Source: https://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-147-del-14112011.html
Timestamp: 2017-09-24 16:10:58+00:00
Document Index: 40927775

Matched Legal Cases: ['art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 1', 'art. 116', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 13']

Circolare INPS n. 147 del 14.11.2011 - Variazione del Tasso Ufficiale di Riferimento (TUR)...
Variazione del Tasso Ufficiale di Riferimento (TUR). Variazione dell'interesse di dilazione, di differimento e delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali
SOMMARIO: La Banca Centrale Europea con la decisione del 3 novembre 2011 ha ridotto di 25 punti base il tasso di riferimento che, a decorrere dal 9 novembre 2011, è pari all'1,25 per cento
La Banca Centrale Europea con la decisione di politica monetaria del 3 novembre 2011 ha ridotto di 25 punti base il Tasso Ufficiale di Riferimento (TUR) che, a decorrere dal 9 novembre 2011, è fissato nella misura dell'1,25 per cento.
L'interesse di dilazione per il pagamento rateale dei debiti per i contributi e per le relative sanzioni civili e l'interesse dovuto in caso di autorizzazione al differimento del termine di versamento dei contributi dovranno essere calcolati al tasso del 7,25 per cento (1).
Tale misura trova applicazione con riferimento alle rateazioni definite con l'emissione del piano di ammortamento a decorrere dal 9 novembre 2011.
Nei casi di autorizzazione al differimento del termine di versamento dei contributi, il nuovo tasso, pari al 7,25 per cento, sarà applicato a partire dalla contribuzione relativa al mese di novembre 2011.
Nel caso di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi, di cui alla lett. a), comma 8, dell'art. 116 della legge 388/2000, la sanzione civile è pari al Tasso Ufficiale di Riferimento maggiorato di 5,5 punti, quindi pari al 6,75 per cento in ragione d'anno (2).
La medesima misura del 6,75 per cento annuo, trova applicazione anche con riferimento all'ipotesi di cui alla lett. b), secondo periodo, del predetto art. 116, comma 8 (3).
Con riferimento all'ipotesi disciplinata dal comma 10 dell'art. 116, la sanzione civile sarà dovuta nella stessa misura del 6,75 per cento annuo (4).
Il Consiglio di Amministrazione dell'Istituto, con deliberazione n. 1 dell'8 gennaio 2002, ha stabilito che in caso di procedure concorsuali (5) le sanzioni ridotte, nell'ipotesi prevista dall'art. 116, comma 8, lett. a) della già citata legge 388/2000, dovranno essere calcolate nella misura del TUR.
Nell'ipotesi di evasione, di cui all'art. 116, comma 8, lett. b) della medesima legge, la misura delle sanzioni è pari al TUR aumentato di due punti.
Con la predetta deliberazione, il Consiglio di Amministrazione ha stabilito, tuttavia, ai sensi dell'art. 1, comma 220, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (6), che il limite massimo della riduzione non può essere inferiore alla misura dell'interesse legale.
Tenuto conto che per effetto della decisione della Banca Centrale Europea in trattazione, a decorrere dal 9 novembre 2011, il tasso del TUR è inferiore alla misura dell'interesse legale in vigore dal 1° gennaio 2011 (7) , nell'ipotesi prevista dal comma 8, lett. a) del citato art. 116, la misura delle sanzioni ridotte sarà pari alla misura degli interessi legali (1,50 per cento). Diversamente nel caso di cui al comma 8, lett. b) del medesimo articolo, la misura delle sanzioni ridotte sarà pari al TUR maggiorato di due punti (3,50 per cento).
(1) Le norme che regolano la misura degli interessi di dilazione e differimento sono: Decreto-legge 29 luglio 1981, n. 402, convertito, con modificazioni, nella legge 26 settembre 1981, n. 537 art. 13, comma 1, " L'interesse di differimento e di dilazione per la regolarizzazione rateale dei debiti per i contributi ed accessori di legge dovuti dai datori di lavoro agli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatoria è pari al tasso degli interessi attivi previsti dagli accordi interbancari per i casi di pià¹ favorevole trattamento, maggiorato di cinque punti, e sarà determinato con decreto del Ministro del tesoro di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale con effetto dalla data di emanazione del decreto stesso". D. L. n. 318 del 14.6.1996, convertito nella legge n. 402 del 29.7.1996, dell'art. 3, comma 4, A decorrere dal 1° luglio 1996, è determinata in sei punti la maggiorazione di cui all'art. 13, primo comma, del decreto-legge 29 luglio 1981, n. 402, convertito, con modificazioni, nella legge 26 settembre 1981, n. 537 e successive modificazioni e integrazioni.