Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-penale/art-371-codice-penale-falso-giuramento-della-parte
Timestamp: 2018-11-17 05:44:03+00:00
Document Index: 46566720

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2736', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 371', 'art. 2738', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 2738', 'art. 371', 'sentenza ']

Chiunque, come parte in giudizio civile, giura [c.c. 2736; c.p.c. 233-243] il falso è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Nel caso di giuramento deferito d’ufficio [c.c. 2736 n. 2; c.p.c. 240], il colpevole non è punibile, se ritratta il falso prima che sulla domanda giudiziale sia pronunciata sentenza definitiva, anche se non irrevocabile (1) (2).
La condanna importa l’interdizione dai pubblici uffici [28].
Reclusione: [v. 23]; Ritrattazione: [v. 376]; Condanna: [v. 71]; Interdizione dai pubblici uffici: [v. 28].
Parte in giudizio civile: si considera (—) chi agisce o contraddice in giudizio in nome proprio, o colui nel cui nome si agisce o contraddice.
Giuramento deferito d’ufficio: il giuramento in generale costituisce una dichiarazione nella forma solenne prevista dalla legge con cui una parte asserisce come vero un fatto. Per effetto del giuramento il fatto cui si riferisce si ritiene come pienamente e definitivamente provato (prova legale). Esso può essere decisorio o suppletorio (c.c. art. 2736): è decisorio il giuramento deferito o riferito da una parte all’altra al fine della decisione totale o parziale della causa; è suppletorio il (—) deferito d’ufficio dal giudice a fini probatori o per stabilire il valore della cosa domandata (cd. Giuramento estimatorio) [v. c.p.c. 241].
Domanda giudiziale: è l’atto con cui ha inizio il processo essendo necessaria per la costituzione del rapporto processuale.
Sentenza definitiva: la sentenza è il provvedimento col quale il giudice assolve alla sua funzione giurisdizionale decisoria. Essa è definitiva quanto determina la chiusura del giudizio.
(1) La Corte Costituzionale con sentenza n. 490 del 20-11-1995 nel dichiarare infondata una questione di legittimità costituzionale dell’art. 371, c. 2, ha ritenuto che tale comma deve considerarsi implicitamente abrogato per effetto dell’art. 2738 c.c., il quale unifica il regime per entrambe le specie di giuramento, escludendo sempre la prova contraria ed inibendo in ogni caso la revocazione della sentenza qualora il giuramento sia stato dichiarato falso. La ritrattazione del giuramento suppletorio o estimatorio pertanto non spiega più alcun effetto impeditivo di formarsi del giudicato; conseguentemente, la causa di esclusione della punibilità non trova ormai più alcuna giustificazione e la sua sopravvivenza sarebbe un evidente incoerenza nel sistema, risultando contraria al principio di ragionevolezza anche perché chi ha giurato il falso potrebbe trarne vantaggio ottenendo una decisione favorevole nel giudizio civile, ma sottraendosi alle conseguenze penali attraverso la ritrattazione.
(2) Il capoverso identifica una causa di estinzione del reato. Essa è limitata al solo giuramento deferito d’ufficio con esclusione del giuramento deferito dalla parte: ciò desta dubbi di illegittimità costituzionale ex art. 3 Cost., stante la piena equiparazione tra le due figure di giuramento ex art. 2738 c.c.
Il reato di falso giuramento è delitto contro l'amministrazione della giustizia, trattandosi di fattispecie incriminatrice lesiva dell'interesse della collettività al corretto funzionamento della giustizia, per cui la persona singola, che abbia subito un danno diretto o indiretto, può assumere solo la qualifica di persona danneggiata dal reato ma non quella di persona offesa e non è legittimata a presentare opposizione alla richiesta di archiviazione del pubblico ministero o ad impugnare il provvedimento definitorio del giudice per le indagini preliminari. (Dichiara inammissibile, Gip Trib. Treviso, 03/01/2013 )
Cassazione penale sez. VII 19 dicembre 2013 n. 8160
Il reato di falso giuramento si configura per il solo fatto che l'agente abbia giurato il falso su uno o più punti della formula deferita, poiché l'antigiuridicità del reato prescinde dal contenuto privatistico del giudizio civile cui l'incombente si riferisce. Rigetta in parte, App. Torino, 12/06/2012
Cassazione penale sez. VI 31 gennaio 2013 n. 21193
Ai fini della configurazione del delitto di falso giuramento non assume alcuna rilevanza l'ammissibilità o la decisorietà del giuramento, da verificare in conformità alla legge civile, essendo sufficiente accertare la falsità della dichiarazione giurata. Rigetta, App. Trieste, 22/11/2011
Cassazione penale sez. VI 19 dicembre 2012 n. 1039
Nel giudizio penale instaurato a seguito del falso giuramento per il delitto previsto dall'art. 371 c.p., il giudice deve limitarsi ad accertare se il soggetto attivo abbia giurato il falso su uno o più punti della formula deferitagli, non assumendo alcuna rilevanza né la decisorietà per il giudizio civile dei fatti e delle circostanze dedotte nei capi del mezzo istruttorio in questione e neppure l'ammissibilità del giuramento, da verificare in conformità alla legge civile.
Corte appello Bari sez. III 28 giugno 2011
Il danno derivante dal reato di falso giuramento comprende la totalità degli effetti pregiudizievoli subiti dalla parte soccombente nel giudizio civile per effetto dello spergiuro. (In motivazione la Corte ha precisato che l'accertamento della falsità del giuramento prestato non legittima la parte lesa a richiedere la revocazione della sentenza intervenuta sicché rientra nel danno risarcibile nel processo penale, oltre al mancato riconoscimento del credito eventualmente azionato nel giudizio civile, anche la sofferta condanna al pagamento delle spese processuali in favore della controparte vittoriosa). Annulla con rinvio, App. Trento, 28 maggio 2008
Cassazione penale sez. VI 23 novembre 2010 n. 43437