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Timestamp: 2018-06-24 21:56:13+00:00
Document Index: 28355402

Matched Legal Cases: ['art. 59', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 36', 'sentenza ']

Tutta la giurisprudenza di riferimento per i dirigenti, i funzionari e gli operatori degli Enti Locali
CORTE DI CASSAZIONE, SENTENZA N. 11445/2018: UTILIZZO DELLE QUOTAZIONI OVI PER VALORE AREE FABBRICABILI
La Cassazione ha chiarito che le quotazioni OVI, del sito dell'Agenzia delle entrate, possono essere utilizzate per la valutazione del valore di un'area fabbricabile ai
fini ICI, fermo restando che esse costituiscono uno strumento di ausilio ed indirizzo, ma non possono costituire un criterio di stima, trattandosi di presunzioni semplici, inidonee a sorreggere da sole la pretesa impositiva. la Corte rammenta che la mancata adozione del regolamento di cui all'art. 59 del D.Lgs. 446/1997, per determinare periodicamente e per zone omogenee i valori venali delle aree fabbricabili, in caso di errore, il contribuente non sarà assoggettabile a sanzioni.
CLAUSOLE DELLA LEX SPECIALIS IMMEDIATAMENTE LESIVE IMMEDIATAMENTE IMPUGNABILI, SENZA ATTENDERE LA LORO CONCRETA APPLICAZIONE DA PARTE DELLA STAZIONE APPALTANTE
Nelle gare d’appalto sono clausole della lex specialis immediatamente lesive e, pertanto, immediatamente impugnabili, senza attendere la loro concreta applicazione da parte della stazione appaltante:
A) le clausole che determinano una sicura preclusione all’ammissione alla gara di un potenziale concorrente. Si tratta, cioè, di clausole che certamente e senza alcun margine di opinabilità conducono all’esclusione del concorrente, o aspirante tale, che versi in una situazione incompatibile con quella prevista, a pena di esclusione, dalla lex specialis;
B) le clausole contenute negli atti di indizione della gara che impediscano, indistintamente a tutti i concorrenti, una corretta e consapevole elaborazione dell’offerta. Detta situ...
ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO DI AUTOTUTELA
Illegittimità dell'archiviazione del procedimento di autotutela se l'aggiudicazione è stata disposta sulla base di documenti falsi.
PRINCIPIO DI ROTAZIONE: DEROGHE LIMITATE E MOTIVATE
Con l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici la portata del principio di rotazione sugli appalti cc.dd. sotto soglia è ora affidata alla disciplina dell’art. 36. Questa nuova disciplina, se per un verso rafforza certamente la precettività del principio di rotazione, per altro verso continua a declinarlo in termini variegati in relazione al tipo di procedura concretamente utilizzata, consentendo, altresì, (limitate e motivate) deroghe allo stesso.
Prima di tutto emerge dall’esame testuale dell’art. 36 che -se l’affidamento “sotto soglia” si svolge previa procedura comparativa- l’applicazione del principio di rotazione è anticipata al momento della scelta dei soggetti da invitare: in questo...
PROVE CONCORSUALI: QUIZ ERRATI E ACCESSO ALL'ORALE
E’ illegittimo il giudizio di non ammissione alle prove orali del concorso indetto dall’INPS a 365 posti di analisti di processo nel caso in cui la non ammissione sia dipesa dalla risposta ad un quesito a risposta multipla che erroneamente è stato ritenuto non esatto (nella specie nel rispondere al quesito il candidato aveva affermato che l’assegno sociale non è una «prestazione previdenziale», ma una misura di carattere assistenziale; tale risposta era stata ritenuta erroneamente inesatta).
Se è vero che, normalmente, il ricorso incidentale escludente deve essere esaminato prima del ricorso principale, è altresì vero che una regola del genere non può valere per la (diversa) questione della corretta notificazione del ricorso principale atteso che dalla soluzione di tale problema dipende, infatti, la corretta costituzione del rapporto giuridico processuale, ed è palese che, in mancanza di essa, non può nemmeno passarsi all'esame del ricorso incidentale, che, appunto, suppone la regolare instaurazione del giudizio.
Ai sensi dell'art. 36, 1° comma, D.Lgs. n. 50 del 2016, l'affidamento e l'esecuzione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie di cui all'art. 35 avvengono nel rispetto "del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti e in modo da assicurare l'effettiva possibilità di partecipazione delle microimprese, piccole e medie imprese". La norma, com’è noto, persegue l'esigenza di evitare il consolidarsi nel tempo di rendite di posizione in capo al gestore uscente, che potrebbe godere, nella gara successiva, di un’indebita posizione di vantaggio, derivante dalle informazioni acquisite durante il pregresso affidamento. La giurisprudenza, ormai unanime, sottolinea inoltre che tale effetto, favorevole all’impresa uscente, potrebb...
Per le gare indette in vigenza del nuovo codice dei contratti,non sono più rinvenibili le condizioniperché possaapplicarsi il soccorso istruttorionell’ipotesi diomessa indicazione degli oneri di sicurezza aziendalie/odei costi della manodopera.
INCARICHI PROFESSIONALI E PRINCIPIO DI ROTAZIONE
Nel caso dell'affidamento diretto ex art. 36, comma 1, lett. a), D.Lgs 50/2016, il principio di rotazione opera al momento dell'assegnazione del contratto. In tema, in modo chiaro, nelle linee guida ANAC n. 4 (delibera 26/10/2016, n. 1097), si legge che “il rispetto del principio di rotazione espressamente sancito dall'art. 36, comma 1, D.Lgs. n. 50/2016 fa sì che l'affidamento al contraente uscente abbia carattere eccezionale e richiede un onere motivazionale più stringente”. La stazione appaltante, o il RUP, quindi, nel momento in cui propone al responsabile del servizio l'affidamento, è tenuta a indicare la motivazione di tale scelta “in considerazione o della riscontrata effettiva assenza di alternative ovvero del grado di soddisfazio...
STRADA DISSESTATA E RESPONSABILITÀ DEL COMUNE
Il cittadino non ha diritto ad alcun risarcimento del danno da parte del Comune se, a causa della strada dissestata, cade e si infortuna: il presupposto che conoscesse bene la strada e la sua condizione, doveva essere motivo di maggiore attenzione da parte dello stesso cittadino.
TRASGRESSIONE NELLA RILEVAZIONE DELLA PRESENZA SUL LUOGO DI LAVORO
Pugno di ferro della Cassazione sul reato di truffa del dipendente pubblico che per pochi minuti e ripetutamente viola il sistema della rilevazione delle presenze, a nulla rilevando il danno economico poco apprezzabile e asserite compensazioni con orari straordinari compensati ma non provati.
COMMERCIO – PIANO DI COMMERCIO – NATURA – INDIVIDUAZIONE
La sentenza del Consiglio di Stato in esame chiarisce che il Piano di commercio ha natura di programmazione economica, finalizzato a conformare, anche sotto il profilo urbanistico, la distribuzione commerciale, che viene desunta dal giudice di primo grado dall’obiettivo dello stesso Piano di perseguire la “salvaguardia del sistema economico esistente”, precisando ulteriormente che “i nuovi insediamenti non devono alterare l’organizzazione del sistema commerciale esistente”, ritenendo che “l’organizzazione programmata sia già funzionale allo sviluppo coerente delle varie tipologie di vendita già esistenti sul territorio comunale”.
Trascrizione del matrimonio omosessuale contratto all'estero.
RESPONSABILITÀ DA MANCATA AGGIUDICAZIONE
La responsabilità da mancata aggiudicazione è riconducibile al paradigma generale della risarcibilità della lesione arrecata all’interesse legittimo ed ai principi enunciati in materia di appalto dalla Corte di giustizia dell’Unione europea.
I presupposti su cui essa si fonda sono dunque dati da un vizio di legittimità occorso nella fase di gara e dalla verifica che il concorrente avrebbe ottenuto l’aggiudicazione, nell’ipotesi in cui tale illegittimità non si fosse verificata.
L'azione risarcitoria, proposta davanti al giudice amministrativo, sul piano probatorio, è comunque soggetta non già alla regola del principio dispositivo con metodo acquisitivo, bensì al principio dell'onere della prova ex ...
CONCORSO RISERVATO: SCELTA DELLA PA DI NON SCORRERE LA GRADUATORIE
È illegittimo il piano straordinario di assunzioni di un Ente pubblico nella parte in cui non ha previsto l’assunzione degli idonei mediante scorrimento di una graduatoria di un precedente concorso ancora valida ed efficace, ma ha destinato i posti ai dipendenti precari da stabilizzare mediante concorso riservato.
L’idoneo di una graduatoria concorsuale ancora valida ed efficace è legittimato a sindacare la scelta dell’Amministrazione di destinare i posti della medesima qualifica alla stabilizzazione di dipendenti precari mediante concorso riservato, anziché procedere allo scorrimento di detta graduatoria.