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Timestamp: 2014-07-24 17:44:52+00:00
Document Index: 51139084

Matched Legal Cases: ['art. 203', 'sentenza ', 'art. 203', 'sentenza ', 'art. 203', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 203', 'art. 203', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 203', 'art. 23']

Il vigile amico della sicurezza stradale - Ricorso via fax - irricevibile
ContattaciCerca	Home generale Polizia Stradale Giurisprudenza Ricorso via fax - irricevibile Gioved� 24 Luglio 2014
Ricorso via fax - irricevibile	CONCLUSIONE DELLE PARTI Ricorrente: pronunciare interpretazione del disposto dell�art. 203 C.d.S. sui punti citati in narrazione e segnatamente sulla parificazione della trasmissione del ricorso a mezzo fax in analogia alla spedizione postale a mezzo raccomandata r.r. Conseguentemente dichiarare manifestamente infondate le argomentazioni prodotte dall�autorit� prefettizia a supporto del provvedimento di irricivibilit� n. ......
Accertarne quindi la nullit� per violazione di legge. Con vittoria di diritti, onorari e spese di causa e con sentenza provvisoriamente esecutiva. Resistente: respingere il ricorso. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con ricorso depositato in data 04.04.2005 presso la cancelleria, ....... proponeva opposizione avverso il provvedimento prefettizio n. ....... del 28.01.2005. All�udienza del 12 luglio 2005 era presente per parte ricorrente l�Avv. ....... mentre nessuno compariva per l� Ufficio Territoriale del Governo di ........ resistente che per altro si era gi� costituito mediante deposito di memoria di comparsa di costituzione in data 11.07.2005.
Parte ricorrente contestava, in via preliminare, la facolt� del Prefetto a dichiarare irricevibile un qualunque atto a lui indirizzato sottolineando che questi aveva unicamente contestato la modalit� di trasmissione del documento e la non conformit� d�interpretazione all�art. 203 C.d.S. mentre la trasmissione di un ricorso a mezzo fax dovrebbe essere parificata alla spedizione postale a mezzo raccomandata r.r. A sostegno di quanto esposto, veniva citata una recente sentenza del Giudice di Pace di ...... n. 3554/05. Parte resistente produceva copiadel verbale di controdeduzione prot. N. ...... del 09.12.2004 si richiamava alla comparsa di costituzione e risposta e chiedeva di respingere il ricorso.
Il G.d.P. esaminata la documentazione prodotta e ritenuta adeguatamente completata l�istruzione probatoria, assumeva la decisione e provvedeva alla stesura del dispositivo, dandone lettura in udienza. MOTIVI DELLA DECISIONE
Il ricorso non � fondato e va quindi respinto
Viene contestata dal ricorrente la facolt� del Prefetto di dichiarare irricevibile un qualunque atto a lui indirizzato sottolineando che questi ha unicamente contestato la modalit� di trasmissione del documento e la non conformit� d�interpretazione all�art. 203 C.d.S., mentre la trasmissione di un ricorso a mezzo fax dovrebbe essere parificata alla spedizione postale a mezzo raccomandata r.r. La parificazione del fax alla raccomandata � un�interpretazione estensiva della norma che non trova fondamento nella legge ed � pertanto illegittima. In tema di ricevibilit� degli atti vi � un formalismo irrinunciabile che nel caso di specie � stato violato. La norma prescrive due specifiche forme di invio e non � consentito aggiungere equipollenti, senza che tale possibilit� sia espressamente consentita dalla legge.
La sentenza del Giudice di Pace citata, che ha per ricorrente lo stesso xxxx, riguarda un caso sostanzialmente diverso, in quanto relativo a cartella esattoriale. In quel caso il ricorso presentato al ComandoPolizia Municipale di Torino non era stato inoltrato alla Prefettura. Nel caso di errore nell�iter amministrativo del ricorso, per mancata trasmissione, tardiva trasmissione o errata trasmissione non � imputabile al ricorrente alcun addebito ed il decorso del tempo porta alla caducazione della procedura per superamento dei termini perentori entro cui il ricorso deve essere deciso. Come correttamente � stato motivato dal Giudice di Pace nella sentenza citata del 17 gennaio 2005, nella carta intestata della Polizia Municipale era indicato anche il numero di fax e questo ben pu� aver indotto in errore il ricorrente sulla legittimit� della trasmissione. Tale circostanza non appare elemento da considerare probante circa la possibilit� di trasmissione tramite fax del ricorso e conseguentemente l�estensione della norma, ma pu� giustamente aver indotto in errore il ricorrente sulla legittimit� di tale mezzo. Sotto questo profilo pertanto era doveroso da parte del Comando della Polizia Municipale o notiziare il ricorrente della non valida trasmissione o inviare alla Prefettura di ricorso. Il Giudice di Pace a riguardo ha sottolineato che � se il ricorso doveva essere dichiarato inammissibile, ci� doveva accadere a cura dell� Ente (Prefetto) cui il ricorso era diretto e con atto dallo stesso motivato�.
Essendo il Comando solo un tramite era pertanto compito della Prefettura prendere decisione sull�inammissibilit� del ricorso, per carenza della forma prescritta.
Nel caso di specie la Prefettura ha dichiarato correttamente irricevibile l�atto in quanto non sono state rispettate le procedure di invio del ricorso espressamente previste dall�art. 203 C. d. S. dal comma1 bis. Al proposito occorre evidenziare che per quanto riguarda il ricorso presentato in Prefettura le possibilit� appaiono solo due: presentazione diretta del ricorso all�ufficio o invio con lettera raccomandata rr. Mentre nel 1� comma dell�art. 203 C. d. S. si parla di generica presentazione al Comando della Polizia Municipale, senza specificare esattamente i modi e dando come alternativa la raccomandata rr, per cui ben pu� il ricorrente ritenere possibili forme equipollenti, di fronte a carta intestata in cui viene menzionato il numero di fax., per quanto riguarda la Prefettura tale errore interpretativo non � possibile in quanto i mezzi consentiti sono tipizzati espressamente. Tale assunto appare delineato anche nella sentenza del Giudice di Pace citata ove si afferma che circa l�inammissibilit� del ricorso presentato tramite il Comando di Polizia Municipale � la Prefettura che deve pronunciarsi e motivare.
Aggiunge tale Giudice �titolare dell�eventuale dichiarazione di inammissibilit� � era il Prefetto cui il Comando di P.M. avrebbe, come previsto dalla legge, potuto far pervenire le proprie deduzioni ed allegare proprie osservazioni, eventualmente anche con riguardo alla forma di presentazione del ricorso adottata dal ricorrente�. Non � possibile ritenere la buona fede del ricorrente nel caso di presentazione del ricorso alla Prefettura, in quanto le due forme consentite non sono estensibili anche in ragione della complessit� dell� Ufficio. Lo stesso ricorrente ammette che vi � una differenza sostanziale fra Comando di Polizia Municipale �organi accertatori �attrezzati a ricevere atti con linea espressamente dedicata� e l�Organo complesso della Prefettura. Pertanto alla Prefettura � tuttora consentito presentare il ricorso, all�ufficio competente o direttamente, facendosi rilasciare copia timbrata o vidimata del ricorso presentato che attesti la presentazione e la data, o inviare il ricorso attraverso raccomandata rr. Non sono date altre vie. Non contraddicono tale conclusione le altre produzioni del ricorrente in quanto tutte indirizzate alla Prefettura�per il tramite del Comando di Polizia Municipale di Torino� o del Comando Polizia Municipale di Otranto e non direttamente. Si aggiunga inoltre che un�eventuale prassi illegittima nulla aggiunge alla sostanziale contrariet� alla legge dell�uso di un mezzo di trasmissione non previsto dalla normativa. Il fatto che il fax sia ritenuto mezzo valido di trasmissione dai singoli uffici non � cos� univoco come il ricorrente vuol far apparire. Sia esempio per tutti la presentazione di querela che non sarebbe mai validamente presentata tramite fax, ma comporta formalit� specifiche di presentazione che non potrebbero certo essere by-passate dalle asserite innovazioni tecnologiche. Il formalismo, ben lungi dall�essere espressione di dietrologia, � una garanzia di legalit� irrinunciabile per il cittadino. Si aggiunga che pur citando una sentenza del Consiglio di Stato non ne � stato prodotto il contenuto, apoditticamente ritenuto �probante sia sotto il profilo sostanziale che formale�. Dalla ricerca giurisprudenziale fatta su pronunce del Consiglio di Stato relative a trasmissione a mezzo fax, si � potuto constatare l�esistenza di due pronunce non conferenti al caso di specie. La prima (Sez. 6, Sent, n.1135 del 10.8.1998) afferma la possibilit� di invio del ricorso in appello �proposto da un ente pubblico col patrocinio dell�Avvocatura di Stato� legittimamente trasmesso a mezzo fax sottoscritto dall�Avvocato di Stato ricevente, purch� sulla copia foto-riprodotta risultino l�indicazione e la firma dell�estensore dell�atto originale�. Tuttavia tale possibilit� fa esplicito riferimento a norma autorizzativa: �ai sensi dell�art. 7 Legge 15 ottobre 1986 n. 665� che espressamente al comma terzo afferma �l�Avvocatura dello Stato pu� avvalersi dei mezzi di telecomunicazione per la trasmissione a distanza degli atti relativi agli affari contenziosi, consultivi ed amministrativi�. Ne deriva che in questo caso l�utilizzazione del fax � concessa non in via analogica in base a pretesi progressi tecnici, ma in forza di espressa norma scritta e autorizzativa. La seconda pronuncia del Consiglio di Stato reperita (Sez.6, Sent. n.5881 del 24.10.2002)riguarda un atto interno amministrativo procedurale, quale la trasmissione della comunicazione del decreto di Sovrintendenza ai Beni Culturali e Ambientali al Comune tramite fax. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un caso difforme da quello in esame trattandosi di comunicazione interna fra organi amministrativi ed in un campo specialistico quale i beni ambientali. Nessuna delle pronunce � relativa a fattispecie assimilabili a quella rappresentata dall�art. 203 del C.d.S. e, a maggior ragione, la previsione esplicita dell�utilizzabilit� del fax da parte dell�Avvocatura dello Stato tramite normativa apposita � argomento a fortiori per ritenere illegittime interpretazioni estensive della norma non volute dal legislatore e tali da poter vulnerare il principio di legalit� e certezza del diritto. Le formalit� di comunicazione, notifica e trasmissione degli atti sono legate a formalismi a tutela della conoscibilit� degli atti e al raggiungimento non solo in concreto, ma anche in astratto delle finalit�, per cui sono imposte. L�irricivibilit� del ricorso comporta quindi come conseguenza il fatto che la Prefettura non deve attivare la successiva procedura fra cui l�eventuale richiesta di audizione del ricorrente, mancando il presupposto della legittima ricevibilit� dell�atto. Pertanto il ricorso deve essere respinto perch� infondato. In ordine alle spese processuali, si ritiene ricorrano giusti motivi per compensare integralmente fra le parti.
Il Giudice di Pace di Torino, definitivamente pronunciando
visto l�art. 23 della Legge 24.11.1981, n. 689, cos� provvede :
respinge l�opposizione proposta da Alessandro nei confronti dell�Ufficio Territoriale del Governo di ....... -Prefettura, con ricorso depositato il 04.04.2005 e per l�effetto conferma il provvedimento
Spese compensate.	[Indietro]
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