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Timestamp: 2018-10-22 14:41:53+00:00
Document Index: 87590053

Matched Legal Cases: ['art. 222', 'art. 195', 'art. 261', 'art. 136', 'art. 222', 'art. 222', 'art. 222', 'art. 49', 'art. 195', 'sentenza ', 'art.3', 'art.17', 'art.3', 'art.1', 'art.162', 'art.33', 'art 18', 'art 18']

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Consiglio Comunale Isola delle Femmine 12/09/2011 Consuntivo 2010 I “Dissenzienti”
COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE PROV DI PALERMO 90040 – LARGO C. COLOMBO N°3
? Oggetto: RICHIESTA INNALZAMENTO LIMITE ANTICIPAZIONE DI TESORERIA.
Il Responsabile del Settore Economico-Finanziario f.f. sottopone all’approvazione della Giunta
Visto l’articolo 222 del T.U.E.L. /2000 che norma l’anticipazione di Tesoreria come segue:
1. Il Tesoriere, su richiesta dell’Ente corredata dalla deliberazione della Giunta, concede allo stesso anticipazioni di tesoreria, entro il limite massimo dei tre dodicesimi delle entrate accertate nel penultimo anno precedente, afferenti per i comuni, le provincie, le città metropolitane e le unioni di comuni ai primi tre titoli di entrata del bilancio e per le comunità montane ai primi due titoli.
2. Gli interessi sulle anticipazioni di tesoreria decorrono dall’effettivo utilizzo delle somme con le modalità previste dalla convenzione di cui all’articolo 210.
Vista la Legge 20/10/1984, n. 720, relativa all’istituzione del sistema di Tesoreria unica per Enti ed Organismi Pubblici e la normativa vigente in materia di Tesoreria Unica e trasferimenti degli Enti Locali;
Ritenuto necessario, disporre in merito alla concessione dell’anticipazione di tesoreria, secondo le disposizioni previste dall’art. 222 del T.U.E.L.18/08/2000;
Che è necessario, altresì, prevedere la facoltà di utilizzo in termini di cassa delle entrate a specifica destinazione, secondo quanto stabilito dall’art. 195 del medesimo Decreto che dispone:
1. Gli enti locali, ad eccezione degli Enti in stato di dissesto finanziario sino all’emanazione del decreto di cui all’art. 261, comma 3, possono disporre l’utilizzo, in termini di cassa, di entrate aventi specifica destinazione per il finanziamento di spese correnti, anche se provenienti dall’assunzione di mutui con istituti diversi dalla Cassa Depositi e Prestiti, per un importo non superiore all’anticipazione di Tesoreria disponibile ai sensi dell’articolo 222.
2. L’ utilizzo di somme a specifica destinazione presuppone l’adozione della deliberazione della Giunta relativa all’anticipazione di tesoreria di cui all’articolo 222, comma 1, e viene deliberato in termini generali all’inizio di ciascun esercizio ed è attivato dal tesoriere su specifiche richieste del servizio finanziario dell’ente.
3. Il ricorso all’utilizzo delle somme a specifica destinazione, secondo le modalità di cui ai commi 1 e 2, vincola una quota corrispondente dell’anticipazione di tesoreria. Con i primi introiti non soggetti a vincolo di destinazione viene ricostituita la consistenza delle somme vincolate che sono state utilizzate per il pagamento di spese correnti;
4. Gli enti locali che hanno deliberato alienazioni del patrimonio ai sensi dell’articolo 193 possono, nelle more del perfezionamento di tali atti, utilizzare in termini di cassa le somme a specifica destinazione, fatta eccezione per i trasferimenti di enti de settore pubblico allargato e del ricavato dei mutui e dei prestiti, con l’obbligo di reintegrare le somme vincolate con il ricavato delle alienazioni;
Visto l’art. 136, comma 2, lettera c) del D.P.R. 380/2001;
Vista la delibera della Giunta Comunale n. 01 del 03/01/2011 con la quale si richiedeva al Tesoriere un’anticipazione di Tesoreria per l’esercizio finanziario 2011 di € 1.220.484,60 correttamente determinata sulla base dei limiti disposti dall’ art. 222 del D.Lgs. n. 267/2000 tenendo conto dei dati contabili derivanti dal rendiconto 2009;
Vista l’attuale situazione di cassa che presenta un saldo pari a zero in termini di disponibilità; Considerato che, il limite disposto dall’art. 222 del D.Lgs. n. 267/2000, (tre dodicesimi delle entrate accertate nel penultimo anno precedente) è stato determinato presupponendo l’adozione del bilancio di previsione entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento, così come stabilito dallo stesso D.Lgs., non avendo ancora a quel momento i dati di chiusura dell’esercizio in corso;
Dato atto che, con Decreto Ministeriale il termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2011 è stato prorogato al 31 agosto, quindi ad esercizio, successivo, abbondantemente inoltrato rispetto al termine del 31/12 dell’esercizio precedente stabilito dalla legge;
Considerato altresì che, ad oggi, questo Ente è in possesso dei dati consuntivi 2010, così come accertati dal Conto del Tesoriere, dall’ufficio finanziario e deliberati dalla G.C. con proprio atto n. 58 del 20/05/2011;
Che, tali dati andrebbero correttamente considerati ai fini della determinazione del limite dei tre dodicesimi stabilito dall’art. 222 del D.Lgs. n. 267/2000;
Dato atto che, la momentanea situazione di cassa non consente all’Ente di espletare i servizi indispensabili e di pagare le retribuzioni del personale dipendente e pertanto sta causando gravi danni sia in termini economici che in termini di credibilità e garanzia di continuità dei servizi erogati;
Ravvisata pertanto, l’opportunità di richiedere al Tesoriere – Unicredit S.p.A.- l’innalzamento dell’importo dell’anticipazione di cassa precedentemente concessa pari ad € 1.220.484,60 ad € 1.420.380,51;
Dato atto, altresì, che, l’importo dell’anticipazione di Tesoreria, da richiedere al Tesoriere Comunale, per le considerazioni sopra riportate, rimane entro il limite consentito dalle disposizioni legislative in materia ( 3/12 delle entrate accertate nell’ultimo esercizio chiuso (2010)- afferenti ai primi 3 (tre) titoli di entrata del bilancio) così come di seguito evidenziato:
Titolo 1 – Entrate Tributarie € 2.753.756,48
Titolo 2 – Entrate da contr. e trasf. Correnti ……… € 2.408.311,75
Titolo 3 – Entrate Extra Tributarie € 519.453,85
– Limiti per l’anticipazione di Tesoreria (3/12) € 1.420.380,51
Visto il parere espresso in merito alla regolarità tecnica e contabile, ai sensi dell’art. 49 del D. Lgs. 267/2000;
1) Di elevare l’importo dell’anticipazione di tesoreria precedentemente concessa, per l’esercizio finanziario 2011, da € 1.220.484,60 ad € 1.420.380,51, utilizzabile secondo le necessità dell’Ente, conformemente all’articolo 222 del T.U.E.L. 18/8/2000 approvato con D.Lgs. 267/2000.
2) Di dare atto che l’anticipazione di cui al punto 1) rientra nei limiti dei 3/12 dell’importo delle entrate afferenti ai primi tre titoli del Conto del Bilancio 2010, approvato dalla G.C.con atto n. 58 del 20/05/2011;
3) Di dare atto altresì che alla spesa per il pagamento degli interessi passivi si farà fronte con i fondi appositamente stanziati nel bilancio dell’esercizio 2011.
4) Di autorizzare l’utilizzo in termini di cassa delle entrate del Comune a specifica destinazione per il finanziamento delle spese correnti, anche se provenienti dall’assunzione di mutui con istituti diversi dalla Cassa Depositi e Prestiti, per un importo non superiore all’anticipazione di cui al precedente punto e con le modalità di cui all’art. 195 del citato T.U.E.L. 18/08/2000.
Si espr ime parere favorevole sul la regolar i tà tecnica e contabi le e si at testa la relat iva coper tura finanziaria.
del mer 14 set, 2011
del 05-01-2011
“Approvazione Bilancio di previsione per l’anno 2010 e Bilancio pluriennale 2010/2012”. Atto numero 21 del 06-05-2010
Modifica determinazione n.25 del 20 luglio 2009 relativa all’approvazione ruolo sanzioni amministrative non riscosse nell’anno 2008
Allegato: det n.26.11 del 26.7.11 – 4settore.pdf (34 kb)
DETERMINAZIONE DEL CAPO DEL SETTORE 4° – VIGILANZA
vista la propria determinazione n. 25 del 20 luglio 2009, con la quale si è provveduto ad approvare il ruolo per sanzioni amministrative non riscosse nell’anno 2008;
rilevato che per mero errore, nella suddetta determinazione n.25 del 20 luglio 2009 è stato riportato il numero delle voci e l’ importo totale del ruolo diverso da quello effettivamente risultante dall’elenco delle sanzioni non riscosse nell’anno 2008 allegato e che risulta essere pari a n. 1628 voci per un importo di € 333.639,67;
ritenuto pertanto dovere procedere alla modifica della suddetta determinazione n.25/09, limitatamente all’importo complessivo delle sanzioni non riscosse nell’anno 2008 che deve essere pari a € 333.639,67, così come si evince dall’apposito elenco nominativo predisposto da questo Corpo di P. M. e comprendente n.1628 voci ;
1) Modificare la propria determinazione n. 25 del 20 luglio 2009 di approvazione del ruolo per sanzioni amministrative non riscosse nell’anno 2008, nel senso che l’importo complessivo effettivo risulta essere pari a € 333.639,67, così come si evince dall’apposito elenco nominativo predisposto da questo Corpo di P.M. e comprendente n.1628 voci;
– Magg. Antonio Croce –
Adeguamento Tariffe per l’applicazione della Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani Interni – Anno 2010″
Approvazione schema di Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2010, Relazione Previsionale e Programmatica e schema del Bilancio pluriennale 2010/2012″. Atto numero 32 del 19-03-2010
Di approvare il programma operativo finalizzato all’ottimizzazione del servizio di riscossione e/o recupero dei tributi – Anno 2009 – da realizzarsi entro il 31/12/2010, così come previsto dalla circolare n. 18 del 23/10/2008.
si procederà inoltre all’esame dei ricorsi presentati da contribuenti per ruoli coattivi a seguito notifica delle cartelle esattoriali;
TITOLO II CONTRASTO ALL’EVASIONE FISCALE E CONTRIBUTIVA
Art. 18 Partecipazione dei comuni all’attività di accertamento tributario e contributivo
1. I Comuni partecipano all’attività di accertamento fiscale e contributivo secondo le disposizioni del presente articolo, in revisione del disposto dell’articolo 44 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e dell’articolo 1 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248.
2. Ai fini della partecipazione di cui al comma 1, consistente, tra l’altro, nella segnalazione all’Agenzia delle entrate, alla Guardia di finanza e all’INPS, di elementi utili ad integrare i dati contenuti nelle dichiarazioni presentate dai contribuenti per la determinazione di maggiori imponibili fiscali e contributivi:
a) i Comuni con popolazione superiore a cinquemila abitanti sono tenuti ad istituire, laddove non vi abbiano già provveduto, il Consiglio tributario. A tale fine, il regolamento per l’istituzione del Consiglio tributario è adottato dal Consiglio Comunale entro il termine di 90 giorni dall’entrata in vigore della presente disposizione;
b) i Comuni con popolazione inferiore a cinquemila abitanti, laddove non abbiano già costituito il Consiglio tributario, sono tenuti a riunirsi in consorzio, ai sensi dell’articolo 31 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, per la successiva istituzione del Consiglio tributario. A tale fine, la relativa convenzione, unitamente allo statuto del consorzio, è adottata dai rispettivi Consigli comunali per l’approvazione entro il termine di 180 giorni dall’entrata in vigore della presente disposizione. 3. In occasione della loro prima seduta, successiva alla data di entrata in vigore del presente decreto, i Consigli tributari deliberano in ordine alle forme di collaborazione con l’Agenzia del territorio ai fini dell’attuazione del comma 12 dell’articolo 19.
a) il secondo comma dell’articolo 44, è sostituito dal seguente:
“L’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei comuni le dichiarazioni di cui all’articolo 2 dei contribuenti in essi residenti; gli Uffici dell’Agenzia delle entrate, prima della emissione degli avvisi di accertamento, ai sensi dell’articolo 38, quarto comma e seguenti, inviano una segnalazione ai comuni di domicilio fiscale dei soggetti passivi.”;
b) al terzo comma, primo periodo, dell’articolo 44, le parole da “Il comune” a “segnalare” sono sostituite dalle seguenti: “Il comune di domicilio fiscale del contribuente, o il consorzio al quale lo stesso partecipa, segnala”, e il periodo: “A tal fine il comune può prendere visione presso gli uffici delle imposte degli allegati alle dichiarazioni già trasmessegli in copia dall’ufficio stesso.” è abrogato;
c) il quarto comma dell’articolo 44, è sostituito dal seguente: “Il comune di domicilio fiscale del contribuente, con riferimento agli accertamenti di cui al secondo comma, comunica entro sessanta giorni da quello del ricevimento della segnalazione ogni elemento in suo possesso utile alla determinazione del reddito complessivo.”;
d) sono abrogati i commi quinto, sesto e settimo dell’articolo 44;
e) l’articolo 45 è abrogato.
5. All’articolo 1 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 1 è sostituito dal seguente: “1. Per potenziare l’azione di contrasto all’evasione fiscale e contributiva, in attuazione dei principi di economicità, efficienza e collaborazione amministrativa, la partecipazione dei comuni all’accertamento fiscale e contributivo è incentivata mediante il riconoscimento di una quota pari al 33 per cento delle maggiori somme relative a tributi statali riscosse a titolo definitivo nonché delle sanzioni civili applicate sui maggiori contributi riscossi a titolo definitivo, a seguito dell’intervento del comune che abbia contribuito all’accertamento stesso.”;
b) il comma 2 è sostituito dal seguente: “2. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, emanato entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, d’intesa con l’INPS e la Conferenza unificata, sono stabilite le modalità tecniche di accesso alle banche dati e di trasmissione ai comuni, anche in via telematica, di copia delle dichiarazioni relative ai contribuenti in essi residenti, nonché quelle della partecipazione dei comuni all’accertamento fiscale e contributivo di cui al comma 1. Per le attività di supporto all’esercizio di detta funzione di esclusiva competenza comunale, i comuni possono avvalersi delle società e degli enti partecipati dai comuni stessi ovvero degli affidatari delle entrate comunali i quali, pertanto, devono garantire ai comuni l’accesso alle banche dati utilizzate. Con il medesimo provvedimento sono altresì individuate le ulteriori materie per le quali i comuni partecipano all’accertamento fiscale e contributivo; in tale ultimo caso, il provvedimento, adottato d’intesa con il direttore dell’Agenzia del territorio per i tributi di relativa competenza, può prevedere anche una applicazione graduale in relazione ai diversi tributi.”;
6. All’articolo 83, comma 17, ultimo periodo, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, le parole “30 per cento” sono sostituite dalle seguenti: “33 per cento”;.
7, Con decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e d’intesa con la Conferenza Unificata, adottato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono individuati i tributi su cui calcolare la quota pari al 33 per cento e le sanzioni civili spettanti ai comuni che abbiano contribuito all’accertamento, ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, nonché le relative modalità di attribuzione.
8. Resta fermo il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate di cui all’articolo 1, comma 2 del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, quanto alle modalità tecniche di accesso dei comuni alle banche dati e alle dichiarazioni relative ai contribuenti ai comuni, nonché alle modalità di partecipazione degli stessi all’accertamento fiscale e contributivo.
9. Gli importi che lo Stato riconosce ai comuni a titolo di partecipazione all’accertamento sono calcolati al netto delle somme spettanti ad altri enti ed alla Unione Europea. Sulle quote delle maggiori somme in questione che lo Stato trasferisce alle Regioni a statuto ordinario, a quelle a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano, spetta ai predetti enti riconoscere ai comuni le somme dovute a titolo di partecipazione all’accertamento.
QUADRO 1 – SI CERTIFICA
QUADRO 1 – SITUAZIONE RIASSUNTIVA (1)
QUADRO 2 – ENTRATE ( * )
Categoria 1^ – Imposte 1.420.000,00
Categoria 2^ – Tasse 1.145.000,00
Tassa per l’occupazione degli spazi ed aree pubbliche 45.000,00
Categoria 3^ – Tributi speciali ed altre entrate tributarie proprie 3.000,00
(2) Per i comuni che, ai sensi dell’ordinanza della Corte Costituzionale n.300/09
e della sentenza della Corte Costituzionale n.238/09, hanno collocato l’entrata
Categoria 1^ – Contributi e trasferimenti correnti dallo Stato 827.773,00
Trasferimenti compensativi per ICI sull’abitazione principale 0
Categoria 2^ – Contributi e trasferimenti correnti dalla Regione 875.001,00
Categoria 3^ – Contributi e trasferimenti correnti dalla Regione per funzioni delegate 775.267,00
CATEGORIA 4^ – Contributi e trasferimenti da parte di organismi comunitari e internazionali 0
Categoria 5^ – Contributi e trasferimenti correnti da altri enti 51.500,00
Categoria 1^ – Proventi dei servizi pubblici 1.005.955,00
Canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari 0
Categoria 2^ – Proventi di beni comunali 20.700,00
Categoria 3^ – Interessi su anticipazioni o crediti 3.500,00
Categoria 4^ – Utili netti delle aziende speciali e partecipate,dividendi di società 0
Categoria 5^ – Proventi diversi 0
Categoria 1^ – Alienazione di beni patrimoniali 30.000,00
Categoria 2^ – Trasferimenti di capitali dallo Stato 100.000,00
Categoria 3^ – Trasferimenti di capitali dalla Regione 65.000,00
Categoria 4^ – Trasferimenti di capitali da altri enti del settore pubblico 349.658,00
Categoria 5^ – Trasferimenti di capitali da altri soggetti 220.000,00
Categoria 6^ – Riscossioni di crediti 0
Categoria 1^ – Anticipazioni di cassa 6.000.000,00
Categoria 2^ – Finanziamenti a breve termine 0
Categoria 3^ – Assunzioni di mutui e prestiti 3.600.000,00
Categoria 4^ – Emissioni di prestiti obbigazionari 0
QUADRO 2 – BIS – ALIQUOTE E TARIFFE
ICI ordinaria – aliquota percentuale 6,50 5,00
Addizionale IRPEF – aliquota percentuale 0,05 1,00
TARSU per abitazione (mq) – Tariffa 3,00 5,00
TIA per abitazione (mq) – Tariffa 0 0
TOSAP per fattispecie ordinaria (mq) – Tariffa 0 0
(3) Indicare la tariffa relativa alla fattispecie prevalente per abitazione tenendo conto delle due componenti: quota fissa, rapportata alla superficie in mq.(cod. 2 252) e quota variabile rapportata al numero dei componenti del nucleo familiare (cod. 2 253). L’importo della tariffa va espresso
in euro e indicato al cod. 2 255 – Al cod. 2 252 e al codice
L’arrotondamento dell’ultima unità è effettuato per eccesso qualora la
L’arrotondamento è effettuato per difetto qualora la prima cifra decimale
QUADRO 3 – SPESE ( * )
QUADRO 4 – RIEPILOGO SPESE CORRENTI ( * )
QUADRO 5 – RIEPILOGO SPESE IN CONTO CAPITALE ( * )
QUADRO 6 – GENERALE RIASSUNTIVO ( * )
TITOLO I – ENTRATE TRIBUTARIE 2.568.000,00
TITOLO II – ENTRATE DERIVANTI DA CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI CORRENTI DELLO STATO,DELLA REGIONE E DI ALTRI ENTI PUBBLICI ANCHE IN RAPPORTO ALL’ESERCIZIO DI FUNZIONI DELEGATE DALLA REGIONE 2.529.541,00
TITOLO III – ENTRATE EXTRATRIBUTARIE 1.030.155,00
TITOLO IV – ENTRATE DERIVANTI DA ALIENAZIONI, DA TRASFERIMENTI DI CAPITALE E DA RISCOSSIONI DI CREDITI. 764.658,00
TITOLO V – ENTRATE DERIVENTI DA ACCENSIONI DI PRESTITI 9.600.000,00
TITOLO VI – ENTRATE DA SERVIZI PER CONTO TERZI 3.272.222,00
TITOLO I – SPESE CORRENTI 6.107.601,00
TITOLO II – SPESE IN CONTO CAPITALE 4.352.658,00
TITOLO III – SPESE PER RIMBORSO DI PRESTITI 6.097.500,00
TITOLO IV – SPESE PER SERVIZI CONTO DI TERZI 3.272.222,00
RISULTATI DIFFERENZIALI – equilibrio corrente
__ 4) utilizzo del plusvalore realizzato con l’alienazione di beni patrimoniali (art.3, co.28, L.350/03) 0
__ 2) contributo per l’utilizzo di risorse geotermiche e per la produzione di energia elettrica (art.17, L.896/86) 0
__ 3) imposta sulla pubblicita’ negli ascensori in servizi pubblici (art.3, L.235/93) 0
__ 2) utilizzo del plusvalore realizzato con l’alienazione di beni patrimoniali (art.1, co.66, L.311/04) 0
* La differenza, per il rispetto dell’equilibrio corrente di cui all’art.162 del T.U. Enti Locali, non può essere inferiore a 0.
RISULTATI DIFFERENZIALI – equilibrio finale
QUADRO 6 – BIS – PIANO DI ALIENAZIONE E VALORIZZAZIONI IMMOBILIARI (2) (5)
QUADRO 6 – TER – PROGRAMMAZIONE ANNUALE DELLE OPERE PUBBLICHE (3)
(3) Ove l’intervento sia finanziato con più fonti di finanziamento vanno inseriti i dati
(4) Nella voce ‘Altro’, vanno anche inserite altre eventuali fonti di finanziamento
(6) L’attivazione della corrispondente spesa va avviata solo dopo la realizzazione
dell’alienazione.
QUADRO 6 – QUATER – ESTERNALIZZAZIONE ATTRAVERSO AZIENDE E SOCIETA’
E SOCIETA’
PER FATTURATO – BILANCIO 2008
Forma giuridica – Tipologia di azienda o società (2)
(3) Indicare l’attività esercitata dalle società in base all’elenco riportato a fine certificato
ELENCO ATTIVITA’ ESTERNALIZZATE ATTRAVERSO AZIENDE E SOCIETA’
001 – Trasporto scolastico,refezione e altri servizi scolastici.
002 – Biblioteche,musei,pinacoteche,teatri e altri servizi del settore culturale.
003 – Gestione impianti sportivi.
004 – Trasporti pubblici locali e servizi connessi.
005 – Smaltimento rifiuti e tutela ambientale.
006 – Asili nido,servizi per l’infanzia e per i minori.
007 – Servizi di protezione sociale diversi da asili nido e servizi per l’infanzia e per
008 – Servizi produttivi ad eccezione farmacie.
009 – Farmacie.
010 – Servizi di promozione del turismo.
011 – Gestione dei beni demaniali e patrimoniali.
012 – Servizi a domanda individuale diversi da attività già indicate.
013 – Altro.
QUADRO 7 – SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE ( * )
L’arrotondamento dell’ultima unità è effettuato per eccesso qualora la prima cifra decimale sia superiore o uguale a cinque;
L’arrotondamento è effettuato per difetto qualora la prima cifra decimale sia inferiore a cinque.
QUADRO 7 – PERCENTUALE DI COPERTURA
QUADRO 9 – SERVIZI A CARATTERE PRODUTTIVO ( * )
Presa atto inapplicabilità commi 1 e 5 dell’art.33 dello Statuto Comunale.
Ordine del giorno – Documenti allegati
ATO PA1, Bilancio PREVENTIVO 2010, Comandante, Consiglio Comunale Tributario, D.L.78 2010 art 18, Elusione, Evasori, IRPEF, leoncino, Pappagallo, Rifiuti, sanzioni Amministrative, TARSU, Tributi
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