Source: http://anitrav.com/news/assodemoscoop--un-portale-della-categoria-taxi--pone-una-se.htm
Timestamp: 2018-04-26 18:54:57+00:00
Document Index: 141652654

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 7', 'art. 23', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 29', 'art. 7', 'art. 51', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 29']

Assodemoscoop, un portale della categoria taxi, pone una serie di quesiti al nostro Presidente.
Ecco di seguito i quesiti posti da Assodemoscoop e di seguito la risposta del nostro Presidente.
Da ASSODEMOSCOOP :
"DOMANDA A FERRI DI ANITRAV Lunedì 16 Aprile 2012 21:42
- Abbiamo appreso che ANITRAV avrebbe dato mandato ai propri legali di denunciare il Consigliere Capitolino Maurizio Berruti per aver scritto alle FFOO di applicare il dettato della Legge 21/92, 1 QUATER Vorremo che Ferri rispondesse a queste domande:
1) se veramente fosse inapplicabile l'1 quater, il TAR del LAZIO perchè non ha respinto interamente la delibera di accesso al territorio comunale di ROMA CAPITALE, come aveva fatto con la sentenza 27271 de 20 luglio 2010 ?
2) Diversi organismi tra cui il Servizio Studi sia di Camera che Senato in fase di commento al cosiddetto "milleproroghe" alla data del 1 aprile 2010, scrissero che le norme contenute nell' 1 quater erano perfettamente applicabili, in quale legge sta scritto che l'1 quater è inapplicabile ?
3) Nell'ultimo decreto sulle liberalizzazioni, il Governo ha bocciato un OdG del Gruppo di IDV che chiedeva l'eliminazione dell' 1 quater, ma se è inapplicabile che necessità c'era di chiederne l'eliminazione? Eppoi perche' il Governo l'avrebbe dovuto bocciare l'OdG se fosse inapplicabile la norma ?
4) Il Trasporto Pubblico Locale non di linea è un servizio pubblico NON LIBERALIZZATO, cioè regolamentato e contingentato. E' inutile che Ferri continui a scrivere di concorrenza in un mercato regolato. Oramai sono molti i provvedimenti legislativi che escludono dalle liberalizzazioni il TPL non di linea, dalla Direttiva Bolkestein all'ultimo decreto sulle liberalizzazioni. Da dove evince Ferri che il TPL non di linea è liberalizzato ? Detto questo crediamo anche che la problematica NCC / TAXI vada ricondotta al rispetto delle regole, in questo occorre fare profondi esami di coscienza da ambo le parti, ma non capiamo l'ostinazione che ANITARV in primis ha nel far presentare documenti normali che ogni azienda normale chiede in fase di aggiudicazioni di appalti o di affidamento di contratti. Se le aziende NCC sono in regola dov'e' il problema a presentare il DURC, dov'e il problema a fornire l'elenco del personale dipendente o i contratti di noleggio ? L'atteggiamento di ostruzionismo sin qui dimostrato anche da ANITRAV puo' far nascere il dubbio che tanto in regola le aziende NCC poi possano non essere.
DIRETTIVO ASSODEMOSCOOP"
Dal nostro Presidente:
"Ringrazio Assodemoscop che mi da l'opportunità di scendere nel merito su alcuni punti che normalmente non vengono trattati o quanto meno trattati attraverso veri e propri atti di pirateria politica oppure attraverso l'ambiguità che caratterizza alcuni personaggi del mondo sindacale della categoria taxi.
Intanto vorrei chiarire che da una parte non vorrei mostrarmi in una veste che non intendo indossare e d'altro canto neanche essere considerato uno sciocco e quindi diciamo che quanto risponderò e su quanto risponderò proviene da miei personali studi e da mie interpretazioni che spesso però coincidono con quelle di giudici e magistrati e non certamente con quelle di politici ignoranti della materia.
Per prima cosa vorrei chiarire ai colleghi di Assodemoscoop (spero non si offendano se li chiamo colleghi, poichè non so se sono riferibili al sistema sindacale del mondo taxi oppure no, comunque la mia non vuole essere polemica) il termine TPL, che sta per Trasporto Pubblico di Linea (contrattistica applicata quella degli autoferrotramvieri), e si riferisce specificatamente a tutte quelle imprese pubbliche ( a partecipazione pubblica, cioè dove la prorpietà è per esempio del Comune, della Provincia o Regione oppure dello Stato , quindi a Roma: ATAC, Trambus, Cotral ecc) che effettuano servizio trasporto persone su linee prestabilite e con orari prestabiliti e forniti dalle Amministrazioni Pubbliche (Comuni, Provincie Regioni).
Nel tempo questo termine si è voluto riferire sempre più al trasporto locale e quindi la trasformazione del significato della parola è stata volutamente riferita alle attività di trasporto effettuate attraverso le linee locali, o meglio alle attività di trasporto persone effettuato e gestito dalle Amministrazioni Pubbliche.
Ora dire che il servizio taxi ed il servizio di ncc rientri nel TPL è una enorme forzatura, poichè tali servizi oltre a non effetture servizi di linea (orari e percorsi programmati), rientrano nel grande sistema delle attività economiche private, nelle attività ove è previsto che l'imprenditore (ncc) o l'artigiano (taxi) sostenga il "rischio di impresa" che significa che se nella attività imprenditoriale ci fosse un buco di bilancio questo deve essere ripianato dallo stesso tassista o noleggiatore, mentre nelle attività che sono a partecipazione pubblica i buchi di bilancio vengono ripianati dalla Amministrazione Pubblica e quindi da tutti i cittadini.
Trasporto Pubblico Locale (o di Linea) significa non già Trasporto del pubblico locale inteso come passeggeri di quel comune o di quella regione, la parola "pubblico" nel TPL non è riferita alla gente che sale sul bus o sul taxi o sulla metropolitana, ma il concetto di "pubblico" è riferito alla partecipazione azionaria detenuta da un ente o amministrazione pubblica, che significa che ogni cittadino paga affinchè nel proprio comune ci siano dei mezzi di trasporto.
Quindi sulle domande che i colleghi di Assodemoscoop mi pongono riferite al concetto di TPL come loro lo intendono purtroppo non so e non posso rispondere poichè ritengo che sono in errore nel considerare sia il servizio taxi che quello di ncc appartenenti al Trasporto Pubblico Locale (o di Linea).
Per quanto riguarda la domanda/affermazione n. 3 mi spiace constatare l'inesattezza di quanto sostiene e di quanto giochi su criteri di ambiguità, infatti l' Ordine del Giorno è stato "accolto come raccomandazione" dal Governo (vedi doc allegato) che per altro si è già impegnato a ridefinire la disciplina dettata dalla L 21/92 così come modificata dal comma 1 quater dell'art. 29 del DL 207/2008 e per questo il 27/02/2009 ha "sospeso l'efficacia" di tale norma in attesa dell'emanazione di un decreto attuativo "da effettuare nel rispetto delle competenze attribuite dal quadro costituzionale e ordinamentale" ed ancora di sospensione in sospensione (poichè di questo decreto non ve n'è traccia) si giungerà al 31/06/2012 e con ogni probabilità in detta data si giungerà alla fine di questa insana storia, fermo restando che la Corte europea non ci arrivi prima.
Sul concetto della sospensione vorrei ricordare alcuni punti e passaggi essenziali essenziali :
· in data 30 dicembre 2008, con DL n 207 convertito con modificazioni dalla Legge 27/02/2009 n 14 detta Legge ha subito sostanziali modifiche ai principi che dettavano le norme per le oltre 80.000 imprese esercenti il servizio di noleggio con conducente;
· che dette modifiche, dettate dal comma 1-quater dell’art. 29 della Legge del 27/02/2009 n. 14, sono state dallo stesso Governo definite palesemente contrastanti con l’ordinamento vigente presentando queste “notevoli profili di criticità, sia sotto il profilo costituzionale che comunitario”;
· che in data 27/02/2009 nel CdM n 39 viene approvato un emendamento al DL n. 5 del 10/02/2009 convertito con modificazioni dalla Legge del 9 aprile 2009 n. 33 (incentivi settore auto) dove all’art. 7-bis (sospensione dell’efficacia di disposizioni in materia di trasporto persone mediante autoservizi non di linea) così si stabilisce : “ 1. Nelle more della ridefinizione della disciplina dettata dalla legge 15 gennaio 1992, n. 21, in materia di trasporto di persone mediante autoservizi non di linea, da effettuare nel rispetto delle competenze attribuite dal quadro costituzionale e ordinamentale alle regioni ed agli enti locali, l'efficacia dell'articolo 29, comma 1-quater, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, e' sospesa fino al 30 giugno 2009.”
· che in data 1 luglio 2009 con DL n 78 convertito con modificazioni in Legge 3 agosto n 102 all’art. 23, comma 2, il termine di scadenza della sospensione determinata dall’ art. 7-bis della Legge n 33/2009 viene prorogato al 31 dicembre 2009 (2. All'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, le parole «fino al 30 giugno 2009.» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 dicembre 2009.»).
· che in data 30/12/2009 con DL 194 convertito in Legge 26/02/2010 n. 25 nell’art. 5, comma 3 così si legge “3. All'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modificazioni, le parole: «fino al 31 dicembre 2009» sono sostituite dalle seguenti: «fino al 31 marzo 2010».”
· Che in data 25 marzo 2010 il DL n 40 convertito con modificazioni in Legge 22 maggio 2010 n 73 l’art. 2 al comma 3, proroga di fatto il termine di sospensione dell’efficacia del comma 1-quater dell’art. 29 della Legge 27/02/2009 n. 14, in quanto si incardina su quanto previsto dall’art. 7-bis della Legge n. 33/2009 : “3. Ai fini della rideterminazione dei principi fondamentali della disciplina di cui alla legge 15 gennaio 1992, n. 21, secondo quanto previsto dall'articolo 7-bis, comma 1, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, ed allo scopo di assicurare omogeneita' di applicazione di tale disciplina in ambito nazionale, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, previa intesa con la Conferenza Unificata di cui al decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono adottate, entro e non oltre il termine di sessanta giorni decorrenti dalla data di entrata in vigore del presente decreto, urgenti disposizioni attuative, tese ad impedire pratiche di esercizio abusivo del servizio di taxi e del servizio di noleggio con conducente o, comunque, non rispondenti ai principi ordinamentali che regolano la materia. Con il suddetto decreto sono, altresi', definiti gli indirizzi generali per l'attivita' di programmazione e di pianificazione delle regioni, ai fini del rilascio, da parte dei Comuni, dei titoli autorizzativi.”
· Che nella Legge 122 del 15/07/2010 all’art. 51, comma 7 viene prevista una ulteriore proroga relativa a quanto previsto dall’art. 2 , comma 3 della Legge n 73/2010;
· Che ancora una volta con la Legge n 10/2011 detto termine viene ulteriormente prorogato al 31/03/2011;
· Che successivamente, lo stesso termine è stato ancora una volta prorogato al 31/12/2011 e pubblicato in data 31/03/2011nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Serie Generale n 74 :
· Che ancora in data 29 dicembre 2011, con il Decreto Legge 216, lo stesso termine, con il comma 4 dell’art. 11, viene prorogato al 30 giugno 2012.
Il concetto di inapplicabilità non vuol dire che la norma non ci sia, sta lì come un falco in attesa di attaccare e quindi mette le imprese ncc in uno stato di apaticità, non assumono, non comprano mezzi nuovi ecc. e tutto in attesa di uno sviluppo certo dell'iter legislativo relativo appunto all'1 quater.
L'organismo di cui parlate probabilmente non chiarisce fino in fondo la questione, lo fa invece il Ministro dei Trasporti (A.Matteoli) che poco prima di lasciare l'incarico al Min. Passera, rispondeva ad una interrogazione parlamentare confermando la sospensione dell'efficacia del comma 1 quater dell'art. 29 del DL207/2008.
Per quanto riguarda il TAR del Lazio ne riparleremo il 18 aprile ed il 20 giugno, non credo sia sano fantasticare o fare teoremi artificiosi per sostenere il nulla.
Un ultima cosa, qui non si parla di Direttiva UE n.123, ma del TFUE che delinea le linee guida per l'esistenza dell'Unione Europea, qui nessuno cerca una liberalizzazione apocalittica, ma i principi di libertà di stabilimento e libera prestazione di servizi nel territorio dell'Unione Europea si, su quella sino a che l'Italia rimarrà in Europa non potrà essere abbattuta dai Pirati che qualcuno del sistema taxi utilizza per scippare la ragionevolezza all'ordinamento nazionale.
Nella speranza di aver soddisfatto i colleghi rimango a disposizione per ulteriori, se ritenuti necessari e costruttivi, appuntamenti.