Source: http://www.dirittoegiustizia.it/allegati/19/0000069593/Corte_di_Cassazione_sez_VI_Civile_%E2%80%93_T_ordinanza_n_9014_15_depositata_il_6_maggio.html
Timestamp: 2020-08-03 23:12:52+00:00
Document Index: 176618544

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 17', 'art 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art.155', 'art.7', 'art.73', 'sentenza ', 'sentenza ']

(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza n. 9014/15; depositata il 6 maggio) - FINANZA e TRIBUTI | Diritto e Giustizia <<...il beneficio qui in rassegna è presidiato da un proprio specifico termine di esercizio, posto che la normativa istitutiva richiama il D.P.R. n. 277 del 2000, art. 4, comma 3, che testualmente stabilisce: "Gli esercenti nazionali e gli esercenti comunitari tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi, compresa quella unificata, utilizzano il credito in compensazione entro l'anno solare in cui è sorto per effetto delle disposizioni di cui al comma 2. Per la fruizione dell'eventuale eccedenza presentano richiesta di rimborso entro i sei mesi successivi a tale anno"....Se ne inferisce che l'agevolazione in esame contempla due modalità di rimborso del credito d'imposta in favore dell'avente diritto: a) entro il 31 dicembre dell'anno solare in cui è avvenuto il consumo, mediante la compensazione prevista dal D.Lgs. n. 241 del1997, art. 17 (cfr., D.P.R. n. 277 del 2000, art 4, comma 3); b) entro il 30 giugno dell'anno solare successivo a quello in cui è avvenuto il consumo, mediante istanza di rimborso in denaro del credito d'imposta ovvero il rimborso, sempre in denaro, della differenza fra l'ammontare complessivo del credito d'imposta e la parte di quest'ultimo utilizzata in compensazione entro l'anno solare precedente (D.P.R. n. 277 del 2000, art. 3, comma l e art. 4 comma 3); ciò in base ad un criterio improntato, anche a fini di certezza del bilancio pubblico, allo scopo di far coincidere la compensazione con il periodo d'imposta relativo al consumo che da origine al beneficio (e, quindi, con l'annualità in cui deve avvenire il saldo dell'accisa relativa a quel consumo), con possibilità di slittamento, nei limiti del semestre successivo, del solo rimborso degli importi residui, entro il quale la partita di dare/avere deve essere definita.>>- Cassn.7879/12 ;conf., ex plurimis, anche Cass.n.8329/2013-. Orbene l'indirizzo ormai consolidatosi di questa Corte non lascia margini di dubbio sul fatto che la nozione di anno solare contenuta nel dPR n.277/2000 vada riferita a quella agganciata al periodo compreso fra l'l gennaio e il 31 dicembre di ogni anno. Sulla base di tali considerazioni, vieppiù confermate da quanto previsto dall'art.155 comma 2 c.p.c., appare errata la decisione impugnata che ha, per converso, affermato di condividere l'assunto difensivo della società contribuente, a cui tenore il riferimento all'anno solare doveva essere operato alla stregua della nozione astronomica e dunque come lasso di tempo di 365 giorni da individuare in relazione all'equinozio di primavera, alla quale si è talvolta fatto riferimento da parte della giurisprudenza di questa Corte­ Cass.n.5956/1995 e Cass.n.13296/2002- ma in ambiti tutt'affatto diversi da quello tributario. In tale settore, infatti, la nozione di anno solare è utilizzata dal legislatore per riferirsi al calendario comune e, dunque, al periodo di tempo che decorre dall'1 gennaio al31 dicembre-(v. dPR n.917/86, art.7 c.l, 76 c.2;dPR. n.633/72 art.73 c.3-. Sulla base di tali considerazioni, in accoglimento del terzo motivo di ricorso, disattesi il primo ed il secondo, la sentenza impugnata va cassata con rinvio ad altra sezione della CTR perché faccia corretta applicazione del principio sopra espresso, provvedendo altresì sulle spese del giudizio. P.Q.M. La Corte, visti gli artt.375 e 380 bis c.p.c.. Accoglie il terzo motivo di ricorso, disattesi i primi due. Cassa la sentenza impugnata e rinvia anche per il regime delle spese processuali del giudizio ad altra sezione della CTR della Campania sez. Salerno." />
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza n. 9014/15; depositata il 6 maggio)
Corte di Cassazione, sez. VI Civile – T, ordinanza 18 febbraio – 6 maggio 2015, n. 9014 Presidente Bognanni – Relatore Conti In fatto e in diritto L'Agenzia delle dogane di Salerno emetteva nei confronti della...