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Timestamp: 2017-03-27 19:10:29+00:00
Document Index: 10819573

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 31', 'art. 8', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 96', 'art. 96', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 34']

Aggiornamento DOCUMENTO sulla VALUTAZIONE dei RISCHI per la SICUREZZA e la SALUTE dei lavoratori D.L. 09 Aprile 2008 n 81 - PDF
Aggiornamento DOCUMENTO sulla VALUTAZIONE dei RISCHI per la SICUREZZA e la SALUTE dei lavoratori D.L. 09 Aprile 2008 n 81
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1 ISTITUZIONE SCOLASTICA ISTITUTO COMPRENSIVO VERDELLINO/ZINGONIA PLESSO POTENZIATO Aggiornamento DOCUMENTO sulla VALUTAZIONE dei RISCHI per la SICUREZZA e la SALUTE dei lavoratori D.L. 09 Aprile 2008 n 81 Allegato 2A a.s. 2014/2015 Introduzione La sicurezza nella scuola2 0.1 LA SCUOLA COME AMBIENTE DI LAVORO La normativa sulla sicurezza dei posti di lavoro è regolata dal Testo Unico per la Sicurezza - D. Leg.vo 9 aprile 2008, n in cui vengono recepite anche le Direttive europee fatte proprie dall'ex D. Leg.vo 626/94. In esso tutti gli ambienti ove vengono svolte attività di lavoro e/o di istruzione, formazione ed altro sono soggetti al citato Decreto e indicano espressamente le misure riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante l orario d impiego; in attesa dei Decreti Attuativi si fa riferimento alla precedente normativa per taluni aspetti specifici che l'ambiente scolastico presenta rispetto a posti di lavoro ordinari; mentre gli istituti scolastici, di ogni ordine e grado, con aule e corridoi, palestre ed uffici, laboratori e spazi di studio e di attività comuni sono considerati a tutti gli effetti ambienti di lavoro e quindi sottoposti alla normativa indicata. Le norme sulla sicurezza sono state promulgate nel tentativo di rendere più sicuri gli ambienti di lavoro per la salvaguardia dell incolumità e della salute degli operatori. Nel mondo della scuola i lavoratori, cui si riferisce la citata normativa, sono il personale docente, non docente ed amministrativo e gli studenti, che sono equiparati alla figura del generico lavoratore. Le azioni che determinano le condizioni di attuazione di un piano di sicurezza nascono dalla stretta collaborazione fra la Dirigenza scolastica, il responsabile di prevenzione e sicurezza, la squadra tecnica e i lavoratori. La Dirigenza scolastica a sua volta deve essere il tramite con gli EE.LL. proprietari delle scuole, per tutti quelle comunicazioni riguardanti elementi di intervento, che sono di loro appannaggio. Un ambiente di lavoro risulta più sicuro quando tutte le figure, in esso presenti sono concordi nell applicare ed osservare gli adempimenti derivanti dall applicazione del Decreto citato. 0.2 LE PRINCIPALI FONTI DI RISCHIO NELLA SCUOLA La struttura scolastica, può presentare, per sua natura e conformazione, una serie di elementi di rischio che sono tanto inferiori quanto più recente è la realizzazione dell edificio. Un edificio scolastico, in quanto utilizzato da molti addetti richiede una manutenzione costante, la mancanza di operazioni di manutenzione può far sorgere di problemi legati alla sicurezza. Particolare cura va rivolta alla conformazione e dotazione degli spazi comuni, all interno dei quali non è possibile realizzare depositi di materiale a meno che non siano segnalati e circoscritti con barriere adeguate. Altro elemento di rischio è costituito dalle scale nei casi in cui non siano presenti il corrimano e le bande antisdrucciolo o le vetrate eventualmente presenti non siano protette. L illuminazione degli ambienti deve essere commisurata all uso cui sono destinati, ed anche l esposizione dei singoli addetti rispetto alle sorgenti di luce deve essere pensata per evitare danni alla vista. Particolare attenzione va posta alle caratteristiche del microclima presente negli ambienti di lavoro, va evitato il loro sovraffollamento e va garantito un costante ricambio dell aria per migliorare l aerazione e contenere il tasso di umidità relativa, che è bene non sia superiore al 60%. Molto importante è la promozione da parte dell'istituzione scolastica di attività finalizzate alla promozione ad all'approfondimento della cultura della sicurezza che non deve essere intesa al solo ambito scolastico ma deve fornire agli utenti sufficienti informazioni per poter utilizzare in sicurezza strutture ad ambienti posti anche al di fuori delle mura scolastiche. La sensibilizzazione verso i rischi legati agli ambienti di lavoro, ha portato al riconoscimento di alcuni fattori di rischio che fino a qualche tempo fa non erano considerati tali, per esempio il rischio di alcune patologie psicosociali legate alla specifica peculiarità del lavoro nella scuola, come ad esempio il Burn-out, il bullismo ecc; proprio in quest'ottica sono state approntate in questa scuola delle azioni informative rivolte personale docente con conseguente sensibilizzazione verso questi aspetti, inoltre la scuola ha previsto nel percorso formativo degli studenti (inserito nel POF), l'insegnamento di tematiche di approfondimento atte ad instaurare in ciascuno un'attenzione adeguata verso le tematiche della sicurezza. Altro motivo di rischio per la salute è dato dalla disposizione delle postazioni di lavoro e studio e dalla loro dimensione.3 CAPITOLO 1 SCUOLA PLESSO POTENZIATO Largo Cartesio, 1 Zingonia LOCALIZZAZIONE PLANIMETRIA FOTOGRAFIA Accessibilità e parcheggi Accesso da Via Oleandri e Corso Asia. Parcheggio davanti alla scuola lungo Via Oleandri Realizza percorsi individualizzati di inserimento nel contesto scolastico rivolti ad alunni con disabilità grave degli ambiti territoriali di Dalmine e di Treviglio. Il Plesso opera in base ad una specifica Convenzione istituita tra Scuola, CSA, ASL e Comuni di appartenenza degli alunni frequentanti. Nell ambito del plesso si realizzano progetti educativi individualizzati rispondenti ai bisogni globali di ogni singolo alunno (area relazionale, area cognitiva, area dell autonomia, area percettivo-motoria). Le attività sono rivolte anche a favorire l acquisizione da parte dei normodotati di comportamenti di aiuto ed empatia verso i compagni con grave disabilità, attraverso la conoscenza diretta e la comprensione delle loro modalità di risposta e/o dei codici comunicativi, vissute durante attività ludiformi, percorsi di educazione socio affettiva, itinerari di apprendimento.4 A - GENERALITA DATI DI IDENTIFICAZIONE Gestione Statale in convenzione con Comune di Verdellino, servizio di N.P.I. dell'a.o., Ambiti Territoriali Telefono Fax Orario di funzionamento Giorni di funzionamento Servizio mensa dalle 8,30 alle 16,30 per tutti gli alunni dal lunedì al venerdì In appalto, refettorio a fianco dell'edificio, dieta personalizzata per tutti gli alunni p.d.h. A. 1. DATORE DI LAVORO Dirigente Scolastico Dott. prof. Mora G. Eugenio Medico Competente Dott. Cologni Luigi A. 2. PREPOSTI I preposti sono designati dal Datore di Lavoro ai sensi dell art. 1, comma 4 bis. 1 Collaboratore 2 Collaboratore Todaro Antonio Amendola Marco Responsabile del plesso A. 3. INDICATORI Sezione unica fino a n 6 alunni n 1 docente per alunno n 4 educatori n 1 insegnante coordinatore La scuola potenziata occupa i seguenti spazi all interno dell edificio della scuola primaria di Zingonia: Aula 020 Aula 014 Locale ripostiglio5 A. 3. ORGANIGRAMMA Costituzione del servizio di prevenzione e protezione Attuazione dell art. 31 del D.L. 81/08, da parte del Datore di Lavoro, in ordine alla costituzione del Servizio di Prevenzione e Protezione e alla designazione del Responsabile della Sicurezza. Ogni soggetto è stato nominato con apposita lettera da parte del Datore di Lavoro. Definizione dell Organigramma: Organigramma relativo alla Sicurezza Plesso Scuola Primaria Zingonia Dirigente Scolastico Dott. Mora Eugenio RSPP Spoto Carmela Maria RLS Valentini Francesca Addetti al Primo Soccorso Rovaris Mario Guarriello Anna Addetti all Emergenza e Antincendio Ferraro Nunzio Bacis Pierina Rovaris Mario Agosti Barbara Rovaris Mario Guarriello Anna6 A 4 - IDENTIFICAZIONE ADDETTI ALLA SICUREZZA R.S.P.P.- Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Spoto Carmela Maria Docente Sc. Secondaria di I grado Zingonia R.L.S.- Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Valentini Francesca A.T.A. Sc. Secondaria di I grado Zingonia A.S.P.P.- Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione e responsabili di plesso per la Sicurezza Messina Giuseppe Docente Sc. Primaria Verdellino B. BARRIERE ARCHITETTONICHE (strutturali e non) Caratteristiche esterne e interne. Nell'area esterna di accesso all'edificio scolastico tutti i dislivelli sono opportunamente superati da rampe o scivoli. I marciapiedi sono mantenuti liberi da ostacoli (biciclette in sosta, sacchi spazzatura, ecc.). Sono previste aree di sosta per veicoli per disabili. All'interno dell'edificio scolastico i dislivelli che possono creare intralcio alla fruizione del disabile in carrozzina sono superati per mezzo di ascensore di caratteristiche e dimensioni rispondenti a quanto indicato dal DM n C. ASSISTENZA AI DISABILI Operatori addetti: insegnanti curricolari, insegnanti di sostegno, personale educativo, personale amministrativo e collaboratori scolastici Fattori di rischio per il lavoratore Rischio biologico in ambito sanitario, possibilità di imbrattamento con materiale organico potenzialmente infetto Misure di Prevenzione Usare adeguati mezzi di protezione personale (DPI individuali) e segnalare tempestivamente al medico ogni eventuale stato irritativo (arrossamenti, disidratazione, desquamazione) cutaneo. Responsabilità Sorveglianza costante Emergenze ed evacuazione Collaborazione fra tutto il personale Particolari disposizioni per le emergenze ed evacuazione (Vedi all.2a /2Emergenza) P3 x D2 = R67 C.1 Valutazione dei rischi. Misure di prevenzione e protezione. Piano di attuazione Pericoli Si richiede All Ente Proprietario Si richiede al plesso scolastico P D R= P x D Data Interv. Effettuati Arredi non adeguati Sostituzione arredi Termosifoni non protetti Porta scorrevole che separa l aula 14 dalla 20 pericolosa Bagno per i disabili piano terra: sistema idrico non presente Proteggere termosifoni Prevedere una soluzione Si richiede la sistemazione D. PREVENZIONE DELLE MALATTIE A TRASMISSIONE EMATICA Da affiggere all interno della cassetta di Pronto Soccorso e negli spazi della potenziata Al fine di evitare la trasmissione di malattie attraverso liquidi organici infetti, in particolare sangue (epatite B - epatite C - AIDS ecc.), si danno le seguenti indicazioni: E necessario indossare guanti monouso ogni volta si preveda di venire in contatto con liquidi organici di altre persone (es. per medicazioni, igiene ambientale); Gli strumenti didattici taglienti (forbici, punteruoli, cacciaviti ecc.) devono essere o strettamente personali o, se imbrattati di sangue, opportunamente disinfettati; Il disinfettante da utilizzare per le superfici e/o i materiali imbrattati di sangue o altri liquidi organici è l ipoclorito di sodio al 5-6% di cloro attivo. In pratica si procede come indicato di seguito: indossare guanti monouso allontanare il liquido organico dalla superficie applicare una soluzione formata da: 1 l di acqua e 200 ml di ipoclorito di sodio al 5-6% di cloro attivo lasciare la soluzione per 20 sciacquare con acqua N.B.: è necessario controllare la composizione dell ipoclorito di sodio da utilizzare e verificare la concentrazione di cloro attivo sia al 5-6%8 E. PRESIDI SANITARI PER IL PACCHETTO DI MEDICAZIONE Ogni cassetta di Pronto Soccorso, tipo pensile da cucina, opportunamente segnalata e dotata di serratura deve contenere almeno: n.1 confezione di sapone liquido; n.1 confezione di guanti monouso in vinile o in lattice; n.1 paio di forbici; n.1 confezione di clorossidante elettrolitico al 5% (es. AMUCHINA al 10% pronto ferite); n.1 confezione di acqua ossigenata F.U. 10 vol. da 100 g.; n. 2 bende orlate da 5 cm.; n.1 rotolo di cerotto premedicato alto 8 cm (es. ANSAMED); n.1 confezione di cerotti premedicati di varie misure; n.1 confezione di cotone idrofilo da 100 g.; n.10 compresse di garze sterili 10x10 in buste singole; n.1 confezione di rete elastica di misura media; n. 2 lacci emostatici; n.1 termometro; n. 2 confezioni di ghiaccio pronto uso istantaneo; n. 2 confezioni di ghiaccio pronto uso da conservare in ghiacciaia (es. COLDHOT- PACKS); n. 2 sacchetti monouso per la raccolta dei rifiuti sanitari.9 SOTTOSCRIZIONE DEL DOCUMENTO Il presente Documento è composto da n.. pagine, ed è stato elaborato dal Datore di Lavoro in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e gli ASPP. Il Presente Documento è stato rielaborato ed aggiornato. L'attuazione delle disposizioni e delle misure di sicurezza avviene attraverso la gestione degli Allegati che si collegano ai capitoli del presente Documento. Il Datore di Lavoro/Dirigente Scolastico: Dott. prof. Mora G. Eugenio Firma Per presa visione Il Rappresentante dei Lavoratori: Valentini Francesca Il Medico competente: Dott Cologni Luigi Firma R.S.P.P. : Prof.ssa Spoto Carmela Maria Firma Verdellino, 22 settembre 201410 10 Documenti analoghi
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