Source: http://www.fondazioneeyu.it/statuto/
Timestamp: 2017-06-26 20:50:31+00:00
Document Index: 105885245

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 2382', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 15']

Statuto – Fondazione EYU
ITEN	Statuto
Articolo 3 – Finalità e settori di intervento
Articolo 5 – Programmazione delle attività
Articolo 6 – Modalità di svolgimento delle attività
Articolo 8 – Finanziamento delle attività
Articolo 10 – Ineleggibilità
CAPO II – IL CONSIGLIO DI INDIRIZZO
Articolo 11 – Consiglio di Indirizzo
CAPO III – PRESIDENTE E VICE PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE
Articolo 14 – Composizione, nomina e durata in carica
Articolo 15 – Competenze
Articolo 16 – Funzionamento deliberazioni
Articolo 17 – Indennità
CAPO V – COLLEGIO SINDACALE
Articolo 18 – Composizione, durata del mandato e cessazione della carica
Articolo 19 – Competenze
Articolo 20 – Riunioni
CAPO VI – SEGRETARIO GENERALE
Articolo 21 – Segretario Generale
CAPO VII – COMITATO SCIENTIFICO
Articolo 22 – Composizione, durata del mandato e cessazione della carica
Articolo 23 – Competenze
Articolo 24 – Riunioni
TITOLO III – BILANCI E CONTROLLI
CAPO I – BILANCI
Articolo 25 – Bilanci
Articolo 26 – Relazione annuale sull’attività della Fondazione
Articolo 27 – Devoluzione dei beni
1.1 La Fondazione EYU (di seguito chiamata Fondazione) ha sede legale in Roma, Via di Sant’Andrea delle Fratte n.ro 16.
1.2 La Fondazione ha durata illimitata.
2.1 La Fondazione, persona giuridica privata senza fine di lucro, dotata di piena capacità e di piena autonomia statutaria e gestionale, è disciplinata, conformemente alle vigenti disposizioni di legge, dalle norme del presente Statuto e dai Regolamenti emessi dal Consiglio Direttivo ed approvati dal Consiglio di Indirizzo.
2.2 La Fondazione non può distribuire o assegnare, sotto qualsiasi forma, utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale ai componenti dei propri organi ed ai propri dipendenti nonché loro familiari in linea retta.
3.1 La Fondazione persegue scopi di utilità e di coesione sociale, e di promozione dello sviluppo economico. Tali scopi vengono perseguiti osservando la Carta dei Valori e il Programma per l’Europa del Partito Democratico e del PSE.
In particolare la Fondazione si propone di promuovere:
a) la promozione e lo svolgimento di attività di ricerca scientifica di particolare interesse sociale sia direttamente che per il tramite di Università, Enti di ricerca ed altre fondazioni, enti, istituzioni;
b) lo sviluppo della cultura della responsabilità e del merito ad ogni livello, per formare e per fare emergere una classe dirigente consapevole dei diritti e dei doveri e adeguata a governare il cambiamento indotto dalla rivoluzione digitale, dalla globalizzazione e dalla interculturalità;
c) la valorizzazione del territorio e della cultura italiana e dei paesi partner.
3.2 La Fondazione indirizza la propria attività, assicurando, singolarmente e nel loro insieme, l’equilibrata destinazione delle risorse e dando preferenza ai settori a maggiore rilevanza sociale secondo quanto di volta in volta determinato dal Consiglio Direttivo.
3.3 La Fondazione potrà assumere tutte le iniziative e porre in essere ogni atto idoneo a favorire la concreta attuazione dei suoi fini e delle attività che ne costituiscono l’oggetto. Per le finalità indicate la Fondazione può, a titolo esemplificativo:
a. promuovere, istituire, sviluppare e realizzare, anche per conto di altri soggetti, iniziative, ricerche, studi, pubblicazioni, premi, borse di studio, manifestazioni,eventi culturali, giornate di studio, convegni e seminari, dibattiti pubblici e politici, trasmissioni televisive, radiofoniche e multimediali, nonché svolgere attività editoriali, anche con assunzione di partecipazioni in società, ed attività di formazione;
b. realizzare e divulgare prodotti editoriali, di editoria elettronica e multimediali;
c. organizzare e gestire reti telematiche, centri di programmazione ed archiviazione di dati, portali informatici, nonché biblioteche e librerie informatiche e tradizionali;
d. stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altro, stipulare convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici e privati, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
e. amministrare e gestire i beni mobili ed immobili di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti;
f. stipulare convenzioni con imprese ed enti pubblici o privati, convenzioni per l’affidamento a terzi di studi, ricerche o di parte delle attività connesse e strumentali al perseguimento degli scopi di cui al presente articolo;
g. costituire, acquisire, detenere o assumere, direttamente o indirettamente, partecipazioni ed interessenze in società di qualunque tipo, associazioni o fondazioni, consorzi o enti aventi scopi analoghi, connessi o affini al proprio e comunque compatibili con il conseguimento delle finalità sociali della Fondazione;
h. acquisire e cedere, anche su licenza, marchi, brevetti e altri diritti di privativa inerenti all’attività svolta.
3.4 La Fondazione potrà inoltre compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari, commerciali e finanziarie necessarie o utili per il perseguimento dei propri scopi istituzionali.
3.5 La Fondazione svolge la propria attività nel territorio nazionale ed in campo internazionale, purché in coerenza con le proprie finalità istituzionali.
4.1 La Fondazione persegue le proprie finalità operando prevalentemente attraverso l’assegnazione di contributi a progetti ed iniziative. La Fondazione sostiene progetti ed iniziative anche mediante gli investimenti del proprio patrimonio in attività coerenti con le finalità di cui al precedente art. 3.1.
4.2 La Fondazione promuove inoltre propri progetti ed iniziative, anche in collaborazione, associazione o partecipazione con altre istituzioni, ivi comprese quelle da essa direttamente costituite.
4.3 La Fondazione può partecipare, direttamente e/o indirettamente in imprese operanti in settori coerenti con le finalità di cui all’art. 3.1.
5.1 Gli indirizzi strategici, le linee e le priorità di azione sono definiti dal Consiglio Direttivo in un documento programmatico previsionale di pianificazione annuale.
5.2 Gli obiettivi specifici da perseguire, le modalità e gli strumenti di intervento e i criteri delle erogazioni sono definiti nel documento di programmazione annuale predisposto dallo stesso Consiglio Direttivo e sottoposto ad approvazione del Consiglio di Indirizzo prima dell’inizio di ogni esercizio.
6.1 Le attività istituzionali della Fondazione sono svolte in modo da garantire la tutela degli interessi contemplati dallo Statuto, la trasparenza delle scelte e dei motivi delle stesse, l’efficiente utilizzazione delle risorse e l’efficacia degli interventi.
6.2 La Fondazione promuove altresì lo sviluppo della cultura delle liberalità in genere e la raccolta di risorse destinate all’incremento del patrimonio e allo sviluppo di attività istituzionali.
7.1 Il patrimonio della Fondazione è costituito da tutti i beni di proprietà della medesima.
7.2 Il patrimonio si incrementa per effetto di eventuali liberalità espressamente destinate all’accrescimento del patrimonio per volontà del donante o del testatore.
7.3 Il patrimonio è vincolato al perseguimento degli scopi statutari ed è impiegato dalla Fondazione con modalità idonee a preservarne il valore, ad ottenere un rendimento adeguato a svolgere le attività istituzionali ed a garantirne la continuazione nel tempo, anche attraverso la diversificazione degli investimenti.
8.1 La Fondazione svolge le proprie attività con:
a) i redditi derivanti dall’amministrazione del patrimonio, detratte le spese di funzionamento, gli accantonamenti ed eventuali oneri fiscali;
b) gli eventuali avanzi di gestione;
c) gli eventuali atti di liberalità e le eventuali disposizioni testamentarie non espressamente destinate all’accrescimento del patrimonio per volontà del donante
o del testatore;
d) ogni altra entrata non destinata all’incremento del patrimonio.
10.1 Non possono far parte di alcuno degli organi della Fondazione coloro che:
a) si trovino in una delle condizioni previste dall’art. 2382 del Codice Civile;
b) siano stati sottoposti a misure di prevenzione disposte dall’autorità giudiziaria ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o della legge 31 maggio 1965, n. 575, e
successive modificazioni ed integrazioni, salvi gli effetti della riabilitazione;
c) siano stati condannati con sentenza definitiva salvi gli effetti della riabilitazione;
d) abbiano subito applicazione, su richiesta, di una delle suddette pene, salvo il caso dell’estinzione del reato;
e) non siano in possesso di comprovati e notori requisiti di professionalità e competenza maturati nei settori di intervento della Fondazione o nello svolgimento di funzioni comportanti la gestione di risorse economico-finanziarie, attraverso un’adeguata e comprovata esperienza nell’esercizio di attività di direzione, amministrazione e controllo presso organizzazioni pubbliche o private, ovvero nell’esercizio di attività professionali per cui sia richiesta l’iscrizione all’Albo o nell’esercizio di attività di insegnamento universitario o di ricerca scientifica;
f) non sia in possesso di altri eventuali requisiti soggettivi, anche di ordine etico, necessari per garantire la tutela della Fondazione e della sua immagine.
10.2 Non possono inoltre fare parte degli organi della Fondazione i dipendenti della Fondazione in servizio o il cui rapporto di servizio sia cessato da meno di un anno nonché il coniuge e i parenti fino al terzo grado incluso dei medesimi.
11.1 Il Consiglio di Indirizzo svolge compiti di verifica e controllo della programmazione e indirizzo delle attività della Fondazione per il perseguimento degli scopi statutari.
11.2 Il Consiglio di Indirizzo è composto da un numero compreso tra 3 (tre) e 15 (quindici) membri nominati dal Fondatore in sede di atto costitutivo ed i suoi componenti rimangono in carica a tempo indeterminato revocabili, anche senza giusta causa, su proposta del Presidente da assumere dal Consiglio di indirizzo a maggioranza dei suoi componenti. Al suo interno il Consiglio di Indirizzo provvede a nominare il Presidente per la durata di 3 (tre) esercizi rinnovabili.
11.3 In caso di morte, incapacità, dimissioni o di cessazione per qualsiasi causa dalla carica di una delle persone fisiche di cui al punto 11.2, gli altri Consiglieri di Indirizzo con la maggioranza assoluta dei Consiglieri in carica procederanno alla cooptazione di un nuovo Consigliere di Indirizzo che, resterà a sua volta in carica a vita; in caso di parità di voti prevale in voto del Presidente.
11.4 L’esclusione di un Consigliere di Indirizzo può essere deliberata dal Consiglio di Indirizzo con il voto unanime di tutti gli altri Consiglieri in carica. L’esclusione sarà validamente operante a far tempo dalla data della delibera e non necessiterà di motivazione alcuna. A seguito di esclusione si procederà in conformità al precedente
art. 11.3. L’esclusione potrà essere deliberata solo per gravi violazione delle norme del presente Statuto e/o dei regolamenti che verranno di volta in volta emanati dal Consiglio di Indirizzo e/o dallo stesso Consiglio Direttivo e dovrà essere adeguatamente motivata.
11.5 Il Consiglio di Indirizzo ha il compito di:
a) eleggere, ogni 3 (tre) esercizi, i membri del Consiglio Direttivo, dopo averne fissato il numero salva la facoltà di modificare il numero dei componenti anche durante il mandato in corso;
b) nominare per 3 (tre) esercizi il Presidente del Consiglio di Indirizzo;
c) nominare i membri del Collegio Sindacale;
d) nominare i membri del Comitato Scientifico;
e) deliberare lo scioglimento della Fondazione e la devoluzione del patrimonio;
f) deliberare le modifiche dello Statuto della Fondazione;
g) autorizzare il Consiglio Direttivo alla vendita ed all’acquisto di beni immobili e/o di partecipazioni societarie, nonché alla contrazione di mutui e/o finanziamenti di valore eccedente euro 500.000,00 (Euro cinquecentomila e zero centesimi);
h) approvare il Programma Annuale nonché ogni regolamento emesso dal Consiglio Direttivo.
11.6 Le riunioni del Consiglio di Indirizzo sono tenute almeno una volta all’anno, nonché ogni qualvolta se ne ravvisi l’opportunità o ad istanza di almeno 2 (due) dei membri, nel luogo di volta in volta indicato nell’avviso di convocazione.
11.7 Il Consiglio di Indirizzo è convocato dal Presidente del Consiglio di Indirizzo mediante comunicazione che ne attesti la ricezione da recapitarsi a ciascun componente almeno otto giorni di calendario prima della data fissata per la riunione. L’avviso deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza. In casi di urgenza, la convocazione avviene con comunicazione inviata con tre giorni di preavviso.
11.8 Il Consiglio di Indirizzo delibera a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Il Consiglio di Indirizzo è presieduto dal Presidente ed in caso di sua assenza o impedimento da altro componente designato a maggioranza dagli intervenuti. E’ prevista la presenza in audio conferenza.
11.9 Delle adunanze del Consiglio di Indirizzo è redatto apposito verbale, firmato dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal consigliere che lo ha presieduto nonché dal segretario, di volta in volta nominato a maggioranza tra gli intervenuti.
11.10 Il Presidente del Consiglio di Indirizzo, inoltre:
a) redige annualmente una relazione sull’attività della Fondazione da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Indirizzo;
d) partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo della Fondazione.
12.1 Il Presidente della Fondazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti entro 30 (trenta) giorni dal proprio insediamento e resta in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo di cui fa parte.
12.2 Il Presidente ha la rappresentanza legale della Fondazione anche avanti ad ogni organo dello Stato. Presiede il Consiglio Direttivo ed assicura il corretto ed efficace funzionamento dei medesimi organi. Promuove le attività della Fondazione, vigila sull’applicazione dello Statuto e dei regolamenti, sovraintende all’esecuzione delle delibere e del Consiglio Direttivo e al funzionamento della struttura organizzativa della Fondazione e mantiene i rapporti con il Consiglio di Indirizzo.
12.3 Il Presidente ha facoltà di nominare avvocati per rappresentare la Fondazione in qualunque grado di giudizio, di dare mandato per comparire in giudizio o per rendere dichiarazioni a nome della Fondazione, nonché di rilasciare procure speciali per il compimento di determinati atti o categorie di atti.
12.4 In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le relative funzioni sono esercitate dal Vice Presidente. In caso di assenza o di impedimento anche del Vice Presidente, le funzioni sono esercitate dal componente più anziano del Consiglio Direttivo. Il componente più anziano è colui che riveste la carica da maggior tempo ininterrottamente o in caso di nomina contemporanea, il più anziano di età.
12.5 Al Presidente spetta, oltre al rimborso delle spese, un’indennità fissa annua nella misura determinata dal Consiglio di Indirizzo.
13.1 Il Vice Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti entro 30 (trenta) giorni dall’insediamento del Consiglio Direttivo di cui fa parte.
13.2 Salvo quanto diversamente disposto dal presente Statuto, il Vice Presidente resta in carica sino alla scadenza del Consiglio Direttivo e sostituisce il Presidente in ruolo e funzioni ogni qualvolta quest’ultimo sia assente o, anche solo temporaneamente, non disponibile.
Articolo 14 – Composizione, nomina e durata in carica.
14.1 Il Consiglio Direttivo di cui fanno parte il Presidente della Fondazione ed il Vice Presidente è composto da un numero compreso tra 3 (tre) e 7 (sette) membri nominati dal Consiglio di Indirizzo entro 30 (trenta) giorni dal proprio insediamento. Ad ogni scadenza del Consiglio Direttivo il Consiglio di Indirizzo determina il numero dei componenti il Consiglio Direttivo per il triennio successivo e provvede alla loro nomina.
14.2 Il Consiglio Direttivo dura in carica per 3 (tre) esercizi compreso quello di nomina, e resta in carica fino al termine previsto per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio.
14.3 In ogni caso di anticipata cessazione dalla carica del Consiglio Direttivo, il Consiglio subentrante rimane in carica per un triennio dalla data di nomina.
14.4 I componenti del Consiglio Direttivo possono essere nominati per non più di 3 (tre) mandati anche non consecutivi.
15.1 Competono al Consiglio Direttivo tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Fondazione, esclusi quelli attributi dal presente Statuto ad altri organi della Fondazione.
15.2 Il Consiglio provvedere in particolare a:
a) verificare la sussistenza, in capo ai propri membri, dei requisiti di appartenenza all’organo;
b) dichiarare decaduti o sospendere i propri membri entro trenta giorni dalla contestazione della sussistenza delle rispettive cause;
c) predisporre e proporre il documento di programmazione annuale, comprendente il bilancio preventivo, ed il bilancio consuntivo della Fondazione;
d) adottare disposizioni attuative del documento di programmazione annuale nonché esercitare attività di proposta e di impulso ai fini delle decisioni del Consiglio di Indirizzo;
e) deliberare i progetti e le singole erogazioni, nonché predisporre ogni regolamento utile per il funzionamento della Fondazione;
f) amministrare il patrimonio della Fondazione nel rispetto dei criteri fissati dal Consiglio di Indirizzo;
g) effettuare le nomine spettanti alla Fondazione in enti, organismi e società esterne;
h) nominare il Segretario Generale e determinare la misura del suo compenso e la durata del suo incarico che non può comunque eccedere il mandato del Consiglio Direttivo che lo ha nominato.
15.3 Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente della Fondazione e/o al Segretario Generale parte delle proprie attribuzioni.
16.1 Le riunioni sono convocate e presiedute dal Presidente.
16.2 Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario o ne facciano richiesta scritta, indicando gli argomenti da trattare, almeno 3 (tre) membri o il Collegio Sindacale e comunque non meno di 4 (quattro) volte per ogni esercizio.
16.3 Gli avvisi di convocazione, contenenti l’elenco degli argomenti da trattare, sono inviati con comunicazione che ne attesti la ricezione, almeno tre giorni prima della riunione al domicilio dei singoli membri del Consiglio e del Collegio Sindacale.
16.4 In caso di urgenza, la convocazione avviene mediante comunicazione da inviare almeno 24 (ventiquattro) ore prima della riunione a mezzo comunicazione che ne attesti la ricezione.
16.5 Per la validità delle riunioni del Consiglio è richiesta la presenza della maggioranza dei componenti in carica. E’ prevista la presenza in audio conferenza.
16.6 Il Consiglio delibera a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
16.7 I verbali delle riunioni sono redatti dal Segretario e sono firmati dal Presidente e dal Segretario stesso.
Ai componenti del Consiglio Direttivo diversi dal Presidente spetta esclusivamente il rimborso delle spese sostenute per l’espletamento del proprio mandato nei limiti fissati con apposito regolamento del Consiglio Direttivo.
18.1 Il Collegio Sindacale è composto da 3 (tre) membri effettivi e due supplenti, nominati dal Consiglio di Indirizzo che li sceglie fra coloro che sono in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità previsti dalla legge per l’esercizio del controllo legale dei conti.
18.2 Il Collegio elegge il Presidente fra i propri componenti salvo che non sia stato già eletto dal Consiglio di Indirizzo al momento della nomina dei componenti il Collegio Sindacale.
18.3 Il Collegio dura in carica per 3 (tre) esercizi, compreso quello di nomina, e resta in carica fino all’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio. I suoi componenti non possono essere confermati nell’incarico per più di una volta.
18.4 In ogni caso di anticipata cessazione della carica di un Sindaco effettivo, questi è sostituito dal più anziano di età dei supplenti, fino alla successiva riunione del Consiglio di Indirizzo che provvede all’integrazione del Collegio. I nuovi nominati scadono insieme a quelli già in carica.
18.5 Se con i Sindaci supplenti non si completa il Collegio, il Consiglio di Indirizzo deve essere convocato entro trenta giorni a richiesta del Presidente della Fondazione e/o da altro componente il Collegio Sindacale per provvedere all’integrazione del Collegio stesso.
18.6 Ai membri effettivi del Collegio Sindacale spetta, oltre al rimborso delle spese, un’indennità fissa annua e una medaglia per la partecipazione alle riunioni, nella misura determinata dal Consiglio di Indirizzo.
19.1 Il Collegio Sindacale è l’organo di controllo della Fondazione.
19.2 Esercita le attribuzioni previste dalla normativa vigente per la funzioni di controllo delle società per azioni quotate in borsa.
20.1 Il Collegio Sindacale si riunisce almeno una volta ogni 3 (tre) mesi e ogni volta che lo richiedano il Presidente o due componenti.
20.2 Le deliberazioni del Collegio sono prese con il voto favorevole di almeno 2 (due) componenti.
20.3 Delle riunioni del Collegio deve redigersi processo verbale che viene trascritto, al pari degli accertamenti, delle proposte e dei rilievi del Collegio e dei singoli Sindaci, in apposito libro. Il libro è tenuto, a cura del Collegio medesimo, nella sede della Fondazione.
20.4 I componenti del Collegio Sindacale devono assistere alle riunioni del Consiglio di Indirizzo e del Consiglio Direttivo e possono assistere a quelle delle altre commissioni istituite dagli stessi organi.
21.1 Il Segretario Generale è scelto tra persone di elevate qualificazione professionale, con competenza specifica nel campo gestionale e amministrativo ed in possesso di titoli professionali e comprovate esperienze professionali.
21.2 Il Segretario Generale provvede al coordinamento funzionale e organizzativo delle attività della Fondazione ed esercita inoltre le funzioni delegate dal Consiglio
Direttivo ai sensi dell’art. 15.3 comma 3.
21.3 In particolare il Segretario Generale:
a) partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio di Indirizzo, del Consiglio
Direttivo e delle commissioni da essi istituite;
b) su indirizzo del Presidente della Fondazione, istruisce gli argomenti che verranno sottoposti alla deliberazione del Consiglio Direttivo e del Consiglio di Indirizzo e cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sottoscrivendo gli atti conseguenti e necessari;
c) dirige gli uffici ed il personale della Fondazione, di cui si avvale per lo svolgimento delle sue funzioni.
22.1 Il Comitato Scientifico è composto da un numero compreso tra 3 (tre) e 30 (trenta) membri, nominati dal Consiglio di Indirizzo che li sceglie fra coloro che sono in possesso dei requisiti di onorabilità e professionalità coerenti con la carica.
22.2 Il Comitato Scientifico elegge il Coordinatore fra i propri componenti, salvo che non sia stato già eletto dal Consiglio di Indirizzo al momento della nomina dei componenti il Comitato Scientifico.
22.3 Il Comitato Scientifico dura in carica per 3 (tre) esercizi, compreso quello di nomina, e resta in carica fino all’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio. I suoi componenti possono essere confermati nell’incarico per più di una volta.
22.4 Ai membri del Comitato Scientifico spetta esclusivamente il rimborso delle spese sostenute per l’espletamento del proprio mandato nei limiti fissati con apposito regolamento del Consiglio Direttivo.
23.1 Il Comitato Scientifico è l’organo di indirizzo scientifico della Fondazione.
24.1 Il Comitato Scientifico si riunisce almeno 2 (due) volte all’anno, mediante convocazione a cura del Coordinatore.
25.1 L’esercizio ha inizio il 1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ciascun anno.
25.2 Entro il mese di settembre di ogni anno, il Consiglio Direttivo predispone la proposta di Programma Annuale, che deve essere approvata, sottoposta per approvazione al Consiglio di Indirizzo, entro il mese di novembre.
25.3 Il Programma Annuale comprende il bilancio preventivo dell’esercizio successivo, indica gli impieghi patrimoniali volti a ottenere un’adeguata redditività degli investimenti assicurando il collegamento con le finalità istituzionali della Fondazione e fissa i limiti di spesa con distinti riferimento alle spese di funzionamento e a quelle destinate alle attività istituzionali della Fondazione.
25.4 Il Consiglio Direttivo, entro il mese di marzo di ogni anno, redige, in conformità alle disposizioni di legge e regolamentari, una proposta del bilancio dell’esercizio precedente, in cui viene data separata e specifica evidenza degli impieghi effettuati e della relativa redditività e una relazione che illustra l’andamento della gestione, sia nel suo complesso, con riguardo alla politica degli accantonamenti e degli
investimenti, e, in particolare, al mantenimento della sostanziale integrità economica del patrimonio, sia nei vari settori in cui la Fondazione ha operato, anche con riferimento alle singole erogazioni effettuate nell’esercizio. Entro il medesimo termine il bilancio e la relazione devono essere trasmessi al Collegio Sindacale e alla società di revisione.
25.5 Entro il 15 aprile di ogni anno, il bilancio deve essere trasmesso, unitamente alla relazione del Collegio Sindacale e a quella della società di revisione, al Consiglio di Indirizzo.
25.6 Nella relazione sull’andamento dell’esercizio, il Collegio Sindacale formula le osservazioni e le proposte di propria competenza.
25.7 Il Consiglio di Indirizzo approva il bilancio d’esercizio entro il 30 aprile di ogni anno e nei 15 giorni successivi alla delibera, lo trasmette all’Autorità di vigilanza ove previsto.
26.1 Entro il mese di maggio di ogni anno il Consiglio di Indirizzo approva e rende pubblica una dettagliata relazione sull’attività svolte dalla Fondazione e sulla situazione patrimoniale della stessa.
26.2 Alla relazione sono allegati il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo nonché i documenti che compongono il bilancio consuntivo, secondo la vigente normativa.
In caso di liquidazione della Fondazione l’eventuale residuo netto del patrimonio sarà devoluto secondo gli scopi statutari e con le procedure delle disposizioni di legge vigenti.
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