Source: https://mpopartners.com/news/in-vigore-il-dpr-di-riforma-delle-professioni-regolamentate/
Timestamp: 2020-08-06 01:45:17+00:00
Document Index: 50512594

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 11']

In vigore il DPR di riforma delle professioni regolamentate - MpO & Partners s.r.l.
In vigore il DPR di riforma delle professioni regolamentate
Riforma professioni – pubblicità informativa – assicurazione – tirocinio – formazione – sistema disciplinare
E’ entrata in vigore il 15 agosto scorso la riforma degli ordinamenti professionali con DPR n. 137 del 07/08/2012 (a norma dell’art. 3 del D.L. 138/2011), con conseguente abrogazione delle disposizioni incompatibili con le sue previsioni.
La liberalizzazione delle professioni, oggetto della riforma, si concretizza nei seguenti principi:
– libera concorrenza e pubblicità informativa (art. 4), ammessa con ogni mezzo purché sia veritiera, corretta, funzionale all’oggetto dell’attività e non violi il segreto professionale;
– obbligo di stipulare idonea assicurazione per danni derivanti dall’attività svolta (art. 5), che tuttavia decorre dopo 12 mesi dall’entrata in vigore del DPR, per garantire un adeguata organizzazione degli studi, anche in vista dell’obbligo di comunicazione al cliente degli estremi della polizza;
– disciplina del tirocinio (art. 6), con previsione della durata massima di 18 mesi (escluse le professioni sanitarie) ed ulteriori chiarimenti sulle modalità di svolgimento;
– obbligo di formazione continua permanente per il professionista (art. 7);
– sistema disciplinare delle professioni regolamentate diverse da quelle sanitarie (art. 8).
In aggiunta alle precedenti, sono previste ulteriori disposizioni per gli avvocati (artt. 9-10), in materia di domicilio e di tirocinio, e per i notai (art. 11), per quel che riguarda l’accesso alla professione.
In particolare, il domicilio professionale degli avvocati deve rientrare nel circondario di competenza territoriale dell’ordine presso cui rileva l’iscrizione, salva la facoltà di avere ulteriori sedi sul territorio nazionale; per i notai, si specifica che, ai fini del periodo di pratica, il diploma di specializzazione per le professioni legali è valutato per il periodo di un anno, mentre permane il requisito essenziale del superamento del concorso notarile per la nomina e l’accesso alla professione.