Source: https://studiotributarioleo.it/post/156/ultime-novita-sulla-rottamazione-ter
Timestamp: 2019-09-20 16:04:52+00:00
Document Index: 112230610

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 54', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 3']

Ultime novità sulla rottamazione ter. | Studio Legale Tributario Leo
Ultime novità sulla rottamazione ter.
Con l'art. 3 del D.L. n. 119/2018, convertito in legge n. 136/2018, è stata riproposta, per il terzo anno consecutivo, la definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione (c.d. rottamazione ter).
Rispetto alle precedenti "Definizioni" introdotte dal D.L. n. 193/2016 ("prima rottamazione") e successivamente dal D.l. n. 148/2017 ("rottamazione bis"), la legge in commento ha previsto importanti novità a favore del contribuente.
Possono essere oggetto di definizione agevolata, secondo quanto stabilito dall'art. 3, comma 1, del D.l. n. 119/2018, i debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017.
- i debiti risultanti dai carichi affidati agli agenti della riscossione che rientrano nei procedimenti instaurati a seguito di istanza di composizione della crisi da sovra-indebitamento presentata dai debitori (in tal caso, il pagamento del debito definito potrà avvenire con le modalità e nei tempi eventualmente previsti nel decreto di omologazione dell'accordo o del piano del consumatore);
- i debiti relativi a carichi già oggetto di prima rottamazione o di rottamazione bis (con le modalità che si spiegheranno meglio infra).
Per quanto concerne, invece, la possibile definizione agevolata dei carichi riguardanti i tributi locali (che nelle precedenti rottamazioni era prevista), l'art. 3 del D.l. n. 119/2018, così come risultante anche a seguito delle varie modifiche/integrazioni, nulla dice.
3. Agevolazioni.
- interessi di mora;
- sanzioni e somme aggiuntive sui contributi o premi dovuti agli enti pubblici previdenziali.
- affidate all'agente della riscossione a titolo di capitale ed interessi;
- maturate a favore dell'agente della riscossione a titolo di aggio e di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notifica delle cartelle di pagamento.
- integralmente, in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2019;
- nel numero massimo di 18 rate consecutive di cui:
5. Termini e perfezionamento della definizione.
Al fine di beneficiare delle agevolazioni previste dalla rottamazione ter, il debitore dovrà presentare all'agente della riscossione, entro il 30 aprile 2019, apposita dichiarazione (mod. DA-2018 disponibile presso gli sportelli o sul sito internet dell'Agenzia delle Entrate – Riscossione) indicando:
- l'eventuale pendenza di giudizi aventi ad oggetto i carichi per i quali si chiede la definizione, assumendosi, altresì, l'impegno a rinunciare agli stessi.
La legge di conversione n. 136/2018 ha introdotto all'articolo in commento, il comma 14 bis con il quale viene stabilito che, nelle ipotesi di lieve ritardo nel versamento delle rate previste dalla definizione (non superiore a 5 giorni), non si produce l'effetto di inefficacia della definizione e non sono dovuti gli interessi.
- si applica la disposizione di cui all'art. 54 del D.L. 50/2017, convertito con modificazioni dalla L. 96/2017, ai fini del rilascio del documento della unico di regolarità contributiva (DURC).
8. Carichi non definibili.
9. Rapporti con la prima rottamazione.
Possono accedere automaticamente ai benefici previsti dalla rottamazione ter anche i contribuenti che avevano aderito alla prima rottamazione (art. 6, del D.l. n. 193/2016, conv. con modificazioni dalla l. n. 225/2016) e che, per qualsiasi motivo, sono decaduti.
- in un'unica soluzione, entro il 31 luglio 2019;
- in dieci rate consecutive, di pari importo, con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno (per 5 anni) a decorrere dal 2019. Su tali somme, dal 1° agosto 2019, sono dovuti gli interessi al tasso dello 0,3% annuo.
10. Rapporti con la rottamazione bis: dal D.l. 119/2018 al Decreto Semplificazioni.
L'art. 3, comma 21, del D.l. n. 119/2018, convertito con modificazioni dalla l. n. 136/2018, prevede l'ammissione alla rottamazione ter anche dei contribuenti che avevano precedentemente aderito alla rottamazione bis (art. 1, D.l. n. 148/2017).
L'ammissione è, tuttavia, subordinata all'integrale pagamento, entro il termine differito del 7 dicembre 2018, delle rate in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018 della precedente rottamazione.
Entro il 30 giugno 2019, l'agente della riscossione invierà ai debitori interessati apposita comunicazione, unitamente ai bollettini precompilati per il pagamento delle somme dovute alle nuove scadenze, anche tenendo conto di quelle stralciate ai sensi dell'art. 4 del medesimo decreto.
L'art. 1 bis, comma 1, lett. a), del D.L. n. 135/2018 (c.d. Decreto Semplificazioni), convertito con modificazioni dalla l. n. 12/2019, ha introdotto poi la possibilità di beneficiare della rottamazione ter anche per i contribuenti che, dopo aver aderito alla rottamazione bis, non hanno versato entro il 7 dicembre 2018 le rate di luglio, settembre e ottobre 2018.
Gli stessi, tuttavia, dovranno presentare la dichiarazione di adesione alla definizione agevolata entro il 30 aprile 2019 e il pagamento del quantum definito potrà essere effettuato, così come previsto dall'art. 3, comma 23, del D.l. n. 119/2018:
- nel numero massimo di 10 rate consecutive di pari importo con scadenza:
E' evidente, dunque, come il legislatore abbia riaperto le porte della rottamazione ter a coloro che non hanno saldato, entro il 7 dicembre 2018, le rate previste dalla rottamazione bis ma riducendo, per gli stessi, di due anni la dilazione (3 anni anzicchè 5).
Lecce, 19/02/2019 Avv. Leonardo Leo