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Timestamp: 2018-01-18 12:53:59+00:00
Document Index: 182530400

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art.45', 'art.45', 'art.45', 'art. 46', 'art. 21']

Domanda di autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali / industriali e domestiche D.Lgs 152/99 e ss. mm. e ii. L.R. - PDF
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1 Domanda di autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali / industriali e domestiche D.Lgs 152/99 e ss. mm. e ii. L.R.64/01 bollo da Alla Provincia di PRATO Servizio Tutela Ambientale Via Pisano, 12 Prato Io sottoscritto/a in qualità di titolare legale rappresentante della Ditta denominata con sede legale nel Comune di Provincia via n C.A.P.. CHIEDO ai sensi degli art. 45 e 46 del D.Lgs 11 maggio 1999, n 152/99 e ss. mm. e ii. il rilascio dell autorizzazione allo scarico delle acque reflue provenienti dallo stabilimento ubicato in Comune di, via n. Tipologia acque reflue (*) acque reflue industriali (solo acque di processo o acque di processo miscelate con acque reflue domestiche 1 ) acque reflue di dilavamento (acque meteoriche che dilavano materie prime o rifiuti) 1 Le acque di processo devono essere recapitate al pozzetto d ispezione prima di essere miscelate con le acque reflue domestiche. * I numeri associati agli scarichi devono essere evidenziati in planimetria
2 acque da impianti di scambio termico Acque reflue domestiche Scarico individuato con il n Scarico individuato con il n Altro (specificare) Scarico individuato con il n Scarico individuato con il n Modalità di scarico (indicare come avviene l immissione diretta tramite condotta dei reflui): su suolo per scarico individuato al n nel corpo idrico ricettore denominato per scarico individuato al n il corpo d acqua di cui sopra ha portata naturale nulla per oltre 120 giorni Si No in corpo idrico non significativo (scoline stradali, fosso poderale ecc..) denominato per scarico individuato al n Tipo di domanda: nuovo scarico (art.45) per scarico individuato al n Variazione di scarico (art.45 comma 11) per scarico individuato al n rinnovo di autorizzazione in scadenza (art.45 comma 7) per scarico individuato al n DICHIARO Che non vi sono state variazioni nel ciclo produttivo rispetto allo stato precedentemente autorizzato (solo in caso di rinnovo) Che le informazioni contenute nella presente richiesta, corrispondono allo stato reale dell insediamento per il quale si richiede l autorizzazione Che le relazioni e planimetrie allegate alla presente domanda descrivono lo stato attuale dell insediamento per il quale si richiede l autorizzazione
3 ALLEGO ALLA DOMANDA Numero 4 copie della seguente documentazione ai sensi dell art. 46 del D.Lgs 152/99 e ss. mm. e ii (la documentazione dovrà essere firmata da tecnico competente e abilitato): 1) Relazione tecnica contenente: - descrizione dettagliata del ciclo produttivo con l indicazione dei tempi di utilizzazione degli impianti (ore/giorno e giorni/anno), accompagnata da uno schema a blocchi relativo al processo produttivo, con indicazione delle portate dei vari flussi di processo (comprese acque di raffreddamento, acque di lavaggio, acque di scarico, fanghi) e indicazione dei quantitativi e tipologie delle acque recuperate all interno del ciclo produttivo; - modalità di gestione della movimentazione di sostanze pericolose; - dichiarazione in merito all eventuale possesso, per lo stabilimento da cui si origina lo scarico, della certificazione ISO o della registrazione EMAS di cui ai regolamenti CE 1836/93 e/o CE 761/2001 e successive modificazioni - Nel caso lo stabilimento abbia un trattamento depurativo delle acque riportare: disegno e schema di funzionamento del processo di depurazione, con indicazione del percorso delle acque reflue trattate; descrizione e planimetria del sistema depurativo, con indicazione di principi di funzionamento, dimensionamento e valutazione dell efficienza dell impianto o dispositivo di trattamento; dovrà essere sempre data indicazione della capacità di trattamento dell impianto, nonché della quantità di rifiuti prodotti (fanghi) e loro relativa destinazione; indicazione dell eventuale quantità di acqua destinata al riuso; indicazione dei provvedimenti messi in atto per la riduzione della dispersione degli aerosoli e per il loro contenimento, nonché per la riduzione e il contenimento degli odori; indicazione di eventuali problematiche legate alle emissioni sonore; piano di autocontrollo, redatto da tecnico competente, indicante i punti critici del processo, le procedure da seguire in caso di anomalie che possono causare un mancato rispetto dei limiti in uscita, i parametri determinati sull effluente, frequenza di determinazione e le modalità di registrazione e conservazione a disposizione
4 dell autorità competente dei risultati degli autocontrolli e di eventuali malfunzionamenti; indicazione del nominativo del responsabile della gestione dell impianto 2) Certificati analitici dei reflui dell impianto (se già in funzione) o di impianti analoghi (se il depuratore non è ancora in funzione) oppure dati sulla qualità dei reflui a monte e a valle del processo di depurazione; 3) Individuazione su Carta Tecnica Regionale in scala 1:10000 dello stabilimento e dei punti di scarico dei reflui industriali con la numerazione precedentemente utilizzata. 4) Planimetria in scala almeno 1:100 dello stabilimento, della rete fognaria interna agli stabili evidenziando le reti per acque industriali, per acque domestiche e di dilavamento, nella quale siano indicati i manufatti, gli impianti esistenti e di progetto, la configurazione della rete di approvvigionamento idrico con l ubicazione del punto di prelievo del misuratore di portata, degli eventuali pozzi; configurazione della rete fognaria esterna allo stabile (comprensiva di condotte, pozzetti di ispezione, posizionamento di eventuali analizzatori in continuo, posizionamento di impianti di trattamento, posizionamento del misuratore di portata e del punto di prelievo al fine del controllo) fino al punto di immissione finale in acque superficiali o sul suolo; 5) Nel caso di scarico diretto sul suolo è necessario: fornire indicazioni sull impossibilità tecnica o l eccessiva onerosità, a fronte dei benefici ambientali conseguibili, a recapitare in corpi idrici superficiali; allegare C.T.R. in scala 1:10000 in cui sia evidenziato il terreno interessato dallo scarico, i riferimenti catastali (foglio e mappali), l uso a cui è adibito il terreno e un autocertificazione che ne attesti la proprietà ovvero il titolo di disponibilità o il consenso da parte di chi ha il diritto di esercitare l attività agricola del terreno; presentare una relazione idrogeologica timbrata e firmata dal professionista comprendente le caratteristiche del sito in cui avviene lo scarico (caratteristiche geologiche, climatiche, podologiche, idrogeologiche ed idrografiche, con particolare riferimento alla permeabilità del suolo ai fini della protezione delle falde); documentare il rispetto di quanto previsto dall art. 21 del D.Lgs. 152/99 per quanto concerne le aree di salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano;
5 6) Nel caso di scarichi di sostanze di cui alla tabella 3/A dell allegato 5 del D.Lgs. 152/99 derivanti dai cicli produttivi indicati nella stessa tabella, la domanda di autorizzazione deve indicare: - la capacità di produzione del singolo stabilimento industriale così come riportato al comma 2 dell articolo 46 del Decreto; - il fabbisogno orario di acqua per ogni specifico processo produttivo; 7) Allegati A, B, C alla presente domanda debitamente compilati; 8) Copia della precedente autorizzazione allo scarico di acque reflue in acque superficiali o sul suolo. Il Legale Rappresentante o Titolare Impresa (timbro e firma) Luogo data (data)
6 ALLEGATO A Notizie generali A) IDENTIFICAZIONE DELLA DITTA Denominazione Partita IVA Iscritta al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di al n. Sede: Comune CAP Via/Piazza n Tel. fax Titolare/legale rappresentante: Obbligato in solido: B) UBICAZIONE DELLO STABILIMENTO Comune CAP Via/Piazza n Referente dello stabilimento Tel. fax C) ATTIVITA DELLO STABILIMENTO 1) TIPOLOGIA INDUSTRIALE ARTIGIANALE DI SERVIZIO COMMERCIALE AGRICOLO CODICE ISTAT E TIPO DI PRODUZIONE NUMERO ADDETTI FISSI STAGIONALI
7 2) CARATTERISTICHE MATERIE LAVORATE, PRODOTTE, UTILIZZATE Elencare le principali materie prime, gli additivi, i catalizzatori, i prodotti intermedi, i prodotti finiti nello schema come segue: Denominazione Unità di misura Q.tà max giornaliera utilizzata/prodotta Q.tà annuale utilizzata o prodotta Tipo prodotto (1) (1) Indicare se si tratta di materie prime, additivo, catalizzatore, prodotto intermedio, prodotto finito o altro FONTI DI APPROVVIGIONAMENTO IDRICO Fonti di approvv. Denomina zione Presenza di misuratore di portata Q.tà massima prelevata Utilizzazione Acquedotto SI/NO m 3 /giorno m 3 /anno Processo % Servizi % Raffredd % Acquedotto industriale Corpo idrico superficiale Pozzo/i (*) (*) In caso di prelievo da pozzo indicare anche gli estremi della concessione
8 ALLEGATO B: Dati relativi allo scarico (da compilare per ogni scarico) SCARICO n Punto di scarico: Indicazione delle coordinate del punto di scarico espresse con il sistema Gauss-Boaga: - Destinazione dello scarico Corpo idrico superficiale Recettori Corso d acqua con portata nulla per oltre 120 gg./anno Corpo idrico non significativo (es: scoline stradali, fossi poderali) Suolo (direttamente tramite condotta) Denominazione Dati quantitativi Scarico continuo SI NO Per scarico continuo indicare: Portata media oraria: mc/h Portata massima oraria: mc/h Quantità annua scaricata: mc/anno Per scarico discontinuo indicare: Portata massima istantanea: mc/h Quantità annua scaricata: mc/anno Frequenza dello scarico: Dati sulla qualità dello scarico terminale Parametro α Concentraz. Unità di misura Parametro Concentraz. Unità di misura α Parametri presenti nel refluo, riportati in tabella 3 allegato 5 D.Lgs 152/99 caratteristici del processo produttivo (per le acque di raffreddamento indicare la temperatura in uscita)
9 si allegano n certificati analitici rilasciati da laboratori autorizzati Strumentazione automatica di controllo Misuratori di portata installati allo scarico: SI NO (negli scarichi di acque reflue industriali al di sopra di 100 A.E., in assenza di uno strumento di registrazione delle portate dello scarico con conservazione biennale delle registrazioni, in alternativa è necessaria un autocertificazione annuale dei prelievi, mensili e medi giornalieri, delle acque utilizzate e comunque prelevate di cui al Regolamento di attuazione L.R. 64/2001 da inviare all Autorità competente al rilascio dell autorizzazione) Analizzatori in continuo installati Parametri controllati SCARICHI DI ACQUE REFLUE DI DILAVAMENTO (sono da intendersi le acque generate dal contatto o dilavamento con materie prime, rifiuti in genere o acque di processo) Descrivere le caratteristiche fisiche e merceologiche delle sostanze dilavate e le eventuali modalità di stoccaggio delle medesime sostanze.
10 ALLEGATO C Modello di autodichiarazione sostanze pericolose OGGETTO: ART. 34 DEL D.LGS 152/99 E SS. MM. E II. SCARICHI DI SOSTANZE PERICOLOSE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE E DI ATTO DI NOTORIETA ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000 Io sottoscritto/a DICHIARO consapevole delle conseguenze civili e penali in caso di false dichiarazioni di cui agli artt. 75 e 76 del D.P.R. 445/ di essere residente in Comune di Prov. Via n. CAP Tel. - di essere il legale rappresentante della Ditta (indicare la ragione sociale della ditta) con sede legale in Comune di Frazione Prov. Via n. CAP Tel. - Che negli scarichi della ditta è accertata non è accertata la presenza delle sostanze pericolose di cui alla tabella 3/A dell allegato 5 del D.Lgs e ss. mm. e ii., in quantità o concentrazioni superiori ai limiti di rilevabilità delle metodiche di rilevamento in essere all entrata in vigore del D.Lgs 152/99 e ss. mm. e ii. o degli aggiornamenti messi a punto ai sensi del punto 4) dell allegato 5 del medesimo decreto. In caso affermativo indicare: Sostanza Quantità scaricata [kg/anno] Ciclo produttivo di provenienza
11 - che negli scarichi della ditta è accertata non è accertata la presenza delle sostanze pericolose di cui alla tabella 5 dell allegato 5 del D.Lgs e ss. mm. e ii., in quantità o concentrazioni superiori ai limiti di rilevabilità delle metodiche di rilevamento in essere all entrata in vigore del D.Lgs 152/99 e ss. mm. e ii. o degli aggiornamenti messi a punto ai sensi del punto 4) dell allegato 5 del medesimo decreto. In caso affermativo indicare: Sostanza - che nel ciclo produttivo della Ditta sono presenti non sono presenti sostanze comprese nell elenco di cui all allegato X alla direttiva 2000/60/CE In caso affermativo indicare: Sostanza Timbro e firma del titolare/legale rappresentante della Ditta* Luogo data * la firma può essere resa davanti al dipendente competente ovvero presentata già firmata, allegando copia della carta d identità o di documento equipollente.