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Timestamp: 2020-02-29 09:19:01+00:00
Document Index: 2812445

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 59', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 7']

ICI Calcoloici 2011 | ICI Calcolo
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L’Imposta Comunale sugli Immobili: caratteri generali
Pubblicato da Salvatore - 21/06/11 alle 08:06:16 am
L’ Ici, è l’imposta comunale sugli immobili, questa colpisce le manifestazioni di ricchezza rappresentati dai beni immobili come case, aree in cui è possibile edificare, terreni agricoli eccetera. Questa tassa deve essere pagata altresì da soggetti che sono titolari di diritti reali sui beni immobili. Per determinare sul piano quantitativo l’imposta bisogna conoscere la rendita catastale conseguibile mediante una visura catastale che può essere richiesta dai soggetti interessati all’ Agenzia del Territorio, oppure tramite internet collegandosi al sito di Poste Italiane. Per incoraggiare la stipulazione di contratti di affitto con canone più ragionevole, l’ente comune può fissare in ottemperanza alle necessità di bilancio, delle aliquote ai fini della determinazione del tributo locale, più favorevoli per i titolari di immobili che danno in affitto, a titolo di abitazione principale, immobili in conformità alle regole che formano oggetto di accordo tra privati. L’aliquota agevolata potrà essere di sotto del limite del quattro per mille.
Altro caso in cui l’ente comune può stabilire le aliquote Ici anche al di sotto del 4 per mille, è quello in cui i titolari di beni immobili abbiano compiuto dei lavori di straordinaria manutenzione al fine di volti al recuperare le unità immobiliari che risultano essere fatiscenti o che comunque non possono essere adibite ad uso abitativo. Sono interessati dai provvedimenti anche i lavori di recupero di beni immobili di rilevante valore artistico e di grande interesse architettonico che trovano collocazione presso il centro storico del comune. Il decreto legge emanato dal governo italiano nel 2008 contiene delle prescrizioni normative che hanno l’obiettivo di tutelare il potere di acquisto delle famiglie e per tale ragione sancisce l’abolizione del pagamento dell’Ici sulla prima casa, vale a dire sull’abitazione che abitualmente le persone utilizzano e adibiscono ad uso abitativo e nella quale risultano essere residenti. Forma oggetto di tali previsioni normative, altresì la pertinenza (come ad esempio garage, cantina, scantinato, eccetera) dell’immobile adoperato come abitazione principale.
Data di pubblicazione: giugno 21, 2011
Categorie: ici 2011
Tags: ici 2011
Versamenti Ici Comune di Trapani
Pubblicato da Salvatore - 21/06/11 alle 07:06:16 am
Il pagamento dell’imposta dovuta al Comune per l’anno 2011, può essere così effettuato:
– prima rata entro il 16 giugno pari al 50% dell’imposta dovuta calcolata sulla base dell’aliquota e delle detrazioni dei dodici mesi dell’anno precedente;
– seconda rata entro il 16 dicembre a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno;
– in unica soluzione, entro il 16 giugno 2011, pari all’imposta dovuta complessivamente per l’intero anno.
Il versamento può essere eseguito con F24 ovvero su apposito c/c postale n. 89131122 intestato alla SERIT Sicilia S.p.a. con sede a Trapani in Piazza XXI Aprile.
Gli importi versati debbono essere arrotondati all’euro con arrotondamento per difetto se la frazione è inferiore o uguale a 49 centesimi ovvero per eccesso se superiore a detto importo.
I contribuenti che godono dell’esenzione ICI non devono compilare né il bollettino di conto corrente postale, né il modello F24.
I codici da utilizzare per i versamenti con il modello F24 sono i seguenti:
– codice catastale del Comune di Trapani L331
– codice tributo:
– per abitazione principale 3901
– per terreni agricoli 3902
– per aree fabbricabili 3903
– altri fabbricati 3904
– interessi per ritardato pagamento 3906
– sanzioni per ritardato pagamento 3907
I soggetti non residenti nel territorio dello Stato italiano possono effettuare il pagamento dell’I.C.I. da loro dovuta per l’anno 2011, oltre che seguendo le modalità sopra indicate, tramite bonifico bancario oppure con vaglia internazionale di versamento in conto corrente secondo quanto stabilito dal D.M. 13 novembre 1995
Fonte: Comune di Trapani
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Detrazioni Comune di Trapani
Pubblicato da Salvatore - 21/06/11 alle 07:06:17 am
1) La detrazione per l’abitazione principale (riservata agli immobili accatastati nelle categorie A1, A8 e A9 ed all’unità immobiliare posseduta in Italia, a titolo di proprietà o usufrutto, dai cittadini italiani non residenti nel Paese, a condizione che non risulti locata) è fissata nella misura di € 129,11;
2) L’ulteriore detrazione per l’abitazione principale è fissata nella misura di € 129,11.
Al fine dell’applicazione dell’ulteriore detrazione comunale si rinvia all’art. 9 del vigente regolamento ICI rammentando che per accedere alla predetta detrazione il reddito del nucleo familiare, per l’anno precedente quello di riferimento dell’ imposta, non deve essere superiore a € 6.000,00 prendendo come riferimento il parametro ISEE.
La richiesta di ulteriore detrazione deve essere presentata al comune, sotto pena di decadenza dai benefici, entro il 30 giugno del corrente anno, su apposito modulo da ritirare presso l’ufficio tributi.
Valore Ici aree fabbricabili e terreni agricoli
Pubblicato da Mirko - 24/04/11 alle 11:04:52 pm
Per le aree fabbricabili il valore Ici è costituito da quello venale in comune commercio, determinato avendo riguardo di:
zona territoriale di ubicazione
destinazione d’uso consentita
oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione
prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.
Si fa presente che il comune, in base all’art. 59, comma 1, lettera g), del D. Lgs. n. 446 del 1997, al fine di ridurre l’insorgenza di contenzioso può determinare periodicamente e per zone omogenee i valori venali in comune commercio delle aree fabbricabili.
Per i terreni agricoli il valore è costituito dal reddito dominicale moltiplicato per 75. Il reddito dominicale da assumere è quello risultante in catasto al 1° gennaio dell’anno di riferimento, aumentato del 25%.
Si ricorda che anche i redditi dominicali negli atti catastali di recente attribuzione non comprendono detto aumento.
Data di pubblicazione: aprile 24, 2011
Categorie: ici 2011, Immobili, Notizie Ici, Terminologia Ici
Tags: ici 2011, Valore Ici aree fabbricabili e terreni agricoli
Valore Fabbricati per l’Ici
Pubblicato da Mirko - 22/04/11 alle 10:04:24 pm
Per i fabbricati il valore ai fini dell’Ici è costituito dall’intera rendita catastale moltiplicata:
per 140, se si tratta di fabbricati classificati nel gruppo catastale B (collegi, convitti, ecc.).
Si ricorda che detto coefficiente, originariamente pari a 100, è stato rivalutato nella misura del 40% per effetto dell’art. 2, comma 45, del D.L. n. 262 del 2006, e che tale rivalutazione decorre dalla data di entrata in vigore del citato decreto-legge, e cioè dal 3 ottobre 2006;
per 100, se si tratta di fabbricati classificati nei gruppi catastali A (abitazioni) e C (magazzini, depositi, laboratori, ecc.), con esclusione delle categorie A/10 e C/1;
per 50, se si tratta di fabbricati classificati nel gruppo catastale D (opifici, alberghi, teatri, ecc.) e nella
categoria A/10 (uffici e studi privati);
per 34, se si tratta di fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi e botteghe). Le rendite da assumere per l’anno di riferimento sono quelle risultanti in catasto al 1° gennaio dell’anno stesso, aumentate del 5%. Si tenga presente che le rendite annotate negli atti catastali, anche se di recente attribuzione, non comprendono l’aumento del 5%.
Per i fabbricati di interesse storico o artistico ai sensi dell’art. 10, del D. Lgs. n. 42 del 2004, si assume la rendita, ovviamente aumentata del 5%, determinata mediante l’applicazione della tariffa d’estimo di minore ammontare tra quelle previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale è situato il fabbricato. Per poter quantificare il valore dell’immobile tale rendita va moltiplicata per 100, anche se il fabbricato catastalmente è classificato nella categoria A/10 o C/1 oppure nel gruppo B o D.
Ciò, in quanto, con detto criterio di determinazione della rendita, il fabbricato è stato assimilato ad un’abitazione. Un’eccezione a tale sistema si ha nel caso di fabbricati appartenenti al gruppo D sforniti di rendita catastale, per i quali il valore è determinato in base alle modalità indicate nel successivo punto 1.2.
Fabbricati delle imprese
Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, ovvero iscritti, ma senza attribuzione di rendita, interamente posseduti da impresa e distintamente contabilizzati, il valore è determinato sulla base dei costi di acquisizione ed incrementativi contabilizzati, attualizzati mediante l’applicazione dei coefficienti determinati annualmente con decreto ministeriale.
Data di pubblicazione: aprile 22, 2011
Tags: ici 2011, Valore Fabbricati per l'Ici
Pubblicato da Mirko - 18/04/11 alle 03:04:21 am
cat. descrizione valore ai fini Ici
A/1 (R/1) Abitazione signorile Rendita per 100
A/2 (R/1) Abitazione civile Rendita per 100
A/3 (R/1) Abitazione economica Rendita per 100 Valore per aliquota
A/4 (R/1) Abitazione popolare Rendita per 100 Valore per aliquota
A/5 (R/1) Abitazione ultrapopolare Rendita per 100 Valore per aliquota
A/6 (R/3) Abitazione rurale Rendita per 100 Valore per aliquota
A/7 (R/2) Abitazioni in villini Rendita per 100 Valore per aliquota
A/8 (R/2) Abitazioni in ville Rendita per 100 Valore per aliquota
A/9 (P/5) Castelli e palazzi di eminenti pregi
artistici o storici Rendita per 100 Valore per aliquota
A/10 (T/7) Uffici e studi privati Rendita per 50 Valore per aliquota
A/11 (R/3) Abitazioni tipiche dei luoghi Rendita per 100 Valore per aliquota
B/1 (P/1) Collegi, convitti educandati
ricoveri, orfanotrofi, ospizi
conventi, seminari e caserme Rendita per 140 * Valore per aliquota
B/2 (P/2) Case di cura e ospedali Rendita per 140 Valore per aliquota
B/3 (P/3) Prigioni e riformatori Rendita per 140 Valore per aliquota
B/4 (P/4) Uffici pubblici Rendita per 140 Valore per aliquota
B/5 (P/4) Scuole e laboratori scientifici Rendita per 140 Valore per aliquota
B/6 (P/5) Biblioteche, musei, gallerie, accademie,
circoli ricreativi e culturali senza fine
di lucro, che non hanno sede in edifici
della categoria A/9 Rendita per 140 Valore per aliquota
B/7 (V/4) Cappelle e oratori non destinati
all’esercizio pubblico dei culti Rendita per 140 Valore per aliquota
B/8 (T/2) Magazzini sotterranei per depositi
di derrate Rendita per 140 Valore per aliquota
C/1 (T/1) Negozi e botteghe Rendita per 34 Valore per aliquota
C/2 (T/2) Magazzini e locali deposito (cantine
e soffitte con rendite autonome) Rendita per 100 Valore per aliquota
C/3 (T/2) Laboratori per arti e mestieri Rendita per 100 Valore per aliquota
C/4 (T/3) Fabbricati e locali per esercizi
sportivi senza fine di lucro Rendita per 100 Valore per aliquota
C/5 (V/2) Stabilimenti balneari e di acque
curative senza fine di lucro Rendita per 100 Valore per aliquota
C/6 (R/4) Box o posti auto pertinenziali Rendita per 100 Valore per aliquota
C/6 (T/5) Autosilos, autorimesse (non pertinenziali),
parcheggi a raso aperti al pubblico Rendita per 100 Valore per aliquota
C/6 (T/6) Stalle, scuderie e simili Rendita per 100 Valore per aliquota
C/7 (T/2) Tettoie chiuse o aperte Rendita per 100 Valore per aliquota
D/1 (Z/1) Opifici Rendita per 50 Valore per aliquota
D/2 (Z/4) Alberghi, pensioni e residences Rendita per 50 Valore per aliquota
D/3 (Z/5) Teatri, cinematografi, sale per concerti
e spettacoli e simili (arene, parchi-giochi) Rendita per 50 Valore per aliquota
D/4 (V/5) Case di cura e ospedali con fine di lucro Rendita per 50 Valore per aliquota
D/5 (Z/3) Istituti di credito, cambio e assicurazione Rendita per 50 Valore per aliquota
D/6 (V/6) Fabbricati, locali ed aree attrezzate
per esercizio sportivi con fine di lucro Rendita per 50 Valore per aliquota
D/7 (Z/1) Fabbricati costruiti o adattati
per le speciali esigenze di un’attività
industriale e non suscettibili
di destinazione diversa senza radicali
trasformazioni Rendita per 50 Valore per aliquota
D/8 (Z/2) Fabbricati costruiti o adattati
commerciale e non suscettibili
D/9 (Z/8) Edifici galleggianti o assicurati
a punti fissi del suolo e ponti
privati soggetti a pedaggio Rendita per 50 Valore per aliquota
D/10 (Z/2) Fabbricati per funzioni produttivi
connesse alle attività agricole Rendita per 50 Valore per aliquota
D/11 (T/7) Scuole e laboratori scientifici privati Rendita per 50 Valore per aliquota
D/12 (Z/8) Posti barca in porti turistici
e stabilimenti balneari Rendita per 50
Data di pubblicazione: aprile 18, 2011
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Tags: Categorie Catastali, ici 2011
Accertamenti Ici
Pubblicato da Mirko - 16/04/11 alle 03:04:59 am
La Finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296) ha introdotto modifiche sensibili all’Ici, intervenendo sia sulla disciplina del tributo sia sulle modalità di accertamento e riscossione.
Per quanto riguarda l’accertamento, il comma 161 sancisce che:
gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all’accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato (art. 6, Dlgs 32/2001; art. 7, comma 1, legge 212/2000; circolare 77/E/2001 dell’agenzia delle Entrate);
gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati; entro lo stesso termine quinquennale devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie, a norma degli articoli 16 e 17 del Dlgs 472/97 e sue modificazioni.
Per effetto delle nuove disposizioni scompare l’avviso di liquidazione, che era predisposto per il controllo formale o cartolare della dichiarazione o della denuncia e dei versamenti d’imposta. Il termine di controllo quinquennale opera ora anche per l’espletamento delle operazioni di verifica per le quali i commi 1 e 2 dell’articolo 11 del Dlgs 504/92, espressamente abrogati con effetto dal 1° gennaio 2007 (comma 173), prevedevano termini differenziati:
annuale, per riliquidazione fabbricati con rendita “presunta”;
biennale, per liquidazione versamenti omessi o insufficienti;
triennale, per accertamento in rettifica delle dichiarazioni o denunce infedeli, incomplete o inesatte;
quinquennale, per accertamento d’ufficio dell’ omessa presentazione della dichiarazione.
Data di pubblicazione: aprile 16, 2011
Categorie: ici 2011, Notizie Ici, Pertinenza, Sanzioni Ici, Scadenza Ici, Terminologia Ici
Tags: Accertamenti Ici, ici 2011
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