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Timestamp: 2018-11-19 20:29:56+00:00
Document Index: 153390029

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 96', 'art. 4', 'art. 164', 'art. 14', 'art. 106', 'art. 101', 'art. 83', 'art. 182', 'art. 29', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 1']

Le novità della dichiarazione dei redditi PDF
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1 Le novità della dichiarazione dei redditi di Efrem Carlo Longoni Anche quest anno saranno numerose le novità di cui tenere conto in sede di determinazione del carico fiscale e di compilazione dei dichiarativi. Di seguito una panoramica delle principali disposizioni di legge che sia la compilazione dei modelli dichiarativi per l impresa che le persone fisiche. CANONI DI LEASING Tralasciando le modifiche apportate per i contratti stipulati a decorrere dal 1 gennaio 2014, anche per l anno 2013 potrebbe essere necessario prestare particolare attenzione nella verifica della deducibilità dei canoni di locazione finanziaria. Per i contratti stipulati successivamente al 29 aprile 2012 non è più rilevante la durata contrattuale. L art. 4-bis, comma 1, lett. b), del D.L. n. 16/2012, convertito con modificazioni dalla L. n. 44/2012, ha infatti modificato le regole di deducibilità di locazione finanziaria riconoscendo alle imprese utilizzatrici la possibilità di dedurre i canoni imputati a conto economico in un periodo non inferiore ai due terzi del periodo di ammortamento corrispondente all applicazione dei coefficienti ministeriali, in relazione all attività esercitata dall impresa, a prescindere dalla durata contrattuale. In caso di immobili, qualora l applicazione della regola anzidetta determini un risultato inferiore a 11 anni ovvero superiore a 18 anni, la deduzione era è per un periodo, rispettivamente, non inferiore a 11 anni ovvero pari almeno a 18 anni. Tale regola, valevole per i contratti stipulati dal 29 aprile 2012 (data di entrata in vigore della legge di conversione), pur mantenendo invariata la deduzione fiscale dei canoni di leasing la rende autonoma rispetto alla durata civilistica del contratto. Pur permanendo l obbligo di deducibilità dei canoni di leasing in un periodo invariato rispetto al passato si consente di stipulare contratti locazione finanziaria di durata inferiore a quella prevista per la deducibilità fiscale, senza causare conseguenze negative per l utilizzatore. Pertanto per l impresa utilizzatrice, a prescindere dalla durata contrattuale, la deduzione è ammessa: in un periodo non inferiore ai 2/3 del periodo di ammortamento per i beni utilizzati dalle imprese; per i beni immobili se il si il periodo di 2/3 dell ammortamento fosse inferiore a 18 anni, il minimo stabilito è 18 anni; per un periodo almeno pari al periodo di ammortamento; per un periodo almeno pari al 50% del periodo d ammortamento per i beni mobili utilizzati dai professionisti. Per quanto concerne la quota di interessi ricompresa nel canone di locazione, la stessa ha autonoma rilevanza ai fini del calcolo del Rol ai sensi dell art. 96 del Tuir. Contratti stipulati prima del 28 aprile Valgono le regole precedenti
2 per cui la durata contrattuale è rilevante per la verifica della deducibilità dei canoni. La deducibilità dei canoni di locazione è consentita qualora la durata contrattuale sia almeno pari alla durata prevista ai fini fiscali. E pertanto possibile riscontrare le seguenti situazioni: per i contratti di leasing con durata pari o superiore a quella minima fiscale: i canoni corrispondenti, imputati a conto economico, sono deducibili interamente, fatta eccezione per i beni a deducibilità parziale. per i contratti di leasing con durata inferiore a quella minima fiscale: i canoni eccedenti la durata minima contrattuale sono deducibili in un arco temporale maggiore rispetto a quello di imputazione a conto economico. Si verifica un disallineamento tra i valori civilistici e fiscali delle quote di competenza in ciascun esercizio ed è necessario effettuare delle corrispondenti variazione in aumento del reddito imponibile d impresa, nel corso del periodo di durata contrattuale, recuperabile dopo la scadenza contrattuale. COSTI AUTOVETTURE A decorrere dal periodo d imposta successivo al 18 luglio 2012 sono modificati i termini di deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi relativi ai mezzi di trasporto a motore utilizzati nell esercizio di imprese, arti e professioni. Le modifiche apportate dell art. 4 della legge 24 giugno 2012, n. 92 e in seguito dalla legge 24 dicembre 2012, n. 228, hanno così modificato l art. 164 del tuir: la quota deducibile delle spese e degli altri componenti negativi relativi alle autovetture, agli autocaravan, ai cicli e ai motocicli, che non sono utilizzati esclusivamente come beni strumentali all attività d impresa è stata ridotta al 20%; la quota deducibile delle spese per le auto ad uso promiscuo assegnate ai dipendenti per la maggior parte del periodo d imposta è stata ridotta dal 90% al 70%. Le nuove disposizioni non hanno modificato il limite del valore fiscalmente riconosciuto. Pertanto, per il calcolo degli ammortamenti e dei canoni di leasing deducibili i costi sostenuti dalle imprese sono deducibili in misura pari al 20% fino a concorrenza del limite massimo che è ancora pari a Euro. Per le auto con costo di acquisto non superiore a detto valore l ammortamento indeducibile sarà pertanto pari all 80% del totale, mentre se il costo di acquisto (comprensivo dell Iva indetraibile) è superiore deve essere recuperata a tassazione la differenza tra il costo stanziato a conto economico e il 20% dell ammortamento calcolato su euro. Resta invece immutato il tetto per i cannoni di locazione e noleggio, che resta fissato a euro annui. Nessuna modifica per gli agenti e i rappresentanti di commercio. Ne consegue che per tali soggetti e ad essi assimilati resta invariata la deduzione dei costi effettivamente sostenuti in misura pari all 80% a prescindere da qualsiasi considerazione sull effettivo utilizzo aziendale dell autovettura. Come detto, i nuovi limiti entrano in vigore a partire dal periodo d imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto legge (18 luglio 2012). Si tratta, quindi, del 2013 per i soggetti aventi il periodo d imposta coincidente con l anno solare. IMU RELATIVA A IMMOBILI STRUMENTALI L Imu relativa agli immobili strumentali è deducibile ai fini della determinazione 5
3 6 del reddito di impresa e del reddito derivante dall esercizio di arti e professioni nella misura del 20 per cento (30 per cento per il periodo d imposta in corso al 31 dicembre 2013). La medesima imposta è indeducibile ai fini dell Irap (art. 14, comma 1, D.Lgs. 4 marzo 2011, n. 23). La deducibilità parziale interessa sia gli immobili strumentali per natura (categorie catastali A10, B, C, D ed E) che gli immobili strumentali per destinazione, quali arre scoperte come parcheggi, aree di carico e scarico. Come precisato dalla stessa Agenzia delle Entrate, in occasione degli incontri con la stampa specializzata, le imprese e il lavoratori autonomi possono dedurre il 30% dell Imu pagata nel corso dell anno per cui si intende fruire dell agevolazione. In caso di versamento tardivo, effettuato nell anno successivo, la detrazione sarà rinviata al modello Unico relativo all anno di pagamento. Resta indeducibile l Imu pagata sugli immobili utilizzati promiscuamente e sugli immobili merce delle imprese di costruzione. Per questi ultimi, fabbricati contabilizzati tra le rimanenze, destinati alla vendita e non locati, è stato versato effettuato il versamento dell Imu solo con riferimento all acconto in quanto esentati dall Imu a partire dal 1 luglio 2013 PERDITE SU CREDITI La legge di stabilità 2014, accentuando la coerenza tra le normative fiscali e i principi di redazione del bilancio, ha previsto che le perdite su crediti, diverse da quelle deducibili ai sensi del comma 3 dell art. 106, sono deducibili se operate in bilancio in applicazione dei principi contabili. Con tale modifica, all ultimo periodo del comma 5 dell art. 101 del Tuir, vengono considerati soddisfatti i requisiti per la deducibilità nell ipotesi di cancellazione del credito redatto secondo i principi contabili, eliminando una disparità di trattamento con i soggetti Ias adopter. Stante le nuove disposizioni i requisiti per la deducibilità dovrebbero potersi considerare soddisfatti in presenza di atti realizzativi, ossia da eventi i cui effetti giuridici producono il realizzo o l estinzione del credito. Si tratta delle ipotesi di cessione del credito, della transazione con il debitore e della rinuncia al credito. Si consente, in tal modo, di rendere deducibili operazioni per le quali, in precedenza, era necessario dimostrare la sussistenza di elementi certi e precisi. Resta comunque il rischio che l Amministrazione Finanziaria possa disconoscere la rilevanza fiscale della perdita in presenza di operazioni elusive, non economiche o aventi il requisito della liberalità. Tali disposizioni vanno ad aggiungersi a quelle contenute nell art. 83, comma 5 del D.L n. 83 del 2012, con cui erano stati ampliati i criteri oggettivi per la determinazione dei requisiti necessari alla deduzione delle perdite su crediti dal reddito d impresa. Tali integrazioni avevano previsto che le condizioni di certezza e precisione sono comunque soddisfatte quando: in presenza di crediti di importo modesto quando siano trascorsi almeno sei mesi dalla scadenza del loro pagamento. Il credito è considerato di modesta entità quando il suo ammontare non supera i euro per imprese creditrici con volume d affari o ricavi fino ad euro 100 milioni, euro per imprese con volume d affari o ricavi superiore; crediti prescritti ai sensi dell art e seguenti del c.c. omologazione dell accordo di ristrutturazione del debito ai sensi dell art. 182-bis della legge fallimentare. RIVALUTAZIONE BENI D IMPRESA I commi da 140 a 146 della L. n. 228
4 del 24 dicembre 2012 hanno disposto la riapertura dei termini per usufruire della possibilità di rivalutare i beni dell impresa e partecipazioni, ad esclusione degli immobili alla cui produzione o scambio è diretta l attività d impresa. La disposizione si rivolge alle imprese che non adottano i principi contabili internazionali nella redazione del bilancio di esercizio. Possono essere rivalutati i beni costituenti immobilizzazioni, materiali e immateriali, e partecipazioni presenti nel bilancio 2012 e in quello di rivalutazione (2013). La norma, che ricalca sostanzialmente quanto previsto nelle precedenti normative, consente il riconoscimento ai fini delle imposte sui redditi, dell Irap ed eventuali altre addizionali del maggior valore attribuito in sede di rivalutazione mediante il versamento di un imposta sostitutiva del 16% per i beni ammortizzabili e 12% per i beni non ammortizzabili. Il riconoscimento fiscale dei maggiori valori fiscali avverrà nel terzo esercizio successivo (2016) con riferimento agli ammortamenti e nel quarto esercizio (2017) con riferimento alle plusvalenze e minusvalenze nelle ipotesi di cessione, assegnazione ai soci o destinazione a finalità estranee all esercizio dell impresa. Allo stesso modo può essere affrancato il saldo attivo di rivalutazione con il pagamento di una imposta sostitutiva del 10%. INVESTIMENTI IN START UP INNOVATIVE L art. 29 del D.L. n. 179/2012 ha previsto incentivi per favorire l investimento in start-up innovative consentendo una detrazione IRPEF pari al 19% o IRES del 20% calcolata sulle somme investite. Tali percentuali salgono rispettivamente al 25% e al 27% se le start-up sono a vocazione sociale o sviluppano e commercializzano prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico. Il massimale viene fissato, in caso di contribuenti soggetti passivi dell imposta sul reddito delle persone fisiche, a 500 mila euro e per le società a 1,8 milioni di euro. Le agevolazioni riguardano i periodi d imposta 2013, 2014 e 2015, ma l articolo 9, comma 16-ter, del Dl 76/2013 ha aggiunto tra le annualità agevolabili anche il Possono accedere alle agevolazioni le persone fisiche e giuridiche che investono nel capitale sociale di imprese startup innovative direttamente o attraverso organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) o altre società di capitali così come specificato nell articolo 2, commi 1 e 2, del decreto ad esclusione degli organismi a partecipazione pubblica o destinati a imprese classificabili come imprese in difficoltà e a imprese operanti in alcuni settori particolari, come quello della costruzione navale, del carbone e dell acciaio (articolo 2, comma 3). Il Decreto Ministeriale del 30 gennaio 2014 firmato dal ministro dell Economia e delle Finanze e da quello dello Sviluppo Economico definisce: le modalità di accesso e fruizione degli sconti fiscali; i beneficiari; i destinatari degli investimenti; le condizioni necessarie ad evitare la decadenza del beneficio. PERSONE FISICHE DETRAZIONE PER IL RISPARMIO ENERGETICO E RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA La legge di stabilità 2014 ha prorogato la detrazione fiscale per gli interventi di riqualificazione energetica. L agevolazione è prevista nella misura del 65% delle spese sostenute dal 6 gennaio 2013 al 31 dicembre Pertanto l agevolazione è riconosciuta 7
5 8 nella misura del: 55% per le spese sostenute fino al 5 giugno % per le spese sostenute dal 6 giugno Confermata anche la maggiore detrazione nella misura del 50% delle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia nel limite massimo di spesa di 96 mila euro per unità immobiliare. Il D.L. n 63/2013 ha introdotto una detrazione pari al 50% delle spese sostenute per l acquisto di mobili o grandi elettrodomestici finalizzati all arredo degli immobili oggetto di ristrutturazione. La detrazione spetta per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 per l acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni). La detrazione deve essere calcolata sull importo massimo di 10 mila euro, riferito alla singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze o parti comuni dell edificio. Il beneficio è ripartito tra gli aventi diritto in 10 quote annuali di pari importo. DETRAZIONE FIGLI A CARICO Aumento delle detrazioni per figli a carico. Per effetto delle modifiche apportate all art. 12, comma 1 del Tuir dal 2013 spetta una detrazione dall imposta lorda pari a 950 euro per ciascun figlio a carico, euro se di età inferiore a 3 anni. Le detrazioni sono aumentate un importo pari a 400 euro se il figlio è portatore di handicap. Per i contribuenti con più di tre figli a carico la detrazione è aumentata di 200 euro per ciascun figlio, a partire dal primo. Si ricorda che la detrazione è ripartita nella misura del 50% tra i genitori non legalmente ed effettivamente separati ovvero, previo accordo tra gli stessi, spetta al genitore che possiede un reddito complessivo più elevato. La detrazione spetta per la parte corrispondente al rapporto tra 95 mila euro, diminuito del reddito complessivo, e 95 mila euro. La detrazione è pertanto inversamente proporzionale al reddito complessivo. In presenza di più figli, l importo di euro va aumentato di euro per ogni figlio successivo al primo. DEDUZIONE FORFETTARIA AFFITTI L art. 4 delle legge 92 del giugno 2012 (Legge Fornero) ha introdotto una modifica all articolo 37 del Tuir (comma 4-bis) che regola le deduzioni forfettarie sui canoni di locazione. Fino al 2012 l affitto di un appartamento ad uso abitativo avrebbe avuto diritto a una deduzione forfettaria pari al 15% del reddito da locazione conseguito nell anno d imposta. Per effetto della citata modifica normativa la deduzione è stata ridotta al 5%. Resta in vigore l obbligo di dichiarare il maggiore tra il reddito così determinato e la rendita catastale rivalutata. IMMOBILI AD USO ABITATIVO NON LOCATI Per effetto dell art. 1 comma 717 della legge 147/2013 gli immobili ad uso abitativo non locati, situati nello stesso comune nel quale si trova l immobile adibito ad abitazione principale, concorrono a formare la base imponibile dell Irpef e delle relative addizionali nella misura del 50%. Per effetto di tale disposizione è introdotta una deroga alla regola generale dell effetto sostitutivo IMU/Irpef. DETRAZIONE ASSICURAZIONE L articolo 12 del decreto legge n. 102/13 ha disposto una riduzione alla detraibilità dei premi versati per assicurazioni aventi ad oggetto il rischio di morte o invalidità permanente, che passa dagli attuali 1.291,14 euro a 630 euro per il periodo d imposta in corso alla data del 31
6 dicembre 2013, per scendere ancora a 230 euro dal periodo d imposta La stessa norma poi al comma successivo estende questi limiti anche ai contratti di assicurazione sulla vita e sugli infortuni stipulati o non rinnovati entro il 31 dicembre CEDOLARE SECCA Per effetto delle modifiche apportate dal D.L. 102/2013 è stata prevista per il solo anno 2013 un aliquota ridotta, 15%, per i contratti di locazione a canone concordato ubicate: nei comuni con carenze di disponibilità abitative (articolo 1, lettera a) e b) del dl 551/1988). Si tratta, in pratica, dei comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia e dei comuni confinanti con gli stessi nonché gli altri comuni capoluogo di provincia nei comuni ad alta tensione abitativa (individuati dal Cipe). L aliquota è ulteriormente ridotta al 10% per il quadriennio INVESTIMENTI START-UP INNOVATIVE Come già analizzato con riferimento alle società, anche per le persone fisiche è prevista una detrazione pari al 20% delle somme investite in start-up innovative. Tali percentuali salgono al 27% se le start-up sono a vocazione sociale o sviluppano e commercializzano prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico. 9