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Timestamp: 2018-02-20 18:20:30+00:00
Document Index: 82973672

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

LINEE DI INDIRIZZO PER LA STESURA DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PER IL TRIENNIO PREMESSA - PDF
LINEE DI INDIRIZZO PER LA STESURA DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PER IL TRIENNIO PREMESSA
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1 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I Grado Piazza Volta 4/a OLGIATE COMASCO (CO) tel / cod.min. COIC80700A - cod.fisc e.mail - PEC sito - LINEE DI INDIRIZZO PER LA STESURA DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PER IL TRIENNIO PREMESSA AI DOCENTI AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI ALL UFFICIO DI SEGRETERIA La legge 107/2015 di riforma del sistema nazionale d istruzione e formazione ha ridefinito sostanzialmente la durata e le competenze per quanto riguarda l iter di stesura ed approvazione del POF, modificando per quanto previsto la normativa precedente: DPR 275/1999 l. 107/2015 durata Annuale Triennale indirizzi Consiglio d istituto Dirigente scolastico stesura Collegio docenti Collegio docenti approvazione Collegio docenti Consiglio d istituto adozione Consiglio d istituto La normativa conferma quindi l attribuzione al collegio dei docenti della funzione di elaborazione del Piano dell Offerta formativa sulla base però degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di amministrazione e gestione definiti dal dirigente scolastico (comma 14 art.1) anziché degli indirizzi del consiglio d istituto. Alla luce quindi: Della l. 107 del 13 luglio 2015 ed in particolare dei commi 3,7,10-16,56-58,124 dell art.1 che definiscono i contenuti del POF Della mission e degli obiettivi generali così come definiti nei POF degli anni precedenti dell istituto comprensivo di Olgiate Comasco Delle priorità e dei traguardi nonché degli obiettivi di processo individuati (dal Nucleo di Autovalutazione e dal team di miglioramento) sulla base dei dati statistici e loro interpretazione. In attesa: Dell emanazione dei decreti legislativi attuativi individuati dai commi della l. 107/2015 Di eventuali modelli standard di POF definiti a livello ministeriale Ai fini di consentire una progettazione unitaria del piano triennale dell offerta formativa sono state elaborate le seguenti LINEE DI INDIRIZZO
2 Che forniscono indicazioni di massima per la stesura del piano per gli anni scolastici , , UNITARIETA DEL PIANO Il Piano dell Offerta formativa è il documento fondamentale costitutivo dell identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche (art. 3 DPR ) E pertanto cruciale che: Le attività curricolari ed extracurricolari previste non siano la somma di proposte ma si inseriscano in un quadro unitario, coerente ed organico. Si preveda un offerta formativa che tenga conto della ciclicità triennale del POF ASPETTI METODOLOGICI-ORGANIZZATIVI In continuità con le scelte progettuali dei precedenti anni scolastici e con gli elementi di miglioramento individuati nel RAV (si sottolinea che il piano deve inglobare e far proprio il piano di miglioramento scaturito dal RAV), il POF del triennio dovrà consolidare le azioni già avviate e metterne in campo di nuove per: 1. Favorire il successo formativo di tutti gli allievi (con particolare riferimento alle varie tipologie di bisogni educativi speciali di cui sono portatori) a. Consolidare i progetti relativi agli allievi con BES (difficoltà di apprendimento, percorsi di insegnamento di italiano L2 per alunni stranieri, sportello ascolto ) intervenendo sin dalla scuola dell infanzia. b. Nel rispetto della libertà d insegnamento di ogni docente, adottare nella didattica quotidiana modalità di lavoro inclusive (Cooperative learning, peer to peer, classi aperte con gruppi di livello, attuazione dei PDP e del PEI con il concorso di tutti gli insegnanti ) c. Estendere, nell attività didattica, la metodologia della ricerca volta a stimolare i diversi stili cognitivi e le peculiari caratteristiche personali di ogni allievo, riducendo progressivamente il ricorso alla lezione frontale 2. Favorire il benessere psicologico e fisico di tutti gli allievi mediante l utilizzo di metodologie inclusive, l acquisizione di sane abitudini di vita e l attenzione ai valori di legalità. 3. Stimolare il dialogo interculturale: A tal fine si ritiene necessario: a. Implementare le azioni volte all acquisizione/consolidamento delle regole di convivenza civile da parte degli allievi e di contrasto al bullismo, cyber bullismo e ad ogni forma di discriminazione, anche attraverso metodologie che attivino le risorse degli allievi. b. Proseguire nei progetti relativi agli stili di vita, in particolare quelli finalizzate alle sane alimentazione ed abitudini di vita (pratica sportiva, alimentazione equilibrata.) c. Consolidare ed implementare il coinvolgimento delle famiglie nella vita della scuola favorendo incontri di dialogo e confronto (conferenze a tema, commissioni docenti-genitori.), uso di comunicazioni efficaci scuola-famiglia ASPETTI CONTENUTISTICI I confortanti esiti delle prove invalsi evidenziano che l offerta del nostro istituto è di qualità. Pertanto si ritiene opportuno consolidare le pratiche di recupero degli allievi in difficoltà che si sono dimostrate efficaci (corsi di recupero, attività a piccoli gruppi ) e dare attenzione alle competenze chiave europee, in particolare alle lingue straniere e alla altre forme di linguaggio
3 (corporeo, musicale, artistico.) che, da un punto di vista dei contenuti disciplinari, hanno costituito elemento caratterizzante l offerta formativa dell istituto. A tal fine si ritiene necessario: a. Proseguire nei progetti di psicomotricità della scuola dell infanzia b. Proseguire ed estendere la proposta della lingua inglese nella scuola dell infanzia c. Continuare a proporre i corsi di lingua straniera ( attualmente è proposto il tedesco), in orario extracurricolare, nella scuola secondaria d. Proseguire nel potenziare le attività motorie e musicali nella scuola primaria e secondaria e. Potenziare le competenze in lingua italiana, matematico-scientifiche f. Sviluppare competenze nel uso consapevole delle tecnologie, con l uso delle TIC nella didattica quotidiana g. Aumentare la continuità orizzontale in modo che allievi di classi parallele abbiano le stesse opportunità di apprendimento h. Elaborare interventi rivolti agli allievi sull educazione alle tecniche di primo soccorso (scuola secondaria di primo grado) ORGANICO DELL AUTONOMIA Il piano triennale dell offerta formativa deve definire l organico dell autonomia. I docenti dell'organico dell'autonomia concorrono alla realizzazione del piano triennale dell'offerta formativa con attivita' di insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di organizzazione, di progettazione e di coordinamento. (art. 1-comma 5). Nel piano triennale dell offerta formativa l istituto deve riportare il proprio fabbisogno di attrezzature ed infrastrutture materiali ed il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri stabiliti dal regolamento. (art. 1 commi 6,7,14) Per i dati di posto comune, di sostegno e del personale AT A si riporta la situazione di quest anno scolastico ( ) Docenti Scuola secondaria di primo grado (17 classi a tempo normale) ATA Scuola Primaria Scuola dell infanzia 9 cattedre + 8 ore di lettere 5 cattedre + 12 ore di scienze matematiche 3 cattedre +13 ore di inglese (8 classi ad inglese potenziato) 1 cattedra di francese 1 cattedra + 16 ore di tecnologia, ed. fisica, ed. artistica e musica 17 ore di IRC 10 cattedre di sostegno 47 cattedre di posto comune 66 ore di IRC 11 cattedre + 12 ore di sostegno 30 cattedre di posto comune 22 ore e 30 minuti di IRC 5 cattedre di sostegno 24 collaboratori 7 assistenti amministrativi 1 DSGA ATTREZZATURE MATERIALI: Per ciò che concerne attrezzature ed infrastrutture materiali occorre tener presente che vi sono necessità e richieste relative al rinnovo dei laboratori di informatica dei plessi di scuola primaria di via Repubblica e Somaino, il trasferimento del laboratorio di
4 informatica del plesso di Somaino al piano terra, il potenziamento della rete internet soprattutto nei plessi di via Roncoroni, Somaino e della segreteria scolastica nonchè dell attivazione della digitalizzazione della segreteria scolastica. POTENZIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA: Il piano dell offerta formativa deve individuare anche il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell offerta formativa (art. 1 comma 14). Il fabbisogno delle istituzioni scolastiche a regime è costituito dal piano triennale dell offerta formativa mentre l organico aggiuntivo verrà assegnato per la programmazione di interventi mirati al miglioramento dell offerta formativa; pertanto l organico aggiuntivo risponderà agli obiettivi di qualificazione del servizio scolastico previsto dalla l. 107 commi 7 e 85. Al fine di consentire una tempestiva individuazione delle priorità di intervento nell ambito degli obiettivi elencati nel comma 7 della l. 107 si dovrà far riferimento alla scheda proposta dal ministero in cui gli obiettivi vengono raggruppati in 6 campi di potenziamento. Le proposte dovranno essere comunicate all USR ed al ministero dal 10 al 15 ottobre tramite SIDI e saranno inserite in ordine di priorità. Naturalmente le priorità dovranno tener conto anche del piano di miglioramento previsto nel RAV oltre che delle priorità proprie del nostro istituto (vedi sopra) si invita quindi ad avanzare nel pof a. Delle ipotesi sulle funzioni che potranno essere svolte da un organico potenziato (attività di recupero/potenziamento in orario scolastico o extrascolastico), funzioni specifiche di supporto alle attività. b. Individuare le preferenze nei campi di potenziamento proposti e quindi gli obiettivi prioritari tenendo conto che la riforma ipotizza la possibilità di utilizzare docenti di educazione fisica, musica ed inglese come specialisti nella scuola primaria c. Preliminarmente un posto della classe di concorso A059 deve essere accantonato per l esonero del primo collaboratore del dirigente scolastico NB: occorre tener presente che questo organico dovrà coprire le supplenze brevi quindi conviene non assorbire nei progetti l intera quota disponibile FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI Il Piano dell offerta formativa, sulla base della normativa vigente, deve anche individuare la programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico ed ausiliario (art. 1 comma 1) Tenuto conto dei progetti già approvati dal collegio docenti, degli obiettivi di miglioramento e degli indirizzi sopra delineati, si ritiene che il piano di formazione dovrebbe: a. Privilegiare le attività interne all istituto in quanto consentono lo sviluppo di un linguaggio comune fra i docenti b. Avere come filoni prioritari di formazione, in ordine di priorità: Curricolo verticale d istituto e didattica per competenze Competenze chiave di cittadinanza e relative modalità di osservazione, verifica e valutazione Sviluppo competenze nell utilizzo delle TIC e della rete Sviluppo competenze sulla didattica inclusiva Aggiornamento su discipline scolastiche Sviluppo competenze sulla didattica inclusiva In generale tutti i percorsi formativi coerenti con i progetti presenti nel pof indirizzati agli studenti Si ricorda che la formazione e l aggiornamento sono divenuti obbligatori per cui tutti i docenti sono tenuti ad aggiornarsi nell ambito delle priorità sopra indicate.
5 Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò designata, affiancata dal gruppo di lavoro a suo tempo approvato dal collegio docenti, entro il 20 ottobre prossimo, per essere portata all esame del collegio stesso nella seduta del 22 ottobre, che è fin d ora fissata a tal fine. Olgiate Comasco 12-X-2015 IL DIRIGENTE SCOLASTICO (prof. Cosimo Capogrosso)