Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/43/R43*114
Timestamp: 2020-05-31 20:15:32+00:00
Document Index: 41015989

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 43', 'art. 80', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 57', 'art. 83', 'art. 90', 'art. 90']

Liquidazione coatta bancaria
Liquidazione coatta amministrativa di un istituto bancario – Applicabilità dell’art. 43 L.F. – Esclusione
L'art. 43 comma 3 l. fall. è norma speciale, produttiva di effetti particolarmente gravi sul piano processuale, e come tale non può esserne ammessa né l'applicazione analogica né l'applicazione sulla scorta del rinvio alla legge fallimentare contenuto nell’art. 80 TUB; ne consegue che il citato art. 43 non è applicabile alla liquidazione coatta amministrativa di un istituto bancario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 12 Ottobre 2017. Segue...
Liquidazione coatta amministrativa – Bancaria – Significato della norma che prescrive l’improseguibilità dei giudizi pendenti
La norma che prescrive l’improseguibilità dei giudizi pendenti a seguito dell’apertura della procedura di liquidazione coatta amministrativa della banca ha significato analogo a quella dell’art. 43 legge fall. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Verona, 09 Ottobre 2017. Segue...
Liquidazione coatta amministrativa o ad amministrazione straordinaria - Azioni di condanna pecuniaria dei lavoratori dipendenti - Temporanea improcedibilità o improseguibilità - Azioni di accertamento e costitutive - Impugnativa di licenziamento e conseguenti azioni di condanna - Competenza funzionale del giudice del lavoro - Sussistenza
La sottoposizione a liquidazione coatta amministrativa o ad amministrazione straordinaria della società datrice di lavoro, anche se impresa bancaria, determina l’improponibilità o l’improseguibilità, per tutta la durata della procedura, delle azioni del lavoratore dirette ad ottenere una condanna pecuniaria, benchè accompagnate da domande di accertamento o costitutive aventi funzione strumentale; vanno, viceversa, proposte o proseguite davanti al giudice del lavoro le diverse azioni volte ad impugnare il licenziamento, a prescindere dalla tutela applicabile ed incluso dunque il licenziamento del dirigente, per le quali la possibilità dell'insinuazione nello stato passivo dei relativi crediti risarcitori del lavoratore presuppone che ne siano stati determinati l'"an" e il "quantum". (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 19 Giugno 2017, n. 15066. Segue...
Fondi comuni di investimento - Fondi immobiliari chiusi - Autonoma soggettività giuridica - Esclusione
Fondi comuni di investimento - Fondi immobiliari chiusi sottoposti a liquidazione coatta ex articolo 57 TUB - Improseguibilità delle azioni giudiziarie
I fondi comuni d'investimento disciplinati dal d.lgs n. 58 del 1998, e succ. mod., sono privi di un'autonoma soggettività giuridica in quanto costituiscono patrimoni separati della società di gestione del risparmio (cfr. Cass. n. 16605 del 2010). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
L’art. 57, comma 6-bis, d.lgs. n. 58 del 1998, prevede che, in caso di messa in liquidazione del fondo, i liquidatori nominati dalla Banca d’Italia provvedano secondo il disposto del precedente comma 3-bis, il quale dichiara applicabili alla liquidazione alcuni articoli del d.lgs. n. 385 del 1993, tra i quali l’art. 83, secondo cui nei confronti del soggetto posto in liquidazione non può essere iniziata né proseguita alcuna azione giudiziaria. Pertanto, dalla data di insediamento degli organi liquidatori non può essere più promossa o proseguita alcuna azione nei confronti del fondo in liquidazione, dovendo ogni eventuale pretesa nei confronti dello stesso essere fatta valere dinanzi all’organo liquidatorio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 10 Giugno 2015. Segue...
Liquidazione coatta amministrativa - Azione revocatoria fallimentare - Interruzione del giudizio per messa in liquidazione della banca convenuta - Riassunzione nei confronti della sola banca cessionaria ex art. 90 del d.lgs. n. 385 del 1993 - Ammissibilità - Fondamento
In caso di revocatoria fallimentare di rimesse solutorie promossa nei confronti di società bancaria, la quale, in corso di causa, sia stata posta in liquidazione coatta amministrativa con conseguente interruzione del processo, è valida la riassunzione effettuata nei confronti della cessionaria ex art. 90 d.lgs 1 settembre 1993, n. 385, che è equiparabile alla chiamata in causa della stessa quale successore a titolo particolare, essendo improseguibile per legge l'azione nei confronti della liquidazione coatta amministrativa. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 14 Maggio 2014, n. 10456. Segue...