Source: http://www.ac.infn.it/sicurezza/normeSA.html
Timestamp: 2019-06-27 12:26:46+00:00
Document Index: 23566606

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 28', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 34']

edizione maggio '17
D. Lgs. 230/95
D. Lgs. 441/87
SG n. 236 DECRETO MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO 8 settembre 2017. Requisiti di
protezione fisica passiva e modalità di redazione dei piani di protezione fisica. (17A06749).
Sono stabiliti i requisiti per la protezione fisica passiva delle materie nucleari durante
il loro impiego, lo stoccaggio e il trasporto, nonché i requisiti per la protezione fisica passiva delle materie e delle installazioni nucleari da atti di sabotaggio. Vengono
inoltre individuati le procedure e i contenuti del documento relativo al piano di
protezione fisica per il rilascio del nulla osta per la protezione fisica passiva delle installazioni nucleari e degli attestati di protezione fisica passiva per le attività di trasporto.
in vigore 09.10.17
SG n. 219
DECRETO LEGISLATIVO 15 settembre 2017, n. 137. Attuazione della direttiva
2014/87/Euratom che modifica la direttiva 2009/71/Euratom che istituisce un quadro
comunitario per la sicurezza nucleare degli impianti nucleari (17G00151).
Il Decreto 137/17, che modifica la normativa precedente in materia, interviene sulla
sicurezza degli impianti nucleari nelle varie fasi, quali la disattivazione, il controllo,
l'emergenza e le procedure autorizzative fino alla trasparenza, il monitoraggio, le competenze
e le capacità in materia di sicurezza nucleare. Viene inoltre disciplinato l'Ispettorato
Nazionale sulla Sicurezza Nucleare (ISIN), organo di vigilanza e valutazione con
indipendenza di giudizio, responsabile della sicurezza nucleare e della radioprotezione sul
territorio nazionale, quale autorità nazionale negli ambiti stabiliti dalla legislazione vigente.
in vigore 04.10.17
SG n. 65
DECRETO LEGISLATIVO 10 febbraio 2017, n. 28. Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (UE) n. 649/2012 sull'esportazione ed importazione di sostanze chimiche pericolose. (17G00039).
Il Decreto contiene le sanzioni in materia di esportazione/importazione di sostanze chimiche pericolose per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento UE
n. 649/2012 che attua, all'interno dell'Unione, la Convenzione di Rotterdam. Le sanzioni previste sono di carattere pecuniario e di natura amministrativa e riguardano, tra l'altro, le violazioni
in materia di notifica di esportazione trasmessa, le violazioni dell'obbligo di informazione su esportazione/importazione di sostanze. Al Ministero della Salute e altre specifiche istituzioni
sono demandati i compiti di vigilanza, accertamento e irrogazione delle sanzioni.
in vigore 02.04.17
26 novembre 2016, n. 222
SG n. 277, SO n. 52
DECRETO LEGISLATIVO 25 novembre 2016, n. 222. Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124.
Il Decreto semplifica il panorama normativo relativo ai procedimenti da seguire
per la realizzazione di interventi edilizi. Individua le attività oggetto di procedimento,
anche telematico, di comunicazione o segnalazione certificata di attività (Scia) o di
silenzio assenso, nonché quelle per quali é necessario il titolo espresso e introduce le
conseguenti disposizioni normative di coordinamento. La tabella, allegata al provvedimento, indica le varie tipologie di attività economiche (commercio, edilizia, ambiente) e il regime amministrativo applicabile.
in vigore 11.12.2016
SG n. 252
DECRETO MINISTERO AMBIENTE 5 ottobre 2016. Approvazione delle Linee Guida
sui valori di assorbimento del campo elettromagnetico da parte delle strutture degli edifici. (16A07701).
Con il Decreto sono approvate le nuove Linee Guida sui valori di assorbimento del
campo elettromagnetico da parte delle strutture degli edifici. Le linee guida sono state
predisposte dall'ISPRA e dalle ARPA/APPA e in attuazione del decreto-legge n. 179 del
18 ottobre 2012. E' previsto l'aggiornamento con periodicità semestrale con decreto ministeriale.
in vigore 27.10.2016
27 settembre 2016, n. 226
SO n. 42
DECRETO MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI 25 maggio 2016, n. 183. Regolamento recante regole tecniche per la realizzazione e il funzionamento del SINP, nonché le regole per il trattamento dei dati, ai sensi dell'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 9
aprile 2008, n. 81. (16G00196).
Con il regolamento si dà il via alla realizzazione del SINP (Sistema Informativo Nazionale
per la Prevenzione) degli infortuni, previsto dall'art. 8 del D.Lgs. 81/08. Una grande banca
dati condivisa, che raccoglierà le informazioni con l'obiettivo di orientare, pianificare, valutare l'efficacia di azioni di prevenzione degli infortuni e di tutela della salute dei lavoratori. La gestione tecnico-informatica del SINP è affidata all'INAIL.
in vigore 12.10.2016
SG n. 193
ACCORDO 7 luglio 2016. Conferenza permanente rapporti tra Stato, Regioni e
Province Autonome di Trento e Bolzano. Accordo finalizzato alla individuazione della
Durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti
ai servizi di prevenzione e protezione, ai sensi dell'articolo 32 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e sm. (Rep. Atti n. 128/CSR). (16A06077).
L'accordo, riservato agli RSPP e ASPP, apporta modifiche anche alla formazione dei
lavoratori. Tra le novità del nuovo iter formativo: un modulo B comune per molti settori
Ateco; riconoscimento della formazione pregressa per chi ha seguito i corsi formativi secondo
le precedenti modalità qualora non vi sia un cambio di settore produttivo; riduzione dell'aggiornamento quinquennale a 40 ore per gli RSPP e a 20 ore per gli ASPP da effettuare
per tutto il monte ore in modalità e-learning.
in vigore 03.09.2016
SG n. 192
DECRETO LEGISLATIVO 1° agosto 2016, n. 159.Attuazione della direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE. (16G00172).
Il Decreto Legislativo 159/2016 reca modifiche al Titolo VIII Agenti Fisici del Decreto
Legislativo 81/08, in particolare ai rischi legati ai campi elettromagnetici sui luoghi di lavoro. Vengono sostituiti gli articoli 206, 207, 209, 210, 211, 212 del Decreto 81/08 ed aggiunto il 210 bis sulla informazione e formazione dei lavoratori e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza. Nella valutazione del rischio sono da considerare i campi elettromagnetici prodotti con frequenza compresa fra 0 Hz e 300 GHz.
in vigore 02.09.2016
SG n. 170
DECRETO MINISTERO AMBIENTE 6 giugno 2016, n. 138. Regolamento recante la disciplina delle forme di consultazione, sui piani di emergenza interna (PEI), del personale che lavora nello stabilimento, ai sensi dell'articolo 20, comma 5, del decreto legislativo 26 giugno
2015, n. 105. (16G00149).
Con il DM 6 giugno 2016, n. 138, in attuazione del Dlgs 105/2015, il Ministero dell'Ambiente
detta nuove regole sulla consultazione del personale che lavora nei cosiddetti stabilimenti
a rischio di incidente rilevante ex Seveso III. La consultazione, che include anche le imprese subappaltatrici a lungo termine, riguarda la stesura iniziale, gli aggiornamenti e le
modifiche del Piano di Emergenza Interna (PEI), redatto obbligatoriamente dal gestore dello stabilimento di soglia superiore.
in vigore 06.08.2016
SG n. 145
DECRETO MINISTERO INTERNO 8 giugno 2016. Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di ufficio, ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8
marzo 2006, n. 139. (16A04716).
Con il DM 8 giugno 2016 sono state approvate le nuove norme tecniche di prevenzione
incendi, che si possono applicare anche in alternativa a quelle previste nel DM 22.02.2006 dallo stesso Ministero, per la progettazione, la costruzione e l'esercizio di edifici o locali destinati ad
uffici con oltre 300 persone presenti. In particolare, le attività di ufficio sono quelle previste all'all. 1
del Dpr 151/2011, individuate con il numero 71, già esistenti alla data di entrata in vigore del presente
decreto o di nuova realizzazione. Il Decreto entra in vigore trenta giorni dopo la pubblicazione.
in vigore 23.07.2016
SG n. 120
DECRETO MINISTERO AMBIENTE 30 marzo 2016, n. 78. Regolamento recante disposizioni relative al funzionamento e ottimizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti
in attuazione dell'articolo 188-bis, comma 4-bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152. (16G00084).
Il nuovo Regolamento sul SISTRI, che sostituisce il Decreto 18 febbraio 2011, n. 52, è composto da 24
articoli e due allegati. Pur mantenendo la struttura precedente, introduce alcune novità, tra cui una procedura di
semplificazione delle tempistiche di comunicazione dati da parte degli operatori. Vengono rinviati a successivi
decreti la regolarizzazione delle procedure operative necessarie per l'accesso al SISTRI, l'inserimento e
la trasmissione dei dati, nonché le procedure da applicare in casi differenziati e specifici. Nel frattempo restano
validi gli adempimenti previsti on line sul portale dedicato al SISTRI.
in vigore 08.06.2016
SG n. 300
DPCM 21 Dicembre 2015. Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno 2016. (15A09535).
E' stato confermato per il 2016 il modello di dichiarazione unica ambientale, allegato al
DPCM del 17 dicembre 2014, Supplemento Ordinario n. 97, GU serie generale n.299 del 27 dicembre
2014. Il modello dovrà essere utilizzato per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile di ogni
anno, con riferimento all'anno precedente, sino alla completa operatività del Sistema di controllo della
tracciabilità dei rifiuti (SISTRI).
entro 30 aprile/anno
20 agosto 2015, n. 192
S.O. n. 51
DECRETO MINISTERO INTERNO 3 agosto 2015. Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi. ai sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139.
Il Decreto, che entrerà in vigore novanta giorni dopo la pubblicazione in GU, ha l'obiettivo di
semplificare e razionalizzare l'attuale corpo normativo riguardante la prevenzione incendi. In particolare, é l'allegato I del Decreto a indicare in dettaglio le nuove disposizioni, raggruppate in quattro
principali sezioni: Generalità, Strategia antincendio, Regole Tecniche verticali, Metodi.
in vigore 26.11.2015
SG n. 191
DECRETO MINISTERO AMBIENTE 7 agosto 2015. Classificazione dei rifiuti radioattivi,
ai sensi dell'articolo 5 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 45. (15A06407)
Il Decreto, secondo quanto previsto dal D.Lgs.vo 4 marzo 2014, n. 45 (Attuazione della Direttiva
2011/70/EURATOM), regolamenta la classificazione dei rifiuti radioattivi anche in relazione agli standard internazionali, associando a ciascuna categoria specifici requisiti in relazione alle diverse fasi di gestione
dei rifiuti stessi. In particolare, nell'art. 2 viene specificato che tale classificazione si riferisce ai rifiuti radioattivi solidi condizionati, mentre nell'art. 4 vengono riportate le varie classi di rifiuti radiottivi.
in vigore 20.08.2015
14 luglio 2015 - n. 161
SO n. 38/L
DECRETO LEGISLATIVO 26 giugno 2015, n. 105. Attuazione direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose.
Il D.Lgs. 105/15 recepisce la Direttiva comunitaria 2012/18/UE, cd "Seveso III", dovuta alla necessità di adeguare la disciplina previgente in materia al recente cambiamento del sistema di classificazione delle sostanze chimiche. Tra le novità introdotte dal Decreto 105 sono compresi: - modulistica unificata per la comunicazione della notifica e di informazione sui rischi di incidente rilevante; - possibilità di deroga per sostanze utilizzate in condizioni tali da non poter determinare incidenti rilevanti sia in situazioni normali che anormali prevedibili; - sistema di controllo potenziato anche attraverso pianificazioni di ispezioni.
in vigore 29.07.2015
SG n. 122
LEGGE 22 maggio 2015. Disposizioni in materia di delitti contro l'ambiente.
La Legge 22.05.15 introduce nuove ipotesi di reato nel Codice Penale. Per alcuni dei nuovi reati,
quali inquinamento ambientale, disastro ambientale e abbandono di materiale ad alta radioattività, sono previste inoltre anche sanzioni pecuniarie e interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001. E' stato introdotto anche un nuovo procedimento per estinguere le contravvenzioni in materia ambientale, solo se i
reati non hanno prodotto danno o pericolo alle risorse ambientali, urbanistiche o paesaggistiche protette.
in vigore 29.05.2015
27 dicembre 2014 - n. 299
SO n. 97
DPCM 17 Dicembre 2014. Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l'anno 2015. (14A09910).
E' stato approvato il nuovo modello unico di dichiarazione ambientale per il 2015, che
sostituisce il precedente (DPCM 12 dicembre 2013). Il nuovo modello, allegato insieme alle istruzioni al
DPCM 17.12.14, sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile di ogni anno,
con riferimento all'anno precedente, e sino alla completa operatività del Sistema di controllo della tracciabilità
dei rifiuti (SISTRI).
10 novembre 2014 - n. 261
SO n. 83
LEGGE 30 ottobre 2014, n. 161. Disposizioni per gli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alla Unione Europea - Legge europea 213 bis. (14G00174)
Per adeguarsi all'ordinamento europeo (procedura di infrazione n. 2010/4227), l' articolo 13 della Legge 161/14 apporta modifiche al Decreto Legislativo 81/08. In particolare, oltre all'art. 28 del Testo Unico, viene integrato il comma 3 dell'articolo 29 (Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi).
Il datore di lavoro - in caso di rielaborazione della valutazione e di aggiornamento delle misure di prevenzione -
ha l'obbligo di darne immediata evidenza, con idonea documentazione, e di fornire immediata comunicazione
al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
In vigore 25.11.2014
SG n. 99
DECRETO MINISTERIALE 24 aprile 2014. Disciplina delle modalità di applicazione a regime del SISTRI del trasporto intermodale nonché specificazione delle categorie di soggetti obbligati ad aderire, ex articolo 188-ter, comma 1 e 3 del decreto legislativo n. 152 del 2006.
Vengono individuati i soggetti esclusi dal SISTRI (enti e imprese fino a 10 dipendenti) e i soggetti obbligati.
Per i non obbligati o per chi non aderisce volontariamente, restano fermi gli adempimenti relativi ai registri
di carico e scarico e formulari. Per quanto riguarda gli oneri contributivi, i soggetti tenuti ad aderire al SISTRI
sono tenuti al versamento annuale entro il 30 giugno 2014. Per l'ottimizzazione del Sistri verranno emanati decreti in base alle risultanze di tavoli tecnici di approfondimento tematico.
In vigore 1.05.2014
SG n. 71
DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2014, n. 45. Attuazione direttiva 2011/70/EURATOM, che istituisce un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile
nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi. (14G00057)
Il Decreto 45/2014 prevede, tra l'altro, l'istituzione (art. 6) di un "Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione" (ISIN), quale Autorità di regolamentazione competente. Saranno emanati, inoltre, specifici decreti attuativi per stabilire la classificazione dei rifiuti radioattivi, anche in relazione agli standard internazionali, tenendo conto delle loro proprietà e delle specifiche tipologie.
In vigore 10.04.2014
DECRETO MINISTERIALE 6 agosto 2013. Modifica del decreto 9 luglio 2012, recante:
"Contenuti e modalità di trasmissione delle informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, ai sensi dell'articolo 40 del decreto legislativo 9 aprile 200, n. 8, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro".
Sono operative le modifiche all'art. 4 del decreto ministeriale 9 luglio 2012 che posticipano l'obbligo di presentazione dell'allegato B del Decreto 81 al primo trimestre dell'anno successivo, cioè al 31 marzo 2014. E' previsto inoltre che possano essere apportate modifiche ai contenuti degli allegati 3A e 3B e alle modalità di trasmissione dei dati.
Modifiche all'art. 4 Decreto 9 luglio 2012
20 agosto 2013, n. 194,
SO n. 63L
LEGGE 9 agosto 2013, n. 98. Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge del 21 giugno 2013, n. 69 (c.d. "Decreto del Fare"). TESTO del decreto legge del 21 giugno 2013
coordinato con la legge di conversione 9 agosto 2013, n. 98.
Con la pubblicazione sulla G.U. della legge di conversione del decreto legge 21.06.13, n. 69, sono in vigore
definitivamente le ultime modifiche al Testo Unico sulla sicurezza.
Articoli del DL 21.06.13
di modifica al Decreto 81/08, ex legge 9.08.13,
21 giugno 2013 - SO 50/L
SG n. 144
DECRETO LEGGE 21 giugno 2013, n. 69. Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia.
(in vigore 22.06.13)
Il Decreto, cosiddetto del FARE, contiene, tra l'altro, norme e provvedimenti in materia di sicurezza sul lavoro.
Si segnalano in particolare gli artt. 32 (semplificazione di adempimenti formali in materia di lavoro) e 35
Articoli. 32 e 35 del DL 21.06.13 di modifica/
integrazione Decreto 81/08
18 marzo 2013, n. 65
DECRETO INTERMINISTERIALE 6 marzo 2013 "Criteri di qualificazione della figura del formatore per la sicurezza e la salute sul lavoro" (in vigore 18.03.14)
Sono individuati i nuovi requisiti per lo svolgimento del ruolo di formatore in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, per i corsi di cui agli art. 34 e 37, come regolati dagli Accordi quadro del 21 dicembre 2011.
11 gennaio 2012, n. 8
ACCORDO 21 dicembre 2011. Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministro della Salute, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori, ai sensi dell'articolo 37, co 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n, 81 (Rep. Atti n.221/CSR.
(12A00059). (in vigore dal 26 gennaio 2012).
Nota Formazione AQ
FormAQ - sintesi
ACCORDO del 21 dicembre 2011. Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della Salute, le Regioni e le Provincie autonome di Trento e Bolzano, sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto, da parte del datore di lavoro, dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi, ai sensi dell'articolo 34, commi 2 e 3, del decreto legislativo 9 aprile
2008, n. 81. (Rep. Atti n. 223 (CSR). (12A0008).