Source: https://flpdifesa.org/2017/05/importante-sentenza-della-3-sezione-penale-della-corte-di-cassazione-vietato-luso-di-apparecchiature-di-videosorveglianza-per-il-controllo-a-distanza-dei-lavoratori-ancorche-consezienti-serve-pr/
Timestamp: 2018-09-23 03:09:43+00:00
Document Index: 61655245

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Importante sentenza della 3^ Sezione penale della Corte di Cassazione. E’ vietato l’uso di apparecchiature di videosorveglianza per il controllo a distanza dei lavoratori ancorchè consenzienti. Occorre preliminarmente un accordo tra datore di lavoro e Rappresentanze sindacali | Flp Difesa
Via libera dal MEF per il pagamento del FUS 2017 (risorse fisse), dei dodicesimi residui 2017 e dei sette/dodicesimi (da gennaio a luglio) relativi al 2018 di Turni, Reperibilità e PPL. I tempi previsti per i pagamenti. Già emesso da NoiPA il cedolino straordinario esigibile dal 27 agosto per il pagamento defgli assegni familiari non corrisposti a luglio e agosto. (3512)
L'audizione parlamentare del gen. Graziano, Capo di SMD, a pochi mesi dalla fine dell'incarico. Criticità del quadro internazionale e ruolo dell'Italia; bilancio finanziario 2018; problematiche del personale e ruolo dei civili; processi di riordino delle FF.AA., rispetto ai quali ha tenuto basso il profilo relativo alle scelte operate dal Libro Bianco. Segno dei tempi nuovi, evidentemente (3117)
Sviluppi economici 2017. Emanati i decreti direttoriali con nuove graduatorie definitive, tre di 3^ area (solo destinatari) e tre di 2^ area (destinatari e non destinatari), che prendono il posto di quelle emanate con decreti direttoriali in data 31 maggio 2018. La corresponsione degli arretrati è prevista "presumibilmente non prima della fine del mese di ottobre”, come affermato da PERSOCIV in risposta a specifico quesito di FLP DIFESA (2484)
Diamo noi l'informazione ai lavoratori al posto di chi ha firmato. Pesante rilievo di Funzione Pubblica all'Ipotesi di accordo 11.07.2018 sulla distribuzione degli oltre 10 mln di € di risorse ulteriori, che andrà ora adeguata alle regole del nuovo CCNL. La quota unitaria per la performance individuale raddoppia dal 15 al 30 %, mentre si riduce dall'85 al 70% la quota FUS. Errori e responsabilità di una vicenda tragicomica. (2422)
Luci e ombre nell'Ipotesi di accordo sulle progressioni economiche 2018. La brutta furbata sul punteggio performance attribuito ai sindacalisti in full time: ci ci giustifica con la necessità di salvaguardia dei malati assenti tutto l'anno.... lo si poteva allora precisare delimitando il campo, e non ricorrere alla categoria dei "non valutati" che ricomprende anche i sindacalisti. Oggi la sottoscrizione dell'Ipotesi su FRD e fondo 21 mln. 2018? (2099)
In dirittura d'arrivo l'accordo stralcio per le progressioni economiche 2018, ma criteri e punteggi ancora top secret: dentro anche i sindacalisti full time? Si discuterà anche del Fondo 21 mln per il 2018: abbandonata la proposta dei 3+1, l'idea è quella di un secondo accordo stralcio, di una distribuzione basata sulla performance organizzativa e di un acconto già in corso d'anno. Buone idee, ma AD ha il dovere di verificarne la praticabilità presso OIV, MEF e FP (2082)
Cav, Salvini con M5s? Bisogna capirlo... 22 settembre 2018
Importante sentenza della 3^ Sezione penale della Corte di Cassazione. E’ vietato l’uso di apparecchiature di videosorveglianza per il controllo a distanza dei lavoratori ancorchè consenzienti. Occorre preliminarmente un accordo tra datore di lavoro e Rappresentanze sindacali
Notiziario n. 51 del 22 maggio 2017 –
Una seduta della Corte di Cassazione
Si riporta di seguito uno stralcio del Notiziario FLP n. 7 del 19 maggio 2017 che reca la nota predisposta dal Dipartimento Studi e Legislazione della nostra Federazione in merito all’importante e nuovo orientamento della Corte di Cassazione in materia di videosorveglianza, che risulta peraltro di forte interesse anche per la nostra Amministrazione che utilizza apparecchiature di controllo in molti Enti, la cui installazione decisa unilateralmente dal Dirigente ha generato in passato alcuni contenziosi locali.
“La Corte di Cassazione Penale, con sentenza n. 22148 dell’8 maggio 2017, muta radicalmente il proprio orientamento in tema di controllo a distanza dei lavoratori, in base al quale il reato contestato era da ritenersi insussistente ogniqualvolta, pur in mancanza di un preventivo assenso delle rappresentanze sindacali, venisse comunque riconosciuta la presenza di un consenso validamente espresso da parte dei lavoratori interessati (v. sentenza Banti, Cass. pen., sez. III, 17 aprile 2012, n. 22611).
Nel caso di specie, un’azienda aveva installato un impianto di videoriprese costituito da due telecamere, collegate ad un dispositivo Wi-Fi, ed un monitor, in grado di trasmettere le immagini di ripresa a tale sistema, ritenendolo legittimo in quanto “suffragato” dal preventivo consenso orale dei lavoratori. La Cassazione rivedendo il proprio orientamento, ha condannato il datore di lavoro al pagamento di un’ammenda di 600 euro per la violazione di quanto sancito dall’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori, avendo infatti proceduto all’installazione di un impianto di controllo a distanza senza la previa stipulazione di un accordo con le rappresentanze sindacali ed in assenza dell’alternativa autorizzazione della direzione territoriale del lavoro (in caso di rifiuto dei sindacati di sottoscrivere un accordo).
Con la sentenza in esame, i Giudici hanno sostenuto in particolare che:
“in tema di divieto di uso di impianti audiovisivi e di altri strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, sussiste continuità di tipo di illecito tra la previgente fattispecie, prevista dagli artt. 4 e 38, comma primo, L. 20 maggio 1970 n. 300 (cd. Statuto dei lavoratori) e 114 e 171 del D.Lgs. n. 196 del 2003, e quella attuale rimodulata dall’art. 23, D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151 (attuativo di una delle deleghe contenute nel cd. Jobs Act), avendo la normativa sopravvenuta mantenuto integra la disciplina sanzionatoria per la quale la violazione dell’art. 4, cit. è penalmente sanzionata ai sensi dell’art. 38, cit. (Sez. 3, n. 51897 del 08/09/2016, Bommino, Rv. 268399).”;
“anche la nuova disposizione (art. 23, D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151) ribadisce la necessità che l’installazione di apparecchiature (da impiegare esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale ma dalle quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori) sia preceduta da una forma di codeterminazione (accordo) tra parte datoriale e rappresentanze sindacali dei lavoratori, con la conseguenza che se l’accordo (collettivo) non è raggiunto, il datore di lavoro deve far precedere l’installazione dalla richiesta di un provvedimento autorizzativo da parte dell’autorità amministrativa (Direzione territoriale del lavoro) che faccia luogo del mancato accordo con le rappresentanze sindacali dei lavoratori, cosicché, in mancanza di accordo o del provvedimento alternativo di autorizzazione, l’installazione dell’apparecchiatura è illegittima e penalmente sanzionata.”;
“il consenso in qualsiasi forma (scritta od orale) prestato dai lavoratori non valga a scriminare la condotta del datore di lavoro che abbia installato i predetti impianti in violazione delle prescrizioni dettate dalla fattispecie incriminatrice…
FLP – DIPARTIMENTO STUDI E LEGISLAZIONE “
Pubblichiamo sui questa stessa pagina:
In allegato 1, il testo integrale della sentenza della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione n. 22148 dell’8 maggio 2017;
in allegato 2, il Notiziario FLP con il testo integrale della nota predisposta dal nostro Dipartimento.
Allegato 1: Testo sentenza Corte Cassazione, Terza Sez. Penale, n. 22148 dell’8.05.2017
Allegato 2: Notiziario FLP n. 7 del 19.09.2017 sentenza Cassazione videosorveglianza
Tags:controllo a distanza dei lavoratori notiziario flp difesa n. 51 del 22.05.2017 sentenza Corte Cassazione n.22148 dell'8.05.2017 n. telecamere di controllo ingresso Enti videosorveglianza videosorveglianza Ministero Difesa
← In Consiglio dei Ministri, per il varo definitivo, i due decreti legislativi che recano modifiche e integrazioni del “”testo unico del P.I.” (D.Lgs 165/2001) e della “legge Brunetta” (D.Lgs. 150/2009). La Ministra Madia ne ha illustrato i contenuti alle OO.SS. nell’incontro del 16 u.s.. ma attendiamo di conoscere i testi definitivi.
Riunione a SME. I risultati della sperimentazione relativa al riordino dei Servizi Amministrativi avviata nel gennaio 2016 e le scelte adottate dal Capo di SME. Riduzione di oltre il 60% dei centri di spesa e maggiore omogeneita nel nuovo modello. Il comunicato unitario di CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA →
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