Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-58-del-28032011.html
Timestamp: 2016-10-24 10:38:32+00:00
Document Index: 45703990

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art.2', 'art.5', 'art.1', 'art. 2', 'art 3', 'art. 1', 'art. 1']

Circolare INPS n. 58 del 28.03.2011
Artt. 1 e 1 bis della legge 18 ottobre 2001, n.383 e decreto ministeriale 12 Novembre 2009. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei
SOMMARIO: Vengono illustrate le modalità di regolarizzazione della posizioni previdenziali dei lavoratori che hanno aderito a programmi di emersione da lavoro non
1) GENERALITA
La legge 18 ottobre 2001 n. 383, in vigore dal 25 ottobre 2001, agli articoli 1 e 1  bis, reca norme per incentivare lemersione dei rapporti di lavoro intrattenuti con violazione delle disposizioni fiscali e previdenziali.
In attuazione dellart. 1, comma 8, della citata legge, il D.M. 12 novembre 2009 pubblicato sulla G.U. n. 43 del 22 Febbraio2010, invigore dal 9 marzo 2010, fissa la misura 1) della pressione contributiva; 2) dellintegrazione della quota residua rispetto alla contribuzione sostitutiva versata nel triennio agevolato; 3) del concorso alla copertura degli oneri di ricostruzione della posizione previdenziale pregressa del lavoratore emerso; 4) del trattamento previdenziale relativo ai periodi oggetto di emersione.
Il D.M. 12 novembre 2009 chiarisce che, stante lentità delle risorse affluite al Fondo ex art. 5, legge 23 dicembre 2000, n. 388 non sono possibili interventi volti a ridurre la pressione contributiva, come previsto al secondo capoverso del comma 8 dellart. 1 della legge 18 ottobre 2001 n.383.
Gli articoli 1 e 1  bis della legge 18 ottobre 2001 n. 383, hanno attribuito agli imprenditori la facoltà di regolarizzare i propri dipendenti, assunti in violazione totale (lavoratori in nero) o anche solo parziale (lavoratori in grigio) delle disposizioni vigenti in materia previdenziale, tramite apposita dichiarazione di emersione da presentare entro il 30 novembre 2002 ( emersione automatica) o attraverso un piano individuale di emersione e successiva dichiarazione di emersione da presentare entro il 15 maggio 2003 (emersione progressiva ).
Larticolo 1, comma 2, lettera a) e larticolo 1  bis, comma 11, della legge 383 del 2001 hanno previsto che sul maggior imponibile previdenziale relativo ai redditi di lavoro emersi dichiarati, si applica a carico dellimprenditore, una contribuzione sostitutiva, dovuta in ragione di unaliquota del 7% per il primo periodo di imposta, del 9% per il secondo periodo e dell 11% per il terzo periodo.
Lart. 1 del Decreto Ministeriale 12 novembre 2009 hastabilito nella percentuale del 45% la misura dellintegrazione della quota residua rispetto alla contribuzione sostituiva versata. Lintegrazione è a carico del fondo di cui allart. 5 della legge 23 dicembre 2000, n. 388.
Conseguentemente laliquota integrabile sulla quota residua rispetto alla contribuzione sostituiva versata è così determinata:
Nel rinviare alla Circolare interamministrativa n.56/E del 20 giugno 2002 ed alla Circolare interamministrativa n.65/E del 2 agosto 2002 (entrambe allegate alla Circolare n. 148 del 2002) ai fini dellindividuazione delle categorie di lavoratori regolarizzabili, si evidenzia che presupposto per accedere al beneficio dellintegrazione in parola è che il rapporto presso lazienda che ha presentato la dichiarazione di emersione abbia avuto inizio prima dellentrata in vigore della legge (25 ottobre 2001) e che il lavoratore risulti in forza presso la medesima impresa alla data della dichiarazione di emersione ( punto 2 della circolare n. 56/E ).
Poiché gli artt. 1, comma 8, e 1  bis, comma 11, della legge 383/2001, limitano il beneficio dellintegrazione ai lavoratori che, ai sensi dellart. 1 comma 2 lettera b), si siano impegnati nei programmi di emersione, lintegrazione è erogabile solo per i lavoratori che abbiano aderito al programma di emersione. Il dato in questione è ricavabile dalla dichiarazione di emersione automatica o progressiva presentata dal datore di lavoro nella quale questultimo dichiara di avere acquisito ladesione del lavoratore al programma di emersione tramite la sottoscrizione di uno specifico atto di conciliazione, atto redatto in due esemplari, dei quali uno deve essere conservato dal lavoratore.
Larticolo 1, comma 8, della legge n. 383/2001 ha previsto che con il decreto ministeriale sia determinata la misura del trattamento previdenziale relativa ai periodi oggetto della dichiarazione di emersione in proporzione alle quote contributive versate, senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica.
Come già accennato, larticolo 1 del decreto ministeriale 12 novembre2009 hadisposto quanto segue: 1. E stabilita nella percentuale del 45 per cento la misura dellintegrazione della quota residua rispetto alla contribuzione previdenziale versata per il periodo dimposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della legge n. 383/2001 e per i due periodi successivi. 2. E conseguentemente ridotta la retribuzione ai fini della determinazione della misura del trattamento previdenziale relativa ai periodi oggetto di dichiarazione di emersione in proporzione alle quote contributive versate.
Le riduzioni in questione sono determinate dal rapporto, per ciascun anno di emersione, tra laliquota contributiva ordinaria e la somma dellaliquota sostitutiva versata dai datori di lavoro e laliquota risultante dallintegrazione di contribuzione prevista dallart. 1, comma 1, del decreto ministeriale.
Si riportano di seguito, per ciascun anno, le aliquote di finanziamento complessive determinate dalla somma delle aliquote relative alla contribuzione sostitutiva e di quelle relative alla contribuzione integrata ai sensi dellarticolo 1 del decreto ministeriale.
Tenendo conto, infatti, dei diversi sistemi di calcolo attualmente vigenti per la determinazione dellimporto dei trattamenti pensionistici, ai fini della misura degli stessi:
- nel sistema di calcolo contributivo dovrà essere proporzionalmente ridotto lammontare annuo dei contributi;
- nel sistema di calcolo retributivo dovrà, in proporzione alle quote contributive versate per i periodi oggetto di dichiarazione di emersione, essere ridotta lanzianità contributiva.
"Con loccasione appare utile ricordare che i periodi interessati da contribuzione sostitutiva, rilevabili dalla Sezione 2 della denuncia annuale, sono registrati con il codice EG in caso di emersione parziale e con il codice EN in caso di emersione totale e sono completi del numero di settimane nonché delle relative retribuzioni o differenze retributive."
Individuare la base imponibile annua (vale a dire la retribuzione annua oggetto di emersione, che per i lavoratori in nero è quella dichiarata nella denuncia e per i lavoratori in grigio è pari alla differenza retributiva dichiarata con la denuncia stessa) corrispondente ai periodi di contribuzione fatti valere dallassicurato in ciascuno degli anni per i quali è stata versata la contribuzione sostitutiva;
- 18,57/32,70 per lanno 2001
- 18,57/32,70 per lanno 2002
- 19,67/32,70 per lanno 2003
- 20,77/32,70 per lanno 2004
Lammontare dei contributi per ciascun anno oggetto della dichiarazione di emersione deve essere calcolato moltiplicando la retribuzione pensionabile annua determinata come al punto precedente per laliquota del 33%;
Lammontare dei contributi di ciascuno degli anni in oggetto deve essere rivalutato annualmente al tasso di capitalizzazione risultante dalla variazione media quinquennale del prodotto interno lordo nominale calcolata dallIstat con riferimento al quinquennio precedente lanno da rivalutare.
Le suddette istruzioni trovano applicazione sia nei confronti dei lavoratori oggetto di regolarizzazione totale (lavoratori in nero), sia nei confronti di lavoratori oggetto di regolarizzazione parziale (lavoratori in grigio), per i quali il montante contributivo determinato nelle modalità sopra indicate si somma a quello corrispondente alle retribuzioni per le quali, nel medesimo periodo, è stata accreditata contribuzione secondo le regole generali.
Per le pensioni da liquidarsi con il sistema di calcolo retributivo in favore dei lavoratori indicati nella dichiarazione resa ai sensi del citato articolo 1 della legge n. 383/2001, la retribuzione pensionabile è quella dichiarata nella denuncia di emersione (lavoratori in nero) o è determinata dalla somma delle retribuzione oggetto di dichiarazione di emersione e della retribuzione per la quale è stata versata la contribuzione secondo le regole generali (lavoratori in grigio)
Lanzianità contributiva relativa ai suddetti periodi deve essere computata tenendo conto dei criteri di seguito specificati.
1) Lavoratori in nero
Ai fini del calcolo della pensione per i lavoratori in nero, lanzianità contributiva relativa ai periodi oggetto della dichiarazione di emersione deve essere ridotta secondo i seguenti criteri:
a) il numero di contributi settimanali riferiti a periodi coperti da contribuzione sostitutiva nellanno 2001 deve essere moltiplicata per 18,57/32,7;
b) il numero di contributi settimanali riferiti a periodi coperti da contribuzione sostitutiva nellanno 2002 deve essere moltiplicata per 18,57/32,7;
c) il numero di contributi settimanali riferiti a periodi coperti da contribuzione sostitutiva nellanno 2003 deve essere moltiplicata per 19,67/32,7;
d) il numero di contributi settimanali riferiti a periodi coperti da contribuzione sostitutiva nellanno 2001 deve essere moltiplicata per 20,77/32,7
2) Lavoratori in grigio
Ai fini del calcolo della pensione per i lavoratori in grigio, lanzianità contributiva relativa ai periodi coperti da contribuzione sostitutiva versata ai sensi dellarticolo 1, comma 2, lett. a) della legge n. 383/2001, deve essere determinata tenendo presente che, in riferimento al medesimo periodo, coesiste una contribuzione sostitutiva con una contribuzione versata secondo le regole generali.
Per ciascuna quota, lanzianità contributiva relativa ai periodi oggetto di emersione deve essere ridotta in base ai criteri di seguito indicati.
Le due quote andranno infine sommate per ottenere lanzianità contributiva di ciascuno degli anni considerati.
Lanzianità contributiva effettiva da accreditare per lanno 2002 va così determinata:
Lanzianità contributiva complessiva per lanno 2002 da considerare ai fini del calcolo della pensione è pari a 31+12=43
Ai sensi del comma 4 dellart. 1 e del comma 11 dellart. 1-bis della legge 383 del 2001 i lavoratori che aderiscono ai programmi di emersione possono, a domanda, ricostruire la loro posizione pensionistica relativamente ai periodi di lavoro pregressi effettuati presso limpresa che ha presentato la dichiarazione di emersione alla quale appartengono alla data del 30 novembre 2002.
Nel rinviare alla Circolare interamministrativa n. 56/E del 20 giugno 2002 e alla Circolare interamministrativa n.65/E del 2 agosto 2002 ( allegate alla circ. n. 148 / 2002) ai fini dellindividuazione delle categorie di lavoratori regolarizzabili, si evidenzia che presupposto per accedere alla facoltà di ricostruzione ai sensi del comma 4, art. 1 citato è che il rapporto presso lazienda che ha presentato la dichiarazione di emersione abbia avuto inizio prima dellentrata in vigore della legge (25 ottobre 2001) e che il lavoratore risulti in forza presso la medesima impresa alla data del 30 novembre 2002.
E altresì necessario che il lavoratore abbia aderito al programma di emersione. Come detto, il dato è ricavabile dalla dichiarazione di emersione automatica o progressiva presentata dal datore di lavoro nella quale questultimo dichiara di avere acquisito ladesione del lavoratore al programma di emersione tramite la sottoscrizione di uno specifico atto di conciliazione, atto redatto in due esemplari, dei quali uno deve essere conservato dal lavoratore.
Difatti il comma 2 dellart. 2 del D. M. 12 Novembre 2009 stabilisce che la domanda in oggetto deve essere prodotta entro e non oltre 90 giorni dalla data del 9 marzo 2010 (data di entrata in vigore del decreto ministeriale 19 novembre 2009; vedi messaggio n. 5793 del 26 febbraio 2010).
Listanza può essere avanzata anche dai supersiti del lavoratore.
Alla facoltà di cui al comma 4 dellart. 1 della legge 383 del 2001 possono accedere i lavoratori dipendenti che nel periodo oggetto di riscatto siano stati impiegati in violazione totale (lavoratori in nero) o anche solo parziale (lavoratori in grigio) delle disposizioni vigenti in materia fiscale e previdenziale.
La ricostruzione pensionistica dei periodi pregressi avviene mediante riscatto, con pagamento di un onere determinato secondo i criteri fissati dallart. 2, commi 4 e 5 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n.184, previa effettuazione delle proporzioni di cui al punto D della presente circolare.
Gli oneri di riscatto verranno determinati con riferimento alla data di effettiva presentazione della relativa domanda, applicando i coefficienti di cui alle tabelle emanate per l'attuazione dell'articolo 13 della legge 12 agosto 1962, n. 1338, ovvero laliquota IVS, vigenti alla predetta data a seconda che si applichi rispettivamente il sistema di calcolo retributivo o contributivo.
Con riferimento alla data di effettiva presentazione dovranno essere definite anche le eventuali domande giacenti presentate prima dellentrata in vigore del Decreto ministeriale in esame.
Lart.2, comma 1, del D.M. 12 novembre 2009 hafissato nel 44% la misura del concorso agli oneri concernenti la ricostruzione della posizione previdenziale pregressa dei lavoratori che si impegnano nei programmi di emersione. Lintegrazione è a carico del fondo di cui allart.5 della legge 23 dicembre 2000, n.388.
Lonere di riscatto posto a carico dellinteressato sarà conseguentemente ridotto del 44%.
La ricostruzione consente di coprire, fino ad un massimo di sessanta mesi, periodi contributivi di venti mesi ogni dodici mesi di lavoro successivi al 30 novembre 2002 svolti presso limpresa che ha presentato la dichiarazione di emersione. Ne consegue che ogni dodici mesi di lavoro effettuato dopo il 30 novembre 2002 il lavoratore potrà riscattare fino ad un massimo di venti mesi. Poiché lultimo capoverso del comma 4, art.1 della legge n.383/2001 stabilisce che la ricostruzione avviene alla fine di ogni periodo lavorativo di dodici mesi non è ammesso il riscatto di un periodo proporzionale rispetto a quello prestato in caso di frazioni inferiori o superiori ai dodici mesi. A titolo esemplificativo si allega la seguente tabella:
Periodi di lavoro effettuati dopo il 30/11/2002
presso lazienda che ha presentato dichiarazione di emersione Periodi ammessi a riscatto (venti mesi ogni dodici di lavoro)
7 mesi Non è ammesso riscatto
12 mesi Fino ad un massimo di 20 mesi
14 mesi Fino ad un massimo di 20 mesi
24 mesi Fino ad un massimo di 40 mesi
27 mesi Fino ad un massimo di 40 mesi
36 mesi Fino ad un massimo di 60 mesi
I periodi da ammettere a riscatto devono essere precedenti il triennio di emersione. Per le aziende che hanno presentato la dichiarazione di emersione dal 25 aprile 2002, per le quali opera il triennio di emersione 2002-2004, il periodo da ricostruire mediante riscatto si collocherà anteriormente all 1 gennaio 2002.
Per le aziende che invece hanno presentato la dichiarazione di emersione prima del 25 aprile 2002, per le quali opera il triennio agevolato 2001-2003, il periodo da ricostruire mediante riscatto si collocherà anteriormente all 1 gennaio 2001 o alla diversa data di costituzione, qualora linizio del rapporto sia intervenuto nel corso del 2001.
Le annualità da ammettere a riscatto sono unicamente quelle interessate al programma di emersione cui il lavoratore ha prestato la propria adesione. Dette annualità sono indicate, per ciascun lavoratore, nel QUADRO A sez. II della dichiarazione di emersione, insieme al corrispondente costo del lavoro irregolare riferito al lavoratore da regolarizzare, costituito dallammontare complessivo delle spese sostenute per prestazioni di lavoro, compresi gli eventuali compensi in natura, indipendentemente dai limiti di deducibilità previsti dal TUIR.
Per ciascuna annualità compresa nel programma di emersione, linteressato con apposita dichiarazione sostitutiva, rilasciata ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, dovrà attestare lesatta durata e le modalità di svolgimento dellattività lavorativa.
Poiché con la dichiarazione di emersione il datore di lavoro garantisce la veridicità dei dati ivi indicati, ai fini della ricostruzione pensionistica degli anni pregressi non deve essere richiesta alcuna documentazione inerente lesistenza del rapporto di lavoro oggetto della regolarizzazione negli anni medesimi.
Lonere di riscatto relativo ai periodi da regolarizzare può essere versato in ununica soluzione o in 60 rate mensili comprensive degli interessi calcolati al tasso legale vigente.
Ai periodi da valutare, invece, nel sistema contributivo deve essere accreditata la retribuzione imponibile sulla quale è stato effettuato il calcolo percentuale, applicando i criteri fissati dallart. 2, comma 5, del D.lgs. n.184/1997.
Inoltre, la stessa procedura, in sede di determinazione dellonere del riscatto, predispone, per la rifusione al Fondo pensioni lavoratori dipendenti dellimporto pari al 44 per cento dellonere medesimo posto a carico dello Stato ai sensi dellart 3 del decreto interministeriale 12 novembre 2009 di cui sopra è cenno, la seguente scrittura in P.D.:
nonché un elenco dei dati relativi alle posizioni assicurative ricostruite nellanno, secondo lo schema di cui allallegato n. 2, che le strutture territoriali devono trasmettere alla fine di ciascun esercizio alla Direzione generale  Direzione centrale bilanci e servizi fiscali entro il termine stabilito dalla circolare delle chiusure contabili.
Per la rilevazione a carico dello Stato dellintegrazione del contributo previdenziale sostitutivo relativo al periodo dellemersione di cui al precedente punto 3) provvede direttamentela Direzione generale.
Nellallegato n. 3 vengono riportati i citati conti FPR 22/121, FPR 22/171 e GAW 32/121, di nuova istituzione.
Elenco dei beneficiari del concorso allonere di cui allart. 1, comma 4, e art. 1-bis comma 11 della legge 18 ottobre 2001, n. 383 corrispondenti alle posizioni assicurative ricostruite nellanno di pertinenza del Fondo pensioni lavoratori dipendenti
Periodi accreditati sulla posizione assicurativa
Il Responsabile dellUfficio Il Responsabile dei flussi
li..
(2) limporto deve concordare con il saldo dei conti GAW 32/121 e
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