Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/codice_civile/1418
Timestamp: 2019-11-22 08:13:45+00:00
Document Index: 186375577

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 1418', 'art. 38', 'art. 1418', 'art. 46', 'art. 1418', 'art. 39', 'art. 1418', 'art. 39', 'art. 1418']

Concorrenza e antitrust - Legge n. 287 del 1990 - Contratto di fideiussione - Nullità totale - Esclusione.
Mutuo fondiario – Superamento del limite di finanziamento ex art. 38, secondo comma, T.U.B. – Nullità per violazione di norme imperative ex art. 1418 cod. civ. – Esclusione – Qualificazione del contratto quale mutuo ordinario.
In tema di mutuo fondiario, il superamento del limite di finanziamento ex art. 38, secondo comma, del D. Lgs. n. 385 del 1993 (c.d. Testo Unico Bancario) non comporta la nullità del contratto per violazione di norme imperative ai sensi dell’art. 1418 cod. civ., atteso che la previsione normativa di siffatto limite configura un presupposto applicativo della disciplina speciale contenuta nel T.U.B. e nelle leggi speciali (e, in particolare, dei c.d. privilegi fondiari di cui agli artt. 39 e 41 T.U.B.), con la conseguenza che l’eventuale violazione del limite può condurre unicamente alla qualificazione del contratto nei termini di un mutuo ordinario ed alla mancata applicazione dei privilegi fondiari. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 05 Giugno 2019. Segue...
Compravendita di immobili – Conformità urbanistica – Nullità testuale.
La nullità comminata dal D.P.R. n. 380 del 2001, art. 46, e dalla L. n. 47 del 1985, artt. 17 e 40, va ricondotta nell'ambito dell'art. 1418 c.c., comma 3, di cui costituisce una specifica declinazione, e deve qualificarsi come nullità "testuale", con tale espressione dovendo intendersi, in stretta adesione al dato normativo, un'unica fattispecie di nullità che colpisce gli atti tra vivi ad effetti reali elencati nelle norme che la prevedono, volta a sanzionare la mancata inclusione in detti atti degli estremi del titolo abilitativo dell'immobile, titolo che, tuttavia, deve esistere realmente e deve esser riferibile, proprio, a quell'immobile.
In presenza nell'atto della dichiarazione dell'alienante degli estremi del titolo urbanistico, reale e riferibile all'immobile, il contratto è valido a prescindere dal profilo della conformità o della difformità della costruzione realizzata al titolo menzionato. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 22 Marzo 2019, n. 8230. Segue...
Carattere imperativo della norma di cui all’art. 39 D.P.R. 180/1950 – Applicazione dell’art. 1418 c.c. – Vessatorietà della clausola che prevede il mancato rimborso delle spese e dei premi assicurativi in caso di estinzione anticipata del finanziamento – Insufficienza della specifica sottoscrizione della clausola vessatoria – Onere restitutorio.
La disposizione di cui all’art. 39 D.P.R. 180/1950 è una vera e propria norma imperativa, la cui osservanza, ai sensi dell’art. 1418 c.c., comma 1, è condizione di validità del contratto di finanziamento. La contrarietà a tale norma imperativa determina pertanto la nullità del contratto.
In favore di tale interpretazione, depongono sia l’inequivocabile tenore letterale della norma (“E’ vietato di contrarre una nuova cessione …”), sia la ratio della medesima, evidentemente finalizzata ad evitare situazioni di eccessivo indebitamento del consumatore.
All’invalidità del contratto, consegue l’onere della società bancaria di restituire all’attore quanto percepito a titolo di interessi e spese accessorie.
La specifica sottoscrizione della clausola, che prevede il mancato rimborso delle spese e dei premi assicurativi in caso di estinzione anticipata del finanziamento, è di per sé insufficiente a dimostrare l’esistenza di una effettiva discussione sul punto fra le parti, fin dall’inizio delle trattative contrattuali. Ne discende la nullità di tale clausola ed il conseguente onere restitutorio delle spese e dei premi assicurativi inerenti al periodo contrattuale successivo all’estinzione medesima. (Oscar Sozzi) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 14 Febbraio 2019. Segue...
Contratti derivati stipulati dagli enti pubblici - Forma solenne del contratto - Necessità - Omessa sottoscrizione del contratto quadro da parte del legale rappresentante della P.A. - Nullità del contratto - Sussistenza.