Source: http://www.irpa.eu/attivita/bandi-e-borse-di-studio/universita-degli-studi-della-tuscia/11099/
Timestamp: 2017-08-20 19:10:17+00:00
Document Index: 79428964

Matched Legal Cases: ['art 11099', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 52', 'art. 4', 'art. 6']

Università degli studi della Tuscia | IRPA - Part 11099
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Ufficio Offerta Formativa
Si informano i candidati che in attesa della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale – Concorsi ed esami – 4^ Serie speciale del bando di concorso per l’ammissione al XXV ciclo dei corsi di Dottorato di Ricerca con sede amministrativa presso l’Università degli Studi della Tuscia, è possibile prendere visione dell’offerta formativa dei dottorati (n. 14 corsi) e del calendario delle prove di selezione.
La domanda di ammissione al concorso, da redigersi in carta semplice dovrà giungere all’Università degli Studi della Tuscia, Ufficio Offerta Formativa, via S. Maria in Gradi n. 4 – 01100 Viterbo, entro le ore 13.00 del 15 gennaio 2010, con una delle seguenti modalità:
– a mano, mediante consegna all’Ufficio Protocollo (Rettorato – piano secondo, stanza n. 226) via S. Maria in Gradi n. 4 – Viterbo, nei giorni da lunedì a venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 12.00; il martedì e il mercoledì, dalle ore 15.00 alle ore 16.30;
– tramite servizio postale, a mezzo raccomandata a/r. Si considerano presentate in tempo utile le domande spedite, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro il 15 gennaio 2010. A tal fine fa fede il timbro a data dell’Ufficio Postale accettante;
– mediante agenzie di recapito autorizzate. Non saranno ammesse domande recapitate oltre il 15 gennaio 2010, con conseguente assunzione del rischio di recapito tardivo a carico del candidato. Nel caso il candidato scelga tale mezzo di consegna farà fede il timbro di ricevimento dell’Amministrazione (Ufficio Protocollo).
Prima di inviare la domanda di ammissione i candidati, per esigenze organizzative, sono comunque tenuti ad anticipare entro il 15 gennaio 2010 la domanda di ammissione sottoscritta per fax (al n. 0761.357996) o per posta elettronica in formato PDF ai seguenti indirizzi di posta elettronica:
– olga@unitus.it per i concorsi relativi ai corsi di Dottorato da “Biotecnologia degli alimenti” a “Genetica e biologia cellulare”;
– danielal@unitus.it per i concorsi relativi ai corsi di Dottorato da “Meccanica agraria” a “Storia d’Europa: società, politica, istituzioni (XIX-XX secolo)”
1. BIOTECNOLOGIA DEGLI ALIMENTI
PhD Course in FOOD BIOTECHNOLOGY
Sede: Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari
Coordinatore: Prof. Marco Esti
Durata: triennale
Posti totali a concorso n. 4 – Borse di studio n. 2 – Posti senza borsa n. 2
Posti in soprannumero per titolari di assegni di ricerca: n. 2
Posti in soprannumero per extracomunitari senza borsa di studio: n. 2
Il corso mira alla formazione di ricercatori qualificati per Enti ed Istituzioni, pubblici e privati, che operano nel settore agro-alimentare attraverso studi e ricerche sugli aspetti fondamentali e applicati della conservazione, della trasformazione e della valutazione degli alimenti, con particolare riferimento alla definizione sia della qualità biologica dei prodotti agroalimentari, sia delle operazioni (condizioni operative incluse) per la trasformazione degli alimenti e per la gestione della qualità. Nel loro complesso, le attività di ricerca riguardano lo studio dell’intero ciclo di trasformazione delle materie prime in alimenti, secondo l’unico curriculum: A) Qualità biologica dei prodotti agroalimentari.
– diploma di laurea vecchio ordinamento in Scienze e Tecnologie Agrarie, Scienze Biologiche, Scienze Chimiche, Ingegneria Chimica;
– laurea specialistica relativa ad una delle seguenti classi: 6/S (Biologia); 7/S (Biotecnologie agrarie) 8/S (Biotecnologie industriali) 27/S (Ingegneria chimica) 62/S (Scienze chimiche) 69/S (Scienze della nutrizione umana) 77/S (Scienze e tecnologie agrarie) 78/S (Scienze e tecnologie agroalimentari) 79/S (Scienze e tecnologie agrozootecniche) 81/S (Scienze e tecnologie della chimica industriale) 82/S (Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio).
– corrispondenti lauree magistrali (secondo l’equiparazione stabilita dal Decreto Interministeriale 9 luglio 2009).
Studenti stranieri: Master of Science in Food Biotechnology or Food Science and Technology
Documenti richiesti: curriculum vitae, elenco delle pubblicazioni e pubblicazioni
Modalità di svolgimento delle prove: prova scritta, prova orale e accertamento della conoscenza della lingua inglese
Prova scritta: 27 gennaio 2010, ore 14,30
Prova orale: 28 gennaio 2010, ore 14,30
presso la Biblioteca del Dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari – Facoltà di Agraria, Via S. Camillo de Lellis snc – Viterbo
Materia sui cui vertono gli esami: biotecnologia degli alimenti
Food Biotechnology, Second Edition, by Kalidas Shetty (Editor) et al. CRC press (October 11, 2005)
Introduction to Food Biotechnology, by Perry Johnson-Green (Editor) CRC Press (April 29, 2002)
2. BIOTECNOLOGIE VEGETALI
PhD Course in PLANT BIOTECHNOLOGY
Sede: Dipartimento di Agrobiologia e Agrochimica
Coordinatrice: Prof.ssa Stefania Masci
Sedi consorziata: Università “Sapienza” di Roma, “Paul Cezanne” Marseille III (F) e Nantes (F).
Posti totali a concorso n. 4 – Borse di studio n. 4
Posti in soprannumero per extracomunitari con borsa di studio: n. 1
Posti in soprannumero per extracomunitari senza borsa di studio: n. 3
Il corso di dottorato di ricerca si prefigge di formare ricercatori che siano in grado di progettare, organizzare e portare a termine uno specifico progetto di ricerca inerente le biotecnologie vegetali. A questo scopo, il corso prevede lo svolgimento della ricerca sotto la guida di uno o più tutor e la partecipazione a seminari inerenti alle Biotecnologie Vegetali. I dottorandi saranno inoltre invitati, e sostenuti economicamente, a svolgere parte delle attività di ricerca in istituzioni scientifiche estere, e a partecipare attivamente a convegni nazionali ed internazionali
Le tematiche di ricerca che verranno sviluppate durante il ciclo di Dottorato sono quelle oggetto della prova scritta.
– diploma di laurea vecchio ordinamento in Biotecnologie, Chimica Industriale, Farmacia, Scienze Agrarie, Scienze Naturali, Chimica, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, Medicina e Chirurgia, Scienze Biologiche, Veterinaria.
– laurea specialistica relativa ad una delle seguenti classi: 6/S (Biologia) 7/S (Biotecnologie agrarie) 8/S (Biotecnologie industriali) 9/S (Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche) 14/S (Farmacia e farmacia industriale) 46/S (Medicina e chirurgia) 47/S (Medicina veterinaria) 62/S (Scienze chimiche) 68/S (Scienze della natura) 69/S (Scienze della nutrizione umana) 74/S (Scienze e gestione delle risorse rurali e forestali) 77/S (Scienze e tecnologie agrarie) 78/S (Scienze e tecnologie agroalimentari) 79/S (Scienze e tecnologie agrozootecniche) 81/S (Scienze e tecnologie della chimica industriale) 82/S (Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio).
– laurea magistrale relativa ad una delle seguenti classi: LM-6 (Biologia) LM-7 (Biotecnologie Agrarie) LM-8 (Biotecnologie Industriali) LM-9 (Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche) LM-13 (Farmacia e Farmacia industriale) LM-41 (Medicina e Chirurgia) LM-42 (Medicina Veterinaria) LM-54 (Scienze Chimiche) LM-60 (Scienze della Natura) LM-61 (Scienze della Nutrizione Umana) LM-69 (Scienze e Tecnologie agrarie) LM-70 (Scienze e Tecnologie alimentari) LM-71 (Scienze e Tecnologie della chimica industriale) LM-73 (Scienze e Tecnologie forestali ed ambientali) LM-75 (Scienze e Tecnologie per l’ambiente e il territorio) LM-86 (Scienze zootecniche e tecnologie animali).
Documenti richiesti: curriculum vitae et studiorum, inclusi tutti i titoli ritenuti inerenti
Studenti stranieri: Titolo accademico estero riconosciuto idoneo ai soli fini dell’ammissione al dottorato (art. 6, c. 6 del D.M. n. 270/04) curriculum vitae et studiorum, inclusi tutti i titoli ritenuti inerenti
Modalità di svolgimento delle prove: prova scritta, prova orale e accertamento della conoscenza della lingua inglese.
Prova scritta: 27 Gennaio 2010, ore 9.00,
Prova orale: 28 Gennaio 2010, ore 9.00
presso l’Aula del Consiglio del Dipartimento di Agrobiologia e Agrochimica (DABAC) – Facoltà di Agraria, Via S. Camillo de Lellis, snc – Viterbo
Materie sui cui vertono gli esami:
la prova scritta consisterà nella presentazione di un progetto di ricerca (in Italiano o in Inglese) a scelta del candidato, basato sulle seguenti tematiche:
Studio di geni del pathway biosintetico dell’amido di frumento
Studio dell’espressione differenziale in risposta a stress biotici e abiotici in frumento
Caratterizzazione della frazione proteica presente in frumenti coltivati e selvatici che determina allergie nell’uomo
Biocatalisi vegetale
Immobilizzazione di sistemi enzimatici
Biotrasformazioni
Basi genetico-molecolari della risposta agli stress biotici e abiotici nei vegetali.
Meccanismi genetici e biochimici che regolano lo sviluppo del frutto in pomodoro
Caratterizzazione genetico-molecolare di mutanti per maschiosterilità in pomodoro
Analisi di associazione per caratteristiche del frutto in pomodoro
Caratterizzazione strutturale e funzionale dei geni presenti sul cromosoma 5A di frumento
Sviluppo, tramite ingegneria cromosomica, di genotipi di frumento contenenti segmenti cromosomici di Triticeae affini (selvatiche o coltivate) con geni per caratteristiche utili (resistenza a malattie, qualità, produttività)
Analisi dell’organizzazione genetica e fisica dei genomi di cereali tramite approcci molecolari
Analisi genetica, molecolare e funzionale di geni trasferiti da specie affini in frumento
Studio dei meccanismi molecolari alla base delle interazioni pianta-patogeno
Studio del ruolo della parete cellulare vegetale nello sviluppo e nella difesa delle piante.
La prova orale consisterà nella discussione della prova scritta e su un colloquio riguardante l’esperienza scientifica del candidato. La prova di inglese, che si svolgerà durante la prova orale, limitatamente a coloro che presenteranno la prova scritta in italiano, consisterà nella lettura e traduzione di un articolo scientifico.
3. DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI E PRIVATI
PhD Course in PUBLIC AND PRIVATE CONTRACT LAW
Sede: Dipartimento di Scienze Giuridiche
Coordinatore: Prof. Nicola Corbo
Posti in soprannumero per titolari di assegni di ricerca: n. 1
Posti in soprannumero per extracomunitari senza borsa di studio: n. 1
Il corso di dottorato promuove la formazione di giovani con un elevato grado di competenza scientifica che siano capaci di mettere a punto tecniche di analisi, di interpretazione e di applicazione delle discipline vigenti nell’ambito del diritto pubblico e di quello privato. Il corso, finalizzato ad approfondire le tematiche del diritto dei contratti pubblici e privati, dedica particolare attenzione alle fonti comunitarie per quanto concerne la disciplina della autonomia privata in generale. A titolo di esempio, fra i tempi di maggiore rilevanza attuale, si possono indicare quelli relativi al riconoscimento di nuovi tipi contrattuali, alla disciplina delle obbligazioni e della responsabilità civile, alle procedure di aggiudicazione, alla centralizzazione degli acquisti, ai contratti conclusi in via telematica, alle esternalizzazioni, al ricorso a moduli privatistici od autoritativi nell’azione delle pubbliche amministrazioni, alle interferenze tra pubblico e privato nella regolazione dei singoli contratti (di utenza, bancari, di intermediazione finanziaria) ecc.
– diploma di laurea vecchio ordinamento in Giurisprudenza, Economia e Commercio, Scienze Politiche;
– laurea specialistica relativa ad una delle seguenti classi: 22/S (Giurisprudenza) 64/S (Scienze dell’Economia) 70/S (Scienze della Politica) 84/S (Scienze economico-aziendali)
Documenti richiesti: curriculum vitae, elenco delle pubblicazioni
Studenti stranieri: Titolo accademico estero riconosciuto idoneo ai soli fini dell’ammissione al dottorato (art. 6, c. 6 del D.M. n. 270/04) curriculum vitae, conoscenza della lingua italiana
Modalità di svolgimento delle prove: prova scritta, prova orale e accertamento della conoscenza di una delle seguenti lingue, a scelta del candidato: inglese, francese, tedesco.
I candidati dovranno altresì presentare, al momento della domanda di ammissione, un progetto di ricerca nell’ambito disciplinare del corso di dottorato da illustrare durante la prova orale.
Prova scritta: lunedì 18 gennaio 2010 ore 10.00,
Prova orale: lunedì 25 gennaio 2010 ore 10.00,
presso la Biblioteca Annesi, Rettorato dell’Università della Tuscia, Via S. Maria in Gradi, 4 – Viterbo
Materie su cui vertono gli esami: è richiesto un attento studio dei profili pubblicistici e privatistici che attengono alla disciplina dei contratti, anche in relazione alla più recente giurisprudenza comunitaria e nazionale sui temi indicati. Consultazione delle ultime annate di riviste scientifiche relative ad ambiti disciplinari affini alle tematiche del Dottorato
4. ECOLOGIA E GESTIONE DELLE RISORSE BIOLOGICHE
PhD Course in ECOLOGY AND BIOLOGICAL RESOURCES MANAGEMENT
Sede: Dipartimento di Ecologia e Sviluppo Economico Sostenibile
Coordinatore: Dott.ssa Roberta Cimmaruta
Sede consorziata: Università “Sapienza” di Roma
Posti totali a concorso n. 10 – Borse di studio n. 5 – Posti senza borsa n. 5
Il Dottorato in Ecologia e Gestione delle Risorse Biologiche si occupa della formazione di giovani alla ricerca scientifica avanzata nel campo dell’ecologia, con particolare attenzione a quegli aspetti che riguardano la gestione sostenibile delle risorse biologiche.
Il corso è incentrato sull’acquisizione di solide basi culturali che riguardano le teorie fondamentali, i modelli applicativi e le metodiche e tecniche per la ricerca popolazionistica, di comunità ed ecosistemica. Oltre a queste tematiche di base il corso si concentrerà sullo sviluppo e l’applicazione di tecniche utili al monitoraggio e alla conservazione di genomi, specie ed ecosistemi a rischio. A livello di genomi e specie saranno prese in considerazione sia popolazioni naturali (e quindi problematiche relative prevalentemente alla conservazione) che allevate/coltivate (problematiche di gestione e conservazione). A livello ecosistemico verrà dedicata particolare attenzione ai sistemi acquatici: 1) monitoraggio e gestione delle acque interne, mediante approcci sia biologici sia geologici; 2) monitoraggio e gestione dell’ambiente marino-costiero e pelagico, anche tramite sviluppo e implementazione di modelli; 3) analisi delle comunità bentoniche (ambiente marino e di acque interne) e pelagiche.
– diploma di laurea vecchio ordinamento in Scienze Biologiche, Scienze Ambientali, Scienze Naturali, Scienze Agrarie, Scienze Geologiche, Scienze Veterinarie, Scienze Forestali, Ingegneria per l’ambiente e il territorio, Scienze Statistiche, Lettere
– laurea specialistica relativa ad una delle seguenti classi: 82/S (Scienze e Tecnologie per l’ambiente e il territorio) 6/S (Biologia); 68/S (Scienze della natura) 74/S (Scienze e gestione delle risorse rurali e forestali) 77/S (Scienze e tecnologie agrarie) 79/S (Scienze e tecnologie agrozootecniche) 54/S (Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale) 47/S (Medicina veterinaria) 86/S (Scienze geologiche) 38/S (Ingegneria per l’ambiente e il territorio) 91/S (Statistica economica, finanziaria ed attuariale)
– laurea magistrale relativa ad una delle seguenti classi: LM-75 (Scienze e Tecnologie per l’ambiente e il territorio) LM-6 (Biologia); LM-60 (Scienze della natura) LM-73 (Scienze e gestione delle risorse rurali e forestali) LM-69 (Scienze e tecnologie agrarie) LM-86 (Scienze e tecnologie agrozootecniche) LM-48 (Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale) LM-42 (Medicina veterinaria) LM-74 (Scienze geologiche) LM-35 (Ingegneria per l’ambiente e il territorio) LM-82 (Scienze Statistiche)
Studenti stranieri: Titolo accademico estero riconosciuto idoneo ai soli fini dell’ammissione al dottorato (art. 6, c. 6 del D.M. n. 270/04). La prova scritta può essere svolta in inglese.
Documenti richiesti: curriculum vitae con l’elenco delle pubblicazioni, il progetto di ricerca da svolgere per il dottorato da discutere in occasione della prova orale.
Modalità di svolgimento delle prove: prova scritta, prova orale e accertamento della conoscenza di una delle seguenti lingue, a scelta del candidato: inglese, francese
Prova scritta: 26 gennaio 2010, ore 9,00, presso l’Aula Magna 2 Blocco B della Facoltà di Scienze MM.FF.NN., L.go dell’Università snc – Viterbo
Prova orale: 27 gennaio 2010, ore 9,00, presso l’Aula 9 Blocco B della Facoltà di Scienze MM.FF.NN., L.go dell’Università snc – – Viterbo
Materie su cui vertono gli esami: Ecologia, Ecologia applicata, Ecologia marina, Biologia marina, Oceanografia biologica, Oceanografia fisica, Conservazione della natura e delle sue risorse, Metodi matematici e statistici applicati all’ecologia, Microbiologia, Metodi di valutazione e gestione della biodiversità a livello genetico. La prova scritta consisterà nello svolgimento di un tema (a scelta tra tre proposti) sugli argomenti precedentemente elencati. La prova orale consisterà nella presentazione del proprio progetto di ricerca per l’eventuale triennio di dottorato e in domande ad esso collegate. Nell’ambito della prova orale è compresa la prova di lingua straniera (lettura e traduzione di un brano da un articolo scientifico).
5. ECOLOGIA FORESTALE
PhD Course in FOREST ECOLOGY
Sede: Dipartimento di Scienze dell’Ambiente Forestale e delle sue Risorse
Coordinatore: Prof. Paolo De Angelis
Posti totali a concorso n. 7 – Borse di studio n. 4 – Posti senza borsa 3
Il corso di Dottorato di Ricerca in Ecologia Forestale ha lo scopo di fornire le competenze necessarie per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione, anche a carattere interdisciplinare nei campi della Ecologia Forestale e della Selvicoltura naturalistica, con particolare riferimento a: 1) struttura e funzionalità degli ecosistemi forestali; 2) diversità biologica a livello genetico, specifico e strutturale-territoriale; 3) flussi di massa e di energia entro e tra ecosistemi; 4) processi ecofisiologici a livello di alberi e di comunità forestali;
5) dinamiche di popolamento e processi di successione primaria e secondaria; 6) stabilità e produttività degli ecosistemi forestali in relazione ai fattori ambientali, compresi quelli noti come “global change”, nonché ai trattamenti selvicolturali; 7) recupero ecologico e produttivo mediante rimboschimenti e piantagioni agro-forestali; 8) ecologia del suolo; 9) conservazione della biodiversità animale e impatto della gestione selvicolturale sulle popolazioni animali; 10) Ecologia ed analisi territoriale e del paesaggio.
Le borse di studio disponibili sono per attività di ricerca presso la sede di Viterbo (1 borsa tutore Prof. P. Corona, 1 borsa tutore Prof. P. De Angelis) e presso il CNR-IBAF (2 borse di studio). Ulteriori tutori disponibili per le attività dei dottorandi senza borsa del XXV ciclo sono: Prof. P. Corona (sede); Prof. M. Zapparoli (sede); Dr. E. Amorini (CRA – Arezzo).
diploma di laurea conseguito secondo il vecchio ordinamento, laurea specialistica o magistrale conseguita secondo il nuovo ordinamento o titolo accademico estero
Documenti richiesti: curriculum vitae
Studenti stranieri: Titolo accademico estero riconosciuto idoneo ai soli fini dell’ammissione al dottorato (art. 6, c. 6 del D.M. n. 270/04) curriculum vitae
Prova scritta: 18 gennaio 2010, ore 14.30, Aula 12 della Facoltà di Agraria, via S. Camillo de Lellis snc – Viterbo
Prova orale: 19 gennaio 2010, ore 11.30, Dipartimento di Scienze dell’Ambiente Forestale e delle sue Risorse presso la Facoltà di Agraria, via S. Camillo de Lellis snc – Viterbo
Materie su cui vertono gli esami: Monitoraggio del ruolo delle foreste nel sistema climatico e nel ciclo del carbonio; Interazioni pianta-suolo; Ecofisiologia delle piante arboree e dei sistemi forestali; Impatto dei cambiamenti ambientali sugli ecosistemi forestali; Colture forestali per la mitigazione dei cambiamenti climatici e Selvicoltura adattativa; Ecologia forestale e biodiversità; Vulnerabilità degli ecosistemi agli stress ambientali; Sistemi forestali per la riqualificazione ambientale. Metodologie e tecniche sperimentali in uso nei suddetti settori.
Libri e pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali del settore ambientale forestale, Programmi quadro per la ricerca Europea e Report di organi di consulenza scientifica di organizzazioni internazionali.
6. ECONOMIA E TERRITORIO
PhD Course in Economy and territory
Sede amministrativa: Dipartimento di Economia agroforestale e dell’ambiente rurale
Coordinatore: Prof. Alessandro Sorrentino
Sedi consorziate: Università di Parma e di Firenze
Il Dottorato è essenzialmente orientato a fornire gli strumenti teorici e metodologici per condurre avanzate analisi in tema di economia del territorio e di utilizzazione delle sue risorse con particolare attenzione alle risorse rurali. In questo contesto assume importanza fondamentale la formazione, anche mediante corsi strutturati, nel campo dell’economia politica e dei metodi quantitativi per l’analisi economica. Gli studenti possono orientare la loro formazione e sviluppare progetti di ricerca nelle seguenti aree: Economia Politica; Economia e Politica Agraria e delle Risorse Naturali; Economia Applicata all’ambiente, all’innovazione e alla gestione della Qualità; Metodi Quantitativi per l’Analisi Economica E’ previsto che queste aree possano essere l’oggetto dell’intero percorso di specializzazione dei dottorandi che le prescelgano. L’attenzione ai problemi del territorio viene particolarmente concentrata su quei dottorandi che prescelgano l’economia delle risorse naturali e dell’ambiente o l’economia e politica agraria. Il percorso formativo di ciascun dottorando sarà affidato ad un tutor e monitorato dal Collegio dei docenti.
– diplomi di Laurea vecchio Ordinamento, lauree specialistiche o magistrali rilasciate dalle Facoltà di Agraria, Architettura, Economia, Giurisprudenza, Scienze MM.FF.NN., Scienze Politiche, Scienze Sociali.
Studenti stranieri: Titolo accademico estero riconosciuto idoneo ai soli fini dell’ammissione al dottorato (art. 6, c. 6 del D.M. n. 270/04).
Prova scritta: 27 gennaio 2010 ore 9,30,
Prova orale: 28 gennaio 2010 ore 10,00
presso l’Aula 3 del Dipartimento di Economia Agroforestale e dell’Ambiente Rurale – Facoltà di Agraria, via S. Camillo de Lellis snc – Viterbo
Materie su cui vertono gli esami: Economia politica, Economia e politica agraria e delle risorse naturali, Ambiente, Innovazione e Gestione della Qualità, Metodi quantitativi per l’analisi economica.
Per la preparazione dell’esame si consiglia: attenta rivisitazione delle discipline di carattere economico seguite nell’ambito dei ciclo di studi di primo e secondo livello. Consultazione delle ultime annate di riviste scientifiche relative ad ambiti disciplinari affini alle tematiche del Dottorato
7. EVOLUZIONE BIOLOGICA E BIOCHIMICA
PhD Course in BIOLOGICAL AND BIOCHEMICAL EVOLUTION
Sede: Dipartimento di Scienze Ambientali
Coordinatore: Prof.ssa Laura Zucconi Galli Fonseca
La Biologia evoluzionistica ha due obiettivi principali: la ricostruzione dei processi evolutivi alle diverse scale possibili e lo studio dei meccanismi che sono alla base di tali processi. Risulta quindi importante la conoscenza dei vari livelli dell’organizzazione biologica di procarioti ed eucarioti, iniziando dalle molecole biologiche e dalla cellula per passare agli organismi pluricellulari. Gli studi di base compiuti durante il corso di laurea saranno approfonditi nel corso del Dottorato in Evoluzione Biologica e Biochimica.
I dottorandi approfondiranno le tecniche di ricostruzione filogenetica, avvalendosi delle conoscenze morfo-ecologiche, che sono le più immediate, e di dati e tecniche più avanzate di microscopia a scansione e trasmissione, di biochimica e di sequenziamento di DNA e RNA. Altri aspetti che vengono approfonditi riguardano lo sviluppo e il differenziamento embrionale, i cicli riproduttivi e le correlazioni endocrine che li regolano, l’equilibrio genetico delle popolazioni, dai microrganismi all’uomo, in relazione ai fenomeni di selezione ambientale.
Attualmente lo sviluppo di tecniche (analisi di varianti alleliche enzimatiche tramite elettroforesi, sequenziamento amminoacidico e più recentemente nucleotidico, tecniche immunologiche e ibridazione DNA-DNA) ha permesso di studiare e quantificare la variabilità genetica e i meccanismi di speciazione in modo più puntuale di quanto fosse stato possibile in passato. Le nuove tecniche di analisi molecolare metagenomiche permettono, inoltre, la determinazione della reale biodiversità microbica delle popolazioni residenti al livello ambientale, consentendo di rilevare anche la presenza di microrganismi prima sconosciuti in quanto non coltivabili.
E’ necessario pertanto formare dei ricercatori con elevato grado di competenza scientifica che siano capaci di mettere a punto e di applicare tecniche di valutazione della variabilità genetica e degli adattamenti ambientali, che rappresentano i principali fattori dei cambiamenti evoluti. Per la sua formazione, lo studente avrà a disposizione strutture e fondi per portare avanti un progetto di ricerca originale, sotto la supervisione di uno o più tutor. Lo studente parteciperà all’attività didattica organizzata dal Collegio dei docenti sotto forma di cicli seminariali; sono previsti, e fortemente consigliati, dei periodi di studio all’estero della durata, di norma, di 6 mesi.
Il Dottorato coinvolge numerose competenze di ordine biologico, sistematico, morfo-funzionale, biochimico. Per un’efficace preparazione dei dottorandi di ricerca, i docenti del Collegio hanno accorpato in tre curricula i livelli di indagine: “Organismico”, “Popolazionistico”, “Biochimico-molecolare.
– diploma di laurea V.O. in Scienze Biologiche, Scienze Ambientali
– laurea specialistica relativa ad una delle seguenti classi: 6/S (Biologia) 7/S (Biotecnologie agrarie) 82/S (Scienze e tecnologie per l’ambiente ed il territorio).
– laurea magistrale relativa ad una delle seguenti classi: LM-6 (Biologia) LM-7 (Biotecnologie agrarie) LM-8 (Biotecnologie Industriali) LM-75 (Scienze e Tecnologie per l’ambiente e il territorio).
Studenti stranieri: Titolo accademico estero riconosciuto idoneo ai soli fini dell’ammissione al dottorato (art. 6, c. 6 del D.M. n. 270/04). Curriculum vitae, elenco delle pubblicazioni
Prova scritta: 21 gennaio 2010, ore 10,00,
Prova orale: 22 gennaio 2010, ore 10,00,
presso l’Aula 10 del Blocco B della Facoltà di Scienze MM.FF.NN., L.go dell’Università snc – Viterbo
Materie su cui vertono gli esami
Prova scritta: Microbiologia, Ecologia, Chimica biologica, Zoologia, Botanica generale, Biologia molecolare, Genetica.
Prova orale: colloquio volto ad accertare le basi di cultura scientifica, la conoscenza della lingua inglese e la propensione alla ricerca del candidato.
Per la preparazione dell’esame si consiglia: attenta rivisitazione delle discipline sopra riportate seguite nell’ambito dei ciclo di studi di primo e secondo livello.
8. GENETICA E BIOLOGIA CELLULARE
PhD Course in GENETICS AND CELLULAR BIOLOGY
Coordinatore: Prof. Giorgio Prantera
Posti in soprannumero per extracomunitari con borsa: n. 1
Il Corso di Dottorato in Genetica e Biologia Cellulare si propone di formare giovani ricercatori con alto livello di professionalità in grado di progettare e portare avanti autonomamente ricerche nei settori oggetto del dottorato. In particolare, le aree di ricerca in cui si articola il Dottorato sono: organizzazione strutturale e funzionale del materiale genetico; analisi del genoma, proteoma e trascrittoma; struttura e fisiologia della cellula e degli organelli intracellulari; in relazione a processi biologici fondamentali quali la regolazione dell’espressione genica; il controllo della proliferazione cellulare, normale e patologica;
il differenziamento e il miglioramento genetico delle produzioni. I piani di formazione dei dottorandi sono conseguentemente strutturati in modo da permettere ai dottorandi l’acquisizione di metodologie sperimentali adeguate ed innovative per affrontare problematiche di ricerca di base, che allo stesso tempo rappresentino il necessario presupposto a ricerche applicate a livello cellulare e molecolare, in particolare nel campo delle possibili applicazioni biotecnologiche. Per la sua formazione, lo studente avrà a disposizione strutture e fondi per portare avanti un progetto di ricerca originale, sotto la supervisione di un tutor. Lo studente parteciperà, inoltre, all’attività didattica organizzata dal Collegio dei docenti sotto forma di cicli seminariali e verrà incoraggiato a passare parte del suo periodo di dottorato presso prestigiose istituzioni scientifiche sia nazionali, sia internazionali, ricevendo l’adeguato supporto, anche economico.
– diploma di laurea vecchio ordinamento in Scienze Biologiche, Scienze Ambientali, Fisica, Medicina e Chirurgia, Scienze Naturali, Scienze Agrarie, Scienze Forestali.
– laurea specialistica relativa ad una delle seguenti classi: 6/S (Biologia) 7/S (Biotecnologie agrarie) 8/S (Biotecnologie industriali) 9/S (Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche) 20/S (Fisica) 23/S (Informatica) 45/S (Matematica) 46/S (Medicina e chirurgia) 68/S (Scienze della natura) 77/S (Scienze e tecnologie agrarie) 82/S (Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio) 90/S (Statistica demografica e sociale) 91/S (Statistica economica, finanziaria e attuariale).
Documenti richiesti: curriculum vitae et studiorum
Prova scritta: 26 gennaio 2010, ore 9,30
Prova orale: 28 gennaio 2010, ore 9,30
presso l’Aula 2 della Facoltà di Scienze MM.FF.NN. – L.go dell’Università snc, Viterbo
Prova scritta: tecniche avanzate per lo studio della regolazione trascrizionale nei sistemi procariotici e/o eucaristici; la proteomica applicata all’analisi di sistemi e processi complessi; difese immunitarie e relazioni col sistema nervoso.
9. MECCANICA AGRARIA
PhD Course in AGRICULTURAL MECHANIZATION
Sede: Dipartimento di Geologia e Ingegneria Meccanica, Idraulica e Naturalistica per il Territorio
Coordinatore: Prof. Danilo Monarca
Posti totali a concorso n. 6 – Borse di studio n. 3 – Posti senza borsa n. 3
Il corso di Dottorato in Meccanica Agraria si propone di fornire le competenze per esercitare attività di ricerca di alta qualificazione nei settori inerenti alle macchine e agli impianti per il comparto agricolo e forestale, per il verde e per l’agroindustria, con particolare riguardo ai loro aspetti progettuali, costruttivi, operativi, funzionali, gestionali e ambientali, antinfortunistici ed ergonomici, all’automazione e controllo dei processi e all’utilizzazione di fonti energetiche convenzionali e non convenzionali.
I contenuti formativi maggiormente approfonditi saranno:
– valutazione dei rischi da agenti fisici (rumore e vibrazioni) e individuazione delle forme di intervento attivo e passivo per la riduzione del rischio alla fonte e la bonifica degli ambienti;
– studio delle correlazioni esistenti tra condizioni microclimatiche e stress termici per gli operatori;
– sicurezza delle macchine motrici ed operatrici e prevenzione degli infortuni;
– progettazione ergonomica della postazione di guida di un trattore;
– rischi di natura biotica e abiotica (rischi chimici, biologici);
– rischi ergonomici derivanti da movimentazione manuale dei carichi e gesti ripetitivi;
– i SGSL (sistemi di gestione della sicurezza del lavoro);
– metodi di analisi energetica e studio delle fonti rinnovabili;
– caratterizzazione ed impiego a scopo energetico di biomasse derivanti da coltivazioni in pieno campo (energetiche e non);
– messa a punto di impianti a “filiera corta” per l’utilizzo a scopo termico, elettrico e/o misto di sottoprodotti agricoli;
– messa a punto di soluzioni a livello aziendale per la produzione e/o l’autoconsumo di energia termica elettrica e/o cogenerazione;
– messa a punto di modelli di raccolta di biomasse (dalle aziende ai centri di trasformazione) ai fini della produzione di calore, di energia elettrica, cogenerazione, produzione combustibili solidi (pellet) produzione combustibili liquidi (olio grezzo);
– elementi di irrigazione e di sistemazioni idraulico-forestali;
– impianti per la produzione di energia elettrica da pannelli fotovoltaici, con particolare riguardo a quelli integrati con le serre.
– diploma di laurea vecchio ordinamento in Ingegneria meccanica, Medicina e chirurgia, Scienze agrarie, Scienze forestali
– laurea specialistica relativa ad una delle seguenti classi: 54/S (Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale) 74/S (Scienze e gestione delle risorse rurali e forestali) 77/S (Scienze e tecnologie agrarie) 78/S (Scienze e tecnologie agroalimentari) 79/S (Scienze e tecnologie agrozootecniche) 7/S (Biotecnologie agrarie) 25/S (ingegneria aerospaziale e astronautica) 26/S (ingegneria biomedica) 27/S (ingegneria chimica ) 28/S (ingegneria civile) 61/S (scienza e ingegneria dei materiali) 30/S (ingegneria delle telecomunicazioni) 4/S (architettura e ingegneria edile) 31/S (ingegneria elettrica) 32/S (ingegneria elettronica) 33/S (ingegneria energetica e nucleare) 34/S (ingegneria gestionale) 35/S (ingegneria informatica) 36/S (Ingegneria meccanica) 37/S (ingegneria navale) 38/S (Ingegneria per l’ambiente e il territorio)
Studenti stranieri: Titolo accademico estero riconosciuto idoneo ai soli fini dell’ammissione al dottorato (art. 6, c. 6 del D.M. n. 270/04). Curriculum vitae, elenco delle pubblicazioni, grado di conoscenza della lingua italiana
Prova scritta: 26 gennaio 2010, ore 9.30,
Prova orale: 27 gennaio 2010, ore 9.30,
presso la Facoltà di Agraria Dipartimento GEMINI – Laboratorio di Ergonomia e Sicurezza del Lavoro (1° piano – stanza 221) Via S. Camillo De Lellis – Viterbo (tel. 0761.357357)
Materie su cui verterà l’esame: Meccanica Agraria, Meccanizzazione Agricola e Forestale, Sicurezza del Lavoro, Energia e Fonti Rinnovabili, Elementi di Irrigazione e di Sistemazioni Idraulico-Forestali, Impianti per le Colture Protette
G. Pellizzi (1996) – Meccanica e meccanizzazione agricola – Edagricole, Bologna;
P. Biondi (1999) – Meccanica Agraria – UTET, Torino;
Monarca D., Cecchini M. (2006) – CD Rom del corso di Ergonomia (disponibile presso il
Dipartimento GEMINI);
Bartolazzi A. (2005) – Le energie rinnovabili – Hoepli
10. MEMORIA E MATERIA DELLE OPERE D’ARTE ATTRAVERSO I PROCESSI DI PRODUZIONE, STORICIZZAZIONE, CONSERVAZIONE, MUSEALIZZAZIONE
PhD Course in MEMORY AND MATTER OF ART WORKS THROUGH THEIR PROCESS OF PRODUCTION, HISTORICIZATION, CONSERVATION AND PRESERVATION
Sede: Dipartimento di Studi per la conoscenza e la valorizzazione dei beni storici e artistici
Coordinatore: Prof.ssa Maria C. Andaloro
Il corso di dottorato si avvale del supporto delle strutture di Facoltà e del contributo di docenti provenienti da diverse università italiane ed estere, oltre ai docenti in organico al Dipartimento. Esso è volto all’individuazione ed all’attivazione di specifici ambiti di ricerca rispondenti alle nuove ed effettive esigenze delle politiche culturali di conoscenza, conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, nell’obiettivo di formare soggetti idonei ad esercitare attività di ricerca di alta qualificazione nell’ambito di atenei italiani e stranieri, a svolgere consulenze in campi professionali pertinenti (come, ad esempio, in progettazione e in cantiere per restauri di beni storico-artistici) ad assumere incarichi di varia natura (catalogazioni, ricerche storico-artistiche, documentarie, archivistiche ecc.) presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, le Soprintendenze, i musei, enti pubblici o privati, istituti di ricerca italiani o stranieri. Secondo tale prospettiva le tematiche di ricerca sono:
– Il territorio come interazione tra i diversi “luoghi” dei beni culturali in ambiti italiani e mediterranei (Tuscia, Sicilia, Turchia).
– La forza delle immagini nel “palinsesto Roma”. Approccio diacronico ai monumenti ed all’arte di Roma, dalla tarda antichità al Medioevo, all’età moderna e contemporanea.
– Il Museo ieri e oggi. Fruizione, sistemi di allestimento e conservazione delle opere d’arte dall’età moderna ad oggi; aspetti espositivi, conservativi e museologici dell’arte contemporanea, con particolare riferimento ai new media e all’effimero.
– Multidisciplinarietà dei metodi di analisi e di indagine. Studi umanistici e discipline scientifiche: nuovi approcci metodologici per lo studio, la conoscenza, la valorizzazione e la conservazione dell’opera d’arte nella sua consistenza materica e nei suoi contesti monumentali e ambientali.
– diploma di laurea V.O. in Conservazione dei Beni Culturali, Lettere e Filosofia, Architettura
– laurea specialistica relativa ad una delle seguenti classi: 95/S (Storia dell’arte) 10/S (Conservazione dei Beni architettonici e ambientali) 12/S (Conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico)
Modalità di svolgimento delle prove:
Prova scritta: 19 gennaio 2010, ore 9,30, presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, L.go dell’Università, snc – Viterbo.
La prova verterà sulla presentazione delle linee-guida del progetto di ricerca che il candidato intende svolgere, secondo ambiti di riflessione suggeriti dalla Commissione.
Prova orale: 28 gennaio 2010, ore 9,30, presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, L.go dell’Università, snc – Viterbo.
La prova verterà sulla discussione della prova scritta, sulla verifica delle conoscenze relative al tema del dottorato di ricerca in Memoria e materia dell’opera d’arte attraverso i processi di produzione, storicizzazione, conservazione, musealizzazione, e sull’accertamento delle conoscenze di una lingua straniera a scelta (inglese, francese, tedesco, spagnolo). Qualora il candidato intenda sostenere la prova in una lingua diversa da quelle indicate deve darne comunicazione alla Commissione il giorno della prova scritta.
11. ORTOFLOROFRUTTICOLTURA (DR congiunto con l’Università degli Studi di Pisa)
PhD Course in HORTICULTURE
Sede amministrativa: Dipartimento di Geologia e ingegneria meccanica, naturalistica per il territorio (c.d. Dipartimento GEMINI)
Coordinatore: Prof. Alberto Graifenberg
Sede consorziata: Università degli Studi di Pisa
Posti totali a concorso n. 8 – Borse di studio n. 4 – Posti senza borsa n. 4
L’obiettivo del Dottorato è quello di formare ricercatori con competenze avanzate nei settori orticolo, floricolo o frutticolo con particolare riferimento al miglioramento della qualità del prodotto e della sostenibilità dei processi produttivi. Durante il primo anno del corso i dottorandi saranno impegnati ad acquisire le basi teoriche nelle discipline afferenti alla tematica di ricerca assegnata attraverso la frequenza di lezioni e seminari tenuti dal Collegio dei docenti e da specialisti esterni e mediante ricerca bibliografica. In questa fase i dottorandi saranno avviati alla ricerca attraverso un addestramento iniziale che prevede l’inserimento in un programma di ricerca tra quelli già in esecuzione presso le istituzioni ed i dipartimenti interessati. Nel secondo e terzo anno di attività i dottorandi approfondiranno gli aspetti specifici della ricerca assegnata e concorderanno con il Collegio dei docenti un progetto di ricerca individuale da svolgere personalmente sotto la guida del tutore nominato dal Collegio stesso. Il progetto di ricerca sarà condotto prevalentemente presso le istituzioni interessate ma potrà anche prevedere periodi di ricerca in altri laboratori italiani e stranieri qualificati.
– diploma di laurea vecchio ordinamento in Scienze agrarie, Scienze e tecnologie agrarie, in Scienze forestali, Scienze biologiche, Scienze Naturali, Geologia, Architettura
– laurea specialistica relativa ad una delle seguenti classi: 7/S (biotecnologie agrarie) 8/S (in biotecnologie industriali) 74/S (Scienze e gestione delle risorse rurali e forestali) 77/S (scienze e tecnologie agrarie) 78/S (in scienze e tecnologie agroalimentari) 82/S (scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio)
– laurea magistrale relativa ad una delle seguenti classi: LM-69 (Scienze e tecnologie agrarie) LM-73 (Scienze e tecnologie forestali e ambientali) LM-75 (Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio) LM-70 (Scienze e tecnologie alimentari) LM-7 (Biotecnologie agrarie) LM-8 (Biotecnologie industriali)
Documenti richiesti: curriculum vitae, elenco delle pubblicazioni, abstract della tesi
Studenti stranieri: Titolo accademico estero riconosciuto idoneo ai soli fini dell’ammissione al dottorato (art. 6, c. 6 del D.M. n. 270/04). Curriculum vitae, abstract della tesi, elenco delle pubblicazioni.
Prova scritta: 25 gennaio 2010, ore 9,00
Prova orale: 28 gennaio 2010, ore 9,00
presso l’Aula 12 della Facoltà di Agraria, via S. Camillo de Lellis snc – Viterbo
Materie su cui vertono gli esami: Agronomia, Colture protette, Difesa delle piante, Fisiologia post-raccolta, Floricoltura, Frutticoltura, Genetica e miglioramento genetico, Orticoltura, Tecnica vivaistica, Tappeti erbosi. Tematica predominante sarà la qualità dei prodotti agricoli.
12. SCIENZE AMBIENTALI
PhD Course in ENVIRONMENTAL SCIENCES
Coordinatore: Prof. Maurizio Petruccioli
Il Dottorato in Scienze Ambientali ha lo scopo di formare laureati nei settori di ricerca strettamente correlati a tematiche ambientali. Le tematiche di ricerca del corso sono:
– Estrazione di sostanze organiche naturali di interesse industriale (cosmetico, farmaceutico ed alimentare) contenuti negli scarti agroindustriali tramite metodologie chimico-fisiche innovative.
– Valorizzazione chimica di sostanze organiche naturali presenti negli scarti agroindustriali: loro utilizzazione come materiali di partenza per l’ottenimento di prodotti di interesse industriale tramite metodologie chimiche a basso impatto ambientale.
– Messa a punto di nuove vie di sintesi chimiche di molecole bioattive e farmacologicamente attive attraverso processi ecocompatibili catalitici e non catalitici.
– Messa a punto ed applicazione di metodologie innovative di indagine per l’analisi e la valutazione della qualità e grado di sostenibilità degli agroecosistemi, effettuate con approccio olistico e riferite ai livelli gerarchici di studio territoriale, aziendale e colturale. Studio delle caratteristiche ecofisiologiche di deterrenti vegetali al fine di mettere a punto sistemi colturali ecocompatibili.
– Biodegradazione microbica dei contaminanti nel biorisanamento di suoli contaminati, reflui e rifiuti anche finalizzata allo studio delle popolazioni microbiche coinvolte e agli enzimi e pathway degradativi.
– Valorizzazione biotecnologica (con microrganismi e/o enzimi) di scarti, surplus, rifiuti e reflui del settore agroalimentare (produzione di enzimi, biocarburanti, biomolecole, ecc.).
– Studio di tecniche spettroscopiche, nanoscopiche, di image analysis, morfometria e di modellizzazione computazionale e statistica (multivariata, reti neurali) per la rivelazione di inquinanti in differenti matrici e effetto degli stessi su organismi e ambienti.
– diploma di laurea vecchio ordinamento in Scienze ambientali, Scienze biologiche, Scienze naturali, Scienze agrarie, Scienze forestali, Chimica, Chimica industriale, Chimica e tecnologie farmaceutiche, Fisica
– laurea specialistica relativa ad una delle seguenti classi: 6/S (Biologia) 14/S (Farmacia e farmacia industriale) 20/S (Fisica); 62/S (Scienze chimiche) 74/S (Scienze e gestione delle risorse rurali e forestali) 77/S (Scienze e tecnologie agrarie) 82/S (Sciente e tecnologie per l’ambiente e il territorio)
Prova scritta: 25 Gennaio 2010, ore 10.00,
Prova orale: 26 Gennaio 2010, ore 14.30,
presso l’Aula del Consiglio del Dipartimento di Agrobiologia e Agrochimica -Facoltà di Agraria, Via S. Camillo de Lellis snc – Viterbo
Materie su cui vertono gli esami: Chimica organica, Chimica inorganica, Chimica fisica, Chimica industriale, Fisica della materia, Ecologia, Agroecologia, Microbiologia, Biotecnologie Ambientali, Biochimica agraria, Chimica del suolo.
13. SCIENZE E TECNOLOGIE PER LA GESTIONE FORESTALE E AMBIENTALE
PhD Course in SCIENCES AND TECHNOLOGIES FOR THE FOREST AND
Sede: Dipartimento di Tecnologie, Ingegneria e Scienze dell’Ambiente e delle Foreste
Coordinatore: Prof. Gianluca Piovesan
Sedi consorziate: Università Mediterranea di Reggio Calabria, “Federico II” di Napoli, Firenze e Parma
Posti totali a concorso 8 – Borse di studio 4 – Posti senza borsa n. 4
Posti in soprannumero per cittadini comunitari ed extracomunitari con borsa: n. 1
(il posto verrà attribuito secondo la procedura di cui all’art. 3 del bando)
Posti in soprannumero per titolari di assegni di ricerca n. 5
Curricula con borsa di studio:
Dendrologia e dasologia: 1 posto con borsa.
Pianificazione ecologica del territorio forestale e tutela del paesaggio: 1 posto con borsa.
Vivaistica e conservazione della biodiversità forestale: 2 posti con borsa.
Biologia ed ecologia molecolare delle piante: 1 posto con borsa per cittadini stranieri (comunitari ed extracomunitari).
Altri curricula senza borsa di studio:
Dendrologia e dasologia; Indicatori e indici ambientali; Selvicoltura e arboricoltura da legno; Gestione delle biomasse; Pianificazione ecologica del territorio forestale e tutela del paesaggio; Vivaistica e conservazione della biodiversità forestale.
Oggetto del dottorato sono le attività di formazione scientifica superiore e di ricerca di eccellenza in settori delle scienze forestali e ambientali con particolare riferimento ai temi dello studio della pianificazione e della gestione delle risorse rinnovabili (legnose e non, idriche, ecc.) e, più in generale, di sviluppo sostenibile del settore forestale e della conservazione della natura. Nel panorama nazionale questo dottorato rappresenta un’offerta originale di didattica d’eccellenza e di ricerca orientata ai problemi della conoscenza e delle tecnologie per la gestione sostenibile delle risorse ambientali e, segnatamente, le risorse forestali e idriche. Altri temi di interresse sono: lo sviluppo di indici e indicatori ambientali, la dendrologia, la vivaistica forestale, l’analisi genetica della biodiversità forestale
diplomi di laurea vecchio ordinamento, laurea specialistica o magistrale rilasciate dalle Facoltà di Agraria, Scienze MM.FF.NN., Ingegneria, Architettura, Chimica
Studenti stranieri: Titolo accademico estero riconosciuto idoneo ai soli fini dell’ammissione al dottorato (art. 6, c. 6 del D.M. n. 270/04) e curriculum vitae
Prova scritta: 20 gennaio 2010, ore 10.00, Facoltà di Agraria, Via S. Camillo de Lellis snc – Viterbo
Prova orale: 22 gennaio 2010, ore 9.00, Facoltà di Agraria, Via S. Camillo de Lellis snc – Viterbo
Materie su cui vertono gli esami: le due prove d’esame verteranno su temi specifici dei vari curricula caratterizzanti il dottorato.
Bibliografia: la preparazione al concorso riguarda i classici testi universitari delle materie indicate nonché le pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali e internazionali del settore ambientale-forestale.
14. STORIA D’EUROPA: SOCIETA’, POLITICA, ISTITUZIONI (XIX-XX SECOLO)
PhD Course in EUROPE HISTORY: SOCIETY, POLITICS, INSTITUTIONS (19th –
20th CENTURY)
Sede: Dipartimento di Storia e cultura del testo e del documento
Coordinatore: Prof.ssa Gabriella Ciampi
Posti in soprannumero per extracomunitari senza borsa di studio : n. 1
Il corso intende formare dottori di ricerca che abbiano padronanza dell’interrelazione tra processi economico-sociali, forme della politica ed assetti istituzionali nella storia europea contemporanea; che includano nel loro campo di studio entrambi i secoli che danno pregnanza storica al concetto di contemporaneità; che abbiano piena cognizione, anche attraverso l’applicazione del metodo comparativo, dei processi generali in cui si inseriscono le diverse esperienze regionali e nazionali e le differenze specifiche, caratteristiche di ognuna di esse; che siano consapevoli del rilievo che assume la categoria dell’interdipendenza negli svolgimenti storici dell’epoca più recente, anche come fondamento di una dimensione istituzionale e politica proiettata oltre gli Stati nazionali; che sappiano far uso della rete per ricavarne dati, informazioni e strumenti di analisi storica.
Il dottore di ricerca dovrà dar prova della sua maturità di ricercatore e di interprete dei processi storici attraverso la redazione di una tesi su un particolare e rilevante caso di studio, basata su una vasta documentazione originale.
– diploma di laurea vecchio ordinamento in Lettere, Lettere moderne, Filosofia, Lingue, Lingue e letterature straniere, Lingue e letterature straniere moderne, Materie letterarie, Storia, Scienze politiche, Conservazione dei Beni Culturali, Scienze della formazione, Scienze della comunicazione, Sociologia
– laurea specialistica relativa ad una delle seguenti classi: 5/S (Archivistica e biblioteconomia) 12/S (Conservazione e restauro del patrimonio storico-artisitico) 13/S (Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo) 16/S (Filologia moderna) 42/S (Lingue e culture euroamericane) 43/S (Lingue straniere per la comunicazione internazionale) 60/S (Relazioni internazionali) 67/S (Scienze della comunicazione sociale e istituzionale) 70/S (Scienze della politica) 71/S (Scienze delle pubbliche amministrazioni) 88/S (Scienze per la cooperazione allo sviluppo) 94/S (Storia contemporanea) 98/S (Storia moderna) 99/S (Studi europei)
– laurea magistrale relativa ad una delle seguenti classi: LM-5 (Archivistica e biblioteconomia) LM-11 (Conservazione e restauro dei beni culturali) LM-19 (Informazione e sistemi editoriali) LM-14 (Filologia moderna) LM-37 (Lingue e Letterature moderne europee e americane) LM-38 (Lingue moderne per la comunicazione e per la cooperazione); LM-52 (Relazioni internazionali) LM-59 (Scienza della comunicazione pubblica, d’impresa e di pubblicità) LM-62 (Scienze della politica) LM-63 (Scienze delle pubbliche amministrazioni) LM-81 (Scienze per la cooperazione allo sviluppo) LM-84 (Scienze storiche) LM-90 (Studi europei).
Documenti richiesti: progetto di ricerca da discutere alla prova orale, curriculum vitae, elenco delle eventuali pubblicazioni, tesi di laurea di livello corrispondente alla laurea italiana di vecchio ordinamento o di secondo livello ed eventuali pubblicazioni
Studenti stranieri: Titolo accademico estero riconosciuto idoneo ai soli fini dell’ammissione al dottorato (art. 6, c. 6 del D.M. n. 270/04). Progetto di ricerca da discutere alla prova orale, curriculum vitae, elenco delle eventuali pubblicazioni, tesi di laurea di livello corrispondente alla laurea italiana di vecchio ordinamento o di secondo livello ed eventuali pubblicazioni
Modalità di svolgimento delle prove: prova scritta, prova orale e accertamento della conoscenza di una delle seguenti lingue, a scelta del candidato: inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo.
Prova scritta: 25 gennaio 2010, ore 9,30,
Prova orale: 26 gennaio 2010, ore 10.00,
presso l’Aula Magna della Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Largo dell’Università snc, Viterbo.
Materie su cui vertono entrambe le prove: Storia politica, sociale ed istituzionale dell’Europa nel XIX e XX secolo. I candidati dovranno altresì presentare, al momento della domanda di ammissione, un progetto di ricerca nell’ambito disciplinare del corso di dottorato da illustrare durante la prova orale.
Possono presentare domanda di ammissione ai posti a concorso per i corsi di Dottorato di Ricerca, senza limitazioni di età e di cittadinanza, coloro che sono in possesso di diploma di laurea conseguito secondo il vecchio ordinamento, di laurea specialistica o magistrale (vedere i “requisiti di partecipazione” indicati per ogni singolo corso di Dottorato) oppure di titolo accademico equivalente conseguito presso Università straniere, preventivamente riconosciuto idoneo al solo fine dell’ammissione al corso.
I cittadini italiani, quelli comunitari ed extracomunitari, in possesso di titolo conseguito all’estero che non sia già stato dichiarato equipollente alla laurea italiana, devono farne espressa richiesta nella domanda di partecipazione al concorso unicamente ai fini dell’ammissione al corso di dottorato al quale intendono concorrere.
Nel caso di titolo accademico conseguito all’estero, i candidati devono allegare alla domanda la seguente documentazione:
1. titolo tradotto e legalizzato dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare italiana all’estero;
2. dichiarazione di valore del titolo rilasciata da una delle rappresentanze sopra indicate.
Possono partecipare agli esami di ammissione anche coloro i quali conseguiranno la laurea vecchio ordinamento, quella specialistica o magistrale entro il 31 gennaio 2010. In tal caso l’ammissione sarà disposta con riserva e il candidato sarà tenuto a presentare, a pena di decadenza, entro il 19 febbraio 2010, il certificato di laurea ovvero (solo per i candidati italiani) l’autocertificazione di avvenuto conseguimento del titolo, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.
Procedura alternativa per i cittadini extracomunitari
I cittadini extracomunitari potranno concorrere anche sulla base della sola valutazione dei titoli per i soli posti riservati se previsti dal singolo dottorato di ricerca.
Assieme alla domanda di ammissione dovranno allegare allegare:
§ la laurea tradotta e legalizzata secondo le modalità di cui al precedente articolo 2, comma 3;
§ la dichiarazione di valore del titolo di studio rilasciata dalla medesima autorità
§ la documentazione che attesti le proprie fonti di sostentamento per l’intera durata del corso qualora lo studente non risultasse beneficiario di borsa di studio
Il Collegio dei Docenti può respingere la domanda o accoglierla.
Titolari di assegni di ricerca
Possono essere ammessi in soprannumero senza borsa di studio, per i soli posti riservati se previsti dal singolo dottorato, qualora siano risultati idonei al termine delle prove concorsuali e non figurino fra i vincitori.
Il candidato è tenuto ad indicare nella domanda di ammissione la propria qualità di assegnista, a specificare la durata dell’assegno di ricerca e la relativa data di scadenza.
Il conferimento dell’assegno di ricerca, successivo alla presentazione della domanda ma antecedente all’espletamento del concorso, deve essere ugualmente comunicato all’Ufficio Offerta Formativa.
Gli assegnisti di ricerca ammessi in soprannumero sono tenuti al versamento dei contributi per l’accesso e la frequenza dei corsi.
Prove di ammissione e calendario
Le prove d’esame intese ad accertare la preparazione del candidato, la sua attitudine alla ricerca scientifica e la conoscenza di una lingua straniera, si svolgeranno presso l’Università degli Studi della Tuscia nei giorni e con le modalità indicate all’art. 1 per ciascun corso di Dottorato.
L’esame di ammissione, su richiesta del candidato straniero, può essere sostenuto anche in lingua straniera, previa autorizzazione del Collegio dei Docenti.
Il calendario indicato per ciascun corso di Dottorato costituisce convocazione ufficiale per le prove scritta e orale senza ulteriore avviso.
Eventuali variazioni delle date delle prove verranno pubblicate nel sito web dell’Ateneo http://www.unitus.it, percorso: all’interno della sezione “Alta formazione” cliccare su “Dottorati di ricerca”, poi su “Accesso ai corsi” e infine su “Date 2009″ e comunicate agli indirizzi di posta elettronica indicati dai candidati nella domanda di ammissione; gli interessati non riceveranno alcuna altra comunicazione dall’Amministrazione universitaria.
Per sostenere le prove i candidati dovranno presentare un documento di riconoscimento valido (carta d’identità, patente di guida, passaporto, tessera postale, tessera di riconoscimento personale per i pubblici dipendenti).
La Commissione d’esame è nominata dal Rettore con decreto ed è composta in conformità alla normativa vigente.
La nomina delle Commissioni verrà resa nota nel sito web di Ateneo www.unitus.it percorso: all’interno della sezione “Alta formazione” cliccare su “Dottorati di ricerca”, poi su “Accesso ai corsi” e infine su “Commissioni 2009”.
Ogni Commissione, per la valutazione di ciascun candidato, dispone di sessanta punti (60/60) per ciascuna delle due prove.
E’ ammesso al colloquio il candidato che abbia superato la prova scritta con una votazione non inferiore a 42/60. Il colloquio si intende superato se il candidato ottiene una votazione di almeno 42/60.
Alla fine di ogni seduta dedicata alla prova orale la Commissione giudicatrice formula l’elenco dei candidati esaminati, con l’indicazione del voto da ciascuno riportato. L’elenco, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario della Commissione, è affisso nel medesimo giorno all’albo della struttura di Ateneo presso cui si è svolta la prova.
Espletate le prove di concorso, la Commissione compila la graduatoria generale di merito sulla base della somma dei voti riportati da ciascun candidato nelle singole prove.
I candidati sono ammessi secondo l’ordine di graduatoria fino alla concorrenza del numero dei posti messi a concorso per ciascun corso di Dottorato di Ricerca e di quelli disponibili in soprannumero per assegnisti di ricerca e candidati extracomunitari con borsa di studio e senza.
In corrispondenza di eventuali rinunce degli aventi diritto, prima dell’inizio del corso, subentreranno altrettanti candidati secondo l’ordine della graduatoria.
In caso di utile collocamento in più graduatorie della stessa Università e di altri Atenei, il/la candidato/a dovrà esercitare l’opzione e presentare domanda di ammissione per un solo corso di dottorato.
Chi è in possesso del titolo di Dottore di Ricerca può essere ammesso a frequentare un secondo corso di Dottorato. Se già ha usufruito di una borsa di studio per un corso di dottorato, anche per un solo anno, non può chiedere di fruirne una seconda volta.
I candidati ammessi dovranno presentare all’Università degli Studi della Tuscia – Ufficio Offerta Formativa, Via S. Maria in Gradi, 4 – 01100 Viterbo, la domanda di iscrizione al primo anno del corso di dottorato, entro il termine perentorio di dieci (10) giorni che decorrono dal giorno successivo a quello di ricevimento della comunicazione dell’esito del concorso.
Coloro che non si iscrivono entro i termini sopra indicati sono considerati rinunciatari e i posti vacanti vengono assegnati secondo l’ordine di graduatoria.
Il pubblico dipendente ammesso al corso di Dottorato di Ricerca può usufruire della borsa di studio a condizione che sia collocato in aspettativa senza assegni, per motivi di studio, per il periodo di durata del corso.
In caso di ammissione al corso senza borsa di studio o di rinuncia a questa, il pubblico dipendente collocato in aspettativa conserva il trattamento economico, previdenziale e di quiescenza in godimento da parte dell’Amministrazione presso la quale è instaurato il rapporto di lavoro (art. 52, co. .57 Legge n. 448/2001).
Qualora, dopo il conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca, il rapporto di lavoro con l’Amministrazione pubblica cessi, per volontà del dipendente, nei due anni successivi, è dovuta la ripetizione degli importi corrisposti ai sensi di quanto sopra.
Le borse di studio messe a concorso dall’Ateneo sono conferite previa valutazione comparativa del merito e secondo l’ordine definito nella graduatoria formulata dalla Commissione giudicatrice. A parità di merito prevale la valutazione della situazione economica determinata ai sensi del D.P.C.M. 09.04.2001 e successive modificazioni e integrazioni.
L’importo annuo lordo della borsa di studio, di € 13.638,47, determinato con il D.M. 18.06.2008, è assoggettato al contributo previdenziale INPS a gestione separata (attualmente pari al 25,72%, di cui 1/3 a carico del percettore della borsa di studio).
Il limite di reddito personale per poter usufruire della borsa di studio è di € 16.000,00 annui lordi.
Le borse di studio vengono erogate per l’intera durata del corso e il loro importo viene elevato in misura non inferiore al 50% per eventuali documentati periodi di soggiorno all’estero.
Il pagamento della borsa di studio viene effettuato in rate bimestrali posticipate.
La borsa di studio di dottorato di ricerca non può essere cumulata con altra borsa di studio a qualsiasi titolo conferita, tranne che con quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di ricerca. Essa è incompatibile con l’assegno di ricerca.
Alle borse di studio si applicano le disposizioni in materia di agevolazioni fiscali di cui all’art. 4 della Legge 13.08.1984, n. 476 (esenzione dall’Imposta sui redditi) e successive modificazioni ed integrazioni e le disposizioni di cui all’art. 6 (Norme comuni) della Legge 30.11.1989, n. 398 (Norme in materia di borse di studio universitarie).
L’attribuzione delle borse di studio, finanziate/cofinanziate tramite convenzione o progetti di ricerca approvati prima dell’emanazione del bando di concorso, è subordinata all’effettiva stipula della convenzione/progetto con il soggetto erogante, pubblico o privato, anche estero, e al trasferimento all’Ateneo dei fondi destinati al finanziamento delle borse di studio. In caso di mancata stipulazione e trasferimento dei fondi le conseguenti determinazioni (riduzione degli ammessi al corso, trasformazione in posto senza borsa, copertura del posto con altri fondi, anticipazione di cassa) sono rimesse agli Organi di governo dell’Ateneo.
Contributo per la frequenza dei corsi – Esoneri
I dottorandi senza borsa di studio devono versare il contributo per l’accesso e la frequenza ai corsi di dottorato di ricerca utilizzando il modello MAV che riceveranno al loro indirizzo: la prima rata all’atto dell’iscrizione, la seconda, in cui importo varia in relazione all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (I.S.E.E.) entro il 1° giugno 2010.
L’ammontare del contributo sarà quello in vigore al momento dell’iscrizione per tutti gli studenti dell’Università degli Studi della Tuscia.
I dottorandi beneficiari delle borse di studio sono esonerati dal versamento del contributo di iscrizione.
Obblighi dei dottorandi
Gli iscritti hanno l’obbligo di frequentare i corsi di dottorato e di compiere continuativamente attività di studio e di ricerca nell’ambito delle strutture destinate a tal fine, secondo le modalità che saranno fissate dal Collegio dei Docenti.
Al termine di ciascun anno di corso presentano una relazione particolareggiata sull’attività svolta al Collegio dei Docenti il quale, previa valutazione dell’assiduità e dell’operosità degli interessati, ne determina l’ammissione all’anno di corso successivo o ne propone al Rettore l’esclusione dal proseguimento del corso.
I dottorandi, qualora svolgano o intendano intraprendere attività esterne o interne, anche occasionali e di breve durata, sono tenuti a darne comunicazione al Collegio dei Docenti il quale, verificatane la compatibilità con la frequenza del corso, ai sensi del precedente comma 1, adotta le conseguenti decisioni compresa l’esclusione dal corso
I candidati diversamente abili, ai sensi della legge 104/92 integrata dalla legge 17/99, possono chiedere, in relazione alla propria disabilità, gli ausili necessari per l’espletamento delle prove di ammissione previste.
L’Ufficio Offerta Formativa è l’Unità organizzativa responsabile dell’istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale (Tel. 0761 357961-912 capuani@unitus.it – olga@unitus.it – danielal@unitus.it).
Gli Uffici dell’Amministrazione rimarranno chiusi dal 31 dicembre 2009 al 6 gennaio 2010.
Ufficio Offerta FormativaUniversità degli studi della Tuscia
07/08/2017 UniMol: Bandi per Dottorati di ricerca, XXXIII ciclo
04/08/2017 Luiss: Assegno di ricerca in Juridical sciences
21/07/2017 Due borse di studio del Centro di Ricerca sulle Amministrazioni Pubbliche “Vittorio Bachelet”
21/07/2017 EBI’s Call for Papers: Global Annual Conference on Banking Regulation (February 2018)
10/07/2017 Scholarships of the Italian Ministry of Foreign Affairs for the European Law and Governance School