Source: http://www.labur.eu/public/blog/?p=2026
Timestamp: 2019-07-17 23:24:51+00:00
Document Index: 140001523

Matched Legal Cases: ['art. 336', 'art. 340', 'art. 595', 'art. 368', 'art. 610', 'art. 658']

OSTIA, SPIAGGE. ESPOSTO IN PROCURA PER LE DENUNCE TEMERARIE DI FINTE ASSOCIAZIONI ‘APARTITICHE’ | LabUr
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OSTIA, SPIAGGE. ESPOSTO IN PROCURA PER LE DENUNCE TEMERARIE DI FINTE ASSOCIAZIONI ‘APARTITICHE’
Pubblicato il 28 febbraio 2019 da admin
OGGETTO: Attività di denuncia temeraria svolta da parte dell’associazione Mare Libero e del Comitato Mare per Tutti prima della pubblicazione dell’ordinanza 215/2018 per la stagione balneare invernale
Il sottoscritto dr.Ing. Andrea Schiavone, presidente di LabUr – Laboratorio di Urbanistica (www.labur.eu), intende presentare formale esposto per i fatti di seguito descritti.
LabUr, da oltre un decennio opera sul territorio del Municipio X (ex-XIII) di Roma Capitale a difesa dell’interesse pubblico con particolare attenzione alle questioni urbanistiche inerenti il Demanio, marittimo e fluviale, in piena collaborazione con gli organi politici e amministrativi e con l’autorità giudiziaria. Tale attività si è in particolar modo distinta durante le fasi di indagini di Mafia Capitale e durante il conseguente periodo di commissariamento del municipio stesso. Il presente esposto vuole segnalare un anomalo comportamento da parte di alcune associazioni civiche che, dichiarandosi apolitiche e apartitiche ma in realtà organizzate e dirette da personaggi e attivisti del territorio tesserati nel PD, in Sinistra Italiana e nei Radicali, ingannano la fede pubblica conducendo in realtà vere e proprie campagne politiche in nome dell’interesse pubblico, creando però allo stesso tempo notevole danno al rapporto tra Cittadini e Istituzioni in nome di una presunta legalità di cui sarebbero portatrici.
L’ordinanza del Sindaco di Roma n.215/2018 (Stagione Invernale 2018/2019 sul litorale di Roma Capitale. Norme e Disposizioni) del 30 novembre 2018 (prot. CO n.186926) all’articolo 1, così recita: “La stagione invernale 2018/2019 inizia a decorrere dalla data di pubblicazione della presente Ordinanza all’Albo Pretorio e termina il 30 aprile 2019”. L’ordinanza è stata pubblicata all’Albo Pretorio il 22 febbraio 2019 con termine di pubblicazione il 23 marzo 2019 e prevede (articolo 8, comma 9) ricorso al TAR del Lazio entro 60 giorni e al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla data di pubblicazione.
Pertanto, avendo la stagione invernale inizio solo dalla sua pubblicazione all’Albo Pretorio, le norme e disposizioni in essa indicate non hanno alcuna validità prima del 22 aprile 2019 e non possono essere richiamate nelle eventuali sanzioni amministrative applicate. LabUr ha segnalato la mancata pubblicazione dell’ordinanza all’Albo Pretorio in data 20 febbraio 2019 in quanto, da mesi, il Gruppo X Mare del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale stava svolgendo attività di controllo, in base all’ordinanza 215/2018, elevando sanzioni amministrative ai concessionari degli stabilimenti balneari. Il tutto ha avuto origine, almeno come si evince dai dati pubblicamente disponibili, da una iniziativa condotta dai consiglieri municipali del PD Athos DE LUCA e Margherita WEYLAM, nonché dall’associazione Mare Libero e dal Comitato Mare per Tutti, ampiamente pubblicizzata il 22 dicembre 2018 dal quotidiano Il Fatto Quotidiano, il cui contenuto può così sintetizzarsi: “durante la stagione estiva 2018 la Polizia Locale non avrebbe fatto rispettare la relativa ordinanza 83/2018 seppure molte infrazioni presenti presso gli stabilimenti balneari fossero sotto gli occhi di tutti. Come si può controllare un territorio ‘mafioso’ se non si riesce a fare neanche le multe ai gestori degli stabilimenti? Doppio esposto in Procura (PM, Claudia TERRACINA) nei confronti della Polizia Locale per omissioni di atti d’ufficio (uno di Athos DE LUCA, l’altro del Comitato Mare per Tutti)”. Da qui le iniziative di verifica dei controlli durante la stagione invernale 2018/2019 in funzione della nuova relativa ordinanza 215/2018. Tale mancanza di controlli, secondo gli stessi soggetti, avrebbe poi un ‘significato’ politico, come sostenuto da Agostino BIONDO, componente del Consiglio Direttivo di Mare Libero e segretario dei Giovani Democratici di Ostia. Così infatti di recente ha scritto (25 febbraio 2019) sul proprio profilo pubblico su Facebook, condiviso da Marco POSSANZINI, segretario Sinistra Italiana per il Municipio X:
Mi sono fatto convinto che nell’amministrazione si sia attivata già da tempo una macchina finalizzata ad adottare “ad culum parandum” provvedimenti di decadenza, demolizione e via discorrendo per dimostrare la volontà di portare un cambiamento nel sistema di gestione delle spiagge; ma, allo stesso tempo, tali provvedimenti devono essere volutamente errati nel contenuto, e quindi destinati ad essere bloccati dal TAR, per consentire ai concessio nari di veder conservata la propria posizione. Di fatto, si stanno ponendo solide basi affinché tutto resti come prima facendo creder e di aver provato a cambiare…
Athos DE LUCA, politico di lungo corso, è attualmente componente in Municipio X sia della Commissione Ambiente che della Commissione Urbanistica (che si interessa del Piano di Utilizzazione degli Arenili) ed è a conoscenza che ogni commissione è competente per materia anche nelle funzioni di controllo. Anche se come presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma con Ignazio Marino nulla ha visto degli appalti irregolari affidati a Salvatore Buzzi, è difficile credere che assieme alle due associazioni sia riuscito ad identificare ogni dettaglio di ogni articolo dell’ordinanza 215/2018 senza prima individuare l’arco temporale dell’applicazione dell’ordinanza stessa. Resta infatti accertato che le denunce da cui sono partiti i controlli del Gruppo X Mare in funzione della 215/2018 siano state prodotte dal Comitato Mare per Tutti sulla scia della denuncia per omissioni di atti di ufficio già presentata. Pertanto, l’attività condotta da Mare Libero e dal Comitato Mare per tutti (con la copertura politica dei partiti sopra indicati), seppur lodevole teoricamente per l’impegno civico, assume in pratica il connotato di minaccia verso pubblico ufficiale, per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri. Infatti il Gruppo X Mare non era tenuto a fare alcuna attività di controllo in funzione dell’ordinanza 215/2018 prima della data di pubblicazione del 22 aprile 2019. Athos DE LUCA e tutti gli associati avrebbero potuto svolgere un’attività politica nelle sedi opportune e sensibilizzare tramite i media l’opinione pubblica, ma non denunciare al Gruppo X Mare l’inosservanza di un’ordinanza ancora non operativa senza prima aver ben valutato il contenuto della denuncia stessa che a tutti gli effetti si è dimostrata temeraria ed intimidatoria. Ciò porta ad ipotizzare una serie numerosa di reati penali ascrivibili alle due associazioni che vanno dalla violenza o minaccia a un pubblico ufficiale (art. 336 cp), all’interruzione di pubblico servizio (art. 340 cp), alla violazione della fede pubblica documentale (artt. 476-493bis cp), alla diffamazione (art. 595 cp) e/o calunnia (art. 368 cp), alla violenza privata nei confronti dei concessionari degli stabilimenti balneari (art. 610 cp) o addirittura al procurato allarme qualora nelle denunce presentate (di cui non siamo a conoscenza del contenuto) siano stati indicati ‘pericoli insistenti’ (art. 658 cp). (post del 19 gennaio 2019, si riconosce Athos DE LUCA, terzo da sx)
ai destinatari del presente esposto, ciascuno per propria competenza, di ristabilire i termini per i quali le attività di controllo, necessarie ed indispensabili per la fruizione del bene pubblico, siano improntate nell’ottica dell’interesse pubblico e non della visibilità politica, strumentale ad altre tipologie di interessi.
In fede, dr.Ing. Andrea Schiavone
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