Source: https://www.scribd.com/document/514780/parte-generale2-SDS
Timestamp: 2018-07-17 18:20:27+00:00
Document Index: 91193173

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 54', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 32', 'art. 54', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 164', 'art. 1']

parte generale2 SDS
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Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore
Lo svolgimento di una attività stagionale o per parte di anno nel corso di periodi di imposta di durata non diversa da dodici mesi non è causa di esclusione o inapplicabilità degli studi di settore. Il modello deve essere utilizzato anche dai contribuenti che si avvalgono del regime fiscale delle attività marginali di cui all’art. 14, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Il diritto ad accedere o a permanere nel regime agevolato va verificato confrontando i ricavi o compensi del contribuente con quelli normalizzati, ottenuti applicando ai ricavi o compensi minimi di riferimento, derivanti dall’applicazione degli studi di settore, le riduzioni stabilite dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 2 gennaio 2002 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 15 del 18 gennaio 2002). I ricavi o compensi normalizzati devono risultare di importo non superiore ai limiti individuati con appositi provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate. I soggetti che determinano il reddito con criteri “forfetari”, ancorché sia precluso nei loro confronti l’accertamento in base agli studi di settore, sono tenuti a compilare il presente modello, ad eccezione dei dati contabili richiesti nel quadro F (per le imprese) o quadro G (per i professionisti). I dati comunicati saranno utilizzati per valutare se le caratteristiche strutturali dell’impresa sono coerenti con i ricavi o compensi dichiarati. ATTENZIONE Per l’anno d’imposta 2006, il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore deve essere compilato anche dai soggetti per i quali valgono le seguenti cause di esclusione: 1 – contribuenti che dichiarano un volume di ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alle lettere c), d) ed e) del TUIR, approvato con D.P.R. n. 917 del 1986, ovvero compensi di cui all’art. 54, comma 1, del TUIR, di ammontare superiore a euro 5.164.569 e fino ad euro 7.500.000. Per tali soggetti è necessario raccogliere le relative informazioni utili ai fini della verifica dell’applicazione degli studi di settore prevista ai sensi dell’art. 10, comma 4, della Legge n. 146 del 08/05/1998 modificato dall’art. 1, comma 16, della Legge n. 296 del 27/12/2006 (Legge Finanziaria 2007); 2 – contribuenti che rientrano nei casi di cessazione dell’attività, di liquidazione ordinaria ovvero che si trovino in un periodo di non normale svolgimento dell’attività così come previsto dall’art. 1, comma 19, secondo periodo, della Legge n. 296 del 27/12/2006 (Legge Finanziaria 2007). Per i contribuenti che si trovano in un non normale periodo di svolgimento dell’attività è necessario compilare il modello studi di settore indicando nel-
Il modello da utilizzare per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio di settore, costituisce parte integrante della dichiarazione dei redditi modello UNICO 2007 e deve essere inviato in via telematica unitamente alla dichiarazione. I soggetti tenuti alla compilazione di tale modello devono barrare la casella “studi di settore” collocata nella seconda facciata del frontespizio del modello UNICO 2007, in corrispondenza del tipo di dichiarazione. ATTENZIONE Nella presente “Parte generale” sono contenute le istruzioni comuni a tutti gli studi di settore. Per quanto riguarda le istruzioni relative alla modalità di compilazione dei singoli studi di settore, si rinvia alle indicazioni fornite nella “Parte specifica” di ogni singolo modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore. 2. SOGGETTI OBBLIGATI Il modello deve essere utilizzato dai soggetti che esercitano, in maniera prevalente, una delle attività per le quali risultano approvati i relativi studi di settore. Per attività prevalente si intende l’attività dalla quale è derivato, nel 2006, il maggiore ammontare: – dei ricavi, nel caso di più attività esercitate in forma di impresa per le quali non è stata tenuta annotazione separata; – dei compensi, in caso di più attività esercitate professionalmente. Si precisa che l’indicazione del codice attività prevalente non precedentemente comunicato o comunicato in modo errato, unitamente alla variazione dati da effettuare presso gli Uffici locali dell’Agenzia delle Entrate entro il termine di presentazione del modello UNICO 2007, ai sensi dell’art. 35, 3° comma, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, preclude l’irrogazione delle sanzioni. Si ricorda che non è, invece, necessaria la dichiarazione di variazione dati quando si verifica uno spostamento della prevalenza nell’ambito di codici attività già in possesso dell’Amministrazione finanziaria. È’ sufficiente, in tal caso, che il codice riguardante l’attività divenuta prevalente sia indicato nel modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dello studio di settore e nel relativo quadro per la determinazione del reddito di impresa e/o di lavoro autonomo (RE, RF, RG). Per i soggetti che esercitano attività d’impresa, il modello può essere, altresì, utilizzato per indicare i dati relativi anche ad attività svolte in maniera secondaria, per le quali: – risultano approvati i relativi studi di settore; – è stata tenuta annotazione separata dei componenti rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore.
l’apposito campo “Note aggiuntive – Informazioni aggiuntive” dell’applicazione GE.RI.CO., la motivazione principale che ha impedito lo svolgimento dell’attività economica in maniera regolare. In presenza delle cause di esclusione diverse da quelle indicate nei punti 1) e 2) e delle cause di inapplicabilità elencate nei successivi paragrafi non è invece necessario compilare ed inviare il presente modello (fermo restando quanto precisato per i soggetti “forfetari”). Si ricorda che in caso di omessa presentazione del modello, si applica la sanzione amministrativa da euro 258,00 a euro 2.065,00, ridotta ad un quinto del minimo se la presentazione avviene entro il termine fissato per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è commessa la violazione. ATTENZIONE Si ricorda altresì che la legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007) all’art. 1 , commi 25, 26 e 27 ha disposto l’inasprimento delle sanzioni previste ai fini delle imposte sui rediti, IVA e IRAP, indicate dall’articolo 1, comma 2, e dall’art. 5, comma 4, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 nonché dall’art. 32, comma 2, del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446. Sono state, infatti, elevate del dieci per cento le sanzioni minime e massime indicate nelle predette disposizioni, qualora • vengano commesse violazioni di omessa ovvero infedele indicazione dei dati previsti nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore; • il contribuente abbia indicato cause di esclusione o di inapplicabilità dagli studi di settore non sussistenti. 3. APPLICAZIONE DEI CODICI DI ATTIVITÀ ATECOFIN 2004 Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 23 dicembre 2003 è stata approvata la tabella di classificazione delle attività economiche, denominata ATECOFIN 2004. Tale classificazione deve essere utilizzata con riferimento al codice di attività economica da indicare in atti e dichiarazioni da presentare all’Agenzia delle Entrate a partire dal 1° gennaio 2004, ed in ogni altro adempimento posto in essere con l’Agenzia delle Entrate che ne richieda l’indicazione. La tabella ATECOFIN 2004 è resa disponibile in formato elettronico anche sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it. I modelli relativi agli studi di settore sono stati predisposti sulla base dei codici di attività ATECOFIN 2004. Per maggiori approfondimenti si rinvia alle precisazioni fornite nella circolare n. 27/E del 18 giugno 2004.
Costituisce, inoltre, causa di esclusione dall’applicazione degli studi di settore la modifica in corso d’anno dell’attività esercitata. È il caso, ad esempio, di un imprenditore che fino ad aprile ha svolto l’attività “Commercio all’ingrosso di prodotti di salumeria” (codice attività 51.32.2 compreso nello studio di settore TM21E) e da maggio in poi quella di “Installazione di impianti elettrici e tecnici” (codice attività - 45.31.0 compreso nello studio di settore TG75U). Non costituisce, invece, causa di esclusione la modifica in corso d’anno dell’attività esercitata qualora le due attività (quella cessata e quella iniziata) siano contraddistinte da codici attività compresi nel medesimo studio di settore; 4. determinano il reddito con criteri “forfetari”; 5. sono incaricati alle vendite a domicilio; 6. si trovano in un periodo di non normale svolgimento dell’attività. A titolo esemplificativo, si considerano di non normale svolgimento dell’attività: a) i periodi nei quali l’impresa è in liquidazione ordinaria, ovvero in liquidazione coatta amministrativa o fallimentare; b) i periodi nei quali l’impresa non ha ancora iniziato l’attività produttiva prevista dall’oggetto sociale, ad esempio, perché: – la costruzione dell’impianto da utilizzare per lo svolgimento dell’attività si è protratta oltre il primo periodo d’imposta, per cause non dipendenti dalla volontà dell’imprenditore; – non sono state rilasciate le autorizzazioni amministrative necessarie per lo svolgimento dell’attività, a condizione che le stesse siano state tempestivamente richieste; – è svolta esclusivamente un’attività di ricerca propedeutica allo svolgimento di altra attività produttiva di beni e servizi, sempreché l’attività di ricerca non consenta di per sé la produzione di beni e servizi e quindi la realizzazione di proventi; c) il periodo in cui si è verificata l’interruzione dell’attività per tutto l’anno a causa della ristrutturazione dei locali. In questa ipotesi è però necessario che la ristrutturazione riguardi tutti i locali in cui viene esercitata l’attività; d) il periodo in cui l’imprenditore individuale o la società hanno affittato l’unica azienda; e) il periodo in cui il contribuente ha sospeso l’attività ai fini amministrativi dandone comunicazione alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura; f) relativamente ai professionisti, il periodo in cui si è verificata l’interruzione dell’attività per la maggior parte dell’anno a causa di provvedimenti disciplinari; 7. sono stati classificati in una categoria reddituale diversa da quella prevista dal quadro degli elementi contabili contenuto nel modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio di settore approvato per l’attività esercitata secondo le indicazioni fornite al punto 9.1 della circolare 27 giugno 2002, n. 58/E.
4. CAUSE DI ESCLUSIONE DALL’APPLICAZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE Sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore e dei parametri i contribuenti che: 1. hanno dichiarato ricavi di cui all’articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alle lettere c), d) ed e) del TUIR, approvato con D.P.R. n. 917 del 1986, ovvero compensi di cui all’art. 54, comma 1, del TUIR, di ammontare superiore a euro 5.164.569; 2. hanno un periodo di imposta di durata diversa da 12 mesi, indipendentemente dalla circostanza che tale arco temporale sia o meno a cavallo di due esercizi. ATTENZIONE Per effetto delle modifiche apportate dal comma 23, dell’art. 1, della citata legge n. 296 del 27 dicembre 2006 è stato stabilito che non costituisce causa di esclusione avere un periodo d’imposta diverso dai dodici mesi. La disposizione si applica a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data del 1° gennaio2007. Ad esempio, una società con un periodo d’imposta dal 01/05/2006 al 30/03/2007 è soggetta agli studi di settore e alla compilazione del relativo modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore. 3. hanno iniziato o cessato l’attività nel corso del periodo d’imposta. Si ricorda che il periodo che precede l’inizio della liquidazione è considerato periodo di cessazione dell’attività. ATTENZIONE L’art. 10, comma 4, della legge n. 146 del 1998, come modificato dall’art. 1, comma 16, della legge n. 296 del 2006 (Legge Finanziaria 2007) prevede che non costituisce causa di esclusione • la cessazione e l’inizio dell’attività, da parte dello stesso soggetto, entro sei mesi dalla data di cessazione; • se l’attività costituisce mera prosecuzione di attività svolte da altri soggetti. A titolo esemplificativo, si ritiene costituiscano ipotesi di “mera prosecuzione di attività svolte da altri soggetti” le seguenti situazioni di inizio di attività derivante da: • acquisto o affitto d’azienda; • successione o donazione d’azienda; • operazioni di trasformazione; • operazioni di scissione e fusione d’azienda. Si precisa, inoltre, che le ipotesi di “cessazione e inizio dell’attività, da parte dello stesso soggetto, entro sei mesi dalla data di cessazione”, e di “mera prosecuzione dell’attività”, ricorrono nel caso in cui vi sia omogeneità dell’attività rispetto a quella preesistente. Il requisito della omogeneità sussiste se le attività sono contraddistinte da un medesimo codice attività, ovvero i codici attività sono compresi nel medesimo studio di settore.
ATTENZIONE Per i contribuenti tenuti alla compilazione dei modelli per l’annotazione separata, l’apertura ovvero la chiusura nel corso dell’anno di un punto di produzione o vendita, comporta l’esclusione dall’applicazione dagli studi di settore nel caso in cui l’attività esercitata nelle predette unità locali è compresa in uno studio di settore per il quale sussiste la causa d’inapplicabilità relativa all’esercizio dell’attività in più punti di produzione o vendita. Qualora la predetta attività venga esercitata in un solo punto di produzione o di vendita, non costituisce comunque causa di esclusione la chiusura e la contemporanea apertura nell’anno del punto di produzione o di vendita, semprechè l’attività svolta rientri nel medesimo studio di settore. In tale ipotesi, nell’apposito quadro B, occorrerà indicare i dati dell’unità locale esistente alla data del 31 dicembre 2006. Non costituisce, in ogni caso, causa di esclusione dagli studi, l’apertura ovvero la chiusura di uno o più punti di produzione o di vendita qualora l’attività esercitata nelle predette unità locali è compresa in uno studio di settore per il quale non sussiste la causa di inapplicabilità relativa all’esercizio dell’attività in più punti di produzione o vendita (c.d. multipunto naturali). In tal caso l’indicazione della data di chiusura e/o di apertura dovrà essere riportata nelle note esplicative contenute nella procedura GE.RI.CO. 5. CAUSE DI INAPPLICABILITÀ DEGLI STUDI DI SETTORE I decreti di approvazione degli studi di settore relativi alle attività economiche nei settori del commercio, delle manifatture e dei servizi, hanno previsto che gli stessi non si applicano: 1) nel settore del commercio se l’esercizio dell’attività di impresa, in assenza di annotazione separata, è svolto attraverso l’utilizzo, di più punti di vendita e di più punti di produzione; 2) nel caso di esercizio di due o più attività d’impresa non rientranti nel medesimo studio di settore ed in assenza di annotazione separata, se l’importo complessivo dei ricavi dichiarati relativi alle attività non prevalenti (non rientranti tra quelle prese in considerazione dallo studio di settore) supera il 20 per cento dell’ammontare totale dei ricavi dichiarati. Per la causa di inapplicabilità di cui al punto 1), si configura l’esercizio dell’attività di produzione o di vendita in più punti, qualora questi ultimi siano diversi, ad esempio, da locali o spazi adibiti a depositi, magazzini, centri di raccolta, uffici. La causa di inapplicabilità di cui al punto 2), non sussiste per lo studio di settore TM13U in quanto non prevista dal relativo decreto di approvazione.
Detti contribuenti hanno, comunque, la facoltà di effettuare le annotazioni separate previste dal decreto del 24 dicembre 1999. In tal caso vengono meno le citate cause di inapplicabilità. I contribuenti che esercitano due o più attività d’impresa ovvero una o più attività d’impresa in diverse unità di produzione o di vendita e che si avvalgono del regime fiscale delle attività marginali di cui all’articolo 14, comma 1 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, non sono tenuti agli obblighi di annotazione separata. Per tali contribuenti l’ammontare complessivo dei ricavi è comunque determinato sulla base dell’applicazione dello studio di settore relativo all’attività prevalente, tenendo conto delle percentuali di riduzione indicate nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 2 gennaio 2002 e, pertanto, vengono meno le citate cause di inapplicabilità. ATTENZIONE I contribuenti obbligati all’annotazione separata, ovvero che vi hanno provveduto facoltativamente per il periodo d’imposta 2006, devono indicare i dati contabili e strutturali relativi ai singoli punti o alle singole attività per le quali è stato osservato l’obbligo di separata annotazione degli elementi rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore con le modalità indicate nelle istruzioni per la compilazione del modello appositamente predisposto. L’indicazione dei suddetti dati consentirà, mediante il software GE.RI.CO. A.s., l’applicazione degli studi di settore all’insieme delle attività o dei punti di produzione e/o di vendita per i quali sia stata tenuta annotazione separata. Cooperative Costituisce ulteriore condizione di inapplicabilità degli studi di settore l’esercizio dell’attività d’impresa da parte di: a) società cooperative, società consortili e consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate; b) società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano esclusivamente a favore degli utenti stessi. 6. MODALITÀ DI COMPILAZIONE Per l’applicazione degli studi di settore si tiene conto di variabili di natura contabile ed extracontabile. Tali variabili sono individuate nei decreti di approvazione dei singoli studi di settore. I dati richiesti in percentuale possono essere forniti con una approssimazione tale da non inficiare la sostanziale attendibilità dell’informazione richiesta. Eventuali errate indicazioni assumeranno rilievo solo se tali da rendere palesemente non significativo il dato preso in considerazione ai fini dell’applicazione dello studio di settore. Generalmente, non devono essere mai indicati importi con i decimali, neanche per i dati percentuali.
ATTENZIONE L’evoluzione degli studi di settore inerenti l’attività del commercio ha permesso per gli studi dove la presenza di più punti vendita o di produzione costituisce una caratteristica fisiologica dell’attività esercitata, di superare la causa di inapplicabilità di cui al punto 1). Per l’anno d’imposta 2006, tale causa di inapplicabilità resta in vigore solo per gli studi contraddistinti dai seguenti codici: SM47U, SM80U, SM85U. Annotazione separata Si precisa tuttavia che il decreto dirigenziale del 24 dicembre 1999, pubblicato sulla G.U. 29 dicembre 1999, n. 304, introducendo l’obbligo dell’annotazione separata di tutti gli elementi rilevanti ai fini della applicazione degli studi di settore, per ciascun punto di produzione e/o di vendita, ovvero per ciascuna attività esercitata, rimuove, in linea di principio, le cause di inapplicabilità di cui ai punti 1) e 2) stabilite dai decreti ministeriali di approvazione degli studi stessi. L’introduzione dell’obbligo di annotazione separata fa venir meno le citate condizioni di inapplicabilità a seguito della rilevazione separata degli elementi, strutturali e contabili, sui quali si basa l’applicazione degli studi di settore relativamente ai diversi punti di produzione o di vendita ovvero alle diverse attività esercitate. Si ricorda che tale prescrizione sussiste solo se per tutte le attività esercitate è possibile applicare gli studi di settore. In presenza di una o più attività, anche marginali in termini di ricavi, non “soggette” a studi di settore, tale obbligo non sussiste. In tal caso occorre verificare l’eventuale sussistenza di cause di inapplicabilità al fine di stabilire l’assoggettamento agli studi di settore o ai parametri. L’obbligo di annotazione separata non sussiste, inoltre, per i contribuenti: – interessati dagli studi di settore SM87U, SM88U, SG98U, SG99U, per i quali tale obbligo decorre a partire dal 1° maggio 2007; – che pur esercitando due o più attività d’impresa per le quali risultano applicabili gli studi, ovvero una o più attività in diverse unità di produzione o di vendita, presentano i seguenti requisiti: a) ammontare complessivo di ricavi non superiore a 51.645,69 euro; b) ricavi derivanti, in tutto o in parte, da attività svolte in comuni con popolazione residente inferiore a 3.000 abitanti. Così come precisato, al punto 10.8 della circolare 27 giugno 2002, n. 58/E, ai fini della verifica del predetto requisito, è necessario far riferimento alla popolazione residente nel comune alla data del 1° gennaio dell’anno precedente a quello in cui è approvata la dichiarazione dei redditi. Per il periodo d’imposta 2006, quindi, si prenderà in considerazione la popolazione residente al 1° gennaio 2006.
Si fa presente inoltre che: 1. i contribuenti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare devono comunicare i dati che nel presente modello sono richiesti con riferimento alla data del 31 dicembre tenendo in considerazione la situazione esistente alla data di chiusura del periodo d’imposta; 2. i contribuenti che hanno cessato l’attività e sono interessati da tale causa di esclusione, devono comunicare i dati, che nel presente modello sono richiesti con riferimento alla data del 31 dicembre, tenendo in considerazione la situazione esistente alla data di cessazione dell’attività. Si precisa inoltre che, in conseguenza della modifica apportata dal comma 16, art. 1, della Legge n. 296 del 2006, all’art. 10 della Legge n. 146 del 1998, anche i contribuenti che hanno cessato l’attività d’impresa o di lavoro autonomo prima del 31 dicembre e hanno nuovamente iniziato l’attività, entro 6 mesi dalla cessazione, nel periodo d’imposta successivo, dovranno comunicare i dati, che nel presente modello sono richiesti con riferimento alla data del 31 dicembre, tenendo in considerazione la situazione esistente alla data di cessazione dell’attività. 3. i dati contabili contenuti nei quadri destinati all’indicazione dei dati strutturali devono essere comunicati senza considerare eventuali variazioni fiscali derivanti dall’applicazione di disposizioni tributarie, in quanto il dato rilevante è quello risultante dalle scritture contabili. Viceversa, i dati contabili da indicare nel quadro F o G e nel quadro X devono essere forniti tenendo conto delle eventuali variazioni fiscali determinate dall’applicazione di disposizioni tributarie. Pertanto, ad esempio, le spese e i componenti negativi relativi ad autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli utilizzati nell’esercizio dell’impresa vanno assunti tenendo conto di quanto previsto dall’art. 164 del T.U.I.R.. In particolare le spese ed i costi relativi ai veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti vanno indicati applicando a ciascuna delle voci ad essi afferenti un coefficiente pari al rapporto tra l’importo costituente “fringe benefit” (reddito di lavoro) per i dipendenti e le spese complessive sostenute. 4. il riferimento alle spese “sostenute”, contenuto nelle istruzioni, deve intendersi come un rinvio al criterio di imputazione dei costi previsto per la categoria di reddito presa in considerazione che, per quanto riguarda le attività d’impresa, è quello di competenza, mentre per le attività degli esercenti arti e professioni è quello di cassa. Si precisa, inoltre, che per alcuni studi è stato predisposto sia il quadro G (dati contabili previsti per coloro i quali esercitano l’attività in forma di lavoro autonomo) sia il quadro F (dati contabili previsti per coloro i quali esercitano l’attività in forma d’impresa).
provato al termine della fase sperimentale o monitorata potranno essere utilizzati per effettuare accertamenti in relazione a tutti i periodi di imposta che si sono succeduti nel periodo sperimentale o monitorato. ATTENZIONE Ai soggetti che esercitano le attività economiche comprese negli studi di settore a carattere sperimentale o monitorato, non si applicano i parametri di cui al D.P.C.M. 29 gennaio 1996, come modificato dal D.P.C.M. 27 marzo 1997. 8. INDICATORI DI NORMALITÀ Per l’anno d’imposta 2006, l’art. 1, comma 14, della Legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007) ha previsto che si debba tener conto anche di specifici indicatori di normalità economica di significativa rilevanza, idonei alla individuazione di ricavi, compensi e corrispettivi fondatamente attribuibili al contribuente in relazione alle caratteristiche e alle condizioni di esercizio della specifica attività svolta. Tali indicatori di normalità economica sono stati approvati con apposito decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze. Gli indicatori di normalità economica, applicabili agli studi in vigore a decorrere dal periodo d’imposta 2006, incidono direttamente sul risultato derivante dall’applicazione degli studi di settore effettuato da GE.RI.CO., nel senso che una eventuale “incoerenza” ad uno o più indicatori comporterà una maggiore stima del ricavo o compenso. Pertanto, sia l’ammontare del ‘ricavo minimo’ che del ‘ricavo puntuale’ derivante dall’applicazione dello studio di settore sarà aumentato in relazione alle ipotesi di incoerenza agli indici di normalità economica previsti dalla citata disposizione di cui al comma 14. Occorre precisare che si avrà comunque un solo livello di adeguamento: il soggetto risulterà “non congruo” alle risultanze degli studi di settore nel caso in cui i ricavi o compensi dichiarati risultino inferiori ai valori stimati dallo studio di settore, tenendo conto anche dei maggiori ricavi o compensi derivanti dall’applicazione dei predetti indicatori. Il software GE.RI.CO. 2007 visualizzerà nel caso di non coerenza il maggior ricavo attribuibile a ciascun indicatore di normalità economica. 9. ASSEVERAZIONE DEI DATI PRESI A BASE PER L’APPLICAZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE In base all’articolo 35 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, così come introdotto dall’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 28 dicembre 1998, n. 490, i responsabili dell’assistenza fiscale dei centri costituiti dai soggetti di cui all’articolo 32, comma 1, lettere a),
7. RISULTATI DELL’APPLICAZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE Inserendo i valori delle variabili contabili ed extracontabili nel prodotto software GE.RI.CO., reso gratuitamente disponibile dall’Agenzia delle entrate, è possibile verificare la posizione del contribuente. L’applicazione GE.RI.CO. è prelevabile dal sito internet dell’Agenzia delle Entrate all’indirizzo www.agenziaentrate.gov.it e dal Servizio telematico (per gli utenti del predetto Servizio). Per conoscere l’ammontare dei ricavi o compensi presunti sulla base degli studi di settore, i contribuenti possono anche rivolgersi agli uffici locali dell’Agenzia delle Entrate. A tali uffici dovrà essere presentato il modello debitamente compilato. L’applicazione denominata GE.RI.CO. fornisce altresì indicazioni in ordine: – alla congruità dei ricavi o compensi dichiarati; – alla coerenza dei principali indicatori economici (ad esempio, la produttività per addetto, la rotazione del magazzino) che caratterizzano l’attività svolta dal contribuente, rispetto ai valori minimi e massimi assumibili con riferimento a comportamenti normali degli operatori del settore che svolgono l’attività con analoghe caratteristiche. Si ricorda che, in conformità al parere espresso dalla Commissione degli esperti, alcuni studi di settore inerenti le attività professionali nonché, altri studi indicati nella Tabella 1 allegata alle presenti istruzioni, è stato attribuito, inizialmente, carattere sperimentale o monitorato. Tali studi sono definiti sperimentali o monitorati in quanto, fino alla approvazione di una nuova versione dello stesso studio: • le indicazioni relative alla coerenza ed alla congruità, possono essere utilizzate per la formulazione dei criteri di selezione per l’attività di accertamento; • i risultati derivanti dall’applicazione GE.RI.CO. non possono essere usati direttamente per l’azione di accertamento. Tale attività sarà fondata sull’utilizzo delle ordinarie metodologie di controllo rispetto alle quali i risultati della applicazione degli studi di settore costituiranno uno strumento di ausilio; • i contribuenti che dichiarano ricavi o compensi di importo non inferiore a quello risultante dagli studi sperimentali o monitorati, ovvero vi si adeguano spontaneamente, evitano l’eventuale accertamento sulla base delle risultanze dello studio di settore che verrà approvato al termine della fase sperimentale o monitorata a seguito di nuove elaborazioni. Tali contribuenti eviteranno il predetto accertamento anche nel caso in cui l’ammontare stimato dal nuovo studio risulti superiore a quello determinato con l’applicazione GE.RI.CO. predisposta per il periodo d’imposta 2006; • nei confronti dei contribuenti che non risultano congrui, i ricavi o compensi derivanti dall’applicazione dello studio di settore ap-
b) e c) (CAF imprese) e i soggetti abilitabili alla trasmissione telematica delle dichiarazioni indicati alle lettere a) e b) del comma 3, dell’articolo 3, del Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni (professionisti abilitabili), possono rilasciare, su richiesta dei contribuenti, l’asseverazione prevista nel comma 1, lett. b), dello stesso articolo. A tal fine, i predetti soggetti devono verificare che gli elementi contabili ed extracontabili comunicati all’Amministrazione finanziaria nei modelli di dichiarazione e rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore corrispondano a quelli risultanti dalle scritture contabili e da altra idonea documentazione. Dovrà, ad esempio, essere accertato che: – il costo del venduto risulti effettivamente uguale alla differenza tra le esistenze iniziali più gli acquisti dell’esercizio e le rimanenze finali così come risultanti dalla contabilità, senza necessità di effettuare, a tal fine, accertamenti in ordine alla reale consistenza delle giacenze fisicamente esistenti in magazzino; – i dati relativi ai beni strumentali, diversi dagli immobili, di cui si è tenuto conto nell’applicazione degli studi di settore trovino corrispondenza con quanto annotato nel registro dei beni ammortizzabili o nel libro degli inventari o, per i soggetti in regime di contabilità semplificata, nel registro degli acquisti tenuto ai fini IVA; – le altre spese indicate nelle dichiarazioni e rilevanti ai fini degli studi, corrispondano effettivamente ai relativi importi annotati nelle scritture contabili. L’asseverazione non deve essere effettuata relativamente ai dati: a) per i quali è necessario esaminare l’intera documentazione contabile o gran parte di essa come nel caso della rilevazione dei fatti la cui rappresentazione è richiesta attraverso l’indicazione di dati espressi in forma percentuale; b) che implicano valutazioni non rilevabili documentalmente e che, come tali, non possono che essere effettuate dal contribuente; c) relativi alle unità destinate all’esercizio dell’attività. Il D.L. 30 settembre 2005, n. 203, convertito dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248 ha previsto che possono essere attestate, in maniera autonoma rispetto alla disciplina dell’asseverazione, in caso di mancato adeguamento ai ricavi o compensi determinati sulla base degli studi di settore, le cause che giustificano la non congruità dei ricavi o compensi dichiarati rispetto a quelli derivanti dall’applicazione degli studi medesimi. Possono essere attestate, altresì, le cause che giustificano un’incoerenza rispetto agli indici economici individuati dai predetti studi. L’attestazione in oggetto è rilasciata, su richiesta dei contribuenti, dai soggetti indicati alle lettere a) e b) del comma 3 dell’articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, dai responsabili dell’assistenza fi-
CAF imprese e dai professionisti abilitati, mentre l’attestazione delle cause che possono spiegare la non congruità dei ricavi o compensi dichiarati rispetto a quelli derivanti dall’applicazione degli studi di settore e/o le cause che giustificano un’incoerenza rispetto agli indici economici individuati dai predetti studi, può essere effettuata, oltre che dai soggetti sopra menzionati, anche dai dipendenti delle associazioni di categoria in possesso dei requisiti di legge.
scale dei centri costituiti dai soggetti di cui alle lettere a), b) e c) dell’articolo 32, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e dai dipendenti e funzionari delle associazioni di categoria abilitati all’assistenza tecnica di cui all’articolo 12, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546. Ne deriva, pertanto, che l’asseverazione dei dati contabili ed extracontabili rilevanti ai fini degli studi di settore potrà essere apposta solo dai
ATTENZIONE Nell’apposito campo “Note aggiuntive – Informazioni aggiuntive” dell’applicazione GE.RI.CO. devono essere indicate le cause che hanno determinato l’attestazione della non congruità dei ricavi o compensi dichiarati rispetto a quelli derivanti dall’applicazione degli studi di settore e/o le cause che giustificano un’incoerenza rispetto agli indici economici individuati dai predetti studi.
TABELLA 1 - ELENCO DEGLI STUDI DI SETTORE IN VIGORE PER IL PERIODO D'IMPOSTA 2006 E DELLE RELATIVE ATTIVITÀ ECONOMICHE (CLASSIFICAZIONE ATECOFIN 2004)
I MANIFATTURE SD39U 24.12.0 24.30.0 SD40U 31.10.1 31.10.2 31.20.1 31.20.2 31.30.0 31.40.0 31.61.0 31.62.1 (in vigore dal 2003) Fabbricazione di coloranti e pigmenti Fabbricazione di pitture, vernici e smalti, inchiostri da stampa e adesivi sintetici (in vigore dal 2003) Fabbricazione di motori, generatori e trasformatori elettrici Lavori di impianto tecnico, riparazione e manutenzione di motori, generatori e trasformatori elettrici Fabbricazione di apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell’elettricità Installazione, manutenzione e riparazione di apparecchiature elettriche di protezione, di manovra e controllo Fabbricazione di fili e cavi isolati Fabbricazione di pile e accumulatori elettrici Fabbricazione di apparecchiature elettriche per motori e veicoli Fabbricazione di altre apparecchiature elettriche n.c.a. (comprese parti staccate e accessori) (in vigore dal 2003) Fabbricazione di macchine per ufficio Fabbricazione di computer, sistemi e di altre apparecchiature per l’informatica Lavori di impianto tecnico: montaggio e riparazione di impianti di apparecchiature elettriche ed elettroniche effettuato da parte di ditte non costruttrici (escluse le installazioni elettriche per l’edilizia incluse nella 45.31.0) Fabbricazione di tubi e valvole elettronici e di altri componenti elettronici Fabbricazione e montaggio di apparecchi trasmittenti radio televisivi, comprese le telecamere e apparecchi elettroacustici, parti e pezzi staccati Fabbricazione di apparecchi elettrici ed elettronici per telecomunicazioni, compreso il montaggio da parte delle imprese costruttrici Riparazione di sistemi di telecomunicazione, impianti telefonici, radio televisivi Fabbricazione di apparecchi riceventi per la radiodiffusione e la televisione, di apparecchi per la registrazione e la riproduzione del suono o dell’immagine e di prodotti connessi Fabbricazione di apparecchi elettromedicali (compresi parti staccate e accessori, riparazione e manutenzione) Fabbricazione di apparecchi di misura elettrici ed elettronici (comprese parti staccate e accessori) Fabbricazione di contatori di elettricità, gas, acqua ed altri liquidi, di apparecchi di misura, controllo e regolazione (comprese parti staccate e accessori) Fabbricazione di strumenti per navigazione, idrologia, geofisica e meteorologia Fabbricazione di strumenti per disegno e calcolo, di strumenti di precisione, di bilance analitiche di precisione, di apparecchi per laboratorio e di materiale didattico, di altri apparecchi e strumenti di precisione Riparazione di apparecchi di misura, controllo, prova, navigazione, strumenti scientifici e di precisione (esclusi quelli ottici) Fabbricazione di apparecchiature per il controllo dei processi industriali (inclusa riparazione e manutenzione) Fabbricazione di orologi (in vigore dal 2003) Fabbricazione di elementi ottici, compresa fabbricazione di fibre ottiche non individualmente inguainate Fabbricazione di lenti e strumenti ottici di precisione Fabbricazione di apparecchiature fotografiche e cinematografiche Riparazione di strumenti ottici e fotocinematografici
SD43U 33.10.2
33.10.4 SD44U 34.30.0 35.41.2 35.42.2 SD45U 15.86.0 51.37.A SD46U 24.11.0 24.13.0 24.14.0 24.15.0 24.16.0 24.17.0 24.20.0 24.41.0 24.42.0 24.61.0 24.62.0 24.64.0 24.66.1 24.66.2 24.66.3 24.66.4 24.66.5 24.66.6 24.70.0 SD49U 36.15.0 TD01U 15.52.0 15.81.2 15.82.0 15.84.0 52.24.2 TD02U 15.85.0 TD03U 15.61.1 15.61.2 15.61.3 15.61.4
(in vigore dal 2003) Fabbricazione di apparecchi medicali per diagnosi, di materiale medico-chirurgico e veterinario, di apparecchi e strumenti per odontoiatria (compresi parti staccate e accessori, riparazione e manutenzione) Fabbricazione di protesi ortopediche, altre protesi ed ausili (compresa riparazione) (in vigore dal 2003) Fabbricazione di parti ed accessori per autoveicoli e loro motori Fabbricazione di accessori e pezzi staccati per motocicli e ciclomotori Fabbricazione di accessori e pezzi staccati di biciclette (in vigore dal 2003) Lavorazione del tè e del caffè Commercio all’ingrosso di caffè (in vigore dal 2003) Fabbricazione di gas industriali Fabbricazione di altri prodotti chimici di base inorganici Fabbricazione di altri prodotti chimici di base organici Fabbricazione di concimi e di composti azotati Fabbricazione di materie plastiche in forme primarie Fabbricazione di gomma sintetica in forme primarie Fabbricazione di fitofarmaci e di altri prodotti chimici per l’agricoltura Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base Fabbricazione di medicinali e preparati farmaceutici Fabbricazione di esplosivi Fabbricazione di colle e gelatine Fabbricazione di prodotti chimici per uso fotografico Fabbricazione di prodotti chimici organici mediante processi di fermentazione o derivati da materie prime vegetali Fabbricazione di prodotti elettrochimici (esclusa produzione di cloro, soda e potassa) ed elettrotermici Trattamento chimico degli acidi grassi Fabbricazione di prodotti chimici vari per uso industriale (compresi i preparati antidetonanti e antigelo) Fabbricazione di prodotti chimici impiegati per ufficio e per il consumo non industriale Fabbricazione di prodotti ausiliari per le industrie tessili e del cuoio Fabbricazione di fibre sintetiche e artificiali (in vigore dal 2003) Fabbricazione di materassi (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce i precedenti studi di settore SD01A, SD01B e SM14U) Produzione di gelati Produzione di pasticceria fresca Produzione di fette biscottate, biscotti, prodotti di pasticceria conservati Produzione di cacao in polvere, cioccolato, caramelle e confetterie Commercio al dettaglio di pasticceria, dolciumi, confetteria (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SD02U) Produzione di paste alimentari, di cuscus e di prodotti farinacei simili (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SD03U) Molitura del frumento Molitura di altri cereali Lavorazione del risone Altre lavorazioni di semi e granaglie
TD04A 14.11.1 14.11.2 14.12.1 14.12.2 14.13.0 14.21.0 14.22.0 14.50.1
(evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce i precedenti studi di settore SD04B, SD04C, SD04D) Estrazione di pietre ornamentali Estrazione di pietre da costruzione Estrazione di pietra da gesso e di anidrite Estrazione di pietre per calce e cementi e di dolomite Estrazione di ardesia Estrazione di ghiaia e sabbia Estrazione di argilla e caolino Estrazione di pomice e di altri minerali e prodotti di cava (quarzo, quarzite, sabbie silicee, ecc.) (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce i precedenti studi di settore SD04A, SD04E) Segagione e lavorazione delle pietre e del marmo Lavorazione artistica del marmo e di altre pietre affini, lavori in mosaico Frantumazione di pietre e minerali vari fuori della cava (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SD05U) Produzione di carne non di volatili e di prodotti della macellazione (attività dei mattatoi) Produzione di carne di volatili, conigli e prodotti della loro macellazione Lavorazione e conservazione di carne e di prodotti a base di carne (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SD06U) Fabbricazione di ricami MONITORATO (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SD07A) Fabbricazione di articoli di calzetteria MONITORATO (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce i precedenti studi di settore SD07B/C/D/ E/F/G) Fabbricazione di pullover, cardigan ed altri articoli simili a maglia Confezione di indumenti da lavoro Confezione di abbigliamento esterno Confezione di altri indumenti esterni realizzati con tessuti lavorati a maglia Confezione di biancheria intima, corsetteria Confezione di maglieria intima Confezione di cappelli Confezioni varie e accessori per l’abbigliamento Confezione di altri articoli e accessori lavorati a maglia Confezione di abbigliamento o indumenti particolari Lavorazioni collegate all’industria dell’abbigliamento MONITORATO (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SD08U) Fabbricazione di calzature non in gomma Fabbricazione di parti e accessori per calzature non in gomma Fabbricazione di calzature, suole e tacchi in gomma e plastica (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce i precedenti studi di settore SD09A/B/D/E) Fabbricazione di porte e finestre in legno (escluse porte blindate) Fabbricazione di altri elementi di carpenteria in legno e falegnameria per l’edilizia Fabbricazione di prodotti vari in legno (esclusi i mobili) Fabbricazione dei prodotti della lavorazione del sughero Fabbricazione di sedie e sedili, inclusi quelli per aeromobili, autoveicoli, navi e treni Fabbricazione di poltrone e divani
TD04B 26.70.1 26.70.2 26.70.3 TD05U 15.11.0 15.12.0 15.13.0 TD06U 17.54.6 TD07A 17.71.0 TD07B
SD41U 30.01.0 30.02.0 31.62.2
32.10.0 32.20.1
32.20.3 32.30.0
17.72.0 18.21.0 18.22.A 18.22.B 18.23.A 18.23.B 18.24.A 18.24.B 18.24.C 18.24.2 18.24.3 TD08U 19.30.1 19.30.2 19.30.3 TD09A 20.30.1 20.30.2 20.51.1 20.52.1 36.11.1 36.11.2
33.10.1 33.20.1 33.20.2
33.20.3 33.20.4
33.20.5 33.30.0 33.50.0 SD42U 33.40.3 33.40.4 33.40.5 33.40.6
36.12.2 36.13.0 36.14.1 36.14.2 TD09B 20.10.0 20.20.0 20.40.0 TD10B 17.40.1 TD11U 15.41.1 15.41.2 15.42.1 15.42.2 TD12U 15.81.1 52.24.1 TD13U 17.30.0 TD14U
26.30.0 26.40.0 TD19U 28.12.1 28.12.2 Fabbricazione di piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti Fabbricazione di mattoni, tegole ed altri prodotti per l’edilizia in terracotta (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SD19U) Fabbricazione di porte, finestre e loro telai, imposte e cancelli metallici Fabbricazione e installazione di tende da sole con strutture metalliche, tende alla veneziana e simili (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SD20U) Fabbricazione di strutture metalliche e di parti di strutture Fabbricazione di cisterne, serbatoi e contenitori in metallo Fabbricazione di radiatori e caldaie per il riscaldamento centrale Fabbricazione di generatori di vapore, escluse le caldaie per il riscaldamento centrale ad acqua calda Produzione di pezzi di metallo fucinati Produzione di pezzi di metallo stampati Imbutitura e profilatura di lamiere di metallo; tranciatura e lavorazione a sbalzo Sinterizzazione dei metalli e loro leghe Trattamento e rivestimento dei metalli Fabbricazione di articoli di coltelleria e posateria Fabbricazione di utensileria a mano Fabbricazione di serrature e cerniere Fabbricazione di bidoni in acciaio e di contenitori analoghi Fabbricazione di imballaggi in metallo leggero Fabbricazione di prodotti fabbricati con fili metallici Fabbricazione di filettatura e bulloneria Fabbricazione di molle Fabbricazione di catene fucinate senza saldatura e stampate Fabbricazione di stoviglie, pentolame, vasellame, attrezzi da cucina e accessori casalinghi, articoli metallici per l’arredamento di stanze da bagno Fabbricazione di casseforti, forzieri, porte metalliche blindate Fabbricazione di altri articoli metallici e minuteria metallica Fabbricazione di armi bianche Fabbricazione di oggetti in ferro, in rame ed altri metalli e relativi lavori di riparazione (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SD21U) Fabbricazione di armature per occhiali di qualsiasi tipo; montatura in serie di occhiali comuni Confezionamento ed apprestamento di occhiali da vista e lenti a contatto (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SD22U) Fabbricazione di apparecchiature per illuminazione e di lampade elettriche (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SD23U) Laboratori di corniciai (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce i precedenti studi di settore SD24A e SD24B) Confezione di articoli in pelliccia Commercio al dettaglio di pellicce e di abbigliamento in pelle (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SD25U) Preparazione e tintura di pellicce Preparazione e concia del cuoio (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SD26U) Confezione di vestiario in pelle TD27U 19.20.0 TD28U 26.12.0 26.15.1 26.15.2 26.15.3 TD29U 26.61.0 26.63.0 26.66.0 TD30U 37.10.1 37.20.1 37.20.2 51.57.1 51.57.2
(evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SD27U) Fabbricazione di articoli da viaggio, borse, marocchineria e selleria (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SD28U) Lavorazione e trasformazione del vetro piano Lavorazione e trasformazione del vetro cavo Lavorazione di vetro a mano e a soffio Fabbricazione e lavorazione di vetro tecnico, industriale, per altri lavori (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SD29U) Fabbricazione di prodotti in calcestruzzo per l’edilizia Produzione di calcestruzzo pronto per l’uso Fabbricazione di altri prodotti in calcestruzzo, gesso e cemento (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce i precedenti studi di settore SD30U e SM26U) Recupero e preparazione per il riciclaggio di cascami e rottami metallici Recupero e preparazione per il riciclaggio di materiale plastico per produzione di materie prime plastiche, resine sintetiche Recupero e preparazione per il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, industriali e biomasse Commercio all’ingrosso di rottami e sottoprodotti della lavorazione industriale metallici Commercio all’ingrosso di altri materiali di recupero non metallici (vetro, carta, cartoni, ecc.) (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SD31U) Fabbricazione di saponi, detersivi e detergenti e di agenti organici tensioattivi Fabbricazione di specialità chimiche per uso domestico e per manutenzione Fabbricazione di profumi e cosmetici Fabbricazione di oli essenziali (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SD32U) Lavori di meccanica generale Fabbricazione di parti intercambiabili per macchine utensili e operatrici Fabbricazione e installazione di motori a combustione interna, compresi parti e accessori, manutenzione e riparazione (esclusi i motori destinati ai mezzi di trasporto su strada e ad aeromobili) Fabbricazione e installazione di turbine idrauliche e termiche ed altre macchine che producono energia meccanica, compresi parti e accessori, manutenzione e riparazione Fabbricazione di pompe, compressori e sistemi idraulici Fabbricazione di rubinetti e valvole Fabbricazione di organi di trasmissione Fabbricazione di cuscinetti a sfere Fabbricazione e installazione di fornaci e bruciatori Riparazione e manutenzione di fornaci e bruciatori Fabbricazione di macchine e apparecchi di sollevamento e movimentazione Riparazione e manutenzione di macchine e apparecchi di sollevamento e movimentazione Fabbricazione e installazione di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione Riparazione e manutenzione di attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione Fabbricazione di materiale per saldatura non elettrica Fabbricazione di bilance e di macchine automatiche per la vendita e la distribuzione (compresi parti staccate e accessori, installazione) Fabbricazione di macchine di impiego generale ed altro materiale meccanico n.c.a.
Fabbricazione di mobili non metallici per uffici, negozi, ecc. Fabbricazione di mobili per cucina Fabbricazione di altri mobili in legno per arredo domestico Fabbricazione di mobili in giunco, vimini ed altro materiale (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SD09C) Taglio, piallatura e trattamento del legno Fabbricazione di fogli da impiallacciatura; compensato, pannelli stratificati, pannelli di truciolato ed altri pannelli di legno Fabbricazione di imballaggi in legno (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SD10B) Confezionamento di biancheria da letto, da tavola e per l’arredamento (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SD11U) Produzione di olio di oliva grezzo Produzione di oli grezzi da semi oleosi Produzione di olio di oliva raffinato Produzione di olio e grassi da semi e da frutti oleosi raffinati (evoluzione in vigore dal 2003, sostituisce il precedente studio di settore SD12U) Produzione di prodotti di panetteria Commercio al dettaglio di pane MONITORATO (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SD13U) Finissaggio dei tessili MONITORATO (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce i precedenti studi di settore SD10A e SD14U) Preparazione e filatura di fibre tipo cotone Preparazione delle fibre di lana e assimilate, cardatura Filatura della lana cardata e di altre fibre tessili a taglio laniero Pettinatura e ripettinatura delle fibre di lana e assimilate Filatura della lana pettinata e delle fibre assimilate Preparazione e filatura di fibre tipo lino Torcitura e testurizzazione della seta e di filamenti sintetici o artificiali Fabbricazione di filati cucirini Preparazione e filatura di altre fibre tessili Tessitura di filati tipo cotone Tessitura di filati tipo lana cardata Tessitura di filati tipo lana pettinata Tessitura di filati tipo seta Tessitura di altre materie tessili Fabbricazione di tessuti a maglia (evoluzione in vigore dal 2006,sostituisce il precedente studio di settore SD15U) Trattamento igienico del latte Produzione dei derivati del latte (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SD16U) Confezione su misura di vestiario (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SD17U) Fabbricazione di altri prodotti in gomma Fabbricazione di lastre, fogli, tubi e profilati in materie plastiche Fabbricazione di imballaggi in materie plastiche Fabbricazione di articoli in plastica per l’edilizia Fabbricazione di altri articoli in materie plastiche (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SD18U) Fabbricazione di prodotti in ceramica per usi domestici e ornamentali
TD20U 28.11.0 28.21.0 28.22.0 28.30.0 28.40.1 28.40.2 28.40.3 28.40.4 28.51.0 28.61.0 28.62.A 28.63.0 28.71.0 28.72.0 28.73.0 28.74.1 28.74.2 28.74.3 28.75.1
TD31U 24.51.1 24.51.2 24.52.0 24.63.0 TD32U 28.52.0 28.62.B 29.11.1
17.11.0 17.12.1 17.12.2 17.13.1 17.13.2 17.14.0 17.15.0 17.16.0 17.17.0 17.21.0 17.22.0 17.23.0 17.24.0 17.25.0 17.60.0 TD15U 15.51.1 15.51.2 TD16U 18.22.2 TD17U 25.13.0 25.21.0 25.22.0 25.23.0 25.24.0 TD18U 26.21.0
28.75.2 28.75.3 28.75.4 28.75.5
TD21U 33.40.1 33.40.2 TD22U 31.50.0 TD23U 20.51.2 TD24U 18.30.2 52.42.4 TD25U 18.30.1 19.10.0 TD26U 18.10.0
29.12.0 29.13.0 29.14.1 29.14.2 29.21.1 29.21.2 29.22.1 29.22.2 29.23.1 29.23.2 29.24.1 29.24.2
22.23.0 22.24.0 22.25.0 TD36U 27.10.0 27.21.0 27.31.0 27.32.0 27.33.0 27.34.0 27.51.0 27.52.0 27.53.0 27.54.0 TD37U 35.11.1 35.11.2 35.11.3 35.12.0 TD38U 36.12.1 TD47U 21.21.0 21.23.0 21.25.0 Legatoria, rilegatura di libri Lavorazioni preliminari alla stampa Lavorazioni ausiliarie connesse alla stampa (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SD36U) Siderurgia Fabbricazione di tubi di ghisa Stiratura a freddo Laminazione a freddo di nastri Profilatura mediante formatura o piegatura a freddo Trafilatura Fusione di ghisa Fusione di acciaio Fusione di metalli leggeri Fusione di altri metalli non ferrosi (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce i precedenti studi di settore SD37U e SD48U) Cantieri navali per costruzioni metalliche Cantieri navali per costruzioni non metalliche Cantieri di riparazioni navali Costruzione e riparazione di imbarcazioni da diporto e sportive (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SD38U) Fabbricazione di mobili metallici per uffici e negozi, ecc. (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SD47U) Fabbricazione di carta e cartoni ondulati e di imballaggi di carta e cartone Fabbricazione di prodotti cartotecnici Fabbricazione di altri articoli di carta e di cartone SG96U 50.20.5 SG98U 52.74.0 SG99U 74.87.8 93.05.0 TG31U 50.20.1 50.20.2 50.20.3 50.20.4 50.40.3 TG33U 93.02.B TG34U 93.02.A TG36U 55.30.A 55.30.B 55.30.C 55.30.2 TG37U (in vigore dal 2003) Studi di mercato e sondaggi di opinione (in vigore dal 2005.Il codice attività 85.14.A fino al periodo d’imposta 2004 era inserito nello studio di settore SG56U, soppresso a partire dal periodo d’imposta 2005. Altri studi medici e poliambulatori specialistici Studi di radiologia e radioterapia Altre istituzioni sanitarie senza ricovero, centri dialisi, ambulatori tricologici, ecc. Laboratori di analisi cliniche (in vigore dal 2003) Pesca in acque marine e lagunari e servizi connessi Pesca in acque dolci e servizi connessi (in vigore dal 2003) Attività degli agenti e broker delle assicurazioni Attività dei periti e liquidatori indipendenti delle assicurazioni (in vigore dal 2003) Servizi forniti da revisori contabili, periti, consulenti ed altri soggetti che svolgono attività in materia di amministrazione, contabilità e tributi (in vigore dal 2003) Design e stiling relativo a tessili, abbigliamento, calzature, gioielleria, mobili e altri beni personali o per la casa (in vigore dal 2003) Produzioni cinematografiche e di video Distribuzioni cinematografiche e di video Attività radiotelevisive (in vigore dal 2003) Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali) Stabilimenti idropinici ed idrotermali 55.30.4 55.40.A 55.40.B 55.40.C TG38U 52.71.0 TG39U 70.31.0 TG40U 70.11.0 70.12.0 70.20.0 TG42U 74.40.2 TG44U 55.10.A 55.10.B 55.23.4 55.23.6 TG46U 29.31.2 TG48U 52.72.0
(in vigore dal 2004) Altre attività di manutenzione e di soccorso stradale (in vigore dal 2006) Riparazioni di altri beni di consumo; (in vigore dal 2006) Altre attività di servizi alle imprese n.c.a. Altri servizi alle famiglie (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce i precedenti studi di settore SG31U, SG32U, SG43U, SG47U, SG49U) Riparazioni meccaniche di autoveicoli Riparazione di carrozzerie di autoveicoli Riparazione di impianti elettrici e di alimentazione per autoveicoli Riparazione e sostituzione di pneumatici Riparazioni di motocicli e ciclomotori (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SG33U) Servizi degli istituti di bellezza (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SG34U) Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce i precedenti studi di settore SG35U, SG36U, SG62U) Ristoranti, trattorie, pizzerie, osterie e birrerie con cucina Servizi di ristorazione in self-service Ristoranti con annesso intrattenimento e spettacolo Ristorazione con preparazione di cibi da asporto (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce i precedenti studi di settore SG37U, SG63U, SG64U) Gelaterie e pasticcerie con somministrazione Bar e caffè Bottiglierie ed enoteche con somministrazione Bar, caffè con intrattenimento e spettacolo (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG38U) Riparazione di calzature e di altri articoli in cuoio (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SG39U) Agenzie di mediazione immobiliare (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG40U) Valorizzazione e promozione immobiliare Compravendita di beni immobili Locazione di beni immobili (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG42U) Agenzie di concessione degli spazi pubblicitari (evoluzione in vigore dal 2003, sostituisce i precedenti studi di settore SG44U, SG65U) Alberghi e motel, con ristorante Alberghi e motel, senza ristorante Affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, residence Alloggi per studenti e lavoratori con servizi di tipo alberghiero (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SG46U) Riparazione di trattori agricoli (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG48U) Riparazione di apparecchi elettrici per la casa
29.24.5 29.24.6 29.31.1 29.32.1 29.32.2 29.41.0 29.42.0 29.43.0 29.51.0 29.52.0 29.53.0
29.55.0
29.56.2 29.56.3 29.56.4 29.60.0 29.71.0 29.72.0 TD33U 27.41.0 36.22.1 36.22.2 TD34U 33.10.3 TD35U 22.11.0 22.13.0 22.15.0 22.22.0
Fabbricazione e installazione di macchine e apparecchi per le industrie chimiche, petrolchimiche e petrolifere (compresi parti e accessori) Fabbricazione e installazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio (compresi parti e accessori) Riparazione e manutenzione di macchine di impiego generale Fabbricazione di trattori agricoli Fabbricazione di altre macchine per l’agricoltura, la silvicoltura e la zootecnia Riparazione di altre macchine per l’agricoltura, la silvicoltura e la zootecnia Fabbricazione di macchine utensili elettriche portatili Fabbricazione di macchine utensili per la metallurgia (compresi parti e accessori, installazione, manutenzione e riparazione) Fabbricazione di altre macchine utensili (compresi parti e accessori, installazione, manutenzione e riparazione) Fabbricazione di macchine per la metallurgia (compresi parti e accessori, installazione, manutenzione e riparazione) Fabbricazione di macchine da miniera, cava e cantiere (compresi parti e accessori, installazione, manutenzione e riparazione) Fabbricazione di macchine per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco (compresi parti e accessori, installazione, manutenzione e riparazione) Fabbricazione e installazione di macchine tessili, di macchine e di impianti per il trattamento ausiliario dei tessili, di macchine per cucire e per maglieria (compresi parti e accessori, manutenzione e riparazione) Fabbricazione e installazione di macchine e apparecchi per l’industria delle pelli, del cuoio e delle calzature (compresi parti e accessori, manutenzione e riparazione) Fabbricazione di apparecchiature e di macchine per lavanderie e stirerie (compresi parti e accessori, installazione, manutenzione e riparazione) Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone (compresi parti e accessori, installazione, manutenzione e riparazione) Fabbricazione e installazione di macchine per l’industria delle materie plastiche e della gomma e di altre macchine per impieghi speciali n.c.a. (compresi parti e accessori, manutenzione e riparazione) Fabbricazione di macchine per la stampa e la legatoria (compresi parti e accessori, installazione, manutenzione e riparazione) Fabbricazione di stampi, portastampi, sagome, forme per macchine Fabbricazione di robot industriali per usi molteplici (compresi parti e accessori, installazione, manutenzione e riparazione) Fabbricazione di armi, sistemi d’arma e munizioni Fabbricazione di elettrodomestici Fabbricazione di apparecchi per uso domestico non elettrici MONITORATO (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SD33U) Produzione di metalli preziosi e semilavorati Fabbricazione di oggetti di gioielleria ed oreficeria, di metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi Lavorazione di pietre preziose e semipreziose per gioielleria e per uso industriale (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SD34U) Fabbricazione di protesi dentarie (compresa riparazione) (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SD35U) Edizione di libri Edizione di riviste e periodici Altre edizioni Altre stampe di arti grafiche
I SERVIZI SG41U 74.13.0 SG57U
85.12.B 85.12.3 85.12.5 85.14.A SG90U 05.01.1 05.01.2 SG91U 67.20.1 67.20.2 SG92U 74.12.C
SG93U 74.87.5
SG94U 92.11.0 92.12.0 92.20.0 SG95U 93.04.1 93.04.2
TG50U 45.41.0 45.43.0 45.44.0 45.45.0 TG51U 92.31.H TG52U 74.82.1 74.82.2 TG53U 74.85.2 74.87.6 TG54U 92.72.2 TG55U 93.03.0 TG58U 55.22.0 55.23.1 TG60U 92.72.1 TG61A 51.17.1 51.17.2 TG61B 51.15.0 TG61C 51.16.0
TG61H 51.13.0 TG66U 72.10.0 72.21.0 72.22.0 72.30.0 72.40.0 72.50.0 72.60.0 TG67U 93.01.1 93.01.2 TG68U 60.24.0 TG69U 45.11.0 (evoluzione in vigore dal 2003, sostituisce il precedente studio di settore SG61H) Intermediari del commercio di legname e materiali da costruzione (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SG66U) Consulenza per installazione di sistemi hardware Edizione di software Altre realizzazioni di software e consulenza software Elaborazione e registrazione elettronica dei dati Attività delle banche di dati Manutenzione e riparazione di macchine per ufficio e apparecchiature informatiche Altre attività connesse all’informatica (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SG67U) Attività delle lavanderie industriali Servizi delle lavanderie a secco, tintorie (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SG68U) Trasporto di merci su strada (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG69U) Demolizione di edifici e sistemazione del terreno Trivellazioni e perforazioni Lavori generali di costruzione di edifici Lavori di ingegneria civile Posa in opera di coperture e costruzione di ossature di tetti di edifici Costruzione di autostrade, strade, campi di aviazione e impianti sportivi Costruzione di opere idrauliche Altri lavori speciali di costruzione (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SG70U) Servizi di pulizia (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SG72A) Trasporti con veicoli da piazza Trasporto mediante noleggio di autovettura da rimessa con conducente (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SG72B) Altri trasporti terrestri, regolari, di passeggeri Altri trasporti terrestri non regolari di passeggeri (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG73A) Movimento merci relativo a trasporti ferroviari Movimento merci relativo ad altri trasporti terrestri Magazzini di custodia e deposito per conto terzi (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG73B) Spedizionieri e agenzie di operazioni doganali Intermediari dei trasporti Attività dei corrieri postali diversi da quelli delle poste nazionali (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SG74U) Studi fotografici Laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SG75U) Installazione di impianti elettrici e tecnici Lavori di isolamento Installazione di impianti idraulico-sanitari Altri lavori di installazione Posa in opera di infissi TG76U
(evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG76U) Il codice di attività 55.30.B “Servizi di ristorazione in self-service” a decorrere dal 2004 è stato inserito nello studio di settore TG36U Mense Fornitura di pasti preparati (catering, banqueting) (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG77U) Trasporti marittimi e costieri Trasporti per vie d’acqua interne (compresi i trasporti lagunari) Altre attività connesse ai trasporti per via d’acqua (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG78U) Attività delle agenzie di viaggio e turismo e dei tour operator (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG79U) Noleggio di autovetture Noleggio di altri mezzi di trasporto terrestri Noleggio di mezzi di trasporto marittimi e fluviali (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG81U) Noleggio di macchine e attrezzature per la costruzione o la demolizione, con manovratore Noleggio di macchine e attrezzature per lavori edili e di genio civile (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG82U) Pubbliche relazioni Studi di promozione pubblicitaria (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG83U) Gestione di piscine Gestione di campi da tennis Gestione di impianti polivalenti Gestione di palestre sportive Gestione di altri impianti sportivi n.c.a. (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG85U) Sale da ballo e simili (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG87U) Consulenza finanziaria Consulenza amministrativo-gestionale e pianificazione aziendale Agenzie di informazioni commerciali (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG88U) Richiesta certificati e disbrigo pratiche Autoscuole, scuole di pilotaggio e nautiche (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG89U) Videoscrittura, stenografia e fotocopiatura
(evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce i precedenti studi di settore SG50U, SG71U) Intonacatura Rivestimento di pavimenti e di muri Tinteggiatura e posa in opera di vetri Altri lavori di completamento degli edifici (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SG51U) Attività di conservazione e restauro di opere d’arte (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG52U) Confezionamento di generi alimentari Confezionamento di generi non alimentari (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG53U) Traduzioni e interpretariato Organizzazione di fiere, esposizioni, convegni (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SG54U) Sale giochi e biliardi (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SG55U) Servizi di pompe funebri e attività connesse (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SG58U) Campeggi ed aree attrezzate per roulotte Villaggi turistici (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SG60U) Gestione di stabilimenti balneari: marittimi, lacuali e fluviali (evoluzione in vigore dal 2003, sostituisce il precedente studio di settore SG61A) Intermediari del commercio di prodotti ortofrutticoli Intermediari del commercio di altri prodotti alimentari, bevande e tabacco (evoluzione in vigore dal 2003, sostituisce il precedente studio di settore SG61B) Intermediari del commercio di mobili, articoli per la casa e ferramenta (evoluzione in vigore dal 2003, sostituisce il precedente studio di settore SG61C) Intermediari del commercio di prodotti tessili, abbigliamento, calzature e articoli in cuoio, pellicce (evoluzione in vigore dal 2003, sostituisce il precedente studio di settore SG61D) Intermediari del commercio di prodotti di carta, cancelleria, libri Intermediari del commercio di prodotti di elettronica Intermediari del commercio di prodotti farmaceutici e di cosmetici Intermediari del commercio di attrezzature sportive, biciclette e altri prodotti n.c.a. Intermediari del commercio di vari prodotti senza prevalenza di alcuno (evoluzione in vigore dal 2003, sostituisce il precedente studio di settore SG61E) Intermediari del commercio di macchine, impianti industriali, navi e aeromobili, macchine agricole, macchine per ufficio (evoluzione in vigore dal 2003, sostituisce il precedente studio di settore SG61F) Intermediari del commercio di materie prime agricole, di animali vivi, di materie prime tessili e di semilavorati (evoluzione in vigore dal 2003, sostituisce il precedente studio di settore SG61G) Intermediari del commercio di combustibili, minerali, metalli e prodotti chimici per l’industria
55.51.0 55.52.0 TG77U 61.10.0 61.20.0 63.22.0 TG78U 63.30.1 TG79U 71.10.0 71.21.0 71.22.0 TG81U 45.50.0 71.32.0 TG82U 74.14.5 74.40.1 TG83U 92.61.2 92.61.3 92.61.4 92.61.5 92.61.6 TG85U 92.34.1 TG87U 74.14.1 74.14.4 74.14.6 TG88U 74.85.3 80.41.0 TG89U 74.85.1
45.12.0 45.21.1 45.21.2 45.22.0 45.23.0 45.24.0 45.25.0 TG70U 74.70.1 TG72A 60.22.1 60.22.2 TG72B 60.21.0 60.23.0 TG73A 63.11.3 63.11.4 63.12.1 TG73B 63.40.1 63.40.2 64.12.0 TG74U 74.81.1 74.81.2 TG75U 45.31.0 45.32.0 45.33.0 45.34.0 45.42.0
TG61D 51.18.1 51.18.2 51.18.3 51.18.4 51.19.0 TG61E 51.14.0
I PROFESSIONISTI SK29U 73.10.F 74.20.4 SK30U 74.20.3 74.20.D TK01U 74.11.2 (in vigore dal 2004) Ricerca e sviluppo sperimentale nel campo della geologia Attività di studio geologico e di prospezione geognostica e mineraria (in vigore dal 2006) Attività di aerofotogrammetria e cartografia Altre attività tecniche (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SK01U) Attività degli studi notarili
TG61F 51.11.0 TG61G 51.12.0
TK08U 74.20.C TK10U 85.12.1 85.12.3 85.12.A 85.12.B TK16U 70.32.0 TK19U 85.14.2 TK20U 85.14.3 TK22U 85.20.0 TK56U 85.14.A UK21U 85.13.0
TK25U 74.14.A UK03U 74.20.A UK04U 74.11.1 UK05U 74.12.A 74.12.B 74.14.2 UK18U 74.20.E (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SK25U) Consulenze fornite da agronomi (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore TK03U) Attività tecniche svolte da geometri (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore TK04U) Attività degli studi legali (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore TK05U) Servizi forniti dai dottori commercialisti Servizi forniti dai ragionieri e periti commerciali Consulenza del lavoro (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore TK18U) Studi di architettura 52.50.1 52.50.3 SM88U 51.47.9 51.56.1 51.56.2 51.90.0 TM01U 52.11.2 52.11.3 52.11.4 52.25.0 52.27.1 52.27.2 52.27.3 52.27.4 TM02U 52.22.0 TM03A 52.62.1 52.63.3 TM03B 52.62.2 52.63.4
Commercio al dettaglio di libri usati Commercio al dettaglio di indumenti e oggetti usati (in vigore dal 2006) Commercio all’ingrosso di vari prodotti di consumo non alimentare n.c.a. Commercio all’ingrosso di fibre tessili gregge e semilavorate Commercio all’ingrosso di altri prodotti intermedi Commercio all’ingrosso di altri prodotti (evoluzione in vigore dal 2003, sostituisce i precedenti studi di settore SM01U, SM27C) Supermercati Discount di alimentari Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari Commercio al dettaglio di bevande (vini, birra ed altre bevande) Commercio al dettaglio di latte e di prodotti lattiero-caseari Drogherie, salumerie, pizzicherie e simili Commercio al dettaglio di caffè torrefatto Commercio al dettaglio specializzato di altri prodotti alimentari (evoluzione in vigore dal 2003, sostituisce il precedente studio di settore SM02U) Commercio al dettaglio di carni e di prodotti a base di carne (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM03A) Commercio al dettaglio ambulante a posteggio fisso di alimentari e bevande Commercio al dettaglio ambulante itinerante di alimentari e bevande (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM03B) Commercio al dettaglio ambulante a posteggio fisso di tessuti, articoli tessili per la casa, articoli di abbigliamento Commercio al dettaglio ambulante itinerante di tessuti, articoli tessili per la casa, articoli di abbigliamento (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM03C) Commercio al dettaglio ambulante a posteggio fisso di arredamenti per giardino, mobili, articoli diversi per uso domestico Commercio al dettaglio ambulante a posteggio fisso di articoli di occasione, sia nuovi che usati Commercio al dettaglio ambulante a posteggio fisso di altri articoli n.c.a. Commercio al dettaglio ambulante itinerante di altri prodotti non alimentari (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM03D) Commercio al dettaglio ambulante a posteggio fisso di calzature e pelletterie (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM04U) Farmacie (evoluzione in vigore dal 2003, sostituisce i precedenti studi di settore SM05A, SM05B) Commercio al dettaglio di confezioni per adulti Commercio al dettaglio di confezioni per bambini e neonati Commercio al dettaglio di biancheria personale, maglieria, camicie Commercio al dettaglio di cappelli, ombrelli, guanti e cravatte Commercio al dettaglio di calzature e accessori Commercio al dettaglio di articoli di pelletteria e da viaggio
(evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SK08U) Attività tecniche svolte da disegnatori (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SK10U) Studi medici generici convenzionati o meno col Servizio Sanitario Nazionale Studi di radiologia e radioterapia Prestazioni sanitarie svolte da chirurghi Altri studi medici e poliambulatori specialistici (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SK16U) Amministrazione di condomini e gestione di beni immobili per conto terzi (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SK19U) Attività professionali paramediche indipendenti (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SK20U) Attività professionale svolta da psicologi (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SK22U) Servizi veterinari (in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SG56U limitatamente all’attività di lavoro autonomo). Laboratori di analisi cliniche (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore TK21U) Servizi degli studi odontoiatrici SPERIMENTALI
I COMMERCIO SM41U 51.84.0 51.85.0 SM47U * 52.48.8 SM80U * 50.50.0 SM81U 51.51.1 51.51.2 SM82U 51.52.1 51.52.2 SM83U 51.55.0 SM84U 51.81.0 51.82.0 51.83.0 51.86.0 51.87.0 51.88.0 SM85U * 52.26.0 SM86U 52.63.2 SM87U 52.12.1 52.12.2 52.48.E (in vigore dal 2003) Commercio all’ingrosso di computer, apparecchiature informatiche periferiche e di software Commercio all’ingrosso di altre macchine e di attrezzature per ufficio (in vigore dal 2003) Commercio al dettaglio di natanti e accessori (in vigore dal 2003) Vendita al dettaglio di carburanti per autotrazione (in vigore dal 2003) Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti per autotrazione Commercio all’ingrosso di combustibili per riscaldamento (in vigore dal 2003) Commercio all’ingrosso di minerali metalliferi, di metalli ferrosi e semilavorati Commercio all’ingrosso di metalli non ferrosi e prodotti semilavorati (in vigore dal 2003) Commercio all’ingrosso di prodotti chimici (in vigore dal 2003) Commercio all’ingrosso di macchine utensili Commercio all’ingrosso di macchine per le miniere, le cave, l’edilizia e il genio civile Commercio all’ingrosso di macchine per l’industria tessile, di macchine per cucire e per maglieria Commercio all’ingrosso di apparecchiature elettroniche per telecomunicazioni e di componenti elettronici Commercio all’ingrosso di altre macchine per l’industria, il commercio e la navigazione Commercio all’ingrosso di macchine, accessori e utensili agricoli, inclusi i trattori (in vigore dal 2003) Commercio al dettaglio di prodotti del tabacco (in vigore dal 2003) Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici (in vigore dal 2006) Grandi magazzini Bazar ed altri negozi non specializzati di vari prodotti non alimentari Commercio al dettaglio di altri prodotti non alimentari n.c.a.
SK26U 63.30.2 SK27U 72.10.0 72.21.0 72.22.0 72.30.0 72.60.0 SK28U 92.31.B 92.31.C
(in vigore dal 2003) Attività delle guide e degli accompagnatori turistici (in vigore dal 2003) Consulenza per installazione di sistemi hardware Edizione di software Altre realizzazioni di software e consulenza software Elaborazione e registrazione elettronica dei dati Altre attività connesse all’informatica (in vigore dal 2003) Creazioni e interpretazioni nel campo della regia di spettacolo Creazioni e interpretazioni nel campo della recitazione MONITORATI
TM03C 52.62.4 52.62.5 52.62.B 52.63.B TM03D 52.62.3 TM04U 52.31.0 TM05U 52.42.1 52.42.2 52.42.3 52.42.5 52.43.1 52.43.2
TK02U 74.20.F TK06U 74.12.C
(evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SK02U) Studi di ingegneria (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SK06U) Servizi forniti da revisori contabili, periti, consulenti ed altri soggetti che svolgono attività in materia di amministrazione, contabilità e tributi (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SK17U) Attività tecniche svolte da periti industriali (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SK23U) Servizi di ingegneria integrata (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SK24U) Consulenze fornite da agrotecnici e periti agrari
TK17U 74.20.B TK23U 74.20.2 TK24U 74.14.B
* Studi di settore per i quali sussiste la causa di inapplicabilità legata all’esercizio dell’attività in più luoghi di produzione o vendita.
TM06A 52.44.2 52.44.3 52.44.B 52.45.1 52.45.2 52.48.7
TM15A 52.48.3 52.73.0 TM15B 52.48.2 (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM15A) Commercio al dettaglio di orologi, articoli di gioielleria e argenteria Riparazioni di orologi e di gioielli (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM15B) Commercio al dettaglio di materiale per ottica, fotografia, cinematografia, strumenti di precisione (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM16U) Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM17U) Commercio all’ingrosso di cereali e legumi secchi Commercio all’ingrosso di sementi e alimenti per il bestiame, piante officinali, semi oleosi, patate da semina (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM18A) Commercio all’ingrosso di fiori e piante (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM18B) Commercio all’ingrosso di animali vivi (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM19U) Commercio all’ingrosso di tessuti Commercio all’ingrosso di articoli di merceria, filati e passamaneria Commercio all’ingrosso di altri articoli tessili Commercio all’ingrosso di abbigliamento e accessori Commercio all’ingrosso di camicie e biancheria, maglieria e simili (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM20U) Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria, di cancelleria e fornitura per ufficio (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM21A) Commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM21B) Commercio all’ingrosso di bevande alcoliche Commercio all’ingrosso di altre bevande (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM21C) Commercio all’ingrosso di prodotti della pesca freschi Commercio all’ingrosso di prodotti della pesca congelati, surgelati, conservati, secchi (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM21D) Commercio all’ingrosso di carne fresca, congelata e surgelata (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce i precedenti studi di settore SM21E e SM21F) Commercio all’ingrosso di prodotti lattierocaseari e di uova Commercio all’ingrosso di prodotti di salumeria Commercio all’ingrosso di oli e grassi alimentari Commercio all’ingrosso di zucchero, cioccolato, dolciumi, prodotti da forno Commercio all’ingrosso di tè, cacao, droghe e spezie Commercio all’ingrosso di altri prodotti alimentari 51.39.1 51.39.2 TM22A 51.43.1 51.43.2 51.43.3 51.43.4
Commercio all’ingrosso non specializzato di prodotti surgelati Commercio all’ingrosso non specializzato di prodotti alimentari, bevande e tabacco (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM22A) Commercio all’ingrosso di elettrodomestici, di apparecchi radiotelevisivi e telefonici e altra elettronica di consumo Commercio all’ingrosso di supporti, vergini o registrati, audio, video, informatici (dischi, nastri e altri supporti) Commercio all’ingrosso di materiali radioelettrici, telefonici e televisivi Commercio all’ingrosso di articoli per illuminazione e materiale elettrico vario per uso domestico (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM22B) Commercio all’ingrosso di vetrerie e cristallerie Commercio all’ingrosso di ceramiche e porcellane Commercio all’ingrosso di coltelleria, posateria e pentolame (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM22C) Commercio all’ingrosso di mobili di qualsiasi materiale (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SM23U) Commercio all’ingrosso di medicinali Commercio all’ingrosso di articoli medicali ed ortopedici (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SM24U) Commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM25A) Commercio all’ingrosso di giochi e giocattoli (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM25B) Commercio all’ingrosso di articoli sportivi (comprese le biciclette) (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM27A) Commercio al dettaglio di frutta e verdura (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM27B) Commercio al dettaglio di pesci, crostacei e molluschi (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM28U) Commercio al dettaglio di tessuti per l’abbigliamento, l’arredamento e di biancheria per la casa Commercio al dettaglio di tappeti (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM29U) Commercio al dettaglio di mobili Commercio al dettaglio di articoli in legno, sughero, vimini e articoli in plastica (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM30U) Commercio al dettaglio di prodotti surgelati (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SM31U) Commercio all’ingrosso di orologi e gioielleria
(evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce i precedenti studi di settore SM06A, SM06C) Commercio al dettaglio di articoli casalinghi, di cristallerie e vasellame Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione Commercio al dettaglio di altri articoli diversi per uso domestico n.c.a. Commercio al dettaglio di elettrodomestici, apparecchi radio, televisori, lettori e registratori di dischi e nastri Commercio al dettaglio di dischi e nastri Commercio al dettaglio di apparecchi ed attrezzature per le telecomunicazioni e la telefonia (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM06B) Commercio al dettaglio di strumenti musicali e spartiti (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM07U) Commercio al dettaglio di filati per maglieria e di merceria (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce i precedenti studi di settore SM08A, SM08B) Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette, armi e munizioni, di articoli per il tempo libero (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM09A) Commercio di autoveicoli (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM09B) Commercio all’ingrosso e al dettaglio di motocicli e ciclomotori (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM10U) Commercio di parti e accessori di autoveicoli Commercio all’ingrosso e al dettaglio di pezzi di ricambio per motocicli e ciclomotori (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce i precedenti studi di settore SM11A e SM11B) Commercio all’ingrosso di carte da parati Commercio al dettaglio di ferramenta, materiale elettrico e termoidraulico, pitture e vetro piano Commercio al dettaglio di articoli igienicosanitari Commercio al dettaglio di materiali da costruzione Commercio al dettaglio di carta da parati e di rivestimenti per pavimenti Commercio all’ingrosso di legname, semilavorati in legno e legno artificiale Commercio all’ingrosso di materiali da costruzione (inclusi i materiali igienico-sanitari) Commercio all’ingrosso di vetro piano Commercio all’ingrosso di vernici e colori Commercio all’ingrosso di articoli in ferro e in altri metalli (ferramenta) Commercio all’ingrosso di apparecchi e accessori per impianti idraulici e di riscaldamento (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM12U) Commercio al dettaglio di libri nuovi (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SM13U) Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
TM16U 52.33.2
TM06B 52.45.3 TM07U 52.41.2 TM08U 52.48.4 52.48.5
TM17U 51.21.1 51.21.2
TM22B 51.44.1 51.44.2 51.44.5 TM22C 51.47.1 TM23U 51.46.1 51.46.2 TM24U 51.47.2 TM25A 51.47.6 TM25B 51.47.7 TM27A 52.21.0 TM27B 52.23.0 TM28U 52.41.1 52.48.C TM29U 52.44.1 52.44.A TM30U 52.11.5 TM31U 51.47.5
TM18A 51.22.0 TM18B 51.23.0 TM19U 51.41.1 51.41.2 51.41.3 51.42.1 51.42.3 TM20U 52.47.3 TM21A 51.31.0 TM21B 51.34.1 51.34.2 TM21C 51.38.1 51.38.2 TM21D 51.32.1 TM21E 51.33.1 51.32.2 51.33.2 51.36.0 51.37.B 51.38.3
TM09A 50.10.0 TM09B 50.40.1 TM10U 50.30.0 50.40.2 TM11U 51.44.3 52.46.1 52.46.2 52.46.3 52.48.9 51.53.1 51.53.2 51.53.3 51.53.4 51.54.1 51.54.2
TM12U 52.47.1 TM13U 52.47.2
TM32U 52.48.6
TM37U 51.44.4 51.45.0 TM39U 52.48.D TM40A 52.48.A TM40B 52.62.A 52.63.A TM42U 52.32.0 (in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM37U) Commercio all’ingrosso di saponi, detersivi e altri prodotti per la pulizia Commercio all’ingrosso di profumi e cosmetici (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SM39U) Commercio al dettaglio di combustibili per uso domestico e per riscaldamento (evoluzione in vigore dal 2004, sostituisce il precedente studio di settore SM40A) Commercio al dettaglio di fiori e piante (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SM40B) Commercio al dettaglio ambulante a posteggio fisso di fiori, piante e sementi Commercio al dettaglio ambulante itinerante di fiori, piante e sementi (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SM42U) Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici TM43U 52.46.4
(evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SM43U) Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e il giardinaggio (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SM44U) Commercio al dettaglio di macchine e attrezzature per ufficio (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SM45U) Commercio al dettaglio di mobili usati e di oggetti di antiquariato (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SM46U) Commercio all’ingrosso di articoli per fotografia, cinematografia, ottica e di strumenti scientifici (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SM48U) Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
(evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM32U) Commercio al dettaglio di oggetti d’arte, di culto e di decorazione, chincaglieria e bigiotteria (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SM33U) Commercio all’ingrosso di cuoio e di pelli gregge e lavorate (escluse le pelli per pellicceria) Commercio all’ingrosso di pelli gregge e lavorate per pellicceria Commercio all’ingrosso di pellicce (evoluzione in vigore dal 2006, sostituisce il precedente studio di settore SM34U) Commercio all’ingrosso di calzature e accessori Commercio all’ingrosso di articoli in cuoio e articoli da viaggio (evoluzione in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM35U) Erboristerie (in vigore dal 2005, sostituisce il precedente studio di settore SM36U) Commercio all’ingrosso di libri, riviste e giornali
TM33U 51.24.1 51.24.2 51.42.2 TM34U 51.42.4 51.47.8 TM35U 52.33.1 TM36U 51.47.3
TM44U 52.48.1 TM45U 52.50.2 TM46U 51.47.4
TM48U 52.48.B
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