Source: https://edizioniduepuntozero.it/aggiornamenti/anno/2018?page=3
Timestamp: 2019-11-17 23:33:21+00:00
Document Index: 37588830

Matched Legal Cases: ['art. 2643', 'art. 84', 'art. 1328', 'art. 1384', 'sentenza ', 'art. 492', 'art. 1414']

Usucapione - Cass., ord. n. 21873 del 7 settembre 2018
La Corte di Cassazione, di recente, con ordinanza n. 21873 del 7 settembre 2018, si è pronunciata sugli aspetti problematici connessi all’istituto dell’usucapione precisando che - atteso che "l’espressione di aver posseduto per oltre vent’anni è talmente generica che lascia indeterminati i termini essenziali della fattispecie dell’usucapione" - sussiste l'obbligo per colui il quale pretende di aver acquistato il bene per usucapione di dimostrare il possesso pubblico, continuato ed indisturbato del bene stesso e, quindi, il tempo del possesso e la qualità di possesso uti dominus. L'aggiornamento include il testo integrale della succitata ordinanza, oltre ad un fac simile di verbale di mediazione (per il quale sussiste l'obbligo di trascizione ex art. 2643, lettera 12-bis, c.c., così come modificato dall’art. 84-bis D.L. 21 giugno 2013, n. 69).
La revoca dell'accettazione
Proposta ed accettazione sono atti revocabili fino al momento della conclusione del contratto. Il codice civile prevede che la revoca dell’accettazione debba giungere al proponente prima della stessa accettazione tant’è che questo atto lo si considera di natura recettizia e svolge funzione di tutela alle libertà negoziali delle parti. Si richiama esplicitamente il comma 2 dell’art. 1328 c.c. il quale dispone che: “L’accettazione può essere revocata, purché la revoca giunga a conoscenza del proponente prima dell’accettazione”. Si rende disponibile fac simile di revoca relativa all'accettazione.
Aggiornamento del 12/12/2018
La clausola penale introduce una penalità laddove si verifichi il ritardo o l'inadempimento dell'esecuzione di un accordo. La sua funzione è quella di garantire nei tempi e modi previsti l’accordo che intercorre tra le parti stipulanti il contratto. In alcuni casi si dovranno considerare gli eventuali danni cagionati dal ritardo o dall’inadempimento, danni che dovranno essere dimostrati. L’art. 1384 c.c. dispone inoltre che, qualora la penale risulti eccessiva, o qualora l’obbligo contrattuale risulti in parte eseguito, il giudice possa intervenire riducendola. Di seguito un fac simile di clausola penale.
Diritto d'accesso del coniuge ai dati patrimoniali del consorte - Tar Campania, sent. n. 5763 del 2 ottobre 2018
In pendenza di un giudizio di separazione, il coniuge separando ha il diritto di accedere ai documenti reddituali e patrimoniali del consorte detenuti dall’Agenzia delle Entrate ricavabili dall’Archivio dell’Anagrafe Tributaria (Tar Campania, sent. n. 5763 del 2 ottobre 2018). L'aggiornamento include il testo integrale della sentenza n. 5763 pronunciata dal Tar Campania in data 2 ottobre 2018 - nella quale è richiamata la disposizione speciale di cui all'art. 492-bis c.p.c. - ed un fac simile di richiesta di accesso, ex artt. 22 e ss. della L. 241/1990, ai documenti detenuti dall'Agenzia delle Entrate.
Aggiornamento del 11/12/2018
In caso di simulazione le parti contrattuali fingono una stipula mentre, di fatto, non stipulano alcun contratto (simulazione assoluta) ovvero eseguono un contratto diverso rispetto a quanto appare (simulazione relativa). Elemento fondamentale della simulazione è l’accordo simulatorio che li pone innanzi ad un negozio simulato che non avrà dunque efficacia per le parti. Riguardo alla simulazione si richiama l’art. 1414 c.c. il quale descrive la simulazione relativa come la simulazione in cui “le parti fingono di stipulare un contratto mentre, in realtà ne pongono in essere un altro: si simula di vendere una casa, ma questa viene donata al finto acquirente. In questo caso vale il negozio dissimulato, cioè la donazione, mentre non ha effetto la finta vendita”. Tale simulazione potrà essere ritenuta oggettiva o soggettiva: sarà oggettiva qualora il negozio simulato risulti del tutto diverso da quello dissimulato; sarà soggettiva qualora si finga di stipulare il negozio con una parte mentre in realtà l’effetto avrà luogo nei confronti di parte diversa da quella apparente.