Source: http://www.lavoripubblici.it/item/Sicurezza/Vincenzo-Nastasi/Manuale-Sicurezza-Lavoro_88-8207-919-2.html?id=2434
Timestamp: 2017-05-28 05:01:24+00:00
Document Index: 30453612

Matched Legal Cases: ['sentenza\n', 'art.\n35', 'art. 14', 'art.\n14', 'art. 18', 'art. 19', 'art.\n19', 'arte 2', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 31', 'art. 27']

Manuale Sicurezza Lavoro - Vincenzo Nastasi - Grafill - Lavori Pubblici | IL PORTALE DELL'EDILIZIA
CATALOGO TECNICO	Manuale Sicurezza Lavoro
Il Testo Unico di Sicurezza sul lavoro 42.00 €
Terza edizione aggiornata all'Accordo Stato-Regioni 7 luglio
La continua innovazione tecnologica, la trasformazione del mondo
del lavoro, il recepimento di nuove Direttive UE da un lato e
l’avanzamento della ricerca in materia di sicurezza e salute sul
lavoro dall’altro, ha reso necessario l’aggiornamento di un testo
tecnico-scientifico che si propone di dare un quadro quanto più
possibile esaustivo in materia di analisi e gestione dei rischi in
ambito lavorativo, sia pubblico che privato.
Il testo fornisce, nel rispetto del Testo Unico sulla Salute e
Sicurezza dei Lavoratori (D.Lgs. n. 81/2008 e ss.mm.ii.),
indicazioni di carattere normativo, tecnico e gestionale, per i
soggetti coinvolti nel gravoso compito della sicurezza e salute dei
lavoratori, quali: datori di lavoro, dirigenti, preposti,
(RSPP e ASPP), rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
(RLS), tecnici, consulenti, progettisti ed operatori della
sicurezza in genere. Il testo approfondisce, inoltre, gli strumenti
normativi e tecnici rivolti ai vari soggetti del sistema
Il volume si configura come un manuale di formazione ed
informazione per tutte le figure del nuovo sistema prevenzionale e,
in questa nuova edizione, tratta in particolare i seguenti
Addetti del servizio di prevenzione e protezione – RSPP e ASPP
(Modulo A, B, C – Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016);
Per una facile consultazione, il manuale è stato così
Parte I (Introduzione al nuovo Testo Unico sulla Salute e
Sicurezza dei Lavoratori);
Parte II (Nuovo approccio prevenzionale. Valutazione dei
rischi);
Parte III (Cantieri temporanei e mobili, pubblici e
privati);
Il software incluso, parte integrante della pubblicazione,
gestisce una banca dati normativa con i principali provvedimenti
legislativi in materia di salute e sicurezza ed una raccolta di
schemi di modelli per la gestione operativa della salute e
privilegi di amministratore); MS .Net Framework 4 o vs. successive;
250 MB liberi sull’HDD; 2 GB di RAM; Adobe Reader 11.x e vs.
successive; Accesso ad internet e browser web.
Vincenzo Nastasi, ingegnere, è stato Ricercatore /
Tecnologo dell’ ISPESL. Attualmente Tecnologo dell’INAIL – Settore
Ricerca Certificazione e Verifica, per il quale svolge attività di
verifica per diverse tipologie di attrezzature e impianti presenti
nelle varie realtà produttive e di consulenza sulla valutazione dei
rischi per imprese private ed enti pubblici nonché docenza in corsi
di formazione in materia di prevenzione e protezione dei
Introduzione al nuovo Testo Unico sulla Salute e
1.2. Titoli e allegati del Testo Unico sulla
1.5. Obblighi delle imprese familiari e dei
1.6. Principali figure che intervengono nella
1.7. Il nuovo documento di valutazione dei
1.8. Formazione, informazione e libretto formativo
1.9. Principali termini e definizioni presenti nel
2. Capacità e requisiti professionali degli
2.2. Servizio di Prevenzione e Protezione
2.3. Capacità e requisiti professionali degli ASPP
e dei RSPP interni ed esterni
2.4. Sintesi del percorso formativo per RSPP e
2.5. Interventi vari relativi alla formazione e
previsti dal nuovo Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016
2.6. Compiti del servizio di prevenzione e
2.7. Svolgimento diretto da parte del datore di
lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi
NUOVO APPROCCIO PREVENZIONALE. VALUTAZIONE DEI RISCHI. RISCHI
INERENTI LA SALUTE E LA SICUREZZA
3. Il nuovo approccio alla prevenzione infortuni sul
lavoro e malattie professionali
3.1. Caratteristiche e filosofia del D.Lgs.
3.2. Il sistema legislativo: esame delle normative
di riferimento. Direttive europee sociali e di prodotto. Normativa
assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali.
Esclusività INAIL. Libro unico sul lavoro
3.2.5. Legislazione relativa alla sicurezza e alla
salute dei lavoratori. Evoluzione
3.2.7. Direttive sociali e direttive di
3.2.8. La Costituzione, codice civile e codice
3.2.9. Nascita della prevenzione degli infortuni e
3.2.10. La normativa prevenzione infortuni degli
3.2.11. La normativa prevenzionale conseguente al
recepimento delle normative comunitarie
3.2.12. La valutazione dei rischi come elemento
portante della filosofia delle normative comunitarie
3.2.13. La gestione del rischio. Misure generali
di tutela in conformità al D.Lgs. n. 81/2008
3.2.14. Normativa sulla assicurazione obbligatoria
contro gli infortuni e malattie professionali – Requisiti della
3.3. Lavoro minorile, lavoratrici madri, lavoro
notturno, lavori atipici, garanzia di sicurezza per i lavoratori
3.3.2. Lavorazioni alle quali non possono essere
adibiti gli adolescenti
3.3.5. Lavorazioni alle quali non possono essere
adibite le lavoratrici madri
3.3.8. Garanzie di sicurezza per i lavoratori
3.3.9. Lavoratori atipici. Nuove forme di lavoro
previste dalla Legge Biagi
3.3.10. Sicurezza e salute dei lavoratori
3.3.11. Garanzie di sicurezza sul lavoro per i
3.3.12. Potere di vigilanza e potere disciplinare
nei riguardi dei lavoratori atipici
3.4. Norme tecniche, Buone Prassi e Linee Guida
alla luce del D.Lgs. n. 81/2008
3.6. Registro infortuni – Modulo unico INAIL –
Comunicazione on line – Profili sanzionatori
3.7. Danni da lavoro: infortuni e malattie
4.2. Datore di lavoro nel settore privato e nel
4.4. Obblighi del datore di lavoro, del dirigente
e del preposto: delega di funzioni
4.7.1. Primo Soccorso. Formazione del personale
4.8. Imprese familiari, lavoratori autonomi,
coltivatori diretti, artigiani e piccoli commercianti,
4.9. Progettisti, fabbricanti, fornitori e
4.10. Rappresentante dei Lavoratori per la
4.11. Sistema sanzionatorio. Sospensione
dell’attività. Obblighi e sanzioni. Principio di specificità.
Organi di vigilanza. Responsabilità giuridica delle imprese
4.11.3. Obblighi e sanzioni ai sensi del Titolo I
del D.Lgs. n. 81/2008 e ss.mm.ii.
4.12. Sistema Istituzionale in materia di salute e
4.13. Organi di informazione, assistenza,
consulenza, formazione e promozione. Interpello
4.14. Contratti d’appalto o d’opera o di
somministrazione. DUVRI e incaricato a sovrintendere la
cooperazione e il coordinamento tra imprese (articolo 26, D.Lgs.
n. 81/2008)
4.15. Sistema di qualificazione delle imprese e
4.16. Attribuzioni e compiti dei rappresentanti
5. Valutazione e gestione dei rischi. diversità della
5.1. Diversità della forza lavoro. Fattori di rischio e
5.2. Informazioni sui criteri, metodi e strumenti
5.5. Gruppi a rischio accresciuto. Lavoratori
anziani, lavoratori giovani, lavoratori disabili, lavoratori
temporanei/part-time, lavoratori stranieri, differenze di genere.
5.9. Modalità di effettuazione della valutazione
6. Requisiti di sicurezza e salute degli ambienti di
6.4. Pavimenti, muri, soffitti, finestre e
lucernari dei locali, scale e marciapiedi mobili, banchine e rampe
6.5. Vie di circolazione, zone di pericolo,
6.9. Posti di lavoro e di passaggio e luoghi di
lavoro esterni
6.11. Illuminazione naturale ed artificiale dei
6.16. Lavori in ambienti sospetti di
6.17. Notifiche all’organo di vigilanza competente
6.18. Presenza nei luoghi di lavoro delle sostanze
nocive e delle polveri
6.19. Vasche, canalizzazioni, tubazioni, serbatoi,
recipienti, silos – attività in ambienti confinati – D.P.R. n.
6.20. Particolari ambienti di lavoro: i
7. Prevenzione incendi nei luoghi di lavoro. Nuovo
7.2. Prevenzione incendi nelle attività non
soggette a visite e controlli
7.3. Criteri generali di sicurezza per le vie di
uscita (D.M. 10 marzo 1998)
7.8. Divieti da osservare lungo le vie di
7.11. Caratteristiche delle scale fisse e
7.12. Regolamento concernente le attività soggette
ai controlli di prevenzione incendi – D.P.R. n. 151/2011
con presenza di disabili
7.14. Formazione dei lavoratori addetti alla
8.2. Direttive ATEX. Obblighi del Fabbricante e
8.2.1. Direttiva ATEX Prodotto. Obblighi del
8.2.2. Direttiva ATEX Sociale. Obblighi del datore
8.3. Documento sulla protezione contro le
8.6. Ripartizione delle aree in cui possono
8.7. Prescrizioni minime contro le atmosfere
8.8. Criteri per la scelta degli apparecchi e dei
9. Sicurezza degli impianti tecnologici a servizio degli
9.5. Realizzazione ed installazione degli
impianti. Cartello informativo
9.6. Dichiarazione di conformità, dichiarazione di
9.7. Obblighi del committente o del proprietario.
Manutenzione. Certificato di agibilità
9.9. Impianti elettrici in luoghi ordinari, a
maggior rischio in caso d’incendio (marci) e con rischio di
9.10. Messa in esercizio (D.P.R. n. 462/2001):
impianti elettrici, impianti di terra, impianti contro le scariche
9.11. Lavori sotto tensione e lavori in prossimità
di parti attive
9.12. Obbligo del progetto per gli impianti
elettrici e gli impianti di protezione scariche atmosferiche
10.4. Sigarette elettroniche nei luoghi di
11. Utilizzo in sicurezza delle attrezzature di lavoro.
rischio legato alla guida di un autoveicolo aziendale
11.4. Obblighi dei noleggiatori e dei concedenti
11.6. Abilitazione alla conduzione dei generatori
11.7. Rischio legato alla guida di un autoveicolo
aziendale. Informazione e formazione
12.2. Requisiti dei DPI e obblighi del datore di
13.4. Prescrizioni per la comunicazione verbale e
per i segnali gestuali
13.5. La nuova segnaletica di sicurezza. Norma UNI
14. Movimentazione manuale dei carichi. movimenti
14.4. Valutazione del rischio. Metodo Niosh,
metodo Snook-Ciriello, metodo OCRA
15.2. Obblighi del datore di lavoro, dei dirigenti
e dei preposti
16.3. Disposizioni miranti ad eliminare o ridurre
16.5. Sorveglianza sanitaria. Cartella Sanitaria e
16.6.2. Valori limite di esposizione e valori di
16.6.4. Valutazione di attività a livello di
16.6.5. Misure di prevenzione e
16.6.6. Uso dei dispositivi di protezione
16.6.7. Misure per la limitazione
16.6.8. Informazione e formazione dei
16.6.11. Linee Guida per i settori della musica,
delle attività ricreative e dei call center
16.7.2. Valori limite di esposizione e valori
16.8. Campi elettromagnetici (CEM) nei luoghi di
16.8.2. Valori limiti di Esposizione e Valori di
16.8.3. Valutazione dei rischi e identificazione
16.9. Radiazioni ottiche artificiali «ROA» (non
coerenti e coerenti-laser)
16.9.3. Identificazione dell’esposizione e
16.9.4. Disposizioni miranti ad eliminare o a
16.9.5. Sorveglianza sanitaria. Principali rischi
per gli occhi e la pelle
16.9.6. Sorgenti ROA non coerenti e ROA coerenti
16.10. Radiazioni ottiche naturali. Lavoratori
17. Sostanze pericolose: agenti chimici, agenti
cancerogeni e mutageni, amianto
17.1. Agenti chimici. Regolamento CE n. 1272/2008 (CLP).
Regolamento CE n. 1907/2006 (REACH). Scheda dati di sicurezza
17.1.2. Metodi e strumenti per riconoscere i
pericoli. Regolamento CE n. 1272/2008 (CLP). Regolamento CE n.
1907/2006 (REACH). Scheda dati di Sicurezza (SDS)
17.1.4. Misure e principi generali per la
17.1.5. Misure specifiche di protezione e di
17.1.6. Disposizioni in caso di incidenti o di
17.1.7. Informazione e formazione per i
17.1.9. Sorveglianza sanitaria, Cartelle Sanitarie
17.1.10. Elenco delle frasi di rischio e dei
consigli di prudenza (Allegati III e IV Direttiva 67/548/CEE)
17.1.11. Corrispondenza tra i vecchi e i nuovi
17.1.12. Indicazioni di pericolo e consigli di
prudenza in conformità al Regolamento CLP
17.2. Agenti chimici cancerogeni, mutageni e
tossici per la riproduzione
17.2.2. Agenti chimici cancerogeni, mutageni e
tossici per la riproduzione. Confronto tra vecchia e nuova
17.2.5. Misure tecniche, organizzative,
17.2.10. Accertamenti sanitari e norme preventive
e protettive specifiche
17.2.11. Registro di esposizione e cartelle
17.3.2. Individuazione della presenza di amianto.
17.3.9. Lavori di demolizione o rimozione
17.3.10. Informazione e formazione dei
17.3.11. Sorveglianza sanitaria, Registro di
esposizione, Cartelle Sanitarie e di rischio
17.4. Criteri e strumenti per la valutazione del
rischio chimico negli ambienti di lavoro ai sensi del D.Lgs. n.
81/2008 e ss.mm.ii. – Commissione consultiva del 28 novembre
18. Agenti biologici. protezione dalle ferite da taglio
e da punta nel settore ospedaliero e sanitario
18.1.3. Modalità di trasmissione delle infezioni
18.1.4. Valutazione del rischio. Uso non
deliberato degli agenti biologici
18.1.5. Misure tecniche, organizzative,
18.1.7. Misure specifiche per strutture sanitarie
e veterinarie
18.1.9. Misure specifiche per i processi
industriali. Misure di emergenza
18.1.10. Informazioni e formazione dei
18.1.11. Sorveglianza Sanitaria. Prevenzione e
18.1.12. Registri degli esposti e degli eventi
18.1.13. Registro dei casi di malattia e di
18.1.14. Agenti biologici e principali
18.2. Protezione dalle ferite da taglio e da punta
nel settore ospedaliero e sanitario
18.2.3. Valutazione dei rischi. Misure di
prevenzione specifiche. Sanzioni
19.3. Decadimento radioattivo – Tempo di
19.7. Radioprotezione – D.Lgs. n. 230/1995
20. Sicurezza nei cantieri temporanei e mobili pubblici
20.2. Obblighi del committente o del responsabile
20.3. Primo livello di applicazione del Titolo IV
20.4. Secondo livello di applicazione del Titolo
IV del D.Lgs. n. 81/2008
20.5. Coordinatore per la progettazione e per
20.6. Responsabilità dei committenti e dei
20.7. Misure generali di tutela. Impresa
20.10. Piano di sicurezza e di coordinamento
20.11. Consultazione dei rappresentanti per la
sicurezza. Modalità attuative di particolari obblighi
20.12. Documentazione minima per imprese operanti
21.3. Sistemi di Gestione Sicurezza Lavoro, D.Lgs.
n. 81/2008 e D.Lgs. n. 231/2001
23.1. Diffusione dei rischi psicosociali nei luoghi di
lavoro. Analisi degli eventi sentinella
23.4. Prevenzione dello stress in ambiente di
24.4. Ergonomia e «Direttiva
macchine»
24.8. Ergonomia fisica, cognitiva e
25.2. Efficacia dell’informazione e della
25.3. Effettività dell’informazione e della
25.5. Elementi di progettazione didattica e della
25.6. Contenuti minimi della formazione dei
lavoratori, dei rappresentanti per la sicurezza e dei datori di
lavoro che possono svolgere direttamente i compiti propri del RSPP
– Accordi Stato-Regioni
25.7. Principali metodologie didattiche: lezione,
lavoro di gruppo, esercitazioni, role planying, brain
storming, mappa concettuale, audiovisivi
25.8. Strumenti di produzione dati. Osservazione,
intervista, questionario
26. Sicurezza comportamentale (Behavior Based Safety):
integrazione tra B-BS e SGSL
26.2. Metodi a-scientifici sui comportamenti
26.3. Metodi Scientifici sulla sicurezza
26.5. B-BS e sistemi di gestione della sicurezza
lavoro (SGSL)
27. La sicurezza lavoro nel nuovo codice dei contratti
27.2. Principali novità in materia di sicurezza
nell’articolato del D.Lgs. n. 50/2016
28. Sicurezza delle opere temporanee da impiegare negli
spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e nelle fiere
28.1. Spettacoli musicali, cinematografici e teatrali.
28.1.1. Particolari esigenze che caratterizzano
l’attività di montaggio e smontaggio delle OT
28.2. Manifestazioni fieristiche. Campo di
28.2.1. Particolari esigenze attività di montaggio
e smontaggio strutture nel settore fieristico
29.3. Costruzioni edilizie come luoghi di
29.8. Indice di rischio sismico. Valutazione del
30.2. Enti destinatari ed Enti esclusi dal D.Lgs.
n. 231/2001
30.3. Reati previsti dal D.Lgs.
30.4. Criteri di imputazione delle responsabilità.
Importanza dell’adozione dei Modelli Organizzativi
30.5. Sanzioni pecuniarie, interdittive, confisca
del profitto del reato, pubblicazione della sentenza
30.6. Delitti tentati. Responsabilità e vicende
30.7. Approccio metodologico: l’individuazione dei
rischi. Criteri di accettabilità
31.2. Nanomateriali presenti in natura e
nanomateriali fabbricati
31.3. Salute e sicurezza associati ai
31.4. Gestione dei rischi dei nanomateriali sul
31.5. Principali misure di prevenzione e
protezione: raccomandazioni
32. Rischio da sindrome edificio malato, sick building
32.3.5. Idrocarburi aromatici policiclici
33.2. Elementi essenziali che stanno alla base
della valutazione del rischio rapina
33.3. Valutazione e Gestione del rischio
34. Attrezzature ad ultrasuoni: utilizzo in
34.3. Effetti biologici, limiti di esposizione e
35.1. Sicurezza lavoro, sicurezza dei cittadini e
35.2. Finalità del D.Lgs. n. 105/2015 che
recepisce la Direttiva Seveso III. Campo di applicazione
35.3. Competenze, novità e coordinamento del nuovo
D.Lgs. n. 105/2015
35.4.1. Obblighi generali del gestore (art.
35.4.3. Politica di prevenzione degli incidenti
rilevanti (art. 14 e Allegato B)
35.4.4. Sistema di Gestione della Sicurezza (art.
14 e Allegato B)
35.4.5. Rapporto di sicurezza (artt. 15, 16, 17,
18, Allegato C e Allegato 2). Cause operative, esterne e naturali
che possono innescare un incidente rilevante
35.4.6. Comunicazione all’autorità competente in
materia di valutazione di impatto ambientale (art. 18, Allegato D,
35.4.7. Modifiche che non costituiscono aggravio
del preesistente livello di rischio di incidenti rilevanti
(Allegato D, punto 2)
35.4.8. Effetto domino (art. 19 e Allegato E,
35.4.9. Studio di sicurezza integrato d’area (art.
19 e Allegato E, Parte 2)
35.4.10. Piano di emergenza interno (art. 20 e
35.4.11. Informazioni da fornire al Prefetto per
la redazione del Piano di Emergenza Esterna (art. 21)
35.4.12. Informazioni da fornire al Sindaco per la
redazione dell’Elaborato Tecnico RIR (art. 22)
35.4.13. Procedure semplificate di prevenzione
incendi (art. 31 e Allegato L)
35.4.14. Le verifiche ispettive (art. 27 e
35.4.15. Informazioni al pubblico (artt. 23 e
SCHEMI DI MODELLI PER LA GESTIONE DELLA SALUTE E
SCHEMA 4. Attribuzione e competenze del ruolo di
preposto ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008
SCHEMA 5. Dichiarazione di svolgimento diretto da
parte del datore di lavoro dei compiti del servizio di prevenzione
SCHEMA 6. Autocertificazione requisiti di idoneità
SCHEMA 7. Autocertificazione impresa familiare e
SCHEMA 8. Designazione addetto/i alla prevenzione
incendi, lotta antincendio, gestione delle emergenze
SCHEMA 9. Designazione addetto/i al primo
SCHEMA 10. Assegnazione dei dispositivi di
SCHEMA 13. Comunicato per i dipendenti – Elezione
o designazione del RLS
SCHEMA 18. Richiesta documentazione da parte del
SCHEMA 20. Attestazione – Attrezzature di lavoro
SCHEMA 21. Dichiarazione del lavoratore autonomo
al datore di lavoro della ditta
SCHEMA 22. Dichiarazione sugli addetti alla
SCHEMA 23. Dichiarazione di conformità delle
SCHEMA 24. Delega del Committente al Responsabile
SCHEMA 25. Dichiarazione del Datore di lavoro
della ditta esecutrice dei lavori al Coordinatore per l’esecuzione
SCHEMA 26. Nomina del Coordinatore per la
progettazione (D.Lgs. n. 81/2008)
SCHEMA 27. Nomina del Coordinatore per
l’esecuzione dei lavori (D.Lgs. n. 81/2008)
SCHEMA 28. Notifica preliminare ai sensi
dell’articolo 99 (D.Lgs. n. 81/2008)
SCHEMA 29. Dichiarazione dell’organico medio
SCHEMA 30. Ordine di sospensione dei lavori per
riscontro di pericolo grave ed imminente (articolo 92, comma 1,
lettera f), D.Lgs. n. 81/2008)
SCHEMA 31. Proposta di sospensione
lavori/allontanamento impresa/risoluzione del Contratto (articolo
92, comma 1, lettera e), D.Lgs. n. 81/2008)
SCHEMA 32. Verbale di sopralluogo periodico in