Source: http://www.matteoperoni.it/category/condominio/responsabilita-condominio/
Timestamp: 2017-06-27 10:40:07+00:00
Document Index: 47655984

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Responsabilità del condominio ex art. 2051 c.c.	maggio 3, 2017/in Responsabilità /da Matteo PeroniIl condominio viene spesso citato in giudizio da parte di condomini o di terzi i quali lamentano danni subiti a fronte di cadute verificatesi all’interno di parti comuni quali scale, scivoli, vialetti …
La norma di riferimento per questo tipo di situazioni è l’art. 2051 c.c. il quale afferma che “ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in costudia, salvo che provi il caso fortuito“. La responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia ha carattere oggettivo; perchè possa configurarsi in concreto è necessario che sussista il nesso causale fra la cosa in custodia ed il danno arrecato. Il danneggiato dovrà quindi dimostrare la relazione tra il soggetto che si assume responsabile ed il bene nonchè il nesso causale fra tale bene ed il danno subito; in altre parole, il soggetto caduto dalle scale dovrà dimostrare il carattere comune dell’elemento che ha causato la caduta ed il verificarsi della caduta medesima. In una situazione di questo tipo il condominio – per respingere le richieste formulate dal danneggiato – dovrà dimostrare che il fatto si è verificato per causa a lui non imputabile (il caso fortuito).
Il caso fortuito va inteso nel senso più ampio comprensivo delle seguenti fattispecie: (a) fatto del terzo che abbia avuto efficacia causale esclusiva nella produzione del danno; (b) colpa del danneggiato. A tal proposito, la giurisprudenza ha precisato che le misure di precauzione e di salvaguardia imposte al custode del bene devono ritenersi correlate all’ordinaria avvedutezza di una persona; ne consegue che non possono ritenersi prevedibili ed evitabili tutte le condotte dell’utente del bene in altrui custodia, ancorchè colpose.
Sul tema di cui sopra è intervenuta la sentenza della Corte di Cassazione n. 2556 del 31.01.2017 confermando principi già noti, ma che è a mio avviso importante consolidare nel tempo: “Infatti ai sensi dell’art. 2051 c.c. , allorchè venga accertato, anche in relazione alla mancanza di intrinseca pericolosità della cosa oggetto di custodia, che la situazione di possibile pericolo, comunque ingeneratasi, sarebbe stata superabile mediante l’adozione di un comportamento ordinariamente cauto da parte dello stesso danneggiato, deve escludersi che il danno sia stato cagionato dalla cosa, ridotta al rango di mera occasione dell’evento, e ritenersi, per contro, integrato il caso fortuito (Cass. n. 12895/2016). A maggior ragione nel caso di specie dove il sinistro subito dal ricorrente poteva essere evitato tenendo un comportamento ordinariamente cauto in considerazione nel periodo invernale delle intense nevicate e delle temperature particolarmente rigide.“.
Cassazione Civile, sentenza n. 2556 del 2017
Matteo Peroni2017-05-03 06:05:512017-05-03 06:05:51Responsabilità del condominio ex art. 2051 c.c.	Condominio e responsabilità ex art. 2051 c.c.	maggio 27, 2014/in Responsabilità /da Matteo PeroniLa sentenza n. 1571/2014 del Tribunale Civile di Brescia affronta il caso di un proprietario il quale ha convenuto in giudizio il condominio e l’amministratore personalmente in conseguenza dei danni subiti all’interno del suo appartamento. Tali danni sono stati provocati da infiltrazioni provenienti dal muro perimetrale comune che, secondo quanto accertato dal consulente tecnico nominato dal giudice, risultava inidoneo alla sua funzione (per il materiale utilizzato, per l’età e per la mancanza di una lattoniera di protezione).
Matteo Peroni2014-05-27 12:16:232014-05-27 12:16:23Condominio e responsabilità ex art. 2051 c.c.	Responsabilità da cosa in custodia (art. 2051 CC): il caso fortuito. Un’applicazione in materia di utilizzo dell’impianto piscina: Tribunale di Brescia, sentenza n. 3583 del 18.10.2013.	dicembre 1, 2013/0 Commenti/in Responsabilità /da Matteo PeroniCon una recente sentenza il Tribunale di Brescia ha pronunciato in materia di responsabilità da cosa in custodia (art. 2051 c.c.), in relazione all’utilizzo ed alla conduzione del bene “piscina”. La decisione è di estremo interesse poiché, entrando nel merito della condotta del singolo utilizzatore in relazione alle oggettive condizioni di utilizzabilità dell’impianto, circoscrive la responsabilità del custode, avuto riguardo agli adempimenti precauzionali al medesimo richiesti al fine di scongiurare l’evento dannoso.
Matteo Peroni2013-12-01 08:55:322014-04-03 07:04:31Responsabilità da cosa in custodia (art. 2051 CC): il caso fortuito. Un’applicazione in materia di utilizzo dell’impianto piscina: Tribunale di Brescia, sentenza n. 3583 del 18.10.2013.	Responsabilità ex art. 2051 c.c. da parte del condominio	luglio 1, 2013/1 Commento/in Responsabilità /da Matteo PeroniEstratto della sentenza n. 14540/2013.
La giurisprudenza di questa Corte ha anche di recente ribadito, in conformità ad un pacifico orientamento, che la responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia, prevista dall’art. 2051 c.c., ha carattere oggettivo, essendo sufficiente, per la sua configurazione, la dimostrazione da parte dell’attore del verificarsi dell’evento dannoso e del suo rapporto di causalità con il bene in custodia: una volta provate queste circostanze, il custode, per escludere la propria responsabilità, ha l’onere di provare il caso fortuito, ossia l’esistenza di un fattore estraneo che, per il suo carattere di imprevedibilità ed eccezionalità, sia idoneo ad interrompere il nesso causale (così, più di recente, le sentenze 19 maggio 2011, n. 11016, e 5 febbraio 2013, n. 2660). D’altra parte, il rapporto di custodia è stato identificato come una relazione di fatto tra il soggetto e la cosa che sia tale da consentirne il “potere di governo”, ossia la possibilità di esercitare un controllo tale da eliminare le situazioni di pericolo insorte e da escludere i terzi dal contatto con la cosa (sentenza 12 luglio 2006, n. 15779), ove essa sia fonte di pericolo.
Nonostante il carattere oggettivo di tale responsabilità, la quale è esclusa soltanto dalla prova del caso fortuito, la giurisprudenza di questa Corte ha riconosciuto che il comportamento colposo del danneggiato può – secondo un ordine crescente di gravità – atteggiarsi come concorso causale colposo, valutabile ai sensi dell’art. 1227, primo comma, c.c., ovvero addirittura giungere ad escludere del tutto la responsabilità del custode (v. sentenza n. 15779 del 2006 cit.). In particolar modo, infatti, si è detto che il dovere di segnalare il pericolo, che costituisce normale obbligo gravante sul custode, si arresta in presenza di un uso improprio, anomalo e del tutto imprevedibile della cosa, la cui pericolosità sia talmente evidente da integrare essa stessa gli estremi del caso fortuito (v. la sentenza 19 febbraio 2008, n. 4279, nonché la sentenza 4 dicembre 2012, n. 21727, ove il principio ha trovato applicazione in relazione ad un caso drammatico).
Si è anche affermato, tuttavia, che la responsabilità del custode non può essere esclusa per il solo uso abnorme quando tale uso sia reso possibile dalla facile accessibilità della cosa (così la sentenza 8 febbraio 2012, n. 1769, relativa ad un altro caso drammatico).
Matteo Peroni2013-07-01 07:35:272014-04-03 07:25:33Responsabilità ex art. 2051 c.c. da parte del condominio	Risarcimento dei danni conseguenti a mancata manutenzione	settembre 12, 2012/0 Commenti/in Responsabilità /da Matteo PeroniLa sentenza della Cassazione Civile n. 6128/2012 ha confermato le sentenze di primo e secondo grado con le quali il condominio (convenuto) veniva condannato a risarcire al proprietario (attore) i danni derivanti da infiltrazioni d’acqua conseguenti alla mancata manutenzione di uno spazio comune. Il risarcimento comprende le spese relative ai lavori di riparazione ed i canoni di locazione pagati dal danneggiato per fruire di un altro alloggio durante l’esecuzione di tali opere.
Matteo Peroni2012-09-12 08:41:052014-04-14 18:44:56Risarcimento dei danni conseguenti a mancata manutenzione	Responsabilità del condominio ex art. 2051 c.c. per i danni a terzi o ai condomini derivanti dalle parti comuni	settembre 5, 2012/0 Commenti/in Responsabilità /da Matteo PeroniEstratto della sentenza n. 15291 del 12.07.2011 della Corte di Cassazione Civile:
Matteo Peroni2012-09-05 08:37:102014-04-14 19:27:30Responsabilità del condominio ex art. 2051 c.c. per i danni a terzi o ai condomini derivanti dalle parti comuni