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Timestamp: 2019-03-26 14:11:20+00:00
Document Index: 127341926

Matched Legal Cases: ['art. 76', 'art. 76', 'art. 77', 'sentenza ', 'art. 77', 'sentenza ', 'sentenza ']

Appalti Pubblici e l’ultravigenza della Soa: validità e procedure | Teknoring
Appalti Pubblici e l’ultravigenza della Soa: validità e procedure
Il principio di ultravigenza dell'attestazione Soa si applica sia quando l'impresa ha richiesto, entro il termine di 90 giorni, il rinnovo dell'attestazione Soa, sia quando ha richiesto la verifica nei termini previsti dal regolamento
Negli appalti pubblici sussiste il rigoroso principio secondo cui tra vecchia e nuova attestazione Soa non deve esservi soluzione di continuità, altrimenti la nuova attestazione non costituirebbe rinnovo della precedente, venendo così meno, in capo all’impresa, il requisito della qualificazione medio tempore.
L’ultravigenza dell’attestazione Soa è il meccanismo che mantiene l’efficacia delle attestazioni di qualificazione scadute, nel caso in cui la richiesta di verifica triennale o di rinnovo venga formulata tempestivamente, temperando così il rigoroso principio secondo cui le imprese concorrenti devono mantenere i requisiti generali e speciali di partecipazione – ivi compresa la qualificazione – per tutta la durata della procedura e fino all’aggiudicazione definitiva e alla successiva stipula del contratto (Tar Lazio, sez. III-quater, sent. 20 luglio 2018 n. 8252).
Il principio di ultravigenza dell’attestazione Soa si applica sia quando l’impresa ha richiesto, entro il termine di 90 giorni, il rinnovo dell’attestazione Soa, sia quando ha richiesto la verifica nei termini previsti dal regolamento. In caso di verifica positiva, anche la richiesta tempestiva di rinnovo di un’attestazione Soa non interromperebbe la continuità di qualificazione, consentendo di partecipare alle gare pubbliche nell’intervallo tra un’attestazione e l’altra.
I tempi della verifica e del rinnovo dell’attestazione Soa
La disciplina della Soa contenuta nel Dpr n. 207/2010, Regolamento di attuazione all’abrogato Dlgs n. 163/2006, prevede un limite di cinque anni alla validità dell’attestazione, con verifica triennale del mantenimento dei requisiti di ordine generale, nonché dei requisiti di capacità strutturale (art. 76, co. 2). Se la verifica non è richiesta l’attestazione perde efficacia.
rinnovare tempestivamente la qualificazione per altri cinque anni, stipulando un nuovo contratto almeno 90 giorni prima della scadenza di tale termine (art. 76, co. 3);
nel caso di scadenza triennale, in data non antecedente a novanta giorni prima di tale termine, sottoporsi alla verifica di mantenimento dei requisiti per arrivare alla scadenza quinquennale.
Il contratto di verifica triennale va stipulato con la stessa Soa che ha rilasciato l’attestazione (salvo sospensione o decadenza), la procedura di verifica deve essere conclusa entro 45 giorni, salvo sospensione per chiarimenti per un temine non superiore a 45 giorni (art. 77, co. 3). La mera tempestiva domanda di verifica presso la Soa permette alle imprese di partecipare alle gare indette nelle more della procedura di verifica, anche se quest’ultima si conclude oltre il triennio di validità dell’attestazione (Consiglio di Stato, sentenza n. 27 del 18 luglio 2012).
Nel caso in cui la richiesta venga formulata dopo che sia spirato il termine triennale di efficacia della verifica, la verifica positiva opererà ex nunc mentre nelle more scatterà il divieto di partecipazione (art. 77, co. 1 e 7). Diversamente, l’impresa verrebbe esclusa pur in mancanza del dichiarato esito negativo della verifica, in contrasto con il principio del favore verso la più ampia partecipazione alle gare.
In caso di revoca dell’autorizzazione, la Soa è tenuta a comunicare l’eventuale a decadenza della propria autorizzazione alle imprese qualificate, che hanno 30 giorni di tempo (termine perentorio) per trasferire la richiesta e la relativa pratica ad altra Soa.
Rinnovo alla scadenza triennale
Un’impresa prossima alla scadenza di verifica triennale può rinnovare subito il contratto con la propria o una altra società di attestazione. L’ultravigenza della verifica triennale trova applicazione anche nel caso della altrettanto tempestiva richiesta volta al rinnovo dell’attestazione (Consiglio di Stato, sentenza n. 3752 del 31 agosto 2016). La tempestiva richiesta di rinnovo è idonea, fino all’esito positivo, sempre che la stessa sopraggiunga prima della data fissata dal provvedimento di aggiudicazione definitiva per stipula del contratto di appalto. Il rilascio di una nuova attestazione Soa certifica non solo la sussistenza dei requisiti di capacità da una data ad un’altra, ma anche che l’impresa non ha mai perso requisiti in passato già valutati e certificati positivamente, ma li ha mantenuti anche nel periodo intercorrente tra la domanda di rinnovo e quella di rilascio della nuova certificazione, senza alcuna soluzione di continuità” (Consiglio di Stato n. 1091 dell’8 marzo 2017).
La precedente attestazione Soa posseduta dall’impresa rimane efficace anche nella circostanza per cui, a fronte di una richiesta di rinnovo presentata nei termini, la stessa sia stata – successivamente alla data di naturale scadenza di validità dell’attestazione – annullata e sostituita dalla contestuale sottoscrizione ed invio di un contratto di verifica dell’attestazione (Tar Emilia-Romagna, sentenza n. 1014 del 7 dicembre 2016).
Rinnovo alla scadenza quinquennale
Un’impresa prossima alla scadenza quinquennale può rinnovare subito il contratto con la propria o una altra società di attestazione. L’impresa che abbia tempestivamente richiesto il rinnovo dell’attestazione Soa almeno 90 giorni prima della scadenza o la sua verifica triennale (non prima di 90 giorni), può partecipare alle gare indette, rispettivamente, dopo il quinquennio o il triennio, anche se non ha ancora conseguito il nuovo attestato o la verifica triennale (Anac, delibera n. 440 del 9 maggio 2018).
La richiesta tempestiva di rinnovo di un’attestazione che comprende una categoria già in precedenza posseduta, produce gli stessi effetti della verifica di quest’ultima e consente di partecipare alle pubbliche gare senza soluzione di continuità (delibera Anac n. 440/2018).
Il ‘secondo contratto’ con la Soa rappresenta una mera conferma (o proroga) dell’originaria – e tempestiva – ‘domanda di rinnovo’ dell’attestazione, con la conseguenza che a tale contratto è riconosciuta una sostanziale continuità di effetti rispetto al precedente contratto (Consiglio di Stato, sentenze n. 3752 del 31 agosto 2016 e n. 1099 del 21 febbraio 2018).
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