Source: http://docplayer.it/1801416-Le-guide-di-cannabis.html
Timestamp: 2017-09-22 05:13:05+00:00
Document Index: 3700071

Matched Legal Cases: ['art. 187', 'art. 187', 'art. 75', 'art. 121', 'art. 75', 'art.103', 'art. 121', 'art. 121', 'art. 73', 'art. 75']

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1 le guide di
2 presentazione Il Progetto Unità di Prevenzione, promosso dal Comune di Reggio Emilia - Assessorato Servizi e Opportunità - realizzato in collaborazione con l associazione Papa Giovanni XXIII, in cinque anni di attività ha incontrato circa tra ragazze e ragazzi. Probabilmente abbiamo già parlato anche con te. Nelle discoteche di Reggio e provincia, ma anche nelle birrerie, nei clubs, nei circoli giovanili. Ai concerti, alle feste, nelle piazze. Forse sarai transitato nei nostri spazi chill out, avrai già incontrato i nostri operatori, avrai apprezzato, speriamo, il nostro materiale d informazione. Dall incontro quasi quotidiano con te anche noi abbiamo imparato molto. Ad ascoltarti, a comprendere le tue domande e le difficoltà. A volte abbiamo condiviso la tua gioia. Da questa esperienza, e soprattutto dalle tue richieste e con il tuo contributo è nata l idea di rendere disponibile una maggiore qualità d informazione sulle sostanze illecite più presenti nella nostra realtà. Ecco, quindi, le guide di UP. Ci abbiamo messo tutto quello che sapevamo: la storia, gli effetti, un po di indicazioni. Abbiamo anche, insieme all Ufficio Territoriale del Governo - Prefettura di Reggio Emilia - Nucleo Operativo Tossicodipendenze e al Comando della Polizia Municipale di Reggio Emilia - inserito informazioni legali. Perchè tu sappia che comunque il possesso di alcune sostanze è un illecito, ma allo stesso tempo sappia che fare se ti fermano. Crediamo, soprattutto, che più cose conosci sulla droga e dintorni, meglio ti potrai proteggere. Come al solito non ti diciamo cosa fare, come comportarti; ci basta sapere che sai. Buona lettura.
3 cos è La Cannabis Sativa Linneus conosciuta in botanica è distinguibile in diverse varietà, tra cui Cannabis Sativa e Indica. E una pianta annuale e dioica (esistono sia piante maschili che femminili) che appartiene alla famiglia delle Cannabinacee. La Cannabis cresce bene nelle zone sub tropicali; Africa del nord, Asia sud orientale, Medio Oriente, America Latina, Giamaica, Hawai, California sono tra i maggiori produttori al mondo. Nella canapa esistono diversi principi attivi o cannabinoidi, la cui concentrazione è maggiore nella resina delle infiorescenze femminili. I principi attivi individuati sono: Cannabigerolo, Cannabicromene (leggermente psicoattivo), Cannabidiolo e Tetraidrocannabinolo (psicoattivi). Gli effetti psicoattivi prodotti variano in base alla concentrazione dei vari principi attivi ed alle loro sinergie. Il principio attivo più conosciuto è il [3] Foglie di Cannabis Sativa e Indica
4 Delta-nove-tetraidrocannabinolo (THC). In ambito agricolo è consentita la coltivazione di piante di cannabis a basso contenuto di THC (inferiore allo 0,5%). La canapa è una pianta utilizzabile in tutte le sue parti e per questo estremamente versatile (sativa significa appunto utile ). I semi di canapa hanno un altissimo valore proteico e sono quindi molto nutrienti. Dai semi si possono ottenere olii (da usare in cucina, nei Semi di Canapa massaggi e nella cura del corpo, per le vernici, per la lubrificazione di motori e per combustibili), saponi e tinte di vario tipo. Il fusto è molto robusto ed è ottimo per ricavarne cordame e tessuti molto resistenti, tutt oggi viene usato nella moda e nell alta moda anche da famosi stilisti (Missoni). Dalla polpa della canapa si può ottenere in proporzione più cellulosa che dagli alberi e quindi è possibile produrre maggiori quantità di carta, realizzare materiale plastico e pannelli resistenti, con il vantaggio che i prodotti così ottenuti sono biodegradabili. La canapa si propone anche come valido sostituto del petrolio, per la Olio di Canapa produzione di un carburante vegetale, quindi più ecologico. L uso di canapa è proprio anche di alcune pratiche magico/religiose e rituali, mentre l uso più noto e controverso rimane quello ricreativo, diretto a coglierne gli effetti psicoattivi. Dalle piante di canapa (femmina) si possono ottenere: marijuana (foglie e fiori), hashish (resina) e olio di hashish. Simili prodotti possono essere fumati o utilizzati per preparare cibi e bevande dagli effetti Pannelli di Canapa psicoattivi. Nella pianta di cannabis, il contenuto di THC dipende da molti fattori (ad esempio il clima, il luogo e le tecniche di coltivazione). I cannabinoidi, inoltre, sono soggetti ad ossidazione. Il contenuto di THC, è generalmente superiore per l hashish che per la marijuana. La marijuana presente sui mercati europei contiene in media dal 3 al 5% di THC, l hashish tra il 7 e il 14%, ma entrambi, in base alla tecnica con cui sono lavorati ed alle altre sostanze con cui vengono mescolati (tagliati) prima della vendita, possono avere concentrazioni di THC maggiori o inferiori. L olio di hashish contiene dal 20 al 50% di THC. La vendita ed il possesso, oltre certe quantità, dei prodotti psicoattivi della cannabis sono illegali, perciò il mercato nero si è impossessato di gran parte di questo commercio. Pianta di Canapa (maschio) < 4 [5] Pianta di Canapa (femmina)
5 storia a.c. La cannabis è una pianta che nel corso dei millenni si è propagata in quasi tutti i punti della terra, come origine si presume abbia l Asia centrale (Cannabis Ruderalis) poi, grazie all azione dell uomo si sia spostata a raggiera in varie direzioni. Si pensa che la pianta fosse usata già in epoca preistorica, ma i primi reperti del suo uso tessile sono databili al 4000 a.c., come rivestimento per vasellami rinvenuti in un villaggio Neolitico della Cina centro-settentrionale. Oltre agli usi pratici per corde e tele, se ne conosce anche il suo antico uso medico, testimoniato dalla sua presenza nel Nei-Ching un testo della medicina cinese databile tra il 2698 e il 2599 a.c., sempre in questo periodo la cannabis penetrò in India dall Asia centrale seguendo le incursioni di alcune popolazioni nomadi. In queste terre fu sfruttato il suo potenziale inebriante per scopi religiosi e divinatori, considerata come cibo prediletto del dio Shiva (prese il nome di Bhang). Gli antichi Romani, già conoscitori di alcune proprietà mediche, ne apprezzavano anche i tessuti e le robuste vele ricavate dal fusto della pianta, se ne ha la prova da alcuni scavi effettuati in Francia e in Gran Bretagna; anche i popoli del nord ne conobbero gli utilizzi, uno tra tutti i Vichinghi [7]
6 e pare che siano stati proprio loro a portarla in Islanda nel XIII secolo. Facendo un salto temporale di seicento anni arriviamo all 800, epoca in cui si intensificarono gli studi sugli effetti della cannabis, facilitati dalla spedizione in Egitto dell esercito di Napoleone, che riportò in Europa l interesse per questa pianta. Sempre nel 1800 Gautier fondò a Parigi il Club degli Hashishin, questa è l epoca dei poeti maledetti infatti, tra i membri di questo club spicca il nome di Charles Baudelaire autore del libro Poema dell hashish. Per tutto il XIX secolo ricercatori come Giovanni Polli e Carlo Erba continuarono a studiare la cannabis che la medicina considerò fino al 1900 come un farmaco analgesico, antispasmodico e antidepressivo. Contemporaneamente con la produzione industriale in continuo aumento, la canapa viene utilizzata per fabbricare tinture ed altri composti, che però con il passare dei decenni cederanno il posto a nuovi preparati sintetici. Stessa sorte toccherà alla fibra tessile che, con l evolversi della tecnologia e l avvento delle fibre ricavate dal petrolio (nylon), vedrà sempre più diminuire i propri utilizzi e la propria fetta di mercato. Donna indiana che fuma Nel 1937 Henry Ford produsse la prima vettura interamente composta di canapa e alimentata da carburante estratto dalla pianta medesima, e nello stesso periodo vengono promulgate le prime leggi atte a regolamentarne l uso: eclatante fu la campagna condotta negli USA (anni 30) da H. Aslinger direttore della Federal Bureau of Narcotics, che denunciò al Congresso del 37 la Marijuana istiga alla violenza più di qualsiasi altra droga mai conosciuta dall'uomo. H.Aslinger, sfruttando l odio razziale verso i neri e gli ispanici (tra i maggiori assuntori) volle colpire la diffusione della cannabis, ma anche i ceti politicamente scomodi: non dimentichiamoci Piantagione di cannabis che in quel periodo era in atto la rivoluzione in Messico e i soldati di Pancho Villa erano noti assuntori di cannabis (basti pensare alla canzone rivoluzionaria messicana La cucaracha ). L Italia risultava, sin dai primi del 900, la seconda produttrice mondiale di canapa da fibra (il primato andava alla Russia). La grande crisi economica del 29 e l economia mondiale influenzarono pesantemente la produzione nazionale, che non seppe rinnovarsi al termine della seconda Guerra Mondiale e andò riducendosi di anno in anno. Quando nel 58 la pianura padana rinunciò alla produzione si diede inizio al declino definitivo di questa coltura. Questa situazione di totale disinteresse commerciale per la pianta di cannabis si protrasse sino agli anni 70, quando la Comunità Europea stanziò dei fondi per recuperarne la produzione e reinserirla nelle terre di provenienza, non senza le difficoltà provocate dalle sue molteplici identità. In Italia, il primo provvedimento repressivo nei confronti della cannabis indica risale alla legge n 396 del 1923, a cura di Mussolini ed Oviglio. Nel nostro paese l uso e il possesso di cannabis sono disciplinate dalla Legge 309 del < 8 [9]
7 effetti rischi La categoria cannabis e derivati comprende una gamma di sostanze differenti tra loro per percentuale e prevalenza di un principio attivo rispetto agli altri. Nella cannabis sono presenti circa 60 principi attivi tra cui il THC (delta-novetetraidrocannabinolo o delta-otto-tetraidrocannabinolo) ed il CBD (cannabidiolo). Queste differenze, oltre alle diverse modalitá di assunzione influiscono sugli effetti e sui rischi. effetti fisici e psicoattivi I cannabinoidi possono essere assunti tramite il fumo, l ingestione o la vaporizzazione. Se fumati gli effetti si presentano quasi immediatamente, il picco arriva dopo circa 15 minuti, la discesa inizia gradualmente dopo un ora e gli effetti svaniscono completamente dopo 3-5 ore. Se ingeriti (attraverso preparati cucinati ) l assorbimento è piú lento, gli effetti si presentano dopo minuti, il picco si raggiunge dopo 2-3 ore e gli effetti svaniscono dopo circa 5 ore. La vaporizzazione è un metodo poco conosciuto che permette di liberare i principi attivi, grazie ad alte temperature, senza arrivare alla combustione che libera sostanze tossiche attraverso il fumo. Il THC penetra nelle membrane che rivestono le cellule, [11]
8 passa nel sangue ed in pochi minuti arriva al cervello. Qui si lega con alcuni recettori (ogni sostanza che immettiamo nel nostro corpo si lega ai suoi recettori ed è per questo che se ne possono sentire gli effetti) che sono presenti nel nostro organismo ed in tutti i vertebrati. Altre funzioni specifiche di questi recettori non sono ancora state individuate. I principi attivi della cannabis vengono eliminati dall organismo molto lentamente, possono infatti permanervi fino a 36 giorni dopo l ultima assunzione. Fisicamente provoca: un aumento della frequenza cardiaca (il cuore batte un pó piú forte), arrossamento delle congiuntive (occhi Daily Mirror (1924) rossi), secchezza delle fauci. Può anche provocare sonnolenza, nausea e vomito. Uno degli effetti piú tipici è il senso di fame (fame chimica), la causa è nel fatto che la cannabis va a stimolare i meccanismi alla base del piacere e dell appetito. Il tuo corpo, quindi, non ha bisogno di mangiare, semplicemente prova piacere nel farlo. La cannabis provoca un senso di euforia che può causare un improvvisa loquacità (si tende a parlare di piú), benessere, eccitazione ed entusiasmo, che possono alternarsi a momenti di rilassamento e a volte di depressione. Si abbassa la soglia di reazione agli stimoli, ad esempio basta pochissimo per provocare risate incontrollabili, il flusso di pensieri è piú libero e rapido del solito, a volte incontrollabile anch esso. La cannabis è un allucinogeno, può dare quindi anche distorsioni visive o uditive (bagliori di luce, sagome colorate, suoni percepiti in modo piú accentuato o distorti). Anche la percezione del tempo e dello spazio si altera. effetti terapeutici Nel descrivere gli effetti della cannabis non ci si può sottrarre dal trattare, anche brevemente, le possibilità di cura offerte da questa pianta. Attraverso numerose sperimentazioni è stato possibile superare l atteggiamento di condanna totale della pianta a causa dell uso ricreativo che ne viene fatto, sostituendolo con un approccio più razionale che, assieme ai rischi, ne prende in considerazione le proprietà, anche all interno della medicina moderna. I suoi principi attivi sono considerati efficaci per ridurre la pressione oculare nei casi di glaucoma (malattia cronica del nervo ottico); per ridurre gli spasmi muscolari in caso di lesione della spina dorsale; nei casi di sclerosi multipla per il suo effetto miorilassante (allenta la tensione muscolare) e per trattare l epilessia, ma anche nel trattamento dell AIDS e di alcuni tipi di tumore dove Germogli essiccati di cannabis la cannabis contrasta la mancanza d appettito, il deperimento organico e i sintomi (malessere e nausea) causati da radioterapia e chemioterapia. Per quest ultimo utilizzo già dal 1985 negli USA viene usato un farmaco: il Marinol (THC di sintesi), anche se, come già detto in precedenza, gli effetti (compresi quelli terapeutici) di questa pianta sono legati al complesso equilibrio dei differenti principi attivi. L isolamento del solo THC, così come avviene per il Marinol, porta con sé una serie di effetti collaterali: in particolar modo ansia, ma anche ipertensione e tachicardia, che in natura sarebbero mitigati dagli altri componenti della pianta (CBD etc.). In alcuni Paesi, per ovviare a questo problema si stanno sperimentando protocolli di utilizzo della pianta stessa. Ad esempio in Olanda dal settembre < 12 [13]
9 2003 sono in commercio confezioni di cannabis (con percentuale di principio attivo standard, coltivata e confezionata in ambiente sterile) acquistabili in farmacia, previa prescrizione medica. Naturalmente le modalità d assunzione devono evitare i danni causati dal fumo ai polmoni, privilegiando metodi quali l ingestione o la vaporizzazione. rischi Fumando cannabis, uno dei rischi principali è quello causato dall effetto negativo che il fumo ha sui polmoni e sui bronchi. Una canna equivale a circa 5 sigarette per l impatto che ha nel nostro corpo e puó dare (come il tabacco) problemi respiratori quali enfisema, e tumori. Rispetto al fatto che la cannabis dia dipendenza fisica (necessitá del corpo di assumere una sostanza per funzionare normalmente pena la crisi d astinenza) o tolleranza (necessitá di aumentare le dosi per sentire gli stessi effetti), esiste un dibattito Hashish marocchino scientifico, ma le ricerche finora svolte sulle scimmie e sui ratti, non dimostrano nulla per quanto riguarda questi fenomeni nell uomo. Anche per la cannabis possono esservi situazioni di abuso ed uso problematico (dipendenza psicologica), ma i fattori che portano a questo sono soggettivi e legati ai vissuti, alle esperienze, ed alle problematiche delle persone. Come per tutte le sostanze il set (stato d animo, carattere, esperienze passate di chi le assume) ed il setting (posto in cui si è, persone presenti nel momento) influiscono sugli effetti e quindi sui rischi. La cannabis come gli altri allucinogeni, anche se in misura minore, esalta quella che < 14 è la personalitá dell individuo e le sensazioni che si provano nel momento in cui la si assume, ad esempio fumare in concomitanza di episodi spiacevoli o di stati d animo negativi non fa che accentuare queste sensazioni. Se sei Cannabis Russian Red una persona introversa la cannabis amplificherá questa caratteristica. In alcuni casi le sensazioni negative che sono provocate dall uso di cannabis (ansia, paranoie) possono portare fino a veri e propri vissuti di panico e paranoidi, nei confronti dell ambiente e delle persone presenti; allucinazioni e stati di confusione mentale. Normalmente queste sensazioni passano col finire degli effetti. Raramente, possono verificarsi situazioni di depressione acuta, anch esse, peró, passeggere. Un altro rischio cui si incorre è l improvviso abbassamento della pressione sanguigna, situazione che puó causare svenimenti, vomito ed altre sensazioni negative. Lo stesso genere di sensazioni puó affiorare con l uso contemporaneo di grosse quantitá di cannabis e alcolici. L uso di cannabis, come di tutte le altre sostanze psicoattive, puó slatentizzare (far emergere) difficoltá psicologiche e psichiatriche giá esistenti nell individuo come depressioni, fobie, schizofrenie e psicosi. A livello biologico esistono diverse ricerche sui danni cerebrali causati dalla cannabis ma per ora, i risultati dimostrano che le difficoltá mnemoniche (perdita di memoria a breve termine) e l incapacitá di svolgere alcune pratiche quotidiane (studio) sono legate alla dose ed alla durata degli effetti, cioè si dimostrano reversibili dopo un prolungato periodo di astinenza. Sicuramente l uso di cannabis incide negativamente sulla capacitá di attenzione, il controllo motorio ed i tempi di reazione. Per questo è sconsigliato mettersi alla guida dopo aver fumato o mangiato cannabis. Questi rischi sono detti dose-related (in relazione alla dose): cioè aumentano con l aumentare dei dosaggi. [15]
10 tutelati tutelati, riduci il riskio! Evita di assumere cannabis se non ti senti bene, mentalmente o fisicamente. Se decidi di assumere cannabis, privilegia le modalità di assunzione meno rischiose per il tuo corpo. Trattenere a lungo il fumo nei polmoni fa aumentare a dismisura il rischio di tumore ed enfisema polmonare. Se hai problemi all apparato respiratorio (enfisema, asma etc), evita di fumarla. L impatto sui polmoni può essere anche più pesante di quello delle normali sigarette. Se sei sotto effetto di cannabis, evita di compiere azioni che richiedono concentrazione ed attenzione come ad esempio: guidare, studiare, manovrare macchinari particolari ecc. Se hai problemi di cuore, l uso di cannabis può risultare problematico. Meglio consultare il proprio medico. Evita di associare cannabis con altre sostanze: mixarla con alcol può causare sensazioni spiacevoli; nausea e [17]
11 Dato che non è possibile sapere a priori cosa è contenuto nell hashish o nella marijuana in commercio, okkio. A volte l hashish è tagliato con materiali plastici (mastice, ecc) molto dannosi e la marijuana è essiccata con prodotti quali l ammoniaca. Se l odore ed il sapore sono insoliti o stranamente chimici o se senti reazioni fisiche particolari, fermati e non continuare ad assumere. vomito (si eliminano gli effetti piacevoli ed aumentano esponenzialmente i rischi); mixarla con allucinogeni aumenta il rischio di bad trip. Se decidi di mangiare cannabis fallo solo attraverso preparati cucinati (soprattutto se si tratta di hashish), la cottura fa sì che, almeno in parte, il materiale sia sterilizzato. Se un tuo amico sviene o si sente male stai tranquillo, rassicuralo e prova a fargli bere o mangiare qualcosa (vedi sopra). Se non si riprende non esitare a chiedere aiuto o a rivolgerti al 118. Se dopo aver fumato o mangiato cannabis avverti ansia, paranoie o pensieri negativi, cerca di rilassarti, non opporre resistenza. Le sensazioni negative passeranno con lo svanire degli effetti. Parlarne con un amico presente, potrà aiutarti a superare questo momento. Se gli squilibri psicologici (ansia, paranoie, deliri) continuano dopo il finire degli effetti, consulta un medico. Egli saprà darti delucidazioni e consigli sul tuo stato di salute. Mangiando preparati a base di cannabis, la salita è molto più lenta. Se non senti nessun effetto aspetta almeno tre ore prima di assumerne ancora. Considera che gli effetti della cannabis, se ingerita, durano molto più a lungo, assicurati di aver a disposizione il tempo necessario per l esperienza. Se dopo aver assunto cannabis avverti capogiri, stanchezza e abbassamenti di pressione, cerca di mangiare alimenti zuccherini ma non pesanti (frutta, biscotti, o caramelle) e di bere succhi di frutta, tè o semplice acqua. Gli alimenti e bevande che contengono vitamina C sono molto efficaci nel contrastare gli effetti spiacevoli. < 18 [19]
12 cosa dice la legge La normativa vigente vieta l uso di sostanze stupefacenti differenziando le situazioni di uso personale e di cessione a terzi/spaccio con articoli diversi. art. 187 L art. 187 del Codice della Strada regola la Guida sotto l influenza di sostanze stupefacenti: È vietato guidare in condizioni di alterazione fisica o psichica correlata con l uso di sostanze stupefacenti o psicotrope. Gli organi di Polizia Stradale possono effettuare accertamenti preliminari non invasivi o prove, anche attraverso apparecchi portatili su tutti i conducenti, allo scopo di accertare l eventuale uso di sostanze stupefacenti. Se gli accertamenti preliminari risultano positivi o se gli agenti hanno motivo di ritenere che il conducente si trovi in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, possono accompagnarlo presso strutture sanitarie, fisse o mobili, per far sì che un medico li sottoponga ad esami successivi (prelievi di sangue o urine) per accertare la presenza di sostanze stupefacenti. All accertamento della guida sotto l influenza di sostanze stupefacenti, ove non costituisca reato più grave, il Tribunale irroga le seguenti sanzioni: arresto fino ad 1 mese ed ammenda da 258 a 1032 euro; con l eventuale sanzione amministrativa accessoria di sospensione della patente da 15 gg. a 3 mesi. In caso di rifiuto a sottoporsi agli esami (sia di screening che ospedalieri) il conducente viene considerato come fosse positivo, quindi sottoposto alle medesime sanzioni. La guida sotto l influenza di sostanze stupefacenti o il rifiuto di sottoporsi agli esami comportano una sottrazione di 10 punti dalla patente del conducente e l eventuale sanzione amministrativa accessoria. Per chi consegue la patente dopo il 1 Ottobre 2003 (esclusi quanti siano già titolari di altra abilitazione alla guida di categoria B o superiore) i punteggi saranno decurtati in maniera doppia per i primi 3 anni dal rilascio della patente. [21]
13 art. 75 art. 121 Il possesso di sostanze stupefacenti per uso personale è configurato nell art. 75 del D.P.R. 309/90. Essere fermati dagli organi di Polizia Giudiziaria con dello stupefacente costituisce un illecito amministrativo (non quindi un reato, di competenza della Procura della Repubblica e che va a "segnare" la fedina penale della persona), che comporta delle sanzioni. La natura delle sanzioni è afflittiva e va ad intaccare l'autonomia personale e lavorativa della persona con la sospensione dei documenti del singolo per un periodo di tempo (validità per l'espatrio della carta d'identità, patente di guida, passaporto, porto d'armi). La durata della sospensione dipende dalla natura degli stupefacenti sequestrati (per i cannabinoidi da 1 a 3 mesi, per tutte le altre sostanze, dagli oppiacei alle metamfetamine, da 2 a 4 mesi) e dal numero di violazioni nel quale si è incorsi. Quando una persona viene fermata gli organi di Polizia Giudiziaria operanti effettuano una perquisizione ai sensi dell art.103 del D.P.R. sopra citato. Contrariamente a quanto si crede, gli agenti hanno facoltà di operare la perquisizione (personale, veicolare, domiciliare) in qualsiasi momento lo ritengano opportuno anche senza il mandato, proprio per assicurare la tempestività dell'azione, che verrà comunque convalidata dall Autorità Giudiziaria competente. Al momento del fermo verranno redatti dei verbali (ispezione e controllo, contestazione, scheda notizie della persona fermata) che il segnalato dovrà leggere, firmare e ricevere in copia, tranne che per la scheda notizie. È importante rendersi conto di quanto si sta sottoscrivendo perché il verbale "fotografa" la situazione. Se ci sono elementi che la persona fermata non condivide, ha diritto di non firmare e di prenderne comunque copia, per fare eventualmente un ricorso entro trenta giorni dalla data del fermo. Il ricorso va indirizzato al Prefetto del luogo dove si è stati sorpresi con dello stupefacente; lo stesso Prefetto è competente ad irrogare le sanzioni di cui prima si accennava tramite il N.O.T. (Nucleo Operativo Tossicidipedenze). Tutto l incartamento riguardante la persona fermata viene trasmesso da chi ha effettuato la segnalazione al N.O.T. che provvederà, tramite raccomandata A.R. indirizzata al segnalato (se maggiorenne) oppure a questi ed ai suoi genitori (se minore), a convocarlo per un colloquio in Prefettura. Tale incontro servirà a chiarire il motivo che ha determinato la scelta di acquistare dello stupefacente, andando a toccare in breve vari aspetti della vita della persona convocata per determinare l esito dell incontro. Se nel corso del colloquio non viene ritenuto opportuno applicare le sanzioni prima illustrate o avviare la persona ad un programma terapeutico, un iter socio-riabilitativo da effettuare al Ser.T., Servizio pubblico per le Tossicodipendenze competente per territorio, la persona viene invitata formalmente a non fare più uso di stupefacenti (il cosiddetto ammonimento) e viene segnalata ai sensi dell'art. 121 al SER.T. (il servizio prima ricordato). La persona incorre nello stesso art. 121 se viene fermata appena dopo aver consumato sostanze che però non divengono oggetto di sequestro, se rende dichiarazioni in tal senso a chi ha operato il controllo di Polizia, o se incorre in un episodio di overdose. art. 73 Rientra in questa fattispecie chiunque venda degli stupefacenti o ne ceda gratuitamente a terzi, incorrendo in tal modo in un reato, punibile con una condanna penale. Le affermazioni rese a chi controlla possono dare adito ad una accusa di spaccio, nel caso si indichi nella persona con la quale si viene fermati colui che ha fornito materialmente lo stupefacente. In questo caso il fornitore risulta lo spacciatore e l'altro viene segnalato per uso personale. Per essere accusati di spaccio possono tuttavia intervenire altri fattori, quali il possesso di somme di denaro non giustificabili, di un bilancino di precisione, o di uno stupefacente suddiviso in dosi. ufficio N.O.T. L art. 75 comma 6 del D.P.R. 390/90 prevede la costituzione di Nuclei Operativi Tossicodipendenze (N.O.T.) che svolgono l attività colloquiale, con la finalità di indirizzare il più possibile verso attività di recupero. Si cerca di comprendere le ragioni che sottendono l uso di stupefacenti, nel tentativo di individuare le strategie utili a prevenire ulteriori violazioni. Il colloquio diviene pertanto contestualmente un occasione informativa sulla norma giuridica e circostanza tesa all attivazione di capacità critiche ed autoresponsabilizzanti. L ufficio ricopre così un ruolo di osservatorio privilegiato perché primo momento di contatto con l utenza rispetto ai servizi sul territorio ai quali, tramite il lavoro di rete, ci si rapporta segnalando le situazioni più critiche rilevate. Pertanto il colloquio al N.O.T. costituisce una fase delicata del processo di avvicinamento al ragazzo e alle sue problematiche. Il N.O.T. viene costituito nella Prefettura (ora denominata Ufficio Territoriale del Governo) di Reggio Emilia nel Febbraio1993, si avvale di un assistente sociale coordinatore, di due coadiutori amm.vi contabili a tempo parziale. Oltre all attività colloquiale, vengono redatte statistiche annuali di natura sociale, si lavora in collaborazione con i servizi del territorio, il Privato Sociale, le associazioni istituzionali e di volontariato, le Forze dell Ordine. < 22 [23]
14 Quando si usano sostanze psicoattive, anche se naturali, è molto importante sapere cosa si sta facendo Non assumere mai alcuna sostanza se non stai bene mentalmente o fisicamente Ogni individuo reagisce diversamente: conosci te stesso, il tuo corpo, le tue risorse Le guide di UP ideate e prodotte dal Comune di Reggio Emilia Assessorato diritti di Cittadinanza e Pari Opportunità. Coordinamento editoriale: Luca Fantini, coordinatore programma prevenzione Comune di Reggio Emilia; Marco Battini, responsabile area lavoro di strada Centro Sociale Onlus Papa Giovanni XXIII. Supervisione Scientifica: Roberto Bosi, responsabile Sert Reggio Emilia; Benedetto Valdesalici, responsabile Sert Sud. Normativa: Adolfo Valente e Tiziana Casciaro, Ufficio Territoriale del Governo; Antonio Russo e Mariella Francia, Polizia Municipale. Progetto grafico realizzato da: Winston Wolf srl - la miglior soluzione Tipografia: Grafiche Maffei - Via Dell Industria, 40 - Cavriago (RE) Mandato in stampa nel mese di Maggio 2005.
15 UNITÀ DI PREVENZIONE Se vuoi maggiori informazioni, confrontare opinioni, fornirci dei suggerimenti contattarci: Viale Olimpia, 13 - Reggio Emilia Tel Cell Web: Premiato al Concorso Nazionale Buone Pratiche nei Servizi di Pubblica Utilità