Source: http://docplayer.it/2578940-Statuto-del-fondo-capitale-di-rischio-por-fesr-i-3-lazio-2007-2013-gestito-dalla-fi-la-s-s-p-a.html
Timestamp: 2018-02-24 13:03:10+00:00
Document Index: 183964608

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 44', 'art. 24', 'art.106', 'art. 3', 'art.60', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 78', 'art. 78', 'art. 2', 'art. 43', 'art. 1']

STATUTO DEL FONDO CAPITALE DI RISCHIO POR FESR I.3 LAZIO 2007/2013 GESTITO DALLA FI.LA.S. S.p.A. - PDF
STATUTO DEL FONDO CAPITALE DI RISCHIO POR FESR I.3 LAZIO 2007/2013 GESTITO DALLA FI.LA.S. S.p.A.
Download "STATUTO DEL FONDO CAPITALE DI RISCHIO POR FESR I.3 LAZIO 2007/2013 GESTITO DALLA FI.LA.S. S.p.A."
Gabriella Rebecca Negri
1 STATUTO DEL FONDO CAPITALE DI RISCHIO POR FESR I.3 LAZIO 2007/2013 GESTITO DALLA FI.LA.S. S.p.A Scopo del FONDO TITOLO I SCOPO E POLITICA DI INVESTIMENTO DEL FONDO Scopo del fondo capitale di rischio POR FESR I.3 Lazio /2013 (in seguito anche FONDO ) è contribuire al miglioramento dell efficienza del mercato dei capitali e segnatamente favorire lo sviluppo del mercato del capitale di rischio per le operazioni early stage e di expansion capital nelle piccole e medie imprese operanti sul territorio della Regione Lazio (in seguito IMPRESE TARGET) mediante il co-investimento diretto, insieme a terzi investitori privati che siano indipendenti rispetto alle IMPRESE TARGET (di seguito indicati per brevità come COINVESTITORI ), in strumenti finanziari prevalentemente di equity e quasi-equity. Tale finalità rientra nell obiettivo specifico n del Quadro Strategico Nazionale per la politica regionale di sviluppo (Decisione CCI 2007 IT 16 UNS 001 del 13/7/2007), come declinato nell attività Asse I Attività 3 Sviluppo dell impresa innovativa, patrimonializzazione e crescita dimensionale delle PMI del Programma Operativo cofinanziato dal FESR nell ambito dell obiettivo comunitario Competitività regionale e occupazione per il periodo (Decisione C(2007) 4584 del 02/10/2007, di seguito POR FESR) e ulteriormente precisato nelle Modalità attuative dell attività, di cui il presente Statuto costituisce parte integrante. A seguito delle ricerche di mercato e delle esplorazioni effettuate mediante procedura di evidenza pubblica, si è scelto di definire uno specifico regime di aiuto che è stato notificato alla Commissione Europea ai sensi dei Reg. (CE) 659/1999 e 794/2004 e ss.mm.ii. la quale lo ha identificato con il N. 722/09 ed autorizzato con la propria Dec. C (2010) 6068 del assumendo come base giuridica il presente Statuto. Poiché la validità degli Orientamenti Comunitari sugli aiuti di Stato destinati a promuovere gli investimenti in capitale di rischio nelle PMI (GUUE C194 del 18/8/06 in seguito anche gli ORIENTAMENTI ), sulla quale si è basata la summenzionata decisione della Commissione, termina il 31/12/2013, lo STATUTO, se necessario, sarà modificato al fine di armonizzarlo con gli orientamenti in materia di capitale di rischio in vigore dopo il 31/12/2013. Il FONDO rispetterà tutte le norme pertinenti in materia di Fondi strutturali ed in particolare il Reg. CE n. 1080/2006, il Reg. CE n. 1083/2006 il Reg. CE n. 1828/2006 e relative modifiche ed integrazioni. Il FONDO opererà in modo sussidiario e complementare rispetto ai COINVESTITORI, la cui presenza, necessaria per deliberare ed attuare le singole operazioni di investimento e/o finanziamento a favore delle IMPRESE TARGET, assicurerà che il FONDO adotti delle scelte d investimento basate su criteri commerciali e con un orientamento al profitto Imprese target Gli investimenti del FONDO potranno riguardare esclusivamente piccole e medie imprese secondo la definizione comunitaria indicata nell Allegato I del Reg. (CE) 800/08 (in seguito PMI), economicamente e finanziariamente sane, escludendo quindi le PMI in difficoltà come definite dall art. 2, comma 7 del Reg. (CE) 800/08. Le IMPRESE TARGET possono operare, o prevedere di operare, in tutti i settori di attività della classificazione ATECO 2007 con esclusione dei seguenti: - 1 -
2 A - Agricoltura, silvicoltura e pesca B - Estrazione di minerali da cave e miniere G Commercio all ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli H Trasporto e magazzinaggio (limitatamente ai codici ) I Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione K Attività finanziarie e assicurative L - Attività immobiliari N Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (limitatamente ai codici 77 e 79.11) O Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria P Istruzione T - Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze U Organizzazioni ed organismi extraterritoriali Sono altresì escluse le IMPRESE TARGET operanti, o che intendono operare, nei settori ritenuti sensibili dalla vigente normativa comunitaria: - industria siderurgica - fibre sintetiche (relativamente alle produzioni individuate dall Allegato II degli Orientamenti in materia di aiuti di stato a finalità regionale (2006/C 54/08)); - costruzioni navali (secondo la definizione di cui all art. 2 della Disciplina degli aiuti di Stato alla costruzione navale (2003/C 317/06)); - industria carbonifera. Nonché eventuali nuovi settori oggetto di future esclusioni da parte della Normativa Comunitaria applicabile. Sono inoltre escluse le PMI operanti, o che intendono operare, nel settore della pornografia, del gioco di azzardo e degli armamenti, dove per queste ultime si intendono quelle iscritte al registro nazionale di cui all art. 3 della Legge 9 luglio 1990, n. 185 e successive modificazioni, ovvero operanti nei settori di cui ai codici (fabbricazione di armi e munizioni), (fabbricazione di missili balistici) e (fabbricazione di veicoli militari da combattimento) della Classificazione ATECO 2007, salvo il caso di progetti di riconversione da settori militari a settori civili tecnologicamente avanzati come meglio specificato nella Determinazione della Regione Lazio C0307 del La Direzione Regionale che gestisce l attività I.3 del POR FESR Lazio, di concerto con l Autorità di Gestione e su segnalazione dei membri dagli stessi designati nel Nucleo di Valutazione, potrà, inoltre, escludere motivatamente ulteriori settori o tipologie di iniziative imprenditoriali, in tal caso FILAS provvederà a darne adeguata pubblicità a tutti i soggetti terzi Tipologie di investimento del FONDO Il FONDO sarà destinato a finanziare le seguenti fasi di vita delle imprese: - Seed Capital, ovvero il finanziamento, prima della fase start-up, concesso a imprese, anche costituende, per studiare, valutare e sviluppare un progetto iniziale; - Start-Up Capital, ovvero il finanziamento concesso a imprese, anche costituende, che non hanno ancora venduto il proprio prodotto o servizio a livello commerciale e non stanno ancora generando profitto, per lo sviluppo del prodotto e la commercializzazione iniziale; - Expansion Capital, ovvero il finanziamento concesso per la crescita e l'espansione di una società, pur se già esistente ed in equilibrio al momento della richiesta, che può o meno andare in pari o produrre utile, anche a seguito di un progetto di sviluppo significativo rispetto alle dimensioni aziendali che preveda investimenti tali da alterarne l equilibro eventualmente pre-esistente senza certezze sul raggiungimento del nuovo equilibrio, allo scopo di aumentare la capacità produttiva, favorire lo sviluppo di un mercato o di un prodotto o fornire capitale circolante aggiuntivo. Le fasi di Seed e Start-Up sono congiuntamente definite come Early Stage
3 Le ricadute economiche ed occupazionali dei progetti imprenditoriali oggetto dell investimento del FONDO devono riguardare sedi operative ubicate nella Regione Lazio Sono esclusi interventi che consistano in meri finanziamenti delle passività e che prevedono un incremento della posizione debitoria della società per il finanziamento dell operazione (cd. buy out). Il FONDO su ogni singola operazione, unitamente e nelle medesime proporzioni dei COINVESTITORI, dovrà fornire almeno il 70% degli stanziamenti complessivi a favore delle PMI sotto forma di: - strumenti di equity, ovvero l acquisizione diretta, in aumento di capitale, di partecipazioni finanziarie temporanee e di minoranza (anche attraverso costituzione di patrimoni destinati e/o sottoscrizione di particolari categorie di azioni dotate di particolari diritti/obblighi); - strumenti di quasi-equity, ovvero la sottoscrizione di strumenti ibridi, subordinati agli altri strumenti di debito dell impresa target, che destinino risorse finanziarie a medio lungo termine all impresa il cui rendimento sia connesso principalmente all andamento aziendale ed il cui rimborso non sia garantito in caso di cattivo andamento delle imprese. Il FONDO su ogni singola operazione, unitamente e nelle medesime proporzioni dei COINVESTITORI, potrà investire il residuo 30% in strumenti di debito Vincoli di investimento Il singolo apporto del FONDO, unitamente a quello dei COINVESTITORI e nelle medesime proporzione, dovrà rispettare i seguenti limiti, da intendersi cumulativi: - la partecipazione diretta acquisita (Equity) non potrà superare il 49,9% del capitale sociale dell IMPRESA TARGET anche considerando la trasformazione in equity, ancorchè eventuale, di altri strumenti di investimento; - l acquisizione della partecipazione diretta (Equity) e gli altri strumenti finanziari devono incrementare i mezzi finanziari dell IMPRESA TARGET ovvero non devono avvenire mediante l acquisto di azioni, quote o altri strumenti finanziari già emessi; - il finanziamento complessivo ad ogni singola IMPRESA TARGET (inteso sia come la sommatoria degli strumenti di equity, di quasi equity e di debito che la sommatoria dell investimento del FONDO che del COINVESTITORE) non potrà superare l ammontare di 1,5 milioni su un periodo di 12 mesi, con il limite di un unico ciclo di investimento per le medie imprese in fase di expansion e massimo 2 cicli per le altre imprese target; - il tempo massimo dell intervento, a prescindere dallo strumento utilizzato, non potrà essere superiore a 5 anni, potendo prevedere un eventuale grace period di 1 anno in caso di necessità connesse alla dismissione della partecipazione. La soglia minima di investimento del FONDO è fissata in per ciascuna IMPRESA TARGET, ad esclusione degli interventi di Seed Capital, che potranno essere inferiori Criteri di priorità Gli investimenti del FONDO privilegeranno, attraverso i meccanismi previsti all art. 2.3 quelli che: a) riguardano IMPRESE TARGET operanti, o che intendono operare, negli ambiti settoriali ritenuti strategici per lo sviluppo regionale dalla Regione Lazio, ovvero: 1. aerospaziale; 2. chimico farmaceutico; 3. bioscienze e biotecnologie; 4. economia del mare; 5. energetico; 6. ICT audiovisivo; 7. economia del turismo e dei servizi culturali; b) riguardano progetti imprenditoriali derivanti dai risultati di progetti finanziati nell ambito dell attività I.1 Potenziamento e messa in rete delle attività di ricerca e trasferimento tecnologici del POR FESR Regione Lazio; - 3 -
4 c) riguardano IMPRESE TARGET che, alla data di presentazione della domanda, siano detentrici di un brevetto, di una nuova tecnologia di prodotto, processo o servizio oppure abbiano avviato un negoziato per una loro partecipazione al capitale di rischio o abbiano avviato rapporti contrattuali di partenariato (ovvero accordi in cui siano previsti attività ed oneri reciproci per le parti) connessi al Business Plan presentato, con uno o più dei seguenti partner: 1. Università e Centri di Ricerca; 2. Business Angels, ovvero investitori informali individuabili in persone fisiche e giuridiche, accreditati o in fase di accreditamento presso la rete IBAN (Italian Business Angels Network); 3. Aziende anche di medie o grandi dimensioni intenzionate a favorire operazioni di spin-off localizzati nel Lazio; 4. Investitori istituzionali; d) prevedono un incremento occupazionale significativo, in particolare laddove sia previsto il coinvolgimento di almeno il 50% di donne/soggetti svantaggiati; e) nel caso dell expansion capital siano anche finalizzati alla crescita dimensionale attraverso aggregazioni con altre imprese (anche favorendo il ricambio generazionale); f) prevedono processi di riconversione da settori militari a settori civili; g) nel caso del seed e start-up capital siano disponibili alla trasformazione in Società per Azioni. Inoltre, nelle fasi di Early Stage, il FONDO privilegerà, attraverso i meccanismi di cui all art. 2.2, le PMI che nascono da spin-out di altre imprese e/o da spin-off di organismi di ricerca (nel senso più ampio), anche in connessione con altri strumenti finanziari agevolativi presenti nel medesimo Asse del POR 2007/2013 Regione Lazio Vincoli per altri finanziamenti pubblici Qualora il capitale fornito dal FONDO ad un impresa destinataria venga utilizzato per finanziare un investimento iniziale o altri costi ammissibili ad aiuto in applicazione di altri regolamenti di esenzione per categoria, orientamenti, discipline o altri testi relativi agli aiuti di Stato, le soglie o gli importi massimi ammissibili pertinenti dell'aiuto verranno ridotti del 50 %, in generale, e del 20 % per le imprese destinatarie situate in zone assistite, nei primi tre anni del primo investimento del FONDO e fino a concorrenza dell'importo complessivo ricevuto. Tale riduzione non si applica alle intensità di aiuto previste nella disciplina comunitaria per gli aiuti di Stato alla ricerca e sviluppo o in eventuali discipline successive o regolamenti di esenzione in materia. Nel caso di IMPRESE TARGET in cui sono previsti altri interventi pubblici nel capitale di rischio, salvo il caso degli interventi che non si configurano quali aiuti di Stato per effetto del principio dell'investitore privato di cui al punto 3.2 degli ORIENTAMENTI, il finanziamento complessivo ad ogni IMPRESA TARGET di cui all'art. 1.4, ferme restando le ulteriori previsioni, si intende ridotto a Euro se l'impresa è ubicata in zona non assistita ed a Euro se l'impresa è ubicata in zona assistita Durata del FONDO La durata del FONDO è fissata in 10 anni, con termine previsto entro la data del 31/12/2020. In questo arco temporale saranno distinti due sottoperiodi relativi alle due fasi operative, definiti rispettivamente investment period e divestment period, delle seguenti durate: investment period: il termine per le erogazioni è la chiusura finale del POR FESR Lazio, ovvero entro il 31 dicembre 2015 salvo proroghe; il termine per le delibere di impegno dei fondi il termine è fissato il 30 giugno 2015; divestment period: 5 anni (con termine il 31/12/2020, salvo proroghe) con eventuale grace period. TITOLO II PROMOZIONE E RAPPORTI CON I COINVESTITORI 2.1. Elenco dei potenziali COINVESTITORI FILAS dovrà attivarsi, attraverso procedure adeguatamente pubblicizzate, trasparenti e non discriminatorie, per la ricerca dei COINVESTITORI interessati ad investire insieme al FONDO. Gli - 4 -
5 Organismi di Ricerca, come definiti al capitolo 3 della Comunicazione della Commissione sulla Disciplina Comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo ed innovazione (GUUE C323/4 del 30/12/2006), ed altri investitori pubblici o pubblici-privati non in grado di dimostrare di operare in conformità al principio dell'investitore privato di cui al punto 3.2 degli ORIENTAMENTI non sono considerati COINVESTITORI. A tale scopo l Organismo Deliberante su proposta di FILAS approverà tutta la necessaria documentazione, ed in particolare, la seguente: un invito a manifestare interesse per l adesione quale COINVESTITORI, contenente i requisiti per l ammissione (soggettivi, oggettivi, professionali, etc ); la modulistica per manifestare l interesse da parte dei COINVESTITORI rispetto all Invito; schemi generali di Accordo di Finanziamento tra FILAS ed i COINVESTITORI che predefiniscono in dettaglio, nei limiti previsti dal presente Statuto, le modalità di collaborazione ed i rispettivi obblighi e responsabilità cui le parti si atterranno nelle varie fasi delle operazioni congiunte. La selezione dei COINVESTITORI da parte di FILAS avverrà previa ricezione di Manifestazioni di Interesse conformi al modello previsto nell Invito e dei seguenti allegati: certificato camerale riportante la dichiarazione antimafia ai sensi della L. 575/65 e D.Lgs. n. 490; una dichiarazione resa da un soggetto iscritto negli elenchi previsti dall articolo 107 del testo unico bancario (ovvero da un soggetti esteri autorizzati a svolgere, in forza della normativa in vigore nel proprio Paese di origine, le medesime attività) che attesti una disponibilità finanziaria pari ad almeno Euro; una dichiarazione dalla persona fisica o dal legale rappresentante della persona giuridica o dell'ente di essere in possesso di specifica competenza ed esperienza in operazioni in capitale di rischio. I soggetti di diritto pubblico sono esentati dalla presentazione degli allegati. Gli investitori finanziari con una massa gestita pari ad almeno 10 milioni di Euro, le imprese con almeno 250 dipendenti e i business angels (B.A.) già soci aderenti alla "Associazione Italiana degli Investitori Informali in Rete - Italian Business Angels Network Association " - I.B.A.N. o ad altre Associazioni aderenti all EBAN - European Business Angels Network, sono esentati dalla produzione degli ultimi due allegati. I COINVESTITORI in possesso di detti requisiti saranno inseriti in un Elenco ufficiale, anche articolato in sezioni, eventualmente accessibile con modalità concordate da parte delle IMPRESE TARGET interessate. La presentazione delle manifestazioni di interesse e la relativa selezione da parte di FILAS, rimarrà aperta fino all esaurimento delle risorse del FONDO Promozione del FONDO FILAS potrà supportare le IMPRESE TARGET interessate nella ricerca dei COINVESTITORI, indicando alle imprese i COINVESTITORI da contattare tra quelli iscritti nell Elenco, sulla base di criteri concordati e condivisi con questi ultimi. Più in generale i COINVESTITORI iscritti nell Elenco potranno essere coinvolti nel definire le modalità più efficaci per la promozione del FONDO, affidata alla FILAS, verso le potenziali IMPRESE TARGET. FILAS utilizzerà il più ampio numero di azioni per la ricerca di potenziali COINVESTITORI e di imprese target di interesse per il FONDO, avvalendosi sia dei canali di comunicazione volti a stimolare l interesse delle imprese verso l iniziativa, sia dei canali preferenziali a disposizione dei COINVESTITORI stessi. In particolare FILAS, quale società della Regione Lazio dedicata all innovazione, metterà a disposizione del FONDO nella fase di promozione verso le aziende, il mondo accademico e della ricerca e gli investitori, la propria estesa rete relazionale costruita nella sua lunga attività di gestione di fondi e progetti pubblici, che comprende le imprese, grandi e piccole, dei 3 distretti tecnologici da essa - 5 -
6 gestiti, i parchi tecnologici del Lazio e le imprese che gli stessi supportano, le realtà del mondo accademico e della ricerca con cui esistono solidi rapporti di collaborazione sia a seguito di bandi di finanziamento gestiti sia per la collaborazione su progetti strutturali di trasferimento tecnologico attraverso start-up e spin-off. Inoltre FILAS, in quanto operatore di capitale di rischio, potrà attivare il proprio network di conoscenze in tale mercato per attrarre interesse e stimolare una adeguata risposta da parte degli operatori privati rispetto allo strumento messo a disposizione dal POR FESR. In particolare FILAS, oltre a porre in essere un proprio programma strutturato di attività di sensibilizzazione ed attrazione verso tali soggetti (come meglio delineato nel Piano Operativo Pluriennale), parteciperà ad iniziative di altri soggetti sul tema dell innovazione, del venture capital, della promozione dei distretti regionali ed altre tematiche similari, per illustrare le opportunità offerte dal presente FONDO e le sue modalità operative. FILAS ricercherà inoltre forme di collaborazione stabili con Centri di Ricerca, Università ed altre entità simili che possano rappresentare un interessante bacino di opportunità da finanziare Accordi di co-finanziamento I rapporti tra FILAS ed i COINVESTITORI riguardanti il FONDO saranno oggetto di appositi Accordi di co-finanziamento stipulati tra gli stessi e FILAS in occasione di ciascun investimento, che disciplineranno tutti gli aspetti del rapporto reciproco, entro i limiti previsti dal presente STATUTO e secondo gli schemi generali di cui all articolo 2.1. Nell ambito di tali Accordi di co-investimento con i COINVESTITORI, FILAS, oltre a tutte le altre pattuizioni, definirà forme strutturate di collaborazione nella fase di valutazione degli investimenti e dettaglierà gli eventuali meccanismi di ripartizione asimmetrica dei rischi attenendosi alle soglie minime di seguito previste. Le condizioni di ripartizione asimmetrica del rischio sono articolate in tre fasce: 1. rischio altissimo: con riferimento alle operazioni di seed e start up riguardanti tutte le Piccole Imprese e per le Medie solo se nelle zone assistite e rientranti nei criteri di priorità; 2. rischio elevato: con riferimento alle restanti operazioni di seed e start up capital e alle operazioni di expansion capital delle Piccole Imprese rientranti nei criteri di priorità; 3. rischio alto: con riferimento alle rimanenti operazioni di expansion capital delle medie imprese, che devono rientrare nei criteri di priorità, e delle piccole ancorché non rientranti nei parametri di priorità. Per zone assistite si intendono le aree individuate dalla Carta degli aiuti a finalità regionale approvata dalla Commissione il 28 novembre 2007(2008/C 90/04) e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea C90/04 dell 11 aprile In primo luogo tale classificazione influisce sulla ripartizione tra fonti pubbliche e private nelle singole operazioni prevedendo un apporto dei COINVESTITORI pari almeno al: 1. 30% nel caso di rischio altissimo; 2. 40% nel caso di rischio elevato; 3. 50% nel caso di rischio alto Risk mitigation I proventi da disinvestimenti, per quanto riguarda i soli strumenti di equity e quasi-equity, sono riservati in via prioritaria ai COINVESTITORI (floor) fino ad un TIR del -13% nel caso di rischio altissimo, del -15% nel caso di rischio elevato e del -17% nel caso di rischio alto (in formula TIR min ). La formula che determina tale soglia di privilegio sulle somme disinvestite (floor) è uguale a: Yeld restriction Serendipity bonus min Investimento effettivo privato*(1+ TIR )^durata La ripartizione assimetrica proposta prevede un premio da riconoscere al COINVESTITORE in sede di disinvestimento, determinato in una quota dei proventi che, riconosciuto il floor e pro-quota le - 6 -
7 maggiori entrate al privato, rimarrebbero, in assenza di tale premialità, a disposizione del Fondo (in formula SD, somma a disposizione). La formula utilizzata è: Premio=SD*y; se x>0% y =K*(1-2^-x^1,05). Dove - X è la differenza tra il TIR effettivo dell'operazione ed il TIR min - K è un valore fissato nella misura dell' 80% nel caso di rischio altissimo, 60% nel caso di rischio elevato e 40% nel caso di rischio alto. K esprime anche la percentuale massima delle somme a disposizione che possono essere riconosciute al privato Contributi ai costi di esplorazione Una quota del FONDO fino ad un massimo del 4,0% dell ammontare totale del FONDO potrà essere utilizzata per contribuire alla copertura dei costi di esplorazione da parte dei COINVESTITORI iscritti nell Elenco di cui all art. 2.1 e che svolgono l attività di investitori professionali, incoraggiandoli ad una maggiore attività di scouting delle opportunità di investimento, soprattutto nelle fasi di Early Stage. La concessione di detti contributi avverrà in regime de minimis (Reg. (CE) 1998/06). Tali costi di esplorazione potranno riguardare esclusivamente IMPRESE TARGET che abbiano richiesto l intervento al FONDO in assenza di una manifestazione di interesse di un COIVESTITORE e che l Organismo Deliberante, con formale delibera su proposta di FILAS, abbia ritenuto meritevoli di sostegno nella ricerca di COINVESTITORI attraverso FILAS stessa. I costi di esplorazione finanziati (come definiti al punto g) dell art. 5.1 degli Orientamenti Comunitari sul capitale di rischio dell agosto 2006) potranno essere esclusivamente quelli effettivamente sostenuti dai COINVESTITORI (e da questi adeguatamente documentati) su incarico di FILAS per la valutazione di singole imprese target ad essi assegnate, laddove tale valutazione non porti ad un successivo investimento del COINVESTITORE. Il limite massimo del contributo è fissato pari al 50% dei costi ammissibili sostenuti fino a prima della fase di due diligence (ad esclusione delle spese legali ed amministrative) e con un tetto massimo di per ciascuna IMPRESA TARGET. FILAS potrà erogare ad un singolo COINVESTITORE massimo due contributi per i costi di esplorazione oltre il numero delle operazioni di coinvestimento con il FONDO dal medesimo già effettuate. Saranno preferiti i COINVESTITORI specializzati nello specifico settore tecnologico o di mercato e quelli che hanno già realizzato operazioni con il FONDO Organismo di gestione TITOLO III GESTIONE DEL FONDO FILAS, ai sensi dell art. 44 della L.R. n. 3 del 27/02/04, è una società facente parte della rete di soggetti specializzati di cui all art. 24 della L.R. n. 6 del 7/06/1999 della Regione Lazio, di cui è strumento di attuazione della programmazione economica del territorio laziale, ed è intermediario finanziario iscritto all albo art.106 TUB specializzato nella gestione di fondi di capitale di rischio. La FILAS è l organismo responsabile dell attività di gestione del FONDO e, nel rispetto delle vigenti disposizioni, può conferire deleghe specifiche a elementi interni e/o esterni alla Società in ordine alla attuazione delle politiche di investimento del FONDO. La FILAS è responsabile della corretta gestione del FONDO e di tutti gli adempimenti ad essa connessi, come specificati nella Convenzione e nel Piano Operativo. FILAS opererà in ottica di sussidiarietà e complementarietà rispetto ai COINVESTITORI, con cui collaborerà nella fase di valutazione degli investimenti, per stimolare la crescita del mercato degli operatori privati specializzati nel finanziamento in capitale di rischio delle fasi di Early Stage e Expansion delle PMI, oggi largamente deficitario nel Lazio. FILAS sottoporrà le proposte di investimento e disinvestimento relative al FONDO all Organismo Deliberante come previsto al successivo art
8 3.2. Organismo Deliberante Le decisioni di investimento del FONDO sono prese da un Nucleo di Valutazione (di seguito anche indicato come Organismo Deliberante ), composto da 5 membri, dei quali: - 3 membri indipendenti dalla Regione Lazio e da FILAS; - 1 membro designato dell Autorità di Gestione della Regione Lazio; - 1 membro designato dal Responsabile dell Attività I.3 della Regione Lazio. oltre a 2 membri supplenti dei membri indipendenti. Tutti i membri indipendenti sono selezionati attraverso procedure di evidenza pubblica, trasparenti e non discriminatorie, tra professionisti del settore del venture capital e dell expansion financing su PMI, con una comprovata esperienza. L Organismo Deliberante è istituito con Decreto del Presidente della Giunta Regionale: - in base all esito della procedura di evidenza pubblica per quanto attiene ai membri indipendenti; - su proposta degli organismi competenti della Regione Lazio per quanto attiene ai rispettivi membri. I membri rimarranno in carica per tutta la durata del FONDO. In caso di dimissioni di un membro lo stesso dovrà essere reintegrato rispettando le medesime procedure sopra descritte, laddove non siano previsti membri supplenti che subentrino automaticamente. L Organismo Deliberante si riunisce su convocazione da parte di FILAS, inviata almeno 5 giorni lavorativi prima della data fissata per la riunione via fax e/o ai recapiti dei membri. L Organismo Deliberante è validamente costituito con la presenza, anche in audio o video conferenza, della maggioranza dei membri indipendenti e almeno uno dei due membri regionali. Le riunioni dell Organismo Deliberante possono altresì avvenire in forma parzialmente o totalmente telematica. L Organismo Deliberante assume le decisioni in ordine alle proposte di percorribilità dell investimento (anche in fase di pre-selezione, nei casi di cui all art. 3.3) che verranno trasmesse da FILAS almeno 10 giorni prima della data fissata per la riunione, ovvero 5 giorni in caso di urgenza. L Organismo Deliberante si potrà esprimere sulle proposte di percorribilità solo laddove queste abbiamo preventivamente e formalmente ricevuto una manifestazione vincolante di interesse (ancorché subordinata all intervento del FONDO) ovvero una delibera favorevole da parte dei COINVESTITORI. Le competenze dei membri dell Organismo Deliberante in ordine alle delibere sulle proposte di sono così suddivise: - i membri indipendenti esprimono, a maggioranza, il proprio giudizio di merito sulla percorribilità economica, finanziaria e tecnica delle richieste trasmesse da FILAS, stabilendo gli importi degli interventi, gli strumenti da utilizzare, le eventuali condizioni sospensive/vincolanti per il perfezionamento della delibera nonché la misura dell eventuale ripartizione asimmetrica tra i fondi pubblici e quelli privati. Parimenti esprimono il proprio parere, su proposta di FILAS, in merito ai disinvestimenti ed alle eventuali altre operazioni rilevanti attinenti gli investimenti effettuati, tenendo conto delle eventuali decisioni prese dai COINVESTITORI in merito; - i membri nominati dall Autorità di Gestione e dal Responsabile dell Attività si esprimono, all unanimità, esclusivamente sugli aspetti di legittimità degli investimenti connessi alle funzioni di controllo affidategli dall art.60 Reg. CE 1083/2006 e dall art. 13 del Reg. CE 1828/206, avendo diritto di veto sulle operazioni giudicate non conformi. Essi potranno inoltre sospendere le decisioni di investimento che riguardino settori o tipologie di iniziative imprenditoriali ritenute non meritevoli di sostegno pubblico segnalando tali casi alla Direzione Regionale che gestisce l attività I.3 del POR FESR Lazio. Questa, di concerto con l Autorità di Gestione, potrà, quindi, escludere entro 45 gg. motivatamente ulteriori settori o tipologie di iniziative imprenditoriali rispetto quanto già previsto all art. 1.2, in tal caso FILAS provvederà a darne adeguata pubblicità a tutti i soggetti terzi
9 FILAS provvede a predisporre il verbale di ciascuna riunione dell Organismo Deliberante, che dovrà essere firmato dai membri partecipanti entro la successiva riunione, ed a trasmettere prontamente alle imprese richiedenti ed ai COINVESTITORI la comunicazione inerente le delibere assunte. La FILAS aggiorna periodicamente gli Organismi Deliberanti in merito alle decisioni assunte, all attuazione degli interventi, alla gestione del portafoglio di partecipazioni ed alla dismissione delle partecipazioni stesse. La remunerazione degli Organismi Deliberanti dovrà rispettare i seguenti vincoli: - per i membri indipendenti dovrà essere commisurata prevalentemente ai risultati complessivi del FONDO a garanzia della gestione commerciale del FONDO, inserendo tale previsione tra i criteri della procedura di evidenza pubblica per la loro selezione, potendo prevedere un rimborso spese di importo limitato per l impegno connesso alla valutazione delle proposte di investimento ed alla partecipazione alle riunioni; - per i membri nominati dall Autorità di Gestione e dal Responsabile dell Attività non sarà prevista alcuna remunerazione né rimborso spese Modalità di accesso al FONDO Le IMPRESE TARGET possono accedere al FONDO attraverso apposite richieste di intervento che vengono raccolte con procedura a sportello, previa pubblicazione di Bandi per la presentazione pubblicato sul BURL e adeguatamente pubblicizzati sul sito della FILAS, che conterranno la modulistica e l indicazione della documentazione da allegare ai fini della presentazione formale delle richieste, tra cui dovrà essere prevista (ma non obbligatoria) almeno una formale manifestazione d interesse (ancorché inizialmente non vincolante) da parte di un investitore indipendente rispetto alla società richiedente (anche non iscritto nell Elenco). Qualora la manifestazione d interesse provenga da un COINVESTITORE non iscritto nell Elenco, FILAS procederà preventivamente alla verifica del possesso dei requisiti formali e sostanziali richiesti ed al suo inserimento nel citato Elenco. Ciascuna richiesta di intervento presentata dalle imprese (costituite o costituende) dovrà essere corredata da idonei documenti formali e da un business plan a 3/5 anni che contenga (indicativamente) i seguenti elementi: a) la storia societaria e/o dei proponenti, il know-how specifico ed i prodotti/servizi offerti; b) gli elementi di innovatività connessi al programma di sviluppo, anche rispetto al panorama competitivo esistente; c) la compagine sociale prevista; d) la struttura, competenze ed esperienze degli organi aziendali, sia gestionale che tecnico; e) il target di clienti, le strategie commerciali ed il revenue model dell azienda; f) il mercato di riferimento ed il segmento in cui intende operare; g) i suoi principali competitors; h) un piano economico, patrimoniale e finanziario a 5 anni, che fornisca adeguati dettagli su: o andamento del piano dei ricavi attesi; o piano degli investimenti materiali/immateriali previsti; o piano del personale; o struttura dei costi aziendali; o piano delle coperture finanziarie in equity e/o debito; i) le possibili opportunità di way-out per chi investe nell azienda. FILAS farà una prima analisi delle richieste presentate (pre-selezione) secondo il numero di protocollo assegnato sulla base della data di presentazione della richiesta da parte dell impresa (anche costituenda) e nei limiti delle risorse disponibili per verificarne la coerenza con i requisiti formali previsti dal FONDO e la presenza di una idonea manifestazione d interesse. Nel caso la pre-selezione abbia esito positivo, FILAS provvede direttamente a verificare la percorribilità degli interventi sulla base degli Accordi di Co-investimento con i COINVESTITORI producendo una propria sintetica relazione Istruttoria, in collaborazione con i COINVESTITORI
10 La relazione finale di FILAS da sottoporre all Organismo Deliberante, sintetizza il progetto proposto in tutti i suoi aspetti e ne evidenzia: a) un ipotesi di percorribilità finanziaria (positiva/negativa); b) in caso di valutazione negativa, le motivazioni di non percorribilità; c) in caso di valutazione positiva: o l ammontare massimo dell intervento complessivo proposto; o gli strumenti da utilizzare e le rispettive proporzioni; o le eventuali condizioni a cui dovrebbe essere subordinato l intervento; o l Exit Strategy prevista e le condizioni ed i criteri di ripartizione assi metrica dei proventi a favore del FONDO e, se diversi, dei COINVESTITORI. La durata dell iter istruttorio della FILAS è previsto in 90 (novanta) giorni dalla data di ricezione della richiesta, che sarà ridotto a 45 (quarantacinque) giorni in caso di richieste in cui il COINVESTITORE metta a disposizione di FILAS la propria valutazione sull impresa target richiedente. Tale termine sarà interrotto in caso di richiesta formale (anche via fax e/o inviati ai riferimenti indicati nel modulo di domanda) di documentazione integrativa alle imprese o al COINVESTITORE. In ogni caso l attività istruttoria, per inadempienza dell IMPRESA TARGET richiedente o del COINVESTITORE, non potrà protrarsi per un periodo superiore a 180 giorni dalla data di ricezione della richiesta. Superato tale termine la domanda sarà archiviata e la società richiedente dovrà presentare una nuova domanda. Il venir meno, per qualsivoglia motivo, della presenza del COINVESTITORE determina l archiviazione della richiesta laddove non subentri, con comunicazione formale a FILAS, un nuovo COINVESTITORE entro e non oltre i successivi 60 (sessanta). Resta salvo comunque il diritto dell impresa richiedente a presentare una nuova richiesta. Qualora, invece, nella fase di pre-selezione si verifichino le seguenti casistiche: i. le richieste siano pervenute senza una manifestazione d interesse di un terzo investitore indipendente, ovvero quest ultimo non abbia voluto procedere all iscrizione nell Elenco ovvero non abbia superato la relativa selezione; ii. pur in presenza di una manifestazione d interesse di un COINVESTITORE, la pre-selezione abbia avuto esito negativo. FILAS proporrà all Organismo Deliberante una relazione che: - nel caso sub i. indicherà se il progetto presentato sia o meno da ritenere di rilevante importanza e quindi meritevole di interesse e l Organismo Deliberante si esprimerà sulla prosecuzione della valutazione e la ricerca da parte di FILAS di COINVESTITORI interessati, ovvero sull archiviazione della richiesta. - nel caso sub ii. indicherà le motivazioni che determinano la non perseguibilità dell investimento e l Organismo Deliberante si esprimerà sulla prosecuzione della valutazione o sull archiviazione della richiesta. L Organismo Deliberante assume le proprie decisioni riguardo gli investimenti con le modalità specificate all art. 3.2 sulla base della relazione istruttoria predisposta da FILAS, indicando: - l ammissibilità dell intervento, o la sua esclusione specificandone i motivi; - l importo complessivo dell intervento; - gli strumenti finanziari da utilizzare con la relativa suddivisione; - le eventuali condizioni vincolanti e/o sospensive dell intervento. La delibera dell Organismo Deliberante è subordinata alla verifica dell'esistenza di sufficienti disponibilità nel FONDO da parte di FILAS. FILAS, sulla base delle delibere assunte dall Organismo Deliberante, provvede a trasmettere una comunicazione formale alle imprese richiedenti ai recapiti indicati nel modulo di richiesta. In caso di delibera favorevole e nei limiti fissati dalla stessa, FILAS si attiverà i COINVESTITORI per concordare e stipulare tutti gli atti (patti parasociali ed altri accordi/contratti) necessari all attuazione dell intervento ed alle verifiche in merito alle condizioni, procedendo alla conseguente erogazione dei fondi sulla base di tali atti e verifiche. Nell espletamento di tali attività la FILAS avrà il
11 compito di assicurare il rispetto delle norme che disciplinano il FONDO e di perseguirne gli interessi, ricercando al contempo una tutela delle parti più deboli, ossia le imprese richiedenti. L intervento, salvo eccezioni indicate nelle condizioni di attuazione ovvero proroghe concesse dall Organismo Deliberante, dovrà comunque essere attuato entro 6 mesi dalla data di ricezione della comunicazione da parte dell impresa, con una tolleranza massima di 30 giorni. Oltre tale termine l Organismo Deliberante dovrà nuovamente esprimersi previo aggiornamento dell Istruttoria da parte di FILAS e dei COINVESTITORI Criteri di valutazione Le IMPRESE TARGET a cui il FONDO si rivolge devono avere i requisiti e presentare progetti imprenditoriali conformi alle previsioni del presente STATUTO. Il FONDO valuterà la profittabilità dell iniziativa tenendo conto dell effettivo interesse del COINVESTITORE, ma anche altri elementi quali: - la percorribilità finanziaria e tecnica dell iniziativa; - la congruenza tra finanziamento richiesto e risultati attesi del progetto; - il grado di innovatività del progetto in termini di rilevanza scientifica e/o tecnica, capacità di generare nuova conoscenza o applicare conoscenze esistenti in modo innovativo; - la capacità della struttura organizzativa e manageriale (esistente o prevista) di garantire a priori un efficace perseguimento degli obiettivi e dei programmi di sviluppo presentati; - la rilevanza del progetto rispetto alle caratteristiche e alle prospettive regionali della specifica filiera e/o rispetto alle caratteristiche dei sistemi produttivi locali di riferimento; - la capacità di diffusione e sfruttamento dei risultati nel sistema produttivo; - la ricaduta diretta ed indiretta sul sistema produttivo locale; - l incremento e la qualificazione (o riqualificazione) dell occupazione attesa. Nelle proprie strategie di investimento il FONDO, inoltre, favorirà la presentazione di proposte di investimento da parte di soggetti Industriali ed Istituzionali, quali Università, Centri di ricerca, aggregazioni e reti di PMI Governance delle partecipazioni acquisite dal FONDO Al fine di regolamentare tutti gli aspetti legati alla gestione delle partecipazioni del FONDO, la FILAS stipulerà accordi (pattuizioni parasociali, accordi di investimento, norme statutarie o altro) con la proprietà della partecipata ed i COINVESTITORI, allo scopo di tutelare e valorizzare l investimento del FONDO favorendone le prospettive di smobilizzo. Tra gli altri aspetti, tali accordi regoleranno: vincoli a mutamenti della compagine sociale; vincoli alle decisioni assembleari su temi di particolare rilievo; controllo dell operato dell organismo amministrativo e dell andamento gestionale; la predeterminazione delle modalità di disinvestimento, tra quelle previste dal FONDO. La gestione della partecipazione da parte della FILAS avverrà attraverso un rapporto di collaborazione con il Management della partecipata (oltreché con i COINVESTITORI) basato su ampie deleghe, il cui schema generale prevederà, salvo valutazione dell opportunità di un differente assetto, quanto segue: il management avrà la piena responsabilità della gestione operativa dell'azienda, nell'ambito di quanto previsto dal business plan concordato; il management terrà costantemente aggiornato il FONDO sull andamento della gestione attraverso l attivazione di un adeguato sistema di reporting; FILAS potrà partecipare con dipendenti propri agli organi sociali privilegiando gli organismi di controllo (Collegio Sindacale) a quelli gestionali (Consiglio d Amministrazione); FILAS fornirà, ove possibile, know how su temi strategici, finanziari, e di corporate finance, mettendo a disposizione le proprie competenze tecniche e relazionali; FILAS ed il COINVESTITORE potranno di comune accordo designare una Società di Revisione per la certificazione dei bilanci della partecipata
12 La FILAS provvederà all esercizio di tutti diritti inerenti ai titoli posseduti e di ogni altro diritto riguardante il FONDO Strategie di uscita Le possibili/più probabili modalità di uscita del FONDO da ciascuna delle partecipazioni dovranno essere previste nelle rispettive delibere di intervento, in base ad una strategia chiara e realistica condivisa con i COINVESTITORI. Le strategie di uscita dovranno essere formalizzate nei contratti di investimento sottoscritti con i COINVESTITORI e le imprese target e/o i soci delle medesime. Le modalità di disinvestimento dovranno essere tese a massimizzare il rendimento del FONDO stesso in un ottica di mercato, comunque preservando nelle proprie scelte la continuità aziendale dell impresa partecipata e le sue prospettive di sviluppo e gli eventuali privilegi a favore dei COINVESTITORI. Tali modalità verranno definite negli accordi parasociali e/o contratti di investimento, e potranno prevedere una o più delle seguenti fattispecie: cessione della quota detenuta dal FONDO (ovvero dell intero capitale in accordo con i soggetti già soci della partecipata) ad altri Investitori Istituzionali; vendita attraverso un offerta pubblica, compresa la quotazione della Società in mercati regolamentati (IPO Initial Public Ofering); trade sale, ovvero cessione delle quote a soggetti terzi soggetti industriali o privati (ovvero dell intero capitale in accordo con i soggetti già soci della partecipata) interessati allo sviluppo dell iniziativa; cessione delle quote ai soci della società partecipata, quale strumento residuale per permettere al FONDO l uscita entro il limite temporale di investimento in assenza di migliori opportunità di mercato; write off, parziale o totale, della partecipazione in caso di non ricuperabilità dell investimento. TITOLO IV CONSISTENZA, CONTABILITÀ E LIQUIDAZIONE DEL FONDO 4.1. Ammontare e natura giuridica del FONDO Il FONDO sarà costituito dalle sole risorse pubbliche di Euro ,00 pari agli apporti previsti dall Attività I.3 del POR FESR. Tale somma verrà conferita dalla Regione Lazio a FILAS entro 90 (novanta) giorni dalla ricezione dell avvenuta approvazione della notifica da parte degli organismi comunitari competenti. Il Fondo viene ascritto da FILAS tra le passività dello stato patrimoniale del proprio bilancio di esercizio nella fattispecie di fondi di terzi in amministrazione per tutto il periodo che intercorre tra il trasferimento delle risorse e la liquidazione del Fondo. Il FONDO non ha personalità giuridica, non contribuisce a costituire il patrimonio netto di FILAS e non è aggredibile dai suoi terzi creditori. Il Fondo è separato rispetto alla contabilità di FILAS ed è vincolato all esecuzione dell Attività I.3 del POR FESR come definita dal presente STATUTO, dalla normativa ivi richiamata e dagli atti convenzionali tra Regione Lazio e FILAS Movimentazione del FONDO La movimentazione del Fondo è regolata da contabilità separata rispetto alle altre attività di FILAS e agli altri fondi da essa gestiti e concentrata su un conto corrente dedicato. Al FONDO sono imputate le somme rimborsate dalle IMPRESE TARGET imputabili agli strumenti finanziari aventi natura di debito ancorchè sotto forma di quasi-equity. Il FONDO avrà carattere rotativo e potrà incrementarsi per le seguenti cause: nuovi conferimenti da parte di soggetti pubblici, previo espletamento della procedura di notificazione semplificata di cui all art. 4 del Reg. (CE) N. 794/2004 della Commissione del 21 aprile 2004 ove l incremento porti gli apporti a superare i 24 Milioni di euro;
13 accertamento delle plusvalenze come previsto nel successivo art ; accertamento di altri proventi d esercizio come previsto nel successivo art ; Il FONDO potrà decrementarsi per le seguenti cause: accertamento delle minusvalenze come previsto nel successivo art ; accertamento di altri oneri a carico del FONDO come previsto nei successivi art e 4.4.3; rimborso al Programma Operativo entro la chiusura finale del POR FESR Lazio, ovvero entro il 31 dicembre 2015 salvo proroghe, delle somme non investite in conformità alle previsioni dell art. 78, comma 6, del Reg. (CE) 1083/06; rimborso anticipato parziale alla Regione Lazio sulla base dei risultati conseguiti entro il 2012, in caso di scostamenti superiori al 25% rispetto gli obiettivi programmatici e salvo ridefinizione delle politiche di investimento e/ del regime di aiuto; Dopo il termine dell Investment Period, la Regione Lazio potrà richiedere a FILAS di restituire anticipatamente le risorse del FONDO non investite né impegnate a favore di imprese assegnatarie dall Organismo Deliberante, Le somme rimborsate alla Regine Lazio, come quelle renvinenti dalla liquidazione del FONDO stesso, saranno destinate a favore di progetti delle piccole e medie imprese in conformità con le previsioni dell art. 78 del Reg. (CE) 1083/ Contabilità del FONDO Il FONDO avrà una propria contabilità dedicata che sarà tenuta da FILAS e sarà separata dagli altri conti di FILAS stessa ed in ossequio alle disposizioni normative vigenti ed alla migliore prassi prevista dai principi contabili nazionali. In tale contabilità confluiranno tutti i rimborsi, i proventi e gli oneri di cui ai successivi artt. 4.4 e 4.5. FILAS, in ottemperanza alle disposizioni di legge, inserirà le relative partite al FONDO (investimenti, crediti, debiti, ecc.) nel proprio Bilancio d Esercizio, mantenendo, tuttavia, la separazione contabile di tali partite dalle restanti voci del Bilancio d Esercizio della FILAS stessa. I documenti contabili saranno oggetto di certificazione da parte di una primaria società di revisione. Il valore complessivo netto del FONDO è la risultante del FONDO inizialmente sottoscritto e versato dai fondi pubblici del POR FESR 2007/2013, incrementato dei proventi di gestione, al netto degli oneri di gestione, di cui ai precedenti artt. 4.4 e 4.5. I criteri di valutazione sono convenzionalmente ispirati ai principi contabili nazionali per la redazione del bilancio ordinario d esercizio utilizzati dalla FILAS. La valutazione è effettuata da FILAS in sede di approvazione del bilancio annuale d esercizio. Tuttavia, qualora le circostanze lo rendano opportuno, l Organismo Deliberante potrà richiedere ad esperti indipendenti di effettuare la determinazione del valore economico del FONDO riferito ad una determinata data, determinazione effettuata secondo i principi di valutazione di azienda universalmente applicati nella prassi. Le spese della relativa valutazione saranno a carico del FONDO stesso. Il valore del FONDO sarà comunicato alla Regione Lazio, con cadenza annuale, mediante lettera Raccomandata A/R. Qualora, per eventi eccezionali e imprevedibili, la comunicazione di detto valore sia stata sospesa, FILAS informerà, tramite lettera Raccomandata A/R, la Regione Lazio, provvedendo appena possibile alla sua comunicazione Oneri della gestione Minusvalenze e svalutazioni di immobilizzazioni finanziarie relative alle partecipate Si considerano a decremento del FONDO le minusvalenze relative e le svalutazioni relative agli strumenti finanziari sottoscritti dal FONDO, anche se non realizzati monetariamente, che dovranno anche tener conto delle eventuali forme di ripartizione assimetrica dei proventi accordate ai COINVESTITORI nelle singole operazioni ai sensi dell art
14 Le svalutazioni saranno adottate in sede di rendicontazione annuale in base alle migliori prassi contabili Altri oneri Si intendono a carico del FONDO gli oneri sostenuti in relazione ai seguenti aspetti: eventuali commissioni e premi da corrispondere, inerenti l esercizio di opzioni a valere sulle azioni e/o sui prestiti obbligazionari convertibili in azioni o altri strumenti di quasi equity e/o di debito delle imprese partecipate; minusvalenze, commissioni, ecc., connessi al temporaneo investimento delle disponibilità monetarie in attività finanziarie; tutti gli oneri relativi alla banca depositaria; i contributi per i Costi di esplorazione di cui all art. 2.4; oneri di liquidazione Costi relativi alle attività di gestione Per l attività di gestione del FONDO spetterà alla FILAS un compenso stabilito nella Convenzione con la Regione Lazio in conformità con le previsioni dell art. 43, comma 4 del Reg. (CE) 1828/06 e ss.mm.ii Proventi della gestione Plusvalenze di immobilizzazioni finanziarie relative alle società partecipate Si considerano a beneficio ed incremento del FONDO le plusvalenze relative alle partecipazioni detenute ed agli strumenti finanziari detenuti nelle aziende partecipate, che dovranno tuttavia tener conto delle eventuali forme di privilegio formalmente accordate ai COINVESTITORI nei singoli investimenti Altri proventi di gestione Si considerano a beneficio ed incremento del FONDO, tenendo contro degli eventuali privilegi dei COINVESTITORI, i proventi realizzati in relazione ai seguenti aspetti: interessi attivi e commissioni inerenti gli altri strumenti di quasi equity e di debito; dividendi e distribuzioni di riserve erogati dalle aziende partecipate; altri eventuali compensi e premi inerenti l esercizio di opzioni a valere sulle azioni e/o su altri strumenti di quasi equity delle imprese partecipate; interessi attivi, premi, ecc. derivanti dall impiego temporaneo delle disponibilità monetarie in attività finanziarie; ogni altro eventuale provento inerente il FONDO o le partecipazioni Liquidazione del FONDO Cause di liquidazione La liquidazione del FONDO ha luogo alla scadenza del termine di durata del medesimo, indicata all art. 1.7, ovvero di quella coincidente con l eventuale proroga concessa. Il FONDO potrà essere liquidato anche prima di tale data, nei seguenti casi: - scioglimento della FILAS qualora non si sia proceduto alla sua sostituzione; - rinuncia motivata e per giusta causa, da parte della FILAS, all attività di gestione del FONDO; - delibera formale della Regione Lazio o degli Organismi Comunitari competenti, in presenza di una giusta causa; - completamento delle operazioni di disinvestimento relative a tutte le società in portafoglio prima del termine di durata del FONDO. La liquidazione del FONDO viene deliberata dall Organo Amministrativo della FILAS, previa positiva delibera dell Organismo Deliberante e comunicata alla Regione Lazio tramite Racc. A/R Risultato della gestione del FONDO Il risultato della gestione del FONDO è espresso dal confronto fra la consistenza iniziale del medesimo e l ammontare del suo attivo netto calcolato in sede di liquidazione, dedotti gli eventuali
15 rimborsi parziali in precedenza effettuati da FILAS alla Regione Lazio o di trasferimenti ad altri strumenti eseguiti su indicazione della stessa. Il valore complessivo netto di liquidazione del FONDO è stabilito con i medesimi criteri fissati per la valutazione del FONDO stesso Attività di liquidazione e rendicontazione La liquidazione del FONDO si compie nel rispetto della Legge e delle disposizioni applicabili in tema di fondi chiusi d investimento e, in particolare: - a partire dalla data della delibera di cui sopra, cessa ogni ulteriore attività di investimento e sono sospesi i rimborsi parziali; - la FILAS provvede a liquidare l attivo del FONDO nell interesse della Regione Lazio, realizzando alle migliori condizioni possibili le attività che lo compongono, secondo un piano di smobilizzo predisposto dalla stessa FILAS, approvato dall Organismo Deliberante e portata a conoscenza della Regione Lazio tramite Raccomandata A/R. - la FILAS redige un rendiconto finale di liquidazione, accompagnato da una relazione degli amministratori, attenendosi ai criteri stabiliti per il rendiconto annuale, ove applicabili, e indicando il l importo finale da liquidare; - la società di revisione provvede alla revisione della contabilità anche per quanto attiene alle operazioni di liquidazione nonché alla certificazione del rendiconto finale di liquidazione; - il rendiconto finale di liquidazione e la relativa relazione, unitamente all indicazione del giorno di inizio delle operazioni di rimborso, che verrà fissato nel rispetto della norme previste nella Convenzione con la Regione Lazio, viene inviato alla Regione Lazio tramite Raccomandata A/R Rimborso finale del FONDO Successivamente alla liquidazione del FONDO, FILAS retrocederà alla Regione Lazio tutte le somme che residuano dalla liquidazione del FONDO come risultanti dal rendiconto finale di liquidazione. La Banca Depositaria provvede, su istruzioni della FILAS, al rimborso di dette somme. La procedura di liquidazione del FONDO si conclude con la comunicazione alla Regione Lazio dell avvenuto rimborso di tali somme. 5.1 Modifiche del Regolamento TITOLO V - DISPOSIZIONI GENERALI Il presente STATUTO potrà essere modificato esclusivamente sulla base di un nuovo accordo che faccia esplicitamente riferimento al presente STATUTO. 5.2 Comunicazioni alla Regione Lazio Le comunicazioni da inviare alla Regione Lazio, ove non diversamente specificato, si intendono da inviare congiuntamente alla Direzione Regionale Programmazione Economica e Partecipazione, Responsabile della Gestione dell Attività I.3, e all Autorità di Gestione del POR FESR. 5.3 Disposizioni Legislative Per tutti gli aspetti non specificamente regolati dal presente STATUTO, si fa riferimento alla Convenzione stipulata tra Regione Lazio e FILAS per la gestione del FONDO e alle disposizioni delle leggi comunitarie, nazionali e regionali del Lazio
STATUTO DEL FONDO CAPITALE DI RISCHIO POR FESR I.3 LAZIO 2007/2013 GESTITO DALLA FI.LA.S. S.p.A. 1.1. Scopo del FONDO TITOLO I SCOPO E POLITICA DI INVESTIMENTO DEL FONDO Scopo del fondo capitale di rischio
NUOVO STATUTO DEL FONDO CAPITALE DI RISCHIO POR FESR I.3 LAZIO 2007/2013
ALLEGATO A NUOVO STATUTO DEL FONDO CAPITALE DI RISCHIO POR FESR I.3 LAZIO 2007/2013 TITOLO I SCOPO E POLITICA DI INVESTIMENTO DEL FONDO 1.1. Scopo del FONDO Scopo del fondo capitale di rischio POR FESR
Modalità Attuative Azione 1.2.4 Ingegneria finanziaria Fondo capitale di rischio
ALLEGATO 1 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE LIGURIA OBIETTIVO COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO 2007-2013 Parte Competitività COFINANZIATO DAL F.E.S.R. - FONDO EUROPEO