Source: http://scaloni.it/popinga/anagrafe-pubblica-degli-eletti-a-senigallia-ce-forse/
Timestamp: 2017-07-21 04:30:48+00:00
Document Index: 109250437

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art. 23', 'art. 17', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 30', 'art. 9', 'art. 2']

BlogSenigallia Anagrafe pubblica degli eletti: a Senigallia c’è (forse)
Ecco perché ho appena chiesto al Sindaco quanto segue:
se tale regolamento sia ancora valido, se sia stato successivamente modificato e, se si, da quale delibera;
se è mai stato pubblicato il Bollettino istituito dal citato regolamento all’art.10, ed in particolare se è stato pubblicato nel corrente anno 2009;
se i consiglieri comunali attualmente in carica abbiano adempiuto agli obblighi previsti dal citato regolamento, e se è stata data formale comunicazione come previsto dagli artt. 6 e 7 del citato regolamento.
Ecco il testo integrale del regolamento approvato nel 1994 dal Consiglio Comunale di Senigallia.
REGOLAMENTO PER LA PUBBLICITÀ DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE DEI CONSIGLIERI COMUNALI E DEI RAPPRESENTANTI COMUNALI IN ENTI, AZIENDE ED ISTITUZIONI OPERANTI NELL’AMBITO DEL COMUNE O DA ESSO DIPENDENTI E CONTROLLATI.
I Consiglieri comunali di Senigallia sono tenuti all’osservanza delle disposizioni di cui all’art. 23, punto 5), dello Statuto comunale e secondo le norme del presente Regolamento.
Allo stesso obbligo sono soggetti i rappresentanti del Comune di cui all’art. 17, lettera o), dello Statuto e secondo le disposizioni del successivo art. 11.
OBBLIGHI AL MOMENTO DELL’ASSUNZIONE ALLA CARICA
I consiglieri, entro tre mesi dalla proclamazione sono tenuti a depositare presso il Segretario Generale del Comune:
3) gli adempimenti di cui al presente articolo concernono anche la situazione patrimoniale e la dichiarazione dei redditi del coniuge non separato e dei figli conviventi, se gli stessi vi consentono.
Il consigliere in carica dovrà ogni anno, entro un mese dalla scadenza del termine utile per la presentazione della dichiarazione dei redditi soggetti all’imposta sui redditi delle persone fisiche, depositare una attestazione concernente le variazioni della situazione patrimoniale di cui all’art. 2 determinata nell’anno precedente e copia della dichiarazione dei redditi.
OBBLIGHI SUCCESSIVA ALLA CESSAZIONE DELLA CARICA
Il consigliere, entro tre mesi dalla cessazione della carica, per scadenza del mandato o per qualsiasi altra causa, è tenuto a depositare una dichiarazione concernente le variazioni della situazione patrimoniale di cui all’art. 2 intervenute dopo l’ultima attestazione.
Entro un mese successivo alla scadenza del relativo termine, lo stesso consigliere è tenuto a depositare una copia della dichiarazione annuale relativa ai redditi delle persone fìsiche.
Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano nel caso di rielezione, senza interruzione, del consigliere cessato dalla carica per il rinnovo del Consiglio.
MODULI DELLE DICHIARAZIONI E DEGLI ATTESTATI PATRIMONIALI
Le dichiarazioni e gli attestati patrimoniali di cui ai precedenti articoli vengono effettuate sui moduli rilasciati dal Segretario Generale del Comune secondo modelli appositamente predisposti.
Decorsi i termini previsti dai precedenti artt. 2 e 3 il Sindaco diffida il consigliere inadempiente ad adempiere entro il termine di quindici giorni dalla data di ricevimento della diffida stessa.
Se il consigliere diffidato non adempie nei termini di cui al precedente comma, il Sindaco chiederà di iscrivere fra gli oggetti all’ordine del giorno della prima riunione consiliare l’argomento.
Il Presidente dà comunicazione al Consiglio e sulla comunicazione il Consigliere interessato può fornire le sue motivazioni. Al consigliere cessato dalla carica, che non abbia adempiuto agli obblighi di cui al precedente art. 4, sono applicabili i provvedimenti previsti nel presente articolo, previa diffida e con facoltà di presentare le proprie motivazioni per iscritto.
Se il consigliere ha adempiuto agli obblighi previsti nel presente Regolamento, depositando tuttavia dichiarazioni o documenti incompleti, il Sindaco provvedere ad assegnarli un termine per la regolarizzazione degli atti.
DIRITTO ALL’INFORMAZIONE DEGLI ELETTORI
Tutti i cittadini iscrìtti nelle liste elettorali del Comune hanno diritto a conoscere le dichiarazioni e le attestazioni previste agli artt. 2, 3 e 4 dei presente Regolamento.
Il diritto di cui al comma precedente è esercitato mediante richiesta al Segretario Generale del Comune di copia del “Bollettino” di cui al successivo art. 10.
OBBLIGHI DEI RAPPRESENTANTI DEL COMUNE NOMINATI DAL CONSIGLIO (E/O DESIGNATI)
Le disposizioni di cui agli artt. 2, 3 e 4 si applicano nei confronti dei rappresentanti del Comune in enti, aziende ed istituzioni operanti nell’ambito del Comune o da esso dipendenti e controllati di cui all’art. 17, lettera o), della Statuto comunale e che non rivestano la carica di consiglieri.
Se il soggetto diffidato non adempie nel termine di quindici giorni dalla diffida, il Sindaco chiederà al presidente del Consiglio Comunale di iscrivere l’argomento all’ordine del giorno della prima seduta.
La richiesta di iscrizione all’ordine del giorno, prima, e l’avviso di convocazione, poi, vanno comunicati all’interessato onde consentirgli di far inserire le proprie eventuali motivazioni da inserire nella pratica.
BOLLETTINO PER LA PUBBLICITÀ’ DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE DEI CONSIGLIERI E DEGLI ALTRI SOGGETTI OBBLIGATI
E’ istituito il ”Bollettino” del Comune di Senigallia per la pubblicità della situazione patrimoniale dei consiglieri e degli altri soggetti obbligati.
Il “Bollettino” ha periodicità annuale e dovrà riportare, per ciascun soggetto obbligato, tutte le notizie – per riepilogo – relative alle dichiarazioni, alle attestazioni ed alle variazioni.
La pubblicazione all’Albo Pretorio deve avvenire entro due mesi dalla scadenza del termine dì cui all’art. 2. Della pubblicazione e del rilascio delle copie del “Bollettino” di cui al presente articolo è responsabile il Segretario Generale.
Ai consiglieri del Comune di Senigallia sono applicate le norme sull’obbligo di dichiarazione preventiva e di rendiconto riguardanti le spese elettorali con le modalità previste dall’art. 30 della legge 25/3/1993 n. 81.
I delegati delle liste di candidati per l’elezione del consiglio comunale, unitamente alle candidature ed alle liste, producono una dichiarazione sul limite massimo di spesa previsto per la campagna elettorale del sindaco e della lista dei consiglieri, con l’indicazione della provenienza dei fondi di copertura.
La dichiarazione contiene l’impegno a produrre il rendiconto delle predette spese entro giorni 60 dalla data delle elezioni. Il rendiconto denuncia almeno le principali voci di spesa, i fornitori o prestatori d’opera ed i mezzi di finanziamento.
La dichiarazione ed il rendiconto sono pubblicati all’albo pretorio per il periodo di giorni 30.
Entro tre mesi dalla esecutività del presente Regolamento i Consiglieri in carica ed i soggetti indicati all’art. 9 sono tenuti a provvedere agli adempimenti di cui all’art. 2.
Regolamento per la pubblicità della situazione patrimoniale dei consiglieri comunali e dei rappresentanti comunali Download (991)
Tag: anagrafe-pubblica-degli-eletti • delibera 95/94
16 Commenti 1.
(3 ottobre 2009, 1:57 pm) :
Sono curioso delle risposte che potrà dare il Sindaco.
Certo che i Consiglieri Comunali tutti ci fanno una figura di m….
(4 ottobre 2009, 2:00 pm) :
(5 ottobre 2009, 10:34 pm) :
Ho verificato, proprio stamattina, che il suddetto regolamento è tuttora formalmente vigente ma è rimasto inapplicato da almeno cinque anni. Gli uffici preposti hanno faticato a giustificare questa mancanza, non nascondendo un certo imbarazzo. Dopo alcuni approfondimenti, il dirigente dei Servizi Generali ha concluso che la delibera è stata di fatto annullata dalla legislazione nazionale e regionale prodotta successivamente al 1994, citando espressamente il Testo Unico degli Enti Locali (T.U.E.L) e la legge sulla privacy.
(6 ottobre 2009, 4:36 pm) :
Incredibile : delibera di fatto annullata dalla legislazione successiva al 1994 ?
Il Testo Unico degli Enti Locali è del 2000 e la legge sulla privacy è del 1996.
Entrambe aggiornate e/o modificate ( per esempio la privacy con testo unico del 2003) varie volte.
Ma fino al 2004 a Senigallia i dati venivano raccolti, poi improvvisamente ci si sarebbe accorti che la delibera era stata annullata ?!
A parte il fatto che nessuna delibera di Consiglio può essere annullata se non revocata dallo stesso organo, si vorrebbe forse sostenere che esistono legislazioni che ne impedirebbero l’applicazione ?!
Io chiederei l’intervento del Garante, di Brunetta e magari di Visco.
Od occorre un’azione legale nei confronti degli inadempienti ?
Le “giustificazioni degli uffici preposti” stanno a zero, pretendi la risposta ufficiale del Sindaco.
(7 ottobre 2009, 11:07 pm) :
Leggo dal sito del Garante della Privacy che:
(8 ottobre 2009, 4:16 pm) :
Certo che non c’è incompatibilità alcuna !
La trasparenza nella pubblica amministrazione viene prima di tutto.
Ma insisto, i consiglieri comunali sono tutti conniventi ?
Anche coloro che hanno più volte (e giustamente) attaccato dirigenti comunali che magari non fornivano puntualmente documenti vari ?
Su queste gravissime violazioni non hanno nulla da dire ?
Perchè tocca anche loro ?
Marco, insisti sulla richiesta di risposta da parte del Sindaco.
Bucaniere 7.
(8 ottobre 2009, 4:32 pm) :
La penso come il Bucaniere: per un pubblico amministratore questa pubblicità, questa trasparenza dovrebbe essere sacrosanta.
Oltre la richiesta al Sindaco suggerisco a Marco di inviare una mail personale a ciascun consigliere (se proprio non l’avessero o non fosse nota è sufficiente lasciare una lettera ai soliti messi!).
(29 ottobre 2009, 11:07 pm) :
[…] Tuttavia il Consiglio Comunale di Senigallia ha deliberato, nel 1994, il “Regolamento per la pubblicità della situazione patrimoniale dei consiglieri comunali e dei rappresentanti comunali in enti, aziende ed istituzioni operanti nell’ambito del Comune o da esso dipendenti e controllati” (delibera del Consiglio Comunale n° 95 del 26 aprile 1994). Qui sostanzialmente si recepisce e si applica, anche per il Comune di Senigallia, quanto previsto dalla legge 441/1982 per le altre istituzioni sovraordinate. In allegato trova la Delibera e il testo del regolamento, tuttora vigente, disponibile anche all’indirizzo seguente: http://scaloni.it/popinga/anagrafe-pubblica-degli-eletti-a-senigallia-ce-forse/ […]
(12 novembre 2009, 12:07 am) :
[…] il Regolamento approvato nel 1994 sia ancora valido e […]
(15 novembre 2009, 12:31 am) :
[…] di attuare quella parte di anagrafe già prevista dal nostro statuto, e cioè di rispettare la delibera 95/1994 sulla trasparenza dei redditi e dei patrimoni dei nostri amministratori, che in troppi hanno […]
(15 novembre 2009, 12:52 am) :
40 giorni dopo, il Sindaco ancora non risponde.
(18 novembre 2009, 5:31 pm) :
[…] la questione della trasparenza dei redditi e dei patrimoni dei Consiglieri Comunali, regolata dalla delibera 95/1994, a tutt’oggi ignorata. Su questo argomento possiamo contare sulla disponibilità tua e del […]
(5 dicembre 2009, 1:30 pm) :
Scrivevo poco fa che il Prefetto che si dovrebbe vergognare in quanto “non ha dato il minimo cenno di risposta al cittadino Marco Scaloni“.
E il Sindaco di Senigallia, Luana Angeloni, che ha da oltre due mesi questa civile richiesta sul suo tavolo ? Perchè mai non ha dato nemmeno un semplice cenno di riscontro?
In questo caso non segnaleremo nulla al Ministro Brunetta, ma agli elettori senigalliesi. Certo Lei non si presenterà alle prossime elezioni, ma il suo “delfino” si!
(29 dicembre 2009, 5:56 pm) :
[…] tre mesi, e molte peripezie, ecco finalmente la risposta del Sindaco da poco pubblicata sul sito web […]
(5 marzo 2010, 12:31 pm) :
[…] rimasta finora in sospeso, ovvero dove siano i dati raccolti dal 1994 al 2004 in ottemperanza al Regolamento per la pubblicità della situazione patrimoniale dei consiglieri e dei rappresentanti de…. I soli dati disponibili sono quelli del 2002, mentre tutti gli altri sono semplicemente […]
Castelfidardo e la sua AP…
(19 giugno 2010, 2:43 pm) :
[…] dopo Senigallia, già sulla buona strada in fatto di pubblicità e trasparenza sui propri eletti e nominati, anche […]