Source: https://paperzz.com/doc/5293621/aggiornamento-due-diligence-mti-luglio-2014
Timestamp: 2017-02-24 00:15:22+00:00
Document Index: 171750207

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 159', 'art. 8', 'art 12', 'art 25', 'art. 30', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 159', 'art. 23', 'art. 30', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 149', 'art. 5', 'art. 149', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 27', 'art. 8', 'art. 149', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 23', 'art.12', 'art.23', 'art.23']

Aggiornamento Due Diligence MTI LUGLIO 2014
APRI - Comune di Nocera Inferiore pdf201 Кб
FEDERUTILITY Dott. Ing. CLAUDIO COSENTINO pdf221 Кб
slide dott. Cosentino - Confservizi Piemonte pdf4 067 Кб
A.S. 1541 - Conversione in legge del dl n. 91-2014 pdf299 Кб
sommario 1. il foglio elettronico (excel) pdf290 Кб
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GARA PER LA STRUTTURAZIONE DEL
FINANZIAMENTO DI GAIA SPA ANALISI DEL PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO
AGGIORNATO DALL’APPLICAZIONE DEL NUOVO
METODO TARIFFARIO IDRICO (MTI)
ATO 1 Toscana Nord - Provincie di Lucca, Massa e Pistoia
DUE DILIGENCE DEGLI ASPETTI TARIFFARI ED
Rev. data/date
redatto/drawn
verificato/checked
approvato/approved
Dott. Giovanni Caucci
Ing. Francesca Romana Siviglia
Ing. Lorenzo Brogini
Codice commessa/job code
Nome file/file name
050814-2628-Due Diligence GAIA_Aggiornamento
MTI_rev. 1
Ns. Riferimento/our reference
2628/14
SCOPO E LIMITAZIONI DEL DOCUMENTO
INQUADRAMENTO DEL NUOVO METODO TARIFFARIO IDRICO
Principali aspetti positivi del nuovo MTI
Principali aspetti di attenzione del nuovo MTI
L'ANALISI DEL PEF AIT
LO SCENARIO ALTERNATIVO DEL PEF AIT
IL NUOVO METODO TARIFFARIO IDRICO (MTI)
IL TIMING REGOLATORIO
CONGUAGLI E PARTITE PREGRESSE
PRINCIPALI PUNTI DI FORZA DEL NUOVO MTI
PRINCIPALI PUNTI DI ATTENZIONE DEL NUOVO MTI
IL PEF PREDISPOSTO DA AIT E LO SCENARIO ALTERNATIVO
IL PEF AIT
Analisi Nuovo PEF aggiornato con MTI
Gestione del SII per ATO 1 - Toscana Nord
Lo sviluppo delle variabili economiche e finanziarie nel PEF AIT
Aspetti di attenzione sul PEF AIT
G.A.I.A. S.p.A. (di seguito la Societ&agrave; o il Cliente, la Concessionaria o GAIA) &egrave; l’attuale gestore
del Servizio Idrico Integrato (di seguito SII) di gran parte dell’ATO 1 Toscana Nord. Il
perimetro attuale del servizio comprende 48 comuni, ricadenti nelle provincie di Lucca,
Massa e Pistoia (di seguito il Progetto).
L’affidamento a GAIA, formalizzato ad esito dell’approvazione dell’Assemblea consortile
dell’AATO con delibera n. 19 del 25 novembre 2004, con decorrenza dal 1&deg; gennaio 2005,
presentava inizialmente una durata venticinquennale. La firma della Convenzione tra
Concedente e Concessionario ha sancito l’avvio della fase di start-up della gestione.
In questo contesto, GAIA si &egrave; rivolta a Financial, Legal e Technical Advisor indipendenti, al
fine di predisporre la documentazione tecnico-legale e finanziaria necessaria per l’avvio di
una Gara finalizzata all’accesso ad un finanziamento bancario.
Protos S.p.A. (di seguito la scrivente o il Consulente Tecnico) &egrave; stata incaricata a fornire il
proprio contributo di Technical Advisor, avendo gi&agrave; svolto, a favore di un pool di Banche, nel
2008, l’attivit&agrave; di Due Diligence finalizzata al finanziamento della Societ&agrave;.
Oggi il finanziamento rappresenta lo strumento necessario per sostenere la Societ&agrave; nella
gestione degli indebitamenti a breve con pool di Banche locali e nella realizzazione del Piano
degli Investimenti (di seguito PI) dell’ammontare complessivo di oltre 400 M€.
Oggetto del presente rapporto &egrave; di esporre i risultati dell’analisi condotta sui contenuti del
Piano Economico-Finanziario (PEF) in relazione a quanto previsto dal nuovo Metodo
Tariffario Idrico (MTI) per il calcolo delle tariffe del Servizio Idrico Integrato (SII) e di
evidenziare le principali caratteristiche economiche, reddituali e patrimoniali del business
oggetto di Due Diligence.
L’attivit&agrave; &egrave; stata eseguita sulla base delle informazioni acquisite negli incontri con la Societ&agrave;
e mediante l’esame della documentazione fornita da GAIA.
L'applicazione del MTI rappresenta un rilevante cambiamento nella regolazione che, in
generale per tutte le valutazioni proprie degli operatori di settore (gestori, Enti d’Ambito ed
enti finanziatori), e nello specifico anche ai fini del presente lavoro, comporta la necessit&agrave; di
gestire rischi fisiologici correlati a:
necessit&agrave; di formulare interpretazioni della nuova normativa di riferimento ai fini della
applicazione pratica per gli anni 2014 e 2015 in assenza di:
o fattispecie pregresse e casistiche consolidate a cui fare riferimento;
o modello di calcolo ufficiale predisposto dall'AEEGSI a cui fare riferimento;
transitoriet&agrave; della nuova normativa di riferimento e conseguente necessit&agrave; di
formulare assunzioni ed ipotesi al fine di prospettare un'applicazione pratica della
normativa anche per gli anni successivi al 2015, anche in questo caso in assenza di
fattispecie pregresse e casistiche consolidate a cui fare riferimento;
esistenza di diversi procedimenti in essere avviati dall’AEEGSI per il corretto inquadramento e definizione di tematiche con pi&ugrave; o meno rilevante impatto economico e/o
finanziario sulla gestione delle societ&agrave; idriche che non hanno trovato esplicita
soluzione nel MTI, come ad esempio la definizione di parametri di efficientamento
standard dei costi operativi.
Mediante l’esame dei documenti e file di elaborazione analitica messi a disposizione da GAIA
si &egrave; proceduto nelle seguenti attivit&agrave;:
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Verifica del Piano Tariffario; durante tale attivit&agrave; sono stati esaminati e verificati le
variabili di input e i risultati di calcolo, in funzione di quanto previsto dalla Delibera
643/2013 e correlato Allegato A, che hanno definito il Metodo Tariffario Idrico per la
determinazione delle tariffe negli anni 2014 e 2015;
Verifica del Piano Economico-Finanziario; durante tale &egrave; stata svolta l'attivit&agrave; verifica
del Piano Economico-Finanziario (PEF) per come fornito dalla Societ&agrave; ed elaborato
dall'Autorit&agrave; Idrica Toscana (AIT) in termini di (i) struttura modellistica; (ii)
assumption industriali e finanziarie.
Pertanto, fermo restando la massima ragionevolezza ed ampia competenza impiegate ai fini
delle pi&ugrave; efficaci valutazioni degli aspetti del progetto, le valutazioni espresse ed i risultati
economico-finanziari rappresentati devono essere contestualizzati e rapportati all’evoluzione
regolamentare in corso, ancora ampiamente suscettibile di rettifiche, integrazioni ed aggiustamenti pi&ugrave; o meno significativi.
Stante quanto sopra, nel non poter assegnare carattere definitivo a quanto riportato, non si
pu&ograve; assumere alcuna responsabilit&agrave; rispetto all’effettivo sviluppo e agli esiti futuri della gestione della Societ&agrave;, qualora dovessero risultare difformi da quanto prospettato nel presente
report, in quanto riconducibili e/o attribuibili in modo diretto o indiretto alle incertezze e ai
rischi sopra chiaramente esplicitati.
L'attivit&agrave; di Due Diligence ha mero carattere consultivo e non &egrave; da considerare n&eacute; vincolante
n&eacute; obbligatoria ai fini delle valutazioni di terzi. L'attivit&agrave; di Due Diligence condotta sui
documenti resi disponibili da GAIA non &egrave; stata volta a fornire una descrizione dettagliata di
tutti i documenti esaminati, ma piuttosto ad evidenziare gli aspetti di maggiore rilievo ai fini
e nei limiti del presente lavoro.
Si fa altres&igrave; presente che nei settori regolamentati la possibilit&agrave; di effettuare attendibili stime
previsionali dei ricavi e di valutare l’adeguatezza dei flussi di cassa generati in relazione agli
impegni finanziari che &egrave; necessario contrarre per sostenere i costi di investimento, &egrave;
strettamente connessa alla certezza di una metodologia tariffaria che consenta di
identificare, nell’ambito di obiettivi stabiliti di performance, i possibili impatti tariffari ed
economico-finanziari connessi a determinati input e/o a prestazioni rese.
Al fine di espletare l’incarico conferito, Protos ha proceduto ad un esame approfondito della
documentazione trasmessa ed integrata dalla Societ&agrave;.
In relazione agli obiettivi dell’incarico conferito ed alle suesposte modalit&agrave; di espletamento
dello stesso, questo &egrave; soggetto alle seguenti limitazioni:
il presente rapporto &egrave; stato elaborato sia sulla base delle risultanze degli incontri
con la Societ&agrave;, in presenza dei rappresentanti della stessa (dott. Paolo Peruzzi,
Direttore Generale) e delle informazioni rese disponibili dalla Societ&agrave; e ricavabili dai
documenti ufficiali fornitici, richiamati nel testo della presente relazione. Il
documento &egrave; limitato alle materie espressamente trattate di seguito e non deve
essere letto e/o interpretato come se contenesse considerazioni, affermazioni,
valutazioni o statuizioni di qualsiasi genere relativamente ad ogni altro argomento;
Protos non assume alcuna responsabilit&agrave; relativamente alle veridicit&agrave; e completezza
delle informazioni utilizzate per lo svolgimento delle nostre attivit&agrave;, avendo
provveduto unicamente ad un’analisi di ragionevolezza delle principali ipotesi ed
informazioni forniteci. Tali attivit&agrave; non tengono conto della possibilit&agrave; del verificarsi
di eventi di natura straordinaria o non prevedibile. Secondo quanto appreso dai
responsabili della Societ&agrave; non erano al momento disponibili altri elementi, oltre a
quelli a noi comunicati, che potessero avere significativo effetto sulle conclusioni da
noi raggiunte;
in nessun caso l’incarico determina l’assunzione da parte di Protos di funzioni
gestionali, organizzative e di coordinamento all’interno della Societ&agrave;, n&eacute; comunque
riferibili alla gestione complessiva del Progetto in genere, trattandosi la nostra
attivit&agrave; comunque di attivit&agrave; esterna di natura prettamente consulenziale;
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in alcun modo risponderemo di conseguenze dannose lamentate anche da terzi a
qualsiasi titolo, salvo i casi di dolo e colpa grave;
il nostro incarico non ha previsto lo svolgimento di procedure di stima o di revisione
contabile sui bilanci della Societ&agrave; coinvolta nell’operazione;
alle attivit&agrave; propedeutiche alla stesura del presente rapporto non sono attribuibili
valenze di cui agli articoli 47 e 48 del DPR 554/99;
resta inteso che in alcun caso Protos potr&agrave; essere considerata alla pari, ovvero
sovrapporsi od interferire nell’attivit&agrave; rimessa alla competenza esclusiva dei soggetti
preposti per legge alle attivit&agrave; di controllo, revisione, verifica e certificazione.
(Direttore dei Lavori, Collegio Sindacale, Sicurezza di cui alla D.Lgs. 494/96 e s.m.i.,
Societ&agrave; di Revisione, ecc.);
le ipotesi formulate nel presente documento possono subire delle variazioni anche
sostanziali in funzione di molteplici variabili ovvero di fattori al momento non
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Con Delibera n. 643/2013/R/IDR del 27/12/2013 (Delibera 643/2013) e correlato Allegato A,
l’Autorit&agrave; ha emanato il Metodo Tariffario Idrico (MTI) per la determinazione delle tariffe
negli anni 2014 e 2015, prevedendo una disciplina secondo schemi regolatori composti dai
programma degli interventi (PdI);
piano economico-finanziario (PEF ATO);
convenzione di gestione.
Il MTI, in continuit&agrave; con il MTT, &egrave; un sistema di regolazione ex post basato sul
riconoscimento in tariffa dei costi a consuntivo.
Il meccanismo della gradualit&agrave; previsto dal MTT viene sostituito da un meccanismo di schemi
regolatori attraverso cui sono calcolati i costi operativi (Opex), i costi di investimento (Capex)
e il FNI (Fondo Nuovi Investimenti).
Il Vincolo Ricavi Garantiti (VRG) rappresenta l’importo complessivo riconosciuto al Gestore a
copertura dei costi di gestione e di investimento.
Il ϑ (theta) rappresenta l’incremento tariffario, ovvero il moltiplicatore che deve essere
appli-cato all’articolazione tariffaria del 2012 per ottenere la copertura del VRG nell’anno di
riferi-mento.
L’incremento annuale &egrave; limitato, salvo specifica istruttoria, da un cap, che &egrave; differenziato a
seconda del quadrante della matrice in cui ricade il Gestore ed &egrave; pari a:
6,5% per i gestori che si trovano nei quadranti I e II;
9% per i gestori che si trovano nei quadranti III e IV.
I costi endogeni/efficientabili, in assenza di un meccanismo di efficientamento parametrico,
sono “bloccati” rispetto ai costi riconosciuti per il 2011 identificati come “livello efficiente”.
&Egrave; stato introdotto il recupero delle perdite legate alla morosit&agrave; in modo parametrico rispetto
al fatturato ed in funzione della collocazione geografica del Gestore (Nord, Centro, Sud).
Per permettere al Gestore l’effettivo introito dei ricavi garantiti dal metodo, &egrave; previsto un apposito meccanismo di conguagli in base al quale nell’anno a +2 viene riconosciuto in tariffa,
a titolo di conguaglio, lo scostamento tra quanto previsto dal metodo e quanto
effettivamente spettante ad ogni Gestore nell’anno a per alcune componenti quali i costi
dell’energia elettrica, gli acquisti all’ingrosso, i volumi fatturati, ecc.
Il MTI ha disciplinato anche la problematica dei conguagli fino al 2011 (c.d. partite
pregresse). Tali conguagli devono essere quantificati e approvati, entro il 30 giugno 2014,
dagli Enti d’Ambito e comunicati all’AEEGSI.
Il MTI ha definito anche la metodologia attraverso cui stimare il range di valori entro il quale
ricade il valore residuo del Gestore in caso di subentro.
1.1.1 Principali aspetti positivi del nuovo MTI
applicazione di un timing “certo” anche in caso di Enti d’ambito inadempienti;
formalizzazione dell’equilibrio economico finanziario mediante l’esplicita previsione
che l’aggiornamento dei PEF deve tener conto dell’estinzione, entro la scadenza
dell’affidamento, dei finanziamenti contratti per la realizzazione degli investimenti,
fatte salve le necessit&agrave; imposte dal raggiungimento e dal mantenimento dei livelli di
servizio obiettivo;
ammortamento dei beni finanziati con contributi pubblici e dei beni di propriet&agrave; degli
EE.LL. (a discrezione dell'Ente d’ambito);
significativa mitigazione delle problematiche legate allo scostamento dei volumi effettivi rispetto ai volumi programmati da Piano d’Ambito:
o il theta viene calcolato in funzione dei volumi effettivamente fatturati;
o ogni anno n si determina lo scostamento tra ricavi deliberati nell'anno n-1 vs
ricavi effettivi nell'anno n-1; l’eventuale differenza (comprensiva di inflazione)
viene conguagliata in tariffa nell’anno n+1;
mitigazione delle problematiche determinate da costi operativi effettivi superiori rispetto a quelli previsti in tariffa, per fattori esogeni alla gestione:
o costi dell’anno n calcolati sulla base dei valori a consuntivo in tariffa dell’anno
o applicazione di un tasso di inflazione effettivo per la stima dei costi in tariffa;
o ogni anno n si determina lo scostamento di alcuni costi operativi deliberati
nell'anno n-1 (costi per EE, costi per variazioni sistemiche, costi per eventi
eccezionali) vs i rispettivi costi operativi consuntivati nell’anno n-1; l’eventuale
differenza (comprensiva di inflazione) viene conguagliata in tariffa nell’anno
re-introduzione degli ammortamenti finanziari con possibilit&agrave; di adottare vite utili pi&ugrave;
brevi rispetto alla scadenza della concessione;
nell’aggiornamento del PEF regolatorio &egrave; prevista la necessit&agrave; di conseguire il
rimborso integrale entro la scadenza dell’affidamento dei finanziamenti contratti per
raggiungimento e dal mantenimento dei livelli di servizio obiettivo;
introduzione su base parametrica dei costi legati alla morosit&agrave;;
introduzione di una componente tariffaria, ERC, a copertura dei costi ambientali e
della risorsa (dal 2015);
calcolo del terminal value con regole certe e rivalutazione monetaria dei cespiti.
1.1.2 Principali aspetti di attenzione del nuovo MTI
transitoriet&agrave; della normativa: il MTI si applica per la determinazione delle tariffe negli
anni 2014 e 2015; tuttavia lo stesso MTI all'art. 8 dell'Allegato A, nel delineare i
criteri di aggiornamento del PEF, prevede che &quot;a partire dalla predisposizione
tariffaria del 2016, le componenti tariffarie sono calcolate mediante l’applicazione
reiterata dei criteri di cui alla presente deliberazione”;
incertezza legata alla diversa interpretazione di alcuni passaggi del MTI (assenza di
errata corrige ufficiale);
potenziale incertezza sulle tempistiche di diffida da parte dell’AEEGSI agli Enti
d’ambito inadempienti;
necessit&agrave; di conoscere le procedure di efficientamento dei costi operativi vs costi
standard (quali parametri ed obiettivi di efficientamento); in assenza di tali procedure
i costi efficientabili riconosciuti nel 2014 e 2015 corrispondono ai valori consuntivati
potenziale necessit&agrave; di ricalcolare le tariffe 2015 sulla base dei consuntivi 2013
(almeno per i conguagli);
discrezionalit&agrave; dell’Ente d’ambito nella concessione del FoNI;
difficile coesistenza tra il principio del full cost recovery e il principio del price cap; il
cap per il calcolo del theta rischia di essere saturato esclusivamente in ragione dei
minori volumi consuntivati negli anni precedenti;
elevata incertezza sulle tempistiche e sugli esiti dell’istruttoria da parte dell’AEEGSI
per i potenziali conguagli dovuti ai gestori che hanno un theta calcolato che eccede il
cap per gli anni 2012/2013 in applicazione del MTT e per gli anni 2014/2015 in
applicazione del MTI;
necessit&agrave; di prevedere meccanismi di profit sharing per gestioni efficienti;
modalit&agrave;/tempistiche di aggiornamento del WACC in funzione dei parametri di mercato.
pur avendo rafforzato il concetto di equilibrio economico finanziario in funzione dei
debiti esistenti, opportunit&agrave; di prevedere clausole/variabili esplicitamente atte a
garantire Bridge Loan e Project Finance esistenti;
ricorsi da parte di soggetti vari su deliberazioni AEEGSI per MTT e MTI.
Con Deliberazione assembleare n. 6/2014 del 24 aprile 2014, l’AIT ha:
approvato il calcolo della tariffa per gli anni 2014 e 2015;
approvato il Piano Economico Finanziario 2014 – fine concessione;
approvato il Piano degli Interventi 2014 – fine concessione.
Le determinazioni tariffarie e lo schema Regolatorio deliberato da AIT devono essere ancora
verificati e approvati dall'AEEGSI.
Per quanto riguarda il PdI, dalla deliberazione assembleare n. 6/2014 si rileva che
l’aggiornamento PdI, che ai sensi dell’art. 159 del D.lgs. 152/2006 costituisce uno
stralcio del Piano di Ambito, &eacute; stato effettuato daAIT al fine di procedere
all’approvazione degli atti necessari all’adozione dello Schema Regolatorio di cui al
MTI, mantenendo sostanzialmente invariate le previsioni di pianificazione
contenute nel Piano di Ambito vigente;
attualmente &egrave; in corso di elaborazione la redazione di un Piano d’Ambito Toscano,
da concludere entro il corrente anno 2014, che aggiorni i piani esistenti alla luce
delle nuove esigenze nate negli ultimi anni e tenda ad omogeneizzare la
definizione delle principali criticit&agrave;, i conseguenti obiettivi da perseguire, nonch&eacute; i
costi previsti per gli interventi sull'intero territorio toscano; tale piano sar&agrave;
sottoposto alla Valutazione Ambientale Strategica al sensi del Titolo I della Parte
Seconda del D.lgs. 152/2006;
la revisione del Piano d’Ambito render&agrave; necessaria una rideterminazione delle
tariffe 2015 e dei piani economico-finanziari.
Si ritiene opportuno evidenziare che il PEF AIT potrebbe differire da quello che i gestori
potrebbero predisporre autonomamente, ai fini di una valutazione aziendale maggiormente
articolata e di dettaglio, almeno per i seguenti aspetti:
il dettaglio della rappresentazione (i gestori potrebbero predisporre anche lo Stato
il Perimetro delle attivit&agrave; (l’AIT considera le attivit&agrave; idriche di tipo “A” e “B”, i gestori
l’intera azienda);
situazione patrimoniale esistente (l’AIT considera solo i debiti contratti per gli
investimenti e/o quelli deliberati nei Piani d’Ambito, i gestori tutta la situazione
patrimoniale esistente);
morosit&agrave; (AIT considera la morosit&agrave; standard, i gestori considerano la morosit&agrave;
effettiva);
calcolo dell’IVA su acquisti e vendite;
determinazione del CCN in modo pi&ugrave; aderente alla realt&agrave; aziendale;
calcolo delle imposte tenendo conto degli acconti/saldi e della tassazione
anticipata/differita.
Sulla base della Relazione AIT, dell’esame del modello PEF, delle prescrizioni previste dalle
Deliberazioni AEEGSI, &egrave; stato possibile ricostruire le principali assunzioni adottate dall’AIT
nella redazione del PEF dell’ex ATO 1, con particolare riferimento alla determinazione dello
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sviluppo tariffario ed alla costruzione del rendiconto finanziario, che vengono di seguito illustrate.
Le elaborazioni sono basate su:
dati di input rilevati dalle schede di rendicontazione predisposte dal Gestore per come
richieste dall'AEEGSI con Delibera 347/2012; l’AIT ha pertanto provveduto a validare i
dati dell’anno 2012 utili alla tariffa e a calcolare in modo definitivo la tariffa 2014. La
determinazione tariffaria 2015 &egrave; effettuata in via provvisoria sulla base dei dati del
2012 opportunamente adeguati con il tasso di inflazione e dei preconsuntivi disponibili al 2013 e pertanto la stessa tariffa 2015 sar&agrave; aggiornata in seguito
all’approvazione e validazione del bilancio di esercizio 2013, nonch&eacute; sulla base dei volumi effettivamente erogati nel 2013;
rielaborazione da parte di AIT del PdI, al fine di (i) inserire gli investimenti di cui era
prevista la realizzazione con contributi a fondo perduto e quindi esclusi dal precedente PdA (ii) inflazionare gli investimenti, che nel precedente PdA erano previsti a moneta costante 2011, poich&eacute; il PEF AIT &egrave; redatto a moneta 2014 e 2015.
individuazione dello sviluppo temporale delle componenti tariffarie di costo esogene
“COee”, “COws” “COaltri” “MT” e “AC”, nonch&eacute; della componente di costo endogena
“COeff”, desunte dalle schede compilate dal Gestore ai sensi della Deliberazione
AEEGSI 347/2012 sulla base dei dati di bilancio 2012 e preconsutivo 2013;
La definizione dei dati sopradescritti ha consentito la determinazione del Vincolo dei Ricavi
garantiti al Gestore (VRG) e delle conseguenti variazioni tariffarie per gli anni 2014-2034.
Il PEF copre gli anni 2014-2034, anno di scadenza della concessione.
Per gli anni 2014 e 2015 le componenti tariffarie sono state sviluppate sulla base del MTI e
mediante l’utilizzo del tool di calcolo all’uopo predisposto da ANEA-Federutility; per gli anni
2016-2034 gli algoritmi di calcolo sono stati integrati sulla base di quanto previsto dall’art. 8
del MTI, che definisce le indicazioni metodologiche e il contenuto informativo minimo per
l’aggiornamento del PEF.
Il calcolo del VRG &egrave; costruito a moneta nominale per gli anni 2014 e 2015. I valori di costo
degli anni successivi sono supposti costanti.
Il perimetro delle attivit&agrave; incluse nel calcolo del VRG comprende le attivit&agrave; del SII e le altre
attivit&agrave; idriche, denominate attivit&agrave; “a” e “b”. Il quadrante dello schema regolatorio di riferimento per Gaia &egrave; il quarto.
I costi operativi sono la somma di due distinte categorie di costi:
o costi endogeni (Opexend), integralmente efficientabili;
o costi aggiornabili (Opexal), quindi efficientabili solo in parte.
Se non sussistono i presupposti per l’aggiornamento degli Opexend, questi corrispondono per
il 2014 ed il 2015 alla media inflazionata dei Op2013 e dei Coeff2013; qualora ricorressero le
condizioni richieste dalla delibera 643, ai sensi dell’art 12.2 e dell’art 25.3, gli Opexend possono essere rideterminati dall’Ente d’ambito ovvero dal soggetto competente in misura pari
Opnew, definiti come i costi operativi di piano rivisti dall’Ente d’Ambito o altro soggetto competente a seguito di un cambiamento sistematico delle attivit&agrave; del gestore.
Dalla Relazione di accompagnamento del PEF predisposta da AIT emerge che:
GAIA SpA, con nota prot. AIT 4064 del 26 febbraio 2014 (Prot. GAIA 8770 del 25
febbraio 2014) ha prodotto un’istanza motivata di variazione dei costi operativi
(Opnew) per ampliamento del territorio servito e incremento costi per adeguamento
della qualit&agrave; del servizio erogato;
l’AIT ha tuttavia accolto soltanto la richiesta legata alla variazione dei costi operativi
per l’ampliamento del territorio servito, ritenuta oggettiva e prevista, peraltro, come
fattispecie dal MTI.
In merito alla definizione dei costi operativi si evidenzia che:
il PEF assume dunque che il Gestore pianifichi e controlli i propri costi operativi per
tenerli costantemente allineati a quelli riconosciuti in tariffa; in questo modo non si
tiene prudenzialmente conto dei margini che si potrebbero creare per efficientamento
dei costi superiori a quelli previsti;
sulla base dell'attuale quadro regolatorio, poich&eacute; non &egrave; possibile prefigurare e quantificare gli effetti di parametri di efficientamento standard che saranno verosimilmente
introdotti dal prossimo periodo regolatorio (che avr&agrave; inizio nel 2016), resta ineliminabile il rischio che quota parte dei costi operativi sostenuti dalla gestione non trovi ristoro nel VRG.
I nuovi investimenti previsti nel periodo 2014-2034, ammontano a complessivi 502,337 milioni di euro (incluso spesa per allacci), di cui 62,583 milioni di euro da realizzare con apporto
di finanziamento pubblico (incluso contributi utenti per allacci).
Al fine di determinare correttamente lo sviluppo tariffario, sono considerati alla stregua di
nuovi investimenti anche i Lavori In Corso (LIC) al 31/12/2013, pari a 4,393 milioni di euro,
in base alla previsione stimata della loro entrata in ammortamento nell’anno 2014.
In accordo con quanto prescritto dal MTI, ai fini tariffari l’investimento previsto nell’anno n
produce effetti nell’anno n+2.
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Per quanto concerne gli ammortamenti dalla Relazione del PEF e dall’esame del file Excel si
il Gestore ricade nel quarto quadrante e, pertanto, sentito il Gestore, AIT ha fatto ricorso all’ammortamento finanziario allo scopo di migliorare la finanziabilit&agrave; degli investimenti contenuti nel programma degli interventi, sia sugli investimenti realizzati sia
su quelli da realizzare;
la scelta di ricorrere all’ammortamento finanziario ha dunque comportato, dal 2014,
la rinuncia alla valorizzazione delle infrastrutture dei proprietari attraverso la componente delta CUIT che aveva invece contribuito alla determinazione della tariffa 2012 e
l’ammortamento finanziario &egrave; stato applicato a tutto il capitale esistente al 31.12.2013
con vita utile regolatoria residua superiore alla durata della concessione (al netto dei
due anni di time lag previsti dal MTI per il riconoscimento in tariffa degli ammortamenti);
l’ammortamento finanziario &egrave; stato applicato a tutti i nuovi investimenti con vita utile
regolatoria superiore alla durata della concessione (al netto dei due anni di time lag
previsti dal MTI per il riconoscimento in tariffa degli ammortamento);
l’ammortamento finanziario non &egrave; stato applicato ai cespiti non soggetti ad ammortamento (terreni) e agli investimenti previsti negli ultimi due anni della concessione
(che in ragione del time lag non generano ammortamento ai fini del VRG).
Coerentemente con quanto previsto dal MTI, il PEF considera esplicitamente la realizzazione
di investimenti per allacci, ai quali corrispondono correlati ricavi-contributi da utenti per allacci da stratificare ai fini tariffari alla stregua di contributi a fondo perduto.
Per quanto attiene al calcolo della morosit&agrave;, si evidenzia la presenza di un margine economico positivo connesso allo scostamento tra le perdite su crediti effettive stimate e quanto riconosciuto parametricamente in tariffa a titolo di morosit&agrave;:
per il calcolo del VRG, ai sensi dall’art. 30 del MTI, &egrave; stata applicata una morosit&agrave; pari
al 3% per tutti gli anni;
nel PEF la quota di mancato incasso sul fatturato &egrave; stata posta pari a 1,2%.
I conguagli da metodo (post 2011)
Nel piano tariffario elaborato da AIT &egrave; stato considerato il calcolo del conguaglio per gli anni
2012 e 2013 ai sensi dell’Art. 29 del MTI in ragione di (i) ricavi effettivi conseguiti nel 2012
(ii) ricavi preconsuntivi nel 2013 (iii) maggiori/minori costi sostenuti nel 2012 e nel 2013;
I conguagli 2012 e 2013, al netto del recupero dell'inflazione, ammontano a circa +9,247
Nel Piano Tariffario elaborato da AIT al fine di rispettare il limite di variazione massimo consentito dal MTI pari al 6,5%, &egrave; prevista la rateizzazione dei conguagli 2012 e 2013 (per un
importo di 9,686 milioni di euro al lordo del recupero dell’inflazione): 2,485 milioni di euro
nel 2015, 3,000 milioni di euro nel 2016, 4,200 milioni di euro nel 2017.
Nel PEF elaborato da AIT, prudenzialmente il recupero di tali conguagli non viene considerato nel Conto Economico e neanche nel Rendiconto Finanziario (AIT ipotizza che la contabilizzazione dei conguagli sia avvenuta per competenza negli esercizi precedenti e che a fronte di
tali entrate corrispondano equivalenti uscite per debiti pregressi).
Conguagli pregressi (ante 2012)
Il MTI ha disciplinato anche la problematica dei conguagli fino al 2011 (c.d. partite pregresse). Tali conguagli devono essere quantificati e approvati, entro il 30 giugno 2014, dagli Enti
d’Ambito e comunicati all’AEEGSI.
Poich&eacute; in ragione di quanto previsto dal MTI i conguagli pregressi (ante 2012) sono esclusi
dal calcolo del VRG, e devono essere fatturati con specifica voce di costo, l’AIT ha ritenuto di
(i) non includere tali conguagli nei prospetti del Piano tariffario (ii) non considerare il
recupero di tali conguagli nel Conto Economico e nel Rendiconto Finanziario (ipotizzando che
a tali entrate corrispondano equivalenti uscite per debiti pregressi).
Con Decreto del Direttore Generale del n. 37 del 30 giugno 2014 l'AIT ha stabilito:
di quantificare in 42.012.390 euro il valore complessivo delle partite pregresse di cui
alla deliberazione AEEGSI 643/2013/R/idr, in favore di GAIA SpA;
che il recupero dei conguagli sar&agrave; distribuito in quattro anni: 7.080.656 euro nel
2014, 13.462.928 euro nel 2015, 8.398.450 euro nel 2016, 10.723.845 euro nel 2017
e 2.346.511 euro nel 2018.
Il canone di concessione &egrave; stato assunto pari alle quote di canone stabilite dal Piano
d’Ambito ed alle rate dei mutui ancora in essere relativi alle opere afferenti al SII nei Comuni
facenti parte dell’ATO, che il Gestore corrisponde annualmente agli enti proprietari.
Capitale circolante netto e Fondi
Il Capitale Circolante Netto (CCN) &egrave; calcolato sulla base dei parametri standard definiti dal
MTI per gli anni 2014 e 2015.
l Fondi Accantonamenti (Facc) sono costante negli anni.
L’applicazione del time lag per gli anni successivi al 2013 &egrave; stata effettuata sulla base di
quanto indicato all’Art. 19.4 del MTI, che prevede per gli investimenti realizzati a partire dal
2012 la determinazione degli oneri finanziari maggiorati di un onere (time lag) pari all’1%, a
copertura degli oneri derivanti dallo sfasamento temporale tra l’anno di realizzazione degli
investimenti (a-2) e l’anno di riconoscimento tariffario (a).
Fondo nuovi investimenti - FoNI
Secondo quanto previsto dal MTI tutte e tre le componenti del FoNI vengono approvate a
discrezione dell’Ente D’Ambito; in particolare dal piano Piano Tariffario elaborato da AIT si
la componente delta CUIT_ FoNI viene azzerata perch&eacute; &egrave; stato previsto il ricorso
all’ammortamento finanziario, in applicazione di specifica prescrizione del MTI;
la componente FNI FoNI risulta fortemente contingentata (-69%) rispetto alla variabile FNI calcolata per gli anni 2014-2018, verosimilmente al fine di rispettare gli incrementi tariffari target individuati da AIT;
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la componente AMM FoNI risulta sempre pari alla variabile AMM CFP calcolata per gli
anni 2014-2034 (ad eccezione delle riduzioni previste negli anni 2017 e 2034);
destinazione di una quota del FoNI (e proporzionalmente di ciascuna delle sue componenti AMM FoNI, delta CUIT FoNI e FNI FoNI) al finanziamento degli investimenti
dell’anno. In accordo con quanto previsto dall’art. 23.3 del MTI, detta quota FoNI,
viene considerata ai fini tariffari alla stregua di un contributo a fondo perduto;
previsione “dell’effetto fiscale” sul FoNI attraverso l’applicazione dell’aliquota del
27,5% alla componente FoNI al fine di determinare correttamente la variabile FoNI
non inv;
destinazione della eventuale quota FoNI eccedente le due quote precedenti ad altri
usi, non puntualmente individuati; tale assunzione allo stato sembrerebbe non
conforme all’obbligo di destinazione previsto dal 23.1 del MTI, tuttavia si rileva che:
(i) l'AIT ha adottato tale assunzione per l'elaborazione del precedente PEF ex MTT di
Gaia, il quale &egrave; stato formalmente approvato dall'AEEGSI con la Delibera del 14
novembre 2013 518/2013/R/IDR; (ii) l'AIT ha adottato tale assunzione per
l'elaborazione del PEF di altri gestori toscani oltre Gaia;
poich&eacute; tutto il FoNI maturato viene considerato speso, ancorch&eacute; destinato a finalit&agrave;
diverse dal finanziamento degli investimenti dell’anno e delle agevolazioni tariffarie,
non si genera mai FoNI non investito, che ai sensi dell’art. 23.1 del MTI determinerebbe un pari abbattimento del CIN regolatorio ed il conseguente annullamento/riduzione del FoNI per gli anni futuri.
I risultati Economici e Finanziari del PEF AIT
AIT ha predisposto il Conto Economico ed il Rendiconto Finanziario del PEF, mostrando la
formazione dei risultati intermedi della gestione del SII, come da format AEEGSI definito in
Appendice all’ Allegato A della Delibera 643/2013.
I ricavi operativi scaturiscono dal Piano Tariffario e sono dunque ottenuti applicando la
variazione tariffaria theta ai ricavi dell’anno precedente classificabili come ricavi SII (attivit&agrave;
“a”), mentre dei ricavi da altre attivit&agrave; idriche (attivit&agrave; “b”) &egrave; previsto l’incremento in misura
pari all’inflazione. La quota di ricavi incassata a titolo di conguaglio pregresso, poich&eacute; &egrave;
destinata a rimborsare il debito esistente verso i Comuni per canone non pagato e/o altri
debiti, &egrave; stata sottratta dai flussi di cassa in entrata. Dai ricavi operativi &egrave; correttamente
dedotta la quota di FONI destinata al finanziamento di agevolazioni tariffarie, mentre la
quota destinata a investimenti, anch’essa dedotta dai ricavi, viene riclassificata tra le fonti
L’evoluzione dei costi operativi monetari tiene conto del mutato perimetro previsto dal 2013
e di progressivi recuperi di efficienza, al fine prevedere costi operativi costantemente allineati
a quelli riconosciuti in tariffa.
Al fine di stimare correttamente l’ammontare delle imposte, &egrave; stato necessario determinare
gli ammortamenti da sottrarre alla base imponibile costituita dai Ricavi operativi meno i Costi
operativi. Gli ammortamenti civilistici ricalcolati differiscono da quelli regolatori perch&eacute; non
tengono conto del differimento di due anni considerato ai fini tariffari e perch&eacute; sono calcolati
sul costo storico, senza applicazione del deflatore. Le aliquote applicate per il calcolo delle
imposte sono pari a 27,5% per l’IRES e a 5,12% per l’IRAP.
Per la variazione del CCN si &egrave; invece preso come riferimento il CCN impiegato a fini del
calcolo del VRG, che si modifica in funzione dei parametri standard previsti dal MTI (giorni
credito pari 90 e giorni debito pari a 60 ).
Il flusso di cassa ante fonti di finanziamento si incrementa per l’erogazione di 23.172 migliaia
di euro di contributi pubblici e della nuova finanza che &egrave; stato necessario considerare per
rendere possibile la realizzazione degli investimenti e la copertura del servizio del debito
pregresso (pari a 37.238 migliaia di euro di quota capitale e 14.060 migliaia di euro di quota
interessi). Per esplicita indicazione dell’AEEGSI, una quota parte dei ricavi monetari viene
riclassificata tra le fonti di finanziamento; si tratta della quota di FONI che, al netto
dell’effetto fiscale, viene destinata alla realizzazione di nuovi investimenti.
Complessivamente, le risorse finanziarie aggiuntive ammontano a 124.249 migliaia di euro.
Gli undici tiraggi annuali si protraggono fino al 2023, mentre il rimborso, che ha inizio nel
2025, viene completato nel 2033, un anno prima della scadenza della concessione. Gli
interessi sulla nuova finanza ammontano complessivamente a 126.013 migliaia di euro e
sono calcolati al tasso del 7,5% sul debito residuo medio degli anni (n-1) e (n). Il DSCR
minimo per gli anni di rimborso 2023-2033 &egrave; pari a 1,30.
Appare opportuno evidenziare come la stima dello sviluppo tariffario e l’elaborazione del
conseguente rendiconto finanziario proposti da AIT siano fondati su alcune assunzioni
modellistiche potenzialmente soggette ad una revisione prudenziale, e che pertanto devono
essere oggetto di attenzione, da parte della Societ&agrave; e/o di altri Soggetti Terzi portatori di
interesse, ai fini della valutazione dell’equilibrio economico e finanziario della gestione:
Struttura modellistica
il PEF dovrebbe prevedere anche lo Stato patrimoniale e quindi valutare gli effetti
della situazione patrimoniale esistente;
dal 2016 tutte le variabili di calcolo (OPEX, CAPEX, ecc) dovrebbero essere
inflazionate;
i dati di pianificazione assunti da AIT risultano modificati rispetto al piano di
investimenti prospettato nel PEF ex MTT (escluso gli allacci, si registrano +47,2
milioni di investimenti complessivi, +23,1 milioni di investimenti finanziati da
contributi pubblici); da quanto esplicitato nella Deliberazione assembleare n. 6/2014
del 24 aprile 2014dell’AITsi apprende che L'aggiornamento del Programma degli
Interventi (Pdl), che ai sensi dell'art. 159 del D.Lgs. 152/2006 costituisce uno stralcio
del Piano di ambito, effettuato al fine di procedere all'approvazione degli atti
necessari all'adozione dello schema regolatorio di cui al MTI, ha riguardo ad
interventi gi&agrave; programmati e da tempo inseriti negli atti di pianificazione da parte
delle ex AATO, non implicando una modifica dei vigenti Piani di ambito, se non, con
riferimento al riequilibrio temporale degli investimenti previsti;
il nuovo PdI non rappresenta comunque un aspetto stabile della pianificazione di
ambito, poich&eacute; l'elaborazione del Piano d’Ambito Toscano da parte di AIT comporter&agrave;
inevitabilmente la ridefinizione del piano investimenti della Societ&agrave;.
Fondo FoNI
Le ipotesi che prudenzialmente andrebbero effettuate nello sviluppo tariffario in relazione al
FoNI sono le seguenti:
rispetto della condizione prevista dall’art. 23.1 del MTI relativamente alla cumulata
del FoNI speso, con un valore del FoNI non investito sempre nullo;
annullamento/minimizzazione della destinazione ad altri usi, non puntualmente
individuati, della eventuale quota FoNI eccedente le quote ad agevolazioni tariffarie,
investimenti, fiscalit&agrave; (poich&eacute;, se pur consolidata dalla prassi regolatori adottata da
AIT e formalmente approvata dall'AEEGSI nel contesto ex MTT, appare non conforme
all’obbligo di destinazione del FoNI previsto dal 23.1 del MTI).
Mentre per il calcolo del VRG, ai sensi dall’art. 30 del MTI, &egrave; stata applicata una morosit&agrave;
pari al 3% per tutti gli anni, nel PEF la quota di mancato incasso sul fatturato &egrave; stata posta
pari a 1,2%; a tal proposito, se pur appare compatibile con la regolazione vigente ipotizzare
il reiterato conseguimento negli anni di un margine economico positivo tra quota di morosit&agrave;
riconosciuta parametricamente in tariffa ed eventuale minore morosit&agrave; effettiva imputata in
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conto economico, sarebbe opportuno verificare l’effettiva incidenza percentuale delle perdite
su crediti rilevate dall’azienda su base storica.
valutare/modellizzare il recupero dei conguagli pregressi (stante la rilevante entit&agrave; degli
L’entit&agrave; del fabbisogno finanziario aggiuntivo emerso dal PEF AIT, pari a circa 124 milioni
euro, non appare compatibile se non con la strutturazione di una operazione di
finanziamento di lungo respiro, che per natura e requisiti tecnico giuridici si pu&ograve; annoverare
tra le operazioni di project finance. Tuttavia, la significativit&agrave; e la stabilit&agrave; dei risultati dello
sviluppo tariffario su cui &egrave; fondato il PEF AIT, appaiono condizionati (i) dalla residua
incertezza indotta dall’evoluzione in corso del quadro regolatorio, almeno per quanto attiene
alle modalit&agrave; di riconoscimento dei costi efficienti (ii) dalla certezza che l’AIT proceder&agrave; alla
modifica del piano degli interventi nel corso dei prossimi mesi.
Confidando nella stabilizzazione del quadro regolatorio, il Gestore ha ritenuto utile
predisporre uno scenario alternativo sottoposto all’esame dello scrivente (PEF GESTORE). Il
Gestore ha proceduto alla elaborazione dello scenario alternativo del PEF AIT impiegando il
modello di simulazione predisposto da AIT, al fine di verificare la idoneit&agrave; dell’attuale Metodo
Tariffario Idrico a generare flussi di cassa sufficienti ad assicurare la copertura del servizio
del debito pregresso pari a 37.238 migliaia di euro di quota capitale e 14.060 migliaia di euro
di quota interessi previsti nel PEF AIT.
Rispetto al PEF AIT, dunque, a parit&agrave; di altri input e assunzioni, lo scenario alternativo
prevede la realizzazione di un piano degli interventi limitato agli investimenti che
risulta possibile effettuare impiegando solo mezzi finanziari generati dalla
gestione e segnatamente la componente FoNI (che il MTI prevede possa essere
introitata dal Gestore quale componente tariffaria aggiuntiva rispetto ai costi del capitale
riconosciuti sugli investimenti realizzati dal Gestore). Tale ipotesi, che prevede comunque di
realizzare gli interventi coperti da finanziamento pubblico a fondo perduto, contempla
dunque un monte investimenti 2014-2034 pari a circa 195 milioni di euro, incluso allacci, in
luogo dei circa 502 milioni di euro del PEF AIT.
Il flusso di cassa ante fonti di finanziamento si incrementa per l’erogazione di 23.173 migliaia
di euro di contributi pubblici, mentre non &egrave; prevista nuova finanza n&eacute; per la realizzazione
degli investimenti n&eacute; per l’estinzione del servizio del debito pregresso, stimato pari a 37.239
migliaia di euro di quota capitale. Complessivamente, la quota interessi del servizio del
debito ammonta a 28.760 migliaia di euro.
Al fine di rendere pi&ugrave; agevole l’inquadramento strategico-funzionale dello scenario
prospettato, e quindi le valutazioni da parte di potenziali Soggetti finanziatori, si evidenziano
lo scenario di investimenti previsto nel PEF GESTORE se valutato in maniera stand-
alone, poich&eacute; non coincide con il piano investimenti previsto da AIT, seppur
corrispondente alla realizzazione di una soglia minima di interventi di manutenzione
straordinaria e indifferibili da coprire con le risorse nette derivanti dal FoNI, potrebbe
comportare un mancato rispetto delle previsioni e degli obblighi contrattuali (in
merito ai quali si rinvia agli esiti della due diligence legale);
in generale, la necessit&agrave; di realizzare nuovi investimenti, che sar&agrave; concretamente
quantificata a seguito della revisione del Piano d'Ambito Toscano, dovr&agrave; essere
comunque contemperata rispetto all’equilibrio economico e finanziario e, quindi, agli
impegni finanziari che la Societ&agrave; assumer&agrave; anche per un’eventuale operazione di
finanziamento definita sulla base dello scenario ad investimenti ridotti; a tal proposito
l’art. 6.1 del MTI prevede che “L’aggiornamento dei PEF deve tener conto
dell’estinzione, entro la scadenza dell’affidamento, dei finanziamenti contratti per la
realizzazione degli investimenti, fatte salve le necessit&agrave; imposte dal raggiungimento e
dal mantenimento dei livelli di servizio obiettivo”;
un’eventuale operazione di finanziamento che prenda in considerazione lo scenario
proposto dal Gestore, se pur configurata amortizing, andrebbe a connaturarsi come
un fisiologico primo step della strategia di finanziamento che il Gestore dovrebbe
attuare al fine di realizzare il piano investimenti nella sua interezza (per come definito
a seguito della revisione del Piano d'Ambito Toscano attualmente in corso); pertanto
si ritiene che la valutazione dello scenario di investimenti previsto nel PEF GESTORE
debba essere condotta in maniera &quot;funzionale&quot; rispetto al piano investimenti nella sua
interezza, piuttosto che in maniera stand-alone;
il processo di revisione del Piano d'Ambito Toscano, gi&agrave; avviato da AIT, dovrebbe
rappresentare la sede naturale in cui promuovere e sviluppare un confronto tra il
Gestore e l’AIT in merito alla definizione di un nuovo piano investimenti che:
o garantisca l’equilibrio economico e finanziario della gestione, anche in funzione
di eventuali differenti valutazioni/assunzioni elaborate dalla Societ&agrave; e/o
Soggetti finanziatori, rispetto a quanto prospettato nel PEF AIT;
o sia coerente con le fisiologiche tempistiche di attuazione della strategia di
finanziamento del Gestore.
L’art. 21, comma 19, del D.L. n. 201 del 06/12/2011 (c.d. Decreto Salva Italia), cos&igrave; come
convertito e modificato dalla Legge n. 214 del 22/12/2011, ha previsto il trasferimento delle
attivit&agrave; di regolazione e controllo dei servizi idrici, precedentemente affidate all'Agenzia Nazionale per la Regolazione e la Vigilanza in materia di Acqua, all'Autorit&agrave; per l’Energia
Elettrica e il Gas (oggi Autorit&agrave; per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico, di seguito
per brevit&agrave; Autorit&agrave; oppure AEEGSI).
Programma degli Interventi (PdI), ai sensi dell’art. 149, comma 3, del D.Lgs.152/06,
che specifica gli obiettivi da realizzare sulla base di una puntuale indicazione degli
interventi per il periodo 2014-2017;
Piano Economico-Finanziario (PEF ATO) che prevede, con cadenza annuale e per
tutto il periodo di affidamento, l’andamento dei costi di gestione e di investimento,
nonch&eacute; la previsione annuale dei proventi da tariffa;
Convenzione di Gestione, contenente gli aggiornamenti necessari a recepire la
disciplina introdotta dalla stessa delibera.
Al fine di giungere all'approvazione delle tariffe 2014 e 2015 da parte dell'Autorit&agrave;, il MTI ha
sancito che gli Enti d’Ambito, con l'indispensabile coinvolgimento dei Gestori, debbano procedere in:
aggiornamento e successiva validazione dei dati e delle informazioni secondo quanto
disposto dalla Delibera 347/2012;
revisione del PdI, con esplicitazione degli obiettivi da conseguire sulla base di una
puntuale indicazione degli interventi per il periodo 2014-2017, secondo le specifiche
indicazioni metodologiche previste dal MTI;
verifica ed eventuale aggiornamento dei Costi Operativi di Piano d'Ambito, secondo le
specifiche indicazioni metodologiche previste dal MTI;
aggiornamento o redazione del PEF del Piano d’Ambito sulla base della nuova metodologia tariffaria e delle specifiche indicazioni metodologiche previste dal MTI;
predisposizione della nuova tariffa ai sensi del MTI entro il 31 marzo 2014 e conseguente comunicazione all’Autorit&agrave;;
predisposizione e adozione formale dello Schema Regolatorio, definito come insieme
di: PdI, PEF e Convenzione di Gestione.
La Delibera 643/2013 norma ulteriori aspetti tra cui in particolare:
determinazione del valore residuo del gestore del SII in caso di subentro;
quantificazione dei conguagli relativi a periodi precedenti al trasferimento all’Autorit&agrave;
delle funzioni di regolazione e controllo del settore;
modifica della struttura dei corrispettivi applicati all'utenza;
disciplina delle attivit&agrave; di gestione delle acque meteoriche;
regolazione dei depositi cauzionali;
verifica del livello di efficienza del servizio di misura.
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Con determinazione 28 febbraio 2014 n. 2/2014 del Direttore della Direzione Servizi Idrici
dell'AEEGSI sono state dettagliate le procedure di raccolta dati ai fini della determinazione
delle tariffe del servizio idrico integrato per gli anni 2014 e 2015 ai sensi del MTI.
Con determinazione 7 marzo 2014 n. 3/2014 del Direttore della Direzione Servizi Idrici
dell'AEEGSI sono stati approvati gli schemi tipo per la presentazione delle informazioni
necessarie, nonch&eacute; indicazione dei parametri di calcolo, ai fini della determinazione delle
tariffe per gli anni 2014 e 2015.
In ragione di quanto previsto dalla L.R. 69 del 28 dicembre 2011, dal 1&deg; gennaio 2012 le
funzioni gi&agrave; esercitate dalle autorit&agrave; di ambito territoriale ottimale sono state trasferite ai Comuni che le esercitano obbligatoriamente tramite l'Autorit&agrave; Idrica Toscana (AIT o Ente
L'art. 5 della Delibera 643/2013 prevede un percorso procedurale di calcolo e approvazione
delle tariffe con chiare tempistiche a carico degli Enti d’ambito; inoltre introduce un
innovativo obbligo/diritto per i Gestori di fornire direttamente all’AEEGSI istanza di
aggiornamento tariffario nel caso in cui l'Ente d’ambito risulti inadempiente:
entro il 31 marzo 2014 l’Ente d’Ambito trasmette lo schema regolatorio;
ove il termine del 31 marzo 2014 decorra inutilmente il Gestore trasmette all’Ente
d’Ambito e all’AEEGSI istanza di aggiornamento;
l'AEEGSI, ricevuta la comunicazione, diffida gli Enti d'Ambito ad adempiere entro i
successivi 30 giorni, decorsi i quali l’istanza inviata dal Gestore si intende accolta.
Tra le novit&agrave; del MTI vi &egrave; il riconoscimento in tariffa dei costi legati alla morosit&agrave; intesa come
Unpaid Ratio (UR) a 24 mesi. Il costo massimo riconosciuto &egrave; pari, nell’anno a, a quello
derivante dall’applicazione delle seguenti percentuali al fatturato dell’anno a-2:
1,6% per i gestori che operano nelle regioni del Nord;
3,0% per i gestori che operano nelle regioni del Centro;
6,5% per i gestori che operano nelle regioni del Sud.
Per permettere al Gestore l’effettivo introito dei ricavi garantiti dal metodo, &egrave; previsto un apposito meccanismo di conguagli in base al quale nell’anno a+2 viene riconosciuto in tariffa, a
titolo di conguaglio, lo scostamento tra quanto previsto dal metodo e quanto effettivamente
spettante ad ogni Gestore nell’anno a per alcune componenti quali i costi dell’energia
elettrica, gli acquisti all’ingrosso, i volumi fatturati, ecc.
Sono inoltre previste modalit&agrave; minime di rateizzazione nella riscossione, per rendere sostenibile a livello sociale lo smaltimento delle partite pregresse (da 6 mesi a 3 anni).
Il valore residuo &egrave; determinato come valore netto contabile degli investimenti realizzati dal
Gestore uscente, al netto dei contributi non ancora ammortizzati, ed opportunamente inflazionato rispetto all'anno di realizzazione dei cespiti.
La quota FoNI rimane nella disponibilit&agrave; del Gestore ed &egrave; pari in ciascun anno (2014, 2015)
alla somma delle seguenti componenti:
la componente riscossa a titolo di ammortamento sui contributi a fondo perduto
(AMM FoNI);
la componente riscossa per il finanziamento dei nuovi investimenti (FNI FoNI); il
calcolo del FNI risulta radicalmente cambiato rispetto al MTT;
la componente riscossa a titolo di eccedenza del costo dell’uso delle infrastrutture
degli Enti Locali (delta CUIT FoNI).
Tutte e tre le componenti del FoNI devono essere approvate a discrezione dell’Ente
Il Gestore ha l’obbligo di destinare il FoNI esclusivamente alla realizzazione dei nuovi investimenti individuati come prioritari nel territorio servito oppure al finanziamento di
agevolazioni tariffarie a carattere sociale.
Se dalle verifiche a consuntivo risulta che il FoNI Speso &egrave; inferiore al FoNI introitato,
vengono azzerate le componenti del FoNI per gli anni futuri.
Nella quantificazione del FoNI Speso viene incluso anche l'effetto fiscale attraverso
l’applicazione dell’aliquota del 27,5% alla componente FoNI.
potenziale necessit&agrave; di ricalcolare le tariffe 2015 (se deliberate entro il 31 marzo
2014) sulla base dei consuntivi 2013 (almeno per i conguagli);
pag. 38 di 74
3.1.1 Inquadramento procedurale
La disciplina del MTI, secondo Schemi Regolatori, prevede la predisposizione da parte
dell’Ente Competente dei seguenti atti:
PdI che specifica gli obiettivi da realizzare sulla base di una puntuale indicazione degli
interventi per il periodo 2014-2017, ai sensi dell’art. 149, comma 3, del D.Lgs.152/06;
PEF che prevede, con cadenza annuale e per tutto il periodo di affidamento, l’andamento
L’art. 4.5 del MTI prevede che:
i prospetti di piano tariffario, conto economico e rendiconto finanziario dei PEF devono
essere redatti conformemente agli schemi in Appendice al MTI;
&egrave; parte integrante della documentazione da trasmettere all’Autorit&agrave; la Relazione, adottata
con approvazione da parte dell’organo competente, illustrativa delle modalit&agrave; di
aggiornamento dei PEF e le principali assunzioni adottate per la proiezione delle
grandezze economiche e finanziarie.
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Rispetto al percorso procedurale previsto dall’art. 5 della Delibera 643/2013, alla data di
redazione del presente rapporto si rileva che:
ad inizio 2014 l’AIT ha avviato il procedimento di raccolta ed aggiornamento dei dati
finalizzato alla predisposizione degli atti richiesti, secondo i criteri stabiliti dalla Delibera
643/2013;
con procedura partecipata da parte del Gestore l’AIT ha verificato la validit&agrave; delle
informazioni ricevute, provvedendo, altres&igrave;, a rettificare/integrare alcuni dati ai fini della
corretta quantificazione delle tariffe coerentemente con le disposizioni di cui al MTI;
approvato il Piano degli Interventi 2014 – fine concessione;
indicato il Direttore Generale per gli adempimenti tecnici connessi alla deliberazione tariffaria, per come previsti dal MTI di cui alla Delibera 643/2013 ed alla
trasmissione all'AEEGSI di quanto ivi previsto;
la Delibera 643/2013 che entro 90 giorni dalla trasmissione dei dati da parte dell’Ente
d’Ambito, l’AEEGSI conclude il procedimento di verifica, che termina con l’approvazione
del PEF o con l’indicazione, da parte dell’AEEGSI, di osservazioni, rilievi e prescrizioni, che
sono recepite dall’Ente d’ambito entro 30 giorni; pertanto, le determinazioni tariffarie e lo
schema Regolatorio deliberato da AIT devono essere ancora verificati e approvati
dall'AEEGSI.
3.1.2 Inquadramento metodologico
I commenti e le osservazioni contenute in questa relazione sono dunque da riferirsi alla
versione del PEF AIT approvata con deliberazione assembleare n. 6/2014 del 24 aprile 2014
e il cui modello Excel di calcolo &egrave; stato inviato allo scrivente dal Gestore in data 04/07/2013.
Ai fini dell’aggiornamento dello schema Regolatori il MTI norma i seguenti spetti:
l’aggiornamento del PdI;
stralcio del Piano di Ambito, &eacute; stato effettuato dall'AIT al fine di procedere
la revisione del Piano d’Ambito render&agrave; necessaria una ri-determinazione delle
Per quanto riguarda il PEF, gli Enti d’ambito e gli altri soggetti competenti devono procedere
nell’aggiornamento in conformit&agrave; alle seguenti indicazioni metodologiche previste dall’Art. 8
a) i PEF sono sviluppati a partire dai valori delle componenti di costo delle
immobilizzazioni e di costo operativo, incluse le transazioni all’ingrosso, individuate
per ciascun gestore per l’anno 2014;
b) a partire dalla predisposizione tariffaria del 2016, le componenti tariffarie sono
calcolate mediante l’applicazione reiterata dei criteri di cui al MTI;
c) l’aggiornamento dei PEF &egrave; predisposto assumendo la costanza, per tutto il periodo di
riferimento, dei volumi erogati, salvo quanto previsto alla successiva lettera h);
d) tutte le componenti di costo, incluse le transazioni all’ingrosso, sono proiettate negli
anni successivi al 2014 a moneta costante, assumendo quindi un’inflazione pari a
e) per gli anni successivi al 2014, il tasso atteso di inflazione (rpi) utilizzato per il calcolo
degli oneri finanziari del gestore del SII (OF) &egrave; posto pari a zero;
i PEF assumono in ciascun anno la completa realizzazione degli investimenti previsti
nei rispettivi PdI, per il medesimo ammontare e nei tempi ivi stabiliti, ponendo
l’entrata in esercizio delle immobilizzazioni al 31 dicembre di ciascun anno,
considerato che l’investimento realizzato nell’anno a rileva ai fini tariffari nell’anno
g) per il calcolo della quota di ammortamento, in assenza di previsioni dettagliate nei
PdI in merito alle diverse categorie di cespiti da realizzare, &egrave; calcolata un’aliquota di
ammortamento media, sulla base del complesso delle immobilizzazioni del gestore;
h) le nuove attivit&agrave; e le variazioni sistemiche sono valutate ed inserite con le modalit&agrave; e
la tempistica previsti nel Piano d’Ambito vigente; le assunzioni in merito alle
corrispondenti variazioni dei costi e dei ricavi sono adeguatamente illustrate e
giustificate nella relazione di accompagnamento;
per il finanziamento degli investimenti, i PEF assegnano priorit&agrave; all’utilizzo del FoNI.
Per il calcolo delle tariffe e del PEF l’AIT ha utilizzato il tool ANEA-Federutility che ha recepito
le disposizioni contenute nella deliberazione AEEGSI 643/2013, nei chiarimenti congiunti
ANEA- Federutility, tenendo conto anche di ulteriori precisazioni sul MTI intercorse
informalmente fra AEEGSI, AIT e ANEA, di seguito elencate:
o AMMFONI. Diversamente da quanto previsto all’art. 23.3 Allegato A, partire dall’anno
2014 anche la quota parte dell’AMMFONI &egrave; allocata proporzionalmente su tutti i cespiti;
o Nel caso di Rb ≤ Cb si &egrave; applicata la seguente formula:
o RCVOL. Nel calcolo del RCVOL si &egrave; tenuto conto, fra i ricavi previsti, del ricavo previsto
per applicazione del θ dep;
o Theta sui grossisti. E’ stato applicato il teta deliberato ai grossisti ipotizzando che sia
avvenuta tra le parti la regolarizzazione dei pagamenti ai sensi dell’art. 27.3 Allegato
A, mentre le eventuali differenze sui volumi sono inserite sulla componente Rcvol.
Inoltre per la definizione della quota di costo corrispondente alle proprie spese di
funzionamento AIT- ha rilevato che il criterio definito dal MTI non pu&ograve; ritenersi applicabile in
virt&ugrave; di quanto evidenziato nell’istanza di verifica trasmessa all’AEEGSI con nota prot. AIT
Ai fini di un inquadramento metodologico del PEF elaborato da AIT si ritiene opportuno
evidenziare i seguenti aspetti:
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dall’analisi della relazione di accompagnamento alla presentazione del PEF elaborato
da AIT &egrave; possibile evincere che tutte le prescrizioni metodologiche previste dell’art. 8
del MTI sono state rispettate (ad eccezione dell’inflazione che &egrave; stata considerata
anche per l’annualit&agrave; 2015);
sebbene il PEF si componga tradizionalmente del Conto Economico, dello Stato
Patrimoniale e del Rendiconto Finanziario (cfr art. 149 d.lgs. 152/2006), l’AEEGSI
limita la verifica al Piano tariffario al Conto Economico e al Rendiconto Tariffario
(secondo gli schemi in Appendice al MTI);
l’AIT ha predisposto il PEF in modo semplificato per adempiere agli obblighi stabiliti
dall’AEEGSI, senza prevedere lo Stato Patrimoniale;
il PEF dell’AIT per l’invio all’AEEGSI potrebbe dunque differire da quello che i gestori
potrebbero predisporre autonomamente, ai fini di una valutazione aziendale
maggiormente articolata e di dettaglio, almeno per i seguenti aspetti:
o il dettaglio della rappresentazione (i gestori potrebbero predisporre anche lo
o il Perimetro delle attivit&agrave; (l’AIT considera le attivit&agrave; idriche di tipo “A” e “B”, i
gestori l’intera azienda);
o situazione patrimoniale esistente (l’AIT considera solo i debiti contratti per gli
o morosit&agrave; (AIT considera la morosit&agrave; standard, i gestori considerano la
morosit&agrave; effettiva);
o calcolo dell’IVA su acquisti e vendite;
o determinazione del CCN in modo pi&ugrave; aderente alla realt&agrave; aziendale;
o calcolo delle imposte tenendo conto degli acconti/saldi e della tassazione
l’AEEGSI non ha definito le condizioni di bancabilit&agrave;, con particolare riferimento a:
o valore-obiettivo degli indicatori;
o tempistica di rimborso del finanziamento (ad. es PEF bancabile in caso di
estinzione del finanziamento 1 o 2 anni prima del termine dell’affidamento);
o trattamento tariffario del Terminal Value per l’estinzione del finanziamento (ad
esempio ammissibilit&agrave; del versamento di una maxi-rata finale ad estinzione
del finanziamento tramite la liquidazione, da parte del gestore subentrante,
del valore contabile residuo dei cespiti non ammortizzati).
3.1.3 Lo sviluppo delle variabili economiche e finanziarie nel PEF AIT
citate Deliberazioni AEEGSI, &egrave; stato possibile ricostruire le principali assunzioni adottate
dall’AIT nella redazione del PEF dell’ex ATO 1, con particolare riferimento alla determinazione
dello sviluppo tariffario ed alla costruzione del rendiconto finanziario, che vengono di seguito
2012 opportunamente adeguati con il tasso di inflazione e dei preconsuntivi
disponibili al 2013 e pertanto la stessa tariffa 2015 sar&agrave; aggiornata in seguito
all’approvazione e validazione del bilancio di esercizio 2013, nonch&eacute; sulla base dei
volumi effettivamente erogati nel 2013;
rielaborazione da parte di AIT del PdI, al fine di:
o inserire gli investimenti di cui era prevista la realizzazione con contributi a
fondo perduto e quindi esclusi dal precedente PdA;
o inflazionare gli investimenti, che nel precedente PdA erano previsti a moneta
costante 2011, poich&eacute; il PEF AIT &egrave; redatto a moneta 2014 e 2015.
Nello specifico, i ricavi tariffari che scaturiscono dal PEF sono stati sviluppati sulla base delle
seguenti assunzioni e valutazioni:
per gli anni 2014 e 2015 le componenti tariffarie sono state sviluppate sulla base del
MTI e mediante l’utilizzo del tool di calcolo all’uopo predisposto da ANEA-Federutility;
per gli anni 2016-2034 gli algoritmi di calcolo sono stati integrati sulla base di quanto
previsto dall’art. 8 del MTI, che definisce le indicazioni metodologiche e il contenuto
informativo minimo per l’aggiornamento del PEF.
Perimetro di gestione
attivit&agrave; idriche, denominate attivit&agrave; “a” e “b”.
La matrice di gradualit&agrave; del MTT &egrave; stata sostituita dal meccanismo degli schemi regolatori
che prevede 4 quadranti in funzione di 2 variabili:
o fabbisogno di investimenti per i prossimi 4 anni in rapporto alle infrastrutture
o costi operativi necessari al raggiungimento di degli obiettivi specifici, anche aggiuntivi
rispetto al livello di efficienza del gestore, misurato a partire dallo scostamento tra le
previsioni dei Piani d’Ambito e le risultanze contabili.
Il confronto di queste 2 variabili d&agrave; luogo a 4 combinazioni/quadranti in cui vengono
determinati i costi da riconoscere nel VRG:
OPEXend (costi operativi endogeni/efficientabili)
o se non vi sono stati cambiamenti sistematici nell’attivit&agrave; svolta dal gestore (quadranti
I e III) gli Opexend sono dati dalla media tra i costi efficientabili 2013 e quelli previsti
dal Piano d’Ambito per il 2013 (definiti con il MTT) pi&ugrave; l’inflazione;
o se vi sono stati cambiamenti sistematici nell’attivit&agrave; svolta dal gestore (quadranti II e
IV) gli Opexend sono determinati direttamente dall’Ente d’Ambito;
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CAPEX (costi delle immobilizzazioni)
o in tutti i quadranti sono pari alla somma di ammortamenti, oneri finanziari, oneri
fiscali e delta Cuit. Nei quadranti III e IV &egrave; concessa la possibilit&agrave; di avvalersi degli
ammortamenti finanziari;
FNI (Fondo nuovi investimenti)
o viene concesso quando il gestore rientra nel III e IV quadrante vale a dire quando il
fabbisogno di investimenti previsti per il prossimo quadriennio (2014-2017) &egrave;
superiore alla met&agrave; della RAB detenuta dal gestore;
o &egrave; determinato in una misura che va dal 40 al 60%, (range a discrezione dell’Ente
d’Ambito), del fabbisogno di investimenti non coperto in tariffa dalla componente
Nel caso specifico del PEF elaborato da AIT, il quadrante di riferimento per Gaia &egrave;
il quarto, calcolato sulla base dei valori esposti nel seguente prospetto.
Gli Opexal sono pari a:
Opexal =COEE+COws+∑(MT+AC)+COaltri
COEE a copertura dei costi dell’energia elettrica;
COWS a copertura dei costi degli acquisti all’ingrosso o wholesale;
MT e AC a copertura dei corrispettivi verso i proprietari delle infrastrutture idriche;
COaltri a copertura degli altri specifici costi (spese di funzionamento di Ente d’Ambito e
AEEGSI, oneri locali e costi legati alla morosit&agrave;).
Gli Opexend sono definiti in base al posizionamento del Gestore nello schema regolatorio e
sono funzione dei COeff (costi efficientabili) del 2013 calcolati sulla base dei dati a
consuntivo del 2011 con il MTT, ovvero degli Opex
se rideterminati dall’AIT.
Se non sussistono i presupposti per l’aggiornamento degli Opex
questi corrispondono per
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Il MTI introduce un significativo sistema di efficientamento dei costi dell’energia elettrica: il
costo riconosciuto COEE viene determinato come valore minimo tra:
il costo totale della fornitura elettrica sostenuto 2 anni prima dell’anno di determinazione tariffaria dal Gestore del S.I.I., ovvero nell’ultimo anno per cui si dispone del bilancio approvato;
il costo massimo ammissibile determinato come prodotto tra:
o il costo medio di settore della fornitura elettrica nell’anno n- 2 per come
valutato dall’AEEGSI;
o il consumo di energia elettrica sostenuto 2 anni prima dal Gestore del S.I.I..
(Opnew) per i seguenti motivi:
o Ampliamento del territorio servito;
o Incremento costi per adeguamento della qualit&agrave; del servizio erogato:
a seguito di analisi comparata dei costi operativi riconosciuti agli altri
gestori della Toscana;
attivazione del servizio di produzione interna con l’obiettivo di
internalizzare attivit&agrave; prima appaltate ad imprese esterne. Ci&ograve; ha
comportato il trasferimento interno all’azienda di 27 unit&agrave; al neonato
servizio con annullamento delle attivit&agrave; precedentemente svolte;
le due motivazioni della Societ&agrave; hanno portato ad una richiesta di variazione dei costi
operativi che complessivamente ammonta a circa 3,1 mln di euro;
fattispecie dal MTI, mentre ha rigettato le richieste riconducibili alla qualit&agrave; del
servizio erogato per le seguenti motivazioni:
o i Piani di Ambito dei gestori toscani sono in corso di revisione per cui la
modifica dei costi operativi e del modello gestionale ai sensi del dlgs 152/2006
s.m.i. potr&agrave; eventualmente essere valutata al termine del processo di
revisione in coerenza con gli obiettivi legati agli investimenti del nuovo Piano
o la determinazione dei costi operativi standard da parte dell’AEEGSI, a partire
dal prossimo periodo regolatorio potrebbe rendere superflue le valutazioni sui
pertanto, l’AIT riconosce gli Opnew ma la loro modalit&agrave; di stima continua a basarsi sui
costi operativi sottostanti la determinazione delle tariffe 2012 e 2013, dato che i COeff
2013, opportunamente aggiornati, rappresentano il riferimento anche per la
determinazione delle tariffe 2014 e 2015;
gli OpNew discendono dunque dalla predisposizione delle tariffe 2012-2013. Le sole
modifiche apportate sono quelle rese strettamente necessarie dal MTI (sottrazione
IRAP), dalla congruenza con il perimetro gestito a regime dal 1 gennaio 2014, diverso
rispetto al 2013 (i costi derivanti dall’integrazione Gestione AZGA Nord SpA erano
stati considerati solo per il secondo semestre dell’esercizio), e dall’applicazione del
tasso di inflazione per aggiornare i costi a moneta 2014.
transitoriamente il MTI non prevede un sistema di efficientamento standard dei costi
operativi; tuttavia, a tale proposito l'AEEGSI ha esplicitato che &quot;Il ruolo dell’Autorit&agrave; di
regolatore tariffario per i servizi idrici, come delineato dalla normativa Europea sopra
citata, dalla legislazione nazionale e dal D.P.C.M. 20 luglio 2012, si identifichi
sostanzialmente nell’individuare i costi ammissibili secondo criteri ispirati al principio
del full cost recovery, sulla base del riconoscimento dei soli costi efficienti &quot;;
sulla base dell'attuale quadro regolatorio, poich&eacute; non &egrave; possibile prefigurare e
quantificare gli effetti di parametri di efficientamento standard che saranno
verosimilmente introdotti dal prossimo periodo regolatori (che avr&agrave; inizio nel 2016),
resta ineliminabile il rischio che quota parte dei costi operativi sostenuti dalla
gestione non trovi ristoro nel VRG.
I nuovi investimenti previsti nel periodo 2014-2034, ammontano a complessivi 502,337
milioni di euro (incluso spesa per allacci), di cui 62,583 milioni di euro da realizzare con
apporto di finanziamento pubblico (incluso contributi utenti per allacci).
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il Gestore ricade nel quarto quadrante e, pertanto, sentito il Gestore, AIT ha fatto
ricorso all’ammortamento finanziario allo scopo di migliorare la finanziabilit&agrave; degli
investimenti contenuti nel programma degli interventi, sia sugli investimenti realizzati
sia su quelli da realizzare;
la scelta di ricorre all’ammortamento finanziario ha dunque comportato, dal 2014, la
rinuncia alla valorizzazione delle infrastrutture dei proprietari attraverso la
componente delta CUIT la quale aveva invece contribuito alla determinazione della
tariffa 2012 e 2013;
per l’applicazione &egrave; stato mantenuto il criterio adottato nel Piano di Ambito del
confronto tra vita utile regolatoria e durata della concessione, applicando
l’ammortamento finanziario qualora nell’anno di iscrizione del cespite la vita utile
regolatoria superi la durata della concessione;
il calcolo degli ammortamenti &egrave; stato compiuto applicando i seguenti criteri:
o agli investimenti ai quali si continuano ad applicare le vite utili regolatorie
definite ai sensi dell’art. 18.2 del MTI, l’ammortamento si calcola seguendo la
formula indicata all’art. 18.1 del MTI, ovvero, sul valore rivalutato del cespite
al lordo dei fondi di ammortamento nel caso in cui sia superiore al valore
residuo ancora da ammortizzare, altrimenti si riconosce quest’ultimo;
o agli investimenti ai quali si applicano, invece, le vite utili finanziarie,
considerato il cambio di metodologia con effetti a partire dall’anno tariffario
2014, l’ammortamento si calcola applicando la vita utile finanziaria sul valore
del cespite rivalutato al netto dei fondi di ammortamento al 31 dicembre
2013, nel caso in cui sia superiore al valore residuo ancora da ammortizzare,
altrimenti anche in questo caso si riconosce quest’ultimo.
due anni di time lag previsti dal MTI per il riconoscimento in tariffa degli
ammortamenti);
l’ammortamento finanziario non &egrave; stato applicato ai cespiti non soggetti ad
ammortamento(terreni) e agli investimenti previsti negli due anni della concessione
Coerentemente con quanto previsto dal MTI il PEF considera esplicitamente la realizzazione
di investimenti per allacci, ai quali corrispondono correlati ricavi-contributi da utenti per
allacci da stratificare ai fini tariffari alla stregua di contributi a fondo perduto.
Per quanto attiene il calcolo della morosit&agrave; si evidenzia la presenza di un margine economico
positivo connesso allo scostamento tra le perdite su crediti effettive stimate e quanto
riconosciuto parametricamente in tariffa a titolo di morosit&agrave;:
2012 e 2013 ai sensi dell’Art. 29 del MTI in ragione di:
ricavi effettivi conseguiti nel 2012;
ricavi preconsuntivi nel 2013;
maggiori/minori costi sostenuti nel 2012 e nel 2013;
milioni di euro e derivano da:
minori ricavi conseguiti nel 2012 rispetto alle previsioni del MTT, in larga misura in
ragione dei minori volumi fatturati nel 2012 rispetto al 2011 (+3,150 milioni di euro);
minori ricavi conseguiti nel 2013 rispetto alle previsioni del MTT, in ragione dei minori
volumi fatturati nel 2013 rispetto al 2011 (+4,242 milioni di euro); a tal proposito si
esplicita il fatturato 2013 &egrave; stato stimato, provvisoriamente, utilizzando il fatturato
2012 moltiplicato il teta 2013 effettivamente applicato (fino al 30 aprile 2013 1,065,
dal 1 maggio 2013 1,088), pertanto tale voce di conguaglio dovr&agrave; essere revisionata
sulla base dei valori consuntivati nel 2013;
maggiori costi di energia elettrica sostenuti rispetto a quanto preventivato dal MTT
nel 2012 (+0,561 milioni di euro) e nel 2013 (+0,297 milioni di euro);
maggiori costi per acquisti all’ingrosso sostenuti rispetto a quanto preventivato dal
MTT nel 2012 e nel 2013 (complessivamente pari a circa 47 mila euro);
maggiori costi sostenuti per eventi eccezionali e altri co-sti operativi rispetto a quanto
preventivato dal MTT nel 2012 (+0,799 milioni di euro) e nel 2013 (+0,110 milioni di
Nel Piano Tariffario elaborato da AIT al fine di rispettare il limite di variazione massimo
consentito dal MTI pari al 6,5%, &egrave; prevista la rateizzazione dei conguagli 2012 e 2013 (per
un importo di 9,686 milioni di euro al lordo del recupero dell’inflazione): 2,485 milioni di euro
Nel PEF elaborato da AIT, prudenzialmente il recupero di tali conguagli non viene
considerato nel Conto Economico e neanche nel Rendiconto Finanziario (AIT ipotizza che la
contabilizzazione dei conguagli sia avvenuta per competenza negli esercizi precedenti e che a
fronte di tali entrate corrispondano equivalenti uscite per debiti pregressi).
Tali conguagli devono essere quantificati e approvati, entro il 30 giugno 2014, dagli Enti
La riscossione dei conguagli deve seguire le seguenti regole:
devono essere espressi in unit&agrave; di consumo, ovvero il conguaglio totale deve
essere diviso per i metri cubi erogati nell’anno a-2, ed il risultato cos&igrave; ottenuto
deve essere applicato in funzione del consumo degli utenti nel medesimo anno;
devono essere evidenziati in bolletta separatamente dalle tariffe approvate per
deve essere esplicitato il periodo di riferimento dei conguagli.
Sono inoltre previste modalit&agrave; minime di rateizzazione nella riscossione per rendere
sostenibile a livello sociale lo smaltimento delle partite pregresse (da 6 mesi a 3 anni).
dal calcolo del VRG, e devono essere fatturati con specifica voce di costo, l’AIT ha ritenuto
non includere tali conguagli nei prospetti del Piano tariffario;
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non considerare il recupero di tali conguagli nel Conto Economico e nel
Rendiconto Finanziario (ipotizzando che a di tali entrate corrispondano equivalenti
uscite per debiti pregressi).
copertura degli oneri derivanti dallo sfasamento temporale tra l’anno di realizzazione degli investimenti (a-2) e l’anno di riconoscimento tariffario (a)
In conformit&agrave; a quanto previsto dall'art. 22 del MTI, la quota FoNI rappresenta una quota
del VRG che il Gestore dovr&agrave; destinare esclusivamente alla realizzazione di investimenti,
salva la quota destinabile al finanziamento di agevolazioni tariffarie per finalit&agrave; sociali, che &egrave;
pari alla somma delle seguenti componenti:
1. la componente riscossa a titolo di ammortamento sui contributi a fondo perduto
2. la componente riscossa per il finanziamento dei nuovi investimenti (FNI FoNI);
3. la componente riscossa a titolo di eccedenza del costo per l’uso delle infrastrutture
degli Enti locali, che si genera per effetto della stratificazione ai fini tariffari dei cespiti
dei soggetti concedenti in uso infrastrutture del SII, qualora il costo del capitale
scaturente dalla stratificazione risulti maggiore del canone di concessione attualmente
riconosciuto (definita delta CUIT FoNI).
Tutte e tre le componenti del FoNI vengono approvate a discrezione dell’Ente D’Ambito, in
particolare dal piano Piano Tariffario elaborato da AIT si rileva che:
la componente delta CUIT FoNI viene azzerata perch&eacute; &egrave; stato previsto il ricorso
la componente FNI FoNI risulta fortemente contingentata (-69%) rispetto alla
variabile FNI calcolata per gli anni 2014-2018, verosimilmente al fine di rispettare gli
incrementi tariffari target individuati da AIT;
destinazione di una quota del FoNI (e proporzionalmente di ciascuna delle sue
componenti AMM FoNI, delta CUIT FoNI e FNI FoNI) al finanziamento degli
investimenti dell’anno. In accordo con quanto previsto dall’art. 23.3 del MTI, detta
quota FoNI, viene considerata ai fini tariffari alla stregua di un contributo a fondo
l'elaborazione del PEF di altri gestori toscani oltre Gaia.
non si genera mai FoNI non investito, che ai sensi dell’art. 23.1 del MTI
determinerebbe un pari abbattimento del CIN regolatorio ed il conseguente
annullamento/riduzione del FoNI per gli anni futuri; il FoNI non investito &egrave; definito
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=  �� � � −
� ∗  � ; 0�
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FNI FONI
IP netto contributi
ψ (art.12.3 sceglierlo nell'intervallo 0,4-0,6)
FNI new
Riduzione dell'FNI FONI (Ente di Ambito)
46.037.514 36.648.665 29.095.787 29.221.850 32.050.385 28.288.409 26.134.487 27.261.135 28.753.203 26.241.883 24.134.751 23.429.848 19.906.029 19.415.560 19.236.226 17.224.610 17.206.435 14.074.540 14.056.727 14.039.091 9.920.169
17.041.658 5.907.059 4.223.875 4.000.000 2.000.000 1.980.000 1.960.200 1.940.598 1.921.192 1.901.980 1.882.960 1.864.131 1.845.489 1.827.034 1.808.764 1.790.677 1.772.770 1.755.042 1.737.492 1.720.117 1.702.916
28.995.856 30.741.606 24.871.912 25.221.850 30.050.385 26.308.409 24.174.287 25.320.537 26.832.011 24.339.902 22.251.791 21.565.718 18.060.540 17.588.526 17.427.462 15.433.934 15.433.665 12.319.498 12.319.235 12.318.974 8.217.254
12.152.317 12.434.584 18.738.927 23.412.697 26.142.068 29.051.839 31.574.219 32.842.781 33.892.793 35.475.987 36.693.427 38.152.460 38.578.441 37.932.451 38.509.562 39.501.217 40.581.237 41.121.668 41.520.046 40.455.748 41.125.193
6.737.416 7.322.809 2.453.194
723.661 1.563.327
5.728.401 5.188.093 1.328.606
1.009.015 2.134.716 1.124.588
0 1.563.327
1.466.206
2.452.011
1.401.433
1.377.986
1.275.101
AMM FONI
AMMCFP cespiti gestore
AMMCFP cespiti proprietari
AMM CFP
FONI non_inv &gt; ∆ CUIT FoNI
AMM CFP am m issibile (art.23.2)
Riduzione dell'Amm CFP (Ente di Ambito)
1.641.528
2.232.729
3.595.441
4.211.799
3.596.538
4.739.951
5.194.994
5.555.364
5.910.216
6.121.031
6.317.678
6.605.465
6.903.962
6.854.240
7.198.425
7.975.204
8.959.393
10.248.422
11.714.898
14.376.057
18.887.226
28.891.761
4.805.870
24.085.891
5.661.911
7.677.836
7.383.777
7.140.294
6.896.812
6.797.119
6.553.717
5.900.128
5.037.140
4.874.889
4.905.758
4.740.504
4.365.862
3.968.256
3.751.299
3.426.971
3.307.539
3.188.106
3.068.674
2.949.242
2.829.810
2.702.282
2.576.999
2.449.938
2.330.425
1.009.015
2.650.543
1.921.644
2.134.716
3.166.398
1.124.588
4.720.030
2.607.490
6.303.278
4.569.876
3.766.371
4.027.639
4.284.907
4.580.316
4.788.962
5.005.372
5.218.858
5.782.023
8.959.393 10.248.422 11.714.898 14.376.057 18.887.226 24.085.891
6.495.560 7.430.106 8.493.301 10.422.641 13.693.239 17.462.271
3.411.802
3.764.386
2.640.895
5.347.634
4.239.351
4.599.720
4.954.573
5.165.387
5.649.821
5.948.319
5.898.597
6.242.782
7.019.561
8.003.750 9.292.779 10.759.255 12.319.235 12.318.974 8.217.254
0 1.101.179 5.612.608 14.912.994
-598.786
-489.162
-506.022
-509.402
Delta CUIT
∆CUITEELL
min (CUIT eell; Capex conc)
∆ CUIT
∆ CUIT am m issibile (regola am m fin)
FONI non_inv &gt;0
∆ CUIT am m issibile (art.23.2)
Riduzione del ∆CUIT (Ente di Ambito)
∆ CUITFoNI
5.342.845
RIEPILOGO FONI
∆CUIT FONI
FoNI netto fiscale
di cui DESTINATO A:
FoNI (lordo dell'effetto fiscale)
Foni eccedente
3.1.4 I risultati Economici e Finanziari
FLUSSI DI CASSA ECONOMICO
FLUSSI DI CASSA OPERATIVO
Erogazione debito finanziario medio - lungo termine
Rimborso quota capitale per finanziamenti pregressi
Rimborso quota interessi per finanziamenti pregressi
FLUSSO DI CASSA DISPONIBILE POST SERVIZIO DEL DEBITO
Stock di debito non rimborsato a fine affidamento (capitale +
pag. 63 di 74
“a”) mentre dei ricavi da altre attivit&agrave; idriche (attivit&agrave; “b”) &egrave; previsto l'incremento in misura
pari all'inflazione. La quota di ricavi incassata a titolo di conguaglio pregresso, poich&eacute; &egrave;
tengono conto del differimento di due anni considerato a fini tariffari e perch&eacute; sono calcolati
imposte sono pari a 27,5% per l’IRES e a 5,1% per l’IRAP.
credito pari 90 e giorni debito pari a 60).
2.301.256 2.824.305 2.985.126 2.978.372 2.989.159 3.023.451 3.008.488 3.064.420 3.032.863 3.213.766 3.313.621 3.458.859
1.597.772 1.951.699 1.802.974 1.647.792 1.494.202 1.337.392 1.167.669 994.462 810.481 619.073 415.919 200.861
Strutturazione Bridge con mutuo a 13 anni tasso 6,5%
1.272.775 1.795.664 1.915.258 2.042.817 2.178.872 2.323.989 2.478.770 2.643.860 2.819.945 3.007.758 3.208.080 3.421.743
1.442.040 1.824.088 1.704.494 1.576.935 1.440.880 1.295.764 1.140.982 975.892 799.807 611.994 411.672 198.009
Mutui Gestori preesistenti - Cessione rami aziendali 2005
1.028.481 1.028.641 1.069.868
155.732 127.611
Nelle tabelle in fondo al paragrafo sono riportati il Conto Economico ed il Rendiconto
Finanziario sviluppati per gli anni 2014-2034.
3.1.5 Aspetti di attenzione sul PEF AIT
del FoNI speso, con un valore del FoNI non investito sempre nullo:
_ =  �� � � −  � ∗  � ; 0�
38.997.300
41.301.661
Op new,a
42.328.753
nes suna va riazione di obiettivi o attivit&agrave; del gestore:
pres enza di va riazioni negli obiettivi o nelle attivit&agrave; del gestore:
2014 IPt
RAB MTT
∑2014 IPtexp⁄RABMTT ≤
oppure ∑2014 IPt ⁄RABMTT &gt;
109.831.224
96.038.045
new,a
COMPONENTI DI COSTO Opex , Capex e FNI
21.965.202
64.293.955
3.786.848
3.896.868
6.856.910
8.241.090
9.027.257
9.777.266
10.549.087
11.022.704
11.293.240
11.568.091
11.845.419
11.896.354
11.689.434
11.377.999
10.830.256
10.140.024
8.116.255
6.726.148
4.910.895
OFi s c
3.012.817
3.270.996
3.518.178
3.771.169
4.007.419
4.092.821
4.179.627
4.189.452
4.110.338
3.995.646
3.798.892
3.552.997
3.253.893
2.843.417
6.746.747
6.887.258
9.330.933
12.158.791
13.843.815
15.756.395
17.253.964
17.896.867
18.592.134
19.815.076
20.668.381
22.066.654
22.778.670
22.558.806
23.880.413
25.808.196
28.036.222
30.161.996
32.435.298
33.816.275
37.113.645
12.152.317
18.738.927
23.412.697
26.142.068
29.051.839
31.574.219
32.842.781
33.892.793
35.475.987
36.693.427
38.152.460
38.578.441
37.932.451
38.509.562
39.501.217
40.581.237
41.121.668
41.520.046
40.455.748
41.125.193
Ca pex
28.995.856
30.741.606
24.871.912
25.221.850
30.050.385
26.308.409
24.174.287
25.320.537
26.832.011
22.251.791
21.565.718
18.060.540
17.588.526
17.427.462
15.433.934
15.433.665
12.319.498
12.319.235
12.318.974
8.217.254
6.737.416
7.322.809
65.101.683
62.284.121
62.112.936
62.068.476
61.810.137
60.978.472
60.732.924
60.494.813
60.503.710
60.086.480
59.782.834
59.456.266
59.427.881
59.415.344
59.362.529
58.198.711
58.232.939
58.246.835
58.308.999
58.402.602
2.485.886
79.096.815
84.389.598
88.743.077
93.322.172
94.513.822
96.056.971
98.108.056
99.485.921
100.508.637
102.297.375
103.385.371
104.839.256
104.888.947
104.558.756
105.900.111
107.823.140
109.028.370
111.069.506
114.142.938
117.651.974
123.613.687
3.433.215
3.505.313
3.578.924
3.654.082
66.080.741
46.037.514
17.041.658
116.397.085
30.007.321
36.648.665
5.907.059
125.208.062
37.124.534
29.095.787
163.344.605
53.115.555
29.221.850
187.817.847
57.637.927
32.050.385
201.451.865
60.116.381
28.288.409
213.044.211
61.028.277
26.134.487
224.394.828
61.447.516
27.261.135
1.940.598
230.199.752
60.682.879
28.753.203
1.921.192
232.960.253
59.804.858
26.241.883
1.901.980
235.799.165
58.953.689
24.134.751
1.882.960
238.635.566
58.039.307
23.429.848
1.864.131
237.981.303
56.960.495
19.906.029
1.845.489
233.375.174
55.772.812
19.415.560
1.827.034
227.479.107
54.832.431
19.236.226
1.808.764
217.638.398
53.493.176
17.224.610
1.790.677
205.128.620
51.608.221
17.206.435
1.772.770
189.880.489
49.283.972
14.074.540
169.226.512
46.366.142
14.056.727
1.737.492
144.810.542
42.898.477
14.039.091
1.720.117
112.504.722
37.815.119
9.920.169
74.506.917
29.031.204
Ip c,t
698.396.784
FAIP,c,t
674.171.855
CFPc,t
194.690.648
182.409.552
11.943.833
Σ ta ri f
*vs ca l
Li mi te a l mol ti pl i ca tore ta ri ffa ri o (co. 9.3 Al l . A - MTI)
AMMaFoNI
∆CUITaFoNI
Inves ti menti a l l ordo dei contri buti
Contri buti
Inves ti menti a l netto dei contri buti
76.592.035
84.052.790
-43.732.113
-19.626.947
-63.359.060
20.693.731
-12.341.272
8.352.458
-2.483.149
5.869.309
-1.614.060
-1.450.577
-3.064.637
2.804.672
79.084.631
2.290.794
86.880.738
-43.957.277
-19.804.893
-63.762.170
23.118.568
-15.627.230
7.491.338
-4.691.425
2.799.913
-1.412.996
-2.182.972
82.649.043
90.703.871
-41.926.040
-18.869.383
-60.795.423
29.908.448
-17.622.243
12.286.205
-6.100.623
6.185.582
-1.701.035
-1.610.595
-3.311.630
2.873.952
85.731.495
94.035.092
-41.700.053
-18.765.302
-60.465.356
33.569.736
-19.840.581
13.729.154
-7.049.959
6.679.196
-1.836.779
-1.679.145
-3.515.924
3.163.272
91.060.703
99.364.299
-41.580.496
-18.710.239
-60.290.734
39.073.565
-21.526.110
17.547.455
-7.979.268
9.568.187
-2.631.251
-1.871.823
-4.503.074
5.065.113
92.522.992
100.806.588
-41.310.046
-18.585.680
-59.895.726
40.910.861
-22.623.351
18.287.510
-8.780.008
9.507.502
-2.614.563
-1.903.336
-4.517.899
4.989.603
94.466.600
102.730.397
-40.715.958
-18.312.066
-59.028.025
43.702.372
-23.262.499
20.439.873
-9.214.772
11.225.102
-3.086.903
-1.999.528
-5.086.431
6.138.671
95.772.266
2.649.488
104.016.434
-40.515.888
-18.219.921
-58.735.809
45.280.625
-24.549.084
20.731.541
-9.467.585
11.263.956
-3.097.588
-2.009.744
-5.107.332
6.156.624
96.741.392
2.384.627
104.701.293
-40.310.392
-18.125.278
-58.435.670
46.265.623
-25.236.921
21.028.702
-9.727.556
11.301.146
-3.107.815
-2.020.113
-5.127.928
6.173.218
98.436.401
106.000.097
-40.287.954
-18.114.944
-58.402.898
47.597.199
-26.139.780
21.457.418
-9.853.042
11.604.376
-3.191.203
-2.041.534
-5.232.737
6.371.639
85.406.412
91.060.494
26.266.685
-908.821
25.357.864
-3.877.035
-28.173.350
-6.692.521
3.877.035
15.128.921
12.313.435
-2.989.159
-1.494.202
-6.485.066
-10.968.427
1.345.008
87.654.659
93.288.741
28.875.115
-954.262
27.920.853
-3.073.529
-25.214.880
-367.556
3.073.529
10.405.739
13.111.712
-3.023.451
-1.337.392
-7.442.616
-11.803.459
89.313.676
94.927.958
30.813.502
-251.622
30.561.880
-3.334.797
-22.799.690
4.427.393
5.713.917
13.476.107
-3.008.488
-1.167.669
-8.047.103
-12.223.260
90.346.407
95.941.086
32.097.946
-325.843
31.772.103
-3.592.065
-23.669.070
4.510.968
3.592.065
5.646.637
13.749.670
-3.064.420
-994.462
-8.473.124
-12.532.005
1.217.665
91.151.062
96.726.335
33.162.738
-433.096
32.729.642
-3.744.906
-25.008.297
6.192.077
13.913.422
-3.032.863
-810.481
-8.917.075
-12.760.419
99.467.386
1.419.930
106.424.358
-39.981.114
-17.973.625
-57.954.740
48.469.618
-26.624.487
21.845.132
-9.734.579
12.110.553
-3.330.402
-2.054.149
-5.384.551
6.726.002
100.845.088
107.575.660
-39.736.181
-17.860.819
-57.597.000
49.978.660
-25.907.219
24.071.441
-9.518.687
14.552.754
-4.002.007
-2.162.361
-6.164.368
8.388.386
100.892.175
107.604.106
-39.490.063
-17.747.466
-57.237.529
50.366.577
-27.396.005
22.970.571
-9.097.939
13.872.632
-3.814.974
-2.100.192
-5.915.166
7.957.466
100.579.287
107.272.762
-39.440.525
-17.724.651
-57.165.176
50.107.586
-29.509.512
20.598.074
-8.534.344
12.063.730
-3.317.526
-1.977.552
-5.295.078
6.768.652
101.850.354
108.525.559
-39.430.913
-17.720.224
-57.151.137
51.374.422
-31.936.581
19.437.842
-7.826.606
11.611.236
-3.193.090
-1.917.922
-5.111.012
6.500.224
103.672.617
110.005.109
-39.401.589
-17.706.718
-57.108.307
52.896.802
-34.104.479
18.792.323
-6.890.457
11.901.866
-3.273.013
-1.884.180
-5.157.193
6.744.673
104.814.694
111.127.675
-38.576.987
-17.326.938
-55.903.925
55.223.750
-36.744.404
18.479.347
-5.710.732
12.768.614
-3.511.369
-1.848.711
-5.360.080
7.408.535
106.748.875
872.205
113.030.203
-38.560.604
-17.319.393
-55.879.998
57.150.205
-39.117.899
18.032.307
-4.244.822
13.787.485
-3.791.558
-1.825.436
-5.616.994
8.170.491
109.661.260
115.925.039
-38.545.164
-17.312.282
-55.857.445
60.067.593
-43.048.686
17.018.907
-2.438.252
14.580.655
-4.009.680
-1.773.186
-5.782.866
8.797.789
112.986.424
119.232.827
-38.545.463
-17.312.420
-55.857.882
63.374.944
-48.969.772
14.405.173
-729.735
13.675.438
-3.760.745
-1.639.370
-5.400.115
8.275.323
118.635.745
124.814.947
-38.545.913
-17.312.627
-55.858.540
68.956.406
-58.192.059
10.764.348
-2.960.196
-1.452.970
-4.413.166
6.351.182
Stock di debito non rimborsato a fine affidamento (capitale + interessi)
73.759.601
79.192.816
12.769.119
-658.016
12.111.103
-1.228.802
-44.808.712
-33.926.411
1.228.802
23.610.065
15.041.658
5.954.113
-2.301.256
-1.597.772
-885.377
-4.784.405
74.947.701
80.453.014
14.507.872
-1.130.505
13.377.367
-2.473.556
-34.175.109
-23.271.298
2.473.556
25.839.213
3.907.059
8.948.530
-2.824.305
-1.951.699
-2.739.725
-7.515.729
78.207.547
83.786.471
19.679.419
-719.925
18.959.493
-2.729.180
-26.366.607
-10.136.294
2.729.180
15.705.418
2.223.875
10.522.179
-2.985.126
-1.802.974
-4.297.649
-9.085.749
82.053.141
87.707.223
23.725.943
-750.951
22.974.992
-1.914.649
-27.307.201
-6.246.858
1.914.649
13.748.389
11.416.180
-2.978.372
-1.647.792
-5.402.167
-10.028.331
1.387.849
92.683.161
98.239.223
34.603.588
-290.943
34.312.645
-3.887.475
-22.354.408
8.070.763
3.887.475
14.216.660
-3.213.766
-619.073
-9.233.969
-13.066.808
1.149.852
93.493.130 94.637.889 94.720.459
99.030.172 100.156.101 100.220.030
-57.954.740 -57.597.000 -57.237.529
35.690.881 36.394.733 37.067.335
-215.951
-377.700
-229.735
35.474.930 36.017.033 36.837.600
-4.096.120
-4.312.531
-4.276.483
-20.038.631 -19.117.317 -15.629.547
11.340.179 12.587.185 16.931.570
4.096.120
4.312.531
4.276.483
15.436.299 16.899.716 21.208.053
-3.313.621
-3.458.859
-928.167
-415.919
-200.861
-6.287.781
-9.318.660
-9.317.826
-9.081.200
-13.048.199 -12.999.782 -16.313.887
3.899.934
4.894.166
94.161.791 94.854.441 95.941.300 96.135.126 96.982.901 98.729.352 102.014.803 110.570.080
99.642.907 100.317.287 101.386.058 101.561.977 102.392.024 104.120.926 107.389.001 115.927.077
-57.165.176 -57.151.137 -57.108.307 -55.903.925 -55.879.998 -55.857.445 -55.857.882 -55.858.540
37.182.653 38.055.138 39.120.558 40.297.973 40.895.033 42.480.614 46.131.004 55.655.371
-306.994
-283.233
-254.490
-430.995
-648.969
36.875.659 38.044.646 39.190.279 40.014.740 40.488.976 42.226.125 45.700.009 55.006.402
-4.526.017
-5.089.182
-5.802.718
-6.737.265
-7.800.460
-8.931.445
-8.931.256
-5.957.509
-14.889.543 -14.147.045 -11.421.892 -10.469.170
-6.274.081
-5.125.281
-5.107.835
-3.962.660
17.460.099 18.808.419 21.965.669 22.808.305 26.414.436 28.169.398 31.660.918 45.086.233
4.526.017
5.089.182
5.802.718
6.737.265
7.800.460
8.931.445
21.986.115 23.897.601 27.768.387 29.545.569 34.214.896 37.100.843 40.592.174 51.043.741
-38.291
-39.504
-8.339.761 -10.517.271 -14.430.337 -17.016.629 -22.074.329 -26.100.858 -19.459.598
-8.532.668
-7.825.529
-6.889.994
-16.912.396 -18.382.770 -21.360.298 -22.727.361 -26.319.151 -28.539.110 -20.189.333
5.073.719
5.514.831
6.408.089
6.818.208
7.895.745
8.561.733 20.402.841 51.043.741
di quota interessi previo nel PEF AIT.
Il servizio del debito risulta di euro risulta cos&igrave; suddiviso:
2.297.772 2.651.699 2.502.974 2.347.792 2.194.202 2.037.392 1.867.669 1.694.462 1.510.481 1.319.073 1.115.919 900.861
Interessi passivi su scoperti di c/c
Tra le componenti del servizio del debito sono presenti anche 700 migliaia di euro annui di
oneri finanziari (fino al 2033) per interessi maturati su un affidamento a breve per anticipo
su bollette di consistenza media stimata in 10.000 migliaia di euro.
la necessit&agrave; di realizzare nuovi investimenti, che sar&agrave; concretamente quantificata a
seguito della revisione del Piano d'Ambito Toscano, dovr&agrave; essere comunque
contemperata rispetto all’equilibrio economico e finanziario e, quindi, agli impegni
la Societ&agrave; assumer&agrave; anche per un’eventuale operazione di
Nella tabella che segue &egrave; riportato il Rendiconto Finanziario dello scenario alternativo,
sviluppato per gli anni 2014-2034.
Cassa disponibile iniziale
Contributi di allaccimento
73.870.746
79.303.961
-3.676.926
12.267.975
11.609.959
-234.465
-17.041.658
-5.666.164
9.609.959
-2.297.772
-4.599.028
5.010.931
74.492.514
79.997.827
-4.010.374
12.225.283
11.094.778
-1.277.085
-5.907.059
3.910.633
1.277.085
9.094.778
-2.651.699
-5.476.004
3.618.774
73.129.932
78.708.857
-60.795.206
-4.924.443
12.989.208
-501.702
12.487.506
-2.555.575
-4.223.875
5.708.056
2.555.575
10.487.506
-2.502.974
-5.488.100
4.999.405
72.105.485
77.759.566
-60.464.898
-4.871.680
12.422.988
-517.455
11.905.533
-2.990.927
4.914.606
2.990.927
9.905.533
-2.347.792
-5.326.164
4.579.369
71.606.758
77.260.839
-60.289.373
-4.965.360
12.006.106
-3.416.982
6.571.434
3.416.982
9.988.416
-2.194.202
-5.183.361
70.752.670
76.386.751
-59.893.510
-4.926.142
11.567.099
-110.780
11.456.319
-3.865.778
5.610.541
3.865.778
9.476.319
-2.037.392
-5.060.843
4.415.476
68.999.919
74.614.200
-59.024.549
-4.731.815
11.847.908
-4.112.638
-1.960.200
5.775.070
4.112.638
9.887.708
-1.867.669
-4.876.157
5.011.551
68.025.797
73.620.477
-58.731.882
-4.610.623
10.397.216
-4.449.021
-1.940.598
4.007.597
8.456.618
-1.694.462
-4.758.882
3.697.736
67.319.469
72.894.743
-58.430.944
-4.428.980
10.034.819
10.389.764
-4.677.997
-1.921.192
3.790.575
8.468.572
-1.510.481
-4.543.344
3.925.228
66.879.279
72.435.340
-58.397.710
-4.257.503
9.780.128
9.944.825
-4.882.145
-1.901.980
4.882.145
8.042.845
-1.319.073
-4.532.839
3.510.006
66.316.146
71.853.187
-57.949.209
-4.295.144
9.608.835
9.730.697
-5.178.586
-1.882.960
2.669.150
5.178.586
7.847.737
-1.115.919
-4.429.540
3.418.197
65.997.239
71.515.451
-57.591.019
-4.204.552
9.719.880
9.785.778
-5.493.041
-1.864.131
2.428.606
5.493.041
7.921.647
-900.861
-4.359.720
3.561.927
65.100.164
70.599.735
-57.231.236
-3.849.682
9.518.816
9.597.351
-5.461.019
-1.845.489
2.290.843
7.751.862
-716.739
-1.644.906
6.106.956
65.109.039
70.590.155
-57.158.551
-3.684.562
9.747.042
9.767.549
-5.882.848
-1.827.034
2.057.667
5.882.848
7.940.514
-701.676
-739.968
7.200.547
65.054.495
70.517.340
-57.144.291
-3.488.574
9.884.476
-6.648.829
-1.808.764
1.634.443
6.648.829
8.283.272
-701.077
-739.970
7.543.301
65.236.126
70.680.884
-57.101.604
-3.309.454
10.269.827
10.198.850
-7.588.320
-1.790.677
7.588.320
8.408.173
-739.967
64.479.923
69.906.774
-55.897.049
-3.074.510
10.935.215
-112.947
10.822.268
-8.817.555
-1.772.770
8.817.555
9.049.498
8.349.498
65.023.887
70.433.011
-55.872.907
-2.657.949
11.902.155
-194.585
11.707.569
-10.195.840
-1.755.042
10.195.840
9.952.527
9.252.527
71.452.573
-55.850.128
-2.090.432
13.512.014
13.481.568
-12.766.429
-1.737.492
-1.022.352
12.766.429
11.744.077
11.044.077
67.801.637
73.175.835
-55.850.481
-879.470
16.445.884
-348.054
16.097.831
-15.607.012
-1.720.117
-1.229.298
15.607.012
14.377.714
13.677.714
71.203.041
76.560.038
-55.851.144
20.541.999
-654.236
19.887.763
-16.418.955
-1.702.916
1.765.893
16.418.955
18.184.848