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Timestamp: 2020-04-03 11:53:04+00:00
Document Index: 73383708

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 15', 'art. 23', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 67', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 2135', 'art. 1', 'art. 115', 'art. 27', 'art. 43', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 44', 'art. 53', 'art. 44', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 18']

Informativa 02/2020 – Legge di Bilancio 2020 (L. 27.12.2019 n. 160) - Principali novità - Studio di Umberto Bono & Partners
By contabile@bcommstudio.com 10 Gennaio 2020 Circolare
Con la L. 27.12.2019 n. 160 è stata emanata la “legge di bilancio 2020”, in vigore dall’1.1.2020.
2 Principali novità in materia fiscale e agevola­ti­va
Nuovi limiti nel regime forfetario ex L. 190/2014 La legge di bilancio 2020 modifica i requisiti di accesso e le cause di esclusione dal regime forfetario di cui alla L. 190/2014.
· lavoro accessorio;
· lavoratori dipendenti e collaboratori;
· utili erogati agli associati in partecipazione con apporto costituito da solo lavoro;
· somme corrisposte per le prestazioni di lavoro effettuate dall’imprenditore medesimo o dai suoi familiari.
· deduzioni dal reddito e detrazioni d’imposta;
· benefici di qualsiasi titolo, anche di natura non tributaria.
Ripristino dell’ACE La legge di bilancio 2020 ha ripristinato l’ACE, già dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2018 (ovvero, dal 2019 per i soggetti “solari”). L’agevolazione si applica, quindi, senza soluzione di continuità rispetto al 2018.
Rivalutazione dei beni d’impresa La legge di bilancio 2020 ha riaperto le disposizioni in materia di rivalutazione dei beni d’impresa. La rivalutazione:
· riguarda i beni risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31.12.2018;
· deve essere effettuata nel bilancio dell’esercizio successivo (per i soggetti “solari”, si tratta del bilancio al 31.12.2019).
· è stata ridotta l’entità delle imposte sostitutive da versare (12% per i beni ammortizzabili; 10% per i beni non ammortizzabili);
· è stata introdotta la facoltà di versamento rateale dell’imposta (in 3 o 6 rate a seconda della relativa entità).
Estromissione dell’immobile
strumentale dell’impresa
individuale Sono state riaperte le disposizioni agevolative per l’estromissione dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale, con le quali è possibile fare transitare l’immobile dalla sfera imprenditoriale a quella privata della persona con un’impo-sizione ridotta.
Aumento della percentuale di deducibilità dell’IMU Si interviene sulla percentuale di deducibilità IRPEF/IRES dell’IMU relativa agli immobili strumentali; analoghe percentuali si applicano all’IMI della Provincia autonoma di Bolzano e all’IMIS della Provincia autonoma di Trento.
· 60%, per i periodi d’imposta successivi a quelli in corso al 31.12.2019 e al 31.12.2020 (vale a dire, per i periodi 2020 e 2021 “solari”);
· 100%, a regime, dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2021 (vale a dire, dal periodo 2022 “solare”).
Auto in uso
promiscuo ai
dipendenti –
Fringe benefit Per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti con contratti stipulati dall’1.7.2020, la percentuale di determinazione del fringe benefit varia a seconda del livello di emissioni di anidride carbonica. In particolare:
· per i veicoli con valori di emissione di CO2 non superiore a 60g/km, si assume il 25% dell’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15.000 chi­lometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dal­le Tabelle nazionali dell’ACI;
· per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiori a 60 g/km ma non a 160g/km, la suddetta percentuale è pari al 30%;
· per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiori a 160 g/km ma non a 190 g/km, la suddetta percentuale è pari al 40% per l’anno 2020 e al 50% a decorrere dal 2021;
· per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiore a 190 g/km, la suddetta percentuale è pari al 50% per l’anno 2020 e al 60% a decorrere dal 2021.
Buoni pasto –
esclusione da imposizione Dall’1.1.2020, non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente i buoni pasto fino all’importo complessivo giornaliero di:
· 4,00 euro per i buoni pasto “cartacei” (al posto dei precedenti 5,29 euro);
· 8,00 euro per i buoni pasto “elettronici” (al posto dei precedenti 7,00 euro).
Credito d’imposta per investimenti in beni
strumentali Per gli investimenti in beni strumentali nuovi effettuati nel 2020, in sostituzione della proroga di super-ammortamenti e iper-ammortamenti, è previsto un nuovo credito d’imposta.
· nella misura del 6% del costo;
· nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.
· 40% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
· 20% per gli investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro.
· nella misura del 15% del costo;
· nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700.000,00 euro.
· è utilizzabile in compensazione, con tributi e contributi, mediante il modello F24;
· spetta per i beni materiali (sia “ordinari” che “4.0”) in cinque quote annuali di pari importo (1/5 all’anno) e per i soli investimenti in beni immateriali in tre quote annuali (1/3 all’anno);
· nel caso di investimenti in beni materiali “ordinari” è utilizzabile a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni, mentre per gli investimenti in beni “Industria 4.0” a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione.
Credito d’imposta per ricerca,
innovazione Viene introdotto, per il 2020, un nuovo credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica, in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative.
· in misura pari al 12% della relativa base di calcolo;
· nel limite massimo di 3 milioni di euro.
segue Per le attività di innovazione tecnologica, il credito d’imposta è riconosciuto:
· in misura pari al 6% della relativa base di calcolo o al 10% in caso di obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0;
· nel limite massimo di 1,5 milioni di euro.
· in misura pari al 6% della relativa base di calcolo;
· esclusivamente in compensazione mediante il modello F24;
· in tre quote annuali di pari importo;
· a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione;
· subordinatamente all’adempimento dei previsti obblighi di certificazione.
Credito d’imposta per la formazione 4.0 Viene prorogato al 2020 il credito d’imposta per la formazione 4.0, con alcune modifiche in merito alla misura dell’agevolazione.
· nella misura del 50% delle spese ammissibili;
· nel limite massimo annuale di 300.000,00 euro.
· in misura pari al 40% delle spese ammissibili;
· nel limite massimo annuale di 250.000,00 euro (non più 300.000,00 euro).
· in misura pari al 30% delle spese ammissibili;
· nel limite massimo annuale di 250.000,00 euro (non più 200.000,00 euro).
Credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno Viene prorogato al 2020 il credito d’imposta per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi facenti parte di un progetto di investimento iniziale e destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle Regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.
Credito d’imposta per le edicole –
dei beneficiari Per l’anno 2020, il credito d’imposta è riconosciuto agli esercenti attività commerciali non esclusivi anche nei casi in cui la predetta attività commerciale non rappresenti l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel comune di riferimento.
Credito d’imposta per le fiere Viene prorogato al 2020 il credito d’imposta sulle spese sostenute dalle PMI per la partecipazione a fiere internazionali.
Nuova detrazione per gli interventi sulle facciate
(c.d. “bonus
facciate”) È introdotta una nuova detrazione dall’imposta lorda pari al 90% per:
· le spese documentate e sostenute nell’anno 2020;
· relative agli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna (sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi) degli edifici ubicati in zona A o B ai sensi del DM 2.4.68 n. 1444.
· sola pulitura;
· sola tinteggiatura esterna (sono inclusi, quindi, detti interventi di manutenzione ordinaria).
Interventi di riqualificazione energetica degli edifici – Proroga È prorogata alle spese sostenute fino al 31.12.2020 la detrazione IRPEF/IRES spettante in relazione agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti di cui ai co. 344 – 349 dell’art. 1 della L. 296/2006.
patrimonio edilizio – Proroga È prorogata, con riferimento alle spese sostenute fino al 31.12.2020, la detrazione IRPEF del 50% per gli interventi volti al recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis co. 1 del TUIR, nel limite massimo di spesa di 96.000,00 euro per unità immobiliare.
Proroga della detrazione c.d. “bonus mobili” Viene prorogato, con riferimento alle spese sostenute nel 2020, il c.d. “bonus mobili” (art. 16 co. 2 del DL 63/2013).
Cessione e sconto sul corrispettivo per gli interventi sugli immobili
(recupero, riqualificazione energetica e antisismici) Dall’1.1.2020:
· viene eliminata la possibilità di optare per lo sconto sul corrispettivo per gli interventi antisismici;
· lo sconto sul corrispettivo per gli interventi di riqualificazione energetica permane per i soli interventi di ristrutturazione importante di primo livello sulle parti comuni degli edifici condominiali per importi pari o superiori a 200.000,00 euro;
· viene soppressa la cessione della detrazione IRPEF derivante dall’esecuzione dagli interventi di recupero edilizio dai quali si ottiene un risparmio energetico, di cui all’art. 16-bis co. 1 lett. h) del TUIR.
Detrazione IRPEF 19% – Modalità di pagamento
tracciabile A decorrere dall’1.1.2020, al fine di beneficiare della detrazione IRPEF del 19% (sono escluse le detrazioni con percentuali diverse) degli oneri indicati nell’art. 15 del TUIR e in altre disposizioni normative, il pagamento deve avvenire mediante:
· ulteriori sistemi “tracciabili”, diversi da quello in contanti, previsti dall’art. 23 del DLgs. 241/97, tra cui carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.
· alle detrazioni spettanti in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici;
· alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al SSN.
IRPEF 19% –
complessivo Dall’1.1.2020, salvo alcune eccezioni, le detrazioni previste dall’art. 15 del TUIR (sono escluse le detrazioni spettanti ai sensi di altre disposizioni) spettano:
· per l’intero importo della spesa sostenuta nel caso in cui il reddito complessivo non ecceda i 120.000,00 euro;
· per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 240.000,00 euro, diminuito del reddito complessivo, e 120.000,00 euro, qualora il reddito complessivo superi i 120.000,00 euro.
· spese veterinarie;
· spese universitarie;
· spese per la pratica sportiva dei ragazzi.
· gli oneri di cui al co. 1 lett. a) e b) e co. 1-ter dell’art. 15 del TUIR (interessi passivi su prestiti e mutui agrari, interessi passivi di mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale ed interessi per mutui ipotecari per la costruzione e ristrutturazione dell’abitazione principale);
· le spese sanitarie di cui al co. 1 lett. c) dell’art. 15 del TUIR.
· del reddito assoggettato al regime forfetario per gli autonomi ex L. 190/2014 (art. 1 co. 75 della L. 190/2014);
· dei redditi dei fabbricati assoggettati alla “cedolare secca sulle locazioni” (ai sensi dell’art. 3 co. 7 del DLgs. 23/2011).
· siano riferiti a unità immobiliari ubicate nei Comuni con carenze di disponibilità abitative individuati dall’art. 1 co. 1 lett. a) e b) del DL 551/88 (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia, nonché i Comuni confinanti con gli stessi e gli altri Comuni capoluogo di provincia) e negli altri Comuni ad alta tensione abitativa individuati dal CIPE;
· siano stipulati “a canone concordato” sulla base di appositi accordi tra le organizzazioni della proprietà edilizia e degli inquilini, di cui all’art. 2 co. 3 della L. 431/98 e di cui all’art. 8 della medesima legge (per poter applicare l’aliquota ridotta della cedolare secca, per i contratti stipulati in base al DM 16.1.2017 senza l’intervento delle associazioni sindacali, è necessaria una attestazione della rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all’accordo definito in sede locale per la determinazione dei canoni).
Terreni dei coltivatori diretti e IAP – Proroga dell’esenzione IRPEF È prorogata anche per il 2020 l’agevolazione prevista dal co. 44 dell’art. 1 della L. 232/2016 per i coltivatori diretti (CD) e per gli imprenditori agricoli professionali (IAP) di cui all’art. 1 del DLgs. 99/2004, iscritti nella previdenza agricola, in relazione ai redditi fondiari dei terreni da loro posseduti e condotti.
· i terreni posseduti e condotti da CD o IAP sono esenti da IRPEF sia per il reddito dominicale che per il reddito agrario;
· i terreni che vengono affittati per coltivarli continuano a generare reddito dominicale in capo al proprietario, mentre l’esenzione dall’IRPEF si applica sul reddito agrario in capo ai CD o IAP.
Sterilizzazione degli aumenti
delle aliquote IVA Per l’anno 2020 l’aliquota IVA ordinaria è confermata in misura pari al 22%. Fatta salva l’adozione di provvedimenti normativi che assicurino gli stessi effetti positivi sui saldi di finanza pubblica, la predetta aliquota IVA è fissata al:
· 25% a decorrere dall’1.1.2021;
· 26,5% a decorrere dall’1.1.2022.
IVIE e IVAFE – Estensione dell’ambito
soggettivo La legge di bilancio 2020 amplia i soggetti tenuti all’applicazione dell’IVIE e dell’IVAFE per gli immobili, i prodotti finanziari, i conti correnti ed i libretti di risparmio detenuti all’estero.
· dalle persone fisiche (anche imprenditori e lavoratori autonomi);
· dagli enti non commerciali, tra cui anche i trust e le fondazioni;
· dalle società semplici e gli enti alle stesse equiparati (ex art. 5 del TUIR).
Proroga della
rideterminazione del costo fiscale dei terreni e delle partecipazioni non quotate La legge di bilancio 2020 proroga la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni non quotate e dei terreni disciplinate dagli artt. 5 e 7 della L. 448/2001.
· un professionista abilitato (ad esempio, dottore commercialista, geometra, ingegnere e così via) rediga e asseveri la perizia di stima della partecipazione o del terreno;
· il contribuente interessato versi l’imposta sostitutiva per l’intero suo ammontare, ovvero (in caso di rateizzazione) limitatamente alla prima delle tre rate annuali di pari importo.
Incremento dell’aliquota dell’imposta
sostitutiva sulle plusvalenze
immobiliari La legge di bilancio 2020 prevede l’incremento dal 20% al 26% dell’aliquota dell’imposta sostitutiva per le plusvalenze ex art. 67 del TUIR che sono realizzate a seguito di cessione a titolo oneroso di terreni non edificabili e di fabbricati da parte di soggetti che non svolgono attività di impresa.
IUC e TASI –
Abolizione A decorrere dal 2020, è abolita la IUC di cui all’art. 1 co. 639 della L. 147/2013, ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI) e viene riscritta la disciplina dell’IMU.
· il presupposto impositivo;
· i soggetti passivi;
· la definizione di abitazione principale e relative pertinenze;
· le modalità di determinazione della base imponibile dei fabbricati, delle aree fabbricabili (con qualche piccola differenza) e dei terreni agricoli;
· le riduzioni della base imponibile previste per i fabbricati vincolati, i fabbricati inagibili o inabitabili e le unità immobiliari concesse in comodato a parenti di primo grado (padre o figlio) a determinate condizioni;
· le fattispecie di immobili esenti (con qualche piccola differenza).
· abitazione principale A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze: aliquota di base 0,5%, con detrazione di 200,00 euro (i Comuni possono deliberare l’aumento dello 0,1% o la diminuzione fino all’azzeramento);
· fabbricati rurali strumentali: aliquota di base dello 0,1% (i Comuni possono diminuirla fino all’azzeramento);
· immobili merce (si tratta dei fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati): per gli anni 2020 e 2021 l’aliquota di base è fissata allo 0,1% (i Comuni possono deliberare l’aumento fino allo 0,25% o la diminuzione fino all’azzeramento), mentre dall’anno 2022 sono esenti;
· terreni agricoli: aliquota di base dello 0,76% (i Comuni possono aumentarla sino all’1,06% o diminuirla fino all’azzeramento);
· immobili produttivi del gruppo “D”: aliquota di base dello 0,86%, di cui la quota pari allo 0,76% destinata allo Stato, la quota rimanente ai Comuni (i Comuni possono soltanto aumentare l’aliquota sino all’1,06%);
· altri immobili: aliquota di base dello 0,86% (i Comuni possono deliberare l’aumento sino all’1,06% o la diminuzione fino all’azzeramento). Per questa fattispecie, in sostituzione dell’abrogata maggiorazione TASI, i Comuni possono aumentare l’aliquota massima dell’1,06 sino all’1,14%.
· ai mesi dell’anno durante i quali si è protratto il possesso.
· il giorno di trasferimento del possesso;
· l’intero mese del trasferimento se i giorni di possesso risultano uguali a quelli del cedente.
· la prima scadente il 16 giugno, pari all’imposta dovuta per il primo semestre applicando l’aliquota e la detrazione dei 12 mesi dell’anno precedente;
· la seconda scadente il 16 dicembre, a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno e a conguaglio sulla base delle aliquote risultanti dal prospetto delle aliquote.
· il modello F24;
· l’apposito bollettino postale;
· la piattaforma di cui all’art. 5 del DLgs. 82/2005 (Codice dell’amministrazione digitale) e le altre modalità previste dallo stesso codice (quali PagoPA).
esecutivi –
comparto dei tributi locali Nel sistema previgente alla legge di bilancio 2020, gli accertamenti emessi dagli enti locali (ad esempio in tema di IMU, TARI, TOSAP) dovevano essere pagati entro i 60 giorni successivi alla notifica dell’atto stesso (in sostanza entro il termine per il ricorso).
Spese veterinarie – Aumento dell’importo
massimo detraibile Dall’1.1.2020, la detrazione IRPEF del 19% per le spese veterinarie prevista dall’art. 15 co. 1 lett. c-bis) del TUIR si applica fino all’importo massimo di 500,00 euro (in luogo dei precedenti 387,34 euro), per la parte eccedente 129,11 euro.
Spese di iscrizione a scuole di musica dei ragazzi –
Detrazione IRPEF del 19% dal 2021 Dall’1.1.2021, spetta la detrazione IRPEF nella misura del 19% per le spese di iscrizione annuale e l’abbonamento di ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni a:
· conservatori di musica,
· istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) legalmente riconosciute ai sensi della L. 21.12.99 n. 508,
· scuole di musica iscritte nei registri regionali,
· cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione,
· ai contribuenti con reddito complessivo non superiore a 36.000,00 euro;
· per un importo delle spese non superiore a 1.000,00 euro;
· anche se tali spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico (ad esempio figli).
Florovivaisti –
Regime forfetario per la determinazione del reddito
segue Per le attività dirette alla commercializzazione di piante vive e prodotti della floricoltura acquistate da imprenditori agricoli florovivaistici di cui all’art. 2135 c.c. da altri imprenditori agricoli florovivaistici, il reddito è determinato applicando ai corrispettivi IVA il coefficiente di redditività del 5%.
Regime forfetario per l’agriturismo – Estensione all’oleoturismo Dall’1.1.2020, alle attività di oleoturismo sono estese le disposizioni che sono state previste per l’attività di enoturismo dai co. 502 – 505 dell’art. 1 della L. 205/2017 e, di conseguenza, il regime speciale per i soggetti che esercitano attività di agriturismo.
· ai fini delle imposte sui redditi, per la determinazione del reddito derivante dall’attività agrituristica;
· ai fini dell’IVA, per la determinazione dell’imposta da portare in detrazione a quella applicata sulle operazioni imponibili effettuate nell’esercizio dell’attività agrituristica.
Investimenti in nuovi impianti di colture arboree pluriennali Viene stabilito che, ai soli fini della determinazione della quota deducibile nell’am-bito del reddito d’impresa negli esercizi 2020, 2021 e 2022, le spese sostenute per gli investimenti in nuovi impianti di colture arboree pluriennali (tra cui la vite, l’olivo, i frutti maggiori) sono incrementate del 20% con esclusione dei costi relativi all’acquisto di terreni.
Addizionale IRES per i concessionari del settore dei
trasporti È introdotta un’addizionale IRES del 3,5% sul reddito derivante da attività svolte sulla base di:
· concessioni autostradali;
· concessioni di gestione aeroportuale;
· autorizzazioni e concessioni portuali rilasciate ai sensi degli artt. 16 e 18 della L. 28.1.94 n. 84;
· concessioni ferroviarie.
· i soggetti che hanno esercitato l’opzione in qualità di partecipati, i quali determinano il reddito da assoggettare all’addizionale e provvedono al relativo versamento;
· i soggetti che hanno esercitato, in qualità di partecipanti, l’opzione per la trasparenza fiscale di cui all’art. 115 del TUIR, i quali determinano il reddito da assoggettare all’addizionale senza tener conto della quota di reddito imputato dalla società partecipata.
Imposta sul
consumo dei
manufatti con singolo impiego
(c.d. “plastic tax”) È istituita l’imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego (MACSI) che hanno o sono destinati ad avere funzione di contenimento, protezione, manipolazione o consegna di merci o di prodotti alimentari (c.d. “plastic tax”).
· per i MACSI realizzati nel territorio nazionale, il fabbricante;
· per i MACSI provenienti da altri Stati membri dell’UE, il soggetto che acquista i manufatti nell’esercizio dell’attività economica o il cedente se i MACSI sono acquistati da un consumatore privato;
· per i MACSI provenienti da Paesi extra-UE, l’importatore.
consumo delle bevande
(c.d. “sugar tax”)
· 25 grammi per litro nel caso di prodotti finiti;
· 125 grammi per chilogrammo nel caso di prodotti da diluire.
· all’atto della cessione, anche a titolo gratuito, di bevande edulcorate da parte del fabbricante nazionale o del soggetto nazionale che prov­vede al condizionamento, ai consumatori nazionali o a ditte nazionali che ne effettuano la rivendita (in tal caso, il fabbricante nazionale o il sog­getto che provvede al condizionamento sono tenuti al paga­mento);
· all’atto del ricevimento di bevande edulcorate da parte del soggetto acquirente, per i prodotti provenienti da Paesi UE (in tal caso, l’acqui­rente è tenuto al pagamento);
· all’atto dell’importazione definitiva nel territorio dello Stato per le be­vande edulcorate importate da Paesi non UE (in tal caso, l’impor­ta­tore è tenuto al pagamento).
· 10,00 euro per ettolitro, per i prodotti finiti;
· 0,25 euro per chilogrammo, per i prodotti predisposti ad essere utiliz­zati previa diluizione.
Imposta sui
(c.d. “web tax”) A decorrere dall’1.1.2020 è prevista l’applicazione della nuova “imposta sui servizi digitali” (c.d. “web tax”).
· veicolazione su una interfaccia digitale di pubblicità mirata agli utenti della medesima interfaccia;
· messa a disposizione di una interfaccia digitale multilaterale che con­sen­te agli utenti di essere in contatto e di interagire tra loro, anche al fine di facilitare la fornitura diretta di beni e servizi;
· trasmissione di dati raccolti da utenti e generati dall’utilizzo dell’in­ter­fac­cia digitale.
· il prestatore del servizio è un soggetto esercente at­ti­vi­tà d’impresa che, singolarmente o a livello di gruppo, realizza congiuntamente:
– un ammontare non inferiore a 750 milioni di euro di ricavi complessivi, ovunque realizzati e da qualunque attività derivanti;
– un ammontare non inferiore a 5,5 milioni di euro di ricavi derivanti da servizi digitali rilevanti ai fini dell’imposta e realizzati in Italia;
· l’utente del servizio è un soggetto che si considera localizzato in Italia nell’anno solare in cui il servizio è tassabile.
segue Provvedimenti attuativi
Canone unico – Istituzione dal 2021 Dal 2021, è introdotto il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (c.d. “canone unico”) che dovrà essere istituito dai Comuni, dalle Province e dalle città metropolitane.
· la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP);
· il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP);
· l’imposta comunale sulla pubblicità e il diritto sulle pubbliche affissioni,
· il canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari e il canone di cui all’art. 27 co. 7 e 8 del DLgs. 30.4.92 n. 285, limitatamente alle strade di pertinenza dei Comuni e delle Province.
Sport bonus Viene prorogato al 2020 il credito d’imposta per le erogazioni liberali destinate a interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.
3 Principali novità in materia DI LAVORO E PREVIDENZA
Di seguito si riepilogano le principali novità in materia di lavoro e previdenza, contenute nella legge di bilancio 2020.
Agevolazione contributiva per l’apprendistato
di primo livello Con riferimento all’anno 2020, per i contratti di apprendistato di “primo livello” di cui all’art. 43 del DLgs. 81/2015, stipulati dall’1.1.2020 al 31.12.2020, viene riconosciuto uno sgravio contributivo del 100%:
· ai datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a 9;
· per i periodi contributivi maturati nei primi 3 anni di contratto, fermo restando il livello di aliquota del 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al terzo.
segue Si stabilisce l’estensione dell’esonero di cui all’art. 1 co. 100 ss. della L. 27.12.2017 n. 205, limitatamente al biennio 2019-2020, anche ai giovani che non abbiano compiuto 35 anni di età.
L’esonero può essere richiesto dai datori di lavoro privati che, entro il 31.12.2020:
· assumono con contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti,
· o convertono un contratto a termine in uno a tempo indeterminato,
nei confronti di giovani che non abbiano compiuto 35 anni di età.
Il beneficio consiste nella riduzione, per un periodo massimo di 36 mesi, del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, esclusi i contributi INAIL, fermo restando il limite massimo di importo pari a 3.000,00 euro su base annua.
L’esonero è elevato al 100% per le assunzioni, effettuate nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, di soggetti:
· che non abbiano compiuto 35 anni di età,
· ovvero con più di 35 anni di età se privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi.
Viene abrogato l’incentivo introdotto con l’art. 1-bis co. 1, 2 e 3 del DL 12.7.2018 n. 87 (c.d. “decreto dignità”).
Esonero contributivo giovani eccellenze Viene prevista l’operatività dell’incentivo c.d. “bonus eccellenze”, di cui all’art. 1 co. 706 e ss. della L. 30.12.2018 n. 145, attraverso:
· l’abrogazione dell’art. 1 co. 714 della L. 145/2018, che subordinava la fruizione dell’incentivo all’emanazione di una circolare da parte dell’INPS;
· l’applicazione, dall’1.1.2020, delle procedure, delle modalità e dei controlli previsti per l’esonero contributivo per gli “under 35” (di cui all’art. 1 co. 100-108 della L. 27.12.2017 n. 205).
L’incentivo, che consiste nell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico delle aziende, con esclusione dei premi INAIL, per un massimo di 12 mesi, è riconosciuto ai datori di lavoro privati che, nel periodo compreso tra l’1.1.2019 e il 31.12.2019:
· hanno assunto giovani altamente qualificati con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche a tempo parziale;
· oppure hanno trasformato il contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato.
I lavoratori devono aver conseguito nel periodo compreso tra l’1.1.2018 e il 30.6.2019:
· una laurea magistrale con voto 110 e lode (e con una media ponderata di almeno 108/110) prima del compimento del trentesimo anno di età;
· un dottorato di ricerca prima del compimento dei 34 anni di età.
contributivo per coltivatori diretti e IAP Si reintroduce l’esonero contributivo per i coltivatori diretti (CD) e imprenditori agricoli professionali (IAP) che:
· non abbiano compiuto 40 anni di età;
· effettuano nuove iscrizioni nella previdenza agricola nel periodo compreso tra l’1.1.2020 e il 31.12.2020.
L’esonero in questione è:
· fissato nella misura del 100% dell’accredito contributivo dovuto all’Assicura­zione Generale Obbligatoria, con l’esclusione del contributo di maternità e quello dovuto all’INAIL;
· riconosciuto per la durata massima di 24 mesi.
per le atlete Al fine di promuovere il professionismo nello sport femminile ed estendere alle atlete le condizioni di tutela previste dalla normativa sulle prestazioni di lavoro sportive, si consente alle società sportive femminili che stipulano con le atlete contratti di lavoro sportivo per gli anni 2020, 2021 e 2022, di poter richiedere l’esonero dal versamento:
· del 100% dei contributi previdenziali e assistenziali;
· con esclusione dei premi per l’assicurazione obbligatoria infortunistica;
· entro il limite massimo di 8.000,00 euro su base annua.
CIGS e mobilità
segue Vengono previsti diversi trattamenti in materia di ammortizzatori sociali e sostegno al reddito.
Le aziende operanti nelle aree di crisi industriale complessa possono chiedere una proroga di 12 mesi:
· della CIGS, di cui all’art. 44 co. 11-bis del DLgs. 14.9.2015 n. 148, previo accordo stipulato in sede governativa e con la presentazione di un piano di recupero occupazionale che preveda appositi percorsi di politica attiva;
· mentre, per i lavoratori beneficiari di un trattamento di mobilità al 31.12.2019, è possibile una proroga, sempre di 12 mesi, della mobilità in deroga di cui all’art. 53-ter del DL 24.4.2017 n. 50.
Per le aziende che hanno avviato un percorso di cessione aziendale, è possibile chiedere un’ulteriore proroga di 6 mesi della CIGS, di cui all’art. 44 del DL 109/2018, qualora:
· sia necessario ai fini del completamento del processo di cessione e per la salvaguardia occupazionale;
· si sono incontrate fasi di particolare complessità.
In quest’ultimo caso è necessario la stipula di un accordo presso il Ministero del Lavoro, con la presenza del Ministero dello Sviluppo Economico.
NASpI Si dispone che la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI), quando erogata in un’unica soluzione a titolo di “incentivo all’autoimprenditorialità”, nei casi di sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa in cui il rapporto mutualistico abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio, non sia imponibile ai fini IRPEF.
Incentivo all’esodo per i lavoratori del
settore editoriale Al fine di sostenere l’accesso anticipato alla pensione per i giornalisti professionisti iscritti all’INPGI, dipendenti dalle imprese editrici di giornali quotidiani, di giornali periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale, vengono stanziate risorse finanziarie per consentire l’attuazione delle procedure di esodo e prepensionamento indicate all’art. 37 co. 1 lett. b) della L. 5.8.81 n. 416.
Inoltre, si prevede che l’eventuale instaurazione di rapporti di lavoro dipendente o autonomo, ovvero la sottoscrizione di contratti per la cessione del diritto d’autore, con i giornalisti che abbiano optato per i trattamenti di vecchiaia anticipata, comporta la revoca del beneficio concesso.
Infine, con la finalità di sostenere l’accesso anticipato alla pensione per i lavoratori poligrafici, si prevede – limitatamente al quadriennio 2020-2023 – la possibilità di accedere al trattamento di pensione per coloro in possesso di un’anzianità contributiva pari ad almeno 35 anni (anziché 37 anni).
reddito dei
pescatori Viene prevista la possibilità di fruire, per gli anni 2020 e 2021, dell’indennità in caso di sospensione dell’attività lavorativa in favore di:
· lavoratori dipendenti di aziende della pesca marittima;
· soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca.
L’indennità è erogata nelle seguenti misure:
· 30,00 euro nel caso di fermo pesca obbligatorio;
· non superiore a 30,00 euro e per un periodo massimo di 40 giorni in caso di fermo pesca non obbligatorio.
dei trattamenti pensionistici Si riconosce, per il periodo 2020-2021, la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici nella misura del 100% per i trattamenti complessivamente pari o inferiori a 4 volte il trattamento minimo INPS.
Invece, per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 4 volte il trattamento minimo INPS e con riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi, la rivalutazione spetta per specifici scaglioni, in misura variabile da un massimo del 77% per i trattamenti pensionistici complessivamente pari o inferiori a 5 volte il trattamento minimo INPS, ad un minimo del 40% per i trattamenti pensionistici complessivamente superiori a 9 volte il predetto trattamento minimo INPS.
A decorrere dall’1.1.2022, invece, l’indice di rivalutazione automatica delle pensioni è applicato nella misura:
· del 100%, per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici fino a 4 volte il trattamento minimo INPS;
· del 90%, per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese tra 4 e 5 volte il trattamento minimo INPS;
segue · del 75%, per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici superiori a 5 volte il trattamento minimo INPS.
dell’APE sociale Si estende l’accesso all’APE sociale, ossia all’anticipo pensionistico a carico dello Stato ex art. 1 co. 179 della L. 232/2016, ai lavoratori che matureranno i requisiti per il beneficio entro il 31.12.2020. Viene quindi prorogato il periodo sperimentale iniziato l’1.3.2017 e che, per effetto dell’art. 18 del DL 28.1.2019 n. 4, era stato prorogato fino al 31.12.2019.
Proroga dell’opzione
donna Viene prorogata anche per il 2020 la possibilità di accedere al trattamento pensionistico anticipato c.d. “opzione donna”, per le lavoratrici che hanno maturato i requisiti richiesti entro il 31.12.2019 (e non più il 31.12.2018, come da disposizione previgente), ossia possano far valere:
· un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni;
· un’età pari o superiore a 58 anni per le lavoratrici dipendenti e a 59 anni per le lavoratrici autonome.
Proroga del
congedo del
padre lavoratore Per l’anno 2020 sono previste una serie di proroghe in relazione al congedo del padre lavoratore. Viene infatti:
· aumentata la durata del congedo obbligatorio da 5 a 7 giorni;
· disposta la possibilità di astensione dal lavoro per il periodo ulteriore di un giorno, previo accordo con la madre ed in sua sostituzione, in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima.
c.d. “bonus bebè” Si dispone che l’assegno mensile di natalità (c.d. “bonus bebé”), già erogato in favore dei nuclei familiari per ogni figlio nato o adottato tra l’1.1.2015 e il 31.12.2019, sia:
· riconosciuto anche per ogni figlio nato o adottato dall’1.1.2020 al 31.12.2020;
· corrisposto esclusivamente fino al compimento del primo anno di età o del primo anno di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell’adozione;
· esteso, contrariamente agli anni scorsi, anche a nuclei familiari che abbiano un ISEE superiore a 25.000,00 euro.
c.d. “bonus asili nido” Dal 2019 viene reso strutturale l’aumento a 1.500,00 euro su base annua del c.d. “bonus asili nido”, inizialmente previsto solo per il triennio 2019-2021. Inoltre, a decorrere dal 2020, il bonus in esame è comunque incrementato di:
· 1.500,00 euro, per i nuclei familiari con un valore ISEE fino a 25.000,00 euro;
· 1.000,00 euro, per i nuclei familiari con un ISEE da 25.001,00 euro fino a 40.000,00 euro.
l. 27.12.2019 n.160