Source: http://aedon.mulino.it/archivio/2000/3/acc2.htm
Timestamp: 2020-06-05 19:30:15+00:00
Document Index: 138798141

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 2', 'art.7', 'art. 27', 'art. 10', 'art.2', 'art.10']

Aedon 3/2000 - Accordo tra il governo e la regione Molise
Intesa istituzionale di programma tra il governo della Repubblica e la giunta della regione Molise
Accordo di programma quadro in materia di beni culturali
tra il ministero per i Beni e le Attività culturali e la regione Molise
(9 marzo 2000)
VISTO l’art.2, comma 203 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e successive modificazioni ed integrazioni, che detta la disciplina della programmazione negoziata;
VISTA in particolare la lettera c) dello stesso comma 203 che definisce e delinea i punti cardine dell’Accordo di Programma Quadro, quale strumento della programmazione negoziata, dedicato all’attuazione di una intesa istituzionale di programma per la definizione di un programma esecutivo di interventi di interesse comune o funzionalmente collegati e che fissa le indicazioni che l’Accordo di programma quadro deve contenere;
VISTO il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive modificazioni ed integrazioni, recante "Razionalizzazione dell’organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego", a norma dell’art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421;
VISTA la legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni recante: "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi";
VISTA la legge 8 giugno 1990 n. 142 e successive modifiche ed integrazioni concernente "Ordinamento delle autonomie locali";
VISTA la legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modifiche ed integrazioni, recante." Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed Enti locali, per la riforma della pubblica amministrazioni e per la semplificazione amministrativa";
VISTA la legge 15 maggio 1997 n. 127 e successive modificazioni ed integrazioni, recante: "Misure urgenti per lo snellimento dell’attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo";
VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112 recante: "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni e agli Enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59";
VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante "Istituzioni del Ministero per i beni e le attività culturali, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
VISTO l’art. 15, comma 4, del decreto legge 30 gennaio 1998 n. 6 convertito con modificazioni, dalla legge 30 marzo 1998 n. 61, che integra l’articolo 2 comma 203 lett. B) della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e l’articolo 10 comma 5 del DPR 20 aprile 1994 n. 367;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994 n. 367 e successive modificazioni ed integrazioni, concernenti: " Regolamento recante semplificazione e accelerazione delle procedure di spese e contabili";
VISTA la delibera CIPE 21 marzo 1997 concernente la disciplina della programmazione negoziata ed in particolare il punto 1 sull’Intesa Istituzionale di Programma nel quale, alla lettera b), è previsto che gli accordi di programma quadro da stipulare dovranno coinvolgere nel processo di negoziazione gli organi periferici dello Stato, gli enti sub-regionali, gli enti pubblici ed ogni altro soggetto pubblico e privato interessato al processo e contenere tutti gli elementi di cui alla lettera c) comma 203 dell’art. 2 della legge 662/1996;
VISTE le deliberazioni n. 1906 del 15.12.1999 e n. 165 del 14.2.2000 con cui la Giunta della Regione Molise ha approvato il testo dell’Intesa Istituzionale di Programma;
VISTA l’Intesa Istituzionale di Programma stipulata il 16.2.2000 tra il Governo e la Giunta Regionale del Molise;
VISTE le deliberazioni n. 1914 del 20.12.1999 e n. 165 del 14.2.2000 con cui la Giunta della Regione Molise ha, designato i membri regionali del Comitato Istituzionale di Gestione e del Comitato paritetico di attuazione di cui agli artt. 8 e 9 dell’Intesa stessa;
Considerato che la suddetta Intesa Istituzionale di Programma ha individuato i programmi d’intervento nei settori d’interesse comune, da attuarsi prioritariamente attraverso la stipula di Accordi di programma Quadro, e ha dettato i criteri, i tempi ed i modi per la sottoscrizione degli Accordi stessi;
CONSIDERATO in particolare l’impegno sottoscritto per la stipulazione di un Accordo di Programma Quadro in materia di beni culturali di cui all’art.7 dell’Intesa, alle tabelle B) e C);
VISTA la deliberazione n. 1915 del 20.12.1999 con cui la Giunta della Regione Molise ha approvato il testo del presente Accordo di Programma Quadro;
VISTO l'Accordo di Programma già stipulato tra il Ministro per i beni e le attività culturali ed il Presidente della Regione Molise in data 25 agosto 1997, e, alla luce del suo stato d'attuazione, preso atto della possibilità di utilizzare parte delle risorse in esso individuate ai fini e per gli effetti del presente accordo;
IL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI E LA REGIONE MOLISE
ritengono di dover giungere alla stipula di un Accordo di Programma Quadro in materia di beni culturali secondo le linee programmatiche di seguito indicate.
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Molise da tempo concorrono nell’investire significative risorse per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale particolarmente in relazione alle presenze di interesse archeologico o monumentale.
Ciò avviene sulla base di alcuni indirizzi fondamentali che il presente Accordo intende confermare:
1. responsabilizzare i soggetti proprietari, promuovendone il diretto coinvolgimento finanziario ed organizzativo;
2. mirare ad azioni di recupero organiche e chiaramente finalizzate per assicurare anche un recupero funzionale oltre che fisico dei beni;
3. favorire ogni possibile cooperazione fra enti diversi dalla Regione e dall’Ente proprietario per promuovere, tramite la condivisione progettuale, organizzativa e finanziaria, un approccio sistemico, integrando i servizi per la conoscenza e la diffusione della cultura.
Le iniziative oggetto dell’Accordo di Programma Quadro, in una logica di continuità con l'accordo stipulato il 25 agosto 1997 e con le attività di tutela e valorizzazione comunque intraprese sul territorio sia dal Ministero dei Beni e Attività culturali che dalla Regione, interesseranno in particolare i seguenti settori d’intervento:
A. Sistema museale regionale
- Costituzione di Museo di rilevanza nazionale con sede a Campobasso da attivare attraverso il recupero dell’edificio sede dell’ex GIL
- Piena attivazione del Museo del Paleolitico di Isernia
- Potenziamento della rete regionale dei Musei
B. Sistema delle aree archeologiche regionali
- Verranno incentivate le attività di recupero e valorizzazione dei complessi archeologici e del loro contesto ambientale, con particolare riferimento ai siti di:
Altilia - Sepino
San Vincenzo al Volturno - Castel San Vincenzo - Rocchetta al Volturno
C. Patrimonio architettonico del territorio e tutela e valorizzazione del paesaggio
- Recupero di edifici di interesse storico architettonico
- Progetti integrati di valorizzazione del patrimonio architettonico e del contesto storico-paesaggistico
D. Potenziamento dei servizi culturali
- Adeguamento del sistema bibliotecario e archivistico
- Costituzione di una Biblioteca Centrale del Territorio in Campobasso
- Coordinamento delle biblioteche regionali con particolare riferimento alle biblioteche di interesse storico artistico e al collegamento con gli archivi storici locali, che mira all’implementazione (intensiva ed estensiva) del SBN, consentendo una maggiore valorizzazione e fruizione del patrimonio librario, ricollegandovi anche le informazioni dei documenti d’archivio e attivando risorse per l’addestramento e formazione in materia di conservazione e restauro della documentazione bibliografica e archivistica
- Attivazione di servizi multimediali
- Interventi di recupero e valorizzazione dei documenti d’archivio, con attivazione di censimenti ed inventariazione dei documenti necessari per la gestione di interventi sul territorio che contengono dati geo-cartografici e statistico-demografici e quelli che valorizzano l’identità culturale specifica della Regione
E. Infrastrutture per lo spettacolo
- Recupero funzionale, in Campobasso, dell’edificio industriale di proprietà regionale, in Via S. Antonio Abate, da adibire ad Auditorium ed a sede di attività di spettacolo, con verifica della possibilità di costituzione di un teatro stabile.
Tutto ciò premesso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Molise stipulano il seguente
Art. 1 - Finalità ed obiettivi
1. Il presente Accordo di Programma Quadro è finalizzato a:
a) sostenere la promozione e lo sviluppo di infrastrutture e di servizi culturali a scala regionale, possibilmente dotati di autonomia di esercizio;
b) definire modelli gestionali innovativi che, da un lato, favoriscano forme di gestione più attente al contenimento della spesa pubblica senza deprimere le valenze culturali dei servizi al pubblico e che, dall’altro lato, incoraggino forme di gestione condivise tra soggetti pubblici diversi e fra questi e soggetti privati;
c) accrescere il raccordo programmatico da parte dei diversi enti che nel territorio regionale hanno competenza in materia di politiche culturali imperniando l’attuazione degli interventi su strumenti di programmazione negoziata quali gli Accordi di Programma;
d) integrare la promozione di servizi alla persona con il potenziamento delle attività produttive;
e) realizzare sistemi informativi integrati: gli strumenti di integrazione e informazione oggi disponibili consentono agli istituti culturali di allargare la propria sfera d’azione, di offrire servizi innovativi, di valorizzare le culture e le identità locali in un quadro culturale di dimensione europea.
Tali obiettivi saranno perseguiti all’interno di un processo più complessivo mirato all’attuazione del Capo V (Beni e attività culturali) del Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, al fine di garantire una più incisiva ed efficace azione di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. In particolare, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione con la sottoscrizione del presente Accordo di Programma Quadro intendono perseguire lo scopo di armonizzare e coordinare, nel territorio regionale, le iniziative dello Stato, della Regione, degli Enti locali e di altri possibili soggetti pubblici e privati, anche in considerazione di una successiva completa attuazione delle procedure previste dagli artt.154 e 155 del predetto d. lgs. 31 marzo 1998, n. 112.
Costituisce parte integrante del presente atto l'Accordo di Programma a suo tempo stipulato, in data 25 agosto 1997, tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Molise al fine di perseguire obiettivi analoghi e complementari a quelli di cui al presente accordo di programma quadro.
1. I suddetti obiettivi saranno perseguiti in via prioritaria attraverso n. 8 (otto) interventi che costituiscono l’oggetto del presente Accordo, elencati nell’allegato 1) ed illustrati nelle schede di cui all’allegato 2); entrambi gli allegati sono parte integrante del presente Accordo.
Nel riaffermare inoltre la piena validità del precedente l'Accordo di programma stipulato tra il Ministro per i beni e le attività culturali ed il Presidente della Regione Molise il 25 agosto 1997, si concorda di modificare gli interventi di competenza statale in esso previsti nell'ambito del comune di Larino e non ancora attivati, secondo le indicazioni contenute nella scheda allegata sub 3) al presente Accordo.
2. I detti interventi possono essere realizzati mediante specifici accordi di programma, ai sensi di quanto disposto dall’art. 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142.
3. Le suddette schede recano, per ciascun intervento, l’indicazione relativa ai soggetti responsabili, al progetto tecnico attuativo, ai soggetti attuatori, al costo complessivo, al fabbisogno finanziario e alla sua articolazione nel tempo, nonché l’indicazione delle fonti di finanziamento o della previsione d’impegno finanziario e dei tempi di attuazione necessari per l’attuazione degli interventi.
4. In aggiunta agli interventi di cui all'allegato 1, per gli effetti del presente accordo i fondi di provenienza regionale derivanti da economie conseguite nella realizzazione delle iniziative ivi elencate saranno destinati al recupero funzionale, in Campobasso, dell’edificio industriale di proprietà regionale, in Via S. Antonio Abate, da adibire ad Auditorium ed a sede di attività di spettacolo, con verifica della possibilità di costituzione di un teatro stabile (cfr. scheda allegata sub 4).
1. Le parti s’impegnano, nello svolgimento dell’attività di propria competenza:
a) a rispettare i termini concordati ed indicati nelle schede di intervento allegate al presente Accordo di Programma Quadro, provvedendo a tal fine ad emettere autorizzazioni, nulla osta o altri atti necessari all’attuazione del progetto stesso e ad individuare termini ridotti per la loro emissione nel rispetto delle competenze e procedure di legge;
b) ad utilizzare forme di immediata collaborazione e di stretto coordinamento, con il ricorso in particolare agli strumenti di semplificazione dell’attività amministrativa e di snellimento dei procedimenti di decisione e di controllo previsti dalla vigente normativa, eventualmente facendo ricorso a tutti gli strumenti previsti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241 e sue modificazioni;
d) ad attivare ed utilizzare appieno ed in tempi rapidi tutte le risorse finanziarie individuate nel presente Accordo di programma quadro per la realizzazione delle diverse attività e tipologie di intervento;
e) a rimuovere ogni ostacolo procedurale in ogni fase procedimentale di realizzazione degli interventi, accettando, in caso d’inerzia, ritardo o inadempienza, l’intervento sostitutivo dell’autorità competente.
2. I soggetti sottoscrittori si impegnano a realizzare gli interventi previsti dal presente Accordo anche favorendo il coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati la cui azione sia rilevante per il perseguimento degli obiettivi individuati.
3. Gli interventi previsti dal presente Accordo di Programma Quadro sono considerati prioritari all’interno della programmazione in tema di beni ed attività culturali per il triennio 2000/2002, sviluppata dai soggetti sottoscrittori relativamente alla Regione Molise, sia in relazione alle risorse ordinarie, che ad altre disponibilità finanziarie.
1. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Molise si impegnano inoltre a dar vita ad un flusso informativo sistematico e costante al fine di consolidare un processo stabile di concertazione e condivisione dei reciproci programmi di attività, relativamente all’ambito territoriale del Molise. Lo scambio d’informazioni avverrà semestralmente, in coincidenza del monitoraggio.
1. Il quadro finanziario complessivo del presente Accordo di Programma Quadro ammonta a L. 48.470.000.000 (lire quarantottomiliardiquattrocentosettantamilioni), corrispon-denti a 25.032.665,90 Euro, al netto delle risorse rinvenienti dall'Accordo di programma già stipulato tra il Ministro per i beni e le attività culturali ed il Presidente della Regione Molise in data 25 agosto 1997.
2. La copertura finanziaria, dettagliatamente illustrata nelle schede allegate, è ripartita per annualità e per soggetti finanziatori secondo lo schema di seguito indicato:
e/o Privati
3. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Molise s’impegnano ad attivarsi affinché i soggetti pubblici e privati, eventualmente interessati dagli interventi oggetto del presente accordo, assicurino la copertura di quella parte dei finanziamenti che dovesse essere posta a loro carico.
4. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Molise s’impegnano, altresì, nell’ipotesi in cui al momento dell’impegno la fonte di finanziamento della spesa prevista inizialmente nelle schede d’intervento non sia attivabile tempestivamente, a causa delle vigenti disposizioni di natura amministrativa e contabile, ad individuare, ognuno per quanto di propria competenza, altre forme volte ad assicurare la necessaria copertura finanziaria degli interventi previsti dal presente Accordo, facendo ricorso ai propri canali di finanziamento ordinari e straordinari.
5. Nel caso di mancata realizzazione di uno o più degli interventi previsti dall’Accordo potranno applicarsi le disposizioni concernenti la riprogrammazione, revoca e/o rimodulazione degli interventi, contenute nell'art. 10 dell’Intesa Istituzionale di Programma.
6. La gestione finanziaria degli interventi potrà essere attuata secondo le procedure e le modalità previste dall’articolo 8 del D.P.R. 20 aprile 1994, n. 367, ai sensi della legge 23 dicembre 1996, n. 662, art.2, comma 203, lettera b), ultimo periodo, aggiunto con l’articolo 15, comma 4, del decreto-legge 30 gennaio 1998, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 marzo 1998, n. 61.
Art. 6 - Responsabili dell’attuazione dell’Accordo di Programma Quadro
1. Ai fini del coordinamento e della vigilanza sull’attuazione del presente Accordo si individuano, quali responsabili dell’attuazione dell’Accordo Quadro:
- in rappresentanza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali il Dr. Raffaele SASSANO, Ispettore Generale dell’Ufficio Centrale per i beni architettonici, archeologici, artistici e storici;
- in rappresentanza della Regione Molise il Dr. Antonio DI LUDOVICO, Responsabile del Settore di Collegamento di Isernia dell'Assessorato ai Lavori Pubblici.
b) governare il processo complessivo di realizzazione degli interventi compresi nell’Accordo, attivando le risorse tecniche ed organizzative necessarie alla sua attuazione;
c) garantire il monitoraggio semestrale sullo stato di attuazione dell’Accordo trasmettendo al Comitato paritetico d'attuazione le schede di monitoraggio relative a ciascun intervento; le schede saranno accompagnate da una relazione che conterrà l’indicazione di ogni ostacolo amministrativo o tecnico che si frapponga alla realizzazione degli interventi e l’eventuale proposta di iniziative correttive da assumere al fine di superarlo;
d) presentare al Comitato paritetico di attuazione una relazione semestrale sullo stato di attuazione dell’Accordo evidenziando i risultati e le azioni di verifica svolte: nella relazione si dovranno, tra l’altro, individuare i progetti non attivabili o non completabili e, conseguentemente, dichiarare la disponibilità delle risorse non utilizzate, ai fini dell’assunzione di eventuali iniziative correttive o di riprogrammazione, revoca e/o rimodulazione degli interventi;
e) esercitare, su conforme decisione del Comitato istituzionale di gestione, i poteri sostitutivi necessari alla esecuzione degli interventi avvalendosi dei servizi e delle strutture organizzative dell’amministrazione procedente ovvero di altre Amministrazioni pubbliche.
1. Le parti, per ogni intervento previsto dal presente Accordo, hanno indicato, nelle schede di cui all’allegato 2, i soggetti responsabili della sua realizzazione.
2. Il responsabile dell’intervento ha il compito di:
a) pianificare il processo operativo teso alla completa realizzazione dell’intervento attraverso la previsione dei tempi, delle fasi, delle modalità e dei punti-cardine;
c) monitorare costantemente l’attuazione degli impegni assunti dai soggetti sottoscrittori della singola scheda di intervento, ponendo in essere tutte le azioni opportune e necessarie al fine di garantire la completa realizzazione dell’intervento nei tempi previsti e segnalando ai responsabili dell’Accordo gli eventuali ritardi e/o ostacoli tecnico amministrativi che dilazionassero o impedissero l’attuazione;
d) compilare semestralmente le schede di monitoraggio dell’intervento, comprensive di ogni informazione utile a definirne lo stato d’attuazione, trasmettendole ai responsabili dell’accordo, insieme ad una relazione esplicativa contenente la descrizione dei risultati conseguiti e le azioni di verifica svolte, l’indicazione di ogni ostacolo amministrativo, finanziario o tecnico che dovesse frapporsi alla realizzazione dell’intervento e la proposta delle relative azioni correttive, l’individuazione dei progetti non più attivabili o non completabili, e la conseguente disponibilità finanziaria di risorse non utilizzate, ai fini dell’assunzione di eventuali iniziative correttive, di revoca e/o rimodulazione degli interventi.
1. In caso d’insorgenza di conflitti fra i soggetti partecipanti all’Accordo il Comitato paritetico d’attuazione dell’Intesa, su segnalazione dei responsabili dell’Accordo, o su istanza di uno dei soggetti interessati dalla controversia, o anche d’ufficio, convoca le parti in conflitto per l’esperimento di un tentativo di conciliazione.
2. Qualora in tale sede si dovesse raggiungere un’intesa idonea a comporre il conflitto, si redigerà apposito processo verbale nel quale siano riportati i termini della conciliazione. La sottoscrizione del verbale impegna i firmatari all’osservanza dell’accordo raggiunto.
1. Nel caso d’ingiustificato ritardo, inerzia o inadempimento degli impegni assunti i responsabili dell’Accordo dovranno esperire ogni possibile tentativo per il superamento degli ostacoli rilevati. A tal fine inviteranno il soggetto al quale il ritardo, l’inerzia o l’inadempimento fossero imputabili, ad assicurare che la struttura da esso dipendente adempia entro un termine prefissato.
2. Il soggetto cui fosse imputabile il ritardo, l’inerzia o l’inadempimento sarà tenuto a far conoscere entro il termine prefissato le iniziative assunte ed i risultati conseguiti.
3. Nel caso di mancato superamento degli ostacoli rilevati i responsabili dell’accordo ne riferiranno al Comitato d’attuazione dell’Intesa per i successivi adempimenti a cura del Comitato istituzionale di Gestione che potrà procedere, individuando le misure da adottare, ai sensi di quanto disposto dal comma 6 dell’articolo 8 dell’Intesa istituzionale di programma, anche prevedendo l’eventuale esercizio di poteri sostitutivi.
4. Ove le azioni di cui ai precedenti commi non dovessero garantire il risultato dell’adempimento, o lo dovessero garantire in modo insufficiente, il Comitato istituzionale di Gestione assumerà la determinazione di attivare le procedure per la revoca immediata del finanziamento in ragione della titolarità dei fondi, senza pregiudizio per le azioni nei confronti del soggetto cui fosse imputabile l’inadempimento e per l’esercizio di azioni risarcitorie.
5. Le risorse revocate potranno essere riprogrammate nell’ambito del presente Accordo o in sede di rinegoziazione degli obiettivi dell’Intesa istituzionale di programma ai sensi dell’articolo 11 della medesima.
Art. 10 - Edificio denominato "ex GIL" di Campobasso
Le parti si impegnano a realizzare, contestualmente alla stipula dell’Accordo, uno studio di fattibilità per il recupero funzionale anche attraverso la valorizzazione dei caratteri di interesse storico-architettonico dell’edificio sito in Campobasso denominato ex GIL, finalizzato alla definizione dei contenuti tecnici della progettazione, al controllo della qualità e della validità del progetto, alla verifica relativa alle procedure ed ai tempi di realizzazione dello stesso ed alla destinazione d’uso del complesso architettonico.
Il costo dell’intervento sarà definito sulla scorta degli esiti dello studio di fattibilità che sarà finanziato con i fondi messi a disposizione dalla Regione Molise, nell’ambito della quota attribuita alle spese per il recupero dell’edificio.
Resta inteso che la copertura finanziaria della spesa per i lavori di restauro e recupero funzionale dell’edificio (stimati ad oggi in complessivi 25,9 miliardi di lire) sarà ripartita equamente tra i due soggetti sottoscrittori dell’Accordo fino all’ammontare complessivo dell’importo stimato.
Art. 11 - Riqualificazione ambientale e paesaggistica
In tema di riqualificazione ambientale e paesaggistica le parti concordano sulla necessità di rendere pienamente efficaci gli strumenti di pianificazione territoriale-paesistica adottati, allo scopo di assicurare l'armonico sviluppo del territorio regionale, secondo i principi della sostenibilità ambientale fissati dall’Unione Europea.
A tal fine s’impegnano anche ad elaborare ed attuare progetti pilota di restauro, riqualificazione e valorizzazione di ambiti di specifica valenza paesaggistico-culturale.
1. Il presente Accordo di programma quadro è vincolante per tutti i soggetti sottoscrittori. I controlli sugli atti e sulle attività posti in essere in attuazione dell’accordo stesso sono successivi.
2. Ai fini dell’eventuale rendicontazione degli interventi in esso previsti, sia di competenza statale che regionale, per le procedure d’attuazione si seguiranno comunque le norme comunitarie vigenti relative ai Programmi Operativi regionali.
3. Il presente Accordo mantiene la sua validità fino alla completa attuazione degli interventi in esso previsti. Per concorde volontà dei sottoscrittori esso potrà essere prorogato, modificato o integrato, in conformità con le procedure di verifica ed aggiornamento di cui all’art.10 dell’Intesa, e previa approvazione da parte del Comitato istituzionale di gestione.
4. Qualora l’inadempienza di una delle parti sottoscrittrici dovesse compromettere l’attuazione di un intervento previsto nell’Accordo Quadro, saranno a carico del soggetto inadempiente le spese sostenute dall’altra parte per studi, piani, progetti ed attività inerenti l’intervento medesimo.
5. Successivamente alla stipula del presente accordo potranno aderirvi, previo consenso unanime dei partecipanti, ed approvazione del Comitato istituzionale di gestione, altri soggetti rientranti tra quelli individuati dalla lettera b) del punto 1.3 della delibera CIPE 21 marzo 1997, la cui partecipazione dovesse risultare necessaria per la compiuta realizzazione delle attività e degli interventi previsti dal presente Accordo.
6. Alla scadenza dell’Accordo i soggetti responsabili sono incaricati delle eventuali incombenze relative alla definizione dei rapporti pendenti e delle attività non ultimate.
Risorse aggiuntive del MBAC a fronte di 12,9 mld stanziati dalla Regione sui fondi POP 94/99
Lavori di restauro opere d’arte ed arredi lignei nelle chiese di San Francesco, San Nicola, Santa Croce, san Biase e Sant’Antonio in Agnone
Museo Nazionale del Paleolitico di Isernia - Completamento ed allestimento - Opere per la fruizione e l’accessibilità dell’area mussale
Risorse aggiuntive della Regione a fronte di 5 mld stanziati dal MBAC sui fondi Lotto 98/2000
Valorizzazione dell’area archeologica di San Vincenzo al Volturno
Interventi in corso di attuazione con fondi Regione e Stato
Risorse aggiuntive della Regione a fronte di 6 mld a carico del MBAC su fondi 2001-2003 (vedi allegato 3)
In aggiunta agli interventi di cui al presente allegato si intendono concordati quelli relativi al centro storico di Larino per complessivi 6 mld di lire a carico del MBAC, quale rimodulazione dell’Accordo del 25.08.1997, nonché quello relativo al recupero funzionale, in Campobasso, dell’edificio industriale di proprietà regionale, in Via S. Antonio Abate, da adibire ad Auditorium ed a sede di attività di spettacolo, con verifica della possibilità di costituzione di un teatro stabile.
ALLEGATO 2 - Schede attività d’intervento [stralcio esemplificativo di una scheda]
SCHEDA ATTIVITA’ INTERVENTO
ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO: Regione MOLISE - Ministero per i Beni e le Attività Culturali
1 - DATI IDENTIFICATIVI
CODICE SCHEDA: 01
VERSIONE DEL: 9.03.2000
PROGRAMMA DI RIFERIMENTO: Accordo di Programma STATO-REGIONE
SETTORE DI INTERVENTO: Beni Culturali
TITOLO DELL’INTERVENTO: Recupero e restauro Palazzo ex G.I.L. da adibire a Museo e servizi culturali
PROVINCIA/E: Campobasso
COMUNE/I: Campobasso
OBIETTIVO U.E.: 1
SOGGETTO PROPONENTE: Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Regione Molise
SOGGETTO RESPONSABILE: Soprintendenza ai B.A.A.A.S. del Molise - CB - Comune di Campobasso
SOGGETTO ATTUATORE: Comune di Campobasso e Soprintendenza ai B.A.A.A.S. del Molise - CB
INTERVENTO NUOVO: SI (SI/NO)
INDICATORE DI REALIZZAZIONE: ....................................................................................................................
PROGETTAZIONE: N (Nessuna / Preliminare / Definitiva / Esecutiva)
ANNO: ............................
NOTE: Recupero e restauro Palazzo ex G.I.L. da adibire a Museo di rilevanza Nazionale ed eventuale Biblioteca centrale del territorio - L’intervento è condizionato al superamento dei vincoli di cui alla legge regionale n. 6 del 30 luglio 1998 ed agli esiti dello studio di fattibilità previsto.
2 - COSTI DI REALIZZAZIONE
COSTO COMPLESSIVO (milioni di lire):
realizzati al 31/12/1997
realizzati e da realizzare nel 1998
da realizzare nel 2000
da realizzare nel 2001
da realizzare oltre il 2001
3 - COPERTURA FINANZIARIA
1 - FONTE: S (Stato/Regione/Enti Locali/UE/Privati/Altro)
IMPORTO (milioni in lire): 13.000
LEGGE DI FINANZIAMENTO: 662/96 - programma 2001-2003
ESTREMI DEL PROVVEDIMENTO: .....................
2 - FONTE: R (Stato/Regione/Enti Locali/UE/Privati/Altro)
IMPORTO (milioni in lire): 12.900
LEGGE DI FINANZIAMENTO: Fondi ex POP 1994-99
NOTE: La quota di finanziamento Regionale è quella accantonata nell’ambito dell’accordo di programma stipulato tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Molise in data 25 agosto 1997. La quota Ministero sarà finanziata sul programma triennale 2001-2003 o altre fonti di finanziamento.
4 - ATTIVITA’ PROPEDEUTICHE ALL’INIZIO O AL COMPLETAMENTO DEI LAVORI
1) ATTIVITA’: Studio di Fattibilità
AMMINISTRAZIONE o ENTE COMPETENTE: Regione Molise d’intesa con Ministero per i Beni e le Attività Culturali
DATA DI ESPLETAMENTO (dato iniziale): 01.05.2000 - P (Prevista/Effettiva)
DATA DI ESPLETAMENTO (dato aggiornato): ...../...../.............. - ..... (Prevista/Effettiva)
2) ATTIVITA’: Affidamento incarico ed elaborazione progettazione esecutiva
DATA DI ESPLETAMENTO (dato iniziale): 01/10/2000 - P (Prevista/Effettiva)
3) ATTIVITA’: Richiesta autorizzazione e pareri
AMMINISTRAZIONE o ENTE COMPETENTE: Comune di Campobasso/Sopr.za B.A.A.A.S. Molise
DATA DI ESPLETAMENTO (dato iniziale): 01/03/2001 - P (Prevista/Effettiva)
4) ATTIVITA’: Gara di appalto
DATA DI ESPLETAMENTO (dato iniziale): 01/06/2001 - P (Prevista/Effettiva)
DATA DI ESPLETAMENTO (dato aggiornato): ...../...../............ - ..... (Prevista/Effettiva)
5) ATTIVITA’: Esecuzione dei lavori e collaudo
DATA DI ESPLETAMENTO (dato iniziale): 31/12/2004 - P (Prevista/Effettiva)
DATA DI ESPLETAMENTO (dato aggiornato): ...../...../.......... - ..... (Prevista/Effettiva)
NOTE: Le attività di cui ai punti 2 e seguenti sono legate alle risultanze dello Studio di fattibilità di cui al punto 1.
5 - DATI DI CANTIERE
DATA DI INIZIO LAVORI (dato iniziale): 01/09/2001 - P (Prevista/Effettiva)
DATA DI INIZIO LAVORI (dato aggiornato): .../.../...... - ..... (Prevista/Effettiva)
DATA DI FINE LAVORI (dato iniziale): .../.../...... - ..... (Prevista/Effettiva)
DATA DI FINE LAVORI (dato aggiornato): .../.../...... - ..... (Prevista/Effettiva)
OCCUPAZIONE DI CANTIERE: ......... unità (o giorni/uomo) - ..... (Prevista/Effettiva alla data di monitoraggio)
AVANZAMENTO LAVORI (S.A.L.): ........ %