Source: https://www.exeo.it/free/piano-casa-normativa-regionale-lombardia
Timestamp: 2019-06-27 00:48:23+00:00
Document Index: 63963097

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3']

La L.R. Lombardia 13/2009 costituisce una legge-provvedimento, intesa a promuovere un'azione straordinaria dei soggetti pubblici e privati al fine di rilanciare il settore dell'edilizia e riqualificare il patrimonio urbanistico.
OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE LOMBARDIA
L'ammissibilità dell'intervento edilizio chiesto in applicazione della legislazione sul piano casa della Regione Lombardia (L.R. 13/2009) deve essere valutato sulla base della "disciplina urbanistica ed edilizia vigente", risultante dagli strumenti urbanistici comunali in vigore.
La L.R. Lombardia 4/2012 non si applica soltanto nelle aree destinate all'agricoltura e all'attività produttiva.
Per potersi avvalere del recupero edilizio e funzionale previsto dall'art. 2 L.R. Lombardia 13/2009 è necessario dimostrare la ricorrenza di due presupposti, posti in ordine di successione logica e rappresentati da: a) l'esistenza di un edificio o porzione di edificio ultimati alla data del 31.3.2005; b) l'esistenza di volumetrie e superfici edilizie utilizzabili. Ovviamente, l'accertamento dell'esistenza del primo deve precedere quella del secondo, poiché il concetto stesso di recupero postula il riferimento ad un quid oggettivamente esistente e definito nella sua individualità.
Laddove la domanda di recupero ex art. 2 L.R. Lombardia 13/2009 abbia ad oggetto l'intero edificio, la ultimazione entro la data del 31.3.2005 andrà ad es... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ..., mentre qualora la domanda di recupero concerna una "porzione di edificio", l'ultimazione alla predetta data non potrà che riferirsi alla ridetta porzione.
La legge regionale Lombardia 16 luglio 2009 n. 13 intende promuovere un'azione straordinaria dei soggetti pubblici e privati per conseguire la massima valorizzazione e utilizzazione del patrimonio edilizio ed urbanistico presente nel territorio lombardo e per rispondere ai bisogni abitativi delle persone e delle famiglie, attraverso la tempestiva ed urgente riqualificazione dello stesso, nel rispetto dei suoi caratteri identitari, contestualmente contribuendo al rilancio del comparto economico interessato.
La L.r. 13/09 non intende sovrapporsi d'autorità al pianificatore comunale, attribuendo indiscriminatamente volumetrie ulteriori rispetto a quelle previste dagli strumenti urbanistici locali.
La L.R. Lombardia 13/2009 costituisce una legge-provvedimento, finalizzata da un lato a rilanciare l'economia nel settore dell'edilizia e dall'altro a riqualificazione il patrimonio edilizio e urbanistico, per rispondere ai crescenti bisogni abitativi.
OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE LOMBARDIA --> AMPLIAMENTI EX ART. 3, C. 1-2
[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...3 del Piano Casa Lombardia (l.r. 13/2009) s'inserisce in un complesso di regole preordinate o a valorizzare il patrimonio edilizio esistente o a recuperarlo pure grazie al bonus d'ampliamento concesso in rapporto alla volumetria realizzata. La norma lascia intendere, da un lato, che si possano sostituire solo gli edifici già realizzati e compiuti perlomeno alla data dell'istanza per il rilascio del titolo con il bonus e, dall'altro, che l'incremento assentibile vada calcolato a partire dal volume fisico dell'edificio su cui si vuol intervenire nell'ambito del Piano stesso.
L'ampliamento ex art. 3, commi 1 e 2, l.r. Lombardia 13/2009 è ammesso a due condizioni: a) deve riguardare edifici residenziali che siano stati ultimati alla data del 31.3.2005; b) il beneficio volumetrico (in deroga agli indici di zona) è consentito a condizione che, attraverso l'intervento, sia assicurato un risparmio energetico.
L'art. 3, commi 1 e 2, l.r. Lombardia 13/2009, che disciplina gli ampliamenti in forza del Piano casa regionale, non si applica ad immobili esistenti in data 31.03.2005 ma successivamente demoliti e ricostruiti prima dell'intervento di ampliamento.
E' illegittimo il permesso di costr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...so per un intervento di ampliamento ai sensi dell'art. 3, commi 1 e 2, l.r. Lombardia 13/2009 in mancanza della dimostrazione, da parte del richiedente, della realizzazione del risparmio energetico, espressamente richiesta dalla norma regionale.
La dimostrazione del risparmio energetico, alla quale l'art. 3, comma 2, l.r. Lombardia 13/2009 subordina l'ampliamento in forza del Piano casa, deve essere fornita prima dell'intervento e non a lavori conclusi.
OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE LOMBARDIA --> DISTANZE LEGALI
La L.R. Lombardia 13/2009 non consente la deroga alle norme di P.R.G. in materia di distanze dai confini né a quelle norme che prevedono la possibilità di costruire a confine soltanto in presenza del consenso del confinante.
La l.r. Lombardia 13/2009, recante il Piano casa regionale, consente di derogare anche a limiti non volumetrici.
OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE LOMBARDIA --> IMMOBILI VINCOLATI
L'art. 5, co. 3, lett. b) L.R. 13/2009, nell'escludere l'applicabilità del c.d. «Piano casa» agli «edifici e relativi ambiti di particolare rilievo storico, architettonico e paesaggi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ificamente vincolati in relazione a tali caratteri» non distingue a seconda della fonte in vincoli derivanti dalla legge o da provvedimento amministrativo, pertanto ai fini dell'applicazione di tale norma rileva esclusivamente il fatto che il vincolo, da qualunque fonte provenga, contenga riferimenti espressi all'edificio ed al "relativo ambito".
L'art. 5, co. 3, lett. b) L.R. Lombardia 13/2009 non può interpretarsi nel senso che sia esclusa dall'ambito di applicazione del c.d. «Piano casa» qualsiasi area interessata da un vincolo paesaggistico nel quale rientri almeno un immobile: tale esclusione, infatti, riguarda soltanto l'edificio vincolato e l'area vincolata a tutela del medesimo.
L'art. 5, co. 3, lett. b) L.R. Lombardia 13/2009 prevedendo che il c.d. «Piano casa» non si applichi agli «edifici e relativi ambiti di particolare rilievo storico, architettonico e paesaggistico, specificamente vincolati in relazione a tali caratteri» sottende che i profili dell'edificio che non formano oggetto di tutela non sono impeditivi dell'applicazione delle disposizioni edilizie in deroga (ad es. le opere interne che non incidono sul vincolo) e che qualunque vincolo che contenga uno specifico riferimento all'im... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...grave; rientrare nelle esclusioni stabilite dalla norma.
Nell'ambito dei vincoli che ex art. 5, co. 3, lett. b), L.R. Lombardia 14/2009 comportano l'inapplicabilità del c.d. «Piano Casa» rientrano non solo i vincoli paesistici individui ma anche i vincoli d'insieme, purché l'inserimento nel vincolo sia accompagnato dall'individuazione specifica del bene, nel senso che il valore estetico d'insieme sia strettamente ed esplicitamente connesso all'immobile in questione.
Laddove l'amministrazione comunale non abbia individuato le parti del proprio territorio ove non trova applicazione la L.R. Lombardia n. 13/2009 per le peculiarità storiche, paesaggistico-ambientali ed urbanistiche, spetta all'autorità preposta alla gestione del vincolo verificare che l progetto non comporti un vulnus al vincolo stesso o sia in contrasto con le prescrizioni d'uso che lo accompagnano.
È illegittimo il provvedimento con cui il Comune nega il titolo edilizio per l'esecuzione degli interventi previsti dalla L.R. Lombardia 13/2009 qualora l'immobile oggetto dell'intervento non rientri in un vincolo che lo considera in modo specifico.
OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE LOMBARDIA --&g... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...O D'USO SENZA OPERE
Le LL.RR. Lombardia nn. 13/2009 e 4/2012 non subordinano il recupero di volumi o l'utilizzo di superfici e volumi esistenti alla concreta esecuzione di opere edilizie; pertanto, è possibile utilizzare il c.d. «Piano casa» per procedere ad un cambio d'uso senza opere utilizzando superfici non rilevanti ai fini del computo della superficie lorda di pavimento.
OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE LOMBARDIA --> PIANI ATTUATIVI
La deroga introdotta dalla L.R. Lombardia 13/2009 è riferita al piano urbanistico attuativo, ma non può essere invocata per consentire le ulteriori deroghe che, come quelle al limite di altezza, lo strumento urbanistico dovesse prevedere subordinatamente ad una pianificazione attuativa.
OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE LOMBARDIA --> QUALIFICAZIONE DEGLI INTERVENTI
Gli artt. 2 e 3 della L.R. Lombardia 13/2009, rispettivamente dedicati agli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente e a quelli di ampliamento, si distinguono perché in forza dell'art 2 può essere realizzato un quid pluris mentre in forza dell'art. 3 un quid novi.
La creazione di un nuovo ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... inesistente, in corrispondenza di una pensilina posta sul lastrico solare, non costituisce intervento di recupero, bensì di ampliamento, con conseguente applicazione, nell'ambito del Piano casa lombardo, dell'art. 3 della L.R. 13/2009, in luogo dell'art. 2.
OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE LOMBARDIA --> REPERIMENTO STANDARD
Il fatto che l'intervento sia stato realizzato in applicazione del regime derogatorio di cui alla L.R. Lombardia 13/2009 non comporta che l'interessato sia esonerato dall'obbligo di reperire gli standard o di monetizzarli, dal momento che il c.d. «Piano casa» deroga unicamente «alle previsioni quantitative degli strumenti urbanistici comunali vigenti o adottati e ai regolamenti edilizi».
OPERE ED INTERVENTI --> PIANO CASA --> REGIONE LOMBARDIA --> SUPERFICIE EDILIZIA
Ai fini del Piano Casa della regione Lombardia - il quale costituisce un complesso di agevolazioni eccezionali, in deroga temporanea non solo agli strumenti urbanistici, ma pure alle regole ordinarie in materia-, l'altezza d'interpiano da assumere a base di calcolo, una volta data la Superficie Lorda complessiva di Pavimento e dovendo considerare il patrimon... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... nella sua realtà effettuale, è e resta quella esistente in situ.
La nozione di "recupero" di cui all'art. 2 L.R. Lombardia 13/2009 presuppone di per sé l'esistenza della costruzione, e, pertanto, tale normativa non può applicarsi ad un'area sormontata soltanto da una pensilina.
Il concetto di «superficie edilizia» di cui alla L.R. 13/2009, presuppone la presenza di un'area con confini definiti e perimetrata, in tutti i lati o in parte, dalle pareti, in modo che si riesca a poter identificare un vano. Tale nozione, dunque, non può comprendere qualsiasi superficie calpestabile ma soltanto le superfici già delimitate da almeno due pareti.
Non può considerarsi come "superficie edilizia" l'area solo sormontata da una pensilina, definita solo dalla proiezione della pensilina stessa.
La definizione di superficie edilizia rilevante ai fini dell'applicazione all'art 2 L.R. Lombardia 13/2009 deve avere confini definiti e quindi deve essere perimetrata, in tutti i lati o in parte, dalle pareti, in modo che si riesca a poter identificare un vano (si pensi a portici con due pareti chiuse e due lati aperti, che non costituiscono né volume né concorr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...minare s.l.p.).
Nella definizione di superficie edilizia rilevante ai fini dell'applicazione dell'art. 2 L.R. Lombardia 13/2009 non può essere inclusa qualsiasi superficie calpestabile, ma solo quelle superfici già delimitate: per tale delimitazione non può ritenersi sufficiente una pensilina, ma almeno due pareti.
Per ben calcolare l'incremento di volumetria che può esser assentito con il c.d. Piano Casa ex art. 3 della l.r. Lombardia 13/2009, occorre partire soltanto dal dato fisico concreto, ossia dal volume dell'edificio effettivamente realizzato. Tanto indipendentemente da quel che fosse stata la volumetria assentibile nella zona urbanistica ove fu realizzato il fabbricato preso in considerazione, o da quella stabilita dalle norme edilizie vigenti nel tempo in cui si propone l'intervento in base a detto Piano Casa.
Laddove la l.r. Lombardia 13/2009 ha fatto uso della locuzione "volume esistente", ha inteso riferirsi al volume già realizzato, in modo lecito, dal richiedente, senza escludere il volume già condonato.
Ai fini dell'applicazione del Piano casa della Regio... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a, si può ammettere l'utilizzazione delle norme tecniche per la individuazione dei parametri di misurazione del volume esistente, ma non può ammettersi che l'esercizio della discrezionalità del Comune possa giungere sino al punto da attuare una parziale disapplicazione dell'art. 3 l.r. 13/2009, escludendo dal concetto di volume esistente il volume già realizzato e condonato.
In relazione al piano casa della regione Lombardia, non può essere escluso che spetti un incremento volumetrico anche nell'assenza di un volume fisico, riscontrabile al momento della presentazione della d.i.a., se dovuta ad un precedente intervento demolitorio.
La locuzione "volume esistente", ripetutamente utilizzata nella L.r. Lombardia 13/09, non può essere riferita alla volumetria di piano, cioè alla volumetria massima realizzabile in base all'indice di edificabilità fondiaria stabilito dallo strumento urbanistico.
La L.r. Lombardia 13/09 autorizza una tantum la sostituzione di vecchi edifici con nuovi organismi edilizi, passibili di incrementi volumetrici rapportati non alla volumetria teorica, ma alla volumetria effettivamente in situ.
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