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Timestamp: 2020-04-08 19:01:36+00:00
Document Index: 145254445

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 2953', 'sentenza ', 'art. 24', 'art. 3', 'art. 2953']

SENTENZE FAVOREVOLI AI CITTADINI IN DANNO DI EQUITALIA
Con le ultime pronunce degli Uffici Giudiziari della Campania e del basso Lazio, l'Avvocato Roberto Viola ha conseguito circa 100 sentenze favorevoli ai cittadini in danno di Equitalia ora Agenzia delle Entrate - Riscossione.
La tutela contro l’aggressione dell’ente riscossore è possibile ed è lecita, in qualunque Ufficio Giudiziario ed in pendenza ( o meno) di provvedimenti quali pignoramento presso terzi ovvero fermo amministrativo o ipoteca legale, è sempre possibile approntare una difesa tecnica in favore del contribuente ingiustamente soggetto al giogo dell’Agenzia delle Entrate Riscossione o dei singoli enti impositori.
Per visualizzare le ultime sentenze favorevoli ai cittadini in danno di Equitalia ora Agenzia delle Entrate fai click sui seguenti link:
LE CARTELLE ESATTORIALI E/O AVVISI DI ADDEBITO DI NATURA PREVIDENZIALE SI POSSONO IMPUGNARE E CANCELLARE
LEGGE SALVA SUICIDI A TUTELA DELLA CASA E CONTRO EQUITALIA
Il principio della legge Salva Suicidi é quello di far ripartire l'economia cominciando dal primo anello della catena del consumo.
Molte famiglie italiane rischiano di perdere tutto a causa dei debiti e una delle preoccupazioni principali diventa proprio la casa che, nel tempo, si é trasformata da sogno realizzabile a incubo.
Nella quasi totalità dei casi l'abitazione principale é stata acquistata contraendo un mutuo con la banca, di conseguenza non pagare le rate del mutuo equivale a rischiare una procedura esecutiva di pignoramento immobiliare e, alla fine, si potrebbe concretamente perdere la casa.
L’art. 6 comma 1 lett. a) della legge n. 3/2012, stabilisce che può beneficiarne il consumatore che si trovi in una situazione di sovraindebitamento, vale a dire "in una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte ed il patrimonio prontamente liquidabile, che determina una significativa difficoltà o incapacità di estinguere i debiti".
Rientrano nella procedura, ad esempio: il mancato pagamento delle rate del finanziamento, delle carte revolving e i prestiti contratti con banche e/o finanziarie. Anche il mutuo rientra tra i debiti cosiddetti 'esdebitabili' e la legge per la crisi da sovraindebitamento può consentire a molte famiglie italiane di non vedere più il problema della perdita della casa come irrisolvibile.
La legge 3/2012 (SALVA SUICIDI) in commento si rivolge ai privati e alle piccole imprese che non possono accedere alle procedure concorsuali (come il fallimento, ad esempio).
Questi soggetti, qualora versino in uno stato di sovraindebitamento (cioè, non riescano a far fronte ai propri debiti) e non abbiano fatto ricorso, nei precedenti tre anni, alla procedura di composizione della crisi, possono proporre ai creditori, con l’aiuto di appositi organismi di composizione della crisi, un accordo di ristrutturazione dei debiti sulla base di un piano che assicuri il regolare pagamento dei creditori estranei all’accordo stesso.
Il piano prevede le scadenze e le modalità di pagamento dei creditori, le eventuali garanzie per l’adempimento dei debiti, le modalità per l’eventuale liquidazione dei beni.
Il piano può anche prevedere l’affidamento del patrimonio del debitore ad un fiduciario per la liquidazione, la custodia e la distribuzione del ricavato ai creditori
La cartella esattoriale può essere assimilata all'ingiunzione fiscale che ha natura di atto amministrativo ed è priva dell'attitudine ad acquistare efficacia di giudicato, sicché la decorrenza del termine per l'opposizione, pur determinando la decadenza dall'impugnazione, non produce effetti di ordine processuale, con la conseguente inapplicabilità dell'art. 2953 c.c. ai fini della prescrizione.
Inoltre occorre evidenziare come le S.U. della S.C. di Cassazione, nella sentenza n. 23397 del 17/11/2016, nel comporre il contrasto emerso in giurisprudenza, hanno stabilito che
“La scadenza del termine - pacificamente perentorio - per proporre opposizione a cartella di pagamento di cui all'art. 24, comma 5, del d.lgs. n. 46 del 1999, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l'effetto sostanziale della irretrattabilità del credito contributivo senza determinare anche la cd. "conversione" del termine di prescrizione breve (nella specie, quinquennale, secondo l'art. 3, commi 9 e 10, della l. n. 335 del 1995) in quello ordinario (decennale), ai sensi dell'art. 2953 c.c.. Tale ultima disposizione, infatti, si applica soltanto nelle ipotesi in cui intervenga un titolo giudiziale divenuto definitivo, lo stesso vale per l'avviso di addebito."
Il termine di prescrizione è quindi d 5 anni.