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Timestamp: 2020-08-08 08:13:01+00:00
Document Index: 127052936

Matched Legal Cases: ['art. 77', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 77']

Decreto legge, Decreto legislativo, Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. I controlli della Costituzione.
Il Decreto Legge e il Decreto Legislativo sono due atti aventi forza di legge emanati dal Governo. Nonostante vengano emanati dallo stesso organo dello Stato presentano importanti differenze. Vi è poi il DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) che è solo un atto Amministrativo molto simile ad un regolamento o ad una ordinanza.
Il potere legislativo è affidato al Parlamento che emana le leggi ordinarie. In casi particolari di necessità o per materie particolarmente complesse e tecniche è previsto l’intervento del Governo. Con il Decreto Legge e il Decreto Legislativo al Governo viene affidato il potere legislativo, ovvero la possibilità di emanare atti aventi forza di legge ordinaria che, tuttavia, devono essere convertiti e approvati dal Parlamento entro tempi ben precisi o devono partire proprio dall’iniziativa parlamentare.
DECRETO LEGGE (art. 77 della Costituzione)
Il Decreto Legge è disciplinato dall’art. 77 della Costituzione, in cui è previsto che il Governo, in caso di necessità e urgenza, ha il potere di emanare atti aventi forza di legge. Secondo quanto disposto dall’art. 77 dalla Costituzione: “Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria. Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni. I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.”
IL DECRETO LEGISLATIVO (art. 76 della Costituzione)
A differenza del Decreto Legge, il Decreto Legislativo può essere emanato dal Governo soltanto su delega del Parlamento, nella quale e ai sensi dell’art. 76 della Costituzione, devono essere indicati contenuti e tempi dell’emanazione. Con la legge delega il Parlamento demanda al Governo il potere di emanare Decreti Legislativi su materie complesse e specifiche, come Testi Unici o Codici, che se sottoposte al procedimento ordinario di formazione delle leggi causerebbero ritardi e rallentamenti nei lavori parlamentari.
IL DPCM (Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri)
I decreti ministeriali sono atti amministrativi emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Formalmente sono atti di secondo di grado, poiché nella gerarchia giuridico-istituzionale sono di rango inferiore rispetto alla legge. Il decreto ministeriale può coinvolgere uno o più Ministeri, e in quest’ultimo caso prende il nome di “decreto interministeriale”. I Giuristi disctutono se siano più simili ad un regolamento o ad una ordinanza. Il contenuto dei DPCM, in genere, riguarda questioni tecniche, sia dettagliate che generiche, relative ad un settore specifico; ciò non toglie che ci possono essere anche dei DPCM di contenuto particolare o discrezionale (per esempio quando disciplina le nomine dirigenziali)
Il Decreto Legge, così come indicato dall’art. 77 della Costituzione, può essere emanato dal Governo come atto avente forza di legge ordinaria soltanto nei casi di necessità e urgenza (Si pensi ai casi di calamità naturali, per i quali è necessario un intervento normativo immediato). La nozione di necessità a volte crea perplessità. L’abuso dei Decreti Legge è stato più volte denunciato sia da costituzionalisti che da membri del Parlamento perchè negli anni se ne sarebbe fatto un ricorso eccessivo bypassabdo il parlamento.
A differenza del Decreto Legge, nel quale il Parlamento ha potere successivo all’emanazione dell’atto avente forza di legge ordinaria, con il Decreto Legislativo è lo stesso Parlamento che demanda al Governo l’emanazione di leggi attraverso una "Legge Delega" con la quale.
La differenza tra Dl e DLGS sta nel fatto che il percorso nell’emanazione della legge è inverso: mentre nel primo caso il Governo ha totale autonomia e solo successivamente l’atto è sottoposto al voto del Parlamento, il Decreto Legislativo parte dalla legge delega, emanata dal Parlamento nel rispetto del principio costituzionale della separazione dei poteri.
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