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Timestamp: 2018-09-23 09:02:14+00:00
Document Index: 111038324

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 186', 'art. 187', 'art. 187', 'art. 186', 'art. 187']

La sola circostanza di avere assunto sostanze stupefacenti ed essersi messo alla guida di un autoveicolo non è reato. – Noi Radiomobile™
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La sola circostanza di avere assunto sostanze stupefacenti ed essersi messo alla guida di un autoveicolo non è reato.
Posted on 1 febbraio 2016 1 febbraio 2016 AuthorNoi RadiomobileLeave a comment
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 14 gennaio –27 gennaio 2016, n. 3623)
a) del reato p. e p. dall’art. 186, commi 1, 2 e 2 bis, D.Lgs. 285/1992, per avere circolato alla guida del veicolo targato (…) in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche -stato accertato mediante prelievo ed analisi dei liquidi biologici che evidenziavano un tasso alcoolemico superiore al limite stabilito dalla legge (0,97 g/l) -e nello stesso contesto provocato un incidente stradale.
b) del reato p e p dall’art. 187, commi 1, 1 bis D Lgs 285/1992, per avere circolato alla guida del veicolo targato (…) in stato di alterazione fisica e psichica in conseguenza dell’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope -stato accertato, mediante prelievo ed analisi dei liquidi biologici che evidenziavano la presenza di cocaina, benzodiazepine, metadone e benzoilecgonina) -e nello stesso contesto provocato un incidente stradale.
Il dato clinico -si lamenta in ricorso -non può costituire l’unico elemento per affermare che l’imputata si sia posta alla guida in stato di alterazione psicofisica.
Al fine di determinare detto stato di alterazione occorrerebbe, infatti, verificare la sussistenza di elementi convergenti di riscontro che facciano presupporre uno stato attuale di alterazione, come una visita neurologica o esami analitici sulle sostanze per affermarne una recente assunzione o uno stato psico-fisico alterato al momento dell’accertamento. Ma tali riscontri nel caso in questione non vi sarebbero stati.
In proposito va ricordato essere ius receptumche la condotta tipica del reato previsto dall’art. 187, commi primo e secondo, cod. strada non è quella di chi guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti, bensì quella di colui che guida in stato d’alterazione psico-fisica determinato da tale assunzione e pertanto, perché possa affermarsi la responsabilità dell’agente non è sufficiente provare che, precedentemente al momento in cui lo stesso si è posto alla guida, egli abbia assunto stupefacenti, ma altresì che egli guidava in stato di alterazione causato da tale assunzione (cfr. questa sez. 4, n. 33312 dell’8.7.2008, Gagliano, rv. 241901).
Questa Corte di legittimità, pertanto, ha da tempo chiarito che, mentre per la sussistenza del reato di guida in stato di ebbrezza alcolica è sufficiente la prova sintomatica dell’ebbrezza o che il conducente abbia superato uno dei tassi alcolemici indicati nel comma secondo dell’art. 186 cod. strada, per la configurabilità del reato “ex” art. 187 cod. strada è necessario sia un accertamento tecnico-biologico, sia che altre circostanze provino la situazione di alterazione psico-fisica (sez. 4, n. 41796 dell’11.6.2009, Giardini, rv. 245535; sez. 4, n. 39160 del 15.5.2013, Braccini, rv. 256830).
Quanto allo stato di alterazione psicofisica derivante dall’uso di tali sostanze la Corte territoriale rileva che “come già osservato dal giudice di prime cure, una volta provato che nel sangue della P. vi erano metadone e benzodiazepine, sostanze tabe/late dall’effetto psicotropo, e che quindi dette sostanze erano nell’organismo della conducente, poco prima e mentre era alla guida di autovettura, le stesse modalità dell’incidente provocato (omessa precedenza ad un veicolo proveniente dall’opposto senso di marcia, alle 5 del mattino, con traffico assai scarso), danno conto di un deficit di attenzione, capacità percettive e reattive così accentuato da offrire prova dell’alterazione psicofisica”.Ritiene, tuttavia, il Collegio che tale motivazione sia illogica.
Gli elementi da cui desumere lo stato di alterazione psicofisica derivante dall’uso di stupefacenti possono certamente essere rinvenuti anche nelle modalità di guida o dell’incidente, ma nel caso che ci occupa tali modalità non appaiono necessariamente essere ricollegabili ad uno stato di alterazione psichica.
Non fermarsi allo stop alle cinque del mattino, infatti, magari contando sul fatto che a quell’ora non ci sia traffico veicolare, denota una trascuratezza nella guida, una distrazione e/o uno scarso rispetto delle norme che regolano la circolazione stradale.
Ma non è univocamente segno di alterazione psicofisica derivante dall’assunzione di stupefacenti, come potrebbero esserlo altre condotte di guida (si pensi, ad esempio, a chi imbocchi l’autostrada o una strada a scorrimento veloce contromano, a chi impatti mentre è da solo contro un muro o uno spartitraffico, a chi guidi a velocità elevatissime oppure operi sorpassi ed inversioni di marcia particolarmente rischiose.) che pure potrebbero non esserlo, ma hanno delle caratteristiche talmente eclatanti da apparire verosimile che lo siano.
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