Source: https://www.leggioggi.it/2013/02/19/riduzione-contributiva-settore-edilizia-per-lanno-2012-la-circolare-dellinps/
Timestamp: 2018-09-20 16:05:28+00:00
Document Index: 121196254

Matched Legal Cases: ['art. 120', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 8']

Riduzione contributiva settore edilizia per l'anno 2012. La circolare dell'Inps
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Pubblicata sul sito dell’Inps la circolare n. 28 del 18 febbraio 2013, avente ad oggetto “Art. 29 d.l. 244/1995. Riduzione contributiva nel settore dell’edilizia per l’anno 2012. Riepilogo normativo e indicazioni operative per le aziende che non hanno presentato l’istanza di riduzione nel 2012″.
Il decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 ottobre 2012, assunto di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze (allegato 1) – pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2013 – ha confermato per l’anno 2012, nella misura dell’11,50 per cento, la riduzione contributiva a favore delle imprese edili, introdotta dall’articolo 29 del decreto legge 244/1995, convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 1995, n. 341.
Al riguardo, va osservato che – dal 2012 – l’Istituto (1) ha introdotto nuove modalità di presentazione della comunicazione finalizzata all’applicazione dello sgravio e nuove modalità di codifica dei datori di lavoro aventi diritto al beneficio.
Successivamente sono stati, altresì, attivati i moduli telematici per le istanze e – in conformità alla previsione contenuta nel rivisitato comma 5 dell’articolo 29, del citato decreto legge (2) – è stata confermata la misura della riduzione contributiva in vigore l’anno precedente, pari all’11,50% (3).
Con la presente circolare si riepiloga la normativa che regola la materia e si forniscono indicazioni operative per le aziende che non hanno presentato l’istanza di riduzione nel 2012.
A tale proposito, si ricorda che la base di calcolo deve essere ridotta in forza delle disposizioni di cui all’art. 120, commi 1 e 2, della legge 388/2000 e all’art. 1, commi 361 e 362, della legge 266/2005; la stessa deve essere, altresì, determinata al netto delle misure compensative eventualmente spettanti (4).
Per espressa previsione di legge, i datori di lavoro interessati sono quelli esercenti attività edile, individuati dai codici ISTAT 1991 dal “45.11” al “45.45.2” (5).
compete per i periodi di paga da gennaio a dicembre 2012;
Si ribadisce, poi, che la riduzione contributiva non spetta per quei lavoratori per i quali sono previste specifiche agevolazioni contributive ad altro titolo (ad esempio, assunzione dalle liste di mobilità ai sensi della l. 223/1991, contratti di inserimento, ecc.).
2. Modalità operative. Adempimenti per le aziende che non hanno presentato la domanda nel 2012. Invio e gestione delle istanze e compilazione del flusso UniEmens.
Le aziende che non hanno inviato l’istanza nel 2012, possono farlo – secondo la modalità sopra descritta – nel 2013, purché prima del giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione della presente circolare .
I sistemi informativi centrali – in caso di esito positivo – attribuiranno alla posizione contributiva interessata il Codice Autorizzazione 7N per il periodo maggio – dicembre 2012. Lo sgravio copre il periodo gennaio – dicembre 2012.
Le aziende autorizzate potranno fruire della riduzione inviando un flusso di regolarizzazione relativo al periodo di paga dicembre 2012.
Nel comporre tale flusso le aziende valorizzeranno nell’elemento <AltrePartiteACredito> di <DenunciaAziendale>, nell’elemento <CausaleACredito> il codice causale “L207”avente il significato di “Arretrati Rid. Edilizia ex art. 29, comma 2 D.L. 244/95” e indicheranno l’importo totale del beneficio spettante, non ancora fruito per l’anno 2012, nell’elemento <SommaACredito>.
In applicazione di quanto previsto nella deliberazione n. 5 del Consiglio di amministrazione dell’Istituto del 26.3.1993 (8), le citate operazioni dovranno essere effettuate entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione della presente circolare.
(1) Cfr. messaggio 12320/2012.
(2) Il comma 5 dell’articolo 29 del decreto legge 244/1995 è stato modificato dall’art. 1, c. 51 della legge 247/2007.
(3) Cfr. messaggio 14113/2012.
(4) Misure previste dall’art. 10 del d.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, come modificato dall’art. 1, comma 764, della legge 296/2006, e dall’art. 8 del d.l. 30 settembre 2005, n. 203 convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, nel testo novellato dal comma 766 della citata legge finanziaria 2007 (296/2006). Si veda il punto 6 della circolare n. 70 del 3 aprile 2007, nonché la circolare n. 4 del 14 gennaio 2008 e il punto 4 del messaggio n. 3506 del 12 febbraio 2009.
(5) Si ricorda che, dal 1° gennaio 2008, vige la nuova classificazione delle attività economiche Ateco 2007 – non ancora operativa negli archivi elettronici dell’Istituto.
(6) A decorrere dall’anno 2005, è previsto che l’Istituto trasferisca ai Fondi interprofessionali per la formazione continua, mediante acconti bimestrali, l’intero ammontare del contributo integrativo ex lege 845/1978 (0,30%), una volta dedotti i meri costi amministrativi.
(8) Approvata con decreto ministeriale 7 ottobre 1993 (cfr. circolare n. 292 del 23 dicembre 1993, punto 1).
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