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Timestamp: 2017-07-22 04:48:40+00:00
Document Index: 57771272

Matched Legal Cases: ['art.\n416', 'art. 481', 'art. 317', 'art. 7', 'art. 476', 'art. 479', 'art. 353', 'art. 640']

IL BLOG DI PROSPERO CECERE .... ANTIGOMORRISTA ED ECOLOGICO ....perchè non consumo carta: settembre 2016
TUTTI I RISULTATI IN DIRETTA DALLA PROVINCIA DI CASERTA venerdì 30 settembre 2016
TERREMOTO GIUDIZIARIO E POLITICO A SAN FELICE A CANCELLO ED IN PROVINCIA DI CASERTA - 21 MISURE RESTRITTIVE PER SINDACO E POLITICI ED IMPRENDITORI - ECCO IL COMUNICATO DELLA PROCURA LA SQUADRA DEL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DOTTORESSA MARIA ANTONIETTA TRONCONE METTE UN IPOTECA SU QUELLO CHE DEFINIREMO L'APPIA GATE IN PROVINCIA DI CASERTA Nella giornata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Maddaloni hanno posto in
esecuzione un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di S. M.
Capua Vetere, su conforme richiesta della locale Procura, nei confronti di amministratori,
funzionali, impiegati del Comune di San Felice a Cancello, del comandante della polizia
municipale, nonché di imprenditori, alcuni dei quali operanti nel settore dei rifiuti, per il
delitto di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di una pluralità di delitti
di pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione.
Fra gli altri, sono stati contestati fatti di corruzione, di falso in atto pubblico, di turbativa
d'asta, ancora una volta legati alla gestione dei rifiuti. In particolare, è stata applicata la
misura della custodia cautelare in carcere nei riguardi di:
1. De Lucia Pasquale, consigliere provinciale e sindaco del comune di San Felice a
5. Petrone Francesco, vicesindaco e assessore all'ambiente;
delegato "Terra di Lavoro" Spa, tesoriere della Fondazione "Campania Futura".
Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere (art.
416 c.p.), finalizzata alla commissione di una serie indefinita di fatti di corruzione per un
atto contrario ai doveri d'ufficio (319 c.p.), di falsità ideologica (art. 481 c.p.), di
concussione (art. 317 c.p.), di finanziamento illecito dei partiti (art. 7 1. 1974 n. 195), di
falsità materiale commessa dal P.U. in atti pubblici (art. 476 c.p.), di falsità ideologica
commessa dal P.U. in atti pubblici (art. 479 c.p.), turbata libertà degli incanti (art. 353 c.p.)
e truffa aggravata ai danni dello Stato (art. 640, comma 2, c.p.) e abusi di ufficio.
Le investigazioni sono state avviate nel dicembre 2013 a seguito dell'esplosione di un
ordigno artigianale nella frazione Polvica del Comune di San Felice a Cancello (CE), che
danneggiava il vivaio di proprietà dell'aggiudicatario dei lavori di posizionamento di
piante ornamentali in quel centro, la ditta "Ever Green" facente capo a DRAGONE Luigi.
L'indagine, immediatamente avviata, consentiva di disvelare una fitta trama di rapporti di
natura criminale, coinvolgente esponenti del mondo politico (titolari di cariche elettive e
non), del settore amministrativo del Comune di San Felice a Cancello, nonché
dell'immancabile settore dell'impresa privata.
Le complesse e articolate indagini sono state condotte dai CC della Compagnia di
Maddaloni, coordinate dalla Procura di S. Maria Capua Vetere, lungo l'arco di circa
diciotto mesi; esse sono consistite, fra l'altro, nella predisposizione di accurate consulenze
tecniche e di intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonché nella espletamento di
numerosi interrogatori ed audizioni di persone informate sui fatti e nella effettuazione di
accurati servizi di pedinamento ed osservazione dei soggetti indagati. Nel corso
dell'attività sono stati riscontrati numerosi illeciti compiuti, nel ultimi anni, da esponenti
politici e dirigenti dei settori strategici del Comune di San Felice a Cancello (Settore
Ecologia e Ufficio Tecnico e Lavori Pubblici) nella gestione delle gare di appalto e nel
rilascio di varie autorizzazioni amministrative (in particolare permessi a costruire).
Sul versante imprenditoriale sono emerse diverse figure di soggetti operanti in svariati
settori (rifiuti, ristorazione, materiale elettrico, autolavaggio), da qualificarsi, a pieno titolo,
"imprenditori collusi", figura determinante per la realizzazione del programma criminoso,
predisposto dal primo cittadino, consistente essenzialmente nell'acquisizione di consenso
elettorale attraverso la commissione di una pluralità di reati, in particolare turbative d'asta,
corruzioni e illeciti edilizi.
Nell'ambito della presente indagine si è accertato, altresì, un sistema illecito di pesatura dei
rifiuti da parte della ditta BALSAMO di Torre Annunziata (NA), affidataria del servizio di
smaltimento rifiuti del Comune di S. Felice a Cancello, da cui sono scaturiti profitti per
migliaia di euro conseguiti in modo truffaldino. Si è dimostrato, in effetti, che il guadagno
illecito si concretizzava mediante l'alterazione dei formulari attestanti il peso dei rifiuti,
consentendo così di procurarsi, con la complicità di pubblici funzionali comunali
(omissione ascrivibile a BASILICATA Antonio, responsabile del settore ecologia), la
liquidazione di somme di denaro da parte dell'Ente, per un importo accertato di circa
164.000 euro.
Quanto all'ipotesi associativa, le indagini hanno consentito di ricostruire l'organigramma
del sodalizio criminoso, con il ruolo ricoperto da ciascuno degli associati; in particolare, il
ruolo di vertice di DE LUCIA Pasquale, sindaco del Comune di San Felice a Cancello e
di DI GIUNTA Rita Emilia Nadia, tesoriere della Fondazione Campania Futura, i quali,
avvalendosi dell'apporto determinante del vice sindaco, PETRONE Francesco,
impartivano agli altri sodali le direttive, puntualmente eseguite, volte alla commissione dei
singoli illeciti compiuti poi effettivamente. Si tratta delle "direttive" impartite:
- al dirigente amministrativo del settore Ufficio Tecnico (AURIEMMA Felice) - affinchè
questi predisponesse come effettivamente avvenuto, anche mediante falsi in atto pubblico,
tutti gli atti necessari per pilotare l'aggiudicazione di gare aventi ad oggetto la
realizzazione di lavori pubblici e per rilasciare permessi a costruire illegittimi in favore di
imprenditori compiacenti, fra i quali i fratelli Chersoni;
- al dirigente amministrativo del Settore Ecologia (BASILICATA Antonio), affinchè
questi alterasse l'esito di gare aventi ad oggetto l'affidamento del servizio di distribuzione
sacchetti per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani (fra le quali la ditta di Antonio e
Salvatore SCHIAVONE) e quella per l'aggiudicazione del servizio di raccolta e
smaltimento rifiuti; nonché di impedire, con l'apporto determinante di DE LUCIA
Clemente, nella qualità di consigliere comunale di maggioranza, l'adozione di
provvedimenti inibitori nei confronti della ditta F.lli BALSAMO, al momento
dell'accertamento della truffa nella pesatura dei rifiuti;
- al Comandante della Polizia Municipale, SCARANO Francesco, affinchè questi
omettesse, come effettivamente ometteva, i doverosi e necessari controlli atti a garantire il
rispetto della normativa in materia di lavori pubblici (lavori su via Cave effettuati dalla
ditta Bruma sas; lavori in Piazza Giovanni XXIII effettuati dalla ditta Dragone) e in
materia di edilizia (complesso edilizio DE LUCIA Andrea e PAPA Nicola; Supermercato
Todis dei fratelli Perrotta) cosi assicurando l'impunità agli imprenditori compiacenti;
ricevendo, in cambio, l'assunzione del figlio presso il suddetto supermercato TODIS;
AURIEMMA Felice, in qualità di organizzatore, stretto collaboratore del Sindaco,
responsabile dell'UTC, coordinava le attività criminali del sodalizio, pilotando
l'affidamento dei lavori pubblici e nonché il rilascio di permessi a costruire illegittimi,
mediante la falsificazione di sottoscrizioni di ignari professionisti, risultate apposte ai
BASILICATA Antonio, quale responsabile del Settore Ecologia, secondo le direttive del
Sindaco, predisponeva gli atti di gara in modo da consentire l'affidamento di servizi
pubblici in favore di imprenditori amici, nonché forniva un contributo alla falsificazione
della pesatura dei rifiuti da parte dell'impianto di stoccaggio riferibile alla ditta F.lli
Balsamo, in accordo con De Lucia Clemente, al quale consegnava, a decorrere dal primo
gennaio 2014, i formulari per lo smaltimento dei rifiuti in bianco ( vi apponeva solo il
timbro e la sua sigla);
Altro pubblico ufficiale, con il ruolo di organizzatore dell'associazione, si è rivelato
PETRONE Francesco, Vice Sindaco con delega al Settore Ecologia e Presidente della
Commissione Ambientale, il quale, previo accordo con il Sindaco, ha avuto il compito di
prospettare alle imprese e, in particolare al titolare della ditta "Ecologica impianti", di
SCIALDONE Antonio, gravi ritorsioni consistenti nella mancata proroga del servizio di
affidamento della raccolta rifiuti, al fine di ottenere l'assunzione di sei disoccupati;
predisponeva gli atti necessari e propedeutici alla stesura del bando di gara per
l'affidamento del servizio di raccolta e di smaltimento rifiuti, al fine di ottenere dalla ditta
aggiudicataria la corresponsione della tangente di 1 milione e seicento mila euro circa pari
al 10% del valore complessivo dell'appalto; il PETRONE altresì ha concorso nella
falsificazione della documentazione relativa alla pesatura dei rifiuti organici conferiti alla
Altro sodale, a pieno titolo inserito nell'organigramma associativo è risultato il
Comandante della Polizia municipale, SCARANO Francesco, il quale, su direttive del
Sindaco e del Responsabile dell'UTC, AURIEMMA Felice, ha organizzato l'attività dei
propri subordinati, in modo da omettere i doverosi e necessari controlli presso i cantieri
gestiti dagli imprenditori "amici", per il rispetto della normativa in materia di lavori
pubblici ( lavori su via Cave effettuati dalla ditta Bruma sas; lavori in Piazza Giovanni
XXIII effettuati dalla ditta Dragone) e di edilizia (complesso edilizio DE LUCIA Andrea e
PAPA Nicola; Supermercato Todis dei fratelli PERROTTA);
PAPA Vincenzo, cotitolare della ditta NG Costruzioni unitamente a DE LUCIA Andrea,
quale partecipe dell'associazione concorreva nella turbativa d'asta in favore di Dragone
Luigi; nonché di DE LUCIA Clemente, capo cantiere nella gestione del servizio di
raccolta dei rifiuti, il quale falsificava in accordo con il titolare della ditta Balsamo, la
pesatura dei rifiuti organici conferiti dal Comune di S. Felice a Cancello, per consentire un
illecito guadagno in danno dell'Ente Comunale.
Carlo, i quali hanno corrisposto al Sindaco e al Responsabile dell'UTC imprecisate
somme di denaro, nonché altre utilità consistenti nell'assunzione di personale, ottenendo in
cambio un costante asservimento dell'UTC e realizzazione di una pluralità di abusi edilizi
funzionali al migliore svolgimento delle loro attività commerciali (ristorazione ed
autolavaggi);
DE LUCIA Andrea, che ha erogato diverse somme di denaro e altre indebite utilità al
Sindaco DE LUCIA Pasquale, ottenendo in cambio il rilascio di illegittimi permessi a
costruire un complesso residenziale nella frazione Polvica. Ancora una volta l'indagine ha
dimostrato come il sindaco DE LUCIA ha piegato la funzione elettiva ricoperta per il
perseguimento di interessi privati, propri e di quelli del corruttore, non esitando a
coinvolgere nella vicenda il responsabile dell'UTC AURIEMNMA Felice, incaricato della
predisposizione di atti amministrativi di favore per DE LUCIA Andrea. Potendo altresì il
sindaco contare sulla disponibilità del comandante della polizia Municipale, SCARANO,
al fine di omettere le doverose attività di controllo ed i conseguenziali sequestri di
immobili realizzati in modo parzialmente abusivo.
Svariate sono le vicende corruttive ricostruite, fra le quali quella in cui il DE LUCIA, in
qualità di Sindaco del Comune di S. Felice a Cancello, compiva contrario a doveri di
ufficio consistente nel fare approvare dalla Giunta Comunale la delibera con cui si
assegnava alla società sportiva calcistica Virtus Sceirano ASD il contributo di 15.500,00
euro, nonché l'esonero dal pagamento del canone di locazione di 8.500 euro, per il campo
sportivo di S. Marco Trotti denominato "Stadio Cav. Pasquale DE LUCIA" da parte dalla
società sportiva Virtus Carano ASD che si impegnava ad eseguire opere di adeguamento e
ristrutturazione, mai iniziate; ricevendo, il DE LUCIA, per sé e per altri da parte di
NUZZO Antonio, Consigliere Comunale di Maggioranza, Presidente di fatto e cognato (DI
Crisci Raffaele) del Presidente prò tempore della società sportiva calcistica Virtus Scarano
ASD, la somma di 2.500 euro a mezzo bonifico bancario del 12.02.2014 sul conto cc
1000/2288 intestato a Campania Futura di cui De Lucia era presidente e delegato alla
Altra vicenda corruttiva è quella in cui DE LUCIA Pasquale, Sindaco del Comune, e
BASILICATA Antonio, responsabile del Servizio Ecologia e Ambiente e del
procedimento, compivano un atto contrario ai doveri di ufficio, affidando alla ditta Eco
Mondo (riferibile a SCHIAVONE Salvatore e SCHIAVONE Antonio) il servizio di
distribuzione dei kit per la raccolta differenziata, per un importo complessivo di 57.000
euro, in assenza dei requisiti previsti dalla legge; lo prorogavano per ben due volte; DE
LUCIA Pasquale ricevendo, in cambio, l'utilità consistente nella fondazione di due circoli
politici del N.C.D. nel Comune di Casa! di Principe da parte dei fratelli Schiavone, titolari
di fatto della ECO MONDO.
Le indagini hanno confermato il malcostume imperante presso le pubbliche
amministrazioni della provincia di Casetta. Basti solo pensare alle numerose vicende
corruttive cha hanno visto come protagonista il responsabile dell'Ufficio Tecnico,
AURIEMMA Felice, il quale, per compiere un atto contrario ai suoi doveri di ufficio,
accettava la somma di 900 euro da RUSSO Annamaria e DE ROSA Giuseppe, al fine di
consentire l'apertura di una attività commerciale consistente in Autolavaggio DR Wash in
in San Felice a Cancello Piazza della Vecchia; accettava la somma di 7/8 mila euro dai
fratelli CHERSONI per garantirgli la realizzazione di opere abusive di ampliamento dei
locali adibiti a bar ristorante; accettava la somma di 900,00 Euro per il rilascio di ulteriori
autorizzazioni non consentite a CHERSONI Carlo.
Nel corso delle indagini, sono altresì stati scoperti tentativi di inquinamento probatorio da
parte di taluni degli indagati, così come quando il sindaco DE LUCIA Pasquale,
unitamente con DI GIUNTA Rita, si è recato presso un sottosegretario di Stato per
chiedere, senza però ottenere nulla, che fossero trasferiti i carabinieri, di cui questa procura
si avvaleva per lo svolgimento delle indagini. Non essendo riusciti in tale intento, altri
componenti della cupola delinquenziale in esame, non esitavano a rivolgersi ad un
imprenditore, al fine di indurlo a rendere dichiarazioni calunniose a carico dei medesimi
2.500,00 euro, da NUZZO Antonio, per l'assegnazione dell'uso dell'impianto sportivo
"Campania Futura", in cambio della erogazione alla società sportiva calcistica "Stella
azzurra Feliciana" di un sostanzioso contributo in denaro a carico del Comune. E sempre
la somma di 1.000,00 euro, in cambio dell'impegno a rivolgersi ad un sottosegretario di
Stato, per fargli ottenere la utilizzazione di depositi dell'ex Esercito italiano.
come quelle più ricorrenti in diverse recenti indagini di questo Ufficio, come l'assunzione
clientelare. Pubblicato da
SEQUESTRO DELLA GF DI NAPOLI NORD - LE INDAGINI HANNO CONSENTITO DI SCOPRIRE UNA EVASIONE FISCALE DI CIRCA UN MILIONE E 300 MILA EURO
Nella mattinata odierna, nell’ambito di indagini coordinate
dalla sezione Criminalità Economica della Procura della Repubblica di Napoli Nord,
militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Aversa hanno ultimato l’esecuzione
di un decreto di sequestro preventivo emesso dal G.l.P. del Tribunale di Napoli
Nord nei confronti dell’amministratore di una società di Teverola (CE) operante
nel settore edile.
Il provvedimento cautelare si inserisce nel quadro di una
pianificata e mirata azione di contrasto all’evasione fiscale condotta dalla
Procura della Repubblica di Napoli Nord con l’ausilio della Guardia di Finanza
e del1’Agenzia delle Entrate. L’evasione fiscale, infatti, oltre a danneggiare
gravemente le finanze dello Stato, altera la leale concorrenza tra le aziende
ed impedisce l’equa ripartizione del carico fiscale tra cittadini e imprese.
Le indagini hanno consentito di scoprire che l’azienda,
operante nel settore edile, nell’anno d’imposta 2014 ha omesso versamenti di I.V.A.
per oltre 1,3 milioni di euro.
Si procede per il reato di omesso versamento IVA (decreto
legislativo 74/2000).
Gli accertamenti delegati da questa Procura della Repubblica
alla Guardia di Finanza in sede di esecuzione, hanno permesso di ricostruire l’intero
patrimonio della società e dell’indagato, consentendo di sottoporre a sequestro
ingenti disponibilità finanziarie per un valore equivalente agli omessi
versamenti di I.v.a.
POLITICA A CASERTA - INTERVENTO DEL PROFESSOR RICCARDO VENTRE Al peggio non c'è mai fine!
Eravamo stati facili profeti, all'indomani
della presentazione delle liste collegate al candidato Sindaco Marino, nel dire
che si trattava non di una coalizione politica ma di un insieme di persone,
moltissime delle quali provenienti dal centrodestra che si candidava col solo
obbiettivo di rifare, sia pure in uno schieramento politico opposto a quello nel
quale precedentemente militava, i consiglieri comunali.
Come dicevamo i fatti ci hanno dato ragione
perché il giorno stesso della elezione dell'avvocato Marino a Sindaco di
Caserta, è iniziata la notte dei lunghi coltelli la cui virulenza aumenta di giorno
I già numerosi gruppi che componevano quella
che definimmo un'arca di Noe si sono ancora di più frazionati con la
conseguenza che a più di due mesi dall'elezione del Sindaco nulla, dico nulla,
di concreto è stato posto in essere da questa pseudo amministrazione , tanto
che non è stato ad oggi eletto nemmeno il Presidente del Consiglio (e qui
teniamo in disparte la persona e le qualità del presidente facente funzioni
Avvocato De Florio che sta svolgendo con imparzialità il ruolo di Presidente)
la Giunta, nella quale non mi pare sia presente la "casertanità" così
declamata in campagna elettorale, tanto da far colpa al sottoscritto di essere
nato altrove ed infine il Sindaco non ancora ha enunciato le linee
programmatiche, adempimento giuridico e politico al tempo stesso che avrebbe
dovuto fare nelle prime ore dopo la elezione. E cosa grave il suo partito in un
comunicato di qualche giorno addietro ha esaltato l'azione di questi mesi del
Sindaco Marino che avrebbe trasformato in questo periodo Caserta in un paradiso
terrestre. Noi promettemmo il giorno della sconfitta che avremmo fatto
un'opposizione dura ed intransigente; ed è cosa che ci siamo preparati a fare e
che inizieremo nelle prossime ore. Abbiamo inteso dare ad un'amministrazione
tanto eterogenea e disorganizzata il tempo di unirsi e di mettere insieme
qualche progetto. Niente di tutto questo l'amministrazione ha fatto. Se si
leggono le delibere adottate, numerose, sono per la quasi totalità richieste di
fondi sulla base della legislazione esistente. Ma la cosa che più sbalordisce è
che , come ricorderanno i Casertani, la linea guida che ispirava
quotidianamente il dire dell'allora candidato sindaco Marino, era la così detta
"filiera istituzionale".
Ebbene il Presidente Renzi sia nel corso della
campagna elettorale sia successivamente è stato a Napoli ed in cittadine del
casertano (Marcianise, San Tammaro) ma mai si è degnato di venire a Caserta per
assumere con la cittadinanza e con l'amministrazione impegni politici proprio
da filiera istituzionale. Caserta ha forse la rogna o più probabilmente
il Governo la ritiene città di camorra dalla quale stare lontano e con la quale
non avere rapporti. Credo che questa seconda ipotesi sia di tutta
evidenza. Dal Governo non solo non abbiamo avuto
benefici, quanto è proprio di ieri un'intervista di una gravità unica del
portavoce del Ministro più autorevole, Padoan, che definisce Caserta città
"sgarrupata" non idonea ad ospitare il G7.
Gli amministratori comunali del PD con il
Sindaco in testa a fronte di tanto, si sarebbe dovuti dimettere ad horas. Ma
nemmeno un lamento da neonato. O sono stati zittiti perché il PD Nazionale ha
voluto, come è vox populi a Roma, ingraziarsi Bari per avere il SI al
Ed ancora perché il Sindaco non risponde
alla mia interrogazione sul danno erariale che la Corte dei Conti ipotizza nei
suoi confronti?
Perché tutti gli edifici scolastici del
Comune, ad anno iniziato da tempo, non sono ancora muniti della prescritta
certificazione nonostante l'assessore vada sbandierando, mentendo, che tutto è
in regola laddove ogni mattina noi esponiamo i nostri ragazzi a rischi molto
molto gravi? (sarebbe preferibile eliminare questi pericoli invece di
inviare ai bambini demagogici bigliettini di auguri)
E potremmo continuare con mille altre cose
(riequilibrio di bilancio, debiti fuori bilancio ecc...) ma vogliamo
gradatamente mese dopo mese informare la cittadinanza, esibendo anche la
relativa documentazione affinché tutti sappiano chi hanno scelto come
Sindaco. On. Prof. Riccardo Ventre Consigliere Comunale Portavoce della minoranza Pubblicato da
ALLARME E PREOCCUPAZIONE PER LE CONSEGUENZE DERIVANTI DALLA SOSPENSIONE DELLE CURE AI CITTADINI ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI DA PARTE DELLA CLINICA "PINETA GRANDE HOSPITAL" DI CASTEL VOLTURNO. CONTRATTI PER I TETTI DI SPESA SANITARIA NON FIRMATI DALLE CLINICHE PRIVATE ED EROGAZIONE DEI SERVIZI SANITARI A RISCHIO DA DOMANI, SGAMBATO (PD) PRIMA FIRMATARIA CON TARTAGLIONE, MANFREDI, CARLONI, DI LELLO, TINO IANNUZZI, IMPEGNO, ROSTAN, VALIANTE, BOSSA E CALABRÒ DI UNA INTERROGAZIONE AL MINISTRO DELLA SALUTE BEATRICE LORENZIN. Con atto ispettivo depositato in data odierna, i parlamentari campani Sgambato, Tartaglione, Manfredi, Carloni, DI Lello, Tino Iannuzzi, Impegno, Rostan, Valiante, Bossa e Calabró hanno interrogato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e chiesto al Governo nazionale un tavolo istituzionale per onorare i debiti degli ultimi anni vantati dalle strutture private nei confronti del sistema sanitario regionale e per superare l'attuale fase di criticità che mette a serio rischio la prosecuzione dei livelli essenziali di assistenza alla vasta popolazione campana da parte di importanti case di cura, come la Pineta Grande Hospital, che potrebbero perdere l’accreditamento per la mancata sottoscrizione di un contratto dalle clausole ritenute vessatorie e dai patti definiti leonini da parte della proprietà delle stesse strutture. Qui di seguito, il testo integrale dell'interrogazione parlamentare:
"— Al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
mente penalizzante". SGAMBATO, TARTAGLIONE, MANFREDI, CARLONI, DI LELLO, TINO IANNUZZI, IMPEGNO, ROSTAN, VALIANTE, BOSSA e CALABRÒ. Pubblicato da
TERREMOTO GIUDIZIARIO A SAN FELICE A CANCELLO - ORDINANZA PER SINDACO E IMPRENDITORI Nelle prime ore della mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Maddaloni stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di numerosi indagati tra cui il sindaco del Comune di San Felice a Cancello Pasquale De Lucia , altri appartenenti all’amministrazione comunale e diversi imprenditori, ritenuti responsabili, tra l’altro, di associazione a delinquere,corruzione, concussione, finanziamento illecitoai partiti, turbata libertà degli incanti etruffa.
CAMORRA E PANE - ECCO LA VERA STORIA DELL'IMPRENDITORE GIANNI MORICO Scrivere ciò che è Gianni
Morico per Santa Maria Capua Vetere è abbastanza difficile. Difficile perché Gianni
Morico è stato per i sammaritani l’imprenditore in cui credere . Arriva a Santa
Maria Capua Vetere da Grazzanise dove l’attività che prevalentemente aveva ed
ha, è la fabbricazione e rivendita del pane , giungendo in primis alla fina degli
anni novanta nel territorio di San
Tammaro dove ubica una prima rivendita in via circumvallazione non troppo
fortunata e successivamente in via nazionale appia variante 7 bis rilevando un
vecchia attività ed ubicando quella di alimentari con conseguente vendita del
pane . E’ solo un piccolo trampolino di lancio che serve ad entrare in Santa
Maria Capua Vetere in corso Aldo Moro e iniziare a metter le basi per un
servizio alla popolazione genuino e
particolare come la vendita del pane che è stato l’emblema per molti anni nella
città del foro . Poi ancora il salto di qualità . Ed ecco che attraverso alcuni
approcci giunge in via Caserta , dove in primis era ubicato un piccolo
supermercato dell’igiene della casa poi trasferito nei pressi della nuova zona
della città. Gianni Morico e le sue
società hanno permesso di rilevare nel 2010 l’intero stabile affittandolo e ristrutturando
il locale ubicandogli un vero e proprio centro di alimenti da casa ed asporto
con conseguente tavola calda, spiccando quel volo che gli consentì di farsi conoscere anche a tutte le
istituzioni. Magistrati , avvocati , imprenditori dipendenti, impiegati , mogli
, famiglie intere, persone con qualche particolare in più avevano calcato quel
posto trovando refrigerio e particolarietà nella garbatezza del servizio ,
Tutti e nessuno escluso conoscevano della Casa del Pane di Gianni Morico ubicata in via Caserta adiacente la Caserma dei Carabinieri, dove più di 500 persone al giorno entravano . E questo
particolare salto di qualità gli ha permesso di rilevare un bar in piazza Bovio , che per
adesso non ha niente a che fare con i provvedimenti restrittivi della libertà
personale , da una famiglia di Orta di Atella che aveva creduto nel progetto
poi tragicamente interrotto per una grave perdita. Negli ultimi due anni il
gran Caffè Morico è un centro di ritrovo dove migliaia di persone hanno “fondato” la
cosiddetta “ Movida Sammaritana” anche con cene politiche e convegni per le
scorse tornate elettorali sfruttando i suoi locali . Gianni Morico è
considerato da tutti i sammaritani il vero imprenditore che da Grazzanise era approdato a Santa Maria
Capua Vetere, ma residente a Curti, che ha dato credibilità ai sammaritani
credendo nel suo progetto , ma soprattutto oggi giungendo così in alto. Pubblicato da
CAMORRA IN PROVINCIA - IL CLAN ZAGARIA AVEVA MESSO ANCHE LE MANI SUL PANE DA VENDERE IN PROVINCIA DI CASERTA Ieri mattina , il Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli e il
Nucleo Investigativo della Polizia Penitenziaria stanno eseguendo 9 ordinanze
di custodia cautelare (6 in carcere e 3 agli arresti domiciliari) - emesse dal
G.l.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta di questa Direzione Distrettuale
Antimafia - tra i cui destinatari figurano alcuni esponenti di spicco del
"clan dei Casalesi" e, in particolare, della fazione
"ZAGARIA", egemone sul territorio casertano.
Nel corso della medesima operazione, i finanzieri stanno
procedendo ad un sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di
oltre 18 milioni di euro, nel cui ambito sono ricomprese diverse società e attività
imprenditoriali risultate contigue al menzionato clan, essendo Ie stesse
funzionali alla gestione e al controllo monopolistico di alcuni importanti settori
economici, tra cui la produzione e Ia distribuzione del pane e di altri
prodotti alimentari nell’area casertana.
Secondo quanto ritenuto dal GIP, Ie indagini, coordinate da
questa Procura, hanno consentito di acquisire inconfutabili elementi investigativi
circa l’esistenza di un sodalizio criminale inquadrato nella citata
organizzazione camorristica, attiva soprattutto nell’acquisizione e nel controllo, attraverso metodologie tipicamente
mafiose, di importanti realtà imprenditoriali site nei comuni di Grazzanise, Cancello
ed Arnone, Pastorano, S. Maria Capua Vetere, Sparanise, Teano e Giugliano in
In tale contesto, specifica rilevanza assumo Ie figure criminali
di Nicola Del Villano - classe ’68, soggetto già noto alle cronache giudiziarie
e sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di dimora, e
Pasquale Fontana - classe ’70, entrambi personaggi di riconosciuta vicinanza
con Michele Zagaria (il primo ne era stato uomo di fiducia ed autista, il
secondo e cugino per via diretta), i quali hanno assunto un ruolo di` spicco in
seno alla fazione casalese dopo diversi conflitti interni al sodalizio e Ie
numerose inchieste giudiziarie che ne hanno decapitato i vertici.
Questi ultimi, in particolare, organizzavano incontri riservati
tra Ioro e altri personaggi contigui al clan - tra cui l’imprenditore Gianni
Morico (classe ’72), titolare di un noto gruppo di imprese operante nella
produzione di prodotti da forno con il relativo omonimo marchio distribuito
capillarmente in tutta Ia provincia e dl un elegante bar ubicato in Santa Maria
Capua Vetere - nel corso dei quali
stabilivano di comune accordo Ie strategie per gli investimenti della
consorteria nel settore immobiliare e commerciale nonché Ia divisione dei rispettivi
ruoli "operativi" sul territorio.
In specie, Nicola Del Villano interveniva, anche su richiesta
di Gianni Morico, nei confronti di altri appartenenti al clan, facendo valere
il suo "carisma camorristico" per comporre conflitti potenziali in
settori economici strategici per il conseguimento delle finalità del sodalizio,
fra cui Ia distribuzione del pane sul territorio casertano nonché controllare personalmente,
affidando compiti di gestione a suoi prestanome, l’andamento delle attività economiche
riconducibili all’organizzazione. Pasquale Fontana, invece, si occupava di
indicare i luoghi e gli obiettivi commerciali ove agire con massici
investimenti, designando talune persona come formali gestori delle attività commerciali
a Iui riconducibili, con i quali assicurare alla compagine continui e
consistenti proventi economici.
Nella realizzazione dei progetti criminali e imprenditoriali
delI’organizzazi0ne un ruolo altrettanto decisivo rivestiva Mario Maio (classe
‘70), esponente di spicco del clan SCHIAVONE (gruppo capeggiato da Salvatore CANTIELLO)
e noto per Ia spiccata propensione a delinquere, come testimoniano i plurimi e
gravissimi fatti giudiziari che lo hanno visto protagonista.
Secondo quanto emerso dalle indagini, quest’ultimo pianificava
e organizzava con Gianni Morico il servizio di smistamento del pane sul
territorio di Caserta, interveniva direttamente per imporne l'acquisto dalle
imprese controllate dal c/an e, infine, concludeva accordi con altre fazioni
camorristiche (fra cul quella di Michele ZAGARIA, rappresentata in tale settore
dal menzionato Nicola Del Villano) al line di ripartire Ie aree del territorio
casertano dove poter distribuire i prodotti della panificazione, stabilendo anche
modalità strategiche per la condivisione degli utili.
PROVINCIA GATE 2 - FA RITORNO A CASA INGEGNERE PALERMITI, MA NELLA INCHIESTA DA PARTE DELLA DDA DI NAPOLI I COMUNI INTERESSATI SONO 100 - LA PROCURA DI SANTA MARIA NE SCOPRE SOLTANTO 5 E NAPOLI NORD ?? CI SONO 57 MILIONI DI EURO CHE SONO STATI RUBATI DAI CITTADINI DELLA PROVINCIA DI CASERTA Sono rimasto in silenzio per più di una settimana dalla
emissione del provvedimento restrittivo della libertà personale relativo al
provincia gate 2 ( lo chiamiamo così perché questo è il secondo dopo quello eseguito
già fra l’anno 2008 e 2009) perché ho ritenuto che il silenzio dopo la notifica
del provvedimento era quello più consono visto che nell’elenco degli indagati
vi sono persone che conoscono da lunghi anni e chi per un casa chi per un’altra
abbaiamo creato quell’amicizia tale che non può essere cancellata visto che
ultra quarantennale . La notizia che mi ha fatto più piacere è la misura meno
afflittiva adottata nei confronti dell’ingegnere Ernesto Palermiti mio amico d’infanzia
( giocavamo insieme al Buon Pastore di Caserta insieme ad altri al playground di
basket nei sabati pomeriggi ). La sua misura anche se non del tutta cancellata,
preclude una chiarificazione della sua persona nelle norme attuate nei bandi di
gara , forse dove neanche i giudici PM
ne fossero a conoscenza. Rimango ancora in attesa invece per Gaetano Rauso anche
lui un soldato delle istituzioni. Ma nessuno mi vieta di
fare alcune considerazioni . Quella più
importante infatti è quella della conoscenza delle indagini molto più imponenti
che si stanno svolgendo nella provincia di Caserta da parte della dda di Napoli
su presunti illeciti perpetrati nei 100 comuni della provincia . Ciò significa
che solo quattro comuni si salvano dalla mega inchiesta
della Direzione Distrettuale antimafia d’accordo con la procura della repubblica
di Santa Maria Capua Vetere e di Napoli Nord .
E quali sono i comuni
? Bella domanda ma io azzardo qualche considerazione . Valle Agricola ,Liberi, Rocchetta
e croce e Ciorlano comuni che non superano il migliaio di abitanti, gli altri
hanno tutti un nesso con le attività illecite dei clan della criminalità
organizzata e quindi con persone che quando ci sono disgrazie si arricchiscono
così come hanno fatto e fanno nelle zone terremotate.
Un business che ha dell’inverosimile poiché tutti i politici
della provincia di Caserta nessuno escluso hanno avuto rapporti con ditte e
società di smaltimento di rifiuti per barattare un posto di lavoro o regalie a
nove zeri di euro . Iniziamo a dire che il bagdet su cui si aggira “il grande Slam”
è di 57 milioni di euro circa poichè si
giunge a questo risultato, dopo che nel provvedimento restrittivo della libertà personale firmato dal giudice
Salvatore del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, si fa riferimento al
quatum di E 130 pagato per ogni tonnellata di rifiuti, ma visto che al giorno
in provincia di Caserta venivano smaltite circa 1220 tonnellate di rifiuti e
che le cifre si fanno iperboliche considerando che le tonnellate devono essere
moltiplicate per 365 giorni . Da qui la cifra stratosferica che i comuni con le
aziende e i clan della associazioni criminali organizzate della zona si dividono con il silenzio assenso
degli amministratori e degli uffici preposti al controllo anche istituzionali , lasciando in balia i
cittadini che credono il ciuccio che vola .
Hanno fatto più di quelli
di tangentopoli del 1992 , ma sono le leggi italiane che permettono tutto
questo!!! Pubblicato da
GDF APPALTI ILLECITI A CASERTA - 55 INDAGATI ESEGUITE 20 ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE Questo il comunicato . In data odierna, oltre 150 militari appartenenti al Comando
Provinciali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, hanno date esecuzione a 20 ordinanze di custodia
cautelare emesse dal G.1.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere - su
richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di pubblici
funzionari e noti imprenditori operanti nella provincia di Caserta.
In particolare, la complessa ed imponente indagine ha portato
all’emissione di 13 ordinanze applicative della misura cautelare della custodia
in carcere e di 7 ordinanze applicative della misura cautelare degli arresti
domiciliari, Oltre ai provvedimenti cautelari personali e state, altresì,
disposte il sequestro preventive di beni e disponibilità finanziarie per un
valore complessivo di oltre un milione e mezzo di euro.
Trai soggetti attinti dai gravi provvedimenti giudiziari (il
cui elenco complete é riportato in calce al presente comunicato ) vi sono, tra gli altri, l’attuale Presidente della
Provincia di Caserta e Sindaco del comune di Alvignano, Angelo DI COSTANZO, l’Assessore
all’ambiente delle stesso Comune, GIANNETTI Simone Luigi, il Sindaco del Comune
di Piedimonte Matese, CAPPELLO Vincenzo, l’ex Sindaco del Comune di Casagiove, Elpidio
RUSSO e il Presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, CAPPELLA
Pietro Andrea.
` L’attività investigativa, diretta dalla Procura della
Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria e dal
Reparto Operative dell’Arma dei Carabinieri di Caserta, ha consentito di
portare alla luce un’ass0ciazione per delinquere finalizzata alla commissione
dei reati di turbata liberta degli incanti, corruzione di pubblici ufficiali
per atti contrari ai loro doveri d’ufficio, truffa ai danni di enti pubblici e abuso
d’ufficio, tutti compiuti nel1’interesse o, comunque, a vantaggio della
TERMOTETTI S.a.s. e di altre società riconducibili al gruppo TERMOTETTI,
colosso imprenditoriale operante in vari settori e in varie regioni d’Italia,
il cui dominus si identifica
nell’imprenditore originarie di San Potito Sannitico, Luigi IMPERADORE.
lnvero, le indagini hanno dimostrato che la TERJVIOTETTI S.a.s.,
e riuscita ad aggiudicarsi artatamente, tra il 2013 e il 2015, le gare
d’appalto per l’affidamento del servizio d’igiene urbana, nonché, altre commesse
pubbliche relative al delicate settore del ciclo integrato dei rifiuti , nei Comuni
di Alvignano, Piedimonte Matese e Casagiove.
Un’altra società del gruppo e, precisamente, il CONSORZI0
STABILE SANNIO APPALTI S. c. a.r.l, attraverso le medesime modalità criminali,
sempre previa corresponsione di utilità illecite a pubblici funzionari, si é
aggiudicata, altresì, l’appalto di lavori relative al Lotto Presenzano l, presso
il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, diretto da CAPPELLA Pietro Andrea.
Più nel dettaglio, le complesse e articolate attività
investigative hanno consentito di disvelare un collaudato e sofisticato
meccanismo fraudolento, essenzialmente fondato sull’acc0rdo illecito tra Luigi
IMPERADORE e i vari amministratori e dirigenti pubblici coinvolti (sindaci, assessori
o · dirigenti apicali). L’accordo de quo si e sostanziato in un vero e proprio
mercimonio di commesse pubbliche a fronte della corresponsione di denaro e
altre utilita illecite ad amministratori e
funzionari pubblici, i quali — grazie alla posizione
ricoperta all’ir1temo delle pubbliche amministrazioni interessate - hanno
pilotato l’aggiudicazione di numerosi appalti a vantaggio del gruppo
TERMOTETTI.
Con specifico riferimento agli appalti concernenti il ciclo
integrato dei rifiuti, i minuziosi accertamenti — condotti anche attraverso
intercettazioni telefoniche e ambientali, perquisizioni locali, indagini
finanziarie, nonchè, mediante la disamina della copiosa documentazione
`cartacea e informatica sequestrata presse la sede del predetto gruppo
societario e dei predetti enti pubblici -hanno evidenziato, infatti, come le
procedure di gara per l’assegnazione del servizio di igiene urbana (raccolta,
conferimento, trattamento e smaltimento) e di altri servizi collaterali, nei
Comuni di Alvignano, Piedimonte Matese e Casagiove, siano state profondamente
contaminate ab origine e in itinere, attraverso la concretizzazione dei
predetti accordi, favoriti dall’intermediazione dell’ex dirigente del CUB,
Francesco RAUCCI, esperto del settore dei rifiuti, entrato nelle fila del
gruppo TERMOTETTI col precipuo compito di elaborare e realizzare - nella qualità
di coordinatore operativo della TERMOTETT1 S.a.s. di Tedesco Antonella &
ca. – i connotati essenziali del programma criminale finalizzato a garantire l’aggiudicazione,
alla predetta società, di un numero indeterminato di procedure ad evidenza
pubblica, relative all’affidamento di appalti aventi ad oggetto la gestione dei
servizi di igiene urbana ed altre commesse pubbliche orbitanti nell’ambito del
cielo integrato dei rifiuti .
Proprio il RAUCCI, infatti, su mandate dei vertici societari
- Luigi IMPERADORE e Antonella TEDESCO - si e pervicacemente ed insidiosamente
ingerito nelle procedure di gara oggetto d’indagine, in quanto, antecedentemente
0 successivamente alla pubblicazione degli atti di gara, ha orientato - o
addirittura personalmente elaborato 0 modificato — il contenuto degli stessi,
in modo tale da creare dei veri e propri "abiti su misura",
confezionati ad arte per valorizzare le caratteristiche e le peculiarità
tecniche della societa riconducibile alla famiglia IMPERADORE. il tutto con la
connivenza degli amministratori e dei
funzionari pubblici direttamente coinvolti nelle procedure stesse 0, comunque,
collocati ai vertici delle amministrazioni comunali.
In buona sostanza, quindi, gli amministratori e i funzionari
comunali c0rr0tti, hanno aderito a un vero e proprio protocollo criminale messo
a punto dai vertici imprenditoriali ed operativi del gruppo TERMOTETTI;
protocollo in base al quale, già prima dell’inizio della procedura di gara (,attraverso
una vera e propria negoziazione, dopo la pubblicazione dei primigeni atti), la società
di Gioia Sannitica - designata per l’aggiudicazione grazie alla stipulazione di
un accordo illecito con amministratori o funzionari pubblici si é mostrata disposta a concedere, quale
corrispettivo dell’affidamento, denaro o altre utilità. Altre utilità che spesso
hanno riguardato assunzioni 0 promesse di assunzioni presse la TERMOTETTI
S.a.s. 0 altre società del gruppo, di parenti 0 amici dei pubblici amministratori,
come accaduto, ad esempio, ad Alvignano e a Piedimonte Matese.
In tutte le vicende oggetto d’indagine, l’acc0rd0 tra i
vertici dell’amministrazi0ne e la compagine imprenditoriale si e perfezionato
"in c0rs0 d’0pera", ragion per cui, d0p0 la formalizzazione del pactum
sceleris, gli atti della procedura hanno subito pregnanti modifiche finalizzate
ad attribuire alla società predesignata un vantaggio competitive invincibile e determinante
per l’aggiudicazione delle gare.
Per di pin, la predisposizione ad hoc degli atti generali
della procedura ha perseguito l’ulteriore e deprecabile finalità di determinare
un grave vulnus ai principi - di matrice comunitaria – di concorrenza,
trasparenza e massima partecipazione alle procedure ad evidenza pubblica.
Infatti, l’inserimento di clausole ambigue e la carente pubblicità
delle modifiche apportate agli arti in corso d’opera, ha sortito l’effetto di rendere gli appalti poco
appetibili per imprese e società nazionali 0 internazionali, cosi
disincentivandole a partecipare, 0 perché non in possesso di alcuni requisiti
appositamente ed inspiegabilmente richiesti dal disciplinare e dal bando di
gara, o perché non messe nelle condizioni di valutare la convenienza economica
Ciò è avvenuto, ad
esempio, mediante la previsione dell’attribuzione di punteggi sproporzionati
per alcuni servizi aggiuntivi, come la realizzazione di un’isola ecologica,
vera e propria "carta ` vincente del gruppo TERMOTETTI, che ha consentito
allo stesso di sbaragliare del tutto la concorrenza.
Sebbene l’attività
investigativa de qua abbia avuto ad oggetto precipuamente le commesse pubbliche
affidate alle società del gruppo TERMOTETTI, in realtà - come irrefutabilmente dimostrate
dalla richiesta di misura cautelare e come pienamente condiviso dal giudice
delle indagini preliminari — e l’intero sistema di aggiudicazione degli appalti
relativi alla gestione del c.d. ciclo integrato dei rifiuti che, nella
provincia di Caserta, e caratterizzato da dinamiche profondamente illecite e
La ricostruzione analitica delle dinamiche criminali che
connotano , a livello generale, l’universo dei rifiuti e stata possibile grazie
alle dichiarazioni di numerosi imprenditori del settore che hanno,
infatti, descritto in modo compiuto tutte le molteplici modalità
di contaminazione delle procedure ad evidenza pubblica e degli affidamenti
diretti, le clausole contrattuali in grade di offrire all’imprenditore
designate per l’aggiudicazione i più ampi margini di redditività dell’appalto
e, soprattutto, tutte le molteplici utilità oggetto di "tangenti" a
vantaggio di amministratori e funzionari pubblici corrotti.
La designazione della società aggiudicataria di ogni singola
gara bandita da comuni della provincia di Caserta, infatti, per uri certo
periodo, e state avvantaggiata dalla configurazione di un vere e proprio accordo di cartello tra
le maggiori società operanti nel settore, le quali, onde evitare di entrare in
conflitto nelle varie procedure, hanno preferito stringere un vero e proprio
patto di spartizione del territorio.
Tale patte ha visto una suddivisione tra imprese che hanno
operate in regime di oligopolio nei comuni ubicati a sud del fiume Velturno ed imprese
che hanno operate, viceversa, nei comuni postia nerd del Volturno.
Proprio la TERMOTETTI Sas, anche grazie ai rapporti con uno
dei colossi del settore, ovverossia la IMPRESUD S.r.l. dei fratelli LAVAZZI, ha
iniziate ad aggiudicarsi numerosissime commesse pubbliche nell’area del
matesine e dell’alto casertano.
In un secondo momento, a seguito della rottura tra la stessa
IMPRESUD S.r.l. e un’altra impresa leader del settore, ovverosia, la DHI, la
TERMOTETT] S.a.s. — con l’aggiudicazione del servizio di igiene urbana presse
il comune di Casagiove (favorita proprio dall’interessamento di Francesco IAVAZZI)
— ha iniziato ad ottenere affidamenti in comuni ubicati a sud del fiume Volturno,
accingendosi cosi a diventare il nuovo partner di elezione della IMPRESUD
S.r.l. ed accrescendo sempre più la sua affermazione nel settore del ciclo
integrate dei rifiuti, quante al generale meccanismo di contaminazione delle
procedure esso è sostanzialmente identico a quelle riscontrato nelle gare ad
evidenza pubblica aggiudicate alla TERMOTETTI S.a.s. e prevede essenzialmente due fasi: la prima fase della
turbativa é quella relativa alla predisposizione originaria o sopravvenuta all’accordo - di un
disciplinare e/o di un bande che si attaglino perfettamente all’impresa
prescelta per l’aggiudicazione della gara.
Il meccanismo illecite ha erigine nell’accordo tra il
soggetta che detiene il potere decisionale nell’ambito della materia degli appalti
relativi ai rifiuti " (che, a seconda del comune, può essere il sindaco,
l’assessore delegate al ramo ecologia—ambiente o il dirigente del settore) e
l’imprenditore disposto ad aggiudicarsi la commessa pubblica corrispondendo al
primo denaro od altre utilità.
Tali soggetti, sostanzialmente, pianificano i tratti essenziali
del programma criminale che vede, da un late, la predisposizione degli atti di gara
in mode tale da garantire l’aggiudicazione all’impresa designata e, dall’altre,
la corresponsione all’amministratore pubblico di utilità indebite.
L’imprenditore, infatti, per il tramite del suo entourage tecnico
- formate da veri e propri esperti del settore (RAUCCI per la TERMOTETTI
S.a.s.) - provvede direttamente alla predisposizione alla modifica del contenuto del disciplinare e
del bando di gara, adottando i requisiti necessari per l’aggiudicazione a
quelli che solo la sua imprese possiede, in modo tale de ottenere un significativo
ed invincibile "vantaggio competitivo Sovente — com’é avvenuto, ad esempio, per gli appalti aggiudicati
alle TERMOTETTI S.a.s. -— l’impresa predesignate fa in modo che la future
procedure ad evidenza pubblica venga aggiudicate, anziché con il criterio del massime
ribasso. con quello dell‘offerta economicamente
più vantaggiosa, che consente un margine di discrezionalità più ampio nella
valutazione dell’ offerta.
· Nel disciplinare di gara, invero, sono valorizzati dei
requisiti tecnico-professionali ed economico finanziari posseduti
esclusivamente dall’impresa designate.
In particolare, nelle ipotesi in cui sia prevista l’aggiudicazione
tramite il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (e quindi i partecipanti
alla gara sono chiamati e presentare il c. d. progetto offerta ), il più delle
volte, i disciplinari preconfezionati dei tecnici dell’imprese designate
indicando dei criteri e dei sub—criteri di valutazione che danno ampia discrezionalità
ai componenti delle commissioni chiamati ed assegnare i punteggi. Tale previsione
é funzionale alla seconda fase del meccanismo illecito. Infatti, la seconda fase della turbativa fa riferimento ella nomina
della commissione giudicatrice che, dati gli amplissimi margini di discrezionalità
valutative ad essa devoluti, (specie, per quanto prima evidenziato, nelle
procedure ad evidenza pubblica aggiudicate attraverso il criterio dell’offerta
economicamente piu vantaggiosa) deve necessariamente essere composte da membri che
siano per le maggioranza, se non addirittura per la totalità, consapevoli del
meccanismo criminale in etto e disposti a portarlo e compimento.
I commissari nominati, dunque, sono dei veri e propri
"vigilantes dell’illegalità", in quanto hanno il fondamentale compito
di preservare l’imprese designate da qualsiasi possibile deviazione rispetto all’iter
procedurale prestabilito attraverso la predisposizione degli atti di gara su
Tale ruolo i commissari
lo rivestono sia nell’ambit0 delle gare che si svolgono presso i comuni, sia
nell`ambito delle gare demandate alle gestione della c.d. SUA, ovverosia, della
centrale di committenza che, sovente, cure, per conto degli enti aderenti, l’aggiudicazione
di contratti pubblici per la realizzazione
di lavori, la prestazione di servizi e l’acquisizione di forniture Nell’0ttica del legislatore, le S.U.A. e state istituita al
time di 'assicurare la trasparenza, la regolarità e l’economicità della
gestione dei contratti pubblici e di prevenire il rischio di infiltrazione mafiose L’istituzione delle S.U.A. su base regionale avrebbe dovuto consentire
egli enti locali di avvalersi di un soggetto sufficientemente vicino alla realtà
territoriale ma, nello stesso tempo, rigorosamente vincolato al rispetto e
della normative vigente in materia di contratti pubblici, che avesse, tra i
suoi principi obiettivi, quelle di garantire l’uniformità delle procedure di
scelta del contraente nell’ambito del bacino di competenza .
Tali pregevoli propositi, tuttavia, non sono stati affatto rispettati in quanto, almeno nella
provincia di Caserta, il funzionamento della S.U.A. é stato negativo,
soprattutto perché la composizioni delle
commissioni giudicatrici, anche con riferimento
alle procedure demandate alla centrale unica di committenza hanno visto l’assoluto predominio dei membri
nominati dal singolo comune che,
pertanto , hanno orientato le attività
della S.U.A. a loro piacimento.
Il pregiudizio è stato, ovviamente, massimo nelle ipotesi in
cui i membri delle commissioni ‘ giudicatrici di nomina comunale fossero al
corrente del meccanismo illecito alla
base della predisposizione degli atti di gara e avessero il compito di
salvaguardare, in seno alla S.U.A., gli interessi dell’impresa predesignata.
Una tale situazione si e verificata, ad esempio, con riferimento all’appalto
per il servizio di igiene urbana del comune di Casagiove, aggiudicato alla T
ERMOTETTI Sas. proprio grazie alla connivenza dei commissari nominati presso la
Come é emerso irrefutabilmente dall’attività investigativa,
uno degli aspetti essenziali del sistema illecito descritto é rappresentato
dalla sistematica ed indebita ingerenza dei vertici politici degli enti locali
nell’attività amministrativa, che dovrebbe essere prerogativa esclusiva dei dirigenti,
cosi determinandosi una profonda e deprecabile frustrazione dei principi
solennizzati dalle leggi Bassanini che vogliono nettamente distinte le funzioni
di indirizzo politico da quelle gestorie.
In tale quadro generale, si collocano le specificità del meccanismo
illecito elaborate per le gare destinate ad essere aggiudicate dalla TERAJOT E
TT I Sas.
Tale meccanismo si sostanzia nel c.d. “sistema RAUCCI , che,
in estrema sintesi, si dipana in questa dinamica: il RAUCCI stesso induce gli amministratori
pubblici, ed in particolare i sindaci, a predisporre - sempre per il suo
diretto tramite -— atti di gara che prevedano l’aggiudicazione
attraverso il criterio “dell’offerta economicamente più vantaggiosa “ e, soprattutto, che valorizzino macroscopicamente
il punteggio attribuito “all’offerta tecnica tecnica" rispetto a quello attribuito all’0fferta economica, di
mode che, quand’anche le altre ditte offrano il massimo ribasso, l’appalto sia aggiudicato
sempre alla ditta che presenti la migliore offerta tecnica.
appalti in cui partecipa la TERMOTETTI S.a.s,, RAUCCI fa in modo che gli atti
di gara prevedano che l’0fferta tecnica migliore sia sempre caratterizzata
dall’attribuzione di un punteggio maggiore che si realizzi un’isola ecologica. L’isola ecologica é la vera e
propria "carta vincente" del connubio RAUCCI-TERMOTETTI S,a.s., in quanto, da un
lato, la società in questione - prevenendo dal settore dell’edilizia - ha la possibilità
di realizzarla a costi inferiori rispetto alle concorrenti e, dall’altro, proprio la realizzazione dell’isola ecologica consente di attribuire alla stessa
TERMOTETTI S.a.s. la c.d. ‘la proprietà del rifiuto ”.
L’immotivata attribuzione della ‘proprietà del rifiuto "
alla ditta aggiudicataria del servizio, invero è evocativa di un’ulteriore e significativa condotta criminale, perché vendere il rifiuto , in
base agli accordi ANCI CONAI, e attività particolarmente remunerativa.
Evidentemente, lasciare che l’impresa affidataria gestisca il provento della
vendita del rifiuto, consente di offrire un’utilità enorme all’imprenditore utilità che non gli sarebbe spettata se fosse
state il comune a gestire i proventi della vendita del rifiuto che,
evidentemente, sarebbe confluiti nelle casse comunali.
Al di la dell’attribuzione della proprietà del rifiuto un
ulteriore e centrale momento del sistema · illecito in genere — e del
microsistema create per la TERMOTETT1 S.a.s. 111 specie - e rappresentato dal
rapporto invischiato tra le società
affidatarie dei servizi di igiene urbana e le società affidatarie del servizio
di trattamento dei rifiuti ( in particolare della c.d. frazione umida o
organica – codice CER 200108 — ), tra le quali spiccano la IMPRESUD S.r.l. e le
società riconducibili a Luciano SORBO
(detto Luca).
Infatti, una delle maggiori preoccupazioni e dei maggiori successi
strategici di RAUCCI e costituito dall’ottenimento , in via di affidamento diretto
o tramite gara, del servizio aggiuntivo
di intermediazione nel servizio di smaltimento In questo modo – proprio
come accaduto Piedimonte Matese, Alvignano e Casagiove – la TERMOTETT1 S.a.s. ha
0ttenuto l’incarico dal comune di consegnare 1 rifiuti riciclabili e non riciclabili
e, in particolare, l’umid0 - per il successivo trattamento - alle piattaforme
Successivamente, grazie ad un sistema di "trucco delle pesate", si riescono ad ottenere macroscopici
Le dinamiche concedenti gli accordi tra società affidatarie
del servizio di igiene urbana ed il meccanismo del “trucco delle pesate" rappresenta un momento cruciale dell’intero sistema di Contaminazione del ciclo integrate dei rifiuti.
' Non a caso le misure cautelari personali applicate hanno riguardato, altresì, 1 due maggiori imprenditori operanti nell’oligopolio imprenditoriale delle piattaforme di conferimento venutosi a creare ln provincia di Caserta:
IAVAZZI Francesco e SORBO Luciano (detto Luca).
Gli anzidetti soggetti - rispettivamente titolari delle società
IMPRESUD S.r.l e Ge.SIA S.p.a. - hanno concorso nelle turbative d’asta realizzate nell’ambito dei
comuni di Piedimonte Matese e Casagiove al fine di garantirsi che il servizio
di igiene urbana f0sse aggiudicato alla TERJVIOTETTI S.a.s., la quale avrebbe
successivamente conferitola frazione umida dei rifiuti alle loro proprietà, consentendo la perpetuazione del redditizio meccanismo del
trucco delle pesate. 7
misura della custodia cautelare in carcere nei confronti dei
seguenti indagati:
- IAVAZZI Francesco
— SORBO Luciano
— TERRERI Pietro
- DI COSTANZ0 Angelo
— RAUSO Gaetzmo
- MANCA Antonio
- CAPPELLA Pietro Andrea
- GIANNETTI Simone Luigi
— PALERNIITI Ernesto
V — F RANCO Vincenzo Mario
misura cautelare degli arresti domiciliari, nei confronti dei
- TEDESCO Antonella °
— SIMONETTI Giuseppe
- RUSSO Elpidio
- IMPERATORE Giuseppe »
- MEN DITTO Fabio
— D’ONOFRIO Gcnnaro _
- MARRA Domenico
SE IO FOSSI UN PADRE DI UN BIMBO DI AMATRICE E DI ACCUMOLI ECCO QUELLO CHE DIREI A RENZI E AI SINDACI CIMMINO E MIRRA Se io fossi un padre di un bambino delle comunità di Amatrice Accumoli e di altri paesi a cui il terremoto ha cancellato una scuola, direi ai sindaci del comune di San Tammaro e di Santa Maria Capua Vetere che loro sono stati gli scippatori di una inaugurazione del nuovo anno scolastico mancato. Penso che oggi chi doveva avere più credibilità erano i bimbi delle zone colpite dal sisma del 24 agosto. Gli scolari di Amatrice e di Accumoli sono bimbi di serie B non sono italiani così come qualche altro politico che 36 anni fa si recò presso le zone terremotate del sisma del 23 novembre del 1980. Il presidente del consiglio doveva essere presente nella zone del terremoto anzicchè essere a San Tammaro. L'inagurazione della scuola poteva essere fatta anche qualche giorno dopo che si era recato ad Amatrice dove i bimbi non hanno più una scuola .
Io c'ero e mi è venuto il volta stomaco . In primis dobbiamo fare una riflessione su come la Reggia di Carditello si è presentata. Non a caso il presidente del consiglio è stato fatto entrare non nel cancello principale, perchè l'erba era alta mezo metro e le auto non potevano passare. Poi passando alla scuola, nulla in contrario all'opera, fuori il plesso la gente è stata tenuta alla larga e non è potuta entrare insieme al presidente . Ma c'è una altra cosa da affermare i sindaci del comune di San Tammaro e di Santa maria Capua Vetere saranno coloro che saranno ricordati come quelli che hanno scippato la credibilità dei bimbi delle zone terremotate. Una nota del presidente del consiglio Matteo Renzi va senz'altro ricordata " la gente sarà la mia scorta ". ma quanti giornalisti al soldo dei sindaci e della politica italiana , poi parlano che loro non sono prezzolati Pubblicato da
POLITICA A CASERTA E PROVINCIA - IL PUPETTO E TRILUSSA . IL PRIMO BAMBINO PRODIGIO CAPRICCIOSO CHE HA CAPITO CHE STA PERDENDO LA SUA SIGIULELLA E L'ALTRO SOMMO POETA CHE SCRISSE UNA POESIA A PENNELLO PER LUI .!!
Il Pupetto di Roma e di Firenze arriva
in terra di lavoro dribblando la
ricostruzione nei paesi colpiti dal sisma del 24 agosto . Prima bari poi Caserta
dove l’aspetteranno a braccia aperte chi vuole un territori piena di legalità e
trasparenza Penso che il presidente del consiglio Matteo Renzi ormai troppo impegnato a raccogliere consensi
, alla Berlusconi, sui territori dove nelle scorse elezioni li ha lasciati a
chi doveva far nascere una nuova linfa, oggi rappresentano il campo di battaglia
per i referendum ed altri giochi di potere. Se la mia famiglia nella prima
repubblica ha fortemente reso servizio nelle pubbliche amministrazioni, nella
imprenditoria e nel professionismo fiorentino, certamente il bambino prodigio dell’Italia non
l’ha fatto nel sud che lo ha lasciato solo ed indifeso , anzi adesso siccome il
suo trono vacilla sotto gli attacchi mediatici di giornalisti e popolazione che
aspetta risposte concrete da un presidente del consiglio vuole a tutti i costi dribblare quel resoconto
settimanale e mensile che si appresta a constatare nelle zone terremotate ,
distribuisce sorrisi ai bimbi e alla gente prendendoli in giro . Il paese non
potrà cambiarlo , perché se lo farà il primo a pagarle le pene sarà lui . Infatti
non a caso la data del referendum è slittata e qualcuno asserisce che a Natale
troveremo anche la data in cui andremo a votare . Ma perché ?! E’ molto
semplice.Renzi sa benissimo che se rimanda
il referendum ha più possibilità di rimanere al governo, perché se l’avesse
fatto a settembre l’opposizione sia del centro destra che i grillini l’avrebbero
fatto cadere e dimettere ad presidente del consiglio e quindi perdeva a “Filippo
e il panaro”, invece con la sua passerella da star e da mostra del cinema lui
sarà in sella ancora un altro anno e nel 2018 si andrà a votare !Vale la pena ricordare una
vecchia poesia di Trilussa che ci apprestiamo a leggere insieme.
LA NINNA NANNA DE LA
Ninna nanna, nanna
CASERTA , SANTA MARIA CAPUA VETERE E DINTORNI – IL SILENZIO DEI POLITICI ERISTICI CHE NON PERSUADE LA POPOLAZIONE CHE ASPETTA RISPOSTE CONCRETE
Qualcuno ha riferito e ha fatto girar voce che l’attività
politica e sociale lungo la via Appia
percorsa da Capua e fino a Santa Maria A
Vico è ridotta al lumicino , anzi è scomparsa del tutto visto che dai giornali
si evince che non vi è una particolare attenzione ai problemi cittadini. Il silenzio eristico
da parte dei politici casertani conferma
che c’è senz’altro un accordo fra tutte le forze politiche che governano la nostra nazione . La conferma si ha anche
attraverso i quotidiani di Terra di lavoro che escono giornalmente in edicola con
titoloni di cronaca per giunta “ velinisti” i quali sono tutti appiattiti da
una vita sociale e politica che non accende il dibattito politico basilare per
ottenere consensi fra l’opinione pubblica che incredula aspetta con ansia un confronto. Quest’ultimo per certi
versi è saltato anche se si vuole far
credere che c’è sempre battaglia in corso . Come accadeva nella Antica Grecia, i sofisti Filosofi di una
antica scuola , oggi impersonati dai politici nazionali e dagli amministratori
regionali provinciale e soprattutto comunali, non si interrogavano su
come aver ragione dell’avversario scendendo nel merito della
questione della contesa, avevano come obiettivo solo quello di distruggere con
la retorica la tesi avversa, trascinandola nella contraddizione, nel paradosso.
il caso di Roma dei 5 stelle è senz’altro emblematico . Da
paladini della legalità i Grillini hanno fatto anche loro un flop che ha avuto
ripercussioni anche nella provincia di Caserta e soprattutto nel capoluogo . Santa Maria invece dorme in un sonno profondo, prendendosi un
grande sonnifero , forse perché farsi
vedere in giro in questo periodo è senz’altro controproducente visto che una
linea guida politica amministrativa non si è delineata del tutto , ma anche
perché, spiattellare ai quattro venti qualcosa di anomalo ne vale della faccia
Le battaglie iniziate
in questa città contro la difesa del patrimonio cittadino a cui hanno fatto parte residenti e non compreso il sottoscritto sono arenate a
favore di chi vuole una città dormitorio e senza possibilità di ripresa, nonostante in questa città ci sono ancore persone che
desiderano una città vivibile soprattutto dal punto di vista culturale e
imprenditoriale, ma anche di reddito producendo attraverso la collocazione di
industrie manifatturiere sul territorio e non attività mordi e fuggi. Eppoi dicono che io sono scomparso e non ho
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