Source: http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2006/28/suppo1/index.htm
Timestamp: 2018-06-21 04:56:11+00:00
Document Index: 74968754

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 4', 'art. 61', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 4', 'art.41', 'art. 17', 'art. 61', 'art. 14', 'art.1', 'art. 12', 'art. 61', 'art. 14', 'art. 61', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 28', 'art. 11', 'art. 28', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 61', 'art. 14']

Deliberazione della Giunta Regionale 5 luglio 2007, n.27-6319 Legge Regionale n. 56/77 e successive modificazioni. Comune di Bollengo (TO). Terza Variante al Piano Regolatore Generale Intercomunale vigente. Approvazione.
Di approvare, ai sensi degli artt. 15 e 17 della L.R. 5.12.1977 n. 56 e successive modificazioni, la terza Variante al Piano Regolatore Generale Intercomunale vigente dei Comuni di Bollengo, Burolo, Cascinette d’Ivrea, Chiaverano, Palazzo Canavese e Piverone, interessante unicamente il territorio del Comune di Bollengo, in Provincia di Torino, e dal Comune stesso adottata e successivamente modificata ed integrata con deliberazioni consiliari n. 4 in data 7.3.2005, n. 18 in data 3.7.2006 e n. 21 in data 4.9.2006, subordinatamente all'introduzione "ex officio", negli elaborati progettuali, delle ulteriori modificazioni specificatamente riportate nell'allegato documento "A" in data 24.5.2007, che costituisce parte integrante del presente provvedimento e fatte comunque salve le prescrizioni del D.L. 30.4.1992 n. 285 "Nuovo Codice della Strada" e del relativo Regolamento approvato con D.P.R. 16.12.1992 n. 495 e successive modificazioni.
L’approvazione della presente Variante al Piano Regolatore Generale Intercomunale vigente, riferita al solo Comune di Bollengo (TO) costituisce, per il medesimo Comune – con le modifiche introdotte “ex officio” di cui al precedente Art. 1 – adeguamento ai disposti del Piano per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.) approvato con D.P.C.M. in data 24.5.2001.
L’approvazione della presente Variante non costituisce adeguamento alla disciplina commerciale così come previsto dall’art. 6, comma quinto del D.Lgs. n. 114/1998 e dall’art. 4 della L.R. 28/99 secondo i criteri di cui all’allegato A) della D.C.R. n. 563-13414 del 29.10.1999 così come modificata dalla D.C.R. n. 347-42514 del 23.12.2003 e dalla D.C.R. n. 59-10831 del 24.3.2006.
La documentazione relativa alla terza Variante al Piano Regolatore Generale Intercomunale vigente riferita unicamente al Comune di Bollengo, debitamente vistata, si compone di:
-Deliberazione consiliare n. 4 in data 7.3.2005, esecutiva, con allegato:
• Elab.All.A Fascicolo delle “Controdeduzioni alle osservazioni” presentate al Progetto preliminare
• Elab. Relazione tecnica;
• Elab. Norme di Attuazione;
• Elab. Relazione illustrativa con analisi di compatibilità ambientale;
• Tav.1 Rappresentazione sintetica del piano con le fasce marginali dei Comuni contermini, in scala 1:25000;
• Tav.2 Progetto del territorio urbano, in scala 1:5000;
• Tav.3 Progetto del territorio urbano, in scala 1:2000;
• Tav.4 Progetto del territorio urbano, in scala 1:2000;
• Tav.5 Nucleo di antica formazione: tipi di interventi sugli edifici, in scala 1:1500;
• Tav.6 Sovrapposizione dei tematismi geologici con il P.R.G., in scala 1:5000;
• Tav.7 Reti tecnologiche, in scala 1:5000;
• Tav.8 Vincoli ambientali, in scala 1:5000;
• Elab. Indagine geomorfologica sull’intero territorio comunale di Bollengo finalizzata alla redazione della Variante al P.R.G.I., corredata di:
- Tav.1 Carta dell’acclività, in scala 1:10000;
- Tav.2 Carta geologico strutturale, in scala 1:10000;
- Tav.3 Carta geomorfologica e idrografica, in scala 1:10000;
- Tav.4 Carta idrogeologica, in scala 1:10000;
- Tav.5 Carta della caratterizzazione litotecnica dei terreni, in scala 1:10000;
- Tav.6 Carta di sintesi della pericolosità geomorfologica e dell’idoneità all’utilizzazione urbanistica, in scala 1:10000;
• Elab. Indagine geomorfologica sull’intero territorio comunale di Bollengo finalizzata alla redazione della Variante al P.R.G.I. - Relazioni geologiche relative alle aree di nuovo impianto e completamento;
• Elab. Verifica di compatibilità acustica;
- Deliberazione consiliare n. 18 in data 3.7.2006, integrata con Deliberazione consiliare n. 21 in data 4.9.2006, esecutive, con allegato:
• Elab.All.A Controdeduzione alle osservazioni della Direzione Regionale Pianificazione e Gestione Urbanistica;
• Elab.All.B Norme di Attuazione (con evidenziazione parti modificate);
• Tav.1 Rappresentazione sintetica del piano con le fasce marginali dei Comuni contermini, in scala 1:25.000;
• Tav.2 Progetto del territorio urbano, in scala 1:5.000;
• Tav.3 Progetto del territorio urbano, in scala 1:2.000;
• Tav.4 Progetto del territorio urbano, in scala 1:2.000;
• Tav.5 Nucleo di antica formazione ed elementi architettonici, in scala 1:1.500;
• Tav.6 Sovrapposizione dei tematismi geologici con il P.R.G., in scala 1:5.000;
• Tav.7 Reti tecnologiche, in scala 1:5.000;
• Tav.8 Vincoli ambientali, in scala 1:5.000;
• Elab. Relazione di controdeduzione alle osservazioni dei Settori tecnici geologici, corredata di:
- Tav.1 Carta dell’acclività, in scala 1:10.000;
- Tav.2 Carta geologico-strutturale, in scala 1:10.000;
- Tav.3 Carta geomorfologica e idrografica, in scala 1:10.000;
- Tav.4 Carta idrogeologica, in scala 1:10.000;
- Tav.5 Carta della caratterizzazione litotecnica dei terreni, in scala 1:10.000;
- Tav.6 Carta di sintesi della pericolosità geomorfologica e dell’idoneità all’utilizzazione urbanistica, in scala 1:10.000;
- Tav.7 Carta delle opere idrauliche e delle criticità, in scala 1:10.000;
• Elab.All.A Fascicolo - Punto 2.2.6 “Zonizzazione acustica” del paragrafo 2 “Osservazioni e proposte di modifica” della Prat. n. A50502 della Direzione Pianificazione e Gestione Urbanistica della Regione Piemonte (All. alla D.C. n. 21 del 4.9.2006).
La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi dell'art. 61 dello Statuto e dell’art. 14 del D.P.G.R. n. 8/R/2002.
Deliberazione della Giunta Regionale 5 luglio 2007, n.28-6320 Legge Regionale n. 56/77 e s.m.i.. Comune di Veruno (NO). Variante al Piano Regolatore Generale Comunale vigente. Approvazione.<
Di approvare, ai sensi degli artt. 15 e 17 della Legge Regionale 5.12.1977 n. 56 e successive modificazioni, la Variante al Piano Regolatore Generale vigente del Comune di Veruno, in Provincia di Novara, adottata e successivamente modificata con deliberazioni consiliari n. 25 in data 29.9.2003, n. 18 in data 28.4.2004 e n. 19 in data 11.8.2005, subordinatamente all'introduzione "ex officio", negli elaborati progettuali, dell’ulteriori modifiche specificatamente riportate nell'allegato documento “A” in data 22.5.2007, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, fatte comunque salve le prescrizioni del D.L. 30.4.1992 n. 285 "Nuovo Codice della Strada" e del relativo Regolamento approvato con D.P.R. 16.12.1992 n. 495 e successive modificazioni.
Le prescrizioni cartografiche relative alle Tav. 01/03 c-V e 01/03 c-R “Destinazione d’uso e vincoli”, in scala 1:2.000, approvate ed elencate al successivo art. 4, sono da ritenersi prescrittive solo per le parti motivo della variante e secondo le disposizioni della presente approvazione.
Le restanti prescrizioni hanno efficacia conformemente ai contenuti della Tav. 01/A “Destinazione d’uso e vincoli”, in scala 1:2.000, approvata con D.G.R. nr. 7-299 in data 29.6.2000.
La documentazione costituente la presente Variante al vigente Piano Regolatore Generale del Comune di Veruno (NO), debitamente vistata, si compone di:
- Deliberazione consiliare n. 25 in data 29.9.2003, successivamente integrata con deliberazione consiliare n. 18 in data 28.4.2004, entrambe esecutive ai sensi di legge, con allegato:
. Elab. A/03 Relazione
. Elab. B/03 Norme Tecniche di Attuazione
. Elab. C/03 Analisi di compatibilità ambientale
. Tav. 01/03 Destinazione d’uso e vincoli, in scala 1:2.000
. Tav. 02/03 Destinazione d’uso e vincoli, in scala 1:5.000
. Tav. 03/03 Destinazione d’uso e vincoli, in scala 1:750
. Elab. El 14 Congruità alla zonizzazione acustica
. Elab. Relazione geologico-tecnica
. Tav. Carta di sintesi della pericolosità geomorfologia e dell’idoneità all’utilizzazione urbanistica sovrapposta alle azioni di piano, in scala 1:5.000;
- Deliberazione consiliare n. 19 in data 11.8.2005, esecutiva ai sensi di legge, con allegato:
. Elab. A/03c Relazione
. Elab. B/03c Norme Tecniche di Attuazione
. Tav. 01/03c-V Destinazione d’uso e vincoli, in scala 1:2.000
. Tav. 01/03c-R Destinazione d’uso e vincoli, in scala 1:2.000
. Tav. 02/03c Destinazione d’uso e vincoli, in scala 1:5.000
. Elab. Dichiarazione di conformità aree.
Deliberazione della Giunta Regionale 5 luglio 2007, n.29-6321 L.R. n. 56/77 e successive modificazioni. Comune di Gavazzana (AL). Approvazione della Variante anno 2003 al Piano Regolatore Generale Comunale vigente.
Di approvare, ai sensi degli artt. 15 e 17 della Legge Regionale 5.12.1977 n. 56 e successive modificazioni, la Variante anno 2003 al Piano Regolatore Generale vigente del Comune di Gavazzana (AL) adottata e successivamente modificata e integrata con deliberazioni consiliari n.4 in data 13.5.2004, n.31 in data 18.6.2006 e n.8 in data 8.2.2007, subordinatamente all'introduzione "ex officio", negli elaborati della Variante, delle ulteriori modifiche specificatamente riportate nell'allegato documento “A” in data 30.4.2007, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, fatte salve comunque le prescrizioni del D.L. 30.4.1992 n. 285 "Nuovo Codice della Strada" e del relativo Regolamento approvato con D.P.R. 16.12.1992 n. 495 e successive modificazioni.
Con l’approvazione della presente Variante – introdotte le modifiche “ex officio” di cui al precedente Art. 1 - lo Strumento Urbanistico Generale del Comune di Gavazzana (AL), si ritiene adeguato ai disposti del Piano per l’Assetto Idrogeologico (P.A.I.), approvato con D.P.C.M. in data 24.5.2001.
La definitiva documentazione relativa alla Variante anno 2003 al Piano Regolatore Generale vigente del Comune di Gavazzana, debitamente vistata, si compone di:
- deliberazioni consiliari n. 4 in data 13.5.2004, n.31 in data 18.6.2006 e n. 8 in data 8.2.2007, esecutive ai sensi di legge, con allegato:
. All. - Relazione tecnico-descrittiva
. All. - Norme Tecniche di Attuazione
. All. - Relazione di controdeduzione alla relazione d’esame del S.A.S.U.
. All. - Scheda quantitativa dei dati urbani
. Tav.0 - Corografia Inquadramento territoriale in scala 1:25000
. Tav.1 - Territorio extraurbano di piano in scala 1:5000
. Tav.1.1 - Territorio extraurbano di piano e carta di sintesi geologica in scala 1:5000
. Tav.2 - Territorio urbano di piano in scala 1:2000
. Tav.3 - Classificazione aree del centro storico in scala 1:1000
. Tav.4 - Uso generale del suolo in scala 1:5000
. Elab. - Relazione Geologico-Tecnica
. Tav.1 - Carta Geologico-Strutturale in scala 1:10000
. Tav.2 - Carta Geomorfologica dei dissesti, della dinamica fluviale e del reticolo idrografico minore in scala 1:10000
. Tav.3 - Carta Geoidrologica in scala 1:10000
. Tav.4 - Carta dell’Acclività in scala 1:10000
. Tav.5 - Carta delle opere di difesa idraulica censite in scala 1:10000
. Tav.6 - Carta della caratterizzazione litotecnica dei terreni in scala 1:10000
. Tav.7 - Carta di sintesi della pericolosità geomorfologica e dell’idoneità all’utilizzazione urbanistica in scala 1:10000
. Tav.8 - Carta della suscettività all’amplificazione sismica in scala 1:10000.
Deliberazione della Giunta Regionale 5 luglio 2007, n.36-6328 L.R. 93/95 "Norme per lo sviluppo dello sport e delle attivita' fisico-motorie" - D.C.R. n. 133-23971 del 26/06/2007 "Programma pluriennale per la promozione sportiva - anni 2007-2009. Approvazione "Programma per la promozione delle attivita' sportive fisico-motorie per l'anno 2007".
- per le motivazioni esposte in premessa, di approvare il “Programma per la promozione delle attività sportive e fisico-motorie per l’anno 2007 (l.r. 93/95)”, allegato alla presente deliberazione quale parte integrante.
Gli interventi previsti saranno realizzati nel corso del 2007 con le risorse stanziate sul cap. 12723 “Spese per gli interventi di promozione e programmazione sportiva anche attraverso l’adesione della Regione con quote associative a enti, istituti, associazioni e comitati correlati ad eventi sportivi (L.R. 93/95, L.R. 6/77, art. 4)”; con quota parte delle risorse del cap. 13540 – “Spesa per le attività trasversali di carattere turistico e turistico-sportivo”; con quota parte delle risorse del cap. 13555 - “Spese per la promozione di eventi di carattere internazionale”, necessarie per la realizzazione di alcune iniziative; con le risorse del cap. 17283 “Contributi ad enti ed alle società per la promozione e diffusione dell’attività sportiva (L.R. 93/95)”.
Deliberazione della Giunta Regionale 5 luglio 2007, n.38-6330 Approvazione criteri assegnazione contributi per il sostegno all'utilizzo asili nido e micro nidi privati, baby parking e nidi in famiglia; prolungamento orario nidi comunali e nuovo convenzionamento tra comuni per l'utilizzo dei nidi comunali. Accantonamento di euro 1.000.000,00 a favore della Direzione Politiche Sociali (cap. 16967/2007).
Visto che la L.R. 1/2004 “Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali” prevede all’art.41 una serie di attività volte sostenere e promuovere la genitorialità ed il miglioramento della qualità della vita delle famiglie;
preso atto che esigenza fondamentale e sempre crescente delle famiglie è la fruizione di idonei servizi di accoglienza all’infanzia, in grado di assicurare risposte educative efficaci e flessibili, fin dai primi mesi di vita dei bambini;
visto che la rete degli asili-nido pubblici operanti nella regione è in grado di accogliere circa il 10% della popolazione minorile della fascia di età 0/2 anni;
dato atto, pertanto, che le famiglie che non possono usufruire di asili nido pubblici in molti casi ricorrono a soluzioni diverse, avvalendosi di servizi di tipo privato oppure di servizi a custodia oraria;
dato atto, inoltre, che nell’ottica di una programmazione e promozione dei servizi pubblici che possa rispondere in modo più adeguato alle esigenze delle famiglie si intende:
-sostenere i comuni titolari di asili nido e micro-nidi comunali, che intendano estendere l’orario di apertura giornaliero o settimanale dei propri asili nido;
-promuovere forme di nuovo convenzionamento tra comuni sede di asili nido comunale e comuni privi di qualsiasi tipologia di servizi per la prima infanzia;
dato, inoltre, atto che la Regione Piemonte, in base alle considerazioni di cui sopra, da tempo realizza politiche d’intervento a sostegno della natalità, tra cui:
-sostegno alla rete dei servizi pubblici per la prima infanzia (L.R.3/73);
-sostegno alle famiglie che ricorrono ai servizi privati (nidi, micro nidi, baby parking e nidi in famiglia) in assenza di servizi pubblici (contributi assegnati dal 2001 al 2006);
-promozione del nuovo convenzionamento tra comuni sede di asili nido comunale e comuni privi di qualsiasi tipologia di servizi per la prima infanzia (contributi introdotti nel 2005);
considerato che si ritiene opportuno potenziare gli interventi già in atto ed offrire risposte diversificate in favore dei bisogni emergenti delle famiglie, a sostegno della natalità, attraverso le azioni di seguito elencate:
1. contributi alle famiglie che usufruiscono di asili nido e micro-nidi privati, baby parking e nidi in famiglia nei comuni privi di asili pubblici;
2. contributi ai comuni per prolungamento orario di apertura giornaliero asili nido, senza oneri aggiuntivi per le famiglie;
3. contributi per il nuovo convenzionamento tra comuni sede di asili nido comunale e comuni privi di qualsiasi tipologia di servizi per la prima infanzia;
appare opportuno procedere all’approvazione dei criteri e delle procedure per l’accesso ai suddetti contributi secondo quanto specificato nell’Allegato 1, parte integrante della presente Deliberazione.
Gli oneri derivanti dall’attuazione del presente provvedimento vengono quantificati in €1.000.000,00, che si rende necessario accantonare sul cap. 16967/2007, assegnandoli alla Direzione Politiche Sociali per gli adempimenti di competenza.
visto l’art. 17 della L.R. 51/97;
-di approvare, per le considerazioni in premessa descritte, i criteri per l’accesso ai seguenti contributi:
2. contributi ai comuni per prolungamento orario di apertura giornaliero asili nido, senza oneri aggiuntivi per le famiglie,
di cui all’Allegato 1, parte integrante della presente Deliberazione;
-di prevedere che le istanze per l’accesso ai contributi di cui ai Punti 1, 2 e 3 siano inviate, da parte dei Comuni interessati, all’Assessorato Regionale Welfare e Lavoro, entro e non oltre il 28 settembre 2007;
-di stabilire che il procedimento amministrativo si concluderà entro 120 gg. Dalla scadenza del bando;
-di accantonare la somma di €1.000.000,00 sul cap. 16967/2007 (Acc. n. 100981), che presenta la necessaria disponibilità e di assegnare tali risorse finanziarie alla Direzione Politiche Sociali per gli adempimenti di competenza.
La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte , ai sensi dell’art. 61 dello Statuto e dell’art. 14 del D.P.G.R. n.8/R/2002.
Deliberazione della Giunta Regionale 5 luglio 2007, n. 47-6339 Agenzia Regionale Piemontese per le Erogazioni in Agricoltura - approvazione schemi di bandi per l'attivazione dei concorsi pubblici per il reclutamento del personale, di cui all'art.1, comma 6 della l.r.16/2002, cosi' come modificato dall'art. 12 della l.r. 35/2006.<
di approvare gli schemi di bando, contenenti i requisiti specifici di ammissione e le altre modalità di espletamento, relativamente ai seguenti concorsi, da emanarsi da parte del Direttore dell’Agenzia Regionale Piemontese per le Erogazioni in Agricoltura:
concorso pubblico per n. 40 posti di categoria D (allegato 1);
concorso pubblico per n. 9 posti di categoria C (allegato 2);
concorso pubblico per n. 1 posto di categoria B (allegato 3).
La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi dell’art. 61 dello Statuto e dell’art. 14 del regolamento 8/R del 29 luglio 2002 “Ordinamento e disciplina dell’attività del Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ”.
I bandi di concorso relativi alla deliberazione summenzionata sono pubblicati sul Bollettino Ufficiale n. 28 – Parte III – del 12 luglio 2007 (Ndr).
Deliberazione della Giunta Regionale 5 luglio 2007, n. 49-6341 Regolamento Ce 1493/99 relativo all'Organizzazione Comune del Mercato Vitivinicolo - Piano di ristrutturazione e riconversione vigneti, campagna 2004 - 2005. Proroga termine esecuzione lavori.
Per quanto concerne il piano di ristrutturazione e riconversione dei vigneti del Piemonte, campagna 2004-2005, adottato con D.G.R. n. 13-14716 del 9 febbraio 2005:
• di considerare, ai soli fini del Regolamento UE 1342/02, la Determina dirigenziale n. 110 del 22 maggio 2007 del settore 12.3, di individuazione delle zone focolaio, di insediamento e indenni particolarmente a rischio per la flavescenza dorata, quale accertamento della presenza della fitopatia per tutti i vigneti insistenti nei comuni citati;
• di individuare, ai soli fini del Regolamento UE 1342/02, nel servizio Fitosanitario Regionale l’organismo deputato all’accertamento, diretto o tramite altri Enti da esso ritenuti idonei, di eventuale altra fitopatia che impedisca la realizzazione delle misure di ristrutturazione entro il biennio previsto;
• di modificare, il periodo massimo entro il quale deve essere soddisfatta la ”esigenza principale”, ovvero l’effettuazione delle opere a contributo, portandolo da anni due ad anni tre, per tutti i vigneti per cui è stata accertata una fitopatia ai sensi dei punti precedenti.
Deliberazione della Giunta Regionale 5 luglio 2007, n. 51-6343 Proroga dei termini per i trattamenti anticrittogamici con mezzi aerei su vite.
A relazione dell'Assessore Taricco:
Il D. Lgs n. 194 del 17 marzo 1995 che conferisce alle Regioni la potestà di regolamentare trattamenti con mezzi aerei.
L’Associazione Aeragricola Piemontese, con sede in Via S. Stefano Belbo n. 10, 14052 Calosso (AT), ha presentato, in nome e per conto dei Consorzi aeragricoli in appresso elencati, richiesta di autorizzazione all'uso del mezzo aereo per i trattamenti antiparassitari ai vigneti di proprietà dei soci dei Consorzi stessi:
- Consorzio Antiparassitario di Calosso, con sede in Calosso (AT);
- Eliconsorzio Valle Nizza e Valle Belbo, con sede in Castelnuovo Calcea (AT);
- Consorzio di Difesa e Miglioria delle Colline del Barolo, con sede in Castiglione Falletto (CN);
- Consorzio Albese per trattamenti antiparassitari con mezzi aerei, con sede in Serralunga d'Alba
Con D.G.R. n. 53-5648 del 02 aprile 2007 sono stati approvati i criteri per l'esecuzione di trattamenti anticrittogamici con mezzi aerei per la campagna 2007, limitatamente alla coltura della vite, fino e non oltre il 12 luglio 2007.
L’esecuzione dei trattamenti anticrittogamici con mezzi aerei è stata limitata nel tempo ai sensi del Decreto del Direttore Generale della sicurezza alimentare e della nutrizione del Ministero della Salute del 05 febbraio 2007 il quale revoca le autorizzazioni dei prodotti fitosanitari registrati per l’impiego con il mezzo aereo e ne consente lo smaltimento delle scorte entro il 12 luglio 2007.
Con determinazione dirigenziale n. 85 del 05 aprile 2007 sono stati autorizzati i consorzi aeragricoli sopra elencati ad eseguire con l’impiego dei mezzi aerei interventi antiparassitari su vigneti per la lotta contro la Peronospora e l’Oidio.
Il Decreto del Direttore Generale del Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza degli Alimenti del Ministero della Salute del 27/06/2007 ha prorogato di giorni quarantacinque, a decorrere dal 13 luglio 2007, il termine per lo smaltimento delle scorte dei seguenti prodotti fitosanitari:
- Zolfo bagnabile n.r. 3213 del 01/08/1979
- Nemispor AS n.r. 3214 del 01/08/1979
- Aviocaffaro PF n.r. 4766 del 19/04/1982
Pertanto, in considerazione di quanto sopra esposto, al fine di consentire la conclusione della campagna di difesa della vite, si ritiene necessario prorogare i termini di scadenza per l’esecuzione dei trattamenti anticrittogamici con mezzi aerei alla data del 26/08/2007 e di incaricare il Settore Fitosanitario regionale a rilasciare una nuova autorizzazione con propria determinazione dirigenziale.
la Giunta Regionale con voto unanime ed espresso nelle forme di legge,
- di prorogare i termini di scadenza previsti dalla D.G.R. n. 53-5648 del 02 aprile 2007 per l’esecuzione dei trattamenti anticrittogamici con mezzi aerei per la campagna 2007, utilizzando esclusivamente i formulati commerciali elencati in premessa, alla data del 26/08/2007;
- di incaricare il Settore Fitosanitario regionale a rilasciare l’autorizzazione con propria determinazione dirigenziale.
La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte ai sensi dell'art. 61 dello Statuto e dell’art. 14 del D.P.G.R. n.8/R/2002.
Contro la presente deliberazione è possibile ricorrere davanti al T.A.R entro 60 gg. dall’avvenuta piena conoscenza.
Deliberazione della Giunta Regionale 9 luglio 2007, n.8-6357 Diritto allo studio universitario - D.P.C.M. 9.4.01, art. 11, comma 6 e l.r. n. 16/92, art. 28, lettera f). Determinazione tariffe per servizio di ristorazione e servizio abitativo a.a. 2007/08.
A relazione dell'Assessore Bairati:
Visto il D.P.C.M. 9/04/01, art. 11, comma 6, che prevede la possibilità da parte delle Regioni di ammettere a fruire dei servizi per il diritto allo studio anche altri utenti, oltre agli studenti capaci e meritevoli, idonei alle borse di studio, determinando la tariffa minima in misura pari al costo medio effettivo per ciascuna tipologia di servizio;
vista la legge regionale 18 marzo 1992, n. 16, art. 28, lettera f), che prevede l’individuazione da parte della Regione del numero delle fasce di reddito e dell’entità del reddito per la relativa fascia di appartenenza, ai fini dell’utilizzo del servizio ristorazione e del servizio abitativo erogati dall’EDISU alla generalità degli studenti;
vista la deliberazione dell’EDISU n. 38 del 13.06.2007, conservata agli atti del Settore competente che, oltre ai dati relativi al costo medio del servizio di ristorazione e del servizio abitativo, fornisce gli elementi necessari alla determinazione, per l’a.a. 2007/08, del numero di fasce di reddito e dei relativi Indicatori della Situazione economica (ISEE) e patrimoniale (ISPE), con le rispettive tariffe agevolate da applicare alla generalità degli studenti nonché alla determinazione delle tariffe destinate agli ospiti - docenti e ricercatori - partecipanti ad attività, progetti ed iniziative di interscambio promosse dagli Atenei piemontesi, in collaborazione con università o istituzioni di ricerca italiani, europei ed internazionali;
visto che il costo medio per il servizio ristorazione ammonta a Euro 7,08 per il pasto intero e a Euro 4,96 per il pasto ridotto, con un aumento di circa il 9% rispetto all’anno precedente, da imputare all’aumento del costo del pasto pagato dall’EDISU alle imprese di gestione dei ristoranti universitari, ammontante a circa il 23,99% e che in gran parte è stato assorbito dall’aumento delle entrate da incassi per i pasti erogati alle corrispondenti Fasce tariffarie;
visto che il costo medio effettivo per il servizio abitativo ammonta a Euro 347,50 mensili per il posto letto (395,00 mensili per il posto letto in camera singola e Euro 300,00 mensili per il posto letto in camera doppia), con un aumento di circa lo 0,31% rispetto all’anno precedente;
determinate per l’a.a. 2007/08, ai sensi del citato D.P.C.M. 9/04/01, art. 11, comma 6, le tariffe da applicare, per la fruizione del servizio di ristorazione, alla generalità degli studenti iscritti presso gli Atenei piemontesi ai corsi di laurea, laurea specialistica, laurea specialistica a ciclo unico, dottorati di ricerca, corsi di specializzazione, master universitari, il cui ISEE sia superiore a Euro 44.695,00 e il cui ISPE sia superiore a Euro 75.652,00, in Euro 7,00 per il pasto intero e in Euro 5,00 per il pasto ridotto, corrispondenti al sopra citato costo medio effettivo del servizio di ristorazione, arrotondato;
ritenuto, per l’anno accademico 2007/08, di applicare alla generalità degli studenti iscritti ai sopra citati corsi di studio degli Atenei piemontesi, il cui ISEE sia inferiore a Euro 44.696,00 e il cui ISPE sia inferiore a Euro 75.653,00, ai fini dell’utilizzo del servizio ristorazione, le seguenti tariffe agevolate secondo due fasce di reddito:
PRIMA FASCIA - ISEE fino a Euro 18.249,00 e ISPE fino a Euro 30.795,00: pasto intero Euro 2,20, pasto ridotto Euro 1,40;
SECONDA FASCIA - ISEE da Euro 18.250,00 a Euro 44.695,00 e ISPE da Euro 30.796,00 a Euro 75.652,00: pasto intero Euro 3,90, pasto ridotto Euro 2,40;
ritenuto, al fine di favorire gli Atenei piemontesi nello sviluppo dei propri programmi di mobilità internazionale, promuovendo la capacità di attrarre in Piemonte un numero sempre più consistente di studenti europei e stranieri, di confermare, per la fruizione del servizio di ristorazione da parte dei partecipanti a tali programmi di mobilità, l’applicazione delle tariffe agevolate, previste per la Prima Fascia di reddito;
ritenuto di sperimentare, per l’anno accademico 2007/08, l’utilizzo da parte della generalità degli studenti anche del servizio abitativo, relativamente alla quota di posti letto che dovessero risultare disponibili ad avvenuta assegnazione gratuita di quelli spettanti agli studenti aventi diritto ai sensi di legge, e determinate le tariffe da applicare agli studenti, il cui ISEE sia superiore a Euro 44.695,00 e il cui ISPE sia superiore a Euro 75.652,00, in Euro 395,00 mensili per il posto letto in camera singola e in Euro 300,00 mensili per il posto letto in camera doppia, corrispondenti al citato costo medio effettivo del servizio abitativo;
ritenuto inoltre di applicare alla generalità degli studenti, il cui ISEE sia inferiore a Euro 44.696,00 e il cui ISPE sia inferiore a Euro 75.653,00, ai fini dell’utilizzo del servizio abitativo, le seguenti tariffe agevolate secondo due fasce di reddito, in analogia a quanto previsto per il servizio di ristorazione:
PRIMA FASCIA - ISEE fino a Euro 18.249,00 e ISPE fino a Euro 30.795,00: posto letto in camera singola Euro 190,00 mensili, posto letto in camera doppia Euro 145,00 mensili;
SECONDA FASCIA - ISEE da Euro 18.250,00 a Euro 44.695,00 e ISPE da Euro 30.796,00 a Euro 75.652,00: posto letto in camera singola Euro 240,00 mensili, posto letto in camera doppia Euro 170,00 mensili;
ritenuto, in analogia con quanto sopra previsto per il servizio di ristorazione, di applicare ai partecipanti a programmi di mobilità internazionale, per la fruizione del servizio abitativo, le tariffe agevolate, di cui alla Prima Fascia di reddito;
ritenuto altresì di applicare, per la fruizione del servizio abitativo e del servizio di ristorazione, le tariffe agevolate, di cui alla Prima Fascia di reddito, ai vincitori del bando nazionale e internazionale, che sarà pubblicato dal CUS nell’ambito del progetto EGON, finalizzato alla valorizzazione del sistema universitario piemontese, legato ai valori dello sport e che seleziona per la frequenza di corsi di studio presso gli Atenei del Piemonte studenti italiani e stranieri che eccellono nelle discipline sportive individuate dal bando stesso, con particolare attenzione alle università già coinvolte nel programma Erasmus;
demandata all’EDISU la determinazione delle tariffe del servizio abitativo da applicare, per permanenze di durata inferiore al mese, alla generalità degli studenti e ai parenti, in visita, degli studenti borsisti;
confermate per l’a.a. 2007/08 le tariffe in vigore del servizio abitativo, consistente in 360 posti letto, riservato agli ospiti - docenti e ricercatori - partecipanti ad attività, progetti ed iniziative di interscambio promosse dagli Atenei piemontesi, in collaborazione con università o istituzioni di ricerca italiani, europei ed internazionali, riportate nell’allegato alla presente determinazione per farne parte integrante, e determinate le tariffe per il servizio ristorazione in Euro 7,00 (pasto intero) e in Euro 5,00 (pasto ridotto), corrispondenti al citato costo medio effettivo del servizio medesimo;
- di determinare, per le motivazioni indicate in premessa e ai sensi del D.P.C.M. 9/04/01, art. 11, comma 6, le tariffe per l’a.a. 2007/08, corrispondenti al costo medio effettivo del servizio di ristorazione e del servizio abitativo erogati dall’EDISU, secondo i seguenti importi: Euro 7,00 per il pasto intero e d Euro 5,00 per il pasto ridotto, Euro 395,00 mensili per il posto letto in camera singola e Euro 300,00 mensili per il posto letto in camera doppia;
- di applicare per l’a.a. 2007/08 le citate Tariffe del servizio di ristorazione e del servizio abitativo, qualora disponibili, alla generalità degli studenti iscritti, presso gli Atenei piemontesi, ai corsi di laurea, laurea specialistica, laurea specialistica a ciclo unico, dottorati di ricerca, corsi di specializzazione, master universitari, il cui Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) sia superiore a Euro 44.695,00 e il cui Indicatore della situazione patrimoniale equivalente (ISPE) sia superiore a Euro 75.652,00;
- di applicare, per l’anno accademico 2007/08, alla generalità di studenti iscritti ai sopra citati corsi di studio degli Atenei piemontesi, il cui ISEE sia inferiore a Euro 44.695,00 e il cui ISPE sia inferiore a Euro 75.652,00, ai fini dell’utilizzo del servizio ristorazione e del servizio abitativo, le seguenti tariffe agevolate secondo due fasce di reddito:
PRIMA FASCIA - ISEE fino a Euro 18.249,00 e ISPE fino a Euro 30.795,00: pasto intero Euro 2,20, pasto ridotto Euro 1,40; posto letto in camera singola Euro 190,00 mensili, posto letto in camera doppia Euro 145,00 mensili;
SECONDA FASCIA - ISEE da Euro 18.250,00 a Euro 44.695,00 e ISPE da Euro 30.796,00 a Euro 75.652,00: pasto intero Euro 3,90, pasto ridotto Euro 2,40; posto letto in camera singola Euro 240,00 mensili, posto letto in camera doppia Euro 170,00 mensili;
- di demandare all’EDISU la determinazione delle tariffe del servizio abitativo da applicare, per permanenze di durata inferiore al mese, alla generalità degli studenti e ai parenti, in visita, degli studenti borsisti;
- di applicare, al fine di favorire gli Atenei piemontesi nello sviluppo dei propri programmi di mobilità internazionale e di attrarre in Piemonte un numero sempre più consistente di studenti europei e stranieri, per la fruizione del servizio di ristorazione e del servizio abitativo da parte dei partecipanti a tali programmi di mobilità, le tariffe agevolate, previste per la Prima Fascia di reddito;
- di applicare altresì, per la fruizione del servizio abitativo e del servizio di ristorazione, le tariffe agevolate, di cui alla Prima Fascia di reddito, ai vincitori del bando nazionale e internazionale, che sarà pubblicato nell’ambito del progetto EGON, finalizzato alla valorizzazione del sistema universitario piemontese, legato ai valori dello sport e che seleziona per la frequenza di corsi di studio presso gli Atenei del Piemonte studenti italiani e stranieri che eccellono nelle discipline sportive individuate dal bando stesso, con particolare attenzione alle università già coinvolte nel programma Erasmus;
- di determinare le tariffe da applicare da parte dell’EDISU agli ospiti - docenti e ricercatori - partecipanti ad attività, progetti ed iniziative di interscambio promosse dagli Atenei piemontesi, in collaborazione con università o istituzioni di ricerca italiani, europei ed internazionali, in Euro 7,00 per il pasto intero, in Euro 5,00 per il pasto ridotto, corrispondenti al costo medio effettivo del servizio di ristorazione e, per il servizio abitativo a tale finalità destinato, secondo il tariffario allegato alla presente deliberazione per farne parte integrante.
Deliberazione della Giunta Regionale 9 luglio 2007, n. 9-6358 Piano regionale per la sicurezza stradale. Programma regionale di Azione annuale 2007. Bando per la presentazione di proposte progettuali relative alla realizzazione di "Zone 30" all'interno dei centri abitati.
A relazione dell'Assessore Borioli:
- l’art. 32 della legge n. 144/99 istituisce il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, al fine di ridurre il numero e gli effetti degli incidenti stradali;
- il miglioramento della sicurezza stradale costituisce una delle finalità primarie della politica regionale in materia di mobilità e la Regione intende perseguire gli obiettivi fissati dall’Unione europea e ribaditi dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS), cioè di dimezzare al 2010 l’incidentalità registrata nel 2000;
- la Regione Piemonte è materialmente impegnata su questo tema dal 2004: dopo aver concluso il primo Programma regionale di azione 2004-2005 (approvato con D.G.R. n. 10- 13041 del 19.07.2004) in attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale, ha dato avvio al secondo Programma di azione relativo al periodo 2006-2007(D.G.R. n. 40- 2184 del 13.02.2006).
- la Regione ha ritenuto necessario imprimere un maggiore impulso alla politica della sicurezza stradale decidendo di dotarsi di un vero e proprio Piano Regionale della Sicurezza Stradale (PRSS), approvato con deliberazione n. 11 - 5692 del 16.04.2007, con l’obiettivo di compiere ogni sforzo possibile per conseguire i traguardi fissati dall’Unione europea.
- il Piano regionale della sicurezza stradale si configura come uno dei piani attuativi del Piano Regionale dei Trasporti (PRT) e viene implementato mediante due tipi di programmi: il Programma triennale di attuazione, approvato con la medesima deliberazione, cui spetta il compito di individuare le priorità d’intervento e stimare le risorse necessarie al fini della programmazione finanziaria, ed il Programma annuale di azione, cui spetta il compito di definire operativamente le azioni da finanziare e le modalità di attuazione, in base alle effettive disponibilità di bilancio;
- il Programma Triennale, approvato con deliberazione n. 11 - 5692 del 16.04.2007, incentiva in via prioritaria gli interventi che riguardano le situazioni (tratte stradali, aree territoriali, zone urbane, comparti di mobilità, gruppo di utenti della strada, ecc.) caratterizzate dai più intensi fattori di rischio, dove si determinano le maggiori quote di danno sociale;
- il Programma annuale di azione 2007, approvato con deliberazione n. 16-6308 del 5/7/2007, prevede, nell’ambito delle “Azioni di promozione e sostegno di attività/iniziative degli enti locali” una specifica linea di intervento denominata: Incentivi ai Comuni per la realizzazione delle zone 30 secondo le linee guida delle migliori pratiche,
con questo intervento la Regione intende, attraverso la modalità del bando, cofinanziare, in coerenza con gli obiettivi e le priorità del Piano Regionale della Sicurezza Stradale e del Programma Triennale d’Attuazione 2007-2009 , le proposte progettuali per la messa in sicurezza della rete stradale di ambiti residenziali urbani secondo quanto previsto dalla strategia delle zone 30, come definita nelle linee guida messe a punto dalla Regione Piemonte e disponibili on line sul sito web del piano regionale della sicurezza stradale.
La graduatoria dei progetti presentati, finanziabili nel limite massimo di € 2.960.000,00 per l’anno 2007 (risorse accantonate con precedente D.G.R. n. 16-6308 del 5/7/2007 A. n. 101040 sul capitolo 22088), avrà validità tre anni a decorrere dall’approvazione.
Ai fini di verificare la completezza e l’ammissibilità delle proposte presentate e per la definizione della graduatoria di merito, con Determina Dirigenziale del Direttore Regionale ai Trasporti, verrà costituita un’apposita Commissione di Valutazione composta da 7 componenti: quattro indicati dalla Regione, di cui uno con funzioni di Presidente, uno designato dall’ANCI, uno dall’UPP, ed uno designato dall’IRES nell’ambito del Centro di Monitoraggio Regionale.
- l’art. 32 della legge n. 144/99, che istituisce il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale;
- la deliberazione della Giunta Regionale n. 11 - 5692 del 16.04.2007 che approva il Piano Regionale della Sicurezza Stradale ed il Programma triennale di attuazione;
- la deliberazione della Giunta Regionale n. 16-6308 del 5/7/2007 che approva il Programma annuale di azione 2007 ed accantona le risorse necessarie;
- di approvare lo schema di “Bando per la presentazione di proposte progettuali relative alla realizzazione degli interventi di “Zone 30” all’interno dei centri abitati” con i relativi allegati, che formano parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
- di dare atto che con successiva deliberazione, esperita la procedura per la selezione delle proposte progettuali, verrà approvata la graduatoria di merito degli interventi ammessi a cofinanziamento e sarà stabilita l’ assegnazione dei fondi.
Ai costi derivanti dall’attuazione dell’iniziativa si farà fronte con quanto già accantonato, con deliberazione n. 16-6308 del 5/7/2007 sul capitolo 22088/2007 (A. n.101040).
Deliberazione della Giunta Regionale 9 luglio 2007, n.14-6363 Modalita' di interventi nel settore del contrasto alla devianza e alla criminalita' e a favore delle persone in esecuzione penale o ex detenuti - Area Adulti. Approvazione bando e accantonamento risorse anno 2007.
A relazione degli Assessori Manica, Migliasso, Oliva:
Vista la Legge regionale n. 1 dell’8 gennaio 2004 “ Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento” che, all’art. 51 prevede “ Attività di promozione regionale per persone detenute ed ex detenute”;
preso atto che in data 4.12.1992 è stato firmato dalla Regione Piemonte e dal Ministero della Giustizia un Protocollo d’intesa in cui sono state stabilite le linee di intervento e le reciproche competenze nel settore disadattamento, devianza, criminalità;
vista la D.G.R. n. 52-11390 del 23.12.2003 con cui sono state approvate le “Linee guida per il funzionamento dei Gruppi Operativi Locali”, gruppi composti da operatori dell’Amministrazione Penitenziaria, degli Enti Locali, dei Servizi sociali e sanitari, del mondo del lavoro e del volontariato che coordinano e programmano interventi nel settore del contrasto alla devianza e alla criminalità e a favore delle persone in esecuzione penale ed ex detenuti e coordinati da Enti Locali (Province/Comuni);
visto altresì che nel suddetto documento i Gruppi Operativi Locali sono individuati quali “strumenti di partecipazione e di coordinamento tra tutte le realtà istituzionali e non che operano nel settore”, e viene inoltre stabilito che le varie componenti territoriali presenti “si impegnano a presentare proposte, iniziative e progetti ai Gruppi Operativi Locali al fine di inserirli in modo coerente nella programmazione annuale”;
vista la D.G.R. n. 34-2851 del 15.5.2006 con cui è stato approvato un bando relativo a interventi nel settore del contrasto alla devianza e alla criminalità e a favore delle persone in esecuzione penale o ex detenuti;
ritenuto opportuno emanare anche per l’anno 2007 un bando per la presentazione dei progetti da approvarsi da parte della competente Direzione Politiche Sociali, di concerto con le Direzioni Turismo, Sport, Parchi e Promozione attività culturali, Istruzione e Spettacolo;
vista a tal riguardo la nota del 11.4.2007 prot. n. 25277/32/7 con la quale la Direzione Promozione Attività Culturali, Istruzione e Spettacolo assegna alla Direzione Politiche Sociali la somma di Euro 75.000,00 di cui numero accantonamento 100444 disposta sul Cap. 17707 (D.G.R. n. 28-5524 del 19.3.2007) per la realizzazione di progetti culturali e la nota del 28.6.2007 prot. n. 12775/21.4 con la quale la Direzione Turismo, Sport, Parchi assegna la somma di Euro 100.000,00 di cui numero accantonamento 100988 disposta sul Cap. 17283 (D.G.R. n. 42-6254 del 25.6.2007) per la realizzazione di progetti sportivi;
considerato inoltre necessario, in coerenza con i principi della L.R.1/2004, individuare le seguenti priorità per la concessione dei contributi relativi all’anno 2007 per progetti nell’area adulti:
• Interventi mirati a ridurre la conflittualità sociale, al contrasto alla devianza e a favorire l’ l’educazione alla legalità nelle scuole.
• Interventi di orientamento all’accesso al sistema dei servizi e di diffusione di informazioni per le persone in esecuzione penale.
• Attività formative brevi collegate al sistema della formazione professionale attraverso il sistema dei crediti, rivolte alle persone detenute.
• Interventi di sostegno alla genitorialità delle persone in esecuzione penale e a favore delle loro famiglie.
• Interventi mirati a sostenere la persona inserita in un percorso di reinserimento lavorativo attraverso specifiche azioni mirate ad una integrazione sociale e al raggiungimento di una piena autonomia.
• Progetti rivolti a particolari fasce di popolazione in esecuzione penale: stranieri, sex-offenders, tossicodipendenti.
• Progetti rivolti alla popolazione femminile detenuta e ai bambini presenti negli Istituti penitenziari.
• Progetti di formazione congiunta rivolti a operatori pubblici, dell’Amministrazione Penitenziaria e del privato sociale e, in particolare, ai componenti dei Gruppi Operativi Locali.
• Progetti mirati ad avviare attività lavorative interne agli Istituti in grado di garantire la propria autosostenibilità futura.
• Attività sportive rivolte a persone in esecuzione penale.
• Iniziative culturali rivolte a persone in esecuzione penale.
Considerato pertanto necessaria la messa a punto di un bando, come da allegato A, parte integrante della presente deliberazione in cui vengono definiti i seguenti criteri:
a) Le iniziative e i progetti dovranno essere realizzati attraverso la collaborazione fra Enti locali, Enti pubblici, Amministrazione Penitenziaria e altri soggetti funzionali alla realizzazione degli interventi quali agenzie formative, Associazioni culturali, sportive, di volontariato, Cooperative, cooperative sociali e loro Consorzi.
La partnership deve obbligatoriamente comprendere il Gruppo Operativo Locale del territorio di appartenenza e, per i progetti che si attuano all’interno degli Istituti penitenziari, la Direzione dell’Istituto.
Nell’ambito dei partners deve essere individuato il capofila che si identifica come soggetto attuatore ai fini della presentazione della domanda e dell’assegnazione del contributo.
Ogni soggetto non può presentare più di tre progetti come ente attuatore ma può essere partner di progetti che hanno altri enti capofila.
b) Le iniziative progettuali dovranno identificare in maniera chiara la tipologia di progetto (sociale, sportivo, culturale), il contesto di riferimento, l’analisi del problema che si intende affrontare e gli obiettivi che il progetto intende conseguire, le azioni che verranno realizzate, la composizione della partnership, le competenze dei soggetti coinvolti e il loro specifico ruolo, la tipologia dei destinatari, il piano economico dettagliato, le attività di monitoraggio e valutazione e le modalità di diffusione dei risultati.
Le iniziative progettuali dovranno essere coerenti con i principi della L.R. 1/2004 e con le norme e gli atti di programmazione delle politiche sociali, della formazione e del lavoro dello sport e della cultura della Regione Piemonte.
c) Le domande di contributo dovranno pervenire, pena di inammissibilità, unicamente a mezzo posta mediante raccomandata A/R entro il 17 settembre 2007.
d) I progetti dovranno concludersi entro la data indicata nella determinazione di approvazione del progetto.
Ogni proroga ai termini indicati dovrà essere richiesta e preventivamente autorizzata dalla Regione Piemonte.
e) La somma disponibile per la concessione dei contributi è di:
Euro 800.000,00 (Cap. 17071/2007) per i progetti sociali;
Euro 100.000,00 (Cap. 17283/2007) per i progetti sportivi (Acc. 100988);
Euro 75.000,00 (Cap. 17707/2007) per i progetti culturali (Acc. 100444).
Nel caso in cui le richieste relative a una tipologia di progetti siano inferiori alla somma impegnata, i fondi disponibili saranno utilizzati per finanziare le altre tipologie.
Le iniziative promosse potranno usufruire di un contributo massimo di Euro 40.000.
La Regione si riserva, in relazione alle risorse disponibili e sulla base della valutazione ottenuta, la facoltà di finanziare parzialmente i progetti.
Qualora venga assegnato un contributo inferiore alla richiesta, il beneficiario potrà realizzare il progetto come previsto attraverso altri cofinanziamenti o presentare, entro 45 giorni, una rimodulazione del progetto riducendo le singole voci di spesa ma mantenendo gli obiettivi e i contenuti progettuali. Il responsabile della Direzione Politiche Sociali comunicherà con lettera l’approvazione della rimodulazione.
Preso atto dell’opportunità di confermare la Commissione di valutazione dei progetti prevista con D.G.R. n. 34-2851 del 15.5.2006 e di demandarne al Responsabile della Direzione regionale Politiche Sociali la sua costituzione.
Preso atto della nota n. 12775/21.4 del 28.6.2007 della Direzione Turismo, Sport, Parchi con cui è stata assegnata alla Direzione Politiche Sociali la somma di Euro 100.000,00 e della nota n. 25277/32/7 del 11.4.2007 della Direzione Promozione Attività Culturali, Istruzione e Spettacolo con cui è stata assegnata alla Direzione Politiche Sociali la somma di Euro 75.000,00 per la realizzazione degli interventi sopra indicati.
Considerata la necessità di accantonare a questo fine la somma di 800.000,00 sul Capitolo 17071 del bilancio regionale 2007 che presenta la necessaria disponibilità.
Ritenuto opportuno dare mandato al Direttore Regionale Politiche Sociali di provvedere agli adempimenti conseguenti al bando di cui all’allegato A.
- di approvare il bando ai sensi dell’art. 51 L.R. 1/2004 nel settore del contrasto alla criminalità e a favore di persone in esecuzione penale così come dettagliatamente indicato in premessa di cui all’Allegato A;
- di prevedere una Commissione di valutazione dei progetti secondo la composizione prevista dalla D.G.R. n. 34-2851 del 15.5.2006, che sarà costituita con successivo provvedimento del Responsabile della Direzione Politiche Sociali;
- di destinare a tale iniziativa la somma complessiva di Euro 975.000,00 di cui Euro 100.000,00 già accantonate con D.G.R. n. 42-6254 del 25.6.2007 dalla Direzione Sport, Parchi e Turismo ed Euro 75.000,00 già accantonate con D.G.R. n. 28-5524 del 19.3.2007 dalla Direzione Promozione Attività culturali, relativamente a progetti rispettivamente in materia sportiva ed in materia culturale;
- di destinare al suddetto Bando la somma di Euro 800.000,00 sul Capitolo 17071/07 del bilancio regionale 2007 che presenta la necessaria disponibilità per la realizzazione di progetti sociali (Acc. n. 101071);
- di dare mandato al Direttore Regionale Politiche Sociali di provvedere agli adempimenti conseguenti al bando di cui all’allegato;
- di dare diffusione alla presente deliberazione attraverso la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, ai sensi dell’art. 61 dello Statuto e dell’art. 14 del D.P.G.R. n. 8/R/2002; sul sito internet della Regione Piemonte; sul sito dell’Osservatorio sull’immigrazione in Piemonte www.piemonteimmigrazione.it.
Deliberazione della Giunta Regionale 9 luglio 2007, n. 37-6385 Linee guida per la gestione e il prelievo venatorio degli ungulati selvatici in Regione Piemonte.
- di prendere atto del protocollo d’intesa siglato con l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica per la stesura di documenti tecnici sulla gestione faunistica (Allegato C);
- di approvare le Linee guida per la gestione e il prelievo venatorio degli ungulati selvatici ruminanti in Regione Piemonte, di cui agli allegati A e B, allegati alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale;