Source: http://crocebiancagiussano.org/corsi-626/
Timestamp: 2017-06-24 22:21:12+00:00
Document Index: 105788023

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 10', 'art. 27', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 31', 'art. 32']

Corsi 81/2008 (ex 626) | Croce Bianca Giussano
EmailPrintCORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI SANITARI AZIENDALI
La Croce Bianca Giussano, in collaborazione con Medici del Lavoro, ASL competenti, organizza periodici Corsi di Formazione per Responsabili Sanitari Aziendali tenuti sia da Medici che da Istruttori dell’Associazione.
Il Corso, della durata minima di 12 ore, è volto ad evidenziare le problematiche relative al trattamento del paziente infortunato con particolare riguardo alla tipologia di lavoro svolto dall’Azienda richiedente.
Il programma, di base, seguito è articolato in ottemperanza alla normativa in materia di Primo Soccorso e Gestione dell’Emergenza Sanitaria, con particolare riferimento a quanto previsto dagli articoli 12 e 15 del D. Lgs. 626/94 così come modificato dal D. Lgs. 242/96 ed integrato a seguito dell’emanazione del Decreto interministeriale previsto dall’art. 15, comma 3, del D. Lgs 626/94 e dall’entrata in vigore del D. Lgs. 81/2008.
Vengono sviluppati i seguenti punti con ampliamento degli stessi in funzione delle lavorazioni svolte:
Posizionamento e spostamento dell’infortunato;
Danni oculari, ferite, emorragie, ustioni, arresto cardiorespiratorio, perdita
Emergenza sanitaria non legata ad infortuni (epilessia, infarto…)
Modalità di protezione della propria persona dai rischi derivanti dall’opera di Primo Soccorso.
Esercitazioni pratiche di Primo Soccorso
Rianimazione cardiopolmonare secondo BLS;
Immobilizzazione e spostamento dell’infortunato;
Arresto delle emorragie
La Croce Bianca si riserva, in accordo col Medico competente dell’Azienda, di approfondire e precisare ulteriori aspetti specifici legati alla natura dei rischi presenti nell’Azienda stessa.
A tutti i partecipanti verrà rilasciato regolare attestato di partecipazione mentre, per quanto concerne la parte amministrativa, l’Associazione rilascierà regolare fattura esente da IVA secondo quanto previsto dall’art. 10, punto 20, del DPR 633/72, così come modificato dal D.Lgs. 460/97.
Obiettivo pratico del corso è quello di consentire l’acquisizione di nozioni essenziali per attuare un intervento di soccorso, il che significa:
riuscire a distinguere quali sono gli eventi che possono essere classificati come emergenza sanitaria;
sapere come bisogna comportarsi in caso di emergenza/urgenza, ossia quando
la persona è in reale pericolo di vita;
sapere come bisogna comportarsi negli altri casi
sapere come comportarsi in tema di prevenzione, ossia in ordine alla verifica dell’efficienza delle misure di sicurezza, dell’idoneità e dell’uso corretto dei mezzi di protezione individuale, dell’informazione ed addestramento del personale
Un soccorso è realmente tale quando risulta:
UTILE: conforme al bisogno
EFFICIENTE: affronta il problema nel modo corretto
EFFICACE: produce un beneficio reale
Il soccorso deve quindi essere sempre:
NECESSARIO: motivato da un evento straordinario, dalla gravità dell’evento e dall’urgenza dello stesso.
MIRATO: finalizzato a risultati precisi ed immediati volti a non compromettere l’incolumità propri o di altre persone nonché a NON peggiorare le condizioni del paziente. NON ci è richiesto di migliorarle.
PROPORZIONATO: richiede mezzi e comportamento idonei, ossia prudenza: se non si sa bene cosa fare è opportuno astenersi da interventi approssimativi e/o improvvisati rivolgendosi sollecitamente a chi è in grado di intervenire in modo corretto.
EQUILIBRATO: proporzionato alle necessità del momento: la fretta è cattiva consigliera; è sicuramente meglio attendere un intervento con mezzi adeguati che non un soccorso affrettato.
PROGRAMMATO: mezzi e modi di intervento sempre pronti in conformità ai rischi esistenti: è opportuno SEGUIRE UN METODO FISSO D’INTERVENTO, individuarne le cause ed eventualmente provvedere a neutralizzarle.
NORME FONDAMENTALI DI COMPORTAMENTO
Dovete proteggere voi stessi
Ogni azione di emergenza è spesso senza appello : i primi istanti sono determinanti per limitare la gravità delle lesioni subite, non sprecare tempo prezioso
L’esito di ogni intervento di soccorso, anche a fronte di situazioni difficili dipende, al di là delle competenze tecniche, soprattutto dal buon senso e dalla calma con cui si opera
LA RESPONSABILITA’ PENALE E CIVILE DEL SOCCORRITORE
Possiamo considerare come limiti estremi entro i quali il soccorritore deve prestare
la sua opera due norme del Codice Penale:
Art. 590 – LESIONI COLPOSE
Da un lato abbiamo l’obbligo di prestare la nostra opera, dall’altroil rischio di dover rispondere di eventuali danni arrecati durante il soccorso. Non dimentichiamoci che tutto quanto viene fatto al paziente cosciente, prevede un’esplicita autorizzazione dello stesso.
Ricordiamoci anche che ogni paziente ha diritto alla discrezione ed alla riservatezza, pertanto non è consentito divulgare informazioni apprese durante l’opera di soccorso.
La risposta più semplice ed equilibrata è la seguente: se si dimostra di aver agito in maniera corretta e coscienziosa, di aver fatto tutto il possibile, senza superare i limiti delle proprie capacità e dei mezzi a disposizione, ben difficilmente si avranno ripercussioni
IL DECRETO LEGISLATIVO Il D. Lgs. 81/2008 non abroga il contesto normativo preesistente ma lo integrasulla base delle direttive europee: in Italia, infatti, la salute dei lavoratori era già tutelata da quanto di seguito riportato:
DPR 547/55: norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro
DPR 303/56: norme generali per l’igiene del lavoro
DPR 164/56: norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni
D.Lgs 277/91: prevenzione dei rischi derivanti dall’esposizione a piombo, amianto e rumore
DPR 303/56: indicazioni per l’organizzazione del Primo Soccorso
art. 27: disposizioni generali per il pronto soccorso
art. 28: pacchetto di medicazione
art. 29: cassetta di pronto soccorso
art. 30 camera di medicazione
art. 31: decentramento del Pronto Soccorso
art. 32: personale sanitario
Il Decreto Legislativo 81 recepisce otto direttive europee relative a:
misure per promuovere la sicurezza e la tutela dei lavoratori;
prescrizioni minime per i luoghi di lavoro;
requisiti minimi di sicurezza e salute per l’uso delle attrezzature di lavoro;
prescrizioni minime per l’uso di attrezzature di protezione individuale (D.P.I.);
prescrizioni minime per la movimentazione manuale dei carichi;
prescrizioni minime per attivita svolte su videoterminale;
protezione contro i rischi derivanti da agenti cancerogeni;
protezione contro i rischi derivanti da agenti biologici.
Il Decreto Legislativo 81, aggiorna significativamente la legislazione italiana in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Tale Decreto si applica a tutti i luoghi di lavoro ed a tutte le aziende con lavoratori dipendenti; detta obblighi per i datori di lavoro, per i dirigenti, per i medici aziendali, per i responsabili della sicurezza preposti e, per i lavoratori.
Introduce l’importante concetto di diritto all’informazione e formazione di ciascun lavoratore mediante il supporto della valutazione dei rischi.
Prevede la predisposizione di piani d’emergenza e di primo soccorso mediante la designazione di lavoratori incaricati di attuare le misure di primo soccorso, di salvataggio, di prevenzione incendi e di gestione dell’emergenza. Istituisce la figura del Responsabile della Sicurezza eletto dai lavoratori.
Il datore di lavoro, il dirigente ed il preposto adottano le misure necessarie per la sicurezza e la salute dei lavoratori; in particolare: designano i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza.
RIUNIONE PERIODICA PER LA PREVENZIONE E PROTEZIONE DAI RISCHI
L’azienda deve predisporre, almeno annualmente, una riunione dei rappresentanti della Prevenzione Incendi e Primo Soccorso durante la quale dovrà essere steso un verbale su quanto discusso
DISPOSIZIONI GENERALI IN TEMA D’EMERGENZA
organizzazione dei rapporti coi servizi pubblici competenti
designazione dei lavoratori incaricati di attuare le misure di primo soccorso in funzione delle dimensioni dell’azienda e dei rischi specifici esistenti
informazione a tutti i lavoratori circa le misure predisposte ed i comportamenti
i lavoratori designati NON possono rifiutare la designazione: essi devono essere formati, in numero sufficiente e disporre di attrezzature adeguate
IL PRONTO SOCCORSO Il datore di lavoro, tenendo conto del tipo di attività, delle dimensioni dell’azienda, sentito il parere del medico competente, prende i provvedimenti necessari in materia di pronto soccorso e di assistenza medica d’emergenza, stabilendo i necessari rapporti con i servizi esterni anche per il trasporto dei lavoratori infortunati.
Il datore di lavoro può provvedere direttamente o designare uno o più lavoratori
Il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva un’adeguata informazione sui nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di pronto soccorso.
LA PIANIFICAZIONE DEL PRIMO SOCCORSO
Individuazione e formazione dei soccorritori:
Chi scelgo? La scelta è legata principalmente oltre che alla disponibilità, anche alla capacità di affrontare l’emergenza; è infatti inutile, anzi dannoso, scegliere come responsabile un dipendente che ”sviene alla semplice vista del sangue”
Quanti? Occorre considerare sia il numero di lavoratori sia i rischi presenti; a ciò occorre associare la possibilità di assenze, l’eventuale turnazione degli orari di lavoro e non dimenticarsi che il soccorritore stesso può infortunarsi e che, in alcune realtà lavorative, esiste la possibilità che il lavoratore sia il solo presente all’interno dell’azienda. In tal caso è consigliabile l’utilizzo di dispositivi di teleallarme quale il Servizio di Telesoccorso fornito dalla Croce Bianca di Giussano
Come devo formarli/formare i dipendenti?Per pianificare ed organizzare il Primo Soccorso occorre sapere:
– quando chiamare i soccorsi esterni e quindi come procedere per farli intervenire
– quando procedere direttamente al trasporto in ospedale (di norma sconsigliabile)
– raccogliere i dati sull’eventoPer intervenire e prestare le prime cure occorre sapere:
cosa fare, ma soprattutto, cosa non fare
proteggere se stessi (valutazione dei rischi ambientali ed individuali) mediante opportuni D.P.I. (guanti, mascherine…)
posizionare e/o spostare l’infortunato
acquisire le nozioni di primo soccorso di base (medicazioni, ustioni, arresto cardiaco…)
Cosa tengo in azienda? (attrezzature di Primo Soccorso) Il contenuto del pacchetto di medicazione ed eventualmente della cassetta di Primo Soccorso dev’essere concordato col medico aziendale in funzione dell’attività svolta e dei rischi presenti in azienda. A tal proposito, sul mercato, sono da tempo disponibili appositi kit di medicazione e soccorso completi. E’ importante ricordarsi che il materiale è soggetto a scadenza e che lo stesso con l’uso dev’essere prontamente reintegrato.
Modalità di attivazione: quando? (rapporti con le strutture esterne di Primo Soccorso) L’attivazione del Servizio di Emergenza/Urgenza 118 è “limitato” a tutti i casi in cui vi sia pericolo di vita imminente presunto o certo e dev’essere demandato ad una persona incaricata
Modalità di comunicazione dello stato dell’infortunato ed indicazioni per il raggiungimento del luogo: come? (rapporti con le strutture esterne di Primo Soccorso). L’incaricato dev’essere in grado di fornire informazioni sufficienti
sia sull’evento, sia sul raggiungimento del luogo dell’infortunio. Lo stesso deve provvedere a liberare le vie d’accesso al luogo dell’infortunio, a segnalare l mezzo in arrivo la via più breve per il raggiungimento dell’infortunato, a riportare all’equipaggio dell’ambulanza la dinamica e l’evoluzione dettagliata dell’incidente.Occorre, inoltre, ricordare che un dipendente dovrebbe seguire in ospedale l’ambulanza con l’infortunato al fine di collaborare coi sanitari per meglio delineare il quadro clinico del paziente; a tal proposito l’azienda deve mettere a disposizione un automezzo da utilizzare, eventualmente, anche nei casi in cui si decida di trasportare autonomamente l’infortunato.
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