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Timestamp: 2020-05-28 16:17:01+00:00
Document Index: 184536080

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Sanatoria 2012, è ostativa all'ammissione alla procedura l'espulsione per motivi di ordine pubblico ma non quella per illecito reingresso in Italia (Immigrazione) - GuideLegali.it
Sanatoria 2012, è ostativa all'ammissione alla procedura l'espulsione per motivi di ordine pubblico ma non quella per illecito reingresso in Italia
Cons. Stato, Sez. III, sent. n. 1863/16 del 12/11/2015
Il provvedimento impugnato si fonda sulla inclusione del reato di cui all’art. 13, co. 13, del d.lgs. n. 286 del 1998 (illecito reingresso nel territorio dello Stato senza l’autorizzazione del Ministro dell’interno) tra quelli considerati dall’art. 381 c.p.p.. Le condanne per reati rientranti nell’art. 381 non possono più considerarsi automaticamente ostative alla procedura di emersione.
Questo per effetto della sentenza 6 luglio 2012, n. 172, della Corte costituzionale, con la quale, in riferimento all’art. 3 Cost., è stata dichiarata “l’illegittimità costituzionale del citato art. 1-ter, comma 13, lettera c), nella parte in cui fa derivare automaticamente il rigetto dell’istanza di regolarizzazione del lavoratore extracomunitario dalla pronuncia nei suoi confronti di una sentenza di condanna per uno dei reati per i quali l’art. 381 cod. proc. pen. permette l’arresto facoltativo in flagranza, senza prevedere che la pubblica amministrazione provveda ad accertare che il medesimo rappresenti una minaccia per l’ordine pubblico o la sicurezza dello Stato”.
E' altresì rilevante che l’art. 1 ter, comma 13, del d.l. n. 78 del 2009 convertito in legge con modificazioni dalla legge n. 109/2009, prevede, alla lettera a), che sia ostativa alla procedura di emersione, disciplinata dal medesimo art. 1-ter, la espulsione ai sensi dell’art. 13, comma 1, del d.lgs. n. 286 del 1998 e ai sensi dell’art. 13, comma 2, lettera c), del medesimo decreto, ma non fa menzione delle espulsioni di cui alla lettera a), dello stesso comma 2, cui si riferisce la condanna riportata dal cittadino extracomunitario di cui al caso in esame. Dal momento che il presupposto della procedura di emersione è la illegalità della precedente presenza sul territorio nazionale, in mancanza di una esplicita previsione, come quella contenuta nel comma 13 dell’art. 1 ter del d.l. n. 78 per le espulsioni di cui alla lettera c) del soprarichiamato comma 2 dell’art. 13 del d.lgs. n. 286, il precedente ordine di espulsione non può considerarsi di per sé ostativo.
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