Source: http://www.fondocomitplusvalenze.it/Aggiornamenti.html
Timestamp: 2017-02-24 19:21:43+00:00
Document Index: 68201846

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'sentenza ', 'art. 27', 'sentenza ', 'art. 101', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27']

Aggiornamenti sulla situazione attuale della procedura
La nostra proposta transattiva
(clicca qui) - 2 dicembre 2016: Il Tribunale respinge l' opposizione dei 98 - 99: clicca qui
- 17 novembre 2016: Il Tribunale respinge l' opposizione degli "esodati": clicca qui
- 18 dicembre 2015: l' Agenzia delle Entrate vince in Cassazione il ricorso verso il Fondo Comit e Beni Stabili Spa (clicca qui)
- 16 novembre 2015: l' Anpec ed il Sinfub perdono la causa sul merito dell' art. 27 (sentenza Manna e Pisani): clicca qui
- 19 ottobre 2015: l' Anpec perde la causa di opposizione all' erogazione degli acconti (clicca qui)
- 4 agosto 2015: il Tribunale di Milano respinge le opposizioni sull' art. 27 (clicca qui)
- 21 luglio 2015: la posizione dei "NON OPPONENTI": vai alla apposita pagina
- 14 luglio 2015: Finiti i soldi per gli attivi e gli esodati dopo l' erogazione ai Pensionati ante '98: restano solo € 11.967.255, per una collettività di 8.548 persone.
Invece se si arrivasse alla transazione da noi proposta, rimarebbero € 73.967.255, poichè verrebbero svincolate le somme oggi accantonate per le opposizioni.
Vai all' apposita pagina cliccando qui
- 8 luglio 2015: i Liquidatori pubblicano il Progetto di Erogazione autorizzato dal Presidente del Tribunale: vai all' apposita pagina cliccando qui. Il Progetto di Erogazione riguarda i soli Pensionati ante '98, ma i Liquidatori hanno accantonato le somme massime richieste dai soli opponenti, da destinare a seguito di una transazione o della sentenza di Cassazione fra 5/6 anni. Il nostro Collegio difensivo continua a portare avanti la sua proposta transattiva.
- 30 giugno 2015: Udienza davanti al Giudice Mammone:
Il Fondo, che avrebbe dovuto prendere posizione sulla proposta transattiva, dichiara a verbale che:
"ad oggi il Fondo Comit non è disponibile ad accettare una proposta transattiva, pur auspicata, in quanto ritiene a tal fine indispensabile, al fine di prevenire un ulteriore futuro contenzioso, che vi sia l’adesione da parte di tutti i sindacati coinvolti. Evidenzia che allo stato non gli risulta che vi sia tale intesa, pur precisando che nessuna sigla ha manifestato in maniera espressa il proprio diniego. In sostanza, per quanto a sua conoscenza, a fronte della richiesta del Fondo di esprimere la volontà di aderire, non vi è stata alcuna esplicita risposta".
Il Verbale di udienza è scaricabile cliccando qui
- 12 giugno 2015: la FABI NAZIONALE appoggia la soluzione transattiva. Si veda il Comunicato FABI del 12 giugno 2015, ed il grafico sul Progetto di Riparto, da cui risulta che senza la transazione non vi sono somme ripartibili neppura per gli attivi.
La problematica del Piano di Riparto è illustrata nella nostra apposita pagina a questo link
- 10 aprile 2015: Risposta dei quattro Sindacati "ricorrenti" ai Liquidatori
- 3 aprile 2015: Comunicato dei Liquidatori sulla destinazione del Riparto ai soli pensionati ante '98
- 2 aprile 2015: Informativa dei Liquidatori ai Sindacati su un prossimo riparto
- 28 marzo 2015: Chiarimenti sulla questione della prescrizione
- 20 marzo 2015: Assemblea a Milano convocata dal Collegio Difensivo
- 23 febbraio 2015: Lettera dei Liquidatori ai Sindacati, con richiesta di incontro
- 23 febbraio 2015: Comunicato dei Liquidatori in cui viene precisato che "
Ai sensi di legge, risultano ormai trascorsi i termini per avanzare ulteriori domande. In sostanza, chi non si è opposto sino ad oggi allo Stato Passivo non può più farlo a causa dell’intervenuta scadenza del termine." Inoltre si aggiunge che "Entro la fine del mese di marzo, confidiamo di poter fornire informazioni più precise anche in relazione alla possibile prossima erogazione di un ulteriore significativo acconto" Il comunicato può essere letto integralmente cliccando qui - 10 febbraio 2015: Udienza davanti al Giudice Dott.ssa Mammone: presentata la proposta transattiva del Collegio Difensivo, alla presenza degli Avvocati dei Liquidatori e dell' UNP. Il Giudice, per consentire alle parti la valutazione approfondita della proposta, rinvia la causa all' udienza del 30 giugno 2015. Il Verbale di udienza può essere scaricato cliccando qui
- 28 gennaio 2015: Presentata la nostra proposta transattiva al Presidente del Tribunale. Clicca qui
- 23 dicembre 2014: Dal 23 dicembre 2014 non sono più ammesse nuove domande tardive. Infatti è ormai scaduto l'ultimo termine previsto dall' art. 101 della Legge fallimentare (lo Stato Passivo era stato depositato il 7 novembre 2013, ed il termine per le opposizioni tardive è di 12 mesi, cui va aggiunta la sospensione feriale dal 1° agosto al 15 settembre).
Da oggi solo chi ha già proposto l' opposizione può aspirare alla ripartizione delle somme, aggiungendosi a coloro a cui i Liquidatori avevano già riconosciuto il loro credito (cioè gli "attivi" e i "pensionati ante '97").
- Questo significa in concreto che:
a. gli "attivi" non possono più mettere in discussione la somma loro attribuita dai Liquidatori.
Infatti i Sindacati non hanno promosso alcuna opposizione allo Stato Passivo per i loro iscritti, neppure per rivendicare il famoso art. 27. La somma indicata dai Liquidatori per gli attivi è quindi intangibile e definitiva;
b. Tutti coloro a cui i Liquidatori non hanno riconosciuto nulla, non sono più in tempo per proporre una opposizione, che è ormai scaduta. Quindi se anche venisse riconosciuta la vigenza dell' art. 27, ne potranno beneficiare solo coloro che hanno tempestivamente presentato un' opposizione tramite un Avvocato.
Gli altri rimasti inerti non lo possono fare più.
- Alcuni sindacati (non tutti) avevano presentato un ricorso al Giudice del Lavoro (a firma propria e non dei lavoratori) per chiedere l' applicazione dell' art. 27.
I sindacati hanno presentato un appello la cui udienza è stata fissata tra ben due anni, al 21.12.2016.
A nostro avviso il ricorso verrà nuovamente dichiarato inammissibile, anche perchè la legge non attribuisce ai sindacati il potere di agire in giudizio in proprio per interpretare un accordo collettivo, ma è necessario che le cause vengano promosse a firma dei singoli lavoratori, magari collettivamente, e questo non è avvenuto.
- E' quindi diventato veramente necessario tentare di raggiungere un accordo fra tutti gli interessati per far approvare subito un riparto.
I tempi sono maturi poichè oggi sono scaduti i termini per ulteriori opposizioni.
Tutti gli altri (compreso i sindacati ed altri soggetti) sono ormai fuori dalla partita e magari rischiano solo di intralciare e di far far perdere altro tempo.
Avv. Pier Francesco Fasano - www.fasano.pro
Avv. Michele Iacoviello - www.iacoviello.it