Source: https://www.edotto.com/categoria/tipologie-contrattuali?pageIndex=3
Timestamp: 2019-06-18 12:58:56+00:00
Document Index: 92013676

Matched Legal Cases: ['art. 2094', 'art. 2222', 'art. 18', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 53', 'art. 2549']

Rossella Schiavone | 26/07/2017
La collaborazione coordinata e continuativa è, dalla dottrina prevalente, classificata come una figura intermedia tra subordinazione (art. 2094 c.c.) e autonomia (art. 2222 c.c.) e i rapporti di co.co.co. sono rapporti caratterizzati da prestazione personale, non a carattere subordinato, d’opera non occasionale, ma continuativa e coordinata col committente.
Alessia Lupoi | 20/04/2017
Il Decreto legge n. 25, del 17 marzo 2017, ha disposto l'abrogazione delle norme sul lavoro accessorio, stabilendo la cessazione ex nunc degli articoli da 48 a 50 del Decreto legislativo n. 81 del 15 giugno 2015. Quel Decreto, è noto, ha immesso nell'ordinamento nazionale nuove regole...
Lavoro intermittente App dedicata
Roberta Moscioni | 06/04/2017
Il Ministero del lavoro attraverso il proprio portale Cliclavoro rende disponibile una app che consente ai datori di lavoro di comunicare in modo semplice e rapido le chiamate per prestazioni di lavoro intermittente. Si tratta della App Lavoro Intermittente, che può essere scaricata direttamente...
Rossella Schiavone | 27/03/2017
Autore Rossella Schiavone - Funzionario del Ministero del Lavoro ed esperta di diritto del lavoro* *Le considerazioni contenute nel presente contributo sono frutto esclusivo del pensiero dell’Autore e non hanno carattere in alcun modo impegnativo per l’Amministrazione di...
Assunzioni disabili con causale
Roberta Moscioni | 10/09/2016
Le regole sul lavoro a tempo determinato previste dal decreto legislativo n. 368/2001, che attua nel nostro ordinamento la direttiva 1999/70/CE, devono essere rispettate anche nel caso di assunzione a tempo di un lavoratore disabile, in special modo nella parte in cui tali regole prescrivono...
Rossella Schiavone | 09/11/2015
Aggiornato con il D.Lgs. n. 81/2015, articoli da 30 a 40; D.Lgs. n. 276/2003, art. 18, commi 1 e 2.
Il contratto di somministrazione di lavoro è il contratto, a tempo indeterminato o determinato, con il quale un'agenzia di somministrazione autorizzata, ai sensi del D.Lgs. n. 276/2003, mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti, i quali, per tutta la durata della missione, svolgono la propria attività nell'interesse e sotto la direzione ed il controllo dell'utilizzatore.
Rossella Schiavone | 21/10/2015
Il contratto di lavoro intermittente è un contratto che può essere a tempo indeterminato o determinato, mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro che ne può utilizzare la prestazione lavorativa in modo discontinuo o intermittente secondo le esigenze individuate dai contratti collettivi, anche con riferimento alla possibilità di svolgere le prestazioni in periodi predeterminati nell'arco della settimana, del mese o dell'anno. I contratti collettivi che devono individuare le esigenze, sono i contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali stipulati ...
Rossella Schiavone | 08/10/2015
La durata massima dei contratti a tempo determinato, intercorsi fra lo stesso lavoratore e lo stesso datore di lavoro, per effetto di successione di contratti, è pari a 36 mesi, e, ai fini del raggiungimento del suddetto tetto, vanno conteggiati:
i contratti conclusi per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale e non più qualsiasi mansione;
i periodi di missione aventi ad oggetto mansioni di pari livello e categoria legale, svolti tra i medesimi soggetti, nell'ambito di somministrazioni di lavoro a tempo determinato.
Redazione eDotto | 04/08/2015
Aggiornato con: D.Lgs n. 81/2015, art. 52; Fondazione Studi CDL, circolare n. 13/2015 - L’art. 52, D.Lgs. 81/2015 ha stabilito che, a decorrere dal 25.6.2015, le disposizioni di cui agli articoli da 61 a 69-bis del D.Lgs. n. 276 del 2003 sono abrogate e continuano ad applicarsi esclusivamente per la regolazione dei contratti già in atto alla data di entrata in vigore del decreto stesso (ovvero 25 giugno 2015). Resta comunque salvo quanto disposto dall'articolo 409 c.p.c. Conseguentemente, dal 25 giugno 2015 non è possibile più stipulare contratti di co.co.pro., ma la disciplina degli stessi continua ad applicarsi a quelli in vigore, fino alla loro scadenza.
Aggiornato con: D.Lgs. n. 81/2015, art. 52; Fondazione Studi CdL, circolare n. 13/2015 - L’art. 53, D.Lgs. n. 81/2015, ha apportato modifiche all’art. 2549 c.c. per cui dal 25 giugno 2015, nel caso in cui l'associato sia una persona fisica l'apporto non può consistere, nemmeno in parte, in una prestazione di lavoro. Quindi, in base alla nuova disciplina sono vietati i contratti di associazione in partecipazione nei quali l’apporto dell’associato persona fisica consista, in tutto o in parte, in una prestazione di lavoro. Rimangono, comunque, in essere i contratti in vigore alla data del 25 giugno 2015, fino alla loro cessazione.