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Timestamp: 2020-02-27 12:08:43+00:00
Document Index: 142619873

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'sentenza ', 'art. 184', 'art. 185', 'art. 185', 'art. 41']

﻿Terre e rocce da scavo: il vademecum SNPA per la corretta gestione
Peppucci Matteo - Collaboratore INGENIO 27/05/2019 4142
Il Consiglio del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente ha approvato il manuale "Linea guida sull'applicazione della disciplina per l'utilizzo delle terre e rocce da scavo". Scopri tutto!
Una sorta di compendio sulla corretta gestione delle terre e rocce da scavo: è quel che rappresenta il documento contenente le "linee guida sull'applicazione della disciplina delle terre e rocce da scavo" approvato e pubblicato dal SNPA Con la delibera n. 54/2019.
Tale atto, ai sensi dell'art. 8 del Regolamento di funzionamento, è immediatamente esecutivo; per il territorio delle Province Autonome di Trento e Bolzano è applicato nel rispetto delle disposizioni dello statuto di autonomia speciale, delle relative norme di attuazione e della sentenza 212/2017 della Corte Costituzionale.
Terre e rocce da scavo: l'obiettivo delle linee guida
L'obiettivo è produrre manualistica per migliorare l’azione dei controlli attraverso interventi ispettivi sempre più qualificati, omogenei e integrati. In particolare, la realizzazione di manuali e linee guida è finalizzata ad assicurare l’armonizzazione, l’efficacia, l’efficienza e l’omogeneità dei sistemi di controllo e della loro gestione nel territorio nazionale, nonché il continuo aggiornamento, in coerenza con il quadro normativo nazionale e sovranazionale, delle modalità operative del Sistema nazionale e delle attività degli altri soggetti tecnici operanti nella materia ambientale.
Terre e rocce da scavo: la normativa di riferimento
art. 184-bis del d.lgs. 152/2006 sui sottoprodotti;
art. 185 commi 1 lett. b) e c) e 4 del d.lgs. 152/2006 per l’esclusione dalla qualifica di rifiuto;
DM 10 agosto 2012, n. 161, recante la disciplina dell’utilizzazione delle terre e rocce da scavo come sottoprodotti;
DL 25 gennaio 2012, n. 2 convertito con L. 24 marzo 2012, n. 28 che fornisce l’interpretazione autentica dell’art. 185 del d.lgs. 152/2006;
DL 21 giugno 2013, n. 69, Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia convertito con Legge 98/2013 per la qualifica delle terre e rocce da scavo, prodotte nei cantieri non sottoposti a VIA ed AIA, come sottoprodotti;
DL 12 settembre 2014, n. 133, Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche e l'emergenza del dissesto idrogeologico, convertito con modificazioni dalla L. 11 novembre 2014, n. 164;
DM 5 febbraio 1998 per il recupero in procedura semplificata delle terre e rocce qualificate rifiuti.
L'ultima norma di riferimento per le terre e rocce da scavo: riepilogo del DPR 120/2017
Il DPR ha abrogato il DM 161/2012, l’articolo 184-bis, comma 2-bis , del d.lgs. 152/2006 e gli artt.41, comma 2 e 41-bis del decreto-legge 69/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 98/2013.
Resta invece in vigore il comma 3 bis dell’art. 41 del citato decreto legge e relativo ai materiali di scavo proveniente dalle miniere dismesse, o comunque esaurite, collocate all’interno dei SIN. Detti materiali “possono essere utilizzatori nell’ambito delle medesime aree minerarie, per la realizzazione di reinterri, riempimenti, rimodellazioni, rilevati, miglioramenti fondiari, o viari oppure altre forme di ripristino …”.
In relazione alle attività minerarie ancora in essere si ricorda invece che i materiali litoidi prodotti come obiettivo primario e come sottoprodotto dell’attività di estrazione effettuata in base a concessioni e pagamento di canoni, sono assoggettati alla normativa sulle attività estrattive.
analisi del DPR e individuazione delle criticità applicative (ad esempio modalità operative di campionamento, aspetti procedurali, ecc.);
definizione di un approccio comune finalizzato ad una applicazione condivisa delle diverse disposizioni con particolare riferimento ai compiti di monitoraggio e controllo attribuiti al SNPA, fermi restando i compiti di vigilanza e controllo stabiliti dalle norme vigenti per le Agenzie;
definizione di criteri comuni per la programmazione annuale delle ispezioni, dei controlli dei prelievi e delle verifiche delle Agenzie regionali e provinciali.
LA DELIBERA/VADEMECUM DEL SNPA E' DISPONIBILE IN FORMATO PDF
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