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Timestamp: 2016-10-27 15:03:50+00:00
Document Index: 169378852

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 12', 'art 684', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 36', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 30', 'art. 41', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 679', 'art. 5', 'art. 684', 'art. 684', 'art. 684', 'art. 19', 'art. 684', 'art. 19', 'in casu', 'art 684', 'art. 12', 'art. 679']

100 Ib 19030. Estratto della sentenza 3 luglio 1974 nella causa Canepa contro Azienda Elettrica Ticinese e altri
Expropiation 1. Examen des droits expropri�s. Hors le cas d'une demande d'extension de l'expropriation au sens de l'art. 12 LEx, les droits expropri�s, d�termin�s par l'autorit� qui a conf�r� le droit d'expropriation, ne peuvent �tre l'objet d'une d�cision de l'autorit� d'estimation (consid. 1). 2. Production des pr�tentions de l'expropri�. 3. expropri� n'est pas tenu de fonder juridiquement ses pr�tentions; il suffit qu'il les �nonce clairement. 3. Exploitation d'une conduite � haute tension situ�e sur un fonds voisin; indemnisation. Sous r�serve de cas exceptionnels, les voisins doivent tol�rer, au regard de l'art 684 CC, la pr�sence sur un fonds voisin d'une conduite � haute tension, ainsi que son exploitation, qui toutes deux ne sont pas la source d'immissions telles qu'elles donnent lieu � indemnisation (consid. 7). Cas o� l'immeuble de situation de la conduite � haute tension et l'immeuble voisin appartiennent au m�me propri�taire et forment une unit� �conomique et fonctionnelle; obligation de l'expropriant de verser une indemnit� en raison du pr�judice port� au fonds voisin. Faits � partir de page 192
In relazione con la costruzione di un elettrodotto, opera comune dell'Azienda Elettrica Ticinese, dell'Officina Elettrica Comunale di Lugano e delle Ferrovie Federali Svizzere, Alfonso Canepa riceveva l'avviso che tre particelle di sua propriet�, site ai "Monti di Sotto" in territorio di Mezzovico, sarebbero state gravate dalle seguenti restrizioni:
per la particella n. 1018: un'indennit� di Fr. 8.- per l'intera superficie del fondo;
per la particella n. 1014: un'indennit� di Fr. 8.- per la parte gravata dalla servit�, e un'indennit� di Fr. 9040.-- per la svalutazione della parte residua.
La Commissione federale di stima accordava un'indennit� di Fr. 3.- al mq per le parti dei singoli fondi gravate dalla servit�, negando invece qualsiasi indennit� per la svalutazione delle porzioni residue.
1. Nell'impugnata decisione (consid. 5), la Commissione federale di stima solleva la questione della natura del diritto espropriato, e si chiede, implicitamente, se l'imposizione in via espropriativa della servit� di non costruire appaia adeguata per tutti i fondi sorvolati dall'elettrodotto, in considerazione della loro diversit�. Questa domanda non si pone tuttavia pi� in questa fase del procedimento.
Come la giurisprudenza del Tribunale federale ha a pi� riprese rilevato, sotto riserva di una domanda di ampliamento formulata nel corso del procedimento (art. 12 e 13 LEspr), natura, ambito e contenuto dei diritti espropriati non sono determinati dagli organi cui � affidata la stima, ma dall'autorit� che � competente per conferire il diritto d'espropriazione (art. 3 LEspr, 50 LIE) (RU 91 I 157 consid. 2; 95 I 603 consid. 3). Ora, le esproprianti, oltre il diritto di condotta, hanno espressamente chiesto l'imposizione di una servit� di non costruire lungo tutto il tracciato dell'elettrodotto, e la loro richiesta, peraltro non osteggiata dagli interessati nella pregressa procedura d'opposizione, � stata accolta con la decisione 20 ottobre 1965 dal Segretariato federale del Diparti. mento federale dei trasporti, delle comunicazioni e dell'energia, cresciuta in giudicato e sulla quale non � pi� lecito tornare. Diverso sarebbe il caso soltanto se le esproprianti avessero ottenuto dall'autorit� amministrativa un semplice diritto di condotta, e la domanda di ampliamento (art. 12 LEspr), nel senso di costituire e indennizzare immediatamente una servit� di non costruire, fosse stata presentata, nel termine per le notificazioni (art. 36, lett. b LEspr), dall'espropriato. In simile evenienza la Commissione federale di stima avrebbe dovuto esaminare, secondo i principi stabiliti dalla giurisprudenza (RU 98 Ib 437, consid. 3), se l'ampliamento dell'espropriazione entrasse in linea di conto.
4. Dei fondi 1014 e 1018 dell'espropriato, che formano un unico complesso (cfr. RU 95 I 306, consid. 6), il primo � costituito di un prato, che si inserisce come un terrazzo nella balza montana. Il secondo ne costituisce il prolungamento verso valle; il prato � assai pi� ripido, in parte cespugliato. L'elettrodotto attraversa e sovrasta, nella parte mediana, il fondo 1018; esso non tange invece che in minima parte, nell'angolo nord-est, la particella 1014. Per effetto della differenza di livello tra i fondi, i conduttori sono per� molto visibili per l'osservatore che si trova sul pianoro del mappale 1014, davanti al quale vengono a trovarsi. Se l'elettrodotto si trovasse al di fuori della particella 1018, cio� corresse maggiormente a valle, esso non sarebbe praticamente visibile dal pianoro, o lo sarebbe molto meno.
Nel referto del 3 ottobre 1973, l'esperto ha concluso che la presenza dell'elettrodotto svaluta la particella 1014, segnatamente BGE 100 Ib 190 S. 194la casa di vacanza che ivi sorge, perch� ne compromette in modo evidente il pregio e l'attrattiva, in particolare la vista prima indisturbata sulla valle del Vedeggio. Egli stima questo minor valore nell'importo di fr. 6000.--. Tale valutazione, in s�, non � contestata dalle esproprianti. Non manifestamente inficiata da errore e scevra di lacune o contraddizioni, la perizia vincola il Tribunale federale (RU 87 I 90; 94 I 291). Che la prossimit� di un elettrodotto possa comportare un minor valore per le particelle site sul suo tracciato, � un dato di esperienza. Come il Tribunale federale ha gi� avuto modo di rilevare nella recente sentenza EOS c/Cardinaux del 19 settembre 1973, tale svalutazione pu� intervenire anche se l'elettrodotto non limita le possibilit� di costruire sul fondo; essa pu� essere notevolmente incisiva, allorquando il pregio del fondo dipende dalla sua situazione panoramica; anche le renitenze psicologiche di un eventuale compratore ad acquisire un terreno sito nelle immediate adiacenze di una linea ad alta tensione possono influire negativamente sul valore venale.
Ammesso, sulla scorta della perizia, l'intervento di una svalutazione, dev'essere esaminato se essa costituisca pregiudizio indennizzabile in virt� delle norme della legge sull'espropriazione.
6. Contro l'indennizzabilit� dell'intervenuto pregiudizio le esproprianti sollevano anzitutto un'obiezione formale. Esse sostengono che il pregiudizio fatto valere dall'espropriato cade nella categoria prevista dall'art. 19 lett. c LEspr, cio� che si tratta di un pregiudizio personale, di un'inconvenienza (HESS, Enteigungsrecht, ad art. 19 IV 2, 3), che, per non esser stata fatta valere nel termine per le notificazioni (art. 30 cpv. 1 e 2 LEspr), � perenta in applicazione dell'art. 41 cpv. 2 LEspr.
L'obiezione � infondata tanto nelle premesse, quanto nelle conclusioni. Contrariamente all'opinione delle esproprianti, se la domanda dell'espropriato � basata sull'espropriazione dei diritti derivanti dai rapporti di vicinato, essa cade sotto la lettera a) dell'art. 19 LEspr. (RU 95 I 490, rubrum). Se la pretesa, invece, � fatta valere quale corrispettivo del minor valore della parte residua del fondo, essa cade sotto l'art. 19 lett. b LEspr. Comunque, e ci� � decisivo, la pretesa � stata tempestivamente fatta valere nella notificazione dell'l 1 febbraio 1971, n� l'espropriato era tenuto a fornire in quella sede la motivazione giuridica della sua richiesta.
7. a) In virt� degli art. 679 e 684 CC, il proprietario di un fondo pu� difendersi contro gli eccessi pregiudizievoli dell'uso del diritto di propriet� sul fondo vicino, segnatamente contro le immissioni dannose che non sono giustificate dalla situazione e destinazione dei fondi o dall'uso locale. In linea di principio, tale diritto di difesa sussiste anche quando il proprietario vicino � l'ente pubblico, sia ch'egli agisca quale proprietario o in virt� della sua sovranit� (RU 93 I 300 consid. 2). Tuttavia, se le immissioni pregiudizievoli provengono dall'esercizio di un impianto di pubblica utilit�, conforme alla sua destinazione, e non possono essere evitate, o lo possono soltanto con un onere sproporzionato, l'azione civile di cessazione della turbativa � sostituita dalla pretesa di un'indennit�, fondata in caso d'espropriazione sull'art. 5 LEspr (RU 93 I 302 consid. 4; 94 I 297 consid. 6 e rif; 96 II 348 ss, consid. 6). Secondo la pi� recente giurisprudenza, spetta al giudice amministrativo - ad esclusione del giudice civile - di pronunciarsi tanto sulla questione di sapere se sussiste lesione dei diritti di vicinato, quanto sulla questione dell'indennit� (RU 94 I 298 s., consid. 7).
Ne viene che la semplice presenza di piloni e di conduttori di una linea ad alta tensione, costruita conformemente alle disposizioni legali, non ingenera, come tale, immissioni ai sensi dell'art. 684 CC. Per eventuali pregiudizi che la mera esistenza dell'impianto comportasse per le particelle vicine (quali, ad esempio, l'intralcio alla vista, o la compromissione della leggiadria del paesaggio) non pu� quindi fondarsi una pretesa di risarcimento per espropriazione dei diritti di vicinato.
Quanto alle immissioni risultanti dall'esercizio della linea ad alta tensione, che cadono di per s� nell'ambito d'applicazione dell'art. 684 CC, esse sono di scarsa rilevanza; non vi � in particolare da temere che un simile impianto sia oggettivamente fonte di pericolo serio, e considerazioni soggettive, seppur non completamente irrilevanti in materia di immissioni BGE 100 Ib 190 S. 196(MEIER-HAYOZ, Commento ad art. 684 CC, n. 76), devono essere valutate con estrema cautela.
8. Ma il ricorrente fa valere che la svalutazione del fondo N. 1014 � la conseguenza dell'imposizione in via espropriativa dell'elettrodotto sulla part. N. 1018, che con il N. 1014 forma un solo complesso, e ch'essa costituisce pertanto un pregiudizio indennizzabile a'sensi dell'art. 19 lett. b.
Questa tesi � fondata.
Come il Tribunale federale ha gi� riconosciuto in RU 94 I 292 consid. 2, e implicitamente confermato in RU 98 Ib, 331 consid. l'deve distinguersi tra il caso, in cui l'espropriato possa invocare solo i diritti di difesa assicuratigli dall'art. 684 CC, ed il caso in cui, sia in virt� della conformazione o della estensione del suo fondo, sia in virt� di servit� attive che allo stesso competono, egli sarebbe stato in grado - se non fosse intervenuta l'espropriazione - di evitare il pregiudizio o di diminuirlo sensibilmente.
Certo, affinch� l'interessato possa avvalersi di un simile argomento, non basta ch'egli sia astretto a cedere terreno, o a consentire l'imposizione di diritti reali limitati sul suo fondo, cosi come non basta che oggetto d'espropriazione siano servit� attive, di cui il fondo beneficia. Ancora occorre che tra l'espropriazione che il proprietario subisce e la svalutazione della parte residua del fondo sussista un nesso causale adeguato, nel senso che debba ritenersi che - in assenza d'espropriazione - il pregiudizio intervenuto non si sarebbe potuto verificare secondo l'ordinario andamento delle cose (RU 98 Ib 207 e rif.; HESS, o.c. ad art. 19, N. 27). Tale nesso causale sufficiente dovrebbe essere negato, se Canepa fosse proprietario della sola particella N. 1014, e pretendesse fondarsi sulla BGE 100 Ib 190 S. 197marginale espropriazione che concerne direttamente questo fondo, limitata a una ventina di metri quadrati sull'angolo nord-est, per reclamare l'indennizzo per la svalutazione che la costruzione dell'elettrodotto causa alla particella. E'infatti evidente che una simile svalutazione interverrebbe anche se l'elettrodotto non toccasse l'angolo di detto fondo, ma corresse immediatamente oltre il confine.
Si deve pertanto riconoscere che la pretesa di risarcimento del minor valore del fondo residuo �, in casu, giustificata.
95 I 603,
art 684 CC,
art. 12 e 13,
art. 679 e 684