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Timestamp: 2018-05-24 08:23:46+00:00
Document Index: 29533890

Matched Legal Cases: ['art. 316', 'art. 16', 'art. 75', 'art. 316', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art.38', 'art. 75', 'art. 17', 'art 38']

controlli isee - sanzioni - procedimenti
nosat il Gio 21 Feb 2013 - 1:38
chiedo pareri rispetto alla seguente situazione:
a seguito di controlli a campione è emerso che un utente, avendo omesso informazioni importanti rispetto alla situazione reddituale/patrimoniale, ha conseguito benefici per un importo inferiore ad € 3.999,96.
Ritenete che sia dovuta la segnalazione alla Procura?
Relativamente alla sanzione: ritenete che sia direttamente applicabile da un amministrazione comunale la sanzione amministrativa di cui all'ultimo comma del 316 ter c.p. o che debba comunque essere conseguente ad un'indagine dell'autorità giudiziaria?
Infine, che rapporto esiste tra l'art. 316 ter c.p. e l'Art. 38, comma 3, d.l. 78\10 conv. in l.122\10 modificato dall’art. 16,comma 5, dl 5\12 conv. in l. 35\12?
Ritenete sia possibile applicare direttamente quest'ultimo senza ulteriori adempimenti?
Grazie a tutti per qualsiasi dritta
Paolo Gros il Gio 21 Feb 2013 - 2:16
per competenza occorre trsmettere alla polizia gudiziaria delegata a tal fine ovvero alla Guardia di finanza
Re: controlli isee - sanzioni - procedimenti
Ospite il Lun 25 Feb 2013 - 5:42
Nel mio caso: Segnalazione su punto fisco. Ora sta intervendo la G.d.F.
pacold il Lun 25 Feb 2013 - 8:47
L'art. 75 del DPR 445/2000 prevede la decadenza dai benefici poiché la dichiarazione non è risultata veritiera.
Quindi devi chiedergli la restituzione della somma ottenuta.
Se quest'ultima. come nel tuo caso, è inferiore a 3.999,96, l'art. 316 ter c.p. prevede che non si tratti di reato penale, ma che vada applicata, OLTRE la restituzione della somma, una sanzione amministrativa da 5.164,00 a 25.822,00, comunque non superiore al triplo del beneficio ottenuto.
(Apro una parentesi: ai sensi dell'art. 16 della L. 689/81, è ammesso il pagamento in misura ridotta, con effetto liberatorio, pari alla terza parte del massimo previsti, entro 60 gg dalla notifica della sanzione ----- quindi puoi quantificare sempre il minimo della sanzione in prima battuta).
Chi irroga la sanzione? Bella domanda.
In Lombardia, per il Fondo Sostegno Affitto, il bando prevede che sia il Comune stesso a farlo.
Ma la Guardia di Finanza manda tutto al Prefetto ai sensi dell'art. 17 della Legge 689/81. Risultato: tu Comune fai i controlli, chi incassa è il Ministero degli Interni. Proprio quell'art. 38 della legge 122/2010 prevede che la sanzione sia irrogata dall'ente erogatore. Noi stiamo cercando di capire se comunque possiamo procedere irrogando direttamente la sanzione, senza rischi di un possibile ricorso.
Il mio parere è che non sia necessaria una ulteriore indagine della autorità giudiziaria quando hai già compiuto tu i controlli, come nel caso in cui un ISEE riportasse dati non corretti per ottenere un contributo, o una retta agevolata. Il procuratore, a tutti gli effetti, respingerà la tua segnalazione poiché riferita a reati depenalizzat.
per l'applicazione dell'art. 38 sono due anni che stiamo aspettando le modalità di trasmissione telematica dei dati nel Sistema Informativo dei Servizi Sociali. Hai presente il documento di riferimento dei prezzi per gli enti locali? Se n'è parlato per la prima volta nel 1993, temo che anche per il SISS si debba aspettare ancora un po'. Proprio con la GdF del territorio (Vigevano) abbiamo tenuto una riuinione operativa 1 mese fa, in cui si è concordato un modus operandi comune, ma senza fare riferimento all'art. 38 perché non ancora operativo.
Chiedo invece io una cosa a te: ma le tue segnalazioni a punto fisco hanno qualche riscontro?
nosat il Mer 27 Feb 2013 - 1:59
Grazie mille per l'ottima analisi!
Siamo dell'idea di procedere al recupero delle somme derivante dall'indebito accesso alle prestazioni sociali agevolate e di applicare la sanzione minima prevista dall'art.38. Ti farò sapere se avremo ricorsi anche se, verosimilmente, un cittadino con la spada di damocle di un 316 ter, ancorchè rientrante nella fattispecie depenalizzata dell'ultimo comma, difficilmente rischierà di "tirarsi la zappa sui piedi".
Per quanto riguarda punto fisco non saprei rispondere. E' attiva la convenzione ma è gestita da un altro ufficio e francamente non ne conosco le funzionalità. E' la prima irregolarità che emerge dai controlli pertanto devo ancora prepararmi adeguatamente!
Ospite il Mer 27 Feb 2013 - 3:23
pacold ha scritto: L'art. 75 del DPR 445/2000 prevede la decadenza dai benefici poiché la dichiarazione non è risultata veritiera.
Circa un anno fa ho inserito una segnalazione su punto fisco per un isee sospetto. A distanza di un anno la Guardia di Finanza mi comunica che sta procedendo alle verifica e chiede di conoscere il beneficio economico erogato. Attendiamo gli esiti. Comunque..si muovono.
midalo il Mar 11 Giu 2013 - 4:55
riprendo questa discussione per dei chiarimenti.
La GdF ci ha inviato un "rapporto" riguardante le cd. prestazioni sociali agevolate.
In sostanza, il beneficiario del contributo (77,00 euro) non ne aveva diritto perchè nn ha fornito i nominativi di tutti i componenti lo stato di famiglia. Di conseguenza, l'ISEE è risultato più basso di quello che è effettivamente.
La GdF ha notificato il "rapporto" all'interessata dandogli 30 giorni di tempo per presentare memorie al Comune.Preciso che con il rapporto non hanno applicato alcuna sanzione, ma si limitano a richiamare la norma violata (316 ter II comma).La GdF sostiene che la competenza è tutta del Comune e se ne lava le mani.
Ora, secondo me, la competenza per l'applicazione della sanzione è del Prefetto, ai sensi della L. 689/81.
Il Comune, quale ente erogatore del beneficio, deve solo recuperare la somma indebitamente percepita.
Paolo Gros il Mar 11 Giu 2013 - 23:10
se le prestazioni sociali agevolate riguardavano servizi comunali la Gdf j ha ragione ed e' compito dell'ente recuperare l'indebito e comminare le sanzioni ex lex 689/1981
Controlli Isee competenza irrogazione sanzioni
apocrimata il Lun 16 Giu 2014 - 10:32
Leggendo i vari post ho un pò di confusione in merito ai controlli sulla dsu e isee:
Ambito erogazione: borsa di studio universitaria
ente erogante: Università
importo indebitamente percepito: € 100.00 (sotto soglia penale)
la GdiF, in base a convenzione fà i controlli e stila verbale di contestazione con pagamento tramite F23 -codice tributo 741T (ridotto 1/3 ai sensi della 689).
Il verbale è diretto all'Università (oltre ad essere notificato e consegnato alla parte)
La parte ha 30 giorni di tempo per presentare memorie (all'Università??)
La GdiF decorsi i 60 giorni invia il rapporto ex art. 17 al Prefetto di competenza (giusto??)
Oltre alla correttezza della procedura seguita
1) la Gdif non dovrebbe inviare il verbale anche al Prefetto competente?
2) oppure dovrebbe essere l'Università a contestare la sanzione (ex art 38 dlgs 78/2010) (a seguito del verbale redatto da GdiF) e a provvedere al recupero dell'indebita percezione?