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Timestamp: 2020-07-07 22:33:09+00:00
Document Index: 47591911

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 16', 'art. 19', 'art. 366', 'art. 136', 'art. 52', 'sentenza ']

Processo telematico | SLC Avvocati
La notifica a mezzo Pec dall’art.3 bis della legge n.53/94 all’art. 16 undecies della legge n.221/2012 di conversione del d.l. 179/2012 ed all’art. 19 ter del D.M. del 28.12.2015
in Le nostre news, Processo telematico
Com’è noto, ogni avvocato iscritto all’Albo, in virtu’ di quanto disposto dalla legge n.53/1994, può provvedere alla notifica degli atti giudiziari servendosi del proprio indirizzo di posta elettronica certificata.
Il Codice dell’Amministrazione digitale –D.lgs n. 82/2005– individua tre tipologie di atti notificabili a mezzo P.e.c. ossia, il documento informatico “nativo”, il duplicato informatico e la copia informatica di documento analogico.
Documento informatico nativo PEC Validità notifiche PEC
Cassazione civile , sez. VI, ordinanza 18.03.2013 n° 6752
L’ordinanza Corte di Cassazione 18 marzo 2013, n. 6752 definisce in maniera chiara la rilevanza giuridica della PEC nell’ambito del processo civile riconoscendogli ormai la piena operatività e piena equiparazione della sua efficacia con quella dei metodi di comunicazione tradizionali.
Nel caso di specie, la Suprema Corte rinvia a nuovo ruolo il processo poiché avendo la ricorrente indicato, come previsto dalla legge, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, il relativo decreto di fissazione dell’udienza con la relazione del giudice relatore doveva essere notificato, ai sensi dell’art. 366 comma secondo c.p.c., a mezzo PEC così come previsto dalla legge 12 novembre 2011, n. 183, che ha modificato la legge n. 53/1994 introducendo espressamente la PEC quale strumento utile per le notifiche degli avvocati autorizzati. In caso di impossibilità la notifica doveva comunque essere effettuata a mezzo fax, come previsto dall’art. 136, comma 3, c.p.c.
PEC Rilevanza giuridica PEC Validità notifiche PEC
Giustizia civile mobile: un’app per la consultazione dei registri
Il Ministero ha recentemente reso disponibile, in via sperimentale, un’applicazione gratuita denominata Giustizia Civile–Beta, che consente a tutti i cittadini di consultare i Registri di Cancelleria del settore civile dei Tribunali, delle Corti di Appello e dei Giudici di Pace, da smartphone e da tablet.
La nuova App, in analogia a quanto era già disponibile attraverso l’Area Pubblica del Portale Servizi Telematici, mette a disposizione informazioni relative allo stato dei procedimenti civili presso i suddetti uffici giudiziari, in forma anonima, ovvero alcuna indicazione di dati personali; in particolare: sono oscurati i dati anagrafici delle parti processuali e dei loro procuratori e i dettagli del fascicolo processuale, dai quali sia possibile risalire ad informazioni di carattere personale e riservato, anche attraverso l’interrogazione di altre banche dati.
Per installare l’App basta ricercarla con il nome “Giustizia Civile” sui market android e ios.
App Giustizia Civile Registri di Cancelleria Servizi telematici
Comunicazioni Cancelleria solo per via Telematica
Dal 20 settembre 2011, per le cause civili iscritte al Tribunale di Catania e sedi distaccate, le comunicazioni dei biglietti di cancelleria avverranno esclusivamente per via telematica e, quindi, potranno essere ricevute solo dagli iscritti ad un punto di accesso al processo telematico, quale il Portale Integrato dell’Ordine, o ritirate presso l’Ufficio Unico di cancelleria di via Crispi (CT), costituito a tale scopo. Si ricorda che l’effetto legale della notifica decorre nel momento del deposito della stessa, contestuale all’invio da parte della cancelleria.
Comunicazioni Cancelleria Comunicazioni cause civili Comunicazioni per via telematica
Indirizzo PEC e fax nelle citazioni
In mancanza, il contributo unificato aumenterà del 50%. La manovra aggiunge il comma 3-bis all’articolo 13, del Testo unico delle spese di giustizia. Ai sensi di questa disposizione <>
Indirizzo PEC e fax PEC PEC e fax nelle citazioni
La fine del procuratore extra districtum – una piccola rivoluzione copernicana
L’art. 52 del Decreto Legge n. 90 del 25 Giugno 2014, sinteticamente, ha confermato l’obbligatorietà del Processo Civile Telematico individuando due date di scadenza, cioè il 30 giugno per i processi iniziati da tale data e 31 dicembre per quelli pendenti. Ha modificato gli artt. 126, 133 e 207 c.p.c. in materia di contenuto del processo verbale, pubblicazione e comunicazione della sentenza e di processo verbale dell’assunzione. Prevede l’apertura delle cancellerie di tribunali e corti di appello per almeno tre ore nei giorni feriali; perfeziona il deposito telematico degli atti ed alle notificazioni per via telematica e prevede anche un aumento di circa del 15% del contributo unificato. Resta da esaminare un aspetto probabilmente meno dottrinale ma certamente più pratico (se non altro per il forte investimento di risorse economiche che i professionisti del settore hanno dovuto sostenere da anni).Continua a leggere..
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