Source: http://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=9a6bd67ad4a24d1a9ef91d8dde2bce05
Timestamp: 2019-12-15 14:11:09+00:00
Document Index: 152140879

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 29', 'art. 25']

Provvedimento relativo alla procedura di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) riguardante il progetto di modifica in allevamento avicolo esistente della taglia degli animali allevati (da pollo pesante a pollo leggero) con conseguente aumento del numero di capi/ciclo da 90.000 a 110.000, sito in Via Canale Guiccioli, 86, Loc. Mezzano, Comune di Ravenna. Proponente: Società Agricola Fileni — E-R BUR 263/2018
DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO VALUTAZIONE IMPATTO E PROMOZIONE SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE17 LUGLIO 2018, N. 11425
Provvedimento relativo alla procedura di verifica di assoggettabilità a VIA (screening) riguardante il progetto di modifica in allevamento avicolo esistente della taglia degli animali allevati (da pollo pesante a pollo leggero) con conseguente aumento del numero di capi/ciclo da 90.000 a 110.000, sito in Via Canale Guiccioli, 86, Loc. Mezzano, Comune di Ravenna. Proponente: Società Agricola Fileni
a) di fare propria la Relazione Istruttoria redatta dalla Struttura Autorizzazioni e Concessioni dell’Arpae di Ravenna, inviata alla Regione Emilia-Romagna con prot. PGRA/2018/9038 del 13/07/2018, che costituisce l’ALLEGATO 1 della presente determina dirigenziale e ne è parte integrante e sostanziale, nella quale è stato dichiarato che sono stati applicati i criteri indicati nell’Allegato V alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. per la decisione di non assoggettabilità a VIA;
b) di escludere, ai sensi dell’art. 11, comma 1 della Legge Regionale 20 aprile 2018, n. 4 e dell’art. 19, comma 8, del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., il progetto denominato “Modifica in un allevamento avicolo esistente, sito in Via Canale Guiccioli n. 86 a Mezzano in comune di Ravenna, della taglia degli animali allevati (da pollo pesante a pollo leggero) con conseguente aumento del numero di capi (dagli attuali 90.000 a 110.000 capi ciclo)” dalla ulteriore procedura di V.I.A., a condizione che vengano rispettate le prescrizioni di seguito indicate:
il gestore è tenuto a rispettare la densità di allevamento massima di 33,2 kg/m2, come previsto dal piano di sfoltimento e valutato nel presente screening. La verifica del rispetto di tale limite è demandata sia alla lettura del report annuale inviato a ARPAE sia alle verifiche sul campo a carico degli organi di controllo;
non è ammesso l'aumento della densità di allevamento, fino a 39 kg/m2 in quanto lo stesso rimane subordinato ad un assenso acquisito con il procedimento di AIA ed eventuale verifica di cui all’art. 6 comma 9 del D.Lgs. n. 152/2006 e all’art. 6 della L.R. n. 4/2018;
il gestore dell’allevamento dovrà rispettare quanto riportato negli allegati I e II del decreto Legislativo n. 181/2010, normativa sul “Benessere animale”. La verifica di ottemperanza è demandata all’AUSL territorialmente competente;
il proponente dovrà presentare al Consorzio di Bonifica della Romagna richiesta di variante non sostanziale alla Concessione n. 8897 del 20/1/2010, corredata di specifici elaborati grafici relativi al nuovo sistema di laminazione e di richiesta di parziale subentro nell'intestazione della concessione in parola;
nel periodo migliore per la piantumazione delle alberature e comunque entro e non oltre il 31/12/2018, dovranno essere conclusi i lavori di piantumazione della superficie alberata (almeno 2.000 mq) all’interno dello stabilimento del proponente come da progetto allegato alle integrazioni per lo screening. La verifica di ottemperanza è demandata ad ARPAE ed in generale agli organi di controllo durante i sopralluoghi;
qualora la ditta non abbia ancora provveduto all’installazione del contatore che monitora i quantitativi di acque sotterranee prelevate, lo stesso dovrà essere installato e posizionato sulla condotta all'uscita dal pozzo, entro un mese dal rilascio della determina di screening e sarà sottoposto a verifica da parte di ARPAE;
entro un mese dal rilascio della determina di screening la Ditta dovrà provvedere a trasmettere ad ARPAE SAC e ST di Ravenna la documentazione relativa al trattamento degli scarichi domestici che risultano realizzati, ma il cui progetto non risulta agli atti;
dovranno essere adottate misure per la gestione delle acque reflue relative alla piazzola di disinfezione, da definire alla presentazione dell’istanza di AIA ad ARPAE per poi essere approvate all’interno della stessa;
qualora vengano apportate modifiche quantitative o qualitative o relative alle modalità di gestione delle sostanze pericolose o qualora le stesse sostanze siano oggetto di diversa classificazione, dovrà essere immediatamente aggiornata e trasmessa ad ARPAE SAC e ST di Ravenna la valutazione inerente la relazione di riferimento;
i quantitativi e le sostanze pericolose impiegate nel corso dell'anno dovranno essere inserite nel report annuale che viene trasmesso ad ARPAE SAC e ST di Ravenna;
la Ditta nell’istanza di AIA, da presentare ad ARPAE, dovrà aggiornare l’Allegato 3B-3D “Planimetrie reti idriche e stoccaggi” inserendo il deposito previsto dei cartoni pulcini che dovrà avvenire in area dotata di copertura; dovrà inoltre essere definita l'area di deposito della paglia;
entro un mese dalla messa a regime della nuova tipologia di allevamento (110.000 capi/ciclo leggeri), la ditta dovrà trasmettere ad ARPAE SAC ed ST di Ravenna una relazione ove siano puntualmente definite le tipologie di sorgenti sonore coinvolte nelle fasi di movimentazione degli animali (arrivo pulcini e carico polli), in modo da raccogliere i dati anche durante lo svolgimento dell’attività da porre a corredo dei monitoraggi periodici;
nei report annuali da trasmettere ad ARPAE di Ravenna, dovranno essere inserite tutte le materie prime utilizzate, compresi i prodotti impiegati per inibire la volatilizzazione dell'ammoniaca;
in merito al Piano di emergenza dovranno essere predisposte idonee misure atte ad impedire inquinamento del suolo e delle acque anche a fronte di eventi incidentali quali incendi e si ritiene necessario che la ditta preveda un sistema di intercettazione e di raccolta delle acque antincendio; tutte queste informazioni andranno fornite nel dettaglio nella richiesta di AIA presentata ad ARPAE di Ravenna;
in merito all’inquinamento luminoso dovrà essere rispettato quanto previsto dalla L.R. n. 19/2003 e s.m.i e ciò sarà sottoposto a periodici controlli da parte di ARPAE ST;
di dare atto che la non ottemperanza alle prescrizioni sarà soggetta a sanzione come definito dall’art. 29 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.;
di stabilire, ai sensi dell’art. 25 della LR 4/2018, che la relazione di verifica di ottemperanza delle prescrizioni dovrà essere presentata alla Regione Emilia-Romagna e ad Arpae SAC di Ravenna;
di determinare le spese per l’istruttoria relativa alla procedura predetta a carico del proponente in euro 500,00 (cinquecento/00) ai sensi dell’articolo 31 della Legge Regionale 20/4/2018, n. 4; importo correttamente versato ad Arpae all’avvio del procedimento;
di trasmettere copia della presente determina al proponente, al Comune di Ravenna, ad Arpae, all’AUSL della Romagna, all’Autorità di Bacino del Fiume Po, al Consorzio di Bonifica della Romagna e alla Provincia di Ravenna;
di pubblicare, per estratto, la presente determina dirigenziale nel BURERT e, integralmente, sul sito web della Regione Emilia-Romagna;