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Timestamp: 2019-09-23 03:53:00+00:00
Document Index: 164312765

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'sentenza ', 'art. 2934', 'art. 2932', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 1']

NON POSSONO ESSERE AUTORIZZATE OPERE EDILIZIE IN CONTRASTO CON IL CONTENUTO DI SERVITU' PREDIALI
E' INAMMISSIBILE L'ISTANZA DI RETTIFICA DEL TITOLO EDILIZIO CONFORME ALLA DOMANDA PRESENTATA DALL'INTERESSATO
L'istanza di rettifica del titolo edilizio conforme alla domanda edilizia a suo tempo presentata si risolve in un'inammissibile protestatio contra factum proprium.
UMBRIA: IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI PERMESSO DI COSTRUIRE E' PROPRIAMENTE UN SILENZIO-DINIEGO
Al di là della locuzione utilizzata dall'art. 17, comma 11, della l.r. Umbria, 18 febbraio 2004, n. 1, il silenzio che si forma sull'istanza di permesso di costruire in sanatoria è un silenzio diniego.
GAZEBO SULLA TERRAZZA: SERVE IL PERMESSO DI COSTRUIRE SE ALTERA LA SAGOMA ESTERNA DELL'EDIFICIO
Deve in ogni caso essere oggetto di concessione edilizia e di autorizzazione paesaggistica il "gazebo" che costituisce una rilevante alterazione della sagoma esterna dell'edificio, assumendo la consistenza di un vero e proprio piano in elevazione, e finisce per avere un impatto visivo che provocava un indubbio vulnus ai valori paesaggistici oggetto di salvaguardia.
LA LEGITTIMITA' URBANISTICO-EDILIZIA NON SI PUO' DESUMERE DALL'AUTORIZZAZIONE ALL'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA'
Il rilascio della licenza d'esercizio del parcheggio non può assumere rilevanza sul piano urbanistico-edilizio, trattandosi di atto rilasciato nell'esercizio dei poteri conferiti agli enti locali in materia di ordinamento degli esercizi pubblici (nella specie ex l.prov. Bolzano 14 dicembre 1988, n. 58), sicché non se ne può inferire un eventuale accertamento (anche solo implicito) in ordine alla sussistenza di un titolo edilizio valido ed efficace e alla legittimità urbanistico/edilizia della realizzazione del parcheggio da parte del proprietario.
CONCORDATO PREVENTIVO: NON SI PUO' CONTESTARE DAVANTI AL TAR IL FATTO CHE IL TITOLO EDILIZIO SIA STATO CHIESTO E OTTENUTO DAL LIQUIDATORE
ANNULLAMENTO DEL DINIEGO DI TITOLO EDILIZIO: LE NORMATIVA SOPRAVVENUTA È OPPONIBILE SE LA CADUCAZIONE DERIVA DALL'ILLEGITTIMITÀ DELLA NORMATIVA CHE FONDA IL DINIEGO
L'indirizzo giurisprudenziale secondo cui il privato che abbia ottenuto un giudicato favorevole contro il diniego di titolo edilizio non può vedersi opposte le variazioni dello strumento urbanistico sopravvenute dopo la notificazione della sentenza di accoglimento del ricorso contro il diniego non è applicabile qualora le ragioni che inficiano il diniego non siano autonome ma derivate dall'illegittimità di un atto pianificatorio presupposto in contrasto con quello sovraordinato.
ALLE SEZIONI UNITE LA QUESTIONE RELATIVA ALL'APPLICABILITÀ DELLA PRESCRIZIONE AGLI OBBLIGHI DI REALIZZARE LE OPERE DI URBANIZZAZIONE
Sussiste un contrasto in giurisprudenza in ordine all'esatta individuazione della natura giuridica dell'atto con cui il soggetto che richiede il rilascio del titolo edilizio si impegna nei confronti del Comune a realizzare le opere di urbanizzazione, alla conseguente applicabilità anche a tali obblighi del termine decennale di prescrizione di cui all'art. 2934 c.c. e, infine, alla indisponibilità o meno del diritto del Comune di avvalersi della tutela prevista dall'art. 2932 c.c..
I DOVERI DI SOLIDARIETA' NEI CONFRONTI DEI DISABILI NON CONSENTONO DI DEROGARE ALLA NORMATIVA EDILIZIA
I doveri di solidarietà sanciti dall'art. 2 della Carta Costituzionale, di cui costituisce, fra gli altri, presidio normativo la legge 5 febbraio 1992, n. 104, non possono tradursi in un obbligo per l'amministrazione di violare specifiche ed inderogabili previsioni di legge ordinaria, in particolare - beninteso, senza intendersi con questo operare alcuna comparazione - ove afferenti ad un valore anch'esso costituzionalmente, ex art. 9 Cost.
IL TITOLO EDILIZIO NON È ILLEGITTIMO SE MANCA LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA
Il mancato rilascio della certificazione energetica (D. Lgs. 192/2005) non comporta l'illegittimità del titolo edilizio, posto che preclude soltanto il rilascio del certificato di agibilità.
OPERE PRECARIE: DOPO NOVANTA GIORNI RIMOZIONE O TITOLO EDILIZIO
Nel caso di titolo edilizio richiesto per la chiusura di vedute irregolari in esecuzione di un giudicato civile, la P.A. - estranea al giudizio civile - non può opporre norme del regolamento edilizio che siano successive alla formazione del predetto giudicato, poiché tale normativa non può vedere estesa retroattivamente la propria portata retroattiva ad una fattispecie del tutto speciale in cui la regolazione del rapporto è stata già dettata da un statuizione avente forza e valore di cosa giudicata, cioè di legge.
IL CONSORZIO A.S.I. PUÒ DARE PARERE NEGATIVO AL RILASCIO DEL TITOLO EDILIZIO ANCHE PER PROFILI URBANISTICI
Nel caso in cui il rilascio del permesso di costruire presupponga il parere favorevole del Consorzio per lo sviluppo industriale, deve ritenersi che questo possa esprimersi anche su profili relativi agli aspetti urbanistici e tecnici riguardanti specificamente il territorio del medesimo Ente quando questi incidano direttamente sulla corretta e ordinata fruizione dell'area e quando, nello specifico, possano compromettere il funzionamento degli stessi impianti di sua pertinenza, come quelli fognari.
L'ATTO CHE SOSPENDE IL TITOLO EDILIZIO PER MANCANZA DI DURC E' AUTOMATICO E RICOGNITORIO
L'atto dell'amministrazione che dispone la sospensione del titolo edilizio per mancanza del DURC è automaticamente e meramente ricognitorio di una effetto indirettamente sanzionatorio conseguente ad un comportamento integralmente addebitabile al privato.
E' ONERE DELL'INTERESSATO DIMOSTRARE CHE L'IMMOBILE IN CENTRO STORICO E' ANTECEDENTE AL 1942 E DUNQUE NON ABBISOGNAVA DI TITOLO EDILIZIO
Per gli immobili situati nei centri urbani, l'obbligo di richiedere la licenza edilizia per realizzare nuove edificazioni o ampliare quelle esistenti è stato introdotto fin dall'art. 31 comma 1 della legge urbanistica 17.8.1942, n. 1150. Per principio generale, peraltro, l'onere di fornire la prova dell'epoca di realizzazione di un abuso edilizio incombe sull'interessato, e non sull'amministrazione che, in presenza di un'opera edilizia non assistita da un titolo edilizio che la legittimi, ha solo il potere-dovere di sanzionarla ai sensi di legge e di adottare il provvedimento di demolizione.
STRUTTURE SANITARIE: L'AUTORIZZAZIONE ALL'ESERCIZIO PRESUPPONE L'AUTORIZZAZIONE ALLA REALIZZAZIONE
L'autorizzazione alla realizzazione e quella all'esercizio delle attività sanitarie sociosanitarie da parte di strutture pubbliche e private si configurano come gli atti conclusivi di due procedimenti autonomi, l'uno propedeutico all'altro, soltanto nel primo dei quali è richiesta la valutazione di compatibilità con il fabbisogno, essendo l'autorizzazione all'esercizio subordinata alla verifica di altri parametri normativamente prefissati.
CON LA NUOVA DOMANDA DI PERMESSO DI COSTRUIRE SI RINUNCIA A QUELLA GIA' PRESENTATA
La presentazione di una nuova domanda con un progetto sostanzialmente diverso ha per conseguenza che la prima domanda di concessione edilizia deve ritenersi implicitamente rinunciata per effetto della successiva nuova domanda.
E' LEGITTIMO IL TITOLO EDILIZIO A TERMINE SE RILASCIATO PER OPERE STAGIONALI
Quando la condizione della temporaneità sia apposta alla concessione edilizia riguardi in realtà opere precarie che, per varie e diversificate ragioni, possano essere erette soltanto in alcuni periodi dell'anno o soltanto per un arco temporale limitato, allora si è in presenza di un provvedimento atipico di per sé non illegittimo; si tratta, nella sostanza, di concessione avente ad oggetto opere per loro natura e destinazione di carattere precario e quindi durata limitata e predeterminata.
SICILIA: PER LA CONCESSIONE ASSENTITA SERVE IL VERSAMENTO INTEGRALE DEGLI ONERI CONCESSORI
PIEMONTE: IL NULLA OSTA IDROGEOLOGICO PUO' ESSERE RILASCIATO IN BASE A PERIZIE DI PARTE SOLO PER INTERVENTI DI MODESTA ENTITA'
La presentazione di una perizia di geologo incaricato dal richiedente non basta a legittimare il rilascio dell'autorizzazione prevista dall'art. 3 della legge regionale Piemonte n. 45 del 1989, che richiede il parere della Commissione comunale igienico-edilizia ed una relazione tecnico-amministrativa volta ad accertare la compatibilità dell'opera secondo quanto indicato all'art. 1, comma 3: la possibilità di sostituire detta relazione con una perizia di parte è limitata dalla legge regionale predetta alla sola ipotesi di interventi di modesta rilevanza.
Cerca di essere sempre te stesso, così un giorno potrai dire di essere stato l'unico (James Douglas 'Jim' Morrison)