Source: https://www.exeo.it/free/ripartizione-tra-assegnatari-degli-oneri-sostenuti-per-piano-peep
Timestamp: 2019-06-24 22:20:15+00:00
Document Index: 91698568

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 16', 'art.35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 35']

Ripartizione oneri sostenuti dalla PA per il piano PEEP
Ripartizione tra gli assegnatari degli oneri sostenuti dal Comune per il piano P.E.E.P.
In sede di recupero dagli assegnatari degli oneri sostenuti a fronte di acquisizione di aree P.E.E.P. vale il principio della parità di condizioni: si dovrà procedere ad una ripartizione proporzionale alla volumetria acquisita da ciascun assegnatario, a prescindere dalle modalità di acquisizione delle singole aree.
Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, l'art. 35, comma 12, della legge n. 865/1971 e l'art. 16, comma 2, del d.l. n. 786/1981 (convertito nella legge n. 51/1982), prevedono l'esatta corrispondenza tra i costi effettivamente sostenuti dal Comune per l'acquisizione delle aree e il corrispettivo del diritto di superficie, ma tale regola deve essere fatta valere in relazione al singolo intervento, ossia all'area o al lotto oggetto della singola convenzione. Invero il principio del perfetto pareggio economico dell'operazione espropriativa sostenuta dall'amministrazione non consente di far ricadere sui concessionari, per i quali si sono già definiti i costi, i maggiori oneri derivanti da contenziosi riguardanti altre aree del comparto.
Una corretta esegesi della normativa in tema di cessione delle aree PEEP (leggi n. 865/1971 e n. 167/1962), non prevede il cosiddetto metodo della spalmatura sull'intero comparto PEEP, ma depone nel senso che i costi di acquisizione delle aree devono essere quelli definitivamente fissati ed ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nte sostenuti in relazione alla singola area oggetto di convenzione: ogni convenzione regola uno specifico e concreto intervento e il conguaglio previsto o derivante da ciascuna ha ad oggetto gli eventuali costi ulteriori di acquisizione dell'area su cui detto intervento insiste e che è oggetto della convenzione stessa.
L'art.35 della legge n.865/1971 prevede l'esatta corrispondenza tra i costi effettivamente sostenuti dal Comune per l'acquisizione delle aree e il corrispettivo del diritto di superficie ma tale regola deve essere fatta valere con riferimento al singolo intervento, cioè a ciascun area, oggetto di singola convenzione; invero, il p... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l perfetto pareggio economico dell'operazione espropriativa complessivamente sostenuta dall'amministrazione non consente affatto di ripartire pro quota i suddetti maggiori costi su soggetti attuatori che ad essi non hanno dato causa, laddove il recupero deve avvenire in relazione al singolo caso oggetto di singola convenzione che tale maggior aggravio di spese per il Comune ha fatto registrare per ottenere l'acquisizione della relativa area.
Se l'art. 35 della Legge 865/71 enuncia un principio di pareggio, è sostanzialmente indifferente al modo in cui esso viene realizzato – cioè ripartendo "pro quota" tra tutti gli attuatori del comparto, il costo complessivo delle acquisizioni ovvero addossando a ciascuno il costo della specifica area concessagli - per cui la sua specificazione concreta va di volta in volta ric... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...singoli atti convenzionali relativi ai piani PEEP.
La decisione dell'amministrazione di ripartire i maggiori costi tra i diversi assegnatari delle aree ricomprese nel piano di zona per l'edilizia economica e popolare, proporzionalmente alla volumetria acquisita, prescindendo dalle modalità di acquisizione delle singole aree, è pienamente conforme al dettato dell'art. 35, l. n. 865/1971. È, quindi, priva di fondamento la pretesa che i maggiori costi sostenuti dal Comune vengano addossati soltanto agli assegnatari di alloggi edificati su lotti la cui acquisizione abbia comportato maggiori spese per il Comune stesso.
In s... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...pero dagli assegnatari degli oneri sostenuti a fronte di acquisizione di aree PEEP, non sussistono profili di illogicità nella previsione che i titolari del diritto di proprietà debbano corrispondere importi superiori rispetto a quelli dovuti dai titolari del diritto di superficie, stante la diversa ampiezza dei due diritti.
La legislazione in materia di piani per l'edilizia economico e popolare è ispirata al principio della parità di condizioni tra gli assegnatari, in termini di costo dell'area da edificare, e ciò, per ovvie ragioni di riequilibrio e di utilità sociale; ne consegue che la discip... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sti per l'acquisizione delle aree incluse nel Peep non può che essere ripartita, in maniera uniforme, tra tutti gli assegnatari.
L'art. 35 L. n. 865 del 1971 e l'art. 16 D.L. n. 786 del 1981 convertito con L. n. 58 del 1982, affermano che, in caso di acquisizione di aree per l'edilizia popolare e successiva vendita o concessione in superficie, i corrispettivi della vendita o concessione devono, nel loro insieme, assicurare la copertura delle spese sostenute dal comune o dal consorzio per l'acquisizione dell'area. Parlando di acquisizione dell'area, gli articoli citati fanno riferimento alla stessa L. n. 865 del 1971 e alla L. n. 167 del 1962, ossia alle norme che disciplinano l'espropriazione: presuppongono, dunque, che l'ente locale segua le disposizioni di legge che regolano e rendono legittima l'acquisizione di aree private per fini pubblici.
Anche nelle ipotesi in cui l... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ni di cessione prevedano clausole di determinazione del prezzo in misura "fissa" e non comprensiva dell'eventuale conguaglio derivante dai maggiori costi effettivamente sostenuti per le procedure espropriative delle aree destinate alla realizzazione di alloggi di edilizia economica e popolare, il Comune può pretendere legittimamente dagli assegnatari il rimborso anche delle ulteriori somme relative alle maggiori spese pagate, per effetto della definitiva determinazione dell'indennità di espropriazione.
In materia di recupero degli oneri sostenuti dagli assegnatari di aree PEEP, sussiste il diritto del Comune a richiedere ai proprietari delle unità immobiliari le somme non dovute ad un fatto illecito dell'ente, ma conseguenza della contestazione in sede giudiziale della correttezza della quantificazione dell'indennità di espropriazione a suo tempo ope... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ncluse le spese legali per resistere nel giudizio ordinario), in quanto esse risultano in pieno rientranti nella nozione di "costo di acquisizione delle aree".
In materia di recupero degli oneri sostenuti dagli assegnatari di aree PEEP, nei casi di contestazione dell'indennità di espropriazione da parte dei proprietari dinanzi al giudice ordinario, la definitività delle sentenze della Corte di appello e la conseguente iscrizione delle maggiori somme dovute dal Comune quale debito fuori bilancio dell'ente territoriale, costituiscono elementi del tutto sufficienti e congrui per ritenere che il credito vantato dai proprietari vittoriosi in giudizio sia certo ed esigibile, con la conseguenza che – dalla pubblicazione delle citate sentenze - il Comune può esercitare in concreto i poteri di cui all'art. 35 della L. n. 865 del 1971.