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Timestamp: 2017-10-21 16:07:17+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.90', 'art.148', 'art.28', 'art.148', 'art.144', 'art.20']

Requisiti e benefici fiscali degli enti associativi. - PDF
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1 Iniziativa realizzata nell ambito del progetto per il piano di intervento per l associazionismo 2009 Requisiti e benefici fiscali degli enti associativi. A cura della Dott.ssa Francesca Colecchia Arsea srl Tresigallo sabato 6 marzo 2010, ore PROGETTO REALIZZATO DA IN COLLABORAZIONE CON ENDAS
2 Sommario cos è una associazione; quale tipologia associativa prescegliere; come si costituisce una associazione; gli adempimenti; le agevolazioni fiscali; le modalità di determinazione delle imposte; gli adempimenti contabili. 2
3 Gli elementi identificativi di una associazione A. pluralità di soci; B. natura extraeconomica delle finalità associative; C. presenza di un fondo comune. 3
4 ASSOCIAZIONI PER LE ADOZIONI INTERNAZIONALI ASSOCIAZIONI CHE SI OCCUPANO DI IMMIGRATI ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE PRO LOCO ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE ONLUS ASSOCIAZIONI DI PROTEZIONE CIVILE ASSOCIAZIONI DI TUTELA DEI CONSUMATORI ASSOCIAZIONE SENZA SCOPO DI LUCRO ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO 4
5 Le norme che disciplinano una associazione 1. codice civile (artt.14 38); 2. la legislazione di settore nazionale; 3. la legislazione regionale; 4. la normativa fiscale, con particolare riferimento a quanto indicato dal Dlgs 460/1997 recante il Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilitàsociale. 5
6 Iscrizione in albi o registri L associazione può valutare l iscrizione in albi o registri legati: ALLE FINALITA PERSEGUITE (di natura solidaristica o mutualistica) E/O ALL AMBITO DI INTERVENTO (es: associazioni che promuovono finalitàsportive dilettantistiche, si occupano di adozioni internazionali, di cooperazione internazionale, di tutela dei consumatori, di assistenza ai migranti...). Ad ogni qualificazione associativa corrispondono specifiche agevolazioni, fiscali e non. 6
7 Iscrizione nel registro del... volontariato: associazioni senza scopo di lucro con finalitàsolidaristichein possesso dei requisiti di cui alla Legge 266/1991. Impossibilità assoluta di retribuire i soci. Possibilitàdi retribuire esclusivamente personale necessario al funzionamento dell ente o alla qualificazione dell intervento. promozione sociale: associazioni senza scopo di lucro con finalitàessenzialmente mutualistichein possesso dei requisiti di cui alla Legge 383/2000. Attivitàsvolta prevalentemente con l apporto gratuito dei soci; possibilitàdi retribuire anche i soci INFO:Monica Franceschi, Ufficio Associazionismo, volontariato, Viale Cavour, n 143, Ferrara 7
8 Es: iscrizione nel registro CONI registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche Requisiti: associazioni senza scopo di lucro che promuovono attività sportiva dilettantistica; possesso dei requisiti di cui all art.90 della Legge 289/2002; affiliati ad una Federazione/Disciplina sportiva associativa/ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI. 8
9 La costituzione di una associazione. 1. I soci fondatori deliberano la costituzionedi una associazione ed adottano il proprio regolamento interno (= atto costitutivo + statuto dell associazione). N.B. Nella elaborazione di atto costitutivo e statuto valutare i requisiti richiesti ai fini della iscrizione ad albi o registri anche rispetto alla possibilità in futuro di richiedere l iscrizione. 2. Il legale rappresentante o suo delegato (munito di delega + fotocopia del documento di identitàdel presidente) chiede l apertura del codice fiscaledell associazione utilizzando il Modello AA5/6. E necessario portare atto costitutivo e statuto. 9
10 La registrazione di atto costitutivo e statuto. La registrazione di atto costitutivo e statuto èun onere per accedere alle agevolazioni fiscali non un obbligo; con la registrazione si da data certa all atto; la registrazione non comporta alcun riconoscimento dell associazione da parte della Pubblica Amministrazione. 10
11 Come registrare atto costitutivo e statuto. 1) Recarsi all Agenzia delle Entrate, sportello informazioni dove chiedere: il modulo di registrazione dello statuto; l importo dei diritti di segreteria richiesti per la registrazione dell atto; il codice dell ufficio dove si registra l atto; 2) recarsi in banca/posta compilare il Modello F23 e versare l imposta di registro con i diritti di segreteria; 3) tornare all Agenzia delle Entrate, Ufficio Registrazione Atti per registrare lo statuto con i seguenti documenti: -lo statuto (in due copie originali, ovvero con le firme in originale) sul quale apporre le marche da bollo da 14,62 (1 marca ogni 4 fogli in formato uso bollo = max 25 righi per foglio); -il modello F23 da cui risulta il pagamento; 11 -il modello per la registrazione compilato.
12 Gli adempimenti minimi di ogni associazione. 1) approvare annualmente il rendiconto economico-finanziario (verbale del consiglio direttivo + verbale dell assemblea); 2) conservare per 10 anni la documentazione contabile su cui è costruito il rendiconto economico-finanziario; 3) tenere il libro soci; 4) tenere il libro verbali degli organi sociali; 5) se c èpersonale retribuito, l associazione ha gli stessi oneri di un qualsiasi datore di lavoro (agevolazioni per associazioni sportive dilettantistiche, bande e filodrammatiche); 6) se viene svolta attività commerciale...vedi dopo... 12
13 Il libro soci ed il vincolo associativo. il rapporto associativo èun contratto= sono necessari per costituire il rapporto sia la domanda di adesione che il provvedimento di accettazione da parte del consiglio direttivo o dell assemblea (documento scritto); il libro soci non èobbligatorio(salvo per le organizzazioni di volontariato) ma serve a dimostrare che chi fruisce delle attività e versa un corrispettivo è socio del sodalizio; c èlibertàdi forma per la compilazione del libro soci ma se l associazione èiscritta nel registro del volontariato deve essere vidimato. 13
14 I verbali. èobbligatorio il verbale di approvazione del rendiconto economico finanziario altrimenti ècome se il rendiconto non esistesse; èopportuno che sia verbalizzata ogni decisione dell associazione (assemblea + consiglio direttivo + altri organi) in modo che sia chiara la volontàdei deliberanti ed eventualmente anche quella dei dissenzienti che in quanto tali non rispondono delle eventuali responsabilitàconnesse alle delibere adottate; N.B.nelle associazioni prive di personalitàgiuridica risponde chi agisce in nome e per conto dell associazione. L interessato potrà rivalersi sugli altri soci in quanto esiste un verbale da cui emerge che l obbligazione èstata assunta su mandato dell assemblea o del consiglio direttivo. 14
15 Quando e come aprire la partita iva. L associazione ètenuta ad aprire la partita iva quando svolge in via non occasionale attivitàcommerciale. Si utilizza il Modello AA7/10 che può essere presentato: a mano in duplice esemplare (direttamente o a mezzo di persona appositamente delegata); mediante raccomandata A/R, allegando fotocopia di un documento di identificazione del dichiarante; per via telematicadirettamente dal contribuente o tramite soggetti abilitati entro 30 giorni dall inizio dell attività commerciale. 15
16 LE AGEVOLAZIONI FISCALI DELLE ASSOCIAZIONI = NON TUTTE LE ENTRATE SONO TASSATE 16
17 Requisito per accedere alle agevolazioni da parte degli enti associativi: TRASMISSIONE DEL MODELLO EAS entro 60 giorni dalla costituzione + entro il 31 marzo di ogni anno nel caso in cui nell anno precedente si siano verificate variazioni rispetto a quanto indicato nel precedente Modello EAS 17
18 Associazioni che NON devono presentare il Modello EAS: 1. ONLUS; 2. organizzazioni di Volontariato ONLUS; 3. pro-loco che optano per regime Legge 398/1991; 4. associazioni sportive dilettantistiche che percepiscono solo quote di adesione. 18
19 Il reddito degli Enti non commerciali Le associazioni possono essere qualificate come ENTI NON COMMERCIALI quando non svolgono in via esclusiva o prevalente attività commerciale. Il reddito si compone di: 1) redditi fondiari (es: reddito derivante dalla proprietàdi immobili); 2) redditi di capitale (es: utili derivanti da partecipazioni in società); 3) redditi di impresa (= entrate derivanti dalle attività esercitate); 4) redditi diversi (es: entrate commerciali occasionali). 19
20 Tipologie di entrate derivanti dall attività esercitata NON TUTTE LE ENTRATE DERIVANTI DALL ATTIVITA ESERCITATA SONO CONSIDERATE REDDITI DA IMPRESA. E necessario distinguere: attività istituzionali; attività decommercializzata per tutti gli enti non commerciali; attivitàdecommercializzata per alcuni enti associativi (ex art.148, 3 comma, TUIR) attività commerciale. 20
21 Attività istituzionale = introiti non tassati 1. quote di adesionedei soci; 2. finanziamentipubblici: si tratta di finanziamenti diretti a sostegno dell associazionismo. Detti importi non sono soggetti alla ritenuta del 4% di cui all art.28 del DPR 600/1973 e non concorrono alla formazione del reddito imponibile; 3. contributi erogati da privati. Deve trattarsi di erogazioni liberali: non deve essere prevista alcuna controprestazione. 21
22 Attivitàdecommercializzata = introiti normalmente tassati ma eccezionalmente non tassati. 1. introiti derivanti da convenzionicon Pubbliche Amministrazioni aventi ad oggetto la realizzazione di servizi inerenti le attività istituzionali del sodalizio (N.B.l attivitàèsoggetta ad IVA a meno che la prestazione non sia esente); 2A.attivitàdi raccolta fondi mediante cessione di beni di modico valore o prestazioni di servizi effettuata occasionalmente nell ambito di manifestazioni di sensibilizzazione, celebrazioni o ricorrenze OPPURE 2B. per le ASD/e le proloco in regime 398: non imponibilitàfiscale (IRES ed IRAP) ma imponibilitàiva, di proventi realizzati nello svolgimento di attivitàcommerciali connesse agli scopi istituzionali e per il tramite della raccolta pubblica di fondi per MAX Euro ,69 22
23 Attività decommercializzata per alcuni enti: requisiti Tipologie associative ammesse all agevolazione: associazioni politiche, sindacali, di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di formazione extrascolastica della persona. Requisiti statutari per accedere (ex art.148, 8 comma, TUIR): a) Assenza di scopo di lucro; b) Trasparenza gestionale; c) Democraticità della struttura; + d) Forma dell atto (scrittura privata registrata/scrittura privata autenticata/atto pubblico). 23
24 Attivitàdecommercializzata per alcuni enti: tipologie di entrate 1. corrispettivi specifici versati dai soci per svolgere attività riconducibili alle finalità istituzionali; 2. corrispettivi derivanti dalla cessione di pubblicazioni, purchéla cessione avvenga prevalentemente a beneficio dei soci; + per le associazioni le cui finalitàdi promozione sociale siano riconosciute dal Ministero dell Interno 3. corrispettivi versati dai soci per bar circolistico; 4. corrispettivi versati dai soci per viaggi e soggiorni organizzati per lo svolgimento di attività istituzionali (attività soggetta ad IVA!) 24
25 Il bar circolistico è agevolato se... si trova nella sede dove viene svolta l'attività istituzionale; il locale non è pubblicizzato all esterno; l attività è complementare e strumentale alle finalità perseguite dall associazione; l elaborazione dei prodotti non ne muta le caratteristiche organolettiche; èesclusivamente vendita per il consumo sul posto e non spaccio di alimenti e bevande. L. 25 agosto 1991 n
26 Attività commerciale Es: sponsorizzazione; pubblicità; corrispettivi derivanti da prestazioni rese a non soci; ristorazione; + tutto ciò che non rientra negli introiti agevolati. 26
27 Come calcolo le imposte dirette (IRES + IRAP)? 1) sistema ordinario: IRES:calcolo l imponibile(= entrate commerciali costi inerenti l attività commerciale) su cui applico il 27,5%; IRAP:calcolo l imponibile(= entrate commerciali costi inerenti l attivitàcommerciale) cui sommo i costi non deducibili ai fini IRAP (= costo risorse umane salvo p.iva...) su cui applico il 3,90% (3,21% per le ONLUS e 2,98% per le ONG); IVA: verso la differenza tra IVA introitata e IVA versata; 2) sistema forfettario: prescindo dalle uscite commerciali e applico un coefficiente di redditivitàsulle entrate commerciali 27
28 Sistema forfettario ex Legge 398/1991 IRES = calcolo il 3% della somma di fatture emesse + proventi da cessione dei diritti degli atleti (non imponibile il premio di addestramento e formazione). Al totale sommo le plusvalenzee poi applico il 27,5% IRAP: calcolo il 3% della somma di fatture emesse + proventi da cessione dei diritti degli atleti (non imponibile il premio di addestramento e formazione). Al totale sommo le plusvalenze ed i costi non deducibili ai fini IRAP (= costo risorse umane salvo p.iva...), su cui applico il 3,90% (3,21% per le ONLUS e 2,98 per le ONG). 28
29 Sistema forfettario ex Legge 398/1991 IVA: verso trimestralmente il 50% dell IVAintroitata fatta eccezione per a) fatture per sponsorizzazioni: verso il 90% dell IVA introitata; b) fatture per cessione diritti televisivi: verso il 66,67% dell IVA introitata 29
30 Sistema forfettario ex Legge 398/1991: adempimenti comunicazione alla SIAE dell esercizio opzione 398 ed indicazione dell opzione in Unico Enti non commerciali; conservazione fatture di acquisto e vendita e loro numerazione progressiva per anno solare; compilazione, entro il 15 del mese successivo,del Registro IVA Minori non vidimato (ammontare di corrispettivi e proventi derivanti da attivitàcommerciali e, distintamente, proventi commerciali non imponibili, plusvalenze patrimoniali e operazioni intracomunitarie); versamento trimestrale I.V.A. con modello F24 entro il giorno 16 del 2 mese successivo al trimestre; presentazione di Unico Enti non commerciali; presentazione della Dichiarazione IRAP. 30
31 Sistema forfettario ex Legge 398/1991 semplificazioni: esonero scritture contabili e libri I.V.A. (in quanto si utilizza solo il Registro IVA minori); esonero emissione scontrino di cassa; esenzione da dichiarazione annuale I.V.A.; esonero dall obbligo di utilizzare misuratori fiscali per attivitàdi intrattenimento verso soci. 31
32 ADEMPIMENTI CONTABILI 32
33 ADEMPIMENTI CONTABILI Obbligo di redigere ed approvare annualmente (a cura dell assemblea) un rendiconto economico e finanziario elaborato secondo le indicazioni statutarie. Il documento dovràevidenziare distintamente le attivitàistituzionali da quelle commerciali (ex art.144 T.U.I.R.); obbligo di redigere ed approvare (a cura dell assemblea) un rendiconto economico e finanziario delle attivitàdi raccolta fondi (art.20 DPR 600/1973); conservare tutta la documentazione di supporto (ricevute, fatture) per 10 anni. 33
34 La prima nota = rilevazione dei movimenti in entrata ed in uscita avvenuti nel corso dell anno sociale. Forma: libera, non è necessaria vidimazione. 34
35 Criteri (alternativi) di redazione: a) Principio di cassa:solo i costi e ricavi che hanno avuto effettivamente luogo entro la chiusura dell esercizio sociale (principio adeguato alle realtàassociative di modeste dimensioni e complessità, dàluogo ad un rendiconto composto dal solo prospetto del CONTO ECONOMICO); b) Principio di competenza: I costi ed i ricavi devono essere contabilizzati nell esercizio cui si riferiscono, indipendentemente dal momento in cui avvengono i relativi incassi o pagamenti. Tale principio dàluogo ad un rendiconto composto da CONTO ECONOMICO e STATO PATRIMONIALE. 35
36 ASSOCIAZIONE CON SOLO CONTO ECONOMICO (RENDICONTO FINANZIARIO) ACCOMPAGNATO DA UNA NOTA INTEGRATIVA ED EVENTUALMENTE DAL RENDICONTO RELATIVO AD ATTIVITA DI RACCOLTA FONDI. 36
37 Esempio di prima nota n. Data Descrizione Cassa Banca Conto Entrate Uscite Entrate Uscite 1 07/01 ALFA cartoleria 50, /01 Sig.Rossi quota associativa 100, /01 Fattura commercialista 2.000, /01 Versamento contanti in banca 100,00 100, /01 ENEL
38 Il rendiconto finanziario: sezione istituzionale COSTI ISTITUZIONALI RICAVI ISTITUZIONALI Affiliazione Quote sociali Acquisto tessere Contributi pubblici Costi generali Contributi del Comune Affitto sede Contributi della Provincia Spese manutenzione sede Contributi privati Spese telefoniche Erogazioni liberali Spese postali Contributi dei soci Energia elettrica, gas, acqua Corrispettivi dei soci per attività Spese di pulizia Quota corso scrittura creativa 38
39 Il rendiconto finanziario: sezione istituzionale continua COSTI ISTITUZIONALI Spese bancarie Acquisto cancelleria Professionisti (es: commercialista) RICAVI ISTITUZIONALI Corrispettivo specifico versato dai soci per seminario sulla letteratura russa Corrispettivo specifico versato dai soci per corso di pittura su stoffe Attività Materiale laboratorio di pittura Materiale laboratorio scrittura creativa Compenso formatori 39
40 Il rendiconto finanziario: sezione commerciale COSTI COMMERCIALI ONERI TRIBUTARI IVA (L.398/91) IRES RICAVI COMMERCIALI RICAVI DA PUBBLICITA RICAVI DA SPONSORIZZAZIONE EVENTO IRAP Costi di pubblicità evento 40
41 CASSA La situazione di cassa e banca Quando si compila solo il rendiconto economico èopportuno evidenziare i saldi iniziali e finali del conto cassa e del conto corrente bancario (e/o postale): BANCA CASSA BANCA SALDI INIZIALI (AL / / ) DI CUI SALDI FINALI (AL / / ) DI CUI producendo e conservando la relativa documentazione 41
42 Associazione dotata di... conto economico stato patrimoniale nota integrativa 42