Source: http://cslp.mit.gov.it/index2.php?option=com_content&task=view&id=21&pop=1&page=0&Itemid=35
Timestamp: 2019-06-26 12:34:02+00:00
Document Index: 113239782

Matched Legal Cases: ['art.8', 'art.9', 'art.1', 'art.9', 'art.7', 'art. 43']

Consiglio Superiore Lavori Pubblici - I manufatti prefabbricati ed i sistemi costruttivi - Il quadro normativo delineato dal DM 14.1.2008
La Direttiva 89/106/CE (recepita in Italia dal noto DPR 246/1993) ha introdotto la procedura dell’Attestazione di Conformità CE, finalizzata alla libera circolazione dei prodotti da costruzione all’interno dello spazio economico europeo.
Secondo la legislazione comunitaria, qualora per un determinato prodotto da costruzione sia stata emanata una Norma Europea armonizzata (cioè varata su specifico mandato della Commissione Europea), il prodotto stesso dovrà sottostare alle prescrizioni tecniche ed alle procedure amministrative indicate nella corrispondente EN, prescindendo quindi da previgenti normative nazionali.
L’entrata in vigore di tali EN prevede un periodo di Coesistenza, variabile da 1 a 2 anni, durante il quale il Produttore potrà, in alternativa, applicare liberamente la previgente qualificazione nazionale ovvero richiedere l’Attestazione di conformità CE.
Al termine di tale periodo, le procedure di certificazione CE, ora sinteticamente esposte, saranno le uniche a regolamentare la produzione e la commercializzazione dei prodotti.
Anche per i manufatti prefabbricati strutturali, la loro commercializzazione ed utilizzazione, sempre se coperta da norma EN armonizzata, in futuro sarà disciplinata esclusivamente dal sistema dell’Attestazione di conformità CE, in relazione al Requisito esenziale di sicurezza e stabilità, come specificato nella stessa Direttiva 89/106 CE.
Per quanto riguarda il periodo di coesistenza, sopra accennato, appare evidente che qualora un produttore aderisca volontariamente al sistema di certificazione CE, in relazione ad una determinata categoria di manufatti da esso prodotti, automaticamente dovrà aderire in tutto alle relative procedure ed agli obblighi normativi conseguenti, sottraendosi così, limitatamente a quei prodotti, alla previgente normativa nazionale, seppure ancora non abrogata.
D’altra parte, nell’ottica della libera circolazione dei prodotti da costruzione all’interno dello spazio economico europeo, solo in questo modo è possibile garantire uniformità di comportamento, da parte della Pubblica Amministrazione, nei confronti dei produttori nazionali, rispetto ad eventuali produttori comunitari, che commercializzino in Itala prodotti simili, ma già dotati di marcatura CE.
Entrando nel merito del sistema di Attestazione di conformità CE, tralasciando i sistemi di Attestazione 3 e 4, che prevedono essenzialmente la sola Dichiarazione del fabbricante, per i manufatti prefabbricati strutturali ( per i quali, in generale, vige il sistema di Attestazione 2+) gli Attestati in questione sono rilasciati da Organismi Terzi Notificati, appositamente autorizzati.
L’abilitazione agli Organismi nazionali, limitatamente al requisito di resistenza meccanica e stabilità, è rilasciata dal Presidente del Consiglio Superiore dei lavori pubblici, presso il Ministero Infrastrutture.
Il Servizio Tecnico Centrale, essendo esso stesso Organismo di Certificazione ai sensi dell’art.8 del DPR 246/1993 (notificato presso la Comunità Europea con il n° 969), può direttamente provvedere al rilascio, ai vari produttori, degli Attestati di conformità di cui sopra.
In generale, gli Attestati per il sistema 2 e 2+ sono rilasciati previa verifica e certificazione del Controllo di Produzione in Fabbrica, da attuare a mezzo di visite ispettive (solo iniziale per il sistema 2, a carattere generalmente semestrale per il sistema 2+) da parte dell’Organismo Notificato.
Pertanto, esclusi gli elementi prefabbricati per i quali è stata emanata e resa obbligatoria una norma armonizzata EN (Periodo di coesistenza scaduto), per i restanti manufatti prefabbricati restano pienamente applicabili le procedure di qualificazione previste dalle vigenti Norme tecniche nazionali.
Ai sensi dell'art.9 della legge n.1086/1971 e sulla base delle disposizioni di cui alle Norme Tecniche sulle costruzioni (DM 14.1.2008), il Servizio Tecnico Centrale del svolge:
Attività di qualificazione sui manufatti prefabbricati prodotti in serie
Certificazioni di idoneità per i costruttivi non usuali
Autorizzazione all'utilizzo di materiali non tradizionali
Manufatti prefabbricati prodotti in serie dichiarata: Si tratta della produzione in serie in stabilimento, dichiarata tale dal produttore; la relativa qualificazione è esplicata attraverso una procedura che prevede il deposito della documentazione atta a dimostrare l'idoneità del processo produttivo e la rispondenza delle caratteristiche del prodotto alle norme vigenti. Il
Servizio Tecnico Centrale, accertata la validità e la rispondenza della documentazione depositata rilascia apposito attestato.
Manufatti prefabbricati prodotti in serie controllata: Si tratta della produzione in serie in stabilimento che, oltre ad avere i requisiti previsti per la serie dichiarata, è eseguita con procedure che prevedono verifiche sperimentali su prototipo e specifici controlli della produzione. A seguito di istruttoria, anche mediante sopralluoghi in stabilimento, sentita la competente Sezione del Consiglio Superiore, viene rilasciata l'autorizzazione alla produzione.
Sistemi costruttivi non usuali: Si tratta dei sistemi costruttivi diversi da quelli in muratura o con ossatura portante in cemento armato, normale o precompresso, acciaio o sistemi combinati dei predetti materiali, per edifici con quattro o più piani entro e fuori terra (art.1 Legge 64/74), e per strutture a pannelli portanti (art.9 Legge 64/74); la dichiarazione di idoneità viene rilascia su conforme parere del Consiglio Superiore.
Materiali non tradizionali: si tratta di materiali non trattatti dalle Norme Tecniche sulle costruzioni, il cui impegno nelle specifiche tipologie strutturali preposte potrà avvenire solo sulla base di apposite procedure definite ed autorizzate dal STC.
Al fine di evitare intralci alle normali attività istituzionali, gli interessati possono accedere agli Uffici e contattare il Dirigente della III Divisione, previo appuntamento (di seguito si riportano i dati necessari per un contatto preliminare).
Dirigente Responsabile del procedimento: ing Marco PANECALDO (III Divisione)
email: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo tel. Segreteria 06 44124101
Sulla base della vigente legislazione in materia di efficienza e trasparenza degli Uffici della P:A:, i tempi massimi prevedibili per la trattazione delle istanze di qualificazione sono di 90 gg. dal momento dell'avvenuto protocollo dell'istanza medesima.
Il rilascio degli Attestati in questione rientra tra le attività effettuate dal Servizio Tecnico Centrale - Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, comprese nel comma 9 dell’art.7 della legge 1 agosto 2002, n.166. Pertanto, ai sensi dell'art. 43 - comma 4 della legge 27 dicembre 1997 n.449, le spese relative all'espletamento delle attività in questione saranno stabilite a carico dei soggetti privati, con apposito Decreto Interministeriale. Il Servizio si riserva di comunicare agli interessati l’entità dell’importo da corrispondere per il rilascio e la conferma degli Attestati.
Documenti relativi alla fase di produzione
Le Prove su prototipo per elementi in serie controllata