Source: http://www.confconsumatori.it/category/risparmio8/4you_myway/
Timestamp: 2018-08-19 03:44:46+00:00
Document Index: 137116491

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 23', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1469', 'sentenza ']

"4you" e "MyWay" Archives - CONFCONSUMATORI
A Prato due vittorie senza ricorrere alla causa A Prato grazie alla mediazione sono stati recuperati 9 mila e 63 mila euro pari al 90% e al 100% del capitale investito da due pratesi
Prato, 23 ottobre 2012 – Due casi in materia di “risparmio tradito”, entrambi riguardanti prodotti “4 You”, risolti senza ricorrere alla causa dalla Confconsumatori di Prato tramite due accordi, il primo trovato in fase di mediazione, il secondo subito dopo averla conclusa.
Nel primo caso un giovane operaio di Prato aveva sottoscritto nel 2002 un piano finanziario "4 You", che gli era stato presentato dall’ente creditizio come “un piano previdenziale e/o pensionistico”. Il piano, ormai non più in vendita da tempo, nascondeva, in realtà, una complessa operazione finanziaria al cui interno, oltre alla polizza, erano contenuti un finanziamento ed un investimento in fondi comuni. I legali di Confconsumatori, Alessandro Fagni e Barbara Valdiserra, hanno assistito il risparmiatore pratese, vittima della eccessiva fiducia nel direttore della propria banca, e il giovane é riuscito a recuperare circa 9 mila € pari al 90% del capitale investito, oltre a liberarsi del pagamento della rata mensile di 300 €.
Un risultato ancora più significativo è stato ottenuto pochissimi giorni fa: un imprenditore di Prato che aveva sottoscritto un piano “4 You” ha ottenuto in sede di conciliazione oltre 63 mila € dalla banca, recuperando così il 100% del capitale perduto e liberandosi di una rata mensile di quasi 500 € che, con la crisi economica, era diventata molto gravosa.
Soddisfazione dal presidente provinciale Marco Migliorati: «Da mesi abbiamo attivato lo STUB, uno specifico sportello per la tutela degli utenti bancari in quanto, fra investimenti sbagliati, titoli spazzatura e anatocismo eravamo sommersi dai contenziosi con le banche. Questi ennesimi successi, ottenuti grazie all’esperienza dei nostri legali, ripagano i cittadini dei danni ricevuti, e noi stessi, per gli sforzi e la tenacia con cui vogliamo tutelare i diritti dei consumatori, pur consapevoli che restano ancora molte battaglie da vincere, soprattutto in tema di anatocismo ed interessi ultralegali».
“4 You” a Milano Confconsumatori vince anche in appello violati i doveri informativi della Banca. La Cassazione: "4 You e My Way sono strumenti finanziari complessi"
Milano, 27 luglio 2012 – "4 You": Confconsumatori vince anche in appello . Con una recentissima pronuncia la Corte d’Appello di Milano ha confermato la sentenza di primo grado del 2009 con cui il Tribunale di Milano aveva dichiarato la risoluzione del contratto "4 You", definito "strumento finanziario complesso" dalla Cassazione a febbraio 2012, e ormai ritirato dal mercato da tempo. Il contratto è stato annullato per violazione dei doveri informativi della banca negoziatrice nei confronti dell’investitore, doveri discendenti dalla stipulazione con l’investitore del precedente contratto quadro.
Spiega l’avvocato di Confconsumatori Milano, Martino Bianchi, che ha difeso in giudizio l’associato: “ La sentenza della Corte d’Appello di Milano, unitamente alla sentenza della Cassazione di febbraio 2012, è importante perché pone una conclusione definitiva, a favore dell’investitore, sulla vicenda del contratto "4You" e del suo omologo "MyWay" . La Corte d’Appello, rilevato che il contratto ("4You" o "MyWay") è uno strumento finanziario complesso, ha giustamente ribadito che l’informazione fornita dalla banca all’investitore si esaurisce nel contratto (formato da proposta ed accettazione contestuali), il quale risulta sia carente sul piano informativo, sia in quanto non comunicato all’investitore antecedentemente la sottoscrizione della proposta, ovvero prima della conclusione del contratto. Ne consegue che non vi è stata, secondo le disposizioni del D. lgs 58/1998 in vigore all’epoca della stipulazione del contratto, la c.d. informazione adeguata preventiva".
"I noltre, – prosegue l’avvocato Bianchi – considerato che gli strumenti finanziari semplici, ossia le obbligazioni zero coupon e le quote di fondi azionari, oggetto del contrattato finanziario complesso "4 You", risultano appartenere ad una classe di rischio alta e risultano negoziati in conflitto di interessi, e appare violata la normativa che impone la preventiva e specifica approvazione scritta da parte dell’investitore sia dell’acquisto inadeguato al suo profilo di rischio (o dichiarato o presunto), sia del conflitto di interessi. Ove il contratto "4 You", o il suo omologo "MyWay", fosse stato concluso senza la precedente sottoscrizione del c.d. contratto quadro di cui all’art. 23 TUF, ne consegue la nullità di tutta l’operazione. A questo punto tutti coloro che hanno sottoscritto il contratto "4 You" o il contratto "MyWay" possono chiedere la restituzione delle rate pagate, oltre interessi legali ”.
“4 You”: Fondamentale sentenza a Parma, si può recedere senza penali Si riaccendono le speranze anche per chi aveva perso le cause civili contro la banca: da oggi è possibile recedere dal piano "4 You" senza penali
Parma, 18 luglio 2012 – Il contratto non è nullo, ma è possibile recedere senza penali e ottenere la restituzione di quanto versato . Fondamentale la sentenza, solo in apparenza negativa, ottenuta a Parma riguardante la sottoscrizione di un piano finanziario "4 You", ormai ritirato dalla vendita.
Il Tribunale di Parma ha respinto la domanda di nullità per indeterminatezza dell’oggetto di un contratto "4 You" stipulato da una risparmiatrice con un Istituto di Credito nel giugno 2001, come pure la domanda di restituzione delle somme fino ad oggi versate, oltre 30 mila euro.
Con la stessa sentenza è stata, però, accolta la domanda diretta di ottenere la nullità della clausola contrattuale , tipica del contratti "4 You", che imponeva alla cliente di versare alla banca una penale e gli interessi in caso si estinzione anticipata del rapporto. La nullità di tale clausola, per il Tribunale, discende dal disposto dell’art. 1469 bis comma 3 n. 5, non essendo previsto, come invece prescritto da tale disposizione perché si possa escludere la vessatorietà della pattuizione, il diritto del cliente di esigere il doppio dell’importo corrisposto nell’ipotesi di recesso da parte della banca.
“ Una sentenza importantissima – dichiara l’avv. Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori che ha difeso in giudizio l’investitrice – difatti, se è vero che con la stessa non è stato confermata la tesi giurisprudenziale della nullità dei contratti 4 you e My WaY – tesi peraltro ormai superata da alcune Corti d’appello -, è stato però chiarito che tutti coloro che hanno sottoscritto quei contratti possono recedere e reclamare la restituzione dei titoli acquistati, senza dover corrispondere alcuna penalità ".
" Da oggi – sempre per l’avv. Franchi – tutti coloro che hanno investito in tal modo, anche quelli che hanno perduto la causa civile intrapresa contro la banca, devono sapere che possono recedere senza pagare penalità di sorta ed ottenere la restituzione di quanto versato" .