Source: https://renatodisa.com/2017/05/18/corte-di-cassazione-sezione-iii-penale-sentenza-8-maggio-2017-n-22142/
Timestamp: 2017-07-27 00:40:05+00:00
Document Index: 90374573

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 659', 'art. 40', 'sentenza ', 'art. 659', 'art. 659']

Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 8 maggio 2017, n. 22142 – Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 8 maggio 2017, n. 22142	By Avv. Renato D'Isa on 18 maggio 2017	• ( Lascia un commento )
Sussiste in capo al titolare di un esercizio pubblico una posizione di garanzia cui è correlato l’obbligo giuridico di impedire gli schiamazzi o comunque i rumori prodotti, in maniera eccessiva, dalla propria clientela, in questo modo configurando gli elementi strutturali propri delle fattispecie omissive improprie (cd. reati commissivi mediante omissione), caratterizzate dall’integrazione tra la struttura tipica del reato commissivo, cui sono riconducibili alcune tra le condotte previste dal comma 1 dell’art. 659, e la norma generale posta dall’art. 40, comma 2, cod. pen., secondo cui risponde di un evento dannoso o pericoloso colui il quale abbia l’obbligo giuridico di impedirlo
SENTENZA 8 maggio 2017, n.22142
G.I. era stato citato a giudizio dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Udine per avere ‘in diverse circostanze di tempo, e nella sua qualità di gestore del pubblico esercizio (omissis) composto di due aree, l’una all’insegna Mammamia e l’altra all’insegna (omissis) , sito in (omissis) , non impedendo gli schiamazzi degli avventori che stazionavano all’esterno del predetto esercizio e che si protraevano sino a tarda notte’, creato disturbo al riposo dei residenti nelle vie limitrofe, in particolare ai residenti di (omissis) ‘; fatti commessi in (omissis) a partire dal (omissis) ed in permanenza.
Avverso la sentenza di appello ha proposto ricorso per cassazione lo stesso G. , a mezzo del difensore fiduciario, deducendo tre distinti motivi di censura.
Giova, preliminarmente, porre in luce come l’art. 659, inserito nel codice penale tra le contravvenzioni concernenti l’ordine e la tranquillità pubblica, preveda due distinte ipotesi di reato: quella di cui al primo comma, che punisce il comportamento di colui il quale ‘mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici’; nonché quella di cui al secondo comma, che invece punisce il fatto di ‘chi esercita una professione o un mestiere rumoroso contro le disposizioni della legge o le prescrizioni dell’Autorità’. Dunque, mentre la prima fattispecie, contemplata dal comma 1, punisce il disturbo della pubblica quiete da chiunque cagionato, peraltro con modalità espressamente e tassativamente determinate, la seconda, disciplinata dal comma 2, punisce le attività rumorose, industriali o professionali, esercitate in difformità dalle prescrizioni di legge o dalle disposizioni dell’autorità (Sez. 3, n. 23529 del 13/05/2014, Ioniez, Rv. 259194).
Le considerazioni che precedono consentono di rilevare che la configurabilità dei reati in contestazione, riferibili a plurimi episodi di schiamazzi da parte della clientela dell’esercizio di cui G. era titolare, è stata affermata, innanzitutto, in relazione alle condotte omissive dell’odierno imputato. E tuttavia, i giudici di merito, alla stregua delle concrete emergenze dell’istruttoria dibattimentale, hanno configurato delle ulteriori condotte rilevanti ai sensi dell’art. 659 cod. pen., consistenti nelle emissioni sonore prodotte dall’eccessivo volume della musica suonata all’interno dell’esercizio.
Sulla base delle considerazioni che precedono, il ricorso deve essere rigettato, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali.
Categorie:Cassazione penale 2017, Corte di Cassazione, Sentenze - Ordinanze	Con tag:Presidente FIALE Aldo,Relatore RENOLDI Carlo	Navigazione articolo