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Timestamp: 2018-09-23 02:21:01+00:00
Document Index: 62805405

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 6', 'art.1', 'art. 6', 'art.1', 'art. 433']

...IL TRIONFO !!! Revocati i tagli alla 162, una vittoria di tutti! Aggiornamento 11 agosto 2015
‪NEWS !!! Pubblicata circolare Regione ai Comuni dell'11 agosto!
circolare Regione sarda ai Comuni legge 162 11 agosto 2015
legge162‬ ****ATTENZIONE**** COMUNICATO STAMPA, con il testo ufficioso della delibera regionale che taglia i tagli...
DAL COMITATO 162: REVOCATI I TAGLI DELLA 162 UFFICIALMENTE, UNA GRANDE VITTORIA DI TUTTI!!! La Giunta regionale è stata saggia a fermarsi in attesa dei dati ufficiali come da noi richiesto, noi soddisfatti e orgogliosi, le battaglie servono!
da facebook Associazione Abcsardegna
Comunicato stampa del Comitato delle famiglie per l’attuazione della legge 162 in Sardegna VENERDI 7 agosto 2015.
Revocati i tagli sulla legge 162 per i disabili gravi.
Una vittoria delle famiglie delle persone con disabilità.
Dopo una battaglia che è durata due mesi, una serie di incontri serrati tra le parti e due assemblee aperte a Cagliari e Sassari che hanno visto la partecipazione di oltre 500 persone disabili gravi e loro familiari, la giunta regionale, oggi con delibera, ha annullato i tagli introdotti dalla delibera 33/11 del 30 giugno scorso, per i piani personalizzati a sostegno di più di 29 mila persone con disabilità grave, tra cui ben oltre 2400 bambini e minori.
“Riteniamo saggia la decisione dell’assessore regionale Arru e della Giunta regionale” dichiarano Rita Polo e Francesca Palmas, portavoce del Comitato “e crediamo che una volta ottenuti i dati definitivi dai Comuni della Sardegna entro il 20 settembre sui progetti in proroga e sui nuovi richiedenti, si potrà finalmente e con chiarezza fare il quadro esatto della situazione e del reale fabbisogno per chiudere con serenità il 2015.
Abbiamo detto, supportati dal nostro Centro Studi che lavora nel settore dal 2004, che i tagli non erano in questo momento necessari visto il quadro delle risorse e in mancanza dei dati certi – sempre reperibili di solito a gennaio/febbraio come è stato fatto negli anni precedenti, a differenza del 2015.
Basta con i qualunquismi sulla L.162, non vogliamo più sentire che si spende troppo, che dobbiamo fare come le altre regioni che invece non spendono così tanto nel sociale; è vero, la Sardegna è tra le prime regioni in Italia per investimenti pro capite in materia di spesa sociale, ma agli ultimi posti nella spesa ben piu ampia per ricoverare i disabili negli istituti: bene, questo ci rende orgogliosi, e auspichiamo (per questo veniamo definiti come “modello Sardegna”) che anche le altre regioni facciano come da noi: più investimenti in percorsi personalizzati e co-progettati inclusi nella società, meno in istituzionalizzazione!
L’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale riferisce che la deliberazione di Giunta regionale n. 33/11, approvata in via preliminare il 30 giugno 2015, ha autorizzato la prosecuzione dei piani personalizzati in essere a favore delle persone con grave disabilità e l’avvio dei nuovi piani secondo la tempistica, le modalità e i criteri specificati nella stessa deliberazione.
In particolare, la deliberazione ha confermato per i piani in proroga e per i nuovi piani i criteri già in vigore, ad eccezione dell’importo ammissibile, che è stato rideterminato in ragione della classe di punteggio attribuito a ciascun piano.
La deliberazione è stata inviata al Consiglio regionale per l’acquisizione del parere della competente commissione consiliare come previsto dall’art. 2, comma 4, della LR n. 6/2012 per le deliberazioni concernenti atti di indirizzo, criteri di spesa e stanziamenti degli interventi riferiti al Fondo regionale per la non autosufficienza.
L’Assessore sottolinea come sia indispensabile, vista la delicatezza della tematica, acquisire il parere da parte della Commissione consiliare in merito alle modifiche da apportare al programma regionale di sostegno alle persone con disabilità grave previste dalla DGR 33/11 del 2015.
Tuttavia, evidenzia come l’incertezza circa i tempi entro cui la Commissione consiliare potrà rilasciare il proprio parere e la deliberazione possa essere approvata in via definitiva rischi di compromettere la possibilità di garantire la continuità dell’assistenza alle persone in condizione di disabilità grave che hanno già in essere un piano personalizzato e assicurare la definizione delle modalità e dei criteri per l’acquisizione dei nuovi piani personalizzati.
Considerato quanto rappresentato e allo scopo di garantire la prosecuzione dei piani in essere e avviare i nuovi piani, l’Assessore propone, per garantire la continuità dell’assistenza e nelle more dell’acquisizione del parere di cui sopra, la prosecuzione dei piani in essere e la presentazione dei nuovi piani personalizzati secondo le seguenti disposizioni:
• è autorizzata la prosecuzione dei Piani personalizzati in essere al 30.06.2015, dall’1.07.2015 fino al 30.09.2015, secondo i criteri vigenti riportati nell’allegato A della DGR n. 9/15 del 12.02.2013;
• è autorizzata la presentazione dei nuovi Piani, che decorreranno dall’1.10.2015, secondo i criteri vigenti riportati nell’allegato A della DGR n. 9/15 del 12.02.2013;
• limitatamente ai nuovi piani, nella determinazione dell’importo ammesso riconoscibile in ragione dell’ISEE, i Comuni dovranno tenere conto di quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n.159 del 5 dicembre 2013 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’ISEE”, in particolare delle indicazioni di cui all’art. 6, in considerazione del fatto che la tipologia degli interventi, ai fini dell’applicazione dell’ISEE, risulta coerente con la definizione di prestazione di cui all’art.1, c. 1, lett. f del DPCM 159/2013;
- numero di piani e finanziamento complessivo ammissibile per i piani in proroga dall’1.07.2015 al 30.09.2015;
• di autorizzare la presentazione dei nuovi Piani, che decorreranno dall’1.10.2015, secondo i criteri vigenti riportati nell’allegato A della DGR n.9/15 del 12.02.2013;
• di stabilire che, limitatamente ai nuovi piani, nella determinazione dell’importo ammesso riconoscibile in ragione dell’ISEE, i Comuni dovranno tenere conto di quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n.159 del 5 dicembre 2013 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’ISEE”, in particolare delle indicazioni di cui all’art. 6, in considerazione del fatto che la tipologia degli interventi, ai fini dell’applicazione dell’ISEE, risulta coerente con la definizione di prestazione di cui all’art.1, c. 1, lett. f del DPCM 159/2013;
• per tutti i Piani da attuarsi nel 2015, è confermato il criterio di carattere generale secondo il quale la gestione del progetto non può essere affidata ai parenti conviventi né a quelli indicati all’art. 433 del Codice Civile, escludendo ulteriori deroghe, salvo quanto previsto dalla Delib.G.R. n. 3/23 del 31.1.2014.
[08 agosto 2015]