Source: https://www.laleggepertutti.it/168624_dichiarazione-di-successione-nuovo-modello-e-domanda-di-volture-catastali
Timestamp: 2018-11-16 04:28:23+00:00
Document Index: 71016625

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 7', 'art. 69', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 38', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 3']

Dichiarazione di successione: nuovo modello e domanda di volture catastali
I soggetti tenuti a versare l’imposta di successione devono presentare il nuovo modello di successione. Con il nuovo modello le volture catastali verranno eseguite in automatico.
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il nuovo modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali da presentare esclusivamente in via telematica.
Il modello sostituisce quello precedentemente approvato per correggere alcuni errori e per prevedere la nuova parte dedicata alla successione dei cosiddetti neo residenti facoltosi.
allegato.pdf – Istruzioni – Fascicolo 1
allegato.pdf – Istruzioni – Fascicolo 2
1 Cos’è il modello di successione e domanda di volture catastali
2 Approvazione del modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali
3 Istruzioni e specifiche tecniche per la trasmissione telematica
3.1 1. Approvazione del modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali
3.2 2. Ambito di applicazione
3.3 3. Reperibilità del modello e autorizzazione alla stampa
3.4 4. Modalità di presentazione e ufficio competente
3.5 5. Modalità di pagamento
3.6 6. Ricevute rilasciate dal sistema telematico e termini di presentazione della dichiarazione di successione
3.7 7. Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati relativi alla dichiarazione di successione e domanda di volture catastali
3.8 8. Periodo transitorio
3.9 9. Applicazioni informatiche
3.10 Motivazioni
3.11 Riferimenti normativi
3.12 Disciplina normativa di riferimento
4 Allegato A – CARATTERISTICHE TECNICHE PER LA STAMPA DEI MODELLI
4.1 STRUTTURA E FORMATO DEI MODELLI
4.2 CARATTERISTICHE DELLA CARTA DEI MODELLI
4.3 CARATTERISTICHE GRAFICHE DEI MODELLI
Cos’è il modello di successione e domanda di volture catastali
Il modello di successione deve essere utilizzato per adempiere agli obblighi fiscali in materia di imposta di successione.
Nel caso in cui il decesso sia avvenuto in data anteriore al 3 ottobre 2006 deve essere utilizzato il precedente modello.
Per le dichiarazioni integrative, sostitutive o modificative di una denuncia presentata con il precedente modello occorre continuare ad utilizzare tale modulistica seguendo le relative modalità di presentazione.
Con la presentazione del nuovo modello di successione, salvo casi particolari, le volture catastali verranno eseguite in automatico salvo diversa indicazione del contribuente.
Nel caso di immobili ricadenti nei territori ove vige il sistema del Libro fondiario (Sistema Tavolare), per quelli gravati da “Oneri reali”, nei casi di eredità giacente/eredità amministrata e di trust, la dichiarazione non consente di eseguire la voltura catastale in via automatica, i cui adempimenti continuano ad essere svolti presso i competenti Uffici.
Il modello “Dichiarazione di successione e domanda di volture catastali”, conforme a quello approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, è disponibile sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it, unitamente ad uno specifico prodotto software per la compilazione, il calcolo e pagamento telematico delle imposte dovute (tributi da autoliquidare), nonché per l’invio e stampa del modello. L’imposta di successione continuerà ad essere liquidata dall’ufficio territorialmente competente alla lavorazione della dichiarazione.
L’imposta di successione è dovuta in relazione:
ai trasferimenti di beni e diritti per causa di morte, compresa la costituzione di diritti reali di godimento, la rinuncia a diritti reali o di credito e la costituzione di rendite o pensioni;
ai casi di immissione nel possesso dei beni dell’assente e di dichiarazione di morte presunta;
a tutti i beni e diritti trasferiti, anche se esistenti all’estero, nel caso in cui alla data di apertura della successione la persona deceduta era residente in Italia. In caso contrario, l’imposta è dovuta limitatamente ai beni e diritti esistenti in Italia.
Pertanto, nell’attivo ereditario rientrano:
beni immobili e diritti reali su beni immobili;
i beni mobili e i titoli al portatore di qualsiasi specie posseduti dal defunto o depositati presso altri a suo nome;
denaro, gioielli e mobilia per un importo pari al dieci per cento del valore globale netto imponibile dell’asse ereditario, salvo che da inventario non ne risulti l’esistenza per un importo diverso;
rendite, pensioni e crediti;
aziende, quote sociali, azioni o obbligazioni;
navi, imbarcazioni e aeromobili che non fanno parte di aziende.
Gli oneri a carico degli eredi e dei legatari relativi a prestazioni rivolte a soggetti terzi determinati individualmente,
sono da considerarsi legati disposti in favore del beneficiario e quindi sono soggetti all’imposta
di successione.
Non vanno indicati in dichiarazione, in quanto non concorrono a formare l’attivo ereditario:
i beni e i diritti iscritti a nome del defunto nei pubblici registri, quando è provato con atto pubblico, scrittura
privata autenticata, provvedimento giurisdizionale o altro atto scritto avente data certa, che egli ne aveva
perduto la titolarità;
azioni e titoli nominativi intestati al defunto, alienati anteriormente all’apertura della successione con atto
autentico o girata autenticata;
le indennità di fine rapporto in caso di morte del prestatore di lavoro (artt. 1751 e 2122 c.c.) e le indennità
spettanti per diritto agli eredi in forza di assicurazioni previdenziali obbligatorie o stipulate dal defunto;
i crediti verso lo Stato, gli enti pubblici territoriali e gli enti pubblici che gestiscono forme obbligatorie di
previdenza e di assistenza sociale, compresi quelli per il rimborso di imposte o di contributi, fino a quando
non siano riconosciuti con provvedimenti dell’amministrazione debitrice;
i crediti ceduti allo Stato entro la data di presentazione della dichiarazione di successione.
Non si considerano compresi nell’attivo ereditario ma devono essere indicati nella dichiarazione di successione:
i beni culturali, sottoposti a vincolo precedentemente alla data di apertura della successione, sui quali sono stati assolti gli obblighi di conservazione e protezione;
i crediti contestati giudizialmente alla data di apertura della successione, fino a quando la loro sussistenza non sia riconosciuta con provvedimento giurisdizionale o con transazione.
È inoltre consigliabile indicare:
i titoli del debito pubblico (ivi compresi BOT e CCT), compresi i corrispondenti titoli del debito pubblico emessi dagli Stati appartenenti all’Unione Europea e dagli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio Economico europeo;
gli altri titoli di Stato, garantiti dallo Stato o equiparati (compresi i corrispondenti titoli del debito pubblico emessi dagli Stati appartenenti all’Unione Europea e dagli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio Economico europeo), nonché ogni altro bene o diritto dichiarato esente dall’imposta da
norme di legge. E’ bene precisare che i titoli emessi da enti e organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia, sono equiparati a tutti gli effetti fiscali ai titoli dello Stato italiano.
Istruzioni e specifiche tecniche per la trasmissione telematica
1. Approvazione del modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali
2.3. La presentazione del modello di cui al punto 1.1 consente di eseguire le volture catastali senza la necessità di un’ulteriore richiesta da parte del contribuente. Per gli immobili ricadenti nei territori ove vige il sistema del Libro Fondiario e per quelli gravati da oneri reali, nei casi di trust e di eredità giacente/eredità amministrata, le domande di volture catastali sono presentate utilizzando le precedenti modalità di presentazione.
4. Modalità di presentazione e ufficio competente
6. Ricevute rilasciate dal sistema telematico e termini di presentazione della dichiarazione di successione
7. Approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati relativi alla dichiarazione di successione e domanda di volture catastali
8. Periodo transitorio
9. Applicazioni informatiche
Decreto Ministeriale del 5 novembre 1969, concernente l’approvazione dell’Istruzione per l’attuazione della legge 1° ottobre 1969, n. 679 ;
Decreto-legge 23 gennaio 1993, n. 16, convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 1993, n. 75, (art. 2, comma 1-septies), recante “Disposizioni in materia di imposte sui redditi, sui trasferimenti di immobili di civile abitazione, di termini per la definizione agevolata delle situazioni e pendenze tributarie, per la soppressione della ritenuta sugli interessi, premi ed altri frutti derivanti da depositi e conti correnti interbancari, nonché altre disposizioni tributarie”;
Legge 23 dicembre 1998, n. 448, (art. 7, comma 2), recante “Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo”;
Legge del 21 novembre 2000, n. 342, (art. 69), recante “Misure in materia fiscale”;
Decreto Legislativo 18 maggio 2001, n. 228, (artt. 1 e 7), recante “Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell’articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57”;
Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2001, n. 404, (art. 1, comma 4), recante “Disposizioni in materia di utilizzo del servizio di collegamento telematico con l’Agenzia delle Entrate per la presentazione di documenti, atti e istanze previsti dalle disposizioni che disciplinano i singoli tributi nonché per ottenere certificazioni ed altri servizi connessi ad adempimenti fiscali”;
Legge del 18 ottobre 2001, n. 383, (art. 14, comma 2), recante “Primi interventi per il rilancio dell’economia”;
Decreto Legge 10 gennaio 2006, n. 2, (art. 1, comma 3), recante “Interventi urgenti per i settori dell’agricoltura, dell’agroindustria, della pesca, nonché in materia di fiscalità d’impresa”;
Decreto Legge 3 ottobre 2006, n. 262, (art. 2, commi da 47 a 54), recante “Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria”, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286;
Legge 27 dicembre 2006, n. 296, (art. 1, commi da 77 a 79), recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge finanziaria 2007);
Legge 24 dicembre 2007, n. 244, (art. 1, comma 31), recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge finanziaria 2008);
Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185, recante “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale”, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2”;
Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78, (art. 38, comma 5), recante “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.122;
Legge 27 dicembre 2013, n. 147, (art. 1, commi da 591 a 596), recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge finanziaria 2014);
Legge 22 giugno 2016, n. 112, (art. 6), recante “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”;
Legge 11 dicembre 2016, n. 232, (art. 1, comma 158), recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019” (legge finanziaria 2017);
Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 17 dicembre 2015, recante “ Nuova articolazione interna delle Direzioni provinciali”;
Provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 27 dicembre 2016, recante “Approvazione del modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali, delle relative istruzioni e delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica ”.
Provvedimento direttore dell’Agenzia delle Entrate del 1° marzo 2017 recante “Individuazione di nuovi soggetti da includere tra gli incaricati, di cui all’art. 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica n. 322, del 22 luglio 1998, della trasmissione telematica dei dati contenuti nelle dichiarazioni di successione”.
Allegato A – CARATTERISTICHE TECNICHE PER LA STAMPA DEI MODELLI
È anche consentita la predisposizione dei modelli su moduli meccanografici a striscia continua a pagina singola, di formato A4 esclusi gli spazi occupati dalle bande laterali di trascinamento. Le facciate di ogni modello devono essere tra loro solidali e lungo i lembi di separazione di ciascuna facciata deve essere stampata l’avvertenza: “ATTENZIONE: Staccare all’atto della presentazione del modello”. Sulla banda laterale di trascinamento dei modelli stessi deve essere stampata la dicitura “All’atto della presentazione il modello deve essere privato della banda laterale di trascinamento”.