Source: http://www.treccani.it/magazine/diritto/approfondimenti_enciclopedici/diritto_del_lavoro/
Timestamp: 2017-08-18 03:08:44+00:00
Document Index: 35394489

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2549', 'art. 97', 'art. 36', 'art. 32', 'art. 30', 'art. 2094', 'art. 45', 'art. 36', 'art. 46', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 2087', 'art.153', 'art. 2013']

Cominciando dalla storia degli accordi economici collettivi, che caratterizzano la nascita della disciplina degli agenti prima delle norme del codice civile, vengono esaminate le norme che disciplinano il rapporto di agenzia nel caso in cui l’agente svolga una prestazione prevalentemente personale nonché la distinzione con il rapporto di lavoro subordinato.
L’apprendistato è un contratto di lavoro subordinato volto a coniugare la prestazione lavorativa con la formazione del lavoratore. Il presente contributo illustra sinteticamente l’evoluzione della sua disciplina, dà conto del dibattito dottrinale in merito alla sua classificazione quale contratto di lavoro “a causa mista”, pone in evidenza le principali questioni interpretative e si sofferma, da ...
La voce è dedicata all’aspettativa, istituto che l’ordinamento non definisce in via generale, ma che è disciplinato nelle sue manifestazioni particolari dalla legge e dalla contrattazione collettiva. Tali manifestazioni particolari sono per lo più accomunate da due elementi: la sospensione della prestazione lavorativa con diritto alla conservazione del posto di lavoro per un periodo di tempo ...
La voce esamina la struttura e la funzione del nuovo trattamento di disoccupazione, introdotto dall'art. 2 della l. 28.6.2012, n. 92 e denominato Assicurazione sociale per l’impiego (Aspi). Tale prestazione è destinata a sostituire, a regime, i previgenti trattamenti, in primis quello ordinario di disoccupazione e l'indennità di mobilità; ad essa si affianca un’ulteriore indennità, la mini-Aspi, ...
Viene approfondita la natura e la funzione del contratto di associazione in partecipazione di cui all’art. 2549 e ss. c.c. quando l’apporto consista in una prestazione di lavoro, istituto che ha subito significative modifiche ad opera della l. n. 92/2012. Partendo da una breve e sintetica analisi della struttura stessa della figura contrattuale dell’associazione in partecipazione, si esamina l’...
Viene esaminata la disciplina della l. 12.3.1999, n. 68, sul diritto al lavoro dei disabili, con particolare attenzione all’attuazione giurisprudenziale.
Si esamina l’istituto della cassa integrazione guadagni (ordinaria; straordinaria; in occasione di procedure concorsuali; per solidarietà interna) con particolare attenzione rivolta al campo di applicazione (oggettivo e soggettivo), alle cause integrabili, alle modalità di finanziamento e alle criticità, anche alla luce delle più recenti novità normative che hanno visto consolidare una tendenza ...
Casse di previdenza e assistenza
Con l’espressione “Casse previdenziali privatizzate” si intendono gli enti previdenziali di categoria trasformati da enti pubblici in soggetti di diritto privato ad opera del D.lgs. 509/1994 nonché gli enti previdenziali costituiti ex d.lgs. n. 103/1996 per i professionisti iscritti agli Albi ma privi di una cassa previdenziale di categoria. Per espressa previsione legislativa, tali casse sono ...
Viene esaminata la certificazione dei contratti di lavoro, nei sui aspetti sostanziali e procedimentali, nonché trattate le ulteriori funzioni di assistenza all’autonomia negoziale svolte dalle commissioni di certificazione anche in funzione derogatoria della legge, come si sono venute evolvendo dal 2003 fino ai recenti decreti legislativi di attuazione della l. n. 184/2014 (cd. Jobs Act).
Clausole di tregua
Lo scritto analizza le clausole di tregua sindacale, con le quali il contratto collettivo disciplina l’esercizio del diritto di sciopero. Dopo un’introduzione sul rapporto tra contratto collettivo e conflitto, lo scritto espone l’evoluzione delle clausole di tregua nella contrattazione collettiva italiana. Successivamente lo scritto affronta la questione dell’efficacia delle clausole di tregua ...
Si analizza la concertazione sotto il profilo istituzionale e giuridico rilevandone, oltre alla polivalenza semantica e funzionale, gli effetti sui sistemi politici, amministrativi e contrattuali. In particolare si mette in luce che la concertazione, in quanto metodo di governo/regolazione proteiforme e di recente emersione, ha avuto una rapida ascesa e momenti di forte declino, ma è suscettibile...
Il termine conciliazione è utilizzato per designare: sia la procedura conciliativa, ossia il procedimento finalizzato a consentire alle parti di sperimentare la possibilità di raggiungere un accordo che dirima in via negoziale una controversia; sia il contratto che conclude il procedimento di conciliazione che ha avuto esito positivo. La voce illustra le regole che disciplinano le conciliazioni ...
La voce contiene un’analisi dei congedi di maternità e paternità regolati dal d.lgs. n. 151/2001 rispettivamente nel capo III e IV (artt. 16 e ss. e artt. 28 e ss. del t.u.). Ci si sofferma in particolare sulle modifiche della normativa in vigore che dal 2001 in poi hanno inciso sui contenuti del t.u. o, comunque, sugli istituti oggetto di attenzione. Particolare rilevanza è attribuita all’...
In una visione sistematica, si illustra la proiezione giuridica, in linea generale e teorica, delle esigenze politiche, sindacali e organizzativo-burocratiche che, nei vari periodi storici, hanno aperto la strada alle attuali fonti di disciplina delle condizioni di lavoro dei dipendenti pubblici: dalla legge come atto unilaterale che regola un rapporto d’impiego “autoritario” di diritto pubblico ...
Per illustrare la struttura della contrattazione collettiva nel pubblico impiego, si passano in rassegna, tentando di ricondurle a sistema, le regole riguardanti i soggetti, l’oggetto, le procedure e gli effetti di tale contrattazione: sia di quella nazionale, sia di quella integrativa.
Vengono esaminati gli elementi che caratterizzano il contratto collettivo aziendale ricostruendone natura, funzioni e collocazione nel più ampio sistema delle relazioni sindacali. In particolare, si affronta il problema dei rapporti con gli altri livelli della contrattazione collettiva e quello dell’efficacia soggettiva, analizzando gli orientamenti della giurisprudenza, la regolamentazione ...
Contratti a termine 2. Pubblico impiego
Viene esaminata l’evoluzione normativa e la disciplina applicabile dopo l’entrata in vigore del d.lgs. 15.6.2015, n. 81, in un quadro tenuto insieme da normative di rango costituzionale (art. 97 Cost.) ed europeo (dir. 99/70/CE). Ampio spazio è dedicato all’esame dell’art. 36, d.lgs. 30.3.2001, n. 165, con particolare riferimento al divieto di costituzione a tempo indeterminato del rapporto ed ...
Il contratto di inserimento, nato nel 2003 dalle ceneri del contratto di formazione e lavoro, può essere interpretato come il principale tentativo di razionalizzare il quadro degli incentivi a sostegno dell’inserimento al lavoro di soggetti svantaggiati. Il presente contributo, prendendo avvio dalle ragioni che hanno indotto il legislatore a tipizzare questo nuovo contratto di lavoro, ne illustra...
Il contratto di lavoro si caratterizza per la posizione di supremazia del datore di lavoro e per la corrispondente posizione di soggezione del lavoratore. Detta supremazia è sancita giuridicamente dalla stessa struttura del rapporto di lavoro subordinato, in cui il lavoratore, operando alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore, deve osservare le disposizioni per l’esecuzione e la ...
L’art. 32, l. n. 183/2010, segna un brusco mutamento nella linea di politica del diritto tradizionalmente seguita dal legislatore, in materia di decadenza. La norma, infatti, modifica la disciplina dell’impugnazione del licenziamento e la estende a una molteplicità di fattispecie, al fine di imporre i lavoratori, pena la perdita dei diritti vantati, di accelerare i tempi della proposizione delle ...
Il termine dimissioni designa l’atto unilaterale con il quale il lavoratore recede dal contratto di lavoro subordinato. L’efficacia delle dimissioni è subordinata al rispetto di alcuni requisiti di forma posti a tutela del lavoratore, con lo scopo di garantire che l’atto medesimo abbia data certa e sia espressione della reale volontà del lavoratore. Medesimi requisiti sono richiesti per l’...
Viene analizzato il tema dei diritti sindacali nei luoghi di lavoro, di cui ai titoli II e III della l. 20.5.1970, n.300, cercando di indagare, in via generale, le problematiche inerenti alla natura ed alla titolarità degli stessi, nonché, le specifiche discipline e criticità proprie di ciascun diritto di derivazione statutaria. Si cerca, inoltre, di dare conto dei diritti sindacali di ...
Distacco 1. Diritto interno
L’istituto, con cui si rende possibile la temporanea cessione della prestazione lavorativa a favore di un soggetto diverso dal datore di lavoro, ha avuto origine nel settore dell’impiego pubblico ed ha ricevuto per la prima volta regolamentazione nel settore privato con l’art. 30 del d.lgs. 10.9.2003, n. 276. Questa disposizione non disciplina la diversa fattispecie del distacco che si realizza ...
Distacco 2. Diritto dell’Unione Europea
Per prevenire pratiche di social dumping che altererebbero il corretto funzionamento del mercato europeo, il legislatore comunitario, con la dir. 96/71/CE, definisce un nucleo di norme vincolanti il datore di lavoro che distacca in uno Stato membro un dipendente per lo svolgimento di una prestazione a carattere temporaneo, muovendo da una nozione ampia della fattispecie “distacco”, ...
Gli enti bilaterali vengono esaminati nella loro genesi, struttura e forma giuridica. L’analisi tocca poi i diversi ambiti in cui negli ultimi anni, a seguito anche dell’intervento del legislatore, si è registrata una presenza sempre più rilevante degli enti bilaterali. Ne risulta una linea di indagine combinata, tendenzialmente cronologica, ma al contempo articolata in relazione alle diverse ...
Con il termine “esternalizzazioni” si definisce la tecnica di gestione imprenditoriale di acquisizione dei fattori produttivi da una fonte esterna. Le esternalizzazioni hanno rilevanti ricadute sui rapporti di lavoro ed è per questo che l’ordinamento ha previsto una serie di tutele individuali e collettive. Tali tutele risultano applicabili quando vi è un trasferimento d’azienda o di parte dell’...
Viene esaminata la disciplina del diritto del lavoratore a godere di ferie annuali retribuite in misura non inferiore a quattro settimane annuali. La disciplina appare più complessa di quanto non sembri a prima vista, in ordine sia alla collocazione delle ferie, sia ai rapporti che intercorrono fra l’effettivo godimento delle ferie ed altre ipotesi di sospensione o interruzione del rapporto di ...
La voce mette in evidenza i significati giuridici del termine "flessibilità", per passare all'esame della funzione svolta dal legislatore, dalla giurisprudenza e dalla contrattazione collettiva all'interno di un processo virtuoso che non può identificare la flessibilità con la precarietà. La flessibilità, correttamente intesa, infatti, si rivela uno strumento idoneo a contemperare gli interessi ...
La voce affronta tre profili dell’ampia tematica della flexicurity: la genesi di tale indirizzo di riforma del diritto del lavoro nell’ambito delle politiche dell’Unione europea del primo decennio del nuovo millennio e la difficile armonizzazione con la Carta dei diritti fondamentali dei cittadini europei; la realizzazione squilibrata delle politiche di flexicurity nei principali paesi europei ...
Il welfare italiano necessita di essere implementato per rispondere ai nuovi bisogni individuali e sociali. Questi bisogni non possono essere soddisfatti solo dallo Stato e neppure dalle istituzioni pubbliche locali, che pure hanno un ruolo importante. È necessario coinvolgere anche la società civile e gli operatori economici nell’organizzazione delle attività di welfare, specie di quelle, sempre...
La voce esamina la disciplina dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali alla luce della sua lunga evoluzione storica, dalla legge fondativa di fine Ottocento ad oggi, approfondendone le principali problematiche applicative.
La norma inderogabile di legge, che si impone sugli atti di autonomia privata da essa difformi, rappresenta una delle caratteristiche fondamentali del diritto del lavoro. Essa viene esaminata sia come espressione di una gerarchia di valori, che colloca in primo piano la tutela del lavoratore subordinato come contraente debole, sia come tecnica regolativa nel rapporto tra le varie fonti. Dopo aver...
La voce analizza criticamente le principali questioni poste dal testo unico sull’immigrazione (d.lgs. 25.7.1998, n. 286) in materia di lavoro degli stranieri. Dopo alcune considerazioni generali sul governo delle migrazioni economiche in Italia, si affronta la disciplina della programmazione dei flussi in ingresso, per passare poi alla procedura di assunzione dei lavoratori stranieri subordinati,...
Viene esaminata la nozione e la disciplina del lavoro a domicilio, regolato dalla l. 18.12.1973, n. 877. La voce oltre a prendere in considerazione le tradizionali attività di lavoro manifatturiero analizza anche quelle cd. mente-fatturiere, mettendo in luce che il vero limite di applicazione della l. n. 877/1973 consiste nella natura creativa dell’attività di lavoro. Viene dedicato anche un ...
Viene esaminata la disciplina del diritto del lavoro a tempo parziale (o part time), quale contenuta nel d. lgs. 25 febbraio 2000 n. 61 sulla base della direttiva europea n. 81 del 1997. In particolare si analizza il ruolo che la disciplina del part time ha avuto nello sviluppo della flessibilità in passato, per poi esaminare, anche alla luce delle modifiche del 2012, la disciplina in tema di ...
Il rapporto di lavoro del socio di cooperativa viene esaminato nei suoi profili dogmatici e pratico-applicativi, prendendo le mosse dall’evoluzione della relativa normativa. Sono approfonditi i diversi profili di specialità che tale rapporto presenta alla luce del collegamento funzionale col contratto associativo, con particolare riguardo alla necessaria sussistenza di un contratto di lavoro ...
La voce mette in evidenza l’origine contrattuale del rapporto di lavoro e la funzione organizzativa che lo stesso assume, per passare all’esame della nozione di subordinazione tecnico-funzionale accolta dall’art. 2094 c.c. Muovendo da tale nozione, la giurisprudenza ha elaborato indici sussidiari per distinguere il lavoro subordinato da quello autonomo e qualificare correttamente il rapporto nei ...
La voce esamina la disciplina in materia di libera circolazione del lavoratori all’interno dell’Unione, quale delineata dall’art. 45 del TFUE e dalle fonti derivate, nella loro complessa evoluzione. L’analisi della giurisprudenza consente di focalizzare l’attenzione sulle principali linee di tendenza di tale evoluzione, che da un lato si caratterizza per l’emersione di una specifica disciplina ...
Licenziamenti individuali nel rapporto di lavoro privato 4.Licenziamento del dirigente
Delineato il quadro normativo di riferimento, sono considerate le ragioni dell’esclusione dei dirigenti dall’applicazione della disciplina legale del licenziamento, sia individuale sia collettivo, ed è ricostruito l’approdo giurisprudenziale che preserva l’unitarietà della categoria, pur nella sua eterogeneità, anche sul piano della applicazione della disciplina di matrice convenzionale. Vengono ...
Esistono diverse tipologie di incentivi per l'occupazione, catalogabili secondo la natura del “premio” che viene rilasciato al datore di lavoro che realizza l’incremento occupazionale: incentivi normativi, contributivi, economici e fiscali. La riforma del mercato del lavoro del 2012 ha fissato alcuni criteri generali che devono essere applicati, a qualsiasi livello, nel caso di riconoscimento ...
Viene esaminata la disciplina del diritto dell’orario di lavoro, quale contenuta nel d.lgs. 66 del 2003, sulla base della direttiva europea n. 88 dello stesso anno (che sostituisce la precedente direttiva 103 del 1994). In particolare si analizzano i rapporti fra le norme interne e quelle comunitarie, anche alla luce della riserva di legge di cui all’art. 36, co. 2, Cost. Gli altri istituti ...
Con tale riforma, il sistema delle politiche attive è stato riorganizzato, mediante l'affidamento a un soggetto di nuova costituzione – l'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive – del compito di raccordare i diversi livelli di competenza in materia. La riforma rilancia, inoltre, alcuni concetti molto innovativi in tema di politiche attive: la necessità di raccordare tutti gli operatori ...
La voce approfondisce il particolare regime prescrizionale dei diritti dei lavoratori anche alla luce della evoluzione della giurisprudenza costituzionale in materia. Particolare attenzione viene prestata al tema della decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi alla luce della recente riforma della disciplina sanzionatoria dei licenziamenti individuali di cui al d.lgs. 4.3.2015, n. 23....
La voce analizza le varie forme di partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese nella normativa europea e nell’ordinamento italiano. Si indicano i motivi della non attuazione dell’art. 46 Cost., le proposte legislative in materia, le più recenti esperienze di partecipazione di origine contrattuale, e gli interventi di incentivo ai premi di produttività e al welfare aziendale nelle ...
La trattazione ha ad oggetto la previsione delle prestazioni indispensabili da garantire in caso di sciopero nei servizi pubblici essenziali, che la legge 146 del 1990 e successive modificazioni, rimette, in primo luogo, all’autonomia collettiva, fermo restando un’attività di supplenza della Commissione di garanzia, in caso di inerzia delle parti sociali. Viene, altresì, esaminato il sistema di ...
L’art. 19 dello Statuto dei lavoratori ha la finalità di creare un meccanismo selettivo per stabilire quali fra i soggetti sindacali presenti in azienda possano godere dei diritti sindacali previsti dal titolo terzo della l. 20.5.1970, n. 300. Dal sistema originario, che preferiva il criterio della maggiore rappresentatività, si è passati (ad opera del referendum del 1995) ad un modello che ...
La Rappresentanza Sindacale Unitaria (di seguito “RSU”) nasce come organismo di rappresentanza sindacale dei lavoratori nei luoghi di lavoro con gli accordi fra Governo, Confindustria, CGIL, CISL e UIL del 23.7.1993 e del 20.12.1993. Le regole di costituzione e funzionamento della RSU sono state successivamente riformate con il t.u. sulla Rappresentanza siglato il 10.1.2014 da Confindustria, CGIL...
La voce affronta in sintesi l’evoluzione della struttura e dell’esperienza applicativa dell’art. 19 della l. 20.5.1970, n. 300, cercando di mettere in luce le diverse trasformazioni subite dalla disposizione rispetto al concetto di rappresentatività, anche sulla base delle ultime indicazioni della Corte costituzionale. L’attenzione è concentrata sulla categoria della rappresentatività e sui ...
Il saggio ricostruisce l’istituto del referendum nei luoghi di lavoro, come disciplinato nel titolo III della legge 20.5.1970, n. 300, evidenziandone le principali criticità e correlandole al più ampio tema della titolarità dei diritti sindacali in azienda. Si cerca, poi, di ripercorrere sinteticamente gli sviluppi che il ruolo del referendum sembra aver assunto nelle più recenti evoluzioni ...
La voce esamina i principali profili della retribuzione, partendo da quelli caratterizzati da una spiccata centralità e da una riconosciuta importanza storica, quale la retribuzione proporzionata e sufficiente e prende poi in esame, nella prospettiva attuale, le ulteriori e diverse nozioni di retribuzione connesse alle differenti funzioni ad essa assegnate dall’ordinamento legale e da quello ...
La voce esamina le origini e il fondamento della tutela della riservatezza del lavoratore subordinato sino alle più recenti acquisizioni legislative, giurisprudenziali e ai provvedimenti in materia del Garante della privacy. Una particolare attenzione viene rivolta ai limiti posti al potere di controllo del datore di lavoro sull’adempimento della prestazione lavorativa e alle modalità del ...
Vengono illustrati i principi fondamentali della disciplina della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro nell'ordinamento italiano così come emergono sulla base della Costituzione (artt. 32 e 41), dell'art. 2087 c.c., della direttiva quadro europea n. 89/391/CEE e soprattutto del d.lgs. 9.4.2008, n. 81 nel quale si rintraccia la più recente attuazione di tale direttiva, recepita per la ...
Sciopero 2. Diritto dell'Unione europea
Partendo dal suo riconoscimento nella Carta dei diritti fondamentali dell’UE, si ricostruisce il peculiare statuto del diritto di sciopero nell’ordinamento euro-unitario, condizionato dalla riserva di competenza statale in materia sancita dall’art.153, par. 5 TFUE e dalla necessità di regolarne l’esercizio tenendo conto dei vincoli posti a presidio dell’integrazione del mercato unico; problema ...
Viene esaminato, per linee generali, il modello di regolamentazione del conflitto nei servizi pubblici essenziali, introdotto dalla l. n. 146/1990, come riformata dalla l. n. 83/2000. Si tratta di un modello complesso ed originale che si sviluppa, sostanzialmente, oltre che sui precetti normativi, sul fondamentale ruolo dell’autonomia collettiva e sull’intensa attività iure praetorio della ...
La Voce esamina la disciplina che regola l’esercizio del diritto di sciopero rintracciando nei lavori dell’Assemblea costituente e nella giurisprudenza della Corte costituzionale i principi cui il legislatore si è ispirato nella normativa del 1990 e nella revisione del 2000. Del contenuto della legge è soprattutto indagata la ratio dei diversi istituti anche attraverso l’evidenziazione delle ...
Servizi ispettivi di vigilanza
Dopo una breve descrizione dell’evoluzione storica e normativa dell’ispezione sul lavoro, verrà esaminata la riforma dei servizi ispettivi introdotta dal d.lgs. 23.4.2004, n. 124 che provvede a razionalizzare l’intero sistema ispettivo, a creare una figura nuova e professionalmente più completa dell’ispettore del lavoro, nonché a definire strumenti giuridici – nuovi e vecchi – ad uso del ...
L'organizzazione dei servizi per l'impiego e delle politiche attive del lavoro è stata profondamente rivista a seguito dell'approvazione di uno dei decreti attuativi del cd. Jobs Act, la riforma del mercato del lavoro approvata a cavallo del 2014 e del 2015.Con tale riforma, il sistema delle politiche attive è stato riorganizzato, mediante l'affidamento a un soggetto di nuova costituzione – ...
Nel presente contributo viene analizzata la natura e la funzione dello stage, istituto giuridico, non riconosciuto quale rapporto di lavoro ma inquadrato come strumento di politica del lavoro finalizzato all’orientamento formativo ed all’inserimento professionale, che ha subito significative modifiche negli ultimi anni. Partendo da una breve e sintetica analisi dell’evoluzione dello stage, si ...
Il telelavoro, figura che combina la delocalizzazione geografica con l’utilizzo di tecnologie informatiche, presenta fonti giuridiche piuttosto diversificate per il settore pubblico e per quello privato. Sulla scorta di esse, viene ricostruita la nozione giuridica e vengono affrontati i temi più problematici relativi alla fattispecie, in particolare quello della sua incerta qualificazione ...
Il trasferimento del lavoratore costituisce uno strumento di flessibilità gestionale ma, nel contempo, è una vicenda complessa dato che vede contrapposti interessi produttivi-organizzativi del datore e interessi familiari-sociali del lavoratore, quindi è situata al centro del conflitto tra libertà e sicurezza. La norma-base è oggi contenuta nell’art. 2013 c.c., come modificato, nel 1970, dall’art...
Viene esaminata la disciplina legale dell’istituto del trattamento di fine rapporto (TFR), per enuclearne la natura giuridica e chiarirne la funzione con particolare riferimento alle dispute dottrinarie in merito al momento di maturazione del diritto, alla nozione di retribuzione rilevante ai fini del calcolo del TFR, all’incidenza della contrattazione collettiva, anche alla luce dei recenti ...