Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n44-del-29022016.html
Timestamp: 2017-01-21 13:26:57+00:00
Document Index: 178960351

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.14', 'art.1', 'art. 14', 'art 14', 'art.35', 'art.14']

Circolare INPS n.44 del 29.02.2016 REGISTRAZIONE GRATUITA
Circolare INPS n.44 del 29.02.2016 art. 1, comma 298, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 : abrogazione del comma 2 dell’art.14, D.lgs. 30 dicembre 1992 n. 503 e conseguente introduzione della facoltà di cumulare il riscatto dei periodi corrispondenti al congedo parentale collocati temporalmente al di fuori del rapporto di lavoro con il riscatto del corso legale di laurea.
Ai sensi dell’art.1, comma 298, della richiamata legge, "il comma 2 dell’art. 14 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.503 è abrogato. La conseguente cumulabilità opera anche con riferimento a periodi antecedenti alla data di entrata in vigore della presente legge”. Come noto, il comma 2 dell’art 14 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.503, prevedeva che la facoltà di riscatto dei periodi corrispondenti al congedo parentale collocati fuori dal rapporto di lavoro (ora regolata dall’art.35, comma 5, del D.lgls.151/2001) non era cumulabile con il riscatto del periodo di corso legale di laurea.
L’abrogazione del comma 2 dell’art.14 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.503 comporta, per le domande di riscatto presentate dal 1° gennaio 2016 in poi, il venir meno del regime di alternatività e, dunque, la possibilità di esercitare le due facoltà di riscatto anche cumulativamente. Tra l’altro, la cumulabilità delle facoltà opera anche con riferimento "a periodi” antecedenti al 1 gennaio 2016, nel senso che le istanze di riscattopresentate a decorrere dal 1 gennaio 2016, potranno avere ad oggetto anche periodi di corso di laurea e/o periodi corrispondenti al congedo parentale fuori dal rapporto di lavoro antecedenti a tale data.
Per converso, il regime di incumulabilità/alternatività continua ad essere vigente per le istanze di riscatto presentate in data anteriore al 1° gennaio 2016, le quali ricadono sotto la normativa e le disposizioni amministrative sull’incumulabilità vigenti all’epoca. Tuttavia, in relazione al generale principio di efficienza e di non aggravio del procedimento amministrativo, le domande presentate prima dell’1.1.2016 e ancora pendenti, dovranno essere definite d’ufficio dalle competenti strutture territoriali come se presentate alla data del 1° gennaio 2016, con onere calcolato alla predetta data.
- Serra San Bruno, 22 ore fa	AteneoWeb s.r.l.