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Timestamp: 2018-04-27 06:45:28+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1891', 'sentenza ', 'art. 2', 'art.5', 'art.5', 'art.4']

Si può costringere l'inquilino a fare una polizza assicurativa sull'immobile? | immobilio - Forum Immobiliare
Si può costringere l'inquilino a fare una polizza assicurativa sull'immobile?
Discussione in 'Locazione Comodato Nuda Proprietà e Usufrutto' iniziata da linda251, 16 Febbraio 2011.
il proprietario di un appartmento mi chiede se può indicare sul contratto una clausola che obblighi l'iquilino a fare una polizza assicurativa nel caso in cui provochi danni nell'immobile (scoppi allagamenti ecc).
precisazione è un contratto convenzionato
linda251, 16 Febbraio 2011
Si può. Io l ho fatto per un commerciale.
Certo che si può ed è anche nel tuo interesse.
Se contratto convenzionato vuol dire "contratto concordato" (ossia n+2) chiederei prima ad un'associazione proprietari (ad es. UPPI) o inquilini (ad es. SUNIA).
carlor, 17 Febbraio 2011
L’opportunità di prevedere nel contratto di locazione che il conduttore/locatario contragga a sue spese una assicurazione “scoppio incendio”
Il proprietario di una unità immobliare anche in condominio potrebbe avere interesse che nel contratto di locazione il conduttore stipuli una polizza per assicurarsi in funzione del c.d. "Rischio Locativo". Ne trattano gli artt. 1588, 1589 e 1611 del codice civile.
La copertura riguarda i danni materiali e diretti ai locali condotti in locazione può considerarsi una garanzia di responsabilità e pertanto prevedere che la somma assicurata sia rapportata al valore di tutti i locali e mobili ivi presenti .
La prevenzione di controversie per effetto delle quali il locatore potrebbe essere chiamato a risarcire il danno, impone di suggerire vivamente di far sottoscrivere al conduttore un'assicurazione casa in nome e per conto altrui (ex art. 1891 cc.).
La scelta di assicurare i locali consta in sostanza nell’ ottenimento di una garanzia di rischio locativo tesa a tutelare il locatore dai sinistri attribuibili alla responsabilità civile del conduttore per danni colposi causati al fabbricato o a terzi ed a Lui, come detto , attribuibili
Da quanto sopra nasce l’esigenza di stipulare Un contratto di assicurazione “in nome e per conto altrui”. Ciò implica che se l'indennizzo del danno và imputato al conduttore la polizza previene controversie tra il perito della compagnia di assicurazione del proprietario e quello del conduttore (nel caso di rischio locativo) sull'imputabilità del sinistro. Suggerisco vivamente che il proprietario dell'immobile inserisca quale clausola vessatoria ex artt. 1341 e 1342 cc che vincoli il conduttore dell'immobile alla sottoscrizione della polizza assicurativa. In tal caso la consegna delle chiavi dell'immobile sarà subordinata alla consegna materiale del conduttore al proprietario dell'immobile di copia del contratto di assicurazione tipo rischio locativo, in nome e per conto altrui o globale fabbricato prima dell'ingresso nella conduzione dell'immobile.
quanto sopra trova conforto nelle disposizioni civilistiche
Art. 1588. -Perdita e deterioramento della cosa locata.1.Il conduttore risponde della perdita e del deterioramento della cosa che avvengono nel corso della locazione, anche se derivanti da incendio, qualora non provi che siano accaduti per causa a lui non imputabile.2.È pure responsabile della perdita e del deterioramento cagionati da persone che egli ha ammesse, anche temporaneamente, all'uso o al godimento della cosa. cfr. Cassazione Civile, sez. II, sentenza 20 marzo 2009, n. 6888.
Art. 1589. -Incendio di cosa assicurata.1.Se la cosa distrutta o deteriorata per incendio era stata assicurata dal locatore o per conto di questo , la responsabilità del conduttore verso il locatore è limitata alla differenza tra l'indennizzo corrisposto dall'assicuratore e il danno effettivo.2.Quando si tratta di cosa mobile stimata e l'assicurazione è stata fatta per valore uguale alla stima, cessa ogni responsabilità del conduttore in confronto del locatore, se questi è indennizzato dall'assicuratore.3. Sono salve in ogni caso le norme concernenti il diritto di surrogazione dell'assicuratore.
Art. 1611. -Incendio di casa abitata da più inquilini.1c.Se si tratta di casa occupata da più inquilini, tutti sono responsabili verso il locatore del danno prodotto dall'incendio , proporzionatamente al valore della parte occupata. Se nella casa abita anche il locatore, si detrae dalla somma dovuta una quota corrispondente alla parte da lui occupata.2c.La disposizione del comma precedente non si applica se si prova che l'incendio è cominciato dall'abitazione di uno degli inquilini, ovvero se alcuno di questi prova che l'incendio non è potuto cominciare nella sua abitazione.
Art. 1891. Assicurazione per conto altrui o per conto di chi spetta. 1c.Se l'assicurazione è stipulata per conto altrui o per conto di chi spetta, il contraente deve adempiere gli obblighi derivanti dal contratto, salvi quelli che per loro natura non possono essere adempiuti che dall'assicurato.2c.I diritti derivanti dal contratto spettano all'assicurato, e il contraente, anche se in possesso della polizza, non può farli valere senza espresso consenso dell'assicurato medesimo.3c.All'assicurato sono opponibili le eccezioni che si possono opporre al contraente in dipendenza del contratto.4c.Per il rimborso dei premi pagati all'assicuratore e delle spese del contratto, il contraente ha privilegio sulle somme dovute dall'assicuratore nello stesso grado dei crediti per spese di conservazione.
Per i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo previsti dall'art. 2 comma 3, nonché dei contratti di locazione transitoria di cui all'art.5 comma 1 e dei contratti di locazione per studenti universitari di cui all'art.5, comma 2 e 3. La convenzione nazionale, di cui all'art.4 comma 1, approva i tipi di contratto per la stipula dei contratti agevolati dove non è previsto l'obbligo a carico del conduttore di stipulare una assicurazione che copra gli eventuali danni all'immobile.Tale tipologia di contratti non può essere modificata. Quindi la risposta é no.
Limpida, 18 Febbraio 2011
Non sarei cosi' categorico
Nell'allegato G non sono riportate alcune spese (per esempio quelle sopportate per l'amministrazione dello stabile o per le polizze condominiali). Per quelle non previste resta pertanto possibile attribuire liberamente nel contratto.
Inoltre della polizza beneficia anche il conduttore che in funzione delle sue reponsabilità ben individuate nel codice e solo a lui attribuibili si troverebbe a non dover dover sborsare somme cospicue
realessandro, 18 Febbraio 2011
Nell'allegato G non sono riportate alcune spese (per esempio quelle sopportate per l'amministrazione dello stabile o per le polizze condominiali
Negli accordi di Roma entrambe le spese sono ripartite fifty-fifty. Della polizza a carico dell'inquilino proprio non si parla.
Ad ogni modo l'inquilino non si "costringe": eventualmente si obbliga.
carlor, 18 Febbraio 2011
Occorre chiarirsi le idee: i contratti convenzionati fanno riferimento ad una tabella con una ripartizione tassativamente prevista e qui non ci piove. In questa ripartizione non sono contemplate le spese di amministrazione e le polizze per cui le parti possono disporre liberamente ; se non dispongono scattano gli usi
A carlor e enrikon piace questo messaggio.
Comunque non si obbliga o costringe nessuno, il conduttore é libero di accettare o meno, ma aggiungendo balzelli onerosi per il conduttore, si rischia solo di lasciare l'immobile sfitto per parecchio tempo. Non é meglio rassicurare il proprietario che intende affittare il proprio immobile ad uso abitativo, cercando eventuali garanti?
Scusate una domanda agli agenti immobiliari che sono in affitto?: Avete sottoscritto la polizza danni sul vostro contratto di locazione uso abitativo?:???:
Limpida, 19 Febbraio 2011
Comunque non si obbliga o costringe nessuno
Come no?! Ogni contratto impegna, obbliga i contraenti! Chi firma è tenuto, è obbligato, deve. Nel contratto i diritti, inespressi, di uno corrispondono agli obblighi ed agli impegni, espressi, dell'altro (nel caso di due contraenti).
carlor, 19 Febbraio 2011
Non hai capito Carlo, intendevo prima di sottoscriverlo. Se non si vuole accettare non si firma e poco male, ce ne sono a palate di appartamenti vuoti, senza balzelli vari.
Hai detto bene, le parti possono disporre, ma non certo imporre una polizza assicurativa al conduttore.
Limpida, 20 Febbraio 2011
E' chiaro che prima della firma di un contratto nessuna delle due parti è obbligata nè può obbligare l'altra ad accettare per forza una qualche clausola.
Se io (proprietario) inserisco nel contratto una clausola in cui si obbliga il conduttore a stipulare una polizza assicurativa a copertura di... ecc... ecc... e l'inquilino me l'accetta: ho fatto firmare una clausola vessatoria o illegale?
enrikon, 20 Febbraio 2011
Questa espressione così semplice, clausola vessatoria per me è tutt'altro che semplice. Mi spiego. Se io firmo accettando qualcosa cui divento obbligato senza la pistola dietro le spalle, dove c'è traccia di vessazione? Se io firmo una clausola secondo cui il deposito cauzionale deve essere infruttifero, dov'è la vessazione?In una forma di persuasione occulta simile all'induzione ipnotica?
Forse la clausola vessatoria non è illegale, ma deve essere scritta con caratteri particolarmente grandi?
Un problema molto generale, che fa rimanere perplessi.
Chi conosce dunque la risposta?
carlor, 20 Febbraio 2011
Questa espressione così semplice, clausola vessatoria per me è tutt'altro che semplice. Mi spiego. Se io firmo accettando qualcosa cui divento obbligato senza la pistola dietro le spalle...
Mah... la pistola alla schiena la puoi avere anche solo psicologicamente.
Un bisogno, un'urgenza, può farti firmare anche quello che non vorresti. E' per questo, immagino, che la giurisprudenza preveda di tutelare quella che è ritenuta essere la parte debole, anche davanti a clausole non propriamente illegali ma comunque... antipatiche
Comunque la richiesta di stipula di un'assicurazione contro terzi (visto anche il suo costo irrisorio) non mi sembra proprio rientri fra queste.
Ciao Enrik, Il principio é sempre giusto ma qui stiamo parlando di canoni convenzionati e e sai qual'è il problema? :
Il conduttore potrebbe anche assecondare il locatore, pur di avere quell'immobile ma poi, se il conduttore non ottempera a ciò che ha firmato, potrebbe crearsi fin dall'inizio un contenzioso sopratutto a danno del locatore. Prima di tutto perché l'assicurazione a carico del conduttore é un onere in più che si giustica solo se il locatore dovesse affittare agli Unni per esempio, o un locale commerciale che esercita particolari attività con merce pericolosa. A me é capitato solo un caso, con un contratto 4+ 4 fatto da un avvocato con l'obbligo di questa assicurazione. Gli inquilini, studenti lavoratori, non hanno contratto nessuna polizza assicurativa, nonostante l'avvocato avesse inserito una clausola di contratto nullo nel caso non l'avessero fatta, nessuno li ha cacciati fuori e tengono l'appartamento come un gioiellino. Io consiglio a quei proprietari, in genere amanti del "fai da te", che hanno le angosce di avere inquilini spacca tutto, di rivolgersi all'agente immobiliare di fiducia che saprà mediare da ambo le parti senza portare avanti delle crociate per conto del proprietario, che non portano a niente.
P.S. Visto che il costo é irrisorio, che la faccia il proprietario!
Le clausole vessatorie non sono illegali? Io direi proprio il contrario:
a) è nulla una durata del contratto inferiore ai quattro anni per i contratti di tipo
libero e inferiore ai tre anni per quelli concertati ;
b) è nulla ogni scrittura o ogni impegno che ti obblighi a pagare un affitto superiore
a quello indicato nel contratto scritto e registrato;
c) è nulla ogni clausola che preveda un canone superiore a quello definito negli
accordi sindacali per i contratti concertati, per quelli transitori relativi alle aree ad
alta densità abitativa, e per quelli per studenti;
d) è nulla ogni clausola che comporti un aggravio dei tuoi obblighi economici,
come lʼaccollo di lavori straordinari, penali, interessi, deposito cauzionale eccedente
le tre mensilità ed improduttivo.
In tutti questi casi e nelle altre ipotesi di nullità è possibile ricorrere al Giudice
per richiedere una pronuncia che accerti la nullità e condanni il proprietario alla
restituzione di quanto percepito in eccedenza.
Limpida, 21 Febbraio 2011
Ciao Limpida, ...d'accordissimo su tutto tranne, forse, la parte finale.
Secondo me quelle che hai elencato tu sono vere e proprie clausole contro la legge (e quindi, semplicemente, nulle). Le clausole vessatorie invece, sono quelle che (andando chiaramente a favore di una parte e a danno dell'altra) si piazzano nei vuoti legislativi ed hanno legalmente ragione di esistere.
Un giudice non può ritenerle "nulle" ma può (con il buonsenso) diciamo così... depotenziarle.
...io almeno la vedo così...
enrikon, 21 Febbraio 2011
Ciao Enrikone, non so a che clausola vessatoria ti riferisci, ma invece di arrivare fin dal Giudice a depotenziarle con il buon senso, non sarebbe meglio, onde evitare spese aggiuntive agli aspirenti inquilini e inutili discussioni fra inquilini e proprietari ( tipo il mobilio é vecchio come il cucco ( cu****), appena si apre lo sportello mi rimane in mano, la caldaia é fatiscente, ecc.ecc.) di vedere se c'é un altro modo per tutelare il proprietario da eventuali e reali danni, cercando altri garanti per esempio, altrimenti il proprietario rischia di tenere sfitto il suo appartamento?
A carlor, enrikon e Graf piace questo elemento.
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