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Timestamp: 2015-05-25 11:16:17+00:00
Document Index: 26981998

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4']

Art. 11 (Il Consiglio regionale - Assemblea legislativa delle Marche) Art. 12 (Prima seduta del Consiglio) Art. 13 (Elezione del Presidente
e dell�Ufficio di presidenza) Art. 14 (Attribuzioni del Presidente del consiglio) Art. 15 (Ufficio di presidenza) Art. 16 (Consiglieri regionali) Art. 17 (Gruppi consiliari) Art. 18 (Autonomia del Consiglio) Art. 19 (Regolamenti interni) Art. 20 (Sedute del Consiglio) Art. 21 (Funzioni del Consiglio regionale) Art. 22 (Commissioni consiliari permanenti) Art. 23 (Attivit� istruttorie e conoscitive) Art. 24 (Commissioni speciali e di inchiesta) Art. 25 (Presidente della giunta regionale) Art. 26 (Attribuzioni del Presidente della giunta regionale) Art. 27 (Giunta regionale) Art. 28 (Funzioni della Giunta regionale) Art. 29 (Prorogatio degli organi regionali)Titolo IV
e nomina della Giunta regionale)1. Il Presidente della giunta regionale � eletto a suffragio universale e diretto in concomitanza con l�elezione del Consiglio regionale e fa parte dell�organo consiliare.2. Nella prima seduta del Consiglio – Assemblea legislativa il Presidente della Giunta illustra il programma del governo regionale e presenta gli assessori, tra i quali indica il Vicepresidente, chiamato a sostituirlo in caso di assenza o impedimento temporaneo.2 bis. Il Presidente della Giunta regionale può nominare un assessore al di fuori dei componenti del Consiglio – Assemblea legislativa.2 ter. Il Vicepresidente deve essere nominato tra i componenti del Consiglio – Assemblea legislativa.2 quater. Nella composizione della Giunta deve essere garantita la presenza di entrambi i sessi.Nota relativa all'articolo 7:Cos� modificato dall'art. 1, legge statutaria 19 giugno 2013, n. 3.Art. 8 (Modificazioni della composizione
Art. 11 (Il Consiglio regionale - Assemblea legislativa delle Marche)1. Il Consiglio regionale costituisce l’Assemblea legislativa della Regione Marche; è organo della rappresentanza democratica regionale ed è eletto a suffragio universale e diretto.2. Il Consiglio è composto da trenta consiglieri, oltre al Presidente della Giunta regionale.3. Le attività del Consiglio e dei suoi organi interni sono disciplinate dal regolamento interno. Nota relativa all'articolo 11:Cos� modificato dall'art. 2, legge statutaria 22 gennaio 2008, n. 2, e dall'art. 2, legge statutaria 19 giugno 2013, n. 3.Art. 12 (Prima seduta del Consiglio)1. Il Consiglio regionale tiene la prima seduta il primo giorno non festivo della seconda settimana successiva alla proclamazione degli eletti.2. Gli avvisi di convocazione sono inviati dal Presidente del Consiglio regionale uscente almeno cinque giorni prima della seduta.3. La presidenza provvisoria è assunta dal consigliere regionale più anziano d’età. I due consiglieri regionali più giovani svolgono le funzioni di Consiglieri segretari.Art. 13 (Elezione del Presidente
e dell�Ufficio di presidenza)1. Il Consiglio, nella prima seduta e come primo atto, elegge tra i suoi componenti, con tre votazioni separate a scrutinio segreto, il Presidente e l�Ufficio di presidenza composto, oltre che dal Presidente, da due Vicepresidenti e da due Consiglieri segretari.2. L�elezione del Presidente ha luogo a maggioranza assoluta dei componenti assegnati al Consiglio. Alla terza votazione � sufficiente la maggioranza dei voti validi espressi.3. Per l�elezione dei Vicepresidenti e dei Consiglieri segretari ciascun consigliere vota un solo nome. Risultano eletti coloro che hanno riportato il maggior numero di voti; in caso di parit� risulta eletto Vicepresidente il pi� anziano di et� e Consigliere segretario il pi� giovane d�et�. 4. Il Presidente e l’Ufficio di presidenza restano in carica per la durata di trenta mesi.5. In caso di mancata elezione nella prima seduta del Presidente e dell’Ufficio di presidenza le relative funzioni sono provvisoriamente esercitate dai consiglieri regionali di cui all’articolo 12, comma 3.Nota relativa all'articolo 13:Cos� modificato dall'art. 3, legge statutaria 19 giugno 2013, n. 3.Art. 14 (Attribuzioni del Presidente del consiglio)1. Il Presidente rappresenta il Consiglio regionale e, secondo le norme del regolamento interno, convoca e presiede le sedute consiliari, cura la programmazione dei lavori del Consiglio, dichiara l�improcedibilit� delle proposte degli atti di competenza consiliare. Tutela le prerogative dei consiglieri regionali e garantisce l�esercizio effettivo delle loro funzioni.2. Cura le relazioni dell'Assemblea con le istituzioni e gli organismi esterni regionali, nazionali ed internazionali.3. Convoca e presiede l�Ufficio di presidenza, rappresenta il Consiglio in giudizio per la tutela delle prerogative dei consiglieri regionali e per gli atti rientranti nell�autonomia organizzativa del Consiglio; esercita le altre funzioni ad esso attribuite dallo Statuto, dalle leggi e dal regolamento interno.4. Il Presidente, d’intesa con la Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari, chiede al Presidente della giunta lo svolgimento di relazioni al Consiglio sullo stato di attuazione delle politiche regionali.Nota relativa all'articolo 14:Cos� modificato dall'art. 3, legge statutaria 22 gennaio 2008, n. 2.Art. 15 (Ufficio di presidenza)1. L’Ufficio di presidenza coadiuva il Presidente nell’esercizio delle sue funzioni e svolge gli altri compiti attribuiti dal regolamento interno.Art. 16 (Consiglieri regionali)1. I consiglieri regionali rappresentano l�intera Regione senza vincolo di mandato. Essi non possono essere chiamati a rispondere per le opinioni espresse ed i voti dati nell�esercizio delle loro funzioni.2. Ciascun consigliere ha diritto di iniziativa per le leggi e per gli altri atti di competenza del Consiglio; ha altres� diritto di interrogazione, interpellanza, mozione, emendamento ed esercita le funzioni attribuite nelle forme e secondo le procedure stabilite nel regolamento interno.3. L�Ufficio di presidenza assicura ai singoli consiglieri, per l�assolvimento delle loro funzioni, la disponibilit� di strutture, personale e servizi.4. Ciascun consigliere ha diritto di accesso agli atti, ai dati e alle informazioni in possesso della Giunta regionale, degli enti e delle aziende dipendenti o di societ� partecipate dalla Regione o comunque di quelli disciplinati con norme di organizzazione emanate dalla Regione, nonch� degli enti operanti nelle materie di competenza regionale sottoposti alla vigilanza o al controllo della Regione.5. La legge regionale stabilisce per i consiglieri regionali le indennità e il rimborso delle spese.Art. 17 (Gruppi consiliari)1. I consiglieri regionali costituiscono gruppi consiliari, nei modi stabiliti dal regolamento interno del Consiglio, che disciplina altres� la loro organizzazione ed attivit�.2. L�Ufficio di presidenza assicura ai singoli gruppi, per l�assolvimento delle loro funzioni, la disponibilit� di strutture, personale e servizi e assegna ad essi risorse a carico del bilancio del Consiglio, secondo le modalit� indicate dalla legge regionale.3. Il regolamento interno disciplina l’istituzione e le modalità di funzionamento della Conferenza dei presidenti dei gruppi, alla quale spetta la definizione del programma dei lavori del Consiglio.Art. 18 (Autonomia del Consiglio)1. Il Consiglio ha piena autonomia funzionale, organizzativa, finanziaria e contabile, che esercita a norma dello Statuto, delle leggi e dei regolamenti interni.2. Il Consiglio dispone di un patrimonio, di una struttura amministrativa e di personale.3. Il bilancio del Consiglio stabilisce le risorse necessarie per il proprio funzionamento; il relativo fabbisogno costituisce spesa obbligatoria nell�ambito del bilancio della Regione.4. La legge regionale disciplina l�ordinamento contabile del Consiglio nel quadro dei principi stabiliti per la contabilit� regionale.5. Il bilancio e il rendiconto del Consiglio sono approvati dal Consiglio su proposta dell’Ufficio di presidenza.Art. 19 (Regolamenti interni)1. Il Consiglio regionale approva a maggioranza assoluta dei componenti il regolamento interno di organizzazione e funzionamento ed il regolamento interno di amministrazione e contabilità.2.	Il regolamento interno di organizzazione e funzionamento in particolare disciplina: a)	le attribuzioni del Presidente e dell’Ufficio di presidenza; b) la convalida dei consiglieri eletti e le procedure per la verifica delle cause di ineleggibilità e di incompatibilità in armonia con le leggi statali e regionali; c)	la convocazione e le modalità di svolgimento dei lavori del Consiglio; d)	la costituzione e il funzionamento dei gruppi consiliari; e)	la costituzione e il funzionamento delle commissioni e degli altri organi interni; f)	le procedure per l’esame e l’approvazione degli atti di competenza del Consiglio; g) le forme di garanzia per le minoranze consiliari ai fini della loro partecipazione all’attività del Consiglio e dello svolgimento delle funzioni di vigilanza e controllo; h)	le forme di consultazione dei rappresentanti delle istituzioni e della società marchigiana.3. Il regolamento interno di amministrazione e contabilità è adottato in conformità ai principi stabiliti dal presente Statuto e dalle leggi vigenti.Art. 20 (Sedute del Consiglio)1. Le sedute del Consiglio sono convocate dal Presidente, in applicazione della programmazione dei lavori o per specifica deliberazione dello stesso Consiglio, nel rispetto delle modalit� e dei termini previsti dal regolamento interno, nel quale sono definite anche le modalit� per la determinazione dell�ordine del giorno.2. Le sedute del Consiglio sono altres� convocate su iniziativa del Presidente o quando lo richiedano il Presidente della giunta o un quinto dei consiglieri regionali. In tali ultimi due casi il Presidente � tenuto a procedere alla convocazione nel termine di dieci giorni, inserendo all�ordine del giorno le questioni richieste. La seduta deve tenersi entro dieci giorni dalla convocazione. Il regolamento interno disciplina le modalit� di convocazione e le garanzie in caso di inutile decorso del termine.3. Le sedute del Consiglio sono pubbliche, salvo le eccezioni previste dal regolamento interno.4. Le deliberazioni del Consiglio sono valide se è presente la maggioranza dei componenti, salvo i casi in cui è prescritta una maggioranza qualificata.Art. 21 (Funzioni del Consiglio regionale)1. Il Consiglio esercita la potestà legislativa attribuita alla Regione e le altre funzioni conferite dalla Costituzione, dallo Statuto e dalle leggi; svolge la funzione di indirizzo e di controllo del governo regionale.2.	In particolare il Consiglio: a) approva le leggi e i regolamenti regionali, inclusi quelli che provvedono a dare attuazione ed esecuzione agli atti dell’Unione europea; b) approva proposte di legge da presentare al Parlamento e delibera in ordine alla richiesta di referendum abrogativo relativo a leggi e atti equiparati dello Stato e di referendum popolare sulle leggi costituzionali; c)	approva con legge le intese della Regione con altre Regioni; d) approva gli accordi conclusi dalla Regione con gli Stati e le intese con gli enti territoriali interni ad altro Stato secondo quanto stabilito dalle leggi della Repubblica; e) approva le norme generali di contabilità, gli atti di programmazione finanziaria, il bilancio regionale di previsione, l’assestamento di bilancio e il rendiconto generale; autorizza l’esercizio provvisorio; f)	delibera con legge i criteri ed i limiti per la fissazione dei tributi e delle imposte regionali di propria competenza; g)	approva con legge i principi generali dell’organizzazione amministrativa della Regione; h)	istituisce, disciplina e sopprime con legge enti, agenzie e aziende dipendenti dalla Regione; i)	approva gli atti generali di programmazione, i piani e i programmi di settore; j) formula le proposte ed i pareri della Regione su questioni di carattere istituzionale e sugli indirizzi generali della programmazione nazionale; k) formula indirizzi al Presidente della giunta e alla Giunta stessa sulle questioni ritenute di rilevante interesse per la comunità regionale o per quanto attiene ai rapporti con l’Unione europea, lo Stato, le Regioni e gli Enti locali; l) provvede alle nomine e alle designazioni attribuite dallo Statuto o dalla legge alla propria competenza, tenendo conto della rappresentanza della minoranza; provvede altresì alle nomine e alle designazioni attribuite alla competenza della Regione, salvo che la legge regionale disponga diversamente; m)	delibera gli atti di programmazione relativi ai finanziamenti dell’Unione europea e le relative modifiche; n) esercita tramite le commissioni funzioni di controllo sull’attuazione del programma di governo regionale, sugli effetti prodotti dalle leggi e sull’operato della Giunta attraverso gli strumenti previsti dal regolamento interno; o) verifica mediante le commissioni e valuta il buon andamento dell’attività amministrativa svolta dalle strutture della Regione e degli enti, aziende e società di cui al comma 4 dell’articolo 16.Art. 22 (Commissioni consiliari permanenti)1. Il Consiglio istituisce commissioni permanenti per il preventivo esame, in sede referente, delle proposte di legge e di altre deliberazioni consiliari e per l�esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo sull�amministrazione regionale, nelle materie di rispettiva competenza.2. Le commissioni esercitano altres� funzioni consultive nei casi previsti dalla legge e dal regolamento interno.3. La commissione competente in materia finanziaria esprime pareri sulle proposte di legge e di altri atti consiliari che comportano spesa.4. Le commissioni permanenti devono, per quanto possibile, rispecchiare la composizione del Consiglio e il rapporto tra la maggioranza e la minoranza in seno allo stesso.5. Il regolamento interno stabilisce il numero delle commissioni permanenti, la ripartizione delle materie attribuite alla loro competenza, le modalit� di composizione, costituzione e funzionamento.6. Le sedute delle commissioni non sono pubbliche, salvo quanto diversamente stabilito dal regolamento interno del Consiglio.7. Il Presidente della giunta regionale e gli assessori hanno diritto di partecipare, senza voto, ai lavori delle commissioni con diritto di avanzare proposte e osservazioni. Analoghi poteri spettano ai consiglieri che non risultino componenti delle commissioni.8. Le commissioni nell’esercizio delle loro funzioni possono avvalersi della collaborazione delle strutture della Giunta regionale, d’intesa con il Presidente della giunta stessa.9.	L’Ufficio di presidenza assicura i mezzi per il migliore svolgimento delle attività delle commissioni consiliari permanenti.Art. 23 (Attivit� istruttorie e conoscitive)1. Il Presidente della Giunta regionale e gli assessori, su richiesta della commissione consiliare, partecipano ai lavori della stessa, anche al fine di riferire sulla propria attivit�.2. Le commissioni hanno altres� facolt� di chiedere l�intervento, previa comunicazione alla Giunta, del personale dell�amministrazione regionale, degli amministratori e del personale degli enti e aziende dipendenti dalla Regione. Il personale e gli amministratori di nomina regionale hanno l�obbligo di presentarsi. Le commissioni hanno la facolt� di chiedere l�esibizione di atti e documenti.3. Alle commissioni riunite in seduta segreta, senza l�intervento di estranei, non pu� essere opposto il segreto d�ufficio.4. Le commissioni nell�esercizio delle proprie funzioni possono svolgere audizioni di soggetti esterni.5. Le commissioni hanno facolt� di svolgere, secondo le modalit� previste dal regolamento interno, indagini conoscitive dirette ad acquisire notizie, dati e documenti utili all�espletamento dei lavori e dell�attivit� del Consiglio regionale.6. Il regolamento interno del Consiglio - Assemblea legislativa prevede le modalità per l’esame da parte dell’Assemblea dei risultati delle indagini conoscitive.Nota relativa all'articolo 23:Cos� modificato dall'art. 4, legge statutaria 22 gennaio 2008, n. 2.Art. 24 (Commissioni speciali e di inchiesta)1. Il regolamento interno del Consiglio disciplina l�istituzione di commissioni speciali con funzione consultiva, propositiva, di indagine e studio su tematiche di particolare rilevanza, non rientranti nelle competenze delle commissioni consiliari permanenti, definendone composizione e modalit� di funzionamento.2. Il Consiglio regionale, su richiesta motivata di almeno un terzo dei suoi componenti, pu� disporre l�istituzione di commissioni di inchiesta in materie che interessino la Regione.3. Le commissioni di inchiesta devono, per quanto possibile, rispecchiare la composizione del Consiglio e sono presiedute da un consigliere regionale appartenente alla minoranza.4. L�atto istitutivo della commissione di inchiesta determina l�oggetto, la composizione ed il termine entro il quale la commissione conclude i lavori, che non pu� eccedere la durata della legislatura.5. Il regolamento interno disciplina le modalità per l’istituzione ed il funzionamento delle commissioni di inchiesta.Art. 25 (Presidente della giunta regionale)1. Il Presidente della giunta regionale svolge le funzioni che gli sono attribuite dalla Costituzione, dallo Statuto e dalle leggi.Art. 26 (Attribuzioni del Presidente della giunta regionale)1. Il Presidente della giunta regionale:a) rappresenta la Regione;b) nomina e revoca gli assessori, fra i quali il Vicepresidente, attribuisce le deleghe agli assessori e può revocarle;c) può conferire incarichi particolari a singoli consiglieri regionali;d) dirige la politica della Giunta e ne è responsabile;e) promulga le leggi, emana i regolamenti, indice i referendum previsti dallo Statuto;f) sovrintende all’azione amministrativa regionale;g) partecipa ai lavori della Conferenza Stato-Regioni e della Conferenza unificata, tenuto conto degli indirizzi generali del Consiglio;h) promuove, su deliberazione della Giunta, la questione di legittimità costituzionale e i conflitti di attribuzione dinanzi alla Corte Costituzionale e ne dà immediata comunicazione al Consiglio.Art. 27 (Giunta regionale)1. La Giunta regionale è l'organo esecutivo della Regione ed è composta dal Presidente e da non più di sei assessori, compreso il Vicepresidente.2. La Giunta opera collegialmente, in armonia con le direttive impartite dal Presidente.3. La Giunta adotta, su proposta del Presidente, un regolamento interno che ne disciplina il funzionamento.4. Le deliberazioni della Giunta non sono valide se non � presente la maggioranza dei suoi componenti e se non sono assunte a maggioranza dei presenti. 5. Le sedute della Giunta non sono pubbliche, salvo diversa decisione della Giunta stessa.Nota relativa all'articolo 27:Cos� modificato dall'art. 4, legge statutaria 19 giugno 2013, n. 3.Art. 28 (Funzioni della Giunta regionale)1. La Giunta regionale:
c)	dispone di risorse autonome derivanti da canoni e proventi del patrimonio e di altri beni e servizi regionali.2. La Regione svolge le funzioni conferite dallo Stato previo trasferimento dei beni e delle risorse finanziarie necessarie.3. La Regione disciplina con legge il proprio demanio e patrimonio nell’ambito dei principi generali determinati dalla legge statale.Art. 51 (Bilancio e rendiconto generale)1. La Regione disciplina con legge il proprio ordinamento contabile e concorre al raggiungimento degli obiettivi di convergenza e di stabilit� derivanti dall�appartenenza dell�Italia all�Unione europea.2. La Giunta regionale presenta al Consiglio, entro il 31 ottobre di ogni anno, la proposta di legge finanziaria e la proposta di legge di approvazione del bilancio annuale e di quello pluriennale, redatte sulla base del documento di programmazione economico-finanziaria approvato dal Consiglio entro il 30 settembre. Il Consiglio regionale approva tali leggi entro il successivo 31 dicembre, previo parere del Consiglio delle autonomie locali.3. Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese.4. L�esercizio provvisorio di bilancio � autorizzato con legge per un periodo non superiore complessivamente a quattro mesi.5. Il rendiconto generale e l’assestamento di bilancio presentati dalla Giunta regionale sono approvati annualmente dal Consiglio nei modi e nei termini previsti dalla legge sull’ordinamento contabile.Titolo IX
Art. 56 (Disposizioni finali e transitorie)1. Gli organi della Regione, costituiti alla data di entrata in vigore del presente Statuto, rimangono in carica fino al compimento della legislatura regionale.2. La Regione adegua la legislazione vigente alle norme del presente Statuto entro un anno dalla sua entrata in vigore.Art. 57 (Referendum, pubblicazione ed entrata in vigore)1. La legge regionale disciplina, nel rispetto delle norme costituzionali, lo svolgimento del referendum popolare sullo Statuto regionale e sulle leggi di modifica statutaria e stabilisce altres� le modalit� della loro promulgazione e pubblicazione.2. Il presente Statuto, a seguito della seconda deliberazione del Consiglio, � pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione ai sensi e per gli effetti di cui al secondo e terzo comma dell�articolo 123 della Costituzione.3. A seguito della sua promulgazione da parte del Presidente della Giunta regionale, è nuovamente pubblicato nel Bollettino ufficiale della Regione ed entra in vigore il quindicesimo giorno successivo alla sua pubblicazione. CONSIGLIO REGIONALE - Assemblea legislativa delle Marche