Source: http://www.sindacatofsi.it/2011/01/09/erogazione-da-parte-delle-farmacie-di-specifiche-prestazioni-professionali/
Timestamp: 2018-03-21 18:52:39+00:00
Document Index: 159634289

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 6']

MINISTERO DELLA SALUTE, DECRETO 16 dicembre 2010 | Sindacato FSI
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MINISTERO DELLA SALUTE, DECRETO 16 dicembre 2010
(GU n. 90 del 19-4-2011)
Visto il decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153, recante «Individuazione di nuovi servizi erogati dalle farmacie nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, nonche’ disposizioni in materia di indennita’ di residenza per i titolari di farmacie rurali, a norma dell’art. 11 della legge 18 giugno 2009, n. 69»;
Visto, in particolare, l’art. 1, comma 2, lettera a), punto 4, ai sensi del quale la partecipazione delle farmacie al servizio di assistenza domiciliare integrata a favore dei pazienti residenti o domiciliati nel territorio della sede di pertinenza di ciascuna farmacia, a supporto delle attivita’ del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta, a favore dei pazienti che risiedono o hanno il proprio domicilio nel territorio di competenza, si espleta anche attraverso la messa a disposizione di operatori socio-sanitari, di infermieri e di fisioterapisti, per la effettuazione, a domicilio, di specifiche prestazioni professionali richieste dal medico di famiglia o dal pediatra di libera scelta;
Visto che, ai sensi del citato punto 4), possono essere svolte presso la farmacia ulteriori prestazioni, necessarie allo svolgimento dei nuovi compiti delle farmacie, individuate con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, «Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421» e successive modificazioni;
Vista la legge 26 febbraio 1999, n. 42, recante «Disposizioni in materia di professioni sanitarie»;
Vista la legge 10 agosto 2000, n. 251, recante «Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonche’ della professione ostetrica»;
Vista la legge 2 febbraio 2006, n. 43, recante «Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l’istituzione dei relativi ordini professionali»;
Visto il decreto del Ministro della sanita’ 14 settembre 1994, n. 739, recante «Regolamento concernente l’individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’infermiere»;
Visto il decreto del Ministro della sanita’ 14 settembre 1994, n. 741, recante «Regolamento concernente l’individuazione della figura e del relativo profilo professionale del fisioterapista»;
Visto il decreto del Ministro della sanita’ di concerto con il Ministro dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica del 27 luglio 2000, sull’equipollenza di diplomi e attestati al diploma universitario di infermiere ai fini dell’esercizio professionale e dell’accesso alla formazione post-base;
Visto il decreto del Ministro della sanita’ di concerto con il Ministro dell’universita’ e della ricerca scientifica e tecnologica del 27 luglio 2000, concernente l’equipollenza di diplomi e di attestati al diploma universitario di fisioterapista, ai fini dell’esercizio professionale e dell’accesso alla formazione post-base;
Ritenuto di disciplinare in maniera organica le modalita’ che, nel rispetto della vigente normativa, dovranno essere osservate dalle farmacie ai fini dell’erogazione dei servizi di cui sopra;
Sentite la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, la Federazione Nazionale dei Collegi I.P.A.S.V.I., l’Associazione Italiana Fisioterapisti e la Federazione Italiana Fisioterapisti;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano nella seduta del 18 novembre 2010;
1. L’erogazione dei servizi di cui al presente decreto puo’ essere effettuata esclusivamente dagli infermieri e dai fisioterapisti, in possesso di titolo abilitante ai sensi della vigente normativa, ed iscritti al relativo Collegio professionale laddove esistente.
3. Nell’ambito delle competenze del proprio profilo professionale, sono altresi’ erogabili dagli infermieri presso le farmacie, anche tramite il supporto del personale di cui al comma 2, le seguenti prestazioni: a) supporto alle determinazioni analitiche di prima istanza, rientranti nell’ambito dell’autocontrollo; b) effettuazione di medicazioni e di cicli iniettivi intramuscolo; c) attivita’ concernenti l’educazione sanitaria e la partecipazione a programmi di consulting, anche personalizzato; d) iniziative finalizzate a favorire l’aderenza dei malati alle terapie.
1. Su prescrizione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, alle condizioni di cui all’art. 2, il fisioterapista puo’ erogare all’interno della farmacia ed a domicilio del paziente, e nei limiti di cui al decreto del Ministro della sanita’ n. 741 del 1994, le seguenti prestazioni professionali: a) definizione del programma prestazionale per gli aspetti di propria competenza, volto alla prevenzione, all’individuazione ed al superamento del bisogno riabilitativo; b) attivita’ terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilita’ motorie, psico motorie e cognitive e viscerali utilizzando terapie manuali, massoterapiche ed occupazionali;
1. L’accordo collettivo nazionale di cui all’art. 4, comma 9, della legge 30 dicembre 1991, n. 412 e successive modificazioni, fissa i principi ed i criteri per la determinazione della remunerazione, da parte del servizio sanitario nazionale, dei nuovi servizi di cui al presente decreto, da applicarsi nei correlati accordi di livello regionale.
2. L’accordo nazionale definisce, altresi’, i principi ed i criteri in base ai quali i correlati accordi regionali fissano i requisiti minimi di idoneita’ dei locali nel cui ambito le prestazioni sono erogate.
5. L’attivazione e l’effettuazione dei nuovi servizi di cui al presente decreto non puo’ comportare oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, ai sensi dell’art. 6 del decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153.
Registrato alla Corte dei conti il 24 marzo 2011.