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Timestamp: 2020-01-27 16:15:47+00:00
Document Index: 184016805

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art.14', 'art. 14', 'art.\n14', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 48', 'art. 17', 'art. 57', 'art. 30', 'art. 30', 'arto 3', 'arto 4', 'art. 32', 'art. 30', 'art. 111', 'art. 22', 'art. 30', 'art. 34', 'art. 22', 'art. 26', 'art. 19', 'art. 34', 'art. 18', 'art.44', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art.\n14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 20', 'art.53', 'art. 52', 'art.\n6', 'art. 13', 'art.\n16', 'art. 14', 'art.18', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 18', 'art. 14', 'art.14', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 14', 'art.\n14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 53', 'art. 18', 'art.\n20', 'art. 21', 'art. 53', 'art.\n5', 'art. 11', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 42', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 42', 'art.40', 'art.10', 'art. 63', 'art.18']

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18 Augusto 2015
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Autore: AB14613
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Parte Seconda n. 32
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Nella Parte Prima si pubblicano lo Statuto regionale, le leggi e i regolamenti della Regione, nonché
gli eventuali testi coordinati, il P.R.S. e gli atti di programmazione degli Organi politici, atti degli Organi
politici relativi all'interpretazione di norme giuridiche, atti relativi ai referendum, nonché atti della Corte
Costituzionale e degli Organi giurisdizionali per gli atti normativi coinvolgenti la Regione Toscana, le ordinanze degli organi regionali.
Nella Parte Seconda si pubblicano gli atti della Regione, degli Enti Locali, di Enti pubblici o di altri
Enti ed Organi la cui pubblicazione sia prevista in leggi e regolamenti dello Stato o della Regione, gli atti
della Regione aventi carattere diffusivo generale, atti degli Organi di direzione amministrativa della Regione
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Nella Parte Terza si pubblicano i bandi e gli avvisi di concorso, i bandi e gli avvisi per l’attribuzione di
borse di studio, incarichi, contributi, sovvenzioni, beneﬁci economici e ﬁnanziari e le relative graduatorie
della Regione, degli Enti Locali e degli altri Enti pubblici, si pubblicano inoltre ai ﬁni della loro massima
conoscibilità, anche i bandi e gli avvisi disciplinati dalla legge regionale 13 luglio 2007, n. 38 (Norme in
materia di contratti pubblici e relative disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro).
Ciascuna parte, comprende la stampa di Supplementi, abbinata all’edizione ordinaria di riferimento,
per la pubblicazione di atti di particolare voluminosità e complessità, o in presenza di speciﬁche esigenze
connesse alla tipologia degli atti.
12.8.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 32
DECRETO 3 agosto 2015, n. 4
Fidi Toscana S.p.A. Collegio sindacale. Designazione di un componente effettivo e di un componente
MOZIONE 29 luglio 2015, n. 17
DECRETO 4 agosto 2015, n. 5
Nuove disposizioni relative all’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici esterni nell’ambito della pratica fisica e sportiva: regolamento di attuazione. pag. 11
MOZIONE 29 luglio 2015, n. 20
Situazione Nuovi Cantieri Apuania e convocazione tavolo istituzionale nazionale.
MOZIONE 29 luglio 2015, n. 21
In merito alle problematiche concernenti la prevenzione della violenza mediante protocollo d’emergenza sulla sicurezza nei treni del servizio di trasporto
pubblico regionale e percorso partecipato con associazioni e cittadini portatori di interesse per la promo” 12
zione del rispetto interpersonale.
MOZIONE 29 luglio 2015, n. 28
MOZIONE 29 luglio 2015, n. 29
In merito al contrasto del fenomeno predatorio da
parte di lupi ed ibridi in Toscana ed al contenimento
dei danni agli allevatori.
Fidi Toscana S.p.A. Consiglio di amministrazione.
Designazione di cinque componenti.
DECRETO 30 luglio 2015, n. 134
della Toscana (ARPAT). Nomina del Direttore Generale.
DECRETO 30 luglio 2015, n. 135
Nomina Vicepresidente della Giunta regionale e conseguenti modifiche al D.P.G.R. n. 105 del
DECRETO 31 luglio 2015, n. 136
Delega all’Assessore regionale all’Istruzione e formazione, Cristina Grieco, nella Commissione regionale permanente tripartita e nel Comitato di coordinamento istituzionale.
DECRETO 31 luglio 2015, n. 137
RISOLUZIONE 29 luglio 2015, n. 3
In merito alla salvaguardia e alla valorizzazione
del Palio di Siena quale patrimonio culturale immate” 15
riale dell’umanità.
L.R. n. 28/2015 - nomina del nuovo commissario di
area vasta sud-est.
DECRETO 31 luglio 2015, n. 138
Conferimento incarico di Direttore della Direzione “Organizzazione e sistemi informativi” alla dott.
ssa Carla Donati - art. 14, l.r. n. 1/2009.
DECRETO 31 luglio 2015, n. 139
Conferimento incarico di Direttore della Direzione “Ambiente ed Energia” al Dr. Edo Bernini - art.14,
“Agricoltura e sviluppo rurale” a far data dal 1 agosto 2015 al Direttore Dr. Albino Caporale.
DECRETO 3 agosto 2015, n. 149
DECRETO 31 luglio 2015, n. 140
Conferimento incarico di Direttore della Direzione “Agricoltura e sviluppo rurale” al Dr. Roberto
Scalacci - art. 14, L.R. n. 1/2009.
Delega a partecipare alla Conferenza di copianificazione prevista dall’articolo 25 della legge regionale
65 del 10 novembre 2014.
DECRETO 3 agosto 2015, n. 150
DECRETO 31 luglio 2015, n. 141
Conferimento incarico di Direttore della Direzione “Cultura e ricerca” al Dr. Roberto Ferrari - art.
14, L.R. n. 1/2009.
Evento 1 agosto 2015 nella Provincia di Firenze. Dichiarazione dello stato di emergenza regionale ai sensi
dell’art. 11, comma 2, lett. a) L.R. 67/2003.
DECRETO 6 agosto 2015, n. 151
DECRETO 31 luglio 2015, n. 142
Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer. Nomina del collegio sindacale straordinario.
Fenomeno di anossia con moria di pesci nella Laguna di Orbetello di Luglio 2015. Dichiarazione di
stato di emergenza regionale ai sensi dell’art. 11 comma 2 lett. a) della L.R. 67/2003.
DECRETO 3 agosto 2015, n. 144
Delega a partecipare alle assemblee delle società
Terme di Montecatini S.p.A., Terme di Casciana S.p.A.
e Terme di Chianciano Immobiliare S.p.A.
DECRETO 3 agosto 2015, n. 145
Firenze Fiera S.p.A., Internazionale marmi e Macchine S.p.A. e Arezzo Fiere e Congressi S.r.l.
DECRETO 3 agosto 2015, n. 146
Commissione di degustazione dei vini “Toscana
Certificazione Agroalimentare” TCA - Siena 2. Ricostituzione.
DELIBERAZIONE 28 luglio 2015, n. 753
Artt. 23; 29 ter D.lgs. 152/2006, art. 63 L.R. 10/2010
- Espressione del parere regionale nell’ambito del
procedimento coordinato di Valutazione di Impatto
Ambientale e Autorizzazione Integrata Ambientale di
competenza statale relativo a progetto di “Realizzazione terza linea di produzione biodiesel all’interno
dello stabilimento di Livorno” - Proponente: Masol
Continental Biofuel S.r.l.
DELIBERAZIONE 28 luglio 2015, n. 754
Conferimento incarico a scavalco della Direzione
“Cultura e ricerca” a far data dal 1 agosto 2015 al
Direttore Dr. Albino Caporale.
Art. 58 comma 4 della L.R. 10/2010 - Istanza di
proroga del termine della pronuncia di compatibilità ambientale relativa al progetto di opere idrauliche
di fondovalle sul torrente Bagnone-invaso Pergola A,
in Comune di Scarperia (FI), proposto dalla Unione
Montana dei Comuni del Mugello, di cui alla Deliberazione della Giunta Regionale n. 532 del 17 maggio
2010. Provvedimento conclusivo.
DECRETO 3 agosto 2015, n. 148
DELIBERAZIONE 28 luglio 2015, n. 756
DECRETO 3 agosto 2015, n. 147
POR FSE 2014/20 asse C - Progetto GiovaniSì -
Elementi essenziali dei bandi 2015 per l’assegnazione
di voucher alta formazione all’estero (master e dotto” 74
rati).
burst del 19 settembre 2014, vento impetuoso del 5
e 6 marzo 2015 e attacco parassitario da Cinipide
DELIBERAZIONE 28 luglio 2015, n. 765
DELIBERAZIONE 28 luglio 2015, n. 773
Approvazione Protocollo di Intesa tra Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti, Anas Spa, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Provincia
di Prato, Provincia di Pistoia, Comune di Firenze, Comune di Pistoia, Comune di Prato, Comune di Campi
Bisenzio, Comune di Calenzano e Comune di Sesto
Fiorentino per la classificazione a strada statale della
strada denominata “declassata” di Prato e del primo
” 82
tratto della Mezzana Perfetti Ricasoli.
DGR n. 1251/2011 relativa all’istituzione delle
Commissioni di degustazione e alle norme per la tenuta degli elenchi dei tecnici e degli esperti degustatori
dei vini a denominazione di origine. Modifica. ” 131
DELIBERAZIONE 28 luglio 2015, n. 766
DELIBERAZIONE 28 luglio 2015, n. 776
Armonizzazione delle procedure di emosorveglianza a livello regionale: revisione ed aggiornamento dell’Allegato B della DGR n. 483/2008.
” 136
DELIBERAZIONE 28 luglio 2015, n. 777
Approvazione in via preliminare dell’elenco della
viabilità “La Via Francigena” proposta dal Comune
di Altopascio da inserire nel catasto della Rete Escur” 90
sionistica Toscana (R.E.T.).
Integrazione al reddito per i lavoratori che aderiscono ai contratti di solidarietà: sospensione dell’intervento di cui alla DGR 803/2014.
” 164
DELIBERAZIONE 28 luglio 2015, n. 767
DELIBERAZIONE 28 luglio 2015, n. 782
viabilità La Via Francigena e varianti proposta dal
Comune di Capannori da inserire nel catasto della
Rete Escursionistica Toscana (R.E.T.).
Indirizzi per l’attivazione degli interventi di sostegno allo start up (avviamento e consolidamento) delle
piccole imprese giovanili operanti nei settori del manifatturiero, del commercio, turismo e attività terziarie, nonché delle imprese innovative.
” 165
DELIBERAZIONE 28 luglio 2015, n. 769
L.R. 79/2012 - Art. 12 Parere regionale sullo Statuto dei Consorzi di Bonifica: Statuto Consorzio di
Bonifica 4 Basso Valdarno.
DELIBERAZIONE 28 luglio 2015, n. 771
Regolamento (UE) n. 1308/2013 - Programma nazionale di sostegno per il settore vitivinicolo - Ripartizione della dotazione finanziaria relativa alla campa” 124
gna 2015/2016.
DELIBERAZIONE 28 luglio 2015, n. 772
D.L. n. 51/2015 convertito con L. n. 91/2015.
Richiesta al MiPAAF di declaratoria di riconoscimento delle seguenti eccezionali avversità: Down-
DELIBERAZIONE 4 agosto 2015, n. 787
Art. 20 del d.lgs. 152/2006 e art. 63 della l.r.
10/2010 - Procedimento di verifica di assoggettabilità di competenza statale relativo a “Aggiornamenti al
progetto del Terminale galleggiante di rigassificazione
FSRU (Floating Storage Regassification Unit) Toscana al largo delle coste toscane”. Proponente: O.L.T.
” 186
off-shore LNG Toscana S.p.A.
DELIBERAZIONE 4 agosto 2015, n. 789
Reg. (UE) n.1305/2013 FEASR - Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2014/2020 della Regione Toscana:
composizione del Comitato di Sorveglianza.
” 195
DELIBERAZIONE 4 agosto 2015, n. 792
Autorizzazione alla costituzione di nuova posizione organizzativa in deroga alla deliberazione GR n.
” 201
1140/2011.
DELIBERAZIONE 4 agosto 2015, n. 794
Ricognizione per l’individuazione di interventi riconducibili alla programmazione unitaria 2007-2013
e rendicontabili sul POR CReO 2007-2013-Attività
4.1, linea d’intervento 4.1.c) interventi di accessibilità
ai nodi di scambio intermodale. Indirizzi di attuazio” 201
DELIBERAZIONE 4 agosto 2015, n. 821
Disposizioni in attuazione della Legge Regionale
10 luglio 1999, n. 36 “Disciplina per l’impiego dei diserbanti e geodisinfestanti nei settori non agricoli e
procedure per l’impiego dei diserbanti e geodisinfe” 204
stanti in agricoltura”.
- Dirigenza-Decreti
Direzione Affari Legislativi, Giuridici ed Istituzionali
DECRETO 4 agosto 2015, n. 3587
certiﬁcato il 04-08-2015
Direzione Affari Legislativi, Giuridici ed Istituzionali: adeguamento dell’attuale assetto organizzativo.
Direzione Generale Politiche Mobilità, Infrastrutture
e Trasporto Pubblico Locale
DECRETO 5 agosto 2015, n. 3599
certiﬁcato il 05-08-2015
Area di Coordinamento Trasporto Pubblico Locale. Incarico di responsabilità a scavalco.
” 214
DECRETO 5 agosto 2015, n. 3611
DECRETO 5 agosto 2015, n. 3612
Direzione Generale della Giunta Regionale: incarico di responsabilità a scavalco del Settore “Attività
” 217
DECRETO 5 agosto 2015, n. 3613
Direzione Affari Legislativi, Giuridici ed Istituzionali: costituzione di una nuova posizione organizzati” 217
va di tipo complesso.
DECRETO 6 agosto 2015, n. 3626
certiﬁcato il 06-08-2015
Incarico di responsabilità ad interim del Settore
“Servizio prevenzione e protezione”.
” 221
DECRETO 6 agosto 2015, n. 3632
Direzione Diritti di cittadinanza e coesione sociale: adeguamento dell’attuale assetto organizzativo.
” 223
Piano di bacino del fiume Tevere - VI stralcio
funzionale P.S.6 - per l’assetto idrogeologico - P.A.I.,
approvato con D.P.C.M. del 10 novembre 2006 e successivamente aggiornato D.P.C.M. 10 aprile 2013. ” 228
DELIBERAZIONE 28 aprile 2015, n. 20
Primo assetto organizzativo temporaneo Direzione Ambiente ed Energia.
Modifica alla zonizzazione del Piano del Parco in
Comune di Rio Marina - procedura ai sensi dell’art. 4
delle Norme del Piano del Parco.
” 228
DELIBERAZIONE 28 aprile 2015, n. 21
DETERMINAZIONE 3 agosto 2015, n. 196
Modifica alla zonizzazione del Piano del Parco in Comune dell’Isola del Giglio sull’Isola di Giannutri - procedura art. 4 delle Norme del Piano del Parco.
Piano di coltivazione Cava Trambiserra - Ditta
F.lli Sermattei. Verifica di assoggettabilità a V.I.A.
ai sensi della L.R. 10/10 e smi. Determinazione Dirigenziale senza impegno di spesa (Art. 151 comma 4°,
” 237
D.Lgs.18.8.2000, n. 267).
Avviso al pubblico dell’istanza di attivazione della
procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione impatto ambientale (VIA) (art. 48 L.R. n. 10/2010)
per la variante al progetto di ripristino della Cava di
Breccia “Val di Merse” - Comune di Monteriggioni
” 231
DISPOSIZIONE 29 luglio 2015, n. 868
Sistema di collegamento (People mover) tra l’aeroporto e la stazione ferroviaria di Pisa Centrale, parcheggi scambiatori e viabilità di connessione. Esproprio immobili. Corresponsione diretta indennità alla
sig.ra Caponi Paola.
” 238
DELIBERAZIONE 10 luglio 2015, n. 61
Variante al Regolamento Urbanistico per l’area
Piazza della Stazione scheda normativa RCp_02A Approvazione ai sensi dell’art. 17, L.R.T. 1/2005. ” 232
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI
Concessione di derivazione di acqua pubblica da
un pozzo per uso potabile in loc. Carpineto nel Comune di Scarlino (GR), intestata alla Ditta Daddi Stephanie Lee - Pratica PPC 063/2009.
DETERMINAZIONE 16 luglio 2015, n. 2031
Rilascio di autorizzazione unica di cui alla L.R.
24/02/2005, n. 39 per la costruzione e l’esercizio di un
impianto idroelettrico della potenza nominale elettrica di 245,15 kW, da realizzarsi nel Comune di Castel
del Piano, località Montegiovi ad opera di ENEL Gre” 232
en power SpA.
DETERMINAZIONE 14 luglio 2015, n. 2571
Cancellazione associazione CITTA’ SOLIDALE
ONLUS di Pisa dal Registro Reg. O.d.V. sez. provinciale di Pisa.
” 236
Ditta: Topi Elio. Domanda di Concessione di derivazione di acque superficiali. Pratica n. 25234. ” 239
Ditta: Montomoli Siliano. Domanda di Concessione di derivazione di acque superficiali. Pratica n.
” 239
dal Torrente Carsia per uso igienico e agricolo in
loc. Casteani nel Comune di Gavorrano (GR), intestata alla Ditta Soc. Agr. Sequerciani s.s. - Pratica n.
25002/2014.
un pozzo per uso igienico in loc. Pecora Vecchia nel
Comune di Cinigiano (GR), intestata alla Ditta Colle” 239
massari s.p.a. - Pratica PPC 031/2011.
Concessione di derivazione di acqua pubblica dalla sorgente denominata “La Selva” per uso potabile
in loc. Petriolo Porcareccia nel Comune di Civitella
Paganico (GR), intestata alla Ditta Unipolsai Investimenti Sgr s.p.a. - Pratica PPC 077/2012.
” 240
sione di derivazione di acque sotterranee. Pratica n.
” 242
24778/2013.
un pozzo per uso igienico in loc. Scansanaccio a Sovana nel Comune di Sorano (GR), intestata alla Ditta
Soc. Agr. Antinori - Pratica PPC 004/2012.
Ditta: Soc. Agr. Ortigara. Domanda di Concessione di derivazione di acque sotterranee. Pratica PPC
084/2012.
un pozzo per uso agricolo in loc. Pianetti di Sovana
nel Comune di Sorano (GR), intestata alla Ditta Soc.
Agr. Antinori - Pratica PPC 005/2012.
un pozzo per uso agricolo in loc. Le Pianacce nel Comune di Castiglione della Pescaia (GR), intestata alla
Ditta Lozzi Vittorio - Pratica n. 24739/2013.
un pozzo per uso agricolo in loc. Perazzetta Preselle nel Comune di Scansano (GR), intestata alla Ditta
Soc. Agr. I Lecci - Pratica n. 25146/2015.
Ditta: Finim s.r.l. Domanda di Concessione di derivazione di acque sotterranee. Pratica n. 24711. ” 240
un lago per uso agricolo (attività zootecnica) in loc.
Ontaneta nel Comune di Campagnatico (GR), intestata alla Ditta Az. Agr. Podere dei Fiori - Pratica PC
015/2009.
” 241
Ditta: Soc. AB ENERGY s.r.l. Domanda di Concessione di derivazione di acque superficiali. Pratica
n. 25155/2015.
un pozzo per uso igienico in via Siria, 104 a Grosseto
(GR), intestata alla Ditta Ecopolis di Lazzeri s.r.l. Pratica n. 24753/2013.
Ditta: Soc. Cooperativa Agricola San Rocco. Domanda di Concessione di derivazione di acque sotterranee. Pratica PPC 058/2012.
Ditta: Soc. Agr. Guapurù. Domanda di Conces-
Concessione di derivazione di acqua pubblica dal
fiume Albegna in loc. Colle di Lupo nel Comune di
Magliano in Toscana (GR) per uso igienico e agricolo,
intestata alla Ditta Soc. Agr. Albegna di Bonavoglia
Anna - Pratica PC 041/2007.
Ditta: Soc. Agr. Fonte Nuova di Bruno Francesco
De Vita e C. s.a.s. Domanda di Concessione di derivazione di acque superficiali. Pratica n. 25246/2015.
Ditta: Soc. CMB Ecologia s.r.l. Domanda di Concessione di derivazione di acque sotterranee. Pratica
PPC 011/2011.
Ditta: Autorità Idrica Toscana. Domanda di Concessione di derivazione di acque sotterranee. Pratica
PPC 062/2012.
PRATICA: PC 981/36-120 DITTA: Bagno Marco
s.r.l. Utilizzazione acqua pubblica T.U. 11.12.1933 n.
1775 s.m.e i.
Utilizzazione acqua pubblica T.U. 1775/1933 s.
m. e i. Pratica DC 1218/8-32 Ditta: Contact Services
s.n.c. - Rilascio della concessione di derivazione acqua
ad uso idroelettrico dal Torrente Bagnone nel comune
di Bagnone (MS).
Utilizzazione acqua pubblica T.U. 1775/1933 s. m.
e i. Pratica DC 289/43-13 Ditta: Europaper S.p.A. Rinnovo della concessione di derivazione acqua ad
uso idroelettrico dal Torrente Lucido nel comune di
Fivizzano (MS).
e i. Pratica DC 1161/13-11 Ditta: Idroimpianti s.r.l. -
Rilascio della concessione di derivazione acqua ad uso
idroelettrico dal Torrente Betigna e dal Fosso Baione
” 245
nel comune di Zeri (MS).
al superamento del degrado fisico di un fabbricato di
edilizia residenziale pubblica ed al potenziamento del
” 247
parco pubblico del comprensorio dei Poggi.
e i. Pratica DC 1144/48-4 Ditta: Magriola s.r.l. - Rilascio della concessione di derivazione acqua ad uso
idroelettrico dal Torrente Magriola e dal Canale Val” 245
burana nel comune di Pontremoli (MS).
COMUNE DI MONTECATINI TERME (Pistoia)
PRATICA: PC 1194/47-98 DITTA: SO.PE.TI. s.r.l.
Utilizzazione acqua pubblica T.U. 11.12.1933 n. 1775
s.m.e i.
COMUNE DI BAGNONE (Massa Carrara)
Revoca Piano di Lottizzazione “Pianon” (PA 3.1)
in località Treschietto.
COMUNE DI CAMAIORE (Lucca)
Piano attuativo per la riqualificazione dell’area
della Nievoletta (PR6F) e contestuale variante al PRG
vigente - Esame delle osservazioni, controdeduzioni e
COMUNE DI MONTEVARCHI (Arezzo)
Piano Attuativo relativo allarea di trasformazione
“Via di Terranuova” (AT_R14) SUB COMPARTO A
e contestuale variante (n. 19) al Regolamento Urbanistico (approvato con Del. C.C. 62/2010) consistente
nella modifica della suddetta scheda norma disciplinata dal co.60.1.9. delle NTA del Regolamento Urbanistico riguardante la definizione di due sub comparti
” 248
ai sensi dell’art. 57.8.4. delle stesse NTA.
Approvazione variante al Regolamento Urbanistico.
” 246
COMUNE DI PECCIOLI (Pisa)
Variante P.R.G. - Variante semplificata ai sensi
art. 30 della L.R. 10.11.2014 n. 65 per realizzazione
rotatoria al km 16+00 SP 146 in loc. Ribussolaia. Adozione.
COMUNE DI FILATTIERA (Massa Carrara)
Variante Semplificata del Regolamento Urbanistico ai sensi dell’art. 30 della Legge Regionale Toscana
n. 65/2014. Integrazione delibera del C.C. n. 05/2015
di adozione della variante.
Avviso di adozione della Variante Generale al Piano Strutturale.
COMUNE DI POGGIBONSI (Siena)
Regolamento Urbanistico - Revoca variante/stralcio semplificata 2014/15 (L.R. 65/2014 artt. 228, 30,
32) e relativi rapporto ambientale VAS e sintesi non
tecnica (artt. 8 e 25 - L.R. n. 10/2010) adottata con
Delibera C.C. n. 13 del 03/03/2015.
” 249
Regolamento Urbanistico - Avviso di adozione Variante Stralcio Semplificata 2015 (L.R. 65/2014 artt.
228, 30, 32).
COMUNE DI LORO CIUFFENNA (Arezzo)
Avviso di adozione di piano di lottizzazione denominato 4.3.I in via Raffaello Sanzio nel capoluogo.
Adozione con il procedimento di cui all’articolo 111
della L.R. 65/2014.
Variante Stralcio Semplificata 2015 al Regolamento
Urbanistico (L.R. 65/2014 artt. 228, 30, 32) - Adozione
rapporto ambientale VAS e sintesi non tecnica - Avviso
pubblicazione atti relativi al procedimento di VAS ai
sensi degli artt. 8 e 25 della L.R. n. 10/2010.
COMUNE DI MASSA (Massa Carrara)
Parziale variante al PRGC e al PEEP finalizzata
Variante al Piano di lottizzazione a destinazione
residenziale del comparto 3 e 4 sottozona C1 UTOE
1B6 Santa Lucia (già comparto 4 e 5 di tipo c2 con il
1° RU) e contestuale variante semplificata al Regolamento Urbanistico - Adozione ai sensi della L.R. n.
65/2014.
COMUNE DI PORCARI (Lucca)
Piano di lottizzazione del comparto n. 5 zona C
sottozona C2 UTOE 1B6 Santa Lucia sito all’interno
di via Podere degli Olmi - Adozione ai sensi della L.R.
n. 65/2014.
Variante parziale al Piano Strutturale - approvazione definitiva. (Pubblicato sul B.U. n. 31 del
5.8.2015).
” 253
Supplemento n. 115 al B.U. n. 32 del 12/08/2015
Piano particolareggiato COMP. 11 UTOE 34
Ghezzano - Adozione.
” 251
DELIBERAZIONE 28 luglio 2015, n. 786
COMUNE DI SAN QUIRICO D’ORCIA (Siena)
Avviso di adozione della Seconda Variante Puntuale al Piano Strutturale ed al Regolamento Urbanistico, ai sensi dell’art. 32 della L.R. 65/2014.
Assetto organizzativo iniziale delle strutture di
vertice dell’amministrazione ed individuazione del
relativo personale dipendente.
Supplemento n. 116 al B.U. n. 32 del 12/08/2015
COMUNE DI SAN VINCENZO (Livorno)
ex art. 30 comma 1 della L.R.T. n. 65/2014 preordinata all’adozione del P.D.R. - scheda S.S.I.5 D.25. “ex
Officina Bensi” ADOZIONE.
Piano di Recupero di Iniziativa Privata “Ex Officina Bensi” - Scheda S.S.I.5.D.25 adottato ai sensi
dell’art. 111 della L.R.T. n. 65/2015. ADOZIONE. ”
DELIBERAZIONE 4 agosto 2015, n. 798
L.R. 79/2012 art. 22: parere vincolante sulla terza
variazione di Bilancio di previsione 2015 e sul Bilancio consuntivo 2014 del Consorzio di Bonifica 3 Medio
Adozione variante n. 03 al Regolamento Urbanistico vigente, ai sensi dell’ art. 30 e 32 della L.R.
10/11/2014 n. 65. Modifiche all’area denominata zona
F4 ter 01 “Area ex-macelli”.
” 252
Approvazione del progetto preliminare denominato “Interventi strutturali sul torrente Ciuffenna nel
tratto compreso tra Ponte alle Monache e Ponte Fespi
per la mitigazione del rischio idraulico dell’abitato di
Terranuova Bracciolini” e contestuale adozione variante n. 04 al Regolamento Urbanistico vigente, ai
sensi dell’art. 34 della L.R. 10/11/2014 n. 65.
Supplemento n. 117 al B.U. n. 32 del 12/08/2015
DELIBERAZIONE 4 agosto 2015, n. 799
L.R. 79/2012 art. 22: parere vincolante sul Bilancio consuntivo 2014 del Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa.
Supplemento n. 118 al B.U. n. 32 del 12/08/2015
DECRETO 3 agosto 2015, n. 143
Accordo di Programma per l’attuazione di un programma di interventi relativi al settore fognatura e
depurazione del servizio idrico integrato attuativo delle disposizioni di cui all’art. 26 della L.R. 20/2006 ed
all’art. 19 ter del regolamento regionale n. 46R/2008.
Statuto Consortile.
Supplemento n. 120 al B.U. n. 32 del 12/08/2015
Supplemento n. 119 al B.U. n. 32 del 12/08/2015
Statuto approvato con deliberazione dell’Assemblea dei Sindaci n. 1 del 24 luglio 2015.
Nuove disposizioni relative all’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici esterni nell’ambito della pratica fisica e sportiva: regolamento di attuazione.
- la legge regionale 8 maggio 2013, n. 22 (Diffusione
dei deﬁbrillatori semiautomatici esterni nell’ambito della
pratica ﬁsica e sportiva);
- la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 89 (Modiﬁche
alla legge regionale 8 maggio 2013, n. 22 “Diffusione
pratica ﬁsica e sportiva”. Nuove disposizioni relative
all’utilizzo dei deﬁbrillatori semiautomatici esterni
nell’ambito della pratica ﬁsica e sportiva).
Preso atto che l’articolo 8 della l.r. 22/2013 prevedeva
che entro novanta giorni dall’entrata in vigore del
provvedimento legislativo venisse emanato il relativo
ad attivarsi afﬁnché venga emanato, entro il 10 agosto
2015, il regolamento di attuazione della legge regionale
8 maggio 2013, n. 22 (Diffusione dei deﬁbrillatori
semiautomatici esterni nell’ambito della pratica ﬁsica e
Il presente atto è pubblicato integralmente sul
Bollettino Ufﬁciale della Regione Toscana ai sensi
dell’articolo 5, comma 1, della l.r. 23/2007 e nella banca
dati degli atti del Consiglio regionale ai sensi dell’articolo
18, comma 1, della medesima l.r. 23/2007
- dopo l’ingresso del nuovo azionista nei Nuovi
Cantieri Apuania (NCA), a seguito di quanto disposto dal
Ministero per lo sviluppo economico e Invitalia in data
12/12/2012 per l’individuazione della società privata
interessata a rilevare l’attività produttiva di Marina di
Carrara, oggi, a distanza di oltre due anni, la situazione
delle relazioni tra azienda, maestranze e parti sociali,
dimostra ancora lacune e situazioni poco consone per una
completa integrazione dell’azienda con il territorio;
- resta preoccupante l’attuale situazione produttiva,
che ad oggi non è stata formalmente ben deﬁnita
dall’azienda negli incontri tenuti con le parti istituzionali
con particolare riferimento alle commesse acquisite, ai
progetti di sviluppo e al valore del fatturato;
- risulta necessario veriﬁcare la sostenibilità del
piano industriale approntato dalla proprietà, basato
sull’annunciata acquisizione di nuove commesse in
grado di dare stabilità a centinaia di lavoratori diretti
e dell’indotto con un possibile incremento dei posti di
- sin dall’insediamento della nuova proprietà
l’amministrazione comunale di Carrara ha cercato soluzioni positive, congiuntamente alle parti sociali, tramite
incontri svolti in tutte le sedi istituzionali dove si è
cercato di arrivare, tramite il dialogo, a porre le basi per
un impegno produttivo utile a tutto il territorio;
- tale impegno ha visto l’amministrazione comunale
di Carrara deﬁnire in tempi brevi, nel rispetto delle
regolamentazioni urbanistiche, la possibilità di soddisfare
le richieste della proprietà di NCA e quindi atti concreti
per favorire il riavvio rapido delle lavorazioni e in
conseguenza i più ampi livelli occupazionali possibili;
- ad oggi ciò non è accaduto, visto anche il perdurare
dei difﬁcili rapporti interni che trovano culmine
nell’atteggiamento tenuto dalla dirigenza nei confronti di
lavoratori e lavoratrici NCA che vengono tenuti inoperosi
dentro a capannoni in disuso;
- si rilevano continue procedure disciplinari nei
confronti dei lavoratori ai quali spesso l’azienda
commina sanzioni pesanti, omettendo peraltro, laddove
condannata in sede giurisdizionale, di ottemperare a
quanto giurisdizionalmente deﬁnito, atti che certo non
rappresentano una visione rispettosa della legalità.
a richiedere quanto prima la convocazione del
tavolo istituzionale nazionale con l’intento di ottenere
dall’azienda il pieno rispetto degli accordi siglati in sede
ministeriale il 17/12/2012.
pubblico regionale e percorso partecipato con associazioni e cittadini portatori di interesse per la promozione del rispetto interpersonale.
- l’11 luglio 2015 un uomo ha violentato una donna di
vent’anni su un treno regionale percorrente la tratta Pisa
- Livorno, in ora diurna;
- l’individuazione e il fermo dello stupratore è avvenuto
grazie alle telecamere installate sul treno ma, purtroppo,
solo quando la giovane - vittima del gravissimo accaduto
- ha avuto modo di denunciare la violenza al capotreno,
una volta che il treno è giunto alla stazione di Pisa;
- tali dispositivi di registrazione si sono dimostrati
assolutamente inefﬁcaci e inidonei a garantire la
sicurezza a bordo dei treni in quanto non consentono alla
Polfer (polizia ferroviaria) di intervenire nell’immediato
poiché, tra l’altro, i ﬁlmati ripresi dalle videocamere,
per la normativa sulla Privacy (articolo 13 del decreto
legislativo 196/2003), non possono essere visionati in via
preventiva, ma solo su richiesta del Pubblico Ministero
o, comunque, a seguito della denuncia e del veriﬁcarsi
dell’aggressione, molestia o atto vandalico;
- detto gravissimo episodio di violenza è l’ultimo
di una catena di preoccupanti violenze perpetrate sui
treni in Toscana nei confronti di personale di bordo e
- lo stesso Sindacato autonomo di polizia (SAP)
ha ammesso che il livello di sicurezza sui treni si è
notevolmente abbassato per mancanza di uomini;
- in Toscana i treni sono più di mille e, ogni giorno,
i passeggeri sono 180.000, mentre gli agenti Polfer
in servizio sono 320, di cui 135 solo a Firenze per la
presenza dell’Alta Velocità;
- se il livello di sicurezza a bordo dei treni è diminuito
nelle ore diurne della giornata, è conseguente che tale
sicurezza risulti quasi assente nelle ore notturne;
- pertanto, il sistema di sicurezza sui treni della
Regione Toscana così descritto risulta assolutamente
inidoneo ad evitare atti di violenza, aggressioni o atti
vandalici, quali si sono veriﬁcati frequentemente negli
ultimi anni;
- risulta assente un protocollo di sicurezza tra Polfer, il
gestore del trasporto pubblico su ferro e Regione Toscana,
nel quale siano messe a regime forme di prevenzione
della violenza quali la concentrazione dei passeggeri nelle
carrozze – per scongiurare casi di isolamento quali quello
che ha contribuito a causare lo stupro dell’11 luglio - e il
progressivo abbandono delle carrozze vuote nelle tratte
a maggior rischio per l’incolumità dei passeggeri stessi
e del personale;
- il personale Polfer è speciﬁcamente formato per
impedire la commissione dei reati e, più in generale,
in caso di emergenze, per prestare assistenza a chi è in
difﬁcoltà, per tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza dei
cittadini giorno e notte a bordo dei treni o nelle stazioni;
- lo stupro dell’11 luglio è solo l’ultimo caso di
violenza perpetrato in Toscana nei confronti delle donne
e che nella regione ogni anno circa 2.500 donne chiedono
aiuto ai centri antiviolenza attivi sul territorio;
- questa estate toscana registra un episodio grave
di violenza sugli anziani, riguardante la RSA Narnali
di Prato, ed altri episodi analoghi dove le vittime sono
adulti e bambini, e che quindi è necessario intervenire
quanto prima nella prevenzione di una deriva culturale
oggi diffusa che vede la violenza quale pratica legittima
verso il prossimo, con particolare riferimento a donne,
1. a realizzare un protocollo di intesa tra Regione
toscana, Trenitalia e forze dell’ordine - con particolare
riferimento alla Polizia Ferroviaria - per incrementare
la sicurezza a bordo dei treni in transito in Toscana,
mediante pratiche di prevenzione della violenza quali
miglioramenti del monitoraggio, aumento del personale
di controllo e procedure di tutela, come l’obbligo per
il capotreno di invitare i passeggeri a conﬂuire sulle
carrozze presidiate, nelle tratte e negli orari a maggior
2. a promuovere altresì un percorso partecipato
con portatori di interesse legati al tema del contrasto
alla violenza – ad esempio i centri antiviolenza (contro
le donne), AUSER e afﬁni (per gli anziani), Garante
della Regione Toscana per l’infanzia e l’adolescenza,
specialisti della prevenzione del bullismo - al ﬁne di
favorire un piano permanente e continuo di prevenzione
18, comma 1, della medesima l.r. 23/2007.
Premesso che con l’articolo 1 della legge 11 aprile
1974, n. 138 (Norme concernenti il divieto di ricostituzione
del latte in polvere per l’alimentazione umana) si dispone
quanto segue: “È vietato detenere, vendere, porre in
vendita o mettere altrimenti in commercio o cedere a
qualsiasi titolo o utilizzo:
a) latte fresco destinato al consumo alimentare diretto
o alla preparazione di prodotti caseari al quale sia stato
aggiunto latte in polvere o altri latti conservati con
qualunque trattamento chimico o comunque concentrati;
b) latte liquido destinato al consumo alimentare
diretto o alla preparazione di prodotti caseari ottenuto,
anche parzialmente, con latte in polvere o con altri
latti conservati con qualunque trattamento chimico o
comunque concentrati;
c) prodotti caseari preparati con i prodotti di cui alle
lettere a) e b) o derivati comunque da latte in polvere;
È altresì vietato detenere latte in polvere negli
stabilimenti o depositi, e nei locali annessi o comunque
intercomunicanti, nei quali si detengono o si lavorano
latti destinati al consumo alimentare diretto o prodotti
caseari.”;
Visto l’invito della Commissione Europea (Avvio
procedura di infrazione n. 2014/4170 del 29 maggio 2015,
concernente il divieto di impiego di latte concentrato o
in polvere nelle produzioni lattiero-caseari) a correggere
la suddetta legge, in quanto nessun altro stato membro
dell’Unione ha nella propria disciplina delle norme
speciﬁche concernenti il divieto di ricostituzione del latte
in polvere per alimentazione umana;
Tenuto conto che sarà ben difﬁcile sottrarsi alla
richiesta della Commissione Europea in quanto la legge n.
138/74 è considerata un ostacolo alla libera circolazione
Veriﬁcato che vi sono alcune produzioni industriali
estere che già utilizzano latte in polvere per formaggi e
yogurt commercializzati anche nel nostro paese;
Considerata l’importanza della produzione casearia
in Italia, con oltre 480 tipologie di formaggi tradizionali
(dei quali 35 sono toscani), fra formaggi misti, vaccini
freschi e molli o a pasta ﬁlata (mozzarelle), che assorbono
circa il 70 per cento della produzione di latte dei nostri
ruminanti;
Dato atto che in Toscana si produce latte di ottima
qualità, base fondamentale per la produzione delle 35
tipologie di formaggi, tra cui vantiamo DOP e IGP con
caratteristiche organolettiche e nutrizionali eccellenti;
Sottolineato che la speciﬁcità è, e deve rimanere,
la base per la produzione toscana, anche nel caso di
adeguamento all’invito della Commissione Europea,
in quanto tale caratteristica potrebbe essere il segnale
distintivo di formaggi e yogurt di elevata qualità, da
pubblicizzate adeguatamente sulle relative etichette;
Precisato che tale abolizione riguarderebbe solo
formaggi comuni, escludendo DOP e IGP, e che i
produttori toscani di formaggi potranno decidere se
adeguarsi o meno;
Rilevato che il termine ultimo per rispondere
alla lettera di avvio della procedura di infrazione n.
2014/4170 è stato prorogato dalla Commissione Europea
al 29 settembre 2015 (infrazione sul divieto italiano di
utilizzo di latte concentrato o in polvere nelle produzioni
lattiero - casearie);
ad intraprendere, nel caso l’Italia fosse costretta ad
adeguarsi a quanto richiesto dalla Commissione europea,
ogni iniziativa utile al ﬁne di tutelare le speciﬁcità
territoriali dei prodotti caseari di qualità, a partire da
quelli DOP e IGP, le loro caratteristiche organolettiche
e nutrizionali e afﬁnché sui prodotti caseari realizzati
con latte fresco vi sia apposita descrizione sulle etichette
ﬁnalizzata ad individuare immediatamente la genuinità
- i danni ad attrezzature, animali e piante causati da
animali selvatici costituiscono un fenomeno sempre più
diffuso, ed in particolare gli attacchi da parte di lupi ed
ibridi cane/lupo nei confronti dei capi di allevamento nel
territorio toscano sono in costante aumento e costituiscono
un problema rilevante per gli allevatori, sia per i danni
diretti che per i danni indotti (perdita produzione di
latte e carne, aborti, ecc.), mettendo a serio rischio la
permanenza delle attività di allevamento in Toscana;
- l’incremento del numero dei predatori ha provocato
un conseguente aumento degli attacchi a greggi, ma
anche casi di attacchi a vitelli, con conseguenze giudicate
insostenibili da parte di allevatori ed associazioni di
- soltanto nel 2014 sono stati 260 gli attacchi
certiﬁcati e denunciati a capi di allevamento all’interno
del territorio toscano, con una distribuzione regionale
che vede la provincia di Grosseto come primo territorio
colpito, seguito da altre province con il territorio a
prevalenza agricola o di interesse appenninico.
- la specie lupo (Canis Lupus) è in continuo aumento
a livello numerico secondo quanto riportato da un recente
monitoraggio del 2014 sulla situazione del lupo in
Toscana. Lo studio, eseguito dal Centro Interuniversitario
di Ricerca sulla Selvaggina e i Miglioramenti a Fini
Faunistici (CIRSeMAF), indica che sarebbero presenti
sul territorio regionale 107 branchi, di cui 29 con
caratteristiche trans provinciali, per una stima, indicativa
e di massima, intorno ai 500 capi presenti in Toscana;
- oltre all’incremento stimato del lupo, si rintraccia un
considerevole aumento del fenomeno dei cani vaganti e
degli ibridi cane/lupo, che rappresenta una minaccia per la
stessa conservazione del lupo in quanto ne compromette
l’integrità genetica. Sempre secondo lo studio del 2014
del CIRSeMAF, una prima rilevazione morfologica ha
portato all’individuazione di 25 branchi composti da
ibridi, distribuiti in tutto il territorio regionale con una
netta prevalenza nella zona appenninica;
- la normativa europea, nazionale e regionale considera il lupo (Canis Lupus) tra le specie animali,
protette (Convenzione sulla conservazione della vita
selvatica e dell’ambiente naturale in Europa adottata a
Berna il 19 settembre 1979; DPR n.357/1997; legge
n.l57/1992;l.r.n.56/2000);
- allo stesso tempo la legge regionale 4 febbraio
2005, n. 26 (Tutela del patrimonio zootecnico soggetto
a predazione) ed il relativo regolamento di attuazione
regionale 15/r/2006 stabilisce che la Regione promuove
interventi al ﬁne di tutelare il patrimonio zootecnico
bovino, ovicaprino ed equino soggetto agli attacchi di
specie carnivore selvatiche;
- la legge regionale 24 gennaio 2006, n. l (Disciplina
degli interventi regionali in materia di agricoltura e di
sviluppo rurale) regola l’intervento della Regione in
questi settori con le ﬁnalità di concorrere a consolidare,
accrescere e diversiﬁcare la base produttiva regionale e
i livelli di occupazione in una prospettiva di sviluppo
rurale sostenibile;
- la legge regionale 20 ottobre 2009, n. 59 (Norme
per la tutela degli animali) ha fornito regole innovative
anche in tema di lotta al randagismo che devono trovare
applicazione e condivisione con cittadini e parti sociali,
dove è centrale il ruolo del servizio sanitario regionale, in
rapporto operativo con enti e con il volontariato;
- la programmazione regionale ha previsto una serie di
strategie e misure speciﬁche per la gestione degli attacchi
predatori ed il contenimento dei danni agli allevamenti
produttivi, come nel Piano Regionale Agricolo Forestale
(PRAF) 2012 - 2015 approvato con deliberazione del
Consiglio Regionale 24 gennaio 2012, n.3 laddove si
stabiliscono gli obiettivi speciﬁci 1.4 “Difendere le colture
e gli allevamenti dalle avversità” e 2.4 “Valorizzare e
tutelare i prodotti e le attività produttive toscane”; nel
approvato con deliberazione del Consiglio Regionale
11 febbraio 2015 n. l0 dove si prevede la “Deﬁnizione
e attuazione delle misure necessarie per la riduzione/
gestione dei danni provocati dal lupo sulle attività
zootecniche”; nel Piano Sanitario e Sociale Integrato
Regionale 2012-2015 approvato con deliberazione del
Consiglio Regionale 5 novembre 2014, n. 91 dove sono
previste politiche per le attività di lotta al randagismo e di
controllo della popolazione canina;
- la Regione Toscana ha sottoscritto nel luglio del
2014 un “Accordo per l’attuazione di interventi in materia
di conservazione del lupo “Canis lupus” e prevenzione/
riduzione delle predazioni in Toscana” assieme ad UPI,
ANCI, Az. Usi 7 di Siena, Az. Usi 8 di Arezzo, Az. Usi
9 di Grosseto, Coldiretti, Confagricoltura, CIA Toscana,
WWF Toscana, Legambiente Toscana, Italianostra, Amici
della terra, Lav (per speciﬁche parti) in cui si prendeva
una serie di impegni precisi in termini di strategie comuni
per la prevenzione, riduzione e contenimento delle
predazioni sugli animali allevati e nel contempo volti
a garantire la piena tutela della specie lupo nel rispetto
della normativa di riferimento;
- gli indennizzi corrisposti dalla Regione Toscana
agli allevatori colpiti da fenomeni di predazione a capi
allevati, soltanto nel 2014, sono stati pari ad oltre 537
mila euro, mentre circa 400 mila euro sono stati destinati
nello stesso anno ad opere di prevenzione;
- in un recente incontro tra l’assessore regionale
all’agricoltura ed una delegazione di associazioni
di categoria e rappresentanti di enti locali delle aree
maggiormente colpite, è stato preso l’impegno di avviare
rapidamente, in via sperimentale, l’attività già prevista dal
protocollo sopra citato, di cattura e sterilizzazione degli
ibridi cane/lupo nelle province di Arezzo (1-15 agosto) e
Grosseto (20 agosto - 15 settembre); nonché di rafforzare
le misure degli indennizzi nei confronti delle aziende
colpite e nell’allargare il fronte di interesse coinvolgendo
il Governo nazionale nonché la Commissione Europea.
- Rispetto al quadro di emergenza segnalato con forza
da allevatori ed associazioni di categoria serve imprimere
un deciso cambio di passo per una questione che rischia
di generare squilibri ambientali ed economici ingenti per
la Toscana ed in particolare per i territori investiti dal
problema della predazione;
- il regime “de minimis” attualmente in vigore secondo
il Regolamento UE n. 1408/2013 della Commissione, del
18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli
107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione
Europea (TFUE) agli aiuti de minimis nel settore
agricolo, limita a 15 mila euro in 3 anni la possibilità
per le imprese di ricevere aiuti, e rischia di risultare
insufﬁcienti di fronte ai danni contingenti e ripetuti subiti
dalle aziende;
- la normativa europea ha recentemente dichiarato di
ritenere compatibili con il mercato interno comunitario
gli aiuti destinati a indennizzare i danni causati da animali
protetti, purché si rintracci un contributo minimo da parte
dei beneﬁciari, come ad esempio, la presenza di forme di
misure preventive ragionevoli (ad esempio recinzioni di
sicurezza laddove possibile, cani pastore ecc.), così come
deﬁnito nei recenti Orientamenti dell’Unione europea
per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle
zone rurali 2014-2020 (2014/C 204/01)
a proseguire nell’applicazione completa dell’accordo
del 2014 in particolare per le misure di monitoraggio,
prevenzione e contenimento del fenomeno predatorio pur
garantendo la tutela della specie lupo;
ad attuare con convinzione il piano delle catture e
sterilizzazioni degli ibridi già previsto in via sperimentale
nelle province di Grosseto ed Arezzo, per poi proseguire
secondo un ordine di priorità negli altri territori
maggiormente colpiti dal fenomeno;
a potenziare il sistema degli indennizzi attivandosi
presso il sistema bancario per aiutare le imprese in
difﬁcoltà, nonché ad attivarsi presso gli organismi
comunitari per il superamento del regime “de minimis”
agricolo per speciﬁche situazioni come quelle descritte,
e a sostenere eventuali soluzioni alternative alla luce dei
recenti Orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di
Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali
2014-2020 (2014/C 204/01);
a farsi promotrice di questa situazione di emergenza e
particolarità che interessa, oltre alla Toscana, altre Regioni
italiane, sia presso il Governo nazionale che presso la
Commissione Europea, con l’obiettivo di arrivare ad una
normativa che affronti il fenomeno predatorio nei settori
dell’allevamento produttivo e riconosca il problema
aggiuntivo degli ibridi lupo/cane, che rischia di essere un
processo di difﬁcile controllo e gestione.
del Palio di Siena quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
a) salvaguardare il valore storico, culturale e sociale
del Palio di Siena;
b) promuoverlo a livello nazionale e internazionale
come esempio virtuoso di evento storico-culturale,
espressione dell’identità locale di una comunità e degno
quindi di essere considerato a tutti gli effetti “patrimonio
culturale immateriale dell’umanità” secondo i canoni
dell’UNESCO;
Considerato il Palio di Siena manifestazione
di importanza strategia per la salvaguardia e per la
valorizzazione delle tradizioni popolari toscane;
Ritenuto che la partecipazione popolare intorno alle
vicende del Palio di Siena e il costante stimolo alla coesione
sociale della comunità, espressi con l’organizzazione
delle contrade, siano un fattore importantissimo per la
vita della città di Siena e per l’intera Toscana;
Preso atto che la storia pluricentenaria del
Palio di Siena si è sviluppata mantenendo viva la
connotazione dell’autentico spirito dell’identità senese,
senza trasformarsi assolutamente in una delle tante
manifestazioni folcloristiche che si caratterizzano per
mera attrazione turistica;
Considerato che la Convenzione dell’UNESCO per
la “Salvaguardia del patrimonio culturale immateriale
dell’umanità” all’articolo 1 speciﬁca che tra i suoi
principali obiettivi “intende salvaguardare gli elementi
e le espressioni del Patrimonio Culturale Immateriale;
promuovere (a livello locale, nazionale e internazionale)
la consapevolezza del loro valore in quanto componenti
vitali delle culture tradizionali; assicurare che tale
valore sia reciprocamente apprezzato dalle diverse
comunità, gruppi e individui interessati e incoraggiare
le relative attività di cooperazione e sostegno su scala
internazionale”;
Preso atto che espressamente la Convenzione
UNESCO fa menzione che tra gli ambiti del patrimonio
immateriale si possono annoverare le consuetudini
sociali, degli eventi rituali e festivi;
Considerato quindi che il Palio di Siena si può
considerare a tutti gli effetti “patrimonio culturale
immateriale dell’umanità” che dovrebbe essere tutelato
secondo i canoni dell’UNESCO;
Considerato che le osservazioni critiche che vengono
periodicamente avanzate sulla cura e la tutela degli
animali non hanno un vero fondamento perché è nella
natura stessa del Palio la salvaguardia del cavallo e sono
le stesse contrade a mostrare rispetto verso gli animali
coinvolti con una costante vigilanza sugli stessi;
d’intesa con il Comune di Siena, il Consorzio per la
tutela del Palio e il Magistrato delle contrade, a:
c) mettere in atto tutte le iniziative - in primo luogo
coinvolgendo il Governo e il Ministero dei beni culturali
- per permettere che il Palio di Siena venga ufﬁcialmente
annoverato tra gli eventi tutelati quale “patrimonio
culturale immateriale dell’umanità” dall’UNESCO;
d) garantire la tutela e il corretto svolgimento
della manifestazione anche al ﬁne della salvaguardia
della salute degli animali proseguendo nell’azione di
monitoraggio della stessa con particolare riferimento alle
fasi di progressione della carriera.
Bollettino ufﬁciale della Regione Toscana, ai sensi
18, comma 1, della medesima legge l.r. 23/2007.
Vista la legge regionale 30 giugno 2012, n. 33
(Sostegno della Regione Toscana alla trasformazione di
Fidi Toscana S.p.A. Abrogazione delle leggi regionali
32/1974, 9/1983, 69/1984, 17/1986, 25/1992, 41/1997
e 37/2009; abrogazione parziale delle leggi regionali
3/2000, 14/2002, 58/2003, 71 /2004, 64/2006; abrogazione
parziale e modiﬁche alla legge regionale 65/2010);
Vista la legge regionale 23 luglio 2014, n. 40
(Rendiconto generale per l’esercizio ﬁnanziario 2014)
recante, nell’allegato B (Conto generale del patrimonio),
l’elenco delle partecipazioni azionarie e societarie della
Regione Toscana, tra le quali è compresa Fidi Toscana
S.p.A., di seguito denominata Società;
Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385
(Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia) e,
in particolare, l’articolo 110 che estende agli intermediari
ﬁnanziari l’applicazione dell’articolo 26 della legge
stessa relativo ai requisiti di professionalità, onorabilità
e indipendenza degli esponenti aziendali;
Visto l’articolo 39 dello statuto della Società il quale
prevede che il collegio sindacale sia composto da tre
componenti effettivi e due componenti supplementi, duri
in carica per tre esercizi e scada alla data dell’assemblea
convocata per l’approvazione del bilancio relativo al
terzo esercizio della carica;
Visto il decreto ministeriale 30 dicembre 1998, n. 516
(Regolamento recante norme per la determinazione dei
requisiti di professionalità e di onorabilità dei soggetti
che svolgono funzioni di amministrazione, direzione
e controllo presso gli intermediari ﬁnanziari, ai sensi
dell’articolo 109 del D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385);
Visto, altresì, l’articolo 46 dello statuto della Società
il quale stabilisce che, per tutto quanto non previsto dallo
stesso, si applichino le disposizioni del codice civile e le
leggi speciali in materia;
Visto l’elenco delle nomine e designazioni di
competenza del Consiglio regionale da effettuare
nell’anno 2015, ai sensi dell’articolo 5 della l.r. 5/2008,
pubblicato sul Supplemento al Bollettino Ufﬁciale della
Regione Toscana, Parte terza, n. 38, del 24 settembre
2014 costituente avviso pubblico per la presentazione
di proposte di candidatura per la designazione di cui
Visto il patto parasociale sottoscritto il 7 luglio
2012 al quale ha aderito la Regione Toscana e, in
particolare l’articolo 6, comma 1, lettera b), nel quale i
soci sottoscrittori attribuiscono al Consiglio regionale
la designazione di un membro effettivo e un membro
supplente del collegio sindacale della Società;
Visto l’articolo 2399 del codice civile che disciplina
le cause di ineleggibilità e di decadenza dei sindaci delle
Vista la legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5 (Norme
in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli
organi amministrativi di competenza della Regione);
Considerato che il collegio sindacale della Società
scade alla data dell’assemblea dei soci convocata per
l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio chiuso
al 31 dicembre 2014;
Preso atto che l’assemblea dei soci ha approvato in
data 28 maggio 2015 il bilancio relativo all’esercizio
chiuso al 31 dicembre 2014;
Considerato che la competenza a provvedere è
trasferita al Presidente del Consiglio regionale, ai sensi
dell’articolo 21, comma 5, della l.r. 5/2008, in quanto il
Consiglio regionale non ha provveduto alla designazione
di un componente effettivo e di un componente supplente
del collegio sindacale della Società nei termini previsti;
Ritenuto, pertanto, di procedere alla designazione, in
rappresentanza della Regione Toscana, di un componente
effettivo e di un componente supplente del collegio
sindacale della Società al ﬁne di consentire il rinnovo
dell’organo di cui trattasi;
Preso atto che entro il termine previsto dal suddetto
avviso sono pervenute, ai sensi dell’articolo 7, comma 3,
della l.r. 5/2008, le seguenti proposte di candidatura:
- Biancardi Roberto
- Boninsegni Roberto
- Cianetti Paolo
- Dringoli Marco
- Falciai Sara
- Fontani Stefano
- Gedeone Antonio
- Migliorini Flavia
- Morini Laura
- Mazzotti Valerio
- Pino Valentina
- Sardelli Simone
- Serreli Alessandro
- Servidio Anna Maria;
Viste le seguenti proposte di candidatura pervenute ai
sensi dell’articolo 7, comma 5, della l.r. 5/2008:
- Ferrucci Matteo
- Lanzer Martin Nicola;
Visto il decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39
(Attuazione della direttiva 2006/43/CE, relativa alle
che modiﬁca le direttive 78/660/CEE e 83/349/CEE, e
che abroga la direttiva 84/253/CEE);
Visto il decreto del Ministero dell’Economia e delle
Finanze 20 giugno 2012, n. 144 (Regolamento concernente
le modalità di iscrizione e cancellazione dal Registro dei
revisori legali, in applicazione dell’articolo 6 del decreto
legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, recante attuazione
della direttiva 2006/43/CE relativa alle revisioni legali
dei conti annuali e dei conti consolidati);
Veriﬁcata l’iscrizione dei candidati nel Registro dei
revisori legali, ai sensi dell’articolo 1 del d.m. 144/2012;
Ritenuto di designare, a seguito dell’esame istruttorio
della documentazione a corredo delle suddette proposte
di candidatura, in rappresentanza della Regione Toscana,
il signor Ferrucci Matteo, quale componente effettivo,
e il signor Lanzer Martin Nicola, quale componente
supplente, del collegio sindacale della Società che, dalla
documentazione presentata, risultano essere in possesso
dei requisiti, nonché della competenza ed esperienza
professionale, richiesti dalla natura dell’incarico;
Preso atto delle dichiarazioni sostitutive dell’atto di
notorietà rese dal signor Ferrucci Matteo e dal signor
Lanzer Martin Nicola sotto la propria responsabilità, ai
sensi dell’articolo 47 del decreto del Presidente della
documentazione amministrativa), concernenti:
- l’assenza delle cause di esclusione, incompatibilità
e conﬂitto di interesse previste dagli articoli 10, 11 e 12
della l.r. 5/2008;
- l’assenza delle cause di ineleggibilità e decadenza
previste dall’articolo 2399 del codice civile;
- il possesso dei requisiti di professionalità previsti
dal d.lgs. 385/1993 e indicati dall’articolo 2 del d.m.
516/1998;
- l’assenza di situazioni impeditive previste
dall’articolo 3 del d.m. 516/1998;
- il possesso dei requisiti di onorabilità previsti
dall’articolo 4 del d.m. 516/1998;
Rilevato dalla documentazione presentata che il
signor Ferrucci Matteo e il signor Lanzer Martin Nicola
sono in regola con le limitazioni per l’esercizio degli
incarichi di cui all’articolo 13 della l.r. 5/2008;
Visto l’articolo 2, comma 2, lettera c), della legge
regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in materia di
organizzazione e ordinamento del personale);
Visto l’articolo 28, comma 1, dello statuto il quale
prevede che il consiglio di amministrazione della Società
sia composto da un numero di membri non inferiore a
cinque e non superiore a undici;
Visto l’articolo 28, commi 2 e 3, dello statuto della
Società il quale prevede che gli amministratori siano
nominati dall’assemblea dei soci per tre esercizi sociali
e scadano alla data dell’assemblea dei soci convocata
per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio
della loro carica;
stesso, si applichino le disposizioni del codice civile e
delle leggi speciali in materia;
1. di designare, in rappresentanza della Regione
Toscana, quali componenti del collegio sindacale di Fidi
Toscana S.p.A.:
- il signor Ferrucci Matteo, quale componente
- il signor Lanzer Martin Nicola, quale componente
Visto il patto parasociale sottoscritto il 7 luglio 2012
al quale ha aderito la Regione Toscana e, in particolare,
l’articolo 6, comma 1, lettera a), dello stesso nel quale i soci
sottoscrittori stabiliscono che la Società sia amministrata
da un consiglio di amministrazione composto da undici
membri e contestualmente attribuiscono al Consiglio
regionale la designazione di cinque componenti;
Visto l’articolo 2382 del codice civile in tema di cause
di ineleggibilità e di decadenza degli amministratori;
Considerato che il consiglio di amministrazione della
Società scade alla data dell’assemblea dei soci convocata
per l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio
di cinque componenti del consiglio di amministrazione
della Società nei termini previsti;
Ritenuto, pertanto, di procedere alla designazione,
in rappresentanza della Regione Toscana, di cinque
componenti del consiglio di amministrazione della
Società al ﬁne di consentire il rinnovo dell’organo di cui
- Del Lungo Lorenzo
- Sardelli Simone;
- Nigro Bruno
- Parrilla Carmela
- Soin Giuseppe
- Avogadro Giovanna
- Quercioli Luca
- Petretto Lorenzo
- Farnetani Mascia
- Manetti Niccolò
- Fontana Fabiola
- Nocchi Mattia
- Bruno Francesca;
della documentazione a corredo delle suddette proposte di
candidatura, in rappresentanza della Regione Toscana, la
signora Avogadro Giovanna, la signora Bruno Francesca,
il signor Manetti Niccolò, il signor Nigro Bruno e il signor
Petretto Lorenzo quali componenti, in rappresentanza
della Regione Toscana, del consiglio di amministrazione
della Società che, dalla documentazione presentata,
risultano essere in possesso dei requisiti, nonché della
competenza ed esperienza professionale, richiesti dalla
notorietà rese dalla signora Avogadro Giovanna, dalla
signora Bruno Francesca, dal signor Manetti Niccolò,
dal signor Nigro Bruno e dal signor Petretto Lorenzo
sotto la propria responsabilità, ai sensi dell’articolo
47 del decreto del Presidente della Repubblica 28
amministrativa), concernenti:
- l’assenza delle cause di esclusione, incompatibilità e
conﬂitto di interesse previste dagli articoli 10, 10 bis, 11
e 12 della l.r. 5/2008;
- l’assenza delle cause di ineleggibilità, incompatibilità
e decadenza previste all’articolo 2382 del codice civile;
dal d.lgs. 385/1993 e indicati dall’articolo 1 del d.m.
Rilevato dalla documentazione presentata che la
signora Avogadro Giovanna, la signora Bruno Francesca
e il signor Nigro Bruno sono in regola con le limitazioni
per l’esercizio degli incarichi di cui all’articolo 13 della
l.r. 5/2008;
Rilevato che il signor Manetti Niccolò e il signor
Petretto Lorenzo sono titolari di un incarico retribuito
conferito a seguito di nomina o designazione da parte
Preso atto della disponibilità del signor Manetti
Niccolò e del signor Petretto Lorenzo a dimettersi dai
suddetti incarichi entro dieci giorni dalla notiﬁca del
provvedimento di designazione ai sensi dell’articolo 13,
comma 2, della l.r. 5/2008;
Toscana, quali componenti del consiglio di
amministrazione di Fidi Toscana S.p.A:
- la signora Avogadro Giovanna
- la signora Bruno Francesca
- il signor Manetti Niccolò
- il signor Nigro Bruno
- il signor Petretto Lorenzo;
2. di subordinare l’efﬁcacia della designazione del
signor Manetti Niccolò e del signor Petretto Lorenzo, a
pena di decadenza, alla rimozione della causa relativa alla
limitazione degli incarichi di cui all’articolo 13, commi 1
e 2, della l.r. 5/2008, da effettuarsi entro dieci giorni dalla
notiﬁca del provvedimento di designazione.
Vista la legge regionale 22 giugno 2009 n. 30
“Nuova disciplina dell’Agenzia regionale per la
protezione ambientale della Toscana (ARPAT)”, ed in
particolare l’articolo 22 che disciplina la nomina del
Direttore generale dell’Agenzia, per una durata pari
alla legislatura regionale, stabilendo che “Il direttore
generale dell’ARPAT è nominato dal Presidente della
Giunta regionale, fra soggetti di età non superiore
ai sessantacinque anni in possesso di idonea laurea
magistrale, o equivalente, e di comprovata esperienza
manageriale almeno quinquennale o, in alternativa,
con documentata esperienza almeno quinquennale di
direzione amministrativa, tecnica o gestionale, in strutture
pubbliche o private equiparabili all’ARPAT per entità di
bilancio e complessità organizzativa”;
Visto il decreto legge 6 luglio 2012, n. 95 “Disposizioni
urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza
dei servizi ai cittadini nonché misure di rafforzamento
patrimoniale delle imprese del settore bancario.” ed in
particolare l’articolo 5, comma, 9, come modiﬁcato
dall’articolo 6, comma 1, del decreto legge 24 giugno
2014, n. 90, convertito con modiﬁcazioni dalla legge 11
agosto 2014, n. 114, che pone limiti al conferimento di
incarichi ai lavoratori già collocati in quiescenza;
Richiamato il proprio precedente decreto n. 49
del 29/03/2011, con cui l’Ing. Giovanni Barca è stato
nominato quale Direttore Generale di ARPAT;
Preso atto delle dimissioni rassegnate dall’Ing. Barca
a decorrere dal 1 luglio 2015;
Visti gli articoli 23 e 24 della l.r. 30/2009, che
prevedono che, in caso di cessazione anticipata del
direttore generale di ARPAT, le sue funzioni sono svolte
dal direttore più anziano tra il direttore amministrativo ed
il direttore tecnico dell’Agenzia;
Considerato che, in seguito alle dimissioni dell’Ing.
Barca, il Direttore Tecnico dell’ARPAT è subentrato nelle
funzioni del direttore generale della medesima Agenzia,
ﬁno alla nomina del nuovo direttore generale e comunque
per un periodo non superiore a sei mesi,
Ritenuto di dover procedere alla nomina del nuovo
direttore generale di ARPAT;
Vista la legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5 “Norme
organi amministrativi di competenza della Regione”, ed
- l’articolo 5, che disciplina le modalità di
pubblicazione degli elenchi contenenti le nomine da
- l’articolo 7, comma 1, che prevede che la
pubblicazione di cui all’articolo 5 costituisce avviso
pubblico per la proposta di candidature per le nomine ed
designazioni di competenza regionale;
- l’articolo 4, commi 1 e 2, in base al quale le nomine in
incarichi direzionali sono effettuate, ai sensi dello Statuto,
previo controllo da parte del Consiglio, precisando che a
tal ﬁne il Presidente della Giunta comunica al Consiglio
le nomine che intende effettuare insieme al curriculum
del candidato e ad una relazione illustrativa delle ragioni
della proposta;
- l’articolo 18, in base al quale gli incarichi per i quali
la legge prevede una durata coincidente con quella della
legislatura regionale scadono il centocinquantesimo
giorno successivo alla data della prima seduta del nuovo
Vista la pubblicazione dell’avviso pubblico per la
presentazione delle candidature per la carica di Direttore
generale di ARPAT, avvenuta sul Burt n. 27 dell’8 luglio
Ritenuto di individuare, dopo aver valutato il curriculum dei soggetti che hanno presentato domanda, nella Dott.
ssa Maria Sargentini, dirigente presso la Regione Toscana,
la persona in possesso della competenza e dell’esperienza
professionale necessarie per lo svolgimento dell’incarico
di Direttore generale di ARPAT;
Effettuata in data 24/07/2015 la comunicazione
al Consiglio regionale in ordine alla presente nomina
corredata del curriculum del candidato e di una relazione
illustrativa delle ragioni della proposta, come previsto
dall’articolo 50 dello Statuto regionale;
Visto che il Presidente del Consiglio regionale ha
assegnato, per gli aspetti di competenza, tale comunicazione all’esame della quarta Commissione consiliare;
Considerato che la suddetta Commissione, nella
seduta del 30 luglio 2015, ha reso parere favorevole alla
proposta di nomina sopra descritta;
Considerato che, ai sensi dell’articolo 22, comma
5, della l.r. 30/1999 “l’incarico di direttore generale ha
carattere di esclusività ed è subordinato, per i dipendenti
pubblici, al collocamento in aspettativa senza assegni o
fuori ruolo” e che, ai sensi dell’articolo 12, comma 1,
lettera k della l.r. 5/2008 non possono essere nominati
“negli organi degli enti dipendenti della Regione, di cui
all’articolo 50 dello Statuto, i dirigenti e i dipendenti
regionali, se non collocati in aspettativa previamente
all’assunzione dell’incarico”;
competenze e determina il trattamento economico del
direttore generale e dei direttori;
Preso atto della dichiarazione resa ai sensi
dell’articolo 47 D.P.R. 445/2000, con la quale la Dott.
ssa Maria Sargentini, oltre ad accettare l’incarico, attesta,
in ottemperanza a quanto disposto dalla l.r. 5/2008, il
possesso dei requisiti richiesti per la nomina in questione
e l’assenza di cause ostative alla stessa;
Considerato che la Dott.ssa Maria Sargentini è, come
da lei dichiarato, dirigente regionale, posto attualmente
in aspettativa in quanto svolge le funzioni di Direttore
Generale regionale, sino alla data del 31/07/2015, ovvero
sino alla istituzione delle nuove direzioni, come previsto
dalla citata delibera di Giunta regionale n. 706/2015;
Ritenuto di procedere alla nomina della Dott.ssa Maria
Sargentini, subordinandola al perdurare del collocamento
in aspettativa;
Preso atto della dichiarazione resa dalla Dott.ssa
Maria Sargentini ai sensi del Decreto legislativo 8 aprile
2013, n. 39 (Disposizioni in materia di inconferibilità e
incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico,
a norma dell’articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6
novembre 2012, n. 190.), con la quale la nominanda ha
dichiarato l’insussistenza di cause di inconferibilità e
incompatibilità previste dalla medesima norma;
Considerato che il rapporto di lavoro del Direttore
generale di ARPAT è disciplinato con contratto di diritto
privato, secondo quanto disposto dall’articolo 22, comma
4, della l.r. 30/2009;
Considerato che, ai sensi, dell’articolo 22, comma 3,
della l.r. 30/2009, il trattamento economico del direttore
generale è determinato in misura compresa fra gli
emolumenti spettanti ai dirigenti regionali di ruolo di cui
all’articolo 6 della legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1
“Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento
del personale”, inclusa la retribuzione di posizione e di
risultato, e quelli spettanti ai direttori di cui all’articolo 7
Considerato che la delibera di Giunta regionale
n. 706/2015 ha determinato il trattamento economico
annuo omnicomprensivo da attribuire ai direttori in euro
130.000, al netto degli oneri riﬂessi, da corrispondersi
in dodici mensilità senza diritto all’erogazione della
tredicesima mensilità e del premio di risultato;
Visto l’art. 34 dello Statuto regionale;
Vista la delibera della Giunta regionale n. 706 del
1 luglio 2015 che istituisce le direzioni, con le relative
- la Dott.ssa Maria Sargentini è nominata Direttore
generale dell’Agenzia regionale per la Protezione
Ambientale della Toscana (ARPAT) a far data dal
01/08/2015 per la durata della legislatura e comunque
non oltre il collocamento in quiescenza;
- la nomina è subordinata al perdurare del collocamento
in aspettativa o fuori ruolo;
- l’incarico sarà regolato da contratto di diritto privato
stipulato con il Presidente della Giunta regionale;
- il trattamento economico è previsto nella misura
pari a quella dei direttori, come previsto dalla delibera di
Giunta regionale n. 706/2015.
Il presente provvedimento è pubblicato integralmente
sul b.u.r.t. ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della l.r. n.
23/2007 e nella banca dati degli atti amministrativi della
Giunta regionale ai sensi dell’articolo 18 della stessa
Visto lo Statuto della Regione Toscana, ed in
particolare gli articoli 32, 34 e 35 concernenti la nomina
dei componenti della Giunta regionale;
Visto l’articolo 1 della legge regionale 21 marzo 2000,
n. 38 (Disposizioni relative allo status di componente
della Giunta regionale), in base al quale “i componenti
della Giunta regionale sono nominati, anche al di fuori
dei componenti del Consiglio, fra cittadini in possesso
dei requisiti di eleggibilità e compatibilità alla carica di
consigliere regionale”;
Visto il decreto legislativo 31 dicembre 2012,
n. 235 (Testo unico delle disposizioni in materia di
incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e
di governo conseguenti a sentenze deﬁnitive di condanna
per delitti non colposi, a norma dell’articolo 1, comma
63, della legge 6 novembre 2012, n. 190);
Visto il decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39
(Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità
di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso
gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell’articolo
1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190);
Vista la legge regionale 26 settembre 2014, n. 51
(Norme per l’elezione del Consiglio regionale e del
Presidente della Giunta elettorale);
Visto il proprio precedente decreto n. 105 del 1 luglio
2015 con il quale si è proceduto alla nomina di sette
degli otto assessori previsti, come numero massimo,
dall’articolo 35, comma 1, dello Statuto, riservandosi
di completare con successivo atto la compagine della
Giunta ed è stata attribuita all’Assessore Bugli la
carica di Vicepresidente pro-tempore, nelle more del
completamento dell’assetto della Giunta;
Ritenuto che sussistano le condizioni per procedere
alla nomina con decorrenza 10 agosto 2015 della Signora
Monica Barni, nata a Siena il 5.4.1961, in qualità di
Vicepresidente ed Assessore alla Cultura Università e
Ricerca con l’attribuzione dei seguenti incarichi:
- rapporti con Università e centri di ricerca
- promozione della ricerca scientiﬁca e coordinamento
dell’attività di ricerca nei vari settori
- politiche per l’alta formazione e il diritto allo studio
- progetti per la cultura della memoria
- iniziative contro la pena di morte e promozione dei
- politiche per la tutela dei consumatori e degli utenti
- attuazione della legge regionale n. 63/2004 “Norme
contro le discriminazioni determinate
dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere”
- pari opportunità e azioni positive;
Vista la legge 24 gennaio 1979, n. 18 (Elezione dei
membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia);
Ritenuto di dover procedere alla conseguente
rideﬁnizione degli incarichi attribuiti con il DPGR
105/2015 e delle competenze riservate al Presidente;
Vista la legge 23 aprile 1981, n. 154 (Norme in
materia di ineleggibilità e incompatibilità alle cariche
di consigliere regionale, provinciale, comunale e
circoscrizionale e in materia di incompatibilità degli
addetti al Servizio Sanitario nazionale);
Viste le dichiarazioni rese dalla signora Monica Barni
ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, ai ﬁni
dell’accertamento del possesso dei requisiti di eleggibilità
alla carica di consigliere regionale e dell’assenza di cause
di ineleggibilità, incompatibilità e di altre cause ostative;
Visto che la Signora Monica Barni ha dichiarato di
essere disponibile a rinunciare all’incarico di Rettore pro
tempore dell’Università per stranieri di Siena;
Ritenuto di dover provvedere con successivo atto
alla rideﬁnizione del quadro delle strutture di vertice
dell’amministrazione regionale a cui il Presidente,
il Vicepresidente ed i componenti la Giunta fanno
riferimento, in ragione delle competenze loro attribuite,
a seguito della deﬁnizione del diverso assetto della
struttura organizzativa ai sensi dell’articolo 3, comma 4,
della legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in
materia di organizzazione e ordinamento del personale),
come modiﬁcata dalla l.r. 30 dicembre 2014, n. 90;
1. la signora Monica Barni, nata a Siena il 5.4.1961, è
nominata, con decorrenza 10 agosto 2015, Vicepresidente
ed Assessore alla Cultura Università e Ricerca con i
- politiche culturali;
contro le discriminazioni determinate dall’orientamento
sessuale o dall’identità di genere”
2. dalla data del 10 agosto 2015 è confermata la
nomina del Sig. Vittorio BUGLI, nato a Bagno a Ripoli
il 14.03.1958, in qualità di Assessore alla Presidenza con
- Partecipazione della Giunta ai lavori delle Conferenze
dei Presidenti, Stato-Regioni e Uniﬁcata;
- Rapporti tra la Giunta e il Consiglio regionale (nella
precedente legislatura delega assegnata all’assessore
all’agricoltura)
- Riforme istituzionali, federalismo, rapporti con gli
Enti locali, Aree metropolitane e Città metropolitane
- Patrimonio e sedi regionali
- Bilancio, ﬁnanze e tributi
- Coordinamento delle partecipazioni regionali a
società, associazioni, fondazioni ed altri organismi di
- Sempliﬁcazione
- Gestione del personale e relazioni sindacali
- Organizzazione degli ufﬁci regionali
- Sistemi informativi, strutture tecnologiche,
e-government, sviluppo della società dell’informazione
- Appalti ed attività contrattuale
- Politiche per la sicurezza dei cittadini e cultura della
3. dalla data del 10 agosto 2015 sono riservati alla
diretta competenza del Presidente della Giunta regionale
- Rapporti della Regione con il Governo e con
- Programmazione e attuazione delle politiche
regionali di coesione e delle politiche dell’innovazione
- Coordinamento progetti speciali
- Forum social
- Ogni altro incarico non espressamente attribuito
al Vice Presidente ed agli altri componenti della Giunta
4. di riservarsi di provvedere con successivo atto
come modiﬁcata dalla l.r. 30 dicembre 2014, n. 90.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul B.U.R.T.
ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della l.r. 23/2007 e sulla
banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale
ai sensi dell’art. 18 della l.r. 23/2007.
Vista la legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 “Testo
unico della normativa della Regione Toscana in materia
di educazione, istruzione, orientamento, formazione
professionale e lavoro” ed in particolare gli artt. 23 e 24,
che istituiscono rispettivamente la Commissione regionale
permanente tripartita ed il Comitato di coordinamento
Visto il DPGR n. 193 del 04 novembre 2010, con il
quale è stato ricostituito il Comitato di coordinamento
istituzionale, indicando, quale membro di diritto con
funzioni di presidente, l’Assessore alle attività produttive,
Visto il DPGR n.152 del 21 settembre 2011, con
il quale è stata ricostituita la Commissione regionale
tripartita, indicando, quale membro di diritto con funzioni di presidente, l’Assessore regionale competente in
materia lavoro;
Richiamato il DPGR n. 105 del 1 luglio 2015, con il
quale si è provveduto alla nomina della Giunta regionale,
con l’assegnazione agli Assessori dei rispettivi incarichi;
Considerato che il sopracitato DPGR n. 105 del 1
luglio 2015 riserva le “politiche per il lavoro” alla diretta
competenza del Presidente della Giunta regionale;
Visto l’art.44, comma 6 bis, della legge regionale
08 gennaio 2009, n.1 “Testo unico in materia di
organizzazione e ordinamento del personale”, che
stabilisce che nell’ambito del personale di cui all’articolo
40, comma 1, della medesima legge regionale, su
richiesta nominativa del Presidente basata su un rapporto
di tipo ﬁduciario, possono essere reclutati, a supporto
del Presidente medesimo, consiglieri con esperienza in
speciﬁci ambiti delle politiche regionali;
Considerato che, in applicazione della Delibera della
Giunta regionale n.705 del 01/07/2015, al Sig. Gianfranco
Simoncini è stato attribuito il ruolo di Consigliere del
Presidente nell’ambito delle Politiche del lavoro;
Ritenuto, in caso di assenza o impedimento del
Presidente della Giunta regionale, di delegare l’Assessore
regionale all’Istruzione e formazione, Cristina Grieco, a
svolgere la funzione di presidente, nella Commissione
regionale permanente tripartita e nel Comitato di
coordinamento istituzionale, con l’assistenza, per
le questioni concernenti la materia del lavoro, del
Consigliere del Presidente della Giunta regionale,
Gianfranco Simoncini;
L’Assessore regionale all’Istruzione e formazione,
Cristina Grieco, è delegata, in caso di assenza o
impedimento del Presidente della Giunta regionale, a
svolgere la funzione di presidente nella Commissione
coordinamento istituzionale, con l’assistenza, per le
questioni concernenti la materia del lavoro, del Consigliere del Presidente della Giunta regionale, Gianfranco
Visto il decreto legislativo n.502/1992 inerente il
riordino della disciplina in materia sanitaria, ai sensi del
quale è deﬁnita l’organizzazione delle aziende sanitarie;
Vista la legge regionale n.40/2005 di disciplina del
Vista la legge regionale 16 marzo 2015, n.28
“Disposizioni urgenti per il riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale”;
Visto, in particolare, l’articolo 12 della sopra citata
legge regionale n.28/2015 secondo il quale:
- il 1° maggio 2015 decadono i comitati di area vasta
di cui all’articolo 9 della legge regionale n.40/2005 e le
relative funzioni sono assunte, in ciascuna area vasta,
da un commissario denominato “commissario di area
vasta”;
- il commissario di area vasta è nominato dal Presidente della Giunta regionale tra soggetti in possesso dei
requisiti di cui all’articolo 3 bis, comma 3, del decreto
legislativo n.502/1992 ed entra in carica il 1° maggio
Preso atto che con il decreto del Presidente della
Giunta regionale n.61 del 9 aprile scorso sono state
disposte, con decorrenza dalla data del 1° maggio 2015,
le seguenti nomine:
- Dr. Edoardo Michele Majno quale commissario di
area vasta nord-ovest;
- Dr. Rocco Donato Damone quale commissario di
area vasta centro;
- Dr.ssa Monica Piovi quale commissario di area
vasta sud-est;
- per effetto di quanto disposto dal decreto del
Presidente della Giunta regionale n.125 del 24 luglio
2015, la Dr.ssa Monica Piovi è stata nominata, con
decorrenza dalla data del 1° agosto 2015, direttore della
direzione “Diritti di cittadinanza e coesione sociale” della
- la Dr.ssa Piovi, in conseguenza dell’afﬁdamento
dell’incarico di cui al punto precedente, ha presentato,
con nota del 24 luglio 2015, le proprie dimissioni
dall’incarico di commissario di area vasta sud-est, a
decorrere dal 1° agosto 2015;
Ritenuto, pertanto, necessario procedere alla nomina
del nuovo commissario dell’area vasta sud-est;
Tenuto conto che al ﬁne del conferimento di tale
incarico è stato individuato, in ragione del riconosciuto
possesso dell’adeguata esperienza manageriale e
delle competenze professionali idonee, il Dr. Valtere
Giovannini, attualmente direttore generale della direzione
generale “Diritti di cittadinanza e coesione sociale”;
Richiamata la legge regionale 30 dicembre 2014,
n.90 che ha introdotto profonde modiﬁche alla legge
regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in materia
di organizzazione e ordinamento del personale) e, in
particolare, l’articolo 53 della stessa secondo il quale,
in fase di prima applicazione, il Direttore generale della
Presidenza e i Direttori generali cessano dal loro incarico
a decorrere dal conferimento dell’incarico al Direttore
generale della Giunta e ai direttori, che è effettuato dal
Presidente della Giunta regionale entro sessanta giorni
dalla prima seduta della nuova Giunta”;
Dato atto pertanto che, in conseguenza dell’adozione
del sopra citato decreto del Presidente della Giunta
regionale n.125/2015, l’incarico del Dr. Giovannini quale
direttore generale della direzione generale “Diritti di
cittadinanza e coesione sociale” cesserà a decorrere dal
1° agosto 2015;
Ritenuto pertanto di procedere, con decorrenza dalla
stessa data del 1° agosto 2015, alla nomina del Dr. Valtere
Giovannini quale commissario di area vasta sud-est;
Dato atto che, così come stabilito dal sopra citato
articolo 12, comma 4, della legge regionale n.28/2015,
al commissario di area vasta si applicano i commi 4, 5,
6, 7 e 12 dell’articolo 13 della stessa legge, in virtù dei
quali, tra l’altro:
- al commissario spetta un’indennità forfetaria, unica
per il complesso delle funzioni commissariali che è tenuto
ad esercitare verso le aziende sanitarie cui è preposto,
stabilita nell’atto di nomina e che non può superare il
trattamento economico lordo previsto per un direttore
generale di azienda sanitaria, commisurato al periodo di
- l’atto di nomina individua l’azienda che provvede
direttamente alle spese, compresi l’indennità e i rimborsi
spettanti al commissario, e deﬁnisce i criteri di ripartizione
delle stesse tra le aziende cui il commissario è preposto;
- la nomina a commissario di area vasta dei dipendenti
della Regione, di un ente o di un’azienda regionale,
ovvero di un’azienda sanitaria con sede nel territorio
regionale, determina il collocamento in aspettativa senza
assegni e il diritto al mantenimento del posto; il periodo di
aspettativa è utile ai ﬁni del trattamento di quiescenza e di
previdenza, nonché dell’anzianità di servizio, ed i relativi
oneri contributivi, calcolati sul trattamento economico
corrisposto per l’incarico conferito, sono ripartiti tra le
aziende secondo quanto indicato al punto precedente;
- all’attività commissariale disciplinata dalla legge
regionale n.28/2015 non si applicano le disposizioni
della legge regionale 31 ottobre 2001, n.53;
Ritenuto, di conseguenza, di prevedere che l’indennità
spettante al Dr. Giovannini sia determinata forfetariamente
nella somma di 11.210,00 euro lorde mensili;
Ritenuto inoltre di confermare quanto stabilito dal
già citato decreto del Presidente della Giunta regionale
n.61/2015 e cioè che, per quanto riguarda le spese inerenti
lo svolgimento dell’incarico di commissario di area vasta
sud-est, provvederà direttamente l’azienda USL 7 di Siena
e le spese medesime dovranno essere ripartite in misura
equivalente tra l’azienda USL 7 di Siena, l’azienda USL
8 di Arezzo e l’azienda USL 9 di Grosseto;
Preso atto, inoltre, della dichiarazione che il Dr.
Giovannini ha prodotto, ai sensi degli articoli 46 e 47
del decreto del presidente della repubblica n.445/2000,
relativamente a quanto previsto dal decreto legislativo
n.39/2013 in materia di inconferibilità ed incompatibilità
degli incarichi;
Vista la dichiarazione con la quale il Dr. Giovannini
dichiara la propria disponibilità ad assumere l’incarico di
commissario di area vasta sud-est e ad assumere, altresì,
gli obblighi conseguenti;
Preso atto che il Dr. Giovannini risulta essere
dipendente dell’azienda USL 8 di Arezzo e che
conseguentemente, ai ﬁni dell’esercizio dell’incarico
di commissario di area vasta sud-est, per lo stesso deve
essere confermato il collocamento in aspettativa da parte
dell’azienda di appartenenza;
Ritenuto pertanto di subordinare l’efﬁcacia della
nomina del Dr. Giovannini al permanere del collocamento
in aspettativa dall’incarico di dirigente a tempo
indeterminato presso l’azienda USL 8 di Arezzo;
Ritenuto, inoltre, di precisare che gli incarichi di
commissario di area vasta hanno durata limitata alla data
Bollettino Ufﬁciale della Regione Toscana ai sensi degli
articoli 4, 5 e 5 bis della legge regionale n.23/2007 e sulla
ai sensi dell’articolo18 della legge regionale n.23/2007.
Ritenuto di precisare, inﬁne, che al Dr. Giovannini
spetta (ai sensi di quanto disposto dal già richiamato
comma 5 dell’articolo 13 della legge regionale n.28/2015)
il rimborso delle spese sostenute, nella misura prevista
per il direttore generale di azienda sanitaria;
1. di nominare, con decorrenza dalla data del 1°
agosto 2015 e per le motivazioni espresse in premessa,
il Dr. Valtere Giovannini quale commissario di area vasta
2. di prevedere che l’indennità spettante al Dr.
Giovannini sia determinata forfetariamente nella somma
di 11.210,00 euro lorde mensili;
3. di confermare quanto stabilito dal decreto del
Presidente della Giunta regionale n.61/2015 e cioè che,
per quanto riguarda le spese inerenti lo svolgimento
dell’incarico di commissario di area vasta sud-est,
provvederà direttamente l’azienda USL 7 di Siena e le
spese medesime dovranno essere ripartite in misura
- l’incarico di commissario di area vasta sud-est ha
durata limitata alla data del 31 dicembre 2015;
- al Dr. Giovannini spetta il rimborso delle spese
sostenute, nella misura prevista per il direttore generale
di azienda sanitaria;
5. di subordinare l’efﬁcacia della nomina del Dr.
Giovannini al permanere del collocamento in aspettativa
dall’incarico di dirigente a tempo indeterminato presso
l’azienda USL 8 di Arezzo;
6. di prevedere, inﬁne, che per quanto non
diversamente disciplinato nel presente decreto, si
applicano le disposizioni di cui alle leggi regionali
n.40/2005 e n.28/2015;
7. il presente atto è trasmesso:
- al Dr. Valtere Giovannini
- al direttore della direzione “Diritti di cittadinanza e
coesione sociale”
- alle aziende sanitarie e agli enti del sistema sanitario
Visto l’art. 14 della legge regionale 8 gennaio 2009, n.
1 “Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento
del personale” e richiamato in particolare il comma 2, il
quale prevede che la nomina dei direttori è disposta con
decreto del Presidente della Giunta regionale;
Vista e richiamata la delibera della Giunta regionale
n. 706 del 1 luglio 2015 recante: “Strutture di vertice
dell’amministrazione ai sensi della l.r. n. 1/2009 –
Istituzione delle direzioni, deﬁnizione delle relative
competenze e determinazione del trattamento economico
del Direttore generale e dei Direttori”;
Vista e richiamata la propria nota del 3 luglio 2015
con la quale si comunica che la ricognizione effettuata
ai sensi dell’art. 14, comma 3 della l.r. n. 1/2009, ha dato
esito negativo, in quanto nessuno dei dirigenti a tempo
indeterminato è risultato in possesso dei requisiti necessari
a ricoprire l’incarico in oggetto, e pertanto si chiede
al dirigente responsabile del settore “Organizzazione,
reclutamento, assistenza normativa” di procedere alla
predisposizione del decreto di indizione e del relativo
avviso pubblico rivolto a soggetti esterni alla Regione
dotati dei requisiti previsti dal comma 4 dell’art. 14
della l.r. n. 1/2009 nonché della professionalità adeguata
allo svolgimento delle funzioni attribuite alla Direzione
“Organizzazione e sistemi informativi” ai sensi dell’art.
14 della legge medesima;
- il dirigente del settore “Organizzazione, reclutamento,
assistenza normativa” ha pubblicato l’ Avviso di
selezione pubblica per soggetti esterni alla Regione,
per il conferimento dell’incarico a tempo determinato
di Direttore della Direzione “Organizzazione e sistemi
informativi” con scadenza il giorno 29 luglio 2015;
- che il Direttore Generale della Presidenza ha nominato una Commissione con il compito di procedere
all’istruttoria formale delle domande dei soggetti che
hanno presentato la propria candidatura;
- che alla scadenza del termine di presentazione
delle domande, la Commissione ha acquisito la relativa
documentazione trasmessa dai soggetti che hanno
presentato regolarmente la propria candidatura, che sono
risultati complessivamente n. 13, al ﬁne di procedere
all’istruttoria delle stesse;
Preso atto delle risultanze della Commissione di
cui sopra, la quale mi ha trasmesso un elenco di n. 10
candidati in possesso dei requisiti richiesti a ricoprire
l’incarico di Direttore della Direzione “Organizzazione e
sistemi informativi” della Giunta regionale;
Ritenuto pertanto di conferire alla Dott.ssa Carla
Donati, già Direttore generale della DG Organizzazione
e sistemi informativi, che risulta in possesso dei requisiti
previsti dall’art. 14 della l.r. n. 1/2009, nonchè della
professionalità necessaria a ricoprire l’incarico in oggetto,
in ragione dell’esperienza acquisita nella direzione e
coordinamento di struttura complessa, l’incarico di
Direttore della Direzione “Organizzazione e sistemi
informativi”;
Di dare atto che ai soggetti esterni alla Regione
provenienti dal settore pubblico, l’incarico è conferito,
nel rispetto dei limiti di cui all’art. 14, comma 6, della
l.r. 1/2009, previo collocamento in aspettativa o fuori
ruolo, secondo l’ordinamento dell’amministrazione di
- l’art. 15 della l.r. n. 1/2009, che al comma 2 prevede
che il trattamento economico del direttore generale e
dei direttori “è determinato dalla Giunta regionale con
riferimento ai parametri relativi alle ﬁgure apicali della
dirigenza pubblica ed ai valori medi di mercato per ﬁgure
dirigenziali equivalenti”;
- la delibera di G.R. n. 706/2015, sopra citata, con
cui viene determinato in € 130.000,00 onnicomprensivi
al netto degli oneri riﬂessi, il trattamento economico da
corrispondere al Direttore della Direzione “Organizzazione e sistemi informativi”;
Ritenuto pertanto di procedere alla nomina del Direttore della Direzione della Giunta regionale “Organizzazione e sistemi informativi” a decorrere dal giorno 1
Carla Donati n merito:
- all’insussistenza di cause di inconferibilità ed
incompatibilità di incarichi, ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs.
n. 39/2013 “Disposizioni in materia di inconferibilità
e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche
pubblico, a norma dell’articolo 1, commi 49 e 50, della
legge 6 novembre 2012, n. 190”;
- all’insussistenza della speciﬁca causa ostativa
prevista per gli incarichi di direzione di strutture deputate
alla gestione del personale, di cui all’art.53 del D.Lgs.
n.165/2001, così come modiﬁcato dall’art. 52, comma 1,
lett.a), del D.Lgs. n. 150/2009;
- relativa agli interessi ﬁnanziari resa ai sensi dell’art.
6, comma 1, e art. 13, comma 3, del D.P.R. n. 62/2013
“Regolamento recante codice di comportamento dei
dipendenti pubblici, a norma dell’articolo 54 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165” e della delibera Giunta
regionale n. 34/2014 “Approvazione del Codice di
comportamento dei dipendenti della Regione Toscana”.
1) di nominare, per i motivi espressi in narrativa, la
Dott.ssa Carla Donati quale Direttore della Direzione
“Organizzazione e sistemi informativi” della Giunta
regionale, a far data dal 1 agosto 2015;
2) di procedere, per i motivi esposti in narrativa, alla
stipula del contratto di lavoro di durata pari all’intera
legislatura con la Dott.ssa Carla Donati , con decorrenza
dal giorno 1 agosto 2015, fermo restando che per la durata
dell’incarico trova applicazione quanto disposto dall’art.
16, comma 1, della l.r. n. 1/2009, nonché la normativa
vigente in materia di collocamento in quiescenza;
3) di dare atto che, ai sensi dell’art. 14, comma 6,
della l.r. n. 1/2009, la sottoscrizione del contratto è subordinata al collocamento in aspettativa della Dott.ssa Carla
4) di dare atto, altresì, per i motivi espressi in
narrativa, che il trattamento economico annuo, onnicomprensivo, da corrispondere al Direttore della Direzione
“Organizzazione e sistemi informativi” è pari a €
130.000,00 al netto degli oneri riﬂessi.
Il presente atto è pubblicato integralmente sul BURT
ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis, della l.r. n.23/2007 e
sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’art.18 della l.r. n.23/2007.
“Ambiente ed Energia” ai sensi dell’art. 14 della legge
assistenza normativa” ha pubblicato l’Avviso di selezione pubblica per soggetti esterni alla Regione, per
il conferimento dell’incarico a tempo determinato di
Direttore della Direzione “Ambiente ed Energia” con
scadenza il giorno 29 luglio 2015;
- che il Direttore Generale della Presidenza ha
nominato una Commissione con il compito di procedere
presentato regolarmente la propria candidatura, che
sono risultati complessivamente n. 5 al ﬁne di procedere
Preso atto delle risultanze della Commissione di cui
sopra, la quale mi ha trasmesso un elenco di candidati in
possesso dei requisiti richiesti per ricoprire l’incarico di
Direttore della Direzione “Ambiente ed Energia” della
Ritenuto pertanto di conferire al Dr. Edo Bernini, già
Direttore generale della DG Politiche ambientali, Energia
e cambiamenti climatici”, il quale risulta in possesso dei
requisiti previsti dall’art. 14 della l.r. n. 1/2009, nonché
della professionalità necessaria a ricoprire l’incarico
in oggetto, in ragione dell’esperienza acquisita nelle
funzioni di direzione e coordinamento di strutture
complesse e nella risoluzione di questioni di rilevanza
nazionale in materia ambientale, l’incarico di Direttore
della Direzione “Ambiente ed Energia” della Giunta
regionale a far data dal giorno 1 agosto 2015;
l.r. n. 1/2009, previo collocamento in aspettativa o fuori
corrispondere al Direttore della Direzione “Ambiente ed
Ritenuto pertanto di procedere alla nomina del
Direttore della Direzione della Giunta regionale
“Ambiente ed Energia” a decorrere dal giorno 1 agosto
2015, subordinatamente al suo collocamento in aspettativa, ai sensi dell’art. 14, comma 6, della l.r. n. 1/2009;
Preso atto della dichiarazione resa dal Dr. Edo Bernini
ai sensi del D.Lgs. n. 39/2013 “Disposizioni in materia
di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso
le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in
controllo pubblico, a norma dell’articolo 1, commi 49 e
50, della legge 6 novembre 2012, n. 190”, con la quale
l’interessato ha dichiarato l’insussistenza delle cause di
inconferibilità previste dalla medesima norma, nonché
della comunicazione degli interessi ﬁnanziari resa ai sensi
dell’art. 6, comma 1, e art. 13, comma 3, del D.P.R. n.
62/2013 “Regolamento recante codice di comportamento
dei dipendenti pubblici, a norma dell’articolo 54 del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165” e della
delibera Giunta regionale n. 34/2014 “Approvazione del
Toscana”;
Dato atto che relativamente alla nuova Direzione
“Difesa del suolo e protezione civile” è ancora in corso
la procedura per l’individuazione del Direttore e che
pertanto si rende necessario ricoprire temporaneamente a
scavalco tale Direzione con un altro Direttore;
Ritenuto di dover attribuire a scavalco al Dr. Edo
Bernini a far data dal 1 agosto 2015 e ﬁno alla nomina
del nuovo Direttore, la Direzione “Difesa del suolo e
1) di nominare, per i motivi espressi in narrativa, il
dirigente a tempo indeterminato Dr. Edo Bernini quale
Giunta regionale, a far data dal 1 agosto 2015;
legislatura con il Dr. Edo Bernini con decorrenza dal
giorno 1 agosto 2015, fermo restando che per la durata
3) di attribuire, per i motivi esposti in narrativa, la
nuova Direzione “Difesa del suolo e protezione civile”a
scavalco al Dr. Edo Bernini, a far data dal 1 agosto 2015
e ﬁno alla nomina del nuovo Direttore;
4) di dare atto che, ai sensi dell’art. 14, comma 6,
della l.r. n. 1/2009, la sottoscrizione del contratto e la
decorrenza è subordinata al collocamento in aspettativa
del Dr. Edo Bernini;
5) di dare atto, altresì, per i motivi espressi in narrativa,
che il trattamento economico annuo, onnicomprensivo,
da corrispondere al Direttore della Direzione “Ambiente
ed Energia” è pari a € 130.000,00 al netto degli oneri
riﬂessi.
ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis, della l.r. n. 23/2007
e sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta
regionale ai sensi dell’art. 18 della l.r. n. 23/2007.
dell’amministrazione ai sensi della l.r. n. 1/2009 Istituzione delle direzioni, deﬁnizione delle relative
“Agricoltura e sviluppo rurale” ai sensi dell’art. 14 della
assistenza normativa” ha pubblicato l’Avviso di selezione
pubblica per soggetti esterni alla Regione, per il conferimento dell’incarico a tempo determinato di Direttore
della Direzione “Agricoltura e sviluppo rurale” con
delle domande , la Commissione ha acquisito la relativa
documentazione trasmessa dai soggetti che hanno presentato regolarmente la propria candidatura, che sono
risultati complessivamente n. 18, al ﬁne di procedere
sopra, la quale mi ha trasmesso un elenco di candidati
in possesso dei requisiti richiesti a ricoprire l’incarico di
Direttore della Direzione “Agricoltura e sviluppo rurale”
Ritenuto pertanto di conferire al Dr. Roberto Scalacci,
il quale risulta in possesso dei requisiti previsti dall’art.14
della l.r. n. 1/2009, nonché dell’esperienza necessaria a
ricoprire l’incarico in oggetto, in ragione dell’esperienza
acquisita in materia di politiche agricole, sia a livello
nazionale che internazionale, l’incarico di Direttore della
Direzione “Agricoltura e sviluppo rurale” della Giunta
corrispondere al Direttore della Direzione “Agricoltura e
sviluppo rurale” ;
Ritenuto pertanto di procedere alla nomina del Direttore della Direzione della Giunta regionale “Agricoltura
e sviluppo rurale” a decorrere dal giorno 1 agosto 2015;
Preso atto della dichiarazione resa dal Dr. Roberto
Scalacci, ai sensi del D.Lgs. n. 39/2013 “Disposizioni in
materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi
presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti
privati in controllo pubblico, a norma dell’articolo 1,
commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190”,
con la quale l’interessato ha dichiarato l’insussistenza
delle cause di inconferibilità previste dalla medesima
norma, nonché della comunicazione degli interessi
ﬁnanziari resa ai sensi dell’art. 6, comma 1, e art. 13,
comma 3, del D.P.R. n. 62/2013 “Regolamento recante
codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a
norma dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165” e della delibera Giunta regionale n.
34/2014 “Approvazione del Codice di comportamento
dei dipendenti della Regione Toscana”.
rurale” della Giunta regionale, a far data dal 1 agosto
legislatura con il Dr. Roberto Scalacci, con decorrenza
3) di dare atto che, ai sensi dell’art. 14, comma 6, della
l.r. n. 1/2009, la sottoscrizione del contratto è subordinata
al collocamento in aspettativa del Dr. Roberto Scalacci;
4) di dare atto, altresì, per i motivi espressi in narrativa,
che il trattamento economico annuo, onnicomprensivo, da
sviluppo rurale” è pari a € 130.000,00 al netto degli oneri
dirigente a tempo indeterminato Dr. Roberto Scalacci,
quale Direttore della Direzione “Agricoltura e sviluppo
ai sensi dell’art. 14, comma 3 della l.r. n. 1/2009, ha
dato esito negativo, in quanto nessuno dei dirigenti
a tempo indeterminato è risultato in possesso dei
requisiti necessari a ricoprire l’incarico in oggetto, e
pertanto si chiede al dirigente responsabile del settore
“Organizzazione, reclutamento, assistenza normativa” di
procedere alla predisposizione del decreto di indizione e
del relativo avviso pubblico rivolto a soggetti esterni alla
Regione dotati dei requisiti previsti dal comma 4 dell’art.
14 della l.r. n. 1/2009 nonché della professionalità
adeguata allo svolgimento delle funzioni attribuite alla
Direzione “Cultura e Ricerca” ai sensi dell’art. 14 della
 il dirigente del settore “Organizzazione, reclutamento,
di Direttore della Direzione “Cultura e Ricerca” con
 che il Direttore Generale della Presidenza ha
 che alla scadenza del termine di presentazione
risultati complessivamente n. 20, al ﬁne di procedere
in possesso dei requisiti richiesti a ricoprire l’incarico
di Direttore della Direzione “Cultura e Ricerca” della
Ritenuto pertanto di conferire al Dr. Roberto Ferrari, il
quale risulta in possesso dei requisiti previsti dall’art. 14
ricoprire le funzioni in oggetto, in ragione dell’esperienza
manageriale acquisita nella valorizzazione dei beni
culturali, l’incarico di Direttore della Direzione “Cultura
e Ricerca” della Giunta regionale a far data dal giorno 1
corrispondere al Direttore della Direzione “Cultura e
Direttore della Direzione della Giunta regionale “Cultura
e Ricerca” a decorrere dal giorno 1 agosto 2015;
Ferrari ai sensi del D.Lgs. n. 39/2013 “Disposizioni in
dei dipendenti della Regione Toscana”;
dirigente a tempo indeterminato Dr. Roberto Ferrari
quale Direttore della Direzione “Cultura e Ricerca” della
legislatura con il Dr. Roberto Ferrari con decorrenza dal
3) di dare atto, altresì, per i motivi espressi in narrativa,
da corrispondere al Direttore della Direzione “Cultura
e Ricerca” è pari a € 130.000,00 al netto degli oneri
l’impossibilità di ricostituire l’organo a causa dell’incompletezza delle designazioni pervenute;
Considerato che il collegio sindacale della Azienda
ospedaliero-universitaria Meyer ha terminato il proprio
mandato in data 20 luglio 2015 a seguito della decorrenza
dei quarantacinque giorni previsti dalla norma sopra
Visto il decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517
(Disciplina dei rapporti fra Servizio sanitario nazionale
ed università, a norma dell’articolo 6 della legge 30
novembre 1998, n. 419) ed in particolare l’articolo 4 che
- gli organi delle aziende ospedaliero-universitarie
sono il direttore generale, il collegio sindacale, l’organo
- “Al Collegio sindacale si applicano le disposizioni
dell’articolo 3-ter del decreto legislativo 30 dicembre
1992, n. 502, e successive modiﬁcazioni. Il Collegio
è composto da cinque membri designati uno dalla
regione, uno dal Ministro del tesoro, del bilancio e della
programmazione economica, uno dal Ministro della sanità,
uno dal Ministro dell’università e della ricerca scientiﬁca
e tecnologica e uno dall’università interessata”;
Vista la legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40
(Disciplina del servizio sanitario regionale), ed in particolare:
- l’articolo 10, comma 3, in base al quale la Giunta
regionale esercita le attività di controllo e vigilanza nei
confronti delle aziende sanitarie;
- l’articolo 35, comma 2, in base al quale gli organi
delle aziende ospedaliero-universitarie sono quelli
indicati dall’articolo 4 del D.lgs 517/1999;
- l’articolo 41, che disciplina la nomina e il funzionamento del collegio sindacale, rinviando a quanto
previsto, per le aziende ospedaliero-universitarie,
dall’articolo 4, comma 3, del D.lgs. 517/1999;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123
(Riforma dei controlli di regolarità amministrativa e
contabile e potenziamento dell’attività di analisi e valutazione della spesa, a norma dell’articolo 49 della legge
31 dicembre 2009, n. 196), ed in particolare l’articolo
19, in base al quale, qualora entro quarantacinque giorni
dalla scadenza l’organo competente non provveda alla
ricostituzione del collegio, “l’amministrazione vigilante
nomina, nei successivi trenta giorni, un collegio di tre
componenti in possesso dei requisiti prescritti”, che
cessa le proprie funzioni all’atto di nomina del nuovo
Vista la nota del 29 maggio 2015, con la quale il
direttore generale della Azienda ospedaliero-universitaria
Meyer ha comunicato l’imminente scadenza, prevista in
data 5 giugno 2015, del collegio sindacale dell’Azienda e
Rilevato che ricorrono i presupposti per la nomina del
collegio straordinario ai sensi dell’articolo 19 del D. Lgs.
123/2011;
Ritenuto opportuno procedere alla nomina dei componenti del collegio sindacale straordinario tenendo conto
delle tre designazioni già pervenute dai soggetti aventi
Ritenuto, pertanto, di nominare quali membri del
collegio sindacale straordinario dell’Azienda ospedaliero-universitaria Meyer il Prof. Marco Mainardi (già
designato dall’Università degli Studi di Firenze), la
Dr.ssa Benedetta Armati (già designata dal Ministero
dell’Economia e Finanze) ed il Dr. Umile Sebastiano
Iacovino (già designato dal Ministero della Salute);
Preso atto delle dichiarazioni rese dai soggetti sopra
menzionati ai sensi dell’articolo 47 del DPR n. 445/2000,
con le quali gli stessi, oltre ad accettare l’incarico,
dichiarano il possesso dei requisiti richiesti per la nomina
in questione e l’assenza di cause ostative alla stessa;
Rilevato che sono stati assolti gli adempimenti
previsti dall’art. 53 del D.Lgs. 165/2001 (Norme generali
- di nominare il Prof. Marco Mainardi, la Dr.ssa
Benedetta Armati ed il Dr. Umile Sebastiano Iacovino
quali membri del collegio sindacale straordinario
dell’Azienda Ospedaliero-universitaria Meyer, ai sensi
dell’articolo 19 del D.Lgs. 123/2011;
- di dare atto che il collegio così costituito cesserà
le proprie funzioni all’atto di nomina del nuovo collegio
sindacale da parte del direttore generale dell’Azienda.
sul B.U.R.T. ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della
legge regionale n. 23/2007 e nella banca dati degli atti
amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell’articolo18 della medesima legge.
Delega a partecipare alle assemblee delle società Terme di Montecatini S.p.A., Terme di Casciana
S.p.A. e Terme di Chianciano Immobiliare S.p.A.
DELLAGIUNTAREGIONALE
Vista la legge regionale 28 aprile 2008, n. 20 (Disciplina
della partecipazione regionale a società, associazioni,
fondazioni e altri organismi di diritto privato, ai sensi
dell’articolo 51, comma 1 dello Statuto. Norme in materia
di componenti degli organi amministrativi delle società a
partecipazione regionale), ed in particolare l’articolo 14,
“1. La Regione partecipa all’assemblea dei soci nelle
società tramite il Presidente della Giunta regionale o
l’assessore da lui delegato.
2. In caso di impedimento dell’assessore delegato
il Presidente può delegare a rappresentarlo il dirigente
competente o, in caso di impedimento di quest’ultimo,
un dipendente inquadrato nella categoria più elevata del
sistema di classiﬁcazione previsto dal contratto collettivo
nazionale di lavoro (CCLN) che sia titolare di posizione
organizzativa, assegnato alla struttura di cui il dirigente
stesso è responsabile.”;
Richiamato il proprio precedente decreto n.105 del
1 luglio 2015, con il quale si è provveduto alla nomina
della Giunta regionale, con l’assegnazione agli Assessori
dei rispettivi incarichi;
Ritenuto, quindi, in caso di assenza o impedimento
del Presidente della Giunta regionale, di delegare
l’Assessore all’Ambiente e difesa del suolo, Federica
Fratoni, a partecipare alle assemblee delle seguenti
società partecipate dalla Regione Toscana:
- Terme di Montecatini S.p.A.;
- Terme di Casciana S.p.A.;
- Terme di Chianciano Immobiliare S.p.A.;
Ritenuto opportuno, in caso di assenza o impedimento
dell’Assessore sopracitato, di delegare il dirigente
regionale Elisa Nannicini, responsabile del Settore
“Disciplina, politiche e incentivi del commercio e attività
terziarie”, a partecipare alle assemblee delle predette
società partecipate dalla Regione Toscana;
Terme di Casciana S.p.A. e Terme di Chianciano
Immobiliare S.p.A.;
- il dirigente regionale Elisa Nannicini, responsabile del
Settore “Disciplina, politiche e incentivi del commercio
e attività terziarie”, è delegata, in caso di assenza o
impedimento dell’Assessore all’Ambiente e difesa del
suolo Federica Fratoni, a partecipare alle assemblee delle
società Terme di Montecatini S.p.A.,Terme di Casciana
ai sensi dell’art. 18 dellal.r. 23/2007.
- l’Assessore all’Ambiente e difesa del suolo, Federica
Fratoni, è delegata, in caso di assenza o impedimento
del Presidente della Giunta regionale, a partecipare alle
assemblee delle società Terme di Montecatini S.p.A.,
l’Assessore alle Attività produttive, al credito, al turismo
ed al commercio, Stefano Ciuoffo, a partecipare alle
assemblee delle seguenti società partecipate dalla Regione Toscana:
- Firenze Fiera S.p.A.;
- Internazionale Marmi e Macchine Carrara S.p.A.;
- Arezzo Fiere e Congressi S.r.l.;
dell’Assessore sopracitato, di delegare il dirigente regionale Elisa Nannicini, responsabile del Settore “Disciplina, politiche e incentivi del commercio e attività
- l’Assessore alle Attività produttive, al credito, al
turismo ed al commercio, Stefano Ciuoffo, è delegato,
in caso di assenza o impedimento del Presidente della
Giunta regionale, a partecipare alle assemblee delle
società Firenze Fiera S.p.A., Internazionale Marmi e
Macchine Carrara S.p.A. e Arezzo Fiere e Congressi
impedimento dell’Assessore alle Attività produttive, al
credito, al turismo ed al commercio, Stefano Ciuoffo,
a partecipare alle assemblee delle società Firenze Fiera
S.p.A., Internazionale Marmi e Macchine Carrara S.p.A.
e Arezzo Fiere e Congressi S.r.l.
Visto il D.Lgs. 8 aprile 2010 n. 61 “Tutela delle
denominazioni di origine e delle certiﬁcazioni geograﬁche
dei vini, in attuazione dell’articolo 15 della legge 7 luglio
2009, n. 88” ed in particolare il comma 5 dell’articolo 15
che rinvia a successivo DM la deﬁnizione dei criteri per
il riconoscimento delle commissioni di degustazione e la
nomina dei componenti;
Visto il D.M. 11.11.2011 del Ministero delle politiche
agricole alimentari e forestali che disciplina gli esami
analitici per i vini DOP e IGP, gli esami organolettici
e l’attività delle commissioni di degustazione per i
vini DOP e il relativo ﬁnanziamento ed in particolare
l’articolo 5 con il quale si stabiliscono i criteri di nomina,
di composizione e di durata delle commissioni di
degustazione come segue:
“4. Ciascuna commissione di degustazione è composta
dal Presidente, dal relativo supplente, da quattro membri,
dal Segretario e dal relativo supplente. Il Presidente e
almeno due membri devono essere tecnici degustatori.
Soltanto con deroga della competente Regione è
consentita una diversa rappresentanza tra tecnici ed
esperti degustatori, qualora esistano effettive carenze di
iscrizione agli elenchi dei tecnici degustatori.
5. Il Presidente e il relativo supplente sono nominati
dalla competente Regione per un triennio.
6. Il Segretario e il relativo supplente sono nominati
dalla competente Regione su indicazione della struttura
di controllo per un triennio.
7. Per ciascuna seduta di degustazione il Presidente
d’intesa con il Segretario costituisce la Commissione
scegliendo i componenti tra gli iscritti negli elenchi
di cui all’articolo 6, tenendo conto del criterio della
comprovata esperienza professionale per la/le relativa/e
denominazione/i.”;
Visto inoltre l’articolo 6, comma 4, del D.M.
sopraccitato contenente criteri per la formazione degli
elenchi dei tecnici degustatori e degli esperti e l’elenco
dei requisiti richiesti per tali ﬁgure professionali che
andranno a far parte delle commissioni di degustazione;
Vista la L. R. 68/2012 “Disciplina per la gestione e il
controllo del potenziale viticolo” ed in particolare l’art.
20 che disciplina la composizione delle commissioni di
“1. Le commissioni di degustazione di cui all’articolo
15, comma 3, del D.Lgs. 61/2010 e al D.M. politiche
agricole 11 novembre 2011, sono istituite con atto della
Giunta regionale su indicazione della competente struttura
di controllo pubblica designata o dell’organismo privato
autorizzato di cui all’articolo 13 del D.Lgs. 61/2010
competente per le speciﬁche DO.
2. In attuazione dell’articolo 5, commi 3 e 4, del D.M.
politiche agricole 11 novembre 2011, la commissione
di degustazione è costituita dal presidente, dal relativo
supplente, da quattro membri, scelti dagli elenchi dei
tecnici e degli esperti degustatori, nonché dal segretario e
dal relativo supplente.
3. Con atto del Presidente della Giunta regionale ai
sensi degli articoli 5 e 6 del D.M. politiche agricole 11
novembre 2011 e secondo la disciplina dettata dalla legge
regionale 8 febbraio 2008, n. 5(Norme in materia di nomine
e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di
competenza della Regione), per ciascuna commissione di
degustazione sono nominati per un triennio il presidente,
il segretario ed i relativi supplenti.
4. Eventuali compensi e rimborsi spese ai membri
delle commissioni di degustazione sono a totale carico
5. Le strutture di controllo, sessanta giorni prima della
scadenza delle nomine di cui al comma 3, o al momento
dell’indicazione di nuove commissioni di degustazione,
indicano per ciascuna di esse il segretario e il relativo
supplente, nonché una rosa di almeno tre nominativi
rispettivamente riferiti al presidente e al relativo
supplente, scelti dall’elenco dei tecnici degustatori.
6. È consentita una diversa indicazione del numero
dei nominativi di cui al comma 5, su proposta motivata
dalla struttura di controllo.
7. Per quanto non previsto dalla presente legge, alle
commissioni di degustazione si applica la normativa
statale vigente in materia”;
Visto il DPGR n. 24/R del 13.5.2013 “Regolamento
di attuazione della legge regionale 30 novembre 2012 n.
68 ( Disciplina per la gestione e il controllo del potenziale
viticolo) ed in particolare l’art. 21 che disciplina l’attività
delle strutture di controllo ai ﬁni dell’istituzione delle
Vista la DGR n. 1251 del 27.12.2011 e relativo All. A
(Elenco delle commissioni di degustazione) con la quale
si istituiscono, in ottemperanza al D.M. 11.11.2011, le
commissioni di degustazione e le norme per la tenuta
degli elenchi dei tecnici e degli esperti degustatori;
Richiamato il DPGR n. 85 del 30/03/2012, con il
quale fu costituita la Commissione TCA – Siena 2;
Considerato che la Commissione sopracitata ha
terminato il proprio mandato il 29/03/2015 e che,
pertanto, occorre procedere ad una ricostituzione;
Visto, con riferimento alla nomina del segretario e
del relativo supplente, l’articolo 1, comma 1 bis lett b)
della legge sopracitata che stabilisce che le designazioni
vincolanti effettuate da soggetto esterno alla Regione e
non disciplinate in via esclusiva da normativa regionale,
non sono soggette alla disciplina della legge medesima;
agli organi di governo della Regione la competenza in
materia di nomine e designazioni negli organismi con
funzioni di natura tecnica;
Visto l’articolo 2, comma 5 della medesima legge
regionale n. 5/2008, in base al quale “Tutte le nomine e
designazioni di competenza degli organi di governo sono
effettuate dal Presidente della Giunta regionale”;
Visto l’articolo 7, comma 1 lett. e) della medesima
legge regionale n. 5/2008 in base al quale le nomine in
organismi che svolgono funzioni di natura tecnica non
sono sottoposte a candidatura;
Vista la nota del 13/07/2015 con la quale Toscana
Certiﬁcazione Alimentare S.r.l. , organismo di controllo
della Commissione TCA - Siena 2, ha comunicato la
terna dei nominativi per la carica di presidente e la terna
dei nominativi per la carica di vicepresidente, nonché
i nominativi che svolgeranno le funzioni di segretario
effettivo e supplente;
Vista la nota del 27/07/2015 con la quale il Direttore
generale della D.G. Competitività del sistema regionale
e sviluppo delle competenze ha proposto, veriﬁcatone
i requisiti, i nominativi per la carica di presidente
e di supplente del presidente, nonché i nominativi
del segretario e del supplente del segretario nella
Commissione TCA - Siena 2;
Considerato che per ciascuna seduta è prevista l’erogazione di un gettone di presenza da parte dell’organismo
di controllo a favore del presidente, del supplente del
presidente, del segretario e del supplente del segretario;
Rilevato che per il Sig. Stefano Nannicini e per il Sig.
David Papini, dipendenti della Camera di Commercio
di Siena, proposti rispettivamente come segretario e
come supplente del segretario, sono stati assolti gli
adempimenti previsti dall’art. 53 del D. Lgs. 165/2001
(Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle
dipendenze delle amministrazioni pubbliche);
Preso atto delle dichiarazioni rese ai sensi degli artt.
46 e 47 del d.p.r. 445/2000 dai soggetti in questione,
con le quali gli interessati, oltre ad indicare di essere
disponibili ad accettare l’incarico, attestano il possesso
dei requisiti richiesti per la designazione e l’assenza di
cause ostative alla stessa;
Visto, con riferimento alla nomina del presidente e
del relativo supplente, l’articolo 2, comma 2 lett. d) della
legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5 (Norme in materia
di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi
amministrativi di competenza della Regione), che assegna
di ricostituire la Commissione TCA - Siena 2,
nominando i seguenti membri:
Rosati Marco (presidente)
Bertelli Sandro (supplente del presidente)
Nannicini Stefano (segretario)
Papini David (supplente del segretario);
La commissione avrà durata triennale ai sensi dell’art.
5, commi 5, 6 del D.M. 11.11.2011.
ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della l.r. 23/2007 e nella
ai sensi dell’articolo 18 della medesima legge.
Vista e richiamato il proprio decreto n. 142 del 31
luglio 2015, con cui è stato nominato il direttore della
direzione “Cultura e ricerca” nella persona del Dr.
Considerato che la ﬁrma del contratto individuale
di lavoro del predetto Direttore è subordinata agli
adempimenti previsti dalla normativa vigente;
Preso atto che i predetti adempimenti non sono stati
ancora completati e si prevede di concluderli in data
17 agosto 2015, giorno in cui il nuovo direttore potrà
prendere effettivo servizio;
Considerato pertanto che relativamente alla nuova
Direzione “Cultura e ricerca” si rende necessario
ricoprire temporaneamente a scavalco tale Direzione con
un altro Direttore, al ﬁne di poter garantire il regolare
Ritenuto quindi di dover attribuire a scavalco al
Direttore Dr. Albino Caporale a far data dal 1 agosto
2015 e ﬁno alla sottoscrizione del contratto di lavoro
individuale da parte del nuovo Direttore, la Direzione
“Cultura e ricerca”;
1) di attribuire, per i motivi esposti in narrativa, la
responsabilità della Direzione “Cultura e ricerca” a
scavalco al Direttore Dr. Albino Caporale a far data dal
1 agosto 2015 e ﬁno alla sottoscrizione del contratto
individuale di lavoro da parte del nuovo Direttore;
2) di dare atto che, a far data dalla decorrenza del
contratto individuale di lavoro prevista per il 17 agosto
2015 da parte del nuovo Direttore della Direzione “Cultura
e ricerca” Dr. Roberto Ferrari, cesserà automaticamente
l’incarico a scavalco al Dr. Albino Caporale.
Vista e richiamato il proprio decreto n. 140 del 31
Direzione “Agricoltura e Sviluppo rurale” nella persona
del Dr. Roberto Scalacci;
27 agosto 2015, giorno in cui il nuovo direttore potrà
Direzione “Agricoltura e Sviluppo rurale” si rende
necessario ricoprire temporaneamente a scavalco tale
Direzione con un altro Direttore, al ﬁne di poter garantire
il regolare funzionamento della stessa;
“Agricoltura e Sviluppo rurale”;
responsabilità della Direzione “Agricoltura e Sviluppo
rurale” a scavalco al Direttore Dr. Albino Caporale a
far data dal 1 agosto 2015 e ﬁno alla sottoscrizione
del contratto individuale di lavoro da parte del nuovo
contratto individuale di lavoro prevista per il 27 agosto
2015 da parte del nuovo Direttore della Direzione
“Agricoltura e Sviluppo rurale” Dr. Roberto Scalacci,
cesserà automaticamente l’incarico a scavalco al Dr.
Albino Caporale.
2014 “Norme per il governo del territorio” che
all’articolo 25 stabilisce l’istituzione di una Conferenza
di copianiﬁcazione, costituita, tra gli altri, dal legale
rappresentante della Regione, o suo sostituto;
Richiamato il proprio precedente decreto n. 105 del
Richiamato inoltre il proprio precedente decreto
n. 135 del 30 luglio 2015, con il quale si è provveduto
alla nomina del Vicepresidente della Giunta regionale,
rideﬁnendo gli incarichi attribuiti con il DPGR 105/2015
e le competenze riservate al Presidente;
Presidente della Giunta regionale, di delegare a partecipare
alla Conferenza di copianiﬁcazione prevista dalla
suddetta legge l’Assessore regionale alle Instrastrutture,
alla mobilità, all’urbanistica ed alle politiche abitative,
Vincenzo Ceccarelli;
L’Assessore regionale alle Instrastrutture, alla
mobilità, all’urbanistica ed alle politiche abitative,
Vincenzo Ceccarelli, in caso di assenza o impedimento
del Presidente della Giunta regionale, è delegato a
partecipare alla Conferenza di copianiﬁcazione prevista
dalla sopracitata legge.
Evento 1 agosto 2015 nella Provincia di Firenze.
Dichiarazione dello stato di emergenza regionale ai
sensi dell’art. 11, comma 2, lett. a) L.R. 67/2003.
Vista la legge regionale n. 65 del 10 novembre
Vista la Legge n. 225/1992 “Istituzione del Servizio
nazionale della protezione civile”;
Vista la Legge Regionale n. 67 del 29.12.2003 “Ordinamento del sistema regionale della protezione civile e
disciplina della relativa attività”;
Considerato che il giorno 1 agosto 2015 nel territorio
della Città Metropolitana di Firenze si sono veriﬁcati
temporali forti con precipitazioni intense, colpi di vento
e grandinate;
ai sensi degli articoli 4, 5 e 5 bis della L.R. 23/2007 e
regionale ai sensi dell’art. 18 della LR 23/2007.
Visto che tali fenomeni hanno provocato gravi danni
al patrimonio pubblico e privato, determinando la caduta
di numerosi alberi in aree urbane, l’interruzione della
circolazione stradale e ferroviaria e dei pubblici servizi
tra i quali erogazione di energia elettrica e acqua potabile,
l’inagibilità di ediﬁci pubblici e privati con conseguenti
evacuazioni di abitazioni ed il danneggiamento di
Veriﬁcato che i Comuni interessati e la Città
Metropolitana hanno attivato le proprie strutture di
Protezione Civile al ﬁne di porre immediatamente in
essere tutte le azioni ﬁnalizzate all’assistenza della
popolazione interessata, alla riapertura al transito delle
viabilità oltre che a riportare nelle normali condizioni di
vita i centri abitati colpiti;
Vista la relazione redatta dalla competente struttura
regionale ai sensi dell’articolo 7 del DPGR 24/R del 19
maggio 2008 agli atti dell’ufﬁcio;
Ritenuto, sulla base di quanto sopra, di dichiarare
la rilevanza regionale ai sensi dell’art. 6 L.R. 67/03
degli eventi meteorologici sopra descritti per la Città
Metropolitana di Firenze ed in particolare per i Comuni
di Firenze, Vicchio, Calenzano, Bagno a Ripoli, Fiesole,
Pontassieve, Rignano sull’Arno, Pelago, Ruﬁna, Sesto
Fiorentino, Impruneta, Reggello e San Casciano Val di
Pesa, rinviando a successiva delibera di giunta regionale
l’individuazione delle iniziative da assumere;
1. E’ dichiarato lo stato di emergenza regionale ai sensi
dell’art. 11, comma 2, lettera a) L.R. 67/03 relativamente
agli eventi meteorologici sopra descritti per la Città
2. di pubblicare il presente atto, ai sensi dell’art. 42
D.lgs. 14/03/2013 n. 33 nel sito www.regione.toscana.it/
regione/amministrazione-trasparente alla voce Interventi
straordinari e di emergenza.
Il presente provvedimento è trasmesso alla Città
Metropolitana di Firenze ed ai comuni interessati.
Vista la Legge Regionale n. 67 del 29/12/2003
“Ordinamento del sistema regionale della protezione
civile e disciplina della relativa attività”;
Visto che nella seconda metà del mese luglio 2015
ed in particolar modo nei giorni 24 e 25 luglio 2015 si
è veriﬁcata una situazione eccezionale di anossia nella
Laguna di Orbetello che ha provocato una enorme moria
di pesci per mancanza di ossigeno nelle acque;
Preso atto che tale evento ha provocato consistenti
danni alle attività economiche del settore della pesca
insistenti nella Laguna, nonché problematiche di tipo
igienico-sanitario (anche in considerazione della stagione
estiva particolarmente calda di quest’anno), nonché
di tutela della residua risorsa ittica e dell’ambiente
lagunare;
Viste le segnalazioni di criticità pervenute dal Comune
di Orbetello alla Regione Toscana;
Vista l’ordinanza n. 135 del 05/08/2015 del Sindaco
del Comune di Orbetello avente ad oggetto “Interventi
di somma urgenza da mettere in atto a tutela del sistema
lagunare”;
Vista la relazione predisposta dalla competente
struttura regionale ai sensi dell’articolo 7 del DPGR
24/R/2008 agli atti del Settore Sistema Regionale di
la rilevanza regionale ai sensi dell’art. 6 L.R. 67/2003
dell’evento sopra descritto per il territorio del Comune di
Orbetello in Provincia di Grosseto;
Richiamata la DGR 45 del 28/01/2014 “Approvazione
Schema Accordo art. 15 L. 241/1990 tra Regione
Toscana, Provincia di Grosseto e Comune di Orbetello
per la gestione integrata della Laguna di Orbetello anni
2014-2016”;
Considerato che in virtù dell’Accordo sopra indicato
il Direttore Generale della allora D.G. Ambiente, Energia
e cambiamenti climatici Dr. Edo Bernini ha svolto il
ruolo di soggetto attuatore dell’accordo per la Regione
Toscana ﬁno alla data del 31.12.2014;
Considerato che il medesimo D.G. aveva in precedenza
anche svolto il ruolo di soggetto prosecutore ai sensi della
OCDPC 31/2012 coordinando le iniziative ﬁnalizzate al
subentro della Regione Toscana al commissario delegato
nelle iniziative ﬁnalizzate al deﬁnitivo risanamento
ambientale della Laguna di Orbetello;
Considerato inﬁne che il medesimo Dr. Bernini è
anche presidente del Comitato Tecnico Scientiﬁco istituito
dall’art. 9 dell’accordo approvato con DGR 45/2014 al
ﬁne di sovrintendere gli aspetti ambientali coinvolti dalle
attività gestionali nella laguna di Orbetello;
Ritenuto pertanto, alla luce di quanto sopra esposto,
di individuare nel Direttore della Direzione Ambiente ed
Energia Dr. Edo Bernini il soggetto a cui demandare il
coordinamento delle prime iniziative urgenti ﬁnalizzate a
fronteggiare il contesto emergenziale di cui trattasi;
Ritenuto di riservare a successivo atto della Giunta
Regionale eventuali ulteriori iniziative da assumersi
nell’ambito del medesimo contesto emergenziale;
Dato atto che il presente provvedimento è soggetto
agli obblighi di pubblicità di cui al D.Lgs. 33/2013;
Per le motivazioni espresse in narrativa e qui
integralmente richiamate:
1. di dichiarare lo stato di emergenza regionale ai
sensi dell’art. 11 comma 2 lettera a) L.R. 67/2003 per
l’evento eccezionale di cui narrativa, che nella seconda
metà del mese di Luglio ed in particolar modo nei giorni
24 e 25 luglio 2015 ha interessato la Laguna di Orbetello
nel Comune di Orbetello in Provincia di Grosseto;
2. di individuare nel Direttore della Direzione
Ambiente ed Energia Dr. Edo Bernini il soggetto a cui
demandare il coordinamento delle prime iniziative
urgenti ﬁnalizzate a fronteggiare il contesto emergenziale
di cui trattasi;
3. di riservare a successivo atto della Giunta Regionale
eventuali ulteriori iniziative da assumersi nell’ambito del
medesimo contesto emergenziale;
4. di pubblicare il presente atto, ai sensi dell’art. 42
la L.R. 1/2009;
la L.R. 10/2010;
L.R. 61/2014;
L.R. 65/2014;
la propria deliberazione n. 283 del 16/03/2015 Indirizzi
operativi inerenti l’effettuazione dei controlli. Procedura
di VIA di competenza regionale e partecipazione
regionale ai procedimenti di VIA di competenza statale.
Nucleo regionale di valutazione. Schema tipo per la
formulazione dei pareri e dei contributi tecnici istruttori,
nell’ambito delle procedure di cui alla L.R.10/2010.
Sintesi delle componenti ambientali, riferite ai fattori di
cui all’art.40, interessate dal progetto;
il progetto della Società Masol Continental Biofuel
S.r.l., inerente la realizzazione della terza linea di
produzione biodiesel all’interno del proprio Stabilimento
di Livorno, è stato sottoposto a procedimento coordinato
di VIA-AIA di Competenza Statale;
la Società Masol Continental Biofuel S.r.l., con istanza
depositata il 10.12.2014, ha chiesto al MATTM l’avvio
di un procedimento di Valutazione Impatto Ambientale
relativo al progetto di “Realizzazione terza linea di
produzione biodiesel all’interno dello stabilimento
di Livorno”. L’istanza di pronuncia di compatibilità
Ambientale riguarda, in particolare, alcune modiﬁche
all’interno dell’impianto situato nell’area portuale di
Livorno, in via Leonardo da vinci 35/A;
la Società Proponente ha presentato, nella stessa data
del 10/12/2014, contestuale richiesta di Autorizzazione
Integrata Ambientale, del progetto in oggetto;
per tali ragioni, la Direzione Generale per le
Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali del MATTM,
in accordo con la Divisione IV e la Divisione II,
competenti rispettivamente per il procedimento di AIA
e per il procedimento di VIA, ha ritenuto necessaria,
al ﬁne di dare attuazione a quanto previsto dell’art.10,
c.1, del D.Lgs.152/2006, sul coordinamento e sulla
sempliﬁcazione dei procedimenti, disporre l’uniﬁcazione
delle due procedure VIA e AIA; pertanto il Ministero, con
nota del 29.01.2015, ha richiesto alla Società Proponente
di provvedere ad integrare la documentazione già agli
atti e la ripubblicazione di un nuovo avviso al pubblico,
riportante la richiesta di attivazione della procedura
coordinata di VIA e AIA;
in data 12.02.2015, il Proponete l’opera ha trasmesso
al MATTM copia della documentazione mancante e del
nuovo avviso su quotidiano nazionale e regionale e,
con successiva nota del 26.02.2015, lo stesso Ministero
ha dato comunicazione relativamente al riscontro del
perfezionamento degli atti depositati il 12.02.2015;
con nota del 03.03.2015, il MATTM ha comunicato
che è stato completato positivamente l’esame preliminare
di competenza relativamente alla VIA e all’AIA e,
pertanto, ha dato comunicazione della procedibilità
dell’istanza presentata dalla Società Masol Continental
Biofuel S.r.l.;
il procedimento coordinato VIA-AIA si è pertanto
avviato in data 03.03.2015;
nel corso del procedimento sono stati acquisiti i
contributi tecnici degli Ufﬁci e delle Agenzie regionali,
nonché degli altri Soggetti interessati e il parere della
Provincia e del Comune di Livorno. Dal parere e dai
contributi tecnici acquisiti sono emerse indicazioni
in merito alla necessità di integrazioni sugli aspetti
ambientali e progettuali;
la documentazione progettuale e lo studio di impatto
ambientale sono rimasti a disposizione per la consultazione da parte del pubblico, presso gli ufﬁci della Regione
Toscana dal 04/03/2015 al 04/05/2015 e
non risultano pervenute osservazioni da parte del
in data 24/07/2015 si è svolto il Nucleo regionale
di Valutazione, di cui alla propria deliberazione n.
283/2015;
Visto il Parere del 24/07/2015 del Nucleo regionale
di Valutazione allegato al presente provvedimento quale
parte integrante (Allegato A);
Ritenuto di condividere le conclusioni espresse nel
suindicato Parere del Nucleo regionale di Valutazione n.
101 del 24/07/2015, allegato al presente provvedimento
quale parte integrante (Allegato A);
A) ai sensi dell’art. 63 della L.R.10/2010, di esprimere
parere regionale favorevole nell’ambito della procedura
di VIA di competenza statale relativa al progetto di
realizzazione della terza linea di produzione biodiesel,
proposto da MASOL, sito nel Comune di Livorno in via
Leonardo da vinci 35/A, subordinatamente al rispetto
delle prescrizioni e raccomandazioni di cui al Parere
del Nucleo regionale di Valutazione del 24/07/2015,
costituente parte integrante del presente atto (Allegato
B) di comunicare, a cura del Settore Valutazione di
impatto ambientale, valutazione ambientale strategica,
OO.PP. di interesse strategico regionale, il presente atto
al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e
del Mare, al proponente Masol Continental Biofuel S.r.l.,
alle Amministrazioni interessate, nonché agli Ufﬁci, alle
Agenzie Regionali ed agli altri Soggetti interessati.
Si avverte che contro il presente atto può essere
proposto ricorso innanzi al competente Tribunale
Amministrativo Regionale o al Presidente della Repubblica entro, rispettivamente, 60 e 120 giorni dalla sua
notiﬁcazione o piena conoscenza.
ai sensi degli artt.4, 5 e 5bis della L.R.23/2007 e sulla
ai sensi dell’art.18 della medesima legge regionale.
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