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Timestamp: 2016-10-23 18:09:13+00:00
Document Index: 72167350

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 78', 'art. 100', 'art. 80', 'sentenza ', 'DTF ', 'art. 107', 'sentenza ', 'art. 42', 'sentenza ', 'art. 398', 'art. 329', 'sentenza ', 'art. 339', 'sentenza ', 'art. 314', 'DTF ', 'art. 398', 'art. 314', 'art. 324', 'art. 328', 'sentenza ', 'art. 314', 'art. 64']

1B_756/2012 (24.01.2013)
1B_756/2012
procedimento penale; decisione di sospensione,
ricorso contro la sentenza emanata l'11 novembre 2012 dalla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello
Nel 2004 il Procuratore pubblico (PP) ha promosso un procedimento penale a carico, tra altri, di C.________, B.________ e A.________, responsabili della D.________SA, ora in liquidazione, per titolo di amministrazione infedele, appropriazione indebita, truffa, falsit� in documenti, soppressione di documenti, cattiva gestione e bancarotta fraudolenta.
Con decisione del 4 aprile 2012, il PP ha disgiunto il procedimento penale nei confronti di C.________, latitante e mai interrogato, nei cui riguardi era stato spiccato un ordine di arresto. Il medesimo giorno ha pure disposto la chiusura dell'istruzione penale a carico di parte dei responsabili della citata societ�. Il 24 maggio 2012 � stata promossa l'accusa davanti alla Corte delle assise criminali di Lugano nei confronti tra l'altro di A.________ e B.________. Mediante sentenza del 28 agosto 2012, la Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP) ha accolto un reclamo degli accusati, ritenendo che il mancato interrogatorio di C.________ non implicava la disgiunzione del procedimento, bens� la sospensione dello stesso.
Il 6 settembre 2012, il PP ha emanato una richiesta di ricerca internazionale del luogo di dimora di C.________: il medesimo giorno ha anche disposto la sospensione del procedimento a suo carico. Adita dagli accusati, con giudizio dell'11 novembre 2012, la CRP ne ha respinto i reclami.
Avverso questa sentenza il 14 dicembre 2012 A.________ ha presentato un ricorso al Tribunale federale. Chiede di annullare la decisione del PP e il giudizio di primo grado pronunciato il 14 dicembre 2012 dalla Corte delle assise criminali di Lugano, nonch� di rinviare l'incarto al PP, affinch� spicchi un mandato di arresto nei confronti di C.________. Postula inoltre la concessione del gratuito patrocinio.
1.2 Le decisioni litigiose sono state pronunciate in materia penale. Il "ricorso" dev'essere pertanto trattato come ricorso in materia penale (art. 78 cpv. 1 LTF). Il gravame � tempestivo (art. 100 cpv. 1 LTF) e la legittimazione del ricorrente pacifica.
1.3 Nelle conclusioni, il ricorrente, patrocinato da un legale, chiede l'annullamento della decisione di sospensione del PP e di quella di primo grado della Corte delle assise criminali di Lugano. Queste conclusioni sono manifestamente inammissibili. In effetti, la decisione del PP impugnata dal ricorrente dinanzi alla CRP non costituisce chiaramente una decisione dell'autorit� cantonale di ultima istanza ai sensi dell'art. 80 cpv. 1 LTF: tale � solo la sentenza della CRP, che sostituisce quella del PP per l'effetto devolutivo riconosciuto al ricorso. Un'impugnazione indipendente della stessa � quindi inammissibile (DTF 136 II 101 consid. 1.2; 134 II 142 consid. 1.4; 129 II 438 consid. 1). Il ricorrente non chiede l'annullamento della decisione della CRP: ora, secondo l'art. 107 cpv. 1 LTF, il Tribunale federale non pu� andare oltre le conclusioni delle parti, per cui il petito che circoscrive la materia del contendere di per s� dovrebbe essere formulato in modo tale da poter erigersi a dispositivo della sentenza (LAURENT MERZ, in: Basler Kommentar, Bundesgerichtsgesetz, 2a ed., 2011, n. 15 ad art. 42).
1.4 Il ricorrente postula anche l'annullamento del giudizio di primo grado della Corte delle assise criminali di Lugano. Questa conclusione � manifestamente inammissibile poich� anche in questo caso non si � in presenza di una decisione dell'autorit� cantonale di ultima istanza, la citata sentenza potendo essere appellata dinanzi alla Corte di appello e di revisione penale del Cantone Ticino (CARP; art. 398 CPP). Per questo motivo, pure il richiesto rinvio dell'incarto al PP per spiccare un mandato di ricerca sulla base dell'art. 329 cpv. 2 CPP, norma relativa alla procedura dibattimentale di primo grado, � inammissibile.
2.1 Il ricorso � inammissibile anche per un ulteriore motivo. Il ricorrente insiste sul fatto che, successivamente alla decisione della CRP, dal 20 al 23 novembre 2012 � stato celebrato il processo davanti alla Corte delle assise criminali di Lugano, che con la sentenza di merito del 14 dicembre successivo lo ha condannato a una pena di tre anni e sei mesi da espiare. Sottolinea ch'egli, gi� nelle prime fasi del dibattimento, ha sollevato, giusta l'art. 339 CPP, l'eccezione preliminare dell'asserito impedimento a procedere, chiedendo invano il rinvio del dibattimento. Adduce che il ricorso in esame non sarebbe in ogni modo divenuto privo di oggetto, poich� detta sentenza non potrebbe sanare il pregiudizio giuridico causato dalla criticata decisione di sospensione, visto ch'egli ha perso, per lo meno in prima istanza, la possibilit� di confrontarsi con l'altro imputato.
2.2 Il ricorrente aggiunge che nella fattispecie sussisterebbe un interesse attuale e pubblico sufficiente per esaminare il ricorso volto a chiarire la portata dell'art. 314 CPP. Il Tribunale federale, seppure per motivi di economia processuale vaglia solo questioni concrete e non meramente teoriche, dovrebbe pertanto pronunciarsi al riguardo, la questione potendo ripresentarsi in circostanze analoghe (al proposito vedi DTF 136 II 101 consid. 1.1; 136 I 274 consid. 1.3; 137 IV 13 consid. 1.2 inedito).
2.3 L'assunto non regge, ritenuto che il quesito pu� essere oggetto di appello dinanzi alla CARP (art. 398 CPP).
Il ricorrente disattende infatti che allo scopo di evitare decisioni contraddittorie, allo stadio attuale della procedura l'esame della portata dell'art. 314 CPP non spetta pi� al PP e alla CRP; il quesito pu� se del caso essere sottoposto alla CARP e semmai, in seguito, a determinate condizioni al Tribunale federale. In effetti, di massima, dopo che l'accusa � promossa dinanzi al giudice competente, i poteri concernenti il procedimento passano a quest'ultimo (art. 324 in relazione con l'art. 328 CPP; cfr. sentenza 1B_525/2012 del 22 ottobre 2012 consid. 2 destinata a pubblicazione). Ne segue che la criticata applicazione dell'art. 314 CPP, che come appena visto non comporta un pregiudizio irreparabile, non pu� essere esaminata in questa sede.
Discende dalle suesposte motivazioni che il ricorso � inammissibile. Poich� le conclusioni ricorsuali erano manifestamente prive di possibilit� di successo, la domanda di gratuito patrocinio non pu� essere accolta (art. 64 cpv. 1 e 2 LTF). Non occorre quindi esaminare l'asserita indigenza del ricorrente, al quale al suo dire sarebbero stati sequestrati tutti i beni pignorabili, rilevato che nella sede cantonale gli � stata nondimeno accollata la tassa di giustizia.
La domanda di gratuito patrocino � respinta.
Comunicazione ai patrocinatori delle parti, al Ministero pubblico, alla Corte dei reclami penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino e, per conoscenza, alla Corte delle assise criminali di Lugano.