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Timestamp: 2018-11-21 08:25:44+00:00
Document Index: 123800297

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 4']

COMUNE DI FANO Provincia di Pesaro- Urbino RELAZIONE TECNICA E DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA - PDF
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1 COMUNE DI FANO Provincia di Pesaro- Urbino RELAZIONE TECNICA E DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA RICHIEDENTE : FEF di Fulvio Urani & C. S.A.S. p.i PROPRIETÀ : Farmacia F.lli ERCOLANI p.i Oggetto: Ristrutturazione per cambio di destinazione d'uso, senza opere, di una unità immobiliare ad uso ufficio a struttura sanitaria, ubicata al piano primo di un fabbricato sito in Fano, via F. Gentile n 1. (In variante al P.R.G. ai sensi dell'art. 8 comma 1 del D.P.R. 160/2010) Fano lì 27/10/2014 il tecnico Arch. Pietro Broccoli
2 1) UBICAZIONE DELL'INTERVENTO Il fabbricato oggetto del presente intervento, è sito in zona semicentrale della città di Fano, lungo uno degli assi viari principali della città, in direzione monte-mare e precisamente lungo via Roma, all'altezza del residence Flaminio. L'edificio risulta ubicato in un lotto di terreno posto ad angolo fra la suddetta via e via F. Gentile, l'area di sedime è classificata B2.2 dal vigente P.R.G. Zone residenziali semisature a monte della strada interquartieri ed a sud del fiume Metauro. 2) DESCIZIONE DELL'IMMOBILE E REGOLARITA' URBANISTICA L'edificio è costituito da tre piani fuori terra più un piano interrato, le destinazioni d'uso delle varie unità sono le seguenti: piano terra n 1 unità immobiliare commerciale (parafarmacia), con relativi magazzini al piano sottostante, piano primo n 1 unità immobiliare terziaria con destinazione ufficio, piano secondo n 1 unità immobiliare residenziale con garage al piano interrato. La superficie della unità immobiliare, sita al piano primo,a destinazione ufficio da trsformare ad attrezzatura sanitaria, escluso vano scala ed ascensore, è di mq 193,53. L'immobile, di recente costruzione, i cui lavori sono iniziati il 17/10/2011 e completati il 13/02/2014, pur risultando un unico edificio è stato autorizzato e realizzato come due fabbricati costruiti in aderenza, su due lotti contigui, pertanto l'unità immobiliare oggetto d'intervento è identificata catastalmente con due mappali distinti e precisamente: foglio 36 mapp sub. 21 e foglio 36 mapp sub. 11. Le autorizzazioni urbanistiche distinte su ciascun mappale ed unificate con l'ultima pratica di S.C.I.A. sono le seguenti: FOGLIO 36 MAPPALE 3011 SUB. 21 FOGLIO 36 MAPPALE 3216 SUB. 11 P.d.C. n 1277/2010 del 17/05/2011 P.d.C. n 1276/2010 del 05/05/2011 P.d.C. n 948/2011 del 07/10/2011 P.d.C. n 942/2011 del 07/10/2011 S.C.I.A. n 1694/2013 del 03/12/2013 P.d.C. n 1431/2012 del 02/07/2013 S.C.I.A. n 1696/2013 del 03/12/2013 S.C.I.A. n 696/2014 del 28/05/2014
3 Il certificato di agibilità è il n 151 rilasciato in data 16/10/ ) INTERVENTO DI RISTRUTTURAZIONE E VARIANTE URBANISTICA La ditta intestataria, con la presente richiesta, intende ottenere il cambio di destinazione d'uso da terziario diffuso (U3.1) a struttura sanitaria (U5.5) dell'unità immobiliare, sita al piano primo del fabbricato. L'intervento si configura come ristrutturazione edilizia per il cambio d'uso, da ufficio a struttura sanitaria, mentre risulta variante urbanistica, ai sensi dell'art. 8 comma 1 del D.P.R. N 160/2010, per ammettere la destinazione d'uso U5.5 Attrezzature sanitarie ed ospedaliere, non prevista negli usi della zonizzazione su cui ricade il fabbricato, che è la B2.2 Zone residenziali semisature a monte della strada interquartieri ed a sud del fiume Metauro. Il 2 comma dell'art. 13 della delibera comunale di attuazione del D.P.R. N 160/2010 prevede che Qualora lo strumento urbanistico non individui aree destinate ad insediamento di impianti produttivi o quando queste, se pur individuate, risultino insufficienti, per specifiche esigenze o per particolari esigenze legate ad ampliamenti in sito di impianti esistenti, fatta salva l'applicazione della relativa disciplina regionale, gli interventi possono essere realizzati secondo la procedura di variante urbanistica di cui all'art. 8 del Decreto Il 3 comma dell'art. 13 della delibera comunale di attuazione del D.P.R. N 160/2010 prevede che Le richieste di cui al presente articolo sono presentate da : - aziende che prevedono di realizzare interventi edilizi che richiedano titolo abilitativi per gestire strutture sanitarie o socio-sanitarie previste dalla LR. N 20/2000 e LR. 9/2003 anche in immobili in affitto la ditta F.E.F. di Fulvio Urani & C. S.A.S. intende richiedere il Titolo Unico ed il Permesso di Costruire in variante al P.R.G. con procedimento S.U.A.P. per la realizzazione della struttura sanitaria privata, che eroga prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, ai sensi della L.R. Marche N 20 del 16/03/2000 Capo II, art. 5 comma 1 a) attività specialistica ambulatoriale medica e attività specialistica ambulatoriale chirurgica. 4) DESCRIZIONE DELL'INTERVENTO L'intervento di ristrutturazione riguarda esclusivamente il cambio di destinazione d'uso dell'unità
4 immobiliare sita al piano primo del fabbricato, da ufficio a struttura sanitaria, non sono previste alcun tipo di opere edili ed impiantistiche in quanto lo stato dei luoghi risulta compatibile con la destinazione richiesta e conforme alla S.C.I.A. n 696/2014 del 28/05/20014 ed al certificato di agibilità n 151 rilasciato in data 16/10/2014 5) FINANZIAMENTI L'edificio è stato realizzato con finanziamenti privati della ditta proprietaria FARMACIA F.LLI ERCOLANI P.IVA La FEF di Fulvio Urani C. S.A.S. che gestirà la struttura sanitaria ha stipulato un contratto di affitto con la ditta proprietaria. (Si allega copia del contratto di affitto) 6) REQUISITI DEI LOCALI L'edificio sede della struttura sanitaria è stato realizzato con: struttura in c.a. antisismica, tamponamenti con blocco termico e termocappotto esterno, infissi in alluminio e vetro, divisori interni in cartongesso con interposta pannellatura acustica, pavimentazioni di tutti gli ambienti in ceramica ; pavimentazioni e rivestimenti bagni in ceramica, tinteggiature delle pareti interne del tipo lavabile; porte interne tamburate; la dotazione degli impianti, nel rispetto della normativa vigente, è la seguente: impianto di riscaldamento e condizionamento; impianto idrico e scarichi; impianto elettrico e telefonico; impianto scarichi allacciato alla pubblica fognatura. I locali sono accessibili dalla pubblica via tramite un marciapiede pedonale ed un vano scala/ascensore che permette di raggiungere il primo piano sede della struttura sanitaria. La distribuzione interna della struttura è costituita: ampio ingresso e sala d'attesa, dotata di banco reception e sedute per i fruitori; n 7 ambulatori attrezzati dotati di scrivania, seggiole, lettini e lavandino;
5 due servizi igienici, di cui uno per i pazienti, atto ad essere utilizzato anche da persone disabili, ed uno per il personale medico, dotato anche di un locale spogliatoio. 7) ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE (legge 13 del 09/01/1989) Struttura sociale art. 4.4 del D.M. n 236 del 14/06/1989. Trattasi di struttura sanitaria da realizzare nel rispetto delle prescrizioni di cui ai punti 4.1, 4.2, 4.3 al fine di garantire il requisito dell'accessibilità. (Si allega relazione sul superamento delle barriere architettoniche) Fano lì 27/10/2014 il tecnico Arch. Pietro Broccoli