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Timestamp: 2017-09-24 15:49:03+00:00
Document Index: 124831663

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 4', 'art. 67', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'art.16', 'art. 444', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 4', 'art 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 60', 'art 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 25', 'art.6', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art.4', 'art.5', 'art.4', 'art.4', 'art.4', 'art.10', 'art.4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.4', 'art. 4', 'art.4', 'art.1', 'art. 6', 'art.6', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 6', 'art.6', 'art. 6', 'art. 25', 'art. 5', 'art. 5', 'art.5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 14', 'art.5', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art.10', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art.5', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art 4', 'art 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 4', 'art.4', 'art. 4', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art.4', 'art. 4', 'art.5', 'art.5', 'art. 5', 'art 3', 'art.1', 'art. 4', 'art. 4']

Lista - F.A.Q.
Avviso 1735 del 13/07/2017 - Progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nelle 12 aree di specializzazione individuate dal PNR 2015-2020
Nuova domanda Le mie domande Guide
SEZIONE I – QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO
B.SOGGETTI AMMISSIBILI
SEZIONE II – RENDICONTAZIONE DELLA SPESA
A.FORME E MODALITÀ DI AGEVOLAZIONE
SEZIONE III – CRITERI DI AMMISSIBILITA’ DEI COSTI‎
A.CARATTERISTICHE DEI PROGETTI
B.AMMISSIBILITÀ DEI COSTI
C.VALUTAZIONE DELLE PROPOSTE
SEZIONE IV – LE SPESE AMMISSIBILI: TIPOLOGIA E MODALITA’ DI RENDICONTAZIONE
A.MODALITA' DI CONTRATTUALIZZAZIONE
B.MODALITA' DI RENDICONTAZIONE
C.MODALITÀ DI EROGAZIONE
D. CONTROLLI E VERIFICHE
SEZIONE V – TEMPISTICHE PER LA RENDICONTAZIONE‎
A.TIMING SAL
B.TIMING RENDICONTAZIONE
C.CONTROLLI E ISPEZIONI
SEZIONE VI - MODIFICHE PROGETTUALI‎
A.MODIFICHE E RIMODULAZIONI
All’interno di un partenariato pubblico-privato è ammessa la presenza di due imprese private (entrambe classificabili come “Grandi Imprese”) fra loro collegate (ovvero appartenenti allo stesso Gruppo in quanto controllate dalla medesima Holding)? In caso affermativo, entrambe le imprese sono qualificabili come soggetti proponenti ed eventualmente beneficiarie delle agevolazioni previste dal Bando sul medesimo Progetto?
AI fini della partecipazione all'Avviso, il soggetto proponente è ogni soggetto di natura giuridica pubblica o privata, in possesso dei requisiti prescritti per la partecipazione alla selezione, che sia dotato di una propria identità giuridica. Il collegamento e/o il controllo tra società non rilevano ai fini della partecipazione.
In merito alle finalità del bando è possibile prevedere attività di addestramento di personale sia con riferimento al personale assunto che ad eventuale personale da assumere?
Per la definizione dei costi ammissibili si rimanda all'articolo 6, comma 2 dell'Avviso.
Il cofinanziamento del 50% può essere coperto con materiali consumabili o ammortamento di macchinari acquistati con il proprio fondo ordinario?
Il beneficiario dovrà dimostrare di aver speso il 100% dei costi del progetto conformemente alle prescrizioni dell'Avviso e della normativa vigente nazionale e comunitaria. Si rinvia, comunque, alle linee guida di prossima emanazione.
All'articolo 4 dell'avviso, punto 10, viene riportato che la domanda di partecipazione, presentata ai sensi dell’art. 16 del presente Avviso deve contenere, in allegato, i seguenti documenti debitamente sottoscritti dal Soggetto Capofila: a). n. 1 (un) Progetto di Ricerca Industriale e non preponderante Sviluppo Sperimentale presentato nel rispetto dei requisiti stabiliti dal successivo articolo 5 del presente Avviso; b) n. 1 (un) capitolato tecnico (di cui al modello Allegato 1 del presente Avviso); C'è un format per il documento di cui al punto a) , oppure è un documento con format libero? Il "progetto" di cui al punto 10 dell'articolo 5 dell'avviso è quello di cui alla lettera a dell'articolo 4?
Si rinvia al riguardo alla risposta al quesito #601; si precisa inoltre che per la redazione del Progetto non esiste alcun format.
Si conferma, infine, il Progetto indicato all'articolo 5, comma 10 è lo stesso di quello indicato all'articolo 4, comma 10, lettera a).
In riferimento all'articolo 4, tra i soggetti ammissibili a presentare domanda di partecipazione ci sono le imprese (PMI e Grandi Imprese). Ci sono limitazioni per quanto riguarda i codici ATECO ? Imprese che fanno produzione primaria (codice ATECO 01) sono ammissibili?
Ai sensi della partecipazione all'Avviso non è prevista l'indicazione dei codici ATECO. Riguardo alla limitazione alla partecipazione si rimanda a quanto previsto dal Regolamento (UE) 651 del 2014 nonchè alla normativa di settore.
Come già avvenuto nella precedente programmazione MIUR PON&REC 2007-2013: 1.Nel caso di Società Consortile quale “Soggetto proponente”, può la società consortile pagare ai soci consortili che hanno espletato attività per conto del consorzio (personale e strutture) la relativa parcella dopo aver ricevuto dal MIUR le agevolazioni spettanti? 2.Può la Società Consortile “Soggetto proponente” corrispondere al proprio socio consortile che espleta attività per conto del consorzio (personale e strutture) solo la somma pari alle agevolazioni corrispondenti agli interi costi spesi dal socio consortile a fronte di sottoscrizione da ambo le parti di specifico protocollo di collaborazione? 3.Nel caso in cui la Società Consortile quale “Soggetto proponente” si avvale di soci consortili (personale e strutture) per lo svolgimento di alcune attività del progetto, le garanzie economico-finanziarie relative alla quota parte dei costi spesi dal socio consortile possono essere esibite dal socio consortile stesso (e non dal “Soggetto proponente”)?
Con riferimento al punto 1), si rinvia all'articolo 6, comma 5.
Con riferimento ai punti 2) e 3), fermo restando quanto stabilito dal citato articolo, si rinvia alle linee guida di prossima emanazione.
Sono ammissibili i costi relativi alle seguenti attività: a) trasferimento tecnologico dei risultati della ricerca; b) tutela della proprietà intellettuale?
Fermo restando che le valutazioni in merito alla coerenza, congruità e pertinenza dei costi sono rimesse agli Esperti Tecnico Scientifici ed Economico Finanziari, si rimanda alla definizione dei costi ammissibili così come indicati all'articolo 6, comma 2.
Sono ammissibili i costi di attrezzature acquistate PRIMA dell’inizio del progetto e NON imputate specificatamente ad altri progetti, per la quota di ammortamento residua e calcolata secondo le percentuali di utilizzo?
Si rinvia al riguardo alle linee guida di prossima emanazione.
Qual è la % minima di partecipazione per ogni singola impresa?
Nel confermare che il partenariato deve essere costituito da almeno un soggetto di diritto pubblico e da almeno un soggetto di diritto privato, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, dell’Avviso e che il partenariato pubblico privato deve prevedere la partecipazione di una PMI e di almeno una delle tipologie di soggetto di cui all’articolo 4, comma 1, lettere b) e c), si precisa che l'Avviso non prevede una quota minima di partecipazione per ogni singola impresa.
Per rispettare il vincolo di cui all'art. 4, comma 3 dell'Avviso (partecipazione di almeno 1 PMI e di un soggetto di cui al comma 1 lettere b) e c)), le Università/Enti di Ricerca, devono necessariamente appartenere alle Regioni del Mezzogiorno (così come definite nell'Avviso) o per rispettare questo vincolo è sufficiente il coinvolgimento di Università/Enti di Ricerca, indipendentemente dalla localizzazione sul territorio nazionale?
Nel confermare che il partenariato deve essere costituito da almeno un soggetto di diritto pubblico e da almeno un soggetto di diritto privato, ai sensi dell’articolo 4, comma 2, dell’Avviso e che il partenariato stesso privato deve prevedere la partecipazione di una PMI e di almeno una delle tipologie di soggetto di cui all’articolo 4, comma 1, lettere b) e c), rispetto alla localizzazione delle attività da realizzare si richiama quanto previsto dall'articolo 5, comma 5.
Come va calcolato il costo orario di professori e ricercatori universitari coinvolti nel progetto?
Si rimanda alla risposta al quesito #623
Per la valorizzazione dei costi di personale si deve fare riferimento ai costi orari dei singoli soggetti da coinvolgere o è previsto l’uso di tabelle standard di costi unitari come indicato nell’art. 67 del Regolamento UE n. 1303/2013 citato nel bando? In questo secondo caso quali sono i valori di riferimento?
Le attività di rendicontazione e controllo si svolgeranno nel rispetto degli articoli 16 e 17 del D.M. 593/2016 e delle relative linee guida attuative.
Un gruppo industriale intende partecipare a più di due partenariati pubblico-privati per area di specializzazione, attraverso diverse imprese appartenenti al gruppo (in quanto tra di loro associate e/o collegate) che esprimono competenze diverse. Il gruppo industriale è considerato come un unico soggetto proponente? Se la singola impresa partecipa a massimo 2 partenariati pubblico-privati per area, così come previsto dal punto 7 dell'Articolo 4, la somma dei partenariati pubblico-privati a cui le diverse imprese del gruppo industriale partecipano complessivamente può essere maggiore di due per ognuna delle n. 12 Aree di specializzazione?
Per la definizione di Soggetto Proponente si rimanda a quanto previsto all'articolo 1, comma 1, lettera m).
Con particolare riferimento ai soggetti ammissibili indicati all'articolo 4, comma 1, lettera a) si richiama quanto contenuto al comma 4 del medesimo articolo.
Riguardo al numero massimo di partecipazione per ciascuna area di specializzazione, si rinvia a quanto stabilito all'articolo 4, comma 7.
In merito all'art. 5, co. 6 lettera g dell'Avviso: 1) in termini di risultati, nell'ambito del progetto può essere prevista la progettazione di 1 corso di alta formazione destinato a neolaureati e diplomati di corsi ITS con l'obiettivo di trasferire le nuove competenze emerse dalle attività di ricerca e di sviluppo sperimentale? 2) Il finanziamento può coprire la progettazione e la realizzazione di tale corso?
I risultati attesi del Progetto saranno valutati dagli esperti tecnico-scientifici con riferimento agli aspetti indicati all'articolo 5, comma 6, lettera g).
Rispetto ai costi ammissibili, invece, si rinvia a quanto previsto all'articolo 6, comma 2.
Una società consortile partecipata totalmente da enti pubblici (Università, enti di ricerca pubblici, enti locali, CCIAA), avente i requisiti di Organismo di ricerca di cui al Regolamento (UE) n. 651/2014, può definirsi come "organismo di ricerca Pubblico"? In questo caso è esonerato dalla valutazione sulla solidità e l’affidabilità economico-finanziaria prevista per i soggetti privati? è esonerato dal presentare la polizza fideiussoria?
Per la definizione di organismo di ricerca si rimanda a quanto previsto all'articolo 1, comma 1, lettera j).
Con specifico riferimento alla valutazione economico-finanziaria degli organismi di ricerca si rimanda a quanto previsto all'articolo 10, comma 3 .
In riferimento al limite per cui ciascun Soggetto Proponente può partecipare ad un massimo di due (2) partenariati pubblico-privati per ciascuna delle n. 12 Aree di Specializzazione, indicato nell'art. 4 comma 7, è corretto dire che un Soggetto Proponente può presentare tre (3) domande ma, nel caso siano tutte e tre posizionate utilmente in graduatoria, saranno finanziate solo le prime due che avranno ottenuto il punteggio maggiore?
L'articolo 4, comma 7 dell'Avviso prevede l'esclusione del soggetto proponente e di tutte le domande - successive alla seconda, in ordine cronologico di presentazione - presentate da altri partenariati a cui abbia partecipato lo stesso soggetto proponente.
L'art. 4 comma 7 prevede che Ciascun Soggetto Proponente può partecipare a un numero massimo di due (2) Partenariati pubblico-privati per ognuna delle n. 12 Aree di specializzazione, a pena di esclusione del Soggetto Proponente stesso e di tutte le domande – successive alla seconda - presentate da altri partenariati a cui abbia partecipato lo stesso Soggetto Proponente. Quale è il criterio che determina la domanda successiva alla seconda?
ProdAl Scarl è un ente pubblico di ricerca inserito nell’Albo MIUR i cui soci sono tutti enti pubblici. Nello statuto è prevista la possibilità che i soci contribuiscano al perseguimento dei fini sociali mettendo a disposizione prestazioni lavorative dei propri dipendenti. ProdAl, dunque, può utilizzare a titolo gratuito detto personale per la realizzazione di progetti a finanziamento pubblico ed i relativi costi sono considerati a tutti gli effetti come costi della Società consortile. Il Reg. CE 1083/2006 all'Articolo 56 sancisce che "i contributi in natura,… possono essere assimilati alle spese sostenute dai beneficiari nell'attuare le operazioni, purché: … il cofinanziamento dei Fondi non superi la spesa totale ammissibile, escluso il valore di detti contributi." Il Reg. CE 284/2009 all’Articolo 1 comma 3 sancisce "i contributi in natura … possono essere assimilati alle spese sostenute dai beneficiari nell'attuare le operazioni, alle condizioni di cui al terzo comma del presente paragrafo." L’Art. 56 del Reg. CE 1083/2006, che trova attuazione in Italia con il DPR 196/2008 all’Art. 2 - Spese effettivamente sostenute, stabilisce: "Sono assimilate alle spese di cui al comma 1 … i contributi in natura .. alle condizioni di cui all'articolo 56, paragrafo 2, del regolamento generale, nonché a quelle indicate ai commi 6, 7 e 8." Ed ancora "7. I contributi in natura afferenti all'operazione sono assimilati alle spese ammissibili purché: … in caso di prestazioni volontarie non retribuite, il relativo valore sia determinato tenendo conto del tempo effettivamente prestato e delle normali tariffe orarie e giornaliere in vigore per l'attività eseguita;..." In base a quanto previsto dalla normativa riportata, ProdAl negli anni ha rendicontato nei progetti finanziati a valere su fondi nazionali (MISE, MAE) e regionali (POR) costo del personale dipendente delle strutture socie, esponendo tale costo quale quota di cofinanziamento, valorizzandone il costo attraverso le buste paga regolarmente quietanzate dagli enti soci. Se il progetto presentato da ProdAl a valere di tale Bando dovesse essere tra quelli approvati e finanziati viene riconosciuta dal MIUR tale modalità di rendicontazione?
Nel confermare che ai sensi dell'articolo 6, comma 5, si considerano costi del soggetto proponente quelli per i quali sia previsto nell’atto costitutivo della forma associata l’utilizzo del personale e delle strutture degli associati, si richiamano i limiti di intensità di aiuto indicati all'articolo 6, comma 1 dell'Avviso. Il beneficiario dovrà dimostrare di aver speso il 100% dei costi del progetto conformemente alle prescrizioni dell'Avviso stesso e della normativa vigente nazionale e comunitaria. Si rinvia, inoltre, alle linee guida di prossima emanazione.
Nella rendicontazione dei costi del personale (in particolare quello dipendente da Università) si deve fare riferimento ai costi orari individuali o a qualche costo orario forfettario (eventualmente definito come)?
Il parternariato deve altresì prevedere la partecipazione di almeno una PMI: anche una MICRO PMI è ammessa per soddisfare questo requisito?
Si conferma che le microimprese rientrano nella categoria PMI.
Per soddisfare il requisito di costituire un partenariato pubblico-privato, per quanto riguarda il soggetto pubblico, è sufficiente la partecipazione di una Università?
Nel confermare che il partenariato deve essere costituito da almeno un soggetto di diritto pubblico e da almeno un soggetto di diritto privato, ai sensi dell’articolo 4, comma 3, dell’Avviso, il partenariato pubblico privato deve prevedere la partecipazione di una PMI e di almeno una delle tipologie di soggetto di cui all’articolo 4, comma 1, lettere b) e c).
Alcune domande su "capitolato" e "progetto", sulla loro relazione e sulla loro forma. 1. Per "Capitolato" e "Progetto" si intendono due elaborati distinti? 2. Il vincolo dei 100.000 caratteri e delle 60 pagine è solo sul progetto? Il progetto, dovendo essere scritto sia in italiano che in inglese, significa tenere un vincolo di circa 30 pagine per lingua? 3. Il "capitolato" deve essere compilato secondo lo schema dato, senza vincolo di caratteri per le diverse parti? Anche il capitolato deve essere scritto sia in italiano che in inglese?
Il Capitolato e il Progetto sono due documenti distinti e vanno allegati alla domanda così come previsto all'articolo 4, comma 10.
Nel confermare che il progetto deve essere elaborato obbligatoriamente in lingua italiana e in lingua inglese, si precisa il numero massimo di pagine e caratteri si riferisce al testo del progetto redatto in lingua italiana, che va tradotto anche in inglese.
Il Capitolato Tecnico, di cui all'articolo 4, comma 10, viene generato automaticamente dal Sistema Sirio attraverso la puntuale complicazione dei campi informativi riportati nell'area dedicata alla presentazione della domanda. In tale area sono presenti tutti i riferimenti alle sezioni in cui si articola il Capitolato stesso.
Si precisa, infine, che, ai sensi dell'articolo 4, comma 10, la domanda e i documenti indicati alle lettere a), b) e c) dello stesso comma dovranno essere debitamente sottoscritti dal Soggetto Capofila.
In risposta alle FAQ #346 e #415, si riporta "Le attività di rendicontazione e controllo si svolgeranno nel rispetto degli artt. 16 e 17 del D.M. 593/2016 e delle relative linee guida attuative." Dove è possibile trovare le linee guida citate relative al DM 593/2016?
Le linee guida sono in corso di pubblicazione.
Ai sensi dell’Art. 4 comma 1 lettera a) dell’Avviso 1735 del 13/07/2017, i soggetti ammissibili a presentare le domande di partecipazione sono “Imprese (PMI e Grandi Imprese), partecipanti in forma singola o associata”, tra cui rientrano le Società Cooperative Agricole. Come per legge, tali soggetti a bilancio presentano utili per importo pari ad € 0,00, essendo i ricavi interamente destinati al pagamento dei conferimenti da parte dei soci della Cooperativa. A fronte di quanto su descritto, le Soc. Coop. Agr. non possono rispondere ai parametri per la valutazione economico-finanziaria così come esplicitati nell’Art. 10 comma 2 dell’Avviso di cui sopra. Si chiede, quindi, se le Soc. Coop. Agr. sono ritenute soggetti ammissibili o se la loro ammissibilità è subordinata alla presentazione di idonea polizza fideiussoria o assicurativa.
Per la definizione di soggetto ammissibile si rimanda al contenuto dell'articolo 4, comma 1. Nel caso si tratti di imprese di cui all’articolo 4, comma 1, lettera a) si rinvia al comma 4 dello stesso articolo.
Rispetto alla valutazione economico-finanziaria si rimanda a quanto previsto all'articolo 10.
Per un ulteriore chiarimento: le Università possono partecipare solo a 2 progetti. Questo vale anche nei casi in cui l'università non e' soggetto proponente? Cioè: può' presentate due progetti come capofila e partecipare a un terzo di cui non e' capofila? Non mi rispondete: guardare l'articolo 3 del modulo 5 capoverso 7 riquadro 12.... Si o no
Il limite massimo alla partecipazione all'Avviso per ognuna delle 12 Aree riguarda, così come previsto dall'articolo 4, comma 7 dell'Avviso, il soggetto proponente. Qualora il soggetto proponente sia anche soggetto capofila ( si veda al riguardo l'articolo 4, comma 8) resta fermo il limite massimo di partecipazione a due partenariati pubblico-privati per ciascuna delle 12 Aree.
Ad ogni buon fine si rinvia alla puntuale lettura delle definizioni: art. 1 lettere m) e n) dell'avviso - "soggetto proponente" e "soggetto capofila".
Nel caso di una Società Consortile a responsabilità limitata, sono ammissibili, oltre alle spese sostenute per il proprio personale (adibito alla ricerca) assunto a tempo determinato e/o indeterminato, anche quelle sostenute da propri consorziati (imprese) per il proprio personale, assunto a tempo determinato e/o indeterminato, adibito alla ricerca stessa?
Si rinvia al riguardo a quanto previsto all'articolo 6, comma 5.
Una Società Consortile (Distretto Tecnologico - PMI - SCARL) a partecipazione Pubblico-Privata propone un Progetto insieme ad altri Soggetti con cui andrà a formare il Partenariato Pubblico-Privato nel rispetto dell’Art. 4, commi 2 e 3 del Bando. Tale Società intende avvalersi, ai sensi del proprio Statuto, delle risorse dei propri Soci Consorziati (es: il Socio “A-Pubblico” e il Socio “B-Privato”). Il “Soggetto Proponente” (e nel caso di aggiudicazione Beneficiario) risulta la Società Consortile stessa (come peraltro confermato dalle FAQ: #465, #376), e come tale può presentare al massimo 2 progetti per ogni Area di specializzazione. I Soci Consorziati “A-Pubblico” e “B-Privato” che svolgono le attività di Progetto saranno invece i “Soggetti Attuatori” del Progetto. La Società Consortile è tenuta (Art. 4, comma 10) ad indicare nel Capitolato i Soggetti “A-Pubblico” e “B-Privato”, dettagliandone attività, costi e localizzazione. Inoltre (Art. 6, comma 5) i costi sostenuti da tali “Soggetti Attuatori” si considerano costi della Società Consortile stessa. Pertanto i Soggetti Attuatori “A-Pubblico” e “B-Privato” svolgeranno le attività e rendiconteranno i propri costi “come se fossero della Società Consortile”. Si richiede conferma circa la correttezza di tale narrazione. Si richiede inoltre una chiara conferma circa il fatto che il progetto in questione NON rientra nel computo (MAX 2 Progetti per Area) dei Soci Consorziati “Soggetti Attuatori”: cioè il Socio “A-Pubblico” e il Socio “B-Privato” possono comunque presentare come Soggetti Proponenti altri 2 Progetti nella stessa area di specializzazione del progetto in questione?
Ai sensi dell'articolo 6, comma 5, si considerano costi del soggetto proponente quelli per i quali sia previsto nell’atto costitutivo della forma associata l’utilizzo del personale e delle strutture degli associati.
Si dà conferma, inoltre, di quanto riportato alle risposte #465 e #376, pertanto il numero massimo di due partenariati pubblico-privati per ognuna delle 12 Aree attiene a ciascuno soggetto proponente.
In riferimento all'art.16 comma 5 e vostra risposta alla faq 426 nei modelli di dichiarazione non trovo dichiarazioni relative all'iscrizione alla CCIA , casellario giudiziale e carichi pendenti( a questo proposito dalla dichiarazione SP punto j : che non sono in corso procedimenti penali nei propri confronti e nei confronti dei legali rappresentanti nonché dei soggetti muniti di poteri di rappresentanza di ciascun soggetto componente la forma associata, come anche risultante dal certificato dei carichi pendenti; si evince che dobbiamo allegare alla domanda il certificato), DURC e antimafia. sono dichiarazioni da allegare oltre quelle elencate nel sito?
Si conferma quanto riportato al quesito #426, precisando che, rispetto al punto j), occorre specificare all'interno della dichiarazione la fattispecie del soggetto che sottoscrive con riferimento a:
1) sussistenza o meno dei procedimenti penali in corso, elencando eventualmente i procedimenti penali, come risultanti dal certificato dei carichi pendenti,
2) sussistenza o meno di condanne penali, elencando eventualmente le sentenze o i decreti di condanna ovvero i provvedimenti di condanna, anche ai sensi dell’art. 444 c.p.p. (anche ove sia stata dichiarata la non menzione).
All'articolo 4, comma 10, lettera a), tra i documenti da presentare vi è anche "n. 1 (un) Progetto di Ricerca Industriale e non preponderante Sviluppo Sperimentale presentato nel rispetto dei requisiti stabiliti dal successivo articolo 5 del presente Avviso;". Da una verifica effettuata i contenuti di questo documento, indicati nell'articolo 5, sono tutti quelli già presenti nel Capitolato Tecnico a meno delle seguenti informazioni: 1) articolazione dei costi del progetto per obiettivo realizzativo; 2) gli aspetti relativi alla proprietà, all’utilizzo e alla diffusione dei risultati del Progetto; Mi chiedo se questo documento può essere composto con gli stessi contenuti del Capitolato Tecnico aggiungendovi le informazioni di cui ai 2 punti precedenti.
Si conferma che la domanda di partecipazione dovrà contenere i documenti debitamente sottoscritti dal soggetto capofila indicati alle lettere a), b) e c) dell'articolo 4, comma 10.
Il documento Progetto di Ricerca Industriale e non preponderante Sviluppo Sperimentale dovrà essere presentato nel rispetto dei requisiti stabiliti dall'articolo 5 dell'Avviso, con una particolare focalizzazione sugli aspetti tecnico-scientifici del progetto.
Il Capitolato Tecnico, di cui all'articolo 4, comma 10, viene generato automaticamente dal Sistema Sirio attraverso la puntuale complicazione dei campi informativi riportati nell'area dedicata alla presentazione della domanda. In tale area sono presenti tutti i riferimenti alle sezioni in cui si articola il Capitolato Tecnico.
Si ribadisce, inoltre, che la domanda dovrà, altresì, contenere le dichiarazioni di cui all'articolo 16, comma 4 e 5 dell'Avviso.
Il testo dell'Articolo 6, nei vari commi, può essere diversamente interpretato. Si richiede un chiarimento. Prendiamo come riferimento il comma 1 lettera (a) dell'art. 6, riferito alla Ricerca industriale, per la quale si dice che il limite massimo di contributo alla spesa è del 50% dei costi considerati ammissibili. Questo significa: - Caso A - che sono ammesse, quindi saranno agevolate, spese in Ricerca industriale nel limite massimo del 50% dei costi ammissibili dell'intero progetto; - Caso B - che il contributo agevolato (dunque rimborsato o anticipato) in Ricerca industriale sarà il 50% dei costi ammissibili? Per fare un esempio pratico. Si consideri un progetto di 3.000.000 di euro (al netto del 20% di cui all'Art. 5 comma 3), in cui 1.000.000 di euro delle spese preventivate sono di ricerca industriale. Il limite del comma 1 lettera a) suddetto significa: -Caso A (esempio numerico): che il massimo dei costi ammissibili in Ricerca industriale è 1.500.000 euro; -Caso B (esempio numerico): che il massimo dei costi agevolati in Ricerca industriale sarà il 50% di quanto sostenuto, ovvero 500.000 euro. Qual è la corretta interpretazione da prendere come riferimento?
Nel precisare che, così come previsto dall'articolo 5, comma 2 dell'Avviso, l'ammontare totale dei costi ammissibili di ricerca industriale deve prevalere sull'ammontare totale dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale, quanto riportato all'articolo 6, comma 1, lettera a) significa che i costi di ricerca industriale saranno agevolati nella misura massima del 50%.
I costi del personale che possono essere caricati sul progetto includono IRAP?
Così come previsto dall'articolo 6, comma 4 del DM 593 del 2016, il rimborso IRAP non è riconosciuto .
Nell'articolo Articolo 10 (Valutazione economico-finanziaria) è indicato "La valutazione di carattere economico-finanziario si conclude con una specifica motivata relazione dell’esperto incaricato, contenente, nel caso di mancato rispetto di anche uno (1) solo dei tre parametri di cui alle lettere a) e b) del precedente comma 2, la richiesta di presentazione di idonea garanzia fideiussoria o assicurativa". In caso l'azienda non rispettasse due dei parametri economici, previa garanzia fideiussoria o assicurativa, può partecipare al progetto?
L'articolo 10, comma 4 si riferisce al mancato rispetto di uno o più dei parametri di cui all'articolo 10, comma 2.
Qualora sia possibile partecipare in qualità di Laboratorio pubblico-privato già costituito in ATS nel 2014, il laboratorio stesso deve essere dotato di bilancio e/o avere bilanci approvati?
Si rimanda, al riguardo, a quanto previsto dagli articoli 4 e 10 dell'Avviso.
Chiedo conferma del fatto che in relazione all'articolo 6 comma 2 lettera g, il limite massimo del 20% su cui calcolare i costi di esercizio (inclusi materiali e forniture) sia riferito alla somma delle lettere a), b), c), ed e), ovvero includa i costi della ricerca contrattuale e non i costi dei terreni (lettera d)).
Si precisa che i costi di cui all'articolo 6, comma 2, lettera g) sono determinati nel limite massimo del 20% delle altre spese ammissibili di cui alle lettere a), b) c) e d).
Dal momento che l'agevolazione prevede un contributo alla spesa del 50% per i costi relativi alla Ricerca Industriale e del 50% per i costi relativi allo Sviluppo Sperimentale (nello specifico nel caso dei soggetti ammissibili ai sensi dell'art. 4 e diversi dalle PMI e dalle Grandi industrie), si può coprire il cofinanziamento restante con ore/persona?
Si richiamano i limiti di intensità di aiuto indicati all'articolo 6, comma 1. Il beneficiario dovrà dimostrare di aver speso il 100% dei costi del progetto conformemente alle prescrizioni dell'Avviso e della normativa vigente nazionale e comunitaria. Si rinvia, comunque, alle linee guida di prossima emanazione.
L'impatto occupazionale, oltre ad essere valutato in riferimento a quanto espresso all'articolo 5, comma 6, lett. g e h, prevede anche un criterio di valutazione basato sul numero di persone effettivamente assunte fino ad un massimo di 15 punti?
Si conferma che il punteggio al criterio di valutazione di cui all'articolo 8, comma 2, lettera c) I sarà assegnato sulla base dei contenuti indicati all'articolo 5, comma 6, lettere g) e h).
Nel caso uno solo dei soggetti costituenti il Partenariato non rispetti i parametri di solidità e affidabilità economico-finanziaria previsti dall’art. 10 dell’Avviso, la garanzia fideiussoria o assicurativa dovrà essere di importo pari all’agevolazione spettante a tale soggetto o al totale dell’agevolazione concedibile per l’intero partenariato?
La polizza dovrà coprire solo la parte spettante al soggetto che non rispetti i parametri, ai sensi dell’articolo 14, comma 1 dell’Avviso.
I costi per ricerca contrattuale, servizi di consulenza e i servizi equivalenti di cui alla lettera e) punto 2 dell'art. 6 del bando se resi da una Università del Centro-Nord terza rispetto al Partenariato vengono comunque calcolati nel limite del 20% dei costi previsti al punto 5 dell'art. 5 (ovvero il limite di costi per attività realizzate nelle Regioni del Centro-Nord)?
I costi per la ricerca contrattuale nonché i costi per i servizi di consulenza e per i servizi equivalenti devono essere sostenuti nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria in merito al Codice degli Appalti, ove applicabile; devono essere utilizzati esclusivamente ai fini dell'attività di ricerca e non devono superare la quota massima del 20% delle altre spese ammissibili indicate all'articolo 6, comma 2, lettere a), b), c) e d).
Rispetto alla localizzazione delle attività da realizzare si richiama quanto previsto dall'articolo 5, comma 5.
Tenuto conto che l'art. 4.1, lett. d) dell'Avviso prevede l'ammissibilità di "altri Organismi di Ricerca" in possesso dei requisiti di cui al Regolamento (UE) n 651/2014 e che, in quest'ultimo, sono definiti come OR "entità (ad esempio, università o istituti di ricerca, agenzie incaricate del trasferimento di tecnologia, intermediari dell'innovazione, entità collaborative reali o virtuali orientate alla ricerca), indipendentemente dal suo status giuridico (costituito secondo il diritto privato o pubblico) o fonte di finanziamento, la cui finalità principale consiste nello svolgere in maniera indipendente attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale o nel garantire un'ampia diffusione dei risultati di tali attività mediante l'insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di conoscenze", siamo a chiedere se una Fondazione, che persegua una o più delle suddette finalità, possa essere considerata "Soggetto Proponente".
Per la definizione di Soggetto Proponente si rimanda all'articolo 1, comma 1, lettera m) dell’Avviso.
Rispetto ai soggetti ammissibili si rinvia all'articolo 4, comma 1 dell'Avviso.
Relativamente alle caratteristiche dell’OdR si rinvia all'art 1, comma 1, lettera j) e all’articolo 4, comma 5 dell’Avviso.
Il Modulo messo a disposizioni e denominato "Autocertificazione del firmatario" deve essere sottoscritto solo dal capofila oppure dal rappresentante legale (o suo delegato) di ciascun soggetto proponente?
Il modulo che contiene le dichiarazioni deve essere sottoscritto da ciascun Soggetto Proponente. Si rimanda, altresì, all'art. 4, comma 8 e 10 dell’avviso per una puntuale definizione dei compiti del Soggetto Capofila.
Relativamente alla partecipazione delle Università è richiesto un cofinanziamento pari al 50% dei costi totali ammissibili. Tale cofinanziamento può essere costituito dalla valorizzazione del costo del personale strutturato dell'Ateneo proponente? E' prevista la non ammissibilità dell'IRAP per il costo del personale inserito sia a cofinanziamento che a carico del progetto? In una precedente FAQ si parla di linee guida di prossima emanazione per i cofinanziamenti in natura, quando saranno pubblicate?
Per il rimborso IRAP si rimanda all’articolo 6 comma 4 del DM 593/2016.
Una società consortile partecipata totalmente da enti pubblici (Università, enti di ricerca pubblici, enti locali, CCIAA), avente i requisiti di Organismo di ricerca di cui al Regolamento (UE) n. 651/2014, può definirsi come "organismo di ricerca Pubblico"? In questo caso è esonerato dalla valutazione sulla solidità e l’affidabilità economico-finanziaria prevista per i soggetti privati?
I soggetti ammissibili sono quelli indicati dall’articolo 4, comma 1 dell’avviso. Ai fini del medesimo Avviso per la definizione di ente pubblico di ricerca si rimanda all’articolo 1, comma 1, lettera i).
Rispetto alla valutazione economico-finanziaria, si precisa che per i soggetti proponenti di cui all’articolo 4, comma 1 sarà effettuata, per gli enti che abbiano una configurazione giuridica privata, la verifica dei parametri riportati nell’articolo 10, comma 2.
Al c.1° lettera f) dell'art. 4, si individuano come ulteriori soggetti ammissibili, in possesso dei requisiti dell'Avviso 1735, quelli previsti dall'art. 5 del DM 593/2016, che a sua volta rinvia all'art. 60, c.3° del DL 22.06.12, n. 83. Quest'ultimo ammette anche "... qualsiasi altro soggetto giuridico in possesso dei requisiti minimi previsti dai bandi ...". La domanda è: E' confermato quindi che bisogna essere un soggetto giuridico civilisticamente "riconosciuto" per partecipare all'Avviso? Ovvero può presentare domanda anche un'associazione non dotata di personalità giuridica "riconosciuta", ai sensi del codice civile, ma comunque in possesso dei requisiti previsti dall'Avviso?
Si rimanda all'articolo 4, comma 1 e 4 dell'Avviso. Si richiama altresì, ad ogni buon fine, la definizione di organismo di ricerca. Per questi ultimi la normativa comunitaria non prevede, obbligatoriamente, la personalità giuridica.
Con riferimento al bando (Art.4 punto 8) vorrei sapere cortesemente se sia disponibile un modello per la Procura Speciale Notarile.
I modelli disponibili sono quelli pubblicati alla sezione "Moduli per dichiarazioni" del sistema Sirio.
Il cofinanziamento del 50% dei costi considerati ammissibili da parte dell'Università può essere coperto da ore/persona?
il comma 4 art 4 richiede che le aziende siano costituite e registrate prima del 1° luglio 2016. Questo vale anche per eventuali sedi al sud di aziende che legalmente sono al nord? Il comma non specifica la questione delle sedi operative. Una azienda del Nord costituita prima del 1° luglio 2016, può ora aprire una sede al sud per partecipare al bando?
Si precisa che il termine del 1° luglio 2016 si riferisce esclusivamente alla costituzione e iscrizione nel Registro delle imprese nonchè all'acquisizione delle personalità giuridica. Detto limite non riguarda le sedi secondarie e/o operative.
In riferimento all'art. 5, comma 3, in quale modalità deve essere sostenuta la quota non inferiore al 20% del totale dei costi? Si tratterebbe di spese del personale/attrezzature/fabbricati/ecc. oppure fondi direttamente versati dall'Università/Ente?
La percentuale indicata si riferisce alla quota minima dei costi complessivi ammissibili, di cui all'articolo 5 comma 1 dell'Avviso, che devono essere sostenuti direttamente da Università e/o Enti Pubblici di ricerca. Per la tipologia dei costi ammissibili si rinvia all'articolo 6, comma 2 dell'Avviso.
Con riferimento all’art. 6 dell’Avviso che fissa le intensità di aiuto per le spese di Ricerca Industriale e di Sviluppo Precompetitivo, in considerazione del disposto dell’art. 25, comma 6 del Reg. UE 651/2014, si chiede conferma dell’applicazione delle maggiorazioni in quest’ultimo previste.
Si rimanda all'articolo 6, comma 1 dell'Avviso per la definizione dei limiti massimi tassativi concedibili per l'intensità di aiuto.
Con riferimento all’art.6 dell’Avviso, ed in particolare al comma 2, si chiede conferma che il personale contrattualizzato con contratto di collaborazione coordinata e continuativa è assimilato al personale dipendente.
Al riguardo si rimanda alla successiva emanazione delle Linee guida.
Verificatasi la condizione di cui all’art. 10 comma 4 dell'Avviso di mancato rispetto di uno dei paramenti di solidità e affidabilità economico-finanziaria e avendo, dunque, presentato idonea garanzia fideiussoria o assicurativa pari al 100% dell’importo totale dell’agevolazione concessa ( ai sensi art. 10, comma 1, D.M. 593/2016), qualora, all’atto della decretazione di concessione dell’agevolazione, si voglia procedere alla richiesta dell’anticipazione è necessario garantire l’importo con una nuova fideiussione o quella richiesta precedentemente, a copertura totale dell’agevolazione, può essere considerata anche a garanzia dell’anticipo?
In sede di presentazione della domanda è richiesta la dichiarazione di impegno a presentare polizza fidejussoria di cui all'articolo 10, comma 4 dell'Avviso.
Per la richiesta di anticipazione dovrà essere prodotta un'ulteriore polizza ai sensi dell'art. 14 comma 2.
Con riferimento all'articolo 5, commi 4 e 5, capiamo che un consorzio composto interamente da aziende con sede nel nord-Italia non è ammissibile. Potete confermare?
Nel confermare che il partenariato pubblico-privato deve rispettare quanto previsto dell’articolo 4, comma 2 e 3 dell’Avviso, si rimanda all'articolo 5, comma 4 e 5 dell'Avviso.
Con riferimento al bando PON del 13-07-2017, se si intende focalizzare la attenzione su nuovi prodotti=nuove pavimentazioni, se si intende, quindi, costruire prototipi/linee pilota per la relativa convalida con condizioni realistiche di carico/traffico (esempio: autostrada o strada esistente), quale e’ la voce di costo di pertinenza? In altri termini il costo di queste pavimentazioni/linee pilota e’ riconducibile ai costi di cui al punto g?, oppure c?, oppure d? dello articolo 6 del decreto (considerato che sorgeranno su suoli da non acquistare, poichè già di proprietà)?
Si rimanda in proposito all'articolo 6, comma 2, precisando che le valutazioni in merito alla coerenza, congruità e pertinenza dei costi sono rimesse agli Esperti Tecnico Scientifi ed Economico Finanziari.
Nel caso di soggetti proponenti in forma associata di cui al comma 5 articolo 6 dell'Avviso, i costi di personale degli associati sono ammissibili purché il personale in questioni operi presso la sede del proponente (mediante opportuno accordo tra le parti) oppure il costo del personale è ammissibile anche se quest'ultimo presta il proprio servizio presso la sede abituale dell'associato?
Con riferimento alla partecipazione di un soggetto proponente in forma associata si rimanda, altresì, all'articolo 4, comma 10, lettera b) dell'Avviso.
La domanda di partecipazione prevede la compilazione e sottoscrizione di un progetto di ricerca e di un capitolato tecnico oltre allo schema di disciplinare sottoscritto per accettazione. Il progetto di ricerca ed il capitolato tecnico sono un unico documento da compilare on line o corrispondono a due distinti documenti?
Si rinvia all'articolo 4, comma 10 dell'Avviso.
L'articolo 8, comma 2, lettera a) punto I, dell'Avviso prevede come criterio di valutazione la"tipologia e numerosità dei progetti di ricerca e sviluppo realizzati negli ultimi 3 anni",. Nella modulistica (vedi schema di "dichiarazioneSP" ) è, invece, chiesto di elencare le "domande di intervento per programmi di ricerca e sviluppo presentate negli ultimi 5 (cinque) anni dal soggetto proponente e approvate a valere su leggi agevolative nazionali, regionali e nell'ambito di programmi europei" Quale è l'indicazione corretta? Nel caso fosse la prima, cosa si intende per: 1) tipologia dei progetti? progetto nazionale, regionale o europeo? 2) progetto realizzato? progetto concluso oppure presentato e approvato negli ultimi 3 anni?
Le indicazioni sono entrambe corrette.
L'articolo 8, comma 2, lettera a) punto I dell'Avviso attiene alla capacità tecnico-organizzativa dei soggetti proponenti. A tal riguardo vanno evidenziati i progetti di ricerca e sviluppo realizzati dal soggetto proponente nei tre anni precedenti la presentazione della domanda.
Lo schema "DichiarazioneSP" si riferisce, invece, all'articolo 5, comma 8 dell'Avviso. A tal riguardo vanno elencate "le domande di intervento per programmi di ricerca e sviluppo presentate negli ultimi 5 (cinque) anni dal soggetto proponente e approvate a valere su leggi agevolative nazionali, regionali e nell'ambito di programmi europei"
Il soggetto capofila può essere un ente pubblico o deve essere un'impresa?
Si rimanda alla definizione fornita all'articolo 1, comma 1, lettera n) nonchè all'articolo 4, comma 8 dell'Avviso.
Per soggetto proponente si intende ogni singolo soggetto componente lo specifico Partenariato rappresentato da un soggetto capofila?
Si rimanda alla definizione fornita all'articolo 1, comma 1, lettera m).
Possono partecipare al Partenariato imprese fornitrici di macchinari, attrezzature, nuove tecnologie necessari all’implementazione del progetto? In tal caso, possono essere acquistati macchinari/attrezzature/soluzioni ICT da un soggetto interno al partenariato?
Per l'identificazione dei soggetti ammissibili si rimanda all'articolo 4, comma 1 dell'Avviso.
Riguardo all'acquisto di macchinari e attrezzature si rinvia alla emanazione delle linee guida che disciplineranno le modalità di rendicontazione delle spese. Resta inteso che i costi evidenziati in domanda saranno oggetto di valutazione rispetto alla relativa congruità così come previsto dall'articolo 8, comma 2, lettera b) iv.
Nel caso di un progetto valutato positivamente, la valutazione circa la solidità e affidabilità economico-finanziaria di cui all’art. 10 dell’Avviso, verrà effettuata con riferimento al solo soggetto capofila o per tutti i soggetti che partecipano al Partenariato?
Si rimanda in proposito a quanto stabilito dall'articolo 10, comma 2 dell'Avviso.
Si chiede se le province e regioni terremotate possano essere assimilabili alle regioni in via di transizione.
Si rimanda al riguardo all'articolo 1, comma 1, lettere q), r), s) e t).
Con riferimento all’attività di consulenza o ricerca contrattuale di cui all’art. 6, comma 2 lettera e) dell’Avviso, si chiede se possa essere svolta da parte di un Organismo di Ricerca per conto di un Soggetto Proponente pubblico o privato, previa selezione del medesimo ai sensi delle procedure di evidenza pubblica, laddove necessaria. Si chiede inoltre conferma che la partecipazione di un Organismo di Ricerca in qualità di consulente è ammessa in aggiunta a due istanze presentate dal medesimo Organismo di Ricerca come Soggetto Proponente, e non rappresenta dunque causa di esclusione del Soggetto, ai sensi di quanto stabilito dall’art. 4, comma 7 dell’Avviso. L’ammissibilità di tale ulteriore partecipazione deriva dal fatto che, considerata la necessità del rispetto delle procedure (e relative tempistiche) di cui al D.Lgs. 50/2016 e ss.mm.ii. ai fini dell’individuazione del soggetto affidatario, verosimilmente non potrà essere indicato il nominativo del medesimo al momento della presentazione dell’istanza di partecipazione all’Avviso, nominativo che dunque non potrà in alcun caso essere considerato nel conteggio delle istanze ai sensi dell’art. 4, comma 7.
Nel confermare, inoltre, che ciascun soggetto proponente può partecipare a un numero massimo di due partenariati pubblico-privati per ognuna delle 12 aree di specializzazione, si precisa che le attività svolte in qualità di consulente non rilevano ai fini della partecipazione in qualità di soggetto proponente.
Con riferimento al limite di cui all’art. 4 co. 7 dell’Avviso - relativo alla partecipazione a un numero massimo di due Partenariati pubblico-privati per ognuna delle 12 Aree di specializzazione da parte di ciascun Soggetto proponente, a pena di esclusione del Soggetto Proponente stesso e di tutte le istanze, successive alla seconda, presentate da altri partenariati a cui lo stesso abbia partecipato, si chiede l’indicazione delle modalità in base ai quali verrà/anno individuata/e la/e istanza/e da escludere, qualora il medesimo Soggetto Proponente ne abbia presentate più di due. In specifico, si chiede se la conseguenza dell’esclusione sia determinata solo in base all’ordine temporale di presentazione delle istanze da parte di uno stesso Soggetto Proponente (e quindi l’esclusione scatti al momento della ricezione della terza istanza da parte del MIUR), se tale esclusione avviene a valle del processo di valutazione o se siano previste ulteriori modalità.
Si rimanda all'articolo 4, comma 7 dell'Avviso che prevede l'esclusione del soggetto proponente e di tutte le domande - successive alla seconda - presentate da altri partenariati a cui abbia partecipato lo stesso soggetto proponente.
Si chiede conferma che il limite di cui all’art. 4 co. 7 dell’Avviso - relativo alla partecipazione a un numero massimo di due Partenariati pubblico-privati per ognuna delle 12 Aree di specializzazione – non riguardi l’ipotesi di adesione a Soggetto Proponente partecipante in forma associata (ad es. consorzio o società consortile), in qualità di Soggetto attuatore. In altre parole, si chiede se l’Università, in aggiunta a due Partenariati per Area di specializzazione, possa partecipare ad ulteriori proposte quale associata di un consorzio o di altro soggetto partecipante in forma associata, senza pregiudizio per le altre istanze da parte dell’università medesima quale Soggetto Proponente.
Si rimanda alla risposta al quesito #400.
In merito a quanto indicato all’art. 4 co. 8 dell’Avviso n. 1735 del 2017, si richiede se l’unica formalizzazione necessaria e sufficiente ai fini della presentazione della domanda nell’ambito del partenariato, sia rappresentata dall’individuazione di un Soggetto Capofila tra i Soggetti Proponenti, tramite procura speciale notarile. Si chiede conferma che in questa fase non è necessaria la formalizzazione di accordi di partenariato tra i Soggetti Proponenti.
Si conferma che, ai fini della presentazione della domanda, è necessario che i soggetti proponenti individuino tra di loro un soggetto capofila mediante procura speciale notarile.
Si chiede di specificare la periodicità dei rendiconti economici e dei rapporti tecnici da predisporre. Semestrali o con quale scadenza?
Si rinvia alla risposta relativa al quesito #489.
Con riferimento alle verifiche dell'art. 12 comma 2 si chiede come sarà misurato lo svolgimento delle attività progettuali, per cui è ammesso uno scostamento massimo del 20%: - in termini di scostamento nei tempi di realizzazione (tempo inizio e fine singoli OR) oppure - in termini di costi sostenuti per le singole voci di spesa (euro) Inoltre si chiede con quali modalità saranno monitorate le attività, se a seguito di audit specifici oppure sulla base dei rapporti tecnici periodici.
Lo svolgimento delle attività progettuali verrà verificato rispetto alla tempistica dell'avanzamento finanziario delle attività rappresentate nel cronoprogramma.
Le attività saranno valutate e monitorate secondo quanto stabilito dall'articolo 16 del DM 593/2016.
Con riferimento agli indici di cui all'art. 10 comma 2, confermate che un'azienda che rispetta i primi due indicatori, ma ha uno dei due bilanci in perdita, può partecipare al bando di cui all'avviso 1735 del 13/07/2017? Per quanto riguarda l'indice di cui all'art. 10 comma 2 lett. ii, qualora la somma del Capitale Netto e dei debiti M/L termine sia uguale a 460.000,00 euro il costo totale progetto dovrà essere inferiore a 920.000,00?
Si rimanda in proposito a quanto stabilito dall'articolo 10, comma 4 dell'Avviso.
Con riferimento alla congruenza tra Capitale Netto e Debiti e Costo Progetto, si conferma quanto previsto all'articolo 10, comma 2 lettera ii) dell'Avviso; pertanto, la somma di Capitale Netto e Debiti a medio-lungo termine dovrà essere superiore alla metà del costo complessivo del progetto.
Relativamente al paragrafo 6 del Capitolato tecnico "INNOVATIVITÀ, ORIGINALITÀ E UTILITÀ DEI RISULTATI PERSEGUITI", il template riporta: " Descrivere la capacità del progetto di generare miglioramenti tecnologici rispetto al livello delle conoscenze e delle tecnologie relative all’Area di specializzazione". Le tecnologie dell'area di specializzazione citate sono riportate in qualche documento di riferimento? se sì, quale?
Per una puntuale definizione delle 12 Aree di specializzazione si rinvia all'articolo 3, comma 2 dell'Avviso. Relativamente alle tecnologie delle Aree di specializzazione, esse dovranno essere indicate dai soggetti proponenti nell'ambito del progetto presentato e saranno oggetto di valutazione secondo quanto previsto dall'articolo 8, comma 1 dell'Avviso.
"nei limiti del 25% incrementabile sino ad un massimo del 50% per le PMI": incrementabile a che condizioni?
Si rimanda alle condizioni di cui all'articolo 25, comma 6 e 7 del Regolamento (UE) 651/2014.
Il finanziamento come è strutturato? Fondo perduto o tasso agevolato?
I progetti sono ammessi all'agevolazione nella forma del contributo alla spesa.
Il bando riporta che il Progetto può prevedere che le attività siano realizzate anche nelle aree del territorio nazionale non comprese in quelle delle Regioni meno sviluppate e delle Regioni in transizione, in una misura non superiore al 20% (venti per cento) del totale dei costi ammissibili esposti in domanda. Questo significa quindi che il partenariato di un progetto può essere validamente costituito anche con 0% Partner delle regioni Centro-Nord. Come si concilia questa ipotesi con la previsione da bando che destina il 20% delle risorse alle Regioni del Centro Nord? Diventano risorse in "economia"?
Si rimanda in proposito all'articolo 5, comma 5 dell'Avviso.
Chiediamo conferma che se uno dei bilanci degli ultimi 2 anni è stato chiuso in perdita il soggetto proponente può essere ammesso presentando idonea garanzia.
Si rimanda in proposito all'art. 10, comma 2, lettera b), e comma 4 dell'Avviso.
Abbiamo posto la domanda #409 e la risposta è stata:" All’atto di presentazione della domanda di finanziamento, dovrà essere presentata esclusivamente la dichiarazione di impegno a fornire idonea garanzia fideiussoria o assicurativa di importo pari al totale dell'agevolazione concedibile." Ma questa lettera di impegno a fornire idonea garanzia fideiussoria chi deve farla noi o un assicurazione/banca? Per produrre quanto è richiesto, è possibile avere il testo per la fidejussione provvisoria e per quella definitiva? Le compagnie di assicurazione richiedono la documentazione completa per potersi esporre.
Si rimanda, in proposito, alla sezione del portale Sirio denominata "Moduli per dichiarazioni".
Con riferimento al testo per la fidejussione, si rinvia allo schema approvato dal MIUR con specifico provvedimento (Decreto Direttoriale 25 settembre 2014 n. 2768), rinvenibile all'indirizzo http://attiministeriali.miur.it/anno-2014/settembre/dd-25092014.aspx
Un soggetto che abbia proprie unità operative sia nelle Regioni del Mezzogiorno che nelle Regioni del Centro Nord può partecipare alle attività progettuali esclusivamente nell’unità operativa del Centro Nord, nel limite del 20% dei costi totali di progetto e garantendo un impatto delle attività progettuali nel Meridione? Oppure è tenuta a partecipare alle attività anche nella propria unità operativa nelle Regioni del Mezzogiorno?
Ai sensi all’articolo 5, comma 5, dell’Avviso, un Soggetto Proponente, che non abbia unità operative nelle Regioni del Mezzogiorno, può partecipare, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili esposti in domanda, purché la parte del progetto realizzata nelle Regioni del Centro – Nord rispetti quanto previsto dal medesimo articolo.
Con riferimento ai documenti da produrre in allegato alla domanda di partecipazione, debitamente sottoscritti dal Soggetto Capofila, a pena di inammissibilità, ed in particolare al documento di cui al punto 10.b dell'Art. 4 dell'Avviso, denominato "b. n. 1 (un) capitolato tecnico", ai fini della corretta presentazione della domanda, si chiede di chiarire se tale documento debba essere caricato sul portale SIRIO, nella sezione "Allegati Domanda", visto che non viene citato nè nella "Guida alla presentazione della domanda (par. 11, pag. 12)" nè nel portale stesso. Se sì, in quale sezione del portale SIRIO deve essere caricato, previa sottoscrizione da parte del Capofila?
Il Capitolato Tecnico, di cui all'art.4, comma 10, viene generato automaticamente dal Sistema Sirio attraverso la puntuale complicazione dei campi informativi riportati nell'area dedicata alla presentazione della domanda. In tale area sono presenti tutti i riferimenti alle sezioni in cui si articola il Capitolato Tecnico. Si precisa, altresì, che il Capitolato così generato dovrà essere debitamente sottoscritto dal Soggetto Capofila.
Con riferimento ai documenti da produrre in allegato alla domanda di partecipazione, a pena di inammissibilità, ed in particolare al documento di cui al punto 10.a dell'Art. 4 dell'Avviso, denominato "a. n. 1 (un) Progetto di Ricerca Industriale e non preponderante Sviluppo Sperimentale" si chiede di chiarire se è prevista la pubblicazione da parte del MIUR di specifica modulistica/template da completare, e da far sottoscrivere al capofila e successivamente caricare sul portale SIRIO, nella sezione "Allegati Domanda", ai fini della corretta presentazione della domanda.
Con riferimento al documento di cui al punto 10.a dell'Art. 4 dell'Avviso, denominato "a. n. 1 (un) Progetto di Ricerca Industriale e non preponderante Sviluppo Sperimentale", si precisa che per tale documento non è prevista una specifica modulistica. Nella redazione di tale documento si dovrà, tuttavia, rispettare quanto previsto dall'art.5.
Ai sensi dell'art.4, comma 10 il documento dovrà, inoltre, essere debitamente sottoscritto dal Soggetto Capofila.
Con riferimento al criterio di ammissibilità di cui al punto 9.d dell'Art. 4, una grande impresa, che risponda ai requisiti previsti dall'Avviso, compresa la capacità economico-finanziaria, ma che si trovi in condizione di “impresa in difficoltà”, può accedere comunque ai benefici previsti dall'Avviso, facendo riferimento ai valori di eventuali bilanci consolidati della capogruppo o dei bilanci della società controllante?
Al riguardo si richiama quanto previsto dall'art.4, comma 9 dell'Avviso.
Con riferimento al requisito di ammissibilità dei soggetti proponenti relativo al non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà, di cui al p.to 9.d dell'Art. 4, nel caso in cui l'impresa proponente diversa da una PMI, negli ultimi due anni presenti il rapporto debito/patrimonio netto contabile dell'impresa superiore a 7,5 e/o il quoziente di copertura degli interessi dell'impresa inferiore a 1,0, allo scopo di sanare tale condizione, in fase di candidatura può presentare dichiarazione di impegno a fornire idonea garanzia fideiussoria o assicurativa? Cioè, la presentazione di idonea garanzia fideiussoria o assicurativa è sufficiente ai fini del rispetto dei requisiti di ammissibilità del soggetto proponente impresa, in difficoltà?
Con riferimento all'ipotesi "impresa in difficoltà", si richiama quanto previsto dall'art.4, comma 9 dell'Avviso.
In relazione alla polizza fideiussoria si rinvia a quanto indicato nell'art.10, comma 4 e 5.
Un IRCCS pubblico rientra nei soggetti ammissibili per la partecipazione all'Avviso?
Si rinvia a quanto previsto dall'art.4, comma 1 dell'Avviso.
Siamo un Consorzio Università / Imprese con autonomia di rapporti giuridici iscritto al Registro delle Imprese. Il nostro Fondo consortile è partecipato da una grande impresa per il 99%. All’art. 4 comma 7 dell’Avviso è richiesto che “Ciascun Soggetto Proponente può partecipare a un numero massimo di due (2) Partenariati pubblico-privati per ognuna delle n. 12 Aree di specializzazione, a pena di esclusione del Soggetto Proponente stesso e di tutte le domande – successive alla seconda - presentate da altri partenariati”. Data la nostra natura giuridica, possiamo presentare autonomamente un numero massimo di 2 domande su ogni area o, nel conto del numero massimo di domande da presentare, dobbiamo tenere conto anche di quelle presentate, con altri partenariati, dalla nostra controllante?
Con riferimento alla possibilità di presentare autonomamente la domanda di partecipazione si rimanda all'art. 4, comma 2 e 3.
Rispetto al numero massimo di domande che possono essere presentate per ogni Area, si conferma che ciascun Soggetto Proponente può partecipare a un numero massimo di 2 Partenariati pubblico-privati ai sensi dell'art.4 comma 7 dell'Avviso, precisando che nell'ipotesi di società consortile il Soggetto Proponente, ed eventuale Beneficiario in caso di utile collocazioni in graduatoria, resta la società consortile stessa.
E' ammissibile per un docente partecipare a più progetti?
Con riferimento all'art. 4, comma 9 dell'Avviso, esistono dei format delle DSAN da predisporre e caricare in SIRIO?
Come si configurano le aziende ospedaliere (non universitarie) come soggetti ammissibili? In particolare, possono svolgere il ruolo di capofila?
Si rinvia all'art.4, comma 1 e all'art.1, comma 1, lettera n) dell'Avviso.
Con riferimento alla lettera e) punto 2 dell'art. 6 del bando, è possibile che i servizi di consulenza e i servizi equivalenti siano resi da una Università del Centro-Nord ad un Soggetto proponente, sia questo un Ateneo o un'azienda? L'Università del Centro-Nord in questo caso non sarebbe partner del progetto.
I costi per la ricerca contrattuale nonché i costi per i servizi di consulenza e per i servizi equivalenti devono essere sostenuti nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria in merito al Codice degli Appalti; devono essere utilizzati esclusivamente ai fini dell'attività di ricerca e non devono superare la quota massima del 20% delle altre spese ammissibili indicate all'art.6, comma 2, lettere a), b), c) e d).
Ai sensi dell'art. 4, comma 8 i partecipanti individuano un soggetto capofila. A tal riguardo la procura speciale notarile al soggetto capofila deve essere rilasciata dagli altri partecipanti all'esito delle graduatorie (se il progetto risulta assegnatario di risorse) o già in fase di presentazione della domanda?
Ai sensi dell'art. 4, comma 8 la procura speciale notarile al Soggetto Capofila è essenziale ai fini della presentazione della domanda.
Può un ospedale o una Città Metropolitana partecipare all'Avviso?
Si rinvia a quanto previsto dall'art. 4, comma 1 dell'Avviso.
L'avviso all'art. 4 punto 7 pone il vincolo di un numero massimo di due Partenariati pubblico-privato per ogni area di specializzazione a pena di esclusione del Soggetto Proponente e di tutte le domande successive alla seconda. Questo vale sia nel caso il soggetto partecipi a più di due partenariati nel ruolo di soggetto-capofila sia partecipi a più di due partenariati nel ruolo di partner?
Ai sensi dell'art. 4, comma 7 ciascun soggetto proponente può partecipare ad un numero massimo di due partenariati per ciascuna delle 12 aree di specializzazione. Il limite alla partecipazione resta valido anche nel caso in cui il soggetto proponente abbia il ruolo di soggetto capofila.
In riferimento al punto 7 dell’articolo 4 “Ciascun Soggetto Proponente può partecipare a un numero massimo di due (2) Partenariati pubblico-privati per ognuna delle n. 12 Aree di specializzazione…..” si chiede se la partecipazione, attraverso l’Organismo di ricerca (Consorzio con attività esterna) soggetto proponente, di un soggetto ammissibile di cui al comma 1 lettera c) che è socio dell’Organismo e che svolgerà parte delle attività debba essere considerata anche per il soggetto di cui al comma 1 lettera c) nel numero massimo di due Partenariati pubblico-privati
Nel confermare che ciascun soggetto proponente può partecipare ad un numero massimo di due partenariati, ai sensi dell’art. 4, comma 7 dell’Avviso, nei casi di società consortile il proponente, ed eventuale beneficiario in caso di utile collocazione in graduatoria, resta la società consortile stessa.
Nel calcolo della percentuale massima del 20% dei costi per la fornitura di servizi utilizzati per l’attività di ricerca, ci si riferisce oltre che alle spese del personale, strumenti e attrezzature e fabbricati, anche ai costi per la ricerca contrattuale, conoscenze, brevetti e licenze? (Art.6 comma 2 e)
I costi di cui all'art. 6, comma 2, lettera e) non devono superare la quota massima del 20'% delle spese ammissibili di cui all'art.6, comma 2, lettera a), b) c) e d).
Per le Grandi Imprese la percentuale di contributo per l’attività di Sviluppo Sperimentale può essere incrementata fino al 40% nel caso in cui sia previsto un adeguato piano di disseminazione dei risultati? (art. 6 comma 1 b. i.)
Si rimanda, in proposito, al rispetto delle condizioni di cui all'art. 25, comma 6 e 7 del Regolamento (UE) 651/2014.
E’ prevista una percentuale minima di Sviluppo Sperimentale? (art. 5 comma 2)
Ai sensi dell'art. 5, comma 2 dell'Avviso, l'ammontare totale dei costi ammissibili di ricerca industriale deve prevalere sull'ammontare totale dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale.
Poiché, secondo l'art.5 punto 8, ciascun progetto deve essere avviato successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione, da quale data possono decorrere le spese?
Si rimanda all'art. 5, comma 8 dell'Avviso.
Ai fini del raggiungimento del limite del 20% dell'ammontare totale dei costi complessivi ammissibili, possono concorrere gli Organismi di ricerca (di cui Art. 4 comma 1 lettera d)?
Si richiama quanto previsto all'art. 5, comma 3 dell'Avviso.
Possono concorrere al rispetto del limite del 20% dei costi a carico delle Università e degli EPR (Art. 5 comma 3) anche le consulenze commissionate dagli altri partner verso le stesse Università ed EPR?
Si rimanda a quanto stabilito dall'art. 5, comma 3 dell'Avviso.
Un soggetto che non abbia proprie unità operative nelle Regioni del Mezzogiorno può partecipare alle attività progettuali nel limite del 20% dei costi totali di progetto garantendo chiaramente un impatto delle attività progettuali nelle Regioni del Mezzogiorno?
Ai sensi dell’articolo 5, comma 5, dell’Avviso, un Soggetto Proponente, che non abbia unità operative nelle Regioni del Mezzogiorno, può partecipare, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili esposti in domanda, purché la parte del progetto realizzata nelle Regioni del Centro – Nord rispetti quanto previsto dal medesimo articolo.
Nel caso in cui il soggetto proponente sia una forma associata, quale una società consortile, che detta società consortile sia classificabile quale Piccola e Media Impresa e che essa coinvolga oltre a dei soci privati, un’Università o un Ente pubblico di ricerca socio quale soggetto attuatore del progetto con una partecipazione ai costi progettuali pari almeno al 20% del totale, ai fini della partecipazione al progetto è necessario comunque che la società consortile realizzi un partenariato con un’altra Università o Ente pubblico di ricerca? In altri termini la società consortile è autosufficiente, essendo di suo un partenariato pubblico-privato, o c’è necessità di avere quale coproponente almeno un’università o ente pubblico di ricerca?
Si richiama, in proposito, quanto previsto dall'art. 4, comma 2 e 3 dell'Avviso.
Come si evince dalla Guida alla presentazione della domanda le Dichiarazioni di cui all'Art. 5 comma 8 (ad es. non aver avuto altri finanziamenti pubblici nazionali ed europei sulle stesse attività) e all'Art. 16 comma 5 ( iscrizione CIIA, certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti, Durc regolare, antimafia) dell'avviso devono essere presentate sia dal capofila che dai soggetti proponenti. Anche in questo caso le dichiarazioni potrebbero essere rilasciate dai partner e non dal capofila in nome e per conto? Per questo punto, inoltre, come già evidenziato potrebbe essere possibile presentare tale documentazione anche in un momento successivo alla presentazione delle domande?
Le dichiarazioni di cui all'art. 5, comma 8 e all'art. 16, comma 5 sono contenute, al pari di tutte le altre dichiarazioni da allegare alla domanda di partecipazione all'Avviso, nella sezione del portale Sirio denominata "Moduli per dichiarazioni". I moduli che contengono tali dichiarazioni devono essere sottoscritti dal Soggetto Proponente e dal Soggetto Capofila, in qualità di Soggetto Proponente.
Per le modalità e i termini di presentazione delle domande si rinvia all'art. 16 dell'Avviso.
Come si evince dalla Guida alla presentazione della domanda è il solo soggetto capofila a dover presentare le Dichiarazioni di cui all'Art. 4 comma 9 dell'avviso (non essere morosi nei confronti del MIUR, non essere in situazione di fallimento o amministrazione straordinaria, aver restituito eventuali aiuti individuati come illegali o incompatibili dalla Commissione europea, non essere impresa in difficoltà). Per non gravare ulteriormente il capofila le dichiarazioni potrebbero essere rilasciate dai partner e non dal capofila in nome e per conto?
Le dichiarazioni di cui all'art. 4, comma 9 sono contenute, al pari di tutte le altre dichiarazioni da allegare alla domanda di partecipazione all'Avviso, nella sezione del portale Sirio denominata "Moduli per dichiarazioni". Il modulo che contiene tali dichiarazioni deve essere sottoscritto dal Soggetto Proponente. Si rimanda, altresì, all'art. 4, comma 8 e 10 per una puntuale definizione dei compiti del Soggetto Capofila.
Art. 16 comma 5. I certificati del casellario giudiziale e dei carichi pendenti, che di norma vengono richiesti solo in caso di appalti pubblici, nel presente avviso sono richiesti già in fase di presentazione della domanda. Ciò potrebbe comportare un lungo processo di ottenimento che rallenterebbe la procedura di presentazione, correndo il rischio di non riceverli in tempo utile alla scadenza della presentazione della domanda. Inoltre per richiedere tali certificati è necessaria la firma dell’Amministratore Delegato, spesso non ottenibile in tempi rapidi. Sarebbe meglio eliminare tale onere di norma non richiesto per tali incentivi alle imprese o, se non fosse possibile, si potrebbe posticipare la presentazione di tali certificati in una fase successiva?
La domanda deve contenere tutte le dichiarazioni e rispettare tutti i requisti previsti dall'art. 16.
Dalla lettura dell'art. 16, comma 5, con riguardo al casellario giudiziale e ai carichi pendenti viene richiesta una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà. Tale impostazione si riscontra altresì nei modelli forniti dal sistema SIRIO.
All’art. 4 comma 7, la presenza nella partnership di un soggetto che abbia presentato più di due progetti per area fa cadere i progetti successivi alla seconda domanda nella loro totalità o per la parte relativa al singolo proponente?
Si rinvia alla lettura dell'art. 4, comma 7 dell'Avviso che prevede l'esclusione del soggetto proponente e di tutte le domande - successive alla seconda - presentate da altri partenariati a cui abbia partecipato lo stesso soggetto proponente.
Con riferimento all'art. 5 - Requisiti dei progetti - commi 4 e 5: un organismo di ricerca pubblico con unità operative ubicate nelle Regioni meno sviluppate e/o in transizione ed unità operative nelle Regioni del centro-nord, nell'ambito di uno stesso progetto, può svolgere l'attività progettuale nella misura pari all'80% del totale costi ammissibili esposti in domanda nell'ambito della propria unità operativa ubicata nella Regione meno sviluppata e/o in transizione e in misura non superiore al 20% nell'ambito della propria unità operativa ubicata nella Regione del centro-nord?
Si rinvia all'art. 5, comma 4 e 5 dell'Avviso, precisando che le percentuali si riferiscono al totale dei costi ammissibili esposti in domanda e che la parte del progetto realizzata nelle Regioni del Centro - Nord deve rispettare quanto previsto dal medesimo articolo 5.
I consorzio interuniversitari (costituiti tra Università pubbliche) con personalità giuridica riconosciuta dal MIUR, ai fini dell'avviso 1735 del 13/07/2017, rientrano tra i soggetti ammissibili "Università" (art. 4 - comma 1 lettera "b") oppure sono classificati "Organismi di ricerca pubblici" di cui all'art. 4 comma 1 lettera "d"?
I soggetti indicati all'art. 4, comma 1, lettera b) dell'Avviso comprendono, così come previsto dall'art. 1, comma 1, lettera e) del DM 593/2016, "le università, statali e non statali e gli istituti universitari a ordinamento speciale". I consorzi interuniversitari possono essere classificati come "organismi di ricerca" solo se in possesso dei requisti di cui al Regolamento (UE) n. 651/2014. Tale qualità sarà oggetto di dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà in sede di partecipazione all'Avviso, resa sotto la responsabilità del legale rappresentante. Il MIUR si riserva di procedere alle opportune verifiche sulle dichiarazioni rese.
Con riferimento all'art. 16 dell'Avviso "La domanda di finanziamento dovrà inoltre contenere le dichiarazioni relative all’iscrizione alla CCIAA, al certificato del casellario giudiziale e dei carichi pendenti, alla regolarità del DURC e all’inesistenza di motivi ostativi alla contrattualizzazione con le Pubbliche Amministrazioni (antimafia) e, infine, al rispetto del requisito di cui all’art. 5, comma 8, del presente Avviso", si chiede come debbano rese tali dichiarazioni.
Si rinvia a quanto previsto nei modelli pubblicati su SIRIO per l’inoltro della domanda.
Con riferimento alla rendicontazione delle spese (art. 3 comma d), si chiede se il Soggetto Capofila e ciascun Soggetto Proponente siano obbligati a produrre, mediante il Soggetto Capofila, entro 30 giorni dall’effettuazione della singola spesa progettuale, la documentazione relativa alla singola spesa completa di avvenuta effettiva quietanza.
Le attività di rendicontazione e controllo si svolgeranno nel rispetto degli artt. 16 e 17 del D.M. 593/2016 e delle relative linee guida attuative.
Con riferimento all'art. 5, comma 9, quali documenti vanno presentati anche in inglese? E' previsto un format?
Ai sensi dell’art. 5, comma 9 dell’Avviso, tutti i documenti del Progetto, cosi come descritti al comma 6 del medesimo articolo, devono essere elaborati obbligatoriamente in lingua italiana e in lingua inglese.
Con riferimento al Partenariato pubblico-privato, possono essere aggiunti nuovi soggetti durante la vita del progetto, se, per esempio, un soggetto dovesse venir meno? Si deve costituire in ATS, prima della presentazione della domanda di finanziamento?
Si richiama l’art. 14 del D.M. 593/2016, il quale prevede che “In caso di variazioni, siano esse di natura soggettiva che oggettiva, il soggetto capofila è obbligato a darne tempestiva comunicazione al Ministero, il quale procederà per la necessaria preventiva autorizzazione. Le variazioni soggettive sono comunque consentite esclusivamente qualora intervengano tra i soggetti beneficiari del progetto.”
L'Avviso non richiede la costituzione in ATS prima della presentazione della domanda di finanziamento.
All'art.5 comma 5 si vuole intendere che lo scale-up/industrializzazione di quanto sviluppato/svolto nelle regioni Centro-Nord deve essere effettuato necessariamente nelle regioni del Mezzogiorno?
Si veda in proposito l’art. 5 comma 5 dell’Avviso.
L'Avviso non cita in alcun modo la valorizzazione di rifiuti e dei residui di derivazione organica: deve intendersi che i rifiuti urbani sono compresi all’interno della citazione “...sottoprodotti e scarti della loro produzione, nonché da sottoprodotti e scarti della produzione e lavorazione della filiera animale”? L'unica menzione sul tema si trova all'interno della tematica Energia, la quale comprende anche "sistemi e tecnologie per il water e il waste treatment"
I Soggetti Proponenti possono presentare, a valere sull'Avviso, progetti di ricerca nelle 12 Aree di Specializzazione, così come definite dall’art. 3 comma 2.
Quale è la cadenza richiesta per i rapporti tecnici?
Siamo un Parco Scientifico e Tecnologico. Per quanto riguarda l’articolo 10 (valutazione economico-finanziaria), necessaria per valutare la nostra ammissibilità al bando in oggetto, chiediamo quanto segue: se la nostra impresa non rispetta il punto 2.b, ci sembra di capire dal punto 4 che si possa procedere con la richiesta presentando un polizza fideiussoria. Nel caso, tale polizza dovrebbe già essere stata stipulata all’atto della presentazione della domanda di finanziamento? E se sì, dovrebbe poi essere corrispondente al valore del contributo richiesto?
All’atto di presentazione della domanda di finanziamento, dovrà essere presentata esclusivamente la dichiarazione di impegno a fornire idonea garanzia fideiussoria o assicurativa di importo pari al totale dell'agevolazione concedibile.
Nel caso in cui il soggetto proponente sia una forma associata, quale un Distretto, e che detta società, classificabile quale Piccola e Media Impresa, coinvolga, oltre a dei soci privati, un’Università o un Ente pubblico di ricerca socio quale soggetto attuatore del progetto, con una partecipazione ai costi progettuali pari almeno al 20% del totale, ai fini della partecipazione al progetto è necessario comunque che la società consortile realizzi un partenariato con un’altra Università o Ente pubblico di ricerca?
Si richiama, in proposito, quanto previsto dai commi 2 e 3 dell’art. 4 dell’Avviso.
Premesso che in base al comma 7 dell’art. 4 ciascun soggetto Proponente può partecipare a un numero massimo di due partenariati pubblico-privati per ognuna delle 12 Aree di specializzazione, e che in base al comma 6 dell’art. 4 i dipartimenti universitari e gli istituti degli Enti di Ricerca pubblici possono partecipare all’Avviso esclusivamente mediante l’università o l'Ente di appartenenza, chiedo : nel caso in cui il soggetto proponente sia una forma associata quale un Distretto di alta tecnologia (società consortile a partecipazione mista pubblico-privata) e che la società consortile coinvolga, nella attuazione del progetto, un socio pubblico quale un’università o un ente di ricerca, tale progetto rileva o meno ai fini del conteggio del numero di partenariati pubblico-privati cui quell’Università o quell’Ente di Ricerca può partecipare?
Nel confermare che ciascun soggetto proponente può partecipare ad un numero massimo di due partenariati pubblico-privati, ai sensi dell’art. 4, comma 7 dell’Avviso, nei casi di società consortile il proponente ed eventuale beneficiario, in caso di utile collocazione in graduatoria, resta la società consortile stessa.
La nostra azienda sembra essere esclusa dalla partecipazione all'Avviso in quanto la data della sua costituzione è il 04/07/2016 e, pertanto, successiva alla data indicata dall’art. 4 comma 4 dell’Avviso che recita “A pena di esclusione, le imprese, partecipanti in forma singola o associata, devono risultare regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese entro e non oltre il 1° luglio 2016 nonché essere dotate di personalità giuridica.” La domanda è la seguente: questa regola vale anche nel caso in cui un’azienda, pur essendo stata costituita successivamente alla data limite indicata dal precedente comma dell’Avviso, è conferitaria del ramo di un’azienda costituita nel 1983?
Come previsto dall’art. 4, comma 4 dell’Avviso, le imprese devono risultare regolarmente costituite ed iscritte nel registro delle imprese entro e non oltre il 1 luglio 2016.
Possono partecipare le associazioni di categoria?
I soggetti ammissibili sono quelli in possesso delle caratteristiche di cui all’art. 4, comma 1 dell’Avviso.
Sono soggetti eleggibili le associazioni (alcuni cluster regionali sono associazioni riconosciuti dalle Regioni)?
Al di là del soggetto Capofila, chiaramente definito nell'Avviso, le proposte progettuali devono/possono prevedere un Coordinatore Scientifico?
L’Avviso non esclude la presenza di un coordinatore scientifico. Resta inteso, però, che, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 4, comma 8 dell’Avviso, l’esclusiva interfaccia del Miur è il Soggetto Capofila.
Un soggetto che ha solo sede nelle Regioni del Centro-Nord può partecipare come soggetto ammissibile e svolgere una quota di progetto pari fino al massimo al 20% del totale costo progetto? Ovviamente se tale soggetto dovesse coprire il 20% di attività/costi non convergenza, gli altri soggetti dovrebbero coprire l'80% dei costi in convergenza/transizione.
Nel caso in cui il soggetto proponente sia una forma associata, quale una società consortile, che detta società consortile sia classificabile quale Piccola e Media Impresa e che essa coinvolga oltre a dei soci privati, un’Università o un Ente pubblico di ricerca socio quale soggetto attuatore del progetto con una partecipazione ai costi progettuali pari almeno al 20% del totale, ai fini della partecipazione al progetto è necessario comunque che la società consortile realizzi un partenariato con un’altra Università o Ente pubblico di ricerca? In altri termini la società consortile è autosufficiente, essendo di suo un partenariato pubblico-privato, o c’è necessità di avere quale co-proponente almeno un’università o ente pubblico di ricerca?
Premesso che ciascun soggetto proponente può partecipare a un numero massimo di due partenariati pubblico-privati (art. 4 comma 7) e che i dipartimenti universitari e gli istituti degli Enti di Ricerca pubblici possono partecipare all’Avviso esclusivamente mediante l’università o l'Ente di appartenenza (art. 4 comma 6), nel caso in cui il soggetto proponente sia una forma associata quale, ad esempio, una società consortile (ad es. un distretto ad alta tecnologia a partecipazione mista pubblico-privata) e che la società consortile coinvolga, quale suo soggetto attuatore (dichiarato in capitolato tecnico), un’università o altro ente di ricerca pubblico socio, tale progetto rileva o meno ai fini del conteggio del numero di partenariati pubblico-privati cui quell’Università o Ente di Ricerca può partecipare? In altri termini, in questo caso, l’Università o l’Ente di ricerca che è attuatore nell’ambito del progetto presentato dalla società consortile può essere anche soggetto proponente di altri due partenariati senza i rischi di esclusione previsti dall’art. 4, comma 7?
Nel confermare che ciascun soggetto proponente può partecipare ad un numero massimo di due partenariati pubblico-privati, ai sensi dell’art. 4, comma 7, nei casi di società consortile il proponente ed eventuale beneficiario, in caso di utile collocazione in graduatoria, resta la società consortile stessa.
Poiché esiste il vincolo che "Ciascun Soggetto Proponente può partecipare a un numero massimo di due (2) Partenariati pubblico-privati per ognuna delle n. 12 Aree di specializzazione", vi è il dubbio se un Ente Pubblico di Ricerca debba partecipare solo in prima persona oppure attraverso ciascuno dei suoi dipartimenti.
Ai sensi dell’art. 4, comma 6 dell’Avviso, Dipartimenti, Istituti, e, comunque, ogni altra articolazione organizzativo-funzionale degli Enti di cui all’art. 4, comma 1, lettere b), c) e d) possono partecipare esclusivamente attraverso l’Università, l'Ente o l'Organismo di Ricerca di appartenenza.
Relativamente ai soggetti ammissibili (art. 4) e ai requisiti dei progetti (art. 5), una Università pubblica con sede legale nel Centro – Nord e senza sedi operative nelle Regioni meno sviluppate e/o in transizione è ammissibile come soggetto proponente realizzando attività nel Centro-Nord in una misura non superiore al 20 % del totale dei costi ammissibili?”
Un soggetto che non abbia proprie unità operative nelle Regioni del Mezzogiorno può partecipare alle attività progettuali nel limite del 20% dei costi totali di progetto e garantendo chiaramente un impatto delle attività progettuali nel Meridione? Oppure la predetta quota di attività può essere realizzata nelle Regioni del Centro Nord esclusivamente da un soggetto proponente che svolge l’80% delle attività progettuali in una o più unità operative ubicate nelle Regioni meno sviluppate e/o nelle Regioni in transizione?
Ai sensi dell’articolo 5, comma 5, dell’Avviso, un Soggetto Proponente, che non abbia unità operative nelle Regioni del Mezzogiorno, può partecipare, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili esposti in domanda, purché la parte del progetto realizzata nelle Regioni del Centro – Nord rispetti quanto previsto dal medesimo articolo
Di seguito, tre quesiti: 1) può un soggetto proponente entrare a far parte di altre proposte oltre alle due per area di specializzazione previste dal bando, partecipando attraverso consorzi partecipati ? 2) può una Joint Research Unit (JRU) partecipare come soggetto giuridico (soggetto proponente) e portarsi dietro tutte le linked third parties ? 3) possono soggetti proponenti ubicati nel Centro - Nord ma che non hanno sedi operative ubicate nelle Regioni del Mezzogiorno, partecipare per la quota prevista del 20%?
Con riferimento ai punti indicati:
1) nel confermare che ciascun soggetto proponente può partecipare ad un numero massimo di due partenariati, ai sensi dell’art. 4, comma 7 dell’Avviso, nei casi di società consortile il proponente ed eventuale beneficiario in caso di utile collocazione in graduatoria, resta la società consortile stessa;
2) si richiama quanto previsto dall'art. 4, comma 1 dell'Avviso;
3) ai sensi dell’articolo 5, comma 5, dell’Avviso, un Soggetto Proponente, che non abbia unità operative nelle Regioni del Mezzogiorno, può partecipare, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili esposti in domanda, purché la parte del progetto realizzata nelle Regioni del Centro – Nord rispetti quanto previsto dal medesimo articolo.
Con riferimento al criterio di valutazione a.ii) "congruenza tra Capitale Netto e Debiti e Costo Progetto" occorre considerare i valori medi desumibili dagli ultimi 2 bilanci?
Si rimanda alla definizione di Capitale Netto così come fornita all'art. 10, comma 2, lettera a.ii).
Una Azienda Ospedaliero Universitaria può partecipare all'Avviso?
Si richiama quanto previsto dall'art. 4, comma 1 dell'Avviso.
Le Città Metropolitane in che modo possono partecipare - come laboratorio-fruibilità dell'innovazione?
Si richiama quanto previsto dall'art. 4, comma 1 dell'Avviso in relazione ai soggetti ammissibili.
Nel caso di un Distretto Tecnologico che partecipi all'Avviso come Soggetto proponente in qualità di PMI insieme ad una Università che non è socia del Distretto stesso, la partecipazione al progetto da parte di Soci (soggetti attuatori) del Distretto (soggetto proponente) nella forma indicata dall'art. 5 comma 6 punto b contribuisce al conteggio del numero di progetti presentabili in ogni Area da parte dei Soci stessi? Faccio riferimento all'art. 4, comma 7 in cui si dice che "Ciascun Soggetto Proponente può partecipare a un numero massimo di due (2) Partenariati pubblico-privati per ognuna delle n. 12 Aree di specializzazione...." citando esplicitamente il "Soggetto Proponente" che si ritiene diverso dal Soggetto attuatore.
Una società che ha chiuso uno degli ultimi due bilanci in perdita che tuttavia è stata ripianata è comunque ammissibile? ovvero, nel caso non lo fosse, è certo, come detto al comma 4 dell'art.10 "la richiesta di presentazione di idonea garanzia fideiussoria o assicurativa, ai sensi dell’articolo 10, comma 1 del D.M. 593/2016, come condizione specifica cui subordinare l’efficacia del conseguente provvedimento ministeriale di concessione delle agevolazioni" oppure è possibile che la società venga dichiarata "non ammissibile"?
Si richiama quanto previsto dall'art. 10, comma 4 dell'Avviso.
Le Università private posso partecipare in qualità di Università o rientrano in altri organismi di ricerca?
I soggetti indicati all'art. 4, comma 1, lettera b) dell'Avviso comprendono, così come previsto dall'art. 1, comma 1, lettera e) del DM 593/2016, "le università, statali e non statali e gli istituti universitari a ordinamento speciale".
Nell'avviso si legge come definizione di ricerca industriale, "la ricerca pianificata o le indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o per apportare un notevole miglioramento ai prodotti, processi o servizi esistenti". Un trial clinico funzionale a stabilire la migliore efficacia di un prodotto rispetto ad un altro può essere considerato ricerca industriale? Sempre restando in quest'ottica la ricerca Industriale può in parte essere condotta anche da enti di ricerca/università e non solo da aziende? se sì in che proporzione?
Nel confermare quanto stabilito dall'art. 1, comma 1, lettera e) si precisa che la coerenza e la pertinenza delle attività proposte sono rimesse alla valutazione degli Esperti Tecnico Scientifici. Si richiama, altresì, l'art.5, comma 2 dell'Avviso.
Un Ente pubblico di ricerca, Soggetto Proponente di 2 proposte di progetto in partenariati pubblico-privati in una o più delle 12 aree di specializzazione, può partecipare anche a proposte di progetto presentate da un organismo di ricerca del quale è socio/consorziato?
Nel confermare che ciascun soggetto proponente può partecipare ad un numero massimo di due partenariati, ai sensi dell’art. 4, comma 7 dell’Avviso, nei casi di società consortile il proponente ed eventuale beneficiario, in caso di utile collocazione in graduatoria, resta la società consortile stessa.
Con riferimento all’Area di specializzazione “Cultural Heritage”, è possibile presentare proposte di progetto concernenti la valorizzazione di beni culturali “immateriali” così come definiti dell’UE?
Il progetto di Ricerca Industriale e non preponderante Sviluppo Sperimentale dovrà essere presentato negli ambiti di cui alle 12 Aree di Specializzazione indicate all’art. 3 dell’Avviso.
Con riferimento all'Art. 10 "valutazione economico-finanziaria" comma 2b, si chiede se entrambi i bilanci non debbano essere stati chiusi in perdita. Se uno su due degli ultimi bilanci approvati non è stato chiuso in perdita il soggetto può ritenersi eleggibile?
Ai sensi dell’art. 10, comma 2, lett. b) gli ultimi due bilanci approvati alla data di presentazione della domanda non devono essere stati chiusi in perdita.
Nel caso in cui il soggetto proponente sia una forma associata, quale un distretto, e che detta società coinvolga nella attuazione di un progetto oltre a dei soci privati, anche uno o più soci pubblici quali Università o Enti di ricerca quale soggetto attuatole con una partecipazione ai costi progettuali pari almeno al 20% del totale, ai fini della partecipazione al progetto è necessario comunque che la società consortile realizzi un partenariato con un’altra Università o Ente pubblico di ricerca? In altri termini la società consortile è autosufficiente, essendo un partenariato pubblico-privato, o c’è necessità di avere quale co-proponente almeno un’università o ente pubblico di ricerca?
Si richiama, in proposito, quanto previsto dell’art. 4, comma 2 e 3 dell’Avviso.
Nel caso in cui il soggetto proponente sia una forma associata quale un Distretto di alta tecnologia (società consortile a partecipazione mista pubblico-privata) e che la società consortile coinvolga, nella attuazione del progetto, un suo socio quale un’università o altro ente pubblico di ricerca, tale progetto rileva ai fini del conteggio del numero di partenariati pubblico-privati cui quell’Università o Ente di Ricerca può partecipare? In questo caso, l’Università o l’Ente di ricerca può essere ancora soggetto proponente di due partenariati senza i rischi di esclusione previsti dall’art. 4, comma 7? L’allegato 2 che a pagina 4 richiede di elencare i soggetti Capofila e Proponenti con il relativo Codice Fiscale, sembrerebbe indicare che la partecipazione alla progettualità del Distretto non rileva ai fini del computo. E' corretta la indicazione?
Ai sensi dell’art. 4, comma III, nel partenariato è obbligatoria la presenza di un soggetto “di cui al precedente comma 1, lettere b) e c)”, ovverosia di Università e di Enti pubblici di ricerca. La domanda è: la presenza di Università ed Enti pubblici di ricerca è necessariamente congiunta o può essere intesa come alternativa?
Ai sensi dell’art. 4, comma 3, dell’Avviso il partenariato pubblico privato deve prevedere la partecipazione di una PMI e di almeno una delle tipologie di soggetto di cui all’art. 4, comma 1, lettere b) e c).
Nel caso delle Università, il limite di partecipazione ad un massimo di due partenariati (art 4, comma VII) è da intendersi riferito alle singole unità organizzative-funzionali (es. Dipartimenti) o all’Ateneo a cui tali unità organizzative appartengono e attraverso il quale partecipano all’Avviso (art 4, comma VI)? Ovvero: è ammessa (per ciascuna area tematica) la partecipazione ad un massimo di due progetti per Dipartimento o ad un massimo di due progetti per Ateneo?
Ai sensi dell’art. 4, comma 6 dell’Avviso, Dipartimenti, Istituti, e, comunque, ogni articolazione organizzativo funzionale degli Enti di cui all’art. 4, comma 1, lettere b), c) e d) dell’Avviso possono partecipare esclusivamente attraverso l’Università, Ente o Organismo di Ricerca di appartenenza.
E' possibile conoscere il TRL che dovranno avere i dimostratori che saranno sviluppati nei progetti?
L’Avviso non fornisce indicazioni relative TRL. Per le attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale si rimanda a quanto previsto dall'art. 1, comma 1, lettere e) e f) dell’Avviso.
1) La domanda è da compilare sia in lingua italiana che in lingua inglese? 2)Cosa si intende per progetti di Ricerca Industriale e non preponderante Sviluppo Sperimentale? 3) Per le attività di Sviluppo industriale la possibilità di incrementare il contributo del 25% sino ad un massimo del 50% per le PMI è a discrezione dell’Autorità di gestione oppure del soggetto proponente? 4) Il progetto può prevedere attività combinate di Ricerca Industriale (RI) e di sviluppo sperimentale oppure si possono sviluppare progetti di sola Ricerca Industriale o di Sviluppo Sperimentale?
1) La domanda dovrà essere compilata in aderenza ai formulari forniti sul sistema SIRIO e conformemente alle prescrizioni dell’Avviso.
2) Si rinvia alla lettura delle “definizioni” riportate all’art. 1 dell’Avviso.
3) Il calcolo delle agevolazioni è di competenza ministeriale in applicazione del dettato dell’art. 6 dell’Avviso.
4) Ai sensi dell’art. 3, comma 1 dell’Avviso l’intervento ha ad oggetto progetti di ricerca industriale e non preponderante sviluppo sperimentale.
E' possibile avere una esemplificazione della tipologia di attività ammesse al settore strategico "Cultural Heritage"? In particolare, il progetto di ricerca ed innovazione può prescindere dallo sviluppo di nuove tecnologie e svolgere semplicemente attività di sviluppo locale?
In quali altre forme è possibile coinvolgere soggetti ammissibili (ad es. centri di ricerca dipendenti da una Università) oltre il partenariato pubblico-privato? In particolare, è possibile coinvolgerli nella forma di consulenze subcontraente?
Si rimanda in proposito a quanto previsto dall'art. 4, comma 2 e 3 nonché all'art. 6, comma 2, lettera e).
Quanto riportato all'art. 4, comma 3 dell'Avviso deve essere interpretato come segue : 1) il Partenariato pubblico-privato deve prevedere la partecipazione di almeno una PMI, di una Università e di un Ente Pubblico di Ricerca? oppure 2) il Partenariato pubblico-privato deve prevedere la partecipazione di almeno una PMI e di una Università oppure di un Ente Pubblico di Ricerca?
Ai sensi dell'art.4, comma 3 dell'Avviso il Partenariato pubblico - privato deve prevedere la partecipazione di almeno una PMI e di almeno una delle due tipologie di soggetto di cui all'art. 4, comma 1 lettere b) e c).
Si chiede un chiarimento sulla maggiorazione dell’intensità di aiuto richiedibile dalle “imprese” al fine di verificare se è possibile applicare il comma 6 dell’art. 25 del Regolamento (UE) 651/2014 sia ai costi di ricerca industriale sia a quelli di sviluppo sperimentale beneficiando delle maggiorazioni previste per la dimensione aziendale e per il coinvolgimento della PMI/Organismo di ricerca. Va notato, al riguardo, che applicando il comma 6 dell’art. 25 del Regolamento (UE) 651/2014 sia ai costi di ricerca industriale sia a quelli di sviluppo sperimentale, l’intensità di aiuto massima è pari all’80%. Si chiede di confermare se gli “Organismi di ricerca” possono beneficiare della maggiorazione dell'intensità di aiuto prevista per le imprese di piccola dimensione e se l’intensità massima di aiuto richiedibile è pari all’80%.
Si rimanda al riguardo a quanto previsto dall'art. 6, comma 1 dell'Avviso.
Si chiede di precisare se è obbligatorio il coinvolgimento in qualità di partner delle Amministrazioni Pubbliche; Si chiede di confermare se le Università private rientrano tra i beneficiari della lettera b “Università” comma 1 dell’art. 4 del Bando; In merito all'obbligo di presentare il progetto nella forma di “Partenariato pubblico -privato”, si chiede se i soggetti proponenti sono obbligati a costituire un’Associazione Temporanea di Scopo (o una forma aggregativa equivalente); Nell'ambito dei compiti del soggetto capofila, si chiede di precisare cosa si intende per “effettua il monitoraggio periodico sullo svolgimento del progetto”.
Con riferimento ai soggetti ammissibili e alle caratteristiche del partenariato pubblico-privato si rimanda all’art. 4, comma 1, 2 e 3. Si richiama, altresì, l’art. 4, comma 8 dell’Avviso.
Quanto riportato all'Art. 4, comma 6 e comma 7 dell'avviso deve essere interpretato come segue : - un Ente di Ricerca, seppure articolato in unità organizzative funzionali, può partecipare solo ad un numero massimo di due partenariati pubblico-privati per ognuna delle Aree di Specializzazione? oppure - se un Ente di Ricerca è articolato in unità organizzative funzionali, ciascuna di tali unità organizzative può partecipare ad un numero massimo di due partenariati pubblico-privati per ognuna delle Aree di Specializzazione?
Esiste un limite minimo di costo di Progetto che deve essere sostenuto dai soggetti impresa, rispetto ai soggetti pubblici?
Si richiama in proposito quanto previsto dall'art. 5, comma 3 dell'Avviso.
Il vincolo che prevede attività per un minimo dell’80% nelle Regioni meno sviluppate e/o Regioni in transizione e attività per un massimo del 20% nelle altre aree è riferito all’intero progetto o deve essere rispettato dai singoli soggetti proponenti?
Si rinvia all'art. 5, comma 4 e 5 dell'Avviso e alle caratteristiche del Progetto come in essi descritte.
Il requisito della prevalenza della ricerca industriale è rispettato se per la stessa si sostengono costi in misura pari al 51% dei costi totali?
Tutti i “soggetti proponenti” devono avere unità operative ubicate nelle Regioni meno sviluppate e/o nelle Regioni di transizione oppure è possibile prevedere nel partenariato pubblico-privato la partecipazione di soggetti proponenti che non hanno tale requisito, fermo restando che le attività devono prevedere ricadute positive sul territorio del Mezzogiorno e il rispetto del vincolo del 20% massimo di spesa al di fuori di dette aree? A questo proposito vale la stessa regola per tutte le tipologie di soggetti ammissibili (imprese, Università, etc.)?
Ai sensi dell’art. 5, comma 5, dell’Avviso, un Soggetto Proponente, che non abbia unità operative nelle Regioni del Mezzogiorno, può partecipare, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili esposti in domanda, purché la parte del progetto realizzata nelle Regioni del Centro – Nord rispetti quanto previsto dal medesimo articolo.
All'art. 5 dell'Avviso è previsto che una quota non inferiore al 20% del totale dei costi debba essere sostenuta da Università e/o Enti pubblici di ricerca. E' prevista una quota massima per questi stessi soggetti o comunque consigliabile?
Nel confermare che una quota non inferiore al 20% dell'ammontare totale dei costi ammissibili deve essere sostenuta direttamente da Università e/o Enti pubblici di ricerca, si rimanda all'art. 4, comma 2 e 3 che disciplinano la composizione del partenariato pubblico-privato che presenta la domanda.
Può una Università svolgere attività/rendicontare costi sia come soggetto giuridico a sé stante che in quanto socio di una Società Consortile a r. l. o Consorzio, entrambi soggetti proponenti della stessa proposta?
Nel confermare che ciascun soggetto proponente può partecipare a un numero massimo di due partenariati, ai sensi dell’art. 4, comma 7 dell’Avviso, nei casi di società consortile il proponente, ed eventuale beneficiario in caso di utile collocazione in graduatoria, resta la società consortile stessa.
All'art. 4, comma 3 è richiesto che nel partenariato sia presente almeno 1 PMI, ma tra parentesi si specifica: soggetti di cui al comma 1, lettera a) che riguarda tutte le categorie di imprese (PMI e Grandi Imprese). Si conferma il vincolo di partecipazione di almeno 1 PMI?
Si conferma quanto previsto dall'art. 4, comma 3 dell'Avviso, che prevede la partecipazione di almeno una PMI.
Il numero massimo di caratteri e di pagine fa riferimento a ciascuna lingua in cui va redatto il progetto o al progetto nella sua interezza (italiano e inglese)?
Nel confermare che il progetto deve essere elaborato obbligatoriamente in lingua italiana e in lingua inglese, si rimanda a quanto previsto dall'art. 5, comma 10 dell'Avviso.
1. Le imprese possono essere anche imprese estere con sede operativa nei territori eleggibili? 2. Le sedi possono essere aperte nei territori dopo l'ammissione al finanziamento? 3. Nel caso di risposta negativa alla domanda 2, da quanto tempo tali sedi devono essere aperte? 4. In un partenariato con più imprese associate, devono avere tutte sede operativa nel territorio? 5. Il Partenariato deve essere costituito al momento della presentazione della domanda o può essere costituendo (con Lettera di intenti firmata)?
Con riferimento ai punti 1, 2, 3 e 4 si rinvia all’art. 4, comma 1 e 4. Il Partenariato pubblico-privato deve avere le caratteristiche previste dall’art.4, comma 2 e 3. Si richiama in proposito, altresì, l’art. 4 comma 8.
L'art.5 comma 3 del dm 1735/2017 prevede per le università l'obbligo di co-finanziare il progetto per un ammontare non inferiore al 20%. Chiedo cortesemente conferma in merito alla possibilità che la quota "Direttamente sostenuta da università" possa essere formulata in termini di ore/uomo del personale coinvolto nel progetto.
Si rinvia alla corretta formulazione dell’Avviso in forza della quale le Università hanno l’obbligo di cofinanziare il progetto in una misura pari al 50%. La percentuale indicata si riferisce alla quota minima dell’ammontare totale dei costi ammissibili che deve esser sostenuta da Università e/o Ente pubblico di ricerca.
Per il cofinanziamento in natura si rimanda alla successiva emanazione delle Linee guida.
Anche i progetti realizzati da Partenariati con sede al Nord devono necessariamente prevedere ricadute sulle regioni meridionali?
Ai sensi dell'art.5, comma 5 dell'Avviso, un soggetto proponente che non abbia unità operative nelle Regioni del Mezzogiorno può partecipare nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili esposti in domanda, purché la parte del progetto realizzata nelle Regioni del Centro - Nord rispetti quanto previsto dal medesimo articolo.
E' necessario includere tra i partner un Ateneo/industria con sede nelle regioni meridionali?
In proposito si rinvia alla puntuale applicazione dei commi 2 e 3 dell’articolo 4 e del comma 4 dell’art. 5 dell’Avviso.
L'art 3 comma 1 lettera d) del Disciplinare prevede quale obbligo del soggetto capofila e dei partecipanti di: "produrre, mediante il Soggetto Capofila, entro 30 giorni dall’effettuazione della singola spesa progettuale, la documentazione relativa alla singola spesa completa di avvenuta effettiva quietanza". Si richiede di chiarire se tale documentazione deve essere inviata: - con riferimento a tutte le voci di costo (personale, attrezzature, materiali...); -disgiuntamente dai rapporti tecnici -entro 30gg dall'effettuazione della singola spesa per ciascun soggetto partecipante e quale obbligo assume il capofila: in particolare i 30gg decorrono dall'effettuazione della singola spesa per cui ogni soggetto partecipante avrebbe tempistiche non coincidenti? Alcune spese potrebbero avere tempi di pagamento a 60gg (quindi non sarebbero disponibili le relative quietanze entro 30gg dall'effettuazione della spesa) quale scadenza per l'inoltro della documentazione di spesa?
E' ammessa la partecipazione di Cluster Regionali?
Le partecipazioni in qualità di partner incidono sul totale delle proposte presentabili dal Soggetto proponente?
Si rimanda in proposito alla definizione riportata all'art.1, comma 1, lettera m) e a quanto stabilito dall'art. 4, comma 7 dell'Avviso.
un Ateneo (e di conseguenza i dipartimenti che possono partecipare solo attraverso di esso), per ciascuna delle 12 aree, può partecipare in cordata con soli due partenariati, potendo così presentare al massimo 24 progetti?
Si veda, in proposito, l'art. 4, comma 7 dell'avviso.