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Timestamp: 2016-10-28 12:13:24+00:00
Document Index: 152155049

Matched Legal Cases: ['art 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art.\n2', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 7']

Circolare INPS n. 29 del 11.03.2008
Nuove norme in materia di riscatto laurea -
Legge 24.12.2007 n. 247 - art 1, comma 77
SOMMARIO: 1. Premessa 2. Decorrenza 3. Pagamento
rateale 4. Estensione della facoltà ai soggetti non iscritti - Onere di
riscatto - Valutazione del periodo a fini pensionistici 5. Criteri di
compatibilità 6. Istruzioni operative 7. Istruzioni contabili
Sulla G.U. n. 301 del 29 dicembre 2007 è stata
pubblicata la legge 24 dicembre 2007, n. 247, recante "Norme di attuazione
del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per
favorire lequità e la crescita sostenibili, nonché ulteriori norme in
materia di lavoro e previdenza sociale.
Lart. 1, comma 77, della legge n. 247 del 2007 ha
introdotto i commi 4bis, 5bis e 5ter allart. 2 del decreto legislativo n.
184/1997 (Attuazione della delega conferita dall'articolo 1, comma 39, della
legge 8 agosto 1995, n. 335, in materia di ricongiunzione, di riscatto e di
prosecuzione volontaria ai fini pensionistici in GU n. 148 del 27/06/1997),
relativo al riscatto dei corsi universitari di studio.
Con messaggio n. 654 del 9 gennaio 2008, nel fornire
una prima informativa sulla nuova normativa introdotta, è stata fatta riserva
di ulteriori approfondimenti che seguono con la presente circolare.
Le disposizioni introdotte in merito alle modalità
di esercizio della facoltà di riscatto si applicano esclusivamente alle domande
presentate a decorrere dal 1° gennaio 2008.
Ne consegue che chi volesse avvalersi delle nuove
condizioni avendo presentato domanda anteriormente al 1° gennaio 2008 potrà
rinunciare alla domanda in questione e proporne una successiva ovvero chiedere
che listanza precedentemente avanzata venga considerata come presentata alla
data del 1° gennaio 2008, avendo contezza che i criteri di calcolo dellonere
di riscatto terranno conto della nuova data di presentazione della domanda.
Analogamente, chi avesse iniziato il pagamento rateale
potrà interrompere lo stesso, ottenere laccredito del periodo coperto dal
pagamento delle rate effettuate e presentare - per il periodo del corso di studi
residuo - nuova domanda di riscatto il cui onere terrà conto, come nel caso
precedente, del diverso momento di presentazione della domanda.
3. Pagamento rateale
Lintrodotto comma 4bis stabilisce che gli oneri
da riscatto per periodi in relazione ai quali trova applicazione il sistema
retributivo ovvero contributivo possono essere versati ai regimi previdenziali
di appartenenza in unica soluzione ovvero in 120 rate mensili senza
l'applicazione di interessi per la rateizzazione.
La disposizione in questione, accrescendo il numero
delle rate per il pagamento degli oneri relativi al corso di studi ed escludendo
lapplicazione di interessi, introduce una disciplina di favore per listante;
resta peraltro confermata la possibilità che linteressato eserciti la
facoltà di estinguere il debito anche in un numero minore di rate e comunque
Resta inoltre fermo che il pensionato non potrà
chiedere il pagamento rateale e che il pensionamento implica la decadenza dal
beneficio della rateizzazione eventualmente in corso, con conseguente obbligo di
pagamento del capitale residuo in unica soluzione.
4. Estensione della facoltà ai soggetti non
Ai sensi dellintrodotto comma 5bis, la facoltà
di riscatto di cui allart. 2, comma 5, del decreto legislativo n. 184/1997
può essere esercitata anche dai soggetti non iscritti ad alcuna forma
obbligatoria di previdenza che non abbiano iniziato l'attività lavorativa.
La disposizione in esame si riferisce a coloro che, al
momento della domanda, non risultino essere stati mai iscritti ad alcuna forma
obbligatoria di previdenza, inclusa la Gestione Separata di cui allart. 2,
comma 26, della legge 8 agosto 1995 n. 335.
Ne consegue che in tutti i casi di pregressa iscrizione
ed anche se, allatto della presentazione della domanda, linteressato
risulti non iscritto ad alcuna gestione previdenziale, troveranno invece
applicazione le disposizioni di carattere generale che disciplinano la materia.
Peraltro, linoccupato che abbia riscattato solo in
parte il periodo di studi avvalendosi della nuova norma e che, successivamente,
si sia occupato ed abbia pertanto contribuzione obbligatoria in posizione
assicurativa, potrà riscattare il rimanente periodo con le regole generali,
valide per gli iscritti.
Si evidenzia inoltre che si dovrà fare riferimento
alle disposizioni di carattere generale anche nellipotesi in cui, dalla
verifica della situazione previdenziale del richiedente, dovesse emergere la
presenza di contribuzione antecedente la domanda. In tale circostanza, qualora
la pratica fosse già stata definita con le modalità previste per i soggetti
non iscritti, si dovrà rideterminare lonere di riscatto sulla base degli
elementi di calcolo rilevati alla data della domanda secondo i criteri generali,
notificando allinteressato il nuovo provvedimento.
Contestualmente dovrà essere quantificata la durata
del periodo da accreditare a titolo di riscatto, sulla base dei versamenti già
effettuati. Le istruzioni operative e contabili per la trattazione di tale
fattispecie saranno oggetto di successivo messaggio.
Con il presente messaggio, invece, viene allegato il
modulo di domanda aggiornato con le modifiche introdotte dalle disposizioni in
In tutti i casi in cui la domanda di riscatto sia stata
presentata utilizzando la modulistica già in uso, ferma restando la
consultazione dei dati di archivio per la verifica della situazione di non
iscritto, dovrà essere inoltre acquisita una dichiarazione di responsabilità
del richiedente, dalla quale risulti che linteressato non è mai stato
iscritto ad alcuna forma obbligatoria di previdenza fino alla data di
presentazione della domanda e che alla medesima data non prestava alcuna
Nellipotesi in cui, unitamente alla domanda di
riscatto, venga presentata richiesta di accredito figurativo del periodo di
servizio militare (richiesta che  in assenza del requisito minimo di
contribuzione obbligatoria - non può trovare accoglimento), le Sedi avranno
cura di registrare il predetto periodo in ARPA, utilizzando il codice 365, di
nuova istituzione, archiviando la documentazione con le consuete modalità.
Detto codice non produrrà la registrazione del
servizio militare in estratto conto ma darà luogo ad unannotazione in merito
alla possibilità di considerare utile ai fini pensionistici il relativo
periodo, una volta perfezionato il requisito contributivo necessario (al
verificarsi di tale ipotesi, il codice 365 dovrà essere sostituito a cura delloperatore
con il codice 360).
4.1. Onere di riscatto
L'onere dei periodi di riscatto è costituito dal
versamento di un contributo, per ogni anno da riscattare, pari al livello minimo
imponibile annuo di cui all'articolo 1, comma 3, della legge 2 agosto 1990, n.
233, moltiplicato per l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche
dell'assicurazione generale obbligatoria per i lavoratori dipendenti.
Lonere di riscatto deve essere quindi determinato
sul minimale degli artigiani e commercianti vigente nellanno di presentazione
della domanda ed in base allaliquota contributiva vigente, nel medesimo
periodo, nel FPLD.
Il contributo è fiscalmente deducibile
dall'interessato. Nel caso in cui linteressato non abbia un reddito
personale, il contributo potrà essere posto in detrazione, nella misura del 19
per cento dell'importo stesso, dall'imposta dovuta dai soggetti di cui
l'interessato risulti fiscalmente a carico.
Il contributo è versato all'INPS in apposita evidenza
contabile separata del FPLD e viene rivalutato secondo le regole del sistema
contributivo, con riferimento alla data della domanda.
Per identificare i periodi di studi riscattati da
soggetti non iscritti e per la relativa esposizione in estratto conto verrà
utilizzato il codice ARPA-UNEX 425 appositamente istituito.
Il montante maturato è trasferito, a domanda
dell'interessato, presso la gestione previdenziale nella quale linteressato
sia o sia stato iscritto.
La norma non prevede un obbligo di presentazione della
domanda di trasferimento allatto delliscrizione alla prima gestione
previdenziale obbligatoria. Linteressato potrà quindi inoltrare la richiesta
anche in un momento successivo indicando, nel caso di diverse gestioni presso le
quali sia stato iscritto, quella di preferenza.
4.2. Valutazione del periodo ai fini
La disposizione in argomento si deve intendere come
norma speciale rispetto alle disposizioni che regolano la materia dei riscatti
di laurea ed, in particolare, riguardo a quelle che disciplinano i criteri di
calcolo dellonere in rapporto alla collocazione temporale dei periodi, come
stabilito dallart. 2 del decreto legislativo n. 184 del 1997.
Ne consegue che lonere di riscatto di periodi che si
collochino anteriormente al 1° gennaio 1996, chiesti da soggetti non iscritti
ad alcuna gestione previdenziale obbligatoria, sarà comunque determinato
secondo il calcolo percentuale proprio del sistema contributivo.
La valutazione del periodo a fini pensionistici sarà
anchessa di tipo contributivo ed i periodi così riscattati non daranno luogo
al passaggio dal sistema contributivo a quello misto.
Conseguentemente, in base alla previsione dellart.
2, comma 5ter, del D.Lgs. n. 184/1997, anche i periodi riscattati ai sensi del
comma 5bis del medesimo articolo, ancorché collocati in epoca anteriore al 1°
gennaio 1996, sono utili al computo dei 40 anni di contribuzione per acquisire
il diritto alla pensione di vecchiaia nel sistema contributivo a prescindere dal
requisito anagrafico, come i periodi di studio riscattati ai sensi dellarticolo
2, comma 5, del predetto decreto.
I medesimi periodi sono utili anche al raggiungimento
dei 35 anni di anzianità contributiva necessari per laccesso a pensione ai
sensi dellarticolo 1, comma 6, lett. b), n. 2), della legge n. 243 del 2004, come modificato dallarticolo
1, comma 2, lett. a), n. 2), della legge n. 247 del 2007 (v. msg. n. 030923 del
Si conferma pertanto quanto già indicato nel messaggio
n. 654 del 9.1.2008 in ordine alla valenza dei periodi riscattati ai sensi dei
commi da 5 a 5bis del Decreto Legislativo n. 184/1997 e, quindi, che in deroga a
quanto previsto dall'articolo 1, comma 7, della legge 8 agosto 1995, n. 335, i
suddetti periodi sono utili ai fini del raggiungimento del diritto alla pensione
contributiva. Deve intendersi che detta valenza riguardi anche i periodi
riscattati relativi a domande presentate antecedentemente alla data del 1°
5. Criteri di compatibilità
Nei limiti della compatibilità con le presenti
disposizioni restano fermo quanto già emanato.
In particolare, con la sola eccezione di cui precisato
nel precedente paragrafo, restano confermate integralmente le regole dettate in
materia di determinazione dellonere di riscatto, come fissate dal Decreto
Legislativo n. 184/1997 in relazione alla collocazione temporale dei periodi da
riscattare.
Pertanto, per i periodi antecedenti al 31 dicembre 1995
il calcolo seguirà le regole proprie della riserva matematica ex art. 13 della
Legge n. 1338/1962, mentre per i periodi successivi al 1° gennaio 1996 dovrà
tenersi conto della retribuzione dei dodici mesi meno remoti rispetto alla data
della domanda e dellaliquota contributiva di finanziamento vigente, alla
medesima data, nel regime ove opera il riscatto.
Per lacquisizione in procedura automatizzata
delle domande di riscatto presentate da soggetti non iscritti è stato istituito
un nuovo codice tipo pratica (LA247).
Il rilascio delle procedure di calcolo dellonere da
porre a carico degli interessati verrà comunicato alle Sedi con apposito
messaggio e verranno contestualmente rilasciate dettagliate istruzioni
Si fa riserva di fornire con apposite, successive,
disposizioni le indicazioni relative alle istruzioni contabili.
- art. 1, comma 77, legge 24 dicembre 2007 n. 247
- schema di domanda riscatto laurea dei soggetti inoccupati
(Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e
competitività per favorire l'equità e la crescita sostenibili, nonché
ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale.)
ART. 1, comma 77
77. All'articolo 2 del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184, sono
"4-bis. Gli oneri da riscatto per periodi in relazione ai quali trova
applicazione il sistema retributivo ovvero contributivo possono essere versati
ai regimi previdenziali di appartenenza in unica soluzione ovvero in 120 rate
mensili senza l'applicazione di interessi per la rateizzazione. Tale
disposizione si applica esclusivamente alle domande presentate a decorrere dal
1° gennaio 2008";
"5-bis. La facoltà di riscatto di cui al comma 5 è ammessa anche per i
soggetti non iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza che non abbiano
iniziato l'attività lavorativa. In tale caso, il contributo è versato all'INPS
in apposita evidenza contabile separata e viene rivalutato secondo le regole del
sistema contributivo, con riferimento alla data della domanda. Il montante
maturato è trasferito, a domanda dell'interessato, presso la gestione
previdenziale nella quale sia o sia stato iscritto. L'onere dei periodi di
riscatto è costituito dal versamento di un contributo, per ogni anno da
riscattare, pari al livello minimo imponibile annuo di cui all'articolo 1, comma
3, della legge 2 agosto 1990, n. 233, moltiplicato per l'aliquota di computo
delle prestazioni pensionistiche dell'assicurazione generale obbligatoria per i
lavoratori dipendenti. Il contributo è fiscalmente deducibile dall'interessato;
il contributo è altresì detraibile dall'imposta dovuta dai soggetti di cui
l'interessato risulti fiscalmente a carico nella misura del 19 per cento
dell'importo stesso.
5-ter. In deroga a quanto previsto dall'articolo 1, comma 7, della legge 8
agosto 1995, n. 335, i periodi riscattati ai sensi dei commi da 5 a 5-bis sono
utili ai fini del raggiungimento del diritto a pensione".
RISCATTO DEI PERIODI DEL CORSO LEGALE DI STUDI
UNIVERSITARI RICHIESTO DA SOGGETTI INOCCUPATI
(art. 2, comma 5bis, D.Lgs. n. 184/1997 e art. 1, comma 77, legge n. 247/2007)
(facsimile ridisegnato da T&L)
AllIstituto Nazionale della Previdenza Sociale
avvalendosi della facoltà prevista
dallarticolo 2, comma 5bis, del Decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184
il riscatto dei periodi di corso legale di
studi universitari di seguito indicati:
A tal fine allega dichiarazione comprovante lavvenuto
conseguimento del diploma e gli anni accademici in cui si è svolto il relativo
corso legale(1).
Ai fini dellesercizio della facoltà di
riscatto e della determinazione del relativo onere il sottoscritto
dichiara di non avere mai prestato alcuna attività lavorativa e di non
essere titolare di contribuzione in nessun Ordinamento pensionistico
obbligatorio per i lavoratori pubblici e privati (3).
(1) Il periodo di corso legale in seguito al
quale è stato conseguito il diploma deve risultare da dichiarazione rilasciata
dallUniversità/Politecnico/Istituto Superiore competente
(2) La dichiarazione viene resa ai sensi del DPR
n. 445/2000, con piena assunzione di responsabilità in ordine a quanto in essa
(3) Non deve essere stata esercitata attività
lavorativa di nessuna natura (lavoro dipendente, autonomo, parasubordinato)
comportante obbligo di contribuzione presso Ente previdenziale (INPDAP 
ENPALS  Casse Professionali  Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti,
Gestioni dei lavoratori autonomi  Gestione Separata ecc. )
(Art. 13 del D. Lgs. 30 giugno 2003, n.
196, recante Codice in materia di protezione dei dati personali)
LINPS con sede in Roma, via Ciro il
Grande, 21, in qualità di Titolare del trattamento, la informa che
tutti i dati personali che la riguardano, compresi quelli sensibili e
giudiziari, raccolti attraverso la compilazione del presente modulo,
saranno trattati in osservanza dei presupposti e dei limiti stabiliti
dal Codice, nonché dalla legge e dai regolamenti, al fine di svolgere
le funzioni istituzionali in materia previdenziale, fiscale,
assicurativa, assistenziale e amministrativa su base sanitaria.
Il trattamento dei dati avverrà, anche
con lutilizzo di strumenti elettronici, ad opera di dipendenti dellIstituto
opportunamente incaricati e istruiti, attraverso logiche strettamente
correlate alle finalità per le quali sono raccolti; eccezionalmente
potranno conoscere i suoi dati altri soggetti, che forniscono servizi o
svolgono attività strumentali per conto dellINPS e operano in
qualità di Responsabili designati dallIstituto. Il loro elenco
completo ed aggiornato è disponibile sul sito http://www.inps.it/.
I suoi dati personali potranno essere
comunicati, se strettamente necessario per la definizione della pratica,
ad altri soggetti pubblici o privati, tra cui Istituti di credito o
Uffici Postali, altre Amministrazioni, Enti o Casse di previdenza
e la mancata fornitura potrà comportare impossibilità o ritardi nella
definizione dei procedimenti che la riguardano.
LINPS la informa, infine, che è nelle
sue facoltà esercitare il diritto di accesso previsto dallart. 7 del
Codice, rivolgendosi direttamente al direttore della struttura
territorialmente competente allistruttoria della presente domanda; se
si tratta di unAgenzia, listanza deve essere presentata al
direttore provinciale o subprovinciale, anche per il tramite dellAgenzia