Source: http://atcsavona1.it/statuto/
Timestamp: 2019-03-24 05:43:57+00:00
Document Index: 4185242

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 42', 'art. 22', 'art. 25', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 22']

Statuto – ATC SV 1
ASSOCIAZIONE DI NATURA PRIVATA COSTITUITA PER LA GESTIONE DELL’AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA SV1
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1. Denominazione e sede.
2. Ambito territoriale oggetto della gestione dell’ATC.
3. Natura ed oggetto dell’ATC.
4. Fondo di dotazione dell’ATC.
5. Organi dell’ATC.
6. Composizione del Comitato di gestione.
7. Competenze del Comitato di gestione.
8. Attribuzioni del Presidente del Comitato di gestione.
9. Riunioni del Comitato di gestione.
10. Sostituzione e revoca dei componenti del Comitato di gestione.
11. Decadenza del Comitato di gestione.
13. Le assemblee dei cacciatori iscritti all’ATC.
14. L’assemblea dei delegati.
15. Attribuzioni dell’assemblea dei delegati.
16. Iscrizione all’ATC.
17. Doveri del cacciatore.
18. Sanzioni e provvedimenti disciplinari.
19. Emolumenti agli organi dell’ATC.
20. Anno finanziario, bilancio consuntivo e preventivo.
21. Durata, scioglimento e liquidazione.
22. Clausola arbitrale.
E’ costituita, ai sensi della legge 11 febbraio 1992 n. 157 e degli articoli 19 e ss. della legge della Regione Liguria n. 29 del 1994 per la gestione dell’ambito territoriale di caccia “A.T.C. SV1 ”, l’associazione di natura privata denominata “ Ambito Territoriale di Caccia SV 1 ” abbreviato in ATC SV1 (di seguito per brevità ATC). Il costituito ATC ha sede in Savona, Corso Italia 3. Con deliberazione del Comitato di gestione potrà essere modificata la sede dell’ATC, ovvero potranno essere istituiti o soppressi uffici.
L’ambito territoriale oggetto della gestione dell’ATC corrisponde alla delimitazione territoriale dell’ A.T.C SV 1 di cui ai provvedimenti dei competenti organi regionali e provinciali.
a) quote versate dai cacciatori iscritti o ammessi (art. 23 l.r. n. 29/94);
b) finanziamenti erogati dalla Provincia in proporzione al numero dei cacciatori iscritti quale contributo per le spese di funzionamento ai sensi dell’art. 42 della l.r. n. 29/94;
c) contribuzioni erogate dalla provincia su progetti finalizzati al raggiungimento degli obiettivi del programma annuale di gestione provinciale, presentati dal Comitato di gestione;
d) contributi per il risarcimento dei danni arrecati alle produzioni agricole dalla fauna selvatica e dall’esercizio venatorio per la prevenzione degli stessi.
e) ogni altro finanziamento erogato da soggetti pubblici o privati,compresi gli eventuali avanzi di esercizi precedenti.
Gli associati non hanno diritti sul fondo e in, qualsiasi caso di scioglimento del rapporto
associativo la quota non è restituita.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione,nonché fondi, riserve o
capitale durante la vita dell’ATC, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte
La quota di ammissione o iscrizione non è trasferibile.
d) l’assemblea dei delegati
e) le assemblee degli iscritti all’ATC
c) due rappresentanti delle organizzazioni di protezione ambientale riconosciute a livello nazionale ed organizzate in Regione Liguria, designati congiuntamente dalle associazioni
maggiormente rappresentative a livello Provinciale;
a) predispone programmi di intervento mediante progetti per promuovere ed organizzare le attività di ricognizione delle risorse ambientali e della consistenza faunistica dell’ambito, mediante adeguati censimenti, documentando anche cartograficamente gli interventi di miglioramento degli habitats;
b) svolge compiti di gestione faunistica e di ripopolamento determinando altresì il quantitativo di selvaggina da immettere, il numero dei capi prelevabili, prevedendo eventuali limitazioni e azioni di razionalizzazione del prelievo venatorio per forme di caccia specifiche. Tali forme di razionalizzazione del prelievo
venatorio, aperte a tutti gli iscritti all’ATC sono realizzate in territori delimitati e riferibili a zone con specifiche caratteristiche ambientali o faunistiche ed alle aree contigue dei parchi regionali di cui all’art. 22 della l.r. 29/94
c) organizza l’esercizio venatorio, svolge le attività e assume le iniziative necessarie a dare attuazione ai compiti che possono essere delegati dalla Provincia;
d) predispone il programma di attribuzione di incentivi economici ai proprietari o conduttori i fondi rustici per:
– la ricostruzione di una presenza faunistica ottimale per il territorio:
– le coltivazioni per l’alimentazione naturale dei mammiferi e degli uccelli soprattutto nei terreni dismessi da interventi agricoli ai sensi del regolamento n. 1094 del consiglio della CEE del 25 aprile 1988, e successive modificazioni;
– il ripristino di zone umide e fossati;
– la coltivazione di siepi, cespugli e alberi adatti alla riproduzione della fauna selvatica;
– la collaborazione operativa ai fini del tabellamento, della difesa preventiva delle coltivazioni passibili di danneggiamento, della pasturazione invernale degli animali in difficoltà, della manutenzione degli apprestamenti di ambientamento della fauna selvatica;
e) oltre ad esprimere parere sulle proposte di piano faunistico venatorio provinciale, può avanzare richieste di modifiche o integrazioni al piano stesso;
f) decide in ordine all’accesso nell’ambito di competenza dei cacciatori richiedenti con le modalità previste all’art. 25 della l.r. n. 29/94, valutando i requisiti richiesti per le domande di ammissione e rinnovo;
g) predispone un regolamento di contabilità che regola le procedure di spesa, da approvarsi con il preventivo parere del Collegio dei Revisori dei Conti;
h) propone all’Assemblea dei delegati dei cacciatori iscritti l’approvazione dello Statuto e le sue eventuali modifiche;
i) predispone il Bilancio preventivo e quello consuntivo .
j) provvede all’acquisto o alienazione dei beni strumentali atti ed indispensabili al corretto funzionamento della struttura;
k) stabilisce le modalità per la partecipazione economica, anche diversificata, dei cacciatori alla gestione dell’ ATC;
l) collabora nel rispetto delle procedure stabilite dalla normativa regionale, alla determinazione di contributi per il risanamento dei danni arrecati alle produzioni agricole dalla fauna selvatica e dall’esercizio dell’attività venatoria oltre all’erogazione di contributi per interventi tesi alla prevenzione degli stessi; m) predispone il programma annuale degli interventi di cui all’art. 22 comma 2 della l.r. n. 29/94 da trasmettersi alla Provincia entro e non oltre il 30 settembre dell’anno precedente a quello di riferimento;
n) predispone il rendiconto tecnico sull’andamento della gestione faunistico venatoria dell’annata precedente, da presentarsi alla Provincia entro il 30 aprile di ogni anno.
Il Comitato di gestione al fine di rafforzare il legame cacciatore/territorio, può prevedere che il pagamento della quota annuale possa essere sostituito in tutto od in parte con ore lavorative prestate dal socio a favore dell’ATC ferma restando la facoltà per tutti gli Associati di fornire giornate lavorative nell’arco dell’anno per prestazioni indicate dal Comitato di Gestione.
Le quote di partecipazione versate dai cacciatori iscritti od ammessi sono destinate esclusivamente a finalità faunistico-venatorie per la gestione dell’ambito, per i ripopolamenti,
per la vigilanza, per il risarcimento o per la stipula di polizze assicurative per danni alle colture agricole, per gli incentivi agli agricoltori e per tutti gli interventi previsti e specificati all’art. 22 della l.r. n. 29/94 nonché per gli eventuali piani di miglioramento realizzati in collaborazione
con la Amministrazione Provinciale.
Le riunioni del Comitato sono indette dal Presidente e comunicate ai componenti tramite lettera raccomandata R.R., via fax, via a-mail ed autoconvocazione. Il Comitato dell’ A.T.C. è validamente costituito, sia in riunione ordinaria che straordinaria in prima convocazione con la
presenza della maggioranza (metà più uno dei membri nominati). Trascorsa un’ora dalla prima convocazione il Comitato è validamente costituito in seconda convocazione con la presenza di almeno quattro membri e può validamente deliberare.
b) per gravi e ripetute inadempienze o irregolarità nello svolgimento dei compiti connessi all’incarico.
L’assemblea dei delegati è composta da tutti i delegati eletti dalle assemblee dei cacciatori a livello comunale di cui al precedente art. 13, nonché da un rappresentante designato da ciascuna associazione venatoria aderente all’UNAVI e presente sul territorio dell’ATC nonché da rappresentanti dei cacciatori iscritti non residenti nella proporzione di un delegato ogni 100 iscritti, con gli stessi obblighi e doveri dei delegati dei cacciatori residenti.
Più precisamente essa si riunisce entro il 30 settembre di ciascun anno per approvare il bilancio preventivo ed entro il 30 aprile per approvare il bilancio consuntivo.
Il verbale della deliberazione dell’assemblea è redatto da un segretario nominato dal Presidente del Comitato di gestione che presiede l’assemblea; allora quando ne ravveda la necessità il Presidente dell’assemblea nomina tra i delegati uno o più scrutatori.
a) deliberare sugli altri oggetti attinenti alla gestione dell’ATC sottoposti al suo esame dal Comitato di gestione.
b) Coordinare ed eseguire le attività di intervento sul territorio avvalendosi delle prestazioni previste dall’art. 7.2.
a) le quote di partecipazione e contribuzione dei soci iscritti e dei cacciatori ammessi;
b) sui programmi adottati dal Comitato, attraverso proposte di interventi finalizzati al
recupero ed al ripristino dell’ambiente, con particolare riferimento all’incremento della fauna selvatica e al suo prelievo controllato;
c) sulle linee di intervento e di contenimento dei danni arrecati alle colture da parte della fauna selvatica, dell’esercizio venatorio e dell’attività cinofila;
d) sulle azioni di ripristino degli equilibri naturali per gli agro-ecosistemi e per le zone di protezione.
b) corrispondere la quota di partecipazione nei tempi e nei modi previsti dal Comitato di gestione .
c) rispettare le eventuali limitazioni all’esercizio venatorio indicate nel programma venatorio annuale predisposto dal Comitato di gestione;
d) prestare in favore dell’ ATC almeno 2 giornate lavorative da concordare con il Comitato di gestione necessarie per ottimizzare la gestione dei compiti previsti all’art. 22 della legge regionale n. 29/94.
b) i membri del Comitato di gestione
Entro il 30 settembre di ogni anno il Comitato predispone il bilancio preventivo relativo all’esercizio finanziario successivo e lo trasmette nella stessa data al Collegio dei Revisori per il parere.
Terminata la fase liquidatoria l’eventuale residuo attivo sarà devoluto alla Provincia con vincolo di destinazione ad attività faunistico-venatorie e di protezione ambientale.
Nel caso di controversia tra l’ATC e gli iscritti e ammessi spetta al Comitato di gestione la designazione e la indicazione dell’arbitro dell’ATC; ove il Comitato non raggiunga, nel proprio seno, la maggioranza sulla designazione ed indicazione di tale arbitro esso sarà nominato dal
Presidente del Tribunale di Savona.
Le spese dell’arbitrato e quelle di difese saranno poste a carico della parte soccombente.