Source: https://www.orizzontescuola.it/valore-abilitante-diploma-magistrale-entro-2002-cds-riconosce-ma-decisione-finale-spetta-ad-dec/
Timestamp: 2018-02-23 02:42:01+00:00
Document Index: 12405519

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 53', 'art. 197', 'art. 53', 'art. 197', 'art. 15']

Valore abilitante diploma magistrale entro 2002. CdS lo riconosce, ma decisione finale spetta ad un Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro - Orizzonte Scuola
Valore abilitante diploma magistrale entro 2002. CdS lo riconosce, ma decisione finale spetta ad un Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro
comunicato inviato dall’Associazione Adida – Su ricorso straordinario presentato presso il Presidente della Repubblica, da parte di Adida, il diploma magistrale conseguito entro il 2002 viene riconosciuto abilitante
L’ADIDA spiega così i dettagli del ricorso "Vogliamo tuttavia spiegare ai nostri associati e ricorrenti che il procedimento non è ancora definito, in quanto ogni ricorso straordinario viene deciso con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro competente in base al parere del Consiglio di Stato stesso.
Per rispondere a molte delle domande che ci chiedono spiegazioni su cosa potrebbe accadere fin da ora, precisiamo che il parere è obbligatorio e semivincolante, nel senso che "il ministro competente non può proporre una decisione che da esso si discosti, salvo investire della questione il Consiglio dei ministri, il quale deve assumere responsabilità giuridica e politica per discostarsi dal parere", e nel qual caso è necessaria una deliberazione ad hoc.
Se ciò si verificasse, il decreto presidenziale con cui verrebbe deciso il ricorso , verrebbe sottoposto al visto della Corte dei conti. (art.3 comma 1 lett. A l. 20/1994)
Nel caso specifico, poiché il parere annulla una parte di atto amministrativo, e nella fattispecie, un decreto ministeriale, la legge prescrive che entro 30 giorni sia data pubblicità della decisione. Rimaniamo in attesa dunque di capire quando e se il Miur abbia avuto notifica dell’atto.
Certamente nei prossimi giorni ci recheremo al Miur e solleciteremo una risposta in tempi rapidi, soprattutto relativamente ai PAS,chiaramente impropri per i docenti diplomati magistrali entro 2002.
Chiara Albanello per Adida"
Al comunicato è allegata una nota dell’Avvocato Bonetti
"Il caso giuridico da cui intendiamo partire concerne un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, patrocinato dallo Studio Avvocato Michele Bonetti & Partners, organizzato dall’associazione Adida,associazioni che tutela gli insegnanti precari di III° fascia.
Con tale parere si giunge all’annullamento del Decreto Ministeriale del MIUR 13 luglio 2011, n. 62 nella parte in cui non permette ai diplomati magistrali di accedere alla II° fascia delle graduatorie di istituto, in quanto illegittimi poichè il diploma è abilitante. Il detto d.m. del 2011 per il Consiglio di Stato è illegittimo nella parte in cui non parifica ai docenti abilitati coloro che abbiano conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002 la c.d. abilitazione magistrale, inserendoli nella III° fascia delle graduatorie di istituto e non nella II° fascia.
Difatti, il titolo magistrale è a tutti gli effetti titolo abilitante ex lege rispettivamente all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria e non può essere trattato alla stregua di un "qualsiasi altro titolo di studio".
Non può dubitarsi come tali soggetti – diplomati di maturità magistrale (conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002) – conservino, in via permanente, il valore abilitante del titolo di studio conseguito. La circostanza appare, in verità, non contestata né contestabile neanche dallo stesso Ministero.
L’art. 53 del R.D. 6 maggio 1923, n. 1054 recita: "l’istruzione magistrale ha per fine di preparare gli insegnati delle scuole elementari".
L’art. 197 del D.L. 16 aprile 1994, n. 297, ribadisce come "il titolo conseguito nell’esame di maturità a conclusione dei corsi di studio dell’istituto tecnico e dell’istituto magistrale abilita, rispettivamente, all’esercizio della professione ed all’insegnamento nella scuola elementare; restano ferme le particolari disposizioni recate da leggi speciali".
Il fatto che tale titolo abbia valore abilitante è espressamente confermato anche dal medesimo Ministero dell’Università che, a più riprese, ove chiamato a pronunciarsi sull’argomento, non ha mancato di evidenziare come tale diploma "conserverà per sempre il valore abilitante e consentirà, comunque, di accedere all’insegnamento" (nota a firma del Ministro Berlinguer, 3 marzo 1997, prot. n. 12588/BL, il cui contenuto è in seguito ribadito anche dalle circolari ministeriali 18 ottobre 2008, prot. n. 4458/C18).
È noto, peraltro, come ove uno Stato membro elevi il livello di formazione richiesto per accedere ad una professione (quanto avvenuto con l’istituzione della Laurea SFP "laurea in Scienze della Formazione Primaria"), i titoli precedentemente acquisiti sono equiparati al nuovo titolo.
D’altro canto che i diplomati magistrali siano abilitati è altresì comprovato dal dato di fatto per cui, nel settore delle scuole paritarie – che ai sensi della Legge 10 marzo 2000, n, 62 possono assumere solo personale docente fornito di abilitazione – essi siano stati e continuino ad essere regolarmente assunti a tempo indeterminato.
In altri termini, prima dell’istituzione della laurea in Scienze della formazione, il titolo di Studio attribuito dagli istituti magistrali doveva considerarsi abilitante secondo l’art. 53 del del R.D. 6 maggio 1923, n. 1054 in combinato disposto con l’art. 197 d.l. 16 aprile 1994, n. 297; ciò è sancito inoltre dal D.M. 10 marzo 1997, dall’art. 15, co. 7, del d.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, ed infine, recentemente, ai fini dell’ammissione al concorso a cattedre, dal d.d.g. n. 82 del 24 settembre 2012.
Con tale nostro ricorso straordinario è stata, dunque, acclarata per la prima volta la questione sull’abilitazione degli insegnanti in possesso di diploma magistrale, è stato accolto il ricorso ed annullato il d.m. nella parte in cui escludeva dalla II° fascia delle graduatorie di circolo e di istituto i ricorrenti in possesso di maturità magistrale abilitante conseguita entro l’anno scolastico 2001-2002.
Con tale innovativa pronuncia la conseguenza sarà che i nostri insegnanti precari abilitati avranno maggiori possibilità di lavorare vedendosi riconosciuti i loro titoli abilitanti e i loro diritti."
31 gennaio 2014 - 19:35 - Lalla