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Timestamp: 2020-07-09 21:28:52+00:00
Document Index: 42559468

Matched Legal Cases: ['art. 484', 'art. 484', 'art. 484', 'art. 56', 'sentenza ', 'art. 484', 'art. 52', 'sentenza ', 'sentenza ']

Art. 484 codice penale - Falsità in registri e notificazioni - Brocardi.it
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Articolo 484 Codice penale
Dispositivo dell'art. 484 Codice penale
Chiunque, essendo per legge obbligato a fare registrazioni soggette all'ispezione dell'Autorità di pubblica sicurezza, o a fare notificazioni all'Autorità stessa circa le proprie operazioni industriali, commerciali o professionali(1), scrive o lascia scrivere false indicazioni è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 309(2).
(1) Si tratta di reato proprio, per cui soggetti attivi solo solo coloro che sono obbligati, in virtù delle proprie attività, a tenere registri sotto il controllo dell'autorità amministrativa ovvero a indirizzare a questa le dovute notificazioni.
Le registrazioni sono quelle da sottoporre all'autorità di Pubblica Sicurezza, non anche ad altre Autorità.
(2) La dottrina maggioritaria ritiene che si tratti di un reato di falso ideologico.
In ragione della tutela rafforzata di cui godono le scritture private, per il fatto di essere assoggettate ad ispezioni dell'Autorità di pubblica sicurezza, il legislatore ha qui derogato al principio dell'irrilevanza penale della falsità ideologica in scrittura privata.
Spiegazione dell'art. 484 Codice penale
La norma in esame punisce le falsità ideologiche commesse da coloro che, per legge, sono obbligati a fare le registrazioni soggette alle ispezioni della autorità di pubblica sicurezza o a coloro tenuti a fare le notificazioni all'autorità stessa circa le proprie operazioni. Trattasi dunque di reato proprio.
Destinatario delle attestazioni, come espressamente previsto, può essere solo un'autorità deputata alla pubblica sicurezza, e nessun'altra.
Massime relative all'art. 484 Codice penale
Cass. pen. n. 3560/2008
Integra il tentativo di falsità in registri (art. 56 e 484 c.p.), la condotta di colui che, in qualità di titolare di un'agenzia di «pratiche auto» lasci, nel registro sottoposto ad ispezione da parte dell'autorità di pubblica sicurezza, spazi in bianco, ancorché numerati, trattandosi di attività diretta in modo non equivoco alla abusiva annotazione di pratiche svolte in un momento successivo rispetto a quello che sarebbe risultato in ragione dell'alterata collocazione cronologica.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3560 del 23 gennaio 2008)
Cass. pen. n. 10753/2004
In materia di rifiuti, inserire « false indicazioni» che non hanno quindi alcuna corrispondenza nella realtà, nei registri di carico e scarico integra il reato di cui all'art. 484 c.p. (Fattispecie in cui la Corte di cassazione ha escluso l'applicabilità, in base al principio di specialità, dell'art. 52 del D.L.vo N. 22/97 che reprime con una sanzione pecuniaria la violazione degli obblighi di tenuta dei registri obbligatori di carico e scarico, riferendosi tale norma alla tenuta dei registri « in modo incompleto» ovvero in modo « inesatto» cioè a dati esistenti anche se non completi o esatti).
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 10753 del 8 marzo 2004)
Cass. pen. n. 12630/2000
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 12630 del 4 dicembre 2000)