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Timestamp: 2019-02-23 21:54:21+00:00
Document Index: 115644796

Matched Legal Cases: ['art.23', 'art. 14', 'art.23', 'art.26', 'art.36', 'art.46', 'art. 23', 'art.50', 'art.57', 'art.66', 'art. 707', 'art. 14', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art.23', 'art. 23', 'art.23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 707']

COMUNE DI TREVISO. Variante n. 48 al P.R.G. - PDF
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1 Variante n. 48 al P.R.G. ALLEGATO C Alla DCC n. del Adeguamento alle prescrizioni del Piano di Rischio Aeroportuale ADOZIONE CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 62/14/DCC DEL ESTRATTO N.T.A. DEL P.R.G. COSI COME MODIFICATE A SEGUITO DELL ACCOGLIMENTO DELLE OSSERVAZIONI Treviso, giugno 2015
2 ESTRATTO DELLE NTA DEL PRG COSI COME MODIFICATE A SEGUITO DELL ACCOGLIMENTO DELLE OSSERVAZIONI ALLA VARIANTE AL PRG n. 48 PREMESSA Il parziale accoglimento delle osservazioni nr.2, 3 (punti 2.b e 2.c), 8, 11 (punti 1.II e 2a) comporta la modifica del testo normativo adottato, in particolare: - inserendo al punto 14, comma 1, lett.a) dell art.23 Fasce di rispetto, vincoli di inedificabilità o di edificabilità condizionata, dopo le parole di cui all art. 14, punto 8, lettera c), l espressione Ricettiva d) Commerciale e) Direzionale e g) Servizi,, e dopo la espressione ed in particolare:, inserendo le nuove destinazioni riferite alle le attività ricettive aventi capienza pari o superiore alle 300 unità e le attività direzionali aventi capienza pari o superiore alle 300 unità, dopo l espressione strutture sportive coperte aggiungendo l espressione e scoperte ; 2. stralciando al punto 14, comma 2, dell art.23 Fasce di rispetto, vincoli di inedificabilità o di edificabilità condizionata, dopo le parole in conformità agli strumenti urbanistici vigenti la frase e conclusi e dopo la frase della data di adozione del PRA inserendo l espressione ovvero oltre alla seguente elencazione: a) gli interventi edilizi sul patrimonio edilizio esistente alla data di adozione del P.R.A., nei limiti di cui all Art. 3, comma 1, lettere a), b), c), d) del D.P.R. 380/2001; b) gli interventi previsti dal titolo V della L.R. 11/2004, fatti salvi quelli destinati alla residenza; c) gli interventi i cui titoli abilitativi siano già stati rilasciati alla data di adozione del P.R.A.; d) gli interventi in corso di attuazione alla data di adozione del P.R.A., riguardanti a titolo esemplificativo: i titoli edilizi in corso di perfezionamento (la cui istanza sia già stata presentata alla data di adozione del P.R.A.) ancorché non rilasciati, compresi i titoli edilizi relativi ad interventi ricadenti all interno di strumenti urbanistici attuativi (S.U.A.) approvati e convenzionati; - le opere pubbliche per le quali sia intercorsa l approvazione del progetto preliminare ai sensi del D.Lgs 163/ inserendo al paragrafo 4 Prescrizioni di carattere generale dell art.26 Zona omogenea "A", dopo le parole di un numero limitato di persone, - inserendo al paragrafo 4 Prescrizioni di carattere generale dell art.36 Zona omogenea "B", dopo le parole di un numero limitato di persone, - 1 -
3 - stralciando al paragrafo 4, 4.1 Prescrizioni di carattere generale dell art.46 Zona omogenea "C", dopo le parole ancorché non rilasciati e, l espressione attuati, e inserendo dopo l espressione purché comportino la permanenza discontinua di un numero limitato di persone la frase nel rispetto dei parametri stabiliti dall art. 23, punto 14 della - inserendo al paragrafo 4, 4.1 Prescrizioni di carattere generale dell art.50 Zona omogenea "D", dopo le parole di un numero limitato di persone, - inserendo al paragrafo 4, 4.1 Prescrizioni di carattere generale dell art.57 Zona omogenea "E", dopo le parole di un numero limitato di persone, - inserendo al paragrafo 5, 5.1 Prescrizioni di carattere generale dell art.66 Zona omogenea "E", dopo le parole di un numero limitato di persone, STRALCIO NORME DI ATTUAZIONE Si riporta di seguito il nuovo testo dell apparato normativo, con le aggiunte (evidenziate) e le parti eliminate (evidenziate e barrate) è così di seguito riportato: Art. 23 Fasce di rispetto, vincoli di inedificabilità o di edificabilità condizionata: 14. Zone di tutela aeroportuale del Piano di Rischio Negli elaborati grafici di PRG è identificata graficamente con apposita perimetrazione e campitura, l impronta delle zone di tutela aeroportuale, secondo quanto stabilito dal Piano di Rischio Aeroportuale, in ottemperanza ai disposti del 5 comma dell art. 707 del Codice della Navigazione, ed in conformità al Regolamento per la costruzione e l esercizio degli aeroporti. Le zone di tutela aeroportuali sono: Zona di tutela A, Zona di tutela B, Zona di tutela C, Zona di tutela D. 1. Per tutte le Zone di tutela aeroportuale, non sono ammessi: a) gli interventi di nuova edificazione, o i cambi di destinazione d uso, che prevedano destinazioni d uso di cui all art. 14, punto 8, lettera c) Ricettiva d) Commerciale e) Direzionale e g) Servizi, comportanti un elevato affollamento di persone, ed in particolare: - le attività ricettive aventi capienza pari o superiore alle 300 unità (oss. 3/oss. 11); - le attività commerciali aventi superfici di vendita superiori a mq ; - 2 -
4 - i locali per pubblico spettacolo o intrattenimento, comprese le discoteche e i locali per giochi, con capienza superiore alle 400 unità; - le attività direzionali aventi capienza pari o superiore alle 300 unità (oss. 2/oss. 3); - i centri congressuali aventi capienza pari o superiore alle 300 unità; - strutture sportive coperte e scoperte (oss. 6/oss. 9), aventi capienza superiore alle 400 unità; b) gli interventi edilizi di nuova edificazione destinati a edifici scolastici, ed in generale gli interventi che possano configurarsi quali obiettivi sensibili di cui al paragrafo 6.6, avente ad oggetto Prescrizioni per la redazione del piano di rischio, del capitolo 9, del Regolamento per la costruzione e l esercizio degli aeroporti ; per gli stessi edifici esistenti sono consentiti limitati ampliamenti, purché non comportino aumento del carico antropico. c) tutte quelle attività che possano creare pericolo di incendio, esplosione e danno ambientale, ed in particolare gli impianti di rifornimento e di servizio agli autoveicoli. 3. Sono fatti salvi gli interventi oggetto di procedimenti avviati, in conformità agli strumenti urbanistici vigenti, e conclusi (oss. 8) prima della data di adozione del PRA, ovvero: a) gli interventi edilizi sul patrimonio edilizio esistente alla data di adozione del P.R.A., nei limiti di cui all Art. 3, comma 1, lettere a), b), c), d) del D.P.R. 380/2001 ; b) gli interventi previsti dal titolo V della L.R. 11/2004, fatti salvi quelli destinati alla residenza; c) gli interventi i cui titoli abilitativi siano già stati rilasciati alla data di adozione del P.R.A.; d) gli interventi in corso di attuazione alla data di adozione del P.R.A., riguardanti a titolo esemplificativo: i titoli edilizi in corso di perfezionamento (la cui istanza sia già stata presentata alla data di adozione del P.R.A.) ancorché non rilasciati, compresi i titoli edilizi relativi ad interventi ricadenti all interno di strumenti urbanistici attuativi (S.U.A.) approvati e convenzionati (oss. 8); le opere pubbliche per le quali sia intercorsa l approvazione del progetto preliminare ai sensi del D.Lgs 163/2006. Le ulteriori limitazioni all attività edilizia e le relative prescrizioni volte alla tutela del territorio per limitare l esposizione al rischio derivante dall attività aeroportuale, sono riportate per ogni singola zona omogenea ricadente all interno delle zone di tutela aeroportuale succitate. All Art. 26 Zona omogenea "A" 4.11 In tutte le sottozone della zona omogenea A, ricadenti all interno della Zona di tutela aeroportuale A, di cui all art. 23, punto 14 della presenti NTA, non sono consentiti gli interventi di nuova edificazione aventi destinazione residenziale
5 Per gli edifici esistenti è ammesso il cambio di destinazione d uso purché non si determini un aumento del carico antropico. Sono ammessi gli interventi di ampliamento degli edifici esistenti, secondo quanto stabilito dalla presenti norme, purché venga accertato, ed asseverato dal richiedente, che detto ampliamento non comporti aumento del carico antropico. All Art. 36 Zona omogenea "B" 4.1. In tutte le sottozone della zona omogenea B, ricadenti all interno della Zona di tutela aeroportuale A, di cui all art. 23, punto 14 della presenti NTA, non è consentita la realizzazione di nuove edificazioni aventi destinazione residenziale. Per gli edifici esistenti è ammesso il cambio di destinazione d uso purché non si determini un aumento del carico antropico. Sono ammessi gli interventi di ampliamento degli edifici esistenti, secondo quanto stabilito dalle presenti norme, purché venga accertato, ed asseverato dal richiedente, che detto ampliamento non comporti aumento del carico antropico. All Art. 46 Zona omogenea "C" 4.1. In tutte le sottozone della zona omogenea C, ricadenti all interno della zona di tutela aeroportuale A, di cui all art. 23, punto 14 della presenti NTA, non è consentita la realizzazione di nuove edificazioni aventi destinazione residenziale, ad eccezione dei titoli edilizi in corso di perfezionamento (la cui istanza sia già stata presentata alla data di adozione del P.R.A.), ancorché non rilasciati e attuati ricadenti all interno degli strumenti urbanistici attuativi approvati e convenzionati. Nelle aree ricadenti all interno degli Strumenti Urbanistici Attuativi, non ancora approvati alla data di adozione del Piano di Rischio Aeroportuale, potranno essere localizzate le superfici destinate allo standard urbanistico
6 All Art. 50 Zona omogenea "D" 4.1. In tutte le sottozone della zona omogenea D, ricadenti all interno della zona di tutela aeroportuale A, di cui all art.23, punto 14 della presenti NTA, sono consentite attività non residenziali, secondo quanto stabilito dalle presenti norme, purché comportino la permanenza discontinua di un numero limitato di persone, nel rispetto dei parametri stabiliti dall art. 23, punto 14 della presenti NTA. All Art. 57 Zona omogenea "E" 4.1. In tutte le sottozone della zona omogenea E, ricadenti all interno della zona di tutela aeroportuale A, di cui all art.23, punto 14 della presenti NTA, non è consentita la realizzazione di nuove edificazioni aventi destinazione residenziale ancorché finalizzata alla conduzione del fondo agricolo. Sono ammessi gli interventi di ampliamento degli edifici esistenti, secondo quanto stabilito dalla presenti norme, purché venga accertato ed asseverato dal richiedente che detto ampliamento non comporti aumento del carico antropico. All Art. 66 Zona omogenea "F" 5. Prescrizioni di carattere generale 5.1. In tutte le sottozone delle zone omogenee F, ricadenti all interno della zona di tutela aeroportuale A, di cui all art. 23, punto 14 della presenti NTA, sono consentite attività non residenziali, secondo quanto stabilito dalla presenti norme, purché comportino la permanenza discontinua di un numero limitato di persone, nel rispetto dei parametri stabiliti dall art. 23, punto 14 della presenti NTA
ZONE DI TUTELA Direttrice SUD
Piano di rischio Aeroporto di Bolzano D.Lgs. n. 96 del 9 maggio 2005 art. 707 come modificato dal D.Lgs. n. 151 del 15 marzo 2006 ZONE DI TUTELA Direttrice SUD Gruppo di lavoro Barducci Arch. Franco, Beati
VARIANTE N. 22 ALLA ZONIZZAZIONE E ALLE NORME DI ATTUAZIONE DEL PRGC
COMUNE DI RUDA PROVINCIA DI UDINE Strumento urbanistico vigente Piano Regolatore Generale adeguato al PURG Delibera di adozione del PRGC n. 19 del 26/03/1997 Delibera di approvazione del PRGC n. 34 del
R.T.I. DI PROGETTAZIONE MANDATARIA MANDANTE
R.T.I. DI PROGETTAZIONE MANDATARIA DIRETTORE TECNICO: ING. EVERARDO ALTIERI Via Colleoni, 52-36016 Thiene (VI) tel. 0445/375300 fax 0445/375375 e-mail: altieri@studioaltieri.it MANDANTE PROF. ING. MARCO
Comune di Forlì Aeroporto Civile Luigi Ridolfi di Forlì Piano di Rischio Aeroportuale Codice della Navigazione Parte Aeronautica D.Lgs n 96/2005 e D.Lgs n 151/2006 R02 NORMATIVA COMUNE DI FORLI COMUNE
Piano Regolatore Generale 2003 Regolamento Urbanistico COMUNE DI AREZZO Assessorato Urbanistica, Edilizia, Centro Storico Servizio Pianificazione Urbanistica e Governo del Territorio Piano di Rischio Aeroportuale