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Timestamp: 2018-09-20 03:49:07+00:00
Document Index: 30471353

Matched Legal Cases: ['art. 160', 'art. 157', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 160', 'art. 160', 'art. 375', 'art. 160', 'art. 159', 'art. 2947', 'art. 159']

Art. 160 codice penale: Interruzione del corso della prescrizione
Codice penale Art. 160 codice penale: Interruzione del corso della prescrizione
La prescrizione interrotta comincia nuovamente a decorrere dal giorno della interruzione. Se più sono gli atti interruttivi, la prescrizione decorre dall’ultimo di essi; ma in nessun caso i termini stabiliti nell’articolo 157 possono essere prolungati oltre la metà.
Cassazione penale sez. III 10 luglio 2014 n. 42859
Nei rapporti di estradizione regolati dalla Convenzione europea di estradizione, è causa ostativa all'accoglimento della richiesta l'avvenuta prescrizione del reato per cui si procede accertata secondo la legge dello Stato richiedente o dello Stato richiesto, autonomamente individuata e valutata in base al criterio dell'applicazione esclusiva della disciplina dell'uno o dell'altro ordinamento. (Fattispecie in cui la S.C. ha ritenuto sussistenti le condizioni per l'estradizione richiesta dall'autorità moldava, attribuendo valore interruttivo, secondo la normativa vigente in Italia in tema di prescrizione dei reati, alla adozione in Moldavia dell'ordine di cattura dell'imputata). (Rigetta, App. Bologna, 19/09/2013 )
Cassazione penale sez. VI 10 giugno 2014 n. 29359
In tema di prescrizione, in presenza di più atti interruttivi, perché possa ritenersi non verificata l'estinzione del reato, è necessario, non solo che non sia superato il termine massimo previsto nell'ultima parte del terzo comma dell'art. 160 c.p., ma anche che, tra un atto interruttivo ed un altro, non sia superato il termine ordinario previsto dall'art. 157 c.p. (Fattispecie nella quale tra la sentenza di primo grado e quella di appello, pur eliminandosi dal comparto i periodi di sospensione del corso della prescrizione, era decorso un tempo superiore a quello ordinario). (Annulla senza rinvio, App. Torino, 14/11/2012 )
Cassazione penale sez. II 23 aprile 2014 n. 20654
L'invito a presentarsi rivolto dal p.m. all'indagato per rendere l'interrogatorio ha efficacia interruttiva della prescrizione del reato, anche se all'interrogatorio abbia poi proceduto un ufficiale di polizia giudiziaria all'uopo delegato dal p.m. (Annulla con rinvio, Trib. lib. Brindisi, 21/06/2013 )
Cassazione penale sez. III 18 marzo 2014 n. 18919
In tema di reati tributari, l'art. 17 d.lg. n. 74 del 2000 attribuisce efficacia interruttiva della prescrizione, oltre che agli atti indicati nell'art. 160 c.p., anche al verbale di constatazione redatto dalla Guardia di finanza e all'atto di accertamento delle relative violazioni redatto dagli uffici finanziari. (Rigetta, Trib. lib. Cagliari, 13/06/2013 )
Cassazione penale sez. III 09 gennaio 2014 n. 11977
Le dichiarazioni rese in sede di presentazione spontanea all'autorità giudiziaria, equivalendo "ad ogni effetto" all'interrogatorio, sono idonee ad interrompere la prescrizione, purché l'indagato abbia ricevuto una contestazione chiara e precisa del fatto addebitato, in quanto gli atti interruttivi indicati nell'art. 160 c.p. si connotano per essere l'esplicitazione, da parte degli organi dello Stato, della volontà di esercitare il diritto punitivo in relazione ad un fatto-reato ben individuato e volto a consentirne la conoscenza all'incolpato. (In motivazione è stato chiarito che per valutare il coefficiente di specificità della contestazione deve essere considerato lo sviluppo delle indagini e l'attuale stato del procedimento). Dichiara inammissibile, Gup Trib. Salerno, 19/11/2012
Cassazione penale sez. un. 28 novembre 2013 n. 5838
L'invito a presentarsi per rendere l'interrogatorio previsto dall'art. 375 c.p.p. spiega l'effetto interruttivo del corso della prescrizione ai sensi dell'art. 160 c.p., anche quando il fatto reato in esso sommariamente enunciato venga poi, per l'evoluzione delle indagini, meglio qualificato e storicamente precisato. (In motivazione la Corte ha richiamato la "ratio" della norma, che riconosce efficacia interruttiva all'atto "de quo" in quanto significativo della persistenza dell'interesse dello Stato all'esercizio della pretesa puntiva in relazione a un fatto storico globalmente considerato, attraverso una contestazione destinata a essere, per la fase in cui interviene, provvisoria). Rigetta, Trib. lib. Salerno, 09/01/2013
Cassazione penale sez. II 02 luglio 2013 n. 35202
L'azione civile esercitata nel processo penale soggiace alle regole proprie della prescrizione penale, di guisa che ad essa sono applicabili anche gli istituti della sospensione e della interruzione di cui agli artt. 159 e 160 c.p., con la conseguenza che fruisce non solo del termine di prescrizione quinquennale (o superiore se per il reato è previsto un più lungo termine), ma anche del prolungamento dei termini conseguenti ad eventi interruttivi e sospensivi della prescrizione penale.
Cassazione penale sez. V 26 febbraio 2013 n. 12587
L'azione civile esercitata nel processo penale soggiace alle regole proprie della prescrizione penale, di guisa che ad essa sono applicabili anche gli istituti della sospensione e della interruzione di cui agli art. 159 e 160 c.p., con la conseguenza che fruisce non solo del termine di prescrizione quinquennale (o superiore se per il reato è previsto un più lungo termine), ma anche del prolungamento dei termini conseguenti ad eventi interruttivi e sospensivi della prescrizione penale. In particolare, in tema di prescrizione del diritto al risarcimento del danno, il termine ordinario civile di cinque anni, qualora il fatto sia considerato come reato, e sostituito da quello corrispondente previsto per l'illecito penale. Il richiamo operato alla disciplina penale è ampio e deve intendersi riferito anche alla interruzione, che va quindi computata: l'art. 2947 del c.c., nel far coincidere le due prescrizioni, da luogo infatti ad una disciplina unitaria dei due istituti (civile e penale).
L'azione civile esercitata nel processo penale soggiace alle regole proprie della prescrizione penale, di guisa che ad essa sono applicabili anche gli istituti della sospensione e della interruzione di cui agli art. 159 e 160 c.p., con la conseguenza che fruisce non solo del termine di prescrizione quinquennale (o superiore se per il reato è previsto un più lungo termine), ma anche del prolungamento dei termini conseguenti ad eventi interruttivi e sospensivi della prescrizione penale. (Fattispecie in cui la Corte ha escluso la prescrizione dell'azione civile in un caso in cui la costituzione di parte civile era avvenuta ritualmente sei anni dopo la commissione del reato di minaccia). Rigetta, App. Roma, 22/12/2010
Cassazione penale sez. V 21 giugno 2012 n. 11961