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Timestamp: 2019-08-17 17:59:24+00:00
Document Index: 17940820

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 21', 'art. 21']

MUD 2009 (DATI 2008) ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE (LEGGE N. 70/94) - PDF
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1 MUD 2009 (DATI 2008) ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE (LEGGE N. 70/94) Sportello Ambiente Camera di Commercio di Verona 1
2 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE (MUD 2009) PREMESSA Sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n.294 del 17 dicembre 2008 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 dicembre 2008, recante "Approvazione del modello unico di dichiarazione per l'anno 2008" che fissava la nuova modulistica e le nuove istruzioni per la presentazione del MUD nel Il 26 febbraio la Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge, già approvato dal Senato, di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, recante misure straordinarie in materia di risorse idriche e di protezione dell`ambiente. In sede di conversione sono state apportate alcune modifiche al decreto legge ed in particolare, all`articolo 5, dopo il comma 2 è stato aggiunto il 2 quinquies che recita: «Il modello unico di dichiarazione ambientale allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 dicembre 2008 sarà utilizzato, con le relative istruzioni, per le dichiarazioni da presentare, entro il 30 aprile 2010, con riferimento all`anno 2009, da parte dei soggetti interessati. Per le dichiarazioni da presentare entro il 30 aprile 2009, con riferimento all`anno 2008, il modello da utilizzare resta quello allegato al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 24 dicembre 2002, come rettificato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 dicembre 2004, con le relative istruzioni.». Per il 2009, quindi, rimangono valide le modalità utilizzate per la compilazione e la presentazione del MUD nel Non cambiano modulistica cartacea, modalità di trasmissione, soggetti obbligati alla presentazione e diritti di segreteria. STRUTTURA DEL MUD - COMUNICAZIONE RIFIUTI - COMUNICAZIONE RELATIVA AI VEICOLI FUORI USO 2
3 CAPITOLO 1 - RIFIUTI 1. SOGGETTI TENUTI ALLA PRESENTAZIONE DEL MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE (MUD) La legge n. 70 del 1994, prevede che tutti gli obblighi di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia, di notificazione, previsti dalle leggi, dai decreti, e dalle relative norme di attuazione in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza pubblica, siano soddisfatti attraverso la presentazione di un modello unico di dichiarazione, nel seguito denominato MUD, alla Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura (di seguito denominata Camera di Commercio o C.C.I.A.A.) competente per territorio. La Camera di Commercio competente per territorio è quella della provincia in cui ha sede l unità locale cui si riferisce la dichiarazione. Deve essere presentato un MUD per ogni unità locale che sia obbligata, dalle norme vigenti, alla presentazione di dichiarazione, di comunicazione, di denuncia, di notificazione. I soggetti tenuti alla presentazione del MUD sono: 1) Imprese ed enti che producono rifiuti pericolosi 2) Imprese ed Enti con più di 10 dipendenti che producono rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, lavorazioni artigianali, dall attività di recupero e smaltimento di rifiuti nonché i produttori di fanghi che derivano dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi. 3) Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto rifiuti 4) Commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione 5) Chi svolge operazioni di recupero e di smaltimento rifiuti 6) Imprenditori agricoli con un volume di affari annuo superiore ad 8.000,00.= limitatamente ai soli rifiuti pericolosi 7) Enti e professionisti, organizzati come impresa (per esempio cliniche, poliambulatori, ecc.) che erogano prestazioni sanitarie con relativa produzione di rifiuti pericolosi 8) Consorzi costituiti con finalità di recupero di particolari tipologie di rifiuti 9) Conai per imballaggi immessi sul mercato e riutilizzati nonché per rifiuti di imballaggio riciclati e recuperato, provenienti dal mercato nazionale 10) Comuni o loro Consorzi o Comunità montane o Aziende speciali, in relazione all attività di raccolta e gestione rifiuti urbani e assimilati e all attività di gestione di rifiuti speciali 11) Gestori del servizio pubblico per i rifiuti pericolosi conferiti da produttori in base ad apposita convenzione. Tali soggetti, se non hanno effettuato alcuna delle attività per le quali è previsto il MUD, non devono presentare alcun modello. Non sono tenuti a presentare il MUD: - Imprese ed enti che producono rifiuti non pericolosi derivanti da attività diverse da quelle del punto 2 di cui sopra; - Imprese ed enti che producono rifiuti non pericolosi derivanti dalle stesse attività di cui al punto 2 ma che non hanno più di 10 dipendenti - Gli imprenditori agricoli con un volume d affari annuo non superiore a 8.000,00 euro - I soggetti che conferiscono i propri rifiuti al servizio pubblico di raccolta mediante convenzione, limitatamente alla quantità conferita - Imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi 3
4 - Produttori di rifiuti pericolosi non urbani che non sono inquadrati fra gli ENTI o le IMPRESE - Soggetti abilitati allo svolgimento delle attività di raccolta e trasporto in forma ambulante limitatamente ai rifiuti che formano oggetto del loro commercio - Professionisti, non associati in forma d impresa, che erogano prestazioni sanitarie (ad esempio studi medici, dentistici, veterinari con relativa produzione di rifiuti pericolosi). Infatti l art. 11 della Legge 29/2006 prevede che i produttori di rifiuti pericolosi non inquadrati in un organizzazione di ente o di impresa ( ad esempio: dentisti, veterinari che operano come professionisti) adempiono all obbligo della tenuta del registro di carico e scarico. attraverso la conservazione, in ordine cronologico, delle copie del formulario proprie del detentore ). Da ciò si evince che, per questi soggetti viene meno l obbligo di comunicazione al Catasto (dichiarazione MUD) Per la denuncia dei rifiuti, si dovrà utilizzare la codifica europea CER N.B. il Catalogo Europeo CER individua 20 gruppi di rifiuto, con i relativi sottogruppi, e contrassegna ogni rifiuto con un codice di sei cifre raggruppate a coppie "aa bb cc"; dove le coppie "aa" e "bb" indicano rispettivamente gruppo e sottogruppo e solo la coppia "cc" identifica il rifiuto specifico. Ne consegue che l'individuazione di un rifiuto potrà essere tale solo se effettuata tramite un codice che contenga le tre coppie di cifre diverse da zero zero (00). 2. STRUTTURA DEL MUD La comunicazione rifiuti si articola nelle seguenti Sezioni: - Sezione comunicazione semplificata - Sezione anagrafica - Sezione rifiuti - Sezione costi e ricavi servizio rifiuti urbani - Sezione intermediazione e commercio - Sezione imballaggi I soli soggetti dichiaranti per i quali ricorrono contemporaneamente tutte le seguenti condizioni: presentano la comunicazione rifiuti su supporto cartaceo; sono produttori di non più di tre rifiuti; i rifiuti sono prodotti nell unità locale cui si riferisce la dichiarazione; per ogni rifiuto non utilizzano più di tre trasportatori e più di tre destinatari sono tenuti a compilare esclusivamente la SEZIONE COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA. I soggetti dichiaranti, per i quali non ricorrono contemporaneamente tutte le suddette condizioni, non possono avvalersi della COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA. Per tutte le altre casistiche di produzione e di gestione rifiuti e di imballaggi, il dichiarante deve compilare e presentare, oltre alla Sezione Anagrafica, solo le Sezioni, ed all interno di queste le Schede ed i Moduli, inerenti alla propria attività. 4
5 3. PRESENTAZIONE DEL MUD Il MUD 2009 (dati 2008) deve essere presentato alla Camera di Commercio nel cui territorio ha sede l'unità locale cui la dichiarazione si riferisce, entro il 30 aprile La presentazione effettuata dopo tale termine, ma entro 60 giorni dalla scadenza comporta una sanzione da 26,00 ad 160,00. La presentazione successiva ai 60 giorni comporta una sanzione da 2.600,00 ad ,00. VERSAMENTO DEI DIRITTI DI SEGRETERIA La legge n. 70 del 1994 prevede il versamento di un diritto di segreteria alla Camera di Commercio per l'espletamento dei compiti previsti dalla legge medesima. Per il 2009, tale diritto è fissato in 10,00.= per ogni Scheda Anagrafica contenuta nelle denunce presentate su supporto magnetico o in via telematica, e in 15,00.= per le denunce presentate su supporto cartaceo (non è consentita la presentazione di denunce multiple su supporto cartaceo). Il diritto di segreteria spettante alla Camera di Commercio dovrà essere versato utilizzando un bollettino di conto corrente postale indicando nella causale di versamento il CODICE FISCALE DEL DICHIARANTE e la dicitura "DIRITTI DI SEGRETERIA MUD (legge n. 70 del 1994) ". Il numero di conto corrente per le aziende veronesi è il ; il bollettino è intestato alla Camera di Commercio, Corso Porta Nuova 96, VERONA. La parte del bollettino postale riportante la dicitura "ATTESTAZIONE di un versamento" va presentata unitamente al MUD seguendo le istruzioni riportate al punto "MODALITA DI PRESENTAZIONE". In caso di dichiarazioni multiple su supporto magnetico, il soggetto che presenta la dichiarazione, per conto dei dichiaranti (di seguito definito compilatore), effettua il versamento dei diritti di segreteria relativo all'insieme di MUD presentati, per ciascun plico inviato, in un'unica soluzione, utilizzando un unico bollettino di pagamento di importo pari alla somma dell'importo dei diritti di ogni singolo MUD contenuto nella dichiarazione multipla. In caso di invio telematico, il pagamento si effettua con l utilizzo di sistemi elettronici (carta di credito, Telemaco ecc.). MODALITÀ DI COMPILAZIONE Il MUD si può compilare: - su supporto cartaceo; - su supporto informatico; Coloro che eseguono attività di gestione dei rifiuti, comprese le attività di commercio ed intermediazione, devono presentare il MUD esclusivamente su supporto informatico o in via telematica. COMPILAZIONE SU SUPPORTO CARTACEO Per la compilazione su supporto cartaceo si può utilizzare la modulistica distribuita dalla Camera di Commercio o sua riproduzione su fogli bianchi, formato A4. La modulistica deve essere compilata con inchiostro nero, preferibilmente a macchina o in alternativa a mano con caratteri "stampatello", senza cancellature, abrasioni o scritte aggiuntive rispetto a quanto già riportato nella modulistica, avendo cura di rimanere all'interno degli appositi spazi, separando le parole e partendo da sinistra. 5
6 Tutte le quantità numeriche riportate nella dichiarazione devono essere espresse nelle unità di misura indicate nelle istruzioni e nella modulistica. Ove necessario, approssimare alla seconda o alla terza cifra decimale arrotondandole all'unità superiore se la terza o la quarta cifra decimale sono superiori a 5 (es. 22,516 diventa 22,52 e 22,4515 diventa 22,451). COMPILAZIONE SU SUPPORTO INFORMATICO Per la compilazione su supporto informatico è possibile utilizzare i dischetti magnetici o i CD- ROM. La registrazione dei dati su supporto magnetico deve essere organizzata secondo le specifiche ed i tracciati multirecord riportati nell Allegato 4 del DPCM L'Unioncamere provvede a predisporre: - il software per la compilazione delle dichiarazioni su supporto informatico, - il software per il controllo formale delle dichiarazioni rese su supporto informatico dai soggetti che utilizzano prodotti software diversi da quello predisposto da Unioncamere; entrambi i prodotti software di cui sopra verranno diffusi gratuitamente dalle Camere di Commercio a chiunque ne faccia richiesta e saranno disponibili nei siti Internet della Camera di Commercio di Verona ( di Ecocerved ( di Unioncamere ( MODALITÀ DI PRESENTAZIONE Il MUD, completo in tutte le sue parti, deve essere presentato, unitamente all'attestazione di versamento dei diritti di segreteria, alla Camera di Commercio competente per territorio. La Camera di Commercio competente per territorio è quella della provincia in cui ha sede l'unità locale cui si riferisce il MUD. La presentazione alla Camera di Commercio di Verona può avvenire: - mediante spedizione postale tramite raccomandata senza avviso di ricevimento; - mediante consegna diretta allo Sportello Ambiente della Camera stessa. - mediante consegna agli sportelli delle Sedi Staccate di Legnago (via Matteotti), S.Bonifacio (Via Sorte 48), Villafranca (via Messedaglia). - mediante invio telematico In caso di compilazione del MUD su supporto cartaceo, esso dovrà essere spedito o consegnato in una busta chiusa, sulla quale si dovranno riportare i dati identificativi della dichiarazione (prima pagina del fascicolo moduli). Ogni busta deve contenere la dichiarazione relativa ad un'unica unità locale e la relativa attestazione di versamento dei diritti di segreteria. In caso di compilazione su supporto magnetico, i supporti medesimi possono contenere le dichiarazioni relative a più unità locali, sia appartenenti ad un unico soggetto dichiarante che appartenenti a più soggetti dichiaranti (dichiarazione multipla). Su ciascun supporto magnetico deve essere apposta, dal soggetto che compila il supporto, un'etichetta esterna contenente le seguenti informazioni: - dati identificativi del soggetto (dichiarante o Centro di servizio) che ha compilato il supporto (Nome o Ragione Sociale, Indirizzo, prefisso e numero telefonico); - oggetto: "MUDAAAA", ove "AAAA" è l'anno di produzione cui si riferisce la dichiarazione. - sistema operativo (versione e release) utilizzato per produrre i file (MVS, MS/DOS, VMS, UNIX, ecc.); - numero progressivo del supporto; - numero complessivo dei supporti; - data di compilazione del supporto. I supporti magnetici devono essere accompagnati: - dalla stampa delle SEZIONI ANAGRAFICHE, Schede SA1 e SA2, di tutte le unità locali firmate per esteso dai rispettivi dichiaranti (legale rappresentante o suo delegato), una per ogni dichiarazione contenuta nei supporti; - dall'attestazione di versamento dei diritti di segreteria, una per ogni plico presentato; 6
7 - dal "MODULO RIEPILOGATIVO PER LA PRESENTAZIONE SU SUPPORTO INFORMATICO". I supporti magnetici e la predetta documentazione di accompagnamento devono essere opportunamente confezionati in un plico (ogni plico può contenere anche più supporti magnetici). Il plico dovrà essere spedito o consegnato alla Camera di Commercio competente con le stesse modalità già descritte per le denunce su modello cartaceo; ogni plico deve contenere la relativa attestazione di versamento dei diritti di segreteria. In caso di invio telematico, permane la possibilità di pagamento cumulativo di cui sopra, da effettuarsi mediante l utilizzo di sistemi di pagamento elettronici sicuri (carta di credito, Telepay, Telemaco, ecc.). I soggetti che intendono avvalersi di questa modalità di invio debbono essere in possesso di un dispositivo di firma digitale (smart card, CNS, business key). Chi intende dotarsi di tale dispositivo deve rivolgersi allo sportello Firma digitale della Camera di Commercio, previo appuntamento telefonico (tel ). Le associazioni di categoria e gli studi di consulenza potranno inviare telematicamente le comunicazioni rifiuti dei propri associati e dei clienti (i quali restano responsabili della veridicità dei dati dichiarati) apponendo cumulativamente ad ogni invio la propria firma elettronica sulla base di espressa delega scritta da parte delle aziende. PRESENTAZIONE DI EVENTUALI MODIFICHE O INTEGRAZIONI AL MUD Eventuali modifiche o integrazioni al MUD potranno essere comunicate unicamente attraverso la presentazione di una nuova dichiarazione MUD completa anche dei dati già dichiarati. Sulla busta contenente tale nuova dichiarazione andrà riportata la dicitura "ANNULLA E SOSTITUISCE LA PRECEDENTE DEL GG/MM/AAAA". La presentazione della nuova dichiarazione è sottoposta al nuovo pagamento dei diritti di segreteria e, nel caso sia presentata oltre il termine di scadenza, alle sanzioni previste per il ritardo. RICHIESTA DI NUOVA PRESENTAZIONE Nel caso in cui la denuncia pervenga alla C.C.I.A.A. illeggibile a causa di danni originati dalle operazioni di spedizione e/o dal trasporto, la Camera di Commercio potrà richiedere la presentazione di copia del MUD. In questo caso il dichiarante non dovrà corrispondere nuovamente il diritto di segreteria ma allegherà copia della ricevuta del pagamento già effettuato. 7
8 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLE SINGOLE SEZIONI DEL MUD 4 SEZIONE COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA La SEZIONE COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA deve essere compilata esclusivamente dai dichiaranti per i quali ricorrono contemporaneamente tutte le seguenti condizioni: presentano la comunicazione rifiuti su supporto cartaceo; sono produttori di non più di tre rifiuti; i rifiuti sono prodotti nell unità locale cui si riferisce la dichiarazione; per ogni rifiuto prodotto non utilizzano più di tre trasportatori e più di tre destinatari. La SEZIONE COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA non deve essere compilata da coloro che eseguono attività di gestione rifiuti. La sezione comunicazioni semplificata è composta di due fogli, SCS1 e SCS2. Il secondo foglio deve essere utilizzato solo qualora venga prodotto più di un rifiuto (fino ad un massimo di tre). CODICE FISCALE. Riportare il Codice fiscale (non la P.IVA) del soggetto dichiarante. ANNO. Riportare l anno cui si riferisce la dichiarazione (nel seguito denominato anno di riferimento. Per il MUD di quest anno l anno di riferimento è il SCHEDA ANAGRAFICA SEMPLIFICATA Ragione sociale. Riportare per esteso la ragione sociale del dichiarante Sede unità locale. Per unità locale si intende la sede presso la quale il dichiarante ha prodotto i rifiuti oggetto della dichiarazione. Numero iscrizione repertorio Notizie Economiche ed Amministrative (REA). Riportare il numero di iscrizione al Repertorio notizie economiche e amministrative dell unità locale cui si riferisce la comunicazione rifiuti. Provincia. Provincia dell unità locale relativa alla comunicazione rifiuti Comune. Comune dell unità locale relativa alla comunicazione rifiuti Via, N.civico, CAP, Prefisso e N.telefonico. Indirizzo, numero civico, codice avviamento postale e numero di telefono completo di prefisso dell unità locale relativa alla comunicazione rifiuti. Codice ISTAT attività. Riportare il codice ISTAT dell attività economica da cui hanno prevalentemente origine i rifiuti, esercitata nell unità locale. La codifica da utilizzare è quella stabilita dall ISTAT, scaricabile anche dal sito INTERNET della Camera di Commercio ( percorso: Home page Dati e Statistiche ISTAT classificazione attività economiche Ateco- Ateco Totale addetti unità locale. Riportare il numero medio degli addetti dell unità locale nel corso dell anno di riferimento (si calcola con riferimento al numero di dipendenti occupati a tempo pieno durante l anno cui si riferisce la dichiarazione, aumentato delle frazioni di unità lavorative dovute ai lavoratori a tempo parziale ed a quelli stagionali che rappresentano frazioni, in dodicesimi, di unità lavorative annue). Legale rappresentante o suo delegato. Riportare per esteso Cognome e Nome del Legale Rappresentante che firma la comunicazione rifiuti o suo delegato alla firma. Firma. La comunicazione rifiuti va firmata dal Legale Rappresentante o da un suo delegato alla firma, il cui cognome e nome devono essere riportati alle righe precedenti. Data. Riportare la data di compilazione della denuncia, nel formato gg/mm/aa. 8
9 SCHEDA RIFIUTI SEMPLIFICATA Codice rifiuto. Riportare il codice rifiuto cui si riferisce la scheda; tale codice si individua nell elenco europeo dei rifiuti (codici CER 2002). Quantità prodotta. Riportare la quantità totale, espressa in peso, prodotta nell anno di riferimento, barrando la casella corrispondente all unità di misura utilizzata (kg o t). Stato fisico. Barrare la casella corrispondente allo stato fisico del rifiuto dichiarato. Nel caso in cui lo stato fisico del rifiuto sia corrispondente a più fasi, indicare gli stati fisici corrispondenti alle varie fasi. Elenco dei trasportatori cui è stato affidato il rifiuto. Va compilato, per i rifiuti in uscita dall unità locale, solo se il dichiarante nell anno di riferimento ha conferito il rifiuto in oggetto a terzi tramite soggetti che esercitano esclusivamente attività di trasporto (vettori) ovvero soggetti diversi dal destinatario. Trasportatore. Riportare il Codice fiscale (non la partita IVA) e la ragione sociale del trasportatore. POSSONO ESSERE RIPORTATI NON PIU DI TRE TRASPORTATORI PER RIFIUTO. Destinazione del rifiuto. Va compilato solo se il dichiarante, nell anno di riferimento, ha conferito il rifiuto in oggetto a terzi o ad altra unità locale dello stesso dichiarante per attività di recupero o smaltimento. Va indicato un destinatario del rifiuto: - per ogni unità locale di destinazione del rifiuto, se situata in Italia - per ogni soggetto al quale è stato conferito il rifiuto con destinazione estera Soggetto destinatario del rifiuto. Riportare nel seguito: - codice fiscale (non la P.IVA) del soggetto al quale si è conferito il rifiuto (da non riportare se trattasi di soggetti non aventi sede legale in Italia); - ragione sociale del soggetto al quale si è conferito il rifiuto. Sede impianto di destinazione (se di destinazione nazionale). Riportare nel seguito: - indirizzo dell unità locale dove si trova l impianto di destinazione del rifiuto (provincia, comune, CAP); Nel caso in cui il rifiuto abbia destinazione non nazionale, occorre riportare nel campo Comune il nome del Paese estero di destinazione. Quantità conferita nell anno. Riportare la quantità totale di rifiuto, espressa in peso, conferita alla sede (o al soggetto in caso di destinazione estera) nell anno di riferimento e la relativa unità di misura (kg o t). POSSONO ESSERE RIPORTATI NON PIU DI TRE DESTINATARI PER RIFIUTO. 5. SEZIONE ANAGRAFICA La Sezione Anagrafica va compilata da ogni soggetto tenuto alla presentazione del MUD, ad esclusione dei soggetti che compilano la SEZIONE COMUNICAZIONE SEMPLIFICATA. I dati riportati nella Sezione Anagrafica sono dati anagrafici descrittivi dell'unità locale e della sede legale del soggetto dichiarante. SCHEDA ANAGRAFICA CODICE FISCALE. Il codice fiscale del soggetto dichiarante (non la partita IVA) va riportato negli appositi spazi presenti in testa ad ogni pagina del MUD; serve a riferire univocamente al dichiarante tutte le Sezioni, Schede e Moduli compilati. ANNO. Riportare l'anno cui si riferisce la dichiarazione (nel seguito denominato anno di riferimento). Per il MUD di quest anno l anno di riferimento è il
10 NOME O RAGIONE SOCIALE. Riportare per esteso il Nome o la Ragione Sociale del dichiarante. Se il soggetto dichiarante è un Comune, riportare il nome del Comune. SEDE UNITÀ LOCALE. Per unità locale si intende la sede presso la quale il dichiarante ha detenuto i rifiuti oggetto della dichiarazione, in relazione alle attività ivi svolte (produzione, deposito preliminare, messa in riserva, recupero/smaltimento, deposito definitivo) o dalla quale dipendono funzionalmente le attività esterne (bonifiche o manutenzioni) che hanno originato i rifiuti oggetto della dichiarazione. Nel caso di soggetti che svolgono esclusivamente attività di trasporto di rifiuti, per unità locale si intende la sede legale di tali soggetti. Per le attività di intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione, l'unità locale coincide con la sede presso la quale l'impresa conserva i registri di carico e scarico. Per unità locale si intende altresì la sede di un impianto di smaltimento, recupero/smaltimento e/o deposito definitivo a gestione comunale. Nel caso di dichiarazioni rese da Comuni o da Consorzi di Comuni, da Comunità Montane, da Aziende Speciali con finalità di smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati, limitatamente alla parte di dichiarazione relativa alla raccolta di rifiuti urbani e assimilati, per unità locale si intende la sede del Comune del Consorzio di Comuni, della Comunità Montana, dell'azienda Speciale. Riportare l'indirizzo completo dell'unità locale del soggetto dichiarante cui si riferisce il MUD: Numero iscrizione Repertorio Notizie Economiche ed Amministrative (REA). Riportare il numero di iscrizione al Repertorio notizie Economiche ed Amministrative dell'unità locale cui si riferisce il MUD. I comuni ed i soggetti che non hanno l'obbligo di iscrizione al Registro Imprese ed al REA, e quindi non vi sono iscritti, non devono compilare questa voce. Provincia. Provincia dell'unità locale relativa alla dichiarazione MUD; Comune. Comune dell'unità locale relativa alla dichiarazione MUD; Via, N. civico, CAP, Prefisso e N. telefonico. Indirizzo, numero civico, codice di avviamento postale e numero di telefono completo di prefisso dell'unità locale relativa alla dichiarazione MUD. CODICE ISTAT ATTIVITÀ. Riportare il codice ISTAT dell'attività economica esercitata nell unità locale, da cui hanno prevalentemente origine i rifiuti. La codifica da utilizzare è quella stabilita dall ISTAT, scaricabile anche dal sito INTERNET della Camera di Commercio ( percorso: Home page Dati e Statistiche ISTAT classificazione attività economiche Ateco- Ateco TOTALE ADDETTI UNITÀ LOCALE. Riportare il numero medio degli addetti dell'unità locale nel corso dell'anno di riferimento (si calcola con riferimento al numero di dipendenti occupati a tempo pieno durante l'anno cui si riferisce la dichiarazione, aumentato delle frazioni di unità lavorative dovute ai lavoratori a tempo parziale ed a quelli stagionali che rappresentano frazioni, in dodicesimi, di unità lavorative annue). SEDE LEGALE. Riportare l'indirizzo completo della sede legale del dichiarante: Provincia. Provincia della sede legale del dichiarante; 10
11 Comune. Comune della sede legale del dichiarante; Via, N. civico, CAP, Prefisso e N. telefonico. Indirizzo, numero civico, codice di avviamento postale e numero di telefono completo di prefisso della sede legale del dichiarante. Se la sede legale corrisponde alla sede dell'unità locale non ripetere i dati. Legale rappresentante o suo delegato. Riportare per esteso Cognome e Nome del Legale Rappresentante che firma il MUD o suo delegato alla firma. FIRMA. Il MUD va firmato dal Legale Rappresentante o da un suo delegato alla firma, il cui cognome e nome devono essere riportati alle righe precedenti. DATA. Riportare la data di compilazione del MUD, nel formato gg/mm/aa (giorno/mese/anno). SCHEDA RIASSUNTIVA CODICE FISCALE. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. VERSAMENTO DEL DIRITTO DI SEGRETERIA. Contrassegnare il tipo di versamento del diritto di segreteria prescelto DATI RIEPILOGATIVI SULLE SEZIONI COMPILATE ED ALLEGATE. Riportare nei diversi riquadri il numero totale delle Schede e dei relativi Moduli compilati ed allegati alla Sezione Anagrafica, per le Sezioni utilizzate. Legale rappresentante o suo delegato. Riportare per esteso cognome e nome del Legale Rappresentante che firma il MUD o suo delegato alla firma. FIRMA. Il MUD va firmato dal Legale Rappresentante o da un suo delegato alla firma, il cui cognome e nome devono essere riportati alle righe precedenti. DATA. Riportare la data di compilazione del MUD, nel formato gg/mm/aa (giorno/mese/anno). 6. SEZIONE RIFIUTI SCHEDA CS Se il MUD si riferisce ad un Consorzio di Comuni, ad una Comunità Montana, ad un Autorità d ambito, ad un'azienda Speciale con finalità di smaltimento dei rifiuti urbani compilare ed allegare una o più SCHEDE CS nelle quali andrà riportato l'elenco dei Comuni consorziati, associati o serviti, completo di provincia di appartenenza e codice fiscale, per i quali viene svolto il servizio istituzionale di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani. CODICE FISCALE. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. n. progr. SCHEDA CS. Se il numero di Comuni consorziati, associati o serviti è maggiore di 9 si dovranno utilizzare più Schede CS; in questo caso riportare il numero progressivo di SCHEDA CS compilate ed allegate. 11
12 Comune. Riportare il nome del Comune PR. Riportare la provincia di appartenenza del Comune Cod. fiscale. Riportare il codice fiscale del Comune SCHEDA RIF Compilare una Scheda per ogni rifiuto che il dichiarante, nel corso dell'anno cui si riferisce la dichiarazione, ha: - prodotto nell'unità locale cui si riferisce la dichiarazione; - prodotto fuori dall'unità locale nell'ambito di attività svolte in sedi non costituenti unità locali (es. cantieri) o presso altre unità locali (es. bonifiche o manutenzioni). Compilare una Scheda per ogni rifiuto urbano, speciale o pericoloso che il dichiarante, nel corso dell'anno cui si riferisce la dichiarazione, abbia: - ricevuto da terzi, compresa altra unità locale dello stesso dichiarante; - recuperato o smaltito, anche se ricevuto o prodotto in anni precedenti quello cui si riferisce il MUD Ogni Scheda è corredata da Moduli da compilare e allegare, uno per ogni soggetto dal quale si è ricevuto o al quale si è conferito una parte o la totalità del rifiuto dichiarato nell'anno di riferimento ovvero uno per ogni località esterna all'unità locale, e da questa funzionalmente dipendente, in cui il dichiarante ha prodotto il rifiuto. CODICE FISCALE. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. CODICE RIFIUTO. Riportare il codice del rifiuto cui si riferisce la Scheda; tale codice si individua nell'elenco europeo dei rifiuti (Codici CER 2002). n. progressivo Scheda RIF. Numerare in modo progressivo le Schede RIF compilate, al fine di potere distinguere fra loro rifiuti aventi lo stesso codice ma aventi stato fisico diverso (anche a più fasi). Nome codificato del rifiuto. Riportare il nome codificato del rifiuto corrispondente al codice rifiuto. Stato fisico. Barrare la casella corrispondente allo stato fisico del rifiuto dichiarato. Nel caso in cui lo stato fisico del rifiuto sia corrispondente a più fasi indicare gli stati fisici corrispondenti alle varie fasi. ORIGINE DEL RIFIUTO RIFIUTO PRODOTTO NELL'UNITÀ LOCALE. Se il rifiuto è stato prodotto, tutto o in parte, dal dichiarante presso l'unità locale, riportare la quantità totale, espressa in peso, prodotta nell'anno di riferimento, barrando la casella corrispondente all'unità di misura utilizzata (kg o t). RIFIUTO RICEVUTO DA TERZI. Se il rifiuto è stato ricevuto, tutto o in parte, da terzi o da altra unità locale dello stesso dichiarante, anche tramite vettore, indicare la quantità totale, espressa in peso, ricevuta nell'anno di riferimento, barrando la casella corrispondente all'unità di misura utilizzata (kg o t). Alla voce n. Moduli RT riportare il numero di Moduli RT compilati ed allegati alla singola SCHEDA RIF. N.B. Il Modulo RT va sempre riferito al mittente del rifiuto e non al trasportatore. 12
13 RIFIUTO PRODOTTO FUORI DELL'UNITÀ LOCALE. Se il rifiuto è stato prodotto, tutto o in parte, dal dichiarante fuori dall'unità locale (in sedi non costituenti unità locale o presso unità locali di terzi), a seguito di attività di demolizione, di manutenzione, di bonifica, indicare la quantità totale, espressa in peso, prodotta nell'anno di riferimento, barrando la casella corrispondente all'unità di misura utilizzata (kg o t). Alla voce n. Moduli RE riportare il numero di Moduli RE compilati ed allegati alla singola SCHEDA RIF. DESTINAZIONE DEL RIFIUTO RIFIUTO CONSEGNATO A TERZI PER OPERAZIONI DI RECUPERO O SMALTIMENTO Se il rifiuto è stato consegnato, tutto o in parte, a terzi o ad altra unità locale dello stesso dichiarante per operazioni di recupero o smaltimento, indicare la quantità totale, espressa in peso, consegnata nell'anno di riferimento, barrando la casella corrispondente all'unità di misura utilizzata (kg o t). Alla voce n. Moduli DR riportare il numero di Moduli DR compilati ed allegati alla singola SCHEDA RIF. VETTORI CUI È STATO AFFIDATO IL TRASPORTO DEI RIFIUTI Se per il trasporto del rifiuto presso soggetti terzi (comprese altre unità locali della stessa impresa) il dichiarante si è avvalso di uno o più vettori dovrà compilare ed allegare uno o più Moduli TE. Alla voce n. Moduli TE riportare il numero di Moduli TE compilati ed allegati alla singola SCHEDA RIF. N.B. Il Modulo DR ed il Modulo TE non sono alternativi e vanno compilati sempre entrambi. L'unica eccezione è riferita al caso di scambio diretto fra mittente e destinatario con l'ausilio di mezzi di proprietà dell'uno o dell'altro, ovvero senza l'intervento di un vettore terzo (trasportatore), in questo caso verrà compilato il solo Modulo DR. ATTIVITÀ DI RECUPERO O SMALTIMENTO ATTIVITÀ DI RECUPERO O SMALTIMENTO SVOLTE PRESSO L'UNITÀ LOCALE IN FORMA ORDINARIA Se presso l'unità locale il dichiarante ha svolto attività di recupero o di smaltimento in forma ordinaria ovvero in base ad autorizzazione regionale di cui agli artt. 27 e 28 o comunicazione di cui agli artt. 32 e 33 del D.Lgs. n. 22 del 1997 e successive modificazioni ed integrazioni, dovrà essere barrata la risposta affermativa e si dovrà allegare alla SCHEDA RIF un Modulo GESTIONE. ATTIVITÀ DI RECUPERO O SMALTIMENTO SVOLTE PRESSO L'UNITÀ LOCALE IN FORMA SPECIALE SU ORDINANZA Se presso l'unità locale il dichiarante ha svolto attività di smaltimento in forma speciale in base all'ordinanza di cui all'art. 13 del D.Lgs. n. 22 del 1997 (o all'art. 12 del D.P.R. n. 915 del 1982) e successive modificazioni ed integrazioni, dovrà essere barrata la risposta affermativa e si dovrà allegare alla SCHEDA RIF un Modulo ARTICOLO 13. ATTIVITÀ DI SOLO TRASPORTO L'IMPRESA HA SVOLTO ATTIVITÀ DI SOLO TRASPORTO. Se il dichiarante ha svolto, in relazione al rifiuto descritto nella Scheda RIF, esclusivamente attività di trasporto barrare la casella affermativa corrispondente a tale attività e non compilare alcun Modulo GESTIONE; in caso contrario barrare comunque la casella negativa. Modulo RT (RIFIUTO RICEVUTO DA TERZI) 13
14 Va compilato solo se nell'anno di riferimento il dichiarante ha ricevuto, per attività di smaltimento, di recupero o di trasporto, il rifiuto oggetto della SCHEDA RIF cui va allegato il Modulo RT. Compilare ed allegare alla SCHEDA RIF un Modulo RT: - per ogni unità locale dalla quale si è ricevuto il rifiuto; - per ogni soggetto dal quale si è ricevuto il rifiuto, se il rifiuto stesso è proveniente dall'estero. N.B. nel caso in cui il rifiuto sia stato ricevuto tramite un soggetto che svolge esclusivamente attività di trasporto (vettore) compilare il Modulo RT solo per il mittente. CODICE FISCALE. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. - Codice rifiuto. Riportare il codice rifiuto ricevuto, che deve essere lo stesso della SCHEDA RIF cui si allega il Modulo RT. - n. progressivo Modulo RT. Riportare il numero progressivo di Moduli RT compilati per lo stesso rifiuto ricevuto e quindi allegati alla stessa SCHEDA RIF. - n. progressivo Scheda RIF. Riportare il numero progressivo della Scheda RIF cui il Modulo RT è allegato. Soggetto che ha conferito il rifiuto. Riportare nel seguito: - codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dal quale si è ricevuto il rifiuto (da non riportare se trattasi di soggetti non aventi sede legale in Italia); - nome o ragione sociale del soggetto dal quale si è ricevuto il rifiuto. - sede unità locale di provenienza del rifiuto (da compilare solo per rifiuti provenienti dall'italia). Riportare nel seguito: - Sede dell'unità locale di provenienza del rifiuto (Provincia, Comune, Via, N. civico, C.A.P.). Se il rifiuto proviene dall'estero occorre riportare: - Paese Estero. Nome del Paese estero di provenienza - Codice di cui alla Convenzione di Basilea in vigore durante l'anno 1998 per il trasporto transfrontaliero dei rifiuti.. - Codice di cui alle liste Verde, Ambra e Rossa dei rifiuti di cui agli allegati II, III, IV del regolamento CE 259/93 aggiornati dalla Decisione 21 ottobre 1994 n. 94/721/CE. - Quantità annua ricevuta. Riportare la quantità totale di rifiuto, espressa in peso, ricevuta nell'anno di riferimento e la relativa unità di misura (kg o t). Modulo RE (RIFIUTO PRODOTTO FUORI DELL'UNITÀ LOCALE) Va compilato solo se nell'anno di riferimento il dichiarante ha prodotto il rifiuto, in tutto o in parte, fuori dall'unità locale (in luoghi che non costituiscono unità locale o da proprie attività svolte presso unità locali di terzi es. bonifiche, manutenzioni, pulizie, ecc., ove sia prevista la presa in carico, da parte del dichiarante, dei rifiuti originati da dette operazioni) va compilato e allegato alla SCHEDA RIF cui si riferisce un Modulo RE per ogni Comune sul cui territorio il dichiarante ha prodotto rifiuti derivanti da proprie attività di: - demolizioni; - manutenzioni; - bonifiche; CODICE FISCALE. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. CODICE RIFIUTO. Riportare il codice rifiuto, che deve essere lo stesso della SCHEDA RIF cui si allega il Modulo RE. N.PROGR.MODULO RE. Riportare il numero progressivo di Moduli RE compilati per lo stesso rifiuto e quindi allegati alla stessa SCHEDA RIF. 14
15 N. PROGR. SCHEDA RIF. Riportare il numero progressivo della Scheda RIF cui il Modulo RE è allegato. AREA DI PROVENIENZA DEL RIFIUTO Riportare nel seguito: - Comune sul cui territorio è stato prodotto il rifiuto; - Provincia relativa ATTIVITÀ CHE HA ORIGINATO IL RIFIUTO Barrare la casella che corrisponde all'attività che ha originato il rifiuto Quantità prodotta fuori dell'unità locale. Riportare la quantità totale di rifiuto, espressa in peso, prodotta fuori dall'unità locale nell'anno di riferimento e la relativa unità di misura (kg o t). Modulo TE (ELENCO DEI TRASPORTATORI CUI È STATO AFFIDATO IL RIFIUTO) Va compilato, per i rifiuti in uscita dall'unità locale, solo se il dichiarante nell'anno di riferimento ha conferito il rifiuto oggetto della singola SCHEDA RIF a terzi tramite soggetti che esercitano esclusivamente attività di trasporto (vettori), ovvero soggetti diversi dal destinatario. CODICE FISCALE. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. CODICE RIFIUTO. Riportare il codice rifiuto conferito, che deve essere lo stesso della SCHEDA RIF cui si allega il Modulo TE. N.PROGR. TE. Riportare il numero progressivo di Moduli TE compilati per lo stesso rifiuto conferito e quindi allegati alla stessa SCHEDA RIF. N. PROGRESSIVO SCHEDA RIF. Riportare il numero progressivo della Scheda RIF cui il Modulo TE è allegato. TRASPORTATORE. Riportare nel seguito: - codice fiscale (non la partita IVA) del trasportatore; - Nome o ragione sociale del trasportatore. Se il rifiuto è stato affidato a più di sei trasportatori continuare l'elenco in altri Moduli TE numerati progressivamente. Modulo DR (DESTINAZIONE DEL RIFIUTO) Va compilato solo se il dichiarante nell'anno di riferimento ha conferito, il rifiuto oggetto della singola SCHEDA RIF, a terzi o ad altra unità locale dello stesso dichiarante per attività di recupero o smaltimento. Va compilato ed allegato alla SCHEDA RIF un Modulo DR: - per ogni unità locale di destinazione del rifiuto, se situata in Italia; - per ogni soggetto al quale è stato conferito il rifiuto con destinazione estera. N.B. nel caso in cui il rifiuto sia stato conferito tramite un soggetto che svolge esclusivamente attività di trasporto (vettore) compilare il Modulo TE per il/i vettore/i ed il Modulo DR solo per il destinatario. CODICE FISCALE. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. CODICE RIFIUTO. Riportare il codice rifiuto conferito, che deve essere lo stesso della SCHEDA RIF cui si allega il Modulo DR. 15
16 N. PROGR. DR. Riportare il numero progressivo di Moduli DR compilati per lo stesso rifiuto conferito e quindi allegati alla stessa SCHEDA RIF. N. PROGR. SCHEDA RIF. Riportare il numero progressivo della Scheda RIF cui il Modulo DR è allegato. DESTINAZIONE DEL RIFIUTO. Soggetto destinatario del rifiuto. Riportare nel seguito: - codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto al quale si è conferito il rifiuto (da non riportare se trattasi di soggetti non aventi sede legale in Italia); - Nome o ragione sociale del soggetto al quale si è conferito il rifiuto. Sede impianto di destinazione (se di destinazione nazionale). Riportare nel seguito: - Indirizzo dell'unità locale dove si trova l'impianto di destinazione del rifiuto (Provincia, Comune, Via, N. civico, C.A.P.); Nel caso il rifiuto abbia destinazione non nazionale occorre riportare: - Paese Estero. Nome del Paese estero di destinazione. - Codice di cui alla Convenzione di Basilea in vigore nell anno 1998 per il trasporto transfrontaliero dei rifiuti; - Codice di cui alle liste Verde, Ambra e Rossa dei rifiuti di cui agli allegati II, III, IV del regolamento CE 259/93 aggiornati dalla Decisione 21 ottobre 1994 n. 94/721/CE. Quantità conferita nell'anno. Riportare la quantità totale di rifiuto, espressa in peso, conferita alla sede (o al soggetto in caso di destinazione estera) sopra indicata nell'anno di riferimento e la relativa unità di misura (kg o t). Modulo GESTIONE Il Modulo GESTIONE va compilato solo se il dichiarante ha eseguito, presso l'unità locale, operazioni di recupero o smaltimento; attraverso il Modulo GESTIONE il dichiarante descrive le singole attività di gestione del singolo rifiuto svolte, secondo i punti di cui agli allegati B e C al decreto legislativo n. 22 del 1997, indicandone la relativa quantità gestita. CODICE FISCALE. Riportare in testa alla pagina il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. CODICE RIFIUTO. Riportare il codice rifiuto cui si fa riferimento e che deve essere lo stesso già riportato nella SCHEDA RIF a cui si allega il Modulo GESTIONE. N.PROGR. SCHEDA RIF. Riportare il numero progressivo della Scheda RIF cui il Modulo GESTIONE è allegato. OPERAZIONI DI RECUPERO SVOLTE NELL'UNITÀ LOCALE. Riportare la quantità di rifiuto recuperata nelle caselle corrispondenti alle operazioni di recupero svolte sul rifiuto nell'unità locale, barrando la casella corrispondente all'unità di misura utilizzata (kg o t). Se nell'unità locale è stata compiuta un'operazione di messa in riserva del rifiuto riportare la quantità in giacenza al 31/12, barrando la casella corrispondente all'unità di misura utilizzata (kg o t). OPERAZIONI DI SMALTIMENTO SVOLTE NELL'UNITÀ LOCALE. Riportare la quantità di rifiuto smaltita nelle caselle corrispondenti alle operazioni di smaltimento svolte sul rifiuto nell'unità locale barrando la casella corrispondente all'unità di misura utilizzata (kg o t). Se nell'unità locale è stata compiuta un'operazione di deposito preliminare del rifiuto riportare la quantità in giacenza al 31/12, barrando la casella corrispondente all'unità di misura utilizzata (kg o t). 16
17 Se nell'unità locale il rifiuto è stato avviato a più operazioni di recupero o smaltimento "in parallelo", ad esempio parte a R1 e parte a R2, ovvero parte a D2 e pare a D4, indicare la quota di rifiuto avviata ad ogni singola operazione. Se nell'unità locale il rifiuto è stato avviato a più operazioni di recupero o smaltimento "in serie" o "in cascata", ad esempio parte a R4 e parte a R1 ovvero parte a D9 e successivamente a D10, indicare la quota totale di rifiuto avviata ad ogni singola operazione ripetendo la quantità per ogni operazione. OPERAZIONI DI DEPOSITO DEFINITIVO (DISCARICA) SVOLTE NELL'UNITÀ LOCALE. Riportare la quantità, in tonnellate depositata nell'anno con le operazioni di cui ai punti D1, D5, D12 dell'allegato "B" al decreto legislativo n. 22 del 1997 e barrare le caselle corrispondenti al tipo di deposito definitivo (discarica) cui è stato destinato il rifiuto nell'unità locale. Indicare inoltre la capacità residua totale complessiva dell'impianto di deposito definitivo (discarica) in metri cubi. Modulo ARTICOLO 13 Il Modulo ARTICOLO 13 va compilato se il dichiarante ha eseguito operazioni di smaltimento del rifiuto in base ad ordinanza di cui all'art. 13 del D.Lgs. n. 22 del 1997 e successive integrazioni e modifiche. Attraverso il Modulo ARTICOLO 13 il dichiarante identifica le attività di smaltimento svolte indicandone la relativa quantità. CODICE FISCALE. Riportare in testa alla pagina il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. CODICE RIFIUTO. Riportare il codice rifiuto cui si fa riferimento e che deve essere lo stesso già riportato nella SCHEDA RIF a cui si allega il Modulo ARTICOLO 13. N.PROGR. SCHEDA RIF. Riportare il numero progressivo della Scheda RIF cui il Modulo ARTICOLO 13 è allegato. OPERAZIONI DI SMALTIMENTO SVOLTE NELL'UNITÀ LOCALE. Riportare la quantità di rifiuto smaltita nelle caselle corrispondenti alle operazioni di smaltimento svolte sul rifiuto nell'unità locale barrando la casella corrispondente all'unità di misura utilizzata (kg o t). Se nell'unità locale è stata compiuta un'operazione di deposito preliminare del rifiuto riportare la quantità in giacenza al 31/12, barrando la casella corrispondente all'unità di misura utilizzata (kg o t). Se nell'unità locale il rifiuto è stato avviato a più operazioni di smaltimento "in parallelo", ad esempio parte a D8 e parte a D10, indicare la quota di rifiuto avviata ad ogni singola operazione. Se nell'unità locale il rifiuto è stato avviato a più operazioni di smaltimento "in serie" o "in cascata", ad esempio a D9 e successivamente a D10, indicare la quota totale di rifiuto avviata ad ogni singola operazione ripetendo la quantità per ogni operazione. OPERAZIONI DI DEPOSITO DEFINITIVO (DISCARICA) SVOLTE NELL'UNITÀ LOCALE Riportare la quantità, in tonnellate, depositata nell'anno con le operazioni di cui ai punti D1, D5, D12 dell'allegato "B" al decreto legislativo n. 22 del 1997 e barrare le caselle corrispondenti al tipo di deposito definitivo (discarica) cui è stato destinato il rifiuto nell'unità locale. Indicare inoltre la capacità residua totale complessiva dell'impianto di deposito definitivo (discarica) in metri cubi. SCHEDA RU Questa Scheda, ed i relativi Moduli sono di competenza dei Comuni, dei loro Consorzi, delle Comunità Montane, delle Aziende Speciali con finalità di smaltimento di rifiuti urbani per la comunicazione di cui all'articolo 11 quarto comma lettere a), b) e d), del D.Lgs. n. 22 del
18 La Scheda è relativa a tutte le operazioni di raccolta, anche differenziata, di Rifiuti Urbani misti e di rifiuti speciali ad essi assimilati. Sono considerati rifiuti speciali assimilati ai rifiuti urbani esclusivamente i rifiuti individuati ai sensi dell'art. 21, comma 2, lettera g), del D.Lgs. n. 22 del La Scheda RU è composta di due fogli, RU 1/2 e RU 2/2, e deve essere compilata, anche per conto di eventuali concessionari del servizio, unicamente da: - Comuni; - Comunità Montane; - Consorzi di Comuni; - Aziende Speciali con finalità di smaltimento di rifiuti urbani e assimilati; Le Comunità Montane, i Consorzi di Comuni, le Aziende Speciali con finalità di smaltimento di rifiuti urbani e assimilati, compileranno una SCHEDA RU cumulativa delle attività svolte complessivamente sul territorio di loro competenza. N.B. I rifiuti speciali conferiti al servizio pubblico istituito in base all'art. 21, comma 5 del D.Lgs. n. 22 del 1997 sono comunicati dal gestore di quest'ultimo che utilizzerà a tal fine le SCHEDE RIF. CODICE FISCALE. Va riportato il codice fiscale, non la partita IVA, del dichiarante. NUMERO UTENZE. Vanno riportati il numero di utenze domestiche ed il numero di utenze diverse del servizio pubblico di raccolta di rifiuti urbani ed assimilati. ATTIVITÀ DI RACCOLTA RIFIUTI URBANI. Vanno riportate le quantità complessive di rifiuti raccolti nell'ambito del servizio distinte per tipologia, avendo cura di riportare i totali parziali. Nel caso in cui le attività di raccolta dei rifiuti urbani ed assimilati vengano svolte in concessione da uno o più soggetti terzi, compilare e allegare un Modulo RST per ognuno di tali soggetti, riportando negli spazi il numero totale di Moduli RST allegati alla Scheda RU. DESTINAZIONE DEI RIFIUTI. Per ognuno dei rifiuti identificati nella SCHEDA RU vanno compilati uno o più Moduli DRU nei quali verranno riportati gli estremi dei soggetti cui si è conferito in tutto o in parte il rifiuto per attività di recupero o smaltimento. Attenzione! Il Modulo DRU è analogo al Modulo DR già descritto ed ha lo stesso significato; pertanto ad ogni rifiuto identificato nella SCHEDA RU dovranno corrispondere uno o più Moduli DRU. Modulo RST. RACCOLTA RIFIUTI URBANI SVOLTA DA TERZI Va compilato solo se il dichiarante nell'anno di riferimento ha svolto attività di raccolta di rifiuti urbani o rifiuti ad essi assimilati tramite un soggetto terzo concessionario. Va compilato ed allegato alla SCHEDA RU un Modulo RST per ogni concessionario che ha svolto il servizio. CODICE FISCALE. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. N.PROGR. RST. Riportare il numero progressivo di Moduli RST compilati ed allegati alla SCHEDA RU. SOGGETTO. Riportare il codice fiscale, non la partita IVA, del soggetto concessionario del servizio. NOME O RAGIONE SOCIALE. Riportare il nome o la ragione sociale e l'indirizzo completo del concessionario del servizio (Provincia, Comune, Via, N. civico, C.A.P.). 18
19 RACCOLTA NON DIFFERENZIATA. Vanno riportate le quantità complessive di rifiuti urbani misti raccolti dal concessionario nell'ambito del servizio. RACCOLTA DIFFERENZIATA. Vanno riportate le quantità complessive di rifiuti raccolti dal concessionario nell'ambito del servizio distinte per tipologia (secondo la descrizione indicata nel modulo), avendo cura di riportare i totali parziali. Modulo DRU (DESTINAZIONE DEL RIFIUTO URBANO) Va compilato per i rifiuti riportati nella SCHEDA RU che il dichiarante, nell'anno di riferimento, ha conferito a terzi o ad altra unità locale dello stesso dichiarante, per attività di recupero o smaltimento. Vanno compilati ed allegati tanti Moduli DRU quanti sono i rifiuti indicati nella SCHEDA RU conferiti a terzi per attività di recupero o smaltimento: - uno per ogni rifiuto e per ogni unità locale di destinazione del rifiuto, se situata in Italia; - uno per ogni rifiuto e per ogni soggetto al quale è stato conferito il rifiuto con destinazione estera. CODICE FISCALE. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. CODICE RIFIUTO. Riportare il codice rifiuto conferito, che deve essere uno di quelli indicati nella SCHEDA RU cui si allega il Modulo DRU. N. PROGR. DRU. Riportare il numero progressivo di Moduli DRU compilati ed allegati alla SCHEDA RU. DESTINAZIONE DEL RIFIUTO Soggetto cui si è conferito il rifiuto. Riportare nel seguito:- codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto al quale si è conferito il rifiuto (da non riportare se trattasi di soggetti non aventi sede legale in Italia); Nome o ragione sociale del soggetto al quale si è conferito il rifiuto. Sede della unità locale di destinazione. Riportare nel seguito: Sede dell'unità locale di destinazione del rifiuto (Provincia, Comune, Via, N. civico, C.A.P.); Se il rifiuto è stato destinato all'estero occorre riportare: - Paese Estero. Nome del Paese estero di destinazione. - Codice di cui alla Convenzione di Basilea in vigore nel 1998 per il trasporto transfrontaliero dei rifiuti. - Codice di cui alle liste Verde, Ambra e Rossa dei rifiuti di cui agli allegati II, III, IV del regolamento CE 259/93 aggiornati dalla Decisione 21 ottobre 1994, n. 94/721/CE. Quantità conferita nell'anno. Riportare la quantità totale di rifiuto, espressa in peso, conferita alla sede (o al soggetto in caso di destinazione estera) sopra indicata nell'anno di riferimento e la relativa unità di misura (kg o t). 7. SEZIONE COSTI E RICAVI SERVIZIO RIFIUTI URBANI Questa Sezione è di competenza dei Comuni o dei loro Consorzi o delle Comunità Montane ovvero delle Aziende Speciali con finalità di smaltimento di rifiuti urbani ed è costituita da un'unica Scheda denominata CG, composta di tre fogli cui vanno allegati un Modulo MDCR per ogni rifiuto raccolto in modo differenziato. SCHEDA CG 19
20 CODICE FISCALE. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. Le voci relative ai costi totali del personale di ogni singola attività, identificate nella Scheda da uno sfondo grigio, devono essere riportati ai soli fini della verifica della percentuale degli stessi computata nei costi comuni e non vanno computati ai fini del calcolo del relativo totale parziale. Nel calcolo del totale parziale andrà computata la sola quota afferente la singola voce al netto di quella imputata ai costi generali. Il dettaglio dei costi e dei ricavi relativi ad ogni singolo rifiuto raccolto in modo differenziato individuato sulla base del codice CER dovranno essere riportati mediante l'utilizzo del Modulo MDCR. Modulo MDCR Compilare ed allegare alla Scheda CG un Modulo MDCR per ogni rifiuto raccolto in modo differenziato. CODICE FISCALE. Riportare in testa alla pagina il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. CODICE RIFIUTO. Riportare il codice rifiuto raccolto in modo differenziato già riportato nella SCHEDA RU. N. PROGRESSIVO MODULO MDCR. Riportare il numero del Modulo MDCR compilato ed allegato alla Scheda CG. Riportare il dettaglio dei costi e dei ricavi relativi ad ogni singolo rifiuto raccolto in modo differenziato individuato sulla base del codice CER. I costi ed i ricavi dovranno essere indicati secondo quanto disposto dal metodo di calcolo normalizzato. 8. SEZIONE INTERMEDIAZIONE E COMMERCIO Questa Sezione serve per assolvere agli obblighi a carico dei commercianti e degli intermediari di rifiuti senza effettiva detenzione. SCHEDA INT Compilare una Scheda per ogni rifiuto urbano, speciale o pericoloso, e per ogni stato fisico, che il dichiarante, nel corso dell'anno cui si riferisce la dichiarazione, abbia trattato. Ogni Scheda è corredata da Moduli da compilare ed allegare, uno per ogni unità locale di origine e uno per ogni unità locale di destinazione del rifiuto stesso. CODICE FISCALE. Riportare il codice fiscale (non la partita IVA) del soggetto dichiarante. CODICE RIFIUTO. Riportare il codice del rifiuto cui si riferisce la Scheda; tale codice si individua nell'elenco europeo dei rifiuti (Codice CER 2002). N. PROGRESSIVO SCHEDA INT. Numerare in modo progressivo le Schede INT compilate, al fine di potere distinguere fra loro rifiuti aventi lo stesso codice ma aventi stato fisico diverso. NOME CODIFICATO DEL RIFIUTO. Riportare il nome codificato del rifiuto corrispondente al codice. 20