Source: https://www.comuneperfugas.it/index.php/servizi/procedimenti/p/0/705
Timestamp: 2019-11-14 09:22:45+00:00
Document Index: 100073047

Matched Legal Cases: ['art.93', 'art. 94', 'art. 1', 'art. 101', 'art.162', 'art. 117', 'art. 179', 'art.191', 'art. 162', 'art. 29', 'art.99']

La Pubblicazione e la celebrazione del matrimonio in forma civile del cittadino italiano e straniero - Il regime patrimoniale della famiglia | Comune di Perfugas
L'art.93 del Codice civile precede espressamente che ogni matrimonio, sia civile che religioso, sia preceduto dalla procedura della pubblicazione matrimoniale.
La pubblicazione deve essere richiesta in base a quanto previsto dall'art. 94 del Codice Civile all'ufficiale dello Stato Civile del Comune dove uno degli sposi ha la residenza il quale redigerà a seconda del caso il verbale di pubblicazione e una volta controllata la veridicità di quanto dichiarato dai nubendi sulla documentazione richiesta provvederà al affiggere per otto giorni consecutivi l'atto di pubblicazione e richiederà analoga pubblicazione nel comune di altra residenza.
Nel caso in cui uno dei nubendi sia iscritto all'A.I.R.E. la richiesta verra trasmessa al Consolato competente.
Nel caso in cui la richiesta arrivi da altro Comune, una volta affisso per otto giorni l'atto di pubblicazione, si trasmettera' al comune richiedente la conferma dell'eseguita pubblicazione.
Una volta effettuate le pubblicazioni, l'ufficiale dello Stato Civile redigerà un certificato di eseguite pubblicazioni comprensivo di tutte le pubblicazioni eseguite.
Qualora i nubendi intendono contrarre matriminio in altro Comune diverso da quello in cui hanno richiesto la pubblicazione, lo richiederanno per iscritto e l'ufficiale dello Stato Civile richiederà all'ufficiale dello Stato Civile del comune indicato di celebrare il matrimonio.
Al momento della richiesta delle pubblicazioni, se uno o entrambi i nubendi sono cittadini stranieri, potrebbe esserci la nevcessità di nominare un interprete, ed occorrerà verificare il possesso del nulla/osta rilasciato dall'autorità del suo stato.
Nel caso in cui l'ufficiale dello stato civile ritenga di non poter provcedere alla pubblicazione di matrimonio per sussistenza di impedimento, o per mancanza do nulla-osta, rilascera un certificato di rifiuto alle pubblicazioni. Diversamente, se nel corso delle pubblicazioni l'ufficiale dello stato civile rilevasse la presenza di impedimento al matrimonio non dichiarato, ne farà segnalazione al Procuratore della Repubblica per eventuale opposizione.
Nel caso in cui i nebendi richiedano di essere uniti in matrimonio da persona diversa dell'ufficiale dello Stato civile, l'art. 1 comma 2 del D.P.R. 396/2000 prevede la possibilità che il Sindaco deleghi le funzioni di ufficiale dello stato civile a chi ha i requisiti per la elezione a consigliere comunale.
Al fine di predisporre l'atto di matrimonio in parte I , gli sposi dovranno indicare i dati dei due testimoni che presenzieranno alla cerimonia ed il regime patrimoniale scelto.
Una volta celebrato il matrimonio, l'ufficiale dello stato civile trasmetterà al comune di nascita la relativa annotazione.
Nel caso ci siano figli naturali per effetto del matrimonio saranno legittimati, a margine dell'atto di matrimonio andrà apposta l'annotazione.
Procedure particolari sono previste dagli art. 101 del C.C., matrimonio in imminente pericolo di vita e 110 del C.C. matrimonio al di fuori della casa comunale.Per il matrimonio celebrato al di fuori la casa comunale, sia in imminente pericolo di vita sia per impedimento, occorreranno 4 testimoni alla celebrazione.
La celebrazione del matrimonio civile è regolata dal Codice Civile:Nel giorno stabilito.l?Ufficiale di Stato Civile (Sindaco o suo delegato) formalizza il matrimonio nella Casa Comunale, alla presenza di due testimoni, anche parenti, piu' l'interprete nel caso gli sposi, cittadini stranieri, non conoscano la lingua italiana. I matrimoni vengono celebrati in orario e nei giorni concordati preventivamente concordati con l?ufficiale di Stato Civile.
Possono contrarre matrimonio civile i cittadini italiani e stranieri che abbiano effettuato la pubblicazione.
Gli sposi al momento del matrimonio hanno la possibilità di scegliere come i loro rapporti patrimoniali futuri saranno disciplinati : innanzi all'ufficiale dello stato civile in caso di celebrazione civile, innanzi al Ministro di culto in caso di celebrazione religiosa.
In base all'art.162 del C.C. : il regime patrimoniale legale della famiglia, in mancanza di diversa convenzione è costituito dalla comunione dei beni .
Costituiscono oggetto della comunione in base all'art. 117 del C.C.
i proventi dell'attività separata di ciascuno dei coniugi se,allo scioglimento della comunione, non siano stati consumati;
Non costituiscono oggetto della comunione e sono beni personali del coniuge in base all'art. 179 del codice civile :
i beni di cui,prima del matrimonio, il coniuge era proprietario o rispetto ai quali era titolare di un diritto reale di godimento;
i beni che srvono all'esercizio della professione del coniuge, tranne quelli destinati alla conduzione di una azienda facente parte della comunione;
i beni ottenuti a titolo di risracimento del danno nonchè la pensione attinente alla perdita parziale o totale della capacità lavorativa;
i beni acquistiti con il prezzo del trasferimento dei beni personali sopraelencati o col loro scambio, purchè ciò sia espressamente dichiarato all'atto di acquisto.
L'acquisto di beni immobili, o di beni mobili elencati nell'articolo n.2683, effettuato dopo il matrimonio, è escluso dalla comunione,
La comunione si scioglie in base all'art.191 del codice civile.
La separazione dei beni.
In base all'art. 162 del codice civile la scelta del regime di separazione può essere dichiarato dagli sposi al momento della celebrazione, ed ognuno di loro conserverà la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio.
Se uno degli sposi è cittadino straniero o residente all'estero
In base a quanto previsto dgli art. 29 e 30 della legge 218 del 31/05/1995, i rapporti patrimoniali tra i coniugi sono regolati dalla legge nazionale comune.
Se gli sposi sono titolari di cittadinanze diverse o di piu' cittadinanze comuni, i loro rapporti patrimoniali saranno regolati dalla legge del luogo dove la vita matrimoniale e' prevalentemente localizzata.
Al momento del matrimonio gli sposi potranno scegliere che i loro rapporti patrimoniali siano regolati dalla legge dello Stato in cui almeno uno di essi è cittadino o nel quale uno di essi risiede.
Nel caso in cui la legge scelta sia quella italiana. gli sposi potranno optare per il regime legale della comunione dei beni o quello della separazione dei beni.
Decreto Presidente Repubblica n.396 del 3 novembre 2000''Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello Stato Civile, a norma dell'articolo 2 comma 12 della legge 15 maggio 1997,n.127;
Codice Civile art.99 e segg. ed articolo 106 e seguenti
Gli sposi devono comunica all'Ufficiale dello stato civile, alcuni giorni prima del matrimonio, le generalità dei testimoni presenti alla celebrazione e la scelta del regime patrimoniale dei beni (vedi allegati).
Il matrimonio civile fissato previo appuntamento con l'ufficiale di stato civile.
Testimoni Atto matrimonio 11 kb
Regime Patrimoniale 4 kb