Source: http://concordati.ilcaso.it/sezioni/Penale/ultime_pubblicate
Timestamp: 2020-05-25 00:50:34+00:00
Document Index: 32052390

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 42', 'art. 15', 'art. 170', 'art. 2923', 'art. 2812', 'art. 101', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 42', 'art. 656', 'art. 1', 'art. 656', 'art. 1', 'art. 42', 'art. 3', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'sentenza ']

Competenza in materia di impugnazione del decreto di liquidazione dei compensi dell’amministratore giudiziario nelle misure di prevenzione.
Amministratore giudiziario – Misure di prevenzione – Codice Antimafia – Procedimento sommario – Applicabilità dell’art. 42 comma 7 codice antimafia.
Ciò in ragione della specialità e della posteriorità dell’art. 42, comma 7, D.Lvo n. 159/2011 rispetto all’art. 15 D.Lvo n. 150/2011, disposizione novellatrice dell’art. 170 d.P.R. n. 115/2002 entrata in vigore il 6 ottobre 2011. Una diversa soluzione, oltre che porsi in contrasto con i criteri di prevalenza della legge darebbe luogo ad incoerenze sistematiche. (Andrea Palazzolo) (riproduzione riservata) Tribunale Ragusa, 31 March 2020.
Opponibilità alla procedura esecutiva del contratto di locazione stipulato dal custode giudiziario penale successivamente all’iscrizione ipotecaria.
Espropriazione forzata - Locazione stipulata dal custode penale - Inopponibilità al creditore ipotecario.
Il contratto di locazione anteriore al pignoramento ma successivo all’iscrizione ipotecaria, anche se stipulato dal custode giudiziario nominato in un procedimento penale a carico del debitore, non è opponibile alla procedura esecutiva incardinata dal creditore ipotecario, in quanto a prevalere, rispetto all’art. 2923, 1° comma, c.c., è il disposto dell’art. 2812, 1° comma, c.c. il quale, sancendo l’inopponibilità al creditore ipotecario dei diritti reali parziali costituiti sull’immobile successivamente all’iscrizione dell’ipoteca, trova applicabile anche nel caso di diritti personali di godimento che, rappresentando situazioni giuridiche soggettive più circoscritte, non possono godere di una protezione maggiore di quella attribuita dall’ordinamento ai diritti servitù, usufrutto, uso e abitazione. (Stefano Vitale) (riproduzione riservata) Tribunale Torre Annunziata, 09 March 2020.
Ai fini della determinazione dello spazio individuale in cella collettiva sono vincolanti i criteri fissati dalla Grande Camera di Strasburgo.
Ordinamento penitenziario - Divieto di trattamenti inumani e degradanti - Spazio individuale in cella collettiva - Criteri di calcolo - Grande camera - Rilevanza - Interpretazione attuale della Corte di Cassazione - Irrilevanza (Cost., art. 101; Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali firmata a Roma il 4 novembre 1950, artt. 3, 53; l. 4 agosto 1955, n. 848, ratifica ed esecuzione della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali firmata a Roma il 4 novembre 1950 e del Protocollo addizionale alla Convenzione stessa, firmato a Parigi il 20 marzo 1952, art. 1; l. 26 luglio 1975 n. 354, norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà, art. 35-ter).
Ai fini della determinazione dello spazio individuale in cella collettiva sono vincolanti i criteri fissati dalla Grande Camera di Strasburgo, in base ai quali il calcolo della superficie disponibile non deve comprendere quella del bagno interno, ma deve includere lo spazio occupato dai mobili: ivi compresi (e diversamente da quanto ritenuto dalla Corte di cassazione italiana) gli arredi “fissi” e i letti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Alessandria, 07 March 2020.
Soluzioni per la separazione delle posizioni processuali definite con patteggiamento da quelle non ancora definite.
Esecuzione penale - Cognizione del giudice dell'esecuzione - Condanna alle spese e modalità di ripartizione tra vari imputati ed in relazione ai vari reati - Soluzioni per la separazione delle posizioni processuali definite con patteggiamento da quelle non ancora definite.
Per il caso di separazione delle posizioni processuali, alcune definite con il ricorso al rito del patteggiamento e altre non ancora definite, nel silenzio della norma possono individuarsi tre soluzioni: a) ripartizione delle spese finora anticipate tra le persone condannate o che hanno patteggiato senza tener conto dell'altra posizione non ancora definita con successiva eventuale rideterminazione all'esito della definizione dell'altra posizione; b) accantonamento della quota spettante a chi ha optato per un diverso rito con riserva di un nuovo riparto, qualora dovesse essere assolto, e successiva rideterminazione a carico dei soggetti tenuti al pagamento delle spese processuali; c) sospensione dell'esecuzione della condanna al pagamento delle spese processuali fino a quanto non risulti definita la posizione di tutti gli imputati dello stesso reato o di reati connessi. La seconda soluzione presenta l'inconveniente del possibile carattere “provvisorio” della divisione (nel caso di successiva assoluzione del correo), ma appare più in linea con la disciplina in vigore che ha abolito il principio di solidarietà. E, in ogni caso, consente il recupero immediato di una quota sicuramente dovuta dalle persone già condannate al pagamento delle spese processuali. (Pierluigi D'Urso) (riproduzione riservata) Tribunale Brindisi, 24 January 2020.
Il dovere del pubblico ufficiale di riferire i fatti costituenti reato non lo esime dalla responsabilità civile per diffamazione.
Diffamazione, ingiurie ed offese - Dovere del pubblico ufficiale di riferire fatti di reato - Conseguente responsabilità per diffamazione - Esclusione - Limiti.
Il dovere del pubblico ufficiale di riferire i fatti costituenti reato non lo esime dalla responsabilità civile per diffamazione qualora, con lettere dirette a varie autorità, riferisca fatti generici e non accertati, senza indicazione di fonti di prova, ed esprima giudizi offensivi. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 15 January 2020, n. 528.
Intercettazioni telefoniche, noleggio di apparecchiature alla Procura e interessi di mora.
Intercettazioni telefoniche - Noleggio ad una Procura della Repubblica - Liquidazione degli interessi - Applicazione della disciplina di cui al d.lgs. n. 231 del 2002 - Esclusione - Ragioni.
In materia di spese di giustizia, il noleggio ad una procura della Repubblica di apparecchiature destinate ad intercettazioni telefoniche non è una transazione commerciale, ma una spesa straordinaria di giustizia sottratta alla libera contrattazione, sicchè al compenso non si applicano gli interessi moratori di cui al d.lgs. n. 231 del 2002, nemmeno alla luce del terzo e quinto considerando della Direttiva n. 7 del 2011 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 febbraio 2011, applicabile, avendo lo scopo di tutelare la concorrenza, alle "pubbliche amministrazioni aggiudicatrici", dunque, alle sole transazioni commerciali frutto di una procedura di evidenza pubblica. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 09 January 2020, n. 208.
‘Criteri Engel’ e applicazione alle sanzioni amministrative del principio della lex mitior successivamente intervenuta.
Sanzioni amministrative - Accertamento della natura sostanzialmente penale - “Criteri di Engel” elaborati dalla giurisprudenza di Strasburgo - Applicabilità della lex mitior successivamente intervenuta - Pronuncia costituzionalmente orientata - Applicabilità a singole fattispecie di natura punitiva assimilabili alla materia penale.
A tale conclusione è possibile pervenire mediante una pronuncia costituzionalmente orientata che preveda non l’automatica estensione del detto principio a tutte le sanzioni amministrative, ma la sua applicabilità a quelle singole fattispecie di natura punitiva assimilabili alla materia penale, previa necessaria valutazione della singola sanzione alla luce dei criteri Engel. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 27 November 2019.
Legittimazione del curatore ad impugnare le misure cautelari reali penali.
Dichiarazione di fallimento – Misure di prevenzione – Sequestro funzionale alla confisca – Legittimazione del curatore ad impugnare.
Il curatore fallimentare è legittimato a chiedere la revoca del sequestro preventivo ai fini di confisca e a impugnare i provvedimenti in materia cautelare reale anche se il vincolo penale è anteriore alla dichiarazione di fallimento. Tale legittimazione deriva dall’art. 42 l.f. ai sensi del quale la dichiarazione di fallimento conferisce alla curatela la disponibilità di tutti i beni del fallito, compresi quelli già sottoposti a misura cautelare reale. (Giuseppe Caramia) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Penali, 13 November 2019, n. 45936.
Condizioni di ammissibilità dell’esecuzione presso il domicilio di una pena detentiva non superiore a diciotto mesi.
Ordinamento penitenziario - Istituti di prevenzione e di pena - Misure alternative alla detenzione - Sospensione dell'esecuzione ai sensi dell'art. 656 c.p.p. - Esecuzione presso il domicilio di pena detentiva non superiore a diciotto mesi - Richiesta al Magistrato di Sorveglianza - Inammissibilità - Mancata presentazione al Tribunale di Sorveglianza di istanza di misure alternative o rigetto dell'istanza stessa - Nuova sospensione dell'esecuzione ai sensi dell'art. 1 L. N. 100 del 2010 - Necessità - Esecuzione presso il domicilio di pena detentiva non superiore a diciotto mesi - Richiesta al Magistrato di Sorveglianza - Ammissibilità .
Emesso il decreto di sospensione dell’esecuzione della pena ai sensi dell’art. 656, comma 5, c.p.p., la richiesta al magistrato di sorveglianza di esecuzione presso il domicilio di una pena detentiva non superiore a diciotto mesi è ammissibile solo in caso di mancata presentazione al tribunale di sorveglianza di istanza di misura alternativa o in caso di rigetto (o dichiarazione di inammissibilità) di quell’istanza da parte del tribunale di sorveglianza, previa ulteriore sospensione dell’esecuzione della pena ai sensi dell’art. 1, comma 3, l. n. 199 del 2010. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Alessandria, 04 October 2019.
Partecipazione alla vendita fallimentare dell’agente sotto copertura.
Incanti – Turbativa – Vendite fallimentari – Partecipazione dell’agente sotto copertura – Reato impossibile – Esclusione.
Circa il rilievo della partecipazione alla vicenda criminosa del militare della GdF quale agente sotto copertura, il quale s'era limitato a manifestare l'intenzione di partecipare all'asta proponendosi come potenziale offerente ed entrando in interlocuzione con gli imputati, che ne pretendevano la desistenza, si avverte da parte della giurisprudenza di legittimità che non è configurabile il reato impossibile, in presenza dell'attività di agenti "infiltrati" o "provocatori", quando l'azione criminosa non derivi, esclusivamente, dagli spunti e dalle sollecitazioni istigatrici di questi, ma costituisca invece (come nel caso di specie) l'effetto di autonomi stimoli ed elementi condizionanti. L'inidoneità della condotta, infatti, va valutata oggettivamente con giudizio ex ante, nel suo valore assoluto e non di relazione con la simultanea azione dell' "infiltrato". (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione penale, 03 October 2019, n. 45434.
Sequestro giudiziario di azienda: il compenso del coadiutore è a carico dell’amministratore giudiziario.
Sequestro giudiziario di azienda – Coadiutore – Funzione – Compenso – A carico dell’amministratore giudiziario – Fattispecie.
Nell’ambito del sequestro giudiziario di azienda, il «coadiutore» è un soggetto che collabora in via diretta con l'amministratore giudiziario al fine di contribuire a realizzare gli scopi del pubblico ufficio di gestione giudiziaria; la sua retribuzione - nella dimensione normativa - è pertanto a carico dell'amministratore giudiziario, sotto forma di 'spesa sostenuta' (e con inserimento della medesima nel conto della gestione ai sensi dell'art. 42 co.3 d.lgs. n.159 del 2011).
Tuttavia, laddove il soggetto in esame venga «assunto» dalla società sottoposta a sequestro, lo stesso perde la qualifica di coadiutore dell'amministratore giudiziario, non essendo prevista dalla legge simile modalità operativa. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione penale, 13 September 2019, n. 42718.
Violazione dei diritti fondamentali dei detenuti (art. 3 CEDU) e rimedi risarcitori.
Impugnazione - Motivi specifici - Mancanza - Inammissibilità originaria dell'impugnazione - Conseguenze - Irrevocabilità della statuizione non validamente impugnata (Cod. proc. pen., artt. 581, 591, 609, 666; l. 26 luglio 1975 n. 354, norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà, artt. 35-bis, 35-ter, 69).
Il decreto dichiarativo dell’inammissibilità della domanda ex art. 35-ter O.P. per ritenuta irretroattività della norma, se impugnato per un motivo (nella fattispecie: la non necessaria attualità del pregiudizio dedotto) privo di correlazione con la motivazione (nella fattispecie: l’irretroattività dell’art. 35-ter O.P.) posta a fondamento di quel decreto, determina l’inammissibilità originaria dell’impugnazione e, con essa, il passaggio in giudicato della statuizione non validamente impugnata (nella fattispecie: la declaratoria di inammissibilità della domanda per ritenuta irretroattività dell’art. 35-ter O.P.). (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Alessandria, 27 July 2019.
I principi di diritto nella sentenza del Processo Aemilia.
Prove - Associazione a delinquere di stampo mafioso - Utilizzazione dei risultati di indagini storico-sociologiche - Condizioni.
Ai fini della decisione su fatti di criminalità di stampo mafioso, il giudice deve tenere conto anche dei risultati di indagini storico-sociologiche, le quali costituiscono strumenti di interpretazione delle risultanze probatorie e devono essere valutate con prudente apprezzamento e rigida osservanza del dovere di motivazione, vagliando la loro effettiva idoneità ad essere assunte ad attendibili massime di esperienza, fermo restando il dovere di accertamento della fattispecie concreta oggetto del giudizio in base alle prove raccolte. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Reggio Emilia, 10 July 2019.
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