Source: http://www.idstrainingacademy.com/faq/
Timestamp: 2019-02-23 04:59:05+00:00
Document Index: 168934829

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 20', 'art.37', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 35']

FAQ - IDS Training Academy
Introduzione ai corsi di pilotaggio
Corso Basico per piloti di SAPR
Corso Abilitazione Operazioni Critiche (CRO)
Cos’è un APR?
APR è l’acronimo di Aeromobile a Pilotaggio Remoto, ossia un mezzo aereo a pilotaggio remoto senza persone a bordo, non utilizzato per fini ricreativi e sportivi.
Cos’è un SAPR?
SAPR è l’acronimo di Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto, ossia un sistema costituito da un mezzo aereo (aeromobile a pilotaggio remoto) senza persone a bordo, utilizzato per fini diversi da quelli ricreativi e sportivi, nonché dai relativi componenti necessari per il controllo e comando (stazione di controllo) da parte di un pilota remoto.
Cos’è un aeromodello? Come può essere utilizzato?
L’aeromodello è un dispositivo aereo a pilotaggio remoto, senza persone a bordo, non dotato di equipaggiamenti che ne permettano un volo autonomo, impiegato esclusivamente per scopi ricreativi e sportivi, che vola sotto il controllo visivo diretto e costante dell’aeromodellista, senza l’ausilio di aiuti visivi.
Agli aeromodelli è dedicata la sez. VII del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto.
Per l’uso ricreativo di un APR acquistato in negozio o online è necessaria l’autorizzazione da parte di ENAC?
No, per l’uso ricreativo è sufficiente attenersi alle disposizioni del Regolamento ENAC Sezione VII.
È possibile progettare e realizzare un APR personalmente e poi utilizzarlo?
Sì, non è richiesta una particolare certificazione al costruttore. Per il suo utilizzo valgono le prescrizioni generali.
Come si identifica un APR per uso professionale?
Un APR per uso professionale si identifica tramite una apposita targhetta, presente anche sulla stazione di terra con i dati identificativi del sistema e dell’operatore. Deve essere inoltre apposto sull’APR anche il QR code ottenuto a seguito della registrazione sul sito D-Flight.
D-Flight è il sito realizzato da ENAV in collaborazione con ENAC che permette la registrazione degli APR nella banca dati italiana e l’assegnazione di un codice univoco di identificazione per ciascuno di essi.
È previsto un Registro nazionale?
È prevista la registrazione sul sito D-Flight.
Tutti gli APR devono essere registrati?
Tutti gli APR usati per motivi professionali devono essere registrati.
Quali sono le modalità di iscrizione nel Registro nazionale?
A seguito della dichiarazione sottoposta ad ENAC oppure a seguito della autorizzazione alle operazioni rilasciata da ENAC, si otterranno le credenziali da ENAV, necessarie per effettuare la registrazione sul sito D-Flight.
È previsto un costo di iscrizione?
Quali requisiti deve rispettare il produttore di un APR per commercializzarlo in Italia?
Non ci sono attualmente requisiti obbligatori, analogamente ai Paesi esteri. Vi è però la possibilità di ottenere una certificazione di progetto che attesti le condizioni operative dell’APR.
Qual è il Regolamento ENAC di riferimento in Italia?
Il Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto, consultabile sul sito dell’ENAC.
Gli APR sotto i 2 kg sono soggetti a norme specifiche?
Gli APR di peso uguale o inferiore a 2 kg sono soggetti alla stessa regolamentazione degli APR sotto i 25 kg e in aggiunta, come da articolo 12 del Regolamento ENAC “Mezzi aerei a pilotaggio remoto”, hanno la possibilità di poter volare in scenari critici nel caso rispondano a criteri progettuali e costruttivi che ne attestino l’inoffensività.
A tal proposito l’ENAC ha pubblicato la Linea Guida 2016/003-NAV
È disponibile la versione in inglese del Regolamento ENAC?
Sì, è consultabile a questo link.
Ci sono altri riferimenti normativi da conoscere in materia di APR?
A questo link sono riportati i riferimenti normativi.
Per far volare un APR/SAPR è necessario un’autorizzazione da parte di ENAC?
Per utilizzare un APR/SAPR per motivi professionali è sufficiente presentare una Dichiarazione nel caso di operazioni non critiche, mentre occorre un’autorizzazione per le operazioni critiche. Sono inoltre necessari l’attestato per il pilota, un’assicurazione e talvolta un nulla osta all’occupazione dello spazio aereo.
Sono richieste scritte identificative sul mezzo volante e sul radiocomando?
Sì, è prevista una targhetta che riporti i dati identificativi del sistema (Costruttore, modello SAPR, numero di serie) e dell’Operatore, che è la società che gestisce l’APR e che non necessariamente coincide con il pilota.
In quali casi occorre richiedere l’Autorizzazione all’ENAC?
Nel caso di operazioni specializzate critiche. Gli APR di peso minore o uguale a 0,3 kg con parti rotanti protette e con velocità minore o uguale a 60 km/h e gli APR di peso minore o uguale a 2 kg con caratteristiche di inoffensività possono svolgere operazioni specializzate in aree critiche a seguito della presentazione della Dichiarazione.
In quali casi è sufficiente presentare la Dichiarazione all’ENAC?
Nel caso di operazioni specializzate non critiche, cioè quelle condotte in linea di vista che non prevedono il sorvolo, anche in caso di avarie e malfunzionamenti, di aree congestionate, assembramenti di persone, agglomerati urbani e infrastrutture sensibili o nel caso di impiego di APR di peso minore o uguale a 0,3 kg con parti rotanti protette e con velocità minore o uguale a 60 km/h e di APR di peso minore o uguale a 2 kg con caratteristiche di inoffensività.
Qual è la durata dell’Autorizzazione e della Dichiarazione?
Non hanno scadenza.
Quali sono i costi per ottenere l’Autorizzazione da parte dell’ENAC?
I costi sono calcolati in funzione delle ore di lavoro necessarie per gli accertamenti, indicativamente un’ora per operazioni in scenari standard, 3-6 ore per scenari “misti” (art. 10 comma 5 del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto).
Quali sono i costi per la Dichiarazione da presentare all’ENAC?
La prima volta € 94,00, in seguito senza costi.
Quali sono i tempi standard di risposta per ottenere l’Autorizzazione?
Per scenari standard una settimana, per scenari “misti” novanta giorni.
Qual è la modulistica da utilizzare per ottenere l’Autorizzazione e trasmettere la Dichiarazione?
La modulistica è disponibile al seguente link: Modulistica
È necessario disporre di una PEC per invio e ricezione di documenti e comunicazioni?
Sì, è l’unica modalità accettata.
Un Operatore autorizzato da Autorità estera può operare in Italia?
Le operazioni professionali con APR sono regolamentate a livello nazionale e non vi è automatico riconoscimento di autorizzazioni estere, in conformità alla normativa europea.
L’Operatore straniero può essere autorizzato ad operare in Italia se rispondente ai requisiti italiani. L’ENAC può, di volta in volta, prendere credito da autorizzazioni di Autorità estere per valutare la compliance ai requisiti richiesti.
Quando si deve richiedere la cancellazione di una Dichiarazione?
In caso di cessazione di attività con quel determinato APR, nel caso di doppio inserimento dello stesso APR, ovvero nel caso di rilascio di Autorizzazione per lo stesso APR. Se la flotta è costituita da un unico APR, la sua cancellazione implica la cancellazione della flotta. Per approfondimenti visitare questo link.
È necessario presentare un report annuale sull’attività?
Sì, i report annuali devono essere inviati alla Direzione Regolazione Navigabilità: protocollo@pec.enac.gov.it
Per pilotare un APR sono previste delle abilitazioni specifiche?
Per pilotare un APR di peso non superiore a 25 kg per motivi professionali è necessario un attestato rilasciato da un Centro di Addestramento autorizzato dall’ENAC. È necessario, inoltre, avere un certificato medico almeno LAPL (Licenza di pilota di aeromobili leggeri) rilasciato da un medico autorizzato.
Cos’è l’attestato di pilota APR?
L’attestato abilita al pilotaggio di un APR fino a 25 kg ed è caratterizzato da classi (due fasce di peso) e tipologia del APR (aeroplano, elicottero, multicottero o dirigibile).
Chi rilascia l’attestato di pilota APR?
Un Centro di Addestramento autorizzato dall’ENAC.
Quali sono i requisiti previsti per il rilascio dell’attestato di pilota APR?
Età minima di 18 anni, corso teorico basico di 16 ore, corso pratico consistente in 30 missioni di 10 minuti ciascuna, superamento esame e possesso certificato medico LAPL.
Sono riconosciuti dei crediti per il rilascio dell’attestato di pilota APR per piloti già in possesso di altri titoli?
Sì. Come stabilito dal Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto – Ed. 2, sono previsti crediti per aver effettuato un corso teorico e/o pratico presso un’organizzazione riconosciuta, oppure per dichiarazione di idoneità al pilotaggio dell’operatore o del costruttore. Sono inoltre previsti crediti per il possesso di titoli esteri.
È necessaria una certificazione medica per l’idoneità psicofisica al pilotaggio di un APR?
Sì, almeno gli standard relativi alla licenza LAPL.
Chi rilascia la certificazione medica?
Un esaminatore aeromedico autorizzato dall’ENAC.
Come si può sapere se un corso è riconosciuto dall’ENAC?
Sul sito Enac è consultabile la lista dei Centri di Addestramento che erogano i corsi.
Per quanto tempo è valido l’attestato di pilota APR?
Come si rinnova l’attestato di pilota APR?
È necessario frequentare un corso di aggiornamento teorico e superare un esame pratico.
È previsto un albo di piloti APR?
Non attualmente.
Chi può pilotare un APR/SAPR oggi in Italia per scopi professionali?
Un pilota con attestato rilasciato da un Centro di Addestramento approvato dall’ENAC e con valida certificazione medica LAPL. Gli scopi possono essere lavoro, ricerca o sperimentazione.
Dopo aver ottenuto l’attestato di pilota, si è automaticamente abilitati all’utilizzo di qualunque APR/SAPR in qualsiasi area o ci sono comunque limiti?
L’attestato è relativo a classi dipendenti dalla massa operativa al decollo e dalla tipologia dell’APR/SAPR e secondo la tipologia delle operazioni (critiche o non critiche).
È corretto dire che per volare in maniera legale, oltre all’attestato, è necessario ottenere una certificazione dedicata all’APR che ne attesti i requisiti per il volo e comunicare ogni volta il piano di volo che il pilota vuole affrontare con l’APR?
No, la certificazione di progetto del SAPR è opzionale; è obbligatoria una dichiarazione o una autorizzazione dell’operatore. Non è neanche necessario comunicare ogni volta il piano di volo.
Il pilota in possesso di attestato APR per una determinata categoria (es Mc) nella classe di peso superiore (es L/Mc) può pilotare un APR della stessa categoria ma di classe inferiore (es VL/Mc)?
Sì e non c’é bisogno di riportare la combinazione Classe/Categ inferiore sull’Attestato. Analoga semplificazione vale per l’abilitazione di istruttore (FI).
Il percorso definito nel paragrafo 5.4 della Circolare LIC 15 per le estensioni dell’Attestato APR si applica anche per le modifiche di classe a parità di categoria?
No, a parità di categoria è sufficiente effettuare lo skill test per ottenere anche la classe superiore, ovviamente presso un Centro di Addestramento autorizzato. Per la classe inferiore, invece, non è necessario ottenere il rating sull’attestato (ved. domanda precedente).
I requisiti di “recency” (Regolamento, art. 20.6 e Circolare LIC 15, para 5) devono essere soddisfatti per ogni abilitazione riportata sull’attestato di pilota APR?
Si, ma indipendentemente dalla classe cioè si intendono applicabili ad ogni singola categoria. In altre parole, ad esempio, i voli effettuati con mezzo VL/Mc sono validi anche per dimostrare la “recency” per l’abilitazione L/Mc qualora ovviamente il pilota possegga il rating superiore.
Le qualificazioni dei piloti rilasciate ai sensi dell’Edizione 1 del Regolamento possono essere convertite in Attestati APR anche dopo il 30/06/2017?
Si, in base al Regolamento, Ed.2, Emdt 3, le qualificazioni preesistenti non sono più valide dopo il 30 giugno 2017 (rif art.37.1.b)), cioè non sono più titolo riconosciuto per il pilotaggio di un mezzo APR, ma possono essere convertite anche dopo la predetta data.
Operazioni professionali
Ci vuole un permesso per decollare con un APR del peso inferiore a 2 kg?
L’operatore di tale tipologia di APR deve presentare dichiarazione come da art. 9 Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto per le operazioni non critiche, oppure richiedere un’autorizzazione come da art. 10 per operazioni critiche. Nel caso in cui il progetto e la costruzione siano stati riconosciuti preventivamente dall’ENAC come aventi caratteristiche di “inoffensività” è sufficiente che il pilota sia in possesso di attestato (rilasciato da Centro di Addestramento riconosciuto dall’ENAC) e certificato medico LAPL (rilasciato da medico autorizzato AME) e presenti la dichiarazione. Nel caso di APR di peso inferiore a 0,3 kg e velocità massima 60 km/ora non è richiesto l’attestato.
Se il progetto e la costruzione non hanno caratteristiche di “inoffensività” vale la disciplina generale per APR sotto i 25 kg.
La richiesta per effettuare operazioni con un APR inferiore a 2 kg può avvenire online?
No, le autorizzazioni per operazioni specializzate critiche per APR non “inoffensivi” devono essere spedite alla pec ENAC protocollo@pec.enac.gov.it.
Le dichiarazioni per operazioni specializzate non critiche per APR non “inoffensivi” devono essere inviate alla casella pec dell’ENAC dedicata: servizionline@pec.enac.gov.it
Quali sono i tempi di risposta per le dichiarazioni e per le autorizzazioni?
Le dichiarazioni inviate alla casella pec servizionline@pec.enac.gov.it vengono pubblicate nella lista delle dichiarazioni entro dieci giorni lavorativi.
Le autorizzazioni dipendono dallo scenario richiesto (volo su persone o meno). Nel primo caso dovendo svolgere accertamenti riguardanti un oggetto non “inoffensivo”, gli accertamenti dipendono dall’adeguatezza della documentazione presentata dall’utente riguardo il progetto e la costruzione dell’APR.
Se lo scenario operativo è standard la richiesta viene evasa entro venti giorni.
Fino a quando dura l’autorizzazione?
L’autorizzazione è valida senza limiti temporali, salvo revoca dovuta a inadempienze agli obblighi previsti dal Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto rilevate attraverso l’attività di sorveglianza dall’ENAC, oppure in caso di incidenti, o in presenza di operazioni condotte in maniera non conforme al Regolamento stesso.
L’autorizzazione o la dichiarazione sono necessarie anche in caso di volo in aree private aperte?
Sì, in quanto lo Spazio Aereo utilizzato è un bene pubblico.
In quali casi è necessaria un’autorizzazione e in quali è sufficiente una dichiarazione?
Per svolgere operazioni specializzate non critiche occorre la dichiarazione prodotta dall’organizzazione e inviata all’ENAC, che la pubblica questo link.
Per lo svolgimento di operazioni specializzate critiche è necessario il rilascio di autorizzazione da parte dell’ENAC, che valuta la documentazione predisposta dall’organizzazione.
Dove si può volare con un APR/SAPR?
Per le operazioni specializzate non critiche esclusivamente in quelle aree che non prevedono in nessun caso il sorvolo di aree congestionate, assembramenti di persone, agglomerati urbani e infrastrutture sensibili, anche in caso in cui l’APR abbia un’avaria o malfunzionamento.
All’interno delle ATZ (Aerodrome Traffic Zone) o a meno di 5 km dall’aeroporto, laddove non sia prevista una ATZ, è possibile volare solo se si è autorizzati a seguito di richiesta di riserva dello spazio aereo.
È possibile far volare un SAPR/APR in un parco pubblico?
Se il parco pubblico è in area urbana, le operazioni devono essere autorizzate come operazioni specializzate critiche.
L’operatore deve mantenere sempre il contatto visivo dell’APR durante il volo?
Esiste una quota massima per far volare un APR?
Sì, 30 m nelle aree sottostanti le traiettorie di decollo e atterraggio oltre i limiti dell’ATZ e fino a 15 km dall’aeroporto, 70 m nei CTR e 150 m altrove. Per quote superiori è necessaria la riserva dello spazio aereo interessato.
È necessario richiedere una riserva di spazio aereo per far volare un APR?
Sì, nel caso di volo in ATZ, entro 5 km da aeroporti non dotati di ATZ, nel caso di voli in zone vietate, pericolose, regolamentate, riservate e nel caso di voli ad altezze superiori a 30 m nelle aree sottostanti le traiettorie di decollo e atterraggio oltre i limiti dell’ATZ e fino a 15 km dall’aeroporto, superiori a 70 m nei CTR e genericamente superiori a 150 m.
È possibile effettuare riprese interne/esterne di cerimonie/eventi privati con un APR?
È possibile effettuare riprese esterne nell’ambito delle operazioni critiche se si rispettano le limitazioni applicabili agli scenari “misti” (art. 10.5) o “standard”. Nell’ambito delle riprese interne il Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto non è applicabile, salvo il divieto di sorvolo di assembramenti.
È possibile svolgere trasporto di merci utilizzando un APR/SAPR?
Sì. Se le merci sono pericolose è necessaria autorizzazione ENAC.
L’operatore riconosciuto dall’ENAC per effettuare attività lavorativa specifica con SAPR deve ottenere altre autorizzazioni?
Si, dall’ENAC nel caso sia necessaria la riserva di spazio aereo, e ogni altra autorizzazione richiesta da Forze dell’Ordine, autorità locali o privati secondo i casi.
Quali divieti di sorvolo devono essere rispettati?
I divieti identificati nelle Carte aeronautiche, il generico divieto di sorvolo degli assembramenti e il divieto di sorvolo di persone per operazioni non critiche e operazioni critiche in scenari “misti” (art. 10.5 del Regolamento Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto) e scenari standard.
Come si possono individuare esattamente le aree con divieto di sorvolo?
Consultando le carte aeronautiche redatte dall’Aeronautica Militare.
È possibile svolgere operazioni con i SAPR dopo il tramonto e nelle ore notturne?
Solo con specifica autorizzazione dell’ENAC.
È previsto un abbigliamento specifico che distingua il pilota durante le operazioni?
Sì, giubbetto ad alta visibilità recante l’identificativo “pilota di APR”.
È previsto un programma di manutenzione obbligatorio?
Un programma di manutenzione è previsto per i SAPR utilizzati per le operazioni critiche.
L’operatore riconosciuto dall’ENAC può svolgere la propria attività anche in altri Paesi?
Non esistono accordi bilaterali in tal senso, quindi l’operatore dovrà richiedere alla pertinente Autorità quali requisiti si applicano nel Paese di riferimento.
Nel caso cambi la ragione sociale dell’intestatario di una Autorizzazione ENAC cosa si deve fare?
Notificare all’ENAC la variazione. L’ENAC alla ricezione valuterà se continuano a persistere i presupposti per una nuova autorizzazione e in caso positivo emetterà l’Autorizzazione ed esigerà i diritti a tariffazione oraria.
Uso ricreativo dell'APR
Dove si può volare con gli aeromodelli?
Gli aeromodelli utilizzati per motivi ricreativi possono essere fatti volare di giorno in contatto visivo diretto al massimo a 200 m di distanza e a un’altezza massima di 70 m, sempre sotto la visione diretta del pilota.
Gli aeromodelli non possono essere utilizzati in centri urbani o in parchi pubblici.
Bisogna mantenere la distanza di 5 km dagli aeroporti ed evitare le area espressamente vietate.
Sono vietati i voli negli spazi aerei ATZ e CTR, le informazioni sono pubblicate sul sito dell’ENAV.
Con gli aeromodelli si possono fare riprese video personali, rispettando la privacy e la sicurezza?
Si, è possibile realizzare video amatoriali. Per la pubblicazione dei video sui social networks valgono le regole generali sul rispetto della privacy.
Quanto può essere grande un aeromodello?
Il Regolamento ENAC non fissa una dimensione massima. Un aeromodello superiore a 300 grammi con velocità che normalmente arriva a 60 km/h può essere considerato, per le energie in gioco, inoffensivo.
Oltre i 2 kg un eventuale impatto può sicuramente provocare danni a cose e persone e impone una condotta pienamente responsabile delle proprie capacità di pilotaggio.
Oltre i 25 kg oppure per potenza totale di motori superiore a 15 kW sono previsti requisiti molto stringenti contenuti nell’art. 35 del Regolamento stesso.
In occasione di matrimoni è possibile effettuare riprese con aeromodelli?
No, per motivi hobbistici non è consentito volare in area popolata.
Dove è possibile organizzare un raduno di aeromodelli tra amici?
Il luogo dovrà essere in ogni caso in una area non popolata. Occorre mettersi in contatto con l’Aero Club d’Italia per ottemperare alle specifiche disposizioni.
Quali sono i limiti nell’utilizzo di un APR/SAPR per scopi ricreativi e sportivi? Ad esempio, in quali aree può essere utilizzato e a quali altezze?
Un APR/SAPR per definizione non è utilizzato per scopi ricreativi o sportivi. In caso di tali attività l’APR/SAPR è considerato nella classificazione degli aeromodelli e come tale può essere utilizzato in vista fuori delle aree urbane ad altezza massima di 70 m e nel raggio di 200 m. Per quanto riguarda lo spazio aereo non deve interessare le CTR, le ATZ e ad almeno 5 km da un aeroporto.
Sono previste sanzioni per il mancato rispetto di quanto previsto dal Regolamento ENAC sui mezzi a Pilotaggio Remoto?
Le sanzioni sono previste dal Codice della Navigazione per aeromobili, operatori e piloti tradizionali.
A chi posso rivolgermi per segnalare sorvoli su concerti, spettacoli, cortei o altro, considerati potenzialmente pericolosi?
Alla Questura provinciale.
A chi posso rivolgermi per segnalare video pubblicati sul web realizzati in condizioni di potenziale pericolo?
A chi posso rivolgermi per segnalare incidenti?
Al Pronto intervento nel caso si ipotizzino vittime o alla Questura provinciale.
A chi segnalare eventuali attività di operatori non riconosciuti dall’ENAC?
È possibile denunciare l’attività formativa di Organizzazioni di addestramento non riconosciute?
Sì, all’ENAC e alle Forze dell’Ordine.
Quali Organi sono competenti per l’applicazione delle sanzioni?
La Questura Provinciale e in alcuni casi anche l’ENAC per quanto previsto dal Codice della Navigazione.
È prevista l’assicurazione obbligatoria per i SAPR/APR?
Si, nel caso di utilizzo professionale. I massimali devono essere quelli stabiliti alla tabella 7 del Regolamento (CE) 785/2004.
È prevista l’assicurazione obbligatoria per il pilota e l’operatore?
Allo stato attuale non è prevista l’assicurazione obbligatoria per pilota ed operatore.
Quali sono i contatti della struttura dell’ENAC competente in materia?
Direzione Regolazione Navigabilità per gli aspetti legati alle operazioni:
navigabilita@enac.gov.it
tel: 0644596724
Direzione Spazio Aereo per gli aspetti attinenti la riserva dello Spazio Aereo:
aeroporti.spazioaereo@enac.gov.it
tel 0644956802
Direzione Regolazione Personale e Operazioni Volo per le questioni attenenti le licenze e attestati di pilotaggio e le Organizzazioni di addestramento:
operazionivolo.personale@enac.gov.it
tel: 0644596727
Funzione Organizzativa Comunicazione Istituzionale per quanto non ricompreso nei precedenti contatti:
comunicazione@enac.gov.it
tel: 0644596373-372
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