Source: http://www.ilfogliodelconsiglio.it/giurisprudenza/la-minaccia-di-azioni-sproporzionate-in-relazione-alla-difesa-assunta-costituisce-illecito-disciplinare-ai-sensi-dell%E2%80%99art-65-c-d-f-gia-art-48-c-n-f-sent-22-dicembre-2017-n-221/
Timestamp: 2018-05-22 11:28:45+00:00
Document Index: 174115518

Matched Legal Cases: ['art. 65', 'art. 48', 'art. 65', 'art. 48', 'art. 65', 'art. 48']

La minaccia di azioni sproporzionate in relazione alla difesa assunta costituisce illecito disciplinare ai sensi dell’art. 65 C.D.F., già art. 48 (C.N.F., Sent., 22 dicembre 2017, n. 221) | Il Foglio del Consiglio
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Il superamento della prova orale dell’esame di avvocato a seguito di una misura cautelare giurisdizionale non comporta il definitivo conseguimento dell’abilitazione professionale in mancanza del superamento della prova scritta, la cui valutazione insufficiente è legittima anche se espressa solo con voto numerico (Cons. Stato, Sez. IV, 19 marzo 2018, n. 1722) →
La minaccia di azioni sproporzionate in relazione alla difesa assunta costituisce illecito disciplinare ai sensi dell’art. 65 C.D.F., già art. 48 (C.N.F., Sent., 22 dicembre 2017, n. 221)
CNF-221-2017
Incorre nell’illecito disciplinare di cui all’art. 65, già art. 48, C.D.F. – contravvenire ai doveri di probità, dignità e decoro – il legale (sia esso avvocato, o praticante) che minacci azioni legali e non, sproporzionate, o vessatorie, nei confronti della controparte. Infatti, se da un lato è preciso dovere dell’avvocato sostenere la difesa della parte assistita con il massimo dell’impegno e della fermezza, dall’altro tale dovere non può e non deve tradursi nell’utilizzo di forme espressive non consone al decoro e alla dignità della professione, che si traducano nell’impiego di azioni, o iniziative in sé legittime, ma che – in una doverosa logica improntata a criteri di adeguatezza e proporzionalità – risultino eccessive rispetto alla difesa assunta.