Source: https://www.ambientediritto.it/sentenze/2005/TAR/Tar%20Sicilia%20PA%202005%20n.724.htm
Timestamp: 2018-10-20 23:55:47+00:00
Document Index: 126778818

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 118', 'art. 120', 'art. 6', 'art. 118', 'art. 120', 'art. 25', 'art. 9']

T.A.R. Sicilia - Palermo 07.05.2005 n. 724: Programmi costruttivi - Commissariamento - Competenza - Rapporti Regione enti locali - artt. 118 e 120 Cost - Associazioni ambientaliste - Legittimazione processuale.
- il commissario ad acta presso il Comune di Palermo, ing. Alessandro scaffidi Abate, non costituitosi in giudizio,
- della IACEV s.r.l., in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentato e difeso dagli avv.ti prof. Giovanni Pitruzzella e Massimiliano Mangano, presso il cui studio in Palermo, via N. Morello n. 40, è elettivamente domiciliato;
- del Comune di Palermo, in persona del Sindaco pro-tempore, rappresentato e difeso dagli dagli avv.ti Anna Maria Impinna e Benedetto Raimondo, ed elettivamente domiciliato presso l’Avvocatura Comunale in piazza Marina n. 39;
- il ricorso n. 4917/2004 proposto dalla IACEV s.r.l., in persona del legale rappresentato pro-tempore, come sopra rappresentato e difeso ed elettivamente domiciliato,
- il Comune di Palermo, in persona del Sindaco pro-tempore, come sopra rappresentato e difeso ed elettivamente domiciliato;
- il Consiglio Comunale di Palermo, in persona del presidente pro-tempore, non costituitosi in giudizio
- di Baronia Giovanni, come sopra rappresentato, difeso e domiciliato;
- degli intervenienti Rossi Ignazio ed Arcuri Emilio, come sopra rappresentati, difesi e domiciliati,
- Violazione del D.L.vo 20.10.1999 n. 490 e del D.P.R. 127/1996.
In conclusione, i ricorrenti per entrambi i ricorsi di cui sopra hanno chiesto, previa sospensione, l'annullamento dei provvedimenti impugnati, col favore delle spese.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezion e Seconda, riuniti i ricorsi in epigrafe:-----------------------------------
- dà atto della rinuncia al ricorso n. 2289/2004 da parte del ricorrente Saitta Emanuele;----------------------------------------------
- accoglie i ricorsi nn. 2289/2004 e n. 2992/20004 nei sensi indicati in motivazione ed annulla, per quanto di ragione, i provvedimenti impugnati;-------------------------------------------------
- respinge il ricorso 4917/2004.------------------------------------------
Spese compensate.---------------------------------------------------
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'Autorità amministrativa.-----------------------------------------------------------
Così deciso in Palermo, nella Camera di Consiglio del 23 marzo 2005, con l'intervento dei sigg. magistrati:
- Filippo Giamportone, consigliere, estensore,
- Gianmario Palliggiano, Referendario.
1) Pubblica amministrazione – Rapporti regione/enti locali – Principi ex art. 118 e 120 Cost. – Trovano applicazione – Commissariamento per l’approvazione dei programmi costruttivi – Limiti. I principi delineati dall’art. 120 della Costituzione, come riscritto dall’art. 6 della legge cost. n. 3/2001, espressamente dettati per i rapporti tra lo Stato e le Regioni, trovano applicazione anche nei rapporti tra le Regioni e gli enti minori: il controllo sostitutivo delle regioni sugli organi degli enti locali, deve pertanto essere adeguato ai principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza ex art. 118 Cost. nonché di leale collaborazione ex art. 120 Cost. Ne deriva che il commissariamento regionale relativo all’approvazione dei programmi costruttivi ex art. 25 della L.r. n. 22/1996 non può spogliare i Comuni siciliani dei poteri propri in tema di programmazione urbanistica fino al punto da rendere irrilevante il contrasto di tali programmi con gli strumenti urbanistici vigenti e con le delibere consiliari. Pres. Adamo, Est. Giamportone - C. e altri e Legambiente com. reg. siciliano (Avv.ti Spallitta e Scrima) c. Assessorato Regionale Territorio e Ambiente (Avv. Stato) e altro (n.c.) riun. ad altro - T.A.R. SICILIA, Palermo, Sez. II – 9 maggio 2005, n. 724
2) Pubblica amministrazione – Nomina commissario ad acta – Atto a valenza politica - Competenza – Assessore regionale – Sussistenza – L.r. Sicilia n. 71/1978. La nomina del commissario ad acta per sostituire l’amministrazione locale inadempiente, si sensi della l.r. n. 71/1978, non compete ai dirigenti, ma agli assessori regionali, atteso che la nomina esprime funzioni e potestà, anche di natura politica, dell’organo sovraordinato. Il riparto di competenze introdotto in Sicilia dalla l.r. n. 10/2000 non introduce alcuna deroga a detto principio. Pres. Adamo, Est. Giamportone - C. e altri e Legambiente com. reg. siciliano (Avv.ti Spallitta e Scrima) c. Assessorato Regionale Territorio e Ambiente (Avv. Stato) e altro (n.c.) riun. ad altro - T.A.R. SICILIA, Palermo, Sez. II – 9 maggio 2005, n. 724
3) Associazioni e comitati – Associazioni ambientaliste – Articolazioni locali – Legittimazione processuale – Sussistenza – Artt. 13 e18 L. n. 349/86. Le sezioni locali delle associazioni di tutela ambientale sono legittimate ad agire in giudizio, giacchè le disposizioni di cui agli artt. 13 e 18 della L. n. 349/86 riconoscono in via generale tale legittimazione senza distinguere tra le varie articolazioni dell’associazione, che deve pertanto ritenersi facultata a regolamentare in concreto la propria capacità di stare in giudizio; sarebbe ingiustificatamente restrittiva un’interpretazione che, imponendo all’associazione limiti non previsti dal dettato normativo quanto alla facoltà statutaria di organizzarsi sul territorio, richiedesse sempre e comunque l’intervento degli organi centrali per l’esercizio in concreto di tale legittimazione. Pres. Adamo, Est. Giamportone - C. e altri e Legambiente com. reg. siciliano (Avv.ti Spallitta e Scrima) c. Assessorato Regionale Territorio e Ambiente (Avv. Stato) e altro (n.c.) riun. ad altro - T.A.R. SICILIA, Palermo, Sez. II – 9 maggio 2005, n. 724
4) Urbanistica – Area agricola – Perseguimento di tutela di valori ambientali e paesistici – Configurabilità – Provvedimenti amministrativi di natura urbanistica suscettibili di pregiudicare l’ambiente – Impugnazione – Associazioni ambientaliste – Legittimazione – Sussistenza. La destinazione di un’area a zona agricola riveste una finalità di tutela a valenza conservativa dei valori urbanistici, venendo a costituire il polmone dell’insediamento urbano, assumendo per tale via la funzione decongestionante e di contenimento dell’espansione dell’aggregato urbano: l’amministrazione comunale, avuto riguardo al valore costituzionale del paesaggio ai sensi dell’art. 9 Cost., può tutelare il valore ambientale, imprimendo, in sede di pianificazione urbanistica, ad un’area il connotato di area agricola o di verde privato o pubblico. Le associazioni ambientalistiche, coerentemente, sono legittimate ad impugnare provvedimenti amministrativi che, seppur presentando aspetti urbanistici, siano suscettibili di pregiudicare il bene dell’ambiente, compromettendone l’adeguata tutela. Pres. Adamo, Est. Giamportone - C. e altri e Legambiente com. reg. siciliano (Avv.ti Spallitta e Scrima) c. Assessorato Regionale Territorio e Ambiente (Avv. Stato) e altro (n.c.) riun. ad altro - T.A.R. SICILIA, Palermo, Sez. II – 9 maggio 2005, n. 724