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Timestamp: 2020-05-25 12:15:32+00:00
Document Index: 174908678

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 96', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2721', 'art. 360', 'art. 54', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 15661 del 27/07/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15661 del 27/07/2016
Cassazione civile sez. VI, 27/07/2016, (ud. 08/06/2016, dep. 27/07/2016), n.15661
sul ricorso 10400/2015 proposto da:
CANTIERI DI STRESA SRL IN LIQUIDAZIONE, in persona del liquidatore,
BA.FU.MA.RI., elettivamente domiciliati in ROMA, V
LE DELLE MILIZIE 138, presso lo studio dell’avvocato MARINA
MAGGIULLI, rappresentati e difesi dall’avvocato PIERANTONIO GIUSSANI
B.E., EMILCAR SNC DI B.C. E E.;
avverso la sentenza n. 1830/2014 della CORTE D’APPELLO di TORINO del
10/10/2014, depositata il 16/10/2014;
– la società Cantieri di Stresa s.r.l. e Ba.Fu.Ma.Ri. convennero in giudizio la società EMILCAR e B.E., chiedendo la condanna dei convenuti al pagamento del prezzo pattuito per la costruzione di un prototipo di vettura MCA e al risarcimento del danno;
– nella resistenza dei convenuti, il Tribunale di Verbania rigettò le domande attoree e condannò gli attori al risarcimento dei danni per lite temeraria;
– sul gravame proposto dagli attori, la Corte di Appello di Torino dichiarò inammissibile l’appello e condannò i medesimi attori al pagamento di un’ulteriore somma ai sensi dell’art. 96 c.p.c.;
– per la cassazione della sentenza di appello ricorrono la società Cantieri di Stresa s.r.l. e Ba.Fu.Ma.Ri. sulla base di un unico motivo;
la società EMILCAR e B.E., ritualmente intimati, non hanno svolto attività difensiva;
– l’unico motivo di ricorso (col quale si deduce la omessa insufficiente e contraddittoria motivazione della sentenza impugnata, relativamente alla valutazione delle prove acquisite, alla mancata ammissione delle prove testimoniali in deroga al limite di cui all’art. 2721 c.c. e alla affermata responsabilità aggravata) appare inammissibile, in quanto si risolve in censure di merito inammissibili in sede di legittimità, quando – come nel caso di specie – risulta che i giudici di merito hanno esposto in modo ordinato e coerente le ragioni che giustificano la loro decisione, sicchè deve escludersi tanto la “mancanza assoluta della motivazione sotto l’aspetto materiale e grafico”, quanto la “motivazione apparente”, figure – queste – che circoscrivono l’ambito del motivo di ricorso di cui all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, come riformulato del D.L. 22 giugno 2012, n. 83, art. 54, conv. in L. 7 agosto 2012, n. 134, fermo restando che l’omesso esame di elementi istruttori non integra, di per sè, il vizio di omesso esame di un fatto decisivo qualora il fatto storico, rilevante in causa, sia stato comunque preso in considerazione dal giudice, ancorchè la sentenza non abbia dato conto di tutte le risultanze probatorie (Sez. U, Sentenza n. 8053 del 07/04/2014, Rv. 629830 e 629831);
– non vi è luogo a pronuncia sulle spese, non avendo gli intimati svolto attività difensiva in questa sede;
Così deciso in Roma, nella Camera di consiglio della Sezione Sesta Civile – 2, il 8 giugno 2016.