Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=12135:dilizia-edili-ed-affini-cooperative-unci-ccnl-8-febbraio-2011&amp;catid=74&amp;Itemid=139
Timestamp: 2019-10-18 01:45:10+00:00
Document Index: 29966862

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 76', 'art. 7', 'art. 19', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 4', 'art. 46', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 110', 'art. 76', 'art. 51', 'art. 52', 'art. 51', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 18', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 30', 'art. 40', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 64', 'art. 57', 'art. 23', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 41', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 1']

Edilizia - Edili ed affini, Cooperative, Unci: CCNL, 8 febbraio 2011
Validità: 01.12.2010 - 30.11.2013
Parti: Unci e Fesica-Confsal, Confsal-Fisals
Settori: Edilizia, Edili ed affini, Cooperative
Fonte: uncimarche.org
Art. 4 - Contrattazione territoriale e/o aziendale
Art. 6 - Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
Titolo IV Formazione sicurezza sul lavoro
Art. 7 - Formazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro
Art. 10 - Distribuzione CCNL
Art. 11 - Efficacia CCNL
Titolo VIII Ente Bilaterale Paritetico
Art. 12 - Ente Bilaterale Paritetico
Art. 14 - Formazione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro
Art. 16 - Lavoratori stranieri
Art. 17 - Lavoratori portatori di handicap
Art. 18 - Lavoratori con patologie oncologiche e riflessi sul rapporto di lavoro
Art. 19 - Lavoratori tossicodipendenti
Titolo X Classificazione del personale
Art. 20 - Classificazione
Art. 21 - Profili
Titolo XI Mansioni lavorative
Art. 23 - Mansioni promiscue
Art. 25 - Jolly
Art. 26 - Qualifiche escluse dalla quota di riserva
Art. 27 - Assegnazione qualifica
Art. 29 - Reperibilità
Art. 30 - Turni
Art. 32 - Mansioni discontinue
Art. 33 - Lavoro straordinario, Festivo, Notturno
Titolo XIV Riposi, soste, assenze, sospensioni e recuperi
Art. 34 - Riposo settimanale
Art. 35 - Soste e recuperi
Art. 36 - Sospensioni e riduzioni di lavoro
Titolo XV Festività
Art. 38 - Ferie
Titolo XVII Permessi, congedi e riposi annui
Art. 39 - Permessi straordinari retribuiti
Art. 40 - Permessi per studio
Art. 41 - Congedi parentali
Art. 43 - Permessi non retribuiti
Art. 44 - Riposi annui
Art. 45 - Indennità per personale viaggiante
Art. 46 - Indennità per lavori in galleria
Art. 47 - Indennità per lavori in alta montagna e in cassoni ad aria compressa
Art. 48 - Indennità per lavori in zona di grave rischio di epidemie ovvero contagio
Art. 50 - Alloggiamenti e cucine
Titolo XIX Premi
Art. 52 - Premio di fedeltà
Art. 53 - Igiene e ambiente di lavoro
Art. 54 - Maternità e paternità del lavoratore
Titolo XXII Contratto di apprendistato
• Contratto di apprendistato per l'espletamento di diritto-dovere di istruzione e formazione finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale
Titolo XXIII Contratto di lavoro part - time
Art. 56 - Contratto a tempo parziale
Titolo XXIV Contratto di lavoro a tempo determinato
Art. 57 - Contratto a tempo determinato Titolo XXV Contratto di somministrazione di lavoro
Art. 58 - Somministrazione di lavoro
Art. 59 - Contratto di inserimento o reinserimento
Art. 60 - Distacco del lavoratore
Titolo XXVIII Elementi del trattamento economico globale
Art. 61 - Aliquota oraria
Art. 62 - Trattamento economico globale e retribuzione
Art. 63 - Corresponsione della retribuzione
Art. 64 - Reclami sulla busta paga
Titolo XXIX Retribuzione minimo imponibile
Art. 66 - Retribuzione minimo imponibile
Art. 67 - Doveri del lavoratore
Titolo XXXII Commissione Nazionale di Garanzia
Art. 69 - Commissione Nazionale di Garanzia
Titolo XXXIII Controversie
Art. 70 - Conciliazione in sede sindacale
Art. 71 - Tentativo obbligatorio di conciliazione
Art. 72 - Controversie collettive
Titolo XXXIV Tutela contro le molestie sessuali e Mobbing
Art. 73 - Tutela contro le molestie sessuali
Art. 74 - Tutela contro il mobbing
Titolo XXXV Privacy e sicurezza sui luoghi di lavoro
Art. 75 - Privacy e sicurezza sui luoghi di lavoro
Parte II: Disciplina per gli operai soci lavoratori e lavoratori dipendenti
Titolo XXXVI Cooperedilcassa
Art. 76 - Cooperedilcassa
Titolo XXXVII Passaggio da operaio ad impiegato
Art. 77 - Passaggio da operaio ad impiegato
Titolo XXXVIII Lavoro a cottimo
Art. 78 - Prestazioni di lavoro a cottimo
Titolo XXXIX impiego di manodopera negli appalti e subappalti
Art. 79 - Manodopera negli appalti e subappalti
Titolo XXXX Conservazione e custodia materiali e mezzi
Titolo XXXXI Obblighi dell'autista
Titolo XXXXII Lavori usuranti e pesanti
Titolo XXXXIII Indennità
Art. 84 - Indennità di impiego di mezzi di locomozione
Art. 85 - Indennità per i lavori dell’armamento ferroviario
Art. 86 - Indennità per lavori speciali disagiati
Art. 87 - Indennità per lavori marittimi
Art. 88 - Indennità per costruzioni di linee elettriche e telefoniche
Titolo XXXXIV Trasferta e trasferimento
Art. 90 - Trasferimento
Titolo XXXXV Aspettativa
Art. 91 - Aspettativa non retribuita
Titolo XXXXVI Malattia e infortunio sul lavoro
Art. 92 - Malattia
Art. 93 - Infortunio sul lavoro o malattia professionale
Titolo XXXXVII Risoluzione del rapporto di lavoro
Art. 94 - Licenziamento o dimissioni
Parte III - Disciplina per gli impiegati soci lavoratori e lavoratori dipendenti e per i quadri
Titolo XXXXVIII Doveri dell'impiegato
Titolo XIL Personale non soggetto a limitazione di orario
Art. 96 - Personale non soggetto a limitazione di orario
Titolo L Contratto di telelavoro
Art. 97 - Telelavoro
Titolo LI Indennità
Art. 98 - Indennità di cassa e maneggio di denaro
Art. 99 - Indennità per uso di mezzi di trasporto propri del lavoratore
Art. 100 - Indennità a favore del personale non soggetto a limitazioni di orario
Titolo LII Premi
Art. 101 - Premio annuo
Titolo LIII Trasferta e trasferimento
Art. 102 - Trasferta
Art. 103 - Trasferimento
Titolo LIV Aspettativa
Art. 104 - Aspettativa non retribuita
Titolo LV Malattia e infortunio sul lavoro
Art. 105 - Malattia
Art. 106 - Infortunio sul lavoro o malattia professionale
Titolo LVI Risoluzione del rapporto di lavoro
Art. 107 - Licenziamento o dimissioni
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i soci e i dipendenti delle cooperative esercenti attività nel settore edile e affini
L'anno duemilaundici il giorno 8 del mese di febbraio in Roma, tra Unci - Unione Nazionale Cooperativa Italiane […] e Fesica Confsal […], Confsal Fisals […], con l'assistenza della Confsal […], si è stipulato il contratto collettivo nazionale di lavoro per i soci e dipendenti delle Cooperative esercenti attività nel settore edile e affini, per le quali si applica il presente CCNL.
Le Organizzazioni Sindacali Unci e Confsal firmatarie in data 22/01/2009 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dell'Accordo Quadro di Riforma degli Assetti Contrattuali, ritengono che il presente CCNL - disciplinato secondo i principi civilistici in materia contrattuale e vincolante esclusivamente per gli aderenti alle medesime OO.SS. - rispetti i contenuti dell'accordo quadro in parola.
Il presente CCNL ha infatti durata triennale tanto per la parte economica che per quella normativa e avrà la funzione di garantire la certezza dei trattamenti economici e normativi comuni per tutti i lavoratori del settore, ovunque impiegati sul territorio nazionale. Per la dinamica degli effetti economici si procederà all’individuazione di un indicatore della crescita dei prezzi al consumo assumendo per il triennio l'indice previsionale costruito sulla base dell'Ipca, in sostituzione del tasso di inflazione programmata.
Le OO.SS. firmatarie intendono dare con il presente articolato una risposta alle esigenze scaturenti dal cambiamento della contrattualistica nazionale in un'ottica di rilancio reale dell'occupazione, fattore indispensabile per una espansione strutturale dell'economia e della produttività del Paese e ribadiscono che il CCNL deve essere considerato un complesso unitario ed inscindibile.
Le Parti ritengono che in un ordinamento pluralista e democratico, la contrattazione collettiva costituisca la paritaria funzione sul piano del diritto al lavoro per l'esercizio dell'impresa privata in un contesto di riconosciute libertà associative.
Ricorrere ad una legge, sia pure auspicata solo da alcune sigle sindacati, significa continuare a perpetrare senza soluzione di continuità la sempre aperta questione dei rapporti tra libertà del privato e Stato-autorità. Soltanto un sindacato libero ed autonomo rispetto ai poteri dello Stato può esprimere pienamente gli interessi della categoria e far valere i medesimi in tutte le sedi e gli ambiti che Io richiedano.
Il presente Contratto si muove, inoltre, nelle logiche dettate dalla Unione Europea finalizzate al miglioramento dei rapporti individuali e collettivi di lavoro, alla crescita dei livelli occupazionali, alla protezione e sicurezza sociale, al fine di favorire la formulazione e il rafforzamento delle regole di garanzia e di tutela dei processi lavorativi.
Sulla base di tali principi le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori firmatarie rinnovano il loro ruolo di stimolo e di controllo sulle politiche sociali e del lavoro nel nostro Paese nonché la loro essenziale funzione negoziale nell'ambito del confronto con gli Organismi istituzionali, governativi e legislativi in ambito nazionale e comunitario.
Con spirito improntato alla massima solidarietà tra lavoro e capitale, la stipula di questo Contratto, tra le ulteriori ed originali soluzioni introdotte, ha opportunamente esplicitato innovazioni anche sul piano della metodologia contrattuale, prevedendo in modo consapevole un duplice livello di contrattazione:
- di livello territoriale/aziendale.
Le Parti stipulanti, oltre a dare risalto al duplice livello di contrattazione quale strumento indispensabile per addivenire a risultati positivi pur in un momento di grave crisi economica e congiunturale come quello attuale, hanno ritenuto strategico prevedere un organico impianto normativo atto a migliorare il rapporto di lavoro, attraverso la previsione nel presente Contratto di istituti di garanzia, una più efficace azione di tutela dei lavoratori e di salvaguardia dei loro diritti, nel pieno rispetto dei poteri riconosciuti alle Cooperative di esercitare liberamente e con profitto il diritto di impresa e di associazione.
Le Parti ribadiscono che particolare cura sarà dedicata alla valutazione delle politiche aziendali affinché una quota non trascurabile degli utili aziendali venga destinata al miglioramento delle condizioni ambientali e della sicurezza nei luoghi di lavoro e al contempo venga ripartita tra i soci lavoratori quale retribuzione per i risultati conseguiti in ragione dell'impegno partecipativo della componente lavoro.
Le Parti si impegnano ad esercitare, con il massimo scrupolo, una azione di controllo e a denunciare eventuali posizioni e/o gestioni irregolari, specie in ordine al ’’lavoro nero" o cosiddetto "grigio" e allo sfruttamento della manodopera minorile ovvero straniera che degradano il rapporto di lavoro e si pongono in aperto contrasto con la legislazione vigente in materia e la morale comune.
Le Parti stipulanti ritengono inoltre che per il rilancio dell'occupazione, in un'ottica di mercato sociale del lavoro stabilizzato tendente alla piena occupazione, avrà un ruolo centrale l'affiancamento alla azienda di tipo tradizionale quella Cooperativa caratterizzata dalla figura del socio coimprenditore, cioè del lavoratore imprenditore di se stesso. Tale centralità riservata a tale figura garantirà un adeguamento dell'azione produttiva ai cicli dell'economia, superando gli influssi negativi che i periodi di stagnazione economica producono sull'occupazione.
Se è vero che "nella cooperativa, il lavoratore non produce per altri ma per se stesso, e ciò libera enormi capacità di lavoro scrupoloso e di pili alto livello, che il capitalismo comprime" (Marshall) è dunque conseguente che il socio coimprenditore non deve essere equiparato al lavoratore subordinato non socio.
La prestazione svolta dal socio coimprenditore dà luogo ad un conferimento reso in virtù del contratto sociale e trova dunque fondamento in un vincolo associativo, prima che in un rapporto negoziale di scambio. Il trattamento economico del socio coimprenditore è costituito dalla rendita d'impresa.
Secondo l'art. 1 comma 3 della Legge n. 142/2001, la attività lavorativa svolta dal socio coimprenditore - nell'ambito di rapporti mutualistici e sulla base di previsioni di regolamento della Cooperativa volte a definire la organizzazione del lavoro dei soci coimprenditori - può comportare la instaurazione di un rapporto di lavoro «in forma autonoma o subordinata, o in qualsiasi altra forma, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata non occasionale, con cui contribuisce comunque al raggiungimento degli scopi sociali».
Nel riconoscere che la prestazione di lavoro dei socio coimprenditore di Cooperativa, oltre che in forma autonoma o subordinata, può essere resa «in qualsiasi altra forma», il Legislatore pare riconoscere la possibilità di inquadrare il lavoro umano in schemi contrattuali diversi da quelli determinati dal legislatore stesso, in virtù del principio di autonomia negoziale sancito dall'articolo 1322 comma 2 cod. civ. ai sensi del quale «le parti possono anche concludere contratti che non appartengono ai tipi aventi una disciplina particolare, purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento giuridico».
La Legge n. 142/2001 prevede espressamente l'esistenza di due rapporti tra socio coimprenditore e Cooperativa: il rapporto associativo e il rapporto di lavoro. In particolare il rapporto di lavoro era inizialmente indicato come «ulteriore e distinto» rispetto al rapporto associativo; a seguito della riforma introdotta dalla Legge n. 30/2003, il rapporto lavorativo del socio coimprenditore è da considerare «ulteriore» ma non più «distinto» rispetto al vincolo associativo. In tal senso la riforma ha voluto sottolineare la preminenza del rapporto associativo nell'economia del contratto: il rapporto di lavoro è quindi strumentale al vincolo di natura associativa.
a. alla gestione dell'impresa;
b. all'elaborazione di programmi di sviluppo;
e. contribuiscono alla formazione del capitale sociale e partecipano al rischio d'impresa, ai risultati economici ed alle decisioni sulla loro destinazione;
f. mettono a disposizione le proprie capacità professionali anche in relazione al tipo e allo stato dell'attività svolta, nonché alla quantità delle prestazioni di lavoro disponibili per la cooperativa stessa.
Fondamentale, in ogni caso, è il Regolamento interno che deve provvedere a disciplinare il regime applicabile in concreto ai rapporti di lavoro che potranno essere instaurati dalla cooperativa (art. 6 della Legge n. 142/2001). Ogni cooperativa di lavoro deve infatti dotarsi di un regolamento nel quale debbono essere indicate e disciplinate le tipologie di rapporti di lavoro che la cooperativa intende attuare, in forma alternativa, con i soci coimprenditori. Il regolamento deve contenere altresì il "richiamo" al CCNL applicabile.
Il presente Contratto prevede l'erogazione del ristorno, in misura non superiore al 30% dei trattamenti economici complessivi e secondo i criteri e le modalità previste dalla Legislazione vigente, per i soci lavoratori con rapporto di lavoro subordinato, come retribuzione aggiuntiva facente integralmente parte del trattamento economico complessivo. Disciplina inoltre le modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative da parte dei suddetti soci, in relazione all'organizzazione aziendale della cooperativa e ai profili professionali dei soci stessi, anche nei casi di tipologie diverse da quella del lavoro subordinato.
Il regolamento è pertanto un elemento fondamentale di organizzazione del lavoro, uno strumento estremamente agile che consente di adattare la regolamentazione dei rapporti di lavoro alle esigenze della migliore organizzazione produttiva, nell'ottica del perseguimento dello scopo mutualistico.
Nel regolamento dovrà inoltre essere precisato che per i soci coimprenditori con contratto diverso da quello subordinato (così come previsto dalla predetta Legge n. 142/2001 e succ. mod.), il compenso sarà parametrato al trattamento minimo economico previsto dal presente CCNL.
Data l'importanza che tale documento riveste nel disciplinare i rapporti di lavoro, il legislatore ha pertanto introdotto la facoltà di procedere alla certificazione del regolamento: si tratta, in sostanza, della validazione delle tipologie contrattuali individuate nel regolamento, così da determinarne - ex ante - la loro ammissibilità ed evitare eventuali contenziosi che potrebbero altrimenti sorgere circa la qualificazione del rapporto. La suddetta Certificazione può pertanto essere richiesta all'atto del deposito del Regolamento presso l'Ente Bilaterale Paritetico del presente CCNL, Cooperedilcassa, in qualità di Organi di Certificazione ai sensi dell'art. 76 del D.lgs n. 276/2003.
Ai fini di un'appropriata stesura del Regolamento di cui ai precedenti commi, si ricorda che ai sensi della Legge n. 142/2001 si tratta di documento fondamentale per l'attività della cooperativa anche ai fini del dettato dell'art. 7 comma 4 della Legge n. 31/2008 sui "trattamenti economici complessivi".
Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in maniera unitaria, per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato, posti in essere dalle Cooperative e loro consorzi che operano nei settori: delle costruzioni, archeologico, del restauro ed attività affini.
1. costruzioni, riparazioni, manutenzione e demolizione di fabbricati ad uso di abitazione urbani e rurali ad uso agricolo, industriale e commerciale; fabbricati per finalità pubbliche o di pubblica utilità, nonché le opere necessarie al completamento, alle rifiniture delle costruzioni stesse, compresi gli scavi di fondazione, le armature, le incastellature, le carpenterie in legno ed in ferro, l'impianto ed il disarmo di cantieri e di opere provvisorie in genere, il carico, lo scarico e lo sgombero dei materiali;
5. preparazione e posa in opera di marmi impermeabilizzanti di asfalto, bitume, feltri, cartoni etc., con eventuale sottofondo di materiali coibenti;
10. pozzi d'acqua (scavati, trivellati o realizzati con sistema autoaffondante) per uso potabile, industriale od irriguo;
12. costruzione e/o installazione e/o demolizione e/o riparazione di cisterne e serbatoi interrati in metallo, in cemento armato etc. per il contenimento di qualsiasi liquido;
16. realizzazione di opere di bonifica in genere: montana, valliva, di terreni paludosi e di terreni allagabili;
23. altre attività complementari e sussidiarie inquadrabili con quelle sopra menzionate.
Le disposizioni del presente Contratto sono correlate e inscindibili tra loro e pertanto non è ammessa la loro parziale applicazione.
Le Parti concordano che il presente CCNL sostituisce ed assorbe ad ogni effetto le norme del precedente CCNL.
Ferma restando L’inscindibilità di cui sopra, le Organizzazioni stipulanti dichiarano che con il presente CCNL non hanno inteso sostituire le eventuali condizioni più favorevoli praticate al lavoratore in forza prima della data di stipula del presente CCNL, che restano a lui assegnate "ad personam.
Le Parti stipulanti convengono che tra i requisiti per accedere ai finanziamenti agevolati e/o agevolazioni fiscali e contributive ovvero ai fondi per la formazione professionale erogati da Enti pubblici, nazionali, regionali provinciali e/o della U.E, sia compreso l'impegno da parte delle Cooperative all'applicazione del presente CCNL.
La contrattazione collettiva di I livello vuole riconoscere alle Cooperative il diritto di poter impostare la propria attività produttiva sulla certezza degli oneri derivanti dal costo del lavoro, che si basa su elementi predeterminati e validi per tutta la durata del presente CCNL.
In conformità all'intesa Governo - Parti Sociali del 22 gennaio 2009, la contrattazione aziendale di secondo livello è tesa al rilancio della crescita della produttività e quindi della retribuzione reale.
La contrattazione collettiva territoriale sarà svolta in sede aziendale. Essa riguarda materie ed istituti stabiliti dal presente CCNL, diversi e non ripetitivi rispetto a quelli propri della contrattazione nazionale.
f) determinazione della misura complessiva del contributo dovuto alle Cooperedilcasse e dagli ulteriori compiti specificati nell'articolo medesimo;
j) disciplina di altre materie o istituti che siano espressamente demandate alla contrattazione aziendale dal presente CCNL, mediante specifiche clausole di rinvio;
k) regolamentazione dei servizi di mensa, trasporto o indennità sostitutiva, in relazione alle specifiche situazioni esistenti territorialmente;
1) determinazione dell’indennità per i dipendenti addetti alla costruzione di linee elettriche e telefoniche;
m) determinazione dei programmi di alta professionalità con particolare riferimento alla verifica dei percorsi formativi;
n) la necessità di lavoro straordinario determinato da eventi eccezionali non programmati.
L'accordo aziendale, ha la durata del contratto nazionale.
La titolarità della contrattazione aziendale è di competenza dalle OO.SS. territoriali, coadiuvate dalle RSA.
L’assemblea si svolge di norma fuori dei locali della Cooperativa, ma, in presenza di locali idonei, può svolgersi anche al suo interno, previo accordo tra datore di lavoro e dipendenti in applicazione a quanto disposto dalla Legge n. 300/1970.
- nelle cooperative con più di 15 (quindici) e fino a 100 (cento) soci e lavoratori dipendenti, designare 1 (uno) rappresentante sindacale aziendale (RSA);
- nelle cooperative da 101 (centouno) a 300 (trecento) soci e lavoratori dipendenti possono designare 3 (tre) rappresentanti sindacali;
- oltre la soglia dei 300 (trecento) soci o dipendenti ed ogni 300 (trecento) soci o dipendenti possono designare ulteriori 3 (tre) rappresentanti sindacali.
Visto l'art. 19 punto b) della Legge n. 300/1970, non avendo le OO.SS. firmatarie il presente CCNL sottoscritto l'Accordo interconfederale del 01/12/1993, possono costituire presso ogni Cooperativa le RSA.
Diritto di affissione - Le rappresentanze sindacali aziendali (RSA) hanno il diritto di affiggere comunicazioni e ogni altro tipo di documento relativo a materie di interesse sindacale e del lavoro, su appositi spazi messi a disposizione dalla Cooperativa all'interno dell’unità produttiva e in un luogo di facile accesso per tutti i lavoratori.
Nei confronti dei soci lavoratori sono mantenuti i diritti sindacali previsti dal titolo III della legge n. 300/1970 subordinandone però l'esercizio al principio di compatibilità con lo status di socio, così come previsto ai sensi della Legge n. 142/2001 e successive modificazioni.
L'elezione e/o designazione del RLS costituisce un'iniziativa delle OO.SS. e la loro presenza è aggiuntiva rispetto ai componenti delle RSA, ove costituite. Nelle Cooperative ovvero nelle unità produttive con più di 15 dipendenti, il rappresentante per la sicurezza è eletto o designato dai lavoratori nell’ambito delle rappresentanze sindacali in cooperativa. Il rappresentante per la sicurezza ha il diritto di ricevere i necessari chiarimenti sui contenuti dei piani citati e di formulare le proprie proposte al riguardo.
I lavoratori della Cooperativa o dell'unità produttiva hanno diritto ad essere informati in materia di sicurezza e salute, con particolare riferimento alle mansioni svolte, in occasione:
- dei cambiamento di mansione;
Elezione - Nelle aziende, ovvero unità produttive, con più di 15 dipendenti il RLS è eletto o designato dai lavoratori nell'ambito delle RSA. In assenza di tali rappresentanze, è eletto dai lavoratori dell'azienda al loro interno.
Prima della elezione i lavoratori nominano tra di loro il segretario del seggio elettorale, il quale a seguito dello spoglio delle schede provvede a redigere il verbale delle elezioni. Il verbale è comunicato senza ritardo al datore di lavoro. Hanno diritto al voto tutti i dipendenti e possono essere eletti tutti i lavoratori (o RSA a seconda dei casi) - non in prova con contratto a tempo determinato o con contratto a tempo indeterminato purché la durata del medesimo consenta lo svolgimento del mandato - che prestano la propria attività nelle unità lavorative. La durata dell'incarico è di 3 anni.
- è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva;
- è consultato sulla designazione del Responsabile e degli Addetti al servizio di prevenzione e protezione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente;
- è consultato in merito all'organizzazione della formazione in materia di sicurezza;
- riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze e ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni e alle malattie professionali;
- riceve una formazione adeguata;
Il RLS, su sua richiesta e per l'espletamento della sua funzione, riceve copia del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
I RLS rispettivamente del datore di lavoro committente e delle imprese appaltatrici, su loro richiesta e per l'espletamento della loro funzione, ricevono copia del Documento di Valutazione dei Rischi.
- 8 ore annue nelle cooperative o unità produttive fino a 15 dipendenti;
- 20 ore annue nelle coperative o unità produttive da 16 a 50 dipendenti;
- 32 ore annue nelle cooperative o unità produttive con oltre 50 dipendenti. Nelle unità lavorative che occupano da 16 a 50 dipendenti, per l’espletamento dei compiti previsti dall’art. 50 D.lgs. n. 81/2008, i RLS, oltre ai permessi già previsti per le RSA, utilizzano permessi retribuiti orari pari a 20 ore annue per ogni rappresentante.
Per l'espletamento degli adempimenti previsti dai punti b), e), d), g), i) ed 1) dell'art. 50 citato non viene utilizzato il predetto monte ore e l'attività è considerata tempo di lavoro.
II RLS deve disporre del tempo necessario allo svolgimento dell'incarico senza perdita di retribuzione, nonché dei mezzi e degli spazi necessari per l'esercizio delle funzioni e delle facoltà riconosciutegli, anche tramite l'accesso ai dati contenuti in applicazioni informatiche. Non può subire pregiudizio alcuno a causa delle svolgimento della propria attività e nei suoi confronti si applicano le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali.
Consultazione dei RLS - Il datore di lavoro è tenuto a consultare preventivamente i RLS sui piani di sicurezza (PSC, PSS, POS, PiMUS) e su eventuali e significative modifiche da apportarsi ai piani di sicurezza.
La durata minima dei corsi è di 32 ore iniziali, di cui 12 ore sui rischi specifici presenti nelle attività lavorative proprie e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento. La contrattazione collettiva nazionale disciplina le modalità dell'obbligo di aggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 16 ai 50 lavoratori e ad 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori.
La formazione dei RLS, i cui oneri sono a carico della Cooperativa datrice di lavoro, si svolgerà mediante permessi retribuiti aggiuntivi rispetto a quelli previsti per la loro attività. Alla formazione del RLS può provvedere la Cooperativa di concerto con la RSA.
Ai RLS sarà rilasciata una certificazione dell'avvenuta formazione e l'Organismo paritetico territoriale terrà un'anagrafe in merito.
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST) - Il RLST esercita le competenze del RLS con le modalità previste con riferimento a tutte le Cooperative o unità produttive del territorio o del comparto di competenza nelle quali non sia stato eletto o designato il RLS.
Elezione/designazione RLST - Le modalità di elezione o designazione del RLST sono individuate dagli Accordi collettivi nazionali, interconfederali o di categoria, stipulati dalle associazioni delle Cooperative e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. In mancanza dei predetti accordi, le modalità di elezione o designazione sono individuate con decreto del ministro del lavoro e della previdenza sociale, sentite le associazioni di cui al presente comma.
Tutte le Cooperative nel cui ambito non è stato eletto o designato il RLS partecipano al Fondo istituito dall’Inail per Fattività dell'RLST.
Accesso ai luoghi di lavoro - Per l'esercizio delle proprie attribuzioni il RLST accede ai luoghi di lavoro nel rispetto delle modalità e del termine di preavviso individuati dagli accordi di cui al paragrafo precedente. Il termine di preavviso non opera in caso di infortunio grave, ipotesi nella quale l'accesso avviene previa segnalazione all'Organismo Paritetico Territoriale competente.
Ove la Cooperativa impedisca l'accesso al RLST questi lo comunica all'Organismo Paritetico Bilaterale o, in sua mancanza, all'Organo di vigilanza territorialmente competente.
Formazione - Il RLST ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza, tale da assicurargli adeguate competenze sulle principali tecniche di controllo e prevenzione dei rischi stessi. Le modalità, la durata e i contenuti specifici della formazione del RLST sono stabiliti in sede di contrattazione collettiva secondo un percorso formativo di almeno 64 ore iniziali, da effettuarsi entro 3 mesi dalla data di elezione o designazione, e 8 ore di aggiornamento annuale.
Consultazione dei RLST - Il datore di lavoro consulta preventivamente i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale sui piani di sicurezza (PSC, PSS, POS, PiMUS) e su eventuali e significative modifiche da apportarsi ai piani di sicurezza.
Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza di sito produttivo - I RLS di sito produttivo sono individuati nei seguenti specifici contesti produttivi caratterizzati dalla compresenza di più aziende o cantieri:
a. i porti di cui all'art. 4 comma 1 lett. b), c) e d) della Legge n. 84/1994, sedi di autorità portuale nonché quelli sede di autorità marittima da individuare con decreto dei ministri del lavoro e della previdenza sociale e dei trasporti, da adottare entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto;
b. Centri intermodali di trasporto di cui alla Direttiva del Ministro dei trasporti n. 3858/2006;
c. impianti siderurgici;
d. cantieri con almeno 30.000 uomini-giorno, intesa quale entità presunta dei cantieri, rappresentata dalla somma delle giornate lavorative prestate dai lavoratori, anche autonomi, previste per la realizzazione di tutte le opere;
e. contesti produttivi con complesse problematiche legate alla interferenza delle lavorazioni e da un numero complessivo di addetti mediamente operanti nell'area superiore a 500.
Nei contesti di cui alla suddetta lettera e, il RLS di sito produttivo è individuato, su loro iniziativa, tra i RLS delle aziende operanti nel sito produttivo.
La durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione di cui al comma precedente sono definiti mediante Accordo in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra Io Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano adottato, previa consultazione delle Parti Sociali.
Il datore di lavoro è altresì tenuto ad assicurare che ciascun lavoratore riceva una formazione sufficiente e adeguata ili merito ai rischi specifici di cui al D.lgs. n. 81/2008 successivi. Ferme restando le disposizioni già in vigore in materia, la suddetta formazione è definita mediante l'Accordo di cui al comma 2.
- della costituzione del rapporto di lavoro o dell'inizio della utilizzazione, qualora si tratti
- di somministrazione di lavoro;
- della introduzione di nuove attrezzature di lavoro, nuove tecnologie ovvero dell'impiego di nuove sostanze e preparati pericolosi.
Alla formazione del lavoratore provvede, durante l’orario di lavoro, la Cooperativa mediante programmi di 8 ore annue per i singoli lavoratori, attraverso moduli tenuti da formatori esperti (D.Lgs n. 81/2008 e ss.mm.).
Una adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico deve essere previsto per quei lavoratori incaricati di attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione della emergenza; in attesa della emanazione delle disposizioni di cui al comma 3 dell'art. 46 del D.Lgs n. 81/2008 e ss.mm., continuano a trovare applicazione le disposizioni di cui al Decreto del Ministro dell'Interno 10 marzo 1998 attuativo dell'art. 13, D.lgs. n. 626/1994.
La formazione dei lavoratori e quella dei loro rappresentanti deve avvenire, in collaborazione con Cooperedilcassa, durante l'orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori.
Le competenze acquisite a seguito dello svolgimento delle attività di formazione sono registrate nel libretto formativo del cittadino di cui all'art. 2 comma 1 lett. i) del D.lgs. n. 276/2003 e ss.mm. Il contenuto del libretto formativo è considerato dal datore di lavoro ai fini della programmazione della formazione e di esso gli Organi di vigilanza tengono conto ai fini della verifica degli obblighi di cui al presente decreto.
Ai lavoratori sarà rilasciata una certificazione dell’avvenuta formazione e l'Organistico paritetico territoriale terrà un’anagrafe in merito.
[…] In caso di controversia sull'interpretazione del contratto le Organizzazioni firmatarie si incontreranno entro 30 giorni dalla richiesta per definire consensualmente il significato della clausola controversa. La Parte interessata invia alla controparte apposita richiesta scritta che deve contenere una sintetica descrizione dei fatti e degli elementi sui quali si basa e deve fare riferimento a problemi interpretativi ed applicativi di rilevanza generale. L'eventuale accordo sostituisce la clausola controversa sin dalla vigenza del CCNL.
La Cooperativa è tenuta ad affiggere il presente CCNL nell'apposita bacheca.
Le norme del presente CCNL sono operanti e dispiegano la loro efficacia direttamente nei confronti dei datori di lavoro dei soci e dei lavoratori dipendenti e sono impegnative per le Organizzazioni stipulanti solo dopo che le cooperative abbiano dato l'adesione agli Enti Bilateri Paritetici del presente contratto e risultino essere in regola con i versamenti dovuti.
Qualsiasi modifica relativa alla costituzione delle parti di cui al presente CCNL o qualsiasi estensione, pattuita con le altre parti diverse da quelle stipulanti, non può avvenire se non, con il consenso espresso compiutamente dalle parti stipulanti.
Le OO.SS. stipulanti il presente CCNL intervengono attraverso la Bilateralità nel sistema del Welfare, garantendo prestazioni di tutela senza oneri aggiuntivi a carico dello Stato.
L'Ente Bilaterale istituito nell'ambito della presente contrattazione sono infatti finanziati tramite una contribuzione aggiuntiva sia a carico della Cooperativa (pari a 2/3) sia del dipendente (nella misura di 1/3) e tali risorse vanno a finanziare l'Ente Bilaterale per l'erogazione dei servizi, secondo quanto disposto dal presente CCNL all'art. 110 e dagli statuti degli Enti stessi.
Le Organizzazioni sindacali stipulanti hanno costituito quali Ente Paritetico Bilaterale la Cooperedilcassa, la cui disciplina è disposta all'art. 76 del presente CCNL.
L'adesione a Cooperedilcassa da parte delle Cooperative che applicano il presente Contratto è automatica, in quanto si tratta di Ente di diretta derivazione dal CCNL.
Per gli scopi di Organismo Paritetico Bilaterale, la Cooperedilcassa, in particolare nelle loro articolazioni a livello territoriale, ha tra le proprie finalità quelle di:
- promuovere attività di formazione, anche attraverso l'impiego dei fondi interprofessionali, nonché, su richiesta delle imprese, rilasciare una attestazione dello svolgimento delle attività e dei servizi di supporto al sistema delle imprese, tra cui l'asseverazione della adozione e della efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza di cui all'articolo 30 del D.Lgs n. 106/2009, della quale gli organi di vigilanza possono tener conto ai fini della programmazione delle proprie attività;
- dare comunicazione alle Cooperative e agli Organi di vigilanza territorialmente competenti del nominativo del RLS territoriale, ai sensi dell'art. 51 comma 8 del D.lgs. n. 81/2008;
- comunicare all'Inail i nominativi delle Cooperative che hanno aderito al sistema degli organismi paritetici e il nominativo o i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali (RLST);
- provvedere alla redazione annuale di una relazione sull'attività svolta dagli RLST dell'Ente Bilaterale Paritetico da inviare al Fondo di sostegno alla PMI e Cooperative, ai RLST e alla Pariteticità costituito presso l'Inail ai sensi dell'art. 52 del D.lgs. n. 81/2008.
A tal fine l'Organismo Paritetico Bilaterale Nazionale/territoriale:
a. effettua studi, ricerche, raccolta ed elaborazione dati in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro e sviluppa iniziative promozionali;
b. raccoglie dati, notizie ed elabora documenti inerenti la formazione professionale di settore, promuovendo la stesura di programmi e pubblicazioni periodiche, a carattere divulgativo e tecnico ovvero l'organizzazione di convegni e incontri di studio sulle problematiche connesse all'istruzione e alla formazione professionale nel comparto edile;
c. promuove in proprio e/o in committenza studi e ricerche per sviluppare lo stato di conoscenza delle necessità formative nel comparto edile, in particolare relativamente alle evoluzioni produttive e alle esigenze di qualificazione e crescita professionale degli addetti;
d. promuove l'elaborazione e la raccolta di buone prassi a fini prevenzionistici;
e. collabora con enti e organismi pubblici e privati che si occupano di formazione professionale, sicurezza e igiene del lavoro;
f. attua in materia di formazione professionale le iniziative assunte congiuntamente tra le Parti sociali firmatarie in un quadro di politica attiva del lavoro nel settore delle costruzioni;
g. promuove e cura i rapporti generali con le Istituzioni nazionali e sovranazionali, anche a livelle comunitario, in materia di programmi formativi;
h. promuove e coordina corsi di formazione normati e non normati rivolti a tutte le figure professionali della sicurezza e per la preparazione antinfortunistica dei lavoratori, dei quadri tecnici, dei datori di lavoro e degli imprenditori associati;
i. promuove e coordina la formazione di professionisti specificamente qualificati, idonei a dare applicazione alla normativa della sicurezza e igiene del lavoro e ad istruire le maestranze del settore edile e delle costruzioni;
j. promuove la diffusione, anche nei luoghi di lavoro, di materiale di informazione in materia di formazione professionale, sicurezza e igiene del lavoro;
k. incentiva la promozione del comparto edile al fine di avvicinare e coinvolgere giovani e lavoratori non occupati o in cerca di occupazione nel settore, anche in coordinamento con gli Enti pubblici e privati e gli Organismi competenti;
1. promuove l'assistenza alle Cooperative finalizzata alla attuazione degli adempimenti in materia di sicurezza e salute; m. svolge un servizio di vigilanza e consulenza a favore delle Cooperative edili per il rispetto delle norme in materia di sicurezza e igiene del lavoro;
n. trasmette una relazione annuale sulla propria attività al Comitato regionale di coordinamento ai sensi dell'art. 51 comma 7 del D.lgs. n. 81/2008 e ss.mm.
L'Organismo Bilaterale, è formato da un minimo di 6 a un massimo di 12 componenti designati pariteticamente dalle Parti sociali.
Gli Organismi Paritetici Bilaterali territoriali si adopereranno, con iniziative di promozione e sollecitazione in collaborazione diretta con le strutture provinciali, affinché le Cooperative e i datori di lavoro assicurino, nel loro interesse e dei lavoratori, una formazione sufficiente e adeguata in materia di sicurezza e di salute, con particolare riferimento ai propri posti di lavoro e alle specifiche mansioni svolte.
Infine tra i compiti istituzionali della Cooperedilcassa vi è la certificazione dei contratti di lavoro, con la costituzione presso il suddetto Ente Paritetico di una Commissione di Conciliazione e Certificazione, abilitata a certificare i modelli di organizzazione e di gestione per la sicurezza, Commissione che risponde ai criteri fissati dall'articolo 76 comma 1 lettere a) e c) del DLgs. n. 276/2003.
Tale certificazione conferisce una "presunzione di conformità alle prescrizioni" del D.lgs. n. 81/2008. La certificazione agli "idonei sistemi di registrazione dell'avvenuta effettuazione delle attività di cui al comma 1 dell'art. 30 del D.Lgs. 81/2008 documenta l'adempimento degli obblighi giuridici (previsti dal comma 1 dell'art. 30) nello svolgimento delle ordinarie attività aziendali.
In caso di assunzione di addetto ai cantieri, la Cooperativa deve rilasciare al lavoratore una tessera di riconoscimento che, oltre agli elementi previsti dall'art. 18 del D.Lgs. n. 81/2008, deve riportare la data di assunzione e, in caso di subappalto, la relativa autorizzazione, ai sensi della Legge n. 136/2010.
Il datore di lavoro ha l'obbligo di impartire un'adeguata formazione in occasione della costituzione del rapporto di lavoro, in ordine alla tutela della salute e sicurezza del lavoro, ai sensi dell'art. 37 del D.lgs. n. 81/2008. Pertanto prima dell'assunzione di lavoratori al primo ingresso nel settore edile, dovrà essere impartita loro una formazione professionale di base in materia di sicurezza sul lavoro di 16 ore, presso le strutture formative aziendali o presso quelle previste dall'Ente Paritetico Bilaterale Cooperedilcassa territorialmente competente, propedeutica per poter iniziare a lavorare nel cantiere.
Tali corsi saranno articolati nei seguenti moduli formativi:
a) Modulo 1 - Aula formativa - 4 ore:
- Legislazione generale di sicurezza in materia di prevenzione degli infortuni;
- Titolo IV del D.Lgs n. 81/08:"Lavori in quota" - "Direttiva cantieri";
- la Valutazione dei Rischi e i Piani di Sicurezza nei cantieri (PSC, POS e PiMUS).
b) Modulo 2 - Aula formativa - 4 ore:
- L'incendio e la sua prevenzione;
- Uso degli estintori mediante sussidio di audiovisivi.
c) Modulo 3 - Cantiere - 4 ore:
L'emergenza nei cantieri con simulazione di chiamata dei soccorsi. Formazione riferita alle mansioni di Aiutante nello scavo a macchina, scavare a mano, lavorare entro scavi, tagliare legname e laterizi, impastare a mano e a macchina, miscelare prodotti e sostanze chimiche, aiutante nella esecuzione di casserature, gettare, stendere e vibrare il calcestruzzo, disarmare, uso dei DPI.
d) Modulo 4 - Cantiere - 4 ore:
- Impianto elettrico, protezione scariche atmosferiche e di terra nei cantieri;
- ordinare e tenere in pulizia il cantiere;
- impastare a mano e con betoniera;
- uso del ponteggio a cavalletti, trabattello e scale a mano, uso di utensili elettrici;
- sollevamento di carichi con l'argano, caricare e scaricare automezzi;
- esecuzione di tracce per impianti, demolizioni di tramezzature ed intonaci;
- i Dispositivi di Protezione Collettiva.
I suddetti corsi - realizzati attraverso una didattica aperta e di facile accesso, dalla in formazione teorico-pratica di base a metodologie di problem solving, utilizzo di video e verifiche dell'apprendimento, etc. - sono lo strumento concreto individuato per ridurre le malattie professionali, gli infortuni e le morti bianche nei cantieri.
La partecipazione ai corsi, finalizzata a una formazione utile e pratica, è una opportunità per avviare al lavoro edile in cantiere manodopera più consapevole e in grado di governare i rischi con la consapevolezza degli accadimenti che possono causare danni gravi alla salute, alla incolumità e incidenti mortali.
Attenzione massima dovrà quindi essere prestata dalle Cooperative nei confronti dei nuovi lavoratori inesperti, con una particolare cura per quelli stranieri, spesso chiamati ad eseguire procedure per loro sconosciute e a dover interloquire in una lingua della quale non possiedono spesso una sufficiente padronanza.
Per favorire il rientro temporaneo nel loro Paese di origine, compatibilmente con le necessità tecnico organizzative della Cooperativa, i lavoratori extra-comunitari potranno fruire delle ferie e dei permessi annui in un'unica soluzione ai sensi dell'art. 38 del presente CCNL.
Le imprese Cooperative che impiegano lavoratori portatori di handicap compatibilmente con le esigenze aziendali, potranno prevedere gestioni orarie flessibili e/o il riconoscimento di permessi non retribuiti al fine di consentire al lavoratore interessato di sottoporsi a progetti terapeutico-riabilitativi, prescritti da strutture sanitarie pubbliche ovvero convenzionate col Servizio Sanitario Nazionale. Analoghe misure potranno essere godute anche dai lavoratori genitori o coniugi di portatori di handicap, per i quali sia richiesto, nell'ambito di un progetto terapeutico-riabilitativo, una assistenza continuativa.
Art 25 - Jolly
La figura lavorativa del "Jolly" ovvero del lavoratore polivalente ricorre quando la Cooperativa non assegna al lavoratore dipendente una specifica mansione con l'obiettivo di adibirlo sistematicamente a mansioni tecnicamente diverse su più fasi dell'intero ciclo di produzione.
Rientrano inoltre nell'istituto del "Jolly" quei soci e lavoratori dipendenti che vengono impiegati dalla Cooperativa con più mansioni, anche di livelli differenti e tecnicamente diverse, inserite in più fasi all'intero del ciclo di produzione.
La Cooperativa può adibire il socio e/o il lavoratore dipendente alla funzione di Jolly solo in presenza di un inquadramento del lavoratore stesso tra il 3° e il 5° livello del presente CCNL.
Il ricorso all'impiego della figura di Jolly deve risultare da atto scritto sottoscritto dalle parti ovvero nel contratto di assunzione.
Sono pertanto ricompresi ai fini del computo dell’orario di lavoro i periodi in cui i lavoratori sono obbligati ad essere fisicamente presenti sul luogo indicato dal datore di lavoro e ad attenersi alle disposizione di quest'ultimo per poter fornire immediatamente l'opera in caso di necessità.
La nozione di orario di lavoro è ancorata al concetto dì lavoro effettivo.
Per l'orario di lavoro valgono le norme di legge, con le eccezioni e le deroghe previste in sede di contrattazione di II livello.
L'orario normale contrattuale di lavoro è di 40 ore settimanali di media annua con un massimo, in ogni caso, di 10 ore giornaliere, suddivise su 5 o 6 giorni lavorativi settimanali.
Per il personale impiegatizio addetto ai lavori di cantiere, trova applicazione la medesima regolamentazione dell'orario dì lavoro disposta per gli operai di produzione.
Per gli operai, gli orari di lavoro da valere in diverse località saranno concordati dalle Parti stipulanti a livello territoriale nei contratti integrativi al presente CCNL.
Regimi orari di lavoro - Le Parti contraenti il presente Contratto prendono atto che gli elementi determinanti il tempo effettivo di lavoro nonché la sua organizzazione sono le ferie, i riposi annui, il lavoro straordinario, la flessibilità.
Si conviene inoltre che in sede aziendale e/o territoriale, in rapporto ad accertate necessità di carattere tecnico produttivo, possono essere concordati regimi flessibili dell’orario di lavoro settimanali e/o plurisettimanali, fatto salvo quanto disposto al quarto comma del precedente paragrafo.
Affissione orario di lavoro - il datore di lavoro è tenuto ad esporre in un luogo di facile accesso e visibile a tutti i dipendenti interessati, l'orario di lavoro con l'indicazione dell'ora di inizio e di termine del lavoro del personale occupato, nonché dell'orario e della durata degli intervalli di riposo durante il periodo di lavoro. Qualora l'attività lavorativa sia esercitata all'aperto, l'affissione dell'orario dovrà avvenire presso il luogo dove viene eseguita la paga.
Orario di lavoro dei minori - L'età minima per l'ammissione al lavoro è fissata nel momento in cui il minore ha concluso il suo periodo di istruzione obbligatoria, comunque non inferiore ai 15 anni di età.
In virtù dell'istituto della reperibilità, il lavoratore è a disposizione della Cooperativa per sopperire ad esigenze non prevedibili, al fine di assicurare il ripristino e la continuità dei servizi, la funzionalità o sicurezza degli impianti ovvero per altre attività simili.
La Cooperativa che intenda utilizzare la reperibilità è tenuta a darne preventiva comunicazione alla RSA nell'ambito di un apposito incontro illustrando le modalità applicative che intende adottare, il numero dei dipendenti coinvolti e le loro professionalità. Le Cooperative che ricorrono all'istituto della reperibilità, sono tenute ad incontrare con periodicità annuale la RSA al fine di verificarne l'applicazione all'interno dell'azienda, anche in relazione all'utilizzo della deroga al riposo giornaliero e/o settimanale, con puntuale esame della tipologia dei casi, della loro frequenza e in relazione al carattere di eccezionalità della stessa.
Il lavoratore, qualora la Cooperativa ricorra alla reperibilità, non può rifiutarsi di essere inserito nei turni programmati, salvo non opponga un giustificato motivo anche di carattere temporaneo, che dovrà esporre all'azienda, con l'eventuale assistenza di un rappresentante sindacale aziendale.
La Cooperativa può procedere all'inserimento del lavoratore in turni di reperibilità previsti sulla base di una programmazione plurimensile dandone all'interessato preavviso scritto di norma di 7 giorni, termine che può essere derogato in presenza di sostituzioni dovute a situazioni soggettive dei lavoratori coinvolti nei turni di reperibilità.
Le Cooperative sono tenute a garantire che il servizio di reperibilità sia ricoperto dal maggior numero di lavoratori possibile, privilegiando coloro che ne facciano espressa domanda, fermo restando il possesso dei necessari requisiti tecnici e professionali richiesti.
Le ore di reperibilità non sono rilevanti ai fini del computo dell'orario di lavoro legale o contrattuale.
Le Parti concordano che per i dipendenti chiamati ad effettuare interventi in regime di reperibilità è permessa la deroga al riposo giornaliero di 11 ore consecutive, purché sia in ogni caso garantito un riposo di almeno 8 ore consecutive e una protezione appropriata, salvo restando il divieto a che tale deroga assuma carattere di strutturalità.
Sono fatte salve eventuali condizioni di miglior favore già esistenti.
Le Parti contraenti convengono che in sede aziendale, in presenza di riscontrate necessità di mercato ovvero comprovate necessità tecnico-organizzative e gestionali o esigenze di pubblica utilità, potranno essere prevista un'organizzazione degli orari di lavoro su turnazione. In ragione delle specifiche situazioni che ne dovessero determinare il ricorso e per le unità organizzative interessate, la Cooperativa potrà ricorrere a turni su 6 giorni alla settimana e su più turni giornalieri, anche continuativi.
In caso di turni avvicendati di 8 ore di lavoro su 5 giorni settimanali, a livello aziendale deve essere riconosciuta ai turnisti una pausa giornaliera retribuita per la consumazione del pasto. In presenza di più turni regolari disposti su 6 giorni alla settimana, l'orario giornaliero di lavoro è previsto in 6 ore, con parità di retribuzione e assorbimento dei riposi annui di cui al presente CCNL, in proporzione alla durata del lavoro a turni (1/52 dell’entità annua dei riposi per ogni settimana di lavoro a turno). […]
L'operaio è tenuto a prestare la sua opera secondo i turni stabiliti, preventivamente comunicatigli dal datore di lavoro. Qualora sia previsti turni periodici e/o nastri orari, l'organizzazione del lavoro deve essere disposta in modo che ci sia un avvicendamento tra gli operai impiegati, volto ad evitare che il lavoro notturno sia coperto sempre dai medesimi lavoratori.
Per gli operai addetti a tali lavoro, il normale orario contrattuale non può superare le 50 ore settimanali salvo si tratti di guardiani, portieri e custodi, con alloggio nello stabilimento, nel cantiere, nel magazzino o nelle vicinanze degli stessi, anche con caravan. Per questi ultimi l'orario normale di lavoro è fissato non oltre le 60 ore settimanali.
Le eventuali ore di lavoro oltre i limiti previsti al precedente comma, nei rispetto delle facoltà previste dalla vigente normativa, debbono esser compensate all'operaio con la maggiorazione di lavoro straordinario.
All'operaio di produzione che durante il giorno lavora in cantiere, qualora gli venga richiesto di pernottare in cantiere con autorizzazione a dormire, la Cooperativa è tenuta a corrispondergli, in aggiunta alla retribuzione relativa alla prestazione data durante la giornata, un compenso forfettario […] Resta esclusa comunque ogni responsabilità discendente da doveri di guardia o custodia.
Il lavoro straordinario è ammesso nel limite di 250 ore/anno. Le prestazioni lavorative svolte oltre il normale orario settimanale di cui all'art. 30 del presente Contratto, pari a quaranta ore, sono considerate lavoro straordinario.
Per lavoro festivo si intende quello prestato nei giorni festivi di cui all'art. 40, escluso il lavoro domenicale con riposo compensativo.
La richiesta di lavoro straordinario da parte dell'impresa deve essere effettuata con preavviso al lavoratore di 48 ore, salvo i casi di necessità urgenti, indifferibili od occasionali. […]
In presenza di obiettive esigenze tecnico-produttive che comportino l'esecuzione di prestazioni lavorative a carattere straordinario nella giornata del sabato, la Cooperativa è tenuta a darne preventiva comunicazione alla rappresentanza sindacale aziendale (RSA) ai fini di eventuali verifiche.
Il riposo settimanale cade di norma nella giornata di domenica e deve avere una durata non inferiore a 24 ore consecutive, salvo le eccezioni previste dalla legge, in quanto siano applicabili alle Cooperative e ai lavoratori del presente Contratto.
Nel rispetto della normativa in materia di riposo settimanale, qualora gli operai debbano prestare la propria attività nella giornata di domenica e non si tratti di turnisti, dovrà essere prefissato un diverso giorno per il prescritto riposo compensativo e corrisposta al lavoratore una maggiorazione retributiva […]
In caso di spostamento del giorno di riposo settimanale dalla domenica ovvero da altra giornata concordata tra le parti, la Cooperativa è tenuta a darne notizia al lavoratore con un preavviso di almeno 48 ore. In mancanza del rispetto di tale termine, al lavoratore dovrà essere riconosciuta la corresponsione della maggiorazione da lavoro festivo.
Salvo le prescrizioni ai sensi di legge, qualora ricorrano particolari esigenze produttive, tecniche o logistiche del cantiere ovvero in presenza di lavoratori impegnati in turni organizzati su sette giorni continuativi, la Cooperativa può disporre che il giorno di riposo settimanale sia effettuato cumulativamente in periodi ultrasettimanali non superiori a quattordici giorni. Tale decisione è subordinata alla preliminare verifica delle condizioni di attuazione con le rappresentanze sindacali aziendali (RSA) o, in mancanza, con le competenti OO.SS. territoriali stipulanti il presente CCNL.
Il lavoratore straniero ovvero il lavoratore di credo religioso per il quale il giorno di festività non coincida con la domenica - qualora le esigenze organizzative lo permettano - può beneficiare di un riposo settimanale in un giorno diverso, previo accordo con il datore di lavoro. […]
È ammesso il recupero del periodi di sosta dovuti a cause di forza maggiore qualora siano superiori nel complesso a 30 minuti nella giornata. In tal caso, la Cooperativa è tenuta a corrispondere al lavoratore la retribuzione relativa a tutte le ore di presenza sul posto di lavoro ovvero in cantiere. Le suddette cause debbono essere indipendenti dalla volontà della Cooperativa e del dipendente ovvero le stesse interruzioni dell’orario normale di lavoro possono essere concordate tra la Cooperativa e i dipendenti.
È altresì ammesso il recupero dei periodi di sosta dovuti ad interruzioni del normale orario di lavoro a seguito di accordi tra la Cooperativa e i lavoratori.
Qualora condizioni meteorologiche avverse costringano alla sospensione dell'esecuzione dei lavori in cantiere, la Cooperativa potrà chiedere al lavoratore di trattenersi in cantiere per l'intera durata della sosta, riconoscendo allo stesso le integrazioni salariali previste ai sensi di legge e dal presente CCNL.
Qualora la Cooperativa adotti una ripartizione dell'orario lavorativo settimanale su 5 giorni, è riconosciuta alla stessa la facoltà di procedere al recupero delle suddette ore non lavorate nell'ambito del sesto giorno. Resta salvo il limite temporale del rispetto delle 10 ore giornaliere di lavoro.
Le ferie vanno usufruite, di norma, nell'anno di maturazione. Qualora per esigenze organizzative e/ o produttive, in presenza di un impedimento oggettivo del lavoratore ovvero di richiesta da parte del lavoratore straniero di godere cumulativamente in un'unica soluzione delle ferie e dei permessi annui non vengano usufruite nell'anno di maturazione, potranno essere godute entro i 12 mesi successivi al termine di tale anno.
La durata annuale delle ferie è fissata in 160 ore, pari a quattro settimane di calendario. […]
Nel caso in cui i lavori in galleria si svolgano in condizioni di eccezionale disagio (presenza di forti getti d'acqua sotto pressione che investano gli operai addetti ai lavori stessi ovvero gallerie o pozzi attaccati dal basso in alto con pendenza superiore al 60% o gallerie di sezioni particolarmente ristrette o con fronte di avanzamento distante oltre un Km. dall'imbocco) le parti direttamente interessate possono promuovere la determinazione, da parte delle Associazioni territoriali competenti, di un'ulteriore indennità non superiore al 20% da calcolarsi sugli elementi della retribuzione di base conglobata. Qualora vi sia concorrenza di condizioni di disagio fra quelle sopra previste, oppure il fronte di avanzamento superi i 5 km. dall'imbocco, la misura della predetta indennità può essere elevata fino al 30%.
Nel caso di gallerie che si estendono in più circoscrizioni territoriali con differenti indennità di percentuali di cui al primo comma, le parti direttamente interessate possono promuovere la determinazione, da parte delle associazioni territoriali competenti, di misure percentuali unificate sulla base di criteri ponderati ritenuti dalle associazioni medesime appropriati al caso di specie.
Resta salvo quanto previsto dal Titolo XXXXIII del presente CCNL.
e) lavori in alta montagna eseguiti da 750 a 1000 metri di altitudine 7%
f) lavori in alta montagna eseguiti oltre i 1000 metri di altitudine 10%
Agli effetti dell'indennità da corrispondere, la pressione indicata in atmosfera dal manometro applicato sui cassoni si considera equivalente a quella sopra espressa in metri anche quando la pressione indicata dal manometro differisca, in più o in meno, sino al 15% da quella corrispondente all'altezza della colonna d'acqua (uguale alla quota del tagliente) in metri.
Nel caso di lavori in alta montagna, al lavoratore deve essere garantito da parte della Cooperativa il vitto e l'alloggio, ai sensi della disciplina prevista da presente Contratto.
Qualora il lavoratore, impiegato ovvero operaio, sia comandato a svolgere la propria attività lavorativa, in via continuativa, in un luogo all'interno di una zona dove vi sia il grave rischio di contrarre epidemie ovvero contagio, deve essergli corrisposta una indennità nella misura dell'8,50% da calcolarsi sugli elementi della retribuzione di base conglobata.
Beneficiano dell’indennità di cui al comma precedente, esclusivamente quei lavoratori che, destinati ad una zona di grave rischio di epidemia ovvero contagio, provengono da aree sicure.
L'indennità è inoltre riconosciuta a favore di quei lavoratori che già comandati in un'area di cui al comma 1, vengano successivamente trasferiti in una diversa località, anch'essa all'interno di un'area dove vi è il grave rischio di epidemie ovvero contagio.
Resta fermo che la suddetta indennità debba essere corrisposta al lavoratore anche quando questi, risolto un precedente rapporto di lavoro presso un'azienda edile operante in una zona di cui al comma 1, venga assunto sul posto, entro un breve lasso di tempo, presso una nuova impresa edile.
Le località da considerarsi zone a grave rischio di contagio, epidemie ovvero zone malariche sono quelle indicate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e/o dalle competenti Autorità Sanitarie italiane (Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, etc) ovvero quelle straniere, sia a livello centrale sia locale, nei territori dove la Cooperativa opera.
Nel caso di cantieri situati in località lontane da centri abitati o di accesso particolarmente disagiato, la Cooperativa deve provvedere ad alloggiare, gratuitamente, in baraccamenti o in altri locali rispondenti alle norme di legge e del vigente regolamento di igiene, i dipendenti che non possono usufruire della propria abitazione a causa della lontananza dai cantieri stessi.
La cooperativa è tenuta altresì, a richiesta di almeno 20 dipendenti, a mettere a disposizione gratuitamente il locale di cucina con i relativi utensili e quello di refettorio, nonché un cuciniere per ogni 50 dipendenti che consumano i pasti. La pulizia dei baraccamenti, della cucina e del refettorio è curata dal personale della Cooperativa. La cooperativa deve provvedere all'acquisto dei generi alimentari presso il luogo di rifornimento all’ingrosso più vicino e alla fornitura del combustibile, necessari per la confezione delle vivande. […]. La composizione ed il prezzo dei pasti sono controllati da una commissione di tre operai da nominarsi ogni 15 giorni. Tale controllo deve essere effettuato, normalmente, fuori dell’orario di lavoro.
Per le mense aziendali e per l'indennità sostitutiva si fa riferimento alla situazioni in atto in ciascuna circoscrizione territoriale.
Le Parti contraenti il presente CCNL al fine di favorire la predisposizione e il mantenimento nei luoghi di lavoro di idonee condizioni ambientali e igienico-sanitarie, fanno obbligo alle Cooperative di mettere a disposizione dei dipendenti occupati nei cantieri:
La Cooperativa è tenuta ad apprestare le misure di cui al comma 1 entro 15 giorni lavorativi dall'avvio nel cantiere delle lavorazioni, salvo il cantiere non debba avere una specifica localizzazione e non ostino condizioni obiettive, anche in relazione alla durata del cantiere. In tal caso, è lasciata facoltà alla Cooperativa di predisporre le suddette misure in comune con altre imprese.
Nel rispetto della normativa vigente in materie, le OO.SS. firmatarie il presente CCNL a livello territoriale potranno fissare il numero minimo di dipendenti richiesto per la realizzazione delle misure di cui al comma 1.
Per ciascun lavoratore verrà previsto a cura della Cooperativa un apposito libretto sanitario e di rischio individuale, nel quale saranno registrati i seguenti dati analitici:
- visite periodiche effettuate dalla Cooperativa in ottemperanza agli obblighi di legge;
- controlli effettuati da servizi ispettivi degli Istituti previdenziali ai sensi dell’art. 5 comma 2 della Legge n. 300/1970;
Tale libretto verrà realizzato sulla base di un modello comune a tutte le Cooperative edili, predisposto dalle OO.SS. Nazionali firmatarie il presente CCNL.
Spetterà a Cooperedilcassa fissare criteri e modalità per l'annotazione dei dati sul libretto, per la sua tenuta, riconsegna ovvero sostituzione in caso di smarrimento o furto.
Le Parti concordano che, ai sensi della normativa vigente in materia nonché della sentenza n. 1/1987 della Corte Costituzionale, i permessi post partum trovino applicazione in alternativa nei confronti della madre e del padre dipendenti.
a. prolungare la sua attività lavorativa fino ad un mese prima della data presunta del parto e astenersi per i quattro mesi successivi al parto a condizione che il medico specialista della SSN ed il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute sui luoghi di lavoro, attestino che non vi sono controindicazioni per la salute della gestante e del nascituro e di anticipare l'astensione con provvedimento della Direzione Provinciale del Lavoro - Servizio Ispettivo;
b. di sospendere, in via cautelativa, la prestazione lavorativa se il datore di lavoro non ha la possibilità di adibire ad altre mansioni compatibili con la gravidanza e in caso di complicanze gestionali o per condizioni di lavoro pregiudizievoli con provvedimento della Direzione Provinciale del Lavoro - Servizio Ispettivo.
In caso di morte o di grave infermità della madre oppure in caso di abbandono del figlio da parte della madre o se il bambino è affidato esclusivamente al padre, spetta al socio o al lavoratore subordinato per tre o quattro mesi o per la minore durata residua l'astensione post partum.
La lavoratrice madre ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per tutto il periodo di gestazione e fino al compimento di un anno di età del bambino, salvo eccezioni previste dalla legge "licenziamento per giusta causa, cessazione dell'attività della cooperativa, ultimazione per la quale la lavoratrice madre era assunta o cessazione del rapporto di lavoro per scadenza dei termini per il quale era stato stipulato;
Per consentire l'assistenza al bambino fino al compimento del terzo anno di età la cooperativa può:
- entro il 5% della forza occupata, accogliere la richiesta di trasformazione temporanea dei rapporto di lavoro a tempo parziale reversibile;
- autorizzare la fruizione di particolari forme cii flessibilità degli orari e dell’organizzazione del lavoro come:
b) l'orario concentrato.
- l’apprendistato professionalizzante;
Le Parti firmatarie concordano di demandare a Cooperedilcassa la definizione degli assetti contrattuali del rapporto di apprendistato.
La durata del contratto di apprendistato è determinata in considerazione della qualifica da conseguire, del titolo di studio in possesso del futuro apprendista, dei crediti professionali e formativi precedentemente acquisiti nonché del bilancio di competenze realizzato da Enti pubblici ovvero scuole edili accreditate mediante l'accertamento dei crediti formativi. Obblighi del datore di lavoro - In virtù di quanto previsto dalla normativa vigente in tema di apprendistato il datore di lavoro che intenda procedere alla assunzione di lavoratori apprendisti ha l’obbligo di:
Doveri dell'apprendista - L'apprendista ha l'obbligo di:
- osservare le norme disciplinari generali previste dai CCNL e le norme contenute nei regolamenti dell'impresa Cooperativa, purché questi ultimi non siano in contrasto con le norme contrattuali e di legge.
Orario di lavoro - Gli apprendisti sono tenuti a svolgere l'orario di lavoro secondo la disciplina prevista dal presente CCNL.
Le Regioni infatti, a seguito della riforma del Titolo V della Costituzione, hanno il compito di definire, di intesa con le Associazioni sindacali e datoriali, i profili formativi del contratto di apprendistato professionalizzante, le ore di formazione necessarie, la certificazione dei risultati formativi e le modalità di registrazione della formazione nell'apposita scheda professionale dove vengono annotate le esperienze formative e professionali del lavoratore. Ne consegue che in mancanza di una regolamentazione analitica dell'istituto da parte delle Regioni si fa riferimento alla disciplina prevista dalla contrattazione collettiva nella quale vengono stabiliti, in ragione del tipo di qualificazione da conseguire, la durata del contratto di apprendistato professionalizzante e le modalità di erogazione e articolazione della formazione, esterna e interna alle singole imprese.
Il contratto può essere stipulato esclusivamente per le assunzioni per i livelli compresi tra il 2° e il 4° del presente CCNL, anche qualora si tratti di rapporto a tempo parziale.
Proporzione numerica - Considerato che la Legge n. 196/1997 e successive modifiche, prevede la partecipazione degli apprendisti alle iniziative di formazione, le Parti convengono che il numero di apprendisti che l'imprenditore ha facoltà di occupare nella propria azienda non può superare il 100 per cento dei lavoratori specializzati o qualificati in servizio presso la Cooperativa stessa.
Per i lavoratori apprendisti di cui all'art. 48 del D.Lgs. n. 276/2003 di età inferiore ai 18 anni, troveranno applicazione le norme del presente contratto, in quanto compatibili.
Disciplina del rapporto - Assunzione - Il contratto di apprendistato dovrà essere instaurato con lettera di assunzione regolarmente sottoscritta che deve riportare i seguenti dati:
Durata e trattamento retributivo - Il rapporto di apprendistato professionalizzante, comunque sia articolato, è a tempo determinato e la sua durata massima e la retribuzione sono correlate ai profili professionali da raggiungere.
Livello di inquadramento finale - Durata massima Apprendistato […]
II Livello - 48 mesi di calendario […]
III Livello - 42 mesi di calendario […]
IV Livello - 36 mesi di calendario […]
I periodi di apprendistato e la relativa formazione, svolti presso più datori di lavoro, così come quelli svolti presso gli Istituti di formazione devono essere certificati dalle aziende ovvero, dagli Istituti di formazione e si cumulano, anche ai fini dell'assolvimento degli obblighi informativi, purché l'addestramento si riferisca a mansioni contrattuali analoghe.
Riconoscimento precedenti periodi di apprendistato - Il periodo di apprendistato già effettuato, per le medesime mansioni, presso altre aziende e cooperative sarà computato presso la nuova al fine del completamento del periodo prescritto dal presente accordo purché l'addestramento di riferisca alle stesse attività e non sia intercorso, tra un periodo e l'altro, un'interruzione superiore ad un anno.
Il libretto individuale o, in alternativa la dichiarazione del percorso formativo, deve essere presentato dal lavoratore all'atto dell'assunzione, per ottenere il riconoscimento del cumulo dei periodi di apprendistato precedentemente prestati e delle ore di formazione svolte presso altre cooperative riferiti alla stessa qualifica professionale.
Formazione formale e non formale - L'apprendistato professionalizzante è strutturato quale rapporto di lavoro a causa mista finalizzato all'acquisizione - attraverso un determinato percorso formativo - di specifiche competenze (c.d. "formazione formale"), nonché al conseguimento di una qualifica professionale attraverso una formazione sul lavoro (c.d. "formazione non formale"), diretti a favorire il primo inserimento del giovane apprendista nel mondo del lavoro.
La "formazione formale" deve essere erogata dalle Cooperative datrici di lavoro se in possesso della qualifica di "impresa formativa accreditata" o di "capacità formativa interna" ovvero in mancanza dei suddetti requisiti da Cooperedilcassa o dal Fondo per la formazione continua Foincoop.
In merito all'apprendistato professionalizzante - in caso di formazione esclusivamente aziendale - i profili formativi saranno rimessi esclusivamente a Cooperedilcassa che definiranno la nozione di formazione aziendale e determineranno, per ciascun profilo formativo, la durata e la modalità di erogazione della formazione aziendale nonché le modalità di riconoscimento della qualifica professionale ai fini contrattuali e della registrazione nel libretto formativo.
Piano formativo individuale - Il piano formativo individuale è un documento allegato al contratto di apprendistato in cui vanno indicati, sulla base del bilancio di competenze del soggetto e degli obiettivi perseguiti mediante il rapporto di apprendistato, il percorso di formazione dell'apprendista, le competenze possedute e quelle da acquisire, la ripartizione di impegno tra formazione "aziendale" ed eventuale "extra aziendale" e il tutor aziendale di riferimento, quale responsabile del percorso formativo.
Per ciascun apprendista sarà inoltre predisposto un piano individuale di dettaglio, elaborato dall'azienda con l'ausilio del tutor nel quale verranno indicati specificamente tutti gli aspetti inerenti il percorso formativo teorico e pratico dell'apprendista. Tale piano potrà essere modificato in corso di rapporto di lavoro su concorde valutazione dell'apprendista, dell'impresa e del tutor.
Il profilo formativo, quindi, è costituito dall'insieme degli obiettivi formativi e gli standard minimi di competenza da conseguire nel corso del contratto attraverso il percorso formativo esterno ed interno all'impresa, formale e non formale sul luogo di lavoro.
La formazione sarà realizzata mediante la presenza di un tutor in possesso delle competenze e delle funzioni previste dal D.M. 28 febbraio 2000 e dalle eventuali discipline regionali.
- l'accoglienza e l'inserimento degli apprendisti in azienda e in Cooperativa;
Tutor aziendale - Il tutor deve essere un socio lavoratore ovvero dipendente qualificato di livello superiore o pari a quello in cui l'apprendista sarà inquadrato al termine di contratto. Per ricoprire questo incarico occorre aver già acquisito una formazione di almeno 16 ore presso gli Enti accreditati nelle materie nelle quali si appresta a fare l'affiancamento all'apprendista.
Contenuti della formazione - La formazione professionale è articolata in un unico progetto che deve svolgersi all'esterno o all'interno della Cooperativa sempre in coerenza con il Piano Formativo Individuale e con i profili formativi indicati dalle Regioni, direttamente attraverso l'Ente Bilaterale Cooperedilcassa ovvero gli Enti di formazione delle OO.SS. firmatarie il presente CCNL operanti a livello territoriale.
Le aree tematiche approfondite nel corso dell'iter formativo sono strettamente collegate alle conoscenze già in possesso dell'apprendista e sono così articolate:
Durata della formazione - Nell'ambito del monte ore di formazione interna o esterna alla Cooperativa, pari a 120 ore per anno, saranno erogate:
Si precisa che le attività formative a carattere trasversale hanno contenuti formativi omogenei per tutti gli apprendisti mentre quelle a carattere professionalizzante hanno contenuti specifici in relazione alla qualificazione professionale da conseguire.
Qualora l’apprendista sia già in possesso di attestato di qualifica professionale idoneo alla attività da svolgere, il suo monte ore formativo può essere ridotto a 80 ore, comprensive delle ore destinate alla sicurezza sui luoghi di lavoro.
Requisiti per la capacità formativa interna - Il riconoscimento della capacità formativa interna è legato al possesso, da parte del datore di lavoro di determinati requisiti quali, a titolo meramente esemplificativo, l'utilizzo di docenti - anche propri dipendenti - idonei a trasmettere al discente conoscenze e competenze. Per tali docenti è richiesta una esperienza professionale minima di 3 anni nelle medesime attività oggetto della formazione e il diploma di scuola media superiore ovvero in mancanza di quest'ultimo di almeno 6 anni di esperienza. La docenza potrà essere svolta anche dai datori che abbiano maturato almeno 6 anni di esperienza in materia.
Qualora in Cooperativa le suddette professionalità non siano reperibili, il datore dovrà rivolgersi alla Cooperedilcassa.
L'attività formativa dovrà tenersi preferibilmente nei locali della Cooperativa ovvero in locali diversi da quelli utilizzati per l'attività d'impresa ma comunque in regola con le vigenti norme poste a tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e il tutor sarà tenuto a garantire la frequenza da parte dell'apprendista.
Profili per settore Edilizia con le competenze da acquisire nel corso del periodo formativo - La regolamentazione dei profili formativi di apprendistato disciplinati nel presente CCNL è rimandata alle Leggi Regionali in materia, con riferimento a dove si trova la sede legale dell'impresa Cooperativa.
Le Parti stipulanti il presente CCNL concordano di investire la Cooperedilcassa della funzione integrativa di quanto disciplinato in suddette Leggi Regionali.
Quanto all'attività formativa, la cui durata è prevista da apposite leggi regionali, la formazione teorica deve essere svolta secondo le modalità previste dalla contrattazione aziendale, internamente o esternamente alla Cooperativa.
Livello - Durata massima […]
V livello - 30 mesi di calendario […]
VI livello - 24 mesi di calendario […]
VII livello - 18 mesi di calendario […]
Proporzione numerica - Per le assunzioni di personale operaio part-time, fermo restando quanto previsto dalla vigente normativa in materia, si stabilisce come tetto massimo il 3% degli addetti in forza a tempo indeterminato ovvero ad un solo contratto a condizione che non ecceda il 30% degli operai occupati a tempo pieno.
Consistenza dell'organico aziendale - In tutte le ipotesi in cui, per disposizione di legge, si renda necessario l’accertamento della consistenza dell'organico, i lavoratori a tempo parziale sono computati nel complesso del numero dei lavoratori dipendenti in proporzione all'orario svolto, rapportato al tempo pieno; ai fini di cui sopra l'arrotondamento opera per le frazioni di orario eccedenti la somma degli orari individuati a tempo parziale corrispondente a unità intere di orario a tempo pieno.
Art. 57 - Contratto a tempo determinato
c) per sostituzione, anche parziale, di soci e di lavoratori dipendenti, chiamati a svolgere funzioni di coordinamento all'interno della cooperativa o per soci e per i lavoratori dipendenti che abbiano ottenuto l'aspettativa;
f) per sostituzione di soci e di lavoratori temporaneamente inidonei a svolgere le mansioni loro assegnate;
g) per fabbisogni connessi alle attività amministrative ed alla modifica de sistema informatico, all’inserimento di nuove procedure informative generali e di settori, di sistemi diversi di contabilità e di controlli di gestione;
3. copertura e posizioni lavorative non ancora stabilizzate nei normali assetti produttivi e organizzativi aziendali;
- quando l'assunzione abbia luogo per sostituire lavoratori in aspettativa o assenti per ferie, o affiancamento di lavoratori per i quali è prevedibile la prossima uscita dalla cooperativa per pensionamento o dimissioni ovvero affiancamento temporaneo di lavoratori in forza a tempo indeterminato il cui rapporto di lavoro viene, per un periodo di tempo determinato, trasformato in part-time.
Qualora il contratto di somministrazione riguardi operai occupati presso Cooperative edili che applicano la presente contrattazione, le Parti stipulanti concordano che tale disciplina debba essere applicata anche nei loro confronti, compresi gli obblighi di contribuzione e gli accantonamenti a cura di Cooperedilcassa ed ogni altra competenza riconosciuta agli altri Enti Paritetici Bilaterali previsti dal presente CCNL. Per le suddette ragioni, le agenzie di somministrazione di lavoro sono tenute ad effettuare i versamenti relativi agli operai loro dipendenti presso la Cooperedilcassa territorialmente competente rispetto alla Cooperativa utilizzatrice rispetto al luogo ove i lavoratori svolgono le proprie prestazioni lavorative.
Proporzione numerica - In tutte le Cooperative comprese nell'ambito di applicazione di cui all'art. 1 del presente CCNL l'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro individuale che non potrà superare il 20% annuo del personale occupato nell'azienda con contratto a tempo indeterminato.
La percentuale di cui al comma precedente si intende comprensiva anche dei contratti di somministrazione di lavoro stipulati ai sensi del presente CCNL. Tale percentuale è computata con riferimento alla media annua dei lavoratori a tempo indeterminato in forza nell'anno solare precedente. Le frazioni eventualmente risultanti da tali conteggi verranno arrotondate all'unità superiore.
Resta comunque salva la facoltà per la Cooperativa di ricorrere complessivamente ad almeno sette rapporti di lavoro tra contratti a tempo determinato e contratti di somministrazione di lavoro a tempo determinato, comunque non eccedenti la misura di 1/3 dei lavoratori a tempo indeterminato dell'impresa.
Obblighi di comunicazione - Le Cooperative che intendono avvalersi dei contratti a termine sono tenute, a pena di decadenza, a darne preventiva comunicazione scritta alla Commissione Nazionale di Garanzia indicata nel presente CCNL.
Apposizione del termine - L'apposizione del termine è priva di effetto se non risulta, direttamente o indirettamente, da atto scritto nel quale sono specificate le ragioni che ne hanno determinato l’adozione.
- punte di attività connesse ad esigenze derivanti dall'acquisizione di nuovi lavori;
- impiego di professionalità diverse o che rivestono carattere di eccezionalità rispetto a quelle normalmente occupate in relazione alla specializzazione della cooperativa;
- sostituzione di soci o lavoratori dipendenti assenti: per periodo di ferie non programmate, per soci o lavoratori dipendenti in aspettativa, congedo, per soci e lavoratori dipendenti temporaneamente inidonei a svolgere le mansioni assegnate; per soci e lavoratori dipendenti che partecipano a corsi di formazione;
Divieto di somministrazione - È fatto divieto di stipulare contratti di somministrazione di lavoro, ai sensi dell'art. 20 comma 5 del D.Lgs. n. 276/2003:
- da parte delle cooperative che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi, ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008, e successive modifiche.
La somministrazione è inoltre vietata nelle ipotesi individuate dall'art. 1 comma 4 della Legge n. 196/1997 come modificato dall'art. 64 comma 1 lettera b) della Legge n. 488/1999 e nelle ipotesi di cui al D.M. 31 maggio 1999 e con riguardo agli addetti ai:
Proporzione numerica - Il ricorso all’assunzione di lavoratori con contratto di somministrazione, ove consentito per legge, non può tuttavia superare, su una media annua, il 20% dei rapporti a tempo indeterminato in essere presso la Cooperativa interessata.
La percentuale di cui al precedente comma, si intende comprensiva anche dei contratti a tempo determinato stipulati nelle ipotesi di cui al comma 3 dell'art. 57 del presente CCNL.
Doveri del somministratore e dell'utilizzatore - Ai sensi dell'art. 23 comma 5 del D.Lgs. n. 276/2003, il somministratore informa i lavoratori sui rischi per la sicurezza e la salute connessi alle attività produttive in generale e li forma e addestra all'uso delle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento della attività lavorativa per la quale essi vengono assunti in conformità alle disposizioni recate dal D.Lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni ed integrazioni. Il contratto di somministrazione può prevedere che tale obbligo sia adempiuto dall'utilizzatore; in tale caso ne va fatta indicazione nel contratto con il lavoratore. Nel caso in cui le mansioni cui è adibito il prestatore di lavoro richiedano una sorveglianza medica speciale o comportino rischi specifici, l'utilizzatore ne informa il lavoratore conformemente a quanto previsto dal D.Lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni ed integrazioni.
Retribuzione - Al lavoratore deve essere riconosciuto un trattamento retributivo non inferiore, nonché un trattamento economico e normativo non meno favorevole, rispetto a quello spettante al dipendente dell'utilizzatore, di pari livello e mansione, relativamente:
- all' accesso ai servizi aziendali;
Disposizioni comuni ai contratto di lavoro a tempo determinato e somministrazione – In caso di sostituzione di lavoratori assenti per maternità, aspettative, il numero di lavoratori con contratto a tempo determinato o di somministrazione di lavoro a tempo determinato non può superare il numero di lavoratori in forza con contratto a tempo indeterminato presso l'impresa utilizzatrice (in caso di part-time tale numero si intende proporzionalmente adeguato).
Al di fuori dei casi previsti dal comma precedente, fatte salve le esclusioni esplicitamente previste, l'impresa utilizzatrice non potrà utilizzare, separatamente per ciascuno dei due istituti, rispetto al monte ore complessivo annuo dei lavoratori in forza con contratto a tempo indeterminato, un numero di ore annue superiori all'80% delle ore svolte complessivamente dal personale assunto a tempo indeterminato, con qualsiasi tipologia contrattuale.
Distacco temporaneo - Nell'ambito di quanto consentito dal sistema legislativo e dalla prassi, il lavoratore edile può essere temporaneamente distaccato da una Cooperativa edile ad un'altra Cooperativa con l'espletamento di mansioni equivalenti a quelle alle quali è abitualmente preposto, qualora esista l'interesse economico produttivo dell'impresa distaccante ovvero con riguardo alla salvaguardia delle proprie professionalità. Durante il periodo di distacco il lavoratore adempie all1 obbligazione di prestare la propria opera nei confronti della Cooperativa distaccataria, conservando il rapporto contrattuale con la cooperativa distaccante. Al termine del periodo di distacco, il lavoratore rientra presso la Cooperativa distaccante.
Disciplina del rapporto - Assunzione - Il contratto di inserimento può avere ad oggetto qualsiasi attività lavorativa e deve essere stipulato in forma scritta, in mancanza della quale il contratto è nullo e il lavoratore si intende assunto a tempo indeterminato.
Durata e proroga - La durata del contratto di inserimento non può essere inferiore a 9 mesi né superiore a 18 mesi, salvo nel caso di lavoratori riconosciuti affetti da grave handicap fisico, mentale ovvero psichico per i quali la durata può essere fino a 36 mesi.
Ai contratti di inserimento si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni sul lavoro a tempo determinato, di cui al D.Lgs. n. 368/2001 e al presente CCNL.
Trasformazione del contratto […]
Formazione - Il lavoratore dovrà ricevere una formazione teorica di almeno 16 ore, accompagnata da congrue fasi di addestramento specifico, impartita anche con modalità di e-learning e/o con affiancamento, che riguarderanno nozioni di base relative alla disciplina del rapporto di lavoro, all'organizzazione aziendale nonché alla prevenzione ambientale e antinfortunistica - di almeno 8 ore - che dovrà essere erogata nella fase iniziale del percorso formativo.
La formazione effettuata durante l'esecuzione del rapporto di lavoro, dovrà essere registrata nel "libretto formativo del cittadino", previsto dall'art. 2 lett. i) del D.Lgs n. 276/2003 e in attesa della sua definizione ad opera degli organi preposti, la registrazione delle competenze acquisite sarà disposta a cura della stessa Cooperativa.
Risoluzione del rapporto […]
Nel caso in cui la Cooperativa partecipi ad una società consortile, potrà disporre il distacco dei propri lavoratori pressa la società consortile medesima.
Fermo restando le disposizioni di legge, la Cooperativa può procedere al distacco temporaneo del lavoratore presso una diversa impresa edile qualora sussista un interesse economico produttivo. Il distacco è subordinato al consenso del lavoratore che dovrà essere adibito presso l'impresa distaccataria a mansioni equivalenti a quelle ricoperte nella Cooperativa distaccante.
Durante il periodo di distacco, resta pienamente in atto il rapporto contrattuale tra Cooperativa distaccante e lavoratore ma quest'ultimo è tenuto ad adempiere le proprie obbligazioni lavorative nei confronti dell'impresa distaccataria.
La Cooperativa distattante è tenuta a dare comunicazione alla Cooperedilcassa circa la nuova posizione assunta dai lavoratori distaccati presso l'impresa distaccataria.
Il comportamento del lavoratore deve essere improntato al perseguimento dell’efficacia aziendale e della gestione economica dei compiti affidatigli nella primaria considerazione delle esigenze della Cooperativa e nel rispetto dei doveri di diligenza, di obbedienza e fedeltà. In tale specifico contesto, tenuto conto dell'esigenza di garantire la migliore qualità della prestazione, il lavoratore deve in particolare:
a) collaborare con diligenza osservando le norme del contratto di lavoro vigente, nonché delle disposizioni e delle direttive, anche di natura tecnica, impartire dalla Cooperativa per l'esecuzione e la disciplina del lavoro anche in relazione alle norme vigenti in materia di sicurezza e di ambiente di lavoro;
c) rispettare l'orario di lavoro […]
e) non attendere durante l'orario di lavoro ad occupazioni non attinenti alle proprie mansioni […]
j) tenere la maggiore igiene e sicurezza sul luogo di lavoro ed in particolare indossare tutti gli indumenti protettivi previsti dalla disciplina antiinfortunistica. Il mancato rispetto anche di una sola delle norme in materia antiinfortunistica costituisce inadempimento gravissimo del dipendente, escludendosi ogni responsabilità della Cooperativa per la violazione di queste normative, avendo quest'ultima consegnato ad ogni dipendente tutto il materiale previsto dalla vigente disciplina;
Multa - La sanzione della multa consiste in una trattenuta dalla retribuzione di un importo del valore non inferiore ad un'ora né superiore a tre ore, graduandone l'entità in relazione alla gravità della trasgressione. L'importo della multa è comminato dal datore di lavoro. L'importo della multa, determinato dalla Cooperativa e detratto dalla busta paga del lavoratore, deve essere devoluto dai datore di lavoro entro il mese successivo all'adozione del provvedimento disciplinare alla Cooperedilcassa per iniziative a tutela della salute e prevenzione nei luoghi di lavoro, salvo non costituiscano risarcimento o indennizzi per danni arrecati alla condotta del lavoratore.
La recidiva che abbia dato luogo per due volte a provvedimenti di multa, non prescritti, dà facoltà alla Cooperativa di comminare al lavoratore il provvedimento di sospensione fino ad un massimo di 3 giorni.
Sospensione dal lavoro e dalla retribuzione - La sospensione dal lavoro e dalla retribuzione consiste nell'allontanamento del dipendente dal lavoro con privazione della retribuzione per non meno di un giorno e non più di tre giorni, graduando l'entità della sanzione in relazione alla gravità della violazione dei doveri.
Gradualità e proporzionalità delle sanzioni - Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni, in relazione alla gravità della mancanza e in conformità a quanto previsto dall'art. 7 della legge n. 300/1970, il tipo e l'entità di ciascuna delle sanzioni sono determinati in relazione ai seguenti criteri generali:
d) grado di danno o di pericolo causato alla Cooperativa, ai clienti od a terzi ovvero al disservizio determinatosi;
e) sussistenza di circostanze aggravanti o attenuanti, con particolare riguardo al comportamento del lavoratore, ai precedenti disciplinari nell'ambito del biennio previsto dalla legge, ai comportamento verso i clienti e la Cooperativa;
f) ai concorso nella mancanza di più lavoratori in accordo tra di loro.
Esclusivamente in via esemplificativa si precisa, di seguito, il carattere dei provvedimenti disciplinari e l’entità degli stessi.
La sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino ad un massimo di tre giorni si applica graduando l'entità della sanzione in relazione ai criteri di cui al comma 1, per:
a. per un grave inadempimento degli obblighi contrattuali ovvero per ragioni inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa;
Le Parti stipulanti intendono costituire una Commissione Nazionale di Garanzia che, attraverso attività di costante monitoraggio, ha il compito di verificare la corretta attuazione dei doveri incombenti sulle Parti, anche attraverso l'interpretazione autentica del CCNL ovvero delle singole clausole contrattuali oggetto di eventuali controversie o interventi diretti su problematiche e/o situazioni di rilievo.
- esaminare e risolvere le controversie inerenti l'interpretazione e l'applicazione nella Cooperativa del presente CCNL e della contrattazione integrativa di 2° livello;
- verificare e valutare l’effettiva applicazione nelle singole Cooperative tenute a fornire tutte le notizie necessarie alla Commissione, di tutti gli istituti previsti dal presente CCNL e successive modifiche e integrazioni, anche in ordine all’attuazione della parte retributiva e contributiva: il controllo è effettuato anche su richiesta del RSA ovvero dell'OO.SS. stipulante territorialmente competente;
A pena di decadenza, le Cooperative sono tenute a dare alla Commissione Nazionale di Garanzia preventiva comunicazione della volontà di stipulare nuovi contratti a termine.
Composizione e riunione - La Commissione Nazionale di Garanzia, con sede presso la Cooperdilcassa, è composta da n. 4 membri, di cui n. 2 membri nominati dalle Organizzazioni datoriali e n. 2 nominati dalle Organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti il presente CCNL.
Convocazione della Commissione - Per tutte le attività inerenti la convocazione, l'organizzazione delle riunioni e la verbalizzazione delle decisioni assunte in sede di Commissione Nazionale, viene istituita una Segreteria su indicazione delle Parti Sociali stipulanti.
Istruttoria e decisione - Al fine di acquisire ulteriori elementi e circostanze utili per la definizione della controversia al suo esame, la Commissione può convocare le parti prima di concludere la fase istruttoria.
Le Parti firmatarie concordano che qualora nell'interpretazione e nella applicazione del presente Contratto ovvero nello svolgimento del rapporto di lavoro sorgano controversie individuali o plurime, ad eccezione di quelle relative ad una sanzione disciplinare, queste potranno essere sottoposte, prima dell'azione giudiziaria, ad un tentativo facoltativo di conciliazione in sede sindacale, ai sensi della riforma introdotta dalla Legge n. 183/2010.
Le suddette controversie potranno pertanto essere devolute ad una Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione e Certificazione e qualora a livello locale tale organo non sia stato ancora istituito, la parte interessata potrà avvalersi della Commissione Nazionale di Conciliazione e Certificazione presso la Cooperedilcassa Nazionale.
La suddetta Commissione, sia in sede territoriale che nazionale, qualora non siano ancora stati costituiti Enti a livello territoriale, ha inoltre tra i propri compiti la certificazione dei contratti di lavoro, dei modelli di organizzazione e di gestione per la sicurezza, di controversie relative a contratti di lavoro precedentemente certificati dalla stessa Commissione.
Composizione e sede delle Commissioni - La Commissione Paritetica Territoriale di Conciliazione e Certificazione è istituita a livello regionale presso la Cooperedilcassa territorialmente competente ed è composta da rappresentanti delle Organizzazioni stipulanti in misura paritetica. La medesima composizione è prevista per la Commissione di Conciliazione Nazionale istituita presso la Cooperedilcassa Nazionale.
Le riunioni delle Commissioni si terranno presso la sedi individuate di comune accordo tra le Parti Sociali a livello territoriale.
Al fine di migliorare le relazioni sindacali in Cooperativa, le Parti assumono l'impegno, anche in relazione agli accordi interconfederali, di favorire in caso di controversie collettive, tentativi idonei per una possibile soluzione conciliativa delle stesse attraverso un esame congiunto tra Direzione Aziendale e RSA, assistite dalle rispettive OO.SS. stipulanti il presente Contratto.
Qualora la controversia collettiva abbia come oggetto l'applicazione o l'interpretazione di norme contrattuali o di legge e ciel sistema di informazioni di cui alla presente CCNL, le parti potranno avvalersi dei supporto della Commissione Territoriale di Conciliazione e Certificazione ovvero, qualora ancora non istituita, della Commissione Nazionale di Conciliazione e Certificazione.
Le parti considerano inammissibile e pertanto condannano ogni atto o comportamento che si configuri come molestia sessuale all'interno dell'ambiente di lavoro e riconoscono il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori ad essere trattati con dignità e ad essere tutelati nella propria libertà personale. A tale proposito si condanna ogni atto o comportamento a carattere sessuale anche di natura meramente verbale, se indesiderato e offensivo della dignità e libertà della persona che lo riceve ovvero quei comportamenti suscettibili di creare ritorsioni, ricatti, minacce ovvero un clima di intimidazione nei confronti del lavoratore.
Le Cooperative devono impegnarsi ad adottare, d'intesa con le RSA ovvero le rappresentanze sindacali territoriali, ogni iniziativa ed intervento utile a prevenire tale problematica, portandola a conoscenza di tutti i propri lavoratori.
Commissione Paritetica per le Pari Opportunità - Le Parti stipulanti in presente Contratto, hanno infatti deciso di costituire un'apposita Commissione Paritetica per le Pari Opportunità al fine di tutelare i lavoratori da atti e comportamenti ostili che assumano le caratteristiche della violenza, della persecuzione psicologica o della molestia, nell'ambito del rapporto di lavoro.
La Commissione Paritetica per le Pari Opportunità, istituita a livello nazionale presso la Cooperedilcassa è composta in misura paritetica dai rappresentanti delle OO.SS. stipulati.
Procedura e sanzioni - Le Parti stipulanti convengono di affidare alla Commissione Paritetica Nazionale per le Pari Opportunità il compito di individuare le procedure formali ed informali di accertamento delle molestie sessuali e del mobbing nonché le conseguenti sanzioni.
La Cooperativa attiverà tutte le iniziative atte a garantire la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro in ottemperanza al dettato del D.Lgs. n. 81/2008. Le Parti, al fine di sviluppare reciproche relazioni sindacali considerate quali strumenti indispensabili per la realizzazione degli obiettivi fissati di concerto nonché al fine di favorire scambi reciproci di servizi fruibili da ogni aderente alle medesime firmatarie, fanno espresso richiamo al Protocollo d'intesa sottoscritto in data 26/11/2008, da considerarsi quale parte integrante del presente articolato. Per quanto non previsto dal presente Contratto, valgono le disposizioni di legge vigenti.
I lavoratori debbono inoltre osservare le eventuali disposizioni stabilite dalle cooperative sempre che queste non modifichino o non siano in contrasto con quelle di legge e del presente Contratto.
L'impresa cooperativa si adopererà inoltre a garantire il rispetto di quanto previsto dal D.M. 12/12/2000 che riconosce, tra gli altri, riduzioni del tasso medio di tariffa Inail sulla base dei seguenti criteri di valutazione:
In conformità all'art. 41 del CCNL Unci/Fesica-Confsal per il settore Edile del 06/12/2006 è stata istituita la Cooperedilcassa Nazionale per dare integrale attuazione alle regolamentazioni nazionali stipulate tra le OO.SS. firmatarie il presente CCNL.
Le Parti stipulanti concordano che la Cooperedilcassa Nazionale e, ove possibile, territoriale, in quanto espressione dell'autonomia collettiva, hanno dato integrale attuazione alle regolamentazioni stipulate a qualsiasi livello contrattuale tra le Parti.
Iscrizione Cooperedilcassa - Con l'iscrizione alla Cooperedilcassa le Cooperative e i soci o lavoratori dipendenti operai, sono vincolati al rispetto del presente Contratto, degli accordi locali adottati a norma del contratto medesimo nonché dello Statuto e del Regolamento della Cooperedilcassa stessa con l'impegno di osservare integralmente gli obblighi ed oneri derivanti dal contratto stesso.
Compiti Cooperedilcassa Nazionale - Cooperedilcassa svolge le funzioni tipiche degli Enti Bilaterali Paritetici, individuate a seguire e all'art. 12 del presente CCNL.
È compito specifico della Cooperedilcassa Nazionale provvedere alla stipula di convenzione con l'Inps e l'Inail per il rilascio del Documento Unico Regolarità Contributiva (DURC), ai sensi della normativa vigente.
A livello territoriale, la Cooperedilcassa Nazionale procederà all'istituzione di Cooperedilcasse locali quali strumento di attuazione dei contratti e accordi collettivi siglati dalle Parti sociali stipulanti il presente CCNL nonché quelli sottoscritti tra le OO.SS. territoriali a queste aderenti.
Eventuali accordi assunti da una o più delle suddette Organizzazioni, al di fuori della contrattazione collettiva di cui al precedente comma, non producono effetto alcuno nei riguardi delle Cooeperedilcasse previste dalla presente disciplina.
Cooperedilcasse territoriali - Gli organi delle Cooperedilcasse territoriali sono vincolati a non assumere decisioni in contrasto con gli accordi siglati a livello nazionale.
L'organizzazione, le competenza, le contribuzioni e gli accantonamenti presso le Cooperedilcasse territoriali sono disciplinati a livello di contrattazione e accordi nazionali sottoscritti dalle OO.SS. stipulanti il presente CCNL e, nell’ambito di questi, dagli accordi siglati tra le Organizzazioni loro aderenti a livello territoriale.
Gli obblighi di contribuzione e di versamento alle Cooperedilcasse previsti a carico delle Cooperative e dei loro operai dai contratti e dagli accordi di cui al precedente comma, sono correlativi e inscindibili tra loro e pertanto devono essere adempiuti integralmente.
La nomina dei Consiglieri Territoriali è effettuata dalle Organizzazioni Sindacali Nazionali firmatarie del presente Contratto, su proposta delle Organizzazioni Territoriali. L'eventuale revoca dei Consiglieri è effettuata dalle Organizzazioni Sindacali Nazionali firmatarie del presente CCNL.
Sede e Composizione - La Cooperedilcassa Nazionale ha sede in Roma in via S. Sotero 32. La Cooperedilcassa Nazionale è amministrata da un Consiglio nominato in misura paritetica dall’Unci e dalle Federazioni Nazionali Confsal, Fesica-Confsal e Fisals- Confsal nazionali e a non dare esecuzione ad eventuali pattuizioni territoriali derogatorie degli accordi nazionali medesimi.
Nel caso in cui la Cooperativa decida di ricorrere al lavoro a cottimo - nella forma individuale ovvero collettiva - nel rispetto delle disposizioni di legge, trova applicazione la seguente disciplina.
La Cooperativa è tenuto a comunicare per iscritto all'operaio interessato la tariffa di cottimo che verrà applicata, anteriormente all'avvio delle lavorazioni a cottimo. In presenza di cottimo collettivo, il suddetto obbligo di comunicazione dovrà avere come destinatari tutti i componenti la squadra e, qualora possibile, svolgersi anche attraverso l'affissione delle tariffe presso il cantiere dove nel cantiere in cui avranno esecuzione le lavorazioni a cottimo. […]
Tariffe di cottimo - L'operaio deve essere retribuito secondo il sistema del cottimo quando, in conseguenza dell'organizzazione del lavoro, è vincolato all'osservanza di un determinato ritmo produttivo o quando la valutazione della sua prestazione è fatta in base al risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione.
Divieto di cottimo e di interposizione nelle prestazioni di lavoro - È fatto divieto alle Cooperative di ricorrere all'interposizione nel lavoro a cottimo e a tutte quelle forme di mera intermediazione e interposizione nelle prestazioni di lavoro. È inoltre vietato, per l'esecuzione nel cantiere di lavorazioni edili ed affini, il ricorso a lavoratori autonomi qualora questi ultimi siano organizzati in squadre con il fine di eludere le norme sul lavoro subordinato ovvero i divieti di ricorso all'interposizione nel lavoro a cottimo di intermediazione nelle prestazioni di lavoro.
Nel rispetto della normativa vigente, qualora per esigenze di carattere tecnico-produttivo ovvero organizzativo le Cooperative decidano di affidare in appalto o subappalto opere relative a lavorazioni tipicamente edili, queste ultime sono tenute ad attenersi alla disciplina prevista da presente articolo.
Le Cooperative che operano in deroga a quanto previsto dal 1 comma, sono comunque tenute a far ricorso al subappalto compatibilmente ai limiti delle proprie capacità produttive ed economiche o del mercato del lavoro locale, previo confronto con il Sindacato territoriale.
Le Parti chiariscono pertanto che il ricorso al subappalto di una qualsiasi delle opere rientranti nella sfera di applicazione del presente CCNL, non è consentito quando può compromettere, anche nel breve termine, l'occupazione dei lavoratori dipendenti dalla Cooperativa committente, idonei alle lavorazioni previste.
Rispetto a quelle realtà locali ove fossero presenti Cooperative operanti con sistemi di edilizia industrializzata o specializzata, potranno essere adottati accordi diversi in deroga a quanto sopra, relativamente a queste lavorazioni.
- Cooperative per le quali vigono contratti collettivi di lavoro diversi da quelli riguardanti le imprese edili ed affini.
Obblighi Cooperativa appaltante - La Cooperativa appaltante è tenuta a verificare che le imprese a cui è affidata l'esecuzione in appalto o subappalto di lavorazioni tipicamente edili e affini rientranti nella sfera di applicazione del CCNL, sia in regola con tutti gli obblighi e adempimenti di legge e contrattuali, con particolare riferimento alle norme in materia di impiego di lavoro regolare e sicurezza e salute nei luoghi di lavoro.
La Cooperativa appaltante è inoltre tenuta in solido con l'impresa appaltatrice ovvero subappaltatrice ad assicurare che i dipendenti di quest'ultima, adibiti alle lavorazioni subappaltate e per il periodo di esecuzione delle stesse, ricevano il medesimo trattamento economico e normativo previsto dal presente Contratto nazionale e dagli accordi locali a favore dei lavoratori che svolgono le medesime mansioni. È compito delle RSA ovvero delle OO.SS. territoriali verificare il rispetto di tali prescrizioni.
Diritti lavoratori - A pena di decadenza, il lavoratore della ditta appaltante ovvero subappaltante è tenuto a far valere i diritti di cui al paragrafo precedente entro sei mesi dalla cessazione delle prestazioni svolte nell'ambito del subappalto. In caso di controversia, ferma l'applicazione delle norme del presente Contratto, il lavoratore deve promuove il tentativo facoltativo di conciliazione nei confronti congiuntamente dell'impresa appaltante o subappaltante e dell1 impresa appaltatrice o subappaltatrice.
Obblighi di comunicazione - La Cooperativa è tenuta a comunicare alle RSA e al Sindacato territoriale competente per il cantiere cui si riferiscono le lavorazioni appaltate o subappaltate, la denominazione dell'impresa appaltatrice ovvero subappaltatrice, la qualità e quantità di manodopera impegnata, i tempi di esecuzione e a trasmettere la dichiarazione dell’impresa medesima di adesione al contratto nazionale e agli accordi locali di propria competenza. Analoga comunicazione sarà data alla Cooperedilcassa territoriale e agli istituti competenti per le assicurazioni obbligatorie di previdenza e di assistenza. La comunicazione alle RSA e alle OO.SS. territoriali dovrà avvenire non oltre i 15 precedenti l'inizio dell'esecuzione dei lavori affidati in subappalto. Le informazioni di cui al presente paragrafo avranno carattere di particolare tempestività in caso di appalti pubblici.
La Cooperativa subappaltatrice deve disporre delle macchine e delle attrezzature necessarie per l'esecuzione delle lavorazioni oggetto del subappalto. All'impresa subappaltatrice è tuttavia consentito di utilizzare anche macchine ed attrezzature disponibili nel cantiere per esigenze connesse con l'esecuzione dell'opera complessiva (ad esempio: gru, ponteggi, impianti di betonaggio).
L'operaio è tenuto conservare in buono stato utensili, macchine, arnesi, attrezzi e tutto quanto viene messo a sua disposizione dalla Cooperativa, senza apportarvi nessuna modificazione, salvo preventiva autorizzazione da parte dei suoi superiori.
Qualora l'operaio apporti arbitrariamente modifiche ovvero manomissioni a quanto previsto al 1 comma, la Cooperativa ha diritto, previa contestazione dell'addebito, a rivalersi sulle competenze del lavoratore per il soddisfacimento del danno subito. Il precedente comma si applica anche in caso di smarrimento da parte dell'operaio di utensili, macchinari ovvero mezzi a lui affidati, salvo sia stato messo dalla Cooperativa in grado di custodirli opportunamente.
Il materiale ovvero gli utensili necessari all'operaio per l'esecuzione delle lavorazioni alle quali è adibito, devono essere richiesti direttamente al suo capo ovvero all'apposito personale adibito.
L'autista è responsabile del veicolo a lui affidato dalla Cooperativa per l'espletamento delle proprie mansioni ed è tenuto ad osservare tutte le norme di legge ed i regolamenti sulla circolazione. Per qualsiasi incidente accaduto nel corso del servizio, l'autista è tenuto a raccogliere le testimonianze atte a suffragare ogni eventuale azione di difesa ed a riferire immediatamente al suo superiore diretto.
Le percentuali di indennità indicate nel presente Titolo - ad eccezione di quelle relativa alla pioggia o alla neve - e quelle previste agli artt. 46 e 47 del presente CCNL non sono cumulabili e pertanto la maggiore assorbe la minore.
Tali indennità devono essere corrisposte soltanto per il tempo di effettiva prestazione d'opera qualora ricorrano i casi e le circostanti indicati dal presente titolo, nonostante la Cooperativa abbia fornito ai lavoratori gli opportuni mezzi protettivi.
Qualora emergano condizioni di disagio non disciplinate dal presente CCNL, la nuova situazione dovrà essere portata a conoscenza delle competenti Associazioni territoriali che ne informeranno prontamente le OO.SS. nazionali firmatarie il presente Contratto, chiamate a loro volta a pronunciarsi su eventuali integrazioni a livello di contrattazione nazionale.
Nei casi in cui le suddette Organizzazioni ritengano che la questione abbia una valenza strettamente territoriale, potranno decidere di demandare la questione alle rispettive Associazioni territorialmente competenti, fissando al 20% il tetto massimo per la previsione della nuova indennità riconosciuta a fronte di sopravvenute condizioni di disagio da computarsi sugli elementi del trattamento economico globale di cui al Titolo XXVIII del presente CCNL.
La suddetta indennità dovrà essere corrisposta ai soli operai che si trovano a lavorare nelle suddette condizioni di disagio e per tutte le ore di lavoro effettivamente prestate.
Nei lavori dell’armamento delle linee ferroviarie, per "cantiere" si intende il tratto di linea in tutta la sua estensione, oggetto del singolo contratto d'appalto, anche se suddiviso in diversi tronchi o lotti. Per "posto di lavoro" si intende quel punto della linea ferroviaria progressivamente raggiunto nell'esecuzione del lavoro, nell’ambito del cantiere dove l'operaio deve prestare la sua opera. Il dipendente si deve trovare sul posto di lavoro all'ora fissata dall'orario di cantiere munito di attrezzi di lavoro.
Resta stabilito che all'operaio addetto al lavoro di armamento ferroviario, qualunque sia la natura del committente, pubblica o privata e qualunque sia l'estensione del cantiere e/o l'ubicazione del posto di lavoro rispetto al comune nel quale è stato assunto, è corrisposta un'indennità di cantiere ferroviario del 15% da calcolarsi sugli elementi della retribuzione per ogni ora effettiva di lavoro. La predetta indennità si intende comprensiva, in via convenzionale, delle spese di trasporto degli attrezzi qualora non siano consegnati sul posto di lavoro, nonché sostitutiva ed assorbente della diaria prevista dalle norme generali del presente articolo e dagli accordi collettivi integrativi aziendali, ove spettante nei casi di passaggio del dipendente da un cantiere ad un altro e/o da un comune ad un altro. La Cooperativa, qualora richieda il pernottamento in luogo dell'operaio, deve provvedere al vitto e all'alloggio od al rimborso delle spese relative, ove queste non siano state preventivamente concordate in misura forfettaria.
Agli operai di cantiere che lavorano nelle condizioni di disagio in appresso elencate vanno corrisposte, in aggiunta alla retribuzione, le indennità percentuali sottoindicate da computarsi sulla retribuzione di base conglobata e, per gli operai lavoranti a cottimo, anche sul minimo contrattuale di cottimo.
3) Lavori di parificazione o trivellazione limitatamente agli operai addetti o normalmente sottoposti a getti d'acqua o fango 5%
7) Lavori di pulizia degli stampi metallici negli stabilimenti di prefabbricazione, quando l'elevata temperatura degli stampi stessi, per il riscaldamento prodotto elettricamente, con vapore o con altri analoghi mezzi, crei per gli operai addetti condizioni di effettivo disagio 10%
8) Lavori eseguiti negli stabilimenti di prefabbricazione con l'impiego di aria compressa oppure con l'impiego di sostanze nocive per la lubrificazione di stampi portati ad elevata temperatura con conseguente nebulizzazione dei prodotti impiegati tale da determinare per gli operai addetti condizioni di effettivo disagio 10%
14) Lavori in acqua (per lavori in acqua debbono intendersi quelli nei quali, malgrado i mezzi protettivi disposti dalla cooperativa, l'operaio è costretto a lavorare con i piedi immersi dentro l'acqua o melma di altezza superiore a cm. 12 16%
19) Spurgo di pozzi bianche preesistenti con profondità superiore a 3 metri 20%
- personale adibito a lavori sotto acqua (palombari). Indennità del 100% da calcolarsi sugli elementi, della retribuzione conglobata e da corrispondere per l'intera giornata qualora la durata complessiva delle immersioni non sia inferiore ad un'ora e mezza. In caso di un'unica immersione giornaliera con una durata inferiore ad un'ora e mezza, il trattamento sarà corrisposto in misura ridotta, pari a quattro ore lavorative.
Nel caso in cui, nel corso della stessa giornata lavorativa, vengano compiute più immersioni di durata complessiva minore ad un'ora e mezza, il lavoratore godrà dell'intero trattamento. Restano salve le condizioni di miglior favore in atto.
Gli operai addetti alla costruzione di linee elettriche e telefoniche aeree ovvero sotterranee e alla posa in opera dei conduttori non in tensione, hanno diritto per tutte le ore di lavoro effettivamente prestate alla corresponsione di un'indennità pari al 15%, da calcolarsi sugli elementi retributivi di cui al Titolo XXVIII del presente CCNL.
L'impiegato è tenuto ad attenersi alle disposizioni per l'esecuzione e la disciplina del lavoro vigenti all'interno della Cooperativa e impartite dai suoi superiori gerarchici.
A tal fine è prescritto il rispetto di principi, procedure ovvero di ogni disposizione sancita nei regolamenti, codici o modelli di organizzazione e gestione adottati dalla Cooperativa, non in contrasto con le disposizioni di legge ovvero contrattuali.
La Cooperativa è tenuta a portare a conoscenza del personale impiegatizio le disposizioni vigenti relative all'organizzazione tecnica e disciplinare in atto presso la stessa azienda ovvero eventuali misure specifiche previste nei reparti.
Le Parti si danno atto che non hanno inteso introdurre alcuna modifica a quanto disposto dall'art. 1 del RDL n. 692/1923 che esclude i soci o i lavoratori dipendenti con funzioni direttive svolgenti determinate mansioni dalla limitazione dell'orario di lavoro.
È da considerarsi personale direttivo quello addetto alla direzione tecnica o amministrativa della Cooperativa o di un suo reparto con diretta responsabilità dell'andamento dei servizi.
I soci e i lavoratori dipendenti con funzioni direttive hanno diritto ad una indennità […]
Il Telelavoro è una forma di organizzazione a distanza resa possibile dall'utilizzo di sistemi informatici ed dall'esistenza di una rete di comunicazione fra il luogo in cui il telelavoratore socio o lavoratore dipendente opera e la Cooperativa. Il Telelavoro è una modalità di svolgimento della prestazione lavorativa e non un particolare status legale. Il Telelavoro fa quindi parte dell'organizzazione della cooperativa, anche se il luogo di svolgimento della prestazione è esterno all'azienda. Il telelavoratore socio o dipendente ha quindi gli stessi diritti dei soci o lavoratori dipendenti comparabili che svolgono l'attività nei locali della cooperativa e sono assoggettati al potere direttivo, organizzativo e di controllo della società.
Il Telelavoro domiciliare e remotizzato si applica esclusivamente ai telelavoristi subordinati e non è applicabile né ai telelavoristi occasionali né a quelli autonomi. Il Telelavoro subordinato può svolgersi anche con contratto part-time o a tempo determinato sia che il Telelavoro venga svolto nell'abitazione del socio o del lavoratore dipendente sia a quello remotizzato. Il centro di Telelavoro o la singola postazione a casa non configurano una unità produttiva autonoma della cooperativa. Il Telelavoro ha carattere volontario sia per la cooperativa che per il socio o lavoratore dipendente. Se il Telelavoro non è previsto nel contratto di assunzione, il socio o il lavoratore dipendente è libero di accettare o respingere l'offerta, prospettata nel corso del rapporto di lavoro, di svolgere Telelavoro. Il compito di individuare le modalità per esercitare il diritto alla reversibilità sarà stabilito dalla contrattazione aziendale. Al socio o al lavoratore dipendente sono riconosciuti gli stessi di diritti legali e contrattuali previsti per il socio o per il lavoratore dipendente comparabile che svolge attività nei locali della cooperativa. Il socio o il lavoratore dipendente comparabile è quello inquadrato allo stesso livello in forza dei criteri stabiliti dalla contrattazione collettiva. I telelavoratori dovranno essere messi nella condizioni di fruire delle medesime opportunità di accesso alla formazione e di sviluppo della carriera previste per i soci o i lavoratori dipendenti comparabili. I telelavoratori hanno diritto ad una formazione specifica mirata sugli strumenti tecnici di lavoro di cui ripongono e sulle caratteristiche di tale forma di organizzazione del lavoro. Il socio o il lavoratore dipendente che passano al Telelavoro nel corso del rapporto conservano per intero il proprio status precedentemente acquisito.
Ogni questione in materia di strumenti di lavoro e di responsabilità dovrà essere definita con la contrattazione aziendale prima dell'inizio del contratto di Telelavoro. In ogni caso la cooperativa si fa carico dei costi derivanti dalla perdita e dal danneggiamento degli strumenti di lavoro nonché i dati utilizzati dal telelavoratore. La cooperativa è tenuta a fornire al telelavoratore i supporti tecnici.
Con riferimento all'orario di lavoro, non trovano applicazione a favore dei telelavoratori gli artt. 3, 4, 5, 7, 8,12 e 13 del D.lgs. n. 66/2003.
Il telelavoratore ha gli stessi diritti collettivi dei lavoratori dipendenti che operano all'interno della cooperativa. La postazione del telelavoratore e i collegamenti telematici necessari per l'effettuazione della prestazione, così come l'installazione, la manutenzione e le spese di gestione, incluse quelle relative alla realizzazione e al mantenimento dei sistemi di sicurezza della postazione di lavoro, nonché alla copertura assicurativa della stessa, sono a carico del telelavoratore.
Le Parti stipulanti, nel rispetto della normativa vigente in materia di orario di lavoro, dichiarano di non voler prevedere deroghe a quanto previsto dall'art. 1 del RDL n. 962/1923 che dispone l'esclusione dalla disciplina della limitazione dell'orario di lavoro, di quelli impiegati che svolgono funzioni direttive e determinate mansioni.
Per effetto del comma precedente, si chiarisce che è da ascrivere alla suddetta categoria, il personale preposto alla direzione tecnica o amministrativa dell'impresa o di un reparto di essa, con la diretta responsabilità dell'andamento dei servizi. A tale personale potrà essere riconosciuta una indennità […]
Qualora a causa dei postumi invalidanti, l'impiegato non sia più in grado di rientrare in servizio tornando a ricoprire le mansioni alle quali era precedentemente adibito, la Cooperativa potrà valutare la circostanza di affidargli nuove mansioni compatibili con le sue limitata capacità lavorative, anche in considerazione della posizione e delle attitudini dell'interessato. […]