Source: http://www.slideshare.net/Cibusonline/bollettino-certificati-verdi-2008
Timestamp: 2016-09-27 17:42:04+00:00
Document Index: 124713785

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 17', 'arte 2', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2']

Il presente documento è il bollettino informativo che il GSE elabora annualmente ai sensi
dell’art. 10 del D.M. 24/10/2005.
Il cuore del documento è costituito dai dati, aggiornati al 30/06/2008, sugli impianti
qualificati e sui certificati verdi emessi.
Incentivazione delle fonti rinnovabili con il sistema dei Certificati Verdi. Bollettino al 30 giugno 2008Roma, novembre 2008 www.gsel.it 2.
INDICEINTRODUZIONE ................................................................................................................. 31 IL MECCANISMO DEI CERTIFICATI VERDI.............................................................. 4 1.1 Il sistema delle quote obbligate di energia prodotta da fonti rinnovabili........... 4 1.2 I certificati verdi....................................................................................................... 5 1.3 Fonti e tecnologie ammesse ai certificati verdi.................................................... 8 1.3.1 Fonti rinnovabili e rifiuti...................................................................................... 8 1.3.2 Cogenerazione abbinata al teleriscaldamento................................................ 102 QUALIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI........................................................................ 12 2.1 Premessa ............................................................................................................... 12 2.2 Tipologie degli impianti a fonti rinnovabili ......................................................... 12 2.3 Categorie di intervento ed energia che ha diritto ai certificati verdi ................ 14 2.4 Risultati dell’attività di qualificazione al 30 giugno 2008................................... 17 2.5 Verifiche sugli impianti......................................................................................... 293 CERTIFICATI VERDI ................................................................................................ 32 3.1 Certificati verdi emessi per le produzioni di energia del 2007 .......................... 32 3.2 Il prezzo di riferimento dei certificati verdi del GSE........................................... 384 QUANTIFICAZIONE E ADEMPIMENTO DELL’OBBLIGO....................................... 42 4.1 Energia da fonti rinnovabili da immettere in rete nel 2006 ................................ 42 4.2 Assolvimento dell’obbligo ................................................................................... 43 4.3 Verifica di compensazione triennale ................................................................... 465 RILASCIO DELLA GARANZIA DI ORIGINE ............................................................ 476 RIFERIMENTI............................................................................................................ 49 6.1 Normativa .............................................................................................................. 49 6.2 Bibliografia ............................................................................................................ 50ALLEGATI 1. Elenco impianti qualificati in esercizio 2. Elenco impianti qualificati in progetto 3. Impianti qualificati in esercizio: dati regionali aggregati 4. Impianti qualificati in progetto: dati regionali aggregati 5. Elenco impianti identificati per il rilascio della Garanzia di OrigineIncentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 2 3.
INTRODUZIONEIl presente documento è il bollettino informativo che il GSE elabora annualmente ai sensidell’art. 10 del D.M. 24/10/2005.Il cuore del documento è costituito dai dati, aggiornati al 30/06/2008, sugli impiantiqualificati e sui certificati verdi emessi. Per fornire le corrette chiavi di lettura dei datiillustrati, nel documento viene sinteticamente richiamata la normativa sul sistema deicertificati verdi, soprattutto nel primo capitolo, dove viene fornita una panoramica generale.Esula tuttavia dagli scopi di questa pubblicazione fornire una descrizione dettagliata dellenovità introdotte dalla Legge Finanziaria 2008 (L. 24-12-2007 n. 244) per l’incentivazionedelle fonti rinnovabili.I dati qui illustrati sono il risultato del funzionamento del meccanismo dei certificati verdiper come è andato delineandosi prima delle ultime novità normative. La gran parte dei datisi riferisce ad impianti qualificati prima della Legge Finanziaria 2008, e per quanto riguardai dati relativi ai primi mesi del 2008 va sottolineato che la medesima legge stabilisce che,nelle more dell’aggiornamento delle direttive per la qualificazione degli impianti el’emissione dei certificati verdi, valgono, per quanto compatibili, le regole definite con ilD.M. 24/10/2005. Nel momento in cui questo documento è predisposto i provvedimentiattuativi previsti dalla Legge Finanziaria 2008 non risultano ancora emanati.Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 3 4.
1 IL MECCANISMO DEI CERTIFICATI VERDI1.1 Il sistema delle quote obbligate di energia prodotta da fonti rinnovabiliL’art. 11 del D.Lgs. 16/03/1999 n. 79 ha introdotto l’obbligo, a carico dei produttori e degliimportatori di energia elettrica prodotta da fonti non rinnovabili, di immettere nel sistemaelettrico nazionale, a decorrere dal 2002, una quota minima di elettricità prodotta daimpianti alimentati a fonti rinnovabili entrati in esercizio dopo l’1/4/1999.La quota percentuale è calcolata sulla base delle produzioni e delle importazioni da fontinon rinnovabili dell’anno precedente, decurtate dell’elettricità prodotta in cogenerazione,degli autoconsumi di centrale e delle esportazioni, con una franchigia di 100 GWh perciascun operatore. Tale quota inizialmente era fissata nel 2%. Il D.Lgs. 29/12/2003 n. 387ha stabilito un progressivo incremento annuale di 0,35 punti percentuali nel triennio 2004 –2006. La Legge Finanziaria 2008 ha elevato l’incremento annuale a 0,75 punti percentualiper il periodo 2007-2012. Successivi decreti ministeriali stabiliranno gli ulteriori incrementiper gli anni posteriori al 2012. Tabella 1.1 – Incremento annuale della “quota d’obbligo” introdotta dal D.Lgs 79/99 Anno di Quota Anno di riferimento d’obbligo assolvimento 8% 7% Incremento annuale della quota 2001 2% 2002 2002 2% 2003 6% Quota dobbligo 2003 2% 2004 5% 2004 2,35% 2005 4% 2005 2,70% 2006 3% 2006 3,05% 2007 2007 3,80% 2008 2% 2008 4,55% 2009 1% 2009 5,30% 2010 0% 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2010 6,05% 2011 2011 6,80% 2012 Anno di riferimento 2012 7,55% 2013Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 4 5.
Produttori ed importatori soggetti all’obbligo possono adempiervi immettendo in reteelettricità prodotta da fonti rinnovabili oppure acquistando da altri produttori titoli, chiamaticertificati verdi (CV), comprovanti la produzione dell’equivalente quota.I certificati verdi sono lo strumento con il quale i soggetti sottoposti all’obbligo devonodimostrare di avervi adempiuto e quindi costituiscono l’incentivo alla produzione da fonterinnovabile. Si crea infatti un mercato in cui la domanda è data dai produttori ed importatorisoggetti all’obbligo e l’offerta è costituita dai produttori di elettricità con impianti aventidiritto ai certificati verdi. In ultima analisi il meccanismo introdotto dal D.Lgs 79/99 fa sì chei costi dell’incentivazione ricadano direttamente sui produttori e sugli importatori da fonticonvenzionali, che debbono obbligatoriamente acquistare i certificati verdi oppurerealizzare investimenti per produrre elettricità da fonti rinnovabili.1.2 I certificati verdiTagliaCome detto al paragrafo precedente, i certificati verdi (CV) sono titoli comprovanti laproduzione di una certa quantità di energia. La loro taglia, inizialmente fissata in 100 MWh,è stata progressivamente abbassata dalla normativa: prima a 50 MWh dalla L. 23/08/2004n. 239 ed infine ad 1 MWh dalla Legge Finanziaria 2008. Dal primo gennaio 2009, dunque,il possesso di un certificato verde attesta la produzione di 1 MWh. Ciò significa che ilnumero di CV che un produttore o un importatore deve possedere per dimostrare di averadempiuto all’obbligo introdotto dal D.Lgs 79/99 è uguale al proprio obbligo espresso inMWh.Modalità di calcoloI certificati verdi vengono rilasciati in funzione dell’energia netta prodotta dall’impianto (EA),che è l’energia lorda misurata ai morsetti dei gruppi di generazione diminuita dell’energiaelettrica assorbita dai servizi ausiliari, delle perdite nei trasformatori e delle perdite di lineafino al punto di consegna dell’energia elettrica alla rete.Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 5 6.
L’energia netta prodotta tuttavia non costituisce sempre direttamente il termine diriferimento per il calcolo del numero di CV spettanti. Per inciso, dato che la taglia deicertificati è stata portata ad 1 MWh, il numero dei CV spettanti corrisponde all’energiaincentivata (ECV) espressa in MWh.Secondo la normativa antecedente la Legge Finanziaria 2008, le due grandezze ECV ed EAsono legate solo da relazioni dipendenti dal tipo di intervento realizzato. Tali relazioni sonoillustrate nel capitolo 2 sulla qualificazione degli impianti, a cui si rimanda. A seconda dellacategoria di intervento a seguito della quale un impianto entra in esercizio, cambia laformula che lega l’energia netta prodotta a quella riconosciuta come incentivabile. Peresempio, nel caso di impianti nuovi tutta l’energia netta prodotta dall’impianto può essereincentivata, mentre nel caso di interventi di potenziamento (non idroelettrico) può essereincentivato solo l’incremento di produzione rispetto alla media storica.Come premesso nella introduzione, i dati illustrati nei capitoli seguenti di questo bollettinosono il risultato del funzionamento del meccanismo dei certificati verdi per come è andatodelineandosi prima delle ultime novità normative. Ciò significa ad esempio che i dati sui CVemessi (capitolo 3) sono unicamente il risultato della applicazione delle relazioni sopradescritte, in virtù delle quali il numero dei certificati verdi spettanti dipende solo dall’energiariconosciuta come incentivabile (EI) in funzione del particolare tipo di intervento realizzato.Sinteticamente, in formule: ECV = EI = funzione della categoria di intervento e di EA (per impianti entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2007).Tanto premesso, concludendo questa sezione dedicata alle modalità di calcolo del numerodi CV da attribuire all’energia prodotta dagli impianti incentivabili, non ci si può esimere dalfare un brevissimo cenno alle recenti novità legislative sul tema. Il nuovo principiointrodotto dalla Legge Finanziaria 2008 e dal suo collegato fiscale (L. 29/11/2007 n. 222), abeneficio degli impianti entrati in esercizio successivamente al 31/12/2007, consiste neldifferenziare l’incentivo in base alla fonte rinnovabile. Il numero di certificati verdiriconosciuti, infatti, viene ad essere legato, oltrechè al tipo di intervento realizzato edall’energia netta prodotta, al tipo di fonte rinnovabile che alimenta l’impianto: i CV vengonoattribuiti moltiplicando l’energia riconosciuta come incentivabile (EI) per dei coefficientidifferenti a seconda della fonte rinnovabile.Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 6 7.
Sinteticamente, in formule: ECV = K x EI (per impianti entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007). Tabella 1.2 – Coefficienti moltiplicativi per il calcolo del numero di CV da attribuire agli impianti entrati in esercizio dopo il 31/12/ 2007 (Tabella 2 allegata alla Legge Finanziaria 2008) Numerazione Coefficiente Fonte L.244/07 K 1 Eolica on-shore 1 1-bis Eolica off-shore 1,1 3 Geotermica 0,9 4 Moto ondoso e maremotrice 1,8 5 Idraulica 1 Rifiuti biodegradabili, biomasse diverse da quelle di cui al punto 6 1,1 Successivo Biomasse e biogas derivanti da prodotti agricoli, di allevamento e 7 forestali, ottenuti nell’ambito di intese di filiera, contratti quadro, o 1,8 filiere corte Gas di discarica e gas residuati dai processi di depurazione e 8 0,8 biogas diversi da quelli del punto precedentePeriodo di riconoscimento e periodo di validitàIl periodo di riconoscimento dei certificati verdi, inizialmente fissato in otto anni, è stato inun primo tempo elevato a dodici anni dal D.Lgs. 3/4/2006 n. 152 e la Legge Finanziaria2008 ha chiarito che tale prolungamento si applica a tutti gli impianti alimentati da fontirinnovabili entrati in esercizio tra il 1/4/1999 ed il 31/12/2007. La medesima LeggeFinanziaria 2008 ha altresì disposto che l’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili inimpianti entrati in esercizio in data successiva al 31/12/2007 possa godere dei CV per unperiodo di quindici anni.I certificati verdi hanno validità triennale: quelli rilasciati per la produzione di energiaelettrica in un dato anno (anno di riferimento dei CV) possono essere usati perottemperare allobbligo introdotto dall’art. 11 del D.Lgs 79/99 relativo anche ai successividue anni.Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 7 8.
PrezzoIl valore dell’incentivo, cioè il prezzo dei certificati verdi, si forma sul mercato in base allalegge della domanda e dell’offerta. Le transazioni dei CV possono avvenire mediantecontratti bilaterali o attraverso una piattaforma di negoziazione costituita presso il Gestoredel Mercato Elettrico.Sia per fornire agli operatori indicazioni utili ai fini della valutazione del possibile prezzo dicollocamento dei loro certificati verdi, sia per coprire una domanda inizialmente superioreall’offerta, il D.Lgs 79/99 ha stabilito di assegnare i CV anche all’energia rinnovabileprodotta dagli impianti CIP 6/92 entrati in esercizio dopo il 1/4/1999. Il prezzo di offerta ditali certificati da parte del GSE, che li immette sul mercato esclusivamente attraverso lapiattaforma del GME, è detto prezzo di riferimento.Prima della Legge Finanziaria 2008 il prezzo di riferimento dei CV era calcolato comedifferenza tra l’onere di acquisto da parte del GSE dell’elettricità prodotta dagli impiantiCIP6/92 alimentati da fonti rinnovabili ed i proventi derivanti dalla vendita di tale elettricità.La Legge Finanziaria 2008 ha introdotto una nuova modalità di calcolo del prezzo di offertadei CV del GSE: a partire dal 2008 essi sono collocati sul mercato a un prezzo, riferito alMWh elettrico, pari alla differenza tra 180 € / MWh ed il valore medio annuo del prezzo dicessione dell’energia elettrica definito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas inattuazione dell’articolo 13 comma 3 del D.Lgs 387/03, registrato nell’anno precedente ecomunicato dalla stessa Autorità entro il 31 gennaio di ogni anno.1.3 Fonti e tecnologie ammesse ai certificati verdi1.3.1 Fonti rinnovabili e rifiutiSecondo l’originaria definizione del D.Lgs. 16/03/1999 n. 79, erano considerate fontirinnovabili e dunque potevano godere dei certificati verdi:“il sole, il vento, le risorse idriche, le risorse geotermiche, le maree, il moto ondoso e latrasformazione in energia elettrica dei prodotti vegetali o dei rifiuti organici e inorganici”.Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 8 9.
Il D.Lgs. 29/12/2003 n. 387, recependo la definizione dell’art. 2 della Direttiva 2001/77/CE,include tra le fonti rinnovabili esclusivamente le seguenti:“eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas didiscarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas. In particolare, per biomassesi intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dallagricoltura(comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse,nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani”.Nella nuova definizione adottata scompaiono dunque quei “rifiuti inorganici” che il D.Lgs79/99 invece includeva. Tuttavia l’articolo 17 (commi 1 e 3) del D.Lgs 387/03 stabiliva che,pur nel rispetto della gerarchia di trattamento sancita dal D.Lgs 5/2/1997 n. 22 (primarecupero di materia e poi recupero di energia), alcuni rifiuti, anche non biodegradabili,erano ammessi a beneficiare del regime riservato alle fonti energetiche rinnovabili. I rifiutiammessi erano quelli non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero(individuati dal D.M. 5/2/1998, come poi modificato dal D.M. 5/4/2006 n. 186) e quelliulteriori che sarebbero stati individuati da un successivo decreto (poi emanato: D.M.5/5/2006). Erano invece esplicitamente esclusi dal regime riservato alle rinnovabili: le fontiassimilate, i beni, i prodotti e le sostanze derivanti da processi il cui scopo primario fosse laproduzione di vettori energetici o di energia, i prodotti energetici non conformi ai requisitidefiniti nel D.P.C.M. 8/3/2002 disciplinante le caratteristiche merceologiche dei combustibili(D.Lgs 22/1997 e D.P.C.M. 8/3/2002 sono poi confluiti nel testo unico sull’ambiente D.Lgs152/2006).La Legge Finanziaria 2007 (L. 27/12/2006 n. 296) ha modificato le precedenti disposizioniescludendo i rifiuti non biodegradabili dal beneficio degli incentivi riservati alle fontirinnovabili (i commi 1 e 3 dell’art. 17 del D.Lgs 387/03 sono stati abrogati). Ai sensi delcomma 1117 della L. 296/06, dal 1/1/2007 “i finanziamenti e gli incentivi pubblici dicompetenza statale finalizzati alla promozione delle fonti rinnovabili per la produzione dienergia elettrica sono concedibili esclusivamente per la produzione di energia elettricaprodotta da fonti energetiche rinnovabili, così come definite dallarticolo 2 della direttiva2001/77/CE”.Per quanto riguarda i rifiuti dunque, a seguito dell’entrata in vigore della L. 296/06, oggi,fatti salvi eventuali diritti acquisiti, possono godere dei certificati verdi solo i rifiutitotalmente biodegradabili, che in quanto tali, indipendentemente dalla loro correttaIncentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 9 10.
classificazione secondo la disciplina dei rifiuti (D.Lgs. 3/4/2006 n. 152, parte IV), dal puntodi vista della Direttiva 2001/77/CE sono da includere tra le biomasse. Al riguardo,trattandosi di ambiti di applicazione differenti, occorre tenere presente che il termine“biomassa” ha un’estensione diversa a seconda che lo si usi dal punto di vistadell’incentivazione delle fonti rinnovabili ovvero dal punto di vista della disciplina deicombustibili, nel cui ambito rientrano ad esempio le “biomasse combustibili” (D.Lgs 152/06,parte V, allegato X, parte 2, sezione 4). Del resto la medesima Direttiva 2001/77/CEspecifica che “la definizione di biomassa utilizzata nella presente direttiva lasciaimpregiudicato lutilizzo di una definizione diversa nelle legislazioni nazionali per fini diversida quelli della presente direttiva”. Naturalmente, sebbene da un punto di vista diaccessibilità agli incentivi la risposta alla domanda “combustibile o rifiuto?” possa nonessere necessariamente rilevante, da un punto di vista autorizzativo invece essa puòessere molto importante.Nel caso di impianti ibridi, alimentati sia da una fonte rinnovabile sia da una fonte nonrinnovabile, l’incentivazione è limitata alla sola quota di energia elettrica prodotta dallafonte rinnovabile. Analogamente, nel caso di impianti alimentati a rifiuti non completamentebiodegradabili, il godimento dei certificati verdi è limitato alla sola quota di energia elettricaimputabile alla frazione biodegradabile.La Legge Finanziaria 2008 prevede l’emanazione di un decreto del Ministro dello SviluppoEconomico di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare,che definisca le modalità di calcolo della quota di produzione di energia elettrica imputabilealle fonti energetiche rinnovabili realizzata in impianti che impiegano anche fontienergetiche non rinnovabili. Nel frattempo, sia per gli impianti ibridi sia per gli impiantialimentati da rifiuti non completamente biodegradabili, valgono le modalità di calcoloindicate nella “Procedura di qualificazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili”predisposta dal GSE ed approvata dai medesimi Ministeri con D.M. 21/12/2007.1.3.2 Cogenerazione abbinata al teleriscaldamentoL’articolo 1 comma 71 della Legge 23/08/2004 n. 239 ha introdotto il diritto alla emissionedei certificati verdi anche per lenergia elettrica prodotta con celle a combustibile, quellaprodotta con lutilizzo dellidrogeno (vettore energetico prodotto a partire da altre fontiprimarie, anche fossili), nonché per lenergia prodotta da impianti di cogenerazioneIncentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 10 11.
abbinati al teleriscaldamento, limitatamente alla quota di energia termica effettivamenteutilizzata per il teleriscaldamento (anche in questo caso la fonte primaria può esserefossile).In attuazione di tali disposizioni, con D.M. 24/10/2005 (“Direttive per la regolamentazionedellemissione dei certificati verdi alle produzioni di energia di cui allarticolo 1, comma 71,della L. 23 agosto 2004, n. 239”) sono state individuate le modalità di rilascio dei certificativerdi alle suddette categorie di impianti.Come già richiamato al paragrafo precedente però, la Legge Finanziaria 2007 haabrogato, dal 1/1/2007, le precedenti estensioni del sistema di incentivazione delle fontirinnovabili ad altri ambiti (rifiuti non biodegradabili, idrogeno e cogenerazione).L’art. 14 del D.Lgs 08/02/2007 n. 20, relativo alla promozione della cogenerazione, hatuttavia salvaguardato il diritto ai certificati verdi per gli impianti o i progetti di impianti dicogenerazione abbinati al teleriscaldamento che si trovassero in un determinato stato diavanzamento prima della Legge Finanziaria 2007.Gli impianti devono possedere almeno uno dei seguenti requisiti:- siano già entrati in esercizio nel periodo intercorrente tra la data di entrata in vigore della L. 23/08/2004 n. 239 (28/09/2004) e il 31/12/2006;- siano stati autorizzati dopo la data di entrata in vigore della L. 23/08/2004 n. 239 e prima del 31/12/2006 ed entrino in esercizio entro il 31/12/2008;- entrino in esercizio entro il 31/12/2008, purché i lavori di realizzazione siano stati effettivamente iniziati prima del 31/12/2006.I certificati verdi rilasciati agli impianti di cogenerazione abbinata al teleriscaldamentopossono essere utilizzati da ciascun soggetto sottoposto allobbligo di cui all’art. 11 delD.Lgs. 16/03/1999 n. 79 per coprire fino al venti per cento dellobbligo di propriacompetenza. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministrodellambiente e della tutela del territorio e del mare, può essere modificata la predettapercentuale allo scopo di assicurare lequilibrato sviluppo delle fonti rinnovabili e lequofunzionamento del meccanismo di incentivazione dei suddetti impianti.Ai sensi dell’art. 6 del sopraindicato D.M. 24/10/2005, il GSE ha predisposto e sottoposto aMSE e MATTM le procedure tecniche per la qualificazione ed il rilascio dei certificati verdiagli impianti individuati dall’art. 1 c. 71 della L. 239/04. Tali procedure sono state approvatecon D.M. 21/12/2007.Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 11 12.
2 QUALIFICAZIONE DEGLI IMPIANTI2.1 PremessaCome già messo in evidenza nella introduzione, i dati presentati in questo bollettino sono ilrisultato del funzionamento del meccanismo dei certificati verdi secondo le regole definitedalla normativa antecedente la Legge Finanziaria 2008.In questo capitolo vengono illustrati i risultati dell’attività che il GSE ha svolto per laqualificazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili (IAFR) e rifiuti, in ottemperanza aquanto stabilito dai provvedimenti attuativi dell’art. 11 del D.Lgs 79/99, l’ultimo dei quali è ilD.M. 24/10/2005. Per fornire le chiavi di comprensione dei dati illustrati, nei paragrafi 2.2 e2.3 vengono richiamate le regole definite dal suddetto decreto.2.2 Tipologie degli impianti a fonti rinnovabiliLe tipologie degli impianti alimentati da fonti rinnovabili che possono richiedere laqualificazione IAFR sono illustrate nella Tabella 2.1.Come già esposto al paragrafo 1.3.1, le fonti rinnovabili sono quelle definite dall’art. 2 dellaDir 2001/77/CE, cui corrisponde l’art. 2 del D.Lgs 387/03:“eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica, biomasse, gas didiscarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas. In particolare, per biomassesi intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dallagricoltura(comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse,nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani”.Biomasse e biogas includono molteplici sottofonti. La suddivisione utilizzata dal GSE ai finidella classificazione IAFR in sede di qualificazione degli impianti è la seguente:- le biomasse sono suddivise in: biomasse combustibili (biomassa legnosa, biomassa erbacea, etc.), biocombustibili liquidi (oli vegetali, biodiesel, etc.), biomasse da rifiuti completamente biodegradabili (oli esausti, grassi e farine animali, etc.), biomasse da rifiuti parzialmente biodegradabili (RSU, RSAU, CDR, etc.);Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 12 13.
- i biogas sono suddivisi in: gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione, altri biogas (ottenuti per fermentazione anaerobica di deiezioni animali, rifiuti organici agro-industriali, materiale vegetale, etc..). Tabella 2.1 – Classificazione impianti alimentati da fonti rinnovabili Sub-tipologia Tipologia impianto Fonte impianto - Acqua Fluente - A Serbatoio Idroelettrico Idraulica - A Bacino - Acquedotto Maremotrice Marino Moto ondoso - On – Shore Eolico Eolica - Off – Shore - Fotovoltaico Solare Solare - Fototermoelettrico Geotermoelettrico Geotermica - A vapore - A combustione interna Biomasse Termoelettrico - A ciclo combinato - A gas Biogas - Altro Fonte Rinnovabile - Co-combustione Ibrido + - Altro Fonte ConvenzionaleCome si evince dalla Tabella 2.1 sono inclusi tra gli impianti ammessi al rilascio deicertificati verdi anche quelli ibridi, ossia quelli definiti dall’art. 2 del D.Lgs 387/03 come“centrali che producono energia elettrica utilizzando sia fonti non rinnovabili, sia fontirinnovabili, ivi inclusi gli impianti di co-combustione, vale a dire gli impianti che produconoenergia elettrica mediante combustione contemporanea di fonti non rinnovabili e di fontirinnovabili”.Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 13 14.
2.3 Categorie di intervento ed energia che ha diritto ai certificati verdiIl D.M. 24/10/2005 (“Aggiornamento delle direttive per lincentivazione dellenergia elettricaprodotta da fonti rinnovabili ai sensi dellarticolo 11, comma 5, del D.Lgs. 16 marzo 1999,n. 79”), sulla base delle disposizioni del D.Lgs 387/03, ha aggiornato le direttive perlincentivazione dellenergia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, sostituendo i precedentiD.M. 11/11/1999 e D.M. 18/03/2002 emanati in attuazione del D.Lgs 79/99.Ai sensi dell’articolo 4 del suddetto D.M. 24/10/2005, gli impianti, in esercizio o in progetto,che possono essere qualificati per il successivo rilascio dei certificati verdi sono quellientrati in esercizio in data successiva all’1/4/1999 a seguito di interventi di potenziamento,rifacimento totale, rifacimento parziale, riattivazione, nuova costruzione. Sono inoltreammessi alla qualificazione anche gli impianti termoelettrici entrati in esercizio primadell’1/4/1999, ma che successivamente a tale data operino come centrali ibride.Di seguito viene sinteticamente richiamato quanto stabilito dal D.M. 24/10/2005 (articoli 2 e4 ed allegato A) in merito alle definizioni delle diverse categorie di intervento e della quotadi energia “ECV“ che, a seconda dei casi, ha diritto ai certificati verdi (riguardo alle modalitàdi calcolo dei CV vedasi anche quanto detto al paragrafo 1.2).Nelle formule che seguono con EA viene indicata l’energia netta prodotta dall’impianto(ovvero la producibilità netta attesa).A) Potenziamento “è l’intervento tecnologico eseguito su un impianto entrato in esercizio da almeno cinque anni, tale da consentire una producibilità aggiuntiva”. ECV = EA – E5 dove E5 è la media della produzione netta dei 5 anni precedenti l’intervento. Nel caso di un potenziamento idroelettrico: ECV = 0,05 · EA .Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 14 15.
B) Rifacimento totale “è lintervento impiantistico-tecnologico eseguito su un impianto esistente che comporta la sostituzione con componenti nuovi o la totale ricostruzione delle principali parti dellimpianto tra le quali, ove presenti, almeno le seguenti: - le opere idrauliche e tutti i gruppi turbina-alternatore per gli impianti idroelettrici di potenza nominale minore di 10 MW, entrati in esercizio da almeno quindici anni; - le opere idrauliche e tutti i gruppi turbina-alternatore per gli impianti idroelettrici di potenza nominale uguale o superiore 10 MW, entrati in esercizio da almeno trenta anni; - i pozzi di produzione e reiniezione, lalternatore, la turbina ed il condensatore di tutti i gruppi costituenti limpianto per gli impianti geotermoelettrici, entrati in esercizio da almeno quindici anni; - lalternatore, il moltiplicatore, linverter e il mozzo su tutti gli aerogeneratori costituenti limpianto per gli impianti eolici, entrati in esercizio da almeno dieci anni; - tutte le cellule fotovoltaiche e linverter per gli impianti fotovoltaici, entrati in esercizio da almeno quindici anni; - lalternatore, la turbina, il generatore di vapore, il forno di combustione, le griglie ed il gassificatore per gli impianti, ivi incluse le centrali ibride, utilizzanti rifiuti o biomasse, entrati in esercizio da almeno dieci anni; - le opere di presa, convogliamento e condizionamento del gas o biogas asservite allimpianto, e tutti i gruppi motore-alternatore per gli impianti utilizzanti gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas, entrati in esercizio da almeno dieci anni”. ECV = EA . Per i rifacimenti totali di impianti idroelettrici installati come parte integrante delle reti di acquedotti: ECV = 0,7 · EA .Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 15 16.
BP) Rifacimento parziale (solo impianti idroelettrici e geotermoelettrici) Rifacimento parziale idroelettrico: - “limpianto è entrato in esercizio da almeno 15 anni, qualora abbia una potenza nominale inferiore a 10 MW, ovvero da almeno 30 anni qualora abbia una potenza nominale uguale o superiore a 10 MW; - completa sostituzione con nuovo macchinario di tutti i gruppi turbina-alternatori esistenti”. ECV = (EA – E10) + k (0,2 + g) · E10 dove E10 è la media della produzione netta dei 10 anni precedenti l’intervento, k è un coefficiente che tiene conto delle ore di utilizzazione storiche dell’impianto (al loro crescere k decresce), g è un coefficiente di graduazione dei costi che cresce con il costo specifico dell’intervento (costo dell’intervento diviso potenza dell’impianto). Nel caso in cui il costo specifico dell’intervento sia maggiore o uguale a 2 M€/MW, si parla di rifacimento parziale particolarmente oneroso e in questo caso: ECV = EA . Rifacimento parziale geotermoelettrico: - “limpianto è entrato in esercizio da almeno 15 anni; - completa sostituzione con nuovo macchinario dei gruppi turbina-alternatori esistenti”. ECV = (EA – E10) + V · E10 dove V è un coefficiente di graduazione dei costi che cresce con il costo specifico dell’intervento.C) Riattivazione “è la messa in servizio di un impianto dismesso da oltre cinque anni”. ECV = EA .Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 16 17.
D) Nuova costruzione Nel caso di nuova costruzione di impianti alimentati a fonti rinnovabili: ECV = EA . Per i nuovi impianti ibridi la quota di energia che ha diritto ai certificati verdi è solo quella imputabile alla fonte rinnovabile “calcolata sottraendo alla produzione totale la parte ascrivibile alle altre fonti di energia nelle condizioni effettive di esercizio dellimpianto, qualora questultima sia superiore al 5% del totale”.E) Impianti termoelettrici entrati in esercizio prima dell’1/4/1999 che successivamente a tale data operino come centrali ibride ECV = 0,5 · [ (EA – ENR) – ER3 ] dove ENR è la produzione imputabile alla fonte convenzionale ed ER3 è la media della eventuale produzione netta da fonte rinnovabile nel triennio antecedente l’intervento.2.4 Risultati dell’attività di qualificazione al 30 giugno 2008Dall’avvio del meccanismo dei certificati verdi ad oggi l’impegno rappresentato dall’attivitàdi qualificazione degli impianti è andato sensibilmente crescendo (esame delle domande,verifiche tecniche sugli impianti, incontri con gli operatori, etc.).Dall’inizio del 2000 a metà 2008 sono state esaminate circa 3.000 domande, di cui, alladata del 30/06/2008, ne risultano qualificate 2444.Nella figura 2.1, che mostra la progressione del numero cumulato degli impianti qualificati,risulta evidente la notevole crescita registrata a partire dal 2007; l’apparente battutad’arresto registrata per quanto riguarda le qualifiche a progetto nell’ultimo anno in realtà èprincipalmente il risultato del decadimento della validità di un numero consistente diqualifiche (120) a causa della loro mancata entrata in esercizio entro i termini stabiliti dallalegge.Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 17 18.
Figura 2.1 – Progressione numero cumulato impianti qualificati 2.600 2.400 Impianti qualificati (progetto + esercizio) 2.200 Impianti qualificati in ESERCIZIO 2.000 Impianti qualificati a PROGETTO 1.800 1.600 1.400 1.200 1.000 800 600 400 200 - dic-00 giu-01 dic-01 giu-02 dic-02 giu-03 dic-03 giu-04 dic-04 giu-05 dic-05 giu-06 dic-06 giu-07 dic-07 giu-08Negli Allegati 1 e 2 sono riportati gli elenchi completi degli impianti qualificati in esercizio ein progetto al 30/06/2008 mentre negli Allegati 3 e 4 sono illustrati i dati di sintesi ripartiti alivello regionale.Nelle tabelle e nelle figure riportate di seguito sono esposti i risultati complessivi dellaqualificazione degli impianti al 30/06/2008 (numero di impianti, potenza, producibilità),suddivisi per fonte e categoria di intervento:- impianti qualificati in esercizio ed in progetto (tabelle 2.2)- dettaglio sugli impianti a biomasse e biogas qualificati (tabella 2.3)- dettaglio sugli impianti ibridi qualificati (tabella 2.4)- impianti qualificati suddivisi per zona geografica (tabelle 2.5)- impianti nuovi e riattivati qualificati in esercizio ed in progetto (figura 2.2).Per la corretta comprensione dei dati riportati nelle suddette tabelle occorre tenere benpresente il significato delle principali grandezze: potenza e producibilità ECV.Potenza: la potenza indicata è quella nominale degli impianti (somma delle potenzenominali dei motori primi di tutti i gruppi costituenti l’impianto) a seguito degli interventiIncentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 18 19.
effettuati. Non per tutte le categorie di intervento e le tipologie di impianto essarappresenta un valido indicatore della nuova potenza installata. Solo per le categorie dinuova costruzione e riattivazione (di impianti non ibridi) il dato di potenza riportato nelletabelle indica effettivamente una nuova potenza installata a fonti rinnovabili. Gli interventidi potenziamento possono comportare solo un modesto aumento della potenza, gliinterventi di rifacimento spesso lasciano la potenza invariata e infine gli impianti ibridipossono utilizzare la fonte rinnovabili anche per una quota molto ridotta della propriapotenza.Producibilità ECV: sia per gli impianti qualificati a progetto che per gli impianti qualificati inesercizio, la producibilità ECV riportata nelle tabelle indica la quota di producibilità attesaannua che può aver diritto ai certificati verdi (a consuntivo i certificati verdi spettantisaranno calcolati in base all’energia realmente prodotta). Le principali considerazioni dafare al riguardo sono le seguenti:- la producibilità attesa EA, che i produttori devono indicare nella documentazione necessaria per ottenere la qualificazione, rappresenta una stima della produzione annua attesa dall’impianto. Sebbene in sede di qualificazione il GSE possa rivedere valutazioni di dubbia attendibilità, la producibilità attesa qualificata costituisce comunque quasi sempre una stima per eccesso considerati i molteplici fattori che determinano l’effettiva produzione dell’impianto (disponibilità della fonte e dell’impianto);- come illustrato al paragrafo 2.3, la quota di producibilità attesa che può aver diritto ai certificati verdi ECV non sempre coincide con la producibilità attesa, essendo a questa legata da formule differenti a seconda del tipo di intervento e di impianto.Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 19 20.
Tabella 2.2.a – Quadro complessivo degli impianti qualificati in esercizio al 30/06/2008Impianti qualificati in esercizio: numero, potenza nominale complessiva degli impianti a seguito degli interventi effettuati, producibilità teorica qualificata al rilascio dei CV (funzione della producibilità attesa) Categoria A - Potenziamento B - Rifacimento BP - Rifacimento Parziale C - Riattivazione D - Nuova Costruzione E - Ibridi dopo 1/4/1999 totale Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. EcvFonte Numero Numero Numero Numero Numero Numero Numero (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) Idraulica 129 2.923 622 29 14 74 185 1.484 2.277 110 53 219 420 558 1.867 - - - 873 5.032 5.058 Eolica 1 0,3 0,3 10 61 139 - - - 1 1 1 170 2.032 4.840 - - - 182 2.094 4.980 Biomasse 1 0,3 1 3 20 135 - - - 1 18 152 66 677 1.960 5 741 169 76 1.456 2.416 Biogas 5 6 16 15 17 109 - - - 2 0,2 1 232 243 1.490 1 1 0,3 255 267 1.618 Geotermica 7 280 227 - - - 4 80 319 1 20 120 1 60 306 - - - 13 440 972 Solare - - - - - - - - - - - - 47 5 6 - - - 47 5 6 Rifiuti 2 8 27 3 40 108 - - - - - - 28 201 679 2 660 10 35 909 824 totale 145 3.218 893 60 152 564 189 1.564 2.596 115 91 493 964 3.776 11.148 8 1.402 179 1.481 10.204 15.873Impianti qualificati in esercizio: incremento della potenza installata in seguito agli interventi effettuati.Per gli impianti termoelettrici ibridi (qualificati in seguito a differenti categorie di intervento) la potenza considerata è pari alla quota della potenza dell’impianto calcolata in base alla producibilità attesa dallafonte rinnovabile o dal rifiuto rispetto alla producibilità totale. A- B- BP - C- D- E- Categoria totale Potenziamento Rifacimento Rifacimento Parziale Riattivazione Nuova Costruzione Ibridi dopo 1/4/1999 Fonte Delta Potenza (MW) Idraulica 145 7 179 53 558 0,0 942 Eolica 0,2 1 0 0,6 2.032 0,0 2.035 Biomasse 0,0 14 0 18 343 50 424 Biogas 3 -0,3 0 0,2 240 0,1 243 Geotermica 0,0 0,0 -21 20 60 0,0 59 Solare 0,0 0,0 0 0,0 5 0,0 5 Rifiuti 1 26 0 0,0 201 3 232 totale 149 47 158 91 3.440 54 3.940Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 20 21.
Tabella 2.2.b – Quadro complessivo degli impianti qualificati a progetto al 30/06/2008Impianti qualificati a progetto: numero, potenza nominale complessiva degli impianti a seguito degli interventi effettuati, producibilità teorica qualificata al rilascio dei CV (funzione della producibilità attesa) Categoria A - Potenziamento B - Rifacimento BP - Rifacimento Parziale C - Riattivazione D - Nuova Costruzione E - Ibridi dopo 1/4/1999 totale Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. EcvFonte Numero Numero Numero Numero Numero Numero Numero (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) Idraulica 1 3 0 9 21 62 136 1.863 2.561 24 11 34 101 370 1.565 - - - 271 2.269 4.223 Eolica - - - - - - - - - - - - 291 6.225 12.419 - - - 291 6.225 12.419 Biomasse - - - 1 6 44 - - - 1 41 280 280 2.112 15.518 - - - 282 2.159 15.842 Biogas 1 0,2 0,3 6 10 61 - - - 1 0,4 3 87 82 584 - - - 95 92 649 Geotermica 1 60 25 - - - - - - 1 20 131 - - - - - - 2 80 156 Solare - - - - - - - - - - - - 16 2 3 - - - 16 2 3 Rifiuti - - - - - - - - - - - - 6 83 248 - - - 6 83 248 totale 3 63 26 16 37 168 136 1.863 2.561 27 73 448 781 8.875 30.336 - - - 963 10.911 33.539Impianti qualificati in progetto: incremento della potenza installata in seguito agli interventi qualificati.Per gli impianti termoelettrici ibridi (qualificati in seguito a differenti categorie di intervento) la potenza considerata è pari alla quota della potenza dell’impianto calcolata in base alla producibilità attesa dallafonte rinnovabile o dal rifiuto rispetto alla producibilità totale. A- B- BP - C- D- E- Categoria totale Potenziamento Rifacimento Rifacimento Parziale Riattivazione Nuova Costruzione Ibridi dopo 1/4/1999 Fonte Delta Potenza (MW) Idraulica 0,0 -3 67 11 370 0 446 Eolica 0 0 0 0 6.225 0 6.225 Biomasse 0 -0,05 0 41 2.107 0 2.148 Biogas 0,1 2 0 0,4 82 0 84 Geotermica 0 0 0 20 0 0 20 Solare 0 0 0 0 2 0 2 Rifiuti 0 0 0 0 32 0 32 totale 0 -2 67 73 8.819 0 8.957Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 21 22.
Tabella 2.3 – Dettaglio sugli impianti a biomasse e biogas qualificati al 30/06/2008Impianti qualificati in esercizio: numero, potenza nominale complessiva degli impianti a seguito degli interventi effettuati, producibilità teorica qualificata al rilascio dei CV (funzione della producibilità attesa) Categoria A - Potenziamento B - Rifacimento C - Riattivazione D - Nuova Costruzione E - Ibridi dopo 1/4/1999 totale Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Fonte Numero Numero Numero Numero Numero Numero (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) Biomasse combustibili - - - 2 20 134 1 18 152 28 557 1.139 3 398 69 34 992 1.493 Biomasse Biocombustibili liquidi 1 0,3 1 1 0,3 1 - - - 34 117 800 - - - 36 117 802 Biomasse da rifiuti - - - - - - - - - 4 4 21 2 343 100 6 347 121 Biogas da discarica 2 5 13 4 11 85 1 0,1 1 134 194 1.182 - - - 141 210 1.280 Biogas Altri biogas 3 1 3 11 6 24 1 0,2 1 98 49 309 1 1 0 114 57 338 totale 6 6 17 18 37 244 3 18 153 298 920 3.450 6 742 169 331 1.723 4.034Impianti qualificati a progetto: numero, potenza nominale complessiva degli impianti a seguito degli interventi effettuati, producibilità teorica qualificata al rilascio dei CV (funzione della producibilità attesa) Categoria A - Potenziamento B - Rifacimento C - Riattivazione D - Nuova Costruzione E - Ibridi dopo 1/4/1999 totale Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Fonte Numero Numero Numero Numero Numero Numero (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) Biomasse combustibili - - - 1 6 44 1 41 280 42 416 3.074 - - - 44 463 3.398 Biomasse Biocombustibili liquidi - - - - - - - - - 229 1.668 12.268 - - - 229 1.668 12.268 Biomasse da rifiuti - - - - - - - - - 9 28 176 - - - 9 28 176 Biogas da discarica - - - 2 2 14 - - - 29 32 211 - - - 31 34 225 Biogas Altri biogas 1 0,2 0,3 4 8 47 1 0,4 3 58 50 373 - - - 64 58 424 totale 1 0,2 0,3 7 16 105 2 41 283 367 2.194 16.102 - - - 377 2.252 16.491Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 22 23.
Tabella 2.4 – Dettaglio sugli Impianti ibridi qualificati al 30/06/2008Impianti qualificati in esercizio: numero, potenza nominale complessiva degli impianti a seguito degli interventi effettuati, producibilità teorica qualificata al rilascio dei CV (funzione della producibilità attesa) Categoria A - Potenziamento B - Rifacimento C - Riattivazione D - Nuova Costruzione E - Ibridi dopo 1/4/1999 totale Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Fonte Numero Numero Numero Numero Numero Numero (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) Biomasse - - - 1 0 1 - - - 3 346 100 5 741 169 9 1.088 269 Biogas - - - 2 5,9 41 - - - 4 10 62 1 1 0 7 17 104 Rifiuti - - - - - - - - - 1 8 60 2 660 10 3 668 70 totale - - - 3 6 42 - - - 8 364 222 8 1.402 179 19 1.772 443Impianti qualificati a progetto: numero, potenza nominale complessiva degli impianti a seguito degli interventi effettuati, producibilità teorica qualificata al rilascio dei CV (funzione della producibilità attesa) Categoria A - Potenziamento B - Rifacimento C - Riattivazione D - Nuova Costruzione E - Ibridi dopo 1/4/1999 totale Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Fonte Numero Numero Numero Numero Numero Numero (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) Biomasse - - - - - - - - - 2 7 15 - - - 2 7 15 Biogas - - - 1 0,1 1 - - - - - - - - - 1 0 1 Rifiuti - - - - - - - - - 4 80 228 - - - 4 80 228 totale - - - 1 0 1 - - - 6 87 244 - - - 7 87 244Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 23 24.
Tabella 2.5.a – Impianti qualificati in esercizio al 30/06/2008 suddivisi per zona geograficaIMPIANTI QUALIFICATI IN ESERCIZIO AL 30/06/2008 IN ITALIA SETTENTRIONALE (Valle dAosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna) Categoria A - Potenziamento B - Rifacimento BP - Rifacimento Parziale C - Riattivazione D - Nuova Costruzione E - Ibridi dopo 1/4/1999 totale Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. EcvFonte Numero Numero Numero Numero Numero Numero Numero (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh)Idraulica 109 2.834 604 21 12 58 153 1.237 1.908 80 35 148 352 475 1.581 - - - 715 4.593 4.299Eolica 1 0,3 0,3 - - - - - - - - - 9 9 19 - - - 10 9 19Biomasse 1 0,3 1 2 20 134 - - - 1 18 152 42 102 686 4 501 134 50 641 1.107Biogas 5 6 16 12 12 71 - - - 1 0,1 1 157 137 880 1 1 0,3 176 157 968Geotermica - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -Solare - - - - - - - - - - - - 6 0,5 1 - - - 6 0,5 1Rifiuti 1 6 10 3 40 108 - - - - - - 15 116 423 2 660 10 21 822 551 totale 117 2.846 631 38 83 371 153 1.237 1.908 82 53 300 581 840 3.590 7 1.162 144 978 6.222 6.944IMPIANTI QUALIFICATI IN ESERCIZIO AL 30/06/2008 IN ITALIA CENTRALE (Toscana, Marche, Umbria, Lazio) Categoria A - Potenziamento B - Rifacimento BP - Rifacimento Parziale C - Riattivazione D - Nuova Costruzione E - Ibridi dopo 1/4/1999 totale Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. EcvFonte Numero Numero Numero Numero Numero Numero Numero (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh)Idraulica 15 43 15 6 2 12 19 83 140 16 8 30 51 39 150 - - - 107 174 346Eolica - - - - - - - - - - - - 6 34 73 - - - 6 34 73Biomasse - - - 1 0,3 1 - - - - - - 10 12 76 - - - 11 12 77Biogas - - - - - - - - - 1 0,2 1 40 59 321 - - - 41 59 322Geotermica 7 280 227 - - - 4 80 319 1 20 120 1 60 306 - - - 13 440 972Solare - - - - - - - - - - - - 3 0,1 0,2 - - - 3 0,1 0,2Rifiuti - - - - - - - - - - - - 6 52 97 - - - 6 52 97 totale 22 323 241 7 2 13 23 163 459 18 28 151 117 256 1.022 - - - 187 772 1.887IMPIANTI QUALIFICATI IN ESERCIZIO AL 30/06/2008 IN ITALIA MERIDIONALE E INSULARE (Molise, Abruzzo, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna) Categoria A - Potenziamento B - Rifacimento BP - Rifacimento Parziale C - Riattivazione D - Nuova Costruzione E - Ibridi dopo 1/4/1999 totale Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. EcvFonte Numero Numero Numero Numero Numero Numero Numero (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh)Idraulica 5 47 3 2 1 3 13 164 229 14 10 41 17 44 136 - - - 51 266 412Eolica - - - 10 61 139 - - - 1 1 1 155 1.989 4.748 - - - 166 2.051 4.888Biomasse - - - - - - - - - - - - 14 563 1.197 1 240 35 15 803 1.232Biogas - - - 3 5 38 - - - - - - 35 46 289 - - - 38 51 328Geotermica - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -Solare - - - - - - - - - - - - 38 4 5 - - - 38 4 5Rifiuti 1 2 17 - - - - - - - - - 7 33 159 - - - 8 35 177 totale 6 49 21 15 67 181 13 164 229 15 10 42 266 2.680 6.536 1 240 35 316 3.210 7.042Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 24 25.
Tabella 2.5.b – Impianti qualificati a progetto al 30/06/2008 suddivisi per zona geograficaIMPIANTI QUALIFICATI IN PROGETTO AL 30/06/2008 IN ITALIA SETTENTRIONALE (Valle dAosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna) Categoria A - Potenziamento B - Rifacimento BP - Rifacimento Parziale C - Riattivazione D - Nuova Costruzione E - Ibridi dopo 1/4/1999 totale Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. EcvFonte Numero Numero Numero Numero Numero Numero Numero (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh)Idraulica 1 3 0 8 20 60 105 1.100 1.735 14 8 18 82 356 1.490 - - - 210 1.488 3.304Eolica - - - - - - - - - - - - 9 80 138 - - - 9 80 138Biomasse - - - 1 6 44 - - - - - - 105 718 5.483 - - - 106 724 5.526Biogas 1 0 0 5 8 52 - - - 1 0,4 3 66 49 366 - - - 73 58 422Geotermica - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -Solare - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -Rifiuti - - - - - - - - - - - - 3 70 191 - - - 3 70 191 totale 2 3 1 14 35 156 105 1.100 1.735 15 8 21 265 1.274 7.668 - - - 401 2.421 9.581IMPIANTI QUALIFICATI IN PROGETTO AL 30/06/2008 IN ITALIA CENTRALE (Toscana, Marche, Umbria, Lazio) Categoria A - Potenziamento B - Rifacimento BP - Rifacimento Parziale C - Riattivazione D - Nuova Costruzione E - Ibridi dopo 1/4/1999 totale Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. EcvFonte Numero Numero Numero Numero Numero Numero Numero (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh)Idraulica - - - 1 1 2 25 740 766 1 0 1 8 3 17 - - - 35 744 787Eolica - - - - - - - - - - - - 3 24 50 - - - 3 24 50Biomasse - - - - - - - - - - - - 30 165 1.204 - - - 30 165 1.204Biogas - - - 1 1 9 - - - - - - 4 9 69 - - - 5 11 78Geotermica 1 60 25 - - - - - - 1 20 131 - - - - - - 2 80 156Solare - - - - - - - - - - - - 1 0,0 0 - - - 1 0,03 0,03Rifiuti - - - - - - - - - - - - 1 11 37 - - - 1 11 37 totale 1 60 25 2 2 12 25 740 766 2 20 132 47 212 1.377 - - - 77 1.034 2.312IMPIANTI QUALIFICATI IN PROGETTO AL 30/06/2008 IN ITALIA MERIDIONALE E INSULARE (Molise, Abruzzo, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna) Categoria A - Potenziamento B - Rifacimento BP - Rifacimento Parziale C - Riattivazione D - Nuova Costruzione E - Ibridi dopo 1/4/1999 totale Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. Ecv Potenza Prod. EcvFonte Numero Numero Numero Numero Numero Numero Numero (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh) (MW) (GWh)Idraulica - - - - - - 6 23 60 9 3 14 11 10 58 - - - 26 37 133Eolica - - - - - - - - - - - - 279 6.121 12.230 - - - 279 6.121 12.230Biomasse - - - - - - - - - 1 41 280 145 1.229 8.831 - - - 146 1.270 9.111Biogas - - - - - - - - - - - - 17 23 149 - - - 17 23 149Geotermica - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -Solare - - - - - - - - - - - - 15 1,9 3 - - - 15 2 3Rifiuti - - - - - - - - - - - - 2 3 19 - - - 2 3 19 totale - - - - - - 6 23 60 10 44 294 469 7.389 21.291 - - - 485 7.457 21.646Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 25 26.
Figura 2.2.a – Impianti nuovi e riattivati qualificati in esercizio al 30/06/2008 (per gli impianti ibridi è considerata la potenza attribuibile alla fonte rinnovabile) 5.000 600 4.841 Potenza nominale (MW) 4.500 530 Producibilità attesa (GWh) 500 Numero impianti 4.000 Producibilità (GWh) 3.500 400 3.000 Numero impianti 2.500 300 ; 2.033 Potenza (MW) 2.000 2.085 2.112 234 200 1.500 171 1.492 1.000 100 611 67 679 500 361 241 47 426 201 80 28 5 6 - 2 - Idraulica Eolica Biomasse Biogas Geotermica Solare Rifiuti Figura 2.2.b – Impianti nuovi e riattivati qualificati a progetto al 30/06/2008 (per gli impianti ibridi è considerata la potenza attribuibile alla fonte rinnovabile) 16.000 600 15.798 Potenza nominale (MW) 14.000 Producibilità attesa (GWh) 500 Numero impianti 12.000 12.419 Producibilità (GWh) 400 10.000 Numero impianti 8.000 300 291 281 ; Potenza (MW) 6.225 6.000 200 4.000 125 2.148 100 88 2.000 1.599 382 587 83 20 131 2 16 3 32 248 1 6 - - Idraulica Eolica Biomasse Biogas Geotermica Solare RifiutiIncentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 26 27.
Sulla base dell’analisi dei risultati dell’attività di qualificazione si evidenziano, di seguito,alcuni dati di rilievo riguardanti le diverse fonti rinnovabili.Impianti qualificati in esercizio.- In termini di numerosità il primato spetta agli impianti idroelettrici, seguiti da quelli a biogas, eolici e a biomasse. Il predominio degli idroelettrici è relativo a qualsiasi categoria di intervento (tranne ovviamente la categoria “E” delle co-combustioni), con una ripartizione al 50% tra nuovi impianti ed interventi su impianti esistenti (nell’ordine: rifacimenti parziali, potenziamenti, riattivazioni, rifacimenti totali). I nuovi impianti idroelettrici sono prevalentemente piccoli: il 75% è di taglia inferiore ad 1 MW, il 90% di taglia inferiore ai 2,5 MW.- Per quanto riguarda i nuovi impianti eolici, la cui taglia media è di 12 MW, si osserva una ampia gamma di potenze, dai 20 kW ai 72 MW. La numerosità degli impianti eolici, associata ad una taglia media maggiore rispetto agli idroelettrici, ha comportato complessivamente una maggior potenza eolica qualificata rispetto a quella idroelettrica.- Per il settore delle biomasse va rilevata la progressiva ascesa di quelle liquide, che, se non in termini di potenza degli impianti, almeno in termini di numerosità hanno raggiunto quelle solide. Sia per gli impianti a biomasse solide che per quelli a biomasse liquide si registra un ampio spettro di taglie, dai 50 kW ai 50 MW. Tuttavia mentre nel caso delle biomasse solide più dell’80% degli impianti hanno taglia superiore ad 1 MW, nel caso di quelle liquide più dell’80% degli impianti hanno taglia inferiore ad 1 MW.- Gli impianti a biogas, prevalentemente biogas da discarica, sono in maggior parte di dimensioni contenute: il 70% non supera 1 MW di potenza.- Relativamente agli impianti ibridi, se ne segnalano sei di grandi dimensioni, per una potenza totale di 1730 MW. Si tratta di sei centrali termoelettriche a carbone, cinque delle quali entrate in esercizio prima dell1/4/1999 e dunque qualificate nella categoria "E". Quattro impianti operano in co-combustione con biomasse solide e due con CDR. Per tutte le sei centrali la quota di energia prodotta imputabile alla fonte non fossile, lunica che dà diritto ai certificati verdi, è piccola, nellordine di pochi punti percentuali della produzione complessiva.- Per quanto attiene alla localizzazione geografica degli impianti qualificati in esercizio, l’Italia settentrionale è la zona in cui è netta la prevalenza degli impianti idroelettrici,Incentivazione delle fonti rinnovabili con i Certificati Verdi. Bollettino al 30/06/2008 27 Recommended