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Timestamp: 2019-10-22 11:35:45+00:00
Document Index: 149170522

Matched Legal Cases: ['art. 211', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 23', 'art. 18', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 3']

Commercio - Distribuzione e servizi, Terziario, Confesercenti: IPACC 23 luglio 2008
Data firma: 23 luglio 2008
Parti: Confesercenti e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil
Settori: Commercio, Terziario, Distribuzione e servizi, Confesercenti
Note*: Rinnovo del CCNL 6 luglio 2004
Titolo I Diritti di informazione e consultazione
Titolo IV Enti bilaterali
Art. ... - ASTER
Art. ... - Marco Polo
Art. 69 - Rapporto a tempo parziale Art. 83 - Registro lavoro supplementare
Art. ... - Lavoro domenicale
Riposo di 11 ore
Sezione prima Sistemi di relazioni sindacali
Capo XX Appalti
Il giorno 23 luglio 2008 in Roma
Si è stipulata la presente ipotesi di accordo di rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi del 6 luglio 2004
Art. 3 Livello aziendale
a)200 150 dipendenti se operano nell'ambito di una sola provincia;
b)300 200 dipendenti se operano nell'ambito di una sola regione;
c)400 300 dipendenti se operano nell'ambito nazionale;
Qualora i processi di terziarizzazione o esternalizzazione di cui al comma precedente riguardino attività di vendita nei negozi, in precedenza gestite dall'impresa mediante proprio personale, troverà applicazione la procedura prevista dall'art. 211-bis.
Con la stessa periodicità di cui al 1° comma del presente articolo, le aziende che occupano almeno 50 dipendenti, forniranno alle Organizzazioni sindacali e/o RSA/RSU, informazioni, orientate alla consultazione tra le parti, così come previsto dal D.Lgs. n. 25/2007, riguardanti:
Le parti attiveranno entro il mese di settembre 2008 una Commissione, che sarà composta da 12 membri, dei quali 6 designati dalle Organizzazioni sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil e 6 designati dalla Confcommercio, avente lo scopo, anche in relazione all'evoluzione legislativa in materia, di esaminare finalità, funzioni, Statuti e governance degli Enti bilaterali, nazionale e territoriali, al fine di individuare standard di qualità originati da buone prassi sperimentate, secondo criteri di efficacia, efficienza e trasparenza.
- criteri di omogeneità e trasparenza nei rendiconti economici annuali predisposti dagli EBT;
- modalità di relazione e informazione nei confronti dell'EBN.TER;
- modalità di raccordo con le parti stipulanti a livello nazionale e con l'EBN.TER;
- finalità, attività e funzioni istituzionali in conformità a quanto previsto dalla contrattazione nazionale;
- modalità ottimali di funzionamento degli Organi gestionali;
- valutazioni sull'introduzione di forme di sostegno al reddito sulla base di future disposizioni di legge in materia;
- cogenza.
L'avanzamento dei lavori verrà presentato alla Commissione sindacale ristretta per il rinnovo del CCNL con cadenza bimestrale. Le conclusioni verranno presentate entro 6 mesi dall'attivazione alla stessa Commissione sindacale ristretta per la definizione di un accordo complessivo che sarà sottoscritto dalle parti stipulanti il presente CCNL ed entrerà a far parte integrante del medesimo CCNL
La lett. i) è modificata nella seguente maniera:
"i) ricevere dalle aziende e analizzare i dati previsti all'art. 9 della legge n. 125/1991."
Le parti, considerata la revisione e razionalizzazione dei rapporti di lavoro con contenuto formativo in conformità con le direttive dell'Unione europea, alla luce delle nuove normative introdotte, a seguito del patto per il lavoro del 24 settembre 1996, della legge 24 giugno 1997, n. 196 in materia di promozione dell'occupazione, ed in particolare in adempimento all'art. 16 che disciplina l'apprendistato e al decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, riconoscono in tale istituto uno strumento prioritario per l'acquisizione delle competenze utili allo svolgimento della prestazione lavorativa ed un percorso orientato tra sistema scolastico e mondo del lavoro utile a favorire l'incremento dell'occupazione giovanile, in un quadro che consenta di promuovere lo sviluppo del settore e la sua capacità competitiva nei mercati internazionali, anche in considerazione dei processi di trasformazione e di informatizzazione che rendono necessario un costante aggiornamento rispetto alle mutevoli e diversificate esigenze della clientela.
In attesa che la nuova normativa di legge sull'apprendistato venga attuata anche con riferimento alla regolamentazione dei profili formativi rimessi alle regioni e alle durate per l'apprendistato di tipo a) e c), le parti concordano la presente disciplina sperimentale dell'istituto dell'apprendistato definito professionalizzante, al fine di consentire lo sviluppo di concrete opportunità occupazionali.
Art. 50 Obblighi del datore di lavoro
c)di non adibire l'apprendista a lavori di manovalanza e di produzione in serie e di non sottoporre l'apprendistacomunque a lavori superiori alle sue forze fisiche o che non siano attinenti alla lavorazione o al mestiere per il quale è stato assunto;
Art. 60 Rinvio alla legge
Le parti istituiscono una Commissione paritetica con il compito di applicare quanto demandato alla contrattazione collettiva dall'art. 23, comma 2 del D.L. n. 112/2008 e dalla successiva legge di conversione, entro il mese di novembre 2008.
In attesa di tale risultato, le parti confermano, anche per la formazione esclusivamente aziendale, il riferimento ai profili formativi previsti dal Protocollo sui contenuti formativi a carattere professionalizzante di tipo tecnico-scientifico ed operativo per gli apprendisti dei settori terziario, distribuzione e servizi e turismo, recepito nel presente CCNL o da analoghi protocolli sottoscritti o recepiti a livello settoriale, territoriale o aziendale.
Le parti si impegnano ad elaborare, in fase di stesura della presente ipotesi di accordo, un fac-simile di richiesta di parere di conformità e di congruità nonché fac-simile di risposte da parte delle Commissioni istituite in seno agli Enti bilaterali, che potranno servire da traccia per le aziende del settore e per gli Enti bilaterali nazionale e territoriale.
Art. 83 Registro lavoro supplementare
Considerato quanto previsto al comma 3 dell'art. 18-bis del D.Lgs. n. 66/2003, il periodo di cui ai commi 3 e 4 dell'art. 4 del medesimo decreto legislativo, è stabilito in sei mesi; la contrattazione integrativa, territoriale e/o aziendale, può ampliare tale periodo sino a dodici mesi, a fronte di ragioni obiettive, tecniche o inerenti all'organizzazione del lavoro.
Nell'ambito della contrattazione di secondo livello, territoriale e aziendale, potranno essere concordate modalità di deroga al riposo giornaliero di 11 ore consecutive di cui all'art. 17 del D.Lgs. n. 66/2003.
Art. 131 Norme generali lavoro straordinario
A tale proposito, si richiamano le disposizioni previste dagli artt. 141 e 153 del presente CCNL
Art. 211 Appalti
Le aziende appaltanti devono esigere dalle aziende appaltatrici il rispetto delle norme contrattuali del settore merceologico cui appartengono le aziende appaltatrici stesse e quello di tutte le norme previdenziali ed antinfortunistiche, nonché richiedere il Documento unico di regolarità contributiva.
A tal fine sarà inserita apposita clausola nel capitolato d'appalto.
La norma di cui al precedente capoverso trova applicazione per le aziende previste dagli artt. 2, 3 e 10.
Art. 211 bis Terziarizzazioni delle attività di vendita
L'azienda che intenda avviare i processi di terziarizzazione o esternalizzazione di cui al 1° comma dell'art. 3 che riguardino attività di vendita svolte nei negozi, e gestite dall'impresa mediante proprio personale, convocherà preventivamente le RSA o le RSU al fine di informarle sui seguenti temi: