Source: https://ricorsi.net/guide-rapide/corsia-riservata-ztl.html
Timestamp: 2017-05-27 12:03:54+00:00
Document Index: 145120212

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 77', 'art. 8', 'art. 198', 'art.198', 'art. 198', 'art.198', 'art. 198', 'art. 198', 'art. 8']

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Pubblicato il 22 Settembre 2013	Scritto da Alberto Russo	Che sia per decongestionare il traffico ed incrementare l’impiego dei mezzi di trasporto pubblico o per arricchire i propri bilanci, è prassi largamente diffusa non solo nelle grandi aree metropolitane, ma anche nei centri medi e piccoli, l’istituzione di zone o semplicemente di corsie la cui circolazione sia preclusa ai veicoli privati o sia subordinata al preventivo pagamento di pedaggi o al rilascio di permessi.
La situazione è eterogenea, ogni comune ha inteso ricorrere all’impiego a corsie riservate e ztl adottando propri personali accorgimenti e ciò rende in parte difficile trattare unitariamente l’argomento.
Le multe per corsia riservata e ztl si possono annullare http://goo.gl/9IAJ74 (clicca qui per dirlo ai tuoi amici con un tweet)
La multa sulle corsie riservate e ztl
Le apparecchiature omologate per l’accertamento degli accessi sono numerose e rispondono a nomi e decreti di approvazione tra loro differenti. Le più diffuse sono identificate con le sigle Sirio Ves 1.0, Sirio Rita, O2CR Citypass. Ad ogni buon conto, a prescindere dall’esatto modello di dispositivo utilizzato, valgono anche per la contestazione di verbali per accesso in corsia riservata o ztl, tutte le eccezioni già precedentemente esaminate in materia di rilevamento elettronico.
È contestabile il verbale da cui non risulti l’esatto modello e numero di matricola del dispositivo, poiché, considerata l'irripetibilità dell'evento, tale omissione non consentirebbe di determinare quale sia stato il dispositivo utilizzato e, quindi, di verificare almeno ex post che lo strumento adottato sia effettivamente e correttamente funzionante. Ne deriverebbe, pertanto, un’irrimediabile ed ingiusta compressione del diritto di difesa che, per dettato costituzionale, deve sempre essere garantito a chi sia soggetto ad una altrui pretesa;
È opportuno chiedere che l’amministrazione opposta, nell’assolvimento del proprio onere probatorio, voglia dimostrare di aver utilizzato il dispositivo in modo conforme a quanto prescritto dal relativo decreto di omologazione;
È opportuno richiedere che l’amministrazione voglia in particolare dimostrare di aver sottoposto il dispositivo utilizzato a tutte le verifiche di funzionamento e manutenzione, così come prescritto dal relativo decreto di omologazione, preventivamente contestando ogni attestazione o certificazione proveniente dalla stessa società produttrice dei dispositivi, o da altra concessionaria cui siano devoluti servizi attinenti l’installazione o distribuzione dei dispositivi medesimi. Viceversa, risulterebbe tradito quel principio d’indipendenza dei laboratori preposti alla verifica, il quale prevede che i laboratori preposti alla verifica periodica debbano offrire garanzie d’indipendenza, non intrattenendo, quindi, rapporti commerciali, finanziari e societari con gli utenti metrici.
Il segnale di divieto
Qualsiasi attribuzione di responsabilità è da ritenersi destituita di fondamento per i casi in cui la presenza di zone a traffico limitato o corsie riservate non sia stata adeguatamente resa visibile dagli specifici segnali di divieto.
Sotto tale aspetto, in base alle norme del Codice della Strada (art. 7/10), infatti, le zone a traffico limitato devono essere indicate mediante appositi segnali ed, in particolare, il varco elettronico deve essere per legge reso noto agli utenti della strada preventivamente da apposita segnaletica la quale, per forma, contenuti e dimensioni, deve essere percepibile da un automobilista che conduca il veicolo alla velocità di 50 km./h., limite per le strade urbane (art. 77 e ss Reg. C.d.S.).
Come confermato anche dalla giurisprudenza di legittimità, un determinato obbligo (o divieto) di comportamento è legittimamente imposto all'utente della strada solo per effetto della visibile apposizione del corrispondente segnale specificamente previsto dalla legge: pertanto, si ritiene che la situazione di illegittimità attinente l'irregolare apposizione di un segnale stradale esoneri il conducente di un veicolo - nel caso di violazione della relativa prescrizione - dalla responsabilità contravvenzionale.
È frequente che da un accesso in ztl o corsia riservata consegua la contestazione di una pluralità di infrazioni. Ciò avviene a causa delle contiguità con cui sono collocati i dispositivi elettronici, per cui una medesima trasgressione viene rilevata più volte. Che si tratti di una medesima infrazione oggetto di molteplici rilevazioni è dimostrato dalla circostanza, riscontrabile nei verbali successivamente notificati, che i relativi accertamenti risulteranno essere avvenuti tra loro a breve distanza di tempo e di luogo. Pertanto, sono meritevoli di contestazione tutti i verbali appartenenti alla medesima serie, successivi al primo. La contestazione trae spunto dalle più comuni nozioni di diritto penale, ed in particolare dalla distinzione esistente tra “illeciti istantanei” ed “illeciti di durata” in cui il momento consumativo, rispettivamente si esaurisce istantaneamente o si prolunga per un indefinito spazio temporale. Considerata la fattispecie che stiamo esaminando, l’accesso in divieto è condotta che non si esaurisce istantaneamente, ma si prolunga durante il periodo di transito del veicolo, pur conservando la sua ontologica unicità. Il principio è stato pienamente acquisito dalla Legge 689/1981, art. 8-bis, comma IV, in base alla quale:
A tale riguardo va comunque, per completezza, citato anche l’art. 198 del Codice della Strada, il quale espressamente prevede che:
«1. Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con una azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative pecuniarie, o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo. 2. In deroga a quanto disposto nel comma 1, nell'ambito delle aree pedonali urbane e nelle zone a traffico limitato, il trasgressore ai divieti di accesso e agli altri singoli obblighi e divieti o limitazioni soggiace alle sanzioni previste per ogni singola violazione». Tale disposizione sembrerebbe negare tutto quanto finora affermato. In materia è intervenuta a far chiarezza la Corte Costituzionale, che ha ribadito la differenza esistente tra pluralità di accertamenti e pluralità di infrazioni, ed ha, quindi, ritenuto che - in fattispecie come quella in esame - l’art.198, comma II, del Codice della Strada, semplicemente non sia la norma da applicare. L’art. 198, comma II, del Codice della Strada, riguarda, infatti, pluralità di infrazioni (cioè atti illeciti tra loro distinti), e non pluralità di accertamenti riferibili ad un medesimo “atto di durata”. Pertanto, considerata la contiguità degli accertamenti - sia nel tempo che nello spazio - non può ritenersi che a tali accertamenti corrispondano altrettante infrazioni e non può quindi ritenersi applicabile l’art.198, comma II, del Codice della Strada. Così, quindi, citando testualmente l’ordinanza, la Corte rispondeva in merito alla sollevata questione di illegittimità dell’art. 198, comma II, del Codice della Strada:
«proprio la contiguità temporale tra i due accertamenti e il fatto che siano stati compiuti lungo la stessa via, evidenziano che il giudice a quo è partito da un erroneo presupposto interpretativo, affermando la necessità dell’applicazione, nella fattispecie in esame, di due distinte sanzioni, senza esporre le ragioni per le quali non si ritiene potersi configurare non solo un’unica condotta, ma anche un’unica violazione, con il conseguente superamento del dubbio di costituzionalità sollevato, dal momento che non ad ogni accertamento deve necessariamente corrispondere una contravvenzione, trattandosi di condotte (la circolazione in zona vietata) di durata».
In conclusione, con il conforto della Corte Costituzionale, chiarito che nella fattispecie in esame non trova applicazione l’art. 198, comma II del Codice della Strada, in virtù dalla Legge 689/1981, art. 8-bis, comma IV, può affermarsi con certezza l’assoluta nullità di tutti i verbali successivi al primo, in quanto trattasi di molteplici rilevazioni, tutte riferibili alla medesima ed unica infrazione.
Citazione SIMONA:Buona sera, il Prefetto ha rigettato un ricorso perché inammissibile in quanto presentato oltre i termini dei 60 giorni. E' possibile fare ricorso al giudice di pace chiedendo di poter versare la multa con l'importo originale?La sospensione feriale dei termini per i ricorsi vale solo per il Giudice di pace?Gentile simona in merito al primo quesito: non è possibile fare quanto da lei indicato; in merito al secondo quesito: si la sospensione feriale vale solo per i ricorsi al Giudice Pace
Buona sera, il Prefetto ha rigettato un ricorso perché inammissibile in quanto presentato oltre i termini dei 60 giorni. E' possibile fare ricorso al giudice di pace chiedendo di poter versare la multa con l'importo originale?La sospensione feriale dei termini per i ricorsi vale solo per il Giudice di pace?
Citazione Antonio:io ho preso una multa pochi giorni fa al vomero ( na) perché ho parcheggiato sulla corsia dei pullman per aiutare mia nonna a salire in casa con tesserino per invalido esposto ... si può contestare questo verbaleCaro Antonio invia all'indirizzo mail indicato in home page una copia del verbale ricevuto.Dopo averlo visionato ti daremo parere in merito
io ho preso una multa pochi giorni fa al vomero ( na) perché ho parcheggiato sulla corsia dei pullman per aiutare mia nonna a salire in casa con tesserino per invalido esposto ... si può contestare questo verbale
Citazione Lorena:Buonasera,ho preso ben 4 multe la stessa sera ,perché circolavo nella corsia riservata ai mezzi pubblicistessa data ,solo orari diversi (differenza di pochi minuti)credo di aver diritto di fare ricorso ,o sbaglio?grazieCara Lorena inviaci copia degli atti ricevuti all'indirizzo mail indicato in home page, dopo averli visionati ti daremo parere in merito
Buonasera,ho preso ben 4 multe la stessa sera ,perché circolavo nella corsia riservata ai mezzi pubblicistessa data ,solo orari diversi (differenza di pochi minuti)credo di aver diritto di fare ricorso ,o sbaglio?grazie
Citazione Giuseppe:Salve ho preso una multa a Milano in corsia riservata. Non ho proprio visto i cartelli mi ero perso tra le vie, in ogni caso avrò percorso forse 5 metri nella corsia. Sarà possibile fare ricorso? Grazie ho già inviata e-mail con verbale.Saluti.Caro Giuseppe invia una copia del verbale ricevuto all'indirizzo mail indicato in home page, dopo averlo visionato ti daremo parere in merito
Salve ho preso una multa a Milano in corsia riservata. Non ho proprio visto i cartelli mi ero perso tra le vie, in ogni caso avrò percorso forse 5 metri nella corsia. Sarà possibile fare ricorso? Grazie ho già inviata e-mail con verbale.Saluti.
2016-06-16 19:43
Cara Valeria invia una copia del ricorso all'indirizzo mail indicato in home page dopo averla visionata ti daremo parere in merito
Buongiorno,mi è stata notificata una multa perché circolavo in una corsia preferenziale.l a rilevazione e' stata effettuata con dispositivo Sirio,ma io sono stata indirizzata nella corsia preferenziale dalle forze dell'ordine a causa di una manifestazione. cosa è come devo fare?