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Timestamp: 2018-03-25 03:00:39+00:00
Document Index: 148555321

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 360', 'art. 76', 'art. 112', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 27 giugno 2017, n. 16047 - Cartella di pagamento - Notifica - Termine prescrizionale o decadenziale - Studio Cerbone
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 giugno 2017, n. 16047 – Cartella di pagamento – Notifica – Termine prescrizionale o decadenziale
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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 giugno 2017, n. 16047
Tributi – Imposta di registro – Riscossione – Cartella di pagamento – Notifica – Termine prescrizionale o decadenziale
che A.V. propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Campania che aveva rigettato il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Napoli.
Quest’ultima, a sua volta, aveva respinto l’impugnazione del contribuente avverso la cartella di pagamento imposta di registro, in relazione all’anno 2000;
che, mediante la decisione impugnata, la CTR ha affermato che la notificazione dell’avviso di accertamento era stata eseguita in conformità alle norme di legge, nella formulazione antecedente alle pronunzia della Corte Costituzionale nn. 3/2010 e 258/2012;
Considerato: che il ricorso è affidato a due motivi;
che, attraverso il primo, il Veneruso assume la violazione di legge degli artt. 136 Cost., 139 e 140 c.p.c., 26 DPR n. 602/1973, ai sensi dell’art. 360 nn. 3, avendo la CTR ritenuto che l’intervento della Consulta avrebbe avuto efficacia solo per il futuro, laddove le sentenze di accoglimento di una questione di legittimità costituzionale avrebbero avuto effetto retroattivo;
che, col secondo, il ricorrente lamenta violazione di legge in relazione all’art. 76 DPR n. 131/1986, difetto di motivazione su un fatto decisivo e controverso nonché omessa pronunzia e violazione di legge in relazione all’art. 112 c.p.c.: una volta accertata l’invalidità della prima notifica, la CTR avrebbe dovuto pronunziarsi sul merito;
che l’Agenzia delle Entrate si è costituita con controricorso; che il primo motivo è fondato;
che le sentenze di accoglimento di un’eccezione di legittimità costituzionale pronunciate dalla Corte costituzionale hanno effetto retroattivo, con l’unico limite delle situazioni consolidate per essersi il relativo rapporto definitivamente esaurito. Possono, peraltro, legittimamente ritenersi “esauriti” i soli rapporti rispetto ai quali si sia formato il giudicato, ovvero sia decorso il termine prescrizionale o decadenziale previsto dalla legge (Sez. 5, n. 10761 del 10/05/2006); che fin quando la validità ed efficacia degli atti disciplinati dalla norma dichiarata incostituzionale sono sub judice, il rapporto processuale non può considerarsi esaurito, sicché, nel momento in cui viene in discussione la ritualità dell’atto, la valutazione della sua conformità alla disposizione va valutata avendo riguardo alla modificazione conseguita dalla sentenza di illegittimità costituzionale, indipendentemente dal tempo in cui l’atto è stato compiuto (Sez. 5, n. 10528 del 28/04/2017); che, nella specie, la possibilità di impugnare l’atto presupposto esclude che il rapporto, inteso nel suo complesso di atti prodromici e successivi, possa definirsi esaurito; che il secondo motivo resta assorbito;
che, pertanto, in accoglimento del ricorso la sentenza va cassata ed il giudizio rinviato alla CTR Campania, in diversa composizione, affinché si attenga ai principi sopra indicati, anche per le spese del giudizio di cassazione.
Accoglie il primo motivo di ricorso, assorbito il secondo, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione Regionale della Campania, in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.
Cassazione sentenza n. 6104 del 16 marzo 2011 – La mancata notificazione della cartella di pagamento comporta un vizio della sequenza procedimentale dettata dalla legge
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 gennaio 2017, n. 1304 – Cartella di pagamento – Notifica – Invio diretto, da parte del concessionario, con lettera raccomandata con avviso di ricevimento