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Timestamp: 2019-05-21 08:58:30+00:00
Document Index: 55156094

Matched Legal Cases: ['art 4', 'art 30', 'art 30', 'art 30', 'art 30', 'art 4', 'sentenza ', 'art 30', 'art 30', 'art 4', 'art 30', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 30', 'art 4', 'art 30', 'art 30', 'art 30', 'art 30', 'art 4', 'art 30']

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Pubblicato Martedì, 09 Dicembre 2014 19:19
Il Governo non risponde all’invito rivolto dagli On.li Dina, Greco e Cracolici rispettivamente Presidenti delle Commissioni Bilancio, Lavoro e Affari Istituzionali, a prendere parte ai lavori convocati in seduta congiunta oggi a partire dalle ore 11:00 nella Sala Rossa all’ARS sulla problematica Precariato Enti Locali.
La seduta protrattasi fino alle ore 14,30 ha registrato gli interventi dei segretari generali delle organizzazioni sindacali MGL, UGL, CISL, CGIL, UIL, Alba, CSA, dei rappresentanti regionali di ANCI e ASAEL , dei Dirigenti dei Dipartimenti Regionali al Bilancio, Lavoro e Autonomie Locali Funzione Pubblica e della deputazione facente parte delle Commissioni .
Giudichiamo positivo il confronto portato avanti nel corso del quale sono emerse le tante sfaccettature della problematica trattata, attenzionando modalita’, termini e priorita’ che queste rivestono nel breve e medio tempo, calendarizzando i passaggi successivi a cui ottemperare con la massima urgenza.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, abbiamo caratterizzato il nostro intervento ponendo come premessa alla base di qualsiasi ragionamento in prospettiva di una possibile soluzione, un'analisi particolareggiata della tipologia dei lavoratori presi in esame, dalle norme a regime e da quelle che lo saranno a partire dal 1 gennaio 2015 in materia di assunzioni personale nella pubblica amministrazione.
Cio premesso, possiamo cosi sintetizzare gli impegni assunti .
salvaguardare gli attuali livelli occupazionali del personale a tempo determinato in scadenza al 31 Dicembre 2014 e in atto in servizio presso enti locali e non solo, sostenendo la approvazione di un emendamento alla legge di stabilita’ nazionale in discussione al senato che consenta di andare in deroga al comma 9 art 4 legge 125/2013 per il solo anno 2015, anche in presenza di dichiarato dissesto o in predissesto .
Approvare il piano di riparto delle somme da riconoscere agli enti locali ai sensi del comma 7 art 30 della legge 5 del 2014 e contestuale assunzione impegno spesa in seno al bilancio per l esercizio finanziario anno 2014, in sede di conferenza Regione e Autonomie Locali convocata per domani mattina .
Approvare in commissione bilancio convocata per domani, gli emendamenti stralciati alla legge di assestamento bilancio approvata lo scorso mese di agosto , attraverso cui si dispone.
a) modifica art 30 limitatamente al principio di compensazione squilibri finanziari intervenuti ai sensi comma 6 art 30 legge 5 del 2014 , al fine di garantire il trasferimento delle risorse agli enti locali nella misura pari a quella consolidata al 31 dicembre 2013,
b) riconoscere l'accessibilità al fondo straordinario di cui al comma 7 del sopra citato art 30 per compensazione squilibri finaziari intervenuti a seguito di procedure di stabilizzazione con contratto a tempo indeterminato poste in essere ai sensi della legge regionale 24/2010 cosi come da sempre ribadito da questa segreteria in alternativa al mancato contributo quinquennale.
4. Impegnare il Governo nazionale attraverso un confronto immediato sollecitato dalla deputazione regionale e da quella nazionale eletta in Sicilia, che attenzioni la specificità della categoria sottraendola alle norme restrittive e incopatibili con le procedure di stabilizzazione dettate dall'art 4 del decreto101 convertito con modificazioni nella legge n 125 del 2013; al fine di scongiurare ancora una volta la ingiustificata condizione lavorativa del personale preso in esame , anche alla luce della sentenza pronunciata dalla Corte di giustizia europea in materia di rapporti a tempo determinatio.
La seduta conclusasi con un aggiornamento dei lavori alla prossima settimana, dà un segnale di apertura e manifesta la volontà di porre rimedio al danno fatto con l'approvazione dell'art 30 della legge regionale 5/2014 un'anno fà, quando siamo rimasti isolati e inascolati perchè gli unici a contestare in controtendenza con quanti oggi sedevano al tavolo, che salutavono con favore la norma capestro oggi rivelatasi in tutta la sua drammaticità.
Bene ha sintetizzato il Dott Morale dirigente del Dipartimento Autronomie Locali a cui hanno fatto eco la dott.ssa Corsello del Dipartimento Lavoro e il Dott. Bologna del Dipartimento Bilancio, sui contenuti dell'art 30 sotto accusa, che rappresenta una scelta chiara della Regione Siciliana nel tirarsi fuori dalla vicenda precari dopo aver per venti e più anni leggiferato a favore; demandano agli entri ogni onere e responsabilità .
I Presidenti delle commissioni con senso di responsabilità hanno ritenuto opportuno a differenza di quanto ha manifestato il Governo con la propria assenza, di dare seguito ai lavori per meglio monitorare la gravita’ della situazione attuale sia dal punto di vista delle procedere di stabilizzazione del personale interessato, quasi del tutto impraticabili per le forti limitazioni imposte dalla normativa vigente, sia in ordine alla prosecuzione delle attivita’ oltre il 31 dicembre 2014, messa fortemente in discussione sia per la copertura finanziaria da trovare sia per le condizioni economiche favorevoli che gli entri devono riscontrare
Come segreteria MGL regione e Autonomie Locali, riteniamo che sia superfluo ribadire che ogni iniziativa di piazza a partire da oggi deve essere svincolata da logiche di appartenenza ma ancorata a presupposti e condizioni che si prefiggono obbiettivi chiari e determinati, diversamente non ha alcun valore e non sortisce alcun effetto .
Continuiamo a vigilare , pronti a mobilitarci al momento opportuno.
Pubblicato Martedì, 09 Dicembre 2014 15:32
https://www.youtube.com/watch?v=FtuRPcGcHEg&feature=youtu.be
Pubblicato Domenica, 07 Dicembre 2014 18:58
E' convocato per martedì 9 dicembre ore 11:00 presso la sala rossa a Palazzo dei Normanni l'incontro congiunto delle commissioni parlamentari Lavoro, Bilancio, Affari Istituzioni sulla problematica precariato enti locali , invitati a intervenire il Presidente Crocetta , gli assessori regionali al Lavoro e alla Funzione Pubblica , i dirigenti dei dipartimenti Lavoro, Funzione Pubblica e Autonomie Locali, Bilancio, Anci, Asael, segreterie sindacali.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali presenti all'incontro ci presentiamo con le idee chiare s cosa rivendicare determinati più che mai a sostenere un confronto costruttivo ma senza concedere spazio a perdite di tempo o approssimazioni.
L'invito che rivolgiamo a tutti i colleghi a tenersi pronti per ogni mobilitazione che riteremo opportuno.
Massima allerta vigiliano sugli sviluppi.
Pubblicato Mercoledì, 03 Dicembre 2014 12:14
Non soffermiamoci sulle notizie ad effetto, impariamo a comprendere queste nei contenuti, spesso inesistenti o carenti nelle risposte che generano con la loro divulgazione, viziate come sono, per mascherare una verità che nessuno vuol ascoltare, ma che prima o poi tutti ci troveremo ad affrontare nella dura realtà delle cose .
Questo nostro modo di comunicare spesso può annoiare ma deve indurci tutti ad una attenta riflessione quotidiana, consapevoli che il momento è difficile e non è assolutamente transitorio come prassi consolidata negli anni passati; non è la notizia di una proroga per altri 12 mesi che deve rasserenare gli animi, proroga che è tutta ancora da definire dal punto di vista della copertura finaziaria assai incerta, che la Regione Siciliana è chiamata a dare con il proprio bilancio .
L'analisi fatta ieri dall'On Capodicasa con il suo intervento in conferenza stampa all'ARS, sulla problematica precariato enti locali, ben sintetizza e ci rende partecipi del clima in cui è maturato e approvato l'emendamento che consente di andare in deroga fino al 31 dicembre 2015 al dettato normativo di cui all'art 4 comma 9 della legge 125/2013; lo stesso, componente della Commissione bilancio alla camera dei deputati e firmatario dell'emendamento ha rappresentato le forti tensioni e accese discussioni che hanno caratterizzato il confronto con il Presidente e gli altri componeti della Commissione, per la diversità di vedute alimentate da preconcetti duri a morire nei confronti della categoria, ritenuta ancora una volta e ingiustamente fonte di spreco e di consensi elettorali da cui la politica trae vantaggi; richiamando l'attenzione sulla necessità di agire nell'immediato presso il governo nazionale, come da noi stessi rappresentato nel corso del Forum regionale del 30 Ottobre 2014 a Palermo, per colmare un vuoto importante attraverso un'operazione verità che muova da una conoscenza specifica del problema, che nessuno ha fino ad oggi mai rappresentato.
Nel corso degli appuntamenti in agenda a partire da domani e nei giorni a seguire, programmati sul territorio della regione siciliana con il personale facente parte della categoria e gli amministratori locali invitati a prendere parte ai lavori assembleari, attenzioneremo le proposte a cui ancorare e sviluppare un possibile ragionamento concreto di stabilizzazione .
Relativamente all'aspetto finanziario, non c'è da stare tranquilli, basti pensare che alla Regione Siciliana si prospetta già come consuetudine degli anni passati, il ricorso all'esercizio provvisorio con l'aggravante di dover fare ricorso all'accensione di mutui per dare copertura ai bilanci pregressi ; condizione che inevitabilmente si ripercuote sugli enti locali che, non riuscendo ad approvare i rispettivi conti di previsione per mancati trasferimenti di somme dovute (ricordo che siamo a dicembre ed è paradossale parlare di bilancio di previsione quando il termine appropriato sarebbe stato quello di consuntivo) sono stati commissariati con l'invio di funzionari ad acta in sostituzione dell'organo consiliare inadempiente.
Le accertate difficoltà economiche, non potranno che ripercuotersi in prima battutta sui lavoratori dipendenti, che incominciano a vedersi negato il pagamento delle retribuzioni mensili per mancata liquidità di cassa a seguito dei mancati trasferimenti di somme secondo procedure scadenzate in trimestralità non più rispettate .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali , abbiamo sollecitato l'Assessore alla Funzione Pubblica e al Lavoro, i Presidenti delle commissioni parlamentari al Lavoro, Bilancio e Affari Istituzionali all'ARS, ad intervenire entro la seconda decade di Dicembre, prima che la cassa regionale chiude per riaprire dopo la metà di gennaio, con le conseguenze che deriveranno dal ricorso all'esercizio provvisorio che comporterà una gestione in dodicesimi delle risorse economiche del bilancio regionale; abbiamo altresì attenzionato la necessità e l'urgenza ad intervenire anche in relazione al piano di riparto del fondo straordinario di cui all'art 30 commi 7 e 7 bis della legge regionale n 5/2014 non ancora approvato, (si rammenta che ancora quasi 100 comuni non hanno fatto pervenire alcuna comunicazione in merito al personale in servizio con contratto a termine), prevedendo la possibilità di riconoscere un ulteriore acconto agli enti locali che hanno già ottemperato agli adempimenti di monitoraggio e comunicazione dati richiesti dal Dipartimento Funzione Pubblica, adempimento fondamentale ai fini di procedere al riparto delle somme relative all'anno 2014 subordinatamente all'approvazione del piano di cui sopra, così come previsto dalla stessa legge regionale 5/2014.
Pubblicato Martedì, 02 Dicembre 2014 11:07
Stiamo bene attenti e distanti dalle facili soluzioni, si corre il serio rischio di essere trasportati in una dimensione che trascende dai veri contenuti e dalla realtà a cui bisogna per forza di cose sottostare; avere la consapevolezza di chi siamo e cosa chiediamo è fondamentale per il buon esito delle nostre azioni . Nonostante nulla sia cambiato in ordine ai riferimenti normativi per l'avvio delle procedure di stabilizzazione da parte delle pubbliche amministrazioni ai sensi del decreto 101/2013 convertito in legge 125/2013, apprendiamo nostro malgrado che diversi operatori che calcano la scena del precariato per professione, continuano a dispensare tranquillità avvallando percorsi e soluzioni inesistenti prospettate da amministratori poco scrupolosi ma ben intenti a coltivare i propri interessi mantenedo in un regime di sudditanza politico sindacale centinaia di lavoratori che non hanno compreso le due facce della stessa medaglia.
Prima di intraprendere qualunque azione, sia essa di piazza che dal punto vista legale, bisogna avere contezza degli obbiettivi che s'intendono conseguire, ciò a ribadire che, se si procede in ordine sparso e senza un'adeguata conoscenza della problematica si corre il serio rischio di invalidare i buoni propositi .
Entrando nel merito della questione, come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali abbiamo dato mandato ai nostri legali di riscontrare se sussitono le condizioni e i presupposti per intraprendere un'azione legale, alla luce della sentenza pronunciata dalla Corte di Giustizia Europea sulla violazione delle direttive CEE perpetrata a danno dei lavoratori attraverso un abuso dei contratti a termine oltre il limite temporale massimo di 36 mesi, che consenta una riconversione del contratto a tempo indeterminato e non già solo una liquidazione del danno perpetrato .
Altra tematica a cui riservare massima attenzione è quella che porta una o più sigle sindacali a indire manifestazioni di piazza svincolate da proposte concrete che mirano ad ottenere una risposta sotto il profilo normativo con l'approvazione di specifiche norme di salvaguardia che tutelano definitivamente la catgeoria andando oltre la semplice prosecuzione delle attività; a tal uopo riteniamo non sufficiente tanto quanto improponibile ipotizzare cabine di regia se non c'è già una sceneggiatura che rende le comparse attori protagonisti del proprio futuro.
Nessuna preclusione e nessuna contrapposizione, solo chiarezza e obiettivi certi su cui indirizzare le nostre forze, consapevoli che non saremo di certo noi a limitare iniziative da qualunque parte esse provengono, ma al contempo non possiamo avallare manifestazioni che accomunano tutto e tutti a un semplice sventolare di bandiere.
Noi siamo pronti a dire la nostra mettendo sul tavolo proposte concrete e chiedere contestualmente al governo nazionale e regionale di pronunciarsi nel merito con una legge appropriata che poga il punto fine o quantomeno delinei definitivamente il percorso da intraprendere che indichi a priori l'obbiettivo che ci prefiggiamo di conseguire . un rapporto di lavoro che dia certezze e serenità senza scadenzare più gli anni della nostra vita .
A supportodi quanto sopra intraprendiamo un percorso che a partire da questa settimana ci vedrà impegnati su tutto il terriotorio regionale con assemblee e incontri istituzionali , dando concretezza agli impegni assunti il 30 Ottobre u.s. a Palermo durante i lavori del Forum Regionale sul Precariato Enti Locali e non solo .
Pubblicato Giovedì, 27 Novembre 2014 08:01
Se ci limitiamo solo ad apprendere la notizia così come riportata dagli organi di stampa, in ordine alla sentenza pronunciata dalla Corte di Giustizia Europea, che condanna lo Stato Italiano a sanare la posizione di migliaia di lavoratori in servizio con contratto a tempo determinato nella scuola, per violazione delle direttive CEE che regolamentano la materia, attraverso la reiterazione di più contratti a termine oltre il limite massimo dei 36 mesi; così come, l’avvenuta approvazione in commissione bilancio dell’emendamento che posticipaal 31 Dicembre 2015 il termine entro cui gli enti sono chiamati a porre in essere le procedure di stabilizzazione attraverso l’approvazione del piano triennale del fabbisogno personale, andando in deroga ai fini della prosecuzione dei contratti a termine oltre il 31 dicembre 2014; senza soffermarci nel merito delle singole e specifiche questioni, si rischia di generare aspettative e consolidare comportamenti che vanno a compromettere il lavoro fin qui fatto .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo che le novità intervenute nel corso della settimana che sta per volgere a termine sono da ritenere sotto il profilo giuridico – normativo importanti, ma al contempo necessitano di interventi normativi urgenti e complementari sia a livello nazionale che regionale, diversamente abbiamo solo posticipato nel tempo una problematica che così come affermato dall’On Capodicasa firmatario dell’emendamento e componente della Commissione Bilancio alla camera dei deputati, non sarà riproponibile viste le difficoltà avute per motivarlo e farlo dichiarare ammissibile nella sessione dei lavori in corso corso nella giornata di ieri .
Entrando nel merito delle singole questioni , senza appesantire o divagare oltre ogni limite che può rendere incomprensibile l’esposizione dei fatti si precisa quanto segue :
Nel merito, la sentenza pronunciata dalla corte di giustizia europea, dispone un’interpretazione letterale e corretta delle clausole 4 e 5 punto 1 dell’accordo quadro sul lavoro a tempo determinato concluso il 18 marzo 1999 che figura nell’allegato alla direttiva 1999/70/CE ; contestando all’Italia in qualità di stato membro una mancata osservanza o peggio ancora un abuso.
Quanto sopra impone una rivisitazione normativa del decreto legge 368/2000 è un risarcimento del danno anche attraverso la riconversione a tempo indeterminato dei rapporti di lavoro a termine del personale docente e ATA, cui il Ministero della Pubblica Istruzione fà ricorso per supplenze annuali nella scuola, senza finalizzare questi alla reale e concreta esigenza funzionale per la copertura dei posti vacanti presso le sedi degli istituti interessati .
Ciò sancisce un principio che ben si adatta alla realtà dei precari degli enti locali e delle pubbliche amministrazioni in genere ; ma tutto non per automatismo, bisogna al di là delle azioni legali che possono e devono essere intraprese, valutare e riscontrare sul piano normativo le posizioni che intende assumere la politica alla luce di questo pronunciamento.
Relativamente all’emendamento approvato in Commissione bilancio alla camera dei deputati, si richiama l'attenzione sulle motivazioni che hanno consentito la deroga, anche per l’anno 2015, alle procedure di stabilizzazione correlandole alle forti limitazioni sul piano normativo ed economico che di fatto hanno impedito rendeno impraticabili le stesse .
Di fatto l’emendamento non risolve il problema di fondo che rimane in tutta la sua consistenza , ma dà tempo per addivenire ad una soluzione , che passa attraverso una rivisitazione normativa delle procedure legate alla specificità e al numero dei precari in forza negli enti locali in sicilia ; procedure che devono essere normate con la massima urgenza , stante le disposizioni di legge che dal 1 gennaio 2015 entreranno a regime nella pubblica amministrazione e che appesantiranno ulteriormente e in modo irreversibile ciò che oggi è stato già impossibile attuare , il riferimento và al decreto legge 66/2014.
Riteniamo che oggi più di ieri serve l’apporto di tutti per pretendere una risposta definitiva e non un rinvio senza speranza , anche se l’emendamento può ritenersi opportuno per avere maggiore agibilità nel tempo che ci impegna ad agire subito e non in prossimità del prossimo 31 Dicembre 2015.
Pubblicato Venerdì, 21 Novembre 2014 22:18
Dobbiamo guardare con obbiettività senza mezze verità la problematica precariato enti locali, solo così possiamo venirne fuori isolando ciò che è superfluo e condiziona l’operato di chi altro non ha che interessi diversi, da una tanto auspicata soluzione definitiva alla vertenza occupazionale .
Troppe parole spese a vuoto, che dividono e contrappongono realtà diverse accomunate da un unico destino, bisogna avere il coraggio di affermare principi che nel modo più assoluto non possono essere messi in discussione, com’è il concetto stesso di “stabilizzazione” che a secondo a chi fa' riferimento assume una valenza diversa, sia nelle modalità quanto nelle priorità.
Non abbiamo fatto mai mistero del nostro modo di vedere e affrontare la problematica precariato, diversificando le procedure e la tempistica in relazione al personale dipendente a tempo determinato e al personale ASU , pur auspicando una soluzione complessiva e immediata di tutta la platea dei lavoratori interessati , non possiamo non evidenziare le difficoltà economiche, lo status giuridico di lavoratore , le norme che regolamentano la materia assoggettando questi a discipline diverse .
A differenza di quanti oggi alimentano aspettative e generano conflitti interni alla categoria per la
consapevolezza che ciò aiuta a gestire a proprio compiacimento gruppi più o meno consistenti di lavoratori e trarre a proprio vantaggio interessi che possono configurarsi in tesseramenti o forme astratte di pensiero, noi intendiamo essere come lo siamo sempre stati concreti e leali, prima di tutti con noi stessi .
Oggi non possiamo negare l’evidenza dei fatti in relazione alle forme contrattuali a tempo determinato, che vengono a trovarsi in una situazione di maggiore disagio rispetto a quelli che sono di puro assistenzialismo e come tali assumono priorità e necessitano di risposte immediate sul piano normativo .
A tal uopo risulta indispensabili riscontrare con la massima urgenza l’approvazione di alcune norme di legge che contemplano :
a) certezza sul trasferimento delle somme agli enti locali attraverso una modifica sostanziale del dettato normativo di cui all’art 30 comma 7 della legge 5/2014, rilegando l’accertato squilibrio di bilancio solo alla voce spesa personale ;
b) certezza sulla prosecuzione delle attività contrattuali oltre il 31/12/2014 attraverso modifiche sostanziali del dettato normativo di cui all’art 4 comma 9 bis della legge 125/2013;
c) certezza sulla legiferazione di norme che non limitano gli effetti a una prosecuzione delle sole attività ma diversamente affrontino in modo risolutivo il problema anche attraverso l’individuazione di un percorso che scongiuri il riproporsi della c.d. proroga di fine anno.
Oggi più di ieri siamo chiamati a vigilare sempre di più alla luce dei preoccupanti segnali che provengono dal presidente della Corte dei Conti sezione di controllo per la Regione Sicilia, con l'approssimarsi dell'esame della legge di stabilità e del bilancio regionale, non sono rassicuranti e avvallano le perplessità manifestate nel comunicato stampa di qualche giorno addietro, là dove riportiamo che la nomina dell'assessore al Bilancio e quello alla Funzione Pubblica nel nuovo esecutivo regionale "Crocetta ter" su indicazione del sottosegretario alla Presidenza De Rio non sono a caso ma bensì hanno il preciso compito di essere garanti per lo Stato centrale che chiede nuovi sacrifici a famiglie già in mezzo a una strada.
Tutto il resto chiacchiere di bottega .
Dai forza al tuo Movimento!
Pubblicato Giovedì, 20 Novembre 2014 08:31
Spesso il nostro modo di operare può essere travisato in comportamenti non consoni alla drammaticità della problematica rappresentata; ma è quanto mai opportuno evidenziare che, proprio per la difficile situazione che ci troviamo a gestire e il contesto storico in cui viviamo, bisogna agire fin quando è possibile, secondo procedure dettate dalla ragione delle cose, facendo prevalere sul piano istituzionale le competenze, solo dopo e conseguentemente a ciò supportare il lavoro fatto e le proposte presentate con iniziative forti, capaci di determinare una svolta, tralasciando ciò che effimero, l’agire per puro protagonismo, intraprendere iniziative per il semplice apparire .
Comprendiamo benissimo lo stato d’animo, le incertezze e le problematiche economiche vissute spesso solo a livello personale, ma bisogna che tutti assumiamo quella consapevolezza che solo agendo insieme possiamo fare la differenza, 25 anni di precariato non possono aver cancellato la rabbia che c’è dentro di noi , bisogna tirarla fuori e gestirla nel migliore dei modi indirizzandola a obbiettivi ben precisi, diversamente rischiamo che tutto si ritorce contro; proprio qui, il Movimento gioca un ruolo fondamentale , intervenire e coordinare al meglio le iniziative di protesta .
La nostra azione sindacale è in un continuo fermento, riteniamo che i tempi sono maturi per una manifestazione che lasci il segno, ma bisogna arrivare pronti all’appuntamento con la consapevolezza che nessuno può sottrarsi alle proprie responsabilità delegando al collega ciò che deve fare in prima persona.
Impegnamoci in prima persona senza distingui e appartenenze, a mobilitare da subito tutti attraverso un’informazione costante, puntuale e precisa rivolta al collega d’ufficio ai colleghi dei comuni limitrofi; nessuno lavoratore parte in causa in servizio presso qualunque ufficio o ente sul territorio della regione siciliana deve rimanere estraneo alla problematica, rendendosi parte attiva di un’azione mirata a cancellare quelle incertezze sul domani che da venti e più anni hanno segnato la nostra vita.
Attendiamo vostri suggerimenti, proposte, date , iniziative da intraprendere in tempi relativamente brevi, inoltrando email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o contattando i referenti provinciali MGL consultabili alla voce “contatti” sul presente portale .
Dal canto nostro diamo seguito all’azione intrapresa giorno 30 Ottobre 2014 a Palermo nel corso del Forum regionale sul precariato, portando avanti quell’interlocuzione necessaria e propedeutica a riscontrare quelle modifiche e integrazioni di leggi da parte del governo nazionale e regionale; attraverso un coinvolgimento diretto degli amministratori locali e del direttivo ANCI Sicilia , affinchè nessuno domani possa ritenersi estraneo alle nostre rivendicazioni .
Pubblicato Mercoledì, 19 Novembre 2014 06:33
100 comuni in sicilia non hanno ancora fatto pervenire al Dipartimento autonomie Locali Servizio Finaza Locale, il report relativo al personale dipendente con contratto a tempo determinato stipulato ai sensi delle normative previgenti alla legge regionale 5/2014 e abrogate dall’art 30 comma 6 della medesima legge ; contestualmente a ciò, non hanno avanzato alcuna formale richiesta di anticipazione somme a valere sul fondo straordinario di cui all’art 30 comma 7 e 7 bis della legge regionale 5/2014.
Sui 2/3 dei comuni che hanno ottemperato a tali adempimenti è stata accertata un’economia di spesa per cessazioni dal servizio del personale precario intervenute rispetto al 31 dicembre 2013, quantificata in poco più di € 600.00,00; ciò è quanto emerge dall’incontro avuto come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, ieri mattina presso gli Uffici preposti dell’Assessorato Regionale alle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, per verificare lo stato di fatto in ordine alla predisposizione del piano di riparto anno 2014 previsto dalla legge 5/2014 art 30 comma 7, indispensabile per l’assegnazione agli enti della restante parte del fondo, al ricorrere delle condizioni economiche e dei presupposti normativi , di accertato squilibrio di bilancio intervenuto a seguito dell’abrogazione delle norme regionali di cui all’art 30 comma 6 in precedenza richiamato.
Se da una parte gli enti lamentano serie difficoltà a gestire i propri bilanci per mancati trasferimenti di somme da parte della regione, con inevitabili ripercussioni sulle spettanze mensili dovute al personale tutto, dall’altra non si comprende il perché ad oggi, 100 sindaci non hanno dato seguito alle direttive regionali in ordine alla richiesta di anticipazione quota del fondo straordinario e comunicazione dati relativi al personale dipendente a tempo determinato .
Per quanto sopra, si sollecita tutto il personale interessato ad accertare presso le rispettive amministrazioni, con la massima urgenza, quanto da noi riportato riscontrando le mortivazioni dei mancati adempimenti .
Si ha la netta sensazione che al di là delle semplici manifestazioni di interesse rappresentate in occasioni di incontri pubblici, giusto per non passare inosservati, spesso e per la maggior parte degli amministratori locali prevale un orientamento di accondiscendenza con le criticità che in questi ultime settimane stiamo attenzionando in ordine agli adempimenti di cui all’art 4 commi 6 e 9 della legge 125/2013, facendo trasparire un impotenza ad agire, demandando al personale ogni responsabilità per l'inerzia in cui vive senza intraprendere iniziative di lotta .
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali, riteniamo che in questa fase il ruolo politico istituzionale dei sindaci assume una valenza importante e fondamentale, così come ribadito ieri nel corso dell’incontro avuto con il direttivo ANCI Sicilia a Palermo, occasione importante per dare seguito agli impegni assunti reciprocamente il 30 Ottobre u.s.; con ciò non si intende giustificare alcun conportamento che possa sottrarre alle proprie e precise responsabilità i lavoratori parte in causa, chiamati in prima persona ad agire unitariamente da qui a qualche giorno senza lasciare spazio all’improvvisazione.
Pur tuttavia, non vogliamo credere ma il dubbio ci assale, sull’operato di alcune amministrazioni in merito ai quesiti che vengono con superficialità posti alla Corte dei Conti sezione di controllo per la Regione Siciliana dall’esito scontato, alle mancate richieste di accredito somme alla regione siciliana in contrasto con le difficoltà economiche lamentate, etc.
Relativamente all’incontro regionale con il direttivo ANCI Sicilia avuto ieri a Palermo, esprimiamo un giudizio positivo sulla condivisione di alcuni punti prioritari da sostenere nell'imediato nei confronti del governo regionale e nazionale, convinti che l’autorevolezza dei componenti facenti parte del direttivo, possa supportarci nel rappresentare a Roma una verità fino ad oggi negata o non ben rappresentata; quella di una categoria che non può essere generalizzata nel concetto più limitativo del termine “precari” accomunando realtà e tipologie di lavoratori diverse, rivendicando al Governo nazionale un intervento normativo che tenendo conto della specificità agevoli i processi assunzionali nel rispetto di parametri economici ben definiti, al Governo regionale un impegno sulla concrettezza dei fondi da trasferirei agli enti interessati attraverso una rivisitazione del dettato normativo di cui all'art 30 comma 7 e 7bis della legger geional 5/2014.
A supporto di quanto sopra, abbiamo presentato le nostre proposte, che entro la giornata di domani saranno fatte recapitare agli indirizzi di posta certificata degli enti locali per un loro diretto coinvolgimento e supporto sul piano politico .
In ultima analisi si dà notizia che il Dipartimento Lavoro per quanto di competenza ha definito l’istruttoria relativa ai pagamenti dei sussidi ASU relativamente ai mesi di settembre e ottobre dandoci conferma che in questi giorni gli Istituti INPS stanno già provvedendo al pagamento, limitatamente alla mancata corresponsione degli ANF segnalata da diversi lavoratori in forza presso enti diversi in varie parti della sicilia , si precisa che questo disguido è da riscontrare direttamente alla sede inps competente per territorio
Pubblicato Lunedì, 17 Novembre 2014 12:15
Le compiacenze e i compromessi tra Stato e Regione che hanno generato la nascita del nuovo esecutivo regionale –“Crocetta Ter”, dal nostro modesto punto di vedere le cose, non tarderanno a rivelarsi in tutta la loro criticità, attraverso un’azione di contenimento della spesa pubblica e tagli indiscriminati nel sociale, addebitando alle fasce più deboli l’onere da pagare per una politica vuota di contenuti e senza programmazione, che vive alla giornata e si alimenta in funzione di posti di potere che dovrebbero senza fino ad oggi esserci riuscita a compensare quegli equilibri indispensabili per un buon governo, dove sono chiaramente marcati i ruoli assegnati a maggioranza e opposizione.
La nomina di due assessori regionali con delega all’Economia e alla Funzione Pubblica, di stretto riferimento alla Presidenza del Consiglio, nonché l’abolizione della figura del Commissario dello Stato, non riteniamo siano salutari per la Sicilia, anzi, indeboliranno l’azione dell'esecutivo regionale condizionandola al volere del governo nazionale, con la triste e amara conseguenza che ancora una volta il territorio della regione sicilia continuerà ad essere terra di nessuno dove si preleva e non si dà nulla in cambio.
Altra questione che nei giorni a seguire produrrà inevitabilmente i suoi effetti, possiamo riscontrarla nelle insistenti voci che danno per scontato la nascita di un unico gruppo parlamentare in Sicilia, sintesi di un'alleanza tra le componenti UDC e NCD; ciò non può che rimettere in discussione la composizione del governo regionale appena nato con una riassegnazione delle deleghe.
Mentre la politica è impegnata a dirimere la matassa, fra beghe di partiti e correnti di pensiero all’interno dei partiti stessi, si aggroviglia sempre più la questione dei precari enti locali e non solo, così come tante altre emergenze siciliane ; a complicare il tutto i pareri espressi dalla Corte dei Conti sezione di controllo della Regione Sicilia , che complica e condiziona il già difficile operato delle amministrazioni locali chiamati con l’approssimarsi del 31 Dicembre 2014 a dare continuità ai rapporti di lavoro a tempo determinato ; con poche possibilità di venirne a capo per impraticabilità delle norme nazionali e regionali che regolamentano la materia approvate a fine anno 2013 con il plauso delle confederazioni sindacali , che oggi anziché impegnarsi a trovare una soluzione sul piano normativo pensano bene di dare mandato ai legali delle proprie segreterie per agire nei confronti non di chi ha generato il problema ma nei confronti delle Amministrazioni che si sono viste , per la loro inettitudine ad agire, imporre un volere politico che non è stato adeguatamente controbilanciato a suo tempo.
Come segreteria MGL Regione e Autonomie Locali stiamo procedendo nella direzione annunciata nel corso del Forum regionale del 30 Ottobre u.s. all’Università di Palermo; sollecitando contemporaneamente tutto il personale a prendere coscienza che è sempre più inevitabile un’azione forte da qui a qualche settimana , visto l’accentuarsi della problematica anche dal punto di vista economico con la mancata corresponsione delle retribuzioni mensili dovute, in diverse realtà comunali .
In relazione alle innumerevoli richieste di incontri pervenute in segreteria, formulate dal personale interessato e da amministrazioni locali del territorio regionale, si manifesta la disponibilità a riscontrale compatibilmente con le proprie disponibilità a farvi fronte, per correttezza diamo priorità ai comuni dove risultano iscritti al MGL Regione e Autonomie Locali .