Source: http://www.comune.jesi.an.it/MV/leggi/allb_gr2666.htm
Timestamp: 2018-10-18 11:24:58+00:00
Document Index: 128390994

Matched Legal Cases: ['art.69', 'art. 9', 'art. 12', 'art.6', 'art. 5', 'art.6', 'art.7', 'art. 8', 'art. 2', 'art.7', 'art 8']

Allegato "B" alla deliberazione di G.R. n. 2666
AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PILOTA PER CORSI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE (IFTS) - SPERIMENTAZIONE ANNO 1999-2000.
In attuazione dellart.69 della Legge 17 maggio 1999 n. 144, delle "Linee guida nazionali per la programmazione dei progetti pilota IFTS 1999-2000" e delle "Linee di programmazione regionale dei progetti IFTS 1999-2000", la Regione MARCHE adotta il seguente bando.
Il presente avviso indica le modalit� ed i termini di presentazione, nonch� i contenuti ed i criteri di ammissibilit� e valutazione dei progetti pilota per corsi di istruzione e formazione tecnico-superiore (IFTS) per lanno 1999-2000.
I progetti IFTS hanno lintento di individuare un sistema articolato e condiviso di integrazione fra i sistemi dellistruzione, scolastica ed universitaria, della formazione professionale e del lavoro, che consenta:
ai giovani diplomati, lacquisizione di competenze superiori pertinenti con i fabbisogni del mondo del lavoro, spendibili allinterno di un sistema integrato di certificazione, per favorire ed accelerare un loro idoneo inserimento occupazionale, nonch� facilitare leventuale continuazione degli studi allinterno di percorsi formativi successivi;
agli adulti occupati, il completamento e la qualificazione delle competenze possedute e delle esperienze professionali maturate, per favorire il diritto alla formazione in ogni fase della vita, la mobilit� e larricchimento professionale;
agli adulti inoccupati o disoccupati, la costruzione di nuove opportunit� di occupazione, dipendente e/o autonoma.
Gli elementi fondanti il processo di integrazione costituiscono perci� condizioni indispensabili per la progettazione degli interventi e, quindi, di ammissibilit� al presente bando.
Art. 2. Soggetti proponenti.
I progetti pilota devono essere presentati da un insieme di soggetti appartenenti ai sistemi della scuola, della formazione professionale, delluniversit� e del lavoro.
Il pool di soggetti proponenti deve essere composto, a pena di esclusione, almeno da:
un ente/centro di formazione professionale, avente sede nel territorio regionale e operante secondo le normative regionali (L.R. 16/90 art. 9 comma 1 lettera a e b, e comma 2);
unUniversit� degli studi, di norma, avente sede nel territorio regionale;
una o pi� imprese, o associazioni di imprese, operanti sul territorio regionale.
L'impegno a partecipare alle attivit� previste dal progetto e al riconoscimento dei crediti formativi acquisiti a seguito della frequenza dello stesso ai fini dell'eventuale inserimento dei soggetti formati in uno o pi� corsi di laurea, per l'Universit� dovr� essere assunto, oltre che dal Rettore, anche dal Preside/i di Facolt�.
Art. 3. Quadro giuridico-organizzativo e soggetto gestore.
I soggetti proponenti devono procedere allattuazione del progetto in modo integrato ed indicare di concerto un soggetto gestore. Una volta finanziato il progetto, per la sua realizzazione, di norma dovr� essere costituito un consorzio o una associazione di scopo. Nei casi in cui non vi siano le condizioni giuridiche per la costituzione del consorzio o della associazione di scopo potr� farsi ricorso ad altre forme di accordo per regolare i rapporti tra i soggetti interessati. Tale condizione di impossibilit� dovr� essere dichiarata e motivata.
In fase di presentazione delle candidature, i soggetti proponenti dovranno, mediante specifica dichiarazione, specificare lindicazione del soggetto gestore nonch� il quadro giuridico amministrativo ed organizzativo (Consorzio, Associazione di scopo, altri tipi di accordo) cui si far� riferimento in caso di approvazione e finanziamento del progetto, nonch� il tempo previsto per i necessari perfezionamenti formali.
Il rispetto dellimpegno assunto in fase di candidatura � condizione per la stipula del successivo contratto/convenzione per lassegnazione dei corsi e quindi per lerogazione dei finanziamenti.
Il soggetto gestore deve impegnarsi per iscritto ad attuare il progetto rispettando le condizioni di cui allarticolo 7, a fornire tutti gli elementi relativi alla rendicontazione ai soggetti che conferiscono risorse, nonch� ad attenersi agli standard di costo di cui al successivo art. 12
Art. 4. Contenuti dei progetti pilota IFTS.
Per l'individuazione dei profili professionali oggetto di progettazione dei percorsi IFTS, si dovr� fare riferimento alle aree professionali ed ai settori/comparti, desunti dalle "Linee di programmazione regionale dei progetti IFTS 1999-2000" e riportati nell'allegato "B" del presente bando.
I progetti IFTS, redatti esclusivamente utilizzando il formulario, gli schemi di dichiarazione e le schede di presentazione dei progetti allegati al presente bando, devono essere presentati, a pena di esclusione, entro la scadenza e secondo le modalit� fissate dal presente bando e devono contenere:
lindicazione del soggetto gestore, del quadro giuridico-amministrativo-organizzativo cui si far� riferimento per la gestione del progetto, del direttore responsabile del progetto;
la composizione del comitato tecnico-scientifico di progetto;
lindicazione dei soggetti coinvolti nel progetto con lesplicitazione delle rispettive funzioni e responsabilit�;
lambito territoriale di riferimento del progetto;
lelenco dei moduli e/o delle unit� formative capitalizzabili che si intendono attivare, con lindicazione della relativa durata, dei loro obiettivi formativi e del metodo utilizzato;
lindicazione della corrispondenza della figura professionale alla classificazione delle professioni ISTAT - metodi e norme serie C n.12 (ed. 1991 ) - nellambito del "grande gruppo di professioni" 3 - PROFESSIONI INTERMEDIE (TECNICI) limitatamente al gruppo e alla classe;
lindicazione delle sedi di svolgimento delle attivit�;
il numero e le caratteristiche dei destinatari delle attivit� corsuali;
il numero dei docenti e dei tutor, nonch� di eventuali altre figure coinvolte nei diversi moduli, con lindicazione della loro provenienza e delle competenze possedute;
le modalit� di partecipazione/organizzazione dei tirocini;
lindividuazione dei requisiti e degli eventuali crediti di ingresso e dei crediti (intermedi e in uscita) spendibili rispetto alle diverse utilizzazioni previste dal progetto;
lindicazione delle misure di accompagnamento;
le modalit� di monitoraggio del progetto e la valutazione risultati;
il piano di spesa con indicazione di eventuali risorse integrative, in aggiunta alle risorse nazionali e regionali, da parte dei soggetti proponenti o da altre fonti di finanziamento;
i contenuti specifici e le modalit� di cooperazione nel caso di progetti interregionali di cui al successivo articolo 5.
contenuti specifici e le modalit� di cooperazione nel caso di attivit� interprovinciali di cui al successivo art.6.
Art. 5. Progetti interregionali.
I progetti IFTS possono assumere carattere interregionale, ovvero collegarsi ad uno o pi� progetti presentati in altre regioni, al fine di perseguire i seguenti scopi:
favorire il dialogo e la comparabilit� fra le attivit� che si svolgono nelle diverse regioni;
favorire lo scambio di competenze e l'utilizzo in comune di risorse formative fra regioni diverse;
sviluppare comuni azioni di sistema.
I progetti interregionali possono interessare sia attivit� formative (corsi, stages, ecc.), sia servizi di accompagnamento. Essi debbono prevedere, rispetto ad obiettivi formativi comuni, almeno tre delle seguenti situazioni:
progettazione comune delle attivit� e dei servizi formativi;
produzione comune di materiali didattici;
formazione comune degli operatori;
utilizzo comune di formatori;
offerta di servizi formativi con particolare riferimento alla progettazione, gestione e svolgimento stages;
modalit� di certificazione e riconoscimento dei crediti.
In fase di candidatura i soggetti coinvolti in progetti interregionali devono stipulare con i soggetti del progetto/i gemellato/i un accordo preliminare sotto forma di "lettera di intenti" da allegare al progetto. Nella lettera di intenti dovr� anche essere assunto limpegno a stipulare formale convenzione nel caso in cui i progetti vengano approvati e finanziati.
Art. 6 Attivit� interprovinciali .
Pur evitando la sovrapposizione di progetti per la stessa figura professionale in pi� Province, viene incoraggiata lattivit� interprovinciale al fine di perseguire i seguenti scopi:
favorire il dialogo e la comparabilit� fra le attivit� che si svolgono nelle diverse province delle Marche
favorire lo scambio di competenze e la messa in comune di risorse formative
Tali attivit� possono interessare sia parte delle attivit� formative, sia servizi di accompagnamento. Esse debbono prevedere, rispetto ad obiettivi formativi comuni, almeno una/due delle seguenti situazioni:
condivisione progettazione e/o attuazione misure di accompagnamento
progettazione ed attuazione moduli trasversali comuni (es. informatica, lingua inglese,.)
altre attivit� in cui possa evidenziarsi la collaborazione operativa per la realizzazione di progetti gemellati in tal senso.
La sussistenza di tali condizioni verr� esplicata dai proponenti i progetti, attraverso una "lettera di intenti" nella quale venga assunto limpegno a stipulare formale convenzione nel caso in cui i progetti vengano approvati e finanziati.
Art. 7 Condizioni per lammissibilit� dei progetti.
Costituiscono condizioni per lammissibilit� dei progetti a finanziamento:
lammissibilit� dei soggetti proponenti e della composizione del pool;
lindicazione e lammissibilit� del soggetto gestore e del quadro giuridico amministrativo ed organizzativo cui si intende fare riferimento per lattuazione del progetto;
la rispondenza generale del progetto alle finalit� del documento di programmazione regionale IFTS 1999-2000 ed alla coerenza della figura professionale che si intende formare con lelenco delle aree professionali di riferimento e classificazione ISTAT di cui allallegato B) del presente bando.
l'esistenza e la formalizzazione di un Comitato tecnico scientifico di progetto, obbligatoriamente composto dai rappresentanti dei soggetti partner e gestori, con il compito di predisporre il progetto ex ante e di verificarne l'andamento in itinere e rilasciare leventuale certificazione intermedia, nonch� di intrattenere con il Comitato regionale ogni relazione utile al corretto svolgimento del progetto ed alla valutazione dei risultati. Nel Comitato tecnico scientifico pu� essere prevista la presenza di un rappresentante dellAmministrazione provinciale di riferimento.
L'impegno a sperimentare lelaborazione di un sistema di crediti formativi acquisibili durante ed al termine del percorso IFTS, sulla base delle linee guida nazionali e delle integrazioni regionali nonch� delle modalit� per il relativo riconoscimento, sia da parte dei corsi di laurea ritenuto coerente con la progettazione realizzata sia da parte del mondo del lavoro;
la sussistenza delle seguenti caratteristiche nel percorso proposto:
un numero di allievi pari a 20, fino a un massimo di 30 solo nei casi in cui la didattica daula preveda una prevalente strutturazione in un gruppo di lavoro (il numero massimo pu� essere ampliato solo nel caso dellutilizzo della formazione a distanza);
la durata da 2 a 3 semestri, comunque non inferiore alle 1.200 ore, per un costo medio di L 350.000.000/400.000.000 al lordo di I.V.A.;
lattivit� di tirocinio non inferiore al 30% del monte ore totale, svolta in luoghi di lavoro, oltre allattivit� di formazione pratica;
la differenziazione delle sedi di attivit� didattica, da porre in relazione alle caratteristiche delle strutture e agli obiettivi formativi da conseguire;
la previsione di misure di accompagnamento agli utenti dei corsi, a supporto della frequenza e del conseguimento dei crediti e della certificazione finale (accoglienza personalizzata, bilancio di competenze, tutoring, ecc.);
la presenza di materiali didattici, specifici per il percorso proposto, nonch� utilizzabili per la successiva diffusione;
la modularit� dei corsi, anche allo scopo di una loro progressiva strutturazione in unit� formative capitalizzabili;
la previsione di verifiche periodiche di apprendimento durante il corso ed eventuali iniziative didattiche di supporto;
limpegno ad attuare gli standard minimi che, per ciascuna figura professionale, saranno definiti dal Comitato nazionale, di regola, non oltre il primo semestre di attivit� dei corsi;
limpegno a rispettare gli standard di costo e la normativa regionale per la gestione e rendicontazione;
la presenza della lettera di intenti per i progetti interregionali ed interprovinciali, come indicato rispettivamente agli articoli 5 e 6 del bando.
Progetti relativi allo stesso profilo gi� finanziato per l'anno 98-99 possono essere ammissibili al presente bando solo se soddisfano tutte le seguenti condizioni, a pena di esclusione:
dimostrino di avere gi� dato avvio, alla data di pubblicazione del presente bando, alle attivit� corsuali relative al finanziamento 98-99;
dimostrino di avere realizzato, prima dell'avvio delle attivit� corsuali, le procedure di accoglienza, bilancio di competenze, attivazione di tutor a favore degli utenti;
dimostrino la reale consistenza del fabbisogno professionale che porta alla riproposizione dello stesso profilo.
L'assenza di almeno uno dei requisiti di cui al presente articolo determina la non ammissibilit� del progetto alla successiva fase di valutazione.
Art. 8. Modalit� e criteri per la valutazione dei progetti
Il Servizio Formazione Professionale, congiuntamente al Servizio Servizi Sociali e Pubblica Istruzione, accerta lammissibilit� dei soggetti proponenti e dei progetti presentati sulla base delle condizioni e dei requisiti individuati nel punto 7 del presente bando.
La valutazione di merito dei progetti ammessi � effettuata da un nucleo di valutazione costituito dalla Regione.
E facolt� dei Servizi che si occupano dell'ammissibilit� e del nucleo di valutazione poter richiedere integrazioni/chiarimenti sui progetti presentati.
Listruttoria e la selezione dei progetti verranno completate entro 15 giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione dei progetti.
La valutazione di merito sui singoli progetti terr� conto dei seguenti criteri:
Qualit� della presentazione
Economicit� del progetto
Affidabilit� dei soggetti proponenti e del soggetto gestore;
Qualit� delle misure di accompagnamento e relative modalit� attuative;
Un punteggio aggiuntivo verr� attribuito ai progetti per ciascuna delle seguenti fattispecie:
integrazione finanziaria da parte di uno o pi� soggetti proponenti l'attivit� formativa.
aderenza del progetto con la priorit� espressa dalle singole Province sul fabbisogno formativo rilevato nel proprio territorio (riferimento all'allegato B del presente bando).
progetti interregionali di cui all'art. 5
attivit� interprovinciali di cui all'art.6
Il punteggio di cui alle lettere c) e d) sar� effettivamente confermato, solo a condizione che il connesso progetto di altra regione o altra Provincia venga a sua volta finanziato.
Per il dettaglio dei criteri di valutazione si veda la griglia di cui alla scheda allegato C) del presente bando.
Art. 9. Risorse finanziarie disponibili e distribuzione territoriale
Al finanziamento dei progetti � destinata la somma di L. 2.240.000.000 di cui L. 1.000.000.000 di provenienza statale (Del. CIPE e L. 440/97) e L.1.240.000.000 di pertinenza regionale (L. 940.000.000 da FSE e L.300.000.000 da Bilancio Regionale).
Al fine di promuovere la diffusione dellesperienza IFTS su tutto il territorio regionale e di assicurare un giusto equilibrio dellofferta formativa nelle diverse aree, sar� finanziato un progetto per ciascuna area provinciale, purch� in possesso dei requisiti di ammissibilit� e, valutato in base ai criteri di cui all'art.7, risulti idoneo.
Le attivit� formative dovranno avere inizio entro il mese di marzo dell'anno 2000 e poich� parte del finanziamento ha provenienza FSE, dovendo il soggetto attuatore necessariamente rendicontare le somme assegnate entro l'anno 2001 ne deriva la necessit� di porre il limite temporale di fine corso a ottobre 2001, onde consentire la rendicontazione complessiva a fine dicembre 2001. In tal modo si rende possibile una progettazione di percorsi della durata massima di 3 semestri.
Il budget massimo previsto per durata di corso � il seguente:
Qualora non pervenga alcuna richiesta di finanziamento per corsi da attivare sul territorio di una Provincia o nel caso in cui quelle presentate riguardino progetti che non raggiungono il punteggio di idoneit� previsto dai criteri di valutazione di cui all'art. 8, verr� finanziato il progetto che avr� ottenuto il miglior punteggio - dopo quelli gi� risultanti vincitori nelle altre singole province- indipendentemente dalla sua territorialit�.
Le somme rese disponibili da economie che eventualmente possono risultare, qualora i progetti vincitori abbiano un costo inferiore alla cifra di L.550.000.000, saranno destinate, se sufficienti, a finanziare il progetto immediatamente successivo in graduatoria, indipendentemente dalla sua collocazione territoriale, altrimenti verranno destinate alle misure per l'integrazione del sistema FIS.
L'assegnazione definitiva delle risorse avverr� entro il 31/12/1999.
Art. 10 Autofinanziamento
Anche nel caso di progetti totalmente autofinanziati, questi devono essere presentati nei modi e nei tempi del presente bando in quanto devono rispondere ai requisiti formali e qualitativi previsti per il nuovo canale formativo. Tali progetti verranno valutati e, se idonei, monitorati dalla Regione, nel senso di controllo di efficacia e di impatto, ma non rendicontuale.
Art. 11 Procedure e termini per la presentazione dei progetti
I progetti devono essere presentati sullapposito formulario allegato al bando, compilato in ogni sua parte e corredato dalle annesse dichiarazioni, dalle schede di presentazione dei soggetti proponenti e, in caso di progetti interregionali e/o interprovinciali della "lettera di intenti".
Formulario, dichiarazioni, schede di presentazione dei soggetti proponenti e lettera di intenti devono recare la firma in calce dei rappresentanti legali dei soggetti interessati, accompagnata da copia fotostatica, chiara e leggibile, di un documento valido di identit� del sottoscrittore, ai sensi della L. 191/98, art. 2 comma 10 (G.U. n. 142 del 20.6.98).
I plichi devono pervenire entro le ore 13.00 del giorno 30 novembre 1999, a pena di esclusione, presso il Servizio Formazione Professionale della Regione Marche, Via Tiziano 44, 60121 ANCONA. Sul plico deve essere apposta la seguente dicitura: "piano IFTS 1999-2000". E a carico dei proponenti assicurarsi che venga garantito il recepimento dei progetti entro i termini indicati. Non fa fede il timbro postale.
Art. 12 Norme di gestione
Per la determinazione dei costi, la gestione amministrativo-contabile, il controllo e la rendicontazione delle iniziative approvate devono essere tenute a riferimento le seguenti normative:
le Circolari del Ministero del lavoro e della previdenza sociale n.98/95 del 12.8.95 (pubblicata nel suppl.to ordinario n.99 alla G.U. serie gen. 188 del 12.8.95) n. 130/95 del 25.10.95 (pubblicata nella G.U. n. 258 del 4.11.95) e n.101/97 del 17.7.97 (pubblicata nella G.U. n.175 del 29.7.97);
la Nota operativa per la progettazione esecutiva;
la Delibera della Giunta regionale n. 2055 del 1998
la "Nota sulle voci di costo" (allegato E al presente bando).
Il costo del progetto approvato rappresenta tetto massimo di spesa ammissibile. Lerogazione delle risorse avverr� sulla base delle spese rendicontate, in quanto effettivamente ammissibili.
Art. 13 Monitoraggio e valutazione
I progetti pilota dei corsi IFTS, compresi quelli autofinanziati, sono sottoposti al monitoraggio del Comitato regionale IFTS secondo i criteri definiti a livello nazionale dal Comitato tecnico di progettazione FIS, nonch� alla valutazione esterna .
Art. 14 Responsabili del procedimento
Lunit� organizzativa responsabile del procedimento � il Servizio Formazione Professionale (Dirigente responsabile Dr. Marco Bellardi) congiuntamente al Servizio Servizi Sociali e Pubblica Istruzione (Dirigente responsabile Dr. Vincenzo Savini).
Art. 15 Informazioni
Per ulteriori informazioni: Regione Marche
Servizio Formazione Professionale e Problemi del Lavoro Via Tiziano 44, 60121 Ancona (Tel. 071/8063669).
Servizio Servizi Sociali e Pubblica Istruzione Via Gentile da Fabriano, 60121 Ancona (Tel. 071/8064024)
Ancona - Servizio Formazione Professionale C.so Stamira, 60 - Tel. 071/5894323
Ascoli Piceno - Servizio Formazione Professionale Via Tibaldeschi, 5 - Tel. 0736/277418
Macerata Servizio Formazione Professionale C.so Repubblica - Tel. 0733/248401
Pesaro Urbino Servizio Formazione Professionale L.go A. Moro - Tel. 0721/359295
Il testo del presente bando ed i relativi allegati sono disponibili anche su Internet all'indirizzo www.regione.marche.it
Allegati al bando.
A) Elenco documentazione di riferimento per la presentazione e la progettazione dei progetti IFTS.
B) Elenco aree professionali di riferimento e priorit� territoriali per i corsi IFTS.
C) Griglia di valutazione;
D) Formulario con annesse dichiarazioni e schede di presentazione dei soggetti proponenti
E) Nota sulle voci di costo;
F) Guida alla predisposizione del progetto per la risposta al bando
DOCUMENTAZIONE DI RIFERIMENTO PER LA PRESENTAZIONE E PROGETTAZIONE DEI PROGETTI IFTS
scaturite dalle indicazioni del Comitato Regionale di Programmazione e reperibili sul sito internet della Regione Marche all'indirizzo:
Settori produttivi ed aree professionali da tenere in considerazione per l'individuazione della figura professionale da proporre ed indicazioni di priorit� (estratto da "Linee di programmazione regionale per la sperimentazione 1999-2000 IFTS" )
Settori produttivi che nelle Marche appaiono in condizione di potenziale sviluppo o che presentano esigenze di consolidamento ed espansione dei mercati, esposti in ordine alfabetico :
Aree professionali individuate per le esigenze di professionalit� tecnica da sviluppare all'interno dei settori produttivi sopracitati
Esempi di profili-tipo: Tecnico di controllo di gestione, Tecnico di produzione, Tecnico della qualit� e della sicurezza, Tecnico di innovazione di processo e di prodotto, Tecnico della logistica, Tecnico della conservazione/manutenzione e restauro.
Indicazioni di priorit� territoriali espresse dalle Amministrazioni Provinciali :
Scheda griglia valutazione.
AMMISSIBILITA E VALUTAZIONE DEI PROGETTI
In coerenza a quanto disposto dal bando, i Servizi della Regione Marche, Formazione Professionale e Problemi del Lavoro, congiuntamente al Servizio Servizi Sociali e Pubblica Istruzione, procederanno all'esame di ammissibilit� dei progetti, pervenuti entro i termini stabiliti, sulla base dei requisiti previsti dall'art.7del bando.
La presenza di tali requisiti non d� punteggio, ma la loro assenza o insufficienza determina la non ammissibilit� del progetto alla successiva fase di valutazione .
Il nucleo di valutazione, di cui all'art 8 del bando, proceder� allesame dei progetti ed alla predisposizione della graduatoria, in base ai criteri di valutazione di seguito specificati.
Tali criteri di valutazione attengono alla qualit� del progetto e dei suoi diversi aspetti e determinano la selezione vera e propria, mediante attribuzione di punteggio. Il punteggio massimo complessivo assegnabile sulla base degli 8 criteri sottoelencati � di 100 punti.
I punteggi aggiuntivi vanno applicati solo a condizione che il progetto abbia ottenuto nella fase di valutazione di merito un punteggio complessivo di almeno 70/100
E facolt� del gruppo di valutazione richiedere integrazioni/chiarimenti sui progetti.
Criteri di valutazione (merito)
grado di rispondenza della progettazione alle caratteristiche ed agli elementi di innovazione del nuovo segmento formativo IFTS; apertura a fasce adulte, con particolare riferimento ai lavoratori occupati, innovativit� dellofferta formativa rispetto a quella esistente;
grado di pertinenza e rispondenza del progetto ai fabbisogni di professionalit� del mercato del lavoro ed ai settori/aree professionali indicati dalle linee di programmazione regionale (allegato B del bando)
grado di coinvolgimento degli attori socio-economici del territorio e di integrazione con le politiche di sviluppo locale
Descrizione della situazione professionale (sez. 2 formulario)
grado di precisione e di completezza nella descrizione della figura professionale
grado di precisione e completezza nella descrizione delle competenze della figura professionale e dei contesti e processi lavorativi di riferimento
( Riferimento allallegato F del bando: "Linee guida per la progettazione dei percorsi formativi- risposta al bando regionale" punto 1.2 e "nota metodologica per la descrizione degli standard formativi minimi" - punto 1 )
Architettura metodologica e didattica complessiva (sez. 3, 4 , 5 e 6 formulario)
grado di precisione e coerenza dei contenuti con le motivazioni dellintervento formativo e degli obiettivi individuati
grado di precisione e completezza delle fasi e delle strategie pedagogiche e didattiche individuate
struttura didattica modulare e chiara previsione di durata, obiettivi e metodologie, nonch� della possibilit� di entrate/uscite intermedie;
grado di chiarezza delle modalit� di valutazione e riconoscimento dei crediti
(Riferimento allallegato F del bando: "Linee guida per la progettazione dei percorsi formativi- risposta al bando regionale" punto 1.3 e "nota metodologica per la descrizione degli standard formativi minimi" - punto 2 )
grado di precisione e di completezza nella compilazione del progetto
Sbocchi occupazionali coerenti (Sez. 2 formulario)
sbocchi occupazionali previsti e grado di interesse delle aziende per la figura professionale proposta
eventuale certificazione di disponibilit�/interesse alla assunzione di "x" partecipanti da parte di soggetti economici o sociali; eventuale quantificazione degli sbocchi occupazionali possibili supportata da dati significativi e certi
Economicit� del progetto ed aspetti organizzativi (sez. 7 e 9 formulario)
congruit� dei costi in rapporto alla qualit� del progetto (riferimento allallegato E  tabella voci di costo)
grado di organicit� degli aspetti logistici-organizzativi e finanziari
(riferimento allallegato F del bando: "Linee guida per la progettazione dei percorsi formativi- risposta al bando regionale" punto 1.5)
Significativit� dei soggetti proponenti e del soggetto gestore
significativit�, rappresentativit� e coerenza del pool di soggetti proponenti; esperienza maturata nel campo della formazione e dellistruzione con particolare riferimento allarea professionale ed al settore/i di riferimento della figura professionale scelta
esperienza nella gestione di fondi pubblici; disponibilit� di strutture e risorse; collaborazioni/integrazioni attivate fra i diversi sistemi; esperienze di formazione in azienda, stage, tirocini formativi, apprendistato;
(riferimento alle schede di presentazione dellallegato D del bando)
Misure di accompagnamento e servizi/attivit� strumentali al percorso formativo (sez. 5 formulario)
qualit� delle misure di accompagnamento previste in generale per i partecipanti, con particolare attenzione alle modalit� di ingresso, accoglienza e tutoraggio riservate agli adulti con esperienze di lavori in corso e/o pregresse
(riferimento allallegato F del bando: "Linee guida per la progettazione dei percorsi formativi- risposta al bando regionale" punto 1.4)
Punteggio aggiuntivo per integrazione di finanziamento (1-3 punti)
Proporzionale alla quota di finanziamento complessivo: 1 punto fino al 5%- 2 punti fino al 10% - 3 punti oltre il 10%
Punteggio aggiuntivo per l'aderenza del progetto con la/le priorit� espressa dalle Province sul fabbisogno formativo a livello territoriale (5 punti)
fare riferimento all'allegato B - tab 1 per l'indicazione delle priorit� a livello provinciale
Punteggio aggiuntivo per i progetti interregionali (3 punti)
Punteggio aggiuntivo per attivit� interprovinciali (3 punti)
Il punteggio di cui alle lettere c) e d) sar� effettivamente confermato, solo a condizione che il connesso progetto di altra regione o altra Provincia venga a sua volta finanziato. In mancanza di ci�, il progetto sar� riposizionato in graduatoria di conseguenza e dovr� essere riformulato per le parti rispetto alle quali era prevista la realizzazione comune.
Finanziamento primo progetto ammissibile provinciale
Purch� in possesso dei requisiti di ammissibilit� verr� finanziato, per ciascuna Provincia, il progetto espresso dallarea di riferimento che avr� il punteggio complessivo pi� alto (punteggio di merito+punteggio/i aggiuntivo/i), purch� abbia le caratteristiche dell'idoneit� (punti 70/100).
(Dichiarazioni, schede soggetti proponenti, Formulario)
Nota sulle voci di costo
Nota operativa sulla progettazione esecutiva;
Delibera Giunta regionale n. 2055 del 7 settembre 1998;
Circolari Ministero Lavoro n. 98/95, 130/95, 101/97
MACROVOCE A Spese insegnanti (50-55%)
Esperti e collaboratori didattici:
docenti iunior
direttori progettazione
codocenti
collaboratori professionali (assistenza tecnica)
nota: considerare costo orario e numero ore.
Assicurazioni INAIL docenti
alloggio e vitto docenti (per corsi residenziali o semiresidenziali)
MACROVOCE B Spese allievi (5-15%)
alloggio e vitto allievi (limitatamente a stage)
viaggi allievi (stage e spostamenti da sede formativa a sede formativa)
MACROVOCE C Spese di funzionamento e gestione (15-20%)
Materiale duso per esercitazioni
(specificare tipo e quota imputazione) (*il FSE non ammette noleggio software)
Manutenzione attrezzature e struttura (ordinaria)
(per i beni con periodi di ammortamento superiori a 12 mesi e tenendo conto dellimporto registrato nel libro cespiti)
escluso riscatto e oneri amministrativi, bancari, fiscali ad esso connessi
Retribuzioni ed oneri personale amministrativo
(* compresi contratti con profili prof.li specifici come consulenti fiscali, commercialisti ecc.)
energia elettrica; riscaldamento e condizionamento; acqua; telefono; posta; cancelleria e stampati; varie altro genere; canoni e spese telefoniche per collegamenti telematici per FAD;
(canone rapportato alla superficie utilizzata per lattivit� formativa e al periodo di utilizzo)
(rateo relativo al costo storico, ai locali effettivamente utilizzati ed al periodo di utilizzo)
Spese derivanti da cariche sociali
MACROVOCE D Altre spese (20%)
(compresa realizzazione indagini, ricerche ecc.)
Monitoraggio, valutazione risultati
Misure di accompagnamento alla domanda:
(orientamento; informazione; motivazione; inserimento lavorativo; consulenza individuale)
Elaborazione materiali didattici e dispense (compresi materiali per FAD)
Pubblicizzazione intervento (bandi, pubblicit� sui mass-media, spot ecc.)
Selezioni ed esami finali
N.B. Ai fini della valutazione di congruit� dei costi si tenga inoltre presente:
progettazione e monitoraggio (p. 1 e p. 2 macrovoce D): sino ad un max. del 7% del costo complessivo del progetto.
misure di accompagnamento (p. 3 macrovoce D): c. 8%
altre spese (p. 4,5,6 macrovoce D): c. 5%
Guida alla predisposizione del progetto in risposta al bando