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Timestamp: 2016-12-09 21:10:06+00:00
Document Index: 31400657

Matched Legal Cases: ['art. 830', 'art.\n9', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 3', 'art.\n9', 'art. 4']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 247 del 23.07.2002
Istanza di Interpello n...../2002. Art. 11, legge 27-7-2000, n. 212.
Autorità Portuale di ....... IVA. Art. 9, n. 6, DPR n. 633 del 1972. Prestazioni di servizio effettuate nei
Con nota del 5 aprile 2002 n. 2211 l'autorità portuale di ..... ha
presentato istanza di interpello esponendo il seguente
La predetta autorità portuale sta valutando la
possibilità di acquisire la proprietà di uno o più beni immobili (edifici, impianti e
aree di sedime) ricadenti nelle immediate adiacenze del Porto, a norma dell'art. 830 del codice civile, da destinare a servizi portuali.
I negozi giuridici con i quali l'autorità portuale
acquisirà gli impianti e le aree per offrire i servizi portuali, in quanto destinati ad
agevolare ed incrementare gli scambi commerciali internazionali, non sono assoggettabili ad IVA ai sensi dell'art.
9, primo comma, n. 6) del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633, come interpretato dalla circolare ministeriale del 26
novembre 1988 n. 66.
L'istanza di interpello è inammissibile poiché manca il presupposto
dell'incertezza interpretativa di una norma tributaria, tuttavia si reputa opportuno esaminare nel merito la questione prospettata, rappresentando qui
di seguito un parere che non è produttivo degli effetti tipici dell'interpello di cui all'art. 11, commi 2 e 3, della legge 27 luglio 2000
Per quanto riguarda il merito del quesito, la tesi del contribuente
non può essere accolta. Infatti gli acquisti per i quali è stato chiesto il trattamento di non
imponibilità, pur se destinati a consentire un incremento degli scambi internazionali, risultano essere riferiti a beni
collocati al di fuori del perimetro del porto.
Inoltre l'art. 9, primo comma, n. 6) del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633
accorda il trattamento di non imponibilità ad IVA "ai servizi prestati nei porti,
autoporti, aeroporti e scali ferroviari di confine che riflettono direttamente il funzionamento e la manutenzione degli impianti ovvero il
movimento di beni o mezzi di trasporto".
Pertanto, come si evince senza possibilità di dubbio dal disposto
testuale della norma citata, il trattamento di non imponibilità si applica esclusivamente alle prestazioni di servizi rispondenti ai requisiti posti
dalla norma medesima e non anche alle cessioni di beni.
Il medesimo art. 9, primo comma, n. 6), è stato anche oggetto di una disposizione interpretativa con l'emanazione del D.L. 27 aprile 1990 n. 90,
convertito dalla legge del 26 giugno 1990 n. 165, il cui art. 3 dispone "tra i servizi prestati nei porti riflettenti direttamente il funzionamento e la
manutenzione degli impianti ovvero il movimento di beni o dei mezzi di trasporto, di cui all'art.
9, n. 6, del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633, si intendono compresi anche quelli di
rifacimento, completamento, ampliamento, ammodernamento, ristrutturazione e riqualificazione degli impianti
già esistenti, pur se tali opere vengono dislocate, all'interno dei predetti luoghi, in sede diversa dalla
Anche la citata disposizione interpretativa conferma, come
già evidenziato in precedenza, che il trattamento di non imponibilità è
applicabile alle sole prestazioni di servizio.
Infine, anche la circolare n. 66 del 1988, citata
dall'autorità portuale di ....., nel precisare le fattispecie comprese nella disposizione
agevolativa, fa riferimento esclusivamente a prestazioni di servizio.
Da quanto precede si ricava quindi che le operazioni di acquisto di
beni immobili che l'autorità portuale di ..... intende realizzare devono essere soggette ad IVA.
di interpello presentata alla Direzione Regionale ....., viene resa dalla scrivente ai sensi dell'art. 4, comma 1, ultimo periodo, del D.M. 26 aprile