Source: http://mobile.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/44/R44*60
Timestamp: 2020-07-15 18:38:46+00:00
Document Index: 95280278

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 168', 'art. 553', 'art. 168', 'art. 44', 'sentenza ']

Atti compiuti dopo il deposito della domanda di concordato preventivo e dopo la dichiarazione dello stato di insolvenza ma prima dell’apertura dell’amministrazione straordinaria – Regime di efficacia – Necessità di distinzione tra atti di ordinaria amministrazione e atti di straordinaria amministrazione – Qualificabilità dell’incarico connesso alla predisposizione del piano o della proposta di concordato preventivo come atto di ordinaria amministrazione
Tale norma non trova poi senz’altro applicazione nel concordato preventivo, procedura nella quale, a differenza del fallimento, non si attua lo spossessamento del debitore, il quale, dunque, rimane nella titolarità del proprio patrimonio e dell’esercizio della sua impresa e può continuare a gestire sia l’uno che l’altro. (Andrea Pazzini) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 28 Gennaio 2020. Segue...
Nel concordato preventivo, non si applica l'art. 44 l. fall., Per cui il pagamento eseguito dal debitor debitoris al creditore procedente ha sempre effetto liberatorio anche per il debitore principale, fermo restando l'obbligo del creditore accipiente di restituire alla massa quanto indebitamente percepito. (Germano Scarafiocca) (riproduzione riservata) T.A.R. Firenze, 05 Marzo 2014. Segue...
Rapporti tra art. 168, primo comma, l.f. e ordinanza di assegnazione del credito ex art. 553 c.p.c. anteriore all'ammissione al concordato preventivo - Pagamento effettuato al creditore procedente - Efficacia liberatoria per il debitore - Sussiste - Obbligo del creditore di restituire alla massa quanto indebitamente percepito - Sussiste - Somme non ancora corrisposte - Obbligo di pagamento alla società alla concordato - Sussiste
La norma di cui all'art. 168, primo comma, legge fall., che fa divieto ai creditori di iniziare o proseguire azioni esecutive sul patrimonio del debitore dalla data della presentazione del ricorso per l'ammissione al concordato fino al passaggio in giudicato del provvedimento di omologazione, se non sottrae il creditore preconcordatario accipiente all'obbligo di restituire alla massa quanto indebitamente percepito, non priva di efficacia liberatoria il medesimo pagamento per il "debitor debitoris" che adempia, nel corso del concordato preventivo e prima della dichiarazione di fallimento, all'ordinanza di assegnazione del credito disposta nella esecuzione individuale anteriormente iniziata contro il medesimo debitore (Principio enunciato in una fattispecie nella quale la S.C., dopo aver precisato che l'art. 44 legge fall. non trova applicazione in tema di concordato preventivo, ha rigettato il ricorso avverso la sentenza che aveva respinto la domanda con cui il curatore del fallimento aveva chiesto la condanna del terzo pignorato al pagamento della somma corrisposta al creditore per effetto dell'ordinanza di assegnazione emessa dal giudice dell'esecuzione) " (cfr. Cass. civ., Sez. I, 02/10/2008, n. 24476). (Germano Scarafiocca) (riproduzione riservata) Tribunale Livorno, 04 Febbraio 2014. Segue...