Source: http://docplayer.it/39423156-Obiettivi-formativi-qualificanti-della-classe-lm-23-ingegneria-civile.html
Timestamp: 2018-08-16 00:41:14+00:00
Document Index: 130112750

Matched Legal Cases: ['art 6', 'art 11', 'art 1', 'art. 10', 'art. 10', 'art.10']

Evangelista Fabiani
1 Università Classe Nome del corso in italiano Nome del corso in inglese Lingua in cui si tiene il corso Codice interno all'ateneo del corso Università degli Studi ROMA TRE LM-23 - Ingegneria civile Ingegneria civile per la protezione dai rischi naturali adeguamento di: Ingegneria civile per la protezione dai rischi naturali ( ) Civil engineering for natural hazard mitigation italiano Data del DM di accreditamento 15/06/2015 Data di approvazione della struttura didattica 15/04/2014 Data di approvazione del senato accademico/consiglio di amministrazione 22/01/2008 Data della relazione tecnica del nucleo di valutazione 24/01/2008 Data della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni Data del parere favorevole del Comitato regionale di Coordinamento Modalità di svolgimento Eventuale indirizzo internet del corso di laurea Dipartimento di riferimento ai fini amministrativi EX facoltà di riferimento ai fini amministrativi 17/01/ /01/2008 convenzionale Ingegneria Massimo numero di crediti riconoscibili 12 DM 16/3/2007 Art 4 Nota 1063 del 29/04/2011 Corsi della medesima classe Ingegneria delle infrastrutture viarie e trasporti approvato con D.M. del24/05/2011 Ingegneria delle infrastrutture viarie e trasporti approvato con D.M. del24/05/2011 Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM-23 Ingegneria civile I laureati nei corsi di laurea magistrale della classe devono: - conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, sia in generale, sia in modo approfondito relativamente a quelli dell'ingegneria civile, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; - essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi; - essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità; - essere dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali; - avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale; - essere in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari. L'ammissione ai corsi di laurea magistrale della classe richiede il possesso di requisiti curriculari che prevedano, comunque, un'adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali nelle discipline scientifiche di base e nelle discipline dell'ingegneria, propedeutiche a quelle caratterizzanti previste nell'ordinamento della presente classe di laurea magistrale. I corsi di laurea magistrale della classe devono inoltre culminare in una importante attività di progettazione che si concluda con un elaborato che dimostri la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione. I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono quelli dell'innovazione e dello sviluppo della produzione, della progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione, sia nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche. I laureati magistrali potranno trovare occupazione presso imprese di costruzione e manutenzione di opere civili, impianti e infrastrutture civili; studi professionali e società di progettazione di opere, impianti e infrastrutture; uffici pubblici di progettazione, pianificazione, gestione e controllo di sistemi urbani e territoriali; aziende, enti, consorzi ed agenzie di gestione e controllo di sistemi di opere e servizi; società di servizi per lo studio di fattibilità dell'impatto urbano e territoriale delle infrastrutture. Gli atenei organizzano, in accordo con enti pubblici e privati, stages e tirocini. Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione Il Nucleo ha giudicato in particolare in modo positivo:l'individuazione delle esigenze formative attraverso contatti e consultazioni con le parti interessate;i criteri seguiti nella
2 formulazione della proposta,con una motivazione adeguata dell'istituzione di un secondo corso(oltre ad Ingegneria delle Infrastrutture Viarie e dei Trasporti)nella classe LM-23,con una netta separazione tra gli ambiti che li caratterizzano e un numero adeguato di crediti che li differenziano;la rilevante e qualificata attività scientifica svolta nel settore dai docenti interessati alla proposta;la definizione dettagliata degli sbocchi occupazionali e professionali per i laureati;la chiara definizione degli obiettivi formativi specifici e la descrizione del percorso formativo;i risultati di apprendimento attesi, con riferimento ai descrittori adottati in sede europea;la definizione puntuale delle conoscenze minime richieste per l'accesso; la coerenza del percorso formativo con gli obiettivi.il Nucleo ha inoltre verificato l'adeguatezza e la compatibilità con le risorse disponibili di docenza e attrezzature.ritiene tuttavia opportuna un'attenta programmazione del numero degli studenti,al fine di garantire una compatibilità delle dimensioni del corpo docente con la numerosità degli studenti.il Nucleo giudica pertanto corretta la progettazione proposta e ritiene che essa possa contribuire agli obiettivi prefissati di razionalizzazione e qualificazione dell'offerta formativa. Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni Il giorno 17/01/2008 si è svolto un incontro tra i rappresentanti delle seguenti organizzazioni:banca di Roma di UniCredit Group, Comitato Unitario Professioni, Comune di Roma, Confindustria, FI.LA.S., Mediocredito Centrale, Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, Provincia di Roma, Regione Lazio, Res S.r.l., Scuola Superiore Pubblica Amministrazione, Sindacati C.G.I.L. e C.I.S.L.e i responsabili delle strutture didattiche dell'università degli Studi di Roma Tre.Sono stati sottoposti all'esame dei rappresentanti delle organizzazioni alcuni ordinamenti didattici sia di Corsi di Laurea che di Laurea Magistrale afferenti alle Facoltà di Architettura, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia e Scienze Matematiche Fisiche e Naturali che l'ateneo intende istituire ai sensi del D.M. n. 270/04.I parerei espressi dai rappresentanti sui progetti didattici presentati si possono ritenere complessivamente positivi. In particolare, dal dibattito è risultato un interesse all'offerta formativa che l'ateneo intende attivare, da parte delle diverse realtà istituzionali, economiche, produttive e sociali presenti. Altro elemento di particolare rilevanza, che è emerso dall'incontro, è la disponibilità delle diverse organizzazioni a mantenere un rapporto strutturato con l'ateno nell'ambito delle svolgimento delle sue attività didattiche, al fine di fornire agli studenti e ai neo laureati la possibilità di migliorare e completare i propri percorsi formativi con tirocini e stage. Sintesi del parere del comitato regionale di coordinamento Sulla base delle informazioni contenute negli ordinamenti didattici trasmessi e in particolare visti gli obiettivi formativi specifici e gli sbocchi occupazionali e professionali previsti, constatata la presenza del parere del Nucleo di Valutazione dell'ateneo, preso atto della sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni, ed avendo analizzato infine come queste proposte si inquadrano positivamente nell'offerta formativa dei corsi universitari della Regione Lazio, il Comitato unanime approva. Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo L'ordinamento didattico è concepito al fine di fornire una qualificazione di livello avanzato, volto a definire un profilo di ingegnere a elevata qualificazione professionale negli ambiti della protezione del territorio e delle opere civili dai rischi idrogeologici e dai rischi sismici. Gli ambiti professionali tipici del laureato magistrale in Ingegneria Civile per la Protezione dai Rischi Naturali sono quelli della progettazione avanzata e della valutazione della sicurezza delle opere civili, della pianificazione, progettazione e gestione degli interventi di difesa del suolo e dei corpi idrici. Il percorso formativo è volto al: consolidamento e rafforzamento della formazione ingegneristica di primo livello, tanto nei settori di base che in quelli caratterizzanti, che nei settori affini l'ingegneria civile; acquisizione di conoscenze avanzate e d'avanguardia nei settori caratterizzanti dell'ingegneria delle strutture, della difesa del suolo e dei corpi idrici, conseguite anche attraverso attività di progettazione o di ricerca. In particolare, i laureati nei corsi di laurea magistrale della classe saranno in grado di: conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, sia in generale, sia in modo approfondito relativamente a quelli dell'ingegneria civile, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare; essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi; essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità; essere dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali; avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale. Autonomia di giudizio (making judgements) Nell'ambito dell'area dell'ingegneria civile, i laureati magistrali saranno in grado di assumere responsabilità decisionali autonome in progetti anche di grandi dimensioni e di partecipare attivamente al processo decisionale in contesti anche interdisciplinari. Questo obiettivo sarà perseguito attraverso corsi di insegnamento teorici e progettuali, oltre che con la redazione della tesi di laurea magistrale. Esso sarà verificato attraverso i relativi esami di profitto e l'esame di laurea magistrale. Abilità comunicative (communication skills) I laureati magistrali saranno in grado di comunicare efficacemente e interagire sulle tematiche di interesse con interlocutori specialisti e non specialisti, anche di alto livello, in contesti interdisciplinari. Questo obiettivo sarà perseguito e verificato attraverso gli esami di profitto e l'esame finale di laurea magistrale. Capacità di apprendimento (learning skills) I laureati magistrali avranno sviluppato le basi necessarie per procedere, in maniera autonoma, nell'aggiornamento professionale e nell'approfondimento di studi e ricerche. Questo obiettivo sarà perseguito e verificato attraverso gli esami di profitto, la tesi di laurea magistrale e l'eventuale attività di tirocinio. Conoscenze richieste per l'accesso (DM 270/04, art 6, comma 1 e 2) In relazione alla nuova disciplina in vigore per le Lauree Magistrali (120 cfu) il Collegio Didattico in Ingegneria Civile ha così individuato le conoscenze minime richieste per l'accesso alla Laurea Magistrale in Protezione del Territorio dai Rischi Naturali: a) Attività formative di base: 36 cfu dagli ambiti disciplinari "matematica, informatica e statistica" e " fisica e chimica" previsti dal decreto 16 marzo 2007 del MUR per la classe delle Lauree L7 in Ingegneria Civile Ambientale. b) Attività formative caratterizzanti: 45 cfu nei SSD "ICAR/01, ICAR/02,ICAR/07, ICAR/08, ICAR/09" presenti nel decreto 16 marzo 2007 del MUR per la classe delle Lauree L7 in Ingegneria Civile Ambientale, avendo sostenuto almeno un esame per ciascuno dei SSD indicati. La valutazione del possesso delle dette conoscenze minime sarà realizzata tramite l'analisi del curriculum presentato e, eventualmente, con un colloquio. Inoltre sarà effettuata la verifica della personale preparazione con modalità definite nel regolamento didattico del corso di studio.
3 Caratteristiche della prova finale (DM 270/04, art 11, comma 3-d) La prova finale è costituita dalla discussione di una tesi originale, elaborata in modo autonomo dallo studente sotto la guida di un relatore ed eventualmente di uno o più correlatori, in eventuale coordinamento con le attività di tirocinio. Motivi dell'istituzione di più corsi nella classe La Laurea in Ingegneria Civile per la Protezione dai Rischi Naturali è lo sviluppo, in termini di specializzazione, della Laurea in Ingegneria Civile della classe L-7, così come la Laurea Magistrale in Infrastrutture viarie e Trasporti. Questo comporta che, anche se le due Lauree Magistrali predette presentano quattro SSD comuni (ICAR/02, ICAR/04, ICAR/07 e ICAR/09) nel gruppo delle attività caratterizzanti, nella Laurea in Ingegneria Civile per la Protezione dai Rischi Naturali i SSD ICAR/02 e ICAR/09 assumono un peso rilevante in termini di numero di discipline e cfu, mentre il SSD ICAR/04 è assolutamente marginale. A riprova, nella situazione attuale ( a.a ) nella Laurea in Ingegneria per la Protezione del Territorio dai Rischi Naturali il SSD ICAR/04 non è presente. Risulta così naturale poter dichiarare che le due Lauree Magistrali in Ingegneria delle Infrastrutture Viarie e dei Trasporti ed in Ingegneria Civile per la Protezione dai Rischi Naturali, ambedue istituite nella Classe di Ingegneria Civile (LM-23) si differenzieranno per almeno 30 CFU, come richiesto dall'art 1, comma 2 del Decreto di Determinazione delle Classi di Laurea Magistrale, marzo Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati L'ordinamento didattico è concepito al fine di fornire una qualificazione di livello avanzato, volto a definire un profilo di ingegnere a elevata qualificazione professionale negli ambiti della protezione del territorio e delle opere civili dai rischi idrogeologici e dai rischi sismici. funzione in un contesto di lavoro: Il corso di studio mira a formare laureati magistrali con solide basi metodologiche e con una elevata qualificazione professionale nell'area dell'ingegneria Civile per la Protezione dai Rischi Naturali, che siano in grado di operare efficacemente nei numerosi settori applicativi che richiedono le competenze, di identificare, formulare e risolvere problemi complessi, e/o che richiedano approcci e soluzioni originali, per promuovere e gestire l'innovazione tecnologica, nonché per adeguarsi ai rapidi mutamenti tipici dei settori tecnici. competenze associate alla funzione: I laureati magistrali saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite alla risoluzione di problemi complessi relativi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti ampi (anche interdisciplinari) connessi all'ingegneria delle strutture e delle opere di difesa del territorio. In tali ambiti, i laureati saranno in grado di integrare le conoscenze e di condurre autonomamente attività di analisi, progettazione, realizzazione e gestione di sistemi complessi, nonché di formulare giudizi anche sulla base di informazioni limitate o incomplete. In particolare, gli ambiti applicativi che vengono approfonditi nel corso di laurea magistrale sono: - nell'orientamento "strutture", la progettazione dal livello preliminare a quello esecutivo delle strutture civili, la valutazione della sicurezza delle opere civili, la progettazione degli interventi di riabilitazione e protezione delle strutture dalle azioni e dai rischi naturali; - nell'orientamento "difesa idraulica", la progettazione dal livello preliminare a quello esecutivo degli interventi di difesa del suolo e delle acque, la valutazione del rischio idrogeologico. sbocchi professionali: Gli ambiti professionali tipici del laureato magistrale in "Ingegneria Civile per la Protezione dai Rischi Naturali" sono: - l'ambito della progettazione avanzata, della direzione dei lavori e della realizzazione di costruzioni civili, nonché di interventi di progettazione, recupero, riabilitazione, controllo delle strutture; - l'ambito professionale della progettazione avanzata, della direzione dei lavori, e della realizzazione degli interventi di difesa del suolo e delle acque, nonché la valutazione del rischio idrogeologico e degli interventi di mitigazione relativi. Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT) Ingegneri edili e ambientali - ( ) Ingegneri idraulici - ( ) Il corso consente di conseguire l'abilitazione alle seguenti professioni regolamentate: ingegnere civile e ambientale
4 Risultati di apprendimento attesi - Conoscenza e comprensione - Capacita di applicare conoscenza e comprensione Area Generica Conoscenza e comprensione I laureati magistrali avranno: conoscenze e capacità di comprensione che estendono e rafforzano quelle acquisite nella formazione di primo livello e consentono di elaborare e applicare idee originali anche in un contesto di ricerca; competenze avanzate ad ampio spettro nell'area dell'ingegneria delle strutture e delle opere di difesa del suolo e delle acque. Questi obiettivi saranno perseguiti attraverso i corsi di insegnamento caratterizzanti, soprattutto quelli di natura formale e metodologica e saranno verificati attraverso i relativi esami. Capacità di applicare conoscenza e comprensione I laureati magistrali saranno in grado di applicare le conoscenze acquisite alla risoluzione di problemi complessi relativi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti ampi (anche interdisciplinari) connessi all'ingegneria delle strutture e delle opere di difesa del territorio. In tali ambiti, i laureati saranno in grado di integrare le conoscenze e di condurre autonomamente attività di analisi, progettazione, realizzazione e gestione di sistemi complessi, nonché di formulare giudizi anche sulla base di informazioni limitate o incomplete. In particolare, gli ambiti applicativi che vengono approfonditi nel corso di laurea magistrale sono: nell'orientamento "strutture", la progettazione dal livello preliminare a quello esecutivo delle strutture civili, la valutazione della sicurezza delle opere civili, la progettazione degli interventi di riabilitazione e protezione delle strutture dalle azioni e dai rischi naturali; nell'orientamento "difesa idraulica", la progettazione dal livello preliminare a quello esecutivo degli interventi di difesa del suolo e delle acque, la valutazione del rischio idrogeologico. Questi obiettivi saranno perseguiti attraverso i corsi di insegnamento teorico e progettuale, corredati da attività sperimentale, la redazione di una tesi di laurea magistrale e l'eventuale attività di tirocinio. Il rettore dichiara che nella stesura dei regolamenti didattici dei corsi di studio il presente corso ed i suoi eventuali curricula differiranno di almeno 30 crediti dagli altri corsi e curriculum della medesima classe, ai sensi del DM 16/3/2007, art Attività caratterizzanti ambito disciplinare Ingegneria civile settore ICAR/01 Idraulica ICAR/02 Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia ICAR/04 Strade, ferrovie ed aeroporti ICAR/07 Geotecnica ICAR/08 Scienza delle costruzioni ICAR/09 Tecnica delle costruzioni ICAR/10 Architettura tecnica Minimo di crediti riservati dall'ateneo minimo da D.M. 45: - CFU min max minimo da D.M. per l'ambito Totale Attività Caratterizzanti 54-66
5 Attività affini ambito disciplinare Attività formative affini o integrative settore GEO/05 - Geologia applicata ICAR/03 - Ingegneria sanitaria - ambientale ICAR/19 - Restauro ING-IND/11 - Fisica tecnica ambientale ING-IND/22 - Scienza e tecnologia dei materiali ING-IND/28 - Ingegneria e sicurezza degli scavi ING-IND/35 - Ingegneria economico-gestionale IUS/10 - Diritto amministrativo MAT/06 - Probabilita' e statistica matematica MAT/07 - Fisica matematica CFU min max minimo da D.M. per l'ambito Totale Attività Affini Altre attività ambito disciplinare CFU min CFU max A scelta dello studente 8 12 Per la prova finale Ulteriori attività formative (art. 10, comma 5, lettera d) Ulteriori conoscenze linguistiche 0 3 Abilità informatiche e telematiche 0 3 Tirocini formativi e di orientamento 0 6 Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro 0 3 Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. d 3 Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali - - Totale Altre Attività Riepilogo CFU CFU totali per il conseguimento del titolo 120 Range CFU totali del corso Motivazioni dell'inserimento nelle attività affini di settori previsti dalla classe o Note attività affini () L'ampio intervallo in termini di CFU dipende dalle diverse scelte presenti negli orientamenti circa privilegiare nella preparazione gli aspetti più propriamente caratterizzanti o quelli di base o affini ed integrativi. Le attività affini costituiscono per una prima parte di SSD (GEO/05, MAT/06, MAT/07) il completamento della formazione di base utile per seguire con profitto i corsi della laurea magistrale e la seconda parte (ICAR/03, ICAR/19, ING-IND/11, ING-IND/22, ING-IND/28, ING-IND/35, IUS/10) arricchisce la formazione nei settori affini. Note relative alle altre attività L'ordinamento didattico della laurea magistrale prevede il raggiungimento di una qualificazione professionale avanzata, ma anche lo sviluppo di capacità innovative. In questo contesto il corso di laurea culmina o in una importante attività di progettazione che dimostri la padronanza delle metodologie acquisite o in una attività di sviluppo e validazione di nuove metodologie. Da questo discende l'intervallo in termini di CFU attribuibili alla tesi. Inoltre, per " Ulteriori attività formative ( art.10, comma 5, lettera d) ed e)", si prevede un minimo di 3 cfu ed un massimo di 6 cfu assegnati alla tipologia nel suo complesso. Note relative alle attività caratterizzanti
6 RAD chiuso il 24/04/2014
Università Classe Nome del corso in italiano Nome del corso in inglese Lingua in cui si tiene il corso Codice interno all'ateneo del corso Università degli Studi de L'AQUILA L-7 - Ingegneria civile e ambientale
Università Classe Nome del corso Nome inglese Lingua in cui si tiene il corso Università degli Studi ROMA TRE L-8 - Ingegneria dell'informazione Ingegneria informatica modifica di: Ingegneria informatica
Obiettivi formativi qualificanti della classe: LM-89 Storia dell'arte
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Università Classe Nome del corso Nome inglese Lingua in cui si tiene il corso Università degli Studi di TRENTO LM-22 - Ingegneria chimica MATERIALS AND PRODUCTION ENGINEERING - INGEGNERIA DEI MATERIALI