Source: http://www.giovanottiururi.it/contenuto-.html
Timestamp: 2018-10-17 09:25:40+00:00
Document Index: 73806166

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 9', 'sentenza ', 'in fine']

Contenuto - Associazione Carro dei Giovanotti Ururi
Abbiamo perso. Ammettiamolo senza se e senza ma! Abbiamo perso una competizione che pensavamo di vincere. I motivi più evidenti vengono dalla prestazione di Diamante,che da vero Campione ci ha portati in paese col dolore lancinante che ha sopportato dopo poche centinaia di metri dalla partenza,fino alla fine. abbiamo saputo perdere come un carro dignitoso. Il nostro equipaggio ha resistito fino al traguardo adattando la tattica di corsa alle circostanze che si sono verificate. abbiamo saputo perdere come chi sa vincere. Lo sforzo disumano di Diamante è lo specchio del sacrificio compiuto dai ragazzi e dagli uomini che in pochi hanno lavorato tutto l'anno. Abbiamo perso. vediamoci ancora,ragioniamo,discutiamo sul da farsi, parliamoci, dignitosamente e riflettiamo per non PERDERCI !!!
La Carrese 3 maggio 2016 Live
DISCIPLINARE della "CORSA DEI CARRI" (punta il muse sulla scritta per fermare lo scorrimento)
DISCIPLINARE della "CORSA DEI CARRI"
Il presente disciplinare, regola lo svolgimento delle tradizionali Carresi o ‘Corse dei Carri’ che si svolgono rispettivamente:
-	nel Comune di San Martino in Pensilis dal 29 Aprile al 02 Maggio di ogni anno, in onore e devozione del Patrono San Leo ed in particolare per quanto riguarda la corsa il 30 di aprile;
-	nel Comune di Ururi dal 02 maggio al 04 maggio di ogni anno, in onore e devozione del SS. Legno della Croce ed in particolare per quanto riguarda la corsa il 3 maggio
-	nel Comune di Portocannone il Lunedì e il Martedì dopo la festività di Pentecoste di ogni anno, in onore e devozione della SS. Madonna di Costantinopoli ed in particolare per quanto riguarda la corsa il Lunedì successivo alla Pentecoste.
Le associazioni carristiche comunque e in qualsiasi forma costituite , i carristi e i cavalieri e comunque tutti i soggetti impegnati, sono chiamati ad osservare il Disciplinare nella sua interezza, a garanzia non solo del benessere e della salute degli animali impiegati e nel rispetto delle normative in materia di tutela e salvaguardia del benessere e della salute animale, ma anche di quelle inerenti la tutela e valorizzazione dei patrimoni culturali immateriali e del coinvolgimento delle cosiddette ‘comunità di eredità’, nella salvaguardia e valorizzazione dei saperi e delle pratiche tradizionali di cui esse sono portatrici
Art. 1- Specificazione
Si identificano come Carresi o Corsa dei Carri l’insieme di manifestazioni, civili e religiose, che coprono l’intero arco dei festeggiamenti per ciascuno dei Comuni indicati .
Art. 2 - Istituzione della Commissione Unica di Vigilanza (CUV)
E’ istituita una Commissione Unica di Vigilanza, nominata dai Sindaci dei Comuni interessati che resterà in carica per tre anni, rinnovabile ogni tre anni, avente il compito di monitorare e verificare che tutte le disposizioni presenti in questo disciplinare vengano rispettate in ciascuno dei Comuni interessati dalle manifestazioni suddette.
Gli oneri per il funzionamento della Commissione, sono posti a carico dei Comuni i cui sindaci hanno provveduto alla nomina.
La Commissione avrà sede presso la casa comunale del Comune interessato.
Art. 3 - Composizione della Commissione (CUV)
a. La Commissione sarà composta da
- Un veterinario o esperto zootecnico di bovidi e relative patologie
-Un veterinario libero professionista, con esperienza pluriennale in campo equino
- Un veterinario di struttura pubblica di zona
-Due professionisti titolati, in materie giuridiche, dei quali il più anziano assumerà le funzioni di Presidente della Commissione.
-Un rappresentante nominato dalle Associazioni con funzioni di osservatore.
b.	Per la validità delle sedute della Commissione è necessaria la presenza di almeno tre membri di cui almeno uno titolato in materie giuridiche
c.	Non possono essere indicati a componenti della Commissione coloro che nel biennio precedente la nomina, siano stati veterinario o legale di fiducia di associazioni, impegnate nelle Carresi di cui ai Comuni indicati
d.	La Commissione ha il compito di porre in essere ogni atto diretto a contrastare l'impiego delle sostanze proibite, identificare gli animali, accertare l'idoneità degli stessi alla corsa, tutelare il benessere animale prima, durante e dopo le manifestazioni, verificare eventuali infrazioni e comminare sanzioni.
e.	La Commissione potrà, in ogni momento, interpellare il veterinario delle singole associazioni, a garanzia di una migliore conoscenza delle condizioni dei buoi e dei cavalli.
f.	La Commissione, delegando anche un solo componente tecnico, potrà effettuare, in ogni tempo, le visite di controllo , nonché prelievi ematici e di altro genere, su tutti i buoi ed i cavalli destinati alla competizione, escludendo dalla partecipazione alla corsa gli animali ritenuti non idonei.
g.	I pareri e le decisioni della Commissione, anche in materia di comminatoria di sanzioni, sono inappellabili.
Art. 4 Maestro di stalla , Capo Carro e Diario di Stalla
È fatto obbligo ad ogni Associazione Carristica di individuare un "Maestro di stalla" ed un "Capo Carro" e comunicarne le generalità all'Amministrazione Comunale.
A)	Il "Maestro di stalla", indicato da ogni singola Associazione, scelto solo ed esclusivamente tra coloro che nel biennio precedente abbiano tenuto il ruolo di carristi e/o di cavalieri toccatori e le cui generalità dovranno essere indicate al Comune entro il 1 settembre di ciascun anno, dovrà porre in essere ogni più utile attività volta a prevenire la somministrazione di sostanze proibite e comunque curare la tutela del benessere animale.
Il "Maestro di stalla" è tenuto a verificare costantemente la zoccolatura degli animali, in conformità a quanto previsto dal successivo art. 8 punto e) del presente disciplinare.
Il "Maestro di stalla" deve accertare che i puntali delle verghe, usate negli allenamenti e durante la competizione, non superino la lunghezza massima indicata al punto D) dell’art. 9.
Il “Maestro di stalla” o un suo delegato dovrà consegnare, tre giorni prima della competizione, le verghe dotate di puntale alla Commissione Unica di Vigilanza, depositandole presso la sede di detta.
È onere del "Maestro di stalla" conoscere tutte le terapie praticate agli animali e conservare copia delle eventuali prescrizioni veterinarie, da annotare sul “diario di stalla”
Il "Maestro di stalla" è tenuto a salvaguardare la salute ed il benessere dei bovini e degli equidi allontanandoli dall'attività agonistica per tutto il tempo necessario al completo recupero dell'animale, secondo quanto certificato dalla prescrizione di un medico veterinario.
Il "Maestro di stalla" è in ogni caso ritenuto responsabile di irregolarità riscontrate fino a tre giorni prima della competizione e dal giorno seguente alla stessa, anche per fatti commessi da altri soggetti, salvo non provi che l'evento sia dipeso da fatto a lui non imputabile, nemmeno a titolo colposo.
L’inosservanza delle disposizioni indicate sub. lett. A) che precede sarà sanzionata con la squalifica del carro al quale sarà inibita la partecipazione alla competizione.
B)	Il “Capo Carro” , scelto tra la lista dei partecipanti alla gara, solo ed esclusivamente tra coloro che prenderanno posto sul carro in occasione della competizione, nei tre giorni antecedenti la competizione, durante la gara e subito dopo la stessa, è tenuto ad adempiere agli stessi oneri gravanti sul "Maestro di stalla".
Il Capo Carro, In particolare dovrà porre in essere ogni più utile attività volta a prevenire la somministrazione di sostanze proibite e comunque curare la tutela del benessere animale.
Il "Capo Carro" è tenuto a verificare costantemente la zoccolatura degli animali, in conformità a quanto previsto dal successivo art. 8 punto e) del presente disciplinare.
Il "Capo Carro" deve accertare ed attivarsi perché i puntali delle verghe, usate durante la competizioni, non superino la lunghezza massima indicata al punto d) dell’art. 9.
Il “Capo carro” è, ritenuto responsabile delle irregolarità riscontrate nel suddetto periodo, anche per fatti commessi da altri soggetti, salvo non provi che l'evento sia dipeso da fatto a lui non imputabile nemmeno a titolo colposo.
L’inosservanza delle disposizioni richiamate sarà sanzionata come da disposizioni di cui alla lett. d) n.5 dell’art. 9.
C)	Il “diario di stalla” è il documento nel quale dovranno essere annotati tutti i trattamenti, debitamente certificati da ricette e da documentazione medico-veterinari, dei trattamenti intrapresi nei confronti di buoi e cavalli con l’indicazione della durata di eventuali patologie e con l’indicazione di prescrizione e relativi tempi di sospensione dell’attività sportiva. Tale diario, tenuto dal Maestro di Stalla, dovrà essere in ogni caso sempre disponibile presso la stalla.
TITOLO SECONDO – SALVAGUARDIA DEL BENESSERE DEGLI ANIMALI
Art. 5 Idoneità di buoi e cavalli alla corsa
È fatto obbligo al carro che partecipa alla Carrese e per esso ai soggetti di cui all’art. 4 che precede, di presentare alla corsa dei carri, buoi a cavalli idonei alla corsa, in quanto a selezione della razza , allenamento e preparazione fisica finalizzata alla corsa , documentati da idonea certificazione veterinaria, sottoscritta dal veterinario di Stalla e corredata dal “diario di stalla” , sottoscritto dal “ Maestro di Stalla”
Per accertare l'idoneità e l'attitudine dei buoi e dei cavalli che saranno impegnati nella corsa è data facoltà alla CUV di operare in ogni tempo , anche senza preavviso, i dovuti controlli.
La CUV, dovrà verificare nei 15 giorni precedenti la competizione, salvo il disposto del comma 3, che segue, l’idoneità dei buoi e dei cavalli alla corsa.
In caso di mancata presentazione, da parte dell'Associazione della documentazione di cui al comma primo, entro il perentorio termine di quindici giorni antecedenti la data della corsa, il carro non sarà ammesso alla Corsa e l’associazione non potrà beneficiare del contributo eventualmente erogato dal Comune e/o da altri Enti per il sollievo economico.
L’importo del contributo di sollievo, sarà devoluto , a scelta dell’Ente erogatore, ad una o più associazioni animaliste presenti sul territorio della Regione.
TITOLO TERZO – LA COMPETIZIONE
Art. 6 – La corsa
Le modalità di svolgimento della corsa, per quanto non in contrasto con i contenuti del presente disciplinare, sono regolamentate dagli statuti locali.
i.	Sono denominati “carri” quelle organizzazioni informali di cittadini che intendono prendere parte alla Carrese in onore dei Santi Patroni e dare lustro alla propria parte, portando in processione l’icona degli stessi sul proprio carro.
ii.	Sono individuati come “carrieri/carristi” coloro che durante la corsa prendono posto sul carro
iii.	E’ individuato come “toccatore” il cavaliere , che dal proprio cavallo affianca il bue (a destra o a sinistra) durante il percorso.
iv.	Sono individuati come “ cavalieri di spinta” coloro che muniti di verga ,dal proprio cavallo, spingono il carro per alleggerire il peso trainato dai buoi.
v.	Sono individuati come “cavalieri di accompagnamento” coloro che seguono a cavallo il carro, senza avere in dotazione verghe dotate di puntale o quant’altro per incitare nella corsa gli animali.
vi.	Sono individuati come personale di servizio coloro che, a piedi, sono impegnati alla partenza e al cambio dei buoi.
Possono partecipare alla Carrese un numero massimo di tre Carri per ciascun Comune.
E’ fatto obbligo a ciascuna delle associazioni partecipanti di comunicare, mediante deposito presso la Casa Comunale, fino a sette giorni prima della competizione rituale:
-	il nome dei cavalieri (toccatori e di spinta ) e dei carrieri/carristi facenti parte di una rosa di 20 unità, per le corse di Portocannone ed Ururi e di 36 per la corsa di San Martino in P. che potranno partecipare fattivamente alla corsa fornendone le precise generalità nonché copia dei documenti di identificazione e certificato di idoneità alla corsa.
-	il nome e le certificazioni relative a ciascuno dei componenti della rosa degli animali (che ne permettano, cioè, la chiara e inconfutabile identificazione) che potranno essere impegnati nella competizione rituale, con relativo certificato veterinario che ne attesti lo stato di buona salute e l’idoneità alla corsa;
-	L’indicazione dei buoi, ricompresi in una rosa di 3 unità per le carresi di Portocannone ed Ururi e in una rosa di 5 unità per la Carrese di San Martino in Pensilis
-	L’indicazione del numero, composto da una o due cifre che sarà riportato sulla casacca di gara e sul casco, riferito a ciascuno dei componenti della rosa, ai fini della individuazione del soggetto partecipante alla gara.
-	L’indicazione del numero, composto da una o due cifre, che sarà riportato sulla gualdrappa, per ciascun cavallo che sarà impegnato nella competizione
c) Assetto del carro durante la gara
i.	Ogni carro durante la corsa deve essere trainato da due buoi e composto complessivamente da un numero di 12 cavalieri;
ii.	Due cavalieri e solo due potranno posizionarsi ciascuno al fianco dei buoi che trainano il carro;
iii.	Sei cavalieri potranno posizionarsi in corrispondenza della parte posteriore del carro;
iv.	Quattro cavalieri potranno sostituire durante la corsa, indifferentemente uno o più dei sei cavalieri posizionati dietro il carro, oppure uno o entrambi i cavalieri che fiancheggiano i buoi nella corsa.
v.	Le norme di cui ai punti che precedono, si applicano per le corse di Portocannone e di Ururi e per ciascuno dei due tratti lungo i quali si svolge la corsa di San Martino in Pensilis ( Partenza/tratturo- tratturo/arrivo)
vi.	a bordo del carro, durante la corsa potranno prendere posto al max tre carristi
vii.	I cavalieri e i carristi dovranno indossare casacche rappresentative dei colori sociali del carro, facilmente riconoscibili e non confondibili con quelle degli altri competitori, nonché casco e corpetto protettivo. Anche gli addetti alle operazioni di partenza dei buoi e per quelli addetti (solo per San Martino in Pensilis) a mantenere e sostituire i buoi al cambio, dovranno indossare casacche rappresentative dei colori sociali , facilmente riconoscibili e non confondibili, nonchè casco e corpetto protettivo.
viii.	Le casacche dei carristi e quelle dei cavalieri dovranno avere riportato sul dorso un numero , diverso per ciascuno dei componenti la rosa dei partecipanti, delle dimensioni in altezza non inferiore a cm 18 e in larghezza non inferiore a cm.8 composto da una o due cifre – da 1 a 99 – idoneo a consentire la facile identificazione del portatore.
ix.	Il casco indossato dai carristi e dai cavalieri dovrà portare impresso, in maniera ben visibile, un numero corrispondente al numero riportato sulla casacca;
x.	la squadra definitiva dei partecipanti alla corsa, per ciascun carro, dovrà essere prodotta e depositata dalle associazioni entro le ore 12.00 del giorno della competizione stessa e non potrà prevedere in ogni caso nomi diversi rispetto a quelli indicati nella rosa iniziale di cui al punto i) che precede , comunicata nei termini di cui al comma 2 della lettera b) dell’art. 6.
Art. 7 - Dei percorsi di competizione e dei fondi di corsa
a)	I percorsi di gara, così come individuati negli statuti comunali, dovranno essere conformati per tenere indenni gli animali dal rischio di scivolamento;
I tratti curvilinei su asfalto presenti sui tracciati di competizione dovranno essere coperti con sabbia o terra, all’esito della segnalazione che sarà effettuata dalla Commissione Unica di Vigilanza.
b)	In aggiunta a quanto eventualmente segnalato dalla Commissione di Vigilanza al presente Disciplinare sono allegate le planimetrie di ciascuno dei percorsi di Carrese in cui sono esplicitamente indicate le porzioni dei percorsi asfaltati in cui sarà obbligatoriamente applicata una copertura in sabbia o terra a carico delle Amministrazioni Comunali di competenza.
c)	I percorsi di gara, debitamente coperti secondo le opportune misure di sicurezza e tutela, potranno:
-essere modificati ed integrati ( doppia o tripla strada, per consentire un più agevole sorpasso tra i carri antagonisti da realizzarsi eventualmente a cure e spese delle associazione interessata ) entro e non oltre le ore 12.00 di una settimana prima dalla competizione rituale, onde consentire alla Commissione formata dal Sindaco o suo delegato, dal responsabile dell’Ufficio tecnico comunale o suo delegato e da almeno un rappresentante della Commissione Unica di Vigilanza sullo svolgimento delle Carresi di verificare sia l’idoneità dei percorsi di gara, sia l’adeguatezza delle protezioni e coperture, la presenza dei balloni e delle recinzioni di protezione per la popolazione e gli astanti così come da percorso dichiarato e deliberato dalla Commissione Unica di Vigilanza. Tale termine può essere derogato, ad insindacabile decisione della Commissione Unica di Vigilanza, ove il percorso di gara sia ritenuto impraticabile e/o abbisogni di intervento di messa in sicurezza.
Art. 8 – Delle cautele da applicare durante lo svolgimento della corsa
a)	Durante l’avvicinamento alla partenza il personale di servizio non potrà superare il numero di venti unità per carro.
b)	E’ fatto divieto a tale personale di utilizzare mazze, verghe ed oggetti similari.
c)	Il Capo carro è chiamate a vigilare sull’osservanza delle regole, di cui al punti a) e b) , che precedono
d)	In qualsiasi caso il riconoscimento e l’onore della ‘vittoria’ del carro che per primo avrà oltrepassato, in ciascun Comune, il punto di arrivo della competizione rituale deve essere formalizzato entro due ore dall’arrivo dell’ultimo dei carri con atto in forma scritta di convalida della corsa a firma del Sindaco esposto all’albo pretorio e con l’avallo della Commissione Unica di Vigilianza che sorveglia e controlla anche la piena regolarità degli atti e dei documenti prodotti da ciascun carro, le immagini della competizione, in qualsiasi forma acquisibili e lo stato di buona salute degli animali coinvolti nelle competizioni, nonché l’ottemperanza delle regole qui stabilite per assicurare la massima tutela della sicurezza degli uomini coinvolti nella competizione rituale e il non maltrattamento degli animali impiegati
Art. 9 – Della tutela dei buoi e dei cavalli
Il fine ultimo delle Carresi è basato su motivazioni culturali e religiose tese ad esaltare un patrimonio culturale locale, regionale e nazionale nonché il rapporto tra uomo ed animale finalizzato al rispetto delle attitudini di quest’ultimo.
Al fine di rafforzare tale rapporto si precisa quanto segue:
a)	(RAZZA DEI BUOI E STATO DI ALLENAMENTO) E’ fatto obbligo al “carro” che partecipa alla Carrese di presentare, alla corsa dei carri buoi e cavalli idonei alla corsa, in quanto a selezione della razza ( indicativamente razza podolica) e in quanto ad allenamento che non può essere inferiore a sessanta giorni computati dal giorno di svolgimento delle competizioni rituali stesse;
b)	(IDONEITA’ E ATTITUDINE DEGLI ANIMALI) L’idoneità e l’attitudine di buoi e cavalli alla corsa va certificata dai veterinari all’uopo messi a disposizione e inseriti nella Commissione Unica di Vigilanza;
c)	Nel girono precedente la competizione a cura della CUV saranno sorteggiati, per ciascun carro partecipante, un bue ( due per la Corsa di San Martino in P.) e tre cavalli che dovranno essere sottoposti a prelievi, per la verifica, nell’immediato dopo corsa, dei valori ematici e di quant’altro ritenuto necessario dai componenti della CUV.
d)	(NORME ANTI-DOPING) Sono vietate tassativamente sostanze tali che possano ingenerare nel bue, così come nei cavalli destinati alla corsa, stati innaturali di eccitamento e di sforzo. Immediatamente dopo la corsa i buoi e i cavalli, sono soggetti a visita veterinaria al fine dell’accertamento della violazione di tale norma e ad analisi di verifica dell’assenza di sostanze dopanti o comunque di farmaci somministrati in dosi non necessarie ed eccessive. Per questo si farà riferimento al Codice di Regolamentazione Anti-Doping stabilito dall’Ex-Unire che la Commissione Unica di Vigilanza si incaricherà di far rispettare in ogni suo aspetto a piena garanzia della salute degli animali e del loro pieno stato di benessere prima, durante e dopo la competizione.
In ogni caso è fatto assoluto divieto di propinare agli animali le seguenti sostanze:
Antipiretici, analgesici ed antinfiammatori;
Sostanze citotossiche;
Stimolanti respiratori;
Ormoni sessuali, sostanze anabolizzanti e corticosteroidi;
Sostanze che modificano la coagulazione del sangue.
e)	(PUNGOLI) E’ tassativamente interdetto l’uso di pungoli e di qualsiasi altro mezzo per stimolare il bue il cui puntale superi le dimensioni di mm. 5 ad opera dei cavalieri appositamente addetti che non possono superare il numero di due (toccatori). Analogamente tale misura sarà rispettata per le tre verghe in possesso dei tre uomini che prendono posto sul carro.
f)	L’uso delle verghe, sporadico e non continuativo, non deve essere inteso come forma di sollecitazione e velocizzazione della performance competitiva, ma avrà solo funzione di governo e direzionamento degli animali e di mantenimento in equilibrio del carro stesso.
1.	L’uso continuativo delle verghe sugli animali sarà punito con squalifica del carro che avrà perpetrato tale condotta.
2.	I pungoli potranno essere utilizzati sugli animali, senza alcuna forma di accanimento, solo ed esclusivamente
i.	nei tratti di percorso che si intersecano con altre strade;
ii.	nelle curve dei percorsi sempre e solo con funzione di governo e controllo;
iii.	nei punti in pendenza in cui è necessario evitare che i buoi retrocedano con conseguente rischio di stabilità ed equilibrio del carro stesso e dunque per l’incolumità loro, degli uomini che stanno sul carro e di quelli che lo circondano a cavallo, nonché degli spettatori dislocati lungo il percorso.
3.	L’uso di verghe con puntali di misura superiore a quella prescritta, è ammesso solo al fine di spingere da dietro il carro. Le verghe di spinta dovranno avere colorazione facilmente riconoscibile, diversa in ogni caso dalla colorazione delle verghe in dotazione ai toccatori e ai carristi.
4.	Le verghe di spinta non potranno essere utilizzate sugli animali.
5.	Tutte le verghe impiegate durante la competizione saranno preventivamente visionate dalla Commissione Unica di Vigilanza e punzonate con l’indicazione di due caratteri numerici, scelti dalla CUV, onde rendere facilmente riconoscibili quelle eventualmente sostituite o modificate.
6.	La contravvenzione a tutte le regole sui pungoli , sarà punita con la squalifica del carro, sia per l’anno corrente che per quello successivo.
e.	(FERRATURE AMMESSE)
I buoi, così come i cavalli dovranno utilizzare modalità di ferratura (alluminio tenero, poliuretano, miste) atte ad attutire l’impatto degli zoccoli sulla parte asfaltata, in particolar modo, dei percorsi e ad evitare scivolamenti o altri danni a carico degli animali. Tra queste: ferrature in lega di alluminio e materiali plastici (poliuretano), anima in alluminio e poliuretano, anima in acciaio e rivestimento in gomma (caucciù), alluminio fresato e inserti ammortizzanti in poliuretano (gomma in punta e sui talloni), ferrature interamente in materiale plastico (poliuretano), ferri ‘Footall’ in poliuretano).
La contravvenzione alle disposizioni comporterà la squalifica del carro sia per l’anno corrente, che per l’anno successivo
TITOLO QUARTO- NORME DISCPLINARI
Art. 10 - Norme disciplinari
a)	Della squalifica
Per squalifica si intende la perdita del privilegio di condurre in processione l’icona del Santo Patrono, nonché la perdita al diritto a conservare la posizione alla partenza dell’edizione della Carrese dell’anno successivo:
Per i Comuni in cui l’ordine di partenza sia stabilito tramite sorteggio annuale il carro che aveva ricevuto la squalifica dovrà partire dall’ultimo posto.
La squalifica è comminata con atto scritto e motivato dal Sindaco su proposta della Commissione Unica di Vigilanza, che provvederà a farla immediatamente notificare, mediante pubblicazione nell’albo pretorio del Comune.
Il carro squalificato partirà, pertanto, come ultimo, qualora gli altri non siano, a loro volta, rilevati in contravvenzione dei presenti articoli.
In caso di più squalifiche l’ordine di partenza sarà stabilito dal sorteggio
La penalità della squalifica, se non espressamente citata negli articoli precedenti viene tassativamente comminata nei seguenti casi:
I.	Il carro che viola le disposizioni di cui punto c) dell’art. 9 è punito con la squalifica per l’anno in cui è stata rilevata l’infrazione, nonché per l’anno successivo[NORME ANTI-DOPING]
II.	Il carro che viola le disposizioni di cui alla lettera d) dell’art. 9 , è punito con la squalifica per l’anno in cui è stata rilevata l’infrazione, nonché per l’anno successivo
III.	La squalifica per i cavalieri che abbiano condotte di gara il cui unico fine sia l’intralcio, anche solo potenziale, non potrà essere inferiore a 3 (tre) anni. La valutazione di tali comportamenti è sottoposta al giudizio insindacabile della Commissione Unica di Vigilanza.
IV.	La squalifica per i cavalieri che abbiano condotte di gara e in genere comportamenti nei confronti degli animali coinvolti nella competizione rituale che siano lesive del benessere animale, anche solo potenziale, non potrà essere inferiore a 4 (quattro) anni. La valutazione di tali comportamenti è sottoposta al giudizio insindacabile della Commissione Unica di Vigilanza.
V.	Il carro che nelle competizioni degli anni successivi utilizza carrieri e/o cavalieri sottoposti a squalifica sarà a sua volta squalificato.
b)	Della inibizione
E’ inibita la partecipazione alla carrese/corsa dei carri ai soggetti che siano stati condannati con sentenza passata in giudicato per i delitti previsti e puniti dal titolo IX bis del libro II^ del Codice Penale, nonché per i reati contravvenzionali di cui agli artt. 727 e 727 bis del Codice Penale
c)	Delle sanzioni economiche
Si intendono per penalità economiche la riduzione percentuale o la mancata attribuzione di somme di denaro stanziate per il sollievo economico che il Comune o altri Enti impegnano o che entrano nella disponibilità anche temporanea del Comune. Esse sono comminate dal Comune con atto scritto e motivato.
Il carro squalificato perderà il diritto a fruire di ogni contribuzione di sollievo, da chiunque erogata. L’importo della contribuzione destinata al carro e non corrisposta, sarà devoluta, a scelta dell’Ente erogatore ,a beneficio di una o più associazioni animaliste presenti sul territorio della Regione .
Art. 11 – Impegno d’onore.
Il presente disciplinare viene sottoscritto dai presidenti, legali rapp.to delle associazioni	, i quali per sé e per gli aderenti all’associazione, si impegnano al rispetto dei contenuti, dandosi reciprocamente atto che scopo primario delle carresi è costituito dalla tutela e valorizzazione dei patrimoni culturali immateriali e del coinvolgimento delle comunità locali nella salvaguardia e valorizzazione dei saperi e delle pratiche tradizionali di cui esse sono portatrici, senza che ciò abbia ad intaccare il benessere e la salute degli animali impiegati.
Tutte le controversie nascenti dall’interpretazione del presente disciplinare e del regolamento comunale , sono devolute ad un arbitro, Giudice Unico, che sarà nominato a richiesta degli interessati , dal Sindaco del Comune, il quale deciderà entro 10 gg. con non impugnabile.
La violazione della clausola di arbitrato comporterà il divieto per Amministrazione Comunale di erogare contributi in favore del/i Carro/i , o dei carristi/cavalieri, che violino tale clausola.
In contributi non assegnati saranno devoluti a scelta dell’Amministrazione Comunale a beneficio di uno o più associazioni animaliste presenti sul territorio regionale.
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Associazione Carro dei Giovanotti
Il 2015 è stato un anno che ci ha segnato profondamente e che non dimenticheremo mai,
poiché la nostra amata “Carrese è stata condannata, giudicata è in fine vietata,
da persone che non conoscono e non vogliono conoscere cos’è veramente la corsa dei carri.
Il pensiero che la nostra amata manifestazione non ci sia più ha creato in molti di noi,
uno stato di abbandono a tutto ciò che riguarda l’organizzazione tecnica ed economica della nostra Associazione.
Ma non è cosi, sicuramente da quel 25 aprile del 2015 i carri vivranno una nuova epoca, regole diverse, atto a rispettare “l’Ordinanza Martini”, ma non vuol dire che tutto finirà.
Questo deve darci ancora più forza e unione, insieme dobbiamo affrontare questa nuova sfida, non è questo il momento di tirarsi indietro, noi siamo i GIOVANOTTI,
siamo un gruppo di persone capaci di costruire grandi cose e trasformare Sogni in Realtà.
Tutto questo non vuol essere un rimprovero, ma uno sprone ad andare avanti.
In questo periodo c’è bisogno di un forte sostegno economico e organizzativo, che è venuto a mancare da parte di tutti noi.
Scrolliamoci di dosso questo stato d’apatia e cerchiamo da subito di rimboccarci le maniche e torniamo a lavorare, in modo da ritornare GRANDI, come solo noi dei Giovanotti sappiamo essere.
Nella speranza che questa lettera abbia aperto una nuova speranza nel vostro cuore,
vi salutiamo con un forte abbraccio.
Di Antonio Turturro
Pubblico la lettera che avrei dovuto leggere la sera della " Pocia" dei Giovanotti. Aggiungo che mi è stata richiesta da un gruppo di cavalieri e carristi.
Mi dispiace non esserci stato per malanni vari, ma ve la scrivo per chiedere a tutti VOI di riflettere e unirci sempre di più intorno al nostro Carro: "Carissimo popolo dei Giovanotti, carristi, cavalieri, soci, sostenitori e tifosi, in occasione del Carnevale ci ritroviamo riuniti per fare festa, con le nostre famiglie, all'inverno che se ne va per fare posto ad un’altra Primavera. La natura che rinasce rappresenta da sempre per noi tutti l'energia che si sprigiona e diventa fiore, genera bellezza, speranza e trionfo della vita. Noi celebriamo questo mistero con la corsa dei carri e riviviamo ogni volta che il Carro dei Giovanotti attraversa vittorioso le strade di Ururi. Il successo del 2014 è archiviato.
Le differenze tecniche emerse tra il nostro e gli altri Carri hanno relegato nel dimenticatoio le infamie che hanno inutilmente cercato di offuscarne la limpidezza.
Noi siamo gente che se vince lo fa sul percorso fino in piazza.
NON ABBIAMO NE' PADRONI E NE' PADRINI e di questo siamo orgogliosi! La nostra forza è nel lavoro, nell'armonia dei rapporti tra di noi e negli occhi e nei sacrifici della nostra gente.Il momento di crisi che attraversa il mondo lo abbiamo affrontato con serietà e coraggio nella conduzione tecnica, economica e degli investimenti.
Facciamo quello che possiamo con entusiasmo.
Cerchiamo però di comprendere i sacrifici che i nostri carristi fanno nel periodo invernale, da ottobre a dicembre. E', come per la terra, il momento della semina! Occorre più presenza da parte nostra e più calore nei confronti di chi crea i presupposti del futuro successo.
Ora siamo in mezzo al periodo delle prove e credo di poter affermare senza ombra di dubbio che le frecce Bianco-Giallo-Rosse siano tornate a perforare l'aria come nessun altro! In questa delicata fase cerchiamo di farci sentire in qualsiasi modo, ma lasciamo tranquilli carristi e cavalieri. Non diventiamo tutti allenatori, non ce n'è bisogno.
Facciamo la nostra parte qualsiasi essa sia, trasmettiamo fiducia e seminiamo "pane", non veleno, non ci appartiene questo modo di fare.
Il 2015 si apre con altre novità positive e sono la nuova presidente del Gruppo Femminile Anna Corbo, e l'instancabile figura mitica di Nicola Salvatore alla Presidenza del Carro de Giovanotti.
E' doveroso ringraziare Melania che ha diretto il gruppo donne con energia ed entusiasmo, e Carmine che ha traghettato il carro da un momento negativo ad un periodo felice e luminoso. Grazie di cuore a voi! Stringiamoci, quindi, attorno al nostro glorioso Carro con l'umiltà che ci viene dal nostro passato che ci ha visti perdere, rialzarci e trionfare! Incoraggiamo i nostri ragazzi che sono agli inizi, anche quando non tutto và nel verso giusto.
Ascoltiamo i più esperti cercando di comprenderne i silenzi e le preoccupazioni.
IL PRIMO POSTO dobbiamo meritarcelo ogni anno ed il prezzo da pagare è il lavoro, la concentrazione e l'amore per il Carro.
Il 3 Maggio è vicino, prepariamoci ad un'altra battaglia! Il futuro si tinge DEI NOSTRI COLORI e del NOSTRO CANTO: W I GIOVANOTTI !!!!!"