Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2009/09/novita-fiscali-del-3-settembre-2009-rimborsi-irap-proroga-per-la-presentazione-delle-istanze-e-click-day.html
Timestamp: 2017-12-13 03:33:46+00:00
Document Index: 16028914

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 31', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art.11', 'art. 17', 'art.11', 'art.10', 'art. 15', 'art.17', 'art. 11', 'art. 14', 'art.80', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 6']

Novità fiscali del 3 settembre 2009: rimborsi IRAP: proroga per la presentazione delle istanze e click-day; semplificazioni sulla documentazione necessaria per la detrazione del 55%; l'IVA di gruppo non ammette il comportamento concludente; : ulteriori istruzioni dall'INPS per colf e badanti; tasso interesse semestrale per ritardati pagamenti nelle transazioni commerciali; mancano pochi giorni alla scadenza del termine di presentazione dei modello INTRA di luglio; l’avviso di liquidazione IVA non è un avviso bonario
Novità fiscali del 3 settembre 2009: rimborsi IRAP: proroga per la presentazione delle istanze e click-day; semplificazioni sulla documentazione necessaria per la detrazione del 55%; l’IVA di gruppo non ammette il comportamento concludente; : ulteriori istruzioni dall’INPS per colf e badanti; tasso interesse semestrale per ritardati pagamenti nelle transazioni commerciali; mancano pochi giorni alla scadenza del termine di presentazione dei modello INTRA di luglio; l’avviso di liquidazione IVA non è un avviso bonario
1) Semplificazioni sulla documentazione necessaria per la detrazione del 55%: Novità dalla Legge sviluppo
2) Per l’IRAP non bastano stanza e computer in prestito
3) La scelta per l’IVA di gruppo non ammette il comportamento concludente
4) INPS: Ulteriori istruzioni per l’Emersione delle Colf e badanti
5) L’INPS invia le lettere di sollecito per i RED
6) Saggio d’interesse per ritardati pagamenti nelle transazioni commerciali
7) Contenzioso amministrativo in materia di sussistenza e qualificazione dei rapporti di lavoro in agricoltura
8) Mancano pochi giorni alla scadenza del termine di presentazione dei modello INTRA di luglio
9) L’avviso di liquidazione Iva non è un avviso bonario: Il contribuente deve ricorrere subito e non deve, quindi, attendere la cartella esattoriale
10) Rimborsi Irap: In arrivo la proroga per la presentazione delle istanze
Per i lavori di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale non occorre più inviare all’ENEA l’attestato di qualificazione/certificazione energetica.
Infatti, l’art. 31, della Legge n. 99 del 23/07/2009 (Legge sviluppo) ha disposto che, per fruire della detrazione del 55% sugli interventi di cui al comma 347, Legge n. 296/2006, (sostituzione di impianti di climatizzazione invernale) non è più necessario produrre l’attestato di qualificazione/certificazione energetica e, conseguentemente inviare all’ENEA l’Allegato A.
Pertanto, in relazione a tale tipo di intervento, i soggetti interessati sono tenuti ad acquisire la sola asseverazione, conseguentemente inviando all’ENEA il solo Allegato E (non più l’Allegato A).
In atto l’Amministrazione finanziaria non ha fornito chiarimenti sulla decorrenza della nuova semplificazione.
Dal canto suo, l’ENEA (FAQ n. 56, pubblicata nel proprio sito Internet: www.enea.it) ha precisato che detta decorrenza sia applicabile solo nei casi in cui i lavori siano stati completati dal 15 agosto 2009, data di entrata in vigore della Legge n. 99/2009.
In particolare, la FAQ n. 56 afferma che l’art. 31 della legge 99/2009, in vigore dal 15/8/09, ha abolito l’obbligo di produrre l’AQE per coloro che intendono fruire della detrazione del 55% a valere sul comma 347 della Finanziaria 2007, ritenendo che coloro che hanno ultimato i lavori prima del 15/8 siano tenuti a presentare sia l’allegato A che l’allegato E, mentre coloro che completeranno i lavori a partire dal 15/8 siano soggetti a compilare e ad inviare all’Enea il solo allegato E attraverso il sito di invio http://finanziaria2009.acs.enea.it.
Avverte anche che se ciò non sia stato ancora strutturato in modo da permettere l’invio del solo allegato E o della documentazione che eventualmente dovesse essere richiesta dal Ministero, l’ENEA ritiene, infine, che sia consentito l’invio tramite raccomandata semplice esclusivamente per i soggetti che possono avvalersi della nuova normativa relativa al comma 347.
Se il professionista utilizza una stanza ed un computer prestati da un parente all’interno del suo studio non è tenuto a pagare l’Irap.
I giudici supremi hanno, quindi, concesso il rimborso dell’Irap al giovane professionista che utilizza lo studio del padre.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 18973 depositata il 31.08.2009.
La Suprema Corte ha dato ragione al legale che chiedeva il rimborso dell’imposta regionale versata per gli anni 1998-2001: l’utilizzo di una stanza e di un computer concessigli in comodato da un parente nell’ambito del proprio studio professionale non è sufficiente ad integrare il requisito dell’autonoma organizzazione.
Difatti, la scelta per l’IVA di gruppo deve risultare da una dichiarazione
E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 17707 del 30.07.2009, in base alla quale “la dichiarazione per l’IVA di gruppo deve necessariamente essere espressa, la scelta non può essere implicitamente espressa mediante un comportamento concludente”.
Sono giunte le precisazioni sull’invio del modello LD EM 2009.
L’INPS ha, infatti, precisato, con il messaggio n. 19147 del 31.08.2009, che il mod. LD-EM2009 è stato pubblicato sul sito ed è in versione editabile. Come già chiarito la dichiarazione di sussistenza dell’attività lavorativa di assistenza e di sostegno alle famiglie è volta alla regolarizzazione della prestazione svolta di fatto da cittadini italiani o comunitari e lavoratori cittadini extracomunitari in possesso di permesso di soggiorno, in corso di validità.
La dichiarazione si può scaricare online nel sito www.inps.it, attraverso il percorso servizi online>cittadino>lavoratori domestici o accedendo direttamente dal link della sezione “Regolarizzazione colf e badanti “ sull’home page del sito.
La dichiarazione di emersione potrà inoltre essere presentata anche attraverso il Contact Center al numero 803164.
I modelli LD-EM2009 cartacei dovranno essere acquisiti tramite l’applicazione intranet “Gestione lavoratori domestici” presente nel processo Soggetto Contribuente.
Presso ciascuna Sede saranno resi disponibili anche i modelli F24 , in forma cartacea e verrà fornita tutta l’assistenza che dovesse essere richiesta per la compilazione del predetto modello F24.
Regolarizzazione colf e badanti: le FAQ dei Consulenti del lavoro – Ministero dell’Interno
Inoltre. sono disponibili sul sito internet dei consulenti del lavoro (www.consulentidellavoro.it) le FAQ sulla sanatoria colf e badanti emanate dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro in collaborazione con il Ministero degli Interni.
Tra i chiarimenti forniti in detto documento, viene precisato che la domanda di regolarizzazione presentata, anche involontariamente, al destinatario sbagliato (all’INPS anziché allo Sportello unico per l’immigrazione, o viceversa) è nulla.
Inviato il sollecito ai pensionati che non hanno consegnato il modello entro il 30/06/2009.
Lo ha reso noto l’INPS, con il Messaggio n. 18645 del 19/8/2009.
Dopo aver inviato nel mese di febbraio ai pensionati la richiesta di comunicazione dei redditi, l’INPS fa sapere che 20 luglio scorso ha individuato i soggetti per i quali non è risultata presente in archivio il Modello Red 2009 e a cui è stata inviata la lettera di sollecito.
Ritardi nei pagamenti nelle transazioni commerciali pubblicato il tasso 1/7 – 31/12/2009.
Il saggio d’interesse per ritardati pagamenti nelle transazioni commerciali per il semestre 1° luglio – 31 dicembre 2009 è stato determinato all’8,0%.
E’ quanto è risultato dal comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 199 del 28 agosto 2009 che ha fissato il saggio di cui all’art. 5, comma 2, del D.lgs. n. 231/2002.
L’INPS con la circolare n. 105 del 02.09.2009 ha fornito le istruzioni operative, al fine di gestire correttamente sia i ricorsi restituiti dai Comitati Regionali per i rapporti di lavoro sia i ricorsi pervenuti alle sedi successivamente a tale data.
I ricorsi prodotti – ex art.11 del D. Lgs. 375/93 – da lavoratori agricoli ai quali sia stato notificato il provvedimento di cancellazione dagli elenchi anagrafici dei braccianti, a suo tempo inviati ai Comitati regionali del Lavoro, saranno restituiti dalle Direzioni Regionali del Lavoro alle Direzioni Regionali dell’Istituto che provvederanno a smistarli alle Sedi competenti per la successiva istruttoria alle Commissioni Provinciali CISOA se trattasi di prima istanza, ovvero alla Commissione Centrale per l’accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati , se trattasi di seconda istanza.
A tal proposito è stato concordato che la restituzione avvenga in maniera graduale, senza particolari formalità, con lettere di accompagnamento e suddivisi per provincia.
Competenze e adempimenti sul contenzioso disciplinato dal D.Lgs. 375/93 artt.10, 11 e 15.
I ricorsi dei datori di lavoro agricoli avverso verbali aventi ad oggetto la qualificazione e/o la sussistenza del rapporto di lavoro, così come previsto dall’art. 17 del D.Lgs. 124, sono decisi dai competenti Comitati Regionali per i rapporti di lavoro, presso i quali le Sedi dovranno verificare l’esistenza di gravami prodotti da datori di lavoro agricoli connessi a ricorsi ex art.11 del D.Lgs.375/93 ed originati dalle risultanze dei medesimi verbali ispettivi, al fine di una più completa istruttoria dei ricorsi medesimi.
Pertanto restano di competenza della Commissione Centrale CAU tutti i ricorsi prodotti dai datori di lavoro agricolo in unico grado ai sensi dell’art.10 del D.L.vo 375/93 che non hanno come oggetto la qualificazione e/o la sussistenza del rapporto di lavoro.
Detti ricorsi saranno, quindi, acquisiti dalle sedi tramite la procedura DICA, nonché istruiti ed inviati alla Commissione Centrale CAU per la decisione.
I ricorsi prodotti in unico grado dai lavoratori agricoli autonomi ed associati ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. 375/93 restano di competenza della Commissione Centrale CAU alla quale vanno inoltrati già istruiti tramite la procedura DICA, ad eccezione di quelli prodotti – in qualità di datore di lavoro – dal titolare d’azienda diretto-coltivatrice avverso verbali ispettivi che disconoscono il rapporto di lavoro subordinato qualificandolo, al contrario, come lavoro autonomo svolto nell’ambito della collaborazione familiare del nucleo coltivatore diretto, la cui competenza risulta pertanto del Comitato Regionale ex art.17 del D.Lgs.124/04 a cui dovranno essere inoltrati.
In particolare, le notifiche relative a provvedimenti individuali adottati nei confronti dei lavoratori agricoli subordinati dovranno contenere la seguente dicitura: “ Avverso il presente provvedimento, ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs. 11 agosto 1993 n.375, Ella può proporre ricorso in prima istanza alla commissione provinciale di cui all’art. 14 della legge 8 agosto 1972 n.457, così come disposto dall’art.80 comma 3 della legge 23 dicembre 1998 n.448, entro il termine di 30 giorni dalla data di ricezione della presente”.
E’ ancora possibile presentare gli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari (modelli INTRA) relativi al mese di luglio 2009.
Infatti, il D.P.R. n. 190 del 14/07/2004 ha disposto la proroga in via definitiva del termine di presentazione del modello Intrastat per le cessioni e gli acquisti intracomunitari di luglio dal 20 agosto al 6 settembre di ogni anno.
Pertanto, per quest’anno risulta fissato al 7 settembre 2009 (cadendo il giorno 6 di domenica) il termine di presentazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni intracomunitarie (modello INTRA 1-bis) e degli acquisti intracomunitari (modello INTRA 2-bis) relativi al mese di luglio ed in scadenza il 20 agosto 2009.
La proroga riguarda, peraltro, i soli contribuenti tenuti alla presentazione dei suddetti modelli INTRA con periodicità mensile, limitatamente ai modelli relativi al mese di luglio.
Inoltre, anche per la scadenza del 07/09/2009 vale la proroga di 5 giorni qualora, a seguito di apposita stipula di convenzione con il Dipartimento Doganale, si utilizzi la modalità di presentazione telematica con il sistema Electronic Data Interchange (EDI).
L’avviso di liquidazione ai fini Iva non può essere paragonato a un avviso bonario.
Si tratta, infatti, di un atto impugnabile, nel settore tributario, anche se non fa parte dell’elenco contenuto nella norma di riferimento.
L’avviso di liquidazione ai fini Iva è un atto impugnabile dinanzi al giudice tributario, sulla base di un’interpretazione estensiva dell’art. 19 del Decreto Legislativo 546/1992 – “Atti impugnabili e oggetto del ricorso”.
È quanto ha deciso la sezione tributaria della Corte di Cassazione con la sentenza n. 17202 del 23.07.2009.
Con tale sentenza, la suprema Corte ha rigettato il ricorso del contribuente, riconducendo l’avviso di liquidazione ai fini Iva nel novero degli atti impositivi autonomamente impugnabili e precisando che, una volta affermata l’impugnabilità dell’atto presupposto, restava inevitabilmente preclusa la possibilità di fare valere contro la successiva cartella di pagamento i vizi propri di un titolo ormai divenuto definitivo.
Il contribuente aveva presentato ricorso contro la cartella esattoriale emessa a seguito di avviso di liquidazione (non impugnato nel termine di legge e, quindi, divenuto definitivo), riguardante la ripresa di indebita detrazione Iva su fattura emessa per un’operazione inesistente relativa all’anno d’imposta 1989.
La Cassazione ha dato quindi torto al contribuente poiché avrebbe dovuto presentare il ricorso entro i 60 giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione Iva e non dopo a seguito della notifica della cartella esattoriale.
È in corso di predisposizione il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che dispone il rinvio della data di attivazione della procedura per la presentazione delle istanze di rimborso dell’Irap previste dall’art. 6 del D.L. n. 185/2008, al momento fissata al 14.09.2009.
Lo ha reso noto l’Agenzia delle Entrate con il comunicato stampa del 02.09.2009, la quale ha, inoltre, spiegato che la proroga si è resa necessaria per individuare, nel rispetto dell’attuale contesto normativo, le soluzioni tecniche più idonee per eliminare alcuni inconvenienti connessi all’attuale meccanismo telematico di presentazione delle istanze di rimborso, tenuto anche conto delle segnalazioni pervenute dagli Ordini professionali e dalle Associazioni di categoria.
Infatti, anche le piccole e medie imprese hanno chiesto a gran voce che venga bloccato il click-day del 14 settembre per il rimborso dell’Irap.
Pertanto, dopo le richieste avanzate dal Consiglio Nazionale dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili anche le pmi hanno chiesto la modifica del sistema.