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Timestamp: 2019-03-20 02:07:31+00:00
Document Index: 157919228

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 7', 'art. 44', 'art. 31', 'art. 29']

Demolizione ed altre sanzioni di natura amministrativa comminate in caso di abusi edilizi
Considerando che le sanzioni penali, per quanto severe, sono di lenta applicazione, è particolarmente utile che il comune, in attesa che la giustizia faccia il suo corso, possa e debba disporre delle misure sanzionatorie amministrative, a prescindere dall’attività della giustizia penale e in potenziale concorso con quest’ultima.
Effetti dell'istanza di sanatoria edilizia sulla demolizione e sulla confisca
Così come l’istanza di condono, anche l’istanza di accertamento di conformità (almeno se non pretestuosa) comporta una sospensione necessaria del procedimento sanzionatorio eventualmente intrapreso dall’autorità comunale, nonché l’inefficacia dell’ordinanza demolitoria eventualmente già spiccata.
L’obbligo di indicazione dell’oggetto della confisca edilizia
La maggior parte della giurisprudenza amministrativa, pur non rispettando la volontà legislativa di indicare l’area che viene acquisita di diritto al patrimonio comunale sin dall’ordinanza di demolizione, richiede per lo meno che essa sia indicata nel provvedimento di accertamento dell’intervenuta confisca, ad esempio con i riferimenti catastali.
I motivi di impugnazione del provvedimento della confisca si possono ascrivere a tre categorie: per l’illegittimità derivata dall'invalidità dell'ordinanza di demolizione; per vizi del provvedimento acquisitivo, ma sostanzialmente analoghi ad altrettanti vizi dell'ordinanza di demolizione; per vizi squisitamente propri, ossia giammai formulati nei confronti dell’ordinanza ripristinatoria.
La notifica agli interessati quale condizione di efficacia del provvedimento di confisca edilizia
La confisca non può produrre i suoi effetti tipici (ossia non può autorizzare l’immissione in possesso e la trascrizione dell’acquisto) prima della sua notifica individuale ai privati interessati: si tratta degli stessi soggetti che hanno ricevuto l’ordinanza di demolizione: da un lato il proprietario (e tutti i contitolari del bene), dall’altra i responsabili dell’abuso, così come identificati in apposita norma del testo unico edilizia.
L’impossessamento del bene confiscato da parte della p.a.
L’art. 31 d.P.R. 380/2001 non si preoccupa di regolamentare come l’ufficio incaricato dell’esecuzione del provvedimento di confisca debba procurare all’amministrazione la materiale disponibilità del bene. Per colmare la lacuna è dunque opportuno ricercare nell’ordinamento una normativa applicabile in via analogica. A tal fine si può far riferimento alla disciplina dettata dal d.P.R. 327/2001 per l’esecuzione del decreto di esproprio.
La confisca edilizia nell'attuale formulazione ex art. 31 d.p.r. 380/2001
L'art. 31 del d.p.r. 380/2001 riprende e fa propria la struttura dell'art. 7 l. 47/1985, ma il legislatore ne approfitta per apportare alcune precisazioni di non poco momento, soprattutto sulla base dei contrasti che si erano delineati nel vigore della normativa precedente.
Sanzioni previste per l'opera abusiva realizzata su area demaniale
Gli interventi di modifica del territorio che interessano aree appartenenti al demanio dello Stato non si sottraggono al controllo comunale di conformità ai vigenti strumenti di pianificazione ed, in particolare, all’esercizio della potestà repressiva del comune medesimo in presenza di accertati abusi.
La confisca dei terreni abusivamente lottizzati e delle opere abusivamente prevista dall'art. 44, co. 2, D.P.R. 380/2001 non ha natura di misura di sicurezza patrimoniale, ma configura una sanzione amministrativa applicata dal giudice penale in via di supplenza rispetto al meccanismo amministrativo di acquisizione dei terreni lottizzati al patrimonio disponibile del comune.
La sanzione pecuniaria di cui all’art. 31, comma 4-bis, del D.P.R. n. 380/2001 è stata introdotta dal d.l. n. 133/2014, all’evidenza, al fine di incentivare la spontanea attivazione dei responsabili degli abusi rispetto all’ordine di demolizione, e ciò reprimendo le condotte omissive prese in considerazione dal precetto della disposizione.
Retroattività o irretroattività delle sanzioni amministrative ripristinatorie
In sede di repressione è applicabile il regime sanzionatorio vigente al momento in cui l’amministrazione provvede ad applicare la misura ripristinatoria, anche se entrata in vigore successivamente alla commissione dell’abuso.
Notificazione dell’ordinanza di demolizione all'autore dell'abuso edilizio
E' illegittima l'ingiunzione di demolizione che non venga notificata al responsabile dell'abuso né al proprietario dell'opera abusiva ma solo al proprietario dell'area sulla quale è stata realizzata la stessa opera, soprattutto se questi non ha la materiale disponibilità e non può procedere alla demolizione o rimozione dell'opera abusiva.
Ogni sanzione amministrativa, anche in materia edilizia, va comminata nei confronti del responsabile dell’abuso edilizio contestato, che ai sensi dell’art. 29 T.U. Edilizia non è soltanto il costruttore, ma anche il committente, mentre il proprietario non autore dell’abuso e non committente delle opere può ritenersi responsabile soltanto ove emerga un suo coinvolgimento doloso o colposo nella realizzazione dei lavori.
Il potere di sospensione dei lavori edili in corso è di tipo cautelare, in quanto destinato ad evitare che la prosecuzione dei lavori determini un aggravarsi del danno urbanistico, e alla descritta natura interinale del potere segue che il provvedimento emanato nel suo esercizio ha la caratteristica della provvisorietà, fino all'adozione dei provvedimenti definitivi.
Sospensione del procedimento sanzionatorio per abusi edilizi
Ove risulti presentata un'istanza di concessione in sanatoria ogni procedimento sanzionatorio in materia edilizia deve restare sospeso fino alla definizione di detta istanza da parte del Comune.
La normativa di Regioni/Province sulle sanzioni per abuso edilizio
La normativa regionale può ben prevedere che per la quantificazione della sanzione pecuniaria per la violazione edilizia si faccia riferimento non al momento del compimento dell'abuso ma al momento dell'irrogazione della sanzione.
La scelta tra le sanzioni applicabili all'abuso edilizio compete alla P.A.
I provvedimenti sanzionatori avverso manufatti abusivi sono subordinati alla sola verifica dei presupposti, sicché l'Amministrazione, una volta accertata la consistenza dell'abuso, non dispone di margini di ulteriore valutazione dei profili di interesse pubblico o di circostanze riferibili a situazioni particolari dell'immobile o del trasgressore.
La sanatoria degli abusi edilizi e lo svolgimento di opere di ristrutturazione
Le misure repressive di abusi edilizi costituiscono atti dovuti e rigorosamente vincolati, rispetto ai quali non sono predicabili i vizi di eccesso di potere.
Condizioni di applicabilita della sanzione pecuniaria nei casi di ileecito edilizio
L’applicabilità della sanzione pecuniaria è subordinata non solo all'allegazione, ma anche alla dimostrazione dell’impossibilità di effettuare la demolizione senza danno per la parte eseguita in conformità.