Source: http://docplayer.it/12092572-Regione-toscana-giunta-regionale.html
Timestamp: 2018-12-13 08:55:09+00:00
Document Index: 172501729

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art.5', 'art. 1', 'art.1', 'art.\n4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 18']

1 REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL (punto N 35 ) Delibera N 117 del Proponente LUIGI MARRONI DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE Pubblicita /Pubblicazione Atto soggetto a pubblicazione integrale (PBURT/BD) Dirigente Responsabile DANIELA MATARRESE Estensore LAURA ARAMINI Oggetto Approvazione delle linee di indirizzo alle aziende sanitarie sulle Case della Salute Presenti ENRICO ROSSI ANNA RITA BRAMERINI ANNA MARSON GIANNI SALVADORI GIANFRANCO LUIGI MARRONI SIMONCINI VITTORIO BUGLI VINCENZO STEFANIA SACCARDI CECCARELLI EMMANUELE BOBBIO Assenti SARA NOCENTINI ALLEGATI N 1 ALLEGATI Denominazion Pubblicazione Tipo di trasmissione Riferimento A Si Cartaceo+Digitale Linee di indirizzo
3 LA GIUNTA REGIONALE Vista l'intesa, ai sensi dell'art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n.131, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano concernente il nuovo Patto per la Salute per gli anni , sancito in data 10 luglio 2014 in Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano che si colloca in una cornice di sistema di vari livelli di governo -Stato, Regioni e soggetti Istituzionali- che operano nel SSN; Preso atto dell'art.5 Assistenza territoriale del sopracitato Patto della Salute, in base al quale: -le Regioni al fine di promuovere un modello multiprofessionale ed interdisciplinare, nell'ambito della propria autonomia decisionale ed organizzativa, possono istituire le Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP) e le Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) quali forme organizzative della medicina convenzionata, integrata con personale dipendente del SSN per l'erogazione delle cure primarie -le UCCP sono forme organizzative complesse, che operano in maniera integrata all'interno di strutture e/o presidi individuati dalle Regioni con una sede di riferimento ed eventuali altri sedi dislocate nel territorio che concorrono alla presa in carico della comunità di riferimento, in continuità con le AFT ed i Medici di Medicina Generale...nel governo della domanda e nell'erogazione dei servizi -la UCCP ha un assetto organizzativo definito ai sensi delle disposizioni nazionali e regionali in materia ed è parte fondamentale ed essenziale del distretto, integrandosi all'interno della rete dei servizi distrettuali ed aziendali permettendo una relazione diretta tra l'assistenza territoriale e gli altri nodi della rete assistenziale; Visto il decreto-legge 13 settembre 2012 n.158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n.189 Decreto legge Balduzzi che all'art. 1 cita forme organizzative multiprofessionali, denominate Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP) che erogano, in coerenza con la programmazione regionale, prestazioni assistenziali tramite il coordinamento e l integrazione dei medici, delle altre professionalità convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale; Ricordato che con l'art.1 comma 805 della legge 27 dicembre 2006, n.296 è stato istituito un fondo triennale per il cofinanziamento dei progetti attuativi del Piano Sanitario Nazionale 2006/2008 a cui è seguito il D.M. del 10 luglio 2007 che ha emanato linee guida per l accesso al cofinanziamento da parte delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano richiedendo la sperimentazione progettuale delle Case della Salute come strutture polivalenti in grado di erogare servizi di cure primarie ai cittadini in uno stesso spazio fisico; Preso atto che, a partire dalle sopracitate norme, la Regione Toscana ha adottato una serie di delibere per il finanziamento di progetti pilota per la sperimentazione del modello assistenziale delle Case delle Salute distribuite sul territorio regionale, tra le quali le DGRT n.139/2008, n.441/2009, n. 442/2009, n.507/2010, n.553/2010. n.625/2010; Vista la legge regionale 24 febbraio 2005, n.40 Disciplina del Servizio Sanitario Regionale e successive modifiche ed integrazioni; Vista la propria deliberazione n.754 del 10 agosto 2012, che fornisce indirizzi alle aziende e agli enti del SSR in relazione alle azioni immediatamente adottabili in attuazione del DL 95/2012 ed individua ulteriori azioni di riordino dei servizi del Sistema Sanitario Regionale (SSR); Preso atto della DGRT n.1228/2012 e considerata la DGRT n.1231 del 28/12/2012 Accordo Collettivo Nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale ai sensi dell'art.
4 8 del D.Lgs. 502/1992 e s.m.i.: approvazione schema di Accordo Regionale ai sensi degli art. 4, 14 e 13-bis ACN/2009 che al punto 4.1. definisce l UCCP come un'aggregazione strutturale multiprofessionale di cui fanno parte i Medici di Medicina Generale insieme ad altri operatori del territorio, sanitari, sociali ed amministrativi che opera, nell ambito dell organizzazione distrettuale, in sede unica o con una sede di riferimento tra cui le Case della Salute; Visto inoltre che, per lo sviluppo armonico delle cure territoriali in tutte le aziende sanitarie anche in coerenza con la DGR 1235/2012 ad oggetto: DGR 754/2012, allegato B Azioni di riordino dei servizi del Sistema Sanitario Regionale-Approvazione linee di indirizzo alle aziende sanitarie ed alle Aree vaste e relativo piano operativo e che per gli atti ad essa collegati, è necessario fornire ulteriori indicazioni organizzative per definire standard e modalità organizzative delle Case della Salute; Preso atto dell'adozione da parte della Giunta regionale della DGRT n. 334/2013 che ha richiesto alle unità sanitarie locali della Toscana la presentazione di 54 progetti attuativi dell azione prioritaria relativa all implementazione del modello assistenziale Casa della Salute secondo quanto previsto dalla DGR 1235/2012 ed ha concesso finanziamenti agli stessi dopo la loro avvenuta presentazione; Ricordato che così come previsto dalla DGRT n.334/2013 si è proceduto alla identificazione di un logo distintivo che renda riconoscibili le Case della Salute sul territorio e che, in base al PSSIR, il territorio va organizzato con equipe multidisciplinari e punti di riferimento visibili (le Case della Salute); Visto il Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale (PSSIR) approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n.91 del 5 novembre 2014 che, al punto 1.5, paragrafo 13 prevede che nella rete territoriale le Case della salute saranno il supporto fisico, non esclusivo, affinché l assistenza trovi una risposta multidisciplinare e multiprofessionale organizzata e di facile accesso da parte del cittadino ; Specificato che al paragrafo Un punto di riferimento certo per il cittadino: la Casa della Salute il PSSIR: -definisce la Casa della Salute come un punto di riferimento certo per il cittadino che risponde alle esigenze di ricomposizione ed organizzazione nel territorio di una comunità locale, delle attività per la promozione della salute e del benessere sociale, in uno stesso spazio fisico, i servizi territoriali che erogano prestazioni sanitarie e sociali per una popolazione programmata, secondo una logica di continuità assistenziale e di presa in carico e che si configura quindi come una struttura polivalente e funzionale in grado di erogare le cure primarie, garantire la continuità assistenziale...al cui interno opera l insieme del personale distrettuale..i medici dell'assistenza primaria e gli specialisti ambulatoriali -prevede come sfida che Le Case della Salute devono diventare un presidio di erogazione e raccordo operativo per i servizi sociosanitari territoriali, capace di assicurare nell efficienza e per l equità una risposta di qualità nelle cure primarie orientate alla comunità ; -ritiene opportuno dare attuazioni alle seguenti azioni previste nel corso di vigenza del piano, ovvero di adottare linee di indirizzo per l'organizzazione e le funzionalità delle Case della salute in Toscana, di definire un piano pluriennale di sviluppo della rete delle Case della Salute nel territorio Regionale definendone lo sviluppo con un numero congruo ed in coerenza con quanto previsto dalla DGR 1235/2012 e attivando nell'ambito delle Case della Salute le sperimentazioni delle Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP); Richiamato l art. 5 dell ACN/2010 che, al comma 1, fornisce indicazioni per i prossimi accordi regionali, precisando che dovranno svilupparsi lungo il processo di attuazione delle nuove forme
5 organizzative sopra richiamate (AFT e UCCP) e ricordato che in Regione Toscana si sono già costituite 115 AFT; Ritenuto per quanto sopra richiamato in narrativa e valutato opportuno procedere attraverso l approvazione dell'allegato A) Linee di indirizzo alle aziende sanitarie sulle Case della Salute parte integrante e sostanziale del presente atto, per dare attuazione alla programmazione regionale sulle Case della Salute; Considerato opportuno demandare al dirigente del competente Settore Programmazione ed Organizzazione delle Cure all'interno della Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale, l'individuazione di un apposito gruppo di lavoro per il monitoraggio finalizzato alla verifica delle caratteristiche delle Case della Salute ad oggi attive sul territorio regionale per censirle e analizzarne la struttura, la composizione ed agevolarne l'adeguamento ed implementazione per il raggiungimento delle condizioni e dei requisiti richiesti ed esplicitati nell'allegato A) del presente atto deliberativo in modo che alle Case della Salute possa essere acconsentito l'utilizzo e l'apposizione dell'apposito logo distintivo già individuato ad hoc; Precisato di dare mandato alla Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale all assunzione degli atti conseguenti all attuazione della presente delibera A VOTI UNANIMI per quanto espresso in premessa, DELIBERA 1)di approvare l'allegato A) Linee di indirizzo alle aziende sanitarie sulle Case della Salute parte integrante e sostanziale del presente atto, per dare attuazione alla programmazione regionale sulle Case della Salute sia per quelle già operanti sia per quelle in programmazione; 2)di demandare al dirigente del competente Settore Programmazione ed Organizzazione delle Cure all'interno della Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale, l'individuazione di un apposito gruppo di lavoro per il monitoraggio finalizzato alla verifica delle caratteristiche delle Case della Salute ad oggi attive sul territorio regionale per censirle e analizzarne la struttura, la composizione ed agevolarne l'adeguamento e l'implementazione per il raggiungimento delle condizioni e dei requisiti richiesti ed esplicitati nell'allegato A) e di demandare allo stesso l'individuazione degli specifici indicatori di monitoraggio e valutazione sulle Case della Salute; 3)di demandare al dirigente del competente Settore Sistema Informativo e Tecnologie Informatiche della Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale le attività necessarie a garantire la registrazione delle Case della Salute all interno del sistema informativo regionale gestione delle strutture socio-sanitarie anche ai fini degli adempimenti del D.M. del riguardante i modelli di rilevazione dei flussi informativi sulle attività gestionali ed economiche delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere; 4)di impegnare le Aziende alla compilazione dei modelli per le Case della Salute di cui al punto precedente entro 60 giorni dal raggiungimento dei requisiti dell allegato A del presente atto; 5)di trasmettere il presente atto alle Aziende sanitarie della Toscana per la sua applicazione; 6)di dare mandato alla Direzione Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale all assunzione degli atti conseguenti e necessari all attuazione della presente delibera. Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della l.r. 23/2007 e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art. 18 della
6 l.r. 23/2007. IL DIRIGENTE RESPONSABILE DANIELA MATARRESE SEGRETERIA DELLA GIUNTA IL DIRETTORE GENERALE ANTONIO DAVIDE BARRETTA IL DIRETTORE GENERALE VALTERE GIOVANNINI