Source: https://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202016/circ088.htm
Timestamp: 2018-08-21 11:47:36+00:00
Document Index: 22188325

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2']

Circolare n.88/2016
Oggetto: Lavoro – Part-time agevolato per lavoratori prossimi alla pensione – D.M. 7.4.2016, su G.U. n. 115 del 18.5.2016.
In attuazione della legge di Stabilità 2016 (art. 1, comma 284 della legge n.208/2015), il Ministero del Lavoro ha definito le modalità attuative del cosiddetto part-time agevolato volto a favorire la staffetta generazionale all’interno delle aziende attraverso il passaggio di lavoratori anziani da un contratto a tempo indeterminato ad un contratto part-time.
Destinatari di questa misura sperimentale sono i lavoratori con almeno 20 anni di contributi INPS che maturino il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018 e che, d’intesa col datore di lavoro, riducano l’orario di lavoro in misura compresa tra il 40% e il 60%. A fronte di tale riduzione l’azienda verserà al lavoratore una somma mensile, che non concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente e non è soggetta a contribuzione INPS, pari ai contributi previdenziali che la stessa avrebbe dovuto versare per le ore non lavorate; dal canto suo l’INPS riconoscerà al lavoratore la contribuzione figurativa per le ore di lavoro perse, nei limiti delle risorse stanziate (60 milioni di euro per il 2016, 120 milioni di euro per il 2017 e 60 milioni di euro per il 2018).
La procedura di accesso al part-time agevolato si articola nelle seguenti cinque fasi:
1) il lavoratore deve richiedere all’INPS la certificazione che attesti la maturazione dei requisiti pensionistici entro il 2018;
2) il datore di lavoro ed il lavoratore devono stipulare un contratto di part-time agevolato di durata pari al periodo intercorrente tra la data di accesso del lavoratore al beneficio e la data di maturazione da parte dello stesso del requisito anagrafico per il diritto alla pensione di vecchiaia; nello stesso contratto deve essere indicata anche la misura della riduzione di orario;
3) il datore di lavoro deve trasmettere copia del contratto stipulato alla Direzione territoriale del lavoro competente la quale avrà 5 giorni di tempo per rilasciare l’autorizzazione al beneficio; decorso inutilmente detto termine l’autorizzazione si intenderà comunque rilasciata;
4) il datore di lavoro deve trasmettere in via telematica all’INPS apposita istanza contenente in particolare le informazioni relative al contratto stipulato nonché quelle necessarie per calcolare la stima dell’onere a carico dell’Istituto;
5) l’INPS, previa verifica della sussistenza dei requisiti del lavoratore e della disponibilità delle risorse messe a disposizione dallo Stato, comunicherà entro 5 giorni al datore di lavoro l’esito dell’istanza. In caso di accoglimento l’Istituto accrediterà dal mese successivo la contribuzione figurativa al lavoratore.
G.U. n. 115 del 18.5.2016
DECRETO 7 aprile 2016
Incentivi al passaggio al lavoro part-time in prossimita' del
pensionamento di vecchiaia, ai sensi dell'art. 1, comma 284, della
legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilita' 2016).
1. Il presente decreto disciplina le modalita' di riconoscimento di
quanto previsto dall'art. 1, comma 284, della legge 28 dicembre 2015,
n. 208, come modificato dall'art. 2-quater, comma 3, del
decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, convertito, con
modificazioni, dalla legge 25 febbraio 2016, n. 21;
1 I lavoratori dipendenti del settore privato iscritti
all'assicurazione generale obbligatoria o alle forme sostitutive ed
esclusive della medesima che hanno in corso un rapporto di lavoro a
tempo pieno e indeterminato, che maturano entro il 31 dicembre 2018
il requisito anagrafico per il conseguimento del diritto al
trattamento pensionistico di vecchiaia di cui all'art. 24, comma 6,
del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 e che hanno maturato i
requisiti minimi di contribuzione per il diritto al predetto
trattamento pensionistico di vecchiaia possono, d'accordo con il
datore di lavoro, trasformare il rapporto di lavoro da tempo pieno a
tempo parziale con riduzione dell'orario di lavoro in misura compresa
tra il 40 per cento ed il 60 per cento con corresponsione mensile, da
parte del datore di lavoro, di una somma pari alla contribuzione
previdenziale ai fini pensionistici a carico del datore di lavoro
relativa alla prestazione lavorativa non effettuata e con
riconoscimento della contribuzione figurativa commisurata alla
retribuzione corrispondente alla prestazione lavorativa non
effettuata in ragione del contratto di lavoro a tempo parziale
2. Ai fini dell'accesso al beneficio di cui al comma 1, il
lavoratore e il datore stipulano un contratto di riduzione
dell'orario di lavoro, di seguito denominato "contratto di lavoro a
tempo parziale agevolato", di durata pari al periodo intercorrente
tra la data di accesso al beneficio e la data di maturazione, da
parte del lavoratore, del requisito anagrafico per il diritto alla
pensione di vecchiaia, nel quale e' indicata la misura della
riduzione. Il beneficio di cui al comma 1 cessa, in ogni caso, al
momento della maturazione, da parte del lavoratore, del requisito
anagrafico per il conseguimento del diritto alla pensione di
vecchiaia e qualora siano modificati i termini dell'accordo.
3. La contribuzione figurativa di cui al comma 1 e' riconosciuta
nel limite massimo di 60 milioni di euro per l'anno 2016, 120 milioni
di euro per l'anno 2017 e 60 milioni di euro per l'anno 2018.
4. La somma di cui al comma 1, erogata dal datore di lavoro, e'
omnicomprensiva, non concorre alla formazione del reddito da lavoro
dipendente e non e' assoggettata ad alcuna forma di contribuzione
previdenziale, ivi inclusa quella relativa all'assicurazione contro
gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
1. Il lavoratore e il datore di lavoro, previa certificazione INPS
del possesso da parte del lavoratore dei requisiti minimi di
contribuzione per il conseguimento del diritto al trattamento
pensionistico di vecchiaia di cui all'art. 24, comma 6, del
decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, e della maturazione entro il
31 dicembre 2018 del requisito anagrafico per il conseguimento del
diritto al predetto trattamento pensionistico di vecchiaia, stipulano
un contratto di lavoro a tempo parziale con l'indicazione della
misura della riduzione dell'orario di lavoro compresa tra il 40 per
cento e il 60 per cento, avvalendosi del relativo beneficio fino alla
data di maturazione del diritto al trattamento pensionistico di
2. Gli effetti del contratto decorrono dal primo giorno del periodo
di paga mensile successivo a quello di accoglimento, da parte
dell'INPS, dell'istanza di cui al comma 4.
3. Il datore di lavoro trasmette alla Direzione territoriale del
lavoro competente per territorio il contratto di lavoro a tempo
parziale agevolato affinche' la medesima, previo esame delle
previsioni contrattuali, rilasci entro cinque giorni lavorativi
decorrenti dalla ricezione del contratto, il provvedimento di
autorizzazione di accesso al beneficio. Decorso inutilmente il
suddetto termine il provvedimento di autorizzazione si intende
4. Il datore di lavoro, acquisito il provvedimento di
autorizzazione della Direzione territoriale del lavoro o trascorsi
inutilmente i cinque giorni lavorativi di cui al comma 3, trasmette
istanza telematica all'INPS, contenente il dato identificativo della
certificazione al diritto di cui al comma 1 nonche' le informazioni
relative al contratto di lavoro e le informazioni necessarie ad
operare la stima dell'onere del beneficio di cui all'art. 2, comma 3.
5. Entro cinque giorni lavorativi decorrenti dalla ricezione
dell'istanza telematica di cui al comma 4 l'INPS ne comunica
l'accoglimento o il rigetto. L'accoglimento dell'istanza presuppone
la sussistenza dei requisiti del lavoratore e la disponibilita', per
ciascuna delle annualita' in cui si estende la durata del rapporto di
lavoro a tempo parziale agevolato, delle risorse finanziarie di cui
all'art. 2, comma 3, del presente decreto. Qualora dal monitoraggio
delle domande di accesso comunicate dalle imprese e dai relativi
oneri corrispondenti al riconoscimento della contribuzione figurativa
di cui all'art. 2, comma 3, valutati anche in via prospettica,
risulti superato, anche per una sola annualita', il limite delle
risorse, l'INPS respinge le domande di accesso al beneficio per
esaurimento delle risorse finanziarie riferite a quello specifico
6. L'accoglimento delle singole istanze determina che l'importo
stimato della contribuzione figurativa di cui all'art. 2, comma 3,
del presente decreto, va a ridurre l'ammontare delle risorse
disponibili. La contribuzione figurativa e' accreditata dal primo
giorno del mese successivo al perfezionamento del procedimento di cui
7. Il datore di lavoro comunica all'INPS e alla Direzione
territoriale del lavoro la cessazione del rapporto di lavoro a tempo
parziale agevolato.
8. L'INPS provvede alle attivita' previste dal presente decreto con
9. Per tutto quanto non previsto dal presente decreto, si applicano
politiche sociali, reg.ne prev. n. 1823