Source: https://www.studiocerbone.com/corte-cassazione-ordinanza-02-novembre-2017-n-26129-crediti-tributari-erariali-iscrizione-ipotecaria-preavviso-contenzioso-tributario/
Timestamp: 2018-03-19 04:58:53+00:00
Document Index: 157193826

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 19', 'art. 19', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 36']

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 02 novembre 2017, n. 26129 - Crediti tributari erariali - Iscrizione ipotecaria - Preavviso - Contenzioso tributario - Studio Cerbone
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 novembre 2017, n. 26129 – Crediti tributari erariali – Iscrizione ipotecaria – Preavviso – Contenzioso tributario
Sei qui: Home » CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 novembre 2017, n. 26129 – Crediti tributari erariali – Iscrizione ipotecaria – Preavviso – Contenzioso tributario
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 02 novembre 2017, n. 26129
Tributi – Crediti tributari erariali – Iscrizione ipotecaria – Preavviso – Contenzioso tributario
Con sentenza in data 23 maggio 2016 la Commissione tributaria regionale dell’Abruzzo respingeva l’appello proposto da R.N. avverso la sentenza n. 310/1/15 della Commissione tributaria provinciale di L’Aquila che ne aveva rigettato il ricorso contro l’iscrizione ipotecaria per crediti tributari erariali.
La CTR osservava in particolare che, pur condividendo nel merito la pronuncia gravata, tuttavia doveva considerarsi inammissibile l’impugnativa dell’iscrizione ipotecaria oggetto primario ed originario della lite, poiché il contribuente non aveva impugnato il preavviso della medesima, trattandosi di un atto autonomamente impugnabile.
Con il primo motivo -ex art. 360, primo comma, n. 3, cod. proc. civ.- il ricorrente lamenta violazione/falsa applicazione degli artt. 77, comma 2 bis, d.P.R. 602/1973, 19, d.lgs. 546/1992, poiché la CTR ha affermato l’inammissibilità del ricorso introduttivo della lite in quanto oppositivo di un atto autonomamente impugnabile (iscrizione ipotecaria), senza che si fosse previamente impugnato altro atto autonomamente impugnabile proceduralmente presupposto (il preavviso dell’iscrizione ipotecaria stessa).
Va infatti ribadito che «In tema di contenzioso tributario, l’impugnazione da parte del contribuente di un atto non espressamente indicato dall’art. 19 del d.lgs. n. 546 del 1992, il quale, tuttavia, abbia natura di atto impositivo .., è una facoltà e non un onere, il cui mancato esercizio non preclude la possibilità d’impugnazione con l’atto successivo .. » (Sez. 6 – 5, Ordinanza n. 14675 del 18/07/2016, Rv. 640514 — 01; conforme Sez. 6 – 5, Ordinanza n. 14045 del 04/05/2017, non massimata).
Erra dunque il giudice tributario di appello e falsamente applica gli artt. 77, comma 2 bis, d.P.R. 602/1973, 19, d.lgs. 546/1992 allorchè fonda la propria decisione di rigetto dell’appello e di dichiarazione di inammissibilità del ricorso introduttivo della lite affermando la preclusività della mancata impugnazione del preavviso di iscrizione ipotecaria.
Pur potendosi affermare —per adesione alla giurisprudenza di questa Corte- che tale atto prodromico -procedimentalmente obbligatorio- sia autonomamente impugnabile, è altresì evidente che lo stesso non rientra nell’elenco di cui all’art. 19, d.lgs. 546/1992. Quindi la sua impugnazione non può che considerarsi meramente facoltativa e non preclusiva di quella del successivo atto di iscrizione ipotecaria, la cui natura di atto autonomamente ed obbligatoriamente impugnabile è invece sancita da tale disposizione legislativa processuale.
Va peraltro rilevato che è infondata l’eccezione —proposta dall’Agente della riscossione controricorrente- di inammissibilità del ricorso per omessa impugnazione della sentenza impugnata in ordine ai profili meritali della controversia. Infatti il riferimento agli stessi nel contesto della sentenza medesima ha evidente natura di obiter dictum, essendo la decisione dirimentemente argomentata ed assunta sulla base di dette considerazioni inerenti l’inammissibilità del ricorso introduttivo della lite, che appunto in stretta coerenza viene poi dichiarata nel dispositivo di appello.
Accoglie il primo motivo di ricorso, assorbito il secondo, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale dell’Abruzzo, in diversa composizione, anche per le spese del presente giudizio.
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 31 marzo 2017, n. 8428 – Bene immobile costituito in fondo patrimoniale – Iscrizione di ipoteca – Ammissibilità – Accertamento del debito riconducibile o meno ai bisogni della famiglia, con la consapevolezza del creditore
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 giugno 2017, n. 16049 – Cartella esattoriale – Iscrizione ipotecaria – Mancato assolvimento dell’obbligo di notifica al contribuente di preavviso di ipoteca
CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 6334 depositata il 1° aprile 2016 – La notifica della cartella di pagamento a seguito di controllo automatico è legittima anche se non è stata preventivamente emessa la comunicazione preventiva (c.d. avviso bonario), ogni qual volta la pretesa derivi – come accade nel caso di specie – dal mancato versamento di somme esposte in dichiarazione dallo stesso contribuente ovvero da una divergenza tra le somme dichiarate e quelle effettivamente versate
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 14 luglio 2017, n. 17509 – Cartella di pagamento emessa a seguito controllo formale di cui art. 36 bis – Motivazione
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 28 luglio 2017, n. 18814 – Ritenute alla fonte – Somme erogate alla cessazione del rapporto di lavoro – Fondo pensione PIA – Liquidazione in forma di capitale mediante la capitalizzazione della pensione integrativa – Prova dell’entità delle somme provenienti dal cd. rendimento e dell’effettivo investimento sul mercato – Necessaria idonea certificazione
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 ottobre 2017, n. 24638 – Cartella di pagamento – Rimborso – Compensazione
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 gennaio 2