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Timestamp: 2018-12-11 06:01:14+00:00
Document Index: 58961021

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 163', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 250']

Cassazione, sez. Lavoro, sentenza del 2 novembre 2015, n°22353 – No al licenziamento se il lavoratore usa pc, email e internet dell’azienda per fini personali
Per i giudici della Sezione Lavoro della Corte di Cassazione – sentenza del 2 novembre 2015, n°22353 – è da escludere la particolare gravità del comportamento del lavoratore che abbia fatto un uso indebito degli strumenti aziendali.
È pertanto eccessivo il licenziamento come sanzione disciplinare in danno del dipendente che abbia approfittato degli strumenti messi a sua disposizione dall’azienda per svolgere attività che nulla hanno a che fare con la prestazione lavorativa;…
Corte di Cassazione, sez. II Civile, 22 ottobre 2015, n. 21533 – 2.2. – la mancanza della procura alle liti determina la nullità dell’atto di citazione ma non la sua inesistenza
Il mancato rilascio di procura alle liti – ad avviso della Corte di Cassazione, II sezione, sentenza 22 ottobre 2015 n°21533, determina l’inesistenza soltanto di tale atto, ma non anche dell’atto di citazione, non costituendone requisito essenziale, atteso che, come si evince anche dall’art. 163, secondo comma, n. 6, cod. proc. civ., sulla necessità di indicare il nome ed il cognome del procuratore e la procura, se già rilasciata, il difetto non è ricompreso tra quelli elencati nel…
Cass. 16 ottobre 2015 2015, n. 20928 – Allontanamento ingiustificato dei figli minori dalla famiglia e affidamento ai servizi sociali: il Comune deve risarcire i danni
Alcuni addetti comunali ai servizi sociali, basandosi esclusivamente sulle dichiarazione di una maestra d’asilo, che aveva ritenuto di ravvisare il sospetto di molestie sessuali parte del padre sulla figlia minore ottengono dal Sindaco un provvedimento di allontanamento della bambina dalla casa familiare e di affidamento al Comune, provvedimento successivamente revocato dal Tribunale dei Minori per insussistenza dei fatti ascritti al padre.
I genitori, in proprio e…
Cass. 15 ottobre 2015, n. 20895 – conferma dalla Corte di Cassazione: sono le tabelle milanesi l’unico criterio di riferimento per la liquidazione del danno non patrimoniale
La Cassazione, con sentenza 15 ottobre 2015, n. 20895, enuncia il seguente principio di diritto: nella liquidazione del danno non patrimoniale, quando manchino criteri stabiliti dalla legge, non è consentita la liquidazione equitativa c.d. pura, che non faccia riferimento a criteri obiettivi di liquidazione del danno che tengano conto ed elaborino le differenti variabili del caso concreto, allo scopo di rendere verificabile a posteriori l’iter logico attraverso cui il giudice di merito…
Cass. 15 ottobre 2015 n. 20889 – può costare caro assai abbandonare la promessa sposa a una settimana dalle nozze, dopo undici anni di fidanzamento.
Lui la saluta a un passo dal matrimonio.
La ragazza aveva ovviamente già comprato l’abito da sposa, si era fatta carico degli arredi per la casa coniugale, di proprietà di lui, aveva fatto eseguire, quasi in toto a sue spese, i lavori di ristrutturazione della casa, da lei stessa condotti come geometra.
Per la Cassazione – sentenza 15 ottobre 2015 n. 20889/15 – è giusto che lui paghi e risarcisca anche i danni.
Secondo la sentenza, il fidanzato, non avendo dato una valida…
Cass. 15 ottobre 2015 n. 20886 – contro l’opposizione all’esecuzione va proposto l’appello o il ricorso per Cassazione?
Chiarisce la Corte di Cassazione con sentenza 15 ottobre 2015 n. 20886 che, ai fini dell’individuazione del regime di impugnabilità di una sentenza, in tema di opposizione all’esecuzione, occorre avere riguardo alla legge processuale vigente alla data della sua pubblicazione:
le sentenze che abbiano deciso opposizioni all’esecuzione pubblicate prima del primo marzo 2006 sono esclusivamente appellabili;
per quelle, invece, pubblicate successivamente a tale data e fino al 4 luglio…
Cassazione civile, Sez. VI – 1, Ordinanza del 29 luglio 2015, n°16103 – Sulla competenza in materia di riconoscimento di figli nati fuori dal Matrimonio
La Suprema Corte di Cassazione, con ordinanza 1613/15 si è di recente pronunciata sulla questione di competenza sorta tra il Tribunale ordinario e Tribunale per i Minorenni di Catania, ognuno dei quali si riteneva incompetente a concedere l’autorizzazione, ai sensi dell’art. 250 c.c. ad una madre infrasedicenne al fine di procedere al riconoscimento della figlia.
Gli ermellini, pur avendo dichiarato il ricorso inammissibile, in quanto era decorso un lasso di tempo tale che la madre,nel…
Cass. 13 ottobre 2015 n. 20500 – In materia di appalto, il tentativo dell’appaltatore di riparare i vizi non sempre costituisce riconoscimento degli stessi
Il committente denuncia la presenza di vizi dell’opera prima in sede di Accertamento Tecnico Preventivo, poi in sede di merito
Si arriva sino in Cassazione e alla Corte vengono formulati i seguenti quesiti di diritto:
– «se il tentativo da parte dell’appaltatore di eliminare i contestati vizi ed i difetti dell’opera, costituisce implicito riconoscimento della loro esistenza»;
– «se il termine di decadenza per la denuncia dei vizi e dei difetti inizia a decorrere non già con…
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