Source: http://www.urbium.it/site/d_NewsList.asp?CategoriaNews=7&stat=
Timestamp: 2020-01-28 08:02:06+00:00
Document Index: 6518266

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 44', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 44', 'art. 12']

In tema di reati edilizi, l'obbligatorietà della confisca del terreno abusivamente lottizzato e delle opere sullo stesso abusivamente costruite (L. 28 febbraio 1985, n. 47, art. 19, oggi sostituito dal D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 44, comma 2) consegue all'accertamento giudiziale della sussistenza del reato di lottizzazione abusiva indipendentemente da una pronuncia di condanna, salvo il caso di assoluzione per insussistenza del fatto e a prescindere dall'indagine sull'elemento soggettivo.
I provvedimenti sanzionatori edilizi, prescritti dall'ordinamento quale conseguenza vincolata della violazione della normativa edilizia ed urbanistica, non richiedono l'acquisizione di pareri già acquisiti nell'ambito del presupposto procedimento culminato con il rigetto dell'istanza di condono.
Fermo restando il potere-dovere del giudice dell'esecuzione penale di verificare la legittimità dell'atto concessorio sotto il duplice profilo della sussistenza dei presupposti per la sua emanazione e dei requisiti di forma e di sostanza richiesti dalla legge per il corretto esercizio del potere di rilascio, l'ordine di demolizione impartito dal giudice con la sentenza di condanna è comunque suscettibile di revoca, qualora risulti assolutamente incompatibile con atti amministrativi della competente Autorità.
È illegittima l'ordinanza di demolizione se non risulta per nulla chiaro se ciò che è contestato (nella specie, la struttura in cemento armato) costituisca un abuso autonomo, ovvero se tale constatazione sia riportata al solo fine di giustificare la contestata omissione della documentazione asseritamente mancante.
L’ORDINE DI SOSPENSIONE DEI LAVORI È UN ATTO ECCEZIONALE LIMITATO NEL TEMPO AVENTE LO SCOPO CAUTELARE DI IMPEDIRE IL COMPLETAMENTO DELLA COSTRUZIONE
L'ordinanza di sospensione dei lavori è un provvedimento eccezionale, con efficacia strettamente limitata nel tempo ed avente il solo scopo cautelare di impedire il procedere della costruzione, in modo da consentire alla P.A. di potersi determinare con una misura sanzionatoria, quale l'ordine di demolizione, o l'applicazione di una sanzione pecuniaria, non potendosi consentire che il destinatario sia esposto sine die all'incertezza circa la sussistenza del proprio jus aedificandi, come non si può neppure consentire che detto provvedimento di sospensione possa essere reiterato senza procedere all'adozione dell'atto definitivo.
È ILLEGITTIMO L'ORDINE DI DEMOLIZIONE EMESSO IN PENDENZA DI UN PROCEDIMENTO DI CONDONO
E' illegittimo l'ordine di demolizione di opere abusive emesso in pendenza del procedimento di condono edilizio, alla luce dell'art. 38 della l. n. 47/1985, che prevede che la presentazione della relativa domanda sospende il procedimento per l'applicazione di sanzioni amministrative, e dell'art. 44, ultimo comma, della stessa legge che prevede che, in pendenza del termine per la presentazione di tali domande, tutti i procedimenti sanzionatori in materia edilizia siano sospesi.
È illegittimo il provvedimento di cui all'art. 12, comma 2, della l. n. 47/1985 nel quale manca qualsivoglia richiamo all'entità della sanzione ovvero più genericamente alle modalità di determinazione della stessa, nonché l'esplicitazione del presupposto di fatto sotteso all'applicabilità del provvedimento, in particolare l'avvenuto accertamento dell'impossibilità demolitoria senza pregiudizio della parte eseguita in conformità.
La pazienza è una virtù che si acquista con la pazienza (Alessandro Morandotti)