Source: https://www.aslcn2.it/azienda-asl-cn2/servizio-di-prevenzione-e-protezione/altri-soggetti-della-prevenzione/
Timestamp: 2020-08-13 00:30:29+00:00
Document Index: 12451215

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 18', 'art. 41', 'art. 53', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 83', 'art. 50', 'art. 18']

Altri soggetti della prevenzione - Servizio di Prevenzione e Protezione - ASL CN2
Il datore di lavoro è definito come “il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Nelle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, per datore di lavoro si intende il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest‚ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale, individuato dall’organo di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell’ubicazione e dell’ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l’attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con l’organo di vertice medesimo.
Il dirigente è definito come persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa.
Il datore di lavoro, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 81/2008, non può delegare le seguenti attività:
la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28 (valutazione dei rischi)
Il datore di lavoro e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono, ai sensi dell’art. 18, comma 1, del D.Lgs. 81/2008:
inviare i lavoratori alla visita medica entro le scadenze previste dal programma di sorveglianza sanitaria e richiedere al medico competente l’osservanza degli obblighi previsti a suo carico nel presente decreto
nei casi di sorveglianza sanitaria di cui all’art. 41, comunicare tempestivamente al medico competente la cessazione del rapporto di lavoro
adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37
consegnare tempestivamente al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, su richiesta di questi e per l’espletamento della sua funzione, copia del documento di cui all’articolo 17, comma 1, lettera a), anche su supporto informatico come previsto dall’art. 53, comma 5, nonché consentire al medesimo rappresentante di accedere ai dati di cui alla lettera r). Il documento è consultato esclusivamente in azienda
elaborare il documento di cui all’articolo 26, comma 3, e, su richiesta di questi e per l’espletamento della sua funzione, consegnarne tempestivamente copia ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
comunicare in via telematica all’INAIl’ o all’IPSEMA, nonché per loro tramite, al sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro di cui all’art. 8, entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, a fini statistici e informativi, i dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento e, a fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni. l’obbligo di comunicazione degli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro superiore a 3 giorni si considera comunque assolto per mezzo della denuncia di cui alltr. 53 del DPR 1124/1965
consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nelle ipotesi di cui all’articolo 50
adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell’evacuazione dei luoghi di lavoro, nonché per il caso di pericolo grave e immediato, secondo le disposizioni di cui all’articolo 43. Tali misure devono essere adeguate alla natura dell’attività, alle dimensioni dell’azienda o dell’unità produttiva, e al numero delle persone presenti
comunicare in via telematica all’INAIL e all’IPSEMA, nonché per loro tramite, al sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro di cui all’art. 8 in caso di nuova elezione e designazione, i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; in fase di prima applicazione l’obbligo di cui alla presente lettera riguarda i nominativi dei rappresentati dei lavoratori già eletti o designati
l’organizzazione del lavoro, la programmazione e l’attuazione delle misure preventive e protettive
i dati di cui al comma 1, lettera r e quelli relativi alle malattie professionali
i provvedimenti adottati dagli organi di vigilanza
Il Datore di Lavoro dell’Asl Cn2 è il Dott. Massimo Veglio (Direttore Generale).
Telefono: 0173 316.251
c/o Sede legale e amministrativa Asl CN2
I Dirigenti nell’Asl Cn2 Alba-Bra sono:
Direttore Sanitario díazienda
Direttore Dipartimento Funzionale
Responsabile S.O.S. a valenza tecnico-amministrativa
Responsabile S.S.D. in staff alla Direzione Generale
(Determinazione n. 407 del 11/04/2013)
E’ definito come “…persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende all’attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa..”
I preposti, secondo le loro attribuzioni e competenze, devono, ai sensi dell’art. 19 comma 1, del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.:
I Preposti nell’Asl Cn2 Alba-Bra sono:
il Dirigente individuato quale sostituto del Direttore di Struttura Complessa (per il personale della dirigenza area amministrativa, sanitaria, tecnica, professionale, medica e veterinaria)
il Capo-sala, capo-tecnico, personale tecnico-amministrativo titolare di posizione organizzativa, coordinatore di settore, personale con categoria professionale più elevata o personale con maggiore anzianità di servizio ( per il personale del comparto)
Nelle strutture in cui non risultava possibile individuare la figura del Preposto secondo le modalità sopra specificate, quest’ultimo è stato direttamente nominato dal Direttore-Responsabile di SOC-SOS- SSD. (cfr. Determinazione n. 407 del 11/04/2013)
Il legislatore definisce lavoratore la persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari.
L’art. 20 comma 1 del D.Lgs 81/2008 prevede che ogni lavoratore debba prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro.
I lavoratori in particolare devono: osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal Datore di Lavoro, dai Dirigenti e dai Preposti ai fini della protezione collettiva ed individuale; utilizzare correttamente i macchinari, le apparecchiature ecc.; utilizzare in modo appropriato i Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.); segnalare immediatamente al datore di lavoro, dirigenti o preposti le deficienze dei mezzi e dispositivi nonché le eventuali condizioni di pericolo di cui vengano a conoscenza; sottoporsi ai controlli sanitari previsti.
I lavoratori non devono: rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza, di segnalazione o di controllo; rifiutare senza giustificato motivo la designazione di incaricato dell’attuazione di misure di prevenzione incendi, evacuazione dei lavoratori, pronto soccorso e comunque di gestione dell’emergenza; compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza.
Importante dovere di ogni lavoratore, ai sensi dell’art. 20, comma 2, lettera i), è quello di sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunque disposti dal Medico Competente.
Al Medico Competente sono demandati i compiti di cui all’art. 25 del D.Lgs. 81/2008.
Tale figura non è di nuova introduzione: già la normativa del 1956 la prevedeva per effettuare le visite mediche preventive e periodiche ai lavoratori esposti a determinati fattori di rischio.
Le nuove disposizioni di legge la riprendono fornendole una connotazione innovativa, con compiti ampliati e con l’attribuzione di un ruolo più attivo e propositivo.
Per ricoprire tale ruolo è necessaria la specializzazione in Medicina del Lavoro o in specializzazioni analoghe. Il Medico Competente può essere un dipendente di una struttura pubblica, un libero professionista o un dipendente del Datore di Lavoro.
Il Medico Competente, ai sensi dell’art. 25, comma 1:
collabora con il datore di lavoro e con il servizio di prevenzione e protezione alla valutazione dei rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria, alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori, all’attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori, per la parte di competenza, e alla organizzazione del servizio di primo soccorso considerando i particolari tipi di lavorazione ed esposizione e le peculiari modalità organizzative del lavoro. Collabora inoltre alla attuazione e valorizzazione di programmi volontari di “promozione della salute, secondo i principi della responsabilità sociale”
programma ed effettua la sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 attraverso protocolli sanitari definiti in funzione dei rischi specifici e tenendo in considerazione gli indirizzi scientifici più avanzati
istituisce, aggiorna e custodisce, sotto la propria responsabilità, una cartella sanitaria e di rischio per ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria. Tale cartella è conservata con salvaguardia del segreto professionale e, salvo il tempo strettamente necessario per l’esecuzione della sorveglianza sanitaria e la trascrizione dei relativi risultati, presso il luogo di custodia concordato al momento della nomina del medico competente
consegna al datore di lavoro, alla cessazione dell’incarico, la documentazione sanitaria in suo possesso, nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo del 30 giugno 2003 n.196, e con salvaguardia del segreto professionale
consegna al lavoratore, alla cessazione del rapporto di lavoro, copia della cartelle sanitaria e di rischio e, gli fornisce la informazioni necessarie relative alla conservazione della medesima. l’originale della cartelle sanitaria e di rischio va conservata, nel rispetto di quanto disposto dal D.Lgs. 196/2003, da aprte del datore di lavoro, per almeno 10 anni, salvo diverso termine porevisto da altre disposizioni
fornisce informazioni ai lavoratori sul significato della sorveglianza sanitaria cui sono sottoposti e, nel caso di esposizione ad agenti con effetti a lungo termine, sulla necessità di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione della attività che comporta l’esposizione a tali agenti. Fornisce altresì, a richiesta, informazioni analoghe ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
informa ogni lavoratore interessato dei risultati della sorveglianza sanitaria di cui all’articolo 41 e, a richiesta dello stesso, gli rilascia copia della documentazione sanitaria
visita gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno o a cadenza diversa che stabilisce in base alla valutazione dei rischi; la indicazione di una periodicità diversa dall’annuale deve essere comunicata al datore di lavoro ai fini della sua annotazione nel documento di valutazione dei rischi
comunica, mediante autocertificazione, il possesso dei titoli e requisiti di cui all’articolo 38 al Ministero del lavor, della salute e delle politiche socialientro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto
Il Medico Competente dell’Asl Cn2 è la Dott.ssa Silvia Amandola.
Telefono: 0173 316.143 (Ospedale San Lazzaro di Alba)
oppure 0172 420.850 (Ospedale Santo Spirito di Bra)
Fax: 0173 316.416 (Ospedale San Lazzaro di Alba)
oppure 0172 420.343 (Ospedale Santo Spirito di Bra)
Al Medico autorizzato sono demandati parte dei compiti previsti dal capo VIII del Decreto Legislativo 230/95 e s.m.i., in materia di sorveglianza sanitaria per esposizione a radiazioni ionizzanti. E anche il Medico responsabile della sorveglianza medica dei lavoratori esposti al rischio da radiazioni ionizzanti classificati come lavoratori esposti di categoria “A”. La sorveglianza medica sui lavoratori esposti classificati in Categoria “B”, oltre che dal Medico autorizzato, può essere effettuata anche dal Medico competente (art. 83, comma 2, D.Lgs. 230/95).
Il Medico Autorizzato dell’Asl Cn2 è il Dott. Domenico Musto.
Telefono: 0173 316.200 (Ospedale San Lazzaro di Alba)
oppure 0172 420.303 (Ospedale Santo Spirito di Bra)
Sono definiti come la persona, ovvero le persone, elette o designate dai lavoratori stessi, per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e sicurezza durante il lavoro.
Ai sensi dell’art. 50, comma 1, del D.Lgs 81/2008 il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza:
I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza dell’Asl Cn2 (Deliberazione n. 350 del 07/10/2019) sono:
Sig. Barovero Nicolo’ (Medicina e Chirurgia d’Urgenza Alba) – Tel. 0173 316961
Sig. Cannistraro Pietro (Laboratorio Analisi Bra) – Tel. 0172 420952
Sig. Fasciglione Angelo (Manutenzione Bra) – Tel. 0172 420839
Dott.ssa Fiorentini Angela (Fisioterapia Alba) – Tel. 0173 594807
Sig. Giachino Alessio (D.H. Neurologia Alba) – Tel. 0173 316298
Sig. La Motta Giovanni (Diabetologia Bra) – Tel. 0172 420424
Avv. Rivetti Valter (Servizio Legale Alba) – Tel. 0173 316911
Dott. Scarfone Antonino (Medicina e Chirurgia d’Urgenza Alba) – Tel. 0173 316961
Sono i lavoratori designati dal Datore di Lavoro per lo svolgimento delle attività di prevenzione incendi e gestione delle emergenze (Squadra di Primo Intervento) ai sensi dell’art. 18, comma 1, lettera b) del D.Lgs. 81/2008.
Avendo avuto una formazione specifica ai sensi del D.M. 10.03.98 (corso da 16 ore – rischio elevato – con esame finale dei Vigili del Fuoco) fanno da riferimento per gli altri lavoratori e per tutte le persone presenti all’interno della struttura, in caso di emergenza e/o di evacuazione.
Sono individuati tra il personale della S.O.C. Direzione di Presidio (con funzioni di coordinamento), delle Squadre di Manutenzione dell’Ospedale San Lazzaro Alba e dell’Ospedale Santo Spirito di Bra, della S.O.C. Servizi Tecnici, della S.O.C. Tecnologie Biomediche, Impianti e Sicurezza e della S.O.S. Prevenzione e Protezione. Anche nelle sedi extra-ospedaliere è presente del personale che ha avuto una formazione specifica all’antincendio, sempre con corsi da 16 ore.
Il loro ruolo preventivo non esonera comunque nessuno dei dipendenti dal rispetto delle norme per la sicurezza e per la salute.
Inoltre sono formati all’antincendio circa 1.000 dipendenti, mediante uno specifico corso della durata di 8 ore, sempre ai sensi del D.M. 10.03.98.