Source: https://www.unifi.it/p-cor2-2018-101224-B218-GEN-1-0.html
Timestamp: 2020-07-06 08:55:31+00:00
Document Index: 163335123

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art.4', 'art.3', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 8']

1. Il Corso di Studio Interateneo per il conseguimento della Laurea Magistrale in Giurisprudenza italiana e tedesca, rilasciata dall'Università di Firenze, e del Bachelor of Laws e del Master of Laws, rilasciati dall'Università di Colonia in conformità all'accordo stipulato in data. 15.01.2015 a firma dei rispettivi Rettori (joint degree LM/01 Giurisprudenza italiana e tedesca) si propone di fornire una formazione completa e una preparazione approfondita nelle materie giuridiche, in particolare di entrambi gli ordinamenti nazionali, favorendo l'acquisizione di approfondite competenze di base e specialistiche, compiute e metodologicamente organizzate, tali da far conseguire il sicuro dominio, con riferimento all'ordinamento italiano e tedesco, dei saperi afferenti all'area giuridica negli ambiti in esso inclusi (costituzionalistico, filosofico-giuridico, privatistico, storico-giuridico, amministrativistico, commercialistico, comparatistico, e comunitaristico, economico e pubblicistico, internazionalistico, laburistico, penalistico, processualcivilistico, processualpenalistico). Tale acquisizione di conoscenze e capacità di comprensione, che si dovrà tradurre nella capacità di applicare conoscenza e comprensione con autonomia di giudizio e abilità comunicativa nella lingua italiana e tedesca, connessa anche all'adeguata e progredita conoscenza di base delle lingue straniere di più frequente uso nell'ambito europeo, avrà come finalità primaria quella di far conseguire ai suoi laureati la preparazione indispensabile per poter accedere al mondo delle professioni legali classiche, ovvero dell'avvocatura, della magistratura e del notariato, nonché alle cariche dirigenziali della pubblica amministrazione e alle carriere universitarie e della ricerca scientifica in entrambi gli ordinamenti giuridici.
2. I laureati del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza italiana e tedesca (titolo congiunto, doppia pergamena), oltre ad indirizzarsi alle carriere suindicate, potranno svolgere attività ed essere impiegati, in riferimento a funzioni caratterizzate da elevata responsabilità, e con peculiare, ma non esclusivo, riferimento ai due paesi interessati, nei vari campi di attività sociale, socio-economica e politica, ovvero nelle istituzioni, nelle imprese private, nei sindacati, nel settore del diritto dell'informatica, nel settore del diritto comparato, internazionale e comunitario (giurista europeo), oltre che nelle organizzazioni internazionali in cui le capacità di analisi, di valutazione e di decisione del giurista si rivelano feconde anche al di fuori delle conoscenze contenutistiche settoriali. In particolare i laureati del corso saranno tenuti ad acquisire e a dimostrare di possedere in modo approfondito:
- gli strumenti tecnici fondamentali della cultura giuridica di base e specialistica nazionale, tedesca, europea e internazionale, anche con tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione, alla valutazione e applicazione di principi o istituti del diritto positivo;
- le conoscenze teoriche e storico-giuridiche che consentano di valutare gli istituti del diritto positivo anche nella prospettiva dell'evoluzione e dell'innovazione legislativa, giurisprudenziale e amministrativa degli stessi, in particolare con riferimento agli sviluppi dei due paesi interessati;
- la capacità di predisporre testi giuridici in lingua italiana e tedesca (atti normativi e/o negoziali e/o processuali e/o amministrativi) chiari, pertinenti ed efficaci in rapporto ai contesti di impiego, ben argomentati, anche con l'uso di strumenti informatici;
- le capacità interpretative, di analisi casistica, di qualificazione giuridica (rapportando fatti a fattispecie), di comprensione, di rappresentazione critica, e di adeguata qualificazione dei fatti giuridici e dei problemi che da essi emergono, di valutazione e di consapevolezza per affrontare problemi interpretativi ed applicativi del diritto, anche con particolare e specifico riferimento agli ordinamenti italiano e tedesco;
- gli strumenti fondamentali per l'aggiornamento delle proprie competenze.
1. Al Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza italiana e tedesca (titolo congiunto, doppia pergamena) sono ammessi fino a 15 studenti per parte tedesca e fino a 15 per parte italiana. Dalla parte italiana possono concorrere studenti che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore o altro titolo di studio ottenuto all'estero e riconosciuto idoneo, e che richiedano l'iscrizione all'Università di Firenze. Potranno altresì concorrere gli studenti iscritti al primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l'Università di Firenze o altre Università, ai quali potranno essere riconosciuti gli esami già superati, che trovino corrispondenza nel piano di studi previsto per il conseguimento dei titoli di studio italiano e tedesca.
2. Anche al fine di fornire agli studenti uno strumento di autovalutazione in ordine alla scelta del Corso di laurea, in particolare quanto al possesso delle caratteristiche attitudinali e delle conoscenze minime necessarie, la Scuola di Giurisprudenza prevede che nell'ambito della prova di selezione sia predisposto dalla Commissione mista, nominata in conformità agli accordi interateneo previsti dalla Convenzione, sulla base di quanto indicato dall'art.2 comma 1 del Regolamento didattico di Ateneo, un accertamento specifico diretto a rilevare la presenza delle conoscenze di base, necessarie per intraprendere gli studi giuridici con particolare riferimento agli ordinamenti italiano e tedesco.
3. L'esito positivo di tale accertamento è condizione indispensabile per poter essere ammessi alla partecipazione al Corso di Studio secondo le modalità previste dal successivo art.4. L'esito negativo della prova non preclude la riproposizione della domanda per gli anni successivi.
4. La graduatoria di ammissione sarà stabilita sulla base dei risultati di una prova scritta e di un colloquio che valuterà l'idoneità all'ammissione. La graduatoria di ammissione sarà stabilita sulla base dei risultati di una prova scritta e di un colloquio che valuterà l'idoneità all'ammissione. Saranno valutate, oltre le conoscenze di base, come specificato all'art.3, comma 2, le competenze linguistiche e la cultura generale dei candidati, con particolare riferimento ai loro interessi per le culture italiana e tedesca nonché alla buona conoscenza della lingua tedesca e, rispettivamente, della lingua italiana.
5. In caso di rinuncia di uno o più studenti ammessi entro tre mesi dalla selezione, subentreranno al loro posto coloro che nella graduatoria siano stati dichiarati idonei.
6. La Commissione italiana di selezione è composta da due membri designati dalla Scuola di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Firenze e da due membri designati dall'Università di Colonia. I suoi lavori si svolgono presso l'Università di Firenze. Due rappresentanti della Scuola partecipano alla Commissione di selezione tedesca, i cui lavori si svolgono presso l'Università di Colonia.
7.Gli studenti ammessi dovranno pagare le tasse universitarie presso la sola Università di provenienza. Per Università di provenienza si intende quella presso la quale gli studenti hanno superato la selezione. Durante il biennio fiorentino, tuttavia, anche agli studenti provenienti dall'Università di Colonia è richiesto il pagamento della tassa regionale per il diritto alla studio universitario; parimenti, gli studenti provenienti dall'Università di Firenze devono pagare il "contributo sociale" (Sozialbeitrag) per ogni semestre trascorso a Colonia.
8.Agli studenti potranno essere accordati sostegni finanziari nella misura consentita da eventuali fondi concessi al programma.
1. Il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza italiana e tedesca (titolo congiunto, doppia pergamena) ha durata di cinque anni. Lo studente che abbia acquisito 300 crediti adempiendo a tutto quanto previsto dal presente regolamento può conseguire il titolo prima della scadenza quinquennale.
2. I cinque anni sono articolati nel modo seguente: i primi due anni a Firenze, il terzo e quarto anno a Colonia, il quinto anno in parte a Firenze e in parte a Colonia. Entro il quarto anno, gli studenti debbono conseguire un titolo intermedio, Zwischenprüfung, ai sensi della legge sulla formazione del giurista del Land Renania del Nord-Vestfalia . È altresì possibile conseguire anche il Certificate in United States Law (CUS), offerto dalla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Colonia. A conclusione del percorso formativo sono rilasciati dalle rispettive Università i titoli finali di Laurea Magistrale in Giurisprudenza italiana e tedesca, Bachelor of Laws e del Master of Laws, corredati dal Diploma Supplement, che illustra nel dettaglio il curriculum di studi seguito.
3.Gli insegnamenti sono di norma impartiti nella lingua del Paese in cui vengono frequentati i corsi.
4.Lo studente è tenuto ad acquisire i crediti relativi agli insegnamenti obbligatori secondo la seguente suddivisione per anni e distribuzione tra l'Università di Firenze e l'Università di Colonia:
- Economia politica – SECS/P 01 (9 CFU)
- Istituzioni di Diritto pubblico – IUS/09 (9 CFU)
- Sistemi giuridici comparati – IUS/02 (9 CFU) in alternativa Comparative Legal System - IUS/02 (9 CFU)
- Diritto dell'Unione europea – IUS/14 (9 CFU) in alternativa European Union law - IUS/14 (9 CFU)
- Diritto processuale civile – IUS/15 (6 CFU)
- Diritto processuale penale - IUS/16 (6 CFU)
- Introduzione alla terminologia giuridica tedesca corrispondente ad un insegnamento del settore IUS/20 (6 CFU)
3° ANNO e 4° ANNO (Colonia)
(BM1) BGB AT (6) e Schuldrecht AT (6) corrispondenti a Diritto privato II - IUS/01 (9 CFU)
(BM2) Schuld R BT (V.S.) (5) Schuld R BT (G.S.) (5) corrispondenti a Diritto civile – IUS/01 (9 CFU)
(BM4) Internationales Privatrecht (5) e Sachenrecht (5) corrispondenti a Diritto internazionale privato - (IUS/13 (9 CFU)
(M4) Arbeitsrecht (5) corrispondente a Diritto del lavoro – IUS/07 (9 CFU)
(M4) Handels und Gesellschaftsrecht (5) più un esame (3) a scelta del Modul Unternehmensrecht (M3), corrispondente a Diritto commerciale – IUS/04 (9 CFU)
(M5) Strafrecht II (5) e III (5) corrispondenti a Diritto penale speciale – IUS/17 (9 CFU)
(BM7) Grundrechte (5) e Staatsorganisationsrecht mit Verfassungsprozessrecht (5) corrispondenti a Diritto costituzionale – IUS/08 (6 CFU)
(BM9) Verwaltungsrecht AT (8) e BVerw. (6) o Verwprozess (6) corrispondenti a Diritto amministrativo II – IUS/10 (9 CFU)
(BM11) Kirchenrecht (3) corrispondente a Diritto ecclesiastico – IUS/11 (6 CFU)
(BM11) Deutsche Rechtsges.III (3) e Römische Rechtsges. (3) o Allgemeine Staatsslehre (3) corrispondente a Storia del diritto II – IUS/19 (12 CFU)
5° ANNO (Colonia e Firenze)
(M1) Steuerrecht (3) più un esame a scelta (3) del Modul Bilanzen und Steuern (M1) corrispondenti a Diritto tributario – IUS/12 (9 CFU)
(M4) Strafverfahrensrecht (3) e Italienisches Strafprozessrecht (3) corrispondente a Diritto processuale penale – IUS/16 (9 CFU)
(M4) Zivilprozessrecht (3) e Italienisches Zivilprozessrecht (3) corrispondente a Diritto processuale civile - IUS/15) (9 CFU)
5. I crediti relativi agli insegnamenti facoltativi e alle attività a scelta libera dello studente come previsti nel percorso ordinario sono acquisiti per 24 CFU mediante:
(M5) Strafrecht I (6) corrispondente a Diritto penale generale IUS/17 (6 CFU) 4° anno, Colonia;
(M3) Sachenrecht (5) corrispondente a Diritto civile II IUS/01 (6 CFU) 4° anno Colonia;
(M6) Staatsrecht III (5) corrispondente a Diritto costituzionale avanzato IUS/08 (6 CFU) 4° anno Colonia;
tre insegnamenti a scelta del Modul Internationales und supranationales Recht mit Fallmethodik zum deutschen Recht (M2) corrispondenti a Diritto internazionale – IUS/13 (6 CFU) 5° anno Colonia;
per 9 CFU mediante il Modul Juristische Technik und Berufsbefähigung e la tesina triennale (Wissenschaft Arbeiten).
6. Lo studente è tenuto ad acquisire 3 CFU relativi a conoscenze informatiche per giuristi.
8. Lo studente deve infine acquisire 24 CFU relativi alla prova finale.
9. La conversione dei voti ottenuti all'estero è compiuta dalla Commissione da un delegato, nominati dal Presidente della Scuola, sulla base di una tabella approvata e accessibile agli studenti.
10. Gli studenti selezionati sono tenuti alla frequenza obbligatoria di degli insegnamenti. Una dispensa più ampia può essere accordata dal Coordinatore solo in presenza di gravi motivi. La mancata frequenza comporta la decadenza dal corso che viene dichiarata dal Coordinatore decorsi 20 giorni dall'invio di una lettera raccomandata di sollecito.
11. Gli studenti sono tenuti a sostenere tutti gli esami impartiti a Firenze entro il mese di settembre del secondo anno. L'iscrizione al terzo anno è consentita a chi ha superato gli esami del primo biennio.
12 Ai sensi della normativa di Ateneo, è nominato un Coordinatore del Corso per la parte italiana. L'Università di Colonia nomina uno o più Coordinatori ai sensi della propria normativa.
13. Ove dovessero intervenire modifiche o richieste di modifica da parte dell'Università di Colonia, il Consiglio del Dipartimento di Scienze Giuridiche provvede al necessario adeguamento del percorso formativo.
15. Gli organi competenti del corso di laurea debbono verificare che i programmi dei corsi di insegnamento, in particolare:
a) corrispondano, nei loro contenuti, alla intitolazione formale del corso, in ragione della esigenza di illustrare gli elementi essenziali della disciplina;
b) tengano conto, nell'ambito di una visione complessiva della didattica del Corso di Laurea, della necessità di coordinamento interno delle aree scientifico-disciplinari, e tra aree vicine o comunque interferenti;
c) siano adeguati alle finalità del corso, che possono essere di introduzione allo studio del diritto, di insegnamento di nozioni di base, di avvio allo studio sul piano istituzionale di un determinato ramo dell'ordinamento, di approfondimento specialistico.
16. L'attività didattica presso l'Università di Colonia è programmata dai competenti organi nel rispetto della propria normativa.
5.1. Organizzazione della didattica
Le lezioni si svolgono secondo un calendario definito dal Consiglio della Scuola di Giurisprudenza, nel rispetto di quanto stabilito dal Regolamento didattico di Ateneo.
Le lezioni presso l'Università di Colonia si svolgono secondo il calendario predisposto dai competenti organi nel rispetto di quanto stabilito dal rispettivo Regolamento di Ateneo. L'inizio del corso anche nella fase presso l'Università di Colonia è previsto nel primo semestre (Wintersemester).
5.2 Organizzazione degli esami e delle altre verifiche del profitto
1. Fermo restando quanto disposto dal successivo comma 3, e fatte salve le modalità specifiche previste per le prove di profitto secondo l'ordinamento tedesco, al termine di ogni corso di insegnamento è previsto un esame di profitto.
2. L'esame di profitto può svolgersi in forma scritta, o in forma orale, o in forma scritta ed orale.
3. L'esame in forma esclusivamente scritta non può consistere in un questionario a risposta sintetica.
4. L'esame in forma scritta ed orale può articolarsi sia in una prova scritta il cui superamento sia condizione per l'ammissione alla prova orale, sia in una prova scritta integrata dalla prova orale.
5. Per i corsi che si svolgano in forma seminariale, e per cui sia richiesta la frequenza, nonché per i moduli aventi ad oggetto attività didattiche integrative, non è richiesto un esame di profitto finale.
6. Nell'ambito dei corsi di insegnamento possono essere previste prove intermedie, da tenersi esclusivamente nei periodi stabiliti annualmente. Le prove intermedie debbono riferirsi a parti del programma già trattate, e possono comportare scomputo dall'esame finale di ciò che ne è oggetto, fermo restando che in sede di esame finale si richiede comunque la conoscenza delle nozioni di base riferibili a tali parti.
7. Le commissioni di esame, per quanto concerne le prove svolte in Italia, sono composte secondo quanto stabilito dal Regolamento Didattico di Ateneo. In caso di insegnamenti suddivisi in più moduli deve essere prevista la possibilità di sostenere un unico esame.
Il calendario degli appelli di esame per le prove da svolgersi in Italia, è organizzato in modo da non sovrapporsi al calendario delle lezioni, e garantisce la seguente articolazione:
- 4 appelli alla fine del primo semestre a distanza di almeno 14 giorni l'uno dall'altro;
- 4 appelli alla fine del secondo semestre a distanza di almeno 14 giorni l'uno dall' altro;
- 1 appello a settembre.
Il Consiglio di Scuola approva annualmente il calendario.
Potranno inoltre essere previsti ulteriori appelli dedicati agli iscritti alla laurea a titolo congiunto, in relazione alle scadenze previsti nell'art. 4, comma 11, e del diverso calendario accademico dell'Università partner.
Il Presidente della Scuola di Giurisprudenza coordina le date degli appelli in ciascun periodo e ne garantisce un'omogenea distribuzione.
Con riferimento ai corsi di insegnamento che si svolgono presso l'università di Colonia, gli esami di profitto si svolgono secondo le modalità e nei tempi stabiliti dal rispettivo Regolamento di Ateneo
5.3. Organizzazione delle sessioni di laurea
In ogni anno solare si svolgono sei sessioni di laurea, nei mesi di febbraio, aprile, giugno, luglio, ottobre e dicembre. Il relativo calendario è tempestivamente comunicato agli studenti a cura del Presidente della Scuola di Giurisprudenza.
5.4. Commissione paritetica
Ai sensi dell'art. 6 del Regolamento Didattico di Ateneo e dell'art. 6 del regolamento di Ateneo delle Scuole, è istituita la Commissione didattica paritetica della Scuola di Giurisprudenza, con funzioni di osservatorio permanente delle attività didattiche, anche per il Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza italiana e tedesca.
1. Lo studente è tenuto ad acquisire 9 CFU mediante lo svolgimento di tirocini, la cui documentazione viene valutata ed approvata dall'apposita Commissione di cui all'art. 8.--
1. Secondo quanto stabilito dal piano di studi del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza italiana e tedesca, lo studente segue i corsi del primo e del secondo anno presso l'Università degli studi di Firenze, secondo le modalità in uso presso l'Ateneo. I risultati degli esami sostenuti dallo studente vengono inviati in tempo utile all'Università di Colonia.
2. Lo studente segue gli insegnamenti del terzo, quarto e quinto anno presso l'Università di Colonia, secondo le modalità in uso presso l'Ateneo tedesco. I risultati degli esami sostenuti dallo studente in Germania vengono inviati in tempo utile alla Scuola di Giurisprudenza dell'Università di Firenze. Il riconoscimento di voti e crediti è effettuato dalla apposita Commissione o da un delegato, nominati dal Presidente della Scuola di Giurisprudenza, sulla base di tabelle esemplate su quelle in uso per il programma Erasmus e debitamente portate alla conoscenza degli studenti interessati.
1. Secondo quanto previsto dall'art. 4, comma 10 del presente regolamento, la frequenza dei corsi è obbligatoria.
2. Gli esami di Diritto privato I e di Istituzioni di diritto pubblico sono propedeutici a tutti gli altri con l'eccezione di Economia politica, Filosofia del diritto, Storia del diritto, Istituzioni di diritto romano. Eventuali altre propedeuticità, per singoli insegnamenti, sono indicate nell'ambito della programmazione didattica.
1. Previo specifico accordo con i responsabili di parte tedesca, sarà possibile immatricolare studenti part-time, i quali potranno essere chiamati a conseguire un numero di CFU annui compreso fra un minimo e un massimo previsti dalle norme generali stabilite dall'Università di Firenze.
1. Vista la particolare conformazione della didattica, non è di norma necessaria la presentazione di piani di studio individuali. --
4. La prova finale da sostenere presso l'Università di Colonia viene effettuata secondo le modalità specifiche previste dal regolamento didattico tedesco.
1. Trattandosi di un corso di studi a numero programmato, l'unica modalità di accesso consiste nel superamento della selezione iniziale nei tempi e modi previsti dal presente regolamento, fatto salvo in particolare quanto previsto all'art. 3, comma 1, in relazione agli studenti iscritti al primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l'Università di Firenze o altre Università. Non sono pertanto ammessi trasferimenti in entrata da altro Corso di laurea, se non nel caso che si tratti di trasferimento da omologo Corso di laurea in Giurisprudenza italiana e tedesca di altro Ateneo. In tale ipotesi trasferimento ed il relativo riconoscimento sono deliberati dalla Commissione di cui all'art. 8, integrata con i due Coordinatori.
1. Sono istituiti i seguenti servizi, che vengono assicurati dalla Scuola di Giurisprudenza:
a) servizio di orientamento in ingresso destinato agli studenti delle scuole medie superiori e a coloro che, anche nel mondo del lavoro, siano interessati all'iscrizione.
b) orientamento in itinere, che è costituito da: b1) orientamento agli studenti del primo anno, anche con riferimento alla verifica degli esami sostenuti nel primo semestre; b2) servizio di recupero didattico, destinato agli studenti che siano in difficoltà nel proseguimento degli studi.
c) servizio di orientamento in uscita, destinato agli studenti prossimi alla laurea e ai laureati del Corso di laurea.
1. La Scuola di Giurisprudenza garantisce adeguate forme di pubblicità dei procedimenti e delle decisioni assunte in materia didattica attraverso la loro pubblicazione sul sito del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza italiana e tedesca.--
1. Il Corso di Laurea, per tutti i corsi di insegnamento tenuti e per tutti i docenti, adotta al suo interno il sistema di rilevazione dell'opinione degli studenti frequentanti gestito dal Servizio di valutazione della didattica dell'Ateneo. I risultati di tale valutazione sono resi disponibili al docente interessato, al Presidente del Corso di Laurea e al Presidente della Scuola di Giurisprudenza, in modo da poter essere utilizzati per effettuare, ove necessario, un adeguamento dei metodi e un miglioramento della qualità della didattica. Tale obiettivo è perseguito attraverso un'analisi delle criticità e l'elaborazione di azioni correttive, con modalità stabilite con cadenza annuale.
2. Sono inoltre previsti questionari di rilevazione dell'opinione degli studenti, sia relativamente alle prove d'esame, sia rivolti ai laureati.
3. Il sistema di valutazione della qualità del Corso di Laurea è attivato in coerenza con il modello e le modalità approvate dagli Organi Accademici.
I laureati acquisiranno le capacità comunicative (in forma scritta od orale, con particolare riferimento al linguaggio giuridico italiano e tedesco) necessarie e tecnicamente specifiche relativamente ai termini dei problemi giuridici di volta in volta affrontati e alle relative soluzioni ipotizzabili o concretamente praticabili.
La valutazione del raggiungimento degli obiettivi comunicativi avviene attraverso varie forme: le verifiche di esame previste nel percorso formativo (comunicazione orale e comunicazione scritta); la prova finale in cui il candidato presenta il risultato del lavoro svolto su una specifica area tematica; le abilità maturate in occasione di periodi di tirocinio e stage, dichiarate anche nelle relazioni dei tutor.
Emersione nel laureato di un atteggiamento autonomo e critico, basato sulla comprensione del sapere giuridico in chiave sistematica ed interdisciplinare, anche con riferimento alla dimensione internazionale del diritto ed in particolare agli ordinamenti italiano e tedesco, e di capacità interpretative e applicative della normativa pertinente, che gli consenta un approccio equilibrato, efficace nella soluzione dei problemi giuridici proposti alla luce degli interessi coinvolti, sia che si tratti dell'esercizio di libere professioni, sia che si tratti di manifestare sensibilità per un approccio all'azione amministrativa orientato all'efficienza e ai principi di trasparenza, regolarità ed efficienza dell'azione amministrativa stessa, sia ancora che si debba far riferimento alla necessità di relazionarsi in modo equilibrato e costruttivo con i settori gestionali dell'impresa orientando il proprio intervento a criteri di coerenza con il quadro normativo vigente.
Il raggiungimento del buon livello di autonomia di giudizio è dimostrato dal superamento delle prove di esame, scritte, orali o miste, e soprattutto in occasione della prova finale.
I laureati del corso avranno acquisito, per il tramite dell'assunzione di un metodo di studio appropriato, rafforzato dal bilinguismo del corso, che tiene conto dei profili culturali complessivi del diritto (teorici, storici, comparativi, e tecnico-argomentativi), la capacità di apprendere e utilizzare in modo approfondito gli strumenti tecnici fondamentali della cultura giuridica di base e specialistica italiana e tedesca, ma anche europea e internazionale. Essi saranno in grado di studiare testi di livello avanzato in entrambe le lingue, di far proprie le tecniche anche più recenti di ricerca del materiale giuridico (dottrinale, legislativo e giurisprudenziale) e, conseguentemente, di organizzare in modo autonomo, la comprensione, valutazione e decisione in ordine all'applicazione di principi o istituti del diritto positivo, con particolare riferimento a Germania e Italia, acquisendo altresì dimestichezza con la capacità di predisporre testi giuridici (atti normativi e/o negoziali e/o processuali e/o amministrativi) chiari, pertinenti ed efficaci in rapporto ai contesti di impiego, ben argomentati, anche con l'uso di strumenti informatici. Saranno inoltre capaci di aggiornare in modo coerente le loro conoscenze, seguendo le innovazioni legislative ed ordinamentali più rilevanti per pertinenza, sempre con peculiare competenza in riferimento agli ordinamenti giuridici di Germania e Italia.
Il progetto dell'istituzione del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza italiana e tedesca si inserisce nell'ambito dell'internazionalizzazione dell'offerta didattica promossa dall'Ateneo, nel quadro delle iniziative di convergenza nello spazio europeo dell'istruzione superiore, e già avviata dalla Scuola di Giurisprudenza a partire dall'anno accademico 2000-2001, con l'istituzione del corso laurea di doppia laurea in Giurisprudenza italiana e francese, organizzato con il Department d'Études Internationales et Européennes (UFR 07) dell'Université Paris1 Panthéon-Sorbonne. Nello stesso anno accademico, l'Università di Colonia e quella di Parigi hanno a loro volta avviato, con successo, un percorso di doppia laurea in giurisprudenza tedesca e francese.
L'Università di Colonia, riconosciuta dallo Stato tedesco come università di eccellenza, si è dimostrata estremamente interessata a fare del corso di doppia laurea in collaborazione con la Scuola di Giurisprudenza di Firenze, un obbiettivo privilegiato della sua politica di internazionalizzazione.
L'attivazione della convenzione tra le Università di Firenze e Colonia porta a compimento il processo d'integrazione nella collaborazione fra le tre sedi, e potrà inoltre consentire in futuro di progettare ulteriori, comuni percorsi di studio, anche postlaurea, nonché progetti di ricerca, nel solco della tradizione consolidata che ha presieduto alla formazione dei tre sistemi giuridici.
Il corso di laurea rappresenta una prospettiva - pilota sul piano europeo e ha, tra i suoi scopi, quello di dare ai propri studenti una formazione autenticamente europea basata sulla conoscenza di più ordinamenti, su competenze linguistiche di livello specialistico, sull'abitudine a lavorare in una dimensione internazionale, con persone provenienti da ambienti diversi che faciliti sbocchi occupazionali di tipo internazionale ed europeo.
Le figure professionali da formare sono, in prospettiva internazionalizzata con particolare riferimento all'esperienza giuridica tedesca, oltre che ovviamente italiana, principalmente quelle ben note che risultano anche dall'ordinamento della laurea LMG/01 in Giurisprudenza italiana e quindi , come riportato anche nella relativa scheda SUA visibile al ministero, i seguenti:
P1 – Avvocato, P2 – Notaio, P3 – Magistrato, P4 – Dirigenti ed equiparati della P.A., degli enti pubblici non economici e degli enti locali, P5 – Direttori e Dirigenti generali di banche, assicurazioni e altre imprese private, P6 – Funzionario in istituzioni internazionali e dell'Unione Europea, P7 – Esperto legale in imprese, P8 – Docente e ricercatore universitario.
Conformemente a quanto previsto dall'allegato 1 del DM 25 novembre 2005, il Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza si propone di fornire una preparazione giuridica che comporti, in particolare:
- la conoscenza della cultura giuridica di base italiana ed europea, nonché della evoluzione storica degli istituti giuridici;
- la capacità di comprendere e valutare i principi ed istituti di diritto positivo;
- la capacità di predisporre testi giuridici normativi, negoziali, processuali;
- la capacità di comprensione ed interpretazione di testi giuridici, di analisi casistica, di rappresentazione critica e di adeguata qualificazione dei fatti giuridici e dei problemi che da essi emergono;
- il possesso degli strumenti di base per l'aggiornamento delle proprie competenze;
- la conoscenza degli aspetti istituzionali degli ordinamenti giudiziari; della logica e dell'argomentazione giuridica e forense; della deontologia professionale; nonché del linguaggio giuridico di almeno una lingua straniera e dell'informatica per il diritto.
Queste competenze si intendono nello specifico e con eguale approfondimento riferite ad entrambi gli ordinamenti.
Il Comitato d'indirizzo della Scuola di Giurisprudenza, riunitosi telematicamente il 14 gennaio 2015, ha preso positivamente atto che sono state avviate consultazioni con soggetti esterni, e in particolare con gli istituti che impartiscono insegnamenti di lingua tedesca, con il Provveditorato agli studi di Firenze con riferimento all'ambito regionale, con il Goethe Institut di Firenze e con l'Ambasciata tedesca, trovando presso tutte le istituzioni coinvolte una valutazione positiva della scelta operata. E' inoltre previsto che dopo l'istituzione e l'attivazione del Corso, con queste istituzioni si prosegua l'interazione avviata anche per verificare in itinere la corrispondenza desumibile dal progetto tra obbiettivi e attività formative.
Nella stessa riunione il Comitato d'indirizzo ha manifestato la sua soddisfazione per il riconoscimento che proviene da parte tedesca dell'alta qualificazione e predisposizione all'internazionalizzazione del CdS coordinato della Scuola fiorentina di Giurisprudenza.
Dopo attenta valutazione della documentazione ricevuta, il Comitato di indirizzo ha espresso infine all'unanimità parere pienamente favorevole sull'opportunità di attivare l'Accordo tra l'Università degli studi di Firenze e l'Università di Colonia per la definizione del percorso formativo per il conseguimento dei titoli di studio italiano e tedesco: laurea magistrale in Giurisprudenza italiana e tedesca (classe LMG/01), Bachelor of Laws e Master of Laws (Joint Degree), sull'attivazione del medesimo, e sulla configurazione della domanda di formazione, dei profili di competenza e dei risultati di apprendimento attesi in relazione agli sbocchi professionali previsti.