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Timestamp: 2017-01-23 20:55:30+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 210', 'art. 672', 'art. 210', 'art. 210', 'art. 210', 'sentenza ', 'art. 210', 'art. 236', 'art. 210']

Art. 210 codice penale: Effetti della estinzione del reato o della pena
HOME Codice penale Articoli Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015 Codice penale Art. 210 codice penale: Effetti della estinzione del reato o della pena L’AUTORE: Redazione
La estinzione del reato impedisce l’applicazione delle misure di sicurezza e ne fa cessare l’esecuzione.
Qualora per effetto di indulto o di grazia non debba essere eseguita la pena di morte (1) , ovvero, in tutto o in parte, la pena dell’ergastolo, il condannato è sottoposto a libertà vigilata per un tempo non inferiore a tre anni.
Estinzione del reato o della pena
L'effetto estintivo della pena detentiva conseguente all'esito positivo dell'affidamento in prova al servizio sociale non costituisce un'estinzione in senso proprio perché deriva da una particolare modalità di esecuzione della pena stessa. A tale effetto estintivo, pertanto non si ricollega l'inapplicabilità della misura di sicurezza prevista dall'art. 210, comma 2, c.p.
Sezione Sorveglianza Alessandria 04 dicembre 2013
Cassazione penale sez. VI 06 dicembre 2012 n. 18799 Ai sensi dell'art. 672 comma 4 c.p.p. l'indulto può essere applicato ad una pena già espiata se vi sia un concreto interesse dell'interessato: tale interesse sussiste laddove, tenuto conto della condanna inflitta, la causa di estinzione della pena impedisce, ex art. 210 c.p.p., l'applicazione delle misure di sicurezza.
Tribunale Milano sez. IV 23 febbraio 2007
L'affidamento al servizio sociale è misura alternativa alla sola detenzione e pertanto l'esito positivo del periodo di prova comporta esclusivamente l'estinzione della pena detentiva e non invece della pena pecuniaria o delle misure di sicurezza. Infatti l'estinzione della pena consegue in tal caso ad una forma di espiazione della pena con modalità alternative alla detenzione e non ha pertanto come effetto quella di impedire l'applicazione delle misure di sicurezza ai sensi dell'art. 210 comma 2 c.p.
Cassazione penale sez. I 14 dicembre 2004 n. 762 L'estinzione del reato a norma dell'art. 210 c.p., impedisce di per sè l'applicazione della misura di sicurezza, e ne fa cessare l'applicazione. Ne consegue che, poiché nel caso di assoluzione (nella specie, in appello) da uno dei reati contestatigli, il condannato versa in una situazione analoga, il magistrato di sorveglianza deve valutare la situazione giuridica creatasi ed accertare se la residua pena si riferisca a reati per i quali è applicabile la misura originariamente disposta dalla sentenza di riformata in appello. Si tratta di una interpretazione del titolo che compete al magistrato di sorveglianza, e in caso di appello, al tribunale di sorveglianza, nel normale esercizio delle attribuzioni conferite, dovendosi ritenere che tutto ciò che si riferisce all'erronea applicazione di una misura di sicurezza fuori dai casi consentiti, in quanto violazione del più ampio principio di legalità, rientra nei suoi poteri decisionali.
Cassazione penale sez. I 06 luglio 1995 n. 4077 Il principio, desumibile dal combinato disposto degli artt. 210 e 236 c.p., secondo il quale l'estinzione del reato non impedisce l'applicazione della confisca, si riferisce solo alle cose oggettivamente criminose, a quelle cioè di cui sono vietati in modo assoluto la fabbricazione, l'uso, la detenzione, il porto o l'alienazione. (Nella specie, amnistiato il reato di porto abusivo di arma comune da sparo, si è ritenuta insuscettibile di confisca l'arma in sequestro, risultante regolarmente denunciata all'autorità di polizia).
Cassazione penale sez. I 29 ottobre 1987
Nell'ipotesi di estinzione per amnistia di un reato concernente un fucile da caccia, non ne è preclusa la confisca, una volta accertato che esso appartiene all'imputato e sempreché resti accertata la sussistenza del fatto costituente reato. Infatti, se è vero che, ai sensi dell'art. 210 c.p., la estinzione del reato impedisce l'applicazione delle misure di sicurezza e ne fa cessare l'esecuzione, tuttavia il successivo art. 236 - in tema di misure di sicurezza patrimoniali - stabilisce che a queste si applicano le disposizioni del predetto art. 210, salvo che si tratti di confisca.
Cassazione penale sez. I 14 maggio 1987
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