Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4820:tessili-tessili-vari-industria-ccnl-7-novembre-1983&catid=59&Itemid=139
Timestamp: 2020-07-10 06:33:09+00:00
Document Index: 56267133

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 20', 'art. 27', 'art. 10', 'art. 77', 'art. 76', 'art. 77', 'art. 6', 'art. 74', 'art. 76', 'art. 74', 'art. 76', 'art. 5', 'art. 2094', 'art. 20', 'art. 9', 'art. 20']

Tessili - Tessili vari, Industria: CCNL, 7 novembre 1983
Data firma: 7 novembre 1983*
Validità: 01.07.1983 - 31.05.1986
Parti: Federazione italiana industriali dei tessili vari e del cappello, Associazione italiana degli industriali dell’abbigliamento, Associazione dell’industria laniera italiana, Associazione cotoniera italiana, Associazione italiana industriali tintori stampatori e finitori tessili, Associazione serica italiana, Associazione italiana dei torcitori della seta e dei fili artificiali e sintetici, Associazione italiana della filatura serica, Associazione nazionale del lino, della canapa e delle fibre dure, Associazione italiana produttori maglierie e calzetterie, Asap e Filta-Cisl, Filtea-Cgil, Uilta-Uil e Failt-Confail, Fialts-Cisal,
Note*: Fail-Confail e Fialts-Cisal hanno sottoscritto il CCNL in data 1° dicembre 1983
Art. 7 - Distribuzione Contratto
Art. 19 - Permessi per cariche pubbliche e sindacali
Art. 24 - Ammissione al lavoro delle donne, dei fanciulli e degli adolescenti
Art. 27 - Trattamento dei fanciulli e degli adolescenti
A - Regime ordinario
B - Riduzione dell’orario di lavoro
Art. 44 - Passaggio di qualifica da operaio ad intermedio, da operaio ad impiegato, da intermedio ad impiegato
Art. 67 - Trattamento di fine rapporto in caso di morte
Art. 68 - Modalità di corresponsione della retribuzione
Art. 69 - Apprendistato e addestramento
Art. 71 - Interruzioni del lavoro
Art. 72 - Lavori discontinui Art. 73 - Turni a scacchi
Art. 75 - Pulizia del macchinario
Art. 84 - Risoluzione del rapporto e preavviso
Art. 94 - Trattamento di fine rapporto
Art. 95 - Laureati e diplomati
Art. 96 - Sospensioni e riduzioni di lavoro
Art. 97 - Giorni festivi - Riposo settimanale
Art. 98 - Ferie
Art. 100 - Indennità per maneggio denaro - Cauzione
Art. 101 - Trattamento economico di malattia
Art. 102 - Trattamento in caso di gravidanza e puerperio
Art. 103 - Periodo di aspettativa
Art. 104 - Permessi
Art. 105 - Previdenza
Art. 106 - Preavviso
Art. 108 - Norme particolari per lavoratori con funzioni direttive o di capo ufficio
Tabelle dei minimi contrattuali di paga o stipendi
Protocollo n. 2 - Accordo interconfederale 5 maggio 1965
Protocollo n. 3 - Oneri sociali e struttura del costo del lavoro
Protocollo n. 4 - Punto 11, quinto comma, Accordo ministeriale 22 gennaio 1983
Protocollo n. 5 - Fondo di solidarietà
Registro dati ambientali per unità con caratteristiche omogenee
Registro dati biostatistici per unità con caratteristiche omogenee
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i viaggiatori e piazzisti del settore tessile-abbigliamento
Norme particolari per i viaggiatori o piazzisti
Contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti dalle aziende dei settori tessili: cotoniero; laniero; feltro tessuto, feltro battuto e articoli da caccia; lino e canapa; filatura cascami seta e trattura seta; tessitura della seta e delle fibre artificiali e sintetiche; tintoria stamperia e finitura tessile; torcitura della seta e dei fili artificiali e sintetici; tessili vari; lavorazione e tessitura del crine animale; tappeti; juta; tende da campo; tele e copertoni impermeabili; feltro e cappello di pelo; feltro e cappello di lana; pelo per cappello; berretti e copricapo diversi; fodere e marocchini; lavorazione: trecce e cappelli di paglia, di truciolo e di altre materie affini da intreccio e trecce meccaniche - Lavoratori dipendenti dalle aziende produttrici di confezioni in serie e dalle aziende fabbricanti maglieria, calzetteria e tessuti a maglia
Addì, 7 novembre 1983, in Milano tra la Federazione italiana industriali dei tessili vari e del cappello, l’Associazione italiana degli industriali dell’abbigliamento, l’Associazione dell’industria laniera italiana, l’Associazione cotoniera italiana, l’Associazione italiana industriali tintori stampatori e finitori tessili, l’Associazione serica italiana, l’Associazione italiana dei torcitori della seta e dei fili artificiali e sintetici, l’Associazione italiana della filatura serica, l’Associazione nazionale del lino, della canapa e delle fibre dure, l’Associazione italiana produttori maglierie e calzetterie, con l’assistenza della Federtessile e della Confindustria, e l’Associazione sindacale per le aziende petrolchimiche e collegate a partecipazione statale - Asap e la Federazione italiana dei lavoratori tessili e dell’abbigliamento (Filta) con l’assistenza della Confederazione italiana sindacato lavoratori (Cisl), la Federazione italiana lavoratori tessili e abbigliamento (Filtea) con l’assistenza della Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil), l’Unione italiana lavoratori tessili e abbigliamento (Uilta)
Addì, 1 dicembre 1983, in Milano tra la Federazione italiana industriali dei tessili vari e del cappello, l’Associazione italiana degli industriali dell’abbigliamento, l’Associazione dell’industria laniera italiana, l’Associazione cotoniera italiana, l’Associazione italiana industriali tintori stampatori e finitori tessili, l’Associazione serica italiana, l’Associazione italiana dei torcitori della seta e dei fili artificiali e sintetici, l’Associazione italiana della filatura serica, l’Associazione nazionale del lino, della canapa e delle fibre dure, l’Associazione italiana produttori maglierie e calzetterie; con l’assistenza della Federtessile e della Confindustria, l’Associazione sindacale per le aziende petrolchimiche e collegate a partecipazione statale - Asap e la Federazione autonoma italiana lavoratori tessili (Failt) della Confail con l’assistenza della Confederazione autonoma italiana del lavoro (Confail), la Federazione italiana autonoma lavoratori tessili (Fialts-Cisal) con l’assistenza della Confederazione italiana sindacati autonomi lavoratori (Cisal) si è stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro che disciplina i rapporti di lavoro tra le aziende ed i lavoratori da esse dipendenti nell’industria:
- dei tessili vari (nastri rigidi, nastri e tessuti elastici, maglie e calze elastiche, passamani, trecce e stringhe, tulli, pizzi, tende e veli Andalusa, ricami a macchina, pizzi uso tombolo, accessori per filatura e tessitura, scardassi, industria amiantiera, lavorazione e tessitura del crine animale, tappeti; interfodere);
- della juta;
- delle tende da campo, tele e copertoni impermeabili, manufatti e indumenti impermeabili ed affini per uso industriale, civile e militare;
- del feltro e cappello di pelo, feltro e cappello di lana, pelo per cappello;
- dei berretti e copricapo diversi (non di paglia né di feltro) e di fodere e marocchini;
e nelle aziende che esercitano la lavorazione delle trecce e dei cappelli di paglia, di truciolo e di altre materie affini da intreccio e delle trecce meccaniche e del tessuto non tessuto;
nelle aziende fabbricanti maglierie in genere (comprese le sciallerie a maglia) che adoperano qualsiasi fibra, con macchine di qualsiasi tipo e relativa confezione a mano e a macchina; e quelle che producono qualsiasi tipo di calze con qualsiasi fibra, adoperando macchine di qualsiasi tipo, escluse del calze per uso ortopedico;
nelle aziende produttrici di:
a) confezioni in serie di abiti, giacche, pantaloni, soprabiti e cappotti per uomo, ragazzi e bambini, divise militari e civili per enti e per organizzazioni; abiti per religiosi;
b) confezione in serie di abiti, tailleurs e mantelli per signora, ragazze e bambine;
c) confezione in serie di impermeabili in cotone e in fibre sintetiche;
d) confezione in serie di indumenti da lavoro e da fatica (con esclusione di ogni tipo di divisa già regolamentato dal mansionario confezioni maschili);
e) confezione in serie di abiti causual-sportswear;
f) confezione in serie di abiti in pelle e succedanei;
g) confezione in serie di biancheria per uomo e ragazzi; di camiceria in genere; di vestaglie; pigiama ecc.;
h) confezione in serie di biancheria per donna, ragazze, bambine e neonati; biancheria domestica e fazzoletti; rammendatura di abiti e biancheria; preparazione di ricami a mano e a macchina per abiti, biancheria ecc.;
i) confezione in serie di busti, reggicalze, reggipetto, pancere, cinture elastiche, bretelle, giarrettiere, costumi da bagno e lavorazioni affini;
l) confezione in serie di cravatte, sciarpe e foulards;
m) confezione in serie di articoli vari: sottoascelle, spalline imbottite, accessori sportivi ed affini in tessuto, compresa la confezione di vele, bandiere, gagliardetti, uose, ghette, assorbenti igienici, piume e fiori artificiali per ornamento, ventagli e affini, pieghettatura, oggetti cuciti in genere.
b) tre parti riguardanti: operai, qualifiche speciali od intermedie ed impiegati;
La materia riservata alla contrattazione a livello aziendale - nonché le inderogabili modalità per la sua attuazione - è solamente quella stabilita dal presente Contratto; correlativamente il presente Contratto riconosce l’esigenza delle aziende di poter impostare la propria attività produttiva su elementi predeterminati e validi per tutta la durata del presente Contratto e degli anzidetti accordi a livello aziendale.
La prevista contrattazione a livello aziendale viene delegata dalle parti stipulanti in rappresentanza rispettivamente delle aziende e dei lavoratori da un lato alle Associazioni sindacali e territoriali degli industriali e dall’altro lato ai Sindacati provinciali tessili dei lavoratori, fermo restando quanto previsto nel presente Contratto per casi di intervento delle Organizzazioni nazionali stipulanti.
I reclami e le controversie individuali che non abbiano carattere interpretativo, saranno esaminate ed eventualmente risolte tra lavoratore e datore di lavoro, con l’intervento delle Rappresentanze sindacali aziendali o del Delegato d’impresa.
A tale scopo, entro quindici giorni dall’esito negativo del predetto tentativo di componimento, la parte interessata richiederà - tramite la propria Organizzazione territoriale - l’apertura del procedimento in parola; entro cinque giorni dalla ricezione della richiesta, l’Organizzazione rappresentante la controparte comunicherà l’assenso di quest’ultima. Le due Organizzazioni costituiranno - entro i dieci giorni successivi a detta risposta - un Collegio sino ad un massimo di cinque membri, composto rispettivamente da uno o due membri designati dall’Organizzazione territoriale dei lavoratori interessata, da uno o due membri designati dall’Organizzazione dei datori di lavoro, da un membro presidente scelto di comune accordo anche su lista precostituita.
1) A livello nazionale, annualmente o su richiesta di una delle parti stipulanti il presente Contratto, le Organizzazioni nazionali di categoria degli imprenditori e dei lavoratori si incontreranno al fine di effettuare un esame congiunto del quadro economico e produttivo del settore tessile e abbigliamento con particolare riferimento all’occupazione, tenendo presente gli sviluppi tecnologici e l’evolversi dell’Organizzazione del lavoro.
- i problemi generali inerenti il piano di settore di cui alla legge 12 agosto 1977, n. 675 e relativo decreto di emanazione del piano 21 dicembre 1978, allo scopo di individuare orientamenti e metodologie volti a renderlo aderente alla realtà del settore e concretamente realizzabile;
- le prospettive produttive e di politica commerciale con particolare riferimento all’importazione e all’esportazione;
- i supporti, specie per le piccole e medie imprese, quali ad esempio progetti di consorziazione (anche con riferimento a quanto previsto dalla legge 30 aprile 1976, n. 374) volti a realizzare politiche finalizzate anche a più idonee iniziative di acquisizione di materie prime e di mercato;
2) A livello regionale, di norma annualmente o su richiesta di una delle parti, si svolgeranno incontri tra le rispettive strutture per un esame congiunto di alcuni aspetti riguardanti l’attuazione del piano di settore, quali:
- la creazione di strutture di sostegno al sistema industriale e il loro funzionamento;
3) A livello territoriale, che coinciderà normalmente con quello delle strutture organizzative imprenditoriali esistenti, salvo situazioni di aree o zone da definirsi fra le parti a livello territoriale, le Associazioni imprenditoriali competenti forniranno, di norma annualmente, alle Organizzazioni sindacali territoriali elementi conoscitivi globali per settori (tessili, confezioni ecc.) e articolati per comparti produttivi (lana, cotone ecc.) e - per quanto possibile - per fasi o cicli di lavoro (filatura, tessitura ecc.) riguardanti:
a) sui livelli occupazionali e sulla mobilità della mano d’opera con lo scopo di formulare indirizzi occupazionali privilegiando a seconda delle esigenze locali l’occupazione giovanile o l’occupazione femminile o le esuberanze indotte da crisi aziendali o territoriali;
4) A livello aziendale, di norma annualmente, le aziende con più stabilimenti e le unità produttive occupanti più di 100 dipendenti, tramite le Associazioni territoriali degli imprenditori, porteranno a preventiva conoscenza delle strutture sindacali aziendali e delle Organizzazioni sindacali di categoria competenti per territorio, elementi conoscitivi riguardanti:
- i programmi di investimento e di diversificazione produttiva indicando l’eventuale ricorso ai finanziamenti agevolati pubblici regionali, nazionali, comunitari di rilevante interesse per le condizioni di lavoro;
- le modifiche all’organizzazione del lavoro e tecnologiche e le eventuali operazioni di scorporo e di concentrazione;
- all’organizzazione del lavoro;
- allo stato di applicazione della legge di parità (legge 9 dicembre 1977, n. 903) e delle leggi sull’occupazione giovanile.
Per esprimere questa volontà e per consentire di conseguenza una più efficace tutela dei lavoratori occupati in imprese tessili abbigliamento svolgenti lavorazioni per conto terzi presenti nel ciclo produttivo dell’azienda committente:
3) le Associazioni industriali e le Organizzazioni sindacali territorialmente competenti, costituiranno, entro tre mesi dalla richiesta di queste ultime, una Commissione formata da tre membri per ciascuna delle due parti con i seguenti compiti:
- ove non sia diversamente possibile raggiungere l’obiettivo di far regolarizzare l’eventuale accertata esistenza di lavoro irregolare, la Commissione prenderà in esame la connessione tra le aziende per cui tale problema sussiste;
4) anche in riferimento ai problemi occupazionali, nei casi in cui le aziende committenti a causa di situazioni temporanee di mercato o di crisi economiche settoriali o locali o per ristrutturazioni, riorganizzazioni o conversioni aziendali facciano ricorso a riduzioni o sospensioni di orario di lavoro o riduzione di personale, nel corso delle procedure previste dall’art. 5 della legge 20 maggio 1975, n. 164 e dall’Accordo interconfederale del 5 maggio 1965, daranno anche comunicazione, per un esame in materia, dell’eventuale ricorso a lavoro presso terzi presente nel ciclo produttivo delle stesse aziende committenti;
5) a livello nazionale le parti effettueranno periodiche valutazioni del fenomeno e dei risultati raggiunti studiando gli strumenti più opportuni per il contenimento e il superamento delle situazioni irregolari, coordinando altresì, quando necessario, i lavori delle Commissioni territoriali;
Le parti si danno atto che la regolamentazione che precede, si riferisce al lavoro per conto terzi inerente al ciclo produttivo aziendale delle ditte committenti e che eventuali altri problemi di mancata applicazione di norme di legge e di contratto trovano soluzione nelle usuali procedure di intervento previste dalle norme esistenti.
Le Direzioni delle unità produttive con più di 150 dipendenti informeranno preventivamente le strutture sindacali aziendali sugli spostamenti non temporanei nell’ambito dello stabilimento che interessino gruppi di lavoratori. Potrà seguire un esame congiunto da effettuarsi entro tre giorni dall’avvenuta informazione.
Il contratto a termine è consentito solo nelle circostanze e con le modalità fissate dalle leggi vigenti.
Per i prestatori d’opera di età non superiore ai 18 anni non ammessi ad apprendistato o che abbiano superato il periodo di apprendistato valgono le disposizioni di legge in quanto più favorevoli alle norme del presente Contratto.
Le parti stipulanti il presente Contratto, sensibili al problema degli invalidi e degli handicappati, nell’intento di facilitare il loro inserimento in posti di lavoro confacenti alle loro attitudini e capacità lavorative, convengono di favorirne la collocazione nelle strutture aziendali, compatibilmente con le possibilità tecnico organizzative delle unità produttive.
L’orario settimanale di 40 ore verrà normalmente distribuito nei primi 5 giorni della settimana; altre distribuzioni di orario, per singoli reparti o per stabilimenti nell’ambito della settimana o anche di cicli di più settimane, saranno concordate tra le Direzioni aziendali e le RSA.
Per migliorare le prospettive occupazionali, per agevolare l’adozione di più elevati livelli di utilizzo delle capacità produttive e per ridurre i costi unitari per unità di prodotto, le parti riconoscono idonea l’adozione di diversi specifici schemi di turnazione.
Nel caso di introduzione di una organizzazione del lavoro finalizzata al maggiore utilizzo degli impianti, comportante la distribuzione della prestazione singola su 6 giornate settimanali per lavoratore, l’orario viene ridotto a 36 ore settimanali per turno, a parità di retribuzione. Tali strutture di orario verranno applicate nell’area di utilizzo degli impianti oltre 5 giorni settimanali nonché degli stabilimenti collocati nel Mezzogiorno, in presenza delle necessarie condizioni di mercato, delle caratteristiche tecnologiche ed organizzative dell’azienda e del consenso dei lavoratori che saranno accertati congiuntamente a livello aziendale.
Per gli impianti a ciclo continuo la particolare turnazione relativa è definita a livello aziendale. Le parti stipulanti si danno atto che fra le lavorazioni a ciclo continuo debbono essere comprese la testurizzazione e la falsa torsione.
Per le ore prestate oltre l’orario contrattuale verrà corrisposta la maggiorazione del 12 per cento per le prime 48 ore di supero e del 15 per cento per le successive, da liquidare nei periodi di superamento medesimi.
Le ore di straordinario prestato tra le 130 e le 180 saranno recuperate su richiesta del lavoratore con i seguenti criteri:
- per il 50 per cento con trasformazioni in riposi compensativi giornalieri da godersi in data da indicare dall’azienda.
In presenza di lavoro straordinario strutturale di produzione, inteso per tale il caso di raggiungimento costante dei limiti di cui al presente articolo si procederà, su richiesta, presso la competente sede territoriale all’esame della situazione e delle eventuali misure opportune per la cessazione dello straordinario strutturale, mediante diversa organizzazione del lavoro o aumento dell’occupazione.
Da dette regolamentazioni sono escluse le operazioni di manutenzione ed inventario e le ore di straordinario lavorate oltre il limite individuale annuo di 180 ore potranno, a richiesta del lavoratore, essere recuperate con il godimento di altrettanti riposi compensativi da fruire d’accordo fra le parti.
Le ore straordinarie per le quali si farà luogo ai riposi compensativi non retribuiti, saranno compensate secondo quanto previsto dal presente articolo.
La presente procedura è in particolare finalizzata a soddisfare le esigenze conseguenti a stati di necessità (ad esempio: consegne urgenti, termine di lavorazioni in corso, allestimento delle collezioni, recupero di ritardi di produzione per cause tecniche).
In presenza di disponibilità volontarie alle prestazioni di lavoro straordinario inferiori alle esigenze aziendali entro i limiti del presente articolo, la Direzione ne darà notizia in tempo utile alla RSA.
Le parti, nell’ambito della volontarietà individuale, procederanno all’esame della situazione per rimuovere le difficoltà esistenti, assicurando all’azienda la disponibilità tempestiva delle prestazioni straordinarie necessarie.
La distribuzione dell’orario di lavoro viene stabilita in conformità con le disposizioni di cui all’art. 29 - Parte generale - e comunicata ai lavoratori in apposita tabella da affiggersi all’entrata dello stabilimento.
In attuazione a quanto disposto dall’art. 29 - Parte generale -, l’orario ordinario contrattuale sarà ragguagliato a:
Il turno unico per gli operai o per gli apprendisti è soggetto alla disciplina del lavoro a squadre, anche se compiuto senza avvicendamenti, qualora si attui lo stesso intervallo di riposo delle squadre ed inoltre il suo inizio od il suo termine coincidano con l’inizio o con il termine dell’orario di una delle squadre, rimanendo comunque nel limite di uno spostamento massimo di trenta minuti.
Il lavoro a squadre verrà effettuato normalmente in cinque giorni, in relazione alle norme di cui al secondo comma dell’art. 29 - Parte generale.
Direzione e RSA potranno infine definire modalità per assicurare la regolarità di sostituzione dei turnisti nel lavoro a squadre.
Le parti dichiarano la loro volontà di favorire ove possibile e compatibilmente con le esigenze di efficienza e produttività, l’introduzione di nuove modalità di organizzazione della produzione e del lavoro tendenti o individualmente o in gruppo a ridurre la parcellizzazione, a favorire una intercambiabilità nelle prestazioni, a ricomporre le operazioni, ad ampliare le mansioni ed arricchirne il contenuto professionale.
L’introduzione di tali nuove modalità di organizzazione del lavoro verrà comunicata alle RSA dalla Direzione aziendale preventivamente all’introduzione stessa.
Al fine di favorire lo sviluppo della professionalità e la mobilità verticale dei lavoratori a livello aziendale quando nell’organico si rendono disponibili stabilmente posti di livello superiore, saranno preferenzialmente tenuti presenti quei lavoratori già in forza, di livello inferiore, che a parità di prestazione esigibile, indipendentemente dal sesso, abbiano i requisiti e le capacità.
Per favorire il consolidamento della presenza di manodopera femminile e l’opportunità di offrire occasioni di sviluppo professionale, le parti convengono sull’utilità di promuovere adeguate azioni di formazione professionale.
Tale recupero potrà essere effettuato solo entro i 30 giorni immediatamente successivi a quello in cui è avvenuta l’interruzione.
In caso di evento morboso comportante assenza dal lavoro, riconducibile ad un precedente infortunio o ad una precedente malattia professionale, riconosciuti dall’Inail, troverà applicazione il trattamento normativo ed economico previsti dal presente articolo anche nel caso in cui l’infortunio o la malattia professionale originari si siano verificati durante precedenti rapporti di lavoro.
Il datore di lavoro deve, nel termine di 2 giorni, dare notizia all’autorità di pubblica sicurezza del comune in cui è avvenuto, di ogni infortunio sul lavoro che abbia per conseguenza la morte o l’inabilità al lavoro per più di tre giorni.
- concordano con la Direzione aziendale, ogniqualvolta se ne ravvisi l’esigenza, l’effettuazione di indagini ed accertamenti sull’ambiente di lavoro da affidarsi, in relazione a quanto previsto dall’art. 20, ultimo comma, della legge 23 dicembre 1978, n. 833, ai servizi di igiene ambientale e medicina del lavoro delle Unità sanitarie locali o ad Enti specializzati di diritto pubblico scelti di comune accordo. I medici ed i tecnici appartenenti agli istituti predetti sono vincolati al segreto sulle tecnologie e sulle tecniche di produzione di cui possono venire a conoscenza nello svolgimento dell’incarico loro affidato.
Gli oneri per il complesso degli interventi degli istituti specializzati di diritto pubblico di cui al secondo comma e gli oneri per la tenuta delle registrazioni, sono a carico dell’azienda.
Verrà istituito il libretto sanitario di rischio, come contributo e partecipazione ad una assistenza sanitaria che abbia per oggetto la prevenzione e la cura della salute in fabbrica, con riferimento all’art. 27 della legge 23 dicembre 1978, n. 833. In tale libretto verranno anche indicati i dati relativi alla maternità.
Le parti inoltre concordano di verificare negli incontri di cui all’art. 10 - Parte generale - punto 1) i risultati di indagini di particolare rilievo per il settore effettuate da Enti od Organismi scientifici di indiscussa competenza nel ramo.
2) I dati delle rilevazioni effettuate dagli Enti di cui al primo comma, secondo alinea, saranno a cura dell’azienda riportati sui registri di cui al terzo comma, conformi ai modelli che saranno fissati dal Ministro della sanità o, in mancanza, a quelli allegati.
Qualora non vi provvedesse, può essergli addebitato sulla liquidazione l’importo relativo alle cose non riconsegnate. È preciso obbligo del lavoratore di conservare in buono stato gli attrezzi, gli utensili, gli armadietti, i modelli e i disegni e in genere tutto quanto è a lui affidato. D’altra parte il lavoratore deve essere messo in grado di conservare quanto consegnatogli; in caso contrario ha diritto di declinare la propria responsabilità informandone tempestivamente però la Direzione dell’azienda. Il lavoratore risponderà della perdita e degli eventuali danni agli oggetti in questione che siano imputabili a sua colpa o negligenza. Il lavoratore non può apportare nessuna modifica agli oggetti affidatigli senza averne avuto l’autorizzazione dal suo superiore. Qualunque variazione da lui fatta arbitrariamente dà la facoltà all’azienda di rivalersi per danni subiti.
2) Ove l’ammonizione verbale o scritta non abbia sortito l’effetto voluto o la mancanza abbia tale carattere da far ritenere il rimprovero inadeguato, potranno essere inflitte al lavoratore o una multa, fino ad un importo equivalente a due ore del minimo contrattuale di paga o stipendio e dell’indennità di contingenza, oppure, nei casi di maggiore gravità o di recidiva, la sospensione dal lavoro per un massimo di tre giorni.
c) abbandono del proprio posto di lavoro o grave negligenza nell’esecuzione di lavori o di ordini che implichino pregiudizio all’incolumità delle persone od alla sicurezza degli impianti;
h) quando, lavorando solo o in comunione con altri operai, nell’interno dello stabilimento, per proprio tornaconto, ed introducendo od asportando materiali anche di sua proprietà, abbia, per il carattere continuativo di questa attività e per l’estensione della stessa, recato nocumento all’azienda;
È apprendista l’operaio compreso fra i 14 e i 20 anni di età, che venga assunto dall’azienda per conseguire attraverso un addestramento pratico la capacità tecnica inerente ad una delle categorie previste dalla tabella allegata, con utilizzo dell’opera nell’azienda stessa.
Durante il periodo di apprendistato, l’apprendista deve lavorare a economia; nel caso in cui venga adibito a lavoro a cottimo, egli acquista automaticamente la qualifica di operaio ancorché non siano trascorsi i termini di durata massima dell’apprendistato e gli devono essere applicate le relative tariffe di cottimo.
Per quanto si riferisce all’assunzione e al divieto di adibire a lavoro straordinario gli apprendisti, valgono le norme di legge; per l’orario di lavoro e per le ferie valgono le norme di legge salvo le condizioni contrattuali di miglior favore; per quanto altro non previsto dal presente articolo valgono le norme contrattuali della Parte operai.
La durata massima dell’apprendistato viene fissata come segue:
- per gli apprendisti destinati a svolgere mansioni inquadrate nel 3° e 4° livello: mesi 18;
- per gli apprendisti destinati a svolgere mansioni inquadrate nel 2° livello: mesi 12.
Per il settore confezioni in serie:
- per gli apprendisti destinati a svolgere mansioni inquadrate nel 2° livello: mesi 9.
Per le mansioni di 2° livello per le quali era già contrattualmente prevista una durata inferiore a 9 mesi: mesi 9.
Periodo di addestramento per nuovi assunti superiori ai 20 anni*
Riconosciuta, per le particolari condizioni delle industrie oggetto del presente Contratto, l’opportunità di consentire in linea eccezionale l’addestramento a mansioni richiedenti l’apprendistato di personale di nuova assunzione non addestrato e di età superiore a 20 anni, è ammesso un periodo di addestramento nelle mansioni stesse per una durata prestabilita in relazione alla natura delle prestazioni richieste e non superiore a 12 mesi, con la retribuzione contrattuale del personale di manovalanza.
*Norma per i settori: tessili vari, tintoria, seta, tessitura, cotone, lana.
Per i custodi ed i portieri fruenti, nello stabilimento o immediate dipendenze, di alloggio e di altre eventuali agevolazioni ad esso pertinenti, tale orario è di 72 ore settimanali con un massimo di 12 ore giornaliere.
Le modifiche non temporanee dell’assegnazione del macchinario e delle consequenziali variazioni dell’assetto tecnico-organizzativo che comportino un aumento del carico di lavoro, saranno regolate dalla seguente procedura:
4) al termine dell’esperimento, la Direzione aziendale comunicherà per iscritto o per affissione ai lavoratori interessati ed alle Rappresentanze sindacali aziendali o al Delegato di impresa, le indicazioni del lavoro da eseguire e le relative condizioni riguardanti la nuova assegnazione. Inoltre, tramite la propria Associazione territoriale, darà analoga comunicazione alle Organizzazioni territoriali sindacali dei lavoratori.
5) per l’esame delle controversie demandate in sede sindacale territoriale, come previsto al punto 4) del presente articolo, le Associazioni industriali e le Organizzazioni dei lavoratori competenti potranno farsi assistere da tecnici qualificati della materia e gli eventuali accertamenti tecnici ritenuti necessari dovranno essere eseguiti in sede aziendale tramite il Comitato tecnico paritetico di accertamento di cui all’art. 77 - Parte operai;
6) Nel caso di adozione di nuove forme di remunerazione a cottimo o ad incentivo o di adeguamento di quelle esistenti in relazione alle diverse assegnazioni di macchinario, dovranno essere comunque applicate le norme previste all’art. 76 - Parte operai - sulla disciplina del cottimo.
Nel caso che le lavorazioni siano organizzate in linee a catena o a flusso continuo, con prestazioni vincolate all’osservanza di un ritmo predeterminato che richieda un rendimento superiore a quello richiesto dal lavoro ad economia, l’operaio dovrà essere retribuito a cottimo, sempreché questo sistema sia praticabile. Qualora non sia possibile praticare tariffe di cottimo, l’azienda dovrà corrispondere agli operai le cui prestazioni sono vincolate come sopra detto una percentuale di maggiorazione del loro minimo di paga contrattuale del 7,5 per cento.
Gli eventuali accertamenti tecnici ritenuti necessari dovranno essere eseguiti in sede aziendale tramite il Comitato tecnico paritetico di accertamento di cui all’art. 77 - Parte operai.
o) La procedura sopra prevista non concerne le controversie di interpretazione, né quelle di applicazione non indicate nel punto precedente, per le quali valgono le norme dell’art. 6 - Parte generale.
Nei casi previsti dall’art. 74, punto 5) e dall’art. 76, punto n) - Parte operai -, potrà essere costituito, di volta in volta, secondo le specifiche competenze, su richiesta dell’una o dell’altra parte, un Comitato paritetico per l’accertamento dei dati tecnici necessari ai fini della risoluzione della vertenza, secondo i quesiti di carattere tecnico concordati dalle suddette Associazioni.
Avendo riguardo alle peculiari caratteristiche organizzative dei settori tessili e, in modo particolare, alla precedente disciplina contrattuale degli istituti dell’assegnazione del macchinario (art. 74) e del cottimo (art. 76), che non è condizionata ad alcun limite, le parti non hanno ritenuto possibile subordinare la costituzione dei Comitati tecnici paritetici di accertamento di cui al presente articolo alla presenza di un numero minimo di dipendenti occupati nelle aziende.
In caso di modificazione dei turni di riposo, l’operaio dovrà venire preavvisato entro il terzo giorno precedente a quello fissato per il riposo stesso, con diritto di recuperare entro il periodo di due settimane il giorno di riposo non effettuato.
I giorni di ferie eventualmente non usufruiti per ragioni tecniche o esigenze produttive potranno essere convertiti in permessi retribuiti, oppure compensati con un’indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione di fatto dovuta per le giornate di ferie non godute, calcolata nella misura della retribuzione in atto al momento della liquidazione della relativa indennità sostitutiva.
È vietato adibire al trasporto ed al sollevamento di pesi nonché ai lavori pericolosi, faticosi e insalubri di cui all’art. 5 del DPR 25 novembre 1976, n. 1026, le lavoratrici durante il periodo di gestazione e fino a sette mesi dopo il parto. Per tale periodo le lavoratrici saranno addette ad altre mansioni.
In caso di modificazioni dei turni di riposo l’intermedio dovrà venire preavvisato entro il terzo giorno precedente a quello fissato per il riposo stesso, con diritto di recuperare entro il periodo di due settimane il giorno di riposo non effettuato.
I giorni di ferie eventualmente non usufruiti per ragioni tecniche o esigenze produttive potranno essere convertiti in permessi retribuiti, oppure compensati con un’indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute, calcolata sulla base della retribuzione di fatto in atto al momento della liquidazione delle ferie medesime.
I giorni di ferie eventualmente non usufruiti per ragioni tecniche o esigenze produttive potranno essere convertiti in permessi retribuiti, oppure compensati con un’indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute, calcolata sulla base della retribuzione di fatto in atto al momento della liquidazione della relativa indennità sostitutiva.
La subordinazione, agli effetti del presente regolamento ed a miglioramento di quanto stabilito dall’art. 2094 Codice civile, ricorre quando il lavoratore a domicilio è tenuto ad osservare le direttive dell’imprenditore circa le modalità di esecuzione, le caratteristiche ed i requisiti del lavoro da eseguire, e il suo lavoro consista nell’esecuzione parziale, nel completamento o nell’intera lavorazione di prodotti oggetto dell’attività dell’imprenditore committente.
Non è lavoratore a domicilio e deve a tutti gli effetti considerarsi dipendente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato chiunque esegue, nelle condizioni di cui ai commi precedenti, lavori in locali di pertinenza dello stesso imprenditore, anche se per l’uso di tali locali e dei mezzi di lavoro in essi esistenti corrisponde al datore di lavoro un compenso di qualsiasi natura.
e) La compilazione e l’approvazione delle tariffe ed il loro aggiornamento, in esecuzione degli accordi di cui sopra, si intendono devolute alle Associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori d’opera con la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori a domicilio interessati, tenendo presenti i particolari caratteri e le varie produzioni e il trattamento economico riservato ai dipendenti operai cottimisti che svolgono analoghe mansioni all’interno dell’azienda o delle aziende interessate.
Le Commissioni di cui sopra potranno convocare aziende e Rappresentanze sindacali aziendali di aziende interessate al lavoro a domicilio per acquisire tutti gli elementi utili al fine di facilitare la determinazione delle tariffe di cottimo pieno.
Esperito senza successo anche questo tentativo le Rappresentanze sindacali aziendali di singole imprese potranno rivolgersi alla Commissione al fine di concordare in quella sede tariffe di cottimo valevoli per l’azienda. Tale livello di contrattazione è esperibile solo laddove la materia non abbia già formato oggetto di accordi a livello territoriale o di zona.
Le aziende forniranno alle RSA ed ai Sindacati provinciali i dati, quantità e tipo di lavoro a domicilio commissionato ed i nominativi dei soggetti che effettuano tale lavoro con il relativo indirizzo. Dati e indirizzi dovranno essere periodicamente aggiornati. Le aziende forniranno inoltre alle RSA tutti i dati che costituiscono la tariffa di cottimo pieno.
Sulla base degli elementi di cui sopra le Rappresentanze sindacali aziendali possono richiedere alle Direzioni aziendali un esame dei problemi relativi al lavoro a domicilio al fine di prevenire conseguenze sull’orario di lavoro e sui livelli d’occupazione.
Addì 20 marzo 1984 in Milano, tra l’Associazione italiana degli industriali dell’abbigliamento, l’Associazione cotoniera italiana, l’Associazione italiana della filatura serica, l’Associazione dell’industria laniera italiana, l’Associazione nazionale del lino, della canapa e delle fibre dure, l’Associazione italiana produttori maglierie e calzetterie, l’Associazione serica italiana, la Federazione italiana industriali dei tessili vari e del cappello, la Federazione italiana industriali tintori stampatori e finitori tessili, l’Associazione italiana dei torcitori della seta e dei fili artificiali e sintetici, e la Filta-Cisl, la Filtea-Cgil, la Uilta-Uil, si sono stipulate le presenti norme particolari per i Viaggiatori o Piazzisti.
Le parti, nel convenire il presente Accordo nazionale, hanno inteso procedere all’inserimento della Normativa dei viaggiatori o piazzisti nell’area contrattuale del tessile-abbigliamento.
Esse sono consapevoli della necessità che alcuni istituti contrattuali per essere aderenti alla specificità della prestazione e del trattamento dei viaggiatori o piazzisti siano regolamentati con criteri e formulazioni diversi da quelli della generalità dei dipendenti e seguano un’evoluzione non dipendente da quella che le norme della generalità dei dipendenti dovesse avere.
Le parti hanno ritenuto di dover considerare applicabili al rapporto di lavoro dei viaggiatori o piazzisti con gli opportuni coordinamenti e gradualità le norme contrattuali del tessile-abbigliamento sugli istituti qui di seguito tassativamente indicati che ne attengono alle ricordate specificità:
Art. 4 - Condizioni di miglior favore;
Art. 6 - Controversie;
Art. 7 - Distribuzione contratto;
Art. 8 - Esclusiva di stampa;
Art. 22 - Versamenti dei contributi sindacali;
Art. 23 - Assunzione;
Art. 25 - Contratto a termine;
Art. 26 - Periodo di prova;
Art. 38 - Corresponsione della retribuzione;
Art. 40 - Trasferimento;
Art. 48 - Servizio militare;
Art. 49 - Congedo matrimoniale;
Art. 51 - Malattia ed infortunio non sul lavoro;
Art. 62 - Provvedimenti disciplinari;
Art. 63 - Procedura per l’applicazione dei provvedimenti disciplinari;
Art. 64 - Norme per il licenziamento;
Art. 65 - Cessione e trasformazione di Azienda;
Art. 66 - Certificato di lavoro - Restituzione documenti di lavoro;
Art. 97 - Riposo settimanale - Giorni festivi;
Art. 98 - Ferie;
Art. 99 - Tredicesima mensilità;
Art. 101 - Trattamento economico di malattia;
Art. 102 - Trattamento in caso di gravidanza e puerperio;
Art. 103 - Aspettativa;
Art. 105 - Previdenza;
Art. 106 - Preavviso;
Art. 107 - Trattamento di fine rapporto.
Art. 1 Inquadramento e classificazione
Agli effetti del presente Contratto si considera:
a) viaggiatore o piazzista di prima categoria (ex 2a categoria impiegatizia) l’impiegato di concetto, comunque denominato, assunto stabilmente da un’azienda con l’incarico di viaggiare per la trattazione con la clientela e la ricerca della stessa, per il collocamento degli articoli per i quali ha avuto incarico;
b) viaggiatore o piazzista di seconda categoria (ex 3a categoria impiegatizia) l’impiegato comunque denominato, assunto stabilmente dall’azienda con l’incarico di collocare gli articoli trattati dalla medesima, anche quando provveda contemporaneamente alla loro diretta consegna.
Al viaggiatore o piazzista, potranno essere assegnati compiti alternativi e/o complementari all’attività diretta di vendita, quali la promozione, la propaganda, l’assistenza al punto vendita.
L’eventuale assegnazione dei compiti anzidetti non comporterà aggravi delle preesistenti situazioni lavorative individuali e dovrà essere motivata da reali esigenze tecniche della distribuzione.
Resta inteso tra le parti che dalla diversa distribuzione delle presenze in servizio si terrà conto in modo da non alterare il significato della normativa nel senso che le ipotesi previste nel primo comma debbono essere tra loro equivalenti.
Le parti concordano inoltre che, nel caso di imprese che non abbiano, presso nessuna unità produttiva nell’ambito provinciale, regionale o nazionale, un numero di viaggiatori o piazzisti di almeno 15 unità, le organizzazioni sindacali firmatarie potranno costituire una rappresentanza sindacale dei viaggiatori o piazzisti presso una sede dell’impresa, rispettivamente ad ambito provinciale, regionale o nazionale - purché in quell’ambito il numero dei viaggiatori o piazzisti sia almeno di 15 unità - designando i dirigenti nella misura indicata nel primo comma, ovvero in ragione di un dirigente RAS ogni 60 viaggiatori o piazzisti (o frazione superiore a 30), nella sola ipotesi che questi ultimi facciano direttamente capo alla sede centrale.
Ai suddetti dirigenti saranno concessi, per il disimpegno delle loro funzioni permessi nella misura di tre giorni ogni trimestre cumulabili nell’anno. Nel caso che il dirigente svolga la sua attività di lavoro un una zona che disti oltre 250 chilometri dalla sede dell’azienda, egli potrà richiedere un ulteriore giorno di permesso in aggiunta a tre giorni ogni trimestre.
3 dirigenti fino a 30 unità produttive;
6 dirigenti da 31 unità a 100;
9 dirigenti oltre 100 unità.
Nelle unità produttive con più di 15 viaggiatori o piazzisti, l’assemblea si svolgerà giusta la previsione dell’art. 20 legge 20 maggio 1970, n. 300.
Qualora i viaggiatori o piazzisti dipendano dalla sede centrale ed abbiano una propria rappresentanza sindacale ai sensi dell’art. 9, in considerazione delle peculiari caratteristiche della prestazione lavorativa, le assemblee di cui all’art. 20 legge 300 potranno svolgersi in due giorni nel corso dell’anno di calendario con decorrenza della retribuzione.
Assicurazione aggiuntiva per infortuni sul lavoro
A decorrere dal 1 aprile 1984 in caso di infortuni sul lavoro purché riconosciuti dall’Inail le aziende garantiranno con polizze assicurative o forme equivalenti la corresponsione aggiuntiva dei seguenti capitali:
- lire 15.000.000 in caso di morte;
- lire 20.000.000 in caso di invalidità permanente totale.
Le aziende confermano l’impegno a porre in essere quanto necessario per il pieno rispetto delle norme di legge volte a salvaguardare la salute e l’incolumità dei lavoratori, fermi restando gli obblighi di diligenza - a carico dei viaggiatori e piazzisti - nello svolgimento dell’attività lavorativa.