Source: https://entilocali.forumattivo.it/t525-incarichi-esterni-e-uffici-di-staff
Timestamp: 2020-02-27 22:36:56+00:00
Document Index: 40275503

Matched Legal Cases: ['art. 90', 'art. 110', 'art.110', 'art. 110', 'art. 97', 'art. 98', 'art. 19', 'art. 23', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art 42', 'art.90', 'art. 110', 'art. 90']

INCARICHI ESTERNI E UFFICI DI STAFF
Zelante il Dom 23 Gen 2011 - 1:18
E' possibile conferire, in un comune, incarichi esterni con contratto di lavoro autonomo
con durata collegata al mandato del sindaco (ad esempio consulenti di supporto all'organo politico), così prevista dalla Programmazione delle consulenze deliberata dal Consiglio?
E' inoltre possibile integrare l'ufficio di staff del sindaco, costituito con personale
assunto a tempo determinato ai sensi dell'art. 90 TUEL, con consulenti esterni
ai sensi dell'art. 110 comma 6 TUEL?
Incarichi esterni e staff
Paolo Gros il Dom 23 Gen 2011 - 2:11
Ti riporto un mio post di agosto 2010:
"La corte dei conti sezioni regionale Puglia con parere 44 del 17.6.2010 chiarisce l'esplicita abrogazione dell'art.110 1 e 2 comma Tuel.
Nel concreto non sara' piu' possibile per i Sindaci nominare fiduciariamente ad incarichi dirigenziali i propri accoliti con contratto a tempo determinato.
Passo passo la Corte smonta le eccezioni sollevate anche sulla successione delle fonti e sulla specialita' delle leggi."
Nel concreto mi pare essere il tuo caso ed a riguardo la Corte conclude :
..una lettura costituzionalmente orientata del corpo normativo non
potrebbe andare in senso opposto alla tesi dell’intervenuta abrogazione dei
commi 1 (dirigenza e alte specializzazioni a tempo determinato per vacanza in
organico) e 2 (dirigenza e alte specializzazioni a tempo determinato extra
dotazione organica) dell’art. 110 del TUEL, laddove le ultime pronunce della
Consulta (103/2007, 104/2007 e 161/2008) evidenziano la stretta correlazione
tra la struttura del rapporto di lavoro della dirigenza e l’effettività della
distinzione funzionale tra i compiti di indirizzo politico-amministrativo e quelli di
gestione, in chiave strumentale al rispetto dei principi di buon andamento ed
imparzialità della p.a. (art. 97 Cost.) e a garanzia del precetto dell’art. 98,
comma 1, della Costituzione secondo il quale i pubblici dipendenti sono al
servizio esclusivo della Nazione. "
ed aggiunge inoltre : " ...Ulteriore profilo problematico da risolvere attiene alla percentuale che gli enti locali dovranno tenere in considerazione nell’attuazione dell’art. 19, comma 6 e 6-bis, del D. Lgs. 165/2001.
Difatti, il comma 6 stabilisce percentuali massime di incarichi di funzioni
dirigenziali a personale assunto a tempo determinato in maniera differenziata e,
precisamente, “entro il limite del 10 per cento della dotazione organica dei
dirigenti appartenenti alla prima fascia dei ruoli di cui all'art. 23 e dell'8 per
cento della dotazione organica di quelli appartenenti alla seconda fascia”.
Considerato che la contrattazione collettiva di comparto non prevede la
distinzione tra dirigenza di prima e seconda fascia, appare, in ogni caso,
ragionevole che la percentuale debba essere quella dell’8%, in considerazione
del fatto che la percentuale più elevata è prevista per la dirigenza statale di
prima fascia, ovvero addetta ad uffici di livello dirigenziale generale (art. 16 del
D.Lgs. 165/2001), che non trova previsione equipollente nell’amministrazione
Per quanto riguarda quindi la seconda domanda (in quanto detti soggetti a mio avviso andrebbero assunti ex comma 1 e 2 del 110 enon ex comma 6 che e' fattispecie diversa ) per quanto sopra enunciato non lo ritengo possibile.
Per quanto il collega invece indica ex 6 comma "Per obiettivi determinati e con convenzioni a termine, il regolamento può prevedere collaborazioni esterne ad alto contenuto di professionalità"
Il sesto comma bypassa il problema per cui se si osservano le norme della Finanziaria 2008
(che ha introdotto ulteriori novità in materia di adempimenti relativi alle
collaborazioni esterne di seguito elencati:
• art. 3 comma 56 ha esplicitamente affidato al Regolamento degli uffici e dei servizi la
determinazione dei limiti, dei criteri e delle modalità di scelta dei collaboratori esteri
nell’ambito delle vigenti disposizioni di legge nonché la determinazione di un limite
massimo di spesa annua;
• art. 3 commi 18 e 54 hanno introdotto ulteriori novità in materia di pubblicità degli incarichi di collaborazione esterna volte a migliorare gli aspetti di trasparenza e pubblicità sia nella fase di individuazione del soggetto con cui contrarre che nella fase di gestione del rapporto;
• art. 3 comma 55 che ha stabilito l’obbligo di adottare un programma, deliberato dal
Consiglio Comunale ai sensi dell’art 42 let b) Dlgs n. 267/2000, per gli incarichi di studio,ricerca o consulenza;)
ritengo quanto richiesto possibile limitatamente alla norma ovvero per obiettivi determinati tra i quali non vedo come ricomprendere la dirigenza ordinaria di eventuali staff ex art.90.
Mi pare un modo surrettizio ed artato , ed in parte illegittimo, per aggirare i commi 1 e 2 che peraltro come detto sembrerebbero non piu' applicabili.
ancora incarichi esterni
Zelante il Dom 23 Gen 2011 - 4:18
Sull'art. 110 commi 1 e 2 mi risultava solo, in senso contrario, precedente parere CC Lombardia 308/2010.
Comunque, il dubbio sulla possibilità di conferire incarichi esterni con contratto di lavoro autonomo per finalità di supporto all'organo politico (sono esclusi compiti di natura gestionale), scaturisce dalla lettura delle linee guida in materia di regolamenti, CC adunanza del 14/03/08 Sezione Autonomie, in particolare nella parte dedicata alle collaborazioni, dove le collaborazioni di staff del sindaco sono distinte dalle collaborazioni a supporto dell'attività degli ordinari uffici dell'ente, dagli incarichi di cui all'art. 90 e dalle collaborazioni coordinate e continuative.
Il problema, inoltre, è complicato dal fatto che l'incarico esterno è inserito nel programma deliberato dal C.C. come consulenza con una durata (mandato del sindaco) che, oltretutto, eccede l'arco temporale della programmazione medesima, limitata alla prima annualità, pur in presenza del relativo stanziamento nel bilancio pluriennale.
La successiva convenzione, stipulata alla fine dell'annualità per la quale è stata predisposta la programmazione, prevede un termine che cade nelle annualità successive.
Si sarebbe, quindi, dovuto preventivamente aggiornare il programma delle consulenze per le annualità successive, prima di stipulare la convenzione, anche se la stessa prevede la durata di un anno?
Paolo Gros il Dom 23 Gen 2011 - 11:18
Atteso che si parla di obiettivi determinati e con convenzioni a termine( non legato quindi alla fattispecie assai diffusa di inacricare suerrttiziamente con il comma 6 incarichi proprio dei primi due commi del 110), per il fatto che "eccede l'arco temporale della programmazione medesima, limitata alla prima annualità" si sarebbe dovuto preventivamente aggiornare il programma delle consulenze per le annualità successive, prima di stipulare la convenzione come giustamente scrivi.
Non rimane che sanarlo ex post dando atto della intervenuta discrasia temporale.
Re: INCARICHI ESTERNI E UFFICI DI STAFF