Source: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2015/09/10/0610/comunic.htm
Timestamp: 2019-03-26 21:01:11+00:00
Document Index: 6256838

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﻿Commissioni Riunite (VI e X) - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - giovedì 10 settembre 2015
Giovedì 10 settembre 2015. — Presidenza del presidente della VI Commissione Maurizio BERNARDO. — Interviene la sottosegretaria di Stato per lo sviluppo economico Simona Vicari.
Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 9 settembre scorso.
Maurizio BERNARDO, presidente, ricorda che sono stati ritirati dai presentatori gli articoli aggiuntivi Donati 32.049, Tidei 32.0133 e Giammanco 32.0114.
Avverte che prima della seduta i Relatori hanno ritirato l'articolo aggiuntivo 32.0135 e che la deputata Rostellato ha ritirato il proprio articolo aggiuntivo 32.0120.
Propone quindi, concordi le Commissioni, di porre in votazione anche le proposte emendative i cui presentatori siano assenti, ai fini della loro ripresentazione in Assemblea.
Andrea MARTELLA (PD), relatore per la X Commissione, esprime parere contrario sugli identici emendamenti Mantero 32.1, Rondini 32.2, Ricciatti 32.3 e Castiello 32.4, sugli emendamenti Vignali 32.5, Ricciatti 32.6 e sugli identici Polidori 32.8 e Marti 32.41. Esprime altresì parere contrario sugli identici emendamenti Polidori 32.10 e Marti 32.40, sugli identici Polidori 32.9 e Marti 32.38, nonché sugli identici Polidori 32.11 e Marti 32.39. Esprime quindi parere contrario sugli emendamenti Ricciatti 32.7, Colletti 32.42, Prodani 32.12 e Castiello 32.33. Esprime invece parere favorevole sull'emendamento Ricciatti 32.44, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini:
1-bis. All'articolo 8 della legge 8 novembre 1991, n. 362, e successive modificazioni, il comma 2 è sostituito dal seguente:
“2. Lo statuto delle società di cui all'articolo 7 e ogni successiva variazione, ivi incluse quelle relative alla compagine sociale, sono comunicate, entro sessanta giorni, alla Federazione degli ordini dei farmacisti italiani, nonché all'assessore alla sanità della competente regione o provincia autonoma, all'ordine provinciale dei farmacisti e all'unità sanitaria locale competente per territorio”».
Rileva come l'approvazione dell'emendamento Ricciatti 32.44, come riformulato, assorbirebbe gli emendamenti Galperti 32.13, Vignali 32.35, Galperti 32.14, Vignali 32.36 e 32.34, gli identici Polidori 32.19 e Marti 32.32, gli emendamenti Lorefice 32.67, Grillo 32.68 e Silvia Giordano 32.69, gli identici Polidori 32.23 e Marti 32.57, nonché gli identici subemendamenti all'emendamento 32.75 dei relatori Donati 0.32.75.2 e Vignali 0.32.75.3, e i subemendamenti Taranto 0.32.75.13, Polidori 0.32.75.16 e 0.32.75.19.
Esprime quindi parere contrario sull'emendamento Castiello 32.43.
Esprime altresì parere contrario sui subemendamenti all'emendamento 32.75 dei relatori Silvia Giordano 0.32.75.4, Grillo 0.32.75.6, mentre esprime parere favorevole sul subemendamento Laffranco 0.32.75.5, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini:
«Sopprimere la parola: intermediazione.
Conseguentemente, aggiungere le seguenti parole: dopo il comma 1, aggiungere il seguente:
“1-bis. All'articolo 8, comma 1, della legge 8 novembre 1991, n. 362, e successive modificazioni, la lettera a) è sostituita dalla seguente:
a) nei casi di cui all'articolo 7, comma 2, secondo periodo”».
Esprime quindi parere contrario sui subemendamenti Senaldi 0.32.75.7, Polidori 0.32.75.8, Villarosa 0.32.75.9, Calabrò 0.32.75.10, Polidori 0.32.75.11, 0.32.75.14, 0.32.75.15, 0.32.75.18, 0.32.75.20, 0.32.75.26 e 0.32.75.27.
Esprime parere contrario sugli identici Polidori 32.15 e Marti 32.37, sugli identici Polidori 32.16 e Marti 32.53, sugli identici Polidori 32.17 e Marti 32.54, nonché sugli identici Polidori 32.18 e Marti 32.52. Esprime altresì parere contrario sugli emendamenti Castiello 32.55, Vignali 32.56, Marti 32.58, Polidori 32.20, Mantero 32.65 e sugli identici Polidori 32.29, Capezzone 32.48, Polidori 32.21 e Marti 32.50. Esprime parere contrario sugli emendamenti Giuseppe Guerini 32.26, Mantero 32.60, Baroni 32.59, Silvia Giordano 32.62, Di Vita 32.61, Librandi 32.27, sugli identici Polidori 32.24 e Marti 32.51, nonché sugli emendamenti Castiello 32.73, Mantero 32.66 e sugli identici Polidori 32.25 e Capezzone 32.63. Esprime altresì parere contrario sull'emendamento Colletti 32.64, sugli identici Polidori 32.22 e Capezzone 32.47, sugli identici Polidori 32.28 e Marti 32.49, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Pagano 32.46, la cui approvazione assorbirebbe l'emendamento Pagano 32.45. Invita al ritiro dell'emendamento Mazziotti Pag. 9Di Celso 32.31 ed esprime parere contrario sugli emendamenti Mazziotti Di Celso 32.30 e Ricciatti 32.70.
Esprime, quindi, parere contrario sugli articoli aggiuntivi Donati 32.048 e Vignali 32.075 e parere favorevole sugli articoli aggiuntivi Vignali 32.077 e Giuseppe Guerini 32.0116. Formula, altresì, parere contrario sugli articoli aggiuntivi Marco Di Stefano 32.0108, Piazzoni 32.0118, Famiglietti 32.070, Marco Di Stefano 32.0109, Giuseppe Guerini 32.0115, Paglia 32.0132, Piazzoni 32.0119, Grillo 32.066 e 32.060, Galgano 32.0111, Marco Di Stefano 32.0110, Carella 32.0129 e Giuseppe Guerini 32.0117.
Invita al ritiro dell'articolo aggiuntivo Pagano 32.082 ed esprime parere contrario sugli articoli aggiuntivi Silvia Giordano 32.061, Baroni 32.056 e Grillo 32.055; parere favorevole, limitatamente alla lettera a), sull'articolo aggiuntivo Catalano 32.072 e parere contrario sugli articoli aggiuntivi Catalano 32.0113, Prodani 32.089 e 32.085, Bargero 32.0106, Prodani 32.086, Bargero 32.0107, Prodani 32.088, 32.090, 32.092, 32.091 e 32.093 e Cancelleri 32.035.
Invita al ritiro dell'articolo aggiuntivo Prodani 32.099 ed esprime parere contrario sugli articoli aggiuntivi Abrignani 32.0127, Gebhard 32.06, sugli identici articoli aggiuntivi Abrignani 32.0126, Prodani 32.083 e Gebhard 32.05, limitatamente alla parte di essi ammissibile, nonché sugli articoli aggiuntivi Arlotti 32.081, Abrignani 32.0124, Prodani 32.084, Colletti 32.073, 32.016 e 32.08, Ricciatti 32.04, Fantinati 32.037 e 32.038, Zolezzi 32.024, Vignaroli 32.023, Crippa 32.025 e Gadda 32.050. Formula, invece, parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Gadda 32.052, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini:
«Dopo l'articolo, aggiungere il seguente:
(Sostituzione del parere CONAI con il parere tecnico dell'ISPRA, organo terzo e indipendente non in conflitto di interessi).
1. All'articolo 221 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, al comma 5, le parole: «dal Consorzio nazionale imballaggi» sono sostituite dalle seguenti: «dall'ISPRA».
2. L'ISPRA provvede all'attuazione delle disposizioni del comma 1 con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica».
Segnala che con tale riformulazione viene in sostanza assorbito anche l'articolo aggiuntivo Crippa 32.026. Rileva, quindi, come gli articoli aggiuntivi Gadda 32.051 e Crippa 32.022, siano assorbiti dall'approvazione dell'emendamento Cani 22.015.
Esprime parere contrario sugli articoli aggiuntivi Pellegrino 32.03, Abrignani 32.0128, Vargiu 32.0112, Prodani 32.087, Famiglietti 32.071, Petrini 32.014, Capezzone 32.010, 32.011 e 32.012, nonché sull'articolo aggiuntivo Boccadutri 32.07.
Con riguardo all'articolo aggiuntivo Portas 16.01, precedentemente accantonato, esprime parere favorevole, a condizione che sia riformulato nei seguenti termini:
(Modifiche al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, in materia di concorrenza nel settore della distribuzione cinematografica).
1. All'articolo 26 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:
“2-bis. L'Autorità, su segnalazione di chi vi abbia interesse o, periodicamente, d'ufficio, adotta i provvedimenti necessari per eliminare o impedire il formarsi di fenomeni distorsivi della concorrenza, nelle modalità previste dalla legge 10 ottobre 1990, n. 287, e successive modificazioni, qualora sul mercato di riferimento un unico soggetto, ivi comprese le agenzie territoriali mono o plurimandatarie, anche in una sola delle dodici città capozona di cui al comma 1, detenga, direttamente o indirettamente, una posizione dominante Pag. 10nel mercato della distribuzione cinematografica, con particolare riferimento ai soggetti che operano contestualmente anche in uno dei seguenti settori:
b) programmazione;
c) esercizio;
d) edizione o distribuzione di servizi televisivi, on line o telefonici.
2-ter. L'Autorità, a tal fine, redige una relazione annuale sullo stato della concorrenza nel settore della distribuzione cinematografica”».
Alessio Mattia VILLAROSA (M5S), con riferimento agli articoli aggiuntivi all'articolo 32, chiede di sapere quali siano le motivazioni che hanno indotto le presidenze a giudicare inammissibili numerose proposte emendative del proprio gruppo, posto che altre, che pure recano disposizioni non strettamente attinenti al provvedimento, sono state invece ritenute ammissibili.
Maurizio BERNARDO, presidente, rammenta che il giudizio di ammissibilità è stato già espresso prima dell'aggiornamento dei lavori parlamentari per la pausa estiva e che in tale valutazione le presidenze delle Commissioni si sono attenute ai contenuti propri del disegno di legge sulla concorrenza, come definiti dalla normativa vigente in materia.
La seduta, sospesa alle 17.25, è ripresa alle 18.05.
Stefano ALLASIA (LNA), nell'auspicare l'approvazione dell'emendamento soppressivo presentato dal proprio gruppo, ritiene che l'articolo 32, anche se in parte riscritto dai relatori, non rappresenti un intervento condivisibile di liberalizzazione nel settore delle farmacie.
Lara RICCIATTI (SEL) evidenzia come il proprio gruppo abbia presentato l'emendamento 32.3 soppressivo dell'articolo 32, in quanto fermamente contrario all'ingresso di società di capitali nella titolarità della farmacie. Ritiene infatti che l'articolo 32 rappresenti uno degli articoli più rilevanti del provvedimento in esame e, così come formulato, rischia di determinare la chiusura di numerose piccole farmacie.
Giulia GRILLO (M5S) sottolinea che, se lo scopo del Governo e dei relatori è di assicurare maggiore concorrenza nel settore dei farmaci, tale obiettivo non può essere raggiunto con l'ingresso delle società di capitali fra i soggetti titolari di farmacie. Sottolinea altresì come in tal modo si rischia di rompere il rapporto di fiducia esistente tra il farmacista e il singolo cittadino; stigmatizza il fatto che i relatori abbiano espresso tutti i pareri contrari sugli emendamenti presentati dal proprio gruppo i quali hanno lo scopo di introdurre alcune questioni di concreta liberalizzazione in tema di pianta organica e di distribuzione dei farmaci.
Alessio Mattia VILLAROSA (M5S) sottolinea come non possa ritenersi assolutamente dimostrato che una società multinazionale possa in concreto assicurare prezzi più bassi per i farmaci; teme al contrario che anche in Italia possa accadere quanto avvenuto in gran Bretagna dove le farmacie si sono in realtà trasformate in piccoli centri commerciali in cui si vende di tutto con confezioni abnormi di farmaci, circostanza che ha determinato peraltro determinato un loro smodato utilizzo.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli identici emendamenti Mantero 32.1, Rondini 32.2, Ricciatti 32.3 e Castiello 32.4, nonché l'emendamento Vignali 32.5.
Lara RICCIATTI (SEL), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 32.6, sottolinea come esso sia volto in particolare a liberalizzare la vendita dei medicinali di fascia C anche nelle parafarmacie.
Giulia GRILLO (M5S) interviene al fine di motivare l'astensione del proprio Pag. 11gruppo sugli emendamenti relativi alla liberalizzazione dei farmaci di fascia C, in quanto ritiene utile prevedere anche per questa categoria di farmaci alcune regole volte ad impedire la formazione di monopoli e l'apertura di un eccessivo numero di parafarmacie.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Ricciatti 32.6, gli identici emendamenti Polidori 32.8 e Marti 32.41, nonché gli identici emendamenti Polidori 32.10 e Marti 32.40; respingono altresì gli identici emendamenti Polidori 32.9 e Marti 32.38 e gli identici emendamenti Polidori 32.11 e Marti 32.39.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono quindi gli emendamenti Ricciatti 32.7, Colletti 32.42, Prodani 32.12 e Castiello 32.33.
Lara RICCIATTI (SEL) accetta la riformulazione del proprio emendamento 32.44 proposta dai relatori.
Andrea MARTELLA (PD), relatore per la X Commissione, intende chiarire che il parere favorevole e la riformulazione dell'emendamento Ricciatti 32.44 sono finalizzati a garantire la trasparenza della composizione della compagine sociale delle società di capitali titolari di farmacia.
Le Commissioni approvano l'emendamento Ricciatti 32.44, come riformulato (vedi allegato).
Maurizio BERNARDO, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento Ricciatti 32.44 come riformulato, devono ritenersi assorbiti gli emendamenti Galperti 32.13, Vignali 32.35, Galperti 32.14, Vignali 32.36 e 32.34, gli identici emendamenti Polidori 32.19 e Marti 32.32, nonché gli emendamenti Lorefice 32.67, Grillo 32.68, Silvia Giordano 32.69, nonché gli identici emendamenti Polidori 32.23 e Marti 32.57. Devono altresì ritenersi assorbiti gli identici subemendamenti Donati 0.32.75.2 e Vignali 0.32.75.3, nonché i subemendamenti Taranto 0.32.75.13, Polidori 0.32.75.16 e 0.32.75.19.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Castiello 32.43 e il subemendamento Silvia Giordano 0.32.75.4.
Alessio Mattia VILLAROSA (M5S) illustra le finalità del subemendamento Grillo 0.32.75.6, volto a garantire un sistema concorrenziale anche nella distribuzione dei farmaci.
Pietro LAFFRANCO (FI-PdL) prende atto con soddisfazione del parere favorevole espresso dai relatori sul proprio subemendamento 0.32.75.5, finalizzato a scongiurare la chiusura di molte aziende operanti nel settore della distribuzione dei farmaci, con particolare riferimento alle cooperative di farmacisti che operano in tale comparto. Accoglie quindi la proposta di riformulazione del subemendamento e ringrazia per la sensibilità dimostrata dai relatori e dal Governo.
Andrea MARTELLA (PD), relatore per la X Commissione, osserva che l'articolo 32 del provvedimento in esame e l'emendamento 32.75 dei relatori novellano l'articolo 7 della legge n. 362 del 1991, recante norme di riordino del servizio farmaceutico. In particolare, l'emendamento dei relatori è volto ad individuare i soggetti incompatibili fra quelli ammessi nelle società di capitali titolari di farmacie. La modifica proposta dal subemendamento Laffranco 0.32.75.5, come riformulato, prevede la contestuale modifica dell'articolo 8, al fine di non rendere contraddittoria la vigente disciplina sulle incompatibilità ed escludere il formarsi di conflitti di interessi nelle società di capitali.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano il subemendamento Laffranco 0.32.75.5, come riformulato, e respingono i subemendamenti Senaldi 0.32.75.7 e Polidori 0.32.75.8.
Alessio Mattia VILLAROSA (M5S), intervenendo sul proprio subemendamento 0.32.75.9, chiede ai relatori un chiarimento sul parere contrario espresso e ritiene che, al fine di tutelare al meglio l'interesse dei cittadini, sarebbe auspicabile ampliare le ipotesi di incompatibilità previste dall'emendamento 32.75 dei relatori, prevedendo l'applicazione delle disposizione del regolamento Consob in materia di operazioni di parti correlate.
Luigi TARANTO (PD) ritiene che l'intento dell'emendamento 32.75 dei relatori sia in realtà quello di regolare il regime delle incompatibilità della filiera del farmaco, mentre il subemendamento Villarosa 0.32.75.9 riguarda specificamente le società quotate sul mercato pertanto non ritiene che il citato regolamento Consob possa essere utilizzato come riferimento normativo da applicare anche nel settore farmaceutico.
Giovanni PAGLIA (SEL), pur condividendo in parte le finalità del subemendamento Villarosa 0.32.75.9, ritiene che la sua attuale formulazione non sia idonea allo scopo. Propone quindi ai relatori di accantonarlo per una sua migliore riscrittura.
Alessio Mattia VILLAROSA (M5S) insiste sull'opportunità di trovare una soluzione per ampliare il novero delle incompatibilità da inserire nella normativa vigente prevedendo alcune delle indicazioni contenute nel regolamento Consob citato dal proprio subemendamento. Chiede quindi di accantonare il proprio subemendamento.
Andrea MARTELLA (PD) non ritiene sia possibile in questa fase accedere alla richiesta di accantonamento dell'emendamento del collega Villarosa per le ragioni già esposte nonché per le motivazioni – che condivide – formulate dal collega Taranto. Ritiene quindi che su tale delicata questione il confronto possa continuare durante l'esame del provvedimento in Assemblea.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono i subemendamenti Villarosa 0.32.75.9, Calabrò 0.32.75.10 e Polidori 0.32.75.11, 0.32.75.14, 0.32.75.15, 0.32.75.18, 0.32.75.20 e 0.32.75.26.
Alessio Mattia VILLAROSA (M5S) sottoscrive il subemendamento Polidori 0.32.75.27, chiedendo le ragioni del parere contrario espresso. Sottolinea che questo affronta un problema reale e chiede, in particolare, se i relatori ritengano che possa essere superato attraverso le attuali modifiche.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono il subemendamento Polidori 0.32.75.27 ed approvano l'emendamento 32.75 dei relatori, come risultante dal subemendamento approvato.
Respingono, quindi, con distinte votazioni, gli identici emendamenti Polidori 32.15 e Marti 32.37, gli identici emendamenti Polidori 32.16 e Marti 32.53, gli identici emendamenti Polidori 32.17 e Marti 32.54, nonché gli identici emendamenti Polidori 32.18 e Marti 32.52.
Respingono altresì, con distinte votazioni, gli emendamenti Castiello 32.55, Vignali 32.56, Marti 32.58, Polidori 32.20, Mantero 32.65, gli identici emendamenti Polidori 32.29, Capezzone 32.48, Polidori 32.21 e Marti 32.50, nonché l'emendamento Giuseppe Guerini 32.26.
Giulia GRILLO (M5S) illustra l'emendamento Mantero 32.60, di cui è cofirmataria, sottolineando come questo cerchi di sostenere il settore delle farmacie rurali. Evidenzia, inoltre, la razionalità della proposta emendativa che va nel senso di armonizzare la normativa vigente e, per tali ragioni, lamenta che i relatori abbiano espresso un parere contrario.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Mantero 32.60, Baroni 32.59, Silvia Giordano 32.62, Di Vita 32.61, Librandi 32.27, gli identici emendamenti Polidori 32.24 e Marti 32.51, nonché l'emendamento Castiello 32.73.
Giulia GRILLO (M5S), intervenendo sull'emendamento Mantero 32.66, di cui è cofirmataria, ne sottolinea la finalità che è quella di non snaturare il ruolo delle farmacie in Italia. Evidenzia, infatti, che con le nuove norme introdotte dall'articolo 32 le banche e le assicurazioni potranno acquistare il controllo delle farmacie e domanda, quindi, ai relatori le ragioni del loro parere contrario sull'emendamento.
Donata LENZI (PD) precisa che la normativa vigente già esclude i timori paventati dall'onorevole Grillo.
Alessio Mattia VILLAROSA (M5S) ritiene che la precisazione fornita dalla collega Lenzi non rispecchi la realtà, dal momento che non considera che l'Italia fa parte del mercato europeo.
Le Commissioni respingono l'emendamento Mantero 32.66.
Alessio Mattia VILLAROSA (M5S) non ritiene che la riformulazione dell'emendamento Ricciatti 32.44 sia in grado di assorbire gli emendamenti Lorefice 32.67, Grillo 32.68 e Silvia Giordano 32.69 e pertanto chiede che siano posti comunque in votazione. Evidenzia, inoltre, come a fronte delle novità introdotte dal provvedimento non siano previste sanzioni per chi non le dovesse rispettare.
Giulia GRILLO (M5S), condividendo le considerazioni del collega Villarosa, aggiunge che gli emendamenti da questo richiamati prevedono altri aspetti non ricompresi dalla riformulazione dell'emendamento Ricciatti 32.44 ed esprime nuovamente un giudizio critico nei confronti dell'articolo 32 del provvedimento che demolisce la qualità dei servizi delle farmacie nel nostro Paese.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Lorefice 32.67.
Alessio Mattia VILLAROSA (M5S) illustra l'emendamento Grillo 32.68, invitando i relatori a riflettere sul tema delle incompatibilità nell'ambito delle società di capitali operanti nel settore delle farmacie.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Grillo 32.68 e Silvia Giordano 32.69, gli identici emendamenti Polidori 32.25 e Capezzone 32.63, nonché l'emendamento Colletti 32.64.
Respingono quindi, con distinte votazioni, gli identici emendamenti Polidori 32.22 e Capezzone 32.47, nonché gli identici emendamenti Polidori 32.28 e Marti 32.49.
Tommaso CURRÒ (PD) sottoscrive l'emendamento Pagano 32.46.
Le Commissioni approvano l'emendamento Pagano 32.46.
Maurizio BERNARDO, presidente, avverte che l'emendamento Pagano 32.45 deve intendersi assorbito dall'approvazione dell'emendamento Pagano 32.46.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Mazziotti Di Celso 32.31 e 32.30.
Lara RICCIATTI (SEL) illustra il proprio emendamento 32.70, che è volto ad aumentare l'offerta farmaceutica, prevedendo che vi sia almeno una farmacia ogni 2.000 abitanti. Domanda, quindi, quali siano le ragioni del parere contrario dei relatori.
Andrea MARTELLA (PD), relatore per la X Commissione, ricorda che recentemente il numero delle farmacie è già stato oggetto di revisione aumentandone l'offerta e che i relativi concorsi sono in fase di svolgimento. Motiva quindi il parere contrario all'emendamento Ricciatti 32.70 con l'esigenza di non creare incertezza nell'attuale quadro.
Giulia GRILLO (M5S) ritiene non convincenti le spiegazioni del relatore e lamenta la chiusura della maggioranza sul tema dell'offerta farmaceutica.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'emendamento Ricciatti 32.70, nonché gli articoli aggiuntivi Donati 32.048 e Vignali 32.075.
Andrea MARTELLA (PD), relatore per la X Commissione, mutando il precedente orientamento formula parere contrario sull'articolo aggiuntivo Vignali 32.077.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono l'articolo aggiuntivo Vignali 32.077, mentre approvano l'articolo aggiuntivo Giuseppe Guerini 32.0116.
Marco DI STEFANO (PD) osserva che i suoi articoli aggiuntivi 32.0108, 32.0109 e 32.0110 sono volti a consentire la vendita dei medicinali di fascia C nelle parafarmacie al fine di promuovere il libero mercato e la concorrenza. Ritiene che il parere contrario espresso su di essi sia in contrasto con le posizioni dell'Antitrust e della Commissione europea che hanno evidenziato nel nostro Paese limiti alla concorrenza nel settore del commercio dei farmaci. Sottolinea che la crescita del Paese deve dipende anche dall'attività di 5 mila persone che lavorano nel settore delle parafarmacie che purtroppo, qualora le disposizioni in esame non siano modificate, rischiano di rimanere senza lavoro. Insiste quindi per la votazione dei suoi articoli aggiuntivi.
Lara RICCIATTI (SEL) sottoscrive gli articoli aggiuntivi Marco Di Stefano 32.0108, 32.0109 e 32.0110.
Donata LENZI (PD) ricorda come la parafarmacia sia un'invenzione tutta italiana. Condivide che il tema sia meritevole di essere approfondito, ma ritiene che ciò debba essere fatto in un più ampio discorso di riforma complessiva. Rammenta, inoltre, come già di recente sia stato aumentato il numero delle farmacie per abitanti tanto che si arriverà ad avere un numero di farmacie pari a quello esistente in Germania, che pure ha diversi milioni di abitanti in più del nostro Paese. Ribadisce, quindi, che lo sforzo in questo direzione è già stato compiuto e mette in guardia dai rischi di aumentare la confusione rispetto ad un settore molto delicato.
La sottosegretaria Simona VICARI fa presente di essere stata relatrice del decreto-legge cosiddetto «cresci Italia», che riguardava, tra l'altro, la liberalizzazione delle farmacie durante il Governo Monti, ricordando l'impegno con il quale l'altro ramo del Parlamento aveva affrontato questo tema in prima lettura. Segnala quindi che il settore farmaceutico risulta quello che è stato riformato più di tutti e ricorda tutta una serie di misure introdotte a favore delle piccole farmacie, in quanto esercizi che assicurano un servizio pubblico. Conclude sottolineando come questa sia la prima volta che viene varata una legge sulla concorrenza annuale e come il via ai processi di riforma nelle liberalizzazioni sia un merito dell'attuale Governo. Ritiene pertanto che occorre attendere la fine di tale percorso per comprendere quali ne saranno gli effetti, dettando regole valevoli per tutti senza adottare misure che favoriscano alcuni soggetti a svantaggio di altri.
Lara RICCIATTI (SEL), con riferimento all'articolo aggiuntivo Marco Di Stefano 32.0108, ricorda come la figura professionale del parafarmacista, creata nel 2006, sia stata nel tempo oggetto di una discriminazione grave. In particolare ricorda come i circa mille farmacisti titolare di parafarmacie siano stati esclusi ingiustificatamente dalla possibilità di vendere i farmaci di fascia C e come anche il provvedimento in esame, perseverando in tale direzione, costringerà molti di loro a chiudere le proprie attività.
Auspica quindi che il Governo trovi una soluzione a tale questione, anche prevedendo l'accesso dei parafarmacisti alla titolarità di farmacie attraverso l'espletamento di un concorso pubblico per titoli nel quale possa essere valorizzata la loro esperienza professionale.
Adriana GALGANO (SCpI), nel ricordare l'intervento svolto in Parlamento su tale tematica da Francesco Crispi nel 1888, evidenzia come sia paradossale parlare di liberalizzazione del settore delle farmacie, posto che permane la possibilità di ereditarne la titolarità. Nel condividere le considerazioni della deputata Ricciatti, preannuncia quindi il voto favorevole del suo gruppo all'articolo aggiuntivo Marco Di Stefano 32.0108.
Marco DI STEFANO (PD) condivide solo parzialmente le considerazioni della Sottosegretaria Vicari, sottolineando come una legge sul libero mercato e sulla concorrenza preveda, inevitabilmente, che si tolga a qualcuno per dare giustamente ed equamente a qualcun'altro. Altrimenti rileva come ci si troverebbe di fronte a una legge contro la concorrenza e il libero mercato.
Ritiene inoltre, in analogia a quanto avvenuto in altri ambiti, che non vi siano impedimenti a intervenire anche su settori che sono stati, in precedenza, oggetto di liberalizzazione. In tale contesto, ritiene prioritario che il Governo, nel suo insieme, si faccia carico della necessità di trovare un punto di mediazione, così da evitare che molte parafarmacie siano costrette a chiudere, con conseguenti gravi problemi occupazionali. Ipotizza quindi la possibilità di consentire alle parafarmacie la vendita dei farmaci di fascia C senza che essi siano rimborsati da parte del Servizio Sanitario Nazionale.
Andrea MARTELLA (PD), relatore per la X Commissione, rileva come il provvedimento in esame sia il primo disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza e come, quindi, le questioni in esame potranno essere nuovamente affrontate nelle prossime leggi annuali in tale materia. Evidenzia quindi come l'articolo 32 intervenga sul settore delle farmacie al fine di modernizzarlo in modo che sia più aperto e competitivo e di attrarre anche in tale ambito nuovi investimenti a tutto vantaggio dei cittadini.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Marco Di Stefano 32.0108.
Daniele PESCO (M5S) chiede che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche attraverso la trasmissione televisiva a circuito chiuso.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Piazzoni 32.0118, Famiglietti 32.070, Marco Di Stefano 32.0109, Giuseppe Guerini 32.0115, Paglia 32.0132 e Piazzoni 32.0119.
Giulia GRILLO (M5S) illustra il proprio articolo aggiuntivo 32.066, sottolineando come si tratti di una proposta razionale, la quale prevede la possibilità per le parafarmacie di vendere i farmaci di fascia C fissando tuttavia criteri e limiti precisi che tali esercizi commerciali e i loro titolari devono rispettare per essere abilitati alla vendita dei suddetti farmaci. Ricorda infatti come il suo gruppo ritenga tale genere di intervento normativo importante a favore dei cittadini italiani, e in particolare, dei giovani laureati che potrebbero trovare nel settore delle parafarmacie uno sbocco occupazionale importante.
Adriana GALGANO (SCpI) preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sull'articolo aggiuntivo Grillo 32.066.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Grillo 32.066 e 32.060.
Adriana GALGANO (SCpI), nell'illustrare il proprio articolo aggiuntivo 32.0111, rammenta come, da recenti studi, sia emerso che la liberalizzazione dei farmaci di fascia C comporterebbe un importante ampliamento della concorrenza nel settore, con conseguente risparmio di circa 500 milioni di euro per i cittadini. Sottolinea quindi come ciò avrebbe effetti positivi per le famiglie Pag. 16italiane nell'attuale momento di crisi economica sottolineando, altresì, che tale dovrebbe essere l'obiettivo principale del disegno di legge in esame, il quale è volto ad ampliare la concorrenza e non la competitività del sistema economico del Paese.
Giulia GRILLO (M5S) ricorda innanzitutto la posizione del Movimento 5 Stelle a favore di un consumo ragionato e razionale dei farmaci. Ritiene peraltro che, mentre sono evidenti i vantaggi derivanti, in termini di risparmio per i cittadini e per i lavoratori delle parafarmacie, dalla liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C, sia difficile comprendere quali sarebbero i benefici derivanti dall'ingresso delle società di capitali della titolarità delle farmacie, prevista dall'articolo 32. Preannuncia quindi il voto favorevole del suo gruppo all'articolo aggiuntivo 32.0111.
Raffaello VIGNALI (AP) evidenzia come l'abbattimento dei costi di farmaci di fascia C conseguente alla liberalizzazione della vendita dei farmaci stessi non possa essere calcolato in quanto il prezzo dei farmaci stessi non viene fissato dalle farmacie, bensì dalle case farmaceutiche produttrici, di concerto con il Ministero della salute.
Itzhak Yoram GUTGELD (PD) precisa come ciò sia vero solo per quanto riguarda i farmaci brevettati.
Alessio Mattia VILLAROSA (M5S) ricorda come l'articolo 32 del decreto-legge 201 del 2011 (cosiddetto Salva Italia) consenta alle farmacie di operare sconti sui prezzi dei farmaci di fascia C.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Galgano 32.0111, Marco Di Stefano 32.0110, Carella 32.0129 e Giuseppe Guerini 32.0117.
Alessandro PAGANO (AP) illustra il proprio articolo aggiuntivo 32.082, precisando come esso affronti la tematica della semplificazione della vendita di medicinali omeopatici, i quali sono soggetti alla stessa regolamentazione che disciplina i medicinali cosiddetti tradizionali, anche per quanto riguarda le sperimentazioni cliniche richieste, le quali risultano eccessivamente costose. In tale ambito la proposta emendativa si propone di abbattere i costi relativi alla commercializzazione dei suddetti prodotti e di favorirne quindi il mercato, in termini concorrenziali.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Pagano 32.082 e Silvia Giordano 32.061.
Giulia GRILLO (M5S) illustra l'articolo aggiuntivo Baroni 32.056, il quale si propone di favorire l'ingresso sul mercato di farmaci equivalenti intervenendo sui tempi di svolgimento delle procedure di registrazione dei medicinali e del cosiddetto patent linkage, affinché i farmaci equivalenti possano essere prontamente introdotti sul mercato alla scadenza dei brevetti dei farmaci cosiddetti «originali».
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Baroni 32.056 e Grillo 32.055.
Ivan CATALANO (SCpI), intervenendo sull'articolo aggiuntivo a sua prima firma 32.072, sul quale i relatori hanno espresso un parere favorevole limitatamente alla lettera a), ritiene opportuno specificare che la modifica ivi prevista si riferisce alla lettera b) dell'articolo 1, comma 2, della legge n. 21 del 1992.
Andrea MARTELLA (PD), relatore per la X Commissione, concorda con tale correzione formale proposta.
La sottosegretaria Simona VICARI condivide la correzione della proposta emendativa.
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano l'articolo aggiuntivo Catalano 32.072, come riformulato, e respingono gli articoli aggiuntivi Catalano 32.0113, Prodani 32.089 e 32.085, Bargero 32.0106, Prodani 32.086, Bargero 32.0107, Prodani Pag. 1732.088, 32.090, 32.092, 32.091 e 32.093, nonché l'articolo aggiuntivo Cancelleri 32.035.
Aris PRODANI (Misto-AL) illustrando il suo articolo aggiuntivo 32.099, desidera richiamare l'attenzione dei relatori su un fenomeno di particolare rilevanza che interessa la sua regione e che riguarda il trasporto di persone esercitato da operatori non italiani senza alcuna autorizzazione o registrazione. Si tratta di un’ attività condotta in regime di assoluta concorrenza sleale che l'articolo aggiuntivo da lui proposto tende affrontare prevedendo l'istituzione di un gruppo di lavoro.
Ivan CATALANO (SCpI) evidenzia un altro fenomeno meritevole di attenzione, che riguarda l'utilizzo da parte di tour operator cinesi dei veicoli a noleggio senza alcun rispetto della normativa vigente; ritiene pertanto che il gruppo di lavoro previsto nell'articolo aggiuntivo Prodani 32.099 possa affrontare anche tale delicata questione. Al riguardo ritiene che sia più opportuno presentare un ordine del giorno in Assemblea, che si dichiara fin da ora disponibile a sottoscrivere.
Andrea MARTELLA (PD), relatore per la X Commissione, ricorda come effettivamente prima della sospensione estiva dei lavori parlamentari c'era stata occasione di discutere di questo tema ma riterrebbe senz'altro più opportuno affrontarlo in un ordine del giorno da presentare in Assemblea in quanto rappresenterebbe inserito in questo provvedimento rappresenterebbe, a suo giudizio, un intervento normativo del tutto ultroneo rispetto ai contenuti del disegno di legge.
Aris PRODANI (Misto-AL) dichiara di ritirare l'articolo aggiuntivo 32.099.
Ignazio ABRIGNANI (FI-PdL) illustra le finalità dell'articolo aggiuntivo a sua prima firma 32.0127, che prevede la nullità di qualunque patto in materia contrattuale che nel settore turistico obblighi l'impresa a non praticare prezzi e condizioni migliorative rispetto a quelli praticati dalla medesima impresa per tramite di soggetti terzi. Ritiene che quello della concorrenza nelle imprese ricettive sia un tema da affrontare durante l'esame del provvedimento in Assemblea.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Abrignani 32.0127, Gebhard 32.06 e gli identici Abrignani 32.0126, Prodani 32.083 e Gebhard 32.05 limitatamente alle parti ammissibili.
Tiziano ARLOTTI (PD) intervenendo sul suo articolo aggiuntivo 32.081, in materia di nullità delle clausole contrattuali che vietano alle imprese ricettive di offrire prezzi e condizioni migliori rispetto a quelli praticati da piattaforme online, ricorda come nell'audizione svoltasi nella giornata odierna nella Commissaria europea per la concorrenza la rilevanza di tale fenomeno sia stato sottolineato, in quanto coinvolge molti paesi europei. Sottolinea pertanto la necessità di un intervento normativo che riguardi tutti i grandi portali di prenotazione on line e auspica che tale soluzione possa essere individuata durante l'esame in Assemblea del provvedimento.
Giovanni PAGLIA (SEL) dichiara di voler sottoscrivere l'articolo aggiuntivo Arlotti 32.081, che affronta correttamente un tema assai importante e ritiene non si possa rinunciare a regolamentare fenomeni nuovi benché positivi. Ritiene pertanto che tale proposta emendativa vada assolutamente condivisa.
Gianluca BENAMATI (PD) a nome del gruppo del Partito Democratico sottolinea la condivisione del contenuto dell'articolo aggiuntivo presentato dal collega Arlotti sulla regolamentazione dei portali a tutela della concorrenza nel settore turistico; segnala peraltro come il suo gruppo seguirà le indicazioni dei relatori del Governo sull'articolo aggiuntivo. Ritine quindi che occorra valutare quali soluzioni il Governo voglia trovare ai fini della discussione in Assemblea del provvedimento, Pag. 18dal momento che anche oggi la Commissaria europea per la Concorrenza ha confermato, nel corso della sua audizione presso la Camera, la volontà della Commissione europea di arrivare su tale tema a una soluzione condivisa a livello europeo.
Andrea MARTELLA (PD), relatore per la X Commissione, considera opportuno non ritirare l'articolo aggiuntivo Arlotti 32.081, al fine di poter affrontare tale rilevante tematica, certamente meritevole di attenzione in Aula. Ricorda che nel corso dell'audizione dell'autorità Antitrust aveva lui stesso posto il tema delle grandi piattaforme online e delle procedure che la stessa autorità aveva aperto. Ritiene necessario quindi verificare l'esito di tali procedure in quanto si tratta di un settore produttivo, il turismo, fondamentale per lo sviluppo dell'economia del nostro Paese.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Arlotti 32.081, Abrignani 32.0124, Prodani 32.084, Colletti 32.073, 32.016 e 32.08, Ricciatti 32.04, Fantinati 32.037 e 32.038.
Daniele PESCO (M5S), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Zolezzi 32.024, ne illustra le finalità, specificando in particolare come esso sia finalizzato a regolamentare il mercato della gestione dei rifiuti, prevedendo la separazione tra chi esercita la raccolta e chi fa smaltimento dei rifiuti. Ne raccomanda quindi l'approvazione, in quanto ritiene vada assolutamente a vantaggio dei cittadini rendere le città più pulite, meno inquinate a tutela della salute.
Andrea VALLASCAS (M5S) ricorda come la Commissione europea abbia approvato una risoluzione, in data 2 luglio 2014, che prevede l'aumento del tasso di riciclo, incentivando tutti i paesi europei a muoversi verso una economia circolare. Ritiene necessario separare la gestione dei rifiuti dallo smaltimento. Invita quindi i componenti delle Commissioni riunite a valutare l'opportunità di approvare tale proposta emendativa e stigmatizza l'aumento delle discariche presenti sul nostro territorio, come per esempio nella sua regione, la Sardegna.
Gianluca BENAMATI (PD) sottolinea come la questione del conflitto di interessi nelle fasi di gestione dei rifiuti ed in particolare della raccolta e della gestione sia in realtà di competenza regionale e ritiene che la proposta emendativa in esame, così come formulata, possa confliggere con leggi regionali già in vigore.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Zolezzi 32.024.
Daniele PESCO (M5S), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Vignaroli 32.023, recante disposizioni per favorire la libera iniziativa economica in materia di riutilizzo e riciclo di rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio, ne raccomanda l'approvazione chiedendo alla maggioranza un'ulteriore riflessione. Per quanto riguarda in particolare il capoverso comma 3-bis del medesimo articolo aggiuntivo, sottolinea l'importanza di favorire il ruolo degli operatori del settore del riciclo e la possibilità di formazione dei consorzi.
Andrea MARTELLA (PD), relatore per la X Commissione, ricorda come sulla gestione dei rifiuti e del riciclo avesse preso l'impegno di compiere un ulteriore approfondimento; sottolinea infatti l'approvazione, nella seduta di martedì 8 settembre, dell'articolo aggiuntivo Cani 22.015, in materia di accesso al mercato di gestione autonoma degli imballaggi e il parere favorevole espresso sull'articolo aggiuntivo Gadda 32.052. Sottolinea come tali interventi, sebbene specifici, costituiscano il segnale dell'impegno della maggioranza per affrontare tale tematica in modo più esaustivo, in sintonia con la Commissione Ambiente della Camera e con il Ministero dell'ambiente, attraverso un provvedimento legislativo ad hoc.
Daniele PESCO (M5S) ritiene che la risposta fornita dal relatore Martella non Pag. 19possa soddisfarlo pienamente e stigmatizza il fatto che sia la maggioranza sia il Governo sui temi ambientali non riescano ad operare interventi più coraggiosi e auspica che in questa occasione possa essere fatto uno sforzo maggiore.
Gianluca BENAMATI (PD) riconosce come il tema dei consorzi di filiera rappresenti una questione di grande rilievo che prosegue da anni e che coinvolge interessi diversi. Il tema va certamente sviluppato con serietà affrontandolo in una visione di insieme probabilmente non in questo provvedimento che non rappresenta il provvedimento più adeguato.
Andrea MARTELLA (PD), relatore per la X Commissione, intervenendo ancora sull'articolo aggiuntivo Vignaroli 32.023 desidera precisare, con riferimento alla lettera a) che tale previsione è già disciplinata dall'articolo 238, comma 10, del Codice ambientale di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, mentre la lettera b) si ritiene sia carente sotto il profilo delle autorizzazioni e della tracciabilità.
Alessio Mattia VILLAROSA (M5S) comprende le considerazioni svolte dal relatore di cui condivide il ragionamento, ma sottolinea l'esigenza di intervenire in fretta su tale materia, di cui sottolinea le numerose problematiche.
Le Commissioni respingono l'articolo aggiuntivo Vignaroli 32.023.
Daniele PESCO (M5S), illustrando l'articolo aggiuntivo Crippa 32.025, evidenzia la difficoltà esistente nella costituzione di consorzi operanti nel settore dei rifiuti di imballaggio e sottolinea come la possibilità di prevedere la loro costituzione non a livello nazionale possa migliorare la situazione rendendo altresì possibile una più agevole tutela dell'ambiente. Consegna quindi ai relatori tale spunto di riflessione, auspicando che l'articolo aggiuntivo Crippa 32.025 possa essere accolto.
Silvia FREGOLENT (PD), relatrice per la VI Commissione, rammenta come su questo punto sia già stato fatto uno sforzo accogliendo numerose proposte di modifica. Ritiene tuttavia che non sia opportuno procedere ad una riforma più complessiva e pertanto mantiene il parere contrario, sottolineando comunque che vi è stata un'apertura della maggioranza su tale tema.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Crippa 32.025 e Gadda 32.050.
Maurizio BERNARDO, presidente, avverte che i presentatori hanno accolto la proposta di riformulazione dell'articolo aggiuntivo Gadda 32.052.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo Gadda 32.052, come riformulato.
Maurizio BERNARDO, presidente, avverte che gli articoli aggiuntivi Gadda 32.051 e Crippa 32.022 si intendono assorbiti dall'approvazione, in una precedente seduta, dell'articolo aggiuntivo Cani 22.015, mentre l'articolo aggiuntivo Crippa 32.026 deve intendersi assorbito dall'approvazione dell'articolo aggiuntivo Gadda 32.052, come riformulato.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Pellegrino 32.03, Abrignani 32.0128, Vargiu 32.0112, Prodani 32.087 e Famiglietti 32.071.
Paolo PETRINI (PD) ritira il proprio articolo aggiuntivo 32.014.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli articoli aggiuntivi Capezzone 32.010, 32.011 e 32.012, nonché l'articolo aggiuntivo Boccadutri 32.07.
Gianluca BENAMATI (PD) accetta la proposta di riformulazione dell'articolo aggiuntivo Portas 16.01, di cui è cofirmatario, avanzata dai relatori, sottolineando l'importanza che rivestono le misure Pag. 20volte ad incrementare l'efficienza nella distribuzione cinematografica da questo previste.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo Portas 16.01, come riformulato.
Maurizio BERNARDO, presidente, avverte che il testo del disegno di legge, come modificato dalle proposte emendative approvate, sarà trasmesso alle Commissioni competenti, per acquisire i pareri delle Commissioni competenti in sede consultiva.