Source: http://www.francescafrancese.com/2011/12/circolare-20-dicembre-2011.html
Timestamp: 2017-06-26 05:20:06+00:00
Document Index: 139400958

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art.3', 'art.5', 'art.11', 'art.16', 'art.5', 'art.17', 'art.5', 'art.76']

emet: Circolare 20 dicembre 2011 - Interpretazione misure correttive decreto interministeriale 145/2011
Mediazione, Negoziazione e diritto Circolare 20 dicembre 2011 - Interpretazione misure correttive decreto interministeriale 145/2011
Circolare 20 dicembre 2011 - Interpretazione misure correttive decreto interministeriale 145/201120 dicembre 2011Ministero della Giustizia
il Direttore generale della Giustizia civileVisto l’art. 16 del decreto legislativo 4 marzo 2010 n. 28;
adotta la seguenteCIRCOLARE
Sarà comunque cura della direzione generale rendere noto a tutti gli organismi iscritti su quali profili si appunterà particolarmente l’attenzione per la verifica della rispondenza del servizio offerto dai vari organismi di mediazione con i livelli minimi di qualità esigibili.Sintesi dei principi espressi:l’amministrazione esercita il potere di vigilanza e di controllo, sia in fase preventiva (verificando la correttezza della domanda di iscrizione e la sussistenza dei requisiti richiesti) che successiva (verificando il continuo rispetto degli organismi di mediazione e dei mediatori agli obblighi cui sono tenuti secondo le previsioni normative primarie, secondarie nonché le direttive di questa amministrazione).
Ciò posto, può procedersi ad esaminare le diverse questioni proposte:la norma ha valenza per i mediatori da iscrivere ovvero per i mediatori già iscritti?
Vi sono, poi, due altre ragioni che rafforzano il suddetto convincimento:non si può imporre un obbligo se non nei confronti di chi è tenuto all’osservanza e, in caso di inosservanza, è passibile di sanzione. Sotto tale profilo, la norma non può che dirigersi nei confronti dei mediatori iscritti i quali, in quanto tali, sono tenuti ad osservare tutte le prescrizioni imposte;
Sintesi dei principi espressi:l’obbligo del tirocinio assistito riguarda solo i mediatori già iscritti;
Dunque, nel redigere il regolamento di procedura dell’organismo in ordine al punto in esame occorre che siano tenute presenti le seguenti indicazioni:nel regolamento di procedura dell’organismo devono essere espressamente indicati i criteri per l’assegnazione;
Fondamentale è, pertanto, il riferimento alla particolare natura della causa.Sintesi dei principi espressi:nei singoli regolamenti non si potrà fare generico rinvio alla previsione di cui all'art.3 del d.i. 145/2011;
In sostanza, si è voluto precisare che, nei casi di obbligatorietà del tentativo di mediazione:l’invitante deve necessariamente presentarsi davanti al mediatore, indipendentemente dal fatto che l’altra parte abbia, eventualmente, dichiarato o rappresentato che non sarebbe stata presente;
Sintesi dei principi espressi:nei casi in cui vi è obbligatorietà del tentativo di conciliazione, è essenziale che l’invitante si presenti davanti al mediatore, non potendo, diversamente, chiedere il rilascio dell’attestazione di conclusione del procedimento di mediazione. In questo caso, il mediatore dovrà attestare la mancata comparizione della controparte e la segreteria dell’organismo potrà rilasciare l’attestato di conclusione del procedimento di mediazione.
Le modifiche in materia di indennità: diverse sono le modifiche apportate in materia di indennità di mediazione.si è, in primo luogo, aumentata la misura dell’indennità in caso di successo della mediazione che da un quinto passa a un quarto dell’entità della indennità (art.5, comma 1, lett.a) del d.m. 145/2011);
Se l’altra parte compare:a1) si opera una riduzione dell’importo dell’indennità, che sarà di un terzo per i primi sei scaglioni e della metà per gli altri scaglioni;a2) l’importo dell’indennità potrà subire un aumento solo in caso di successo della mediazione (dunque, non potrà applicarsi alcun altro aumento previsto, invece, per le altre forme di mediazione, in caso di particolare importanza, complessità o difficoltà dell’affare, formulazione della proposta di mediazione).Se l’altra parte non compare:b1) l’indennità che dovrà essere corrisposta sarà unicamente di € 40,00, per il primo scaglione, o € 50,00, per gli altri scaglioni;
b2) nel caso di formulazione della proposta (ai sensi dell’art.11 del d.lgs. 28/2010) opera l’aumento di un quinto di cui alla lettera c) del comma quarto dell’art.16 del d.m. 180/2010, richiamato dall’art.5, comma 1, lett.c) del d.m. 145/2011.in caso di mediazione facoltativaPer la mediazione facoltativa, sollecitata dal giudice ovvero prevista dalle parti, le modifiche rispetto alla disciplina precedente riguardano quindi:b1) la misura dell’aumento dell’indennità in caso di successo della mediazione;
b2) la riduzione a € 40,00 o € 50,00 in caso di mancata partecipazione dell’altra parte;resta invariato, rispetto alla disciplina precedente:l’aumento dell’indennità, in misura non superiore ad un quinto, in caso di particolare importanza, complessità o difficoltà dell’affare;
A tal proposito va infatti chiarito che:della previsione contenuta nell’art.17, comma quinto, del d.lgs. 28/2010 è possibile avvalersi solo nel caso in cui la mediazione è condizione di procedibilità della domanda, secondo quanto previsto nell’art.5 della medesima legge;
Sintesi dei principi espressi:le spese di avvio del procedimento e le spese di mediazione costituiscono due voci di spesa autonome che, unitamente considerate, formano l’indennità complessiva;
in caso di sussistenza delle condizioni per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell’art.76 del t.u. di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002 n.115, tutti gli organismi, sia essi pubblici o privati, sono tenuti a svolgere il servizio di mediazione, senza potere pretendere alcun compenso né nei confronti della parte né nei confronti dell’erario o, in generale, dell’amministrazione. Roma, 20 dicembre 2011Il Direttore Generale