Source: https://www2.immigrazione.regione.toscana.it/?q=norma&doc=/db/nir/DbPaesi/circolari/_circolare-interno-300-2000.xml&datafine=20200602
Timestamp: 2020-07-13 00:01:10+00:00
Document Index: 33443020

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 40', 'art. 27', 'art. 22', 'art. 146', 'art. 16', 'art. 29']

CIRCOLARE 23 ottobre 2000, n. 300
OGGETTO: Articolo 9 del D.Lgs. n. 286/98 . Carta di soggiorno in favore dei cittadini stranieri.
urn:nir:ministero.interno:circolare:2000-10-23;300
Alla Questura di Pisa - Pisa
Alla Questura di Viterbo - Viterbo
Alla Questura di Vercelli - Vercelli
E' stata nuovamente sollevata da alcune Questure la problematica connessa all'individuazione degli stranieri, regolarmente soggiornanti in Italia, ai quali può essere concessa, ricorrendone i presupposti di legge, la carta di soggiorno a tempo indeterminato, ai sensi dell' art. 9 del D.Lgs. n. 286/98 .
Dalla semplice lettura della norma, pertanto, sembra evidente l'esclusione da detto beneficio dei cittadini extracomunitari titolari di permesso di soggiorno per motivo di lavoro subordinato nel settore dello spettacolo, non rientrante, com'è noto, tra le tipologie di permessi con la citata caratteristica ( art. 40 - comma 18 - D.P.R. n. 394/99 ); inoltre, secondo quanto previsto dall'art. comma 4 , del D.Lgs. n. 286/98 , i titolari di carta di soggiorno godono di particolari agevolazioni, tra le quali la possibilità di svolgere nel territorio dello stato ogni attività lecita, facoltà, come e noto, preclusa agli stranieri entrati in Italia ai sensi dell' art. 27 del D.Lgs. n. 286/98 .
Restano esclusi, altresì, dal predetto beneficio gli stranieri la cui permanenza in Italia abbia una scadenza perentoria si pensi al permesso di soggiorno per lavoro subordinato - attesa occupazioni, ottenuto a seguito dell'iscrizione nelle liste di collocamento, a mente dell' art. 22, comma 9, del D.Lgs. n. 286/98 , che non può superare un anno, al termine del quale, ove non abbia instaurato un nuovo rapporto lavorativo, l'interessato deve lasciare il territorio nazionale.
Tale titolo, infatti, consente il soggiorno in Italia per il periodo corrispondente alla durata del corso di studi intrapreso dall'interessato, fatta salva, per gli studenti universitari, la possibilità. che non invalida le citate considerazioni di ottenerne una limitata proroga per non più di tre anni oltre detta durata, ovvero il rinnovo finalizzato al conseguimento dell'eventuale titolo di specializzazione. come previsto dall' art. 146, comma 4, del D.P.R. n. 394/99 .
Per quanto riguarda il reddito sufficiente allo straniero per produrre l'istanza volta ad ottenere la car1a di soggiorno, la norma non lascia adito a dubbi sulla necessità che lo stesso disponga delle somme indispensabili, il cui ammontare, in assenza di familiari conviventi, deve essere almeno pari all'impor1o dell'assegno sociale ( art. 16, comma 3, lettera b) del D.P.R. n. 394/99 ).
Tali somme devono essere naturalmente riferite al reddito percepito nell'anno precedente essere poste in rapporto al numero dei predetti familiari secondo i parametri stabiliti ricongiungimento familiare dall' art. 29, comma 3 lettera b) del D.Lgs. n. 286 riguardo, poi che il reddito idoneo può sussistere anche in mancanza della dichiarazione dei redditi, si ritiene che, nei casi in cui il nostro ordinamento non disponga l'obbligo della sua presentazione (ad es. collaboratori domestici), possa essere comunque concessa la carta di soggiorno, purché siano verificati gli altri presupposti di legge dette fattispecie, per la dimostrazione del requisito, il richiedente potrà ricorrere obiettiva documentazione attestante il reddito annuo consolidato (buste paga, contributi I.N.P.S., ecc.)