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Timestamp: 2020-06-07 10:06:09+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 23608 del 09/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23608 del 09/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 09/10/2017, (ud. 07/09/2017, dep.09/10/2017), n. 23608
sul ricorso 26604/2014 proposto da:
G.E., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA ANGELO POLIZIANO
n. 51, presso lo studio dell’avvocato GIORGIO CICCARELLI,
rappresentata e difesa dall’avvocato MAGDA TROIANI;
avverso la sentenza n. 348/2014 della CORTE D’APPELLO di TRIESTE,
depositata il 05/09/2014;
1. che la Corte d’appello di Trieste ha confermato al sentenza del Tribunale di Gorizia che aveva riconosciuto il diritto di G.E. ad ottenere dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca il riconoscimento della progressione stipendiale derivante dalla successione di contratti a tempo determinato, con le conseguenti differenze retributive;
2. che il MIUR ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza, svolgendo un unico motivo, cui G.E. ha resistito con controricorso;
3. che il Ministero ha depositato atto di rinuncia al ricorso, argomentando che la sopravvenuta sentenza di questa Corte n. 22558 del 2016, risolvendo la questione controversa, esclude la sussistenza di un interesse dell’Amministrazione scolastica ad una pronuncia in ordine alla fondatezza del ricorso per cassazione;
1. che, non essendo state rispettate le formalità previste dall’art. 390 c.p.c. (rinuncia notificata alla parte costituta o comunicata agli avvocati della stessa) non può farsi luogo alla dichiarazione di estinzione del processo, in quanto l’atto di rinunzia ha carattere recettizio, esigendo l’art. 390 c.p.c., che esso sia notificato alle parti costituite o comunicata ai loro avvocati che vi appongono il visto (cfr. Cass., Sez. Un., 18 febbraio 2010, n. 3876; Cass. 31 gennaio 2013, n. 2259), e l’accettazione della controparte rileva unicamente quanto alla regolamentazione delle spese, stabilendo dell’art. 391 c.p.c., comma 2, che, in assenza di accettazione, la sentenza che dichiara l’estinzione può condannare la parte che vi ha dato causa alle spese;
2. che la rinunzia non notificata, sebbene non idonea a determinare l’estinzione del processo, denota comunque il venire meno di ogni interesse alla decisione e comporta pertanto l’inammissibilità del ricorso (cfr. Cass. n. 2259 del 2013, Cass. n. 11606 del 2011, SS. UU.n. 3876 del 2010, n. 23685 del 2008, n. 3456 del 2007, n. 24514 del 2006, n. 15980 del 2006, n. 22806 del 2004, n. 10573 del 2016);