Source: https://www.cassaedile.ancona.it/cpt/index.php?option=com_content&view=article&id=10:regolamento&catid=12&Itemid=124
Timestamp: 2020-03-29 15:39:05+00:00
Document Index: 142405696

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 33', 'art. 43', 'art. 19', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 9']

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L’organizzazione e l’attività del Comitato Paritetico Territoriale per la Prevenzione Infortuni, l’Igiene e l’Ambiente di Lavoro, costituito a norma dell’art. 33 del c.c.n.l. 15 aprile 1976 e dall’art. 11 del contratto integrativo per la circoscrizione territo­riale della provincia di Ancona, sono disciplinate come segue.
Il Comitato è composto di 6 membri designati pariteticamente: n. 3 dal Collegio Costruttori Edili della provincia di Ancona; n. 3 dalla F.L.C. provinciale di Ancona, in misura paritetica fra loro.
Il Collegio dei Costruttori Edili della provincia di Ancona e le Organizzazioni Sindacali suddette designano, con le stesse modalità di cui sopra ed in numero, membri supplenti i quali sostituiscono, ad ogni effetto, i rispettivi membri effettivi, eventualmente assenti dalle riunioni per qualsiasi causa.
I membri del Comitato durano in carica per la durata del vigente c.c.n.l. e possono essere riconfermati.
E’ però data facoltà alle Organizzazioni designate di provvedere alla loro sostitu­zione anche prima dello scadere del mandato.
I membri del Comitato nominati in sostituzione di quelli eventualmente cessati, per qualunque causa, prima della scadenza del mandato, restano incarica fino a quando vi sarebbero rimasti i membri che hanno sostituito.
Il Collegio dei Costruttori Edili della provincia di Ancona designa in uno dei tre membri del Comitato Paritetico di parte imprenditoriale, il presidente del Comitato stesso, mentre le 00.SS. nominano in uno dei tre componenti del Comitato di parte sindacale, un Vice Presidente.
Ai componenti del Comitato di Presidenza si applicano le disposizioni dell’art. 2, 3° 4° 5° 6° e 7° comma.
Per la validità delle riunioni del Comitato Paritetico e delle deliberazioni relative è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei componenti.
Per il servizio di Segreteria e per gli adempimenti organizzativi, inerenti l’attività del Comitato, provvede il Collegio Costruttori Edili della Provincia di Ancona.
In base a quanto previsto dall’art. 33 del c.c.n.l. 22 luglio 1979, al finanziamento del Comitato si provvede mediante il contributo di cui all’art. 43 del c.c.n.l. stesso.
L’Assistedil di Ancona, stanzierà ogni anno al Comitato Paritetico per la preven­zione infortuni, l’importo deliberato dal Comitato di gestione.
L’Assistedil provvederà ad effettuare i pagamenti che il Comitato richiederà di volta in volta per iscritto.
Alla fine di ogni anno il Comitato provvederà a compilare la successiva approva­zione di un rendiconto economico attestante l’andamento dell’esercizio finanzia­rio.
Il Comitato ha per scopo lo studio dei problemi generali e specifici inerenti alla prevenzione degli infortuni, all’igiene del lavoro ed in generale al miglioramento dell’ambiente di lavoro, formulando proposte e suggerimenti e promovendo idonee iniziative.
a) si avvale della collaborazione degli organi pubblici territoriali competenti in materia e degli Enti e/o Istituti specializzati;
- alla diffusione anche nei luoghi di lavoro di materiale di propaganda antinfor­tunistica;
- all’introduzione ed allo sviluppo dell’insegnamento delle discipline prevenzionali nell’ambito della formazione professionale per i mestieri dell’edilizia;
- si avvale delle segnalazioni riguardanti i problemi della sicurezza, dell’igiene e delle condizioni ambientali nei cantieri e negli stabilimenti, che potranno essere effettuate da ciascuna delle organizzazioni rappresentante nel Comitato, dai rappresentanti sindacali di cui all’art. 19 della legge 20.5.1970, n. 300, dai lavoratori e dai datori di lavoro;
d) esercita, con le procedure di cui all’art. 10, una attività di vigilanza e consulenza nei luoghi di lavoro per il rispetto delle norme di legge sugli apprestamenti e le misure prevenzionali e sull’igiene del lavoro, nonché sulle condizioni ambien­tali in genere, avvalendosi allo scopo di tecnici professionalmente qualificati scelti di comune accordo dalle Associazioni territoriali stipulanti.
L’attività di vigilanza e consulenza di cui all’art. 9, lett. d), è disciplinata come segue.
La Segreteria sottopone all’esame del Comitato di Presidenza le segnalazioni provenienti da soggetti indicati alla lettera c) dell’art. 9, relative a situazioni di asserita inosservanza delle norme di legge e contrattuali in materia.
Il Comitato di Presidenza, ove dalle segnalazioni emergono fondati motivi per ritenere che nel caso di specie non sia data integrale o corretta attuazione alle norme di legge e contrattuali vigenti, dispone l’effettuazione di una visita, da parte dei tecnici messi a disposizione del Comitato medesimo, nel cantiere e nello stabili­mento oggetto della segnalazione.
Il tecnico ha il compito di fornire chiarimenti e consigli ai rappresentanti dell’im­presa e dei lavoratori, nonché impartire immediatamente, di regola per iscritto, le istruzioni ritenute più opportune e di riferire successivamente al Comitato di Presidenza il proprio giudizio sull’esito della visita.
Molto pericoloso - totale o parziale mancanza o inefficacia di ponteggi, parapetti, protezione verso il vuoto, protezione delle aperture nelle solette, protezioni delle scale in muratura, andatoie e passerelle, impianti elettrici, impianti dimessa a terra.