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Timestamp: 2017-12-18 10:49:56+00:00
Document Index: 24721532

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 134', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 20']

Open municipio - Dettaglio IMPOSTA UNICA COMUNALE (I.U.C.): DETERMINAZIONE ALIQUOTE E TARIFFE
Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2014/48 del 30 luglio 2014
OGGETTO:	IMPOSTA UNICA COMUNALE (I.U.C.): DETERMINAZIONE ALIQUOTE E TARIFFE
Il Presidente del Consiglio Conti enuncia l’argomento iscritto al punto 9 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: IMPOSTA UNICA COMUNALE (I.U.C.): DETERMINAZIONE ALIQUOTE E TARIFFE.
Il Consigliere Ricci (PD): Intervento a favore di questo provvedimento in quanto lo ritengo, come ha sottolineato l’assessore Pacu, molto migliorativo della proposta in modo particolare in quanto cerca di tenere conto anche della caLeonetà contributiva che si accumula in questo Bilancio tra il pagamento della TARI e della TASI in modo particolare per le famiglie medie che ovviamente rispetto allo scorso anno vedono un incremento e con questa suddivisione diciamo questo incremento è più equo e più uniforme per tutte quante le fasce, per tutte quante le realtà, e quindi questo comporta che non ci sono scaloni nell’imposta dovuta ma c’è una generale condivisione nell’aumento equo e uniforme un po’ per tutte le fasce di reddito in modo tale da non gravare eccessivamente su alcune e sgravare come già era prima su quelle più deboli.
Il Presidente del Consiglio Conti pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’emendamento n. 2 che viene approvato con 17 voti favorevoli, 3 contrari (Ferrari, Greco, Barbieri), 2 astenuti (Moretti, Gallo) come proclama il Presidente ai sensi di legge.
Il Consigliere Ferrari (La Casa Democratica): Sia per dichiarazione di voto contraria sia per fatto procedurale generale Presidente, perché vorrei segnalare anche a chi ascolta da casa che il voto di astensione a tutte queste pratiche è del consigliere Emanuele Gallo che di fatto ormai è entrato in maggioranza, quindi è bene che si sappia che è entrato in maggioranza, che ha l’accordo con il Sindaco Bruno per presentarsi alle prossime elezioni con la lista del Sindaco, e da un punto di vista regolamentare Presidente, vedo che Bruno approva, quindi il patto mi pare che sia chiaro, il regolamento comunale Presidente prevede che i consiglieri comunali devono dichiarare se aderiscono alla maggioranza o aderiscono all’opposizione, siccome il Consigliere Gallo, il Sindaco ride sul Regolamento comunale, però lo studi perché dice questo, siccome le Commissioni [si registra un contraddittorio fuori microfono] Barbieri sta all’opposizione, è chiarissima la posizione di Barbieri, non difenda a tutti i costi Gallo ancora formalmente non è entrato con lei Sindaco anche se ha l’accordo in tasca, ma il problema è un altro, poi Gallo fa quello che vuole risponde alla sua coscienza. Il problema è un altro Presidente, non può stare in Commissione Gallo prendendo i posti dell’opposizione nelle Commissioni così fare la quinta colonna dentro le Commissioni, Gallo deve dichiarare da che parte stare, deve dichiarare da che parte stare e se sta in maggioranza come sta va nei banchi della maggioranza ed entra nelle Commissioni con la maggioranza, non in forza all’opposizione, quindi se su atti generali del Comune di Paperopoli come il bilancio, Gallo fa questo tipo di valutazione, legittimo, faccia quello che crede Gallo, però non tenga il piede in due staffe come sempre, dichiari dove sta e di conseguenza al prossimo Consiglio Comunale si riguardino tutte le Commissioni perché Gallo non può occupare i posti che spettano all’opposizione. Quindi Presidente la invito a chiedere al consigliere Gallo uomo ormai di maggioranza una dichiarazione formale.
Il Presidente del Consiglio Conti: Io naturalmente non chiedo niente a nessuno e Gallo [si registra un contraddittorio fuori microfono] no quello è il suo di Regolamento, le ricordo però che lei nell’ultima dichiarazione ufficiale ha dichiarato di essere entrato in maggioranza, mi ricordo perfettamente, quindi anche lei è fuori posto e anche lei sta votando non secondo le sue dichiarazioni.
Il Consigliere Caruso (PD): Sulla questione delle tariffe io ci terrei a fare alcune precisazioni perché le tariffe che andiamo ad introdurre vengono chiaramente modulate sulla base di una normativa nazionale che prevede, come ha spiegato l’assessore, l’aliquota Tasi del 2,5 per mille, elevabile al 3,3, quindi di uno 0,8 in più, producendo un gettito che può essere destinato al riconoscimento di alcune detrazioni. Il Comune di Paperopoli con questa manovra fa la scelta di elevare al Carlo l’aliquota Tasi, dal mio punto di vista per quanto riguarda l’articolazione delle detrazioni scelta condivisibile, almeno in parte, perché effettivamente la Tasi che di fatto sostituisce l’IMU e la sostituisce per alcune categorie di cittadini in maniera molto più pesante rispetto all’IMU, è maggiormente regressiva rispetto all’IMU, nel senso che mentre con l’IMU fino a certi livelli di rendita non si pagava imposta, la Tasi diventa molto più pesante dell’IMU sui bassi livelli di rendita e in maniera regressiva si riduce via via rispetto all’IMU negli elevati livelli di rendita. L’operazione che si fa con lo 0,8 per mille è quello di riequilibrare almeno in parte questo effetto distorsivo. Dopodiché però va fatta anche un’operazione dal mio punto di vista di verità, l’IMU non  è stata eliminata, è stata semplicemente sostituita dalla Tasi che comunque è un’imposta votata, se non vado errato introdotta nel 2013 dal Governo Letta, quindi Ricostruzione Liberale comunque in maggioranza. Di fatto è stato fatto un gioco delle tre carte, cioè è stata eliminata una imposta per introdurne un’altra che la sostituisce ed anzi per certi versi le aggrava, quindi questo è il primo punto, il primo aspetto. Il secondo aspetto che mi sento di sottolineare è che con questa manovra non sono dal mio punto di vista, ma sono dati oggettivi, tutelati in maniera così importante le fasce medie della popolazione, le fasce medie della popolazione, cioè quelle che possiedono un immobile di aliquota media e hanno un ISEE intorno ai ventimila euro pagheranno un’imposta TASI più pesante rispetto all’IMU. Perché? Perché i margini per concedere delle detrazioni erano limitate e queste detrazioni vanno giustamente alle fasce di cittadinanza più deboli, però il grosso della cittadinanza è quella dove viene pescata l’imposta ed è quella che appartiene alla fascia media, quindi io ci tenevo a sottolineare questo perché deve essere chiaro ed evidente che non è una manovra fiscale indolore ma dal mio punto di vista, l’ho già detto in Commissione e lo ribadisco qua, la manovra fiscale c’è, la subiamo perché necessariamente dobbiamo coprire tutti i tagli ai trasferimenti che ci sono stati, però è evidente che dovrà anche essere ripensata per il futuro la politica della spesa perché se questi tagli ai trasferimenti ci sono in tutti i settori bisognerà anche valutare un ripensamento a cominciare magari dalla riconsiderazione degli incarichi dirigenziali.
Il Consigliere Gallo (Salviamo le Tasse): Per fatto personale. Avevo già previsto il mio intervento per l’ultimo punto l’approvazione generale nella quale mi asterrò come ho fatto in tutti gli altri punti per un motivo molto semplice. Ringrazio l’avvocato collega Ferrari per il suo interesse verso la mia persona il quale è abbastanza frequente in quest’ultimo tempo, di questo lo ringrazio, comunque sia la mia scelta, che avrei spiegato appunto alla fine, ma sono costretto a farlo ora Presidente, lei cortesemente me lo consente, è una scelta di coscienza, una scelta di coscienza verso coloro che mi hanno votato e verso quello che, perché qualcuno qualche volta si dimentica, quello che è successo nella nostra città poco tempo fa. Io riconosco che dinanzi ad un’emergenza come quella avvenuta lo scorso 3 maggio vi è stata un’operatività a mio avviso fatta in criterio. Lo dico perché non solo ne sono convinto ma perché ho partecipato anche indirettamente e sono orgoglioso di averlo fatto e di aver contribuito e allo stesso tempo, vista la drammaticità e allo stesso tempo anche la concomitanza anche quello che è stato fatto in vista di quest’anno d’esercizio del nostro Comune, parlo del 2014, su quello che il Comune è dovuto andare incontro, su quello attraverso il quale Comune si è esposto attraverso spese fuori bilancio per poi poter redigere adesso il bilancio di previsione, come stanno facendo tanti altri Comuni, la mia coscienza mi porta ad un’astensione su questo Bilancio proprio perché vi sono dentro questi elementi e questa astensione dentro di me, attraverso i miei elettori, attraverso coloro con cui parlo tutti i giorni, con cui ho dialogo, si traduce in una conferma dell’impegno verso la mia città. Questo è il mio voto d’astensione per quanto riguarda questo Bilancio di previsione 2014. Credo che soprattutto in questa fase, in questi tempi, in questo momento storico di tutto il quadro politico di tutto quello che stiamo vivendo, della sfiducia verso la classe politica credo anche che i vecchi ranghi, le vecchie modalità, quelle che sono andate avanti per tanti anni, vale a dire se ti astieni nel Bilancio di Previsioni significa che sei con la maggioranza, queste sono considerazioni a mio avviso del tutto personali che rispetto ma che non mi appartengono, la mia è una scelta maturata e studiata a fondo nel rispetto a mio avviso della mia città, ripeto nel rispetto della mia città e di questo ne vado orgoglioso. Per questo punto mi asterrò per il Bilancio di previsione proposto da questa Amministrazione per l’anno d’esercizio 2014. Non ci trovo nulla di male, nulla di scandaloso, nulla di cui dover giustificare, ci trovo semplicemente il mio essere persona al servizio della collettività in tutto e per tutto, quindi non ho null’altro da aggiungere per il momento.
Il Presidente del Consiglio Conti pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 9 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, così come emendata in corso di seduta, che viene approvata con 17 voti favorevoli, 4 contrari (Moretti, Ferrari, Greco, Barbieri), 1 astenuto (Gallo) come proclama il Presidente ai sensi di legge.
- Visto il Regolamento comunale per la disciplina dell’imposta unica comunale approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 45 del 30/07/2014;
- Richiamato l’art. 1, comma 169, della L. 27 dicembre 2006, n. 296, il quale dispone che «gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all’inizio dell’esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1° gennaio dell’anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno»;
- Considerato che, a seguito delle modificazioni apportate dall’art. 1, commi 707 e seguenti della L. 27 dicembre 2013, n. 147, per l’anno 2014 la disciplina dell’IMU prevede:
·	la non applicabilità dell’imposta all’abitazione principale ed alle relative pertinenze, con l’esclusione degli immobili ad uso abitativo rientranti nella cat. A/1, A/8 ed A/9;
·	la previsione di una serie di agevolazioni riferite ad unità immobiliari equiparate all’abitazione principale, tra cui in particolare la possibilità di prevedere il comodato d’uso gratuito a favore di parenti entro il primo grado in linea retta;
·	l’esenzione dei fabbricati strumentali all’attività agricola e la riduzione del moltiplicatore per la determinazione del valore imponibile dei terreni agricoli posseduti e condotti da imprenditori agricoli professionali;
·	la spettanza esclusiva allo Stato del gettito derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, sulla base dell’aliquota standard dello 0,76 per cento, con possibilità per il Comune di aumentare sino a 0,3 punti percentuali tale aliquota, introdotta dall’art. 1, comma 380 della L. 24 dicembre 2012 n. 228;
- Considerato che nella determinazione delle aliquote IMU 2014 si dovrà tenere conto della necessità di affiancare alle aliquote IMU quelle della TASI, rispettando il limite secondo il quale l’aliquota massima complessiva dell’IMU e della TASI non può superare l’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’IMU al 31 dicembre 2013;
- Considerato che, con riferimento al tributo per i servizi indivisibili (TASI), l’art. 1, commi 669 e seguenti della L. 27 dicembre 2013, n. 147 prevede che:
·	il presupposto impositivo è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale, e di aree edificabili, come definiti ai sensi dell'imposta municipale propria, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli;
·	la base imponibile è quella prevista per l’applicazione dell’IMU;
·	l’aliquota di base è pari all’1 per mille, elevabile per il 2014 fino al 2,5 per mille e con la possibilità di aggiungere un ulteriore 0,8 per mille per finanziare detrazioni per le abitazioni principali e per le unità immobiliari ad esse equiparate;
- Considerato che, con riferimento alla tassa sui rifiuti (TARI), l’art. 1, commi 641 e seguenti della L. 27 dicembre 2013, n. 147 prevede che:
·	l’applicazione da parte del Comune di una tassa dovuta, come in precedenza, da tutti i soggetti che possiedono e detengono a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani ed assimilati;
·	l’obbligo di assicurare la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio;
·	la possibilità di commisurare la tariffa tenendo conto dei criteri determinati con il regolamento di cui al D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158 Regolamento (cd. Metodo normalizzato), utilizzato nel 2013 per la definizione della TARES;
- Dato atto che, nel Regolamento comunale per la disciplina dell’imposta unica comunale, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 45 del 30/07/2014, sono state previste specifiche riduzioni per la TARI;
- Richiamato il comma 683 dell’art. 1 della L. 27 dicembre 2013, n. 147 il quale prevede che il Consiglio Comunale debba approvare, entro il termine fissato da norme statali per l’approvazione del bilancio di previsione, le tariffe della TARI in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, redatto dal soggetto che svolge il servizio stesso ed approvato dal Consiglio Comunale;
- Vista la precedente deliberazione del Consiglio Comunale n. 47 del 30/07/2014 dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, con la quale è stato approvato il piano finanziario del servizio per l’anno 2014, di cui si allega il Prospetto Economico-Finanziario (all. 1);
- Dato atto che ai sensi dell’art. 19 del Regolamento comunale per la disciplina dell’imposta unica comunale, alle utenze domestiche è assicurata una riduzione attraverso l’abbattimento della parte variabile della tariffa, per una quota correlata ai risultati raggiunti nella raccolta differenziata, evidenziata nell’allegato 2;
- Preso atto dell’allegata proposta di adozione delle tariffe della TARI, per le utenze domestiche e non domestiche (all. 2), determinate sulla base del Piano Finanziario come sopra approvato e delle banche dati dei contribuenti, finalizzata ad assicurare la copertura integrale dei costi del servizio per l’anno 2014;
- Dato atto che si è ritenuto di fissare i coefficienti Kb, Kc e Kd di cui al D.P.R. 158/1999 in misura pari al 60% del valore compreso nei rispettivi intervalli di cui alle tabelle 2, 3 e 4 del citato D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158, rideterminando al 40%, al 30% e al 25% dei medesimi intervalli il valore dei coefficienti Kc e Kd di alcune categorie di utenze non domestiche, in modo da garantire la sostenibilità economica dell’applicazione della tassa sui rifiuti da parte di tutte le categorie di utenze;
- Visto l’art. 1, comma 652 della L. 27 dicembre 2013, n. 147, che a seguito delle modifiche introdotte dall’art. 2 del D.L. 6 marzo 2014, n. 16 dà la possibilità ai comuni di prevedere l’adozione di coefficienti inferiori ai minimi o superiori ai massimi del 50 per cento rispetto a quelli indicati dal D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158;
- Dato atto che detta facoltà è stata utilizzata per i coefficienti delle categorie evidenziati con colore rosso nell’allegato 2 al fine di dare continuità agli interventi già disposti con deliberazione del Consiglio Comunale n. 86 del 21/11/2013;
- Preso atto che, ai sensi dell’art. 20, comma 2 del Regolamento per l’applicazione dell’imposta unica comunale (IUC), la quantità di rifiuti riferibile alle utenze domestiche condotte da soggetti non residenti, sulla base dell’andamento stagionale della produzione di rifiuti complessiva, è stimabile in kg. 3.189.000 e che pertanto a ciascuna utenza domestica di soggetti non residenti sono attribuibili in media kg. 367/annui, che tenuto conto dei coefficienti Kb permette di determinare un numero di occupanti pari a 2;
- Ritenuto che, a fronte di tali disposizioni, occorre approvare le aliquote, le detrazioni e le tariffe per la IUC da applicare nell’anno 2014;
- Richiamati l’art. 13, comma 6 del D.L. 201/2011 e l’art. 1, commi 676 e 683 della L. 27 dicembre 2013, n. 147 che prevedono che la deliberazione delle aliquote, detrazioni e le tariffe delle diverse componenti della IUC sono di competenza del Consiglio Comunale;
1°) - di APPROVARE quanto espresso nelle premesse quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
2°) - di DETERMINARE, nel rispetto dei limiti fissati dalla legge, le seguenti aliquote e detrazioni IMU:
1. Aliquota 0,35% per le abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e per le relative pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con il limite di una per ciascuna categoria, anche se iscritte in catasto unitamente all’abitazione;
2. Detrazione Ђ 200 per le abitazioni principali di cui al punto precedente e per gli alloggi regolarmente assegnati dall’E.R.A.P.;
3. Aliquota ordinaria 0,96% per tutti gli immobili tranne quelli indicati al primo punto e quelli elencati di seguito;
4. Aliquota ridotta 0,79% per i fabbricati non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’art. 43 del T.U.I.R. di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 che siano utilizzati esclusivamente per l'esercizio dell'arte o professione o dell'impresa commerciale da parte del possessore;
5. Aliquota ridotta 0,79% per i fabbricati non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’art. 43 del T.U.I.R. di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 che appartengono alla categoria catastale D/2 anche se non sono posseduti ed utilizzati dal medesimo soggetto;
6. Aliquota ridotta 0,79% per i fabbricati che appartengono alla categoria catastale D/2 locati con contratto registrato;
7. Aliquota ridotta 0,86% per le abitazioni locate con contratto registrato;
8. Aliquota ridotta 0,6% per le abitazioni locate con contratto registrato a canone concordato ai sensi della L. 9 dicembre 1998, n. 431, art. 2, comma 3;
9. Aliquota ridotta 0,4% per le abitazioni locate a soggetti che hanno dovuto lasciare la propria abitazione di residenza a seguito dei danni causati da calamità naturali per le quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza ai sensi della L. 24 febbraio 1992, n. 225, a condizione che il contratto sia registrato e sia a canone concordato ai sensi della L. 9 dicembre 1998, n. 431, art. 2, comma 3;
10. Aliquota ridotta 0,6% per le abitazioni locate a seguito di regolare assegnazione da parte dell’E.R.A.P.;
Ai sensi del regolamento comunale per l’applicazione dell’imposta unica comunale (IUC), per poter beneficiare dell’applicazione delle aliquote ridotte per i fabbricati concessi in locazione e per gli immobili non produttivi di reddito fondiario i soggetti passivi devono presentare apposita richiesta in forma di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti la sussistenza delle condizioni per ottenere l’agevolazione. Le dichiarazioni sostitutive devono essere presentate entro il termine della dichiarazione IMU ed hanno effetto anche per gli anni successivi, sempreché non si verifichino modificazioni dei dati e delle condizioni dichiarate. La mancata presentazione della suddetta documentazione entro il termine stabilito fa perdere il diritto all’applicazione delle agevolazioni;
3°) - di DETERMINARE, nel rispetto dei limiti fissati dalla legge, le seguenti aliquote e detrazioni TASI:
1. Aliquota 3,3 per mille per le abitazioni principali ed equiparate e per le relative pertinenze secondo le definizioni valide ai fini dell’IMU;
2. Detrazione Ђ 160 per le abitazioni principali ed equiparate e per le relative pertinenze la cui rendita complessiva non superi Ђ 300,00;
3. Detrazione Ђ 90,00 per le abitazioni principali ed equiparate e per le relative pertinenze la cui rendita complessiva superi Ђ 300,00 ma non superi Ђ 500,00;
4. Detrazione Ђ 40,00 per le abitazioni principali ed equiparate e per le relative pertinenze la cui rendita complessiva superi Ђ 500,00 ma non superi Ђ 600,00;
5. Aliquota ordinaria 1 per mille per tutti gli altri immobili soggetti al tributo;
4°) - di INDIVIDUARE i servizi indivisibili ed i relativi costi come dal seguente prospetto:
TIPOLOGIA DI SERVIZISPESA CORRENTE SPESA DI INVESTIMENTO TOTALEServizio di polizia localeЂ 2.436.421,18Ђ 153.000,00Ђ 2.589.421,18Servizi correlati alla viabilità ed alla circolazione stradaleЂ 2.166.924,91Ђ 3.562.395,35Ђ 5.729.320,26Servizi di illuminazione pubblica e servizi connessiЂ 1.372.632,03Ђ 1.372.632,03Servizi di protezione civileЂ 33.860,50Ђ 33.860,50Parchi e servizi per la tutela ambientale del verde, altri servizi relativi al territorio e all'ambienteЂ 910.384,65Ђ 364.884,44Ђ 1.275.269,09TOTALIЂ 6.920.223,27Ђ 4.080.279,79Ђ 11.000.503,065°) - di DARE ATTO che il gettito previsto di Ђ 4.800.000 assicura la copertura dei costi per una percentuale del 44%;
6°) - di DETERMINARE le seguenti tariffe TARI:
Nucleo familiareQuota fissa (Ђ/mq/anno)Quota variabile (Ђ/anno)1 componente0,85442,222 componenti0,93382,433 componenti1,013105,544 componenti1,092134,695 componenti1,162166,866 o più componenti1,221191,99ai sensi dell’art. 20, comma 2 del Regolamento per l’applicazione dell’imposta unica comunale (IUC) si assume 2 come numero degli occupanti per le utenze domestiche condotte da soggetti che non vi hanno stabilito la residenza, per gli alloggi dei cittadini italiani residenti all’estero e per gli alloggi a disposizione di soggetti diversi dalle persone fisiche;
Categorie di attivitàQuota fissa (Ђ/mq/anno)Quota variabile (Ђ/mq/anno)1Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto0,9841,0542Cinematografi e teatri0,8470,9053Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta0,6610,7074Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi1,5061,5985Stabilimenti balneari0,7900,8405bisStabilimenti balneari con attività accessoria di somministrazione di alimenti e bevande0,9651,0276Esposizioni, autosaloni0,8280,8757Alberghi con ristorante2,5182,6848Alberghi senza ristorante1,4331,5269Case di cura e riposo2,2002,34610Ospedali2,2982,44811Uffici, agenzie, studi professionali2,4902,65012Banche ed istituti di credito1,4121,49813Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni durevoli2,1572,29814Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze2,4472,59915Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato1,5771,67916Banchi di mercato beni durevoli2,7182,88817Attività artigianali tipo botteghe: Parrucchiere, barbiere, estetista2,0322,16018Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista1,6471,75019Carrozzeria, autofficina, elettrauto2,0122,14120Attività industriali con capannoni di produzione1,2981,38121Attività artigianali di produzione beni specifici1,3731,46522Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub8,0198,53423Mense, birrerie, amburgherie6,5386,95624Bar, caffè, pasticceria8,4058,94125Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari3,5893,82126Plurilicenze alimentari e/o miste3,5893,81327Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio8,3858,91628Ipermercati di generi misti3,2833,48829Banchi di mercato genere alimentari7,2087,66330Discoteche, night-club2,7342,9067°) - di DARE ATTO che le aliquote e tariffe approvate con il presente provvedimento decorrono dal 1° gennaio 2014;
8°) - di DISPORRE la trasmissione in via telematica del presente provvedimento, mediante inserimento nell’apposita sezione del Portale del federalismo fiscale, per la pubblicazione nel sito informatico del Ministero delle Finanze;