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Timestamp: 2019-07-19 03:45:36+00:00
Document Index: 164571338

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 48', 'art. 70', 'art. 71', 'art. 122', 'art. 122', 'art. 123', 'art. 125']

Deroghe al Codice dei contratti per favorire l’edilizia scolastica | Linee@vcp
Deroghe al Codice dei contratti per favorire l’edilizia scolastica
Per attuare le misure urgenti in materia di riqualificazione e messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche il d.P.C.M. 22 gennaio 2014 (pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 18 marzo 2014, n. 64) consente ai sindaci ai presidenti delle province interessati – che a tal fine operano in qualità di commissari governativi fino al 31 dicembre 2014 – di derogare ad alcune disposizioni sia del Codice dei contratti pubblici che del relativo regolamento di esecuzione. In particolare, quanto al d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 è possibile derogare agli:
1) art. 11, comma 10, che individua il termine prima del quale non può essere stipulato il contratto (c.d. stand still) con il concorrente risultato aggiudicatario all’esito della gara, e comma 12, che individua il termine di inizio dell’esecuzione del contratto;
2) art. 12, comma 1, terzo periodo, che prevede, in caso di richiesta di chiarimenti o documenti, la sospensione del termine previsto dai precedenti periodi dello stesso comma per l’approvazione, da parte dell’organo competente dell’aggiudicazione provvisoria;
3) art. 12, comma 2, terzo periodo, che prevede, in caso di richiesta di chiarimenti o documenti, la sospensione del termine previsto dai precedenti periodi dello stesso comma per l’approvazione, da partedell’organo competente, del contratto stipulato;
4) art. 12, comma 3, terzo periodo, che prevede, in caso di richiesta di chiarimenti o documenti, la sospensione del termine previsto dai precedenti periodi dello stesso comma per il controllo, da parte dell’organo competente, del contratto stipulato;
5) art. 48, commi 1 e 1-bis, relativamente al controllo del possesso dei requisiti in capo al concorrente;
6) art. 70, sui termini per la ricezione delle offerte e delle domande di partecipazione, nei limiti in cui ciascun termine minimo ivi previsto sia ridotto a non meno della metà;
7) art. 71, nelle procedure aperte, in relazione ai termini di invio ai richiedenti dei capitolati d’oneri, documenti e informazioni complementari nelle procedure aperte;
8) art. 122, c omma 5, secondo periodo, nei contratti di lavori pubblici sotto soglia, in relazione alla pubblicazione degli avvisi e dei bandi su almeno uno dei principali quotidiani a diffusione nazniale e su almeno uno dei quotidiani a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i lavori;
9) art. 122, comma 6, nei contratti di lavori pubblici sotto soglia in relazione ai termini di ricezione delle domandedi partecipazione e delle offerte, e di comunicazione dei capitolati e documenti complementari, nei limiti in cui ciascun termine minimo ivi previsto sia ridotto a non meno della metà;
10) art. 123, per gli appalti aventi ad oggetto la sola esecuzione di lavori di importo inferiore a un milione e cinquecentomila di euro,per la procedura ristretta semplificata, limitatamente ai ermini di scadenza di cui ai commi 2 e 3, differibili di non oltre trenta giorni;
11) art. 125, comma 6, nei lavori, servizi e forniture in economia, in relazione all’individuazione, da parte di ciascuna stazione appaltante, dei lavori eseguibili in economia, con riguardo alle proprie specifiche competenze e nell’ambito de i categorie generali.
Quanto al regolamento, approvato con d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207, è possibile derogare a tutte le disposizioni strettamente connesse ai citati articoli derogabili del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163.
Tags: edilizia scolastica, messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche, riqualificazione, stand still
One Response to Deroghe al Codice dei contratti per favorire l’edilizia scolastica
giuseppe mastrangelo on marzo 26, 2014 at 7:38 am
sarebbe auspicabile adottare questa norma per tutti i procedimenti di gara.Questa norma è il primo passo per capire che un procediemtno di gara non è “un processo”-I tecnici facciano i “tecnici” e i magistrati i “magistrati” chiaramente nel rispetto delle regole