Source: http://parimaternita.it/
Timestamp: 2017-02-23 02:31:09+00:00
Document Index: 138917442

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 64', 'art. 2', 'art. 67', 'sentenza ', 'art. 64', 'sentenza ', 'art.64']

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Interrogazioni parlamentariLettere ai ministriO. di G. PD Regione Piemonte 07 2011Sentenze a nostro favoreComunicazione INPS 8 gennaio 2013	Home Page Presentazione & News	Written by Stefania Grandi	Sunday, 17 April 2011 14:25	Benvenuti nel sito delle pari maternità
Siamo un comitato di mamme adottive e lavoratrici a gestione separata INPS che sono state escluse dall'equiparazione tra maternità adottiva e biologica avvenuta nella legge finanziaria del 2008: l'INPS non ci ha pagato due mesi di indennità di maternità !! Se la maternità biologica obbligatoria è concessa allo stesso modo per tutte le madri lavoratrici, perchè la maternità per l'adozione non è concessa allo stesso modo ? Perchè per CO.CO.CO e CO.PRO no ? Finalmente il 19-11-2012 la CORTE COSTITUZIONALE si esprime dichiarando INCOSTITUZIONALE questa disparità di trattamento !! Brevemente ecco cosa succede a partire da questa data: a) Dal 19 novembre 2012 a tutte le mamme adottive lavoratrici autonome o atipiche, che versano i contributi alla gestione separata INPS, spettano finalmente 5 mesi di indennità di maternità come tutte le altre mamme, LA NORMA NON E' RETROATTIVA, sono ancora in tempo le mamme a cui sono scaduti i 3 mesi di indennità di maternità DOPO IL 19 NOVEMBRE, a reclamare i 2 mesi mancanti !! La richiesta è da farsi subito prima che si cada in prescrizione. b) A Giuliana (un grande grazie a te!!) che ha portato avanti la causa spettano i due mesi più il rimborso di tutte le spese relative alla causa intrapresa compresa soprattutto la parcella dell'avvocato !
c) A tutte quelle che hanno intrapreso una qualche azione legale di ricorso è possibile ottenere qualcosa, occorre che ognuna senta i propri consulenti legali (per questi casi vi terremo informati prossimamente)
SCORRI LE NOSTRE NEWS e gli articoli che parlano di noi al seguente link NEWS:· 21 gennaio 2013
Mamme adottive (e non) a gestione separata, adesso che abbiamo tutte diritto ai 5 mesi di maternità, avete controllato che l'indennità sia corretta? Avete controllato che i contributi versati ci sono tutti ? Alcuni lavoratori a gestione separata hanno lanciato l'allarme riguardo ad una serie di contributi mancanti ! Infatti i contributi sarebbero stati versati ma non risultano ! La CGIL sta amplificando questo allarme link
E' stata l'Associazione GAP11 (Gruppo Assegnisti e Precari della ricerca di Pavia) ad aver lanciato l'allarme oltre ad essersi occupata del problema da due anni a oggi. Sul Blog dell'associazione vi è la rassegna stampa che parla del problema nonchè un importante VADEMECUM per sapere come fare per vedere il proprio estratto conto INPS della gestione separata e verificare se ci sono dei mesi mancanti.
NEWS: 8 gennaio 2013
L'INPS con la circolare n° 371 si è finalmente adeguata alla sentenza della Corte Costituzionale ed ha recepito l'applicabilità dei 5 mesi di indennità per tutte le lavoratrici mamme adottive. Pertanto d'ora in poi a tutte le mamme adottive saranno pagati 5 mesi di indennità di maternità, indipendentemente dal lavoro che svolgono. Trovate a questo link la circolare. SUPER NEWS: finalmente la Corte Costituzionale, con sentenza n. 257/12 del 22/11/2012, ha statuito che anche le professioniste hanno diritto al congedo di maternità di cinque mesi se adottano un figlio. Di seguito un estratto della decisione della Corte mentre il testo completo lo trovate qui: link SENTENZA N. 257 ANNO 2012 “….. Ciò posto si deve osservare che, come questa Corte ha già affermato, gli istituti nati a salvaguardia della maternità non hanno più, come in passato, il fine precipuo ed esclusivo di protezione della donna, ma sono destinati anche alla garanzia del preminente interesse del minore, che va tutelato non soltanto per quanto attiene ai bisogni più propriamente fisiologici ma anche in riferimento alle esigenze di carattere relazionale ed affettivo, collegate allo sviluppo della sua personalità (sentenze n. 385 del 2005 e n. 179 del 1993). Tale principio è tanto più presente nelle ipotesi di affidamento preadottivo e di adozione, nelle quali l’astensione dal lavoro non è finalizzata solo alla tutela della salute della madre, ma mira anche ad agevolare il processo di formazione e crescita del bambino (sentenza n. 385 del 2005), creando le condizioni di una più intensa presenza degli adottanti, cui spetta (tra l’altro) la responsabilità di gestire la delicata fase dell’ingresso del minore nella sua nuova famiglia. In questo quadro, non si giustifica, ed appare anzi manifestamente irragionevole, che, con riferimento alla stessa categoria dei genitori adottivi, mentre alle lavoratrici dipendenti, che abbiano adottato o avuto in affidamento preadottivo un minore, spetta un congedo di maternità (con relativa indennità) per un periodo massimo di cinque mesi, sia in caso di adozione (o affidamento preadottivo) nazionale che internazionale (art. 26, commi 1, 2 e 3 del d.lgs. n. 151 del 2001), alle lavoratrici iscritte alla gestione separata sia riconosciuta un’indennità di maternità per soli tre mesi. L’irragionevolezza di tale trattamento differenziato è palese, ove si consideri che, in entrambi i casi, si verte in tema di adozione o di affidamento preadottivo. È vero che tra lavoratrici dipendenti e lavoratrici iscritte alla gestione separata sussistono differenze che rendono le due categorie non omogenee. Nella questione in esame però vengono in rilievo non già tali diversità, bensì la necessità di adeguata assistenza per il minore nella delicata fase del suo inserimento nella famiglia, anche nel periodo che precede il suo ingresso nella famiglia stessa, e tale necessità si presenta con connotati identici per entrambe le categorie di lavoratrici. Ne deriva che la discriminazione sopra riscontrata si rivela anche lesiva del principio di parità di trattamento tra le due figure di lavoratrici sopra indicate che, con riguardo ai rapporti con il minore (adottato o affidato in preadozione), nonché alle esigenze che dai rapporti stessi derivano, stante l’identità del bene da tutelare, vengono a trovarsi in posizioni di uguaglianza. Conclusivamente, deve essere dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 64, comma 2, del d.lgs. n. 151 del 2001, come integrato dal richiamo al d.m. 4 aprile 2002 del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 136 del 12 giugno 2002, nella parte in cui, relativamente alle lavoratrici iscritte alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge n. 335 del 1995, che abbiano adottato o avuto in affidamento preadottivo un minore, prevede l’indennità di maternità per un periodo di tre mesi anziché di cinque mesi….”
News: 10 agosto 2012 facciamo parte del CARE (Coordinamento delle Associazioni familiari adottive e affidatarie in Rete) !! link
News: 21 giugno 2012, il CARE (Coordinamento delle Associazioni familiari adottive e affidatarie in Rete) ha avuto un incontro con la Commissione Parlamentare per l'Infanzia e l'Adolescenza, in cui ha fatto presente anche il nostro problema: link
News: 15 febbraio 2012, presentata nuova interrogazione parlamentare
http://www.parimaternita.it/index.php?option=com_content&view=article&id=43
speriamo che l'On Prof.ssa Elsa Fornero risponda presto e voglia sistemare questa situazione previdenziale anticipando l'intervento della Corte Costituzionale
News: 7 febbraio 2012, si scrive ai nuovi ministri Fornero e Riccardi
Leggi la nostra lettera
http://www.parimaternita.it/index.php?option=com_content&view=article&id=42:
e se vuoi falla tua, scrivi anche tu, più siamo meglio è !
Speriamo che questi ministri siano più sensibili dei precedenti visto che, come già evidenziato, il costo di questa equiparazione è minimo e i conti dell'INPS, specie per quanto riguarda la gestione separata, sono in attivo !
News: 1 ottobre 2011, il tribunale di Modena si esprime sul caso di Giuliana Grisendi
DISCRIMINARE LE MAMME ADOTTIVE PUO' ESSERE INCOSTITUZIONALE Con ordinanza del 20/9/2011 la Sezione lavoro del Tribunale di Modena ha sollevato la questione di legittimità costituzionale degli art. 67 comma 2 e 64 comma 2 dlgs 151/01, ovvero del Testo unico in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità. Si legge nell’ordinanza: “Tale disciplina determina una duplice disparità di trattamento: nell'ambito del lavoro autonomo, tra madri biologiche e adottive: inoltre, nella categoria dei genitori adottivi, a seconda che si tratti di lavoratrici dipendenti e autonome.... in riferimento alla categoria dei genitori adottivi, tratta in modo deteriore le lavoratrici autonome rispetto a quelle dipendenti concedendo alle prime l'indennità di maternità per soli tre mesi e alle seconde per cinque mesi”. “Il diverso trattamento ai danni delle madri adottive appare quindi anche irragionevole perché sfornito di qualsiasi giustificazione... (e) realizza un sistema di protezione della maternità non adeguato in relazione alla categoria delle madri lavoratrici autonome che abbiano adottato un bambino”. Tutto è partito dalla causa intentata da Giuliana Grisendi iscritta alla Gestione Separata che si è vista liquidare dall’INPS solo tre mesi di maternità invece dei cinque previsti per tutte le altre categorie di lavoratrici. Giuliana si era azionata autonomamente ancor prima della costituzione del Comitato. La questione sarà ora trasmessa alla Corte costituzionale che dovrà pronunciarsi in materia. Le mamme adottive iscritte alla gestione separata e i loro bambini possono sperare di avere finalmente riconosciuti i loro diritti. BRAVA GIULIANA e GRAZIE, grazie anche all'ottimo lavoro dell' Avv. Pignatti !
Chi fosse interessato alla sentenza si può mettere in contatto con Giuliana tramite la mail del sito.
News: 30 settembre, la nostra risposta inviata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Al Ministro del Lavoro Sacconi e al sottosegretario Bellotti Luca
OGGETTO: considerazioni a risposta scritta N. 4-03201
siamo un gruppo di mamme adottive e lavoratrici a gestione separata che ci siamo costituite formalmente in un Comitato a Milano il 27 febbraio 2011 con tanto di Statuto (in allegato), sito Internet (www.parimaternita.it) , posta elettronica dedicata (
Il nostro scopo è quello di sanare una evidente discriminazione avvenuta nei nostri confronti per quanto riguarda il periodo di congedo di maternità obbbligatorio. Infatti, nel portare a terminere la nostra procedura adottiva, abbiamo richiesto all’INPS i 5 mesi di indennità di maternità previsti anche per le mamme adottive dopo la Legge finanziaria 2008 che equiparava la maternità adottiva a quella biologica. Tuttavia la sua applicazione è stata parziale, infatti l’INPS ci ha negato il pagamento dei 5 mesi concedendone solo 3 come la vecchia normativa prevedeva per le adozioni. Rissumendo, l’INPS, per quanto riguarda l’indennità di maternità tratta attualmente in questo modo le mamme lavoratrici:
mamme biologiche con contratti a tempo indeterminato/determinato: 5 mesi
mamme adottive con contratti a tempo indeterminato/determinato: 5 mesi
mamme biologiche lavoratrici a gestione separata: 5 mesi
mamme adottive lavoratrici a gestione separata: 3 mesi
Dallo schema si evince chiaramente che ci troviamo di fronte a una forte disparità che ci discrimina doppiamente, sia perché siamo madri adottive sia perché non abbiamo un contratto di lavoro “classico” .
Il 20 maggio 2010 i Senatori Ferranti e Della Seta, informati della questione hanno presentato una interpellanza parlamentare, che ha avuto risposta scritta da parte Vostra il 4 agosto 2011. Venendo a conoscenza della risposta vorremmo farLe presente alcune considerazioni partendo da alcune parti della Vostra risposta:
“è stata equiparata la maternità adottiva a quella biologica (con i 5 mesi di congedo) ma che questo diritto è riservato solo alle lavoratrici dipendenti…”
è però possibile controbattere dicendo che: se è vero che la finanziaria 2008, dopo una asserzione di carattere generale che equipara le due maternità, modifica il T.U sulla maternità relativo al congedo di maternità per adozione o affidamento solo per le lavoratrici dipendenti, non modifica però l’art. 64 del T.U n°151/2001 relativo al periodo di maternità per le collaborazioni coordinate continuative, dove si afferma che per i lavoratori parasubordinati, la tutela della maternità avviene nelle forme e con le modalità previste per il lavoro dipendente. Tale asserzione è anche riportata nella vostra risposta alla fine della pag. 2.
Allora, almeno per le lavoratrici parasubordinate, perché l’INPS non ha pagato ?
“circa la disparità di trattamento….. relativamente al congedo di maternità delle iscritte alla gestione separata rispetto a quello alle dipendenti, la giurisprudenza ha affermato che la tutela differenziata è legittimata dalle peculiari caratteristiche di alcune forme di attività e del diverso sistema di autogestione del lavoro che consente alle donne …..”
In questa parte non ci è chiaro perché ci deve essere una differenza tra mamme biologiche e adottive, dovremmo infatti sottostare tutte alla stessa logica di “flessiblità” o abbiamo tutte 5 mesi o tutte 3 mesi, mentre ricordiamo che attualmente la situazione è che le mamme adottive parasubordinate hanno due mesi in meno di maternità rispetto a quelle biologiche.
Infine vorremmo fare presente che quando affermate “un eventuale intervento normativo che armonizzi in modo organico e sistematico il complesso delle norme di interesse comporterà un onere di spesa di cui si dovrà valutare l’adeguata sostenibilità finanziaria” probabilmente non vi rendete conto di quale cifra si parli, noi del comitato infatti ci siamo permesse di fare un paio di conti. Infatti le madri adottive iscritte alla GESTIONE SEPARATA INPS non sono molte, nell’anno 2010 incrociando dati INPS e dati sulle adozioni ci sono circa 75 madri adottive lavoratrici tra COCOCO e autonome. Ipotizzando un'indennità media di 1000 euro al mese, ovvero 2000 euro per mamma per i due mesi mancanti, si arriva alla cifra di 150.000 euro! Una quisquilia rispetto ai 2.626 milioni di Euro che l'INPS ha riconosciuto nel 2010 per indennità di maternità e alla manovra finanziaria appena varata.
Concludiamo infine riportando che, si è appena espresso il Tribunale di Modena, il quale concorda con il nostro ricorso e ritiene che ci siano principi di incostituzionalità e rimanda gli atti alla Corte Costituzionale. Vi inviamo in allegato la sentenza del 20 settembre 2011 e vi chiediamo quindi di provvedere subito a livello di Ministero e Governo al fine di sistemare questa chiara iniquità senza far intervenire la Corte Costituzionale.
Manuela Andreis, Presidente del Comitato genitori adottivi a gestione separata INPS
News: 04 agosto 2011
La segreteria del ministro Sacconi ha risposto (dopo molti solleciti) alla interrogazione parlamentare con più un anno e due mesi di ritardo.
Della serie meglio tardi che mai... trovate il testo della risposta nella sottosezione RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI Purtroppo occorre dire che tale risposta non è molto soddisfacente, infatti per sommi punti possiamo dire che: a) la prima parte della risposta riporta un dato di fatto che già conosciamo in quanto era già scritta nell'interrogazione e identica alla risposta dell'INPS b) la seconda parte in cui si afferma che le madri cococo/autonome a gestione separata, a causa del diverso tipo di contratto sono più libere e quindi ha senso che abbiano un diverso trattamento di maternità, lascia l'amaro in bocca in quanto non si capisce perchè questa libertà si applica solo alle mamme adottive mentre quelle biologiche no, infatti anche se COCOCO o autonome hanno lo stesso 5 mesi come tutte le altre. c) una ultima parte in cui sembra addirittura darci ragione, in particolare a tutte le mamme adottive a gestione separata che sono PARASUBORDINATE , in quanto si dovrebbe applicare l'art.64 della 151/2001 che equipara il trattamento di maternità a quello delle lavoratrici dipendenti.
News: 27 luglio 2011
La Consigliera Regionale (Piemonte) del PD, Giovanna Pentenero, ha presentato oggi un ordine del giorno avente come oggetto “Riconoscimento diritto al congedo di maternità in caso di figli adottivi per i lavoratori iscritti alla gestione separata”.
Questa è una azione prevista dallo Statuto e dal Regolamento interno in cui il Consiglio Regionale chiede al Presidente e alla Giunta Regionale di attivarsi con il Governo e i competenti Ministri per favorire l’applicazione corretta della normativa vigente, sollecitando l’interpretazione autentica in senso favorevole alle madri iscritte alla gestione separata INPS che avanzino richiesta di congedo di maternità in caso di adozione.
Trovate il testo completo dell’ordine del giorno nella sotto sezione RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI
Grazie Giovanna !!
Maggio 2011, nasce il sito del Comitato: chi siamo e cosa facciamo
Il nostro è un comitato che nasce ufficialmente il 27 febbraio 2011 a Milano con tanto di statuto, e anche se le fondatrici sono tutte mamme adottive, tutti possono aderire e aiutarci nella nostra causa!
Qualcuno ci ha anche chiamato scherzosamente “Gestanti Separate” , e che dire, certo non siamo state (o siamo) delle “Gestanti” nel senso classico del termine, perché siamo infatti mamme adottive, che hanno avuto forse una gestazione più lunga e complessa, fatta quasi tutta di carte e di attese spesso interminabili, per poter avere i propri bambini.
Grazie all’allora Ministro Bindi, alla fine del 2007 la maternità adottiva è stata equiparata a quella biologica. Tuttavia l’applicazione di questo principio (scritto nella Legge Finanziaria 2008) non è stata ben definita e, a causa di questa zona grigia legislativa, l’INPS, per quanto riguarda il numero di mesi previsti (e pagati) per il congedo di maternità attuamente così si comporta:
Dallo schema si evince chiaramente che ci troviamo di fronte a una doppia discriminazione, sia perché siamo madri adottive, sia perché non abbiamo un contratto di lavoro “classico”.
Alcune di noi separatamente hanno intrapreso delle azioni legali per cercare di ottenere una soluzione: ricorsi all’INPS tramite i patronati o il difensore civico, tuttavia ancora la situazione di disparità di trattamento non si è risolta e proprio per questo abbiamo pensato di coordinarci in questo comitato per rafforzare le nostre azioni politiche e legali, perché come ben sappiamo, L’UNIONE FA LA FORZA !
Visitate il nostro sito e se siete d’accordo con la nostra causa, aderite, non costa nulla se non qualche minuto del vostro tempo !!
Last Updated on Monday, 21 January 2013 22:40	Cerca
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