Source: http://www.ilc.it/friuli.htm
Timestamp: 2019-04-21 08:11:08+00:00
Document Index: 167331224

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 124', 'art. 124', 'art. 124', 'art. 13', 'art. 124', 'art. 10', 'art. 124', 'art. 5', 'art. 57', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 51', 'art. 124', 'art. 124', 'art. 124', 'art. 6', 'art. 124', 'art. 5', 'art. 18', 'art. 124', 'art. 124', 'art. 124', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 124', 'art. 124', 'art. 156', 'art. 1', 'art. 157', 'art. 124', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 27', 'art. 124', 'art. 18', 'art. 26', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 19', 'art. 25', 'art. 14', 'art. 13']

Legge Regionale 15/1996
Norme per la tutela e la promozione della lingua e della cultura friulane
e istituzione del servizio per le lingue regionali e minoritarie
Art. 2 (Tutela della lingua friulana)
Art. 3 (Contesto europeo)
Art. 4 (Adesione ai principi della Carta europea)
1. Ferma restando la potestà dello Stato in ordine agli accordi internazionali, la Regione, nell'esercizio della propria competenza primaria in materia culturale, ispira la propria azione ai seguenti principi affermati nella Carta europea delle lingue regionali o minoritarie:
Art. 5 (Limitazione territoriale nella applicazione della legge)
Art. 6 (Strumenti attuativi)
Art. 7 (Attività scientifiche)
1. La Regione riconosce nell'Università degli studi di Udine, istituita ai sensi dell'art. 26 della legge 8 agosto 1977, n. 546, allo scopo di contribuire al progresso civile, sociale ed economico del Friuli e di divenire organico strumento di sviluppo e di rinnovamento dei filoni originari della cultura, della lingua, delle tradizioni e della storia del Friuli, la sede primaria dell'attività di ricerca e di alta formazione in tema di lingua e cultura del Friuli e delle condizioni linguistiche del territorio friulano.
2. A tal fine la Regione favorisce, nel rispetto del disposto di cui all'art. 8 della legge 19 novembre 1990, n. 341, l'attività di ricerca, di insegnamento e di formazione di ricercatori sulla lingua e la cultura del Friuli mediante:
4. Per concorrere al sostegno delle attività indicate al comma 2, l'Amministrazione regionale è autorizzata ad assegnare all’Università degli studi di Udine, sulla base di apposite convenzioni, speciali finanziamenti annui.
Note: 1. Sostituito il comma 4 da art. 6, comma 63, L.R. 4/2001
Art. 8 (Attività culturali)
1. L'attività culturale, anche nel settore della cultura friulana, è demandata alla libera determinazione delle persone singole e associate. La Regione interviene nell'attività culturale con azioni di impulso, di promozione e di sostegno.
b) riconosce una speciale funzione di servizio culturale ad enti ed istituzioni che svolgono un'attività qualificata e continuativa a livello regionale e che dispongono di un'organizzazione adeguata, individuati con deliberazione della Giunta regionale, su proposta del Comitato scientifico di cui all'art. 21. Tra gli stessi la Regione riconosce alla «Società Filologica Friulana G. I. Ascoli di Udine» una posizione di primaria importanza e ne sostiene il conseguimento delle finalità istituzionali.
3. I programmi annuali dei soggetti di cui al comma 2, lettera b), sono sottoposti al parere dei Comitato scientifico di cui all'art. 21 e sono finanziati con distinti capitoli di bilancio.
1. Sostituito il comma 2 da art. 124, comma 1, L.R. 13/1998
2. Sostituito il comma 3 da art. 124, comma 1, L.R. 13/1998
Art. 9 (Conservazione e valorizzazione del patrimonio bibliografico e documentario friulano)
1. La Regione riconosce la Biblioteca civica «Vincenzo Joppi» di Udine quale principale istituzione regionale per la conservazione e la valorizzazione di tutta la produzione a stampa, manoscritta e audiovisiva, di argomento storico e letterario friulano o di lingua friulana, contribuendo alla conservazione ed alla fruizione su supporti informatici anche dei fondi antichi, attraverso l'istituzione di una specifica «Sezione friulana».
2. La Biblioteca civica «Vincenzo Joppi» promuove la produzione di tutti i dati catalografici d'interesse friulano in suo possesso a vantaggio di tutte le biblioteche dotate di specifici fondi locali friulani, utilizzando adeguati supporti informatici, che consentano l'effettiva centralizzazione e scambio delle procedure catalografiche.
Art. 10 (Obiettivi generali dell'azione regionale)
Art. 11 (Uso della lingua friulana)
1. Fermo restando il carattere ufficiale della lingua italiana, l'Amministrazione regionale, gli Enti locali e i loro rispettivi Enti strumentali operanti nei Comuni in cui la lingua friulana sia storicamente radicata possono usare il friulano, nei limiti in cui ciò sia consentito dalle leggi dello Stato e dai rispettivi Statuti.
2. Le modalità per l'uso della lingua friulana da parte degli uffici, Servizi ed Enti strumentali dell'Amministrazione regionale, aventi sede nei Comuni di cui al comma l, sono disciplinate con apposito regolamento da emanarsi entro il 31 dicembre 1998 sentito il Comitato scientifico dell'Osservatorio di cui all'articolo 21.
Note: 1. Articolo sostituito da art. 124, comma 2, L.R. 13/1998
Art. 11 bis (Statuti degli Enti locali)
1. Ai sensi e con i limiti dell'art. 13, comma 2, del decreto legislativo 2 gennaio 1997, n. 9, gli Statuti dei Comuni, delle Province, e degli altri Enti locali dotati di autonomia statutaria, possono dettare norme per la tutela e lo sviluppo della lingua friulana in armonia con i principi e le disposizioni della presente legge.
2. In particolare, entro i limiti del comma l, lo Statuto può prevedere:
Note: 1. Articolo aggiunto da art. 124, comma 3, L.R. 13/1998
Art. 12 (Sperimentazione didattica)
1. Il Presidente della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore alla formazione professionale può, con proprio decreto, adottare iniziative nel campo dello studio della lingua friulana e delle relative tradizioni culturali, nell'ambito della sperimentazione didattica integrativa degli istituti di formazione professionale dipendenti o vigilati dalla Regione.
Art. 13 (Grafia ufficiale della lingua friulana)
1. Per il conseguimento dell'obiettivo di cui all'art. 10, comma 1, lettera b), la Regione determina la grafia ufficiale della lingua friulana e ne promuove la conoscenza e l'uso.
2. È adottata, quale grafia ufficiale della lingua friulana, la grafia codificata, in conformità della deliberazione del Consiglio provinciale di Udine del 15 luglio 1986, nel testo «La grafia friulana normalizzata» del prof. Xavier Lamuela, edito a Udine nel 1987, che ha avuto come termine di riferimento la grafia della Società Filologica Friulana, con le modifiche di seguito indicate:
a) sostituzione in corpo di parola ed all'inizio di parola del digramma «ts» con il segno «z»;
b) sostituzione del digramma «cu+vocale», nei toponimi e nella onomastica storica, con il digramma «qu+vocale».
3. L'Osservatorio della lingua e cultura friulana è l'organo competente per la codifica dei sistemi delle varianti geografiche del friulano sulla base della grafia ufficiale.
Note: 1. Articolo sostituito da art. 124, comma 4, L.R. 13/1998
Art. 14 (Uso della grafia ufficiale friulana)
1. La Regione, gli Enti locali e i loro rispettivi Enti strumentali non sostengono finanziariamente, neppure indirettamente, corsi e scuole in cui si insegni una grafia diversa da quella ufficiale e la pubblicazione di materiale didattico, o comunque suscettibile di uso scolastico, che usi una grafia diversa.
2. Le pubblicazioni e i documenti in lingua friulana della Regione, degli Enti locali e dei rispettivi Enti strumentali sono redatti nella grafia ufficiale.
3. Nel territorio di cui all'art. 5, oltre alle indicazioni ufficiali, vengono usati cartelli indicatori con il corrispondente termine friulano nella grafia ufficiale.
Note: 1. Sostituite parole al comma 4 da art. 57, comma 1, L.R. 9/1999; 2. Integrata la disciplina da art. 1, comma 10, L.R. 13/2000
STRUMENTI DI TUTELA DEL PATRIMONIO LINGUISTICO DELLA REGIONE
Art. 15 (Istituzione dell'Osservatorio)
1. È istituito l'Osservatorio regionale della lingua e della cultura friulane con sede nella città di Udine.
2. L'Osservatorio è lo strumento della Regione per il perseguimento, sulla base delle direttive formulate dall'Assessore regionale all'istruzione e cultura, degli obiettivi di cui al Titolo I. L'Osservatorio programma e coordina tutte le iniziative di competenza regionale per la tutela della lingua friulana.
3. Presso il Servizio per le lingue regionali e minoritarie della Direzione regionale dell'istruzione e della cultura, di cui all'art. 25, è attivata un'unità inferiore al Servizio, con funzioni di segreteria dell'Osservatorio, composta da due dipendenti regionali di cui uno con qualifica funzionale non inferiore a consigliere e l'altro con qualifica funzionale di coadiutore dattilografo.
Art. 16 (Compiti dell'Osservatorio)
1. L'Osservatorio:
i) propone all'Amministrazione regionale ogni ulteriore iniziativa legislativa o amministrativa utile al perseguimento degli obiettivi di cui al Titolo I.
2. L'Osservatorio sovrintende altresì al processo per la grafia unitaria previsto dal Capo II del Titolo I della presente legge. In particolare, l'Osservatorio favorisce la produzione di dizionari e di ogni altro strumento atto a diffondere e facilitare l'uso della grafia ufficiale.
3. L'Osservatorio propone il riconoscimento della speciale funzione di servizio culturale agli Enti ed Istituzioni di cui all'articolo 8, comma 2, lettera b).
Art. 17 (Modalità operative dell'Osservatorio)
1. L'Osservatorio svolge i compiti di cui all'articolo 16 mediante:
1 bis. Con apposito regolamento regionale, sentito il Comitato scientifico dell'Osservatorio, si provvede a disciplinare le modalità di funzionamento dell'Osservatorio e di espletamento degli adempimenti amministrativi di competenza della Direzione regionale dell'istruzione e della cultura, finalizzati a dare esecuzione alle decisioni assunte dall'Osservatorio medesimo, per l'attuazione dei compiti e lo svolgimento delle attività di cui al comma 1.
1 ter. Al Presidente del Comitato scientifico dell'Osservatorio regionale della lingua e cultura friulane spettano le attribuzioni dei dirigenti di servizio, come previste dall'art. 51, comma 1, lettera a), della legge regionale 27 marzo 1996, n. 18, per la stipula dei contratti e delle convenzioni di cui al comma 1.
Note: 1. Sostituite parole al comma 1 da art. 124, comma 6, L.R. 13/1998; 2. Aggiunto il comma 1 bis da art. 124, comma 7, L.R. 13/1998; 3. Aggiunto il comma 1 ter da art. 124, comma 7, L.R. 13/1998; 4. Abrogate parole al comma 1 da art. 6, comma 64, L.R. 4/2001
Art. 18 (Programmi provinciali di intervento)
1. Nel quadro dell'azione per il perseguimento degli obiettivi della presente legge, la Regione promuove la realizzazione di programmi annuali di intervento delle Province, aventi ad oggetto il sostegno di iniziative culturali realizzate da Enti locali ed associazioni culturali senza fine di lucro nell'ambito delle fattispecie individuate al comma 2 dell'articolo 19.
2. I programmi, definiti dalle Amministrazioni provinciali sulla base delle proposte presentate dai soggetti operanti nei rispettivi territori, sono trasmessi alla Regione per il loro finanziamento mediante apposite assegnazioni finanziarie a valere sullo specifico stanziamento a tal fine autorizzato dal bilancio regionale, previa verifica della loro coerenza con gli indirizzi generali indicati dall'Osservatorio regionale della lingua e cultura friulane.
3. Alla ripartizione tra le Province dello stanziamento regionale di cui al comma 2, si provvede, sentito il parere dell'Osservatorio regionale della lingua e cultura friulane, sulla base degli indicatori statistici relativi alla distribuzione territoriale della popolazione residente nelle aree individuate ai sensi dell'articolo 5.
Note: 1. Sostituite parole al comma 1 da art. 124, comma 8, L.R. 13/1998; 2. Articolo sostituito da art. 5, comma 43, L.R. 2/2000
Art. 19 (Interventi ammissibili a finanziamento)
1. Per la realizzazione dei programmi annuali di intervento indicati all'art. 18, le Province sono autorizzate a concedere contributi finanziari nel rispetto dei limiti e con le modalità previste, ai sensi della legge regionale 8 settembre 1981, n. 68, per gli interventi in materia di attività culturali attribuiti alla competenza delle Province stesse.
indagini sulla condizione linguistica della lingua friulana nei vari ambiti del territorio regionale, ricerca, raccolta, catalogazione e ordinamento di testimonianze e materiali storici, archivistici, etnologici, folcloristici, raccolta e compilazione di repertori linguistici friulani, redazione e pubblicazione di atlanti, carte ed altri documenti delle zone storiche, culturali e linguistiche; organizzazione di seminari, convegni e incontri scientifici e culturali; attività di ricerca, sperimentazione e documentazione su problemi riguardanti la storia, l'economia, la società, le tradizioni ed il patrimonio culturale, artistico e linguistico friulano, concessione di borse di studio o di ricerca; attivazione di corsi universitari di insegnamento;
b) nel settore della stampa, dell'editoria, delle produzioni audiovisive e dei mezzi di comunicazione sociale: stampa di giornali e periodici in lingua friulana, intesa a sviluppare ed a diffondere la conoscenza della storia, della lingua, della cultura e delle tradizioni friulane; pubblicazioni di opere scientifiche e di divulgazione concernenti la cultura e la lingua friulane, attività informative e promozionali attraverso i mezzi di comunicazione sociale; realizzazione di programmi radiotelevisivi, produzione di opere ed iniziative cinematografiche ed audiovisive in lingua friulana ovvero riguardanti la storia e la cultura friulane;
reperimento e traduzione di testi teatrali in lingua friulana, premi cinematografici anche a livello internazionale ed ogni altra iniziativa idonea a promuovere lo sviluppo e la diffusione della lingua friulana, compilazione e pubblicazione di monografie, saggi, quaderni e dispense relativi alle espressioni teatrali in lingua friulana e alla storia delle stesse; ricerca, registrazione e pubblicazione dei testi musicali popolari; allestimento ed organizzazione di recite, spettacoli e concerti di compagnie teatrali, gruppi folcloristici, complessi corali e musicali operanti per la conoscenza e la diffusione nonché per l'innovazione del patrimonio teatrale e musicale friulano;
2. bis ( ABROGATO )
Note: 1. Sostituito il comma 1 da art. 124, comma 9, L.R. 13/1998; 2. Aggiunte parole al comma 2 da art. 124, comma 9, L.R. 13/1998; 3. Aggiunto il comma 2 bis da art. 124, comma 9, L.R. 13/1998; 4. Sostituito il comma 1 da art. 5, comma 44, L.R. 2/2000; 5. Abrogato il comma 2 bis da art. 5, comma 45, L.R. 2/2000
Art. 20 (Organi dell'Osservatorio)
1. Sono Organi dell'Osservatorio il Comitato scientifico e il suo Presidente.
1. Il Comitato scientifico dell'Osservatorio è composto:
d) da tre esperti designati dalle Amministrazioni provinciali di Gorizia, Pordenone ed Udine;
e) da due esperti designati dall'Amministrazione regionale.
2. Le designazioni di cui alle lettere d) ed e) del comma 1, sono precedute da un avviso al pubblico, da inserire, con evidenza, almeno in un quotidiano locale, che inviti gli interessati a far pervenire all'Amministrazione designante il curriculum vitae e gli altri titoli che essi ritengano opportuni per comprovare l'effettiva esperienza nel settore della lingua friulana.
3. Alle sedute del Comitato partecipano, con voto consultivo:
3 bis. Funge da segretario del Comitato un funzionario del Servizio per le lingue regionali e minoritarie.
5. Il Comitato è istituito con decreto del Presidente della Giunta regionale, previa conforme deliberazione della Giunta medesima, su proposta dell'Assessore regionale all'istruzione e cultura; dura in carica cinque anni ed i suoi componenti possono essere riconfermati.
6. Ai componenti del Comitato compete un gettone di presenza pari a lire 100.000 per ogni seduta. A coloro che risiedono in un comune diverso da quello in cui ha sede il Comitato spetta inoltre un rimborso spese nella misura prevista dalla legge regionale 53/1981 e successive modificazioni ed integrazioni.
Note: 1. Sostituito il comma 3 da art. 124, comma 10, L.R. 13/1998; 2. Aggiunto il comma 3 bis da art. 124, comma 10, L.R. 13/1998; 3. A decorrere dall'1 gennaio 2002 le funzioni del Comitato scientifico dell'Osservatorio regionale della lingua e della cultura friulane sono trasferite, ai sensi dell'articolo 6, comma 68, della L.R. 4/2001 all'Istituto regionale per la tutela e la valorizzazione della lingua e della cultura friulane di cui al comma 66 del medesimo articolo.
Art. 22 (Presidente del Comitato scientifico)
1. Il Comitato scientifico elegge nel suo seno il Presidente.
2. Il Presidente coordina tutta l'attività scientifica dell'Osservatorio e cura l'attuazione dei deliberati del Comitato scientifico avvalendosi del supporto del Servizio per le lingue regionali e minoritarie.
3. Al Presidente del Comitato spetta un'indennità di funzione pari a lire 2.000.000 lorde mensili oltre al rimborso spese previsto dall'articolo 21, comma 6.
Art. 23 (Staff scientifico)
1. Per particolari esigenze il Comitato scientifico può affidare incarichi, di durata non superiore a quattro anni, a non più di due qualificati esperti con funzioni di staff scientifico dell'Osservatorio.
2. A detto personale di staff l'Osservatorio attribuisce una borsa di studio con i fondi per la propria attività istituzionale.
3. Per particolari ricerche finalizzate, individuate dal Comitato scientifico in collaborazione con le strutture dell'Università degli studi di Udine di cui all'articolo 6, possono venire assegnate, a laureati, borse di studio, da gestire da parte dell'Università degli studi di Udine. Le borse di studio, rinnovabili, non possono avere, complessivamente, durata superiore a tre anni. Il compenso è rapportato a quello previsto annualmente dalla normativa vigente per gli iscritti al dottorato di ricerca.
istituzione del Servizio per le lingue regionali e minoritarie
Art. 24 (Modifiche all'articolo 156 della legge regionale 7/1988)
1. All'art. 156, comma 1, della legge regionale 7/1988, come già modificato dall'art. 1 della legge regionale 22 ottobre 1988, n. 61, è aggiunta la seguente lettera:
«d bis) provvede alla programmazione, al coordinamento, all'attuazione e alla verifica degli interventi per la tutela e la valorizzazione delle lingue regionali e minoritarie.».
2. All'articolo 156 della legge regionale 7/1988, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente comma:
«1 bis. Per l'esercizio delle attribuzioni di cui alla lettera d bis) del comma 1, la Direzione regionale si avvale anche dell'Osservatorio regionale della lingua e della cultura friulane.».
Art. 25 (Modifica dell'articolo 157 della legge regionale 7/1988)
1. Al comma 1 dell'art. 157 della legge regionale 7/1988, dopo la lettera c), è aggiunta la seguente lettera:
«c bis) Servizio per le lingue regionali e minoritarie».
Art. 26 (Integrazione alla legge regionale 7/1988)
1. Dopo l'articolo 160 della legge regionale 7/1988, è aggiunto il seguente articolo:
«Art. 160 bis
1. Il Servizio per le lingue regionali e minoritarie:
b) provvede, nel rispetto delle competenze statali, agli interventi di sostegno dei settori dell'istruzione e, a tal fine, mantiene i rapporti con le istituzioni operanti nel Friuli-Venezia Giulia;
c) verifica i risultati delle azioni promosse per la valorizzazione e la tutela delle lingue regionali e minoritarie.».
Studio della lingua e della cultura friulane nelle scuole dell'obbligo
Art. 27 (Insegnamento scolastico della lingua friulana)
1. L'Amministrazione regionale è autorizzata a finanziare le spese sostenute dalle scuole dell'obbligo e dalle scuole materne, aventi sede nel territorio regionale, i cui progetti risultino rispondenti alle finalità della presente legge, per lo svolgimento di corsi integrativi di lingua e cultura friulana, nei limiti previsti dai piani triennali di intervento. Tra le spese ammissibili è riconosciuta quella concernente compensi al personale docente.
2. L'Amministrazione regionale è altresì autorizzata a finanziare, nei limiti e per le finalità previste dalla presente legge, le spese sostenute dall'Ente Friuli nel Mondo o da altre associazioni che dispongano di una adeguata organizzazione per la realizzazione di corsi di lingua friulana presso le Comunità emigrate.
Note: 1. Aggiunte parole al comma 1 da art. 124, comma 11, L.R. 13/1998; 2. Integrata la disciplina da art. 6, comma 78, L.R. 4/1999; 3. Integrata la disciplina da art. 6, comma 79, L.R. 4/1999; 4. Integrata la disciplina da art. 6, comma 80, L.R. 4/1999
Art. 28 (Modalità e termini per la concessione dei contributi)
1. Per la concessione dei contributi di cui all'art. 27, comma 1, il legale rappresentante della scuola deve presentare entro il 15 novembre di ogni anno alla Direzione regionale dell'istruzione e cultura apposita domanda corredata, a pena di inammissibilità, da un dettagliato programma di attività didattica integrativa, regolarmente approvato dai competenti organi collegiali, accompagnato da un preventivo di spesa.
2. Alle scuole ammesse a contributo viene erogato, contestualmente al provvedimento di concessione, un anticipo pari al 60 per cento del contributo concesso. Il restante 40 per cento viene erogato ad avvenuta rendicontazione, da effettuarsi entro il termine stabilito dal decreto di concessione.
3. La mancata rendicontazione entro il termine comporta la revoca della sovvenzione concessa, nonché la restituzione dell'anticipo.
Art. 29 (Programmi televisivi in lingua friulana)
Note: 1. Sostituito il comma 2 da art. 124, comma 13, L.R. 13/1998
2. Per l'anno 1996 viene predisposto un piano annuale con le modalità previste dall'art. 18, prescindendo dal parere delle Amministrazioni provinciali interessate.
4. Le domande per l'anno scolastico 1996/1997 relative agli artt. 27 e 28 della presente legge vanno presentate entro il 15 novembre 1996.
Note: 1. Sostituito il comma 4 da art. 26, comma 1, L.R. 31/1996; 2. Sostituito il comma 4 da art. 6, comma 1, L.R. 37/1996
Art. 31 (Norme finanziarie)
1. Per le finalità previste dall'art. 8, comma 2, l'Amministrazione regionale è autorizzata a concedere un finanziamento annuo alla Società Filologica Friulana «G.I. Ascoli» di Udine e ad altri Enti ed Istituzioni riconosciuti per il conseguimento delle proprie finalità istituzionali.
2. Gli oneri derivanti dal disposto del comma 1 fanno carico al capitolo 5430 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 e del bilancio per l'anno 1996, la cui denominazione è così modificata: «Finanziamento annuo alla Società Filologica Friulana «G.I. Ascoli» di Udine e ad altri Enti ed Istituzioni riconosciuti per il conseguimento delle proprie finalità istituzionali».
5. Sul citato capitolo 5430 è altresì elevato di lire 50 milioni lo stanziamento in termini di cassa, cui si provvede mediante prelevamento di pari importo dal capitolo 8842 «Fondo di riserva di cassa» del precitato stato di previsione della spesa.
7. A tal fine nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 e del bilancio per l'anno 1996 è istituito alla Rubrica n. 22 - programma 2.4.4. - spese correnti - Categoria 1.6. - Sezione VI - il capitolo 5433 (1.1.162.2.06.06) con la denominazione «Finanziamento annuo alla Biblioteca civica «V. Joppi» di Udine per l'attività di conservazione e valorizzazione della produzione a stampa, manoscritta e audiovisiva di argomento storico e letterario friulano o di lingua friulana» e con lo stanziamento complessivo, in termini di competenza, di lire 300 milioni suddiviso in ragione di lire 100 milioni per ciascuno degli anni dal 1996 al 1998.
8. Sul citato capitolo 5433 è altresì iscritto lo stanziamento, in termini di cassa, di lire 100 milioni, cui si provvede mediante prelevamento di pari importo dal capitolo 8842 «Fondo di riserva di cassa» del precitato stato di previsione della spesa.
10. Gli oneri derivanti dall'applicazione dell'art. 14, comma 4, fanno carico al capitolo 1742 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 e del bilancio per l'anno 1996.
12. A tal fine nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 è istituito alla Rubrica n. 22 - programma 2.4.4. - spese correnti - Categoria 1.6. - Sezione VI - il capitolo 5436 (1.1.162.2.06.06) con la denominazione «Spese per l'attività diretta dell'Osservatorio per la lingua friulana, per convenzioni con istituti culturali e scientifici, per borse di studio e contratti di collaborazione scientifica in materia di lingua e cultura friulane, ivi comprese le convenzioni con l'Università degli studi di Udine per attività scientifiche» e con lo stanziamento complessivo, in termini di competenza, di lire 900 milioni suddiviso in ragione di lire 300 milioni per ciascuno degli anni dal 1996 al 1998.
13. Sul citato capitolo 5436 è altresì iscritto lo stanziamento, in termini di cassa, di lire 300 milioni, cui si provvede mediante prelevamento di pari importo dal capitolo 8842 «Fondo di riserva di cassa» del precitato stato di previsione della spesa.
14. Per le finalità previste dall'art. 19 è autorizzata la spesa complessiva di lire 2.420 milioni, suddivisa in ragione di lire 870 milioni per l'anno 1996, lire 800 milioni per l'anno 1997 e lire 750 milioni per l'anno 1998.
15. A tal fine nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 è istituito alla Rubrica n. 22 - programma 2.4.4. - spese correnti - Categoria 1.6. - Sezione VI - il capitolo 5437 (1.1.162.2.06.06) con la denominazione «Contributi a soggetti operanti nei settori culturali e linguistici friulani» e con lo stanziamento complessivo, in termini di competenza, di lire 2.420 milioni, suddiviso in ragione di lire 870 milioni per l'anno 1996, lire 800 milioni per l'anno 1997 e lire 750 milioni per l'anno 1998.
16. Sul citato capitolo 5437 è altresì iscritto lo stanziamento, in termini di cassa, di lire 870 milioni, cui si provvede mediante prelevamento di pari importo dal capitolo 8842 «Fondo di riserva di cassa» del precitato stato di previsione della spesa.
18. A tal fine nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 è istituito, a decorrere dall'anno 1997, alla Rubrica n. 22 - programma 2.4.4. - spese correnti - Categoria 1.6. - Sezione VI - il capitolo 5438 (1.1.162.2.06.06) con la denominazione «Finanziamenti alle scuole dell'obbligo, all'Ente Friuli nel mondo ed altre associazioni che operano presso le comunità emigrate, per la realizzazione di corsi in lingua friulana» e con lo stanziamento in termini di competenza di lire 100 milioni per l'anno 1997.
20. A tal fine nello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 1996-1998 e del bilancio per l'anno 1996 è istituito alla Rubrica n. 22 - programma 2.4.4. - spese correnti - Categoria 1.6. - Sezione VI - il capitolo 5440 (1.1.162.2.06.06) con la denominazione «Spese per convenzioni per la realizzazione di programmi televisivi in lingua friulana» e con lo stanziamento in termini di competenza di lire 100 milioni per l'anno 1996.
Art. 32 (Abrogazione e modificazione di norme)
2. Nella rubrica del Titolo VI della legge regionale 68/1981, sono abrogate le parole «della lingua e cultura friulana e» e la parola «altre».
3. Nel primo comma dell'art. 25 della legge regionale 68/1981, sono abrogate le parole «della lingua e cultura friulana e» e la parola «altre».
5. I commi 2 e 3 dell'art. 14 della legge regionale 9 marzo 1988, n. 10, sono sostituiti dal seguente:
«2. Per le finalità di cui al comma 1, per le lingue e le culture locali diverse dal friulano, presenti sul territorio di più province, possono essere predisposti programmi, anche in forma associata, da parte delle Amministrazioni provinciali interessate.».
Art. 33 (Pubblicazione)
1. Fatta salva la procedura ordinaria di pubblicazione prevista dallo Statuto di autonomia, entro 15 giorni dall'emanazione del decreto di cui all'art. 13, comma 3, il testo in lingua friulana della presente legge è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione.