Source: http://contradadellalupa.it/Sito/costituzioni.asp?current=contrada
Timestamp: 2017-04-27 13:03:43+00:00
Document Index: 100465585

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art.29', 'art. 89', 'art. 63', 'art. 28', 'art. 5']

LE COSTITUZIONI IL RITUALE LUPAIOLO L'INNO
LE VITTORIE LA STORIA	LE MONTURE	I TAMBURI LE BANDIERE	GLI ZUCCHINI
RIONE	FONTENOVA	PORTA OVILE	ORATORIO DI SAN ROCCO	Contrada della Lupa
Via Vallerozzi, 63 53100 Siena (SI)
Costituzioni della Contrada della Lupa
Testo così modificato dall’Assemblea Generale della Contrada del 18 maggio 2015
Scarica le Costituzioni di Contrada
CAPITOLO I - Origine, Insegne, Territorio, Finalità, Patrimonio
Art. 1 - Fin dagli inizi del XVI secolo è attestata l’esistenza in Siena di una Contrada denominata della Lupa, già costituita ed operante, formata dall’unione delle Contrade di S. Donato e S. Andrea, e avente come simbolo una lupa lattante i gemelli.
A propria effigie, nel 1584, venne innalzata di fronte all’Oratorio di San Rocco, una colonna sormontata dalla “lupa romana”, ora conservata nelle stanze del Museo di Contrada e sostituita da una nuova, donata dal Comune di Roma nel 1965.
La Contrada della Lupa è per antico diritto un Ente Giuridico Territoriale.
Art. 2 - Lo stemma della Contrada è la lupa coronata allattante due bambini, uno dei quali reca un’asta con pennone nero e bianco, incorniciata dallo Stemma Reale sabaudo, a croci alternate in colore rosso su fondo argento e colore argento su fondo rosso, come da Sovrana concessione del 24 aprile 1888.
La bandiera della Contrada della Lupa è a liste nere in campo bianco con poco color arancio.
Art. 3 - La Contrada della Lupa ha la sua sede, della quale è proprietaria, in Via Vallerozzi presso l'Oratorio dedicato a S. Rocco Confessore.
Art. 4 - Fa parte del Terzo di Camollia e la sua circoscrizione è formata come appresso:
muovendo dalla Barriera di S. Lorenzo comprende i due lati di Via Garibaldi a sinistra fino all’imbocco di Via della Stufa Secca, ivi compresa la Piazza del Sale, e a destra fino a Via degli Umiliati, i due lati di Via della Stufa Secca per la quale rientra nel rione principale di Vallerozzi. Della detta Via Vallerozzi comprende, a sinistra di chi scende, tutto il tratto fino alla porta Ovile, e, a destra, il tratto fino al fabbricato compreso che fa angolo con Piazza d'Ovile all’imbocco di Via Pian d’Ovile: nel punto ove trovasi detto fabbricato esisteva in passato la Chiesa di S. Biagio appartenente al territorio della Contrada. Il territorio della Contrada comprende inoltre il lato interno da Porta Ovile alla Barriera di S. Lorenzo e quanto compreso fra questo e gli altri lati indicati (Via Pian d’Ovile, Via Fontenuova, Piazzetta Ezio Felici, Vicolo di Borgofranco, ecc.). Dal sommo di Via Vallerozzi in direzione di Porta Camollia, comprende il lato destro di Via Montanini fino al fabbricato con ingresso prospiciente la Costa del Cavallerizzo e in direzione opposta comprende il medesimo lato di Via Montanini fino a metà compresa del fabbricato prospiciente la Piazza Salimbeni. Comprende infine i due lati di Via dell'Abbadia (a destra salendo sino allo spigolo, compreso, della Rocca Salimbeni, la quale trovasi tutta nel territorio della Contrada) e, nella Piazza dell’Abbadia, il lato a sinistra di chi guarda la Chiesa di S. Donato, fino alla Chiesa stessa, dalla quale si ritorna, attraverso gli orti retrostanti, alla piazza d’Ovile.
Per l'estensione della città fuori delle "mura" della vecchia cinta entro le quali furono fissati in antico i confini delle Contrade, si considerano "zone d'influenza" della Contrada della Lupa - con delibera dell'Assemblea Generate del 7 Maggio 1960 e 12 Aprile 1988 - i seguenti territori "extra moenia": lato sinistro di tutta la Via Simone Martini da Porta Ovile al passaggio a livello della Madonnina Rossa, Viale Sardegna, viale Mazzini, piazzale Francesco di Giorgio, Via Rutilio Manetti, Viale Don Minzoni, fino alla Via Nino Bixio, Via Nino Bixio, Piazzale Fratelli Rosselli, Viale Sclavo da ambo le parti fino al bivio di Via Caduti di Vicobello, Vico Bello e tutte le strade del quartiere di Vico Alto sino alla statale Chiantigiana 222, Via Beccafumi, Via Lippo Memmi, fino a metà ponte che porta a Ravacciano, il cavalcavia ferroviario, Viale Bracci, Via Pietri, Via De Bosis e strade ad esse adiacenti, tutta la zona del Nuovo Policlinico, tutta la Zona di San Miniato e Vico Alto, nonché tutta la zona di Scacciapensieri sino alla zona dell’Osservanza compresa, discendendo poi alla strada Chiantigiana 408 di cui è ricompreso il lato destro discendendo sino al passaggio a livello della Madonnina Rossa. Art. 5 - Ha per scopo di prendere parte alle corse ed alle manifestazioni storiche, religiose, culturali che interessino la Contrada e la comunità senese.
Oltre a ciò mantiene ed uffizia, in omaggio alla sua origine, l'Oratorio di S.Rocco, al quale sono annessi i locali ove essa Contrada risiede.
Favorisce, in proporzione ai suoi mezzi, l'istruzione, la beneficenza e la ricreazione; è apolitica, non ha fini di lucro e raccoglie i contradaioli e le loro famiglie, organizzando manifestazioni culturali, sportive e di svago, stimolando altresì l’attaccamento alla città di Siena e alle sue tradizioni, nonché alla Contrada e promuovendo soprattutto il mutuo soccorso, lo spirito di solidarietà e l’assistenza morale e materiale tra i contradaioli.
Art. 6 - La Contrada attualmente non ha vincoli di alleanza con alcuna delle Consorelle essendo stata rotta nell'anno 1933 l'alleanza con la Contrada dell'Istrice, nel 1950 con la Contrada del Drago, nel 1961 con la Contrada del Bruco e nel 1972 con la Contrada dell'Oca.
CAPITOLO II - Rendite e spese
Art. 7 - Le rendite della Contrada sono costituite: a) dal provento dei propri stabili e dalle attività in essi effettuate, capitali in contanti e in titoli, canoni per lasciti ecc.;
b) dalle quote annue di protettorato e dai contributi degli appartenenti al Consiglio Generate, stabilite dagli organi competenti, capitali in contanti e in titoli, canoni per lasciti, ecc.;
c) dalla raccolta di contributi dal Magistrato delle Contrade, Enti, Istituti ed Amministrazioni nonché da quant'altro che per lasciti, assegni, sottoscrizioni ed altro fosse devoluto a favore della Contrada.
Art. 8 - Le spese ordinarie, a titolo esemplificativo, sono le seguenti:
a) spese di culto per l'uffiziatura dell'Oratorio annesso alla Contrada;
b) spese per la festa annuale del Santo Patrono;
c) spese di rappresentanza alle corse storiche annuali di Luglio ed Agosto ed eventuali corse straordinarie;
d) tasse governative e comunali;
e) mantenimento di mobili, immobili ed arredi sacri e civili;
f) stipendio o compensi a personale di servizio;
g) spese di rappresentanza per rinfreschi a Contrade amiche, cerimonie, ecc.;
h)	manutenzione e rinnovo di bandiere, costumi, braccialetti, ecc.
Art. 9 - Per le spese straordinarie è necessaria la preventiva delibera del Consiglio Generale. Art. 10 - La Contrada della Lupa è compresa nell’elenco delle associazioni che operano per la realizzazione o che partecipano a manifestazioni di particolare interesse storico, artistico e culturale, legate agli usi ed alle tradizioni delle comunità locali e che, ai sensi della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007), a decorrere dal 1° gennaio 2007 sono equiparate ai soggetti esenti dall'imposta sul reddito delle società, indicati dall'articolo 74, comma 1, del Testo Unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni. I soggetti così individuati sono esonerati dall'obbligo di tenuta delle scritture contabili, tuttavia il Seggio Direttivo presenta entro il 15 aprile di ogni anno all’Assemblea Generale un rendiconto annuale, che riassume sinteticamente anche le vicende economiche e finanziarie della Contrada, e un prospetto previsionale. Art. 11 - L'anno amministrativo della Contrada decorre dal 1° Gennaio al 31 Dicembre successivo.
CAPITOLO III - Degli appartenenti alla Contrada
Art. 12 - Fanno parte della Contrada i nati e gli abitanti nella sua circoscrizione e relative zone di influenza, come precisato nell'art.4, tutti i battezzati con l'acqua della Fontanina della Contrada, nonché i Geniali, intendendosi per tali coloro che aderiscono alla Contrada, contribuendo, sotto qualsiasi forma, alla vita della Contrada stessa.
Art. 13 - Possono ricevere il battesimo contradaiolo oltre ai bambini nati nel territorio e nelle zone di influenza della Lupa, i figli di Lupaioli nati in cliniche od ospedali, oppure fuori il cerchio delle antiche mura, e quanti ne facciano richiesta al Seggio Direttivo su presentazione di un Lupaiolo e ne ottengano l’approvazione.
Art. 14 - Tutti gli appartenenti alla Contrada (nativi, battezzati, abitanti e geniali) si identificano con il nome di "LUPAIOLI" e tali sono considerati - purché tali si professino e dimostrino attaccamento concreto e costante - a tutti gli effetti e con tutti i diritti ed i doveri previsti da queste costituzioni. Per i Geniali la nomina di "LUPAIOLI" viene conferita dal Seggio e dal Consiglio Generale.
Art.15 - I "Lupaioli" costituiscono il Popolo della Lupa.
Art. 16 - I "Lupaioli" hanno diritto di: a) frequentare la Sede;
b) prendere parte a tutte le cerimonie, trattenimenti ed ogni altra manifestazione organizzata a cura della Contrada;
c) partecipare alle Assemblee Generali;
d)	esporre la bandiera alla propria abitazione in conformità con i criteri determinati dal Magistrato delle Contrade.
Art. 17 - I "Lupaioli" hanno stretto dovere di: a) osservare scrupolosamente i presenti capitoli ed ogni deliberato del Seggio e del Consiglio Generale o di qualsiasi altro eventuale Organo Direttivo; b) intervenire alle adunanze e manifestazioni;
c) disimpegnare con zelo ed onestà gli uffici loro affidati e cooperare per il migliore andamento della Contrada e per la sua prosperità;
d) sentirsi fra loro spiritualmente legati da sentimenti di familiare fraternità.
Art. 18 - La qualifica di "Lupaiolo" non si perde né può essere abrogata.
Art. 19 - I "Lupaioli" per mancanza a taluno dei doveri esposti, possono incorrere nella censura orale e scritta. Possono essere esclusi dal partecipare alle Assemblee Generali qualora si trovino nelle condizioni di cui al successivo art.29.
Art. 20 - I "Lupaioli" che versano una quota annua mediante l'iscrizione ad un apposito albo, diventano "Lupaioli Protettori". La quota minima è stabilita dal Consiglio Generale su proposta del Seggio Direttivo. La quota è intrasmissibile, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non è rivalutabile.
Art. 21 - I Protettori hanno, oltre agli stessi diritti e doveri dei Lupaioli, anche il diritto di intervento in Assemblea Generale e, quando hanno compiuto il 18° anno di età, di voto deliberativo nella Assemblea Generale stessa e di voto per l’elezione del Consiglio Generale e del Capitano.
Art. 22 - I "Protettori", compatibilmente con le esigenze organizzative della Contrada, riceveranno speciali onoranze in occasione della Festa Titolare e potranno richiedere l'intervento della rappresentanza della Contrada a cerimonie familiari, sempre che corrispondano alla Contrada, a titolo di rimborso spese, una quota come da regolamento approvato dall'Assemblea Generale.
Art. 23 - Sono ''Benemeriti'' coloro che, pur non essendo Lupaioli od appartenendo ad altre Contrade, dimostrano il loro spirito di attaccamento alla tradizione senese e alle istituzioni contradaiole pagando alla Contrada un tributo annuo nella cifra minima stabilita dal Consiglio Generale.
Tali "Benemeriti", iscritti in un apposito albo della Lupa, hanno diritto a particolari onoranze stabilite dal Seggio.
Art. 24 - I morosi decadono dai titoli di "Protettori" e "Benemeriti" e conseguentemente da tutti i diritti collegati alle qualifiche stesse.
Art. 25 - Il Protettore che venga meno ad uno dei doveri di cui ai precedenti articoli, o rechi danno materiale o morale alla Contrada, è passibile delle seguenti sanzioni disciplinari:
a)	Richiamo ufficiale,
b)	Sospensione da ogni attività per un periodo di tempo determinato,
Le sanzioni disciplinari vengono applicate in relazione alla gravità dei fatti e degli atti compiuti ed alla eventuale recidiva; la loro applicazione, in ogni caso, non pregiudica il diritto della Contrada all’eventuale risarcimento dei danni.
Le sanzioni di cui alle lettere a) e b) sono di competenza del Seggio Direttivo il quale dovrà preventivamente contestarle al Protettore, dandogli un tempo definito per eventuali discolpe, e successivamente potrà assumere le delibere conseguenti opportunamente motivate.
Le sanzioni disciplinari deliberate dal Seggio Direttivo debbono essere comunicate all’Assemblea Generale nell’adunanza immediatamente successiva.
Contro le deliberazioni del Seggio Direttivo, entro 30 giorni dalla comunicazione scritta, è ammesso ricorso all’Assemblea Generale la quale decide inappellabilmente vagliati i motivi del ricorso.
L’espulsione del Protettore, di cui alla lettera c), è di esclusiva competenza dell’Assemblea Generale.
La relativa deliberazione avverrà dopo la decorrenza dei termini riconosciuti al socio per presentare le discolpe, comunque non superiore a 30 giorni.
CAPITOLO IV - Gli Organi della Contrada
Art. 26 - Gli organi della Contrada della Lupa sono: a)	l'Assemblea Generale;
b)	il Consiglio Generale.
TITOLO I - Assemblea Generale
Art. 27 - Il Supremo Organo della Lupa è l'Assemblea Generale che è composta da tutti i Lupaioli ed i Protettori.
Hanno diritto a voce e voto i Protettori che abbiano compiuto il 18° anno di età.
Art. 28 - L'Assemblea Generale è convocata, in via ordinaria, dal Priore, sentito il Seggio Direttivo.
In via straordinaria dal Priore motu proprio, ovvero perché sollecitato dalla richiesta, contenente l’ordine del giorno, scritta e firmata da almeno 100 Lupaioli protettori maggiorenni; è altresì convocata dal Collegio dei Maggiorenti o dal Capitano, durante l'esercizio delle rispettive funzioni.
Art. 29 - La convocazione, in riferimento al tempo, può essere normale o urgente. La normale deve essere preceduta da un preavviso contenente l'ordine del giorno compilato dal Cancelliere, da affiggersi alla Sede ed in più luoghi del territorio almeno tre giorni prima e da un invito da pubblicarsi nei giornali cittadini o recanti la "Cronaca di Siena".
Possono essere anche diramati gli inviti o circolari personalmente ai membri del Seggio e del Consiglio Generale. Nel giorno della riunione deve essere esposta la bandiera alla Sede della Contrada e all'inizio di Vallerozzi.
Un quarto d'ora avanti a quella fissata per l'inizio della Assemblea Generale deve essere suonata la campana dell'Oratorio.
La convocazione urgente deve essere preceduta, almeno tre ore prima, dall'affissione dell'avviso alla Sede, all'inizio di Via Vallerozzi ed in Via Garibaldi, e dal suono della campana dell'Oratorio mezz'ora prima dell'inizio della riunione, segnale che va ripetuto cinque minuti avanti.
Art. 30 - Per la validità dell'Assemblea è richiesto, in prima convocazione, un numero di Protettori pari alla metà più uno degli aventi diritto al voto; in seconda convocazione, la seduta è valida qualsiasi sia il numero dei presenti.
Art. 31 - L'Assemblea Generale è presieduta dal Priore assistito dal Cancelliere.
In caso di suo impedimento è presieduta da un Vicario delegato dal Priore, o in loro assenza dal Rettore del Collegio dei Maggiorenti.
Spetta al Priore, o a chi ne fa le veci, presiedendo l’Assemblea, la facoltà di accordare o togliere la parola. Può toglierla a coloro che, nel corso della riunione, si allontanassero dai limiti della convenienza e della moderazione.
Il Cancelliere dovrà redigere verbale delle riunioni durante le quali si tratteranno solo gli argomenti regolarmente posti all'Ordine del Giorno. All’inizio di ogni Adunanza dovrà essere data lettura del verbale della seduta precedente per sottoporlo ad approvazione.
Art. 32 - Le deliberazioni sugli argomenti posti all'Ordine del Giorno sono prese a maggioranza semplice dei voti validi. Le votazioni possono essere pubbliche o segrete a seconda di come decide volta per volta la maggioranza dei presenti aventi diritto al voto.
Art. 33 - L'Assemblea Generale, in base ai poteri conferitile dalle presenti costituzioni, delibera su tutti gli affari e le questioni di straordinaria amministrazione. In particolare:
a) delibera sui programmi, sulle proposte e sulle decisioni di volta in volta presentate dal Seggio e dal Consiglio Generale; b) decide sui rapporti con le altre Contrade, con il Magistrato delle Contrade e con il Comune;
c) approva i regolamenti interni e quelli delle singole manifestazioni;
d) nomina le Commissioni Elettorali per le elezioni del Consiglio Generale e del Capitano;
e) discute ed approva il rendiconto annuale e il prospetto previsionale, che dovranno essere presentati all'Assemblea entro il 15 aprile di ogni anno;
f) procede alla nomina dei “Consulenti al rendiconto” in sede di riunione per la presentazione del prospetto previsionale.
Art. 34 - L'Assemblea Generale ordinaria si aduna per la nomina delle Commissioni Elettorali, per l'approvazione del rendiconto annuale, del prospetto previsionale e per la nomina dei consulenti al rendiconto, nonché per l'esame del resoconto morale-finanziario cui è tenuto il Capitano ai sensi del successivo art. 89, lettera h. L'Assemblea straordinaria si aduna quando necessario per l’espletamento delle altre mansioni di sua competenza. TITOLO II - Consiglio Generale
Art. 35 - L'amministrazione e la direzione della Contrada sono affidate al Consiglio Generale.
Art. 36 - Il Consiglio Generale è costituito da: a)	il Seggio;
b)	il Consiglio.
Art. 37 - Il "Consiglio Generale" ha le mansioni ed esplica tutte le funzioni che si ricavano dai vari articoli delle presenti Costituzioni.
Art. 38 - Le riunioni sono valide in prima convocazione se il numero dei presenti è pari alla metà più uno dei membri dei vari organismi. In seconda convocazione le riunioni sono valide qualunque sia il numero dei presenti.
Art. 39 - Di ogni adunanza, pena la nullità, deve essere redatto processo verbale - da parte di un Cancelliere - da leggersi ed approvarsi nella successiva seduta.
Art. 40 - I componenti il Consiglio Generale restano in carica per tre anni amministrativi e possono essere rieletti.
Art. 41 - Il Seggio è costituito da:
a)	il Collegio dei Maggiorenti;
b)	il Seggio Direttivo;
c)	la Deputazione di Seggio;
d)	le Commissioni di Seggio.
TITOLO III - Collegio dei Maggiorenti
Art. 42 - Al Collegio dei Maggiorenti appartengono di diritto coloro che hanno ricoperto le cariche di Priore e di Capitano.
Possono essere chiamati a far parte del Collegio dei Maggiorenti per meriti del tutto speciali altri Lupaioli, in numero non superiore a tre, solo su proposta del Seggio, approvata dall’Assemblea Generale.
Art. 43 - Il Collegio dei Maggiorenti ha l’altissima funzione di patronato e di tutela sulla Contrada e sulla sua attività, curando specificatamente a che ogni iniziativa ed ogni deliberato siano conformi agli interessi della Lupa e allo spirito dei Capitoli Statutari.
Il Collegio governa la Contrada in caso di vacanza del Seggio Direttivo.
I membri del Collegio sono nominati a vita e non possono rinunciare a farne parte. Nel caso che venissero chiamati a ricoprire cariche in seno al Seggio della Contrada lasciano temporaneamente il loro posto per riprenderlo alla scadenza del mandato.
Art. 44 - Il Collegio dei Maggiorenti è presieduto da colui che ha ricoperto la carica di Priore più a lungo nei confronti dei Colleghi o, in caso di parità, dal più anziano di età e prende il nome di "Onorando Rettore del Collegio dei Maggiorenti". In mancanza di un ex-Priore, sarà Rettore l'ex-Capitano che ha ricoperto la carica più a lungo nei confronti dei colleghi e, nel caso di parità, il più anziano di età.
Il Rettore del Collegio dei Maggiorenti sostituisce il Priore in caso di dimissioni, nel corso del triennio, fino a quando non sia stato rieletto o con elezione straordinaria od ordinaria.
Art. 45 - Il Collegio dei Maggiorenti può riunirsi separatamente dagli altri organismi del Seggio in casi straordinari per l'espletamento delle sue funzioni, su invito del suo Rettore o qualora la maggioranza dei membri lo ritenga opportuno, ovvero dietro richiesta scritta e firmata da almeno 100 Protettori. Di queste riunioni separate sarà emesso regolare verbale stilato dal più giovane dei membri che assisterà il Rettore con funzioni di Segretario. I "Maggiorenti" si riuniscono, comunque, sempre con il Seggio, del quale fanno parte e, ovviamente, con il Consiglio Generale e l'Assemblea Generale.
Art. 46 - In caso di nullità delle elezioni del Consiglio Generale, o nel caso di dimissioni del Seggio Direttivo, il Collegio dei Maggiorenti si riunirà per il disbrigo degli affari di ordinaria amministrazione, che curerà fino all'assunzione dell'incarico da parte dei nuovi eletti, anche ricorrendo alla specifica collaborazione di singoli Lupaioli. Art. 47 - Nella seduta di insediamento del Seggio e Consiglio neo-eletti, il Collegio dei Maggiorenti approva o meno l'operato della Commissione Elettorale e, quindi, convalida o meno le elezioni, controfirmando a mezzo del Rettore o del membro più anziano presente, il verbale originale stilato dalla Commissione Elettorale. TITOLO IV - Seggio Direttivo Art. 48 - Il Seggio Direttivo è costituito da: 1) Il Priore; 2) Due Vicari; 3) Un Provicario all’organizzazione (Presidente della Società Romolo e Remo);
4) Due Cancellieri; 5) Due Camarlenghi; 6) Due Provveditori; 7) Due Bilancieri.
Vi fa parte di diritto il Capitano.
Art. 49 - Il Seggio Direttivo, la Deputazione di Seggio, le Commissioni di Seggio ed il Consiglio sono presieduti dal Priore che può convocarli collegialmente o separatamente, ogni qualvolta lo ritenga necessario.
Il Consiglio Generale deve essere convocato ordinariamente almeno ogni semestre. Le convocazioni ordinarie devono farsi con preavviso non inferiore alle 48 ore su invito scritto, diramato dal Cancelliere per ordine del Priore, a ciascuno dei suoi membri e, straordinariamente, ma comunque con preavviso scritto non inferiore alle 24 ore, quando lo stesso Priore lo reputi necessario, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno sei componenti il Seggio Direttivo o dieci Deputati di Seggio o venti Consiglieri. Il Seggio Direttivo e tutti gli altri organismi della Contrada possono essere convocati dal Priore anche su richiesta del Capitano.
Qualora la riunione abbia carattere di urgenza, i membri del Seggio possono essere convocati in via breve almeno un'ora prima della adunanza.
Art. 50 - Spetta al Seggio Direttivo:
a) la compilazione di un programma di attività da portarsi alla approvazione del Seggio;
b) la stesura del rendiconto annuale e del prospetto previsionale da portare all'approvazione dell'Assemblea Generale;
c)	l'Amministrazione e la cura dei beni mobili ed immobili della Contrada;
d) l'esame e lo studio, che può essere effettuato congiuntamente con le competenti Commissioni, della realizzazione pratica delle eventuali proposte ed iniziative presentate dai vari organismi della Contrada o dai Lupaioli ed il giudizio sulla convenienza ed opportunità di sottoporle all'approvazione degli organismi competenti;
e) proporre all'approvazione del Seggio i "contributi" a titoli diversi che debbono essere sottoscritti e pagati dai membri del Seggio stesso;
f) fissare le quote per i "PROTETTORI" ed i "BENEMERITI", da portarsi alla ratifica del Consiglio Generale;
g)	la nomina del Direttore Responsabile del Periodico della Contrada;
h) scegliere tra i componenti del Seggio i nominativi cui delegare l’incarico di rappresentare la Contrada all’interno di gruppi, comitati, commissioni costituiti tra le Contrade;
i) proporre all’Assemblea Generale i nominativi di due lupaioli, scelti tra gli eletti nel Consiglio Generale, che rappresentino la Contrada nel Comitato Amici del Palio.
TITOLO V - Deputazione di Seggio
Art. 51 - La Deputazione di Seggio è un organo consultivo che agisce in stretta collaborazione con il Seggio Direttivo. Si riunisce sempre quando sono indette le riunioni del Seggio, del Consiglio Generale e dell'Assemblea Generale, ma può anche essere riunita separatamente ogni volta che il Priore lo ritenga opportuno o su richiesta scritta di almeno un terzo dei suoi membri e con le stesse modalità del Seggio Direttivo.
Anche le riunioni straordinarie saranno sempre convocate e presiedute dal Priore che sarà assistito da un Cancelliere per la verbalizzazione della riunione stessa.
Fanno parte di diritto della Deputazione di Seggio:
1)	il Correttore (nominato dal Seggio Direttivo),
2)	i Tenenti del Capitano (nominati dal Capitano).
Hanno inoltre diritto di essere proposti per l’elezione nella Deputazione di Seggio coloro che nei precedenti mandati hanno fatto parte del Seggio Direttivo e che hanno svolto l’incarico di Tenente.
Possono infine essere eletti nella Deputazione di Seggio fino ad un massimo di altri 30 nominativi.
TITOLO VI - Commissioni di Seggio
Art. 52 - Le Commissioni di Seggio sono organi operativi e consultivi che agiscono in stretta collaborazione con il Seggio Direttivo.
Le Commissioni di Seggio sono articolate in tre aree di operatività: area finanziaria e dei rapporti con i protettori, area amministrativa e del patrimonio e area organizzativa e sociale (Società Romolo e Remo).
Le Commissioni sono le seguenti: 1. Area finanziaria e dei rapporti con i protettori:
a) Commissione Finanziaria, composta da massimo otto membri;
b) Commissione Novizi, composta da massimo cinque membri;
c) Commissione Piccoli Lupaioli, composta da massimo sei membri;
d) Commissione Segreteria, composta da massimo sei membri;
2. Area amministrativa e del patrimonio:
a) Commissione Archivio, composta da massimo cinque membri;
b) Commissione Beni Immobili, composta da massimo tre membri;
c) Commissione Culto, composta da massimo due membri;
d) Commissione Economato, composta da massimo sette membri;
e) Commissione Legale, composta da massimo due membri;
3. Area organizzativa e sociale (Società Romolo e Remo):
a) Commissione Festeggiamenti, composta da un Coordinatore e massimo sei membri,
b) Commissione Attività Sociali e Ricreative, composta da un Coordinatore e massimo cinque membri, c) Commissione Servizi, composta da un Coordinatore e massimo sei membri,
d) Commissione Gestione organizzativa, composta da un Coordinatore e massimo nove membri,
e) Commissione Manutenzioni, composta da un Coordinatore e massimo quattro membri.
E’ facoltà del Priore, quando ne ravvisi la necessità, riunire le Commissioni di Seggio, singolarmente o in gruppi.
Art. 53 - Spetta ad ogni Commissione di Seggio, sotto la direzione del Seggio Direttivo, lo svolgimento ed il compimento delle funzioni appresso indicate. Delle eventuali inadempienze risponderanno direttamente al Priore e al Seggio Direttivo.
Per la realizzazione pratica dei loro compiti, i componenti delle Commissioni di Seggio si avvalgono della collaborazione e dell’opera di tutti i Lupaioli Protettori.
Art. 54 - Area finanziaria e dei rapporti con i protettori:
a)	Commissione Finanziaria - Adotta e predispone tutta l'organizzazione relativa all'effettuazione di sottoscrizioni per la partecipazione al Palio e per ogni altra necessità straordinaria della Contrada.
Cura ed organizza l'esazione delle quote e dei contributi, nonché ogni altra attività di carattere finanziario deliberata dagli organi competenti.
Agisce in collaborazione con i Camarlenghi.
b)	Commissione Novizi - Cura l'inserimento dei giovani Lupaioli di ambo i sessi nella vita della Contrada, promovendo iniziative idonee a cementare l'amicizia e a perpetuare l'amore e la conoscenza della Contrada. Opera per il reclutamento dei giovani "alfieri" e "tamburini" curandone l'apprendimento del gioco della bandiera e del suono del tamburo con la diretta collaborazione degli alfieri e dei tamburini che hanno rappresentato la Contrada nel Corteo Storico. Collabora con la Commissione Economato e con i Provveditori alla formazione della "comparsa" per il giro annuale e per quello in occasione della vittoria del Palio.
Quando necessario collabora con la Commissione attività sociali e ricreative e con la Commissione Piccoli Lupaioli per favorire la partecipazione di rappresentanti della Contrada a manifestazioni ed eventi.
c)	Commissione Piccoli Lupaioli - In collaborazione con tutti gli organismi della Contrada, cura la riunione e l'organizzazione dei ragazzi della Contrada di ambo i sessi di età non superiore ai dodici anni, partecipando a tutte le iniziative della Contrada e promuovendo autonome attività idonee a suscitare nei piccoli lupaioli l'amicizia reciproca, nonché il legame con la Contrada derivante dall'amore per la Contrada stessa e dalla conoscenza della sua storia e delle sue tradizioni. Agisce in collaborazione con i Cancellieri.
Quando necessario collabora con la Commissione attività sociali e ricreative e con la Commissione Novizi per favorire la partecipazione di rappresentanti della Contrada a manifestazioni ed eventi.
d)	Commissione Segreteria - In stretta collaborazione con i Cancellieri, cura la gestione e l'organizzazione della Segreteria della Contrada; provvede all'inoltro della corrispondenza e collabora al relativo protocollo.
Cura l'aggiornamento dell'anagrafe dei Protettori, propone al Seggio Direttivo tutte le iniziative ritenute utili per mantenere uno stretto legame con i Protettori e per avvicinarne di nuovi e cura direttamente l'organizzazione delle iniziative approvate.
Assicura la puntuale informazione dei Lupaioli su tutte le attività della Contrada utilizzando ogni possibile mezzo, ivi compresi televisione, radio e giornali.
Cura la pubblicazione del periodico della Contrada per la quale si avvale della collaborazione di una apposita redazione la cui nomina avviene ad opera del Seggio Direttivo.
Art. 55 - Area amministrativa e del patrimonio:
a)	Commissione Archivio - Ha il compito di custodire ed ordinare l'archivio e di adoperarsi nella ricerca e nell'acquisizione di documenti ad esso destinati. Stende le memorie da includersi negli atti ufficiali, e cura le ricerche storiche della Contrada, la pubblicazione e la mostra delle opere più significative ed interessanti. Collabora con la Commissione Beni Immobili per l'organizzazione dell'apertura al pubblico del Museo della Contrada. Agisce in collaborazione con i Cancellieri.
b)	Commissione Beni Immobili - Cura il mantenimento del patrimonio immobiliare della Contrada, intervenendo in tutti i casi di necessità di riparazioni, modifiche od altro, proponendo ogni volta le necessarie misure da adottare e ne cura la razionale esecuzione, una volta approvate. Segnala le ipotesi di nuove acquisizioni o la necessità di dismissioni, motivando le proposte avanzate.
Provvede alla manutenzione del Museo della Contrada e ne gestisce ed organizza l'apertura al pubblico.
Agisce in collaborazione con i Provveditori.
c)	Commissione Culto - D'intesa con il Correttore provvede alla uffiziatura della Chiesa ed all'esercizio del Culto; in collaborazione con la Commissione Beni Immobili cura la manutenzione della Chiesa e dei relativi arredi sacri.
d)	Commissione Economato - Collabora direttamente con i Provveditori nell'espletamento di tutte le mansioni ad essi affidate e si affianca a loro nella sorveglianza di tutti i beni mobili della Contrada, nel disbrigo delle quotidiane esigenze e nella cura dell'esposizione delle bandiere, dell'addobbo del rione, dell'invio di bandiere e/o monturati nei casi autorizzati, nonché dei rapporti con il Custode.
Congiuntamente ai Provveditori propone alla ratifica del Seggio Direttivo i nominativi dei Lupaioli cui affidare l'incarico di rappresentare la Contrada nella Comparsa per il Corteo Storico del Palio ed organizza e cura la vestizione della Comparsa stessa per tutte le manifestazioni approvate ed autorizzate.
e)	Commissione Legale - Cura la risoluzione di tutte le vertenze legali che interessano i beni della Contrada e dei suoi organismi collaterali. Agisce in collaborazione con i Vicari. Art. 56 - Area organizzativa e sociale (Società Romolo e Remo):
L’Area organizzativa e sociale costituisce la storica Società Romolo e Remo della Contrada della Lupa.
La Società Romolo e Remo è preposta all'organizzazione e alla direzione di tutte le feste e dell' attività ludica e ricreativa in genere della Contrada; è diretta personalmente dal Provicario all’organizzazione (Presidente di Società) che è coadiuvato da un Consiglio Direttivo composto da 2 Vice Presidenti e dai Coordinatori di ciascuna delle Commissioni che costituiscono la Società.
Il Consiglio Direttivo è incaricato della direzione morale, ricreativa, culturale e sportiva delle attività della Contrada svolte dall’Area organizzativa e sociale e si occupa di tutti gli affari relativi allo sviluppo delle attività dell’Area stessa; presenta all’Assemblea della Contrada una dettagliata relazione annuale sulla gestione sociale entro il 15 aprile dell’anno successivo a quello cui la relazione si riferisce.
Il Consiglio Direttivo, ogni anno, nei mesi di febbraio e settembre, valutate le necessità di tutte le componenti della Contrada, presenta al Seggio Direttivo un completo programma delle attività previste per il semestre successivo e, ottenutane l'approvazione, ne cura la realizzazione coordinando e dirigendo le varie Commissioni. Il Consiglio Direttivo inoltre:
-	sottopone all’esame del Seggio Direttivo le iniziative straordinarie non contemplate nel programma ordinario, -	adotta tutti i provvedimenti atti ad assicurare il regolare svolgimento della vita sociale, per la disciplinata frequenza dei locali sociali e l’ordinato svolgimento delle manifestazioni e delle feste promosse dalla Contrada,
-	attribuisce al suo interno a tre dei Coordinatori le cariche di 1 Segretario e 2 Cassieri, ai quali sono affidati gli incarichi specifici di seguito indicati; il Presidente comunica all’assemblea della Contrada gli incarichi così attribuiti all’interno del Consiglio Direttivo.
-	I Vice Presidenti: collaborano con il Presidente in tutte le funzioni direttive e insieme a lui sovrintendono a tutte le attività; sostituiscono il Presidente, per le questioni relative alla Società, in caso di sua assenza od impedimento.
Qualora il Presidente cessi dalla carica prima della scadenza del mandato, il Vice Presidente più anziano di età ne assume tutti i poteri con obbligo di interessare immediatamente il Seggio Direttivo perché vengano poste in essere le procedure per indire le elezioni straordinarie secondo la procedura di cui all’art. 63 delle presenti Costituzioni.
I Vice Presidenti collaborano costantemente con i Coordinatori delle Commissioni dell’Area organizzativa e sociale e li sostituiscono in caso di loro assenza o impedimento.
-	Il Segretario: assiste il Presidente (o il Vice Presidente che ne assume temporaneamente le funzioni) durante le riunioni del Consiglio Direttivo, redigendone verbale in appositi registri per darne lettura nelle riunioni successive;
comunica tutte le iniziative della Società ai Cancellieri e alla Commissione Segreteria, affinché essi ne diano comunicazione agli organi di informazione cittadini e a tutti i contradaioli; raccoglie, ordina e consegna all’Archivio della Contrada gli atti ed i documenti relativi alla gestione della Società. In caso di assenza o impedimento del Segretario, le sue funzioni sono svolte da uno dei Coordinatori delle Commissioni dell’Area, incaricato dal Presidente.
-	I Cassieri: hanno la custodia della cassa per le spese correnti, messa a disposizione dai Camarlenghi della Contrada, e ne sono personalmente responsabili;
curano ed organizzano gli incassi di ogni attività della Società e provvedono a consegnarli ai Camarlenghi,
tengono il rendiconto della cassa per le spese correnti e ne assicurano in ogni momento il riscontro;
presentano il suddetto rendiconto ai Camarlenghi e ai Bilancieri almeno trimestralmente con i relativi giustificativi;
redigono per ogni singola attività uno specifico rendiconto, nonché, con il supporto dei Camarlenghi, una relazione annuale da sottoporre prima all’esame del Consiglio Direttivo e del Seggio Direttivo della Contrada e poi all’Assemblea della Contrada nell’ambito della relazione annuale sulla gestione sociale. a)	Commissione Festeggiamenti - cura, in particolare, l'organizzazione delle cene della Prova Generale e di tutti gli altri eventi sociali e aggregativi organizzati in occasione del Palio, del banchetto annuale, dei Festeggiamenti in occasione della Festa del Santo Patrono e delle celebrazioni per la vittoria del Palio, nonché di ogni altra manifestazione, rituale e non, di rilievo per la Contrada.
Il Seggio Direttivo può disporre di integrare temporaneamente la Commissione, incaricando altri Lupaioli Protettori di collaborare con i membri della Commissione stessa nell'organizzazione di singole iniziative o di periodi di festeggiamenti.
Per quanto necessario, collabora strettamente con la Commissione Servizi e con la Commissione Gestione organizzativa e agisce sentito il parere dei Provveditori.
b)	Commissione attività sociali e ricreative – cura ed organizza ogni possibile evento di natura culturale, ricreativa, sociale e sportiva idoneo a favorire l’aggregazione dei contradaioli e la loro partecipazione alla vita quotidiana della Società e della Contrada.
In particolare: -	gestisce la fruizione da parte dei Lupaioli dei locali della Contrada adibiti allo svolgimento delle attività della Società Romolo e Remo, favorendo e sollecitando la presenza dei contradaioli allo scopo di promuovere soprattutto l’amore e la passione per la Contrada e per la città di Siena, nonché il mutuo soccorso, lo spirito di solidarietà e l’assistenza morale e materiale tra i contradaioli;
-	supporta lo storico Gruppo Donatori di Sangue della Contrada, che opera in base al proprio specifico regolamento in collaborazione con l’Associazione denominata “Gruppo Donatori di Sangue delle Contrade”, per favorire il raggiungimento dell’obbiettivo di fornire supporto sociale e socio-sanitario e in particolare di svolgere opera di sensibilizzazione sui temi della donazione del sangue e più in generale sulla cultura della solidarietà in ambito cittadino.
-	cura e favorisce la partecipazione di rappresentanti della Contrada a manifestazioni ed eventi, di carattere sociale, culturale e sportivo, organizzati preferibilmente in ambito contradaiolo e/o cittadino; per tale scopo, quando necessario, collabora direttamente con la Commissione Piccoli e la Commissione Novizi.
c)	Commissione Servizi – organizza la presenza e il supporto dei lupaioli per tutte le attività organizzate dalle Commissioni dell’Area Organizzativa e Sociale, collaborando strettamente, di volta in volta, con la Commissione Festeggiamenti e la Commissione Gestione organizzativa in dipendenza delle attività organizzate.
In particolare: -	d’accordo con la Commissione Festeggiamenti e con i Provveditori, organizza la predisposizione e il successivo rimessaggio delle attrezzature necessarie per ogni singolo evento; -	d’accordo con la Commissione Gestione organizzativa, organizza e dispone i turni di servizio per tutti gli appuntamenti della Società secondo il calendario definito dal Consiglio Direttivo;
-	in ogni caso vigila e verifica sulla regolare effettuazione dei servizi e cura ogni possibile intervento reso necessario da eventuali emergenze.
d)	Commissione Gestione organizzativa - cura la gestione e controlla la funzionalità dei locali della Contrada adibiti a cucina e organizza il magazzino dei beni di consumo della Contrada.
In particolare: -	controlla il funzionamento e l’efficienza dei beni mobili in uso alla cucina proponendo al Consiglio Direttivo, d’accordo con la Commissione Manutenzioni, l’acquisto o la sostituzione dei beni deteriorati o non adeguati; -	cura ed organizza, al termine di ogni utilizzo, la pulizia e il riordino dei locali della cucina e dei beni mobili utilizzati; cura ed organizza la pulizia straordinaria dei locali stessi;
-	provvede all’acquisto dei prodotti e dei materiali di consumo per tutti gli eventi della Società e della Contrada, nonché all’acquisto del materiale per la pulizia dei locali e dei beni mobili di cui fa uso la Società;
-	organizza il ricevimento e il controllo merci degli acquisti, garantendo l’apertura del magazzino ai fornitori; -	mette a disposizione della cucina e di tutti i servizi il materiale necessario; -	redige e tiene aggiornato l’inventario del magazzino avendo cura di prestare particolare attenzione al controllo della conservazione dei prodotti; -	individua i prodotti e il materiale di competenza della Società Romolo e Remo e ne gestisce l’utilizzo.
e)	Commissione Manutenzioni – cura la buona conservazione dei beni mobili ed immobili che la Società ha in uso dalla Contrada.
In particolare: -	d’accordo con il Consiglio Direttivo e d’intesa con la Commissione Gestione organizzativa dispone le ordinarie manutenzioni dei beni immobili in uso della Società, compresi i locali delle cucine; -	tramite la Commissione Beni Immobili, propone al Seggio Direttivo gli interventi di manutenzione straordinaria necessari agli immobili stessi; -	verifica la funzionalità e l’efficienza di tutti i beni mobili in uso della Società e propone al Consiglio Direttivo l’acquisto o la sostituzione di quelli deteriorati o non adeguati; -	d’accordo con i Provveditori, organizza e garantisce la corretta fruibilità e disponibilità delle attrezzature necessarie a tutte le attività della Società; -	assicura la pulizia ordinaria e straordinaria dei locali in uso della Società, ivi compresi i locali di servizio; -	redige e tiene aggiornato l’inventario dei beni mobili in uso della Società.
Art. 57 – Commissioni speciali
Il Seggio Direttivo, qualora ne ravvisi l’utilità, può proporre all’Assemblea la nomina di speciali commissioni che curino eccezionalmente la direzione di determinate attività e/o manifestazioni, ovvero di comitati, fiduciari e incaricati che giudichi utili per il disbrigo di particolari mansioni o per coadiuvare l'opera del Seggio Direttivo e dei singoli membri dello stesso.
La composizione, le funzioni, la durata e i poteri di dette Commissioni Speciali e degli altri incaricati vengono fissati di volta in volta nelle deliberazioni che le costituiscono.
TITOLO VII - Del Seggio
Art. 58 - Spetta al Seggio: a) la proposta di nuovi "Lupaioli" da portarsi all'approvazione del Consiglio Generale;
b) proporre all'approvazione del Consiglio Generale i "contributi" a titoli diversi che devono essere sottoscritti e pagati dai membri del Consiglio;
c) emanare "proclami" in occasioni particolari dopo aver sentito il parere del Consiglio Generale; d) la nomina delle commissioni, comitati, fiduciari e incaricati che giudichi utile per il disbrigo di particolari mansioni o per coadiuvare l'opera del Seggio Direttivo e dei singoli membri dello stesso.
TITOLO VIII - Del Consiglio
Art. 59 - Il "Consiglio" è costituito da un numero di membri non inferiore a 30 che collaborano strettamente con tutti gli altri organi della Contrada.
CAPITOLO V - Della Commissione Elettorale ed Elezione del "Consiglio Generale"
Art. 60 - L'anno amministrativo della Contrada va dal 1° Gennaio al 31 Dicembre successivo. Le elezioni del Consiglio Generale si tengono ogni triennio entro il mese di Febbraio o comunque - in caso di forza maggiore - non più tardi della prima quindicina di Marzo.
Art. 61 - Hanno "diritto al voto" tutti i "LUPAIOLI PROTETTORI", che hanno superato il 18° anno di età, iscritti nell'apposito albo.
Art. 62 - Sono eleggibili a membri del Consiglio Generale i "Protettori" che abbiano compiuto i 18 anni.
Art. 63 - Oltre alle "Elezioni Ordinarie" possono tenersi elezioni straordinarie, in qualunque altra epoca quando sia necessario coprire una o più cariche rimaste vacanti in seno al Consiglio Generale, per dimissioni o altri motivi. Delle elezioni straordinarie possono venire indette dal Seggio o dal Collegio dei Maggiorenti con ratifica del Consiglio Generale.
Qualora le cariche rimaste vacanti costituiscano la maggioranza dei componenti il Seggio Direttivo, dovrà procedersi ad elezioni straordinarie di tutte le cariche della Contrada.
Nel caso di elezioni straordinarie, qualora si tratti di elezioni parziali relative soltanto ad alcune cariche, il mandato avrà durata fino alla naturale scadenza di quello degli organi già in carica che i neo eletti sono chiamati ad integrare; nel caso invece si tratti di elezioni totali, riguardanti tutti gli organi della Contrada, il mandato con esse conferito ai neo eletti avrà comunque la consueta durata triennale, con scadenza al 31.12.
Art. 64 - Le elezioni, ordinarie o straordinarie, sono presiedute da una Commissione Elettorale composta di 5 membri di cui il più anziano di età ricopre la carica di Presidente ed il più giovane quella di Segretario.
Qualora si tratti di elezioni straordinarie parziali relative a singole cariche del Seggio Direttivo, con esclusione del Priore, ovvero della Deputazione di Seggio e delle Commissioni di Seggio, le elezioni potranno tenersi – su proposta del Seggio Direttivo – nel corso di un’Assemblea Generale appositamente convocata; risulterà eletto il candidato che otterrà la maggioranza relativa dei voti dei presenti.
Art. 65 - La Commissione Elettorale per l'elezione del Consiglio Generale è nominata dall'Assemblea Generale sentita la proposta del Seggio Direttivo, formulata sulla base delle indicazioni ricevute dagli organismi della Contrada, almeno due mesi avanti la scadenza del mandato e possono farne parte tutti i "Protettori". Anche i membri della Commissione Elettorale sono eleggibili. Art. 66 - La Commissione Elettorale, per la nomina del Consiglio Generale, della quale sono a disposizione i Cancellieri, valendosi, quando lo reputi opportuno e necessario, della collaborazione di Lupaioli, di Protettori e di membri del Consiglio Generale, deve compilare una lista di Candidati - tutti Protettori e con i limiti di età previsti - che essa propone per l'elezione alle varie cariche del Seggio Direttivo, della Deputazione di Seggio, delle Commissioni di Seggio e del Consiglio.
Art. 67 - Le cariche da presentare obbligatoriamente per la composizione del Seggio Direttivo sono: Priore, due Vicari, un Provicario all’organizzazione (Presidente Società Romolo e Remo), due Cancellieri, due Camarlenghi, due Provveditori, due Bilancieri.
Art. 68 - La data delle elezioni viene fissata dalla Commissione Elettorale entro i termini previsti. Trascorsi inutilmente tali termini, la Commissione Elettorale deve consegnare il mandato al Seggio Direttivo uscente che rimarrà in carica per l'ordinaria amministrazione ed indirà al più presto l'Assemblea Generale per la nomina di una nuova Commissione Elettorale, alla quale l’Assemblea Generale stessa assegnerà un nuovo termine per tenere le elezioni.
Art. 69 - Se anche la seconda Commissione Elettorale entro il termine assegnatole non potrà tenere le elezioni, consegnerà il mandato al Collegio dei Maggiorenti che assumerà la direzione della Contrada per l'espletamento delle mansioni e per indire appena possibile nuove elezioni.
Art. 70 - Possono essere presentate alla Commissione Elettorale ed ammesse alla votazione, oltre quella approntata dalla stessa, altre liste, ma non in numero superiore a due. Vale per accettazione l'ordine di presentazione.
Art. 71 - Ogni lista non redatta dalla Commissione Elettorale deve essere convalidata e sottoscritta da non meno di 50 "Lupaioli Protettori" maggiorenni e deve essere presentata almeno 10 giorni prima della data fissata per le elezioni. Ogni Lupaiolo Protettore non può sottoscrivere più di una lista.
Art. 72 - La Commissione Elettorale: a) dirama ai Protettori, almeno una settimana avanti la data fissata per le elezioni, l'invito a partecipare alle stesse mediante comunicazione da affiggersi all'inizio di via Vallerozzi, alla Sede, in via Garibaldi ed in altri punti del territorio e da pubblicarsi nei giornali cittadini o recanti la "Cronaca di Siena". Possono essere diramati inviti a circolare, personalmente a tutti i protettori. In dette comunicazioni debbono essere indicati i giorni e le ore di inizio e termine delle operazioni elettorati;
b) alla data fissata, almeno mezz'ora prima di quella stabilita per l'inizio delle operazioni di voto, la Commissione Elettorale deve costituirsi nel luogo fissato per la votazione, verificare e suggellare l'urna e approntare con la collaborazione dei Cancellieri uscenti tutto quanto necessario per il regolare andamento dell'operazione, secondo quanto sarà stato in precedenza stabilito e secondo le norme dettate dalle presenti Costituzioni;
c) sovrintende e vigila tutte le operazioni di votazione alle quali devono essere costantemente presenti non meno di tre membri, controllando scrupolosamente il diritto al voto degli elettori nonché il libero esercizio del medesimo.
Art. 73 - Le schede devono essere compitate in carattere intelligibile e portare scritto per intero il nome e cognome dei candidati. Devono recare da una parte i nominativi proposti alle cariche e di fianco ad ogni nominativo uno spazio in bianco per l'eventuale nome che l'elettore intende sostituire al proposto.
Art. 74 - Non è consentito di votare più di una scheda, né schede diverse da quelle regolarmente presentate dalla Commissione Elettorale, ma è facoltà dei votanti depennare i nominativi dei candidati che figurano nella lista e indicare o meno, a fianco del depennato, il nome del Protettore che l'elettore intende sostituire a quello proposto dalla Commissione Elettorale.
Art. 75 - Saranno ritenute nulle - a giudizio della Commissione Elettorale - le schede dalle quali non risulti sufficientemente chiara la volontà dell'elettore o che portino qualsiasi preciso segno di riconoscimento.
Art. 76 - Su ogni scheda compilata e consegnata piegata, dovranno essere apposti, nella parte esterna, il timbro della Contrada e la firma di un membro della Commissione Elettorale. Le schede saranno raccolte nell'urna, preventivamente sigillata con nastri e bolli in ceralacca.
Art. 77 - L'apertura e la chiusura delle votazioni dovrà essere annunziata dal suono della campana. Durante il periodo nel quale le urne saranno aperte, sarà esposta la bandiera della Lupa all'inizio di via Vallerozzi ed alla Sede.
Art. 78 - Se all'ora stabilita per la chiusura delle operazioni di voto non avranno votato almeno 60 "LUPAIOLI PROTETTORI", sarà consentito alla Commissione Elettorale di prorogare di 4 ore dette operazioni di voto rispetto al normale orario stabilito. Se dopo tale proroga il suddetto numero di almeno 60 votanti non sarà stato raggiunto, le votazioni non potranno essere considerate valide e dovranno essere nuovamente indette e tenute entro un periodo non superiore a 10 giorni. I risultati di dette elezioni in seconda istanza saranno valide qualunque sia il numero dei votanti.
Art. 79 - Concluse le operazioni di voto, la Commissione Elettorale esegue lo spoglio delle schede ed espone in apposito verbale il procedimento tenuto ed i risultati della votazione includendo nell'ordine di successione le firme degli elettori o allegando eventuali certificati elettorali. Rimette, quindi, copia di detto verbale sottoscritto da tutti i componenti - in plico sigillato - al Rettore del Collegio dei Maggiorenti. Detiene il verbale originale ed indice, con la collaborazione dei Cancellieri uscenti, l'Assemblea Generale, da tenersi entro 8 giorni dalla data delle elezioni, con il seguente ordine del giorno:
a)	elezioni del Consiglio Generale per il triennio ............; risultati;
b)	insediamento del nuovo Consiglio Generale.
Ad avvenuto insediamento dei nuovi eletti alle varie cariche, la Commissione Elettorale procederà alla distruzione delle schede fino ad allora conservate in apposito plico sigillato e controfirmato da tutti i componenti la Commissione stessa.
CAPITOLO VI - Della Commissione Elettorale ed Elezione del Capitano
Art. 80 - La Commissione Elettorale per l'elezione del Capitano è nominata dall'Assemblea Generale su proposta del Seggio Direttivo, formulata sulla base delle indicazioni ricevute dagli organismi della Contrada, almeno due mesi prima della scadenza del mandato.
La Commissione Elettorale per l'elezione del Capitano, della quale sono a disposizione i Cancellieri, deve scegliere il candidato e tenere le elezioni a scrutinio segreto mediante scheda entro il 30 novembre di ogni biennio, o comunque - in caso di forza maggiore - entro il 20 dicembre.
Trascorso inutilmente tale termine la Commissione Elettorale consegnerà il mandato al Seggio Direttivo che indirà al più presto l'Assemblea Generale per la nomina di una nuova Commissione Elettorale.
La seconda Commissione Elettorale, se entro il successivo 20 febbraio non sarà in grado di tenere l'elezione del Capitano, dovrà rimettere il proprio mandato nelle mani del Seggio Direttivo che provvederà ad espletare le mansioni di competenza e ad indire direttamente l'elezione del Capitano non appena possibile.
Art. 81 - Ove non espressamente previsto si applicano comunque alla Commissione per l'elezione del Capitano, se non incompatibili, le norme previste per quella del Consiglio Generale.
CAPITOLO VII - Dei Componenti il Seggio Direttivo. Loro attribuzioni
Art. 82 - IL PRIORE:
a) è il capo della Contrada e la rappresenta legalmente. A lui spetta l'attribuzione di "Onorando";
b) convoca e presiede tutte le Adunanze, sia del Consiglio Generale sia dell'Assemblea Generale;
c) firma la corrispondenza ed ogni altro atto;
d) vista i mandati di entrata e di uscita;
e) vigila sull'osservanza dei Capitoli Statutari e sorveglia l'operato di ogni membro del Seggio, di ogni appartenente alla Contrada, di tutte le commissioni, comitati, incaricati, fiduciari, ecc.
f) controlla ogni organismo riconosciuto dalla Contrada come sua diretta emanazione, anche disponendo verifiche contabili e di cassa;
g) compie tutte le cerimonie della Contrada e partecipa a tutte le riunioni consuetudinarie;
h) impartisce il "Battesimo Lupaiolo";
i) presenzia, o si fa rappresentare, alle onoranze delle Contrade alleate e amiche, o a qualunque riunione che riguardi il prestigio o gli interessi della Contrada;
l) sostituisce il Capitano in caso di impossibilità dello stesso ad espletare tutti gli atti relativi alla corsa del Palio;
m) propone al Seggio la nomina del Correttore e le nomine di fiduciari per vari particolari incarichi;
n) comunica al Capitano in base alle disponibilità di cassa, alla entità delle sottoscrizioni volontarie ed agli impegni che il Seggio ed eventualmente il Consiglio Generale intendono prendere, la somma finanziaria a disposizione per le spese del Palio;
o) si accorda con il Capitano per lo spiegamento delle bandiere per le vittorie delle altre Contrade;
p) presenta al Seggio ed al Consiglio Generale, subito dopo le elezioni, il programma preventivo di attività per il triennio;
q) propone alla ratifica del Consiglio Generale e quindi della Assemblea Generale - qualora non si ritenga opportuno indire elezioni straordinarie - il nome del sostituto di qualche membro del Seggio Direttivo o delle Commissioni di Seggio che avesse presentato le proprie dimissioni nel corso del triennio, ovvero l’integrazione con uno o più membri della Deputazione di Seggio o del Consiglio.
Art. 83 - I VICARI:
a)	coadiuvano il Priore e lo sostituiscono in ogni funzione e attribuzione in caso di assenza o impedimento; b)	si occupano particolarmente del settore amministrativo, economico e patrimoniale della Contrada;
c)	controllano l'inventario del patrimonio mobile, unitamente ai Camarlenghi ed ai Provveditori;
d)	stabiliscono, d'accordo con il Priore ed i Camarlenghi, in quale istituto bancario verranno versate le eccedenze;
e)	presenziano le verifiche di cassa;
f)	si occupano particolarmente della organizzazione della Contrada e controllano il costante aggiornamento degli albi dei Lupaioli, dei Protettori e dei Benemeriti e l'andamento delle esazioni, compreso quello dei contributi volontari del Seggio, del Consiglio Generale e dei Contradaioli;
g)	collaborano con la Commissione Legale.
Art. 84 - IL PROVICARIO ALL’ORGANIZZAZIONE (PRESIDENTE SOCIETA’ ROMOLO E REMO):
a)	dirige personalmente la Società Romolo e Remo, coordinando le attività delle Commissioni dell’Area organizzativa e sociale,
b)	presenta al Seggio Direttivo il programma di attività definito d’intesa con il Consiglio Direttivo. Art. 85 - I CAMARLENGHI:
a) custodiscono la cassa della Contrada e ne sono responsabili;
b) custodiscono i valori di proprietà o in deposito della Contrada e detengono un esemplare aggiornato dell'inventario del mobiliare di proprietà, o in uso, della Contrada, controllandolo periodicamente;
c) curano gli incassi ed eseguono i pagamenti esclusivamente secondo le disposizioni del Seggio Direttivo;
d) curano direttamente, o per tramite di uno o più collaboratori od esattori, l'incasso delle quote dei Protettori, dei Benemeriti, nonché dei contributi del Seggio, del Consiglio e dei Contradaioli, predisponendo le relative ricevute in collaborazione con la "Cancelleria";
e) tengono evidenza delle operazioni compiute;
f) versano le eventuali somme che eccedessero le ordinarie spese in deposito presso uno o più istituti bancari, d'accordo con i Vicari ed il Priore;
g) consegnano un deposito per le spese minute ai Provveditori;
h) devono sottostare ad ogni verifica prevista dalle presenti Costituzioni, alla presenza di un Vicario e di un Bilanciere;
i) assistono i Bilancieri nel redigere il rendiconto annuale e il prospetto previsionale;
l) alla fine della gestione devono presentare esatto rendiconto del loro operato al Seggio e devono consegnare le scritture di amministrazione da riporsi in archivio;
m)	collaborano con la Commissione Finanziaria;
n) attribuiscono alla Commissione Gestione organizzativa il fondo cassa per le spese correnti, concordato con il Seggio Direttivo e il Consiglio Direttivo della Società Romolo e Remo, e collaborano strettamente con i Cassieri della Società.
Art. 86 - I BILANCIERI: a) tengono la scrittura dell'amministrazione;
b) redigono il rendiconto annuale e il prospetto previsionale della Contrada, di concerto con il Seggio Direttivo;
c) presenziano alle verifiche di cassa;
d)	effettuano a loro volta specifiche verifiche di cassa relativamente alla Società e collaborano con gli addetti di tale organismo per la compilazione del rendiconto annuale della Società.
Art. 87 - I PROVVEDITORI:
a) sono i consegnatari di tutto quanto il materiale mobile ed immobile della Contrada e ne hanno la diretta sorveglianza proponendo tutti i lavori necessari per la manutenzione ed il loro finanziamento;
b) provvedono alle quotidiane esigenze ed hanno un fondo costituito loro dai Camarlenghi per le piccole spese delle quali devono presentare i relativi documenti giustificativi;
c) emettono i mandati di entrata e di uscita e presenziano alle verifiche di cassa;
d)	curano nei giorni previsti l’esposizione delle bandiere, l’invio delle bandiere, paggi o altri elementi della Comparsa, in luoghi autorizzati dal Priore e dal Seggio Direttivo o, in casi speciali, dal Seggio;	e)	propongono alla ratifica del Seggio Direttivo la nomina del tamburino, dei due alfieri, del duce e del paggio portainsegna (o “Paggio Maggiore”);
f)	organizzano e curano la vestizione della Comparsa per le annuali onoranze ai Protettori e Benemeriti, nonché per il corteo storico del Palio, il “Giro Trionfale della Vittoria” e per tutte le altre manifestazioni approvate ed autorizzate;
g)	redigono e tengono esatto inventario del patrimonio mobile, unitamente ai Camarlenghi e ai Vicari;
h)	sorvegliano ed impartiscono disposizione al Custode;
i)	collaborano con la Commissione Economato, la Commissione Beni Immobili, la Commissione Culto e la Commissione Novizi, nonché con tutte le commissioni dell’Area organizzativa e sociale.
Art. 88 - I CANCELLIERI:
a) annunciano le Adunanze di tutti i vari organismi della Contrada riuniti collegialmente o separatamente secondo quanto previsto dalle presenti Costituzioni;
b)	redigono i verbali di dette Adunanze, in apposito libro, che firmano unitamente al Priore all’atto della loro approvazione;
c)	curano la corrispondenza; d)	assistono la Commissione Elettorale in tutte le operazioni ad essa demandate;
e)	danno lettura, nelle riunioni o adunanze, dei verbali, relazioni, missive, etc;
f)	assistono il Priore al “Battesimo Contradaiolo”;
g)	collaborano con la Commissione Archivio, la Commissione Piccoli e la Commissione Segreteria.
Art. 89 - IL CAPITANO:
fa parte del Seggio Direttivo. Viene eletto ogni due anni nei termini e con le modalità dettate dagli artt. 80 e 81 e sta in carica dal 1 dicembre al 30 novembre del biennio. Egli assume la figura di Capo della Contrada nei giorni del Palio e per tutte le funzioni e operazioni inerenti al Palio stesso. In questo periodo è il solo responsabile di fronte alle Autorità, ai terzi e ai Lupaioli.
Spetta al Capitano:
a) nominare due Tenenti (o “Mangini”) e presentarli al Seggio, al Consiglio Generale ed all’Assemblea Generale almeno sette giorni avanti la “tratta dei cavalli” di ogni Palio che la Contrada è chiamata a correre;
b)	designare e presentare il “Barbaresco” al Seggio, al Consiglio Generale ed all’Assemblea Generale, almeno sette giorni avanti la “tratta dei cavalli”; c)	valersi - a sua discrezione e responsabilità - della collaborazione di altre persone in numero indefinito;
d)	valersi della somma di denaro messa a sua disposizione dal Seggio Direttivo ed a lui comunicata dal Priore, per il raggiungimento dei fini preposti con dignità e prestigio a la sempre maggior gloria della Contrada;
e)	scegliere il fantino;
f) durante l’esercizio delle proprie funzioni, convocare l’Assemblea Generale, ovvero qualunque altro Organo della Contrada, secondo quanto previsto dal precedente art. 28; al di là dei casi predetti, il Capitano può comunque richiedere al Priore la convocazione del Seggio o, separatamente, degli organi che lo compongono, del Consiglio Generale e dell’Assemblea Generale;
g)	inalberare la propria insegna, nei giorni del Palio, alla sede della Contrada;
h)	formulare all'Assemblea Generale il resoconto morale dei Palii corsi dalla Contrada nell'anno non oltre il 31 Luglio ed il 15 Settembre per i Palii ordinari; entro 15 giorni per i Palii straordinari. Deve presentare preventiva relazione al Seggio Direttivo entro 15 giorni da ogni Carriera.
Una unica relazione finanziaria dei Palii deve essere formulata all'Assemblea Generale (previa relazione al Seggio Direttivo) ogni anno entro il 15 Settembre. Qualora nell'anno si debbano correre Palii straordinari dopo il 16 Agosto l'unica relazione finanziaria di cui al comma precedente dovrà essere formulata (sempre previa relazione al Seggio Direttivo) entro 15 giorni dal detto Palio straordinario.
Qualora la Contrada non abbia partecipato nell'anno ad alcun Palio, un'unica relazione morale - finanziaria verrà presentata all'Assemblea Generale (previa relazione al Seggio Direttivo) ogni anno entro il 15 settembre.
i) non spendere per le operazioni del Palio, per conto della Contrada, una cifra superiore a quella comunicatagli dal Priore; in caso contrario ne risponderà personalmente e non in nome della Contrada stessa;
l) rimettere al Priore, non oltre 15 giorni dopo la corsa del Palio, una relazione finanziaria della medesima;
m) in accordo con il Priore, impartire precisi ordini agli Alfieri circa lo spiegamento delle bandiere per le vittorie delle altre Contrade.
Art. 90 - Il Capitano, in caso di impedimento o di assenza, è sostituito, a suo giudizio, dai Tenenti. In caso di impossibilità ad espletare tutti gli atti relativi al Palio, è sostituito dal Priore.
CAPITOLO VIII - Dei Tenenti, del Correttore, dei Consulenti al Rendiconto, del Custode, degli Immobili della Contrada
Art. 91 - I TENENTI:
Devono essere almeno "LUPAIOLI PROTETTORI", ma possono anche far parte di qualsiasi altro organismo della Contrada. Se già ricoprono cariche specifiche in seno al Seggio Direttivo o fanno parte della Deputazione di Seggio, mantengono le cariche stesse, altrimenti vengono a far parte - dopo la nomina e per la durata della stessa - della Deputazione di Seggio.
Nel periodo del Palio coadiuvano con assoluta obbedienza il Capitano, funzionando da collegamento e facendosi eco dei desideri del popolo.
Sostituiscono il Capitano dietro sua delega in determinati atti e cerimonie.
Art. 92 - IL CORRETTORE:
a) è nominato dal Seggio Direttivo su proposta del Priore;
b) fa parte della Deputazione di Seggio; c)	provvede all'esercizio del culto ed alla uffiziatura della Chiesa;
d)	benedice il cavallo ed il fantino prima della corsa del Palio. In caso di proprio impedimento provvede, d'accordo con il Seggio Direttivo, a procurare una adeguata sostituzione.
Art. 93 - I CONSULENTI AL RENDICONTO:
Sono nominati dall'Assemblea Generale tra i Lupaioli Protettori; devono esaminare il rendiconto annuale in relazione al prospetto previsionale approvato dall'Assemblea stessa e i documenti giustifi-cativi, rilevare e rivelare le eventuali manchevolezze e mancanze e presentare all'assemblea una relazione del loro operato.
Effettuano le verifiche su richiesta del Priore ovvero di propria iniziativa.
Rimangono in carica per la durata dell’anno amministrativo.
Art. 94 - IL CUSTODE:
Viene nominato dal Seggio Direttivo. Egli dipende direttamente dai Provveditori, è responsabile di tutto quanto esiste nei locali della Contrada, cura la pulizia, il mantenimento dei costumi e tutto quanto concerne il buon andamento della Contrada eseguendo le disposizioni di volta in volta impartitegli.
Art. 95 - GLI IMMOBILI DELLA CONTRADA A qualsiasi uso adibiti - ad eccezione dei locali della Sede adibiti a museo, sala riunione, vestizione, stalla, magazzino, locali concessi in uso alla Società Romolo e Remo, ecc. - devono costituire una fonte perenne di rendita, adeguata al loro valore commerciale.
CAPITOLO IX – Disposizioni generali e transitorie
Art. 96 - Tutti gli incarichi, elettivi e non, previsti dalle presenti Costituzioni della Contrada della Lupa sono gratuiti e per tali vengono accettati all’atto del loro conferimento.
I soggetti, persone fisiche, incaricati di gestire le attività connesse alle finalità istituzionali della Contrada della Lupa, non assumono la qualifica di sostituti d'imposta e sono esenti dagli obblighi stabiliti dal decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni. Le prestazioni e le dazioni offerte da persone fisiche in favore della Contrada hanno, ai fini delle imposte sui redditi, carattere di liberalità.
Art. 97 – Nell’ipotesi di scioglimento della Contrada, il patrimonio mobiliare e immobiliare sarà devoluto ad Associazioni analoghe per la realizzazione delle finalità di cui all’art. 5 delle presenti Costituzioni.
Art. 98 – Le norme contenute nelle presenti Costituzioni entrano in vigore il giorno dopo la loro approvazione da parte dell’Assemblea Generale.
Art. 99 – Una volta approvate, le presenti Costituzioni non potranno essere abrogate né modificate né contenere aggiunte, senza la delibera dell’Assemblea a tal uopo appositamente convocata.
La delibera è valida se otterrà l’approvazione di almeno due terzi dei presenti all’Assemblea Generale stessa.
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