Source: https://www.tcnotiziario.it/Articolo/Index?settings=UkhZTDVpdlNrT2R0L21CRGhraW9SaVZ3OGxteHZ2RUIzWERONkJRTUl1dk9zbVNYZ2Q1TWlnelF0MVJYamc3ZjJhRVVrMkpSK2RHeEhEcmgwYlVyZzJZVXVqWnNodWx5SXRJd3NEbm1NNC9PcVYxSndUd0NDYy81enJ6WTBMSXA=
Timestamp: 2020-07-05 04:24:46+00:00
Document Index: 67597464

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 78', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 85']

Prassi - INPS - Circolare 28 maggio 2020, n. 65
Indennità per i lavoratori domestici di cui all’articolo 85 del decretolegge 19 maggio 2020, n. 34, pubblicato nella G.U. del 19 maggio 2020, n. 128 (S.O. n. 21). Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti
SOMMARIO: L’articolo 85 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (G.U. n. 128 del 19 maggio 2020), ha previsto, per i lavoratori domestici non conviventi che abbiano in essere, alla data del 23 febbraio 2020, uno o più contratti di lavoro di durata complessiva superiore a 10 ore settimanali, un’indennità mensile pari a 500 euro per i mesi di aprile e maggio 2020. Con la presente circolare si riepilogano i requisiti dei beneficiari e si forniscono le indicazioni operative per la presentazione delle domande, specificando altresì le ipotesi di incompatibilità e cumulabilità con altre misure di sostegno al reddito.
5. Misura dell’indennità LD, comunicazioni all’utente e modalità di pagamento della prestazione
Per far fronte alla grave emergenza epidemiologica, legata al diffondersi del virus COVID-19, con il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19", sono state emanate numerose disposizioni volte a sostenere, tra l’altro, i lavoratori domestici.
La norma prevede altresì l’incumulabilità della prestazione con il Reddito di emergenza (articolo 82 del decreto-legge n. 34/2020) con il Reddito di cittadinanza, di cui al Capo I del decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, fatto salvo quanto specificato al successivo paragrafo 3 relativamente all’integrazione di tale ultima misura di contrasto alla povertà nell’ipotesi in cui l’importo del beneficio in godimento sia inferiore rispetto all’importo spettante a titolo di indennità per lavoro domestico. L’indennità in favore dei lavoratori domestici non spetta, infine, ai titolari di pensione, diretta e indiretta a carico, anche pro quota, dell’Assicurazione generale obbligatoria (AGO) e delle forme esclusive, sostitutive ed esonerative della stessa, degli enti di previdenza di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, ed al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103. L’indennità LD è invece compatibile con i trattamenti assistenziali legati alla disabilità, tra cui l’assegno ordinario di invalidità di cui all’articolo 1 della legge 12 giugno 1984, n. 222. Infine, l’indennità LD non spetta ai titolari di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico.
- risulti l’iscrizione del rapporto di lavoro attivo nella Gestione dei Lavoratori domestici dell’INPS;
- l’orario settimanale dell’unico rapporto di lavoro o la somma dell’orario dei vari rapporti di lavoro, alla medesima data del 23 febbraio 2020, abbia una durata complessiva superiore a 10 ore;
- non risulti la convivenza con alcuno dei datori di lavoro. I contratti di lavoro da considerare devono essere tutti quelli la cui instaurazione non è stata respinta dall’INPS, per mancanza dei requisiti previsti dalla normativa sui rapporti di lavoro domestico. Sono esclusi, per espressa previsione di legge, i contratti di lavoro da emersione di cui all’articolo 103 del decreto-legge n. 34/2020. La durata complessiva, superiore a 10 ore settimanali, deve risultare dalle comunicazioni inviate all’INPS dal datore di lavoro entro il 23 febbraio 2020.
Infine, anche la condizione della "non convivenza" con il datore di lavoro è desunta dalle comunicazioni inviate all’INPS dal datore di lavoro entro la predetta data, sulla base del contratto.
Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID- 19 (art. 44, D.L. n. 18/2020, così come modificato dall’art. 78, D.L. n. 34/2020);
La verifica in ordine alle incompatibilità avviene quindi nella fase conclusiva dell’istruttoria della domanda/delle domande presentata/e dall’utente e ne condiziona l’accoglimento. Il controllo di compatibilità, infatti, attinge le informazioni dalla procedura dell’Istituto che contabilizza i pagamenti delle prestazioni e determina l’accoglimento della domanda, solo se non viene rilevato un pagamento per una delle prestazioni incompatibili, così come elencate ai punti precedenti, a favore del medesimo soggetto richiedente o uno dei membri del nucleo familiare (se titolare di Rdc/Pdc o Reddito di emergenza).
Nell’ipotesi in cui la domanda di Rdc/Pdc non sia in pagamento poiché in stato "evidenza alla sede" per la presenza di un ISEE recante omissioni e/o difformità, ovvero laddove la stessa domanda sia ancora in stato "da istruire", si procederà ad effettuare il pagamento dell’indennità in parola, tenendo conto delle azioni che devono essere poste in essere in caso di ISEE recante omissioni e/o difformità.
Se al momento dell’istruttoria della domanda di indennità LD, il richiedente non risulta più percettore di Rdc/Pdc, in quanto è successivamente decaduto o è stato revocato dalla prestazione, va comunque tenuto in considerazione quanto sia stato eventualmente percepito per le mensilità di aprile e maggio a titolo di Rdc/Pdc.
In tali ipotesi, pertanto, la domanda per l’indennità LD potrà essere accolta ed erogata con le modalità di pagamento prescelte per la somma residua oppure respinta se l’integrazione non spetta.
Il beneficiario di Rdc/Pdc è decaduto dalla prestazione nel mese di giugno. Tuttavia, per la mensilità di aprile e maggio è stato corrisposto un importo complessivo di 600 euro. In tal caso, la domanda per l’indennità LD è accolta e l’importo erogato è pari al residuo di 400 euro. L’indennità in favore dei lavoratori domestici non spetta, come specificato in premessa, ai titolari di pensione, ad eccezione dell’assegno ordinario di invalidità di cui all’articolo 1 della legge 12 giugno 1984, n. 222 e ai titolari di rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato diverso dal lavoro domestico.
Si fa presente che non è possibile presentare la domanda on line accedendo al servizio con la sola prima parte del PIN. Inoltre, sebbene sia possibile presentare la domanda on line con il PIN ordinario, l’indennità verrà erogata solo dopo che il richiedente avrà convertito il proprio PIN on line in PIN dispositivo. Tale operazione potrà essere effettuata tramite la funzione "Converti PIN".
Si fa presente che nel caso in cui, a seguito di verifiche effettuate nei sistemi informativi dell'Istituto il richiedente risulti irreperibile, per accedere al beneficio sarà necessario provvedere alla regolarizzazione di tale posizione presso gli Uffici anagrafici del Comune di competenza.
Ogni segnalazione inviterà l’utente a ricollegarsi al sistema, nell’area riservata, con le sue credenziali, dove potrà scaricare la ricevuta della domanda protocollata, il provvedimento di accoglimento o di rigetto della domanda e visualizzare le informazioni relative al pagamento. Il beneficio è erogato mediante accredito su conto corrente bancario o postale, accredito su libretto postale, carta prepagata con IBAN o bonifico domiciliato presso gli uffici di Poste italiane S.p.A., secondo la scelta indicata all’atto della domanda. A tal riguardo, si precisa che il titolare del conto associato all'IBAN, comunicato in domanda, dovrà corrispondere al soggetto beneficiario.
Si segnala che verrà verificata tale corrispondenza prima dell’emissione dell’importo dovuto; qualora vengano riscontrate delle anomalie, ne sarà data tempestiva comunicazione all’utente, che potrà correggere l’eventuale dato con l’apposita funzione "Modifica dati per il pagamento" disponibile sul portale.
L’onere per le indennità ai lavoratori domestici, prevista dall’articolo n. 85 del decreto-legge n. 34/2020, sarà rilevato nell’ambito della Gestione per gli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali - contabilità separata - Gestione degli oneri per il mantenimento del salario (GAU).
Tale indennità verrà posta in pagamento direttamente ai beneficiari, utilizzando la procedura "pagamenti accentrati", secondo i consueti schemi di contabilizzazione.
GAU30164 per la rilevazione dell’onere relativo alle indennità corrisposte direttamente ai lavoratori domestici ai sensi dell’art. 85 del Decreto legge 19 maggio 2020, n. 34;
GAU10164 per la rilevazione del debito per il pagamento delle indennità corrisposte ai lavoratori domestici, ai sensi dell’art. 85 del Decreto legge 19 maggio 2020, n. 34.
"3229 - Somme non riscosse dai beneficiari - indennità lavoratori domestici, - art. 85 del Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 - GAU".
Per la rilevazione contabile di eventuali recuperi di prestazioni indebitamente erogate, si istituisce il conto:
GAU24164 - per il recupero e il rentroito delle indennità corrisposte ai lavoratori domestici - art. 85 del Decreto legge 19 maggio 2020, N. 34;
contraddistinto, nell’ambito della procedura "recupero crediti per prestazioni", dal codice bilancio:
1179 - "Recupero dell’indennità per i lavoratori domestici - art. 85 del Decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 - GAU".
Gli importi relativi alle partite di cui trattasi che, alla fine dell’esercizio, risultino ancora da definire, saranno imputati al conto esistente GAU00030, mediante la ripartizione del saldo del conto GPA00032.
Il codice bilancio sopra menzionato, evidenzierà anche eventuali crediti divenuti inesigibili, nell’ambito del partitario del conto GPA00069.
Si riporta, nell’Allegato n. 1, la variazione al piano dei conti.
Codice conto GAU30164
Denominazione completa Indennità a favore dei lavoratori domestici, emergenza COVID 19 - art. 85 del Decreto legge 19 maggio 2020, n. 34
Denominazione abbreviata INDENNITA’ LAVOR.DOMESTICI-ART.85 D.L. 34/2020
Codice conto GAU10164
Denominazione completa Debiti verso i beneficiari delle indennità per i lavoratori domestici, emergenza COVID 19 - art. 85 del Decreto legge 19 maggio 2020, n. 34
Denominazione abbreviata DEB.V/BENEF.INDENN.LAV.DOM.-ART.85 D.L.34/2020
Codice conto GAU24164
Denominazione completa E.V. - Recupero e rentroito delle indennità a favore dei lavoratori domestici, emergenza COVID 19 - art. 85 del Decreto legge 19 maggio 2020, n. 34
Denominazione abbreviata E.V.-REC/REN.IND.LAV.DOM. -ART.85 D.L.34/2020