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Timestamp: 2017-01-20 20:04:16+00:00
Document Index: 151658100

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 80', 'art. 37', 'art. 57', 'art. 2399', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37']

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Titolo VII - Ordinamento finanziario
Articolo 81 (Ordinamento finanziario)
1. L'ordinamento finanziario del Comune è riservato alla Legge dello Stato. 2. Nell'ambito della finanza pubblica il Comune è titolare di autonomia finanziaria fondata su certezza di risorse proprie e trasferite, su quelle derivanti dalla potestà impositiva autonoma nel campo delle imposte, delle tasse, delle tariffe, e della gestione dei beni patrimoniali e demaniali.
Articolo 82 (Attività finanziaria del Comune)
1. La finanza del Comune è costituita da: imposte proprie; addizionali e compartecipazioni ad imposte erariali e regionali; tasse e diritti derivanti dalla gestione dei servizi pubblici; trasferimenti erariali, regionali e comunitari; entrate proprie anche di natura patrimoniale; risorse destinate ad investimenti; altre entrate di natura diversa. 2. Nel rispetto delle facoltà concesse dalla legge, il Comune istituisce imposte, tasse e tariffe, adeguando queste ultime, per quanto possibile, al costo dei relativi servizi. Articolo 83 (Amministrazione dei beni comunali)
1. Il Comune tiene un esatto inventario dei beni demaniali e patrimoniali da rivedere, di regola, ogni dieci anni. Dell'esattezza dell'inventario, delle successive aggiunte e modificazioni e della conservazione dei titoli, atti, carte e scritture relativi al patrimonio sono responsabili, per quanto di rispettiva competenza, il Sindaco, il Segretario Comunale ed il dirigente del servizio. 2. La gestione dei beni deve tendere al conseguimento del miglior risultato economico, garantendo comunque l'applicazione di criteri di affidamento improntati al rispetto delle norme di legge ed alla massima trasparenza. 3. Le somme provenienti dall'alienazione di beni, da lasciti, donazioni, riscossioni di crediti o, comunque, da cespiti da investirsi a patrimonio, debbono essere prioritariamente impiegate nel miglioramento del patrimonio e nella estinzione di passività onerose. Articolo 84 (Contabilità comunale: il bilancio)
1. L'ordinamento contabile del Comune è riservato alla Legge dello Stato. 2. La gestione finanziaria del Comune si svolge in base al Bilancio annuale di previsione redatto in termini di competenza il cui progetto, presentato dalla Giunta, deve essere deliberato dal Consiglio Comunale entro il 31 dicembre, per l'anno successivo, osservando i principi dell'universalità, dell'integrità e del pareggio economico e finanziario. Il Bilancio del Comune è corredato di una Relazione previsionale e programmatica, di un Bilancio pluriennale, di durata pari a quello della Regione e deve recepire i risultati economici derivanti dalla gestione di Aziende Speciali. 3. Il Bilancio e gli allegati prescritti dalla Legge devono essere redatti in modo da consentire la lettura per programmi, servizi ed interventi. La gestione del Bilancio, per quanto concerne gli impegni di spesa, dovrà essere attuata nel rispetto delle norme di Legge. Articolo 85 (Contabilità comunale: il Conto Consuntivo)
1. I risultati di gestione sono rilevati mediante contabilità economica e dimostrati nel rendiconto comprendente il Conto del Bilancio e il Conto del Patrimonio, secondo le disposizioni del Regolamento di Contabilità di cui all'art. 37, comma 3, lett. e). 2. Il Conto Consuntivo, corredato di una relazione illustrativa con cui la Giunta esprime le valutazioni di efficacia dell'azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti, nonché della relazione del Collegio dei Revisori di cui all'art. 80 del presente Statuto, è deliberato dal Consiglio Comunale entro il 30 giugno dell'anno successivo. Articolo 86 (Attività contrattuale)
1. Agli appalti dei lavori, alle forniture di beni e servizi, alle vendite, agli acquisti a titolo oneroso, alle permute, alle locazioni, il Comune, per il perseguimento dei suoi fini istituzionali, provvede mediante contratti. 2. La stipulazione dei contratti deve essere preceduta da apposita determinazione del dirigente responsabile che deve indicare: il fine che con il contratto si intende perseguire; l'oggetto del contratto, la sua forma e le clausole; le modalità di scelta del contraente. 3. Alla stipulazione dei contratti interviene, in rappresentanza del Comune, il Dirigente del servizio competente; al rogito, provvede il Segretario Comunale. 4. Il Comune, nell'espletamento dell'attività contrattuale, si attiene alle procedure previste dalla normativa nazionale e dalla Comunità Economica Europea in vigore ed alle disposizioni del Regolamento per la Disciplina dei Contratti di cui all'art. 37, comma 3, lett. f). Articolo 87 (Collegio dei revisori)
1. Il Consiglio Comunale elegge, con voto limitato a due componenti, il Collegio dei Revisori composto di tre membri, scelti in conformità al disposto dell'art. 57 della Legge 8 giugno 1990, n. 142. 2. Ai componenti del Collegio si applicano le cause di ineleggibilità e di decadenza previste dall'art. 2399 del Codice Civile. Durano in carica tre anni, non sono revocabili, salvo inadempienza, e sono rieleggibili per una sola volta. 3. In caso di morte, di rinunzia o di decadenza di un revisore il Consiglio Comunale, nella prima riunione utile, provvede alla sostituzione con la procedura adottata all'atto della nomina del Collegio dei Revisori, garantendo la rappresentanza della minoranza consiliare. 4. Il Collegio dei Revisori collabora con il Consiglio Comunale nella sua funzione di controllo e di indirizzo, esercita, secondo le disposizioni del Regolamento di contabilità di cui all'art. 37, comma 3 lett. b), la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione dell'Ente ed attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione stessa, redigendo apposita relazione, che accompagna la proposta di deliberazione consiliare del Conto Consuntivo. 5. Nella relazione di cui al comma 4, il Collegio dei Revisori esprime rilievi e proposte tendenti a conseguire una migliore efficienza, produttività ed economicità della gestione. 6. Il Consiglio Comunale può affidare al Collegio dei Revisori il compito di eseguire periodiche verifiche di cassa. 7. I Revisori, ove riscontrino gravi irregolarità nella gestione dell'Ente, ne riferiscono immediatamente al Consiglio mediante relazione scritta. Articolo 88 (Poteri dei revisori)
1. I Revisori hanno diritto di accesso agli atti e documenti dell'Ente. 2. I Revisori hanno diritto di partecipare, senza diritto di voto, alle sedute del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari permanenti. 3. Delle dichiarazioni dei Revisori è dato atto nel processo verbale. Articolo 89 (Tesoreria)
1. Il Comune, nel rispetto dei principi della Tesoreria unica e previo esperimento di apposita gara, affida le operazioni di tesoreria ad un soggetto avente tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente per l'espletamento di tali funzioni, stipulando apposita Convenzione. 2. I rapporti tra il Comune ed il Tesoriere sono regolati dalla Legge, dal Regolamento di cui all'art. 37, comma 3, lett. e), nonché dalle norme e condizioni particolari previste nella Convenzione. Articolo 90 (Controllo economico della gestione)
1. I dirigenti responsabili degli uffici e dei servizi eseguono trimestralmente operazioni di controllo economico-finanziario per verificare la rispondenza della gestione dei fondi stanziati nei capitoli di bilancio relativi ai servizi cui sono preposti. 2. Delle operazioni eseguite e delle risultanze i predetti responsabili fanno constatare in un verbale che, insieme con le proprie osservazioni rilievi, rimettono al Sindaco il quale ne riferisce alla Giunta. 3. La Giunta, in base ai verbali ed alle osservazioni di cui al comma precedente, redige trimestralmente per il Consiglio la situazione generale aggiornata sulla esattezza della situazione di tesoreria, dei conti e del bilancio, segnalando qualsiasi anomalia riguardante i conti e la gestione e proponendo i relativi rimedi.4. Qualora i dati del controllo facciano prevedere un disavanzo di amministrazione della gestione di competenza ovvero della gestione dei residui, il Consiglio Comunale adotta, nei modi e termini di legge, apposita deliberazione con la quale siano previste le misure necessarie a ripristinare il pareggio. 5. Il Consiglio Comunale effettua controlli di gestione su servizi ed uffici, secondo quanto previsto dal regolamento di cui all'art. 37, comma 3, lett. e), potendosi anche avvalere di strutture esterne professionalmente qualificate. StatutoTitolo ITitolo IITitolo IIITitolo IVTitolo VTitolo VITitolo VIITitolo VIIITitolo IXTitolo X