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Timestamp: 2019-12-08 21:02:13+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 2']

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Niente sanatoria per le autorimesse fuori terra
REPUBBLICA ITALIANA N.1662/04REG.DEC.
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. 571 REG.RIC.
sul ricorso in appello n. 571/2003 proposto dal Comune di Stresa, in persona del Sindaco p.t., rappresentato e difeso dagli Avv.ti. Guido Sertorio e Donella Resta ed elettivamente domiciliato presso quest’ultima in Roma, Via Lungotevere Marzio, n. 3,
Eurocentro, s.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dagli Avv.ti Giuseppe Greppi, Nicolò Paoletti e Paolo Monti, elettivamente domiciliata presso quest’ultimo in Roma, Via Barnaba Tortolini, n. 34;
per l’annullamento della sentenza del T.A.R. del Piemonte, Sezione I, del 27.11.2002, n. 1982;
Relatore, alla pubblica udienza del 18.11.2003 , il Consigliere Claudio Marchitiello;
Uditi altresì gli avvocati Resta e Paoletti;
La Eurocentro, s.r.l., che aveva ottenuto dal Comune di Stresa la concessione edilizia n. 76/1996 per la ristrutturazione di un edificio e per la realizzazione di parcheggi nel sottosuolo di questo, tra altre istanze di variante, aveva chiesto di poter realizzare l’area parcheggi mediante la costruzione di autorimesse all’interno di un terrapieno.
Nelle more dell’esame della istanza di variante, la Eurocentro iniziava la realizzazione delle autorimesse.
Il Comune di Stresa, con sopraluogo in data 13.4.2000,accertava l’esecuzione dei lavori in difformità dalla concessione edilizia.
La istanza di concessione in sanatoria proposta dalla Eurocentro, in ordine alla quale si esprimeva più volte la Commissione Edilizia Comunale (in date 31.5.2000 e 21.6.2000 in senso sfavorevole e in data 26.7.2000 in senso favorevole) e altri pareri (30.11.2000 e 1.2.2001 dell’Avv. Vittorio Barosio, in senso favorevole e del tecnico autore degli elaborati del Piano regolatore generale in senso sfavorevole) veniva rigettata dal Responsabile del Servizio Tecnico con provvedimento dell’11.5.2001, n. 60.
La Eurocentro impugnava tale provvedimento.
Il T.A.R. del Piemonte, I Sezione, con la sentenza del 27.11.2002, n. 1982, accoglieva il ricorso della Eurocentro e annullava il provvedimento dell’11.5.2001, n. 60.
La Eurocentro resiste all’appello chiedendo la conferma della sentenza appellata, riproponendo anche un motivo di ricorso non esaminato dal T.A.R.
All’udienza del 18.11.2003 , il ricorso in appello è stato ritenuto per la decisione.
Il Comune di Stresa appella la sentenza del 27.11.2002, n. 1982, con la quale la 1^ Sezione del T.A.R. del Piemonte ha accolto il ricorso proposto dalla Società Eurocentro, s.r.l., e ha annullato il provvedimento del Responsabile del Servizio Tecnico Comunale dell’11.5.2001, n. 60, di diniego, ai sensi dell’art. 2.11. delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale, della concessione in sanatoria relativa alla realizzazione di autorimesse e della concessione in variante richiesta in data 5.5.1999, n. 5362.
Stabilisce l’’art. 9 della legge 24.3.1989, n. 122 che “i proprietari di immobili possono realizzare nel sottosuolo degli stessi ovvero nei locali siti al piano terreno dei fabbricati parcheggi da destinare a pertinenza delle singole unità immobiliari anche in deroga agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi vigenti”.
Nel provvedimento del Responsabile del Servizio Tecnico dell’11.3.2000, n. 60, oggetto della presente controversia, viene rilevato che la società Eurocentro, che aveva ottenuto la concessione edilizia n. 76/1996 per la ristrutturazione di un edificio e per la realizzazione di parcheggi nel sottosuolo di questo, aveva invece realizzato delle autorimesse fuori terra.
Correttamente, pertanto, il Responsabile del Servizio Tecnico Comunale ha ritenuto che le stesse non fossero sanabili, perché in contrasto con l’art. 2.11 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale. Per tale disposizione, infatti, concernente le “aree di salvaguardia ambientale”, nella zona interessata sono ammesse unicamente interventi edilizi di tipo conservativo e non nuove costruzioni.
E’ del tutto irrilevante, poi, il fatto che nel provvedimento non si faccia alcun accenno al parere legale acquisito dal Comune di Stresa nell’ambito del procedimento conclusosi con il diniego di sanatoria. Tale parere (così come quelli espressi dalla Commissione Edilizia Comunale) risulta evidentemente reso senza una previa ricognizione dello stato dei luoghi, giacchè in caso contrario l’estensore non avrebbe potuto non prendere atto del fatto, incontestabile, che le autorimesse non erano interrate.
Va infine respinto il motivo, non esaminato dal T.A.R. e riproposto dall’appellata, con il quale la società Eurocentro ha rilevato che nella specie il provvedimento del Responsabile dell’Ufficio Tecnico Comunale illegittimamente non sarebbe stato preceduto dalla comunicazione del responsabile del procedimento.
Condanna la Società Eurocentro a pagare al Comune di Stresa le spese dei due gradi del giudizio che liquida in complessivi Euro 3000,00 (tremila).
Così deciso, in Roma,in Camera di Consiglio, il 18.11.2003 , con l’intervento dei signori:
Claudio Marchitiello Alfonso Quaranta