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Timestamp: 2017-11-20 11:30:03+00:00
Document Index: 33476497

Matched Legal Cases: ['art. 338', 'art. 841', 'art. 12', 'art. 117', 'art. 823', 'art. 378', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 873', 'art. 11', 'art. 85', 'art. 16', 'arti\n42', 'art. 79', 'art. 5', 'arte\n51', 'art. 9', 'art 6', 'art 20', 'art. 13', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 3', 'art. 193']

Articoli di Aprile 2011
1 T.A.R. Toscana, Sezione III, aprile 2011
La dichiarazione d’inizio attività non ha natura provvedimentale, trattandosi di un atto privato
2 T.A.R. Toscana, Sezione III, aprile 2011
Sul vincolo di rispetto cimiteriale, ai sensi dell’art. 338 del R.D. 27 luglio 1934 n. 1265, e sulla presenza di eventuali previsioni contrarie di P.R.G. o di regolamenti locali
3 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, aprile 2011
Su un gazebo costituito da quattro colonne con sovrastante copertura
4 T.A.R. Toscana, Sezione III, aprile 2011
Il mutamento di destinazione urbanistica pur a parità di superficie e volumetria, integra una trasformazione qualitativa dal punto di vista del carico urbanistico, ad esempio per necessità di maggiori aree a parcheggio
5 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, aprile 2011
La chiusura di un fondo ex art. 841 c.c. è una facoltà non inibita dalla mera presenza di un vincolo paesistico
6 T.A.R. Toscana, Sezione I, aprile 2011
Sull’approvazione del progetto esecutivo di opera pubblica e sulla problematica che attiene alla competenza della Giunta o dei dirigenti
7 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, aprile 2011
In caso di decadenza di vincolo preordinato all’esproprio, l'obbligo di ripianificazione va assolto mediante l’adozione di una variante specifica o di variante generale, gli unici strumenti che consentono alle amministrazioni comunali di verificare la persistente compatibilità delle destinazioni già impresse
8 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, aprile 2011
[A] Sui vincoli di in edificabilità imposti dal piano regolatore e non soggetti all’obbligo di indennizzo. [B] Sulla possibilità o meno per i vincoli di P.R.G. di carattere conformativo di incidere negativamente sulla potestà del proprietario di chiudere il proprio fondo mediante una recinzione
9 T.A.R. Toscana, Sezione II, aprile 2011
[A] Sul soggetto al quale compete di ordinare la rimozione dei rifiuti abbandonati, tra il Sindaco ed il dirigente. [B] Sul soggetto competente ad imporre ai soggetti responsabili dell’inquinamento di un sito di provvedere alla messa in sicurezza d’emergenza ed alla bonifica
10 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, aprile 2011
Sulla giurisdizione riguardo alle controversie in tema di proprietà, pubblica o privata, che hanno ad oggetto l’accertamento dell’esistenza e dell’estensione di diritti soggettivi
11 T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Quater, aprile 2011
Sul presupposti per l’esercizio del potere ripristinatorio della pubblica amministrazione laddove l’abuso sia risalente nel tempo
12 T.A.R. Campania Napoli, VIII, aprile 2011
[A] Sugli interventi ulteriori eseguiti in presenza di manufatti abusivi non condonati né sanati. [B] sull’installazione di tettoie o di altre strutture che siano comunque apposte a parti di preesistenti edifici come strutture accessorie di protezione o di riparo di spazi liberi
13 T.A.R. Sardegna, Sezione I, aprile 2011
All’art. 12 del d.lgs. n. 387/2003 va riconosciuto valore di principio fondamentale, ai sensi e per gli effetti dell'art. 117, comma 3, Cost., vincolante per le Regioni nella materia di legislazione concorrente di produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia, cui è da ascrivere la realizzazione e gestione degli impianti di energia da fonte eolica
14 T.A.R. Veneto, Sezione II, aprile 2011
[A] Sui caratteri che deve possedere una pertinenza per essere considerata tale sotto il profilo urbanistico. [B] Sui fabbricati destinati al deposito e allo stoccaggio di materie prime e di prodotti finiti all’interno di uno stabilimento industriale esistente
15 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, Sezione I, aprile 2011
[A] Sul riparto di giurisdizione riguardo alle controversie in ordine all’uso pubblico delle strade. [B] A prescindere dall'effettiva esistenza di un diritto reale di servitù pubblica di passaggio o dall'esistenza di una pubblica via sussiste il potere dell'amministrazione comunale di rimuovere i materiali ostativi al libero transito con le modalità esistenti anteriormente. [C] La facoltà di agire in via di autotutela amministrativa viene quindi attribuita in via generale alla p.a. a salvaguardia delle strade pubbliche, al di là ed oltre lo stretto profilo dell’interesse pubblico – comunque sicuramente rilevante - relativo alla corretta circolazione stradale ed alla necessità che la stessa non subisca turbamenti o interruzioni. [D] Sul riparto di competenza tra Sindaco e Dirigenti adottare atti di autotutela amministrativa sui beni demaniali ex art. 823 cod. civ. [E] Sul profilo della decadenza del potere esercitato, basato sulla natura del potere attributo dall’art. 378 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, all. F, che configurerebbe una autotutela possessoria soggetta al termine perentorio di decadenza di un anno dal sofferto spoglio o turbativa. [F] Sul modi di costituzione di una servitù di uso pubblico
16 Consiglio di Stato, Sezione V, aprile 2011
Sull’art. 1, comma 2, della legge n. 431/1985 secondo cui “Il vincolo di cui al precedente comma non si applica alle zone A, B e -limitatamente alle parti ricomprese nei piani pluriennali di attuazione - alle altre zone, come delimitate negli strumenti urbanistici ai sensi del decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, e, nei comuni sprovvisti di tali strumenti, ai centri edificati perimetrati ai sensi dell'art. 18 della legge 22 ottobre 1971, n. 865”
17 Consiglio di Stato, Sezione V, aprile 2011
Sul caso in cui anche nel corso di un intervento autorizzato di manutenzione, un edificio pervenga ad una demolizione, anche per cause naturali
18 T.A.R. Liguria, Sezione I, aprile 2011
Sul titolo edilizio ottenuto sulla base di una non fedele rappresentazione della realtà dei luoghi negli elaborati progettuali prodotti a corredo dell'istanza di rilascio del titolo
19 T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, aprile 2011
Sulla decorrenza dei termini di prescrizione per gli illeciti in materia paesistica ed urbanistico - edilizia puniti con sanzione pecuniaria
20 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, aprile 2011
Sulla necessità o meno del rispetto della distanza di dieci metri tra pareti finestrate, ai sensi del DM 1444/1968, in caso di immobili inseriti in un condominio
21 Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2011
Sulla compatibilità o meno tra destinazione a zona agricola contenuta in uno strumento urbanistico e la costruzione di una strada che l’attraversi
22 Consiglio di Stato, Sezione IV, aprile 2011
Sul principio di libera negoziazione all’interno delle convenzioni urbanistiche
23 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, aprile 2011
La Suprema Corte ha ritenuto che, qualora i regolamenti edilizi prevedano la possibilità di costruire sul confine in alternativa al rispetto delle distanze minime, si versa in ipotesi del tutto analoga a quella disciplinata dall’art. 873 c.c. e ss.
24 T.A.R. Emilia Romagna Parma, Sezione I, aprile 2011
Sulla convenzione sottoscritta tra amministrazione e privato con la quale la prima, ai sensi dell’art. 11 della legge 241 del 1990, ha ritenuto di cedere a titolo oneroso ad una società parte di una strada
25 T.R.G.A. Bolzano, aprile 2011
Ai fini dell’applicazione dell’art. 85 della legge urbanistica provinciale, assume rilevanza anche la modifica di superficie, sagoma e volumetria degli interrati
26 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, marzo 2011
Sulla spargimento di ghiaia senza titolo edilizio su di un’area che in precedenza ne era priva
27 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, marzo 2011
[A] La conformità dei manufatti alle norme urbanistico-edilizie costituisce il presupposto indispensabile per il legittimo rilascio del certificato di agibilità. [B] Sull'autorizzazione rilasciata relativamente ad un'attività di somministrazione di bevande da svolgersi in un locale non conforme alla disciplina edilizia e urbanistica
28 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, marzo 2011
Il carattere stagionale del manufatto realizzato non implica la precarietà dell'opera
29 T.A.R. Calabria Catanzaro, Sezione I, marzo 2011
Sulla giurisdizione competente in merito alla deliberazione comunale di revoca dell’incarico professionale
30 T.A.R. Sardegna, Sezione II, marzo 2011
L'entità del contributo dovuto per oneri concessori va individuata nel momento in cui viene rilasciata la concessione edilizia
31 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione I, marzo 2011
Sulla possibilità o meno di realizzare un impianto di telefonia mobile in una zona in cui vige il vincolo assoluto di in edificabilità
32 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, marzo 2011
Quando non sussiste o sia venuta meno soltanto la pianificazione attuativa, per individuare la disciplina di uso del territorio deve sempre farsi riferimento al vigente P.R.G.
33 T.A.R. Umbria, Sezione I, marzo 2011
La nozione di “area boscata” va riferita non soltanto ai terreni completamente coperti da boschi o foreste
34 Consiglio di Stato, Sezione V, marzo 2011
Sul provvedimento con il quale la Regione nel suddividere il territorio regionale in diciassette aree sovra comunali, ha previsto che per una determinata area si potessero consentire unicamente, “come parametri massimi”, una grande struttura di vendita di tipo mista (G/A) ed una grande struttura di vendita alimentare (G/B)
35 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, marzo 2011
Sulla possibilità o meno che la convenzione urbanistica vincoli anche i successivi aventi causa del proprietario stipulante
36 T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, marzo 2011
Al variare del piano regolatore generale, le aree libere di ciascuna proprietà divengono edificabili nella misura determinata secondo i nuovi indici stabiliti dal piano, detratta però la cubatura delle costruzioni già esistenti
37 Consiglio di Stato, Sezione IV, marzo 2011
Sulla necessità o meno di considerare nuovo volume ai fini paesaggistici la realizzazione di un parcheggio interrato, con relativi accessi, e la copertura con un tetto giardino
38 T.A.R. Umbria, Sezione I, marzo 2011
Sul valore della relazione paesaggistica di cui al d.P.C.M. 12 dicembre 2005 ai fini della verifica della compatibilità paesaggistica dell’intervento proposto
39 T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, marzo 2011
Si è in presenza di una fattispecie riconducibile alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo anche nel caso in cui si lamenti formalmente l’occupazione di aree non comprese nell’ambito della procedura espropriativa, ma in realtà si abbia riguardo al decreto di esproprio, cioè alla determinazione del suo effettivo contenuto
40 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, marzo 2011
In presenza di manufatti abusivi gli ulteriori abusi ripetono le caratteristiche di illegittimità dell'opera principale
41 T.A.R. Sardegna, Sezione II, marzo 2011
Sul termine massimo di dieci anni di validità del piano di lottizzazione, stabilito dall’art. 16, comma 5°, della legge 17 agosto 1942 n. 1150 per i piani particolareggiati ma valevole anche per i piani di lottizzazione, e sulla possibilità o meno di deroga su accordo delle parti
42 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, marzo 2011
Il “piano di spiaggia” costituisce uno strumento di pianificazione con cui l’ente locale si propone di disciplinare gli usi compatibili e consentiti dei tratti di spiaggia ma in ragione della sua vocazione settoriale non può evidentemente esaurire i profili di disciplina del relativo territorio
43 T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2011
Sull’art. 79, comma 2, lettera “d”, n.3, della L.R. n. 1/2005 laddove si statuisce che il rialzamento del sottotetto, finalizzato a renderlo abitabile, non è computato ai fini dell’applicazione degli indici di fabbricabilità fondiaria e territoriale
44 T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, marzo 2011
Non sussiste alcun obbligo per l'Amministrazione di pronunciarsi su un'istanza volta a ottenere un provvedimento in via di autotutela
45 T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2011
Non si può parlare di preesistenza in caso di fabbricati privi di copertura
46 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2011
L'amministrazione, una volta avvedutasi che la certificazione di destinazione urbanistica contiene un’attestazione non veritiera, non può rilasciare un permesso di costruire basato su un erroneo presupposto
47 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2011
Sul titolo edilizio necessario alla realizzazione di soppalchi
48 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, marzo 2011
Sulla fascia di rispetto autostradale
49 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, marzo 2011
Sul provvedimento di chiusura di un procedimento ex art. 5 del DPR n. 447/98 con il quale si rigetta la domanda di ampliamento di una struttura esistente affermando che il ricorso alla procedura semplificata sarebbe stato consentito solo ove lo strumento urbanistico non avesse individuato aree destinate all'insediamento di impianti produttivi, ovvero queste fossero state insufficienti in relazione al progetto presentato
50 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2011
Sulla ricostruzione su ruderi o su un edificio già da tempo demolito, anche se soltanto in parte
51 T.A.R. Veneto, Sezione II, marzo 2011
In assenza di specifiche e puntuali disposizioni inibitorie di carattere primario o secondario, l'Amministrazione comunale non può negare l'assenso al rilascio del titolo edificatorio basandosi su generiche considerazioni di carattere estetico
52 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, marzo 2011
Tutte le vicende traslative del diritto di proprietà relative a beni immobili rientrano nella competenza del Consiglio Comunale
53 T.R.G.A. Trento, marzo 2011
Su un container sulle ruote del rimorchio destinato a dare riparo alla persona che sorveglia gli animali al pascolo
54 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione II, marzo 2011
[A] Il carattere stagionale dell’opera non ne implica, di per sé, la precarietà. [B] Su un chiosco prefabbricato per lo svolgimento di attività commerciale
55 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2011
Non è seriamente contestabile che nel procedimento di rilascio dei titoli edilizi l'amministrazione abbia il potere ed il dovere di verificare l'esistenza, in capo al richiedente, di un idoneo titolo di godimento sull'immobile, interessato dal progetto di trasformazione urbanistica
56 T.A.R. Toscana, Sezione III, marzo 2011
I lavori di rifacimento di ruderi, ovvero gli interventi edilizi sui resti di un fabbricato, sono qualificabili come nuova costruzione
57 Consiglio di Stato, Sezione, marzo 2011
Sull’art. 9 punto 2, D.M. n. 1444/1968 (implicante m. 10 lineari fra le pareti finestrate) e sulla sua applicabilità o meno in Zona A
58 Consiglio di Stato, Sezione V, marzo 2011
Sulla clausola relativa alla salvezza dei diritti dei terzi inserita nella concessione edilizia
59 T.A.R. Piemonte, Sezione I, marzo 2011
Sulle azioni che deve intraprendere il proprietario incolpevole di un abuso edilizio commesso da altri che voglia sfuggire all’effetto sanzionatorio della demolizione
60 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, marzo 2011
I sottotetti quando sono di altezza tale da poter essere suscettibili d'abitazione o di assolvere a funzioni complementari, quale quella ad esempio di deposito di materiali, devono essere computati ad ogni effetto sia ai fini della cubatura autorizzabile
61 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, marzo 2011
[A] Le misure di salvaguardia stabilite direttamente dalla legislazione quadro sulle aree protette (art 6 l. 394/91) non sono soggette ad alcun termine di decadenza. [B] Va ribadita, anche dopo l’entrata in vigore delle modifiche all’art 20 l.241/90 ad opera della l. 15/2005, la piena vigenza del silenzio assenso in materia ambientale codificato dall’art. 13 l. n. 394/91 sul nulla osta dell’Ente Parco
62 T.A.R. Toscana, Sezione II, marzo 2011
Sul quadro normativo di riferimento in materia di attività estrattiva nella Regione Toscana
63 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, marzo 2011
Sugli interventi consistenti nell’installazione di tettoie o di altre strutture che siano comunque apposte a parti di preesistenti edifici come strutture accessorie di protezione o di riparo di spazi liberi
64 T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, marzo 2011
[A] Sulla possibilità o meno di computare il vano scala come volume tecnico. [B] Sull’opera che può essere classificata come un mero pergolato
65 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, marzo 2011
[A] La gestione di un impianto sportivo rientra, a pieno titolo, nell’area dei servizi alla persona, o dei servizi sociali. [B] La gestione di un impianto sportivo non ha una precisa collocazione nel quadro delle norme relative agli appalti ed agli affidamenti. [C] Sulle procedure che deve osservare l'ente locale che intenda affidare a terzi la gestione degli impianti sportivi comunali. [D] Nessuna norma obbliga i comuni ad affidare all’esterno determinati servizi (illuminazione pubblica, centri assistenziali, case di accoglienza, case di riposo, case famiglia, assistenza domiciliare per anziani ed handicappati, asili nido, mense scolastiche, scuola-bus, biblioteche, impianti sportivi: tutti servizi che, notoriamente, gran parte dei comuni italiani gestiscono direttamente, senza appaltarli a privati), ove preferiscano amministrarli in via diretta. [E] Sugli impianti di trasporto a fune per la mobilità turistico-sportiva esercitati nelle località montane
66 T.A.R. Veneto, Sezione III, marzo 2011
Quando la programmazione regionale in materia di esercizi di vendita ha inteso destinare una certa quantità di superfici al settore merceologico misto, con pieno affidamento, alla iniziativa economica privata, della scelta sul se attivare, o no, un punto vendita di prodotti alimentari, ciò ha voluto significare che non si è ritenuto, e tuttora non si ritiene, sussistere un interesse pubblico meritevole di tutela a che sia garantita in maniera indefettibile l’attivazione di punti vendita di un determinato settore merceologico anziché di un altro nei settori misti
67 T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, marzo 2011
Ai sensi dell’articolo 38 DPR 380/2001 l’autoannullamento del permesso di costruire non postula di per sé in via automatica il ripristino dei luoghi
68 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, marzo 2011
[A] L’art. 83-bis del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, inserito dalla legge di conversione 6 agosto 2008, n. 133, è direttamente applicabile anche nell’ambito regionale riguardo agli impianti di distribuzione di carburante. [B] Il comma 17 dell’art. 83-bis d.l. 112/2008 ha riguardo solo a restrizioni e vincoli “con finalità commerciali”, direttamente incidenti in senso limitativo sulla libertà di concorrenza, ma non anche sulla disciplina urbanistica
69 C.G.A.R.S. marzo 2011
Le circolari non vincolano gli organi delle stesse amministrazioni che le abbiano diramate e tanto meno un’amministrazione territoriale può, con mera circolare, imporre alcunché ad altri enti territoriali (nella specie i Comuni) provvisti di autonomia e di pari dignità costituzionale
70 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, marzo 2011
[A] Non vi è alcun valido motivo per negare la legittimazione alle sezioni locali delle associazioni di tutela ambientale, giacché le disposizioni innanzi richiamate riconoscono in via generale tale legittimazione senza distinguere tra le varie articolazioni dell'associazione. [B] La necessità di elaborare dati scientifici e di condurre studi di osservazione e cartografia per definire le zone più importanti per la conservazione delle specie di cui alla direttiva 79/409, non costituisce esimente dell’obbligo di classificazione delle Z.P.S. [C] Sulla differenza tra il regime di protezione accordato dall’ordinamento nazionale alle Oasi di protezione e quello accordato dall’ordinamento comunitario e nazionale alle Z.P.S.
71 C.G.A.R.S. marzo 2011
Sull’interesse del privato relativo alla non reformatio in peius delle destinazioni di zona edificabili
72 C.G.A.R.S., marzo 2011
Il rilascio delle autorizzazioni concernenti l'apertura di ambulatori, presuppone una congrua attività istruttoria sulla idoneità igienico-sanitaria che coinvolge non solo gli ambienti in senso stretto
73 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, aprile 2011
La previsione dell’art. 3, comma 1, lettera e.5) del D.P.R. n. 380/2001 stabilisce che solo la temporaneità delle esigenze cui il manufatto è preordinato permette di concludere che la collocazione non sia permanente
74 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, marzo 2011
Il crollo del manufatto, intervenuto accidentalmente mentre erano in atto lavori regolarmente assentiti con concessione edilizia finalizzata alla ristrutturazione edilizia, non impediscono di ritenere che ci si trovi dinanzi ad una ristrutturazione edilizia
75 T.A.R. Campania Napoli, Sezione V, marzo 2011
A fronte di un’espropriazione illegittima il TAR, considerata la richiesta di parte ricorrente, dispone la restituzione del fondo ai privati con reimmissione dei medesimi nel relativo possesso, previo ripristino dello status quo ante, e dispone altrsì che gli atti relativi al risarcimento del danno vadano trasmessi alla Procura della Corte dei Conti
76 T.A.R. Campania Salerno, Sezione II, marzo 2011
Sull’atto amministrativo privo di sottoscrizione e con sottoscrizione illeggibile
77 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, marzo 2011
Se fosse vero che ogni modifica di destinazione d’uso non assume rilevanza giuridica quando la destinazione finale rientra tra quelle ammissibili nella zona urbanistica in cui si trova l’immobile, dovremmo allora arrivare alla conclusione che non si potrà mai porre un problema di pagamento degli oneri concessori
78 T.A.R. Sardegna, Sezione II, marzo 2011
Sulla stazione radio base di telefonia mobile mimetizzata all’interno di una finta canna fumaria da allocare sul lastrico solare di un fabbricato
79 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, marzo 2011
[A] Il produttore e il detentore sono investiti di una posizione di garanzia in ordine al corretto smaltimento dei rifiuti. [B] Affinché il produttore originario dei rifiuti non sia ritenuto responsabile non è sufficiente che lo stesso sia munito del formulario controfirmato di cui all’art. 193 del D.lgs 152 del 2006. [C] La verifica ed il controllo del possesso delle necessarie autorizzazioni in capo al destinatario rientra senz’altro tra gli obblighi di diligenza esigibili dal produttore o detentore dei rifiuti. [D] Sul produttore originario dei rifiuti speciale incombe l’onere di verifica di tutti i detentori successivi sino allo smaltitore finale
80 T.A.R. Toscana, Sezione II, marzo 2011
[A] Non può essere disconosciuto l'interesse individuale all'impugnazione di chi, risiedendo in prossimità del sito individuato per la realizzazione di opere o impianti forieri di possibili impatti sull'ambiente. [B] L’Osservatorio Ambientale istituito nell’ambito del procedimento relativo al nodo dell’Alta Velocità di Firenze ha un ruolo meramente istruttorio e consultivo privo di rilevanza esterna. [C] Una volta assicurate alla cittadinanza la partecipazione al procedimento di approvazione e la conoscenza legale del progetto approvato, i termini per l’impugnativa di quest’ultimo non possono d’altronde considerarsi riaperti, nei confronti del ricorrenti sottoposti ad esproprio