Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2018/11/rivalsa-iva-da-riconciliazione.html
Timestamp: 2019-02-16 21:07:23+00:00
Document Index: 65925567

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 93', 'art.60', 'art. 60', 'art. 15', 'art.48', 'art.17', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 60']

Rivalsa IVA da riconciliazione - Commercialista Telematico
La rivalsa IVA da riconciliazione
Il cessionario che, a seguito di accordo conciliativo, ha versato l’intero ammontare dell’Iva dovuta in qualità di debitore d’imposta, nonché sanzioni e interessi, può detrarre l’imposta pagata, prescindendo dall’emissione dell’autofattura. Sono queste le conclusioni raggiunte dalle Entrate, con la risposta n. 28/2018.
L’ultimo comma dell’art. 60 del D.P.R. n. 633/72, come modificato dall’art. 93, del D.L. n. 1 del 24 gennaio 2012, convertito dalla legge n. 27 del 24 marzo 2012, prevede che “il contribuente ha diritto di rivalersi dell’imposta o della maggiore imposta relativa ad avvisi di accertamento o rettifica nei confronti dei cessionari dei beni o dei committenti dei servizi soltanto a seguito del pagamento dell’imposta o della maggiore imposta, delle sanzioni e degli interessi. In tal caso, il cessionario o il committente puo’ esercitare il diritto alla detrazione, al piu’ tardi, con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui ha corrisposto l’imposta o la maggiore imposta addebitata in via di rivalsa ed alle condizioni esistenti al momento di effettuazione della originaria operazione”.
La rivalsa da parte del contribuente è quindi agganciata all’effettivo pagamento all’Erario dell’imposta accertata, delle sanzioni e degli interessi, mentre, l’esercizio del diritto alla detrazione da parte del cessionario o committente è subordinato all’avvenuto pagamento dell’IVA addebitatagli in via di rivalsa dal cedente o prestatore.
L’esercizio della rivalsa dell’IVA, ai sensi dell’art.60, settimo comma, del D.P.R.n.633/72, presuppone la riferibilità dell’imposta accertata a specifiche operazioni e la conoscibilità del cessionario/committente.
La maggiore imposta può essere addebitata in via di rivalsa, a seguito del relativo pagamento, anche quando sia stata calcolata su una base imponibile determinata in via forfetaria, laddove sia comunque riferibile a specifiche operazioni effettuate nei confronti di determinati cessionari o committenti (cfr. C.M. n.35/2013). Diversamente va esclusa l’applicazione della rivalsa, ai sensi dell’art. 60, comma 7, del D.P.R. n. 633 del 1972, laddove l’imposta recuperata non sia riferibile a specifiche operazioni effettuate nei confronti di determinati soggetti (trattasi, ad esempio, dell’IVA dovuta a seguito di accertamento induttivo).
L’operatività della norma presuppone la definizione dell’accertamento ed il pagamento dell’imposta o della maggiore imposta, delle sanzioni e degli interessi, e pertanto la stessa si determina sulla sulla base di quanto dovuto a seguito di un accertamento resosi definitivo attraverso l’accertamento con adesione, di cui agli articoli 6 e seguenti del D.Lgs. n. 218/97, l’acquiescenza di cui all’art. 15 del medesimo D.lgs. n. 218 del 1997, la conciliazione giudiziale di cui all’art.48 del D.Lgs. n. 546 del 1992, la mediazione di cui all’art.17-bis del D.Lgs.n.546/92; ovvero, per mancata impugnazione dell’atto di accertamento nei termini previsti dalla legge, o a seguito del passaggio in giudicato della sentenza, nell’ipotesi di contestazione, in sede giudiziale, della pretesa dell’amministrazione finanziaria ( la C.M.n.35/2013 indicava pure l’atto di adesione ai contenuti dell’invito al contraddittorio di cui ai commi 1-bis e seguenti, dell’art. 5 del D.Lgs. n. 218 del 1997 e l’adesione ai processi verbali di constatazione di cui all’art. 5-bis dello stesso D.Lgs. n. 218 del 1997, istituti oggi andati in soffitta).
Non è, invece, consentita la rivalsa, né l’esercizio del diritto alla detrazione, dell’imposta o della maggiore imposta versata a seguito di atti non divenuti definitivi.
Pertanto, l’IVA relativa all’accertamento definito mediante uno degli istituti sopra elencati, in caso di successivo pagamento delle somme dovute. potrà essere addebitata in via di rivalsa, ai sensi dell’art. 60, settimo comma, del D.P.R. n. 633 del…