Source: https://www.mysolution.it/lavoro/informazioni/notizie-del-giorno/?date=23-06-2020
Timestamp: 2020-07-04 15:43:00+00:00
Document Index: 143126551

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 51', 'art. 29', 'art. 84', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 12']

Notizie del 23 giugno 2020
Siglato l’Accordo sul lavoro nei Centri estivi nel comparto Scuola materna
In data 15 giugno 2020 è stato siglato - tra FISM - Federazione Italiana Scuole Materne e CISL SCUOLA, FLC CGIL, UIL SCUOLA RUA, SNALS CONFSAL - l’accordo sul lavoro nei centri estivi Fism per l’anno 2020, come attività stagionale nel periodo di emergenza sanitaria Covid-19.
Al riguardo, le Parti firmatarie dell’accordo hanno convenuto che:
le attività dei centri estivi rientrano tra i servizi di accoglienza, di sorveglianza e ludici, ed essendo svolte nei mesi di giugno, luglio ed agosto dagli enti gestori che applicano il CCNL FISM, hanno le caratteristiche della stagionalità. I lavoratori assunti per tali servizi sono ad ogni effetto di legge impiegati in attività stagionali. Ai medesimi lavoratori si applica il trattamento giuridico ed economico del CCNL FISM/OO.SS. in vigore e gli eventuali accordi territoriali e aziendali;
le lavoratrici e i lavoratori assunti in base al presente Accordo sono inquadrati nel livello professionale e per le mansioni previste del CCNL FISM vigente in base alle attività programmate del centro estivo medesimo;
la contrattazione di II livello può prevedere un salario aggiuntivo a favore del personale del VI livello che presta la propria attività volontaria nelle attività dei centri estivi. Vengono fatte salve le intese territoriali già sottoscritte;
i lavoratori in forza presso l’istituto, ivi compresi i lavoratori attualmente in FIS o in CIGD, qualora riprendano servizio, verranno retribuiti per l'attività e per la mansione svolta;
ai lavoratori stagionali si applica il diritto di precedenza previsto, ex art. 24, D.Lgs. n. 81/2015, rispetto a nuove assunzioni a tempo determinato, da parte dello stesso datore di lavoro, per le medesime attività stagionali;
la durata del periodo di prova per i lavoratori stagionali non può superare i sei giorni lavorativi (il periodo di prova non è richiesto al personale con contratto di lavoro stagionale che ha già prestato attività lavorativa presso l’istituto nei precedenti anni).
Accordo 15 giugno 2020
NEWS - DIRITTO SINDACALE
Relazioni sindacali al tempo del Coronavirus: siglato l’Accordo nel comparto Metalmeccanica (Industria)
In data 18 giugno 2020 sono state siglate - tra Federmeccanica, Assistal e Firn, Fiom, Uilm - le linee guida per lo svolgimento delle agibilità sindacali durante l'emergenza sanitaria determinata dal Covid-19 per il settore della Metalmeccanica (Industria).
Al riguardo, viene previsto che:
le assemblee sindacali si svolgeranno con la compresenza di un numero massimo predefinito di lavoratori in base alla capacità massima dei locali destinati ad ospitare l'assemblea stessa. L'azienda metterà a disposizione i locali individuati come idonei sulla base delle misure di sicurezza correlate all'emergenza sanitaria, con aerazione e dotazione di soluzioni idroalcoliche. In caso di oggettiva indisponibilità di locali idonei l'assemblea potrà svolgersi secondo altre modalità individuate in azienda fermo restando il rispetto delle misure di sicurezza adottate (le modalità di articolazione delle assemblee - es. per linee, turni, ecc. - e di intervallo tra un'assemblea e l'altra nella stessa giornata sono individuate in coerenza con le esigenze di sicurezza e con la funzionalità produttiva;
l'accesso degli operatori sindacali esterni per svolgere attività sindacale nonché di servizio ai lavoratori, nei casi previsti dalle disposizioni di legge e di contratto, avverrà nel rispetto delle regole di sicurezza adottate correlate all'emergenza sanitaria;
i lavoratori in "smart working" partecipano, se possibile in presenza, ovvero da remoto a riunioni ed assemblee nonché accedono alle bacheche sindacali digitali secondo le modalità sperimentate in azienda.
Linee Guida Agibilità sindacali
Pubblicati i dati al 17 giugno sulle integrazioni salariali Covid-19 erogate direttamente da INPS
In data 19 giugno 2020, l’INPS ha pubblicato i dati (aggiornati al 17 giugno) inerenti le integrazioni salariali Covid-19 erogate direttamente dall’Istituto. Nello specifico, il numero dei lavoratori che non ha mai preso almeno un pagamento, sulle domande presentate entro il 31 maggio, è 25.768.
Sulla base di domande regolarmente presentate dopo il 31 di maggio, sono in attesa di essere pagati 356.939 lavoratori, che tuttavia hanno già ricevuto almeno un pagamento riferito a integrazioni mensili di periodi precedenti (sr41 ricevuti fino al 31 maggio). In ragione di questo, sulla base delle domande regolarmente presentate, il numero di lavoratori che non hanno ricevuto almeno un pagamento al 17 giugno sono 134.358, per la maggior parte però (108.590) riferite a domande ricevute a giugno (134.358-25.768=108.590).
Dati sulle integrazioni salariali Covid-19 erogate direttamente da INPS
I dati delle domande presentate per Indennità Covid, Bonus baby sitting, Congedi e REM aggiornati al 18 giugno 2020
In data 19 giugno 2020, l’INPS ha pubblicato i dati (aggiornati al giorno prima) inerenti:
Indennità Covid,
Bonus baby sitting,
bonus baby sitting/centri estivi - 451.746 richieste effettuate;
congedi straordinari - erogati un numero pari a 406.832 (conguaglio + pagamento diretto);
congedi parentali - 464.599 richieste effettuate;
indennità 600 euro - relativamente ai mesi di marzo ed aprile, accolte 4.060.941 domande;
reddito di emergenza - pervenute un totale di 387.363 domande;
indennità lavoratori domestici - pervenute un totale di 208.422 domande.
Dati riguardanti indennità Covid, Bonus baby sitting, Congedi e REM
NEWS - STAGE E TIROCINI
Emergenza Coronavirus e tirocini extracurriculari: le precisazioni della Fondazione Consulenti per il Lavoro
Com’è noto, il D.L. 16 maggio 2020, n. 33, recante “Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”, ha nei fatti prodotto una generalizzata possibilità di ripresa in presenza dei tirocini extracurriculari sospesi a causa dell’emergenza sanitaria e di attivazione di nuovi tirocini extracurriculari, fatte salve alcune specificità ed eccezioni.
La riattivazione in presenza dei tirocini extracurriculari sospesi, ovvero, proseguiti in modalità smart working è stata possibile a condizione che il soggetto ospitante abbia garantito il rispetto di tutte le specifiche misure di sicurezza e prevenzione - di carattere generale e specifico commisurate al rischio di esposizione al virus negli ambienti di lavoro - definite a livello nazionale e regionale, previste per il settore e il luogo di lavoro ove si realizza l’attività prevista dal progetto formativo di tirocinio.
Al riguardo, la Fondazione Consulenti per il Lavoro – con il documento denominato "Disposizioni regionali in materia di ripresa delle attività per i tirocini extracurriculari", aggiornato al 17 giugno 2020 – ha reso note le procedure di attivazione di nuovi tirocini e di riattivazione dei tirocini sospesi, nell’ambito del periodo di emergenza sanitaria COVID-19.
Diritti e doveri dei lavoratori stagionali: l'approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro
La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro - con approfondimento del 17 giugno 2020, dal titolo “Lavoro stagionale e bonus: perché serve una norma” - ha affrontato la tematica delle attività stagionali e del tipo di inquadramento a cui sono soggette, soffermandosi sull'aspetto che nessuna norma, presente nel nostro ordinamento, legittima la contrattazione collettiva ad individuare ipotesi di “attività stagionale” (anche nella compilazione dell’UNILAV, il campo “lavoratore stagionale” va valorizzato con la “S” solo in presenza di assunzione effettuata nell’ambito delle “attività̀ stagionali”, contenute nel tassativo elenco ex D.P.R. n. 1525/1963).
In tal senso, è auspicabile:
un provvedimento normativo (ovvero, un pronunciamento interpretativo/applicativo) da parte del MLPS, che riconosca tale facoltà, il cui esercizio, ex art. 51, D.Lgs. n. 81/2015, ben può assolvere alle esigenze qui premesse e diffusamente condivise ed auspicate;
un chiarimento definitivo (con particolare riferimento alle indennità̀ previste dall’art. 29 , D.L. n. 18/2020 ed art. 84 , D.L. n. 34/2020) se i dipendenti stagionali possano individuarsi anche con riferimento a quelli assunti nelle ipotesi di “stagionalità” (non di “attività stagionale”) o punte di stagionalità”, previste nei contratti collettivi.
Approfondimento 17 giugno 2020
Davanti alla Corte di Giustizia Ue il rapporto di lavoro dei giudici di pace
Sarà la Corte di Giustizia Ue a stabilire se le norme nazionali sul rapporto di lavoro dei giudici onorari (cioè dei giudici di pace) è compatibile con l'ordinamento comunitario. La questione è stata sollevata dal Tar dell'Emilia-Romagna con l'ordinanza 27 maggio 2020, n. 363 , depositata lo scorso 1° giugno, con riferimento alla Legge 21 novembre 1991, n. 374 e al D.Lgs. 31 maggio 2016, n. 92.
Al riguardo è stato sottolineato tra l'altro che i giudici onorari, a differenza di quelli togati, risultano “completamente esclusi da ogni forma di tutela assistenziale e previdenziale garantita al lavoratore subordinato pubblico” e sono inoltre assoggettati ad un regime di proroga sistematica del loro incarico a tempo determinato senza previsione, in alternativa alla trasformazione del rapporto a tempo indeterminato, di alcuna sanzione effettiva e dissuasiva.
Nel giudizio di fronte ai giudici amministrativi emiliani, un giudice di pace – che ha esercitato ininterrottamente la funzione per 14 anni – aveva proposto azione di accertamento del proprio diritto alla costituzione di un rapporto di pubblico impiego con il Ministero della Giustizia, adducendo la “parità sostanziale di funzioni con i magistrati c.d. togati”, con contestuale domanda di condanna dello stesso Ministero al pagamento delle differenze retributive maturate, oltre agli oneri previdenziali e assistenziali.
Ordinanza 1° giugno 2020, n. 363
Tutela assistenziale e previdenziale giudici di pace
Cumulabilità Quota 100 e lavoro autonomo per personale sanitario
L’INPS, con circolare n. 74 del 22 giugno 2020 , fornisce indicazioni in ordine all’ambito di applicazione dell’articolo 2-bis, comma 5 , del D.L. 17 marzo 2020, n. 18, introdotto in sede di conversione dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, che ha previsto ulteriori disposizioni concernenti la non applicazione delle disposizioni in materia di incumulabilità tra la pensione c.d. quota 100 e il reddito da lavoro autonomo ai dirigenti medici, veterinari e sanitari, al personale del ruolo sanitario del comparto sanità, nonché agli operatori socio-sanitari collocati in quiescenza, nei confronti dei quali siano stati conferiti incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, per fare fronte all’emergenza da COVID-19.
La disposizione in esame modifica il previgente assetto normativo previsto dal D.L. 9 marzo 2020, n. 14, a cui l’Istituto ha dato applicazione con la circolare n. 41 del 2020 .
Circolare 22 giugno 2020, n. 74
Cumulabilità dei trattamenti pensionistici c.d. quota 100 dei dirigenti medici, veterinari e sanitari
Coronavirus: indennità pari al trattamento di CIGD per i lavoratori cessati senza NASpI
L’INPS, con circolare n. 75 del 22 giugno 2020 , fornisce le istruzioni operative per la gestione dell’indennità pari al trattamento di mobilità in deroga per i lavoratori cessati senza titolo alla NASpI, ai sensi dell’articolo 87 del D.L. n. 34/2020.
In particolare, sono stati modificati i commi 251 e 253, art. 1 , della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio 2019).
Nello specifico, la nuova disposizione di cui all'art. 1, comma 251 prevede che ai lavoratori che hanno cessato la cassa integrazione guadagni in deroga nel periodo dal 1° dicembre 2017 al 31 dicembre 2018 e non hanno diritto all’indennità di disoccupazione (NASpI) è concessa, nel limite massimo di dodici mesi e in ogni caso con termine entro il 31 dicembre 2020, in continuità con la prestazione di cassa integrazione guadagni in deroga, un’indennità pari al trattamento di mobilità in deroga, comprensiva della contribuzione figurativa.
Circolare 22 giugno 2020, n. 75
Contratto di somministrazione a tempo determinato e rimborso degli oneri retributivi e previdenziali: i chiarimenti dell'AE
L’Agenzia delle Entrate - con il Principio di diritto del 19 giugno 2020, n. 7 - ha affrontato la tematica inerente il contratto di mandato e il rimborso degli oneri retributivi e previdenziali anticipati/sostenuti per il personale con contratto di somministrazione a tempo determinato.
Al riguardo, è stato chiarito che le somme erogate a titolo di rimborso degli oneri retributivi e previdenziali per il personale con contratto di somministrazione a tempo determinato non vanno assoggettate ad IVA; l'Agenzia delle Entrate ha ribadito che l'assunzione, da parte di una società, dell'onere di rimborsare all’altra società gli oneri e i costi di gestione anticipati/sostenuti, produce, ai fini IVA, l'effetto della totale equiparazione della natura dei servizi ricevuti dal mandatario a quelli da lui resi al mandante.
Principio di diritto 19 giugno 2020 n. 7
Rimborso oneri retributivi e previdenziali anticipati/sostenuti per il personale con contratto di somministrazione a tempo determinato
Alla Camera l'introduzione di semplificazioni per i giovani farmacisti
È stata assegnata all'esame della Commissione Affari sociali di Montecitorio la proposta di legge A.C. 2473, contenente modifiche all'art. 12 della Legge 2 aprile 1968, n. 475, in materia di trasferimento di farmacie e di pratica professionale del farmacista.
La proposta, in particolare, è finalizzata - precisa la relazione di accompagnamento - ad “abolire i requisiti datati e ormai inutili previsti per il trasferimento di una farmacia da parte di un farmacista, al fine di consentire a giovani e validi professionisti di operare appena possibile acquisendo la titolarità di una farmacia, con la professionalità e con la competenza già acquisite e certificate da tutto il loro percorso di formazione”.
A.C. 2473