Source: https://renatodisa.com/2012/03/19/corte-costituzionale-sentenza-n-59-del-2012-dichiarata-inammissibile-la-questione-di-legittimita-costituzionale-dellarticolo-335-del-codice-penale-sollevata-in-riferimento-allar/
Timestamp: 2018-12-10 09:41:40+00:00
Document Index: 53887634

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Corte Costituzionale, sentenza n. 58 del 2012. Dichiarata inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 335 del codice penale, sollevata, in riferimento all’art. 3 della Costituzione - Renato D'Isa
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Corte Costituzionale, sentenza n. 58 del 2012. Dichiarata inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 335 del codice penale, sollevata, in riferimento all’art. 3 della Costituzione
Il tribunale rimettente ricostruisce i diversi orientamenti della giurisprudenza della Corte di cassazione delineatisi fino alla sentenza delle sezioni unite del 28 ottobre 2010 (depositata il 21 gennaio 2011), n. 1963, secondo cui la condotta di chi circola abusivamente con il veicolo
sottoposto a sequestro amministrativo, ai sensi dell’art. 213 del nuovo codice della strada (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, come modificato dall’art. 19 del decreto legislativo 30 dicembre 1999, n. 507), integra esclusivamente l’illecito amministrativo previsto dal quarto comma dello stesso articolo e non anche il delitto di sottrazione di cose sottoposte a sequestro previsto dall’art. 334 cod. pen., in quanto la prima norma ha carattere di specialità rispetto alla seconda, ai sensi dell’art. 9 della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale).
L’ordinanza di rimessione parte dalla premessa interpretativa secondo cui, nonostante l’esclusione della rilevanza penale della “fattispecie base” – costituita dalla volontaria e consapevole sottrazione del veicolo sottoposto a sequestro amministrativo da parte del custode, allo scopo di favorire il proprietario o quando ne sia egli stesso proprietario – l’agevolazione colposa del custode che, per negligenza, consenta o comunque faciliti tale circolazione continua a integrare un illecito penale, ai sensi dell’art. 335 cod. pen. Questo reato, infatti, costituendo un’autonoma fattispecie delittuosa, sarebbe configurabile anche rispetto ad ipotesi in cui la “fattispecie base”, della quale il custode abbia colposamente agevolato la commissione, integri un mero illecito
amministrativo e non potrebbe ritenersi in rapporto di specialità con l’art. 213, comma 4, del d.lgs. n. 285 del 1992.
Il tribunale rimettente avrebbe, dunque, dovuto verificare se il custode di un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo che, per colpa, ne agevoli la circolazione abusiva da parte di un terzo, possa essere chiamato a rispondere – ai sensi del combinato disposto degli artt. 5 della legge n. 689 del 1981 e 213, comma 4, del d.lgs. n. 285 del 1992 – a titolo di concorso colposo nell’illecito amministrativo commesso dal terzo; il che farebbe escludere, nel caso di specie, la configurabilità dell’autonomo reato di violazione colposa dei doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro di cui all’art. 335 cod. pen (Corte di cassazione, sezione sesta penale, 17 gennaio – 16 febbraio 2012, n. 6221).
Accesso all’insegnamento scolastico e la tipizzazione concorsuale
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renatodisa - 20 gennaio 2012