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Timestamp: 2018-11-14 01:48:46+00:00
Document Index: 42436425

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 13', 'art. 27', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 165', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 49', 'art. 3']

Oggetto: Informativa n. 7. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. - PDF
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1 Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 15/06/2015 Oggetto: Informativa n. 7. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a:. Regimi agevolati utilizzabili nel 2015; Determinazione del credito per le imposte pagate all estero; Contribuzione 2015 per artigiani e commercianti. Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale chiarimento e cogliamo l occasione per porgere distinti saluti. MAINI & Associati 1
2 REGIMI AGEVOLATI UTILIZZABILI NEL 2015 ART. 1 CO DELLA L. 190/2014 E ART. 10 CO. 12 UNDECIES DEL DL 1992/2014 CONVERTITO Intervenendo sui regimi fiscali e contabili agevolati riservati alle persone fisiche esercenti attività d impresa, di arte o professione, la L n. 190 (legge di stabilità 2015) ha disposto, a decorrere dall , l introduzione del nuovo regime fiscale agevolato per autonomi. A decorrere dalla medesima data, l art. 1 co. 85 della L. 190/2014 ha abrogato i regimi agevolati in vigore nel 2014 e le relative norme istitutive, vale a dire: il regime delle nuove iniziative produttive (art. 13 della L. 388/2000); il regime di vantaggio per l imprenditoria giovanile (artt. 27 co. 1, 2 e 7 del DL 98/2011 e 1 co e 117 della L. 244/2007); il regime agevolato per gli ex minimi (art. 27 co. 3-5 del DL 98/2011). In deroga a tale ultima disposizione della L. 190/2014, l art. 10 co. 12-undecies del DL 192/2014 convertito proroga il regime di vantaggio per l imprenditoria giovanile e le relative norme istitutive per il solo anno I suoi effetti dovrebbero prodursi a partire dall in quanto la norma derogata (ossia l art. 1 co. 85 lett. b) e c) della L. 190/2014) è efficace da tale data. Regimi applicabili nel 2015 In conseguenza degli interventi normativi sopra indicati, la situazione relativa ai regimi fiscali e contabili per il 2015 risulta la seguente: applicabilità piena (in caso di inizio attività e/o per le attività in corso) del: regime ordinario, in contabilità ordinaria o semplificata; regime fiscale agevolato per autonomi ex L. 190/2014; regime di vantaggio per l imprenditoria giovanile ex DL 98/2011; conferma dell abrogazione del: regime delle nuove iniziative produttive ex L. 388/2000; regime degli ex minimi ex DL 98/
3 DETERMINAZIONE DEL CREDITO PER LE IMPOSTE PAGATE ALL ESTERO (CIRC. AGENZIA DELLE ENTRATE N. 9) Con la circ n. 9, l Agenzia delle Entrate ha commentato in modo organico la disciplina delle imposte pagate all estero. Essa è contenuta nell art. 165 del TUIR e consente ai soggetti residenti in Italia (di qualsiasi natura giuridica) di scomputare dall imposta italiana dovuta l imposta assolta all estero sui redditi ivi prodotti, sia pure con le limitazioni contenute nella norma stessa. INDIVIDUAZIONE DEI REDDITI CHE SI CONSIDERANO PRODOTTI ALL ESTERO Se lo Stato estero nel quale sono prodotti i redditi è legato all Italia da una Convenzione contro le doppie imposizioni, perché l imposta assolta all estero sia detraibile dall imposta italiana è sufficiente che i redditi siano stati tassati nell altro Stato. Se, invece, l altro Stato non è legato all Italia da una Convenzione, per individuare i redditi che si considerano prodotti all estero (i quali danno diritto alla detrazione) occorre adottare una lettura a specchio dell art. 23 del TUIR (norma che indica i redditi che si considerano prodotti in Italia in capo ai non residenti). Per i redditi prodotti dalle società (i quali, applicando tale principio, dovrebbero considerarsi prodotti all estero solo se la società ha nell altro Stato una stabile organizzazione) è necessario effettuare una valutazione che tenga conto della specifica categoria di reddito (adottando, di fatto, i criteri previsti per le persone fisiche). INDIVIDUAZIONE DELLE IMPOSTE ESTERE ACCREDITABILI Secondo la circ. 9/2015, se lo Stato estero è legato all Italia da una Convenzione contro le doppie imposizioni, affinché l imposta estera sia scomputabile in Italia è sufficiente che essa venga menzionata nella Convenzione stessa. Qualora l altro Stato non abbia una Convenzione con l Italia, le imposte estere accreditabili sono tutte quelle il cui presupposto è legato al possesso di un reddito. LIMITI ALLO SCOMPUTO DELLE IMPOSTE ESTERE L Agenzia delle Entrate conferma il principio secondo cui l imposta estera, per essere accreditabile, deve essere assolta a titolo definitivo, e non essere quindi oggetto di rimborso. L imposta estera accreditabile è, in particolare, limitata all ammontare corrispondente all aliquota prevista dalle singole Convenzioni contro le doppie imposizioni. L eccedenza, infatti, può essere richiesta a rimborso all Amministrazione finanziaria dello Stato estero e non ha, quindi, il requisito della definitività : se, ad esempio, è stata prelevata all estero una ritenuta pari a 250, quando invece in base alla Convenzione sarebbe stato possibile limitare il prelievo a 100, il soggetto italiano può scomputare a titolo di imposta estera l importo di 100, mentre il rimanente importo di 150 può essere richiesto a rimborso. 3
4 DICHIARAZIONE INTEGRATIVA In linea generale, il credito per le imposte estere compete solo se il reddito a cui è associata l imposta pagata nell altro Stato è stato correttamente indicato nella dichiarazione relativa all annualità nella quale esso è stato prodotto. La circolare precisa, però, che il credito si deve considerare spettante anche se il reddito non è stato indicato nella dichiarazione originaria, ma emerge successivamente nell ambito di una dichiarazione integrativa, con la quale il contribuente si ravvede tassando ex post il reddito estero. PERIODO D IMPOSTA ITALIANO NON COINCIDENTE CON QUELLO ESTERO La circ n. 9 precisa (il chiarimento è reso nell ambito dell esame delle stabili organizzazioni, ma dovrebbe assumere portata generale) che, se il periodo d imposta estero non coincide con quello italiano, occorre ragguagliare le imposte estere in base ai ricavi prodotti nelle due frazioni dell esercizio estero. DOCUMENTAZIONE Ad avviso dell Agenzia delle Entrate occorre conservare, oltre ad un prospetto in cui vengono sintetizzati tutti gli aspetti di carattere quantitativo del credito: la copia della dichiarazione dei redditi presentata nell altro Stato (se dovuta, naturalmente, in quanto in molti casi la tassazione estera avviene con ritenute a titolo d imposta); la ricevuta del versamento dell imposta; l eventuale certificazione rilasciata dalla controparte estera; l eventuale richiesta di rimborso. CONTRIBUZIONE 2015 PER ARTIGIANI E COMMERCIANTI (CIRC. INPS N. 26) Con la circ n. 26, l INPS ha indicato le modalità operative che gli iscritti alle Gestioni Artigiani ed esercenti attività commerciali dovranno seguire per la contribuzione di competenza per l anno ALIQUOTE APPLICATE In seguito all incremento automatico dello 0,45% dell aliquota base previsto dall art. 24 co. 22 del DL n. 201 le aliquote per il corrente anno risultano come segue: artigiani commercianti titolari di qualunque età e coadiuvanti/coadiutori di età superiore ai 21 anni: 22,65% per gli iscritti alla Gestione Artigiani; 22,74% per gli iscritti alla Gestione esercenti attività commerciali; coadiuvanti/coadiutori di età non superiore ai 21 anni (aliquote ridotte): 19,65% per gli iscritti alla Gestione Artigiani; 19,74% per gli iscritti alla Gestione esercenti attività commerciali. 4
5 Viene inoltre confermata la consueta riduzione contributiva del 50% per gli iscritti con più di 65 anni di età. DETERMINAZIONE DELLA CONTRIBUZIONE IVS Il valore del minimale di reddito annuo è pari, per il 2015, a ,00 euro, pertanto la contribuzione IVS sul minimale di reddito sarà, su base annua, pari a: 3.529,06 euro (3.521,62 IVS + 7,44 di contributo aggiuntivo per le prestazioni di maternità ex art. 49 co. 1 della L n. 488), per gli artigiani; 3.543,05 euro (3.535,61 IVS + 7,44 maternità), per i commercianti; 3.062,62 e 3.076,61 euro, con riferimento ai rispettivi coadiuvanti di età non superiore ai 21 anni. Invece, con riferimento alla contribuzione IVS eccedente il minimale, il contributo è dovuto sui redditi prodotti nel 2014 per la quota eccedente il minimale di ,00 euro, con applicazione delle citate aliquote fino al limite della prima fascia di retribuzione annua pensionabile pari, per il 2015, a ,00 euro, mentre per i redditi superiori a tale soglia si conferma l aumento dell aliquota dell 1% disposto dall art. 3-ter del DL n Infine, il massimale di reddito annuo 2015 entro il quale sono dovuti i contributi è pari a: ,00 euro, per coloro che si sono iscritti alle citate Gestioni prima dell ; ,00 euro, per gli iscritti con decorrenza da o successivamente a tale data. SCADENZE PER I VERSAMENTI I termini previsti per effettuare i versamenti delle 4 rate dei contributi dovuti sul minimale di reddito sono il , il e il , nonché il Invece, con riferimento ai contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale, a titolo di saldo 2014, primo e secondo acconto 2015, i termini previsti sono quelli per i pagamenti IRPEF. Questa circolare contiene indicazioni generali sugli argomenti trattati, che non sono da considerare esaustive o sufficienti, al fine di adottare decisioni e, in nessun caso, potrà essere considerata consulenza. Maini e Associati risponde solo ed esclusivamente se interpellati direttamente i proprio professionisti, e si esonera da ogni responsabilità inerente. 5