Source: http://www.dcflegal.it/tag/coni/page/4/
Timestamp: 2019-10-15 01:32:02+00:00
Document Index: 26313393

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 38', 'art. 17', 'art. 17', 'sentenza ', 'art. 61', 'art. 76', 'art. 38', 'art. 33', 'art. 76']

Coni Archivi - Pagina 4 di 10 - DCF Sport Legal
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CONI: Validità dell’acclamazione come modalità di voto
Con Decisione n. 28 del 18 maggio 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI pronunciandosi sul ricorso presentato da un’affiliata avverso la decisione di secondo grado che aveva confermato la validità dell’Assemblea elettiva regionale delle società avvenuta “per acclamazione” a dire della ricorrente senza che fosse consentito di poter valutare l’effettivo raggiungimento del quorum, ha respinto il ricorso precisando che “l’art. 10 del Regolamento di Organizzazione non prescrive una specifica modalità di votazione, ma sancisce, quali principi di carattere generale, che il metodo di voto debba garantire la trasparenza, la libera partecipazione e il diritto alla controprova. Tali principi non sono necessariamente contraddetti o violati ove la votazione, come nel caso di specie, sia avvenuta “per acclamazione”, in particolare poiché questa modalità costituisce una modalità di espressione palese del voto e, quindi, ciascuno dei partecipanti alla votazione può esprimere posizioni dissenzienti”. (AD Club Unione Basket Sicilia/FIP)
CONI: elezione di domicilio presso il difensore e regolarità delle notifiche
Con Decisione n. 20 del 20 aprile 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI si è pronunciato sul ricorso proposto da un’affiliata con il quale aveva eccepito preliminarmente l’erroneità della notifica della comunicazione di fissazione dell’udienza effettuata direttamente presso la società in spregio all’elezione di domicilio presso il difensore come da procura in atti. Il Collegio, ritenendo meritevole di accoglimento l’eccezione sollevata ha annullato il provvedimento impugnato precisando che “L’art. 38, comma 8, del Codice di Giustizia Sportiva – FIGC prevede la possibilità di eleggere domicilio presso il difensore, così come ha fatto la ricorrente; non avere rispettato la suddetta norma, non inviando l’avviso al medesimo, ha leso il diritto di difesa della Società, con la conseguente impossibilità di partecipare all’udienza di discussione, rimasta deserta”. (AC Crevalcore ASD/FIGC)
CONI: Portata della sanzione ex art. 17 Codice di Giustizia sportiva
Con Decisione n. 19 del 10 aprile 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI si è pronunciato sul ricorso proposto da un’affiliata per l’annullamento della decisione di secondo grado con la quale era stata comminata la sanzione della perdita della gara per aver la società indicato in distinta un numero di calciatori di riserva maggiore rispetto al consentito. Il Collegio, accogliendo il ricorso, ha annullato la decisione della Corte Sportiva e disposto la ripetizione della gara precisando che “le sanzioni previste dal Codice di Giustizia Sportiva della FIGC inerenti la disputa delle gare sono disciplinate dall’art. 17 del codice medesimo, il quale fornisce sanzione precisa a condotta precisa ed individuata. Il solco tracciato dalla norma appena richiamata non consente di poter allargare o restringere la portata delle sanzioni […]”. (ASD Taurisano 1939/FIGC).
CONI: Regolare nomina e costituzione dell’Organo di Giustizia
Con Decisione n. 18 del 6 aprile 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI pronunciandosi sul ricorso proposto da un tesserato FISE con il quale veniva eccepita la nullità e/o l’inesistenza della sentenza emessa dalla Corte Federale in ragione del fatto che il suo Presidente non avrebbe potuto assumere il suddetto incarico in quanto tesserata FISE, ha ritenuto l’Organo di giustizia regolarmente nominato e costituito e quindi il motivo di ricorso infondato, precisando che “ai sensi dell’art. 61, comma 3, dello Statuto Federale, il tesseramento presso la FISE non è richiesto per i componenti degli Organi di Giustizia Federale ma nemmeno è espressamente vietato ad un tesserato FISE di poter far parte degli Organi di Giustizia Federale”. (Pomponi/FISE)
CONI: Estinzione del procedimento disciplinare
Con Decisione n. 10 del’8 marzo 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI si è espresso in ordine all’eccezione sollevata dai ricorrenti relativa all’avvenuta estinzione del procedimento per decorrenza dei termini di cui all’art. 76 del Regolamento FIR. Il Collegio, accogliendo i ricorsi dei tesserati ha dichiarato estinto il procedimento disciplinare con effetti a far data dall’avvio dell’azione disciplinare precisando che “Come è noto, l’art. 38 CGS dispone, al 1° comma, che “Il termine per la pronuncia della decisione di primo grado è di novanta giorni dalla data di esercizio dell’azione disciplinare, fatto salvo quanto previsto dall’art. 33, comma 2”, e, al 4° comma, che se detto termine non è osservato “il procedimento disciplinare è dichiarato estinto, anche d’ufficio, se l’incolpato non si oppone”. Analoga disposizione è ripetuta all’art. 76, 1° e 4° comma, del Regolamento di Giustizia della FIR.”. (Procura Generale dello Sport/Procura Federale FIR e sigg.ri Amore, Lorigiola, Zanovello, Innocenti).
CONI: Inammissibilità del ricorso per revocazione/revisione
Con Decisione n. 8 dell’8 febbraio 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI pronunciandosi sul ricorso presentato da un tesserato avverso la decisione di inammissibilità del ricorso per revocazione/revisione presentato dal ricorrente alla Corte Federale d’Appello ha ritenuto non meritevole di accoglimento il ricorso precisando che è inevitabile una pronuncia di inammissibilità del ricorso per revocazione/revisione qualora il ricorrente richieda con il medesimo atto l’accoglimento, in alternativa, tanto dell’ipotesi di impugnazione per omesso esame di un fatto decisivo che non si è potuto conoscere nel precedente procedimento, quanto della sopravvenienza dopo la decisione di fatti nuovi la cui conoscenza avrebbe comportato una diversa pronuncia. (Maglia/FIGC).
CONI: Identificazione degli atleti ammessi nel recinto di gioco
Con Decisione n. 7 del 7 febbraio 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI si è pronunciato sul ricorso proposto da un’affiliata per l’annullamento della decisione di secondo grado che aveva statuito l’irregolarità dell’utilizzo di giocatori impiegati in un incontro per essere stati gli stessi riconosciuti con una procedura e con documenti non conformi alle norme federali. Il Collegio, accogliendo il ricorso, ha precisato che l’identificazione dei tesserati mediante le copie dei documenti inviate via mail e stampate non deve ritenersi una modalità illegittima non potendosi sostenere il riconoscimento come mai avvenuto atteso che “non avere con sé il documento di riconoscimento non equivale a non averlo […] e che l’identificazione del soggetto può avvenire con qualsiasi mezzo, essendo idonea anche una fotocopia del documento”. (Cavalieri Union Rugby Prato Sesto ssdarl/FIR)
By Ufficio Stampa Giurisprudenza News Collegio di Garanzia dello Sport del Coni, Coni
CONI: Perentorietà del termine per impugnare
Con Decisione n. 6 del 5 febbraio 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI si è pronunciato sul ricorso proposto da una tesserata per l’annullamento della decisione di secondo grado che aveva dichiarato inammissibile il ricorso per essere stato proposto oltre il termine perentorio. Il Collegio preso atto che la tesserata ha impugnato il bando di ammissione all’esame pubblicato con delibera oltre il termine di 30 giorni prescritto dalla normativa regolamentare ha specificato che a nulla rileva la previsione di un diverso termine “lungo” per impugnare – non oltre un anno dall’accadimento – atteso che “il termine di 30 giorni è pacificamente interpretato come termine perentorio, decorrente dalla piena conoscenza dell’atto o del fatto, il cui superamento implica la decadenza dal diritto alla proposizione del ricorso”. (Parente/FIDS)
CONI: Inammissibilità dei motivi di reclamo
Con Decisione n. 5 del 2 febbraio 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI si è pronunciato sui ricorsi presentati da due tesserati ritenuti responsabili di alcune condotte volte a subordinare l’ingaggio di corridori ad importi di denaro a titolo di sponsorizzazione. Il Collegio, ritenendo inammissibili le doglianze sollevate dai ricorrenti, ha rigettato i ricorsi precisando che le censure sollevate “si risolvono nel contrapporre alle valutazioni dei fatti compiute dalla Corte Federale di Appello una valutazione diversa ed alternativa; o nel lamentare una valutazione asseritamente errata o inadeguata di altri fatti che deporrebbero in senso favorevole ai ricorrenti […] Si tratta di doglianze inammissibili dinanzi al Collegio di Garanzia, il quale non può sostituirsi al Giudice di merito nella valutazione dei fatti e nella ponderazione delle prove”. (Citracca-Savio/FCI)
CONI: Inammissibilità per carenza di legittimazione attiva
Con Decisione n. 1 dell’8 gennaio 2018 il Collegio di Garanzia dello Sport del CONI si è espresso sul ricorso proposto da due affiliate avverso la decisione emessa dalla Corte Sportiva d’Appello Territoriale che si era pronunciata sul gravame avanzato da altra affiliata in relazione alla regolarità di una gara disputata. Il Collegio, preso atto che la decisione di secondo grado non è stata resa nei confronti delle ricorrenti ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso precisando che deve ritenersi esclusa la legittimazione attiva delle ricorrenti atteso peraltro che il sistema processuale sportivo prevede che “il terzo che sia rimasto estraneo al giudizio sportivo, poiché privo della tutela impugnatoria, potrà soltanto agire dinanzi al Giudice amministrativo, in sede di giurisdizione esclusiva, per far valere esclusivamente pretese risarcitorie”. (ASD Mussomeli-ASD sport club nissa/FIGC).