Source: https://www.finanzaefisco.com/category/dichiarazioni-dei-redditi/modelli-2016/
Timestamp: 2018-12-10 12:53:31+00:00
Document Index: 127929699

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 73', 'art. 23', 'art. 152', 'art. 168', 'art. 30', 'art. 7', 'sentenza ']

Modelli 2016 | Finanza & FiscoLAB
Studi di settore per l’anno di imposta 2015. Le novità e le linee guida per controlli
La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 24 del 2016 introduce alcune importanti novità sugli studi di settore, tra cui quelle riguardanti i casi di indicazione infedele dei dati, che non sempre precludono l’accesso ai benefici del regime premiale: la permanenza nel regime risulta sussistere, infatti, se restano confermate l’assegnazione ai cluster e le condizioni di congruità, coerenza e normalità.
Inoltre, risultano sanzionabili (art. 8 D.Lgs. 471/1997) solo i casi in cui i dati e le informazioni, dichiarati in maniera infedele, risultano rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, in termini di assegnazione ai cluster di riferimento, di stima dei ricavi o dei compensi, di calcolo degli indicatori di normalità o di coerenza.
Il documento di prassi fornisce chiarimenti anche in merito ad altre novità, come l’approvazione di 70 evoluzioni di studi di settore e di 5 specifici indicatori territoriali per tenere conto del luogo in cui viene svolta l’attività economica; l’aggiornamento delle analisi territoriali a seguito dell’istituzione dei nuovi comuni; l’elaborazione di 4 studi su base regionale mediante la metodologia dei “modelli misti”; la revisione congiunturale speciale (“crisi”) e alcune novità che interessano la modulistica. Infine viene confermata la centralità della fase del contraddittorio e, in particolare, le possibilità dell’utilizzo retroattivo delle risultanze degli studi di settore. La circolare fornisce inoltre indicazioni relative alla compilazione dei dati relativi all’attività svolta per i contribuenti interessati dal regime forfetario applicabile agli esercenti attività d’impresa, arti e professioni, di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, della legge n.190 del 23 dicembre 2014. (Cfr. Comunicato stampa del 30 maggio 2016)
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Pronto il Software di compilazione modello Unico Sp 2016 (Versione software: 1.0.0 del 12/05/2016)
12/05/2016 14/05/2016 admin
Il software Unico Sp 2016 consente la compilazione del modello Unico SP 2015 e la creazione del relativo file da inviare telematicamente.
Unico Sp 2016 utilizza una nuova tecnologia di distribuzione dei software basati su Java che consente all’utente di usufruire delle applicazioni direttamente dal web. In tal modo è possibile attivare le applicazioni in maniera semplice e con un solo clic, avendo la certezza di utilizzare sempre la versione più aggiornata ed evitando complesse procedure di installazione o aggiornamento.
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Unico per società ed enti non commerciali: le principali novità 2016
Con distinti provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 29 gennaio 2016 sono stati approvati i modelli Unico Società di Capitali 2016, Unico Società di Persone 2016 e Unico Enti non Commerciali 2016, da utilizzare per dichiarare i redditi relativi al periodo d’imposta 2015. Tra le principali novità, si segnalano quelle afferenti il meccanismo del cosiddetto «Patent Box» e la rivalutazione dei beni d’impresa.
Il patent box entra in Unico – Come anticipato in premessa, una delle principali novità del modello Unico 2016 riguarda i contribuenti titolari di reddito d’impresa che hanno esercitato l’opzione patent box: i redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, da brevetti industriali, da marchi d’impresa, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili, non concorrono infatti a formare il reddito complessivo, in quanto esclusi per il 50% del relativo ammontare (per gli anni 2015 e 2016 l’esclusione è determinata in misura pari al 30 per cento e al 40 per cento ). La quota del reddito escluso da tassazione dovrà essere indicata nei quadri RF e RG del modello. Per quanto riguarda il modello Unico Sc le istruzioni al Quadro RF chiariscono che tra le “Altre variazioni in diminuzione”, rigo RF55, è stato previsto, tra gli altri: il codice 40, per indicare l’ammontare delle plusvalenze derivanti dalla cessione dei beni di cui al comma 39 dell’art. 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (c.d. “Patent box”);
Reddito complessivo dei soggetti non residenti – Nel modello Unico Sc, per le società e gli enti commerciali non residenti, con o senza stabile organizzazione nel territorio dello Stato, è stato implementato il quadro RN. A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 147 in “Finanza & Fisco” n. 18/2015, pag. 1296 (7 ottobre 2015), il reddito complessivo delle società e degli enti commerciali non residenti, di cui alla lettera d) del comma 1 dell’art. 73 del TUIR, è formato soltanto dai redditi prodotti nel territorio dello Stato (ad esclusione di quelli esenti da imposta e di quelli soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva). Tali redditi sono determinati secondo le disposizioni del Titolo I del TUIR ad eccezione dei redditi d’impresa derivanti da attività esercitate nel territorio dello Stato mediante stabili organizzazioni, di cui all’art. 23, comma 1, lett. e) del TUIR, ai quali si applicano le disposizioni previste dall’art. 152 del TUIR (si veda anche il paragrafo 2.4.3. delle “Istruzioni generali dei modelli UNICO 2016”). A tal fine le società e gli enti commerciali non residenti, con o senza stabile organizzazione nel territorio dello Stato, sono tenuti alla compilazione del presente quadro RN avendo cura di seguire le istruzioni riportate qualora prevedano diverse indicazioni rispetto a quelle già in precedenza fornite nella compilazione dei righi.
Le altre novità di Unico 2016 – Tra le altre novità di quest’anno, la modifica del quadro RS dedicato all’ACE, che è stato implementato per consentire ai contribuenti di indicare gli elementi conoscitivi, e quella dei quadri di determinazione del reddito d’impresa (RF, RG e RC), per l’esercizio dell’opzione relativa all’esenzione degli utili e delle perdite attribuibili alle stabili organizzazioni all’estero. Per i redditi dei soggetti controllati residenti in Stati o territori con regime fiscale privilegiato, nella sezione I del quadro FC è stata inserita un’apposita casella dedicata ai contribuenti che esercitano l’opzione prevista dall’art. 168-ter del Tuir. Degna di nota è, inoltre, l’inserimento nel prospetto “Verifica della operatività e determinazione del reddito imponibile minimo dei soggetti di comodo” di una casella al rigo RS116 “Imposta sul reddito – società non operativa” da compilare insieme alle caselle “Imposta sul reddito – società in perdita sistematica”, “IRAP” e “IVA” al fine di segnalare l’eventuale accoglimento dell’interpello disapplicativo, la mancata presentazione dell’istanza di interpello o la mancata risposta positiva all’interpello in presenza delle condizioni per la disapplicazione della disciplina di cui al comma 4-bis dell’art. 30 della legge n. 724 del 1994 (art. 7 del D.Lgs 24 settembre 2015, n. 156, in “Finanza & Fisco” n. 24-25/2015, pag. 1801). Infine, nel quadro RQ è stata eliminata la sezione dedicata all’imposta addizionale per il settore petrolifero e dell’energia elettrica, a seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 10 del 2015 (in “Finanza & Fisco” n. 6/2015, pag. 304)
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Online le versioni definitive di tutti i modelli Unico 2016 e Irap
Sono disponibili nel sito dell’Agenzia delle Entrate, le versioni definitive dei modelli Unico 2016 Persone Fisiche (PF), Società di capitali (Sc), Società di persone (Sp), Enti non commerciali (Enc), il modello Consolidato nazionale e mondiale (Cnm) e il modello Irap. Tra le novità di quest’anno, l’approdo in Unico del patent box.
Nel modello di quest’anno, vengono recepite le diverse disposizioni introdotte dalla legge di Stabilità 2015 in materia di Irap. In primo piano, nuovamente il patent box, dal momento che il regime opzionale si applica anche alla determinazione del valore della produzione. Vengono inoltre inseriti in dichiarazione la deduzione integrale del costo per lavoro dipendente a tempo indeterminato e il credito d’imposta del 10% dell’imposta lorda per le imprese senza dipendenti, quest’ultimo da utilizzare esclusivamente in compensazione. (Così, comunicato stampa Agenzia delle entrate del 29 gennaio 2016)
Dichiarazioni 2016 – Modelli e istruzioni
Link ai modelli 2016 dichiarazioni approvate (link al sito: http://www.agenziaentrate.gov.it/)
Modello di dichiarazione “Irap 2016” con le relative istruzioni, da utilizzare per la dichiarazione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) per l’anno 2015
Modello di dichiarazione “Unico 2016–SC”, con le relative istruzioni, che le società ed enti commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti equiparati devono presentare nell’anno 2016 ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto. Approvazione dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da utilizzare per il periodo d’imposta 2015
Modello “Consolidato nazionale e mondiale 2016”, con le relative istruzioni, da presentare nell’anno 2016 ai fini della dichiarazione dei soggetti ammessi alla tassazione di gruppo di imprese controllate residenti nonché dei soggetti ammessi alla determinazione dell’unica base imponibile per il gruppo di imprese non residenti
Modello di dichiarazione “Unico 2016–PF”, con le relative istruzioni, che le persone fisiche devono presentare nell’anno 2016, per il periodo d’imposta 2015, ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto. Approvazione dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da utilizzare per il periodo d’imposta 2015 nonché della scheda da utilizzare ai fini delle scelte della destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF
Modello di dichiarazione “Unico 2016–SP”, con le relative istruzioni, che le società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice ed equiparate devono presentare nell’anno 2016 ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto. Approvazione dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da utilizzare per il periodo d’imposta 2015
Modello di dichiarazione “Unico 2016–ENC”, con le relative istruzioni, che gli enti non commerciali residenti nel territorio dello Stato e i soggetti non residenti ed equiparati devono presentare nell’anno 2016 ai fini delle imposte sui redditi e dell’imposta sul valore aggiunto. Approvazione dei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dei parametri da utilizzare per il periodo d’imposta 2015
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