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Timestamp: 2020-05-29 04:15:47+00:00
Document Index: 127198578

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 95', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 28', 'art. 17', 'art. 16']

Provvedimento di VIA positivo sul progetto "Concessione di derivazione di acque pubbliche dal fiume Lamone in località Errano in comune di Faenza" presentato dal Comune di Faenza (Titolo III, L.R. 9/99). Presa d'atto delle determinazioni della Conferenza dei Servizi — E-R BUR 413/2019
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 NOVEMBRE 2019, N. 2143
Provvedimento di VIA positivo sul progetto "Concessione di derivazione di acque pubbliche dal fiume Lamone in località Errano in comune di Faenza" presentato dal Comune di Faenza (Titolo III, L.R. 9/99). Presa d'atto delle determinazioni della Conferenza dei Servizi
per le ragioni in premessa e con riferimento alle valutazioni contenute nel Rapporto Ambientale sottoscritto in data 29/09/2019 che costituisce l’Allegato 1 ed è parte integrante e sostanziale della presente delibera che qui si intendono sinteticamente richiamate:
a) il Provvedimento di VIA positivo, ai sensi dell’art. 16 della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, sul progetto “Concessione di derivazione di acque pubbliche dal Fiume Lamone in località Errano in Comune di Faenza” presentato dal Comune di Faenza, poiché il progetto in oggetto, secondo gli esiti dell’apposita Conferenza di Servizi conclusasi il giorno 29 luglio 2019, è ambientalmente compatibile e concessionabile per i soli “usi ambientali” a condizione che siano rispettate le prescrizioni riportate nel Rapporto Ambientale sottoscritto in data 29/7/2019 che costituisce l’Allegato 1, di seguito riportate:
1. la quantità d'acqua prelevabile dal Comune di Faenza è pari alla portata massima di 140,00 l/s, nel rispetto dei seguenti valori di DMV;
da maggio a settembre 0,32 mc/s
da ottobre ad aprile 0,47 mc/s;
La risorsa così addotta dovrà essere lasciata defluire nel Canal Grande e nel canale Naviglio Zanelli fino al punto di immissione delle acque del CER.
La risorsa così addotta potrà essere utilizzata esclusivamente per “usi ambientali”, ovvero anche per l’alimentazione dei diversi canali storici interni alla città di Faenza, e per l’approvvigionamento dei laghetti urbani.
Ai sensi dell’art. 95 del D. Lgs 152/06, il Comune di Faenza dovrà presentare, entro 6 mesi dal rilascio dell’atto concessorio, un progetto atto all’individuazione della localizzazione e tipologia di idonei dispositivi per la misurazione delle portate e dei volumi derivati al Servizio Regionale TRAAAF; i dati provenienti da detto monitoraggio dovranno essere trasmessi entro il 31 gennaio di ogni anno al Servizio Tutela Risorsa Acqua, Aria e Agenti fisici della Regione Emilia-Romagna nonché alla ARPAE DT;
2. il Comune di Faenza dovrà provvedere entro 12 mesi dall’approvazione del Provvedimento di VIA, affinché le acque restituite dai laghetti siano immesse nel Canal Naviglio Zanelli o valutare opportunamente con il Gestore del Servizio Idrico Integrato quale portata in rete fognaria possa ritenersi compatibile con il funzionamento del depuratore; a tale fine dovrà essere presentata al Servizio TRAAAF della Regione Emilia-Romagna adeguata documentazione che dimostri l’avvenuta ottemperanza;
3. il Comune di Faenza deve rispettare tutte le condizioni e prescrizioni contenute nel nulla osta idraulico rilasciato dal Servizio Area Romagna della Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, con atto PG.2018.460649 del 25/6/2018 quali:
è espressamente vietato eseguire nell'alveo, nelle sponde e nella fascia di rispetto escavazioni, buche, sbarramenti, manomissioni o alterazioni di qualsiasi genere. È vietato altresì ingombrare tali aree con cose non strettamente pertinenti l’impianto di prelievo, oppure con mezzi intesi a segnalare l’impianto in modo diverso da quello ammesso dall’ARPAE;
è vietata la realizzazione di rampe di accesso all’alveo se non preventivamente autorizzate con atto specifico;
al fine di prevenire danni accidentali, per 10 metri a monte ed a valle dell’opera di presa, il Concessionario dovrà provvedere allo sfalcio della vegetazione spontanea e alla pulizia delle superfici spondali golenali, arginali e delle fasce di rispetto, in modo da rendere l’opera di presa ben visibile. È tassativamente vietato allo scopo l’uso di diserbanti. I tagli manutentori di vegetazione nell'alveo fluviale e nelle sue pertinenze dovranno essere effettuati preferibilmente nel periodo tardo autunnale e invernale, escludendo il periodo dal 1° marzo al 30 giugno di ogni anno in cui è massimo il danno all’avifauna nidificante;
gli estremi della concessione dovranno essere segnalati sul luogo a cura del Concessionario con tabelle posizionate in accordo col personale dell’Amministrazione idraulica, in modo da non recare intralcio alla manutenzione del bene demaniale;
l’Amministrazione Regionale resta sollevata da qualsiasi responsabilità per infortuni a lavoratori e danni a terzi che dovessero verificarsi nell’utilizzo dell’opera di presa. Ogni modifica e intervento alle opere assentite e alla loro destinazione d’uso e/o allo stato dei luoghi, dovrà essere preventivamente autorizzato dall’amministrazione concedente ARPAE, previo parere dell'Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile - Servizio Area Romagna - sede di Ravenna;
il richiedente è tenuto a consentire in qualunque momento l'accesso all'area al personale
di ARPAE e agli addetti al controllo ed alla vigilanza, nonché alle imprese da questa incaricate per rilievi, accertamenti e interventi operativi, con relativi strumenti, mezzi
d’opera e di trasporto. L’Amministrazione e le imprese da essa incaricate non sono responsabili per danni cagionati ai beni del richiedente qualora egli non abbia provveduto adeguatamente a svolgere gli interventi di prevenzione e conservazione di propria spettanza;
il richiedente è consapevole che le opere rientrano in una zona con pericolosità idraulica, così come individuata dal Piano stralcio per il rischio idrogeologico dell'Autorità dei Bacini Regionali Romagnoli e, pertanto, in caso di emissione di Allerta idrogeologica-idraulica da parte di ARPAE Emilia-Romagna/Agenzia Regionale Sicurezza Territoriale e Protezione civile, in particolare nelle zone A1 e A2, dovranno essere evacuati i luoghi soggetti a rischio, fin dalla dichiarazione del livello di criticità ordinaria (codice giallo); sarà cura del proponente consultare la eventuale emissione di allerte al sito https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it/ oppure presso l'Ufficio di Protezione Civile Comunale;
b) la verifica di ottemperanza prevista dall’art. 28, comma 3 del D.Lgs. 152/2006 dovrà essere effettuata solamente sulle prescrizioni ambientali di cui ai n. 1, 2; per tali prescrizioni la Conferenza di Servizi ha individuato i seguenti Enti che ne dovranno verificare l’ottemperanza:
1. Servizio Tutela Risorsa Acqua, Aria e Agenti fisici della Regione Emilia-Romagna e ARPAE DT
2. Servizio Tutela Risorsa Acqua, Aria e Agenti fisici della Regione Emilia-Romagna
c) di dare atto che la Conferenza ha, inoltre, fatto presente che essendo entrato in vigore il D. Lgs. 104/17 che ha modificato il D.Lgs 152/06, il mancato rispetto delle condizioni ambientali del provvedimento di VIA comporta quanto previsto dall’art. 29 del D.Lgs 152/06;
d) di dare atto che il proponente è tenuto al rispetto di tutte le prescrizioni contenute nel rapporto ambientale e nella concessione di derivazione allegata alla presente Delibera;
e) di dare atto che il Provvedimento di VIA, come precedentemente dettagliato nella parte narrativa del presente atto, comprende la concessione di derivazione rilasciata da ARPAE con determinazione dirigenziale, DET-AMB-2019-5207 del 12/11/2019 che comprende anche il nulla osta idraulico rilasciato dall’Agenzia della Agenzia Regionale per la sicurezza Territoriale e la Protezione civile, acquisito al PG.2018.460649 del 25/06/2018; tale concessione costituisce l’Allegato 2 ed è parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
f) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, comma 4, della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, copia della presente deliberazione al proponente Comune di Faenza;
g) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, comma 4, della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di rispettiva competenza, copia della presente deliberazione ad ARPAE - Direzione Tecnica - Unità Specialistica Progetto Demanio, Provincia di Ravenna, Comune di Faenza, Regione Emilia-Romagna – Serv.Tutela Risorsa Acqua, Aria e Agenti Fisici, Autorità Bacino Distrettuale del Fiume Po;
h) di dare atto che le spese a carico del proponente per l’istruttoria relativa alla procedura predetta ai sensi dell’art. 28 della L.R. 9/99 e della D.G.R. n. 1238/2002 sono state correttamente versate alla Regione;
i) di stabilire, ai sensi dell’art. 17, comma 10, della LR n.9/99, che quanto previsto negli elaborati presentati per la procedura di VIA dovrà essere attuato entro 5 anni dalla pubblicazione del provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale; trascorso tale periodo, salvo proroga concessa, su istanza del proponente, dalla Regione Emilia – Romagna, la presente procedura di VIA deve essere reiterata;
j) di pubblicare per estratto nel Bollettino Ufficiale, ai sensi dell’art. 16, comma 3, della LR 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, la presente deliberazione;
k) di pubblicare integralmente sul sito web della Regione Emilia-Romagna all’indirizzo https://serviziambiente.regione.emilia-romagna.it/viavas, il presente provvedimento di valutazione di impatto ambientale.