Source: http://www.assostampaumbria.it/ordinamento-della-professione-di-giornalista-163.html
Timestamp: 2020-01-28 21:17:23+00:00
Document Index: 96939225

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 20', 'art. 10', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 29', 'art. 9', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 28', 'art. 1', 'art. 31', 'art. 39', 'art. 30', 'sentenza ', 'art. 34', 'art. 47', 'sentenza ', 'art. 34', 'art. 35', 'sentenza ', 'art. 47', 'sentenza ', 'art. 57', 'art. 44', 'art. 56', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 360', 'art. 73', 'art.1', 'art. 44', 'art. 1', 'art. 60', 'art. 63', 'art. 68', 'art. 64', 'art. 28', 'art. 11', 'art. 1']

Ordinamento della professione di giornalista | assostampaumbria.it
martedì 28 gennaio 2020 - 22:17
Leggi e regolamenti /
DEI CONSIGLI DELL’ORDINE REGIONALI O INTERREGIONALI
1. Ordine dei giornalisti
È’ diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, limitata dall’osservanza delle norme di legge dettate a tutela della personalità altrui ed è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede.
3. Composizione dei Consigli regionali o interregionali
4. Elezione dei Consigli dell’Ordine
L’assemblea per l’elezione dei membri del Consiglio deve essere convocata almeno venti giorni prima della scadenza del Consiglio in carica. La convocazione si effettua mediante avviso spedito almeno quindici giorni prima a tutti gli iscritti, esclusi i sospesi dall’esercizio della professione, per posta prioritaria, per telefax o a mezzo di posta elettronica certificata. Della convocazione deve essere dato altresi’ avviso mediante annuncio, entro il predetto termine, sul sito internet dell’Ordine nazionale. E’ posto a carico dell’Ordine l’onere di dare prova solo dell’effettivo invio delle comunicazioni (1).
L’assemblea è valida in prima convocazione, quando intervenga almeno la metà degli iscritti, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
(1) Comma così sostituito dall’art. 2, comma 4-quater, D.L. 14 marzo 2005, n. 35, nel testo integrato dalla relativa legge di conversione n. 80/2005.
Il presidente dell’Ordine, prima dell’inizio delle operazioni di votazione, sceglie cinque scrutatori fra gli elettori presenti. Il più anziano fra i cinque per iscrizione esercita le funzioni di presidente del seggio. A parità di data di iscrizione prevale l’anzianità di nascita.
6. Scrutinio e proclamazione degli eletti
Decorse otto ore dall’inizio delle operazioni di voto, il presidente del seggio, dopo aver ammesso a votare gli elettori che in quel momento si trovino nella sala, dichiara chiusa la votazione: quindi procede pubblicamente con gli scrutatori alle operazioni di scrutinio.
Allorché non è raggiunta la maggioranza assoluta dei voti da tutti o da alcuno dei candidati si procede in un’assemblea successiva da convocarsi entro otto giorni, a votazione di ballottaggio, tra i candidati che hanno riportato il numero maggiore di voti, in numero doppio di quello dei Consiglieri ancora da eleggere.
Dopo l’elezione, il presidente dell’assemblea comunica al Ministero di grazia e giustizia l’avvenuta proclamazione degli eletti.
7. Durata in carica del Consiglio. Sostituzioni
8. Reclamo contro le operazioni elettorali
9. Cariche del Consiglio
10. Attribuzioni del Presidente
11. Attribuzioni del Consiglio
e) provvede all’amministrazione dei beni di pertinenza dell’Ordine, e compila annualmente il bilancio preventivo e il conto consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
h) fissa, con l’osservanza del limite massimo previsto dall’articolo 20, lettera g), le quote annuali dovute dagli iscritti e determina inoltre i contributi per l’iscrizione nell’Albo e nel registro dei praticanti e per il rilascio di certificati;
12. Collegio dei revisori dei conti
13. Assemblea per l’approvazione dei conti
14. Assemblea straordinaria
15. Norme comuni per le Assemblee
Il presidente e il segretario del Consiglio dell’Ordine assumono rispettivamente le funzioni di presidente e di segretario dell’assemblea. In caso di impedimento del presidente si applica il disposto dell’art. 10; in caso di impedimento del segretario, l’assemblea provvede alla nomina di un proprio segretario.
DEL CONSIGLIO NAZIONALE DELL’ORDINE
16. Consiglio nazionale: composizione
E’ istituito, con sede presso il Ministero di grazia e giustizia, il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti.
Conformemente, gli Ordini regionali o interregionali che hanno più di 1.000 pubblicisti iscritti eleggono un altro Consigliere nazionale appartenente alla medesima categoria ogni 1.000 pubblicisti eccedenti tale numero o frazione di 1.000 superiore alla metà.
L’elezione avviene a norma degli art. 3 e seguenti, in quanto applicabili.
17. Durata in carica del Consiglio nazionale – sostituzioni
18. Incompatibilità
19. Cariche
Elegge inoltre nel proprio seno un Comitato esecutivo, composto da sei professionisti e tre pubblicisti; tra gli stessi sono compresi il presidente, il vicepresidente, il segretario e il tesoriere.
20. Attribuzioni del Consiglio
a) dà parere, quando ne sia richiesto, al Ministro per la grazia e la giustizia, sui progetti di legge e di regolamento che riguardano la professione di giornalista;
e) redige il regolamento per la trattazione dei ricorsi e degli affari di sua competenza, da approvarsi dal Ministro per la grazia e la giustizia;
f) determina, con deliberazione da approvarsi dal Ministro per la grazia e la giustizia, la misura delle quote annuali dovute dagli iscritti per le spese del suo funzionamento;
g) stabilisce, ogni biennio, con deliberazione da approvarsi dal Ministro per la grazia e la giustizia, il limite massimo delle quote annuali dovute ai Consigli regionali o interregionali dai rispettivi iscritti.
21. Attribuzioni del Comitato esecutivo
Il Comitato esecutivo provvede all’attuazione delle delibere del Consiglio e collabora con il presidente nella gestione ordinaria dell’Ordine. Adotta, altresì, in caso di assoluta urgenza, le delibere di competenza del Consiglio stesso escluse quelle previste nelle lettere a), d) ed e) dell’art. 20, con obbligo di sottoporle a ratifica nella prima riunione, da convocarsi in ogni caso non oltre un mese.
22. Attribuzioni del Presidente
In caso di sua assenza o impedimento, si applicano le disposizioni dell’art. 10, secondo e terzo comma.
23. Riunioni dei Consigli e del Comitato Esecutivo
24. Attribuzioni del Ministro per la Grazia e la Giustizia
Il Ministro di grazia e giustizia esercita l’alta vigilanza sui Consigli dell’Ordine.
Egli può, con decreto motivato, sentito il parere del Consiglio nazionale, sciogliere un Consiglio regionale o interregionale, che non sia in grado di funzionare regolarmente; quando sia trascorso il termine di legge senza che si sia provveduto all’elezione del nuovo Consiglio o quando il Consiglio, richiamato all’osservanza degli obblighi ad esso imposti, persista nel violarli.
Con lo stesso decreto il Ministro nomina, scegliendo fra i giornalisti professionisti, un commissario straordinario, al quale sono affidate le funzioni fino all’elezione del nuovo Consiglio, che deve avere luogo entro novanta giorni dal decreto di scioglimento.
25. Ineleggibilità
Non sono eleggibili alle cariche di cui agli articoli 9 e 19 i pubblicisti iscritti anche ad altri Albi professionali o che siano funzionari dello Stato.
DELL’ALBO PROFESSIONALE
DELL’ISCRIZIONE NEGLI ELENCHI
26. Albo: istituzione
Presso ogni Consiglio dell’Ordine regionale o interregionale è istituito l’Albo dei giornalisti che hanno la loro residenza nel territorio compreso nella circoscrizione del Consiglio.
L’Albo è ripartito in due elenchi, l’uno dei professionisti l’altro dei pubblicisti.
I giornalisti che abbiano la loro abituale residenza fuori dal territorio della Repubblica sono iscritti nell’Albo di Roma.
27. Albo: contenuto
L’Albo deve contenere il cognome, il nome, la data di nascita, la residenza e l’indirizzo degli iscritti, nonché la data di iscrizione e il titolo in base al quale è avvenuta. L’Albo è compilato secondo l’ordine di anzianità di iscrizione e porta un indice alfabetico che ripete il numero d’ordine di iscrizione.
28. Elenchi speciali
All’Albo dei giornalisti sono annessi gli elenchi dei giornalisti di nazionalità straniera e di coloro che, pur non esercitando l’attività di giornalista, assumano la qualifica di direttore responsabile di periodici o riviste a carattere tecnico, professionale o scientifico, esclusi quelli sportivi e cinematografici.
29. Iscrizione nell’elenco dei professionisti
Per l’iscrizione nell’elenco dei professionisti sono richiesti: l’età non inferiore agli anni 21, l’iscrizione nel registro dei praticanti, l’esercizio continuativo della pratica giornalistica per almeno 18 mesi, il possesso dei requisiti di cui all’art. 31, e l’esito favorevole della prova di idoneità professionale di cui all’art. 32.
L’iscrizione è deliberata dal competente Consiglio regionale o interregionale entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda. Decorso tale termine inutilmente il richiedente può ricorrere entro 30 giorni al Consiglio nazionale che decide sulla domanda di iscrizione.
30. Rigetto della domanda
Il provvedimento di rigetto della domanda di iscrizione all’Albo o al registro dei praticanti deve essere motivato e deve essere notificato all’interessato, a mezzo di ufficiale giudiziario, nel termine di 15 giorni dalla deliberazione.
31. Modalità di iscrizione nell’elenco dei professionisti
4) attestazione di versamento della tassa di concessione governativa, nella misura prevista dalle disposizioni vigenti per le iscrizioni negli Albi professionali. Per l’accertamento dei requisiti della cittadinanza, della buona condotta e dell’assenza di precedenti penali del richiedente si provvede d’ufficio da parte del Consiglio dell’Ordine.
Non possono essere iscritti nell’Albo coloro che abbiano riportato condanna penale che importi interdizione dai pubblici uffici, per tutta la durata dell’interdizione, salvo che sia intervenuta riabilitazione.
Nel caso di condanna che non importi interdizione dai pubblici uffici, o se questa è cessata, il Consiglio dell’Ordine può concedere l’iscrizione solo se, vagliate tutte le circostanze e specialmente la condotta del richiedente successivamente alla condanna, ritenga che il medesimo sia meritevole dell’iscrizione.
32. Prova di idoneità professionale
L’accertamento della idoneità professionale, di cui al precedente art. 29, consiste in una prova scritta e orale di tecnica e pratica del giornalismo, integrata dalla conoscenza delle norme giuridiche che hanno attinenza con la materia del giornalismo.
L’esame dovrà sostenersi in Roma, innanzi ad una Commissione composta di sette membri, di cui cinque dovranno essere nominati dal Consiglio nazionale dell’Ordine fra i giornalisti professionisti iscritti da non meno di 10 anni. Gli altri 2 membri saranno nominati dal presidente della Corte di Appello di Roma, scelti l’uno tra i magistrati di tribunale e l’altro tra i magistrati di appello; quest’ultimo assumerà le funzioni di presidente della Commissione di esame.
Le modalità di svolgimento dell’esame, da effettuarsi in almeno due sessioni annuali, saranno determinate dal Regolamento.
33. Registro dei praticanti
Nel registro dei praticanti possono essere iscritti coloro che intendano avviarsi alla professione giornalistica e che abbiano compiuto almeno 18 anni di età.
Tale esame dovrà svolgersi di fronte ad una Commissione composta da 5 membri, di cui 4 da nominarsi da ciascun Consiglio regionale o interregionale, e scelti fra i giornalisti professionisti con almeno 10 anni di iscrizione. Il quinto membro, che assumerà le funzioni di presidente della Commissione, sarà scelto tra gli insegnanti di ruolo di scuola media superiore e nominato dal provveditore agli studi del luogo ove ha sede il Consiglio regionale o interregionale.
(Vedi legge 29 dicembre 1990, n. 428 – legge comunitaria 1990 – art. 9: “I cittadini degli Stati membri delle Comunità europee sono equiparati ai cittadini italiani ai fini della iscrizione nel registro dei praticanti e nell’elenco dei pubblicisti di cui, rispettivamente agli articoli 33 e 35 della legge 3 febbraio 1963, n. 69.
Ai medesimi cittadini, per l’iscrizione nell’elenco speciale di cui all’articolo 28 della legge 3 febbraio 1963, n. 69, non si applica la condizione di reciprocità richiesta dall’articolo 36 della legge predetta“).
Dopo 18 mesi, a richiesta del praticante, il direttore responsabile della pubblicazione gli rilascia una dichiarazione motivata sull’attività giornalistica svolta, per i fini di cui al comma primo, n. 3), del precedente art. 31.
35. Modalità di iscrizione nell’elenco dei pubblicisti
Per l’iscrizione all’elenco dei pubblicisti la domanda deve essere corredata oltre che dai documenti di cui ai numeri 1), 2) e 4) del primo comma dell’art. 31, anche dai giornali e periodici contenenti scritti a firma del richiedente, e da certificati dei direttori delle pubblicazioni, che comprovino l’attività pubblicistica regolarmente retribuita da almeno due anni.
Ai medesimi cittadini, per l’iscrizione nell’elenco speciale di cui all’articolo 28 della legge 3 febbraio 1963, n. 69, non si applica la condizione di reciprocità richiesta dall’articolo 36 della legge predetta”).
36. Giornalisti stranieri
I giornalisti stranieri residenti in Italia possono ottenere l’iscrizione nell’elenco speciale di cui all’art. 28, se abbiano compiuto i 21 anni e sempre che lo Stato di cui sono cittadini pratichi il trattamento di reciprocità. Tale condizione non è richiesta nei confronti del giornalista straniero che abbia ottenuto il riconoscimento del diritto di asilo politico. (Comma così modificato dall’art. 1 L. 10 giugno 1969, n. 308)
La domanda di iscrizione deve essere corredata dai documenti di cui ai numeri 1), 2) e 4) dell’art. 31 oltre che da un’attestazione del Ministero degli affari esteri che provi che il richiedente è cittadino di uno Stato con il quale esiste trattamento di reciprocità.
DEI TRASFERIMENTI E DELLA CANCELLAZIONE DALL’ALBO
37. Trasferimenti
Nessuno può essere iscritto contemporaneamente in più di un Albo. In caso di cambiamento di residenza, il giornalista deve chiedere il trasferimento nell’Albo del luogo della nuova residenza; trascorsi tre mesi dal cambiamento senza che ne sia fatta richiesta, il Consiglio dell’Ordine procede di ufficio alla cancellazione dall’Albo del giornalista che si è trasferito in altra sede ed alla comunicazione di tale cancellazione al Consiglio nella cui giurisdizione è compreso il luogo della nuova residenza, che provvederà ad iscrivere il giornalista nel proprio Albo.
38. Cancellazione dall’Albo
39. Condanna penale
Debbono essere cancellati dall’Albo coloro che abbiano riportato condanne penali che importino interdizione perpetua dai pubblici uffici.
40. Cessazione dell’attività professionale
41. Inattività
Nel calcolo dei termini suindicati non si tiene conto del periodo di inattività dovuta all’assunzione di cariche o di funzioni amministrative, politiche o scientifiche; o all’espletamento degli obblighi militari.
Non si fa luogo alla cancellazione per inattività professionale del giornalista che abbia almeno quindici anni di iscrizione all’Albo, salvo i casi di iscrizione in altro Albo o di svolgimento di altra attività continuativa e lucrativa.
42. Reiscrizione
Il giornalista cancellato dall’Albo può, a sua richiesta, essere riammesso quando sono cessate le ragioni che hanno determinato la cancellazione.
Se la cancellazione è avvenuta a seguito di condanna penale, ai sensi dell’art. 39, primo comma, la domanda di nuova iscrizione può essere proposta quando si è ottenuta la riabilitazione.
43. Notificazione delle deliberazioni del Consiglio
Le deliberazioni del Consiglio regionale di cancellazione dall’Albo, o di diniego di nuova iscrizione ai sensi dell’articolo precedente, devono essere motivate e notificate all’interessato nei modi e nei termini di cui all’art. 30.
44. Comunicazioni
Una copia dell’Albo deve essere depositata ogni anno, entro il mese di gennaio, a cura dei Consigli regionali o interregionali, presso la Cancelleria della Corte d’Appello del capoluogo della regione dove ha sede il Consiglio, presso la Segreteria del Consiglio nazionale dell’Ordine e presso il Ministero di grazia e giustizia.
Di ogni nuova iscrizione o cancellazione dovrà essere data comunicazione entro due mesi al Ministro per la grazia e la giustizia, alla Cancelleria della Corte d’Appello, al procuratore generale della stessa Corte d’Appello ed al Consiglio nazionale.
DELL’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI GIORNALISTA
45. Esercizio della professione
Nessuno può assumere il titolo né esercitare la professione di giornalista, se non è iscritto nell’albo professionale. La violazione di tale disposizione è punita a norma degli artt. 348 e 498 del cod. pen., ove il fatto non costituisca un reato più grave.
(La Corte costituzionale, con sentenza 21-23 marzo 1968, n. 11 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo, limitatamente alla sua applicabilità allo straniero al quale sia impedito nel paese di appartenenza l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana)
46. Direzione dei giornali
Il direttore ed il vicedirettore responsabile di un giornale quotidiano o di un periodico o agenzia di stampa, di cui al primo comma dell’art. 34 devono essere iscritti nell’elenco dei giornalisti professionisti salvo quanto stabilito nel successivo art. 47.
(La Corte costituzionale, con sentenza 2-10 luglio 1968 n. 98 ha dichiarato la illegittimità costituzionale del presente comma, limitatamente alla parte in cui esclude che il direttore ed il vicedirettore responsabile di un giornale quotidiano o di un periodico o agenzia di stampa di cui al primo comma dell’art. 34 possa essere iscritto nell’elenco dei pubblicisti).
47. Direzione affidata a persone non iscritte all’Albo
Le disposizioni di cui ai precedenti commi sono subordinate alla contemporanea nomina a vicedirettore del quotidiano di un giornalista professionista, al quale restano affidate le attribuzioni di cui agli artt. 31, 34 e 35 della presente legge; ed alla contemporanea nomina a iscritto nell’elenco dei pubblicisti, al quale restano affidate le attribuzioni di cui all’art. 35 della presente legge. (La Corte costituzionale, con sentenza 2-10 luglio 1968, n. 98 ha dichiarato la illegittimità costituzionale dell’art. 47, comma terzo, della citata legge, nella parte in cui, nell’ipotesi prevista dal primo comma, esclude che possa essere nominato vicedirettore del quotidiano un giornalista iscritto nell’elenco dei pubblicisti ed esclude che possa essere nominato vicedirettore del periodico un giornalista iscritto nell’elenco dei professionisti).
DELLA DISCIPLINA DEGLI ISCRITTI
48. Procedimento disciplinare
Gli iscritti nell’Albo, negli elenchi o nel registro che si rendano colpevoli di fatti non conformi al decoro e alla dignità professionale, o di fatti che compromettano la propria reputazione o la dignità dell’Ordine, sono sottoposti a procedimento disciplinare.
49. Competenza
50. Astensione o ricusazione dei membri del Consiglio dell’Ordine
L’astensione e la ricusazione dei componenti del Consiglio sono regolate dagli artt. 51 e 52 del codice di procedura civile, in quanto applicabili.
51. Sanzioni disciplinari
52. Avvertimento
L’avvertimento da infliggere nei casi di abusi o mancanza di lieve entità, consiste nel rilievo della mancanza commessa e nel richiamo del giornalista all’osservanza dei suoi doveri.
53. Censura
54. Sospensione
55. Radiazione
56. Procedimento
Il Consiglio, assunte sommarie informazioni, contesta all’incolpato a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno i fatti che gli vengono addebitati e le eventuali prove raccolte, e gli assegna un termine non minore di trenta giorni per essere sentito nelle sue discolpe. L’incolpato ha facoltà di presentare documenti e memorie difensive.
58. Prescrizione
Nel caso che per il fatto sia stato promosso procedimento penale, il termine suddetto decorre dal giorno in cui è divenuta irrevocabile la sentenza di condanna o di proscioglimento.
59. Reiscrizione dei radiati
Il Consiglio regionale o interregionale competente delibera sulla domanda; la deliberazione è notificata nei modi e nei termini di cui all’art. 57.
DEI RECLAMI CONTRO LE DELIBERAZIONI DEGLI ORGANI PROFESSIONALI
60. Ricorso al Consiglio nazionale
Le deliberazioni del Consiglio dell’Ordine relative all’iscrizione o cancellazione dall’Albo, dagli elenchi o dal registro e quelle pronunciate in materia disciplinare possono essere impugnate dall’interessato e dal pubblico ministero competente con ricorso al Consiglio nazionale dell’Ordine nel termine di trenta giorni.
Il termine decorre per l’interessato dal giorno in cui gli è notificato il provvedimento e per il pubblico ministero dal giorno della notificazione per i provvedimenti in materia disciplinare e dal giorno della comunicazione eseguita ai sensi dell’art. 44 per i provvedimenti relativi alle iscrizioni o cancellazioni.
I ricorsi al Consiglio nazionale in materia elettorale, di cui agli artt. 8, e 16, non hanno effetto sospensivo.
61. Provvedimenti disciplinari
Prima della deliberazione sui ricorsi in materia disciplinare, il Consiglio nazionale deve in ogni caso sentire il pubblico ministero. Questi presenta per iscritto le sue conclusioni, che vengono comunicate all’incolpato nei modi e con il termine di cui all’art. 56. Si applicano per il resto le disposizioni di cui agli artt. 56 e 57, primo comma.
62. Deliberazioni dei Consigli nazionali
Le deliberazioni del Consiglio nazionale dell’Ordine, pronunziate sui ricorsi in materia di iscrizione nell’Albo, negli elenchi o nel registro e di cancellazione, nonché in materia disciplinare ed elettorale, devono essere motivate e sono notificate, a mezzo di ufficiale giudiziario, entro trenta giorni agli interessati, al Consiglio dell’Ordine che ha emesso la deliberazione, nonché al procuratore generale presso lo Corte di Appello nel cui distretto ha sede il Consiglio.
63. Azione giudiziaria
Le deliberazioni indicate nell’articolo precedente possono essere impugnate, nel termine di 30 giorni dalla notifica, innanzi al Tribunale del capoluogo del distretto in cui ha sede il Consiglio regionale o interregionale presso cui il giornalista è iscritto od ove l’elezione contestata si è svolta.
Avverso la sentenza del Tribunale è dato ricorso alla Corte di appello competente per il territorio, nel termine di 30 giorni dalla notifica.
Sia presso il Tribunale sia presso la Corte di appello il Collegio è integrato da un giornalista e da un pubblicista nominati in numero doppio, ogni quadriennio, all’inizio dell’anno giudiziario dal presidente della Corte di appello su designazione del Consiglio nazionale dell’Ordine. Il giornalista professionista ed il pubblicista, alla scadenza dell’incarico, non possono essere nuovamente nominati (Dopo la dichiarazione di incostituzionalità dell’originario terzo comma, effettuato con la sentenza 21-23 marzo 1968, n. 11, questo comma è stato così sostituito dall’art. 2, L. 10 giugno 1969, n. 308).
64. Procedimento
Il Tribunale e la Corte d’appello provvedono, in camera di Consiglio, con sentenza, sentiti il pubblico ministero e gli interessati.
65. Ricorso per Cassazione
Avverso le sentenze della Corte di appello è ammesso ricorso alla Corte di cassazione, da parte del procuratore generale e degli interessasti, nel termine di 60 giorni dalla notifica ed ai sensi dell’art. 360 del Codice di procedura civile.
66. Costituzione dei primi Consigli
Entro 60 giorni dalla pubblicazione del Regolamento, di cui all’art. 73, si dovrà procedere all’elezione dei Consigli regionali o interregionali e del Consiglio nazionale.
A tale scopo la Commissione unica per la tenuta degli Albi professionali dei giornalisti e la disciplina degli iscritti, istituita dall’art.1 del decreto legislativo luogotenenziale 23 ottobre 1944, n. 302, attualmente in carica, provvede alla convocazione dell’assemblea dei giornalisti iscritti, e residenti in ciascuna regione o gruppo di regioni.
Il presidente della Corte di appello competente ai sensi dell’art. 44 provvede, entro cinque giorni dalla convocazione, a nominare il presidente dell’assemblea, scegliendolo fra i giornalisti professionisti con almeno 10 anni di iscrizione all ‘Albo.
Il presidente dell’assemblea, entro 8 giorni dalla proclamazione, comunica alla Commissione unica i nominativi degli eletti a componenti del Consiglio nazionale.
Il Consiglio regionale o interregionale sarà convocato la prima volta, ai fini della sua costituzione e dell’elezione delle cariche, a cura del Consigliere che ha riportato maggior numero di voti e, in caso di parità, dal più anziano d’età. La convocazione stessa dovrà aver luogo non oltre i 15 giorni dalla proclamazione. Il Consiglio nazionale sarà convocato allo stesso scopo dalla Commissione unica, entro 15 giorni dalla ricezione delle comunicazioni di cui al comma precedente.
67. Commissione unica – devoluzione
Fermo restando il disposto del primo comma del presente articolo, regione per regione o per gruppo di regioni le funzioni espletate dalla Commissione unica a’sensi dell’articolo 1 del decreto legislativo luogotenenziale 23 ottobre 1944, n. 302, cessano al momento dell’insediamento del Consiglio regionale o interregionale, il quale, a tal fine, darà notizia della propria costituzione alla Commissione medesima. Questa, avuta tale notizia, rimetterà a ciascun Consiglio tutte le istanze ad essa presentate per le funzioni previste dal citato decreto, sulle quali non abbia provveduto. La Commissione unica procede alla iscrizione nell’elenco dei professionisti di quei praticanti che abbiano compiuto diciotto mesi di tirocinio tra l’entrata in vigore della presente legge e l’entrata in vigore del regolamento di cui all’articolo 73 (L’ultimo periodo è stato aggiunto dall’art. 1, L. 20 ottobre 1964, n. 1039).
68. Ricorsi
Contro le deliberazioni della Commissione unica in materia disciplinare e di tenuta dell’Albo dei giornalisti, è ammesso il ricorso al Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, entro il termine di trenta giorni dalla prima elezione di detto Consiglio se, alla data predetta, non è ancora decorso il termine di cui al precedente art. 60.
69. Termini di decadenza
Il termine di decadenza previsto dall’art. 63, per proporre la domanda innanzi all’Autorità giudiziaria, comincia a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, se a tale data sia stata già notificata la deliberazione della Commissione unica.
70. Azione giudiziaria
Spetta alla Corte d’Appello di Roma conoscere dei reclami avverso le deliberazioni del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, emesse ai sensi dell’art. 68, e avverso le deliberazioni della Commissione unica per la tutela degli Albi professionali dei giornalisti e la disciplina degli iscritti.
Anche ai giudizi di cui al comma precedente si applicano, per quanto in esso non previsto, le disposizioni degli art. 64 e 65.
71. Anzianità
Le persone iscritte in base al regio decreto predetto negli attuali registri dei praticanti, o negli elenchi speciali e per stranieri alla data di entrata in vigore della presente legge vengono trasferite, con la rispettiva anzianità, negli elenchi previsti dall’art. 28.
72. Personale degli Ordini e dei Consigli nazionali
Per la disciplina giuridica ed economica del personale degli Ordini e del Consiglio nazionale si osservano le disposizioni contenute nell’art. 11 del decreto legislativo luogotenenziale 5 agosto 1947, n. 778, ratificato dalla legge 20 ottobre 1951, n. 1349.
73. Norme regolamentari
In sede di regolamento e in applicazione dell’art. 1 della presente legge, non potrà farsi luogo all’istituzione di circoscrizioni regionali o interregionali cui non appartengano almeno 40 giornalisti di cui non meno di 20 professionisti.
Sono abrogati il regio decreto 26 febbraio 1928 n. 384, il decreto legislativo luogotenenziale 23 ottobre 1944, n. 302, e ogni altra disposizione incompatibile con la presente legge.
La presente legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale