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Timestamp: 2018-07-20 01:10:32+00:00
Document Index: 74885545

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 28', 'art. 8', 'art. 23', 'art. 7', 'art. 26']

D. Pres.le 29/09/1973 n.601 artt. 10-11-12-13-14 - Agevolazioni tributarie
Supplemento ordinario numero 2 alla Gazzetta ufficiale numero 268 del 16 ottobre 1973. (in vigore dall`1.1.1974)
Titolo III - Agevolazioni per la cooperazione
Cooperative agricole e della piccola pesca.
Sono esenti dall`imposta sul reddito delle persone giuridiche e dall`imposta locale sui redditi i redditi conseguiti da società cooperative agricole e loro consorzi mediante l`allevamento di animali con mangimi ottenuti per almeno un quarto dai terreni dei soci nonché mediante la manipolazione, trasformazione e alienazione, nei limiti stabiliti alla lettera c) dell`art. 28 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597, di prodotti agricoli e zootecnici e di animali conferiti dai soci nei limiti della potenzialità dei loro terreni.
Se le attività esercitate dalla cooperativa o dai soci eccedono i limiti di cui al precedente comma ed alle lettere b) e c) dell`art. 28 del predetto decreto, l`esenzione compete per la parte del reddito della cooperativa o del consorzio corrispondente al reddito agrario dei terreni dei soci.
I redditi conseguiti dalle cooperative della piccola pesca e dai loro consorzi sono esenti dall`imposta sul reddito delle persone giuridiche e dall`imposta locale sui redditi. Sono considerate cooperative della piccola pesca quelle che esercitano professionalmente la pesca marittima con l`impiego esclusivo di navi assegnate alle categorie 3 e 4 di cui all`art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n. 1639, o la pesca in acque interne.
Cooperative di produzione e di lavoro.
I redditi conseguiti dalle società cooperative di produzione e lavoro e loro consorzi sono esenti dall`imposta sul reddito delle persone giuridiche e dall`imposta locale sui redditi se l`ammontare delle retribuzioni effettivamente corrisposte ai soci che prestano la loro opera con carattere di continuità, comprese le somme di cui all`ultimo comma, non è inferiore al sessanta per cento dell`ammontare complessivo di tutti gli altri costi tranne quelli relativi alle materie prime e sussidiarie. Se l`ammontare delle retribuzioni è inferiore al sessanta per cento ma non al quaranta per cento dell`ammontare complessivo degli altri costi l`imposta sul reddito delle persone giuridiche e l`imposta locale sui redditi sono ridotte alla metà.
Per le società cooperative di produzione le disposizioni del comma precedente si applicano a condizione che per i soci ricorrano tutti i requisiti previsti, per i soci delle cooperative di lavoro, dall`art. 23 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive modificazioni.
Nella determinazione del reddito delle società cooperative di produzione e lavoro e loro consorzi sono ammesse in deduzione le somme erogate ai soci lavoratori a titolo di integrazione delle retribuzioni fino al limite dei salari correnti aumentati del venti per cento.
Altre società cooperative.
Per le società cooperative e loro consorzi diversi da quelli indicati dagli articoli 10 e 11 l`imposta sul reddito delle persone giuridiche e l`imposta locale sui redditi sono ridotte di un quarto.
Ai fini dell`imposta locale sui redditi la società o il consorzio ha facoltà di optare per l`applicazione delle deduzioni previste nel quarto comma dell`art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 599, in luogo della riduzione di cui al comma precedente. L`opzione deve essere esercitata in sede di dichiarazione annuale, alla quale deve essere allegato, a pena di nullità, l`elenco dei soci cui si riferiscono le deduzioni.
Per le società cooperative di consumo e loro consorzi, ferme restando le disposizioni dei precedenti commi, sono ammesse in deduzione dal reddito le somme ripartite tra i soci sotto forma di restituzione di una parte del prezzo delle merci acquistate.
Sono esenti dall`imposta locale sui redditi gli interessi sulle somme che, oltre alle quote di capitale sociale, i soci persone fisiche versano alle società cooperative e loro consorzi o che questi trattengono ai soci stessi, a condizione:
a) che i versamenti e le trattenute siano effettuati esclusivamente per il conseguimento dell`oggetto sociale e non superino, per ciascun socio, la somma di lire tre milioni. Tale limite è elevato a lire otto milioni per le cooperative di conservazione, lavorazione, trasformazione ed alienazione di prodotti agricoli e per le cooperative di produzione e lavoro;
b) che gli interessi corrisposti sulle predette somme non superino il saggio degli interessi legali.
Condizioni di applicabilità delle agevolazioni.
Le agevolazioni previste in questo Titolo si applicano alle società cooperative, e loro consorzi, che siano disciplinate dai principi della mutualità previsti dalle leggi dello Stato e siano iscritti nei registri prefettizi o nello schedario generale della cooperazione.
I requisiti della mutualità si ritengono sussistenti quando negli statuti sono espressamente e inderogabilmente previste le condizioni indicate nell`art. 26 del decreto legislativo 14 dicembre 1947, n. 1577, e successive modificazioni e tali condizioni sono state in fatto osservate nel periodo di imposta e nei cinque precedenti, ovvero nel minor periodo di tempo trascorso dall`approvazione degli statuti stessi.
I presupposti di applicabilità delle agevolazioni sono accertati dall`amministrazione finanziaria sentiti il ministero del lavoro o gli altri organi di vigilanza.