Source: http://dirittoegiustizia.it/ris_ricerca_occ.php?occhiello=PAT+%96+giurisprudenza
Timestamp: 2020-01-26 16:04:28+00:00
Document Index: 42082577

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 151', 'sentenza ', 'sentenza ']

Risultati ricerca per "PAT – giurisprudenza"
PAT – giurisprudenza | 25 Ottobre 2019
In tema di processo amministrativo telematico, la notifica del ricorso alle Pubbliche Amministrazioni deve essere effettuata presso gli indirizzi mutuati dall’elenco tenuto dal Ministero della Giustizia, escludendo ogni forma di equipollenza. Di conseguenza, gli indirizzi PEC risultanti dal registro IPA e quelli indicati nei siti delle rispettive Amministrazioni non possono essere ritenuti validi ai fini della notifica degli atti giudiziari.
PAT – giurisprudenza | 28 Giugno 2019
Il TAR Catania ha chiarito che se l’Amministrazione non comunica l’indirizzo PEC al Ministero della Giustizia non preclude la possibilità di notificare l’atto processuale ma vanifica il raggiungimento degli obiettivi di digitalizzazione della giustizia. Infatti, per la notifica telematica di un atto processuale ad una PA possono utilizzarsi solo gli indirizzi PEC presenti nel registro tenuto dal Ministero della Giustizia. Intanto, il Tribunale di Monza ha specificato che l’indirizzo PEC dell’INPS non risulta, al momento, da alcun pubblico registro impiegabile ai fini della notifica di atti giudiziari.
(TAR Sicilia, sez. I Catania, sentenza n. 1426/19; depositata l’11 giugno)
PAT – giurisprudenza | 11 Giugno 2018
Sulla questione relativa all’apparente antinomia tra le disposizioni contenute nell’art. 4, allegato 2, c.p.a., il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la regione siciliana ha avuto l’occasione di chiarire la differenza esistente tra i termini previsti dal codice del processo amministrativo per il deposito degli atti in scadenza con modalità telematica.
Nel Processo Amministrativo Telematico la mancata conformità alle norme tecniche, secondo cui è previsto l’utilizzo del formato di firma digitale PAdES per il deposito degli atti, non impedisce la validità della sottoscrizione con firma digitale in formato CAdES e può eventualmente rilevare ad altri fini (quale quello di rendere necessaria la regolarizzazione).
(TAR Lazio, sentenza n. 5912/18; depositata il 25 maggio)
PAT – giurisprudenza | 04 Maggio 2017
È ammissibile il ricorso redatto in doppio originale, cartaceo e digitale
(TAR Calabria, sez. I, ordinanza n. 679/17; depositata il 26 aprile)
PAT – giurisprudenza | 27 Marzo 2017
All’Adunanza plenaria la questione sull’ammissibilità della notifica del ricorso introduttivo via PEC
Il Consiglio di Stato rimette all’Adunanza plenaria la questione di diritto relativa all’ammissibilità della notifica del ricorso introduttivo via PEC nel processo amministrativo, prima dell’entrata in vigore dell’art. 14, d.p.c.m. n. 40/2016, anche in difetto dell’apposita autorizzazione presidenziale prevista all’art. 52,comma 2, c.p.a..
(Consiglio di Stato, sez. III, ordinanza n. 1322/17; depositata il 23 marzo)
PAT – giurisprudenza | 26 Gennaio 2017
Il TAR Marche fra i primi ad applicare il PAT
Il processo amministrativo telematico ha finalmente preso il via con l’ultimo decreto pronunciato dal TAR Marche il 17 gennaio 2017.
(TAR Marche, sez. I, decreto n. 5/17; depositato il 17 gennaio 2017)
PAT – giurisprudenza | 26 Ottobre 2015
Notifiche ricorso via PEC: il percorso telematico è ormai irreversibile
Non è nulla la notifica del ricorso effettuata in assenza dell’autorizzazione presidenziale di cui all’art. 52, comma 2, del c.p.a. il quale dispone che: «Il presidente può autorizzare la notificazione del ricorso o di provvedimenti anche direttamente dal difensore con qualunque mezzo idoneo, compresi quelli per via telematica o fax, ai sensi dell'art. 151 c.p.c.».
(Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 4862/15; depositata il 22 ottobre)
PAT – giurisprudenza | 23 Settembre 2015
Le norme sulle notifiche a mezzo PEC si applicano immediatamente anche al PAD
Conferma gli orientamenti sinora minoritari (TAR Campania 923 e 3467/15,Calabria 183/15, Veneto 369/15 e Lazio 11808/14) che ratificano le notifiche a mezzo PEC anche nel processo amministrativo in netto contrasto con l’orientamento maggioritario (TAR Lazio 396/15).
(Consiglio di Stato, sez. III, sentenza n. 4270/15; depositata il 14 settembre)
PAT – giurisprudenza | 16 Luglio 2015
Ricorso al TAR notificato via PEC: la mancata autorizzazione non è un ostacolo
«Il processo amministrativo tende ormai irreversibilmente a trasformarsi in un processo telematico»: per questo, può ritenersi ammissibile il ricorso notificato via PEC, anche in assenza dell’autorizzazione presidenziale.
(TAR Lazio, sez. II, ordinanza n. 9492/15; depositata il 15 luglio)