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Matched Legal Cases: ['art.15', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12']

Certificato richiesto da studio legale esente da bollo - Forum Enti.it
Certificato richiesto da studio legale esente da bollo
demografico	Messaggi: 212	Iscritto il: 14/07/2009, 08:16	Certificato richiesto da studio legale esente da bollo
Messaggioda demografico » 18/04/2012, 13:40 Ho ricevuto una richiesta di un certificato di residenza da uno studio legale in esenzione dell'imposta di bollo ai sensi dell'art.15 DPR n.601/73 , uso certificati da presentare per procedimenti inerenti finanziamenti al medio lungo termine già concessi e la loro esecuzione modificazione ed estinzione" cosa dite ?
Messaggioda diego » 18/04/2012, 13:44 http://www.comuni.it/servizi/forumbb/vi ... amenti+601
lo studio legale, poi? mah
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 19/04/2012, 18:33 Evidentemente, vi sono differenti concetti di ... legalita' ...
Messaggioda Ospite » 07/05/2012, 10:11 Ho ricevuto da uno Studio Legale richiesta di certificato di residenza in carta libera ai sensi dell'art. 3 DPR 26/10/72 n. 642 per uso penale, richiesta motivata da ragioni professionali.
Posso richiedere la marca da bollo o questo tipo di esenzione è ancora valida, nonostante la legge 183/2011?
Messaggioda diego » 07/05/2012, 10:18 Ossignur, teniamo distinte esenzioni e possibilità/liceità di rilascio di certificati.
se poi tu rinvenga che, nel caso, trovi applicazione l'esenzione art. 3...
Messaggioda Ospite » 07/05/2012, 18:07 Grazie Diego .... E' da poco che mi occupo di anagrafe e sono ancora un po' confusa. Ho partecipato a una giornata di studio poco tempo fa e, nel parlare di questo argomento l'esperto ha detto che, con l'applicazione della Legge 183/2011, della tabella B allegata al DPR 642/72 sarebbero rimaste solo poche possibilità di esenzione poichè quasi tutti (ma non tutti) gli usi che esentano i certificati dall’imposta di bollo, sono riconducibili al fatto che il certificato, pur essendo richiesto da un soggetto privato, debba essere presentato e utilizzato da una P.A. Poiché nessun certificato richiesto da un privato può essere presentato e utilizzato da una P.A., l’esenzione dall’imposta di bollo per i certificati anagrafici diventa una possibilità del tutto eccezionale e, praticamente, rarissima. Quindi considerava esenti solo:
- Per certificati anagrafici richiesti dalle società sportive, su disposizione delle rispettive federazioni e di enti ed associazioni di promozione sportiva di appartenenza,
- Tutela dei minori e degli interdetti – adozione speciale e affidamento, - Uso aggiornamento documenti a seguito istituzione nuovi comuni o variazioni della toponomastica e della numerazione civica.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 07/05/2012, 18:57 Si tenga, in ogni caso, come l'art. 3 Tabella sia applicabile agli atti del procedimento penale, non altri.
Messaggioda Ospite » 08/05/2012, 10:48 Quindi se il mio certificato riporta chiaramente la dicitura "Il presente si rilascia in carta libera ad uso PROCEDIMENTI IN MATERIA PENALE, P.S. (art. 3 Tab. B del D.P.R. 642/72)" può essere rilasciato in carta libera? grazie ancora!
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 08/05/2012, 19:33 Uhm ... sicuri?
Messaggioda Ospite » 09/05/2012, 09:30 In effetti con tutti questi cambiamenti faccio fatica ad essere sicura praticamente su tutto....ma come posso giustìficare la richiesta di marca da bollo se l'avvocato mi richiede lo specifico certificato in esenzione?
Messaggioda diego » 09/05/2012, 09:33 ma il problema non sono le innovazioni... anzi... guarda la risposta di Sereno:
Gli atti ANAGRAFICI NON SONO atti del PROCEDIMENTO PENALE... è per questo che ti dice "sicuri?"
Messaggioda Valter » 09/05/2012, 10:15 Per me, un certificato anagrafico può essere un atto di un procedimento penale, ma in questo caso non viene richiesto da un avvocato, ma dall'autorità giudiziarie, e si rilascia in esenzione di bollo e diritti.
Messaggioda Ospite » 09/05/2012, 10:29 ho scritto così semplicemente perchè il mio programma dell'anagrafe rilscia questa dicitura in automatico fra le varie tipologie di esenzione ... la mia domanda è: posso rispondere allo Studio che per avere il certificato (di residenza, in questo caso) devono farmi avere una marca da bollo da 14,62? leggendo fra i vari post ho trovato un fac simile di risposta a richieste di questo tipo ....
OGGETTO: Richiesta certificazioni anagrafiche. Con riferimento alla Vs. cortese nota del –17/04/2012---- avente per oggetto la richiesta del certificato RESIDENZA— ----- a nome di -------, si comunica che: - I certificati vengono emessi in bollo salvo che ne sia indicata, nella richiesta, una causa di esenzione prevista dalle norme vigenti (d.P.R 26.10.72 n. 642; D.M. 30.12.82 n. 955 e succ. modif.) ed a patto che tale causa di esenzione sia applicabile al caso concreto. - Nella Vs. richiesta viene invocato l’art. 12 della Tab. all. B al d.P.R. n. 642/72 e successive modificazioni; tuttavia, l’uso da Voi indicato non sembra corretto e pertinente, in quanto ben difficilmente un certificato anagrafico può rientrare nella casistica prevista dall’art. 12 della Tab. all. B al d.P.R. n. 642/72 e successive modificazioni. Infatti, come ha avuto modo di precisare in varie circostanze l’Agenzia delle entrate del Ministero delle Finanze, i certificati anagrafici sono “atti prodromici” ai documenti, atti e provvedimenti dei procedimenti amministrativi o giurisdizionali. In particolare, secondo la risoluzione dell’Agenzia delle entrate n. 140/E del 21.6.2007 riguardante nello specifico i procedimenti aventi ad oggetto le controversie individuali di lavoro, l'esenzione disposta dall’art. 12 tab. all. B riguarda i “provvedimenti” relativi alle cause per controversie individuali di lavoro e i “documenti” relativi alle stesse controversie (per es. le sentenze, le ordinanze e le relative copie, oltre alle domande per ottenerle). Nessun cenno si fa in questa risoluzione, né in altri, circa le eventuali certificazioni anagrafiche richieste, di norma, per provvedere alla notifica all’indirizzo anagrafico corretto della citazione o di altri atti giudiziari o per individuare comunque l’indirizzo del cittadino interessato. - Per il rilascio del certificato richiesto è necessario far pervenire allo scrivente ufficio una marca da bollo da € 14,62, oltre all’importo dei diritti di segreteria fissati nella misura di € 0,52 (da inviare in contanti) ed una busta affrancata per la risposta. Restando a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti, si porgono, con l’occasione, distinti saluti.
Messaggioda diego » 09/05/2012, 10:30 a parte che al massimo, per me, gli atti anagrafici sono atti "propredeutici" o "necessari" AL procedimento penale ma non atti DEL procedimento penale, se fosse richiesto dal tribunale ovviamente sarebbe in esenzione totale da diritti e bollo.
secondo me il certificato anagrafico può essere atto del procedimento solo se è falso... Diego Mosè Moro
Messaggioda Ospite » 09/05/2012, 11:02 io richiedo la marca da bollo e stop.
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