Source: http://corcioni.it/blog/page/1/index.aspx
Timestamp: 2020-04-05 00:32:01+00:00
Document Index: 143682218

Matched Legal Cases: ['art. 625', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 696']

Blog Studio Legale Corcioni
Avv. Aldo Corcioni
Sezioni Unite: non è furto con destrezza se il soggetto agente approfitta di una disattenzione della vittima
lunedì, 7 agosto 2017 / Avv. Matteo Corcioni / Sentenze
“La circostanza aggravante della destrezza di cui all’art. 625, primo comma, n. 4, cod. pen., richiede un comportamento dell’agente, posto in essere prima o durante l’impossessamento del bene mobile altrui, caratterizzato da particolare abilità, astuzia o avvedutezza, idoneo a sorprendere, attenuare o eludere la sorveglianza sul bene stesso; sicché non sussiste detta aggravante nell’ipotesi di furto commesso da chi si limiti ad approfittare di situazioni, dallo stesso non provocate, di disattenzione o di momentaneo allontanamento del detentore della cosa”.
Tale principio di diritto, formulato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, nella sentenza n. 34090, depositata lo scorso 12 luglio, ha il pregio di restringere la portata applicativa della suddetta circostanza aggravante della destrezza.
Cyberbullismo: alla Camera unanimità contro i bulli del web
giovedì, 18 maggio 2017 / Avv. Matteo Corcioni / Articoli
In data 17.05 u.s. la Camera dei Deputati ha approvato definitivamente, con voto all’unanimità, la prima disciplina in Italia di contrasto al fenomeno del c.d. cyberbullismo (proposta N. 3139-B).
La legge, come riporta l’art. 1, ha la finalità di porre in essere delle azioni di carattere preventivo ed educativo nei confronti dei minori coinvolti, siano essi vittime o responsabili di illeciti.
Sempre all’art. 1, è presente la definizione legislativa di cyberbullismo, intendendosi “qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità,
Rivoluzione nell'azione di divorzio: addio al tenore di vita
venerdì, 12 maggio 2017 / Avv. Aldo Corcioni / Sentenze
Con la sentenza n. 11504/17, pubblicata in data odierna, in materia di assegno di divorzio, la Prima Sezione Civile ha superato il precedente consolidato orientamento, che collegava la misura dell'assegno al parametro del "tenore di vita matrimoniale", indicando come parametro di spettanza dell'assegno - avente natura "assistenziale" - l'"indipendenza o autosufficienza economica" dell'ex coniuge che lo richiede.
Ufficio Relazioni con i mezzi d'informazione
Il giudice dell'impugnazione, a seguito di abolitio criminis per intervenuta depenalizzazione della fattispecie di reato, deve pronunciarsi in ordine alle statuizioni civili della sentenza Cass. Pen., Sez. II, 08.03.2016, n. 21598
lunedì, 6 giugno 2016 / Matteo Corcioni / Sentenze
Depenalizzazione e risarcimento della parte civile: nel caso di condanna in primo o in secondo grado per danneggiamento non aggravato, qualora, a seguito della trasformazione di tale reato in illecito civile (ai sensi del D. Lgs. n. 7/2016), sia stata proposta impugnazione, il giudice dell’impugnazione nel dichiarare che il fatto non è previsto dalla legge come reato a seguito della “abolitio criminis” e trasformazione della fattispecie in illecito civile ex art. 4 lett. c) del D. Lgs. n. 7/2016, decide sull’impugnazione ai soli effetti delle disposizioni e dei capi della sentenza che concernono gli interessi civili.
(Massima non ufficiale)
Decreto ingiuntivo, processo civile telematico e notifica pec: i tempi diventano più rapidi automaticamente o...
sabato, 30 aprile 2016 / Avv.ti Marta Cecato e Aldo Corcioni / Articoli
Uno dei principali problemi della giustizia, sia civile che penale, è pacificamente divenuto da tempo quello di dare risposta quanto prima possibile alla domanda, provenga questa dal pubblico o dal privato. Nelle intenzioni del legislatore, un forte impulso in tal senso avrebbe dovuto provenire da alcuni accorgimenti volti a rendere più agili certi meccanismi, alleggerendo così il lavoro a carico delle cancellerie e dei magistrati. Sicuramente in campo civile due strumenti in linea con tale intenzione sono individuabili nel P.C.T. (Processo Civile Telematico) e nelle notifiche a mezzo P.E.C. (Posta Elettronica Certificata).
Decreto ingiuntivo e prova scritta: può un ricorso per decreto ingiuntivo fondarsi sugli esiti di una consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite ex art. 696 bis c.p.c.?
diritto processuale civile decreto ingiuntivo diritto penale atp prova scritta PCT Processo Civile Telematico formula esecutiva duplicato attestazione conformità copia informatica
Studio Aldo Corcioni
Via Tonale, 11 - Verona 37126, VR
Tel. 045 / 8352511 Fax 045 / 8341340
© 2020 Copyright Studio Legale Corcioni. Tutti i diritti riservati | P.IVA 01392550230 | Sitemap - Privacy - Cookie Policy - Credits