Source: https://italianonprofit.it/riforma/domande-e-risposte/
Timestamp: 2020-08-13 02:14:03+00:00
Document Index: 23638641

Matched Legal Cases: ['art 35', 'art 10', 'art 5', 'art 4', 'art 5', 'art 5', 'art 8', 'art 77', 'art 21']

Domane e Risposte degli esperti sulla Riforma del Terzo Settore - Italia non profit
Qui trovi le risposte ai quesiti più frequenti che organizzazioni e operatori del Settore hanno posto negli ultimi mesi, a cura di esperti in modo che diventino patrimonio condiviso.
5 per mille Associazione di Promozione Sociale Ente Filantropico Onlus Organizzazioni di volontariato Registro Unico Nazionale del Terzo Settore Statuto e Adeguamento statutario Tematiche Generali
Il mio ente è obbligato a rendicontare le entrate da 5x1000? E come?
Tutti gli enti sono tenuti a rendicontare l’uso delle somme percepite attraverso il cinque per mille. Per assolvere alla richiesta di rendicontazione le organizzazioni sono chiamate a compilare un rendiconto economico e a presentare [...]
Gli importi del 5 per mille sul sito dell’Agenzia delle entrate
Come faccio a sapere quanto il mio ente ha raccolto grazie al 5x1000?
Ogni anno l’Agenzia delle Entrate pubblica le liste del 5×1000 in cui vengono riportate le indicazioni sul valore del contributo destinato ad ogni singolo ente iscritto e il numero dei firmatari (cioè dei contribuenti che hanno [...]
Il cambio di rappresentante legale richiede una nuova dichiarazione
Il rappresentante legale dell'ente è cambiato. Cosa dobbiamo fare per poter continuare ad essere iscritti al 5x1000?
Quanto cambia il rappresentante legale, l’ente è obbligato a rinnovare la propria iscrizione all’elenco permanente del 5×1000 inviando apposita comunicazione e confermando la permanenza dei requisiti richiesti dalla legge. In [...]
Le condizioni per iscriversi al 5 per mille
Come faccio ad iscrivere il mio ente al 5x1000?
Per potersi iscrivere all’elenco permanente del 5×1000 è necessario avere alcuni requisiti formali. In questo articolo puoi scoprire tutti i dettagli e i passaggi da seguire per poter accedere questo strumento.
Iscrizione al RUNTS condizione per ottenere il 5 per mille
Avrò ancora diritto ad accedere al 5 per mille?
Se la sua organizzazione sarà iscritta al RUNTS, sì. Oppure, in caso realizziate attività relative agli altri ambiti (ricerca scientifica, sanitaria, tutela beni architettonici, ecc) e non intendiate o possiate iscrivervi al RUNTS, potete [...]
E’ possibile pagare il Presidente di una APS anche per i compiti operativi
Sono il presidente di un’associazione di promozione sociale iscritta. I soci sono disposti a pagarmi purché io prosegua l’attività di conduzione operativa dell’ente, al di là quindi dei miei obblighi da rappresentante legale. Posso essere pagato?
Sì può essere pagato. Faccia attenzione, però, che esistono tre limiti; i primi due sono di natura quantitativa e la rimandiamo all’articolo 8, c 3, lett a) et b) del Codice, dove si dice lett a) non possono essere riconosciuti agli [...]
Attenzione alla differenza tra quota associativa e corrispettivo
Sono presidente di un’associazione di promozione sociale iscritta. Vorrei riconoscere ai soci che pagano una quota associativa alcuni benefit maggiori rispetto a chi paga la quota ordinaria. Posso farlo con la nuova normativa?
No, non può farlo, nel senso che non può chiamare “quota” ciò che quota non è. Per facilitare l’associazionismo dei giovani può prevedere quote di minore importo. Ma se collega le prestazioni al valore della quota, la quota diventa un vero e [...]
Donazioni, contributi e rendite sono le entrate maggioritarie dell’ente filantropico
Un’Associazione di Promozione Sociale che svolge attività erogativa in favore di persone svantaggiate e ipotizza di svolgere in futuro attività commerciali, avendo la personalià giuridica, può diventare ente filantropico, come previsto dalla Riforma?
Sì, questa associazione potrebbe diventarlo in quanto è un’associazione con personalità giuridica, ma deve prestare attenzione al fatto che l’ente filantropico può sì realizzare attività diverse, tuttavia deve trarre la maggior parte delle [...]
Il doppio limite del numero dei lavoratori per le APS
Un'Associazione di Promozione Sociale ha bisogno di prestazioni professionali in modo intensivo; vi lavorano 11 persone tra soci e non soci. Inoltre, è composta da 15 volontari e 300 soci attivi. Può continuare ad essere Associazione di Promozione Sociale oppure il Codice del Terzo Settore fornisce altre indicazioni?
Sì, può continuare ad essere Associazione di Promozione Sociale in quanto il Codice del Terzo Settore pone due limiti alternativi all’associazione di promozione sociale in relazione al numero di lavoratori. Il primo è quello che rapporta i [...]
Le APS sono solo quelle iscritte al RUNTS
Un’Associazione di Promozione Sociale, costituita alcuni anni fa ma che non si iscrive al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, può continuare ad utilizzare l'acronimo APS?
No, non è possibile in quanto la denominazione per esteso “Associazione di Promozione Sociale” o quella per acronimo “APS” e qualsiasi altra denominazione ingannevole sono precluse a chi non sarà iscritto al RUNTS.
Cosa accade quando si riduce il numero dei soci “sotto soglia”
Un'Associazione di Promozione Sociale costituita alcuni anni fa si ritrova con soli 4 soci. Può avere dei problemi visto l'obbigo introdotto dalla Riforma sul numero degli associati?
Si, l’APS con un numero ridotto di soci può avere dei problemi. Per evitarli deve integrare al più presto il numero minimo di soci che sono 7 persone fisiche. Diversamente l’ente rischia di perdere la qualifica di Associazione di [...]
L’associazione professionale non è ETS
Un gruppo di professionisti che intende realizzare un’attività di supporto psicologico a favore di determinati soggetti bisognosi ed ha costituito un’Associazione di Promozione Sociale iscritta al registro regionale, dal momento che sarà iscritta al RUNTS, potrà far pagare per l'erogazione di prestazioni?
No. L’Associazione di Promozione Sociale si avvale in via prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati. Inoltre, sembra che questa associazione stia imboccando la strada dell’associazione professionale, e pertanto è [...]
L’APS costituita pre-riforma con pochi soci può adeguare lo statuto senza problemi?
Le Aps costituite prima della Riforma con un numero di associati inferiore al limite introdotto ora dalla Riforma possono adeguare lo statuto?
Il limite minimo di soci per costituire un’Associazione di Promozione Sociale parte solo per gli enti costituiti dal 3 agosto 2017 in poi. Quindi per le organizzazioni costituite come APS prima di questa data non vale questo vincolo. E’ [...]
Come può essere strutturata la compagine associativa di una APS?
Un’Associazione di Promozione Sociale che ha tra i soci 7 associazioni, di cui 3 sono Associazioni di Promozione Sociale, può continuare così e ottenere l’iscrizione al RUNTS?
L’art 35 comma 3 del Codice richiede una prevalenza tra i soci soggetti giuridici delle Associazioni di Promozione Sociale, prevalenza confermata dal fatto che ogni 2 APS sia iscritto non più di un altro soggetto senza scopo di lucro. Pertanto [...]
L’ente filantropico supporta le attività di interesse generale di altri enti
La nostra fondazione onlus sta pensando se diventare ente filantropico. La nostra attività consiste nell’erogare fondi a favore di enti che un domani potrebbero non essere enti del terzo settore come ad esempio parrocchie o Comuni o Comunità montane. Potremo essere ente filantropico o diventiamo semplicemente ente del terzo settore?
Potrete diventare ente filantropico in quanto il soggetto destinatario dell’erogazione non è qualificato se non per le persone svantaggiate; per quanto riguarda i beneficiari – soggetti giuridici – si richiede che l’ente filantropico [...]
La ODV – che è Onlus di diritto – non scomparirà con l’abrogazione della legge Onlus
La mia organizzazione di volontariato è anche Onlus. Mi hanno detto che la norma Onlus verrà abrogata; scomparirò anch’io?
No. L’organizzazione di volontariato è in effetti anche Onlus “di diritto” in forza dell’art 10, D Lgs 460/97; l’abrogazione della norma Onlus non ha effetti sulla organizzazione di volontariato in quanto essa ha assunto fin dal 3 agosto 2017 [...]
La ODV non potrà più dirsi ONLUS
Anche se la legge sulle onlus verrà abrogata, posso continuare a chiamarmi Onlus invece di ODV?
No; è obbligatorio chiamarsi ODV e riportare in modo esteso o con l’acronimo la qualifica di “organizzazione di volontariato”.
L’acronimo ONLUS non sarà più ammissibile
Siamo una Onlus che intenderebbe continuare a chiamarsi Onlus. E’ possibile?
E’ discutibile che un ente ad oggi onlus possa in futuro continuare a chiamarsi con l’acronimo riferito ad una norma che verrà abrogata. Di certo dovrete assumere il nome di Ente del terzo settore (ETS) sempre che non intendiate diventare [...]
La difficile scelta tra ETS e APS
Siamo una Onlus e non sappiamo se adeguare lo statuto per diventare un ETS generico oppure una APS. Offriamo servizi ai soci dietro corrispettivo.
Vi converrebbe diventare associazione di promozione sociale, quindi adeguando il vostro statuto alle caratteristiche richieste dalla legge. Potete farlo in due modi: o modificando ora lo statuto e chiedendo subito l’iscrizione all’attuale [...]
Opzione ente filantropico per la fondazione che eroga borse di studio
Siamo una fondazione onlus di erogazione di borse di studio per la ricerca scientifica. Vorremmo capire se possiamo diventare ente filantropico.
Potete diventare ente filantropico in quanto offrite risorse e/o servizi a favore di attività di interesse generale (ricerca scientifica, cfr art 5, c 1, lett h e lett u, Codice terzo settore).
Via dallo statuto i riferimenti all’Agenzia delle onlus
Nel nostro statuto di associazione onlus, per il caso di scioglimento è previsto il parere della vecchia agenzia delle onlus. Posso lasciare i vecchi riferimenti di legge?
No. Obbligatoriamente dovete affermare che in caso di scioglimento l’associazione dispone la destinazione del patrimonio residuo a favore di un ente particolare e che attende, per erogarlo, il parere positivo dell’ufficio del RUNTS. Pertanto è [...]
Nuovo regolamento e patrimonio dedicato per gli ETS parziali
Siamo una Onlus parziaria, in quanto agiamo con il codice fiscale di una parrocchia e abbiamo un regolamento che a suo tempo ha recepito le norme onlus. Per rientrare tra gli enti del terzo settore cosa dobbiamo fare?
Per gli enti religiosi civilmente riconosciuti è stato previsto (art 4, c 3, D Lgs 117/17) un regime simile a quello delle onlus parziarie; dovete pertanto modificare il regolamento adeguandolo alle disposizioni previste dal Codice e destinare [...]
Il numero minimo di soci “costituenti” non vale per le ODV pre-riforma
Ho letto che le organizzazioni di volontariato devono essersi costituite con almeno 7 soci. Noi ci siamo costituiti nel 2002 ed eravamo solo in 5. Non siamo più organizzazione di volontariato?
Siete ancora organizzazione di volontariato. L’obbligo di costituzione in almeno 7 persone fisiche vige per chi si è costituito a partire dal 3 agosto 2017. Tutte le ODV devono comunque rispettare il numero minimo di soci e reintegrarne il [...]
No; tranne che per i componenti l’organo di controllo, è vietato retribuire sotto qualsiasi forma i componenti degli organi statutari, così come i volontari. E’ ammesso il rimborso per le spese effettivamente sostenute e documentate.
Sì in quanto il rapporto tra lavoratori e volontari per legge è al massimo 1 a 2. Ciò significa che per ogni lavoratore devono operare nell’ente almeno due volontari.
Alle ODV corrispettivi entro i costi per i servizi offerti
Ho letto che le organizzazioni di volontariato potranno far pagare ai propri utenti il costo del servizio; entro quali limiti?
Le organizzazioni di volontariato possono chiedere un vero e proprio corrispettivo agli utenti o a terzi per lo svolgimento delle proprie attività di interesse generale. In generale il corrispettivo non può superare i costi effettivamente [...]
No; è possibile nominare come membro del Consiglio direttivo di una ODV esclusivamente: un socio della organizzazione un socio di un’altra associazione solo se quest’ultima è associata all’organizzazione stessa
No. Nel Codice del terzo settore è previsto che per enti sotto i 500 soci il voto per delega sia possibile nel limite di 3 deleghe per ogni socio e per gli enti sopra i 500 soci il numero sale fino ad un massimo di 5 deleghe per socio.
Sì, in quanto una delle caratteristiche dell’organizzazione di volontariato è di realizzare le attività in via prevalente a favore di terzi.
E’ sempre possibile per una ODV fare una convenzione con la PA?
Un'Organizzazione di Volontariato ha una convenzione con un ente locale, può proseguire con questo rapporto, oppure con l'introduzione del Codice del Terzo Settore qualcosa è cambiato?
Sì, all’interno del Codice del Terzo Settore è stato espressamente previsto che le convenzioni con enti pubblici sono modalità di rapporto alle quali possono accedere solo le Organizzazioni di Volontariato e le Associazioni di Promozione [...]
Attività di cooperazione internazionale anche per ODV
Un'Organizzazione di Volontariato, che fa attività a favore di Paesi in via di sviluppo, potrà continuare a farlo o dovrà diventare una ONG?
Sì, potrà continuare a farlo, in quanto tra le attività di interesse generale è stata inserita la cooperazione allo sviluppo (lettera n, art 5, c 1, D Lgs 117/17), l’attività di beneficenza, sostegno a distanza (lettera u) e la cura di procedure [...]
Le nuove convenienze per i donatori di una ODV
Le Organizzazioni di Volontariato potranno far beneficiare i propri donatori di un maggiore risparmio di imposta. Qual è la misura del beneficio?
Due questioni: la prima è che la parte di riforma che innova la fiscalità di vantaggio per i donatori è partita dal 1 gennaio 2018. La seconda è che in effetti, per le persone fisiche, il risparmio d’imposta sale al 35% (detrazione) se donano ad [...]
Successivamente l’ente potrà optare di migrare in altra sezione, ovviamente perdendo i requisiti derivanti dalla prima qualifica e acquisendo quelli – ad esempio – di associazione di promozione sociale. Non è possibile essere [...]
Per ODV e APS iscrizione automatica al RUNTS
Se sono una ODV o una APS, come mi iscrivo al RUNTS?
E’ la Regione che, avendo verificato l’aggiornamento dei dati dell’organizzazione, li trasmette al Ministero del Lavoro affinché i dati stessi vengano inseriti all’interno del RUNTS. Pertanto l’organizzazione di volontariato e l’associazione di [...]
Le ODV hanno una sezione dedicata nel RUNTS
A quale sezione del Registro sarà iscritta la nostra organizzazione di volontariato?
La vostra organizzazione di volontariato verrà iscritta nella sezione a) “organizzazione di volontariato”
Chi non è ETS può continuare a lavorare con la pubblica amministrazione
Se non sono iscritto al RUNTS posso lavorare con la PA?
Sì; un ente non profit non iscritto al RUNTS potrà lavorare con la pubblica amministrazione. Ma la pubblica amministrazione non è obbligata – come per gli ETS – ad assicurare il coinvolgimento degli enti nella co-programmazione, [...]
Sezione delle organizzazioni di volontariato precluso alle fondazioni
Una fondazione può essere iscritta al RUNTS nella sezione delle Organizzazioni di Volontariato?
No. Possono essere Organizzazioni di Volontariato soltanto le associazioni (riconosciute o non riconosciute).
Statuto e Adeguamento statutario
Per le modifiche dello statuto il notaio non è sempre necessario
Sono obbligato a modificare lo statuto in presenza di un notaio?
No; l’obbligo sussiste solo per le associazioni riconosciute e le fondazioni, cioè gli enti dotati di personalità giuridica. Se siete associazione non riconosciuta e la versione vigente dello statuto è stata redatta da un notaio, il nuovo [...]
L’adeguamento dello statuto è esente da imposte
Devo pagare l’imposta di registro e l’imposta di bollo per la registrazione degli atti di adeguamento dello statuto?
No; ai sensi dell’articolo 82, c 3 e 82, c 5 del Codice del terzo settore, gli atti (verbale assemblea e statuto) sono esenti da imposta di bollo e di registro.
Per l’ODV possibile il doppio nome
Sono una ODV. Posso chiamarmi ETS?
Di certo l’organizzazione deve chiamarsi ODV (oppure organizzazione di volontariato). Vi è la libertà di aggiungere alla denominazione dell’organizzazione il termine ETS (o ente di terzo settore).
Nello statuto solo le attività di interesse generale che si intendono realizzare veramente
Nello statuto vorremmo inserire tutte le attività di interesse generale riportate all’art 5 del D Lgs 117/17 (Codice del terzo settore), in quanto oltre alle attività tipiche non sappiamo bene cosa potremo fare in futuro e non dover modificare successivamente lo statuto; possiamo farlo?
Con lettera del 12 aprile 2019, la Direzione Generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese ha escluso la possibilità per gli enti di riportare pedissequamente il contenuto del comma 1 dell’articolo 5 con l’elenco dei 26 [...]
Possibili trasformazione, scissione e fusione anche se non riportate nello statuto
Ho letto che il Codice ha introdotto la possibilità per associazioni e fondazioni di realizzare operazioni di trasformazione, scissione e fusione. Devo prevedere queste operazioni all’interno dello statuto?
Non esiste l’obbligo di riportare nello statuto la previsione positiva (l’associazione può trasformarsi …). L’ente potrebbe invece ritenere di inserire nello statuto il divieto di trasformazione (o di scissione o di fusione). Il consiglio è di [...]
Possibile prevedere nuovi organi statutari
E’ possibile prevedere nello statuto altri organi statutari oltre a quelli previsti per legge? Quindi, oltre a Presidente, Consiglio direttivo, assemblea e organo di controllo, è possibile inserire un Comitato scientifico, un Collegio dei probiviri, ecc?
E’ possibile inserire altri organi statutari, purché le loro competenze non vadano ad erodere le attribuzioni dell’assemblea, del consiglio direttivo o dell’organo di controllo.
Termine di versamento della quota associativa anche in statuto
E’ possibile inserire nello statuto un termine per il versamento della quota associativa, o è meglio rimandarne la determinazione ad un Regolamento interno?
E’ possibile inserirlo nello statuto; per ragioni di praticità si suggerisce però di far definire il termine dal Consiglio direttivo, inserendo nello statuto una formula del tipo “entro il termine deliberato dal CD”. In alternativa si può [...]
Diritti e doveri uguali per i soci
Nel nostro attuale statuto sono presenti sia gli Associati Onorari, sia formule “famiglia” di associazione. In alcuni casi, per i familiari di un associato è prevista una riduzione sulla quota di iscrizione all’associazione (anche simbolica) che è associata ad una limitazione dei diritti (ad es. il voto in assemblea). Le tipologie di cui sopra sono compatibili con la nuova normativa?
E’ possibile prevedere sia associati onorari che formule famiglia, anche prevedendo una riduzione della quota iscrizione a famiglia; in ogni caso a queste tipologie d’iscrizione non deve corrispondere alcuna riduzione dei diritti del singolo [...]
Citazione generale della raccolta fondi nello statuto
Non so se riportare nello statuto l’attività di raccolta fondi; nel caso devo riferire tutte le tipologie di raccolte fondi?
Si consiglia di riportare nello statuto la possibilità di realizzare le attività di raccolta fondi; non è consigliabile riportare le tipologie di attività, sempre che non si espliciti che l’elencazione è riportata in via esemplificativa e non [...]
Possibile citare attività di interesse generale di prossima attuazione nello statuto
Ho intenzione di inserire tra le attività di interesse generale un nuovo ambito di attività ma non so se la realizzerò nel brevissimo periodo. Posso farlo?
Sì. Possono essere inserite le attività – partendo dagli ambiti – che si sono realizzate finora e quelle che si intendono realizzare nel futuro. Non è possibile riportare tutte le 26 attività di interesse generale della legge (articolo 5)
Le soglie oltre le quali è obbligatorio nominare il revisore dei conti
Quando è necessario prevedere il revisore dei conti?
Le associazioni e le fondazioni sono obbligate a nominare un revisore legale o una società di revisione legale quando per due anni consecutivi superino due dei seguenti limiti, per due esercizi consecutivi: 12 dipendenti 1 milione 100mila euro [...]
I membri del CDA di un ETS (se non ODV) possono essere retribuiti
E' possibile pagare i membri del direttivo o del CDA di un ente del Terzo settore?
La Riforma offre la possibilità di remunerare i componenti del direttivo di quasi tutti gli ETS; infatti, tra le condizioni di perdita del requisito di assenza di scopo di lucro a causa della distribuzione indiretta di utili, si legge all’art 8, [...]
Titoli di solidarietà quasi al via
Posso già sfruttare lo strumento dei titoli di solidarietà?
Ad oggi non appare possibile per gli ETS sfruttare lo strumento dei titoli di solidarietà in quanto mancherebbe ancora un decreto attuativo previsto all’art 77 del D Lgs 117/17. Il condizionale è d’obbligo in quanto il comma 15 – che [...]
I limiti di delega al consigliere che interviene in assemblea
Il membro del consiglio direttivo può essere delegato da altri soci nei limiti della legge a rappresentarli in assemblea?
Il membro del consiglio direttivo può essere portatore di deleghe ma non può votare in relazione alle deliberazioni sui bilanci e alle responsabilità degli amministratori medesimi (art 21 Codice Civile).
La rappresentanza “diffusa” dei consiglieri di un ETS
Ho letto che negli ETS il potere di rappresentanza si presuppone sia attribuito a tutti i consiglieri. Ma non era il presidente l’unico rappresentante?
L’articolo 26, comma 7 del Codice afferma “Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico [...]
Le soglie oltre le quali si deve nominare l’organo di controllo
Siamo obbligati ad avere l’organo di controllo?
Tutte le fondazioni sono obbligate a prevedere e istituire l’organo di controllo. Inoltre sono obbligate anche le associazioni, ma in questo caso solo quelle che dei tre seguenti indicatori ne superano due per due esercizi consecutivi: 5 [...]
Attribuzione dei poteri dell’assemblea al Consiglio direttivo limitata dalla legge
Posso attribuire al Consiglio direttivo alcuni poteri che di norma sono propri dell’assemblea?
All’articolo 25 del D Lgs 117/17 trova elencate le competenze inderogabili dell’assemblea. L’unica deroga possibile rispetto ai 9 casi lì riportati è per le associazioni con più di 500 soci; non è però una deroga assoluta dato che l’eventuale [...]
Gli aspiranti soci possono ricorrere ad altro organo
Le persone che ci chiedono di entrare nell’associazione ma che noi non accettiamo, possono ricorrere ad un qualche organo interno?
All’aspirante socio non ammesso deve essere comunicato l’esito della votazione dell’organo deliberante (di norma il Consiglio Direttivo). La comunicazione all’aspirante socio deve essergli inviata entro 60 giorni. Entro i 60 giorni successivi, [...]
Seleziona l’argomento, e poi scrivici la tua domanda. Le domande più frequenti verranno analizzate dai nostri esperti e le risposte pubblicate in questa sezione.