Source: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=6623
Timestamp: 2020-01-20 01:42:48+00:00
Document Index: 159731082

Matched Legal Cases: ['art. 85', 'art. 85', 'art. 2', 'art. 85', 'sentenza ', 'sentenza ']

Delibera n. 1037 del 5 ottobre 2016
PREC 281/15/S
Procedura telematica. Pubblicità delle sedute di gara. Principi di trasparenza e imparzialità, segretezza e immodificabilità dell’offerta.
In una gara che si svolga attraverso procedura telematica di cui all’art. 85 del Codice è da ritenersi legittimo il comportamento della stazione appaltante che ometta la comunicazione ai concorrenti della data e luogo in cui si svolgerà la seduta pubblica di gara dedicata alla valutazione dell’ offerta tecnica, anzi, la modalità peculiare deve considerarsi a tutela della riservatezza dei concorrenti e dell’immodificabilità dell’offerta.
Artt. 2 e 85 D.lgs.163/2006.
VISTA l’istanza prot. n. 115793 del 14 settembre 2015, con la quale la società La Torpedine S.r.l. chiedeva un parere all’Autorità sulla legittimità delle operazioni di gara per aver la Commissione omesso di comunicare ai partecipanti il giorno e l’ora dello svolgimento della seduta pubblica relativa all’apertura dell’offerta tecnica nonché della seduta in cui si è provveduto all’aggiudicazione provvisoria;
RILEVATO che la gara si è svolta attraverso l’utilizzo di un sistema telematico denominato “SISGAP”, tramite invio e apertura dei documenti su piattaforma informatica in formato digitale;
RILEVATO che la stazione appaltante, nella propria memoria di replica, citando conforme giurisprudenza, sostiene la legittimità del proprio comportamento asserendo che la procedura telematica indetta ai sensi dell’art. 85 del Codice permetta di procedere in deroga ai dettami relativi alla pubblicità delle sedute, senza violare il principio di trasparenza di cui all’art. 2 dello stesso Codice;
CONSIDERATO che quando il bando di gara qualifichi espressamente la procedura come un’asta elettronica, prevista dall’articolo 3, n. 15 del Codice o interamente gestita con sistemi telematici (art. 85 comma 13) deve ritenersi applicabile, alla procedura di cui trattasi, l’articolo 85 del Codice che prevede le valutazioni avvengano in seduta riservata;
CONSIDERATO quindi che la procedura definita telematica è da considerare legittimamente svolta in forma riservata (vd. Consiglio di Stato, sezione V, sentenza del 5 dicembre 2014, n. 6018). Infatti secondo la giurisprudenza prevalente :“Lo svolgimento in seduta riservata delle operazioni di gara, sia per le aste elettroniche che per le procedure telematiche, è giustificato dalla particolarità della procedura, che consente una piena tracciabilità delle operazioni, nonché dalla natura essenzialmente quantitativa e vincolata dei criteri di valutazione, dovendo la Commissione valutare se le caratteristiche tecniche delle offerte siano coerenti con le previsioni di gara e poi attribuire il punteggio previsto, e, dalla segretezza dell’identità dei candidati fino all’ultima offerta, dette modalità sono idonee a soddisfare l’interesse pubblico alla trasparenza ed imparzialità che devono caratterizzare le procedure di gara pubbliche, nel rispetto dei principi di tutela della par condicio che sono tesi a tutelare i principi di pubblicità e trasparenza che governano la disciplina comunitaria e nazionale in materia di appalti pubblici di cui alla sentenza dell’Adunanza Plenaria di questo Consiglio 31 luglio 2012, n. 31”( vd.. Consiglio di Stato, sezione V, 29 ottobre 2014, n. 5377);
RITENUTO che nel caso di specie ricorrano i presupposti per l’applicabilità della deroga;
RITENUTO infine che gli ulteriori motivi di doglianza siano di rilievo formale e pertanto possano considerarsi assorbiti dal principale;