Source: http://www.figcabruzzo.it/?p=412
Timestamp: 2013-12-10 12:11:20+00:00
Document Index: 42930336

Matched Legal Cases: ['art.21', 'art.27', 'art.4', 'art.7', 'art.4', 'art. 2', 'art.90', 'art.40', 'art.6', 'art.21', 'art.4', 'art.7', 'art. 148', 'art. 4', 'art.148', 'art.30', 'art.8', 'art.100', 'art. 19', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.2', 'art.2', 'art.148', 'art.4', 'art.30', 'art.148', 'art.4']

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Home ->Servizi ->Sportello Fiscale ->NotiziariNotiziariTutti i contenuti pubblicati di seguito sono estrapolati dai Comunicati Ufficiali e relativi allegati, del Comitato Regionale Abruzzo Figc/Lnd (stagioni sportive 2009/2010, 2010/2011, 2011/2012, 2012/2013 e 2013/2014).
Notiziario Fiscale - del 2.12.2013 (s.s. 2013/14) Trattamento IVA dei contributi pubblici al non profit
L'Agenzia delle Entrate, con un primo Comunicato Stampa del 07/11/2013, dava notizia della proroga al 31 gennaio 2014 per la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative all'anno 2012 (c.d. Spesometro) ed il cui termine era stato precedentemente fissato al 12 novembre 2013 (per chi effettua la liquidazione Iva mensile) e al 21 novembre 2013 (per tutti gli altri operatori economici). A fronte di alcuni dubbi interpretativi del contenuto di tale documento, l'Agenzia stessa, con Comunicato Stampa del 08/11/2013, ha precisato e ribadito che la detta comunicazione delle operazioni Iva relative all'anno 2012, può essere validamente effettuata tramite i servizi telematici Fisconline o Entratel fino al 31 gennaio 2014 e che entro lo stesso termine si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii, senza incorrere in sanzioni. Vogliamo comunque precisare che tale proroga si imponeva necessariamente essendo la naturale conseguenza di una norma dello Statuto del contribuente la quale stabilisce che nessun adempimento può essere imposto se non con 60 giorni di anticipo. Poichè le istruzioni per le case di software sono state rese disponibili non prima dell'inizio del mese di novembre, il differimento serve, quindi, a sanare un ritardo degli Uffici. Dobbiamo purtroppo rilevare che, nonostante le sollecitazioni avanzate al riguardo, tra i soggetti esonerati da tale obblgo, come lo Stato, le regioni, i comuni ed altri organismi di diritto pubblico, oltre che i piccoli agricoltori, non sono stati inclusi gli enti non commerciali che operano in regime agevolato 398/1991. Per cui, pur non condividendo tale decisione, invitiamo le nostre società affiliate a volersi predisporre a tale obbligo richiamando la loro attenzione a quanto già da noi pubblicato nel C.U. n.22 del 7 novembre 2013. Entrando più nel merito di tale adempimento che riguarda le associazioni sportive dilettantistiche limitatamente alle operazioni effettuate nell'esercizio di attività commerciali, analizzando le operazioni passive oggetto di comunicazione, vogliamo precisare che sono, appunto, oggetto di comunicazione gli acquisti (assoggettati ad Iva) nell'ambito dell'attività commerciale. Quindi, per una a.s.d. calcistica, sono oggetto di comunicazione gli acquisti relativi alla attività commerciale come, ad esempio, l'acquisto di articoli sportivi, bevande ed alimenti destinati alla vendita o alla somministrazione, gli acquisti di banner o striscioni pubblicitari, le fatture per stampa di locandine o manifesti pubblicitari, ecc., mentre non sono oggetto di comunicazione gli acqusti effettuati per l'attività istituzionale come, ad esempio, l'acquisto di articoli sportivi (abbigliamento e attrezzature sportive) e l'acquisto di bevande e alimenti non destinati alla successiva vendita o somministrazione. Continuiamo, comunque, ad auspicare un provvedimento che, come in passato, preveda il totale esonero da questo obbligo per le associazioni sportive dilettantistiche in regime 398/1991. Notiziario Fiscale - del 13.11.2013 (s.s. 2013/14) Spesometro rinviato al 31 gennaio 2014 L'Agenzia delle Entrate, con un primo Comunicato Stampa del 07/11/2013, dava notizia della proroga al 31 gennaio 2014 per la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva relative all'anno 2012 (c.d. Spesometro) ed il cui termine era stato precedentemente fissato al 12 novembre 2013 () e al 21 novembre 2013 (). A fronte di alcuni dubbi interpretativi del contenuto di tale documento, l'Agenzia stessa, con Comunicato Stampa del 08/11/2013, ha precisato e ribadito che la detta comunicazione delle operazioni Iva relative all'anno 2012, può essere validamente effettuata tramite i servizi telematici Fisconline o Entratel fino al 31 gennaio 2014 e che entro lo stesso termine si potranno inviare anche gli eventuali file che annullano o sostituiscono i precedenti invii, senza incorrere in sanzioni. Vogliamo comunque precisare che tale proroga si imponeva necessariamente essendo la naturale conseguenza di una norma dello Statuto del contribuente la quale stabilisce che nessun adempimento può essere imposto se non con 60 giorni di anticipo. Poichè le istruzioni per le case di software sono state rese disponibili non prima dell'inizio del mese di novembre, il differimento serve, quindi, a sanare un ritardo degli Uffici. Dobbiamo purtroppo rilevare che, nonostante le sollecitazioni avanzate al riguardo, tra i soggetti esonerati da tale obblgo, come lo Stato, le regioni, i comuni ed altri organismi di diritto pubblico, oltre che i piccoli agricoltori, non sono stati inclusi gli enti non commerciali che operano in regime agevolato 398/1991. Per cui, pur non condividendo tale decisione, invitiamo le nostre società affiliate a volersi predisporre a tale obbligo richiamando la loro attenzione a quanto già da noi pubblicato nel C.U. n.22 del 7 novembre 2013. Entrando più nel merito di tale adempimento che riguarda le associazioni sportive dilettantistiche limitatamente alle operazioni effettuate nell'esercizio di attività commerciali, analizzando le oggetto di comunicazione, vogliamo precisare che sono, appunto, oggetto di comunicazione gli acquisti (assoggettati ad Iva) nell'ambito dell'attività commerciale. Quindi, per una a.s.d. calcistica, oggetto di comunicazione gli acquisti relativi alla attività commerciale come, ad esempio, l'acquisto di articoli sportivi, bevande ed alimenti , gli acquisti di banner o striscioni pubblicitari, le fatture per stampa di locandine o manifesti pubblicitari, ecc., mentre oggetto di comunicazione gli acqusti effettuati per l'attività istituzionale come, ad esempio, l'acquisto di articoli sportivi (abbigliamento e attrezzature sportive) e l'acquisto di bevande e alimenti non destinati alla successiva vendita o somministrazione. Continuiamo, comunque, ad auspicare un provvedimento che, come in passato, preveda il totale esonero da questo obbligo per le associazioni sportive dilettantistiche in regime 398/1991. Notiziario Fiscale - C.U. n.21 del 31.10.2013 (s.s. 2013/14) Spesometro 2013 - Un obbligo che penalizza le a.s.d. in 398/1991Le associazioni sportive dilettantistiche che nell'anno 2012 hanno operato in regime 398/1991, si trovano di fronte ad un nuovo obbligo cui mai avrebbero pensato di dover adempiere; si tratta della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva (c.d. Spesometro) ai sensi di quanto stabilito dall'art.21 del D.L. n.78/2010. Le istruzioni per la compilazione del Modello emanate dall'Agenzia delle Entrate, indicano quali soggetti esclusi da tale obbligo: i contribuenti che si avvalgono del regime di cui all'art.27, primo e secondo comma del D.L. 6 luglio 2011, n.98, (regime fiscale di vantaggio per l'imprenditoria giovanile - "nuovi contribuenti minimi"), lo Stato, le regioni, le province, i comuni e gli altri organismi di diritto pubblico, nell'ambito delle attività istituzionali diverse da quelle previste dall'art.4 del DPR n.633/1972. Non figurano in tale elenco di soggetti esonerati gli enti non commerciali (comprese quindi le A.s.d.) i quali, quindi, per espressa previsione normativa (art.7 D.L.13/05/2011, n.70) e di prassi (Provvedimenti dell'Agenzia delle Entrate 22/10/2010, 14/04/2011, 21/06/2011 e 16/09/2011 e C.M. 30/05/2011, n.24/E) sono obbligati alla comunicazione limitatamente alle operazioni effettuate nell'esercizio di attività commerciale ai sensi dell'art.4, D.P.R.n.633/1972. Sappiamo che, con riferimento ad una associazione sportiva dilettantistica, le operazioni più ricorrenti di natura commerciale sono rappresentate, più che dalla vendita di articoli sportivi o dalla somministrazione di alimenti e bevande ai non soci, dalle prestazioni per pubblicità e sponsorizzazione; conseguentemente, sarebbero oggetto di comunicazione le relative fatture emesse a tale riguardo dal 01/01/2012 al 31/12/2012. Va però ricordato che le associazioni sportive dilettantistiche in 398/1991 sono esonerate dalla registrazione sui registri iva delle fatture emesse, dovendo procedere alla loro sola annotazione sul prospetto approvato con D.M. 11/02/1997. Per cui, onde poter compilare l'elenco, le associazioni si troverebbero a dover preventivamente registrare in contabilità dette fatture in modo da poter procedere all'estrazione dei dati per fare affluire automaticamente gli importi delle operazioni nel modello approvato con il Provvedimento del 2 agosto 2013 o, in alternativa, a compilare manualmente le singole righe del modello. Essendo solitamente detti documenti emessi in numero limitato, non sarebbe poi tanto complicato compilare manualmente il modello di comunicazione. Numerosi dubbi si nutrono invece per quanto concerne l'obbligo di allegare al modello anche l'elenco dei fornitori relativamente alle fatture di acquisto. A parere di chi scrive tale obbligo non sussiste in considerazione del fatto che, per queste operazioni, il comma 4 dell'art. 2 della Legge n.398/1991 prevede solo l'obbligo di numerarle progressivamente per anno solare e di conservarle visto che le operazioni passive (acquisti) non hanno alcun effetto nella determinazione dell'imposta da versare che, come sappiamo, viene determinata in misura forfettaria sull'Iva delle fatture emesse. Quanto sopra è ancor più avvalorato dalla considerazione che il modello per la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva, richiede la "data di registrazione" e, come sopra detto, solo le operazioni attive poste in essere dalle associazioni in 398/1991 devono essere annotate, entro il 15 del mese successivo, sul prospetto di cui al D.M. 11 febbraio 1997 ( Registro Iva minori). Ciò sta ancor più a significare che per i soggetti che applicano il regime forfettario, l'obbligo di comunicazione attraverso lo "spesometro" valga solo per le operazioni oggetto di tale annotazione. Le considerazioni sopra riportate hanno uguale validità per le società di capitali sportive dilettantistiche che, avvalendosi dell'estensione del regime forfettario prevista dall'art.90, comma 1, della Legge n.289/2002, hanno scelto di determinare il reddito imponibile e l'Iva da versare secondo le regole della Legge n.398/1991. Pertanto, anche per loro, la comunicazione dovrebbe riguardare solo le operazioni attive. Vogliamo però sottolineare che questi soggetti, ancorché esonerati dagli adempimenti agli effetti Iva, sono comunque tenuti all'obbligo civilistico di contabilizzazione di tutte le movimentazioni. Ricordando che la scadenza di presentazione dello Spesometro è fissata al 21 novembre 2013, riteniamo più che mai auspicabile un Provvedimento da parte dell'Agenzia delle Entrate per chiarire se la compilazione del modello possa ritenersi esaurita nella sola indicazione delle operazioni attive sia per le associazioni che per le società sportive dilettantistiche che applicano il regime della Legge n.398/1991. Notiziario Fiscale - C.U. n.16 del 10.10.2013 (s.s. 2013/14) Iscrizione al Registro C.O.N.I. - ultimi giorniSi ricorda alle nostre società affiliate che i 90 giorni previsti quale termine per completare l'iscrizione al Registro CONI, sia per le società di nuova costituzione e sia per quelle già esistenti e mai iscrittesi prima al detto Registro, stanno per scadere. Invitiamo, pertanto, a voler procedere a tale adempimento al più presto possibile, sottolineando l'importanza che l'iscrizione a detto Registro assume nei confronti dell'Amministrazione Finanziaria. Per quanto riguarda le procedure di iscrizione, come già in precedenza illustrato, occorre seguire l'iter previsto sul sito http://www.coni.it/ .
Notiziario Fiscale - C.U. n.15 del 3.10.2013 (s.s. 2013/14) Aumento aliquota IVA dal 21 al 22%Riflessi per le Associazioni e Società Sportive DilettantisticheDal 1° Ottobre 2013, a causa della mancata proroga del termine fissato dall'art.40, comma 1-ter, del D.L. 6 luglio 2011, n.98, è entrato in vigore l'aumento dell'aliquota Iva ordinaria dal 21% al 22%, mentre restano ferme le aliquote ridotte del 4% e del 10%. La decorrenza dall'inizio del mese di ottobre comporta che, ai fini della liquidazione e del versamento dell'Iva, gli effetti si faranno sentire, per quanto riguarda le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche che hanno optato per l'applicazione del regime fiscale agevolato previsto dalla Legge n.398/1991 (e che rappresenta la grande maggioranza), a partire dalla liquidazione relativa al 4° trimestre 2013 con il pagamento dell'Iva dovuta entro il 16/02/2014. Per le associazioni e Società Sportive che non hanno optato per l'applicazione del regime 398/1991 e che, quindi, calcolano l'Iva dovuta nei modi ordinari, bisognerà verificare se il regime adottato è mensile o trimestrale; nel primo caso la prima liquidazione interessata dalla variazione dell'aliquota sarà quella relativa al mese di Ottobre con pagamento dell'imposta dovuta al 16/11/2013; nel secondo caso la liquidazione con la nuova aliquota, sarà quella relativa all'ultimo trimestre 2013 e la cui data di pagamento della eventuale imposta dovuta, è fissata al 16/03/2013. E' importante ricordare che, per una corretta applicazione della modifica, necessita tener conto del momento di effettuazione delle operazioni ai sensi dell'art.6 del D.P.R. n.633/1972 e che regola l'esigibilità dell'Iva, prevedendo differenti regole in funzione della tipologia delle operazioni effettuate. Per quanto riguarda le associazioni e società sportive dilettantistiche, le tipologie di operazioni più ricorrenti sono le seguenti: a) per quanto riguarda le prestazioni di servizi ( nel nostro caso le fatture emesse per prestazioni di pubblicità e/o sponsorizzazione ), normalmente il momento di effettuazione è legato al pagamento del corrispettivo da parte del cliente, con la conseguenza che eventuali prestazioni eseguite fino al 30 settembre 2013, ma incassate (e, quindi, fatturate) dal 1° ottobre in poi, sono soggette all'aliquota del 22%; invece, se l'emissione della fattura è avvenuta entro il 30 settembre, l'aliquota alla quale assoggettare l'imposta rimane quella del 21% pur se il pagamento della fattura stessa avverrà successivamente a tale data. b) lo stesso criterio si applicherà per quanto riguarda le prestazioni di servizi relative ad attività di somministrazione di alimenti e bevande in bar e ristoranti, oppure in sagre, feste, ecc. In tali casi, poiché, di norma. il pagamento del corrispettivo è contestuale al perfezionamento dell'operazione, l'aliquota del 22% si applica, ove dovuta, alle operazione effettuate a decorrere dal 1° ottobre. c) per le cessioni di beni, ad esempio di articoli sportivi, l'aliquota del 22%, ove dovuta, si applica alle consegne o spedizioni effettuate a partire dal 1°ottobre, mentre per eventuali acconti incassati o fatture anticipate emesse fino al 30 settembre, resta applicabile l'aliquota Iva del 21%. A completamento delle suddette tipologie, vogliamo riferire anche dell'ipotesi (per la verità assai rara nel settore dello sport dilettantistico) di cessioni di beni immobili per le quali l'aliquota del 22% si applica a partire dai rogiti notarili stipulati dal 1° ottobre, fermo restando che su eventuali acconti incassati fino al 30 settembre, oppure in presenza di emissione della fattura fino alla predetta data, l'imposta si applica nella misura del 21%. Non dovrebbero sorgere particolari problemi per l'emissione di fatture differite emesse ai sensi dell'art.21, comma 4, lett.a) del D.P.R. n.633/72 (cfr.:cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta da documento di trasporto, nonché le prestazioni di servizi individuabili attraverso idonea documentazione, effettuate nello stesso mese solare e nei confronti del medesimo soggetto, può essere emessa una sola fattura entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle medesime operazioni) per contributi pubblici in conto esercizio erogati per la gestione di impianti sportivi e le consegne o spedizioni di beni mobili effettuate nel mese di settembre 2013, per le quali la predetta fattura, pur potendo essere emessa entro il 15 ottobre, deve confluire nella liquidazione di settembre, quale periodo di effettuazione delle singole operazioni, con conseguente applicazione dell'aliquota del 21%. Particolare attenzione va prestata alla emissione di note di variazione in data successiva al 30 settembre, per le quali si rende applicabile la medesima aliquota vigente alla data di effettuazione dell'operazione originaria; pertanto, se all'operazione originaria è stata applicata l'aliquota del 21%, in quanto effettuata prima del 30 settembre, alla successiva nota di variazione si rende applicabile la medesima aliquota del 21%, anche se il documento è emesso successivamente al 1° ottobre 2013. Vogliamo infine precisare che l'incremento dell'aliquota non ha nessun effetto sulle operazioni aventi natura istituzionale (incasso delle quote associative e delle quote di frequenza ai corsi sportivi da parte di soci, associati e tesserati), che, se correttamente inquadrate come tali, non sono considerate operazioni imponibili Iva ai sensi dell'art.4, comma 4, del D.P.R. n.633/1972. Notiziario Fiscale - C.U. n.10 del 12.9.2013 (s.s. 2013/14) Trasmissione Mod. Enico Enc/2013 - Anno d'imposta 2012 Ricordiamo che il 30/09/2013 scade il termine per la trasmissione telematica del Modello di dichiarazione dei redditi per le associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno chiuso il proprio bilancio il 31/12/2012. Cogliamo l'occasione per ricordare e riassumere i seguenti, connessi, adempimenti: 1) approvazione da parte dell'assemblea dei soci, entro il 30/04/2013, del Rendiconto anno 2012; 2) pagamento delle eventuali imposte scaturenti dalla dichiarazioni alle seguenti scadenze: - 16/06/2013 : saldo Ires 2012 - codice tributo 2003 1° acconto Ires 2013 - codice tributo 2001 saldo Irap 2012 - codice tributo 3800 1° acconto Irap 2013 - codice tributo 3812 - 30/12/2013 : 2° acconto Ires 2013 - codice tributo 2003 2° acconto Irap 2013 - codice tributo 3813 A conclusione della presente nota, vogliamo rimarcare l'importanza della approvazione del Rendiconto da parte dell'Assemblea soci, in quanto tale adempimento costituisce una delle condizioni essenziali per poter usufruire del regime agevolato di cui alla Legge n.398/91. Notiziario Fiscale - C.U. n.1 del 4.7.2013 (s.s. 2013/14) Aumento imposta di bolloA far data dal 26/06/2013, l'importo della marca da bollo da apporre sulle ricevute di importo superiore ad €.77,00 è passato da €.1,81 ad €. 2,00, mentre per gli atti precedentemente soggetti alla marca di €. 14,62 (es. registrazione dello Statuto), l'importo è aumentato ad €. 16,00. La norma oggetto di tale variazione è contenuta nell'art.7-bis, comma 3, della Legge n.71 del 23/06/2013 e che testualmente recita: "A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le misure dell'imposta fissa di bollo attualmente stabilite in euro 1,81 e in euro 14,62, ovunque ricorrano, sono rideterminate, rispettivamente, in euro 2,00 e in euro 16,00". Notiziario Fiscale - C.U. n.48 del 7.3.2013 (s.s. 2012/13) Pagamento imposteLe società ed associazioni sportive dilettantistiche che hanno chiuso il proprio bilancio il 30/06/2012, devono provvedere, entro il 30/05/2013 al pagamento del secondo acconto Ires (se dovuto) indicando sul Modello F24 codice tributo 2002 e come anno il 2012 ed il secondo acconto Irap (se dovuto) indicando il codice tributo 3813 e come anno il 2012.
Notiziario Fiscale - C.U. n.48 del 7.3.2013 (s.s. 2012/13) Modello "EAS"Comunicazione variazione datiEntro il 31/03/2013 (slittato al 02/04/2013 per le festività pasquali) le associazioni/società sportive dilettantistiche devono ripresentare il Modello EAS già inviato, qualora vi siano state determinate variazioni nei dati precedentemente comunicati. L'omessa comunicazione dei dati variati comporta automaticamente la perdita delle agevolazioni fiscali previste dalle norme tributarie, ivi comprese quelle relative al regime agevolato della Legge n.398/1991. La presentazione del Modello EAS, infatti, proprio perchè considerato dal Fisco come strumento antielusivo, risponde all'esigenza di acquisire i dati necessari a conoscere e monitorare gli enti associativi con l'obiettivo, quindi, di tutelare le vere forme associazionistiche e, conseguentemente, di concentrare l'azione di controllo e di repressione fiscale sulle pseudo-associazioni. Ricordiamo che, in linea generale, sono tenuti alla presentazione del Modello EAS gli enti associativi di natura privata (tra cui le società e associazioni sportive dilettantistiche) con o senza personalità giuridica, che si avvalgono di una o più delle previsioni di decommercializzazione previste dall'art. 148 del Tuir e dall'art. 4, commi 4 e 6 del D.P.R. n.633/1972 e che, quindi, oltre all'attività sportiva dilettantistica riconosciuta dal CONI, effettuano anche cessioni di beni o prestazioni di servizi (es. somministrazione di alimenti e bevande, vendita di materiale sportivo e prestazioni di servizi quali pubblicità e/o sponsorizzazioni), rilevanti ai fini Ires e Iva, oppure effettuano operazioni strutturalmente commerciali, anche se non imponibili ai fini fiscali ai sensi, appunto, degli art.148 e 4 sopra ricordati. Risultano espressamente esclusi dalla predetta presentazione le società e associazioni sportive dilettantistiche iscritte al Registro CONI che non svolgono attività commerciali e, quindi, prive di partita Iva. Tornando all'adempimento in scadenza il 02/04/2013 e cioè all'obbligo di comunicazione dei dati variati, nel ricordare che detta comunicazione deve essere normalmente effettuata entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione, precisiamo che non vi è l'obbligo di ripresentazione del modello qualora le variazioni verificatesi si riferiscano ai seguenti punti del modello stesso: Punto 20 : Importo dei proventi da pubblicità o sponsorizzazione; Punto 21 : Utilizzo e costo dei messaggi pubblicitari per la diffusione dei propri beni e servizi; Punto 23 : Dati relativi all'ammontare delle entrate (media degli ultimi tre esercizi); Punto 30 : Importo delle erogazioni liberali ricevute; Punto 31 : Importo dei contributi pubblici ricevuti; Punto 33 : Numero e giorni delle manifestazioni per raccolta fondi. Precisiamo, altresì, che non è necessario comunicare attraverso un nuovo modello EAS le variazioni dei dati previsti alle sezioni "Dati relativi all'ente" e "Rappresentante legale" in quanto dette variazioni sono già oggetto di comunicazione all'Agenzia delle Entrate attraverso i modelli AA5/6 (per i soggetti non titolari di Partita Iva) e AA7/10 (per i soggetti titolari di partita Iva); comunicazione che, lo ricordiamo, deve essere fatta entro 30 giorni dalla data di variazione attraverso le seguenti modalità: presentazione diretta all'Ufficio, spedizione a mezzo raccomandata, trasmissione in via telematica direttamente (Fisconline) o tramite intermediario abilitato (Entratel). Per quanto concerne poi le modalità di compilazione del Modello EAS, ricordiamo che le associazioni e società sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI, diverse da quelle espressamente esonerate dall'art.30 del D.L. n.185/2008 (e cioè quelle regolarmente iscritte al Coni che non svolgono attività commerciale), possono assolvere all'obbligo della presentazione compilando il modello con modalità semplificate; vale a dire compilando il 1° riquadro contenente i dati identificativi dell'associazione e del suo rappresentante legale ed il 2° riquadro relativamente ai seguenti righi: 4, 5, 6, 20, 25 e 26. Ricordiamo, infine, che il modello Eas deve essere presentato all'Agenzia delle Entrate in via telematica direttamente o mediante gli intermediari abilitati e che, in caso di perdita dei requisiti qualificanti per fruire delle agevolazioni fiscali previsti dalla normativa tributaria, il modello deve essere ripresentato entro 60 giorni dalla data in cui si verifica tale circostanza. A conclusione della presente nota vogliamo richiamare l'attenzione delle nostre società affiliate sul contenuto della Risoluzione Ministeriale n.110/E del 12/12/2012 la quale, in riferimento alla omessa presentazione del Modello Eas specifica che se il termine di presentazione dello stesso scade/scadeva il giorno di presentazione del Modello Unico dei redditi o in data successiva, la regolarizzazione può essere effettuata entro il termine di presentazione della successiva dichiarazione dei redditi versando una sanzione pari ad €.258, oltre che presentare il Modello Eas; mentre, in riferimento alla tardiva presentazione del modello stesso, precisa che la tardività può essere regolarizzata versando sempre la sanzione di €.258. Notiziario Fiscale - 20.2.2013 (s.s. 2012/13) Comunicazione annuale dati I.V.A. 2013L'obbligo di presentazione della comunicazione annuale sintetica dei dati Iva è previsto dall'art.8-bis del D.P.R.n.322/1998 e successive modificazioni. La comunicazione Iva 2013, contenente i dati dell'anno 2012, deve essere presentata online entro la fine del mese di febbraio (28/02/2013), utilizzando il modello approvato dal Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate il 17/01/2011. Tra i soggetti esonerati da tale adempimento figurano le società e associazioni sportive dilettantistiche in regime speciale agevolato previsto dalla Legge n.398/1991, nel mentre, rimangono obbligate le società e le associazioni che operano in regime Iva ordinario, indipendentemente dall'entità del volume di affari conseguito, non essendo per loro applicare il limite di esonero di €.25.000 previsto solo per le persone fisiche. Notiziario Fiscale - C.U. n.43 del 14.2.2013 (s.s. 2012/13) IVA 4° Trimestre 2012 società in regime 398/1991 Il 16 febbraio 2013 (rectius: 18 febbraio 2013 in quanto il giorno 16 cade di sabato), scade il termine per il versamento dell'Iva relativa al 4° trimestre 2012 per le società e associazioni in regime 398/1991. Cogliamo l'occasione per ricordare alcune peculiarità che tale regime contiene in materia di versamento Iva, posto a confronto con il regime Iva ordinario: - l'importo da versare non deve essere maggiorato dell'1% a titolo di interessi; - l'Iva del 4° trimestre deve essere versata il 16 febbraio e non il 16 marzo (oppure unitamente al versamento delle imposte dirette, il 16 giugno o 16 luglio con maggiorazione degli interessi); - il codice tributo da utilizzare è il 6034 e non il 6099; - in caso di omesso o ritardato versamento il termine entro il quale può essere effettuato il c.d. "ravvedimento operoso" non è il 30 settembre dell'anno successivo, bensì il 16 febbraio dell'anno successivo. Notiziario Fiscale - C.U. n.41 del 31.1.2013 (s.s. 2012/13) Adempimenti di natura tributaria (corretta compilazione del Modello F24)Avendo riscontrato una diffusa errata compilazione del Modello F 24 da parte delle società affiliate, vogliamo precisare quanto segue: - le società e associazioni sportive che hanno l' esercizio non coincidente con l'anno solare ( es. chiusura esercizio al 30 giugno ), in sede di compilazione del Modello F24 utilizzato per il pagamento dell'Iva, dell'Ires e/o Irap o di qualsiasi altro tributo, devono barrare la casella posta in alto a destra del modello stesso, nella Sezione Contribuente e nello spazio recante l'indicazione "da barrare in caso di anno d'imposta non coincidente con l'anno solare", in corrispondenza del rigo in cui viene riportato il numero del Codice Fiscale. Precisiamo, altresì, che tale formalità dovrà essere rispettata sempre e su ogni modello F24 compilato. Notiziario Fiscale - C.U. n.37 del 17.1.2013 (s.s. 2012/13) Pillole di fiscalità - 2
Alcune società ci hanno rappresentato le loro difficoltà nella interpretazione dell'esatto contenuto della nota redatta dagli esperti del nostro Sportello Fiscale, avente per oggetto "Pillole di fiscalità -1" e pubblicata sul Comunicato Ufficiale n.35 del 3/01/2013; dubbi che erano peraltro prevedibili in quanto gli stessi esperti, in considerazione della delicatezza degli argomenti trattati, sono stati costretti ad usare una terminologia non prettamente chiara e trasparente. Ciò considerato, suggeriamo di contattare direttamente il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti – Francesco Di Pietro (email: francescodp@inwind.it , telefono: 085/2121206) - in modo da poter avere tutte le delucidazioni al riguardo. Notiziario Fiscale - C.U. n.35 del 3.1.2013 (s.s. 2012/13) Pillole di fiscalità - 1Gli esperti dello Sportello fiscale augurano a tutti i dirigenti delle società un sereno e felice Anno Nuovo e colgono l'occasione per fornire i seguenti due suggerimenti pratici comportamentali che potrebbero rivelarsi sicuramente utili nell'ambito di una necessità di regolarizzazione dei documenti contabili: 1) predisporre, da subito, i contratti di pubblicità e/o di sponsorizzazione sia con gli abituali clienti e sia con quelli ipotizzabili, riferiti all'anno 2013 facendo apporre sugli stessi il timbro postale per data certa (indipendentemente dallo loro effettiva futura utilizzazione); 2) acquistare un certo numero ( si consiglia almeno 100 ), di marche da bollo da €. 1,81 da conservare per poterle poi utilizzare in caso di necessità per la regolarizzazione di ricevute ( ad esempio per rimborsi ) di importo unitario superiore ad €. 77,47 su cui, dovrà essere giocoforza necessario riportare una data anteriore a quella del momento in cui verranno materialmente compilate). E' ovvio che sulle ricevute riferite alla gestione corrente andranno applicate le marche che verranno man mano acquistate nel periodo della compilazione del documento, evitando di utilizzare quelle sopra citate che andranno invece mantenute come scorta per i motivi sopra illustrati. Notiziario Fiscale - 3.1.2013 (s.s. 2012/13) Sponsor-pubblicità: spese insindacabili( Sentenze n.110/12 e n.160/12 Commissione Tributaria Provinciale di Lucca ) Riportiamo l’articolo apparso su Italia Oggi del 03/11/2012 a firma di Marrucci Federico In relazione alla sussistenza dell’inerenza per spese pubblicitarie, l’onere probatorio grava sull’Amministrazione finanziaria. Pertanto, laddove siano costi effettivamente sostenuti dal contribuente e non contestati specificatamente, la deducibilità/detraibilità delle stesse non può essere negata, in quanto “la valutazione economica di detta scelta aziendale spetta esclusivamente all’autonomo giudizio dell’imprenditore”. Queste sono le conclusioni a cui è approdata la Commissione provinciale di Lucca con due recenti sentenze (n.110/12 e n.160/12). I fatti del processo. I contenziosi tributari in parola vertevano sull’impugnazione di distinti avvisi di accertamento (notificati a due differenti società) ai fini Ires, Irap e Iva per l’anno d’imposta 2006, con cui l’Agenzia delle Entrate di Lucca rettificava il reddito d’impresa recuperando a tassazione determinate somme sostenute dai ricorrenti per costi di pubblicità ( a favore di un’associazione sportiva dilettantistica ) ritenuti indetraibili e indeducibili in ordine ai seguenti motivi: a) mancata inerenza all’attività d’impresa; b) messaggio pubblicitario totalmente inidoneo ad incidere in modo apprezzabile sulle vendite e sul volume d’affari; c) costo della sponsorizzazione “sproporzionato ed antieconomico” ed “eccedente il normale valore di mercato rispetto alla situazione finanziaria della società”. In virtù di quanto censurato dall’Amministrazione finanziaria nei provvedimenti opposti, i ricorrenti ne contestavano la legittimità, atteso che da un lato l’Ufficio aveva basato la propria tesi “accusatoria” su una serie di “luoghi comuni” (privi di qualsivoglia peso o valenza probatoria) al fine di dimostrare la non inerenza del costo pubblicitario e dall’altro lato, in ogni caso, l’Agenzia delle Entrate aveva posto in essere una vera e propria ingerenza, esercitando un’invasione di campo alla libera iniziativa privata dell’imprenditore. Onere probatorio dell’inerenza e insindacabilità della scelta imprenditoriale. Pertanto i ricorrenti sostenevano che le spese pubblicitarie realmente sostenute fossero del tutto inerenti rispetto all’attività economica svolta (art.100, comma 5, D.P.R. n.917/86 e art. 19, D.P.R. n.633/72): con la recente sentenza della Suprema Corte di Cassazione n.6548/12, i giudici ermellini avevano qualificato il principio di inerenza come una nozione di “origine economica” legata all’idea futura (nonché teorica) di reddito (al netto dei costi sostenuti). In particolare, sempre secondo la linea difensiva delle società, rientra nella definizione di inerenza tutto ciò che, sul piano delle spese e dei costi, appartiene alla “sfera dell’impresa” nell’intento di fornire al contribuente una futura, nonché potenziale utilità (oppure un vantaggio commerciale o di marketing) ottenuta anche in modo indiretto. Come chiarito dagli stessi giudici aditi, in relazione alla sussistenza dell’inerenza (“ove si abbia riguardo a spese intrinsecamente necessarie alla produzione del reddito dell’impresa”) l’onere probatorio grava esclusivamente sull’Amministrazione finanziaria; tuttavia, le società accertate avevano dimostrato che dalla citata operazione di sponsorizzazione ne era scaturita “oggettivamente e soggettivamente” un “ritorno commerciale”, comprovato dall’incremento sia di ricavi/volume di affari, sia di “acquisizione di nuova clientela” (nel corso degli anni successivi). In considerazione di questo aspetto, i giudici di merito richiamati precisavano che “la parte ricorrente dimostra un aumento di volume di affari in termini economici, che tuttavia non è il solo aspetto con cui misurare gli effetti positivi di un’azione pubblicitaria (vi è tutta una serie di contatti, relazioni, visibilità, passa parola, presenza sul mercato, ecc.) e che non sono stati considerati dall’Ufficio seppure esplicitati dalle parti”. Sul piano invece del “rischio di impresa”, i giudici lucchesi affermavano ulteriormente che “la scelta delle strategie d’impresa è propria dell’imprenditore, il quale se ne assume il rischio. Solo quando ciò risulti elusiva di norme tributarie può essere messa in discussione. Elusione che non è certo rinvenibile nel caso di specie” e, in ogni caso “circa la diseconomicità dei risultati in termini di volume di affari e di ulteriore clientela da parte dell’Ufficio, preme sottolineare che le scelte pubblicitarie “mirano” a un aumento di entrambi, ma non ve ne è la certezza” (sentenza Commissione Tributaria Provinciale di Lucca n.110/12). Ad ogni buon conto, prosegue nelle proprie motivazioni la stessa Ctp di Lucca, “non merita spendere parole circa l’attività di consulente aziendale che l’Ufficio pare essersi arrogato nel momento in cui suggerisce le altre forme alternative di pubblicità (ricercate su internet) a cui il contribuente avrebbe potuto far ricorso in quanto “meno costose e più efficaci in termini di messaggio pubblicitario”. Notiziario Fiscale - C.U. n.30 del 6.12.2012 (s.s. 2012/13) Ravvedimento EAS possibile fino al 31/12/2012
La Circolare n.38/E emessa dall’Agenzia delle Entrate il 28/09/2012 ha fornito i primi chiarimenti alla “remissione in bonis” riferita all’art.2, commi 1,2,3 e 3-bis del D.L. 02/02/2012,n.16 (c.d. “Decreto semplificazioni fiscali e Decreto semplificazioni tributarie), convertito dalla Legge n.44 del 26/04/2012. Con detto Decreto sono state introdotte disposizioni di semplificazione degli adempimenti tributari, volte ad assicurare una riduzione degli oneri amministrativi per i contribuenti e la succitata Circolare fornisce chiarimenti in merito ad alcune delle semplificazioni introdotte dall’art.2 del decreto stesso con riferimento a comunicazioni ed adempimenti fiscali. Tra le diverse fattispecie sanabili, al punto 1.3.1 la suddetta Circolare n.38/E precisa che la remissione in bonis può riguardare anche l’omesso invio del modello EAS, ossia della comunicazione dei dati fiscalmente rilevanti necessaria ai fini dell’applicazione del regime fiscale agevolato previsto per gli enti associativi dall’art.148 del TUIR e dall’art.4 del DPR n.633/1972. A tal fine la Circolare ricorda che l’art.30, commi da 1 a 3-bis del D,L, n.185/2008 ha stabilito che per beneficiare della non imponibilità, ai fini IRES e IVA, dei corrispettivi, delle quote e dei contributi, gli enti di tipo associativo devono trasmettere, in via telematica, i dati e le notizie fiscalmente rilevanti, mediante un apposito modello, al fine di consentire gli opportuni controlli. La Circolare, dopo aver ricordato che il modello EAS deve essere presentato entro 60 giorni dalla data di costituzione dell’associazione, precisa che, beneficiando dell’istituto della remissione in bonis contenuto nel citato D.L. n.16/2012, le associazioni in possesso dei requisiti sostanziali richiesti dalla norma e che non hanno inviato il modello entro il termine previsto, possono fruire comunque dei benefici fiscali inoltrando il modello stesso entro il termine di presentazione del modello Unico successivo all’omissione, versando contestualmente la sanzione di €.258 con modello F 24 indicando come codice tributo 8114 e come anno di riferimento 2012. Per cui, ad esempio, una associazione che si è costituita a gennaio 2012 e che non ha inviato tempestivamente il modello EAS (entro i 60 giorni previsti), poteva provvedervi entro il 30 settembre 2012 (prorogato al 1 ottobre per festività del 30/09); tale termine di remissione in bonis è fissato, solo in sede di applicazione della norma, al 31 dicembre 2012. Si invitano, pertanto, le associazioni inadempienti, a voler usufruire di detta ulteriore possibilità di regolarizzazione, procedendo a trasmettere il Mod. EAS entro il termine ultimo consentito e fissato, come sopra precisato, al 31/12/2012. Si suggerisce di usufruire di tale proroga anche alle associazioni costituite prima del 2012 e che, prima d’ora, non hanno mai inviato il modello EAS e sempreché tale inadempienza non sia già stata accertata dagli organi verificatori, precisando altresì che tale invio non va a sanare i periodi precedenti al 2012. Si coglie l’occasione per precisare che, a nostro parere, la mancata trasmissione del Modello EAS ha come conseguenza immediata, come peraltro specificato in precedenza, la perdita delle agevolazioni fiscali previste dall’art.148 del TUIR (reddito) e dall’art.4 del DPR n.633/1972 (iva) e non anche, come purtroppo solitamente invocato dagli organi verificatori, la fuoriuscita dal regime agevolato previsto dalla Legge n.398/1991. Notiziario Fiscale - C.U. n.13 del 20.09.2012 (s.s. 2012/13) Trasmissione Modello Unico Enc/2012 - Anno d'imposta 2011 Ricordiamo che il 30/09/2012 (prorogato al 01/10/2012 per festività) scade il termine per la trasmissione telematica del Modello di dichiarazione dei redditi per le associazioni e società sportive che hanno chiuso il proprio bilancio il 31/12/2011. Cogliamo l'occasione per riassumere i seguenti, connessi, adempimenti: 1) approvazione del Rendiconto 2011 da parte dell'Assemblea dei soci entro il 29/04/2012; 2) pagamento delle eventuali imposte scaturenti dalla dichiarazione alle seguenti scadenze: a) saldo 2010 e 1° acconto 2011 Ires/Irap: