Source: https://suap.regione.fvg.it/portale/cms/it/apertura-modifica/Grande-struttura/?md=3803;14782;11351;11413
Timestamp: 2017-12-16 03:27:02+00:00
Document Index: 25293363

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art. 71', 'art. 85', 'art. 71', 'art. 5', 'art. 21']

Ipermercato, supermercato, centro commerciale, complesso commerciale, grande distribuzione, elettronica, elettrodomestici, bricolage, abbigliamento e accessori, scarpe, valigeria, sport e tempo libero, fiori e piante, giardinaggio giocattoli, veicoli
Ultimo aggiornamento: Fri Jan 20 16:40:00 CET 2017
L’art.2 della L.R. 5 dicembre 2005, n. 29 stabilisce che gli esercizi al dettaglio possono effettuare la vendita di:
2.2 Requisiti morali, previsti dall’art. 71 D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59: devono essere posseduti da tutti i soggetti indicati dall'art. 85 del D. Lgs. 6 settembre 2011, n. 159;
3. Requisiti professionali: previsti per il solo settore alimentare (non necessari per i prodotti per la nutrizione animale) dall’art. 71 D.Lgs. 26 marzo 2010, n. 59. I requisiti professionali devono essere posseduti dal titolare, ovvero, in caso di società, dal legale rappresentante o da altra persona specificatamente preposta all’attività commerciale.
Il possesso dei requisiti morali (e professionali per il settore alimentare) è richiesto per tutti i preposti all’attività commerciale, anche al di fuori della fattispecie di società.Il preposto è un soggetto qualificato che deve essere nominato qualora l’attività commerciale non sia esercitata direttamente dal titolare o dal legale rappresentante.
Qualora il requisito professionale sia stato acquisito all’estero, ai sensi dell’art. 5, comma 2, del D.Lgs. 9.11.07 n. 206 di attuazione della direttiva 2005/36/CE, le domande di riconoscimento dei titoli acquisiti da cittadini comunitari ed extracomunitari devono essere inviate, a cura degli interessati, al Ministero dello Sviluppo Economico.
Gli esercizi di grande struttura sono assoggettati ad apposito regolamento comunale, denominato “Piano di settore” del commercio.
Trattandosi di attività pertinenti a iniziative definite commerciali dalla legislazione di settore, devono essere svolte in locali aventi destinazione destinazione d’uso commerciale al dettaglio.
L’art. 21 del DPReg. 23 marzo 2007 n. 069/Pres. ha introdotto disposizioni di dettaglio in ordine alla disponibilità dei parcheggi a servizio delle attività commerciali, compreso il commercio all’ingrosso, delle quali è opportuno tener conto già in sede di progettazione dell’immobile ad uso commerciale.
Le attività di centro/complesso commerciale racchiudono al loro interno sia attività strettamente commerciali, inclusa la somministrazione di alimenti e bevande o di commercio all’ingrosso, sia estranee ad essa, come ad esempio, attività artigianale di panificazione. Ciò è possibile purché nel rispetto delle Leggi e regolamenti disciplinanti le diverse attività (ad esempio, in caso di coesistenza di commercio al dettaglio e commercio all’ingrosso, le rispettive superfici di vendita devono essere tenute nettamente distinte, tramite accorgimenti che rendano evidente, al consumatore, la differente offerta).
la SEZIONE I- ATTIVITA' COMMERCIALI E ASSIMILABILI-PUNTO 1 -COMMERCIO SU AREA PRIVATA Attività n. 1.5 e 1.6 pag. 17-18 -della tabella A allegata al 25 novembre 2016, n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”.
scheda descrittiva vendita farmaci da banco
scheda descrittiva vendita al minuto di alcolici
scheda descrittiva vendita al minuto di alcolicischeda descrittiva vendita al minuto di gas di petrolio liquefatto (GPL) per combustione
scheda descrittiva vendita al minuto di gas infiammabili in recipienti mobili compressi
scheda descrittiva vendita al minuto di prodotti fitosanitari
scheda descrittiva vendita al minuto di prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico industriali destinati all'alimentazione animale
scheda descrittiva vendita di oggetti preziosi
scheda descrittiva vendita di armi diverse da quelle da guerra
scheda descrittiva produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti di origine animale (macelli, caseifici, prodotti ittici, uova e altro).
1. il Comune: verifica la presenza dei requisiti e presupposti in base ai quali è stata rilasciata l'autorizzaizone per l’esercizio di attività.
2. per il solo caso di commercio al dettaglio di generi alimentari i Dipartimenti di Prevenzione (D.I.P.) delle Aziende per l'assistenza sanitaris (Aas) - Servizi igiene alimenti e nutrizione e Servizi veterinari igiene alimenti di origine animale, ciascuno per le proprie competenze, effettuano periodicamente, in base ad una valutazione dei rischi e con frequenza appropriata, i controlli ufficiali, finalizzati a verificare se l’operatore del settore alimentare ha applicato correttamente le disposizioni regolamentari, con speciale riferimento al piano di autocontrollo, ove previsto.
Piano comunale di settore del commercio;