Source: https://www.studiocerbone.com/faq-fattura-elettronica-aspetti-operativi/
Timestamp: 2019-01-19 08:30:38+00:00
Document Index: 62563048

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 4', 'art 74', 'art. 9', 'art. 21', 'art. 6']

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In tema di fatturazione elettronica, dal 1° gennaio 2019 anche nei rapporti con privati consumatori finali l’operatore economico deve emettere la fattura elettronica, l’Agenzia delle Entrate al fine di chiarire i molteplici dubbi degli operatori ha fornito una serie di chiarimenti mediante la pubblicazione di FAQ che di seguito si riportano.
Per ricevere le fatture elettroniche devo prima “accreditarmi” al SdI (Sistema di Interscambio)?
NON NECESSARIAMENTE: si può ricevere le fatture elettroniche dal SdI anche su una casella PEC. Nel caso la PEC sia piena, il SdI metterà a disposizione la fattura elettronica nell’area di consultazione del Portale “Fatture e Corrispettivi”, dove l’utente potrà visualizzare la fattura e scaricare l’intero file della stessa (compreso eventuali allegati).
L’accreditamento al SdI deve essere effettuato solo nel caso in cui si decida di attivare un “canale telematico” SFTP o Web Service , cioè un canale telematico dedicato e sempre attivo tra uno o più server dell’azienda e il Sistema di Interscambio.
Per attivare questo canale telematico, inoltre, occorre stipulare un “accordo di servizio” con il SdI attraverso l’invio di una “richiesta di accreditamento”, cioe` compilando un modulo online all’interno del quale vanno inseriti una serie di informazioni tecniche dettagliate (per maggiori informazioni si rimanda alle specifiche tecniche allegate al Provvedimento dell?Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018).
Si ricorda che il “postino” (SdI) consegna le fatture elettroniche di un operatore IVA anche su una PEC o su un canale telematico (SFTP o Web Service) non direttamente gestito dall’operatore stesso: in definitiva, l’utente potrà decidere se ricevere dal SdI lui direttamente, attraverso i suoi canali, la fattura elettronica oppure farla ricevere per suo conto da un terzo soggetto (es.: un intermediario o un provider) sulla base di accordi privati tra le parti.
Data di pubblicazione della FAQ dell’AdE: 21/12/2018
Per trasmettere le fatture elettroniche devo prima “accreditarmi” al SdI (Sistema di Interscambio)?
NON NECESSARIAMENTE: si può inviare le fatture elettroniche al SdI (Sistema di Interscambio), che le consegnerà all’indirizzo telematico del cliente riportato in fattura, anche mediante una casella PEC indirizzando quest’ultima alla casella sdi01@pec.fatturapa.it oppure utilizzando la funzionalità “Trasmetti” presente nel Portale “Fatture e Corrispettivi“.
Per attivare questo canale telematico, inoltre, occorre stipulare un “accordo di servizio” con il SdI attraverso l’invio di una “richiesta di accreditamento”, cioe` compilando un modulo online all’interno del quale vanno inseriti una serie di informazioni tecniche dettagliate (per maggiori informazioni si rimanda alle specifiche tecniche allegate al provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 30 aprile 2018).
Se occorre inviare poche fatture al giorno, e` sufficiente utilizzare una PEC ovvero il servizio web del Portale “Fatture e Corrispettivi”.
Si ricorda che il “postino” (SdI) accetta le fatture elettroniche di un operatore IVA anche da una PEC o da un canale telematico (SFTP o Web Service) non direttamente gestito dall’operatore stesso: in definitiva, l’utente potrà decidere se mandare al SdI lui direttamente, attraverso i suoi canali, la fattura elettronica oppure farla mandare per suo conto da un terzo soggetto (es.: un intermediario o un provider) sulla base di accordi privati tra le parti.
Data di pubblicazione della FAQ dell’AdE:21/12/2018
Data di pubblicazione della FAQ dell’AdE: 24/12/2018
La firma digitale può essere un modo per garantire autenticità dell’origine e integrità del contenuto della fattura.
I servizi gratuiti presenti nel Portale Fatture e Corrispettivi possono essere utilizzati da tutti i soggetti titolari di Partita IVA, dai loro delegati (intermediari appositamente delegati secondo le disposizioni del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 5 novembre 2018) e dai loro incaricati (nel caso di persone giudiriche).
Data di pubblicazione della FAQ dell’AdE:11/12/2018
La Pubblica Amministrazione non ha necessità di registrare un indirizzo telematico perché nei suoi confronti il cedente/prestatore effettuerà sempre una “FE PA” inserendo nel campo codice destinatario il codice di 6 caratteri registrato in “IPA“.
Data di pubblicazione della FAQ dell’AdE:04/12/2018
Per generarlo si può accedere al portale Fatture e Corrispettivi oppure dall’interno dell’area riservata Entratel.
Con l’avvio della fatturazione elettronica tra privati potrebbe capitare sempre più frequentemente di ricevere sulla propria casella PEC messaggi con allegati file fattura che presentano estensione .xml.p7m.
Il file xml ottenuto dopo aver “decifrato” la firma può essere agevolmente visualizzato in formato html utilizzando la funzionalità “Visualizzare la fattura” dell’area “Fatturazione elettronica” del sito “Fatture e Corrispettivi”.
L’utente comunica di avere problemi con la stampa del QR code.
Per recuperare il QR Code è necessario accedere al sito web Fatture e Corrispettivi e scegliere l’area Gestori ed Esercenti.
Fra le voci di menu selezionare “Ricerca dispositivo” e con l’apposito pulsante, senza impostare nessun filtro, viene visualizzato l’elenco dei dispositivi che sono stati correttamente registrati a sistema. Si può entrare nel dettaglio selezionando il link presente sul numero di matricola. Viene quindi visualizzata la pagina di dettaglio in cui sono visibili i dati del dispositivo ed in fondo alla pagina è presente il pulsante per estrarre dal sistema il QR Code.
Data di pubblicazione della FAQ dell’AdE:14/02/2018
FATTURE DI ACQUISTO IN REGIME IVA ORDINARIO REGISTRATE IN REGIME IVA 74ter – come noto, per tali documenti (anche se emessi dal fornitore con separata indicazione di imponibile + IVA) si procede alla registrazione contabile e alla annotazione del registro IVA acquisti 74ter per il totale del loro ammontare, senza separata indicazione di imponibile + IVA. Ci si chiede quindi come procedere alla comunicazione dati fattura; tali documenti dovranno essere comunicati con separata indicazione di imponibile + IVA o verranno comunicati con codice N5 regime del margine pur essendo indicata sulla fattura ricevuta la distinzione imponibile+imposta ?
L’operazione in oggetto viene riportata nella comunicazione indicando la natura N5 – regime del margine, come peraltro già chiarito nella Circolare n. 1/E del 7 febbraio 2017.
Data di pubblicazione della FAQ dell’AdE:30/10/2018
DOCUMENTI DA INCLUDERE NELLA COMUNICAZIONE CON DATA FATTURA O DATA REGISTRAZIONE – il DM 340/1999 all’art. 5 consente di poter annotare nei registri IVA vendite le operazioni eseguite entro il mese successivo: quindi ci si può trovare nella casistica di fattura emessa in data 30/6 ma annotata nel registro IVA in data 31/07. Nella risoluzione Agenzia delle Entrate n. 87/2017 è stato specificato, per gli autotrasportatori che differiscono il termine di registrazione delle fatture, che queste dovranno essere oggetto di comunicazione in base alla data di registrazione; si chiede quindi se tale previsione può essere estesa alle agenzie viaggi.
Data di pubblicazione della FAQ dell’AdE:21/09/2017
FATTURE EMESSE IN REGIME IVA 74ter per operazioni di vendita tramite intermediario – il DM 340/1999 all’art. 4 comma 2 prevede la possibilità di emettere le fatture intestate al cliente domiciliato presso l’agenzia viaggi intermediaria: di prassi, quindi, le agenzie viaggi organizzatrici (tour operator) emettono fattura intestata al cliente (ad es. Mario Rossi) senza raccogliere i dati anagrafici di residenza o domicilio dello stesso, ma domiciliandolo presso l’agenzia viaggi intermediaria (indicando quindi nel campo fattura relativo al domicilio l’indicazione c/o agenzia viaggi intermediaria, via xxxxxxx, città xxxxxxx). Come devono essere valorizzati i campi della comunicazione dati fatture relative al domicilio del cliente in questi casi ?
AUTOFATTURE ART. 74ter comma 8 – l’art 74ter c.8 del DPR 633/72 prevede che, in caso di commissioni riconosciute alle agenzie viaggi intermediarie, le agenzie viaggi organizzatrici emettano fatture per conto delle agenzie viaggi intermediarie per il riconoscimento delle relative provvigioni. Questi documenti vengono annotati dall’agenzia viaggi organizzatrice sia nel registro Iva vendite che nel registro Iva acquisti, mentre vengono annotati dall’agenzia viaggi intermediaria nel registro Iva vendite senza annotazione dell’imposta (che viene assolta dall’agenzia viaggi organizzatrice attraverso un meccanismo simile al reverse charge). In particolare queste provvigioni saranno soggette ad Iva 22% nel caso di provvigioni su viaggi UE, saranno invece non imponibili art. 9 in caso di provvigioni su viaggi extra UE. Con quali codici deve essere classificata la natura di questi documenti per entrambe le agenzie viaggi ?
Data di pubblicazione della FAQ dell’AdE:24/12/2018
Sì, il file allegato – insieme alla fattura – non dovrà avere dimensioni superiori ai 5 Mb; in caso contrario il sistema prospetta all’utente un messaggio di errore.
Data di pubblicazione della FAQ dell’AdE:12/07/2016
salvare la fattura nel formato previsto (“salva Xml”) per inviarla al Sistema di Interscambio (SdI) che la consegnerà al cliente;
trasmettere la fattura al SdI;
visualizzare, salvare e stampare la fattura in versione PDF (“Visualizza pdf”), secondo il layout scelto tra i due disponibili nella funzionalità “Personalizza la tua fattura” (si ricorda che va inviata al SdI solo la fattura in formato Xml).
Qualora si volessero modificare le informazioni inserite si può agilmente tornare nell’apposita sezione (“I miei dati”, “Cliente”; “Dati della fattura” etc.), cliccando sul link “Modifica“.
Data di pubblicazione della FAQ dell’AdE:06/12/2016
Dall’accesso successivo al primo salvataggio le informazioni visualizzate sul fornitore saranno quelle memorizzate al primo accesso o nella sessione più recente. E’ comunque sempre possibile ritornare sulla maschera “I miei dati” per modificare ed eventualmente memorizzare i nuovi dati.
L’applicazione guida l’utente nei singoli passaggi principali di compilazione di una fattura (per riportare solo i dati obbligatori ex. art. 21 del d.P.R. n. 633/72). Per inserire in fattura altri dati obbligatori per legge e facoltativi (es.: dati riferiti al contratto, alle spese anticipate per il cliente che non concorrono all’imponibile ecc.), sarà possibile cliccare su un help contestuale (individuato dall’icona “i”). E’ inoltre disponibile una guida dedicata della procedura all’interno dell’area dedicata alla fattura elettronica del sito dell’Agenzia delle entrate.
Sì. I dati della fattura in corso di generazione vengono salvati automaticamente ogni volta che si cambia pagina e sono mantenuti in memoria fino a quando non si comincia a generare la fattura successiva. Inoltre è possibile salvare un file xml con i dati della fattura parzialmente o totalmente compilata e richiamarlo per proseguire o modificare la generazione. Questa funzionalità può consentire, ad esempio, di tenere in memoria il facsimile (o modello) della fattura che si è soliti predisporre e riutilizzarlo per modificare – di volta in volta – solo i dati che occorre (es.: i dati del cliente, gli importi ecc.).
Conseguentemente, l’importo totale del documento deve essere digitato dall’utente. Il sistema calcola un importo totale per suggerirlo a chi compila la fattura, ma l’utente non è vincolato a utilizzare il valore calcolato e potrebbe modificarlo ad esempio per esercitare uno sconto sul totale della fattura (nella consapevolezza che – ai fini della determinazione dei corrispettivi e dell’IVA – resteranno validi i valori di riepilogo distinti per aliquota/natura IVA).
I dati di chi emette la fattura provengono dall’Anagrafe Tributaria, ma l’utente può modificarli, con l’eccezione del numero di partita IVA (vedi NOTE), al momento della generazione di una fattura. La modifica ha effetto solo sulla fattura in corso di generazione. Se, però, l’utente richiede il salvataggio dei dati (tramite il tasto “Salva i miei dati”), sarà applicata anche a tutte le fatture generate successivamente.
L’unico caso in cui può essere modificata la partita IVA è se si sceglie come tipo documento l’AUTOFATTURA ex art. 6 d. Lgs 471/97.
Vale la pena ricordare che per le fatture elettroniche destinate ad Amministrazioni pubbliche si continua a prevedere l’uso del codice univoco ufficio a 6 caratteri, purché sia censito su indice delle Pubbliche Amministrazioni (“www.indicepa.gov.it”).
Data di pubblicazione della FAQ dell’AdE:10/02/2017
Il sigillo è uno strumento che, tra l’altro, permette di rilevare se un documento informatico ha subito modifiche.
E’ definito dagli artt. 3 e 36 del Regolamento 2014/910/UE “eIDAS” (electronic IDentification Authentication and Signature).
Il documento è pubblicato sul sito dell’Agenzia, alla pagina dedicata alle specifiche tecniche di Fatture e Corrispettivi (disponibile seguendo il percorso Home > Strumenti > Specifiche tecniche > Specifiche tecniche – Modelli di comunicazione > Fatture e corrispettivi).
Data di pubblicazione della FAQ dell’AdE:27/10/2017
Data di pubblicazione della FAQ dell’AdE:04/07/2017
Se il file, individuato grazie all’identificativo che gli viene assegnato al momento della trasmissione (mostrato nella banda azzurra che appare nella pagina quando si effettua l’invio), risulta scartato, ma non sono visibili né il nome del file, né l’icona per accedere ai dettagli, significa che non è stato possibile riconoscere il firmatario. In questo caso, lo scarto dipende dal fatto che il file non è stato firmato elettronicamente o è stato firmato con una firma non valida (il certificato è scaduto o si sono verificati errori durante l’acquisizione della firma).
Chi opera in “Fatture e Corrispettivi” in veste di incaricato può scegliere se visualizzare i file firmati con la propria smartcard o quelli firmati per mezzo dei certificati rilasciati alla società incaricante dall’Agenzia delle Entrate.
Per indicare la sua scelta, l’utente, al momento della ricerca dei file deve selezionare, nella sezione “firmatario“, una delle due opzioni presentate: “File firmati da me” e “File firmati dal soggetto incaricante“.
Se l’incaricato è titolare di una partita IVA, può anche accedere a “Fatture e Corrispettivi” scegliendo di lavorare per se stesso. In questo caso, la funzione di monitoraggio non gli presenta la sezione “firmatario” e gli permette di visualizzare i soli file che ha firmato con la propria smartcard.
L’utente che vuole utilizzare il servizio per generare, trasmettere o conservare le fatture per proprio conto, deve selezionare la sua partita IVA. Se è stato incaricato o delegato a operare per conto di altri soggetti, selezionerà di volta in volta la partita IVA per la quale operare.
E’ il Decreto Legislativo del 5 agosto 2015 n. 127 e i conseguenti provvedimenti direttoriali dell’Agenzia delle Entrate emanati per l’attuazione delle regole tecniche.
Tutte le disposizioni normative, regolamentari e di prassi sono consultabili nell’area tematica dedicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it).
Si. L’utilizzo del servizio gratuito è delegabile a terzi secondo le disposizioni del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 5 novembre 2018.
Data di pubblicazione della FAQ dell’AdE:11/07/2016
Gli utenti Intermediari che intendano accedere al Portale, per l’utilizzo dei servizi di Fatturazione e di Consultazione, come delegati di altri soggetti titolari di Partita IVA dovranno scegliere l’utenza di lavoro “Delega diretta” e non “Intermediario non delegato”.
Le modalità di delega sono disciplinate dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 5 novembre 2018.
Comunicazione dati IVA per i contribuenti “ex minimi”
AGENZIA DELLE ENTRATE – Provvedimento 09 febbraio 2018, n. 34419 – Comunicazione all’anagrafe tributaria dei dati riguardanti le spese relative alle rette per la frequenza degli asili nido…
AGENZIA DELLE ENTRATE – Comunicato 06 dicembre 2018 – E-fattura, un nuovo servizio nel portale Fatture e Corrispettivi – Disponibile la registrazione massiva degli indirizzi telemati…
Beni ai soci-amministratori: esclusi dalla comunicazione all’anagrafe tributaria