Source: http://www.speziarisorse.it/imu.htm
Timestamp: 2014-03-09 19:19:26+00:00
Document Index: 152330655

Matched Legal Cases: ['art.9', 'art. 4', 'art. 91', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 13', 'art.2', 'art.13', 'art. 2135', 'art. 1', 'art. 15', 'art.36', 'art.31', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 13', 'art. 9', 'art.13', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 540']

Spezia Risorse spa : IMU – IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA
Soggetto Passivo Dichiarazione
Detrazione per Abitazione Principale Riduzioni
Calcolo dell�imposta
Versamento per l�anno 2013
Schema di aliquote per l’anno 2013	Scadenze per l�anno 2013
Modalit� di versamento
Rimborsi	Riferimenti normativi	Regolamento Comunale Aliquote Aliquote annualit� precedenti Modulistica
Calcola l'imposta e stampa il modello F24
N.B. Il versamento del’IMU 2013 è sospeso per gli immobili adibiti ad abitazione principale (immobile di residenza e dimora) ed alle loro pertinenze, tranne per gli immobili residenziali iscritti nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (castelli e palazzi di pregio storico-artistico). Nella sospensione prevista dal Governo rientrano anche gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibiti ad abitazione principale (e relative pertinenze), nonché gli alloggi assegnati dagli Istituti autonomi case popolari (Iacp) e gli enti di edilizia residenziale pubblica. Rientrano infine nella sospensione anche i terreni agricoli e i fabbricati rurali. N.B. 2 A partire dall’anno 2013 la quota Statale è dovuta esclusivamente per gli immobili di categoria D. Per tutte le altre categorie catastali i versamenti dovranno essere eseguiti a favore del Comune tramite i relativi codici tributo comunali. Che cos’è
È una nuova imposta istituita con il D.Lgs 23/2011 e disciplinata ai sensi dell’articolo 13 comma 1 del D.L. 201 del 06/12/2011 l’IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA è anticipata in via sperimentale a decorrere dall’anno 2012 ed è applicata in tutti i Comuni del territorio nazionale sino all’anno 2014, quando tale imposta entrerà definitivamente a regime.
Il presupposto della nuova imposta è il possesso qualificato di immobili (fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli) a titolo di proprietà, di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie; l’imposta si applica anche ai concessionari di aree demaniali e ai locatari di immobili concessi in locazione finanziaria. L’imposta dovuta è rapportata alla percentuale di possesso ed ai mesi di possesso dell’immobile (se il possesso si è protratto per almeno 15 giorni, il mese deve essere computato per intero). Soggetto Passivo
decreto legislativo n. 23 del 2011 (art.9, c.1) decreto legge n. 16 del 2012 (art. 4, c.12quinquies)
• proprietario
• titolare del diritto di usufrutto
• titolare del diritto di uso
• titolare del diritto di abitazione: coniuge superstite, coniuge assegnatario della casa coniugale con assegnazione disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio (l’assegnazione si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione)
• titolare del diritto di enfiteusi
• titolare del diritto di superficie
• locatario finanziario: per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto
• concessionario di aree demaniali Dichiarazione
I soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro il trenta di giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta, utilizzando il modello approvato con il decreto di cui all’articolo 9, comma 6, del Decreto Legislativo n. 23 del 2011. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell’imposta dovuta. Le dichiarazioni presentate ai fini dell’applicazione dell’imposta comunale sugli immobili (ICI), in quanto compatibili, valgono anche con riferimento all’IMU. torna su Abitazione principale
La nuova IMU è dovuta anche per gli immobili adibiti ad abitazione principale ed alle loro pertinenze. Si precisa che, in base alle nuove disposizioni di legge, l’ abitazione principale è rappresentata da quell’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare nel quale il possessore e il suo nucleo famigliare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. (Attenzione: per identificare l’abitazione principale occorre la contemporanea presenza dei due requisiti costituiti dalla dimora abituale e dalla residenza anagrafica. Nel caso in cui i componenti del nucleo famigliare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e relative pertinenze in relazione al nucleo famigliare si applicano per un solo immobile) Per pertinenza dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle unità immobiliari (cantine, box, posti auto) classificate nelle categorie catastali C2, C6, C7. La nuova disciplina comporta in particolare che ai fini del calcolo dell’imposta dovuta sia computabile al massimo un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo. Si precisa che ai fini dell’applicazione dell’imposta municipale propria, l’assegnazione della casa coniugale al coniuge, disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione. Di conseguenza l’imposta dovrà essere versata totalmente dal coniuge assegnatario con applicazione delle agevolazioni per abitazione principale. torna su Detrazione per Abitazione Principale
Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, 200 euro rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione. La detrazione ordinaria è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio (fino ad un massimo di 8 figli, per un totale di 400 euro), di età non superiore a 26 anni (fino al compimento del ventiseiesimo anno di età rapportato ai mesi effettivi di permanenza del requisito), che risiede anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
Nel caso in cui più proprietari abitino nella stessa unità immobiliare, la detrazione deve essere divisa in parti uguali e non per quote di proprietà.
per esempio Nel caso di due coniugi contitolari della loro abitazione principale con quote diverse (per esempio soggetto marito possiede il 70% e moglie possiede il 30%), la detrazione per abitazione principale viene suddivisa comunque al 50% in quanto per entrambi la casa è destinata ad abitazione principale (100 euro ciascuno).
torna su Riduzioni La base imponibile per il calcolo dell’imposta è ridotta del 50 per cento per:
fabbricati di interesse storico o artistico di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;
fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario ed idonea documentazione da presentarsi nell’ambito della dichiarazione IMU.
torna su Esenzioni
Sono esenti dal pagamento d’imposta:
a) gli immobili posseduti dallo Stato, nonche' gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunita' montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;
b) fabbricati classificati o classificabili nelle categorie catastali E;
c) fabbricati destinati ad usi culturali (musei, biblioteche, ecc.);
d) fabbricati destinati esclusivamente all’esercizio del culto, purché compatibile con gli artt. 8 e 19 della Costituzione;
e) fabbricati di proprietà della Santa Sede (Trattato lateranense);
f) fabbricati appartenenti agli stati esteri e alle organizzazioni internazionali;
h) terreni agricoli ricadenti nelle aree montane o di collina;
i) immobili utilizzati da enti pubblici e privati diversi dalle società, destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali (inserito dall’art. 91-bis del d.l. n. 1/2012) di attività assistenziali, previdenziali,
sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività dirette all'esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, a scopi missionari, alla catechesi, all'educazione cristiana (Si veda Circolare n. 2/2009). Il d.l. n. 16/2012 ha previsto una ulteriore esenzione per i fabbricati strumentali all’esercizio dell’attività agricola, ex art. 9, comma 3-bis, del d.l. n. 557/1993, ubicati nei comuni classificati montani o parzialmente
montani di cui all’elenco dei comuni italiani predisposto dall’Istat.
E’ stato inoltre previsto che sono comunque assoggettati alle imposte sui redditi ed alle relative addizionali, ove dovute, gli immobili esenti dall’imposta municipale propria. torna su Esclusioni
tutti gli immobili che non sono fabbricati secondo la normativa catastale:
– i manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati
– le serre adibite alla coltivazione e protezione delle piante sul suolo naturale
– le vasche per acquicoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni
– i manufatti isolati privi di copertura
– le tettoie, i porcili, i pollai, i casotti, le concimaie, i pozzi e simili di altezza inferiore a 1,80 metri, purché di volumetria inferiore a 150 metri cubi
– i manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo torna su Quota riservata allo stato
Ai sensi dell’articolo 1, comma 380, lettera f) della Legge n. 228 del 24 dicembre 2012, è riservato allo Stato il gettito dell’imposta derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato applicando a tali immobili l’aliquota standard pari allo 0,76 per cento.
Per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D è facoltà del Comune aumentare sino a 0,3 punti percentuali l’aliquota standard dello 0,76 per cento riservata allo stato. Il versamento della quota riservata allo Stato deve essere effettuato direttamente dal contribuente contestualmente a quello relativo alla quota comunale, secondo le modalità di cui al regolamento comunale. Le attività di accertamento e riscossione dell’imposta erariale sono svolte dal Comune al quale spettano le maggiori somme derivanti dallo svolgimento delle suddette attività a titolo di imposta, interessi e sanzioni. torna su Calcolo dell’imposta
Ai fini del calcolo dell’imposta deve essere determinato il valore dell’immobile che costituisce la base imponibile su cui applicare le aliquote, e precisamente: per i fabbricati si considera la rendita vigente in catasto il 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutata del 5% e moltiplicata per i moltiplicatori di seguito specificati per categoria catastale GRUPPO CATASTALE
A (ABITAZIONI)
B (COLONIE, ASILI, OSPEDALI)
C1 (NEGOZI, BAR, BOTTEGHE)
C2 C6 C7 (MAGAZZINI, CANTINE, POSTI AUTO, TETTOIE)
C3 C4 C5 (LABORATORI, STABILIMENTI BALNEARI)
n.b. a partire dal 2013 il moltiplicatore dei fabbricati D passa da 60 a 65 per le aree fabbricabili è il valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione
per i terreni agricoli è il reddito dominicale rivalutato e il moltiplicatore di seguito specificato in relazione all’iscrizione alla previdenza agricola TERRENI
TERRENI AGRICOLI condotti da coltivatori diretti e Imprenditori Agricoli Professionali
torna su Schema di aliquote per l’anno 2013
descrizione aliquota % comp. Comune aliquota % comp. Stato D/10 fabbricati rurali strumentali 0,20 0,00 A/2 - A/3 - A/4 - A/5 - A/6 - A/7 adibite ad abitazione principale del soggetto passivo 0,40 0,00 A/2 - A/3 - A/4 - A/5 - A/6 - A/7 adibite ad ab. Princ. di anziani e disabili residenti in ist. di cura per ricovero permanente e non locate 0,40 0,00 immobili appartenenti a cooperative edilizie a proprietà indivisa e di proprietà dell'A.R.T.E adibite ad abit. princ degli assegnatari 0,40 0,00 pertinenze delle unità immobiliari di cui sopra nel numero di 1 per ciascuna categoria C/2 - C/6 - C/7 0,40 0,00 immobili locati ai sensi della L. 431/1998 (art. 2 - comma 3) 0,46 0,00 immobili locati a studenti universitari (art. 5 - comma 2: ) 0,46 0,00 terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli 0,46 0,00 A/1 - A/8 - A/9 adibite ad abitazione principale del soggetto passivo 0,60 0,00 A/1 - A/8 - A/9 adibite ad abitazione principale di anziani e disabili residenti in istituti di cura per ricovero permanente e non locate 0,60 0,00 pertinenze delle unità immobiliari di cui sopra nel numero di 1 per ciascuna categoria C/2 - C/6 - C/7 0,60 0,00 A/2 - A/3 - A/4 - A/5 - A/6 - A/7 concesse in uso gratuito e utilizzate come abitazione principale da parenti di 1° grado purchè il soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su più di due immobili destinati ad uso abitativo situati nel territorio nazionale e che il beneficiario vi risieda e dimori abitualmente 0,70 0,00 C/1 (negozi e botteghe) e C/3 (laboratori artigianali) che costituiscono beni strumentali all'esercizio dell'impresa utilizzati direttamente dal proprietario o locati per la medesima finalità 0,70 0,00 C/4 e C/5 0,70 0,00 fabbricati merce finchè permane tale destinazione e per un periodo non superiore a tre anni dalla fine lavori 0,70 0,00 fabbricati classificati nel gruppo catastale D/2 (alberghi e pensioni) e D/3 (teatri e cinema) 0,00 0,76 tutti i terreni ad eccezione di quelli posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli 0,76 0,00 unità immobiliari appartenenti al gruppo catastale B 0,96 0,00 unità immobiliari classificate nella categoria catastale A/10 0,96 0,00 unità immobiliari classificate nella categoria catastale D/4, D/6, D/7, D/8 0,2 0,76 C/2 - C/6 - C/7 non pertinenziali 0,96 0,00 A/2 - A/3 - A/4 - A/5 - A/6 - A/7 locate a canone libero a decorrere dal 1° g. del mese successivo alla data di registrazione del contratto e fino ai tre mesi successivi alla risoluzione del contratto. La concessione dell’aliquota è subordinata alla presentazione di apposita ISTANZA 0,96 0,00 A/2 - A/3 - A/4 - A/5 - A/6 - A/7 in cui risiedono e dimorano parenti del soggetto passivo fino al 2° grado in linea retta e collaterale 0,96 0,00 C/1 e C/3 sfitti o locati per finalità diverse dall'esercizio d'impresa 0,96 0,00 A/1 - A/8 - A/9 non adibite ad abitazione principale del soggetto passivo 1,06 0,00 A/2 - A/3 - A/4 - A/5 - A/6 - A/7 non locati o in uso a parenti del soggetto passivo oltre il secondo grado 1,06 0,00 D/1 e D/5 - 0,3 0,76 aree fabbricabili 1,06 0,00 fabbricati inagibili e inabitabili accertati dall'Ufficio Tecnico del Comune e limitatamente al periodo in cui sussistono dette condizioni 1,06 0,00 tutti gli immobili che non rientrano nelle fattispecie precedenti 1,06 0,00 Scadenze per l’anno 2013
Il versamento dell’imposta dovuta, calcolata sulla base delle aliquote deliberate dal Comune della Spezia approvare con Delibera di C.C. n. 12 del 06/05/2013 per l’anno in corso è effettuato in due rate di pari importo: la prima con scadenza alla data del 17 giugno la seconda con scadenza il 16 dicembre oppure in un’unica soluzione annuale da corrispondere entro il 17 giugno.
torna su Modalità di versamento per l'anno 2013 Il versamento deve essere eseguito mediante utilizzo del Modello F24 secondo le disposizioni dell’articolo 17 del Decreto Legislativo 9 luglio 1997, n. 241, con le modalità stabilite dai provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate di approvazione del modello e dei codici tributo ovvero con apposito bollettino di conto corrente postale, approvato con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 23 novembre 2012. Ai sensi dall’articolo 1, comma 166, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all’euro per difetto se la frazione è pari o inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo. Non devono essere eseguiti versamenti per importi inferiori ad euro 12. Tale importo si intende riferito all’imposta complessivamente dovuta per l’anno e non alle singole rate di acconto e di saldo. CODICE ENTE/COMUNE E463 Tabella Codici TRIBUTO IMU - imposta municipale propria CODICE TRIBUTO COMUNE STATO abitazione principale relative pertinenze 3912 fabbricati rurali ad uso strumentale - 3913 terreni 3914 aree fabbricabili 3916 altri fabbricati 3918 immobili classificati nel gruppo catastale D
Interessi da accertamento 3923 Sanzioni da accertamento 3924 torna su Ravvedimento operoso
La Legge consente ai contribuenti di regolarizzare spontaneamente, nei termini previsti, le violazioni connesse alla dichiarazione ed al pagamento dell'imposta, avvalendosi del ravvedimento operoso, come stabilito dall'art. 13 del D.Lgs n. 472 del 18.12.1997 e successive modificazioni.
Per potersi avvalere del ravvedimento operoso è indispensabile che le violazioni oggetto della regolarizzazione non siano già state contestate e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento.
La regolarizzazione spontanea mediante il ravvedimento operoso prevede la riduzione delle sanzioni e precisamente:
dal 1° al 14° giorno successivo alla scadenza la sanzione è pari allo 0,2 % della somma dovuta per ciascun giorno di ritardo
dal 15° al 30° giorno successivo a quello di scadenza è pari al 3 % di ogni importo non versato;
dopo il 30° giorno ma entro 1 anno dalla scadenza è pari al 3,75% di ogni importo non versato
Gli interessi vanno calcolati a giorni sulla base della percentuale del 2,5% annuo. torna su Rimborsi Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di 5 anni dalla data di versamento (legge 296/2007 - comma 164) torna su Terreni Agricoli
decreto legislativo n. 504 del 1992 (art.2)
decreto legge n. 201 del 2011 (art.13, c.2)
E’ il terreno adibito all’esercizio delle attività agricole ex art. 2135 del codice civile
I terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 D.Lgs. 99/2004 e ss.mm., iscritti nella previdenza agricola, purchè dai medesimi condotti, sono soggetti all’imposta limitatamente alla parte di valore eccedente euro 6.000,00 e con le seguenti riduzioni:
a) Del 70% dell’imposta gravante sulla parte di valore compresa tra 6.000 e 15.500;
b) Del 50% dell’imposta gravante sulla parte di valore compresa tra 15.500 e 25.500;
c) Del 25% dell’imposta gravante sulla parte di valore compresa tra 25.500 e 32.000; Confermata l’esenzione per i terreni agricoli situati in zone di montagna o di collina, delimitate ai sensi dell’art. 15 della L. 984/1977. Comuni individuati nell’allegato alla circolare ministeriale n. 9 del 19/06/1993 Aree fabbricabili
decreto legge n. 223 del 2006 (art.36, c.2)
Un’area è da considerare fabbricabile se è utilizzata a scopo edificatorio ovvero è utilizzabile a scopo
edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall'approvazione della Regione e dall'adozione di strumenti attuativi del medesimo Legge n. 289 del 2002 (art.31, c.20)
I comuni, quando attribuiscono ad un terreno la natura di area edificabile, ne danno comunicazione al proprietario a mezzo del servizio postale con modalità idonee a garantire l’effettiva conoscenza da parte del contribuente.
Presunzione di non edificabilità per i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del d.lgs. n. 99 del 2004 iscritti nella previdenza agricola Requisiti: • Identità tra possessore e conduttore • Requisiti soggettivi • Destinazione agricola Beneficio riconoscibile anche al terreno coltivato solo da uno dei contitolari
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Delibera aggiornamento valori
Tabelle valori aree
Rientrano nella definizione di fabbricato a seguito dell’abrogazione dell’art. 23, comma 1 bis, del DL 207/2008 dal 01/01/2012 (art. 13, comma 14, lettera d,del D.L. 201/2011)
Art. 7, commi 2bis e 2 ter del DL 70/2011 Ai fini del riconoscimento della ruralità degli immobili ai sensi dell’art. 9 del DL 557/93…i soggetti interessati possono presentare all’agenzia del territorio una domanda di
variazione della categoria catastale per l’attribuzione all’immobile della categoria A6 per gli immobili rurali a uso abitativo o della categoria D10 per gli immobili rurali ad uso strumentale. Tuttavia, secondo il Ministero dell'Economia fabbricati rurali, ai fini dell'imposta municipale propria (Imu), usufruiscono delle agevolazioni previste dalla legge indipendentemente dall'accatastamento nella categoria D10. In questo modo, viene abbandonato il principio secondo cui la ruralità dei fabbricati era legata alla categoria catastale A/6 per le abitazioni e D10 per i fabbricati strumentali, applicato forzosamente per l'Ici fino al 31 dicembre 2011. Fabbricati rurali iscritti al catasto terreni
decreto legge n. 201 del 2011 (art.13, cc.14ter-14quater)
devono essere iscritti nel catasto edilizio urbano entro il 30 novembre 2012. Nelle more dell’accatastamento e, quindi della proposizione ovvero dell’attribuzione della rendita, la base imponibile è determinata sulla base della rendita delle unità similari già iscritte in catasto. L’imposta è corrisposta a titolo di acconto e salvo conguaglio; quest’ultimo è determinato dal Comune a seguito dell’attribuzione della rendita catastale. In caso di mancato accatastamento, si applicano il procedimento disciplinato dall’art. 1, comma 336, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 Fabbricati non forniti di rendita di categoria D di imprese (art. 5, c.3, D.Lgs 504/92)
Fabbricati accatastati o accatastabili in categoria D, posseduti interamente da imprese e distintamente contabilizzati:
• valore contabile fino alla proposizione della rendita
• in caso di locazione finanziaria, il valore contabile è determinato sulla base delle scritture del locatore Immobili posseduti da anziani o disabili residenti in strutture di ricovero
Il comune ha previsto che l’aliquota ridotta e la detrazione si applichino anche ai soggetti di cui all’articolo 3, comma 56, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, la disposizione che consente di considerare direttamente adibita ad abitazione principale l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. Unità immobiliari assimilate all’abitazione principale ai soli fini della detrazione
Alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari nonché gli alloggi assegnati dagli istituiti autonomi per le case popolari, si applica la aliquota base e la detrazione ordinaria (€ 200,00). L ’obbligo di pagamento resta in capo alle stesse cooperative, in quanto i soci non hanno alcun diritto reale sugli immobili Coniuge assegnatario casa coniugale
Ai fini dell’applicazione dell’imposta municipale propria, l’assegnazione della casa coniugale al coniuge, disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione. Di conseguenza l’imposta dovrà essere versata totalmente dal coniuge assegnatario con applicazione delle agevolazioni per abitazione principale. Coniuge superstite
L'art. 540 c.c., così come modificato dalle l. 19 maggio 1975 n. 151, afferma tra l'altro, che al coniuge superstite sono riservati "i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni". Di conseguenza l’imposta dovrà essere versata con applicazione delle agevolazioni per abitazione principale. Cooperative edilizie a proprietà divisa
Tra gli altri soggetti obbligati al pagamento dell’Imu rientrano anche i soci delle cooperative edilizie a proprietà divisa. L’obbligo di pagamento scatta dal momento dell’assegnazione dell’alloggio, in quanto con il verbale di assegnazione si trasferisce all’assegnatario un diritto reale sull’immobile Le multiproprietà Tra i soggetti passivi ai fini Imu, rientrano i titolari di diritti reali di godimento a tempo parziale, ossia gli intestatari di contratti di multiproprietà o proprietà turnaria. Anche in questo caso, infatti, si è di fronte ad un diritto reale di godimento. Il pagamento dell’imposta per gli immobili in multiproprietà spetta all’amministratore del condominio o della comunione. Successivamente lo stesso amministratore provvederà a ripartire le quote tra i titolari della multiproprietà in relazione alla propria percentuale di possesso, a prescindere dal periodo di utilizzo dell’immobile Prima casa parzialmente locata Nel caso in cui vengano date in locazione alcune stanze dell’appartamento viene riconosciuto il diritto ad avere la detrazione in cifra fissa per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, a prescindere dalla circostanza che parte dell’appartamento sia stato dato in affitto. L’agevolazione è subordinata solo al rispetto contestuale delle seguenti condizioni:
l’immobile non deve essere utilizzato neppure parzialmente per l’esercizio di attività qualificabile come commerciale, quale ad esempio quella di case e appartamenti per vacanze e bed and breakfast;
la locazione parziale dell’immobile deve risultare da un contratto regolarmente registrato. Contribuenti residenti all'estero
Per i cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato non può più considerarsi adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia. Inoltre gli stessi cittadini non residenti non potranno più effettuare il versamento dell’IMU in un’unica soluzione entro la scadenza del mese di dicembre ma dovranno invece adottare le modalità previste per i residenti pagando la prima rata entro il 17 giugno 2013 e la seconda entro il 16 dicembre 2013 con l’aliquota ordinaria. torna su Regolamento Comunale
Il Regolamento Comunale per l'applicazione dell'Imposta Municipale propria (IMU) è stato approvato con deliberazione C.C. n. 3020 del 08/10/2012 e Modificato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 14 del 06/05/2013
Clicca per scaricare il Regolamento IMU 2013 in formato pdf torna su Aliquote
le aliquote per l'applicazione dell'Imposta Municipale propria (IMU) sono state approvate con deliberazione C.C. 12 del 6.05.13 Clicca per scaricare le aliquote IMU 2013 in formato pdf Aliquote annualità precedenti
Clicca per scaricare le aliquote IMU 2012 in formato pdf Modulistica
Clicca per scaricare la modulistica in formato pdf dichiarazione_IMU.pdf
dichiarazione_IMU_istruzioni.pdf
AUTOCERTIFICAZIONE fabbricati inagibili.pdf
comunicazione pertinenze abitaz principale 2013.pdf
istanza aliquota agevolata C1,C3.pdf
istanza aliquota fabbricati merce 2013.pdf
istanza storici inagibili o inabitabili.pdf
istanza unica per unità abitative - 2013.pdf dichiarazione per coniugi superstiti.pdf
DOMANDA DI RIMBORSO IMU.pdf
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