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Timestamp: 2020-02-24 03:29:33+00:00
Document Index: 146929535

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 75', 'art. 2697', 'art. 41', 'art. 52', 'art. 33', 'art. 39']

Sentenza Cassazione Civile n. 10392 del 12/05/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10392 del 12/05/2011
Cassazione civile sez. trib., 12/05/2011, (ud. 23/02/2011, dep. 12/05/2011), n.10392
dall’avvocato PICONE GIUSEPPE con studio in FRIGNANO P.ZZA MAZZINI 7
(avviso postale), giusta delega a margine;
avverso la sentenza n. 89/2005 della COMM. TRIB. REG. di NAPOLI,
L’Agenzia Delle Entrate ricorre in cassazione avverso la sentenza, di cui in epigrafe, resa dalla Commissione Tributaria Regionale competente, con la quale era stato rigettato l’appello da esso ufficio proposto avverso la sentenza di primo grado, con la quale veniva accolto il ricorso della società Cooperativa La Riva Bianca a r.l contro l’avviso di accertamento relativo al periodo d’imposta 1993, con il quale veniva accertato, ai fini Irpeg e Ilor, un maggior reddito della società a fronte di operazioni inesistenti.
1. Con il ricorso in esame l’Agenzia censura l’impugnata sentenza, ex art. 360 c.p.c., n. 3 e 5, per violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, artt. 37, 38 e 39 e 41 bis del D.P.R. n. 917 del 1986, art. 75 dell’art. 2697 c.c., oltre vizio di motivazione, sia per non avere considerato che l’accertamento in questione era stato effettuato ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 41 bis;
1.2 La controricorrente eccepisce che i dati rinvenuti presso due persona computer rinvenuti presso la ditta Letizia (fornitore) sono stati acquisiti in violazione del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 52 e D.P.R. n. 600 del 1973, art. 33 e come tali sono inutilizzabili.
2. La censura è fondata secondo la giurisprudenza di questo giudice di legittimità, alla quale il collegio intende dare continuità in assenza di valide ragioni per discostarsene. La stessa (v. tra le altre: Cass. n. 10137 del 2010; n. 21975 del 2009; n. 27061 del 2006) ha affermato che il ritrovamento, da parte della Guardia di finanza, in locali diversi da quelli societari, di una “contabilità parallela” a quella ufficialmente tenuta dalla società sottoposta a verifica fiscale, legittima, di per sè ed a prescindere dalla sussistenza di qualsivoglia altro elemento, la rettifica della dichiarazione sulla base di accertamento induttivo (v. in particolare Cass., n. 11459 del 2001) e, a fortiori legittima il ricorso al suddetto accertamento induttivo ai sensi de D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, commi 2 e 3).