Source: http://95.110.157.84/gazzettaufficiale.biz/atti/2013/20130014/13A00360.htm
Timestamp: 2019-03-20 01:48:34+00:00
Document Index: 108102678

Matched Legal Cases: ['art. 109', 'art. 109', 'art. 14', 'art. 109', 'art. 193', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2']

Gazzetta n. 14 del 17 gennaio 2013 - MINISTERO DELL'INTERNO
Gazzetta n. 14 del 17 gennaio 2013 (vai al sommario)
Visto l'art. 109 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, nonche' il relativo regolamento di esecuzione approvato con regio decreto 6 maggio 1940, n. 635;
Â«a) il responsabile di una struttura che fornisce alloggio o il suo preposto vigilino affinche' gli stranieri alloggiati, compresi i cittadini delle altre Parti contraenti e di altri Stati membri delle Comunita' europee eccettuati i coniugi o i minorenni che li accompagnano o i membri di un gruppo, compilino e firmino personalmente le schede di dichiarazione e provino le loro identita' esibendo un documento d'identita' valido;
b) le schede di dichiarazione compilate siano conservate a disposizione delle autorita' competenti o trasmesse a queste ultime, sempreche' esse lo reputino necessario per prevenire minacce, per azioni penali o per far luce sulla sorte di persone scomparse o vittime di incidenti, salvo se diversamente disposto dalla legislazione nazionale.
2. La disposizione del paragrafo 1 si applica per analogia alle persone alloggiate in altri luoghi gestiti da chi esercita la professione di locatore, in particolare in tende, roulotte e battelli.Â»
Visto il proprio decreto 12 luglio 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale n. 203 del 30 agosto 1996, con il quale, in attuazione del terzo comma del predetto art. 109 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, sono state individuate le modalita' di comunicazione all'autorita' di pubblica sicurezza, anche con mezzi informatici, dell'arrivo delle persone alloggiate;
Visto il proprio decreto 11 dicembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale n. 295 del 19 dicembre 2000, con cui sono state impartite disposizioni concernenti la comunicazione alle autorita' di pubblica sicurezza dell'arrivo di persone alloggiate in strutture ricettive;
Visto il decreto legislativo 23 maggio 2011, n. 79 concernente: Â«Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, a norma dell'art. 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246, nonche' attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprieta', contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio.
Visto il D.L. 7 marzo 2005, n. 235, e successive modificazioni, concernente: Â«Codice dell'Amministrazione DigitaleÂ»;
Ritenuta la necessita' di dover adottare un provvedimento interamente sostitutivo dei precedenti che si sono stratificati nel tempo, anche al fine di elidere ogni possibile incertezza applicativa da parte degli operatori e consentire l'utilizzo di nuove tecnologie;
Uditi i rappresentanti delle associazioni di categoria piu' rappresentative che ne hanno fatto richiesta;
1. Le generalita' delle persone alloggiate presso le strutture ricettive di cui all'art. 109 del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni, vengono trasmesse a cura dei gestori delle stesse strutture, entro 24 ore successive all'arrivo delle persone alloggiate, e comunque all'arrivo stesso per soggiorni inferiori alle 24 ore, alle questure territorialmente competenti secondo le modalita' previste dai successivi articoli 2 e 3 del presente decreto.
Si riportano di seguito le informazioni che i gestori delle strutture ricettive o i loro incaricati sono tenuti a trasmettere secondo le modalita' di cui agli artt. 2 e 3 del presente decreto.
Tipo documento di identita';
Numero documento di identita';
Le case di cura non sono tenute a rilevare i dati del documento di identita' (art. 193 del Regio Decreto n. 635 del 1940).
Per i nuclei familiari e' sufficiente la compilazione da parte di uno dei coniugi, che indichera' l'altro coniuge ed i figli minorenni.
Per i gruppi guidati e' sufficiente la compilazione da parte del capogruppo, che indichera' l'elenco degli altri componenti del gruppo.
Cittadinanza. 2. Trasmissione con mezzi informatici/telematici
Il servizio di invio informatico/telematico delle schedine alloggiati e' fruibile dall'indirizzo Internet: https://alloggiatiweb.poliziadistato.it oppure tramite apposito link presente sul sito della Polizia di Stato: http://www.poliziadistato.it.
I gestori delle strutture ricettive devono produrre specifica domanda presso la questura territorialmente competente che provvedera' ad abilitarli all'acceso al sistema.
Il servizio di trasmissione informatico/telematico delle schedine alloggiati utilizza un certificato server emesso da una Certification Authority pubblica riconosciuta che consente la cifratura delle informazioni scambiate e garantisce l'identita' del sito Internet a cui le strutture si stanno collegando.
Su ogni personal computer utilizzato dalle strutture ricettive per la trasmissione delle schedine deve essere installato un certificato client, rilasciato dalla Questura territorialmente competente, conforme allo standard ISO X.509 e protetto da password, che consente, unitamente a login e password, il riconoscimento dell'identita' della struttura ricettiva che trasmette.
Una volta ottenute le credenziali di accesso (utenza e password) dalla Questura competente territorialmente, al primo accesso al servizio l'utente deve effettuare le seguenti operazioni preliminari:
download del certificato digitale client di cui al precedente punto 2.2.2
installazione del certificato su ogni postazione che intende utilizzare per la trasmissione.
L'utente, successivamente all'autenticazione e all'accesso all'area di lavoro, puo' trasmettere le schedine alloggiati secondo due modalita' alternative di seguito descritte.
2.4.1 Inserimento On Line di singole schedine
Tale modalita' consente di inserire una singola schedina per volta (relativa ad un ospite singolo, ovvero ad un capo famiglia o ad un capo gruppo piu' i relativi ospiti), digitando i contenuti dei singoli campi di cui al punto 1.
Tale modalita' consente di trasmettere file in formato testuale (estensione txt, secondo la codifica ASCII Standard) contenenti i dati relativi a piu' schedine, secondo le seguenti regole:
Il file deve contenere una riga per ogni alloggiato e ciascuna riga deve riportare tutti i campi del tracciato record (vedi punto 2.4.4) per un totale di 188 caratteri, eventualmente disponendo spazi bianchi per i campi vuoti o non compilati per tutta la relativa lunghezza;
Al termine di ciascuna riga, esclusa l'ultima, va aggiunto il ritorno a capo (carattere CR) e l'avanzamento di linea (carattere LF);
Le righe relative agli ospiti (familiari e componenti di gruppo) devono seguire immediatamente quelle relative ai rispettivi capo-famiglia e capo-gruppo; inoltre la data di arrivo deve essere la stessa del relativo capo-famiglia o capo-gruppo.
La tabella 1 riassume il tracciato record che ciascuna riga del file testuale deve rispettare. 3 Ricevuta
La trasmissione delle comunicazioni secondo le modalita' di cui all'art. 2 del presente decreto prevede, quale riscontro dell'avvenuta comunicazione, che ciascuna struttura ricettiva scarichi e conservi un apposito documento di ricevuta in formato pdf (portable document format), firmato digitalmente e contenente esclusivamente il numero di schedine trasmesse in una data giornata.
Nei casi di impossibilita' alla trasmissione delle comunicazioni con mezzi informatici/telematici secondo le modalita' di cui all'art. 2, le strutture ricettive possono avvalersi della modalita' di trasmissione a mezzo fax di cui all'art. 3 del presente decreto.
Quale riscontro dell'avvenuta comunicazione, la struttura ricettiva dovra' conservare copia della ricevuta rilasciata dal dispositivo fax attestante la data e l'orario dell'invio e l'esito dello stesso.
Nei casi di impossibilita' alla trasmissione delle comunicazioni con mezzi informatici/telematici secondo le modalita' di cui all'art. 2, le strutture ricettive possono avvalersi della modalita' di trasmissione a mezzo posta elettronica certificata di cui all'art. 3 del presente decreto.
Quale riscontro dell'avvenuta comunicazione, la struttura ricettiva dovra' conservare copia delle ricevute di invio e consegna del messaggio attestanti la data e l'orario dell'invio e l'esito di invio del messaggio e di consegna al destinatario.
con mezzi informatici/telematici
1. I gestori delle strutture ricettive devono produrre specifica domanda alla questura della provincia in cui hanno sede le predette strutture. La questura abilita la struttura ricettiva, attraverso la necessaria certificazione digitale, esclusivamente all'inserimento, in un apposito sistema web oriented esposto su rete internet, dei dati degli alloggiati, con possibilita' di consultare solo i dati relativi al giorno di trasmissione. La struttura ricettiva puo' anche trasferire, direttamente nell'applicazione, i dati gia' digitalizzati, utilizzando programmi applicativi a proprie spese secondo le modalita' di cui al punto 2.4.2 dell'allegato tecnico.
2. Ciascuna struttura ricettiva inserisce i dati esclusivamente nel sistema della questura territorialmente competente. I dati da trasmettere in via informatica/telematica sono quelli indicati al punto 1 dell'allegato tecnico al presente decreto. La ricevuta digitale degli inserimenti effettuati con le modalita' di cui al presente articolo, puo' essere scaricata e conservata da ciascuna struttura ricettiva secondo le indicazioni descritte al punto 3.1 dell'allegato tecnico e vale come attestazione dell'avvenuto adempimento.
3. Qualsiasi impedimento, anche solo di natura tecnica, che non consenta la trasmissione dei dati con la modalita' descritta nel presente articolo deve essere, con ogni mezzo, tempestivamente comunicato alla questura territorialmente competente. In tale ipotesi il gestore deve provvedere ad effettuare la comunicazione giornaliera secondo le ulteriori modalita' individuate dall'art. 3 del presente decreto.
mediante fax o posta elettronica certificata
Nei casi in cui sussistano problematiche di natura tecnica al sistema web che impediscano la trasmissione secondo le modalita' previste al precedente art. 2, la comunicazione delle generalita' dei soggetti alloggiati e' effettuata mediante trasmissione a mezzo fax ovvero tramite posta elettronica certificata alla questura territorialmente competente.
I dati da trasmettere via fax o via posta elettronica certificata sono quelli indicati al punto 1 dell'allegato tecnico al presente decreto e vanno inviati secondo un elenco sequenziale dei soggetti alloggiati. La ricevuta degli inserimenti effettuati con le modalita' di cui al presente articolo, e' definita rispettivamente al punto 3.2 dell'allegato tecnico per quanto attiene la trasmissione a mezzo fax e al punto 3.3. dello stesso allegato per quanto attiene la trasmissione a mezzo posta elettronica certificata.
Modalita' di conservazione ed accesso ai dati
1. I dati acquisiti con le modalita' di cui agli artt. 2 e 3 del presente decreto sono conservati in una struttura informatica, logicamente separati per ciascuna Questura, presso il Centro Elettronico Nazionale della Polizia di Stato.
2. Titolare del trattamento dati e' il Ministero dell'Interno - Dipartimento della Pubblica Sicurezza; Responsabile del trattamento dei dati e' la Direzione Centrale per gli Affari Generali della Polizia di Stato dello stesso Dipartimento; incaricati del trattamento dei dati sono gli operatori individuati dal responsabile del trattamento di seguito indicati:
il personale di Questure, Commissariati di PS e Uffici Centrali del Dipartimento di PS per finalita' di ricerca;
il personale del Centro Elettronico Nazionale della Polizia di Stato per le attivita' di gestione e manutenzione tecnica del sistema.
3. L'accesso ai dati in linea e' consentito ad agenti e ufficiali di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza della Polizia di Stato, espressamente autorizzati con apposito provvedimento del questore, per finalita' di prevenzione, accertamento e repressione dei reati, nonche' di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica.