Source: http://www.gliappalti.it/svincolo-cauzione-definitiva-appalti-pubblici/
Timestamp: 2019-11-14 12:10:20+00:00
Document Index: 163695424

Matched Legal Cases: ['art. 106', 'art. 107', 'art. 93', 'art. 103', 'art. 103', 'art. 103']

Svincolo cauzione definitiva appalti pubblici | gliappalti.it
Nel merito dei contratti pubblici non bisogna sottovalutare il problema delle cauzioni che sono di due tipi: provvisoria e definitiva. In entrambi i casi, ci si deve organizzare tenendo presente della tempistica e costi amministrativi, con particolare riferimento alla cauzione definitiva. Se desideri partecipare a una gara di appalto e non hai esperienza, devi valutare la questione delle cauzioni e dopo aver letto questa pagina, ti suggerisco di affrontare il problema operativo già prima di partecipare a una gara di appalto. Ad esempio, puoi chiedere al direttore filiale della tua banca e all’agente della tua compagnia di assicurazione, se esistono problemi nel rilascio di una cauzione nei tuoi confronti e fino a che importo è possibile ottenere questa particolare garanzia, quindi, quali documenti devi a loro consegnare, tempistica della pratica e costi.
Le principali norme cui fare riferimento sono gli articoli 93 e 103 del codice dei contratti pubblici, il decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016. In questi due articoli è richiamato l’art. 106 e 107 del decreto legislativo 385 del 1/9/1993 (testo unico bancario) che riguardano l’attività degli intermediari finanziari.
– A.T.I. e Consorzi nelle gare di appalto
Le difficoltà più frequenti sul tema delle cauzioni.
Se l’operatore economico che desidera partecipare a una gara di appalto non ha un buon rating presso gli istituti bancari, può avere dei problemi per il motivo che le banche devono già affrontare una grande massa di crediti e fra questi, i crediti inesigibili o difficili da ricuperare. Se il richiedente non ha un buon rating, quindi, le limitazioni che impongono all’istituto bancario cautela impedisce il rilascio di cauzioni e in altri casi, si chiedono delle garanzie molto onerose come le fideiussioni estese a terzi soggetti che si fanno carico di eventuali inadempienze.
Anche nel caso di compagnie assicurative ci possono essere dei problemi, per il motivo che il metodo di valutazione sui rischi è simile a quello bancario ma in questi casi, ci si può rivolgere a compagnie specializzate nel ramo cauzioni.
Sul versante dei committenti, gli enti pubblici che indicono gare di appalto prediligono le cauzioni rilasciate da banche o compagnie di assicurazione e in alcuni casi, con parere motivato si escludono gli intermediari finanziari eccependo che non sono in linea con il comma 3 dell’articolo 93 del D.lgs. 50/2016 (codice dei contratti pubblici). L’intermediario finanziario per operare deve essere iscritto in un albo professionale tenuto dalla Banca d’Italia ed è sottoposto a numerosi controlli, la norma cui fare riferimento è l’art. 107 del D.lgs. 385/1993 (testo unico bancario). In alcuni casi l’ente appaltante, al fine di limitare il rischio legato alla mancata escussione della cauzione, chiede che l’intermediario abbia una valutazione di affidabilità rilasciato da un’agenzia specializzata in rating di impresa, ramo finanziario e assicurativo.
L’insieme di tutti questi elementi crea una situazione difficile da affrontare per le microimprese o piccole imprese di nuova iscrizione che, pur avendo i requisiti per partecipare alla gara di appalto, non hanno il rating preteso dalla banca o dalla compagnia di assicurazione.
Sulla questione esistono problemi anche per gli enti appaltanti, infatti, capita che la compagnia di assicurazione si opponga al pagamento della cauzione in forza di cavilli contrattuali. In altri casi la cauzione è stata rilasciata da intermediari non autorizzati e il contratto prevede una garanzia fideiussoria generica e non collegata alla gara di appalto, con la conseguenza di una contestazione in merito alla richiesta di escussione da parte dell’ente appaltante.
Cenni sulla garanzia provvisoria.
a) costituzione della garanzia provvisoria.
La norma che disciplina la garanzia provvisoria è l’art. 93 del D.lgs. 50/2016. Quando si consegna l’offerta in merito a una gara di appalto, bisogna allegare i vari documenti richiesti nel bando e uno di questi documenti è la cauzione provvisoria. L’importo normale della predetta cauzione è il 2% del prezzo base di gara e la sua funzione è tutelare l’ente appaltante dai “furboni”, i concorrenti che intendono raggirare i controlli tramite documenti modificati ad arte oppure delle dichiarazioni “quasi vere” cioè false. In questi casi, l’ente appaltante procede con l’esclusione del “furbone” dalla gara di appalto e l’escussione dell’importo cauzionale a titolo di sanzione. In tema di cauzione provvisoria, la percentuale normale è del 2% del prezzo base di gara ma il comma 1 dell’articolo 93 del D.lgs. 50/2016, prevede la possibilità per l’ente appaltante di modificare questa percentuale, con decisione motivata, in una forcella compresa dall’1% al 4% del prezzo base.
b) svincolo della garanzia provvisoria.
La garanzia per la cauzione provvisoria è svincolata in modo automatico al momento della sottoscrizione del contratto oppure, nel caso di non aggiudicazione la stazione appaltante provvede allo svincolo della garanzia contestualmente con la comunicazione che la gara è stata aggiudicata ad altri concorrenti oppure, entro un termine non superiore a trenta giorni dall’aggiudicazione la cauzione provvisoria si intende svincolata ma in quest’ultimo caso, è consigliabile chiedere alla stazione appaltante il nulla osta allo svincolo.
Costituzione della cauzione definitiva e caso di decadenza.
La norma che disciplina la garanzia definitiva è l’art. 103 del D.lgs. 50/2016. Con l’aggiudicazione della gara di appalto il passo successivo è il contratto e qui troviamo la cauzione definitiva. Se non hai esperienza nel settore, devi sapere l’appaltatore, contestualmente alla sottoscrizione del contratto, deve costituire una cauzione valida per tutto il periodo contrattuale e fino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio oppure, fino alla data del certificato di regolare esecuzione e per l’importo indicato dall’ente appaltante. Questa cauzione è denominata “garanzia definitiva” e per l’importo, non ti devi preoccupare di applicare formule matematiche per il motivo che i calcoli sono eseguiti dall’ente appaltante. Bisogna fare attenzione perché nel caso di mancata costituzione della cauzione definitiva, l’ente appaltante ha la facoltà di procedere con la decadenza dell’affidamento e richiedere l’escussione della cauzione provvisoria. Nel caso di decadenza, si procederà con l’affidamento al concorrente che è secondo in graduatoria.
Calcolo della cauzione definitiva e casi di esonero.
Il citato art. 103 comma 1, del D.lgs. 50/2016, indica che la cauzione definitiva è del 10% calcolato sull’importo contrattuale ma, nello stesso tempo, l’ente appaltante può modificare la percentuale sulla base di valutazioni motivate e per il tipo di contratto, allo scopo di ridurre il rischio di inadempimento. In alcuni casi eccezionali, la stazione appaltante può esonerare la prestazione della cauzione definitiva a condizione che tale decisione sia ampiamente motivata e che vi sia un miglioramento del prezzo.
Svincolo della cauzione definitiva negli appalti pubblici.
La cauzione definitiva deve riportare le diciture richieste dall’ente appaltante, in particolare che la garanzia è valida per tutto il periodo contrattuale e fino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione. Il comma 5 dell’art. 103 del codice dei contratti pubblici, il Decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016, precede che la garanzia definitiva può essere svincolata in modo progressivo in proporzione all’avanzamento dei lavori ma in ogni caso, bisogna ottenere l’autorizzazione dell’ente appaltante oppure, che lo svincolo progressivo sia indicato in una clausola contrattuale. In ogni caso, la norma prevede che lo svincolo progressivo può essere concesso nella misura massima dell’80% sull’importo oggetto di garanzia, quindi, se l’importo garantito è 10.000 euro, si può chiedere lo svincolo progressivo, sulla base dell’avanzamento dei lavori certificati, fino all’importo di 8.000 euro (80% su 10.000). In questi casi, il residuo della garanzia definitiva rimane valido fino alla data del certificato del collaudo provvisorio o di regolare esecuzione e su specifica indicazione dell’ente appaltante, la garanzia può rimanere valida fino a 12 mesi dall’ultimazione dei lavori certificati. Bisogna tener presente che per lo svincolo occorre l’autorizzazione dell’ente appaltante, giusto per evitare delle contestazioni che potrebbero rallentare (di molto) i pagamenti dovuti. La norma prevede lo svincolo automatico senza autorizzazione del committente ma in questo caso, il riferimento è il contratto fra le parti. In particolare, per lo svincolo automatico della cauzione definitiva, nei termini contrattuali fra le parti, è necessario consegnare all’istituto emittente la cauzione, i vari certificati in originale o copia autenticata che attesta l’avanzamento dei lavori.
Qui di seguito sono riportati i testi degli articoli 93 e 103 del codice dei contratti pubblici:
(Vigente al: 4 giugno 2018)
1. L’offerta è corredata da una garanzia fideiussoria, denominata “garanzia provvisoria” pari al 2 per cento del prezzo base indicato nel bando o nell’invito, sotto forma di cauzione o di fideiussione, a scelta dell’offerente. Al fine di rendere l’importo della garanzia proporzionato e adeguato alla natura delle prestazioni oggetto del contratto e al grado di rischio ad esso connesso, la stazione appaltante può motivatamente ridurre l’importo della cauzione sino all’1 per cento ovvero incrementarlo sino al 4 per cento. Nel caso di procedure di gara realizzate in forma aggregata da centrali di committenza, l’importo della garanzia è fissato nel bando o nell’invito nella misura massima del 2 per cento del prezzo base. In caso i partecipazione alla gara di un raggruppamento temporaneo di imprese, la garanzia fideiussoria deve riguardare tutte le imprese del raggruppamento medesimo. Nei casi di cui all’articolo 36, comma 2, lettera a), è facoltà della stazione appaltante non richiedere le garanzie di cui al presente articolo.
7. L’importo della garanzia, e del suo eventuale rinnovo, è ridotto del 50 per cento per gli operatori economici ai quali venga rilasciata, da organismi accreditati, ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO9000. Si applica la riduzione del 50 per cento, non cumulabile con quella di cui al primo periodo, anche nei confronti delle microimprese, piccole e medie imprese e dei raggruppamenti di operatori economici o consorzi ordinari costituiti esclusivamente da microimprese, piccole e medie imprese. Nei contratti relativi a lavori, servizi o forniture, l’importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto del 30 per cento, anche cumulabile con la riduzione di cui al primo periodo, per gli operatori economici in possesso di registrazione al sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS),ai sensi del regolamento (CE) n.1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, o del 20 per cento per gli operatori in possesso di certificazione ambientale ai sensi della norma UNI ENISO14001. Nei contratti relativi a servizi o forniture, l’importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto del 20 per cento, anche cumulabile con la riduzione di cui ai periodi primo e secondo, per gli operatori economici in possesso, in relazione ai beni o servizi che costituiscano almeno il 50 per cento del valore dei beni e servizi oggetto del contratto stesso, del marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE) ai sensi del regolamento (CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009. Nei contratti relativi a lavori, servizi o forniture, l’importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto del 15 per cento, anche cumulabile con la riduzione di cui ai periodi primo, secondo, terzo e quarto per gli operatori economici che sviluppano un inventario di gas ad effetto serra ai sensi della norma UNI EN ISO 14064-1 o un’impronta climatica (carbon footprint) di prodotto ai sensi della norma UNI ISO/TS 14067. Per fruire delle riduzioni di cui al presente comma, l’operatore economico segnala, in sede di offerta, il possesso dei relativi requisiti e lo documenta nei modi prescritti dalle norme vigenti. Nei contratti di servizi e forniture, l’importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo e’ ridotto del 30 per cento, non cumulabile con le riduzioni di cui ai periodi precedenti, per gli operatori economici in possesso del rating di legalità e rating di impresa o della attestazione del modello organizzativo, ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001 o di certificazione social accountability 8000, o di certificazione del sistema di gestione a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, o di certificazione OHSAS 18001, o di certificazione UNI CEI EN ISO 50001 riguardante il sistema di gestione dell’energia o UNI CEI 11352 riguardante la certificazione di operatività in qualità di ESC (Energy Service Company) per l’offerta qualitativa dei servizi energetici e per gli operatori economici in possesso della certificazione ISO 27001 riguardante il sistema di gestione della sicurezza delle informazioni. In caso di cumulo delle riduzioni, la riduzione successiva deve essere calcolata sull’importo che risulta dalla riduzione precedente.
Garanzie definitive.
8. Per i lavori di importo superiore al doppio della soglia di cui all’articolo 35, il titolare del contratto per la liquidazione della rata di saldo è obbligato a stipulare, con decorrenza dalla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione o comunque decorsi dodici mesi dalla data di ultimazione dei lavori risultante dal relativo certificato, una polizza indennitaria decennale a copertura dei rischi di rovina totale o parziale dell’opera, ovvero dei rischi derivanti da gravi difetti costruttivi. La polizza deve contenere a previsione del pagamento dell’indennizzo contrattualmente dovuto in favore del committente non appena questi lo richieda, anche in pendenza dell’accertamento della responsabilità e senza che occorrano consensi ed autorizzazioni di qualunque specie. Il limite di indennizzo della polizza decennale non deve essere inferiore al venti per cento del valore dell’opera realizzata e non superiore al 40 per cento, nel rispetto del principio di proporzionalità avuto riguardo alla natura dell’opera.
L’esecutore dei lavori è altresì obbligato a stipulare, per i lavori di cui al presente comma una polizza di assicurazione della responsabilità civile per danni cagionati a terzi, con decorrenza dalla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o del certificato di regolare esecuzione e per la durata di dieci anni e con un indennizzo pari al 5 per cento del valore dell’opera realizzata con un minimo di 500.000 euro ed un massimo di 5.000.000 di euro.
10. In caso di raggruppamenti temporanei le garanzie fideiussorie e le garanzie assicurative sono presentate, su mandato irrevocabile, dalla mandataria in nome e per conto di tutti i concorrenti ferma restando la “responsabilità solidale tra le imprese”.