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Timestamp: 2020-02-22 09:16:05+00:00
Document Index: 176794934

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 51', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 13', 'art. 22', 'art. 20', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 11', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 34', 'art. 51']

0.211.231.01
Übereinkommen vom 5. Oktober 1961 über die Zuständigkeit der Behörden und das anzuwendende Recht auf dem Gebiet des Schutzes von Minderjährigen
Convention du 5 octobre 1961 concernant la compétence des autorités et la loi applicable en matière de protection des mineurs
Convenzione del 5 ottobre 1961 concernente la competenza delle autorità e la legge applicabile in materia di protezione di minorenni
Svizzera – autorità competente
Campo d’applicazione il 3 febbraio 2014
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Convenzione concernente la competenza delle autorità e la legge applicabile in materia di protezione dei minorenni12
Conchiusa all’Aia il 5 ottobre 1961
Approvata dall’Assemblea federale il 27 settembre 19663
Istrumento di ratificazione depositato dalla Svizzera il 9 dicembre 1966
Entrata in vigore per la Svizzera il 4 febbraio 1969
(Stato 3 febbraio 2014)
Gli Stati firmatari della presente Convenzione,
animati dal desiderio di stabilire delle disposizioni comuni circa la competenza delle autorità e la legge applicabile in materia di protezione dei minorenni,
hanno risolto di conchiudere a tale scopo una Convenzione e convenuto le disposizioni seguenti:
Le autorità, così giudiziarie come amministrative, dello Stato di dimora abituale d’un minorenne sono, con riserva delle disposizioni degli articoli 3, 4 e 5, capoverso 3, della presente Convenzione, competenti a prendere delle misure per la protezione della persona o dei beni dello stesso.
Le autorità competenti secondo l’articolo 1 prendono le misure previste dalla loro legge interna.
Questa legge determina le condizioni d’istituzione, modificazione e cessazione di tali misure. Essa ne regola parimente gli effetti quanto ai rapporti tra il minorenne e le persone o istituzioni che ne hanno la cura, e rispetto ai terzi.
I rapporti d’autorità derivanti di pieno diritto dalla legge interna dello Stato, di cui il minorenne è cittadino, sono riconosciuti in tutti gli Stati contraenti.
Le autorità dello Stato di cui il minorenne è cittadino, ove lo giudichino necessario al suo interesse, possono, dopo averne avvisato le autorità dello Stato della sua dimora abituale, prendere, secondo la loro legge interna, delle misure intese a proteggerne la persona o i beni.
L’applicazione delle misure prese è assicurata dalle autorità dello Stato di cui il minorenne è cittadino.
Le misure prese in virtù dei capoversi che precedono sono sostituite a quelle che fossero state prese dalle autorità dello Stato in cui il minorenne ha la dimora abituale.
Nel caso di trasferimento della dimora abituale d’un minorenne da uno a un altro Stato contraente, le misure prese dalle autorità dello Stato della vecchia dimora abituale rimangono in vigore fintanto che le autorità della nuova dimora abituale non le revochino o non ne sostituiscano altre.
Le misure prese dalle autorità dello Stato della vecchia dimora abituale sono revocate e sostituite soltanto dopo che quelle autorità ne siano state avvisate.
Nel caso di trasferimento d’un minorenne, che era sotto la protezione delle autorità dello Stato di cui è cittadino, le misure prese da queste secondo la loro legge interna rimangono in vigore nello Stato della nuova dimora abituale.
Le autorità dello Stato di cui il minorenne è cittadino possono, d’accordo con quelle dello Stato in cui esso ha la dimora abituale o possiede dei beni, affidare a queste l’attuazione delle misure prese.
La medesima facoltà spetta alle autorità dello Stato della dimora abituale del minorenne rispetto alle autorità dello Stato in cui il minorenne possiede dei beni.
Le misure prese dalle autorità competenti in virtù degli articoli che precedono della presente Convenzione sono riconosciute in tutti gli Stati contraenti. Tuttavia, ove implichino degli atti d’esecuzione in uno Stato diverso da quello che le ha prese, il riconoscimento e l’esecuzione sono regolati dal diritto interno dello Stato in cui l’esecuzione è domandata oppure dalle convenzioni internazionali.
Nonostante le disposizioni degli articoli 3, 4 e 5, capoverso 3, della presente Convenzione, le autorità dello Stato della dimora abituale d’un minorenne possono prendere delle misure di protezione, qualora il minorenne sia minacciato da serio pericolo nella persona o nei beni. Le autorità degli altri Stati contraenti non sono tenute a riconoscere queste misure.
In ogni caso d’urgenza, le autorità di ciascuno Stato contraente, sul cui territorio si trovino il minorenne o dei beni che gli appartengono, prendono le misure di protezione necessarie.
Le misure prese in applicazione del capoverso che precede cessano, con riserva dei loro effetti definitivi, non appena le autorità competenti secondo la presente Convenzione abbiano preso le misure richieste dalle circostanze.
Al fine d’assicurare la continuità dell’ordinamento applicato al minorenne, le autorità d’uno Stato contraente eviteranno, per quanto sia possibile, di prendere delle misure a suo riguardo, prima d’uno scambio di vedute con le autorità degli altri Stati contraenti le cui decisioni siano ancora in vigore.
Tutte le autorità che hanno preso delle misure in virtù delle disposizioni della presente Convenzione ne informano senz’indugio le autorità dello Stato di cui il minorenne è cittadino e, occorrendo, quelle dello Stato della sua dimora abituale.
Ogni Stato contraente designerà le autorità che possono dare e ricevere direttamente le informazioni indicate nel capoverso che precede. Esso notificherà questa designazione al Ministero degli Affari Esteri dei Paesi Bassi.
Ai fini della presente Convenzione, è «minorenne» ogni persona che abbia tale qualità, tanto secondo la legge interna dello Stato di cui è cittadina, come secondo la legge interna della sua dimora abituale.
La presente Convenzione si applica a tutti i minorenni che hanno la dimora abituale in uno degli Stati contraenti.
Rimangono nondimeno riservate agli Stati contraenti le competenze conferite dalla presente Convenzione alle autorità dello Stato di cui il minorenne è cittadino.
Ogni Stato contraente può riservarsi di restringere l’applicazione della presente Convenzione ai minorenni che siano cittadini d’uno degli Stati contraenti.
Ai fini della presente Convenzione, se la legge interna dello Stato di cui il minorenne è cittadino consiste in un sistema non unificato, per «legge interna dello Stato di cui il minorenne è cittadino» e per «autorità dello Stato di cui il minorenne è cittadino» s’intendono la legge e le autorità determinate dalle regole vigenti in tale sistema e, in difetto di queste, dal vincolo più effettivo che il minorenne ha con una delle legislazioni componenti il sistema.
Ogni Stato contraente può riservare la competenza delle sue autorità chiamate a decidere d’una domanda di nullità, scioglimento o allentamento del vincolo coniugale tra i genitori d’un minorenne, per prendere delle misure di protezione della persona o dei beni dello stesso.
Le autorità degli altri Stati contraenti non sono tenute a riconoscere queste misure.
Le disposizioni della presente Convenzione possono essere escluse negli Stati contraenti, solo qualora la loro applicazione sia palesemente incompatibile con l’ordine pubblico.
La presente Convenzione si applica soltanto alle misure prese dopo la sua entrata in vigore.
I rapporti d’autorità derivanti di pieno diritto dalla legge interna dello Stato di cui il minorenne è cittadino sono riconosciuti a contare dall’entrata in vigore della Convenzione.
Nei rapporti tra gli Stati contraenti, la presente Convenzione è sostituita alla Convenzione per regolare la tutela dei minorenni, firmata all’Aia il 12 giugno 19021.
Essa non tocca le disposizioni d’altre convenzioni vincolanti gli Stati contraenti al momento della sua entrata in vigore.
1 [CS 11 762; RU 1976 1846. RU 1977 766]
La presente Convenzione è aperta alla firma degli Stati rappresentati alla Nona sessione della Conferenza dell’Aia di diritto internazionale privato.
Essa sarà ratificata e gli strumenti di ratificazione saranno depositati al Ministero degli Affari Esteri dei Paesi Bassi.
La presente Convenzione entrerà in vigore il sessantesimo giorno da quello del deposito del terzo strumento di ratificazione previsto nell’articolo 19, capoverso 2.
La Convenzione entrerà in vigore per ogni Stato firmatario che la ratifichi successivamente, il sessantesimo giorno dopo il deposito del suo strumento di ratificazione.
Ogni Stato non rappresentato nella Nona sessione della Conferenza dell’Aia di diritto internazionale privato potrà aderire alla presente Convenzione dopo che sia entrata in vigore in virtù dell’articolo 20, capoverso 1. Lo strumento d’adesione sarà depositato al Ministero degli Affari Esteri dei Paesi Bassi.
L’adesione avrà effetto soltanto nei rapporti fra lo Stato aderente e gli Stati contraenti che avranno dichiarato d’accettarla. L’accettazione sarà notificata al Ministero degli Affari Esteri dei Paesi Bassi.
La Convenzione entrerà in vigore tra lo Stato aderente e lo Stato che ha dichiarato d’accettarne l’adesione, il sessantesimo giorno dopo la notificazione menzionata nel capoverso precedente.
Ogni Stato potrà, al momento della firma, della ratificazione o dell’adesione, dichiarare che la presente Convenzione s’allargherà a tutti i territori che esso rappresenta nell’ambito internazionale, oppure a uno o a parecchi di essi. Questa dichiarazione avrà effetto a contare dall’entrata in vigore della Convenzione per tale Stato.
Successivamente, ogni allargamento di questa natura sarà notificato al Ministero degli Affari Esteri dei Paesi Bassi.
Se la dichiarazione d’allargamento sarà fatta da uno Stato che ha firmato e ratificato la Convenzione, questa entrerà in vigore, per i territori considerati, conformemente alle disposizioni dell’articolo 20. Se la dichiarazione è fatta da uno Stato che abbia aderito alla Convenzione, questa entrerà in vigore, per i territori considerati, conformemente alle disposizioni dell’articolo 21.
Fino al momento della ratificazione o dell’adesione, al più tardi, ogni Stato potrà fare le riserve previste negli articoli 13, capoverso 3, e 15, capoverso 1, della presente Convenzione. Non sarà ammessa alcun’altra riserva.
Del pari, ogni Stato contraente potrà, notificando un allargamento della Convenzione secondo l’articolo 22, fare queste riserve con effetto ristretto ai territori o a taluni territori considerati nell’allargamento.
Ogni Stato contraente potrà, in ogni momento, revocare una riserva che abbia fatto. La revoca sarà notificata al Ministero degli Affari Esteri dei Paesi Bassi.
L’effetto della riserva cesserà il sessantesimo giorno dopo la notificazione menzionata nel capoverso precedente.
La presente Convenzione avrà una durata di cinque anni dalla data della sua entrata in vigore conformemente all’articolo 20, capoverso 1, anche per gli Stati che l’abbiano ratificata o vi abbiano aderito successivamente.
La Convenzione sarà rinnovata tacitamente di cinque in cinque anni, salvo disdetta.
La disdetta sarà notificata almeno sei mesi prima del decorso del termine di cinque anni al Ministero degli Affari Esteri dei Paesi Bassi.
Essa potrà essere ristretta a determinati territori cui sia applicabile la Convenzione.
La disdetta avrà effetto soltanto rispetto allo Stato che l’avrà notificata. La Convenzione resterà in vigore per gli altri Stati contraenti.
Il Ministero degli Affari Esteri dei Paesi Bassi notificherà agli Stati indicati nell’articolo 19 e a quelli che avranno aderito conformemente all’articolo 21:
le notificazioni, di cui all’articolo 11, capoverso 2;
le firme e le ratificazioni, di cui all’articolo 19;
il giorno in cui la presente Convenzione entrerà in vigore conformemente alle disposizioni dell’articolo 20, capoverso 1;
le adesioni e accettazioni, di cui all’articolo 21, e il giorno a contare dal quale avranno effetto;
gli allargamenti, di cui all’articolo 22, e il giorno a contare dal quale avranno effetto;
le riserve e revoche di riserve, di cui all’articolo 23;
le disdette, di cui all’articolo 24, capoverso 3.
In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati, hanno firmato la presente Convenzione.
Fatto all’Aia, il 5 ottobre 1961, in un solo esemplare, che sarà depositato nell’archivio del Governo dei Paesi Bassi e di cui una copia, certificata conforme, sarà comunicata, per via diplomatica, a ciascuno Stato rappresentato alla Nona sessione della Conferenza dell’Aia di diritto internazionale privato.
(Seguono le firme)
Svizzera – autorità competente4
L’Ufficio federale di giustizia
Campo d’applicazione il 3 febbraio 20145
Stati partecipanti
Adesione (A)
Macao a
Lussemburgo*
Parte caraibica (Bonaire, Sant’Eustachio e Saba)
Polonia*b
1993 A
Territori portoghesi
1969 A
1° aprile
Turchia*b
1983 A
Riserve e dichiarazioni.
Le riserve e le dichiarazione non sono pubblicate nella RU. I testi francesi, ed inglesi, si possono consultare sul Sito Internet della Conferenza dell’Aja: www.hcch.net/index_fr.php od ottenere presso la Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP), Sezione trattati internazionali, 3003 Berna.
Dal 4 feb. 1969 al 19 dic. 1999, la Conv. era applicabile a Macao in base a una dichiarazione d’estensione territoriale del Portogallo. Dal 20 dic. 1999, Macao è diventata una Regione amministrativa speciale (RAS) della Repubblica Popolare Cinese. In virtù della dichiarazione cinese del 30 set. 1999, la Conv. è applicabile anche alla RAS Macao dal 20 dic. 1999.
b L’adesione è soggetta alla procedura di accettazione. La data dell’entrata in vigore è quella tra la Svizzera e questo Stato partecipante o territorio.
RU 1969 191; FF 1966 I 317
1 Nel suo campo d’applicazione per materia la Conv. del 25 ott. 1980 sugli aspetti civili del rapimento internazionale di minori prevale sulla presente convenzione fra gli Stati Parti alle due Conv. (RS 0.211.230.02 art. 34).
2 La presente Conv. s’applica solo a quegli Stati non parti della Conv. del 19 ott. 1996 (RS 0.211.231.011 art. 51).
3 RU 1969 190
4RU 2014 517
5RU 2014 517. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).
Übereinkommen über die Zuständigkeit der Behörden und das anzuwendende Recht auf dem Gebiet des Schutzes von Minderjährigen1
Abgeschlossen in Den Haag am 5. Oktober 1961
Schweizerische Ratifikationsurkunde hinterlegt am 9. Dezember 1966
In Kraft getreten für die Schweiz am 4. Februar 1969
(Stand am 3. Februar 2014)
Die Unterzeichnerstaaten dieses Übereinkommens,
vom Wunsche geleitet, gemeinsame Bestimmungen über die Zuständigkeit der Behörden und das anzuwendende Recht auf dem Gebiet des Schutzes von Minderjährigen festzulegen,
haben beschlossen, zu diesem Zweck ein Übereinkommen zu schliessen, und haben die folgenden Bestimmungen vereinbart:
Die Gerichte und Verwaltungsbehörden des Staates, in dem ein Minderjähriger seinen gewöhnlichen Aufenthalt hat, sind, unter Vorbehalt der Bestimmungen der Artikel 3, 4 und 5 Absatz 3 dieses Übereinkommens, zuständig, Massnahmen zum Schutze der Person oder des Vermögens des Minderjährigen zu treffen.
Die nach Artikel 1 zuständigen Behörden treffen die in ihrem innerstaatlichen Recht vorgesehenen Massnahmen.
Dieses Recht bestimmt die Voraussetzungen der Anordnung, Änderung und Beendigung der Massnahmen. Es regelt auch deren Wirkungen sowohl im Verhältnis zwischen dem Minderjährigen und den Personen oder Anstalten, denen er anvertraut ist, als auch im Verhältnis zu Dritten.
Ein Gewaltverhältnis, das nach dem innerstaatlichen Recht des Staates, dem der Minderjährige angehört, kraft Gesetzes besteht, wird in allen Vertragsstaaten anerkannt.
Sind die Behörden des Staates, dem der Minderjährige angehört, der Auffassung, dass das Wohl des Minderjährigen es erfordert, so können sie nach ihrem innerstaatlichen Recht zum Schutze seiner Person oder seines Vermögens Massnahmen treffen, nachdem sie zuvor die Behörden des Staates verständigt haben, in dem der Minderjährige seinen gewöhnlichen Aufenthalt hat.
Dieses Recht bestimmt die Voraussetzungen der Anordnung, Änderung und Beendigung der Massnahmen. Es regelt auch deren Wirkungen sowohl im Verhältnis zwischen dem Minderjährigen und den Personen oder Stellen, denen er anvertraut ist, als auch im Verhältnis zu Dritten.
Für die Durchführung der getroffenen Massnahmen haben die Behörden des Staates zu sorgen, dem der Minderjährige angehört.
Die nach den vorstehenden Absätzen dieses Artikels getroffenen Massnahmen treten an die Stelle der Massnahmen, die allenfalls von den Behörden des Staates getroffen wurden, in dem der Minderjährige seinen gewöhnlichen Aufenthalt hat.
Bei Verlegung des gewöhnlichen Aufenthaltes eines Minderjährigen aus einem Vertragsstaat in einen anderen bleiben die von den Behörden des Staates des früheren gewöhnlichen Aufenthaltes getroffenen Massnahmen so lange in Kraft, bis die Behörden des neuen gewöhnlichen Aufenthaltes sie aufheben oder ersetzen.
Die von den Behörden des Staates des früheren gewöhnlichen Aufenthaltes getroffenen Massnahmen dürfen erst nach vorheriger Verständigung dieser Behörden aufgehoben oder ersetzt werden.
Bei Verlegung des gewöhnlichen Aufenthaltes eines Minderjährigen, der unter dem Schutz der Behörden des Staates stand, dem er angehört, bleiben die von diesen Behörden nach ihrem innerstaatlichen Recht getroffenen Massnahmen im Staate des neuen gewöhnlichen Aufenthaltes in Kraft.
Die Behörden des Staates, dem der Minderjährige angehört, können im Einvernehmen mit den Behörden des Staates, in dem er seinen gewöhnlichen Aufenthalt hat oder Vermögen besitzt, diesen die Durchführung der getroffenen Massnahmen übertragen.
Die gleiche Befugnis haben die Behörden des Staates, in dem der Minderjährige seinen gewöhnlichen Aufenthalt hat, gegenüber den Behörden des Staates, in dem der Minderjährige Vermögen besitzt.
Die Massnahmen, welche die nach den vorstehenden Bestimmungen dieses Übereinkommens zuständigen Behörden getroffen haben, werden in allen Vertragsstaaten anerkannt. Erfordern diese Massnahmen jedoch Vollstreckungshandlungen in einem anderen Staate als im Staat, in dem sie getroffen worden sind, so bestimmen sich ihre Anerkennung und Vollstreckung entweder nach dem innerstaatlichen Recht des Staates, in dem die Vollstreckung beantragt wird, oder nach internationalen Übereinkünften.
Unbeschadet der Bestimmungen der Artikel 3, 4 und 5 Absatz 3 dieses Übereinkommens können die Behörden des Staates, in dem der Minderjährige seinen gewöhnlichen Aufenthalt hat, Schutzmassnahmen ergreifen, wenn der Minderjährige in seiner Person oder in seinem Vermögen ernsthaft gefährdet ist.
Die Behörden der anderen Vertragsstaaten sind nicht verpflichtet, diese Massnahmen anzuerkennen.
In allen dringenden Fällen treffen die Behörden jedes Vertragsstaates, in dessen Gebiet sich der Minderjährige oder ihm gehörendes Vermögen befindet, die erforderlichen Schutzmassnahmen.
Die nach dem vorstehenden Absatz getroffenen Massnahmen treten, unter Vorbehalt ihrer endgültigen Wirkungen, ausser Kraft, sobald die nach diesem Übereinkommen zuständigen Behörden die durch die Umstände gebotenen Massnahmen getroffen haben.
Zur Sicherung der Fortdauer der dem Minderjährigen einmal auferlegten Ordnung sollen die Behörden eines Vertragsstaates, soweit dies möglich ist, erst dann Massnahmen ergreifen, nachdem sie mit den Behörden der anderen Vertragsstaaten, deren Entscheidungen noch in Kraft sind, einen Meinungsaustausch gepflogen haben.
Die Behörden, die auf Grund dieses Übereinkommens Massnahmen getroffen haben, verständigen hievon unverzüglich die Behörden des Staates, dem der Minderjährige angehört, und gegebenenfalls die Behörden des Staates seines gewöhnlichen Aufenthaltes.
Jeder Vertragsstaat bezeichnet die Behörden, welche die im vorstehenden Absatz erwähnten Mitteilungen unmittelbar geben und empfangen können. Er notifiziert diese Bezeichnung dem Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten der Niederlande.
Als «Minderjähriger» im Sinne dieses Übereinkommens gilt jede Person, welcher diese Eigenschaft sowohl nach dem innerstaatlichen Recht des Staates, dem sie angehört, als auch nach dem innerstaatlichen Recht des Staates ihres gewöhnlichen Aufenthaltes zukommt.
Dieses Übereinkommen ist auf alle Minderjährigen anzuwenden, die ihren gewöhnlichen Aufenthalt in einem der Vertragsstaaten haben.
Die Zuständigkeiten, die durch dieses Übereinkommen den Behörden des Staates verliehen sind, dem der Minderjährige angehört, bleiben jedoch den Vertragsstaaten vorbehalten.
Jeder Vertragsstaat kann sich vorbehalten, die Anwendung dieses Übereinkommens auf Minderjährige zu beschränken, die einem Vertragsstaat angehören.
Stellt das innerstaatliche Recht des Staates, dem der Minderjährige angehört, kein einheitliches System dar, so sind im Sinne dieses Übereinkommens unter «innerstaatliches Recht des Staates, dem der Minderjährige angehört» und unter «Behörden des Staates, dem der Minderjährige angehört», das Recht und die Behörden zu verstehen, welche durch die in diesem System geltenden Vorschriften und, mangels solcher Vorschriften, durch die engste Verbindung bestimmt werden, die der Minderjährige mit einer der dieses System bildenden Rechtsordnungen hat.
Jeder Vertragsstaat, dessen Behörden dazu berufen sind, über eine Klage auf Nichtigerklärung, Auflösung oder Lockerung des zwischen den Eltern eines Minderjährigen bestehenden Ehebandes zu entscheiden, kann die Zuständigkeit dieser Behörden für Massnahmen zum Schutze der Person oder des Vermögens des Minderjährigen vorbehalten.
Von den Bestimmungen dieses Übereinkommens darf in den Vertragsstaaten nur dann abgewichen werden, wenn ihre Anwendung mit der öffentlichen Ordnung offensichtlich unvereinbar ist.
Dieses Übereinkommen ist nur auf die nach seinem Inkrafttreten getroffenen Massnahmen anzuwenden.
Gewaltverhältnisse, die nach dem innerstaatlichen Recht des Staates, dem der Minderjährige angehört, kraft Gesetzes bestehen, werden vom Inkrafttreten des Übereinkommens an anerkannt.
Dieses Übereinkommen tritt im Verhältnis zwischen den Vertragsstaaten in die Stelle des am 12. Juni 19021 in Den Haag unterzeichneten Abkommens zur Regelung der Vormundschaft über Minderjährige.
Es lässt die Bestimmungen anderer Übereinkünfte unberührt, an welche im Zeitpunkt seines Inkrafttretens Vertragsstaaten gebunden sind.
1 [BS 11 800; AS 1976 1846. AS 1977 766]
Dieses Übereinkommen steht den Staaten, die auf der Neunten Tagung der Haager Konferenz für internationales Privatrecht vertreten waren, zur Unterzeichnung offen.
Es bedarf der Ratifizierung; die Ratifikationsurkunden sind beim Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten der Niederlande zu hinterlegen.
Dieses Übereinkommen tritt am sechzigsten Tage nach der in Artikel 19 Absatz 2 vorgesehenen Hinterlegung der dritten Ratifikationsurkunde in Kraft.
Das Übereinkommen tritt für jeden Unterzeichnerstaat, der es später ratifiziert, am sechzigsten Tage nach Hinterlegung seiner Ratifikationsurkunde in Kraft.
Jeder Staat, der auf der Neunten Tagung der Haager Konferenz für internationales Privatrecht nicht vertreten war, kann diesem Übereinkommen beitreten, nachdem es gemäss Artikel 20 Absatz 1 in Kraft getreten ist. Die Beitrittsurkunde ist beim Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten der Niederlande zu hinterlegen.
Der Beitritt wirkt nur im Verhältnis zwischen dem beitretenden Staat und den Vertragsstaaten, die erklärt haben, diesen Beitritt anzunehmen. Die Annahmeerklärung ist dem Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten der Niederlande zu notifizieren.
Das Übereinkommen tritt zwischen dem beitretenden Staat und dem Staat, der erklärt hat, diesen Beitritt anzunehmen, am sechzigsten Tage nach der im vorstehenden Absatz erwähnten Notifikation in Kraft.
Jeder Staat kann bei der Unterzeichnung, bei der Ratifizierung oder beim Beitritt erklären, dass dieses Übereinkommen auf alle oder auf einzelne der Gebiete ausgedehnt wird, deren internationale Beziehungen er wahrnimmt. Eine solche Erklärung wird wirksam, sobald das Übereinkommen für den Staat, der sie abgegeben hat, in Kraft tritt.
Später kann dieses Übereinkommen auf solche Gebiete durch eine an das Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten der Niederlande gerichtete Notifikation ausgedehnt werden.
Wird die Erklärung über die Ausdehnung durch einen Staat abgegeben, der das Übereinkommen unterzeichnet und ratifiziert hat, so tritt das Übereinkommen für die in Betracht kommenden Gebiete gemäss Artikel 20 in Kraft. Wird die Erklärung über die Ausdehnung durch einen Staat abgegeben, der dem Übereinkommen beigetreten ist, so tritt das Übereinkommen für die in Betracht kommenden Gebiete gemäss Artikel 21 in Kraft.
Jeder Staat kann spätestens bei der Ratifizierung oder beim Beitritt die in den Artikeln 13 Absatz 3 und 15 Absatz 1 dieses Übereinkommens vorgesehenen Vorbehalte machen. Andere Vorbehalte sind nicht zulässig.
Jeder Vertragsstaat, der eine Ausdehnung des Übereinkommens gemäss Artikel 22 notifiziert, kann diese Vorbehalte auch mit Wirkung nur für alle oder einzelne der Gebiete machen, auf die sich die Ausdehnung bezieht.
Jeder Vertragsstaat kann einen Vorbehalt, den er gemacht hat, jederzeit zurückziehen. Dieser Rückzug ist dem Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten der Niederlande zu notifizieren.
Die Wirkung des Vorbehaltes erlischt am sechzigsten Tage nach der im vorstehenden Absatz erwähnten Notifikation.
Dieses Übereinkommen gilt für die Dauer von fünf Jahren, gerechnet von seinem Inkrafttreten gemäss Artikel 20 Absatz 1, und zwar auch für Staaten, die es später ratifizieren oder ihm später beitreten.
Die Geltungsdauer des Übereinkommens verlängert sich, ausser im Fall der Kündigung, stillschweigend um jeweils fünf Jahre.
Die Kündigung ist spätestens sechs Monate vor Ablauf der Frist von fünf Jahren dem Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten der Niederlande zu notifizieren.
Sie kann sich auf einzelne der Gebiete, auf die das Übereinkommen anzuwenden ist, beschränken.
Die Kündigung wirkt nur für den Staat, der sie notifiziert hat. Für die anderen Vertragsstaaten bleibt das Übereinkommen in Kraft.
Das Ministerium für Auswärtige Angelegenheiten der Niederlande notifiziert den in Artikel 19 bezeichneten Staaten sowie den Staaten, die gemäss Artikel 21 beigetreten sind:
die Notifikationen gemäss Artikel 11 Absatz 2;
die Unterzeichnungen und Ratifikationen gemäss Artikel 19;
den Tag, an dem dieses Übereinkommen gemäss Artikel 20 Absatz 1 in Kraft tritt;
die Beitritts- und Annahmeerklärungen gemäss Artikel 21 sowie den Tag, an dem sie wirksam werden;
die Erklärungen über die Ausdehnung gemäss Artikel 22 sowie den Tag, an dem sie wirksam werden;
die Vorbehalte und die Rückzüge von Vorbehalten gemäss Artikel 23;
die Kündigungen gemäss Artikel 24 Absatz 3.
Zu Urkund dessen haben die hierzu gehörig bevollmächtigten Unterzeichneten dieses Übereinkommen unterschrieben.
Geschehen in Den Haag, am 5. Oktober 1961, in einer einzigen Urschrift, die im Archiv der Regierung der Niederlande hinterlegt und von der jedem an der Neunten Tagung der Haager Konferenz für internationales Privatrecht vertretenen Staat eine beglaubigte Abschrift auf diplomatischem Wege übermittelt wird.
Schweiz – zuständige Behörde3
Bundesamt für Justiz Eidgenössisches Justiz- und Polizeidepartement 3003 Bern
Geltungsbereich am 3. Februar 20144
Ratifikation
Beitritt (B)
Macaua
Polen* b
1993 B
Portugiesische Gebiete
Türkei* b
1983 B
Die Vorbehalte und Erklärungen werden in der AS nicht veröffentlicht. Die französischen und englischen Texte können auf der Internet-Seite der Haager Konferenz: http://hcch.e-vision.nl/index_fr.php eingesehen oder bei der Direktion für Völkerrecht, Sektion Staatsverträge, 3003 Bern bezogen werden.
Vom 4. Februar 1969 bis zum 19. Dezember 1999 war das Übereinkommen auf Grund einer Ausdehnungserklärung Portugals in Macau anwendbar. Seit dem 20. Dezem-ber 1999 bildet Macau eine besondere Verwaltungsregion (SAR) der Volksrepublik China. Auf Grund der chinesischen Erklärung vom 30. September 1999 ist das Übereinkommen seit dem 20. Dezember 1999 auch in der SAR Macau anwendbar.
b Der Beitritt unterliegt dem Annahmeverfahren. Das Datum des Inkrafttretens ist jenes zwischen der Schweiz und diesem Vertragsstaat, bzw. Hoheitsgebiet.
AS 1969 181; BBl 1966 I 349
1 Im Rahmen seines sachlichen Anwendungsbereiches geht das Übereink. vom 25. Okt. 1980 über die zivilrechtlichen Aspekte internationaler Kindesentführung dem vorliegenden Übereink. vor, soweit die Staaten Vertragsparteien beider Übereink. sind (Art. 34 des genannten Übereink. – SR 0.211.230.02). Das vorliegende Übereink. gilt heute nur noch im Verhältnis zu den Ländern, welche dem neuen Übereink. vom 19. Okt. 1996 nicht beigetreten sind (siehe SR 0.211.231.011 Art. 51).
2 AS 1969 181
3AS 2014 517
42014 517. Eine aktualisierte Fassung des Geltungsbereiches findet sich auf der Internetseite des EDA (www.eda.admin.ch/vertraege).
Convention concernant la compétence des autorités et la loi applicable en matière de protection des mineurs12
Conclue à La Haye le 5 octobre 1961
Approuvée par l’Assemblée fédérale le 27 septembre 19663
Instrument de ratification déposé par la Suisse le 9 décembre 1966
Entrée en vigueur pour la Suisse le 4 février 1969
(Etat le 3 février 2014)
Les Etats signataires de la présente Convention,
désirant établir des dispositions communes concernant la compétence des autorités et la loi applicable en matière de protection des mineurs,
ont résolu de conclure une Convention à cet effet et
sont convenus des dispositions suivantes:
Les autorités, tant judiciaires qu’administratives, de l’Etat de la résidence habituelle d’un mineur sont, sous réserve des dispositions des art. 3, 4 et 5, al. 3, de la présente Convention, compétentes pour prendre des mesures tendant à la protection de sa personne ou de ses biens.
Les autorités compétentes aux termes de l’article premier prennent les mesures prévues par leur loi interne.
Cette loi détermine les conditions d’institution, modification et cessation desdites mesures. Elle régit également leurs effets tant en ce qui concerne les rapports entre le mineur et les personnes ou institutions qui en ont la charge, qu’à l’égard des tiers.
Un rapport d’autorité résultant de plein droit de la loi interne de l’Etat dont le mineur est ressortissant est reconnu dans tous les Etats contractants.
Si les autorités de l’Etat dont le mineur est ressortissant considèrent que l’intérêt du mineur l’exige, elles peuvent, après avoir avisé les autorités de l’Etat de sa résidence habituelle, prendre selon leur loi interne des mesures tendant à la protection de sa personne ou de ses biens.
L’application des mesures prises est assurée par les autorités de l’Etat dont le mineur est ressortissant.
Les mesures prises en vertu des alinéas précédents du présent article remplacent les mesures éventuellement prises par les autorités de l’Etat où le mineur a sa résidence habituelle.
Au cas de déplacement de la résidence habituelle d’un mineur d’un Etat contractant dans un autre, les mesures prises par les autorités de l’Etat de l’ancienne résidence habituelle restent en vigueur tant que les autorités de la nouvelle résidence habituelle ne les ont pas levées ou remplacées.
Les mesures prises par les autorités de l’Etat de l’ancienne résidence habituelle ne sont levées ou remplacées qu’après avis préalable auxdites autorités.
Au cas de déplacement d’un mineur qui était sous la protection des autorités de l’Etat dont il est ressortissant, les mesures prises par elles suivant leur loi interne restent en vigueur dans l’Etat de la nouvelle résidence habituelle.
Les autorités de l’Etat dont le mineur est ressortissant peuvent, d’accord avec celles de l’Etat où il a sa résidence habituelle ou possède des biens, confier à celles-ci la mise en oeuvre des mesures prises.
La même faculté appartient aux autorités de l’Etat de la résidence habituelle du mineur à l’égard des autorités de l’Etat où le mineur possède des biens.
Les mesures prises par les autorités compétentes en vertu des articles précédents de la présente Convention sont reconnues dans tous les Etats contractants. Si toutefois ces mesures comportent des actes d’exécution dans un Etat autre que celui où elles ont été prises, leur reconnaissance et exécution sont réglées soit par le droit interne de l’Etat où l’exécution est demandée, soit par les conventions internationales.
Nonobstant les dispositions des art. 3, 4 et 5, alinéa 3, de la présente Convention, les autorités de l’Etat de la résidence habituelle d’un mineur peuvent prendre des mesures de protection pour autant que le mineur est menacé d’un danger sérieux dans sa personne ou ses biens.
Les autorités des autres Etats contractants ne sont pas tenues de reconnaître ces mesures.
Dans tous les cas d’urgence, les autorités de chaque Etat contractant sur le territoire duquel se trouvent le mineur ou des biens lui appartenant, prennent les mesures de protection nécessaires.
Les mesures prises en application de l’alinéa précédent cessent, sous réserve de leurs effets définitifs, aussitôt que les autorités compétentes selon la présente Convention ont pris les mesures exigées par la situation.
Autant que possible, afin d’assurer la continuité du régime appliqué au mineur, les autorités d’un Etat contractant ne prennent de mesures à son égard qu’après avoir procédé à un échange de vues avec les autorités des autres Etats contractants dont les décisions sont encore en vigueur.
Toutes les autorités qui ont pris des mesures en vertu des dispositions de la présente Convention en informent sans délai les autorités de l’Etat dont le mineur est ressortissant et, le cas échéant, celles de l’Etat de sa résidence habituelle.
Chaque Etat contractant désignera les autorités qui peuvent donner et recevoir directement les informations visées à l’alinéa précédent. Il notifiera cette désignation au Ministère des Affaires Etrangères des Pays-Bas.
Aux fins de la présente Convention on entend par «mineur» toute personne qui a cette qualité tant selon la loi interne de l’Etat dont elle est ressortissante que selon la loi interne de sa résidence habituelle.
La présente Convention s’applique à tous les mineurs qui ont leur résidence habituelle dans un des Etats contractants.
Toutefois les compétences attribuées par la présente Convention aux autorités de l’Etat dont le mineur est ressortissant sont réservées aux Etats contractants.
Chaque Etat contractant peut se réserver de limiter l’application de la présente Convention aux mineurs qui sont ressortissants d’un des Etats contractants.
Aux fins de la présente Convention, si la loi interne de l’Etat dont le mineur est ressortissant consiste en un système non unifié, on entend par «loi interne de l’Etat dont le mineur est ressortissant» et par «autorités de l’Etat dont le mineur est ressortissant» la loi et les autorités déterminées par les règles en vigueur dans ce système et, à défaut de telles règles, par le lien le plus effectif qu’a le mineur avec l’une des législations composant ce système.
Chaque Etat contractant peut réserver la compétence de ses autorités appelées à statuer sur une demande en annulation, dissolution ou relâchement du lien conjugal entre les parents d’un mineur, pour prendre des mesures de protection de sa personne ou de ses biens.
Les dispositions de la présente Convention ne peuvent être écartées dans les Etats contractants que si leur application est manifestement incompatible avec l’ordre public.
La présente Convention ne s’applique qu’aux mesures prises après son entrée en vigueur.
Les rapports d’autorité résultant de plein droit de la loi interne de l’Etat dont le mineur est ressortissant sont reconnus dès l’entrée en vigueur de la Convention.
Dans les rapports entre les Etats contractants la présente Convention remplace la Convention pour régler la tutelle des mineurs signée à La Haye le 12 juin 19021.
Elle ne porte pas atteinte aux dispositions d’autres conventions liant au moment de son entrée en vigueur des Etats contractants.
1 [RS 11 748; RO 1976 1846. RO 1977 766]
La présente Convention est ouverte à la signature des Etats représentés à la Neuvième session de la Conférence de La Haye de droit international privé.
Elle sera ratifiée et les instruments de ratification seront déposés auprès du Ministère des Affaires Etrangères des Pays-Bas.
La présente Convention entrera en vigueur le soixantième jour après le dépôt du troisième instrument de ratification prévu par l’art. 19, al. 2.
La Convention entrera en vigueur, pour chaque Etat signataire ratifiant postérieurement, le soixantième jour après le dépôt de son instrument de ratification.
Tout Etat non représenté à la Neuvième session de la Conférence de La Haye de droit international privé pourra adhérer à la présente Convention après son entrée en vigueur en vertu de l’art. 20, alinéa premier. L’instrument d’adhésion sera déposé auprès du Ministère des Affaires Etrangères des Pays-Bas.
L’adhésion n’aura d’effet que dans les rapports entre l’Etat adhérant et les Etats contractants qui auront déclaré accepter cette adhésion. L’acceptation sera notifiée au Ministère des Affaires Etrangères des Pays-Bas.
La Convention entrera en vigueur, entre l’Etat adhérant et l’Etat ayant déclaré accepter cette adhésion, le soixantième jour après la notification mentionnée à l’alinéa précédent.
Tout Etat, au moment de la signature, de la ratification ou de l’adhésion, pourra déclarer que la présente Convention s’étendra à l’ensemble des territoires qu’il représente sur le plan international, ou à l’un ou plusieurs d’entre eux. Cette déclaration aura effet au moment de l’entrée en vigueur de la Convention pour ledit Etat.
Par la suite, toute extension de cette nature sera notifiée au Ministère des Affaires Etrangères des Pays-Bas.
Lorsque la déclaration d’extension sera faite par un Etat ayant signé et ratifié la Convention, celle-ci entrera en vigueur pour les territoires visés conformément aux dispositions de l’art. 20. Lorsque la déclaration d’extension sera faite par un Etat ayant adhéré à la Convention, celle-ci entrera en vigueur pour les territoires visés conformément aux dispositions de l’art. 21.
Tout Etat pourra, au plus tard au moment de la ratification ou de l’adhésion, faire les réserves prévues aux art. 13, al. 3, et 15, alinéa premier, de la présente Convention. Aucune autre réserve ne sera admise.
Chaque Etat contractant pourra également, en notifiant une extension de la Convention conformément à l’art. 22, faire ces réserves avec effet limité aux territoires ou à certains des territoires visés par l’extension.
Chaque Etat contractant pourra, à tout moment, retirer une réserve qu’il aura faite. Ce retrait sera notifié au Ministère des Affaires Etrangères des Pays-Bas.
L’effet de la réserve cessera le soixantième jour après la notification mentionnée à l’alinéa précédent.
La présente Convention aura une durée de cinq ans à partir de la date de son entrée en vigueur conformément à l’art. 20, al. 1, même pour les Etats qui l’auront ratifiée ou y auront adhéré postérieurement.
La Convention sera renouvelée tacitement de cinq en cinq ans, sauf dénonciation.
La dénonciation sera, au moins six mois avant l’expiration du délai de cinq ans, notifiée au Ministère des Affaires Etrangères des Pays-Bas.
Elle pourra se limiter à certains des territoires auxquels s’applique la Convention.
La dénonciation n’aura d’effet qu’à l’égard de l’Etat qui l’aura notifiée. La Convention restera en vigueur pour les autres Etats contractants.
Le Ministère des Affaires Etrangères des Pays-Bas notifiera aux Etats visés à l’art. 19, ainsi qu’aux Etats qui auront adhéré conformément aux dispositions de l’art. 21:
Les notifications visées à l’art. 11, al. 2;
Les signatures et ratifications visées à l’art. 19;
La date à laquelle la présente Convention entrera en vigueur conformé ment aux dispositions de l’art. 20, al. 1;
Les adhésions et acceptations visées à l’art. 21 et la date à laquelle elles auront effet;
Les extensions visées à l’art. 22 et la date à laquelle elles auront effet;
Les réserves et retraits de réserves visés à l’art. 23;
Les dénonciations visées à l’art. 24, al. 3.
En foi de quoi, les soussignés, dûment autorisés, ont signé la présente Convention.
Fait à La Haye, le 5 octobre 1961, en un seul exemplaire, qui sera déposé dans les archives du Gouvernement des Pays-Bas et dont une copie certifiée conforme sera remise, par la voie diplomatique, à chacun des Etats représentés à la Neuvième session de la Conférence de La Haye de droit international privé.
(Suivent les signatures)
Suisse – autorité compétente4
L’Office fédéral de la justice
Champ d’application le 3 février 20145
Adhésion (A)
Macaoa
Pologne* b
Territoires portugais
Turquie*b
Réserves et déclarations
Les réserves et déclarations ne sont pas publiées au RO. Les textes en français et en anglais peuvent être consultés à l’adresse du site Internet de la Conférence de La Haye: http://hcch.e-vision.nl/index_fr.php ou obtenus à la Direction du droit international public (DDIP), Section des traités internationaux, 3003 Berne.
Du 4 février 1969 au 19 décembre 1999, la Convention était applicable à Macao sur la base d’une déclaration d’extension territoriale du Portugal. A partir du 20 décembre 1999, Macao est devenue une Région administrative spéciale (RAS) de la République populaire de Chine. En vertu de la déclaration chinoise du 30 septembre 1999, la Convention est également applicable à la RAS Macao à partir du 20 décembre 1999.
b L’adhésion est soumise à une procédure d’accéptation. La date d’entrée en vigueur est celle entre la Suisse et cet Etat partie ou ce territoire.
RO 1969 191; FF 1966 I 357
1 Dans les matières auxquelles elle s’applique, la Conv. du 25 oct. 1980 sur les aspects civils de l’enlèvement international d’enfants prévaut sur la présente convention, entre les Etats Parties aux deux conventions (art. 34 de cette Conv.; RS 0.211.230.02).
2 Ne s’applique qu’aux Etats qui ne sont pas parties à la Conv. du 19 oct. 1996 (RS 0.211.231.011 art. 51).
3 RO 1969 190
4RO 2014 517
5RO 2014 517. Une version du champ d’application mise à jour est publiée sur le site web du DFAE (www.dfae.admin.ch/traites).