Source: http://ciasalerno.it/resoconto.asp?id=1394
Timestamp: 2019-03-21 22:07:22+00:00
Document Index: 39812735

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 6', 'art. 71', 'sentenza ', 'art. 9', 'art.1', 'art. 96', 'art. 92', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 45', 'art. 13', 'art.45', 'art. 69']

Cia Salerno Reti Antigrandine e prevenzione dei danni da avversità atmosferiche: pubblicata la sottomisura 5.1.1 della Regione Campania
Reti Antigrandine e prevenzione dei danni da avversità atmosferiche: pubblicata la sottomisura 5.1.1 della Regione Campania
Misura 5: Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e introduzione di adeguate misure di prevenzione art. 18 del Reg. UE 1305/2013
Sottomisura 5.1: Sostegno ad investimenti in azioni di prevenzione volte a ridurre le conseguenze di probabili calamità naturali, avversità atmosferiche ed eventi catastrofici paragrafo 1, lettera a)
Tipologia 5.1.1: Prevenzione danni da avversità atmosferiche e da erosione suoli agricoli in ambito aziendale ed extraaziendale
Azione A: Riduzione dei danni da avversità atmosferiche sulle colture e del rischio di erosione in ambito aziendale
La tipologia di intervento sostiene la realizzazione di investimenti, aziendali ed extra aziendali, destinati alla prevenzione ed alla riduzione delle conseguenze derivanti da avversità atmosferiche sulle colture e del rischio di erosione in ambito aziendale.
Gli investimenti previsti con l’azione A della presente tipologia d’intervento sono tesi alla:
a. riduzione dei danni da grandine sulle produzioni agrarie attraverso il finanziamento di interventi aziendali tesi a dotare le aziende di impianti di reti antigrandine;
b. prevenzione del rischio di dissesto idrogeologico del suolo rilevabili in ambito aziendale attraverso l’attivazione, nelle aree a rischio o pericolo idro-geologico elevato/molto elevato come individuate dai Piani di Assetto Idrogeologico (PsAI) e approvati dalle Autorità di Bacino regionali e interregionali operanti in Campania, di sistemazioni idraulico – agrarie, attuate con tecniche di ingegneria naturalistica (quali ad esempio: viminate, fascinate, palizzate etc.), tese alla prevenzione del rischio di erosione e dissesti localizzati, che potrebbero verificarsi a seguito di avversità atmosferiche. Ciò allo scopo di contribuire a più ampi obiettivi comprensoriali di difesa e tutela del territorio.
La tipologia 5.1.1/A risponde alla priorità 3 dell’Unione “Promuovere l'organizzazione della filiera agroalimentare, compresa la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, benessere degli animali e gestione del rischio in agricoltura”, ed alla Focus Area 3b) “Sostenere la prevenzione e la gestione dei rischi aziendali”.
L’ambito territoriale interessato dall’applicazione della tipologia d’intervento è rappresentato dall’intero territorio regionale. In particolare, gli investimenti che prevedono la realizzazione di opere di ingegneria naturalistica e/o canali di scolo per la prevenzione del rischio di erosione del suolo e di dissesto idrogeologico sono ammissibili solo in aziende agricole ubicate in aree a rischio ovvero a pericolo idrogeologico elevato/molto elevato (R3/P3; R4/P4) come meglio identificate dai Piani stralcio di Assetto Idrogeologico (PsAI) approvati dall’ex Autorità di Bacino Regionale e Interregionale (Delibera di Comitato Istituzionale n.1 del 23 febbraio 2015).
La dotazione finanziaria per il presente bando è fissata in euro 1.250.492,79
La presente tipologia di intervento sostiene la realizzazione di investimenti aziendali destinati alla:
• riduzione dei danni da grandine sulle produzioni agrarie, attraverso il finanziamento di interventi aziendali tesi a dotare le aziende di impianti di rete antigrandine;
• prevenzione del rischio di dissesto idrogeologico del suolo, attraverso il finanziamento di opere di ingegneria naturalistica (quali ad esempio: viminate, fascinate, palizzate, ect.) e/o canali di scolo, tese alla prevenzione del rischio di erosione e dissesti localizzati, che potrebbero verificarsi a seguito di avversità atmosferiche.
Tali interventi si configurano come miglioramenti fondiari finalizzati alla prevenzione da calamità naturali e da dissesto idrogeologico dei suoli e gli stessi non sono finanziabili a valere sulla sottomisura 4.1.
Possono beneficiare del sostegno, previsto dal presente bando, agricoltori o associazioni di agricoltori in possesso dei requisiti di cui al successivo art. 6.
I soggetti richiedenti devono dimostrare, al momento della presentazione della domanda di sostegno, i seguenti requisiti:
1. iscrizione ai registri della C.C.I.A.A, per l’esercizio di attività agricola, con codice ATECO 01;
2. essere in possesso dei beni su cui realizzare gli investimenti. I beneficiari, per gli investimenti sui beni immobili, devono essere proprietari o titolari di altro diritto reale oppure titolari di diritto personale di godimento, con esclusione del comodato d’uso, con espressa facoltà di eseguire miglioramenti, addizioni e trasformazioni. Nel caso di beni confiscati alle mafie sono da considerarsi ammissibili le forme di concessione dei beni immobili previste dalla Legge n. 109/96 e ss.mm.ii.
La disponibilità giuridica dei beni immobili deve essere assicurata per il periodo necessario alla realizzazione dell’intervento e per i successivi 5 anni dal pagamento finale, a garanzia del periodo di stabilità delle operazioni, di cui all’art. 71 del Reg. (UE) n. 1303/2013. Il requisito deve risultare da contratto registrato (o atto aggiuntivo al contratto stesso, analogamente registrato) dal quale sia verificabile la disponibilità giuridica del bene, con espressa autorizzazione ad eseguire miglioramenti.
3. possedere i requisiti di affidabilità come previsto al par. 12.1 (Affidabilità del richiedente) delle Disposizioni Generali, all’atto della presentazione della Domanda, il richiedente:
a) non ha subito condanne, con sentenza passata in giudicato o con decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, per reati di frode alimentare o sofisticazione di prodotti alimentari di cui al Titolo VI capo II e Titolo VIII capo II del Codice Penale ed agli artt. 5, 6 e 12 della Legge n. 283/1962;
b) non ha subito condanne per delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 416,- 416-bis, 640 co. 2 n. 1 e 640-bis, 648-bis, 648-ter e 648-ter.1 del codice penale o per reati contro la Pubblica Amministrazione o per ogni altro delitto da cui derivi, quale pena accessoria, l'incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione;
c) non aver commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro, di cui al D. Lgs. n. 81/2008, tali da determinare la commissione di reati penalmente rilevanti;
d) (in caso di caso di società e di associazioni, anche prive di personalità giuridica)non ha subito sanzione interdittiva a contrarre con la Pubblica Amministrazione, di cui all’art. 9, comma 2, lettera c), del D. Lgs. n. 231/2001;
e) non è oggetto di procedure concorsuali ovvero in stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo, e/o di non sono in presenza di un procedimento in corso per la dichiarazione di una di tali situazioni.
Ulteriore condizione di affidabilità è quella di non essere stato, negli ultimi 2 anni, oggetto di revoca di benefici precedentemente concessi nell’ambito della stessa Tipologia d’intervento del PSR 2014-2020, non determinati da espressa volontà di rinuncia, e ad eccezione dei casi in cui sia ancora in corso un contenzioso. Inoltre, è considerato non affidabile (e, quindi, non ammissibile) il soggetto che abbia subito una revoca del contributo concesso nell’ambito del PSR 2014-2020 e che non abbia ancora interamente restituito l’importo dovuto.
4. essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi, ai sensi dell’art.1, comma 553 della Legge n.226 del 23/12/2005. Tale requisito sarà verificato in sede di concessione delle agevolazioni attraverso l’acquisizione del DURC. Per le Domande di Sostegno valutate ammissibili, è avviata la verifica antimafia tramite l’accesso alla Banca Dati Nazionale unica per la documentazione Antimafia (B.D.N.A.), istituita ai sensi dell’art. 96 del D. Lgs. n. 159/2011, prima della sottoscrizione della concessione, e dovrà concludersi entro la liquidazione della Domanda di Pagamento, salvo le ipotesi di concessione corrisposta sotto condizione risolutiva ai sensi dell’art. 92, comma 3 del D. Lgs. n. 159/2011.
Suddetta condizione è valida per le erogazioni di importo superiore ai 150.000 euro per le quali si procede all’acquisizione dell’informativa antimafia, mentre per importi inferiori a 150.000 euro decorre l’obbligo della comunicazione antimafia.
I progetti devono riguardare esclusivamente gli investimenti per la tutela delle produzioni agricole da eventi calamitosi e del suolo da fenomeni erosivi ed essere esecutivi e completi di tutti gli atti di assenso prescritti e necessari per la realizzazione delle opere.
- qualora l’investimento rientri nel campo di applicazione della verifica di assoggettabilità o della Valutazione di Impatto Ambientale (art. 6, commi da 5 a 9 del D. Lgs. 152/2006, tenendo conto anche del D.M. n. 52/2015) e/o della Valutazione di Incidenza (art. 5 del D.P.R. 357/1997), la decisione circa la sua ammissibilità a beneficiare del sostegno è preceduta dalla necessaria valutazione, conformemente all’art. 45, comma 1, del Reg. (UE) n. 1305/2013. In caso di mancata presentazione della VIA e/o della VI a corredo della Domanda di Sostegno, il tecnico progettista attesta, con le opportune modalità, la motivazione della non inclusione.
- per gli interventi finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico occorre acquisire preventivamente il parere del Distretto Idrografico di competenza;
- per gli interventi ricadenti in aree natura protetta, occorre acquisire il parere dell’autorità competente, ai sensi dell’art. 13 della Legge n. 394, del 06/12/1991, e ai sensi della L.R. n. 33/93.;
All’atto della presentazione della Domande, in coerenza con le disposizioni di AgEA, il richiedente deve garantire che il fascicolo aziendale elettronico sia costituito, aggiornato e validato.
In coerenza col paragrafo 2 dell’art.45 del Reg.(UE) n.1305/2013, sono ammissibili al sostegno esclusivamente le seguenti voci di spesa:
• Reti antigrandine e relativi impianti, la cui tipologia risulti coerente con la difesa delle colture agrarie presenti in azienda dalla avversità atmosferica “grandine”, come descritta al punto h) dell’articolo 2 del Reg. (UE) n. 1305/2013.
• Opere di ingegneria naturalistica (quali, ad esempio, viminate, fascinate, palizzate) e/o le opere di canali di scolo. Tali opere possono essere realizzate in aziende ubicate in aree identificate dai Piani di Assetto Idrogeologico (PsAI) a rischio o pericolo idro - geologico elevato/molto elevato (R3/P3-R4/P4).
• Spese generali, nei limiti dell'importo della spesa ammessa, previste al par. 12.4.3 delle Disposizioni Generali, come onorari di architetti, ingegneri e consulenti, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica, inclusi studi di fattibilità.
Nell’ambito delle spese generali rientrano, sempre nel rispetto dei massimali e, comunque, solo qualora direttamente connesse all’operazione finanziata e necessarie per la sua preparazione / esecuzione, anche le spese bancarie e legali, quali parcelle per consulenze legali, spese per consulenza tecnica e finanziaria, spese per la tenuta di conto corrente dedicato, nonché le spese per le azioni informative e pubblicitarie di cui al Par. 16.3.10 delle Disposizioni Generali. Sono inoltre ammissibili le spese per garanzie fideiussorie di cui agli articoli 45 e 63 del Reg. (UE) n.1305/2013.
Ai fini dell’ammissibilità della spesa, il richiedente è tenuto al rispetto delle condizioni previste al paragrafo 13.2.2.1 (Ragionevolezza dei costi – Beneficiari Privati) delle Disposizioni Generali. La violazione delle condizioni ivi previste determina l’inammissibilità integrale o parziale della spesa.
In generale, per la determinazione della ragionevolezza dei costi relativi all’acquisto di beni/servizi/impianti è necessaria una selezione sull’esame di almeno tre preventivi di spesa confrontabili.
Le offerte devono essere indipendenti (fornite da almeno tre ditte in concorrenza), comparabili e competitive e allegate ad una apposita relazione che specifichi le motivazioni dell’offerta scelta, redatta e sottoscritta dal tecnico progettista. Alla relazione dovrà, inoltre, essere allegato un prospetto di raffronto dei preventivi.
I preventivi dovranno essere acquisiti dal richiedente tramite la propria casella di posta elettronica certificata, ovvero su quella del tecnico delegato indicato nella Domanda di Sostegno.
Per gli interventi di ingegneria naturalistica e/o canali di scolo, il richiedente deve acquisire tre preventivi, i quali dovranno essere redatti secondo le voci indicate nel Prezzario Ufficiale Regionale-Opere Pubbliche, sez. Opere di Ingegneria Naturalistica, vigente al momento della presentazione della Domanda di Sostegno, corredati di offerte scontate. La percentuale di sconto applicata sul prezzo totale deve essere la medesima per ciascuna voce del computo metrico. Le offerte devono essere allegate ad un’apposita relazione, redatta e sottoscritta dal tecnico progettista che specifichi i motivi della scelta dell’offerta.
Per le categorie di lavori non riportate nel predetto prezzario ed indicate nel computo metrico con la dicitura "Nuovi Prezzi" deve esserne motivata la scelta e redatta apposita analisi del prezzo rifacendosi, comunque, al medesimo Prezzario Regionale delle Opere Pubbliche. Essi, comunque, non potranno eccedere il 10% della spesa totale prevista per le opere a misura.
Non è consentito corrispondere il sostegno nei seguenti casi:
• a soggetti differenti dal diretto beneficiario come indicato nella D.I.C.A. (Decisione Individuale della Concessione dell’Aiuto);
• acquisto di materiali ed attrezzature usati;
• acquisto di beni di consumo;
• spese di manutenzione ordinaria e straordinaria;
• investimenti effettuati allo scopo di ottemperare a requisiti comunitari obbligatori;
• lavori in economia;
• acquisto di diritti di produzione agricola, di diritti all’aiuto di piante annuali e la loro messa a dimora;
• spese effettuate allo scopo di completare opere/impianti presenti in azienda.
Ai sensi dell’art. 69, par. 3, punto c) del Reg. (UE) n. 1303/2013, l’IVA non è ammissibile. L’IVA che sia comunque recuperabile, non può essere considerata ammissibile.
Il richiedente è a conoscenza che le spese finanziate nell’ambito del PSR Campania 2014/2020 non possono beneficiare di alcuna altra forma di finanziamento/agevolazione pubblica, pena la revoca del sostegno concesso.
8. Piano di Investimento
Gli investimenti per i quali si richiede il sostegno devono essere previsti nel Piano di Investimento aziendale, parte integrante della Domanda di Sostegno.
Il Piano, sottoscritto dal richiedente e dal progettista, deve dimostrare che gli investimenti che si intendono realizzare sono destinati alla prevenzione e riduzione dei danni.
Il Piano dovrà essere predisposto con riguardo ai seguenti aspetti conoscitivi strutturali ed economici:
A. Situazione iniziale dell’azienda
• anagrafica azienda e localizzazione geografica;
• caratteristiche territoriali e analisi del rischio aziendale per avversità atmosferiche sulle colture e di erosione del suolo in ambito aziendale;
• consistenze aziendali (a titolo esemplificativo: immobili, capi allevati, macchine ed attrezzature, impianti);
• aspetti occupazionali (manodopera familiare, salariata fissa ed avventizia, impiegatizia fissa e part-time e giornate lavorate);
• prodotti aziendali realizzati dal piano colturale del fascicolo aziendale;
• Produzione Standard Aziendale, calcolata utilizzando l’applicativo disponibile sulla pagina internet della Regione Campania, dedicato alla tipologia di intervento 4.1.1(concorrono alla determinazione della PSA aziendale le sole superfici agricole indicate nel fascicolo aziendale per le quali il possesso è mantenuto per almeno la durata del vincolo di destinazione degli investimenti);
• Altri elementi utili per la corretta attribuzione dei punteggi previsti dai criteri di selezione.
B. Programma degli investimenti:
• colture destinate all’investimento di protezione con le reti antigrandine;
• tipologia di presidio da realizzare (elementi idrogeologici dei suoli, caratteristiche, materiali utilizzati, dimensioni, modalità di realizzazione per il perseguimento dell’obiettivo di tutela);
• ettari messi in sicurezza;
• cronoprogramma degli investimenti;
• fonti finanziarie utilizzate per la realizzazione del progetto;
• quadro economico complessivo del progetto distinto per categoria e di spesa (impianti, opere, spese generali).
9. Importi e aliquote di sostegno
La spesa complessiva ammissibile (somma degli interventi ammessi) a contributo deve essere compresa tra un minimo di € 10.000,00 ed un massimo di € 200.000,00 di spesa per singolo beneficiario, che costituisce, inoltre, il tetto totale massimo di spesa ammissibile per l’intero periodo di programmazione.
La percentuale di sostegno, calcolata sull’intero importo di spesa ammissibile a finanziamento, è pari al 80%, la restante quota percentuale di contributo è a carico del richiedente.
Il contributo finanziario di cui al presente Bando non è cumulabile con altri finanziamenti pubblici aventi natura nazionale, regionale o comunitaria concessi per la stessa iniziativa ed avente ad oggetto le stesse spese.
La scadenza dei termini per la presentazione delle istanze sul portale SIAN è fissata alle ore 16.00 del 6 maggio 2019.
Maggiori informazioni sul sito http://www.agricoltura.regione.campania.it/comunicati/comunicato_04-03-19Q.html