Source: http://www.aiac-calcio.it/comunicati/regolamenti/2015-2016.html
Timestamp: 2018-02-24 23:47:58+00:00
Document Index: 66297744

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 45', 'art. 40', 'art. 15']

Comunicato 12 /36°
Comunicato 11 /36°
Creato: Mercoledì, 09 Settembre 2015	Pubblicato: Venerdì, 11 Settembre 2015	Scritto da Webmaster
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REGOLAMENTO A.I.A.C. Dilettantistica 2015-16
34° CAMPIONATO CALCIO 11 AMATORI
L’attività dell’A.I.A.C. Dilettantistica si fonda sul principio del calcio amatoriale che deve essere rispettato e sviluppato in tutte le sue forme, esaltando i valori di solidarietà e lealtà, rifiutando attraverso una concreta prevenzione qualsiasi forma di violenza fisica o morale. Questo modo di intendere il calcio nasce dalla convinzione che ogni gara deve essere occasione di incontro sportivo fra squadre che mirano a praticare il gioco del calcio come semplice e sano divertimento. Richiediamo pertanto l’impegno di tutti i dirigenti e giocatori nel prodigarsi in modo che tutte le partite siano disputate con la massima lealtà e serenità e, qualunque sia il risultato in campo, rimanga sempre la certezza di aver trascorso alcune ore in amicizia sportiva. Affinché detti princìpi possano tradursi in realtà, l’A.I.A.C. Dilettantistica intende allontanare, sotto ogni aspetto, quegli atleti che, per i loro trascorsi disciplinari, considera “cultori recidivi di tradizioni antisportive”.
PRINCIPI E NORME DI PARTECIPAZIONE AL CAMPIONATO A.I.A.C.
1. Ogni Società, Associazione Sportiva, Circolo, Gruppo, Ente, Club, purché apolitici, al momento della sottoscrizione della domanda di iscrizione, riconosce e accetta per mezzo del suo Presidente il presente Regolamento e si fa obbligo di divulgarlo a tutti i propri tesserati.
2. Tutti i tesserati sono tenuti a osservare le norme statutarie e regolamentari dell’A.I.A.C. Per nessun motivo può essere invocata l’ignoranza di tali norme.
3. Ogni tesserato (dirigente o giocatore) e ogni società affiliata, autorizzano l’A.I.A.C., lo Sport Nazionale, le Polisportive Giovanili Salesiane (P.G.S.) o altro nuovo Ente di Promozione Sportiva (E.P.S.), ai sensi dell’art. 13 del D.L. 196/2003, al trattamento dei dati personali ai fini istituzionali e informativi per quanto riguarda l’aspetto tecnico, disciplinare, amministrativo (divulgazione dati sul sito www.aiac-calcio.it).
4. Ogni Società dovrà richiedere il tesseramento dei propri giocatori e dirigenti secondo le normative riportate al capitolo “tesseramento e assicurazione” .
5. In ottemperanza al D.M. 18 Febbraio 1982 sulle norme per la tutela sanitaria delle attività sportive agonistiche, è fatto obbligo al Presidente di ogni Società di richiedere con largo anticipo ai propri giocatori e allenatori il certificato medico di idoneità alla pratica sportiva del calcio agonistico, regolarmente convalidato dall’U.L.S.S. di competenza. Tale certificato dovrà essere consegnato in segreteria A.IA.C. per essere registrato e subito riconsegnato. Per nessun motivo un atleta potrà giocare e/o allenarsi senza che l’A.I.A.C. abbia preventivamente ricevuto il suddetto certificato.
Ai trasgressori saranno applicate le sanzioni previste dall'articolo 15.
6. L’ A.I.A.C. Dilettantistica, nell’organizzare il 34° Campionato Interprovinciale Amatori che si svolgerà dal mese di ottobre al mese di giugno dell’anno successivo, non si prefigge alcun scopo di lucro.
7. I tesseramenti si effettuano presso la sede A.I.A.C., la quale provvederà al rilascio delle nuove tessere personalizzate nel giorno di apertura (mercoledì dalle ore 20:30 alle ore 22:00), previo ricevimento della documentazione necessaria (vedi art. 8). Il costo del tesseramento e assicurazione è di € 16,00 (sedici) per socio.
Chiunque tenti di falsificare le tessere sarà radiato dall’A.I.A.C.
8. Dalla sera stessa della prima Assemblea dei Soci (lunedì 07 settembre 2015) e sino al 21 gennaio 2016,ogni Società può iscrivere un numero illimitato di atleti e dirigenti (da ora in poi definiti Soci).
Per quanto concerne i Soci già iscritti nel campionato precedente, è sufficiente inviare la lista ricevuta dall’A.I.A.C. depennando chi non partecipa più entro 20 giorni dall’inizio del campionato. Per le nuove iscrizioni di giocatori e/o allenatori, il rilascio della tessera è subordinato alla consegna in sede AIAC di:
Certificato Medico agonistico per la pratica del calcio convalidato dall’U.L.S.S. in corso di validità (detto certificato può essere consegnato a mano in originale, oppure via mail inviando la mail originale dell’U.L.S.S. - Non saranno accettate mail di scansione del certificato);
Fotocopia del Codice Fiscale e del documento riportato sul certificato medico;
Domanda di iscrizione (riportare lo stesso documento di identità del certificato medico);
Esibizione o verifica dell’avvenuta assicurazione obbligatoria.
Per le nuove iscrizioni di dirigenti che non praticano attività agonistica:
Domanda di Iscrizione con allegata foto formato tessera;
Fotocopia del Codice Fiscale e del documento riportato sulla domanda di iscrizione;
Se risultano dati errati, responsabilità e oneri ricadono sul socio firmatario della domanda di iscrizione.
9. A campionato iniziato, saranno ammessi trasferimenti di giocatori tra Società sino al 21 gennaio 2016 (anche se hanno partecipato a gare di campionato in corso), presentando il modulo di trasferimento giocatore (scaricabile dal sito) firmato dal Presidente della Società cedente e dal Presidente della Società di destinazione. La Società di destinazione consegnerà detto modulo e la tessera del giocatore alla segreteria A.I.A.C., la quale provvederà al rilascio della nuova.
10. Ai possessori della tessera A.I.A.C. è garantita la copertura assicurativa secondo le modalità che saranno illustrate all’atto dell’affiliazione. Il C.N.S., le P.G.S. o altro nuovo E.P.S. sono responsabili nei confronti dei tesserati per quanto esclusivamente previsto nella Polizza Assicurativa. Per nessun motivo un socio potrà accedere al campo sportivo (sia per partite che per allenamenti) senza aver contratto la polizza di assicurazione: tale omissione comporterà l’applicazione dell’art. 15. Il rinnovo può essere effettuato a partire dal mese di settembre e fino al 31 dicembre sul sito dello Sport Nazionale; le squadre che non saranno in regola con detto rinnovo al 01 gennaio 2016, verranno diffidate e sanzionate con € 10,00 (dieci) a socio. Oltre a quella stabilita dall’A.I.A.C., le Società e i soggetti tesserati possono comunque contrarre privatamente altre polizze assicurative.
11. In caso di infortunio occorso al socio durante lo svolgimento della pratica del calcio (allenamenti o gare di campionato A.I.A.C.), è necessario darne immediata comunicazione all’arbitro della gara per la trascrizione sul referto arbitrale, inoltrando entro 48 ore la denuncia da compilare sull’apposito modulo, allegando il certificato medico di pronto soccorso, con raccomandata a/r. all’ E.P.S. di competenza.
12. Partecipano al campionato giocatori che abbiano compiuto il 25° anno di età, con possibilità per ogni Società di tesserare dei fuori quota (cioè il giocatore che abbia compiuto il 18° anno di età e non ancora compiuto il 25° anno). Successivamente all’iscrizione A.I.A.C. nessuno dovrà disputare alcuna gara ufficiale F.i.g.c. di calcio a 11 nei campionati, coppa Italia, coppa o trofeo regionale/provinciale.
Qualora il socio disputi anche solo una frazione di gara di un campionato F.i.g.c. sopraelencato, non potrà più partecipare a nessuna delle successive partite A.I.A.C. della stagione in corso, pena la perdita a tavolino per tre a zero e ammenda di € 50,00 (cinquanta) per ogni partita disputata.
Giocatori fuori quota: le Società potranno far scendere in campo, a ogni gara, un massimodi quattro giocatori fuori quota. Quelle Società che, anche per un solo minuto, si dovessero trovare con cinque o più fuori quota in campo, avranno partita persa per tre a zero e una sanzione di € 50,00 (cinquanta).
13. L’ingresso al campo sportivo è consentito solamente alle persone iscritte sulla distinta giocatori, purché preventivamente riconosciute dall’Arbitro esibendo la tessera A.I.A.C. Nella distinta non possono essere inseriti soci che non abbiano la polizza di assicurazione o che fosse scaduta.
La tessera A.I.A.C. è l’unico documento di riconoscimento per la compilazione delle liste.
In caso di tessera smarrita o dimenticata, per poter giocare il socio potrà esibire un documento originale d’identità purché valido, preceduto dalla dichiarazione, come da modello sul sito, firmata dal dirigente responsabile, da allegare al referto arbitrale. Non vale la conoscenza personale dell’Arbitro.
Alla Società inadempiente comporterà partita persa per tre a zero e ammenda di € 50,00 (cinquanta).
14. Il Capitano di ogni squadra ha il diritto di chiedere in visione, all’Arbitro, le tessere e i documenti dei giocatori della squadra avversaria, dopo la disputa della gara.
15. Per accedere al campo sportivo i giocatori e/o allenatori dovranno avere la tessera A.I.A.C. personalizzata (art. 8), essere in regola con la polizza assicurativa (art. 10) e con il Certificato Medico (art. 5).
Polizza assicurativa mancante o scaduta: a chi scende in campo l’A.I.A.C. applicherà le seguenti sanzioni: prima volta: – 5 giornate di squalifica, ammenda di € 50,00 (cinquanta), 30 punti in Coppa Disciplina. Seconda volta – se stesso tesserato: inibizione al campionato A.I.A.C. in corso, ammenda di € 50,00 (cinquanta), 30 punti in Coppa Disciplina, partita persa tre a zero; se tesserato diverso: inibizione al campionato A.I.A.C. in corso, ammenda di € 100,00 (cento), 50 punti in Coppa Disciplina.
Certificato medico: prima dell’inizio enel corso del campionato va rinnovato, convalidato dall’U.L.S.S. (nei casi necessari) e presentato in segreteria A.I.A.C. (come da art. 8) entro la data della scadenza del precedente. Qualora ciò non avvenisse, è fatto obbligo alla Società di far pervenire, il giorno dopo la scadenza, la tessera del socio; la mancanza dell’assicurazione e/o del certificato medico comporta l’interdizione all’ingresso di qualunque campo sportivo del campionato A.I.A.C. sia per gare che per allenamenti.
Al socio a cui è stata ritirata la tessera che accede comunque al campo sportivo, l’A.I.A.C. applicherà alla Società di appartenenza la seguente sanzione: inibizione al campionato A.I.A.C. in corso, ammenda di € 200,00 (duecento), partita persa tre a zero, 50 punti in Coppa Disciplina.
16. Nel caso che due squadre abbiano maglie di colore uguali, simili o un colore che, a giudizio dell’Arbitro, possa creare confusione nell’identificazione, la Società ospitante sarà tenuta alla loro sostituzione. Tutti i giocatori in panchina dovranno essere riconoscibili e vestire in modo diverso da avversari e squadre in campo. I Capitani porteranno al braccio una fascia di colore diverso da quello della maglia.
17. Ogni Società partecipante al campionato è tenuta a presentare, nell’apposita distinta da consegnare all’Arbitro, un guardalinee regolarmente tesserato A.I.A.C. Lo stesso potrà quindi espletare detta funzione e, nel caso fosse un giocatore, potrà essere sostituito dal compagno di cui ha preso il posto o da persona ugualmente idonea (anche un tesserato squadra avversaria). L’Arbitro non può iniziare o continuare la gara, senza un guardalinee tesserato A.I.A.C.
18. Le Società hanno l’obbligo di elencare, nelle distinte giocatori da consegnare all’Arbitro al massimo quindici minuti prima dell’inizio di ogni gara, coloro che scenderanno in campo inizialmente, riportando il numero di maglia con la numerazione progressiva dal n. 1 al n. 11 come già stampata. In caso di numerazione personalizzata, dovranno apporre un asterisco (x) SOLO ai primi undici giocatori che scenderanno in campo dall’inizio, a fianco (sulla sinistra) della numerazione degli stessi.
19. Qualora una squadra non si presenti alla disputa della gara stabilita dal calendario A.I.A.C., la prima volta avrà partita persa per tre a zero con ammenda di € 100,00 (cento), più le spese arbitrali. La seconda volta, anche non consecutiva, sarà definitivamente esclusa dal campionato in corso e privata di tutti i punti ottenuti in classifica, a beneficio delle squadre già incontrate e da incontrare, oltre a perdere ogni diritto sulla cauzione o eventuali anticipi per qualsiasi motivo versati.
20. Una partita non potrà avere inizio, se il numero dei giocatori è inferiore a sette per squadra. La Società in difetto avrà la gara persa per tre a zero e sarà soggetta a sanzione amministrativa di € 50,00 (cinquanta), salvo cause di forza maggiore constatate e accertate.
21. La squadra che si presenterà in ritardo sul campo sportivo rispetto all’orario previsto, è passibile di sanzione pecuniaria valutabile a seconda della motivazione esposta sul referto arbitrale. La squadra che si presenterà in campo con oltre 40’ (quaranta minuti) di ritardo sull’orario stabilito, avrà partita persa per tre a zero e un’ulteriore sanzione amministrativa di € 100,00 (cento).
22. Ogni squadra è tenuta a portare in panchina una borsa con il minimo necessario di primo soccorso.
23. La gara è stabilita in due tempi di quaranta minuti ciascuno, con intervallo non inferiore a dieci minuti; l’orario d’inizio delle partite è il seguente: venerdì e lunedì ore 20,45; sabato ore 15,00 (16,00 ora legale), salvo casi giustificati e comprovati per iscritto o accordi tra Società autorizzati dall’A.I.A.C.
24. Nel corso della gara è ammessa la sostituzione di sette giocatori senza distinzione di ruolo (si richiama l’attenzione per i fuori quota, art. 12). Nella distinta giocatori, prima del calcio d’inizio, le Società dovranno riportare, oltre allo staff, solo i nominativi dei giocatori presenti all’appello dell’arbitro (minimo sette), riservandosi di far entrare nel campo sportivo, durante tutto l’incontro, un totale di diciotto giocatori, muniti di un documento previsto dall’art. 13, da consegnare all’arbitro per consentirgli di accertare l’identità dell’atleta. Terminata la gara, i dirigenti responsabili hanno l’obbligo di completare la distinta riportando tutti i nominativi degli atleti impegnati nell’incontro nonché i dati in essa richiesti. L’inadempienza al presente articolo comporterà una sanzione di € 50,00 (cinquanta) alla Società con diffida e penalizzazione di trenta punti in Coppa Disciplina.
25. In via eccezionale, il campo sportivo potrà essere variato se la Società che ne ha la necessità raggiungerà un accordo con quella avversaria, comunicando poi la variazione alla Segreteria A.I.A.C. La mancata comunicazione o l’inesistenza dell’accordo comunicato comporterà alla Società responsabile la perdita della gara per tre a zero, una sanzione di € 50,00 (cinquanta) più il rimborso delle spese arbitrali.
26. Se una gara, regolarmente inserita nel calendario A.I.A.C., non viene disputata per la mancanza dell’Arbitro, la stessa sarà giocata in data e orario stabiliti dall’A.I.A.C., salvo che le due Società non trovino un immediato accordo scritto e controfirmato, sia per far dirigere la stessa partita a una persona gradita per entrambe, che per indicare luogo, data e orario di recupero della gara.
27. Se una gara è sospesa dall’arbitro, dovuta per un suo malore o infortunio, per intervenuta nebbia o impraticabilità del campo, qualunque causa che pregiudichi la regolarità della gara, indipendentemente dal risultato acquisito, dai minuti di gara effettuati del primo o secondo tempo, la stessa sarà ripetuta dall’inizio in data e orario stabiliti dall’A.I.A.C. salvo che le due Società non trovino un immediato accordo comunicando al Presidente A.I.A.C. luogo, data e ora di ripetizione della gara.
28. Tutti i recuperi delle gare devono essere fatti entro quindici giorni dalla data stabilita in calendario. Situazioni d’impraticabilità o indisponibilità, del campo sono rimesse all’esclusivo giudizio dell’arbitro. Nel caso di più recuperi di singola società, questa è tenuta a rispettare l’ordine di calendario ma può essere soggetta a dilazione di tempo rispetto ai quindici giorni stabiliti, a discrezione del Consiglio Direttivo A.I.A.C.. Tutte le partite non disputate entro questi termini comporteranno, a ciascuna Società, la perdita della gara per tre a zero, sanzione amministrativa di € 50,00 (cinquanta), suddivisione a metà degli oneri pertinenti la gara, penalità di cinquanta punti in Coppa Disciplina.
29. Le partite saranno disputate come da Calendario. La Squadra che, per estrema necessità, intende variare una data deve accordarsi con quella avversaria, comunicandone la variazione alla Segreteria A.I.A.C. al massimo fino a settantadue ore prima dell’orario fissato per la gara. La richiesta di rinvio della gara effettuata oltre la scadenza suindicata comporta quanto segue: a)- la Società che ha ricevuto tale richiesta ha facoltà di proporre due date per il recupero oppure mettere a disposizione il proprio campo per la stessa data; b)- la Società richiedente dovrà accettare una di tali proposte oppure in una delle due date disporre a proprie spese di un campo sportivo; c)- la Società richiedente dovrà comunque farsi carico degli oneri addebitati dal GTA e del terzo tempo. Il mancato recupero comporterà, alla squadra richiedente il rinvio, la perdita della gara per tre a zero, sanzione amministrativa di € 50,00 (cinquanta).
30. I Dirigenti delle Società che firmeranno i referti arbitrali, si renderanno responsabili di quanto riportato dal Direttore di gara e, in caso di successive contestazioni o reclami, potranno essere sottoposti a provvedimenti del Consiglio Direttivo dell’A.I.A.C. che saranno inappellabili.
31. A fine gara è compito delle Società inserire gli eventi sul sito come specificato dall’art. 45. Al mattino successivo la squadra ospitante dovrà spedire per posta la busta ricevuta dall’arbitro o recapitarla direttamente all’A.I.A.C. - Le mancate comunicazioni comporteranno diffida alla Società (art. 40).
32. Qualora, per qualsiasi motivo, una Società si dovesse ritirare dal Campionato in corso o vi sia stata definitivamente esclusa su decisione inappellabile del Direttivo A.I.A.C., sarà privata di tutti i punti in classifica ottenuti a beneficio delle squadre già incontrate e da incontrare, oltre a perdere ogni diritto sulla cauzione o eventuali anticipi per qualsiasi motivo versati.
DISCIPLINA E AUTOMATISMO DELLE SANZIONI DISCIPLINARI E AMMINISTRATIVE
33. La società che non farà pervenire la tessera per gli obblighi di cui all’art. 15 sarà sanzionata con € 5,00 (cinque) al giorno e per socio.
34. I Presidenti e i delegati facenti funzione delle squadre sono responsabili del comportamento delle stesse. Tutti i tesserati A.I.A.C. devono mantenere una condotta rispettosa dei valori sportivi, di lealtà e rettitudine. Frasi o dichiarazioni offensive, scritte o verbali, lesive o semplicemente denigratorie dell’immagine, della reputazione, del nome e dell’operato A.I.A.C. o di altri tesserati, saranno punite con la massima severità. Ogni Società è oggettivamente responsabile del comportamento dei propri dirigenti e tesserati, così come dei propri accompagnatori e sostenitori, per qualsiasi fatto avvenuto prima, durante e dopo la gara.
35. Alle assemblee ordinarie e straordinarie deve essere presente almeno una persona autorizzata a parlare per la Società; in mancanza del suo Presidente, bisogna che questi provveda a stilare una delega scritta e firmata (anche perpetua, ma solo per il campionato in corso). Non si accetteranno defezioni dell’ultimo minuto. La prima assenza comporterà una diffida e conseguente penalità di cinque punti in coppa disciplina. La seconda assenza, anche non consecutiva, una sanzione pecuniaria di € 25,00 (venticinque) e sempre cinque punti di penalità in coppa disciplina. Alla terza mancanza, la Disciplinare A.I.A.C. si riserverà di valutare con il Consiglio Direttivo eventuali altri provvedimenti disciplinari, che saranno inappellabili.
36. Nella giornata delle premiazioni, tutte le Società sono tenute a presenziare alla cerimonia con almeno un proprio tesserato, delegato al ritiro della coppa in conformità alla classifica ottenuta. In caso di totale assenza, l’A.I.A.C. si riserverà di impegnare il premio per il campionato successivo. Al rinfresco serale, di norma subito dopo le premiazioni, le Società saranno tenute a rimborsare la quota per ogni persona mancante rispetto al numero comunicato.
37. Direttori di gara:qualsiasi offesa verbale lesiva alla persona, alla famiglia e alla categoria arbitrale, comporterà fino a un massimo di due giornate di squalifica. Qualsiasi minaccia, mimata o verbale, fino a un massimo di cinque giornate. Qualsiasi atto violento con contatto fisico: spinta, schiaffo, pugno, calcio, sputo, lancio o uso di oggetti o quant’altro, squalifica minima di cinque giornate e fino alla radiazione dall’A.I.A.C. In caso di ricorso, il provvedimento verrà sottoposto all’inappellabile giudizio della commissione disciplinare di secondo grado.
38. L’espulsione diretta o per somma di ammonizioni d’uno o più giocatori dal campo sportivo durante una gara, darà luogo alla squalifica automatica degli stessi per la partita di campionato successiva (compresi: recuperi, anticipi, posticipi) e un’ammenda di € 10,00 (dieci) cadauno per ogni giornata di squalifica decisa dalla Disciplinare A.I.A.C., mentre, per ogni giornata di squalifica nei confronti del Guardalinee, dei Dirigenti e Giocatori ammessi in panchina, l’ammenda sarà di € 20,00 (venti).
39. Quei giocatori che, nel corso del campionato, incorreranno nella quarta ammonizione, settima, nona e, dalla decima in poi, ad ogni ammonizione, oltre a un’ammenda di € 10,00 (dieci) alla Società, devono considerarsi automaticamente squalificati per la gara successiva.
40. L’A.I.A.C., nello stimolare la classifica della Coppa Disciplina, attribuirà una penalità di cinque punti per ogni giornata di squalifica; due punti più ammenda di € 2.00 (due) per singola ammonizione (fatta eccezione per la somma di ammonizioni nella stessa gara da registrare, quale evento sul sito, solo come una normale espulsione) e, per la prima e seconda diffida, dieci punti più ammenda di € 10,00 (dieci). Dalla terza diffida in poi, la sanzione pecuniaria sarà di € 20,00 (venti) e penalità sempre di dieci punti. Vince la Coppa Disciplina la squadra che al termine della prima fase risulta prima.
41. Eventuali multe, ammende, quote iscrizioni giocatori o sanzioni amministrative sospese, riguardanti le partite della prima fase del Campionato, dovranno essere versate alla Tesoreria A.I.A.C. in occasione della riunione per il calendario seconda fase mentre il saldo sarà versato alla riunione dell’Assemblea Generale dopo le finali. Qualora l’importo superi il tetto della cauzione inizialmente versata, la Società interessata sarà chiamata a reintegrarla versando la differenza e se ciò non avvenisse, incorrerà in severi provvedimenti decisi dal Consiglio Direttivo, che saranno inappellabili.
PROGRAMMA 34° CAMPIONATO
42. Prima fase a girone unico:Tutte le Società s’incontreranno una volta, con quindici partite su altrettante giornate. La classifica finale della prima fase viene stabilita secondo i seguenti criteri di valutazione: maggior numero di PUNTI ottenuti. In caso di parità di punti, seguono, nell’ordine: 1°) maggior punteggio ottenuto nell’incontro diretto; 2°) migliore differenza reti nell’intero campionato; 3°) migliore classifica nella coppa Disciplina; 4°) sorteggio.
43. Accederanno alla seconda fase le prime OTTO squadre, che saranno divise in due gironi di quattro: (girone A: prima-quarta-sesta-ottava) (girone B: seconda-terza-quinta-settima).
Le rimanenti OTTO squadre saranno divise in due gironi di quattro per partecipare al trofeo A.I.A.C.: (girone A: 9^-12^-14^-16^) (girone B: 10^-11^-13^-15^).
Play Off Campionato e Trofeo AIAC. Punteggio: ad ogni gara saranno assegnati tre punti per la vittoria; zero punti per la sconfitta. In caso di pareggio si calceranno tre rigori: due punti alla vincente; un punto alla perdente. Nei gironi così definiti, partite di andata e ritorno (sei partite su sei giornate), accederanno alle semifinali le prime due di ogni girone. Se sono a pari punti, la seconda sarà determinata da: 1) – migliore differenza reti; 2) – migliore piazzamento prima fase.
Abbinamenti prima semifinale: 1^A vs 2^B; seconda semifinale: 1^B vs 2^A.
In caso di parità, due tempi supplementari di 10 minuti. Ulteriore parità, serie di cinque calci di rigore. Tutte le semifinali si svolgeranno in due campi neutri nello stesso giorno e ora, con incontri di Trofeo A.I.A.C. alle ore 15,30 e di Play Off Campionato alle ore 18,00. La spesa complessiva di ogni campo più il terzo tempo predisposto dall’A.I.A.C. sarà divisa equamente fra le quattro Società che ci hanno giocato.
Per date e luoghi delle semifinali, l’A.I.A.C. si riserva di renderle note entro la fine della prima fase.
Il luogo di svolgimento delle due finaliè lo stadio comunale di Eraclea (trofeo A.I.A.C. – Campionato).
44. Le Società che intendono far pubblicare la nuova foto della squadra sull’opuscolo A.I.A.C. Dilettantistica edizione 34° Campionato 2015-2016, devono consegnarla in sede entro il 31 ottobre 2015.
In mancanza, l’A.I.A.C. procederà alla stampa delle foto delle squadre riferite all’edizione precedente.
45. Tutte le Società sono tenute a nominare, prima dell’inizio del campionato, almeno una persona preposta a comunicare gli eventi della propria società (risultato e marcatori, ammoniti, espulsi) subito dopo la partita casalinga sul sito www.aiac-calcio.it, onde evitare spiacevoli provvedimenti.
46. La mancata trascrizione sul Comunicato Ufficiale A.I.A.C. Dilettantistica di una squalifica non autorizza il reo a disputare la gara successiva dovuta all’espulsione diretta o per somma di ammonizioni. Per quanto non contemplato nel presente regolamento, fatta eccezione di eventuali modifiche riferite al 33° campionato A.I.A.C. decise dall’Assemblea ma non riportate, si fa riferimento a quello F.I.G.C.
47. Sono ammessi reclami all’A.I.A.C. a mezzo mail, telegramma, raccomandata, espresso, lettera a mano, entro due giorni successivi alla gara svolta, allegando la somma di € 50,00 (cinquanta) che sarà restituita, qualora il reclamo fosse accolto anche parzialmente, dalla Disciplinare A.I.A.C.
48. Per una migliore organizzazione del calendario, le squadre iscritte al 34° campionato che intendano partecipare al 35° - stagione 2016-2017, dovranno dare conferma scritta tramite domanda di iscrizione entro il 31 luglio 2016.
IL PRESENTE REGOLAMENTO E’ COMPOSTO DI QUARANTOTTO ARTICOLI
Il presente Regolamento è pubblicato sul sito www.aiac-calcio.it a disposizione di tutte le Società partecipanti al 34mo campionato e al quale le stesse devono attenersi; a stagione avviata potrà subire modifiche che avranno, in ogni caso, decorrenza dal campionato successivo (eccetto errate o mancate trascrizioni di decisioni pre-campionato regolarmente riportate sui verbali assembleari).
Torre di Mosto, 07 / 09 / 2015
A.I.A.C. Dilettantistica IL PRESIDENTE Caterino Baccioli