Source: https://www.passiamo.it/quesito-attivita-di-b-b-in-regione-campania-autorizzazione/
Timestamp: 2019-10-17 00:44:34+00:00
Document Index: 162409939

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 8', 'art 11', 'art. 10', 'art 43', 'art. 222', 'sentenza ']

Quesito: Attività di B & B in Regione Campania- Autorizzazione | Passiamo
Tu sei su:Home»CONSULENZE E QUESITI»Quesito: Attività di B & B in Regione Campania- Autorizzazione
Da Michele Pezzullo su	 1 Agosto 2019 0 Commenti
DOMANDA: Comandante, vorrei chiedervi alcune notizie in merito ai B & B.
E’ vero che non occorre più residenza nell’alloggio destinato all’attività di B & B, ma basta il domicilio?
qual è la differenza tra stabile domicilio e residenza? quindi occorre solo la dichiarazione circa domicilio abituale? E chi attesta lo stabile domicilio.
Grazie, a presto Suap …………….(SA)
Risposta: L’attività di Bed & Breakfast in Campania è disciplinata dalla legge regionale 10 maggio 2001, n. 5 e s. m. i..
All’art. 1 stabilisce che per l’esercizio dell’attività può essere utilizzata parte della propria abitazione fino ad un massimo di quattro stanze per massimo otto ospiti, a seguito della modifica operata dall’art. 8, comma 2 della legge regionale 26/2018 (precedentemente erano previste tre stanze e sei posti letto).
La norma prescriveva, inoltre, che i proprietari o i possessori dell’abitazione dovessero avere la residenza e lo stabile domicilio nella stessa.
Successivamente, la legge regionale n. 22 del 2016 con l’art 11, comma 2, intervenendo in materia di B&B, ha modificato la vocale “e” con la “o”, con la conseguenza che non è più necessaria la residenza e lo stabile domicilio; ma alternativamente l’uno o l’altro.
La normativa,all’art. 10, stabilisce che l’esercizio abusivo dell’attività, svolto senza aver presentato la Scia al Suap del Comune, è punito con sanzione amministrativa pecuniaria da € 1.550,00 a 4.130,00; i proventi delle sanzioni sono assegnati al Comune.
Non è prevista alcuna sanzione accessoria.
In ordine alla differenza tra stabile domicilio e residenza, ci viene in aiuto l’art 43 del Codice civile ove si evidenzia che la residenza è il luogo dove il soggetto ha stabilito la propria dimora abituale; invece il domicilio di una persona è il luogo ove la stessa ha stabilito la sede principale dei propri affari o dell’attività lavorativa.
Precisiamo, altresì, che la dimora occasionale è il luogo in cui il soggetta resta in modo non abituale, casuale o per periodi di tempo limitati, per motivi di lavoro o viaggio.
La residenza è dichiarata presso l’ufficio anagrafe del Comune ed è soggetta a verifica ed accertamenti eseguiti, di solito, dalla Polizia Municipale
Invece, il domicilio è dichiarato dalla persona interessata e può essere legale, fiscale o altro, non è soggetto ad alcun accertamento.
Articolo precedenteLa revoca della patente, di cui all’art. 222 decorre dal passaggio in giudicato della sentenza penale di condanna.
Articolo successivo La responsabilità in un sinistro stradale in una intersezione