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Timestamp: 2019-10-14 21:42:38+00:00
Document Index: 22039542

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 105', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 3']

Risoluzione relativa al testo dell’art. 13 del decreto legge 12 giugno 2001, n. 217 recante “Modificazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nonché alla legge 23 agosto 1988, n. 400 in materia di organizzazione del governo” - dettaglio - CSM
Risoluzione relativa al testo dell’art. 13 del decreto legge 12 giugno 2001, n. 217 recante “Modificazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nonché alla legge 23 agosto 1988, n. 400 in materia di organizzazione del governo”
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Con la risoluzione del 19 luglio 2001 il C.S.M. ha preso posizione sul testo dell’art. 13 del decreto legge 12 giugno 2001, n. 217 recante “Modificazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, nonché alla legge 23 agosto 1988, n. 400 in materia di organizzazione del governo”, al fine di valutare i profili di tale normativa eventualmente incidenti sulle competenze e prerogative del Consiglio Superiore della Magistratura e di formulare una proposta di deliberazione in ordine alle competenze consiliari in tema di conferimento degli incarichi di diretta collaborazione con componenti del governo.
Dopo avere illustrato il contenuto delle norme contenute nel decreto d’urgenza, il C.S.M. ha osservato, tra l’altro, che in forza di esse potrebbe contestarsi al Consiglio Superiore, da un lato, la possibilità di negare il collocamento fuori ruolo di magistrati in relazione ad incarichi che appaiano in concreto limitativi o lesivi della indipendenza o incompatibili con lo status del magistrato, e, dall’altro, la valutazione di gravi ragioni di servizio eventualmente ostative all’accoglimento delle richieste del governo. Ciò determinerebbe una grave limitazione della sfera di competenza regolata dall’art. 105 Cost., che riserva in via esclusiva al Consiglio tutti i principali provvedimenti riguardanti lo status del magistrato ordinario (ivi comprese le assegnazioni).
Sulla scorta di tale osservazione, il C.S.M.:
ribadisce la propria competenza esclusiva in ordine al collocamento fuori ruolo dei magistrati ordinari destinati ad incarichi di diretta collaborazione con componenti del governo;
rappresenta al Ministro della giustizia - nell’ambito delle attribuzioni di cui all’art. 10 della legge 24 marzo 1958, n. 195 - i rilievi e le osservazioni esposti nella risoluzione affinché valuti l’opportunità di sue iniziative (eventualmente anche in sede di conversione del decreto legge n. 217 del 2001) idonee ad eliminare i profili di possibile contrasto tra il testo dell’art. 13 del medesimo decreto legge ed il quadro di riferimento costituzionale nonché a promuovere la modifica del testo dell’art. 3 della legge 8 marzo 1999 n. 50 nel punto relativo alla procedura per il collocamento fuori ruolo dei magistrati ordinari.
Risoluzione del 19 luglio 2001 (29,6 kB)