Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-2571-del-30-01-2019
Timestamp: 2020-08-13 17:32:10+00:00
Document Index: 81730612

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'art. 24', 'sentenza ', 'art. 112', 'art. 360']

Sentenza Cassazione Civile n. 2571 del 30/01/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2571 del 30/01/2019
Cassazione civile sez. trib., 30/01/2019, (ud. 11/09/2018, dep. 30/01/2019), n.2571
sul ricorso iscritto al n. 27041/2011 R.G. proposto da:
M.A., rappresentato e difeso giusta delega in atti
Campania n. 7/33/11 depositata il 18/01/2011, non notificata;
– la ricorrente denuncia infatti violazione della L. n. 4 del 1929, art. 24, per avere la CTR trascurato che, in base alla norma invocata, “le violazioni delle norme contenute nelle leggi finanziarie sono constatate mediante processo verbale”,
– tal onere di redazione, ritiene la Corte, anche ove non sia assolto in forza della disposizione sopra richiamata, non impedisce in nessun caso l’emissione di avvisi di accertamento in base all’autonoma valutazione dell’amministrazione finanziaria, alla luce del disposto della disposizione invocata dal ricorrente (Cass. Sez. 5, Sentenza n. 31120 del 29/12/2017, e precedentemente Cass. Sez. 5, Sentenza n. 27711 del 11/12/2013); del resto il processo verbale previsto dall’art. 24 cit. può avere una molteplicità e complessità di contenuti e la legge non discrimina tra diversi mezzi di rappresentazione e differenti realtà rappresentate, così come tra rappresentazione di fatti e rappresentazione di dichiarazione. Sicchè, quale documento extraprocessuale, esso può sia un contenuto ricognitivo, sia un contenuto valutativo liberamente valutabile dall’amministrazione finanziaria; deve quindi escludersi, diversamente da quanto ritiene il ricorrente, che tal verbale abbia rilevanza esterna tale da viziare, ove non redatto, l’atto successivo;
– il terzo motivo di ricorso censura la sentenza gravata per violazione dell’art. 112 c.p.c. per omessa pronuncia, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4;
– il motivo è inammissibile per le ragioni esposte con riferimento al primo motivo, qui integralmente richiamate; in ogni caso, esso è anche infondato;
rigetta il ricorso; liquida le spese in euro 1.200 oltre a spese prenotate a debito, che pone a carico di parte soccombente.