Source: http://www.orsiniemidio.it/default.asp?sec=117
Timestamp: 2019-03-23 06:30:43+00:00
Document Index: 167863791

Matched Legal Cases: ['art. 635', 'art. 50', 'art. 700', 'art. 4', 'art. 1815', 'art. 20', 'art. 20']

Emidio Orsini - Attenti a B. Antonveneta
Attenti a Banca di Roma
Attenti a B. Antonveneta
State attenti a Banca Antonveneta:
Riportiamo i tanti casi di inchieste per usura che riguardano la Banca Antonveneta :
► NAPOLI : la Banca Antonveneta è stata rinviata a Giudizio . La 1^ data dell’udienza è stata fissata per il 29.05.2009 ;
► Ascoli Piceno : LEGGI LA STORIA DI AUTO LELLI(CLICCA QUI) .
► Ascoli Piceno : La Procura della Repubblica ha concluso le indagini preliminari nei confronti dei Responsabili p.t. della Banca Antonveneta (clicca qui) . Parte offesa : Associazione Allevatori .
Indagati : BIANCONI Massimo (clicca x vedere chi è) (Attuale D.G. Banca Marche- era Amministratore Delegato B.N.A.) – Caletti Cesare (Indagato anche in Banca di Roma – era Amministratore Delegato della B.N.A.) e GALLOTTA Emanuele (Amministratore Delegato p.t.) .
La Banca Antonveneta segnalò l’Associazione Allevatori alla Centrale Rischi della Banca d'Italia, in sofferenza, per somme che risultarono non vere. L’Associazione era creditrice della Banca, non debitrice .
Con una Ordinanza del 17.04.2007 il Tribunale Civile di Ascoli Piceno condannò la Banca Antonveneta, ORDINANDO (clicca qui) alla stessa ed alla Banca d'Italia di cancellare immediatamente l'Associazione Allevatori dalla Centrale dei Rischi .
Banca Antonveneta e caso Orsini :
Dopo oltre un anno di rinvii a causa di errori di notifica ed altro, finalmente è stata fissata l’Udienza Preliminare per il 04 Marzo 2009 . Anche detta udienza è stata rinviata per errori di notifica . Proporremo una denuncia. Leggete le novità della 10^ settimana 09 .
Con la Banca Antonveneta nell'ultimo periodo del rapporto, interrotto nel 2004, è intercorsa una copiosa corrispondenza finalizzata a chiedere un migliore trattamento nell'applicazione dei tassi, che ritenevamo eccessivamente alti, una ricostruzione del rapporto di c/c con la depurazione degli interessi anatocistici e la possibilitÃ di concordare un piano di rientro pluriennale .
In risposta alle Ns. istanze la Banca Antonveneta , il 17.07.2004, depositò Decreto Ingiuntivo n. 340/04, contro la Orsini S.r .l. per un importo di € 1.012.292,00 .
A sostegno della propria istanza di Decreto Ingiuntivo la Banca allegò l'attestazione di un proprio Dirigente il quale certificò ai sensi e per gli effetti dell'art. 635 c.p.c e dell'art. 50 del d.lgs 385/1993, che il credito vantato dalla Banca Antonveneta pari ad € 1.012.292,00 era " Vero e liquido". Attestazione non vera, già solo per la presenza degli interessi anatocistici e di quelli ultralegali che rendevano detto presunto credito non vero, né liquido, né esigibile .
Contestammo alla Banca che detta dichiarazione non rispondeva al vero. Ci fu risposto che quella era la "procedura" : Quindi, o pagavamo l'indebito oppure venivamo condannati al fallimento ed alla esecuzione immobiliare .
Naturalmente il Giudice Marangoni, visto che le Banche godono ancora di immeritata credibilità, concesse senza indugio la provvisoria esecuzione,.
Nell'Aprile 2005, depositammo denuncia-querela verso diverse Banche per il reato di usura, tra le quali la Banca Antonveneta . Detta denuncia era accompagnata dalle perizie di parte che riscontravano un credito della Orsini S.r.l. nei confronti della Banca Antonveneta di € 656.935,29 e l'applicazione di tassi usurari .
Il Consulente tecnico incaricato dal P.M. della Procura di Ascoli Piceno accertò che anche la Banca Antonveneta aveva applicato alla Orsini S.r.l. tassi usurari . Per questo il P.M. dott. Picardi chiese prima il rinvio a giudizio dei soli Presidenti pro-tempore , poi, quando questi ultimi si difesero addossando ogni responsabilità sui Direttori Generali ed Amministratori Delegati, il P.M. chiese il rinvio a giudizio anche di questi ultimi .
Nel frattempo, anche il Consulente Tecnico d'Ufficio di un altro Giudice, dott. Pocci, al quale ci rivolgemmo ex-art. 700 per ottenere il rimborso delle somme maltolte accertò l'applicazione di tassi usurari ed un notevole credito della Orsini S.r.l. nei confronti della Banca Antonveneta . Questo CTU è il Dott. Romolo Baroni il quale, oltre a svolgere una libera professione è anche Presidente del Collegio Sindacale di una Banca .
Da ultimo, nel febbraio 2007 il CTU dott. Paolo Ferri, nel frattempo nominato da Giudice Marangoni, depositò la propria perizia nella quale, tra le altre, si legge che il c/c ordinario della Orsini S.r.l., al 25.11.2002 era in attivo per la somma di € 178.195,78. Si tenga conto che il CTU non ha operato il recupero degli interessi usurari ex-art. 4, L. 108/96, di riforma dell'art. 1815 co. 2 C.C., perchè non rientrante tra i quesiti chiesti dal Giudice, nè gli interessi anatocistici post delibera CICR/febbr.2000 anch'essi nulli .
Il Giudice Marangoni, vista la perizia eseguita dal suo CTU, ha rinviato per la causa di opposizione al Decreto Ingiuntivo "... per le precisazioni delle conclusionali all'udienza del 01.07.2010." e non ha ritenuto nemmeno di sospendere la provvisoria esecuzione, nonostante la Orsini S.r.l. e tutti i soci fideiussori siano beneficiati dell'art. 20 della L. 44/99.
Si badi bene che detto beneficio, oltre a comportare la sospensione di tutti i pagamenti e di ogni azione esecutiva, impedisce alla vittima di usura di pagare il proprio usuraio, pena la perdita di ogni beneficio di legge. Quindi, non sospendendo la provvisoria esecuzione, il Giudice Marangoni ci starebbe obbligando a violare le leggi antiusura 108/96 e 44/99 .
Nonostante la Orsini S.r.l. fosse quindi in attivo ricevevamo dalla Banca Antonveneta continui solleciti a rientrare delle somme ingiustamente addebitate e ci veniva minacciata la revoca degli affidamenti, la segnalazione in sofferenza presso la Centrale Rischi della Banca d'Italia .
E' un fatto che sulla base di un Decreto Ingiuntivo illegittimo, ottenuto con dichiarazioni false, per una somma connotatamente usuraria, corpo del reato, per un importo presunto assolutamente non vero, come accertato dai vari CTU del Tribunale Civile e della Procura della Repubblica, la Banca Antonveneta :
- ha presentato citazioni in revocatoria (per le quali abbiamo depositato denuncie-querele ed abbiamo ottenuto il beneficio delle vittime di estorsione) di atti di vendita annotando iscrizioni pregiudizievoli per beni immobili del valore di oltre € 700.000,00 ;
- ha sollecitato azioni esecutive;
- ha inviato segnalazioni alle Centrali Rischi e mantiene segnalata la Orsini S.r.l. per un importo € 1.325.572,00 !!! (abbiamo denunciato anche Banckitalia per il reato di estorsione) ;
- mantiene segnalazioni alla Crif S.p.A. (e forse in altre centrali rischi private)
- detiene un titolo ottenuto in frode, corpo del reato, che potrebbe attivare alla scadenza dell'art. 20 per eseguire azioni esecutive su altre proprietà immobiliari del valore di oltre 3,5 Milioni di Euro .
E' assurdo che, mentre il prossimo 24 luglio 2008 si celebrerà l'udienza preliminare per stabilire il rinvio a giudizio dei Dirigenti pro-tempore della Banca Antonveneta, quest'ultima può tranquillamente disporre del presunto corpo del reato per portare alle estreme conseguenze i reati già commessi.
Qualsiasi altro comune usuraio sarebbe stato posto nelle condizioni di non danneggiare ulteriormente la propria vittima .
Staremo a vedere come andrà a finire .
STATE ATTENTI ALLA
CHE E' STATA RECENTEMENTE ACQUISTATA DA
ALTRA BANCA CHE HA POSTO IN ESSERE COMPORTAMENTI POCO CHIARI