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Timestamp: 2020-06-02 09:19:35+00:00
Document Index: 123006009

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 21']

LEGGE N. 241 DEL 1990 - LE SUCCESSIVE MODIFICHE E LE PROBLEMATICHE CONNESSE
1. 21 FEBBRAIO 2005 - LE MODIFICHE APPORTATE DALLA LLA LEGGE N. 15 DEL 2005
2. 14 MAGGIO 2005 - LE MODIFICHE APPORTATE DALLA LEGGE N. 80 DEL 2005
3. 19 GIUGNO 2009 - LE MODIFICHE APPORTATE DALLA LEGGE N. 69 DEL 2009
4. 12 GENNAIO 2010 - Pubblicate le LINEE GUIDA per l'attuazione dell'art. 7 della legge n. 69/2009 - Rideterminazione dei termini procedimentali e responsabilità dirigenziale e di grave e ripetuta inosservanza dell’obbligo di provvedere entro i termini fissati da ciascun procedimento.
Al punto 7 vengono determinati gli indirizzi in materia di responsabilità dirigenziale e di grave e ripetuta inosservanza dell'obbligo di provvedere nei termini.
5. DECRETO-LEGGE N. 78/2010, CONVERTITO DALLA LEGGE N. 122/2010 - NUOVE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONFERENZA DEI SERVIZI
Il Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, contenente misure urgenti in materia di stabilizzazione economica e finanziaria (Manovra correttiva 2010), convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio 2010, n. 122, ha dettato, all’articolo 49, modifiche agli articoli 14, 14-ter, 14-quater e 29 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, relativamente alla "Conferenza dei servizi", al fine di semplificare la relativa disciplina ed accelerare i tempi per l’adozione del provvedimento finale.
6. 7 LUGLIO 2010 - Pubblicazione del D. Lgs. n. 104/2010 di approvazione del Codice del processo amministrativo
E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 156 del 7 luglio 2010 (Supplemento Ordinariuo n. 148) il D. Lgs. 2 luglio 2010, n. 104, recamte "Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo".
L’entrata in vigore è prevista per il 16 settembre 2010.
Il decreto ha apportato modifiche anche alla Legge n. 241/1990.
. Se vuoi approfondire l'argomento e scaricare il testo del D. Lgs. n. 104/2010, clicca QUI.
. Se vuoi scaricare il testo della legge n. 241/1990 aggiornato, clicca QUI.
7. 13 AGOSTO 2015 - Pubblicata la L. n. 124/2015 - Nuove norme sul silenzio-assenso - Tempi certi per aprire un'attività
Questi i punti essenziali che si ricavano:
1) Nei casi in cui è prevista l'acquisizione di assensi, concerti o nulla osta comunque denominati di amministrazioni pubbliche e di gestori di beni o servizi pubblici, per l'adozione di provvedimenti normativi e amministrativi di competenza di altre amministrazioni pubbliche, le amministrazioni o i gestori competenti sono tenuti a comunicare il proprio assenso, concerto o nulla osta entro trenta giorni dal ricevimento dello schema di provvedimento, corredato della relativa documentazione, da parte dell'amministrazione procedente. Il termine è interrotto qualora l'amministrazione o il gestore che deve rendere il proprio assenso, concerto o nulla osta rappresenti esigenze istruttorie o richieste di modifica, motivate e formulate in modo puntuale nel termine stesso. In tal caso, l'assenso, il concerto o il nulla osta e' reso nei successivi trenta giorni dalla ricezione degli elementi istruttori o dello schema di provvedimento; non sono ammesse ulteriori interruzioni di termini.
2) Decorsi i suddetti termini, senza che sia stato comunicato l'assenso, il concerto o il nulla osta, lo stesso si intende acquisito.
3) Le disposizioni dettate in precedenza si applicano anche ai casi in cui è prevista l'acquisizione di assensi, concerti o nulla osta comunque denominati di amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini, per l'adozione di provvedimenti normativi e amministrativi di competenza di amministrazioni pubbliche.
In tali casi, a meno che non vi siano disposizioni di legge o provvedimenti che prevedano un termine diverso, il termine entro il quale le amministrazioni competenti comunicano il proprio assenso, concerto o nulla osta è di novanta giorni dal ricevimento della richiesta da parte dell'amministrazione procedente.
4) Decorsi i suddetti termini senza che sia stato comunicato l'assenso, il concerto o il nulla osta, lo stesso si intende acquisito.
5) Le disposizioni del presente articolo non si applicano nei casi in cui disposizioni del diritto dell'Unione europea richiedano l'adozione di provvedimenti espressi.
Ennesima modifica all’art. 19 della L. n. 241/1990. Dovrà essere garantita a ciascun cittadino la certezza sulle regole da seguire per avviare un’attività, individuando con precisione i procedimenti per i quali serve la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), quelli per i quali vige il silenzio-assenso e quelli per i quali serve autorizzazione espressa e comunicando ai soggetti interessati i tempi entro i quali si forma il silenzio-assenso (artt. 5 e 6).
SCIA - L’attività non conforme alle normativa di riferimento va sospesa
Si riportano i commi 3 e 4 dell'art. 19, della L. n. 241/1990, come novellati dall'art. 6, comma 1, lett. a), della L. n. 124/2015:
4. Decorso il termine per l'adozione dei provvedimenti di cui al comma 3, primo periodo, ovvero di cui al comma 6-bis, l'amministrazione competente adotta comunque i provvedimenti previsti dal medesimo comma 3 in presenza delle condizioni previste dall'articolo 21-nonies».
Dunque, se i requisiti e i presupposti non sono quelli espressamente previsti dalla normativa di riferimento, l’attività dell’impresa che ha presentato la SCIA deve essere sospesa in attesa della sua conformazione, e non può riprendere prima che siano decorsi almeno 30 giorni.
È questa la novità più significativa contenuta nell’art. 6 della legge 7 agosto 2015 n. 124, che è entrata in vigore il 28 agosto 2015.
La SCIA, disciplinata dall’art. 19 della L. n. 241/1990 e che attiene sia al settore delle attività produttive che a quello edilizio, prevede la possibilità di iniziare l’attività previa dimostrazione del possesso dei requisiti e dei presupposti previsti dalla normativa di riferimento. Ma non sempre questi, in fase istruttoria, vengono ritenuti conformi dalla Pubblica Amministrazione. Fino ad ora, poteva essere concessa la possibilità di conformare la SCIA consentendo la prosecuzione dell’attività. Ma, a decorrere dal 28 agosto 2015, con la modifica apportata dalla L. n. 124/2015 all'art. 19 della L. n. 241/1990, non solo la decisione di consentire la «conformazione» deve essere motivata, ma va disposta la sospensione dell'attività dell’impresa in attesa della regolarizzazione della SCIA.
Non solo. Con l’art. 6, comma 1, lettera b), della L. n. 124/2015 è stata disposta l’abrogazione del comma 2, dell’art. 21 della L. n. 241/1990, il quale prevedeva che:
"2. Le sanzioni attualmente previste in caso di svolgimento dell'attività in carenza dell'atto di assenso dell'amministrazione o in difformità di esso si applicano anche nei riguardi di coloro i quali diano inizio all'attività ai sensi degli articoli 19 e 20 in mancanza dei requisiti richiesti o, comunque, in contrasto con la normativa vigente"..
L'attuale comma 1 dell'art. 21 stabilisce che:
"1. Con la segnalazione o con la domanda di cui agli articoli 19 e 20 l'interessato deve dichiarare la sussistenza dei presupposti e dei requisiti di legge richiesti. In caso di dichiarazioni mendaci o di false attestazioni non è ammessa la conformazione dell'attività e dei suoi effetti a legge o la sanatoria prevista dagli articoli medesimi ed il dichiarante è punito con la sanzione prevista dall'articolo 483 del codice penale, salvo che il fatto costituisca più grave reato".
. Se vuoi approfondire i contenuti e scaricare il testo della L. n. 124/2015, clicca QUI.
Pubblicato su: 2010-06-25 (24615 letture)