Source: http://www.schedariofiscalepernice.it/category/reati-tributari/
Timestamp: 2020-05-27 03:39:33+00:00
Document Index: 36478072

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 32', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 673', 'sentenza ', 'art. 444', 'art. 4', 'art. 11', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ']

reati tributari – schedariofiscalepernice.it
2019 12 12 reati tributari – Operazioni inesistenti e reverse charge Cass. 32552
contenzioso tributario , reati tributari , reverse charge / 2019-12-12
reati tributari – Operazioni inesistenti e reverse charge Cass. 32552 del 2019 12 12 Operazioni inesistenti soggette a Reverse Charge: con la sentenza n. 32552/2019, la Corte di Cassazione ha affermato che la previsione secondo cui l’applicazione del Reverse Charge alle operazioni inesistenti è soggetta alla sanzione proporzionale dal 5% al 10% dell’imponibile (con un minimo di 1.000 euro) e con neutralizzazione dell’imposta. Secondo il principio del “favor rei”, si estende anche alle violazioni commesse prima del 1° gennaio 2016. ^^^^^ Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto: Articolo 203: “L’IVA è dovuta da chiunque indichi tale imposta in una fattura”. ^^^^ Art.21, 7^ comma, dpr 633/72 – Testo in vigore dal: 30-6-2019 – (Fatturazione delle operazioni): Se il cedente o prestatore emette fattura per operazioni inesistenti, ovvero se indica nella fattura i corrispettivi delle operazioni o le imposte relative in misura superiore a quella reale, l’imposta e’ dovuta per l’intero ammontare indicato o corrispondente alle indicazioni della fattura. (170) (171) ———– AGGIORNAMENTO (170) Il D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 158 ha disposto (con l’art. 32, comma 1) che la presente modifica si applica a decorrere dal 1 gennaio 2017. ———- AGGIORNAMENTO (171) Il…
reati tributari – dichiarazione fraudolenta – falso materiale e ideologico – Cass. 17126 2018 04 17
reati tributari / 2018-04-17
reati tributari – dichiarazione fraudolenta – falso materiale e ideologico – Cass. 17126 2018 04 17 2018 05 10 dich fraudolenta Con falso materiale e ideologico, c’è dichiarazione fraudolenta. Il reato è determinato, da un lato, dall’inesistenza dell’operazione economica e, dall’altro, dalla natura della certificazione, che deve essere una fattura o altro documento probatorio. I professionisti che, al fine di evadere le imposte sui redditi e/o sul valore aggiunto, indicano nelle dichiarazioni dei propri clienti spese sanitarie fittizie sia per importi maggiori rispetto a quelli effettivi, mediante documenti modificati o alterati (falso materiale), sia provenienti da soggetti inesistenti (falso ideologico), commettono il reato di dichiarazione fraudolenta, ex articolo 2, Dlgs 74/2000. Lo ha precisato la Cassazione, con la sentenza 17126 del 17 aprile 2018. I fatti Il tribunale e la Corte d’appello di Napoli hanno affermato la responsabilità penale di una decina di persone, per aver fatto parte di un’associazione a delinquere, finalizzata alla commissione di più delitti di evasione fiscale previsti dal Dlgs 74/2000, tra i quali la redazione di fatture sanitarie false. Agli imputati (alcuni nella veste di promotori e organizzatori, altri di meri partecipi con il ruolo di procacciatori di clienti) era ascritto di avere organizzato e partecipato a un…
contenzioso tributario , reati tributari / 2018-04-06
contenzioso tributario – indizi lista Falciani 2018 04 06 Il codice penale assolve senza però cancellare il reato fiscale. Sono sufficienti gli elementi indiziari provenienti dalla lista Falciani, perché il giudice tributario si basa sulle probabilità e non sulla “certezza” del crimine. SINTESI: Va esente da censure la decisione del giudice tributario che ritenga provata la detenzione di conti bancari svizzeri sulla base di presunzioni tratte dalla lista Falciani, nonostante l’assunzione del contribuente in sede penale. Rilevano, in tal senso, sia l’alto tasso indiziario che la lista Falciani ripete dalla provenienza interna all’istituto bancario, sia l’autonomia che il giudizio tributario di probabilità mantiene nei confronti del giudizio penale di certezza. Ordinanza n. 7353 del 23 marzo 2018 (udienza 24 gennaio 2018) Cassazione civile, sezione VI – 5 – Pres. Iacobellis Marcello – Est. Carbone Enrico La detenzione di conti bancari svizzeri accertata dal giudice tributario sulla base di presunzioni tratte dalla lista Falciani è esente da censure – Non rileva che il contribuente sia assolto in sede penale. pubblicato Venerdì 6 Aprile 2018 http://www.fiscooggi.it/avviso-ai-litiganti/articolo/codice-penale-assolve-senzapero-cancellare-reato-fiscale
reati tributari – dichiarazione infedele – cass. pen. 9378 2018 03 01
reati tributari / 2018-04-01
reati tributari – dichiarazione infedele – cass. pen. 9378 2018 03 01 CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 9378 depositata il 1° marzo 2018 Tributi – Reati tributari – Infedele dichiarazione – Omessa dichiarazione degli utili da partecipazione e dei corrispettivi della cessione di quote societarie – Operazioni esistenti e volute prive di sostanza economica – Operazioni puramente elusive ai fini fiscali – Art. 10-bis della L. n. 212/2000 – Condotte penalmente non rilevanti – Applicazione soltanto di sanzioni amministrative tributarie. Ritenuto in fatto Con ordinanza del 11 marzo 2016 il Tribunale di Trento, quale giudice dell’esecuzione, ha respinto l’istanza avanzata da M.M., volta a ottenere, ai sensi dell’art. 673 cod. proc. pen., la revoca della sentenza del 16 giugno 2014 di tale Tribunale, divenuta irrevocabile il 7 luglio 2014, con cui le era stata applicata su richiesta, ai sensi dell’art. 444 cod. proc. pen., la pena di mesi cinque e giorni dieci di reclusione, in relazione al reato di cui all’art. 4 d.lgs. n. 74 del 2000 (ascrittole per avere, quale socia della S.a.s. S.M. e della S.a.s. E., omesso di indicare nella propria dichiarazione dei redditi gli utili percepiti dalla S.a.s. S.M. e i corrispettivi della cessione…
reati tributari – omesso versamento Iva – versamento somma dovuta e estinzione reato Cass. 11035 2018 03 13
reati tributari / 2018-03-13
reati tributari – omesso versamento Iva – versamento somma dovuta e estinzione reato Cass. 11035 2018 03 13 L’integrale versamento della somma dovuta, anche in corso di dibattimento, porta all’estinzione del reato contestato e non solo ad una sua attenuazione. La Corte di Cassazione ha affermato che l’art. 11 del D.Lgs. 158/2015, ha attribuito “all’integrale pagamento dei debiti tributari nei casi dei reati di cui agli artt. 10-bis, 10-ter e 10-quater, comma 1, D.Lgs. 74/2000, efficacia estintiva, e non più soltanto attenuante”. Invece, la Suprema Corte, ha escluso quella che invocava la crisi di liquidità come causa dell’omesso versamento. ^^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE – SEZIONE PENALE – SENTENZA DEL 13 MARZO 2018, N. 11035 Ritenuto in fatto Con sentenza del 08/01/2015, la Corte di appello di Trieste, in parziale riforma della sentenza del 10.5.2013 del Tribunale di Udine che aveva dichiarato M.G. responsabile del reato di cui al D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 10 ter – perchè quale legale rappresentante della società “M. sas di G.C.M. & C.” ometteva di versare entro il termine previsto per il versamento dell’acconto relativo al periodo di imposta successivo, l’imposta sul valore aggiunto dovuta in base alla dichiarazione annuale Iva per i periodi…
ritenute – omesso versamento ritenute previdenziali e soglia punibilità 2018 03 07
reati tributari , ritenute / 2018-03-07
ritenute – omesso versamento ritenute previdenziali e soglia punibilità 2018 03 07 Omesso versamento delle ritenute previdenziali e soglia di punibilità. La Corte di Cassazione, SS.UU. Penali, con la sentenza n. 10424 del 7 marzo 2018 ha affermato il seguente principio di diritto: “In tema di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei dipendenti, l’importo complessivo superiore ad euro 10.000 annui, rilevante ai fini del raggiungimento della soglia di punibilità, deve essere individuato con riferimento alle mensilità di scadenza dei versamenti contributivi (periodo 16 gennaio-16 dicembre, relativo alle retribuzioni corrisposte, rispettivamente, nel dicembre dell’anno precedente e nel novembre dell’anno in corso)”. ^^^^^^^^^^ CORTE DI CASSAZIONE, SEZIONI UNITE , SENTENZA 7 marzo 2018, n.10424 – Pres. Fumo – est. Ramacci Ritenuto in fatto 1. La Corte di appello di Trieste, con sentenza del 14 luglio 2016, ha confermato la decisione con la quale, in data 5 marzo 2014, il Tribunale di Udine, aveva riconosciuto D.F.G. responsabile del reato di cui agli artt. 81 cod. pen. e 2, comma 1-bis, legge n. 638 del 1983, perché, quale legale rappresentante della DE.BI, con sede legale in (omissis) , ometteva il versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni…