Source: http://comune.odolo.bs.it/print/book/export/html/5
Timestamp: 2019-11-15 08:51:45+00:00
Document Index: 137843290

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 7', 'art.6', 'art.6', 'art. 27', 'art. 28', 'art. 73', 'art. 116', 'art. 97', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

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Anagrafe, Stato Civile, Elettorale e Leva, Via Dino Carli n. 62 - 25076 Odolo (BS)
Telefono: 0365.826321 - Interno 1
0365.826323 - Interno 1
Lunedi 8.15 - 12.15 / 14.15 - 16.15
Martedi 8.15 - 12.15
Mercoledì 8.15 - 12.15 / 14.15 - 16.15
Giovedi 8.15 - 12.15 / 14.15 - 17.15
Venerdi 8.15 - 12.15
ufficio.anagrafe@comune.odolo.bs.it [1]
DOTT:SSA Ghidinelli Patrizia
CAMBIO DI RESIDENZA IN TEMPO REALE - Nuove procedure in vigore dal 9 Maggio 2012
L'art. 5 del decreto-legge 9 febbraio 2012 n. 5, convertito in legge 4 aprile 2012 n. 35, introduce nuove disposizioni in materia anagrafica, riguardanti le modalità con le quali effettuare le dichiarazioni anagrafiche di
QUESTE DISPOSIZIONI ENTRANO IN VIGORE A PARTIRE DAL 9 MAGGIO 2012. I cittadini dovranno rendere le dichiarazioni anagrafiche attraverso la compilazione di moduli conformi a quelli pubblicati sul sito internet del Ministero dell'Interno (e disponibili in fonto a questa pagina), compilati in tutte le parti indicate come obbligatorie.
1. direttamente all'ufficio anagrafe del Comune di Odolo in Via Dino Carli n. 62 negli orari di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 08.15 alle ore 12.15 e nelle giornate di lunedì, mercoledì e giovedì dalle ore 14.15 alle ore 16.15
2. per raccomandata, indirizzata a: Ufficio Anagrafe - Comune di Odolo – Via Dino Carli n. 62 - 25076 ODOLO (BS)
3. per fax al numero 0365/826324
4. per posta elettronica semplice al seguente indirizzo: ufficio.anagrafe@comune.odolo.bs.it [1]
5. per posta elettronica certificata al seguente indirizzo: protocollo@pec.comune.odolo.bs.it [2]
protocollo@pec.comune.odolo.bs.it [2]
Mariangela Cerqui
0365/826321, int. 4 - 0365/826324
Dichiarazione trasferimento residenza all'estero. [3] 71 KB
Allegato "A" - Documentazione cittadino straniero non appartenente all'U.E. [4] 78.23 KB
Allegato "B" - Documentazione cittadino straniero appartenente all'U.E. [5] 152.15 KB
Dichiarazione di residenza con provenienza da altro comune, dall'estero, da Aire di altro comune. [6] 160 KB
La carta d'identità viene rilasciata sin dalla nascita ai cittadini residenti nel comune.
Per i non residenti è possibile il rilascio previa acquisizione del nulla-osta del comune di residenza.
La validità della carta d'identità è differenziata a seconda dell'età del titolare:
Ai sensi dell'art. 7 del D.L. 9 febbraio 2012 n. 5 la validità del documento corrisponde al giorno del compleanno del titolare immediatamente successivo alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo.
Ai richiedenti che dichiarano di non trovarsi in alcuna delle condizioni ostative al rilascio del passaporto, la carta d’identità è valida per l’espatrio.
Per verificare il possibile utilizzo della carta d'identità per l'accesso ai vari paesi esteri si consiglia di consultare il sito: www.viaggiaresicuri.it [7].
IN CASO DI SMARRIMENTO O DANNEGGIAMENTO:
Per ottenere la carta d'identità è necessario presentarsi personalmente presso l'Ufficio Anagrafe muniti di:
- carta d'identità scaduta, che viene ritirata;
- tre fotografie formato tessera uguali e recenti;
- la copia della denuncia di furto o smarrimento se la precedente carta d'identità è ancora in corso di validità.
Il costo e' di 5,42 €, per il duplicato 10.84 €.
Ai cittadini stranieri, in regola con il permesso di soggiorno, la carta d'identità viene rilasciata non valida per l'espatrio.
L'adozione internazionale è l'adozione di un bambino straniero fatta nel suo paese,
davanti alle autorità e alle leggi che vi operano.
Perchè una simile adozione possa essere efficace in Italia è necessario seguire delle procedure particolari, stabilite dalle leggi italiane e internazionali. Altrimenti l'adozione straniera non sarà ritenuta valida, e il bambino non potrà nemmeno entrare nel nostro paese. In certi casi, l'inosservanza delle leggi sull'adozione può costituire un reato.
1) I coniugi che rispondono ai requisiti previsti dall'art.6 della legge n.184/1983 presentando la dichiarazione di disponobilità
2) I coniugi sposati da almeno tre anni (non è computabile l'eventuale precedente convivenza more uxorio)
3) I coniugi non aventi in corso o di fatto alcuna separazione
4) I Coniugi con una differenza massima entrambi di 40 anni (e minima di 18) con il figlio da adottare
5) I Coniugi in possesso delle capacità di educare, istruire e mantenere il figlio adottivo (requisiti che saranno oggetto dell'indagine dei Servizi territoriali, dopo il primo controllo da parte del Tribunale).
1) Dichiarazione di disponibilità all'adozione internazionale
2) Certificato di nascita dei richiedenti
4) Dichiarazione di assenso all'adozione da parte dei genitori degli adottanti, resa nella forma della dichiarazione sostitutiva di atto notorio davanti al segretario; oppure, qualora fossero deceduti:
5) Certificato di morte dei genitori dei richiedenti
6) Certificato rilasciato dal medico curante
7) Certificati economici: mod. CUD o mod.740 oppure busta paga
8) Certificato del Casellario giudiziale dei richiedenti
9) Atto notorio oppure dichiarazione sostitutiva con l'attestazione che tra i coniugi adottanti non sussiste separazione personale neppure di fatto
1) L'indagine dei Servizi Territoriali (4 mesi): conoscere la coppia e valutarne le potenzialità genitoriali, raccogliendo informazioni sulla loro storia personale, familiare e sociale. Il lavoro dei servizi è volto alla stesura di una relazione da inviare al Tribunale, che fornirà al giudice gli elementi di valutazione sulla richiesta
2) Il decreto di idoneità (2 mesi): Il Tribunale per i minorenni ricevuta la relazione dei servizi territoriali convoca i coniugi e può, se lo ritiene opportuno, disporre ulteriori approfondimenti.
A questo punto il giudice decide se rilasciare un decreto di idoneità o se emettere invece un decreto attestante l'insussistenza dei requisiti all'adozione. Una volta rilasciato, il decreto viene inviato alla Commissione per le adozioni internazionali e all'ente autorizzato, se è già stato scelto dai coniugi.
3) Inizio ricerca (max 1 anno): la coppia in possesso del decreto di idoneità, deve iniziare entro 1 anno dal suo rilascio la procedura di adozione internazionale, rivolgendosi ad uno degli enti autorizzati dalla Commissione per le adozioni internazionali. In questa fase la coppia può orientarsi verso un paese tra quelli nei quali l'ente opera.
4) L' 'incontro' all'estero (tempi non predeterminabili): è la fase più delicata e importante dell'intera procedura di adozione. In questa fase l'ente autorizzato al quale i coniugi si sono rivolti si fa carico della procedura di adozione nel paese straniero scelto.
Se invece gli incontri non si concludono positivamente, l'ente ne prende atto e ne informa la Commissione italiana, relazionando anche sui motivi in base ai quali l'abbinamento non si è rivelato rispondente all'interesse del minore.
E' possibile che sia l'ente a non accogliere una determinata proposta di adozione fatta dall'Autorità centrale straniera.
In questo caso gli aspiranti genitori adottivi possono ricorrere in Italia alla Commissione per le adozioni internazionali, che può non confermare il diniego dell'ente e procedere direttamente, sostituendosi all'ente stesso, oppure affidare ad un altro ente l'incarico di condurre a termine la procedura.
5) Rientro in Italia (tempi non predeterminabili): Una volta ricevuta dall'ente autorizzato la documentazione sull'incontro avvenuto all'estero e sul consenso a questo prestato dai coniugi, la Commissione per le adozioni internazionali autorizza
l'ingresso e la permanenza del minore adottato in Italia, dopo aver certificato che l'adozione sia conforme alle disposizione della Convenzione de L'Aja.
6)Conclusione (tempi non predeterminabili): dopo che il bambino è entrato in Italia, e sia trascorso l'eventuale periodo di affidamento preadottivo, la procedura si conclude con l'ordine, da parte del Tribunale per i minorenni, di trascrizione del
provvedimento di adozione nei registri dello stato civile. Competente a questa trascrizione è il Tribunale per i minorenni del luogo di residenza dei genitori nel momento del loro ingresso in Italia con il minore (anche se diverso da quello che ha
pronunciato prima il decreto di idoneità).
Con la trascrizione il minore diventa definitivamente un cittadino italiano e un membro a tutti gli effetti della nuova famiglia 'multi-etnica' che è appena nata.
Autocertificazioni Gratuita
1) Convenzione de L'Aja del 29 maggio 1993
2) Legge 31 dicembre 1998 n.476
L'adozione legittimante è il provvedimento con il quale il Tribunale per i Minorenni tronca definitivamente il vincolo tra il minore e la sua famiglia di origine e ne costituisce uno nuovo con i genitori adottivi.
Le coppie che intendono adottare un bambino devono rivolgersi al tribunale per i minorenni, dichiarando per iscritto la propria disponibilità. L'art.6 della legge 184/83 stabilisce i requisiti che le coppie devono avere.
1) Domanda diretta al Presidente del Tribunale per i minorenni
4) I genitori viventi degli adottanti devono rendere dichiarazione di assenso all'adozione richiesta dai figli, per quanto disposto dalla Legge 4 maggio 1983 n. 184, nella forma della dichiarazione sostitutiva di atto notorio davanti a un Pubblico Ufficiale,
5) Certificato di morte dei genitori degli adottanti
8) Certificato generale del Casellario giudiziale dei richiedenti
9) Atto notorio oppure dichiarazione sostitutiva con l'attestazione che fra i coniugi adottanti (indicare le generalità) non sussiste separazione personale neppure di fatto
1) tutti i documenti in carta semplice
2) Prima di consegnare la documentazione richiesta, i coniugi sono invitati a contattare l'ASL competente per zona per ottenere la relazione sociale con il parere dello psicologo del territorio circa la loro idoneità ad educare, istruire e mantenere il minore che intendono adottare
1) La domanda ha validità di due anni e, allo scadere di tale termine, può essere rinnovata, ripresentando la documentazione necessaria per comprovare la permanenza dei requisiti richiesti dalla Legge.
2) Al momento del deposito della domanda, corredata dai richiesti documenti e dalla relazione sociale del territorio viene formato dalla cancelleria del tribunale apposito fascicolo che acquista un numero secondo una progressione cronologica: tale numero servirà ad individuare rapidamente ogni successivo atto riguardante la pratica.
3) Contemporaneamente alla formazione del fascicolo, la cancelleria richiede ai carabinieri della zona di residenza di accertare la situazione personale dei coniugi.
4) Se il Tribunale per i minorenni lo ritiene epportuno farà seguire all'indagine sociale, un ulteriore colloquio con un'équipe di esperti interna all'Ufficio, composta da due giudici onorari.
5) In questa sede i coniugi potranno esprimere le proprie convinzioni in ordine al progetto adottivo ovvero le perplessità sorte successivamente alla presentazione della domanda.
6) L'équipe, a sua volta, facendo riferimento alla relazione dei servizi locali allegata agli atti, verificherà l'attendibilità delle opinioni formulate e gli eventuali elementi non 'chiari' emersi negli incontri con gli operatori del territorio.
7) La pratica di adozione, così completata, può ora essere considerata ai fini dell'abbinamento della coppia con un minore dichiarato in stato di abbandono.
8) Settimanalmente è convocata una camera di un consiglio per tale abbinamento. Il presidente del consiglio - composto da due giudici togati e da due onorari, di cui un uomo ed una donna - dà la parola alle assistenti sociali incaricate di seguire
il caso di un determinato minore, dichiarato adottabile.
9) Vengono individuate le caratteristiche della coppia che meglio può rispondere alle esigenze di quel bambino, in ragione della sua età, del suo stato di salute psicofisico, della necessità più o meno impellente di allontanarlo dal luogo di abituale residenza della famiglia d'origine. Disegnato il profilo della coppia adottiva, il presidente incarica un'èquipe, formata dall'assistente sociale che segue il caso a da un giudice onorario, di scegliere i coniugi in comparazione quelli che risultino corrispondere alle indicazioni fornite.
10) Il Centro Elaborazione Dati del tribunale produce quindi un tabulato, contenente le schede delle coppie in possesso dei requisiti richiesti, ed inizia così la selezione. Esaminando tutti gli atti contenuti nei singoli fascicoli segnalati,
l'équipe individua almeno una terna di coppie e le invita ad un colloquio di ulteriore approfondimento.
Solo al termine della ricerca l'équipe decide di formulare la proposta di affido preadottivo, per lo più sottoponendola ai coniugi nell'ambito di una visita domiciliare.
11) All'accettazione da parte dei coniugi segue l'incontro con il minore, in istituto o presso l'ospedale dove è ricoverato.
A seconda dell'età e del vissuto del bambino, il personale del luogo ospitante provvede a prepararlo all'arrivo dei genitori prescelti, con i quali verranno programmati graduali incontri sino al distacco definitivo dai compagni e dagli assistenti con cui egli ha vissuto un periodo più o meno lungo, ma comunque intenso, della propria vita.
12) La prima fase del rapporto di adozione è quella dell'affidamento preadottivo, che dura solitamente un anno, e nella quale i servi locali sono incaricati di predisporre ogni più opportuno intervento di sostegno alla famiglia per consentire il pieno inserimento del minore nel nuovo nucleo.
13) L'assistente sociale ha quindi il compito di supportare la coppia in questa delicatissima tappa di avvio della relazione, pur restando, per quanto possibile, osservatore esterno.
14) Al termine dell'anno di affidamento preadottivo, i servizi sociali dovranno inviare una relazione al tribunale per i minorenni che, preso atto della buona evoluzione del rapporto tra coppia e minore, sentito il parere del tutore del minore, dichiarerà l'adozione definitiva ovvero, in considerazione di eventuali difficoltà, evidenziate dalle informazioni degli stessi servizi locali, prorogherà l'affido disponendo gli interventi più opportuni per garantire il pieno inserimento del bambino in famiglia.
15)L'adozione crea ora un vincolo giuridico tra genitori e figli del tutto equiparato dalla legge alla filiazione legittima (art. 27 L. 184/1983).
16) L'adottato acquista il cognome paterno e, effettuate le trascrizioni allo stato civile, è fatto divieto a chiunque di fornire notizie e informazioni e, in particolare, all'ufficiale di stato civile e all'ufficiale di anagrafe, di produrre certificazioni, estratti o copie dai quali possa risultare il rapporto di adozione (art. 28 L. 184/1983), con sanzioni anche penali in caso di trasgressione (art. 73 L. 184/1983).
Il Certificato di Matrimonio attesta il luogo e la data di celebrazione del matrimonio.
Viene rilasciato dall'Ufficio Stato Civile, e può essere sostituito dall'autocertificazione.
1) che abbia contratto matrimonio religioso o civile nel Comune
2) che abbia contratto matrimonio religioso o civile in altro Comune o all'estrero se al momento della celebrazione era resideente nel Comune.
2) D.P.R. n. 223/1989;
5) D.P.R. n. 396/2000
Per richiedere il certificato al Comune in cui si era residenti al momento del matrimonio, è sufficiente allegare alla domanda una busta affrancata per il ritorno.
Il Certificato di Morte è il documento nel quale si attesta che un cittadino
è morto in un dato giorno.Viene rilasciato dall'Ufficio Stato Civile, e può essere sostituito dall'autocertificazione.
2) D.P.R. n. 223/1989
Per richiedere il certificato di morte al Comune in cui la persona deceduta era residente al momento del decesso, è sufficiente allegare alla domanda una busta affrancata per il ritorno.
Il Certificato di Nascita è il certificato che attesta il luogo e la data di nascita del richiedente.
2) Nome, Cognome, Indirizzo e Data di Nascita della persona a cui si riferisce il certificato.
1) D.P.R n.396/2000;
2) Legge 24 dicembre 1954, n. 1228;
3) D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223;
4) Legge 29 dicembre 1990, n. 405;
5) D.P.R. n.445/2000
La consegna è immediata se la richiesta riguarda persone nate e residenti nel Comune. Per le persone nate in altri Comuni rivolgersi all'Ufficio Stato Civile del Comune di nascita.
Autocertificazione Gratuita
E' il documento che Certifica che la persona è vedovo/a.
Viene rilasciato dall'Ufficio Anagrafe, e può essere sostituito dall'autocertificazione.
2) I dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita) della persona a cui si riferisce il certificato
Il certificato di vedovanza ha validità 6 mesi.
Le Pubbliche Amministrazioni, nonché i Gestori o Esercenti di Pubblici Esercizi che lo richiedono, dovranno ancora ritenerlo valido.
1) D.P.R. 223 del 30.05.89
2) Legge 15 Maggio 1997 n. 127 c.d. Legge Bassanini
3) D.P.R. 403 del 1998
- Autocertificazione Gratuita
certificato relativo agli obblighi militari
certificato di nascita di un figlio
certificato di decesso
certificato di composizione della famiglia
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE [8] 9.17 KB
Il coniuge, la persona convivente con il defunto, un loro delegato o una persona informata del decesso.
Per prassi, il personale delle onoranze funebri si incarica di effettuare la denuncia.
Chi denuncia il decesso di una persona deve recarsi l'Ufficio Stato Civile. E' necessario consegnare:
1) Certificato di decesso rilasciato dal medico curante
2) Certificato del medico necroscopico rilasciato dalla U.S.L. competente per territorio
3) Documento d'identità valido del dichiarante
4) scheda ISTAT di morte, reperibile in farmacia, compilata dal medico curante
1) Morte in ospedale o in casa di cura: provvedono alla denuncia di morte ed alle certificazioni le
Direzioni Amministrazione Sanitarie.
2) L'ufficiale di Stato Civile rilascerà l'autorizzazione al seppellimento solo dopo 24 ore dal
decesso salvo casi particolari enunciati dal medico necroscopo.
In caso di morte violenta la documentazione rilasciata dall'ospedale deve essere accompagnata dal Nulla Osta
dell'Autorità Giudiziaria.
L'Estratto di Morte attesta luogo, data e ora del decesso ed evenutali annotazioni.
L'Estratto di Morte ha validità di 6 mesi.
Per richiedere l'estratto di morte al Comune in cui la persona deceduta era residente al momento del decesso, è sufficiente allegare alla domanda una busta affrancata per il ritorno.
L'Estratto di Matrimonio attesta luogo, data di celebrazione del matrimonio e le evenutali annotazioni come: regime patrimoniale dei coniugi, ricorso per separazione personale,provvedimento di separazione personale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili.
2) che abbia contratto matrimonio in altro comune o all'estero e trascritto, per residenza di uno degli sposi, nel Comune.
L'estratto di matrimonio ha validità 6 mesi.
Le Pubbliche Amministrazioni, nonche' i Gestori o Esercenti di Pubblici Esercizi ( es: Enel, Telecom etc.) che lo richiedono, dovranno ancora ritenerlo valido.
5) D.P.R. n. 403/1998 - regolamento attuativo
6) D.P.R. n. 396/2000
Per richiedere l'estratto al Comune in cui si era residenti al momento del matrimonio, è sufficiente allegare alla domanda una busta affrancata per il ritorno.
Iscrizione Anagrafe Italiani Residenti all' Estero (AIRE)
A.I.R.E. significa “Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero” e riguarda un apposito schedario dove sono tenute aggiornate le registrazioni amministrative dei cittadini che hanno trasferito la propria abitazione all’estero, nonché di quelli nati e residenti all’estero purchè abbiano un’ascendente nato nel territorio della Repubblica anche se non hanno mai risieduto.
Si tratta di uno strumento molto importante per conoscere la realtà dell’immigrazione e che consente di corrispondere a precisi bisogni dei cittadini all’estero, assicurando a questi la tutela dei loro diritti. Le anagrafi dei cittadini italiani residenti all’estero sono tenute presso i comuni e presso il Ministero dell’Interno. I cittadini iscritti all’A.I.R.E. possono ottenere i seguenti certificati:
- Certificato di stato di famiglia,
- Certificato di residenza.
È perciò importante che colui che trasferisce la residenza all’estero abbia cura di informare il proprio comune (anche tramite gli uffici consolari). L’assenza di questo livello di informazione rende più difficile la possibilità, per questi cittadini, di esercitare una serie di diritti, come ad esempio quello elettorale.
Per questo motivo è importante che l’A.I.R.E. venga aggiornata sia sotto il profilo quantitativo (conoscenza dei cittadini all’estero), sia qualitativo (conoscenza ed aggiornamento degli indirizzi attuali all’estero).
È quindi di interesse delle famiglie che hanno i propri congiunti all’estero, segnalare le proprie posizioni agli Uffici Anagrafi.
5) Il matrimonio, instaura, automaticamente il regime patrimoniale della cosiddetta 'comunione dei beni' tranne se, al momento della celebrazione, si dichiara, innanzi all'ufficiale dello stato civile, di volere la 'separazione dei beni'. Il regime patrimoniale della comunione dei beni consiste nel fatto che tutti i beni acquistati dagli sposi dopo il matrimonio sono in comune; ognuno ne è proprietario per il 50%. Non rientrano in regime di comunione tutti i beni posseduti prima del matrimonio e tutti i beni dei quali si viene in possesso, anche dopo la celebrazione del matrimonio, per successione;
8) Qualora gli sposi intendano contrarre matrimonio in un comune diverso da quello di residenza devono produrre una specifica richiesta, in carta legale, al Sindaco del comune dove sono state eseguite le pubblicazioni, specificando i motivi addotti a giustificazione del N.O. a contrarre matrimonio in altro Comune;
Alla data fissata per la pubblicazione bisogna presentarsi allo stesso ufficio con due testimoni, uno dei quali deve essere un genitore. La presenza di un genitore è richiesta per accertare che ricorrano le condizioni per contrarre il matrimonio, relativamente ai vincoli di parentela, filiazione, adozione e affiliazione. Quel giorno, i futuri sposi , possono prenotare la data per la celebrazione del matrimonio. Le pubblicazioni restano affisse in Comune per almeno 8 giorni, per dare a terze persone la possibilità di opporsi al matrimonio. Il matrimonio viene celebrato nella casa comunale, dal Sindaco o da un suo delegato, alla presenza di due testimoni maggiorenni.
Matrimonio del cittadino straniero
E' il matrimonio contratto da Cittadini Stranieri.
I cittadini stranieri possono validamente contrarre matrimonio in Italia secondo il rito civile italiano o con rito religioso
valido agli effetti civili, secondo i culti ammessi nello Stato. Nel caso del cittadino straniero residente in Italia,
la celebrazione del matrimonio deve essere preceduta dalle pubblicazioni, da richiedere all'Ufficio di Stato Civile
del Comune di residenza anagrafica.
Chiunque decida di sposarsi e sia libero dal vincolo del matrimonio o da altri impedimenti
E' necessario richiedere l'appuntamento per il verbale previsto dal Nuovo Ordinamento di Stato Civile, D.P.R. 396/2000
Chiunque faccia la richiesta deve consegnare il nulla osta rilasciato dal Consolato o Ambasciata del proprio paese d'origine.
Se si tratta di un paese non appartenente alla Comunità Europea la firma dell'Ambasciatore o del Console deve essere
autenticata dalla Prefettura.
Se si vuole contrarre il matrimonio in Chiesa bisogna consegnare, inoltre, un modulo rilasciato dalla parrocchia o dal ministro
di culto. Al momento del verbale gli sposi dovranno portare dei documenti d'identità validi.
1) Passaporto valido (permesso di soggiorno per presa visione)
2) Nulla osta rilasciato dal Consolato o dall'Ambasciata del proprio paese d'origine, con firma autenticata in Prefettura.
Il Nulla-Osta deve attestare che non esistono impedimenti al matrimonio secondo le leggi del Paese di appartenenza e deve chiaramente indicare i seguenti dati: nome, cognome, data e luogo di nascita, paternità e maternità, cittadinanza, residenza e stato libero.
3) Per il matrimonio celebrato con rito cattolico il modulo rilasciato dalla parrocchia
4) Se straniero residente in Italia, certificato o autocertificazione di residenza in Comune italiano.
5) Atto di nascita rilasciato dal Paese d'origine, tradotto e legalizzato, nel caso in cui il Nulla-Osta di cui al punto 2 non contenga i dati relativi alla nascita, alla paternità e maternità.
Se entrambi i coniugi sono residednti nel Comune occorre una marca da bollo da 14,62 €, se risiedono in Comuni diversi devono presentarne due da 14,62 €, che verranno applicate sull'atto di pubblicazione.
1) per i rifugiati: il nulla osta rilasciato dall'A.C.N.U.R.
2) per i cittadini austriaci: invece del nulla osta, devono presentare il certificato di matrimonio dei genitori di entrambi
i due futuri sposi, il certificato di capacità matrimoniali rilasciato in Austria, la copia integrale dell'atto
di nascita non anteriore a sei mesi, il certificato di cittadinanza ed il certificato di residenza
3) per i cittadini svizzeri invece del nulla osta, devono presentare i certificati di capacità matrimoniali,
residenza o domicilio, stato civile o stato libero, cittadinanza, copia integrale dell'atto di nascita. Per i vedovi il
certificato di stato civile va sostituito con l'atto di famiglia rilasciato dal Comune svizzero di origine, non occorre traduzione.
4) per i cittadini statunitensi: invece del nulla osta, devono presentare una dichiarazione giurata resa davanti al Console
U.S.A. con firma autenticata in Prefettura e atto notorio reso in Tribunale.
1) Se i futuri sposi stranieri non conoscono la lingua italiana devono essere accompagnati da un interprete
E' indispensabile che gli interessati contattino l'Ufficio di Stato Civile con congruo anticipo rispetto alla data
prevista per il matrimonio. Completata l'acquisizione della necessaria documentazione, verrà fissato un
appuntamento per l'eventuale richiesta di pubblicazione e per la celebrazione del matrimonio.
1) Codice Civile art. 116
2) Legge n. 1195 del 13.10.1965
3) Legge n. 950 del 19.11.1984
4) Legge n. 218 del 30.5.1995
5) D.P.R. 3.11.2000 n. 396
2) I cittadinie che non siano legati da vincoli di parentela, affinità o adozione;
1) Documento d'identitè valido;
2) Estratto di nascita, per uso matrimonio, da richiedere agli uffici dello stato civile del Comune di nascita;
3) Certificato contestuale in carta da bollo. Questo certificato comprende i certificati di residenza, di cittadinanza e di stato libero. Deve essere richiesto agli uffici dello stato civile del Comune di residenza o alla propria circoscrizione;
4) Certificato di precedente residenza in carta da bollo. Questo certificato è necessario se uno o se entrambi i futuri sposi hanno cambiato la residenza da meno di un anno. Deve essere richiesto alla circoscrizione o agli uffici dello stato civile del Comune in cui avevano, precedentemente, la residenza;
5) Il certificato di cresima. Questo certificato deve essere richiesto alla parrocchia in cui si è ricevuto il sacramento della cresima;
6) Copia integrale dell'atto di battesimo, uso matrimonio, in carta semplice. Questa deve essere richiesta alla parrocchia in cui si è stati battezzati;
7) Certificato di stato libero ecclesiastico. Questo certificato deve essere richiesto alla parrocchia in cui si ha avuto il domicilio per più di sei mesi consecutivi, dopo aver compiuto 18 anni. Se si è più volte cambiato il domicilio e, per questo motivo, sia difficile ottenere il certificato di stato libero ecclesiastico, è possibile fare un giuramento suppletorio, in sostituzione di questo documento. Lo stesso giuramento può essere fatto in sostituzione del certificato di cresima e della copia integrale dell'atto di nascita.
8) Le persone vedove che vogliono sposarsi di nuovo devono presentare una copia integrale dell'atto di morte del coniuge. Questa viene rilasciata in carta semplice dagli Uffici dello stato civile del Comune in cui è avvenuta la morte del coniuge e per ottenerla, occorre l'autorizzazione del Procuratore della Repubblica del Comune in cui si richiede. La persona rimasta vedova può sposarsi solo dopo che siano trascorsi 300 giorni.
I futuri sposi devono frequentare il corso pre-matrimoniale della parrocchia o avere una serie di colloqui con il parroco. In seguito, con la documentazione necessaria, i due sposi e i due testimoni devono recarsi alla parrocchia in cui intendono sposarsi per farsi rilasciare da parroco la richiesta di pubblicazione del matrimonio. Con la richiesta di pubblicazione, firmata dal parroco, i futuri sposi devono recarsi dall'ufficiale di stato civile del Comune e richiedere la pubblicazione del matrimonio. Le pubblicazioni restano affisse al Comune per otto giorni, da una domenica all'altra. Il parroco provvede a sua volta ad affiggere le pubblicazioni per lo stesso periodo nelle parrocchie degli sposi. Trascorsi tre giorni dopo il periodo di pubblicazione, l'ufficiale di stato civile, se non gli viene notificata nessuna opposizione al matrimonio, rilascia un certificato in cui dichiara che non ricorre nessuno degli impedimenti, previsti dalla legge italiana, agli effetti civili del matrimonio religioso.
1) Codice civile art. 97.
2) L. 423 del 19/5/1971
3) D.P.R. 642 del 26/10/1972
4) Art. 28 D.P.R. 935 del 30/12/1982
Il diritto di accesso può essere esercitato da ogni persona fisica o giuridica, associazione, comitato rappresentante gruppi di cittadini volto ad interessi diffusi, nelle forme e nei modi previsti dal regolamento comunale (liberamente consultabile nella sezione "Regolamenti").
Chiunque vi abbia interesse in quanto si tratti del destinatario dell'atto finale o del soggetto che per legge interviene su una parte del procedimennto o del soggetto che abbia determinato l'avvio del procedimento, può accedere agli atti istruttori relativi a procedimenti amministrativi in corso richiedendo ed ottenendo dall'amministrazione informazioni circa lo stato di avanzamento ed il tempo ultimo per la conclusione del procedimento che lo riguardi; ugualmente ha diritto di richiedere e ricevere dall'amministrazione risposte sul corretto svolgimento del procedimento in relazione all'esatta applicazione di leggi e regolamenti che disciplinano il procedimento in questione.
Chiunque abbia diritto ai sensi del Regolamento ad esercitare il diritto di accesso e di presa visione degli atti, in caso di mancata risposta alla richiesta di accesso dopo 30 giorni dall'invio della stessa all'Ufficio Protocollo del Comune, l'interessato può effettuare entro i 30 giorni successivi ricorso contro il rifiuto presentando apposito esposto al Tribunale Amministrativo Regionale. A norma del Regolamento entro i 30 giorni l'interessato può effettuare, prima del ricorso al TAR, ricorso al difensore civico comunale il quale si attiverà presso la struttura comunale per verificare i motivi per cui non è stato dato corso all'accesso e per l'eventuale ammissione all'accesso richiesto.L'Ufficio U.R.P. può rilasciare SOLTANTO COPIE INFORMALI degli atti. Nel caso si necessiti dell'attestazione di conformità all'originale bisogna rivolgersi all'Ufficio Segreteria Generale sito al Primo Piano del Palazzo Comunale.
Chiunque vuole cambiare il cognome o aggiungere al proprio un altro cognome deve inoltrare apposita richiesta al Ministero dell'Interno esponendo le ragioni della domanda.
La richiesta è presentata al Prefetto della Provincia in cui il richiedente ha la sua residenza. Il Prefetto assume sollecitamente informazioni sulla domanda e la trasmette al Ministero dell'Interno corredata da un proprio parere e dei documenti necessari.
Il Ministero valuta se la domanda meriti di essere accolta e, in caso positivo, autorizza con decreto le pubblicazioni di un avviso all'albo Pretorio del Comune di nascita e residenza attuale contenente il sunto della domanda; infine c'è il decreto di concessione del Ministro, che andrà poi trascritto nei registri dello Stato Civile del Comune di residenza.
Un procedimento analogo si ha quando vi è la richiesta di cambiamento di nome o cognome perché questo è ridicolo, vergognoso o rivelatore dell'origine naturale. Qui la domanda va diretta al Prefetto della Provincia nella quale si risiede, oppure, in alternativa, secondo il collegamento con il Comune in cui si trovi l'atto di nascita, sia per l'iscrizione che per la trascrizione.
I Residenti nel Comune
1) Domanda in carta libera indirizzata al Sindaco, con la richiesta di trascrizione del decreto.
2) Decreto del Prefetto (per cambio di nome).
3) Decreto del Ministro dell'Interno (per cambio di cognome), l'ISTANZA su carta bollata indirizzata al Ministero di Grazia e Giustizia deve essere corredata dai seguenti documenti:
· copia integrale dell'atto di nascita
· certificato cumulativo di cittadinanza e residenza in bollo
· stato di famiglia in bollo
Per i figli minori del richiedente, la domanda può essere presentata contestualmente al genitore con l'assenso dell'altro genitore.
1) D.P.R. 3/11/2000 n. 396.
2) Regio Decreto n. 1239 del 9.7.1939 (artt. dal 153 al 163) Ordinamento dello Stato Civile
E' la richiesta di scioglimento del matrimonio civile da parte di uno o entrambi i coniugi.
Per i matrimoni concordatari (celebrati in Chiesa e trascritti al Comune) e per quelli celebrati da ministri di altri culti il divorzio incide soltanto sugli effetti civili. Pertanto chi divorzia per la Chiesa risulta ancora sposato e non si può risposare con rito religioso. Per ottenere il "divorzio" Religioso occorre ottenere l'annullamento dalla Chiesa.
1) Quando i coniugi siano separati legalmente da almeno 3 anni, a decorrere da quando sono comparsi per la prima volta davanti al Presidente del Tribunale, e sia intervenuta la separazione consensuale omologata e la sentenza di separazione giudiziale. Se la separazione è stata di fatto può dare luogo a divorzio solo se è iniziata prima del dicembre 1968;
2) In base alla legge 218/95 è possibie far valere una sentenza strtaniera di divorzio previa verifica dei requisiti previsti dalla legge, senza bisogno di delibazione;
3) Se l'altro coniuge è stato condannato con sentenza definitiva a una pena superiore a 15 anni o all'ergastolo, oppure a qualsiasi pena detentiva per incesto o per delitti contro la libertà sessuale o per induzione o sfruttamento della prostituzione; a qualsiasi pena per omicidio volontario di un figlio o per tentato omicidio del coniuge o di un figlio; a qualsiasi pena detentiva, con due o più condanne, per lesioni aggravate, violazione degli obblighi di assistenza
familiare, maltrattamenti, circonvenzione d'incapace ai danni del coniuge o di un figlio;
4) Se il matrimonio non è stato consumato;
5) Se è stata pronunciata sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso;
Dopo almeno 3 anni di separazione legale.
(a) Divorzio congiunto o consensuale (richiesto da entrambi i coniugi):
1) Due stati di famiglia
2) Certificato di residenza
3) Estratto per riassunto dell'atto di matrimonio rilasciato dal Comune dove è stato celebrato (alcuni Tribunali chiedono le copie integrali dell'atto)
4) Copia autentica del verbale di separazione
(b) Divorzio giudiziale o contenzioso (richiesto da uno solo dei due coniugi):
3) Estratto per riassunto dell'atto di matrimonio rilasciato dal Comune dove è stato celebrato oppure nel Comune di residenza al momento della celebrazione
2) Legge n.218/95
Dipendenti dalle operazioni del Tribunale.
Nessun costo, tranne l'onorario degli avvocati. Se però sussite l'impossibilità di affrontare la spesa per l'assistenza legale è possibile rivolgervi alla Commissione Gratuito Patrocinio, presente in ogni Tribunale, che assegnerà un avvocato d'ufficio.
E' la richiesta di Separazione dalla Vita Coniugale da parte di uno o entrambi i coniugi a cuisegue il provvedimento del Giudice che autorizza i coniugi a vivere separati e stabilisce le condizioni per l'affidamento dei figli minori, l'assegnazione della casa familiare e l'eventuale pagamento di un assegno di mantenimento da parte di un coniuge in favore dell'altro e dei figli.
1) Separazione Congiunta o consensuale (richiesto da entrambi i coniugi) che hanno già concordato le condizioni di separazione.
2) Separazione Giudiziale o contenziosa (richiesto da uno solo dei due coniugi) oppure quando è richiesta da entrambi ma non è
possibile trovare un accordo sulle condizioni. E' necessaria la presenza di un legale per parte.
3) Estratto di matrimonio
Dipendenti dalle operazioni del Tribunale al termine delle quali verrà emesso il provvedimento che attesterà l'avvenuta separazione:
Nessun costo, tranne l'onorario degli avvocati nel caso si separazione giudiziale o contenziosa. Se però sussite l'impossibilità di affrontare
la spesa per l'assistenza legale è possibile rivolgervi alla Commissione Gratuito Patrocinio, presente in ogni Tribunale,
che assegnerà un avvocato d'ufficio.
Il Certificato di Stato Civile è il certificato che lo attesta la stato civile attuale del richiedente, nubile/celibe, divorziato/a, separato/a oppure vedovo/a. Viene rilasciato dall'Ufficio Anagrafe, e può essere sostituito dall'autocertificazione.
L'interessato o comunque altra persona che conosca i dati anagrafici della persona, cittadina italiana, residente nel Comune.
Per i cittadini stranieri la competenza del rilascio della certificazione dello stato libero è dell'Autorità Consolare.
Il certificato ha validità 6 mesi. Se dopo la scadenza le informazioni in esso contenute non sono variate, gli interessati potranno dichiararlo in calce, senza l'obbligo di autenticare la firma né di porla in presenza del dipendente addetto. Le Pubbliche Amministrazioni e i gestori o esercenti pubblici servizi che lo richiedono dovranno ancora ritenerlo valido.
Protocollo, Via Dino Carli n. 62 - 25076 Odolo (BS)
Telefono: 0365.826321 - Interno 2
0365.826323 - Interno 2
Mecoledi 8.15 - 12.15 / 14.15 - 16.15
Dott.sa Patrizia Ghidinelli
Segreteria, Via Dino Carli n. 62 - 25076 Odolo (BS)
Telefono: 0365.826321 - Interno 3
0365.826323 - Interno 3
>>> DELIBERE DI CONSIGLIO E GIUNTA PUBBLICATE [9]
ufficio.segreteria@comune.odolo.bs.it [10]
Responsabile - Referente :
Sig.ra Caterina Cassetti
Ragioneria, Via Dino Carli n. 62 - 25076 Odolo (BS)
Telefono: 0365.826321 - Interno 4
0365.826323 - Interno 4
ufficio.ragioneria@comune.odolo.bs.it [11]
Rag.ra Silvia Ferliga
Tributi, Via Dino Carli n. 62 - 25076 Odolo (BS)
ufficio.tributi@comune.odolo.bs.it [12]
TASSA SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
MODELLO DICHIARAZIONE TASSA RSU (persone fisiche) [13]
MODELLO DICHIARAZIONE TASSA RSU (persone giuridiche - Ditte) [14]
>>> APRI MODELLO F 24 [15]
Ufficio Tecnico Lavori Pubblici e Manutenzioni
Lavori Pubblici, Via Dino Carli n. 62 - 25076 Odolo (BS)
Telefono: 0365.826321 - Interno 5
0365.826323 - Interno 5
Lunedi 9.00 - 12.00
ufficio.tecnico@comune.odolo.bs.it [16]
Arch. Roberto Gussago
Geom. Franco Ferrari (Igor)
Operatori Ecologici:
ORDINANZE IN ATTO [17]
diritti segreteria 2014.pdf [18] 91.93 KB
01 luglio 2017 DIRITTI SEGRETERIA UT 2017.pdf [19] 443.33 KB
CIRCOLAZIONE STRADALE - VIABILITA'
RICHIESTA ORDINANZA PER MODIFICA TEMPORANEA CIRCOLAZIONE STRADALE [20] 24.28 KB
RICHIESTA DEROGA ANNUALE/TEMPORANEA AL TRANSITO PER MEZZI SUPERIORI A 3,5 t A PIENO CARICO [21] 17.9 KB
RICHIESTA DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO [22] 176.57 KB
RICHIESTA RILASCIO AUTORIZZAZIONE PASSO CARRABILE [23] 16.82 KB
--> BOLLETTINO POSTALE COMPILABILE ON-LINE [24] 64.9 KB
MANIFESTAZIONI PUBBLICHE - RICHIESTA AREE O EDIFICI COMUNALI
Le manifestazione pubbliche a carattere temporaneo, organizzate da enti pubblici o da soggetti privati nell'ambito del territorio comunale, vengono distinte a seconda del loro indirizzo in:
a) culturali: quando riguardano concerti o saggi musicali, conferenze, spettacoli teatrali, saggi/spettacoli di danza classica, moderna, folkloristica, mostre fotografiche, di pittura, di oggetti artistici, artigianato locale, proiezioni cinematografiche ed altri affini;
b) sportive: allorché trattano di gare ciclistiche, podistiche, calcistiche, nonché tornei/esibizioni
relativi alle varie discipline sportive;
c) trattenimento e svago: sono principalmente quelle iniziative, di carattere tradizionale, che si
svolgono in aree pubbliche o private, messe a disposizione del pubblico, che può accedervi
liberamente, realizzate da comitati di rione, da gruppi/associazioni "no-profit" o da partiti, allo
scopo di raccogliere fondi per autofinanziare le proprie iniziative socio-ricreative, folkloristiche,
politiche, o per promuovere iniziative di solidarietà sociale, in cui, con la collaborazione di
volontari, vengono organizzate:
- attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, a volte associate ad altre iniziative
complementari di trattenimento, come diffusione di musica accompagnata da danze, giochi vari,
pesche di beneficenza, tombole, mostre e similari;
- installazioni di attrazioni dello spettacolo viaggiante con attività di somministrazione alimenti e
bevande, pesche di beneficenza ed altre analoghe;
- sfilate di maschere e carri allegorici.
d) promozionali: comprendono quelle iniziative promosse da associazioni di categoria nell'ambito
dell'imprenditoria locale, allo scopo di valorizzare la professionalità, la qualità dei servizi offerti e
gli altri aspetti che qualificano le varie attività, in cui attraverso l'organizzazione di mostre
campionarie, sfilate di moda, esibizione di prodotti artigianali ed altre simili manifestazioni, anche
allietate con spettacoli vari di trattenimento, si intende richia mare l'interesse di pubblico non solo
RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE / COMUNICAZIONE PER PUBBLICHE MANIFESTAZIONI [25] 28.93 KB
ORDINANZA N° 38/09 - TUTELA DEL DECORO URBANO
>>> APRI ORDINANZA [26]
REGOLAMENTO PER L'UTILIZZO DEL VERDE PUBBLICO, SPAZI VERDI, PARCHI E GIARDINI
>>> APRI REGOLAMENTO [27]
SEGNALAZIONI ACQUA - GAS - FOGNATURA - ENERGIA ELETTRICA
NUMERI PRONTO INTERVENTO A2A
In casi di perdite di ACQUA su strada: 800-933 359
In casi di problemi su contutture GAS: 800-066 722
In casi di problemi sulle contutture FOGNATURA (compresi chiusini stradali): 800-933 359
In casi di problematiche con condutture di ENERGIA ELETTRICA: 800-933 301
TROVATE UN LAMPIONE SPENTO?
SEGNALATECELO CONTATTANDOCI ALLO 0365/826321 interno 5, O MAIL (lavori.pubblici@comune.odolo.bs.it) INDICANDO LA VIA E IL NUMERO POSTO SOPRA IL PALO.
---> BOLLETTINO COMPILABIME ON-LINE
INFO PER LA COMPILAZIONE:
- CONTO CORRENTE n° 14467252
- INTESTATO A COMUNE DI ODOLO SERVIZIO TESORERIA
BOLLETTINO POSTALE [28] 64.9 KB
Ufficio Tecnico Edilizia Privata, Urbanistica e Ambiente
Via Dino Carli n. 62 - 25076 Odolo (BS)
Telefono: 0365.826321 - Interno 6
0365.826323 - Interno 6
Lunedì 9.00 - 12,00
DOWNLOAD PGT [30]
DIRITTI DI SEGRETERIA, ONERI E COSTO DI COSTRUZIONE [31]
Comunicazione Lavori di Manutenzione Ordinaria [32] 136 KB
DIRITTI SEGRETERIA UT 2017.pdf [33] 54.76 KB
Costo di Costuzione 2019 (2).pdf [34] 190.69 KB
Come richiedere il CERTIFICATO DI IDONEITA' ALLOGGIO
Informazioni dettagliate per ottenere il certificato di idoneità alloggiativa
Il certificato di idoneità alloggiativa è necessario per:
sottoscrivere il “contratto di soggiorno” in caso di assunzione;
il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare;
il permesso di soggiorno per coesione familiare;
la carta di soggiorno oggi chiamata “permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo”;
UNA VOLTA PRESENTATA LA DOMANDA SUL PORTALE RIA DELLA PREFETTURA E' NECESSARIO PRESENTARSI PRESSO I NOSTRI UFFICI SEGUENDO LE REGOLE QUI ELENCATE: 1. Quali documenti servono per fare la richiesta? (relativi alla persona che presenta la richiesta) Per ottenere il certificato di idoneità alloggiativa a proprio nome è necessario presentare:
passaporto o permesso/carta di soggiorno (se il titolo di soggiorno è scaduto è necessaria anche la ricevuta di richiesta di rinnovo);
€ 30,00 per diritti di segreteria;
Attenzione occorre essere residenti nel COMUNE DI ODOLO se si richiede il certificato di idoneità alloggiativa per uno dei casi seguenti:
Attenzione: nei casi in cui debbano essere presentate dichiarazioni rese da persone diverse dal richiedente, occorre allegare fotocopia del documento d’identità di chi ha firmato. Attenzione: nel caso in cui chi ritira l’attestazione sia persona diversa da quella che ha fatto la domanda, occorre portare la delega firmata da chi ha fatto la domanda e il documento d’identità di chi ritira (delegato). Quali documenti servono per fare la richiesta? (in caso di proprietà, affitto, comodato)
è necessario presentare il contratto (originale + fotocopia) per l’alloggio di cui si chiede l’idoneità. Il contratto deve essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate.
per l’impianto elettrico serve uno dei seguenti documenti:
certificati di conformità degli impianti elettrici;
dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico fatta da un elettricista.
per l’impianto di riscaldamento:
nel caso di presenza di caldaia autonoma serve il “MODELLO G” o il “MODELLO H” (con bollino azzuro) in originale + fotocopia (documento obbligatorio per il titolare del contratto di fornitura del gas) i modelli devono essere in corso di validità (valgono due anni)
nel caso di impianto di riscaldamento centralizzato o di teleriscaldamento serve la dichiarazione del proprietario o dell’amministratore (con allegata copia del documento d’identità del proprietario)
IL CERTIFICATO DI AGIBILITA' PUO' SOSTITUIRE LE VOCI N° 2./3.
Per le ospitalità: dichiarazione di assenso del proprietario e del locatario (con allegata copia del documento d’identità del proprietario/locatario).
La domanda potrà essere presentata UNICAMENTE dalla piattaforma RIA della PREFETTURA non più in forma cartacea. Trovate in allegato il file "COME FARE DOMANDA PREFETTURA"
COME FARE DOMANDA DALLA PREFETTURA - IDONEITÀ ALLOGGIATIVA.pdf [35] 263.18 KB
DOCUMENTI DA ALLEGARE .pdf [36] 251.41 KB
Vai all'Uff. Tecnico Edilizia Privata [37]
Diritti di Segreteria >>> [38]
Oneri di urbanizzazione >>> [39]
I versamenti inerenti i dirtitti di segreteria, il contributo di costruzione e altri oneri annessi alle pratiche edilizie/urbanistiche, devono essere effettuati presso:
CASSA RURALE GIUDICARIE VALSABBIA PAGANELLA- AGENZIA ODOLO
IBAN: IT 94 V 03599 01800 000000131318
Delibera GM adeguamento Oneri.pdf [40] 194.73 KB
Tariffario 2016.pdf [41] 333.82 KB
Diritti di Segreteria Autorizzazione Sismica.pdf [42] 250.06 KB
Costo di Costruzione 2018.pdf [43] 195.85 KB
-----> APRI L'ALLEGATO ENERGETICO [44]
Commercio, Via Dino Carli n. 62 - 25076 Odolo (BS)
Il Comune di Odolo dal OTTOBRE 2014 ha aderito alla
Aggregazione della Polizia Locale della Valle Sabbia con sede
principale in Via Calcari 1/a - 25078 Vestone (BS)
L' UFFICIO DI ODOLO E' APERTO AL PUBBLICO
OGNI MARTEDI' DALLE 10.45 ALLE 11.45 -
presso la sede comunicipale in Via Dino carli 62
Telefono: 0365 808345
Fax: 0365 81399
Cellulare per sole Urgenze: 335.5228259
E-mail: aggregazionepl@cmvs.it [45]
Per qualsiasi richiesta di documentazioni (ordinanza, permessi di circolazione, passi carrabili ecc.)
rivolgersi all'Ufficio Tecnico Lavori Pubblici e Manutenzioni [46], incaricato del servizio viabilità e gestione strade.
Servizi Sociali, Via Dino Carli n. 62 - 25076 Odolo (BS)
Telefono: 334 9846189
0365.826321 - Interno 7
0365.826323 - Interno 7
Lunedi' 14.00 - 16.30
Mercoledì 14.00 - 16.30
ufficio.tributi@comune.odolo.bs.it [47]
Dott.ssa Alessandra Bertoli
www.distrettododicivallesabbia.it [48]
Gli obiettivi del Servizio Sociale sono quelli di aiutare la persona o la collettività a risolvere i problemi attraverso il cambiamento delle situazioni e attraverso l’utilizzo delle capacità delle persone e delle risorse disponibili.
L’Assistente Sociale ha il compito di:
- dare informazioni in riferimento ai servizi sociali, assistenziali, sanitari e scolastici presenti sul territorio;
- aiutare nel disbrigo delle pratiche amministrative (richiesta di riconoscimento dell’invalidità, calcolo ISEE…);
- inoltrare le richieste di prestazioni sociali (assegno di maternità, assegno ai nuclei familiari numerosi, buono sociale per anziani, sportello affitti…);
- raccogliere i bisogni della popolazione, inviando, se necessario, le varie situazioni ai servizi specialistici (ASL, Azienda Ospedaliera…);
- comprendere ed analizzare situazioni di disagio studiando e ricercando modalità risolutive al fine di garantire il benessere psico-fisico della persona;
- programmare, organizzare, gestire, coordinare e valutare i servizi socio-assistenziali integrandoli con quelli sanitari, scolastici e culturali.
Segretario, Via Dino Carli n. 62 - 25076 Odolo (BS)
segretario@comune.odolo.bs.it [49]
Segretario Comunale: Dott. Luca Serafini
URL originale: http://comune.odolo.bs.it/node/5
[1] mailto:ufficio.anagrafe@comune.odolo.bs.it
[2] mailto:protocollo@pec.comune.odolo.bs.it
[3] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/- Dichiarazione trasferimento residenza all&#039;estero. CIRCOLARE N 9_all_2.doc
[4] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/- Allegato A (Documentazione per cittadino straniero non appartenente U.E..pdf
[5] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/- Allegato B (Documentazione per cittadino straniero appartenente Unione Europea.pdf
[6] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/- Dichiarazione di residenza con provenienza da altro comune, dall&#039;estero, da Aire di altro comune. CIRCOLARE N 9_all_1.doc_compilabile.doc
[7] http://www.viaggiaresicuri.it
[8] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/dichiarazione sostitutiva_1.pdf
[9] http://www.comune.odolo.bs.it/deliberedetermine
[10] mailto:ufficio.segreteria@comune.odolo.bs.it
[11] mailto:ufficio.ragioneria@comune.odolo.bs.it
[12] mailto:ufficio.tributi@comune.odolo.bs.it
[13] http://www.comune.odolo.bs.it/sites/default/files/utenze domestiche.pdf
[14] http://www.comune.odolo.bs.it/sites/default/files/MODELLO DICHIARAZIONE METRATURE RIFIUTI - PERSONE GIURIDICHE_0.pdf
[15] http://www.comune.odolo.bs.it/sites/default/files/f24-editabile.pdf
[16] mailto:ufficio.tecnico@comune.odolo.bs.it
[17] http://www.comune.odolo.bs.it/albopretorio?term_node_tid_depth=30&amp;title=&amp;date_filter%5Bvalue%5D%5Bdate%5D=
[18] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/diritti segreteria 2014.pdf
[19] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/01 luglio 2017 DIRITTI SEGRETERIA UT 2017.pdf
[20] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/richiesta ordinanza.pdf
[21] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/richiesta transito in deroga 3.5 t_0.pdf
[22] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/richiesta occupazione suolo pubblico odolo.pdf
[23] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/RICHIESTA PASSO CARRABILE.pdf
[24] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/Bollettino POSTA.pdf
[25] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/richiesta autorizzazione manifestazini.pdf
[26] http://www.comune.odolo.bs.it/sites/default/files/TUTELA DEL DECORO URBANO.pdf
[27] http://www.comune.odolo.bs.it/sites/default/files/REGOLAMENTO verde e parchi.pdf
[28] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/Bollettino POSTA_0.pdf
[29] mailto:messali@comune.odolo.bs.it
[30] http://www.comune.odolo.bs.it/node/1303
[31] http://www.comune.odolo.bs.it/node/2628
[32] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/SCAN0735_000_1.pdf
[33] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/DIRITTI SEGRETERIA UT 2017_0.pdf
[34] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/Costo di Costuzione 2019 (2).pdf
[35] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/COME FARE DOMANDA DALLA PREFETTURA - IDONEITÀ ALLOGGIATIVA.pdf
[36] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/DOCUMENTI DA ALLEGARE .pdf
[37] http://www.comune.odolo.bs.it/node/2582
[38] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/files_editor/DIRITTI%20SEGRETERIA%20UT%202016.pdf
[39] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/premialità prestazioni energetiche edifici- oneri di urbanizzazione.pdf
[40] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/Delibera GM adeguamento Oneri.pdf
[41] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/Tariffario 2016.pdf
[42] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/diritti di segreteria autorizzazione sismica.pdf
[43] http://comune.odolo.bs.it/sites/default/files/Costo di Costruzione 2018.pdf
[44] http://www.comune.odolo.bs.it/sites/default/files/Allegato energetico al regolamento edilizio comunale.pdf
[45] mailto:aggregazionepl@cmvs.it
[46] http://www.comune.odolo.bs.it/node/97
[47] mailto:ufficio.tributi@comune.odolo.bs.it?subject=ufficio.tributi%40comune.odolo.bs.it
[48] http://www.distrettododicivallesabbia.it
[49] mailto:segretario@comune.odolo.bs.it