Source: https://www.cassaedilesavona.com/blog/presentazione/statuto/
Timestamp: 2019-12-09 19:36:07+00:00
Document Index: 136911626

Matched Legal Cases: ['art.36', 'art. 1', 'art. 1', 'art.2403', 'art. 1', 'art. 3']

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Art. 1 — Costi­tu­zio­ne, sede e dura­ta
Art. 2 — Rap­pre­sen­tan­za lega­le e foro com­pe­ten­te
Art. 3 Com­pi­ti
Art. 4 — Iscrit­ti
Art. 5 — Rap­por­to di iscri­zio­ne
Art. 6 — Con­tri­bu­zio­ni
Art. 7 — Pre­sta­zio­ni di pre­vi­den­za ed assi­sten­za
Art. 8 — Orga­ni ammi­ni­stra­ti­vi e di con­trol­lo
Art. 9 — Pre­si­den­te
Art. 10 — Vice­pre­si­den­te
Art. 11 — Comi­ta­to di Pre­si­den­za
Art. 12 — Comi­ta­to di Gestio­ne
A) Com­pi­ti
B) Com­po­si­zio­ne
C) Dura­ta e gra­tui­tà del­la cari­ca
D) Con­vo­ca­zio­ne
E) Deli­be­ra­zio­ni
Art. 13 — Con­si­glio Gene­ra­le
D) Con­vo­ca­zio­ni
Art. 14 — Col­le­gio Sin­da­ca­le
A) Com­po­si­zio­ne
B) Attri­bu­zio­ni
C) Dura­ta
D) Com­pen­si
Art. 15 — Diret­to­re
Art. 16 — Per­so­na­le del­la Cas­sa
Art. 17 — Patri­mo­nio
Art. 18 — Entra­te
Art. 19 — Pre­le­va­men­ti e spe­se
Art. 20 Eser­ci­zio finan­zia­rio e bilan­cio
Art. 21 — Liqui­da­zio­ne
Art. 22 — Modi­fi­che allo Sta­tu­to
Art. 23 — Nor­ma di rin­vio
1. Ai sen­si dell’art.36 e seguen­ti del Codi­ce Civi­le, tra la Sezio­ne Impren­di­to­ri Edi­li dell’Unione Indu­stria­li del­la pro­vin­cia di Savo­na — ANCE Savo­na, di segui­to deno­mi­na­ta ANCE Savo­na, ade­ren­te all’Associazione Nazio­na­le Costrut­to­ri Edi­li (ANCE) e la Feneal-UIL, la Fil­ca-CISL e la Fil­lea-CGIL del­la pro­vin­cia di Savo­na, ade­ren­ti rispet­ti­va­men­te alle Fede­ra­zio­ni nazio­na­li Feneal-Uil, Fil­ca-Cisl e Fil­lea-Cgil, è costi­tui­ta la Cas­sa Edi­le del­la pro­vin­cia di Savo­na per gli sco­pi e i com­pi­ti fis­sa­ti nel pre­sen­te Sta­tu­to.
2. La Cas­sa Edi­le è lo stru­men­to per l’at­tua­zio­ne, nel­la pro­vin­cia di Savo­na e per le mate­rie indi­ca­te nel pre­sen­te Sta­tu­to, dei con­trat­ti e accor­di col­let­ti­vi sti­pu­la­ti tra l’AN­CE e le Fede­ra­zio­ni nazio­na­li dei lavo­ra­to­ri (Feneal-UIL, Fil­ca-CISL e Fil­lea-CGIL), non­ché tra ANCE Savo­na e la Feneal-UIL, Fil­ca-CISL e la Fil­lea-CGIL del­la pro­vin­cia di Savo­na La Cas­sa Edi­le è altre­sì lo stru­men­to per l’attuazione, nel­la pro­vin­cia di Savo­na e per le mate­rie indi­ca­te nel pre­sen­te Sta­tu­to, dei con­trat­ti e accor­di col­let­ti­vi sti­pu­la­ti tra le mede­si­me Fede­ra­zio­ni nazio­na­li dei lavo­ra­to­ri e le Orga­niz­za­zio­ni nazio­na­li arti­gia­ne di set­to­re ANAE­PA-Con­far­ti­gia­na­to, ANSE/AS­SOE­DI­LI-Cna, non­ché tra le rispet­ti­ve Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li, secon­do quan­to pre­vi­sto dal Pro­to­col­lo di inte­sa 18 dicem­bre 1998 e suc­ces­si­ve inte­gra­zio­ni e modi­fi­ca­zio­ni.
La Cas­sa Edi­le è par­te del siste­ma pari­te­ti­co di cate­go­ria che si avva­le di un orga­ni­smo cen­tra­le, la Com­mis­sio­ne nazio­na­le pari­te­ti­ca per le Cas­se Edi­li (di segui­to deno­mi­na­ta CNCE). Tale siste­ma è espres­sio­ne dell’autonomia col­let­ti­va ed è basa­to sul prin­ci­pio di bila­te­ra­li­tà e pari­te­ti­ci­tà.
Le nor­me di costi­tu­zio­ne e sta­tu­ta­rie del­la Cas­sa Edi­le sono sta­bi­li­te esclu­si­va­men­te dai con­trat­ti ed accor­di nazio­na­li sti­pu­la­ti dal­le par­ti di cui al pun­to 1 del pre­sen­te arti­co­lo e, nell’ambito di quan­to da essi pre­vi­sto, dai con­trat­ti ed accor­di col­let­ti­vi ter­ri­to­ria­li.
L’organizzazione inter­na, le fun­zio­ni, le rego­le di accan­to­na­men­to, di con­tri­bu­zio­ne e le pre­sta­zio­ni, ivi com­pre­se quel­le deri­van­ti dal­le inte­se di cui al secon­do com­ma del suc­ces­si­vo arti­co­lo 3, sono disci­pli­na­te dai con­trat­ti ed accor­di nazio­na­li sti­pu­la­ti dal­le par­ti di cui al pri­mo com­ma del pre­sen­te pun­to 2 e, nell’ambito di quan­to da essi pre­vi­sto, dai con­trat­ti ed accor­di col­let­ti­vi ter­ri­to­ria­li. Det­te pat­tui­zio­ni nazio­na­li, non­ché quel­le loca­li sti­pu­la­te sul­la base di tali pat­tui­zio­ni, deter­mi­na­no diret­ta­men­te effet­ti nei con­fron­ti del­la Cas­sa Edi­le.
3. Even­tua­li pat­tui­zio­ni assun­te da una o più del­le Orga­niz­za­zio­ni pre­det­te, al di fuo­ri del­la con­trat­ta­zio­ne col­let­ti­va di cui all’ultimo perio­do del com­ma pre­ce­den­te non deter­mi­na­no effet­ti nei con­fron­ti del­la Cas­sa Edi­le.
4. La Cas­sa Edi­le non ha fini di lucro.
5. Alla Cas­sa Edi­le è fat­to divie­to di distri­bui­re, anche in modo indi­ret­to, avan­zi di gestio­ne, non­ché fon­di, riser­ve o capi­ta­le, duran­te la vita del­la Cas­sa.
6. La Cas­sa Edi­le ha sede in Savo­na.
7. La dura­ta del­la Cas­sa è inde­ter­mi­na­ta nel tem­po.
La rap­pre­sen­tan­za lega­le del­la Cas­sa Edi­le spet­ta al Pre­si­den­te di cui al suc­ces­si­vo arti­co­lo 9.
Per tut­te le con­tro­ver­sie che doves­se­ro sor­ge­re in rela­zio­ne all’at­ti­vi­tà del­la Cas­sa è com­pe­ten­te il Foro di Savo­na.
Il domi­ci­lio lega­le degli ope­rai è sta­bi­li­to pres­so la sede del­la Cas­sa Edi­le.
La Cas­sa Edi­le prov­ve­de, sul­la base dei con­trat­ti ed accor­di col­let­ti­vi sti­pu­la­ti ai sen­si dei pun­ti 1 e
2 dell’articolo 1 del pre­sen­te Sta­tu­to, a :
gestio­ne accan­to­na­men­ti pre­vi­sti dai con­trat­ti col­let­ti­vi nazio­na­li di lavo­ro;
pre­sta­zio­ni di pre­vi­den­za e di assi­sten­za a favo­re degli iscrit­ti alla Cas­sa;
ogni altro com­pi­to con­giun­ta­men­te affi­da­to dal­le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li ai sen­si dei pun­ti 1 e 2
del­l’ar­ti­co­lo 1 del pre­sen­te Sta­tu­to e/o, nel­l’am­bi­to del­le diret­ti­ve di que­ste, con­giun­ta­men­te dal­le
Orga­niz­za­zio­ni pro­vin­cia­li di Savo­na ad esse ade­ren­ti.
Fer­ma restan­do l’unitarietà del­le pre­sta­zio­ni del­la Cas­sa Edi­le e dei rela­ti­vi adem­pi­men­ti con­tri­bu­ti­vi, la Cas­sa Edi­le attue­rà, sul­la base di accor­di sti­pu­la­ti tra le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li e ter­ri­to­ria­li di cui al pun­to 2 dell’articolo 1, aspet­ti spe­ci­fi­ci per le Cas­se Edi­li mede­si­me deri­van­ti dai con­trat­ti ed accor­di col­let­ti­vi nazio­na­li sti­pu­la­ti dal­le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li di cui al pun­to 2 dell’articolo 1.
La Cas­sa Edi­le attua le diret­ti­ve ema­na­te dal­la Com­mis­sio­ne nazio­na­le pari­te­ti­ca per le Cas­se Edi­li in attua­zio­ne degli accor­di nazio­na­li e/o dei com­pi­ti pre­vi­sti nel­lo Sta­tu­to del­la Com­mis­sio­ne mede­si­ma.
Sono iscrit­ti alla Cas­sa Edi­le, agli effet­ti del­le dispo­si­zio­ni con­te­nu­te nel pre­sen­te Sta­tu­to, le impre­se e gli ope­rai, com­pre­si gli appren­di­sti, i cui rap­por­ti sia­no rego­la­ti da con­trat­ti e accor­di col­let­ti­vi sti­pu­la­ti tra le Orga­niz­za­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 1 del pre­sen­te Sta­tu­to.
La Cas­sa adem­pie alle pro­prie fun­zio­ni a favo­re degli iscrit­ti, indi­pen­den­te­men­te dal­la natu­ra indu­stria­le, arti­gia­na o coo­pe­ra­ti­vi­sti­ca del­l’im­pre­sa e da ogni altra sua qua­li­fi­ca­zio­ne giu­ri­di­ca.
L’i­scri­zio­ne alla Cas­sa Edi­le si rea­liz­za secon­do le rela­ti­ve moda­li­tà sta­bi­li­te dal­la stes­sa, nel rispet­to del­le diret­ti­ve del­la CNCE attua­ti­ve di quel­le del­le par­ti socia­li, vol­te a fis­sar­ne l’omogeneità dei modi, del­le for­me e dei tem­pi.
Con l’iscrizione alla Cas­sa Edi­le le impre­se e gli ope­rai, com­pre­si gli appren­di­sti, sono vin­co­la­ti ad osser­va­re inte­gral­men­te, in modo cor­re­la­ti­vo ed inscin­di­bi­le, gli obbli­ghi ed one­ri ver­so la Cas­sa Edi­le deri­van­ti dai con­trat­ti, accor­di ed atti nor­ma­ti­vi sti­pu­la­ti dal­le Orga­niz­za­zio­ni di cui all’articolo 1.
L’i­scri­zio­ne dell’impresa alla Cas­sa Edi­le, fer­mi restan­do gli obbli­ghi di leg­ge e con­trat­tua­li, ha una dura­ta mini­ma di quat­tro anni e si inten­de taci­ta­men­te rin­no­va­ta per un ugual perio­do, sal­vo disdet­ta alme­no sei mesi pri­ma del­la sca­den­za.
L’i­scri­zio­ne dell’impresa ces­sa altre­sì per chiu­su­ra defi­ni­ti­va del­l’at­ti­vi­tà nel­la pro­vin­cia.
Titolo II — Contributi e prestazioni
Gli obbli­ghi di denun­cia, di con­tri­bu­zio­ne e di ver­sa­men­to alla Cas­sa Edi­le sono sta­bi­li­ti dai con­trat­ti e dagli accor­di nazio­na­li sti­pu­la­ti dal­le Asso­cia­zio­ni di cui all’ar­ti­co­lo 1 e, nel­l’am­bi­to di que­sti, dagli accor­di sti­pu­la­ti tra le Orga­niz­za­zio­ni dei dato­ri di lavo­ro e dei lavo­ra­to­ri del­la pro­vin­cia di Savo­na ad esse ade­ren­ti.
I con­tri­bu­ti alla Cas­sa Edi­le sono ver­sa­ti dal­le impre­se sul­la base dei valo­ri con­ven­zio­na­li del­le retri­bu­zio­ni sta­bi­li­ti dal­le par­ti di cui al pun­to 2 dell’art. 1.
Gli obbli­ghi con­tri­bu­ti­vi e di ver­sa­men­to del­le impre­se e dei lavo­ra­to­ri iscrit­ti alla Cas­sa Edi­le sono cor­re­la­ti­vi ed inscin­di­bi­li tra loro.
Il Comi­ta­to di Gestio­ne del­la Cas­sa Edi­le, sul­la base del­le dispo­si­zio­ni di cui al pri­mo com­ma, sta­bi­li­sce, con appo­si­to Rego­la­men­to, con­for­me alla diret­ti­va del­la CNCE, le moda­li­tà rela­ti­ve alla denun­cia, al ver­sa­men­to dei con­tri­bu­ti ed ai prov­ve­di­men­ti neces­sa­ri per il recu­pe­ro del­le som­me dovu­te.
Le quo­te di con­tri­bu­to a cari­co degli ope­rai devo­no esse­re loro trat­te­nu­te — da par­te del­le impre­se — sul­la rela­ti­va retri­bu­zio­ne.
L’impresa è respon­sa­bi­le del­l’e­sat­to ver­sa­men­to del­la quo­ta di con­tri­bu­to a suo cari­co e di quel­la trat­te­nu­ta sul­la retri­bu­zio­ne cor­ri­spo­sta all’o­pe­ra­io, non­ché del­le rela­ti­ve regi­stra­zio­ni sui docu­men­ti di leg­ge.
Le pre­sta­zio­ni del­la Cas­sa Edi­le sono sta­bi­li­te dagli accor­di nazio­na­li sti­pu­la­ti dal­le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li ai sen­si dei pun­ti 1 e 2 del­l’ar­ti­co­lo 1 del pre­sen­te Sta­tu­to e dagli accor­di loca­li sti­pu­la­ti, per le mate­rie non disci­pli­na­te o deman­da­te dagli accor­di nazio­na­li sud­det­ti, dal­le Orga­niz­za­zio­ni dei dato­ri di lavo­ro e dei lavo­ra­to­ri del­la pro­vin­cia di Savo­na ade­ren­ti alle richia­ma­te Asso­cia­zio­ni nazio­na­li.
Le pre­sta­zio­ni deman­da­te agli accor­di loca­li sono con­cor­da­te dal­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li di cui al com­ma pre­ce­den­te nei limi­ti del­le dispo­ni­bi­li­tà del­l’e­ser­ci­zio accer­ta­te dal Comi­ta­to di Gestio­ne e comu­ni­ca­te alla CNCE.
La Cas­sa Edi­le dà auto­ma­ti­ca e inte­gra­le appli­ca­zio­ne alle rego­la­men­ta­zio­ni per le pre­sta­zio­ni, nazio­na­li e ter­ri­to­ria­li, sti­pu­la­te fra le Orga­niz­za­zio­ni di cui ai com­mi pre­ce­den­ti.
La CNCE veri­fi­ca la rispon­den­za alla disci­pli­na nazio­na­le e ter­ri­to­ria­le del­le attua­zio­ni poste in esse­re nel­la Cas­sa Edi­le.
Titolo III — Organi amministrativi e di controllo
Sono Orga­ni del­la Cas­sa Edi­le:
♦ il Pre­si­den­te
♦ il Vice Pre­si­den­te
♦ il Comi­ta­to di Pre­si­den­za
♦ il Comi­ta­to di Gestio­ne
♦ il Con­si­glio Gene­ra­le
♦ il Col­le­gio Sin­da­ca­le
Gli orga­ni del­le Cas­se Edi­li sono vin­co­la­ti a appli­ca­re gli accor­di nazio­na­li e ter­ri­to­ria­li e a non assu­me­re deci­sio­ni in con­tra­sto con gli stes­si oltre a non dare ese­cu­zio­ne ad even­tua­li pat­tui­zio­ni ter­ri­to­ria­li dero­ga­to­rie degli accor­di nazio­na­li mede­si­mi.
Il Pre­si­den­te del­la Cas­sa Edi­le è desi­gna­to dal­la Asso­cia­zio­ne ter­ri­to­ria­le del­le impre­se di cui al pun­to 1 del­l’ar­ti­co­lo 1.
Il Pre­si­den­te pre­sie­de il Comi­ta­to di Gestio­ne e il Con­si­glio Gene­ra­le, ha la fir­ma socia­le e rap­pre­sen­ta legal­men­te la Cas­sa di fron­te ai ter­zi e in giu­di­zio.
Il Pre­si­den­te dura in cari­ca 3 anni, sal­va la facol­tà di sosti­tu­zio­ne di cui alla let­te­ra C) del­l’ar­ti­co­lo 12, e può rico­pri­re la cari­ca con­se­cu­ti­va­men­te per non più di due vol­te.
Spet­ta al Pre­si­den­te di:
prov­ve­de­re alla con­vo­ca­zio­ne ordi­na­ria e straor­di­na­ria del Comi­ta­to di Gestio­ne e del Con­si­glio Gene­ra­le, sen­ti­to il Vice Pre­si­den­te, e pre­sie­der­ne le riu­nio­ni;
sovrain­ten­de­re, di con­cer­to con il Vice Pre­si­den­te, alla appli­ca­zio­ne del­lo Sta­tu­to;
dare ese­cu­zio­ne, di con­cer­to con il Vice Pre­si­den­te, alle deli­be­ra­zio­ni del Comi­ta­to di
Gestio­ne.
In caso di assen­za o di impe­di­men­ti, il Pre­si­den­te può dele­ga­re per iscrit­to ad altro com­po­nen­te del Comi­ta­to di Gestio­ne, fra quel­li nomi­na­ti dal­l’As­so­cia­zio­ne impren­di­to­ria­le, tut­te o par­te del­le sue fun­zio­ni.
In caso di dimis­sio­ni non dovu­te a ragio­ni di for­za mag­gio­re, il Pre­si­den­te resta in cari­ca fino a che l’As­so­cia­zio­ne ter­ri­to­ria­le di cui al pri­mo com­ma non abbia prov­ve­du­to alla sua sosti­tu­zio­ne.
Uno fra i mem­bri nomi­na­ti dal­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li dei lavo­ra­to­ri assu­me, su desi­gna­zio­ne con­giun­ta di que­ste, la fun­zio­ne di Vice Pre­si­den­te.
Il Vice Pre­si­den­te del­la Cas­sa dura in cari­ca 3 anni, sal­va la facol­tà di sosti­tu­zio­ne di cui alla let­te­ra C) del­l’ar­ti­co­lo 12, e può rico­pri­re la cari­ca con­se­cu­ti­va­men­te per non più di due vol­te.
Spet­ta al Vice Pre­si­den­te:
sovrain­ten­de­re, di con­cer­to con il Pre­si­den­te, all’ap­pli­ca­zio­ne del­lo Sta­tu­to;
dare ese­cu­zio­ne, di con­cer­to con il Pre­si­den­te, alle deli­be­ra­zio­ni del Comi­ta­to di Gestio­ne.
In caso di assen­za o impe­di­men­ti, il Vice Pre­si­den­te può dele­ga­re per iscrit­to ad altro com­po­nen­te del Comi­ta­to di Gestio­ne, fra quel­li nomi­na­ti dai Sin­da­ca­ti dei lavo­ra­to­ri, tut­te o par­te del­le sue fun­zio­ni.
In caso di dimis­sio­ni non dovu­te a ragio­ni di for­za mag­gio­re il Vice Pre­si­den­te resta in cari­ca fino a che le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li di cui al pri­mo com­ma non abbia­no prov­ve­du­to alla sua sosti­tu­zio­ne.
Il Comi­ta­to di Pre­si­den­za è costi­tui­to dal Pre­si­den­te e dal Vice Pre­si­den­te.
Alle riu­nio­ni del Comi­ta­to di Pre­si­den­za può par­te­ci­pa­re un com­po­nen­te del Con­si­glio di Ammi­ni­stra­zio­ne espres­so dal­le Orga­niz­za­zio­ni arti­gia­ne di cui al pun­to 2 dell’articolo 1.
Spet­ta al Comi­ta­to di Pre­si­den­za di:
sovrain­ten­de­re all’ap­pli­ca­zio­ne del­lo Sta­tu­to e dare ese­cu­zio­ne alle deli­be­re del Comi­ta­to di Gestione;ù
cura­re l’im­pie­go dei fon­di in con­for­mi­tà alle deli­be­ra­zio­ni del Comi­ta­to di Gestio­ne e i rap­por­ti con gli isti­tu­ti di cre­di­to;
deci­de­re, in pri­ma istan­za, sugli even­tua­li ricor­si pre­sen­ta­ti dagli iscrit­ti, impre­se ed ope­rai, in mate­ria di con­tri­bu­ti e pre­sta­zio­ni. Le deli­be­ra­zio­ni del Comi­ta­to di Pre­si­den­za sono impu­gna­bi­li, entro 30 gior­ni dal­la noti­fi­ca, innan­zi al Con­si­glio Gene­ra­le che deci­de in via defi­ni­ti­va.
Qual­sia­si atto con­cer­nen­te il pre­lie­vo, l’e­ro­ga­zio­ne e il movi­men­to dei fon­di del­la Cas­sa Edi­le deve esse­re effet­tua­to con fir­ma abbi­na­ta del Pre­si­den­te e del Vice Pre­si­den­te.
Il Comi­ta­to di Gestio­ne ha il com­pi­to di prov­ve­de­re alla ammi­ni­stra­zio­ne e gestio­ne del­la Cas­sa Edi­le com­pien­do gli atti neces­sa­ri allo sco­po, nell’ambito degli accor­di di cui al pun­to 2 dell’articolo 1.
In par­ti­co­la­re il Comi­ta­to di Gestio­ne:
pre­di­spo­ne il pia­no pre­vi­sio­na­le del­le entra­te e del­le usci­te con i cor­re­la­ti­vi pia­ni di atti­vi­tà, in attua­zio­ne degli accor­di sti­pu­la­ti dal­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li ai sen­si dei pun­ti 1 e 2
del­l’ar­ti­co­lo 1 rela­ti­vi ai con­tri­bu­ti e alle pre­sta­zio­ni;
pre­di­spo­ne il bilan­cio con­sun­ti­vo;
deli­be­ra i rego­la­men­ti inter­ni del­la Cas­sa;
vigi­la sul fun­zio­na­men­to di tut­ti i ser­vi­zi sia tec­ni­ci che ammi­ni­stra­ti­vi del­la Cas­sa e, in par­ti­co­lar modo, su quel­li riguar­dan­ti la riscos­sio­ne dei con­tri­bu­ti;
sta­bi­li­sce, in con­for­mi­tà agli accor­di nazio­na­li e alle dispo­si­zio­ni del­la CNCE, le moda­li­tà ope­ra­ti­ve rela­ti­ve alla denun­cia e al ver­sa­men­to dei con­tri­bu­ti;
prov­ve­de alla for­ma­zio­ne e alla ammi­ni­stra­zio­ne dei Fon­di di riser­va rela­ti­vi alle gestio­ni cura­te dal­la Cas­sa, ed al Patri­mo­nio del­la stes­sa, secon­do le nor­me con­te­nu­te nel pre­sen­te Sta­tu­to;
cura la pro­pa­gan­da a mez­zo di pub­bli­ca­zio­ni perio­di­che e straor­di­na­rie; pro­muo­ve con­ve­gni e con­fe­ren­ze per dif­fon­de­re tra le impre­se e gli ope­rai gli sco­pi e il fun­zio­na­men­to del­la Cas­sa;
cura la rac­col­ta dei dati sta­ti­sti­ci e la loro illu­stra­zio­ne e pub­bli­ca­zio­ne;
accor­da pegni, ipo­te­che, fide­jus­sio­ni e con­sen­te iscri­zio­ni, poster­ga­zio­ni, can­cel­la­zio­ni d’o­gni sor­ta nei pub­bli­ci regi­stri ipo­te­ca­ri, cen­sua­ri o nel G.L. del Debi­to Pub­bli­co, con facol­tà di eso­ne­ra­re i con­ser­va­to­ri del­le ipo­te­che da ogni respon­sa­bi­li­tà, anche per la rinun­cia di ipo­te­che lega­li, tran­si­ge e com­pro­met­te in arbi­tri od ami­che­vo­li com­po­si­to­ri, muo­ve e sostie­ne liti o ne rece­de, appel­la e ricor­re per revo­ca­zio­ne o cas­sa­zio­ne, offre, defe­ri­sce ed accet­ta i giu­ra­men­ti, nomi­na pro­cu­ra­to­ri spe­cia­li ed eleg­ge domi­ci­li, acqui­sta, ven­de immo­bi­li per fini sta­tu­ta­ri;
pro­muo­ve i prov­ve­di­men­ti ammi­ni­stra­ti­vi e giu­di­zia­ri che ritie­ne con­ve­nien­ti per il buon fun­zio­na­men­to del­la Cas­sa;
deli­be­ra le assun­zio­ni e i licen­zia­men­ti del per­so­na­le del­la Cas­sa e ne fis­sa il trat­ta­men­to, in con­for­mi­tà all’ar­ti­co­lo 16;
sta­bi­li­sce le moda­li­tà attua­ti­ve del­le deli­be­ra­zio­ni e del­le diret­ti­ve di com­pe­ten­za del­la Com­mis­sio­ne nazio­na­le pari­te­ti­ca per le Cas­se Edi­li;
può costi­tui­re al pro­prio inter­no Com­mis­sio­ni di lavo­ro per argo­men­ti spe­ci­fi­ci.
Il Comi­ta­to di Gestio­ne è costi­tui­to in for­ma pari­te­ti­ca com­ples­si­va­men­te da 12 com­po­nen­ti, di cui:
6 nomi­na­ti dal­l’As­so­cia­zio­ne ter­ri­to­ria­le ade­ren­te all’AN­CE;
6 nomi­na­ti con­giun­ta­men­te dal­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li dei lavo­ra­to­ri di cui all’ar­ti­co­lo 1.
La par­te­ci­pa­zio­ne del­le Orga­niz­za­zio­ni arti­gia­ne è fis­sa­ta, con nomi­na diret­ta, in ottem­pe­ran­za a quan­to pat­tui­to con il Pro­to­col­lo d’intesa 18 dicem­bre 1998, con gli ulte­rio­ri accor­di modi­fi­ca­ti­vi ed inte­gra­ti­vi del­lo stes­so e con l’accordo loca­le sul­le moda­li­tà di attua­zio­ne.
I com­po­nen­ti del Comi­ta­to di Gestio­ne dura­no in cari­ca un trien­nio e pos­so­no esse­re con­fer­ma­ti.
E’ però data facol­tà alle Asso­cia­zio­ni sin­da­ca­li desi­gnan­ti di prov­ve­de­re alla loro sosti­tu­zio­ne anche pri­ma del­lo sca­de­re del trien­nio.
I com­po­nen­ti nomi­na­ti in sosti­tu­zio­ne di quel­li ces­sa­ti resta­no in cari­ca fino a quan­do vi sareb­be­ro rima­sti que­sti ulti­mi.
La cari­ca è gra­tui­ta.
D) Convocazione
Pre­si­den­te, dal Vice Pre­si­den­te, da un ter­zo dei mem­bri del Comi­ta­to stes­so o dal Col­le­gio Sin­da­ca­le.
La con­vo­ca­zio­ne del Comi­ta­to di Gestio­ne e’ fat­ta median­te avvi­so scrit­to, da reca­pi­tar­si alme­no 5 gior­ni pri­ma di quel­lo fis­sa­to per la riu­nio­ne.
In caso di ecce­zio­na­le urgen­za, il ter­mi­ne per la con­vo­ca­zio­ne potrà esse­re ridot­to a 48 ore.
Gli avvi­si dovran­no con­te­ne­re la indi­ca­zio­ne del luo­go, gior­no e ora del­la riu­nio­ne e dell’ordine del gior­no.
Di nor­ma il Diret­to­re del­la Cas­sa Edi­le par­te­ci­pa alle riu­nio­ni e svol­ge le fun­zio­ni di segre­te­ria.
Per la vali­di­tà del­le riu­nio­ni del Comi­ta­to di Gestio­ne è neces­sa­ria la pre­sen­za di alme­no la metà più uno dei suoi com­po­nen­ti.
Cia­scun com­po­nen­te ha dirit­to ad un voto.
Le deli­be­ra­zio­ni sono pre­se a mag­gio­ran­za asso­lu­ta dei voti.
Nel caso di attua­zio­ne del secon­do com­ma del para­gra­fo 1) del­la let­te­ra B), per la vali­di­tà del­le adu­nan­ze del Comi­ta­to di Gestio­ne e’ neces­sa­ria la pre­sen­za di alme­no due ter­zi dei suoi com­po­nen­ti. Le deli­be­ra­zio­ni sono pre­se a mag­gio­ran­za dei due ter­zi dei com­po­nen­ti.
Spet­ta al Con­si­glio Gene­ra­le di:
esa­mi­na­re e valu­ta­re il pia­no pre­vi­sio­na­le del­le entra­te e del­le usci­te;
appro­va­re il bilan­cio con­sun­ti­vo del­la Cas­sa;
deci­de­re gli even­tua­li ricor­si pre­sen­ta­ti dagli iscrit­ti, impre­se o ope­rai, in mate­ria di con­tri­bu­ti e pre­sta­zio­ni avver­so le deci­sio­ni del Comi­ta­to di Pre­si­den­za.
Il Con­si­glio Gene­ra­le e’ com­po­sto da:
12 com­po­nen­ti del Comi­ta­to di Gestio­ne (4);
2 com­po­nen­ti nomi­na­ti dal­l’As­so­cia­zio­ne ter­ri­to­ria­le ade­ren­te all’AN­CE;
1 com­po­nen­te nomi­na­to dal­le Orga­niz­za­zio­ni arti­gia­ne di cui al pun­to 2 dell’articolo 1;
3 com­po­nen­ti nomi­na­ti dal­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li dei lavo­ra­to­ri di cui all’art. 1.
I com­po­nen­ti del Con­si­glio Gene­ra­le dura­no in cari­ca un trien­nio e pos­so­no esse­re con­fer­ma­ti.
E’ data facol­tà alle Asso­cia­zio­ni sin­da­ca­li desi­gnan­ti di prov­ve­de­re alla loro sosti­tu­zio­ne anche pri­ma del­lo sca­de­re del trien­nio.
Il Con­si­glio Gene­ra­le si riu­ni­sce ordi­na­ria­men­te due vol­te l’an­no e straor­di­na­ria­men­te ogni qual­vol­ta sia richie­sto da un ter­zo dei mem­bri del Con­si­glio stes­so o dal Col­le­gio Sin­da­ca­le.
La con­vo­ca­zio­ne del Con­si­glio Gene­ra­le è fat­ta median­te avvi­so scrit­to, da reca­pi­tar­si alme­no 5 gior­ni pri­ma di quel­lo fis­sa­to per la riu­nio­ne.
Per la vali­di­tà del­le riu­nio­ni del Con­si­glio Gene­ra­le è neces­sa­ria la pre­sen­za di due ter­zi dei suoi com­po­nen­ti.
Cia­scun com­po­nen­te ha dirit­to a un voto e le deli­be­ra­zio­ni sono pre­se a mag­gio­ran­za dei due ter­zi dei com­po­nen­ti.
Il Col­le­gio Sin­da­ca­le è com­po­sto da tre mem­bri di cui due desi­gna­ti rispet­ti­va­men­te dal­l’Or­ga­niz­za­zio­ne ter­ri­to­ria­le dei dato­ri di lavo­ro e da quel­le dei lavo­ra­to­ri ade­ren­ti alle Asso­cia­zio­ni nazio­na­li di cui al pun­to 1 del­l’ar­ti­co­lo 1.
Il ter­zo mem­bro, che pre­sie­de il Col­le­gio, è scel­to, di comu­ne accor­do, tra le Orga­niz­za­zio­ni di cui al pun­to 2 dell’articolo 1. In man­can­za del­l’ac­cor­do, la desi­gna­zio­ne è fat­ta dall’ordine pro­vin­cia­le dei Dot­to­ri Com­mer­cia­li­sti.
I mem­bri del Col­le­gio Sin­da­ca­le devo­no esse­re scel­ti tra gli iscrit­ti nel Regi­stro dei revi­so­ri con­ta­bi­li.
I Sin­da­ci eser­ci­ta­no le attri­bu­zio­ni ed han­no i dove­ri di cui agli art.2403, 2404 e 2407 del Codi­ce Civi­le, in quan­to appli­ca­bi­li.
In par­ti­co­la­re il Col­le­gio Sin­da­ca­le esa­mi­na il bilan­cio con­sun­ti­vo del­la Cas­sa Edi­le per con­trol­lar­ne la rispon­den­za ai regi­stri con­ta­bi­li.
Essi devo­no imme­dia­ta­men­te rife­ri­re al Comi­ta­to di Gestio­ne le even­tua­li irre­go­la­ri­tà riscon­tra­te duran­te l’e­ser­ci­zio del­le loro fun­zio­ni.
Il Col­le­gio Sin­da­ca­le si riu­ni­sce, sen­za alcu­na for­ma­li­tà, ordi­na­ria­men­te una vol­ta al tri­me­stre, o quan­do uno dei mem­bri ne fac­cia richie­sta al Pre­si­den­te del Col­le­gio Sin­da­ca­le.
I Sin­da­ci pos­so­no par­te­ci­pa­re, sen­za voto deli­be­ra­ti­vo, alle riu­nio­ni del Comi­ta­to di Gestio­ne e del Con­si­glio Gene­ra­le.
I Sin­da­ci dura­no in cari­ca tre eser­ci­zi finan­zia­ri e non pos­so­no esse­re revo­ca­ti se non per giu­sta cau­sa.
Ai Sin­da­ci è cor­ri­spo­sto un com­pen­so annuo il cui ammon­ta­re vie­ne fis­sa­to di anno in anno dal Comi­ta­to di Gestio­ne quan­do non sia pre­vi­sto da dispo­si­zio­ni di leg­ge.
Titolo IV — Personale — Patrimonio — Bilanci
Gli Uffi­ci del­la Cas­sa sono ret­ti da un Diret­to­re nomi­na­to, esclu­si­va­men­te sul­la base di cri­te­ri infor­ma­ti al prin­ci­pio del­la pro­fes­sio­na­li­tà, dal Comi­ta­to di Gestio­ne che ne fis­sa le attri­bu­zio­ni e il trat­ta­men­to eco­no­mi­co.
Il Diret­to­re, sot­to il con­trol­lo del­la Pre­si­den­za e del Comi­ta­to di Gestio­ne — ai qua­li rispon­de diret­ta­men­te per i com­pi­ti a lui affi­da­ti — da’ attua­zio­ne alle deli­be­ra­zio­ni dei pre­det­ti orga­ni sta­tu­ta­ri.
Il Diret­to­re, che è il capo del per­so­na­le, è respon­sa­bi­le degli Uffi­ci del­la Cas­sa da lui diret­ti e orga­niz­za­ti sul­la base del­le diret­ti­ve rice­vu­te dagli orga­ni gestio­na­li.
In par­ti­co­la­re, il Diret­to­re:
orga­niz­za e diri­ge il per­so­na­le del­la Cas­sa;
prov­ve­de alla com­pi­la­zio­ne del pia­no pre­vi­sio­na­le del­le entra­te e del­le usci­te e del bilan­cio con­sun­ti­vo del­la Cas­sa;
sovrain­ten­de e vigi­la sul fun­zio­na­men­to di tut­ti i ser­vi­zi sia tec­ni­ci che ammi­ni­stra­ti­vi;
par­te­ci­pa, di nor­ma, in qua­li­tà di segre­ta­rio, alle riu­nio­ni del Comi­ta­to di Pre­si­den­za, del Comi­ta­to di Gestio­ne, del Con­si­glio Gene­ra­le e ne cura la reda­zio­ne dei ver­ba­li che sot­to­scri­ve uni­ta­men­te al Pre­si­den­te ed al Vice Pre­si­den­te;
coa­diu­va il Comi­ta­to di Pre­si­den­za nel­l’im­pie­go e nel­la gestio­ne dei fon­di del­la Cas­sa e nel man­te­ne­re i rap­por­ti con gli isti­tu­ti di cre­di­to;
istrui­sce e sigla sot­to respon­sa­bi­li­tà i modu­li per la cer­ti­fi­ca­zio­ne di rego­la­ri­tà con­tri­bu­ti­va, la cui fir­ma è di com­pe­ten­za del Pre­si­den­te;
rife­ri­sce annual­men­te dei risul­ta­ti rela­ti­vi all’estensione del­la sfe­ra di tute­la del­la Cas­sa alle impre­se ed ai lavo­ra­to­ri non iscrit­ti.
L’as­sun­zio­ne del per­so­na­le del­la Cas­sa è deci­sa dal Comi­ta­to di Gestio­ne, su pro­po­sta del Comi­ta­to di Pre­si­den­za sul­la base di una sele­zio­ne col­le­ga­ta esclu­si­va­men­te ai cri­te­ri di pro­fes­sio­na­li­tà.
Il trat­ta­men­to eco­no­mi­co e nor­ma­ti­vo del per­so­na­le dipen­den­te del­la Cas­sa è sta­bi­li­to dal Comi­ta­to di Gestio­ne su pro­po­sta del Comi­ta­to di Pre­si­den­za, sen­ti­to il Diret­to­re.
Il Patri­mo­nio del­la Cas­sa è costi­tui­to:
dai beni immo­bi­li che, per acqui­sti, lasci­ti, dona­zio­ni o qua­lun­que altro tito­lo, ven­ga­no in pro­prie­tà del­la Cas­sa;
dagli avan­zi di gestio­ne e dal­le som­me desti­na­te a for­ma­re spe­cia­li riser­ve e accan­to­na­men­ti;
dai beni mobi­li e dal­le som­me incas­sa­te per lasci­ti, dona­zio­ni, elar­gi­zio­ni ed, in gene­re, per atti di libe­ra­li­tà;
dal­le som­me che, per qual­sia­si tito­lo e pre­vie le neces­sa­rie auto­riz­za­zio­ni di leg­ge, entri­no a far par­te del patri­mo­nio del­la Cas­sa.
I capi­ta­li costi­tuen­ti il patri­mo­nio pos­so­no esse­re impie­ga­ti in tito­li del­lo Sta­to di Pae­si del­la Comu­ni­tà Euro­pea o tito­li o obbli­ga­zio­ni garan­ti­ti dagli stes­si o in altri stru­men­ti finan­zia­ri auto­riz­za­ti dal­la CNCE.
Costi­tui­sco­no entra­te del­la Cas­sa:
i con­tri­bu­ti ad essa dovu­ti sia da par­te del­le impre­se, sia da par­te dei lavo­ra­to­ri;
gli inte­res­si atti­vi e le altre ren­di­te patri­mo­nia­li;
le mag­gio­ra­zio­ni con­tri­bu­ti­ve, i con­tri­bu­ti aggiun­ti­vi, gli inte­res­si di mora e tut­te le altre even­tua­li san­zio­ni ammi­ni­stra­ti­ve dispo­ste dal Comi­ta­to di Gestio­ne per ritar­da­ti ver­sa­men­ti dei con­tri­bu­ti dovu­ti;
le som­me incas­sa­te per lasci­ti, dona­zio­ni, elar­gi­zio­ni ed in gene­re per atti di libe­ra­li­tà aven­ti sco­pi di imme­dia­ta ero­ga­zio­ne oppu­re per sov­ven­zio­ni riguar­dan­ti spe­ci­fi­che assi­sten­ze gesti­te dal­la Cas­sa;
le som­me che, per qual­sia­si tito­lo, pre­vie le even­tua­li auto­riz­za­zio­ni di leg­ge, entri­no nel­la dispo­ni­bi­li­tà del­la Cas­sa.
Alle spe­se di gestio­ne la Cas­sa farà fron­te con le entra­te cita­te all’ar­ti­co­lo pre­ce­den­te esclu­se quel­le di cui alla let­te­ra d).
Ogni pre­le­va­men­to di fon­di ed ogni ero­ga­zio­ne per qual­sia­si tito­lo, ordi­na­rio o straor­di­na­rio, dovran­no esse­re giu­sti­fi­ca­ti dal­la rela­ti­va docu­men­ta­zio­ne vista­ta dal Diret­to­re.
Qual­sia­si atto con­cer­nen­te il pre­lie­vo, l’e­ro­ga­zio­ne o il movi­men­to dei fon­di del­la Cas­sa Edi­le deve esse­re effet­tua­to con fir­ma abbi­na­ta del Pre­si­den­te e del Vice Pre­si­den­te.
In caso di assen­za o impe­di­men­to, il Pre­si­den­te e il Vice Pre­si­den­te deb­bo­no in ogni caso far­si sosti­tui­re, agli effet­ti del pre­sen­te arti­co­lo, con dele­ga scrit­ta ad altro com­po­nen­te del Comi­ta­to di Gestio­ne fra quel­li nomi­na­ti, rispet­ti­va­men­te, dal­l’As­so­cia­zio­ne impren­di­to­ria­le e dai Sin­da­ca­ti dei lavo­ra­to­ri.
L’e­ser­ci­zio finan­zia­rio del­la Cas­sa Edi­le ha ini­zio il 1° otto­bre di ogni anno e ter­mi­na il 30 set­tem­bre del­l’an­no suc­ces­si­vo.
Alla fine di ogni eser­ci­zio il Comi­ta­to di Gestio­ne prov­ve­de a pre­di­spor­re il Bilan­cio con­sun­ti­vo — riguar­dan­te e com­pren­den­te le sin­go­le gestio­ni del­la Cas­sa — che deve ripor­ta­re in for­ma chia­ra e pre­ci­sa i risul­ta­ti del ren­di­con­to eco­no­mi­co e del­la situa­zio­ne patri­mo­nia­le.
In ogni caso i dati rela­ti­vi al bilan­cio devo­no cor­ri­spon­de­re alle voci indi­ca­te nel­lo sche­ma di bilan­cio tipo appo­si­ta­men­te pre­vi­sto negli accor­di nazio­na­li.
Allo sche­ma di bilan­cio deve esse­re uni­ta la rela­zio­ne del­la Socie­tà di revi­sio­ne secon­do le dispo­si­zio­ni ed i cri­te­ri sta­bi­li­ti dagli accor­di nazio­na­li.
Lo sche­ma di bilan­cio deve esse­re mes­so a dispo­si­zio­ne del Col­le­gio Sin­da­ca­le alme­no 15 gior­ni pri­ma del­la data fis­sa­ta per la riu­nio­ne in cui si deve pro­ce­de­re alla sua appro­va­zio­ne.
Il bilan­cio con­sun­ti­vo deve esse­re appro­va­to dal Con­si­glio Gene­ra­le entro il 31 mar­zo del­l’an­no suc­ces­si­vo a quel­lo in cui si è chiu­so l’e­ser­ci­zio.
Entro tren­ta gior­ni dal­la sua appro­va­zio­ne, il bilan­cio con­sun­ti­vo — situa­zio­ne patri­mo­nia­le e ren­di­con­to eco­no­mi­co — accom­pa­gna­to dal­le rela­zio­ni del Pre­si­den­te del­la Cas­sa Edi­le, del Col­le­gio Sin­da­ca­le e cor­re­da­to in ogni caso dei dati sta­ti­sti­ci ana­li­ti­ci con­giun­ta­men­te richie­sti dal­le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li di cui al pun­to 2 del­l’ar­ti­co­lo 1 rap­pre­sen­ta­te nel Comi­ta­to di Gestio­ne e da ogni altro alle­ga­to tec­ni­co, deve esse­re invia­to alla Com­mis­sio­ne Nazio­na­le pari­te­ti­ca per le Cas­se Edi­li; deve inol­tre esse­re invia­to alle Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li di cui allo stes­so pun­to 2 dell’articolo 1 rap­pre­sen­ta­te nel Comi­ta­to di Gestio­ne per­ché si incon­tri­no al fine di espri­me­re le loro valu­ta­zio­ni al riguar­do, redi­gen­do e sot­to­scri­ven­do appo­si­to ver­ba­le.
Rice­vu­to tale ver­ba­le dal­l’Or­ga­niz­za­zio­ne che sarà inca­ri­ca­ta di tra­smet­ter­glie­lo, il Pre­si­den­te del­la Cas­sa Edi­le ne darà let­tu­ra al Comi­ta­to di Gestio­ne in occa­sio­ne del­la sua pri­ma riu­nio­ne.
Il pia­no pre­vi­sio­na­le del­le entra­te e del­le usci­te del­l’e­ser­ci­zio finan­zia­rio cui si rife­ri­sce deve esse­re pre­di­spo­sto dal Comi­ta­to di Gestio­ne e sot­to­po­sto all’e­sa­me e alla valu­ta­zio­ne del Con­si­glio Gene­ra­le entro tre mesi dal­l’i­ni­zio del­l’e­ser­ci­zio.
Il pia­no pre­vi­sio­na­le deve esse­re tra­smes­so alle Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li di cui all’articolo 1 entro il ter­mi­ne di tren­ta gior­ni dal­la sua appro­va­zio­ne.
Titolo V — Disposizioni varie
La mes­sa in liqui­da­zio­ne del­la Cas­sa Edi­le è dispo­sta con accor­do tra le Orga­niz­za­zio­ni ter­ri­to­ria­li di cui al pun­to 1 del­l’ar­ti­co­lo 1 su con­for­me deci­sio­ne con­giun­ta del­le Asso­cia­zio­ni nazio­na­li di cui al mede­si­mo pun­to 1 del­l’ar­ti­co­lo 1.
Dovrà pure ope­rar­si la mes­sa in liqui­da­zio­ne qua­lo­ra la Cas­sa ces­si da ogni atti­vi­tà per dispo­si­zio­ne di leg­ge.
Qua­lo­ra ricor­ra­no i ter­mi­ni di cui al com­ma 3 dell’allegato uno dell’accordo 18 dicem­bre 1998, la mes­sa in liqui­da­zio­ne del­la Cas­sa Edi­le è dispo­sta inol­tre con inte­sa con le Asso­cia­zio­ni arti­gia­ne di cui all’art. 1.
Tra­scor­si sei mesi dal­la mes­sa in liqui­da­zio­ne prov­ve­de­rà, in difet­to, il Pre­si­den­te del Tri­bu­na­le di Savo­na.
Le Orga­niz­za­zio­ni pre­det­te deter­mi­na­no, all’at­to del­la mes­sa in liqui­da­zio­ne del­la Cas­sa, i com­pi­ti dei liqui­da­to­ri e suc­ces­si­va­men­te ne rati­fi­ca­no l’o­pe­ra­to.
Il patri­mo­nio net­to risul­tan­te dai con­ti di chiu­su­ra del­la liqui­da­zio­ne dovrà esse­re devo­lu­to ad altra orga­niz­za­zio­ne con fina­li­tà ana­lo­ghe o a fini di pub­bli­ca uti­li­tà, sen­ti­to l’organismo di con­trol­lo di cui all’art. 3 com­ma 190 del­la leg­ge 23 dicem­bre 1996 n. 662.
In caso di disac­cor­do, tale devo­lu­zio­ne sarà fat­ta secon­do le deci­sio­ni del Pre­si­den­te del Tri­bu­na­le di Savo­na.
Even­tua­li modi­fi­che al pre­sen­te Sta­tu­to sono di com­pe­ten­za del­le Asso­cia­zio­ni ter­ri­to­ria­li che han­no appro­va­to lo Sta­tu­to mede­si­mo, sen­ti­to il pare­re del Comi­ta­to di Gestio­ne e quel­lo di con­for­mi­tà del­la Com­mis­sio­ne nazio­na­le pari­te­ti­ca per le Cas­se Edi­li (CNCE).
Per quan­to non pre­vi­sto dal pre­sen­te Sta­tu­to val­go­no, in quan­to appli­ca­bi­li, le nor­me di leg­ge in vigo­re.