Source: http://www.donmariocicerionlus.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=109&amp;Itemid=89
Timestamp: 2020-02-17 01:03:58+00:00
Document Index: 92309475

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 6']

L'Associazione di Volontariato "Don Mario Ciceri" è stata fondata, con atto ufficiale, il giorno 8 settembre 1994, anniversario della nascita di don Mario, e registrata presso l'Ufficio del Registro di Vimercate il 19 dello stesso mese. L'Atto costitutivo è stato modificato una prima volta il giorno 2 ottobre dell'anno successivo, con registrazione il giorno 9; e una seconda e ultima volta il 20 maggio 1996 dall'assemblea dei soci che ne ha approvato la stesura definitiva, registrata presso l'Ufficio del Registro di Vimercate il 27 maggio 1996. Riportiamo qui per esteso il documento finale.
Assemblea dei soci per la revisione e approvazione dello Statuto. Tra i sottoscritti i signori:
Cavenago Antonio, nato a Sulbiate il 30.06.1928
Clauser Gianantonio, nato a Milano il 10.03.1940
Corno Luigi,
nato a Vimercate il 23.11.1969
Dondoni Giovanni,
nato a Monza il 12.12.1960
Formenti Francesco, nato a Bellusco
il 10.01.1933
Lena Dionisio, nato a Pravisdomini
il 08.03.1931
si dà atto che è modificato l'Atto costitutivo della
"ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO "DON MARIO CICERI"
Sì premette che:
- l'Associazione si è costituita per dare il proprio contributo e collaborazione alle attività religiose, educative, caritative e sociali pertinenti alla finalità primaria della Parrocchia e della Comunità in cui opera;
- la sede dell'Associazione è in Sulbiate - 20050 MI - via Madre Laura n. 8 - C. Fiscale 94017370159, Partita IVA 0243500969 - prima registrazione a Vimercate il 19.09.1994 al n. 002972 serie 3 - seconda registrazione del 09.10.1995 al n. 002488 serie 3, per modifiche del presente Statuto.
- Essa funzionerà ai sensi della L. 11.08.91 n. 266 e della L.R. 24 luglio 1993 n. 22.
lo statuto definitivo
L'organizzazione di volontariato non ha fini di lucro e svolge la propria attività in stretta collaborazione con la Parrocchia S. Antonino in Brentana, Ente legalmente riconosciuto, con sede in p.zza Giovanni XXIII l - 20050 - Sulbiate MI. Le prestazioni offerte dai volontari sono a titolo gratuito.
2. L'organizzazione ha sede in via Madre Laura n. 8 in Sulbiate e sarà operante nell'ambito del territorio della Regione Lombardia e più specificatamente nel territorio del Comune di Sulbiate.
L'organizzazione si propone le seguenti finalità:
- essere di sostegno, attraverso i propri aderenti volontari, nei confronti dei ragazzi/e che utilizzano le attività religiose, educative e caritative della Parrocchia;
- contribuire all'educazione del rispetto della natura mediante la raccolta differenziata dei rifiuti solidi, secondo le indicazioni comunali e in collaborazione col Consorzio eli Zona per lo smaltimento dei rifiuti;
- il dare sviluppo a iniziative in supporto di necessità emergenti, specie nel campo della solidarietà;
presenti in tutte le situazioni critiche che si possono presentare; o supportare tali attività con tutti i mezzi e gli strumenti più idonei: sicurezza, igiene, polizza assicurativa.
Possono aderire all'Associazione tutti coloro che fanno domanda al Consiglio direttivo, dichiarando di accettare senza riserva gli scopi e le finalità dell'Associazione riportati nello Statuto.
- comportamento contrastante con gli obblighi statutari;
- Persistente violazione degli obblighi statutari.
L'ammissione e l'espulsione vengono deliberate dal Consiglio direttivo e la decisione è inappellabile
5. a) Assemblea dei socio
6. Gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese dell'Associazione. Gli aderenti hanno diritto di:
- partecipare all'Assemblea, votare direttamente;
- partecipare alle attività dell'Associazione;
- usufruire di tutti i servizi dell'Associazione;
Agli aderenti è fatto obbligo di:
- osservare il presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Assemblea dei soci: è costituita da tutti gli aderenti ammessi in qualità di soci all'Associazione. Si riunisce obbligatoriamente almeno una volta all'anno per deliberare in merito al programma annuale dell'Associazione e approvare il rendiconto di gestione. Può inoltre essere convocata dalla maggioranza dei Consiglieri o da almeno un terzo dei soci in regola con il pagamento della quota sociale. Nomina il Consiglio direttivo.
È convocata e delibera ai sensi e nei modi previsti dagli art. 20 e 21 del C.C. Determina l'ammontare della quota associativa.
b) Consiglio direttivo: è formato da tre a sette membri, secondo la delibera dell'Assemblea dei soci. Il Consiglio direttivo provvede alla nomina del Presidente e coordina tutta l'attività dell'Associazione predisponendo il programma annuale. Esso è investito dei più _ ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Provvede alla stesura del rendiconto eli gestione e può istituire delle specifiche commissioni cui affidare incarichi particolari nonché delegare i poteri specifici a uno o più consiglieri.
8. Il Consiglio direttivo dura in carica tre anni, i suoi membri possono essere rieletti. In caso di dimissioni eli un membro, questo potrà essere sostituito per cooptazione da altra persona indicata dal Consiglio direttivo, che provvederà a sottoporre la nomina all'approvazione assembleare. Il consigliere così nominato durerà in carica sino allo spirare del mandato del Consiglio in essere.
ENTRATE, PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTO
L'Associazione non ha scopo di lucro. I fondi necessari per il perseguimento dei suoi scopi saranno reperiti mediante:
- quote dei soci
- contributi, lasciti, clonazioni eli privati;
- contributi da parte eli istituzioni ed Enti pubblici e privati;
- proventi derivati dai servizi offerti ai terzi;
- ricavato eli iniziative e attività da essa promosse.
10. Il bilancio preventivo e consuntivo, redatto e presentato annualmente dal Presidente o dalla Segreteria, e rettificato dal Consiglio direttivo, deve essere sottoposto all'assemblea dei soci per la sua approvazione.
Eventuali avanzi attivi di gestione dovranno essere reimpiegati per gli altri scopi statutari, mentre eventuali perdite dovranno essere ripianate nella gestione successiva. È ammessa l'istituzione di un fondo di riserva da utilizzare per spese urgenti straordinarie e inderogabili o per fronteggiare momentaneamente un disavanzo di gestione. In quest'ultimo caso il fondo deve essere reintegrato.
11. Le cariche in seno all'Associazione sono gratuite. È ammesso il rimborso delle spese vive sostenute da quei membri del Consiglio e/o soci cui sono stati conferiti incarichi specifici dalla Presidenza e dal Consiglio direttivo. Il rimborso potrà essere effettuato solo con presentazione eli idonea documentazione.
12. Il patrimonio sociale è indivisibile e, in caso eli scioglimento dell'Associazione, eventuali residui attivi, la rimanenza del fondo di riserva e altre eventuali attività eli qualsiasi tipo dovranno essere destinati a favore eli altre associazioni eli volontariato aventi le stesse finalità di cui all'art. 3 del presente Statuto, nel rispetto dell'art. 5, comma l, della legge 266/91. Per deliberare lo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole eli almeno tre quarti degli associati.
13. Su delibera dell'Assemblea dei soci si istituisce il Collegio dei Revisori dei conti, come previsto dall'art. 5 del presente Statuto. Suoi compiti:
- Il Collegio dei Revisori dei conti è composto da tre componenti i quali provvederanno con propria delibera a nominare il Presidente del Collegio: essi dureranno in carica tre anni e sono rieleggibili.
- I Revisori devono accertare la regolare tenuta della contabilità dell'Associazione e, a tale scopo, procedere in qualsiasi momento ai relativi atti eli controllo, di revisione e eli ispezione.
14. Per quanto non previsto, valgono le disposizioni previste dal­ l'art. 14 e seguenti del C.C., e le norme cui fare rinvio sono anche quelle specifiche sul volontariato (Legge 266/1991 e L.R. 22/1993).
15. A parziale deroga dell'art. 7 lettera b), per il primo triennio il Consiglio direttivo è composto dai soci fondatori, signori: Cavenago Antonio, Clauser Gianantonio, Corno Luigi, Doncloni Giovanni, Formenti Francesco, Lena Dionisio.
16. Viene conferito specifico mandato al Presidente signor Corno Luigi di provvedere a inoltrare la domanda di iscrizione al Registro regionale provvisorio del Volontariato, sezione Sanità/Assistenza, presso la Regione Lombardia, ai sensi dell'art. 6 L. 11.08.91 n. 266, se e in quanto ritenuta opportuna.
Sulbiate, 20.05.1996 Registrato il 27.05.1996 presso l'Ufficio Registro di Vimercate, al n. 001726, serie 3.
l’iscrizione nel Registro regionale
Decreto n. 3082 del 24 giugno 1996 - Numero settore 560
Oggetto: Iscrizione ne/Registro Generale Regionale del Volantinato dell'organizzazione denominata Associazione di Volontariato “Don Mario Ciceri”, avente sede nel Comune di Sulbiate, via Madre Laura 8.
richiamata la legge 11 agosto 1991, n. 266, "Legge quadro sul volontariato"; richiamata altresì la L.R. 24 luglio 1993, n. 22, "Legge regionale sul volontariato"; ........
1. L'organizzazione denominata Associazione di Volontariato "Don Mario Ciceri", avente sede nel Comune di Sulbiate, via Madre Laura 8, è iscritta nel Registro Generale Regionale del Volontariato al foglio n. 500 - progressivo 1996 - sezione b) Civile.
2. L'iscrizione comporta l'obbligo per l'organizzazione di presentare annualmente, entro il 30 maggio, una relazione sul mantenimento dei requisiti per l'iscrizione nel Registro e sull'attività svolta nell'anno precedente, accompagnata dal rendiconto economico-finanziario.
3. L'iscrizione comporta l'obbligo per l'organizzazione di presentare annualmente, entro il 30 maggio, una relazione sul mantenimento dei requisiti per l'iscrizione nel Registro e sull'attività svolta nell'anno precedente, accompagnata dal rendiconto economico-finanziario.
l'Assessore alla Famiglia e Politiche Sociali
(dott. Maurizio Bernardo)
del Socio secondo lo spirito del Simbolo
disponibilità nel dare
ma anche nel chiedere collaborazione
quello che il volontario fa... lo faccia serenamente
LA COROLLA GIALLA
ricorda la margherita,
fiore semplice ma che c'è tutto l'anno...
così sia la tua disponibilità dove sei chiamato
simbolo delle nostre radici, della nostra cultura:
il prossimo nostro è qui, il primo a essere aiutato
dare un po' del nostro tempo per chi ne ha bisogno non è tempo perso
è in alto... lontana... ma chi è in croce
spesso è il nostro vicino: aiutalo!
DON MARIO TUTTO QUESTO LO HA FATTO ECCO PERCHÉ È STATO SCELTO QUALE ESEMPIO
A NOI... IMITARLO!
8 settembre 1995 I Soci fondatori
CONTRATTO DI COMODATO DEL BAR CAFFÈ
Tra la Parrocchia S. Antonino in Brentana, con sede in Sulbiate, piazza Giovanni XXIII n. l, C.A.P. 20050, C.F. 87003390157 e P.I. 020828700961, Ente legalmente riconosciuto in data Roma 29 agosto 1986, nella persona del suo legale rappresentante don Gianantonio Clauser, nato a Milano il l0 marzo 1940, C.F. CLSGNT40ClOF205I
e l'Associazione eli Volontariato «Don Mario Ciceri", con sede in Sulbiate, via Madre Laura n. 8, C.A.P. 20050, C.F. 94017370159 e P.I. 02434.500969, costituita 1'8 settembre 1994 con Statuto registrato c/o Ufficio del Registro di Vimercate il 19 settembre 1994 al n. 002972 serie 3, nella persona del suo presidente Corno Luigi, nato a Vimercate il 23 novembre 1969, C.F. CRNLGU69S23M052A si stipula il seguente CONTRATTO DI COMODATO del bar caffè situato nel fabbricato eli proprietà della Parrocchia contraente come meglio sotto descritto e funzionante dal giorno 1-1-1995 come da autorizzazione/licenza comunale rilasciata il 2-1-1995 n. 92 dal Comune di Sulbiate.
1) La Parrocchia affida all'Associazione, in Comodato, il funzionamento del Bar Caffè identificabile con parte del mappale n. 159 al PT - fg 11 di Sulbiate in via Madre Laura, interno al n. 8, come da planimetria allegata.
2) La Parrocchia mantiene la proprietà dello stabile e provvede a:
a. apagare annualmente le imposte dirette sui fabbricati, a norma di legge;
b. assicurare il medesimo con polizza assicurativa, comprensiva di quella stipulata sulla parte rimanente della proprietà parrocchiale per incendio e R.C. sui fabbricati;
c. a pagare le imposte comunali dovute per legge quali la tassa sul trasporto rifiuti solidi.
3) L'Associazione prende in carico:
a. i costi diretti relativi agli acquisti dei beni eli consumo finalizzati alla conduzione del Bar Caffè, quelli imputabili riferiti alla manutenzione ordinaria e ai costi generali del locale e alle attrezzature;
b. l'organizzazione del suo funzionamento.
4) L'Associazione si impegna a rispettare le sue finalità istitutive con particolare attenzione agli art. l e 3, comma l, del proprio Statuto.
5) Il presente contratto ha la durata di tre anni a partire dal l gennaio 1995 e può essere rinnovato tacitamente di anno in anno (per un altro triennio rinnovabile), a meno che una delle parti ne dia la disdetta almeno tre mesi prima della data di scadenza del presente contratto con lettera raccomandata e, in caso di risoluzione, si provveda a darne comunicazione uffici comunali competenti.
Parrocchia s. Antonino in Brentana: don Gianantonio Clauser
Associazione di Volontariato ·Don Mario Ciceri: Corno Luigi
CONVENZIONE FRA IL COMUNE DI SULBIATE E
L'ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO «DON MARIO CICERI»
L'anno millenovecentonovantanove, il giorno quattordici del mese di ottobre, presso la sede municipale, con la presente scrittura privata, tra il Comune di Sulbiate, rappresentato dal Sindaco pro tempore signora Giorgi Marina, e l'Associazione «Don Mario Ciceri", rappresentata dal signor Corno Luigi, nato a Vimercate, residente a Sulbiate in via Valfredda 18,
si stipula la seguente convenzione relativa all'effettuazione dei servizi di seguito indicati.
Art. 1. Il Comune di Sulbiate si avvale dell'Associazione di Volontariato "Don Mario Ciceri" per lo svolgimento di alcune attività attinenti l'area dei servizi sociali.
Art. 2. Le attività di cui al precedente art. l sono:
a) trasporto minori portatori di handicap presso le strutture territoriali dell'USSL 28. Per trasporti in altri ambiti ASL 3 lombarde sé valuterà caso per caso;
b) trasporto adulti (superiori anni 18) portatori di handicap presso centri socioeducativi e strutture risocializzanti;
c) trasporto portatori di handicap (adulti con ridotte capacità motorie) presso strutture lavorative;
d) trasporto presso centri eli diagnosi e centri eli terapia.
Art. 3. Per i servizi eli cui ai punti b, c, d, l'Amministrazione comunale dispone di un recupero da parte dell'utenza, rilevabile dai moduli di servizio e nella misura risultante dal prospetto seguente:
Milano (S. Raffaele)
₤ 20.000 Pessano ₤ 15.000 Vimercate ₤ 5.000
Besana ₤ 15.000 Concorezzo ₤ 15.000 Bellusco ₤ 1.500
Monza ₤ 15.000 Merate ₤ 6.000 Trezzo
₤ 6.000
₤ 5.000
Per eventuali altre destinazioni le tariffe verranno calcolate volta per volta (₤ 350/km). Il pagamento si effettua presso la Tesoreria comunale (Banca Agricola Milanese - ag. di Sulbiate) a seguito del ricevimento di avviso di pagamento. L'Amministrazione comunale si riserva la facoltà di esonerare dal pagamento le persone che versino in particolari situazioni di bisogno.
4. I richiedenti del servizio formuleranno la domanda di prestazione all'Assistente sociale comunale (in mancanza, alla persona indicata dall'Amministrazione comunale) che, a seguito della valutazione dell'effettiva necessità, la inoltrerà al responsabile indicato dall'Associazione che mensilmente formula il tabulato per ogni socio impegnato in questo Servizio con orari e itinerario che deve effettuare, questo ai fini assicurativi e per le responsabilità inerenti.
5. L'impossibilità da parte dell'Associazione eli soddisfare la richiesta inoltrata dall'Assistente sociale deve essere comunicata da quest'ultima all'Amministrazione comunale al fine di valutare, caso per caso, soluzioni alternative.
6. È fatto obbligo all'Associazione di rispettare gli impegni assunti in ordine al servizio.
7. L'Associazione si impegna a provvedere alla copertura assicurativa dei volontari, mentre l'assicurazione dei veicoli rimane carico del Comune.
8. Il Comune di Sulbiate si impegna a garantire la disponibilità degli autoveicoli di seguito indicati in condizioni di piena efficienza, provvedendo alla manutenzione, al carburante e quant'altro necessario per assicurarne l'utilizzo:
- Fiat Ducato, targa MI 2S1264
- Opel Astra, targa MI 6X5617
- Fiat tipo, targa MI 0W3072.
9. In casi particolari potrà essere autorizzata codesta spettabile Associazione a utilizzare in caso di necessità gli automezzi di proprietà comunale per il servizio alle persone disabili, previa segnalazione con congruo anticipo, subordinatamente alla loro disponibilità.
10. L'Amministrazione comunale concede all'Associazione, per i suoi scopi organizzativi, l'utilizzo di un locale nella sede degli ambulatori comunali (via Madre Laura 1) per due mezze giornate alla settimana, da definirsi in base alla disponibilità del luogo.
11. La presente convenzione è valida sino al 30-9-2000.
Corno Luigi Marina Giorgi
Parlando della ristrutturazione della chiesetta di San Domenico, poche pagine prima, si diceva che “il raccordo tra chiesa e oratorio sembra quasi un darsi la mano tra Madre Laura e don Mario Ciceri". L'Associazione vuole proprio tenere viva e operante questa collaborazione che già è idealmente esistita tra quelle due personalità, anche se esse non hanno operato contemporaneamente nella nostra parrocchia. Suor Celestina Barelli, eletta Madre l'anno scorso, rispondendo alla lettera eli felicitazioni di un socio, scriveva: "Le nostre realtà devono incontrarsi su questi valori fondanti perché mostrino un unico volto di Chiesa. La chiesa eli Sulbiate è stata privilegiata da Dio per aver suscitato persone significative, coraggiose e sante. Ora tocca a noi continuare quello che loro hanno iniziato. E mi pare che sia la vostra Associazione che la nostra Congregazione ce la stiano mettendo tutta".
Inoltre la ·”Don Mario Ciceri" non dimentica l'ideale missionario a cui aspirava don Mario e al quale egli rinunciò solo per ubbidienza ai superiori. Così si propone di essere eli aiuto anche alle attività in terra di missione della Famiglia Sacro Cuore, che dal 1985, a Kinshasa e a Neisu (Congo), gestisce con quattro suore una scuola materna, un dispensario, un foyer sociale (scuola di lavoro) e dei centri nutrizionali e di sostegno scolastico, collaborando alla visita e all'evangelizzazione nelle carceri.
Una nostra concittadina, suor Giuseppina Leoni delle Suore Canossiane di Vimercate, è attualmente in India, insegnante ed Economa alla missione di Bombay, frequentata da ben tremila persone la cui età va dall'infanzia fino alle scuole superiori. Per quattordici anni ha operato come ginecologa e pediatra nel lebbrosario di Talasari, sempre in India. È per mezzo di lei che la «Don Mario Ciceri" ha fatto pervenire a quel lebbrosario una cospicua offerta che, scrive suor Giuseppina Leoni nella sua lettera di ringraziamento, verrà usata a favore “dei fratelli lebbrosi della missione e dei poveri Warlis (aborigeni) che vengono assistiti nel nostro ospedale e dispensario di Talasari. Le sorelle che si prendono cura dei lebbrosi e dei più poveri saranno felicissime eli ricevere questo aiuto finanziario che darà loro la possibilità eli provvedere medicinali, coperte, vestiario e cibo per questi poveretti emarginati dalla società”
È una realtà così diversa dalla nostra che quasi stentiamo a immaginarla. Lo testimonia un'altra lettera di ringraziamento eli suor Livia Giobelli, sempre da Talasari: “Ho ricevuto con piacere la notizia della vostra generosa offerta... La useremo metà per la clinica dei !ebbrosi e metà per l'ospedale. Leggendo e meditando il Promemoria del Socio secondo lo spirito del simbolo, mi sembra di capire che voi, sull'esempio eli don Mario Ciceri, volete essere persone disposte a vivere per la Chiesa e per i fratelli. Noi preghiamo affinché voi possiate superare le difficoltà che potreste incontrare per vivere il vostro ideale. Don Ciceri dal cielo vi guarderà con compiacenza e vi aiuterà a essere veri cristiani della parrocchia di Sulbiate. Per ricordare don Mario Ciceri la parrocchia di Sulbiate ha mandato due volte un'offerta che si è usata per costruire una casa per gli ammalati di lebbra che per difficoltà in famiglia, sebbene guariti ma deformi, ci hanno chiesto di restare con la nostra clinica ove abbiamo dei campi da lavorare. Questa vostra offerta si userà per le donne lebbrose e per prevenire i bambini (in contatto con gli ammalati) dalla lebbra...".
Ci auguriamo che la nostra goccia si perda nell'oceano di solidarietà necessario per lenire le sofferenze di questo mondo emarginato.