Source: http://ridare.it/articoli/news/la-legittimazione-processuale-dellassicuratore-nellatp-ex-art-8-legge-gelli
Timestamp: 2018-09-20 08:10:11+00:00
Document Index: 153703423

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 8']

﻿ La legittimazione processuale dell'assicuratore nell'ATP ex art. 8 Legge Gelli | ridare.it
01 Giugno 2018 | Filippo Martini
Trib. Verona,
IL CASO Il Tribunale di Verona prende una chiara posizione in ordine ad uno dei profili processuali più controversi e complessi, frutto di un incrocio normativo che si realizza oggi nella fase di applicazione parziale degli effetti della l. n. 24/2017.
LA QUESTIONE CONTROVERSA La soluzione, nell’assenza di un raccordo normativo, non potrà che essere demandata alla interpretazione, estensiva e conservativa, delle norme oggi operative ed all’applicazione dogmatica per certi casi, del principio di celerità e conservazione della lite che certamente costituisce un importante profilo di lettura della legge Gelli-Bianco.
Tale eccezione (che viene in questo caso da Tribunale di Verona risolta in senso ammissivo della vocatio dell’impresa garante della azienda sanitaria) si fonda dunque sull'assenza,nell’attuale assetto normativo, di una disciplina che consenta l’azione diretta del danneggiato nei confronti della assicurazione della struttura sanitaria o del sanitario.
I DUE ORIENTAMENTI Il Tribunale evidenzia come la questione sia, invero, assai controversa:
secondo un primo orientamento, prevalente in dottrina, l’individuazione delle parti chiamate a partecipare al procedimento di ATP dipende dal tipo di azione di merito che il danneggiato intende esperire. Pertanto se essa si dovesse fondare sull’art. 7 l. n. 24/2017 il giudizio dovrebbe essere promosso nei confronti della struttura sanitaria o dell’esercente la professione sanitaria o di entrambi. Se l’azione risarcitoria avesse carattere diretto, come consente il nuovo art. 12 l. n. 24/2017, legittimata passiva sarebbe anche la compagnia assicuratrice dell’una o dell’altro. Tale premessa comporta che, poiché le disposizioni di cui all’azione diretta nei confronti dell’assicurazione si applicano, ai sensi del comma 6 dell’art. 12, a decorrere dall’entrata in vigore del decreto ministeriale che dovrà essere emanato (entro 120 giorni) a norma dell’art. 10, comma 6 (ove devono essere dettati i requisiti minimi sulle polizze assicurative), fino a quando non verrà approvato tale decreto il danneggiato potrà convenire nell’ATP solo la struttura sanitaria o il professionista sanitario (in giurisprudenza per tale soluzione si vedano: Trib. Venezia, sez. II civile, 11 settembre 2017; Trib. Padova, sez. ricorsi, 27 novembre 2017);
secondo altro orientamento (Trib. Venezia, sez. II, 18 gennaio 2018; Trib. Verona, sez. III civ., 31 gennaio 2018 e, infine, Trib. Venezia, sez. II civ., ord. 25 febbraio 2018), la necessità della partecipazione delle compagnie assicuratrici dell’ente ospedaliero o del professionista «discende sia dalla funzione conciliativa dell’istituto che dal dato normativo, che precisa come tali soggetti sono parti del procedimento e, per di più, quelle principalmente onerate della proposta conciliativa».
ove lo si legga come propedeutico all’azione ordinaria ex art. 7 della l. 24/2017, lo stesso non può che essere promosso solo contro i soggetti per i quali oggi sia consentita azione diretta;
ove, di contro, si intenda privilegiare (come leggiamo nell’ordinanza in commento) il profilo della ratio dell’art. 8 della legge, vale a dire l’elemento deflattivo del contenzioso, lo stesso deve costituire elemento di valutazione primaria tale da assorbire ogni possibile (e succedanea) valorizzazione dei soggetti legittimati passivi, divenendo quindi preminente l’interesse sociale ed individuale della vittima di vedere composta la lite senza ricorrere alla giurisdizione ordinaria.
LA DECISIONE DEL TRIBUNALE In quest’ultimo senso, dunque, si indirizza la decisone del Tribunale di Verona, sul rilievo ulteriore inoltre che tale opzione si leghi alla clausola di salvezza che si rinviene nell’art. 12 ove si fanno espressamente «salve le disposizioni dell’art. 8».
OSSERVAZIONI Ad avviso di chi scrive la partecipazione è obbligatoria oggi solo per i soggetti previsti dall’art. 8 comma 4 della legge, ad eccezione delle imprese di assicurazione coinvolte per le quali si rende necessaria la loro regolamentazione disciplinare (sotto l’aspetto dell’obbligo assicurativo, ma anche del connesso aspetto della opponibilità delle eccezioni al terzo danneggiato ex art. 12 comma 2), non potendosi interpretare diversamente la lettera dello stesso comma 4 dell’art. 8 in parola (per un maggior approfondimento, vedi anche F.MARTINI, L’azione diretta del paziente contro l’assicuratore della struttura e del sanitario. Condizioni e criticità, in Ridare.it).