Source: https://www.edotto.com/categoria/misure-cautelari-e-di-sicurezza?pageIndex=75
Timestamp: 2019-05-23 07:56:37+00:00
Document Index: 62948518

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 276', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 30']

Procure meno accentrate
eDotto | 25/02/2009 Le Sezioni unite penali della Cassazione, nel testo della sentenza n. 8388 depositata ieri, hanno sancito la validità dell'istanza inoltrata da un semplice sostituto per la custodia cautelare degli indagati senza la firma del capo della Procura. Per le Sezioni, “l'assenso scritto del procuratore della repubblica, previsto dall'articolo 3, comma 2 del dlgs 106 del 2006, non configura come condizione di ammissibilità della richiesta di misure cautelari personali presentata dal magistrato...
Procedura snella per aggravare le misure cautelari
eDotto | 05/02/2009 Secondo le Sezioni unite penali della Cassazione - sentenza n. 4932 depositata ieri – in caso di aggravamento della misura cautelare a causa del mancato rispetto della prima misura disposta, non è necessario disporre un nuovo interrogatorio di garanzia in quanto, nelle ipotesi previste dall'art. 276 c.p.p., non vengono in discussione i presupposti fondamentali per l'applicazione di ogni misura cautelare, quali la gravità indiziaria e l'esistenza di esigenze cautelari. La persona sottoposta ad...
eDotto | 05/02/2009 Dopo il sì del Senato, la norma del ddl sicurezza sul 41bis, verrà ora sottoposta alla Camera. La novità prevede un inasprimento delle misure sul regime speciale di detenzione per i mafiosi al fine di impedire che dalle carceri i boss possano esercitare il loro potere sul territorio e continuare a dettare ordini. I detenuti sottoposti al 41bis saranno così trasferiti all'interno di sezioni speciali e logisticamente separate dal resto dell'istituto e custoditi da reparti specializzati della...
Processuale penaleDiritto PenaleDirittoFunzioni giudiziarieMisure cautelari e di sicurezza
Arresto senza il procuratore capo
eDotto | 23/01/2009 Con una nota provvisoria che anticipa i contenuti di una sentenza le cui motivazioni saranno rese note successivamente, i giudici della Cassazione, a Sezioni unite penali, hanno dato risposta “negativa” alla questione “se il previo assenso scritto del Procuratore della Repubblica si configuri come condizione di ammissibilità della richiesta di misure cautelari personali da parte del magistrato dell'Ufficio del pubblico ministero assegnatario del procedimento e quindi di validità della...
Isolamento, niente sconti dall'indulto
eDotto | 19/01/2009 Secondo la Cassazione – sentenza n. 149/09 – in caso di isolamento diurno come conseguenza di più condanne all'ergastolo, è impossibile scindere il cumulo delle pene e, dunque, intervenire con l'indulto sul peso della relativa misura accessoria.
Insulti alla Polizia, Daspo per il tifoso
eDotto | 18/01/2009 La Cassazione ha confermato il divieto di andare allo stadio ad un tifoso del Parma che, nel corso di una partita contro la Sampdoria, è stato ripreso dalle telecamere mentre accusava degli agenti di Polizia di aver ucciso l'ispettore Raciti.
Più spazio nelle inchieste alle dichiarazioni dei pentiti
eDotto | 17/01/2009 Le Sezioni unite della Cassazione, con sentenza n. 1152 del 13 gennaio 2009, si sono occupate delle dichiarazioni tardive dei collaboratori di giustizia, allargando il campo di utilizzo delle stesse. Così, le dichiarazioni del pentito potranno essere utilizzate anche dopo 180 giorni dall'inizio della collaborazione ma solo nell'ambito delle indagini preliminari e mai nel dibattimento; le stesse potranno essere, altresì, alla base di misure cautelari personali come la custodia cautelare in...
No al permesso per matrimonio
eDotto | 15/01/2009 La Cassazione, con sentenza n. 3282 del 2008, ha giudicato inammissibile il ricorso avanzato da un detenuto condannato all'ergastolo contro il provvedimento del magistrato di sorveglianza che aveva negato allo stesso un permesso per matrimonio. Il richiedente, infatti, non poteva utilizzare il permesso premio previsto dall'art. 30 ter della legge 354 del 1975, perché non aveva ancora scontato una quantità sufficiente di pena.