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Timestamp: 2017-09-24 23:06:39+00:00
Document Index: 18208938

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 50', 'art. 161', 'art. 161', 'art. 63', 'art. 64']

Gli strumenti di protezione. come asset per il business - PDF
Gli strumenti di protezione. come asset per il business
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1 Gli strumenti di protezione della proprietà intellettuale come asset per il business Giovanni Cristiano Piani Industrial Liaison Office Università degli Studi di Trieste
2 AGENDA Che cos è la proprietà intellettuale Come si tutela e in che forme (brevetto, copyright, design ) A cosa serve e perché decidere di proteggerla Come si gestisce (estensioni, mantenimenti, etc) Strategie di valorizzazione Problematiche di gestione (valutazione, litigation, infringement, etc ) Focus su: Copyright, marchi, design Q&A
3 CONOSCIAMOCI - ILO Io sono: L INDUSTRIAL LIAISON OFFICE è: Giovanni Cristiano Piani Laurea in Scienze Politiche PhD in Economia Responsabile Ufficio ILO Università degli studi di Trieste Attività con le imprese Tutela proprietà intellettuale disclosures, brevetti, valorizzazione, valutazione preliminare, desk analysis, convalide, deposito e prosecuzione contatti, comunicazione, conto terzi e ricerca collaborativa, fund raising Creazione d impresa Start Cup/PNI, Start up dell anno, Spin off e
4 CONOSCIAMOCI - UNITS 10 dipartimenti Clinico di Scienze mediche, chirurgiche e della salute Fisica Ingegneria e Architettura Matematica e Geoscienze Scienze Chimiche e Farmaceutiche Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell'interpretazione e della Traduzione Scienze Politiche e Sociali Scienze della Vita Studi Umanistici 8 centri di ricerca Centro Interdipartimentale Mente e Linguaggio, Centro Interdipartimentale di Gestione e Recupero Ambientale CIGRA, Centro Interdipartimentale di Medicina Molecolare CIMM, Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Sistemi, Tecnologie e Servizi RISTES, Centro Interdipartimentale di Studi Europei e Mediterranei CISEM, Centro Interdipartimentale per la Ricerca Didattica CIRD, Centro Interdipartimentale per le Neuroscienze BRAIN, Centro Interdipartimentale per le Scienze Computazionali 3 centri di eccellenza Biocristallografia - CEB, TeleGeomatica - GeoNetLab, Preparazione, sviluppo e caratterizzazione di materiali e superfici nanostrutturate - CENMAT 22 centri di ricerca interuniversitari Centro interuniversitario Ricerca su azionamenti per trazione, Centro interuniversitario Aerodinamica delle costruzioni ed Ingegneria del vento, Centro interuniversitario per la Gestione dei Sistemi Energetici CUGESE (altri su: )
5 perché UNITS si occupa di PI/1 Europa ~0-2% di crescita annua USA ~4% di crescita annua BRICS ~6-10% di crescita annua Per immaginare scenari di economica per le avanzate economie occidentali e produrre nuovi scenari di competitività internazionale Operare sulla distintività e sull innovazione: produzione preponderante su (e cioè di un ambiente organizzato per far diventare l innovazione un metodo sistemico di produzione) la necessità della della conoscenza sembra un compromesso ineludibile per garantire che ci sia qualcuno che se ne fa carico (Antonelli, 2003)
6 perché UNITS si occupa di PI/2 Quindi l Università, maggiore produttore di CONOSCENZA deve utilizzare gli strumenti a disposizione per poterla trasferire (tra cui il brevetto) perché: COS E L INNOVAZIONE (un incremento di conoscenze dovuto alla comprensione di correlazioni tra eventi) che generano nuova (insieme di capacità di operare) che produce nuove (una nuova idea concepita utilizzando delle conoscenze) che possono diventare (diffusione e utilizzo delle conoscenze o delle invenzioni per migliorare il sistema di vita) CHI LA FA Il driver che finalizza l ultimo tratto del percorso sopra descritto è l, che svolgendo una funzione di interfaccia tra i produttori di conoscenza e il mercato, trasforma l invenzione in innovazione proprio perché il suo successo è legato alla diffusione del prodotto. L impresa si assume il mentre gli altri attori, prevalentemente pubblici e specializzati nelle fasi a monte del processo, si assumono il e l incertezza del risultato tecnologico.
7 Cos è la PROPRIETA INTELLETTUALE Con proprietà intellettuale si indica l'apparato di principi giuridici che mirano a tutelare i frutti dell'inventiva e dell'ingegno umani; sulla base di questi principi, la legge attribuisce a creatori e inventori un vero e proprio monopolio nello sfruttamento delle loro creazioni/invenzioni e pone nelle loro mani alcuni strumenti legali per tutelarsi da eventuali abusi da parte di soggetti non autorizzati. Tradizionalmente, la dicitura "proprietà intellettuale" indica un sistema di tutela giuridica dei beni immateriali che hanno una sempre maggiore rilevanza economica: ci si riferisce cioè ai frutti dell'attività creativa/inventiva umana come ad esempio le opere artistiche e letterarie, le invenzioni industriali e i modelli di utilità, il design, i marchi. Quindi, al concetto di proprietà intellettuale fanno capo le tre grandi aree del diritto d'autore, del diritto dei brevetti e del diritto dei marchi. In questo workshop parleremo principalmente di BREVETTI.
8 Come si suddivide la PI
9 Quali sono le PRIVATIVE INDUSTRIALI Brevetto per Invenzione: protegge le invenzioni nuove ed originali riguardanti un prodotto od un procedimento atto ad essere applicata in campo industriale (durata 20 anni più eventualmente CPC Certificato di protezione complementare). Modello di utilità: protegge i nuovi modelli atti a conferire a macchine o parti di esse, a strumenti od oggetti di uso in genere, particolare efficacia o comodità d uso o d impiego (durata 10 anni). Modello ornamentale: protegge i nuovi disegni o i modelli che conferiscono ai prodotti industriali un carattere individuale, grazie ad una particolare forma od a particolari combinazioni di linee, colori od altri elementi (durata 25 anni, rinnovabile ogni 5). Topografia di un circuito a semiconduttori: protegge una serie di disegni correlati, rappresentanti lo schema tridimensionale di cui si compone un circuito a semiconduttori (durata 10 anni). Nuova varietà vegetale: varietà vegetale nuova, omogenea, stabile e diversa da altre già esistenti (durata 15 anni; 30 anni nel caso di piante a fusto legnoso). Marchio: nuova parola, figura o segno atto a distinguere prodotti o merci, al fine di identificarli, individuando l'azienda produttrice (durata 10 anni rinnovabile). Diritto d autore: tutela le opere dell ingegno di carattere creativo, compresi i programmi per elaboratore. (durata 70 anni dopo la morte dell autore).
10 POSSONO LAVORARE IN SINERGIA Di un telefono si può proteggere: Il marchio Il manuale di istruzioni Il design Il modello di utilità Il brevetto per invenzione CURIOSITA A luglio 2011 è scaduto il brevetto della SIM
11 Quali sono i DIRITTI (inventore/titolare) I diritti che nascono dal deposito di un brevetto sono di 2 tipi: MORALI: è il diritto a venire riconosciuto come inventone e non è alienabile (INVENTORE) MATERIALI/PATRIMONIALI: diritto trasmissibile allo sfruttamento economico (TITOLARE)
12 perché la PI viene tutelata? Titolo/Privativa da parte di uno Stato (Valenza Legale Effetto Territoriale e temporale) cioè un Contratto tra il proprietario del brevetto e lo Stato Termini del Contratto: Divulgazione (Public Disclosure) dell invenzione che altrimenti potrebbe rimanere sotto segretezza (contributo all innovazione) vs. Diritto di escludere terzi dall attuare l invenzione per un periodo limitato (definito) di tempo (20 anni) Inventore Stato 1. Protezione per circa 20 anni 2. Diritto di escludere gli altri dal produrre, usare, vendere e importare l invenzione Per rientrare dagli investimenti in R&D Per rafforzare la quota di mercato e la competitività 1. Pubblicazione dell invenzione Per diffondere nuova conoscenza tecnica Evitare duplicazione di R&D Per spingere l innovazione
13 COS E UN BREVETTO Il brevetto per invenzione è un titolo giuridico in forza al quale al titolare viene conferito un diritto esclusivo temporaneo di sfruttamento dell'invenzione in un territorio e per un periodo ben determinato, e consente di impedire ad altri di produrre, vendere o utilizzare la propria invenzione senza autorizzazione. Anche se nella maggior parte dei casi, il titolare di un brevetto ottiene anche il monopolio del relativo mercato, questo non avviene sempre: il titolare di un brevetto potrebbe infatti trovarsi comunque nell'impossibilità di vendere il prodotto che incorpora l'invenzione brevettata, per esempio a causa di brevetti precedenti di proprietà di terzi (brevetti dipendenti). Per invenzione si intende una soluzione nuova ed originale ad un certo problema tecnico. Essa può riguardare un prodotto o un processo (metodo, procedimento). In alcuni paesi, compresa l'italia, esiste anche un'altra forma di brevetto, detta brevetto per modello di utilità, per proteggere i nuovi modelli consistenti ad esempio in particolari conformazioni o combinazioni di parti più comode o efficaci rispetto a quanto già noto.
14 ESEMPIO BREVETTO ITALIANO
15 I RIFERIMENTI NORMATIVI IN ITALIA Codice della proprietà industriale (Decreto Legislativo n. 30 del 2005): testo unico che raccoglie tutte le norme attinenti al campo dei brevetti e dei marchi. Resta fuori da questa opera di codificazione la normativa sul diritto d'autore, il cui riferimento è ancora la legge n. 633 del 1941, con le successive e numerose modifiche.
16 il PCT/1 Il Trattato di cooperazione in materia di brevetti, Patent Cooperation Treaty (PCT), firmato a Washington nel 1970, è un trattato internazionale multilaterale gestito dall Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI), con sede a Ginevra, per il deposito unificato di domande di brevetto valide in uno o più degli Stati aderenti al Trattato (144 membri al 1 settembre 2011). Le domande di brevetto così depositate vengono sottoposte ad una ricerca di novità ed opzionalmente ad un esame preliminare di brevettabilità da parte di Autorità Internazionali specificamente designate. Per ottenere brevetti definitivi occorre proseguire le procedure di brevettazione di fronte ai vari Uffici brevetti nazionali, o Uffici brevetti regionali, cioè Uffici che rilasciano brevetti validi per un gruppo di Stati, come ad esempio l'ufficio Europeo dei Brevetti). Non è infatti previsto il rilascio di un "brevetto internazionale" o titoli equivalenti. Il deposito di una domanda internazionale consente quindi di effettuare più rapidamente un deposito di domanda di brevetto con estensione potenziale in molti Stati e di rimandare per molti mesi l'adempimento di formalità lunghe e costose negli Stati di effettivo interesse, ottenendo nel frattempo un rapporto di ricerca con un'opinione relativa alla brevettabilità dell'invenzione da parte di un'autorità internazionale.
17 il PCT/2 Il processo di deposito si sviluppa in due fasi: prima fase, regolata dal Capitolo I del PCT: presentazione della domanda internazionale unica, valida per gli Stati designati, e successiva effettuazione di una ricerca di novità da parte di un'autorità di Ricerca Internazionale (per i richiedenti italiani la ricerca internazionale viene svolta dall'ufficio Europeo dei Brevetti, EPO); seconda fase, opzionale, regolata dal Capitolo II del PCT: esame preliminare internazionale di brevettabilità per gli Stati eletti, al termine del quale viene fornito al richiedente da parte di un'autorità di Esame Preliminare (per i richiedenti italiani, sempre l'ufficio Europeo dei Brevetti) un parere preliminare di brevettabilità, non vincolante per gli Uffici brevetti nazionali o regionali. Rispetto al deposito di domande di brevetto distinte per ciascuno Stato di interesse, il PCT offre varie semplificazioni: la domanda di brevetto viene depositata in un Ufficio solo; la lingua di deposito è una sola; il deposito e l'eventuale successivo esame di brevettabilità possono essere seguiti direttamente dal richiedente o da un solo suo rappresentante; è sufficiente una sola copia autentica dell'eventuale documento di priorità. Inoltre, durante tutta la durata della fase internazionale è sospeso il pagamento delle tasse annuali di rinnovo previste da molti Stati. E' esclusa dal PCT la tutela del disegno o modello industriale (modello ornamentale), quella del marchio commerciale e la tutela della varieta' vegetale che ricadono sotto altri trattati o Convenzioni
18 PCT/3
19 ESEMPIO PCT
20 IL BREVETTO EUROPEO UNITARIO l brevetto unitario è un nuovo titolo di proprietà intellettuale che consentirà di ottenere tramite un unica procedura (e pagando un unica tassa) un brevetto valido in 25 paesi europei, cioè tutti i paesi membri dell Unione Europea tranne l Italia e la Spagna, che hanno scelto di non aderire al brevetto unitario ma che mantengono il diritto di entrare a farne parte in qualsiasi momento. non richiederà alcuna convalida né traduzione nelle lingue nazionali
21 SIGLE Legenda PN (Patent Number): numero del brevetto AN (Application Number): numero della domanda di brevetto PR (Priority): numero di priorità DS (Designated States): stati designati MC (Main Class): classe principale ET (English Title): titolo inglese FT (French Title): titolo francese GT (German Title): titolo tedesco PA (Applicant): nome del richiedente IN (Inventor): nome dell'inventore ND: ha interesse interno, essendo il numero del disco in cui reperire il testo completo della domanda AB (Abstract): riassunto in inglese. NB: per i riassunti delle domande internazionali è disponibile, oltre al campo AB, anche un campo AF (French Abstract), ovvero il riassunto in francese.
22 LE FAMIGLIE DI BREVETTI
23 I rapporti di ricerca
24 conoscenza come fattore di produzione Tre possibili strade con cui le aziende possono ottenere gli ingredienti principali per produrre innovazione (Love & Roper, 1999): (lento, rischioso, costoso ma interno) (veloce e più sicuro ma esterno) (poco costoso ma difficile da internalizzare e con maggior competizione)
25 Cos è il TT Per TRASFERIMENTO TECNOLOGICO si intende quel percorso/processo che consente di trasferire da un soggetto (cedente) ad un altro soggetto economico (ricevente) un complesso costituito da beni strumentali impiegati nella produzione e scambio di beni e servizi e da know-how (conoscenze e competenze necessarie per la loro utilizzazione) (Petroni, 2010)
26 INNOVAZIONE VECCHIO MODELLO SHELF Confine aziendale SHELF SHELF ricerca Sviluppo
27 INNOVAZIONE NUOVO MODELLO altri settori industriali Percorso esterno all innovazione altri settori industriali ricerca Sviluppo
28 Dove sta l innovazione già pronta? LA WIPO HA STIMATO CHE OGNI ANNO VIENE SPRECATO IL 30% DEL BUDGET R&S IN RICERCHE/INVENZIONI GIA BREVETTATE PERCHE il 99% delle invenzioni usa principi risolutivi già noti E solo l 1% utilizza soluzioni pionieristiche Probabilmente l innovazione che serve esiste già bisogna cercarla e farsela trasferire Ovviamente è molto più facile fare trasferimento con Ente pubblico che non con un altro operatore sul mercato E se l innovazione non esiste e bisogna crearla, l ente pubblico è un ottimo partner perché non ha interessi commerciali sui risultati (quindi non ha interesse ad appropriarsene) e dispone delle competenze necessarie
29 come collaborare con UNITS Commissionare ricerca (cd. Conto terzi) Acquisire licenze/cessioni di brevetti Supportare ricerca collaborativa (es. FPVII) Commissionare analisi/prove/test Collaborare con spin off Aprire laboratori congiunti Finanziare dottorati/assegni di ricerca
30 About patenting La Proprietà Intellettuale può essere tutelata con diversi strumenti: 1. Brevetti per invenzione 2. Design 3. Copyright (in EU per il software) In ogni caso i brevetti, considerati ottimi indicatori delle attività di ricerca e sviluppo rappresentano un eccellente strumento di trasferimento tecnologico in quanto evidenziano i seguenti vantaggi: (Griliches, 1990) sono immediatamente legati alle invenzioni (requisito della novità) e quindi molto probabilmente derivano da attività di ricerca coprono vaste aree tecnologiche sulle quali altrimenti sarebbero disponibili pochi dati perché generalmente non sono materie oggetto di pubblicazione i documenti brevettuali sono una considerevole fonte di informazione (ogni anno viene sprecato un terzo degli investimenti in R&D per reinventare prodotti/processi già protetti) i testi dei brevetti sono immediatamente disponibili in rete dopo la pubblicazione (o presso gli uffici brevetti)
31 About patenting/2 Al contempo in realtà i brevetti però presentano anche una serie di svantaggi distribuzione in un continuum di importanza molto asimmetrica: moltissimi brevetti non hanno alcuna applicazione industriale mentre pochi brevetti hanno un elevato valore la propensione culturale a brevettare è diversa tra paesi e tra settori industriali i differenti sistemi normativi rendono difficili le comparazioni tra paesi (es. in negli USA la presenza di istituti come il provisional o il grace period o il first to invent) gli adeguamenti normativi nel tempo rendono difficili le analisi sulle tendenze
32 le variabili fondamentali: TEMPI E COSTI Tempi e costi della valorizzazione Sviluppo Proof of concept Esiti di convalida Consegna campionature Consegna prototipi Consegna Preserie 1 Brevetto Deposito IT Domanda PCT Written opinion Nazionalizzazioni Costi Mercato Acquisizione prodotto Requisiti convalida Specifiche campionatura Specifiche prototipi Ordine preserie
33 cosa comprendono i costi 1. Ricerche di anteriorità 2. Onorari del consulente 3. Onorari del mandatario 4. Tasse di deposito (in IT comprendono i primi 4 anni) 5. Tasse di mantenimento 6. Onorari agenti esteri 7. Traduzioni 8. Risposte ufficiali 9. Obiezioni / Litigation (es. zebrafish) 10.Tasse di concessione/pubblicazione/stampa
34 esempio di costi in IT
35 Fasi del processo 1.Esame formale (requisiti amministrativi) 2.Ricerca delle anteriorità 3.Esame sostanziale (requisiti di brevettabilità) 4. Pubblicazione 5. Concessione
36 tempi del processo EP /31 US tempo JP IT PCT CN Pubblicazione domanda di brevetto CA AU
37 Cosa permette un brevetto Cosa permette di fare? Il brevetto conferisce il diritto di escludere i terzi dall attuare l invenzione brevettata ma non conferisce alcun diritto circa la possibile attuazione dell invenzione (diritto negativo brevetti dipendenti) senza il preventivo consenso del titolare: sia per sé: - realizzarlo - disporne o farne oggetto di commercio che nei confronti di terzi: vietare a terzi di - produrlo - usarlo - metterlo in commercio - venderlo o importarlo
38 Come è scritto Documento Tecnico/Legale Rende pubblicamente accessibili (mediante pubblicazione o messa a disposizione del pubblico ) informazioni (tecniche) e conferisce un diritto (legale) al proprietario - Prima pagina - Titolo - Riassunto - Descrizione - Esempi - Rivendicazione/i - Disegni eventuali
39 Le rivendicazioni Rivendicazione/i Indica, specificatamente, ciò che si intende debba formare oggetto del brevetto: definisce l ambito di protezione conferito dal brevetto (esclusione di terzi dall attuazione dell invenzione) I limiti della protezione (brevettuale) sono determinati dal tenore delle rivendicazioni; descrizione e disegni servono ad interpretare le rivendicazioni (supporto nella descrizione) Garanzia di un equa protezione al titolare ed una ragionevole sicurezza giuridica ai terzi
40 Invenzione? Invenzione: l atto e l effetto dell inventare Inventare: trovare con l ingegno cosa nuova e per lo più utile Legislazione IT d.lgs 10 febbraio 2005 Art. 45 Oggetto del brevetto: 1) Possono costituire oggetto di brevetto per invenzione le invenzioni nuove che implicano un attività inventiva e che sono atte ad avere un applicazione industriale. European Patent Convention (EPC) Art. 52(1): European patents shall be granted for any inventions which are susceptible of industrial application, which are new and which involve an inventive step.
41 LA DATA DI PRIORITA E la data del primo deposito in assoluto e a cui si fa riferire il momento della nascita del diritto di privativa: 1. Determina il momento in cui viene considerata l anteriorità eventualmente distruttiva della novità 2. Determina il momento da cui si può far valere il diritto di privativa (norme sul PREUSO)
42 REQUISITI 1.Novità 2.Originalità / altezza inventiva 3.Applicabilità industriale 4.Liceità 5.Sufficienza di descrizione 6.Unicità di invenzione (NOTA: non è indispensabile dimostrare che l invenzione funzioni!)
43 Cosa non è brevettabile I comma 2, 3, 4 e 5 dell'art. 45 DL 30/2005 descrivono ciò che non può essere brevettato: a) Le scoperte, le teorie scientifiche e i metodi matematici (comma 2); b) I piani, i principi e i metodi per attività intellettuali, per giochi o per attività commerciali ed i programmi per elaboratore (comma 2); c) Le presentazioni di informazioni in quanto tali (comma 2 e 3); d) I metodi per il trattamento chirurgico o terapeutico del corpo umano o animale e i metodi di diagnosi applicati al corpo umano o animale. Questa disposizione non si applica ai prodotti, in particolare alle sostanze o alle miscele di sostanze (farmaci), per l'attuazione di uno dei metodi nominati (comma 4); e) Le razze animali ed i procedimenti essenzialmente biologici per l'ottenimento delle stesse. Questa disposizione non si applica ai procedimenti microbiologici ed ai prodotti ottenuti mediante questi procedimenti (comma 5). f) tutto ciò che non è prodotto dell'invenzione umana ed è esistente in natura, come il genoma umano o le vitamine
44 NOVITA (1) Un invenzione deve essere considerata nuova se non è compresa nello stato dell arte (2) Lo stato dell arte comprende qualsiasi cosa resa (2) Lo stato dell arte comprende qualsiasi cosa resa disponibile al pubblico mediante descrizione scritta o orale, mediante l uso o in qualsiasi altro modo, anteriormente alla data di deposito della domanda di brevetto
45 NOVITA /2 Stato dell arte: domande di brevetto (pubblicate)/brevetti; pubblicazioni scientifiche; posters/abstracts; tesi di laurea; libri di testo; presentazioni a congressi; divulgazioni orali; notizie stampa; cataloghi; brochures, ecc. public prior use (when, what, how, where and by whom) altre informazioni comunque pubblicamente disponibili Considerazioni: Lingua/linguaggio
46 ORIGINALITA Un invenzione è considerata come implicante un attività inventiva se, per una persona esperta del ramo, essa non risulta in modo evidente dallo stato della tecnica Persona esperta del ramo: persona ipotetica con conoscenze nel settore tecnico a cui si riferisce l invenzione - common general knowledge - ed ha accesso a tutta la letteratura/documenti pertinenti. Ha a disposizione i mezzi e la capacità per esperimenti di routine. Non è creativo e non ha fantasia Obiezioni per mancanza di livello inventivo quando già è riconosciuta la novità
47 ORIGINALITA /2 Indicazioni positive (esempi): - Bisogno/necessità lungamente sentiti (irrisolti): rimozione di un ben noto inconveniente/svantaggio riguardante un prodotto commerciale di successo. - Risoluzione di un problema tecnico precedentemente affrontato da altri ma irrisolto (parzialmente risolto) - Superamento di pregiudizi/difficoltà tecniche - Effetto sinergico (combinazioni) - Effetto sorprendente - Selezione di particolari condizioni operative vantaggiose
48 ORIGINALITA /3 Indicazioni negative (esempi): - Trasferimento di un processo da un ramo della tecnica ad un altro - Variazione nell ordine di successione delle operazioni - Aggiunta o complicazioni di elementi - Equivalenti/Estrapolazioni - Scelta tra un numero limitato di possibilità - Esperimenti di routine
49 APPLICABILITA INDUSTRIALE Un invenzione è considerata come suscettibile di applicabilità industriale quando può essere realizzata o utilizzata in qualsiasi tipi di industria. Il concetto di industria va inteso nel senso più ampio (es. industria/artigianato/agricoltura). Attività di carattere tecnico. L invenzione deve funzionare industrialmente/essere riproducibile. È necessario, però, considerare che la semplice possibilità di produrre l'oggetto, non basta per rendere valido il brevetto; l'invenzione, infatti, deve soddisfare un bisogno dell'uomo, e, se ciò non avviene, le aziende non vorranno produrlo, perché non utilizzabile per nessuno scopo; non vi è, così, il requisito di industrialità.
50 La liceità L'invenzione è lecita quando il suo sfruttamento non sia contrario all'ordine pubblico ed al buon costume (art. 50 comma 1 DL 30/2005). Anche se il brevetto non attribuisce al proprio titolare il diritto di attuare l'invenzione (es. brevetti dipendenti), ma solo quello di vietare a terzi di utilizzare la tecnologia rivendicata, questo limite alla brevettabilità è presente in tutte le legislazioni europee. Con il varo della direttiva CE/44/98 l'esclusione ha acquisito anche maggiore rilevanza pratica. Accanto alla clausola generale, le norme comunitarie menzionano infatti alcuni trovati che devono essere esclusi dalla tutela brevettuale in quanto ritenuti contrari all'ordine pubblico ed al buon costume. L'elenco comprende in particolare: a) i procedimenti di clonazione di esseri umani; b) i procedimenti di modificazione dell'identità genetica germinale dell'essere umano; c) le utilizzazioni di embrioni umani a fini industriali o commerciali; d) i procedimenti di modificazione dell'identità genetica degli animali atti a provocare su di loro sofferenze senza utilità medica sostanziale per l'uomo o l'animale, nonché gli animali risultanti da tali procedimenti.
51 SUFFICIENZA DI DESCRIZIONE EPC: The European patent application must disclose the invention in a manner sufficiently clear and complete for it to be carried out by a person skilled in the art The description shall describe in detail at least one way of carrying out the invention claimed using examples where appropriate and referring to drawings, if any US: description in full, clear, concise and exact terms... and shall set forth the best mode contemplated by the inventor
52 SUFFICIENZA DI DESCRIZIONE/2 Una descrizione dettagliata dell invenzione implica (può implicare) una migliore/più efficace protezione dell invenzione. La descrizione sarà quindi: - completa e precisa quanto più possibile (enabling); - in grado di identificare e supportare tutti gli aspetti dell invenzione, in particolare quelli preferiti - completata da esempi (attuazione, fattibilità, ripetibilità)
53 UNICITA dell invenzione/divisionali La domanda di brevetto deve contenere una sola invenzione (art. 161 comma 1 DL 30/2005) e, nel caso di domanda con più invenzioni, l'ufficio brevetti deve invitare il richiedente a modificare la domanda entro un termine stabilito dall'ufficio stesso, in modo da avere una sola invenzione nella domanda (art. 161 comma 2 DL 30/2005) (RICHIESTA DI DIVISIONALE) Più invenzioni implicano più domande.
54 NULLITA e DECADENZA Il brevetto è NULLO se 1. È privo dei requisiti 2. Rientra in una fattispecie espressamente esclusa 3. La descrizione non è sufficientemente chiara e completa 4. L oggetto si estende oltre il contenuto della domanda iniziale 5. Il titolare non aveva diritto a ottenerlo > problema della TITOLARITA (dipendenti, collaboratori, partite IVA, etc) Il brevetto DECADE se: 1. Non vengono corrisposte le tasse entro i termini 2. Il trovato non viene attuato o viene attuato in misura insufficiente al fabbisogno del paese > LICENZE OBBLIGATORIE
55 COME e DOVE si deposita Processo di brevettazione: 1 deposito di domanda di brevetto priorità (dove?) - Italia (UIBM) o Camere di Commercio - Estero: European Patent Office (EPO) US Patent Office (USPTO) any National Patent Office Requisiti amministrativi/lingua Se all estero: Autorizzazione da UIBM (segregazione militare) FARSI ASSISTERE DA UN MANDATARIO! Documento legale scritto in BREVETTUALESE - parole o termini tecnici hanno significati precisi o sono generalizzazioni - "consisting of", "comprising", "plurality", "means of", substantially",...,
56 problema dell ARMONIZZAZIONE Ogni Stato ha propri requisiti e regole (Norme di Legge) per l ottenimento dei brevetti Europa Absolute Novelty Requirement Una pubblicazione avvenuta anteriormente alla data di deposito (priorità) è lesiva della novità e ne pregiudica la brevettabilità First to File il titolare è chi deposita per primo USA Grace Period Un anno di grazia per il deposito di una domanda di brevetto USA dopo la pubblicazione da parte degli inventori/autori First to Invent il titolare può anche essere chi dimostra di aver inventato per primo Provisional prenotazione del brevetto
57 DURATA 20 anni dalla data di deposito della domanda di brevetto Se l oggetto del brevetto è un prodotto (o processo per la sua preparazione o uso) la cui immissione in commercio necessita di una preventiva autorizzazione amministrativa (legislazione nazionale): possibile estensione dei termini Supplementary Protection Certificates (SPC): max 5 anni dalla normale scadenza del brevetto e limitatamente al prodotto (farmaceutico) per il quale è stata richiesta l Autorizzazione all Immissione in Commercio (AIC)
58 CHI E TITOLATO A DEPOSITARE L'art. 63 comma 2 del DL 30/2005 indica che il diritto esclusivo sull'invenzione spetta a chi ha effettuato l'attività creativa e dato luogo all'invenzione. Tuttavia vi sono dei casi particolari, trattati dagli artt. 64 e 65 dello stesso decreto legge. Se un'invenzione viene realizzata da un dipendente, il cui lavoro consiste nell'attività di ricerca finalizzata alla realizzazione dell'invenzione stessa, i diritti di brevetto spettano al datore di lavoro (art. 64 DL 30/2005), il quale ha finanziato e messo a disposizione i mezzi per dar luogo all'invenzione. Vi sono tre ipotesi nell'interpretazione a favore del datore di lavoro: Invenzione d azienda: L'invenzione è stata fatta dal dipendente assunto per inventare: i diritti spettano al datore di lavoro e nulla spetta al dipendente, a prescindere dalla sua retribuzione. Invenzione di servizio: L'invenzione è stata fatta dal dipendente in ambito lavorativo, ma non essendo stato assunto per inventare: i diritti spettano al datore di lavoro, ma al dipendente spetta un premio equo. Invenzione occasionale: L'invenzione è stata fatta al di fuori del rapporto di lavoro (anche al di fuori degli orari di lavoro, ma sempre nel luogo in cui effettua la prestazione lavorativa): il datore può acquisire forzosamente i diritti sull'invenzione, pagandone il valore di mercato o un canone adeguato ad esso. Se è sviluppo o co-engineering con altre società: COTITOLARITA
59 FONTI di INFORMAZIONE DEPOSITARE PRIMA DI DIVULGARE!!!
60 BREVETTI COME FONTE DI INFORMAZIONE/1 La documentazione brevettuale è senz altro la fonte di informazione tecnica più completa Il monitoraggio brevettuale è costoso perché occorrono tempo e competenze specifiche D altronde, non monitorare, specie in settori ad alta competitività, può essere molto più costoso ed estremamente rischioso Strategia vincente: monitoraggio intelligente, mirato, con attenta valutazione dei risultati e con immediati meccanismi di intervento sul business
61 BREVETTI COME FONTE DI INFORMAZIONE/2 Monitoraggio sistematico: Brevetti appena pubblicati per certe classi/competitor Brevetti appena concessi (possibile opposizione) Status domande EP e US selezionate Ricerche mirate (ad-hoc): Ricerche di prior art per verifiche di brevettabilità di nuove soluzioni Clearances per nuove soluzioni in nuovi prodotti Landscaping per nuove aree di R&D (es: Recupero e riutilizzo di energia termica e meccanica) Verifiche di validità di brevetti (es: contenziosi, accordi,...) Ricerche di prior art come fase preliminare di attività R&D
62 che info si possono ottenere technology watch (cioè il monitoraggio dell evoluzione di una data tecnologia) competition watch (cioè il monitoraggio della concorrenza) 1. Le aziende che stavano brevettando (si scoprono in anticipo le mosse dei concorrenti). Si sta brevettando in questo settore? Chi lo fa? Nuovi attori stavano entrando nel mercato oltre quelli già presenti? 2. I principali Stati di estensione: es EU e USA (mercati di riferimento per il prodotto) ma non FAR EAST 3. I campi di applicazione/fruizione del prodotto 4. I trend sulla tecnologia di produzione (forecasting tecnologico) 5. I trend sulle tecnologie di interfaccia 6. Il nome degli inventori (recruitment) 7. Sto violando io i brevetti di qualcuno mentre utilizzo prodotti o processi industriali? FREEDOM OF OPERATION
63 es. forecasting tecnologico Quali sono le dimensioni minime di una stampante? e di un cd player?
64 Il PROBLEMA da risolvere «dare l'informazione giusta alla persona giusta, nel momento giusto per prendere la giusta decisione» Posso usare una certa tecnologia? Posso impedire ad altri di usare una certa tecnologia? decision maker qualsiasi momento decisionale nell attività di ricerca, sviluppo e lancio di un nuovo prodotto quella che da un vantaggio competitivo
65 CLASSIFICAZIONI INTERNAZIONALI IPC International Patent Classification A Fabbisogni umani B Esecuzione di operazioni; Trasporto C Chimica; Metallurgia D Prodotti tessili; Carta E Costruzioni immobili F Ingegneria meccanica; Illuminazione; Riscaldamento; Armi; Esplosivi G Fisica H Energia elettrica Y Aspetti particolari di nuovi sviluppi tecnologici
66 STRATEGIE Strategie di gestione dei brevetti: A) strategie di gestione dell informazione brevettuale B) strategie per l acquisizione dei diritti di esclusiva brevettuale C) strategie di creazione e gestione del portafoglio brevettuale D) strategie di mercato e concorrenziali.
67 strategie di gestione dell informazione brevettuale 1. Funzione informativa sulla concorrenza e i trend 2. Funzione dissuasiva 3. Creazione di immagine 4. Creazioni di un effetto pubblicitario Le PATLIB Oltre la possibilità di effettuare ricerche per proprio conto direttamente sulla rete web è possibile per coloro che necessitano di informazioni in campo brevettuale ricorrere ai servizi forniti dai centri di consultazione brevettuale (PATLIB). Questi centri hanno accesso a tutti le principali banche dati brevettuali e possono fornire servizi di documentazione a costi contenuti. Responsabile: Dott.ssa Liana Nardone Tel.:
68 strategie di creazione e gestione del portafoglio brevettuale I brevetti si fanno per: cederli scambiarli usarli Altrimenti: SEGRETO INDUSTRIALE FARE SEMPRE NDA (accordi di riservatezza con chiunque (collaboratori, dipendenti, formitori, clienti, consulenti, etc) Siete una azienda TECHNOLOGY PUSH o MARKET PULL?
69 strategie di creazione e gestione del portafoglio brevettuale Se brevetto per usarli: all inizio il brevetto è soprattutto un costo quindi bisogna individuare dove quel costo va ammortizzato: 1. Strategia dell acquisizione di immagine e prestigio di azienda «tecnologica» > marketing 2. Strategia difensiva/barriera all ingresso (proteggersi dagli altri difendendo la propria quota di mercato) > produzione 3. Strategia aggressiva (aggredire nuovi segmenti o nuovi mercati che non stiamo presidiando e diamo licenze a chi vi è già operativo) > vendite
70 strategie per l acquisizione dei diritti di esclusiva brevettuale 1. Scegliere il momento giusto (al proof of concept o al prototipo?) 2. Valutare il trade off costi estensioni / benefici di quel mercato: a. l esistenza o no di una tecnologia nel paese che rende le aziende in grado di riprodurre l invenzione b. il costo e la difficoltà di tutelare il brevetto in caso di violazione (es. paesi BRICS) c. la capacità di concorrenti potenziali in un determinato paese di svolgere le attività di esportazione illecite in mercati interessanti 3. Partnership e accordi di sviluppo e commercializzazione (possono essere merce di scambio > cross-licencing)
71 strategie di mercato e concorrenziali Decisione influenzata dal SETTORE MERCEOLOGICO (in pharma si brevetta sempre, in elettronica abbastanza, in meccanica poco) Peso relativo del vantaggio competitivo della tecnologia all interno del mercato/segmento La ricerca brevettuale di anteriorità però: 1. Evita di far spendere soldi in R&S su cose già disponibili 2. Conoscenza di tecnologie utili che non si conoscono e che si possono prendere in licenza 3. Scegliere linee di sviluppo alternative a quelle giù fortemente protette
72 CONTRAFFAZIONI Dalla contraffazione o pirateria, scaturiscono una serie di prodotti illeciti che possono raggrupparsi in due grandi tipologie: le merci contraffatte, cioè quelle merci che recano illecitamente un marchio identico ad un marchio registrato (definite dalla WTO, negli accordi TRIPs, Counterfeit trademark goods ), le merci usurpative ovvero quelle riproduzioni illecite di prodotti coperti da copyright, modelli o disegni ( Pirated copyright goods ).
73 come agire se scopro contraffazioni? I costi delle cause sono proibitivi e in molti paesi (es. Cina) non è nemmeno facile aspettarsi che vadano in giudizio. E l esito delle cause è a volte incerto! (es. Epilady vs. Remington) Tribunali di: AT, FR, UK > nessuna contraffazione BE, DE, IT, NL > accertata la contraffazione
74 Azioni difensive In linea di massima bisogna intervenire in giudizio e far adottare dal tribunale una delle seguenti azioni: lettera di diffida sequestro dei prodotti in violazione inibitoria alla continuazione delle violazioni Se ci si dimostra determinati fin dai primi tempi a far valere i propri diritti di proprietà intellettuale (mostrando quella che in gergo si definisce willingness to enforce), si possono scoraggiare eventuali contraffattori futuri
75 IL SOFTWARE In Europa NON si può brevettare (in USA invece si) e viene protetto mediante il copyright (esiste un pubblico registro del sw) tranne nel caso in cui: produce un effetto tecnico aggiuntivo che va oltre la normale interazione fra programma e computer. Tale effetto tecnico aggiuntivo può consistere ad esempio nel fatto che: - il software controlla un processo industriale (catena del freddo) - il software elabora dati tecnici (e non entità numeriche astratte) (regolazione temperature in un altoforno) - il software controlla un apparato/dispositivo/processo tecnico (un telecomando)
76 IL SOFTWARE pro e contro del CopyRight protezione automatica NON richiede deposito l oggetto protetto è identificato da se stesso (Non bisogna redigere rivendicazioni) l opera protetta deve risultare dallo sforzo creativo e originale dell autore (La creatività consta nel NON aver copiato parti essenziali) NON si è assistiti da alcun titolo di validità del diritto NON richiede pubblicazione. (Si ha protezione senza la necessità di divulgarlo ad altri) NON viene protetta l idea alla base del programma.
77 perché valutare il brevetto? Perchè ci si assume dei rischi che vanno remunerati! Rischi tipicamente connessi alla gestione della proprietà intellettuale e incidenti sul successo dell operazione di sfruttamento Rischio tecnologico (funzionerà?) Rischio di mercato (si venderà?) Rischio di protezione (sarà copiata?) Il vostro concorrente che vi copia può beneficiare di economie di scala, nulli costi di R&D da cui rientrare, accesso più rapido al mercato, materie prime più economiche, vendere a minor prezzo quindi non si assume rischi se non quello della procedura per contraffazione ma se sta in Cina
78 perché valutare il brevetto?
79 ma qual è il valore di quel brevetto?
80 aspetti della valutazione prospettiva Sono acquirente? Sono venditore Sono licenziante? Sono licenziatario? obiettivo Pagamento di una licenza/cessione Quantificazione di un risarcimento danni momento Precedente a cessione/licenza Antecedente al primo deposito Durante la vita del brevetto (in che fase?)
81 che domande ci dobbiamo fare? 1. Il diritto di proprietà è valido? Ci sono giudizi pendenti a riguardo? 2. E scritto in maniera che potrò eventualmente difendermi in giudizio? 3. Sono necessari investimenti in R&S aggiuntivi per lo sfruttamento del brevetto? Avrò il supporto del licenziante in caso di necessità di ulteriore R&S (es. farmaco)? Avrò assistenza tecnica? 4. Qual è il time to market? Quanti anni sono necessari per il lancio sul mercato del prodotto che incorpora questo diritto di proprietà? 5. In quali ambiti tecnologici (field) è utilizzabile questo diritto di proprietà? 6. In quanti prodotti è possibile incorporare questo diritto di proprietà e in quanti settori? 7. Qual è la dimensione del mercato per i prodotti che incorporano il diritto di proprietà? 8. Qual è la natura della transazione: acquisto o licensing? 9. Qual è la durata della licenza? 10. Qual è la vita utile del brevetto (tecnologicamente parlando)? Tra quanto sarà sorpassato da una tecnologia nuova? Obsolescenza? 11. Qual è la struttura del pagamento (royalty+lump sum, solo royalty, solo fisso? Sarà incrementale? Decrementale? Milestone di performance? In Equity?) 12. Il diritto di proprietà è già stato concesso in licenza? A quale tasso di royalty? 13. La licenza sarà esclusiva? Saranno previste delle limitazioni geografiche? 14. Posso brevettare dei miglioramenti? Posso darla in sublicenza? 15. Come posso monitorare il mio licenziatario? 16. Chi si deve attivare contro la contraffazione? Il titolare o il licenziatario? 17. Si può fare reverse engineering? Quanto è facile «smontare» il prodotto? 18. Quanto know-how ulteriore è necessario per implementare quella soluzione/produrre il prodotto?
82 OBIETTIVO 1. L importante è individuare un RANGE di contrattazione tra minimo e massimo acquirente venditore
tratto da Economia e Management delle Imprese (DiBernardo, Gandolfi, Tunisini) A cura di Tonino Pencarelli Linda Gabbianelli 1 Il concetto di innovazione L invenzione è l atto creativo indipendente da