Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_procedura_civile/269
Timestamp: 2018-10-24 02:34:19+00:00
Document Index: 60957583

Matched Legal Cases: ['art. 650', 'art. 269', 'art. 269', 'art. 292', 'art. 269', 'art. 292', 'art. 111']

Dell'intervento di terzi e della riunione di procedimenti
Dell'intervento di terzi
I. Alla chiamata di un terzo nel processo a norma dell'articolo 106, la parte provvede mediante citazione a comparire nell'udienza fissata dal giudice istruttore ai sensi del presente articolo, osservati i termini dell'articolo 163-bis.
II. Il convenuto che intenda chiamare un terzo in causa deve, a pena di decadenza, farne dichiarazione nella comparsa di risposta e contestualmente chiedere al giudice istruttore lo spostamento della prima udienza allo scopo di consentire la citazione del terzo nel rispetto dei termini dell'articolo 163-bis. Il giudice istruttore, entro cinque giorni dalla richiesta, provvede con decreto a fissare la data della nuova udienza. Il decreto è comunicato dal cancelliere alle parti costituite. La citazione è notificata al terzo a cura del convenuto.
III. Ove, a seguito delle difese svolte dal convenuto nella comparsa di risposta, sia sorto l'interesse dell'attore a chiamare in causa un terzo, l'attore deve, a pena di decadenza, chiederne l'autorizzazione al giudice istruttore nella prima udienza. Il giudice istruttore, se concede l'autorizzazione, fissa una nuova udienza allo scopo di consentire la citazione del terzo nel rispetto dei termini dell'articolo 163-bis. La citazione è notificata al terzo a cura dell'attore entro il termine perentorio stabilito dal giudice.
IV. La parte che chiama in causa il terzo deve depositare la citazione notificata entro il termine previsto dall'articolo 165, e il terzo deve costituirsi a norma dell'articolo 166.
V. Nell'ipotesi prevista dal terzo comma restano ferme per le parti le preclusioni ricollegate alla prima udienza di trattazione, ma i termini eventuali di cui al sesto comma dell'articolo 183 sono fissati dal giudice istruttore nella udienza di comparizione del terzo (1).
(1) Comma così sostituito dalla l. 28 dicembre 2005, n. 263, con effetto dal 1 marzo 2006.
Opposizione a decreto ingiuntivo – Chiamata del terzo da parte dell’opposto – Autorizzazione del giudice – Necessità – Sussiste..
In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, anche tardiva ai sensi dell'art. 650 cod. proc. civ., per effetto dell'opposizione non si verifica alcuna inversione della posizione sostanziale delle parti nel giudizio contenzioso, nel senso che il creditore mantiene la veste di attore e l'opponente quella di convenuto, il che esplica i suoi effetti anche in ordine ai poteri e alle preclusioni di ordine processuale rispettivamente previsti per ciascuna delle due parti. Ne consegue che, ai fini della chiamata in causa del terzo da parte dell'opposto, attore in senso sostanziale, trova applicazione, non l'art. 269, secondo comma, cod. proc. civ., ma il terzo comma della stessa disposizione, essendo la detta chiamata subordinata alla valutazione discrezionale, da parte del giudice istruttore, che l'esigenza dell'estensione del contraddittorio al terzo sia derivata effettivamente dalle difese dell'opponente, convenuto in senso sostanziale (cfr. Cass., Sez. I, 27 giugno 2000, n. 8718; Cass., Sez. III, 27 gennaio 2003, n. 1185; Cass., Sez. III, 1 marzo 2007, n. 4800). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 07 Giugno 2013, n. 14444. Segue...
Risarcimento del danno - Bene concesso in leasing - Legittimazione del concedente - Sussistenza - Condizioni - Limiti.
Procedmento civile - Automatica estensione della domanda attorea chiamata in causa del convenuto - Condizioni - Domanda del convenuto di liberazione - Unicità del rapporto controverso - Necessità..
Chi si trova ad esercitare un potere materiale sulla cosa può subire dal danneggiamento della stessa un danno al suo patrimonio, indipendentemente dal diritto dominicale sulla stessa: legittimato pertanto all’azione risarcitoria da danno ingiusto non è allora solo il proprietario del bene, ma anche chi al momento del fatto illecito ne aveva la materiale disponibilità ed era tenuto a restituirlo intero al proprietario. Ne consegue che la legittimazione ad agire per il risarcimento del danno ad una cosa concessa in leasing, spetta all’utilizzatore qualora lo stesso sia obbligato ad eseguire le opere di manutenzione e gli siano trasferiti i rischi inerenti alla cosa al momento della conclusione del contratto e del trasferimento della medesima. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata)
Affinchè la domanda attorea possa considerarsi automaticamente estesa al chiamato in causa da parte del convenuto, senza bisogno di istanza espressa dell’attore, occorre che il convenuto chiami in causa il terzo non al fine di fare valere nei suoi confronti un rapporto di garanzia cd. impropria, avente cioè una causa petendi diversa da quella dedotta dall’attore; ma al fine di ottenere la propria liberazione e l’individuazione del chiamato quale unico e diretto responsabile, prevedendo la legge un collegamento tra la posizione sostanziale dell’attore e del terzo chiamato, sicché la chiamata assolve il compito di supplire al difetto di citazione in giudizio da parte dell’attore del soggetto indicato dal convenuto come obbligato in sua vece, e l’estensione automatica della domanda originaria ha così quale indispensabile presupposto l’unicità del rapporto controverso tipico della cosiddetta garanzia propria. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 18 Ottobre 2011. Segue...
Domanda giudiziale del convenuto contro altro convenuto – Cd. domanda trasversale – Chiamata del terzo ex art. 269 c.p.c. – Esclusione – Mancata costituzione del convenuto destinatario della domanda trasversale – Notifica della domanda ex art. 292 c.p.c. – Sussiste. (20/07/2010).
La domanda cd. trasversale non richiede l’adempimento ex art. 269 codice procedura civile, potendo il convenuto introdurla direttamente in comparsa: se, poi, il convenuto chiamato si costituisce in giudizio, a sua richiesta il giudice assegnerà allo stesso un termine per difendersi; se, invece, non si costituisce, il giudice disporrà la notifica ex art. 292, comma I, codice procedura civile. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 01 Luglio 2010. Segue...
Processo civile – Intervento in causa di terzi – Richiesta di fissazione di nuova udienza per la chiamata di terzo ad istanza di parte – Provvedimento discrezionale del giudice. (22/03/2010).
Il giudice cui sia tempestivamente chiesta dal convenuto la chiamata in causa, in manleva o in regresso, del terzo, può rifiutare di fissare una nuova prima udienza per la costituzione del terzo, motivando la trattazione separata delle cause per ragioni di economia processuale e per motivi di ragionevole durata del processo intrinseci ad ogni sua scelta, dopo la novella dell’art. 111 della Costituzione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 23 Febbraio 2010, n. 4039. Segue...