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Timestamp: 2018-04-19 13:47:33+00:00
Document Index: 88794687

Matched Legal Cases: ['art. 196', 'art. 107', 'art. 108', 'art. 2', 'art. 110', 'art. 196', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 196', 'art. 195']

Radiazione del sig. Massimo Anselmi dall albo unico dei promotori finanziari LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA - PDF
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1 Delibera n Radiazione del sig. Massimo Anselmi dall albo unico dei promotori finanziari LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LE SOCIETÀ E LA BORSA VISTA la legge 7 giugno 1974, n. 216; VISTO il decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58; VISTO il regolamento adottato con propria delibera n del 29 ottobre 2007, e successive modificazioni; VISTO il regolamento sul procedimento sanzionatorio della Consob, adottato con delibera n del 19 dicembre 2013 e successive modificazioni; VISTA la propria delibera n del 7 agosto 2007, recante, tra l'altro, l'iscrizione all'albo unico dei promotori finanziari del sig. Massimo Anselmi, nato a Milano il 23 settembre 1967 [ omissis ]; VISTA la propria delibera n del 15 marzo 2010, con cui il sig. Massimo Anselmi è stato sospeso per un mese dall Albo, per aver trasmesso ad una cliente documenti non rispondenti al vero; VISTA la nota trasmessa in data 27 giugno 2013, con cui Banca Fideuram S.p.A. ha comunicato di aver risolto per giusta causa, in data 26 giugno 2013, il rapporto di agenzia intrattenuto con il sig. Anselmi, in ragione della gravità delle irregolarità riscontrate a suo carico nell esercizio dell attività di promotore; VISTE le successive note inviate in data 15 luglio 2013, 9 ottobre 2013, 23 dicembre 2013 e 11 febbraio 2014, con cui Banca Fideuram ha documentato, nel dettaglio, le irregolarità emerse in esito ai controlli effettuati sull attività svolta dal sig. Anselmi, di seguito rappresentate: i) il sig. Anselmi avrebbe acquisito la disponibilità di ,00 euro di pertinenza dei sigg.ri [ omissis ]ed [ omissis ]. Nel dettaglio, il promotore avrebbe tratto gli assegni bancari di seguito indicati, di importo complessivo pari a ,00 euro, contraffacendo la firma del sig.: 3.000, Anselmi Massimo 3.000, Anselmi Massimo 3.000, Anselmi Massimo 3.000, Anselmi Massimo 3.000, Anselmi Massimo 3.000, Anselmi Massimo - Banca Fideuram ha trasmesso copia dei suddetti assegni bancari, che risultano essere stati girati per l incasso dal medesimo promotore sul proprio conto corrente presso Poste Italiane S.p.A. Inoltre, il sig. Anselmi avrebbe versato sul conto presso Poste Italiane un assegno bancario, di importo pari a ,00 euro, tratto su un conto corrente intestato ai sigg. [ omissis ] e [ omissis ] presso un intermediario diverso da Banca Fideuram. Il promotore ha altresì consegnato al sig. [ omissis ] un 1
2 rendiconto non rispondente al vero datato 8 marzo 2013, il quale reca i riferimenti dello stesso sig. Anselmi in qualità di promotore finanziario; ii) in relazione alla sig.ra [ omissis ], che ha segnalato le seguenti irregolarità con due reclami indirizzati a Banca Fideuram in data 24 giugno 2013 e 5 luglio 2013, il sig. Anselmi avrebbe acquisito, anche mediante distrazione, la disponibilità della somma di ,00 euro di pertinenza della citata cliente. Nel dettaglio, il promotore avrebbe richiesto all insaputa della sig.ra [ omissis ] l emissione, a valere sul conto corrente n. [ omissis ] alla stessa intestato presso Banca Fideuram, dei seguenti assegni circolari, per un importo complessivo pari a ,00 euro, utilizzando un modulo di richiesta di assegni circolari sottoscritto in bianco dalla sig.ra 2.796, , , , , Banca Fideuram ha trasmesso copia del citato modulo, datato 31 maggio 2012, dall esame del quale risulta che i suddetti assegni sono stati ritirati dal sig. Anselmi. Inoltre, il promotore avrebbe tratto, a valere sul suddetto conto corrente n. [ omissis ], i seguenti assegni bancari, di importo complessivo pari a ,00 euro, contraffacendo in calce agli stessi la firma della sig.ra 3.000, Anselmi Massimo 2.000, , , dall esame dei suddetti titoli risulta che l assegno bancario n. [ omissis ] è stato girato per l incasso dal sig. Anselmi presso Poste Italiane. Il promotore avrebbe altresì acquisito la disponibilità della somma di ,00 euro, ricevuta in contanti dalla sig.ra [ omissis ], in data 4 novembre 2009, al fine di effettuare operazioni di investimento in Svizzera. Per dar conto alla sig.ra [ omissis ]dell effettuazione delle predette operazioni, in realtà mai perfezionate, il sig. Anselmi avrebbe trasmesso alla stessa una comunicazione artefatta del [ omissis ], datata 9 novembre 2009; iii) Il promotore avrebbe acquisito, mediante distrazione, la disponibilità di ,00 euro di pertinenza del sig. [ omissis ]. In particolare, il sig. Anselmi avrebbe utilizzato un modulo di richiesta di assegni circolari sottoscritto in bianco da quest ultimo per richiedere l emissione, all insaputa del cliente, a valere sul conto corrente n. [ omissis ] allo stesso intestato presso Banca 2
3 Fideuram, dei seguenti assegni circolari, per un importo complessivo pari a ,00 euro: 7.000, , Banca Fideuram ha trasmesso copia del citato modulo, datato 2 maggio 2012, dall esame del quale risulta che i suddetti assegni sono stati ritirati dal sig. Anselmi. Inoltre, nel 2010 il promotore avrebbe effettuato, in addebito sul suddetto conto corrente n. [ omissis ], un bonifico di importo pari a ,00 euro in favore della sig.ra [ omissis ], utilizzando un modulo sottoscritto in bianco dal sig. [ omissis ]. Il sig. Anselmi avrebbe infine trasmesso al sig. [ omissis ] un rendiconto non rispondente al vero datato 29 febbraio 2012, il quale reca i riferimenti dello stesso in qualità di promotore finanziario; - la Banca ha altresì trasmesso copia di una nota redatta e sottoscritta dal sig. Anselmi in data 26 giugno 2013, con cui lo stesso promotore ha riconosciuto le suddette irregolarità; VISTA la nota del 14 luglio 2014, notificata all interessato in data 29 luglio 2014, con cui la Divisione Intermediari, Ufficio Vigilanza Intermediari-Rete Promotori e Consulenti Finanziari, in relazione ai fatti di cui sopra, ha contestato al sig. Anselmi, ai sensi dell art. 196, comma 2, del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, la violazione delle seguenti disposizioni del regolamento Consob n del 29 ottobre 2007: 1) art. 107, comma 1, per aver: acquisito, anche mediante distrazione, la disponibilità della somma di ,00 euro di pertinenza della clientela; contraffatto la firma degli investitori; accettato moduli sottoscritti in bianco dai clienti; trasmesso agli investitori documenti non rispondenti al vero; simulato il perfezionamento di operazioni di investimento; 2) art. 108, comma 5, per aver accettato dai clienti mezzi di pagamento con caratteristiche difformi da quelle prescritte dalla medesima disposizione; RILEVATO che il sig. Anselmi non si è avvalso della facoltà di presentare deduzioni difensive; ESAMINATA la Relazione per la Commissione del 19 gennaio 2015 con la quale l Ufficio Sanzioni Amministrative, esaminati gli atti del procedimento, ha espresso considerazioni conclusive nel senso di ritenere accertate le violazioni contestate, che risultano, oltreché riconosciute dallo stesso promotore dinanzi al proprio intermediario, ampiamente documentate sulla base delle risultanze in atti da cui emerge che, nel caso di specie, il promotore ha acquisito e distratto ingente liquidità di alcuni clienti i) contraffacendo la firma del cliente su numerosi assegni bancari agli stessi intestati e girando per l incasso i medesimi assegni presso un proprio conto corrente, ii) richiedendo l emissione a valere sul conto corrente del cliente, all insaputa dello stesso, di assegni circolari, in seguito girati per l incasso su un proprio conto corrente, iii) ricevendo denaro contante, al fine di effettuare 3
4 operazioni di investimento, in realtà mai perfezionate, iv) effettuando bonifici a favore di altri soggetti, avvalendosi di moduli sottoscritti in bianco dalla clientela; VISTA la delibera Consob n del 29 maggio 2015, recante le Modifiche al regolamento sul procedimento sanzionatorio della Consob ai sensi dell'articolo 24 della legge 28 dicembre 2005, n. 262, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 130 dell 8 giugno 2015 ed entrata in vigore il successivo 9 giugno 2015; VISTO, in particolare, l art. 2, commi 3 e 4, della citata delibera n del 29 maggio 2015, il quale consente ai destinatari di lettere di contestazione che, nell ambito del procedimento, non hanno presentato deduzioni scritte ovvero non hanno partecipato all'audizione personale, di richiedere la trasmissione della relazione finale dell Ufficio Sanzioni Amministrative entro 15 giorni dall entrata in vigore della delibera stessa; RILEVATO che il sig. Massimo Anselmi nel corso del procedimento non si è avvalso della facoltà di presentare deduzioni difensive ovvero di richiedere l audizione personale e, successivamente all entrata in vigore della delibera Consob n del 29 maggio 2015, non ha richiesto di ricevere copia della relazione finale dell Ufficio Sanzioni Amministrative; CONSIDERATO che, in ordine alla quantificazione della sanzione: - ai sensi dell art. 110, comma 1, del proprio regolamento n /2007, la Consob irroga le sanzioni di cui all art. 196, comma 1, lett. a), b), c) e d), del d.lgs. n. 58/1998, in base alla gravità della violazione e tenuto conto della eventuale recidiva, per qualsiasi violazione di norme del Testo Unico, del Regolamento e di altre disposizioni generali o particolari impartite dalla stessa Consob; - ai sensi dell art. 110, comma 2, lett. a), nn. 3), 4) e 5), del Regolamento n /2007, la Consob dispone la radiazione dall Albo del promotore nell ipotesi, rispettivamente, di contraffazione della firma degli investitori, di acquisizione della disponibilità di somme di pertinenza dei clienti e di comunicazione alla clientela di informazioni non rispondenti al vero; - ai sensi dell art. 110, comma 2, lett. b), n. 6), del Regolamento n /2007, la Consob dispone la sospensione dall Albo del promotore nell ipotesi di accettazione dalla clientela di mezzi di pagamento con caratteristiche difformi da quelle prescritte; - con riguardo alle ulteriori irregolarità, concernenti l accettazione di moduli sottoscritti in bianco dai clienti e la simulazione di operazioni di investimento, la normativa di riferimento non prevede una sanzione specifica, di talché è rimessa alla Consob la valutazione in merito alla sanzione più congrua da applicare in relazione al caso concreto, tra quelle previste dall art. 196, comma 1, del d.lgs. n. 58/1998. Anche tali condotte illecite costituiscono, nel caso di specie, violazioni particolarmente gravi della normativa di riferimento, stante la loro connessione e strumentalità con gli atti acquisitivi; - il promotore è recidivo, in quanto con la citata delibera n del 15 marzo 2010 è stato sospeso per un mese dall Albo per aver trasmesso ad una cliente documenti non rispondenti al vero; - l entità delle disponibilità liquide sottratte, la reiterazione delle condotte illecite, la recidiva, la pluralità dei clienti coinvolti, il rilevante arco temporale durante il quale sono state poste in essere le condotte illecite, unitamente alle modalità fraudolente con cui sono state attuate, costituiscono circostanze particolarmente aggravanti e tali da compromettere radicalmente l affidabilità del promotore di cui trattasi nei confronti della clientela, nonché dei potenziali investitori; 4
5 D E L I B E R A: Il sig. Massimo Anselmi, nato a Milano il 23 settembre 1967 e [ omissis ], è radiato dall Albo Unico dei Promotori Finanziari. La presente delibera è notificata all interessato e pubblicata nel Bollettino della Consob. Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso ex art. 195 TUF alla Corte d Appello competente per territorio entro 30 giorni dalla data di notifica. 2 luglio 2015 IL PRESIDENTE Giuseppe Vegas 5