Source: http://www.curiosamente.net/?tag=segretario
Timestamp: 2018-03-22 23:26:20+00:00
Document Index: 174097522

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 16']

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Solidarietà in Musica
Curiosamente festeggia…
Out…sider art
Curiosamente festeggia …
Ai sensi della legge 7 dicembre 2000, n. 383 , e alla L.R. 1/08 e al D.L. 460/97 delle norme del codice civile in tema di associazioni riconosciute è costituita l’Associazione di promozione sociale denominata Curiosamente. L’Associazione ha sede in Lodi, via Castelfidardo, 9.
L’Associazione senza fine di lucro Curiosamente intende agire a beneficio di tutta la collettività; in particolare si propone di favorire la conoscenza, il confronto e lo scambio di esperienze tra i familiari delle persone con disagio mentale, tra gli stessi utenti e tra la cittadinanza. Allo scopo si impegnerà a dare vita ad iniziative concrete, soprattutto di tipo culturale e sociale operando in maniera specifica con prestazioni non occasionali al fine di:
a) migliorare la qualità della vita, in ogni suo aspetto, delle persone affette da disagio mentale, anche organizzando attività di assistenza domiciliare, servizi di ascolto e di accoglienza per familiari ed utenti che attraversano condizioni di disagio psicologico e non solo
b) promuovere e difendere l’inserimento sociale e lavorativo di persone affette da disturbi psichiatrici se necessario attraverso l’istituzione di borse lavoro;
c) sensibilizzare e attivare la comunità ad accogliere e affrontare le problematiche della malattia mentale;
d) combatterere lo stigma e l’emarginazione e tutelare i diritti delle persone affette da disturbi psichiatrici
e) dar voce ai problemi e alle esigenze riscontrati dai soci presso le strutture sanitarie e le istituzioni
f) instaurare rapporti di collaborazione con Enti Pubblici Territoriali, Associazioni, Organizzazioni e tutte le risorse formali ed informali presenti nel territorio che si ispirano alle medesime finalità, privilegiando nelle pratiche sociali dell’associazione la metodologia e la prassi di Rete
g) coinvolgere i pazienti rendendoli soggetti attivi nell’associazione, cercando con loro iniziative, interessi, attività e bisogni da affrontare
h) promuovere l’incontro tra pazienti ritenendo che possa essere loro d’aiuto nell’affrontare la malattia
i) stimolare e promuovere il dialogo tra familiari, volontari, pazienti e membri della comunità nella convinzione che l’esperienza di ognuno possa aiutare il singolo
l) promuovere e sostenere la formazione­­ di volontari da affiancare ai pazienti in progetti di collaborazione con le strutture sanitarie, ritenendoli una risorsa per il paziente, per i suoi familiari e per le strutture sanitarie stesse
m) valorizzare l’attività dei volontari che svolgono un ruolo di ascolto attivo per il paziente e per i suoi familiari, costruendo una relazione serena di normalità e di contatto con la comunità
n) promuovere il sostegno dei volontari impegnati negli affiancamenti attraverso la verifica costante degli operatori impegnati nei servizi e attraverso gruppi di intervisione
o) promuovere incontri e progetti formativi, informativi e di socializzazione
portando all’attenzione della coscienza sociale e soggettiva, sia dei pazienti che dei membri della comunità, cosa sia vivere una malattia psichiatrica ed un disagio mentale, anche attraverso
la promozione, l’organizzazione e la gestione di convegni, conferenze, seminari e corsi (anche presso scuole, enti pubblici e privati)
la realizzazione di campagne ed iniziative pubblicitarie e di informazione anche tramite audio, video e altri prodotti multimediali e di editoria
informando familiari e pazienti riguardo all’esistenza e al funzionamento di iniziative ed enti presenti sul territorio da cui si ritiene che possano trarre beneficio
favorendo l’organizzazione di attività di informazione su vari aspetti della malattia psichiatrica (cause, sintomi, terapia farmacologica, impatto sociale, ecc)
favorendo l’organizzazione di attività di sensibilizzazione e di animazione delle comunità locali
ideando e realizzando documenti e materiali didattici e di divulgazione
p) fornire supporto ai familiari con attività di ascolto, accoglienza e incontro, convinti che sia fondamentale in momenti difficili l’aiuto di chi ha vissuto esperienze analoghe e di persone della comunità sensibili e formate riguardo le loro problematiche
Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà aderire ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale, effettuare attività produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali. È data possibilità all’Associazione, in caso di particolare necessità, di assumere lavoratori dipendenti o di avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.
Possono diventare soci dell’Associazione tutti coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo libero. L’Associazione garantisce una disciplina uniforme dei rapporti associativi escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale.
Chi intende aderire all’Associazione deve presentare domanda di ammissione in forma scritta al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne lo Statuto e gli eventuali regolamenti. Il Consiglio Direttivo deciderà sull’accoglimento o il rigetto della domanda di ammissione dell’aspirante entro sessanta giorni. In caso di accoglimento della domanda, l’iscrizione avverrà solo dopo il pagamento della quota associativa. Il rigetto della domanda di ammissione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi.
In questo caso l’aspirante socio entro trenta giorni ha la facoltà di presentare ricorso all’Assemblea, che prenderà in esame la richiesta nel corso della sua prima riunione.
soci fondatori;
soci ordinari;
Soci fondatori sono coloro che hanno fondato l’Associazione sottoscrivendone l’atto costitutivo.
Soci ordinari sono coloro che, condividendo le finalità dell’Associazione, operano per il loro raggiungimento secondo le proprie capacità personali e sottoscrivono le quote associative.
Soci onorari sono quelle persone alle quali l’Associazione deve particolare riconoscenza: vengono nominati dall’Assemblea Ordinaria, su proposta del Consiglio Direttivo. I soci onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri soci (art. 7).
Soci benefattori sono quelle persone che intendono sostenere le attività dell’Associazione ad essa devolvendo somme di diversa consistenza a titolo di liberalità. Non decadono mai dalla qualifica di socio e godono di tutti i diritti degli altri associati (art. 7).
Tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa, i soci onorari ed i soci benefattori , hanno il diritto di essere informati su tutte le attività e iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali, di accedere ai servizi offerti dall’Associazione, di proporre progetti e iniziative al Consiglio Direttivo. La suddivisione degli aderenti in diverse categorie di soci non implica nessuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione. L’elezione degli organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata, ed è informata a criteri di massima libertà e partecipazione all’elettorato attivo e passivo.
I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente statuto e degli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi sociali. Hanno inoltre l’obbligo di versare le quote associative (con la sola eccezione dei soci onorari e benefattori), di avere comportamenti coerenti con gli obiettivi dell’Associazione e di prestare il proprio sostegno allo svolgimento delle attività sociali offrendo il proprio impegno prevalentemente in modo personale e spontaneo. Le prestazioni fornite dagli aderenti sono normalmente a titolo gratuito salvo eventuali rimborsi di spese effettivamente sostenute e previamente autorizzate.
dimissioni: i soci hanno il diritto di recedere in qualunque momento dal novero dei partecipanti all’Associazione, tramite comunicazione scritta al Consiglio Direttivo inviata con un preavviso di almeno trenta giorni;
decadenza per mancato pagamento della quota associativa: perdono la qualifica di socio per decadenza i soci ordinari che non abbiano provveduto al pagamento della quota associativa annuale entro i termini previsti dal regolamento interno;
esclusione: sono passibili di provvedimento di esclusione i soci che abbiano agito con grave negligenza nello svolgimento di funzioni loro affidate, o che abbiano tenuto comportamenti che costituiscono violazione delle norme statutarie, dei regolamenti interni, o di delibere degli organi sociali, o comunque contrastanti con le finalità dell’Associazione o che rechino danno all’immagine dell’Associazione. Possono inoltre perdere la qualifica di socio per esclusione coloro i quali senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata. La perdita della qualifica di socio nei casi di morte, dimissioni o decadenza per mancato pagamento della quota associativa è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre l’esclusione è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. Il socio escluso può, entro trenta giorni, presentare ricorso contro il provvedimento di esclusione all’Assemblea, la quale delibera in via definitiva, previo contraddittorio e sentito il parere non vincolante del Collegio dei Probiviri, se istituito.
il Collegio dei Probiviri, qualora la sua istituzione venga deliberata dall’Assemblea.
Tutte le cariche sociali sono elettive. I componenti gli organi sociali non ricevono alcun emolumento o remunerazione, salvo i rimborsi per le spese sostenute per l’esclusivo espletamento delle funzioni istituzionali esercitate per conto dell’Associazione e autorizzate dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione. L’Assemblea è composta da tutti i soci che sono in regola con il pagamento della quota associativa annuale oltre che dai soci onorari e dai soci benefattori. Le riunioni dell’Assemblea vengono convocate dal Presidente o da altro consigliere da lui delegato, mediante comunicazione scritta (quale a titolo esemplificativo lettera non raccomandata o messaggio di posta elettronica) inviata a tutti i soci almeno otto giorni prima della data fissata, contenente l’ordine del giorno e l’indicazione della data, ora e sede sia della prima che della seconda convocazione. Tra la prima e la seconda convocazione devono trascorrere almeno ventiquattro ore.
L’Assemblea è convocata in seduta ordinaria almeno una volta all’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio/rendiconto consuntivo e, comunque, tutte le volte che il Consiglio Direttivo o il Presidente ne ravvisano la necessità; deve inoltre essere convocata in caso di richiesta di almeno un decimo degli associati. L’Assemblea dei soci può essere convocata in via straordinaria dal Consiglio Direttivo o dal Presidente per modifiche dello Statuto, nonché per lo scioglimento dell’Associazione stessa.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente. In caso di assenza o impedimento di entrambi, è presieduta da un membro del Consiglio eletto dall’Assemblea stessa. La funzione verbalizzante è assunta dal Segretario o, in caso di sua assenza o impedimento, da un altro associato nominato dall’Assemblea stessa.
Spetta al presidente dell’Assemblea constatare la regolarità di eventuali deleghe e in generale il diritto di intervento in Assemblea. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali o per votazioni riguardanti le persone si procede mediante voto a scrutinio segreto su scheda. Delle riunioni dell’Assemblea viene redatto verbale firmato dal presidente e dal segretario dell’Assemblea, e reso disponibile ai soci.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. Gli associati possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri associati, conferendo delega scritta. Ciascun associato può presentare al massimo una delega. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.
elegge i componenti del Collegio dei Probiviri, se istituito;
delibera sull’esclusione dei soci ai sensi dell’art. 9;
discute e decide su tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno e in generale su tutte le materie ad essa riservate dalla legge o dal presente statuto.
L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio. Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno tre quarti degli associati in prima convocazione e di almeno metà degli associati in seconda convocazione, con il voto favorevole dei due terzi dei presenti; per lo scioglimento dell’Associazione e devoluzione del patrimonio l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero minimo di tre a un numero massimo di 10 membri, compreso il Presidente, eletti dall’Assemblea scegliendo tra gli associati. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
Se vengono a mancare uno o più consiglieri, il Presidente convoca entro sessanta giorni l’Assemblea per la loro sostituzione; i nuovi consiglieri scadono insieme con quelli che sono in carica all’atto della loro elezione. I consiglieri che, senza giustificato motivo, risultino assenti per tre riunioni consecutive, possono essere dichiarati decaduti dal Consiglio e sostituiti con le modalità sopra indicate. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà, l’intero Consiglio Direttivo è considerato decaduto e il Presidente deve convocare entro sessanta giorni l’Assemblea per l’elezione di un nuovo Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo, alla prima seduta, elegge tra i propri componenti il Presidente, il Segretario e il Tesoriere . Il Consiglio può inoltre, in qualunque momento, distribuire tra i propri componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate all’attività dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al rendiconto consuntivo e all’ammontare della quota associativa. La convocazione è fatta mediante comunicazione scritta (quale a titolo esemplificativo lettera non raccomandata o messaggio di posta elettronica) inviata a tutti i consiglieri almeno sette giorni prima della data fissata, contenente l’ordine del giorno e l’indicazione della data, ora e sede della riunione.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente. In caso di assenza o impedimento di entrambi, il Consiglio è presieduto da un altro consigliere scelto dal Consiglio stesso. La funzione verbalizzante è assunta dal Segretario o, in caso di sua assenza o impedimento, da un altro consigliere scelto dal Consiglio stesso. Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri; le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone. Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto verbale firmato dal presidente e dal segretario della riunione.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci. Nello specifico:
determina l’ammontare della quota associativa;
predispone per l’Assemblea il programma annuale di attività;
sottopone e presenta annualmente all’Assemblea il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso, nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso per l’approvazione;
ratifica o respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
delibera in ordine alla decadenza e all’esclusione dei soci come da art. 9
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo dal quale è stato eletto e può essere revocato dall’Assemblea ordinaria con voto della maggioranza assoluta dei presenti. Convoca e presiede l’Assemblea ordinaria e straordinaria e il Consiglio Direttivo. Nomina e revoca il Vicepresidente. Vigila sul buon andamento delle attività dell’Associazione e sul funzionamento delle strutture e dei servizi dell’Associazione.
Il Presidente è autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza. Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio. Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. In casi eccezionali di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza anche su materie di competenza del Consiglio Direttivo,sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo appena possibile.
Il Vicepresidente è nominato dal Presidente tra i componenti del Consiglio Direttivo. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.
Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti. È responsabile della redazione dei verbali delle sedute del Consiglio e dell’Assemblea, che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.
Il Tesoriere, eletto nel proprio ambito nel Consiglio, ha il compito della gestione economica dell’Associazione. In particolare cura le registrazioni contabili, predispone la bozza dei bilanci consuntivi e preventivi da sottoporre al consiglio, relaziona all’assemblea sulla situazione economica dell’associazione e con delega del consiglio cura la gestione degli incassi e dei pagamenti. Il Tesoriere rende conto del proprio operato al Consiglio.
L’Assemblea, qualora lo ritenga opportuno, può eleggere il Collegio dei Probiviri. Il Collegio dei Probiviri costituisce l’organo interno di garanzia per giudicare su eventuali ricorsi, nonché quello di amichevole compositore nel caso di liti anche all’interno dell’Associazione. I Probiviri sono nominati dall’Assemblea in numero di tre scegliendo tra gli associati, durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili per non più di due mandati consecutivi. La carica di Proboviro è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Probiviri ha i seguenti compiti:
decide, senza formalità di rito, entro trenta giorni dal ricevimento del ricorso da parte di qualche socio, per controversie interne all’Associazione; il lodo arbitrale dei Probiviri è inappellabile;
esprime parere obbligatorio, ma non vincolante, sull’esclusione dei soci che sono stati deferiti dal Consiglio Direttivo nei casi previsti dall’art. 9.
L’esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio Direttivo, unitamente alla relazione scritta, sottopone all’approvazione dell’Assemblea ordinaria il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti, nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso. Qualora l’Associazione abbia effettuato raccolte occasionali pubbliche di fondi, l’Assemblea ordinaria è tenuta ad approvare, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, un apposito e separato rendiconto dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione effettuate.
azioni, obbligazioni e altri titoli pubblici e privati;
proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’associazionismo di promozione sociale.
Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione. Le quote sociali, i contributi, le donazioni, le liberalità e le elargizioni da chiunque pervenute sono a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento, né in caso di morte, di recesso o di esclusione, può darsi luogo alla ripartizione di quanto versato. Tali versamenti non creano altri diritti di partecipazione e segnatamente non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale; è inoltre vietata qualunque rivalutazione di quanto versato. All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. Eventuali avanzi di gestione saranno reinvestiti a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.
Scioglimento e devoluzione dei beni
Lo scioglimento dell’Associazione viene deliberato dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 16 del presente statuto. In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.
Il presente statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non viene espressamente previsto da esso o dai regolamenti interni si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, e in particolare al Codice Civile, alla legge 383/2000, e al Decreto Legislativo n. 460 del 1997 e loro successive variazioni.
14/11/2012 | Tags: presidente, segretario, soci, statuto | Commenti Chiusi
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