Source: http://www.slideshare.net/carlimoretti/obbligazioni-29154726
Timestamp: 2014-09-16 15:16:00+00:00
Document Index: 115837915

Matched Legal Cases: ['art. 1321', 'art. 2043', 'art. 1987', 'art. 2028', 'art. 2033', 'art. 2041', 'art.\t1175', 'art.\t1176', 'art.\t1181', 'art.1183', 'art.\t1182', 'art.1284', 'art.\t1225', 'art.\t1227']

I prodotti assicurativi dei rami vita nel sistema dei contratti stipulati da im……
Il piano di riparto nella procedura esecutiva immobiliare
264 comellini responsabilita-dirigente_sportivo
LE	OBBLIGAZIONI	OBBLIGAZIONE	•  NOZIONE: è un vincolo giuridico in forza del
quale un soggetto DEBITORE è tenuto ad
eseguire una prestazione patrimoniale per
soddisfare l’interesse di un altro soggetto, il
•  CARATTERISTICHE: I diritti di
–  sono diritti RELATIVI
–  Godono	di	una	difesa	rela3va:	si	è	tutela/	solo	nei	confron/	del	debitore	FONTI	•  Contratto (art. 1321 ss.)
•  Fatto illecito (art. 2043 ss.)
•  Altri atti o fatti previsti dalla legge:
–  Promesse unilaterali (che comprendono anche i
titoli di credito), art. 1987 ss.;
–  Gestione di affari altrui, art. 2028 ss.;
–  Ripetizione di indebito, art. 2033 ss.;
–  Arricchimento senza giusta causa, art. 2041-42.
ELEMENTI	COSTITUTIVI	•  LE	PARTI	•  LA	PRESTAZIONE	PARTI	•  Le	par/	sono:	–  il	CREDITORE	ha	il	diriDo	di	esigere	la	prestazione	–  il	DEBITORE	ha	l’obbligo	di	eseguirla	Le	par/	restano	due	anche	se	ciascuna	parte	può	essere	cos/tuita	anche	da	più	persone	(più	creditori	o	più	debitori)
•  Nelle	relazioni	il	debitore	e	il	creditore	sono	tenu/	a	comportarsi	secondo	correAezza	(art.	1175):	ciascuna	parte	deve	cooperare	perché	si	realizzi	l’interesse	dell’altra.	•  Ad	es	il	venditore	ha	l’obbligo	di	informare	il	debitore	sui	pericoli	lega/	all’uso	della	cosa	venduta.	LA	PRESTAZIONE	•  La	prestazione	è	ciò	che	è	dovuto	al	creditore.	•  Deve	–  avere	caraAere	PATRIMONIALE	(susceTbile	di	valutazione	economica)	–  soddisfare	un	INTERESSE	DEL	CREDITORE	che	può	essere	anche	non	patrimoniale	(interesse	morale,	aﬀeTvo,	intelleDuale,	ar/s/co,	religioso)	LA	PRESTAZIONE	La	prestazione	deve	essere:	–  POSSIBILE:	ad	es.	non	sorge	l’obbligazione	di	consegnare	una	cosa	che	non	esiste	più	–  LECITA	cioè	non	deve	essere	contraria	alla	legge,	all'ordine	pubblico	e	al	buon	costume.	Ad	esempio	la	prestazione	del	"killer"	è	illecita.	–  DETERMINATA	quando	è	speciﬁcata	in	tuT	i	suoi	elemen//	DETERMINABILE	quando	le	par/	o	la	legge	ﬁssano	i	criteri	per	la	sua	successiva	determinazione.	TIPI	DI	PRESTAZIONE	•  DI DARE
DI	GENERE
consegna di cose generiche
es benzina, denaro
Consegna di cose determinate
es un appartamento.
TIPI	DI	PRESTAZIONE	•  DI FARE
DI	MEZZI
il debitore ha l’obbligo di compiere
un certo comportamento (es. medico
avvocato)	DI RISULTATO
Il debitore deve realizzare un
preciso risultato (es.appaltatore,
vettore)
•  DI NON FARE
Il debitore si impegna a non
compiere una certa attività (es. non
fare concorrenza, non costruire)
TIPI	DI	PRESTAZIONE	•  ISTANTANEA:	si	esaurisce	con	un	solo	adempimento	(es.	La	consegna	di	un	bene)	•  CONTINUATIVA:	consiste	in	un	comportamento	che	si	protrae	nel	tempo	(es.	la	fornitura	di	energia	eleDrica)	•  PERIODICA	consiste	in	prestazioni	che	si	ripetono	a	scadenze	determinate	(la	fornitura	mensile	di	acqua	minerale)	OBBLIGAZIONI	SOLIDALI	•  Nella	sua	forma	più	semplice,	il	rapporto	obbligatorio	lega	un	solo	debitore	ad	un	solo	creditore.	•  Può	accadere,	però,	che	vi	siano	più	debitori,	come	pure	più	creditori.	•  In	questo	caso	l’obbligazione	può	essere	SOLIDALE	o	PARZIARIA	SOLIDARIETA’	PASSIVA	•  Si parla di solidarietà PASSIVA in presenza di
più DEBITORI.
•  Nella solidarietà passiva, ciascun debitore può
essere costretto all’adempimento per l’intero.
•  Se non è diversamente determinato dalla legge,
il creditore ‘sceglie’ il debitore cui domandare
•  Il debitore che abbia pagato l’intero eserciterà
azione di regresso verso gli altri per ottenere il
rimborso della parte che ciascuno deve (art.
SOLIDARIETA’	ATTIVA	•  In presenza di più CREDITORI si parla di
solidarietà ATTIVA.
•  Nella solidarietà attiva, ciascuno dei
concreditori può chiedere l’adempimento
per l’intero.
•  Il	creditore	che	ha	riscosso	il	credito	per	l’intero	ammontare	dovrà	corrispondere	le	rispeKve	quote	agli	altri	creditori.	OBBLIGAZIONI	PARZIARIE	•  L’obbligazione	è	parziaria	(ATTIVA)	quando	ciascuno	dei	creditori	di	un	medesimo	debitore	può	esigere	solo	la	sua	parte.	•  L’obbligazione	è	parziaria	(PASSIVA)	quando	ciascuno	dei	debitori	di	un	medesimo	creditore	può	esigere	solo	la	sua	parte.	PRESUNZIONI	•  Quando	vi	sono	più	DEBITORI	l’obbligazione	si	presume	SOLIDALE,	salvo	le	par/	abbiano	stabilito	diversamente.	•  Quando	vi	sono	più	creditori	l’obbligazione	di	presume	PARZIARIA,	salvo	le	par/	abbiano	stabilito	diversamente.	ADEMPIMENTO	•  L’adempimento	è	l’ESATTA	ESECUZIONE	DELLA	PRESTAZIONE	•  L’adempimento	– ESTINGUE	l’obbligazione	– LIBERA	il	debitore.	•  Per	valutare	l’esaDezza	dell’adempimento	esistono	diversi	criteri.	QUALITA’	DELL’ADEMPIMENTO	Nell’adempiere	l’obbligazione	il	debitore	deve	usare	la	diligenza	del	buon	padre	di	famiglia	(art.	1176)	•  PRESTAZIONI	DI	DAREà se	le	par/	non	hanno	stabilito	diversamente	la	qualità	della	merce	non	deve	essere	inferiore	alla	media	QUALITA’	DELL’ADEMPIMENTO	•  PRESTAZIONI	DI	FARE	à se	non	è	stabilito	diversamente	l’esecuzione	deve	essere	faDa	usando	la	diligenza	del	“buon	padre	di	famiglia” (diligenza	media).	•  Se	si	traDa	di	un’aTvità	professionale	vanno	applicate	le	regole	dell’aKvità “a	regola	d’arte”.	QUANTITA’	DELL’ADEMPIMENTO	•  La	prestazione	va	eseguita	per	intero	e	il	creditore	può	riﬁutare	sempre	l’adempimento	parziale	(art.	1181).	TEMPO	DELL’ADEMPIMENTO	•  Le	par/	possono	stabilire	un	termine	indicando	una	data	o	un	certo	periodo	di	tempo.	•  Se	le	par/	non	hanno	stabilito	nulla	il	creditore	può	richiedere	l’adempimento	in	qualsiasi	momento	(art.1183)	LUOGO	DELL’ADEMPIMENTO	•  Il	luogo	dell’adempimento	(art.	1182)	in	genere	è	determinato	dalle	par/.	In	mancanza:	– Cosa	certa	e	determinata	à	nel	luogo	in	cui	si	trovava	la	cosa	al	momento	in	cui	è	sorta	l’obbligazione	– Denaro	à	domicilio	del	creditore	– Altre	ipotesi	à	domicilio	del	debitore	La	quietanza	•  Il	creditore	che	riceve	il	pagamento	deve,	a	richiesta	e	a	spese	del	debitore,	rilasciare	un	documento	(la	quietanza	di	pagamento)	che	aDes/	l’avvenuto	pagamento	•  Tale	aDo	unilaterale	comporta	il	riconoscimento	del	pagamento	e	cos/tuisce	fra	le	par/	piena	prova	del	pagamento.	OBBLIGAZIONI	PECUNIARIE	Sono	pecuniarie	le	obbligazioni	aven/	per	oggeDo	la	consegna	di	una	somma	di	denaro.	Le	obbligazioni	pecuniarie	•  Le	obbligazioni	pecuniarie	si	dis/nguono	in	–  Debi/	DI	VALUTA:	quando	la	somma	è	determinata	nel	suo	ammontare	ﬁn	dall’inizio	(es.	il	prezzo	di	un	bene)	–  Debi/	DI	VALORE:	quando	la	somma	di	denaro	è	dovuta	come	valore	di	un	altro	bene	(es.	la	somma	di	un	risarcimento	danni)	Debi3	di	VALUTA	•  Il	problema	principale	delle	obbligazioni	di	valuta	è	legato	alle	variazioni	del	valore	della	moneta.	•  Il	codice	stabilisce	in	proposito	il	principio	nominalis3co:	l’obbligazione	deve	eseguirsi	tenendo	conto	del	suo	importo	nominale	e	non	del	valore	eﬀeTvo	à	il	debitore	deve	corrispondere	la	quan/tà	di	moneta	stabilita,	anche	se	il	suo	potere	di	acquisto	si	fosse	modiﬁcato.	CLAUSOLE	DI	RIVALUTAZIONE	•  Per	proteggersi	dalla	perdita	il	creditore	può	paDuire	con	il	debitore	la	rivalutazione	della	somma	agganciandola	a	degli	INDICI:	–  Andamento	dei	prezzi	al	consumo	ISTAT	–  Valore	dell’oro	–  Valore	di	una	moneta	INTERESSI	•  L’obbligazione	pecuniaria	che	sia	liquida	(determinata	nell’ammontare)	ed	esigibile	(non	soDoposta	ad	un	termine)	è	sempre	accompagnata	dall’obbligazione	accessoria	di	pagare	gli	interessi	(compensa/vi)	–  La	misura	degli	interessi	legali	è	stabilita	dal	ministero	dell’economia	(variabile,	aDualmente	2,5%).	–  Le	par/	possono	stabilire	tassi	più	eleva/	(art.1284):	interessi	convenzionali	OBBLIGAZIONI	DI	VALORE	•  Dall’obbligazione	di	valuta	va	tenuta	dis/nta	l’obbligazione	di	valore:	in	questo	caso	la	somma	di	denaro	è	dovuta	non	come	bene	in	sé,	ma	come	valore	di	un	altro	bene	–  es. il risarcimento di un danno.
INADEMPIMENTO	•  Il	debitore	è	inadempiente	quando	– non	esegue	la	prestazione	– la	esegue	in	modo	inesaAo	(ad	esempio	a	un	livello	qualita/vo	inferiore	a	quello	dovuto	o	in	ritardo).	Responsabilità	•  Il	debitore	che	è	inadempiente	deve	risarcire	il	danno	che	ha	provocato	al	creditore.	IMPOSSIBILITA’	SOPRAVVENUTA	(1256)	•  Il	debitore	può	liberarsi	dell’obbligo	di	risarcire	il	danno	se	prova	che	la	prestazione	è	diventata	impossibile	per	una	causa	che	non	è	a	lui	imputabile.	•  L’impossibilità	sopravvenuta	della	prestazione	per	cause	a	lui	non	imputabili	es3ngue	l’obbligazione	e	nulla	è	dovuto	dal	debitore.	Il	debitore	DEVE	PROVARE:	1.	L’impossibilità	della	prestazione.	-­‐	deve	essere	oggeKva:	deve	riguardare	la	prestazione	e	non	vicende	soggeTve	del	debitore.	-­‐	deve	essere	sopravvenuta	cioè	veriﬁcarsi	in	un	momento	successivo	al	sorgere	dell’obbligazione:	se	l’impossibilità	fosse	originaria	l’obbligazione	non	potrebbe	sorgere.	Il debitore DEVE PROVARE:
2.	che	la	causa	dell’impossibilità	non	gli	è	imputabile.	La	causa	deve	essere	quindi:	–  CASO	FORTUITO:	evento	imprevedibile	e	inevitabile	(es.	alluvione,	terremoto)	–  FORZA	MAGGIORE:	forza	alla	quale	è	impossibile	resistere	(il	vento,	le	onde	del	mare,	ordine	dell’autorità)	APPLICAZIONI	•  NON	sono	susceTbili	di	impossibilità	sopravvenuta	le	obbligazioni:	– PECUNIARIE	perchè	il	denaro	è	sempre	reperibile	– DI	GENERE	perchè	una	data	quan/tà	di	un	bene	di	genere	è	sempre	reperibile
– DI	NON	FARE	perchè	ogni	comportamento	compiuto	in	violazione	è	un	faDo	volontario	del	debitore	RESPONSABILITA’	CONTRATTUALE	•  La	responsabilità	che	deriva	dall’inadempimento	di	un’obbligazione	è	RESPONSABILITA’	CONTRATTUALE.	•  Le	par/	possono	decidere	di	esonerare	da	responsabilità	il	debitore	nel	caso	di	colpa	lieve	mentre	“E’	nullo	qualsiasi	pa-o	che	esclude	o	limita	preven6vamente	la	responsabilità	del	debitore	per	dolo	o	per	colpa	grave”	•  Il	dolo	consiste	nella	volontà	di	non	adempiere	l’obbligazione.	•  La	colpa	consiste	nell’	omissione	del	dovere	di	diligenza	nell’adempimento	e	comprende	ogni	forma	di	negligenza	o	imprudenza	o	imperizia	del	debitore.	MORA	DEL	DEBITORE	•  Se	il	termine	per	l’adempimento	è	scaduto	ma	il	creditore	ha	ancora	interesse	a	ricevere	la	prestazione	e	questa	è	ancora	possibile,	il	creditore	può	cos3tuire	in	mora	il	debitore	al	ﬁne	di	pretendere	l’adempimento	anche	se	in	ritardo.	•  Gli	eﬀeT	della	“mora”	sorgono	non	alla	semplice	scadenza	del	termine,	ma	con	un	aAo	di	COSTITUZIONE	in	mora,	cioè	una	richiesta	scriAa	di	adempiere.	EFFETTI	DELLA	MORA	DEL	DEBITORE	1.  Se	si	traDa	di	obbligazione	pecuniaria	deve	pagare	gli	interessi	moratori.	2.  Il	debitore	risponde	ugualmente	anche	se,	dopo	la	cos/tuzione	in	mora,	la	prestazione	diventa	impossibile	per	causa	a	lui	non	imputabile.	Il	debitore	è	liberato	solo	se	riesce	a	provare	che	l’oggeDo	della	prestazione	sarebbe	ugualmente	perito	presso	il	creditore.	RISARCIMENTO	DEL	DANNO	•  Il	risarcimento	del	danno	deve	assumere	valore	di	una	totale	riparazione	delle	conseguenza	dell’inadempimento.	•  Il	risarcimento	può	essere	corrisposto:	-­‐	in	forma	speciﬁca	fornendo	al	creditore	lo	stesso	risultato	pra/co	dell’adempimento	volontario.	-­‐	per	equivalente,	con	il	versamento	di	una	somma	di	denaro.	Onere	probatorio	nel	caso	di	inadempimento	contraAuale	•  Il	creditore,	al	ﬁne	del	riconoscimento	del	risarcimento,	deve	dimostrare:	–  l’esistenza	di	un	rapporto	obbligatorio	–  l’inadempimento	o	l’inesaDo	o	parziale	adempimento	–  il	danno	causato	dall’inadempimento	–  imputabilità	dell’inadempimento	al	debitore	RISARCIMENTO	PER	EQUIVALENTE	Devono	essere	risarci/:	-­‐  DANNO	EMERGENTE:	la	perdita	subita	a	causa	dell’inadempimento.	Es.	accon/	all’ar/sta	e	spese	sostenute	-­‐  LUCRO	CESSANTE:	il	mancato	guadagno	che	il	creditore	avrebbe	potuto	ricevere	aDraverso	l’u/lizzazione	della	prestazione.	Es.	biglieT	prenota/	DANNO	RISARCIBILE	•  Non tutte i danni sono risarcibili, ma solo
quelli che siano conseguenze	immediate	e	direAe	dell’inadempimento.	•  Solo	se	l’inadempimento	è	doloso	il	risarcimento	si	estende	anche	ai	danni	imprevedibili	(art.	1225).	Il	concorso	del	faAo	colposo	del	creditore	art.	1227	•  Se	il	faAo	colposo	del	creditore	ha	concorso	a	cagionare	il	danno,	il	risarcimento	è	diminuito	in	proporzione	alla	gravità	della	colpa	e	l’en/tà	delle	conseguenze	che	ne	sono	derivate.	•  Il	risarcimento	non	è	dovuto	per	i	danni	che	il	creditore	avrebbe	potuto	evitare	usando	l'ordinaria	diligenza.	CLAUSOLA	PENALE	(1382)	•  Le	par/	possono	concordare	una	clausola,	in	cui	,	in	caso	d’inadempimento	o	di	ritardo	nell’adempimento,	uno	dei	contraen/	è	tenuto	a	una	determinata	prestazione.	•  La	penale	è	dovuta	indipendentemente	dalla	prova	del	danno.	Essa	ha	la	duplice	funzione	di:	•  q il	debitore	paga	solo	la	penale	•  q il	creditore	non	deve	provare	il	danno	Caparra	conﬁrmatoria	•  La	caparra	consiste	in	una	somma	di	denaro	che	una	parte	consegna	al	momento	della	conclusione	del	contraDo.	–  Se	la	parte	che	ha	dato	la	caparra	adempie	l’altra	parte	deve	res/tuire	la	caparra	o	detrarla;	–  Se	non	adempie	l’altra	parte	può	traDenere	la	caparra	come	risarcimento;	–  Se	la	parte	che	ha	ricevuto	la	caparra	è	inadempiente	l’altra	parte	può	esigere	il	doppio	della	caparra.	ALTRE	CAUSE	DI	ESTINZIONE	DELLE	OBBLIGAZIONI	NOVAZIONE	•  E’	un	contraDo	con	il	quale	le	par/	sos/tuiscono	all’obbligazione	originaria	(che	si	es/ngue)	una	nuova	obbligazione	La	NOVAZIONE	può	essere:	-­‐	OGGETTIVA:	quando	la	nuova	obbligazione	si	caraDerizza	per	un	oggeDo	o	/tolo	diverso.	-­‐	SOGGETTIVA:	quando	si	sos/tuisce	un	nuovo	debitore	a	quello	precedente.	REMISSIONE	DEL	DEBITO	•  E’	la	rinuncia	del	creditore,	in	tuDo	o	in	parte,	al	suo	diriDo.	•  L’obbligazione	si	es/ngue	e	il	debitore	viene	liberato	pur	non	avendo	ancora	adempiuto	all’obbligazione.	•  E’	eﬃcace	dal	momento	della	comunicazione	al	debitore.	COMPENSAZIONE	•  Si	veriﬁca	quando	due	soggeT	sono	contestualmente	creditore	e	debitore	uno	dell’altro;	•  I	debi/	reciproci	si	es/nguono	sino	a	concorrenza	dell’ammontare	comune,	rimanendo	in	vita	per	il	residuo	quella	eventualmente	di	ammontare	maggiore.	CONFUSIONE	•  Si	veriﬁca	quando	la	qualità	di	debitore	e	creditore	vengono	a	riunirsi	nella	medesima	persona.	•  L’obbligazione	originaria	si	es/ngue	perché	viene	meno	la	pluralità	delle	par/.	English