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Timestamp: 2020-01-21 08:28:54+00:00
Document Index: 105247510

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art.27', 'art. 35', 'art. 124', 'art. 26', 'art. 116', 'art. 13', 'art.2', 'art. 116', 'art.1', 'art. 26']

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1. presentare alla sede di competenza domanda di dilazione, reperibile presso ogni sede Inps, o scaricabile dal sito internet www.inps.it (Moduli aziende e contributi);
2. nell’eventualità in cui vi sia la presenza di più cartelle di pagamento notificate, chiedere la rateazione per tutte le pendenze presso l'esattoria;
3. allegare la quietanza di versamento non inferiore 1/12° del debito contributivo per ogni cartella esattoriale (al netto di eventuali sanzioni o oneri accessori), effettuato presso l'esattoria o con modello F35 presso istituti bancari o postali;
4. se si tratta di azienda con dipendenti, attestare l'avvenuto integrale pagamento delle quote a carico di quest'ultimi;
5. qualora la domanda non venga sottoscritta in presenza del funzionario Inps, che ne certifica le generalità, allegare fotocopia di un documento di identità (D.P.R. 445/2000 art. 35);
6. continuare a versare gli acconti mensili all'esattoria fino all'invio del piano di ammortamento;
7. presentare alla Sede che tratta la dilazione le quietanze di tutti versamenti effettuati presso il concessionario.
Per le richieste presentate dopo il 60° giorno dalla notifica della cartella il contribuente è tenuto a pagare all’esattoria gli aggi di riscossione e le ulteriori somme aggiuntive. Queste ultime sono calcolate a cura della esattoria, dalla data di notifica della cartella alla data di presentazione dell’istanza di dilazione e riscosse in unica soluzione, in concomitanza con la prima rata di ammortamento (D. Lgs. 46/99 art.27; circ. 161/2000).
N.B: fino al 30.12.2007, in caso di debito già notificato con cartella esattoriale, era possibile chiedere la rateazione del carico iscritto a ruolo a condizione che l’esattoria non avesse iniziato gli atti esecutivi (D. Lgs. 46/99).
Nel caso in cui il debito sia in fase amministrativa, in fase legale o già iscritto a ruolo ma non ancora notificato, la domanda deve essere unica e comprendere tutti gli importi non pagati alla data di presentazione della domanda.
A tal proposito è opportuno che l’assicurato si rivolga alla sede Inps di appartenenza affinché gli venga rilasciata una stampa con l’indicazione del debito, delle sanzioni quantificate alla data di presunta presentazione della domanda ed i dati per la compilazione del modello F24.
2. allegare la quietanza di versamento non inferiore ad 1/12° del debito contributivo del quale si chiede la rateazione, effettuato con modello F24 presso istituti bancari o postali;
3. se si tratta di azienda con dipendenti, attestare l'avvenuto integrale pagamento delle quote a carico di quest'ultimi;
4. qualora la domanda non venga sottoscritta in presenza del funzionario Inps, che ne certifica le generalità, allegare fotocopia del documento di identità (D.P.R. 445/2000 art. 35);
5. continuare a versare gli acconti mensili fino all'invio del piano di ammortamento;
Dopo la delibera di accoglimento da parte dell’Istituto, definito il piano di ammortamento, la differenza dell’importo da rateizzare non ancora pagato, sarà iscritto a ruolo con la emissione di una cartella divisa per il numero delle rate residue (ruolo rateizzato circ. 169/2004).
Agricoli (CD/CM/IAP)
Liberi professionisti (tributi)
Liberi professionisti (sanzioni)
Collaboratori (tributi)
Collaboratori (sanzioni)
d) ricorrenza di uno stato di crisi aziendale dovuto a contrazione o sospensione dell’attività produttiva per eventi transitori, non imputabili all’azienda, di situazioni temporanee di mercato, di crisi economiche settoriali e locali, ovvero di un processo di riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale;
i) fatto doloso del terzo denunciato, entro i termini di cui all’art. 124, primo comma c.p., all’Autorità giudiziaria.
Gli acconti mensili da versare in attesa di comunicazione del piano di ammortamento devono essere pari alla rata proposta (determinata applicando al debito comprensivo delle sanzioni un coefficiente calcolato in base al numero delle rate richieste e al tasso di dilazione) e comunque in misura non inferiore al 12° del debito per soli contributi (circ. 161/2000).
Si considerano pagamenti in conto rateazione tutti quelli effettuati a partire dallo stesso mese in cui la domanda è stata presentata. I versamenti effettuati nei mesi precedenti alla presentazione dell’istanza di dilazione, sono conteggiati in conto capitale ed utilizzati ai fini della diminuzione del debito da rateizzare.
La scadenza di ogni rata (sia essa su ruolo o in fase amministrativa) è fissata all’ultimo giorno di ciascun mese (art. 26, comma 2 del D. Lgs. 46/99).
È possibile richiedere espressamente l’esenzione del versamento delle rate provvisorie, ma tale richiesta deve essere adeguatamente motivata. Rientra, infatti, nei poteri decisori dei Direttori Provinciali, Regionali e del Direttore Centrale delle Entrate Contributive la concessione o meno di tale ulteriore beneficio.
La riduzione è ammissibile anche quando vengono emanate delle norme nuove, particolarmente complesse o quando la difficoltà di interpretazione sia obbiettivamente esistente o quando l’assicurato sia stato indotto in errore circa l’obbligo contributivo a causa di avvertenze e/o indicazioni fuorvianti degli uffici competenti.
Mancato o ritardato pagamento dei contributi o premi dovuto a fatto doloso del terzo (legge 388/2000 art. 116, comma 15);
per ottenere il beneficio è necessaria la presentazione all’autorità giudiziaria della denuncia penale entro tre mesi dal giorno in cui se è venuti a conoscenza del fatto doloso, e che il procedimento promosso in base alla denuncia si sia definito con la condanna del terzo o quantomeno che sia ancora pendente il giudizio.
- comportamento pregresso dell’azienda in relazione al rispetto degli obblighi contributivi;
IPOTECA E/O FERMO AMMINISTRATIVO
Decorso inutilmente il termine di sessanta giorni per il pagamento della cartella, il ruolo costituisce titolo per iscrivere ipoteca sugli immobili del debitore e dei coobbligati per un importo pari complessivamente al doppio delle somme iscritte (D.P.R. 602/1973, modificato dal D. Lgs. 46/99).
Inoltre il concessionario può disporre il fermo dei beni mobili del debitore o dei coobbligati iscritti in pubblici registri, dandone notizia alla direzione regionale delle entrate ed alla regione di residenza (D.P.R. 602/1973, modificato dal D. Lgs. 193/2001).
La cancellazione dell'ipoteca potrà essere disposta solo a saldo della cartella esattoriale.
Pertanto nell’ipotesi in cui sia stata presentata domanda di dilazione su ruolo, occorrerà concludere la rateazione prima di potere presentate richiesta di cancellazione.
Unica eccezione è costituita dall’ipotesi nella quale contestualmente alla presentazione della domanda di dilazione, sia fornita idonea fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia dei crediti iscritti a ruolo.
In tal caso la fideiussione dovrà essere presentata unicamente da banche o da imprese di assicurazione autorizzate all’esercizio di cauzioni e dovranno essere redatte in conformità agli schemi dei modelli di fideiussione allegati nella circolare Inps nr 81 del 23/06/05:
La fideiussione dovrà garantire le somme relative:
b) all’importo relativo agli interessi di dilazione;
c) alla somma relativa alle ulteriori somme aggiuntive (dovute solo se la domanda è stata presentata dopo il
termine di scadenza della cartella esattoriale);
d) ai compensi del concessionario.
La validità del contratto dovrà essere della durata della dilazione, aumentata di un anno.
Le spese di iscrizione e cancellazione dell’ipoteca saranno a carico del contribuente, fatto salvo il caso in cui l'esattoria l'abbia iscritta in conseguenza di una tardiva (o mancata) emissione del provvedimento di sospensione da parte della sede.
Anche la revoca del fermo amministrativo potrà essere disposta solo a saldo della cartella esattoriale.
Pertanto nell’ipotesi in cui sia stata presentata istanza di dilazione su ruolo, occorrerà concludere la rateazione prima di potere presentate richiesta di sblocco del suddetto fermo.
È possibile ottenerne l’annullamento nella ipotesi in cui il mezzo, oggetto del provvedimento da parte dell’esattoria, risulti formalmente adibito ad uso professionale (o quantomeno ad uso promiscuo).
Tale eccezione è finalizzata alla volontà di non interferire negativamente sullo svolgimento della attività professionale del contribuente.
In tal caso, una volta accertato l’uso strumentale del mezzo, su richiesta dell'azienda (in concomitanza o successivamente alla domanda di dilazione), si potrà ottenere l’annullamento del fermo amministrativo.
Resta fermo che le spese per la procedura di annullamento saranno completamente a carico dell’assicurato.
circolare 224 del 21 dicembre 1999
Iscrizione a ruolo dei crediti previdenziali di cui all'art. 13, comma 6 della Legge 448/98, secondo le modifiche apportate dalla Legge 5 novembre 1999, n.402 - Riforma della riscossione a mezzo ruolo da affidare ai concessionari -
circolare 165 del 22 agosto 2001
Determinazione dei criteri in materia di autorizzazione ministeriale al pagamento rateale dei debiti per contributi, premi ed accessori in 36 mesi ai sensi della Legge 7 dicembre 1989 n.389 art.2 comma 11 ed in 60 mesi ai sensi della Legge 23 dicembre 2000 n.388 art. 116 comma 17.
circolare 88 del 9 maggio 2002
Art. 116, commi 15 e 16, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Legge finanziaria 2001). Disposizioni in materia di riduzione delle sanzioni civili.
circolare 81 del 23 giugno 2005
Rateazione delle somme iscritte a ruolo. 1) Richiesta cancellazione ipoteca sugli immobili. Presentazione fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia dei crediti iscritti a ruolo. 2) Contributi agricoli - Applicazione art.1-ter della Legge n° 71 del 29 aprile 2005 “ Misure
per le imprese agricole colpite da calamità naturali”: rateazione in quaranta rate trimestrali, estensione del periodo interessato alle calamità, sostituzione dell’ipoteca con una fideiussione bancaria o assicurativa ed estinzione degli atti esecutivi dei concessionari previa richiesta di rateazione delle somme iscritte a ruolo, in deroga a quanto stabilito dall’art. 26 del D.Lgs. n° 46/99.
circolare 106 del 28 settembre 2005
Rateazioni contributive e riduzione delle sanzioni civili. Modifiche alla competenza decisionale approvate in via sperimentale con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 340 del 21.9.2005.
circolare 52 del 7 aprile 2009
Variazione del tasso di differimento, di dilazione e della somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
circolare 78 del 29 maggio 2009
circolare 106 del 3 agosto 2010
Determinazione n. 250 del 18 dicembre 2009 e n. 106 del 07 maggio 2010. Modifiche della disciplina delle rateazioni dei crediti in fase amministrativa e iscritti a ruolo.
messaggio 006070 del 21 febbraio 2005
RUOLI ESATTORIALI rilascio funzionalità sospensione/revoca sospensione crediti settore agricolo iscritti a ruolo - applicazione CIRC. N° 140/04.
messaggio 035233 del 24 ottobre 2005 Nuove funzionalità delle procedure dilazioni (amministrative DM e su cartella esattoriale):piano ammortamento provvisorio,competenza decisionale,
disposizioni di carattere amministrativo.
messaggio 003486 del 11 febbraio 2008
Dilazioni su cartella esattoriale- Consultazioni pagamenti maggio rateazione- variazione matricola operatore
messaggio 006292 del 14 marzo 2008
Pagamento dilazionato dei debiti contributivi - Articolo 36 della Legge n. 31/2008