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Timestamp: 2020-08-05 17:04:15+00:00
Document Index: 128054239

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 52', 'sentenza ', 'art. 384', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

ottobre 2013 ~ Avv. Nicolavito Poliseno - Studio Legale e Tributario in Bari
Inammissibilità delle domande nuove e delle nuove ...
Nullo il redditometro se il contribuente dimostra ...
Limiti all'applicazione della procedura di liquida...
Inammissibilità delle domande nuove e delle nuove eccezioni formulate nelle memorie illustrative
C.T.P. Brindisi - Sentenza 22 agosto 2013, n. 216
"Le memorie illustrative di cui all'art. 32 decreto legislativo n. 546/1992, non possono essere strumentali all'ampliamento dei confini già tracciati in sede di già intervenuta costituzione: esse, pertanto, possono soltanto precisare, sviluppare ed arricchire le conclusioni già formulate e, in coerenza di ciò, non può ritenersi ammissibile la proposizione di domande nuove e nuove eccezioni, non rilevabili di ufficio".
Nullo il redditometro se il contribuente dimostra di aver accumulato risparmi nel tempo
Altro duro colpo della Cassazione nei confronti del redditometro.
Secondo i giudici di legittimità è da ritenersi illegittimo l’accertamento da redditometro se il contribuente dimostra che l’alto tenore di vita tenuto è frutto di risparmi accumulati negli anni.
CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 25 settembre 2013, n. 21994
1. I coniugi L.L. e R.A.D.M. propongono ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Campania indicata in epigrafe, con la quale, in sede di rinvio a seguito della sentenza di questa Corte n. 25481 del 2008, è stata affermata la legittimità dell'avviso di accertamento emesso nei confronti dei contribuenti, per IRPEF ed ILOR relative all'anno 1992, con metodo sintetico, ai sensi dell'art. 38 del d.P.R. n. 600 del 1973 e del d.m. 10 settembre 1992.
Il giudice di rinvio ha ritenuto che le gravi irregolarità e le forti incongruenze contabili e fiscali riscontrate, nonché i dati oggettivi evidenziati quali l'elevato tenore di vita tenuto dai contribuenti, inducevano a ritenere legittima la rettifica del reddito operata dall'Ufficio, anche perché i ricorrenti non erano riusciti a fornire alcuna idonea prova contraria.
3. A seguito dì istanza di sollecita trattazione, presentata dai contribuenti e accolta dal Presidente titolare della sezione, il ricorso è stato fissato per l'odierna udienza.
1. Con il primo ed il secondo motivo, da esaminare congiuntamente per stretta connessione, i ricorrenti, denunciando l'insufficienza della motivazione e la violazione dell'art. 38 del d.P.R. n. 600 del 1973, censurano la sentenza impugnata per non avere il giudice del rinvio adeguatamente esaminato la documentazione da loro esibita fin dal primo grado di giudizio, dalla quale, fra l'altro, risulterebbe un notevole accumulo di ricchezza (pari, nel complesso, a circa £. 3,000.000.000) conseguito nel quinquennio precedente (1987/1991) all'anno oggetto di contestazione e tale, pertanto, da giustificare il tenore di vita rilevato dall'Ufficio.
2. Il terzo motivo, con il quale si denuncia la violazione dell'art. 52 del d.lgs. n. 546/92, non avendo l'Ufficio fornito prova dell'autorizzazione all'appello, è inammissibile, stante l'efficacia preclusiva della sentenza di annullamento con rinvio (ex aliis, Cass. N. 17266 del 2002).
3. Il quarto motivo, infine, con il quale sì deduce la violazione dell'art. 384 cod. proc. civ. per non essersi il giudice di rinvio attenuto al dictum della citata sentenza di cassazione, è assorbito dall'accoglimento dei primi due motivi di ricorso.
Accoglie il primo e il secondo motivo di ricorso, dichiara inammissibile il terzo e assorbito il quarto; cassa la sentenza impugnata in relazione ai motivi accolti e rinvia la causa, anche per le spese, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale della Campania.
Limiti all'applicazione della procedura di liquidazione automatizzata
C.T.R. PUGLIA - sentenza n.94 del 27/08/2013
La procedura automatizzata può essere adottata solo in caso di controllo cartolare della dichiarazione sulla base dei dati forniti dal contribuente o quando sia necessaria una semplice correzione di errori materiali o di calcolo e non quando sia necessario risolvere questioni giuridiche o esaminare atti diversi dalla dichiarazione. Ne deriva che il disconoscimento dell’eccedenza di imposta non può avvenire mediante liquidazione automatica, essendo necessaria la notifica di un apposito avviso di accertamento.
Rif. normativi: Artt. 36 bis del d.p.r. n. 600/73 e 54 bis d.p.r. n. 633/72