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Timestamp: 2020-08-05 01:52:44+00:00
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Risultati ricerca per "PPT - giurisprudenza"
PPT - giurisprudenza | 26 Luglio 2018
Trasmissione incompleta del provvedimento a mezzo PEC: è valida la notifica
In tema di notificazione a mezzo PEC, nessuna norma impone la notifica integrale del provvedimento del Tribunale del riesame, essendo sufficiente l’avviso al difensore del deposito dell’ordinanza in cancelleria.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 35482/18; depositata il 25 luglio)
PPT - giurisprudenza | 17 Luglio 2018
Nel processo penale, senza eccezioni, non è possibile trasmettere l’atto di opposizione a decreto penale di condanna a mezzo di posta elettronica certificata da parte del difensore dell’imputato.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 32509/18; depositata il 16 luglio)
PPT - giurisprudenza | 08 Giugno 2018
Inammissibile l’opposizione a decreto penale di condanna presentata a mezzo PEC
Stante il principio di tassatività e inderogabilità delle forme di presentazione dell’impugnazione, è inammissibile l’opposizione a decreto penale di condanna presentata a mezzo PEC, poiché manca una norma, tra quelle che regolamentano il procedimento penale, che consenta l’inoltro in via telematica degli atti di parte.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 25986/18; depositata il 7 giugno)
In caso di invio dell’atto tramite PEC, la mera verifica dell’accettazione da parte del sistema e la ricezione del messaggio di consegna ad una determinata data e ora sono sufficienti per ritenere perfezionata e pienamente valida la notifica stessa, senza necessità di ulteriori verifiche
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 24937/18; depositata il 4 giugno)
PPT - giurisprudenza | 27 Aprile 2018
Nulla la citazione a giudizio notificata al difensore via PEC anziché presso il domicilio dichiarato dall’imputato
La Suprema Corte, richiamando un recente orientamento espresso dalle Sezioni Unite, ribadisce come la notificazione dell’atto di citazione a giudizio eseguita mediante consegna al difensore anziché presso il domicilio dichiarato o eletto dall’imputato, «produce una nullità a regime intermedio».
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 18231/18; depositata il 26 aprile)
PPT - giurisprudenza | 05 Aprile 2018
Convalida del Daspo: le memorie difensive possono essere depositate via PEC?
Pronunciandosi sull’impugnazione del provvedimento di convalida del Daspo emesso a carico di alcuni tifosi del Cesena, la Corte di Cassazione si esprime sull’ammissibilità del deposito di memorie difensive tramite PEC nell’ambito di tale procedimento peculiare.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 14832/18; depositata il 4 aprile)
PPT - giurisprudenza | 19 Marzo 2018
La Corte di Cassazione ribadisce gli effetti e la portata della comunicazione al difensore tramite PEC dell’atto da notificare all’imputato.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 12309/18; depositata il 16 marzo)
PPT - giurisprudenza | 15 Febbraio 2018
L’«effettiva visualizzazione» della notifica a mezzo PEC non è condizione necessaria per la sua validità
Qualora la notificazione al difensore dell’avviso di fissazione dell’udienza avvenga tramite PEC, la «effettiva visualizzazione» dell’atto da parte del destinatario non è condizione necessaria per il perfezionamento e per la validità della notificazione stessa.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 7167/18; depositata il 14 febbraio)
Sanabile la notificazione via PEC effettuata ad uno solo dei difensori di fiducia
In presenza di più difensori di fiducia, la notificazione del decreto di citazione a giudizio d’appello eseguita via PEC nei soli confronti di uno tra questi, non configura un’ipotesi di nullità assoluta della sentenza emessa a termine del procedimento.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 6992/18; depositata il 14 febbraio)