Source: http://www.mediocasachieri.com/torino.html
Timestamp: 2018-09-19 12:39:58+00:00
Document Index: 100746513

Matched Legal Cases: ['art.8', 'art. 4', 'art 7', 'art. 77', 'art.64', 'art. 47', 'art. 30', 'art.31', 'art. 48', 'art. 8', 'art. 28', 'art. 4', 'art.1', 'art. 8', 'art. 11']

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PALAZZINA VIA BIANZE'
Lo scopo della presente relazione è quello di illustrare gli elementi descrittivi idonei per una completa comprensione dell’allegato progetto, che prevede la realizzazione di un fabbricato residenziale a 6 p.f.t. con box auto al piano interrato, pilotis al piano terreno e aree verdi condominiali da realizzarsi in via Bianzè n° 31, così come previsto dall’art.8 comma 4. Lettera” i” del Regolamento Edilizio della Città di Torino.
Descrizione del sito di insediamento
Attualmente il sito d’insediamento è caratterizzato da un lotto edificabile pianeggiante, ubicato in Via Bianzè nel tratto compreso tra la Via Digione ed il Corso Svizzera di cui rappresenta un ideale collegamento trasversale.
Il sito d’intervento è collocato all’interno di un tessuto urbano totalmente edificato e servito ampiamente da una rete viaria urbana sostanzialmente pianeggiante. Il modesto dislivello del fronte di Via Bianzè, procedendo da est ad ovest, è valutabile in meno di una decina di centimetri. La dotazione di percorsi pedonali e parcheggi è da considerarsi soddisfacente, anche se la zona è caratterizzata da forte densità abitativa costituita essenzialmente da basse edificazioni alternate a costruzioni più recenti con maggior numero di piani ma in genere dotate di autorimesse e parcheggi interni ai lotti. Sono inoltre presenti dotazioni standard di elementi di arredo urbano.
È prevista la demolizione dell’intero corpo di fabbrica esistente.
Caratteri urbanistici del nuovo intervento
A demolizione avvenuta, il progetto prevede la realizzazione di una nuova costruzione a destinazione residenziale elevata a 5 p.f.t., su pilotis e sviluppata geometricamente sul fronte di via Bianzè e costituita da due fronti , di cui uno verso cortile, ma trattati con pari dignità architettonica. I frontespizi sono posti in aderenza ai fabbricati esistenti ed emergono parzialmente per maggior altezza. Il tipo di intervento in base art. 4 – comma 46 lettera i) delle N.U.E.A. è classificato come “Nuovo impianto” e rientra nell’art 7 punto 3 dell’Allegato A alla Variante n°100, che prevede la demolizione e contestuale ricostruzione adottando le indicazioni di piano ed i parametri urbanistici ed edilizi della scheda normativa 3 per le “Zone consolidate residenziali miste”. La modalità d’attuazione da adottare è la richiesta di Permesso di Costruire. Non sono presenti vincoli che limitano l’attività edificatoria. La nuova opera avrà un impatto positivo sul contesto circostante, migliorando il valore scenograco d’insieme senza modificare radicalmente il profilo a scala urbana, ma migliorando la percezione visiva dell’insieme, riqualificando l’immagine urbana del luogo attraverso un maggior allineamento verso l’alto del profilo eterogeneo dell’esistente, anche attraverso l’eliminazione mediante demolizione del fabbricato produttivo che si presenta in stato di abbandono, privo di vita attiva causa le cessate attività già alcuni anni orsono.
L’inserimento della nuova opera nel contesto territoriale non comporterà modificazioni tali da compromettere minimamente il terreno circostante, l’acclività propria, la continuità del suolo e la sua permeabilità. Non saranno presenti nuove
fonti di inquinamento ambientale e lo smaltimento delle acque meteoriche avverrà nel rispetto e secondo le modalità normative vigenti, attraverso le infrastrutture esistenti. La zona d’intervento è completamente urbanizzata e le infrastrutture
esistenti sono adeguate dimensionalmente a sopportare il carico urbanistico indotto. Lo smaltimento dei riuti liquidi avverrà mediante allacciamento al collettore municipale esistente; gli allacci idrici, elettrici, gas e di telecomunicazione
avverranno mediante collegamento alle reti di distribuzione presenti.
Da un’attenta analisi il sito risulta facilmente accessibile da parte dei mezzi pubblici e di soccorso, dai mezzi privati e dai portatori di handicap. Nel progetto è prevista l’eliminazione totale delle barriere architettoniche sia in prossimità dei
collegamenti del fabbricato con la parte pubblica, sia al suo interno per le parti comuni e private. Il tutto nel pieno rispetto della vigente normativa in materia (ex L.13/89 e D.M.236/89 e art. 77 e succ. del D.P.R. 380/01). Non sono ricorrenti
interventi che comportino modicazione di percorsi stradali, infrastrutture a rete, deviazione di corsi d’acqua ecc…Attualmente non sono presenti alberature sul lotto privato. Ai fini cantieristici saranno adottate le misure previste dalle vigenti normative per mitigare nel breve periodo le interferenze con la viabilità pubblica. Le opere di escavazione saranno ridotte al minimo per stabilire il piano fondale (circa m.4,00 nel punto più basso rispetto al piano stradale). Verranno comunque rispettate le disposizioni ricorrenti previste dall’art.64 del R.E.).
La nuova costruzione prevede elementi di relazione con gli spazi pubblici di tipo ordinario,individuabili essenzialmente nella zona del piano pilotis dove è previsto l’ingresso pedonale
all’edificio dalla via Bianzè; il pilotis ricavato nell’impronta a terra della nuova costruzione sarà chiuso,verso marciapiede da pannelli in vetro temprato e stratificato trasparenti. L’ingresso ai box a piano seminterrato, avverrà
da portone carraio automatizzato e integrato con la recinzione, collocato nella stessa posizione in cui si trova attualmente. Il nuovo passo carraio sarà posto ad una distanza maggiore a m. 8,00 dal passo carraio più
vicino (art. 47 comma 4 R.E.). L’area a cortile sarà pavimentata con mattonelle in calcestruzzo autobloccanti bicolore,studiata al fine di ottenere una elevata permeabilità ed un sistema di smaltimento idoneo.
Le aree verdi interne alla zona cortile sono caratterizzate da una grande supercie ricavata su terrapieno ed idonea a ricevere essenze arboree di alto fusto e da una zona a verde ricavata in copertura dei box di supercie
atta a formare una zona verde di riporto, seminata con erba perenne e piantumata con cespugli. In entrambe le aree verdi sarà previsto un sistema di irrigazione automatica,integrato con vasca di accumulo e raccolta acque
meteoriche, sovradimensionata rispetto alle prescrizioni regolamentari. Il tutto nel rispetto di quanto previsto all’art. 30 del vigente R.E. L’involucro della costruzione racchiude un volume edificato elevantesi a 5 p.f.t. oltre il
piano pilotis. Si tratta di un volume lineare che ripercorre gli allineamenti matrice di via Bianzè, dove tutte le facciate ed i frontespizi saranno trattati con pari dignità, eliminando il più possibile il concetto di scala gerarchica
dei prospetti. Il pilotis sarà parzialmente occupato dal locale per riuti solidi urbani dotato di facile accesso dall’esterno per la movimentazione dei cassonetti e di tutti i requisiti dettati dall’art.31 commi 6 e 7 del R.E. dal
deposito cicli (come previsto dall’art. 48 comma 2 del R.E.) e dalla centrale termica dotata di anticentrale, oltre la hall d’ingresso dalla quale si accede al vano scala condominiale e all’impianto di sollevamento.
Al di sopra del piano terra, la costruzione si articola in altezza a 5 piani d’abitazione oltre il solaio di copertura. Tutte le unità sono concepite con doppio aaccio,in modo da ottenere una ventilazione incrociata naturale che
consente buone condizioni di confort termico estivo negli ambienti interni ed una buona qualità dell’aria degli ambienti connati. In base all’art. 8 della L.R. 13 del 28 maggio 2007,riguardante “Disposizioni in materia di
rendimento energetico nell’edilizia”, ai ni della SLP, sono stati conteggiati solo spessori delle murature esterne fino a cm. 30 .
I materiali di facciata saranno:
-Rivestimento del basamento del piano pilotis in lastre di materia porcellanica con caratteristiche di resistenza, inalterabilità e pulibiltà elevate, costituite da elementi di dimensioni medio-grandi e finiture tipo “lappato grezzo” colore grigio cenere; gli elementi di rivestimento e finitura saranno idonei a valorizzare il rapporto che si instaurerà tra i nuovi spazi privati e gli spazi pubblici esistenti;
-Il rivestimento delle facciate che si sviluppano oltre il basamento del pilotis, sarà caratterizzato da intonaco di tipo civile, ma di colore più chiaro tendente al bianco con finitura “bocciardata fine”; la tonalità più chiara rispetto al basamento
contribuirà a rendere la massa volumica più luminosa e leggera e la scelta del colore chiaro è dettata dal principio di ridurre l’assorbimento delle radiazioni solari nel periodo estivo, minimizzando il surriscaldamento delle superfici esterne e mantenere condizioni di confort ottimali all’interno delle abitazioni.
-A copertura delle facciate e dell’edicio è previsto un cornicione in c.a. sporgente, eseguito “con getto a vista” che conterrà le falde del tetto a capanna avente manto di copertura in tegole di laterizio o cemento colorato, di colore rosso scuro.
Le coperture saranno a falde inclinate tipo “a capanna” ; le falde inclinate con orientamento verso sud si renderanno idonee a supportare i pannelli solari termici e fotovoltaici. I pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica ed i pannelli solari termici ad acqua per la captazione dei raggi solari saranno posati ad integrazione degli impianti di produzione del calore tradizionali, nella misura prevista dalle normative (art. 28-L.10/91, D Lgs. n°192 e n°311 ; stralcio regionale
n° 98-1247 del 11.01.07 e secondo gli incrementi dettati dalle disposizioni della Regione Piemonte in materia di rendimenti energetici – L.R. n°13/2007 e D.Lgs. n° 115/2008.
Questi sistemi entreranno a far parte e contribuiranno, senza ulteriori compromessi tecnologici, a sviluppare il tema architettonico dei prospetti ed a definire lo skyline del contesto urbano esistente.
-Tutte le facciate saranno caratterizzate dai volumi aperti delle logge balcone aventi parapetti di protezione in vetro trasparente intelaiato e supportato con profilati metallici verniciati (piantoni, mancorrenti ecc..) di tipo temperato e stratificato, antisfondamento; le parti di parete corrispondenti agli sfondati saranno trattate ad intonaco con coloriture in armonia con i materiali di rivestimento più esterni.
-I serramenti saranno in legno di pino spess.mm. 65/68 tintato noce,dotati di vetrocamera basso emissivi,con sistemi oscuranti/ombreggianti ad avvolgibile in p.v.c. di colore grigio perla.
-L’isolamento termico delle superfici vetrate sarà assicurato dall’utilizzo di telai in legno abbinati a vetri-camera (4-15-4) con componente basso emissivo e intercapedine d’aria.
Le caratteristiche tecniche faranno riferimento alle relazioni termo-acustiche e nel rispetto del D.L. 115/95 e norme UNI 7697 per il criterio di sicurezza nelle applicazioni vetrarie.
Le caratteristiche tecnologiche prevedono un sistema costruttivo formato da una struttura portante a plinti e pilastri in cemento armato e solai in elevazione in laterocemento, compresi i solai inclinati di copertura.
I tamponamenti esterni saranno costituiti da murature in laterizi forati posati a ”cassa vuota”con interposto isolamento termico. L’isolamento termico rappresenta l’intervento più efficace nell’ottica della qualità ecosistemica e del risparmio energetico all’interno dell’edificio, dove un Kw risparmiato mediante un adeguato isolamento termico ”pesa” più di un Kw prodotto da una caldaia a condensazione,soprattutto perché la vita dei materiali coibenti è più lunga rispetto a quella degli impianti ; inoltre una buona coibentazione termica permette l’installazione di caldaie meno potenti e consente bassi valori di trasmittanza termica dei componenti d’involucro opachi. A tal fine si prevede l’utilizzo di elevati spessori di isolamento rispetto ad una costruzione tradizionale. Saranno opportunamente isolate con sistemi a “termocappotto” quelle parti di solaio dividenti i locali d’abitazione dai locali diversamente destinati (box,cantine,sottotetti ecc..).
Le murature interne di separazione tra gli alloggi e tra gli alloggi ed il vano scala, saranno realizzate a doppia parete di mattoni, di cui uno forato ed uno pieno con interposizione di isolamento acustico in pannelli di lana sintetica tipo “edilber” e lastre di cartongesso, spess. cm. 4+2. I divisori interni agli alloggi saranno realizzati con mattoni a 6 fori, spess. cm.7.
I divisori interni al piano terreno saranno in blocchi di vibrocemento niti ad intonaco, con caratteristiche di comportamento al fuoco e di separazione REI 60-120 e REI 180 per il vano centrale termica.
Tutti i tramezzi interni agli alloggi saranno intonacati con intonaco premiscelato base cemento per i locali bagno e cucina mentre i restanti locali , compreso il vano scala, verranno intonacati con premiscelato base gesso e rasatura nale.
-I pavimenti delle parti comuni(ingresso,atrio,pilotis,pedate e alzate rampe scale e pianerottoli saranno in lastre di granito levigato e lucidato.
-I pavimenti ed i rivestimenti delle unità abitative saranno pavimentate con piastrelle ceramiche tipo monocottura smaltata di dim. indicative cm. 30x30 e 20x20. Nei bagni è prevista la posa di piastrelle in monocottura smaltata.
-La pavimentazione dei balconi sarà in piastrelle di gres ingelivo e antisdrucciolo.
-I box e le cantine saranno in massetto in c.l.s. lisciato quarzo.
Il vano scala è costituito da un volume centrale alla costruzione e ingloba l’ascensore di tipo automatico con fermate a tutti i livelli (escluso il sottotetto). Esso gode di ventilazione naturale.
L’impianto ascensore verrà realizzato a norma ex L.13/89 e D.M.S.E. n° 37/08 (ex legge46/90)e sarà del tipo senza locale macchine idraulico oppure a funi, con porte automatiche, portata min. kg.320 e velocità 0,60 m/sec. con partenza soft-start, collegato alla rete telefonica; la cabina avrà struttura in ferro profilato rivestita in pannelli di laminato e pulsantiere dotata di tasti Braill.
Gli impianti di riscaldamento previsti saranno costituiti da caldaia centralizzata ad alto rendimento a condensazione,alimentata a gas, ricavata in apposito locale centrale termica dotato di anticentrale e abbinata ad un sistema distributivo a colonne montanti al servizio dei pannelli radianti sottopavimento al fine di ottenere un microclima ottimale diffuso e uniforme all’interno delle abitazioni. Detta caldaia dovrà fornire l’acqua calda per uso domestico e riscaldamento con idonee vasche di accumulo collegate ai pannelli solari e collocate in apposito locale tecnologico. Ogni unità abitativa sarà dotata di contabilizzazione del calore e consumo di acqua calda sanitaria.
L’impianto idrico prevede l’allacciamento all’acquedotto comunale e sarà eseguito con tubazioni in ferro zincato o polietilene trafilato nei diametri atti a fornire l’acqua nelle unità senza caduta di pressione.
Gli scarichi orizzontali e verticali delle acque nere di cucina, saranno realizzate in tubazioni sintetiche termoplastiche o polietilene,secondo la norma UNI (tipo Geberit); le colonne di scarico verticale saranno opportunamente isolate acusticamente
con l’impiego di tubi tipo Silent.
Tutte le unità abitative nei locali bagno saranno dotate di apparecchi sanitari con miscelatori monocomando (è prevista la posa di vasca, doccia, vaso, bidet e lavandino) dotati di aeratore di flusso, atti a garantire un risparmio min. del 20% di acqua potabile. Le cassette di scarico wc saranno dotate di doppio tasto, utile per consentire un risparmio di circa il 35% di acqua.
Nell’area condominiale del piano interrato sarà predisposta una vasca,opportunamente dimensionata, di raccolta delle acque piovane provenienti dalla copertura dell’edificio; essa consentirà una diminuzione del fabbisogno annuo di acqua potabile per l’irrigazione delle aree verdi e lavaggio delle parti comuni. Le superci di raccolta non sono considerate aree che potrebbero risultare parzialmente inquinate; se così fosse le acque raccolte necessiterebbero di un trattamento di depurazione adeguato.
L’impianto di distribuzione gas metano per la centrale termica e le cucine degli alloggi sarà eseguito nel rispetto delle norme UNI-CIG. Tutti i misuratori verranno alloggiati al piano terreno e secondo le disposizioni dell’Ente erogatore.
L’impianto di distribuzione dell’energia elettrica avrà inizio a valle del punto di consegna da parte dell’Ente distributore e sarà eseguito nel rispetto delle norme C.E.I. secondo quanto normato dalla Società fornitrice e
secondo i disposti dei VV.F. Sarà del tipo a distribuzione promiscua di corrente alla tensione di 220V monofase per gli alloggi. Sarà previsto un contatore che dovrà alimentare i quadri elettrici per le parti comuni.
Le tubazioni di tipo corrugato flessibile termorinvenente ed autoestinguente saranno incorporate direttamente nelle pareti e nei solai.
Nel rispetto della normativa regionale alcune parti di illuminazione condominiale verranno integrate e supportate direttamente ed autonomamente dall’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici;inoltre tutti i sistemi di
illuminazione rispetteranno le caratteristiche di basso consumo ed alto rendimento.L’impianto fotovoltaico previsto in progetto per la produzione di energia elettrica, al momento di una più chiara regolamentazione, sarà connesso alla rete ed avrà una potenza nominale max di 2,5 Kwp; i pannelli saranno
del tipo policristallino con efficienza min.16%.
Per quanto riguarda l’impianto fotovoltaico alla data di presentazione del progetto quindi , viene prevista la sola predisposizione della dorsale elettrica in applicazione del D. lgs. del 03 marzo 2011 n° 28, entrato in vigore il
29 marzo 2011. Tale decreto abroga il comma 1 bis art. 4 del D.P.R. 06 giugno 2001 n° 380 (Testo Unico); l’allegato 3 art.1 comma 1 recita che l’installazione di impianto fotovoltaico(calcolato con la formula P=1/k x S e con K=
80) verrà applicato quando la richiesta del pertinente titolo edilizio avverrà dal 31maggio 2012 al 31 dicembre 2013.
Saranno inoltre previsti gli impianti telefonici e di antenna centralizzata per la ricezione dei programmi televisivi.
Il progetto sarà corredato della relazione di valutazione previsionale di clima acustico ai sensi dell’art. 8 comma 3 L.n°447 e dell’art. 11 L.R. n°52/00, oltre alla valutazione previsionale dei requisiti acustici passivi ex
D.P.C.M.05/12/97.
p.4.3_ptipo_1all2.pdf