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Timestamp: 2015-03-31 16:49:18+00:00
Document Index: 101559136

Matched Legal Cases: ['art. 217', 'art. 2', 'art. 3', 'art.59', 'art.7', 'art.1', 'art 59', 'art.1', 'art. 1', 'art.2', 'art. 6', 'art. 59']

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FONDO FERROVIE DELLO STATO S.P.A. (FS)
Dal 01 Aprile 2000 ai sensi della legge n. 488 del 23/12/1999, è stato istituito presso l'Inps l'apposito Fondo Pensioni del personale delle Ferrovie dello Stato S.p.a.
Il Fondo Pensioni del Personale delle Ferrovie dello Stato; istituito nel 1908, è stato interessato al D.lg. 503/1992, alla legge 724/1994 e dalla legge 335/1995.
Dal 01 Aprile 2000 ai sensi della legge n. 488 del 23/12/1999, è stato istituito presso l'Inps l'apposito Fondo Pensioni del personale delle Ferrovie dello Stato S.p.a. (circ. n. 157/2001).
Agli assicurati nel Fondo Ferrovie si applica la nuova riforma del sistema Previdenziale Legge n. 243 del 23 agosto 2004, e le innovazioni della legge n. 247 del 24 dicembre 2007.
I soggetti iscrivibili al Fondo sono:
i dipendenti delle Ferrovie dello Stato ex dipendenti trasferiti ad altre amministrazioni e che hanno optato per il mantenimento dell'iscrizione al Fondo SOGGETTI ESCLUSI
Sono iscritti al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti:
gli "addetti ai servizi", il cui rapporto di lavoro, regolato da uno specifico contratto, non prevede la clausola della stabilità; i lavoratori assunti in base a norme che imponevano o consentivano agli interessati l'iscrizione all'Assicurazione generale; il personale navigante del settore "Navi Traghetto FS", assunto dalla data di entrata in vigore della legge 26 luglio 1984, n. 413; i lavoratori assunti dal 01 aprile 2000. CONTRIBUZIONE UTILE A PENSIONE
iscrizione obbligatoria al Fondo fino alla data di cessazione dal servizio riscatto della laurea servizio militare contribuzione ricongiunta (legge n.29/1979 e legge n.45/1990) contribuzione figurativa per astensione obbligatoria e facoltativa per maternità periodi di prosecuzione volontaria regolarizzazione di periodi di assenza senza retribuzione aumenti di valutazione benefici per lavoratori non vedenti (legge n. 113/1985 e legge n. 120/1991) benefici per lavoratori sordomuti o con invalidità superiore al 74 per cento (legge n. 388/2000) AUMENTI DI VALUTAZIONE
Gli aumenti di valutazione (art. 217, comma 1, T.U.), attribuiti per il calcolo delle sole quote retributive sono i seguenti:
gli aumenti di 1/10 o 1/12 del servizio ferroviario prestato con profili professionali per i quali il collocamento a riposo d' ufficio per raggiunti limiti di età e di servizio è previsto, rispettivamente, al compimento del 58° o del 60° anno di età. Dal 1° gennaio 1994, a seguito dell'innalzamento dell'età pensionabile stabilito dal Dlgs 503/92 e dalla legge 724/1996, gli incrementi restano confermati solo per i profili professionali appartenenti ai settori macchina, viaggiante, navi traghetto e tecnico e rientranti nella categoria del personale viaggiante per i quali al 31 dicembre 1992 l'età pensionabile è fissata a 58 e 60 anni; gli aumenti di valutazione di 1/3, se servizio di coperta, o di 2/5, se servizio di macchina, del servizio prestato dai militari della Marina, a bordo di navi in armamento o in riserva; l'aumento di valutazione di 1/5 del servizio prestato dal personale della P.S., dai militari dell'Arma dei Carabinieri, del Genio Ferrovieri, dei Corpi della Guardia di Finanza e dagli agenti di custodia; l'aumento di valutazione di 1/3 del servizio militare prestato in volo o in qualità di paracadutista. RICONGIUNZIONE
Al fine di conseguire un unico trattamento pensionistico nel Fondo Ferrovie, il lavoratore, a titolo oneroso, può ricongiungere:
la contribuzione obbligatoria, volontari,figurativa e da riscatto versata in altre forme di previdenza ai sensi della legge 7.2.1979 n. 29 art. 2 la contribuzione versata nelle gestioni dei liberi professionisti, legge 5.3.1990 n. 45 Tale facoltà può essere esercitata nel Fondo fino all'ultimo giorno di servizio, con apposita domanda.
corsi di studio universitari (diploma di laurea, corsi di specializzazione, diplomi universitari e dottorati di ricerca di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184), i servizi non di ruolo prestati senza iscrizione all'Assicurazione generale obbligatoria o ad altra gestione pensionistica, i periodi di lavoro all'estero, di cui all'art. 3 del Decreto Legislativo n. 184/1997. ESTRATTO CONTRIBUTIVO
All'estratto contributivo del Fondo si accede dall'archivio anagrafico unico (ARCA) che consente di individuare con certezza il soggetto interessato, di visualizzare e modificare il conto. Per assicurare una esauriente informazione all'interessato deve essere rilasciato l'estratto prodotto dalla procedura UNEX in quanto evidenzierà non solo i contributi specifici Fondo ma tutta la contribuzione versata. ARROTONDAMENTO
Nei confronti di tutti gli iscritti che sono cessati entro il 31/12/1997, le anzianità contributive ai fini della determinazione del diritto e della misura della pensione, sono state e rimangono arrotondate ad anni interi, per eccesso o per difetto, a seconda che la frazione di anno sia superiore o inferiore o uguale a 6 mesi.
Con effetto dal 1° gennaio 1998, invece, ai sensi del comma 1 dell'art.59 della legge n. 449/1997, le frazioni di anno non danno più luogo ad arrotondamenti all'anno; ma all'arrotondamento, per eccesso o per difetto, della frazione di mese, a seconda che sia superiore o inferiore e uguale, a 15 giorni.
Nel Fondo FS vale tuttora il criterio dell'arrotondamento per verificare il requisito dei 15 anni di contribuzione al 31 dicembre 1992 (art.7, comma 1, Decreto Legislativo n. 503/1992), mentre va valutato in relazione all'anzianità effettiva il requisito dei 18 anni interi di contribuzione al 31 dicembre 1995 (art.1, comma 12, legge n. 335/1995).
I requisiti per la pensione di vecchiaia sono distinti per profili professionali (msg. 13645 del 29/05/2007).
La pensione di vecchiaia spetta indistintamente a uomini e donne che hanno perfezionato:
Il profilo è rilevabile da e-mens e dalla dichiarazione del datore di lavoro.
Le pensioni di vecchiaia del Fondo Ferrovie sono soggette alla nuova disciplina, introdotta dalla legge 24/2007, delle decorrenze (c.d. finestre).
A decorrere dal 1° gennaio 1998, in base all’art 59 della legge n. 449/1997, gli iscritti, per conseguire il diritto alla pensione di anzianità, devono aver maturato, congiuntamente, i requisiti di età anagrafica e di anzianità contributiva o in alternativa il solo requisito contributivo dei lavoratori dipendenti.
Alle pensioni di anzianità si applicano la riforma del sistema Previdenziale, L.243/2004 e le innovazioni della L.247/2007. La pensione decorre dal giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro, nel rispetto delle finestre, e non dal mese successivo la presentazione della domanda.
La legge 335/95 ha introdotto per gli iscritti al Fondo la possibilità di ottenere la pensione di inabilità con i requisiti contributivi e sanitari previsti dall’assicurazione generale obbligatoria.
Pensione di invalidità privilegiata
Il suo riconoscimento spetta , indipendentemente dalla durata del servizio all’iscritto che per causa di servizio sia inidoneo a qualsiasi mansione ferroviaria. L’importo non può essere inferiore al 50% della retribuzione pensionabile. La pensione è attribuita d'ufficio a decorrere dal giorno successivo alla cessazione dal servizio.
Spetta all’iscritto che per cause comuni sia riconosciuto inidoneo a qualsiasi mansione ferroviaria e possa far valere 10 anni di contribuzione effettiva. La pensione è attribuita d'ufficio a decorrere dal giorno successivo alla cessazione dal servizio.
Normativa ante 17/08/1995
Prima dell'entrata in vigore dell'art.1, comma 41, della legge n.335/1995 la pensione ai superstiti era pari ad una quota della pensione diretta annua lorda, oppure nel caso di morte del lavoratore assicurato veniva concessa se l’iscritto aveva 10 anni di servizio effettivo (cioè senza aumenti di valutazione). A questa quota di pensione si aggiungeva il 100% dell’I.I.S., fatta salva l’applicazione della disciplina che regola il cumulo di più I.I.S.
Le aliquote di reversibilità da applicare sono:
50% coniuge o genitore 40% un solo orfano (minore fino a 21 anni di età) 50% tre orfani 60% quattro o più orfani 65% coniuge e uno o due orfani 70% coniuge con tre orfani 75% coniuge con quattro o più orfani 75% coniuge 50% e 25% all0orfano di primo letto Per quanto riguarda gli orfani maggiorenni inabili, i genitori ed i collaterali, la pensione decorre dal mese successivo la presentazione della domanda se la stessa è presentata oltre due anni dopo l’insorgenza del diritto.
Dal 17 agosto 1995, in base all’art. 1, comma 41, della legge n. 335/1995, alle forme di previdenza esclusive o sostitutive dell’assicurazione generale obbligatoria è stata estesa la disciplina della pensione ai superstiti vigente presso la stessa assicurazione generale obbligatoria.
Conseguentemente, per i superstiti degli iscritti al Fondo, il cui decesso in attività di servizio o in quiescenza si sia verificato dopo il 16 agosto 1995 le norme che regolano la decorrenza, la percentuale spettante e la gestione delle pensioni sono quelle dell’assicurazione generale obbligatoria.
La pensione di reversibilità è soggetta alle norme di cumulabilità della legge n.335/95.
Pensione privilegiata ai superstiti
La pensione privilegiata di reversibilità spetta ai superstiti, indipendentemente dall’anzianità contributiva, quando la morte è dovuta a fatti di servizio.
la presentazione della domanda avviene con le modalità previste per la generalità delle pensioni dell' assicurazione generale obbligatoria (OBG).
La documentazione richiesta è quella prevista per la generalità delle domande di pensione.
Fino al 31/12/1992 la pensione diretta si calcola applicando alla base imponibile l'aliquota di rendimento spettante in base al servizio utile maturato alla cessione. La base imponibile è costituita dalla retribuzione dell'ultimo giorno di servizio con esclusione della 13 mensilità e dell'I.I.S. che vengono corrisposte come assegni accessori.
La legge n. 724/1994 , per le pensioni con decorrenza dal 2 gennaio 1995 inserisce la I.I.S. (INDENNITA' INTEGRATIVA SPECIALE) nella base imponibile.
quota A servizio utile maturato alla data del 31.12.1992 e base pensionabile dell'ultimo giorno di attività quota B servizio utile maturato dal 01.01.1993 al 31.12.1995 e la base pensionabile rivalutata ai sensi della legge 335/1995 (periodo di riferimento) quota B servizio utile dal 01.01.1996 al 31.12.1997 e la base imponibile calcolata ai sensi dell'art.2 della legge 335/1995 quota B servizio utile dal 01.01.1998 alla cessazione e la base imponibile calcolata ai sensi dell'art. 6 D.Lgs. n.314/1997 e dell'art. 59 della legge n. 449/1997 Sistema misto
Agli assicurati che al 31.12.1995 non possono far valere i 18 anni di contribuzione,le quote di pensione sono calcolate con il sistema misto:
le quote relative alla contribuzione fino al 31.12.1995 sono calcolate con il sistema retributivo le quote relative alla contribuzione dal 01.01.1996 con il sistema contributivo. Sistema contributivo
Dal 01.01.1996 (legge 335/1995) è stato introdotto il sistema di calcolo contributivo per i lavoratori che iniziano da tale data, l'attività lavorativa.
La pensione a carico del Fondo Speciale dipendenti delle Ferrovie sono assoggettate al regime di cumulo con i redditi di lavoro dipendente ed autonomo al pari delle pensioni a carico dell'assicurazione generale obbligatoria e dei fondi esonerativi ed esclusivi della stessa.
I ricorsi avverso le respinte contributive, documentali ed recupero crediti si inviano, tramite la Sede Regionale Inps di competenza,con la procedura Dica, al Comitato Amministratore a Roma.
La liquidazione delle pensioni è accentrata presso Poli compartimentali alla quale l'iscritto o i suoi superstiti devono presentare le relative domande (qualora le richieste venissero presentate presso la Sede territoriale di residenza, questa farà da tramite fra l'assicurato e la Sede competente alla liquidazione delle prestazioni).La competenza a liquidare le pensioni di reversibilità è invece attribuita alla Sede di residenza degli aventi diritto.
Poli compartimentali ANCONABARIBOLOGNABOLZANO (divisione autonoma Trentino Alto Adige)CAGLIARIFIRENZEGENOVAMILANONAPOLIPALERMOREGGIO DI CALABRIAROMATORINOTRIESTEVENEZIAVERONA