Source: http://www.ordinecdlna.it/n-1062020-del-09072020/
Timestamp: 2020-08-08 03:25:38+00:00
Document Index: 96247328

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 30', 'art.4', 'art. 3', 'art. 20', 'art. 4']

N° 106/2020 del 09/07/2020 – Ordine cdlna
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L’Agenzia delle Entrate, con l’interpello n° 159 del 29 maggio scorso, ha precisato, in tema di benefici fiscali per le cessioni di veicoli adattati ai disabili, che lo stato di handicap grave può essere validamente attestato dal certificato rilasciato dalla commissione medica pubblica preposta all'accertamento della invalidità'.
Con la risposta ad Interpello del 29 maggio 2020 n°159, l'Agenzia delle Entrate si è espressa sulla validità della documentazione per la fruizione dei benefici fiscali conseguenti all'acquisto di veicoli adattati ai disabili in condizioni di ridotte o impedite capacità motorie.
In particolare, l'Agenzia delle Entrate, precisa che l'art. 1 della legge 9 aprile 1986, n°97, ha introdotto un'aliquota IVA ridotta per le cessioni o importazioni di veicoli adattati ai disabili in condizioni di ridotte o impedite capacità motorie, anche prodotti in serie, in funzione delle suddette limitazioni fisiche. Tale agevolazione, inizialmente prevista per i soli disabili muniti di patente speciale, è stata estesa dall'art. 8, comma 3, della legge 27 dicembre 1997, n°449, ai medesimi soggetti di cui all'art. 3 della legge 5 febbraio 1992, n°104, con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, ancorché non muniti di patente speciale ed ai familiari di cui essi risultino fiscalmente a carico.
In generale, l'agevolazione prevede l'aliquota IVA ridotta del 4 per cento per le cessioni di motoveicoli, nonché autoveicoli di cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici se con motore a benzina o ibrido, a 2.800 centimetri cubici se con motore diesel o ibrido, e di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico, anche prodotti in serie, adattati per la locomozione dei soggetti di cui all' art. 3 della legge 5 febbraio 1992, n°104, con ridotte o impedite capacità motorie permanenti, ceduti ai detti soggetti o ai familiari di cui essi sono fiscalmente a carico oppure a soggetti non vedenti e a soggetti sordomuti, ovvero ai familiari di cui essi sono fiscalmente a carico.
Inoltre, l'art. 30, comma 7, della legge 23 dicembre 2000, n°388, ha ulteriormente ampliato la platea dei beneficiari, inserendo tra questi anche i soggetti con disabilità psichica di gravità tale da aver determinato il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento e gli invalidi con grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, a prescindere dall'adattamento del veicolo.
Quanto alla documentazione per fruire dei benefici fiscali, la Circolare 11 maggio 2001, n°46/E ha indicato le seguenti occorrenze per i soggetti con disabilità psichica:
Verbale di accertamento emesso dalla Commissione di cui all'art.4 della legge n°104 del 1992, da cui risulti che il soggetto si trova in situazione di grave disabilità, ai sensi dell'art. 3 della medesima legge, derivante da disabilità psichica;
Certificato di attribuzione dell'indennità di accompagnamento, oggi emesso dall'INPS in base all'art. 20, comma 1, legge 3 agosto 2009, n°102.
La Circolare 23 aprile 2010, n°21/E ha, inoltre, chiarito che le suesposte indicazioni non devono tuttavia ritenersi tassative atteso che per le altre categorie di disabili, aventi diritto ai benefici fiscali per l'acquisto di veicoli, è stato precisato che è possibile prescindere dall'accertamento formale dell'handicap da parte della commissione medica di cui all'art. 4 della legge n°104 del 1992, qualora detti soggetti abbiano già ottenuto il riconoscimento dell'invalidità da parte di altre commissioni mediche pubbliche quali, ad esempio, la commissione per il riconoscimento dell'invalidità civile, per lavoro, di guerra e dalla certificazione da queste rilasciate risulti chiaramente che l'invalidità comporta, a seconda dei casi, gravi o ridotte limitazioni alla capacità di deambulazione.