Source: http://www.unionepadana.org/mozione-proposta-di-legge-19032009/
Timestamp: 2019-02-24 06:01:18+00:00
Document Index: 33072883

Matched Legal Cases: ['art. 116', 'art. 117', 'art. 119', 'art. 116', 'art.2', 'art. 10', 'art 34']

Mozione Proposta di legge 19/03/2009
Brescia, 19 marzo 2009
Avv. Bruno Faustini
PROPOSTA DI LEGGE STATALE DA TRASMETTERE AL CONSIGLIO REGIONALE AI SENSI DELL’ART. 34 DELLO STATUTO DELLA REGIONE LOMBARDIA E 121 DELLA COSTITUZIONE
La Provincia di Brescia, prima fra le provincie dello stato italiano per estensione territoriale, con un numero di abitanti superiore ad alcune regioni italiane ed europee, e con un PIL che la pone fra le realtà trainanti dell’economia continentale, puo’ a tutti gli effetti considerarsi Regione d’Europa. Forte di un’identità storica e di una specificità economica, alla pari di realtà quali la Baviera, il Baden Wurttenberg.e il Canton Ticino, la parte Lombarda della
La vicinanza della Provincia di Brescia a Stati Federali, regioni a Statuto Speciale ed in particolar modo la continguità geografica e culturale con la confinante Provincia Autonoma di Trento pone la comunità bresciana in una condizione di sofferenza economico sociale, ne sono una dimostrazione le rivendicazioni dei numerosi comuni montani confinanti con la Provincia stessa nonché le richieste di referendum finalizzati all’aggregazione amministrativa alla attigua Provincia Autonoma.
In questi anni la Provincia di Brescia, che ha sperimentato e esteso alle vicine Provincie lombarde un proprio modello di sviluppo, rischia un declino economico irreversibile per effetto della congiuntura economica internazionale e per un centralismo anacronistico che impone i suoi tempi a chi come la provincia bresciana è in grado di correre di piu’ e meglio della nazione italiana e in alcuni casi della stessa entità regionale, declassata a sportello periferico dello stato centrale attraverso logiche che incanalano la quasi totalità delle risorse del bilancio regionale e provinciale su percorsi prestabiliti dai governi centralisti.
A fronte di quanto esposto e al fine di consentire alla comunità bresciana di continuare ad essere protagonista in Europa, la Provincia di Brescia deve vedersi riconosciuto il diritto all’autonomia attraverso uno specifico Statuto Speciale e forme di autogoverno previste dai trattati internazionali al pari della confinante Provincia Autonoma di Trento
Si propone ’autogoverno della comunità bresciana (1.200.000 cittadini europei) al fine di applicare integralmente l’atto finale della Conferenza di Helsinki sulla sicurezza e cooperazione in Europa, in cui all’articolo 8 recita:” Gli stati partecipanti rispettano l’uguaglianza dei diritti dei popoli e il loro diritto all’autodeterminazione…In virtu’ del principio dell’ uguaglianza dei diritti all’autodeterminazione dei popoli, tutti i popoli hanno sempre il diritto, in piena libertà di stabilire quando e come desiderano, il loro regime interno ed esterno, senza ingerenza esterna e di perseguire come desiderano il loro sviluppo politico, economico, sociale e culturale” secondo quanto gia’ auspicato dalla Comunità Europea che nel livello NUTS1 (Nomenclatura delle unità territoriali statistiche) contempla grandi regioni socio-economiche composte da piu’ regioni di base in cui si suddivide lo Stato Italiano in undici unità, nonchè secondo la Fondazione Agnelli in cui si sostiene l’impossibilità di giungere ad un vero federalismo dato il numero eccessivo delle regioni dello Stato italiano
MODIFICA DELL’ART 116 DELLA COSTITUZIONE Art 1
1 Nel primo comma dell’art. 116 della Costituzione dopo le parole “ la Valle d’Aosta /Valle d’Aoste” aggiungere “ La Provincia di Brescia”
( aggiornata alla data di presentazione del progetto)
Articolo 116 (1)
Il Friuli-Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige /Sudtirol e la Valle d’Aosta/Valle d’Aoste dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali addottati con legge costituzionale
La regione Trentino-Alto Adige/Sudtirol è costituita dalle Provincie Autonome di Trento e di Bolzano
Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell’art. 117 e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alle lettere l, limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace, n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della regione interessata, sentitigli enti locali nel rispetto dei principi di cui all’art. 119. La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata.
(1) L’art. 116 è stato sostituito dall’art.2 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n 3. Il testo originario dell’articolo era il seguente : “Alla Sicilia, alla Sardegna, al Trentino- Alto Adige, al Friuli- Venezia Giulia e alla Valle d’Aosta sono attribuite forme e condizioni particolari di autonomia, secondo statuti speciali adottati con leggi costituzionali”.
(2) (2) Si riporta di seguito lart. 10, recante disposizioni transitorie, della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n 3: “ 1. Sino all’adeguamento dei rispettivi statuti, le disposizioni della presente legge costituzionale si applicano anche alle Regioni a statuto speciale ed alle Provincie autonome di Trento e di Bolzano per le parti in cui prevedono forme d autonomia piu’ ampie rispetto a quelle già attribuite”.
MODIFICA DELL’ART. 116 DELLA COSTITUZIONE
1. Nel primo comma dell’articolo 116 della Costituzione dopo le parole” La Valle d’Aosta/Valle’e d’Aoste “ aggiungere “ e la Provincia di Brescia”
Il Presidente e la giunta della Provincia di Brescia ad inoltrare alla Regione Lombardia, ai sensi dell’art 34 dello statuto regionale lombardo, il testo di proposta di legge, per mettere in atto tutte le iniziative istituzionali, politiche e amministrative idonee a promuovere presso il Parlamento la medesima proposta di legge.