Source: http://docplayer.it/2677280-Societa-consortili-profili-pratici-e-questioni-applicative.html
Timestamp: 2017-01-22 06:11:30+00:00
Document Index: 152879526

Matched Legal Cases: ['art. 2469', 'art. 2602', 'art. 2484', 'art. 2615', 'art. 2472', 'art. 2538', 'art. 2538', 'art. 2351', 'art. 2468', 'art. 2468', 'art. 2538', 'art. 2468', 'art. 2468', 'art. 2468', 'art.1372', 'art.1372', 'art. 1372', 'art. 42', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 182', 'art. 182', 'art.2413', 'art. 2112', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2545', 'art. 2437', 'art.182', 'art. 2511', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ']

⭐Società consortili: profili pratici e questioni applicative
Download "Società consortili: profili pratici e questioni applicative"
1 CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n /I Società consortili: profili pratici e questioni applicative Approvato dalla Commissione Studi d Impresa il 19 febbraio 2013 Sommario: 1. La sovrapposizione tra regole societarie e norme sui consorzi; 2. Trasferimento di azienda e perdita della qualità di imprenditore; 3. La sopravvenuta unipersonalità; 4. Capitale sociale e fondo consortile; 5. Il voto capitario; 6. La liquidazione della quota in caso di recesso ed esclusione. *** 1. La sovrapposizione tra regole societarie e norme sui consorzi Nella prassi riguardante le società consortili sorgono frequentemente questioni applicative che coinvolgono, in prima battuta, il tema della sovrapponibilità tra la disciplina dei consorzi e quella del tipo sociale adottato. Le problematiche derivano dal fatto che alle società consortili il legislatore ha dedicato una sola norma, l art ter c.c., la quale dispone che: Le società previste nei capi III e seguenti del titolo V (1) possono assumere come oggetto sociale gli scopi indicati nell'art In tal caso l'atto costitutivo può stabilire l'obbligo dei soci di versare contributi in denaro. Tale norma, a differenza di altre disposizioni quali ad esempio l art c.c. in materia di cooperative, non opera un rinvio, nei limiti della compatibilità, alla disciplina delle società di capitali, lasciando quindi aperto il dibattito in ordine alle norme applicabili alle società consortili. L esigenza di coordinare le norme in tema di consorzi con quelle relative alle società ha dato luogo a quattro distinti orientamenti, che possono essere così sintetizzati (2) : - un primo orientamento ritiene che la causa del contratto di consorzio prevalga sulla forma societaria e, quindi, le norme sui consorzi risulterebbero immediatamente ed automaticamente applicabili alle società consortili a prescindere dall inserimento negli statuti di clausole atte a recepirle (3) ; - un secondo orientamento attribuisce, invece, prevalenza alla disciplina tipica della forma societaria adottata dalle società consortili, la quale non potrebbe essere derogata in considerazione delle particolari finalità consortili della società (4) ; 12 - esiste, poi, una posizione intermedia che propende per attribuire alle società consortili una disciplina mista: quella dei consorzi per quanto attiene ai rapporti tra consorziati ed ai rapporti tra i consorziati ed i terzi; quella delle società, nei diversi tipi, per quanto attiene al funzionamento dell organizzazione associativa (5). Tale ultimo orientamento, però, è stato criticato perché non troverebbe sicuro fondamento nel sistema legislativo e, soprattutto, presenta l inconveniente di rendere incerta l individuazione delle norme applicabili alle società consortili (6) ; - si è, infine, sviluppato un quarto orientamento, attualmente prevalente (7), secondo cui alle società consortili si applicano in ogni caso le regole societarie relative al tipo prescelto, in quanto il rinvio implicito alle norme sulle società contenuto nell art ter c.c. rende inderogabili le norme societarie dettate a tutela degli interessi dei terzi o di interessi generali. Resta ferma la possibilità di adottare statutariamente dei temperamenti alla disciplina societaria in dipendenza dell assunzione dello scopo consortile, in particolare con riferimento alle disposizioni societarie che si rivelino incompatibili con i caratteri essenziali del fenomeno consortile (8). Tenuto conto di tali principi, si può passare ad esaminare in concreto i profili pratici derivanti dalla sovrapposizione tra regole societarie e regole consortili. 2. Trasferimento di azienda e perdita della qualità di imprenditore In materia di consorzi, in caso di trasferimento dell azienda avviene il subingresso automatico dell acquirente nel consorzio. L art c.c. stabilisce, infatti, quanto segue: Salvo patto contrario, in caso di trasferimento a qualunque titolo dell'azienda l'acquirente subentra nel contratto di consorzio. Tuttavia, se sussiste una giusta causa, in caso di trasferimento dell'azienda per atto fra vivi, gli altri consorziati possono deliberare, entro un mese dalla notizia dell'avvenuto trasferimento, l'esclusione dell'acquirente dal consorzio. E sorta la questione se l art c.c., norma dettata esclusivamente per i consorzi, trovi applicazione anche alle società consortili. Sul punto si deve rilevare come la regola del subingresso automatico nel consorzio dell acquirente dell azienda sia una conseguenza del fatto che la qualità di imprenditore costituisca un requisito essenziale per la partecipazione a un consorzio, il quale è il contratto avente lo scopo di regolare le fasi delle rispettive imprese dei partecipanti. Il fatto che i consorziati decidano di perseguire gli scopi consortili attraverso la forma societaria non sembra implicare il venir meno della necessaria qualità di imprenditore in capo ai partecipanti alla società consortile. Affinché, però, anche nelle società consortili possa trovare 23 applicazione la regola contenuta nell art c.c., che prevede il subingresso automatico dell acquirente dell azienda, occorre altresì verificare che tale subingresso non sia in contrasto con il regime di circolazione delle partecipazioni sociali. Nei modelli societari che possono adottare gli scopi consortili (S.p.A., S.r.l. e cooperative), vige il principio della libera circolazione della partecipazione sociale, salvo la previsione di particolari limiti attraverso l adozione di clausole statutarie. Ne deriva quindi, che, in assenza di vincoli alla circolazione delle partecipazioni, la regola del subingresso automatico dell acquirente dell azienda di cui all art c.c. trovi applicazione anche alle società consortili (9). In tale prospettiva va ricordato come anche la giurisprudenza di legittimità appaia favorevolmente orientata: secondo Cass., 4 gennaio 2001, n. 77, in Giur. it., 2001, 1182, alle società utilizzate in funzione consortile restano applicabili le disposizioni sui consorzi, in particolare le disposizioni degli artt. 2603, 2609 e 2610 c.c., con riguardo allo scioglimento del vincolo consortile (in precedenza, v. anche Cass., 4 novembre 1982, n. 5787, in Giur. comm., 1984, II, 568). A ben vedere, tuttavia, è possibile pervenire alla medesima conclusione, anche facendo a meno di risolvere la complessa questione del controverso rapporto che intercorre tra società e consorzio, quando l una diviene strumento dei fini dell altro. Soccorre, in tal senso, la previsione dell art c.c., secondo il quale Se non è pattuito diversamente, l'acquirente dell'azienda subentra nei contratti stipulati per l'esercizio dell'azienda stessa che non abbiano carattere personale. D altro canto, se è vero che l art esclude a monte che il consorzio possa considerarsi contratto di natura personale ai sensi dell art comma 1, c.c., ciò è fuori discussione per le S.p.A. e per le S.r.l., ove la personalizzazione delle partecipazioni (entro i limiti consentiti per l uno o l altro tipo) può dipendere semmai da apposita clausola statutaria, mentre non può reputarsi vero per le società di persone, nelle quali i mutamenti nella composizione della compagine costituiscono modifiche contrattuali, richiedenti normalmente il consenso di tutti i soci, in forza del rapporto fiduciario che intercorre normalmente fra i consociati e quindi dell'intuitu personae su cui si fonda il relativo contratto sociale (v. artt e 2300 c.c.). Ritenendo, quindi, possibile che la cessione d azienda implica il trasferimento automatico all acquirente delle partecipazioni di S.p.A. o di S.r.l. consortile, occorre che tale conclusione venga armonizzata con le regole di principio che si occupano della opponibilità alle società delle vicende che abbiano ad oggetto sue azioni o sue quote e, quindi, rispettivamente degli artt e 2470 c.c. 34 In particolare, nella S.r.l., venuta meno la funzione legittimante dell iscrizione nel libro soci, il trasferimento delle partecipazioni ha effetto di fronte alla società dal momento del deposito del relativo atto presso l'ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale. Ne deriva, quindi, riguardo a quest ultima, che, fermo restando che la cessione di azienda comprende il trasferimento delle quote di S.r.l. consortile nei rapporti tra cedente e cessionario, il relativo subingresso necessita, per divenire rilevante nei confronti della società, di essere iscritto nel registro delle imprese. A tal unico fine, appare necessario allora, che il trasferimento, che pure si verifica ex lege, o venga nell atto di cessione d azienda espressamente menzionato o che in quest ultimo vi venga almeno indicata, come facente parte del compendio aziendale, la quota di partecipazione in questione. Quanto, invece, alle cooperative, il subingresso è subordinato alla verifica, da parte dell organo amministrativo, della sussistenza dei requisiti d ammissione in capo all acquirente. Diverse sono, invece, le conclusioni per le società consortili il cui statuto contenga una clausola di intrasferibilità della partecipazione. Tenendo presente che l art c.c. prevede il subingresso dell acquirente dell azienda salvo patto contrario, si deve valutare se l intrasferibilità delle partecipazioni, espressamente prevista nell atto costitutivo, possa tradursi, in tal caso, in una fattispecie di patto contrario all automatico trasferimento della partecipazione in capo all acquirente. Effettivamente, tale previsione vale ad escludere che la compagine sociale possa essere alterata nella sua composizione sia direttamente attraverso un trasferimento diretto della partecipazione sia indirettamente, laddove cioè la sostituzione nella titolarità della quota sia concepita quale effetto della cessione dell azienda. Nelle ipotesi in cui il subentro automatico sia escluso, come in caso di clausole di intrasferibilità della partecipazione, v è da chiedersi, ancora, quali siano le conseguenze del trasferimento dell azienda in capo al cedente che abbia perso la qualifica di imprenditore. È opportuno ricordare brevemente la diversità della disciplina dell intrasferibilità tra S.p.A. e S.r.l. Per le S.p.A., infatti, lo statuto può vietare il trasferimento delle azioni per un periodo non superiore a cinque anni dalla costituzione della società o dal momento in cui il divieto viene introdotto (art bis c.c., limite quinquennale la cui violazione implica, per la dottrina o la nullità della clausola ovvero la sostituzione automatica con il termine di cinque anni). 45 Nelle S.r.l. la clausola di intrasferibilità è ammessa, riconoscendosi in capo al socio che non possa cedere la sua partecipazione a causa di una clausola di intrasferibilità il diritto ad esercitare il recesso (art c.c.). Quindi, tornando all ipotesi della società consortile, da un lato, la clausola di intrasferibilità della partecipazione sembrerebbe impedire il subentro ex art c.c. in caso di cessione dell azienda, comportando altresì nelle S.r.l. il diritto di recesso ex art. 2469, comma 2. Dall altro lato l ipotizzata perdita della qualifica di imprenditore dovrebbe implicare, anche in assenza di un apposita regolamentazione statutaria, il venir meno dei requisiti soggettivi per la partecipazione alla società consortile e l inidoneità ad adempiere gli obblighi consortili, con conseguente integrazione di un ipotesi d esclusione per giusta causa del socio la quale, tuttavia, apre l ulteriore profilo problematico legato alla applicazione della regola consortile (art c.c.) o societaria (art bis c.c.). Invero, sotto tale profilo, normalmente, lo statuto prevede il recesso del socio non più in grado di concorrere allo scopo societario (consortile), e per la S.r.l. si prevede anche l esclusione a tutela società (laddove, nella S.p.A., in assenza di una previsione analoga a quella dell art bis c.c., l autonomia statutaria è incline a ricorrere allo strumento delle azioni riscattabili, ex art sexies c.c., introdotte proprio per surrogare alle esigenze tipiche dell'esclusione). Laddove ciò non si verifichi, il problema si risolve facendo applicazione del principio sotteso alla disciplina del recesso e dell esclusione di consorzio, rispetto alla quale, fermo restando il dibattito in ordine alla necessità di una previsione espressa o meno di cause diverse da quella in discorso (10), nessuno dubita sulla circostanza che la perdita della qualità di imprenditore o dei requisiti di ammissione determini l uscita dal consorzio, operando ad un tempo sia come causa di recesso che come causa di esclusione (11). Invero, quando il socio non abbia più i requisiti che obbiettivamente ne giustifichino la sua partecipazione, la permanenza nella società resterebbe priva di fondamento e, in definitiva, si rivelerebbe manchevole di causa (12). 3. La sopravvenuta unipersonalità Un ulteriore profilo pratico inerente la sovrapposizione tra regole societarie e regole consortili riguarda il caso di cessione di quote tale che l acquirente resti unico socio: ad esempio, in una consortile di due soci, uno di questi intende cedere la propria intera partecipazione all altro. In questo caso, nulla impedisce che si operi detto trasferimento, ma ne vanno poi individuate le conseguenze, le quali si collocano sul piano del concretizzarsi di una causa di scioglimento della società consortile. 56 Ancor prima della riforma del diritto societario, infatti, la dottrina, muovendo dal dato normativo dell art c.c., aveva affermato l essenzialità della presenza di almeno due o più imprenditori affinché si potesse parlare di impresa di tipo consortile: di conseguenza, nonostante il silenzio dell art c.c. sul punto, il venir meno della pluralità di partecipanti rappresentava una causa di scioglimento del consorzio (13). Il richiamo fatto nell art ter c.c. agli scopi indicati nell'art c.c., quali contenuto dell'oggetto sociale di strutture consortili costituite in forma societaria, include poi anche il riferimento ad una pluralità di consorziati ed alla istituzione di una organizzazione comune strumentale all'esercizio delle loro rispettive attività d'impresa (14). Tali conclusioni sono ribadite dalla dottrina anche dopo la riforma del diritto societario - che pure ha previsto la possibilità della costituzione per atto unilaterale della S.p.A. (oltre che della S.r.l.) ed ha escluso che dalla unipersonalità possa derivare la perdita della responsabilità limitata ancorché unico socio sia una persona giuridica, a patto che siano rispettati gli obblighi di integrale liberazione del conferimento ed osservati i prescritti adempimenti pubblicitari. L inammissibilità di società consortili unipersonali si fonda sul fatto che il richiamo a tutte le forme organizzative societarie, operato dall'art ter c.c. opera solo nei limiti della compatibilità e della idoneità delle stesse al perseguimento degli scopi consortili individuati dall'art c.c. La disciplina della «causa» consortile, in definitiva, prevale su quella propria della «forma» organizzativa societaria adottata (15). Quindi il concentrarsi di tutte le partecipazioni alla S.r.l. consortile in capo ad un solo socio sarà causa di scioglimento della stessa (16). Ciò posto, occorre poi valutare come operi siffatto scioglimento. La fattispecie sembra inquadrarsi nella previsione del n. 2 dell art c.c., secondo cui la società si scioglie per il conseguimento dell'oggetto sociale o per la sopravvenuta impossibilità di conseguirlo, salvo che l'assemblea, all'uopo convocata senza indugio, non deliberi le opportune modifiche statutarie. Vero è che la norma fa riferimento all impossibilità di conseguire l oggetto, mentre, nel caso di specie, l unipersonalità sembra contraddire più lo scopo (consortile) che l oggetto sociale. Tuttavia, si deve ricordare come l oggetto della società consortile sia quello della disciplina o dello svolgimento di determinate fasi delle rispettive imprese consorziate (art. 2602, c.c., richiamato dall art ter, c.c., per cui le società previste nei capi III e seguenti del titolo V possono assumere come oggetto sociale gli scopi indicati nell'articolo 2602 ). Lo scopo consortile - da intendersi come disciplina o svolgimento di determinate fasi delle imprese dei consorziati - è, quindi, per definizione, l oggetto sociale della società consortile (17). 67 È chiaro, pertanto, che, mancando la pluralità di consorziati (soci), manca uno dei requisiti per il conseguimento dell oggetto sociale: mancano cioè le rispettive imprese perché non v è più la pluralità di imprenditori e quindi non v è più la possibilità di conseguire l oggetto sociale, che presuppone appunto una pluralità di imprese le cui fasi disciplinare o svolgere attraverso l organizzazione consortile, con conseguente applicazione dell art. 2484, n. 2), c.c. Ne deriva, altresì, che gli amministratori, accertato il verificarsi della causa di scioglimento, devono senza indugio convocare l'assemblea per deliberare le opportune modifiche statutarie (che possono consistere anche nella trasformazione della società da consortile a capitalistica ex art octies, c.c., con sì da impedire che la società si sciolga) in mancanza delle quali dovranno procedere all iscrizione nel registro delle imprese della dichiarazione con cui si accerta la causa di scioglimento ex art c.c. 4. Capitale sociale e fondo consortile Un ulteriore questione riguarda la compresenza nelle società consortili di un fondo consortile insieme al capitale sociale. Tale possibilità crea notevoli perplessità in quanto fondo consortile e capitale sociale svolgono la medesima funzione riguardo al regime di responsabilità, ma secondo regole diverse. Se ci si attiene alla funzione che entrambi svolgono abbiamo, per il primo, il disposto dell art. 2615, c.c., che stabilisce il regime di responsabilità verso i terzi per le obbligazioni del consorzio - sancendo (al primo comma) la responsabilità esclusiva del consorzio mediante il fondo consortile e chiamando (al secondo comma) altresì a risponderne, limitatamente alle "obbligazioni assunte dagli organi del consorzio per conto dei singoli consorziati", questi ultimi in solido col fondo consortile. Il fondo consortile non svolge tanto una funzione di dotazione dei mezzi patrimoniali necessari al perseguimento dello scopo consortile dell'ente, bensì quella di tutelare i terzi per le obbligazioni del consorzio (18). Sennonché, per le società consortili la struttura societaria che esse rivestono porta a ritenere applicabili tutte le norme poste a tutela dell'integrità del capitale sociale, ivi compresa quelle relative al regime di responsabilità (artt e 2462 c.c.) (19) divenendo quindi inutile, se non contraddittoria, la compresenza del fondo consortile. Anche la giurisprudenza si è espressa in tal senso, sottolineando come in materia di società consortile costituita secondo il tipo delle società di capitali (nella specie di S.r.l.), la causa consortile può comportare la deroga delle norme che disciplinano il tipo adottato, qualora la loro applicazione sia incompatibile con profili essenziali del fenomeno consortile, fermo restando che 78 siffatta deroga non può giustificare lo stravolgimento dei principi fondamentali che regolano il tipo di società di capitali scelto, al punto da renderlo non più riconoscibile rispetto al corrispondente modello legale; tra i principi inderogabili rientra quello recato dall'art. 2472, co. 1 c.c., in virtù del quale nella S.r.l. per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio - salvo che la responsabilità dei consorziati sia prevista da specifiche norme, come nel caso di società consortile a r. l. appaltatrice di lavori pubblici (20). Qualora una consortile abbia costituito un fondo, ad esso potrebbe essere attribuita una diversa funzione, che tradotta sulla disciplina capitalistica potrebbe corrispondere a quella di una particolare riserva costituita con i contributi ex art ter, comma 2, c.c.. Il che vale comunque a privare di significato tecnico (nel senso, cioè, dell art c.c.) la riserva chiamata fondo consortile. 5. Il voto capitario Un ulteriore profilo inerente le società consortili riguarda l ammissibilità del voto capitario nelle consortili diverse da quelle cooperative. Sul punto occorre tenere presente la differenza tra la mutualità delle cooperative e quella consortile. La società consortile e la società cooperativa, infatti, pur avendo in comune il requisito della mutualità, si differenziano, fra l altro, anche per il diverso significato che essa assume: nella cooperativa lo scopo mutualistico che si propongono i soci cooperatori è quello di realizzare un incremento del salario o un risparmio nelle proprie economie individuali o familiari; nei consorzi e nelle società consortili, i soci consorziati, in quanto imprenditori, mirano a conseguire un aumento del profitto, sia riducendo i costi di produzione, sia aumentando il prezzo di vendita dei prodotti. La conseguenza di tale differenza opera sul piano organizzativo. Nella realtà consortile, la gestione di servizio nel consorzio non presenta obbligatoriamente caratteri democratici e solidaristici (ed il voto è, quindi, espresso in base alle quote di produzione). Al contrario, democrazia e solidarismo entrano nel programma causale della cooperativa qualificandolo in modo particolare attraverso le regole della porta aperta e del voto capitario (21). Non sembra, pertanto, possibile applicare, in forza della mutualità che connota la società consortile, la regola una testa un voto propria della società cooperativa, proprio perché diverso è il significato della mutualità consortile rispetto a quella cooperativa. In altri termini, non appare possibile traslare la regola per cui ciascun socio ha un voto, a prescindere dal valore della quota, di 89 cui all art. 2538, comma 2, c.c. alla società consortile fondandosi sulla mutualità che connota entrambi i modelli, perché diverso è il significato che essa ha nelle due ipotesi (22). Non potendo, quindi, ricorrere ad una applicazione diretta del principio sancito dall art. 2538, comma 2, c.c., alla società consortile, occorre valutare se la regola del voto capitario sia consentita nella disciplina del tipo sociale di riferimento adottato dalla società consortile. E stato rilevato che nelle società per azioni chiuse, con l introduzione del nuovo art. 2351, comma 3, c.c., si è attenuata la portata vincolante della regola che attribuisce un voto a ciascuna azione (23), e la prevalente dottrina ammette oggi la clausola del voto per teste (24) considerandola, tra l altro, una particolare combinazione del voto a scalare o, meglio la sua massima estremizzazione (25). Una simile clausola appare ancor più ammissibile nelle società per azioni consortili, in quanto è compatibile con la disposizione normativa di cui all art c.c., che presuppone nei consorzi la sussistenza del voto capitario. Appare, invece, più controversa la possibilità di adottare il voto capitario nelle società consortili a responsabilità limitata. Non sembra, innanzitutto, possibile pervenire a tale risultato ricorrendo all art. 2468, comma 3, c.c., e cioè attribuendo nell atto costitutivo, ai singoli soci particolari diritti riguardati l'amministrazione della società o la distribuzione degli utili. Secondo la dottrina (26), infatti, la deroga alla proporzionalità fra la partecipazione e i diritti sociali non può riguardare il diritto di voto che, in linea con i principi ispiratori della riforma, rimane assicurato ad ogni socio in misura proporzionale alla sua partecipazione. Nonostante si sia da più parti sostenuta la possibilità di interpretare la norma del comma 3 estensivamente (27), fondamentalmente per la ragione che diversamente si introdurrebbe un limite all autonomia privata statutaria in contrasto con uno dei principali tratti caratterizzanti la nuova S.r.l. (28), si ritiene, comunque, che le materie per le quali non è possibile derogare al procedimento assembleare nelle S.r.l., indicate nell art comma 2, costituiscano un limite all esplicarsi del particolare diritto. L elencazione delle materie per le quali è necessario il procedimento assembleare, infatti, esprime il principio della partecipazione necessaria del socio alle decisioni in essa comprese, per cui, se ne deduce, che nessun diritto particolare può essere attribuito al singolo socio in merito alle decisioni di approvazione del bilancio, alla nomina nei casi previsti dall'articolo 2477 dei sindaci e del presidente del collegio sindacale o del revisore, alle modificazioni dell'atto costitutivo e alla decisione di compiere operazioni che comportano una sostanziale modificazione dell'oggetto sociale determinato nell'atto costitutivo o una rilevante modificazione dei diritti dei soci (29). 910 Non sembrerebbe, in altre parole, possibile incidere sul principio per cui il diritto di voto è proporzionale alla partecipazione in modo da attribuire a tutti i soci il medesimo peso in sede decisionale, prescindendo dal valore della partecipazione. Sarebbe, invece, possibile agire su quest ultimo elemento, facendo leva sul disposto del comma 2 dello stesso art. 2468, c.c., derogando cioè alla proporzionalità fra valore della partecipazione e il valore del relativo conferimento (30). L attuazione di una diversa distribuzione delle partecipazioni non proporzionale al conferimento può peraltro esser attuata solo in sede di conferimento iniziale o di aumento di capitale, eludendosi altrimenti la disciplina del trasferimento delle quote. In definitiva, il risultato una testa un voto potrebbe essere conseguito solo laddove si deroghi (in sede di conferimento iniziale o di aumento di capitale) alla proporzionalità fra conferimento e valore della partecipazione, ma non con una applicazione diretta del principio sancito dall art. 2538, comma 2, alla società consortile, né con un riequilibrio realizzato attraverso la previsione di particolari diritti. 6. La liquidazione della quota in caso di recesso ed esclusione La regola contenuta nell art c.c., secondo cui in caso di recesso o esclusione di un consorziato la sua quota si accresce proporzionalmente a quelle degli altri, ha alimentato un dibattito sul riconoscimento allo stesso di un diritto alla liquidazione della quota, nel senso di diritto al controvalore in denaro della propria partecipazione al patrimonio consortile o almeno alla ripetizione di quanto apportato al consorzio. La dottrina tradizionale, muovendo dal principio dell indivisibilità del fondo consortile, unitamente alla regola dell accrescimento, conclude nel senso che nulla spetti al consorziato escluso o receduto (31). Secondo altri, tuttavia, la portata dell insieme dei due assunti (accrescimento ed indivisibilità) andrebbe limitata ai soli consorzi di contingentamento (32) e non sarebbe applicabile a quelli per il coordinamento. Da segnalare, infine, l affermazione di chi esclude tout court che si possa differenziare la posizione in ordine alla spettanza di un rimborso di chi esce dalla compagine anticipatamente da quella di colui che ne faccia parte sino alla sua scadenza. In particolare, si ritiene che la regola dell accrescimento di cui all art c.c. non andrebbe intesa come divieto di restituzione dei contributi versati dal consorziato uscente, bensì come ripartizione tra coloro che rimangono nel consorzio dei diritti e degli obblighi nascenti dal contratto consortile. Ne deriva, altresì, che la 1011 regola dell indivisibilità del fondo consortile di cui all art c.c. non riguarderebbe la liquidazione dei contributi versati dal consorziato receduto o escluso (33). Tuttavia, la dottrina più recente opera un contemperamento fra regola consortile e regola societaria, riconoscendo al socio escluso o receduto il diritto alla liquidazione della propria quota al valore nominale (34). Ed in tal senso si è espresso, recentemente, l'osservatorio sul diritto societario del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Firenze Pistoia e Prato, con l Orientamento in tema di Liquidazione delle azioni e diritto di opzione in caso di recesso del socio di società consortile per azioni (in CNN Notizie dell 11 marzo 2011), muovendo dalla considerazione per cui le società consortili sono caratterizzate da una causa diversa rispetto a quella tipicamente societaria (lucrativa - vantaggi patrimoniali immediati ), poiché il loro scopo-fine consiste nell erogazione di servizi o nella produzione di beni tendenzialmente destinati agli imprenditori soci, e non a terzi (vantaggi patrimoniali mediati ). Diversa è, allora, la funzione dei conferimenti dei soci nelle società lucrative ed in quelle consortili, e diverse, pertanto sono le conseguenze anche sul quantum spettante al socio in caso di recesso. Nelle società lucrative, infatti, le risorse versate al fine di finanziare la società rappresentano investimenti (cioè mezzi impiegati al fine di produrre nuova ricchezza) e ciò giustifica il fatto che nella liquidazione si deve tener conto della consistenza patrimoniale della società e delle sue prospettive reddituali, nonché dell eventuale valore di mercato delle azioni e cioè della ricchezza prodotta anche grazie al proprio investimento, come stabilito dall art ter, comma 2, c.c. per le S.p.A. (ma non diversamente è, come logica, per le S.r.l., laddove l art c.c. stabilisce che i recedenti hanno diritto di ottenere il rimborso della propria partecipazione in proporzione del patrimonio sociale, che è a tal fine determinato tenendo conto del suo valore di mercato). Nelle società consortili, invece, i conferimenti hanno la funzione di garantire l erogazione di servizi o la produzione di beni predeterminati, per cui non possono considerarsi investimenti, bensì contributi versati in modo tale da garantire i vantaggi patrimoniali mediati, con la conseguenza che, in tali società, appare legittima l introduzione di una disposizione statutaria che preveda, in caso di recesso di un socio, la liquidazione di un quantum uguale alla frazione di capitale sociale nominale corrispondente alle azioni per le quali il suddetto diritto è stato esercitato. Il dibattito in ordine al diritto al rimborso non sembra, al contrario, impedire che in assenza di una norma che riconosca (come per le società) un diritto per il partecipante receduto o escluso al rimborso, nel contratto di consorzio tale rimborso possa essere esplicitamente escluso 1112 attraverso una clausola che preveda che nulla spetti al socio receduto o escluso, nemmeno il rimborso della quota al valore nominale. Laddove sia riconosciuto un diritto alla liquidazione della quota del socio receduto o escluso, sembra potersi ritenere che il procedimento di liquidazione sia regolato dalla disciplina societaria, la quale viene derogata soltanto relativamente all entità dell importo da liquidare. In mancanza di norme appositamente dettate per l ipotesi di esclusione del socio, il procedimento da seguire è quello dettato per il recesso, che prevede l offerta in opzione ai soci della partecipazione del socio uscente, il tentativo di collocamento presso terzi, il rimborso mediante utilizzo di riserve disponibili (con acquisto da parte della società per le sole consortili di tipo S.p.A.) e, eventualmente, la riduzione del capitale sociale e, infine, lo scioglimento della società. In caso di società consortile a responsabilità limitata, al fine di escludere il socio moroso appare, altresì, possibile ricorrere all istituto della vendita della quota sociale, espressamente disciplinata per le S.r.l. dall art c.c., in alternativa all accrescimento della quota del consorziato escluso, espressamente prevista per i consorzi dall art c.c. Daniela Boggiali e Antonio Ruotolo 1) Ossia le s.n.c., le s.a.s., le S.p.A., le S.a.p.a., le S.r.l., ossia, in definitiva, le società lucrative di forma commerciale. Si ammette, tuttavia, la possibilità che anche le cooperative possano assumere come oggetto sociale lo scopo consortile. 2) Un ampia panoramica su tale questione si trova nello Studio del Consiglio Nazionale del Notariato n /I Le società di capitali consortili tra nuove soluzioni e vecchi problemi. Appunti con particolare riferimento alle società consortili a responsabilità limitata, a firma di SANTOSUOSSO, pubblicato in Studi e materiali, Milano, 2012, ) FRANCESCHELLI, I consorzi per il coordinamento della produzione e degli scambi, nel Commentario del codice civile Scialoja-Branca, Bologna-Roma, 1970, 202 ss; FERRI, Manuale di diritto commerciale, Torino, 2010, 207 ss.; CORAPI, Consorzi e società consortili: trasformabilità e partecipazione alle gare per pubblici appalti, in Riv. Dir. Comm., 1993, 610 ss.; FERRETTI, Osservazioni in tema di disciplina delle società consortili, in Riv. Dir. Ind., 1982, I, 411 ss. In giurisprudenza si veda Cass. n. 77/2001 e n. 5787/1982 nonché, in senso conforme, App. Venezia, 28 giugno 1990, in Società, 1991, 487; Trib. Udine, 2 giugno 1992, in Società, 1993, 207; Trib. Matera, 23 aprile 1985, in Giur. comm., 1987, II, ) Così, inter alia, Cass., 16 luglio 1979, n. 4130, in Giur. comm., 1980, 179, con nota di VOLPE PUTZOLU; Trib. Milano, 12 maggio 1984; App. Milano, 19 marzo 1997, in Società, 1997, 1047, con nota di DE ANGELIS. 5) COTTINO, Diritto commerciale, Torino, 1997, I, 2, 59 ss.; CAPURSO, I consorzi e le società consortili dopo le modifiche della l. 10 maggio 1976, n. 377, in Giur. comm., 1981, 574 ss. 6) MINERVINI, La nuova disciplina dei consorzi, in Giur. comm., 1978, I, 305, e vedi anche sul punto M. MALESANI, sub 2615-ter, in MAFFEI ALBERTI (a cura di), Commentario breve al diritto delle società, Padova, 2011, ) SARALE, Consorzi e società consortili, in Trattato Cottino, 2004, III, ) In questi termini, fra gli altri, CAMPOBASSO, Diritto commerciale, 1, Torino 2006, 274 ss.; CASALE, Le società consortili tra diritto comune, diritto speciale e salutari ripensamenti della Cassazione, in La nuova giurisprudenza commentata, 2005, II, 1, 363; SARALE, La posizione della Cassazione sulla disciplina delle società consortili: i limiti della rilevanza causale sulla forma societaria, in Giur. comm. 2005, II, 396 ss.; ID., Consorzi e società consortili, in Trattato di diritto commerciale, diretto da G. Cottino, vol. 3, 541 ss.; BRESSAN, Le modalità di rimborso del socio receduto da società consortile, in Giur. comm. 1999, II, 33 ss.; CALIFANO, I consorzi per il 1213 coordinamento della produzione e degli scambi e le società consortili, Milano 1999, 173 ss.; VOLPE PUTZOLU, Le società consortili, in Trattato delle società per azioni, diretto da G.E. Colombo e G.B. Portale, Torino, 1998, 281; PROPERSI-ROSSI, I consorzi, Milano 1992, 59; MARASA, Consorzi e società consortili, Torino 1990, 121 ss.; MOSCO, I consorzi fra imprenditori, Milano 1988, 300 ss.; BORGIOLI, Consorzi e società consortili, Milano 1985, 156 ss.; SPOLIDORO, Le società consortili, Milano 1984, 147. In giurisprudenza cfr. Cass. Civ., sez. I, 27 novembre 2003, n ) Su cui, in particolare, v. MAZZOTTA, sub art ter, in Abriani-Stella Richter Jr., Codice commentato delle società, Torino, 2010, 2843; VOLPE PUTZOLU, Società consortili, in Tratt. Colombo- Portale, 8, Torino, 1992, 280; SARALE, Consorzi e società consortili, in Cottino Weigmann Sarale, Società di persone e consorzi, Padova, 2004, ) La mancata indicazione delle cause di recesso ed esclusione non consentirebbe lo scioglimento particolare e troverebbe applicazione il rimedio della risoluzione per FERRI, Consorzio. Teoria generale e consorzi industriali, in Enc. Dir., IX, Milano, 1981, 377, ASCARELLI, Teoria della concorrenza e dei beni immateriali, Milano, 1960, 120; MARASÀ, Consorzi e società consortili, Torino, 1990, 120. Diversamente VOLPE PUTZOLU, I consorzi per il coordinamento della produzione e degli scambi, in Tratt. Galgano, IV, 1981, 383, che giustifica l'applicazione della disciplina della risoluzione solo ai consorzi interni. 11) SARALE, Consorzi e società consortili, cit., 500 s.; MINERVINI, Concorrenza e consorzi, in Tratt. Grosso-Santoro Passarelli, VI, Milano, 1966, 89, che afferma trattarsi di cause di scioglimento ex se del vincolo; FRANCESCHELLI, Dei consorzi per il coordinamento della produzione e degli scambi, in Comm. Scialoja Branca, Bologna-Roma, 1992, 155; VOLPE PUTZOLU, I consorzi per il coordinamento della produzione e degli scambi, cit., 387. In giurisprudenza, Cass. 4 novembre 1982, n. 5787, in Foro it., 1983, I, 1657, che si esprime in termini di decadenza. 12) Altra questione è quella dell entità della liquidazione delle quote, la quale è affrontata nel successivo paragrafo 6. 13) ASCARELLI, Teoria della concorrenza e dei beni immateriali, Milano, 1960, 105 ss.; FRANCESCHELLI, Consorzi per il coordinamento della produzione e degli scambi, in Comm. Scialoja-Branca, Bologna-Roma, 1992, 76 ss.; GUGLIELMETTI, La concorrenza e i consorzi, in Tratt. Vassalli, Torino, 1960, 296; BORGIOLI, Consorzi e società consortili, in Tratt. Cicu-Messineo, Milano, 1985, 63 ss.; VOLPE PUTZOLU, I consorzi per il coordinamento della produzione e degli scambi, in Tratt. Galgano, PADOVA, 1981, 343; MARASÀ, Consorzi e società consortili, Torino, 1990, 22. Indicazioni tratte da DI RIENZO, Gli effetti della riforma sulla disciplina delle società consortili, in Riv. Soc., 2006, ) DI RIENZO, Gli effetti della riforma sulla disciplina delle società consortili, cit., ) DI RIENZO, Gli effetti della riforma sulla disciplina delle società consortili, cit., 209; in tal senso anche SARALE, Consorzi e società consortili, in Cottino - Weigmann - Sarale, Società di persone e consorzi, Padova, 2004, 420 s.; PATRONI-GRIFFI, Consorzi e altre forme di integrazione fra imprese, in Buonocore, Manuale di diritto commerciale, Torino, 2005, ) SANTOSUOSSO, Le società di capitali consortili tra nuove soluzioni e vecchi problemi. Appunti con particolare riferimento alle società consortili a responsabilità limitata, cit., ) Cfr. MARASÀ, Consorzi e società consortili, cit., 97 ss., il quale evidenzia come l oggetto della società consortile coincida con quello dei consorzi con attività esterna; e v. anche VOLPE PUTZOLU, Le società consortili, in Tratt. Colombo - Portale, 8, Torino, 1992, ) Così, BONAVERA, Disciplina applicabile alle società consortili a r.l., nota a Cass. 27 novembre 2003, n , in Società, 2004, 721 ss. 19) DE ANGELIS, I soci di s.r.l. consortile mantengono la responsabilità limitata, nota a Trib. Alba, decr., 5 giugno 1997, in Società, 1997, 1182; VOLPE PUTZOLU, I consorzi per il coordinamento della produzione e degli scambi, in Tratt. Galgano, IV, Padova, 1981, ) Cass. 27 novembre 2003, n , in Società, 2004, ) BONAVERA, Nota a Cass. civ. 11 giugno 2004, n , in Società, 2005, ) contrari alla possibilità di introdurre la regola del voto per teste, BORGIOLI, Consorzi e società consortili, in Tratt. Cicu - Messineo, Milano, 1985, 183; MOSCO, I consorzi tra imprenditori, Milano, 1988, 311; SPOLIDORO, Le società consortili, Milano, 1984, 154; SALAFIA, I consorzi tra imprenditori, Milano, 1988, 311; favorevoli, MARASÀ, Consorzi e società consortili, Torino, 1990, 124; COTTINO, Diritto commerciale, I, 2, Padova, 1976, ) SANTOSUOSSO, Le società di capitali consortili tra nuove soluzioni e vecchi problemi. Appunti con particolare riferimento alle società consortili a responsabilità limitata, cit., ) Per tutti, BLANDINI, Le azioni a voto limitato nella riforma, in Giur. comm., 2004, I, 485, e MAGLIULO, Le categorie di azioni e strumenti finanziari nella nuova s.p.a., Milano, 2004, ) Così C. FORMICA, sub 2351, in MAFFEI ALBERTI (a cura di), Commentario breve al diritto delle società, Padova, 2011,14 26) MALTONI, La partecipazione sociale, in CACCAVALE, MAGLIULO, MALTONI, TASSINARI, La riforma della società a responsabilità limitata, Milano, 2004, ) DACCÒ, I diritti particolari del socio nelle s.r.l., in Il nuovo diritto delle società, Liber amicorum Gian Franco Campobasso, 3, Torino, 2007, 407; CONSIGLIO NOTARILE DI MILANO, massima n. 39 Diritti particolari dei soci nella s.r.l. (art. 2468, comma 3, c.c.). secondo cui «I particolari diritti che l atto costitutivo di s.r.l. può attribuire a singoli soci, ai sensi dell art. 2468, comma 3 c.c., possono avere ad oggetto materie non strettamente riguardanti l amministrazione della società o la distribuzione degli utili, cui espressamente si riferisce la norma, bensì ulteriori diritti diversi, dovendosi ritenere concessa all autonomia negoziale, al pari di quanto dispone l art c.c. per la s.p.a., la facoltà di liberamente determinare il contenuto delle partecipazioni sociali, nei limiti imposti dalla legge»; SANTUS-DE MARCHI, Sui particolari diritti del socio nella nuova s.r.l., in Riv. Not., 2004, 89; NOTARI, Diritti particolari dei soci e categorie speciali di partecipazioni, in Analisi giuridica dell economia, 4/2003, 1 ss. 28) Così DACCÒ, I diritti particolari del socio nelle s.r.l., cit., ) MALTONI, La partecipazione sociale, cit ) In tal senso, MALTONI, La partecipazione sociale, cit., 170; REVIGLIONO, sub art. 2468, in COTTINO, BONFANTE, CAGNASSO, MONTALENTI, Il nuovo diritto societario. Commentario, **, Bologna, 2004, ) MOSCO, I consorzi tra imprenditori, Milano 1988, 213; GUGLIELMETTI, La concorrenza e in consorzi, in Tratt. Vassalli, X, Torino, 1970, 370; FERRI, Consorzio. Teoria generale e consorzi industriali, in Enc. Dir., 1961, IX, Milano. 32) ASCARELLI, Teoria della concorrenza e dei beni immateriali, Milano, 1960, 125; MINERVINI, Concorrenza e consorzi, 90; FRANCESCHELLI, Dei consorzi per il coordinamento della produzione e degli scambi, in Comm. Scialoja Branca, 3ª ed., Bologna, 1992, 150; BORGIOLI, Consorzi e società consortili, in Tratt. Cicu Messineo, 3ª ed., 1985, 462; MARASÀ, Consorzi e società consortili, Torino, 1990, 70 33) SARALE, Consorzi e società consortili, in Tratt. Cottino, III, 2004, ) Sul punto, si rinvia a CACCAVALE, La liquidazione della partecipazione del socio receduto nelle società consortili, in corso di pubblicazione. (Riproduzione riservata) 14 Vedere altro
CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 187-2011/I Le società di capitali consortili tra nuove soluzioni e vecchi problemi - Appunti con particolare riferimento alle società consortili a responsabilità Dettagli Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l.
Studio n. 836-2014/I Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Approvato dall Area Scientifica Studi d Impresa il 10 ottobre 2014 Approvato dal CNN nella seduta del 9 gennaio 2015 Dettagli RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI CAPITALI. a cura di Andrea Silla e Flavia Silla
a cura di Andrea Silla e Flavia Silla Generalità L istituto del recesso nasce nelle società di capitali per equilibrare la possibilità di modificare da parte della maggioranza dei soci alcune essenziali Dettagli Direttore generale e responsabilità da amministratore
2/2009 Il Caso Direttore generale e responsabilità da amministratore IN BREVE L inquadramento della figura del direttore generale di S.p.A. rimane una questione aperta, che non è stata del tutto risolta Dettagli LA NUOVA DISCIPLINA DEL SINDACO UNICO NELLE S.R.L. ED I SUOI RIFLESSI NELLE SOCIETÀ COOPERATIVE
Studio di Impresa n. 113-2012/I LA NUOVA DISCIPLINA DEL SINDACO UNICO NELLE S.R.L. ED I SUOI RIFLESSI NELLE SOCIETÀ COOPERATIVE Approvato dalla Commissione studi d Impresa il 13 aprile 2012 Approvato dal Dettagli STRATEGIE DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE LE FORME GIURIDICHE DI ESERCIZIO DELL ATTIVITA D IMPRESA.
STRATEGIE DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE LE FORME GIURIDICHE DI ESERCIZIO DELL ATTIVITA D IMPRESA. 1. I CONSORZI FRA IMPRENDITORI. 1.1. Premessa. I consorzi trovano la propria disciplina nel Libro V, Titolo Dettagli Studi di Impresa. Studio n. 152-2008/I. Pegno su quota di società di persone ( )
Studi di Impresa Studio n. 152-2008/I Pegno su quota di società di persone ( ) Approvato dalla Commissione studi d Impresa il 19 marzo 2009 Sommario: 1. Il pegno su quota di società di persone; 2. La costituzione Dettagli PARERE TECNICO GIURIDICO. Di Romano Mosconi
PARERE TECNICO GIURIDICO SUL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICAZIONE DI IMPRESA ARTIGIANA AD UNA COOPERATIVA DI LAVORO E VALENZA DEI LIMITI DIMENSIONALI DOPO L EMANAZIONE DELLA LEGGE 14 FEBBRAIO 2003, N. 30 Dettagli Le vicende della quota nelle società personali
Le vicende della quota nelle società personali A causa dell INTUITUS PERSONAE, nelle società di persone le variazioni nella composizione soggettiva della compagine sociale sono apprezzate come vere e proprie Dettagli Ha la direzione dell impresa. È responsabile per i cd. reati fallimentari
Capitolo 1 L impresa L IMPRESA E LE SOCIETÀ La nozione di impresa si desume implicitamente dal codice civile che delinea la figura dell imprenditore. Manca, infatti, nel nostro codice, una definizione Dettagli www.ildirittoamministrativo.it LE DEROGHE LEGALI E CONVENZIONALI ALL EFFICACIA DEL CONTRATTO: l art.1372 c.c. ed il principio pacta sunt servanda
LE DEROGHE LEGALI E CONVENZIONALI ALL EFFICACIA DEL CONTRATTO: l art.1372 c.c. ed il principio pacta sunt servanda A cura di CLAUDIA CARICASOLE Ai sensi dell art. 1372 c.c. il contratto, quale esplicazione Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO
CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 4560 Sorte delle procure rilasciate da SCIP a INPDAI Approvato dalla Commissione Studi Civilistici il 1 luglio 2003 Premessa L art. 42, 1 comma, (Confluenza Dettagli LA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA
LA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA INTRODUZIONE 1) Generalità Limitazione della responsabilità dei soci; Cenni storici: codice del 1942 (piccola s.p.a., rinvio alle norme); riforma 2003 (soc. di persone, Dettagli LE PRINCIPALI SCADENZE PREVISTE DALLA RIFORMA PER LE SOCIETA COOPERATIVE Le norme transitorie
LE PRINCIPALI SCADENZE PREVISTE DALLA RIFORMA PER LE SOCIETA COOPERATIVE Le norme transitorie A cura di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. Scheda riassuntiva delle scadenze. 3. Alcune osservazioni. Dettagli SNC, SCIOGLIMENTO E CONTINUAZIONE DELL'ATTIVITÀ DA PARTE DEL SOCIO SUPERSTITE SOTTO FORMA DI IMPRESA INDIVIDUALE ***
Quesito di Impresa n. 976-2013/I SNC, SCIOGLIMENTO E CONTINUAZIONE DELL'ATTIVITÀ DA PARTE DEL SOCIO SUPERSTITE SOTTO FORMA DI IMPRESA INDIVIDUALE Si pone un quesito in tema di scioglimento di società in Dettagli LA DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL ESERCIZIO 2014
INFORMATIVA N. 141 13 MAGGIO 2015 BILANCIO LA DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL ESERCIZIO 2014 Artt. 2430, 2432, 2433, 2482-bis e 2482-ter, C.c. Principio contabile OIC n. 28 Con la chiusura del bilancio Dettagli LA SOCIETA PER AZIONI UNIPERSONALE
LA SOCIETA PER AZIONI UNIPERSONALE di Claudio Venturi Sommario: 1. Premessa. 2. La disciplina attuale. 2.1. Nelle società per azioni. 2.2. Nelle società a responsabilità limitata. 3. La nuova disciplina. Dettagli La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo
3/2009 Il Caso La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo IN BREVE La Cassazione è intervenuta per la prima volta sulla disciplina del concordato preventivo, di recente Dettagli LEZIONE 20 dicembre 2013
1 LEZIONE 20 dicembre 2013 Società per azioni (S.P.A.) > è una persona giuridica, cioè un soggetto di diritto autonomo, dotato di capacità giuridica e di agire e di autonomia patrimoniale perfetta. La Dettagli CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002
CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 ART. 15 DEL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 601. FATTISPECIE NEGOZIALI CONTENENTI CLAUSOLE CHE INFLUISCONO SULLA DURATA DELL OPERAZIONE DI FINANZIAMENTO. PROBLEMATICHE Dettagli Morte del socio e tensioni endosocietarie. relazione del Notaio Cristiano Casalini
Morte del socio e tensioni endosocietarie relazione del Notaio Cristiano Casalini Ambito di indagine Società di capitali (escluse s.r.l.s. e coop.) Differenziazioni ovvie tra società familiari e società Dettagli La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda
La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda di Davide Venturi - Adapt senior research fellow La Corte di Cassazione, con la sentenza del 16 ottobre 2013, n.23533, torna Dettagli S.R.L. Nel Codice Civile del 1942, si atteggiava come sorella minore della S.p.A.
Società a responsabilità limitata 1 S.R.L. Nel Codice Civile del 1942, si atteggiava come sorella minore della S.p.A. A seguito della riforma organica del diritto societario (D. Lgs. 6/2003) si differenzia Dettagli TIPI DI SOCIETÀ PREVISTI DAL CODICE
N O E S Le società Ripassare ed esercitarsi TIPI DI SOCIETÀ PREVISTI DAL CODICE Società di persone Società di capitali Società semplice Società in accomandita semplice Società cooperativa Società di mutua Dettagli Determinazione n. 3 del 23/04/2014
Determinazione n. 3 del 23/04/2014 Criteri interpretativi in ordine alle disposizioni contenute nell art. 38, comma 1, lett. a) del D.Lgs. n. 163/2006 afferenti alle procedure di concordato preventivo Dettagli a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano
Pegno su quote di sas: aspetti civilistici e pubblicitari In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile Dettagli Le società. i beni in natura possono essere conferiti in proprietà o in godimento
Le società * Società sono organizzazioni di persone e di mezzi create per l'esercizio in comune di un'attività economica sono tipiche > è possibile dar vita a una società solo adottando uno dei tipi previsti Dettagli SPECIALE RIFORMA DIRITTO SOCIETARIO SOCIETA COOPERATIVE
SPECIALE RIFORMA DIRITTO SOCIETARIO SOCIETA COOPERATIVE Approfondimenti connessi alla predisposizione delle modifiche statutarie necessarie in seguito alla riforma del Codice, introdotta dal D.Lgs. 17/1/2003 Dettagli 1. Il nuovo art. 182-sexies l. fall. e gli orientamenti precedenti
SPECIALE DECRETO SVILUPPO I LIMITI ALLA DISCIPLINA SOCIETARIA SULLA PERDITA DI CAPITALE di Giacomo D Attorre, Avvocato Sommario: 1. Il nuovo art. 182-sexies l. fall. e gli orientamenti precedenti - 2. Dettagli S.p.a. unipersonale. Altrimenti, responsabilità illimitata per il periodo in cui c è l unico socio
Nozione (2325 c.c.) Solo la società con il suo patrimonio risponde delle obbligazioni sociali Capitale sociale di almeno 120.000 euro Sola garanzia offerta ai creditori Creditori forti e deboli - gruppi Dettagli poter procedere al suo aumento 6.8 L obbligo di dimostrare in sede di aumento del capitale che il capitale originario è interamente versato e integro
1 CAPITALE E PATRIMONIO 1.1 Il capitale sociale: nozione e caratteri 1.2 Funzione del capitale sociale 1.3 Capitale e patrimonio: classificazioni 1.4 Il nuovo concetto di capitale alla luce delle esperienze Dettagli FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi?
FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? a cura di Carolina Teruggi Il factoring è un contratto atipico, che in quanto tale non esaurisce i suoi effetti in una semplice Dettagli Tributi, accertamento e giurisprudenza tributaria
Laretrodatazionecontabileefiscalenellascissioneafavoredibeneficiaria dinuovacostituzione diguidobevilacqua * Le note che seguono traggono origine da un caso concreto sottoposto, di recente, al mio esame Dettagli ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE IN MATERIA DI SCI E SPORT INVERNALI. Varie disposizioni normative disciplinano le società ed
ASSOCIAZIONI E SOCIETA SPORTIVE IN MATERIA DI SCI E SPORT INVERNALI 1. Osservazioni generali. Varie disposizioni normative disciplinano le società ed associazioni sportive; va anche considerato che nel Dettagli a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano
Trasformazione di associazione sportiva dilettantistica in società di capitali In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Dettagli Lidia Undiemi GIURETA. Vol. VIII 2010. Rivista di Diritto dell Economia, dei Trasporti e dell Ambiente
BREVE COMMENTO A MARGINE DELLA SENTENZA SULLA ESTERNALIZZAZIONE EUTELIA-AGILE-OMEGA. IL RUOLO DEI COLLEGAMENTI SOCIETARI NELLA VALUTAZIONE DELLA ANTISINDACALITA DELLA CONDOTTA NELL AMBITO DEL TRASFERIMENTO Dettagli Progetto di atto di determinazione
Partecipazione delle reti di impresa alle procedure di gara per l aggiudicazione di contratti pubblici ai sensi degli articoli 34 e 37 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 Progetto di atto di determinazione Dettagli Simulazione Esame di Stato di Dottore Commercialista
Simulazione Esame di Stato di Dottore Commercialista Il candidato illustri il processo di liquidazione delle società di capitali soffermandosi sugli adempimenti civilistici, contabili e fiscali antecedenti Dettagli Lavoro autonomo in cooperativa Dario Vedani
Lavoro autonomo in cooperativa Dario Vedani La forma a progetto della collaborazione coordinata e continuativa è compatibile con la figura di socio lavoratore? È possibile per un socio eletto alla carica Dettagli Fondazione Luca Pacioli
Fondazione Luca Pacioli DI CAPITALI TRASFERIMENTO DELLA SEDE LEGALE ALL INTERNO DELLO STESSO COMUNE Documento n. 30 del 18 novembre 2005 La variazione dell indirizzo della sede della società non comporta Dettagli Problematiche comuni al recesso e alla esclusione
14 Problematiche comuni al recesso e alla esclusione SOMMARIO 14.1. Arbitrato e tutela cautelare dinanzi al Giudice ordinario. Problemi comuni alle ipotesi di recesso e esclusione del socio sono i seguenti: Dettagli coordinamento di Enrico Holzmiller*
Soluzioni operative: determinazione e funzione del sovrapprezzo In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile Dettagli LA STRUTTURA GIURIDICA DELL IMPRESA
LA STRUTTURA GIURIDICA DELL IMPRESA Le scelte economiche relative alla possibilità d intraprendere un attività in proprio sono profondamente connesse con le scelte di carattere giuridico. Di solito la Dettagli Riduzione del capitale e obbligazioni
Riduzione del capitale e obbligazioni 1. Agli effetti dell applicazione del primo comma dell art.2413 c.c. è volontaria la riduzione del capitale sociale destinata ad attuarsi in via reale mediante rimborso Dettagli RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA
RAPPORTO DI LAVORO E TRASFERIMENTO DI AZIENDA 16 maggio 2014 Avv. Marcello Giustiniani www.beplex.com Il trasferimento d azienda e di ramo d azienda A) La nozione di trasferimento d azienda (art. 2112, Dettagli Studio n. 853-2014/T ***
Studio n. 853-2014/T Regolarizzazione di società di fatto derivante da comunione di azienda nei tributi sui trasferimenti Approvato dall Area Scientifica Studi Tributari il 30 ottobre 2014 Approvato dal Dettagli AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329
AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alla configurabilità di un Trust Onlus Approvato dalla Commissione Dettagli dovranno di volta in volta essere valutate alla luce delle specifiche risultanze istruttorie delle singole fattispecie concrete esaminate.
Linee guida della direzione tutela dei consumatori esplicative per l attività di vigilanza da effettuare ai sensi dell art. 1, comma 4, della legge n. 40/2007, con particolare riferimento alle previsioni Dettagli ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.
Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre Dettagli DEFINIZIONE DI RISTORNO E NORMATIVA DI RIFERIMENTO
Sezione prima - Aspetti gestionali Definizione di ristorno e normativa di riferimento DEFINIZIONE DI RISTORNO E NORMATIVA DI RIFERIMENTO Codice civile, art. 2545-sexies - Ristorni [1] L atto costitutivo Dettagli di Umberto Tombari, Avvocato e Professore 1. Premessa. I finanziamenti nel diritto societario della crisi
20.12.2012 I FINANZIAMENTI DEI SOCI E I FINANZIAMENTI INFRAGRUPPO DOPO IL DECRETO SVILUPPO: PREDEDUCIBILITÀ O POSTERGAZIONE? PRIME CONSIDERAZIONI SUL DIRITTO SOCIETARIO DELLA CRISI di Umberto Tombari, Dettagli Notaio Claudio Calderoni ATTI RELATIVI A SOCIETÀ ED ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI (AZIENDE)
ATTI RELATIVI A SOCIETÀ ED ATTIVITÀ IMPRENDITORIALI (AZIENDE) ATTI COSTITUTIVI DI SOCIETÀ DI PERSONE (S.N.C./S.A.S.), DI CAPITALI (S.R.L./S.P.A.) E COOPERATIVE L intervento del Notaio nella fase costitutiva Dettagli RECESSO DEL SOCIO DI SOCIETA DI PERSONE. A cura di Andrea Silla e Flavia Silla
RECESSO DEL SOCIO DI SOCIETA DI PERSONE A cura di Andrea Silla e Flavia Silla Generalità I soci possono recedere dalla società di persone in qualsiasi momento: se la società è a tempo indeterminato; quando Dettagli LA VALUTAZIONE DELLE AZIONI E DELLE QUOTE DI SOCIETÀ IN IPOTESI DI RECESSO. Avv. Giovanni AGRUSTI
LA VALUTAZIONE DELLE AZIONI E DELLE QUOTE DI SOCIETÀ IN IPOTESI DI RECESSO Avv. Giovanni AGRUSTI Diretta 21 giugno 2010 LA FUNZIONE DEL RECESSO NELLA S.P.A. E NELLA S.R.L. La attuale configurazione del Dettagli Statuto e libri sociali: obblighi e comportamenti consigliati. A cura di: Cristiano Corghi e Enrico Savio
Statuto e libri sociali: obblighi e comportamenti consigliati A cura di: Cristiano Corghi e Enrico Savio 1 Enti e Codice Civile Associazioni (artt. 14-38 c.c.) Fondazioni (artt. 14-35 c.c.) Comitati (art. Dettagli Studio Campana e Associati Dottori Commercialisti
STATUTO Art. 1. - Denominazione Lo Studio Associato come sopra costituito (in appresso indicato per brevità come lo Studio ) viene denominato: Studio Associato di Consulenza e Assistenza Societaria, Tributaria, Dettagli LA STRATEGIA PER L ESERCIZIO DEI DIRITTI INERENTI AGLI STRUMENTI FINANZIARI DEGLI OICR GESTITI LINEE GUIDA
LA STRATEGIA PER L ESERCIZIO DEI DIRITTI INERENTI AGLI STRUMENTI FINANZIARI DEGLI OICR GESTITI LINEE GUIDA AVVERTENZE Le presenti Linee Guida rappresentano uno strumento di ausilio e supporto per l adempimento Dettagli LE DOMANDE RICORRENTI A PROPOSITO DELLE COOPERATIVE
LE DOMANDE RICORRENTI A PROPOSITO DELLE COOPERATIVE IN QUANTI OCCORRE ESSERE PER COSTITUIRE UNA COOPERATIVA? Per costituire una cooperativa è necessario che i soci siano almeno 3. Non esiste un limite Dettagli AVVISO AGLI AZIONISTI DI NAVALE ASSICURAZIONI S.p.A.
AVVISO AGLI AZIONISTI DI NAVALE ASSICURAZIONI S.p.A. Modalità e termini di esercizio del diritto di recesso ai sensi dell art. 2437 e seguenti del codice civile e di esercizio del diritto di vendita ai Dettagli INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO
Settembre 2014 INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO A proposito di ABF Napoli, n. 5318/2013 Massima. In ipotesi di estinzione anticipata di un rapporto di Dettagli PRELAZIONE E LOCK UP NEGLI STATUTI DI SPA E SRL E NEI PATTI PARASOCIALI
PRELAZIONE E LOCK UP NEGLI STATUTI DI SPA E SRL E NEI PATTI PARASOCIALI Angelo Busani Lo statuto sociale, un abito su misura Milano 4 luglio 2013 Studio Morri Cornelli e Ass.ti AGENDA Il quadro normativo Dettagli RISOLUZIONE N. 474/E
RISOLUZIONE N. 474/E Roma, 05 dicembre 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Interpello Tabella A, Parte III, n. 127sexies e septies Art. 17, comma 6, DPR 26 ottobre 1972, n. 633 ALFA Dettagli a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano
La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile Dettagli Lombardia/160/2013/PAR
Lombardia/160/2013/PAR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Giuseppe Zola dott. Gianluca Braghò dott. Dettagli !!!!! DECRETO COMPETITIVITA : LE NOVITA INTRODOTTE IN MATERIA SOCIETARIA
DECRETO COMPETITIVITA : LE NOVITA INTRODOTTE IN MATERIA SOCIETARIA Introduzione: Il Decreto Legge n. 91 del 24 giugno 2014 (c.d. Decreto Competitività ) e la relativa Legge di Conversione (Legge n. 116 Dettagli SPIN-OFF Aspetti legali
SPIN-OFF Aspetti legali 2 Principali argomenti trattati Avviare un impresa Forme societarie Fattori di scelta della società Costituzione spin-off universitari, aspetti da considerare 3 Avviare un impresa Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO
CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 5308/I I profili della mutualità nella riforma delle società cooperative ABSTRACTS 1. Le regole per lo svolgimento dell'attività mutualistica. - 2. I regolamenti Dettagli Tribunale Milano 10 aprile 2007, n. 1235 - Giudice del lavoro Riccardo Atanasio - Ric. B. P. - Res. Poste italiane Spa; Adecco Italia Spa
Tribunale Milano 10 aprile 2007, n. 1235 - Giudice del lavoro Riccardo Atanasio - Ric. B. P. - Res. Poste italiane Spa; Adecco Italia Spa Svolgimento del processo Con ricorso depositato in data 19 giugno Dettagli La titolarità della farmacia privata L aggregazione extra societaria
La titolarità della farmacia privata L aggregazione extra societaria Dott. Marino Mascheroni Professore a contratto di Diritto Tributario Università di Milano Il trasferimento di azienda farmacia Requisiti Dettagli Clausole limitative della circolazione delle azioni
Clausole limitative della circolazione delle azioni * * * Purché contenuta entro il limite di cinque anni, è legittima una clausola statutaria che preveda qualsiasi forma di limitazione alla circolazione Dettagli Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.
Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Circolare n. 11 dell 11 settembre 2014 DL 24.6.2014 n. 91 Dettagli Linee Guida per la scelta della tipologia societaria
Linee Guida per la scelta della tipologia societaria elaborate da Chiara Piconi- Dottore commercialista e Revisore legale Consorzio Nazionale per la Formazione, l Aggiornamento e l Orientamento Via Ludovisi, Dettagli Conseguenze delle perdite di esercizio sul capitale sociale di una società di capitali.
Conseguenze delle perdite di esercizio sul capitale sociale di una società di capitali. a cura di Francesca dott.ssa GIACHERO Gabriele dott. FERRUCCI Per affrontare un tema così vasto in un breve saggio, Dettagli Contratto estimatorio
Contratto estimatorio di Walter Giacardi Il contratto estimatorio prevede che una parte (tradens) consegni una o più cose mobili all'altra (accipiens), mentre quest ultima si obbliga a pagarne il prezzo Dettagli LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO
LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO di Francesco Pedoja (Presidente del Tribunale di Pordenone) SOMMARIO: 1. La liquidazione post omologa ex art.182 L.F.. 2. I piani cd. Chiusi 3. Alcune Dettagli Il quadro normativo sulla ripartizione del patrimonio dei Fondi Pensioni
Il quadro normativo sulla ripartizione del patrimonio dei Fondi Pensioni I Fondi Pensione, come noto, sono regolati dalla normativa speciale in materia, ovvero principalmente il Decr. Leg.vo 124/93 (vigente Dettagli Orientamento imprenditoriale
Orientamento imprenditoriale Tipologie di società Esistono due grandi tipologie di società a scopi di lucro. Esse sono la società di persone e la società di capitali. La differenza fra le due società consta Dettagli Fisco & Contabilità La guida pratica contabile
Fisco & Contabilità La guida pratica contabile N. 42 20.11.2013 Cessione d azienda Ripartizione dei valori, profili di competenza e modalità di tassazione Categoria: Bilancio e Contabilità Sottocategoria: Dettagli LEZIONE 10 GENNAIO 2014
LEZIONE 10 GENNAIO 2014 SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA> Come noto, è un ente dotato di personalità giuridica che rientra nel novero delle società di capitali. La riforma ha portato un integrale revisione Dettagli L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939.
ASSOCIAZIONE TRA PROFESSIONISTI L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939. Con tale associazione,non Dettagli IL COLLEGIO SINDACALE NELLE PERDITE D IMPRESA
IL COLLEGIO SINDACALE NELLE PERDITE D IMPRESA Luciano De Angelis 11 marzo 2011 Hotel Maggior Consiglio - Treviso RIDUZIONE DEL CAPITALE PER PERDITE SPA SRL 2446 2482-bis 2447 2482-ter Il capitale sociale Dettagli 4. Cosa può essere oggetto di conferimento nella s.p.a.? Disciplina dei conferimenti in denaro e dei conferimenti di beni in natura o crediti.
Le società di capitali 89 anche se non iscritte, vengono ad esistenza pur assumendo la condizione di società irregolari. In particolare, la società in nome collettivo non registrata è irregolare per tutto Dettagli Documento. n. 3. La trasformazione eterogenea: profili civilistici, contabili e fiscali
Documento n. 3 La trasformazione eterogenea: profili civilistici, contabili e fiscali Ottobre 2009 LA TRASFORMAZIONE ETEROGENEA: PROFILI CIVILISTICI, CONTABILI E FISCALI LA TRASFORMAZIONE ETEROGENEA: PROFILI Dettagli ABC DELLA START-UP QUESTIONI LEGALI DA AFFRONTARE NELLA COSTITUZIONE DI UNA SOCIETÀ
ABC DELLA START-UP QUESTIONI LEGALI DA AFFRONTARE NELLA COSTITUZIONE DI UNA SOCIETÀ Avv. Luca Scarselli Avv. Augusto Praloran SISB Studio legale Bernascone & Soci con Studio legale Ughi e Nunziante Milano, Dettagli Lucio Toma Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti. Le nuove potenzialità finanziarie nelle s.r.l. dopo la riforma
Le nuove potenzialità finanziarie nelle s.r.l. dopo la riforma INDICE Introduzione pag. 2 1 Il quadro normativo 1.1 La nuova Srl dopo la Riforma» 3 1.2 Analisi del decreto legislativo n. 6/2003» 4 2 I Dettagli Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture
Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Documento di consultazione I contratti di rete nell ambito delle procedure di gara Sommario Premessa... 1 1. Inquadramento Dettagli Capo X - Della trasformazione, della fusione e della scissione (artt. 2498-2506quater)
Capo X - Della trasformazione, della fusione e della scissione (artt. 2498-2506quater) Art. 2499. Limiti alla trasformazione. Può farsi luogo alla trasformazione anche in pendenza di procedura concorsuale, Dettagli LA POSTERGAZIONE DEI FINANZIAMENTI DEI SOCI DI S.R.L. E DI S.P.A. CHIUSE
LA POSTERGAZIONE DEI FINANZIAMENTI DEI SOCI DI S.R.L. E DI S.P.A. CHIUSE Documento del 15 ottobre 2015 SOMMARIO: 1. Premessa. 2. La concessione di finanziamenti. 3. I presupposti della postergazione. 4. Dettagli adempimenti in tema di costituzione modello di riferimento srl/spa - iscrizione all Albo
Le società cooperative: adempimenti in tema di costituzione modello di riferimento srl/spa - iscrizione all Albo Relazione di Barbara Daniele Nozione di società cooperativa: l art. 2511 c.c. stabilisce Dettagli tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001
UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DFP-0020266-30/04/2008-1.2.3.3 CIRCOLARE N.6/08 A Alle tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 Autorità amministrative Dettagli Avv. Cristina BAUCO. Avvocato Ricercatore area giuridica IRDCEC
LA LIQUIDAZIONE DI SOCIETÀ DI CAPITALI: ASPETTI DI INTERESSE Avv. Cristina BAUCO Avvocato Ricercatore area giuridica IRDCEC Diretta 17 ottobre 2011 SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE DI SOCIETÀ DI CAPITALI Disciplina Dettagli (Commento a Cass. 22 aprile 2013 n. 9662)
LA DURATA PARTICOLARMENTE LUNGA DELLE SOCIETÀ DI CAPITALI E IL DIRITTO DI RECESSO AD NUTUM (Commento a Cass. 22 aprile 2013 n. 9662) di Giancarlo Maniglio SOMMARIO: 1. La premessa. 2. Il quesito e la soluzione Dettagli Dottorato di Ricerca Diritto degli Affari I LIMITI STATUTARI ALLA CIRCOLAZIONE DELLE AZIONI
Libera Università Internazionale degli Sudi Sociali Guido Carli Dottorato di Ricerca Diritto degli Affari I LIMITI STATUTARI ALLA CIRCOLAZIONE DELLE AZIONI Tutor Chiar.mo Prof. Gustavo Visentini Candidato Dettagli La costituzione della società per azioni
N. 251 del 14.09.2012 Le Daily News A cura di Fabio Graziani La costituzione della società per azioni Il procedimento costitutivo della s.p.a. configura una c.d. fattispecie complessa, ovvero gli effetti Dettagli STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE CONFERENZA DEI COLLEGI UNIVERSITARI DI MERITO
STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE CONFERENZA DEI COLLEGI UNIVERSITARI DI MERITO Art. 1 Denominazione, sede e durata È costituita ai sensi degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile, l Associazione denominata Dettagli Marco Maltoni. Trasformazione, fusione e scissione delle nuove srl
Marco Maltoni Trasformazione, fusione e scissione delle nuove srl 1. Impostazione della questione. La natura giuridica delle nuove s.r.l. Il tema presuppone di chiarire preventivamente se i nuovi modelli Dettagli L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo
L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata Dettagli Capitolo 14 Z Controlli esterni sulle società per azioni
Edizioni Simone - Vol. 26 Compendio di Diritto delle Società Capitolo 14 Z Controlli esterni sulle società per azioni Sommario Z 1. I controlli amministrativi. - 2. La Commissione nazionale per le società Dettagli GLI EFFETTI DEL FALLIMENTO SULLA VENDITA CON RISERVA DI PROPRIETA
FOCUS E APPROFONDIMENTI Fallimento Rapporti pendenti GLI EFFETTI DEL FALLIMENTO SULLA VENDITA CON RISERVA DI PROPRIETA di Luciano M. Quattrocchio e Gabriele Varrasi Sommario: 1.1. Vendita a rate con riserva Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO. PARERE N. 02 DEL 12 gennaio 2011 IL QUESITO. Unica Partecipazione in SRL appartenente a più soggetti
FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 02 DEL 12 gennaio 2011 IL QUESITO Unica Partecipazione in SRL appartenente a più soggetti Quando più eredi acquisiscono la Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back