Source: http://www.unionemontanaparmaest.it/servizi-online/sismica
Timestamp: 2017-10-18 23:59:13+00:00
Document Index: 163264395

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 12', 'art. 4', 'art.20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11']

Sismica | Unione Montana Appennino Parma Est
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RESPONSABILE ING. BACCHIERI CORTESI GIAMPIERO
ATTIVITÀ DEL SERVIZIO SISMICO
Il Servizio svolge le funzioni sismiche di cui alla L.R. 30 ottobre 2008 n. 19, in base alla D.G.R. 49/2012.In materia sismica, ha compiti di vigilanza, controllo ed autorizzazione sugli interventi edilizi da realizzarsi nei comuni facenti parte dell’Unione Montana Appennino Parma Est, classificati a bassa sismicità (zona 3) ed a media sismicità (zona 2), ai sensi della D.G.R. 1435/2003.
Si rende noto che nell'anno 2017 sono state attivate le ulteriori seguenti convenzioni:
dal giorno 10.05.2017 è attiva la Convenzione tra l'Unione Montana Appennino Parma Est ed il Comune di Sant'Ilario D'Enza (RE)
dal giorno 15.05.2017 è attiva la Convenzione tra l'Unione Montana Appennino Parma Est ed il Comune di Campegine (RE)
dal giorno 02.11.2017 è attiva la Convenzione tra l'Unione Montana Appennino Parma Est ed i Comuni facenti parte del''Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno (PR), di seguito esplicitati:
Per tutti i Comuni facenti parte delle Convenzioni di cui sopra, sino alla scadenza delle stesse, la struttura sismica di riferimento è costituita presso l'Unione Montana Appennino Parma Est
La struttura fornisce, su richiesta degli interessati, chiarimenti ed indicazioni sull’applicazione delle norme tecniche sulle costruzioni (D.M. 14 gennaio 2008);
Il personale della struttura tecnica riceve il pubblico, per chiarimenti in merito all’applicazione delle NTC 2008 e in merito alle procedure tecnico-amministrative di deposito ed autorizzazione dei progetti previo appuntamento telefonico o e-mail, ai seguenti numeri di telefono e indirizzi:
1- Sig.ra Marisa Baratta
Segreteria del Servizio Sismico per appuntamenti
2- Dott. Ing. Fabio Mari
Tel. 0521/354118 – 3485214932 (il cellulare è attivo il lunedì dalle 9:00 alle 13.00 e dalle 14:00 alle 18:00 e il giovedì mattina dalle 09:00 alle 13:00)
sismica@unionemontanaparmaest.it
Dal punto di vista tecnico la normativa di riferimento a livello nazionale nell’ambito delle costruzioni in zona sismica (tutto il territorio italiano è classificato come sismico) è il D.M. 14/01/2008 “Norme tecniche per le costruzioni” e la successiva circolare 02/02/2009 n° 617 “Istruzioni per l’applicazione delle – Nuove norme tecniche per le costruzioni – di cui al D.M. 14 gennaio 2008”, fatte salve le eccezioni derivanti dal periodo transitorio introdotto.
In ambito regionale il riferimento è la già citata legge regionale n° 19 del 30/10/2008, che stabilisce le modalità con cui la Regione, nell’ambito delle proprie competenze, ha definito le procedure secondo cui presentare i progetti, le procedure di vigilanza e di controllo sulle opere e sulle costruzioni al fine di ridurre il rischio sismico. Come specificato nella stessa legge regionale, sono stati emessi alcuni documenti di riferimento tra cui i principali sono:
Nazionale ed Internazionale (i documenti successivi si trovano tra gli allegati)
D.M. 14/01/2008 “Approvazione delle nuove norme tecniche per le costruzioni”
Circolare N. 617 DEL 02/02/2009 “Isttruzioni per l’applicazione delle Nuove norme tecniche per le costruzioni al cui D.M. 14 gennaio 2008″
Cicolare Sommario
Circolare capp.1/3
Circolare cap. 4
Circolare capp. 5/7
Circolare capp. 8/12
Circolare Appendici
Eurocodici Struttrali pubblicati dal Cen
L.R. ottobre 2008 n.19 “Norme per la riduzione del rischio sismico”, testo coordinato con le modifiche apportate dalla L.R. 6 luglio 2009, n.6 “Governo e riqualificazione solidale el territorio”
D.G.R. 1804/2008 “Approvazione degli standard minimi per l’esercizio delle funzioni in materia sismica e definizione del rimborso forfettario per spese istruttorie”
D.G.R. 120/2009 “Integrazione alla deliberazione di Giunta regionale n.1804 del 3/11/2008 recante: Approvazione degli standard minimi per l’esercizio delle funzioni in materia sismica e definizione del rimborso forfettario per spese istruttorie”
D.G.R. 1661/2009 “Approvazione elenco categorie di edifici di interesse strategico e opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile ed elenco categorie di edifici e opere ubìnfrastrutturali che possono assumere rilevaza in relazione alle conseguenze in un eventuale collasso”
Circolare prot. PG/2010/0194001 del 29 luglio 2010 “Vademecum sulle procedure di vigilanza e controllo delle costruzioni ai fini della riduzione del rischio sismico”
Circolare prot. PG/2010/0196035 del 02 agosto 2010 “Indicazioni applicative in merito all’art. 6 del DPR n. 380 del 2001 relativo all’attività edilizia libera”
D.G.R. 687/2011 “Atto di indirizzo recante l’individuazione degli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e delle varianti in corso d’opera, riguardanti parti strutturali, che non rivestono carattere sostanziale, ai sensi dell’articolo 9, comma 4 della L.R. n. 19 del 2008
D.G.R. 1373/2011 “Atto di indirizzo recante l’individuazione della documentazione attinente alla riduzione del rischio sismico necessaria per il rilascio del permesso di costruire e per gli altri titoli edilizi, alla individuazione degli elaborati costitutivi e dei contenuti del progetto esecutivo riguardante le strutture e alla definizione delle modalità di controllo degli stessi, ai sensi dell’art. 12, comma 1 e dell’art. 4, comma 1 della L.R. N. 19 del 2008
D.G.R. 1126/2011 “Definizione del rimborso forfettario per le spese istruttorie relative alle autorizzazioni sismiche e ai depositi dei progetti strutturali, ai sensi dell’art.20 della L.R. n. 19 del 2008 – Norme per la riduzione del rischio sismico”
D.G.R. 1878/2011 Approvazione dell’atto di indirizzo recante la “Modulistica Unificata Regionale relativa ai procedimenti in materia sismica (MUR)”
D.G.R. 1879/2011 “Approvazione dell’atto di indirizzo in merito alla definizione degli interventi di sopraelevazione, ampliamento e delle strutture compenetranti, ai fini dell’applicazione del paragrafo 8.4.1 delle NTC – 2008 e della L.R. n. 19 del 2008″
D.G.R. 49/2012 “Ricognizione dei Comuni che esercitano autonomamente, in forma singola o associata, le funzioni in materia sismica di cui al Titolo IV della Legge regionale 30 ottobre 2008, n. 19, e di quelli che le esercitano avvalendosi delle strutture tecniche regionali – Aggiornamento”
Dal 2 febbraio 2012 è entrata in vigore la nuova Modulistica Unificata Regionale (MUR) - vedi i link
Il personale della struttura tecnica riceve il pubblico, previo appuntamento telefonico o e-mail, per:
Chiarimenti in merito all’applicazione delle NTC 2008;
Chiarimenti in merito alle procedure tecnico-amministrative di deposito ed autorizzazione dei progetti
I riferimenti interni alla struttura sono:
Segreteria del Servizio Sismico
Tel. 0521/354118
SOTTO, IN ALLEGATO, IMPORTI DEL RIMBORSO FORFETTARIO PER LE SPESE ISTRUTTORIE E MODALITA' DI VERSAMENTO DELLE STESSE
D.M.-14.01.2008.pdf (6.22 MB - pdf)
1-Circolare -Sommario.pdf (58.72 KB - pdf)
2-Circolare-Cap-1-3.pdf (421.97 KB - pdf)
3-Circolare-finalissima-Cap-4.pdf (2.1 MB - pdf)
4-Circolare-finalissima-Cap-5-7.pdf (910.73 KB - pdf)
5-Circolare-finalissima-Cap-8-12.pdf (462.44 KB - pdf)
6-Circolare-finalissima-Appendici.pdf (486.45 KB - pdf)
IMPORTI DEL RIMBORSO FORFETTARIO PER LE SPESE ISTRUTTORIE E MODALITA' DI VERSAMENTO DELLE STESSE.pdf (32.16 KB - pdf)
SUL RIMBORSO FORFETTARIO RELATIVO ALL’ISTRUTTORIA
E’ la stessa L.R. n. 19 del 2008, all’art. 20 comma 1, ad istituire il rimborso forfettario delle spese per le attività istruttorie sostenute dalle Strutture Tecniche Competenti in materia sismica. Inoltre al comma 3 del citato articolo viene specificato che l’importo del citato rimborso e le modalità di versamento sono stabilite con apposito atto di indirizzo dalla Giunta Regionale. Con la D.G.R. 1126/2011, all’allegato “I”, vengono infatti definiti gli importi dei rimborsi forfettari e le modalità di versamento delle stesse:
Viene infine abrogato l’allegato 3 della D.G.R. 1804/2008 dalla data del 17 agosto 2011.
I nuovi importi definiti dalla D.G.R. 1126/2011 si applicano per i procedimenti avviati in data successiva alla pubblicazione sul BUR della medesima (avvenuto in data 17/08/2011 BUR n. 130 – parte seconda) e di conseguenza non trova applicazione per i procedimenti in corso alla medesima data, per i quali:
b) sia stata presentata domanda per il rilascio dell’autorizzazione sismica, nei casi in cui la stessa sia prescritta dalla normativa previgente.
L’ammontare delle somme dovute, ai sensi dell’art. 20 della L.R. n. 19 del 2008, a titolo di RIMBORSO FORFETTARIO delle spese per lo svolgimento delle attività istruttorie è individuato nella seguente Tabella, con riferimento alle tipologie di intervento ivi precisate e distinguendosi tra pratiche di richiesta di autorizzazione sismica e di deposito dei progetti
Per i Comuni facenti parte dell'Unione Montana Appennino Parma Est e per i Comuni di Monchio delle Corti, Calestano e Corniglio:
1. La richiesta di autorizzazione sismica ed il deposito del progetto strutturale sono accompagnati dalla ricevuta dell’avvenuto versamento del rimborso forfettario sul
Per tutti gli altri Comuni (vedi Convenzioni Attive) verificare le modalità di versamento presso il Comune di riferimento.
2. L’avvenuto versamento del rimborso forfettario è accertato nell’ambito della verifica di completezza e regolarità della documentazione di cui all’art. 12, comma 3, e all’art. 13, comma 3, della L.R. n. 19 del 2008.
3. Ad esito dell’istruttoria, la struttura tecnica competente verifica la corrispondenza tra l’intervento prospettato e l’importo del rimborso stabilito, comprensivo dell’eventuale maggiorazione dovuta, richiedendo ove necessario la regolarizzazione o l’integrazione del pagamento.
Si evidenzia inoltre come tale contributo economico ha lo scopo di coprire le spese derivanti dall’attività di controllo e vigilanza e soprattutto che, nell’eventualità in cui le funzioni in materia sismica siano svolte, in alternativa all’Unione Montana Appennino Parma Est, dalle strutture tecniche regionali (come avveniva prima dell’entrata in vigore della Legge Regionale n. 19/2008), il medesimo rimborso spese sarebbe comunque dovuto alla Regione Emilia-Romagna.
– il rimborso non è dovuto per gli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici, anche nel caso in cui siano attuati autonomamente, e per le varianti non sostanziali.
– il rimborso è dovuto anche per gli interventi che costituiscono attività edilizia libera ai sensi dell’art. 6 del DPR n. 380 del 2001, se soggetti ad autorizzazione sismica o al deposito del progetto.
Si sottolinea infine che, nel caso di un’unica pratica sismica caratterizzata da una pluralità di Unità Strutturali (US) differenti tra loro, è dovuta la corresponsione del rimborso forfettario per ciascuna delle US facenti parte della costruzione.
Per i Comuni a bassa sismicità, in zona 3 (Langhirano, Lesignano de Bagni, Neviano degli Arduini, Calestano, Corniglio, Tizzano Val Parma): tutti gli interventi, eccetto quelli da considerare privi di rilevanza ai fini della pubblica incolumità, sono sottoposti a deposito del progetto esecutivo strutturale presso lo Sportello Unico Edilizia comunale. Questo, nell’ambito delle sue competenze in materia di vigilanza degli interventi edilizi di cui all’art. 11, comma 1, lettera a), e all’articolo 13, comma 3 della legge regionale n. 31 del 2002, trasmette alla Struttura Tecnica Competente in materia sismica dell’Unione Montana Appennino Parma Est le pratiche depositate nella misura di:
a) almeno il 30% degli interventi edilizi eseguiti o in corso di realizzazione, per i quali fu presentata denuncia di inizio di attività
b) almeno il 20% degli interventi edilizi in corso di realizzazione, per i quali fu richiesto permesso di costruire.
Le modalità di tali controlli sono stabilite dal RUE e, fino alla sua approvazione, sono disciplinati dall’art. 11 comma 4 della L.R. n. 31/2002.
Negli stessi comuni a bassa sismicità (zona 3) sono soggette ad autorizzazione sismica preventiva gli interventi indicati dall’art. 11, comma 2, della medesima legge:
– interventi su edifici di interesse strategico e infrastrutture rilevanti per la protezione civile
– interventi su edifici e infrastrutture rilevanti in caso di collasso
– i progetti presentati a seguito di accertamento di violazione delle norme antisismiche
– interventi edilizi in abitati dichiarati da consolidare
Per i Comuni a media sismicità, in zona 2 (Monchio delle Corti, Palanzano): tutti gli interventi, eccetto quelli da considerare privi di rilevanza ai fini della pubblica incolumità devono preventivamente essere autorizzati con autorizzazione sismica, rilasciata da parte della Struttura Tecnica Competente in materia sismica dell’Unione Montana Appennino Parma Est. Le istanze di autorizzazione sismica devono essere indirizzate allo Sportello Unico Edilizia comunale.
Codice Regionale Governo Territorio