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Timestamp: 2018-10-19 21:03:36+00:00
Document Index: 64123244

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 3']

Protocollo di intesa. tra. Regione Toscana. Provincia di Pisa. Provincia di Livorno. Comune di Cascina. Comune di Pontedera - PDF
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1 Protocollo di intesa tra Regione Toscana Provincia di Pisa Provincia di Livorno Comune di Cascina Comune di Pontedera Comune di Rosignano Marittimo Comune di Cecina CCIAA di Lucca (di seguito le parti ) per la promozione della gestione unitaria del sistema del trasferimento tecnologico della Toscana costiera visto il percorso pluriennale promosso dalla Regione Toscana, in partenariato con il sistema degli Enti locali, finalizzato a dotare il sistema economico e produttivo di un ecosistema per il trasferimento tecnologico, rappresentato sia dalle infrastrutture quali poli tecnologici e incubatori di impresa sia dalle società di gestione di tali infrastrutture, oltre che dal sistema della ricerca pubblica e dai centri servizi alle imprese; considerato che nel corso degli anni le politiche regionali si sono maggiormente orientate ad incentivare forme di coordinamento e di razionalizzazione finalizzate, oltre che a migliorare l efficacia delle azioni di sostegno alle imprese, anche a definire una dimensione sistemica degli interventi sul territorio; vista la delibera G.R. n.769 del 6/10/2008 che approva la costituzione della Rete regionale del sistema di incubazione di impresa; vista la delibera G.R. n.227 del 30/03/2009, che approva la costituzione della Rete Regionale di Trasferimento alle imprese (TECNOrete); vista la delibera G.R. n.258 dell 8/3/2010, che approva le Linee di intervento per il potenziamento e la qualificazione del sistema e dei processi di trasferimento tecnologico. Indirizzi e priorità; visto il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico dell 8 agosto 2015 con il quale è stata riconosciuta l area di crisi industriale complessa di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo ai sensi del D.L 22 giugno 2012 n,83 convertito dalla legge 7 agosto 2012 n.134; 1
2 Visto il programma di governo approvato dal Consiglio regionale con risoluzione 30 giugno 2015 n.1; Vista la mozione n.137 del Consiglio Regionale dell , ad oggetto: In merito alla razionalizzazione del sistema regionale del trasferimento tecnologico ( Tecnorete regionale ), la quale, impegna la Giunta, per quanto attiene all area costiera regionale, in relazione al complesso delle infrastrutture che negli anni sono state oggetto di finanziamento regionale, ad elaborare uno studio di fattibilità per individuare la modalità di coordinamento che consenta di ipotizzare un soggetto gestore unico/unitario, con il coinvolgimento del sistema della ricerca pubblica e di soggetti qualificati a partire dall iter di valutazione della fusione degli incubatori/poli tecnologici di Navacchio, Pontedera e Pisa, dove potrebbero esserci le condizioni per un percorso immediato Vista la delibera della G.R. n. 482 del che approva il protocollo di intesa per il rilancio e la valorizzazione dell area livornese; Visto il Documento di economia e finanza regionale (DEFR) 2016 approvato dal Consiglio regionale con deliberazione n.89 del 15 dicembre 2015; Ritenuto che, nel quadro della programmazione regionale riguardante il Progetto Costa, si possa attivare un percorso di più ampia portata che coinvolga, anche per fasi successive condivise, i poli del trasferimento tecnologico presenti nell area di Lucca (promosso dalla locale CCIAA) e i poli del trasferimento tecnologico presenti nell area costiera livornese (Polo ed incubatore di imprese della Magona, Incubatore di imprese di Rosignano), tenuto conto che per questi ultimi è attualmente in essere una collaborazione formalizzata denominata SINTOC (Sistema degli incubatori di impresa della Toscana Costiera) per la gestione degli spazi con la società del Polo tecnologico di Navacchio; Considerato che il riordino istituzionale delle Province rende ancora più stringente la necessaria razionalizzazione delle società partecipate prevista dalle norme di legge e tenuto conto che la Provincia di Pisa ha allo scopo già intrapreso il relativo processo che deve avere un termine individuato così come la Provincia di Livorno, con delibera del Consiglio Provinciale n. 48 del , ha approvato la dismissione della propria partecipazione nel Consorzio Polo Tecnologico Magona; Considerata altresì l opportunità di estendere il presente protocollo di intesa sia alla componente del sistema camerale della Toscana costiera che al sistema della ricerca pubblica presente su tale territorio e operante all interno delle infrastrutture presenti e interessate al presente protocollo; Ritenuto pertanto di operare per fasi, fissando con il presente protocollo termini e modalità di un coordinamento operativo finalizzato ad individuare un modello gestionale unitario anche a carattere societario che coinvolga innanzitutto gli enti locali titolari delle quote delle società di gestione interessate; LE PARTI CONVENGONO QUANTO SEGUE Art. 1 Le premesse costituiscono parte integrate del presente protocollo. 2
3 Art. 2 Le parti convengono di procedere alla elaborazione di una ipotesi di gestione unitaria delle infrastrutture per il trasferimento tecnologico presenti sui propri territori, mediante un percorso graduale anche differenziato ma temporalmente definito. Tale percorso si avvia con la individuazione di un Direttore unico per le società di gestione interessate partecipate dai soggetti sottoscrittori che svolga i seguenti compiti e funzioni minime unitarie: - - coordinamento delle risorse umane presenti presso le società interessate per la gestione delle infrastrutture e dei relativi servizi di supporto alle imprese presenti nelle infrastrutture, con l obiettivo di perseguire la massima valorizzazione possibile degli asset, tenendo conto della necessaria salvaguardia del patrimonio connessa alla finalità delle infrastrutture interessate; predisposizione di un piano di razionalizzazione organizzativa che determini, sulla base delle professionalità presenti, economie di scala gestionali e operative; elaborazione di un programma di attività inerenti la promozione del trasferimento tecnologico sul territorio, anche mediante forme di cooperazione con altre entità presenti aderenti alla Tecnorete regionale e il sistema della ricerca; realizzazione di uno studio di fattibilità per la costituzione di una società unica per la gestione delle infrastrutture interessate, che preveda la presenza sia di organismi di ricerca pubblici, sia di soggetti privati. IL Direttore unico potrà essere inquadrato contrattualmente da una delle società partecipate dai soggetti sottoscrittori sulla base di una convenzione tra le stesse società interessate, che sarà elaborata dalle Parti, sentite le società di gestione interessate, preliminarmente alla sottoscrizione dell Accordo di programma di cui al successivo art. 4. Art. 3 I sottoscrittori titolari delle quote di partecipazione nelle società interessate si impegnano ad impartire gli opportuni indirizzi operativi ai propri rappresentati all interno degli organi societari secondo le finalità del presente protocollo. I sottoscrittori inoltre si impegnano ad attivare le procedure necessarie per individuare il Direttore unico di cui all art. 2. La Regione Toscana, in sede di Accordo di programma di cui al successivo articolo 4, individuerà il possibile cofinanziamento del costo della Direzione unica, quale Temporany Manager, per un periodo non superiore a 3 anni. Il Direttore sarà individuato mediante avviso pubblico, sulla base di requisiti che saranno individuati dalle società di gestione interessate acquisito il parere del Nucleo tecnico di coordinamento di cui al successivo art. 4. La titolarità del procedimento è della società individuata dalle Parti di cui al precedente art. 2 tra quelle interessate al Direttore unico. 3
4 Le società di gestione interessate alla riorganizzazione prevista dal presente protocollo sono: Consorzio Polo Magona Consorzio Pont-Tech Polo Navacchio spa Lucca In-Tech srl. I sottoscrittori del presente protocollo e titolari delle quote di partecipazione delle società non interessate al Direttore unico si impegnano, nel quadro dell accordo di programma di cui al successivo art. 4, a collaborare alla elaborazione dello studio di fattibilità per la società unica di cui al precedente art. 2. Art. 4 E costituito un Nucleo tecnico operativo, coordinato dalla Regione Toscana e composto da un rappresentante per ciascuna delle parti, con il compito di dare attuazione al presente protocollo per le fasi propedeutiche di predisposizione dell Avviso di selezione. In particolare, il Nucleo tecnico operativo predisporrà uno studio di fattibilità con il relativo cronoprogramma. Successivamente all adozione degli atti da parte dei sottoscrittori del presente protocollo, titolari delle quote di partecipazione delle società di gestione interessate al Direttore unico, e finalizzati a dare seguito a quanto previsto dal precedente art. 3 e comunque non oltre il 31 dicembre 2016 si procederà alla approvazione di un accordo di programma in attuazione del presente protocollo di intesa. Al fine dell approvazione dell accordo di programma dovranno essere acquisite le deliberazioni degli organi societari delle società interessate al Direttore unitario. L accordo di programma dovrà prevedere un cronoprogramma delle attività individuando un termine ragionevole che consenta alle Amministrazioni che hanno deliberato la cessione delle partecipazioni di adempiere agli obblighi di legge. Art. 5 Al presente protocollo di intesa possono aderire altre Amministrazioni interessate, oltre che rappresentanti del sistema pubblico della ricerca. 4
5 Firenze, lì Regione Toscana Provincia di Pisa Provincia di Livorno Comune di Cascina Comune di Pontedera Comune di Rosignano Marittimo Comune di Cecina CCIAA di Lucca 5
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