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Timestamp: 2020-03-28 09:38:25+00:00
Document Index: 25198779

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

Norme Tecniche di attuazione del Regolamento Urbanistico - SIT del Comune di Campiglia Marittima
Usi e trasformazioni ammesse
Vincoli in attuazione del codice dei beni culturali e del paesaggio
Art. 9 Articolazione in tessuti, ambiti, aree e zone - corrispondenza con D.M. 1444/1968
Con riferimento all'articolazione del territorio comunale operata dal Regolamento urbanistico in attuazione del Piano strutturale e alle vigenti norme statali in materia di limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza fra fabbricati e rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o a parcheggi, da osservare ai fini della formazione del presente atto di governo del territorio, si individuano le seguenti corrispondenze.
Il presente Regolamento urbanistico individua ambiti esclusivamente o prevalentemente residenziali, e ambiti a specializzazione funzionale come segue:
- ambiti esclusivamente o prevalentemente residenziali: tessuti insediativi storici Sn, tessuti insediativi ad assetto recente Tn;
- ambiti a specializzazione funzionale: Dn produttivi artigianale, commerciale, direzionale, per la ricettività, per la portualità, Mobilità Infrastrutture per la sosta Pn, infrastrutture per la mobilità Mn, Verde Vn, Dotazioni urbane – attività di interesse collettivo Gn, Attrezzature e impianti di interesse generale Fn, Parchi pubblici territoriali Fx;
- ambiti del territorio aperto En.
Gli ambiti sopra richiamati sono articolati come segue, con relativa corrispondenza con la definizione delle zone omogenee del D.M. 1444/1968.
Le aree di trasformazione acquistano la corrispondenza alle zone omogenee in ordine al tessuto entro il quale si collocano e al ruolo che svolgono (completamento, saturazione, espansione).
Zone omogenee “A”
sono individuate nella tavola 3 e corrispondono prevalentemente al patrimonio storico-insediativo Sn, al patrimonio architettonico e ai beni culturali nel sistema insediativo e nel territorio rurale e aperto.
Sono assimilate a zone A:
Beni del sistema insediativo (tramite individuazione solo grafica): Impianto urbano di particolare valore identitario
Beni del territorio aperto (tramite individuazione solo grafica): Nucleo storico in territorio aperto, Edificio o manufatto di interesse storico in zona agricola
Sn	tessuti storici di matrice preottocentesca e di matrice otto-novecentesca
, appartenenti al subsistema insediativo storico, individuati con sigla alfanumerica e perimetrazione, sottoarticolati in:
S1 tessuto storico di matrice preottocentesca che ha mantenuto i caratteri originari
S2 tessuto storico di matrice preottocentesca parzialmente o sostanzialmente trasformato
S3 tessuto storico di matrice otto-novecentesca che ha mantenuto i caratteri originari
S4 tessuto storico di matrice otto-novecentesca parzialmente o sostanzialmente trasformato
Zone omogenee “B”
Sono assimilate a zone B:
Atn Area di trasformazione caratterizzata da ruolo di saturazione o di riqualificazione del sistema insediativo consolidato
Tn Tessuti insediativi ad assetto recente, individuati nella tavola 2 e corrispondenti prevalentemente al subsistema insediativo a organizzazione morfologica consolidata, individuati con sigla alfanumerica e perimetrazione, sotto articolati in:
Tessuto ad isolato chiuso
T1 tipologia in linea, allineato su filo stradale a formare isolati chiusi
Tessuti ad isolato aperto
T2 con prevalenza di palazzine fino al terzo livello fuori terra arretrate e non dal filo strada con presenza di giardini pertinenziali
T3	con prevalenza di edifici oltre il terzo livello fuori terra, arretrati e non dal filo stradale anche con presenza di spazi condominiali
Tessuti ad assetto compiuto per singoli lotti
T4	a villino isolato nel relativo spazio pertinenziale prevalentemente libero
T5 con prevalenza di palazzine fino al terzo livello fuori terra arretrate e non dal filo stradale con presenza di giardini pertinenziali
T6	con prevalenza di edifici oltre il terzo livello fuori terra, arretrati e non dal filo stradale, anche con presenza di spazi condominiali
T7	a tipologie differenziate allineate lungo la via Aurelia
Tessuti a progettazione urbanistica unitaria
T8	realizzato posteriormente al 1940, formato da tipologie edilizie varie, con eventuale presenza di spazi attrezzati
T9 realizzato in attuazione delle previsioni del Piano Regolatore Generale 1994-1995
Zone omogenee ”C”
sono individuate nella tavola 3, corrispondono ai nuovi complessi insediativi soggetti a piano urbanistico attuativo, derivanti da ristrutturazione urbanistica, nuova edificazione, delocalizzazione e rilocalizzazione, individuate con sigla alfanumerica e perimetrazione, articolate in:
ATn Area di trasformazione caratterizzata da ruolo di espansione del sistema insediativo consolidato
Cpn Comparti di perequazione con assegnazione di edificabilità ad aree di atterraggio
Zone omogenee “D”
destinate ad attività produttive, soggette a consolidamento, ristrutturazioni, espansioni, individuate con sigla alfanumerica e perimetrazione, articolate in Dn ambiti produttivi artigianale, commerciale, direzionale, per la ricettività, per la portualità
Dn ambiti produttivi artigianale, commerciale, direzionale, per la ricettività, per la portualità:
D1 impianti industriali saturi
D1.1 industria energetica
D2 impianti industriali di espansione
D3 ambiti industriali con limitazioni d'uso per fattori ambientali e paesistici
D4	aree a servizio prevalente dell'industria
D5	ambiti della piccola e media industria, del commercio e delle attività artigianali
D5.0	zona stoccaggio e movimentazione merci
D5.1	ambito artigianale del PIP La Monaca
D5.2a	ambito industriale, artigianale del PIP Campo alla Croce
D5.2b	opere idrauliche funzionali alla messa in sicurezza del PIP Campo alla Croce
D5.2c ambito artigianale e commerciale di Cafaggio
D5.3	ambito artigianale e commerciale in loc. Poggetto a Suvereto
D5.4 ambito industriale, artigianale e commerciale del PIP di Montegemoli
D5.5	ambito industriale, artigianale e commerciale del PP di San Rocco
D5.6	ambito industriale, artigianale e commerciale in località Montecaselli
D5.7	ambito produttivo di Terre Rosse
D5.8 ambito della logistica della grande distribuzione di Vignale Riotorto
D5.9	ambito produttivo S.O.L.
D5.10 ambito produttivo in Loc. Colmata Gagno
D6	insediamenti produttivi in territorio aperto
D7.1	attività commerciali e della grande distribuzione
D7.2	attività di ristorazione
D7.3	zona autolavaggio
D8.1	attività direzionali pubbliche e private, anche miste ad usi commerciali
D8.2	attrezzature militari e per l'ordine pubblico
D9.1	alberghi
D9.2	residenze turistico alberghiere
D10	campeggi e villaggi turistici
D11	strutture ricettive extra-alberghiere e residence
D12	aree attrezzate per la sosta camper
D13.1	aree e attrezzature per la balneazione
D13.2 insediamento turistico residenziale
D13.3 attività termali
D14.1	porto a funzioni commerciali, industriali, passeggeri
D14.2a	complesso integrato della nautica: polo del diportismo
D14.2b complesso integrato della nautica: polo della cantieristica
D14.3	approdo turistico
D14.4	punto di ormeggio
Zone omogenee “E”
agricole, corrispondenti ai subsistemi del territorio rurale e aperto del Piano strutturale, individuate con sigla alfanumerica e perimetrazione, sotto articolate in:
E1	area agricola produttiva
E2	area agricola di interesse paesaggistico d'insieme
E2/fl	area agricola di pertinenza fluviale, bene del territorio aperto, invariante strutturale Ps
E3	area agricola nella quale l'interesse paesaggistico-ambientale assume specificità per rilevanza dei valori
E4	area agricola boscata, bene del territorio aperto, invariante strutturale Ps
E5	area agricola umida e palustre, bene del territorio aperto, invariante strutturale Ps
E6	area agricola frazionata
E7	area per impianti di acquicoltura e produzione ittica
E8 area per la trasformazione di prodotti agricoli e allevamenti intensivi
E9	area per le colture ortoflorovivaistiche
E10	area destinata ad attività estrattive
Nel territorio rurale e aperto, articolato nelle sopra elencate sottozone E, sono individuati i beni del territorio aperto, considerati invarianti strutturali dal Piano strutturale.
Alcuni coincidono con le sottozone E:
-E2/fl area di pertinenza fluviale
-E4 area boscata
-E5 area umida fluviale e palustre
I boschi interni alle zone E2fl sono individuati graficamente con retinatura piena nelle tavv. 1 e 2 e sono soggetti alle norme della zona di appartenenza.
I restanti beni del territorio rurale e aperto, soggetti a tutela assoluta per la specificità dei valori naturalistici, o ambientali o paesaggistici, regolati nel Capo II del Titolo II delle presenti Norme, individuati con apposita grafica, sono i seguenti:
-spiagge
-costa alta del promontorio
-sito di preminente valore dei parchi di Populonia e San Silvestro
Aree per spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggio, comprensivi delle aree per urbanizzazione primaria e delle aree per urbanizzazione secondaria e delle dotazioni urbane:
- infrastrutture per la sosta (P),
- infrastrutture per la mobilità (M),
- IR impianti per la distribuzione carburanti
- spazi di verde (V) attrezzato o naturale, pubblico o privato,
- dotazioni urbane di livello locale (G),
- attrezzature generali e collettive (F).
Tali infrastrutture e spazi in parte corrispondono alle attrezzature e impianti generali (zone omogenee F); in parte corrispondono alle aree e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi (DI 1444/1968 lettere a) aree per l'istruzione: asili nido, scuole materne e scuole dell'obbligo; b) aree per attrezzature di interesse comune: religiose, culturali, sociali, assistenziali, sanitarie, amministrative, per pubblici servizi c) aree per spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport, effettivamente utilizzabili per tali impianti con esclusione di fasce verdi lungo le strade; d) aree per parcheggi); in parte sono considerate specifica destinazione d'uso dei suoli all'interno del sistema insediativo, per incrementare la qualità urbana, in attuazione degli obiettivi del Piano strutturale e come disposto dal Regolamento di attuazione delle disposizioni del Titolo V della legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1 (Norme per il governo del territorio) di cui al D.P.G.R. 9 febbraio 2007, n. 3/R.
Le aree per urbanizzazione secondaria comprendono sia quelle aventi già la destinazione assegnata, sia quelle vincolate a detta destinazione; queste ultime sono individuate e quantificate per il quinquennio di validità del Regolamento urbanistico.
Infrastrutture e spazi per la mobilità e la sosta
Infrastrutture per la sosta - parcheggi pubblici (D.M. n. 1444/68 art. 3, lett. d)
P1	parcheggio pubblico di interscambio
P2	parcheggio pubblico di destinazione ai servizi e alle attrezzature urbane
P3	parcheggio pubblico a servizio della residenza
P4	parcheggio di servizio alle attività commerciali e industriali
Infrastrutture per la mobilità su gomma, su ferro
M1	ambito ferroviario
IR	Impianti per la distribuzione dei carburanti
Tramite individuazione solo grafica:
rete delle strade residenziali, delle piazze carrabili, delle piste ciclabili, delle strade e delle piazze pedonali
V1	Verde attrezzato (D.M. n. 1444/68 art. 3, lett. c)
V1e Verde attrezzato di valore ecologico e naturale (D.M. n. 1444/68 art. 3, lett. c)
V2	Verde attrezzato per attività sportive di interesse urbano e di quartiere (D.M. n. 1444/68 art. 3, lett. c)
V3	Aree verdi allo stato naturale
V4	Orti urbani
V5	Verde di connettività urbana (D.M. n. 1444/68 art. 3, lett. c)
V5e	Costa urbana con funzione di connessione ecologica e naturale
Vp	Verde privato di pregio ambientale e paesaggistico
Tramite individuazione grafica: elementi di pregio ambientale articolati in
elemento isolato
filari alberati esistenti
filari alberati di progetto
Dotazioni urbane di interesse locale Gn
G1	attività ricreative e culturali locali (D.M. n. 1444/68 art. 3, lett. b)
G2	attrezzature e spazi per i culti religiosi (D.M. n. 1444/68 art. 3, lett. b)
G3	attrezzature e servizi pubblici e di interesse comune di livello locale (D.M. n. 1444/68 art. 3, lett. b)
G4	servizi sanitari e assistenziali di interesse locale (D.M. n. 1444/68 art. 3, lett. b)
5	attrezzature scolastiche dell'obbligo (D.M. n. 1444/1968, art. 3, lett. a)
Zone “F” parti del territorio destinate a parco o nelle quali esistono attrezzature ed impianti di interesse generale
I boschi interni alle zone F sono individuati graficamente con retinatura piena nelle tavv. 1 e 2 e sono soggetti alle norme della zona F di appartenenza.
Parchi pubblici urbani e territoriali
Fa	Parco pubblico territoriale interprovinciale di Montioni
Fb	Parco pubblico territoriale di Monte Calvi e Monte Valerio
Fc	Parco pubblico territoriale di Baratti e Populonia
Fd	Parco pubblico territoriale del Falcone
Fe	Parco pubblico territoriale della Sterpaia
Ff	Parco pubblico territoriale Orti Bottagone
Fg	Parco pubblico urbano
Fge	Parco pubblico urbano di valore ecologico e naturale
Attrezzature e impianti di interesse generale e collettivo
F1	attrezzature e servizi pubblici di interesse sovracomunale, musei, centri espositivi, centri culturali e sociali, sale per spettacoli comprese le discoteche
F2	servizi sanitari e assistenziali di interesse sovracomunale, attrezzature ospedaliere
F3	centro fieristico
F4	servizi scolastici superiori all'obbligo
F5	infrastrutture e impianti tecnologici di interesse generale
F6	aree e attrezzature per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, e attività assimilate
F7	aree e attrezzature cimiteriali
F8	spazi di aggregazione per l'intrattenimento temporaneo, gli eventi, le feste
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