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Timestamp: 2018-11-15 13:31:05+00:00
Document Index: 45427078

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 7', 'art. 44', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 44', 'art. 7', 'art. 32']

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1 Regime fiscale delle imposte sui redditi dei partecipanti Sulla base del quadro normativo delineato dall art. 32 del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010, come da ultimo modificato dalla legge n. 106 del 12 luglio 2011, e delle specificazioni fornite con il Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 16 dicembre 2011 ( Provvedimento ) e con le Circolari dell Agenzia delle Entrate n. 2/E del 15 Febbraio 2012 e n. 19/E del 27 giugno 2014, il regime di tassazione, ai fini delle imposte dirette, dei partecipanti ai fondi immobiliari varia in funzione della natura degli investitori e dell entità della partecipazione da essi detenuta. In particolare, è possibile distinguere tra: A) SOGGETTI RESIDENTI 1. INVESTITORI ISTITUZIONALI Sono tali i soggetti elencati dall art. 32, comma 3, del decreto legge n. 78/2010, ossia: (a) Stato e gli enti pubblici italiani; (b) OICR italiani; (c) forme di previdenza complementare e gli enti di previdenza obbligatoria; (d) imprese di assicurazione limitatamente agli investimenti destinati alla copertura delle riserve tecniche; (e) intermediari bancari e finanziari assoggettati a forme di vigilanza prudenziale; (f) soggetti e i patrimoni sopra indicati costituiti all estero in Paesi o territori che consentano uno scambio di informazioni volto ad individuare i beneficiari effettivi del reddito sempreché inclusi nella così detta white list (a condizione, per i soggetti di cui alle lettere b), c), d), ed e), che siano assoggettati a forme di vigilanza prudenziale); (g) enti privati residenti che perseguano esclusivamente determinate finalità no-profit e le società residenti che perseguano esclusivamente finalità mutualistiche; (h) veicoli (anche non residenti purché costituiti in un Paese o territorio incluso nella così detta white list) in forma societaria o contrattuale partecipati in misura superiore al 50% dai soggetti sopra indicati (a titolo esemplificativo vengono fatti rientrare tra tali soggetti i fondi sovrani ). Per tali soggetti si rende applicabile, a prescindere dall entità della partecipazione detenuta e dalla destinazione dell investimento, l ordinario regime fiscale relativo ai redditi di capitale disciplinato dall art. 7 1
2 del decreto legge 351/2001. Come noto, tale regime fiscale prevede l applicazione di una ritenuta nella misura del 26% 1 sui proventi di cui all art. 44, comma 1, lett. g) del Tuir ossia sui redditi di capitale: derivanti dalla partecipazione al fondo immobiliare e percepiti in costanza di partecipazione; realizzati in sede di riscatto/liquidazione delle quote del fondo (pari alla differenza tra il valore di riscatto/liquidazione delle quote ed il costo medio ponderato di sottoscrizione o acquisto). Tale ritenuta è operata (dalla SGR o dall intermediario depositario delle quote dematerializzate): a titolo di acconto se i suddetti proventi attengono a quote detenute nell esercizio di impresa commerciale (da parte di imprenditori individuali, società di persone, società di capitali, ecc.); a titolo di imposta nei confronti di tutti gli altri soggetti, compresi quelli esenti o esclusi da imposta sul reddito delle società. In via derogatoria, tale ritenuta non deve essere applicata sui proventi (derivanti dalla partecipazione al fondo immobiliare) percepiti da forme di previdenza complementare ex D.Lgs. n. 252/2005 e dagli Organismi di Investimento Collettivi del Risparmio istituiti in Italia e disciplinati dal Testo Unico della Finanza (ad es: fondi mobiliari aperti e chiusi, SICAV, fondi immobiliari). 2. SOGGETTI DIVERSI DAGLI INVESTITORI ISTITUZIONALI Si tratta dei soggetti diversi da quelli elencati al punto A)1. Per tali soggetti, occorre distinguere a seconda che detengano una quota di partecipazione nel patrimonio del fondo rilevante o meno. 2.1 POSSESSORI DI UNA PARTECIPAZIONE SUPERIORE AL 5% DEL PATRIMONIO DEL FONDO. I redditi conseguiti dal fondo e rilevati nei Rendiconti di gestione (con esclusione dei proventi e degli oneri da valutazione) sono imputati per trasparenza (proporzionalmente alla quota di partecipazione al fondo rilevata alla fine del periodo d imposta); i predetti redditi rientrano nella categoria dei redditi di capitale. Considerato che la percentuale di partecipazione rilevante deve essere verificata al termine del periodo 1 Si segnala che, per effetto delle modifiche apportate dall art. 3, comma 12, del decreto legge 66/2014, convertito nella legge 89/2014, l aliquota del 26% si applica (in luogo della previgente misura del 20%) a decorrere dal 1 luglio In particolare, come chiarito dall Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 19/E del 27 giugno 2014, la misura della nuova aliquota si applica: sulla parte dei proventi distribuiti in costanza di partecipazione all organismo di investimento dal 1 luglio A tal fine, rileva la data di messa in pagamento dei proventi a prescindere dalla data della delibera di distribuzione ; sui proventi di ogni tipo realizzati a decorrere dal 1 luglio 2014 in sede di rimborso, cessione o liquidazione delle quote o azioni. In tal senso, detti proventi si considerano realizzati alla data di regolamento dell operazione. Inoltre, sulla base del regime transitorio contenuto nel medesimo comma 12 dell art. 3 del decreto, sui proventi realizzati a decorrere dal 1 luglio 2014, se riferibili ad importi maturati fino al 30 giugno 2014, continua ad applicarsi l aliquota nella misura del 20 per cento. Il regime transitorio si applica sia ai redditi di capitale che ai redditi diversi di natura finanziaria. La Circolare ha chiarito tuttavia che la distribuzione dei proventi periodici non usufruisce del regime transitorio (rileva unicamente la data di messa in pagamento, cosicché si applica la ritenuta nella misura del 26% sull intero ammontare dei proventi la cui data di messa in pagamento risulta successiva al 30 giugno 2014), che trova applicazione pertanto in caso di realizzo di un provento (reddito di capitale o plusvalenza) in sede di rimborso, cessione o liquidazione delle quote o azioni. Ai fini dell individuazione dei proventi maturati al 30 giugno 2014, cui è riconosciuta l applicazione dell aliquota del 20 per cento, occorre verificare la riconducibilità degli stessi al numero delle quote o azioni possedute a tale data, secondo i criteri forniti dalla medesima Circolare. 2
3 di imposta, come chiarito dalla Circolare n. 2/E del 15 Febbraio 2012, al momento della distribuzione dei redditi conseguiti dal fondo il sostituto d imposta dovrà applicare provvisoriamente la ritenuta del 26% di cui all art. 7 del decreto legge n. 351 del Pertanto, qualora al termine del periodo d imposta, il contribuente risulti titolare di una partecipazione al fondo superiore al 5 per cento, egli ha diritto allo scomputo delle ritenute subite sui redditi imputati per trasparenza dal fondo nel medesimo periodo. Nel caso in cui i partecipanti esercitino attività di impresa rilevano eventuali perdite attribuite dal fondo. La SGR e gli intermediari depositari devono comunicare nella dichiarazione dei sostituti d imposta i dati relativi ai partecipanti che alla data del 31 dicembre di ciascun periodo d imposta detengono una quota di partecipazione superiore al 5% nonché l ammontare dei redditi imputati per trasparenza. 2.2 POSSESSORI DI UNA PARTECIPAZIONE NON SUPERIORE AL 5% DEL PATRIMONIO DEL FONDO. Si applica lo stesso regime previsto per gli investitori istituzionali, ossia sono assoggettati a una ritenuta del 26%, sui proventi di cui all art. 44, comma 1, lett. g) del Tuir ossia sui redditi di capitale: derivanti dalla partecipazione al fondo immobiliare e percepiti in costanza di partecipazione; realizzati in sede di riscatto/liquidazione delle quote del fondo (pari alla differenza tra il valore di riscatto/liquidazione delle quote ed il costo medio ponderato di sottoscrizione o acquisto). B) SOGGETTI NON RESIDENTI 1. SOGGETTI ESENTI L art. 7, comma 3, del decreto legge n. 351 del 2001 prevede un regime di non imponibilità relativamente ai proventi derivanti dalla partecipazione a fondi immobiliari percepiti da determinati soggetti non residenti. In particolare, si tratta di: a) fondi pensione e OICR esteri, sempreché istituiti in Stati o territori inclusi nella così detta white list (e sempreché sussista una forma di vigilanza sul fondo o sull organismo ovvero sul soggetto incaricato della gestione); b) enti od organismi internazionali costituiti in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia; c) Banche centrali o organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali dello Stato. In base al Provvedimento tale regime non spetta per le partecipazioni detenute dai predetti soggetti in via mediata, tuttavia in relazione ai proventi percepiti dagli investitori non residenti, la Circolare n. 2/E del 15 Febbraio 2012 ha chiarito che la predetta ritenuta non si applica nei confronti dei (i) fondi sovrani a condizione che siano interamente posseduti dallo Stato, (ii) veicoli di natura societaria interamente posseduti dai fondi sovrani (iii) veicoli interamente posseduti da fondi pensione e OICR vigilati. 3
4 2. SOGGETTI DIVERSI DAGLI ESENTI Gli investitori non residenti diversi da quelli esenti sono soggetti a tassazione con aliquota del 26% al momento della loro corresponsione, fatta salva la verifica in merito all eventuale riduzione in applicazione delle convenzioni contro le doppie imposizioni. FONDI IN LIQUIDAZIONE Gli investitori diversi da quelli indicati nel punto A)1 che al 31 dicembre 2010 detenevano una partecipazione al fondo superiore al 5% (anche se successivamente ceduta in tutto o in parte) erano tenuti a versare un imposta sostitutiva delle imposte sui redditi pari al 5% del valore medio delle quote possedute nel periodo d imposta risultante dai prospetti periodici redatti nel periodo d imposta In questo caso, il valore fiscalmente riconosciuto delle quote è pari al costo di acquisto o di sottoscrizione o, se maggiore, al valore che ha concorso alla formazione della base imponibile per l applicazione dell imposta sostitutiva, ferma restando la rilevanza del costo di acquisto o di sottoscrizione ai fini della determinazione di minusvalenze. Inoltre, il Provvedimento chiarisce che i proventi maturati fino al 31 dicembre 2010 e corrisposti nei periodi d imposta successivi non sono assoggettabili a tassazione fino a concorrenza dell ammontare assoggettato alla predetta imposta sostitutiva del 5%. Tale imposta sostitutiva se non versata dalla SGR o dall intermediario depositario delle quote - su richiesta del partecipante - doveva essere versata dal partecipante con le modalità e nei termini previsti per il versamento a saldo delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi relativa al periodo d imposta in corso al 31 dicembre Al riguardo la Circolare chiarisce che il partecipante non residente per poter presentare la dichiarazione dei redditi in Italia è tenuto ad acquisire un codice fiscale. Con riferimento ai fondi diversi da quelli c.d. istituzionali - ossia i fondi partecipati esclusivamente da investitori istituzionali - nei quali almeno un partecipante deteneva quote superiori al 5 per cento alla data del 31 dicembre 2010, la società di gestione del risparmio avrebbe potuto deliberarne la liquidazione entro la data del 31 dicembre In tal caso è prevista l applicazione di un imposta sostitutiva delle imposte sui redditi pari al 7% del valore netto del fondo risultante al 31 dicembre 2010 (imposta che doveva essere prelevata e versata dalla SGR per il 40% entro il 31 marzo 2012 e per la restante parte in due rate di pari importo rispettivamente entro il 31 marzo 2013 ed entro il 31 marzo 2014). La liquidazione non può durare più di 5 anni e sui risultati conseguiti dal 1 gennaio 2011 e fino alla conclusione della stessa la SGR deve applicare un imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell IRAP del 7%, da versare entro il 16 febbraio dell anno successivo rispetto a ciascun anno di durata della liquidazione. Sono mantenute le disposizioni originariamente contenute nell art. 32, commi 5-bis, 5-ter e 5-quater volte ad evitare la doppia tassazione dei redditi in capo ai partecipanti e quelle che prevedono disposizioni agevolative ai fini delle imposte indirette, per le operazioni di liquidazione. 4
AIFI Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital Milano, 6 aprile 2011 CIRCOLARE N. 19/2011 ASSOCIATI/ADERENTI AIFI Oggetto: Atti incontro sulla riforma della tassazione dei fondi comuni