Source: http://www.penale.it/page.asp?mode=1&IDPag=754
Timestamp: 2019-04-23 22:39:14+00:00
Document Index: 104426514

Matched Legal Cases: ['art. 58', 'art. 16', 'art. 58', 'art. 58', 'art. 4', 'art. 16']

Penale.it - Tribunale di Sorveglianza di Torino, Ordinanza 20 gennaio 2009; Pres. BURZIO, Est. VIGNERA; B.
ORDINAMENTO PENITENZIARIO – ISTITUTI DI PREVENZIONE E PENA – QUALITA’ DI COLLABORATORE – ACCERTAMENTO – COMPETENZA TERRITORIALE – FATTISPECIE (L. 26 luglio 1975, n. 354, norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà, art. 58 ter; l. 15 marzo 1991, n. 82, nuove norme in materia di sequestri di persona a scopo di estorsione e per la protezione dei testimoni di giustizia, nonché per la protezione e il trattamento sanzionatorio di coloro che collaborano con la giustizia, art. 16 nonies).
R.G. N. 3388/08
Dott. Giuseppe Burzio Presidente
Dott. Giuseppe Vignera Magistrato di sorveglianza
Dott. Angela La Gioia Esperto componente
Dott. Vilma Buttolo Esperto componente
nel procedimento di sorveglianza relativo al riconoscimento dello status di collaboratore
in relazione alla pena di cui a provvedimento cumulo del 16.11.2005 Proc. Gen. Rep. c/o Corte Appello Bari
nei confronti di B. R., nato a XXXX il XXXX
e residente in / detenuto in Casa Reclusione Alessandria - SAN MICHELE -
difeso dall’Avv. Aimone Picchio in sostituzione dell’Avv. Maristella Amisano del foro di Torino, d’ufficio
UDITE le conclusioni (competenza di Roma) del rappresentante del P.M., dott. Maria Pia Astore e del difensore;
- B. R. ha chiesto l’accertamento della sua condotta di collaborazione con la giustizia ex art. 58 ter, comma 2, O.P. ai fini della fruizione di permessi premiali;
- “in tema di ordinamento penitenziario, la qualità di collaboratore di giustizia non può formare oggetto di una pronuncia dichiarativa fine a se stessa, mirante al preventivo riconoscimento di una condizione, assimilabile ad uno "status", indipendentemente dalla richiesta dei benefici per i quali opera la preclusione derivante dal titolo del reato, ma deve essere, invece, accertata nell'ambito del procedimento di merito, attivato dalla richiesta di uno dei detti benefici, con lo specifico scopo di stabilire se ricorra la particolare situazione derogatoria di cui all'art. 58 ter, comma primo, legge 26 luglio 1975 n. 354 e successive modifiche, che consente al giudice di superare il divieto dettato, in linea generale, dall'art. 4 bis stessa legge” (così tra le più recenti Cass. pen. (Ord.), Sez. I, 31/01/2006, n.7267, in Riv. Pen., 2007, 3, 329);
- poiché il B. è titolare di un programma di protezione, il procedimento di merito (nell’ambito del quale si dovrà incidentalmente accertare pure la sua qualità di collaboratore di giustizia) rientra nella competenza della Magistratura di Sorveglianza di Roma ex art. 16 nonies, comma ottavo, della legge n. 82 del 1991;
dichiara la propria incompetenza territoriale e dispone la trasmissione degli atti al Tribunale di Sorveglianza di Roma.
Così deciso in Torino, 20 Gennaio 2009
(Giuseppe Vignera ) (Giuseppe Burzio )