Source: http://adusbef.veneto.it/esempi-di-manipolazione-del-mercato-e-di-operazioni-sospette
Timestamp: 2018-01-23 10:11:02+00:00
Document Index: 149979808

Matched Legal Cases: ['art. 64', 'art. 64', 'art. 67', 'art. 187', 'art. 187', 'art. 187']

Esempi di manipolazione del mercato ed operazioni sospette - Adusbef Veneto
Esempi di manipolazione del mercato e di operazioni sospette indicati dal
Committee of European Securities Regulators (CESR) nel documento "Market Abuse
Directive. Level 3 - First set of Cesr guidance and information on the common operation of
the Directive". Istruzioni per la segnalazione di operazioni sospette
In data 29 novembre 2005 la Consob ha approvato le modifiche al Regolamento Mercati di
attuazione del Testo unico come modificato e integrato dalla legge "comunitaria 2004" di
recepimento della normativa europea in materia di abusi di mercato.
La presente comunicazione riproduce nella Sezione A gli esempi di manipolazione del mercato e nella Sezione B gli esempi di operazioni sospette indicati dal CESR al fine di fornire una guida agli operatori. Nella Sezione B sono contenute anche le istruzioni per la segnalazione delle operazioni sospette.
Gli esempi di manipolazione del mercato contenuti nella Sezione A sono riportati ad integrazione di quanto previsto dall’articolo 62, comma 5, del Regolamento Mercati e devono servire agli operatori per l’identificazione di variabili importanti (c.d. "diagnostic flags" o "signals") nel monitoraggio della propria attività. Inoltre, come indicato nell’art. 64, comma 1, lett. e) del Regolamento Mercati, gli esempi devono essere presi in considerazione per adempiere correttamente agli obblighi in materia di comunicazione delle operazioni sospette previsti dall’articolo 187-nonies del Testo unico. Per maggiore chiarezza si precisa che laddove un esempio sembri prevedere in un determinato comportamento dell’agente la presenza dell’intento manipolativo o del dolo specifico ciò non implica in alcun modo che in mancanza dell’intento manipolativo o del dolo specifico quel comportamento non possa rientrare nella definizione di manipolazione del mercato fornita dal Testo unico. Data la brevità che contraddistingue necessariamente gli esempi, il documento del CESR illustra casi evidenti che ricadono nettamente nella definizione di manipolazione del mercato o che, comunque, forniscono indizi di elementi manipolativi importanti per le valutazioni. Si riconosce, di converso, che alcuni comportamenti indicati negli esempi possono risultare di fatto leciti se, ad esempio, determinati da motivazioni del tutto legittime e se conformi a quanto previsto dalle leggi e dai regolamenti.
La Sezione B, Parte I, riporta gli esempi indicativi della presenza di operazioni sospette, ad integrazione di quanto previsto dall’art. 64, comma 1, lett. f) del Regolamento Mercati. Nella Parte II della stessa Sezione sono inoltre inserite le "Istruzioni per la segnalazione di operazioni sospette" alla Consob, ai sensi dell’art. 67 del Regolamento Mercati.
Si segnala, da ultimo, che per una migliore valutazione degli esempi indicati nelle Sezioni A e B appare comunque necessario prendere visione del documento originale prodotto dal CESR nella versione in lingua inglese.
SEZIONE A – MANIPOLAZIONE DEL MERCATO
Gli esempi indicati di seguito:
a) hanno la mera finalità di fornire una guida agli operatori;
b) sono scritti in linguaggio non tecnico-giuridico;
c) costituiscono una elencazione non esaustiva e non limitano l’ambito di applicazione delle fattispecie cui sono riferiti;
d) fanno riferimento a specifiche fattispecie di manipolazione del mercato previste dall’articolo 187-ter del Testo unico, tuttavia esse possono ricondursi anche ad altre ipotesi ivi previste;
e) sono tradotti dall’inglese ma non intendono modificare quanto espresso dal CESR.
1. Esempi riferiti all’articolo 187-ter, comma 3, lettera a), del Testo unico, c.d. "False / Misleading Transactions" (Operazioni false o fuorvianti).
2. Esempi riferiti all’articolo 187-ter, comma 3, lettera b), del Testo unico, c.d. "Price Positioning" (Operazioni che fissano i prezzi a livelli anomali o artificiali).
3. Esempi riferiti all’art. 187-ter, comma 3, lettera c), del Testo unico, c.d. "Transactions involving fictitious devices / deception" (Operazioni che utilizzano artifizi, inganni o espedienti).
4. Esempi riferiti all’art. 187-ter, comma 1, del Testo unico, c.d. "Dissemination of false and misleading information" (Diffusione di informazioni false o fuorvianti).
SEZIONE B - OPERAZIONI SOSPETTE
Parte I - Esempi indicativi della presenza di operazioni sospette
a) costituiscono solo un punto di partenza per successive valutazioni circa la natura sospetta delle operazioni;
d) sono tradotti dall’inglese ma non intendono modificare quanto espresso dal CESR.
a) Un’inusuale concentrazione di operazioni su un particolare strumento finanziario (per esempio, tra uno o più investitori istituzionali che sono notoriamente collegati alla società emittente o a soggetti che hanno degli interessi su tale società, quali i soggetti che intendono o potrebbero lanciare un’offerta pubblica di acquisto);
b) un’inusuale ripetizione di operazioni tra un piccolo numero di clienti in un determinato periodo di tempo;
c) un’inusuale concentrazione di operazioni e/o ordini con un solo cliente o con differenti conti di un medesimo cliente o con un limitato numero di clienti, specie se i clienti sono tra loro collegati;
a) il cliente apre un conto e conferisce subito l’ordine di effettuare un’importante operazione o, in caso di clienti istituzionali che operano su mercati all’ingrosso, conferisce ordini inusuali o di eccezionale rilevanza su uno specifico strumento finanziario; assume ulteriore rilievo in tal caso la circostanza che il cliente insista perché l’ordine sia eseguito con particolare urgenza o prima di un certo orario;
b) l’operazione o la strategia di investimento richiesta dal cliente che sia sensibilmente diversa dalle precedenti strategie di investimento poste in essere dallo stesso cliente per tipologia di strumento finanziario o per controvalore investito o per dimensione dell’ordine o per durata dell’investimento, ecc.. Si indicano al riguardo alcuni esempi:
b.2) un cliente che in passato ha investito solo in fondi comuni richiede all’improvviso di acquistare strumenti finanziari emessi da una specifica società;
b.4) un cliente che in passato ha attuato strategie di investimento di lungo periodo (buy and hold) effettua all’improvviso un acquisto di uno specifico strumento finanziario appena prima dell’annuncio di un’informazione price sensitive e, quindi, chiude la posizione;
c) il cliente richiede specificatamente l’immediata esecuzione di un ordine senza curarsi del prezzo al quale l’ordine verrebbe eseguito (questo esempio presuppone qualcosa di più serio di un semplice ordine al prezzo di mercato);
d) un’operatività significativa tra azionisti rilevanti o manager della società prima dell’annuncio di un importante evento societario;
e) un’inusuale operatività sulle azioni di una società prima dell’annuncio di informazioni price sensitive relative alla società. Operazioni che finiscono per determinare improvvise ed inusuali variazioni nel controvalore degli ordini e nei prezzi delle azioni prima dell’annuncio al pubblico di informazioni relative a tali azioni;
b) ordini che, a causa delle loro dimensioni rispetto alla liquidità di uno specifico strumento finanziario, avranno chiaramente un impatto significativo sulla domanda o sull’offerta o sul prezzo o sulla valutazione di tale strumento finanziario, specie quando tali ordini portano alla esecuzione di operazioni nei periodi di negoziazione utili alla determinazione di prezzi di riferimento, ad esempio verso la chiusura delle negoziazioni;
c) operazioni che sembrano avere la finalità di aumentare il prezzo di uno strumento finanziario nei giorni precedenti all’emissione di uno strumento finanziario derivato collegato o di uno strumento finanziario convertibile;
d) operazioni che, proprio nei giorni precedenti l’emissione di uno strumento finanziario derivato collegato o di uno strumento finanziario convertibile, sembrano avere la finalità di sostenere il prezzo dello strumento finanziario in presenza di un andamento discendente dei prezzi di tale strumento finanziario;
i) viene modificato il bid-ask spread (come calcolato dal sistema di negoziazione) proprio quando un’operazione deve essere conclusa o eseguita e questo spread è un fattore per la determinazione del prezzo di tale operazione;
j) la cancellazione di ordini per quantitativi importanti pochi secondi prima del termine dell’asta a chiamata elettronica determinando una significativa variazione del prezzo teorico dell’asta e, quindi, del prezzo dell’asta;
Parte II – Istruzioni per la segnalazione di operazioni sospette
Segnalazioni in forma scritta
1. Fermo restando quanto indicato nel Capo IV del regolamento mercati, i soggetti tenuti alla segnalazione devono presentare le informazioni richieste secondo il seguente modello.
Oggetto: Segnalazione ai sensi dell’art. 187-nonies del Tuf
Dettagli relativi allo strumento finanziario
Caratteristiche degli ordini sottostanti (data, ora, prezzo, quantità, altri parametri)
Caratteristiche delle operazioni (data, ora, prezzo, quantità, ecc.)
Motivi per cui si sospetta che le operazioni possano costituire abusi
Identità dei soggetti che hanno conferito gli ordini sottostanti alle operazioni
Codice identificativo presso l’intermediario / mercato
Identità di altri soggetti coinvolti nelle operazioni
Relazione con i soggetti che hanno effettuato le operazioni
Ruolo in cui opera il soggetto segnalante
Intermediario negoziatore, SGR, società di gestione del mercato, ecc.
Conto proprio, conto di terzi
Collegamento a altri fatti o informazioni
Elenco degli eventuali allegati
Informazioni sul soggetto che effettua la segnalazione
Responsabilità ricoperta
Data della segnalazione …
Segnalazioni per telefono
1. I soggetti tenuti alla segnalazione possono segnalare le operazioni sospette telefonando al numero 06-84771, chiedendo di voler parlare:
con il Responsabile della Divisione Mercati e Consulenza Economica o
con il Responsabile dell’Ufficio Mercati a Pronti o
con il Responsabile dell’Ufficio Mercati Derivati o
in loro assenza, con chi ne fa le veci
e specificando di voler effettuare una segnalazione ai sensi dell’articolo 187-nonies del Testo unico.
the Directive". Istruzioni per la segnalazione di operazioni sospette.