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Timestamp: 2019-11-19 21:51:29+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 236', 'art. 67', 'art. 28', 'art. 10', 'art. 28', 'art. 6']

﻿ Anche le Stp possono assumere l’incarico di attestatore. E la nuova disciplina è pronta | ilfallimentarista.it
21 Febbraio 2013 | La Redazione Società tra professionisti
Oggetto d’analisi sono, quindi, i requisiti soggettivi, di professionalità e indipendenza, che l’attestatore deve possedere, il contenuto delle attestazioni e la nuova fattispecie penale, prevista dall'art. 236-bis l. fall.: argomenti per i quali si rimanda allo Speciale Decreto Sviluppo de IlFallimentarista.
Anche le Stp possono assumere l’incarico di attestatore. Tra gli aspetti affrontati dalla Circolare IRDCEC, vi è un profilo d’interesse relativo ai soggetti che possono assumere l’incarico per l’attestazione dei concordati o dei piani di ristrutturazione. In base all’art. 67, comma 3, lett. d), la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità di un piano devono essere attestate da un professionista, nominato dal debitore, iscritto nel registro dei revisori legali e in possesso dei requisiti previsti dall’art. 28, lettere a) e b) l. fall. per la nomina a curatore. E quest’ultima norma prevede che possono rivestire l’incarico anche gli “studi professionali associati o società tra professionisti”.
La l. n. 183/2011 ha istituito il tipo sociale della società tra professionisti (Stp), aprendo, così, il mercato forense alle società di capitali e prevedendo, contestualmente, apposite garanzie, quanto ai requisiti per l’esecuzione di prestazioni professionali.
Il combinato disposto dell’art. 10, l. n. 183/2011 e degli artt. 67 e 28 l. fall., consente di formulare alcune considerazioni: per l’assunzione dell’incarico di attestatore da parte di una Stp occorre che la società abbia ad oggetto l’esercizio in via esclusiva delle attività di una professione regolamentata, che i soci professionisti risultino iscritti in uno degli albi professionali di cui all’art. 28, lett. a), l. fall., e che il socio designato per l’espletamento dell’incarico sia iscritto anche al registro dei revisori legali di cui all’art. 6, d. lgs. n. 39/2010.
Intanto è pronto il Regolamento delle Stp. Nel frattempo, la disciplina delle società tra professionisti è ormai definita: il Ministero della Giustizia, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico, ha licenziato una bozza finale di Regolamento attuativo, sulla quale sono state già apposte le firme dell’ex Guardasigilli Severino e dell’ex Ministro Passera; si attende, quindi, la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Tra i requisiti per l’esercizio dell’attività professionale in forma associata, vi è l’iscrizione della Stp nel registro delle imprese delle Camere di commercio e nella sezione speciale dell’Ordine di appartenenza dei soci.
Lo stesso socio non potrà prendere parte a più di una Stp e i consociati non possono detenere più dei 2/3 del capitale sociale.
Il socio per finalità d’investimento, poi, deve possedere stringenti requisiti di onorabilità e moralità.
Centrale, infine, la trasparenza: sono previsti obblighi di informazione in ogni fase del rapporto con il cliente.