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Timestamp: 2020-01-20 15:49:10+00:00
Document Index: 38112888

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 102', 'art. 102', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Il T.A.R. Sardegna respinge la Saras ad Arborea. | Gruppo d'Intervento Giuridico onlus
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ottobre 3, 2015 gruppodinterventogiuridicoweb	Lascia un commento Go to comments
Il T.A.R. Sardegna, con la sentenza Sez. II, 2 ottobre 2015, n. 1057, ha respinto il ricorso della Saras s.p.a. contro la dichiarazione di improcedibilità (prot. n. 19132 del 9 settembre 2014) emessa dal Servizio S.A.V.I. della Regione autonoma della Sardegna quale drastica conclusione della procedura di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativa al progetto di perforazione esplorativa per la ricerca di gas naturale a due passi dallo Stagno di S’Ena Arrubia.
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, grazie al prezioso operato dell’avv. Lia Pacifico intervenuta nel giudizio avverso il ricorso della Società energetica in difesa del provvedimento regionale e al fianco del Comune di Arborea, esprime grande soddisfazione per la pronuncia del Giudice amministrativo sardo.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha continuamente sostenuto – con azioni legali e di sensibilizzazione – la più strenua opposizione alla speculazione energetica ed è al fianco della comunità locale di Arborea, del Comitato “No al progetto Eleonora” e di chiunque vorrà difendere fino in fondo l’ambiente, la salute e il contesto economico-sociale arborense minacciato dalla più arrogante speculazione energetica.
– con il ricorso principale, del silenzio inadempimento formatosi sull’istanza di Saras s.p.a. 13 marzo 2013, relativa alla “Realizzazione di un pozzo esplorativo oer ricerca di idrocarburi nel permesso di ricerca denominato Eleonora;
– mancato rinvenimento di idrocarburi: in questo caso “è previsto.. il totale ripristino dei luoghi interessati dalle opere, riportando l’area all’originario stato di terreno agricolo, come riportato nello studio preliminare…Non si rinvengono pertanto particolari criticità in quanto opera temporanea A parte eventuali conseguenze sotto il profilo ambientale…”;
– le opere edilizie di cui all’art. 12, comma 1, delle NTA del PPR, tra cui alcune delle ipotesi previste dall’art. 13 della legge regionale 11 ottobre 1985, n. 23 (cui l’art. 12 delle NTA fa rinvio), con particolare riferimento (lett. m.) alle opere“oggettivamente precarie e temporanee”: secondo il SAVI, tuttavia, nel caso in esame non si è in presenza di un’opera “oggettivamente precaria e temporanea”, essendo prevista“una platea di calcestruzzo…e, in caso di pozzo produttivo, rimarrebbe comunque un manufatto. Ugualmente in caso di pozzo non produttivo si ritiene che la semplice occlusione non corrisponda a ripristino dello status quo ante opera” ;
Nel caso di specie la Regione ha richiamato a fondamento della propria decisione, tra l’altro, la disciplina della cd. “fascia costiera” (al cui interno l’intervento in esame pacificamente ricade) prevista dall’art. 20 delle NTA del PPR, la quale -senza mai fare riferimento al sistema del “nulla osta paesaggistico”- distingue tipologie di intervento ammissibili e altre senz’altro inammissibili: ciò esclude la “fondatezza ex se” del profilo di doglianza inerente la pretesa violazione degli artt. 2 e 5 dell’Allegato A e dell’Allegato A2 della d.g.r. 7 agosto 2012, n. 34/33 -secondo cui l’esistenza di vincoli paesaggistici costituisce “mero parametro di riferimento” in sede di VIA- in quanto laddove risultasse confermata la presenza (e concreta riferibilità al caso in esame) delle preclusioni inderogabili di cui al’art. 20 delle NTA del PPR l’impugnata decisione regionale sarebbe da considerare correttamente motivata (vedi supra).
2. Fermo quanto previsto dal comma precedente, possono essere realizzati i seguenti interventi:
3. Gli interventi di cui al precedente comma 2 si attuano: a) attraverso la predisposizione dei nuovi PUC in adeguamento alle disposizioni del P.P.R., secondo la disciplina vigente; b) tramite intesa nelle more della predisposizione del PUC, e comunque non oltre i dodici mesi, o successivamente alla sua approvazione qualora non sia stato previsto in sede di adeguamento. L’intesa si attua ai sensi dell’art. 11, comma 1, lett. c), in considerazione della valenza strategica della fascia costiera. Le intese valutano le esigenze di gestione integrata delle risorse, assicurando un equilibrio sostenibile tra la pressione dei fattori insediativi e produttivi e la conservazione dell’habitat naturale, seguendo le indicazioni della Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 maggio 2002 relativa all’attuazione della “Gestione integrata delle zone costiere” (GIZC) in Europa (2002/413/CE) e del “Mediterranean Action Plan” (MAP), elaborato nell’ambito della Convenzione di Barcellona. A tal fine, in sede di intesa, la Regione si può avvalere di specifiche conoscenze e competenze attraverso un apposito comitato per la qualità paesaggistica e architettonica.
4. Fino all’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali si applicano le disposizioni di cui all’art. 15”.
Inoltre perché quella prospettata dalla ricorrente è -non già un’interpretazione estensiva, bensì addirittura- un’applicazione analogica dell’art. 102, che trova ostacolo nel suo (dianzi rilevato) carattere eccezionale e, comunque, nell’assenza dieadem ratio, il che chiaramente emerge raffrontando le diverse ipotesi contemplate dalla previsione pianificatoria e quella di cui ora si discute, in particolare:
Evidente, pertanto, la differenza tra le infrastrutture contemplate dall’art. 102 delle NTA del PPR e il pozzo per la ricerca di idrocarburi proposto dalla Saras, se non altro perché quest’ultimo -oltre a comportare una rilevante trasformazione del territorio (sia nel soprasuolo che nel sottosuolo, elemento, quest’ultimo, la cui rilevanza paesaggistica non è da escludere a priori in base alla moderna, ma ormai affermata, “concezione potenzialmente onnicomprensiva” del paesaggio tutelato)- costituisce nella sostanza “attività mineraria” (vedi supra), funzionale al rinvenimento di materie prime da utilizzare in separato ciclo produttivo (anche non necessariamente “soltanto energetico”: si pensi alla produzione di derivati plastici del petrolio, che proprio Saras s.p.a. esercita notoriamente in Sardegna), come tale non ascrivibile al novero delle “infrastrutture” bensì a quello degli “insediamenti produttivi”: artt. 91 e 96, anziché 102, delle NTA del PPR (vedisupra).
ottobre 3, 2015 alle 4:30 pm
Evviva! Integrale compensazione delle spese vuol dire che gli arroganti pagheranno in soldoni la loro protervia? Spero a questo punto che si arrendano, per sempre.
Un bacio anche al pollo sultano:)
ottobre 3, 2015 alle 7:00 pm
no, Mara, vuol dire che la Saras, pur soccombente, non paga le spese alle parti vincitrici: la Regione autonoma della Sardegna, il Comune di Arborea e il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus.
ottobre 3, 2015 alle 11:45 pm
ottobre 3, 2015 alle 7:14 pm
A.N.S.A., 3 ottobre 2015
Trivelle: Tar respinge ricorso Saras. Stop a Progetto Eleonora per ricerca gas nel sottosuolo Arborea. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2015/10/03/trivelle-tar-respinge-ricorso-saras_76460575-0682-4113-a224-dffadd22d114.html)
CAGLIARI, 3 OTT – Il Tar della Sardegna ha respinto il ricorso presentato dalla Saras Spa contro la Regione Sardegna e il Comune di Arborea (Oristano) che chiedeva l’annullamento del provvedimento col quale il Servizio Valutazioni Ambientali della Regione aveva respinto l’istanza relativa alla realizzazione del pozzo esplorativo per la ricerca di idrocarburi, denominato “Progetto Eleonora”, che era stato giudicato incompatibile con il Piano paesaggistico regionale ed il Puc di Arborea.
SARAS, SEGUITI MIGLIORI STANDARD DI RICERCA. “Prendiamo atto della decisione assunta dal Tribunale amministrativo regionale. Al di là degli aspetti legali che saranno oggetto di valutazione, fin dal principio ci siamo impegnati in un progetto imprenditoriale sviluppato secondo i migliori standard tecnici e di ricerca della compatibilità ambientale, anche in linea con i permessi di ricerca regionali”. Così, in una nota, la Saras commenta la sentenza del Tar della Sardegna che ha respinto il ricorso presentato dalla società della famiglia Moratti dopo la bocciatura del “Progetto Eleonora” per la ricerca di idrocarburi nel sottosuolo ad Arborea.
ESULTANO GLI AMBIENTALISTI. Plaudono alla decisione del Tar gli ambientalisti e il Comitato civico “No al progetto Eleonora”. “L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus esprime grande soddisfazione per la pronuncia del Giudice amministrativo sardo. Il Gruppo d’Intervento Giuridico ha continuamente sostenuto – con azioni legali e di sensibilizzazione – la più strenua opposizione alla speculazione energetica”, si legge in una nota. “Ci sono voluti quattro lunghi anni – commentano i portavoce del Comitato No Eleonora – ma il Tar alla fine ha accolto le ragioni portate difesa del Comune di Arborea e della Regione Sardegna e soprattutto ha confermato quanto questo Comitato e migliaia di sardi sostengono da anni: il Progetto Eleonora è incompatibile con il territorio”. Quelòla odierna, è “una sentenza che rende finalmente giustizia alla fatica e alla passione che migliaia di sardi – cittadini di Arborea ma non solo – hanno messo in questi anni nella difesa della propria terra. Amore e passione che non sono stati fini a se stessi ma hanno contribuito a creare una nuova coscienza civica che spinge tutti noi a continuare l’impegno quotidiano per la difesa della Sardegna dai tentativi di assalti da parte di speculatori”.
da L’Unione Sarda, 3 ottobre 2015
Trivelle: stop al Progetto Eleonora. Il Tar boccia il ricorso della Saras: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2015/10/03/il_tar_boccia_il_ricorso_della_saras_e_dice_stop_al_progetto_eleo-68-437763.html
Bocciato il Progetto Eleonora, la Saras: “Seguiti i migliori standard di ricerca”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/bocciato-il-progetto-eleonora-la-saras-seguiti-i-migliori-standard-di-ricerca/
da CagliariPad, 3 ottobre 2015
Trivellazioni, il Tar respinge il ricorso della Saras.
La Saras si era vista archiviare per improcedibilità da parte del Savi la procedura di Via, la valutazione di impatto ambientale, giudicando il progetto esplorativo della Saras incompatibile con il Piano paesaggistico regionale ed il Puc di Arborea: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=22308
da Casteddu online, 3 ottobre 2015
Il Tar Sardegna respinge la Saras ad Arborea: stop alle trivelle.
Clamoroso stop al progetto trivelle. Gli ambientalisti esultano per la mazzata subita dalla Saras davanti al Tar sul progetto Eleonora: respinto il ricorso. Deliperi: contesto sociale minacciato dalla più arrogante speculazione energetica. (Jacopo Norfo): http://www.castedduonline.it/sardegna/oristano/27750/il-tar-sardegna-respinge-la-saras-ad-arborea-stop-alle-trivelle.html
da Ad Maiora Media, 3 ottobre 2015
ARBOREA, Il Tar Sardegna respinge il ricorso della Saras contro il ‘no’ regionale al ‘Progetto Eleonora’: http://notizie.admaioramedia.it/arborea-il-tar-sardegna-respinge-il-ricorso-della-saras-contro-il-no-regionale-al-progetto-eleonora/
da Sardegna Oggi, 3 ottobre 2015
Saras bocciata dal Tar. No alle trivelle ad Arborea: http://www.sardegnaoggi.it/Cronaca/2015-10-03/30419/Saras_bocciata_dal_Tar_No_alle_trivelle_ad_Arborea.html
da Link Oristano, 3 ottobre 2015
Progetto Eleonora: il Tar Sardegna ha bocciato il ricorso della Saras: http://www.linkoristano.it/prima-categoria/2015/10/03/progetto-eleonora-il-tar-della-sardegna-ha-bocciato-il-ricorso-presentato-dalla-saras/
da Oristano News, 3 ottobre 2015
Ieri, il Tribunale regionale ha respinto il ricorso contro la dichiarazione di improcedibilità emessa nel settembre dello scorso anno dal Savi della Regione Sardegna, dopo il Via sul progetto di perforazione esplorativa vicino allo Stagno di S´Ena Arrubia.
Arborea: il Tar Sardegna respinge il ricorso della Saras: http://notizie.oristanonews.it/n?id=96504
ottobre 3, 2015 alle 8:41 pm
Finalmente una bella notizia! Continuiamo a far sentire la nostra voce a favore della nostra bellissima isola e della meravigliosa Natura che la popola!
ottobre 4, 2015 alle 9:26 am
A mio parere, la sentenza è argomentata in modo impeccabile. Ora si tratta di vedere le prossime mosse della Saras che, visto il comportamento tenuto fino ad oggi, si è dimostrata essere una banalissima multinazionale interessata solo a fare soldi e non certo a far crescere il territorio, perciò disposta ad usare tutti i mezzi possibili pur di soddisfare la propria avidità.
Infatti le pubblicità ingannevoli che raccontano cazzate sono l’esempio del l’arroganza di chi è abituato a barattare vite umane e animali con posti di lavoro.A FORA
gennaio 6, 2016 alle 1:21 pm
da Il Fatto Quotidiano, 17 dicembre 2015
Trivellazioni, Tar Sardegna dà ragione al buon senso: non si scava in area protetta.
(Gianfranco Amendola): http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/17/trivellazioni-tar-sardegna-da-ragione-al-buon-senso-non-si-scava-in-area-protetta/2310607/
Campagna di mail bombing contro il gasdotto “Rete Adriatica”. Olbia, dissesto idrogeologico, follìa umana e danno erariale.
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