Source: https://renatodisa.com/2014/09/26/corte-di-cassazione-sezione-lavoro-sentenza-10-giugno-2014-n-13060-lottemperanza-del-datore-di-lavoro-allordine-giudiziale-di-riammissione-in-servizio-a-seguito-di-accertamento-della-nullita/
Timestamp: 2018-11-12 22:52:38+00:00
Document Index: 52316615

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2103', 'sentenza ', 'art. 2103', 'sentenza ', 'art. 2103']

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 10 giugno 2014, n. 13060. L'ottemperanza del datore di lavoro all'ordine giudiziale di riammissione in servizio a seguito di accertamento della nullità dell'apposizione di un termine al contratto di lavoro implica il ripristino della posizione di lavoro del dipendente, il cui reinserimento nell'attività lavorativa deve quindi avvenire nel luogo e nelle mansioni originarie, atteso che il rapporto contrattuale si intende come mai cessato e quindi la continuità dello stesso implica che la prestazione deve persistere nella medesima sede. Resta salva la facoltà del datore di lavoro di disporre il trasferimento del lavoratore ad altra unità produttiva, ma in tal caso devono sussistere le ragioni tecniche, organizzative e produttive richieste dall'art. 2103 c.c. - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 10 giugno 2014, n. 13060. L’ottemperanza del datore di lavoro all’ordine giudiziale di riammissione in servizio a seguito di accertamento della nullità dell’apposizione di un termine al contratto di lavoro implica il ripristino della posizione di lavoro del dipendente, il cui reinserimento nell’attività lavorativa deve quindi avvenire nel luogo e nelle mansioni originarie, atteso che il rapporto contrattuale si intende come mai cessato e quindi la continuità dello stesso implica che la prestazione deve persistere nella medesima sede. Resta salva la facoltà del datore di lavoro di disporre il trasferimento del lavoratore ad altra unità produttiva, ma in tal caso devono sussistere le ragioni tecniche, organizzative e produttive richieste dall’art. 2103 c.c.
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Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2014-09-26T13:00:45+00:0026 settembre 2014|Cassazione civile 2014, Corte di Cassazione, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti