Source: http://www.dottrinalavoro.it/notizie-c/min-lavoro-pensione-di-inabilita-per-i-soggetti-che-hanno-malattie-professionali-a-causa-dellamianto
Timestamp: 2020-04-04 05:12:24+00:00
Document Index: 125248228

Matched Legal Cases: ['art.  1', 'art.\n1', 'art.  1', 'art. 41', 'art. 13', 'art.  1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art.  1', 'art. 4', 'art. 1']

Min.Lavoro: pensione di inabilità per i soggetti che hanno malattie professionali a causa dell’amianto | Dottrina Per il Lavoro
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 34 dell’11 febbraio 2020, il Decreto 16 dicembre 2019, con i criteri e le modalità per la concessione della pensione di inabilità in favore dei soggetti che abbiano contratto malattie professionali a causa dell’esposizione all’amianto.
Criteri e modalita’ per la concessione della pensione di inabilita’ in favore dei soggetti che abbiano contratto malattie professionali a causa dell’esposizione all’amianto. (20A00837)
pluriennale per il triennio 2017-2019 (Legge di bilancio 2017)» ed in
particolare  l'art.  1,  comma  250,  in  materia   di   diritto   al
conseguimento della pensione di inabilita' per il lavoratore  affetto
da malattie connesse all'esposizione all'amianto;
Visto il decreto del 31 maggio 2017 con cui sono stati disciplinati
i criteri e le modalita' attuative delle disposizioni di cui all'art.
1, comma 250, della legge 11 dicembre 2016, n. 232;
Vista la legge 11 dicembre 2016, n. 232,  art.  1,  comma  250-bis,
inserito dall'art. 41-bis del decreto-legge 30 aprile  2019,  n.  34,
recante «Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di
specifiche situazioni di crisi», convertito  dalla  legge  28  giugno
2019, n. 58, che riconosce la pensione di  inabilita'  ai  lavoratori
affetti da patologia asbesto-correlata, accertata e  riconosciuta  ai
sensi dell'art. 13, comma 7, della legge 27 marzo 1992, n. 257;
Vista la legge 11 dicembre 2016, n. 232,  art.  1,  comma  250-ter,
convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, il quale  prevede  che,
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, siano emanate
le disposizioni per l'applicazione del comma 250-bis;
di stabilita' 2015)» ed in particolare l'art. 1, comma 117 in materia
di benefici previdenziali in  favore  degli  ex  lavoratori  occupati
erano occupati e il cui sito e interessato dal piano di  bonifica  da
riconosciuta ai sensi dell'art. 13, comma 7,  della  legge  27  marzo
1992, n. 257, e successive modificazioni;
Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 208, recante «Disposizioni  per
di stabilita' 2016)», art. 1, comma  276,  che  istituisce  un  fondo
finalizzato all'accompagnamento alla quiescenza, entro  l'anno  2020,
dei lavoratori di cui all'art. 1, comma 117, della legge 23  dicembre
2014,  n.  190,  che  non  maturino  i  requisiti  previsti  da  tale
Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 208, art. 1,  comma  275,  come
modificato dall'art. 1, comma 279, della legge 30 dicembre  2018,  n.
145, in materia di benefici previdenziali riconosciuti ai  lavoratori
di cui al richiamato art. 1, comma 275,  che  abbiano  effettuato  la
ricongiunzione contributiva di cui all'art. 2 della legge 7  febbraio
1979, n. 29;
Vista la legge 27 marzo 1992, n. 257, recante «Norme relative  alla
cessazione dell'impiego dell'amianto» ed in particolare l'art. 13  in
materia di trattamento  straordinario  di  integrazione  salariale  e
pensionamento anticipato;
Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 228 recante  «Disposizioni  per
di stabilita' 2013)», ed in particolare l'art. 1,  comma  240,  nella
parte in cui riconosce ai soggetti iscritti a due  o  piu'  forme  di
assicurazione obbligatoria e  alle  forme  sostitutive  ed  esclusive
della medesima, la liquidazione del trattamento di inabilita' di  cui
all'art. 2 della legge 12 giugno 1984, n. 222, tenendo conto di tutta
la contribuzione disponibile nelle  gestioni  interessate,  ancorche'
tali soggetti  abbiano  maturato  i  requisiti  contributivi  per  la
pensione di inabilita' in una di dette gestioni;
concessione, ai sensi dell'art. 1,  comma  250-bis,  della  legge  11
dicembre 2016, n. 232, della pensione  di  inabilita'  ai  lavoratori
indicati nel seguente art. 2.
1. I soggetti destinatari del presente decreto sono i lavoratori in
servizio o cessati dall'attivita' alla  data  di  entrata  in  vigore
della   disposizione   di   cui   al    comma    250-bis,    iscritti
all'assicurazione generale obbligatoria  o  alle  forme  esclusive  e
sostitutive della medesima, affetti  da  patologia  asbesto-correlata
accertata e riconosciuta ai sensi dell'art. 13, comma 7, della  legge
27 marzo 1992, n. 257, che abbiano contratto malattie professionali a
causa   dell'esposizione   all'amianto   documentate    dall'Istituto
nazionale  per  l'assicurazione  contro  gli  infortuni  sul   lavoro
(INAIL), ivi compresi coloro che:
a) In seguito  alla  cessazione  del  rapporto  di  lavoro  siano
transitati in una  gestione  diversa  da  quella  dell'INPS,  inclusi
coloro che per effetto della ricongiunzione  contributiva  effettuata
ai sensi dell'art. 2 della legge 7 febbraio 1979, n. 29, non  possono
far valere contribuzione nell'assicurazione generale obbligatoria;
b)  siano  titolari  del  sussidio  per  l'accompagnamento   alla
pensione entro l'anno 2020, riconosciuto ai sensi dell'art. 1,  comma
276, legge 28 dicembre 2015, n. 208, secondo i criteri e le modalita'
indicate nel decreto  del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali 29 aprile 2016, che optino per la pensione di  inabilita'  di
cui al comma 250 della legge 11 dicembre 2016, n. 232.
1. La pensione di inabilita' di cui all'art. 1 spetta  a  coloro  i
quali sono in possesso:
b) del riconoscimento, da parte dell'INAIL, secondo la  normativa
vigente, di una patologia asbesto-correlata di origine professionale,
come previsto dall'art. 2, anche qualora l'assicurato  non  si  trovi
1. Per l'anno 2019, le domande di accesso al beneficio  di  cui  al
presente decreto  devono  essere  presentate  all'INPS  entro  il  31
2. A decorrere dal 1°  gennaio  2020,  le  domande  di  accesso  al
beneficio  di  cui  al  presente  decreto  devono  essere  presentate
all'INPS entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno.
3. Le domande di  accesso  al  beneficio  di  cui  all'art.  1,  da
presentare all'INPS sono accolte entro il  limite  di  spesa  di  7,7
milioni di euro per l'anno 2019, di 13,1 milioni di euro  per  l'anno
2020, di 12,6 milioni di euro per l'anno 2021,  di  12,3  milioni  di
euro per l'anno 2022, di 11,7 milioni di euro  per  l'anno  2023,  di
11,1 milioni di euro per l'anno 2024,  di  10  milioni  di  euro  per
l'anno 2025, di 9,2 milioni di euro per l'anno 2026, di  8,5  milioni
di euro per l'anno 2027 e di 7,5 milioni di euro  annui  a  decorrere
dall'anno 2028.
4. Al fine  di  verificare  il  raggiungimento,  anche  in  termini
prospettici, del limite di spesa di cui al comma 3, l'INPS procede al
5. Qualora dal monitoraggio  delle  domande  presentate  e  accolte
prioritariamente dell'eta' anagrafica,  dell'anzianita'  contributiva
e, infine, a parita' delle stesse, della data di presentazione  della
L'INPS, all'esito del monitoraggio delle domande di cui all'art. 4,
comunica all'interessato:
rispetto ai limiti annuali di spesa;
1. Per quanta non espressamente previsto dall'art. 1, commi  250  e
250-bis, della legge  11  dicembre  2016,  n.  232,  e  dal  presente
decreto,  si  applica  la  disciplina  generale  sulla  pensione   di
inabilita' di cui alla legge 12 giugno 1984, n. 222.
2. L'INPS, d'intesa con l'INAIL, provvede alla  predisposizione  di
3. Le amministrazioni pubbliche provvedono alle attivita' di cui al
Registrato alla Corte dei conti il 23 gennaio 2020
politiche sociali, reg.ne prev. n. 144