Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2019/04/per-srl-non-necessario-adeguamento-statuti.html
Timestamp: 2019-05-21 05:32:49+00:00
Document Index: 184053224

Matched Legal Cases: ['art. 2475', 'art. 2475', 'art. 377', 'art. 2475', 'art. 2479', 'art. 2468', 'art. 2476']

Per le Srl non è necessario l’adeguamento immediato degli statuti esistenti
8) Per le Srl non è necessario l’adeguamento immediato degli statuti esistenti
9) Reddito di Cittadinanza: presentate quasi 950mila domande
Per le Srl, la nuova formulazione dell’art. 2475, comma 1, c.c. non comporta alcun obbligo di adeguamento immediato degli statuti esistenti.
Lo rimarca una nota di Tuttocamere (Portale delle Camere di commercio) che sintetizza il contenuto dello studio del Consiglio nazionale del notariato n. 58/I/2019 incentrato in tema di “Amministrazione Srl – Le modifiche all’art. 2475 del Codice civile introdotte dal Codice della crisi di impresa”.
Il Consiglio Nazionale del Notariato, nello studio n. 58-2019/I (approvato in via telematica dalla Commissione Studi d’Impresa il 13 marzo 2019 e dal CNN il 14 marzo 2019) fornisce una prima lettura del novellato articolo 2475 C.C., sull’amministrazione delle Srl, come da ultimo modificato dall’art. 377, comma 5, del D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 (Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155).
Gli autori dello studio ricordano, in primo luogo, come la modifica operata dal Decreto legislativo n. 14/2019 riguardi il primo comma dell’art. 2475 c.c. sull’amministrazione delle società a responsabilità limitata, sostituito da un nuovo primo periodo ai sensi del quale: “La gestione dell’impresa si svolge nel rispetto della disposizione di cui all’articolo 2086, secondo comma, e spetta esclusivamente agli amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale“.
A seguire, è stato anche aggiunto un nuovo sesto comma, che testualmente prevede “Si applica, in quanto compatibile, l’articolo 2381”.
Secondo il Notariato, l’introduzione della previsione secondo cui la gestione dell’impresa spetta esclusivamente agli amministratori solleverebbe il problema del suo coordinamento e della sua compatibilità, con quelle norme, introdotte dalla riforma del diritto societario, comunemente lette come delega all’autonomia statutaria nella definizione delle competenze di soci e amministratori, quali:
– il primo comma dell’art. 2479 c.c., il quale viene interpretato nel senso che è consentito affidare ai soci competenze gestorie;
– l’art. 2468, comma 3, c.c., che prevede la possibilità di riservare a singoli soci particolari diritti riguardanti l’amministrazione della società;
– il comma 7 dell’art. 2476, c.c., per il quale sono solidalmente responsabili con gli amministratori i soci che hanno intenzionalmente deciso o autorizzato il compimento di atti dannosi per la società, i soci o i terzi.
Nello studio si ipotizza che la nuova disposizione dell’art….