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Timestamp: 2018-08-19 06:50:52+00:00
Document Index: 113629145

Matched Legal Cases: ['art 30', 'art 30', 'art. 22', 'art.22', 'art. 22', 'art. 2', 'sentenza ']

All Ill.mo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma Palazzo di Giustizia DENUNCIA QUERELA - PDF
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1 All Ill.mo Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma Palazzo di Giustizia DENUNCIA QUERELA dei Signori Davide BARILLARI, nato a Milano il , Devid PORRELLO, nato a Civitavecchia il , tutti domiciliati in Roma Via della Pisana n.1301, nella qualità di consiglieri del Consiglio Regionale del Lazio. PREMESSA I Sottoscritti querelanti sono consiglieri eletti al Consiglio regionale del Lazio nella lista Movimento Cinque Stelle, membri della VII Commissione permanente Politiche sociali e Salute e nella predetta qualità propongono la presente denuncia-querela, avendo ricevuto dal Dott. Domenico Alessio, direttore generale dell azienda Policlinico Umberto I, tre illegittimi ed infondati provvedimenti di diniego all accesso ad atti e documenti inerenti alla detta azienda sanitaria pubblica, con gravissima lesione delle loro prerogative consiliari, ed in particolare del diritto di accesso agli atti previsto e disciplinato dall art 30 dello Statuto regionale. FATTO Con istanze di accesso agli atti prot. n.37 del 9 gennaio 2015 sottoscritta da Devid Porrello, prot. n 54 del 7 gennaio 2015 e prot. n 70 del 22 gennaio 2015, sottoscritte da, indirizzate al direttore Generale del Policlinico Umberto I, Dott. Domenico Alessio, i Sottoscritti querelanti chiedevano di poter aver accesso ad alcuna documentazione inerente le attività della predetta azienda sanitaria, e di fondamentale interesse per lo svolgimento della loro attività politica, in particolare riferimento alla necessità di dover comprendere, analizzare e controllare l utilizzo delle risorse pubbliche per la erogazione delle prestazioni sanitarie, anche in regime di intramoenia, nonché verificare le procedure di affidamento dell appalto di prenotazione ReCup.
2 2 Dette istanze venivano espressamente presentate nella qualità di consigliere regionale, ai sensi dell art 30 dello Statuto regionale, che prevede testualmente ai commi 3 e 4 3. I consiglieri hanno diritto di ricevere dall Ufficio di presidenza e dalla Giunta regionale tutte le notizie, le informazioni ed i documenti utili all espletamento del proprio mandato. Hanno diritto, inoltre, di ottenere dagli uffici regionali e da quelli degli enti pubblici dipendenti, delle agenzie e degli organismi istituiti dalla Regione, o che comunque esercitano funzioni e compiti da essa conferiti, tutte le informazioni necessarie e di esaminare ogni documento attinente all attività svolta. 4. Hanno diritto altresì di ottenere la visione di atti e documenti che in base alla legge siano qualificati come riservati, con l obbligo di mantenerne la riservatezza. Con tre provvedimenti datati 4 marzo 2015, il dott. Domenico Alessio negava espressamente il predetto accesso agli atti, rendendosi quindi inadempiente agli obblighi di legge, motivando, in sintesi che, ai sensi dell art. 22 D.lgs 241/1990, non sarebbe stato consentito l accesso gli atti quando con lo stesso si intendeva effettuare un controllo generalizzato, e concludendo pertanto alla luce delle sopraesposte argomentazioni si rappresenta l impossibilità per questa azienda a rilasciare le informazioni richieste Detto rifiuto, concretizzatosi nella condotta omissiva del mancato rilascio delle informazioni richieste, risulta del tutto illegittimo ed assolutamente inconferente alla natura del diritto di accesso in questione, che trova il proprio fondamento in una prerogativa statutaria, garantita da una norma di rango costituzionale. A tal riguardo si precisa in DIRITTO Il diritto di accesso agli atti dei consiglieri regionali del Lazio, che ribadiamo trova fondamento in una norma di rango costituzionale, ha natura ben diversa da quello di cui all art.22 D.lgs 241/1990 cui si riferisce il Dott. Alessio negli atti di diniego. Come ha potuto chiarire il Garante della Privacy con parere n.369 del 25 luglio 2013 ( ) il diritto di accesso riconosciuto ai titolari di cariche elettive è direttamente funzionale non tanto a un interesse 2
3 3 personale del consigliere, quanto alla cura di un interesse pubblico connesso al mandato conferito e, quindi, alla funzione di rappresentanza della collettività. Tale diritto ha una ratio diversa, quindi, da quella che contraddistingue l'ulteriore diritto di accesso ai documenti amministrativi che è riconosciuto ai sensi degli art. 22 e ss. della legge 7 agosto 1990, n. 241 a "chiunque sia portatore di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento" al quale è richiesto l'accesso (v. art. 2 d.p.r. 12 aprile 2006, n. 184). Tale peculiarità del diritto di accesso riconosciuto ai consiglieri, e la sua non condizionabilità, risulta del resto avallata dalla costante giurisprudenza amministrativa (T.A.R. Sicilia Palermo, Sez. I, 9/1/2015, n. 77; Cons. di Stato, Sez. V, 5/9/2014, n. 4525). L illegittimo rifiuto opposto dal Dott. Domenico Alessio, in base a motivazioni inconferenti con la richieste e che ha concretizzato una condotta contraria ai doveri del proprio ufficio, a parere dei querelanti costituisce violazione delle norme penali, anche alla luce dei più recenti arresti giurisprudenziali a riguardo. In particolare la Cassazione Penale, Sez. VI, sentenza n del 17/10/2013 ha concluso che il silenzio-rifiuto (su un istanza di accesso agli atti n.d.r) deve considerarsi inadempimento e, quindi, come condotta omissiva richiesta per la configurazione della fattispecie incriminatrice prevista dall art Inoltre si rappresenta come detta condotta, andando ad impedire ai consiglieri regionali di svolgere proficuamente le proprie funzioni di controllo sull operato dell azienda ospedaliera in questione, in materia di gestione delle risorse pubbliche, possa recare indubbi vantaggi in favore di chi quelle risorse gestisce sottraendolo ad un potere di controllo previsto dallo Statuto regionale. Per quanto sopra, i Sottoscritti, ravvisando violazione delle norme penali, presentano formale 3
4 4 Denuncia querela nei confronti del Dott. Domenico Alessio, nato a Terravecchia (CS) il e d.to per la carica in Roma Via del Policlinico 155, affinchè l Ill.mo Procuratore, effettuate le opportune indagini, qualora dovesse ravvisare dai fatti sopra esposti la commissione di reati, proceda all azione penale nei confronti del responsabile per i reati ravvisati, e con richiesta di punizione dello stesso e riserva di costituzione di parte civile per la refusione dei danni patiti. I Sottoscritti chiedono altresì espressamente di essere informata, ai sensi degli artt. 406 e 408 c.p.p., in ordine ad un eventuale richiesta di proroga o di archiviazione delle indagini preliminari. A supporto e completamento di quanto sopra illustrato si allega al presente esposto la copia dei seguenti documenti: Si allega la seguente documentazione in copia Doc.1 istanza accesso agli atti prot. 37/2015 sottoscritta da Devid Porrello Doc.2 istanza accesso agli atti prot. 54/2015 sottoscritta da Doc.3 istanza accesso agli atti prot. 70/2015 sottoscritta da Doc.4 Risposta di diniego prot del, sottoscritta da Domenico Alessio Doc.5 Risposta di diniego prot del, sottoscritta da Domenico Alessio Doc.6 Risposta di diniego prot del, sottoscritta da Domenico Alessio Doc.8 Parere Garante Privacy n.369/2013 Nominiamo difensore di fiducia nel procedimento di cui al presente esposto l Avv. Paolo Morricone del Foro di Roma, conferendogli il potere di deposito dello stesso presso i competenti Uffici, e chiedendo che ogni comunicazione relativa sia indirizzata presso la sede del Gruppo M5S alla regione Lazio in Via della Pisana 1301, Roma. Roma, 22 aprile 2015 Devid Porrello Le firme sono autentiche 4
5 5 Avv. Paolo Morricone 5