Source: http://www.studiocataldi.it/guida-diritto-amministrativo/contratti-della-pubblica-amministrazione.asp
Timestamp: 2017-06-29 00:15:47+00:00
Document Index: 31427220

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 54', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 12']

Cerca I contratti della pubblica amministrazione
+ L'ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO
Diritto amministrativo e funzione amministrativa
Il diritto amministrativo: nozione e fonti
+ I SOGGETTI NEL DIRITTO AMMINISTRATIVO
Le situazioni giuridiche soggettive di diritto amministrativo: diritto soggettivo e interesse legittimo
La competenza nel diritto amministrativo
- Pubblico impiego: Le fonti
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- La banca d'Italia
- Le autonomie locali: nozione
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Concetti Generali sull'attivita amministrativa
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- I provvedimenti di secondo grado
- Atti amministrativi che non sono provvedimenti
- L'invalidita dell'atto amministrativo
- Gli atti di ritiro
- Il Codice dei contratti pubblici
- La scelta del contraente
- Stipulazione e approvazione del contratto
- Contratti della PA: il contenzioso
+ L'OGGETTO DELL'ATTIVITA' AMMINISTRATIVA
I beni e i diritti della Pubblica Amministrazione - I beni pubblici
- I beni patrimoniali
- La disciplina amministrativa della proprieta privata
Gli atti ablativi e l'espropriazione per pubblica utilita
La responsabilita della Pubblica Amministrazione e verso la Pubblica Amministrazione
- La risarcibilita dell'interesse legittimo
+ I COMPITI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - FUNZIONI E SERVIZI PUBBLICI
L�affidamento diretto dei servizi pubblici locali
+ LA GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
Indice della guida di diritto amministrativoA cura di Maria Luisa FotiModifica questa guida
L'azione della pubblica amministrazione pu� esplicarsi tanto nelle forme del diritto pubblico quanto in quelle proprie del diritto privato. L'attivit� negoziale della P.A., intesa come l'insieme di atti e comportamenti preordinati, direttamente o indirettamente, al perseguimento di un fine pubblico, � espressione dell'autonomia privata della stessa che trova il proprio fondamento nella libert� di iniziativa garantita, costituzionalmente e legislativamente, a tutte le persone giuridiche, e, dunque, anche agli enti pubblici titolari sia di poteri autoritativi che della capacit� di agire in base alle regole del diritto comune. A differenza del passato, in cui l'amministrazione pubblica aveva il dovere di agire attraverso i propri poteri di imperio ponendo in essere atti unilaterali, oggi � pacifico che la stessa possa realizzare un fine pubblico anche mediante l'attivit� contrattuale ordinaria. Anzi negli anni recenti, l'ordinamento amministrativo, recependo le moderne tendenze di privatizzazione, ha dato notevole impulso ai contratti della P.A. considerando l'attivit� negoziale uno strumento di carattere generale, dotato di pari dignit� rispetto a quello provvedimentale, incentivandola espressamente all'art. 1, comma 1 bis, della l. n. 241/1990 (introdotto dalla l. n. 15/2005) che recita: "la pubblica amministrazione, nell'adozione di atti di natura non autoritativa, agisce secondo le norme di diritto privato, salvo che la legge disponga diversamente". Occorre, tuttavia, sottolineare che entrambe le forme dell'agire amministrativo (secondo moduli privatistici e consensuali ovvero attraverso le tradizionali modalit� autoritative e unilaterali), sono caratterizzate da un vincolo di "funzionalizzazione": sebbene dotata di potere discrezionale, la P.A., infatti, non � libera nella scelta dei fini da perseguire ma � sempre vincolata al perseguimento del pubblico interesse. Le varie categorie di contratto
Se con riferimento alla contabilit�, i contratti conclusi dalla pubblica amministrazione vengono abitualmente distinti in attivi (comportanti un'entrata) e passivi (produttivi di una spesa), relativamente alla disciplina, alla luce delle indicazioni giurisprudenziali in materia, i contratti posti in essere dalla P.A. si suddividono in tre categorie principali: ordinari o di diritto comune; di diritto speciale; ad oggetto pubblico o di diritto pubblico. Contratti ordinari
La pubblica amministrazione, nell'esercizio del suo potere discrezionale, pu� scegliere di perseguire il fine o l'interesse pubblico attraverso contratti ordinari o di diritto comune. In tali fattispecie negoziali (ad esempio: compravendita, locazione; ecc.), la P.A. agisce iure privatorum, spogliandosi della sua veste autoritativa e ponendosi sullo stesso piano di un soggetto privato, per cui la disciplina dei contratti posti in essere non differisce rispetto agli schemi negoziali utilizzati da qualsiasi altro soggetto dell'ordinamento giuridico. Occorre, tuttavia, tenere presente che la valutazione discrezionale operata dall'amministrazione di ricorrere allo strumento contrattuale privato, poich� ritenuto pi� adatto per raggiungere i fini che la stessa si propone, � pur sempre funzionale al perseguimento dell'interesse pubblico, per cui nella fase preordinata alla stipulazione del contratto, la formazione della volont� della P.A. sar� comunque caratterizzata dall'emanazione di una serie di atti qualificati come amministrativi, e, dunque, dominati dal diritto pubblico (c.d. "procedura di evidenza pubblica"). Contratti di diritto speciale
Rientrano nei contratti di diritto speciale quelle fattispecie negoziali che l'amministrazione pone in essere in virt� della veste pubblica di cui � dotata, ma non nella forma tradizionale dei provvedimenti, bens� ricorrendo all'alternativo strumento contrattuale. In tali fattispecie, pertanto, la P.A. si pone su un piano solo tendenziale di parit� con il contraente privato, il che giustifica l'applicazione accanto alle tradizionali norme privatistiche di quelle derivanti dalla legislazione speciale (come, ad esempio, i contratti di trasporto ferroviario regolati da un corpus di norme speciali e non dal contratto di trasporto disciplinato dal codice civile). In definitiva, pur allontanandosi dai tradizionali schemi contrattuali di diritto comune, per via della speciale regolamentazione che ricevono nel diritto positivo, i contratti di diritto speciale conservano pur sempre natura privatistica. Contratti pubblici
Per quanto concerne, infine, l'attivit� contrattuale di diritto pubblico della P.A., questa si sostanzia nelle fattispecie negoziali in cui la stessa, a causa del ruolo autoritativo di cui � dotata quale soggetto pubblico, si pone in posizione di supremazia rispetto alla controparte. Il contratto posto in essere e soprattutto le conseguenze che ne discendono sul piano della disciplina, sono quindi fortemente condizionate dalla mancanza di parit� fra i contraenti e dall'esigenza di assicurare alla parte preminente uno strumento concreto di tutela, demandando al giudice amministrativo il compito di verificare la rispondenza del rapporto contrattuale al perseguimento dell'interesse pubblico. La dottrina suole distinguere la suddetta attivit� contrattuale della P.A. in contratti ad oggetto pubblico (ritenendo superata la teoria del contratto di diritto pubblico, attesa l'indeterminatezza di tale definizione e la necessit� di qualificare giuridicamente i rapporti tra P.A. e privati ponendo l'accento sull'oggetto di tali rapporti, ovvero il bene o l'interesse pubblico), contratti accessivi, ausiliari e sostitutivi di provvedimento amministrativo (come, ad esempio, la concessione, gli accordi in materia di espropriazione, ecc.). Il codice dei contratti pubblici
La complessa disciplina della contrattazione pubblica dell'amministrazione � stata ricondotta ad unit� con il d. lgs. n. 163/2006 (c.d. "codice dei contratti pubblici"), emanato in attuazione delle direttive comunitarie (2004/17/CE e 2004/18/CE) e gi� modificato pi� volte (tra cui, da ultimo, dal d.l. n. 70/2011, c.d. "decreto sviluppo" e dal d.l. n. 52/2012 sulla spending review), nonch� oggetto di diverse pronunce della Corte costituzionale. L'ampio e articolato testo unico (257 articoli suddivisi in cinque parti) provvede a dettare una disciplina organica ed uniforme del settore dei contratti pubblici, ossia "i contratti d'appalto o di concessione aventi per oggetto l'acquisizione di servizi, o di forniture, ovvero l'esecuzione di opere o lavori, posti in essere dalle stazioni appaltanti, dagli enti aggiudicatori, dai soggetti aggiudicatori", secondo la definizione dell'art. 3, comma 3, dello stesso d. lgs n. 163/2006, raccogliendo in un corpus normativo la gran parte della complessa e stratificata normativa esistente, sia statale che comunitaria e recependo, altres�, i diversi orientamenti dottrinali e giurisprudenziali formatisi in materia.
Anche quando agisce iure privatorum, accingendosi a stipulare un contratto di diritto privato, la P.A. non � mai completamente libera di formare la propria volont�, ma deve porre in essere una procedura che dia evidenza dell'interesse pubblico sotteso alla scelta negoziale operata, nel rispetto dei tradizionali principi di imparzialit�, buon andamento e trasparenza dell'azione amministrativa. Pertanto, anche nell'attivit� negoziale di diritto privato, possono distinguersi in particolar modo due fasi: la prima pubblicistica, tesa alla formazione della volont� della P.A. e alla individuazione del contraente sino alla stipula del contratto, caratterizzata da una serie di atti che si sostanziano in un vero e proprio procedimento amministrativo e comunemente chiamata in dottrina "procedura di evidenza pubblica"; la seconda privatistica, che segue alla stipulazione del contratto e concerne l'esecuzione dello stesso secondo le norme di diritto comune, in cui entrambi i contraenti, pubblico e privato, si ritrovano su un piano di sostanziale parit�. Le fasi del procedimento
Introdotto dalla legge sulla contabilit� dello Stato (r.d. 23 maggio 1923, n. 2440), il procedimento dell'evidenza pubblica consta di quattro fasi: - la deliberazione a contrarre, che rappresenta il momento in cui si forma la volont� interna della P.A. di concludere un determinato contratto. Normalmente � preceduta da un parere ed � soggetta al controllo da parte degli organi competenti per la valutazione di conformit� ai "capitolati d'oneri" generali o speciali; - la scelta del contraente, che avviene secondo particolari procedure (asta pubblica; licitazione privata; trattativa privata; appalto concorso; ecc.) e serve a selezionare il contraente che offra maggiori garanzie di correttezza e seriet� professionali e le condizioni pi� vantaggiose;
- l'aggiudicazione, attraverso la quale si formalizza l'avvenuta scelta del contraente, seguita dalla stipulazione del contratto;
- l'approvazione, ultima fase dell'evidenza pubblica che consiste nel controllo del contratto da parte degli organi competenti e che � qualificata come "conditio juris", ovvero come condizione sospensiva di efficacia, necessaria affinch� il contratto diventi obbligatorio e vincoli entrambe le parti. A seguito dell'approvazione, il contratto viene inviato agli uffici competenti per la registrazione dell'impegno di spesa. Per i contratti pubblici, la procedura di affidamento � oggi, puntualmente, disciplinata dal d. lgs. n. 163/2006 che prevede, come nel generale procedimento di evidenza pubblica, le fasi della deliberazione a contrarre (ex art. 11); della scelta del contraente (ex art. 54 che affianca alle tradizionali modalit� previste dal r.d. n. 827/1924, "le procedure aperte, ristrette, negoziate, ovvero il dialogo competitivo"); dell'aggiudicazione provvisoria e definitiva (ex art. 11, commi 4, 8 e 9, e art. 12 comma 1), della stipulazione del contratto e sua approvazione (art. 12, comma 2).