Source: http://docplayer.it/844424-Decreto-del-sindaco-metropolitano-del-25-06-2015-rep-gen-n-201-2015-atti-n-160981-7-4-2009-244.html
Timestamp: 2017-01-18 04:37:29+00:00
Document Index: 34150618

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 19', 'art. 49', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 8', 'art. 31', 'art. 15', 'art. 34', 'art.14', 'art. 38', 'art. 39', 'art. 39', 'art.3', 'art. 36', 'art. 38', 'art.24', 'art. 40', 'art.1', 'art.31', 'art.32', 'art.38', 'art.38', 'art.39', 'art. 41', 'arte 2', 'art.24', 'art. 7', 'art.37', 'art.24', 'art. 94', 'art. 5', 'art. 34', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 11', 'art.14', 'art. 49', 'art.32', 'art.125', 'art.32', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 12', 'art.27', 'art. 43', 'art. 17', 'art. 25']

⭐DECRETO DEL SINDACO METROPOLITANO. del Rep. Gen. n. 201/2015 Atti n \7.4\2009\244
DECRETO DEL SINDACO METROPOLITANO. del Rep. Gen. n. 201/2015 Atti n \7.4\2009\244
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Ambrogio Luciani
1 COPIA DECRETO DEL SINDACO METROPOLITANO del Rep. Gen. n. 201/2015 Atti n \7.4\2009\244 Oggetto: Comune di Milano. Valutazione di compatibilità condizionata con il PTCP ex L.R. 12/2005 della variante urbanistica connessa all'accordo di Programma ai sensi dell'art. 34, Dlgs n. 267/2000, per la trasformazione urbanistica delle aree ferroviarie dismesse e in dismissione site in comune di Milano, denominate: scalo Farini, scalo Romana, Scalo e stazione di Porta Genova, scalo basso di Lambrate parte degli scali Greco-Breda e Rogoredo, aree ferroviarie di San Cristoforo in correlazione al potenziamento del sistema ferroviario milanese. IL SINDACO METROPOLITANO Assistito dal Segretario Generale, dottoressa Simonetta Fedeli VISTA la proposta di decreto redatta all interno; PRESO ATTO dei riferimenti normativi citati; VISTO il decreto del Sindaco metropolitano R.G. n. 2 /2015 dell'8/01/2015 con il quale sono autorizzati i Dirigenti ad assumere atti di impegno durante l'esercizio provvisorio e fino all'approvazione del PEG per l'anno 2015; VISTA la Legge n. 56/2014 ; VISTO lo Statuto della Città metropolitana ed in particolare l'art. 19 comma 2; VISTI i pareri di regolarità tecnica e di regolarità contabile espressi dai Dirigenti competenti, ai sensi dell art. 49 del T.U. 267/2000; DECRETA 1) di approvare la proposta di provvedimento redatta all interno, dichiarandola parte integrante del presente atto; 2) di incaricare i competenti Uffici di provvedere agli atti consequenziali; 3) di incaricare il Segretario Generale dell'esecuzione del presente decreto.2 DIREZIONE PROPONENTE AREA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE GENERALE, DELLE RETI INFRASTRUTTURALI E SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E PROGRAMMAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE Oggetto: Comune di Milano. Valutazione di compatibilità condizionata con il PTCP ex L.R. 12/2005 della variante urbanistica connessa all'accordo di Programma ai sensi dell'art. 34, Dlgs n.267/2000, per la trasformazione urbanistica delle aree ferroviarie dismesse e in dismissione site in comune di Milano, denominate: scalo Farini, scalo Romana, Scalo e stazione di Porta Genova, scalo basso di Lambrate parte degli scali Greco-Breda e Rogoredo, aree ferroviarie di San Cristoforo in correlazione al potenziamento del sistema ferroviario milanese. RELAZIONE TECNICA per l'espressione della valutazione di compatibilità degli strumenti urbanistici comunali ai sensi della LR n. 12/05 Comune di Milano Strumento urbanistico: Variante al PGT di Milano connessa all'accordo di Programma ai sensi dell'art. 34, Dlgs n.267/2000, per la trasformazione urbanistica delle aree ferroviarie dismesse e in dismissione site in comune di Milano, denominate: scalo Farini, scalo Romana, Scalo e stazione di Porta Genova, scalo basso di Lambrate parte degli scali Greco-Breda e Rogoredo, aree ferroviarie di San Cristoforo in correlazione al potenziamento del sistema ferroviario milanese. SOMMARIO 1. Premessa 2. Principali contenuti dello strumento urbanistico 3. Localizzazione degli ambiti, disciplina urbanistica e indirizzi per la pianificazione attuativa 4. Valutazione di compatibilità con il PTCP 1. Premessa In data 19/01/2010 il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato il Piano Territoriale Regionale (PTR) che ha acquisito efficacia a decorrere dal 17/02/2010. Con riferimento all'espressione della valutazione di compatibilità di competenza della Città Metropolitana, si richiama che con deliberazione consiliare n. 93 del 17/12/2013, la Provincia di Milano ha approvato il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, ai sensi della L.R. 12/2005. La sopracitata deliberazione di Consiglio Provinciale n. 93 del 17/12/2013 è stata pubblicata sul BURL - Serie Avvisi e Concorsi n. 12 del 19 marzo 2014 e da tale data decorre l efficacia del PTCP. La valutazione di compatibilità viene svolta con riferimento alla LR 12/2005 e relativi documenti attuativi emanati dalla Regione Lombardia. In particolare la valutazione dello strumento urbanistico è condotta, sulla base della documentazione trasmessa, ai soli fini dell espressione della valutazione di compatibilità con il PTCP atteso che l approvazione degli strumenti urbanistici comunali e la relativa verifica di Pagina 23 conformità degli stessi alla vigente legislazione, sia per quanto attiene ai contenuti che agli aspetti procedurali e di legittimità, è posta in capo all Amministrazione comunale. Il Sindaco del Comune di Milano, in data 27 luglio 2007 ha promosso un Accordo di Programma, successivamente integrato in data 18 luglio 2008, per la trasformazione urbanistica delle aree ferroviarie dismesse e in dismissione site in Comune di Milano, denominate scalo Farini, scalo Romana, scalo e stazione di Porta Genova, scalo basso di Lambrate, parte degli scali Greco-Breda e Rogoredo, aree ferroviarie S. Cristoforo, correlata al potenziamento del sistema ferroviario milanese, cui hanno aderito FS SpA e Regione Lombardia. Il presente procedimento riguarda la valutazione di compatibilità col PTCP della variante al PGT del Comune di Milano, relativa alla nuova disciplina urbanistica e agli indirizzi per la pianificazione attuativa nelle aree ferroviarie dismesse e in dismissione di scalo Farini, scalo Romana, Scalo e stazione di Porta Genova, scalo basso di Lambrate parte degli scali Greco-Breda e Rogoredo, aree ferroviarie di San Cristoforo, prevista nell'ambito dell'accordo di Programma per la trasformazione urbanistica delle stesse. La proposta di nuova disciplina urbanistica è stata avviata dal Comune di Milano in variante al PRG, conseguentemente alle determinazioni della Conferenza dei Rappresentanti dell'accordo di Programma per la trasformazione urbanistica delle aree ferroviarie dismesse e in dismissione site in comune di Milano, denominate: scalo Farini, scalo Romana, Scalo e stazione di Porta Genova, scalo basso di Lambrate parte degli scali Greco-Breda e Rogoredo, aree ferroviarie di San Cristoforo in correlazione al potenziamento del sistema ferroviario milanese, del 16 dicembre La nuova disciplina urbanistica ha registrato alcune modifiche ed integrazioni dopo la fase di pubblicazione, in recepimento delle determinazioni della Conferenza dei Rappresentanti dello stesso Accordo di Programma del 20 marzo Detta proposta di nuova disciplina urbanistica è proseguita in conformità a quanto previsto dalla disciplina transitoria del PGT - art. 8, comma 4 delle NdA del Documento di Piano e art. 31, comma 3 delle NdA del Piano delle Regole - approvato con deliberazione del 22 maggio La proposta di variante urbanistica, unitamente alla richiesta di valutazione di compatibilità con il PTCP, è stata trasmessa ai sensi della LR 12/2005 a questa Amministrazione, con nota comunale 29/05/2015, pervenuta in data 03/06/2015 prot. generale n Con nota comunale del 17/06/2015 prot. n , pervenuta in data 18/06/2015 prot. generale n , l Amministrazione Comunale provvedeva a trasmettere ulteriore documentazione tecnicoamministrativa, a seguito di richiesta della Città Metropolitana dell'11/06/2015 prot. generale n Principali contenuti dello strumento urbanistico L Accordo di Programma in oggetto si configura come un atto di pianificazione unitaria che definisce una risposta coordinata e articolata per ogni ambito. La disciplina urbanistica prevista dall AdP prevede infatti sette nuove Zone Speciali (denominazione mutuata dalle zone di trasformazione del PRG, avendo avviato la procedura dell AdP in variante allo strumento generale previgente), corrispondenti ai singoli ambiti, a cui vengono attribuite nuove potenzialità edificatorie e specifici obiettivi di carattere pubblico. Pagina 34 Complessivamente le aree oggetto dell Accordo di Programma, e quindi interessate alla presente variante urbanistica, assommano a circa mq e riguardano le seguenti aree ferroviarie dismesse e in dismissione di Milano: scalo Farini, scali Greco-Breda scalo basso di Lambrate scalo Romana, scalo di Rogoredo, scalo e stazione di Porta Genova, aree ferroviarie di San Cristoforo. Una parte di queste aree, pari a circa mq, mantiene la destinazione ad impianti ferroviari, (Aree Strumentali) ma viene inclusa nelle zone di trasformazione per garantire il coordinamento degli interventi; mq ca. sono relativi a spazi già pubblici o di uso pubblico da riorganizzare. Valutata complessivamente, l edificabilità massima dell Accordo corrisponde ad un indice di Utilizzazione Territoriale pari a 0, 65 mq/mq applicato alla Superficie Territoriale complessiva, pari a mq, data dalla somma delle aree calcolate escludendo le aree già pubbliche e destinate all uso pubblico - viabilità e canali esistenti - nonché le aree confermate nella destinazione ferroviaria strumentale. Di seguito si riassumono i principali dati quantitativi delle singole Zone Speciali Le nuove previsioni urbanistiche per queste aree sono finalizzate soprattutto ad un obiettivo di ricomposizione dei margini urbani interni al tessuto edificato. La trasformazione urbanistica prevista, oltre a essere volta ad eliminare degrado e marginalità delle aree dismesse e delle fasce contermini, apre a nuove possibilità di relazione tra quartieri oggi separati, realizzando e potenziando anche importanti connessioni urbane. L attuazione di queste aree potrà avvenire con singoli piani attuativi estesi alla singola Zona Speciale, a differenza della Zona Speciale Farini, articolata in due Unità di attuazione. Come indirizzi alla pianificazione attuativa si assumono gli obiettivi specifici delle Schede di indirizzo per l assetto del territorio del Documento di Piano del PGT relativi alle connessioni viarie, pedonali e ciclopedonali, agli orientamenti per lo spazio pubblico e le aree a verde, alla vocazione funzionale, ecc.. Pagina 45 Per quanto riguarda le previsioni funzionali si prevede in generale un mix urbano articolato prevedendo una quota minima da destinare a edilizia residenziale sociale, differente nelle varie localizzazioni, in relazione alle diverse vocazioni funzionali delle aree e alla capacità di accogliere destinazioni specifiche. All esterno delle Zone Speciali sono individuate inoltre alcune aree denominate Aree di Riqualificazione destinate ad essere interessate da interventi di sistemazione dello spazio pubblico, da coordinare con il nuovo assetto delle Zone Speciali; per la realizzazione di questi interventi potranno essere impiegati parte degli oneri di urbanizzazione e di monetizzazione degli interventi nelle Zone Speciali. Si tratta di aree già di proprietà pubblica, esterne alle Zone Speciali, e soggette alla disciplina urbanistica del PGT. 3. Localizzazione degli ambiti, disciplina urbanistica e indirizzi per la pianificazione attuativa Zona Speciale Farini L ambito di trasformazione, posto nel settore nord-ovest della città, interessa una vasta area di circa mq, per la maggior parte occupata dalle strutture dell ex scalo merci Milano-Farini, attraversato dalla linea ferroviaria Milano-Varese e dalla recente linea Centrale-Malpensa. In sottosuolo è attraversato dal Passante ferroviario, che proviene dalla stazione Mi-Garibaldi e si dirige verso la stazione di Milano-Bovisa. All interno dell ambito in dismissione si trovano anche aree e immobili storicamente legati allo scalo merci, come gli immobili della Dogana e dell Intendenza di Finanza. La nuova disciplina prevede la realizzazione di un nuovo assetto urbanistico finalizzato a saldare i quartieri oggi separati dalla linea ferroviaria. I piani attuativi previsti dovranno pertanto sviluppare un mix urbano caratterizzato dalla presenza di funzioni residenziali, terziarie e commerciali, nonché di residenza agevolata e sociale, in vendita e in affitto, qualificato e arricchito dalla presenza di funzioni di interesse generale, che potrebbero essere connesse alla presenza nell ambito di poli universitari e di ricerca, da individuare e precisare meglio in sede di progettazione urbanistica esecutiva. La capacità edificatoria complessiva prevista per questa Zona, si articola in due distinte Unità d intervento afferenti due diverse proprietà: l Unità Farini-Scalo, con capacità edificatoria di mq di slp; l Unità Farini-Valtellina, con capacità edificatoria di mq di slp. Per le due Unità di intervento, che potranno avere esecuzione autonoma mediante piani attuativi distinti, dovrà essere sviluppato un unico Masterplan, al fine di garantire il necessario coordinamento progettuale tra i due strumenti previsti. Complessivamente i piani attuativi saranno caratterizzati da interventi di ristrutturazione urbanistica con demolizione dei fabbricati esistenti, ad eccezione di singoli manufatti che per i loro caratteri architettonici verranno ritenuti meritevoli di mantenimento; in particolare verrà conservato l'edificio della Dogana in via Valtellina in quanto dichiarato di interesse storico-artistico con Decreto del 23 dicembre Alla Zona Speciale Farini viene inoltre associata la Zona Speciale San Cristoforo-Parco Attrezzato. Quest ultima, insieme all Unità Farini-Scalo, sarà soggetta ad un unico piano attuativo e destinata, quale dotazione territoriale, alla realizzazione di un parco pubblico, che costituirà parte del più ampio progetto del Parco lineare dei Navigli previsto dalle Schede di Indirizzo per l assetto del territorio del Documento di Piano del PGT vigente. Pagina 56 Zona Speciale Greco-Breda L ambito di trasformazione dello scalo Greco-Breda, di circa mq di superficie, si trova nel settore nord-orientale della città, e include la stazione Milano-Greco. E costituito da due parti separate dalla ferrovia Milano-Monza: la parte ad est è formata da due aree libere o occupate da orti urbani, la porzione ad ovest si colloca tra la ferrovia e il nuovo quartiere Bicocca, ed è principalmente occupata dalla stazione e da annessi strumentali. Il tema principale da affrontare nella progettazione di questa area di trasformazione, è il ruolo di cerniera che dovrà assumere fra i quartieri di Bicocca e di Precotto, storicamente divisi dalla linea ferroviaria per Monza. La capacità edificatoria complessiva sarà da riservare quasi esclusivamente all edilizia residenziale sociale, mentre la restante superficie prevista nella misura del 10% della slp complessiva, sarà destinata a spazi commerciali, artigianali e di servizio alla residenza. Zona Speciale Lambrate L ambito urbano in cui si colloca lo scalo di Lambrate, di circa mq di estensione, si situa nel settore orientale di Milano, esternamente alla cintura ferroviaria che corre in rilevato e separa l omonimo quartiere di Lambrate dalla zona di Città Studi. La riqualificazione urbanistica delle aree dello scalo in dismissione è finalizzata al ridisegno del margine urbano e degli spazi aperti, tenendo conto della conformazione dell area e della vicinanza della linea ferroviaria. E prevista la realizzazione di nuove aree a verde nella quota minima del 35% e il completamento edilizio con residenza sociale oltre all insediamento di funzioni compatibili che costituiranno il 10% della slp complessiva di progetto. Zona Speciale Romana Questo ambito di trasformazione si situa lungo la cintura ferroviaria sud di Milano, quantitativamente coinvolge circa mq e si sviluppa in direzione est-ovest esternamente a Porta Romana, in corrispondenza dello storico asse radiale di via Emilia/Corso Lodi. Il progetto dell area dello scalo dovrà realizzare un nuovo assetto urbanistico capace di stabilire relazioni dirette tra i quartieri a nord e a sud dello scalo stesso, qualificandosi con ulteriori funzioni d interesse generale legate alla presenza dell università Bocconi, progettando ambiti per la residenza universitaria e spazi per la ricerca, senza trascurare, anzi privilegiando le aree a parco (non inferiori al 40% della superficie territoriale) e garantendo la continuità delle connessioni ciclopedonali. Dal punto di vista quantitativo il 15% della Slp prevista dovrà essere destinata a residenza sociale e la restante parte a un mix urbano da sviluppare in sede di progettazione urbanistica esecutiva. Zona Speciale Rogoredo L area dello scalo Rogoredo, di mq totali circa, si localizza nel versante Sud-Est della città, in un ambito più esterno del Comune di Milano e compreso tra importanti infrastrutture di scala territoriale quali il raccordo per l Autostrada del Sole A1 e lo svincolo con la Tangenziale Est. Nella Zona Speciale Rogoredo si prevede il completamento del tessuto urbanistico mediante la realizzazione di edilizia residenziale sociale. La definizione del sistema dello spazio pubblico viene indicata in uno sviluppo lineare delle aree a verde, al fine di integrare il sistema delle relazioni ciclo-pedonali, con l obiettivo di raggiungere una complessiva destinazione a verde di almeno il 30% della superficie territoriale. Pagina 67 Dovranno essere escluse le attività produttive insalubri e rumorose e le attività commerciali di grande superficie di vendita, in particolare si prevede che il 10% della slp complessiva sia destinata a funzioni compatibili e complementari alla residenza, infine si indica la localizzazione interrata dei nuovi parcheggi pertinenziali. Zona Speciale Genova Si tratta di un ampia fascia di ca mq di superficie, collocata nel versante sud-ovest di Milano che comprende lo scalo e la stazione di Milano-Porta Genova, nonché il tronco di binario che si stacca dalla stazione di San Cristoforo. L ambito si sviluppa quindi su un lungo arco, dalla zona più centrale, prossima alla cerchia dei bastioni, all altezza della Darsena/Stazione Genova, fino alla stazione di San Cristoforo, lungo la direttrice del Naviglio Grande, parallela all importante radiale in uscita verso Vigevano e il Ticino. Così incuneato nel tessuto storico della città costituisce una preziosa risorsa per la riqualificazione urbanistica e per la realizzazione di nuove connessioni ecologiche e ambientali, in raccordo con la dismissione dello scalo di San Cristoforo, al fine di realizzare il progetto strategico di parco lineare parallelamente all asta Naviglio Grande. Dal punto di vista quantitativo il parametro di edificabilità massima per la Zona Speciale Genova è pari a mq di s.l.p. Si prevede l insediamento prevalente di funzioni non residenziali e un massimo di funzioni residenziali pari al 30% della slp complessiva, allo scopo di rafforzare il significato di polarità pubblica urbana delle aree dell ex stazione ferroviaria, e di orientare la trasformazione funzionale verso attività a rafforzamento e supporto della vocazione attuale dell ambito, legata alla creatività e alla produzione/esposizione del sistema moda. Per quanto riguarda il sistema degli spazi pubblici è prevista la realizzazione di una superficie a parco non inferiore al 30% della superficie territoriale della zona di intervento come previsto dalle Schede di Indirizzo allegate al Documento di Piano del PGT vigente. Zona Speciale San Cristoforo L area di San Cristoforo costituisce il terminale del complesso delle aree ferroviarie in dismissione lungo il Naviglio Grande, in prossimità del confine con il Comune di Corsico. Interessa ca mq complessivi, ed è formata da una vasta area libera prospiciente il Naviglio a sud della linea Milano-Mortara, e dalle aree intorno alla stazione, a nord della linea ferroviaria, in parte strumentali, in parte occupate da attrezzature sportive. Come già detto, il progetto di trasformazione dell ambito San Cristoforo si correla fortemente con la trasformazione dell ambito di Porta Genova e la realizzazione del progetto di parco lineare lungo il Naviglio Grande. Di questo obiettivo strategico generale la Zona Speciale di San Cristoforo rappresenta una componente di grande rilevanza, sia per estensione, pari a circa mq, integralmente destinata a parco attrezzato, sia per collocazione strategica, posta com è sull asta del Naviglio, in corrispondenza dell importante nodo infrastrutturale della stazione, e con la possibilità di costituire una zona di relazione fra il quartiere Giambellino e il quartiere Barona, posti a nord e a sud della linea ferroviaria. L attuazione del Parco è strettamente correlata a quella della Unità Farini-Scalo della Zona Speciale Farini, assoggettate ad un unico piano attuativo al fine di garantirne la completa attuazione. Si prevede infatti che l intera superficie di questa Zona Speciale venga ceduta o asservita all uso pubblico e realizzata in attuazione del piano attuativo unitario. Pagina 78 4. Valutazione di compatibilità con il PTCP Ai sensi dell'art. 15 delle NdA del PTCP si propone la seguente valutazione istruttoria: valutazione di compatibilità condizionata con il PTCP della variante urbanistica connessa all'accordo di Programma ai sensi dell'art. 34, Dlgs n.267/2000, per la trasformazione urbanistica delle aree ferroviarie dismesse e in dismissione site in comune di Milano, denominate: scalo Farini, scalo Romana, Scalo e stazione di Porta Genova, scalo basso di Lambrate parte degli scali Greco- Breda e Rogoredo, aree ferroviarie di San Cristoforo in correlazione al potenziamento del sistema ferroviario milanese. Di seguito sono riportate le prescrizioni e le osservazioni rispetto alle quali si chiede al Comune di Milano di uniformarsi in sede di definitiva approvazione della variante in oggetto e conseguentemente di adeguare complessivamente gli atti che costituiscono il Piano di Governo del Territorio. Relativamente alle tematiche di difesa del suolo, in generale si evidenzia quanto segue: Ai sensi dell'art.14 comma 5bis delle NdA del PTCP vigente, occorre analizzare le condizioni di funzionamento delle reti di smaltimento delle acque di scarico, valutando la sostenibilità del nuovo carico urbanistico di piano sulla rete. Qualora venga accertato che la sostenibilità del nuovo carico urbanistico sia condizionato dal potenziamento di tali infrastrutture, si dovrà subordinare l'attivazione della trasformazione al raggiungimento dei requisiti di funzionalità delle reti. Riguardo le acque superficiali e sotterranee, considerato che costituiscono un ciclo idrogeologico la cui gestione deve avvenire in modo unitario in termini sia quantitativi sia qualitativi, occorre valutare attentamente le modifiche che potrebbero essere indotte sulle falde dagli eventuali incrementi di portata dei pozzi idropotabili connessi alle future urbanizzazioni congruentemente anche agli obiettivi di cui all art. 38 comma 2 delle NdA del PTCP. Ai fini della prevenzione di fenomeni di inquinamento dei suoli e delle acque, come indicato all art. 39 del PTCP, la realizzazione degli interventi dovrà essere subordinata alle procedure del D.Lgs 152/06 e s.m.i. finalizzate alla verifica di eventuali stati di inquinamento e bonifica degli stessi. Ai sensi dell art. 39 del PTCP occorrerà verificare la fattibilità e compatibilità degli interventi previsti con le eventuali prescrizioni tecniche ed urbanistiche che dovessero essere contenute nel relativo provvedimento di approvazione del progetto di bonifica e/o nella certificazione di bonifica. A proposito delle classi di fattibilità, visto che dalle Relazioni Geologiche prodotte per le Zone Speciali Romana, Farini, Genova, Lambrate, Greco-Breda, San Cristoforo, il territorio comunale risulta caratterizzato da una vulnerabilità molto elevata dell acquifero, si ritiene poco congruente la classe di fattibilità 2 attribuita alla totalità delle aree in esame anche ai sensi della tab.1 classi d'ingresso della DGR IX/2616 del 30/11/2011 che per tali aree definisce una classe di fattibilità d ingresso pari a 3 Fattibilità con consistenti limitazioni. Pertanto, tenendo conto di quanto sopra esposto, si chiede di rivalutare la scelta della classe di fattibilità attribuita alle suddette aree, o eventualmente motivare e documentare tale riduzione asseverandolo nelle relative Dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà prodotte ai sensi dell Allegato 15 della DGR IX/2616 del 30/11/2011 con piena ed esplicita assunzione di responsabilità. Considerato che tutte le aree oggetto di AdP risultano caratterizzate da una vulnerabilità idrogeologica molto elevata, dovrà essere verificata e garantita la tutela della risorsa idrica sotterranea impedendone ogni forma impropria di utilizzo e trasformazione, anche ai sensi dei macro-obiettivi di cui all art.3, degli obiettivi di cui all art. 36 e ai sensi dell art. 38 delle NdA del Pagina 89 nuovo PTCP, prevedendo idonee misure di tutela e salvaguardia da mettere in atto sia in fase di cantierizzazione che di gestione delle future attività. Vengono inoltre nello specifico analizzate le criticità per ogni Zona Speciale: Farini Si evidenzia che i vincoli di Polizia Idraulica (inedificabilità) relativi al Torrente Garbogera che attraversa l'area valgono anche se il corso d'acqua risulta tombinato; devono pertanto essere evidenziati nella relativa relazione geologica. Il Torrente Garbogera per le sue particolari caratteristiche naturalistiche e paesistiche è individuato nell Allegato 1 delle NdA del PTCP Elenco dei corsi d acqua, le cui disposizioni espresse nell art.24 delle NdA del PTCP sarebbe opportuno venissero recepite nella relazione geologica ai fini della sua maggior tutela e salvaguardia. Per quanto riguarda le aree di esondazione del Fiume Seveso che lambiscono il confine Nord orientale dell'area, si evidenzia l'importanza di subordinare tutti gli interventi previsti a preventivo studio di compatibilità idraulica redatto ai sensi dell'allegato 4 della DGR IX/2616 del 30/11/2011. Poiché, come indicato sulla tavola 3 del PTCP, nei pressi dello scalo si trova un industria a rischio di incidente rilevante ai sensi dell art. 40 delle NdA, si chiede e di approfondire le analisi delle relazioni tra l'area dello scalo Farini e lo stabilimento secondo le vigenti normative in materia e di individuare cartograficamente l area di danno della suddetta industria nelle opportune tavole dell'adpo in recepimento al documento ERIR del Comune al fine di verificare eventuali interferenze rispetto alla trasformazione urbanistica. Lambrate Ai fini di un più completo recepimento del Piano Stralcio per l Assetto Idrogeologico (DPCM 24/05/2001) si chiede di integrare il paragrafo 4.3 Vincoli della relativa relazione geologica, con i seguenti articoli delle NdA del PAI: art.1 c.5-6, art.31, art.32 c. 3-4, art.38, art.38 bis, art.39 c. dall 1 al 6, art. 41 (come previsto dalla D.G.R. 8/7374 Parte 2) Il Fiume Lambro per le sue particolari caratteristiche naturalistiche e paesistiche è individuato anche nell Allegato 1 delle NdA del PTCP Elenco dei corsi d acqua, le cui disposizioni espresse nell art.24 delle NdA del PTCP sarebbe opportuno venissero recepite nella relazione geologica ai fini della sua maggior tutela e salvaguardia. Parte dell area in esame, come peraltro evidenziato nella relazione geologica, risulta interna alla fascia C del fiume Lambro e alle aree di rischio alluvioni individuate nelle mappe di pericolosità e di rischio di alluvioni pubblicate dalla Regione Lombardia, ai sensi della Direttiva Alluvioni 2007/70/CE recepita dall Italia con decreto legislativo n. 49 del 2010, con un rischio idraulico molto elevato. Tra gli obiettivi generali del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni, come richiesto dalla Direttiva Alluvioni suddetta, c'è quello di individuare specifiche misure di prevenzione da applicarsi nelle fasce fluviali e nelle aree a rischio cartografate, per un uso del suolo compatibile con le condizioni di pericolosità presenti, riducendo i potenziali effetti negativi che tali eventi potrebbero avere sulla salute umana. Tra le misure di prevenzione previste (M21) dal Piano di gestione, ai sensi all'art. 7 della Direttiva suddetta, è previsto il divieto alla localizzazione di nuovi elementi in aree inondabili Si evidenzia pertanto, sulla base di quanto sopra esposto, che risulta opportuno evitare la localizzazione di nuovi elementi nelle aree inondabili del fiume Lambro, rivedendo la relativa classe di fattibilità geologica attribuita. Pagina 910 Tutti gli interventi previsti devono essere subordinati a preventivo studio di compatibilità idraulica redatto ai sensi dell'allegato 4 della DGR IX/2616 del 30/11/2011. Si evidenzia inoltre che la tav. 7 del PTCP individua lungo il Lambro l'ambito golenale che interessa parte dell'area in esame; ai sensi dell'art.37 delle NdA del PTCP, in tale ambito risulta opportuno non introdurre trasformazioni urbanistiche. Romana Si segnala che il Cavo Redefossi che lambisce a nord-est l'area, fa parte di quei corsi d acqua per i quali l Autorità di Bacino del Fiume Po ha predisposto studi di fattibilità della sistemazione idraulica, come individuato nell allegato n.1.2 della DGR IX/2616, che risulta importante recepire nello studio geologico. Inoltre, tale corso d acqua per le sue particolari caratteristiche naturalistiche e paesistiche è individuato anche nell Allegato 1 delle NdA del PTCP Elenco dei corsi d acqua, le cui disposizioni espresse nell art.24 delle NdA del PTCP sarebbe opportuno venissero recepite nella relazione geologica ai fini della sua maggior tutela e salvaguardia. Si evidenzia che i vincoli di Polizia Idraulica (inedificabilità) lungo la Roggia Annoni-Melzi, che attraversa l'ambito, valgono anche sui tratti tombinati. Considerato che l'area si trova parzialmente all interno delle fasce di rispetto dei pozzi pubblici dovrà essere posta particolare attenzione, ai fini delle tutela della risorsa sotterranea da possibili fonti inquinanti, alla realizzazione di strutture e all esecuzione di attività nonché al recapito degli scarichi fognari secondo quanto disciplinato dall art. 94 del Dlgs 152/06 e s.m.i e dalla DGR N.7/ Rogoredo Si prende atto dell'assegnazione della classe di fattibilità geologica 3 all'intera area in variante allo studio geologico del PGT vigente che prevedeva una classe di fattibilità geologica 2, come illustrato nella relazione geologica e asseverato dai geologi nella dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, di cui all'allegato 15 della DGR IX/2616 del 30/11/2011 allegati all'adp. Tale variante dovrà essere recepita in fase di approvazione della stessa, nello studio geologico e negli elaborati del PGT vigente. Considerato che l'area risulta caratterizzata da una vulnerabilità idrogeologica estremamente elevata e da bassa soggiacenza della falda, la realizzazione dei parcheggi interrati previsti dovrà essere subordinata ad indagini idrogeologiche di dettaglio che verifichino e accertino l'interazione delle acque di falda con l'opera stessa mediante monitoraggio piezometrico e studio storico dell'escursione di falda, valutando motivatamente la compatibilità delle opere previste con la circolazione idrica sotterranea. Si evidenzia che i vincoli di Polizia Idraulica (inedificabilità) lungo la Roggia Gerenzana, che attraversa l'ambito, valgono anche sui tratti tombinati. Genova Considerato che l'area risulta caratterizzata da una vulnerabilità idrogeologica molto elevata e da limitata soggiacenza della falda, la realizzazione dei parcheggi interrati previsti dovrà essere subordinata ad indagini idrogeologiche di dettaglio che verifichino e accertino l'interazione delle acque di falda con l'opera stessa mediante monitoraggio piezometrico e studio storico dell'escursione di falda, valutando motivatamente la compatibilità delle opere previste con la circolazione idrica sotterranea. Per quanto riguarda i pozzi pubblici identificati con il n , attualmente in Pagina 1011 disuso si chiede di meglio approfondire il loro possibile riutilizzo e quindi, nell eventualità che ciò fosse possibile, identificare la fascia di rispetto che peraltro potrebbe interferire con la trasformazione dell area in oggetto. Relativamente ai corsi d'acqua che lambiscono e/o attraversano l'ambito si richiama il rispetto dei vincoli di Polizia idraulica (vincoli di inedificabilità), anche sui tratti tombinati, individuati nel RIM del Comune. San Cristoforo Relativamente al tema delle acque superficiali si specifica che i vincoli di inedificabilità lungo i corsi d'acqua limitrofi e/o che attraversano l'ambito (Naviglio Grande, Scolmatore Olona, Fontanile Corio), valgono anche sui tratti tombinati. Si da atto che al subentro della Città metropolitana di Milano alla Provincia omonima e prima dell'assunzione di nuovi atti organizzativi del nuovo Ente, rimangono in vigore, quali riferimenti normativi, quelli assunti dall'ente sostituito. Si richiama il decreto del Sindaco metropolitano R.G. n. 2/2015 dell'8/01/2015 con il quale i dirigenti sono autorizzati ad assumere atti di impegno durante l'esercizio provvisorio e fino all'approvazione del PEG Si da atto che il presente decreto non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economicofinanziaria dell Ente e pertanto non è dovuto il parere di regolarità contabile. Per il presente atto non è richiesta la pubblicazione in Amministrazione Trasparente ai sensi del D.Lgs. n. 33/2013. Si attesta che il presente procedimento, con riferimento all'area funzionale di appartenenza, è classificato dall'art. 5 del PTPC a rischio medio/basso per cui verranno effettuati i controlli previsti dal Regolamento sul Sistema dei controlli interni secondo quanto previsto dal Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione per la Città metropolitana di Milano e dalle direttive interne. Data 24 giugno 2015 IL DIRETTORE DEL SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E PROGRAMMAZIONE DELLE INFRASTRUTTURE F.to (dott. Emilio De Vita) Pagina 1112 PROPOSTA: IL SINDACO METROPOLITANO Visto il Decreto n. 7/2015 atti. n. 7894/1.18/2015/1 con il quale è stata conferita al Consigliere dott. Eugenio Alberto Comincini la delega alla materia Piano Strategico Triennale del Territorio Metropolitano; Pianificazione territoriale generale e paesistico-ambientale ; Vista la relazione che precede contenente le motivazioni che giustificano l adozione del presente provvedimento; Visti i riferimenti normativi richiamati nella relazione tecnica del Direttore del Settore Pianificazione Territoriale e Programmazione delle Infrastrutture; Visti: - lo Statuto della Città metropolitana di Milano; - il Regolamento sull Ordinamento degli Uffici e dei Servizi; - la Legge 56/2014; - il Decreto Lgs n. 267 Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli Enti Locali ; DECRETA 1) di prendere atto dei contenuti della relazione tecnica redatta dal Direttore del Settore Pianificazione Territoriale e Programmazione delle Infrastrutture inerente la valutazione di compatibilità con il PTCP, resa ai sensi degli articoli 12 e 13 della LR 12/2005, della variante urbanistica connessa all'accordo di Programma ai sensi dell'art. 34, Dlgs n.267/2000, per la trasformazione urbanistica delle aree ferroviarie dismesse e in dismissione site in comune di Milano, denominate: scalo Farini, scalo Romana, Scalo e stazione di Porta Genova, scalo basso di Lambrate parte degli scali Greco-Breda e Rogoredo, aree ferroviarie di San Cristoforo in correlazione al potenziamento del sistema ferroviario milanese; 2) di esprimere valutazione di compatibilità condizionata con il PTCP dello strumento urbanistico in oggetto, ai sensi dell art. 15 delle NdA del PTCP; 3) di demandare al Direttore competente tutti i successivi adempimenti per l esecuzione del presente decreto compresa la trasmissione al Comune di Milano di copia del presente atto per gli adempimenti di competenza; 4) di evidenziare al Comune di Milano che, ai sensi dell art. 13 della LR 12/05, gli atti della variante definitivamente approvati devono essere inviati alla Città Metropolitana, dando mandato ai competenti uffici dell'area Pianificazione Territoriale Generale, delle Reti Infrastrutturali e Servizi di Trasporto Pubblico Settore Pianificazione Territoriale e Programmazione delle Infrastrutture - di verificare il recepimento delle indicazioni di cui alla relazione tecnica; 5) di dare atto che il presente decreto non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione Pagina 1213 economico-finanziaria dell Ente e pertanto non è dovuto il parere di regolarità contabile; 6) di dare atto che il presente procedimento, con riferimento all Area funzionale di appartenenza, è classificato dall art. 5 del PTPC a rischio medio/basso, come attestato nella relazione tecnica. Pagina 1314 PARERE FAVOREVOLE DI REGOLARITÀ TECNICA/AMMINISTRATIVA (inserito nell atto ai sensi dell art. 49 del d.lgs. n. 267/00) IL DIRETTORE IL DIRETTORE nome dott. Emilio De Vita nome <NOME> data 24/6/2015 firmato Emilio De Vita data <DATA> firma <FIRMA/FIRMATO> SI DICHIARA CHE L'ATTO NON COMPORTA RIFLESSI DIRETTI O INDIRETTI SULLA SITUAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA DELL'ENTE E PERTANTO NON È DOVUTO IL PARERE DI REGOLARITÀ CONTABILE (inserito nell atto ai sensi dell art. 49 del D.Lgs. 267/00 e dell art. 11, comma 2, del Regolamento sul Sistema dei Controlli Interni) nome dott. Emilio De Vita data 24/6/2015 firmato Emilio De Vita VISTO DEL DIRETTORE AREA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE GENERALE, DELLE RETI INFRASTRUTTURALI E SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO (inserito nell atto ai sensi dell art.14 del Testo Unificato del regolamento sull ordinamento degli uffici e dei servizi) nome dott. Emilio De Vita data 24/6/2015 firmato Emilio De Vita PARERE DI REGOLARITÀ CONTABILE (inserito nell atto ai sensi dell art. 49 del D.Lgs. n. 267/00) Favorevole Contrario IL DIRETTORE AREA PROGRAMMAZIONE RISORSE FINANZIARIE nome <NOME> data <DATA> firma <FIRMA/FIRMATO> Pagina 1415 Letto, approvato e sottoscritto per IL SINDACO IL SEGRETARIO GENERALE IL CONSIGLIERE DELEGATO dott. Eugenio Alberto Comincini (Simonetta Fedeli) F.to Comincini F.to Fedeli PUBBLICAZIONE Il sottoscritto Segretario Generale dà disposizione per la pubblicazione del presente decreto mediante inserimento nell Albo Pretorio online della Città metropolitana di Milano, ai sensi dell art.32, co.1, L. 18/06/2009 n. 69 e contestuale comunicazione ai Capi Gruppo Consiliari, ai sensi dell art.125 del D. Lgs. n.267/2000. Milano lì IL SEGRETARIO GENERALE F.to Fedeli Si attesta l avvenuta pubblicazione del presente decreto all Albo Pretorio online della Città metropolitana di Milano come disposto dall art.32 L. n.69/2009. Milano lì Firma ESECUZIONE Il presente decreto viene trasmesso per la sua esecuzione a :... Milano lì IL SEGRETARIO DIRETTORE GENERALE Pagina 15 Vedere altro
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