Source: https://www.officinanotarile.it/accettazionetacitaeredita/
Timestamp: 2020-01-21 12:04:39+00:00
Document Index: 63076279

Matched Legal Cases: ['art. 476', 'art. 460', 'art. 2648', 'sentenza ', 'art. 2648', 'art. 533', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 2648', 'art. 533']

da Guido Brotto | Gen 29, 2018 | Successioni mortis causa | 145 commenti
Grazia	il 5 Dicembre 2019 alle 13:02
Buongiorno, sono in procinto di vendere uno degli immobili ricevuti in eredità (2 nella Conservatoria di Roma ed 1 nella Conservatoria di Civitavecchia). Non ho capito bene quante accettazioni di eredità devono essere fatte data la situazione degli immobili sopra indicati.
Alla morte di mio zio (marito della sorella di mia madre e proprietario per acquisto degli immobili) nel 2005, non avendo figli, gli immobili, sono stati ereditati dalla moglie, da una sorella vivente e dai figli di una sorella deceduta. Per la moglie, interdetta, sotto la mia tutela, è stata fatta in tribunale, con istanza del giudice, l’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario.
Alla morte della zia interdetta (sorella di mia madre), la quota dell’eredità a lei spettante è stata suddivisa fra mia madre e le altre due sorelle. Quest’ultime, senza figli, davanti ad un notaio hanno effettuato la rinuncia dell’eredità e di conseguenza tutto il patrimonio della zia deceduta è andato a mia madre.
Nel 2019 è deceduta anche mia madre e quindi, essendo io figlia unica, ho ricevuto in eredità gli immobili di cui uno oggetto della vendita.
Nel frattempo, è deceduta anche la sorella vivente di mio zio e di conseguenza ora la sua parte è di proprietà della sua unica figlia.
Quindi i venditori sarebbero: i nipoti (che hanno ereditato l’immobile da mio zio), una nipote (che ha ricevuto in eredità dalla madre il bene) e me stessa (per il quale il bene è passato per diverse eredità e rinunce di eredità).
Sicuramente dobbiamo replicare l’atto nelle due Conservatorie, ma per ciascuna Conservatoria, quante ne dobbiamo effettuare? Dato che l’asse ereditario di ciascun venditore è diverso vale sempre il fatto che ne possiamo fare solo una poiché ci costituiamo insieme per vendere un bene ereditario?
Guido Brotto	il 8 Dicembre 2019 alle 15:45
Ogni defunto dà origine ad una trascrizione per ciascuna conservatoria.
Dino	il 30 Novembre 2019 alle 2:16
A successione avvenuta e registrata, controllando la documentazione ed in particolare il numero di particella dei terreni, ho riscontrato che manca il numero di particella di un terreno da sempre realmente posseduto e lavorato dalla mia famiglia, che è stato assegnato ad altra persona. Nel contempo mi è stato assegnata una particella di un terreno vicino, da sempre posseduto e lavorato da quella stessa persona . Cosa fare per scambiare le due particelle e attribuirle nelle visure catastali agli effettivi proprietari? Grazie in attesa di risposta .
Guido Brotto	il 8 Dicembre 2019 alle 15:49
Se l’errore nasce dalla dichiarazione di successione, dovrà presentare una dichiarazione di successione in rettifica e con quella aggiornare il catasto.
Marco	il 29 Novembre 2019 alle 15:44
Salve, da che momento è possibile iscrivere un’ipoteca giudiziale su un immobile per cui è stata presentata la denuncia di successione ?
Il creditore può forse accettare l’eredità per conto del debitore ?
Guido Brotto	il 8 Dicembre 2019 alle 15:53
La risposta alla domanda che mi pone presuppone la conoscenza di altri elementi del caso concreto a me non noti.
antonello	il 29 Novembre 2019 alle 9:40
A e B sono intestatari del bene trascritto (1987)
B muore e lascia eredi A, C e D (1994)
A (1/2+quota eridaria) ,C (quota ereditaria) e D (quota eriditaria) vendono a E senza trascrivere l’accettazione dell’eredità (2002)
E vende a F trascrivendo (2012)
F vende a G trascrivendo. (2018).
Qual’è la situazione di F e G, hanno una qualche forma di tutela?
Guido Brotto	il 8 Dicembre 2019 alle 15:58
va fatta la trascrizione dell’accettazione tacita di eredità in forza dell’atto con il quale E ha acquistato il bene ereditario.
Aldo	il 22 Novembre 2019 alle 11:52
nei vari commenti non ho letto nessun caso che esplicitamente esenti dall’atto di “accettazione tacita”.
Riferendosi specificatamente al caso in cui oggetto dell’eredita sia un immobile (la prego di citare qualche es.), in quali casi non sono obbligato a fare l’atto per l’accettazione dell’eredita?
Ho trovato un commento all’art. 476 cc che qui riporto, dal quale sembrerebbe, che qualsiasi azione che confermi l’oggettivo utilizzo dell’immobile, ne sottintenda l’accettazione, e quindi ne esenti dalla redazione di un atto notarile.
Sono un CdL, mi è capitato di preparare il modello per la successione, quindi sono preoccupato per non aver messo a conoscenza il mio cliente X, di quest’obbligo, che invece interpretavo più circostanziato a casi particolari.
“2) Costituiscono esempi di accettazione tacita i seguenti atti: il pagamento da parte del chiamato dei debiti ereditari con denaro dell’eredità, il compimento di atti di disposizione di beni ereditari, la presentazione della domanda giudiziale di divisione ereditaria e le volture catastali dei beni appartenenti al de cuius. Si vedano, inoltre, gli artt. 477 e 478 del c.c..
Al contrario non rientrano tra gli atti a cui si può attribuire tale valore quelli conservativi, di vigilanza e di ordinaria amministrazione di cui all’art. 460 del c.c. (es. la denuncia di successione e il pagamento della relativa imposta).”
Guido Brotto	il 24 Novembre 2019 alle 17:10
la questione non è l’acquisto ereditario che può avvenire in diversi modi (anche per legge: si pensi al caso del possesso dei beni ereditari per più di tre mesi). Qui si discute sulla necessità di trascrivere l’accettazione di eredità.
Per evitare l’evizione del bene a carico dell’acquirente di un immobile ereditario è necessaria la trascrizione dell’accettazione di eredità (espressa o tacita che sia).
La compilazione della successione, con annessa voltura catastale, ha un valore meramente fiscale e non ha alcun connotato civilistico. Per questo motivo va al di fuori del perimetro della sua prestazione professionale.
Nel caso il suo cliente voglia vendere l’immobile ci penserà il notaio ad illustrare le motivazioni per le quali si rende necessario trascrivere l’accettazione di eredità.
Ilaria	il 14 Novembre 2019 alle 15:27
Vorrei precisare che fatta eccezione per la pubblicazione del testamento io e mia sorella non abbiamo fatto nessuna dichiarazione di successione, nè voltura, nè pagato alcuna imposta relativa a quest’eredità.
Ilaria	il 14 Novembre 2019 alle 15:23
Io e mia sorella siamo uniche eredi di mia zia, morta vedova e senza figli, abbiamo fatto pubblicare al notaio il testamento olografo della defunto , nel quale ci nomina sue eredi, solo in seguito abbiamo scoperto che per la casa avremmo dovuto ereditare non era mai stata effettuata la voltura catastale da mio zio (deceduto nel 200) a mia zia (deceduta nel 2019) possiamo dunque alla luce di ciò considerare la casa come non facente parte dell’eredità di mia zia e non diventarne proprietarie?
Guido Brotto	il 17 Novembre 2019 alle 18:49
La mera assenza di voltura non blocca la successione del bene.
Quindi vanno fatte delle ispezioni ipotecarie per stabilire la proprietà del bene.
Dia incarico al suo notaio di fiducia per approfondire la questione
Emanuela	il 12 Novembre 2019 alle 16:51
Siamo 2 fratelli coeredi al 50% ciascuno di proprietà ereditate dai genitori e site in province differenti.1 successione 1993 e 2 2011.regolari successioni e trascrizioni catastali. Volendo ora vendere 1 proprietà,dobbiamo fare accettazione tacita di eredità? Esiste un modo economico x eseguire questa procedura un’unica volta x tutte le proprietà , anche se site in province diverse o va fatta ogni volta che vendiamo qualcosa?
Guido Brotto	il 17 Novembre 2019 alle 18:52
La trascrizione è dovuta per ciascuna conservatoria (nel suo caso sono due).
Piero Pernighotti	il 31 Ottobre 2019 alle 17:08
Salve , Mio nonno è morto nel Gennaio 1998 , ha fatto un testamento ma lo stesso è stato impugnato , dopo una lunga causa civile , terminata nel 2016 con lAppello, a mia madre sono finalmente arrivati gli immobili dell’eredita. Oggi vorremmo vendere alcuni di essi . Gli immobili sia sul catasto sia all’Agenzia dell’entrate sono registrati a Suo nome con piena proprietà. Nelle varie Visure idem. Ora il notaio mi chiede comunque l’accettazione di trascrizione di eredità. La mia domanda è a cosa serve questo certificato se mio nonn è morto da oltre 20 anni e l’eredità è stata sancita da una corte d’Appello? Potreste rispondermi subito , Grazie Attendo Notizia tramite risposta per mail . Grazie ancora
Giovanni	il 9 Ottobre 2019 alle 23:45
20 anni fa ho ereditato un immobile ed ho allora effettuato accettazione espressa.
Ad oggi, ho deciso di vendere lo stesso immobile ed ho trovato gia’ l’acquirente.
Tuttavia, al catasto 1/10 dell’immobile risulta appartenere ad altri 4 allora possibili eredi che non hanno mai effettuato alcuna accettazione dell’eredita’ (ed hanno percio’ il loro diritto prescritto da circa 10 anni); al riguardo, il notaio non vuole effettuare il rogito dell’intero bene.
Ha dei consigli su come correggere l’errore al catasto/o su cosa fare?
Guido Brotto	il 27 Ottobre 2019 alle 15:59
Senza documenti è impossibile rilasciare un parere.
Se il notaio non intende stipulare immagino che non si tratti solo di un “errore catastale”.
Giovanni	il 29 Ottobre 2019 alle 16:43
L’errore catastale risiede nel fatto che il catasto non riproduce gli effetti di una intervenuta prescrizione (da cui ho ricevuto il rimanente 1/5)
E non c’e’ modo di farsi dichiarare quel 1/5 in giudizio: un’azione negatoria non e’ esperibile in quanto nessuna delle parti che non ha accettato ha interesse a rivendicare il bene. E’ un paradosso.
Pietro M	il 21 Settembre 2019 alle 21:10
Volevo sottoporre questo quesito alla vostra cortese attenzione.
Nel novembre del 2012 è mancato mio padre mentre nel luglio 2018 è mancata mia madre.
Entrambe le successioni sono state effettuate.
Quindi da febbraio 2019 gli immobili dei miei genitori (1 cantina,1 garage,1 appartamento) , a livello catastale risultano intestati a me e mio fratello.
Nel maggio 2019 vendiamo il locale cantina ad un acquirente e,in concomitanza di tale atto di vendita, effettuiamo i 2 passaggi della trascrizione dell’accettazione tacita di eredità (papa’->mamma e mamma->figli).
In tale trascrizione di accettazione tacita è fatta menzione solo dell’immobile cantina.
Ora mi appresto a vendere appartamento e garage ad un altro acquirente: in termini di trascrizione di accettazione eredità è sufficiente quella effettuata per il primo immobile (dal momento che accetto quello accetto tutto) oppure , in sede di atto di vendita della casa e del garage, dobbiamo effettuare un altra trascrizione comprendendo anche questi 2 immobili?
Un cordiale saluto e ringrazio anticipatamente.
Guido Brotto	il 29 Settembre 2019 alle 17:59
La tesi più prudente ritiene che vada fatta l’accettazione tacita di eredità anche nella seconda vendita.
Vi è una tesi più “libertina”, invece, che nel suo caso tiene buona la prima trascrizione purché eseguita nella stessa conservatoria ove verrà trascritta la seconda vendita.
anna argia giorgi	il 11 Ottobre 2019 alle 11:07
Buongiorno, vorrei cortesemente un chiarimento.
Nel dicembre 2013 è deceduta mia suocera e lascia il suo appartamento quale erede universale mia figlia unica , fatta successione e regolarmente trascritta.
Preciso che mia suocera è vedova e il suo unico figlio è deceduto nel 1994.
Ora, il bene avuto in eredità, mia figlia lo vende e il notaio ci consiglia di fare accettazione tacita dell’eredità.
Chiedo ma non è sufficiente la successione testamentaria?
Guido Brotto	il 27 Ottobre 2019 alle 15:54
va fatta la trascrizione dell’accettazione tacita di eredità: non è sufficiente la dichiarazione di successione
Maura	il 21 Settembre 2019 alle 20:20
Ho ereditato da mio padre un immobile – sono l’unica erede – L’immobile aveva alcune irregolarità tra le autorizzazioni del Comune e quello costruito. Ho provveduto a regolarizzare tramite sanatoria con il comune pagando i dovuti oneri e sanzioni.
Ora devo vendere l’immobile e mi viene chiesta dal notaio l’accettazione dell’eredita. Non piuoò considerata tacita l’accettazione visto l’atto compiuto.
Guido Brotto	il 29 Settembre 2019 alle 17:55
Lei è già erede ma deve regolarizzare i registri pubblici (legga bene l’articolo che è spiegato tutto).
Fabio Giorgiutti	il 13 Settembre 2019 alle 16:52
Faccio riferimento alla Sua risposta del 18 Maggio 2019 alle 16:45.
l’anno scorso è mancato mio padre. Mio fratello ed io abbiamo ereditato un appartamento che ora intendiamo vendere.
La mia dichiarazione dei redditi 2018 ha “ereditato” un credito di imposta legato ad una pratica di ristrutturazione effettuata alcuni anni fa da mio padre.
Tale credito di imposta mi è stato accreditato sul conto corrente.
Domanda: in questo caso si può parlare di “incasso” e quindi di atto di “tacita accettazione’ ?
Si ma non per questo è esente dalla trascrizione dell’accettazione tacita in sede di compravendita
Francesca	il 6 Settembre 2019 alle 22:01
sono intenzionata ad acquistare un rudere con terreno di mio bis nonno ora suddiviso su più eredi. Mio bis nonno aveva 4 figli, solo uno ora in vita, mia nonna. Sulla visura catastale risultano ancora molti nomi di defunti e non risultano però i nomi degli eredi successivi. Come posso fare per procedere in modo corretto?Alcuni eredi rimasti in contatto mi cedono la loro parte ma molti eredi risultano lontani e a me sconosciuti.
Guido Brotto	il 15 Settembre 2019 alle 15:48
Deve conferire un incarico ad un notaio per ricostruire l’esatta proprietà del bene, la quale si evince non tanto dal catasto ma dei registri immobiliari.
Una volta ricostruita la proprietà deciderà come trovare i proprietari ovvero verificare se vi sono i presupposti dell’usucapione.
Alessio	il 29 Agosto 2019 alle 10:46
Buongiorno, Vorrei sapere se nel caso in cui i genitori di mio fratello deceduto hanno fatto con atto notarile la rinuncia dell’eredita dove si evince che non ci sono altri eredi e mio fratello non ha lasciato testamento, è indispensabile comunque la trascrizione dell’accettazione oppure no?
Guido Brotto	il 31 Agosto 2019 alle 17:26
L’erede deve comunque provvedere alla trascrizione.
angelo	il 28 Agosto 2019 alle 12:55
Sto acquistando un garage avuto in eredità da una mia amica. Figlia unica con entrambi i genitori defunti. Per intestarsi tutte le proprietà si è rivolta ad un legale. E’ sufficiente come atto “tacitamente, quando il chiamato all’eredità compie un atto che fa presupporre, senza incertezze, la sua volontà di accettare e che non avrebbe comunque potuto compiere se non avesse assunto la qualità di erede” Grazie
Se non sono passati 20 anni dalla morte è necessario trascrivere l’atto anche come accettazione tacita di eredità.
Generalmente le relative imposte di euro 294,00 sono a carico del venditore (unitamente all’onorario del notaio).
VINCENZO CAVIGLIA	il 21 Agosto 2019 alle 10:46
ho ereditato nel 2018 un immobile insieme ai mie fratelli che hanno provveduto alla successione ed alla voltura catastale. Io non ho ancora deciso se accettare o meno l’eredità ma adesso devo compilare e presentare l’ISEE per il pagamento delle tasse universitarie dei miei figli. Se inserisco nella dichiarazione ISEE il bene nel mio patrimonio immobiliare vado incontro ad una accettazione tacita o mi rimane ancora la possibilità di rifiutare l’eredita ? Se non lo inserisco l’Agenzie delle Entrate può accusarmi di evasione ?
Guido Brotto	il 31 Agosto 2019 alle 17:20
Il principio è che l’adempimento di obbligazioni tributarie non comporta accettazione di eredità.
Nel caso concreto però non sta adempimento ad un obbligo fiscale ma sta facendo volontariamente una dichiarazione comportandosi come da erede.
Suggerisco prudenza e di rivolgersi al suo fiscalista.
Alberto	il 29 Luglio 2019 alle 15:00
Salve,l’accettazione tacita dell’eredità deve essere ripetuta ad ogni nuova vendita ? Se uno l’ha già fatta alla vendita di un immobile,vale solo per quello o anche per quelli che vengono venduti successivamente. Il notaio di Lucca del primo atto di vendita,nel settembre 2018,ci disse che in caso di nuova vendita di immobile,ne è rimasto uno, un terreno agricolo, se ci fossimo rivolti a lei ,non avremmo dovuto ripeterla, altrimenti un altro notaio l’avrebbe trascritta nuovamente. Io sarei propenso a credere che tale accettazione viene considerata relativa ai beni immobili presenti in ogni singolo atto, o mi sbaglio ?
Vi ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta e Cordiali Saluti.
Guido Brotto	il 4 Agosto 2019 alle 15:51
Secondo alcuni la formalità è valida anche senza l’indicazione di tutti gli immobili limitatamente a ciascun ufficio territoriale dei registri immobiliari in quanto l’accettazione di eredità non può che essere unica.
Secondo altri, per il buon funzionamento dei registri immobiliari, la trascrizione dell’accettazione tacita di eredità deve essere fatta per ogni singolo immobile.
Maria	il 27 Luglio 2019 alle 19:48
1) se la trascrizione dell’accettazione di eredità (tacita o meno) è obbligatoria dal 1° luglio 2010 perchè mio padre è morto nel 2007.
2) se la liberatoria del Notaio come da Sua indicazione è accettata dallo stesso Notaio dato che perderebbe una sia pur ridotta parte della propria parcella.
Guido Brotto	il 28 Luglio 2019 alle 12:56
la trascrizione dell’accettazione tacita di eredità, secondo alcuni, può essere considerata obbligatoria in concomitanza dell’entrata in vigore della disciplina della conformità catastale.
In ogni caso, è sempre opportuno procedere con la formalità in quanto solo in questo modo l’atto non potrà mai essere messo in discussione.
claudio	il 29 Luglio 2019 alle 15:00
Buongiorno, mia sorella ed io, unici eredi dei nostri genitori in quanto mio padre è morto a gennaio 2019 e mia madre ancora in vita ha rinunciato all’ eredita con atto presso il tribunale . desideriamo vendere un terreno pervenutoci in eredità abbiamo concluso la dichiarazione di successione e volture catastali.
l’ atto di rinuncia di mia madre può valere come accettazione tacita.
PS:la trascrizione acettazione tacita erdità è una unica sia per i terreni e fabbricati e vale per entrambi gli eredi o i costi sono doppi ?
Guido Brotto	il 4 Agosto 2019 alle 15:52
L’accettazione tacita può essere unica qualora tutti gli eredi si costituiscono in atto per vendere un bene ereditario.
Può comprendere anche altri beni non citati nell’atto di compravendita
Monica Dellacasa	il 17 Settembre 2019 alle 19:24
Mio marito ha ereditato da sua madre, deceduta nel settembre 2018, una piccola quota di un appartamento che era di proprietà della nonna, deceduta nel dicembre 2017.
Gli eredi sono intenzionati a vendere l’appartamento.
La mia domanda è: mio marito quante accettazioni tacite di eredità deve fare davanti al Notaio?
Quella di sua madre o anche quella di sua nonna?
Qualche anno prima era mancato anche il marito della nonna che però non era il padre di mia suocera la quale da quella morte non aveva ricevuto nulla.
Guido Brotto	il 29 Settembre 2019 alle 17:52
Tendenzialmente vanno fatte entrambe le accettazioni tacite, salvo ipotesi di trasmissione del diritto ereditario. Si confronti con il notaio che riceverà l’atto notarile per chiarire tutti gli aspetti.
Davide	il 10 Luglio 2019 alle 10:48
per favore vorrei sapere se i certificati di trascrizione tacita di eredità devono essere uno per ogni erede o è sufficiente uno comune ad esempio un solo documento per due fratelli? grazie Saluti
Guido Brotto	il 21 Luglio 2019 alle 18:57
Se entrambi i fratelli si costituiscono in un atto notarile per la medesima operazione, sarà sufficiente una singola trascrizione
Adele Arienti	il 9 Luglio 2019 alle 11:30
Nel mese di Maggio 2019 è morto mio fratello, non sposato e senza figli, proprietario di un appartamento al 100%.
Abbiamo altri tre fratelli.
Stiamo procedendo con le pratiche per la successione e poi procederemo alla vendita di questo appartamento (ai tempi costruito su terreno di proprietà).
E’ necessario procedere alla trascrizione tacita dell’eredità?
Guido Brotto	il 21 Luglio 2019 alle 19:02
La risposta è positiva, salvo che gli eredi non accettino espressamente prima con atto notarile (con maggiori costi).
piero franco	il 5 Luglio 2019 alle 14:31
Ho acquistato una villa nel 2001 dagli eredi , il proprietario defunto nel 1998 , adesso il notaio nel 2019 mi chiede la trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità ,
naturalmente io non conoscevo neanche i venditori dell’epoca , il documento richiestomi come “obbligatorio” pena il non poter procedere alla vendita, saluti grazie Piero FRANCO
Guido Brotto	il 21 Luglio 2019 alle 18:59
Il collega è nel giusto nei limiti dell’art. 2648 cc.
Si affidi ai suoi consigli
Matteo	il 2 Luglio 2019 alle 19:45
La proposizione di un’actio interrogatorio può considerarsi accettazione tacita dell’eredità? Per poter vendere l’immobile caduto in eredità occorre comunque la trascrizione dell’accettazione tacita (se così si può considerare)?
Guido Brotto	il 21 Luglio 2019 alle 18:58
Occorre comunque la trascrizione dell’accettazione tacita di eredità
Mirko	il 25 Giugno 2019 alle 10:07
in seguito alla morte di mia madre avvenuta nel 2002, noi 3 fratelli e mio padre siamo divenuti comproprietari della casa familiare con quote di 1/9 ciascuno ai fratelli e di 6/9 a mio padre. Ora sto acquisendo le quote da mio padre e dai miei 2 fratelli, per diventare proprietario per intero. Il notaio mi chiede la trascrizione di accettazione tacita, giustamente in quanto non sono passati 20 anni dalla morte di mia madre. La mia domanda è però questa: il compenso dovuto al notaio deve essere diviso tra tutti e 4 gli eredi o solamente tra coloro che vendono?
Guido Brotto	il 30 Giugno 2019 alle 16:31
Generalmente le spese sono a carico della parte venditrice.
Sono possibili diversi accordi su base volontaria
Marco	il 10 Giugno 2019 alle 17:03
Buongiorno, nel 2015, successivamente al decesso di mia mamma avvenuto nel 2014, ho provveduto a cancellare l’usufrutto su un’abitazione che, come detto qui sopra, aveva l’usufrutto a favore di mia mamma e la nuda proprietà a mio favore. Di conseguenza ho provveduto a fare il “ricongiungimento” di usufrutto in seguito al decesso di mia mamma all’ufficio del catasto. Ora vorrei vendere questa abitazione e l’agenzia immobiliare mi richiede “l’accettazione tacita all’eredità” per poterla vendere. Visto che l’immobile non è stato mai elencato nell’asse ereditario nella denuncia di successione presentata all’Agenzia delle Entrate, vi chiedo gentilmente se è necessario l’atto dell’accettazione tacita all’eredità oppure non lo è?
Guido Brotto	il 15 Giugno 2019 alle 16:51
Dipende da come lei ha acquistato la nuda proprietà.
Se l’acquisto della nuda proprietà è avvenuto mortis causa la trascrizione della tacita è dovuta.
Senza dubbio non serve qualora ci si riferisca al diritto di usufrutto della mamma in quanto per definizione l’usufrutto non cade in eredità
Giuliana Maiolo	il 5 Giugno 2019 alle 8:18
Buongiorno . A seguito di decesso del coniuge risultano eredi il coniuge superstite e 3 figli. E’ stata fatta una prima successione indicando come quota di possesso del coniuge deceduto il 50% invece del 100% . Successivamente è stata fatta successione integrativa per il restante 50% che probabilmente non è stata trascritta al catasto.
Ad oggi dalle visure catastali il coniuge risulta proprietario dei 12/18 e i 3 figli dei 2/18 ciascuno .Risultano corretti tali dati? Se così non fosse come si deve procedere per apportare le dovute modifiche?
Guido Brotto	il 6 Giugno 2019 alle 11:31
è necessario far volturare in catasto la successione integrativa.
Chiara	il 27 Maggio 2019 alle 15:13
Dovrei acquistare un immobile andato in eredità a quattro eredi, a causa del decesso della madre.
Gli acquirenti ci hanno comunicato che la successione è stata fatta m e hanno provveduto a fare le pratiche per la coltura catastale. Ma non hanno parlato di trascrizione di accettazione dell’eredità. Le mie domande sono queste: la trascrizione per poter vendere l’immobile quando Deve essere fatta? È possibile fare un compromesso prima che si faccia la trascrizione? Il pagamento di una parte dell’immobile prima di tutte le formalità necessarie è possibile, a quale titolo potrebbero ricevere tale somma gli eredi?
Guido Brotto	il 3 Giugno 2019 alle 7:15
il rogito di compravendita (o il preliminare notarile di compravendita) costituirà titolo per trascrivere l’accettazione tacita di eredità.
In quella sede gli eredi pagheranno le relative imposte al notaio.
Roberto	il 22 Maggio 2019 alle 16:02
Mio padre defunto 19 mesi fa, lascia un conto corrente cointestato a mia madre a firma disgiunta e nessun immobile. Secondo la sentenza 4320/2018 la Cassazione non considera accettazione tacita il prelievo anche totale dal conto corrente che infatti viene chiuso e riaperto da mia madre, così ci impone la banca dicendo per obblighi di diritto bancario per il quale non può esistere un conto corrente intestato al de cuius. Il nuovo conto è intestato a lei e al figlio (io)
Stessa cosa succede per un dossier titoli che viene ereditato chiuso e riaperto con altra intestazione (madre e figlio) sempre per lo stesso motivo di diritto bancario. Anche quest’ultima operazione NON è da considerarsi accettazione tacita eredità?
Preciso che il totale del valore successorio ( titoli e conto) escludono dall’obbligo di presentazione della successione che non è stata infatti presentata(è stata fatta la dichiarazione di esclusione)
Possibile ancora rinunciare all’eredita’? o accettare con beneficio di inventario?
Guido Brotto	il 7 Giugno 2019 alle 8:23
Il suo quesito, piuttosto delicato, necessita di un adeguato approfondimento, esigenza che mal si concilia in questa sede e soprattutto senza un adeguato corredo documentale.
Serena	il 21 Maggio 2019 alle 11:56
Buongiorno, io avrei una domanda relativa al caso in cui l’immobile sia oggetto di procedura esecutiva e, in corso di causa, il proprietario venga a mancare. Se la moglie non ha proceduto all’accettazione dell’eredità, il giudice può imporle la trascrizione della qualità di erede e, successivamente, la trascrizione della proprietà? E, in caso affermativo, da chi dovrebbero essere sostenuti i costi? Dalla convenuta o dal creditore procedente che richiede la trascrizione dell’accettazione (tacita)?
Guido Brotto	il 7 Giugno 2019 alle 8:19
Tendenzialmente, in caso di rifiuto il Giudice può proporre di avviare un procedimento per accertare la qualità di erede con spese a carico della procedura
Maria Concetta Barbieri	il 16 Maggio 2019 alle 19:00
Mi scusi, avevo dimenticato un dato importante. Successivamente alla morte di papà, nel 2013, il fisco ha restituito una considerevole somma relativa a delle imposte da lui pagate in vita. Mia sorella ed io abbiamo riscosso il vaglia, giunto per raccomandata, presso la Banca d’Italia facendo la dovuta integrazione della successione. Può valere come accettazione tacita dell’eredità?
Guido Brotto	il 18 Maggio 2019 alle 16:45
L’incasso vale accettazione tacita.
Paola	il 25 Maggio 2019 alle 0:53
Buonasera richiedo gentilmente la sottocitata informazione:
Immobile venduto intestato alle 2 zie e a noi eredi papa e 3 fratelli per la parte della mamma defunta intestaria.
La successione è stata effettuata a mezzo notaio. L immobile in oggetro è statp venduto prossimo a rogito. L agenzia immobiliare intermediaria della vendita, richiede la dichiarazione di successione da consegnare al broker bancario dell acquirente.
Agli atti catastali la voltura a noi eredi coi riferimenti è effettuata. Mi chiedo perche debba consegnare una dichiaraz.di successione riportante dati di natura privata oltre all immobile volturato ad un agenzia immobiliare che a sua volta consegna al broker? Non basta la visura catastale con i riferimenti aggiornati a seguito successione?
Guido Brotto	il 7 Giugno 2019 alle 8:30
se intende vendere deve esibire i documenti richiesti dal notaio.
Gisella	il 14 Giugno 2019 alle 15:45
Se sono passati 48 anni dalla morte del proprietario devo fare la 5acita accettazione?
Guido Brotto	il 15 Giugno 2019 alle 16:48
Secondo la tesi più permissiva dopo 20 anni dalla morte non è necessario
Maria Concetta Barbieri	il 15 Maggio 2019 alle 15:30
Buongiorno, mia sorella ed io, uniche eredi dei nostri genitori desideriamo vendere un appartamento pervenutoci in successione.
I nostri genitori erano in comunione di beni ed alla morte di nostra madre, avvenuta nel 1994, nostro padre ha rinunziato in nostro favore alla sua parte vedovile. Tale atto di rinunzia è riportato in successione e registrato dal notaio come atto pubblico. Può valere come accettazione tacita da parte di mia sorellla e mia?
Nel 2008 è venuto a mancare anche nostro padre. Abbiamo fatto la regolare successione e le volture necessare. Subito dopo la morte di nostro padre, presso il segretario comunale feci una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui affermavo che mia sorella ed io eravamo le uniche legittime eredi. Tale atto, rilasciato in carta semplice ma con firma e documento autenticati dal segretario comunale, è stato rilasciato per usi successori. Può valere come accettazione tacita?
Per l’appartamento che abbiamo intenzione di vendere, nel 2016, è stato fatto uno sfratto ed un’decreto ingiuntivo. Può valere come accettazione tacita?
Ora, un agente immobiliare, ci ha chiesto il documento di accettazione tacita dell’eredità. Dai commenti letti, mi sembra di aver capito che tale accettazione tacita possa essere fatta solo contestualmente all’atto di vendita e che quella espressa, essendo decorsi i termini di dieci anni, non possa essere più fatta. Ho capito bene?? Potremmo fare l’accettazione tacita prima, separatamente dalla vendita? La ringrazio per la pazienza,
Guido Brotto	il 18 Maggio 2019 alle 16:51
Senza dubbio l’aver dichiarato di essere erede con atto notorio vale come accettazione di eredità ma non ai fini pubblicitari per portare a termine l’esecuzione sull’immobile.
Al fine di “sbloccare” l’esecuzione, il Giudice deve sospendere il procedimento e avviare un procedimento che accerti la vostra qualità di erede. Una volta effettuato l’accertamento l’esecuzione potrà concludersi.
Resta inteso che deve rivolgersi al suo legale di fiducia per avere una consulenza qualificata sulla base di idoneo corredo documentale
Aldo	il 8 Maggio 2019 alle 10:46
ho una informazione particolare da chiedere.
Ci troviamo in mezzo ad una successione impossibile da fare. Purtroppo i nostri avi non hanno potuto o voluto fare le regolari successioni per cui è praticamente impossibile trovare gli altri eredi (all’estero) o stabilire le percentuali di proprietà.
Quindi se vado da un professionista mi costa un sacco di soldi e probabilmente non ce la farà. Se rinuncio passo solo la palla a mio figlio con le conseguenti maledizioni.
Ci sono altre possibilità non costose?
Oppure semplicemente è meglio non fare nulla?
Guido Brotto	il 12 Maggio 2019 alle 15:14
La convenienza nel fare o meno qualcosa dipende dalla consistenza del patrimonio ereditario.
Al fine di ricostruire le persone degli eredi è possibile avvalersi dei certificati di famiglia storici di tutti i soggetti interessati. Resta inteso che la procedura può, talvolta, essere molto costosa.
Senza vedere alcun documento è difficile darle un consiglio.
Andrea	il 4 Maggio 2019 alle 19:44
Salve, le volevo chiedere Alla morte di mio padre 13 anni fa ho ereditato 1/6 della casa di famiglia dove vivono mia madre e mio fratello, dopo qualche anno avendo avendo una ditta poi chiusa una banca mi ha fatto il pignoramento e ora vogliono il giudice mi a notificato a me è mia famigli che avrebbero intenzione di vendere il mio 1/6 ma siccome non è divisibile venderebbero tutto! Poi sempre il giudice rileva che non è stata fatta la trascrizione tacita della eredità, ma vuole procedere lo stesso, io avevo letto nel suo bellissimo articolo! Che il giudice verificando questo doveva annullare il procedimento esecuto! Mi potrebbe dare qualche consiglio oppure eventualmente se lo fa per lavoro verificare se ci sono i prossipposti per fermare il procedimento, esecutivo
Guido Brotto	il 5 Maggio 2019 alle 18:28
immagino che Lei sia seguito da un Avvocato e considerato che vi è già un contenzioso in atto non posso dare pareri qualificati senza aver visto alcun documento.
Le consiglio di confrontarsi con i suoi professionisti di fiducia.
Le posso solo dire, che per quel poco che ha scritto, il Giudice ha il potere di procedere.
Giuseppe	il 2 Maggio 2019 alle 13:40
Sono figlio unico , nel 2019 viene a mancare L ultimo mio genitore , la mia eredità consiste in un appartamento e una parte di terreno che si trova a cavallo sul confine di due province . Nel 2015 vendo L appartamento , e il notaio procede , quindi , non avendola fatta prima , viene redatta la dichiarazione di successione in morte del mio ultimo genitore . Si evince che vengono fatte due Nota di trascrizione per la accettazione tacita di eredità ( una relativa al padre , ed una della madre) .
ORA MI PRESENTANO un problema : un notaio ( diverso dal primo, scelto dal acquirente), presso il quale vi sarà la vendita di una altra parte di eredità avuta asserisce che non risulta esserci la ACCETTAZIONE TACITA , e che quella prodotta ha valore fiscale e non civilista !! Avendo già pagato una volta questo documento ….mi dite perchè devo farne uno nuovo ? Ogni volta che mi trovo a vendere qualcosa devo affrontare queste spese ? Importo richiesto 850 €…capite che non è poco poi . La prima volta ne spesi circa 500.
Giuseppe	il 2 Maggio 2019 alle 13:42
Errore di dgt L ultimo genitore non è venuto a mancare nel 2019 ma nel 2011 !
Guido Brotto	il 5 Maggio 2019 alle 17:27
Non cambia la questione. Non sono passati almeno 20 anni
Guido Brotto	il 5 Maggio 2019 alle 17:26
la trascrizione del certificato di successione ha effettivamente valenza solo fiscale.
Quindi se non sono presenti trascrizioni, eseguiti ai sensi dell’art. 2648 c.c., per gli immobili che sta vendendo il notaio che ha ricevuto l’incarico dovrà procedere con le formalità in esame.
Il carico fiscale per ciascuna trascrizione è di euro 294: poi vi è l’onorario del notaio e la relativa IVA.
Mario	il 24 Aprile 2019 alle 13:25
Sono Amministratore di Sostegno di un beneficiario che da meno di un anno ha acquisito in successione, per la morte del genitore superstite convivente, 1/3 dell’immobile in cui risiede, mentre i 2/3 sono andati rispettivamente a ciascuno degli altri due fratelli che abitano altrove. Ora i nuovi intestatari non hanno alcuna intenzione di vendere, perché il beneficiario vi risiede e nel caso servirebbe l’autorizzazione del Giudice Tutelare.
Chiedo se l’accettazione tacita di eredità deve essere fatta adesso, anche senza necessità di vendita. Se si per il solo beneficiario o contemporaneamente per tutti e tre?
Grazie per la cortese risposta e cordiali saluti.
Guido Brotto	il 28 Aprile 2019 alle 19:57
l’accettazione tacita di eredità si esegue in forza di un atto notarile dispositivo del bene ereditario.
Senza atti dispositivi non è possibile compiere la trascrizione in esame; semmai dovrebbe accettare espressamente l’eredità (con relativa trascrizione) e con beneficio di inventario se il GT dispone in tal senso.
Silvia	il 23 Aprile 2019 alle 19:02
Mia madre muore nel 97. Nel 2006 io e i miei fratelli vendiamo la casa (unico bene ereditato) a Tizio. Nel marzo 2019 Tizio, che vuole rivendere la casa a Sempronio, chiede la trascrizione dell’accettazione di eredita’ a nostre spese (euro 400). A chi spetta pagare?
Guido Brotto	il 28 Aprile 2019 alle 19:51
la spesa compete a Lei (salvo diverso accordo), anche se potrebbe sostenere che essendo passati più di venti anni dalla morte la trascrizione in esame non sia dovuta, essendosi consolidati i termini per l’usucapione.
ZANINI GIAN MARIO	il 17 Aprile 2019 alle 11:35
Buongiorno, è possibile , tramite C.A.F. oppure privatamente adempire alla trascrizione dell’atto di accettazione dell’eredità al fine di bypassare il notaio per abbassare i costi dell’operazione?
Guido Brotto	il 21 Aprile 2019 alle 9:39
i costi di trascrizione sono principalmente legati alle imposte dovute all’Erario e le complicazioni che dovrebbe affrontare per far trascrivere l’accettazione tacita da altro soggetto sono decisamente più costose dell’onorario del notaio previsto per tale formalità.
Quindi le sconsiglio di seguire la strada da lei proposta.
lucio	il 27 Marzo 2019 alle 10:08
Buongiorno avrei bisogno di un parere, io e mio fratello stiamo per vendere un immobile ereditato da nostro padre la cui storia è la seguente:
acquistato da mio nonno e da mia nonna al 50% negli anni 50
nel 1969 muore mio nonno, mio padre unico figlio eredita 1/3 mia nonna diventa proprietaria per 2/3
nel 1985 muore mia nonna, mio padre unico figlio eredita la casa e diventa proprietario al 100%
nel 2016 muore mio padre, io e mio fratello ereditiamo al 50%.
Ci viene chiesta una triplice accettazione e trascrizione di eredità, credo con un costo totale molto elevato, richiesta corretta ? Io e mio fratello siamo disponibili a fare e pagare l’accettazione e la trascrizione della successione di nostro padre, se non volessimo accollarci le successioni precedenti cosa potrebbe succedere?
Guido Brotto	il 31 Marzo 2019 alle 10:25
a mio avviso l’unica accettazione tacita di eredità da trascrivere è quella di suo padre deceduto nel 2016.
Le altre due, essendo trascorsi più di 20 anni dalla morte non strettamente necessarie: infatti l’art. 533 c. 2 del codice civile dispone “L’azione è imprescrittibile, salvi gli effetti dell’usucapione rispetto ai singoli beni“.
E’ pur vero che esistono in dottrina orientamenti che ritengono dovuta la trascrizione in esame anche dopo 20 anni dalla morte, in quanto non è possibile sapere se vi sono stati fatti che hanno interrotto o sospeso il termine utile per l’usucapione.
Le consiglio di fissare un colloquio con il notaio incaricato per farsi spiegare se vi sono motivi per i quali è stata richiesta la trascrizione dell’accettazione tacita di eredità anche per successioni apertasi negli anni 1985 e 1969.
Gennaro	il 23 Marzo 2019 alle 19:20
Buona sera! Madre deceduta, la quale aveva fatto testamente pubblico designando erede, per la metà di un’immobile di cui era proprietaria, uno dei tre figli (dalla visura ipocatastale risulta trascritto il certificato di denunciata successione); successivamente decede anche il marito, che era proprietario dell’altra metà dell’immobile( nonostante dalla visura ipocatastale risulti solamente la trascrizione riguardante il certificato di denunciata successione, come sopra anticipato, da quella catastale storica dell’immobile, alla sezione “intestati”, risultano i codici fiscali del defunto marito, della figlia-erede testamentaria-e degli altri due figli dei quali nessuna menzione è fatta nella visura ipocatastale). Cosa fare per regolare questa situazione, considerato che la figlia-erede testamentaria per la metà dell’immobile ricevuta dalla defunta madre- vuole acquisire anche l’altra quota della quale era proprietario il defunto padre? Grazie in anticipo e buon week end
Guido Brotto	il 31 Marzo 2019 alle 10:29
do per presupposto che le dichiarazioni di successioni siano corrette e siano state regolarmente depositate all’Agenzia delle Entrate competente.
Se ciò stato fatto basta far regolarizzare l’intestazione catastale mediante il deposito delle dichiarazioni di successione.
In sede di vendita andranno regolarizzati anche i registri immobiliari mediante la trascrizione delle due accettazioni tacite di eredità.
Senza alcun documento non risulta possibile darle un parere qualificato quindi le consiglio fortemente di confrontarsi con il notaio incaricato della vendita.
Arcangelo	il 18 Marzo 2019 alle 12:49
Madre morta nel 2010, padre morto nel 2016; ciascuno dei due figli ha ereditato (ogni volta) 1/4 di ognuno dei due immobili posseduti in comproprietà dai genitori, come da successioni presentate nei termini di legge. Ora i due figli eredi vogliono addivenire alla divisione della comunione ereditaria attribuendosi ciascuno la piena proprietà di uno dei due immobili ereditati, di cui sono ora comproprietari per 1/2 ciascuno, cioè il bene 1 diventa di proprietà solo dell’erede A e il bene 2 diventa di proprietà solo dell’erede B. A mio avviso l’accettazione tacita non è obbligatoria, ma i pareri sono contrastanti. Poichè i beni sono in due diverse province, c’è chi sostiene che occorrono 4 accettazioni tacite (due per ciascuna successione di provenienza poichè vi sono due Conservatorie interessate).
Guido Brotto	il 19 Marzo 2019 alle 19:06
le accettazioni tacite di eredità sono una per ciascun defunto e una per ciascuna conservatoria.
Nel suo caso sono 4 complessivamente
Donato	il 13 Marzo 2019 alle 21:48
Sig.ra “Maria” (proprietaria di due immobili) deceduta nel 2009, nubile e senza figli. Eredi superstiti madre sig.ra “Mafalda” e fratello unilaterale sig. “Mario”. Nello stesso anno (luglio 2009) viene aperta la successione solo a favore della madre “Mafalda” escludendo il sig. “Mario”.
Nel 2010 la sig.ra “Mafalda” vende uno dei due immobili e viene effettuata regolare trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità anche sull’altro immobile ereditato dalla figlia “Maria”.
“Mario” è coniugato con tre figli.
Nel 2015 “Mario” decede.
Nel 2018 muore la madre (“Mafalda”) della sig.ra “Maria” e del sig. “Mario” e viene aperta una successione a favore dei tre nipoti (figli del sig. Mario).
I tre nipoti adesso vogliono vendere l’appartamento (sul quale nel 2010 fu effettuata trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità), come bisogna procedere?
Guido Brotto	il 14 Marzo 2019 alle 8:18
i figli del sig. Mario per rappresentazione del medesimo Mario sono eredi di Mafalda.
Al fine di vendere l’appartamento dovranno presentare all’Agenzia delle Entrate competente la dichiarazione di successione.
Nel caso non abbiano accettato l’eredità espressamente dovranno, altresì, far trascrivere l’accettazione tacita di eredità in occasione dell’atto di compravendita. La detta trascrizione verrà fatta contro la signora Mafalda e favore dei tre figli del signor Mario.
Donato	il 14 Marzo 2019 alle 12:24
quindi è sufficiente effettuare la trascrizione dell’accettazione tacita della successione del 2018 oppure bisogna procedere a ritroso correggendo/rettificando le successioni già presentate, partendo da quella cui “Mario” è stato escluso?
Guido Brotto	il 14 Marzo 2019 alle 17:01
E’ sufficiente l’accettazione di eredità del 2018.
Consideri che le consiglio di portare tutta la documentazione del suo notaio di fiducia in modo tale che, carte alla mano, possa dare un parere più qualificato del mio compiuto senza alcun corredo documentale
Gaetano	il 8 Marzo 2019 alle 20:36
Sto per vendere un immobile a me pervenuto, come unico erede, nel 2016 a seguito della morte di mia madre con regolare successione registrata c/o AE, avendo mio padre rinunciato all’eredità con regolare richiesta in tribunale fatta sempre nel 2016 ed essendo io figlio unico. Ciò premesso, chiedo se l’accettazione tacita di eredità è necessaria o comunque dovuta. Preciso che nell’atto di vendita farò allegare sia la successione che la rinuncia. Ringrazio in anticipo per la cortese risposta.
Guido Brotto	il 14 Marzo 2019 alle 8:10
la trascrizione dell’accettazione di eredità è dovuta anche nel suo caso.
La rinuncia all’eredità e la dichiarazione di successione dovrà consegnarle al notaio rogante:la loro allegazione all’atto notarile è superflua.
Luigi G.	il 7 Marzo 2019 alle 14:20
Per dei beni immobili di mia moglie é stata effettuata la trascrizione della sentenza di divisione giudiziale, a seguito della quale venne effettuata anche la voltura catastale. Per la successiva vendita é obbligatoria la trascrizione dell’accettazione di eredità ?
Guido Brotto	il 7 Marzo 2019 alle 15:31
se non è stata fatta in forza della sentenza e non sono passati 20 anni dalla morte la risposta è positiva.
Ester	il 7 Ottobre 2019 alle 10:23
Buongiorno ho un grave problema ,vorrei chiedere un consiglio:40 anni fa a mia zia venne assegnata in tribunale la casa del coniuge deceduto,non avendo figli entrano in sucessione anche i fratelli del marito,ricorrono x la divisione al tribunale ,quando le assegnano la casa ,si dispone un piccolo conguaglio che sicuramente ha pagato ,ma i cognati non le fanno mai l’atto di quietanza,lei non potendo fare la trascrizione ,fa pubblicare l’atto ,per 40 anni ha la casa,nessun erede si lamenta di non aver ricevuto la somma.Ora mia zia deceduta ,lascia la casa a me che mi occupo di fare sucessione,metto in vendita la casa e in fase di notaio,si scopre che nel 1983,non fù fatta la trascrizione.Mi preoccupo di cercare gli eredi,di pagare io il tutto,ora mia zia non può parlare e molti di loro sono deceduti,ma intendono impugnare l’atto e rimettere i beni in discussione,vorrei sapere se è possibile e cosa mi possa comportare ciò
Guido Brotto	il 27 Ottobre 2019 alle 16:01
Senza documenti è impossibile darle un parere.
Si faccia aiutare da un buon legale che con documentazione alla mano potrà darle una soluzione.
Francesco G.	il 20 Febbraio 2019 alle 15:32
Dovrei vendere un immobile di mia proprietà che ho acquistato nel 2002 per atto di conpravendita. I precedenti possessori dell’immobile (miei parenti) hanno ricevuto l’immobile per successione legittima e poi l’hanno venduto a me. Il notaio asserisce che per realizzare la compravendita io debba necessariamente formire anche l’atto notarile di accettazione dell’eredità effettuato a suo tempo dai precedenti possessori (miei parenti). Nel caso in cui tale atto non fosse stato realizzato a suo tempo (in quando non era obbligatorio) mi è stao riferito che è necessario che un erede effettui ora l’accettazione.
E’ davvero necessario l’atto di accettazione di eredità dei precedenti proprietari se io attuale proprietario (che ho ottenuto l’immobile per compravendita) intendo vendere ?
Guido Brotto	il 24 Febbraio 2019 alle 8:24
Non mi dà molti elementi per farmi un opinione completa.
Senza dubbio il notaio incaricato ha tutta la documentazione per poterle dare un parere qualificato.
Dalle sue parole emerge che:
– il bene apparteneva a degli eredi che lo avevano acquistato per successione mortis causa
– detti eredi hanno a lei venduto l’immobile nel 2002, senza formale accettazione
– oggi lei intende vendere il bene acquistato.
La prassi corretta è trascrivere tardivamente l’accettazione tacita di eredità che si è costituita con il suo atto del 2002: in altri termini ai sensi di legge dovrà fornire il certificato di morte al notaio il quale potrà trascrivere l’accettazione tacita di eredità in forza del suo atto di acquisto del 2002.
Claudio Trivellato	il 13 Febbraio 2019 alle 15:37
siamo due fratelli ai quali è mancato il padre nel 2003 e la madre nel 2018. Alla morte della madre siamo divenuti eredi per asse ereditario del 50% per ciascuno dell’immobile dove vivevano i genitori assieme al mio fratello. Io sottoscritto possedendo già un immobile, per non pagare IMU sul 50% della parte ereditata come seconda casa, avrei deciso di rendere in usufrutto mio fratello ed io nudo proprietario. E’ obbligatoria la trascrizione dell’accettazione tacita della proprietà.?
In attesa di una gentile risposta porgo distinti saluti
Guido Brotto	il 14 Febbraio 2019 alle 8:04
è consigliabile ed opportuno procedere alla trascrizione dell’accettazione tacita di eredità.
Si confronti con il notaio che riceverà l’atto e avrà tutte le indicazioni del caso.
giorgio bovolenta	il 2 Febbraio 2019 alle 14:20
leggo che la trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità viene richiesta per dare la cosiddetta “continuita’ delle trascrizioni”: cioe’ se io faccio una visura ipotecaria sul bene immobile in questione, devo vedere che c’ e’ stata una successione e chi e’ che ha ricevuto questo immobile in successione.
Ora io e mia sorella, per successione abbiamo ereditato ognuno il 50% della proprietà dell’appartamento dove risiedeva mia madre.
Al momento sto vendendo (devo fare il rogito) la mia parte a mia nipote, mentre mia sorella per intestarle la sua parte presumo farà una donazione.
Nella visura catastale la successione risulta trascritta “SUCCESSIONE EX LEGE di …. del xx/yy/zzzz, registrata il xx/xx/xxxx al Volume: yyyyy Numero: zzzz Sede: VENEZIA in atti dal xx, derivante da
Nota di Trascrizione – Reparto PI: VENEZIA reg. particolare 20213.1/2018.
La trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità va fatta ugualmente ?
Guido Brotto	il 3 Febbraio 2019 alle 9:13
Da quanto scritto intuisco Lei ha letto una visura catastale che nulla ha a che vedere con il problema della trascrizione dell’accettazione tacita di eredità.
Il deposito, la trascrizione e la voltura della successione del defunto hanno effetti meramente fiscali e non producono effetti civilisti (art. 5, comma 2, D.Lgs. 347/1990).
In altre parole, se Lei non hai mai accettato espressamente l’eredità davanti ad un notaio, ovvero in Tribunale dovrà necessariamente procedere alla formalità in questione.
Marc	il 28 Gennaio 2019 alle 17:55
Sto per vendere un terreno agricolo, il notaio mi chiede di pagare l’accettazione tacita dell’eredità di mio padre. Visto che lui è morto il 27 maggio 1998, la dichiarazione di successione è stata fatta con il certificato di morte, l’attestazione di versamento, le copie uso voltura.
La mia domanda è che non so se devo pagare l’accettazione tacita dell’eredità visto che lui è morto da piu di 20 anni fa e che sono l’unico erede.
Aspetto una sua gentile risposta e La ringrazio in anticipo .
Guido Brotto	il 3 Febbraio 2019 alle 9:09
Essendo trascorsi venti anni dalla morte, è maturato il periodo dell’usucapione quindi è sostenibile che l’accettazione tacita di eredità non sia dovuta.
Tuttavia, secondo una tesi, la trascrizione dell’accettazione tacita di eredità va effettuata anche dopo il ventennio dalla morte in quanto non è possibile sapere se vi siano stati fenomeni che abbiano sospeso o interrotto il termine utile per l’usucapione.
Per una approfondita analisi rinvio qui http://www.notaitriveneto.it/dettaglio-orientamenti-civilistici-176-strongelaborato-dalla-commissione-civile-1-coordinata-dai-notai-rizzi-e-bullostrong-acquisti-mortis-causa-e-trascrizione-la-trascrizione-dell%E2%80%99accettazione-tacita-di-eredita.html#inizio
VALENTINA BARTOLI	il 25 Gennaio 2019 alle 11:48
dovendo iniziare un giudizio di divisione ereditaria, vorrei avere conferma della necessità , ai fini di dimostrare il diritto dell’erede alla divisione, della previa accettazione espressa dell’eredità con relativa trascrizione (oltre all documentazione ipo-catastale).
Ciò in quanto gli eredi non hanno mai compiuto atti di disposizione degli immobili ereditari (non v’è quindi mai stato in questo senso un atto di accettazione tacita dell’eredità) , essendosi limitati ad effettuare la denuncia di successione che però rileva solo sul piano fiscale e non civilistico.
Tra l’altro le quote attuali degli eredi pervengono da 2 successioni ereditarie, quella del padre e quella della madre, per cui dovrebbero essere effettuate 2 accettazioni espresse d’eredità con relativa trascrizione. E’ corretto?
Guido Brotto	il 3 Febbraio 2019 alle 9:04
Celotti Rudi	il 21 Gennaio 2019 alle 11:29
a seguito del decesso (07.11.2016) del mio unico fratello, tra l’altro single in quanto divorziato e senza figli, ho ereditato il suo appartamento, unitamente a mia madre, di cui sono amministratore di sostegno dal 24.07.2018. Mio padre è deceduto nel 1973.
Avendo già fatto un preliminare di vendita chiedo cortesemente se per il rogito devo comunque procedere all’accettazione tacita dell’eredità, anche in presenza di regolare voltura catastale e relativa trascrizione?
Guido Brotto	il 21 Gennaio 2019 alle 20:09
Certo in quanto non sono passati 20 anni dalla morte.
L’azione di petizione di eredità è applicabile anche al suo caso, in quanto l’assenza di figli e di coniuge a tal fine non rileva.
Salvatore la Spada	il 4 Gennaio 2019 alle 13:49
Dopo l’atto di l’accettazione di eredità con beneficio di inventario, si deve procedere alla Dichiarazione di Successione o basta fare la voltura catastale dei beni ereditati allegando l’ Atto notarile?
Guido Brotto	il 8 Gennaio 2019 alle 16:07
si deve fare la dichiarazione di successione allegando l’inventario notarile.
Poi con la successione si fa la voltura in catasto.
malandri mauro	il 16 Dicembre 2018 alle 21:51
Buongiorno siamo 5 fratelli il padre è morto nel 1972 abbiamo ereditato la nostra parte il resto alla mamma ,nel 1996 abbiamo “venduto” una parte della casa alla sorella .In Agosto è morta la mamma lasciando il testamento olografo nominando noi 4 fratelli eredi.La sorella vuole la parte della mamma che secondo lei gli spetta. Sappiamo che è impossibile escluderla del tutto,vorrei sapere se la quota disponibile in questo caso è applicabile.e se uno dei fratelli la vuole comprare d’accordo con gli altri è possibile .La sorella se impugna il testamento cosa potrebbe accadere viene rimborsata in denaro o può invalidare la vendita.Grazie Buon Natale
Guido Brotto	il 21 Dicembre 2018 alle 18:42
il suo quesito è piuttosto delicato e necessita di un approfondimento che non si può limitare ad una risposta di poche righe. Il mio consiglio è quello di rivolgersi al suo Avvocato di fiducia per gestire e prevenire il contenzioso con la sorella.
Andrea	il 14 Dicembre 2018 alle 12:25
Salve, siamo 2 eredi di un immobile che dobbiamo vendere, visto che entrambi i genitori sono morti, entrambi meno di 20 anni fa (2009 e 2017), ci chiedono di fare 2 accettazioni una per il primo genitore e una per il secondo corretto ?
Nel 2014 abbiamo venduto un’automobile (in quel caso 3 eredi) vorrei sapere se tale vendita può valere come accettazione tacita.
Guido Brotto	il 21 Dicembre 2018 alle 18:47
le trascrizioni delle accettazioni di tacita sono due: una per ciascun defunto.
La vendita di un auto, compresa nell’asse ereditario, comporta accettazione tacita di eredità
Mimi	il 13 Dicembre 2018 alle 18:56
Stiamo cercando di vendere un immobile che mio marito ha ricevuto in eredità e di cui risulta l’unico proprietario.
Il notaio ci ha chiesto di fare l’accettazione di eredità e fin qui tutto bene. Ma andando a ritroso con i controlli (fino agli anni 60, epoca in cui è stata costruita la casa), risulta un “vuoto” nelle varie successioni: ad un certo punto alla morte di una madre (anni 70), i figli che risultano sulla dichiarazione di successione sono solo due e non quattro come invece dovrebbe essere.
Uno di questi due eredi è il papà di mio marito che ha poi comprato la quota del fratello, diventando unico proprietario e ciò succede circa 40 anni fa.
Circa 25 anni fa muore e la casa viene ereditata da moglie e figli.
Alla morte della moglie, viene fatta una divisione di beni e mio marito (quindi il figlio), diventa l’unico proprietario.
Il notaio dice che a causa di questo “vuoto” di circa 50 anni fa (dove “spariscono” due eredi), difficilmente si potrà rogitare.
È possibile? Soprattutto nemmeno il notaio riesce a risalire tramite le ricerche al motivo di questa cosa.
C’è un modo per risolvere la faccenda?
I controlli non sono validi solo per gli ultimi 20 anni?
Guido Brotto	il 21 Dicembre 2018 alle 18:56
senza adeguata documentazione a miei mani non sono in grado di darle un parere qualificato.
ROBERTO SPINELLA	il 10 Dicembre 2018 alle 22:36
avendo ricevuto in eredità alla morte dimio padre parte di un immobile, mediante testamento, che ho fatto regolarmente pubblicare con atto notarile, sono obbligato a produrre anche l’atto relativo alla ACCETTAZIONE TACITA DELL’EREDITA’ ?
Mi hano chiesto di produrre anche la successione di mia madre, deceduta nel 1996, sebbene la sua parte di immobile sia gia stata assegnata agli eredi e non compaia più tra i proprietari indicati nella successione di mio padre. Era necessaria ?
Guido Brotto	il 21 Dicembre 2018 alle 19:01
vincenzo	il 26 Novembre 2018 alle 10:37
Buongiorno, ho acquistato un immobile da tre fratelli nel 2017. Nell’atto il notaio ha specificato che la proprietà del bene deriva da parte di madre, morta nel 2012, di cui i venditori facevano accettazione tacita di eredità e ne chiedevano trascrizione,e da parte di padre, morto nel 2000, di cui si dice solamente che i venditori sono proprietari in forza di successione legittima. Oggi sto procedendo con la surroga: La nuova banca mi chiede anche la trascrizione della accettazione tacita della quota del padre. Ho chiesto spiegazioni al precedente notaio: Mi ha detto che, essendo trascorsi più di 10 anni dall’evento la precedente banca non ha chiesto il documento/adempimento e, visto ciò, non ha ritenuto necessario caricare di questo onere la parte venditrice. Cosa posso o devo fare io? Grazie in anticipo
Guido Brotto	il 30 Novembre 2018 alle 18:57
Doveva essere dato specifico incarico al notaio rogante alla stipula dell’atto del 2017.
Ad oggi non può fare altro che chiedere al notaio di eseguire la formalità per ottenere la surroga.
Aldo	il 20 Novembre 2018 alle 14:52
Eravamo,inizialmente,una famiglia di 8 persone composta da entrambi i genitori + 6 figli proprietari di un unico immobile.
Per primo é morto mio padre e la proprietà tramite successione è passata a mia madre con tutti i figli.
In un secondo momento è venuta a mancare mia madre, la proprietà e passata a noi figli, anche in questo caso tramite successione.
Nell’appartamento ci viveva uno dei proprietari, in quanto non sposato, che oggi è venuto meno.
Nel frattempo tra la morte di mia madre e l’usufruttuario dell’immobile è venuto meno un altro fratello.
A prendere parte della sua quota,l’ultimo fratello citato, sono subentrati la moglie e tre figli.
Allo stato attuale l’immobile è di proprietà mio + tre fratelli + la moglie con i figli subentrati all’altro fratello deceduto.
In totale 5 quote di cui 4 uguali + una quinta da suddividere tra la moglie con i tre figli appena citati.
Stiamo per vendere l’appartamento. Quante trascrizioni di accettazione dell’eredità vanno fatte ?
Guido Brotto	il 30 Novembre 2018 alle 18:53
Il notaio incaricato per la stipula le darà ogni più ampia delucidazione in merito.
Il principio è che ogni defunto deve avere la sua accettazione tacita di eredità.
Valerio Capogrosso	il 2 Novembre 2018 alle 11:24
Salve, vorrei sapere se il notaio, richiesto di stipulare un atto di donazione, avente per oggetto immobili di provenienza successoria (decesso 2001), che comporti accettazione tacita di eredità, sia obbligato a curare la trascrizione dell’intervenuta accettazione di eredità in ottemperanza al disposto dell’art. 2648 c.c. o possa tranquillamente omettere tale adempimento senza dispensa espressa delle parti. La ringrazio anticipatamente
Guido Brotto	il 2 Novembre 2018 alle 12:12
Può dispensare il notaio il quale, però, presumibilmente pretenderà la dispensa da ogni responsabilità a riguardo.
Daniela Sanna	il 1 Novembre 2018 alle 7:34
Sono 7 eredi e possibile che uno degli eredi lo faccia per tutti?? un erede ha gia venduto vuol dire che quest ultimo ha gia fatto l accetazione tacita ..ed e valida per tutti i 7 eredi? Grazie
Guido Brotto	il 1 Novembre 2018 alle 19:34
l’accettazione è personale quindi quanto scrive vale solo se tutti gli eredi hanno venduto insieme diritti ereditari
Raffaele Russo	il 10 Ottobre 2018 alle 9:02
siamo tre fratelli, divenuti eredi a seguito di dichiarazione di successione per legge (madre de cuius).
Premesso che l’asse ereditario è ancora in comune ed indiviso con gli altri fratelli del de cuius, e dovendo ora i tre fratelli – divenuti eredi per dichiarazione di successione per la quota parte del de cuius – procedere ad una divisione di quota tra le tre parti, prima dell’atto pubblico di divisione, bisogna prima effettuare un atto di accettazione espressa dell’eredità (dei tre fratelli), davanti ad un notaio o cancelliere, o procedere direttamente all’atto di divisione?
Guido Brotto	il 13 Ottobre 2018 alle 7:10
L’atto di divisione darà luogo all’accettazione tacita di eredità e rappresenterà titolo per eseguire la relativa formalità.
Logica conseguenza che non sarà necessario addivenire ad una accettazione espressa che rimane facoltativa.
Matteo Liguori	il 9 Ottobre 2018 alle 21:31
Buonasera, devo vendere casa, siamo due eredi e nostro padre è morto nel 1999. Abbiamo venduto un bene derivante dalla stessa successione(testamento) nel 2004 e non abbiamo fatto nessuna trascrizione relativa all’accettazione tacita; dobbiamo farla oppure avendo venduto possiamo evitare? Grazie in anticipo per la risposta
Guido Brotto	il 13 Ottobre 2018 alle 7:07
generalmente l’accettazione tacita di eredità deve essere fatta nel ventennio dalla morte del defunto.
Nel 2004 su questa tematica si era più lassisti in riferimento alla tematica in questione. Oggi, soprattutto nel caso in cui vi sia una banca che deve erogare un mutuo, tale formalità viene fatta sempre.
Antonio Piazzo	il 9 Settembre 2018 alle 10:32
Abbiamo ricevuto in eredità degli immobili in provincia di Bari, Foggia e Roma. Mi hanno detto che dovrò pagare più volte la tassa per l’accettazione dell’eredità. Cosa dice la normativa?
Guido Brotto	il 9 Settembre 2018 alle 12:14
Va versata la tassata in ogni ufficio.
Roberto Angelo Morelli	il 25 Agosto 2018 alle 8:50
Siamo tre eredi di un immobile che dobbiamo vendere e volevamo sapere se la trascrizione tacita dell’eredità è unica per tutti e tre o bisogna farne tre distinte con tre pagamenti distinti?
Guido Brotto	il 2 Settembre 2018 alle 15:53
Unica per tutti e tre gli eredi
Legga info e costi qui:
https://www.officinanotarile.it/accettazionetacitaeredita/
gianluca Serra	il 25 Luglio 2018 alle 0:12
buongiorno, vorrei sapere se le cifre riferite sono per ciascun immobile e per ciascun erede; in sostanza, nel nostro caso siamo 4 eredi, con due immobili nella stessa conservatoria (crotone), due in un’altra (cosenza), uno in un’altra (ferrara); dovremmo vendere gli immobili della conservatoria di Crotone e (forse) di Cosenza; dobbiamo fare tutte le trascrizioni contemporaneamente, o , per ora, essendo in prossimita’ di rogito su Crotone , basta fare quella sulla conservatoria di Crotone?
Ed in questo caso ne basta solo una per entrambi gli immobili o mi sbaglio? sbaglio?
Guido Brotto	il 25 Luglio 2018 alle 7:17
Le cifre valgono per ciascuna conservatoria purché si usi l’accortezza di indicare tutti gli immmobili.
Giuseppe	il 11 Luglio 2018 alle 8:34
Salve, mia madre ha ricevuto da mio padre in donazione un terreno dove lui è rimasto usufruttuario del bene fino alla sua morte.
Ora mia madre vorrebbe venderlo ad un vicino; in questo caso deve essere eseguita l’accettazione tacita dell’eredità?
Guido Brotto	il 13 Luglio 2018 alle 8:21
L’usufrutto non cade in successione, quindi, non è necessaria la trascrizione dell’accettazione tacita dell’eredità. E’, però, necessario aggiornare il catasto con una voltura catastale portante il c.d. ricongiungimento di usufrutto. Costo euro 71 oltre oneri professionali.
Antonio	il 11 Aprile 2018 alle 18:01
È possibile non effettuare l accertamento se il fabbricato viene acquistato da un figlio di erede oppure fare una autocertificazione comune ed esulare il notaio da ogni responsabilità. Grazie
Guido Brotto	il 11 Aprile 2018 alle 18:09
La trascrizione dell’accettazione tacita di eredità è un onere (non un obbligo) che compete alle parti.
Quindi nel caso la parte acquirente acconsenta a non farla è possibile esonerare il notaio. Resta inteso che l’acquirente si assume il rischio di subire l’evizione dell’immobile nel caso l’eventuale erede vero agisca con un’azione di petizione di eredità, imprescrittibile ai sensi dell’art. 533 c.c.
La clausola da inserire in atto potrebbe essere: “Le parti, rese edotte da me notaio sulle conseguenze derivanti dalla mancata trascrizione dell’accettazione tacita di eredità e in particolare sulle problematiche di cui agli artt. 533 e seguenti del Codice Civile, dichiarano di dispensare me notaio dall’eseguire la relativa formalità e di manlevarmi da ogni responsabilità a riguardo“.
Resta inteso che il mio consiglio è quello di eseguire sempre la formalità.