Source: http://www.synetich.com/Pagamento-tardivo-del-contributo-Anac--Confronto-con-le-Clausule-del-Bando-Tipo-n.-1/page_252.html
Timestamp: 2020-05-31 08:27:56+00:00
Document Index: 85584118

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 83', 'art. 12', 'art. 213', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 213']

La fattispecie oggetto della sentenza in commentoriguarda gli effetti derivanti sull'Impresa dal tardivo pagamento – precisamente in data successiva a quella di scadenza delle offerte– del contributo a favore dell'Autorità Nazionale Anticorruzione previsto dall'art. 1, comma 67, della legge 23.12.2005 n. 266 (Legge finanziaria 2006), sul presupposto che tale obbligo pecuniario di legge costituisca una condizione di ammissibilità dell'offerta, come prevede la norma di legge.
In sostanza, ilSupremo consesso della giustizia amministrativaè stato chiamato a decidere se, anche in ipotesi dimancataprevisione a pena di esclusionenella lex specialis,il tardivo pagamento del contributo in questionecostituisca una legittima causadi esclusione (o revoca dell'aggiudicazione) a sfavore dell'Impresa, ovverorisulti sanabile mediante applicazione del soccorso istruttorio.
Il Tribunale Amministrativo del Lazio adito in primo grado, consentenza n. 11031/2017ha ritenuto illegittimo il provvedimento di revoca dell'aggiudicazione in danno dell'Impresa, sulla base dei seguenti passaggi argomentativi:
Nel chiedere la riforma della pronuncia di primo grado l'appello si conclude sottolineandosi la natura di «precedente assai pregiudizievole per l'interesse pubblico» diquesta, nella parte in cui ammette la possibilità di versare tardivamente il contributo a favore dell'Autorità nazionale anticorruzione consentirebbe di eludere l'obbligo di legge «consentendo ad operatori poco scrupolosi, o artatamente disattenti, di sanare la propria posizione solo se "scoperti"».
Secondo il Giudice dell'appello deve innanzitutto sottolinearsi che proprio con riguardo al caso dell'omesso versamento del contributo per il funzionamento dell'Autorità nazionale anticorruzione odierna appellante la Corte di giustizia ha affermato che i principi di tutela del legittimo affidamento, certezza del diritto e proporzionalità ostano ad una regola dell'ordinamento di uno Stato membro che consenta di escludere da una procedura di affidamento di un contratto pubblico l'operatore economico non avvedutosi di una simile conseguenza, perché non espressamente indicata dagli atti di gara (sentenza dellaCorte di giustizia UE, 2 giugno 2016, C 27/15, sopra citata, e posta dall'originaria ricorrente a fondamento delle proprie censure). Il giudice europeo ha in particolare ritenuto contrario ai principi dallo stesso posti a base della propria pronuncia l'operazione attraverso cui la causa di esclusione dalla gara è ricavata sulla base di un'interpretazione estensiva di talune previsioni dell'ordinamento positivo dello stesso Stato membro e, poi, di una etero-integrazione sotto questo profilo degli atti di gara.Il caso esaminato dalla Corte di giustizia appare dunque in termini con quello oggetto delgiudizio, dal momento che, in primo luogo, esso verte appunto sul medesimo contributo di cui all'art. 1, comma 67, l. n. 266 del 2005, e in secondo luogo che la lettera di invito con cui la procedura di affidamento è stata indetta non prevedeva in modo espresso l'esclusione per il caso di mancato versamento di tale somma.
Infatti, sul punto va ancora una volta richiamata in senso contrario la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea. Con una recente pronuncia il giudice europeo ha infatti ritenuto conforme ai principi di parità di trattamento e di trasparenza nella materia dei contratti pubblici un meccanismo di soccorso istruttorio (allora previsto dall'art. 38, comma 2-bis, del previgente codice dei contratti pubblici di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163) inteso a salvaguardare la partecipazione alla procedura di affidamento in caso di irregolarità essenziali, purché ciò non avvenga in caso di carenze documentali sanzionate in modo espresso con l'esclusione o sia così consentito all'operatore economico di formulare nella sostanza una nuova offerta (cfr.Corte di giustizia UE, sentenza 28 febbraio 2018, C 523/16 e C 536/16– MA.T.I. SUD s.p.a.).
Ebbene,simili evenienze non sono configurabili nel caso di mancato versamento del contributo ai favore dell'ANAC, laddove non richiesto a pena di esclusione dalla normativa di gara, dal momento che tale adempimento non inerisce «all'offerta economica e all'offerta tecnica», per le quali invece è preclusa la regolarizzazionedella domanda di partecipazione alla gara ai sensi dell'art. 83, comma 9, d.lgs. n. 50 del 2016 .
In argomentoè opportuno evidenziare che in base alla formulazione dell'art. 12 del Bando tipo n. 1/2017 adottato dall'ANAC ai sensi dell'art. 213 del Codice dei contratti (Schema di disciplinare di gara per procedura aperta per l'affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture nei settori ordinari sopra soglia comunitaria con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo), le condizioni di partecipazione che incidono sulla validità dell'offerta (tra i quali viene richiamato il pagamento contributo in favore dell'Autorità), devono accompagnare l'offerta sin dalla sua presentazione e la mancata allegazione dei relativi documenti è sanabile solo ove l'operatore economico dimostri che il relativo adempimento abbia data certa anteriore alla scadenza dell'offerta ovvero che le condizioni formalizzate poi in un documento sussistevano al momento della presentazione dell'offerta.
Specificamente, come precisato nella Relazione illustrativa del provvedimento,la mancata presentazione della ricevuta potrà essere sanata ai sensi dell'art. 83, comma 9 del Codice, a condizione che il pagamento sia stato già effettuato prima della scadenza del termine di presentazione dell'offerta.
Da ultimo, in merito, si segnala una recente pronuncia che, diversamente,ha ritenuto legittima laprevisione a pena di esclusionecontenuta in una lex specialis in ordine al mancato pagamento del contributo in favore dell'ANAC.
SecondoTRGA Trento, 27.02.2018 n. 44infatti, la suddetta specifica prescrizione del bando evidenzia, infatti, profili di possibile nullità. Invero né nel codice dei contratti né nella legislazione provinciale è rinvenibile alcuna norma di legge che preveda la sanzione dell'esclusione in caso di mancato adempimento dell'onere del pagamento del contributo dovuto dagli operatori economici che partecipano alle procedure di gara ed, anzi, la suddetta omissione risulta sanabile proprio con il soccorso istruttorio di cui al comma 9 dell'art. 83 del d.lgs. n. 50/2016. Purtuttavia, nonostante le argomentazioni che precedono, tale previsione non è nulla in quanto proprio ilBando tipo n. 1 dell'ANAC, ai sensi dell'art. 213, comma 2, del d.lgs. n. 50/2016, riconferma la clausola di esclusione in caso di mancato pagamento, già contenuta in precedenti pareri e nella deliberazione n. 1377 del 2016.