Source: http://www.siciliaagricoltura.it/2016/01/21/psr-sicilia-insediamento-giovani-e-nuove-imprese-tutto-quello-che-ce-da-sapere/
Timestamp: 2017-06-29 05:34:44+00:00
Document Index: 19750171

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art.5', 'art. 8', 'art. 45', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 45', 'art. 13']

Psr Sicilia Psr Sicilia, insediamento giovani e nuove imprese: tutto quello che c’è da sapere 21 gennaio 201625 gennaio 2017
Se vuoi saperne di più leggi la guida Psr Sicilia 2014-2020: una guida a tutte le misure e ai contributi
La nuova Misura M06 del PSR Sicilia 2014 – 2020 raggruppa alcune vecchie Misure del PSR 2007/2014 conosciute come Misura 112 – Pacchetto Giovani “Insediamento dei giovani agricoltori” e le altre Misure che facevano parte dell’Asse terzo “Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale”.
La Misura 06 sostiene l’avviamento di nuove imprese condotte da giovani agricoltori e la creazione e lo sviluppo di imprese extra-agricole al fine di accrescere la competitività del tessuto produttivo agricolo regionale, migliorando le prestazioni e la sostenibilità globali dell’azienda agricola, e favorire lo sviluppo del tessuto economico delle zone rurali (Art. 19 del Regolamento (UE) n. 1305/2013).
La nuova Misura interviene per:
contribuire al rafforzamento competitivo delle aziende agricole siciliane anche attraverso la diversificazione delle attività;
sostenere il ricambio generazione e l’insediamento di giovani agricoltori adeguatamente qualificati; supportare la diversificazione dell’economia agricola attraverso la creazione di nuove piccole imprese a sostegno delle filiere corte e dei mercati locali favorendo al contempo la conservazione delle attività tradizionali;
migliorare la competitività dei produttori primari integrandoli meglio nella filiera agroalimentare sostenendo investimenti funzionali all’avvio di attività di trasformazione e/o commercializzazione in prodotti che non rientrano nell’allegato I del Trattato;
sostenere iniziative per la realizzazione di impianti per la produzione e la vendita di energia da fonti rinnovabili;
sostenere iniziative di start-up extra agricole in ambito rurale al fine di promuovere la crescita economica e sociale del territorio e la creazione di nuove opportunità di lavoro anche per contrastare lo spopolamento delle aree rurali;
supportare investimenti funzionali all’avvio di attività di turismo rurale, produzione di servizi turistici, punti vendita, ed altro al fine di valorizzare le specificità culturali e enogastronomiche connesse alle produzioni agricole e alimentari di qualità;
contribuisce alla mitigazione dei cambiamenti climatici attraverso il sostegno a favore della produzione di energia da fonti rinnovabili.
Per rispondere ai fabbisogni identificati nell’analisi SWOT PSR Sicilia 2014 – 2020 e per il conseguimento degli obiettivi sopra indicati, è prevista l’attivazione delle seguenti operazioni:
Sottomisura 6.1 – Aiuti all’avviamento di imprese da parte di giovani agricoltori;
Sottomisura 6.2 – Aiuti all’avviamento di imprese per le attività extra-agricole nelle zone rurali;
Sottomisura 6.4.a) – Supporto alla diversificazione dell’attività agricola verso la creazione e sviluppo di attività extra-agricole;
Sottomisura 6.4.b) – Investimenti nella creazione e nello sviluppo di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
Sottomisura 6.4.c) – Sostegno per la creazione o sviluppo di imprese extra-agricole nei settori commercio-artigianale-turistico-servizi-innovazione tecnologica.
M06. 1.a) Aiuti all’avviamento di imprese da parte di giovani agricoltori
La Sottomisura fornisce un sostegno finanziario a giovani agricoltori che avviano un’impresa per la prima volta; consente inoltre, la prosecuzione dell’azione di ringiovanimento del tessuto imprenditoriale agricolo e a sostegno dell’occupazione giovanile, frutto dell’azione combinata della misura giovani con le altre misure del Pacchetto Giovani.
Il sostegno si applica esclusivamente nell’ambito del “pacchetto giovani agricoltori”, che prevede la concessione del premio solo in combinazione con almeno un’altra operazione prevista dal Programma. Ciò comporta che ai fini dell’accesso ai benefici della presente operazione il giovane agricoltore dovrà accedere obbligatoriamente ad almeno un’altra operazione del Programma tra le seguenti 4.1, 6.4.1, 8.1, 8.3, 8.5, 8.6 e 16.2.
Il sostegno è concesso ai giovani agricoltori definiti all’articolo 2, par. 1, lett. n) del Regolamento (UE) n. 1305/2013. (“giovane agricoltore”: una persona di età non superiore a quaranta anni al momento della presentazione della domanda, che possiede adeguate qualifiche e competenze professionali e che si insedia per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di capo dell’azienda).
Tutti gli elementi della definizione di giovane agricoltore di cui all’articolo 2 lett. n) del regolamento 1305/2013 devono essere soddisfatti al momento della presentazione della domanda di sostegno; può essere consentito al beneficiario di soddisfare le condizioni relative all’acquisizione delle competenze professionali specificate nel programma di sviluppo rurale entro 36 mesi dalla data della decisione individuale di concessione del sostegno.
Il requisito relativo alla competenza professionale è assolto qualora il giovane agricoltore rispetti una delle seguenti condizioni:
possesso di diploma di laurea, anche triennale, in scienze agrarie e forestali. Nel caso di aziende zootecniche è pertinente anche il diploma di laurea in medicina veterinaria;
possesso di un titolo di studio superiore nel settore agricolo (perito agrario, agrotecnico);
partecipazione con esito positivo ad un corso di formazione specifico per la qualifica di conduttore aziendale e/o capoazienda.
esperienza lavorativa in qualità di coadiuvante familiare o lavoratore agricolo per almeno 3 anni, attestata da idonea documentazione.
La data di insediamento, per un soggetto fisico o un soggetto giuridico, è la data di inizio attività riportata nel certificato rilasciato dalla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) competente per territorio.
Nel caso di insediamento nell’ambito di un soggetto giuridico precedentemente costituito e con attività già avviata, la data dell’insediamento coincide con la data della delibera o dell’atto con il quale è stata demandata la responsabilità o corresponsabilità civile e fiscale (premi plurimi) per la gestione dell’azienda e la titolarità o contitolarità (premi plurimi) della stessa.
La fase di insediamento termina quando viene concluso il piano aziendale, ossia al massimo entro il terzo anno dalla data di avvio del piano aziendale.
L’attuazione del piano aziendale deve iniziare entro nove mesi dalla data della decisione con cui si concede l’aiuto. Il piano aziendale di impresa, dovrà consentire di valutare il miglioramento del rendimento globale dell’impresa. Detta analisi, terrà conto anche della misurazione e del calcolo di indicatori tecnico-finanziari, che saranno utilizzati per la valutazione dell’intervento, anche ai fini dell’ ammissibilità.
Ai sensi del Reg. UE n. 1305/13, art. 19, par. 4, terzo capoverso, e dell’art.5 del Reg n. 1242/08, la soglia minima per l’ammissibilità delle aziende agricole al sostegno della sottomisura è:
almeno 15.000 euro di Produzione Standard Totale Aziendale nelle isole minori, nelle zone con svantaggi e montane e nelle aree Natura 2000
• la prima, pari al 60% dell’importo del premio, dopo l’atto di assegnazione del sostegno;
• la seconda, pari al 40% a saldo, condizionata alla corretta attuazione del piano aziendale.
Metodo per il calcolo dell’importo o del tasso di sostegno, se del caso
L’importo da erogare nel corso dei 3 anni previsti per l’insediamento deve assicurare un sostegno al reddito annuale compreso tra la soglia di povertà relativa, pari a 11.670 Euro (ISTAT 2013) e la retribuzione media annuale per il ramo di attività economica “agricoltura, silvicoltura e pesca”, pari a 17.069 Euro (ISTAT, 2013). Utilizzando un valore intermedio tra i due precedenti pari a 14.370 Euro e considerando il periodo massimo di 3 anni concesso per l’insediamento, si ottiene un importo totale di circa 43.000 Euro. Per tali motivi il premio è fissato in euro 40.000 per beneficiario.
Informazioni specifiche della misura
Nel caso di insediamenti plurimi nell’ambito di società di persone, società di capitale e cooperative agricole di conduzione saranno applicate condizioni equivalenti a quelle richieste per l’insediamento del giovane agricoltore come unico capo dell’azienda.
Sintesi dei requisiti del piano aziendale
Il piano aziendale deve contenere:
le tappe e gli obiettivi per lo sviluppo delle attività dell’azienda agricola;
i dettagli delle azioni necessarie per lo sviluppo delle attività dell’azienda agricola, come gli investimenti, la formazione, la consulenza;
le informazioni per valutare l’ammissibilità nell’ambito delle misure del Pacchetto Giovani interessate, in linea con la disposizione di cui all’art. 8, paragrafo 2, del Reg. (UE) n. 808/2014.
Aiuti “Pacchetto Giovani”
Nel caso in cui l’operazione concorra alla realizzazione del pacchetto giovani agricoltori insieme, oltre che alla operazione 6.1, anche ad almeno una operazione di un’altra misura del Programma, si applicheranno le condizioni previste per i progetti integrati; in tal caso l’aliquota sarà pari al 70% del costo totale delle spese ammissibili.
M06.2.a) Aiuti all’avviamento di imprese per le attività extra-agricole nelle zone rurali
Sottomisura: 6.2 – Aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per attività extra-agricole nelle zone rurali
La Sottomisura ha come obiettivo la crescita economica delle zone rurali, dove vi è una forte dipendenza dal settore primario, è necessario sostenere la creazione di attività extra-agricole, al fine di contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità di lavoro.
La Sottomisura prevede la concessione di un aiuto all’avviamento di nuove imprese di tipo extra agricolo nelle aree rurali C e D.
Il sostegno si applica esclusivamente nell’ambito del “pacchetto per avviare attività extra agricole”, che prevede la concessione del premio solamente se in combinazione con una o più delle operazioni 6.4.2, 6.4.3 e 16.2.
1. produzione di energia da fonti rinnovabile e razionalizzazione dell’uso di energia;
2. attività di turismo rurale e di valorizzazione di beni culturali ed ambientali;
3. attività inerenti le TIC, attività informatiche ed elettroniche, e-commerce;
4. servizi per le aziende agricole e per la a popolazione rurale;
5. trasformazione e commercializzazione di prodotti artigianali e industriali non compresi nell’allegato I del Trattato.
Definizione di coadiuvante familiare
E’ considerato “coadiuvante familiare” qualsiasi persona fisica o giuridica o un gruppo di persone fisiche o giuridiche, qualunque sia la natura giuridica attribuita al gruppo e ai suoi componenti dall’ordinamento nazionale, ad esclusione dei lavoratori agricoli. Qualora sia una persona giuridica o un gruppo di persone giuridiche, il coadiuvante familiare deve esercitare un’attività agricola nell’azienda al momento della presentazione della domanda di sostegno.
Area interessata Tali beneficiari devono avviare le attività esclusivamente nelle aree rurali C e D.
Il sostegno di cui alla presente sottomisura è subordinato alla presentazione di un piano aziendale della durata di due anni.
L’attuazione del piano aziendale deve iniziare entro nove mesi dalla data della decisione con cui si concede l’aiuto.
Sono previste, inoltre, le seguenti condizioni:
il beneficiario (singolo o associato) deve avere un’età pari o superiore a 18 anni al momento della presentazione della domanda di sostegno;
la sede operativa deve ricadere nelle aree rurali C e D.
la descrizione delle azioni richieste per lo sviluppo delle attività della persona o dell’azienda agricola o della micro — o piccola impresa, quali i gli investimenti, incluso un piano di finanziamento, la formazione e la consulenza;
Nelle modalità del pacchetto sarà stabilita una soglia minima al di sotto della quale l’iniziativa non potrà essere considerata ammissibile.
I criteri di selezione della sottomisura saranno definiti tenendo in considerazione i seguenti principi:
Caratteristiche del beneficiario:
1. soggetti giovani (18-40 anni) e donne;
2. esperienza del beneficiario.
La selezione sarà fondata su un sistema di punteggio attribuito al “Pacchetto”, derivato dai criteri di selezione relativi alle operazioni contenute nel Piano Aziendale, con una soglia minima al di sotto della quale le domande non saranno ammesse a finanziamento.
In particolare, in coerenza con quanto previsto dall’Accordo di Partenariato, saranno favoriti i settori dei servizi alla persona, le attività innovative connesse allo sviluppo delle TIC.
I principi dei criteri di selezione si tradurranno in griglie di criteri di selezione con relativo punteggio, che verrà sottoposto all’approvazione del Comitato di Sorveglianza.
Definizione delle piccole aziende agricole di cui all’articolo 19, paragrafo 1, lettera a), punto iii), del regolamento (UE) n. 1305/2013.
Sottomisura M 06.4.a) Supporto alla diversificazione dell’attività agricola verso la creazione e sviluppo di attività extra-agricole
La sottomisura incentiva la costituzione, il rafforzamento e l’ampliamento di attività extra-agricole.
Il sostegno agli investimenti per la diversificazione delle attività agricole verso attività extra-agricole e per la costituzione di nuove imprese extra-agricole sarà rivolto solo agli agricoltori e ai coadiuvanti familiari, mentre le piccole imprese e le microimprese e le persone fisiche potranno ricevere il sostegno per: investimenti per la creazione, il potenziamento e l’ampliamento di imprese extra-agricole nelle zone rurali.
Gli investimenti sostenuti non devono comportare creazione di attività il cui output è un prodotto di cui all’Allegato I
Il sostegno nell’ambito della misura 6.4 è concentrato nelle zone rurali C+D.
La sottomisura concorre all’attuazione dei pacchetti i previsti nel Programma: “pacchetto start up extraagricole in aree rurali” (sottomisura 6.2) e “pacchetto giovani agricoltori” (sottomisura 6.1).
Nel primo caso l’attivazione della sottomisura è obbligatoria ed è funzionale all’avviamento di una nuova impresa extra-agricola, sia che essa sia realizzata da micro e piccole imprese o da persone fisiche in zone rurali, sia che i beneficiari siano gli agricoltori o coadiuvanti familiari che diversificano l’attività avviando nuove imprese non agricole.
In tal caso il beneficiario del sostegno sarà quindi il giovane agricoltore che avvia l’attività imprenditoriale.
La sottomisura può essere attivata anche al di fuori dei pacchetti.
Rientrano tra le attività oggetto di sostegno, la creazione e lo sviluppo di:
attività di agriturismo: pur essendo prevista la realizzazione di alloggi rurali si intende promuovere maggiormente la diffusione di attività destinate ad incrementare il livello e la qualità di servizi per l’agriturismo e per il turismo: guide, servizi informativi, investimenti in strutture per attività di intrattenimento e divertimento e per attività di ristorazione, servizi di trasporto turistico, realizzazione di negozi e botteghe di prodotti artigianali o tipici;
In conformità a quanto disposto al paragrafo 1 dell’art. 45 del Reg. (UE) n.1305/2013, qualora un investimento rischi di avere effetti negativi sull’ambiente, la sua ammissibilità sarà preceduta da una valutazione dell’impatto ambientale, effettuata conformemente alla normativa applicabile alla tipologia di investimento.
Il sostegno è concesso sotto forma di contributo in conto capitale. Collegamenti con altre normative D. Lvo. n. 228/01 – Definizione di attività connesse all’agricoltura, purchè conforme alla normativa comunitaria; Legge n. 96/06 e l.r. 25/94 e s.m.i. (Normativa nazionale agriturismo e normativa regionale agriturismo) ; Regolamento UE n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 (Aiuti in regime De Minimis); Reg. UE n. 651/2014.
Agricoltori o coadiuvanti familiari. Può essere considerata “coadiuvante familiare” qualsiasi persona fisica o giuridica o un gruppo di persone fisiche o giuridiche, qualunque sia la natura giuridica attribuita al gruppo e ai suoi componenti dall’ordinamento nazionale, ad esclusione dei lavoratori agricoli. Qualora sia una persona giuridica o un gruppo di persone giuridiche, il coadiuvante familiare deve esercitare un’attività agricola nell’azienda al momento della presentazione della domanda di sostegno.
ristrutturazione, recupero, riqualificazione e adeguamento di fabbricati e manufatti aziendali esistenti, e delle relative aree di pertinenza;
l’installazione e ripristino di impianti termici e telefonici dei fabbricati, nonché la realizzazione di servizi e dotazioni durevoli necessari per l’attività da realizzare;
realizzazione di opere connesse al superamento di barriere architettoniche e di prevenzione dei rischi, rientranti nelle spese riguardanti il miglioramento del bene immobile, con conseguente innalzamento del livello di fruibilità;
opere e attrezzature connesse alle attività da realizzare: supporti audio-visivi e multimediali, cartelloni, mini laboratori da campo, kit didattici, arredi, allestimento di locali e spazi per la degustazione e assaggio di prodotti realizzati in azienda, punti commerciali aziendali destinati alla vendita di prodotti prevalentemente realizzati dall’impresa, giardini didattici;
impianti di raccolta, cippatura, pellettizzazione e stoccaggio di biomasse agro-forestali; centrali termiche con caldaie alimentate prevalentemente a cippato o a pellets;
impianti ausiliari finalizzati alla realizzazione delle tipologie previste ai punti precedenti e impianti di cogenerazione per la produzione combinata di elettricità e calore da fotovoltaico e minieolico con percentuale minima utilizzata di cogenerazione termica non inferiore al 40% (cfr. art. 13 Reg. UE 807/2014).
spese generali e di progettazione collegate alle spese di cui ai punti precedenti nel limite massimo del 12% dell’importo dell’investimento.
Sono esclusi gli investimenti per la trasformazione e commercializzazione di prodotti compresi nell’Allegato I del trattato.
Sono esclusi gli investimenti per le produzioni agricole. Le opere da realizzare devono essere destinate alle attività extra-agricole. Se le stesse si usano parzialmente per attività agricole, bisogna definirne l’aliquota e definire il costo sovvenzionabile con l’operazione 6.4.1.
Ai sensi del Reg. UE n. 807/2014 art. 13 lettera c) gli investimenti finanziati in infrastrutture per l’energia rinnovabile che consumano o producono energia saranno realizzati nel rispetto dei criteri minimi per l’efficienza energetica a livello nazionale.
Per le attività di agriturismo e per le fattorie didattiche potranno beneficiare del sostegno dell’operazione gli agricoltori iscritti ai relativi agli Elenchi regionali (agriturismo, fattorie didattiche) ai sensi della normativa regionale che prevede, a richiesta, la validazione dell’iscrizione in base a requisiti minimi prestabiliti.
Per quanto concerne gli edifici aziendali per l’attività agrituristica sono ammissibili interventi di ristrutturazione su fabbricati già esistenti, come definiti dalla normativa vigente (art. 3 della legge 96/2006), e che abbiano un comunque un utilizzo anche pregresso per l’attività agricola.
Non è ammissibile l’acquisto di attrezzature di seconda mano nonché quanto previsto e alle condizioni sancite all’art. 13 del Reg. Delegato (UE) n. 807/2014 della Commissione.
Il sostegno è limitato agli agricoltori o ai coadiuvanti familiari che diversificano la loro attività avviando attività extra-agricole.
per le attività di agriturismo e di turismo rurale con un’intensità di aiuto del 45%;
per le attività di trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli nelle zone rurali: con un’intensità di aiuto del 50% .
per le attività di produzione di energia rinnovabile, il sostegno previsto può essere concesso con gli aiuti “de minimis” con un’intensità di aiuto del 75%.
Inoltre, in alternativa a di quanto sopra, il sostegno previsto in tutta l’operazione e può essere concesso con gli aiuti “de minimis” con un’intensità di aiuto del 75% – (200.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari)
Nel caso in cui l’operazione concorra alla realizzazione del pacchetto giovani agricoltori insieme, oltre che alla operazione 6.1, anche ad almeno una operazione di un’altra misura del Programma, si applicheranno le condizioni previste per i progetti integrati; in tal caso l’aliquota sarà pari al 70%.
Sottomisura: M0 6.4.b) Investimenti nella creazione e nello sviluppo di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili
L’operazione 6.4.b incentiva interventi per il sostegno agli investimenti per la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole destinate alla produzione di energia proveniente da fonti rinnovabili. L’operazione si applica nelle aree rurali C e D.
Potranno essere finanziati interventi per la:
realizzazione di impianti per la produzione, trasporto e vendita di energia e/o calore riguardanti centrali termiche con caldaie alimentate prevalentemente a biomasse legnose;
piccole reti per la distribuzione dell’energia a servizio delle centrali o dei microimpianti realizzati in attuazione della presente azione a condizione che tale rete sia di proprietà del beneficiario.
Nel caso di impianti alimentati a biomassa, la potenza degli stessi dovrà essere commisurata alle reali capacità di approvvigionamento costante della materia prima secondo i principi di sostenibilità globale dell’investimento.
L’operazione si prefigge nel complesso l’obiettivo della diversificazione verso attività di produzione di energia da fonti rinnovabili sia trasformate in azienda che vendute a terzi. nelle zone rurali.
L’operazione inoltre contribuisce al raggiungimento degli obiettivi trasversali del cambiamento climatico e dell’ambiente, favorendo l’approvvigionamento e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto e residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia.
Ristrutturazione e miglioramento di beni immobili strettamente necessari ad ospitare gli impianti;
Impianti di lavorazione di biomasse agro-forestali;
Impianti per la produzione di biogas dai quali ricavare energia termica e/o elettrica;
Impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (fotovoltaico e minieolico) – non si potranno realizzare impianti fotovoltaici a terra;
Impianti ausiliari finalizzati alla realizzazione delle tipologie previste ai punti precedenti e impianti di cogenerazione per la produzione combinata di elettricità e calore;
Realizzazione e/o adeguamento di volumi tecnici e strutture necessari all’attività e di quanto necessario all’allacciamento alle linee elettriche;
Spese generali collegate alle spese di cui ai punti precedenti nel limite massimo del 12% dell’importo dell’investimento.
I costi devono essere conformi a quanto previsto agli artt. 65 e 69 del Reg. (UE) n. 1303/2013, all’art. 45 del Reg. (UE) n. 1305/2013 ed all’art. 13 lettere c) e d) del Reg. (UE) n. 807/2014.
gli impianti non vengano alimentati con biocombustibili o biomasse derivanti da colture dedicate, ma solo da biomasse di scarto o provenienti dalla cura delle foreste esistenti;
l’installazione degli impianti che utilizzano l’energia solare venga effettuata esclusivamente al di sopra di edifici;
obbligo di produzione di ammendante organico (mediante compostaggio) per gli impianti per la produzione di biogas:saranno sostenuti esclusivamente gli investimenti che prevedono il compostaggio del digestato ai fini della produzione di ammendante organico;
rendimento energetico dell’impianto in termini di MWh/anno termiche pari o superiore all’85%, ai sensi dell’allegato 2 al decreto legislativo n. 28/2011, esclusa la mera dissipazione;
l’energia prodotta dagli impianti realizzati deve essere destinata in prevalenza al mercato;
accordi di vendita (ovvero preaccordi) sottoscritti al momento della domanda che dovranno essere regolarizzati al termine dell’azione finanziata;
l’impianto per la produzione di energia da biomassa (al di sotto di 1 MW) deve essere realizzato nel rispetto della Direttiva 2009/125/CE (Ecodesign) prevedendo l’adozione di specifici criteri di progettazione, allo scopo di ridurne l’impatto ambientale e migliorarne l’efficienza energetica.
Importo per impianto
L’importo massimo per impianto è fissato in euro € 950.000.
• Fonti di approvvigionamento di biomasse e biocombustibili
• Coerenza con gli obiettivi della operazione e orizzontali (ambiente, clima e innovazione)
• Localizzazione territoriale dell’impresa
• Grado di innovazione degli impianti
• Tipologia di proponente
• Creazione posti di lavoro
• Azioni di mitigazione paesaggistico-ambientali
Nel caso in cui l’operazione sia inserita nell’ambito di un Pacchetto giovani agricoltori la selezione sarà fondata su un sistema di punteggio attribuito al “Pacchetto”, derivato dai criteri di selezione relativi alle operazioni contenute nel Piano Aziendale, con una soglia minima al di sotto della quale le domande non saranno ammesse a finanziamento.
M06.4.c) Sostegno a creazione o sviluppo imprese extra agricole settori commercio artigianale turistico servizi innovazione tecnologia
Sottomisura: L’operazione 6.4.c incentiva interventi per il sostegno agli investimenti per la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole nelle zone rurali C e D, favorendo sia la creazione di nuovi posti di lavoro che la erogazione di servizi finalizzati al miglioramento della qualità della vita delle comunità locali nei territori rurali.
realizzazione di prodotti artigianali e industriali non compresi nell’Allegato I del Trattato e di punti vendita;
Costi ammissibili – Tra le spese eleggibili rientrano
ristrutturazione, recupero, riqualificazione e adeguamento di di beni immobili strettamente necessari allo svolgimento della attività;
nonché la realizzazione di servizi e l’acquisto di dotazioni durevoli necessari per l’attività da realizzare;
Introduzione di prodotti e servizi e/o processi innovativi, con particolare riferimento alle TIC · Iniziative riguardanti i servizi alla persona
Tipologia di proponente (agricoltori e coadiuvanti familiari, giovani e donne)
← Castagna (Cia): “Il sistema della bonifica in Sicilia non regge più. Bloccare subito l’aumento dei ruoli”
Oscar della frutta 2016 a Nello Alba di Oranfrizer →
16 pensieri riguardo “Psr Sicilia, insediamento giovani e nuove imprese: tutto quello che c’è da sapere”	Felicia21 gennaio 2016 in 19:13Permalink	E quelli che aspettiamo ancora lo scorrimento della graduatoria del vecchio bando e che abbiamo già superato i 40 anni dunque non abbiamo più diritto ad un… fico secco!!!
mario liberto23 gennaio 2016 in 22:57Permalink	Non disperi ci sono altre Mmisure che può utilizzare. Questa settimana scriveremo un articolo sulle altre misure per gli ultraquarantenni.
Alex25 gennaio 2016 in 11:00Permalink	Buongiorno. Volevo gentilmente chiederLe se Lei è a conoscenza di una eventuale possibilità di finanziare con il nuovo PSR le domande della misura 112 del vecchio PSR. La ringrazio anticipatamente.
Sicilia Agricoltura26 gennaio 2016 in 7:51Permalink	Sono spiacente riferirle che non è possibile.
Sicano26 gennaio 2016 in 0:38Permalink	Salve,
non risiedo più in sicilia ma ho un terreno agricolo di circa 30 ettari.
Si tratta di terreno adibito prevalentemente ad uliveto.
I macchinari necessari come piccoli trattori per la pulizia e concimazione, mini frantoio, macchina imbottigliatrice, software necessario per l’ e-commerce possono rientrare ne PSR Sicilia?
francesco15 febbraio 2016 in 20:42Permalink	Sono un IAP mi sono dovuto insediare perché la vecchia graduatoria l’ anno chiusa,volevo sapere se ci danno la possibilità di potere partecipare al nuovo bando di insediamento visto che siamo rimasti fuori.Ringrazio Anticipatamente.
angelo13 marzo 2016 in 0:15Permalink	per eitare di perdere il treno ma dove è possibile visionare il bando per partecipare e cercare di ottenere i prestiti a fondo perduto? i prestiti per ultraquarantenni di cui parlavate sopra sono a fondo perduto ? e per la costituzione di nuove imprese??? si dà precedenza a chi presenta prima la domanda?
Sicilia Agricoltura13 marzo 2016 in 8:56Permalink	I bandi non sono ancora stati pubblicati, nel frattempo può leggere la nostra guida dove trova tutte le informazioni cliccando qui
gaetano salamone20 marzo 2016 in 22:41Permalink	buonasera , mi sapete dire quando incominciano questi benedetti bandi 2014/2020 in sicilia (insediamento giovani) grazie.
paolo19 aprile 2016 in 16:30Permalink	Buonasera,
credo ci sia qualche perplessità sulla possibilità di partecipare se precedentemente insediati anche entro 12 mesi dalla domanda.
Credo questo aspetto si dovrà definire con l’uscita delle disposizioni attuative che a mio parere usciranno a settembre prossimo.
Patrizia Trento11 giugno 2016 in 8:11Permalink	Buon giorno volevo un’informazione; sto acquistando un terreno agricolo per poter partecipare al psr 2014/2020 e insediarmi come giovane agricoltore. Ai fini dell’acquisto del terreno (sono già in possesso di un attestato di capo d’azienda e di un certificato provvisorio IAP rilasciato dal comune di residenza) con le agevolazioni fiscali per l’imprenditore agricolo e per poter fare l’atto di acquisto è necessaria l’iscrizione alla camera di commercio con la relativa apertura della partita iva. Potrò ugualmente partecipare all’insediamento giovani agricoltori? O mi gioco la possibilità di provare ad ottenere i 40mila €? Vorrei dei chiarimenti in merito vista la mia confusione al riguardo. Grazie e buon fine settimana.
mario25 luglio 2016 in 13:52Permalink	salve vorrei informazioni a chi di competenza .. a chi m devo rivolgere per fondare un azienda agricola.. in sicilia,grazie in anticipico a presto
Damiano26 settembre 2016 in 13:03Permalink	Salve volevo notizie riguardo l’uscita del bando per il primo insediamento di giovani agricoltori. Si sa quando dovrebbe uscire?
franco1 febbraio 2017 in 18:50Permalink	Salve volevo notizie riguardo l’uscita del bando per il primo insediamento di giovani agricoltori. Si sa quando dovrebbe uscire?
Sicilia Agricoltura1 febbraio 2017 in 19:13Permalink	Ancora non c’è una data certa
Benny14 maggio 2017 in 22:33Permalink	Quando uscirà il bando?