Source: https://www.ilccnl.it/ccnl_Cgil_-_Lavoratori_dipendenti.html
Timestamp: 2020-05-28 21:58:52+00:00
Document Index: 141119009

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 15', 'art. 61', 'art. 7', 'art. 61', 'art. 16', 'art. 34', 'art.10', 'art.13', 'art.11', 'art. 80', 'art. 24', 'art.4', 'art. 5', 'art. 34', 'art. 7', 'art. 26', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 2120']

Dall'applicazione sono escluse le società fiscali.
L'articolato che segue ha validità 1o aprile 2008 - 31 marzo 2012.
1) 1o aprile 2008 - 31 marzo 2010
2) 1o aprile 2010 - 31 marzo 2012
La Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL) è un'organizzazione nazionale di lavoratrici e lavoratori, la cui vita interna è regolata dallo Statuto approvato dal Congresso.
Il rapporto che lega la CGIL, intesa come sistema, ai propri dirigenti e funzionari politici, ivi compresi quanti utilizzano distacchi ed aspettative, è basato esclusivamente sull'adesione ai valori fondativi, ai principi ed alle regole definite, sulla militanza intesa come conseguenza dell'iscrizione ed impegno a realizzare al meglio le decisioni politiche ed organizzative, sull'attuazione delle decisioni degli organismi dirigenti ed esecutivi previsti dallo Statuto.
Con il personale professionale, qualificato ed esecutivo, il rapporto è realizzato in forma di lavoro subordinato, ovvero con contratti di collaborazione; esso, comunque, presuppone ed implica la piena adesione e comunanza ideale rispetto ai valori ed ai fini perseguiti dalla CGIL, così come indicati nel suo Statuto, e con l'iscrizione alla CGIL.
L'adesione ai valori sopra indicati può implicare una mobilità di ruoli, funzioni e sedi di lavoro al fine di rendere sempre più efficace ed adeguato il ruolo di rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori.
L'impegno nella CGIL, nei suoi Enti ed Istituti collaterali, si realizza in virtù delle seguenti due modalità:
Il rapporto con la CGIL, o con le sue articolazioni, ha natura esclusiva, salvo il caso previsto all'art. 6 (Volontariato). Eventuali altri impegni lavorativi debbono essere portati a conoscenza della Segreteria interessata che può autorizzarli.
Nel Sistema CGIL operano iscritte ed iscritti i quali, per le funzioni che sono chiamati ad esercitare, utilizzano le prerogative sindacali attribuite da leggi e contratti all'organizzazione sindacale, quali i distacchi retribuiti e le aspettative non retribuite.
Alla cessazione dell'incarico sindacale - originario e successivo - viene meno il distacco o l'aspettativa sindacale ed ogni relativa spettanza, salvo un compenso calcolato analogamente al TFR per il periodo di attività svolta.
L'attività di volontariato, nel Sistema CGIL, è prestata in modo spontaneo e gratuito, in ragione della condivisione di valori ed esigenze di rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori quale missione primaria della CGIL.
A carico della struttura presso la quale si svolge l'attività di volontariato gravano:
1) gli oneri di copertura assicurativa contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell'attività stessa;
È possibile l'assegnazione provvisoria di strumenti utili a facilitare l'effettuazione della prestazione volontaria.
Ai dipendenti, all'atto della costituzione del rapporto, sarà data formale comunicazione scritta, da controfirmare da parte dell'interessato:
L'utilizzazione nelle qualifiche esecutive, tecniche e professionali, escluse particolari professionalità, è di norma polifunzionale, in relazione alle esigenze organizzative ed in casi motivati anche in funzioni proprie di altro livello, in modo da favorire maturazione di esperienze, maggiore efficienza, contenimento dei costi.
All'atto dell'assunzione verrà consegnata copia del presente Regolamento, che il nuovo assunto controfirmerà per presa visione ed accettazione, e copia dello Statuto.
L'assunzione dovrà avvenire il giorno 1 o il giorno 16 del mese.
Le stesse modalità, in quanto compatibili, dovranno essere osservate per l'utilizzazione di dirigenti con distacco retribuito o in aspettativa sindacale e per quanti operano con un rapporto di tipo volontario.
È fatto divieto di trasformare distacchi retribuiti ed aspettative Legge 300/'70 in assunzioni ad esclusione dei casi nei quali:
1) cessi l'attività del luogo di lavoro dal quale il lavoratore è in aspettativa o in distacco;
3) le norme di legge o amministrative determinino particolari condizioni sul versante del riconoscimento della contribuzione figurativa (es.: art. 15, D.Lgs. 503/'92).
Al raggiungimento del 65o anno di età cessa qualsiasi rapporto con il Sistema CGIL, purché il collocamento a riposo non sia successivo, ad esclusione dello SPI.
La cessazione del rapporto si riferisce a quanti svolgono incarichi esecutivi o dirigenziali, nell'apparato politico o tecnico, qualunque sia la funzione ricoperta.
All'atto dell'assunzione, e comunque non oltre 30 giorni dall'inizio dell'attività, devono essere presentati i seguenti documenti alla propria amministrazione e, nel caso di piccole strutture o di gestioni centralizzate, alla Camera del Lavoro che cura l'amministrazione e la tenuta dei rapporti:
1) dichiarazione scritta sull'insieme dell'attività lavorativa comunque prestata e su ogni altro aspetto utile allegando la relativa documentazione;
4) estratto della situazione contributiva con autorizzazione all'Istituto di Patronato di poter effettuare i periodici controlli e verifiche;
5) presa d'atto della peculiarità del rapporto di lavoro, della sua natura eminentemente politica e disponibilità a processi di mobilità;
In base alle esigenze della struttura o a richiesta dell'interessato, possono essere effettuate assunzioni a tempo parziale, o trasformazioni di rapporti a tempo pieno in essere, instaurando un rapporto di lavoro part-time il cui trattamento economico sarà proporzionalmente rapportato alla durata della prestazione lavorativa.
a) l'indicazione dell'eventuale termine oltre il quale cessa la prestazione a tempo parziale;
1) esecuzione di un'attività o di un servizio definito o predeterminato nel tempo, anche non avente carattere eccezionale o occasionale, ivi comprese le attività ricorrenti collocate in particolari periodi dell'anno (es.: pratiche di disoccupazione; campagne di regolarizzazione; ecc.);
2) punte di più intensa attività connesse a specifiche ed indifferibili esigenze dell'Organizzazione o indotte dall'attività di altre aree o strutture, che non sia possibile evadere con le risorse normalmente impiegate;
3) attività che presentino carattere di eccezionalità rispetto alla normale gestione dell'Organizzazione;
È possibile, per determinate esigenze e per un periodo di tempo definito, ricorrere a:
1) rapporti di collaborazione coordinata e continuativa a progetto di cui al Titolo VII, Capo 1o, D. Lgs. 276/'03;
2) prestazioni occasionali nei limiti e con le modalità previste dall'art. 61, comma II, D.Lgs. 276/'03.
Fermo quanto previsto all'art. 7 (Assunzioni), i contratti di collaborazione dovranno essere regolati attraverso contratti fra CGIL ed iscritto e redatti secondo i principi e le disposizioni di legge.
Per quanto riguarda le collaborazioni a progetto, esse, in nessun caso, potranno essere attivate per attività riferibili al normale funzionamento dell'organizzazione; il progetto dovrà specificare dettagliatamente il risultato cui esso è finalizzato, nonché il tempo necessario per raggiungerlo.
Le Segreterie di riferimento delibereranno, prima di procedere all'attivazione di contratti di collaborazione, il numero massimo di contratti "non standard" che intendono eventualmente attivare.
I rapporti di collaborazione coordinati e continuativi, di cui all'art. 61, III comma, del D.Lgs. 273/'03, si applicano esclusivamente ai titolari di pensione.
Ai fini della piena applicazione della legislazione vigente, nonché della normativa della U.E. in tema di pari opportunità nel lavoro, è costituito, presso ogni Centro regolatore, entro tre mesi dall'approvazione del presente Regolamento da parte del Comitato direttivo nazionale della CGIL, un "Comitato paritetico per le pari opportunità" con l'obiettivo di attuare, anche in via sperimentale, una concreta pratica antidiscriminatoria e di sviluppare le opportune azioni positive.
TITOLO III - L'organizzazione del lavoro
L'orario settimanale di attività è fissato in 38 ore.
Per i turnisti su tre turni, ivi compreso il sabato, l'orario settimanale è di 36 ore. L'articolazione dell'orario di lavoro dovrà essere sempre valutata in rapporto alle esigenze dell'organizzazione.
La Segreteria o la Presidenza della struttura interessata stabilirà le forme di controllo dell'orario, la sua distribuzione settimanale e l'articolazione per diversi settori di attività e per i vari servizi nonché le modalità di registrazione delle presenze.
Il personale professionale, qualificato ed esecutivo può svolgere fino ad un massimo di 120 ore eccedenti il normale orario di lavoro nell'arco di un anno.
È esclusa qualsiasi forma di retribuzione per le ore eccedenti.
Esse vanno recuperate entro i successivi 60 giorni dall'effettuazione, attraverso la fruizione di riposi compensativi, dandone preventiva comunicazione scritta, da conservare agli atti, ai propri uffici o alla Camera del Lavoro.
Qualora tale recupero non avvenga, la Segreteria o Presidenza competente deve programmare - inderogabilmente - l'effettuazione del recupero entro i successivi 120 giorni. Non sono consentiti cumuli.
Per il personale politico non è prevista alcuna forma di compensazione per l'attività svolta oltre l'orario complessivo indicato al I comma del presente Art., che rappresenta la soglia minima di presenza da garantire, stante la peculiarità dell'incarico e le particolari caratteristiche del rapporto.
Qualora l'orario di lavoro sia pari o ecceda le 6 ore giornaliere, il lavoratore beneficia obbligatoriamente di una pausa di norma pari ad un'ora non retribuita, secondo modalità definite in sede di struttura, ai fini del recupero delle energie psicofisiche e per l'eventuale consumazione del pasto.
2) 1o maggio, festa dei lavoratori
1) 1o giorno dell'anno
5) 1o novembre
Ai dipendenti di diversa fede religiosa è consentito di godere di un ulteriore giorno di festività non retribuita, indicato da ciascuno in base all'evento più significativo della propria fede religiosa.
Per le sedi nazionali e regionali della CGIL, delle Categorie, degli Istituti ed Enti collaterali, il godimento della festività relativa al Santo Patrono - fermo restando che essa coinciderà con il Santo Patrono della città nella quale si trova la sede - dovrà comunque garantire, anche in quel giorno, l'agibilità delle sedi sindacali.
Essi devono essere fruiti entro il 31 dicembre dell'anno di riferimento, in casi eccezionali entro il 30 giugno dell'anno successivo. Dopo tale data il diritto decade.
Per quanti operano con continuità, per l'intero anno, sono previsti:
Le ferie devono essere fruite, di massima, dal 15 giugno al 15 settembre e per non meno di due settimane consecutive. Sia le due settimane che il restante periodo di ferie, nonché le festività soppresse, debbono essere programmate tramite un calendario annuo che eviti l'interruzione dell'attività degli uffici.
Esclusivamente nel caso in cui il dipendente abbia la necessità di godere di un periodo di ferie più lungo, per un rientro non definitivo nel suo paese d'origine, fuori dai confini nazionali, è possibile l'accumulo di una parte delle ferie nell'arco massimo di un biennio, secondo modalità da concordare con le singole strutture.
La dichiarazione relativa all'utilizzo delle ferie deve essere presentata, preventivamente, in forma scritta, all'amministrazione o, nel caso di piccole realtà, alla rispettiva Camera del Lavoro.
La formazione sindacale è un'attività permanente della CGIL, fondamentale per accompagnare la crescita politico-sindacale dei quadri e degli apparati a tutti i livelli ed è fra i mezzi principali per l'accesso ad incarichi di responsabilità.
La formazione in attività rappresenta uno strumento decisivo per la promozione professionale dei quadri e dell'apparato con funzioni professionali, qualificate ed esecutive e per rispondere al meglio agli obiettivi della CGIL.
La CGIL intende accompagnare la promozione delle/i proprie/i iscritte ed iscritti nell'attività sindacale dando la priorità, a parità di condizioni, a quanti hanno frequentato percorsi formativi certificati.
Nelle strutture saranno programmate attività per una adeguata formazione di dirigenti, funzionari, addetti dell'area professionale, qualificata ed esecutiva.
Pertanto ogni anno - a fronte di una programmazione di attività definita dalla struttura, o da altra struttura o da un Istituto di formazione della CGIL o a fronte di una richiesta di carattere individuale condivisa dalla struttura di riferimento - le singole strutture provvederanno a riconoscere permessi formativi, durante l'orario di lavoro, per frequentare corsi di formazione a cui, compatibilmente con le esigenze del lavoro, ognuno obbligatoriamente dovrà partecipare.
Ad ogni frequentante verrà consegnato un libretto formativo, curato dall'ISF, che accompagnerà l'attività lavorativa e del quale sarà conservata copia nel fascicolo personale.
In relazione ad esigenze di riorganizzazione di strutture e/o dei servizi, di definizione di nuove esigenze di natura sperimentale, provvisoria e/o definitiva, le Segreterie delle strutture interessate possono ricorrere a processi di trasferimento di addetti ad altra struttura o ad altra sede nell'ambito del comprensorio di attività o di un comprensorio limitrofo.
Tali processi potranno essere attivati sulla base di ragioni di carattere oggettivo, ricercando il consenso dell'interessato, tenendo, altresì, conto dello stato e delle particolari esigenze dell'interessato stesso.
Il personale delle Camere del Lavoro che opera presso l'INCA è collocato in posizione di comando per tutta la durata dell'attività nel Patronato.
Per esigenze temporanee possono essere disposti dei comandi presso altre strutture del Sistema CGIL, di norma all'interno dello stesso comprensorio nel quale si svolge l'attività o in comprensori limitrofi, ricercando il consenso dell'interessato.
Il provvedimento sarà assunto dalle Segreterie delle rispettive strutture e definirà con Delibera scritta, oltre che la durata del comando e le ragioni che lo hanno originato, anche le condizioni connesse all'insieme dei trattamenti percepiti e connessi all'attività, ferma restando l'invarianza del trattamento economico e normativo.
Nel caso di cessazione del rapporto di lavoro, con decorrenza dal 1o o dal 16o giorno del mese, il preavviso per il personale esecutivo, qualificato e professionale è di 60 giorni di calendario, mentre per i funzionari politici è di 90 giorni di calendario.
La parte che risolve il rapporto, senza l'osservanza dei termini di preavviso, deve corrispondere all'altra un'indennità pari all'importo della retribuzione, comprensivo dei ratei di 13a e 14a mensilità, per il periodo di mancato preavviso.
Il rientro nel luogo di lavoro, nel caso di aspettativa o distacco, non comporta alcun preavviso se non l'individuazione di un tempo nel quale organizzare il rientro.
L'assenza per malattia, salvo giustificato impedimento, deve essere comunicata, in modo tempestivo, nello stesso giorno, alla struttura e/o alla Camera del Lavoro, e comunque all'ufficio che cura la tenuta del Libro Unico del Lavoro.
Per le assenze per malattia della durata di un giorno o di metà giornata, al rientro si procederà a consegnare immediatamente l'autocertificazione.
In caso di malattia, il dipendente ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per assenze pari a 365 giorni. Ai fini della maturazione di detto periodo, si sommano tutte le assenze per malattia intervenute nei 3 anni precedenti l'ultimo episodio morboso in corso.
L'aspettativa non retribuita, di cui al comma precedente, non verrà computata ai fini del termine di raffronto per il superamento del periodo di comporto ed implica, per il lavoratore, durante tale periodo, l'astensione dallo svolgimento dell'attività lavorativa.
Nel caso di gravi patologie che richiedano terapie salvavita ed altre assimilabili (come, ad es. l'emodialisi, la chemioterapia, il trattamento riabilitativo per soggetti affetti da sindromi da immunodeficienza) sono esclusi, dal computo dei giorni di assenza per malattia, i relativi giorni di ricovero ospedaliero, di day hospital, di assenze per terapie, debitamente certificati.
I dipendenti della CGIL possono fruire delle cure termali, anche al di fuori del periodo feriale, esclusivamente ricorrendo le condizioni di cui ai commi 4 e 5, art. 16, Legge 412/'91 e successive modifiche.
Il congedo per maternità e paternità o per affidamento deve essere richiesto preventivamente all'INPS.
Nel periodo postpartum, vanno favorite le esigenze particolari attraverso una flessibilizzazione dell'orario di lavoro, il passaggio a part - time e l'individuazione di collocazioni più adeguate.
Durante lo stato di gravidanza e puerperio, la lavoratrice ha diritto ad astenersi dal lavoro, salvo eventuali ulteriori periodi per anticipazione disposti dall'Autorità competente:
È possibile fruire del congedo in modo flessibile con spostamento del periodo non fruito prima del parto al periodo successivo, che, quindi, potrà essere prolungato fino ad un massimo di 4 mesi.
In tutti i casi, è prevista un'indennità pari all'80% della retribuzione ed una integrazione fino a garantire il 100% della retribuzione.
La lavoratrice dovrà consegnare la seguente documentazione all'amministrazione o, in sua assenza, al Centro regolatore confederale:
b) certificato di assistenza al parto (o stato di famiglia o dichiarazione sostitutiva) da cui risultino le generalità del bambino e lo stato di madre dello stesso, con l'indicazione delle generalità della richiedente;
Durante il primo anno di vita del bambino, la lavoratrice madre ha diritto a riposi giornalieri per l'allattamento, con la possibilità di allontanarsi dal posto di lavoro.
Il ricovero ospedaliero del figlio interrompe, su richiesta, l'eventuale fruizione delle ferie da parte del genitore.
Il diritto di assentarsi dal lavoro compete sia per eventi specifici legati alla malattia del bambino, nel qual caso è necessario presentare il certificato medico all'amministrazione o al Centro regolatore confederale, che per la necessità di assistere il bambino, il che vincola, chi ne usufruisce, ad avvertire la Segreteria di riferimento con almeno 24 ore di preavviso.
Per quanto attiene la retribuzione valgono le previsioni dell'art. 34 del D. Lgs 151/'01.
È possibile fruirne anche contemporaneamente.
Per quanto riguarda l'età del bambino, per i figli naturali il congedo è fruibile fino ad 8 anni, per i figli adottivi o affidati fino a 12 anni.
Le strutture, in considerazione delle caratteristiche specifiche dell'attività che è chiamato a svolgere chi presta la propria opera presso la CGIL, dei tempi, dei possibili processi di mobilità territoriale connessi a incarichi di natura elettiva, definiranno specifiche soluzioni per sostenere la genitorialità (ad es.: per quanto riguarda l'accesso a servizi quali l'asilo nido o la scuola dell'infanzia).
L'indennità nel caso di congedo parentale è pari al 30% della retribuzione.
Per tale assenza spetta l'intera retribuzione.
(art.10, Legge 300/'70; art.13, Legge 845/'78)
Tutti i lavoratori-studenti, compresi quelli universitari (anche fuori corso), hanno diritto ad un giorno di permesso retribuito per lo svolgimento dell'esame, che deve essere concesso indipendentemente dall'ora in cui viene effettuato l'esame e quindi anche se non coincide con l'orario di lavoro.
(art.11, Legge 53/'90; Legge 69/'92)
(Legge 584/'97;DM 8 aprile 1968; artt.13 e 14 Legge 107/'90)
Coloro che cedono gratuitamente il sangue hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per l'intera giornata lavorativa in cui effettuano la donazione, allo scopo di ripristinare le energie fisiche, percependo la normale retribuzione, posta a carico dell'INPS che è anticipata dal datore di lavoro.
(Legge 104/'92; art. 80, comma II, Legge 388/'00; art. 24, Legge 183/'10)
4) il parente o l'affine entro il secondo grado, lavoratori, conviventi con persona con handicap grave, anche maggiorenne;
5) il parente o l'affine di terzo grado alle condizioni previste dalla normativa vigente.
La retribuzione relativa a tali permessi è posta a carico dell'INPS ed è anticipata dal datore di lavoro.
Nel caso dei 3 giorni mensili di permesso, il lavoratore può frazionarli in mezze giornate lavorative calcolate sull'orario complessivo di lavoro giornaliero di fatto osservato.
Le due ore di permesso giornaliero spettano se l'orario di lavoro giornaliero è superiore alle 6 ore, altrimenti il permesso è solo di 1 ora al giorno.
Il lavoratore che assiste una persona con disabilità grave può usufruire di due anni di congedo ordinario nell'arco dell'intera vita lavorativa.
2) i fratelli e le sorelle, nel caso in cui i genitori siano impossibilitati a provvedere all'assistenza del figlio;
Spetta un'indennità pari all'ultima retribuzione percepita mentre, ai fini pensionistici, la contribuzione è figurativa.
(art.4, Legge n.53/'00)
Si ha diritto ad un permesso retribuito di tre giorni lavorativi all'anno in caso di decesso, o di documentata grave infermità, del coniuge o di un parente entro il secondo grado o del convivente o affini, purché la stabile convivenza con il/la lavoratore/trice risulti da certificazione anagrafica, ove previsto, oppure attraverso l'autocertificazione della propria situazione di fatto a fronte di conclamata convivenza e/o presenza di figli riconosciuti.
In tali giorni di permesso, non vanno considerati quelli festivi e quelli non lavorativi. Se tali eventi avvengono fuori dai confini nazionali, il permesso retribuito è di 6 giorni lavorativi all'anno.
(art. 5, Legge n.53/'00)
Ferme restando le disposizioni relative al diritto allo studio di cui all'art. 34, coloro che abbiano almeno 5 anni di anzianità di servizio possono chiedere un periodo di sospensione del rapporto di lavoro per congedi per la formazione, per un periodo, continuativo o frazionato, non superiore a 11 mesi, nell'arco dell'intera vita lavorativa. Il congedo è finalizzato:
1) al completamento della scuola dell'obbligo;
Il congedo per la formazione non è computabile nell'anzianità di servizio e non è cumulabile con le ferie, con la malattia e con altri congedi. Una grave e documentata infermità, intervenuta durante il periodo di congedo, di cui sia data comunicazione scritta alla CGIL, dà luogo all'interruzione del congedo medesimo. La richiesta di congedo formativo può non essere accolta oppure, in caso di comprovate esigenze organizzative, ne può essere differito l'accoglimento. In questo caso, la struttura interessata deve comunque individuare, con il richiedente, le modalità di fruizione del congedo. In caso di differimento o diniego dell'esercizio di tale facoltà, il termine di preavviso non è inferiore a 30 giorni. Si può procedere al riscatto di tale periodo oppure al versamento dei relativi contributi, calcolati secondo i criteri della prosecuzione volontaria.
Per unioni di fatto, anche tra soggetti dello stesso genere, si intendono quelle registrate presso l'anagrafe comunale, ove previsto, oppure attraverso l'autocertificazione della propria situazione di fatto a fronte di conclamata convivenza e/o presenza di figli riconosciuti.
Il congedo derivante da unioni di fatto non può essere fruito più di una volta nell'arco di cinque anni.
L'inosservanza dei doveri di cui al presente Regolamento e delle norme di deontologia da parte del personale soggetto a comandi e distacchi dà luogo alla revoca dei medesimi ove venga meno il rapporto politico-fiduciario.
L'inosservanza delle norme del presente Regolamento da parte del personale dipendente, comporta i seguenti provvedimenti disciplinari in relazione all'entità delle mancanze ed alle circostanze che le accompagnano:
2) esecuzione senza permesso di lavori per conto proprio o di terzi durante l'orario di lavoro nel luogo di lavoro;
4) condanna definitiva per reati connessi all'esercizio dell'attività sindacale, contrari all'etica professionale;
8) diverbio litigioso seguito da vie di fatto, gravi offese alla dignità, all'onore o gravi fatti pregiudizievoli agli interessi della Confederazione e del Sistema CGIL (ad es. quelli contemplati all'art. 7 dello Statuto, commi II e III), dei colleghi di lavoro.
Per esigenze dovute a difficoltà nella fase di valutazione delle controdeduzioni e di decisione nel merito, il termine di cui sopra può essere prorogato di 30 giorni purché il datore di lavoro ne dia preventiva comunicazione scritta al lavoratore interessato.
Nei casi in cui, in attuazione dell'art. 26 (Sanzioni disciplinari) dello Statuto, il dipendente iscritto sia sospeso dall'esercizio dell'attività, al medesimo non viene erogato lo stipendio.
L'eventuale presenza di tali situazioni, fatte salve le eventuali responsabilità statutarie, deve essere immediatamente superata ed uniformata alle previsioni del Regolamento nazionale.
La 13a e la 14a vengono corrisposte, rispettivamente, a metà dicembre e a metà giugno di ogni anno e, ai fini dell'attribuzione dei dodicesimi, fanno rispettivamente riferimento ai periodi: 1o gennaio - 31 dicembre e 1o luglio - 30 giugno.
Il personale in distacco retribuito o in posizione di comando ha l'obbligo di presentare, annualmente, il modello CUD e di fornire, con le cadenze indicate dall'organizzazione, all'ufficio che provvede a liquidare le retribuzioni, copia del cedolino paga del luogo di lavoro di provenienza per procedere agli eventuali adeguamenti.
Per il personale distaccato in Legge 300/'70, nel caso in cui la retribuzione certificata dall'azienda sia superiore alla retribuzione di livello prevista dal Regolamento della CGIL, si provvederà ad erogare la differenza.
Le retribuzioni ed i compensi corrisposti nell'ambito del Sistema CGIL sono incumulabili - e, conseguentemente, vengono decurtati - con ogni emolumento percepito per incarichi o funzioni di rappresentanza della CGIL.
Ai segretari generali e ai componenti le segreterie è riconosciuta, per la durata del mandato, l'indennità di mandato.
Ai funzionari politici, ai quali venga attribuita, mediante Delibera della Segreteria, una funzione di rappresentanza dell'organizzazione, è riconosciuta, per la durata dell'incarico, l'indennità di incarico di cui agli allegati 2 e 6 e secondo la Declaratoria di cui all'allegato 7.
Gli importi dell'indennità di mandato sono definiti negli allegati 1 e 4.
L'eventuale corresponsione, in tutto o in parte, dell'indennità a coloro che esercitano il mandato restando in produzione, sarà deliberata, formalmente, dalla struttura di appartenenza con riferimento alle modalità con cui si esercita il mandato.
L'indennità di mandato costituisce una voce retributiva equiparata alla retribuzione di livello ed è corrisposta in relazione allo svolgimento del mandato elettivo o di una specifica funzione.
1) un incarico non elettivo dove è previsto un livello di inquadramento inferiore e non è prevista l'indennità di mandato, verrà riconosciuto un "ad personam" tale da garantire il mantenimento della retribuzione di livello, prevista dal Regolamento della CGIL, comprensiva dell'indennità di mandato. Quanto in eccedenza è immediatamente soggetto ad assorbimento e quindi non sarà più corrisposto;
2) un incarico elettivo, o un incarico dove è prevista l'erogazione dell'indennità di mandato, verranno garantite solo le differenze tra la paga di livello comprensiva dell'indennità, precedentemente spettante, e quella prevista nel nuovo ruolo che si andrà a ricoprire, riconoscendo la differenza attraverso un eventuale "ad personam". Queste differenze trasformate in "ad personam" sono riassorbibili con la parte dei futuri aumenti non riferiti all'adeguamento del potere d'acquisto.
Per ogni livello di inquadramento del personale politico con incarichi non elettivi, possono essere decise dalle Segreterie delle strutture interessate, mediante delibera scritta motivata, indennità di funzione il cui scopo è quello di riconoscere prestazioni di carattere eccezionale che, pur all'interno del profilo ricoperto, esorbitano o mettono in campo responsabilità e/o competenze peculiari.
L'importo dell'indennità di funzione non può essere superiore all'indennità di incarico massima attribuibile al livello di inquadramento degli incarichi non elettivi.
Per ogni livello di inquadramento del personale professionale, qualificato ed esecutivo, possono essere decise, dalle Segreterie delle strutture interessate, mediante delibera scritta motivata, indennità di funzione al fine di rispondere a problemi specifici di consolidata professionalità e/o derivanti dalle modificazioni dell'organizzazione del lavoro e/o dall'attribuzione di specifiche responsabilità.
L'indennità di funzione è una voce retributiva equiparata alla retribuzione di livello ed è corrisposta in relazione allo svolgimento effettivo della specifica funzione per la quale è stata riconosciuta.
Nei casi di mobilità tra strutture che comportino un inquadramento ad un livello inferiore, si procederà, nell'inquadramento al nuovo livello, all'attribuzione di un emolumento "ad personam", non assorbibile, costituito dal differenziale con il livello di inquadramento di provenienza.
Nell'ambito dei processi di mobilità, dopo un periodo di tempo in cui si sono svolti incarichi e funzioni in un livello di inquadramento inferiore a quello precedentemente svolto, con conseguente riconoscimento di un "ad personam", se si viene eletti o designati ad un incarico che prevede un livello d'inquadramento superiore, la quota dell'"ad personam" verrà riassorbita fino alla concorrenza.
La dichiarazione relativa all'assunzione nella nuova struttura, di cui all'art. 7 (Assunzioni) del presente Regolamento, che deve essere firmata anche dall'interessato, riporterà traccia analitica di questi passaggi in modo tale che sia sempre ricomponibile il quadro complessivo.
Nel caso di assegnazione a incarichi di livello inferiore, anche nell'ambito della stessa struttura, si procederà all'assorbimento delle eventuali indennità di funzione, mantenendo il livello di inquadramento posseduto.
Le eccedenze salariali determinate da indennità di mandato e di funzione, saranno assorbite con i futuri miglioramenti solo per la quota eccedente gli incrementi derivanti dalla difesa del potere d'acquisto.
Quanti operano nelle varie strutture, senza distinzione di tipologia del rapporto con la CGIL, che rappresentano la CGIL in Enti, Istituti, Comitati e Commissioni dell'U.E, CNEL, Fondi, SRL, ecc. e che percepiscono gettoni, comunque denominati, per la partecipazione all'attività, a riunioni o a Commissioni, devono riversare, integralmente, le somme percepite a tale titolo alla struttura di appartenenza.
Ad essi, devono essere riconosciute, per intero, le spese sostenute e comprovate per adempiere a tali incarichi, quando non rimborsate direttamente dall'Ente.
Nel caso di strutture nelle quali la CGIL è soggetto non esclusivo, le eventuali retribuzioni, qualsiasi sia la loro denominazione, devono essere riversate integralmente all'organizzazione.
Sono possibili anticipazioni sul compenso mensile netto nella misura massima del 50%. Sono possibili anticipazione sulla 13ˆ e 14a mensilità a partire, rispettivamente, dal 1o settembre e dal 1o marzo per un massimo dell'80% della cifra spettante.
Per quanto riguarda i dipendenti, ivi compresi i collaboratori, ed i distaccati in aspettativa non retribuita Legge 300/'70, la trattenuta per l'intera giornata di sciopero sarà pari ad un ventiseiesimo della retribuzione mensile.
Per i distaccati retribuiti, ai quali sia riconosciuta dall'amministrazione di appartenenza la possibilità di dichiarare la propria adesione allo sciopero ai fini della relativa trattenuta, la struttura di riferimento tratterrà l'importo per lo sciopero sul differenziale percepito dalla nostra organizzazione.
Per scioperi di durata inferiore all'intera giornata, la trattenuta è proporzionale.
Va garantita, a tutto il personale in aspettativa sindacale Legge 300/'70 o in distacco retribuito aziendale, l'applicazione dell'art. 3, D. Lgs. n. 564/'96.
Per quanto riguarda l'accantonamento del TFR, si applica la legislazione vigente.
Per quanto riguarda il suo utilizzo, si applicano le disposizioni della Legge 297/'82, nonché le norme del Codice Civile, di cui all'art. 2120, e quelle contenute nella Legge 53/'00 sui congedi parentali.
3) distaccati in Legge 300/'70;
4) distaccati retribuiti che percepiscono l'integrazione retributiva.
Possono essere sottoscritte polizze che comportino l'erogazione di prestazioni integrative da parte della Cassa sanitaria a favore di quanti operano nel Sistema CGIL.
1. mensa, anche mediante l'utilizzo di ticket restaurant per un valore massimo di € 8.00 giornaliero, applicando le disposizioni di legge per la parte eccedente l'importo di € 5,29. Il buono pasto non viene attribuito nei casi di missione, congedi, infortuni, malattie ed in ogni altra situazione di assenza dal lavoro prevista dal presente Regolamento;
Nell'ipotesi in cui ciò non fosse possibile, sarà corrisposto un EDR nelle misura prevista dalle voci indicate nei punti 1) e/o 2) del comma precedente.
L'importo dell'EDR sarà frazionato in quote giornaliere e sarà corrisposto in base alla presenza che dovrà essere dichiarata ai rispettivi uffici.
Per quanto riguarda il trasporto casa - lavoro, l'EDR sarà corrisposto mediante la corresponsione di una somma, soggetta a ritenute fiscali e contributive, nella misura determinata da ciascun Centro regolatore e, comunque, fino al valore massimo di 55€ mensili.
Tale quota di EDR non è cumulabile con altro trattamento casa - lavoro che va, comunque, corrisposto, con le modalità sopra indicate, a coloro che sono autorizzati, con Delibera scritta della Segreteria competente, all'utilizzo del mezzo proprio.
L'EDR assorbe ogni eventuale somma diversa dalle voci stipendiali, erogata a qualsiasi titolo.
Al venir meno delle condizioni che hanno determinato l'attribuzione della quota di EDR di cui ai commi precedenti, cessa immediatamente la corresponsione.
I Centri regolatori nazionali e regionali deliberano, entro tre mesi dall'approvazione del presente Regolamento, le regole relative all'uso occasionale dell'auto, ivi compresa l'obbligatorietà dell'autorizzazione preventiva (foglio missione) all'uso e stabiliscono il trattamento auto, onnicomprensivo di tutte le voci legate all'utilizzo del mezzo, entro il tetto massimo di € 0,45 al km per le auto a benzina; di €. 0,42 al km per le auto a diesel; di €. 0,34 al km per le auto a gas metano; di €. 0,28 al km per le auto a GPL.
2) il tipo di vettura usata, la targa e l'alimentazione;
4) l'autorizzazione all'uso del mezzo, rilasciata dal responsabile di ogni struttura all'uopo incaricato dalla Segreteria.
La missione è la condizione con la quale si realizza la partecipazione all'attività sindacale fuori dalla sede ordinaria di attività.
Essa deve essere svolta coniugando l'esigenza di garantire lo svolgimento dell'attività per la quale si effettua la missione ed un uso razionale ed oculato delle risorse dell'organizzazione.
1) spese di viaggio con relativa documentazione. Per quanto riguarda l'uso del treno, sarà rimborsato il biglietto di II classe, mentre la I classe potrà essere rimborsata esclusivamente a fronte di particolari esigenze (ad es.: utilizzo del vagone letto per un viaggio notturno). Per quanto riguarda l'utilizzo dell'aereo, sarà rimborsato il biglietto equivalente alla tariffa più vantaggiosa, compresa la possibilità di un cambio di orario. Prima di fare ricorso al mezzo proprio, che è da considerarsi come un'eccezione, e che deve sempre essere preventivamente autorizzato, dovrà essere verificata dall'interessato e/o dall'organizzazione la possibilità di utilizzare autonoleggi o altre modalità che comportino un contenimento dei costi. I Centri regolatori determineranno, entro tre mesi dall'approvazione del presente Regolamento, eventuali ulteriori regole con riferimento all'economicità della gestione delle missioni.
4) piccole spese documentate e non: per missioni fuori dalla Regione, nella quale ha sede la struttura presso cui si opera, il rimborso giornaliero è pari ad un importo massimo di € 15.49; per missioni all'estero, il rimborso giornaliero è pari ad un importo massimo di € 25.82.
Nel caso di autorizzazione all'uso del mezzo proprio, dovrà essere indicato, nel foglio missione, il tipo di alimentazione.
Le spese per la partecipazione a riunioni o ad attività in sede europea ed internazionale, anche nei casi in cui siano previsti rimborsi da parte dei soggetti che convocano la riunione, devono essere obbligatoriamente anticipate dall'Ufficio amministrazione della struttura che ha provveduto alla nomina, indicando gli estremi bancari della struttura per l'accredito dei rimborsi, se previsti.
L'anticipo deve essere regolarizzato, entro cinque giorni lavorativi, dopo l'effettuazione della missione, con la presentazione di tutta la relativa documentazione, pena l'impossibilità di poter riconoscere altri anticipi.
Per l'applicazione del presente Regolamento va inteso che:
3) le parti normative entrano in vigore, salvo diversa previsione, dal momento dell'approvazione del Regolamento;
4) i Centri regolatori, di cui allo Statuto della CGIL, deliberano sull'attuazione del Regolamento dei trattamenti degli apparati, secondo le decisioni del Comitato direttivo della CGIL nazionale, e sulle parti espressamente rinviate a deliberazioni dei Centri regolatori di cui agli articoli: 14 (Pari opportunità); 44 (Professionalità particolari); 48 (Altre indennità); 55 (Previdenza complementare); 56 (Prestazioni integrative sanitarie); 58 (Erogazione servizi - EDR); 59 (Trattamento auto per uso occasionale del mezzo); 60 (Missione). In particolare, le Categorie nazionali curano l'applicazione del Regolamento per le strutture nazionali, mentre i Comitati Direttivi delle CGIL regionali curano l'applicazione del Regolamento per le loro strutture regionali, per le categorie regionali, per le CDLM/CDLT, per le categorie territoriali;
a) definizione della struttura e composizione attuale e futura dell'organico;
Eventuali problemi di interpretazione autentica del presente Regolamento, sono demandati alla Commissione nazionale del Regolamento, costituita al momento dell'approvazione dello stesso.
Sull'applicazione del Regolamento vigilano gli Ispettori.
In materia, trovano attuazione la Legge 675/'96, e sue modificazioni, ed il D.Leg. 196/'03.
A livello nazionale, entro tre mesi dall'approvazione del presente Regolamento, sarà costituita un'apposita Commissione paritetica con il compito di predisporre un Codice di condotta contro il mobbing.
A livello nazionale, entro tre mesi dall'approvazione del presente Regolamento, sarà costituita un'apposita Commissione paritetica con il compito di predisporre un Codice di condotta contro le molestie sessuali.
Per tutte le controversie che dovessero insorgere in relazione all'applicazione del presente Regolamento, su richiesta di una o di entrambe le parti, si espleterà un tentativo interno di conciliazione.
Entro il 30 giugno del 2011, dovrà concludersi l'esame delle attuali modalità di inquadramento, la definizione di possibili percorsi professionali per l'apparato tecnico e per l'apparato politico, l'attualizzazione dei profili professionali e delle relative declaratorie.
Incr. paga livello 1a tranche 4% 01/04/08
Incr. paga livello 2a tranche 4% 01/04/09
Allegato 5: Declaratoria degli inquadramenti dell'area politica elettiva
DECLARATORIA DEGLI INQUADRAMENTI DELL'AREA POLITICA ELETTIVA
Allegato 7: Declaratoria degli inquadramenti dell'area politica non elettiva
DECLARATORIA DEGLI INQUADRAMENTI DELL'AREA POLITICA NON ELETTIVA
Incr. paga livello1a tranche 4% 01/04/08
Le posizioni interne ai singoli Gruppi fanno riferimento all'Allegato 5
NOTA: l'Area 1 comprende il personale politico, elettivo e non elettivo, il cui profilo professionale è definito dallo Statuto e dalle norme e decisioni politiche che competono alle Segreterie e ai Comitati direttivi.
- Laddove previsto, I'inquadramento al parametro retributivo superiore, nell'ambito del livello di riferimento, non configura in alcun caso e per alcuna ragione un nuovo livello professionale e può esclusivamente avvenire in relazione ai criteri definiti nel presente Regolamento.
- Svolgono compiti operativi autonomi e/o con funzioni di coordinamento sulla base di un'elevata competenza e formazione specifica comunque acquisite. Garantiscono il funzionamento del servizio a cui sono preposti: in tale funzione hanno rapporti con I'esterno, rispondono degli adempimenti previsti da leggi e normative e hanno la responsabilità operativa nella predisposizione dei materiali per le iniziative politiche e per le riunioni degli Organismi.
- L'attribuzione del parametro retributivo superiore può essere utilizzato, congiuntamente all'istituto dell'indennità di funzione, per tutte le figure che abbiano già maturato nel medesimo livello competenze acquisibili attraverso azioni formative e particolari competenze comunque acquisite.
- L'attribuzione del parametro retributivo superiore può essere utilizzata, congiuntamente all'istituto dell'indennità di funzione, per tutte le figure che abbiano già maturato, nel medesimo livello, competenze acquisibili attraverso azioni formative e particolari competenze comunque acquisite.
- Laddove previsto, l'inquadramento al parametro retributivo superiore, nell'ambito del livello di riferimento, non configura in alcun caso e per alcuna ragione un nuovo livello professionale e può esclusivamente avvenire in relazione ai criteri definiti nel presente Regolamento.
- L'attribuzione del parametro retributivo superiore può essere utilizzato, congiuntamente all'istituto dell'indennità di funzione, per tutte le figure che abbiano già maturato, nel medesimo livello, competenze acquisibili attraverso azioni formative e particolari competenze comunque acquisite.
Area 2 - Tecnica prof. - A 2728,79 0 0 0 164,54 26
Area 2 - Tecnica prof. - B 2442,91 0 0 0 164,54 26
Area 2 - Tecnica prof. - C 2273,98 0 0 0 164,54 26
Area 2 - Tecnica prof. - C1 2312,94 0 0 0 164,54 26
Area 2 - Tecnica prof. - D 2001,08 0 0 0 164,54 26
Area 3 - Tecnica qual. - A 2196 0 0 0 164,54 26
Area 3 - Tecnica qual. - A1 2234,99 0 0 0 164,54 26
Area 3 - Tecnica qual. - B 2040,09 0 0 0 164,54 26
Area 3 - Tecnica qual. - B1 2079,06 0 0 0 164,54 26
Area 3 - Tecnica qual. - C 1741,22 0 0 0 164,54 26
Area 3 - Tecnica qual. - C1 1767,2 0 0 0 164,54 26
Area 4 - Tecnica esec. - A 1884,15 0 0 0 164,54 26
Area 4 - Tecnica esec. - A1 1923,14 0 0 0 164,54 26
Area 4 - Tecnica esec. - B 1793,18 0 0 0 164,54 26
Area 4 - Tecnica esec. - B1 1819,18 0 0 0 164,54 26
Area 4 - Tecnica esec. - C 1637,27 0 0 0 164,54 26
Area 4 - Tecnica esec. - D 1299,43 0 0 0 164,54 26
Area politica - AA 3352,5 0 0 0 164,54 26
Area politica - AB 3352,5 0 0 0 164,54 26
Area politica - AC 3352,5 0 0 0 164,54 26
Area politica - BA 2975,65 0 0 0 164,54 26
Area politica - BB 2975,65 0 0 0 164,54 26
Area politica - BC 2975,65 0 0 0 164,54 26
Area politica - C1a 2598,82 0 0 0 164,54 26
Area politica - C1b 2598,82 0 0 0 164,54 26
Area politica - CA 2546,86 0 0 0 164,54 26
Area politica - CB 2546,86 0 0 0 164,54 26
Area politica - CC 2546,86 0 0 0 164,54 26
Area politica - D1 2364,94 0 0 0 164,54 26
Area politica - DA 2338,95 0 0 0 164,54 26
Area politica - DB 2338,95 0 0 0 164,54 26
Area politica - DC 2338,95 0 0 0 164,54 26
Area politica - E 2234,99 0 0 0 164,54 26