Source: http://diagnosienergetiche.ervet.it/faq.html
Timestamp: 2018-12-14 12:11:11+00:00
Document Index: 19364649

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 4']

FAQ - Bando Diagnosi Energetiche
APPLICATIVO WEB PRIDE E PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Per poter accedere all’applicativo web PRIDE, è necessario l’utilizzo di strumenti come certificato digitale o simili?
Per effettuare l’accesso all’applicazione web è necessaria l’autenticazione tramite il sistema “FedERa”. Per operare sull’applicazione web PRIDE è richiesta una registrazione su FedERa di livello almeno MEDIO. Per effettuare la registrazione su “FedERa” occorre accedere al link: http://federazione.lepida.it/partecipanti/gestori-delle-identita
E’ possibile che una società, e non solo associazioni, studi professionali o privati cittadini, operi come soggetto delegato anche se con sede legale al di fuori del territorio regionale?
La procura speciale non può essere conferita ad una società/associazione/studio professionale, ma deve essere conferita ad una persona fisica la quale può essere stata incaricata anche da una società/associazione/studio professionale. La sede legale della società può essere anche al di fuori del territorio regionale.
La domanda di contributo può essere sottoscritta da un soggetto diverso dal legale rappresentate dell’impresa richiedente il contributo?
L’art. 8.9 del bando prevede che la domanda possa essere sottoscritta, con firma digitale, dal legale rappresentante o da un suo procuratore. Al successivo art. 8.10, si prevede che nel caso di domande di contributo sottoscritte da procuratore, alla stessa sia allegata copia della procura speciale redatta secondo lo schema in Allegato 5 del bando. La procura speciale deve essere firmata sia dal soggetto delegante, che dal procuratore per presa visione ed accettazione dell’incarico conferito.
È possibile rappresentare più imprese richiedenti nella gestione delle pratiche sull’applicativo web?
Si, la procedura e l’applicativo web non prevedono limitazioni al numero di imprese che una persona fisica può rappresentare mediante procura speciale per la sottoscrizione con firma digitale della domanda di partecipazione al Bando e per quanto altro previsto dall’Allegato 5 del bando “MODULO PROCURA SPECIALE”.
Una PMI può richiedere contributo per la realizzazione della diagnosi energetica (art. 4.1 lett. a) e per l’adozione del sistema di gestione dell’energia certificato ISO 50001 per uno stesso sito produttivo?
No, come previsto dall’art. 4.7 del bando, il medesimo sito produttivo non può essere oggetto di domanda di contributo sia per la diagnosi energetica (art. 4.1 lett. a), sia per l’adozione del Sistema di Gestione Energia conforme alle norme ISO 50001 (art. 4.1 lett. b).
Per la compilazione dell’Allegato 2 “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà Parametri dimensionali – De minimis dell’impresa richiedente” i dati su fatturato, ULA e totale attivo di bilancio devono comprendere anche quelli della collegata secondo la percentuale di possesso?
Nell’allegato 2 vanno riportati i dati parametrali (ULA, fatturato e attivo di bilancio) distinguendo tra impresa richiedente, eventuali imprese associate ed eventuali imprese collegate, inserendo tali dati nelle apposite sezioni dedicate. Nella successiva fase istruttoria si provvederà a verificare il possesso del requisito di PMI ai sensi della normativa vigente, cumulando i dati forniti.
Come va compilata la sezione relativa alle imprese collegate/associate dell’Allegato 2 “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà Parametri dimensionali – De Minimis dell’impresa richiedente” in cui si richiede di riportare la situazione societaria alla data di presentazione della domanda e ULA, fatturato e attivo di bilancio?
Nell’allegato 2 deve essere rappresentata la compagine sociale presente al momento della presentazione della domanda, mentre i dati (ULA, fatturato e attivo di bilancio) devono far riferimento ai dati dell’ultimo esercizio contabile chiuso ed approvato. Solo nel caso in cui alla data di sottoscrizione della domanda di contributo non sia stato approvato il primo bilancio, ovvero, nel caso di imprese esonerate dalla tenuta della contabilità ordinaria e/o dalla redazione del bilancio, non sia stata presentata la prima dichiarazione dei redditi, devono essere presi in considerazione esclusivamente gli ULA e il totale dell’attivo patrimoniale risultanti alla data stessa di presentazione della domanda
Per la compilazione dell’Allegato 2 “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà Parametri dimensionali – De minimis dell’impresa richiedente” nella tabella della sezione sugli aiuti pubblici in regime di de minimis percepiti bisogna riportare congiuntamente i dati dell'impresa e della sua collegata oppure solo quelli dell'impresa partecipante al bando.
Nella sezione dell’allegato 2 dedicata agli aiuti in de minimis percepiti nell’esercizio finanziario in cui la domanda viene presentata e nei due esercizi finanziari precedenti devono essere inseriti solo i dati riferiti all’impresa richiedente. Nella successiva fase istruttoria si provvederà a verificare il rispetto del limite di euro 200.000,00 (euro 100.000,00 per imprese che operano nel settore trasporto di merci su strada per conto terzi), cumulando i dati dell’impresa richiedente e delle eventuali imprese collegate (desumibili dall’allegato 3) ai sensi della normativa vigente.
Una PMI con sede operativa in Emilia-Romagna intende presentare domanda di contributo a valere sul presente bando. Tale impresa ha due imprese collegate con sede legale all'estero. Come va compilato l’Allegato 2 “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà Parametri dimensionali – De minimis dell’impresa richiedente”
Per quanto riguarda i dati che qualificano l'impresa come pmi bisogna prendere a riferimento tutte le imprese collegate o associate (le cui definizioni sono contenute nell'Allegato 1 del Regolamento U) 651/2014) alla richiedente, ivi comprese le imprese con sede legale all'estero. Per quanto riguarda i dati sugli aiuti ricevuti a titolo di de minimis bisogna prendere a riferimento le sole imprese collegate alla richiedente che abbiano sede legale in Italia”.
Una impresa che presenta all’interno della propria compagine sociale uno o più enti pubblici può presentare domanda di contributo?
Il Bando di cui alla Delibera n. 344/2017 si rivolge alle PMI secondo la definizione del D.M. 18 aprile 2005, il quale all’art. 3 comma 8 dispone:
“Ad eccezione dei casi riportati nel precedente comma 3, un’impresa è considerata sempre di grande dimensione qualora il 25% o più del suo capitale o dei suoi diritti di voto sono detenuti direttamente o indirettamente da un ente pubblico oppure congiuntamente da più enti pubblici. Il capitale e i diritti di voto sono detenuti indirettamente da un ente pubblico qualora siano detenuti per il tramite di una o più imprese”;
al precedente comma 3 dell’art. 3, in merito ai legami di associazione, inoltre dispone:
“La quota del 25% può essere raggiunta o superata senza determinare la qualifica di associate qualora siano presenti le categorie di investitori di seguito elencate, a condizione che gli stessi investitori non siano individualmente o congiuntamente collegati all’impresa richiedente”……tra le categorie di investitori compaiono “d) enti pubblici locali, aventi un bilancio annuale inferiore a 10 milioni di euro e meno di 5.000 abitanti”.
Una impresa che soddisfi i requisiti di PMI ai sensi del Decreto del Ministero delle Attività Produttive 18 aprile 2005, e che risulti obbligata alla redazione della diagnosi energetica ai sensi dell'art. 8, comma 3 del D.Lgs. 102/2014 può presentare domanda di contributo a valere sul presente bando?
No, non possono accedere al contributo previsto dal presente bando le PMI che risultino obbligate alla esecuzione della diagnosi energetica ai sensi dell'art. 8, comma 3 del D.Lgs. 102/2014.
Quali sono le imprese obbligate alla realizzazione della diagnosi energetica ai sensi dell’art. 8, comma 3 del D.Lgs. 102/2014 e che pertanto non possono accedere ai contributi del bando?
Sono soggette all’obbligo di diagnosi energetica, ai sensi dell’articolo 8, comma 3, e pertanto non sono ammesse a contributo, le imprese a forte consumo di energia (o energivore) iscritte nell’elenco annuale istituito presso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) ai sensi del decreto interministeriale 5 aprile 2013.
Le piccole o medie imprese non eleggibili al riconoscimento del beneficio “energivori”, non sono soggette all’obbligo di diagnosi e, quindi, possono accedere ai contributi previsti dal presente bando.
Quali sono i soggetti abilitati a redigere diagnosi energetiche ai fini dell’accesso al contributo?
Per la partecipazione al programma di diagnosi energetiche rivolto alle PMI, le diagnosi energetiche devono essere obbligatoriamente condotte dai soggetti elencati all’art. 8, comma 1, del D.Lgs. 102/14: ESCo, o Esperti in Gestione dell'Energia, o Auditor Energetici, certificati da organismi accreditati ai sensi dell'art. 8, comma 2 del D.Lgs. 102/2014. Eventuali corsi espletati quali quelli per la preparazione all'esame di EGE o per lo svolgimento della funzione di Energy Manager non sostituiscono in alcun modo la certificazione da parte degli Enti accreditati e pertanto non sono ritenuti sufficienti ai fini del bando, per redigere le diagnosi energetiche necessarie per ottenere il contributo sia per l’intervento ex art. 4.1 lett. a) (Diagnosi energetica) che per l’intervento ex art. 4.1 lett. b) (Sistema di gestione dell’energia ISO 50001).
Le diagnosi energetiche eseguite per ottenere il contributo per l’adozione di Sistemi di gestione dell’energia conformi alla norma ISO 50001 devono essere obbligatoriamente condotte da ESCo, o Esperti in Gestione dell'Energia, o Auditor Energetici certificati da organismi accreditati?
Si, anche per l’accesso al contributo per l’intervento ex art. 4.1 lett. b) le diagnosi energetiche devono essere obbligatoriamente condotte dai soggetti elencati all’art. 8, comma 1, del D.Lgs. 102/14: ESCo, o Esperti in Gestione dell'Energia, o Auditor Energetici, certificati da organismi accreditati ai sensi dell'art. 8, comma 2 del D.Lgs. 102/2014.
Anche le imprese che richiedono il contributo per l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alla norma ISO 50001 devono realizzare una diagnosi energetica conforme all’Allegato 2 del D.Lgs. 102/2014?
Si, come previsto all’art. 4.1 lett. b) del bando il contributo può essere richiesto per l’adozione di sistemi di gestione energia conformi alla norma ISO 50001, comprensivi di diagnosi energetiche eseguite in osservanza dei criteri di cui all’Allegato 2 del D.Lgs. 102/2014.
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