Source: https://it.scribd.com/document/7681679/L-accesso-alla-giurisprudenza-italiana-e-comunitaria
Timestamp: 2019-12-10 22:02:27+00:00
Document Index: 28057762

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 55', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2909']

(IT) L’articolo analizza le difficoltà dei cittadini nel cercare e comprendere i testi giurisprudenziali (EN) This paper analyzes the difficulties of citizens in finding and understanding texts of cases law
SalvaSalva L&amp;#39;accesso alla giurisprudenza italiana e comunitar... per dopo
L'informazione pubblica in rete
(Redazione DFP)
Paper published in Biblioteche oggi, n. 9 (2007) p. 65-66. This edition is
selfarchived with the pemission of the publisher
(IT) Larticolo analizza le difficolt dei cittadini nel cercare e comprendere i
testi giurisprudenziali
(EN) This paper analyzes the difficulties of citizens in finding and understanding
texts of cases law
NB: Il documento stato aggiornato il 31 gennaio 2016 con l'inserimento della
Laccesso alla giurisprudenza italiana e comunitaria
La conoscenza seppur minima - della giurisprudenza o anche solo una sufficiente
abilit nel ricercarla non rientrano nella cultura generale dei cittadini. Per
alcune ragioni che saranno esposte in seguito, si propone qui l'ipotesi di inserire le
tecniche di ricerca di base delle pronunce dei vari organi giudicanti nei corsi di
formazione alla competenza informativa (information literacy). Iniziamo ad
esaminare le principali difficolt che (attualmente) incontriamo come cittadini
(anche con istruzione elevata) a reperire la giurisprudenza su un determinato
argomento e a comprenderne con una certa rapidit i testi prodotti.
Perch difficile reperire e comprendere i testi giurisprudenziali
1. Se non si conoscono gli estremi identificativi (autorit, data e numero per la
giurisprudenza italiana o codice della causa per le corti europee)
indispensabile possedere qualche elemento di informazione o conoscenza:
riferimenti normativi codici compresi parole significative espresse nel
linguaggio giuridico, parti in causa, tema/materia/voci/soggetti nel caso in cui
larchivio lo preveda. La classificazione delle pronunce infatti abbastanza rara
negli archivi ad accesso libero. Alcune eccezioni: la giurisprudenza comunitaria
(Corte di giustizia, Tribunale di primo grado e Tribunale della funzione pubblica),
le rassegne annuali della giurisprudenza di legittimit (Cassazione civile e
Schemi di classificazione con voci e sottovoci e strumenti raffinati come thesauri,
lemmari, catene analogiche ecc. sono messi a disposizione degli utilizzatori
(alcune categorie ne fruiscono gratuitamente, per altre vi sono condizioni di
abbonamento diversificate) del sistema ItalgiureWeb che d laccesso agli archivi
Dalla home page di Italgiure <http://www.italgiure.giustizia.it> si pu per
accedere liberamente agli aggiornamenti giurisprudenziali della Suprema corte
attraverso il suo Centro elettronico di documentazione (CED). Gli aggiornamenti
comprendono la massima ufficiale e il rinvio al testo delle sentenza, e cio alla
motivazione (esposizione dei fatti e percorso logico-giuridico seguito per
approdare alla decisione).
2. Il linguaggio con cui sono redatti i testi giurisprudenziali costituiscono sovente
delle vere e proprie barriere. Bice Mortara Garavelli in Le parole e la giustizia.
Divagazioni grammaticali e retoriche su testi giuridici italiani (Torino, Einaudi,
2001) sostiene che un'operazione di semplificazione del linguaggio giuridico
dovrebbe riguardare non solo la terminologia, in particolare i falsi tecnicismi, ma
anche il controllo sintattico e l'organizzazione testuale. Qualche esempio per
documentare queste affermazioni.
"le norme impugnate escludono ogni rilievo della carenza di coscienza dellantigiuridicit della
condotta" tratto da una sentenza della Corte costituzionale (fonte: Bice Mortara Garavelli,
<http://www.cnf.it/centrofor/convegni/crusca.htm>).
" illegittima in quanto contrastante con gli art. 2, 3 comma 1, 25 comma 2, 27 comma 1, 73
comma 3 cost., l'art. 5 c.p. nella parte in cui non esclude dall'inescusabilit della ignoranza della
legge penale l'ignoranza inevitabile." (fonte: massima, cio riassunto dei principi pi rilevanti, di
una sentenza della Corte costituzionale redatta da una rivista giuridica).
"Nel caso di fallimento del debitore principale, ove il fideiussore paghi dopo il fallimento il
creditore gi insinuato al passivo e sinsinui a sua volta, dichiarando di surrogarsi ai sensi degli
artt. 1949 e 1203, numero 3, cod. civ., non osta allammissione del credito il principio di
cristallizzazione della massa passiva n occorre che il credito cos insinuato sia stato prenotato
tramite la preventiva insinuazione in via condizionale, ai sensi dellart. 55, terzo comma, legge
fall. Il pagamento con surrogazione, infatti, ha il limitato effetto di soddisfare il creditore
originario senza liberare il debitore, con la conseguenza che il rapporto obbligatorio non si
estingue e il solvens si sostituisce al creditore originario subentrando nel medesimo rapporto, s
che il credito mantiene il suo carattere concorsuale, senza che per effetto della successione nella
titolarit dello stesso si determini danno per i creditori, perch il pagamento del creditore
principale non viene effettuato con denaro della massa, ma del fideiussore, e perch nel concorso
nulla viene a modificarsi per quanto concerne i rapporti tra i creditori." (fonte: massima ufficiale
di una sentenza di Cassazione civile).
Queste difficolt sono in parte attenuate dalla divulgazione su carta o on line
operata da:
quotidiani, i quali per spesso si basano sul dispositivo della sentenza, cio
sulla porzione del provvedimento che sintetizza il contenuto della decisione
(nel processo penale il dispositivo viene letto in udienza);
riviste e rubriche specializzate che pubblicano in parte o integralmente il
testo della sentenza con annotazioni e commenti;
blog e siti di singoli operatori del diritto. Per un elenco organizzato per
categorie si rinvia alle guide dei motori di ricerca generalisti: Google,
Yahoo ecc.
Tra quelli specializzati, il recente Arancia Outlaw
<http://www.arancia.com/> nel solco del web 2.0 si propone di
recuperare normativa e giurisprudenza italiana pubblicata in rete.
3. La quantit di documenti prodotti dagli organi giudiziari estremamente
elevata. Solo per la Cassazione civile, a fine dicembre 2006 il numero totale delle
sentenze ammontava a oltre a 27.000.
4. Il considerevole numero di organi giudicanti comporta la creazione di molti
archivi non interconnessi. Oltre alle sentenze della Corte costituzionale - organo
che ha funzioni di controllo e garanzia - l'amministrazione della giustizia
ordinaria, civile e penale in Italia affidata a: Giudice di pace, Tribunale,
Tribunale di sorveglianza, Tribunale per i minorenni, Corte di appello, Corte di
cassazione. La giustizia amministrativa affidata ai Tribunali amministrativi regionali
(TAR) e al Consiglio di stato, per le controversie contro la pubblica
amministrazione; la giustizia contabile alla Corte dei conti, per i settori della
contabilit pubblica; la giustizia militare esercitata dai Tribunali militari, dalle
Corti militari di appello e dai Tribunali militari di sorveglianza. La giurisdizione
tributaria affidata alle Commissioni tributarie provinciali e alle Commissioni
tributarie regionali, in materia di imposte.
In ambito comunitario: la Corte di giustizia, il Tribunale di primo grado e (pi di
recente) il Tribunale della funzione pubblica. Gli archivi prodotti da questi organi
sono completi e la ricerca agevolata da indici per materia e repertori; da
segnalare l'aiuto fornito agli utilizzatori attraverso un'agile ed efficace
presentazione del contenuto.
5. Frammentazione, incompletezza o lacunosit degli archivi, in particolare
quelli ad accesso libero; assente o insufficiente presentazione dei contenuti. La
giurisprudenza dei Tribunali, Corti di Appello, Giudici di pace rintracciabile solo
<http://www.giustizia-amministrativa.it> pur essendo aggiornata e consistente si
avvale di una interfaccia non aggiornata.
Perch pu essere
1. Anche se la giurisprudenza non rientra tra le fonti del diritto: ci trova espressa
conferma nel principio affermato dallart. 2909 c.c. secondo cui le sentenze
passate in giudicato hanno effetto soltanto tra le parti, i loro eredi e gli aventi
causa [in] pratica, tuttavia, le massime consolidate in giurisprudenza concorrono
alla formazione del diritto: daltro canto, lo stesso legislatore ad attribuire alla
Corte di Cassazione il compito di garantire lunit del diritto oggettivo (fonte:
Dizionario giuridico edizioni Simone).
2. Attraverso le massime o le sentenze si possono recuperare le norme (storiche)
citate in relazione a determinati argomenti.
3. La constatazione di un elevatissimo numero di sentenze su alcune materie (per
esempio comunione e condomino) pu far emergere la consapevolezza che altri
modi di risolvere (alcuni) conflitti possono essere intrapresi. Non mancano buoni
esempi. Il "Program on Negotiation" alla Harvard Law School <
http://www.pon.harvard.edu> sin dal 1983 si occupa di teoria e pratica di
negoziazione e risoluzione delle controversie; la Commissione per la verit e la
riconciliazione venne istituita nel 1995 dal governo del Sudafrica; master,
laboratori e corsi di mediazione e gestione dei conflitti, in particolare
interculturali, da tempo sono stati attivati all'interno del cosiddetto "terzo
4. Il processo gi avviato di semplificazione del linguaggio amministrativo e
legislativo pu estendersi gradualmente a quello giurisprudenziale nel caso in cui
sia sollecitato da richieste diffuse.
Per la descrizione e lindirizzo telematico degli archivi citati, si rinvia al
repertorio DFP <http://www.aib.it/dfp>.
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