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Timestamp: 2018-01-21 20:00:08+00:00
Document Index: 79283157

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 54', 'art. 86', 'art. 54', 'art. 164', 'art. 13', 'art. 173', 'art. 86']

Novità fiscali dell’11 giugno 2009: rimborsi IRAP: è slittato il click day; modello UNICO 2009: quadro RE dei professionisti; trasferimento immobili: decadenza triennale per il recupero della maggiore imposta; ravvedimento operoso per l’ICI del 2008
in DIARIO FISCALE 2009, IRAP, LEGGE FINANZIARIA 2009, Modello Redditi - Unico, Novità legislative, Tasse e imposte locali (IMU, ICI, TARSU, TIA), Unico 2009
1) Modello Unico 2009: quadro RE dei professionisti
2) Trasferimento immobili: Decadenza triennale per il recupero della maggiore imposta
3) Ravvedimento operoso per l’ICI del 2008
4) Rimborsi Irpef: consegna “ad personam” ai residenti nelle zone del sisma
5) Scissione societaria di una società semplice non è in neutralità fiscale
6) Rimborsi Irap: E’ slittato il click day
Il quadro RE del modello Unico riguarda le persone fisiche titolari di partita IVA che svolgono in maniera abituale attività di lavoro autonomo, ai fini della determinazione del loro reddito professionale.
Le regole di determinazione del reddito di lavoro autonomo contenute nel TUIR all’art. 54 del TUIR hanno subito nel corso degli ultimi anni diverse innovazioni, che hanno di fatto realizzato per molte fattispecie reddituali un concreto “avvicinamento” alle regole di determinazione del reddito d’impresa.
Dal periodo d’imposta 2007, l’art. 54 del TUIR ha attratto ad imposizione nel reddito professionale:
– le plusvalenze realizzate a seguito della cessione di beni strumentali, con esclusione degli oggetti d’arte, di antiquariato o da collezione se:
– realizzate mediante cessione a titolo oneroso; realizzate mediante risarcimento, anche assicurativo, in caso di perdita o danneggiamento dei beni;
– relative a beni destinati al consumo personale o familiare del professionista o a finalità estranee all’esercizio dell’attività di lavoro autonomo (ricorre il caso, ad esempio, per i beni strumentali che il professionista si “assegna” in occasione della cessazione della propria attività).
Viceversa, le minusvalenze sono deducibili solo se realizzate mediante cessioni a titolo oneroso o mediante risarcimento.
Nessuna possibilità si ha, al contrario, di dedurre in ambito professionale, le minusvalenze derivanti da autoconsumo.
I righi del quadro RE del modello Unico 2009 dedicati all’indicazione di tali componenti sono i seguenti:
– RE4 plusvalenze patrimoniali;
– RE18 minusvalenze patrimoniali.
Riguardo i beni ammortizzabili del professionista, che assumono rilevanza ai fini del conseguimento di plusvalenze tassabili e minusvalenze deducibili, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 310/E del 21.07.2008, ha precisato che le nuove regole che assegnano rilevanza a plusvalenze e minusvalenze nel mondo professionale, sono applicabili solo ai beni acquisiti dal professionista dopo l’entrata in vigore delle nuove norme introdotte dal D.L. 223/06.
Pertanto, solo riguardo a:
– beni mobili acquistati successivamente al 4 luglio 2006;
– beni immobili acquistati dal 1° gennaio 2007;
assumono rilevanza nel reddito professionale plusvalenze e minusvalenze, determinate sulla base della differenza tra il corrispettivo o l’indennizzo percepito e il costo non ammortizzato, ovvero, in assenza di corrispettivo, dalla differenza tra il valore normale del bene e il medesimo costo non ammortizzato.
Secondo Dottrina (Il Consulente del Lavoro, rivista n. 5/2009), il criterio di imputazione temporale delle plusvalenze e delle minusvalenze del professionista, porta tali elementi al concorso alla formazione del reddito nell’anno in cui il corrispettivo o l’indennità sono percepiti.
Perciò non viene ritenuto possibile, nel reddito di lavoro autonomo, applicare la tassazione in quote costanti delle plusvalenze patrimoniali come invece previsto per gli imprenditori nell’art. 86 del TUIR.
Mentre nel caso di beni mobili ad uso promiscuo, considerato che l’art. 54 ammette la deducibilità nella misura del 50% degli ammortamenti, medesima Dottrina ritiene, per ratio, di assegnare rilevanza alle plusvalenze e alle minusvalenze nella stessa misura.
Spese relative ad autoveicoli
Come per le imprese, anche per i professionisti la percentuale di deducibilità delle spese degli autoveicoli di cui all’art. 164, comma 1, lettera b) viene prevista nella misura del 40% (con il tetto massimo di € 18.075,99 per le spese relative all’acquisizione dei veicoli e cioè quote di ammortamento e canoni di leasing, mentre per i canoni di noleggio il limite massimo di deducibilità è stabilito in € 3.615,20).
Per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti per la maggiore parte del periodo d’imposta, invece, tale percentuale di deducibilità sale al 90%, senza alcun tetto massimo di deduzione per le componenti legate all’acquisizione (quote ammortamento, canoni di noleggio e leasing).
Inoltre, è emerso come da quest’anno tutte le spese sostenute per l’acquisto di carburante vadano indicate nel rigo RE19 e non più in due righi distinti a seconda del mezzo a cui fanno riferimento.
Spese per la telefonia fissa e mobile
L’Agenzia delle Entrate (risoluzione n. 320/E del 24 luglio 2008) ha precisato che il regime di deducibilità parziale nella misura dell’80% riguarda:
– oltre agli impianti di telefonia mobile (telefoni cellulari, per i quali la deducibilità veniva limitata al 50%);
– anche gli impianti di telefonia fissa (per i quali, in precedenza, veniva ammessa la deduzione integrale dei costi, se inerenti con l’attività esercitata).
Tra le spese di acquisto e impiego degli apparecchi telefonici sono ricomprese (R.M. n. 104/E/2007), anche quelle relative alle componenti accessorie necessarie per la connessione ed il funzionamento del servizio telefonico quali, ad esempio, le spese per l’acquisto del modem, del router ADSL ovvero dello specifico software.
Autovetture, ciclomotori, motocicli e telefonia
Per tali beni il quadro RE prevede due distinti righi:
– i righi RE7-RE8-RE9 per le spese di acquisizione di tali beni (ammortamenti, leasing e noleggi);
– il rigo RE19 per le spese di impiego (traffico telefonico, assicurazioni, bollo, manutenzioni, carburante, ecc.).
Come osservato in medesima Dottrina, per monitorare la deduzione dell’IRAP, prevista dal cd. Decreto anticrisi, nel modello unico, l’Agenzia delle Entrate ne richiede la distinta evidenziazione nella colonna 1
del rigo RE19, che rappresenta pertanto un “di cui” del totale delle “Altre spese documentate” evidenziate in colonna 2 del rigo medesimo.
Infine, riguardo le spese di vitto e alloggio è stato ampiamente evidenziato come le nuove disposizioni introdotte dal D.L. n. 112/2008 che ha limitato la deduzione di tali spese nella misura del 75%, in aggiunta alla soglia del 2% dei
compensi, decorrono dal periodo d’imposta 2009 e, pertanto, nel modello Unico 2009 relativo al periodo d’imposta 2008, si deve tenere conto solo del “tradizionale” limite del 2%.
L’azione di recupero delle imposte di registro, ipotecaria e catastale riguardanti trasferimenti di fabbricati dichiarati, non ancora iscritti in catasto edilizio urbano con attribuzione di rendita, é soggetta al termine di decadenza triennale.
Lo ha precisato la stessa Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 25/E del 21.05.2009, che ha ufficializzato il termine entro il quale gli uffici devono chiedere la maggiore imposta derivante dalla eventuale differenza tra il valore tabellare e quello dichiarato.
Le liti concernenti avvisi di liquidazione notificati oltre il predetto termine devono essere abbandonate, sempre che non siano sostenibili altre questioni.
In base all’art. 13 del D.Lgs. n. 472/1997 è possibile ancora fruire dell’istituto del ravvedimento operoso per regolarizzare il mancato o tardivo versamento dell’imposta comunale sugli immobili anno d’imposta 2008
La sanzione per il mancato pagamento dell’acconto o saldo, entro la data di presentazione della dichiarazione, è stata fissata nella misura del 3,00%:
– acconto = se versato dal 17/07/2008 al 31/07/2009
– saldo = se versato dal 16/01/2009 al 31/07/2009.
Mentre la sanzione per il mancato pagamento del saldo entro 30 giorni è stata ridotta al 2,50%:
– saldo = se versato dal 17/12/2008 al 15/01/2009.
Infine, gli interessi legali sono in misura del 3,0 % annuo.
Calcolo degli interessi = Imposta dovuta x saggio d’interesse x n. dei giorni maturati diviso 36.500 (dal 01/01/2008 interessi = 3,0%).
L’intero importo da versare (imposta + sanzione + interessi) va arrotondato all’unità di euro: per difetto se la frazione decimale è inferiore a 49 centesimi, per eccesso se superiore.
In arrivo 750 mila euro dall’Agenzia delle Entrate. Sono circa 1300 i contribuenti residenti nelle zone colpite dal sisma dello scorso 6 aprile che stanno ricevendo, direttamente nelle strutture presso cui sono ospitati, i rimborsi Irpef, erogati dall’Agenzia delle Entrate, relativi agli anni d’imposta fino al 2005 per un importo complessivo di 750 mila euro.
La Direzione Regionale dell’Abruzzo, in collaborazione con Poste Italiane Spa e Banca d’Italia, in considerazione della situazione di emergenza e con l’intento di agevolare coloro che si trovano alloggiati in posti diversi dal luogo di residenza, sta, infatti, procedendo a consegnare direttamente nelle mani degli interessati il mandato a riscuotere il rimborso presso qualsiasi ufficio postale, anziché utilizzare l’ordinaria procedura di invio a mezzo posta.
L’Agenzia delle Entrate dell’Abruzzo si impegna a consegnare “ad personam” le
comunicazioni contenenti gli avvisi per riscuotere le somme rimborsate dall’erario utilizzando il proprio personale sia per il recapito presso le strutture alberghiere della costa abruzzese e sia presso le oltre 180 tendopoli di L’Aquila.
L’individuazione dell’attuale sistemazione dei contribuenti destinatari dei rimborsi è avvenuta in stretta collaborazione con le strutture locali del Dipartimento della Protezione Civile.
(Agenzia delle Entrate, Direzione Regionale dell’Abruzzo, comunicato stampa del 10.06.2009)
L’operazione di scissione societaria di una società in nome collettivo a favore di una società semplice non è assistita dal principio di neutralità fiscale di cui all’attuale art. 173 del TUIR.
Infatti, detto principio presuppone l’appartenenza al “regime d’impresa” di tutti i soggetti coinvolti nell’operazione, atteso che la “continuità dei valori fiscalmente riconosciuti” assume un significato precipuo laddove il trasferimento dei beni avvenga nell’ambito del “mondo impresa”.
La scissione societaria viene considerata un’operazione fiscalmente neutrale nel solo caso in cui sia la società scissa sia la società beneficiaria svolgano attività d’impresa.
Tale circostanza non risulta soddisfatta nell’ipotesi di società semplice, i cui redditi – non esercitando la stessa un’attività commerciale – non sono considerati redditi d’impresa e sono determinati con le regole previste dal Tuir per le persone fisiche.
In sostanza, la scissione di una società commerciale a favore di una società semplice – interessando società “fiscalmente” non soggette al medesimo regime – implica, dal punto di vista fiscale, una estromissione dei “beni d’impresa” dal regime tipico delle società commerciali; ne deriva, pertanto, che si dovranno applicare le disposizioni in materia di “destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa” (art. 86, primo comma, lettera c del Tuir), con conseguente emersione di plusvalenze imponibili.
(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 150/E del 10.06.2009)
Più tempo a disposizione per predisporre le istanze di rimborso delle maggiori imposte sui redditi versate a seguito della mancata deduzione dell’Irap.
Le domande dal 14 settembre al 13 novembre 2009.
Pertanto, con riferimento alle istanze di rimborso i cui termini di presentazione scadono nel periodo che va dal 29 novembre 2008 al 13 novembre 2009, le richieste potranno essere presentate entro il 13 novembre 2009 (ossia entro sessanta giorni dalla data di apertura del canale telematico).
Le altre domande di rimborso, per le quali i suddetti termini di presentazione scadono successivamente al 13 novembre 2009, potranno essere inviate entro l’ordinario termine dei 48 mesi previsto per i rimborsi dei versamenti diretti.
(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 10.06.2009)
– Interventi per la regione Abruzzo
Ridefiniti i termini di sospensione per adempimenti e versamenti di tributi.
In particolare, devono essere effettuati:
– entro il 16 luglio 2009 i versamenti non effettuati nel periodo di sospensione;
– entro il 30 settembre 2009 gli adempimenti i cui termini scadono nel periodo oggetto della sospensione.
Per quanto riguarda la sospensione di adempimenti e versamenti tributari, nei confronti delle persone fisiche (anche in qualità di sostituti d’imposta) che – alla data del 6 aprile 2009 – avevano il domicilio fiscale nei Comuni individuati dal D.L. n. 39/2009, sono sospesi dal 6 aprile al 30 novembre 2009 i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti tributari, scadenti nel medesimo periodo.
I sostituti d’imposta, indipendentemente dal loro domicilio fiscale, a richiesta dei contribuenti di cui sopra, non operano le ritenute alla fonte.
Devono comunque essere versate le ritenute già operate dai sostituti non aventi il domicilio fiscale nei Comuni in discorso.
(Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 06.06.2009)
– Differita data di attivazione D.P. Asti
Differimento della data di attivazione della Direzione provinciale di Asti: L’attivazione della Direzione provinciale di Asti, precedentemente stabilita per l’8 giugno 2009, è stata rinviata a data che verrà fissata con successivo atto.
(Disposizione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 08.06.2009, prot. 2009/87920)
– Contribuenti con studi di settore: versamenti di Unico 2009 al 6 luglio senza maggiorazione
E’ stato firmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri (manca solo la pubblicazione in G.U.) il Decreto che proroga i termini per i versamenti di UNICO 2009 per i soggetti che applicano gli studi di settore.
I nuovi termini previsti dal DPCM per i versamenti in scadenza ordinaria al 16 giugno 2009 sono, pertanto, i seguenti:
-entro il 6 luglio 2009, senza alcuna maggiorazione;
– dal 7 luglio al 5 agosto 2009, con maggiorazione dello 0,40%.
Restano, invece, confermate le scadenze “classiche” dei versamenti di Unico 2009 per i contribuenti non soggetti agli studi di settore e i contribuenti in regime dei minimi (16 giugno 2009 ovvero 16 luglio con maggiorazione dello 0,40%).
– Dichiarati fuori corso i foglietti bollati per cambiali
Dichiarazione di fuori corso dei foglietti bollati per cambiali con l’indicazione dell’imposta assolta e delle marche per cambiali in lire, lire-euro ed euro.
A decorrere dal 180° giorno dalla pubblicazione in G.U., i suddetti valori non avranno più diritto di circolare.
Per quelli non ancora distribuiti ai rivenditori, la decorrenza è contestuale alla pubblicazione e, quindi, possono essere già avviate le procedure per la loro distruzione.
(Ministero dell’economia e delle finanze, Decreto 26 maggio 2009 pubblicato in G.U. n. 131 del 09.06.2009)