Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2002-07-26;32&pr=idx,0;artic,0;articparziale,1&anc=art17ter
Timestamp: 2017-10-21 19:22:54+00:00
Document Index: 34548196

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 18', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 25', 'art. 27', 'art. 30', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 15']

- Modalità di attivazione e di svolgimento dei tirocini non curriculari (61)
Articolo inserito con l.r. 27 gennaio 2012, n. 3, art. 2.
Vedi anche le disposizioni transitorie dell'articolo 40, della l.r. 14 ottobre 2014, n. 59.
d bis) gli istituti tecnici superiori (ITS); (149)
Lettera inserita con l.r. 25 gennaio 2016, n. 2, art. 7.
f) i soggetti (158)
Parole soppresse con l.r. 9 agosto 2016, n. 58, art. 14.
iscritti nell’elenco regionale dei soggetti accreditati per lo svolgimento di servizi al lavoro;
3. Il tirocinio è svolto presso un soggetto ospitante, pubblico o privato, che stipula una convenzione con il soggetto promotore per ospitare nella propria sede uno o più tirocinanti. Alla convenzione è allegato un progetto formativo che stabilisce gli obiettivi, le competenze da acquisire, la durata, entro i limiti di cui ai commi 7 e 8, e le modalità di svolgimento del tirocinio.
4. Lo schema-tipo della convenzione di cui al comma 3, è approvato dal dirigente della competente struttura regionale entro sessanta giorni dall’entrata in vigore delle disposizioni regolamentari previste dall’articolo 32, comma 4 bis.
5. Il soggetto promotore è tenuto direttamente, o per il tramite del soggetto ospitante attraverso la convenzione di cui al comma 3, ad assicurare il tirocinante contro gli infortuni sul lavoro presso l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), oltre che per la responsabilità civile verso i terzi con idonea compagnia assicuratrice. La copertura assicurativa comprende eventuali attività svolte dal tirocinante anche al di fuori dell’azienda, ma rientranti nel progetto formativo. Se il promotore è un soggetto pubblico le spese assicurative del tirocinio sono a carico del soggetto ospitante.
6. Il soggetto promotore nomina un tutore responsabile delle attività didattico–organizzative, che ha la funzione di raccordo tra il soggetto promotore e il soggetto ospitante per monitorare l’attuazione del progetto formativo. Il soggetto ospitante nomina un tutore per ogni tirocinante, che è responsabile del suo inserimento ed affiancamento sul luogo di lavoro per tutta la durata del tirocinio.
7. La durata del tirocinio è diversificata a seconda delle competenze da acquisire e degli obiettivi di apprendimento. In ogni caso non può essere inferiore a due mesi e superiore a sei mesi, proroghe comprese, fatta salva la possibilità di una durata fino a dodici mesi per i soggetti laureati esclusivamente per le tipologie di tirocinio indicate all’articolo 17 bis, comma 2, lettere b) e c), e fatto salvo quanto previsto al comma 8.
8. La durata massima del tirocinio è di ventiquattro mesi, proroghe comprese, se i destinatari sono i soggetti disabili di cui alla legge 12 marzo 1999 n. 68 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili). La durata massima del tirocinio è di dodici mesi, proroghe comprese, se i destinatari sono:
a) i soggetti svantaggiati, di cui all’articolo 4, comma 1, della legge 8 novembre 1991, n. 381 (Disciplina delle cooperative sociali);
b) le persone inserite nei programmi di assistenza e integrazione sociale a favore delle vittime di tratta e grave sfruttamento previsti dall’articolo 13 della legge 11 agosto 2003, n. 228 (Misure contro la tratta di persone), e dall’articolo 18 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero);
c) i richiedenti protezione internazionale e i titolari di status di “rifugiato” o di “protezione sussidiaria” di cui all’articolo 2, lettere e) e g), del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25 (Attuazione della direttiva 2005/85/CE recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato);
d) i titolari di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari, di cui all’articolo 5, comma 6, del d.lgs. 286/1998 e all’articolo 32, comma 3, del d.lgs. 25/2008;
e) i profughi di cui alla legge 26 dicembre 1981, n. 763 (Normativa organica per i profughi). (78)
Comma così sostituito con l.r. 23 gennaio 2013, n. 2, art. 5.
9. Al tirocinante è corrisposto un rimborso spese forfettario da parte del soggetto ospitante nella misura minima stabilita dal regolamento di cui all’articolo 32. Il rimborso spese forfettario può essere corrisposto da soggetti pubblici o privati che finanziano progetti di tirocinio, nei casi e con le modalità previste dal regolamento. (100)
Periodo aggiunto con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59, art. 18.
Se il tirocinio è svolto da un soggetto percettore dell’indennità di mobilità, anche in deroga, dell’indennità di disoccupazione, o in cassa integrazione guadagni straordinaria o in deroga, il rimborso spese non è dovuto, fatti salvi i casi in cui l’importo della suddetta indennità risulti inferiore al rimborso spese forfettario, nel qual caso è corrisposta al tirocinante un’integrazione.
10. Al termine del tirocinio le competenze acquisite dal tirocinante sono registrate nel libretto formativo del cittadino.
11. Le province, attraverso i centri per l’impiego, garantiscono il corretto utilizzo dei tirocini mediante attività di informazione e di controllo, così come specificato nel regolamento di cui all’articolo 32.
12. In caso di mancato rispetto della convenzione e dell’allegato progetto formativo, accertato dall’organo di controllo, il soggetto ospitante non può attivare tirocini per il periodo di un anno dall’accertamento ed è tenuto al rimborso delle quote eventualmente corrisposte dalla Regione.
Comma così sostituito con l.r. 1 febbraio 2005, n. 20 , art. 4.
Parole inserite con l.r. 1 febbraio 2005, n. 20 , art. 7.
Lettera inserita con l.r. 1 febbraio 2005, n. 20 , art. 7.
Comma aggiunto con l.r. 1 febbraio 2005, n. 20 , art. 7.
Lettera prima inserita con l.r. 28 luglio 2006, n. 37 , art. 2, poi sostituita con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59 , art. 20, ed ora così sostituita con l.r. 4 ottobre 2016, n. 68 , art. 2.
Parole aggiunte con l.r. 2 aprile 2009, n. 16 , art. 16.
Articolo inserito con l.r. 27 gennaio 2012, n. 3 , art. 1.
Articolo inserito con l.r. 27 gennaio 2012, n. 3 , art. 2.
Articolo inserito con l.r. 27 gennaio 2012, n. 3 , art. 3.
Lettera prima inserita con l.r. 27 gennaio 2012, n. 3 , art. 6, e poi così sostituita con l.r. 23 gennaio 2013, n. 2 , art. 6.
Comma così sostituito con l.r. 23 gennaio 2013, n. 2 , art. 5.
Periodo aggiunto con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59 , art. 18.
Parole così sostituite con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59 , art. 19.
Lettera aggiunta con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59 , art. 20.
Articolo inserito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59 , art. 22.
Articolo inserito conl.r. 14 ottobre 2014, n. 59 , art. 23.
Articolo inserito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59 , art. 25.
Articolo inserito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59 , art. 27.
Articolo inserito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59 , art. 30.
Articolo inserito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59 , art. 31.
Articolo inserito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59 , art. 32.
Articolo inserito con l.r. 14 ottobre 2014, n. 59 , art. 33.
Vedi anche le disposizioni transitorie dell'articolo 40, della l.r. 14 ottobre 2014, n. 59 .
[127-129]
Lettera inserita con l.r. 25 gennaio 2016, n. 2 , art. 7.
Parole soppresse con l.r. 9 agosto 2016, n. 58 , art. 14.
Parole aggiunte con l.r. 31 marzo 2017, n. 15 , art. 15.