Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_procedura_civile/658
Timestamp: 2018-05-23 06:48:49+00:00
Document Index: 186183437

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 83', 'art. 57', 'art. 83', 'art. 57', 'art. 83', 'art. 661']

I. Il locatore può intimare al conduttore lo sfratto con le modalità stabilite nell'articolo precedente anche in caso di mancato pagamento del canone di affitto alle scadenze, e chiedere nello stesso atto l'ingiunzione di pagamento per i canoni scaduti.
II. Se il canone consiste in derrate, il locatore deve dichiarare a norma dell'articolo 639 la somma che è disposto ad accettare in sostituzione.
Mediazione obbligatoria – Sfratto per morosità – Mutamento del rito conseguente a opposizione del conduttore – Onere di introdurre la mediazione – Spetta al locatore intimante – Conseguenze – Improcedibilità delle domande avanzate dall’intimante.
In un procedimento di sfratto per morosità, ove il giudice abbia disposto il mutamento del rito conseguente all’opposizione presentata dal conduttore e invitato le parti ad attivare la procedura di mediazione obbligatoria ai sensi dell’art. 5, d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, spetta al locatore-intimante l’onere di introdurre la mediazione, a pena di improcedibilità delle domande avanzate in sede di intimazione di sfratto. (Alessandro Albè) (riproduzione riservata) Tribunale Busto Arsizio, 20 Marzo 2018. Segue...
Liquidazione coatta bancaria - Azioni derivanti dalla liquidazione - Interpretazione - Applicazione dei criteri elaborati in relazione all'articolo 24 L.F. - Azioni che trovano nelle liquidazione origine e fondamento.
Facendo ricorso ai criteri elaborati dalla giurisprudenza in relazione all'articolo 24 L.F., per "azioni derivanti dalla liquidazione" di cui all’art. 83 TUB devono intendersi quelle azioni che trovano nella liquidazione la loro origine e il loro fondamento come causa determinante ovvero quelle azioni che sono suscettibili di incidere nella procedura concorsuale e sulle norme che la regolano e mediante le quali si realizzano i fini fondamentali dell'istituto. (Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto che non rientrasse nella previsione dell'articolo 83 TUB la domanda riconvenzionale svolta dalla SGR nell'ambito di un procedimento di sfratto). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 28 Maggio 2013, n. 13174. Segue...
Società di gestione del risparmio in l.c.a. - Domanda di sfratto per morosità - Competenza per territorio del giudice dove ha sede la società, ex art. 57 d.lgs. n. 58 del 1998 - Esclusione - Giudice competente - Criteri.
In tema di regolamento di competenza, l'azione di sfratto per morosità (e la successiva fase a cognizione piena che ne sia seguita) introdotta da una società di gestione del risparmio (SGR) in liquidazione coatta amministrativa, come tale soggetta alla disciplina di cui all'art. 83 del d.lgs. 1° settembre 1993, n. 385 (applicabile anche alle SGR in virtù del richiamo di cui all'art. 57 del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58), non può ritenersi compresa fra «le azioni civili di qualsiasi natura derivanti dalla liquidazione», per le quali il secondo inciso del comma 3 dell'art. 83 prevede che «è competente esclusivamente il tribunale del luogo dove la banca ha la sede legale»; ne consegue che, trattandosi di una controversia di natura locativa, la competenza territoriale deve essere radicata nel luogo ove si trova l'immobile locato ai sensi dell'art. 661 cod. proc. civ.. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 26 Gennaio 2012, n. 1119. Segue...