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Timestamp: 2018-02-18 03:14:33+00:00
Document Index: 32282774

Matched Legal Cases: ['art. 75', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 26', 'art. 130', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 24']

Sicurezza pubblica - pericolosità sociale - indiziato di appartenenza ad associazione di tipo mafioso - accertamento della attualità della pericolosità - necessità
In tema di misure di prevenzione, le Sezioni uniti penali della Corte di cassazione hanno affermato il seguente principio di diritto: “Nel procedimento applicativo delle misure di prevenzione personali agli indiziati di “appartenere” ad un’associazione di tipo mafioso, è necessario accertare il requisito della “attualità” della pericolosità del proposto”.
Misura di prevenzione- sorveglianza speciale- violazione obblighi e prescrizioni- contenuto - limiti
Le Sezioni Unite hanno stabilito che la norma incriminatrice di cui all'art. 75 d.lgs. n. 159 del 2011, che punisce la condotta di chi violi gli obblighi e le prescrizioni imposti con la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza ai sensi dell’art. 8 del d.lgs. cit., non ha ad oggetto anche la violazione delle prescrizioni del " vivere onestamente" e " del rispettare le leggi", trattandosi di prescrizioni generiche ed indeterminate. Tuttavia, la loro violazione piò rilevare in sede di esecuzione del provvedimento, per l'eventuale aggravamento della misura.
Misure di prevenzione - confisca - richiesta - rigetto - impugnazione - ammissibilità
Le Sezioni Unite hanno stabilito che il decreto con cui il giudice rigetta la richiesta del pubblico ministero di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale della confisca, anche qualora non preceduta da sequestro, è appellabile.
Sezioni Unite, 16 marzo 2017, n. 12621
Misure di prevenzione patrimoniali - procedura nei confronti degli eredi e dei successori di persona deceduta – beni suscettibili di confisca - condizioni - limiti
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno affermato i seguenti principi in tema di misure di prevenzione patrimoniale nei confronti degli eredi e dei successori di persona deceduta:
- le nozioni di erede e di successore a titolo universale o particolare, di cui all’art. 18, commi 2 e 3, d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, sono quelle proprie del codice civile;
- nell’ipotesi in cui l’azione di prevenzione patrimoniale prosegua ovvero sia esercitata dopo la morte del soggetto socialmente pericoloso, la confisca può avere ad oggetto non solo i beni pervenuti a titolo di successione ereditaria, ma anche i beni che, al momento del decesso, erano comunque nella disponibilità del de cuius per essere stati fittiziamente intestati o trasferiti a terzi;
- nell’ipotesi in cui il giudice accerti la fittizietà dell’intestazione o del trasferimento di beni a terzi, la declaratoria di nullità prevista dall’art. 26, comma 1, d.lgs. n. 159 del 2011 non è pregiudiziale ai fini della validità della confisca, ma costituisce un obbligo consequenziale all’accertamento della fittizietà, la cui inosservanza da parte del giudice non integra vizi rilevanti ai sensi degli artt. 177 ss. cod. proc. pen., bensì un’omissione rimediabile, anche d’ufficio, con la procedura ex art. 130 cod. proc. pen.; - le presunzioni di fittizietà previste dall’art. 26, comma 2, d.lgs. cit. si riferiscono esclusivamente agli atti realizzati dal soggetto portatore di pericolosità e non riguardano anche gli atti dei suoi successori.
Sezioni Unite, 29 luglio 2014, n. 33451
Confisca di prevenzione- proporzione- irrilevanza
Ai fini della confisca di cui all'art. 2- ter della legge n. 575 del 1965 ( attualmente art. 24 d.lgs.6.09.2011, n. 159), per individuare il presupposto della sproporzione tra i beni posseduti e le attività economiche del soggetto, deve tenersi conto anche dei proventi dell'evasione fiscale.