Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/decreto-legislativo-20-febbraio-2004-n-52.html
Timestamp: 2017-01-22 10:15:33+00:00
Document Index: 178720457

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 15', 'art. 38', 'art. 6', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 74', 'art. 39', 'art. 21', 'art. 52', 'art. 21']

Attuazione della direttiva 2001/115/CE che semplifica ed armonizza le
modalità di fatturazione in materia di IVA
GU 49 del 28/02/2004 - SO n. 30
Art. 1. - Modifica della disciplina I.V.A. relativa alla fatturazione
1. L'art. 21 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre
1972, n. 633, è sostituito dal seguente:
«Art. 21 (Fatturazione delle operazioni) - 1. Per ciascuna
operazione imponibile il soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio emette fattura, anche sotto forma di
nota, conto, parcella e simili, o, ferma restando la sua
responsabilità, assicura che la stessa sia emessa dal cessionario o dal committente, ovvero, per suo conto, da un terzo. L'emissione
della fattura, cartacea o elettronica, da parte del cliente o del terzo residente in un Paese con il quale non esiste alcun strumento
giuridico che disciplini la reciproca assistenza è consentita a condizione che ne sia data preventiva comunicazione
all'amministrazione finanziaria e purché il soggetto passivo nazionale abbia iniziato
l'attività da almeno cinque anni e nei suoi confronti non siano stati notificati, nei cinque anni precedenti,
atti impositivi o di contestazione di violazioni sostanziali in materia di imposta sul valore aggiunto. Con provvedimento del
direttore dell'Agenzia delle entrate sono determinate le modalità, i contenuti e le procedure telematiche della comunicazione. La fattura
si ha per emessa all'atto della sua consegna o spedizione all'altra parte ovvero all'atto della sua trasmissione per via elettronica.
2. La fattura è datata e numerata in ordine progressivo per anno
solare e contiene le seguenti indicazioni:
a) ditta, denominazione o ragione sociale, residenza o domicilio
dei soggetti fra cui è effettuata l'operazione, del rappresentante fiscale nonché
ubicazione della stabile organizzazione per i soggetti non residenti e, relativamente al cedente o prestatore,
numero di partita IVA. Se non si tratta di imprese, società o enti devono essere indicati, in luogo della ditta, denominazione o ragione
sociale, il nome e il cognome;
b) natura, qualità e
quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell'operazione;
c) corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione
della base imponibile, compreso il valore normale dei beni ceduti a titolo di sconto, premio o abbuono di cui all'art. 15, n. 2;
d) valore normale degli altri beni ceduti a titolo di sconto,
premio o abbuono;
e) aliquota, ammontare dell'imposta e dell'imponibile con
f) numero di partita IVA del cessionario del bene o del
committente del servizio qualora sia debitore dell'imposta in luogo del cedente o del prestatore, con l'indicazione della relativa norma;
g) data della prima immatricolazione o iscrizione in pubblici
registri e numero dei chilometri percorsi, delle ore navigate o delle ore volate, se trattasi di cessione intracomunitaria di mezzi di
trasporto nuovi, di cui all'art. 38, comma 4, del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge
h) annotazione che la stessa
è compilata dal cliente ovvero, per conto del cedente o prestatore, da un terzo.
comprendono beni o servizi soggetti all'imposta con aliquote diverse, gli elementi e i dati di cui al comma 2, lettere b), c) ed e), devono
essere indicati distintamente secondo l'aliquota applicabile. Per le operazioni effettuate nello stesso giorno nei confronti di un
medesimo destinatario può essere emessa una sola fattura. In caso di più fatture trasmesse in unico lotto, per via elettronica, allo
stesso destinatario da parte di un unico fornitore o prestatore, le indicazioni comuni alle diverse fatture possono essere inserite una
sola volta, purché per ogni fattura sia accessibile la totalità delle informazioni. La trasmissione per via elettronica della
fattura, non contenente macroistruzioni né codice eseguibile, è consentita previo accordo con il destinatario. L'attestazione della
data, l'autenticità dell'origine e l'integrità del contenuto della fattura elettronica sono rispettivamente garantite mediante
l'apposizione su ciascuna fattura o sul lotto di fatture del riferimento temporale e della firma elettronica qualificata
dell'emittente o mediante sistemi EDI di trasmissione elettronica dei dati che garantiscano i predetti requisiti di
autenticità e integrità. Le fatture in lingua straniera devono essere tradotte in
lingua nazionale a richiesta dell'amministrazione finanziaria e gli importi possono essere espressi in qualsiasi valuta
purché l'imposta sia indicata in euro.
4. La fattura è emessa al momento di effettuazione dell'operazione
determinata a norma dell'art. 6. La fattura in formato cartaceo è compilata in duplice esemplare di cui uno
è consegnato o spedito all'altra parte. Per le cessioni di beni la cui consegna o spedizione
risulti da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali
è effettuata l'operazione ed avente le caratteristiche determinate con decreto del Presidente
della Repubblica 14 agosto 1996, n. 472, la fattura è emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello della consegna o spedizione
e contiene anche l'indicazione della data e del numero dei documenti stessi. In tale caso,
può essere emessa una sola fattura per le cessioni effettuate nel corso di un mese solare fra le stesse parti.
In deroga a quanto disposto nel terzo periodo la fattura può essere emessa entro il mese successivo a quello della consegna o spedizione
dei beni limitatamente alle cessioni effettuate a terzi dal cessionario per il tramite del proprio cedente.
5. Nelle ipotesi di cui all'art. 17, terzo comma, il cessionario o
il committente deve emettere la fattura in unico esemplare, ovvero, ferma restando la sua
responsabilità, assicurarsi che la stessa sia emessa, per suo conto, da un terzo.
6. La fattura deve essere emessa anche per le cessioni relative a
beni in transito o depositati in luoghi soggetti a vigilanza doganale, non soggette all'imposta a norma dell'art. 7, secondo
comma, nonché per le operazioni non imponibili di cui agli articoli 8, 8-bis, 9 e 38-quater, per le operazioni esenti di cui
all'art. 10, tranne quelle indicate al n. 6), per le operazioni soggette al regime del margine previsto dal decreto-legge 23 febbraio
1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85,
nonché dall'art. 74-ter per le operazioni effettuate dalle agenzie di viaggio e turismo. In questi casi la fattura, in
luogo dell'indicazione dell'ammontare dell'imposta, reca l'annotazione che si tratta rispettivamente di operazione non
soggetta, non imponibile, esente ovvero assoggettata al regime del margine, con l'indicazione della relativa norma.
7. Se viene emessa fattura per operazioni inesistenti, ovvero se
nella fattura i corrispettivi delle operazioni o le imposte relativi sono indicate in misura superiore a quella reale, l'imposta
è dovuta per l'intero ammontare indicato o corrispondente alle indicazioni della fattura.
8. Le spese di emissione della fattura e dei conseguenti
adempimenti e formalità non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo.».
Art. 2. - Disposizioni normative di coordinamento
a) all'art. 39, terzo comma, sono aggiunti i seguenti periodi:
«Le fatture elettroniche trasmesse o ricevute in forma elettronica
sono archiviate nella stessa forma. Le fatture elettroniche consegnate o spedite in copia sotto forma cartacea possono essere
archiviate in forma elettronica. Il luogo di archiviazione delle stesse può essere situato in un altro Stato, a condizione che con lo
stesso esista uno strumento giuridico che disciplini la reciproca assistenza. Il soggetto passivo, residente o domiciliato nel
territorio dello Stato assicura, per finalità di controllo, l'accesso automatizzato all'archivio e che tutti i documenti ed i
dati in esso contenuti, ivi compresi i certificati destinati a garantire
l'autenticità dell'origine e l'integrità delle fatture emesse in formato elettronico, di cui all'art. 21, comma 3, siano
stampabili e trasferibili su altro supporto informatico.»;
b) all'art. 52, il quarto comma è sostituito dal seguente:
«L'ispezione documentale si estende a tutti i libri, registri,
documenti e scritture, compresi quelli la cui tenuta e conservazione non sono obbligatorie, che si trovano nei locali in cui l'accesso
viene eseguito, o che sono comunque accessibili tramite apparecchiature informatiche installate in detti locali.».
Art. 3. - Provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate
1. Il provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate di cui
all'art. 21, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica
26 ottobre 1972, n. 633, è emanato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare.