Source: http://docplayer.it/2409163-Decreti-attuativi-su-riordino-razionalizzazione-e-flash-nr-35-2015-riforme-esito-incontro-del-10-settembre-2015.html
Timestamp: 2018-05-23 21:45:21+00:00
Document Index: 80062681

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 53', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Decreti attuativi su riordino, razionalizzazione e FLASH nr riforme. Esito incontro del 10 settembre PDF
Decreti attuativi su riordino, razionalizzazione e FLASH nr riforme. Esito incontro del 10 settembre 2015.
Download "Decreti attuativi su riordino, razionalizzazione e FLASH nr. 35 2015 riforme. Esito incontro del 10 settembre 2015."
1 COLLEGAMENTO FLASH Decreti attuativi su riordino, razionalizzazione e riforme. Esito incontro del 10 settembre Nella mattinata odierna, si è tenuta la programmata riunione di avvio del confronto finalizzato all emanazione dei decreti previsti dall articolo art. 8 legge 7 agosto 2015 n Nel corso dell incontro i rappresentanti dell Am-ministrazione hanno illustrato la bozza di decreto relativo alla riorganizzazione del Ministero dell Interno. Rispetto ai contenuti del progetto, le sottoscritte Organizzazioni Sindacali hanno sottolineato con forza l esigenza di procedere in maniera contestuale al riordino delle carriere delle Forze di Polizia in attuazione della delega legislativa conferita al Governo. Da questo punto di vista, significativa è apparsa la posizione, di completa sintonia con il cartello, espressa dai rappresentanti dell Amministrazione che hanno pienamente condiviso la necessità di procedere in modo contestuale alla riforma del Ministero dell Interno ed al riordino delle carriere del personale, in sinergia con gli obiettivi strategici per la categoria e per il Paese, privilegiando, come obiettivo prioritario ed irrinunciabile, l efficienza del servizio da rendere al cittadino. I provvedimenti riguardanti la riorganizzazione strutturale del Ministero dell Interno ed il riordino delle carriere delle Forze di Polizia dovranno, pertanto, necessariamente viaggiare insieme, non solo per una questione di garanzia e logica unitaria, ma anche per un fatto di funzionalità, considerato che l assetto ed il modello del sistema sicurezza è il presupposto imprescindibile di qualsiasi operazione sulle carriere e sugli ordinamenti delle Forze di Polizia, secondo una logica complessiva ed una visione globale di tutte le componenti strutturali, del complesso sistema sicurezza. Nel corso della riunione è stata altresì fornita assicurazione che non ci saranno tagli sugli organici e sui posti di funzione L Amministrazione dopo aver rappresentato che i termini entro i quali pervenire all approvazione della riforma del Ministero dell interno dovrebbero e potrebbero coincidere con la fine del corrente anno, si è detta disponibile a lavorare affinché per la stessa data si possa addivenire alla definizione di una ipotesi di riordino delle carriere che soddisfi le esigenze istituzionali e le aspettative del personale della Polizia di Stato. A tal fine è stato istituito, presso il Dipartimento della P.S., un gruppo di lavoro che seguirà la problematica con riferimento anche alle elaborazioni delle altre Amministrazioni interessate. Al termine della riunione si è determinato di concordare un calendario di incontri nei quali definire i dettagli finalizzati alla predisposizione dei contenuti del decreto legislativo di riordino delle carriere. FLASH nr Decreti attuativi su riordino, razionalizzazione e riforme. Esito incontro del 10 settembre Circolare assegnazioni maxi-concorso vice sovrintendente: si faccia immediata chiarezza, subito un nuovo incontro. Concorso 7563 posti vice sovrintendente: preferenza sedi. Autorizzazione allo svolgimento di incarichi extra-istituzionali. Competenze al rilascio. Progetto Sicurezza nr Borse di studio Link Campus University BOLOGNA: Solidarietà ai colleghi, pericolo isolamento!!! Nei procedimenti per il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio l'amministrazione procedente è tenuta alla comunicazione del preavviso di rigetto. Europol Assunzione di personale Slot machine: 85% dei giocatori è in stato di povertà. Notiziario settimanale della Segreteria Nazionale SIULP - Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia Sede legale e redazione: via Vicenza Roma- tel fax Direttore Responsabile Felice Romano Stampato in proprio Iscr. Trib. Roma n. 397/99 Iscr. ROC n. 1123
2 Circolare assegnazioni maxi-concorso vice sovrintendente: si faccia immediata chiarezza, subito un nuovo incontro. Come tutti ricorderete il 4 agosto scorso, dopo la seconda delle riunioni programmate dall Amministrazione per confrontarsi con le organizzazioni sindacali sulla gestione delle fasi successive al maxiconcorso da vice sovrintendente, avevamo ottenuto l'impegno di fare ogni possibile sforzo per garantire la sede anche ai vincitori assistenti ed agenti nelle graduatorie del maxi-concorso per vice sovrintendente, al fine di evitare di aggravare il forte danno da loro subito per non aver rivestito la qualifica e non aver percepito la relativa retribuzione per molti anni, con evidente e pesante riflesso negativo anche sul piano previdenziale. Al termine di quella riunione era stato concordato per l inizio del corrente mese di settembre un appuntamento per la verifica dei risultati raggiunti e per la soluzione di tutte le specifiche questioni ancora aperte, tenendo sempre presente l obiettivo che il maxi-concorso aveva fin dall inizio e cioè sanare una intollerabile situazione di sperequazione nei confronti di tutte le altre componenti del Comparto sicurezza e difesa. Legittimo quindi il nostro disappunto e la conseguente condanna immediatamente rappresentata al Dipartimento quando, mentre aspettavamo di essere convocati per la terza riunione del tavolo che l Amministrazione aveva deciso di istituire, quest ultima ha invece inviato ai suoi uffici centrali e periferici, ma NON alle organizzazioni sindacali, la circolare n. 333.D/9807.C.7.26, datata 7 settembre 2015, contenente un Avviso urgente indirizzato a tutti i vincitori del concorso in cui questi vengono informati dell avvenuto allestimento di un portale informatico destinato a comunicare le preferenze di sede ai fini delle assegnazioni che verranno disposte secondo i criteri previsti dal bando. Inevitabile e giustificato l allarme tra i colleghi direttamente interessati, cui i loro rappresentanti non hanno potuto dare alcuna spiegazione plausibile sul concreto significato della circolare: a colpo d occhio sembrerebbe che nonostante tutti gli sforzi profusi il Dipartimento ritenga assolutamente indispensabile trasferire alcuni neo vice sovrintendenti - peraltro la circolare non dice neanche quanti sarebbero, per quanto tempo dovrebbero attendere il rientro in sede e con quali garanzie - e, diversamente da quanto garantito, sembrerebbe che la nuova sede verrebbe comunicata al termine del corso e non prima del suo inizio. Abbiamo quindi immediatamente rivendicato ed ottenuto per la prossima settimana una nuova convocazione dell apposito tavolo, dove avevamo già rappresentato con forza tutte le nostre riserve visto che, tra l altro, non ci sono stati mai comunicati gli organici previsti e quelli effettivi di sedi ed uffici, per poter dissipare i dubbi ed i legittimi timori di colleghi che hanno avuto già troppa pazienza nel corso degli ultimi anni. Concorso 7563 posti vice sovrintendente: preferenza sedi La Direzione Centrale per le Risorse Umane, facendo seguito alla circolare nr. 333.D/9807.C.7.26 del 7 settembre 2015 (consultabile sul nostro sito relativa alla predisposizione di un apposito portale per la comunicazione delle preferenze delle sedi, ha precisato che la piattaforma sarà operativa, per i vincitori della prima annualità (2004), dopo l emanazione e la pubblicazione sul portale DoppiaVela della circolare ministeriale con la quale verranno comunicate le sedi disponibili per l assegnazione. Successivamente, nello stesso modo, sarà resa disponibile per i vincitori di tutte le altre annualità. pag. 2
3 Autorizzazione allo svolgimento di incarichi extra-istituzionali. Competenze al rilascio. Riportiamo il testo della circolare N. 333.A/9808.A.5.D/ del 10 settembre 2015 Come noto gli artt. 50 e 51 del D.P.R 335/82, nonché l art. 53 del D.Lgs. n.165/01 prevedono, attraverso la disciplina normativa delle incompatibilità, di diritto o di fatto, l'autorizzazione allo svolgimento degli incarichi extraistituzionali per tutti dipendenti pubblici e, tra questi, in particolare, per il personale della Polizia di Stato. Tali autorizzazioni vengono rilasciate, per il personale sino al ruolo degli Ispettori, dai Servizi di questa Direzione Centrale, competenti in base al ruolo di appartenenza ed alla qualifica dell'autorizzando. Per il personale del ruolo dirigenziale e direttivo invece, al fine di realizzare una semplificazione procedurale, coerente con la valorizzazione della funzione dirigenziale, tale autorizzazione veniva sinora rilasciata dai Capi degli Uffici in cui il personale in questione presta servizio, anche allo scopo di valutare, in concreto, eventuali profili di incompatibilità dello specifico incarico da autorizzare, in relazione alle locali esigenze di servizio. Tenuto conto tuttavia della complessità e delicatezza della materia e, conseguentemente, della intervenuta necessità di uniformità nella gestione della procedura autorizzatoria in parola, si dispone, con effetto immediato che, anche per il personale del ruolo Dirigenti e Direttivi, le autorizzazioni allo svolgimento di incarichi extra-istituzionali vengano rilasciate dal competente Servizio Dirigenti, Direttivi ed Ispettori di questa Direzione Centrale. Tutte le istanze di autorizzazione agli incarichi suddetti andranno pertanto trasmesse, a cura degli Uffici di appartenenza dei dipendenti interessati, corredate dal nulla asta del Capo Ufficio, ai Servizi di questa Direzione Centrale, competenti in base al ruolo ed alla qualifica del personale da autorizzare. Si soggiunge altresì che le istanze dovranno essere corredate da una documentazione completa che consenta di valutare i profili di eventuale incompatibilità o conflitto di interesse, anche potenziale, dello specifico incarico da autorizzare con i doveri ed i compiti istituzionali dell'appartenente alla Polizia di Stato (ad es. le norme statutarie relative al soggetto giuridico che ha conferito l'incarico, indicazioni puntuali relative alle modalità di svolgimento e ai tempi dell'impegno assunto, alla fattispecie contrattuale impiegata per regolamentare la collaborazione ecc.). Si confida nell'esatta applicazione dei principi richiamati. La presente circolare è consultabile sul portale Doppia vela. Pianeta formazione: offerte riservate agli iscritti SIULP Sul nostro sito trovate le ultime offerte di Pianeta Formazione. Un offerta riguarda il recupero di anni scolastici finalizzato all ottenimento di un diploma. La seconda si riferisce, invece, ad un percorso formativo in La storia e l'antropologia due fenomeni collegati. Il percorso ha come obiettivo l acquisizione di una cultura innovativa dell analisi dei territori e di specifiche competenze nell elaborazione delle informazioni. Tutto ciò sviluppando e potenziando al massimo le capacità analitiche di pensiero e di scrittura necessarie a produrre rapporti d analisi destinati a decisori finali. pag. 3
4 sul nostro sito In questo numero: Editoriale Sicurezza e giustizia per sviluppo e legalità Le ricette dell uomo dei momenti difficili: il Prefetto Franco Gabrielli Sicurezza e legalità: si parte da qui per lo sviluppo economico e sociale Il Sud? Oggi non è un territorio sicuro per le aziende Il cittadino e la percezione della sicurezza fra terrore globale e paure quotidiane La paura della paura Tecnologie per il controllo e diritto alla riservatezza: un equilibrio complesso Corruzione: un furto per la collettività e un problema sociale Italia, paradiso dei turisti. E la sicurezza? Arte e Bellezze naturali non bastano. La sicurezza ha un importanza cruciale I GRANDI EVENTI DEL SIULP Sicurezza Globale per lo sviluppo della Legalità UNA FINESTRA SUL NOSTRO LAVORO Vittime del Dovere Il futuro delle investigazioni è già una realtà alla Link Campus University SICUREZZA INFORMATICA Furto d identità SICUREZZA NEL DIRITTO La riforma penale tributaria non si adegua ai giudici di Strasburgo STORIE INCREDIBILI Volevo fare il Poliziotto Progetto Sicurezza è il magazine più diffuso fra gli operatori della Polizia di Stato Reportage e dibattiti, senza bavaglio, sul comparto della Pubblica sicurezza. Informazioni per gli appartenenti della Polizia di Stato Rubriche e notizie utili per imprese e cittadini su come prevenire gli imprevisti in tutti i settori. pag. 4
5 Borse di studio La Link Campus University come tutti gli anni intende premiare il merito scolastico e il talento. L Ateneo che si caratterizza con l avere classi di massimo 35 studenti e lo studio in più lingue, quindi attento sia alle esigenze presenti degli studenti in termini di cura dei singoli, sia alla loro internazionalizzazione, ha indetto un bando di concorso per l assegnazione di borse di studio a copertura totale o parziale della retta per l iscrizione ai corsi di laurea triennale qui di seguito elencati: Corso di Laurea Triennale in Scienze della Politica e dei Rapporti Internazionali Corso di Laurea Triennale in Economia Aziendale Internazionale International Business Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza Corso di Laurea Triennale in Comunicazione Digitale Corso di Laurea Triennale in DAMS Discipline della Arti Figurative, della Musica, dello Spettacolo. La scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione al bando di concorso per l assegnazione delle borse di studio è il 1 ottobre Trovate tutte le informazioni nella sezione del sito dell Ateneo dedicata, e sul sito web dell Ateneo all indirizzo BOLOGNA: Solidarietà ai colleghi, pericolo isolamento!!! In relazione all episodio di danneggiamento avvenuto stanotte, nella città di Bologna, a seguito del quale ad un auto della Polizia di Stato è stata fatta scoppiare una ruota, incendiandola, il segretario generale del Siulp Felice Romano esprime solidarietà e vicinanza ai colleghi di Bologna i quali, già nel passato, hanno dimostrato altissima professionalità nel contrastare simili episodi. Ancora una volta, sulla Polizia di Stato, afferma Romano, vengono scaricate le tensioni sociali ed i disagi di una società complessa come la nostra ed ancora una volta la Polizia di Stato non viene concepita come organizzazione al servizio delle Istituzioni ma come luogo ove scaricare le tensioni stesse. Ciò perché,sino a quando la politica non si riappropierà delle proprie prerogative volte a dare risposte ai problemi del Paese, le forze di polizia continueranno ad essere concepite come l unico spartiacque ove poter intravedere lo Stato. Romano, inoltre, esprime ferma preoccupazione per l escalation di violenza che viene operata da parte di gruppi eversivi, rispetto ai processi di modernizzazione di cui il Paese ha bisogno e, rispetto ai quali, gruppi di professionisti della violenza cercano di frenare con sabotaggi continui. Tali episodi devono indurre tutti, forze di Polizia, società civile ed Istituzioni a non abbassare la guardia rispetto ai tentativi di gruppi organizzati di boicottare le riforme di ammodernamento del Paese, attraverso le quali ritengo possano essere poste le basi per un reale sviluppo dello stesso al fine di garantire, alle generazioni future, condizioni di vivibilità e di coesione sociale che possano rendere alle stesse un futuro ricco di speranze e di reali prosperità. Roma, 10 settembre 2015 pag. 5
6 Nei procedimenti per il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio l'amministrazione procedente è tenuta alla comunicazione del preavviso di rigetto. Il principio è affermato da TAR Sardegna (Sezione Seconda) con la Sentenza 00869/2015 del 15 giugno I giudici Amministrativi hanno ritenuto non condivisibile quell orientamento giurisprudenziale che afferma che, nei procedimenti per il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio di una determinata infermità, il parere del CVCS, come espressamente sancito dall art. 14 del d.p.r. n. 461/2001, oltre ad essere obbligatorio, è vincolante per l'amministrazione procedente, sicché questa non è tenuta alla comunicazione del preavviso di rigetto, ai sensi dell'art. 10 bis, l. 7 agosto 1990 n. 241, in quanto l'eventuale partecipazione procedimentale dell'interessato non produrrebbe effetti sul contenuto dispositivo del provvedimento impugnato anche in relazione al disposto dell art. 21 octies della stessa legge (ex multis: T.A.R. Trento, Trentino n. 88 del , T.A.R. Abruzzo n. 119 del ). L'introduzione dell'istituto del cd. preavviso di rigetto, infatti, risponde all'esigenza di assicurare, nell'ambito del procedimento amministrativo, all'atto della conclusione dell'istruttoria e prima dell'adozione del provvedimento finale, un ulteriore momento di confronto tra ufficio procedente e parte istante al fine di garantire a quest ultima la possibilità di introdurre, nelle valutazioni finali dell autorità, elementi idonei ad indurla a modificare le sue determinazioni, anche nell'ottica di introdurre nel sistema giuridico un meccanismo idoneo a deflazionare il contenzioso. In caso di omissione della comunicazione in parola, quindi, appare evidente l'esigenza di valutare quale potesse essere in concreto l'apporto che il privato avrebbe potuto garantire al fine di modificare la determinazione dell'amministrazione. Tant è che la disposizione di cui all'art. 21 octies, comma 2, l. 241/90, dispone la non annullabilità del provvedimento di natura vincolata, assunto in violazione di norme di carattere procedurale e formale, in tutti i casi in cui tale omissione non abbia influito sul contenuto sostanziale del provvedimento finale. Ebbene, in relazione al procedimento per il riconoscimento della dipendenza delle infermità da causa di servizio è vero che l amministrazione competente è vincolata al parere del Comitato di Verifica, ma non può essere sottovalutata la circostanza che l amministrazione, ai sensi dell art. 14, comma 1, del d.p.r. n. 461/2001, qualora per motivate ragioni, non ritenga di conformarsi a tale parere, ha l'obbligo di richiedere a quest ultimo un ulteriore parere. Ed è proprio in relazione a tale potere di riesame che il preavviso di rigetto di cui all art. 10 bis, l. 7 agosto 1990 n. 241, potrebbe assolvere appieno alla propria funzione; è innegabile, infatti, che la parte istante, in tale fase procedimentale, nel formulare le sue osservazioni, potrebbe fornire all amministrazione le motivate ragioni che la potrebbero indurre a non conformarsi al parere del Comitato di verifica, con il conseguente rinnovo dell istruttoria. Sotto questo profilo, quindi, non appare revocabile in dubbio il fatto che la partecipazione dell istante avrebbe potuto influire sul contenuto sostanziale del provvedimento finale. La mancanza del preavviso di rigetto comporta, dunque, l illegittimità del procedimento per violazione delle garanzie di cui all art. 10 bis della legge n. 241/1990. pag. 6
7 Cattivo esercizio del potere disciplinare e responsabilità dell'amministrazione per i danni non patrimoniali. La Pubblica Amministrazione può essere chiamata in giudizio se esercita in modo maldestro l'azione disciplinare nei confronti del dipendente. Il principio è affermato nella sentenza del Tar Lombardia, Milano, n dell' Nella fattispecie occorre che il dipendente disponga già di una sentenza che abbia accertato l'illegittimità di atti riferiti ad un ingiusto procedimento disciplinare da lui subito. Su questa base può essere validamente proposta una domanda di risarcimento del danno riportato per effetto dell'illegittimo operato dell Amministrazione. Nella fattispecie oggetto della sentenza in argomento un dipendente della Polizia di Stato aveva conseguito l'accertamento di una maldestra attività disciplinare dell'amministrazione nei suoi confronti, in pregiudizio della sua libertà di espressione. Al riguardo i Giudici amministrativi hanno ritenuto che ove l'amministrazione comprima ingiustamente la libertà di espressione per mezzo di una sanzione disciplinare fuori luogo, è risarcibile il danno non patrimoniale arrecato. Questo tipo di danno è direttamente collegato all'azione (o omissione ) di ostacolo alla libertà di espressione del ricorrente, ciò che si traduce in una negazione della possibilità di esplicitarsi liberamente, ad esempio nella propria vita di relazione, in tutti i suoi aspetti contigui all'identità della persona. Per quel che concerne la quantificazione del danno, i Giudici hanno effettuato valutazioni equitative. Nella sentenza si legge che la garanzia della sicura risarcibilità risiede nei principi affermati dalla Corte Europea dei Diritti dell'uomo, secondo cui, la libertà di espressione costituisce una delle fondamenta essenziali della società, una delle condizioni sostanziali per il suo progresso e per lo sviluppo di ogni uomo...ogni "formalità", "condizione", "restrizione" o "sanzione" imposta in materia di libertà di espressione deve essere proporzionata allo scopo legittimo perseguito. Europol Assunzione di personale Europol ha richiesto agli Stati membri dell Unione Europea la designazione di personale di polizia da far partecipare alle selezioni di Senior specialist within the counterterrorism and financial intelligence business area in the operations department (AD7 e AD6), riservato al personale appartenente al ruolo ispettori e corrispondenti qualifiche dei ruoli tecnici della Polizia di Stato. Il termine di presentazione delle candidature è fissato per le ore del 18 settembre p.v. Sul nostro sito è possibile consultare la versione integrale della circolare telegrafica del 10 settembre u.s. pag. 7
8 Slot machine: 85% dei giocatori è in stato di povertà. Il 55% dei giocatori delle slot machine, poker on line bingo e scommesse sportive è nullatenente mentre un ulteriore 30% dichiara al fisco di guadagnare meno di 10mila euro all'anno. In pratica l'85% dei giocatori è povero, molti posseggono anche la social card. Un dato che strida con le giocate effettuate ogni anno di migliaia di euro dai poveri possidenti o ricchi nullatenenti confrontate con le dichiarazione dei redditi presentate ed i dati rilevabili con il redditometro. A rivelarlo è la nuova indagine condotta dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche Antonella Di Benedetto di Krls Network of Business Ethics per Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani presentata oggi a Venezia. L'Italia ha il primato, in Europa, per la maggior cifra giocata al tavoli da gioco, una media quasi euro a persona, che vengono sottratti all'economia reale, minorenni inclusi, il cui numero è passato in soli 4 anni da 860 mila unità a 5,1 milioni - afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani. - L'erario si preoccupa più di fare cassa che combattere l'evasione fiscale accertando, attraverso il redditometro, i giocatori nullatenenti. I giocatori in Italia sono 33,3 milioni, di cui 8,4 milioni giocano con frequenza settimanale. Il giro di affari nel 2015 potrebbe superare i 120miliardi di euro all'anno, in forte crescita rispetto ai 115 miliardi di euro del 2014, ai 100 del 2013 e agli appena 16 del Anche il coinvolgimento di giocatori di età inferiore ai diciotto anni ha subito nel primo semestre 2015 un forte incremento pari al 3,6%, ed in soli 3 anni sono passati da 860 mila unità a 5,1 milioni: a questa fascia è attribuibile il 38% di tutte le giocate. I giocatori più incalliti sono quelli residenti in Molise con il 56%, segue la Campania con il 52%, dalla Sicilia 51%, della Liguria 49%, del Veneto 47%, della Valle d'aosta 46%, della Toscana 45% e del Lazio e Lombardia 44%. Agli ultimi posti troviamo quelli delle Marche con il 34%, dell'umbria con il 33% e del Trentino Alto Adige con il 31%. L'Associazione Contribuenti Italiani propone che vengano introdotte serie misure per combattere il gioco d'azzardo, l'evasione fiscale ed il riciclaggio come quella di vietare il gioco in tutti i luoghi pubblici e l'uso massiccio del redditometro per tutti i giocatori d'azzardo, previa identificazione degli stessi tramite la tessera sanitaria, anche al fine di evitare l'approccio dei minorenni al gioco. Un'ulteriore proposta è quella di rilanciare l'economia reale applicando su tutte le vincite derivanti dal gioco d'azzardo un'imposta unica sostitutiva (IUG) pari al 50%. Lo scopo delle istituzioni è quello di combattere l'evasione fiscale, il riciclaggio e l'usura - afferma Vittorio Carlomagno, presidente dell'associazione Contribuenti Italiani - non di certo quello d far cassa ad ogni costo. Fonte: Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani Convenzione Siulp Nazionale/Studio legale Annetta e Associati Vi comunichiamo che questa segreteria nazionale ha stipulato con lo Studio Legale Annetta ed Associati, una convenzione, riservata agli iscritti, per favorire l assistenza legale, in materia penale, per fatti in cui si rivesta la qualità di persona indagata/imputata e/o parte lesa. E possibile consultare l accordo, nella sua interezza, presso ogni struttura regionale e provinciale SIULP. pag. 8