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Timestamp: 2019-09-15 05:41:00+00:00
Document Index: 63112653

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 71', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 16', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

VOTO n.263/99 Prima Sezione
Voto n. 264 (Rilettura voto il 19.10.99)
Legge n. 831/86 – Infrastrutture della Guardia di Finanza. Lavori di completamento, finiture ed impianti del complesso demaniale S. Orsola di Firenze. Importo progetto lire 33.200.000.000.
VISTA la nota n. 1423 in data 9.7.1999 con la quale la Direzione Generale Edilizia Statale e Servizi Speciali - Div. V trasmette il progetto in argomento, per esame e parere, ai sensi e per gli effetti del comma 5 dell’art. 6 della legge n. 109/94 e successive modificazioni;
UDITA la Commissione relatrice (Mazziotta, Emmi, Sanpaolesi, Nuti, Fantini, Veca, Gentili, Bonamico, Bonfatti Paini, Burghignoli, Rocco).
Il Ministero dei Lavori Pubblici in attuazione degli artt. 1 e 2 della legge 1 dicembre 1986 n. 831 ha predisposto un programma straordinario quinquennale di interventi individuati e localizzati dal Comando Generale del Corpo della Guardia di Finanza per la costruzione nonché per la ristrutturazione, l’ampliamento ed il completamento di fabbricati e relative pertinenze già esistenti onde soddisfare le esigenze logistico-operative del Corpo della Guardia di Finanza.
Con D.M. 04.04.1989 n. 1146 fu approvato il suddetto programma quinquennale ed è stata disposta la ripartizione dei fondi previsti per i vari interventi per il periodo 1986-1992.
Gli interventi ricompresi nel programma di cui sopra, dichiarati segreti dall'art. 4, comma 6 della legge 831/86, richiedono l'apprestamento di opere di sicurezza e pertanto la loro progettazione e la realizzazione ai sensi dell’art. 3 comma 1, sono affidate unitariamente in concessione.
Il Provveditorato alle Opere Pubbliche per la Toscana decise, in conformità di quanto sopra, di procedere all'affidamento in concessione della progettazione esecutiva e realizzazione delle seguenti opere in Firenze:
Complesso Demaniale S. Orsola,
Complesso Demaniale Ex Luporini,
Poligono di Tiro chiuso.
A seguito di gara esplorativa in data 22.12.1989 fu prescelta quale tecnicamente più vantaggiosa l'offerta presentata dalla Associazione Temporanea di Imprese:
Costruzioni Callisto Pontello S.p.A. con sede in Firenze, (Capogruppo);
Consorzio Regionale Etruria con sede in Empoli (FI) (Associata);
Garboli – Rep S.p.A. con sede in Roma (Associata).
Successivamente, con nota 466/577 del 17.10.1990, il Comando di Zona della Guardia di Finanza comunicò di non essere più interessato alla costruzione del Poligono di tiro.
Pertanto, con Convenzione Principale n. 4865 di Rep. in data 10.12.1990, la progettazione esecutiva, costruzione, direzione e contabilizzazione dei lavori ed ogni altro onere connesso alla realizzazione delle opere di ristrutturazione ed ampliamento del Complesso Demaniale "S. Orsola" e del Complesso Demaniale denominato "Ex Luporini", fu affidata in concessione alla citata Associazione Temporanea di Imprese; in particolare la convenzione nell’art. 2 comprendeva oltre a quanto sopra detto "anche l'espletamento di tutte le attività e compiti necessari per la completa e funzionale realizzazione degli interventi medesimi ivi compresi quelli relativi alla eventuale acquisizione di aree mediante espropriazione e le eventuali infrastrutture di allacciamento (strada di accesso ai pubblici servizi, ecc.)". La medesima Convenzione nell’art. 4 limitava l'ammontare complessivo presunto delle prestazioni e delle opere affidate alla disponibilità finanziaria all'epoca esistente. Nello stesso art. 4 (ultimo comma) fu convenuto che "tutte le prestazioni e le opere previste nel progetto esecutivo saranno precisate e definite con la stipula di una Convenzione Aggiuntiva".
Inoltre nell’art. 16 fu anche convenuto che la consegna delle opere realizzate, all’utilizzatore, fosse subordinata alle prove di funzionalità degli impianti tecnologici.
Entrambi gli edifici risultano di interesse storico-artistico ai sensi e per gli effetti della legge n. 1089/39.
Nel rispetto della succitata Convenzione la Concessionaria presentò il progetto esecutivo in data 8.10.1991.
Per l’attuazione della citata Convenzione Principale fu necessario stipulare due distinte Convenzioni di cui:
la prima, n. 4984 del 13.07.1992 (integrata dagli Atti Aggiuntivi n. 5052 dell'8.11.1993, n. 5078 del 30.12.1993 e n. 5142 del 21.10.1994) relativa ai lavori di ristrutturazione dell'edificio "Ex Luporini" e parte dei lavori di ristrutturazione del Complessa "S. Orsola", dell'importo totale di L. 22.800.000.000.
la seconda, seguendo i suggerimenti degli Organi di Controllo, n. 4985 del 13.07.1992 (integrata dagli Atti Aggiuntivi n. 5053 dell'8.11.1993, n. 5079 del 30.12.1993, n. 5141 del 21.10.1994 e n. 5248 del 19.09.1995) relativa ai lavori di ristrutturazione strutturale e parte dei lavori di finitura del Complesso "S. Orsola" previsti nella progettazione generale esecutiva datata 8.10.81 redatta dal Concessionario, dell’importo totale di L. 18.450.000.000.
Le Convenzioni sono scadute rispettivamente il 24.08.1997, per quanto concerne quelle relative alla Convenzione principale n. 4865/90 e alla successiva n. 4984/92 e il 4.01.1998 quella relativa alla Convenzione n. 4985/92.
L'edificio Ex Luporini è stato completamente ultimato e consegnato in uso alla Guardia di Finanza dal 7 Luglio 1995.
Per quanto attiene al Complesso S. Orsola occorre evidenziare che in fase di esecuzione dei lavori, iniziati nel febbraio 1992, fu accertato uno stato di deterioramento delle strutture esistenti superiore al previsto che impose una revisione delle ipotesi progettuali iniziali. Anche la soluzione originaria di consolidamento del terreno fondale dovette essere rivista perché le previste iniezioni di miscela cementizia, date le elevate pressioni per eseguirle, potevano influenzare gli edifici adiacenti e le stesse antiche murature del fabbricato. Infine, seguendo le indicazioni della locale Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici sono state eseguite lavorazioni di ristrutturazione di tipo maggiormente conservativo e interventi sui solai diversi da quelli ipotizzati.
Le modifiche descritte hanno comportato la redazione di varianti nelle quali le opere strutturali hanno assunto un peso economico maggiore a scapito delle opere di finitura e di quelle impiantistiche, che pure erano previste nel progetto esecutivo di cui alla Convenzione Principale.
Inoltre anche per il fabbricato ex Luporini si resero necessarie ulteriori opere non preventivate, ed imprevedibili in fase progettuale: opere strutturali, quali il rifacimento delle coperture e di parte dei solai; opere di recupero architettonico, quali le facciate esterne; opere impiantistiche aggiuntive, quali l'impianto di raffrescamento estivo degli ambienti.
Contemporaneamente, fu necessario procedere durante le ulteriori fasi lavorative all'adeguamento degli importi previsti per l’IVA, sia per i lavori che per gli oneri di concessione, a causa dell'aggiornamento delle aliquote, originariamente previste al 4% e quindi passate prima al 9% e poi al 10%.
Nell'ambito dell'importo finanziato per la Convenzione n. 4985/92 fu reperita anche una cifra utile alla esecuzione del restauro degli affreschi interni del fabbricato Ex Luporini, originariamente non previsto, per consentire la consegna alla Guardia di Finanza.
I lavori relativi al Complesso S. Orsola risultano ultimati il 14.01.1996 interessando tutto il Complesso (circa 19.000 m2) e sono stati realizzati interventi strutturali, verticali ed orizzontali, l'autorimessa costituita da tre livelli interrati di superficie ciascuno di circa 1.200 m2, la copertura ad eccezione dei manti e parte degli intonaci esterni ed interni.
A seguito del parere favorevole della Commissione Parlamentare alla variante al programma di attuazione della legge 831/86, predisposto dal Ministero dei Lavori Pubblici di intesa con il Ministero delle Finanze, è stato assentito un ulteriore finanziamento di L. 30.000.000.000 sul Cap. 8422 al fine di provvedere all'ultimazione anche dei lavori del Complesso "S. Orsola", e già con nota del 22.6.1994 la Concessionaria si dichiarava disponibile a portare a termine l'intero oggetto della Concessione.
Su richiesta avanzata con nota n. 7177 del 30.09.1994 del Provveditorato alle OO.PP. della Toscana, in data 22.11.1994 il Concessionario trasmetteva il progetto architettonico del Complesso S. Orsola aggiornato in base a tutte le nuove esigenze prospettate dal locale Comando della Guardia di Finanza e concordate con il Provveditorato.
Successivamente la Concessionaria reiterava la dichiarazione disponibilità a portare a termine l'intero oggetto della concessione e nel contempo inviava il progetto esecutivo di che trattasi, per il completamento del Complesso S. Orsola, con il seguente quadro economico:
Elevatori L. 21.233.970.989
L. 5.044.228.169
Impianto idrico-sanitario e antincendio
L. 1.430.009.400
L. 3.142.957.200
L. 190.369.200
SOMMANO I LAVORI L. 31.041.534.958
– a detrarre ribasso d'asta 13,05% – L. 4.050.920.312
RESTANO NETTE L. 26.990.614.646
6) Oneri di Concessione 9,50% L. 2.564.108.391
SOMMANO I LAVORI A MISURA L. 29.554.723.037
A) SOMME A DISPOSIZIONE
Per allacciamenti utenze
Compreso IVA (in cifra tonda)
per IVA 10% L. 2.955.472.304
per imprevisti e Arrotondamenti
L. 69.804.659
IN UNO A DISPOSIZIONE L. 3.045.276.963
TOTALE L. 32.600.000.000
Con nota n. 3137 del 28 marzo 1996 il Provveditorato alle OO.PP. per la Toscana trasmetteva al Consiglio Superiore dei LL.PP., per esame e parere, il progetto di completamento che, a seguito della istruttoria svolta dal competente Ingegnere designato, presentava un quadro economico così modificato:
Opere Edili ed impianti elevatori L. 21.233.970.989
– a detrarre ribasso d'asta 19,05% – L. 5.913.412.409
RESTANO NETTE L. 25.128.122.549
Oneri di Concessione 8,00% L. 2.010.249.804
SOMMANO I LAVORI A MISURA L. 27.138.372.353
per allacciamenti utenzecompreso IVA L. 20.000.000
per IVA 10% L. 2.713.837.235
per imprevisti e arrotondamenti L. 127.790.412
IN UNO A DISPOSIZIONE L. 2.861.627.647
TOTALE L. 30.000.000.000
Nell’istruttoria veniva espresso anche parere favorevole per l’affidamento dei lavori in concessione alla stessa Associazione d’Imprese Concessionaria dei lavori fino ad allora eseguiti.
Il progetto fu esaminato dal Consiglio Superiore dei LL.PP. che con voto n. 117 del 21 maggio 1996 ha espresso parere: – che il progetto esaminato sia meritevole di approvazione quale progetto definitivo, subordinatamente all'osservanza delle prescrizioni e verifiche di cui ai considerato che precedono con una rettifica dei prezzi che conduca ad una riduzione complessiva del 30% dell’importo della stima dei lavori, al fine di riportare i prezzi stessi alle condizioni del prezzario provveditoriale ed a quelle del mercato locale;
- che non sussistono, ai sensi della vigente normativa, le condizioni per l'affidamento in concessione al medesimo Raggruppamento Concessionario dei lavori in argomento che dovranno essere, invece, appaltati mediante gara concorrenziale secondo la normativa di legge vigente, a cura del Provveditorato alle OO.PP. per la Toscana tenendo conto della segretazione delle opere in argomento e previa definizione della disponibilità del progetto, da rendere, poi, dopo tale definizione, nella forma redazionale di progetto esecutivo, di cui all'art. 16 della legge n. 109/1994, così come modificato dall'art. 5-quinquies della legge n. 216/1995. Il parere espresso era conseguenza dei seguenti considerato:
"In aderenza al contenuto della richiesta di parere avanzata dal Provveditorato alle OO.PP. per la Toscana ai sensi e per gli effetti del punto 5 dell'art. 6 della legge n. 109/94 così come modificata con legge n. 216/95, la Sezione in senso prioritario esamina il progetto in argomento ed esprime parere in merito ad esso sotto l'aspetto strutturale, architettonico, impiantistico ed economico, di seguito in merito al problema dell'affidamento in concessione dei lavori, per il quale affidamento la ripetuta nota provveditoriale n. 3137/28 marzo 1996 richiama la relazione del competente Ingegnere designato ed espone esplicite, proprie considerazioni.
Durante la trattazione è stato esplicitamente chiarito, attraverso la dichiarazione del correlatore Ing. Danese, già Capo dell'Ufficio Tecnico del Provveditorato alle OO.PP. di Firenze, che tutte le varianti riguardanti i lavori eseguiti nell'ambito della Convenzione n. 4984/13.7.1992 e relativi atti aggiuntivi e nell'ambito della Conven–zione n. 4985/13.7.1992 e relativi atti aggiuntivi sono state già approvate dal Provvedi–torato alle OO.PP. per la Toscana e non sono pertanto oggetto del presente parere.
In merito al progetto delle opere strutturali consistenti in:
corpo interrato (cucina) (opera completamente nuova) inserito nello scantinato del cortile;
scale D ed E, completamente rifatte;
alcuni solai e coperture del complesso;
l'impiego generalizzato di ancoranti Hilti, con funzioni statiche essenziali.
Pur essendoci a monte una sperimentazione specifica eseguita dal Concessionario resta comunque qualche perplessità sulla durabilità degli attacchi a medio e lungo termine e pertanto si raccomanda per le strutture da eseguire di verificare più attentamente questa problematica o altrimenti valutare la possibilità di impiego per la sigillatura di prodotti a base cementizia.
L'esecuzione della nuova opera in c.a. (cucina) è prevista sotto il livello del cortile del chiostro, con completa "sparizione" a opera eseguita, a quota -3,50 rispetto al piano calpestio del P.T. (acqua a -m. 7,50 metri circa).
Le fondazioni del chiostro, ampiamente rinforzate (inserite nuove colonne in acciaio con fondazioni autonome) sono superficiali.
Si prescrive quindi lo studio e la soluzione del problema dello scavo in terreno essenzialmente di riporto, mediamente compatto dato che il nuovo corpo è a volte aderente al filo colonne, e a volte a distanza di m 1,5-2 in orizzontale e quindi necessita sostenere le fondazioni sovrastanti, interessando comunque la Soprintendenza Archeologica competente per tali scavi. La Sezione, pur prendendo atto che i lavori sono stati eseguiti per circa due terzi e che la Soprintendenza per i Beni Ambientali ed i Architettonici si è espressa favorevolmente all'intervento di ristrutturazione del complesso nei modi poi adottati, pur riscontrando che la procedura seguita è completa e corretta, avanza qualche perplessità sui criteri culturali e tecnico-costruttivi seguiti per il consolidamento della opere fin qui realizzate e quelle che si propongono, tenendo conto delle caratteristiche storico-artistiche del monumento su cui si opera.
I progetti impiantistici, pur essendo ad un livello di definizione abbastanza avanzato, necessitano di completamenti per poter essere rispondenti a quanto richiesto dalla legge 46/90 (schemi e planimetrie completamente quotati, calcoli di dimensionamento delle reti, indicazione dei percorsi delle linee elettriche, ecc.).
Per quanto riguarda le scelte effettuate si osserva quanto segue:
frazionamento eccessivo delle reti di alimentazione dei ventilconvettori, articolato su 12 sottocentrali, con oneri piuttosto rilevanti dal punto di vista economico: con altre soluzioni (ad esempio, distacco per gruppi della alimentazione elettrica dei ventilconvettori, circuiti a portata variabile) è possibile - con tutta probabilità - soddisfare le esigenze di settorizzazione con costi inferiori e con risultati egualmente validi dal punto di vista gestionale e del risparmio energetico;
adozione di gruppi termofrigoriferi ad assorbimento a fiamma diretta che richiedono l'uso delle torri evaporative con consumo d'acqua significativo: occorre verificare che tale situazione sia compatibile con quella dell'approvvigionamento idrico, anche in relazione ai regolamenti localmente vigenti;
opportunità di prevedere interruttori isolati in aria o in esafluoro al posto di quelli in olio.
Il livello di progettazione si colloca in quello di progetto definitivo ed anche i computi metrici necessitano di una verifica.
In relazione all'importo ed alla natura dei lavori si ritiene congruo un tempo utile di 24 mesi comprensivo di giorni 22 annui per andamento stagionale sfavorevole.
La penale pecuniaria per ritardata ultimazione lavori, prevista in L/g 3.000.000 dall'art. 71 del Capitolato speciale d'appalto, si ritiene congruo elevarla a cinque milioni di L/g.
Per quanto riguarda gli impianti si rileva che i prezzi esposti sono notevolmente superiori a quelli attuali di mercato.
Per quanto riguarda gli aspetti economici in senso generale il Provveditorato alle OO.PP. in base ad un confronto basato soltanto su voci di lavori edili dell'importo complessivo del 45% delle opere edili e corrispondente al 29% dell'importo complessivo dei lavori, determina che i prezzi di progetto sono mediamente superiori di circa l'11% rispetto a quelli del prezzario provveditoriale adottato; la Commissione relatrice estendendo la valutazione anche ai prezzi non contenuti nel prezzario provveditoriale rileva, soprattutto per gli impianti, una ulteriore eccedenza rispetto ai prezzi di mercato.
La Sezione tenendo conto, inoltre, degli attuali ribassi offerti in gare concorrenziali, ritiene che i prezzi di progetto, per essere posti a base di una gara concorrenziale debbano essere sottoposti ad una rettifica che comporti una riduzione del 30% dell'importo della stima dei lavori, per tener conto complessivamente di tutto quanto sopra esposto.
Per quanto concerne l'affidamento delle opere di completamento di cui trattasi al Raggruppamento Concessionario si deve evidenziare che a seguito di rilievo da parte della Delegazione Regionale della Corte dei Conti già in precedenza i lavori relativi ad ulteriore stanziamento di L. 17.250.000.000 rispetto al primo stanziamento di lire 22.000.000.000 sono stati sì affidati al medesimo Concessionario, ma mediante distinta Convenzione Aggiuntiva; da ciò si deduce che ancor più ora alla luce delle disposizioni della legge n. 109/1994 e successive modifiche, la Convenzione Principale n. 4865 di rep. in data 10.12.1990 sia da considerare come convenzione-quadro che ha trovato attuazione mediante due successive Convenzioni Aggiuntive (n. 4984 e 4985 del 13.7.1992) e relativi Atti Aggiuntivi; pertanto ulteriori atti di affidamento è possibile stipularli soltanto se conformi alla legge vigente al tempo della stipula e la Convenzione Principale rimane priva di efficacia se l'attività negoziale con essa concordata diviene contraria a sopravvenute disposizioni di legge.
Nel presente caso la Convenzione Principale non potrà più avere concreta attuazione con la stipula di ulteriori atti aggiuntivi di affidamento di ulteriori lotti di lavori, a decorrere dalla entrata in vigore delle norme che hanno soppresso l'istituto della concessione di sola costruzione o di progettazione ed esecuzione.
La Sezione ritiene che la legge 831/1986 - che prevedeva l'affidamento in concessione della progettazione e della esecuzione dei lavori di cui trattasi - non sia più in vigore essendo sopravvenuta una abrogazione implicita ai sensi dell'art. 19, comma 2, della legge n. 109/1994. Poiché nella fattispecie ci si trova di fronte ad una nuova concessione di progettazione e di esecuzione, la n. 3, secondo la legislazione vigente questa non può essere assentita, mancando le condizioni di cui al richiamato comma 2 dell'art. 19 della legge 11.2.1994 n. 109; l'affidamento dei lavori dovrà avvenire, a cura del Provveditorato OO.PP. per la Toscana, secondo la normativa vigente, mediante gara concorrenziale, tenendo conto della segretazione delle opere in argomento e previa definizione della disponibilità del progetto, da rendere nella forma redazionale di progetto esecutivo, di cui all'art. 16 della stessa legge n. 109/1994, così come modificato dall'art. 5-quinquies della legge n. 216/1995".
In base al parere del Consiglio Superiore LL.PP. il Provveditorato OO.PP., con atto n. prot. 3561 del 2.10.96, comunicava al Concessionario il contenuto del suddetto parere aggiungendo inoltre: "E' intenzione di questo Ufficio territoriale acquisire il progetto redatto dal Concessionario, riservandosi la quantificazione degli oneri relativi. Si invita inoltre codesta Impresa a lasciar libero immediatamente il cantiere, adoperando tutte le necessarie cautele allo scopo di metterlo in sicurezza".
Il Concessionario con atto del 26/11/9, ha impugnato innanzi al TAR Toscana il provvedimento del Provveditorato OO.PP. e il contenuto del parere del Consiglio Superiore LL.PP.
Con sentenza n. 322 del 3.7.1997 il TAR Toscana, I Sez., ha accolto il ricorso del Concessionario.
L'Amministrazione con atto del 1°.10.1997 ha proposto appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR Toscana.
Con sentenza n. 572 del 5.10.98 il Consiglio di Stato Sez. IV ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione confermando l'annullamento del parere n. 117 del 21.05.96 del Consiglio Superiore LL.PP. e del provvedimento provveditoriale del 2.10.96, stabilendo tra l'altro ".... ai sensi dell'art. 3 della legge 1° dicembre 1986 n. 831 le opere in questione devono essere affidate unitariamente in concessione in deroga alle norme vigenti .... (omissis). Pertanto, per disposto legislativo può procedersi esclusivamente con concessione unitaria .... (omissis). Le ulteriori convenzioni già stipulate, così come quella da stipulare assumono carattere integrativo rispetto alla originaria concessione che ricomprende in via unitaria tutti i lavori connessi alla progettazione e alla realizzazione delle opere di ristrutturazione del Complesso S. Orsola .... (omissis). Quanto all'entità del ribasso, il parere del Consiglio Superiore LL.PP. non può che assumere significato di massima considerato che tiene conto dei ribassi offerti in gare concorrenziali al momento dell'adozione del parere; - il progetto deve essere rivisto secondo le prescrizioni dettate dallo stesso organo consultivo; - la determinazione finale spetta al suddetto Provveditorato, al momento della definizione della Convenzione medesima".
Con nota del 21.10.98 il Provveditorato OO.PP. Toscana ha manifestato al Concessionario l'intenzione di ottemperare alla sentenza del Consiglio di Stato.
Il Concessionario con nota del 24.11.98 ha confermato ancora una volta la disponibilità ad eseguire i lavori di completamento ed ha esposto le proprie richieste economiche in merito, richiedendo l'affidamento delle opere, in ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato, in attuazione della convenzione originaria con le condizioni in essa previste, quali la revisione dei prezzi o l’adeguamento dei prezzi contrattuali e l'anticipazione del prezzo d'appalto, oltre a tutti i maggiori oneri relativi al periodo di fermo cantiere. Hanno quindi avuto luogo alcuni incontri presso il Provveditorato OO.PP. tesi ad esaminare le richieste del Concessionario a fronte delle opportune valutazioni di aggiornamento della Perizia.
A seguito delle argomentazioni svolte nelle vie brevi l'impresa capogruppo si è dichiarata disponibile ad eseguire le predette opere, e il Provveditorato OO.PP. per la. Toscana, con nota 12088 del 16.12.1998, ha rappresentato al Ministero LL.PP. le proprie considerazioni atte al prosieguo dei lavori.
In particolare, per quanto riguarda l’aggiornamento dei prezzi di perizia cosi argomenta:
"Ai giorni nostri, tenuto anche conto della posizione assunta dal Concessionario, si è sviluppato il seguente quadro economico sulla base delle categorie di lavoro di progetto valutato con prezzario 1998 (è doveroso però precisare che il riferimento al prezzario 98 riguarda il 58% delle categorie di lavoro edili previste in progetto - corrispondenti al 45,00% dell'intero importo - non essendo stato possibile estenderlo alle rimanenti categorie - in particolare per i lavori impiantistici - in quanto quelle lavorazioni non sono previste nel prezzario in questione che peraltro comprende anche gli oneri di cui alla L. 494/96)".
Il computo svolto dal Provveditorato, come detto su una parte delle voci di elenco prezzo relative alle sole opere edili per un importo corrispondente al 45% di tutti i lavori, evidenzia un incremento medio di tali prezzi pari al 22,031%.
Di conseguenza il nuovo quadro economico assume la seguente configurazione:
Impianto idrico-sanitario e antincendio L. 1.430.009.400
Impianto termo–meccanico L. 3.142.957.200
Impianti di cucina L. 190.369.200
SOMMANO I LAVORI (E.P. di perizia) L. 31.041.534.958
Adeguamento con prezzario OO.PP gennaio 98
+22,031% x 31.041.534.958 L. 6.838.760.567
Sommano L. 37.880.295.525
A detrarre il 10% come previsto nel
prezzario per opere di importo superiore
a 500.000.000
- 10% x 37.880.295.525
L. 3.788.029.552
Restano L. 34.092.265.972
A detrarre ribasso proposto dal Provv.to OO.PP.
OO.PP. - 19,05% x 34.092.265.972 L. 6.494.576.668
Sommano per i lavori nette L. 27.597.689.304
8,00% x 27.597.689.304
L. 2.207.815.144
SOMMANO I LAVORI A MISURA L. 29.805.504.448
Per IVA 10% x 29.805.504.448 L. 2.980.550.445
Per imprevisti e arrotondamenti L. 23.945.107
IN UNO A DISPOSIZIONE L. 3.024.495.552
TOTALE L. 32.830.000.000
La nota n. 12088 del 16.12.1998 prosegue con le seguenti considerazioni:
"Sul quadro economico aggiornato al 1998 l’Impresa Concessionaria ha manifestato, mediante sottoscrizione di una impegnativa, il proprio assenso e disponibilità alla ripresa dei lavori prescindendo da quanto più dettagliatamente ha richiesto con la nota del 24.11.1998.
In relazione a quanto sopra si prega di voler valutare il tempo intercorso e il carattere monumentale dell’edificio da restaurare e ristrutturare del quale nel computo effettuato da questo Istituto non si è tenuto conto.
Per quanto riguarda il ribasso ipotizzato nel quadro aggiornato al ‘98 (che in realtà conferma quello a suo tempo accettato) si può affermare che esso può considerarsi al di sopra delle medie dei ribassi conseguiti durante l'anno 1998 su progetti valutati con prezzario ‘98.
Ritiene questo Istituto, a meno che l'Avvocatura non avesse concreti motivi per ipotizzare, in sede di ulteriore ricorso una conclusione favorevole per l'Amministrazione, che le condizioni riferite all'ultimo quadro economico appaiono favorevoli per la realizzazione dei lavori in quanto in ogni caso il progetto dovrebbe essere rielaborato quanto meno al 1998 ed il ribasso offerto ed accettato, come si è detto prima, rientra nella media dei ribassi fornendo così anche migliori garanzie per una buona riuscita dell'opera.
Per quanto riguarda infine il ristoro delle spese sostenute, l'impresa si è dichiarata disponibile a sottoscrivere una transazione che veda ad essa riconosciuta almeno la somma di L. 2,5 miliardi.
A tale proposito l'Impresa ha altresì dichiarato di essere disposta a trattare l'argomento "Rimborso spese" in modo separato dalla esecuzione dei lavori al fine di non procurare ulteriori intralci al proseguimento dei lavori in caso di intempestivo finanziamento della transazione.
Per i lavori, ove l'ulteriore finanziamento dovesse presentarsi non in tempi brevi, questo Istituto potrebbe ordinare l'enucleazione di lavori non urgenti dal progetto e, per ora, finanziare uno stralcio contenuto nell'importo disponibile".
Con nota n. 6178/577 del 22.05.1998 il Comando Zona Toscana (X) della Guardia di Finanza ha preso atto della sentenza del Consiglio di Stato auspicando l’accelerazione dell'iter burocratico di ripresa dei lavori in considerazione che per l'anno 1999 sono a disposizione 30 miliardi per la loro ultimazione.
Con nota n. 649646 del 22.05.1999 l'Avvocatura Generale dello Stato ha ritenuto opportuno suggerire una formula con la quale l'atto aggiuntivo realizzi l'ultima fase dei lavori relativi all'originaria convenzione.
ella relazione di istruttoria dell’Ingegnere designato, in data 18.6.1999, che accompagna il progetto ora all’esame, è illustrato il successivo iter amministrativo, e se ne riporta integralmente il contenuto: " - In seguito ad una riunione svoltasi presso la Direzione Generale Edilizia a Roma, alla presenza del Direttore Generale, il Provveditore OO.PP. per la Toscana di Firenze; il Comando Guardia di Finanza Roma; il Dirigente la Sezione Operativa FI e il Concessionario; è stato manifestato di ripresentare, l'intero progetto, corredato di tutte le modifiche e giustificazioni alle precedenti osservazioni rilevate all'esame del Consiglio Superiore dei LL.PP. in quanto, alla luce di tutte le vicissitudini che l'affare ha attraversato, tutti i presenti erano dell'avviso di concludere la concessione consegnando alla Guardia di Finanza l'opera interamente compiuta.
– Il Concessionario, Costruzioni Callisto Pontello S.p.A., con nota del 3.6.1999, ha presentato il nuovo progetto sviluppato e adeguato secondo le osservazioni ai "considerato" a suo tempo avanzate dal Consiglio Superiore LL.PP. del Voto n. 117 del 21.05.96 pag. 23 e seguenti, così di seguito articolato: "Impiego generalizzato di ancoranti Hilti"
La decisione iniziale di far uso degli ancoraggi Hilti per la connessione degli orizzontamenti con le strutture verticali esistenti (già consolidate) fu preceduta da accurate analisi strutturali, prove di laboratorio in sito, oltre a relazione e dichiarazione della casa costruttrice Hilti che alleghiamo alla presente come di seguito:
All. 1 - Stralcio relativo agli orizzontamenti
All. 2 - Stralcio calcolo dei nodi di connessione delle strutture
All. 3 - Relazione su caratteristiche di durata ed affidabilità del sistema Hilti Hit ad iniezione (C20, C50, C 100) o con fiale chimiche HEA
All. 4 - Relazione sulle modalità di esecuzione delle prove di carico effettuate su profilati metallici ancorati con tasselli chimici tipo Hilti Hit alle murature del complesso S. Orsola.
All. 5 - Certificazione Hilti.
"Esecuzione della nuova opera in c.a. (cucina)"
Aderendo alla osservazione avanzata, sono state nuovamente esaminate le fasi esecutive dei lavori di scavo per la realizzazione del complesso cucina nella corte 5.
Allo scopo di escludere nel modo più assoluto eventuali pur modesti assestamenti che si sarebbero potuti verificare anche a lunga scadenza per la impossibilità di ottenere, nella fase di rinterro, la compattazione ed il contrasto attualmente assicurato dal terreno indisturbato, si è verificata l'ipotesi di eseguire una serie di micropali nelle immediate vicinanze della fondazione preesistente, lungo il perimetro della corte 5, collegati in sommità da un cordolo di contrasto alla fondazione preesistente, che al medesimo tempo costituisca appoggio per il solaio di copertura, e contrasto permanente al complesso fondazione - micropali - cordolo.
Tale soluzione consente altresì di aumentare la superficie utile del complesso cucina di m2 113 pari a circa il 100% in più.
Il nuovo progetto esecutivo è accluso alla presente unicamente a quello precedentemente prodotto come allegati:
All. 6 - Carpenteria e sezioni cucina interrata - progetto superato.
All. 7 - Cucina interrata piante e sezioni - nuovo progetto esecutivo
All. 8 - Cucina interrata opere di sostegno maggio '99
All. 9 - Computo metrico ed estimativo cucina, perizia febbraio '96
Computo metrico ed estimativo cucina, perizia marzo '99
"Criteri culturali e tecnico costruttivi seguiti per il consolidamento"
Premesso che le caratteristiche dell'intervento furono concordate fra i nostri progettisti, i funzionari di codesto Provveditorato e la Soprintendenza, che si espresse favorevolmente con nota A/647 dell'11.05.96, questo Raggruppamento pur restando disponibile all'attuazione di eventuali ulteriori proposte che tengano conto delle caratteristiche storico artistiche del monumento, sino ad oggi non ha potuto discostare la realizzazione rispetto a quanto previsto dagli elaborati esecutivi.
"Progetti impiantistici"
L'impostazione progettuale rappresentata nel progetto definitivo scaturisce dalla "Relazione Tecnico-Illustrativa Impianti" redatta nel '92 e successivamente approvata dagli organi competenti. Tale filosofia progettuale risponde infatti alle esigenze specifiche della natura dell'opera, dalle necessità rappresentate dalla Guardia di Finanza e non ultimo da criteri generali di affidabilità, funzionalità, economia e facilità di gestione e manutenzione.
Restano tuttavia, nel progetto, alcuni particolari che necessitano di aggiornamenti.
Rileviamo infatti la giusta necessità di sostituire gli interruttori a V.O.R., ormai obsoleti, con i più moderni in esafloruro, che vengono ora previsti nel progetto allegato.
Non sembra invece preoccupare la situazione idrica comunale per ciò che riguarda il consumo di acqua per le torri di raffreddamento dell'impianto di refrigerazione; segnaliamo comunque che potrebbe essere vantaggioso, anche dal punto di vista energetico, l'uso di acqua di falda con apposito pozzo di emungimento e successivo rinsanguamento.
Si accludono a corredo gli allegati:
All. 10 - Stralcio della relazione relativa agli impianti
All. 11 - Schema elettrico quadro M.T. - cabina di trasformazione M.T./B.T.
Alla luce di quanto sopra, ma limitatamente alla voce "Esecuzione della nuova opera in c.a. (cucina)" l'importo dei lavori a misura subisce la seguente variazione:
Opere edili in detrazione
(stralcio da C.M.E. 1996)
L. 212.839.094
Opere edili in aggiunta
(variante cucina 1999)
L. 562.485.363
Maggiori costi a prezzi OO.PP. 1992 L. 349.646.269
Adeguamento a prezzi OO.PP. 1998 pari a 22,031% L. 77.030.570
Sommano i maggiori costi a prezzi ’98 L. 426.676.839
pertanto il quadro economico generale della Convenzione firmato dalla Costruzioni Callisto Pontello S.p.A. in data 14.12.98 risulta essere il seguente:
Opere Edili ed impianti elevatori L. 25.912.027.198
Variante fondazioni cucina L. 426.676.839
Impianti elettrici e speciali L. 6.155.522.077
L. 1.745.054.771
L. 3.835.382.101
L. 232.309.438
Sommano per lavori L. 38.306.972.424
(Tale importo è desunto applicando alle
quantità di perizia approvata il prezzario
Provv. OO.PP. gennaio 98) .'
a detrarre il 10% come previsto dal prezzario
per opere di importo superiore a 500.000.000
– 10,00% x 38.306.972.424
L. 3.830.697.243
RESTANO L. 34.476.275.181
– 19,05% x 34.476.275.181
L. 6.567.730.422
Sommano per i lavori nette L. 27.908.544.759
(L'importo di L. 27.908.544.759 costituisce
l'ammontare delle opere previste in perizia
approvata nel febbraio '96 applicando alle
quantità i prezzi di elenco maggiorati del
22,031 % e decurtati del 10,00% e del 19,05%)
6) Oneri di Concessione
8,00% x L. 27.908.544.759
L. 2.232.683.581
SOMMANO PER LAVORI L. 30.141.228.340
SOMME A DISPOSIZIONE DELLA AMMINISTRAZIONE
Per IVA 10% x 30.141.228.340 L. 3.014.122.834
Per imprevisti e arrotondamenti L. 24.648.826
IN UNO A DISPOSIZIONE L. 3.058.771.660
TOTALE GENERALE L. 33.200.000.000
Le relazioni tecniche prodotte circa le funzioni statiche essenziali degli ancoraggi Hilti degli orizzontali delle connessioni di struttura, della durata di affidabilità, e modalità alle prove di carico effettuate, risultano validamente documentate negli allegati 1/2/3/4/5.
La trasformazione completa delle tipologie di realizzazione della cucina nella corte 5, oltre a garantire al meglio la situazione di stabilità, avendo introdotto una nuova tipologia di fondazione, permette un aumento della superficie utile di circa il doppio della precedente, con un incremento dei costi valutato in L. 426.676.839 riferito al prezzario Anno 98 in uso del Provv.to OO.PP. Firenze.
Che gli elaborati esecutivi, come espressamente indicato dalla nota della Soprintendenza 11449 A/647 dell'11.05.96 di approvazione, saranno al momento della loro redazione oggetto di formale esame e ratifica da parte della suddetta Soprintendenza che tutela direttamente le caratteristiche storico-artistiche del complesso.
Che la impostazione progettuale degli impianti è stata dettata da specifiche esigenze debitamente rappresentate dalla Guardia di Finanza nella fattispecie generata da funzionalità, economicità e gestione di esercizio.
Che non destano preoccupazioni di approvvigionamento gli attingimenti dell'acqua per le torri di raffreddamento dell'impianto di refrigerazione, in quanto la realizzazione di un pozzo di falda è da ritenersi vantaggiosa.
Che per quanto riguarda gli interruttori V.O.R. ormai obsoleti la Concessionaria propone le nuove tipologie in esafloruro, senza nessun aumento di spesa.
Che tutte le motivazioni proposte e valutate nella Provveditoriale 12088 del 16.12.98 risultano in essere ed attuali.
Che per le necessità di esecuzione della nuova opera in c.a., fondazioni della "cucina", l'importo dei lavori a misura subisce l'unica variazione come riportato nel quadro generale economico-variante fondazioni cucina in L. 426.676.839 scaturita dalla differenza fra le opere edili dello stesso titolo (1996) e le opere edili in aggiunta (1999), adeguata al prezzario OO.PP. 1998 per omogeneità con tutti gli altri prezzi adottati nel quadro economico.
Che la maggiore spesa derivante dalla nuova tipologia costruttiva della fondazione della cucina potrà rientrare fra gli accordi conclusivi di riconferma della concessione avendo la medesima somma un'incidenza totale sulle opere dell'l,14%,
nel riconfermare tutto quanto sopra esposto alla luce della riproposizione dell'affare in argomento, al Consiglio Superiore dei LL.PP., rispondendo alle osservazioni del precedente Voto 117 del 21.05.96, nell'importo variato a L. 30.141.228.340 da lire 29.805.504.448 (per la differenza della tipologia della fondazione della cucina),
Il sottoscritto Ingegnere designato della Sezione Operativa di Firenze esprime parere favorevole all’inoltro del progetto in argomento all’Organo competente per l'esame e parere definitivo".
Gli atti progettuali trasmessi, unitamente alla nota di richiesta di esame e parere n. 1423 del 9 luglio 1999, sono solo gli 11 allegati richiamati nella relazione istruttoria appena citata, che dovrebbero costituire la risposta alle osservazioni del Consiglio Superiore espresse nel citato voto n. 117.
Con la stessa nota si richiede altresì il parere del Consiglio Superiore LL.PP. sulla transazione da sottoscrivere, per un importo di L. 2.500.000.000 da corrispondere al Concessionario quale ristoro delle spese sostenute per il fermo cantiere.
In sede di esame preliminare del progetto la Sezione ha ritenuto necessario acquisire tutti gli elaborati progettuali, richiesti con nota 667 del 28.7.1999 alla Direzione Generale Edilizia Statale e SS.SS.
Con nota n. 8555 del 9.9.1999 il Provveditorato alle OO.PP. per la Toscana ha trasmesso gli elaborati richiesti.
La Sezione osserva, preliminarmente, che l’immobile in questione tuttora vincolato ai sensi della legge 1089/39, avrebbe richiesto e richiederebbe interventi di restauro assai più rispettosi della struttura antica e degli spazi liberi nonché un esame più attento della compatibilità fra edificio, nel suo originario impianto, ed esigenze indotte dalle nuove funzioni.
In effetti, le strutture portanti orizzontali e verticali vengono interessate da nuove strutture in cemento armato e metalliche, ancorate alle originarie murature, che risultano essere state, in alcuni casi, irrigidite con tecniche inidonee sotto il profilo del restauro.
Uno dei cortili viene interessato da scale, fori di ventilazione e di illuminazione, necessari in relazione alla costruzione della nuova cucina interrata, che provocano una modificazione dell’originario spazio scoperto.
Si fa comunque rilevare che il progetto di completamento oggi all’esame della Sezione risulta redatto seguendo la medesima "metodologia" che ha ispirato tutto l’intervento nel complesso di S. Orsola.
Al riguardo appare opportuna una espressa valutazione della competente Soprintendenza.
Il progetto trasmesso – i cui elaborati, peraltro, nella quasi totalità non risultano sottoscritti e pertanto non è individuabile il progettista – salvo quanto evidenziato nelle premesse per quanto attiene alla cucina interrata, è sostanzialmente lo stesso progetto già esaminato nella seduta del 21.5.1996, sul quale fu espresso il voto n. 117, aggiornato sotto il profilo economico. Valgono quindi le stesse valutazioni già a suo tempo espresse circa il livello di definizione progettuale e l’ambito circoscritto entro il quale vengono espresse le successive valutazioni.
Riguardo gli aspetti strutturali, si rileva che le osservazioni precedentemente formulate dal Consiglio Superiore con voto n. 117 del 1996, riguardavano essenzialmente:
perplessità circa l'uso generalizzato degli ancoraggi Hilti;
considerazioni circa la soluzione adottata a sostegno dello scavo per la realizzazione della cucina interrata.
Il progetto ora presentato, prevede anzitutto la adozione, più estesa, di orizzontamenti a struttura composta, in sostituzione di solai in legno, che originariamente, molto opportunamente, si era pensato di conservare.
Non vi sono particolari osservazioni relativamente a questo aspetto, salvo che la variante si muove ulteriormente sulla strada di una importante modifica dei caratteri originari dell'edificio.
Circa gli ancoraggi Hilti viene presentata una documentazione, costituita da depliant pubblicitari e dichiarazioni Hilti, e di prove eseguite nel 91, con condizioni di carico che corrispondono solo marginalmente a quelle effettive.
Infatti sia nei calcoli che nelle prove, si considerano gli ancoraggi Hilti, che collegano i profili a L con la muratura, impegnati essenzialmente a taglio, mentre in effetti sono impegnati a trazione per la flessione sul profilato, conseguente all'appoggio del solaio sull'ala inferiore, (che è ovviamente da considerarsi in posizione intermedia) e soprattutto per l'effetto irrigidente generale esplicato dal solaio nel piano orizzontale per le azioni sismiche.
La documentazione fornita non rimuove sostanzialmente le obiezioni già avanzate nel precedente parere circa l’uso generalizzato degli ancoraggi Hilti, e la loro durabilità nel tempo.
Si raccomanda pertanto di riesaminare questo aspetto e di tener conto degli sforzi di trazione presenti negli ancoraggi Hilti, o di valutare la possibilità di utilizzare ancoraggi convenzionali con malta cementizia o ad espansione con ancoraggio meccanico. Ciò anche in considerazione dell’eventuale danneggiamento delle zone di ancoraggio e conseguente degrado dell’effetto dell’ancoraggio stesso in presenza di azioni dinamiche dovute al sisma, non valutate in sede di progettazione.
In ordine allo scavo per la cucina e al sostegno delle pareti di scavo, viene presentata una nuova soluzione che prevede micropali perimetrali f 114 mm ogni 40 cm, con trave in cls in testa collegata alle esistenti fondazioni tramite barre in acciaio. Tale nuova soluzione è sinteticamente descritta in un elaborato grafico ed una breve relazione.
Le scelte progettuali per l’opera di sostegno dello scavo non sono adeguatamente giustificate. Peraltro, non appare convincente l’idea di collegare strutturalmente la paratia di micropali alle fondazioni esistenti; soprattutto a causa delle azioni orizzontali che si vengono a mobilitare nelle fondazioni stesse per effetto della spinta delle terre.
Inoltre, non sono espresse valutazioni sul comportamento dell’insieme delle strutture in condizioni sismiche.
I progetti impiantistici sono rimasti pressoché invariati, salvo la sostituzione degli interruttori a V.O.R., con interruttori più moderni in esafloruro.
Per quanto riguarda l'osservazione sull'eccessivo frazionamento delle reti si riconferma l'opinione che le stesso risultato si può ottenere con sistemi più moderni ed economici con comandi elettrici di frazionamento e adozione di pompe di circolazione a portata variabile.
Relativamente poi all’approvvigionamento idrico per il reintegro delle torri evaporative sarebbe opportuno che la disponibilità alla fornitura da parte dell'Ente gestore dell’acquedotto comunale (o, in alternativa, la possibilità di perforazione di un idoneo pozzo) venisse accertata prima della scelta definitiva delle macchine frigorifere.
Si riconferma ancora che i prezzi esposti per gli impianti appaiono nettamente superiori a quelli di mercato.
Per quanto attiene gli aspetti economici più in generale, sulla base di quanto riportato negli atti esaminati, risulta che la determinazione dei prezzi da applicare al presente progetto, per quanto riguarda il riappalto delle opere di completamento, è stata compiuta dalla Soc. Concessionaria per via parametrica, confrontando i prezzi originari con quelli del Prezzario Ufficiale adottato dal Provveditorato OO.PP. per la Toscana nel 1998. Tale raffronto, limitato peraltro ad una ridotta aliquota delle categorie di lavori in elenco, ha condotto, secondo i conteggi svolti (non compresi tra i documenti in atti), ad una rivalutazione complessiva del 22,031% applicata a ciascuna delle voci dell'Elenco Prezzi.
La Sezione, stante l'attuale quadro normativo in materia di appalti di lavori pubblici, definito dalla vigente legge n. 109/94 e successive modificazioni non ritiene accettabile che la determinazione dei prezzi d'appalto possa avvenire su base parametrica, tanto più in presenza di un Prezzario ufficiale adottato dal competente Provveditorato alle OO.PP.
Si ritiene, pertanto, che il Computo Metrico Estimativo debba essere rielaborato assumendo le voci ed i relativi prezzi usati nel suddetto Prezzario regionale, ovvero ricorrendo, per le voci e le lavorazioni non direttamente desumibili da tale Prezzario, a nuove e dettagliate analisi di prezzo.
Tali nuove analisi dovranno comunque essere condotte assumendo i costi delle forniture, della mano d'opera, dei noli e dei materiali indicati nel citato Prezzario (ovvero nelle tabelle edite dai competenti uffici provinciali) e dovranno comunque far riferimento, per quanto concerne le "quantità applicate a ciascun prezzo elementare, alle analisi dei prezzi del progetto originario".
Per quanto attiene ai ribassi successivamente applicati, la Sezione, anche in armonia con quanto espresso nella sentenza del Consiglio di Stato, ritiene che la valutazione definitiva debba essere effettuata dal Provveditorato competente, unitamente all’approvazione definitiva dei prezzi determinati come sopra esposto.
In merito, infine, al parere richiesto in ordine alla proposta di transazione per i maggiori oneri richiesti dalla Concessionaria per il periodo di fermo cantiere, la Sezione, in linea con i pareri espressi in occasione dell'esame di analoghe problematiche, ritiene non sia competenza di questo Consiglio Superiore pronunciarsi sulla transazione, la cui finalità è la composizione globale della vertenza e che scaturisce dalla conoscenza diretta che l'Amministrazione attiva ha degli elementi caratterizzanti l’appalto, nonché, della valutazione per l'Amministrazione stessa della convenienza di addivenire alla soluzione prospettata.
Rientra, infatti, alla competenza del Consiglio di Stato la valutazione delle transazioni, segnatamente quelle finalizzate ad evitare o troncare contestazioni giudiziarie, come nel caso di specie.
che il progetto in argomento debba essere rivisto e rielaborato alla luce di quanto espresso nei precedenti considerato e che debba essere sottoposto ad esame e parere conclusivodella competente Soprintendenza.