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Timestamp: 2019-02-22 15:07:26+00:00
Document Index: 137105584

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 48', 'art. 1', 'art. 51', 'art. 1', 'art. 56', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 57', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 60', 'art. 3', 'art. 68', 'art. 79', 'art. 81', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 88', 'art. 90', 'art. 96', 'art. 1', 'art. 97', 'art. 2', 'art. 111', 'art. 1', 'art. 114', 'art. 1', 'art. 115', 'art. 9', 'art. 116', 'art. 2', 'art. 117', 'art. 3', 'art. 117', 'art. 3', 'art. 117', 'art. 118', 'art. 4', 'art. 119', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 120', 'art. 6', 'art. 121', 'art. 122', 'art. 2', 'art. 123', 'art. 124', 'art. 125', 'art. 125', 'art. 9', 'art. 126', 'art. 4', 'art. 127', 'art. 8', 'art. 128', 'art. 129', 'art. 130', 'art. 131', 'art. 1', 'art. 132', 'art. 9', 'art. 134', 'art. 2', 'art. 135', 'art. 1', 'art. 7']

Costituzione della Repubblica Italiana - diversamentecuoco.it
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DELLA REPUBBLICA ITALIANA*
Vista la deliberazione dell'Assemblea Costituente, che nella seduta
del 22 dicembre 1947 ha approvato la Costituzione della Repubblica Italiana;
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici. 1
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.
L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte. 3
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge. 4
Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini. 5
I membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno diritto, e se richiesti obbligo, di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta .che lo richiedono.
I membri del Parlamento ricevono una indennità stabilita dalla legge
L’esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi. Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei principi definiti con legge costituzionale. 82.
Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse. A tale scopo nomina fra i propri componenti una commissione formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La commissione d’inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria.
Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei Deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale
La Corte dei conti esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti del Governo, e anche quello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato. Partecipa, nei casi e nelle forme stabiliti dalla legge, al controllo sulla gestione finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce direttamente alle Camere sul risultato del riscontro eseguito. La legge assicura l’indipendenza dei due istituti e dei loro componenti di fronte al Governo.
I magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni. Il pubblico ministero gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme sull’ordinamento giudiziario.
Il Friuli-Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adi ge/Südtirol e la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale.
La Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol è costituita dalle Province autono me di Trento e di Bolzano.
Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni; commercio con l’estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia; previdenza complementare e integrativa; 23 coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato.
Marche; Lazio;
Per la prima composizione del Senato della Repubblica sono nominati senatori, con decreto del Presidente della Repubblica, i deputati dell’Assemblea Costituente che posseggono i requisiti di legge per essere senatori e che: sono stati presidenti del Consiglio dei Ministri o di Assemblee legislative; hanno fatto parte del disciolto Senato;
hanno avuto almeno tre elezioni, compresa quella all’Assemblea Costituente; sono stati dichiarati decaduti nella seduta della Camera dei deputati del
9 novembre 1926;
hanno scontato la pena della reclusione non inferiore a cinque anni in seguito a condanna del tribunale speciale fascista per la difesa dello Stato. Sono nominati altresì senatori, con decreto del Presidente della Repubblica, i membri del disciolto Senato che hanno fatto parte della Consulta Nazionale. Al diritto di essere nominati senatori si può rinunciare prima della firma del decreto di nomina. L’accettazione della candidatura alle elezioni politiche implica rinuncia al diritto di nomina a senatore.
Le elezioni dei Consigli regionali e degli organi elettivi delle amministrazioni provinciali sono indette entro un anno dall’entrata in vigore della Costituzione. Leggi della Repubblica regolano per ogni ramo della pubblica amministrazione il passaggio delle funzioni statali attribuite alle Regioni. Fino a quando non sia provveduto al riordinamento e alla distribuzione delle funzioni amministrative fra gli enti locali, restano alle Provincie ed ai Comuni le funzioni che esercitano attualmente e le altre di cui le Regioni deleghino loro l’esercizio. Leggi della Repubblica regolano il passaggio alle Regioni di funzionari e dipendenti dello Stato, anche delle amministrazioni centrali, che sia reso necessario dal nuovo ordinamento. Per la formazione dei loro uffici le Regioni devono, tranne che in casi di necessità, trarre il proprio personale da quello dello Stato e degli enti locali.
Fino a cinque anni dall’entrata in vigore della Costituzione si possono, con leggi costituzionali, formare altre Regioni, a modificazione dell’elenco di cui all’articolo 131, anche senza il concorso delle condizioni richieste dal primo comma dell’articolo 132, fermo rimanendo tuttavia l’obbligo di sentire le popolazioni interessate. 43
1. (all’art. 10, quarto comma)
A norma dell’articolo unico della legge cost. 21 giugno 1967, n. 1, «l’ultimocomma dell’art. 10 della Costituzione non si applica ai delitti di genocidio».
2. (all’art. 26, secondo comma)
A norma dell’articolo unico della legge cost. 21 giugno 1967, n. 1, «l’ultimo comma dell’art. 26 della Costituzione non si applica ai delitti di genocidio».
3. (all’art. 27, quarto comma)
4. (all’art. 48, terzo comma)
Comma inserito dall'art. 1 della legge cost. 17 gennaio 2000, n. 1.
5. (all’art. 51, primo comma, secondo periodo)
Il periodo è stato aggiunto dall'art. 1 della legge cost. 30 maggio 2003, n. 1.
6. (all’art. 56)
Articolo così risultante dapprima per la sostituzione del testo originario operata dall'art. 1 della legge cost. 9 febbraio 1963, n. 2 e, successivamente, per le modifiche apportate ai commi secondo e quarto, dall'art. 1 della legge cost. 23 gennaio 2001, n. 1. Si vedano, inoltre, le disposizioni transitorie nell’art. 3 di questa ultima legge. Queste le formulazioni susseguitesi:
7. (all’art. 57)
Articolo così risultante dapprima con la sostituzione del testo originario operata dall'art. 2 della legge cost. 9 febbraio 1963, n. 2; quindi, dalla modifica al comma terzo introdotta con la legge cost. 27 dicembre 1963, n. 3; successivamente, per le modifiche apportate ai commi primo, secondo e quarto dall'art. 2 della legge cost. 23 gennaio 2001, n. 1.
8. (all’art. 60, primo comma)
Comma così sostituito dall'art. 3 della legge 9 febbraio 1963, n. 2.
Il testo originario del comma disponeva:
9. (all’art. 68)
Articolo così sostituito dalla legge cost. 29 ottobre 1993, n. 3.
10. (all’art. 79)
Articolo così sostituito dalla legge cost. 6 marzo 1992, n. 1.
11. (all’art. 81)
Articolo così sostituito dall'art. 1 della legge cost. 20 aprile 2012 n.1, recante «Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale», che ha introdotto modifiche agli artt. 96, 117 e 119 - stabilendo con l’art. 6 l’applicazione delle disposizioni della legge «a decorrere dall’esercizio finanziario relativo all’anno 2014».
12. (all’art. 88, secondo comma)
Comma così sostituito dalla legge cost. 4 novembre 1991, n. 1.
Nella formulazione originaria il comma disponeva:
13. (all’art. 90)
14. (all’art. 96)
Articolo così sostituito dall'art. 1 della legge cost. 16 gennaio 1989, n.1.
15. (all’art. 97, primo comma)
Comma aggiunto dall'art. 2 della legge cost. 20 aprile 2012 n.1.
16. (all’art. 111)
I primi cinque commi sono stati aggiunti dall'art. 1 della legge cost.
23 novembre 1999, n. 2.
17. (al Titolo V della Seconda Parte)
18. (all’art. 114)
Articolo risultante dalla sostituzione del precedente testo operata dall'art. 1 della legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
19. (all’art. 115)
Abrogato dall'art. 9, comma 2, della legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
«Le Regioni sono costituite in enti autonomi con propri poteri e funzioni
secondo i principî fissati nella Costituzione».
20. (all’art. 116)
Articolo risultante dalla sostituzione del precedente testo operata dall'art. 2 della legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
«Alla Sicilia, alla Sardegna, al Trentino-Alto Adige, al Friuli-Venezia Giulia e alla Valle d’Aosta sono attribuite forme e condizioni particolari di autonomia secondo statuti speciali adottati con leggi
21. (all’art. 117)
Articolo risultante dalla sostituzione del precedente testo operata dall'art. 3 della legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3, e dalle modifiche successivamente operate dalla legge cost. 20 aprile 2012 n.1 (vedi note 21 e 22).
Agricoltura e foreste; Artigianato.
22. (all’art. 117, secondo comma, lett. e)
Le parole «armonizzazione dei bilanci pubblici;» sono state introdotte dall'art. 3 della legge cost. 20 aprile 2012 n.1.
23. (all’art. 117, terzo comma)
24. (all’art. 118)
Articolo risultante dalla sostituzione del precedente testo operata dall'art. 4 della legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
25. (all’art. 119)
Articolo così risultante dapprima per la sostituzione del testo originario operata dall'art. 5 della legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3, e, successivamente, per le modifiche al primo comma e all’ultimo periodo dell’ultimo comma di tale testo disposte dall’art. 4 della legge cost. 20 aprile 2012 n.1.
Per provvedere a scopi determinati, e particolarmente per valorizzare il Mezzo giorno e le Isole, lo Stato assegna per legge a singole Regioni contributi speciali. La Regione ha un proprio demanio e patrimonio, secondo le modalità stabilite con legge della Repubblica».
ART. 119, commi primo e ultimo come disposti dalla legge cost.
18 ottobre 2001, n. 3:
26. (all’art. 120)
Articolo risultante dalla sostituzione del precedente testo operata dall'art. 6 della legge cost. n. 18 ottobre 2001, n. 3.
27. (all’art. 121)
Articolo così modificato, nel secondo e nel quarto comma, dalla legge cost.
22 novembre 1999, n. 1.
Nella formulazione originaria i due commi così disponevano:
Secondo comma: «Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative e regolamentari attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione e dalle leggi. Può fare proposte di legge alle Camere».
Quarto comma: «Il Presidente della Giunta rappresenta la Regione; promulga le leggi ed i regolamenti regionali; dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla Regione, conformandosi alle istruzioni del Governo centrale».
28. (all’art. 122)
Articolo risultante dalla sostituzione operata dall'art. 2 della legge cost.
Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio regionale e ad una delle Camere del Parlamento o ad un altro Consiglio regionale. Il Consiglio elegge nel suo seno un presidente e un ufficio di presidenza per i proprî lavori.
I consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Il Presidente ed i membri della Giunta sono eletti dal Consiglio regionale tra i suoi componenti».
29. (all’art. 123)
30. (all’art. 124)
31. (all’art. 125)
Il primo comma dell’art. 125 è stato abrogato dall'art. 9, comma 2, della legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3. Il comma abrogato era il seguente:
32. (all’art. 126)
Articolo risultante dalla sostituzione del testo originario operata dall'art. 4 della legge cost. 22 novembre 1999, n. 1.
«Il Consiglio regionale può essere sciolto, quando compia atti contrarî alla
Costituzione o gravi violazioni di legge, o non corrisponda all’invito del Governo di sostituire la Giunta o il Presidente, che abbiano compiuto analoghi atti o violazioni.
33. (all’art. 127)
Articolo risultante dalla sostituzione operata dall'art. 8 della legge cost. 18 ottobre 2001, n. 3.
«Ogni legge approvata dal Consiglio regionale è comunicata al Commissario che, salvo il caso di opposizione da parte del Governo, deve vistarla nel termine di trenta giorni dalla comunicazione. La legge è promulgata nei dieci giorni dalla apposizione del visto ed entra in vigore non prima di quindici giorni dalla sua pubblicazione. Se una legge è dichiarata urgente dal Consiglio regionale, e il Governo della Repubblica lo consente, la promulgazione e l’entrata in vigore non sono subordinate ai termini indicati.
34. (all’art. 128)
35. (all’art. 129)
36. (all’art. 130)
37. (all’art. 131)
Articolo così modificato dall'art. 1 della legge cost. 27 dicembre 1963, n. 3, che ha istituito la Regione Molise.
38. (all’art. 132)
Il secondo comma è stato così modificato dall’art. 9, comma 1, della legge cost.
18 ottobre 2001, n. 3.
La normativa relativa alla Sezione I del Titolo VI, dapprima definita con la legge cost. 9 febbraio 1948, n. 1, è stata successivamente modificata e integrata con le leggi cost. 11 marzo 1953, n. 1, 22 novembre 1967, n. 2, e 16 gennaio 1989, n. 1.
40. (all’art. 134)
L’ultimo capoverso è stato così modificato dall'art. 2 della legge cost. 16 gennaio 1989, n. 1.
41. (all’art. 135)
Articolo così risultante dalla sostituzione operata dall'art. 1 della legge cost. 22 novembre 1967, n. 2, e dalla modifica dell’ultimo comma successivamente operata dalla legge cost. 16 gennaio 1989, n. 1.
Nei giudizi d’accusa contro il Presidente della Repubblica e contro i Ministri intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, sedici membri eletti, all’inizio di ogni legislatura, dal Parlamento in seduta comune tra cittadini aventi i requisiti per l’eleggibilità a senatore ».
42. (alla VII delle Disposizioni transitorie e finali)
Il terzo comma di questa Disposizione è stato abrogato dall'art. 7 della legge cost. 22 novembre 1967, n. 2. Il comma originario era il seguente:
43. (alla XI delle Disposizioni transitorie e finali)
44. (alla XIII delle Disposizioni transitorie e finali)