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Timestamp: 2018-02-22 16:55:12+00:00
Document Index: 183115054

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 186', 'art. 9', 'art. 84', 'art. 88', 'DTF ', 'art. 2', 'art. 88', 'DTF ', 'DTF ', 'sentenza ', 'DTF ', 'sentenza ', 'art. 186', 'DTF ']

1P.490/2005 20.09.2005
1P.490/2005 /biz
Con esposti del 1/2 e 19/20 agosto 2004 A.________ ha sporto denunce contro il Municipio di X.________, la Sezione degli enti locali (in particolare nei confronti di due funzionari), la Divisione delle costruzioni e il Consiglio di Stato (in particolare contro un Consigliere di Stato e il Cancelliere) per titolo di tentato omicidio, lesioni gravi, esposizione a pericolo della vita altrui, appropriazione indebita, furto, truffa, estorsione, sottrazione di documenti, rimozioni di termini, soppressione di segnali trigonometrici e limnometrici, sommossa, denuncia mendace, sviamento della giustizia e favoreggiamento.
Il 7 settembre 2004 il Procuratore pubblico ha emanato un decreto di non luogo a procedere, ritenuto che sia dal profilo oggettivo sia soggettivo le ipotesi accusatorie non avevano trovato alcun riscontro. Con sentenza del 7 luglio 2005 la Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP), rilevato che gli ulteriori scritti dell'istante erano tardivi, ha dichiarato irricevibile l'istanza di promozione dell'accusa inoltrata dal denunciante, poiché non adempiva i requisiti dell'art. 186 cpv. 1 CPP/TI.
A.________ impugna questa decisione con un ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale. Chiede di annullarla e di rinviare gli atti all'autorità competente affinché la riformi come postulato nelle sue denunce. Postula inoltre di concedergli il beneficio dell'assistenza giudiziaria.
1.2 Il ricorso di diritto pubblico, tempestivo, inoltrato contro una decisione cantonale di ultima istanza e fondato su una pretesa, non meglio precisata violazione degli art. 9, 10, 29 Cost. e 6 CEDU, è in linea di principio ammissibile giusta gli art. 84 cpv. 1 lett. a e 87 OG.
1.4.1 Secondo l'art. 88 OG, il diritto di presentare un ricorso di diritto pubblico spetta ai privati che si trovano lesi nei loro diritti da decisioni che li riguardano personalmente o che rivestono carattere obbligatorio generale. E' irrilevante la circostanza ch'essi avessero qualità di parte nella sede cantonale (DTF 125 I 253 consid. 1b, 123 I 279 consid. 3b). Per costante giurisprudenza, il denunciante, la parte lesa o la parte civile, cui manca - come nella fattispecie - la qualità di vittima, vale a dire di persona direttamente lesa nell'integrità fisica, sessuale o psichica da un reato ai sensi della legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati, del 4 ottobre 1991 (LAV; RS 312.5; cfr. art. 2 cpv. 1), non sono, di massima, legittimati a impugnare nel merito decisioni concernenti procedimenti penali nei quali erano, in quella veste, interessati. Il ricorrente né si esprime su questo tema né rende verosimile un'eventuale sua qualità di vittima né ciò è ravvisabile in concreto dagli atti di causa.
In tal caso, un interesse giuridicamente protetto secondo l'art. 88 OG non si fonda su aspetti di merito, bensì sul diritto del denunciante di partecipare alla procedura. Il diritto di invocare le garanzie procedurali non permette tuttavia al ricorrente di rimettere in discussione, nemmeno indirettamente, il giudizio di merito; il ricorso di diritto pubblico non può quindi riguardare questioni strettamente connesse con il merito della vertenza, quali in particolare il rifiuto di assumere una prova in base alla sua irrilevanza o al suo apprezzamento anticipato o l'obbligo dell'autorità di motivare sufficientemente la decisione (DTF 120 Ia 227 consid. 1, 119 Ib 305 consid. 3, 117 Ia 90 consid. 4a). Il giudizio su tali quesiti non può infatti essere distinto da quello sul merito che tuttavia il leso o il denunciante non è legittimato a impugnare (DTF 120 Ia 157 consid. 2a/bb; sentenza 1P.636/1998 del 6 dicembre 1999, apparsa in RDAT I-2000, n. 53 pag. 498).
1.4.3 Il ricorrente fa valere, limitandosi peraltro a rinviare semplicemente ad atti allegati all'impugnativa, e quindi in maniera inammissibile visto che la motivazione del gravame deve figurare nell'atto di ricorso medesimo (DTF 129 I 113 consid. 2.1, 115 Ia 27 consid. 4a pag. 30), che la Corte cantonale, non accertando l'asserito occultamento di documenti da parte di funzionari del Comune, avrebbe valutato erratamente la fattispecie e le prove agli atti, emanando quindi una decisione arbitraria nel suo risultato.
1.4.5 Del resto, come noto al ricorrente (v. sentenza 1P.210/2005 del 28 aprile 2005 nei suoi confronti), quando l'ultima autorità cantonale dichiara un ricorso irricevibile per ragioni formali e non procede all'esame di merito, il ricorrente deve addurre perché l'autorità avrebbe accertato in modo arbitrario l'assenza dei presupposti formali, nella fattispecie quelli previsti dall'art. 186 CPP/TI (DTF 118 Ib 26 consid. 2b, 134 consid. 2). Il ricorso, che non si esprime al riguardo, sarebbe quindi inammissibile anche per questo motivo.