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Timestamp: 2019-09-23 01:01:14+00:00
Document Index: 97929238

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 2399', 'art. 352', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 345', 'art. 351', 'art. 18']

RIFORMA ORGANICA DELLE DISCIPLINE DELLA CRISI DI IMPRESA E DELL’INSOLVENZA - L'ORGANISMO DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI D'IMPRESA - OCRI
L'ORGANISMO DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI D'IMPRESA - OCRI
1. OCRI - Funzioni, finalità e organizzazione dell'Organismo
1.1. Nomina e composizione del collegio
La nuova normativa, prevede che l’OCRI sia costituito presso ciascuna Camera di commercio e ad esso è affidato il compito di:
a) ricevere le segnalazioni sui fondati indizi della crisi così come comunicati dagli organi di controllo societario o dai creditori pubblici qualificati (Agenzia delle Entrate; INPS; Agente per la riscossione), (art. 14 e 15);
b) gestire la fase di allerta per tutte le imprese;
c) assistere l’imprenditore, su sua istanza, nel procedimento composizione assistita della crisi per le imprese diverse da quelle minori (o imprese «sotto soglia») (art. 16, 17 e 18).
La competenza territoriale dell’OCRI a cui devono essere indirizzate le segnalazioni o l’istanza del debitore, è determinata sulla base della sede legale dell'impresa.
È pertanto irrilevante l’eventuale diversa localizzazione del centro principale degli interessi del debitore.
L'organismo - secondo quanto stabilito al comma 3 dell'art. 16 - si articola in vari organi:
- il referente, individuato nel segretario generale della Camera di commercio o un suo delegato;
- l'ufficio del referente, che potrà essere costituito anche in forma associata da diverse Camere di commercio, e - il collegio degli esperti che viene nominato di volta in volta per la trattazione di ogni singolo affare.
Il referente non solo ha il compito di assicurare la tempestività del procedimento, ma deve curare l’esecuzione degli adempimenti amministrativi e vigilare sul rispetto dei termini da parte di tutti i soggetti coinvolti.
Con l’obiettivo di assicurare la certezza, la sicurezza e la tempestività delle comunicazioni, il legislatore ha inoltre imposto l’uso della posta elettronica certificata all’ufficio del referente.
1.2. La nomina del collegio degli esperti
Ricevuta la segnalazione o l'istanza del debitore, il referente - secondo quanto stabilito all'art. 17 - procede senza indugio a dare comunicazione della segnalazione stessa agli organi di controllo della società, se esistenti, e alla nomina di un collegio di tre esperti tra quelli iscritti nell'albo degli incaricati della gestione e del controllo nelle procedure dei quali:
b) uno designato dal presidente della Camera o da un suo delegato, diverso dal referente;
Le designazioni di cui alle lettere a) e b), devono pervenire all'organismo entro tre giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta. In mancanza, il referente procede alla designazione in via sostitutiva.
Le designazioni dovranno essere "effettuate secondo criteri di trasparenza e rotazione, tenuto conto in ogni caso della specificita' dell'incarico" (art. 17, comma 2).
Al fine di garantire la riservatezza della procedura, la richiesta di designazione non deve inoltre contenere alcun riferimento idoneo all’identificazione del debitore, salva l’indicazione del settore in cui lo stesso opera e delle dimensioni dell’impresa, desunte dal numero degli addetti e dall’ammontare annuo dei ricavi risultanti dal registro delle imprese.
Entro il giorno successivo alla nomina, i professionisti devono inoltre rendere all’OCRI, a pena di decadenza, l’attestazione della propria indipendenza sulla base dei presupposti indicati all’art. 2, comma 1, lettera o), n. 2 e 3.
Il professionista deve infatti:
- essere in possesso dei requisiti previsti dall’art. 2399 c.c.;
- non essere legato all’impresa o ad altre parti interessate all’operazione di regolazione della crisi da rapporti di natura personale o professionale.
Il professionista nominato ed i soggetti con i quali è eventualmente unito in associazione professionale non devono aver prestato negli ultimi 5 anni attività di lavoro subordinato o autonomo in favore del debitore, né essere stati membri degli organi di amministrazione o controllo dell’impresa, né aver posseduto partecipazioni in essa.
In caso di rinuncia o decadenza dall’incarico, il referente può procede alla sostituzione dell’esperto.
1.3. Funzionamento dell'OCRI - Disposizioni transitorie
Secondo quanto stabilito all'art. 352, sino alla istituzione presso il Ministero della giustizia dell'albo degli incaricati della gestione e del controllo nelle procedure, i componenti del collegio di cui all'articolo 17, comma 1, lettere a) e b), dovranno essere individuati tra i soggetti iscritti all'albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o all'albo degli avvocati i quali abbiano svolto funzioni di commissario giudiziale, attestatore o abbiano assistito il debitore nella presentazione della domanda di accesso in almeno tre procedure di concordato preventivo che abbiano superato la fase dell'apertura o tre accordi di ristrutturazione dei debiti che siano stati omologati.
Entro il giorno successivo alla nomina, i professionisti - secondo quanto stabilito al comma 5 dell'art. 17 - "devono rendere all'organismo, a pena di decadenza, l'attestazione della propria indipendenza sulla base dei presupposti indicati all'articolo 2, comma 1, lettera o), numeri 2 e 3".
I professionisti nominati ed i soggetti con i quali essi sono eventualmente uniti in associazione professionale non devono aver prestato negli ultimi cinque anni attività di lavoro subordinato o autonomo in favore del debitore, nè essere stati membri degli organi di amministrazione o controllo dell'impresa, ne' aver posseduto partecipazioni in essa. In caso di rinuncia o decadenza, il referente procede alla sostituzione dell'esperto.
Nel caso il referente, ricevuta la segnalazione dei soggetti qualificati o l'istanza del debitore, verifica che si tratta di "impresa minore", convoca il debitore dinanzi all'OCC (Organismo di composizione della crisi) competente per territorio indicato dal debitore o in difetto individuato sulla base di un criterio di rotazione, ai fini e dell'eventuale avvio del procedimento di composizione assistita della crisi.
1.4. Funzionamento dell'OCRI - La procedura
1.4.1. Audizione del debitore
Entro 15 giorni dalla ricezione della segnalazione o dell’istanza del debitore, l’OCRI convoca il debitore nonché i componenti di organi di controllo, se presenti, per l’audizione in via riservata e confidenziale (art. 18).
Dopo aver sentito il debitore e tenuto conto degli elementi di valutazione da questi forniti, nonché dei dati e delle informazioni assunte, l’OCRI può:
▪ disporre l’archiviazione delle segnalazioni ricevute, quando ritiene che non sussista la crisi o che si tratti di imprenditore al quale non si applicano gli strumenti di allerta;
▪ disporre l’archiviazione quando l’organo di controllo societario o, in sua mancanza, un professionista indipendente, attesta l’esistenza di crediti di imposta o di altri crediti verso pubbliche amministrazioni per i quali sono decorsi 90 giorni dalla messa in mora, per un ammontare complessivo che, portato in compensazione con i debiti, determina il mancato superamento delle soglie di cui all’articolo 15, comma 2, lettere a), b) e c).
Se invece l’OCRI rileva l’esistenza della crisi, individua con il debitore le possibili misure per porvi rimedio e fissa il termine entro il quale il debitore deve riferire sulla loro attuazione.
1.4.2. Composizione della crisi
L’OCRI può inoltre essere investito, su istanza del debitore, del procedimento di composizione concordata della crisi ed, in questo caso, l’organismo deve:
▪ fissare un termine non superiore a 3 mesi, prorogabile per un massimo di altri 3 mesi, nel caso di positivi riscontri delle trattative per la ricerca di una soluzione concordata della crisi dell’impresa, curandone le trattative (art. 19, comma 1);
▪ acquisire una relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa nonché un elenco dei creditori e dei titolari dei diritti reali o personali con l’indicazione dei rispettivi crediti e delle eventuali cause di prelazione (art. 19. comma 2).
Quando il debitore dichiara che intende presentare domanda di omologazione di accordi di ristrutturazione dei debiti o di apertura del concordato preventivo, il collegio procede, su richiesta del debitore, ad attestare la veridicita' dei dati aziendali (art. 19, comma 3).
L'accordo con i creditori deve avere forma scritta, deve essere depositato presso l'organismo e non è ostensibile a soggetti diversi da coloro che lo hanno sottoscritto.
L'accordo produce gli stessi effetti degli accordi che danno esecuzione al piano attestato di risanamento e, su richiesta del debitore e con il consenso dei creditori interessati, viene iscritto nel registro delle imprese (art. 19, comma 4).
1.4.3. Conclusione del procedimento
Se il procedimento di composizione concordata della crisi ha avuto esito positivo:
▪ l’accordo con i creditori deve avere forma scritta e deve essere depositato presso l’organismo;
▪ l’accordo non è ostensibile nei confronti di soggetti diversi da quelli che vi hanno aderito;
▪ l’accordo può essere iscritto nel Registro delle imprese su richiesta del debitore e con il consenso dei creditori, come previsto al comma 4 dell'art. 19.
La riforma riconosce inoltre al debitore che ha presentato l’istanza per la soluzione concordata della crisi di poter richiedere al Tribunale – sezioni specializzate in materia di imprese – l’adozione di misure protettive necessarie per poter condurre a termine le trattative (art. 20).
1.4.4. False dichiarazioni - Sanzioni
All'art. 345 vengono previste sanzioni severe per chi dichiara il falso nelle attestazioni dei componenti dell'OCRI.
Il componente dell'organismo di composizione della crisi di impresa che nell'attestazione di cui all'articolo 19, comma 3, espone informazioni false ovvero omette di riferire informazioni rilevanti in ordine alla veridicità dei dati contenuti nel piano o nei documenti ad esso allegati, è punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 50.000,00 a 100.000,00 euro.
Se il fatto e' commesso al fine di conseguire un ingiusto profitto per sè o per altri, la pena è aumentata.
Se dal fatto consegue un danno per i creditori la pena è aumentata fino alla metà.
1.5. Costi amministrativi e compensi dei componenti
Secondo quanto disposto dall'art. 351, gli importi spettanti all'OCRI per i costi amministrativi e i compensi dei componenti del collegio sono concordati con il debitore o, in difetto, liquidati dal presidente della sezione specializzata in materia di impresa del tribunale competente, o da un suo delegato, tenuto conto dell'impegno in concreto richiesto e degli esiti del procedimento, sulla base dei seguenti parametri:
a) in caso di mancata comparizione del debitore, il compenso minimo del curatore ridotto al cinquanta per cento, di cui la meta' all'ufficio del referente e la restante metà suddivisa tra i componenti del collegio;
b) per la sola audizione del debitore, il compenso minimo del curatore, di cui un terzo all'ufficio del referente e due terzi da suddividere tra i componenti del collegio;
c) per il procedimento di composizione assistita della crisi, i compensi e i rimborsi delle spese previsti dal decreto del Ministro della giustizia 24 settembre 2014, n. 202, articoli 14, 15 e 16, in quanto compatibili, avuto riguardo all'attivo e al passivo del debitore risultanti dai dati acquisiti dall'organismo.
Ai costi fissi che gravano sulle Camere di commercio per consentire il funzionamento degli OCRI si provvede mediante il versamento di diritti di segreteria, che dovranno essere determinati ai sensi dell'art. 18 della L. n. 580 del 1993.
. Se vuoi approfondire i contenuti e scaricare il testo della LEGGE DELEGA N. 155/2017, clicca QUI.
Pubblicato su: 2019-03-16 (147 letture)