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Timestamp: 2016-12-09 17:44:36+00:00
Document Index: 87110568

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 51', 'art. 74', 'art. 116', 'art. 95', 'sentenza ']

4D_28/2015 (22.05.2015)
4D_28/2015 Sentenza del 22 maggio 2015
Cassa disoccupazione B.________,
ricorso contro la decisione emanata il 25 marzo 2015 dalla Presidente della II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino.
che con decisione 4 febbraio 2015 il Pretore del distretto di Lugano ha, in accoglimento della petizione inoltrata dalla Cassa di disoccupazione B.________, condannato A.________ a pagare all'attrice fr. 14'263.70, importo pari all'indennità da questa versata a un'ex dipendente del convenuto e corrispondente al salario dovutole fino al termine di disdetta ordinario;
che la Presidente della II Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha dichiarato inammissibile, con giudizio del 25 marzo 2015, l'appello presentato da A.________, siccome insufficientemente motivato;
che A.________ è insorto al Tribunale federale con ricorso del 24 aprile 2014, postulando l'annullamento della sentenza impugnata e il rinvio della causa all'autorità inferiore per esame dell'appello;
che giusta l'art. 51 cpv. 3 LTF gli interessi non entrano in linea di conto per la determinazione del valore litigioso, ragione per cui questo, contrariamente a quanto preteso dal ricorrente, non raggiunge la soglia di fr. 15'000.-- prevista dall'art. 74 cpv. 1 lett. a LTF per l'inoltro di un ricorso in materia civile;
che nella fattispecie rimane pertanto unicamente aperta la via del ricorso sussidiario in materia costituzionale;
che con questo rimedio può essere censurata la violazione di diritti costituzionali (art. 116 LTF) e non è possibile di validamente prevalersi di una - semplice - violazione del diritto nel senso dell'art. 95 LTF;
che infatti nell'impugnativa invano si cerca un qualsiasi diritto costituzionale reputato violato e che, indicando nel ricorso di aver presentato nell'appello una fattispecie diversa da quella ritenuta nel giudizio pretorile, il ricorrente non formula una censura fondata sul divieto dell'arbitrio diretta contro i considerandi della sentenza di seconda istanza attinenti alla carente motivazione dell'appello;
che non soccorre il ricorrente nemmeno la pretesa erroneità del verbale allestito dal Pretore, trattandosi di una questione estranea alle ragioni ritenute dall'autorità cantonale per giustificare la decisione d'irricevibilità;