Source: http://www.lombardia.fitetrec-ante.it/news/item/1018-nuovo-dpcm-e-ordinanze-regionali-attivita-permesse-nell-ambito-del-settore-equestre.html
Timestamp: 2020-07-03 22:50:36+00:00
Document Index: 92757377

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art. 1', 'art.1']

Nuovo DPCM e Ordinanze Regionali, attività permesse nell'ambito del settore equestre - Regione Lombardia | Federazione Italiana Turismo Equestre e Trec - Ante
Giovedì, 07 Maggio 2020 05:35
siamo a darti la nostra interpretazione di quello che è ammesso fare e non fare nell’ambito del settore equestre nella nostra regione a seguito sia dei DPCM che delle ordinanze regionali.
Per tutti è consentito svolgere individualmente, nella propria regione, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva. In considerazione che le strutture sportive sono rimaste chiuse riteniamo che l’unica attività che possa essere praticata sia il Turismo Equestre e tutte le attività che non hanno bisogno di svolgersi in un rettangolo di un centro ippico ma ricordo che in base ad una ordinanza del Ministero della Salute del 18 marzo 2020 allo stato è vietato il trasporto dei cavalli se non per i cavalli destinati alle attività di riproduzione e zootecniche e per motivi di salute del cavallo.
Il DPCM ha previsto altresì all’ art. 2 comma 1 che dal 4 maggio 2020 le attività ricomprese nell’ allegato 3 NON sono più sospese. Tra le attività non più sospese rientrano quelle con codice Ateco 85. Emerge quindi che nel codice Ateco 85.51.00 sono ricompresi corsi o scuole di equitazione. Quindi solo per quei centri ippici che al momento dell’apertura della Partita IVA hanno comunicato come codice attività 85.51.00 sembrerebbe che possano riprendere l’attività di scuola.
Facendo seguito all’ ordinanza Regionale n. 541 del 07.05.2020, ritenuto che l'evolversi della situazione epidemiologica e l’esperienza maturata, determinano la necessità di dare assoluta prevalenza, agli effetti del contenimento del contagio, alla misura del distanziamento sociale e all’utilizzo di dispositivi personali quali mascherine e analoghe protezioni, imponendo quindi di mantenere alcune limitazioni già poste in essere, soprattutto per quanto attiene ai comportamenti che possono generare condizioni idonee alla diffusione ulteriore del contagio e di adottare alcune misure ulteriori rispetto a quanto disposto con i provvedimenti statali sull’intero territorio regionale:
Le attività sportive individuali all’aria aperta (a titolo esemplificativo e non esaustivo golf, tiro con l’arco, tiro a segno, atletica, equitazione, vela, canoa, attività sportive acquatiche individuali, canottaggio, tennis, corsa, escursionismo, arrampicata sportiva, ciclismo, mountain-bike, automobilismo, motociclismo, go-kart) possono essere consentite nell’ambito dei rispettivi impianti sportivi, centri e siti sportivi, subordinatamente all’osservanza delle misure di cui ai successivi commi del presente articolo (art.1 punto 1);
I gestori di impianti sportivi, di centri sportivi e di siti sportivi che rendono accessibili le aree adibite alla pratica sportiva all’aria aperta, vietano la fruizione di spazi e servizi accessori (ad esempio, palestre, luoghi di socializzazione, bar e ristoranti, docce e spogliatoi), fatto salvo per quanto riguarda i locali di transito necessari agli accessi e i locali adibiti a servizi igienici (art.1 punto 2);
I suddetti gestori, oltre garantire la corretta e costante sanificazione e igienizzazione degli ambienti al chiuso e dei servizi igienici, devono assicurare il contingentamento degli ingressi, l’organizzazione di percorsi idonei e l’adozione di tutte le misure utili per assicurare il distanziamento sociale e il divieto di assembramento (a titolo esemplificativo prenotazione online o telefonica degli spazi, turnazioni, gestione degli accessi al sito sportivo e dei percorsi degli utenti) (art.1 punto 3);
E’ fatto salvo quanto previsto dall’Ordinanza n. 539 del 3 maggio 2020 e in particolare dal punto 1.1 dell’art. 1 sull’utilizzo della mascherina e di altre protezioni individuali (art.1 punto 4) ovvero:
- In ogni attività sociale esterna deve comunque essere mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
- Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti soggetti con forme di disabilità;
- Per coloro che svolgono attività motoria intensa non è obbligatorio l’uso di mascherina o di altra protezione individuale durante l’attività fisica intensa, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività stessa e di mantenere il distanziamento sociale.