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Timestamp: 2019-03-21 05:22:18+00:00
Document Index: 68234742

Matched Legal Cases: ['art 253', 'art. 83', 'art. 36', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 53', 'art. 140', 'art. 140', 'art. 140', 'art. 140', 'art. 132', 'art. 133', 'art. 120', 'art. 83', 'art. 118', 'art. 83', 'art. 6', 'art. 2', 'art.83', 'art. 83', 'art. 53', 'art. 83', 'art. 25', 'art.13', 'art. 18', 'art. 140', 'art. 83', 'art. 125', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 140', 'art. 140', 'art. 140', 'art. 6', 'art. 83', 'art. 176', 'art. 176']

D. Leg.vo 11/09/2008, n. 152 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN9330
Ulteriori disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante il Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, a norma dell’articolo 25, comma 3, della legge 18 aprile 2005, n. 62.
G.U. 02/10/2008, n. 231
In vigore dal 17.10.2008.
61560 361289
Vista la direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo
61560 361290
Art. 1. - Disposizioni di adeguamento comunitario
61560 361291
61560 361292
Criteri interpretativi relativi all’applicazione dell’art 253, comma 9-bis, del D.lgs. n. 163/2006 a seguito delle modifiche apportate dalla Legge n. 98/2013.
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 21/05/2014, n. 106
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla Società DERICHEBOURG Multiservizi S.p.a.– Procedura aperta per l’“affidamento triennale (prorogabile di un ulteriore biennio) del servizio di pulizia, sanificazione e sanitizzazione, di facchinaggio, di logistica e movimentazione/distribuzione merci presso i magazzini farmaceutico ed economale, di portierato, custodia ed assistenza al pubblico, di manutenzione aree a verde, di gestione della salma nella morgue delle strutture ospedaliere Santobono, Pausilipon e SS. Annunziata e della sede amministrativa” – Criterio di aggiudicazione: Offerta economicamente più vantaggiosa – Importo a base d’asta: € 13.710.538,50 – S.A.: AZIENDA OSPEDALIERA DI RILIEVO NAZIONALE “SANTOBONO PAUSILIPON”.
ARTT. 42, 83, 29, comma 1, 39 e 2, comma 1bis del D. Lgs. n. 163/2006 – Legittimità disciplinare di gara
1. La possibilità riconosciuta alle stazioni appaltanti di fissare discrezionalmente i requisiti di partecipazione si scontra con i limiti della ragionevolezza, proporzionalità, libera concorrenza, e par condicio. In un affidamento di servizi, la richiesta di un ulteriore requisito richiesto inerente all’esperienza curricolare del concorrente espletata presso le sole strutture ospedaliere, al posto di quelle più genericamente sanitarie, appare, pertanto, eccessivamente restrittiva e non sufficientemente giustificata in relazione alla natura dell’appalto.
2. L’art. 83, comma 4, del D. Lgs. n. 163/2006 ha ristretto gli ambiti di libertà valutativa delle offerte, imponendo alle stazioni appaltanti di stabilire tutti i criteri di valutazione dell’offerta, precisando, eventualmente, anche i sub-criteri e il valore di ognuno, ed eliminando così ogni margine di discrezionalità della Commissione giudicatrice la quale, secondo la normativa previgente, prima dell’apertura delle offerte, poteva fissare i criteri motivazionali cui si sarebbe attenuta per attribuire il punteggio a ciascun criterio e sub-criterio di valutazione (cfr. AVCP pareri n. 38 e 26 febbraio 2009, n. 27).
3. In caso di aggiudicazione col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, nell’individuare i punteggi da attribuire, la stazione appaltante non deve confondere i requisiti soggettivi di partecipazione alla gara con gli elementi di valutazione dell'offerta, e, tuttavia, detto principio non può essere disgiunto da una valutazione del caso concreto. Difatti, il divieto generale di commistione riconosce un’applicazione "attenuata" proprio nel settore dei servizi, in quanto, laddove l’offerta tecnica non consista in un progetto o in un prodotto, ma in un’attività, questa potrà essere valutata anche in base a criteri quali la pregressa esperienza e la professionalità, così come emergenti dai curricula professionali dei componenti il gruppo di lavoro (AVCP parere n. 5/2010).
Gara di appalto mediante procedura aperta per l’esecuzione del servizio della raccolta dei rifiuti e trasporto agli impianti autorizzati dei rifiuti solidi urbani ed altri servizi connessi della durata di anni sei.
La decorrenza della durata dell’appalto dall’aggiudicazione provvisoria “e quindi dall’effettivo inizio” delle prestazioni contrattuali non è conforme al combinato disposto degli artt. 11, commi 9 e 12 del Codice e 302, commi 2 e 3 del Regolamento di attuazione. L’avvio dell’esecuzione del contratto può essere sì anticipata, su richiesta della S.A., nei modi e alle condizioni previste dal predetto Regolamento ma solo dopo che l’aggiudicazione definitiva sia divenuta efficace. Peraltro, l’autorizzazione dell’esecuzione anticipata deve avvenire attraverso un apposito provvedimento del RUP che indichi in concreto i motivi giustificativi dell’esecuzione anticipata della prestazione.
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 18/12/2013, n. 214
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla Società LARES Lavori di Restauro S.r.l. – “Procedura aperta per l’appalto della progettazione esecutiva e realizzazione dei lavori di riqualificazione del Palazzo dei Camerlenghi sede della Corte dei Conti, sito in Comune di Venezia, San Polo 1” – Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa – Importo a base d’asta: euro 2.176.162,84 – S.A.: Ministero delle Infrastrutture – Magistrato delle Acque di Venezia – Povveditorato Interregionale alle OO.PP. Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.
Artt. 83 e 84 del D. Lgs. n. 163/2006 e art. 36, comma 2 della direttiva del Consiglio 18 giugno 1992 92/S0/CEE. Impossibilità per la Commissione di gara di determinare in fase di valutazione dell'offerta tecnica coefficienti di ponderazione e/o sottocriteri per i criteri di aggiudicazione specificati nella lex specialis di gara
1. Ai sensi dell'art. 83 del D. Lgs. n. 163 del 2006, le decisioni della Commissione aggiudicatrice che abbiano seguito criteri almeno in parte non definiti nel bando di gara, sono illegittime, con conseguente possibile sussistenza di elementi che, se fossero stati noti prima della redazione delle offerte, avrebbero potuto influenzare la preparazione delle stesse (cfr. Consiglio di Stato, 5ez. VI, sento 15 settembre 2011, n. 5157).
2. Ai sensi dell'art. 83, comma 4, del D. Lgs. n. 163/2006, come modificato dal D. Lgs. 11 settembre 2008 n. 152, alla competenza della Commissione di gara può essere devoluta solo un'attività meramente interpretativa degli eventuali sottocriteri di valutazione indicati nella lex specialis, come previsto anche dall'art. 53 della direttiva 2004/18/CE, da cui risulta la mancanza di un qualsiasi potere integrativo per l'organo giudicante della gara (cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, sento 22 febbraio 2011, n. 1092).
3. L'eventuale articolazione dei criteri valutativi previsti dal bando in sub-criteri, cui assegnare sub-pesi o sub-punteggi, va stabilita dalla stazione appaltante ed indicata nel bando e/o disciplinare di gara e non può essere stabilita dalla Commissione dopo la presentazione delle offerte, sia pure prima della loro apertura, se non attribuendosi indebitamente una discrezionalità che va ben oltre il dettato normativo, lesivo della par condicio.
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 24/10/2013, n. AG6/13
Richiesta di parere – Comune di Palermo – Lavori di completamento del collettore emissario sud-orientale della città di Palermo–II lotto – Parziale esecuzione del contratto – Procedura di interpello a seguito di risoluzione del contratto – Applicabilità della Legge n. 109/94 alla Regione Sicilia – Definizioni delle condizioni economiche del contratto d’appalto con l’operatore interpellato – Mancato possesso dei requisiti di qualificazione per un breve intervallo di tempo.
1. La stipula di un nuovo contratto d’appalto con l’impresa seconda classificata, nell’ipotesi di interpello seguìto a una risoluzione contrattuale, (in vigenza del nuovo testo dell’art. 140 D. Lgs. n. 163/2006, che dispone l’affidamento dell’appalto alle medesime condizioni dell’originaria aggiudicazione), presuppone necessariamente che l’impresa possegga i requisiti di qualificazione SOA non solo alla scadenza del termine di presentazione dell’offerta, ma anche in ogni successiva fase del procedimento di evidenza pubblica e per tutta la durata dell’appalto, senza soluzione di continuità; la circostanza che l’impresa, potenziale contraente del contratto d’appalto, a distanza di diversi anni dall’espletamento della procedura di gara risulti priva, nelle more della conclusione della procedura di interpello e della stipula del contratto d’appalto, dell’attestazione di qualificazione SOA prevista dal bando, confligge con le regole concorsuali di evidenza pubblica, precludendo l’aggiudicazione del nuovo contratto da parte della stazione appaltante (cfr. Determinazione n. 11/2002; Parere n. 88 del 8/11/2007; Parere di precontenzioso n. 179 del 06/10/2011).
2. Le disposizioni di cui all’art. 140 del D. Lgs. n. 163/2006, nella versione modificata dal terzo decreto correttivo, devono trovare applicazione anche in riferimento alla procedura di interpello nel caso di affidamento successivo all’entrata in vigore del D. Lgs. n. 152/2008. Infatti, tale decreto legislativo non contempla uno specifico regime transitorio di applicabilità di detta disciplina, con la conseguente necessità di richiamare i principi generali del tempus regit actum, alla stregua del quale le procedure avviate in vigenza del precedente regime restano insensibili alla disciplina successivamente intervenuta. Tuttavia, se le nuove disposizioni rispecchiano indicazioni provenienti dall’ordinamento comunitario, il nuovo affidamento deve essere disciplinato dal vigente art. 140, con conseguente impossibilità per la stazione appaltante di procedere a qualsivoglia modifica o revisione delle originarie condizioni di aggiudicazione (cfr. su caso analogo AVCP Parere sulla normativa AG 33/09).
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 05/09/2013, n. AG4/13
Lavori di completamento del nuovo Policlinico Universitario di Caserta annesso alla Facoltà di Medicina e Chirurgia della SUN – Contratto di appalto in data 11/11/2011 - Richiesta di parere in merito alla determinazione delle categorie prevalente e scorporabili dei lavori a seguito di varianti in corso d’opera e della parziale esecuzione dell’appalto nonché a seguito della procedura di interpello per l’intervenuta risoluzione del contratto con l’originario affidatario.
Un subentro, ai sensi dell’art. 140 del D. Lgs. n. 163/2006, conseguente a risoluzione del contratto d’appalto, non può giustificare in alcun modo una rinegoziazione delle condizioni contrattuali così come cristallizzate nel momento dello scorrimento della graduatoria, anche se siano intervenute vicende modificative del rapporto contrattuale stesso (nella specie, varianti ex art. 132), e deve avvenire alle medesime condizioni del precedente affidamento. A seguito dell’interpello, la Stazione appaltante, dovendosi attenere alle condizioni della gara originaria cui il nuovo contratto si riferisce, non può operare una diversa classificazione della categoria prevalente e delle categorie scorporabili con i relativi importi rispetto a quella prevista nel bando di gara e negli atti di affidamento dei lavori di cui alle varianti approvate in corso d’esecuzione (cfr. anche Avcp Parere sulla normativa AG 33/09).
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 24/07/2013, n. 131
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dall’A.N.C.E. Catania – “Progettazione esecutiva e lavori di realizzazione della nuova struttura ospedaliera nel territorio del Comune di Fermo” – Importo a base di gara euro 57.568.529,66 – S.A.: Regione Marche.
1. Secondo un principio generale in materia di appalti, le Amministrazioni aggiudicatrici devono verificare attentamente la congruità del prezzo a base d’asta, anche allo scopo di salvaguardare la par condicio e la serietà del confronto concorrenziale, che deve svolgersi su parametri tecnico-economici oggettivamente attendibili e rispondenti al reale andamento dei prezzi di mercato (cfr. AVCP parere 9 febbraio 2011, n. 28). In materia di lavori, l’art. 133, comma 8, del D.Lgs. n. 163/2006 prescrive che le stazioni appaltanti provvedano ad aggiornare annualmente i propri prezzari, specie con riferimento alle voci di elenco correlate ai prodotti destinati alle costruzioni soggetti a significative variazioni di prezzo legate a particolari condizioni di mercato con riferimento alla specifica zona territoriale nella quale dovrà eseguirsi l’appalto.
2. L’art. 120, comma 1, del D.P.R. n. 207/2010 dispone che, al fine di attuare i principi di cui agli artt. 2, comma 2, e 69 del Codice, le stazioni appaltanti possono perseguire le esigenze sociali concludendo protocolli d’intesa con enti pubblici ed organizzazioni sindacali ed imprenditoriali, anche per la determinazione dei criteri di selezione delle offerte. Nella determinazione n. 7/2011, l’Autorità ha affermato che i criteri prescelti nei bandi possono attribuire rilievo ad elementi oggettivi legati a particolari obiettivi di valenza non economica, purché inerenti a vario titolo alle prestazioni contrattuali, quali i criteri ambientali e sociali, e purché collegati all’oggetto dell’appalto secondo quanto previsto nelle specifiche tecniche. Non è necessario che ogni singolo criterio di aggiudicazione fornisca un vantaggio economico all’Amministrazione, ma i criteri di valutazione nel loro insieme (cioè i criteri economici ed i criteri sociali ed ambientali) devono consentire alla stazione appaltante di identificare l’offerta che offra il miglior rapporto qualità/prezzo.
3. Risulta illegittima, per contrasto con l’art. 83 del D.Lgs. n. 163/2006 e con i principi che regolano lo svolgimento delle gare mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la previsione di un sub-punteggio collegato al ribasso percentuale massimo che l’impresa concorrente si impegna a praticare nei confronti delle imprese subappaltatrici. Nella specie, è stato individuato quale criterio di valutazione dell’offerta tecnica la clausola sociale volta a perseguire la tutela dei lavoratori alle dipendenze delle imprese coinvolte nel subappalto, in attuazione di un protocollo d’intesa recentemente stipulato dalla Regione appaltante con gli enti locali, le organizzazioni sindacali e gli enti previdenziali. Infatti, già in forza del comma 4 dell’art. 118, l’affidatario deve praticare, per le prestazioni affidate in subappalto, gli stessi prezzi unitari risultanti dall’aggiudicazione con un ribasso non superiore al venti per cento.
4. L’istituto del subappalto, seppur con le modalità ed i limiti previsti dal legislatore e sotto la vigilanza della stazione appaltante, rappresenta una manifestazione della libertà dell’imprenditore nell’organizzazione dei mezzi produttivi ed è suscettibile di produrre effetti pro-concorrenziali, favorendo l’ingresso nel mercato di nuovi operatori economici (cfr. AVCP parere 6 ottobre 2011, n. AG-27/2011). A seguito delle modifiche apportate con il D.Lgs. n. 152 del 2008, gli artt. 37, comma 11, e 118, comma 2, del D.Lgs. n. 163/2006 consentono in via generale di subappaltare entro il limite del 30% i lavori di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica, quali strutture, impianti ed opere speciali, e tra questi i lavori di cui alla categoria OG11, al pari dei lavori appartenenti alla categoria prevalente (cfr., sul punto, A.V.C.P., parere 20 ottobre 2010, n. 182).
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 08/02/2012, n. 11
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla società SVAS BIOSANA S.r.l. – Procedura aperta per l’affidamento della fornitura di ausili per incontinenti presso il domicilio dell’assistito e successivo servizio post vendita – Importo a base d’asta: euro 12.000.000,00 – S.A.: Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria.
1. I requisiti di partecipazione mirano ad accertare preventivamente l’affidabilità morale, economica e tecnica del concorrente, consentendo alla Stazione appaltante di scegliere un contraente che sarà in grado di eseguire a regola d’arte l’affidamento oggetto della gara; gli elementi di valutazione dell’offerta, invece, hanno la funzione di garantire alla stazione appaltante la scelta dell’offerta migliore. Conseguentemente, si verifica una commistione quando gli elementi di valutazione dell’offerta specificati negli atti di gara riguardano in realtà caratteristiche organizzative e soggettive del concorrente - ad esempio l’esperienza pregressa maturata dal medesimo o il suo livello di capacità tecnica e specializzazione professionale - le quali in linea di principio possono legittimamente rilevare solo in sede di ammissione alla gara.
2. Non può essere sanzionata con l’esclusione dalla procedura la condotta di un concorrente che ometta la presentazione di un proprio listino contenente i codici dei prodotti offerti, pena la violazione dei principi di ragionevolezza e di tassatività delle cause di esclusione che presiedono il corretto svolgimento delle procedure ad evidenza pubblica.
3. Nelle procedure da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il bando deve dettagliare i criteri ed i punteggi in modo da lasciare margini di discrezionalità ristretti alla commissione, la quale, nella sostanza, deve operare solo in modo vincolato, avendo cura di assegnare per quel ”criterio“ uno specifico e determinato punteggio corrispondente alla definizione dell'offerta. Come già evidenziato nella determinazione Avcp n. 4 del 2009, in merito ai criteri motivazionali, qualora la determinazione dei coefficienti variabili tra zero ed uno avvenga con valutazioni discrezionali espresse dai singoli componenti della commissione giudicatrice, essi devono essere previsti in modo dettagliato, precisando quale caratteristica deve essere presente nell’offerta per attribuirle il coefficiente 1,00 e quale deve essere presente per attribuirle il coefficiente 0,60 e così via. In sostanza, per ogni criterio o sub-criterio, occorre predisporre una griglia di caratteristiche che lo contraddistinguono, ad ognuna delle quali, qualora sia presente nell’offerta, si farà corrispondere un prefissato valore del coefficiente stabilito tra zero ed uno”.
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 20/07/2011, n. 138
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata da Promoeco sme S.r.l. – Gara per l’affidamento dell’”esecuzione degli accertamenti e delle ispezioni degli impianti termici della Provincia di Genova con esclusione del Comune di Genova” - Importo a base d’asta € 3.279.607,20 - S.A.: Provincia di Genova.
L’art. 83, comma 4, del D.Lgs. n. 163/2006, per effetto della modifica apportata dal D.Lgs. n. 152/2008, ha sostanzialmente soppresso il potere della Commissione giudicatrice di fissare i criteri motivazionali per l’attribuzione dei punteggi. La citata disposizione, infatti, richiede espressamente che “il bando, per ciascun criterio di valutazione prescelto, prevede, ove necessario, i sub criteri e i sub pesi o i sub punteggi”. Attraverso tale intervento normativo il legislatore ha inteso rendere più ristretti gli ambiti di libertà valutativa delle offerte, imponendo alle stazioni appaltanti di stabilire e prevedere, fin dalla formulazione della documentazione di gara, tutti i criteri di valutazione dell’offerta, precisando, ove necessario, anche i sub criteri e la ponderazione e cioè il valore o la rilevanza relativa attribuita a ciascuno di essi. E’ stato così eliminato ogni margine di discrezionalità in capo alla Commissione giudicatrice, la quale, secondo la normativa previgente, poteva fissare, prima dell’apertura delle buste contenenti le offerte, i criteri motivazionali cui si sarebbe attenuta per attribuire a ciascun criterio e sub-criterio di valutazione il relativo punteggio.
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 20/07/2011, n. 141
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del D.Lgs. n. 163/2006, presentata dalla IMCA S.r.l. - (appalto di lavori relativi all’opera pubblica denominata Fitness & Playground) - Importo a base d’asta € 74.574,75 - S.A.: Comune di Noicàttaro.
Il regolamento dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, che disciplina la procedura per la soluzione delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, stabilisce che i soggetti che possono avanzare richiesta di parere sono la stazione appaltante, una parte interessata ovvero più parti interessate, le quali possono, singolarmente o congiuntamente, rivolgersi all’Autorità in relazione a questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara degli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture (art. 2, comma 1). In particolare, possono presentare istanza di parere i seguenti soggetti: la stazione appaltante, in persona del soggetto legittimato ad esprimere all’esterno la volontà del richiedente; l’operatore economico, in persona del soggetto legittimato ad esprimere all’esterno la volontà del richiedente; soggetti portatori di interessi pubblici o privati, nonché portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, in persona del soggetto legittimato ad esprimere all’esterno la volontà del richiedente (articolo 2, comma 2). E’ chiaro, che uno dei soggetti indicati - ed, in particolare, un operatore economico - può ritenersi legittimato ad avanzare richiesta di parere all’Autorità solo se direttamente o indirettamente interessato all’esito del quesito. Quindi, l’istanza di parere, per essere considerata ammissibile, deve evidenziare l’interesse alla soluzione della controversia ed essere avanzata dall’operatore economico legittimato, in persona del soggetto in grado di esprimere all’esterno la volontà del richiedente.
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 07/07/2011, n. 132
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla ditta Bollanti srl - Procedura in economia per la fornitura di n. 2 ambulanze da destinare al Servizio di Pronto Soccorso - Importo a base d’asta: €.180.000,00- S.A.: ULSS 5 Ovest Vicentino.
Il cottimo fiduciario è una procedura negoziata, la cui disciplina deve essere rinvenuta, oltre che nel citato articolo 125, anche all’interno del Codice, tenendo presente i principi comunitari. Nonostante il carattere semplificato della procedura di cottimo fiduciario, la Stazione appaltante è tenuta al rispetto delle regole procedurali che si è data con la lettera d’invito nonché all’osservanza dei principi posti dal codice in tema di affidamento dei contratti, in primis per quanto concerne la parità di trattamento dei concorrenti. Appare condivisibile l’orientamento giurisprudenziale secondo cui, anche trattandosi di un cottimo fiduciario, “nel caso in cui la Stazione appaltante abbia previsto l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ciò richiama la sistematica propria delle norme poste con riferimento all’evidenza pubblica comunitaria dall’art.83 del D.lgs.163/2006 e cioè la necessità di distinguere valutazione economica e tecnica e di avere la prefissione negli atti di gara dei criteri di valutazione tecnica delle offerte, in modo che l’attribuzione dei punteggi avvenga in applicazione di regole di condotta previamente fissate e conosciute, con conseguente esclusione di una fissazione di criteri valutativi direttamente da parte dell’organo tecnico che deve procedere all’esame delle offerte”. La scelta della Stazione appaltante di non predeterminare la ponderazione dei criteri di valutazione individuati, appare in contrasto con quanto previsto dall’art. 83 del Codice dei contratti che, recependo le prescrizioni della direttiva 2004/18 (art. 53), stabilisce, accanto all’obbligo di indicare i criteri, anche l’obbligo di precisare, sin dal momento della formulazione della documentazione di gara, la ponderazione da attribuire a ciascuno dei criteri scelti per determinare l’offerta economicamente più vantaggiosa. Tale ponderazione può essere espressa prevedendo una forcella in cui lo scarto tra il minimo e il massimo deve essere appropriato, oppure, laddove tale ponderazione non fosse possibile, la Stazione appaltante deve almeno indicare l’ordine decrescente di importanza dei criteri. La disciplina dell’offerta economicamente più vantaggiosa, contenuta nell’art. 83, comma 4, del Codice dei contratti, come modificata dal D.Lgs. 11 settembre 2008, n. 152 (c.d. terzo decreto correttivo), non consente, alla stazione appaltante, di rimettere al giudizio della Commissione di gara l’attribuzione dei punteggi per i sottocriteri di valutazione dell’offerta, anche nelle procedure negoziate mediante cottimo fiduciario.
Deliberaz. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 18/05/2011, n. 50
Segnalazione irregolarità relativamente ai lavori si sistemazione aree urbane – I lotto – Verde attrezzato alla via San Giuseppe ed ex strada statale S.S. 91. Comune di San Nicola Baronia (AV).
1. In merito alla redazione della perizia di variante, sulla questione, giova ricordare, che in caso di contratto di lavori stipulato “a corpo”, nessuna delle parti contraenti può pretendere una modifica del prezzo convenuto, e che l’importo dell’appalto può subire modifiche complessivamente in aumento (od in diminuzione), qualora in corso d’opera si manifesti l’esigenza di migliorare l’intervento. In particolare, secondo quanto previsto dall’art. 25, comma 3, secondo periodo della legge 109/94, l’ammissibilità di varianti, in aumento o in diminuzione, finalizzate al miglioramento dell'opera e alla sua funzionalità, è subordinata al ricorrere delle seguenti condizioni: a) devono essere disposte nell'esclusivo interesse dell'amministrazione; b) devono essere finalizzate al miglioramento dell’opera e alla sua funzionalità e di ciò va data motivazione nella relazione che accompagna la variante; c) devono essere motivate da obiettive esigenze sopravvenute e non prevedibili al momento del contratto; d) non devono comportare modifiche sostanziali. L'importo in aumento relativo a tali varianti non può, inoltre, superare il 5 per cento dell'importo originario del contratto e deve trovare copertura nella somma stanziata per l'esecuzione dell'opera.
2. Nei contratti pubblici vige il principio di immodificabilità soggettiva dei partecipanti ad una ATI, contemplato dall’art.13, comma 5 bis, della legge 109/94. Ed in base alla prevalente giurisprudenza tale principio è giustificato dall’esigenza di assicurare alle amministrazioni aggiudicatrici una conoscenza piena dei soggetti che intendono contrarre con esse, con il precipuo fine di consentire un controllo preliminare e compiuto dei requisiti di idoneità morale, tecnico-organizzativa ed economico-finanziaria dei concorrenti e con l’ulteriore scopo di impedire che tale verifica venga vanificata od elusa con modificazioni soggettive, in corso di gara, delle imprese candidate (da ultimo, Cons. St., sez.V, 3 agosto 2006, n. 5081). Tale principio di immodificabilità deve leggersi come inteso ad impedire l’aggiunta o la sostituzione di imprese partecipanti all’ATI; lo stesso, inoltre, ritiene consentito il recesso di una o più imprese dall’associazione solo nel caso in cui quella o quelle che restano a farne parte risultano comunque titolari, da sole, dei requisiti di partecipazione e di qualificazione necessari alla realizzazione dell’intervento. In caso contrario, rimane salva, comunque, la facoltà, per la stazione appaltante che l’abbia espressamente prevista, di interpellare il secondo classificato al fine di stipulare un nuovo contratto e portare a termine i lavori. Si sottolinea, inoltre, che l’art. 18, comma 2, della legge n. 55/1990 stabilisce che l’appaltatore è tenuto a eseguire in proprio le opere od i lavori commissionati dall’amministrazione e precisa altresì, che il contratto non può essere ceduto a pena di nullità.
Deliberaz. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 09/03/2011, n. 32
Segnalazione irregolarità sull’appalto per Lavori di costruzione di un parcheggio multipiano interrato, con un nuovo edificio per direzione, uffici, biglietteria e servizi collegati, nonché relativi alla sistemazione superficiale del parcheggio da destinarsi a nuova piazza d'ingresso al Quartiere fieristico nel Comune di Foggia.
Il procedimento relativo all’affidamento dei lavori alla seconda classificata mediante scorrimento della graduatoria in caso di risoluzione del contratto per grave inadempimento dell’appaltatore (art. 140 del Codice dei contratti pubblici) deve essere considerato del tutto autonomo poiché segue la risoluzione del contratto originario e di conseguenza il provvedimento relativo alla scorrimento della graduatoria e relativa aggiudicazione deve essere attuato applicando la norma vigente al momento della risoluzione del contratto e non quella vigente all’epoca della pubblicazione del bando dell’appalto originario.
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 25/02/2010, n. 36
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dall’impresa SERV. INT. Coop. Soc. – Servizi di assistenza e prestazioni a favore di anziani parzialmente autosufficienti e non autosufficienti presso il Centro Servizi per Anziani “Fili d’Argento” – Importo a base d’asta € 1.922.690,00 – S.A.: Comune di Pavullo nel Fringnano (MO.
La richiesta di informazioni positive da parte di almeno due aziende di credito non appare in contrasto non solo e non tanto con la legge o con alcun principio generale, ma neppure con alcun criterio logico. Invero, costituisce un dato di comune esperienza che imprese, anche di limitate dimensioni, non concentrano, di regola, i loro rapporti con un solo istituto bancario, ma si avvalgono dei servizi di più d’uno. Peraltro, in caso contrario, nulla impedisce agli operatori economici di informare la s.a., così da far constatare che, con riguardo alla specifica e dimostrata situazione, la prescrizione del bando non può essere osservata per obiettive ragioni ed essere autorizzati a provare la propria capacità economica e finanziaria mediante altri documenti ritenuti idonei dalla stazione appaltante.
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 25/02/2010, n. 38
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dall’ATI Garden Service S.r.l. - Coop. Soc. Il Gabbiano Verde a r.l. – Servizio di manutenzione del verde pubblico nel territorio del Comune di Lucera con salvaguardia dei livelli occupazionali degli attuali nove LSU stabilizzati – Importo a base d’asta € 1.279.607,00 – S.A.: Comune di Lucera.
La modifica introdotta dal D.L. 11 settembre 2008, n. 152 (c.d. terzo decreto correttivo) alla disciplina dell’offerta economicamente più vantaggiosa contenuta nell’art. 83, comma 4 del D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 ha reso più ristretti gli ambiti di libertà valutativa delle offerte, imponendo alle Stazioni appaltanti di stabilire e prevedere, fin dalla formulazione della documentazione di gara, tutti i criteri di valutazione dell’offerta, precisando, ove necessario, anche i sub criteri e la ponderazione e cioè il valore o la rilevanza relativa attribuita a ciascuno di essi. E’ stato, così, eliminato ogni margine di discrezionalità in capo alla commissione giudicatrice la quale, secondo la normativa previgente, poteva fissare, prima dell’apertura delle buste contenenti le offerte, i criteri motivazionali cui si sarebbe attenuta per attribuire a ciascun criterio e sub criterio di valutazione il punteggio. Solo nel caso in cui il bando di gara sia stato pubblicato in data antecedente all’entrata in vigore della modifica introdotta dal terzo decreto correttivo esso ricade sotto la previgente disciplina.
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 10/02/2010, n. 32
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dall’impresa GIELLE di Luigi Galantucci – Affidamento mediante cottimo fiduciario di lavori di manutenzione dell’impianto di spegnimento automatico ai sensi dell’art. 125 del D.Lgs. n. 163/2006 – Importo a base d’asta: € 108.750,00 – S.A.: Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Archivio di Stato di Lecce
Nell’affidamento di lavori di valore inferiore a 1 milione di euro, nel caso in cui le offerte siano inferiori a dieci, è preclusa alla s.a. la possibilità di fare uso della facoltà di esclusione automatica dalla gara di quelle offerte che presentino una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia. Pertanto, una volta determinata la soglia di anomalia ai sensi dell’art. 86, comma 1 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, le s.a. devono procedere senz’altro, ai sensi dell’art. 86, comma 3, alla valutazione discrezionale della congruità di ogni offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa, secondo i criteri ed il procedimento di verifica di cui agli artt. 86, 87 e 88 del D.Lgs. n. 163/2006.
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 17/12/2009, n. AG33-09
Lavori di realizzazione del Policlinico Universitario di Caserta annesso alla Facoltà di Medicina e Chirurgia della SUN - affidamento completamento lavori ai sensi dell'art. 140, D.Lgs. n. 163/2006 e s.m. - Richiesta parere.
La previsione di cui all’art. 140 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 limitatamente ai casi di fallimento o grave inadempimento dell’appaltatore, consente alla stazione appaltante di interpellare i concorrenti in graduatoria - dal secondo al quinto classificato - per l’ultimazione dei lavori, con affidamento alle medesime condizioni economiche proposte dall’aggiudicatario. Ai fini del ricorso all’istituto in esame è, comunque, necessario che la stazione appaltante abbia espressamente contemplato tale possibilità nel bando di gara e che l’affidamento all’impresa - mediante scorrimento della graduatoria dal secondo al quinto classificato - avvenga alle medesime condizioni offerte dall’aggiudicatario senza, dunque, tener conto dell’offerta presentata dal concorrente interpellato e senza possibilità di effettuare modifiche o rivedere i termini dell’aggiudicazione originaria. È opportuno sottolineare che la procedura di interpello di cui all’art. 140 costituisce un nuovo affidamento rispetto a quello originario, al quale segue la stipula di un nuovo contratto, come emerge dalla lettera della norma (“ (…) al fine di stipulare un nuovo contratto per l'affidamento del completamento dei lavori”) .
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 19/11/2009, n. 137
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del Decreto Legislativo n. 163/2006 presentata dall’Università degli Studi di Catania – Affidamento triennale del servizio sostitutivo di mensa mediante buoni pasto cartacei – Importo a base d’asta euro 2.772.000,00 – S.A.: Università degli Studi di Catania.
In caso di affidamento con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa, non è conforme alla normativa di settore il bando di gara che attribuisca alla commissione giudicatrice una discrezionalità troppo ampia in ordine ai punteggi da assegnare ai singoli elementi dell’offerta, senza la benché minima predeterminazione dei criteri di attribuzione degli stessi. L'esigenza di non lasciare spazi di discrezionalità valutativa ai commissari, al fine di garantire il principio di trasparenza, è affrontata oggi dall'art. 83 del Codice dei contratti pubblici imponendo che tutti i criteri di valutazione dell'offerta (criteri generali, sub-criteri e criteri motivazionali), nonché i relativi punteggi, siano stabiliti fin dalla formulazione del bando di gara, con conseguente esclusione di spazi integrativi, di specificazione o di articolazione degli stessi in capo alla commissione di gara.
Articolo 2, comma 1, lett. vv), punto 3).
Sent. C. Stato 13/10/2010, n. 3707
1. Appalti ll.pp. - Contraente generale - Nozione - Ex art. 176, D.Lgs. 08/152 - 3. Appalti ll.pp. - Trattativa privata - Soggetti esclusi - Hanno interesse ad agire
1. Negli appalti ll.pp., l’istituto del contraente generale è disciplinato dall’art. 176 del Codice dei contratti (D.Lgs. 08/152) ed è quel contratto con cui un soggetto aggiudicatore (che può anche rivestire forma privatistica ed essere, come nel caso della società Ponte sullo Stretto, un organismo di diritto pubblico) affida ad un soggetto dotato di adeguata esperienza e qualificazione nella costruzione di opere nonché di adeguata capacità organizzativa, tecnico-realizzativa e finanziaria la realizzazione con qualsiasi mezzo dell’opera, nel rispetto delle esigenze specificate nel progetto preliminare o nel progetto definitivo redatto dal soggetto aggiudicatore e posto a base di gara, contro un corrispettivo pagato in tutto od in parte dopo l’ultimazione dei lavori. 2. Il contraente generale provvede: a) - allo sviluppo del progetto definitivo ed alle attività tecnico amministrative occorrenti al soggetto aggiudicatore per pervenire all’approvazione dello stesso da parte del CIPE ove detto progetto non sia stato posto a base di gara; b) - all’acquisizione delle aree di sedime; c) - alla progettazione esecutiva ; d) - all’esecuzione con qualsiasi mezzo dei lavori ed alla loro direzione; e) - al prefinanziamento, in tutto o in parte dell’opera da realizzare; f) – ove richiesto, alla individuazione delle modalità gestionali dell’opera ed alla selezione dei soggetti gestori; g) - all’indicazione, al soggetto aggiudicatore, del piano degli affidamenti, delle espropriazioni, delle forniture di materiale e di tutti gli altri elementi utili a prevenire le infiltrazioni della criminalità organizzata secondo le forme stabilite tra l’aggiudicatore e gli organi competenti in materia. Al soggetto aggiudicatore spetta l’approvazione del progetto definitivo e del progetto esecutivo e delle varianti; l’alta sorveglianza sull’esecuzione delle opere, ed il collaudo delle stesse. 3. Quando l’Amministrazione si determina a concludere un contratto di appalto LSF a trattativa privata con un imprenditore, si incide evidentemente in senso sfavorevole sulle posizioni soggettive degli altri imprenditori operanti nel settore, con conseguenze negative sulla libera concorrenza.
Il terzo decreto correttivo al Codice dei contratti pubblici (D. Leg.vo 152/2008)
Criteri di esclusione delle offerte anormalmente basse - Disciplina delle lavorazioni «super tecnologiche» - Adeguamento dei corrispettivi di appalto - Opere di urbanizzazione a scomputo - Disciplina del project financing - Appalti a corpo ed a misura	- Congruità dei costi della manodopera - Leasing di opere pubbliche - Ampliamento del periodo di attività documentabile in sede di qualificazione - Affidamento incarichi di collaudo - Altre modifiche varie
PREMESSA - QUADRO NORMATIVO (Concordato con continuità aziendale; Codice appalti e chiarimenti ANAC) - ORIENTAMENTI DELLA GIURISPRUDENZA (Stipula e prosecuzione dei contratti di appalto; Partecipazione alla gara nelle more dell’ammissione al concordato; Raggruppamenti temporanei di imprese) - MODIFICHE DERIVANTI DAL CODICE DELLA CRISI DI IMPRESA.
L'Ue: 2 mld sull'innovazione da Italia Oggi