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Timestamp: 2017-05-27 09:48:34+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 71', 'art. 17', 'art. 71']

Blog di Dino Dono 2013 PER UN FEDERALISMO SCOLASTICO CHE UNISCE ITALIA: settembre 2010
Il 17 settembre 2010 il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto su Roma Capitale (attuativo della delega contenutanell’art. 24 della legge sul federalismo fiscale, n. 42 del 2009), pubblicato sulla GazzettaUfficiale n. 219 del 18 settembre, a ridosso del 140esimo anniversariodella breccia di Porta Pia che si celebra il 20 settembre.Il decretoconfigura l’ordinamento provvisorio e finanziario di Roma capitale,in attesa dell’attuazione della disciplina delle città metropolitane. La differenziazione del ruolo della Capitale d’Italia dagli altri Comuni implica particolari profili di “governance” del territorio della città, in attuazione all’articolo 114, comma terzo, della Costituzione, che riserva a legge dello Stato il compito di definirne l’ordinamento.Nasce, così, l'ente territoriale “Roma capitale”, dotato di una speciale autonomia, cui sono attribuite, oltre a quelle svolte attualmente,ulteriori funzioni amministrative, relative alla valorizzazione dei benistorici, artistici e ambientali, allo sviluppo del settore produttivo edel turismo, allo sviluppo urbano, all’edilizia pubblica e privata,ai servizi urbani, con particolare riferimento al trasporto pubblico edalla mobilità, e alla protezione civile.Il decreto legislativoreca la disciplina degli organi di governo di Roma capitale, individuatinell’Assemblea capitolina, nella Giunta capitolina e nel Sindaco.leggi Roma capitale, il decreto con il nuovo ordinamento
FOTO [1] [2 ] [3] [4][ 5 ] [6] [7 ] [ 8 ] [ 9 ] [ 10 ] [ 11 ] [12] [13] [14]Oggi Venerdì 17 settembre 2010Arena Civica: Camminata non Competitiva dei Centri Socio Ricreativi CulturaliIn pista 24 soci del Centro Socio Ricreativo Culturale "Boscovich"di Via Boscovich, 42- MilanoDue ore di esercizio fisico particolarmente utile in quanto:ritarda l'invecchiamento;previene l'osteoporosi;contribuisce a prevenire la disabilità;contribuisce a prevenire la depressione e la riduzione della facoltà mentali;contribuisce a ridurre il rischio di cadute accidentali migliorando l'equilibrio e la coordinazioneProgramma09,30 Ritrovo all'Arena Civica10,00 Riscaldamento10,30 Partenza 12,00 Arrivo previsto12,30 servizio ristoro13,30 Intrattenimento musicale e danzante16,30 Conclusione della manifestazionesaluto dell'assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali Mariolina Moioli
Pensionati in movimento
E' stata pubblicata la CIRCOLARE 19 luglio 2010, n.8 della PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana-Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato -Serie Generale n. 210 del 08-09-2010 IUniScuoLa: Ecco la circolare"Assenze dal servizio per malattia dei pubblici dipendenti"Alle Amministrazioni pubbliche dicui all'art. 1, comma 2, deldecreto legislativo n. 165 del 2001IL MINISTROper la pubblica amministrazione e l'innovazioneCome noto, uno degli obiettivi perseguiti dall'inizio del mandatoe' stato quello della riduzione del fenomeno dell'assenteismo nellepubbliche amministrazioni, ricercato sia attraverso l'introduzione dimisure normative sia mediante la diffusione della cultura dellatrasparenza, finalizzata ad evidenziare buone e cattive prassi.. Nel corso del secondo anno, fino al mese di giugno 2010, leassenze registrano, rispetto ai valori prevalenti prima dell'entratain vigore della norma, una riduzione media dei giorni di assenza permalattia pro-capite del 31,1% .E' utile richiamare innanzi tutto le indicazioni gia' fornite inpassato sull'argomento, che sono contenute nelle circolari n. 7 e 8del 2008 e 7 del 2009, facendo presente che la loro lettura devetener conto della normativa successivamente intervenuta e, inparticolare, del decreto ministeriale 18 dicembre 2009, n. 206,recante «Determinazione delle fasce orarie di reperibilita' per ipubblici dipendenti in caso di assenza per malattia.». L'entrata invigore di tale decreto rende peraltro superata la circolare n. 1 del2009, relativa alle fasce orarie di reperibilita' per i malationcologici, salve le indicazioni sull'utilizzo di modalita'flessibili di lavoro da favorire nel caso in cui ricorrano lepatologie che richiedono terapie salvavita. Infatti, l'art. 2 deldecreto ministeriale prevede tra i casi di esclusione dall'obbligo direperibilita' le assenze eziologicamente riconducibili a «patologiegravi che richiedono terapie salvavita.».Piu' recentemente, con la circolare n. 5 del 2010 sono stati datiindirizzi sullo specifico tema della responsabilita' connessa allaviolazione delle norme sulla presenza in servizio e sul rilascio dicertificati con particolare riguardo ai medici e con la circolare n.1 DFP-DDI sono state diramante le indicazioni per l'avvio del sistemadi trasmissione telematica dei certificati.Alcuni chiarimenti sono stati forniti, inoltre, nell'ambito dipareri resi alle amministrazioni e pubblicati sul sito internet delDipartimento, sezione pareri e note circolari. In particolare, sisegnalano i pareri n. 53 del 2008 relativo al post ricovero, n. 1 del2009 sull'individuazione di alcune voci ai fini della decurtazionedel trattamento economico previsto per il personale del compartoregioni - enti locali, n. 2 del 2010 sull'obbligatorieta' dellevisite fiscali in caso di esenzione dalla reperibilita' deldipendente.Considerate le segnalazioni pervenute dalle amministrazioni e daidipendenti interessati, si ritiene opportuno richiamare l'attenzionesu alcuni aspetti applicativi delicati della disciplina.Si raccomanda alle amministrazioni l'osservanza dell'obbligo diattuare la decurtazione retributiva in caso di assenza per malattia,secondo le indicazioni fornite nelle predette circolari n. 7 e 8 del2008.E' utile ricordare che per talune ipotesi e' stato previsto dallenorme un regime di maggior favore. Infatti, l'art. 71, comma 1,secondo periodo, del decreto-legge n. 112 del 2008 stabilisce che«Resta fermo il trattamento piu' favorevole eventualmente previstodai contratti collettivi o dalle specifiche normative di settore perle assenze per malattia dovute ad infortunio sul lavoro o a causa diservizio, oppure a ricovero ospedaliero o a day hospital, nonche' perle assenze relative a patologie gravi che richiedano terapiesalvavita.». Nel sottolineare la volonta' del legislatore disalvaguardare situazioni particolari e delicate, si segnala che ilregime applicabile va ricavato da ciascun CCNL di riferimento. Daivigenti contratti si evince in generale l'esclusione delle assenzericonducibili a queste cause dalla decurtazione e dal computo deigiorni dal periodo di comporto, in qualche caso salvaguardandoespressamente pure «i giorni di assenza dovuti alle conseguenzecertificate delle terapie» (cfr.: CCNL comparto scuola 29 settembre2007, art. 17, comma 9). Rimane fermo anche in questa sede quantogia' detto a proposito dell'esenzione dalla reperibilita' (cfr.:parere n. 2 del 2010) ai fini dell'applicazione del regime di maggiorfavore e, cioe', il dovere dell'amministrazione di esentare ildipendente dalla decurtazione solo se per lo stesso sussiste larelativa documentazione medica a supporto.Si ricorda che il comma 1-bis dell'art. 71 menzionato, nel qualeera contenuta una disciplina speciale di deroga per il personale delcomparto sicurezza e difesa in relazione alle malattie conseguenti alesioni riportate in attivita' operative ed addestrative, e' statosostituito dal decreto-legge n. 78 del 2009, convertito in legge n.102 del 2009. La novella riguarda, oltre che il personale delcomparto sicurezza e difesa, anche il personale del Corpo nazionaledei vigili del fuoco. La norma attualmente prevede che «A decorreredalla data di entrata in vigore del presente decreto, limitatamentealle assenze per malattia di cui al comma 1 del personale delcomparto sicurezza e difesa nonche' del personale del Corpo nazionaledei vigili del fuoco, gli emolumenti di carattere continuativocorrelati allo specifico status e alle peculiari condizioni diimpiego di tale personale sono equiparati al trattamento economicofondamentale.».Per quanto riguarda le voci retributive da considerare ai finidella decurtazione, considerati i quesiti pervenuti relativamentealla retribuzione di risultato dei dirigenti, si precisa che lastessa non e' soggetta a decurtazione. Essa infatti costituiscel'emolumento volto a remunerare l'effettivo raggiungimento degliobiettivi da parte del dirigente e viene corrisposta a consuntivo, inesito all'apposito procedimento di valutazione. Tale voce retributivanon puo' essere assimilata ad un'indennita' giornaliera, legata allapresenza in servizio, poiche' viene corrisposta solo se e nellamisura in cui gli obiettivi assegnati risultino conseguiti el'attivita' svolta risulti valutabile a tal fine. Analogoragionamento vale per le voci corrispondenti previste anche per lealtre categorie di personale, compreso il personale ad ordinamentopubblicistico, aventi la medesima natura.Infine, si richiama ancora una volta l'attenzione sul regimesanzionatorio vigente per le ipotesi di mancata osservanza dellanormativa in materia di assenza per malattia gia' illustrato nelleprecedenti circolari n. 7 del 2009 e 5 del 2010.Roma, 19 luglio 2010Il Ministro per la pubblicaamministrazione e l'innovazioneBrunetta Pubblicato da
Malattia pubblici dipendenti