Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-2280-del-30-01-2017
Timestamp: 2020-08-05 23:09:14+00:00
Document Index: 5659563

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 39', 'art. 54', 'art. 360']

Sentenza Cassazione Civile n. 2280 del 30/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2280 del 30/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 30/01/2017, (ud. 01/12/2016, dep.30/01/2017), n. 2280
sul ricorso 24281/2015 proposto da:
unitamente all’avvocato DANIELA CUTARELLI giusta procura speciale in
avverso la sentenza n. 36/02/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di POTENZA del 17/02/2014, depositata il 15/01/2015;
Con sentenza n. 36/02/15, depositata il 15 gennaio 2015, non notificata, la CTR della Basilicata ha rigettato sia l’appello principale proposto dall’Agenzia delle Entrate, Direzione provinciale di Matera, sia quello incidentale proposto dal sig. L.G., per la riforma della sentenza di primo grado della CTP di Matera, che aveva parzialmente accolto il ricorso del contribuente, per l’annullamento di avviso di accertamento, con il quale l’Ufficio, in forza dell’accertamento in via induttiva di un maggior reddito imponibile della società Edil L. S.r.l., del quale il sig. L.G. è socio titolare della quota del 25%, gli aveva imputato ai fini Irpef, per l’anno 2004, il maggior reddito da partecipazione societaria in ragione della quota di partecipazione, con applicazione delle relative sanzioni. Avverso la pronuncia della CTR l’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi.
Del pari risulta inammissibile il secondo motivo, con il quale l’Agenzia delle Entrate, lamentando formalmente la violazione e/o falsa applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, comma 1, lett. d), D.P.R. n. 633 del 1972, art. 54, comma 2, artt. 2697, 2727 e 2729 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, censura sub specie della citata ultima norma quello che costituisce un tipico accertamento di fatto del giudice di merito, che, per relationem a quanto osservato nella coeva pronuncia resa tra le stesse parti relativamente all’impugnazione dell’atto impositivo nei confronti della società, ha ritenuto non condivisibile il metodo utilizzato dall’Ufficio per determinare la percentuale di ricarico, “perchè, pur in presenta dell’intera contabilità di magazzino,… ha preso a campione solo 119 prodotti su 6000 trattati dalla società”, facendo quindi conseguire, in ragione della non ritenuta rappresentatività del campione esaminato dell’intera gamma commercializzata la conclusione in termini di non applicabilità, per la ricostruzione dei ricavi in via induttiva, della percentuale di ricarico media ponderata del 29,12% applicata dall’Ufficio rispetto a quella del 25,54% dichiarata dalla società.