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Timestamp: 2020-08-06 01:43:34+00:00
Document Index: 92646572

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 380', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 360', 'art. 360']

Sentenza Cassazione Civile n. 8558 del 14/04/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8558 del 14/04/2011
Cassazione civile sez. VI, 14/04/2011, (ud. 09/03/2011, dep. 14/04/2011), n.8558
(OMISSIS), in persona del legale rapp.te pro tempore, elett.te
dom.to
in Roma, alla via dell’Oceano Atlantico n. 25, presso lo studio
Darti s.r.l., in persona dei legale rapp.te pro tempore, elett.te
D’Angiolella Luigi Maria e Flavio Brusciano, dai quale è rapp.to e
Regionale della Campania n. 207/2009/51 depositata il 30/10/2009;
La controversia promossa da Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero dell’Arcidiocesi di (OMISSIS) contro l’Agenzia delle Entrate è stata definita con la decisione in epigrafe, recante il rigetto dell’appello proposto dal contribuente contro la sentenza della CTP di Caserta n. 446/12/2008 che aveva respinto il ricorso del contribuente avverso l’avviso di accertamento n. (OMISSIS) ICI 2001. Il ricorso proposto si articola in due motivi. Resiste con controricorso la Darti s.r.l..
Il relatore ha depositato relazione ex art. 380 bis c.p.c.. Il presidente ha fissato l’udienza del 9/3/2011 per l’adunanza della Corte in Camera di Consiglio. Il ricorrente ha depositato memorie; il P.G. ha concluso aderendo alla relazione.
Con primo motivo la ricorrente assume la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 11 e della L. n. 296 del 2006, art. 1, comma 161 in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 nonchè la contraddittoria motivazione circa un fatto controverso e decisivo, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5. La CTR avrebbe erroneamente ritenuto tempestiva la notifica dell’avviso di accertamento.
La censura è inammissibile risultando esterna all’esatta interpretazione della norma di legge e inerendo l’allegazione di un’erronea ricognizione della fattispecie concreta a mezzo delle risultanze di causa alla tipica valutazione del giudice di merito, che, con riferimento a tale motivo di appello, ha affermato la presenza, nell’atto, di tutti gli elementi oggettivi e soggettivi atti a caratterizzare la pretesa, con adeguata precisazione anche in ordine ai valori specificamente indicati nell’accertamento.