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Timestamp: 2018-07-20 23:17:26+00:00
Document Index: 136845602

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Prot. n 6 Salerno, lì 8 Gennaio PDF
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1 COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO - - Prot. n 6 Salerno, lì 8 Gennaio 2016 A tutti gli iscritti all Albo e nell Elenco Speciale LORO SEDI OGGETTO: Circolare n 3/2016. Libera professione. Alunno con autismo grave: ha diritto al sostegno per tutte le ore di scuola. Consiglio di Stato, sez. VI, Sentenza del 1^ Dicembre 2015, n Colleghi con la presente, per opportuna conoscenza di tutti Voi che, i genitori di un alunno con disabilità, frequentante la terza classe della scuola primaria di un Istituto Statale umbro, impugnavano, innanzi al competente Tribunale amministrativo regionale, il provvedimento del Dirigente Scolastico dello stesso Istituto, reso nell ottobre 2012, nella parte in cui assegnava al bambino un insegnante di sostegno, limitatamente ad undici ore settimanali rispetto alle 24 previste, in riduzione rispetto all anno scolastico precedente. Le parti chiedevano la condanna dell amministrazione all assegnazione del sostegno per 24 ore settimanali, previo accertamento del relativo diritto. Il Tribunale amministrativo, con sentenza depositata nel novembre 2013, rigettava il ricorso, rilevando che la valutazione della gravità del quadro clinico, effettuata nel Piano Educativo Individualizzato (PEI), si sottraeva alle censure sollevate dalle parti. Il TAR aveva quindi ritenuto congrue undici ore di sostegno, con l affiancamento di un operatore per ulteriori cinque ore, oltre ad otto ore di compresenza. I genitori proponevano appello, facendo valere, peraltro, la violazione della Legge n. 104 del Nel dettaglio, ribadendo le censure prospettate in primo grado, deducevano che al minore era stato diagnosticato autismo grave con totale incapacità di attenzione. Necessitava pertanto di un sostegno, per tutte le ore di scuola. La VI^ Sezione del Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, ritiene fondate le spiegate censure, annullando l atto impugnato per insufficienza di motivazione: il bambino era stato PRESIDENZA E SEGRETERIA Via Luigi Guercio, SALERNO Tel. e Fax
2 COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO - - già dichiarato invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua, il dirigente scolastico avrebbe dovuto indicare le ragioni per le quali non riteneva necessario assicurare, allo stesso, una tutela per tutte le ore di lezione. La VI^ Sezione richiama, a supporto della decisione, un proprio precedente (Cons. Stato, sez. VI^, 27 Ottobre 2014, n. 5317): il diritto all istruzione del minore portatore di handicap ha rango di diritto fondamentale, che va rispettato con rigore ed effettività sia in adempimento ad obblighi internazionali (artt. 7 e 24 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 13 dicembre 2006, ratificata con Legge 3 Marzo 2009, n. 18), sia per il carattere assoluto proprio della tutela prevista dagli artt. 34 e 38, commi 3 e 4, Cost. [ ] l istruzione rappresenta uno dei fattori che maggiormente incidono sui rapporti sociali dell individuo e sulle sue possibilità di affermazione professionale, ed il relativo diritto assume natura sia sociale sia individuale, con la conseguente necessità, con riferimento ai portatori di handicap, di assicurarne la piena attuazione attraverso la predisposizione di adeguate misure di integrazione e di sostegno L occasione è gradita per porgere a tutti Voi i più cordiali saluti. F.to IL PRESIDENTE Per. Agr. Antonio LANDI Allego: - Consiglio di Stato, sez. VI, Sentenza del 1^ Dicembre 2015, n PRESIDENZA E SEGRETERIA Via Luigi Guercio, SALERNO Tel. e Fax
3 Alunno con autismo grave: ha diritto al sostegno per tutte le ore di scuola Consiglio di Stato Sezione VI Sentenza 1 dicembre 2015, n N /2015REG.PROV.COLL. N /2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 885 del 2014, proposto da: -OMISSIS- e -OMISSIS-, rappresentati e difesi dagli avvocati Marzio Vaccari e Roberto Mastalia, con domicilio eletto presso lo studio Dettori & Associati Felicetti Teresa in Roma, piazza Ss. Apostoli, 66; contro Ministero dell'istruzione dell'università e della Ricerca, Ufficio Scolastico Regionale dell'umbria, Ufficio Scolastico Provinciale di Perugia, Istituto Comprensivo Statale "- OMISSIS-" di Foligno, rappresentati e difesi per legge dall'avvocatura generale dello Stato, domiciliati in Roma, via dei Portoghesi, 12; per la riforma della sentenza 8 novembre 2013, n. 519, del Tribunale amministrativo regionale per l Umbria, Sezione prima. Visti il ricorso in appello e i relativi allegati; visti gli atti di costituzione in giudizio; viste le memorie difensive; visti tutti gli atti della causa; Pagina 1 di 4
4 visto l'art. 52 D. Lgs n. 196, commi 1, 2 e 5; relatore nell'udienza pubblica del giorno 3 novembre 2015 il Cons. Vincenzo Lopilato e uditi per le parti l avvocato Felicetti, per delega dell avvocato Vaccari, e l avvocato dello Stato D'Avanzo. FATTO e DIRITTO 1. -OMISSIS- e -OMISSIS-, genitori dell alunno disabile, -OMISSIS-, frequentante la classe terza della scuola primaria dell Istituto Omnicomprensivo Statale «-OMISSIS-» di Foligno, hanno impugnato, innanzi al Tribunale amministrativo regionale per l Umbria, il provvedimento del Dirigente scolastico del medesimo Istituto, comunicato in data 2 ottobre 2012, nella parte in cui ha assegnato per l anno scolastico 2012/13 un insegnante di sostegno al figlio solo per undici ore settimanali rispetto alle ventiquattro previste, in riduzione rispetto all anno scolastico precedente. Le parti hanno chiesto anche la condanna dell amministrazione all assegnazione del sostegno in rapporto di 1:1 ovvero per 24 ore settimanali, previo accertamento del relativo diritto, nonché la condanna al risarcimento del danno. 2. Il Tribunale amministrativo, con sentenza 8 novembre 2013, n. 519, ha rigettato il ricorso, rilevando come la valutazione della gravità della malattia effettuata nel piano educativo individualizzato si sottragga alle censure prospettate. Si sono, infatti, in modo ragionevole ritenute congrue undici ore, con l affiancamento di «un operatore per ulteriori cinque ore, oltre ad otto ore di compresenza». 3. I ricorrenti in primo grado hanno proposto appello, facendo valere la violazione della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate), del principio di ragionevolezza e proporzionalità, nonché il difetto di motivazione. In particolare, ribadendo le censure prospettate in primo grado, si è dedotto come il minore abbia un «autismo grave con totale incapacità di attenzione», con la conseguente necessità di assegnazione di un sostegno in rapporto 1: Si è costituita in giudizio l amministrazione intimata chiedendo il rigetto dell appello. 4. La causa è stata decisa all esito dell udienza pubblica del 3 novembre L appello è fondato. Questa Sezione ha già avuto modo di affermare che: «il diritto all'istruzione del minore portatore di handicap ha rango di diritto fondamentale, che va rispettato con rigore ed effettività sia in adempimento ad obblighi internazionali (artt. 7 e 24 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 13 dicembre 2006, ratificata con l. 3 marzo 2009, n. 18), sia per il carattere assoluto proprio della tutela prevista dagli artt. 34 e 38, commi 3 e 4, Cost.». In particolare, «l'istruzione rappresenta uno dei fattori che maggiormente incidono sui rapporti sociali dell'individuo e sulle sue possibilità di affermazione professionale, ed il relativo diritto assume natura sia sociale sia individuale, con la conseguente necessità, con riferimento ai portatori di handicap, di assicurarne la piena attuazione attraverso la predisposizione di adeguate misure di integrazione e di sostegno» (Cons. Stato, sez. VI, 27 ottobre 2014, n. 5317). Pagina 2 di 4
5 Nel caso di specie, dalla documentazione in atti risulta che il minore sia «invalido con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita», essendo affetto da «un autismo grave con totale incapacità di attenzione». In presenza di tale complessivo quadro clinico, il dirigente scolastico avrebbe dovuto indicare in modo rigoroso le ragioni per le quali non fosse necessario assicurare al minore una tutela piena nella misura richiesta. L atto impugnato in primo grado deve, pertanto, essere annullato per insufficienza della motivazione. 6. La domanda di risarcimento dei danni deve essere rigettata, in quanto non è stata dimostrata la colpa della pubblica amministrazione. La complessità della situazione nonché la circostanza che comunque è stata garantita una forma di tutela esclude che la violazione delle regole di azione sia stata colposa. 7. L amministrazione intimata è condannata al pagamento, in favore degli appellanti, delle spese processuali che si determinano in euro 2.000,00 (duemila), oltre accessori. P.Q.M. Il Consiglio di Stato, in sede giurisdizionale, Sezione Sesta, definitivamente pronunciando. a) in parte accoglie e in parte rigetta l appello proposto con il ricorso indicato in epigrafe e, per l effetto, in parziale riforma della sentenza impugnata, accoglie la domanda di annullamento dell atto impugnato e rigetta la domanda di risarcimento dei danni; b) condanna l amministrazione al pagamento, in favore degli appellanti, delle spese processuali che si determinano in euro 2.000,00 (duemila), oltre accessori. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Ritenuto che sussistono i presupposti di cui all'art. 52, commi 1,2 e 5 D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, manda alla Segreteria di procedere, in caso di diffusione del provvedimento, all'annotazione di cui ai commi 1,2 e 5 della medesima disposizione. Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 3 novembre 2015 con l'intervento dei magistrati: Filippo Patroni Griffi, Presidente Claudio Contessa, Consigliere Giulio Castriota Scanderbeg, Consigliere Vincenzo Lopilato, Consigliere, Estensore Marco Buricelli, Consigliere Pagina 3 di 4
6 L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 01/12/2015 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.) In caso di diffusione omettere le generalità e gli altri dati identificativi dei soggetti interessati nei termini indicati. Pagina 4 di 4