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Timestamp: 2020-05-27 01:12:57+00:00
Document Index: 43118923

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 116', 'art. 2697', 'art. 360', 'art. 21', 'art. 360', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 9029 del 06/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9029 del 06/04/2017
Cassazione civile, sez. VI, 06/04/2017, (ud. 09/02/2017, dep.06/04/2017), n. 9029
sul ricorso 10175/2016 proposto da:
EQUITALIA SUD SPA già EQUITALIA E.T.R. SPA (C.F. (OMISSIS)), in
domiciliata in ROMA, VIA NOMENTANA 403, presso lo studio
dell’avvocato ANTONELLA FIORINI, rappresentata e difesa
dall’avvocato IVANA CARSO;
STUDIOCI SNC DI C.M. & D.;
avverso la sentenza n. 2156/7/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della PUGLIA, depositata il 19/10/2015;
che Equitalia Sud s.p.a. propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Puglia che aveva respinto il suo appello contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Bari. Quest’ultima aveva accolto l’impugnazione della s.n.c. Studioci avverso l’iscrizione ipotecaria per IVA e altro, relativa al 2010; che, nella decisione impugnata, la CTR – respinta l’eccezione di inammissibilità ed improponibilità del ricorso – ha affermato che Equitalia Sud avrebbe prodotto soltanto una scheda analitica delle cartelle, in cui erano indicati il numero e l’importo di ciascuna cartella, senza il dettaglio delle ragioni del credito, così limitando notevolmente il diritto di difesa della contribuente;
che, col primo, si lamenta violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 21 e conseguente violazione dell’art. 116 c.p.c. e dell’art. 2697 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., nn. 3 e 4: la CTR avrebbe erroneamente svalutato la portata probatoria dell’ispezione ipotecaria telematica e dell’avviso di ricevimento della raccomandata R.R., che riportavano lo stesso numero di riferimento. In ogni caso, sarebbe spettato al ricorrente allegare e dimostrare il rispetto del termine perentorio, e non viceversa;
che, col secondo, si deduce violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 602 del 1973, artt. 25 e 26, violazione del D.M. 28 giugno 1999, D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 21, ex art. 360 c.p.c., nn. 3 e 4: la sentenza impugnata sarebbe stata censurabile anche per aver negato rilevanza agli avvisi di ricevimento delle raccomandate, prodotte da Equitalia Sud unitamente al deposito del ricorso in appello. Infatti, in caso di notifica della cartella di pagamento da parte del concessionario mediante raccomandata postale, l’agente sarebbe tenuto ad esibire solo l’avviso di ricevimento;
che, diversamente dall’affermazione della CTR circa l’impossibilità di ricondurre l’avviso di ricevimento 27 maggio 2010 alla comunicazione d’iscrizione dell’ipoteca, la stampigliatura dell’identico numero di repertorio (2465/14) anche sull’avviso di ricevimento della raccomandata, fa presumere (anche in mancanza di appropriate prove contrarie del contribuente) che il contenuto del plico fosse proprio la comunicazione d’iscrizione d’ipoteca;
che, in ogni caso – anche a voler sottacere che la prova della tempestività del ricorso deve essere fornita del ricorrente, giacchè in mancanza, il giudice di merito deve rilevarne d’ufficio la tardività e dichiarare l’inammissibilità del ricorso introduttivo – Equitalia Sud aveva depositato copia della nota d’iscrizione telematica ipotecaria ed avviso di ricevimento della relativa comunicazione;
Accoglie il primo motivo di ricorso, assorbito il secondo, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Puglia, in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.