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Timestamp: 2019-10-15 14:57:50+00:00
Document Index: 82748962

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 4']

RS 0.832.21 Convenzione internazionale n. 18 del 10 giugno 1925 concernente la riparazione dei danni delle malattie professionali
0.832.21 Convenzione internazionale n. 18 del 10 giugno 1925 concernente la riparazione dei danni delle malattie professionali
0.832.21
Adottata a Ginevra il 10 giugno 19252
Approvata dall'Assemblea federale il 9 giugno 19273
Ratificazione depositata dalla Svizzera il 16 novembre 1927
Entrata in vigore per la Svizzera il 16 novembre 1927
(Stato 31 luglio 2013)
convocata a Ginevra dal Consiglio d'amministrazione dell'Ufficio internazionale del Lavoro e radunatavisi il 19 maggio 1925, nella sua settima sessione;
dopo aver risolto di adottare diverse proposte relative alla riparazione dei danni delle malattie professionali, questione compresa nel primo punto dell'ordine del giorno della sessione; e
dopo aver risolto che queste proposte prenderebbero la forma di Convenzione internazionale;
adotta, in data d'oggi, dieci giugno millenovecentoventicinque, la Convenzione seguente, che sarà denominata Convenzione sulle malattie professionali, 1925, e che dovrà essere ratificata dai Membri dell'Organizzazione internazionale del Lavoro conformemente alle disposizioni della Costituzione dell'Organizzazione internazionale del Lavoro:
1. Ciascun Membro dell'Organizzazione internazionale del Lavoro che ratifichi la presente Convenzione si impegna ad assicurare alle vittime di malattie professionali o ai loro aventi diritto un'indennità fondata sui principî generali della sua legislazione nazionale concernente la riparazione dei danni degli infortuni del lavoro.1
2. I saggi delle indennità non saranno inferiori a quelli previsti dalla legislazione nazionale per i danni cagionati da infortuni del lavoro. Salva restando questa disposizione, ciascun Membro sarà libero, nel determinare nella sua legislazione nazionale le condizioni che regolano il pagamento dell'indennità per le malattie di cui si tratta, e nell'applicare a queste malattie la sua legislazione relativa alla riparazione dei danni degli infortuni del lavoro, di adottare le modificazioni e gli adattamenti che gli sembrassero opportuni.
1 Vedi l'art. 9 della LAINF (RS 832.20) e l'O del DFI del 26 dic. 1960 (RS 832.321.11).
Ciascun Membro dell'Organizzazione internazionale del Lavoro che ratifichi la presente Convenzione si impegna a considerare come malattie professionali le malattie come pure le intossicazioni prodotte dalle sostanze enumerate nella tabella qui sotto, quando queste malattie o intossicazioni colpiscano dei lavoratori appartenenti alle industrie o professioni che vi corrispondono nella tabella e derivino dal lavoro in una impresa soggetta alla legislazione nazionale.
Elenco delle malattie e delle sostanze tossiche
Elenco delle industrie o delle professioni corrispondenti
Intossicazione saturnina (cagionata dal piombo, dalle sue leghe o dai suoi composti), con le conseguenze dirette di questa intossicazione.
Lavorazione dei minerali contenenti piombo, comprese le ceneri piombifere delle officine di lavorazione dello zinco. Fusione dello zinco vecchio e del piombo in pani. Fabbricazione d'oggetti di piombo fuso o di leghe contenenti piombo. Industrie poligrafiche. Fabbricazione dei composti di piombo. Fabbricazione e riparazione degli accumulatori. Preparazione ed impiego degli smalti contenenti piombo. Politura per mezzo di limatura di piombo o di materie piombifere. Lavori d'imbianchino e di verniciatore che richiedano la preparazione o il maneggio d'intonachi, mastici o colori contenenti materie coloranti di piombo.
Intossicazione mercuriale (dal mercurio, le sue amalgame e i suoi composti) con le conseguenze dirette di questa intossicazione.
Lavorazione dei minerali di mercurio. Fabbricazione dei composti di mercurio. Fabbricazione degli apparecchi di misura o di laboratorio. Preparazione delle materie prime per la fabbricazione dei cappelli.
Doratura a fuoco. Uso delle pompe a mercurio per la fabbricazione delle lampade a incandescenza. Fabbricazione delle micce al fulminato di mercurio.
Infezione carbonchiosa.
Operai in contatto con animali carbonchiosi. Manipolazione di carogne o di resti di animali. Caricamento, scaricamento o trasporto di merci.
Le ratificazioni ufficiali della presente Convenzione nelle condizioni stabilite dalla Costituzione dell'Organizzazione internazionale del Lavoro saranno comunicate al Direttore generale dell'Ufficio internazionale del Lavoro e da lui registrate.
1. La presente Convenzione entrerà in vigore non appena le ratificazioni di due Membri dell'Organizzazione internazionale del Lavoro saranno state registrate dal Direttore generale.
2. Essa non vincolerà se non i Membri la cui ratificazione sarà stata registrata all'Ufficio internazionale del Lavoro.
3. In seguito, la presente Convenzione entrerà in vigore per ciascun Membro alla data in cui la sua ratificazione sarà stata registrata all'Ufficio internazionale del Lavoro.
Non appena le ratificazioni di due Membri dell'Organizzazione internazionale del Lavoro saranno state registrate all'Ufficio internazionale del Lavoro, il Direttore generale dell'Ufficio internazionale del Lavoro ne informerà tutti i Membri dell'Organizzazione internazionale del Lavoro. Egli notificherà loro pure la registrazione delle ratificazione che gli saranno comunicate più tardi da tutti gli altri Membri dell'Organizzazione.
Salve restando le disposizioni dell'art. 4, ogni Membro che ratifichi la presente Convenzione s'impegna ad applicare le disposizioni degli art. 1 e 2 al più tardi il 1° gennaio 1927 e a prendere i provvedimenti che saranno necessari per dare efficacia a queste disposizioni.
Ogni Membro dell'Organizzazione internazionale del Lavoro che ratifichi la presente Convenzione s'impegna ad applicarla nelle sue colonie e nei suoi possedimenti e protettorati, conformemente alle disposizioni dell'art. 35 della Costituzione dell'Organizzazione internazionale del Lavoro.
Ogni Membro che abbia ratificato la presente Convenzione può denunziarla, allo spirare d'un periodo di cinque anni dalla data in cui sarà stata messa primamente in vigore, con un atto comunicato al Direttore generale dell'Ufficio internazionale del Lavoro e da lui registrato. La denunzia non avrà effetto se non un anno dopo che sarà stata registrata all'Ufficio internazionale del Lavoro.
Il Consiglio d'amministrazione dell'Ufficio internazionale del lavoro presenta alla Conferenza generale, ogni qualvolta lo reputi necessario, un rapporto sull'applicazione della presente convenzione ed esamina se occorre porre all'ordine del giorno della conferenza la questione della sua revisione totale o parziale.
1 Nuovo testo giusta l'art. 1 della Conv. n. 116 del 26 giu. 1961, approvata dall'As. fed. il 2 ott. 1962 (RU 1962 1413 1411; FF 1962 947).
Art. 10 Campo d'applicazione il 31 luglio 2013
I testi francese e inglese della presente Convenzione faranno egualmente stato.
Campo d'applicazione il 31 luglio 20134
Ratifica Dichiarazione di successione (S)
Isola di Norfolka
Macaoab
La Conv. è applicabile all'isola di Norfolk ed a Macao, ad eccezione delle modifiche del 9 ott. 1946 e del 26 giu. 1961.
Dal 4 ott. 1999 al 19 dic. 1999 la Conv. era applicabile a Macao in base a una dichiarazione d'estensione territoriale del Portogallo. Dal 20 dic. 1999 Macao è diventata una Regione amministrativa speciale (RAS) della Repubblica Popolare Cinese. In virtù della dichiarazione cinese del 13 lug. 1999, la Conv. è applicabile anche alla RAS Macao dal 20 dic. 1999.
CS 14 68; FF 1926 I 795 ediz. ted. 1926 I 851 ediz. franc.
1 Il testo originale francese è pubblicato sotto lo stesso numero nell'edizione franc. della presente Raccolta.
2 La Conv. è stata adottata nella settima sessione della Conferenza generale dell'Organizzazione internazionale del Lavoro e firmata dal Presidente di questa sessione e dal Direttore generale dell'Ufficio internazionale del Lavoro. I singoli Stati sono divenuti parte di questa Conv. solo con il deposito del rispettivo strumento di ratificazione (art. 4). In seguito allo scioglimento della Società delle Nazioni e all'emendamento della Costituzione dell'Organizzazione internazionale del Lavoro, sono divenute necessarie alcune modificazioni alla presente Conv. allo scopo di garantire l'esercizio delle funzioni di cancelleria affidate in precedenza al Segretario generale della Società delle Nazioni. Nel presente testo si è tenuto conto di queste modificazioni, introdotte dalla Conv. 9 ott. 1946 (RS 0.822.719.0).
3 N. I lett. a del DF del 9 giu. 1927 (CS 14 67).
4 RU 1973 1174, 1975 2487, 1982 1823, 1986 1427, 2005 1857, 2008 4497 e 2013 2669. Una versione aggiornata del campo d'applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).
10 giugno 1925
RU 43 558
31.07.2013 PDF DOC
09.07.2008 PDF DOC
Convenzione internazionale n. 18 del 10 giugno 1925 concernente la riparazione dei danni delle malattie professionali