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Timestamp: 2019-05-25 17:47:37+00:00
Document Index: 21448494

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 340', 'art. 340', 'sentenza ', 'art. 340', 'art. 340', 'art. 51', 'sentenza ']

Occupare il luogo di lavoro: reato di interruzione di pubblico servizio (Lavoro subordinato) - GuideLegali.it
Cassazione – Sezione seconda penale, sentenza 3 luglio – 20 settembre 2007, n. 35178
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Commento: Gli articoli 7 e 21 della Costituzione concernono l’esercizio del diritto di riunirsi pacificamente e di manifestare liberamente il proprio pensiero. Tali diritti perdono di legittimità nel momento in cui siano lesi altri interessi, anch’essi costituzionalmente garantiti. Ciò accade, ad esempio, quando si realizza la condotta della interruzione dei pubblici servizi, regolata, anche per la sanzione prevista, dall’art. 340 c.p. La Seconda Sezion
Gli articoli 7 e 21 della Costituzione concernono l’esercizio del diritto di riunirsi pacificamente e di manifestare liberamente il proprio pensiero. Tali diritti perdono di legittimità nel momento in cui siano lesi altri interessi, anch’essi costituzionalmente garantiti.
Ciò accade, ad esempio, quando si realizza la condotta della interruzione dei pubblici servizi, regolata, anche per la sanzione prevista, dall’art. 340 c.p.
La Seconda Sezione Penale della Corte di Cassazione, con la sentenza su riportata ha infatti condannato due lavoratrici precarie, impiegate a tempo parziale in un istituto di Rossano, colpevoli d’aver occupato l’edificio scolastico al fine di organizzare uno sciopero finalizzato ad ottenere la stipulazione di un contratto di lavoro definitivo.
Le due donne si erano difese sollevando la non punibilità della condotta che, per loro dire, avrebbe integrato una legittima espressione del diritto di sciopero; inoltre, insistevano nell’inapplicabilità dell’incriminazione di cui all’art. 340 c.p. poichè “il corpo insegnante ed il personale amministrativo della scuola occupata erano comunque rimasti nell’edificio scolastico, impegnati in altri lavori”.
La Corte territoriale ha contrariamente sottolineato che l’ “irrilevanza della durata dell’interruzione e l’entità del turbamento” attesa“l’ apprezzabile interruzione del normale svolgimento del servizio” , ritenendo che non potesse ravvisarsi in capo alle lavoratrici occupanti un interesse tale da poter legittimare l’esercizio del diritto di sciopero e la conseguente lesione di altri diritti costituzionalmente garantiti.
Ed anche la Corte di Cassazione, ha mosso da tale pronuncia per precisare infine che “l'esercizio dei diritti di cui agli artt. 17 e 21 Cost. cessa di essere legittimo quando travalichi nella lesione di altri interessi costituzionalmente garantiti, come quando si realizza la condotta di cui all'art. 340 cod. pen. con modalità di condotta che, come nella specie, esorbitano dal fisiologico esercizio di quei diritti”.
Pertanto, in conclusione, si può affermare che essendo palese il superamento di quei limiti, l'occupazione temporanea di un edificio scolastico, e quindi pubblico, per un tempo apprezzabile integra certamente gli estremi della fattispecie criminosa contestata, non potendo invocarsi, in tal circostanza, la causa di non punibilità prevista dall'art. 51 cod. pen.
Cassazione – Sezione seconda penale – sentenza 3 luglio – 20 settembre 2007, n. 35178
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