Source: http://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/usura-sopravvenuta-negata-la-ripetizione-interessi-divenuti-successivamente-usurari
Timestamp: 2018-05-26 20:06:24+00:00
Document Index: 119635661

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art 1375', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 644', 'art. 1815', 'art. 1', 'art. 1375']

USURA SOPRAVVENUTA: negata la ripetizione di interessi divenuti successivamente usurari - Expartecreditoris
Ultimo Aggiornamento : 25 mag 2018, 12:17:00
OPPOSIZIONE A DI: la notifica ulteriore del dell’ingiunzione non rimette in termini il debitore tardivo
OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO: la notifica tardiva rende inefficace solo l’ingiunzione, ma non invalida il rapporto processuale instaurato
USURA: la pattuizione dell’interesse di mora è autonoma e peculiare avendo funzione sanzionatoria
PROCEDURA: contraria alla lealtà processuale l’esecuzione da parte dell’appellato della sentenza ultrapetita
MUTUO FONDIARIO: valido come titolo esecutivo in ipotesi di deposito cauzionale
OPPOSIZIONE AGLI ATTI ESECUTIVI: unico rimedio avverso estinzione per cause “atipiche”
INDEBITO BANCARIO: il correntista deve produrre il contratto e gli estratti conto periodici
USURA-MUTUO: la clausola di salvaguardia per il tasso di mora esclude ogni profilo di illegittimità
LEASING: inammissibile la tutela cautelare per la sospensione della vendita del bene locato
DEPOSITO TITOLI: nessun obbligo informativo e di monitoraggio dopo la negoziazione
USURA: la soglia mora è calcolata con i criteri indicati dai decreti ministeriali con maggiorazione di 2,1 punti %
CENTRALE RISCHI: il preventivo avviso della segnalante al consumatore non ha natura recettizia
ESECUZIONE FORZATA: la liberazione dell’immobile
SURROGAZIONE EX 120-QUATER TUB: se precedente all’atto di citazione, la Banca non risponde del rapporto di finanziamento
RIPETIZIONE INDEBITO: la CTU va revocata quando non è conferente e risolutiva
INDEBITO BANCARIO: inammissibile la CTU in assenza del contratto
Va negata la configurabilità dell’usura sopravvenuta non soltanto con riferimento ai contratti stipulati prima dell’entrata in vigore della legge n. 108 del 1996, ma anche con riferimento a contratti successivi all’entrata in vigore della legge recanti tassi inferiori alla soglia dell’usura, superata poi nel corso del rapporto per effetto della caduta dei tassi medi di mercato, che sono alla base del meccanismo legale di determinazione dei tassi usurari.
Deve inoltre essere ulteriormente esclusa, in base alla pretesa applicazione del criterio di buona fede ex art 1375 c.c., l’illiceità ex se della condotta dell’istituto bancario di pretendere il pagamento di interessi a un tasso divenuto superiore alla soglia dell’usura come determinata al momento del pagamento stesso, in quanto tale pretesa corrisponde ad un diritto validamente riconosciuto dal contratto.
Questi i principi espressi dal Tribunale di Nola, Giudice Rosa Anna Capozzi con la sentenza n. 958 del 10.05.2018.
Nella fattispecie in disamina un mutuatario conveniva in giudizio la Banca al fine di accertare l’applicazione al contratto di mutuo dallo stesso stipulato con l’istituto di credito di interessi superiori alle soglie usura.
Si costituiva in giudizio la Banca contestando nel merito la domanda sostenendo l’irretroattività della legge 108/96, posto che il rapporto era sorto in data precedente all’entrata in vigore della normativa in tema di usura, ed eccependo la prescrizione del diritto.
La causa veniva istruita mediante CTU contabile nella quale veniva accertato il superamento del “tasso soglia” fissato ai sensi dell’art. 2 della l. 108/1996 solo a decorrere dal primo trimestre del 1999 e sino all’estinzione del rapporto.
Il Tribunale, concordando con le prospettazioni della convenuta, ha rilevato che il contratto di mutuo ipotecario oggetto di causa era stato stipulato nel marzo del 1997, ossia in data anteriore all’entrata effettiva in vigore della legge 108/96, avvenuta in data 2 aprile 1997, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del d.m. del 22 marzo 1997, contenente la prima rilevazione dei tassi medi, ex art. 2 della legge ed ha quindi ritenuto di dover aderire all’orientamento che nega la configurabilità della cd. “usura sopravvenuta” per in contratti stipulati antecedentemente all’entrata in vigore della normativa.
In particolare il Giudice ha richiamato quanto statuito dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la recente sentenza n.24675 del 19.10.2017 (http://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/usura-sopravvenuta-rileva-unicamente-il-momento-della-pattuizione) ed ha chiarito che la questione della configurabilità di una “usura sopravvenuta” si pone non soltanto con riferimento ai contratti stipulati prima dell’entrata in vigore della legge n. 108 del 1996, come nel caso in esame, ma anche con riferimento a contratti successivi all’entrata in vigore della legge recanti tassi inferiori alla soglia dell’usura, superata poi nel corso del rapporto per effetto della caduta dei tassi medi di mercato, che sono alla base del meccanismo legale di determinazione dei tassi usurari, precisando ulteriormente che la valutazione di usurarietà del contratto va effettuata con esclusivo riferimento al momento della pattuizione, essendo il giudice vincolato all’interpretazione autentica dell’art. 644 c.p., e art. 1815 c.c., comma 2, come modificati dalla legge n. 108 del 1996, imposta dal D.L. n. 394 del 2000, art. 1, comma 1..
Il Tribunale, ha quindi specificato che è perfettamente lecita la condotta dell’istituto bancario di pretendere il pagamento di interessi a un tasso divenuto superiore alla soglia dell’usura come determinata al momento del pagamento stesso, in quanto corrispondente a un diritto validamente riconosciuto dal contratto.
Tale condotta, non può essere considerata ex se illecita, neanche invocando il disposto di cui all’art. 1375 c.c. in quanto a violazione del canone di buona fede non è riscontrabile nell’esercizio in sè di diritti scaturenti dal contratto, dovendosi necessariamente avere riguardo alle particolari modalità di tale esercizio in concreto, che risultino appunto scorrette in relazione alle circostanze del caso.
Sulla scorta di tali rilievi, il Tribunale ha quindi integralmente rigettato le domande di parte attrice, condannandola altresì alla rifusione delle spese di lite in favore della Banca convenuta.
http://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/usura-sopravvenuta-rileva-unicamente-il-momento-della-pattuizione
USURA SOPRAVVENUTA: RILEVANO UNICAMENTE I TASSI CONVENUTI AL MOMENTO DELLA STIPULA
IL TRIBUNALE DI ROMA FA PROPRIO IL DICTUM DELLA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE S.U. N. 24675/17
Sentenza | Tribunale di Roma, Giudice Dott. Fausto Basile | 19.02.2018 | n.3565
http://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/usura-sopravvenuta-rilevano-unicamente-i-tassi-convenuti-al-momento-della-stipula
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Numero Protocolo Interno : 254/2018
Tags : pagamento interessi oltre soglia, Ripetizione, Usura, usura sopravvenuta
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