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Matched Legal Cases: ['art.2', 'art 7', 'art.11', 'art.55', 'art.69', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art.11', 'art.11']

cancellazione fascicolo personale di dipendente dimesso - Forum Enti.it
cancellazione fascicolo personale di dipendente dimesso
Messaggioda Publius » 21/03/2012, 01:36
Può un ex-dipendente di un rapporto di pubblico impiego cosiddetto privatizzato (cioè richiamato all'art.2 comma 2 D.Lgs.165/2001) che si sia dimesso richiedere all'ex ente di dipendenza, ai sensi dell'art 7 lettera b) del D.Lgs 196/2003, che siano cancellati o distrutti tutti o una parte dei documenti del suo vecchio fascicolo personale e che di ciò gli sia data attestazione, in nome del principio di non eccedenza del trattamento dei dati di cui all'art.11 lettera d) del D.Lgs 196/03?
Oppure anche per i fascicoli personali di dipendenti del pubblico impiego "privatizzato" sussistono norme che in nome dell'interesse pubblico impongono la conservazione del fascicolo personale o solo di alcuni suoi documenti presso l'ente pubblico?
C'è qualche decisione del Garante della Privacy che ha affrontato questa questione?
Tale problema andrebbe a mio giudizio risolto considerando che le norme del DPR n.3 del 57 (art.55) e del DPR n.686 del 57 (artt.24-29) nella parte in cui disciplinano il fascicolo personale NON sono apparentemente state abrogate per il comparto di Regioni Comuni e enti locali dal D.Lgs 165/2001, visto che non pare che i contratti collettivi si siano minimamente interessati di disciplinare la materia "fascicolo personale" in modo da attivare su questa materia il meccanismo di cessazione dell'efficacia della vecchia normativa precontrattuale previsto dall'art.69 del D.Lgs165/01. (Se a qualcuno risulta che non sia così me lo scriva con i debiti riferimenti)
Messaggioda Ospite » 07/01/2014, 12:46
La cancellazione del fascicolo esercitando i diritti previsti dall'art. 7 è da escludersi categoricamente, in quanto la cancellazione dei dati può ottenersi solo ed esclusivamente se i dati personali sono stati acquisiti o trattati IN VIOLAZIONE DI LEGGE. Se il fascicolo personale è stato trattato non in violazione di legge, il dipendente o l'ex dipendente non ne potrà mai ottenere la cancellazione esercitando i diritti previsti dall'art. 7.
Messaggioda Dott. Giancarlo Favero » 07/01/2014, 12:57
Corretto. La cancellazione dei dati può essere ottenuta solo nei casi in cui i dati siano stati trattati in violazione di legge. Nell'ipotesi assolutamente ragionevole e plausibile che il fascicolo personale sia stato costituito "regolarmente" e non in violazione di legge, il dipendente o l'ex dipendente non potrà mai ottenerne la cancellazione esercitando i diritti previsti dall'art. 7 del D.Lgs. 196/2003.
Messaggioda Publius » 21/03/2015, 23:54
@ Favero e @Ospite
Cosa intendete per trattamento del fascicolo personale dell'impiegato comunale fatto "in violazione di legge"?
Lo sapete che, stando alla giurisprudenza più formalista e più consueta, dopo la privatizzazione del rapporto di lavoro del pubblico impiego negli enti locali (avvenuta a cominciare dal decreto legislativo "Amato" n.29 del 1993 poi trasfuso nel D.Lgs. n.165/2001) il pubblico impegato dell'ente locale NON può più impugnare atti di gestione del suo rapporto di lavoro innanzi al TAR facendo valere il vizio di violazione di legge, o di eccesso di potere o di incompetenza?
Il medesimo impiegato dell'ente locale può invece adire il Garante della Privacy, ed ivi, in sede di ricorso, può benissimo lamentare la mancata osservanza dei principi sul trattamento dei dati personali di cui al D.Lgs.n.196 del 2003, ad esempio quello surriferito di "non eccedenza del trattamento" [ di cui all'art.11 lettera d) del D.Lgs. n. 196/03] e quindi cercare di ottenere la cancellazione dei dati personali trattati in modo "eccedente" le finalità del trattamento....e questa è una indicazione di violazione un po' più precisa di una genericissima citazione di una "violazione di legge"....
Poi se qualcuno vuole alludere al fatto che il principio di "non eccedenza del trattamento" dei dati personali è un principio parimenti molto vago che in pratica è difficile da definire e che può nel caso concreto essere piegato al rispetto degli interessi pubblici e delle finalità di trattamento più disparati..be era proprio questo il problema che il mio intervento iniziale voleva sottoporre alla discussione.
In particolare per la questione in argomento sarebbe utile domandarsi se i precisi criteri di inserimento e espunzione degli atti nei fascicoli personali dei pubblici impiegati di cui agli artt.24 e seguenti del D.P.R. n.686 del '57, possano, per gli enti locali, trovare un "nuovo smalto" e una nuova efficacia, anche rispetto al pubblico impiego privatizzato, nel momento in cui essi si interpretino come parametri delle finalità e della pertinenza e non eccedenza del trattamento dei dati personali dell'impiegato in combinato disposto con il detto art.11 del D.Lgs. n. 196/2003.
Per la pronta lettura degli artt.24 e ss. del D.P.R. n.686 del '57 rinvio al seguente link (sperando che continui a funzionare) http://www.edscuola.it/archivio/norme/d ... 86_57.html