Source: https://issuu.com/melinaparente/docs/piano_triennale_offerta_formativa_2
Timestamp: 2019-09-19 18:17:25+00:00
Document Index: 177209864

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 9', 'art 12', 'art 12', 'art. 33']

Piano Triennale Offerta Formativa 2019 - 2022 by Melina Parente - Issuu
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa della scuola FEDERICO II è stato elaborato dal collegio dei docenti nella seduta del 18/12/2018 sulla base dell’atto di indirizzo del dirigente prot. 6879 del 07/12/2018 ed è stato approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 21/12/2018 con delibera n. 33
INDICE SEZIONI PTOF 1.1. Analisi del contesto e dei bisogni del territorio
LA SCUOLA E IL SUO
1.2. Caratteristiche principali della scuola
1.3. Ricognizione attrezzature e infrastrutture materiali 1.4. Risorse professionali
2.2. Obiettivi formativi prioritari (art. 1, comma 7 L. 107/15) 2.3. Piano di miglioramento 2.4. Principali elementi di innovazione
3.1. Traguardi attesi in uscita 3.2. Insegnamenti e quadri orario 3.3. Curricolo di Istituto
3.4. Alternanza Scuola lavoro 3.5. Iniziative di ampliamento curricolare 3.6. Attività previste in relazione al PNSD 3.7. Valutazione degli apprendimenti 3.8. Azioni della Scuola per l'inclusione scolastica
4.1. Modello organizzativo 4.2. Organizzazione Uffici e modalitĂ di rapporto con l'utenza
4.3. Reti e Convenzioni attivate 4.4. Piano di formazione del personale docente 4.5. Piano di formazione del personale ATA
Arginare il fenomeno della dispersione, interessare maggiormente gli studenti allo studio, favorire l’integrazione e combattere discriminazioni sono obiettivi primari che la nostra scuola si prefigge di realizzare. Questa meta tanto ambiziosa quanto ambita, può essere conseguita solo se la scuola è in grado di rispondere ai bisogni formativi delle nuove generazioni tenendo conto delle loro diversità, utilizzando linguaggi a loro più vicini, stimolando la loro creatività e costruendo un ambiente in cui l’allievo si senta veramente protagonista, insieme agli altri, di un percorso formativo avvincente e stimolante. Il presente Piano triennale dell’offerta formativa dell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “Federico II” di Capua, è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”; il
piano è stato elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della
scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico con proprio atto di indirizzo prot. n. 6879/2.2.a del 07/12/2018; - il piano ha ricevuto il parere favorevole del collegio dei docenti nella seduta del 18/12/2018; - il piano è stato approvato dal consiglio d’Istituto nella seduta del ……………………………………………...; - il piano è pubblicato nel portale unico dei dati della scuola.
IDENTITA’ DELL’I.T.E.T. “FEDERICOII” LA NOSTRA STORIA
L’Istituto Tecnico Commerciale nasce a Capua nell’anno scolastico 1995/96. Con il passare degli anni la scuola ha saputo affermare il suo ruolo di importante agenzia formativa del territorio, in grado di rispondere efficacemente alle richieste del mercato del lavoro, ed ha registrato un progressivo e costante aumento del numero degli iscritti. Nell’anno scolastico 2011/2012, nel rispetto della propria vocazione di scuola che prepara al mondo del lavoro, cambia denominazione in I.T.E.T. (Istituto Tecnico Economico Tecnologico) con i seguenti indirizzi: Amministrazione, Finanza, Marketing, Turismo, Trasporti e Logistica, Costruzioni Ambiente e Territorio, il progetto Sirio (corso di educazione permanente per gli adulti). Dal 2014/2015 si aggiunge, agli indirizzi già esistenti, l’articolazione Sistemi Informativi Aziendali per ampliare ulteriormente l’offerta formativa e rispondere efficacemente alle esigenze economiche del territorio. L’istituzione scolastica ha ottenuto nel 2009 la certificazione di qualità secondo la norma UNI EN ISO 9004:2000 e nel 2010 ha ottenuto la conferma della certificazione per la qualità secondo la norma UNI EN ISO 9004:2009. L’obiettivo primario che si propone l’ITET “Federico II” è quello di potenziare ed elevare la qualità del servizio scuola per rispondere in modo efficace alle esigenze degli allievi nonché alle aspettative delle famiglie e alle richieste del territorio. Per tale motivo, attraverso la propria offerta formativa, sulla scorta dei risultati delle attività realizzate delle proposte avanzate da tutte le componenti la propria comunità scolastica, nonché dai rappresentanti delle R.S.U. operanti all’interno dell’istituto e dall’analisi dei dati raccolti tende soprattutto a:
~ Rendere più agevole lo sviluppo e il potenziamento delle macro aree caratterizzanti il proprio piano dell’offerta formativa, sia nell’area strettamente curricolare ed extracurricolare che nell’area amministrativa e gestionale; ~ Promuovere la convivenza e la condivisione del “quotidiano scolastico” da parte di tutti i suoi protagonisti e la conoscenza delle diverse culture con le quali ci confrontiamo quotidianamente; ~ Consolidare la fattiva integrazione con il territorio e le altre realtà scolastiche; ~ Potenziare la sinergia tra le parti interessate e renderla sempre più stretta e proficua; ~ Favorire da parte di tutti gli operatori l’acquisizione, il consolidamento e
l’utilizzo effettivo delle conoscenze e delle competenze necessarie a supportare il progetto della scuola nella sua interezza, con particolare riferimento alle attività (sia quelle curricolari ed extracurricolari, sia quelle connesse all’area amministrativa e gestionale) maggiormente investite dalle continue innovazioni.
La politica per la qualità Gli obiettivi prioritari della politica della qualità dell’ITET “Federico II” sono i seguenti:
· Ottimizzare congruamente tutte le risorse disponibili sia all’interno che sul territorio e consentire la verifica dei risultati prodotti; · Rafforzare le modalità di realizzazione e valutazione delle attività educative e renderle sempre più adeguate e proficue; · Monitorare sistematicamente l’efficienza e l’efficacia degli strumenti e delle risorse materiali (uso dei laboratori; degli strumenti informatici a supporto dell’attività didattica, ecc.) e rimuovere tempestivamente cause di eventuali disservizi per non interromperne l’uso attivo durante l'attività d'insegnamento/apprendimento; · Costruire percorsi di insegnamento / apprendimento adeguati alle esigenze cognitive degli allievi, offrendo agli stessi situazioni di apprendimento differenziate (attività laboratoriali, percorsi di alternanza scuola-lavoro, uso dei laboratori linguistici ed informatici, lavori di gruppo, metodologie innovative ecc.). In coerenza con la piena attuazione dell’autonomia scolastica la Direzione si impegna a:
- coinvolgere diffusamente il personale docente, amministrativo, tecnico ed ausiliario, per la graduale implementazione del Sistema Qualità nella Scuola; - promuovere e sostenere le attività del Consiglio d’Istituto per l’assegnazione delle necessarie e opportune risorse e mezzi per il raggiungimento degli obiettivi della politica per la qualità; - definire gli obiettivi specifici di analisi, misurazione e miglioramento che si intendono perseguire per l’implementazione della politica per la qualità.
Popolazione scolastica OpportunitĂ Il nostro istituto opera in un centro urbano notevole di grande valenza storica, artistica e culturale, la cui economia e' incentrata sulle attivita' terziarie. La citta' viene ad essere un punto di riferimento per i piccoli centri limitrofi, che fanno capo ad essa sia per le scuole superiori, sia per i servizi socio-sanitari. L'economia attualmente e' in lenta ripresa infatti, pur essendo venute a mancare alcune realta' produttive, altre sono in fase di ripresa, come le attivita' commerciali strettamente legate all'agricoltura, e di trasformazione. IL 20% circa degli allievi proviene da Capua, il restante dai comuni limitrofi, centri prevalentemente agricoli ed artigianali. Le prospettive e le richieste socio-economiche vanno senza dubbio verso un ulteriore sviluppo del terziario avanzato e di un turismo piu' attento al recupero e alla lettura del territorio. Il nostro PTOF, quindi, nasce fondamentalmente dall'esigenza di riqualificare la figura professionale da noi prodotta, anche alla luce del riordino dei sistemi scolastici attraverso uno sviluppo delle competenze linguistiche, informatiche e tecnico-aziendali.
Vincoli Nonostante Capua offra ai giovani servizi efficienti come: biblioteche, centri culturali, religiosi, strutture sanitarie, sportive ecc., non sempre questi vengono sfruttati adeguatamente. Uno degli ostacoli, quindi, da rimuovere e' l'atteggiamento "sonnecchiante" nei confronti degli stimoli sociali e culturali, insegnando a provare interesse. Sono in aumento anche gli studenti stranieri e soprattutto studenti provenienti da zone particolarmente svantaggiate.
Territorio e capitale sociale OpportunitĂ
L'80% circa degli allievi proviene da zone limitrofe ad economia prevalentemente rurale e quindi da realta' socio-familiari modeste e non sempre stimolanti. Gli studenti stranieri provengono principalmente da queste zone rurali.
Vincoli Il contributo dell'Ente Locale di riferimento (Comune o Provincia) per la scuola e' esiguo. la scuola si rapporta piu' facilmente con associazioni di volontariato e di categoria presenti sul territorio, con evidenti problemi di reperimento di fondi per sostenere le iniziative educative e formative messe in essere.
Risorse economiche e materiali OpportunitĂ La sede centrale dell'Istituto e' facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (treno e autobus), e' una struttura con aule ampie e uffici comodi. Nella sede centrale sono presenti n. 3 laboratori multimediali ed un'aula magna della capienza di circa 80 persone. N. 8 aule sono provviste di LIM. La LIM e' presente anche in ogni laboratorio e nell'aula magna. Per l'utilizzo del registro elettronico ogni docente ha in dotazione un tablet. La scuola, per realizzare molte delle attivita' progettate attinge dai fondi FSE e FESR.
Vincoli La scuola ha anche una sede succursale sita nello stesso stabile di una scuola secondaria di primo grado. Entrambe le sedi sonno sprovviste di palestra. Entrambe le sedi hanno a disposizione un piano terra e un secondo piano (il primo piano viene utilizzato da altre istituzioni scolastiche).
FEDERICO II (ISTITUTO PRINCIPALE) Ordine scuola
VIA APPIA, SNC - 81043 CAPUA
0823622979
cetd130005@pec.istruzione.it
http://www.itfederico2.gov.it • AMM. FINAN. MARKETING - BIENNIO COMUNE • TURISMO • TRASPORTI E LOGISTICA - BIENNIO COMUNE • GRAFICA E COMUNICAZIONE
• AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING - TRIENNIO • COSTRUZIONI AMBIENTE E TERRITORIO TRIENNIO • LOGISTICA • SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI
FEDERICO II CORSO SERALE (PLESSO) Ordine scuola
CETD13050E
VIA APPIA - 81043 CAPUA • AMM. FINAN. MARKETING - BIENNIO COMUNE
• AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING - TRIENNIO
Approfondimento Le grandi sfide dell’innovazione che siamo chiamati ad affrontare non possono essere affrontate da una comunità scolastica, che non si riconosce in valori comuni. E’ evidente, che pur nel rispetto delle diverse opzioni metodologico-didattiche, che investono la professionalità del docente, oggi è necessario che all’interno di una comunità professionale vi sia una condivisione di principi e di ideali. L' ITET "Federico II" da un trentennio opera al servizio dei giovani studenti per promuovere sul territorio un presidio di cultura e di legalità, nell' ottica della diffusione degli studi economici, turistici e tecnologici.
PC e Tablet presenti nei Laboratori LIM e SmartTV (dotazioni multimediali) presenti nei laboratori
Approfondimento La scuola possiede laboratori innovati, tra cui due realizzati con recenti finanziamenti FESR: un laboratorio linguistico e un laboratorio per l' approfondimento delle discipline tecniche.
Distribuzione dei docenti
Distribuzione dei docenti per tipologia di contratto
Distribuzione dei docenti a T.I. per anzianitĂ nel ruolo di appartenenza (riferita all'ultimo ruolo)
LE SCELTE STRATEGICHE PRIORITÀ DESUNTE DAL RAV Aspetti Generali
Le indicazioni per la redazione del Piano dell’offerta formativa triennale 2019/22 sono formulate tenendo conto degli esiti del Rapporto di autovalutazione e nascono soprattutto dalla condivisione e dalla partecipazione. Partendo dai risultati del RAV, sono stati indicati i seguenti obiettivi di miglioramento: - Miglioramento dei risultati scolastici e riduzione del fenomeno della dispersione; - Migliorare i Risultati nelle prove standardizzate nazionali sulle competenze di Italiano e Matematica; - Competenze
cittadinanza; - Valorizzare e potenziare le competenze linguistiche in italiano e nelle lingue comunitarie. Le priorità a cui si richiama l’impegno di tutte le componenti della comunità
Autodiagnosi, sia come punti di forza su cui fondare l’identità della scuola, sia quelli che sono emersi come criticità e sui quali si impiegheranno le risorse nei modi e nei tempi dettagliatamente descritti dal Piano di Miglioramento.
Risultati Scolastici Priorità Ridurre il fenomeno dell'insuccesso scolastico Traguardi Rientrare nella media provinciale Priorità Ridurre il fenomeno della dispersione scolastica Traguardi Rientrare nella media di abbandoni provinciali Priorità Migliorare i Risultati nelle prove standardizzate nazionali sulle competenze di Italiano e Matematica; Traguardi Rientrare nella media regionale Priorità Valorizzare e potenziare le competenze linguistiche in italiano e nelle lingue comunitarie. Traguardi Aumentare il numero di alunni con certificazioni linguistiche
Risultati Nelle Prove Standardizzate Nazionali Priorità Potenziare le competenze di base in matematica Traguardi Raggiungere almeno la media regionale Priorità Potenziare le competenze in Italiano Traguardi Raggiungere almeno la media regionale Priorità Sostenere le competenze di italiano, matematica e inglese per le prove del grado 13
Traguardi Conseguire risultati pari ai livelli regionali
Competenze Chiave Europee Priorità Sensibilizzare i ragazzi ad un maggior rispetto delle regole di convivenza civile e l'appartenenza al territorio intesa come cittadinanza attiva. Traguardi Coinvolgere sempre piu' studenti in progetti in rete con il territorio per rafforzare il senso di appartenenza. Priorità Formazione dei docenti sulle competenze chiave e di cittadinanza Traguardi Partecipazione di numerosi docenti ai corsi di formazione proposti dal polo di formazione d'ambito o ad altre iniziative di aggiornamento
Risultati A Distanza Priorità Coinvolgimento delle famiglie anche attraverso una maggiore partecipazione agli organi collegiali Traguardi Favorire una maggiore condivisione di intenti con le famiglie del territorio che considerano il patto di corresponsabilità un documento formale Priorità Raccordo con gli Enti locali e con il territorio Traguardi Rendere la scuola un centro di promozione culturale con l'organizzazione di Attività (incontri, seminari, manifestazioni) aperte all'esterno e che favoriscano un maggiore raccordo con gli Enti locali e con il territorio.
OBIETTIVI FORMATIVI PRIORITARI (ART. 1, COMMA 7 L. 107/15)
ASPETTI GENERALI Partendo dalla premessa che c’ è sempre da migliorare, in sede di NIV abbiamo riscontrato che vi sono ancora delle criticità che vanno affrontate e superate: - I risultati delle prove INVALSI; - Il coinvolgimento delle famiglie anche attraverso una maggiore partecipazione agli organi collegiali; - Il raccordo con gli Enti locali e con il territorio; - I processi di comunicazione interna ed esterna. La finalità del PTOF è espressa in continuità con le finalità da sempre perseguita dall’istituto:
- accompagnare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi distudio; - superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante l’azione didattica, allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanzaeuropea; - evitare una gestione individualistica dell’insegnamento sfociante in un’autoreferenzialità che mal si concilia con le esigenze di trasparenza e di rendicontabilità cui le istituzioni scolastiche autonome sonochiamate. - individuare i criteri e i parametri al fine di uniformare le modalità divalutazione; - migliorare
condivisione tra il personale, gli alunni e le famiglie rispetto agli obiettivi perseguiti, alle modalità di gestione, ai risultaticonseguiti; - promuoverelacondivisionedelleregolediconvivenzaedieserciziodeiris pettiviruoli all’interno dell’istituzione; - generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza;
- sostenere formazione ed autoaggiornamento per la diffusione dell’innovazione metodologico-didattica; - coordinare le diverse forme di collaborazione con il territorio: reti, accordi,progetti; - operare per il miglioramento del sistema organizzativo e del clima relazionale.
MIGLIORARE I RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE Descrizione Percorso La lettura e l’interpretazione dei dati Invalsi hanno rappresentato un utile strumento di diagnosi per migliorare l’offerta formativa all’interno della scuola e un mezzo per individuare punti di forza e di debolezza della nostra progettazione, al fine di potenziare e ripensare l’attività didattica. Il Progetto di Miglioramento, con l'attuazione di alcune azioni mirate, intende promuovere il conseguimento di risultati in linea con la media nazionale per le Prove Invalsi in tutti gli indirizzi. La struttura delle Prove standardizzate consente, infatti, l'elaborazione di percorsi disciplinari volti alla riflessione metacognitiva e finalizzati al potenziamento delle capacità logiche, soprattutto attraverso la sollecitazione di processi mentali basati sul problem solving. Utilizzando nella didattica quotidiana i contenuti disciplinari, all'interno di un processo di applicazione basato sulla metacognizione, l'apprendimento degli studenti diventa "significativo" e le competenze degli allievi possono consolidarsi ed affinarsi.
"OBIETTIVI DI PROCESSO COLLEGATI AL PERCORSO" "OBIETTIVI DI PROCESSO" CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE "Obiettivo:" Ampliare e potenziare le abilita' e competenze in ambito
logico-matematico anche per facilitare la comprensione di tutte le discipline scientifiche. "PRIORITÀ COLLEGATE ALL’OBIETTIVO" » "Priorità" [Risultati scolastici] Ridurre il fenomeno dell'insuccesso scolastico
» "Priorità" [Risultati scolastici] Ridurre il fenomeno della dispersione scolastica
» "Priorità" [Risultati scolastici] Migliorare i Risultati nelle prove standardizzate nazionali sulle competenze di Italiano e Matematica;
» "Priorità" [Risultati scolastici] Valorizzare e potenziare le competenze linguistiche in italiano e nelle lingue comunitarie.
» "Priorità" [Risultati nelle prove standardizzate nazionali] Potenziare le competenze di base in matematica
» "Priorità" [Risultati nelle prove standardizzate nazionali] Potenziare le competenze in Italiano
» "Priorità" [Risultati nelle prove standardizzate nazionali] Sostenere le competenze di italiano, matematica e inglese per le prove del grado 13
» "Priorità" [Competenze chiave europee] Sensibilizzare i ragazzi ad un maggior rispetto delle regole di convivenza civile e l'appartenenza al territorio intesa come cittadinanza attiva.
» "Priorità" [Competenze chiave europee] Formazione dei docenti sulle competenze chiave e di cittadinanza
» "Priorità" [Risultati a distanza] Coinvolgimento delle famiglie anche attraverso una maggiore partecipazione agli organi collegiali
"Obiettivo:" Valorizzare e potenziare le competenze linguistiche in italiano e nelle lingue comunitarie. "PRIORITÀ COLLEGATE ALL’OBIETTIVO" » "Priorità" [Risultati scolastici] Ridurre il fenomeno dell'insuccesso scolastico
» "Priorità" [Risultati nelle prove standardizzate nazionali] Sostenere le competenze di italiano, matematica e inglese per le
prove del grado 13
"OBIETTIVI DI PROCESSO" AMBIENTE DI APPRENDIMENTO "Obiettivo:" Promuovere la formazione dei docenti sull' utilizzo di tecnologie didattiche innovative "PRIORITÀ COLLEGATE ALL’OBIETTIVO" » "Priorità" [Competenze chiave europee] Formazione dei docenti sulle competenze chiave e di cittadinanza
» "Priorità" [Risultati a distanza] Raccordo con gli Enti locali e con il territorio
"OBIETTIVI DI PROCESSO" CONTINUITA' E ORIENTAMENTO "Obiettivo:" potenziare il raccordo curricolare con la scuola di I grado "PRIORITÀ COLLEGATE ALL’OBIETTIVO" » "Priorità" [Risultati a distanza] Coinvolgimento delle famiglie anche attraverso una maggiore partecipazione agli organi collegiali
ATTIVITÀ PREVISTA NEL PERCORSO: PROMUOVERE L’UTILIZZO DIFFUSO DI STRATEGIE ATTIVE (PEER-TUTORING, LABORATORIALITÀ, GRUPPI COOPERATIVI, DISCUSSIONE).
Tempistica prevista per la conclusione dell'attività 01/06/2020
ATTIVITÀ PREVISTA NEL PERCORSO: PROGETTARE E SOMMINISTRARE PROVE DI VERIFICA UNITARIE Tempistica prevista per la conclusione dell'attività 01/06/2020
POTENZIARE LE COMPETENZE LINGUISTICHE IN ITALIANO E NELLE LINGUE STRANIERI Descrizione Percorso Nell’ambito dell’Istituto saranno attivati percorsi con finanziamenti Europei che permetteranno a numerosi allievi di conseguire certificazioni linguistiche. Grazie all’organico di potenziamento, si procederà ad integrare il curriculo con delle ore dedicate alla preparazione prevista per accedere alle certificazioni.
"OBIETTIVI DI PROCESSO COLLEGATI AL PERCORSO" "OBIETTIVI DI PROCESSO" CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE "Obiettivo:" AUMENTARE IL NUMERO DEGLI STUDENTI CON CERTIFICAZIONE LINGUISTICA "PRIORITÀ COLLEGATE ALL’OBIETTIVO"
» "Priorità" [Risultati scolastici] Ridurre il fenomeno dell'insuccesso scolastico
"OBIETTIVI DI PROCESSO" AMBIENTE DI APPRENDIMENTO "Obiettivo:" PROMUOVERE L' UTILIZZO DEI LABORATORI LINGUISTICI PER FAVORIRE L' USODELLA LINGUA IN SITUAZIONE "PRIORITÀ COLLEGATE ALL’OBIETTIVO"
"OBIETTIVI DI PROCESSO" INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE "Obiettivo:" Educare alla cittadinanza attiva attraverso il sostegno all'assunzione di responsabilita', alla solidarieta' e alla cura dei beni comuni. "PRIORITÀ COLLEGATE ALL’OBIETTIVO" » "Priorità" [Competenze chiave europee] Sensibilizzare i ragazzi ad un maggior rispetto delle regole di convivenza civile e l'appartenenza al territorio intesa come cittadinanza attiva.
"Obiettivo:" Incrementare i percorsi di alternanza scuola-lavoro. "PRIORITÀ COLLEGATE ALL’OBIETTIVO" » "Priorità" [Risultati nelle prove standardizzate nazionali]
Sostenere le competenze di italiano, matematica e inglese per le prove del grado 13
ATTIVITÀ PREVISTA NEL PERCORSO: PROGETTARE E SOMMINISTRARE PROVE DI VERIFICA UNITARIE Tempistica prevista per la conclusione dell'attività 01/12/2020
Responsabile Attraverso la predisposizione di prove standardizzate, si abitueranno gli studenti ad affrontare le prove di livello 13 e nel contempo si potranno valutare con maggiore obiettività i compiti di realtà. Risultati Attesi Il conseguimento di competenze multilinguistiche e la promozione della cittadinanza attiva.
MIGLIORARE LA COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA Descrizione Percorso Si cercherà di favorire lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse umane con l’obiettivo di creare una efficace condivisione del lavoro: l' ITET intende lavorare per una maggiore efficacia comunicativa sia interna che esterna, perché il lavoro risulti maggiormente partecipativo nella individuazione delle competenze dei singoli. Tale sviluppo si deve ampliare anche per una propositiva integrazione con il territorio e con le famiglie nell’ottica di uno scambio proficuo per gli studenti. Le diverse componenti saranno incentivate a collaborare in gruppi di lavoro per lo sviluppo
delle attività proposte dall'istituzione scolastica.
"OBIETTIVI DI PROCESSO COLLEGATI AL PERCORSO" "OBIETTIVI DI PROCESSO" CURRICOLO, PROGETTAZIONE E VALUTAZIONE "Obiettivo:" Acquisire/Potenziare l'abitudine, da parte di tutti i docenti, di lavorare in gruppo e condividere prassi didattiche e/o progettuali "PRIORITÀ COLLEGATE ALL’OBIETTIVO" » "Priorità" [Competenze chiave europee] Formazione dei docenti sulle competenze chiave e di cittadinanza
"OBIETTIVI DI PROCESSO" ORIENTAMENTO STRATEGICO E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA "Obiettivo:" Migliorare i processi di comunicazione interna ed esterna "PRIORITÀ COLLEGATE ALL’OBIETTIVO" » "Priorità" [Risultati a distanza] Coinvolgimento delle famiglie anche attraverso una maggiore partecipazione agli organi collegiali
ATTIVITÀ PREVISTA NEL PERCORSO: RENDERE PIÙ EFFICACE IL PROCESSO DI COMUNICAZIONE SIA INTERNA CHE ESTERNA Tempistica prevista per la conclusione dell'attività 01/06/2021
Tempistica prevista per la conclusione dell'attività
Genitori Associazioni
Risultati Attesi Rendere più efficace il processo di comunicazione sia interna che esterna
PRINCIPALI ELEMENTI DI INNOVAZIONE SINTESI DELLE PRINCIPALI CARATTERISTICHE INNOVATIVE Nel pieno rispetto della libertà di insegnamento (Art. 33 della Costituzione), che si sostanzia nella serena discussione e nell’apporto consapevole delle diverse visioni, è necessario che il piano triennale sia espressione di una sintesi, che possa far convergere in un disegno unitario le diverse opzioni progettuali. Tali scelte condivise devono convergere verso: - Una progettazione didattica per competenze attraverso la costituzione di unità di apprendimento, anche trasversali; - La sperimentazione di metodologie didattiche innovative, anche attraverso il supporto delle nuove tecnologie didattiche; - Una didattica inclusiva e di gestione del gruppo; - Criteri condivisi di valutazione attraverso rubriche di valutazione comuni e condivise in ambito disciplinare. Queste scelte metodologico-didattiche sono fondamentali nell’ottica del miglioramento e sono individuate nel Rapporto di Autovalutazione come scelte prioritarie.
L'OFFERTA FORMATIVA TRAGUARDI ATTESI IN USCITA SECONDARIA II GRADO - TIPOLOGIA: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE
ISTITUTO/PLESSI
FEDERICO II CORSO SERALE
A. TURISMO Competenze comuni: a tutti i percorsi di istruzione tecnica - utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. - stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in prospettiva interculturale sia ai fini della mobilitĂ di studio e di lavoro. - utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtĂ , ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell'apprendimento permanente. - utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. - padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un'altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). - utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. - identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti.
- redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. - individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. Competenze specifiche: di indirizzo - Riconoscere e interpretare: - le tendenze dei mercati locali, nazionali, globali anche per coglierne le ripercussioni nel contesto turistico, - i macrofenomeni socio-economici globali in termini generali e specifici dell'impresa turistica, - i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto tra epoche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali diverse. - individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica, fiscale con particolare riferimento a quella del settore turistico. - interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi di gestione e flussi informativi. - riconoscere le peculiarità organizzative delle imprese turistiche e contribuire a cercare soluzioni funzionali alle diverse tipologie. - gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l'ausilio di programmi di contabilità integrata specifici per le aziende del settore turistico. - analizzare l'immagine del territorio sia per riconoscere la specificità del suo patrimonio culturale sia per individuare strategie di sviluppo del turismo integrato e sostenibile. - contribuire a realizzare piani di marketing con riferimento a specifiche tipologie di imprese o prodotti turistici. - progettare, documentare e presentare servizi o prodotti turistici. - individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione del personale dell'impresa turistica. - utilizzare il sistema delle comunicazioni e delle relazioni delle imprese turistiche.
B. GRAFICA E COMUNICAZIONE Competenze comuni:
a tutti i percorsi di istruzione tecnica - utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. - stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in prospettiva interculturale sia ai fini della mobilitĂ di studio e di lavoro. - utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtĂ , ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell'apprendimento permanente. - utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. - padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un'altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). - utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. - identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. - redigere relazioni tecniche e documentare le attivitĂ individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. - individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working piĂš appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. Competenze specifiche: di indirizzo - progettare e realizzare prodotti di comunicazione fruibili attraverso differenti canali, scegliendo strumenti e materiali in relazione ai contesti d'uso e alle tecniche di produzione. - utilizzare pacchetti informatici dedicati. - progettare e gestire la comunicazione grafica e multimediale attraverso l'uso di diversi supporti. - programmare ed eseguire le operazioni inerenti le diverse fasi dei processi produttivi. - realizzare i supporti cartacei necessari alle diverse forme di comunicazione. - realizzare prodotti multimediali. - progettare, realizzare e pubblicare contenuti per il web.
- gestire progetti e processi secondo le procedure e gli standard previsti dai sistemi aziendali di gestione della qualità e della sicurezza. - analizzare e monitorare le esigenze del mercato dei settori di riferimento.
C. AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING - TRIENNIO Competenze comuni: a tutti i percorsi di istruzione tecnica - utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. - stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro. - utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell'apprendimento permanente. - utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. - padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un'altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). - utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. - identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. - redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. - individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. Competenze specifiche: di indirizzo - riconoscere e interpretare: - le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali anche per coglierne le ripercussioni in
un dato contesto; - i macrofenomeni economici nazionali e internazionali per connetterli alla specificità di un'azienda; - i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche storiche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culture diverse. - individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale con particolare riferimento alle attività aziendali. - interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi e flussi informativi con riferimento alle differenti tipologie di imprese. - riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali, documentare le procedure e ricercare soluzioni efficaci rispetto a situazioni date. - individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione delle risorse umane. - gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l'ausilio di programmi di contabilità integrata. - applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione, analizzandone i risultati. - inquadrare l'attività di marketing nel ciclo di vita dell'azienda e realizzare applicazioni con riferimento a specifici contesti e diverse politiche di mercato. - orientarsi nel mercato dei prodotti assicurativo-finanziari, anche per collaborare nella ricerca di soluzioni economicamente vantaggiose. - utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti di comunicazione integrata d'impresa, per realizzare attività comunicative con riferimento a differenti contesti. - analizzare e produrre i documenti relativi alla rendicontazione sociale e ambientale, alla luce dei criteri sulla responsabilità sociale d'impresa.
D. COSTRUZIONI AMBIENTE E TERRITORIO - TRIENNIO Competenze comuni: a tutti i percorsi di istruzione tecnica - utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. - stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in
prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro. - utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell'apprendimento permanente. - utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. - padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un'altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). - utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. - identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. - redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. - individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. Competenze specifiche: di indirizzo - selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle modalità di lavorazione. - rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti. - applicare le metodologie della progettazione, valutazione e realizzazione di costruzioni e manufatti di modeste entità, in zone non sismiche, intervenendo anche nelle problematiche connesse al risparmio energetico nell'edilizia. - utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi. - tutelare, salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e dell'ambiente. - compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente all'edilizia e al territorio. - gestire la manutenzione ordinaria e l'esercizio di organismi edilizi. - organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla sicurezza.
Competenze comuni: a tutti i percorsi di istruzione tecnica - utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. - stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro. - utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell'apprendimento permanente. - utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. - padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un'altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). - utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. - identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. - redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. - individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. Competenze specifiche: di indirizzo - gestire tipologie e funzioni dei vari mezzi e sistemi di trasporto. - gestire il funzionamento dei vari insiemi di uno specifico mezzo di trasporto. - utilizzare i sistemi di assistenza, monitoraggio e comunicazione nei vari tipi di trasporto. - gestire in modo appropriato gli spazi a bordo e organizzare i servizi di carico e scarico, di sistemazione delle merci e dei passeggeri. - gestire l'attività di trasporto tenendo conto delle interazioni con l'ambiente esterno (fisico e delle condizioni meteorologiche) in cui viene espletata. - organizzare la spedizione in rapporto alle motivazioni del viaggio ed alla sicurezza degli spostamenti.
- sovrintendere ai servizi di piattaforma per la gestione delle merci e dei flussi passeggeri in partenza ed in arrivo. - operare nel sistema qualità nel rispetto delle normative di sicurezza.
F. SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI Competenze comuni: a tutti i percorsi di istruzione tecnica - utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici. - stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro. - utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell'apprendimento permanente. - utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete. - padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un'altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER). - utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative. - identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti. - redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali. - individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento. Competenze specifiche: di indirizzo - riconoscere e interpretare: - le tendenze dei mercati locali, nazionali e globali anche per coglierne le ripercussioni in
un dato contesto; - i macrofenomeni economici nazionali e internazionali per connetterli alla specificità di un'azienda; - i cambiamenti dei sistemi economici nella dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche storiche e nella dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culture diverse. - individuare e accedere alla normativa pubblicistica, civilistica e fiscale con particolare riferimento alle attività aziendali. - interpretare i sistemi aziendali nei loro modelli, processi e flussi informativi con riferimento alle differenti tipologie di imprese. - riconoscere i diversi modelli organizzativi aziendali, documentare le procedure e ricercare soluzioni efficaci rispetto a situazioni date. - individuare le caratteristiche del mercato del lavoro e collaborare alla gestione delle risorse umane. - gestire il sistema delle rilevazioni aziendali con l'ausilio di programmi di contabilità integrata. - applicare i principi e gli strumenti della programmazione e del controllo di gestione, analizzandone i risultati. - inquadrare l'attività di marketing nel ciclo di vita dell'azienda e realizzare applicazioni con riferimento a specifici contesti e diverse politiche di mercato. - orientarsi nel mercato dei prodotti assicurativo-finanziari, anche per collaborare nella ricerca di soluzioni economicamente vantaggiose. - utilizzare i sistemi informativi aziendali e gli strumenti di comunicazione integrata d'impresa, per realizzare attività comunicative con riferimento a differenti contesti. - analizzare e produrre i documenti relativi alla rendicontazione sociale e ambientale, alla luce dei criteri sulla responsabilità sociale d'impresa. Nell'articolazione "Sistemi informativi aziendali", il profilo si caratterizza per il riferimento sia all'ambito della gestione del sistema informativo aziendale sia alla valutazione, alla scelta e all'adattamento di software applicativi. Tali attività sono tese a migliorare l'efficienza aziendale attraverso la realizzazione di nuove procedure, con particolare riguardo al sistema di archiviazione, all'organizzazione della comunicazione in rete e alla sicurezza informatica.
INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Il nuovo profilo previsto dalla riforma del sistema degli Istituti commerciali, prevede che il perito in Amministrazione, Finanza e Marketing debba: avere competenze specifiche nel campo dei macro fenomeni nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo); avere competenze specifiche dell’attività di marketing nel ciclo di vita dell’azienda riconoscendone le articolazioni e realizzando applicazioni con riferimento a specifiche tipologie di aziende; avere le competenze idonee ad orientarsi a operare nei mercati finanziari contribuendo all’elaborazione di proposte per individuare le migliori soluzioni rispetto ad una situazione data; avere le competenze per riconoscere l’importanza del Bilancio Sociale ed Ambientale ed i fattori che caratterizzano le responsabilità dell’Impresa. avere abilità che consentono l’integrazione delle competenze dell’ambito professionale con quelle linguistiche ed informatiche per operare in modo integrato nel sistema informativo dell’azienda contribuendo sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa. Profilo professionale al termine del quinquennio Alla fine del Corso di studi sarà in grado di: rilevare le operazioni gestionali utilizzando metodi, strumenti e tecniche contabili ed extracontabili in linea con i principi nazionali ed internazionali; redigere ed interpretare i documenti amministrativi e finanziari aziendali; gestire adempimenti di natura fiscale; collaborare alle trattative contrattuali riferite alle diverse aree funzionali dell’azienda; svolgere attività di marketing;
utilizzare tecnologie e software applicativi per la gestione integrata di amministrazione, finanza e marketing; operare con una visione trasversale e sistemica; comunicare in due lingue straniere anche su argomenti tecnici. Principali ambiti di impiego Il diplomato può trovare inserimento lavorativo in aziende commerciali e banche; società di servizi pubbliche e private; industria e turismo; pubblica amministrazione; aziende del settore industriale e del terziario avanzato Il diploma consente l’accesso a tutte le facoltà universitarie, con particolare successo nell’area giuridico-economico aziendale. ARTICOLAZIONE SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI L’articolazione Sistemi informativi aziendali è finalizzata a formare diplomati con competenze relative alla gestione del sistema informativo aziendale, alla valutazione, alla scelta e all’adattamento di software applicativi, alla realizzazione di nuove procedure, con particolare riguardo al sistema di archiviazione, della comunicazione in rete e della sicurezza informatica Questo indirizzo è indicato per chi ha una buona predisposizione per le discipline economico aziendali ed è interessato all’informatica e alle sue applicazioni della gestione aziendale Il profilo professionale in uscita risulta particolarmente "interessante" per le aziende pubbliche e private, poiché è in grado di fornire le competenze necessarie per favorire e stimolare l’innovazione tecnologica, gestire il sistema informativo aziendale, valutare e ottimizzare i software applicativi, in base alle specifiche esigenze delle realtà aziendali. Il diplomato in Sistemi Informativi Aziendali, oltre alle competenze generali che caratterizzano Amministrazione Finanza e Marketing, acquisisce competenze aggiuntive in tema di: sviluppare la comunicazione tramite le tecnologie informatiche progettare e gestire siti web
gestire le reti informatiche e la loro sicurezza creare software applicativo gestionale analizzare, sviluppare e controllare i sistemi informatici adeguandoli alle diverse necessità aziendali leggere ed interpretare il sistema azienda nei suoi modelli, processi e flussi informativi da applicare alle specifiche tipologie aziendali utilizzare di tecnologie e programmi informatici dedicati alla gestione amministrativo-finanziaria utilizzare programmi per la gestione della contabilità integrata Principali ambiti di impiego Il diplomato può trovare inserimento lavorativo in aziende di produzione software società di servizi pubbliche e private industria e turismo pubblica amministrazione aziende del settore industriale e del terziario avanzato Con il diploma è consentito l’accesso a tutte le facoltà universitarie, in particolare a quelle a carattere economico e informatico.
INSEGNAMENTI E QUADRI ORARIO FEDERICO II CETD130005 (ISTITUTO PRINCIPALE) SCUOLA SECONDARIA II GRADO - ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE QUADRO ORARIO DELLA SCUOLA: AMM. FINAN. MARKETING - BIENNIO COMUNE QO AMM. FINAN. MARKETING - BIENNIO COMUNE
DISCIPLINE/MONTE ORARIO
FEDERICO II CETD130005 (ISTITUTO PRINCIPALE) SCUOLA SECONDARIA II GRADO - ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE QUADRO ORARIO DELLA SCUOLA: AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING TRIENNIO QO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING - TRIENNIO
FEDERICO II CETD130005 (ISTITUTO PRINCIPALE) SCUOLA SECONDARIA II GRADO - ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE QUADRO ORARIO DELLA SCUOLA: TURISMO QO TURISMO
FEDERICO II CETD130005 (ISTITUTO PRINCIPALE) SCUOLA SECONDARIA II GRADO - ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE QUADRO ORARIO DELLA SCUOLA: LOGISTICA QO LOGISTICA
SCIENZE DELLA NAVIGAZIONE E STRUTTURA DEI MEZZI DI TRASPORTO MATEMATICA E COMPLEMENTI DI MATEMATICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE RELIGIONE CATTOLICA/ATTIVITA' ALTERNATIVA
FEDERICO II CETD130005 (ISTITUTO PRINCIPALE) SCUOLA SECONDARIA II GRADO - ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE QUADRO ORARIO DELLA SCUOLA: GRAFICA E COMUNICAZIONE QO GRAFICA E COMUNICAZIONE
TECNOLOGIE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE TEORIA DELLA COMUNICAZIONE ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI MATEMATICA E COMPLEMENTI DI MATEMATICA
FEDERICO II CETD130005 (ISTITUTO PRINCIPALE) SCUOLA SECONDARIA II GRADO - ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE QUADRO ORARIO DELLA SCUOLA: SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI QO SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI
RELIGIONE CATTOLICA/ATTIVITA'
FEDERICO II CETD130005 (ISTITUTO PRINCIPALE) SCUOLA SECONDARIA II GRADO - ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE QUADRO ORARIO DELLA SCUOLA: GRAFICA E COMUNICAZIONE COPIA DI QO GRAFICA E COMUNICAZIONE
SETTIMANALE PROGETTAZIONE MULTIMEDIALE TECNOLOGIE DEI PROCESSI DI PRODUZIONE TEORIA DELLA COMUNICAZIONE ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI PROCESSI PRODUTTIVI MATEMATICA E COMPLEMENTI DI MATEMATICA
FEDERICO II CORSO SERALE CETD13050E SCUOLA SECONDARIA II GRADO - ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE QUADRO ORARIO DELLA SCUOLA: AMM. FINAN. MARKETING - BIENNIO COMUNE QO AMM. FINAN. MARKETING - BIENNIO COMUNE SERALE
FEDERICO II CORSO SERALE CETD13050E SCUOLA SECONDARIA II GRADO - ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE QUADRO ORARIO DELLA SCUOLA: AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING TRIENNIO QO AMMINISTRAZIONE FINANZA E MARKETING - TRIENNIO SERALE
CURRICOLO DI ISTITUTO NOME SCUOLA FEDERICO II (ISTITUTO PRINCIPALE) SCUOLA SECONDARIA II GRADO CURRICOLO DI SCUOLA Compito precipuo della scuola è la formazione dell’uomo e del cittadino, perciò essa deve rispondere ai bisogni educativi e alle nuove esigenze di formazione poste dallo sviluppo culturale, sociale ed economico, in modo specifico e proporzionato alla fascia di età a cui si rivolge. In una situazione socio-ambientale caratterizzata da pluralismo di modelli e di valori, l’adolescente manifesta il bisogno di esperienze culturali, relazionali e sociali significative per la propria crescita, di un orientamento che chiarifichi le sue attitudini per elaborare le proprie scelte, di una guida per appropriarsi di criteri di analisi e di strumenti di giudizio critico. La nostra scuola risponde a questi bisogni con l’innalzamento quantitativo e qualitativo del livello di formazione generale avviando lo studente a raggiungere almeno una prima sintesi delle conoscenze, in modo che ogni particolare sia “compreso” in un contesto più ampio e trovi il suo posto e la sua ragione così che la cultura sia acquisita ed apprezzata per il suo valore intrinseco non meno che per l’uso che se ne può fare. Per diventare vera “scuola dell’innovazione”, la “nostra scuola” ha operato scelte orientate permanentemente al cambiamento e, allo stesso
tempo, a favorire attitudini all’autoapprendimento, al lavoro di gruppo e alla formazione continua. I nostri percorsi valorizzano il metodo scientifico e il sapere tecnologico, che abituano al rigore, all’onestà intellettuale, alla libertà di pensiero, alla creatività, alla collaborazione, in quanto valori fondamentali per la costruzione di una società aperta e democratica. Valori che, insieme ai principi ispiratori della Costituzione, stanno alla base della convivenza civile. In questo quadro, orientato al raggiungimento delle competenze richieste dal mondo del lavoro e delle professioni, le discipline mantengono la loro specificità e sono volte a far acquisire agli studenti i risultati di apprendimento indicati dal Regolamento attraverso scelte metodologiche e didattiche coerenti con l’impostazione culturale dell’istruzione tecnica capaci di realizzare il coinvolgimento e la motivazione all’apprendimento degli studenti. Ampio spazio trovano l’utilizzo di metodi induttivi, di metodologie partecipative, una intensa e diffusa didattica di laboratorio, estese anche alle discipline dell’area di istruzione generale con l’utilizzo, in particolare, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, di attività progettuali e di alternanza scuola-lavoro per sviluppare il rapporto col territorio e le sue risorse formative in ambito aziendale e sociale. EVENTUALI ASPETTI QUALIFICANTI DEL CURRICOLO Curricolo verticale AMMINISTRAZIONE FINANZE E MARKETING Il nuovo profilo previsto dalla riforma del sistema degli Istituti commerciali, prevede che il perito in Amministrazione, Finanza e Marketing debba: -avere competenze specifiche nel campo dei macro fenomeni nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali (organizzazione, pianificazione, programmazione, amministrazione, finanza e controllo); -avere competenze specifiche dell’attività di marketing nel ciclo di vita dell’azienda riconoscendone le articolazioni e realizzando applicazioni con riferimento a specifiche tipologie di aziende; -avere le competenze idonee ad orientarsi a operare nei mercati finanziari contribuendo all’elaborazione di proposte per individuare le migliori soluzioni rispetto ad una situazione data; -avere le competenze per riconoscere l’importanza del Bilancio Sociale ed Ambientale ed i fattori che caratterizzano le responsabilità dell’Impresa. -avere abilità che consentono l’integrazione delle competenze dell’ambito professionale con quelle linguistiche ed informatiche per operare in modo integrato nel sistema informativo dell’azienda contribuendo sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa. SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI L’articolazione Sistemi informativi aziendali è finalizzata a formare diplomati con competenze relative alla gestione del sistema informativo
aziendale, alla valutazione, alla scelta e all’adattamento di software applicativi, alla realizzazione di nuove procedure, con particolare riguardo al sistema di archiviazione, della comunicazione in rete e della sicurezza informatica Questo indirizzo è indicato per chi ha una buona predisposizione per le discipline economico aziendali ed è interessato all’informatica e alle sue applicazioni della gestione aziendale Il profilo professionale in uscita risulta particolarmente "interessante" per le aziende pubbliche e private, poiché è in grado di fornire le competenze necessarie per favorire e stimolare l’innovazione tecnologica, gestire il sistema informativo aziendale, valutare e ottimizzare i software applicativi, in base alle specifiche esigenze delle realtà aziendali. Il diplomato in Sistemi Informativi Aziendali, oltre alle competenze generali che caratterizzano Amministrazione Finanza e Marketing, acquisisce competenze aggiuntive in tema di: -sviluppare la comunicazione tramite le tecnologie informatiche progettare e gestire siti web -gestire le reti informatiche e la loro sicurezza -creare software applicativo gestionale -analizzare, sviluppare e controllare i sistemi informatici adeguandoli alle diverse necessità aziendali -leggere ed interpretare il sistema azienda nei suoi modelli, processi e flussi informativi da applicare alle specifiche tipologie aziendali -utilizzare di tecnologie e programmi informatici dedicati alla gestione amministrativo-finanziaria -utilizzare programmi per la gestione della contabilità integrata. TURISMO Il Diplomato nel Turismo ha competenze specifiche nel comparto delle imprese del settore turistico e competenze generali nel campo dei macrofenomeni economici nazionali ed internazionali, della normativa civilistica e fiscale, dei sistemi aziendali. Interviene nella valorizzazione integrata e sostenibile del patrimonio culturale, artistico, artigianale, enogastronomico, paesaggistico ed ambientale. Integra le competenze dell’ambito professionale specifico con quelle linguistiche e informatiche per operare nel sistema informativo dell’azienda e contribuire sia all’innovazione sia al miglioramento organizzativo e tecnologico dell’impresa turistica inserita nel contesto internazionale. Ha competenze che gli consentono di: -gestire servizi e/o prodotti turistici con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico, artistico, culturale, artigianale, enogastronomico del territorio; -collaborare a definire con i soggetti pubblici e privati l’immagine turistica del territorio e i piani di qualificazione per lo sviluppo dell’offerta integrata; -utilizzare i sistemi informativi, disponibili a livello nazionale e internazionale, per proporre servizi turistici anche innovativi; -promuovere il turismo integrato avvalendosi delle tecniche di comunicazione multimediale; -intervenire nella gestione aziendale per gli aspetti organizzativi, amministrativi, contabili e commerciali. TRASPORTI E LOGISTICA Il diplomato in Trasporti e Logistica -ha competenze tecniche e metodi di lavoro funzionali alle attività di progettazione, realizzazione, mantenimento
in efficienza dei mezzi e degli impianti relativi, nonché all’organizzazione di servizi logistici; -opera nell’ambito dell’area Logistica, nel campo delle infrastrutture, delle modalità di gestione del traffico e relativa assistenza, delle procedure di spostamento e trasporto, della conduzione del mezzo, della gestione dell’impresa di trasporti e della logistica nelle sue diverse componenti: corrieri, vettori, operatori di nodo e intermediari logistici. Nell’articolazione Trasporti è in grado di: -integrare le conoscenze fondamentali relative alle tipologie, strutture e componenti dei mezzi, allo scopo di garantire il mantenimento delle condizioni di esercizio richieste dalle norme vigenti in materia di trasporto; -intervenire autonomamente nel controllo, nelle regolazioni e riparazioni dei sistemi di bordo; -collaborare nella pianificazione e nell’organizzazione dei servizi; -applicare le tecnologie per l’ammodernamento dei processi produttivi; agire nell’applicazione delle normative nazionali, comunitarie ed internazionali per la sicurezza dei mezzi, del trasporto delle merci, dei servizi e del lavoro; -collaborare nella valutazione di impatto ambientale, nella salvaguardia dell’ambiente e nell’utilizzazione razionale dell’energia. COSTURUZIONE AMBIENTE E TERRITORIO Il Diplomato nell’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”: -ha competenze nel campo dei materiali, delle macchine e dei dispositivi utilizzati nelle industrie delle costruzioni, nell’impiego degli strumenti per il rilievo, nell’uso dei mezzi informatici per la rappresentazione grafica e per il calcolo, nella valutazione tecnica ed economica dei beni privati e pubblici esistenti nel territorio e nell’utilizzo ottimale delle risorse ambientali; -possiede competenze grafiche e progettuali in campo edilizio, nell’organizzazione del cantiere, nella gestione degli impianti e nel rilievo topografico; ha competenze nella stima di terreni, di fabbricati e delle altre componenti del territorio, nonchè dei diritti reali che li riguardano, comprese le operazioni catastali; -ha competenze relative all’amministrazione di immobili. Inoltre è in grado di: -collaborare, nei contesti produttivi d’interesse, nella progettazione, valutazione e realizzazione di organismi complessi, operare in autonomia nei casi di modesta entità; -intervenire autonomamente nella gestione, nella manutenzione e nell’esercizio di organismi edilizi e nell’organizzazione di cantieri mobili, relativamente ai fabbricati; -prevedere, nell’ambito dell’edilizia ecocompatibile, le soluzioni opportune per il risparmio energetico, nel rispetto delle normative sulla tutela dell’ambiente, e redigere la valutazione di impatto ambientale; -pianificare ed organizzare le misure opportune in materia di salvaguardia della salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro; collaborare nella pianificazione delle attività aziendali, relazionare e documentare le attività svolte. CORSO SERALE SIRIO Il nostro Istituto, considerata l’esigenza di molti adulti lavoratori di arricchire la loro formazione culturale di livello medio inferiore, ha attivo il corso serale ad indirizzo Giuridico- Economico-Aziendale. Il corso, di durata
quinquennale, consente di conseguire il diploma di Ragioniere e perito Commerciale e ha come finalità precipua lo sviluppo ed il potenziamento di competenze facilmente spendibili nel mondo del lavoro. Alla fine del quinquennio lo studente-lavoratore sa orientarsi in modo critico nella complessa realtà socio-economica, sa esprimersi in modo appropriato ed usare i nuovi strumenti tecnologici. Proposta formativa per lo sviluppo delle competenze trasversali PRIORITA’, TRAGUARDI E OBIETTIVI Il presente Piano Triennale dell’Offerta Formativa, parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’istituto, così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), pubblicato all’Albo elettronico della scuola e presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dove è reperibile all’indirizzo: scuolainchiaroCETD130005. In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto. PRIORITA’ che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono: Potenziare le competenze di base nell’area linguistica ed in quella scientifica. Sensibilizzare i ragazzi ad un maggior rispetto delle regole di convivenza civile e accrescere il senso di appartenenza al territorio per stimolare una cittadinanza attiva. Ridurre il fenomeno dell’insuccesso scolastico ritenuto causa prima della dispersione. TRAGUARDI che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono: -Adeguarsi alla media regionale nei risultati delle prove standardizzate nazionali in italiano e matematica. -Rientrare nella media provinciale sia in termini di insuccesso, sia in termini di abbandoni. -Ridurre il numero di insufficienza nei voti in condotta. Le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti: La scelta delle priorità è legata alla rilevazione delle criticità individuate nel RAV che sono emerse dai risultati delle prove INVALSI, dal numero degli insuccessi scolastici e dal numero degli abbandoni. Per arginare tali fenomeni, la scuola ha già attivato percorsi curriculari ed extracurriculari mirati, ricorrendo ad attività laboratoriali, sperimentando strategie didattiche innovative, implementando progettualità multidisciplinari grazie all’utilizzo di finanziamenti PON e fondi regionali che hanno consentito di ampliare l'offerta formativa per rimotivare gli alunni allo studio. OBIETTIVI Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei traguardi sono: -Curricolo, progettazione e valutazione Ampliare e potenziare le abilità e competenze in ambito logico-matematico anche per facilitare la comprensione di tutte le discipline scientifiche. Valorizzare e potenziare le competenze linguistiche in italiano e nelle
lingue comunitarie. -Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie Educare alla cittadinanza attiva attraverso il sostegno all'assunzione di responsabilità, alla solidarietà e alla cura dei beni comuni. Incrementare i percorsi di alternanza scuolalavoro. -Contributo degli obiettivi di processo nel raggiungimento delle priorità • Il potenziamento delle attività logico-matematiche favorisce la costruzione del pensiero induttivo e deduttivo. • Il potenziamento linguistico è indispensabile per una corretta comunicazione del sé, dei propri vissuti e per rapportarsi in modo corretto agli altri. • Il potenziamento dei percorsi di legalità contribuisce alla costruzione di abilità di cittadinanza attiva e responsabile nel rispetto di sé e degli altri, nonché dei beni comuni. • Il potenziamento di percorsi di alternanza favorisce la sperimentazione in contesto lavorativo delle conoscenze e delle abilità acquisite attraverso lo studio teorico, contribuendo a trasformarle in competenze. Curricolo delle competenze chiave di cittadinanza La Risoluzione del Parlamento di Lisbona del 2000 stabiliva che ai Paesi membri dell’Unione Europea veniva richiesto di impostare le proprie politiche formative affinché i propri cittadini acquisissero non solo conoscenze ed abilità, ma anche competenze, sia all’interno dei percorsi scolastici che lungo tutto l’arco della loro vita. La Raccomandazioni del Parlamento Europeo e del Consiglio d’Europa del 18.12.2006, indica infatti otto competenze chiave indispensabili ad ogni cittadino per la realizzazione e lo sviluppo personale e sociale, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione. Le competenze chiave, da acquisire nei diversi percorsi di istruzione, sono la base per quello che è stato definito l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita (lifelong learning). Le otto competenze chiave indicate dalla Raccomandazione europea del dicembre 2006, che esprimono il senso ed il fine dell’istruzione, sono le seguenti: 1. Comunicazione nella madrelingua 2. Comunicazione nelle lingue straniere 3. Competenze in matematica e competenze di base in scienze e tecnologia 4. Competenza digitale 5. Imparare a imparare 6. Competenze sociali e civiche 7. Spirito di iniziativa ed imprenditorialità 8. Consapevolezza ed espressione culturale. In considerazione di ciò, le competenze che gli studenti devono raggiungere con l’assolvimento dell’obbligo scolastico sono le seguenti: • Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo e utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale e informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro. • Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per
stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti. • Comunicare ovvero comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) o rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali). • Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. • Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. • Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. • Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. • Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni. Queste competenze sono la base per la successiva costruzione di percorsi formativi che consentano l’acquisizione da parte degli studenti delle competenze chiave europee necessarie per l’ingresso dei giovani nella società e nel mondo del lavoro, insomma per prepararli alla vita adulta.
NOME SCUOLA FEDERICO II CORSO SERALE (PLESSO) SCUOLA SECONDARIA II GRADO
CURRICOLO DI SCUOLA Compito precipuo della scuola è la formazione dell’uomo e del cittadino, perciò essa deve rispondere ai bisogni educativi e alle nuove esigenze di formazione poste dallo sviluppo culturale, sociale ed economico, in modo specifico e proporzionato alla fascia di età a cui si rivolge. In una situazione socio-ambientale caratterizzata da pluralismo di modelli e di valori, l’adolescente manifesta il bisogno di esperienze culturali, relazionali e sociali significative per la propria crescita, di un orientamento che chiarifichi le sue attitudini per elaborare le proprie scelte, di una guida per appropriarsi di criteri di analisi e di strumenti di giudizio critico. La nostra scuola risponde a questi bisogni con l’innalzamento quantitativo e qualitativo del livello di formazione generale avviando lo studente a raggiungere almeno una prima sintesi delle conoscenze, in modo che ogni particolare sia “compreso” in un contesto più ampio e trovi il suo posto e la sua ragione così che la cultura sia acquisita ed apprezzata per il suo valore intrinseco non meno che per l’uso che se ne può fare. Per diventare vera “scuola dell’innovazione”, la “nostra scuola” ha operato scelte orientate permanentemente al cambiamento e, allo stesso tempo, a favorire attitudini all’autoapprendimento, al lavoro di gruppo e alla formazione continua. I nostri percorsi valorizzano il metodo scientifico e il sapere tecnologico, che abituano al rigore, all’onestà intellettuale, alla libertà di pensiero, alla creatività, alla collaborazione, in quanto valori fondamentali per la costruzione di una società aperta edemocratica. Valori che, insieme ai principi ispiratori della Costituzione, stanno alla base della convivenza civile. In questo quadro, orientato al raggiungimento delle competenze richieste dal mondo del lavoro e delle professioni, le discipline mantengono la loro specificità e sono volte a far acquisire agli studenti i risultati di apprendimento indicati dal Regolamento attraverso scelte metodologiche e didattiche coerenti con l’impostazione culturale dell’istruzione tecnica capaci di realizzare il coinvolgimento e la motivazione all’apprendimento degli studenti. Ampio spazio trovano l’utilizzo di metodi induttivi, di metodologie partecipative, una intensa e diffusa didattica di laboratorio, estese anche alle discipline dell’area di istruzione generale con l’utilizzo, in particolare, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, di attività progettuali e di alternanza scuola-lavoro per sviluppare il rapporto col territorio e le sue risorse formative in ambito aziendale e sociale. EVENTUALI ASPETTI QUALIFICANTI DEL CURRICOLO Curricolo verticale Il nostro Istituto, considerata l’esigenza di molti adulti lavoratori di arricchire la loro
formazione culturale di livello medio inferiore, ha attivo il corso serale ad indirizzo Giuridico- Economico-Aziendale. Il corso, di durata quinquennale, consente di conseguire il diploma di Ragioniere e perito Commerciale e ha come finalità precipua lo sviluppo ed il potenziamento di competenze facilmente spendibili nel mondo del lavoro. Alla fine del quinquennio lo studente-lavoratore sa orientarsi in modo critico nella complessa realtà socio-economica, sa esprimersi in modo appropriato ed usare i nuovi strumenti tecnologici. Eventuali sbocchi occupazionali: Banca - Amministrazioni pubbliche e private - Grandi, medie e piccole aziende - Assicurazioni - Libera professione - Università: qualsiasi facoltà. Proposta formativa per lo sviluppo delle competenze trasversali 1. la presenza di una visione sociale dell’educazione e di valori professionali condivisi; 2. la consapevolezza di dover usare metodologie didattiche utili a privilegiare la soggettività ed i contesti di apprendimento degli adulti e quindi più interattive e partecipative, con l’utilizzo delle tecnologie; 3. la maggiore familiarità con l’aspetto economico legato alle attività formative, laddove in tempi di scarsità di risorse si riescono comunque a creare economie di apprendimento; 4. chiarezza sui temi dell’istruzione e della formazione nonché della messa in comune di strumentazioni comuni non solo per la comprensione dei fenomeni (più complessi del passato), ma anche per l’equa distribuzione delle risorse economiche e del potenziamento di un mercato del lavoro locale. Curricolo delle competenze chiave di cittadinanza Le competenze chiave per l’apprendimento permanente sono: ~ comunicazione nelle lingue straniere ~ la competenza matematica e competenze di base in campo scientifico e tecnologico ~ la competenza digitale ~ le competenze civiche e sociali.
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO A SCUOLA DI OPEN COESIONE Descrizione: (SIMULAZIONE D’IMPRESA: una redazione giornalistica che analizza l’utilizzo dei fondi
europei da parte degli enti pubblici) FINALITA’ Questo percorso didattico educativo di alternanza scuola lavoro, coniuga educazione civica, competenze digitali, statistiche e data journalism, nonché competenze trasversali life skills quali sviluppo di senso critico, problem-solving, lavoro di gruppo e abilità interpersonali e comunicative, per produrre narrative d’impatto a partire dai dati sugli interventi finanziati dalle politiche di coesione che si integrano con i contenuti delle materie ordinarie di studio. MODALITÀ • Alternanza Scuola-Lavoro presso Struttura Ospitante • Impresa Formativa Simulata (IFS) • Alternanza Scuola-Lavoro presso Str. Ospitante e IFS SOGGETTI COINVOLTI • Ente Pubblico Amministrazione (EPU AMM) DURATA PROGETTO Annuale MODALITÀ DI VALUTAZIONE PREVISTA LE MODALITÀ DI VERIFICA E VALUTAZIONE Saranno adottate tecniche di valutazione che permettano l’accertamento di processo e di risultato.L’attenzione al processo, attraverso l’osservazione strutturata, consente di attribuire valore, nella valutazione finale, anche agli atteggiamenti e ai comportamenti dello studente; l'esperienza nei contesti operativi, indipendentemente dai contenuti dell'apprendimento, sviluppa, infatti, “life skill”, ossia competenze trasversali che sono
legate anche agli aspetti caratteriali e motivazionali della persona. L’alternanza scuola-lavoro, inoltre, entrando strutturalmente nel percorso formativo dello studente rappresenta un elemento fondamentale nella verifica della qualità degli apprendimenti, alla cui costruzione concorrono differenti contesti e diversi soggetti: docenti/formatori/studenti. Ciò rende, necessario identificare le procedure di verifica e i criteri di valutazione. Pertanto si procederà alla verifica degli esiti dell’ esperienza con modalità strutturate e strumenti quali: le prove esperte, le schede di osservazione, i diari di bordo, in coerenza con le indicazioni contenute nel decreto legislativo relativo al Sistema Nazionale di certificazione delle competenze(Decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, recante la “Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del Sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell’art. 4, cc 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92”) e successive integrazioni (Decreto interministeriale 30 giugno 2015 ). Le fasi per l’accertamento delle competenze sono state così declinate: • descrizione delle competenze attese al termine del percorso; • accertamento delle competenze in ingresso; • programmazione degli strumenti e azioni di osservazione; • verifica dei risultati conseguiti nelle fasi intermedie; • accertamento delle competenze in uscita. LA TECNOLOGIA “ IOT” INNOVA LA LOGISTICA ED I TRASPORTI Descrizione:
La storia ci dimostra che il lavoro ha sempre subito profonde trasformazioni grazie al progresso tecnologico. Non a caso si parla di “rivoluzione”. Oggi siamo dinanzi ad una nuova sfida: l’applicazione della tecnologia IoT (internet nelle cose) nel processo produttivo. La scuola, in quanto soggetto responsabile della formazione dei giovani, è posta dinanzi ad un scelta: o subire le conseguenze di questa profonda innovazione, o essere soggetto protagonista della “ Industry 4.0” offrendo formazione adeguata alle mutate esigenze del mondo del lavoro. La nostra riflessione si basa ’applicazione di internet nelle cose porterà ad un calo della domanda di manodopera in quanto macchine e robot sostituiranno l’uomo, e questo è già avvenuto in passato, ma richiederà competenze nuove e giovani in grado di progettare macchine e robot, scoprire la loro applicazione in nuovi settori, essere in grado di farle funzionare, di costruirle, di ripararle. Quindi la diminuzione della domanda di lavoro da parte dell’impresa in alcuni settori, sarà assorbita dall’aumento della domanda in settori “nuovi”. La scuola quindi, se vuole rendere efficace la sua azione formativa, deve essere in grado di intercettare questi bisogni futuri ed essere pronta a rispondere efficacemente all’innovazione fornendo competenze adeguate. Anche per queste motivazioni l’esperienza dell’alternanza scuola lavoro può considerarsi valido strumento per gestire il cambiamento. L’alternanza scuola lavoro consente infatti all’impresa ospitante di poter beneficiare del contributo di idee, di creatività, di competenze offerto da studenti e docenti in grado di stimolare il processo innovativo, la ricerca e la sperimentazione di nuove tecniche e
questo crea aumento della produttività nel rispetto delle persone e dell’ambiente. D’altro canto la scuola, grazie all’esperienza progettata e vissuta in azienda, si arricchisce di una metodologia didattica nuova grazie alla quale è possibile conseguire tre obiettivi: 1- consolidare le conoscenze acquisite in classe, 2- sviluppare competenze “altre”; 3- validare apprendimenti informali e non formali che costituiscono il bagaglio esperienziale dello studente, ai quali viene riconosciuta pari dignità rispetto all’apprendimento formale. Il connubio scuola-impresa, però per poter produrre questi effetti positivi, deve svilupparsi attraverso fasi che vanno dalla progettazione, alla pianificazione delle attività, alla realizzazione del percorso, alla verifica e valutazione del processo e dei risultati. MODALITÀ • Alternanza Scuola-Lavoro presso Struttura Ospitante • Impresa Formativa Simulata (IFS) • Alternanza Scuola-Lavoro presso Str. Ospitante e IFS SOGGETTI COINVOLTI • Impresa (IMP) DURATA PROGETTO Annuale MODALITÀ DI VALUTAZIONE PREVISTA E’ stata prevista un’ intensa attività di monitoraggio svolta in itinere sia con l’utilizzo di strumenti quali registri e questionari da somministrare agli studenti, alle famiglie, ai tutor interni ed esterni, ai Consigli di classe per la valutazione di sistema finale, sia attraverso relazioni periodiche dei tutor team della scuola (Ref. d’Istituto e tutor delle altre classi)
sull’andamento del percorso. L’utilizzo di questi strumenti consentirà di rilevare i punti di forza dell’azione ma soprattutto farà emergere le eventuali criticità in un’ottica di riprogettazione. Questo modo di procedere sarà efficientato da una formazione multivello e congiunta dei tutor sia interni che aziendali. Saranno inoltre predisposte schede didattiche interattive che aiuteranno ad individuare situazioni di rischio e suggeriranno comportamenti idonei a prevenirle e gestirle. Gli studenti dovranno scegliere la risposta corretta e tradurla in comportamenti operativi in un contesto situato. Il momento della verifica e della valutazione sarà esso stesso un momento formativo in quanto l’autovalutazione da parte dell’allievo circa la capacità di gestire una situazione problematica, aiuterà a prevenire situazioni di rischio per la salute ma anche a far fronte a situazioni critiche impreviste. MARKETING CULTURALE: VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO DEL TERRITORIO DOMIZIANO Descrizione: Il progetto intende creare un collegamento fattivo e duraturo tra l’Istituzione Scolastica e la filiera della promozione e valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale,turistico e tradizionale locale, al fine di offrire agli studenti le basi -competenze,abilità e conoscenze per la creazione di una figura professionale che operi nel campo della promozione e della organizzazione di un nuovo turismo integrato, in grado di sviluppare le potenzialità del mercato rafforzando e valorizzando la filiera beni culturali –marketing– turismo, anche
grazie all’applicazione delle nuove tecnologie. Il progetto nasce in continuità con altri progetti ASL già in essere nella scuola e vuole esserne un momento di approfondimento. La realtà Campana è caratterizzata da un patrimonio storico, culturale e demoetnoantropologico che - sebbene di gran pregio molte volte risulta sconosciuto alla maggioranza della popolazione e dei turisti, essendo poco consciuto e valorizzato. Attraverso la realizzazione del progetto, si intende, quindi, non solo, sensibilizzare i giovani alla salvaguardia del patrimonio culturale e delle tradizioni locali, ma, soprattutto, fare in modo che i "Cittadini del domani" se ne prendano carico, ne siano i primi tutori consapevoli e che tale patrimonio possa essere occasione di sviluppo e di crescita attraverso una valorizzazione economica, culturale e sociale del territorio che tenga conto della vocazioni tradizionali. L’attività è incentrata sul mixare le nuove tecnologie con la storia, la cultura, le tradizioni del territorio, attraverso il learningo by doing, consentendo di lavorare – in un primo momento - sulla ricerca della storia, del patrimonio culturale e sociale, delle tradizioni locali e - successivamente - sulla realizzazione di strumenti web, come una mobile application per consentire ad internauti interessati di navigare alla scoperta del territorio e delle sue peculiarità. Per raggiungere tale scopo, il progetto vedrà l’ausilio di aziende ed Enti appartenenti alla filiera del patrimonio culturale locale, in qualità di partner ospitanti e di testimoni privilegiati, che supporteranno esperti e tutor nella presentazione di casi di studio. MODALITÀ • Alternanza Scuola-Lavoro presso Struttura Ospitante
• Impresa Formativa Simulata (IFS) • Alternanza Scuola-Lavoro presso Str. Ospitante e IFS SOGGETTI COINVOLTI • Ente Pubblico Amministrazione (EPU AMM) DURATA PROGETTO Annuale MODALITÀ DI VALUTAZIONE PREVISTA Si prevedere l’attivazione di un complesso sistema di verifica dell’apprendimento che consenta di valutare l’efficacia e l’efficienza delle iniziative attivate, affinché sia possibile: a)consentire la presa di decisioni correttive ed integrative da parte del nucleo di responsabili; b) acquisire, in modo sistematico, informazioni, dati e risultati che possano essere diffusi e trasferiti allo scopo di innovare processi didattici. La verifica, si articola in tre fasi differenti, ciascuna con una specifica funzione: 1. prima dell'intervento didattico (valutazione diagnostica o iniziale);2.durante l'intervento didattico ( valutazione formativa o in itinere);3. alla conclusione dell'intervento didattico (valutazione sommativa o finale). La valutazione diagnostica consisterà nella somministrazione di un questionario/batterie di test che prevedono risposte a scelta multipla ed aperte. La valutazione dei questionari, consentirà, ai docenti, di adeguare il percorso per consentire il conseguimento degli obiettivi didattici definiti. La valutazione formativa o in itinere, avrà la funzione di consentire un controllo sistematico delle varie tappe di avvicinamento agli obiettivi didattici. Attraverso essa, i formatori hanno la possibilità di acquisire tempestivamente le informazioni circa l'apprendimento dell'allievo per mettere in essere gli opportuni correttivi
all'azione didattica. l’intervento di valutazione in itinere sarà condotto con i seguenti strumenti: - Autovalutazione: Griglia Di Self Assesment Sulle Soft Skills. - Griglia Di Osservazione: Comportamento durante il lavoro di gruppo. - Rubrica Di Valutazione volte ad esaminare l’area delle relazioni, del comportamento, dell’apprendimento in generale. 1) Attenzione durante la lezione (valutazione delle distrazioni, considerare se l’alunno prende appunti...). 2) Partecipazione attiva alla lezione (domande, interventi, approfondimenti svolti in autonomia...). 3) Apprendimento (monitoraggio dei voti, valutazione complessiva dell’alunno, difficoltà incontrate nella specifica attività). 4) Clima d’aula (discussioni fra i ragazzi, postura e generale atteggiamento non verbale...). 5) Atteggiamento verso il docente esterno (propensione al dialogo, dimostrazioni di stima/affetto...). 6) Atteggiamento verso l’apprendimento e il coinvolgimento nell’attività 7) Compiti di Prestazione Nel percorso un aspetto fondamentale è l’individuazione dei compiti di prestazione che gli studenti devono effettuare per calarsi realmente nelle situazioni “reali” del settore di riferimento. Una analisi integrata dei suddetti fattori consentirà di individuare il livello di efficacia dell'intera azione didattica. Allo scopo di verificare i livelli cognitivi, procedurali ed emotivi acquisiti dai partecipanti, saranno predisposti strumenti di verifica intermedi. La
valutazione finale intende accertare il grado di apprendimento per il quale il processo didattico è stato progettato e riguarderà la valutazione finale per ciascun Modulo. La valutazione sommativa di Modulo consisterà nella somministrazione di specifiche prove di valutazione ( rubriche di valutazione) Essa riguarderà la compilazione di appositi questionari con domande a risposta aperta e/o multipla, sono lo strumento di verifica del grado di acquisizione delle competenze legate alla figura professionale secondo l’attività dei compiti di prestazione sopra enunciati. IL MUSEO CHE VIVE MODULO Descrizione: L’Istituto Tecnico “FEDERICO II” ha sede nella città di Capua, illustre ed antica metropoli della Campania, definita già da Cicerone, nel I secolo a.C., “altera Roma”, la seconda Roma. Per le vie della città si possono ammirare in ogni angolo dei reperti storici testimoni di un passato illustre. Inoltre ospita nel palazzo Antignano, il più significativo patrimonio culturale della civiltà italica della Campania: Il MUSEO CAMPANO, il quale dista poco più di 400 metri dalla sede della nostra scuola. Esso conserva, tra le tante opere, la più grande collezione di “Matres” esistente al mondo: una raccolta di statue rappresentanti madri che recano in seno i loro figli e che venivano offerte in dono alla “Dea Matuta” per ottenerne protezione. Il percorso progettuale che intendiamo implementare consente di collocarci, nei confronti della città ed in particolare di un tale
prezioso sito, non solo come fruitori di un tesoro di valore inestimabile, ma anche e soprattutto come protagonisti di un processo di valorizzazione dello stesso e di divulgazione della conoscenza della ricchezza che esso custodisce. MODALITÀ • Alternanza Scuola-Lavoro presso Struttura Ospitante • Impresa Formativa Simulata (IFS) • Alternanza Scuola-Lavoro presso Str. Ospitante e IFS SOGGETTI COINVOLTI • Ente Pubblico Amministrazione (EPU AMM) DURATA PROGETTO Annuale MODALITÀ DI VALUTAZIONE PREVISTA Saranno adottate tecniche di valutazione che permettano l’accertamento di processo e di risultato.L’attenzione al processo, attraverso l’osservazione strutturata, consente di attribuire valore, nella valutazione finale, anche agli atteggiamenti e ai comportamenti dello studente; l'esperienza nei contesti operativi, indipendentemente dai contenuti dell'apprendimento, sviluppa, infatti, “life skill”, ossia competenze trasversali che sono legate anche agli aspetti caratteriali e motivazionali della persona. L’alternanza scuola-lavoro, inoltre, entrando strutturalmente nel percorso formativo dello studente rappresenta un elemento fondamentale nella verifica della qualità degli apprendimenti, alla cui costruzione concorrono differenti contesti e diversi soggetti:
docenti/formatori/studenti. Ciò rende, necessario identificare le procedure di verifica e i criteri di valutazione. Pertanto si procederà alla verifica degli esiti dell’ esperienza con modalità strutturate e strumenti quali: le prove esperte, le schede di osservazione, i diari di bordo, in coerenza con le indicazioni contenute nel decreto legislativo relativo al Sistema Nazionale di certificazione delle competenze(Decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13, recante la “Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del Sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell’art. 4, cc 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92”) e successive integrazioni (Decreto interministeriale 30 giugno 2015 ). Le fasi per l’accertamento delle competenze sono state così declinate: • descrizione delle competenze attese al termine del percorso; • accertamento delle competenze in ingresso; • programmazione degli strumenti e azioni di osservazione; • verifica dei risultati conseguiti nelle fasi intermedie; • accertamento delle competenze in uscita. CREATIVITÀ DIGITALE Descrizione: • Far conoscere e riconoscere ai ragazzi i pericoli della Rete: pedofilia e cyber -bullismo • Utilizzare in modo critico e consapevole la Rete e i Media, • Istruire i ragazzi in merito alle strategie comportamentali per ridurre i rischi di
esposizione • Attuare interventi di educazione all’affettività • Esprimere e valorizzare se stessi utilizzando gli strumenti tecnologici in modo autonomo e rispondente ai bisogni individuali, • Promuovere interventi di collaborazione, tutoring aiuto reciproco • Attuare percorsi di educazione alla convivenza civile e alla cittadinanza • Saper rispettare norme specifiche (rispetto della privacy, rispetto/tutela del diritto d'autore...) • Predisporre momenti di formazione /autoformazione per i docenti sulle strategie di gestione della classe • Sensibilizzare, informare e formare le famiglie sull’utilizzo di strumenti di parental control che limitino l’accesso a contenuti potenzialmente pericolosi in rete • Sensibilizzare, informare e formare gli educatori (insegnanti e genitori) in merito agli strumenti di comunicazione/interazione della rete MODALITÀ • Impresa Formativa Simulata (IFS) SOGGETTI COINVOLTI • Professionista (PRF) DURATA PROGETTO Annuale MODALITÀ DI VALUTAZIONE PREVISTA L’attività di valutazione deve rappresentare anch’essa un’attività formativa in quanto volta al miglioramento dei processi di apprendimento e di insegnamento, che diventano
preminenti rispetto all’esito del percorso. Va intesa, quindi, come feedback motivante e non punitivo. Pertanto, il primo momento di verifica in itinere sarà un’autovalutazione (supervisionata dai docenti) al fine di far sentire gli studenti “protagonisti dell’apprendimento” pienamente coinvolti nel processo valutativo. Questo promuoverà un’attività di revisione per correggere eventuali errori e potenziare le performance, per suggerire aspetti da migliorare oppure individuare quelli di forza del lavoro svolto. Per la valutazione delle competenze, sarà adottata una prospettiva trifocale, nel senso di un ideale triangolo di osservazione che assuma come baricentro l’idea stessa di competenza oggettivata nella rubrica valutativa e ai tre vertici le seguenti dimensioni di analisi, declinate in un repertorio di strumenti valutativi: • la dimensione soggettiva, che richiama i significati personali attribuiti dal soggetto alla sua esperienza di apprendimento: il senso assegnato al compito operativo su cui manifestare la propria competenza e la percezione della propria adeguatezza nell’affrontarlo, delle risorse da mettere in campo e degli schemi di pensiero da attivare; • la dimensione intersoggettiva, che richiama il sistema di attese, implicito od esplicito, che il contesto sociale esprime in rapporto alla capacità del soggetto di rispondere adeguatamente al compito richiesto; riguarda quindi le persone a vario titolo coinvolte nella situazione in cui si manifesta la competenza e l’insieme delle loro aspettative e delle valutazioni espresse; • la dimensione oggettiva, che richiama le evidenze osservabili che attestano il comportamento del soggetto in relazione al compito assegnato e al contesto operativo
entro cui si trova ad agire; la prova di competenza prefigurata nella fase preliminare del progetto trova qui la sua collocazione, come opportunità di manifestare la competenza maturata durante il percorso. Per la prima fase saranno scelti indicatori più semplici propri di un’attività laboratoriale quali: • Partecipazione • Capacità di lavorare in coppia/piccolo gruppo • Uso del tempo e delle informazioni ricevute (per la realizzazione della consegna) • Qualità del prodotto realizzato (schede, relazioni, questionari) • Correttezza dei contenuti negli elaborati prodotti • Il momento valutativo finale farà invece riferimento ad indicatori più tecnici ed il risultato sarà attribuito come somma dei punti riportati in sei aree in linea con lo sviluppo del pensiero computazionale: • Astrazione o generalizzazione • Attivazione del pensiero logico • Capacità di gestire i dati rilevando eventuali errori • Tempi impiegati per la risoluzione di un problema • Capacità di coordinare tra loro processi diversi D'altra parte il pensiero computazionale non può essere ridotto alla somma dei pur necessari concetti da apprendere e pertanto i docenti valuteranno anche l’acquisizione dell'abitudine ad alcune pratiche come la revisione di un lavoro e l'assunzione di alcuni atteggiamenti che coinvolgono la comprensione del proprio modo di pensare, i rapporti
con gli altri e con il mondo digitale. CITTADINANZA DIGITALE Descrizione: Il progetto ha come obiettivo prioritario lo sviluppo del “pensiero computazionale” che si basa sulla creazione di criteri logici e semplici algoritmi, utili non solo per far funzionare i computer, ma anche per “leggere” la realtà e risolverne i problemi. Si propone un avvicinamento al “coding” che renda gli studenti non semplici fruitori di programmi, ma soggetti creativi di qualcosa di unico, sviluppando così il ragionamento, la fantasia e le personali abilità. Durante il corso sarà utilizzato il più diffuso strumento “tool” di programmazione visuale: SCRATCH. Con questo strumento gli studenti saranno immersi in un ambiente logico e matematico dove la creatività e la fantasia avranno un ruolo centrale. Con scratch non si apprende un linguaggio specifico di programmazione che nel giro di pochi anni potrà già essere superato, ma si acquisisce un modo di ragionare consapevole che permette ai ragazzi di diventare soggetti attivi della tecnologia. L’approccio ludico alla programmazione permette di rinforzare e di far comprendere meglio anche le tradizionali materie scolastiche. Proporre percorsi di apprendimento in cui gli allievi siano messi nelle condizioni di creare, mobilitando le competenze acquisite e superando le eventuali difficoltà, attiva un circolo virtuoso: sentirsi consapevolmente competenti genera una forte motivazione e sostiene il pensiero creativo e divergente, che è alla base del pensiero computazionale al quale il coding naturalmente tende. Anche l’errore diventa una potente occasione di crescita, fornendo nuove possibilità di analisi e conseguente revisione della strategia utilizzata, al
pari degli informatici impegnati nel debugging: tollerare la frustrazione e trasformarla in autocontrollo e riflessione. MODALITÀ • Impresa Formativa Simulata (IFS) SOGGETTI COINVOLTI • Professionista (PRF) DURATA PROGETTO Annuale MODALITÀ DI VALUTAZIONE PREVISTA L’attività di valutazione deve rappresentare anch’essa un’attività formativa in quanto volta al miglioramento dei processi di apprendimento e di insegnamento, che diventano preminenti rispetto all’esito del percorso. Va intesa, quindi, come feedback motivante e non punitivo. Pertanto, il primo momento di verifica in itinere sarà un’autovalutazione (supervisionata dai docenti) al fine di far sentire gli studenti “protagonisti dell’apprendimento” pienamente coinvolti nel processo valutativo. Questo promuoverà un’attività di revisione per correggere eventuali errori e potenziare le performance, per suggerire aspetti da migliorare oppure individuare quelli di forza del lavoro svolto. Per la valutazione delle competenze, sarà adottata una prospettiva trifocale, nel senso di un ideale triangolo di osservazione che assuma come baricentro l’idea stessa di competenza oggettivata nella rubrica valutativa e ai tre vertici le seguenti dimensioni di analisi, declinate in un repertorio di strumenti valutativi:
• la dimensione soggettiva, che richiama i significati personali attribuiti dal soggetto alla sua esperienza di apprendimento: il senso assegnato al compito operativo su cui manifestare la propria competenza e la percezione della propria adeguatezza nell’affrontarlo, delle risorse da mettere in campo e degli schemi di pensiero da attivare; • la dimensione intersoggettiva, che richiama il sistema di attese, implicito od esplicito, che il contesto sociale esprime in rapporto alla capacità del soggetto di rispondere adeguatamente al compito richiesto; riguarda quindi le persone a vario titolo coinvolte nella situazione in cui si manifesta la competenza e l’insieme delle loro aspettative e delle valutazioni espresse; • la dimensione oggettiva, che richiama le evidenze osservabili che attestano il comportamento del soggetto in relazione al compito assegnato e al contesto operativo entro cui si trova ad agire; la prova di competenza prefigurata nella fase preliminare del progetto trova qui la sua collocazione, come opportunità di manifestare la competenza maturata durante il percorso. Per la prima fase saranno scelti indicatori più semplici propri di un’attività laboratoriale quali: • Partecipazione • Capacità di lavorare in coppia/piccolo gruppo • Uso del tempo e delle informazioni ricevute (per la realizzazione della consegna) • Qualità del prodotto realizzato (schede, relazioni, questionari) • Correttezza dei contenuti negli elaborati prodotti • Il momento valutativo finale farà invece riferimento ad indicatori più tecnici ed il risultato
sarà attribuito come somma dei punti riportati in sei aree in linea con lo sviluppo del pensiero computazionale: • Astrazione o generalizzazione • Attivazione del pensiero logico • Capacità di gestire i dati rilevando eventuali errori • Tempi impiegati per la risoluzione di un problema • Capacità di coordinare tra loro processi diversi D'altra parte il pensiero computazionale non può essere ridotto alla somma dei pur necessari concetti da apprendere e pertanto i docenti valuteranno anche l’acquisizione dell'abitudine ad alcune pratiche come la revisione di un lavoro e l'assunzione di alcuni atteggiamenti che coinvolgono la comprensione del proprio modo di pensare, i rapporti con gli altri e con il mondo digitale. WEB RADIO ON TOUR Descrizione: Il modulo mira a costituire un Laboratorio strutturato come una redazione, che operi per la realizzazione di una vera web radio gestita dagli studenti, al fine di attivare azioni finalizzate al contrasto alla riduzione del fallimento formativo precoce e della dispersione scolastica, di migliorare i livelli di apprendimento e i risultati scolastici.Nella logica della peer education, la web radio si configura come uno spazio di confronto e condivisione su temi di stringente attualità attraverso la costruzione di contenuti digitali e la partecipazione alla diretta radiofonica.Accanto alla redazione che verrà appositamente costruita a scuola, i partecipanti avranno modo di lavorare all’interno di una vera redazione itinerante, un vero e proprio studio radiofonico montato su un bus itinerante, appositamente noleggiato, che porterà i discenti direttamente nei luoghi dei fatti, lì dove avviene ciò che si racconta.In tal modo sarà garantita ai partecipanti al progetto un’esperienza didattica altamente innovativa e coinvolgente che permetta agli alunni di essere protagonisti in prima persona, vivendo altresì l’emozione e la suggestione della diretta radiofonica. obiettivi specifici sono: - Migliorare e sviluppare competenze linguistiche e partecipative.
-Imparare a decifrare e valutare le informazioni, le tematiche di natura sociale e politica in modo critico. - Sviluppare il pensiero divergente. - Confrontarsi con i propri pari percependosi parte di una collettività. - Apprendere e sperimentare tecniche di registrazione di file audio e di pubblicazione sulla rete.
MODALITÀ • Alternanza Scuola-Lavoro presso Struttura Ospitante • Impresa Formativa Simulata (IFS) • Alternanza Scuola-Lavoro presso Str. Ospitante e IFS SOGGETTI COINVOLTI • Impresa (IMP) DURATA PROGETTO Annuale MODALITÀ DI VALUTAZIONE PREVISTA L’attività di valutazione deve rappresentare anch’essa un’attività formativa in quanto volta al miglioramento dei processi di apprendimento e di insegnamento, che diventano preminenti rispetto all’esito del percorso. Va intesa, quindi, come feedback motivante e non punitivo. Pertanto, il primo momento di verifica in itinere sarà un’autovalutazione (supervisionata dai docenti) al fine di far sentire gli studenti “protagonisti dell’apprendimento” pienamente coinvolti nel processo valutativo. Questo promuoverà un’attività di revisione per correggere eventuali errori e potenziare le performance, per suggerire aspetti da migliorare oppure individuare quelli di forza del lavoro svolto. Per la valutazione delle competenze, sarà adottata una prospettiva trifocale, nel senso di
un ideale triangolo di osservazione che assuma come baricentro l’idea stessa di competenza oggettivata nella rubrica valutativa e ai tre vertici le seguenti dimensioni di analisi, declinate in un repertorio di strumenti valutativi: • la dimensione soggettiva, che richiama i significati personali attribuiti dal soggetto alla sua esperienza di apprendimento: il senso assegnato al compito operativo su cui manifestare la propria competenza e la percezione della propria adeguatezza nell’affrontarlo, delle risorse da mettere in campo e degli schemi di pensiero da attivare; • la dimensione intersoggettiva, che richiama il sistema di attese, implicito od esplicito, che il contesto sociale esprime in rapporto alla capacità del soggetto di rispondere adeguatamente al compito richiesto; riguarda quindi le persone a vario titolo coinvolte nella situazione in cui si manifesta la competenza e l’insieme delle loro aspettative e delle valutazioni espresse; • la dimensione oggettiva, che richiama le evidenze osservabili che attestano il comportamento del soggetto in relazione al compito assegnato e al contesto operativo entro cui si trova ad agire; la prova di competenza prefigurata nella fase preliminare del progetto trova qui la sua collocazione, come opportunità di manifestare la competenza maturata durante il percorso. IMPARARE VIAGGIANDO Descrizione: Il modulo, a supporto del percorso di alternanza scuola lavoro per gli studenti del triennio, ha come obiettivo finale la costruzione, all’interno degli spazi scolastici, di una vera e propria agenzia di viaggio ideata e gestita dai ragazzi, secondo la metodologia didattica dell’impresa simulata. l’idea progettuale mira a formare dei giovani sulle tecniche di marketing, social media marketing e gestione d’impresa al fine di rispondere al meglio alle esigenze del settore turistico. Obiettivo specifico del modulo, è far acquisire ai discenti le competenze tecniche specifiche afferenti il 4 livello del quadro europeo delle qualificazioni per la figura professioanale dell’Agente di Viaggio-
Orientatore turistico, quali: a) Saper realizzare prodotti/servizi/pacchetti turistici: analisi delle proposte di viaggio per disegnare una offerta turistica b) Saper utilizzare i strumenti di prenotazione dei viaggi: conoscere gli operatori più affidabili e i loro sistemi di prenotazione c) Apprendere le tecniche di Comunicazione Efficace & Copywriting per parlare in pubblico e per scrivere lettere e testi persuasivi d) Saper impostare una campagna di Social Media Marketing per la promozione online delle loro offerte; Nozioni di Commercializzazione e vendita: conoscenza dei principi e dei metodi per presentare, promuovere, vendere prodotti o servizi. Comprende la definizione di strategie e delle tattiche di marketing, la loro presentazione, le tecniche di vendita e di controllo.
MODALITÀ • Alternanza Scuola-Lavoro presso Struttura Ospitante • Impresa Formativa Simulata (IFS) • Alternanza Scuola-Lavoro presso Str. Ospitante e IFS SOGGETTI COINVOLTI • Impresa (IMP) DURATA PROGETTO Annuale MODALITÀ DI VALUTAZIONE PREVISTA L’attività di valutazione deve rappresentare anch’essa un’attività formativa in quanto volta al miglioramento dei processi di apprendimento e di insegnamento, che diventano preminenti rispetto all’esito del percorso. Va intesa, quindi, come feedback motivante e non punitivo. Pertanto, il primo momento di verifica in itinere sarà un’autovalutazione (supervisionata dai docenti) al fine di far sentire gli studenti “protagonisti dell’apprendimento”
pienamente coinvolti nel processo valutativo. Questo promuoverà un’attività di revisione per correggere eventuali errori e potenziare le performance, per suggerire aspetti da migliorare oppure individuare quelli di forza del lavoro svolto. Per la valutazione delle competenze, sarà adottata una prospettiva trifocale, nel senso di un ideale triangolo di osservazione che assuma come baricentro l’idea stessa di competenza oggettivata nella rubrica valutativa e ai tre vertici le seguenti dimensioni di analisi, declinate in un repertorio di strumenti valutativi: • la dimensione soggettiva, che richiama i significati personali attribuiti dal soggetto alla sua esperienza di apprendimento: il senso assegnato al compito operativo su cui manifestare la propria competenza e la percezione della propria adeguatezza nell’affrontarlo, delle risorse da mettere in campo e degli schemi di pensiero da attivare; • la dimensione intersoggettiva, che richiama il sistema di attese, implicito od esplicito, che il contesto sociale esprime in rapporto alla capacità del soggetto di rispondere adeguatamente al compito richiesto; riguarda quindi le persone a vario titolo coinvolte nella situazione in cui si manifesta la competenza e l’insieme delle loro aspettative e delle valutazioni espresse; • la dimensione oggettiva, che richiama le evidenze osservabili che attestano il comportamento del soggetto in relazione al compito assegnato e al contesto operativo entro cui si trova ad agire; la prova di competenza prefigurata nella fase preliminare del progetto trova qui la sua collocazione, come opportunità di manifestare la competenza maturata durante il percorso. GIORNALISTI IN CLASSE
Descrizione: La pratica giornalistica è una forma di comunicazione tra le più importanti della nostra società, essa contribuisce ad elevare il livello culturale ed il senso civico degli individui e dei popoli, offrendo loro strumenti che consentono l'acquisizione ed il miglioramento delle abilità linguistiche e la formazione di un giudizio critico. FINALITA’ Creare un palinsesto di informazione originale (telegiornale e talk show) per un canale televisivo sperimentale che possa diventare il luogo digitale, il network online dove raccogliere i contenuti audiovisivi creati direttamente dagli studenti. Dalla ideazione alla produzione finale fino alla distribuzione televisiva, i ragazzi verranno sostenuti nella scelta delle notizie, scrittura di un servizio, realizzazione di interviste, allestimento di uno studio televisivo, registrazione di uno speech, effettuazione riprese, nel montaggio fino alla distribuzione broadcasting dei contenuti online.
MODALITÀ • Alternanza Scuola-Lavoro presso Struttura Ospitante • Impresa Formativa Simulata (IFS) • Alternanza Scuola-Lavoro presso Str. Ospitante e IFS SOGGETTI COINVOLTI • Impresa (IMP) DURATA PROGETTO Annuale MODALITÀ DI VALUTAZIONE PREVISTA L’attività di valutazione deve rappresentare anch’essa un’attività formativa in quanto volta al miglioramento dei processi di apprendimento e di insegnamento, che diventano preminenti rispetto all’esito del percorso. Va intesa, quindi, come feedback motivante e non punitivo. Pertanto, il primo momento di verifica in itinere sarà un’autovalutazione (supervisionata
dai docenti) al fine di far sentire gli studenti “protagonisti dell’apprendimento” pienamente coinvolti nel processo valutativo. Questo promuoverà un’attività di revisione per correggere eventuali errori e potenziare le performance, per suggerire aspetti da migliorare oppure individuare quelli di forza del lavoro svolto. Per la valutazione delle competenze, sarà adottata una prospettiva trifocale, nel senso di un ideale triangolo di osservazione che assuma come baricentro l’idea stessa di competenza oggettivata nella rubrica valutativa e ai tre vertici le seguenti dimensioni di analisi, declinate in un repertorio di strumenti valutativi: • la dimensione soggettiva, che richiama i significati personali attribuiti dal soggetto alla sua esperienza di apprendimento: il senso assegnato al compito operativo su cui manifestare la propria competenza e la percezione della propria adeguatezza nell’affrontarlo, delle risorse da mettere in campo e degli schemi di pensiero da attivare; • la dimensione intersoggettiva, che richiama il sistema di attese, implicito od esplicito, che il contesto sociale esprime in rapporto alla capacità del soggetto di rispondere adeguatamente al compito richiesto; riguarda quindi le persone a vario titolo coinvolte nella situazione in cui si manifesta la competenza e l’insieme delle loro aspettative e delle valutazioni espresse; • la dimensione oggettiva, che richiama le evidenze osservabili che attestano il comportamento del soggetto in relazione al compito assegnato e al contesto operativo entro cui si trova ad agire; la prova di competenza prefigurata nella fase preliminare del progetto trova qui la sua collocazione, come opportunità di manifestare la competenza maturata durante il percorso.
INIZIATIVE DI AMPLIAMENTO CURRICOLARE PROGETTO TEATRO Il progetto nasce dall’esigenza di interagire su soggetti particolarmente introversi con attività alternative allo studio curriculare. 2) Aiutare i giovani a comprendere meglio il senso della vita utilizzando uno strumento quale il teatro che è esso stesso vita. 3) Sviluppare il senso critico osservando, operando e mettendo in atto ciò che si vuole rappresentare. 4) Aiutare a far comprendere i valori importanti della vita, favorendo il processo di autoconsapevolezza e l’apertura agli altri. 5) Incrementare il senso di solidarietà e disponibilità verso l’altro . Obiettivi formativi e competenze attese Obiettivi didattici: 1) Promuovere la formazione estetica. 2) Promuovere l’acquisizione critica dei linguaggi teatrali per mezzo della decodificazione e dell’interpretazione e, insieme, consolidare le più semplici competenze comunicative. 3 ) Aiutare a saper organizzare e controllare le componenti affettivo-emozionali della personalità. 4) Potenziare la creatività espressiva. Obiettivi educativi: 1) Stimolare negli alunni la riflessione e il confronto 2) Arricchire la formazione umana e sociale degli stessi. Risultati attesi: Il teatro, più di qualsiasi altro mezzo, offre ai giovani la possibilità di catturare momenti ed emozioni che essi (non sempre fruitori attenti ed appassionati) altrimenti perdono. In tal senso esso diventa veicolo di arricchimento formativo. Per affrontare il testo teatrale saranno utilizzate pagine di lettura tratte dall’opera di autori contemporanei :dall’analisi del testo scritto si passerà alla rappresentazione Alla fine del progetto, come testimonianza dell’auspicabile ricaduta didattico-formativa, gli alunni si esibiranno in un saggio finale. DESTINATARI Gruppi classe
Classi aperte verticali Altro Risorse Materiali Necessarie: Aule:
Aula generica PROGRAMMAZIONE PON 2014-2020 La scuola sta già realizzando diversi progetti nell’ambito del Programma e dovrà – anche nel prossimo triennio - continuare a cogliere tutte le opportunità offerte dalla partecipazione ai Bandi del Programma operativo nazionale. Partendo dal Rapporto di Autovalutazione, mediante la predisposizione di un PDM ( Piano di Miglioramento ), su un’autodiagnosi dei fattori di maggiore criticità (contesto scolastico, familiare e culturale) sarà possibile costituire l’insieme delle proposte di azioni (sia FSE che FESR) con cui la scuola intenderà affrontare le proprie esigenze e quelle della comunità di riferimento. Si cercherà di implementare l’offerta Formativa dell’ ITET “Federico II” attraverso gli interventi previsti dalla Programmazione dei Fondi Strutturali Europei: ASSE I- ISTRUZIONE: volto a migliorare la qualità del sistema di istruzione e a favorire l’innalzamento e l’adeguamento delle competenze, promuovendo una maggiore partecipazione ai percorsi formativi e ai processi di apprendimento permanente. ASSE II – INFRASTRUTTURE PER L’ISTRUZIONE: finalizzato a promuovere e sostenere l’istruzione, la qualificazione professionale e la formazione permanente con azioni finalizzate ad aumentare l’attrattività della scuola attraverso la riqualificazione delle infrastrutture e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e degli ambienti di apprendimento, garantendo spazi architettonici adeguati agli approcci innovativi della didattica. ASSE III – CAPACITÀ ISTITUZIONALE E AMMINISTRATIVA: volto a incrementare la capacità istituzionale e l’efficienza della pubblica amministrazione in una prospettiva di miglioramento della “governance” complessiva nel settore dell’istruzione. Obiettivi formativi e competenze attese E’ obiettivo prioritario – proprio nell’ottica del conseguimento delle competenze chiave di cittadinanza – coinvolgere tutta la comunità scolastica nella realizzazione di questi percorsi che dovranno essere condivisi con il territorio. Come stabilito infatti nel documento che accompagna il Programma operativo 2014-2020 “E U R O P A 2 0 2 0 Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusive” sono proprio questi i traguardi da conseguire entro il 2020 anche attraverso i progetti organizzati dalla nostra scuola e che confluiranno verso queste tre priorità: – crescita intelligente – basata sulla conoscenza e sull'innovazione; – crescita sostenibile – per un futuro “più verde” e più competitivo; – crescita inclusiva –che favorisca la coesione sociale e territoriale.
RISORSE PROFESSIONALI DOCENTI INTERNI ED ESTERNI
Classi aperte verticali Classi aperte parallele Altro Risorse Materiali Necessarie: Laboratori:
Con collegamento ad Internet Informatica Lingue Multimediale
• Ambienti per la didattica digitale integrata Destinatari alunni del biennio e del triennio Risultati attesi: -
Ricognizione della dotazione tecnologica di Istituto e sua eventuale
integrazione/revisione - Utilizzo
dei PC e Tablet in possesso della
scuola per le attività didattiche. - Creazione di un repository d’Istituto per discipline d’insegnamento (Dipartimenti) e aree tematiche per la condivisione del
materiale prodotto. -
- Partecipazione ai bandi PON per incrementare le attrezzature in dotazione alla scuola. -
Attività didattica e progettuale con sperimentazione di nuove tecnologie
utilizzo dei social nella didattica tramite adesione a progetti specifici - Primi passi nell’utilizzo del coding nella didattica (linguaggio Scratch)
• Scenari innovativi per lo sviluppo di competenze digitali applicate
Destinatari sono gli alunni di tutte le classi, i docenti e il personale ATA. I risultati attesi sono i seguenti:
Costituzione di uno staff costituito da: Dirigente scolastico, Direttore Amministrativo, Animatore Digitale,
Team di innovazione digitale , docenti e/o ATA disponibili a mettere a disposizione le proprie competenze in un’ottica di crescita condivisa con i colleghi.
Coordinamento con lo staff di direzione, con le figure di sistema e con gli
Eventi aperti al territorio, con particolare riferimento ai genitori e agli alunni sui temi del PNSD (cittadinanza digitale, sicurezza, uso dei social network, educazione ai media, cyberbullismo )
Produzione di alcuni elaborati multimediali da parte degli alunni, con l’utilizzo di software specifici online e non, con pubblicazione sul sito della scuola.
Creazione di reti e consorzi sul territorio, a livello nazionale e internazionale, sulla base delle azioni del PNSD.
Pubblicizzazione attraverso la pagina dedicata nel sito dell’Istituto e condivisione con il corpo docente, gli studenti e le famiglie del materiale digitale predisposto per documentare e diffondere le azioni previste dal PNSD e quelle realizzate in merito nella scuola. –
Partecipazione nell’ambito del progetto “Programma il Futuro” a Code Week e all’ora di Coding attraverso la
realizzazione di laboratori.
• Alta formazione digitale Formazione
specifica per Animatore Digitale
– Formazione specifica per il Team per l’innovazione digitale Partecipazione
a comunità di pratica in rete
con altri animatori del territorio e con la rete nazionale. Azione
di segnalazione di eventi /
opportunità formative in ambito digitale Percorsi
di formazione e/o autoformazione
rivolti ai docenti e al personale ATA, Formazione
sulle metodologie e sull'uso
degli ambienti per una Didattica digitale FORMAZIONE DEL PERSONALE
integrata. Monitoraggio
attività e rilevazione del
livello di competenze digitali acquisite. Formazione
sull’uso di ambienti di
apprendimento: soluzioni on line per la creazione di classi virtuali, social network Formazione
per l’uso di strumenti per la
realizzazione di test, web quiz Formazione
per i docenti sull’uso degli
strumenti tecnologici presenti a scuola Formazione
per l’uso di applicazioni utili
per l’inclusione Formazione per utilizzo spazi Drive condivisi per
la condivisione di attività e la diffusione delle buone pratiche
VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI ORDINE SCUOLA: SCUOLA SECONDARIA II GRADO NOME SCUOLA: FEDERICO II - CETD130005 FEDERICO II CORSO SERALE - CETD13050E Criteri di valutazione comuni: La valutazione tenderà a favorire al massimo la conoscenza dell'alunno delle sue capacità e delle sue potenzialità. Si valuterà l'alunno come persona nella sua totalità, nel suo sviluppo dinamico, il livello di apprendimento delle specifiche discipline, delle abilità e delle finalità globali che i programmi delle discipline si prefiggono di raggiungere. Nella valutazione rientra anche lo sviluppo delle facoltà espressive, di analisi e di sintesi, di acquisizione di un metodo di studio. Durante l'anno scolastico il docente esprimerà la valutazione periodica, nell'ambito del Consiglio di Classe, avvalendosi necessariamente di strumenti di supporto (griglie, schede di valutazione, ecc.). Saranno effettuate un congruo numero di verifiche (scritte, orali e pratiche). Agli allievi assenti nei giorni in cui sono somministrate le prove, sarà data la possibilità di sostenere prove di analoga complessità in altra data comunicata dal docente della disciplina con qualche giorno di preavviso. La valutazione periodica sarà espressa con un voto unico risultante dalle prove scritte, orali e pratiche sostenute. Si provvederà anche ad una informazione periodica delle insufficienze alle famiglie. Le linee guida 1. Per la valutazione della partecipazione Per la valutazione della partecipazione viene suggerita una aggettivazione che evidenzia una duplice articolazione della voce (partecipazione positiva e partecipazione negativa): - la partecipazione è attiva quando viene contrassegnata dall’ aggettivo: costruttiva; -
il livello minimale di partecipazione è individuato dall'espressione: da sollecitare (che esprime una valutazione di sostanziale positività pur con qualche riserva); la partecipazione è da ritenersi negativa quando è segnalabile attraverso le seguenti locuzioni: scarsa e discontinua. 2. Per la valutazione dell’impegno - il livello minimale è individuato dall'aggettivo: adeguato o dalla locuzione da sollecitare che indica una valutazione sostanzialmente positiva non tuttavia priva di alcune riserve. - l’ impegno è negativo quando è segnalabile attraverso gli aggettivi: discontinuo – scarso. 3. Per la valutazione del metodo di studio Il criterio per valutare il metodo di studio è quello di rilevare la maggiore o minore capacità dello studente di organizzare il proprio lavoro sulla base di scelte selettive: - la valutazione positiva può essere indicata dagli aggettivi: elaborato o organizzato; - il livello minimale corrisponde alla locuzione : non consolidato - la valutazione è negativa quando il metodo di studio è connotabile attraverso gli aggettivi: ripetitivo/mnemonico, disorganizzato. Per quanto riguarda le capacità espositive e la progressione delle conoscenze, la commissione lascia al singolo docente l’analisi valutativa ritenendola estremamente soggettiva. Criteri di valutazione del comportamento: VOTO - (8-10) INDICATORI - (1.Frequenza assidua; 2. Partecipazione attiva e propositiva al dialogo educativo;3. Rapporti costruttivi e collaborativi con i compagni e con il personale scolastico; 4. Impegno costante nell'attività in classe e nello svolgimento dei compiti assegnati a casa; 5. Completa capacità di autocontrollo; Rispetto del Regolamento d'Istituto) VOTO – (6-7) INDICATORI – (1. Frequenza regolare; 2. Partecipazione buona al dialogo educativo; 3. Rapporti corretti con i compagni e il personale scolastico; 4. Discreto impegno nell’attività in classe e nello svolgimento dei compiti assegnati a casa. Sostanziale rispetto del regolamento) VOTO INFERIORE AL 6-CF. ART. 4, COMMA1 DM N. 5 DEL 16/01/09: (1. Partecipazione scarsa e/o settoriale e/o opportunistica al dialogo educativo e/o con frequente disturbo del regolare svolgimento delle lezioni; 2.Comportamento scorretto con i compagni/ e o con il personale scolastico; 3. Attenzione molto limitata in classe e scarso impegno nel lavoro domestico; 4. Frequente mancanza di autocontrollo; 5. Presenza di almeno una sanzione) Per l’assegnazione dei voti disciplinari si fa riferimento ai seguenti indicatori: •
3/10: assoluta impreparazione, consegna in bianco delle verifiche, assenza di qualsiasi metodo di studio, •
4/10: gravi lacune nelle conoscenze, espressione
molto confusa e gravemente scorretta; tecniche di esecuzione inadeguate; partecipazione discontinua e comunque passiva, •
5/10: conoscenze
superficiali, espressione un po' confusa e poco corretta; limitata capacità di svolgere autonomamente il lavoro assegnato; partecipazione ed interesse discontinuo; •
6/10: conoscenze essenziali, espressione nel complesso corretta;
individua in maniera semplice le fasi del percorso risolutivo; partecipazione da sollecitare •
7/10: conoscenza della maggior parte dei contenuti, individua in
maniera semplice le fasi del percorso risolutivo, relativamente a situazioni già affrontate, esposizione corretta, discreta capacità organizzativa; •
conoscenza adeguata dei contenuti, individua le fasi del percorso risolutivo anche in casi diversi da quelli affrontati, organizzazione dei contenuti, esposizione pertinente; •
9-10/10: conoscenza approfondita, individua
autonomamente le fasi del percorso risolutivo in maniera originale e/o brillante anche in casi articolati, ottimizzando il procedimento; esposizione efficace e/o argomentata. Criteri per l’ammissione/non ammissione alla classe successiva: ngono ammessi alla classe successiva gli alunni che hanno riportato una votazione di almeno sei decimi in ciascuna disciplina. Nei confronti degli studenti per i quali, al termine delle lezioni, è stato constatato il mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline, che non comporti tuttavia un immediato giudizio di non promozione, il Consiglio di classe procede al rinvio della formulazione del giudizio finale. (Decreto Ministeriale n. 80 art. 5). La scuola comunicherà subito alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal Consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali l’alunno non ha raggiunto la sufficienza. Contestualmente verranno comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi che la scuola porterà a termine entro la fine dell’anno scolastico (e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo), le modalità e i tempi delle relative verifiche. Vengono non ammessi alla classe successiva gli alunni che: 1. presentano gravi carenze in più discipline, non recuperabili nell’ anno scolastico successivo; 2. Abbiano avuto una partecipazione discontinua al dialogo educativo, anche in rapporto alla frequenza, per cui le gravi carenze ancora presenti sono attribuibili a scarso impegno o demotivazione, nonostante le continue sollecitazioni dei docenti della classe. 3. Non siano in possesso di abilità fondamentali o non abbiano colmato le lacune di base evidenziate nella situazione di partenza, per cui non potrebbero con serenità affrontare la classe successiva; 4. Non abbiano partecipato con profitto agli interventi didattico-
educativi integrativi messi in atto dall’ istituto; 5. Abbiano comunque mantenuto lacune gravi, rispetto al precedente anno scolastico, non colmando, neppure parzialmente, i precedenti debiti formativi. Ai sensi degli Artt. 2 e 14, comma 7 , del Regolamento di coordinamento delle norme per la valutazione degli alunni di cui al DPR 22 giugno 2009, n. 122 “… ai fini della validità dell'anno scolastico, compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ciascuno studente, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato”. Sia l’art. 2, comma 10, che l’art. 14, comma 7, del d.P.R. 122/2009 prevedono esplicitamente, come base di riferimento per la determinazione del limite minimo di presenza, il monte ore annuale delle lezioni, che consiste nell’orario complessivo di tutte le discipline e non nella quota oraria annuale di ciascuna disciplina. L’articolo 14, comma 7, del Regolamento prevede che “le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite [dei tre quarti di presenza del monte ore annuale]. Tale deroga è prevista per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni Criteri per l’ammissione/non ammissione all’esame di Stato: Avere la sufficienza in tutte le materie. Avere “un voto di comportamento non inferiore a sei decimi”. Aver frequentato almeno tre quarti dell’orario annuale. Criteri per l’attribuzione del credito scolastico: Criteri per l’attribuzione del credito scolastico 1. verranno attribuiti punti 0,50 agli alunni che non hanno effettuato più di n° 20 giorni di assenza nel corso dell'anno scolastico e pinti 0,10 agli alunni che non hanno effettuato più di 30 giorni di assenza nel corso dell’anno scolastico; 2. verranno attribuiti punti 0,40 agli alunni che abbiano partecipato proficuamente ad un’ attività complementare della scuola fino ad un massimo di 1 punto; 3. verranno attribuiti punti 0,20 agli alunni che partecipano in modo proficuo all’I.R.C.; 4. verranno attribuiti punti 0,10 agli alunni che abbiano presentato crediti formativi esterni ritenuti validi. 5. n. 5 ritardi o uscite anticipate verranno conteggiate come un giorno di assenza. 6. Il punto di credito scolastico verrà assegnato nel caso si raggiunga almeno il risultato di 0,50 sommando alla media dei voti il punteggio determinato dai crediti acquisiti. Considerati tutti questi elementi, il Consiglio di classe delibererà in sede di scrutinio l’assegnazione del relativo credito scolastico. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.
Nella individuazione degli elementi che concorrono a delineare il credito formativo il Consiglio di classe valuterà con attenzione i crediti esterni certificati presentati dagli alunni, tenendo conto sia dell’attinenza con il percorso formativo professionale, sia della valenza ai fini della crescita personale del candidato, purché comunque gli attestati prodotti provengano da istituzioni validamente accreditate.
Inclusione Punti di forza L'Istituzione scolastica pone in essere tutte le strategie previste dalla normativa vigente per promuovere l'inclusione degli alunni che presentano difficolta' di apprendimento e socializzazione. Per la gestione delle attivita' per l'inclusione la scuola ha esteso le competenze assegnate al Gruppo di Lavoro per l'Handicap di Istituto GLHI, affidandogli anche le problematiche relative ai BES, per cui il GLHI e' stato trasformato in GLI Gruppo di Lavoro per l'Inclusione. Esso e' cosi' costituito: funzioni strumentali, insegnanti per il sostegno, docenti 'disciplinari' con esperienza e/o formazione specifica o con compiti di coordinamento delle classi, genitori ed esperti istituzionali o esterni in regime di convenzione con la scuola. E' presieduto dal Dirigente scolastico o suo delegato.
Punti di debolezza Le famiglie non sono sempre disponibili a collaborare con la scuola.
Recupero e potenziamento Punti di forza
Gli studenti che presentano maggiori difficolta' di apprendimento, sono quelli che manifestano svantaggio sociale e culturale o non padroneggiano la lingua italiana perche' appartenenti a culture diverse. Per essi la scuola attiva recuperi curriculari disciplinari in itinere e realizza interventi laboratoriali, cogliendo le opportunita' di finanziamento regionali e MIUR per il recupero motivazionale.(Finanziamento art. 9 per le aree a rischio, "Scuole aperte", ecc.). Al termine di queste attivita' sono costantemente previste forme di valutazione dei risultati raggiunti. La scuola, inoltre, favorisce il potenziamento degli studenti con particolari attitudini disciplinari organizzando corsi per le certificazioni linguistiche, per le certificazioni informatiche, stage lavorativi, ecc.
Punti di debolezza Gli interventi di recupero e potenziamento attivati sono efficaci ma andrebbero ma con maggiori risorse economiche potrebbero coinvolgere piu' discipline.
DEFINIZIONE DEI PROGETTI INDIVIDUALI Processo di definizione dei Piani Educativi Individualizzati (PEI): Il Consiglio di Classe è responsabile nella totalità del processo di integrazione di ciascun alunno, per cui compie tutte le azioni che la favoriscano. Il consiglio inoltre: alla stesura della documentazione specifica (PDF – PEI);
attua gli interventi previsti e
ne verifica gli esiti; è responsabile esclusivo degli interventi didattici e della valutazione dell’alunno. In tale ambito individua gli alunni con DSA e con altri disturbi evolutivi specifici o in situazione di svantaggio sulla base delle prove e delle osservazioni sistematiche. In caso di difficoltà nel percorso scolastico dell’alunno che possono essere riconducibili a disturbi evolutivi specifici, informa la famiglia, prende, in esame la documentazione clinica e/o la certificazione presentata dalla famiglia; valuta la necessità di un PDP per l’alunno e predispone i necessari interventi. In caso di mancata presentazione della certificazione clinica il Consiglio motiva opportunamente le decisioni assunte sulla base di considerazioni pedagogiche e didattiche. La Famiglia, ai sensi dell’art 12 comma 5 Legge 104/92 ha il diritto di partecipare alla formulazione e verifica del profilo dinamico funzionale, del PEI e del PDP. Ha inoltre diritto a consultare la documentazione relativa al processo di integrazione. Le famiglie degli alunni con BES sono coinvolte direttamente nel processo educativo affinché, in accordo con le figure scolastiche preposte, vengano predisposte e usate le strumentazioni necessarie per
consentire agli alunni di seguire con profitto le attività scolastiche, in relazione alle specifiche necessità. Nello specifico la famiglia che si avvede delle difficoltà del proprio figlio:
può richiedere un colloquio con i docenti per un’osservazione specifica e
sistematica scuola
richiede la/le visite al servizio sanitario (ASS)
consegna la diagnosi alla
collabora a individuare e condividere con i docenti le linee del percorso
didattico individualizzato e personalizzato da seguire con l’applicazione di eventuali strategie dispensative e strumenti idonei
formalizza con la scuola il patto educativo-
formativo che preveda l’autorizzazione a tutti i Docenti del Consiglio di classe – nel rispetto della privacy e della riservatezza del caso – ad applicare ogni strumento compensativo e le strategie dispensative ritenute idonee, previste dalla normativa vigente, tenuto conto delle risorse disponibili coadiuva attivamente al lavoro scolastico scolastico dello studente
sostiene emotivamente il figlio e lo
verifica funzionalità ed utilità del materiale
incoraggia e valorizza i traguardi raggiunti e l’acquisizione di
un sempre maggiore grado di autonomia nei tempi di studio. Soggetti coinvolti nella definizione dei PEI: Il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.), definito anche progetto di vita, ha l’obiettivo di rispondere ai bisogni educativi speciali, che possono presentare i nostri alunni, non solo quelli con disabilità certificata, ma anche quelli che presentano disturbi specifici d'apprendimento, difficoltà psicologiche, comportamentali, emotive, svantaggio sociale, differenze linguistiche e culturali.Il P.E.I. viene redatto congiuntamente dagli operatori delle unità sanitarie locali e dai docenti specializzati della Scuola, con la partecipazione dell'insegnante operatore psico-pedagogico e dei genitori dell’alunno disabile, che sottoscrivono il piano insieme agli altri operatori.
MODALITÀ DI COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE Ruolo della famiglia: La Famiglia, ai sensi dell’art 12 comma 5 Legge 104/92 ha il diritto di partecipare alla formulazione e verifica del profilo dinamico funzionale, del PEI e del PDP. Ha inoltre diritto a consultare la documentazione relativa al processo di integrazione. Le famiglie degli alunni con BES sono coinvolte direttamente nel processo educativo affinché, in accordo con le figure scolastiche preposte, vengano predisposte e usate le strumentazioni necessarie per consentire agli alunni di seguire con profitto le attività scolastiche, in relazione alle specifiche necessità.
dell'età evolutiva Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante
RISORSE PROFESSIONALI INTERNE COINVOLTE Personale ATA
Assistente Educativo Culturale (AEC) Assistenti alla comunicazione
Progetti di inclusione/laboratori integrati
e simili) Docenti di sostegno
e simili)
RISORSE PROFESSIONALI INTERNE COINVOLTE Docenti di sostegno Assistente Educativo Culturale (AEC)
RAPPORTI CON SOGGETTI ESTERNI Unità di valutazione multidisciplinare Associazioni di riferimento Associazioni di riferimento
Procedure condivise di intervento per il Progetto individuale
Rapporti con GLIR/GIT/Scuole polo per l’inclusione
territoriale Associazioni di riferimento Unità di valutazione multidisciplinare
VALUTAZIONE, CONTINUITÀ E ORIENTAMENTO Criteri e modalità per la valutazione Per una valutazione inclusiva che si fonda su una cultura della personalizzazione e dello sviluppo del singolo, il nostro Istituto propone strategie di valutazione che misurino abilità e progressi dell’alunno commisurati alle sue capacità, con specifico riferimento al contesto educativo in cui l’alunno si trova ad agire e tenendo conto di tutti quegli ostacoli ( di natura personale, sociale e/o culturale) che intralciano il possibile dispiegamento delle sue potenzialità. Si sottolinea l’importanza del diretto coinvolgimento degli alunni e delle loro famiglie nel processo formativo, stimolando la compartecipazione tra docenti, alunni e famiglie. e strategie di valutazione si baseranno su : - valutazione iniziale, in itinere e finale; - attenzione agli stili di apprendimento degli alunni, - autovalutazione degli alunni. - Individuazione di prove di verifica calibrate sugli obiettivi minimi previsti dalle singole discipline, ai sensi dell’O.M. 90/2001. - Adozione di strategie di valutazione coerenti con le prassi inclusive, ai sensi della D.M. del 27/12/2012 e C.M. n. 8 del 06/03/2013. Valutare un alunno in difficoltà coinvolge in modo responsabile sia il singolo docente che il consiglio di classe nella sua interezza. La difficoltà sta nel comprendere gli effettivi obiettivi raggiunti senza indulgere in” aiuti” né pretendere risposte non adeguate alla condizioni di “partenza”. Le strategie di valutazione in coerenza con le prassi inclusive prevederanno la possibilità di procedere attraverso interventi parziali o comunque prenderanno in considerazione i progressi ottenuti dalla situazione di svantaggio iniziale. Per i BES si dovrà tener conto in funzione del PEI, degli strumenti dispensativi e compensativi indicati nei PDP. Per i DSA vi è la possibilità di effettuare valutazioni che privilegiano le conoscenze e le competenze di analisi, sintesi e collegamento piuttosto che la correttezza formale. Saranno previste verifiche orali e compensazione di quelle scritte (soprattutto per la lingua straniera) Si farà uso di strumenti e mediatori didattici nelle prove di verifica sia scritte che orali (mappe concettuali ,mappe mentali) La scuola si impegna, a tal fine, ad approfondire ed, eventualmente, ricalibrare degli strumenti valutativi dei livelli di apprendimento per alunni con bisogni educativi speciali. Certificazione dei crediti formativi in linea con la Certificazione delle Competenze Europee Continuità e strategie di orientamento formativo e lavorativo: La scuola potenzierà ulteriormente l'attività di Orientamento in entrata ed in uscita e l'attività di accoglienza dei ragazzi provenienti dalla scuola media. Incontri con i docenti delle scuole media. Le strutture dei Pei e PDP potrebbero essere elaborate con una struttura in formato elettronico in modo da essere allegati ai futuri registri digitali.
Sarebbe auspicabile che tali modelli venissero condivisi dalle scuole precedenti in modo da assicurare continuità e coerenza nell’azione educativa anche nel passaggio tra scuole diverse. in modo da costituire una sinergia e coordinamento tra i vari livelli di scuola.. La scuola prevede attività di orientamento lavorativo e universitario in uscita, con particolare riferimento alle classi terminali.
Trimestre e pentamestre
FIGURE E FUNZIONI ORGANIZZATIVE Prof.ssa DI MARCELLO BRIGIDA (collaboratore vicario) a) Collaborare con il capo d’istituto per l’ordinaria amministrazione ed il buon funzionamento della scuola e sostituirlo in toto quando il medesimo è assente o in altra sede; b) Organizzare la gestione del ricevimento dei genitori; c) Predisporre le sostituzioni giornaliere dei docenti assenti verificando i ritardi (non comunicati) del personale, informandone il D.S.; d) Curare il Collaboratore del DS
miglioramento dell’organizzazione; e) Collaborare con gli uffici Amministrativi; f) Coordinare la gestione delle entrate in ritardo o delle uscite anticipate degli studenti coerentemente con il Regolamento d’Istituto; g) Coordinare lo staff dirigenziale relazionando, sistematicamente, al D.S. circa l’andamento organizzativo; h) Gestire rapporti con Enti esterni su delega del D.S.; i) Assicurare assistenza e vigilanza sugli alunni in occasione delle attività ordinarie e straordinarie, ivi comprese le assemblee di
istituto, manifestazioni ed esperienze diverse rispetto alla didattica ordinaria; j) Presiedere riunioni informali e/o formali, su mandato specifico del Dirigente scolastico; k) Fornire supporto organizzativo e assistenza agli organi collegiali, alle commissioni, ai gruppi di lavoro e agli altri organismi previsti dalla legge, avvalendosi dell’ufficio di segreteria; l) Avanzare proposte al Dirigente scolastico e/o agli organi collegiali della Scuola, in ordine ad aspetti organizzativi, di coordinamento, comunicazione e relazione; m) Svolgere ogni altro incarico che potrà venire allo stesso conferito dal Dirigente scolastico nell’ambito delle sue competenze e prerogative; n) Assumere la funzione di segretario del collegio dei docenti. Prof. CAPPABIANCA ANTONIO (2° collaboratore) a) Collaborare con il capo d’istituto per l’ordinaria amministrazione ed il buon funzionamento della scuola e sostituirlo in toto quando il medesimo è assente o in altra sede, in assenza del collaboratore vicario; b) Organizzare la gestione del ricevimento dei genitori; c) Predisporre le sostituzioni giornaliere dei docenti assenti verificando i ritardi (non comunicati) del personale, informandone il D.S.; d) Curare il miglioramento dell’organizzazione; e) Collaborare con gli uffici Amministrativi; f) Coordinare la gestione delle entrate in ritardo o delle uscite anticipate degli studenti coerentemente con il Regolamento d’Istituto; g) Supportare il DS per la predisposizione dell’orario didattico
curricolare; h) Gestire rapporti con Enti esterni su delega del D.S.; i) Assicurare assistenza e vigilanza sugli alunni in occasione delle attività ordinarie e straordinarie, ivi comprese le assemblee di istituto, manifestazioni ed esperienze diverse rispetto alla didattica ordinaria; j) Svolgere ogni altro incarico che potrà venire allo stesso conferito dal Dirigente scolastico nell’ambito delle sue competenze e prerogative; k) Assumere la funzione di segretario del collegio dei docenti in assenza del collaboratore vicario; l) curare l’ organizzazione logistica delle aule. Prof.ssa Parente Carmela (COMPITI DI COLLABORAZIONE IN ATTIVITA’ DI SUPPORTO ORGANIZZATIVO E DIDATTICO) a) Gestire, definire le procedure, il rinnovo e il costante aggiornamento del sito d’Istituto b) Individuare e predispone strumenti e procedure per migliorare la circolazione delle informazioni per la loro immediata disponibilità nel sito e all’interno dell’Istituto c) Predisporre, Staff del DS (comma
istruire e gestire piattaforma didattica
83 Legge 107/15)
supporto apprendimento alunni d) Supportare i docenti per l’utilizzo didattico delle nuove tecnologie informatiche e multimediali e) Sviluppare e coordinare il Piano nazionale scuola digitale f) collaborare con il Dirigente scolastico per la raccolta e l’elaborazione di dati significativi ai fini del monitoraggio delle attività g) curare i rapporti con gli alunni in particolare per quanto riguarda il controllo dei ritardi e delle assenze h) Svolgere ogni
altro incarico che potrà venire allo stesso conferito dal Dirigente scolastico nell’ambito delle sue competenze e prerogative Prof.ssa De Caprio Donatina (COMPITI DI COLLABORAZIONE IN ATTIVITA’ DI SUPPORTO ORGANIZZATIVO E DIDATTICO) a) Coordinare le attività di alternanza scuola-lavoro; b) Effettuare Coordinare le procedure relative alla progettazione e all’organizzazione delle attività extrascolastiche; c) Proporre, predisporre e coordinare attività didattiche sul territorio sulla base delle programmazioni di Dipartimento; d) curare i rapporti con gli alunni in particolare per quanto riguarda il controllo dei ritardi e delle assenze; e) supportare il dirigente scolastico nei compiti di vigilanza sugli alunni; f) Svolgere ogni altro incarico che potrà venire allo stesso conferito dal Dirigente scolastico nell’ambito delle sue competenze e prerogative. Prof. Avitabile Antonio (COMPITI DI COLLABORAZIONE IN ATTIVITA’ DI SUPPORTO ORGANIZZATIVO E DIDATTICO) a) Coordinare il Dirigente scolastico nei rapporti con gli Enti; b) Coordinare il Dirigente scolastico nei rapporti con il RSPP; c) Coordinare le attività e l’organizzazione dell’inclusione scolastica; d) Curare i rapporti con gli alunni in particolare per quanto riguarda il controllo dei ritardi e delle assenze; e) Supportare il dirigente scolastico nei compiti di vigilanza sugli alunni; f) Svolgere ogni altro incarico che potrà venire allo stesso conferito dal Dirigente scolastico
nell’ambito delle sue competenze e prerogative. Prof.ssa Califano Annamaria (COMPITI DI COLLABORAZIONE IN ATTIVITA’ DI SUPPORTO ORGANIZZATIVO E DIDATTICO) a) Coordinare le procedure relative alla progettazione e all’organizzazione delle attività di orientamento; b) Curare i rapporti con gli alunni in particolare per quanto riguarda il controllo dei ritardi e delle assenze; c) Collaborare con il dirigente scolastico per l’ organizzazione, il controllo e la verifica delle attività di innovazione didattica; d) curare i rapporti con gli alunni in particolare per quanto riguarda il controllo dei ritardi e delle assenze; e) supportare il dirigente scolastico nei compiti di vigilanza sugli alunni; f) Svolgere ogni altro incarico che potrà venire allo stesso conferito dal Dirigente scolastico nell’ambito delle sue competenze e prerogative. È inoltre individuata quale responsabile del CORSO SERALE la prof.ssa De Rosa Vanda, Il Dirigente scolastico VISTO l’ art. 33 CCNL 29/11/2007; VISTA la Delibera del Collegio dei docenti del 05.09.2018, con la quale si individuavano le funzioni strumentali al Piano dell’ Offerta formativa; VISTA la richiesta ed il progetto prodotto dai docenti Funzione strumentale
in epigrafe; Considerata la disponibilità espressa nella domanda prodotta dalla S.V. a frequentare iniziative di formazione; VISTA la Delibera del Collegio dei docenti del 08.09.2018 con la quale si designano i docenti destinatari delle F.S. per l’ a.s. 20182019; ATTRIBUISCE l’ incarico relativo allo
svolgimento della funzione strumentale con riferimento alle seguenti aree: Prof.ssa IANNIELLO GIUSEPPINA: GESTIONE PTOF; - Prof. ssa PERRECA DANIELA: SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI; Proff. VASCOLO MARIA GRAZIA E NICOLETTI ANGELA: SOTEGNO AGLI ALUNNI; - Prof.ssa SCIALDONE MARIA: RAPPORTO ENTI ESTERNI - Prof.ssa SERGIASNO ANNA: DISPERSIONE SCOLASTICA. Le docenti incaricate della funzione strumentale svolgeranno i compiti indicati nel Piano triennale dell’ Offerta formativa relativi all’ area di assegnazione dalla data odierna e fino al termine delle attività didattiche. Alla funzioni strumentali spetterà il compenso che sarà stabilito dalla contrattazione di Istituto, previa valutazione positiva in merito al raggiungimento degli obiettivi previsti nel Piano dell’Offerta Formativa. Italiano- Storia-Religione- Arte e Territorio prof.ssa SCIALDONE Maria Inglese, Francese e Tedesco prof.ssa MACRI' Angelica Discipline Giuridiche- Scienze Motorie prof.ssa RIELLO Maddalena Economia Aziendale -Geografia prof.ssa Capodipartimento
CALIFANO Annamaria InformaticaTecnologia e Tecniche di rapp. Grafica-
Scienze Applicate- Meccanica Elettrotecnica-Logistica prof.ssa PIGNATARO Annamaria MatematicaScienze Integrate (Fisica, Chimica, Biologia) prof. IANNOTTA Pasquale Sostegno prof. AVITABILE Antonio Responsabile di plesso Prof. Fuccillo Giovanni (COMPITI DI
COLLABORAZIONE IN ATTIVITA’ DI SUPPORTO ORGANIZZATIVO E DIDATTICO) a) Provvedere al controllo della succursale; b) Curare i rapporti con gli alunni in particolare per quanto riguarda il controllo dei ritardi e delle assenze; c) supportare il dirigente scolastico nei compiti di vigilanza sugli alunni; d) Svolgere ogni altro incarico che potrà venire allo stesso conferito dal Dirigente scolastico nell’ambito delle sue competenze e prerogative. Prof.ssa Parente Gerarda (COMPITI DI COLLABORAZIONE IN ATTIVITA’ DI SUPPORTO ORGANIZZATIVO E DIDATTICO) c) Provvedere al controllo della succursale; d) Curare i rapporti con gli alunni in particolare per quanto riguarda il controllo dei ritardi e delle assenze; c) supportare il dirigente scolastico nei compiti di vigilanza sugli alunni; d) Svolgere ogni altro incarico che potrà venire allo stesso conferito dal Dirigente scolastico nell’ambito delle sue competenze e prerogative. Responsabile di laboratorio
Pignataro A. – laboratorio d’informatica Macrì A. – laboratorio linguistico Iannotta P.
– laboratorio scientifico e di indirizzo L’Animatore Digitale, prof.ssa Anna Maria Pignataro, in concreto, si occupa della
progettazione e realizzazione dei progetti di
innovazione digitale contenuti nel PNSD ed è un docente della scuola. Il Team per l'innovazione digitale, costituito Team digitale
da 3 docenti, ha la funzione di supportare e accompagnare l'innovazione didattica nelle istituzioni scolastiche e l'attività
dell'Animatore digitale. Il Team digitale è composto dai seguenti docenti: Avitabile Antonio, Parente Carmela, De Caprio Donatina. IAA FUCCILLO - I CT SCIALDONE C. - IV AL IORIO - II AA TARANTINO - I AT AVITABILE - V AL POZZUOLI - III AA DE CAPRIO - II AT DI MARCELLO - I AG IANNOTTA - IV AA VASCOLO - III AT TROTTA - II AG IANNOTTA Coordinatore attività opzionali
V AA MIELE - IV AT SCIALDONE M. - I AS MOZZILLO - I Ai PERRECA - V AT SCIALDONE
M. - III AS DE MONACO - II Ai PERRECA - I BT PIGNATARO - V AS DE ROSA - III Ai DE GENNARO - II BT PIGNATARO - IV A i DE GENNARO - III BT IANNIELLO - IV BA FUCCILLO- IV BT PARENTE C. - V BA CAPPABIANCA - V BT PARENTE C. Prof.ssa De Caprio Donatina (COMPITI DI COLLABORAZIONE IN ATTIVITA’ DI SUPPORTO ORGANIZZATIVO E DIDATTICO) a) Coordinare le attività di alternanza scuola-lavoro; b) Effettuare Coordinare le procedure relative alla progettazione e all’organizzazione delle attività extrascolastiche; c) Proporre, predisporre e
coordinare attività didattiche sul territorio
sulla base delle programmazioni di Dipartimento; d) curare i rapporti con gli alunni in particolare per quanto riguarda il controllo dei ritardi e delle assenze; e) supportare il dirigente scolastico nei compiti di vigilanza sugli alunni; f) Svolgere ogni altro incarico che potrà venire allo stesso conferito dal Dirigente scolastico nell’ambito delle sue competenze e
prerogative. MODALITÀ DI UTILIZZO ORGANICO DELL'AUTONOMIA Scuola secondaria di secondo grado - Classe Attività realizzata
di concorso A012 - DISCIPLINE LETTERARIE NEGLI ISTITUTI DI
Supporto organizzativo Impiegato in attività di:
SECONDARIA DI II
GRADO Potenziamento didattico A045 - SCIENZE ECONOMICOAZIENDALI
Impiegato in attività di: • Insegnamento
• Potenziamento Supporto organizzativo e progettazione.
A046 - SCIENZE
• Progettazione Organizzazione e supporto al Dirigente A047 - SCIENZE
AB24 - LINGUE E
NEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE DI II
• Potenziamento Supporto alunni BES Impiegato in attività di:
ADSS - SOSTEGNO
• Sostegno • Progettazione
ORGANIZZAZIONE UFFICI AMMINISTRATIVI Il Direttore dei servizi generali e amministrativi sovrintende ai servizi amministrativo-contabili e ne cura Direttore dei servizi
l’organizzazione. Ha autonomia operativa e responsabilità
diretta nella definizione ed esecuzione degli atti amministrativo-contabili, di ragioneria e di economato, anche con rilevanza esterna. Tenuta registro protocollo informatico – Circolari interne (compresa pubblicazione on-line) – Gestione corrispondenza elettronica compreso l’indirizzo di PEO e di PEC (Posta Elettronica Certificata), nonché i residuali flussi analogici – Archivio cartaceo e archivio digitale - Tenuta e controllo pratiche relative a tutti i progetti da realizzare
nell’ambito del PTOF - Convocazione organi collegiali – Distribuzione modulistica varia personale interno – Comunicazione dei guasti all’ente locale (Provincia e Comune) e tenuta del registro delle riparazioni ancora da effettuare - Gestione procedura attivazione corsi IDEI e corsi di recupero – Gestione Infortuni – Gestioni circolari scioperi e assemblee sindacali e inserimento docenti
ORGANIZZAZIONE UFFICI AMMINISTRATIVI aderenti nel sistema delle “sostituzioni on-line” Collaborazione con l’ufficio alunni – Responsabile trasparenza - accesso agli atti L. 241/1990 – decertificazione. Organici - Tenuta fascicoli personali analogici e digitali- Richiesta e trasmissione documenti Predisposizione contratti di lavoro - gestione circolari interne riguardanti il personale - Compilazione graduatorie supplenze personale docente ed ATA - Compilazione graduatorie interne soprannumerari docenti ed ATA – Certificati di servizio - Registro certificati di servizio Convocazioni attribuzione supplenze – COSTITUZIONE, SVOLGIMENTO, MODIFICAZIONI, ESTINZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO: – Ricongiunzione L. 29 – Quiescenza – Dichiarazione dei servizi - gestione statistiche assenze personale e pubblicazione dei dati sul sito web della scuola - Pratiche cause di servizio - Anagrafe personale Preparazione documenti periodo di prova – Controllo documenti di rito all’atto dell’assunzione - gestione supplenze – comunicazioni assunzioni, proroghe e cessazioni al centro per l’impiego. Corsi di aggiornamento e di riconversione - Attestati corsi di aggiornamento – collaborazione con l’RSPP per adempimenti D. Leg.vo 81/08. Ricostruzioni di carriera, Pratiche pensionamenti, PR1, P04, Gestione TFR in collaborazione con l’uff. amm.vo. Aggiornamento assenze e presenze personale con emissione decreti congedi ed aspettative – gestione scioperi - autorizzazione libere professioni e attività occasionali anagrafe delle prestazioni - Visite fiscali. gestione ed elaborazione del TFR. Ricostruzioni di carriera - Pratiche pensionamenti – PR1, P04. Tenuta del registro dei contratti (parte riferita al personale supplente ed esperto esterno). Gestione agenda degli appuntamenti del Dirigente Scolastico Adempimenti connessi con il D. Leg.vo 33/2013 in materia di amministrazione trasparente. In particolare
ORGANIZZAZIONE UFFICI AMMINISTRATIVI provvede a gestire e pubblicare: • l’organigramma dell’istituzione scolastica • I tassi di assenza del personale • Il Curriculum Vitae e la retribuzione del Dirigente Scolastico e tutto quanto previsto dalla normativa sopra citata. Pubblicazione degli atti di propria competenza nella sez. “Pubblicità legale Albo on-line”. Liquidazione competenze fondamentali ed accessorie personale supplente Docente e ATA - Rilascio CU - Registro INPS – Rapporti DPT - Registro decreti – gestione trasmissioni telematiche (770 [se necessario], dichiarazione IRAP, EMENS, DMA, UNIEMENS, Conguagli ex-PRE96, ecc.). Liquidazione compensi missioni - compensi esami di Stato – Registro delle retribuzioni - Versamenti contributi ass.li e previdenziali - registro conto individuale fiscale – Adempimenti contributivi e fiscali – attività istruttoria, esecuzione e adempimenti connessi alle attività negoziali Elaborazione dati per i monitoraggi e per il programma annuale e per il conto consuntivo - Schede finanziare POF – Nomine docenti ed ATA. Collaborazione con il DSGA per: Ufficio acquisti
OIL: Mandati di pagamento e reversali d’incasso – Bandi per il reclutamento del personale esterno - Stipula contratti con esperti esterni connessi alla gestione dei progetti – gestione file xml L. 190/2012 - gestione del procedimento fatturazione elettronica e relativi adempimenti sulla PCC (Piattaforma Certificazione Crediti) – Predisposizione Indicatore di Tempestività dei Pagamenti e pubblicazione sull’AT. Tenuta del registro dei contratti (parte riferita al personale supplente ed esperto esterno). Gestione agenda degli appuntamenti del Dirigente Scolastico Adempimenti connessi con il D. Leg.vo 33/2013 in materia di amministrazione trasparente. In particolare provvede a gestire e pubblicare: • l’Indicatore (trimestrale e annuale) di tempestività dei pagamenti • La tabella relativa agli incarichi
ORGANIZZAZIONE UFFICI AMMINISTRATIVI attribuiti agli esperti esterni con i relativi Curriculum Vitae • Il Programma Annuale • Il Conto Consuntivo • Il file xml previsto dalla L. 190/2012 • gli atti generali (regolamenti, lo statuto degli studenti e studentesse (DPR 249/98), il piano di lavoro ATA e il piano delle attività dei docenti, ecc.) • Il PTTI – Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità • Articolazione degli uffici • Telefono e posta elettronica • La contrattazione collettiva (dal sito ARAN) • La contrattazione integrativa • La dotazione organica • Ammontare complessivo dei premi • Relazione sulle performance (RAV) • Benessere organizzativo • Tipologie di provvedimento • Monitoraggio tempi procedimentali • Dichiarazioni sostitutive e acquisizione d’ufficio dei dati • Provvedimenti organi di indirizzo politico (tutte le deliberazioni del Consiglio di istituto, entro cinque giorni dalla loro predisposizione e vi rimangono per 5 anni. Successivamente si possono consultare nella sezione “atti storicizzati”) • Provvedimenti Dirigenti • Criteri e modalità relativi a Sovvenzioni, contributi, sussidi, ecc. (nelle II.SS. le sovvenzioni e i contributi sono al di sotto dei 1.000,00 euro e di norma prevale la privacy sugli obblighi di trasparenza) • Carta dei servizi e standard di qualità • IBAN e pagamenti informatici • Obiettivi di accessibilità e tutto quanto previsto dalla normativa sopra citata. • Pubblicazione degli atti di propria competenza nella sez. “Pubblicità legale Albo online”. Pubblicazione degli atti di propria competenza nella sez. “Pubblicità legale Albo on-line”. Informazione utenza interna ed esterna- iscrizioni alunniGestione registro matricolare - gestione circolari interne Ufficio per la didattica
Tenuta fascicoli documenti alunni - Richiesta o trasmissione documenti - Gestione corrispondenza con le famiglie Gestione statistiche - gestione assenze e ritardi, Gestione e procedure per adozioni e sussidi (libri di testo e assegni di
ORGANIZZAZIONE UFFICI AMMINISTRATIVI studio) - Certificazioni varie e tenuta registri - esoneri educazione fisica – denunce infortuni INAIL e Assicurazione integrativa alunni e/o personale - pratiche studenti diversamente abili - Collaborazione docenti Funzioni Strumentali per monitoraggi relativi agli alunni – verifica contributi volontari famiglie - Esami di stato – elezioni scolastiche organi collegiali. - Gestione stages/alternanza/tirocini e relativi monitoraggi. Gestione organizzativa viaggi d’istruzione e visite guidate, stesura incarichi (personale interno) dei docenti accompagnatori. –Addetti al backup giornaliero del server amministrativo. Adempimenti connessi con il D. Leg.vo 33/2013 in materia di amministrazione trasparente. Pubblicazione degli atti di propria competenza nella sez. “Pubblicità legale Albo online”. Partecipazione alla tenuta del registro di protocollo informatico (Segreteria Digitale). Gestione statistiche Gestione pagelle, diplomi, tabelloni, scrutini. Adempimenti connessi all’organizzazione delle attività previste nel POF. Gestione monitoraggi e rilevazioni statistiche riferite agli studenti – gestione alunni. Carta dello studente.
Servizi attivati per la Registro online dematerializzazione
https://web.spaggiari.eu/home/app/default/login.php?target=cvv
https://web.spaggiari.eu/home/app/default/login.php?target=cvv Monitoraggio assenze con messagistica https://web.spaggiari.eu/home/app/default/login.php?target=cvv Modulistica da sito scolastico https://www.itfederico2.edu.it/index.php/documenti/modulistica
RETE DI AMBITO Azioni realizzate/da realizzare
• Risorse strutturali
CONVENZIONI PER PERCORSI DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Azioni realizzate/da realizzare
• Enti di formazione accreditati • Soggetti privati (banche, fonadazioni, aziende private, Soggetti Coinvolti
ecc.) • Autonomie locali (Regione, Provincia, Comune, ecc.) • ASL
PIANO PER LA FORMAZIONE DEI DOCENTI La formazione in servizio, secondo il Piano Nazionale di formazione (presentato dal MIUR il 3 ottobre 2016), costituisce sotto il profilo deontologico ed amministrativo il presupposto fondamentale per lo sviluppo professionale individuale e dell’intera comunità educativa docente. Sul versante normativo, occorre considerare anche quanto previsto dalle Conclusioni del Consiglio dell’Unione Europea del 12 maggio 2009 circa il conseguimento per il 2020 dell’obiettivo prioritario, che individua nel corpo docente la risorsa chiave per il miglioramento della qualità dei sistemi educativi in Europa. Come indicato dalla legge 107/2015 anche il sistema educativo italiano si conforma ai migliori modelli organizzativi internazionali, facendo dello sviluppo professionale continuo dei docenti un obiettivo strategico permanente. Infine, la formazione continua è parte integrante della funzione docente (cf. artt. 26 e 29 del CCNL 2006-2009). In sintesi. L’investimento strategico sulla formazione permanente risponde ad esigenze nazionali, riconducibili ad un piano complessivo di modernizzazione del nostro Paese nell’ambito del contesto internazionale, quali ad esempio l’acquisizione di competenze linguistiche e di competenze digitali. Inoltre, l’implementazione del profilo culturale e professionale del personale docente è connesso al piano di miglioramento del sistema formativo italiano e all’adeguamento dell’offerta formativa della singola istituzione scolastica ai bisogni educativi reali, espressi dal contesto territoriale in una società, come visto, caratterizzata dalla complessità e dall’intensivo processo di diversificazione. Infine, la formazione è espressione dei bisogni e delle prospettive di crescita professionale dei singoli professionisti della scuola. Collegamento con le priorità del Piano di Miglioramento • Risultati scolastici Ridurre il fenomeno dell'insuccesso scolastico Ridurre il fenomeno della dispersione scolastica Migliorare i Risultati nelle prove standardizzate Collegamento con le
nazionali sulle competenze di Italiano e
Matematica; Valorizzare e potenziare le competenze linguistiche in italiano e nelle lingue comunitarie. • Risultati nelle prove standardizzate nazionali Potenziare le competenze di base in matematica Potenziare le competenze in Italiano
• Competenze chiave europee Sensibilizzare i ragazzi ad un maggior rispetto delle regole di convivenza civile e l'appartenenza al territorio intesa come cittadinanza attiva. • Risultati a distanza Coinvolgimento delle famiglie anche attraverso una maggiore partecipazione agli organi collegiali Raccordo con gli Enti locali e con il territorio Destinatari
Docenti impegnati nella realizzazione delle innovazioni • Workshop
• Ricerca-azione Attività proposta dalla rete di ambito
PIANO DI FORMAZIONE DEL PERSONALE ATA FORMAZIONE SULLA PRIVACY
Descrizione dell'attività di formazione Destinatari
• Attività in presenza
Melina Parente
melinaparente