Source: https://www.sentenzeappalti.it/tag/cig/
Timestamp: 2019-11-20 22:58:56+00:00
Document Index: 27407625

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 6', 'art. 213', 'art. 57', 'art. 7', 'art. 213', 'art. 57', 'art. 213', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 213', 'art. 6', 'art. 213', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 1', 'art.1', 'art. 1', 'art.1', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1']

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L’Autorità Nazionale Anticorruzione torna sul tema dei servizi di pubblica illuminazione, ribadendo le precedenti indicazioni operative già diramate nel 2016, per fornire ulteriori indicazioni relative agli adempimenti obbligatori cui sono tenuti i Comuni nello svolgimento di attività contrattuali riferite a tali tipologia di prestazioni.
Si tratta di incombenti perlopiù finalizzati a sanare riscontrate anomalie e carenze amministrative concernenti gli obblighi informativi nei confronti dell’Autorità, quelli contributivi o che riguardano la tracciabilità dei flussi finanziari.
Oggetto: Indicazioni operative per l’affidamento del cd. “servizio luce” e dei servizi connessi per le pubbliche amministrazioni, compreso l’efficientamento e l’adeguamento degli impianti di illuminazione pubblica.
L’Autorità, in continuità con le indicazioni contenute nel Comunicato del 14 settembre 2016, avvalendosi della collaborazione del Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza, ha condotto nell’ultimo biennio una specifica indagine per l’approfondimento delle modalità di affidamento del cd. “servizio luce” e dei servizi connessi per le pubbliche amministrazioni.
Le risultanze istruttorie hanno rivelato molteplici criticità nelle procedure di approvvigionamento di tali servizi, rispetto alle quali si pone ora l’esigenza di ribadire le indicazioni già diramate alle stazioni appaltanti nel Comunicato del 2016, soprattutto per gli incombenti inerenti l’acquisizione del CIG e correlati adempimenti finalizzati a sanare l’omessa acquisizione o la regolarizzazione di CIG acquisiti e non perfezionati.
Le principali anomalie emerse dagli approfondimenti da ultimo espletati riguardano in sintesi le seguenti violazioni:
violazione delle disposizioni vigenti in materia di tracciabilità dei flussi finanziari (legge n. 136/2010 e s.m.i.) per omessa acquisizione del CIG ovvero per acquisizione di CIG non perfezionati od ancora per (errata) acquisizione di Smart-CIG nei casi in cui è previsto l’obbligo del CIG;
violazione degli obblighi informativi nei confronti dell’Autorità, previsti dall’art. 7, comma 8, e art. 6, comma 11, e del d.lgs. n. 163/2006, ratione temporis applicabile ai casi oggetto di indagine (ora art. 213, comma 8, d.lgs. n. 50/2016);
omissione contributiva nei confronti dell’Autorità per mancata acquisizione del CIG ovvero di CIG non perfezionati;
ipotesi di danno alla concorrenza nel settore dei servizi di pubblica illuminazione;
violazione del divieto di rinnovo tacito di contratti di appalto previsto dall’allora vigente art. 57, comma 7, del d.lgs. n. 163/2006, con conseguente nullità dei rinnovi stessi;
mancato avvio delle procedure di riscatto degli impianti.
Alla luce di quanto sopra, si richiama l’attenzione delle amministrazioni comunali al rispetto delle sottoelencate indicazioni operative:
Acquisizione e perfezionamento dei CIG riferiti all’affidamento/rinnovo del servizio di gestione dell’illuminazione pubblica – Comunicazione in sanatoria dei dati obbligatori all’Osservatorio dei contratti pubblici (art. 7, commi 8 e 9, d.lgs. n. 163/2006 e art. 213, comma 9, d.lgs. n. 50/2016) – Tracciabilità dei flussi finanziari.
L’indagine espletata dall’Autorità negli anni 2017 e 2018 sulle modalità di approvvigionamento dei servizi comunali di pubblica illuminazione ha consentito di riscontrare il permanere di alcune criticità nelle modalità di acquisizione del CIG e di suo perfezionamento da parte dei Comuni.
Inoltre, a seguito delle Delibera n. 1 dell’11 gennaio 2017, avente ad oggetto “Indicazioni operative per un corretto perfezionamento del CIG”, tali risultanze sono avvalorate da alcune richieste pervenute all’Autorità dalle quali è stato possibile rilevare, seppur indirettamente, la persistenza della problematica dell’affidamento diretto -da parte di alcuni Comuni- del servizio di gestione dell’illuminazione pubblica e dei correlati rinnovi taciti in favore di Enel Sole S.r.l..
Sul punto giova richiamare quanto già affermato con precedente Delibera n. 110 del 19.12.2012, come ribadito con Comunicato del 14 settembre 2016.
A riguardo si richiama l’attenzione delle stazioni appaltanti sull’obbligo di comunicare a sanatoria i dati sugli affidamenti disposti nel rispetto delle seguenti indicazioni:
nel caso di mancata acquisizione del CIG sarà necessario procedere alla sua acquisizione in modalità “ora per allora” indicando in fase di perfezionamento, quale riferimento temporale, le effettive date del periodo in cui è stata resa evidente la manifestazione pubblica della volontà di affidare i servizi in parola attraverso qualsiasi atto amministrativo;
nel caso di mancato perfezionamento dei CIG già acquisiti sarà necessario procedere al loro perfezionamento sulla base delle indicazioni fornite al punto precedente;
le proroghe ovvero i rinnovi taciti devono essere trattati ai fini comunicativi come nuovi affidamenti e, pertanto, soggetti all’obbligo di acquisizione del CIG.
L’acquisizione del CIG deve avvenire indicando quale importo il valore, anche stimato, calcolato sull’intero ciclo di vita del contratto ovvero della convenzione.
In fase di registrazione di proroghe o rinnovi, tale importo andrà riferito al periodo di validità delle stesse.
Si evidenzia che tutte le casistiche precedenti, se aggiudicate/affidate successivamente al 1° gennaio 2008, sono assoggettate agli obblighi informativi di cui ai vari comunicati del Presidente in materia (si citano i principali comunicati di rifermento, quali ad esempio quelli del 4.4.2008, del 14.12.2010, del 29.4.2013 e del 22.10.2013).
A completamento delle indicazioni fornite si evidenzia la necessità di selezionare, in fase di acquisizione dei CIG, quale procedura di scelta del contraente quella riferita alla “procedura negoziata senza previa pubblicazione”; nei casi in cui è necessario trasmettere le comunicazioni delle schede successive al perfezionamento del CIG, si dovrà indicare nella scheda “fase di aggiudicazione”, quale motivazione del ricorso alla procedura negoziata l’opzione riferita al D.L.gs. n. 163/2006, art. 57, c. 2, lett. b).
Si evidenzia, infine, che è configurabile la violazione delle disposizioni vigenti in materia di tracciabilità dei flussi finanziari (legge n. 136/2010 e s.m.i.) per omessa acquisizione del CIG ovvero per acquisizione di CIG non perfezionati od ancora per (errata) acquisizione di Smart-CIG nei casi in cui è previsto l’obbligo del CIG, anche alla luce della Delibera Anac n. 1 del 11.1.2017 avente ad oggetto “Indicazioni operative per un corretto perfezionamento del CIG”, con possibili responsabilità a carico dei dirigenti responsabili e correlata esposizione alle sanzioni pecuniarie prefettizie previste dalla legge.
Obblighi informativi nei confronti dell’Autorità.
Nell’ambito delle attività e dei compiti finalizzati alla gestione delle procedure di affidamento si richiama in questa sede la disciplina in materia di obblighi informativi nei confronti dell’Autorità prevista dall’art. 213, comma 8, del d.lgs. n. 50/2016 e per il passato dall’art. 7, comma 8, e dall’art. 6, comma 11, del d.lgs. n. 163/2006, con conseguente applicabilità, in caso di violazione, delle sanzioni pecuniarie previste dal citato art. 213, commi 9 e 13, d.lgs. n. 50/2016, nonché delle connesse responsabilità disciplinari e, in ragione del periodo di riferimento, dall’art. 6, commi 11 e 12, previste dal successivo comma 12 del d.lgs. n. 163/2006.
ANACart. 213cigfeaturedilluminazione
29.04.2017 Redazione
Comunicato del Presidente ANAC del 12.04.2017 (.pdf)
Oggetto: Precisazioni sull’applicazione delle disposizioni della Delibera n. 1/2017
A seguito dell’entrata in vigore della Delibera n. 1/2017, l’Autorità ha ricevuto numerose richieste in relazione alle modalità da seguire per ottemperare agli obblighi previsti dalle relative disposizioni.
Per alcune richieste di chiarimento, sono state già pubblicate alcune FAQ sul sito ANAC www.anticorruzione.it al link FAQ sezione contratti pubblici.
Con il presente comunicato, si intende recepire le indicazioni fornite dalle Stazioni Appaltanti in ordine al perfezionamento di alcuni CIG di cui risulta difficile reperire gli atti di appalto ed in pratica l’impossibilità di procedere al perfezionamento dei CIG.
Tanto premesso, con il presente Comunicato si intendono fornire le seguenti indicazioni approvate dal Consiglio dell’Autorità nella seduta del 12 aprile 2017
Per i CIG acquisiti entro il 30 aprile 2011, di importo inferiore a 40.000 euro (non soggetti agli obblighi comunicativi e contributivi così come dedotti dai vari comunicati del Presidente e delibere dell’Autorità sulla materia) non si applicano le disposizioni di cui alla Delibera n. 1/2017.
ANACcig
09.08.2016 Redazione
MODALITA’ OPERATIVE PER L’ACQUISIZIONE DEL CIG
Comunicato del Presidente ANAC in data 13.07.2016
In merito alle modalità operative per l’acquisizione del CIG, viene aggiornato il precedente Comunicato del Presidente ANAC in data 10.02.2016, precisando in particolare:
1. Dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del dPCM in premessa, i RUP delle Stazioni Appaltanti che intendono effettuare un nuovo affidamento pubblico, dovranno dichiarare sotto la propria responsabilità, tramite la consueta procedura informatica di creazione della gara, se quest’ultima riguarda una delle categorie di cui all’art. 1 del Decreto stesso (farmaci, vaccini, stent, facility management immobili etc.) ovvero categoria merceologica differente.
2. Per affidamenti che non riguardano le categorie merceologiche in questione, è possibile procedere all’acquisizione del CIG con le consuete modalità selezionando la voce “altre categorie”.
3. Nel caso si selezionasse una categoria interessata dall’obbligo di ricorso ai soggetti aggregatori, il RUP dovrà dichiarare la motivazione per la quale è titolato ad acquisire un CIG, scegliendo una delle opzioni proposte nel seguito.
4. Le S.A. diverse da quelle di cui al successivo punto 5 del presente Comunicato, dovranno selezionare “Stazione appaltante non soggetta agli obblighi di cui al dPCM 24 dicembre 2015“. Esse potranno procedere all’acquisizione di CIG con le consuete modalità.
5. Le SA di cui all’art. 9 co.3 del dl 66/14 e s.m. e i. (amministrazioni statali centrali e periferiche, ad esclusione degli istituti e scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie, nonché le regioni, gli enti regionali, nonché loro consorzi e associazioni, e gli enti del servizio sanitario nazionale) e dal 9 agosto 2016 anche gli enti locali di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, nonché loro consorzi e associazioni (comuni, le province, città metropolitane, comunità montane, comunità isolane e unioni di comuni, nonché loro consorzi e associazioni), che intendono procedere all’acquisizione di beni e servizi nelle categorie merceologiche e per importi massimi annuali a base d’asta superiori alle relative soglie elencate all’art. 1 del dPCM in premessa, dovranno selezionare “Acquisto espletato mediante adesione al contratto attivato dal soggetto aggregatore iscritto nell’elenco di cui alla delibera dell’Autorità Nazionale Anticorruzione n. 58 del 22 luglio 2015“. Procederanno quindi all’acquisizione di un CIG derivato e dovranno dunque indicare il numero del CIG padre relativo alla convenzione, accordo quadro o fattispecie consimile messa a disposizione dal Soggetto aggregatore di riferimento.
6. I Soggetti aggregatori che intendono attivare un contratto quale convenzione, accordo quadro o fattispecie consimile o espletare una gara su delega della SA, dovranno selezionare “Soggetto aggregatore iscritto nell’elenco di cui alla delibera dell’Autorità Nazionale Anticorruzione n. 125 del 10 febbraio 2016“, procedendo quindi all’acquisizione di un CIG padre secondo le consuete modalità. La SA delegante procederà successivamente all’acquisizione del CIG derivato; quest’ultimo corrisponderà all’intero importo della gara nel caso di gare su delega.
7. Le SA di cui al punto 5 che intendono realizzare affidamenti nelle categorie di cui al DPCM art.1, ma il cui importo non raggiunge le relative soglie annuali, dovranno selezionare “Soglie massime annuali di cui all’art. 1 del dPCM 24 dicembre 2015 non raggiunte per la categoria merceologica d’interesse“. Esse potranno procedere all’acquisizione di CIG con le consuete modalità fino al raggiungimento di tale soglia di importo annuale.
8. Le SA di cui al punto 5 che intendono realizzare affidamenti nelle categorie di cui al dPCM art.1, che non trovassero una iniziativa attivata da Consip ovvero dal Soggetto Aggregatore territorialmente competente, e quest’ultimo non avesse stretto appositi accordi con altro soggetto aggregatore per la specifica categoria merceologica, dovranno selezionare “Contratto non attivo presso il soggetto aggregatore (di cui all’art. 9, commi 1 e 2 del DL 66/2014) di riferimento o Consip e mancanza di accordi di collaborazione tra questi al momento della richiesta del rilascio del CIG“. Esse potranno procedere all’acquisizione di CIG con le consuete modalità.
9. Le SA di cui al punto 5 che intendano realizzare affidamenti nelle categorie di cui al dPCM art. 1, per rimporti inferiori alle eventuali franchigie imposte dai soggetti aggregatori per i contratti attivi, che non consenta l’adesione alle iniziative del Soggetto aggregatore di riferimento o di Consip, dovranno selezionare “Il fornitore non ha accettato ordinativi di importi minimi previsti dai contratti attivi“. Esse potranno procedere all’acquisizione di CIG con le consuete modalità.
10. Le SA di cui al punto 5 che nelle categorie di cui al dPCM in parola art. 1, intendano acquisire un CIG, anche in modalità smart, in data successiva all’avvio della procedura di gara, dovranno selezionare la voce ‘Acquisizione del CIG successiva all’avvio della procedura di gara’
11. Verrà realizzata a breve analoga procedura per l’acquisizione di smartCIG. Per ovvi motivi le dichiarazioni di cui sopra verranno richieste direttamente in fase di acquisizione dello smartCIG (a differenza dei CIG per i quali vengono richieste in fase di creazione gara).
12. Dalla data di entrata in vigore del dPCM in premessa, non è più possibile acquisire smartCIG in carnet per nessuna categoria merceologica.
TEMPISTICHE DI ACQUISIZIONE DEL CIG
In merito alle tempistiche per l’acquisizione del CIG è precisato quanto segue.
Le stazioni appaltanti che intendono avviare una gara, sono tenute ad acquisire il relativo CIG, anche in modalità smart, in un momento antecedente all’indizione della procedura di gara. In particolare:
1. Per le gare che prevedono la pubblicazione del bando o avviso di gara, il CIG va acquisito prima della pubblicazione in GU, in modo che possa essere ivi riportato;
2. Per le gare che prevedono l’invio della lettera di invito, il CIG va acquisito prima dell’invio delle stesse in modo che possa essere ivi riportato;
3. Per agli acquisiti effettuati senza le formalità di cui ai punti 1. e 2., il CIG va acquisito prima della stipula del relativo contratto in modo che possa essere ivi riportato e consentire il versamento del contributo da parte degli operatori economici partecipanti (ad esempio nel caso di affidamenti in somma urgenza il CIG va riportato nella lettera d’ordine);
4. Per le gare di cui non è previsto l’obbligo di contribuzione a favore dell’Autorità il CIG va acquisito prima della stipula del relativo contratto in modo che possa essere ivi riportato.
Aggiornamento modalità operative per l’acquisizione del CIG: Comunicato del Presidente ANAC del 10.02.2016 (testo integrale)