Source: https://www.studioassociatoghiglione.it/circolari/2017/2017-15.html
Timestamp: 2020-01-28 04:37:50+00:00
Document Index: 125362810

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 54', 'art. 9', 'art. 54', 'art. 15', 'art. 409', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 4']

CIRCOLARE N° 15 DEL 21 – 9 – 2017
Oggetto: jobs act lavoratori autonomi
Con la legge 81 del 22⁄5⁄2017 è stata regolamentata la tutela e la disciplina del lavoro autonomo non imprenditoriale, cioè dei professionisti, con alcune divagazioni in campo fiscale, previdenziale nonché per il cosiddetto “lavoro agile” per i lavoratori dipendenti..
Tra i principali temi trattati segnaliamo:
determinazione del reddito professionale
distinzione tra attività professionale e quella di collaborazione coordinata e continuativa
indennità di disoccupazione per i soggetti con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa
Vengono altresì attribuite al Governo alcune deleghe a legiferare nei seguenti campi:
rimessione di atti pubblici alle libere professioni (art. 5)
sicurezza e protezione sociale dei professionisti. (art. 6) In particolare viene previsto che le Casse previdenziali possano attivare ulteriori prestazioni nei seguenti campi:
prestazioni a sostegno del reddito professionale (art. 6, comma 1)
indennizzabilità degli eventi di malattia (art. 6 comma2)
tutela della maternità e congedi parentali
tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro (art. 11) al fine di semplificare e snellire la normativa sulla tutela della salute e sicurezza del lavoro negli studi professionali
Mettendo fine ad una tormentata regolamentazione viene ora stabilito che tutte le spese che i committenti sostengono relativamente ad un incarico conferito ad un professionista e sostenute nel suo interesse non costituiscono compensi in natura per quest’ultimo
Tale disciplina è stabilita dall’art. 8, comma 1 della legge in esame che contiene due autonome disposizioni:
innanzitutto viene stabilito che le percentuali fissate dall’art. 54 del TUIR (2% dell’ammontare dei compensi annui con deducibilità ridotta al 75% per le spese alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande) non si applicano qualora le suddette spese sostenute dal professionista vengano analiticamente riaddebitate al cliente;
secondariamente che tutte le spese sostenute direttamente dal committente relativamente ad un incarico a favore del professionista non costituiscono mai compenso in natura.
In materia di determinazione del reddito professionale va segnalato anche l’art. 9 relativo alle spese di formazione che modifica il comma 5 dell’art. 54 del TUIR il quale, precedentemente, stabiliva la deducibilità al 50% delle spese per l’iscrizione a master e a corsi di formazione professionale, convegni e congressi comprese le spese di viaggio e soggiorno. Con la modifica apportata ora, viene eliminato il vincolo di deducibilità al 50% e viene prevista la deducibilità integrale nella determinazione del reddito professionale fino ad un massimo di 10.000 euro annui.
Le disposizioni sopra viste si applicano con riferimento alle spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2017.
Criteri di distinzione tra attività professionale e collaborazione coordinata e continuativa
I criteri per la distinzione tra l’attività professionale e le co.co.co. (disciplinate recentemente dal D. Lgs. 81⁄2015) vengono ora meglio definiti dall’art. 15 della legge in esame che modifica l’art. 409, n° 3 del c.p.c. inserendo la precisazione che “la collaborazione si intende coordinata quando, nel rispetto delle modalità di coordinamento stabilite di comune accordo dalle parti, il collaboratore organizza autonomamente l’attività lavorativa”.
Viene estesa l’applicabilità della disciplina relativa alla lotta contro il ritardo nei pagamenti anche ai rapporti intercorrenti tra :
lavoratori autonomi ed imprese
lavoratori autonomi e Pubblica amministrazione
Si ricorda che la disciplina è contenuta nel D. Lgs 231⁄2002 prevede i seguenti termini di pagamento:
trenta giorni in mancanza di espressa diversa pattuizione tra le parti
sessanta giorni qualora le parti prevedano termini di pagamento superiori a trenta giorni.
Decorsi tali termini massimi decorreranno automaticamente, senza bisogno di costituzione in mora, gli interessi legali di mora nella misura pari al tasso BCE maggiorato di otto punti percentuali.
L’articolo 3 dispone che si considerano abusivi alcuni comportamenti, anche sotto forma di clausole del contratto, posti in essere dal committente, quali:
clausole che attribuiscono al committente la facoltà di modificare unilateralmente le condizioni del contatto;
clausole che, in caso di contratto a prestazioni continuative attribuiscono al committente la facoltà di recedere senza congruo preavviso;
clausole che prevedono termini di pagamento superiori a sessanta giorni
rifiuto del committente di stipulare il contratto in forma scritta;
salvo che costituisca oggetto specifico dell’incarico, il professionista ha il diritto di utilizzo economico delle opere dell’ingegno e delle invenzioni realizzate nell’esecuzione del contratto
Nelle suddette ipotesi il professionista ha diritto al risarcimento dei danni.
Infine è prevista l’applicabilità dell’art. 9 della legge 192⁄1998 in materia di abuso di dipendenza economica qualora si verifichi un eccessivo squilibrio tra i diritti e gli obblighi delle parti.
Con il successivo articolo 4 vengono estesi ai lavoratori autonomi i principi ed i diritti attribuiti ai lavoratori dipendenti in materia di utilizzazione economica per apporti originali e⁄o invenzioni realizzati nell’ambito del rapporto contrattuale.
L’indennità di disoccupazione prevista per i collaboratori coordinati e continuativi (prevista a livello sperimentale dal D.L. 22⁄2015) scaduto il 30⁄6⁄2017 viene stabilizzata ed allargata agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio
Viene modificata in senso migliorativo la disciplina dei congedi parentali per gli iscritti alla gestione separata dell’INPS, la nuova normativa prevede che:
la durata del congedo viene estesa a sei mesi contro i tre mesi previsti ora
l’utilizzabilità del congedo già prevista entro l’anno di età del figlio viene ora allargata a tre anni
viene introdotto un limite di sei mesi di congedo che i genitori possono utilizzare complessivamente anche se iscritti presso gestioni o casse di previdenza diversi
possibilità di utilizzo del periodo di congedo indennizzato entro il primo anno di vita del bambino a prescindere dalla maturazione del requisito contributivo (versamento di almeno tre mensilità di contribuzione aggiuntiva nei dodici mesi precedenti i due mesi antecedenti la data del parto).
Le nuove disposizioni sono usufruibili anche in caso di adozione o affidamento preadottivo.
La normativa prevede altresì la possibilità per le lavoratrici iscritte alla gestione separata INPS di rinunciare al periodo di astensione senza che sia compromesso il diritto a percepire il relativo trattamento a carico della Gestione (Art. 13)
È inoltre previsto che (art. 14):
il rapporto di lavoro non si estingue salvo il sopravvenuto mancato interesse del committente alla prosecuzione
la lavoratrice può chiedere la sospensione del rapporto per un periodo massimo di 150 giorni
la lavoratrice potrà proporre la sostituzione con una persona di propria fiducia
in caso di malattia o infortunio:
il rapporto di lavoro può essere sospeso per un periodo massimo di 150 giorni.
Incentivazioni alla partecipazione ad appalti pubblici
Viene incentivata la partecipazione dei professionisti agli appalti pubblici per la prestazione di servizi o l’assegnazione di incarichi attraverso la:
costituzione di reti di professionisti (attualmente la normativa sul contratto di rete non prevede tale possibilità)
partecipazione a reti di imprese o reti miste
costituzione di consorzi stabili professionali
costituzione di raggruppamenti temporanei professionali
Lavoro agile (Art. 18)
La definizione di lavoro agile detto anche smart working è la seguente:
“Modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa. La prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una prestazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva”.
Non si tratta di una nuova fattispecie di contratto bensì di una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato che, previo accordo tra le parti, può regolamentare i seguenti aspetti:
orario di lavoro (senza violare i limiti di durata massima dell’orario di lavoro previsto dalla legge o dai contratti collettivi);
sede lavorativa: sarà possibile eseguire la prestazione sia presso i locali aziendali sia all’esterno attraverso l’ausilio di strumenti tecnologici.
il trattamento economico deve essere uguale a quello che spetta ai colleghi che svolgono le medesime mansioni all’interno dell’azienda;
il potere di controllo del datore di lavoro è regolamentato dall’art. 4 dello Statuto dei lavoratori (Legge 300⁄1970) relativo ai controlli da remoto
Il lavoro agile può essere a tempo determinato o indeterminato, richiede la forma scritta