Source: http://www.ancmoncalieri.it/sede_nazionale/rego41_60.htm
Timestamp: 2020-02-22 12:59:15+00:00
Document Index: 143005543

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 24', 'art. 18', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 2', 'art. 41', 'art. 52', 'art. 56', 'art. 39', 'art. 38', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 5', 'art. 28', 'art. 45']

Le quote associative possono essere versate dai soci in unica soluzione o mensilmente, trimestralmente o semestralmente. Ogni socio ha l'obbligo, entro il mese di gennaio, di rinnovare la tessera e di versare almeno l'importo della quota mensile. Le Sezioni, anche per i soci che pagano la quota ratealmente, debbono versare all'Associazione in unica soluzione, entro il mese di marzo, pure la percentuale del 25% di tutti i soci tesserati. Qualora un socio iscritto alla Sede centrale passi a far parte di una Sezione od un socio iscritto ad una Sezione passi a far parte della Sede centrale o di un'altra Sezione le quote versate fino al momento del trasferimento, anche se trattasi delle quote per l'intero anno, rimangono assegnate rispettivamente alla Sede centrale dell'Associazione o alla Sezione perdente.
La tessera, che costituisce il solo documento attestante l'appartenenza all'Associazione, anziché essere rinnovata ogni anno, può essere aggiornata mediante l'applicazione di apposite marche; tutte le Sezioni, improrogabilmente entro il mese di ottobre, dovranno segnalare alla Presidenza nazionale il numero approssimativo delle tessere e marche occorrenti per il successivo anno. Al socio cui sarà rilasciata una nuova tessera sarà ritirata quella scaduta che, sotto la responsabilità del Presidente della Sezione, dovrà essere distrutta.
Le Sezioni, oltre all'assemblea di cui all'art. 34 dello statuto ne possono tenere altre in via ordinaria, su deliberazione del Presidente o del proprio Consiglio. Per la validità delle assemblee sezionali valgono le norme di cui all'articolo 23 dello statuto, relative alle assemblee elettorali. Le assemblee ordinarie devono essere convocate con dieci giorni di preavviso. Possono anche essere convocate assemblee straordinarie su richiesta di almeno un terzo dei soci iscritti alla Sezione, per la trattazione di questioni urgenti o di particolare rilievo che non debbano essere sottoposte alle decisioni del Consiglio di sezione ai sensi dell'art. 24 dello statuto.
Alle assemblee ordinarie ed alle assemblee straordinarie devono partecipare oltre al Presidente della Sezione ed al Vice Presidente, quando esista, anche il Consiglio di Sezione, ed i due revisori dei conti, di cui al precedente art. 18, u.c.
I soci che intendano far discutere in assemblea proprie proposte debbono darne comunicazione almeno cinque giorni prima della data di convocazione dell'assemblea al Presidente della Sezione, al quale spetta di decidere insindacabilmente se le questioni proposte debbano essere inserite o meno nell'ordine del giorno dell'assemblea. Tali proposte anche se accolte dal Presidente non saranno discusse se qualche socio solleva eccezioni e propone che la questione sia discussa in altra riunione dell'assemblea previo regolare inserimento nell'ordine del giorno.
Presiede le assemblee ordinarie e straordinarie delle Sezioni il più elevato in grado o il più anziano nel grado dei presenti il quale, prima di iniziare la discussione degli argomenti posti all'ordine del giorno, provvede a far nominare dall'assemblea, con votazione segreta, due scrutatori fra i soci presenti. Funziona da segretario il Segretario della Sezione, il quale provvede a redigere il verbale della seduta: i due scrutatori hanno il compito di controllare il risultato delle votazioni svoltesi nel corso della assemblea. Le votazioni sulle questioni poste all'ordine del giorno avvengono normalmente per alzata e seduta, tranne il caso in cui almeno un terzo dei soci, effettivamente presenti, non chieda che la votazione avvenga per appello nominale, nel quale caso i soci voteranno in ordine inverso di grado e di anzianità nel grado: i membri del Consiglio sezionale però voteranno per ultimi sempre in ordine inverso di grado senza tener conto della carica ricoperta. Si ricorrerà alla votazione segreta nei casi in cui si debba deliberare su questioni di carattere personale. In tutte le forme di votazione la maggioranza è data dalla metà più uno dei soci presenti, all'assemblea. A parità di voti, quando non si tratti di votazione segreta, prevale il blocco di cui fa parte il più elevato in grado o più anziano nel grado: nel caso di votazione segreta si procede ad altra votazione.
Il Presidente dell'assemblea inizia la seduta invitando il Presidente della Sezione a dare lettura dell'ordine del giorno ed, eventualmente, della relazione all'ordine del giorno stesso. Tutti gli intervenuti all'assemblea hanno facoltà di prendere parte alle discussioni sulle questioni poste all'ordine del giorno, dopo di aver ottenuto dal Presidente dell'assemblea la facoltà di prendere la parola. I soci sono ammessi a parlare nell'ordine secondo il quale hanno chiesto la parola. Qualora il socio ammesso a parlare non si attenga strettamente all'argomento in discussione, il Presidente dell'assemblea primo lo ammonisce e se continua gli toglie la parola. Se un socio intervenuto all'assemblea turba comunque l'ordine o pronuncia parole sconvenienti, il Presidente dell'assemblea lo ammonisce. Dopo un secondo ammonimento, il Presidente dell'assemblea ordina al socio di lasciare l'aula e, qualora lo ritenga necessario, può infliggergli il provvedimento disciplinare del richiamo. Il rifiuto di lasciare l'aula costituisce mancanza gravissima ed il responsabile deve essere sottoposto ad immediato procedimento disciplinare. Qualora nell'assemblea vengano sollevati incidenti o disordini, il Presidente dell'assemblea sospende la seduta e, nei casi di maggiore gravità, la scioglie. Coloro che hanno provocato disordini saranno sottoposti a procedimento disciplinare.
Per le riunioni del Consiglio nazionale, del Comitato centrale e dei Consigli sezionali valgono, in quanto applicabili, le norme di cui ai precedenti articoli da 43 a 47 del presente regolamento.
Nel caso di scioglimento di una Sezione, il fondo sociale sarà versato alla Sede centrale ai sensi dell'art. 32 dello statuto, mentre per i mobili e le suppellettili il Presidente nazionale può disporne l'alienazione immediata od il passaggio in consegna alla Sezione più vicina in attesa di una decisione definitiva.
Il Commissario straordinario, nominato ai sensi dell'art. 33 dello statuto, ha facoltà di sostituire il Segretario della Sezione, qualora lo ritenga necessario. Con la nomina del Commissario decadono tutte le cariche di nomina presidenziale o consiliare.
Nel caso di scioglimento del Consiglio nazionale dell'Associazione, ai sensi dell'art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica 25 luglio 1956, n. 1286 che ha approvato lo statuto, il Ministro per la Difesa procederà alla nomina del Commissario straordinario, dopo di aver sentito il parere del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri.
Possono associarsi alla "Cassa di Previdenza" annessa all'Associazione Nazionale Carabinieri i soci effettivi i quali, oltre al requisito di età previsto dall'art. 41 dello statuto:
a.	vengano dichiarati, anche se mutilati, di sana costituzione fisica dal Presidente della Sezione di appartenenza il quale, nei casi dubbi, potrà chiedere il parere di un medico;
b.	siano in possesso della tessera di appartenenza all'Associazione per l'anno in corso;
c.	siano in regola con il pagamento delle quote associative e degli eventuali contributi suppletivi.
Il Presidente della Sezione, col trasmettere la domanda d'iscrizione alla Cassa, implicitamente assicura che il socio richiedente si trova nelle condizioni volute dal presente articolo. Il militare in attività di servizio, come tale, ai fini dell'iscrizione alla Cassa è da ritenersi di sana costituzione fisica.
Per ottenere l'iscrizione alla "Cassa di Previdenza" i soci effettivi che abbiano i requisiti di cui al precedente art. 52 dovranno inoltrare apposita domanda - conforme all'allegato n. 3 - alla Presidenza nazionale, tramite la Sezione se militari in congedo od il reparto di appartenenza se militari in servizio. La domanda per i militari in congedo dovrà essere corredata dal certificato di nascita in carta libera. I nominativi dei soci iscritti alla "Cassa di Previdenza" dovranno essere inseriti in apposito schedario generale a cura dell'amministrazione della "Cassa di Previdenza" stessa. Agli iscritti verrà rilasciato un "certificato d'iscrizione" a prova dello loro appartenenza alla "Cassa di Previdenza". In detto certificato annualmente saranno apposte le marche di convalida.
La sovvenzione prevista in caso di decesso del socio non sarà in nessun caso inferiore all'importo della somma versata dal socio stesso a partire dalla data d'iscrizione alla "Cassa di Previdenza" e potrà essere maggiorata con deliberazione del Consiglio d'Amministrazione, in relazione alle disponibilità finanziarie del "Fondo a disposizione per le elargizioni" di cui al successivo art. 56. Gli aventi diritto alla sovvenzione per ottenerla debbono farne richiesta direttamente alla Presidenza nazionale, qualora trattisi di socio iscritto alla Sede centrale, o, negli altri casi, tramite la Sezione od il reparto di appartenenza del socio defunto, producendo il certificato di morte del socio stesso. In caso di premorienza della persona designata, si osservano le disposizioni di cui all'art. 39 dello statuto. Per i minori, la sovvenzione sarà consegnata alla persona che esercita la patria potestà o la tutela, la quale dovrà impegnarsi a versare l'equivalente in un libretto postale o bancario nominativo intestato al minore od ai minori aventi diritto, libretto che sarà passato agli intestatari allorché usciranno dalla minore età.
In caso di grave malattia personale o di altra grave contingenza, il socio può inoltrare alla Presidenza nazionale direttamente, se iscritto alla Sede centrale, tramite la Sezione od il reparto di appartenenza, negli altri casi, domanda motivata e documentata intesa ad ottenere la corresponsione di un sussidio. Il Presidente della Sezione ed il Comandante del reparto nel trasmettere tale domanda forniranno le informazioni di cui all'art. 38 del presente regolamento. In merito alla concessione del sussidio richiesto, dispone il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Previdenza, il quale ne stabilisce anche lo ammontare che, tranne casi particolari non può essere superiore ai 4/5 della somma versata dal socio a partire dalla data di associazione: comunque se con tale proporzione non si superano le L. 1500 la concessione deve essere limitata a tale importo.
Le attività della Cassa di Previdenza di cui all'art. 40 dello statuto sono ripartite nel modo seguente: Fondo di riserva:
a.	tassa di iscrizione;
b.	20% sulle donazioni, lasciti, ecc. (se i conferenti non abbiano diversamente disposto);
c.	40% dei contributi annuali;
d.	40% degli interessi del "Fondo di riserva";
e.	50% di eventuali entrate derivanti da manifestazioni varie.
Fondo a disposizione per le elargizioni:
a.	80% delle donazioni, lasciti, ecc. (se i conferenti non abbiano diversamente disposto);
b.	60% dei contributi annuali;
c.	60% degli interessi del "Fondo di riserva";
d.	50% di eventuali entrate derivanti da manifestazioni varie.
Il Fondo a disposizione per le elargizioni sarà ripartito in ragione del 70% da erogarsi per concessione di sovvenzioni nei casi di decesso, e del 30% da erogarsi per concessione di sussidi.
L'esercizio finanziario della Cassa di Previdenza ha inizio il 1° gennaio ed ha termine il 31 dicembre di ogni anno.
I soci benefattori di cui all'art. 40 dello statuto sono iscritti in apposito albo con le modalità di cui all'ultimo comma dell'art. 5 del presente regolamento.
I soci iscritti presso le Sezioni, che siano altresì soci della Cassa di Previdenza, i quali intendano chiedere l'iscrizione alla Sede centrale dovranno inoltrare, anche direttamente, apposita domanda alla Presidenza nazionale, inviandole in visione, l'ultima tessera associativa ed il certificato d'iscrizione alla Cassa di cui sono in possesso. I soci di cui al comma precedente che ottengono l'iscrizione alla Sede centrale sono tenuti a versare direttamente ed in unica soluzione alla Presidenza nazionale l'importo della tessera, qualora già non ne abbiano, effettuato il pagamento, nonché l'importo dei prescritti contributi annuali, sempre che non li abbiano già versati alla Sezione al principio dell'anno.
La Presidenza nazionale, allorché il Ministro per la Difesa avrà, ai sensi dell'art. 28 dello statuto, approvato le nomine del Presidente nazionale, dei Vice Presidenti nazionali e dei Consiglieri nazionali non di diritto e sarà stato proceduto da parte del Comitato centrale alla nomina dei quattro Consiglieri del Consiglio di Amministrazione e dei due sindaci della Cassa di Previdenza di cui ai nn. 2 e 3 dell'art. 45 dello statuto, chiederà al Comando Generale dell'Arma i nomi di tre militari in servizio ed iscritti alla Cassa: due quali consiglieri ed uno quale sindaco.