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Timestamp: 2020-01-21 17:29:03+00:00
Document Index: 126794191

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 47', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 4']

Gazzetta Ufficiale, Serie generale n. 122 del 28.05.1997
Regolamento recante norme sugli indirizzi, criteri e modalità istituzione e gestione dei servizi aggiuntivi nei musei e negli altri Istituti del Ministero per i beni culturali e ambientali.
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge 23 agosto 1988, n.400. effettuata con nota n. 1261 del 21 marzo 1997;
e) Concessionari di servizi: i soggetti titolati della concessione all’esercizio di servizi, all’uso e alla riproduzione dei beni o alla gestione di attività concernenti i beni culturali.
2. Sono finanziariamente convenienti le attività e servizi che, da soli ovvero abbinati ad altri, producono all'amministrazione concedente aumenti di proventi, nuovi proventi o minori costi. Ai fini della proposta di attivazione dei servizi, il capo dell'istituto, la conferenza dei capi d'istituto o il direttore generale previsti, rispettivamente, dai commi 1,3 e 4 dell'articolo 3, verificano preventivamente la convenienza finanziaria dell'attività o del servizio, avuto riguardo alla disponibilità delle risorse umane ed agli oneri finanziari della gestione diretta.
In caso di servizi integrati, la verifica della convenienza finanziaria e effettuata con riferimento ad ogni servizio e per ogni sede, anche avvalendosi degli uffici tecnici esistenti presso l'amministrazione centrale e presso gli organi periferici. La verifica è nuovamente effettuata trascorsi tre anni dall'affidamento e, comunque, al termine del quadriennio, ai fini dell'eventuale rinnovo.
1. Il capo dell'istituto affida in concessione i servizi di cui all'articolo 3, comma 1. Predispone ed approva il progetto, ove necessario, e bandisce la gara per l'aggiudicazione. Qualora entro sei mesi dall'adozione del programma di cui all'articolo 3, comma 5, il capo dell'istituto non abbia provveduto a bandire la gara, il direttore generale competente incarica altro dirigente dell'espletamento della procedura per la realizzazione del servizio.
a) il deposito del doppio originale di ogni ripresa e fotografia:
1. È istituito il logo beni culturali per promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio culturale nazionale. L'uso del logo è concesso a titolo oneroso dal Ministero.
1. I canoni e i proventi derivanti dall'applicazione del presente regolamento sono versati alla competente sezione di tesoreria provinciale dello Stato, anche mediante versamento in conto corrente postale intestato alla tesoreria medesima ovvero sul conto corrente bancario aperto da ciascun capo dell'istituto presso un istituto di credito. In tale ultima ipotesi l'istituto bancario provvede, non oltre cinque giorni dalla riscossione, al versamento delle somme affluite alla sezione di tesoreria provinciale dello Stato.
Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto ai sensi del l'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, e n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
- L’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dispone: "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordirate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie dl competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione".
- L'art. 4 del D.L. 14 novembre 1992, n. 433, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 gennaio 1993, n. 4, dispone:
"Art. 4. - 1. Presso gli istituti di cui all'art. 3 sono istituiti i seguenti servizi aggiuntivi, offerti al pubblico a pagamento:
a-bis) servizi riguardanti i beni librari e archivistici per la fornitura di riproduzione e il recapito nell'ambito del prestito bibliotecario;
3. La gestione dei servizi e affidata in concessione, con divieto di subappalto, dal soprintendente o dal capo d'istituto competente, previa licitazione privata con almeno tre offerte valide, a soggetti privati e ad enti pubblici economici, anche costituenti società o cooperative.
5-bis. Gli introiti previsti relativamente ai musei dalla legge 30 marzo 1965, n. 340, nonché dal relativo regolamento di esecuzione approvato con decreto del Presidente della Repubblica 2 settembre 1971, n. 1249, affluiscono ad apposito capitolo dello stato di previsione dell'entrata per essere riassegnati ai pertinenti capitoli dello stato di previsione del Ministero per i beni culturali e ambientali.
5-ter. Il Ministero per i beni culturali e ambientali può concedere l'uso dei beni dello Stato che abbia in consegna senza alcuna altra autorizzazione. I competenti organi del Ministero per i beni culturali e ambientali determinano il canone dovuto per l'uso dei suddetti beni, che il concessionario deve versare prima dell'inizio dell'uso. Il soprintendente competente provvede al rilascio delle relative concessioni".
- L'art. 47-quater del decreto-legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, dispone:
"Art. 47-quater (Gestione dei beni culturali). - 1. Per la fruizione dei beni artistici, archeologici, librari e archivistici, storici e culturali in genere, fermi restando, per i beni statali, gli obblighi di tutela a carico del personale statale a ciò qualificato e incaricato, possono essere affidati, in tutto o in parte, in gestione a Fondazioni culturali e bancarie, società o consorzi, costituiti a tale fine, i servizi di cui al comma 2 qualora risulti finanziariamente conveniente.
2. I servizi affidabili in gestione al sensi del comma 1 sono quelli indicati dall'art. 4, comma 1, del decreto-legge 14 novembre 1992, n. 433, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 gennaio 1993, n. 4, nonché quelli di accoglienza, di informazione, di guida e assistenza didattica e di fornitura ai sussidi catalografici audiovisivi ed informatici, di utilizzazione commerciale delle riproduzioni, di gestione dei Punti vendita, dei centri di incontro e di ristoro, delle diapoteche, delle raccolte discografiche e biblioteche museali, dei servizi di pulizia, di vigilanza, di gestione dei biglietti in ingresso, dell'organizzazione delle mostre e delle altre iniziative promozionali, utili alla migliore valorizzazione del patrimonio culturale ed alla diffusione della conoscenza dello stesso".
- L’art. 2 della legge 13 luglio 1996, n. 559, dispone:
"Art. 2. - L'Istituto Poligrafico dello Stato ha per compiti la produzione e la fornitura della carta, delle carte valori, degli stampati, delle pubblicazioni e dei prodotti cartotecnici per il fabbisogno delle Amministrazioni dello Stato.
L'Istituto provvede alla stampa ed alla gestione della Gazzetta Ufficiale e della Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica - salva la competenza del Ministero di grazia e giustizia per quanto concerne la direzione e la redazione delle stesse – nonché alla stampa delle pubblicazioni ufficiali dello Stato.
L'Istituto cura la stampa di pubblicazioni di carattere legislativo, di raccolte e di estratti di leggi e atti ufficiali e di pubblicazioni e di pubblicazioni similari.
Provvede, inoltre, alla edizione ed alla vendita delle opere aventi particolare carattere artistico, letterario, scientifico e, in genere, culturale, che presentino importanza e interesse nazionale e che siano autorizzate dal Ministro per il tesoro di concerto con quello per la pubblica istruzione; sentita la Giunta d'arte di cui al regio decreto 7 marzo 1926, n. 401.
L'Istituto gestisce le industrie cartarie che abbia in attività all'entrata in vigore della presente legge.
L'Istituto può vendere i suoi prodotti alle aziende autonome di Stato, ad enti ed a privati italiani e stranieri ed assumere commesse in materia cartaria e, con l'autorizzazione del Provveditorato generale dello Stato, in materia grafica".
- L'art. 14 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, dispone:
"Art. 14 (Indirizzo politico-amministrativo). - 1. Il Ministro esercita le funzioni di cui all'art. 3, comma 1. A tal fine, periodicamente e comunque ogni anno entro sessanta giorni dall'approvazione del bilancio, anche sulla base delle proposte dei dirigenti generali:
b) assegna, a ciascun ufficio di livello dirigenziale generale, una quota-parte del bilancio dell'amministrazione, commisurata alle risorse finanziarie, riferibili ai procedimenti o subprocedimenti attribuiti alla responsabilità dell'ufficio, e agli oneri per il personale e per le risorse strumentali allo stesso assegnati.
2. I consigli di amministrazione svolgono compiti consultivi anche in relazione all'esercizio delle funzioni di cui al comma 1.
3. Gli atti di competenza dirigenziale non sono soggetti ad avocazione da parte del Ministro, se non per particolari motivi di necessità ed urgenza, specificamente indicati nel provvedimento di avocazione".
- Il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, recante attuazione della direttiva 92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizi, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 maggio 1995, n. 104, supplemento ordinario.
- Il D.P.R. 18 aprlle 1994, n. 573, che approva il regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti di aggiudicazione di pubbliche forniture di valore inferiore alla soglia di rilievo comunitario, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 ottobre 1994, n. 237.
- Per il testo del comma 3 dell'art. 4 del D.L. 14 novembre 1992, n. 433, vedi note alle premesse.
- Il D.M. 8 aprile 1994, che approva il tariffario per la determinazione di canoni, corrispettivi e modalità per le concessioni relative all'uso strumentale e precario dei beni in consegna al Ministero, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 104 del 6 maggio 1994.
- Il D.M. 31 gennaio 1994, n. 171 abrogato dal presente decreto e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 58 dell'11 marzo 1994, approvava il regolamento recante determinazione dl indirizzi, criteri e modalità per la gestione del servizio editoriale e di vendita riguardante le riproduzioni di beni culturali e la realizzazione di cataloghi ed altro materiale informativo, dei servizi riguardanti i beni librari e archivistici per la fornitura di riproduzioni e il recapito nell'ambito del prestito bibliotecario, nonché dei servizi di caffetteria, di ristorazione, di guardaroba e di vendita di altri beni correlati all'informazione museale presso i musei, le gallerie, gli scavi archeologici, le biblioteche e gli archivi di Stato e gli altri istituti dello Stato consegnatari di beni culturali.