Source: https://www.superabile.it/cs/superabile/auto-esenzione-bollo-persone-con-gravi-difficolta-di-deambul.html
Timestamp: 2020-02-25 23:45:10+00:00
Document Index: 82335800

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 53', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 53', 'art. 4', 'art. 30', 'art. 8', 'art. 3']

SuperAbile INAIL - Esenzione bollo persone con gravi difficoltà di deambulazione o pluriamputate
Esenzione bollo persone con gravi difficoltà di deambulazione o pluriamputate
Il veicolo non deve essere necessariamente adattato per il trasporto.
Auto esenzione bollo difficoltà di deambulazione, pluriamputati. Traduzione in arabo
Auto esenzione bollo difficoltà di deambulazione, pluriamputati. Traduzione in cinese
Auto esenzione bollo difficoltà di deambulazione, pluriamputati. Traduzione in rumeno
Si tratta di persone, riconosciute ai sensi dell'art. 3, comma 3, della legge 104/92, con patologie che comportano una grave e permanente limitazione alla capacità di deambulazione che può derivare anche da situazioni cliniche non direttamente collegate agli arti inferiori, che limitano, comunque, la deambulazione.
Per pluriamputazione si deve intendere la mancanza di parti di arti diversi, ad esempio, l'amputazione della mano e dell'avambraccio dello stesso braccio non costituisce una pluriamputazione, mentre la mancanza di un piede e di una mano si.
Anche coloro i quali, per malformazioni congenite, sono privi dalla nascita di arti o parti di essi, rientrano in questa categoria.
L'agevolazione in questione non spetta a persone che, pur riconosciute con disabilità grave ai sensi della legge succitata, non abbiano anche gravi problemi permanenti nel camminare.
Se la persona con disabilità è fiscalmente a carico di un suo familiare (possiede cioè un reddito annuo non superiore a 2.840,51 euro o a 4.000 euro, dal primo di gennaio 2019, per i figli di età non superiore a 24 anni), può beneficiare dell'esenzione lo stesso familiare della persona con disabilità. Ricordiamo che le pensioni, gli assegni e le indennità corrisposte agli invalidi civili non "fanno reddito" ai fini Irpef (art. 12 e com. 2 art. 13-bis DPR 22/12/1986 n. 917).
L'agevolazione spetta per un solo veicolo e se si acquista una nuova auto occorre comunicare all'autorità il veicolo scelto per l'esenzione. Non è richiesto l'adattamento dell'auto ma ciò non toglie che la persona con disabilità possa provvedervi ugualmente nel caso in cui possa guidare, con gli opportuni adattamenti prescritti dall'apposita Commissione Medica Locale, o accedere più comodamente al veicolo come passeggero. Possono fruirne autovetture, autoveicoli per trasporto promiscuo, autoveicoli per trasporti specifici, motocarrozzette a tre ruote, motoveicoli per trasporto promiscuo o per trasporti specifici.
Limiti di cilindrata: 2.000 centimetri cubici se con motore a benzina o ibrido, 2.800 centimetri cubici se con motore diesel o ibrido e di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico (Legge 19 dicembre 2019 n. 157 art. 53 bis).
Non sono esentabili gli autocaravan.
La richiesta di esenzione va presentata entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento (termine non perentorio). Una volta accolta, l'esenzione si intende valida finché la situazione rimane invariata.
Recarsi presso l'Ufficio tributi dell'ente Regione (se presente), oppure all'ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate.
Alcune regioni (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia, Toscana, Umbria, Valle d'Aosta) e le province di Trento e Bolzano, per la gestione delle pratiche di esenzione dal pagamento della tassa automobilistica, si avvalgono dell'Aci.
Presentare una specifica domanda su apposito modello, allegando:
copia del verbale di accertamento dell'handicap, emesso dalla Commissione medica presso l'Asl, dal quale risulti che la persona si trova in situazione di handicap grave (art. 3, comma 3, della legge n. 104 del 1992), derivante da patologie (comprese le pluriamputazioni) che comportano una limitazione permanente della deambulazione;
nel caso in cui sia il familiare ad acquistare il mezzo, documento attestante che la persona con disabilità è fiscalmente a carico, con fotocopia dell'ultima dichiarazione dei redditi o autocertificazione.
Si può documentare lo stato di handicap grave anche mediante una certificazione di invalidità rilasciata da una commissione medica pubblica, attestante specificatamente "l'impossibilità a deambulare in modo autonomo o senza l'aiuto di un accompagnatore". È necessario, comunque, che il certificato di invalidità faccia esplicito riferimento anche alla gravità della patologia.
L'art. 4 del Decreto Legge 9 febbraio 2012 n. 5, ha introdotto importanti semplificazioni. In particolare è stato previsto che i verbali di accertamento dell'invalidità civile, handicap, cecità, sordità, disabilità delle commissioni mediche devono riportare anche la sussistenza dei requisiti sanitari necessari per poter richiedere le agevolazioni fiscali relative ai veicoli.
"Le agevolazioni fiscali per le persone con disabilità" 2019 (Pubblicata sul sito dell'Agenzia delle Entrate la nuova guida aggiornata a ottobre 2019);
Interpello Agenzia delle Entrate del 20 dicembre 2019 n. 533 (Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - agevolazioni fiscali previste dall'articolo 30, comma 7, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 - documentazione con validità retroattiva);
Legge 19 dicembre 2019 n. 157 art. 53 bis (Conversione in legge, con modificazioni, del Decreto-Legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili);
Circolare dell'Agenzia delle Entrate del 21 maggio 2014 n. 11/E; (punto 7.5 furto del veicolo)
Risoluzione Agenzia delle Entrate del 20 giugno 2012 n. 66/E; (leasing)
Circolare dell'Agenzia delle Entrate 1 giugno 2012 n. 19/E; (punto 3.2 Esportazione all'estero di veicoli)
Decreto Legge 9 febbraio 2012 n. 5 (conv. nella Legge 4 aprile 2012 n. 35, in particolare art. 4 commi 1 e 2 Semplificazioni in materia di documentazione per le persone con disabilità)
Circolare dell'Agenzia delle Entrate 13 maggio 2011 n. 20/E; (punto 4.1 Riconoscimento dell'handicap attraverso il verbale per l'accertamento dell'invalidità civile; punto 4.3 Acquisto di autovetture da parte di soggetti disabili all'estero)
Agenzia delle Entrate - Circolare del 23 aprile 2010 n. 21/E; (punto 5.2 Certificazione che attesta l'impossibilità a deambulare in modo autonomo o senza l'aiuto di un accompagnatore)
Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate 28 maggio 2009 n. 136/E; (vendita dell'auto dopo il decesso della persona con disabilità)
Agenzia delle Entrate - Risoluzione del 25 gennaio 2007 n. 8; (certificazione di persone con assenza di entrambi gli arti superiori e vittime di guerra)
Risoluzione n. 117/E dell'Agenzia delle Entrate dell'8 agosto 2005; (IVA agevolata anche per gli accessori venduti unitamente al veicolo)
Risoluzione Agenzia delle Entrate del 17 settembre 2002 n. 306/E; (Agevolazioni fiscali per le spese di riparazione dei veicoli adibiti al trasporto di persone con disabilità)
Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate 4 giugno 2002 n. 169/E; (intestatario di due auto con due disabili fiscalmente a carico)
Risoluzione Agenzia delle Entrate del 9 aprile 2002 n. 113/E; (Interpello)
Circolare dell'Agenzia delle Entrate 14 giugno 2001 n. 55; (punto 1.2.2 limiti temporali)
Circolare Agenzia delle Entrate dell'11 maggio 2001 n. 46; (ulteriori chiarimenti in materia di agevolazioni per disabili)
Circolare Agenzia delle Entrate del 26 gennaio 2001 n. 6; (punto 4 Tasse automobilistiche)
Circolare Ministero delle Finanze 3 gennaio 2001 n. 1; (punto 2.3.5 ulteriori chiarimenti)
Legge del 23 dicembre 2000 n. 388; (art. 30 comma 7)
Circolare del Ministero delle Finanze 16 novembre 2000 n. 207; (2.1.10 Agevolazioni per i disabili)
Circolare Ministero delle Finanze del 31 luglio 1998 n. 197/E; (chiarimenti)
Legge del 27 dicembre 1997 n 449; (art. 8)
Legge del 5 febbraio 1992 n. 104; (art. 3 comma 3)
Legge 9 aprile 1986 n. 97; (aliquota ridotta dei veicoli di persone con disabilità)
Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972 n. 633 (tabella A parte II punti 31 e 33).
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MCHMRA52S02G224H
E le amputazioni di 8 dita sono arti diversi , dx/sx 85 grande invalido sul lavoro.
Esperto canale istruzione SuperAbile Inail
Premesso che la pluriamputazione deve comunque comportare una limitazione permanente alla deambulazione (Circolare dell'Agenzia delle Entrate 11 maggio 2001 n. 46), gli arti si distinguono in superiori e inferiori, e si articolano rispettivamente in braccio, avambraccio e mano, coscia, gamba e piede. Per pluriamputazione si deve intendere la mancanza di parti di arti diversi.