Source: https://francescocolaci.wordpress.com/2016/07/04/risposta-quesito-computo-organico-per-calcolo-quota-collocamento-obbligatorio/
Timestamp: 2017-03-30 10:46:07+00:00
Document Index: 165139359

Matched Legal Cases: ['art 1', 'art.3', 'art.9', 'art.6', 'art. 6', 'art. 6', 'art.9']

RISPOSTA QUESITO COMPUTO ORGANICO PER CALCOLO QUOTA COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO | Francesco Colaci's BLOG
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RISPOSTA QUESITO COMPUTO ORGANICO PER CALCOLO QUOTA COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO
Prima di dare risposta al quesito di cui al titolo,si forniscono i chiarimenti in merito all’art.’articolo 3, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n. 68 ,
secondo cui i datori di lavoro privati ,che occupano da 15 a 35 dipendenti , sono tenuti ad avere alle proprie dipendente un lavoratore appartenente alle categorie disabili aspiranti al collocamento obbligatorio ex art 1 legge 68/99, solo in caso di nuove assunzioni.
Si precisa , altresì, che l’inciso “solo in caso di nuove assunzioni” , continua a trovare applicazione sino al 31.12.2016,risultando abrogato ,a far data dall’1.1.2017 ,dall’art.3 ,comma 1,del decreto legvo n.151/2015.
Pertanto ,sino alla fine dell’anno in corso i datori di lavoro privati occupanti sino a 15 ed a 35 dipendenti , laddove procedano a nuove assunzioni che non comportino il superamento del limite di 15 dipendenti non sono soggetti ad assumere una unita’ disabile aspirante al collocamento obbligatorio.
Ma come si procede al computo dei lavoratori in organico agli effetti in questione, in presenza di unita’in forza a tempo parziale ?
In materia provvede l’art.9 ,comma 1 ,del dec. legvo n.81/2015 ,che dal 25.6.2015 ha sostituito l’art.6,comma 1 del decreto legvo 61/2000,abrogato ,secondo cui :
“Ai fini della applicazione di qualsiasi disciplina di fonte legale o contrattuale per la quale sia rilevante il computo dei dipendenti del datore di lavoro, i lavoratori a tempo parziale sono computati in proporzione all’orario svolto, rapportato al tempo pieno.
A tal fine, l’arrotondamento opera per le frazioni di orario eccedenti la somma degli orari a tempo parziale corrispondente a unità intere di orario a tempo pieno”
Al riguardo , si richiama il chiarimento contenuto nella circ.del mlps n.46/01, di commento al dec.legvo 61/01 , ancora attuale in vigenza del dec.legvo n.151/15, che precisa:
Il comma 1 dell’art. 6 come ridefinito dal decreto correttivo, stabilisce che in tutte le ipotesi in cui, per legge o per contratto collettivo, si rende necessario l’accertamento della consistenza dell’organico, i lavoratori a part-time si computano sommando l’orario concordato con ogni singolo lavoratore e raffrontando la somma con l’orario complessivo svolto dai lavoratori a tempo pieno, con arrotondamento all’unità superiore della sola frazione eccedente la somma come innanzi individuata e superiore alla metà dell’orario a tempo pieno; ad esempio, nel caso in cui 3 lavoratori siano assunti con contratto di part-time orizzontale con orari settimanali, rispettivamente, di 18, 20 e 24 ore, si procederà nel seguente modo: 18 + 20 + 24 = 62 ore : 40 ore (orario normale) = 1 unità con il resto di 22 ore e poiché 22 ore superano la metà dell’orario normale (40 ore), si computerà – come arrotondamento – una ulteriore unità; nella fattispecie, quindi, i 3 lavoratori part-time determinano 2 unità lavorative ai fini previsti dall’art. 6.”
Lo stesso Ministero nella successiva circolare n.9/2004 ha aggiunto : Ai fini delle disposizioni di legge e di contratto collettivo i lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo parziale devono essere computati nell’organico. aziendale in proporzione al tempo effettivo di lavoro.”
Pertanto, se ad esempio il datore di lavoro privato dal 25 giugno 2015 al 31 dicembre 2015 dispone di un organio di personale in cui sono presenti 14 unita’ a tempo pieno (40 ore sett.) ed una unita’ in part time (20 ore sett.) ,significa che il medesimo , agli effetti di cui all’art.9.comma 1 del decreto legvo dispone di un organico di 14 unita’ ,non computandosi un’ulteriore unita’ per l’arrotondamento delle 20 ore del part time ,e ,quindi ,
non soggiace alla norma che impone di assumere una unita’ disabile aspirante al collocamento obbligatorio ,trovandosi al di sotto dei 15 dipendenti.
Peraltro,il datore di lavoro di cui all’esempio continuerebbe ad essere esentato dall’assumere un’unita’ disabile aspirante al collocamento ex legge 68/99, pure se, nel periodo dal 25 giugno al 31.dicembre 2016 procedesse ,ad una nuova assunzione full time tramite collocamento ordinario ,considerato che non sarebbe soggetto ad assumere una unita’ disabile aspirante al collocamento obbligatorio., poiche’ ,non superando le 15 unita’ in forza , essendo escluso che deve calcolarsi come unita ‘ intera quella in forza a tempo parziale. , continua a trovare applicazione sino al 31.12.2016 nei suoi confronti l’articolo 3, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n. 68 ,’ che come prima detto risulta abrogato,ma con effetto soltanto dal 1° gennaio 2017.
This entry was posted on 04/07/2016 at 21:31 and is filed under Uncategorized.	You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.