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Timestamp: 2019-01-23 06:25:39+00:00
Document Index: 109159486

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 35', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 184', 'art. 7', 'in fine']

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01.12.1999 - sicurezza
D.LVO N. 359/99 – REQUISITI MINIMI DI SICUREZZA PER L’USO DI ATTREZZATURE DI LAVORO
D D.LVO N. 359/99 – REQUISITI MINIMI DI SICUREZZA PER L’USO DI ATTREZZATURE DI LAVORO
Sulla G.U. del 19/10/1999, n. 246 è pubblicato il D.Lgvo 4 agosto 1999, n. 359 “Attuazione della direttiva 95/63/CE che modifica la direttiva 89/655/CEE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l’uso di attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori”.
Il testo del decreto si pubblica in calce alla presente. La norma entrerà in vigore sei mesi dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale e pertanto il 19 aprile 2000. Nel far riserva di fornire i chiarimenti necessari anche alla luce delle direttive che verranno impartite dai competenti organi si segnala al momento quanto segue.
– L’art. 2 modifica ed integra le disposizioni di cui all’art. 35 del D.Lgvo n. 626/94 esplicitando, specie in relazione alle attrezzature di lavoro mobili e agli apparecchi di sollevamento, prescrizioni sostanzialmente già presenti nella normativa vigente.
Nello stesso articolo si stabilisce (comma 4 – quater) che una serie di attrezzature, elencate nell’allegato XIV, siano assoggettate a verifica. L’ANCE e Confindustria hanno ottenuto che l’elenco riportasse soltanto le attrezzature per le quali la normativa vigente già prevede forme di verifica o controllo; in tale elenco, in virtù dell’art. 37 del DPR n. 164/56, risultano ricompresi i ponteggi.
Fermo restando che “le modalità e le procedure tecniche delle verifiche seguono il regime giuridico corrispondente a quello in base al quale l’attrezzatura è stata costruita e messa in servizio” e quindi non si prevede alcuna estensione di verifiche affidate ad organismi pubblici, si richiama l’attenzione su quanto previsto al comma 4 – quinquies dell’art. 2 a proposito della conservazione a cura del datore di lavoro dei risultati delle verifiche.
Tale previsione è prevista dalla direttiva comunitaria e quindi ineludibile dal nostro legislatore.
L’ANCE si è attivata al fine di richiedere in particolare per i ponteggi metallici, delucidazioni sulla tenuta della documentazione coerenti con l’uso delle attrezzature stesse. Non appena fornite tali delucidazioni sarà cura del Collegio portare a conoscenza i necessari ragguagli in materia.
– L’art. 3, accanto a disposizioni di minor rilievo o comunque già sostanzialmente presenti nel nostro ordinamento, stabilisce che le modifiche apportate alle macchine per migliorarne le condizioni di sicurezza non comportano la necessità di provvedere alla marcatura CE o alla rimarcatura.
– L’art. 4, modifica l’art. 184 del DPR n. 547/55, e recepisce, con la forza della legge, quanto già stabilito dal Ministero del Lavoro a proposito della utilizzabilità degli apparecchi di sollevamento (gru) per il sollevamento di persone.
– L’art. 7, oltre all’allegato XIV di cui si è già fatto cenno, introduce (allegato XV) prescrizioni supplementari relative ad attrezzature mobili e ai carrelli elevatori.
A proposito delle prescrizioni relative alle attrezzature mobili si fa osservare che tali prescrizioni si applicano “allorché esiste un rischio corrispondente” e, per ciò che concerne il rischio di ribaltamento, “nelle condizioni di utilizzazione reali”. Tali indicazioni della legge fanno intendere che le prescrizioni dettate non sono obbligatorie in linea generale ma legate alle specifiche condizioni di utilizzo.
Al contrario le disposizioni relative ai carrelli elevatori, contenute nello stesso allegato XV, risultano tassative ma comprendono una vasta gamma di soluzioni tecniche alternative.
D.Lgs. 4 agosto 1999, n. 359 (G.U. 19 ottobre 1999, n. 246)
Attuazione della direttiva 95/63/Ce che modifica la direttiva 89/655/Cee relativa ai requisiti minimi di sicurezza e salute per l’uso di attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori.
1. All’articolo 35, comma 2, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Inoltre, il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché durante l’uso delle attrezzature di lavoro siano rispettate le disposizioni di cui ai commi 4-bis e 4-ter”.
“c-bis) i sistemi di comando, che devono essere sicuri anche tenuto conto dei guasti, dei disturbi e delle sollecitazioni prevedibili in relazione all’uso progettato dell’attrezzatura”.
“c-bis) disposte in maniera tale da ridurre i rischi per gli utilizzatori e per le altre persone, assicurando in particolare sufficiente spazio disponibile tra gli elementi mobili e gli elementi fissi o mobili circostanti e che tutte le energie e sostanze utilizzate o prodotte possano essere addotte o estratte in modo sicuro”.
“4-bis. Il datore di lavoro provvede affinché nell’uso di attrezzature di lavoro mobili, semoventi o non semoventi sia assicurato che:
c) il trasporto di lavoratori su attrezzature di lavoro mobili mosse meccanicamente avvenga esclusivamente su posti sicuri, predisposti a tale fine, e che, se si devono effettuare lavori durante lo spostamento, la velocità dell’attrezzatura sia adeguata;
4-ter. Il datore di lavoro provvede affinché nell’uso di attrezzature di lavoro destinate a sollevare carichi sia assicurato che:
a) gli accessori si sollevamento siano scelti in funzione dei carichi da movimentare, dei punti di presa, del dispositivo di aggancio, delle condizioni atmosferiche, nonché tenendo conto del modo e della configurazione dell’imbracatura; le combinazioni di più accessori di sollevamento siano contrassegnate in modo chiaro per consentire all’utilizzatore di conoscerne le caratteristiche qualora esse non siano scomposte dopo l’uso; gli accessori di sollevamento siano depositati in modo tale da non essere danneggiati o deteriorati;
d) tutte le operazioni di sollevamento siano correttamente progettate nonché adeguatamente controllate ed eseguite al fine di tutelare la sicurezza dei lavoratori; in particolare, per un carico da sollevare simultaneamente da due o più attrezzature di lavoro che servono al sollevamento di carichi non guidati, sia stabilita e applicata una procedura d’uso per garantire il buon coordinamento degli operatori;
f) allorché le condizioni meteorologiche si degradano ad un punto tale da mettere in pericolo la sicurezza di funzionamento, esponendo così i lavoratori a rischi, l’utilizzazione all’aria aperta di attrezzature di lavoro che servono al sollevamento di carichi non guidati sia sospesa e siano adottate adeguate misure di protezione per i lavoratori e, in particolare, misure che impediscano il ribaltamento dell’attrezzatura di lavoro.
4-quater. Il datore di lavoro, sulla base della normativa vigente, provvede affinché le attrezzature di cui all’allegato XIV siano sottoposte a verifiche di prima installazione o di successiva installazione e a verifiche periodiche o eccezionali, di seguito denominate “verifiche”, al fine di assicurarne l’installazione corretta e il buon funzionamento.
4-quinquies. I risultati delle verifiche di cui al comma 4-quater sono tenuti a disposizione dell’autorità di vigilanza competente per un periodo di cinque anni dall’ultima registrazione o fino alla messa fuori esercizio dell’attrezzatura, se avviene prima. Un documento attestante l’esecuzione dell’ultima verifica deve accompagnare le attrezzature di lavoro ovunque queste sono utilizzate”.
1. All’articolo 36, del decreto legislativo n. 626 del 1994, il comma 2 è sostituito dal seguente:
“2. Le modalità e le procedure tecniche delle verifiche seguono il regime giuridico corrispondente a quello in base al quale l’attrezzatura è stata costruita e messa in servizio”.
2. All’articolo 36, comma 3, del decreto legislativo n. 626 del 1994, le parole “può stabilire” sono sostituite dalla parola “stabilisce”.
“8-bis. Il datore di lavoro adegua ai requisiti di cui all’allegato XV, entro il 30 giugno 2001, le attrezzature di lavoro indicate nel predetto allegato, già messe a disposizione dei lavoratori alla data del 5 dicembre 1998 e non soggette a norme nazionali di attuazione di direttive comunitarie concernenti disposizioni di carattere costruttivo, allorché esiste per l’attrezzatura di lavoro considerata un rischio corrispondente.
8-quater. Le modifiche apportate alle macchine definite all’articolo 1, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 459, a seguito dell’applicazione delle disposizioni del comma 8-bis, e quelle effettuate per migliorare le condizioni di sicurezza sempre che non comportino modifiche delle modalità di utilizzo e delle prestazioni previste dal costruttore, non configurano immissione sul mercato ai sensi dell’articolo 1, comma 3, secondo periodo, del predetto decreto”.
1. L’articolo 184 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, è sostituito dal seguente:
“Art. 184 (Sollevamento e trasporto persone) – 1. Il sollevamento di persone è effettuato soltanto con attrezzature di lavoro e accessori previsti a tal fine.
2. In casi eccezionali, possono essere utilizzate per il sollevamento di persone attrezzature non previste a tal fine a condizione che siano state prese adeguate misure in materia di sicurezza, conformemente a disposizioni di buona tecnica che prevedono il controllo appropriato dei mezzi impiegati e la registrazione di tale controllo. Qualora siano presenti lavoratori a bordo dell’attrezzatura di lavoro adibita al sollevamento di carichi, il posto di comando deve essere occupato in permanenza. I lavoratori sollevati devono disporre di un mezzo di comunicazione sicuro con il posto di comando. Devono essere prese le opportune misure per assicurare la loro evacuazione in caso di pericolo”.
1. All’articolo 37 del decreto legislativo n; 626 del 1994, dopo il comma 1, è inserito il seguente:
“1-bis. Il datore di lavoro provvede altresì a informare i lavoratori sui rischi cui sono esposti durante l’uso delle attrezzature di lavoro, sulle attrezzature di lavoro presenti nell’ambiente immediatamente circostante, anche se da essi non usate direttamente, nonché sui cambiamenti di tali attrezzature”.
a) dopo le parole: “35, commi 1, 2, 4” sono aggiunte le seguenti:
“4-bis, 4-ter, 4-quater”;
“a) Allegato XIV. Elenco delle attrezzature da sottoporre a verifica:
6) funi e catene di impianti ed apparecchi a trazione;
7) gru e apparecchi di sollevamento di portata 4.200 kg;
0. Osservazione preliminare
1. Prescrizioni applicabili alle attrezzature di lavoro mobili, semoventi o non semoventi
a) mediante una struttura di protezione che impedisca all’attrezzatura di ribaltarsi di più di un quarto di giro;
b) ovvero mediante una struttura che garantisca uno spazio sufficiente attorno al lavoratore o ai lavoratori trasportati a bordo qualora il movimento possa continuare oltre un quarto di giro;
1.4. I carrelli elevatori sui cui prendono posto uno o più lavoratori devono essere sistemati o attrezzati in modo da limitare i rischi di ribaltamento, ad esempio:
d) mediante una struttura che trattenga il lavoratore o i lavoratori sul sedile del posto di guida per evitare che, in caso di ribaltamento del carrello elevatore, essi possano essere intrappolati da parte del carrello stesso.
b) esse devono essere dotate dei mezzi appropriati che consentano di ridurre al minimo le conseguenze di un’eventuale collisione in caso di movimento simultaneo di più attrezzature di lavoro circolanti su rotaia;
b) da garantire che i lavoratori bloccati in caso di incidente nell’abitacolo non siano esposti ad alcun pericolo e possano essere liberati”.