Source: https://canestrinilex.com/risorse/passaporto-e-pena-sospesa-condizionata-tar-campania-119513/
Timestamp: 2019-06-25 06:08:03+00:00
Document Index: 142091995

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 165', 'sentenza ']

La condanna a pena sospesa condizionata determina anche prima del passaggio in giudicato comunque la impossibilità di ottenere passaporto o documenti validi per l'espatrio, in quanto sussiste comunque la necessità per lo Stato di rendere effettiva e agevolmente eseguibile la condanna penale.
T.A.R. Campania Salerno, Sez. I, 31 maggio 2013, n. 1195
N. 01195/2013 REG.SEN.
N. 00712/2013 REG.RIC.
SC, rappresentato e difeso dall'avv. GG, con domicilio eletto in Salerno, C.Vitt.Emanuele,174;
Questura di Salerno, Ministero dell'Interno; Ministero degli Affari Esteri, rappresentato e difeso per legge dall'Avvocatura, domiciliata in Salerno, corso Vittorio Emanuele N.58;
per l'annullamento del provvedimento 3 aprile 2013 con il quale il questore di Salerno ha respinto la domanda di rilascio del passaporto elettronico richiesto del ricorrente con contestuale imposizione dell'annotazione sul documento di identità dell'inibitoria all'espatrio,
Relatore nella camera di consiglio del giorno 23 maggio 2013 il dott. Antonio Onorato e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
-Ritenuto che - come è stato rappresentato ai difensori presenti alla camera di consiglio fissata per l'esame della domanda cautelare - ricorrendo i presupposti di cui all'art. 60 cod. proc. amm., il ricorso può essere immediatamente definito nel merito con sentenza redatta in forma semplificata,
-Ricordato che l'art. 3 lett. d) L. 1185/1967 esplicitamente afferma che non possono ottenere il passaporto <coloro che debbano espiare una pena restrittiva della libertà personale o soddisfare una multa o ammenda, salvo per questi ultimi il nulla osta dell'autorità che deve curare l'esecuzione della sentenza, sempreché la multa o l'ammenda non siano già state convertite in pena restrittiva della libertà personale, o la loro conversione non importi una pena superiore a mesi 1 di reclusione o 2 di arresto>,
-Rilevato che la sentenza del giudice penale richiamata nel provvedimento impugnato prevede la <sospensione condizionale della pena, subordinata alla demolizione delle opere abusive nei termine di due anni (art. 165 c,p.) con eliminazione delle conseguenze dannose del reato>,
-Constatato che la parte ricorrente né nel corso del procedimento avviato con il preavviso di diniego ritualmente comunicatogli né nel ricorso giurisdizionale ha in qualche modo provato di aver adempiuto alla eliminazione delle conseguenze del reato alla quale, pertanto, è tuttora <subordinata> la sospensione della pena,
-Rilevato che il ricorso in Cassazione ancora pendente non ha effetti sospensivi della sentenza del Tribunale,
-Constatato che, pertanto, il provvedimento impugnato risulta l'inevitabile e vincolata applicazione della norma sopra riportata e, pertanto, sfugge alle censure di eccesso di potere adombrate in ricorso,
-Ritenuto che, pertanto, il ricorso deve essere respinto e che le spese di giudizio, come di regola, debbono seguire la soccombenza,
Condanna il ricorrente al pagamento in favore dell'Amministrazione delle spese di giudizio che sono liquidate in complessivi 800 (ottocrento).
Così deciso in Salerno nella camera di consiglio del giorno 23 maggio 2013 con l'intervento dei magistrati: