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Timestamp: 2019-06-25 01:57:55+00:00
Document Index: 66614935

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 53', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 134', 'art. 134']

COPIA. Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale OGGETTO: ESAME ED APPROVAZIONE PIANO FINANZIARIO ED ALIQUOTE TASI - ANNO PDF
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1 COMUNE DI AGNOSINE DELIBERAZIONE N. 13 in data 05/05/2015 COPIA Verbale di deliberazione del Consiglio Comunale OGGETTO: ESAME ED APPROVAZIONE PIANO FINANZIARIO ED ALIQUOTE TASI - ANNO L'anno duemilaquindici il giorno cinque del mese di maggio alle ore 20.30, nella sala comunale, in seguito a convocazione disposta con invito scritto e relativo ordine del giorno notificato ai singoli Consiglieri si e' riunito il Consiglio Comunale in sessione ordinaria, Seduta pubblica,di prima convocazione Fatto l'appello nominale risultano presenti: BONTEMPI Giorgio BERNARDELLI Paolo CAINI Giuliana GIUSTACCHINI Giovanni ZANET Giuseppe ANDRINI Jacopo POLLINI Angela Totale Presenti 7 Totale Assenti 0 Assiste il Segretario comunale sig. LORENZI Alberto. Constatato il numero legale degli intervenuti, assume la presidenza il signor BONTEMPI Giorgio nella sua qualita' di Sindaco ed espone gli oggetti iscritti all'ordine del giorno e su questi il Consiglio Comunale adotta la seguente deliberazione:
2 IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO che la legge di stabilità 2014 (art. 1, commi , legge 27 dicembre 2013, n. 147), nell ambito di un disegno complessivo di riforma della tassazione immobiliare locale, ha istituito l Imposta Unica Comunale (IUC), composta da tre distinti prelievi: 1. l imposta municipale propria (IMU) relativa alla componente patrimoniale; 2. la tassa sui rifiuti (TARI) destinata alla copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti; 3. il tributo sui servizi indivisibili (TASI), destinata alla copertura dei costi dei servizi indivisibili erogati dai comuni; RICORDATO che la TASI: è destinata a sostituire dal 2014 il carico fiscale connesso all IMU sull abitazione principale e la maggiorazione TARES di 0,30 centesimi al mq., quest ultima pagata nel 2013 direttamente a favore dello Stato, entrambe soppresse; ha come presupposto impositivo il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l abitazione principale come definita ai fini IMU e di aree edificabili, ad eccezione dei terreni agricoli; è dovuta da chiunque possieda o detenga le unità immobiliari di cui sopra, con vincolo di solidarietà tra i possessori da un lato e gli utilizzatori dall altro. Nel caso in cui l unità immobiliare sia occupata da soggetto diverso dal possessore, il comune, nell ambito del regolamento, deve stabilire la percentuale di tributo dovuta dall utilizzatore, tra un minimo del 10% ed un massimo del 30%. La restante parte è dovuta dal possessore; è calcolata come maggiorazione dell imposta municipale propria, in quanto condivide con la stessa la base imponibile e l aliquota; VISTO inoltre il decreto legge 6 marzo 2014, n. 16, convertito con modificazioni dalla legge n. 68/2014, con il quale sono state apportate modifiche alla disciplina della TASI per quanto riguarda: a) la possibilità di effettuare il versamento unicamente mediante F24 e bollettino di CCP assimilato, con esclusione quindi dei sistemi messi a disposizione dal circuito bancario o postale; b) la fissazione per legge delle scadenze di versamento della TASI, coincidenti con quelle dell IMU (16 giugno e 16 dicembre); c) l introduzione dell esenzione TASI per gli immobili posseduti dallo Stato, regione, provincia, comuni, comunità montane e consorzi, enti del SSN destinati a compiti istituzionali nonché gli immobili già esenti dall ICI ai sensi dell articolo 7 del d.lgs. n. 504/1992; d) il divieto di affidare la riscossione e l accertamento della TASI a coloro che risultavano già affidatari delle attività IMU;
3 RICHIAMATI in particolare i commi 676 e 677 della legge 27 dicembre 2013, n. 147, come modificati dall articolo 1, comma 1, del decreto legge n. 16/2014 (conv. in legge n. 68/2014), i quali testualmente recitano: 676. L'aliquota di base della TASI è pari all'1 per mille. Il comune, con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, può ridurre l'aliquota fino all'azzeramento 677. Il comune, con la medesima deliberazione di cui al comma 676, può determinare l'aliquota rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell'imu per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'imu al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile. Per il 2014, l'aliquota massima non può eccedere il 2,5 per mille. Per lo stesso anno 2014, nella determinazione delle aliquote TASI possono essere superati i limiti stabiliti nel primo e nel secondo periodo, per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille a condizione che siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unità immobiliari ad esse equiparate di cui all'articolo 13, comma 2, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, detrazioni d'imposta o altre misure, tali da generare effetti sul carico di imposta TASI equivalenti o inferiori a quelli determinatisi con riferimento all'imu relativamente alla stessa tipologia di immobili, anche tenendo conto di quanto previsto dall'articolo 13 del citato decreto-legge n. 201, del ATTESO che la disciplina TASI sopra individuata, per quanto riguarda le aliquote, prevede: 1. un aliquota di base dell 1 per mille, che i comuni possono ridurre sino all azzeramento (comma 676); 2. la possibilità di incrementare l aliquota di base, fermo restando che: per l anno 2014 l aliquota non può superare il 2,5 per mille (comma 677); la somma delle aliquote IMU e TASI per gli immobili adibiti ad abitazione principale e altri immobili non può essere superiore all aliquota massima IMU consentita dalla legge statale al 31 dicembre Per il 2015 non è prevista l aliquota massima della TASI del 2,5 per mille; per i fabbricati rurali strumentali l aliquota non può in ogni caso superare l 1 per mille (comma 678); 3. la possibilità di differenziare le aliquote in ragione del settore di attività nonché della tipologia e destinazione degli immobili (comma 683); VISTO l'art. 1 comma 639 della Legge n. 147 del 27 dicembre 2013 e ss.mm.ii, di istituzione dell'imposta Comunale Unica (IUC), la quale si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l'altro collegato all'erogazione ed alla fruizione di servizi comunali. La IUC si compone dell'imposta Municipale Unica (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse
4 le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell'utilizzatore. DATO ATTO che ai sensi del medesimo art. 1, commi da 669 a 700: - L'aliquota di base della TASI è pari all'1 per mille, elevabile fino al 2,5 per mille, con il vincolo che la somma delle aliquote TASI e IMU per ciascuna tipologia d'immobile non sia superiore all'aliquota massima consentita dalla legge statale per l'imu; - Il comune può ridurre l'aliquota sino all'azzeramento; VISTO, in particolare, il comma 683 del medesimo art. 1, il quale prevede che il consiglio comunale debba approvare, entro il termine fissato da norme statali per l'approvazione del bilancio di previsione, le aliquote della TASI, in conformità con i servizi ed i costi individuati ai sensi della lettera b), numero 2), del comma 682; VISTO, inoltre, il comma 692 del medesimo art. 1, secondo il quale il comune designa il funzionario responsabile a cui sono attribuiti tutti i poteri per l'esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale,compreso quello di sottoscrivere i provvedimenti afferenti a tali attività, nonché la rappresentanza in giudizio per le controversie relative al tributo stesso; VISTI: a) l articolo 172, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il quale prevede che gli enti locali alleghino al bilancio di previsione le deliberazioni con le quali sono determinate, per l esercizio di riferimento, le tariffe, le aliquote d imposta e le eventuali maggiori detrazioni, le variazioni dei limiti di reddito per i tributi locali e per i servizi locali, nonché, per i servizi a domanda individuale, i tassi di copertura in percentuale del costo di gestione dei servizi stessi ; b) l art. 53, comma 16, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, come sostituito dall art. 27, comma 8, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, il quale stabilisce che il termine per deliberare le aliquote e le tariffe dei tributi locali, compresa l aliquota dell addizionale comunale all IRPEF di cui all art. 1, comma 3, del d.lgs. 28 settembre 1998, n. 360 e le tariffe dei servizi pubblici locali coincide con la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione; c) l articolo 1, comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) il quale dispone che Gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all inizio dell esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1º gennaio dell anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno.
5 VISTO che in seduta straordinaria della conferenza città Regioni ed autonomie locali Presidenza del Consiglio dei Ministri del 12 marzo 2015 il termine per l approvazione del bilancio è stato rinviato al 31 maggio ACQUISITI in argomento il parere di rito del responsabile del servizio in ordine alla regolarità tecnica attestante la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa e il parere di regolarità contabile, emesso dal responsabile del servizio finanziario, del presente deliberato a sensi degli articoli 49, 147 comma 2 lettera c) e 147-bis (articolo inserito dall'art. 3, comma 1, lett. d), D.L. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 dicembre 2012, n. 213) del Tuel D.Lgs. n. 267/2000. DATO ATTO che con il rilascio dei pareri di cui sopra, ai sensi del regolamento comunale sul sistema dei controlli interni e dell articolo 147-bis del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, inserito dall articolo 3 del D.L. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito con modificazioni dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213, è stato assicurato sulla presente proposta di deliberazione il controllo di regolarità amministrativa e contabile; CON VOTI favorevoli numero cinque, contrari numero due (i Consiglieri Andrini e Pollini del gruppo "Semplicemente Agnosine"), astenuti nessuno, espressi in forma palese, per alzata di mano, come previsto dallo Statuto Comunale da numero sette Consiglieri presenti e votanti; Per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono riportate e trascritte: D E L I B E R A 1. di determinare l aliquota TASI per l anno 2015 nella misura del 1,5 per mille; 2. di prendere atto che i servizi indivisibili alla cui copertura la TASI è destinata, con i relativi costi previsti per l'anno 2015, sono riportati nel piano finanziario, allegato alla presente deliberazione per divenirne parte integrante e sostanziale; 3. di disporre la trasmissione della presente deliberazione al Ministero dell'economia e delle Finanze-Dipartimento delle Finanze, entro trenta giorni dalla data di esecutività della stessa, ai sensi dell'articolo 52, comma 2, del Decreto Legislativo n. 446 del 1997, e comunque entro trenta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per l'approvazione del bilancio di previsione 4. di comunicare, ai sensi dell'art. 3 della legge 241/90 sul procedimento amministrativo, che chiunque ritenga il presente atto amministrativo lesivo dei propri interessi legittimi, può
6 proporre ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale sezione di Brescia, al quale è possibile rappresentare i propri rilievi in ordine alla legittimità del presente atto, entro e non oltre 60 giorni dall'ultimo di pubblicazione all'albo pretorio; S U C C E S S I V A M E N T E UDITA la proposta del Sindaco intesa a dare immediata eseguibilità alla presente deliberazione; VISTO l'art. 134, comma 4, del D.Lgs. n. 267 del 18/08/2000; CON VOTI favorevoli numero cinque, contrari numero due (i Consiglieri Andrini e Pollini del gruppo "Semplicemente Agnosine"), astenuti nessuno, espressi in forma palese, per alzata di mano, come previsto dallo Statuto Comunale da numero sette Consiglieri presenti e votanti; D E L I B E R A 5. di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4, del D.Lgs. 267/2000.