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Timestamp: 2018-08-15 18:54:14+00:00
Document Index: 95225168

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 7', 'art. 37', 'art. 50']

L accordo Stato-Regioni sulla formazione dei lavoratori in materia di salute e Sicurezza sul lavoro. Fisac CGIL Piemonte 30 ottobre PDF
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1 L accordo Stato-Regioni sulla formazione dei lavoratori in materia di salute e Sicurezza sul lavoro Fisac CGIL Piemonte 30 ottobre 2012 a cura di Graziella Silipo
2 Articolo 37 D.Lgs 81/2008 Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti Il datore di lavoro assicura che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, anche rispetto alle conoscenze linguistiche, con particolare riferimento a: concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza; 1. a) b) rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell azienda.
3 Articolo 37 D.Lgs 81/2008 Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti 2. La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione di cui al comma 1 sono definiti mediante accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottato, previa consultazione delle parti sociali, entro il termine di dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo (avrebbe dovuto essere giugno 2008!!!)
4 L accordo Stato-Regioni Accordo tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori ai sensi dell'articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Repertorio atti n. 221/CSR del 21 dicembre 2011 (G.U. 11 gennaio 2012, n. 8)
5 Formazione dei Lavoratori ai sensi dell'articolo 37, comma 2 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, e successive modifiche e integrazioni. Il presente accordo disciplina, ai sensi dell'articolo 37, comma 2, del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, e successive modifiche e integrazioni la durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione, nonché dell'aggiornamento, dei lavoratori e delle lavoratrici, dei preposti e dei dirigenti, nonché la formazione facoltativa dei soggetti di cui all'articolo 21, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 81/08 (componenti imprese famigliari e lavoratori autonomi). La formazione può avvenire sia in aula che nel luogo di lavoro.
6 Non sostituisce la formazione relativa a mansioni particolari La formazione prevista dall accordo è distinta da quella prevista relativa a mansioni o ad attrezzature particolari. Qualora il lavoratore svolga operazioni e utilizzi attrezzature per cui il D.Lgs. n. 81/08 preveda percorsi formativi ulteriori, specifici e mirati, questi andranno ad integrare la formazione oggetto del presente accordo, così come l'addestramento di cui al comma 5 dell'articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08.
7 Utilizzo e-learning Nell'ambito delle materie che non richiedano la presenza fisica dei discenti e dei docenti, viene consentito l'impiego di piattaforme E-Learning se ricorrono le condizioni previste dall accordo (allegato 1: se ci sono la sede e la strumentazione, strumenti di feedbeack, deve essere garantita la presenza di un tutor, prove di autovalutazione, il linguaggio deve essere chiaro ).
8 REQUISITI DEI DOCENTI In attesa della elaborazione da parte della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro dei criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro anche tenendo conto delle peculiarità dei settori di riferimento cosi come previsto all'articolo 6, comma 8, lettera m-bis) del D.Lgs. n 81/08, i corsi devono essere tenuti internamente o esternamente all'azienda, anche in modalità e-learning quale definita in Allegato I, ove ne ricorrano le condizioni, da docenti interni о esterni all'azienda che possono dimostrare di possedere esperienza almeno triennale di insegnamento о professionale in materia di salute e Sicurezza sul lavoro. L'esperienza professionale può consistere anche nello svolgimento per un triennio dei compiti di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, anche con riferimento al datore di lavoro.
9 ORGANIZZAZIONE DELLA FORMAZIONE Per ciascun corso si dovrà prevedere: a) soggetto organizzatore del corso, il quale può essere anche il datore di lavoro; b) un responsabile del progetto formativo. il quale può essere il docente stesso; c) i nominativi dei docenti; d) un numero massimo di partecipanti ad ogni corso pari a 35 unità; e) il registro di presenza dei partecipanti; f) l'obbligo di frequenza del 90% delle ore di formazione previste, q) la declinazione dei contenuti tenendo presenti: le differenze di genere, di età, di provenienza e lingua, nonché quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro. (quello che dice l 81 in merito alla formazione delle lavoratrici e dei lavoratori).
10 Lavoratori stranieri Nei confronti dei lavoratori stranieri i corsi dovranno essere realizzati previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare e con modalità che assicurino la comprensione dei contenuti del corso di formazione, quali, ad esempio, la presenza dì un mediatore interculturale o di un traduttore; anche ai fini dì un più rapido abbattimento delle barriere linguistiche, onde garantire l'efficacia e la funzionalità dell'espletamento del percorso formativo e considerata l'attitudine dei sistemi informatici a favorire l'apprendimene potranno essere previsti nei confronti dei lavoratori stranieri specifici programmi di formazione preliminare in modalità e-learning.
12 Formazione generale (per tutt*) La durata del modulo generale non deve essere inferiore alle 4 ore, e deve essere dedicata alla presentazione dei concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro. Contenuti: concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione. organizzazione della prevenzione aziendale, diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo e assistenza. Durata Minima 4 ore per tutti i settori
13 Formazione Specifica Con riferimento alla lettera b) del comma 1 e al comma 3 dell'articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08, la formazione deve avvenire in occasione: a) b) della costituzione del rapporto di lavoro o dell inizio dell utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di lavoro; del trasferimento o cambiamento di mansioni; c) della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi.
14 CONTENUTI Rischi infortuni, Meccanici generali, Elettrici generali, Macchine, Attrezzature, Cadute dall'alto. Rischi da esplosione, Rischi chimici, Nebbie - Oli - Fumi - Vapori - Polveri, Etichettatura, Rischi cancerogeni, Rischi biologici, Rischi fisici, Altri Rischi. Rumore, Vibrazione, Radiazioni, Microclima e illuminazione, Videoterminali, DPI Organizzazione del lavoro, Ambienti di lavoro, Stress lavoro -correlato, Movimentazione manuale carichi, Movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi trasporto). Segnaletica, Emergenze, Le procedure di sicurezza con riferimento al profilo di rischio specifico, Procedure esodo e incendi, Procedure organizzative per il primo soccorso, Incidenti e infortuni mancati,
15 Condizioni particolari 1) I lavoratori di aziende a prescindere dal settore di appartenenza, che non svolgano mansioni che comportino la loro presenza, anche saltuaria, nei reparti produttivi, possono frequentare i corsi individuati per il rischio basso. 2) Per il comparto delle costruzioni, nell'ipotesi di primo ingresso nel settore, la formazione effettuata nell'ambito del progetto strutturale "16ore-MICS", delineato da FORMEDIL, Ente nazionale per la formazione e l'addestramento professionale dell'edilizia, è riconosciuta integralmente corrispondente alla Formazione Generale di cui al presente accordo.
16 ATTESTATI Gli attestati di frequenza e di superamento della prova di verifica vengono rilasciati direttamente dagli organizzatori dei corsi in base a: - la frequenza del 90% delle ore di formazione previste al punto 4 (lavoratori); - la frequenza del 90% delle ore di formazione previste ed il superamento della prova di verifica per i soggetti di cui ai punti 5 (preposti) e 6 (dirigenti). Gli attestati devono prevedere i seguenti elementi minimi comuni: Indicazione del soggetto organizzatore del corso; Normativa di riferimento; Dati anagrafici e profilo professionale del corsista; Specifica della tipologia di corso seguito con indicazione del settore di riferimento e relativo monte ore frequentato (l'indicazione del settore di appartenenza è indispensabile ai fini del riconoscimento dei crediti); Periodo di svolgimento del corso; Firma del soggetto organizzatore del corso
17 CREDITI FORMATIVI Il modulo di formazione generale, rivolto ai lavoratori ed ai preposti costituisce credito formativo permanente. Si riconoscono crediti formativi nei seguenti casi: a. Costituzione di un nuovo rapporto di lavoro o inizio nuova utilizzazione in caso di somministrazione e segnatamente: qualora il lavoratore vada a costituire un nuovo rapporto di lavoro o di somministrazione con un'azienda dallo stesso settore produttivo cui apparteneva quella d'origine o precedente, costituisce credito formativo sia la frequenza alla Formazione Generale, che alla Formazione Specifica di settore; qualora il lavoratore vada a costituire un nuovo rapporto di lavoro o di somministrazione con un'azienda di diverso settore produttivo rispetto a quello cui apparteneva l'azienda d'origine o precedente, costituisce credito formativo la frequenza alla Formazione Generale: la Formazione Specifica relativa al nuovo settore deve essere ripetuta qualora il lavoratore, all'interno di una stessa azienda multiservizi, vada a svolgere mansioni riconducibili ad un settore a rischio maggiore, costituisce credito formativo sia la frequenza alta Formazione Generale, che alla Formazione Specifica di settore già effettuata; tale Formazione Specifica dovrà essere completata con un modulo integrativo, sia nella durata che nei contenuti, attinente ai rischi delle nuove mansioni svolte.
18 CREDITI FORMATIVI b. Trasferimento o cambiamento di mansioni, introduzione di nuove attrezzature, nuove tecnologie, nuove sostanze o preparati pericolosi: è riconosciuto credito formativo relativamente alla frequenza della formazione generale, mentre deve essere ripetuta la parte di formazione specifica limitata alle modifiche o ai contenuti di nuova introduzione. c. formazione precedente all'assunzione, qualora prevista nella contrattazione collettiva nazionale di settore, con riferimento alla formazione generale di cui all'articolo 37, comma 1, lettera a. (a) concetti di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione aziendale, diritti e doveri dei vari soggetti aziendali, organi di vigilanza, controllo, assistenza); La formazione particolare e aggiuntiva per i preposti costituisce credito formativo permanente salvo nei casi in cui si sia determinata una modifica del suo rapporto di preposizione nell'ambiente della stessa o di altra azienda.
19 Crediti formativi Il datore di lavoro è comunque tenuto a valutare la formazione pregressa ed eventualmente ad integrarla sulla base del proprio documento di valutazione dei rischi e in funzione della mansione che verrà ricoperta dal lavoratore assunto. In ogni caso si ribadisce che i crediti formativi per la formazione specifica hanno validità fintanto che non intervengono cambiamenti (di mansioni, inserimento di nuove attrezzature o sostanze ) commi 4 e 6 dell'articolo 37 del D.Lgs n. 81/08. La formazione per i dirigenti costituisce credito formativo permanente
20 AGGIORNAMENTO Lavoratori Per i lavoratori è previsto un aggiornamento: quinquennale, di durata minima di 6 ore per tutti e tre i livelli di rischio sopra individuati. Ovviamente nei corsi di aggiornamento per i lavoratori non dovranno essere riprodotti meramente argomenti e contenuti già proposti nei corsi base, ma si dovranno trattare significative evoluzioni e innovazioni, applicazioni pratiche e/o approfondimenti che potranno riguardare: - approfondimenti giuridico - normativi ; aggiornamenti tecnici sui rischi ai quali sono esposti i lavoratori; aggiornamenti su organizzazione e gestione della sicurezza in azienda. fonti di rischio e relative misure di prevenzione..
21 AGGIORNAMENTO Preposti e Dirigenti Preposti: si prevede un aggiornamento quinquennale, con durata minima di 6 ore, in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro. Dirigenti: si prevede un aggiornamento quinquennale, con durata minima di 6 ore in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro.
22 Aggiornamento Preposti e Dirigenti Al fine di rendere maggiormente dinamico l'apprendimento e di garantire un monitoraggio di effettività sul processo di acquisizione delle competenze, possono essere altresì previste, anche mediante l'utilizzo di piattaforme e-learning, verifiche annuali sul mantenimento delle competenze acquisite nel pregresso percorso formativo, nell'attesa dell'espletamento dell'aggiornamento quinquennale. Nell'aggiornamento non è compresa la formazione relativa al trasferimento o cambiamento di mansioni e all'introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi. Non è ricompresa, inoltre la formazione in relazione all'evoluzione dei rischi o all'insorgenza dì nuovi Rischi.
23 Contenuti corso PREPOSTI (8 ore) Principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale: compiti, obblighi,responsabilità; Relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione; Definizione e individuazione dei fattori di rischio; Incidenti e infortuni mancati Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, in particolareneoassunti, somministrati, stranieri; Valutazione dei rischi dell azienda, con particolare riferimento al contestoin cui il preposto opera; Individuazione misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione; Modalità di esercizio della funzione di controllo dell osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, e di uso dei mezzi di protezione collettivi e individuali messi a loro disposizione.
24 Contenuti corso DIRIGENTI (16 ore) Modulo 1. GIURIDICO NORMATIVO sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori; gli organi di vigilanza e le procedure ispettive; soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. n. 81/08: compiti, obblighi, responsabilità e tutela assicurativa; delega di funzioni; la responsabilità civile e penale e la tutela assicurativa; la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di responsabilità giuridica ex D.Lgs. n. 231/2001,e s.m.i.; i sistemi di qualificazione delle imprese e la patente a punti in edilizia. Modulo 2. GESTIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA Sicurezza modelli di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (articolo 30, D.Lgs. n. 81/08); gestione della documentazione tecnico amministrativa; obblighi connessi ai contratti di appalto o d opera o di somministrazione; organizzazione della prevenzione incendi, primo soccorso e gestione delle emergenze; Modalità di organizzazione e di esercizio della funzione di vigilanza delle attività lavorative e in ordine all'adempimento degli obblighi previsti al comma 3 bis dell art. 18 del D. Lgs. n. 81/08; ruolo del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione.
26 La collaborazione con gli Organismi paritetici e gli Enti Bilaterali Nota: in coerenza con le previsioni di cui all'articolo 37, comma 12, del D.Lgs n 81/08 i corsi di formazione per i lavoratori vanno realizzati previa richiesta di collaborazione agli enti bilaterali, quelli definiti all'articolo 2, comma 1. lettera h), del D.Lgs. 10 settembre 2003,n. 276, e successive modifiche ed integrazioni e agli organismi paritetici, cosi come definiti all' articolo 2, comma 1, lettera ее), del D Lgs 81/08, ove esistenti sia nel territorio che nel settore nel quale opera l'azienda.
27 Decreto Legislativo 10 settembre 2003, n. 276 e s.m.i Art 2 (Definizioni) comma h) enti bilaterali Organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative, quali sedi privilegiate per la regolazione del mercato del lavoro attraverso: la promozione di una occupazione regolare e di qualità, l'intermediazione nell'incontro tra domanda e offerta di lavoro; la programmazione di attività formative e la determinazione di modalità di attuazione della formazione professionale in azienda; la promozione di buone pratiche contro la discriminazione e per la inclusione dei soggetti più svantaggiati; la gestione mutualistica di fondi per la formazione e l'integrazione del reddito; la certificazione dei contratti di lavoro e di regolarità o congruità contributiva; lo sviluppo di azioni inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro; ogni altra attività o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento;
28 D Lgs 81/08 articolo 2, comma 1, lettera ее) «organismi paritetici»: Organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, quali sedi privilegiate per: la programmazione di attività formative e l elaborazione e la raccolta di buone prassi a fini prevenzionistici; lo sviluppo di azioni inerenti alla salute e alla sicurezza sul lavoro; l assistenza alle imprese finalizzata all attuazione degli adempimenti in materia; ogni altra attività o funzione assegnata loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento;
29 Il riscontro da parte dell O.P. al D.L. Ove la richiesta riceva riscontro da parte dell'ente bilaterale о dell'organismo paritetico, delle relative indicazioni occorre tener conto nella pianificazione e realizzazione delle attività di formazione, anche ove tale realizzazione non sia affidata agli enti bilaterali о agli organismi paritetici. Ove la richiesta non riceva riscontro dall'ente bilaterale о dall'organismo paritetico entro quindici giorni dal suo invio, il datore di lavoro procede autonomamente alla pianificazione e realizzazione delle attività di formazione.
30 Gli accordi Regionali - Artigiani
31 Artigiani
32 Artigiani
33 Accordo Confindustria SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO FORMAZIONE DEI LAVORATORI ACCORDO TRA CONFINDUSTRIA PIEMONTE e CGIL, CISL, UIL del PIEMONTE Torino, 3 luglio 2012
35 Accordo Confindustria si conviene quanto segue: nprocedura di collaborazione Ai fini di quanto previsto dall art. 37, comma 12, del Decreto Legislativo n. 81/2008, si definiscono come da documentazione allegata, che costituisce parte integrante della presente intesa: il Comunicato illustrativo della procedura per richiedere la collaborazione degli Organismi Paritetici Provinciali piemontesi del sistema Confindustria, al quale le Parti firmatarie dovranno dare adeguata diffusione tramite i propri canali informativi istituzionali; i moduli per la richiesta di collaborazione e per la consuntivazione delle attività formative svolte, da allegare al Comunicato; il documento recante le Linee di indirizzo per la formazione dei lavoratori (e relativi allegati), da inviare alle aziende interessate in seguito alla loro richiesta di collaborazione.
36 Allegato 1 all Accordo tra Confindustria Piemonte e CGIL, CISL, UIL del Piemonte del 3 luglio 2012 Schema di comunicato sulla procedura di collaborazione nella formazione dei lavoratori CONFINDUSTRIA PIEMONTE (in nome e per conto delle Associazioni territoriali piemontesi aderenti a Confindustria) e CGIL, CISL, UIL del PIEMONTE COMUNICATO FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Modalità di collaborazione degli Organismi Paritetici Provinciali piemontesi ai sensi dell art. 37, comma 12, del Decreto Legislativo n. 81/2008
37 Accordo Confindustria Coordinamento degli Organismi Paritetici Provinciali Nelle more della revisione della Parte II dell Accordo Interconfederale del 22 giugno 1995, relativa alla disciplina degli Organismi Paritetici, si istituisce il Coordinamento Regionale degli Organismi Paritetici Provinciali piemontesi, composto da tre rappresentanti di parte datoriale e da tre rappresentanti di parte sindacale. Al Coordinamento Regionale sono assegnati compiti di: coordinamento degli Organismi Paritetici Provinciali, esclusivamente ai fini del reciproco scambio di informazioni, iniziative ed esperienze; tenuta dei rapporti, in nome e per conto ed in stretto raccordo con gli stessi Organismi, con la Regione Piemonte, il Comitato Regionale di Coordinamento di cui all art. 7 del Decreto Legislativo n. 81/2008, l Inail e, in generale, tutti i soggetti istituzionali operanti a livello regionale nella materia della salute e sicurezza sul lavoro;
38 Allegato 1 all Accordo tra Confindustria Piemonte e CGIL, CISL, UIL del Piemonte del 3 luglio 2012 Schema di comunicato sulla procedura di collaborazione nella formazione dei lavoratori Elenco Organismi Paritetici Provinciali Modello Richiesta Collaborazione Modello Consuntivo Attività istruzioni per la compilazione del Modello Consuntivo attività
40 Allegato 2 all Accordo tra Confindustria Piemonte e CGIL, CISL, UIL del Piemonte del 3 luglio 2012 Linee di indirizzo per la formazione dei lavoratori CONFINDUSTRIA PIEMONTE (in nome e per conto di tutte le Associazioni territoriali piemontesi aderenti a Confindustria) e CGIL, CISL, UIL del PIEMONTE LINEE di INDIRIZZO per la FORMAZIONE dei LAVORATORI in materia di Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi dell art. 37, comma 12, del Decreto Legislativo n. 81/2008 (e s.m.i.) 1^ EDIZIONE - GIUGNO 2012
41 Allegato 2 all Accordo tra Confindustria Piemonte e CGIL, CISL, UIL del Piemonte del 3 luglio 2012 Linee di indirizzo per la formazione dei lavoratori Cosa si intende per formazione e chi è tenuto ad erogarla A quali lavoratori va erogata la formazione Quale formazione va erogata ai lavoratori(formazione generale Formazione sui rischi specifici Aggiornamento) Quando erogare la formazione ai lavoratori Chi può erogare la formazione dei lavoratori Come deve essere organizzata la formazione Elementi essenziali del progetto formativo Analisi dei fabbisogni formativi La consultazione degli RLS Metodologie di insegnamento/apprendimento Verifica, registrazione e attestazione della formazione erogata
42 Allegato 2 all Accordo tra Confindustria Piemonte e CGIL, CISL, UIL del Piemonte del 3 luglio 2012 Linee di indirizzo per la formazione dei lavoratori FAC-SIMILE VERBALE DI CONSULTAZIONE RLS VERBALE di CONSULTAZIONE RLS (art. 50, comma 1, lettera d), del Decreto Legislativo n. 81/2008)
43 Allegato 2 all Accordo tra Confindustria Piemonte e CGIL, CISL, UIL del Piemonte del 3 luglio 2012 Linee di indirizzo per la formazione dei lavoratori FAC-SIMILE REGISTRO DIDATTICO E DELLE PRESENZE NOTE PER LA COMPILAZIONE DEL REGISTRO DIDATTICO E DELLE PRESENZE FAC-SIMILE ATTESTATO DI FREQUENZA
44 Accordo CONFAPI ACCORDO A LIVELLO REGIONALE DI RECEPIMENTO DELL ACCORDO INTERCONFEDERALE NAZIONALE SUI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SALUTE E SICUREZZA IN AMBITO LAVORATIVO E SULLA PARITETICITA (in applicazione al D.Lgs n. 81) 20 giugno 2012
54 Grazie per l attenzione!