Source: http://ilrovesciodeldiritto.com/2010/05/15/debiti-tributari-prescrizione-rateizzazione-sgravio/
Timestamp: 2014-10-02 14:27:45+00:00
Document Index: 184303846

Matched Legal Cases: ['art. 2943', 'art. 3', 'art. 28', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

> Diritto, In evidenza, Piccola enciclopedia	> I debiti tributari	I debiti tributari
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Vito Alo'	17 agosto 2010 alle 09:39	Rispondi	L’Inps mi chiede (agosto 2010) – in qualità di erede di Alò Cataldo decededuto il 22 settembre 2009 – la restituzione di una somma per “conguaglio negativo per ritenute erariali su pensione” (non meglio precisate) riferite al periodo “dal 01/01/1999 al 31/12/1999″. Precisa, altresì, che con questa comunicazione si intende interrotto qualsiaqsi termine prescrizionale (ex art. 2943 CC).
Giovanni Orlando	17 agosto 2010 alle 10:08	Rispondi	Non reagisca in alcun modo, il debito si è indubbiamente prescritto per l’inutile decorso dei dieci anni. Saluti
graziano martino	20 settembre 2010 alle 11:52	Rispondi	piccolo quesito mi viene notificato, nel 2005, un avviso di pagamento da parte dell’agenzia delle dogane per imposte non pagate relative al 1993. Rimango inerte e nel 2010 ho ricevuto cartella esattoriale che non ho impugnato. Adesso mi è stato pignorato lo stipendio. Con quale strumento processuale, posto che i termini per il ricorso alla commissione tributaria è scaduto, per far valere la prescrizione del credito erariale?
Giovanni Orlando	20 settembre 2010 alle 14:00	Rispondi	Direi che Lei è rimasto troppo inerte. La riscossione dei tributi avviene mediante ruolo. La notifica della cartella assolve alla funzione di mettere a conoscenza il debitore, fra l’altro, della formazione ruolo, della data in cui questo è divenuto esecutivo e della data della sua trasmissione all’esattore. Quest’ultimo, unitamente a queste informazioni, invia un’intimazione di pagamento impugnabile, nel caso di riscossione di entrate tributarie, entro 60 giorni davanti la competente Commissione Tributaria Provinciale. Si instaura così un giudizio nel quale è possibile chiedere la sospensione dell’esecutività del ruolo e, nel merito, l’annullamento del ruolo già esecutivo e della successiva cartella esattoriale. In caso decorrano inutilmente i 60 giorni previsti per l’impugnativa giurisdizionale, il titolo esecutivo costituito dal ruolo si consolida e le alternative possibili sono: 1) l’opposizione all’esecuzione, che riguarda comunque vizi successivi alla formazione del titolo (il ruolo), attinenti ad esempio alla cartella esattoriale e alla violazione dei termini per la sua notifica; 2) l’opposizione agli atti esecutivi, relativa ai vizi dei singoli atti esecutivi, da proporre nel termine perentorio di 20 giorni dal giorno in cui il singolo atto è stato compiuto. Spero di eserLe stato utile. A risentirLa.
oscar	14 ottobre 2010 alle 14:07	Rispondi	buongiorno, ho chiesto l e/c a equitalia e mi trovo delle cartelle pendenti ventennali (1988) e alcune decennali di aziende cessate da tempo memorabile, la data di notifica riportata e’ del 1991 (inps) e 2004 (tributi comunali) 2005 (inail).
oscar	14 ottobre 2010 alle 14:19	Rispondi	dimenticavo di aggiungere che per fermare eventuali azioni , ho deposistato instanza di rateazione, e intendo far partire una raccomandata allo stesso ente disconoscendo l’addebito qualora sia prescritto e non dovuto . grazie
Giovanni Orlando	14 ottobre 2010 alle 14:21	Rispondi	Si è corretta. fermo che, se non le riconosceranno la prescrizione del credito fatto valere, dovrà impugnare le cartelle davanti al Giudice competente
oscar	14 ottobre 2010 alle 15:31	Rispondi	puo indicare la data di prescrizione dei tributi INAIL o non sono soggetti alla prescrizione . grazie
Giovanni Orlando	14 ottobre 2010 alle 15:53	Rispondi	L’art. 3, commi 9 e 10, legge 8 agosto 1995, n.335 dispone che: “. Le contribuzioni di previdenza e di assistenza sociale obbligatoria si prescrivono e non possono essere versate con il decorso dei termini di seguito indicati:
oscar	14 ottobre 2010 alle 15:42	Rispondi	se un tributo es multa che ha un termine di prescrizione di 5 anni viene notificato nei termini, da quel giorno si considera la prescrizione della cartella in 10 anni e non piu’ i tempi del tributo stesso.
Giovanni Orlando	14 ottobre 2010 alle 15:57	Rispondi	non è esatto, l’art. 28 della Legge 689/81 pone il limite di 5 anni dal giorno in cui la violazione è stata commessa, salvo ovviamente gli atti interruttivi. La cartella esattoriale costituisce per l’appunto atto interruttivo, a seguito del quale il periodo di prescrizione decorre ex novo. Saluti
oscar	18 novembre 2010 alle 12:47	Rispondi	salve, ho inviato le istanze di autotutela all ufficio delle entrate, la loro risposta e’ stata che non sussistono i termini e le motivazioni quando invece appare lampante ed evidente la ragione ad esempio un tributo del 2000 notificato nel 6/2006 oppure un tributo del 1992 notificato nel 2000, lo ritengono ancora valido. Visto la resistenza dell ente, che strada bisogna percorrere, appurato l insussistenza del debito per far valere il diritto?, grazie
Giovanni Orlando	18 novembre 2010 alle 13:34	Rispondi	Buongiorno,
Massimiliano	10 dicembre 2010 alle 11:57	Rispondi	Buongiorno, volevo sottoporle un quesito, la mia compagna ha ricevuto cartella esattoriale nel 2004 con fermo amministrativo relativa a debiti di varia natura. Dopo aver letto qualcosa su internet mi sono recato presso vari Enti per richiedere lo sgravio di multe notificate nel 1999 – 2000 – e devo dire gentilmente sono stato accontentato. Rimangono solo due cartelle una relativa a contributi INPS anni 95/96 notificati nel 2001 e l’altra relativa a tributi dell’anno 95/96 notificati nel 2002 ( contributi argigiani- contributi europei…. ) gestiti all’epoca dalla esattoria Comunale.
Giovanni Orlando	10 dicembre 2010 alle 12:59	Rispondi	Non mi pare sia il Comune, forse è la Camera di Commercio. Saluti
Massimiliano	10 dicembre 2010 alle 15:31	Rispondi	mi scusi ma la prescrizione per quanto riguarda i debiti INPS e’ di 5 o 10 anni ??
Giovanni Orlando	10 dicembre 2010 alle 18:09	Rispondi	cinque anni. Buona serata
giuseppe dauria	6 aprile 2013 alle 19:48	Rispondi	un avviso di accertamento anni 93-94-95, per redditi, regolarmente impugnati,perso in 1° grado,vinto in appello presso c,t,r,(salerno) impugnato in cassazione dall’ufficio nel 2006,sentenza cassazione con rinvio, anno 2010,innanzi ad una nuova sezione c.t.r(napoli) fino ad oggi aprlie 2013.nessuna notizia, che succede adesso? non e’ tutto prescritto?dopo circa 20 anni?
Avv. Giovanni Orlando	7 aprile 2013 alle 07:53	Rispondi	Una volta instaurato il giudizio, il fondamento della pretesa dell’Ufficio risiede nella sentenza, quindi l’eventuale prescrizione andrebbe calcolata dalla sentenza di primo grado che, però, è stata poi annullata. L’ufficio avrebbe dovuto procedere alla riscossione frazionata in pendenza del giudizio sulla base dell’accertamento originario. In ogni caso, a seguito dell’annullamento della sentenza della CTR da parte della Cassazione, dovendosi escludere che possa redivivere la sentenza di primo grado, non resta che calcolare la prescrizione (decennale) dall’accertamento originario. Sono salvi in ogni caso gli eventuali periodi di sospensione degli effetti degli atti di accertamento, in pendenza dei quali la prescrizione non decorre. E’ sicuramente una questione che va sollevata nel giudizio di rinvio disposto dalla Cassazione. Saluti
Angelo	6 settembre 2013 alle 22:33	Rispondi	Salve, ho ereditato una porzione di un immobile da un De Cujus che aveva debiti con l’agenzia delle imposte sia per mancati versamente IVA riferiti agli anni dal 1985 al 1990 che per mancata/parziale dichiarazione dei redditi. L’illecito e stata accertato con avviso di accertamento, notificato nel dicembre del 1993 e relativa sanzione (esecutiva).
Avv. Giovanni Orlando	7 settembre 2013 alle 08:27	Rispondi	Senza entrare nel merito della successione, la cui eventuale accettazione dev’essere decisa da Lei, in base a quanto espone riguardo i debiti tributari, direi che sono senz’altro da ritenersi prescritti. Saluti
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