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Timestamp: 2020-05-26 00:38:52+00:00
Document Index: 3841659

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 17']

EMILIA ROMAGNA Legge regionale Emilia Romagna 31 ottobre 2000, n° 30 "Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dell'ambiente dall'inquinamento elettromagnetico" - Aeranti
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“Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dell’ambiente dall’inquinamento elettromagnetico”
(pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia Romagna n. 154 del 3 novembre 2000)
Piano provinciale di localizzazione dell’emittenza
radio e televisiva
Risanamenti degli impianti
1. Gli impianti esistenti per l’emittenza radio e televisiva devono essere autorizzati e adeguati alle norme della presente legge. L’adeguamento e’ realizzato con i Piani di risanamento che prevedono la riconduzione a conformita’ nel rispetto dei limiti di esposizione di cui agli artt. 3 e 4 del DM n. 381 del 1998 e/o la delocalizzazione.
2. I gestori di impianti esistenti entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge richiedono l’autorizzazione di cui al comma 2 dell’art. 6 ovvero presentano il Piano di risanamento contenente modalita’e tempi di riconduzione a conformita’ dell’impianto.
4. I Piani di risanamento di cui ai commi 2 e 3 sono approvati dal Comune sentita la Provincia interessata e acquisito il parere dell’ARPA e dell’AUSL con le modalita’ previste all’art. 17 della L.R. n. 44 del 1995. Gli interventi contenuti in detti Piani possono essere dichiarati di pubblico interesse, urgenti e indifferibili. L’approvazione del Piano di risanamento ricomprende l’autorizzazione di cui al comma 3 dell’art. 6.
6. Dell’avvenuta realizzazione degli interventi di adeguamento ai limiti di esposizione fissati dalla presente legge il gestore da’ comunicazione al Comune entro trenta giorni dalla loro realizzazione. L’adeguamento ai limiti deve essere effettuato in ogni caso entro due anni dall’entrata in vigore della presente legge.
Autorizzazione degli impianti fissi
3. Il Comune, con le modalita’ previste dal proprio ordinamento, da’ notizia alla cittadinanza dell’avvenuta presentazione del Programma fissando un termine per la presentazione delle osservazioni da parte dei titolari di interessi pubblici o privati nonche’ dei portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati cui possa derivare un pregiudizio dall’installazione dell’impianto.
6. In casi particolari singole installazioni di impianti fissi di telefonia mobile possono essere autorizzate nel rispetto delle procedure di informazione di cui al comma 3 e con le modalita’ di cui al comma 4. Il Comune entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente legge fissa il termine del procedimento per il rilascio dell’autorizzazione delle singole installazioni in conformita’ con le procedure dello sportello unico di cui all’art. 21.
7. Al fine di ridurre l’impatto ambientale nonche’ di favorire una razionale distribuzione degli impianti fissi di telefonia mobile, il riordino delle installazioni esistenti e l’utilizzo delle medesime strutture impiantistiche nella realizzazione di reti indipendenti, il Comune assume idonee iniziative di coordinamento delle richieste di autorizzazione dei diversi gestori, subordinando a questi obiettivi anche il rilascio delle medesime.
9. Con direttiva della Regione, da adottarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sono individuati gli elaborati tecnici che i gestori degli impianti devono presentare per il rilascio dell’autorizzazione tra cui rientra la dichiarazione della potenza massima fornita al sistema irradiante e sono definiti i criteri per la determinazione delle spese di istruttoria a carico degli stessi.
fissi per la telefonia mobile
Risanamenti degli impianti fissi
Catasto degli impianti fissi esistenti
Impianti per la trasmissione e la
a) i criteri e le modalita’ per l’individuazione dell’ampiezza dei corridoi tenuto conto delle particolari situazioni territoriali e in relazione alla tensione delle linee ed impianti elettrici anche ai fini di quanto previsto al comma 7 dell’art. 2 della L.R. 22 febbraio 1993, n. 10 per la compatibilita’ ambientale e alla L.R. 18 maggio 1999, n. 9 recante “Disciplina della procedura di valutazione dell’impatto ambientale” ;
b) le modalita’ di consultazione degli enti gestori delle reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica.
4. Gli strumenti urbanistici devono assicurare con riferimento agli impianti di cui al comma 1 che si realizzi il perseguimento dell’obiettivo di qualita’ di 0,2 micro Tesla di induzione magnetica valutata al ricettore in prossimita’ di asili, scuole, aree verdi attrezzate e ospedali nonche’ edifici adibiti a permanenza di persone non inferiore a quattro ore giornaliere. Il perseguimento del valore di qualita’ deve essere realizzato attraverso gli strumenti urbanistici sia per le nuove costruzioni nei confronti delle linee e degli impianti esistenti sia per i nuovi impianti nei confronti delle costruzioni esistenti.
e ditribuzione dell’energia elettrica
1. I Comuni, con le procedure previste per la localizzazione delle opere pubbliche, adeguano la pianificazione urbanistica individuando prioritariamente le fasce di rispetto di cui al comma 4 dell’art. 13. Con tale adeguamento individuano, altresi’, le linee e gli impianti in esercizio che superano il valore di 0,5 micro Tesla di induzione magnetica misurato al ricettore sulla base delle comunicazioni degli enti gestori delle reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica. L’elenco delle linee ed impianti individuati ai sensi del presente comma e’ inviato alla Provincia.
1. L’attivita’ di vigilanza e controllo per le tipologie di impianti previste dalla presente legge e’ esercitata dai soggetti titolari della funzione amministrativa del rilascio dell’autorizzazione avvalendosi dell’ARPA e dell’AUSL con le modalita’ di cui all’art. 17 della L.R. 44 del 1995. La medesima Autorita’ e’ competente per l’irrogazione ed introito delle sanzioni di cui all’art. 17.
1. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque nell’esercizio o nell’impiego di una sorgente o di un impianto che genera campi elettromagnetici supera i limiti previsti dalla presente legge e’ punito con la sanzione amministrativa da lire 5.000.000 (pari a 2.582.28 Euro) a lire 20.000.000 (pari a 10.329.14 Euro). Detta sanzione amministrativa non si applica a coloro che nei termini previsti dalla presente legge presentano alle competenti Autorita’ i Piani di risanamento e/o delocalizzazione.
3. Chiunque installa impianti per l’emittenza radio e televisiva e per la telefonia mobile senza la prescritta autorizzazione o diversi da quelli per i quali e’ stata prevista l’autorizzazione e’ punito con la sanzione amministrativa da lire 5.000.000 (pari a 2.582.28 Euro) a lire 20.000.000 (pari a 10.329.14 Euro). Qualora l’impianto risulti anche attivato l’Autorita’ competente provvede ad interdirne l’uso.
Bologna, lì 31 ottobre 2000