Source: https://www.exeo.it/site/d_NewsList.asp?IDCatN=115
Timestamp: 2019-03-20 02:13:41+00:00
Document Index: 10516771

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art.58', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 1138', 'art. 16']

L'art. 5 della L.R. Campania 19/2009 non consente di demolire il fabbricato e di ricostruirne la volumetria con una dislocazione in fabbricati distinti realizzati in diversa area di sedime, in quanto tale norma non ha l'intento di stravolgere la nozione stessa di intervento di demolizione e ricostruzione con il possibile esito di moltiplicare gli immobili insistenti sull’area d’intervento.
L'art.58 della L.R. Friuli Venezia Giulia 19/2009 va interpretato nel senso che le due condizioni in essa contenute siano tra loro complementari e non alternative: è necessario sia che l'intervento rispetti le specifiche disposizioni tipologico-architettoniche e di allineamento degli edifici previste dagli strumenti urbanistici comunali sia che l'eventuale sopraelevazione non sia vietata dagli strumenti urbanistici comunali e non superi l'altezza massima delle costruzioni prevista per la ZTO
La demolizione e ricostruzione di un fabbricato ai sensi dell'art. 6 L.R. Liguria 49/2009 è estranea al concetto di di ristrutturazione mediante demolizione e ricostruzione di cui all’art. 3, co. 1, lett. d), D.P.R. 380/2001, trattandosi della realizzazione di un fabbricato completamente diverso per sagoma e volumetria da quello preesistente e quindi di un intervento di nuova costruzione.
La legge regionale Lombardia 13/2009 intende promuovere un’azione straordinaria dei soggetti pubblici e privati per conseguire la massima valorizzazione e utilizzazione del patrimonio edilizio ed urbanistico presente nel territorio lombardo e per rispondere ai bisogni abitativi delle persone e delle famiglie, attraverso la tempestiva ed urgente riqualificazione dello stesso, nel rispetto dei suoi caratteri identitari, contestualmente contribuendo al rilancio del comparto economico interessato
Normative regionali relative al c.d. «Piano casa»: Marche
Piano casa ed immobili abusivi secondo la disciplina regionale in Valle d'Aosta
L’impossibilità di computare la volumetria realizzata in maniera abusiva quale base di calcolo per gli incrementi di volumetria di cui al «Piano Casa» deriva direttamente dai principi fondanti il nostro ordinamento giuridico; è infatti evidente che, diversamente opinando, si premierebbe un comportamento antigiuridico, ciò che non può essere ritenuto ammissibile.
La l.r. Veneto n. 14 del 2009 risponde all’esigenza di incentivare il settore l’edilizia e di promuovere gli investimenti privati per il recupero del patrimonio edilizio nel territorio regionale in una congiuntura economica altamente critica.
Il Piano città ovvero la riqualificazione dell'area urbana degradata (D.L. 70/2011)
In base a quanto previsto dalla legge regionale del Molise sul Piano Casa, che richiama T.U. edilizia, la presentazione di una DIA non può prescindere dalla legittimità dell’intervento, sotto il profilo della conformità alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti e della disciplina urbanistico–edilizia vigente.
La l.r. Campania 19/2009 sul piano casa reca non già una normativa di condono o sanatoria ma, rispondendo all'esigenza di promuovere gli investimenti privati nel settore dell'edilizia, ha introdotto una disciplina che consente l'ampliamento a specifiche condizioni, ricorrendo determinati presupposti e sempre dietro presentazione di un'istanza, dalla quale deve emergere la rispondenza dell'intervento alle precipue finalità perseguite dal legislatore regionale
L'art. 4-bis, co. 1-ter, lett. a), L.R. Basilicata 25/2009, per gli interventi di mutamento di destinazione d'uso, non prevede affatto la preventiva autorizzazione e/o nulla osta dei condomini ed, in ogni caso, un’eventuale clausola del regolamento condominale, che prevedesse tale autorizzazione, risulterebbe ora illegittima alla stregua del vigente art. 1138, co. 4, c.c. come novellato dall’art. 16, co. 1, lett. a), legge 220/2012.
Quella sul Piano Casa Campania non è una normativa di condono o di sanatoria ma, riflettendo l'esigenza di promuovere gli investimenti privati nel settore dell'edilizia, è una disciplina di natura eccezionale in relazione a specifici interventi, destinata ad operare per un arco temporalmente limitato, sempre dietro presentazione di un'istanza che deve precedere la loro esecuzione.
Le delibere di esclusione dal Piano casa
Se le attribuzioni conferite all’organo straordinario con il decreto di scioglimento rivestono carattere generalizzato, esse comprendono anche il potere limitativo della portata del cd. piano casa, conferito agli enti comunali dal legislatore regionale.
La previsione di una disciplina differenziata da Regione a Regione in materia di «Piano casa» non viola il principio di uguaglianza, dal momento che è fisiologicamente connaturata allo stesso principio regionalistico la possibilità di regimi differenziati della stessa fattispecie tra Regione e Regione.