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Timestamp: 2019-12-11 16:02:18+00:00
Document Index: 185945443

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art.676', 'sentenza ', 'art. 665', 'art 665', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 442', 'art. 665', 'sentenza ']

Possibile traccia per l’esame d’avvocato 2019; L’incidente di esecuzione – Hdemos S.r.l.
Possibile traccia per l’esame d’avvocato 2019; L’incidente di esecuzione
28 Novembre 2019 | Diritto Penale, Esame Avvocato
Viste le statistiche degli ultimi anni (atti di appello e riesame misure cautelari) è ben possibile che l’atto di penale, nella sessione di dicembre del 2019, verta su di un “incidente di esecuzione“, soprattutto con riguardo all’applicazione del reato continuato.
La sola parola terrorizza i più, in quanto solo chi effettivamente frequenta le aule di giustizia, riesce dare una precisa collocazione all’Istituto ma soprattutto è in grado di affrontare e redigere l’atto.
Bisogna dunque affrontare senza paura l’argomento in oggetto, che, solo in apparenza sembra complesso e, per i più, da scartare a priori, ma in realtà si fonda su pochi basilari principi che fondano poi il relativo atto che non presenta alcuna difficoltà di realizzazione.
Al fine di entrare nell’argomento, ritengo sia necessario premettere qualche breve cenno su cosa sia il procedimento di esecuzione e quali siano i suoi “attori” principali.
Consiste nel procedimento diretto alla attuazione (esecuzione) della sentenza irrevocabile o comunque esecutiva . Ha natura amministrativa nella fase NON contenziosa e giurisdizionale nella fase contenziosa.
GLI ORGANI DELL’ESECUZIONE
Sono : il PUBBLICO MINISTERO, IL GIUDICE DELL’ESECUZIONE e LA MAGISTRATURA DI
IL PUBBLICO MINISTERO. I POTERI
Il P.M. è il titolare del procedimento di esecuzione. Non ha autonomi poteri dispositivi dell’altrui libertà personale, ma dà solamente esecuzione a provvedimenti giurisdizionali.
In particolare: Emette ordini di carcerazione e scarcerazione. E’ parte requirente innanzi al GE e alla Magistratura di Sorveglianza
IL GIUDICE DELL’ESECUZIONE. POTERI
Giudice preposto alla fase esecutiva della sentenza è lo stesso giudice che ha deliberato il provvedimento da eseguire:
Il GE assicura la giurisdizionalità nel procedimento esecutivo il cui impulso è sempre rimesso alla discrezionalità delle parti (ne procedat judex ex officio).
Il GE decide le questioni attinenti alla validità ed efficacia del titolo esecutivo e i conseguenti incidenti di esecuzione
GLI INCIDENTI DI ESECUZIONE
Gli incidenti di esecuzione sono indicati nel codice di procedura penale dagli articoli 667 sino all’art.676.
L’accertamento sulla identità fisica dell’imputato
Correzione delle generalità anagrafiche dell’imputato
Inconciliabilità di più giudicati ai danni della stessa persona e per lo stesso fatto (alcune di condanna altre di proscioglimento, ovvero formule definitorie per pene diverse . Si applica il principio del favor rei)
Invalidità o inefficacia del titolo esecutivo
L’estinzione della pena per amnistia , per indulto o abolitio criminis;
La revoca dei benefici;
L’esecuzione di pretese civili nel processo penale;
L’applicazione della continuazione tra i reati;
Declaratoria di falsità di documenti Invalidità o inefficacia del titolo esecutivo
Declaratoria di falsità di documenti
Le altre competenze previste dall’articolo 676.
A tal fine il P.M., il condannato ed il suo difensore possono adire il Giudice dell’Esecuzione, che è l’organo funzionalmente competente a conoscere di ogni aspetto che riguardi l’efficacia esecutiva del provvedimento giurisdizionale, al fine di assicurare adeguate garanzie ai diritti fondamentali inevitabilmente coinvolti nella fase esecutiva.
In sede di incidente d’esecuzione il giudice deve controllare la regolarità formale e sostanziale del titolo su cui si fonda l’esecuzione; il suo controllo è solamente limitato all’esistenza di un titolo esecutivo ed alla legittimità della sua emissione; nessun vaglio può effettuare il giudice dell’esecuzione in relazione ad eventuali nullità verificatesi nel corso del processo che ha condotto alla decisione.
Quindi, l’incidente di esecuzione consiste nella verifica del titolo esecutivo sulla base del quale si avvierà, o si è già avviata, l’esecuzione penale della pena inflitta con la sentenza di condanna. Il Giudice controlla che il titolo esecutivo sia esistente ed efficace. Lo strumento ha la funzione di verifica del rispetto della partecipazione dell’imputato al processo che l’ha riguardato.
I CRITERI DI INDIVIDUAZIONE DEL GIUDICE
L’art. 665 del c.p.p. indica il giudice competente a conoscere l’esecuzione, disponendo che:” Salvo diversa disposizione di legge, competente a conoscere dell’esecuzione di un provvedimento è il giudice che lo ha deliberato”
La competenza del giudice dell’esecuzione è di tipo funzionale, ed è perciò assoluta e inderogabile
Il principio dell’immutabilità del giudice deve essere rigorosamente osservato anche nella procedura degli incidenti di esecuzione.
Vi sono delle eccezioni a quanto previsto dal comma 1 (tutte previste negli altri commi dall’art 665 cpp) che riguardano il giudizio d’appello , il giudizio di Cassazione, l’udienza preliminare ed altre circostanze.
Per quanto riguarda l’appelo, allorché la sentenza di secondo grado operi un’elaborazione sostanziale della pronuncia del primo giudice con un intervento concretamente riformatore che abbia, tra l’altro, incidenza sulla misura della pena non in maniera diretta, ma quale effetto di detto intervento, la competenza in sede esecutiva appartiene al giudice d’appello.
Il terzo comma stabilisce con estrema chiarezza chi è il G.E. quando viene proposto Ricorso per Cassazione (non ci dilunghiamo perchè l’atto non dovrebbe avere ad oggetto un incidente di esecuzione connesso ad un Ricorso per Cassazione)
Il quarto comma dispone che in caso di più sentenze irrevocabili di condanna pronunciate contro lo stesso soggetto per il medesimo fatto, competente a conoscere dell’esecuzione è il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo.
Ed infine il quinto comma sancisce che è sempre competente il Giudice Collegiale su quello Monocratico, qualora l’esecuzione concerna più provvedimenti emessi dai richiamati Tribunali.
Da ultimo, Il giudice dell’udienza preliminare è giudice fornito di piena giurisdizione penale, allorché emana sentenza di merito ex art. 442 cod. proc. pen., in quanto conclude con la sua pronuncia la trattazione del processo, sicché è anche il giudice competente a conoscere, a norma dell’art. 665 cod. proc. pen., dell’esecuzione della sentenza stessa.
In altro articolo ricostruiremo la procedura esecutiva innanzi alla Magistratura di Sorveglianza.
Date queste brevi spegazioni sul procedimento esecutivo forniamo in allegato una serie di format relativi ad incidenti di esecuzione ricordando che la dichiarazione di domicilio opera nella fase di cognizione e la sua efficacia non si estende alla fase autonoma e distinta dell’esecuzione». Cass. I, sent. 11522 dep. il 22-3-2005 (cc. 3-2-2005).