Source: http://www.cartellopoli.net/2013/06/
Timestamp: 2019-03-25 04:16:10+00:00
Document Index: 184452643

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 27', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 30', 'art. 28', 'art. 38', 'art. 18', 'art. 9']

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Il grado di intervento dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Lazio e degli Enti di gestione preposti entrambi alla tutela delle aree naturali protette del Comune di Roma
Nel territorio della città di Roma ricadono una serie di aree naturali protette alla cui tutela debbono provvedere i seguenti Enti di gestione.
Comune di Roma come Ente di gestione della Pineta di Castel Fusano (Riserva naturale statale del Litorale Romano), area protetta istituita come “parco urbano” con legge regionale n. 81 del 26 giugno 1980: è stata poi fatta ricadere interamente all’interno della perimetrazione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano individuata nel 1987, gestita dai Comuni di Roma e di Fiumicino. I relativi confini sono riportati sul sito del Comune di Roma www.comune.roma.it e dell’Ente di gestione www.servalitoraleromano.it .
Ente Parco dell’Appia Antica, area protetta istituita come “parco suburbano” con legge regionale n. 66 del 10 novembre 1988, poi modificata ed integrata dalla legge regionale n. 37 del 6.9.1994, ed ampliata ai sensi dell’art. 42 della legge regionale n. 29/1997. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.parcoappiaantica.it .
Ente Parco di Veio, area protetta istituita come “parco naturale” ai sensi della lettera a) del 1° comma dell’art. 44 della legge regionale n. 29/1997. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.parcodiveio.it .
Roma Natura come Ente di gestione del seguente sistema di 15 aree protette, costituite da 2 parchi urbani, 9 riserve naturali, 3 monumenti naturali ed un’area marina di oltremare:
1 - Pineto, area protetta istituita come “parco urbano” con legge regionale n. 21 del 23 febbraio 1987, poi modificata ed integrata dalla legge regionale n. 78 del 12 dicembre 1989. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.romanatura.it
2 - Aguzzano, area protetta istituita come “parco urbano” con legge regionale n. 55 dell’8 agosto 1989. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.romanatura.it
3 - Decima Malafede, area protetta istituita come “riserva naturale” ai sensi della lettera o) del 1° comma dell’art. 44 della legge regionale n. 29/1997. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.romanatura.it
4 - Insugherata, area protetta istituita come “riserva naturale” ai sensi della lettera k) del 1° comma dell’art. 44 della legge regionale n. 29/1997. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.romanatura.it
5 - Laurentino Acqua Acetosa, area protetta istituita come “riserva naturale” ai sensi della lettera n) del 1° comma dell’art. 44 della legge regionale n. 29/1997. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.romanatura.it
6 - Marcigliana, area protetta istituita come “riserva naturale” ai sensi della lettera m) del 1° comma dell’art. 44 della legge regionale n. 29/1997. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.romanatura.it
7 - Monte Mario, area protetta istituita come “riserva naturale” ai sensi della lettera q) del 1° comma dell’art. 44 della legge regionale n. 29/1997. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.romanatura.it
8 - Tenuta dei Massimi, area protetta istituita come “riserva naturale” ai sensi della lettera p) del 1° comma dell’art. 44 della legge regionale n. 29/1997. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.romanatura.it
9 - Tenuta di Acquafredda, area protetta istituita come “riserva naturale” ai sensi della lettera r) del 1° comma dell’art. 44 della legge regionale n. 29/1997. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.romanatura.it
10 - Valle dei Casali, area protetta istituita come “riserva naturale” ai sensi della lettera j) del 1° comma dell’art. 44 della legge regionale n. 29/1997. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.romanatura.it
11 - Valle dell’Aniene, area protetta istituita come “riserva naturale” ai sensi della lettera l) del 1° comma dell’art. 44 della legge regionale n. 29/1997. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.romanatura.it
12 - Galeria Antica, area protetta istituita come “monumento naturale” con decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 794 del 24 maggio 1999 ai sensi dell’art. 6 della legge regionale n. 29/1997. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.romanatura.it
13 - Quarto degli Ebrei e Tenuta di Mazzalupetto, area protetta istituita come “monumento naturale” con decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 54 del 28 gennaio 2000, ai sensi dell’art. 6 della legge regionale n. 29/1997. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.romanatura.it
14 - Secche di Tor Paterno, area protetta istituita come “area marina” posta ad oltre 9 km. dalla costa con decreto del Ministro dell’Ambiente del 29 novembre 2000. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.romanatura.it
15 - Parco della Cellulosa, area protetta istituita come “monumento naturale” con decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 165 dell’11 maggio 2006, ai sensi dell’art. 6 della legge regionale n. 29/1997. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.romanatura.it
Ente Parco di Bracciano-Martignano, area protetta istituita come “parco naturale” con legge regionale n. 36 del 25 novembre 1999. I relativi confini sono riportati sul sito dell’Ente Parco www.parcobracciano.it da cui si può anche vedere che in territorio del Comune di Roma risulta solo la frazione di Polline Martignano e la frazione di Cesano che ricadono nell’ex Municipio XX, diventato ora XV Municipio.
La tutela di tutte le suddette aree naturali protette deve essere esercitata applicando le rispettive normative di tutela che riguardano anche gli impianti pubblicitari e che sono le seguenti.
Normativa di tutela delle aree naturali protette di livello nazionale
La disciplina di tutela è dettata dalla legge quadro sulle aree protette n. 394 del 6 dicembre 1991 che alla lettera d) del 3° comma dell’art. 11 (relativo al “Regolamento del parco”) fra i divieti particolari include anche “lo svolgimento di attività pubblicitarie al di fuori dei centri urbani, non autorizzate dall'Ente parco”.
Il 1° comma del successivo art. 13 della legge prescrive comunque che “il rilascio di concessioni o autorizzazioni relative ad interventi impianti ed opere all'interno del parco è sottoposto al preventivo nulla osta dell'Ente parco”, precisando che “il nulla osta verifica la conformità tra le disposizioni del piano e del regolamento”.
Ne deriva che l’eventuale installazione di un impianto pubblicitario all’interno della Riserva naturale statale del Litorale Romano senza il preventivo ed obbligatorio rilascio del “nulla osta” dell’Ente di gestione sarebbe in ogni caso totalmente abusiva.
Normativa di tutela delle aree naturali protette di livello regionale
La disciplina di tutela è dettata dalla legge regionale n. 29 del 6 ottobre 1997 che alla lettera o) del 3° comma dell’art. 8 (relativo alle “Misure di salvaguardia”) fra i divieti particolari include anche “l'apposizione di cartelli e manufatti pubblicitari di qualunque natura e per qualsiasi scopo, fatta eccezione per la segnaletica stradale di cui alla normativa vigente e per la segnaletica informativa del parco”: lo stesso sostanziale divieto è prescritto dal 2° comma del successivo art. 27, che a sua volta rimanda anche alla lettera d) del 3° comma dell’art. 11 della legge n. 394/1991.
La disciplina di tutela è dettata anche dalla legge regionale n. 24 del 6 luglio 1998 che al 5° comma dell’art. 9 dispone che “nelle more dell'approvazione dei piani delle aree naturali protette si applicano sia le misure di salvaguardia previste negli specifici provvedimenti istitutivi o legislativi generali, sia la normativa relativa alle classificazioni per zone delle aree ove prevista dai PTP o dal PTPR; in caso di contrasto prevale la più restrittiva”.
Il grado di intervento dell’Ente di gestione della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano
Fors’anche perché gestita dal Comune di Roma, la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano non risulta essere sufficientemente tutelata: a riprova si portano i tre seguenti impianti pubblicitari che sono stati installati in viale dei Romagnoli e che sono stati utilizzati dall’allora Assessore Davide Bordoni per farsi la propria propaganda elettorale.
Impianto pubblicitario n. 1
Il grado di intervento dell’Ente di gestione del Parco dell’Appia Antica
Grazie anche ad una convenzione sottoscritta con la Regione Lazio e con la Soprintendenza Archeologica di Roma, L’Ente Parco dell’Appia Antica fin dal 2008 ha sempre provveduto ad una sollecita rimozione di tutti gli impianti pubblicitari installati dentro quest’area naturale protetta.
Il grado di intervento dell’Ente di gestione del Parco di Veio
Anche l’Ente Parco di Veio ha sempre tenuto sotto attento controllo il suo territorio di competenza, facendo rimuovere dapprima tutti gli impianti pubblicitari che risultavano installati dentro l’area naturale protetta prima ancora della sua istituzione e provvedendo poi ogni volta alla più sollecita rimozione di ogni nuovo impianto pubblicitario installato abusivamente.
Con nota prot. n. 1572 del 19 febbraio 2013 (rimessa in allegato) l’Ente Parco di Veio ha comunicato la conclusione della attività di bonifica dell’area naturale protetta.
Il grado di intervento dell’Ente di gestione Roma Natura
Non si può dire purtroppo la stessa cosa per quanto riguarda le aree naturali protette gestite dall’Ente Roma Natura.
In qualità di Responsabile del Circolo Territoriale di Roma della associazione ambientalista “Verdi Ambiente e Società” (VAS) con nota prot. n. 6 del 16 febbraio 2010, trasmessa per conoscenza anche a questo Spett.le Ente, che si rimette in allegato per opportuna conoscenza, ho chiesto di far provvedere alla immediata rimozione di tutti i cartelloni autorizzati che risultino ricadenti all’interno .. delle riserve naturali gestite da Roma Natura”: ho chiesto altresì di rispettare il combinato disposto di commi 1 ed 8 dell’art. 30 della legge n. 394/1991, che obbliga a denunciare il Comune di Roma alla Procura della Repubblica per le sistematiche violazioni delle misure di salvaguardia delle aree naturali protette istituite a Roma: differentemente si potrebbero configurare gli estremi della omissione di atti dovuti d’ufficio.
Non essendo stato dato nessun seguito alla suddetta istanza, con successiva nota prot. n. 17 del 14 maggio 2012, indirizzata all’allora Presidente dell’Ente Roma Natura dott. Francesco Petretti, all’allora Direttore Dott. Stefano Cresta ed ai membri dell’allora Consiglio Direttivo, che si rimette parimenti in allegato per opportuna conoscenza, ho fatto presente che questa associazione si aspetta che, in applicazione delle delibera del Commissario Morcone, le SS. LL. si attivino ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, per far predisporre il più sollecitamente possibile la richiesta al Servizio Affissioni del Comune di Roma di rimuovere immediatamente quanto meno i 10 cartelloni segnalati con la presente e quindi già di fatto “accertati”.
Risulta che a quella richiesta abbiano fatto seguito soltanto una serie di Conferenze dei Servizi indette dal Servizio Affissioni e Pubblicità, che non sembrano aver prodotto però, a distanza ormai di ben 2 anni e 9 mesi dalla richiesta dell’allora Direttore Dott. Stefano Cresta, nessuna o quasi delle rimozioni richieste e che avrebbero dovuto essere forzose, a seguito della inottemperanza tanto alle lettere-diffida notificate dal Servizio Affissioni e Pubblicità del Comune di Roma quanto alle ordinanze di rimozione eventualmente emanate dall’Ente Roma Natura: a tal ultimo riguardo si mette in evidenza che la indubbia competenza in capo al Comune di Roma della rimozione degli impianti pubblicitari abusivi non esime sia il Commissario Straordinario, Livio Proietti, che il Direttore Facente Funzioni, Dott. Afr. Giulio Fancello, dallo stesso obbligo di far rimuovere gli impianti accertati come abusivi anche tramite proprie ditte specializzate, provvedendo nelle more anche al loro oscuramento, come già fatto ad esempio in proprio dall’Ente Parco di Veio sia in un senso che nell’altro.
Con messaggio di posta elettronica certificata trasmesso il 18 settembre 2012 anche all’allora Presidente della Giunta regionale On. Renata Polverini ed all’allora Assessore all’Ambiente On. Marco Mattei ho fatto presente al Commissario Straordinario ed al Direttore Facente Funzioni dell’Ente “Roma Natura” che il 3° comma dell’art. 28 della legge regionale n. 29/1997 prescrive che “qualora nelle aree naturali protette venga esercitata un'attività in difformità del piano, del regolamento o del nulla osta, il legale rappresentante dell'ente di gestione dispone la sospensione dell'attività medesima ed ordina la riduzione in pristino”.
Ho fatto presente anche che il 1° comma del successivo art. 38 dispone che “salvo che il fatto costituisca un reato, ogni violazione dei vincoli, dei divieti, delle prescrizioni e in genere delle norme stabilite dalla presente legge e dalle leggi istitutive delle singole aree naturali protette è soggetta ad una sanzione pecuniaria da euro 259,00 a euro 2.590,00”: il successivo comma 4 stabilisce che “l'autore della violazione resta comunque obbligato, …, al risarcimento del danno ambientale nei confronti dell'organismo di gestione dell'area naturale protetta ed al ripristino dello stato dei luoghi”.
A tal riguardo ho messo in evidenza al Presidente della Giunta Regionale del Lazio, On. Renata Polverini, ed all’Assessore all’Ambiente, On. Marco Mattei, che il 1° comma dell’art. 18 della legge regionale n. 29/1997 dispone che “ai sensi dell'articolo 54 dello Statuto regionale, la vigilanza ed il controllo sull'attività dell'ente di gestione spettano alla Giunta regionale”: il successivo comma 4 prescrive che “in caso di inerzia o ritardo nell'adozione di atti obbligatori da parte dell'ente di gestione, la Giunta regionale, previo invito a provvedere entro il termine perentorio di trenta giorni, esercita, d'ufficio o su richiesta degli interessati, il potere sostitutivo”.
Ho chiesto pertanto all’On. Renata Polverini di far rispettare il suddetto combinato disposto dalla Giunta da lei presieduta, che non ha provveduto a dare il seguito dovuto.
Con nota prot. n. 9 dell’11 giugno 2013 anticipata per posta elettronica certificata (rimessa parimenti in allegato) ho conseguentemente sollecitato il Presidente della Giunta Regionale On. Nicola Zingaretti, l’Assessore all’Ambiente On. Fabio Refrigeri ed i rimanenti membri della Giunta Regionale ad esercitare i poteri sostitutivi.
Dalla risposta che verrà data, se verrà data, si potrà valutare il grado di intervento di questi enti preposti alla tutela dei beni paesaggistici ed il conseguente rispetto dell’art. 9 della nostra Costituzione.
Il grado di intervento dell’Ente Parco di Bracciano-Martignano
Non risultano installazioni di impianti pubblicitari nelle frazioni di Polline Martignano e di Cesano.
Lettera a Ente Parco Veio su cartelloni.doc
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