Source: https://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/1992_0504.htm
Timestamp: 2020-02-18 13:50:03+00:00
Document Index: 111189521

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 36', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 264', 'art. 44', 'art. 274', 'art. 45', 'art. 46', 'art. 47']

Bosetti & Gatti - d.lgs. n. 504 del 1992
Riordino della finanza locale degli enti territoriali, a norma dell'articolo 4 della legge n. 421 del 1992
art. 1. Istituzione dell'imposta - Presupposto.
art. 2. Definizione di fabbricati e aree.
(per l'interpretazione si veda l'art. 11-quaterdecies, comma 16, legge n. 248 del 2005 e ora l'art. 36, comma 2, legge n. 248 del 2006)
art. 3. Soggetti passivi.
(comma così modificato dall'art. 8, comma 1, legge n. 99 del 2009)
artt. 4 e 5 (omissis)
art. 6. Determinazione delle aliquote e dell'imposta
(articolo così sostituito dall'art. 3, comma 53, legge n. 662 del 1996)
(comma così modificato dall'art. 1, comma 156, legge n. 296 del 2006)
2-bis. La deliberazione di cui al comma 1, può fissare, a decorrere dall'anno di imposta 2009, un'aliquota agevolata dell'imposta comunale sugli immobili inferiore al 4 per mille per i soggetti passivi che installino impianti a fonte rinnovabile per la produzione di energia elettrica o termica per uso domestico, limitatamente alle unità immobiliari oggetto di detti interventi e per la durata massima di tre anni per gli impianti termici solari e di cinque anni per tutte le altre tipologie di fonti rinnovabili. Le modalità per il riconoscimento dell'agevolazione di cui al presente comma sono disciplinate con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni.
(comma introdotto dall'art. 1, comma 6, legge n. 244 del 2007)
3-bis. Il soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale, determina l'imposta dovuta applicando l'aliquota deliberata dal comune per l'abitazione principale e le detrazioni di cui all'articolo 8, commi 2 e 2-bis, calcolate in proporzione alla quota posseduta. Le disposizioni del presente comma si applicano a condizione che il soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove è ubicata la casa coniugale.
art. 7. Esenzioni
c) i fabbricati con destinazione ad usi culturali di cui all'articolo 5-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 601, e successive modificazioni;
i) gli immobili utilizzati dai soggetti di cui all'articolo 87, comma 1, lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali di attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, di ricerca scientifica, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive, nonché delle attività di cui all'articolo 16, lettera a), della legge 20 maggio 1985, n. 222.
(lettera così modificata dall'art. 2, comma 3, legge n. 124 del 2013)
art. 8. Riduzioni e detrazioni dall'imposta.
2-bis. Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo si detrae un ulteriore importo pari all'1,33 per mille della base imponibile di cui all'articolo 5. L'ulteriore detrazione, comunque non superiore a 200 euro, viene fruita fino a concorrenza del suo ammontare ed è rapportata al periodo dell'anno durante il quale si protrae la destinazione di abitazione principale. Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica.
(comma introdotto dall'art. 1, comma 5, legge n. 244 del 2007)
2-ter. L'ulteriore detrazione di cui al comma 2-bis si applica a tutte le abitazioni ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9.
3. A decorrere dall'anno di imposta 1997, con la deliberazione di cui al comma 1 dell'articolo 6, l'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo può essere ridotta fino al 50 per cento; in alternativa, l'importo di lire 200.000, di cui al comma 2 del presente articolo, può essere elevato, fino a lire 500.000, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio. La predetta facoltà può essere esercitata anche limitatamente alle categorie di soggetti in situazioni di particolare disagio economico-sociale, individuate con deliberazione del competente organo comunale.
articoli da 9 a 18 (omissis)
art. 19 (abrogato dall'art. 264 del decreto legislativo n. 152 del 2006)
articoli da 20 a 43 (omissis)
art. 44. Certificazioni degli enti locali e dei consorzi
(abrogato dall'art. 274 del decreto legislativo n. 267 del 2000)
art. 45. Controlli centrali per gli enti locali con situazioni strutturalmente deficitarie
art. 46. Autofinanziamento di opere pubbliche
art. 47. Popolazione degli enti locali
articoli da 48 a 50 (omissis)