Source: http://www.grotte.info/ag/020/Notiziario202001.htm
Timestamp: 2020-01-27 08:46:34+00:00
Document Index: 11894952

Matched Legal Cases: ['art. 111', 'art.111', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 36', 'art.1', 'sentenza ', 'sentenza ']

Grotte.info Quotidiano - Gennaio 2020
Agrigento. "Fior de... Teatro3", di Giovanni Volpe; il 28 e 29 gennaio al Teatro della Posta Vecchia
Martedi 28 e mercoledi 29 gennaio, al "Teatro della Posta Vecchia" di Agrigento, andrà in scena "Fior de... Teatro 3" - "Del mare, dei sogni, della vita e del viaggio", spettacolo scritto e diretto da Giovanni Volpe (con testi di Giorgio Gaber, Fabio Geda e Maurizio Lastrico), a cura dell'Associazione "ArTesia".
Sotto gli occhi del pubblico, oltre al regista, anche gli attori Aurora Majorini, Andrea Decaro, Rosi Mandracchia, Gabriele Ciraolo, Marianna Rotolo; con la partecipazione di Flavio Neri, Mirko Mongiovì e Pietro Durante.
Allestimento scenico di Tonino Spitali, assistente alla regia Gabriele Ciraolo, aiuto regia Barbara Lazzarin, direttore di scena Susanna Conti.
Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21.00. Prenotazioni e prevendita al botteghino del Teatro della Posta Vecchia (tel. 0922.26737).
26 gennaio 2020.
Lettere. "Blocco della prescrizioni, una conquista voluta dal M5S"; di Calogero Chiarenza
"Blocco della prescrizione, una conquista voluta dal M5S.
Mi riferisco ai Dialoghi pubblicati in questo quotidiano in data 03/01/2020, ove il blocco della prescrizione, che scatta dopo il primo grado di giudizio a partire da quest’anno, viene considerato semplicisticamente “palesemente anticostituzionale per violazione dell’art. 111 della Costituzione”.
Su siffatta affermazione io ci andrei cauto e malgrado io sia il meno indicato per disquisire su tale argomento, tuttavia, mi sia consentito di offrire alcuni spunti sul tema.
Nell’art.111 della Costituzione è scritto “Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata”.
Aggiungo, l'art. 6, paragrafo 1 della Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo (CEDU) e delle libertà fondamentali, riconosce ad ogni persona il diritto a vedere la sua causa esaminata e decisa entro un lasso di tempo ragionevole, come componente del diritto ad un equo processo.
Detto ciò, è doveroso fare alcune precisazioni.
In un processo, un conto è il sacrosanto diritto ad una ragionevole durata, un conto è l’istituto della prescrizione, in quanto l’assenza o il blocco della prescrizione non necessariamente comporta un’automatica irragionevole durata del processo medesimo.
Addirittura in numerose pronunce della Corte di Strasburgo la prescrizione nell’ordinamento italiano, specie per i reati gravi, viene considerata inammissibile laddove viene leso il diritto di avere giustizia.
In Italia dati allarmanti sui reati prescritti che alla fine si traducono in una sorta di impunità, soprattutto per chi se lo può permettere economicamente.
Ogni anno oltre 120.000 procedimenti per reati, quasi il 25% sul totale, vengono azzerati da prescrizione (nel 2017 procedimenti prescritti 125.564 - fonte Sole 24 Ore).
Tra i casi più gravi ricordiamo le prescrizioni per la tragedia Hotel Rigopiano con 29 morti, per la strage di Viareggio con 32 morti, per il traghetto Norman Atlantic andato a fuoco nel 2014 con 31 morti, per il crollo della Torre Piloti nel 2013 con 9 morti, per la condanna a 18 anni del magnate svizzero Stephan Schmidheiny per le migliaia di morti a causa delle polveri di amianto emesse dall’eternit.
Per non parlare delle 8 prescrizioni di cui ha beneficiato Berlusconi e di tante altre in materia di stupri, torture, corruzione, malaffare, truffe, lesioni personali, furti e di altri processi a rischio di prescrizione, quali ad esempio quello sullo scontro nel 2016 dei treni di Ferrotramviaria in provincia di Bari con 23 morti.
Per ovviare a ciò il M5S, pur non potendo disporre della maggioranza assoluta, intanto è riuscito a far approvare dal Parlamento il blocco della prescrizione che si prefigge, da una parte, costituire intanto valido deterrente contro chi, escogitando azioni dilatorie nel corso del processo, tenti di farla franca, dall’altra indurre le forze politiche (attualmente nel merito sono in corso trattative tra forze di governo) a legiferare per evitare che i ritardi dei processi non siano causati dall’inerzia dei giudici o dall’inefficienza della macchina giudiziaria.
- in Francia una norma del 2012 ha reso di fatto quasi imprescrittibili le pene;
- in Germania la prescrizione si interrompe ad ogni azione giudiziaria (interrogatori, incarichi a periti, sequestri e perquisizioni, ordini di arresto, fissazione di udienza ecc.);
- nel Regno Unito la prescrizione non esiste;
- in Spagna la prescrizione ha tempi più lunghi rispetto all’Italia;
- in Grecia le norme sulla prescrizione sono simili a quelle italiane.
Inoltre le leggi francesi, tedesche e del Regno Unito, che di fatto allungano di decenni o non prevedono la prescrizione dei reati, non sono state mai dichiarate dalla Corte di Strasburgo in contrasto con la Convenzione Europea sui diritti fondamentali dell’uomo.
Quindi prima di sparare affermazioni di palese incostituzionalità del blocco della prescrizione nei cosiddetti Dialoghi del 03/01/2020 è meglio documentarsi bene e affrontare le relative questioni nella loro interezza e sotto vari punti di vista".
Bivona. "Pagine di Sicilia. Todo Modo. Conversazioni su Leonardo Sciascia"; venerdi 7 febbraio
Organizzato dal Circolo "Leonardo Da Vinci", si terrà a Bivona un incontro sul tema "Pagine di Sicilia. Todo Modo. Conversazioni su Leonardo Sciascia".
La manifestazione si svolgerà nel salone del Circolo (a Bivona, in Piazza San Giovanni), venerdi 7 febbraio a partire dalle ore 18.30.
Prendendo spunto dalla frase dello Scrittore racalmutese "Sai cos'è la nostra vita? La tua e la mia? Un sogno fatto in Sicilia. Forse stiamo ancora lì e stiamo sognando" (dal romanzo 'Candido ovvero Un sogno fatto in Sicilia'), interverranno: Gaspare Agnello, Filippo Greco e Alfonso Provvidenza.
Letture Sponsali. "Fotografie di attimi di intimità con Dio"
La Domenica della Parola.
In questa domenica il Papa ci invita a celebrare con particolare attenzione la Parola di Dio.
Dalla liturgia comunitaria e dalla riflessione che ne scaturisce è importante portare a casa un invito per il nostro cammino di sposi nel Signore.
La parola di Dio è centrale nella nostra fede, è il luogo di quell'incontro gioioso con il Signore che ci ha fatto alzare in piedi e lasciare tutto per obbedire alla sua volontà, per cogliere il suo invito alla gioia piena come hanno fatto questi primi discepoli nel Vangelo di oggi.
È bello ricordare la parola di Dio che ha segnato il nostro cammino di coppia. Oggi è un giorno propizio per farne memoria.
La Parola di Dio che ci è stata rivolta da fidanzati, la Parola di Dio nel giorno del nostro matrimonio, la Parola di Dio il giorno della nascita di nostro figlio o ancora nei momenti difficili e di prova.
Sono momenti speciali che abbiamo vissuto come coppia di sposi con Cristo, ognuno di noi dovrebbe custodirli come tesoro prezioso, come fotografie di attimi di intimità con Dio da riguardare periodicamente per non dimenticare le sue meraviglie e ringraziare con gioia.
Ed ancora questa domenica ci ricorda che nessuno si può dire cristiano se non conosce e frequenta la Parola di Dio.
“L'ignoranza delle scritture è ignoranza di Cristo”, la frequenza delle scritture è una relazione con il nostro Signore che cresce giorno per giorno.
Nel nostro matrimonio l'ascolto della Parola è lo strumento che abbiamo per costruire e mantenere la nostra “casa sulla roccia” per vivere il sacramento e per portare frutto.
Punto chiave - La vera felicità è quella condivisa con gli altri.
Cari amici, le letture di questa domencia parlano della “gioia”, la vera “gioia” quella che viene dalla “luce” di Dio.
Infatti, come dice il vangelo: “… per quelli che abitavano in regione e ombra di morte una luce è sorta”.
Però se riflettiamo su queste scritture possiamo notare che questo messaggio di “speranza” non viene mai annunciato ad una singola persona, ma è sempre annunciato a più genti: Simone, Andrea, Giacomo, Giovanni, Zebedeo, …
Infatti, se ci riflettiamo bene, quando noi riceviamo una bella notizia, siamo ancor più felici se la condividiamo con gli altri. Anche nelle nostre famiglie è la stessa cosa. La vera “gioia” è quella condivisa.
Rallegriamoci e convertiamoci perché il regno dei cieli è vicino non solo per noi stessi, ma per tutti noi.
“La gioia se condivisa si raddoppia” (San Tommaso).
Attività. "Costruttori di presente": a Grotte incontro dei Comitati di Accoglienza della Magna Via Francigena
Costruttori di presente
"Costruttori di presente" è il tema scelto per la "due giorni" di incontri organizzati a Grotte da "Magna Via Francigena" insieme al "Comitato d’ Accoglienza Magna Via Francigena Grotte".
Sarà il primo momento d’incontro per tutti i Comitati ufficiali di Accoglienza Pellegrini della Magna Via Francigena e delle Vie Francigene di Sicilia.
I rappresentanti dei Comitati, ospiti del Comitato locale di Grotte, si confronteranno ed analizzeranno come la Magna Via Francigena ha modificato il tessuto del territorio, con lo scopo di rendere evidente la bellezza delle zone interne e dei piccoli borghi della Sicilia. L'incontro, che riveste carattere tecnico, è suddiviso in due giorni: sabato 25 gennaio è aperto a tutti i Comitati Ufficiali che prestano il loro servizio lungo la Magna Via Francigena; domenica 26 gennaio è aperto a tutti i Comitati Ufficiali delle altre Vie Francigene di Sicilia.
La partecipazione - per motivi logistici - è riservata ai Comitati (a quanti ne hanno fatto richiesta entro il 20 gennaio).
La “due giorni”, che si terrà a Grotte in Vicolo Toselli, avrà il seguente programma:
- ore 15.00, inizio attività: conoscenza lineare tra persone dei comitati;
- ore 15.30, intervento programmatico: stato dell’arte della Magna Via (segnaletica orizzontale, segnaletica verticale, progetto approvato dal GAL), scenari futuri dell’organizzazione territoriale, progetto GAL;
- ore 16.15, pausa caffè;
- ore 16.45, tavoli tecnici per rilevare problemi delle singole tappe, accoglienza, segnaletica e rapporti con le Amministrazioni;
- ore 19.00, “Have a good vibes”: buone pratiche maturate dai Comitati (risoluzione dei problemi, contatto con le scuole e coinvolgimento delle scolaresche, coinvolgimento host-cittadinanza).
- ore 09.30, accoglienza Comitati ed inizio lavori;
- ore 09.45, breve riassunto dei lavori della giornata precedente;
- ore 10.00, momento 1: introduzione allo statuto, lettura e commenti;
- ore 10.30, casi rilevanti: esposizione, studio, commenti e buone pratiche;
- ore 11.45, pausa caffè;
- ore 12.00, tavoli di lavoro: verso un vademecum condiviso, come i Comitati di accoglienza possono diventare autonomi o coordinarsi tra di loro per affrontare le varie problematiche.
L'incontro "Costruttori di presente" si concluderà con una visita guidata ai murales realizzati a Grotte.
24 gennaio 2020.
Iniziative. Ad Angelo Palermo conferito un riconoscimento alla carriera
Il giovane presentatore grottese Angelo Palermo ha ricevuto il suo primo riconoscimento “alla carriera”.
La pergamena, che riporta la motivazione “Per il suo talento artistico nel proporre una cultura che richiama i grandi valori della vita”, è stata conferita dall’Associazione Culturale “Parlamento della Legalità Internazionale” fondata, diretta e presieduta dal prof. Nicolò Mannino.
La cerimonia di conferimento si è svolta lunedi 20 gennaio, presso la sala “Piersanti Mattarella” del Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, nell’ambito del convegno sul tema “Il linguaggio della Legalità e della Bellezza dalla terra di Sicilia oltre il Mediterraneo”.
Editoria. Presentazione del libro "Sentirsi ombra", di Pascal Schembri; mercoledi 29 gennaio
Mercoledi 29 gennaio, a partire dalle ore 18.30 nell'Aula consiliare "Antonio Lauricella" del Palazzo municipale di Grotte, si terrà la presentazione del libro di Pascal Schembri "Sentirsi ombra".
La manifestazione è organizzata dalla Proloco Herbessus con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Grotte.
Gli interventi sul testo saranno a cura di Nicoletta Marchese e Gaspare Agnello.
La presentazione, coordinata da Enzo Sardo, sarà animata da letture di alcuni brani del libro, proposti da Deborah Terrana, Maria Cristina Iacono e Giulia Licata, e da interventi musicali della violinista Giulia Schillaci.
Politica. "Grazie Di Maio. L'Italia può dire di non avere più poveri"; di Piero Castronovo
Piero Castronovo Considerazioni dell'ex vice sindaco (ed Assessore all'Ambiente) Piero Castronovo in merito alle politiche sociali operate dal Movimento 5 Stelle a favore delle classi meno abbienti.
"Non sono iscritto al movimento 5 stelle.
Ho conosciuto personalmente Di Maio a Grotte, in occasione della prima candidatura dell'onorevole Rosalba Cimino, occasione in cui gli abbiamo dato ospitalità nella qualità di istituzioni locali.
A Di Maio va il grande merito di aver dato sostegno economico a milioni di famiglie con il 'reddito di cittadinanza'. Non ci poteva essere cosa più bella come questa, dando così respiro ai più deboli.
Non bisogna andare alla ricerca delle cause della povertà: se volontaria o se povertà subita. La persona senza soldi è sola, debole, emarginata. Dopo questa Legge ho visto sorridere persone che non avevano mai sorriso, ho osservato taluni giovani essere più sereni.
In un'Italia dove si è abituati ad additare errori, a disquisire su scelte sbagliate (che pure il Movimento ha fatto), bisogna avere il coraggio di esaltare le scelte politiche, operate nell'interesse del popolo e delle classi meno agiate.
L'Italia può dire di non avere più poveri".
Comune. Resoconto delle somme assegnate al Comune di Grotte; nota dell'Amministrazione
Alfonso Provvidenza L'Amministrazione comunale, con la nota che pubblichiamo di seguito, risponde alla lettera del sig. Salvatore Morgante in merito all'utilizzo delle somme assegnate al Comune di Grotte a seguito del Decreto del Ministero dell’Interno del 10 gennaio 2019.
con riferimento alla nota - pubblicata su Grotte.info Quotidiano - del sig. Salvatore Morgante, si rappresenta che a seguito del Decreto del Ministero dell’Interno del 10 gennaio 2019, con il quale sono stati assegnati ai comuni aventi popolazione fino a 20.000 abitanti dei contributi per la realizzazione di investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale, nel limite complessivo di 394,49 milioni di euro, per l'anno 2019, e nel contempo, sono state definite le modalità (art. 3 del decreto) per poter beneficiare dei contributi assegnati, il Comune di Grotte è risultato beneficiario del contribuito complessivo di € 70.000,00.
Con deliberazione di G.M. n. 30 del 25/03/2019 è stato dato apposito atto d’indirizzo al dirigente incaricato dell’Area Lavori Pubblici affinché si avviassero le procedure per l’utilizzo del contributo predisponendo interventi di messa in sicurezza di strade e scuole.
Il Responsabile dell’area LL.PP., arch. Pietro Cali, ha redatto il progetto esecutivo dell’intervento in questione, per l’importo complessivo di € 70.000,00, di cui € 53.237,30 per lavori a base d’asta comprensivo del costo della mano d’opera ed € 1.330,93 per oneri di sicurezza non soggetti a ribasso, oltre ad € 16.762,70 per somme a disposizione dell’Amministrazione Comunale (IVA al 22% € 11.712,21, incentivi interni RUP ecc. € 1.064,75, oneri conferimento a discarica € 2.495,10, imprevisti € 1.490,64).
Ai sensi dell’art. 36, comma 2, lettera b, del Codice e s.m.i. (decreto sblocca cantieri), sono stati invitati a presentare offerta su MEPA n. RDO 2293439 del 06/005/2019, n.3 (tre) operatori economici specificatamente inclusi nella categoria “OG3”.
Il 09/05/2019 si è proceduto all'apertura della gara, previa verifica dei requisiti di ammissione dei partecipanti alla successiva fase di gara, ed all'esame della documentazione amministrativa, e all'apertura delle buste contenenti le offerte economiche presentate dai concorrenti.
Il responsabile delle procedure di gara ha proposto l’aggiudicazione dell’appalto a favore dell’impresa Coedil con sede in Grotte, per l’importo di € 41.280,00 (oltre € 1.330,93 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso), in conseguenza di un ribasso del 20,472% applicato sull’importo a b.a. di € 51.906,37 e quindi per l’importo contrattuale, comprensivo degli oneri della sicurezza di € 42.610,93 oltre IVA di legge al 22%.
Le suddette somme sono state utilizzate per la bitumatura di diverse strade cittadine e per l’acquisto della caldaia della Palestra dell’I.C. Roncalli, sede di Viale della Vittoria".
Riflessioni. "Distinguere tra bisogni veri e bisogni falsi"; di Antonio Pilato
"L'attualità del pensiero di Marcuse.
(La politica apparentemente progressista e democratica soddisfa bisogni sociali falsi che essa stessa crea).
È possibile distinguere tra bisogni veri e bisogni falsi.
I bisogni “falsi” sono quelli che vengono imposti all'individuo da parte di interessi sociali e politici, cui preme la sua repressione: sono i bisogni che perpetuano la fatica, l'aggressività, la miseria e l'ingiustizia.
Può essere che l'individuo trovi estremo piacere nel soddisfarli, ma questa felicità non è una condizione che debba essere conservata e protetta se serve ad arrestare lo sviluppo della capacità dell'individuo.
La maggior parte dei bisogni che oggi prevalgono: il bisogno di rilassarsi, di divertirsi, di comportarsi e di consumare in accordo con gli annunci pubblicitari, di amare e odiare ciò che altri amano e odiano, appartengono a questa categoria di falsi bisogni.
Tali bisogni hanno un contenuto e una funzione sociali che sono determinati da potenze esterne, sulle quali l'individuo non ha alcun controllo; lo sviluppo e la soddisfazione di essi hanno carattere eteronomo. Essi continuano ad essere ciò che erano sin dall'inizio, i prodotti di una società i cui interessi dominanti chiedono forme di repressione.
Il prevalere di bisogni repressivi è un fatto compiuto, accettato nel mezzo dell'ignoranza e della sconfitta; ma è un fatto che deve essere rimosso sia nell'interesse dell'individuo felice sia di tutti coloro la cui miseria è il prezzo della sua soddisfazione.
I soli bisogni che hanno un diritto illimitato ad essere soddisfatti sono quelli vitali: il cibo, il vestire, un'abitazione adeguata al livello di cultura che è possibile raggiungere.
La soddisfazione di questi bisogni è un requisito necessario per poter soddisfare tutti gli altri bisogni materiali e spirituali.
In ultima analisi sono gli individui che debbono dire quali sono i bisogni veri e falsi, solo se e quando essi sono liberi di dare una risposta.
Fintanto che sono ritenuti incapaci di essere autonomi, fintanto che sono indottrinati e manipolati (sino al livello degli istinti), la risposta che essi danno a tale domanda non può essere accettata come fosse la loro.
Per lo stesso motivo, tuttavia, nessun tribunale può legittimamente arrogarsi il diritto di decidere quali bisogni dovrebbero essere sviluppati e soddisfatti.
Qualsiasi tribunale del genere è da biasimare, benché la nostra ripulsa non elimini certo la domanda: in che modo delle persone che sono state l'oggetto di un dominio efficace e produttivo possono creare da sé le condizioni della libertà?
Ogni liberazione dipende dalla coscienza della servitù, e da essa la sostituzione di bisogni falsi da parte di bisogni veri".
Lettere. "Non c'è un Assessorato al Turismo della Regione Siciliana?"; di Salvatore Morgante
Dalla lettura degli articoli, la domanda (che non richiede risposta) e la considerazione implicita di Salvatore Morgante.
mi riferisco all’articolo pubblicato su Grotte.Info il 14 gennaio riguardante le iniziative molto apprezzabili da parte dei vertici dell’UDC siciliana al fine di incentivare gli scambi “.. tra importanti operatori del settore Turismo cinesi e siciliani” con “l’obiettivo di intensificare le relazioni internazionali tra i due Paesi”.
In particolare “… a febbraio le autorità cinesi ospiteranno una delegazione politica dell’UDC, assieme a operatori turistici siciliani, che potranno incontrare importanti tour operator cinesi, entusiasti e sempre più interessati alle offerte turistiche Made in Sicily”.
Sicuramente pregevole qualunque tentativo mirato a rafforzare “… le attività di interscambio turistico-culturale e commerciale” seppure mi chiedo: ma non c’è un Assessorato al Turismo della Regione Siciliana?
In Sicilia devono essere i singoli partiti a farsi carico di iniziative strategicamente così importarti e rilevanti per gli interessi della nostra Isola?
Salvatore Morgante".
Sanità. La Farmacia Spoto cambia gestione, dopo oltre 60 anni di attività
Domenica 12 gennaio è stato l'ultimo giorno di attività della Farmacia Spoto. Dal successivo lunedi, 13 gennaio, ultimo giorno di apertura con la presenza congiunta del dott. Mario Spoto (titolare uscente) e del dott. Gaetano Gattuso (direttore responsabile subentrante), l'esercizio ha cambiato gestione. Attualmente la farmacia, che ha assunto la denominazione "Santa Venera", è chiusa per un periodo di ferie dal 15 al 26 gennaio.
Le origini note della Farmacia risalgono agli inizi del secolo scorso, quando ne era titolare il dott. Morgante. In seguito venne acquistata dalla dott.ssa Lauricella che, nel 1958, cedette l'attività alla dott.ssa Calogera Vinci (mamma del dott. Mario Spoto). Tempo dopo la ragione sociale fu mutata in "Vinci-Spoto" (assumendo anche il cognome del marito della dottoressa Vinci, il maestro Spoto). Nel 1998 la ragione sociale mutò ancora in "Farmacia Spoto" (e la titolarità passò al dott. Spoto).
Dopo oltre sessanta anni di gestione ininterrotta della Famiglia Vinci-Spoto, dal 13 gennaio 2020 la farmacia è stata acquisita da una società. La nuova Farmacia "Santa Venera", che dovrebbe aprire i battenti dal 27 gennaio - negli stessi locali di Via Francesco Crispi n° 8/10 -, avrà come direttore responsabile il dott. Gaetano Gattuso.
"Un sentito ringraziamento alla cittadinanza"; questo il breve ma commosso saluto del dott. Mario Spoto.
Politica. L'on. Decio Terrana (UDC): "Nuovo progetto politico sotto il simbolo dello Scudo Crociato"
Sabato 18 gennaio a Roma è stato costituito un nuovo progetto politico: il Partito del Popolo Italiano, che mira a rappresentare tutti i moderati sotto il simbolo dello Scudo Crociato.
Alla presenza di Segretari politici, davanti a più di 36 sigle tra associazioni cattoliche e della società civile e con tante adesioni arrivate da tutta Italia è nato il nuovo soggetto politico teso a riunire tutti i moderati, con l’intento di essere l’espressione del ceto medio, delle imprese e dei cittadini che vogliono rappresentare il proprio territorio, aggregando tutti coloro che non si sentono rappresentati dalle politiche e dai toni estremisti.
“Abbiamo riunito 36 sigle tra associazioni politiche, cattoliche e della società civile sotto lo Scudo Crociato - comunica entusiasta il Segretario politico dell’UDC in Sicilia, on. Decio Terrana - e con il nostro Segretario nazionale Lorenzo Cesa, che ha da sempre creduto nel progetto di riunire tutti i moderati, ed una folta rappresentanza dell’UDC, presenteremo presto anche in Sicilia il nostro nuovo progetto politico, chiedendo l’adesione di tutti i gruppi autonomisti, sicilianisti e delle diverse associazioni territoriali. Siamo il Partito del Popolo Italiano, l’unico soggetto politico ancora capace di rappresentare direttamente i Cittadini ed il Territorio”.
Un “ritorno” allo Scudo Crociato già utilizzato dall’UDC Italia di Lorenzo Cesa in questi anni, con tante battaglie per la gente e per il territorio (tra cui l’ultima, il “Caro Voli”: raggiunto l’accordo che permetterà un prezzo massimo di 50 euro negli aeroporti di Comiso e Trapani, presto anche a Catania e Palermo).
“L’utilizzo dello Scudo Crociato - spiega il Segretario regionale dell’UDC - non vuole essere un elemento per nostalgici, né vuole che si guardi al grandissimo lavoro che la Democrazia Cristiana ha portato avanti nel dopoguerra e negli anni del Boom Economico. Noi fondiamo le nostre radici nella Democrazia Cristiana, ma rappresentiamo i cittadini ed il territorio guardando al presente con una grande visione sul futuro. E abbiamo già cominciato a farlo quando a Caltanissetta, il 16 luglio 2019, abbiamo radunato più di 300 giovani sotto lo Scudo Crociato nel centenario dei “Liberi e Forti” di don Sturzo. Partendo proprio da Caltanissetta, cuore della storica Democrazia Cristiana. E c’è grande soddisfazione nel vedere alcuni dei giovani che hanno partecipato alla nostra formazione politica farsi già strada nelle amministrazioni locali e nelle istituzioni. Lo ‘Scudo Crociato’ vuole dare questo significato alla vita politica. Ci rifacciamo ai valori etici della dottrina cristiana, ai valori morali e moderati del ceto medio e dell’uomo di centro. Non è possibile che un moderato possa accettare discutibili politiche sociali e sulla famiglia, non è possibile che un moderato possa accettare di far morire la gente in mare, non è possibile che un moderato accetti di vedere rubato il futuro ai propri figli. Puntiamo sui giovani - conclude Terrana - e sulle loro idee, giovani garbati e moderati che possano sfruttare le esperienze del passato per costruire un futuro migliore ad un’Italia distrutta dal giustizialismo, distrutta dalla ricerca continua di un 'responsabile', distrutta da una totale assenza di identità dell’uomo. Nessuno vuole vivere di assistenzialismo, nessuno vuole vivere nell’ignoto: serve visione, serve coerenza, serve identità. La politica deve tornare a vivere i territori, a toccare con mano i problemi della gente”.
Scuola. Entro il 31 gennaio, in pagamento all'Ufficio Postale la Borsa di Studio per gli studenti delle superiori
Erogazione delle Borse di studio relative all’anno scolastico 2018/2019. In pagamento entro il 31 gennaio 2020.
Borse di studio "Fondo unico per il Diritto allo Studio" è una iniziativa del MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) per il contrasto alla dispersione scolastica e il potenziamento del Diritto allo Studio, dedicata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado con reddito basso (vedi il sito ufficiale).
Gli studenti beneficiari sono stati individuati dalle rispettive Regioni tramite apposito Bando o anche sulla base di graduatorie già esistenti e finalizzate all'erogazione di analoghi benefici.
Per ritirare la borsa di studio, gli studenti che sono stati inseriti dalle rispettive Regioni all'interno degli elenchi dei soggetti beneficiari, possono recarsi presso qualsiasi Ufficio Postale, senza necessità di utilizzare o esibire la Carta dello Studente IoStudio, ma semplicemente richiedendo all'operatore di sportello di incassare una borsa di studio erogata dal MIUR attraverso un "Bonifico domiciliato" ed esibendo i codici fiscali e i documenti di identità in corso di validità.
- proprio documento di identità in corso di validità, ciò per l'identificazione;
- proprio codice fiscale;
- documento di identità in corso di validità dello studente beneficiario della borsa di studio;
- codice fiscale dello studente beneficiario della borsa di studio;
- copia compilata della dichiarazione sostitutiva (clicca qui per scaricare la dichiarazione sostitutiva) da firmare esclusivamente davanti all'operatore dell'ufficio postale. La dichiarazione sostitutiva è necessaria per auto-dichiarare l'idoneità ad esercitare l'atto di riscossione della borsa di studio in qualità di soggetto esercente la responsabilità genitoriale.
La scadenza per recarsi in ufficio postale e ritirare la borsa di studio in pagamento è il 31 gennaio 2020.
- ore 09.30, nella chiesa Madonna del Carmelo, Adorazione eucaristica;
Martedi 21 gennaio - (Sant'Agnese)
- ore 19.00, in chiesa Madre, catechesi RnS
- ore 09.00, in chiesa Madre, Adorazione eucaristica (per tutta la giornata);
- ore 19.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, Incontro Giovani;
- ore 21.00, in chiesa Madre, preghiera di conclusione dell'Adorazione eucaristica.
Venerdi 24 gennaio - (San Francesco di Sales)
Sabato 25 gennaio - (Conversione di san Paolo)
- ore 18.30, in chiesa Madre, santa Messa (prefestiva);
Domenica 26 gennaio - (III del Tempo Ordinario - Domenica della Parola)
- Siamo nella Settimana di preghiera per l'Unità di Cristiani, invitati cioè a pregare "ut unum sint". Saremo accompagnati dalla giovane sant'Agnese, martire d'amore per Cristo, da san Francesco di Sales, insigne predicatore, e da san Paolo che, con il ricordo della sua "chiamata", diviene monito per ciascuno per il nostro costante bisogno di conversione. Papa Francesco ha istituito la I Domenica della Parola, affinché possiamo riscoprire il tesoro prezioso delle Sacre Scritture nella nostra vita.
Attualità. "Mitologia del celibato: nessun sacramento discrimina secondo la vita sessuale"; di Raniero La Valle
"Come a un attentatore avventizio e maldestro la bomba allestita dal cardinale Sarah per intimidire Francesco e impedirgli di fare il papa mentre deve trarre le conclusioni del Sinodo per l’Amazzonia, gli è scoppiata tra le mani.
Se c’è un sacramento fatto apposta per il celibato è semmai il matrimonio, che lo fa venir meno; nessun sacramento, come segno e strumento dell’intima unione con Dio degli esseri umani, discrimina secondo la vita sessuale.
E se ci fosse un legame ontologico tra sacerdozio e celibato, e ontologica fosse “l’astinenza sessuale” pretesa dal sacerdozio, sarebbe del tutto irrealistico e fantasioso attribuire un ruolo sacerdotale a tutti i battezzati, come ci è stato ricordato nella liturgia del battesimo di Gesù; un popolo sacerdotale, ontologicamente celibe, ma non sterile, romperebbe il disegno creativo, e porrebbe fine alla Chiesa stessa con la fine dell’ultimo battezzato.
Perciò l’evento traumatico che, secondo i siti integralisti, avrebbe dovuto chiudere il “varco al sacerdozio sposato e al diaconato femminile”, non ha sortito gli effetti voluti; esso piuttosto ha suggerito che si regoli con più cura lo status dei papi in quiescenza; essi possono anche non cambiare d’abito, se è il bianco che piace, ma forse quando non si è più papi non si dovrebbe impartire la “benedizione apostolica” come ha fatto Ratzinger nella prima delle sue lettere al cardinale Sarah".
Lettere. "Incredulità destano i 'Dialoghi': discorsi da bar"; di Calogero Chiarenza
Calogero Chiarenza Intervento dell'ing. Calogero Chiarenza (attivista Movimento 5 Stelle di Grotte) in merito ai "Dialoghi" a firma del dott. Giuseppe Castronovo.
"Stupore e incredulità destano i Dialoghi” pubblicati in questo quotidiano in data 12/1/2020 a firma dell’autore Dr Castronovo Giuseppe (in avanti chiamato Autore), che in quanto “studioso e autore di testi di diritto” certamente conosce le regole costituzionali della nostra Repubblica.
Ho visto giusto quando in un precedente articolo qui pubblicato in data 22/12/2019 tacciai di pura propaganda leghista e similare i cosiddetti Dialoghi, ma non avrei mai immaginato un così basso livello raggiunto dai Dialoghi in questione.
Che l’Autore non ami il Governo in carica, nulla da eccepire, ma affermare che questo Governo nasca e si regga solo per paura di andare votare, di perdere le poltrone e lo stipendio, mi lascia più che perplesso se pensiamo che Salvini ha fatto cadere il Governo Giallo-Verde solo per capitalizzare i consensi del momento; detto brutalmente, per papparsi attraverso elezioni anticipate più poltrone possibili e ricevere “pieni poteri”.
Ricordo che il Parlamento attuale, eletto con il sistema prevalentemente proporzionale voluto dalla Lega, Fi, PD e non dal M5S, è costituito da liste o coalizioni di liste, nessuna delle quali aveva raggiunto la maggioranza assoluta nelle elezioni politiche nel marzo del 2018, in altre parole nessuno aveva vinto.
Ricordo anche all’Autore che la formazione del primo Governo Giallo-Verde era stata preceduta da una serie di vicissitudini (rischio di Governo tecnico a tempo con Cottarelli ecc.) che stavano per condurre gli italiani già nel 2018 a nuove elezioni anticipate.
Quindi l’unico accordo possibile di maggioranza di Governo fu tra M5S e Lega, malgrado in campagna elettorale si fossero presentati come acerrimi avversari in un clima di pesante contrapposizione.
Caduto il primo Governo Conte, se ne formò un altro, appunto l’attuale M5S-PD-LEU, la cui ostilità reciproca era nota e identica a quella tra M5S e Lega.
È il sistema proporzionale in sé, ripeto voluto nel 2017 pure dalla Lega, che obbliga all’accordo di maggioranza tra forze anche avverse. Il M5S lo aveva già preventivato, infatti Di Maio in più di un’occasione in campagna elettorale delle politiche del 2018 ebbe ad affermare: “Se non prendiamo il 40%, al Governo con chi ci sta”.
Quindi in un sistema proporzionale è possibile che si formi un Governo con un programma serio e un accordo stabile che faccia funzionare lo Stato, sia esso M5S-PD-LEU oppure M5S-Lega e ciò avviene sempre per scongiurare le elezioni anticipate, fatto questo normalissimo e fisiologico per tutti i governi che si sono susseguiti a partire dal primo Governo De Gasperi del 1946.
Ma per l’Autore dei Dialoghi l’attuale governo M5S-PD-LEU invece nasce per amore delle poltrone (Francia o Spagna purché se magna). È ciò che vanno predicando i Leghisti e i partiti di opposizione. Allora perché ciò non dovrebbe valere anche per il precedente governo Lega-M5S?
Se per l’Autore dei Dialoghi il governo attuale non tiene conto dei reali interessi del Paese, dovrebbe spiegare di quali interessi parla. Sino a prova contraria il M5S sia con la Lega, sia con il PD ha già fatto approvare 40 provvedimenti (ma c’è ancora molto da fare) in favore delle classi più deboli, dei pensionati, dei pensionandi, dei lavoratori, contro la corruzione, il malaffare e lo strapotere delle lobby industriali e finanziarie.
Cerchiamo di essere seri. Lasciamo da parte gli eventuali interessi spiccioli e umani dei singoli parlamentari (esistono da sempre). In gioco c’è l’interesse della Nazione che ha necessità di avere una maggioranza di Governo stabile, ove possibile, nei 5 anni previsti dalla Costituzione.
Per il resto, piaccia o non piaccia all’Autore dei Dialoghi, finché esiste un Governo che ha la fiducia della maggioranza del Parlamento, il Presidente della Repubblica non può sciogliere le Camere prima della scadenza naturale della legislatura. Uno scioglimento anticipato, sol perché una forza politica riscuote in quel momento, in base ai sondaggi, la maggioranza dei consensi sarebbe un atto eversivo e anticostituzionale da parte del Presidente della Repubblica.
Questo vale per i Governi delle Regioni e per i Sindaci dei Comuni.
È vero, il voto rappresenta il momento più alto della democrazia. Ma la democrazia è anche fatta di regole e una di queste assegna agli eletti una durata congrua (es. 5 anni) per l’esercizio del potere politico e legislativo e per realizzare il programma elettorale.
Quindi far passare il messaggio che i parlamentari della maggioranza pensino solo a tenersi stretta la poltrona per il panettone e il magna-magna, nonché poi lamentarsi, come fa ironicamente l’Autore dei Dialoghi, che la befana oltre alle feste non abbia portato via il Governo, è semplicemente fare discorsi da bar".
Chiesa. 127° anniversario della nascita di Padre Vinti; riflessione a cura della prof.ssa Graziella Vizzini
Procede il cammino di padre Vinti verso l'onore degli altari. Il prossimo 5 maggio 2020 la "positio super vita virtutibus et fama sanctitatis" del sacerdote grottese, dopo la conclusione - ormai anni fa - dell'iter diocesano e l'invio in Vaticano alla Congregazione delle Cause dei Santi, sarà posta all'ordine del giorno del Congresso dei Teologi. La dichiarazione finale di quella seduta potrebbe essere il giudizio favorevole al riconoscimento della qualifica di "Venerabile" relativa a padre Vinti. La notizia è stata confermata dal vice postulatore della causa, don Calogero Morgante, dopo la conferma ricevuta dall'avvocato Silvia Correale che da tempo si occupa dell'iter della causa.
La santa Messa di stasera, alle ore 18.30 in chiesa Madre, sarà celebrata in onore del Servo di Dio padre Vinti (di seguito, una riflessione della prof.ssa Graziella Vizzini sulla via del Sacerdote grottese).
Il 18 gennaio 1893 veniva alla luce il servo di Dio padre Michele Arcangelo Maria Vinti. I genitori Domenico Vinti e Carmelina Palermo, ferventi cristiani, accolsero con gioia questo bambino e lo chiamarono Michele Arcangelo Maria Antonio.
Sesto in ordine di tempo, fu battezzato il 4 febbraio del 1893 nella parrocchia Santa Venera in Grotte, l'attuale Matrice.
La famiglia fu l'ambiente adatto ad inculcare in lui il gusto delle cose spirituali, quale il senso della preghiera, un grande amore all'Eucarestia, una filiale devozione alla Madonna e la pietà verso le anime del Purgatorio.
Fin da piccolo padre Vinti manifestò una particolare inclinazione verso il sacerdozio. Superate molte difficoltà, soprattutto quella economica, entrò nel Seminario agrigentino per intraprendere la sua formazione spirituale e culturale e divenire sacerdote. Infatti fu ordinato sacerdote precisamente il 9 luglio del 1922.
Iniziò così il suo grande e travagliato cammino verso la santità, vivendo povero, ma ricco di preghiera, di mortificazione e di ogni virtù sacerdotale. La sua grande opera e il suo costante impegno furono vivere in intimità con Gesù Eucaristico, in amore filiale con la Madonna, in costante comunione e preghiere verso le anime del Purgatorio. Ha curato le anime con il sacramento della riconciliazione e la direzione spirituale; mai ha privato gli ammalati e i moribondi della sua sacerdotale e pastorale presenza. Padre Vinti fu un sacerdote umile e innamorato della purezza.
Padre Messina, incaricato dal vescovo di presentare padre Vinti al popolo di Grotte, in quel lontano 9 luglio del 1922, così si esprimeva: "Popolo di Grotte, ti presento il novello sacerdote don Michele Arcangelo Maria Vinti che non è un semplice sacerdote, ma è soprattutto un sacerdote santo che ha lasciato nel seminario il profumo delle sue virtù".
Padre Vinti era solito pronunciare queste espressioni: "Voglio farmi santo sacerdote; desidero diventare sacerdote e santo sacerdote". La sua spiritualità era semplice, ma profonda. Era consapevole di essere solo strumento nelle mani di Dio, ma era anche convinto di essere indegno di ricevere grazie particolari.
Riteneva indegne anche le sue preghiere, rimettendosi, per la loro accettazione, con filiale fiducia alla bontà di Dio. Da questa umiltà scaturiva la sua costante invocazione: "Gesù fammi santo, fammi santo sacerdote, santo sacerdote".
Si affidava con abbandono alla materna mediazione di Maria quando pregava: "Vergine Maria, deh, prega Gesù per me e fa che mi accetti. O Mamma mia, pensaci Tu".
In Gesù e Maria riponeva tutta la sua confidenza, rivolgendosi a loro: "Non ho con chi sfogarmi all'infuori di Voi, Gesù e Maria che siete i miei più perfetti confidenti e che volete aiutarmi".
La morte non interruppe né il dialogo né la cura verso le anime. La sua tomba, al cimitero prima e in chiesa poi, è stata e continua ad essere sempre visitata da pellegrini e da anime buone, raccolte in preghiera.
Altro luogo di raccoglimento e di preghiera è continuata ad essere la sua casetta e in maniera particolare la sua cameretta.
Il servo di Dio padre Vinti non ha scritto libri, non ha lasciato opere sociali o religiose, non ha dato vita ad associazioni di alcun genere specifico.
Ha dato se stesso alle anime, ha scritto con la sua vita le più belle pagine di una spiritualità sacerdotale semplice e meravigliosa; ha lasciato il profumo delizioso delle sue virtù, della sua purezza, della sua offerta totale. Padre Vinti continua a vivere nel ricordo e nell'amore dei suoi concittadini e dei suoi fedeli.
Confidando nella bontà di Dio, preghiamolo, affinché al più presto il nostro caro padre Vinti possa essere innalzato agli onori degli Altari.
Celebrazione della santa Messa in suo onore, oggi alle ore 18.30 in chiesa Madre.
Letture Sponsali. "Testimoni dell'infinito amore di Dio"
Testimoni di Amore
In questa seconda domenica del tempo ordinario contempliamo il battesimo di Gesù secondo Giovanni. La discesa dello Spirito Santo su Gesù dà testimonianza della sua venuta, già annunciata dai profeti e da Giovanni il battista. Egli afferma: "Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me".
Ecco la base della nostra fede. Partiamo da Gesù per arrivare a Gesù, principio e fine di ogni cosa.
Giovanni si era messo in cammino, non lo conosceva, ma cammina sulle sue vie, lo cerca, e infine lo trova e dà testimonianza di Lui.
Il profeta non è un precursore, ma un testimone. Ecco il nostro cammino di cristiani fatto di ricerca continua e testimonianza. Come sposi in Cristo camminiamo in due e diveniamo testimoni di quell'Amore infinito di Dio che diventa visibile sulla terra. Gesù è l'Agnello di Dio, nonostante le nostre debolezze, le nostre cadute lui è lì pronto a morire per noi; e lo fa con Amore gratuito, non una volta al giorno, ma infinite volte e non chiede nulla in cambio.
Come coppia riusciamo a per-donarci?
Gesù si è fatto carne e si fa battezzare per essere più vicino a noi, comprende la nostra fragilità umana. Da Cristo, attraverso la Chiesa, il matrimonio e la famiglia ricevono la grazia dello Spirito Santo, per testimoniare il Vangelo dell'amore di Dio.
Lo Spirito Santo che è disceso su di noi il giorno del nostro Matrimonio ci illumini, guidi i nostri passi, rischiari le nostre menti affinché comprendiamo i segni dei tempi e la parola di Dio.
La salvezza che Isaia intravede viene indicata da Giovanni Battista. L’Agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo è colui che si fa carico del peccato, lo prende su di sé. Solo Dio ha la capacità di toccare e risolvere il disastro interiore dell’uomo.
Non essere radicato nell’amore del Padre è il vero disastro, è la vera tristezza dell’uomo.
La battaglia più difficile è proprio quella dentro il cuore dell’uomo.
Il Servo profetizzato da Isaia sarà luce dell’amore di Dio che libererà l’uomo dalla tenebra, sarà colui che ha lo Spirito Santo.
Lo Spirito Santo è l’amore, è per piantare nel cuore dell’uomo in maniera forte e stabile ciò che veramente gli manca: la gioia di essere amato e la gioia di essere perdonato.
Giovanni Battista annunzia quello che viene prima, quello che è all’origine, quello che è il piano di Dio, annuncia la presenza del Verbo, che è la seconda persona della Santissima Trinità, che ha una missione rispetto all’uomo, quella di amarlo e perdonarlo.
Politica. Suolo cimiteriale: chiedere è lecito, rispondere è un dovere; interrogazione del Gruppo M5S
Con la nota che pubblichiamo di seguito, resa pubblica dal Gruppo consiliare M5S di Grotte, si sollecita la risposta dell'Amministrazione comunale all'interrogazione riguardante la concessione del suolo cimiteriale, presentata il 18 novembre 2019 (leggi l'interrogazione).
"Nell'interesse esclusivo dei cittadini tutti, con protocollo n° 15277 del 18/11/19, abbiamo presentato una interrogazione riguardante la concessione di suolo cimiteriale viste le numerose richieste protocollate ed ancora inevase.
Nel Consiglio comunale del 23/12/19 (oltre 30 giorni dopo) la suddetta interrogazione non è stata inserita all'ordine del giorno come da regolamento.
Inoltre, sempre secondo il nostro regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale, "La risposta scritta deve essere inoltrata all'interrogante nel termine di 30 giorni dalla ricezione al protocollo" ma, ad oggi , dopo 60 giorni, non abbiamo ricevuto nessuna risposta da parte del sig. Sindaco.
In questo caso chiedere è un diritto rispondere è anche e soprattutto un dovere".
Celebrazioni. Grotte in festa per i 100 anni di "nonno" Stefano Agnello
Grande festa ieri sera, mercoledi 15 gennaio, nella Sala consiliare "Antonio Lauricella" del Palazzo Municipale di Grotte, per la celebrazione del centesimo compleanno del signor Stefano Agnello.
"Nonno" Stefano, accompagnato dalla moglie signora Venera Novara, dai tre figli Melchiorre, Vincenzo ed Assunta, dai 6 nipoti e dal pronipote, è stato ricevuto dal sindaco Alfonso Provvidenza e dal presidente del Consiglio comunale Angelo Carlisi, nell'Aula gremita da numerosi concittadini. Nei discorsi pronunciati dal sindaco Provvidenza e dal presidente Carlisi, l'affetto da parte della comunità di Grotte per il signor Agnello; affetto dimostrato anche con i gesti concreti della consegna di una targa e di una pergamena. Immancabile lo spegnimento della candelina sulla torta recante lo stemma comunale. Emozionante il momento del conferimento a "nonno" Stefano della fascia di "Sindaco Onorario", a cura del figlio Vincenzo (che attualmente ricopre la carica di Assessore). Anche da parte del signor Francesco Terrana, a nome del Circolo del quale è presidente, una pergamena è stata consegnata al socio tra i più longevi del sodalizio.
Al termine della cerimonia i presenti hanno festeggiato con un ricco buffet predisposto nell'atrio del Palazzo comunale.
I 100 anni di nonno Stefano (Video)
Comune. Il presidente Angelo Carlisi: "I più fervidi auguri a 'nonno' Stefano Agnello"
Intervento del Presidente del Consiglio comunale di Grotte, dott. Angelo Carlisi, pronunciato ieri in Aula consiliare, in occasione dei festeggiamenti per il 100° compleanno del concittadino Stefano Agnello. Nelle immagini a lato, alcuni momenti della manifestazione.
benvenuti a tutti in questa nostra Aula consiliare per celebrare e festeggiare il centesimo compleanno del nostro caro concittadino signor Stefano Agnello: momento particolarmente significativo in quanto ci fa vivere e rafforzare il nostro essere comunità. Sentirsi "comunità" significa condividere valori, solidarietà e prospettive da costruire insieme.
In questo contesto, sono onorato di poter porgere a nome mio personale e dell'intero Consiglio comunale che rappresento, i più sinceri e sentiti auguri al nostro concittadino signor Stefano Agnello, per avere raggiunto il traguardo dei cento anni di vita.
Pensando ai suoi cento anni, si prova emozione, perché ha attraversato le vicende di un secolo della nostra storia: da giovanissimo chiamato alle armi è incorporato al "Reggimento Fanteria" di Saluzzo (Savona) e successivamente assegnato al corpo d'armata ha partecipato alla campagna di Russia dal settembre 1942 al marzo 1943, conoscendone le brutture e le sofferenze della Seconda Guerra Mondiale.
Il 25 aprile 1948 si unisce in matrimonio con la signora Venera Novara; gli anni a venire sono contrassegnati da fatiche e sacrifici per vivere e crescere dignitosamente la famiglia: nel 1958 infatti emigra in Francia dove risiede per tre anni lavorando in fabbrica, successivamente si trasferisce in Svizzera, facendo il muratore a Ginevra. Nel 1963 rientra a Grotte trovando lavoro alle dipendenze dell'Ente Minerario, come operaio presso la miniera di zolfo di contrada "stretto cuvello".
Gli avvenimenti che ho appena ricordato, ci indicano che la lunga vita del signor Stefano Agnello è stata vissuta con grande fede e dedizione alla famiglia ed al lavoro, dimostrando di non aver mai perso la fiducia specialmente nei momenti più difficili in cui si è trovato a vivere stati d'animo contrastanti.
La sua esperienza di vita, caro "nonno" Stefano è per noi giovani testimonianza di forza e tenacia, rappresentando al contempo un patrimonio di valori autentici per tutta la nostra comunità.
Concludo questo mio breve intervento, rinnovando i più fervidi auguri a "nonno" Stefano Agnello, che da oggi è il "nonno" di tutta la nostra comunità di Grotte. Voglio altresì rivolgere un affettuoso augurio alla famiglia del sig. Stefano Agnello; mi riferisco alla moglie, sig.ra Venera, ai tre figli Melchiorre, Enzo ed Assunta, ai sei nipoti ed al piccolo pronipote Mattia: andate sempre fieri ed orgogliosi di vostro padre e di vostro nonno.
Ancora auguri "nonno" Stefano.
Grotte, 15 gennaio 2020".
Lettere. "Fieri di aver dato al paese il nostro piccolo contributo"; di Diego Aquilina
Risposta dell'ex Assessore Diego Aquilina alla lettera del signor Salvatore Morgante, in merito alla raccolta differenziata dei rifiuti.
"Desidero rivolgere un sincero ringraziamento, ed al contempo fare i complimenti, al Signor Salvatore Morgante per quanto ha scritto relativamente ai risultati conseguiti dalla nostra città in materia di raccolta differenziata per l'anno 2018.
Lo ringrazio per avere voluto pubblicamente stigmatizzare che "il merito principale di tutto ciò va tuttavia attribuito al meticoloso impegno della precedente Amministrazione…".
Precisazione che avrebbero dovuto fare altri, almeno in via principale e tempestiva.
Leggere le parole del Signor Morgante, oltre che ricevere da molti concittadini, ancora oggi, l'apprezzamento per il lavoro svolto dalla precedente Amministrazione, rappresenta per me, così come sicuramente per Paolino Fantauzzo, Giusy Cimino e Piero Castronovo, la più grande gratificazione, non potrebbe essercene altra di superiore valore.
Qualcuno, amichevolmente, ci ha rimproverato, di non avere adeguatamente reclamizzato l'operato dell'amministrazione Fantauzzo.
Non era questo il nostro obiettivo, quanto, piuttosto, quello di lavorare alacremente per affrontare e, nei limiti del possibile, risolvere le innumerevoli problematiche che quotidianamente si presentavano, nell'esclusivo interesse della nostra amata comunità.
In ogni caso, uno spazio per la pubblicità era realmente difficile trovarlo, essendo massimamente impegnati ad espletare la gravosa attività amministrativa.
Gli esigui ritagli di tempo, oltretutto, venivano assorbiti dalle smentite che dovevamo opporre avverso critiche, spesso strumentali ed infondate, giunte da più fronti, veicolate anche dai media.
Peraltro, era nostro costume rispondere prontamente alle frequenti segnalazioni rese note da chi, con solerzia, si premurava ad esternarle, anche mediante la pubblicazione di foto.
Ci tengo a precisare che siffatte segnalazioni, unitamente alle molteplici forme di opposizione, anche se a tratti defatiganti e faziose, costituivano per noi un importante stimolo a servire nel miglior modo possibile il nostro paese.
L'attuale venir meno di tutto ciò rappresenta, a mio modesto avviso, un falso conforto, deleterio al contempo per amministratori e amministrati.
A differenza di altri, non abbiamo enfatizzato la predisposizione di atti e provvedimenti assolutamente ordinari, quotidianamente posti in essere; non abbiamo fatto passare per nostri risultati derivanti dall'azione di precedenti amministratori e non ci siamo mai permessi di rivolgere accuse e/o colpe per le difficoltà finanziarie dell'ente.
Trattandosi di una semplice riflessione, sollecitata dalla lettera del gentilissimo Sig. Morgante Salvatore, non approfitto dell'occasione per elencare le cose fatte durante il nostro mandato amministrativo; se richiesto, o se occorrerà, la nostra squadra, tuttora unita da una sincera amicizia, lo farà ma per mera informazione, senza alcun intento propagandistico.
Le Amministrazioni che si sono susseguite nel nostro paese, nessuna esclusa, hanno conseguito buoni risultati, anche rivelatisi ben oltre la scadenza dei rispettivi mandati.
Paolino Fantauzzo, Giusy Cimino, Piero Castronovo ed il sottoscritto, possiamo tranquillamente andare fieri di avere dato al paese il nostro piccolo contributo con il perseguimento di risultati importanti, alcuni già concretizzati durante il nostro mandato, altri che hanno visto o che potrebbero vedere la luce in seguito, siccome frutto di una programmazione con obiettivi a breve e a medio termine.
Risultati che, così come accaduto anche, ma non solo, per il caso evidenziato dal Signor Morgante, potrebbero continuare a manifestarsi durante il mandato amministrativo in corso, alla stessa stregua di quelli che trovarono compimento durante l'amministrazione Fantauzzo, sebbene riconducibili, in tutto od in parte, al lavoro di chi ci aveva preceduto.
D'altronde, ad ogni amministratore deve importare solo e soltanto che si ottenga qualcosa di positivo per la città, senza mai scadere nella vanagloria.
Concludo, con l'auspicio che pure l'amministrazione in carica, guidata dal sindaco Provvidenza, le cui promesse annunziate in campagna elettorale, ad oggi, rimangono non onorate, possa partorire risultati utili per la nostra comunità.
Politica. Benvenuto e ringraziamento ai Segretari comunali; nota del Gruppo consiliare M5S di Grotte
Nella nota, che pubblichiamo di seguito, il Gruppo consiliare M5S di Grotte esprime il ringraziamento al Segretario comunale uscente ed il benvenuto al nuovo Segretario comunale.
"Il Gruppo consiliare M5S Grotte, nel salutare il Segretario comunale dott.ssa Laura Eleonora Lo Iacono, ringraziandola per l'impegno profuso e la professionalità dimostrata, formula sentite congratulazioni per il nuovo incarico assunto.
Coglie inoltre l'occasione per rivolgere il benvenuto al nuovo Segretario comunale dott. ssa Simona Maria Nicastro insieme ai migliori auguri di buon lavoro presso il nostro Comune".
Lettere. "Questo complimento mi ripaga per tutti i sacrifici fatti"; di Piero Castronovo
Piero Castronovo Risposta dell'ex vice sindaco (ed Assessore all'Ambiente) Piero Castronovo alla lettera del signor Salvatore Morgante, in merito alla raccolta differenziata dei rifiuti.
"Mi riempie di soddisfazioni il complimento rivolto alla precedente amministrazione, pubblicato il 13 gennaio sul quotidiano Grotte.info, dal signor Salvatore Morgante, per i risultati raggiunti in tema di raccolta differenziata.
Abbiamo messo in campo serietà e scrupoloso studio di ogni azione.
Questo complimento mi ripaga immensamente per tutti i sacrifici fatti, come farà piacere all'ex sindaco Paolino Fantauzzo, all’ex assessore Diego Aquilina, all'ex dirigente della Polizia Municipale Salvatore Liotta - per la decisa ed immancabile azione sul campo - ed al dirigente arch. Piero Calì.
Aggiungo anche che si sono realizzati risultati non da poco, anche sul taglio della bolletta per ogni utente del 15%.
Grazie di vero cuore signor Morgante".
Aneddoti. "Solo dai tuoi occhi Dio sorride o piange agli uomini"; di Innocenzo Infantino
Da piccoli si stava tanto in terra da fare arrabbiare i grandi.
Si sentiva il pavimento freddo in un piacere nudo, senza pari, distesi a braccia e gambe spalancate a fissare cieli o soffitti, nella stessa leggerezza che provava l'acqua piovana, quando, scorrendo, incontrava gli elementi o il suolo.
Era un gesto senza colpa il nostro, che faceva sentire le ossa più vicine al nucleo rosso della terra, caldo e incandescente, come un utero pieno di vita nascosta e da restituire.
Ho capito solo più tardi che da piccoli somigliavamo all'acqua che cade, e che in quelle cadute non trova mai la sua fine, ma il fine più alto di nutrire le piante, i colori e la vita.
Così ho immaginato che è solo dai tuoi occhi che Dio sorride o piange agli uomini, e che le cadute volontarie o involontarie di uomo non sono mai vortici privi di senso, ma un opposto (un contrario) da raccontare per nutrire la vita di un altro.
In fin dei conti, se ti guardi bene il cuore, non siamo bestie piene di paura, né corpi con la voglia di lasciarsi morire; né siamo vizi immeritati, croci irredente, spine irrisolte, imprecazioni violente.
Da piccoli si stava tanto in terra, sul pavimento freddo. Ecco: per vedere le stelle anche dove non c'erano più.
Politica. L'on. Decio Terrana (UDC): "Portiamo in Cina il Made in Sicily"
Ad Agrigento si è svolto un incontro tra il Coordinatore regionale dell'UDC in Sicilia, onorevole Decio Terrana, insieme al Responsabile al Turismo dell’UDC, dott. Giuseppe Cannazza, ed i vertici dell’Università Cinese e dell'Accademia delle Belle Arti di Shanghai.
L'incontro di Agrigento sarà seguito da una serie di appuntamenti in programmata tra importanti operatori del settore Turismo cinesi e siciliani. I vari incontri si terranno a partire da febbraio tra Shangai ed altre importanti realtà della Cina.
L’onorevole Decio Terrana, con tutto il partito UDC Sicilia, si è posto l’obiettivo di intensificare i rapporti tra i due Paesi, ritenendo che solo buoni rapporti politici internazionali tra le autorità istituzionali di diversi Paesi possono far scaturire una conseguente attività di interscambio turistico-culturale e commerciale.
“La ‘buona politica’ deve essere prima di tutto preziosa per l'economia locale della nostra splendida terra - ha dichiarato Terrana -, una terra ricca di storia, arte, cultura e risorse naturali. A febbraio le autorità cinesi ospiteranno una nostra delegazione politica dell'UDC, assieme a diversi operatori turistici siciliani, che potranno incontrare i più importanti tour operator cinesi, entusiasti e sempre più interessati alle offerte turistiche Made in Sicily”.
Attualità. "Disimparare l'arte della guerra"; di Raniero La Valle
"Nel discorso rivolto agli ambasciatori di tutti i Paesi, come all’inizio di ogni anno, il papa ha evocato, per scongiurarlo, “un innalzamento dello scontro” in atto tra l’Iran e gli Stati Uniti, ma ha anche introdotto un tema che finora è stato assente nel dibattito internazionale, e che noi pensiamo sarà invece determinante nel futuro per rispondere alla crisi della condizione umana sulla terra.
Papa Francesco ricordando lo spirito e le finalità con cui fu fondata 75 anni fa l’Organizzazione delle Nazioni Unite, ha osservato come “il sistema multilaterale”, fondato cioè sul rapporto internazionalistico tra gli Stati, privo com’è di “un chiaro ancoraggio oggettivo”, sia giunto a “una crisi che è tristemente sotto gli occhi di tutti”.
Per questa ragione appare urgente un “percorso verso una complessiva riforma del sistema multilaterale, a partire dal sistema onusiano … tenendo in debita considerazione l’attuale contesto geo-politico”.
Il Papa non ha detto di più, ma la pista indicata è chiara: occorre andare oltre l’internazionalismo verso una forma più compiuta di ordinamento mondiale, come a dire dalla carta dell’ONU ad un costituzionalismo globale; è la proposta che proprio in questi giorni è stata lanciata di un processo costituente per giungere a una Costituzione della Terra, dotata di efficaci strumenti di garanzia e di attuazione, e ciò a partire da una Scuola che ne dovrebbe elaborare il pensiero e promuovere l’adozione, perché la terra sia salva e la storia continui.
Quanto ciò sia urgente e vitale è dimostrato proprio dagli avvenimenti di questo inizio d’anno.
È accaduto infatti che un nuovo Arciduca d’Austria, il cui assassinio a Sarajevo diede il via alla prima grande guerra del Novecento e dell’era moderna, è stato ucciso nella persona del generale iraniano Qassem Suleimani non da un anarchico isolato ma direttamente dal più potente Stranamore del mondo. Non sappiamo per quale macabra perversione è stato rilasciato e mostrato come un trofeo il filmato della strage compiuta dal drone americano che, con una precisione finora impossibile per qualsiasi altro killer, ha colpito il convoglio partito dall’aeroporto di Bagdad.
Ciò misura quanta strada in poco più di un secolo abbia fatto l’umanità nell’apprendimento dell'"arte della guerra": ormai un sovrano può decidere e si può fare la sua guerra da solo, da qualunque parte del mondo in qualunque altra parte del mondo, oppure nel mondo tutto.
Ciò dice quanto sia necessario e difficile quel primo apprendimento che dovrebbe essere impartito da una “Scuola della Terra”, quello di “disimparare l’arte della guerra”, e non solo cessare di impararla come sognava il profeta Isaia.
Questo ci sembra il picco simbolico della crisi a cui è giunto il sistema delle relazioni multilaterali, in mancanza di un diritto comune che determini doveri e vincoli di ogni potere, la strada su cui ora si deve camminare".
Premi UNIRR
Domani, mercoledi 15 gennaio, il paese di Grotte sarà in festa per celebrare il centesimo compleanno del signor Stefano Agnello.
L'appuntamento per l'intera cittadinanza è fissato alle ore 17.30, nella Sala consiliare "Antonio Lauricella" del Palazzo Municipale, dove si terrà una cerimonia augurale con il saluto e l'accoglienza da parte del sindaco Alfonso Provvidenza, del presidente del Consiglio comunale Angelo Carlisi e delle Autorità locali. L'occasione sarà propizia per ricordare aneddoti e storie del secolo scorso, vissute in prima persona dal festeggiato.
Nato il 15 gennaio 1920, nel corso della Seconda Guerra Mondiale Stefano Agnello è chiamato alle armi. Incorporato nell'89° Reggimento Fanteria di Saluzzo (Savona), viene poi assegnato al 35° Corpo d'Armata e partecipa alla Campagna di Russia, dal settembre 1942 al marzo 1943, come Carabiniere a cavallo. Con la disfatta dell'Armata italiana, insieme ai suoi commilitoni partecipa alla grande ritirata, a piedi o con mezzi di fortuna, che lo porterà dopo circa un mese di viaggio, ad attraversare il Brennero e fare ritorno in Italia. A distanza di qualche anno, il 25 aprile 1948, sposa Venera Novara. Nel 1958 emigra in Francia, dove risiede per tre anni lavorando in una fabbrica. Successivamente si trasferisce in Svizzera, facendo il muratore a Ginevra. Nel 1963 rientra in patria e viene assunto come operaio presso l'Ente Minerario (sarà impiegato nella miniera di zolfo in Contrada Stretto Cuvello e vi lavorerà per 11 anni).
Per la sua partecipazione alla Campagna di Russia, l'UNIRR (Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia) gli ha conferito una medaglia ed una pergamena. Qualche anno fa è stato protagonista di una videointervista sul periodo bellico, nell'ambito di un progetto universitario che ha interessato il Ministero dell'Istruzione.
A festeggiare domani "nonno Stefano" vi sarà la moglie, di qualche anno più giovane, insieme ai tre figli (Melchiorre, Vincenzo ed Assunta), ai sette nipoti (6 nipoti ed un pronipote), ai parenti ed a tutta la comunità cittadina.
Lettere. "Grotte Comune virtuoso, merito dell'Amministrazione precedente"; di Salvatore Morgante
Nella lettera che pubblichiamo, commenti, riflessioni e suggerimenti di Salvatore Morgante, in merito alla raccolta differenziata dei rifiuti a Grotte.
mi riferisco al riconoscimento a Grotte di “Comune virtuoso per il 2018” per gli ottimi risultati raggiunti con la raccolta differenziata, arrivando al 68,9% (v. pubblicazione della redazione del 16/12/2019).
Non sono molte le realtà italiane che raggiungono così alti livelli di differenziazione dei rifiuti per cui risulta più che giustificato il motivo di soddisfazione dell’Amministrazione per l’esempio offerto in termini di collaborazione dei cittadini grottesi e impegno degli operatori ambientali.
Il merito principale di tutto ciò va tuttavia attribuito al meticoloso impegno della precedente Amministrazione che, voglio ricordare, aveva adottato tolleranza “zero” fin dall’applicazione iniziale del regolamento. Non è facile modificare in pochi mesi le abitudini di centinaia di famiglie. Qualunque miglioramento della convivenza civile può essere ottenuto solo attraverso una impostazione iniziale chiara e diffusa senza distinzioni di luoghi e di individui, con i necessari controlli, senza eccezioni.
Questo fu il metodo correttamente adottato con risultati evidenti e di successo.
Dobbiamo imparare a dare il giusto riconoscimento a quanto di buono viene eseguito (non tanto per la verità…), senza distinzioni di partito e prevaricazioni. Quante volte provvedimenti efficaci di governo intrapresi dai predecessori vengono cancellati o stravolti, senza entrare nel merito, per la sola contrapposizione pregiudiziale.
Rimane il compito fondamentale dell’attuale Amministrazione di mantenere ed eventualmente migliorare il livello di raccolta differenziata, rinforzando l’informazione, aumentando i controlli, ammonendo le violazioni, adottando forme di incentivo ai cittadini.
È molto più efficace in termini di collaborazione delle famiglie la sostituzione gratuita del secchio rotto che la sanzione di una prima violazione.
Al di là dei benefici ambientali, la raccolta differenziata rimane un grande segno di civiltà.
- ore 19.00, in chiesa Madre, preghiera RnS.
Martedi 14 gennaio - Triduo in onore di sant'Antonio Abate (1)
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa (nel triduo in onore di sant'Antonio Abate).
Mercoledi 15 gennaio - Triduo in onore di sant'Antonio Abate (2)
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa (nel triduo in onore di sant'Antonio Abate);
- ore 19.00, in chiesa Madre, incontro di formazione per tutti i lettori dell'Unità pastorale;
Giovedi 16 gennaio - Triduo in onore di sant'Antonio Abate (3)
Venerdi 17 gennaio - Festa di sant'Antonio Abate
- ore 09.00, in chiesa Madre, santa Messa (nella festa di sant'Antonio Abate);
- ore 11.00, in chiesa Madre, santa Messa (nella festa di sant'Antonio Abate);
- ore 18.00, in chiesa Madre, santa Messa (nella festa di sant'Antonio Abate).
- ore 20.30, nella chiesa san Francesco, santa Messa animata dal Cammino Neocatecumenale..
- Ci lasciamo alle spalle il Tempo di Natale con la festa del Battesimo di Nostro Signore, introducendoci così nel Tempo Ordinario (T.O.) durante il quale siamo invitati a scorgere la presenza di quel Dio che abbiamo imparato a scoprire nelle feste passate nella vita quotidiana. Lo faremo - dal 14 al 17 gennaio - aiutati da un testimone, un gigante della fede, sant'Antonio Abate (251-356 d.C.), e dalla riscoperta di qualche aspetto della liturgia (il 15 gennaio).
Comune. Il sindaco Provvidenza: "Il 25 gennaio protesta contro l'isolamento della Provincia"
Il Comune di Grotte aderisce alla manifestazione di protesta - indetta dalla Curia Arcivescovile di Agrigento - che si terrà sabato 25 gennaio 2020, presso la Rotonda Giunone alla Valle dei Templi. Di seguito, la lettera del sindaco Alfonso Provvidenza.
sabato 25 gennaio sarà il giorno della mobilitazione di tutti i cittadini della Provincia di Agrigento, stanchi e delusi delle promesse non mantenute di dotare il nostro territorio di un’adeguata infrastruttura viaria.
La manifestazione è stata organizzata dalla curia arcivescovile di Agrigento, dalle organizzazioni sindacali e dai Sindaci di tutti i Comuni della provincia con l'obiettivo di denunciare lo stato di isolamento del territorio.
Il corteo di protesta si muoverà dalla rotonda "Giunone" a quella degli "Scrittori"; per l’occasione il Comune di Grotte metterà a disposizione un pullman.
Un ringraziamento particolare, infine, per l’impegno profuso va a don Mario Sorce, direttore della pastorale sociale della curia".
Comune. Gita degli anziani all'Eremo di Santa Rosalia ed al presepe di Sutera
Vedi le foto Una giornata intensa di socializzazione, quella trascorsa domenica 5 gennaio 2020 a Santo Stefano di Quisquina ed a Sutera da 50 anziani di Grotte. La gita, organizzata dall'Assessorato alla Solidarietà Sociale, è cominciata con una passeggiata nei boschi della Quisquina - nonostante le temperature proibitive - per la visita all'Eremo di Santa Rosalia, alla chiesetta-santuario ed alla celebre grotta dall'angusto accesso. Dopo il pranzo, consumato in uno dei caratteristici locali della cittadina agrigentina, il gruppo si è portato a Sutera, dove i partecipanti alla gita hanno potuto ammirare il famoso presepe vivente che viene rappresentato nei vicoli e nelle vie della cittadina nissena. Ad accompagnare la comitiva, il sindaco Alfonso Provvidenza e l'assessore Miriam Cipolla. Pubblichiamo alcune immagini della giornata (47 foto di © C. Pillitteri).
Gita all'Eremo di Santa Rosalia ed a Sutera (Foto)
Cariche. L'avv. Gianfranco Pilato eletto al Consiglio direttivo della Camera penale di Agrigento
La mattina dello scorso giovedi 9 gennaio gli avvocati penalisti agrigentini hanno provveduto al rinnovo del Consiglio direttivo della Camera penale di Agrigento. L'avvocato Gianfranco Pilato è stato nominato tesoriere. Il nuovo presidente è l’avv. Angelo Nicotra. Del Consiglio fanno parte anche gli avvocati Giovanni Salvaggio (vicepresidente), Calogero Lo Giudice (segretario), e Luigi Troja. Rinnovato anche il Collegio dei probiviri composto dall’avvocato Daniele Re (presidente) e dai suoi colleghi Gianfranco Gueli e Maria Calcara.
L'amministrazione comunale ha espresso le proprie congratulazioni all'avv. Pilato: "Il Sindaco, il Presidente del Consiglio e l'Amministrazione comunale esprimono le più vive congratulazioni all'avv. Gianfranco Pilato per l'elezione nel Consiglio direttivo della Camera penale di Agrigento".
12 gennaio 2020.
Comune. A Grotte cambia il Segretario comunale: esce la dott.ssa Lo Iacono ed entra la dott.ssa Nicastro
Provvidenza e Lo Iacono
Il Comune di Grotte ha un nuovo Segretario comunale: è la dott.ssa Simona Maria Nicastro, in atto Segretario Comunale del Comune di Favara. La nomina della "Reggenza a scavalco" ha validità sino al 31 gennaio 2020.
La dott.ssa Nicastro sostituisce il precedente Segretario comunale di Grotte, dott.ssa Laura Eleonora Lo Iacono, la quale ha accettato, con decorrenza 1 gennaio 2020, la nomina presso il Comune di San Cataldo (CL).
Dialoghi. "La Befana ha portato via tutto, tranne il Governo"; di Giuseppe Castronovo
Il cammino del Governo Conte 2 è piuttosto accidentato? Niente paura, potrà continuare a vivere, nonostante le evidenti difficoltà nell'affrontare i venti di guerra di questi ultimi giorni perché, ci dice il prof. Vezio, nei Palazzi della politica italiana è abbastanza conosciuto il detto attribuito allo storico e filosofo fiorentino Francesco Guicciardini: "Francia o Spagna purché se magna". Di questo abbiamo parlato al Circolo della Concordia.
"La Befana ha portato via tutto, tranne il Governo"
Ersilio: Amici, il Governo Conte 2 ha già superato i primi cinque mesi! Ha varato la manovra finanziaria per il 2020 ed è riuscito, come dicono gli addetti ai lavori, a mangiare il panettone.
Nenè: Ma la domanda che dovremmo farci è la seguente: oggi chi comanda a Palazzo Chigi?
Marco: Renzi ha senz’altro svolto un ruolo di primo piano nel favorire la nascita di questo Governo. Quanto poi a sapere chi comanda in questo momento è un vero rebus.
Enzo: Prof. Vezio, secondo lei?
Vezio: Amici miei, in questi giorni siamo venuti a conoscenza di quanto sia incrementata la consistenza dei conti correnti dei nostri Parlamentari da quando hanno conquistato un seggio al Parlamento.
Santo: Prof., e allora?
Vezio: Caro Santo, ne consegue che oggi a determinare ogni decisione è la paura di andare a votare.
Enzo: Professore, ma il voto non dovrebbe rappresentare il momento più alto della democrazia?
Vezio: Caro Enzo hai ragione! Si dà il caso però che questa volta per i parlamentari appartenenti ai partiti che sostengono il Governo, votare significherebbe - almeno stando ai sondaggi di questi mesi - perdere la poltrona, cioè andare a casa. E voi capite come non sia il caso di nasconderci dietro un dito. la politica è anche questo. Si spiega così il fatto che anche i parlamentari che hanno già cambiato casacca (Renzi e le sue truppe, i parlamentari ex grillini, alcuni ex berlusconiani, ed altri) continuino ad appoggiare il Governo per evitare lo scioglimento anticipato delle Camere che porrebbe fine all’incremento mensile del loro conto in banca.
Nenè: Professore, ma la politica non dovrebbe tener conto dei reali interessi del paese?
Vezio: Nenè, ricordo che giorni addietro sei stato proprio tu, a ricordarci - scusa se ho dimenticato l’occasione - il motto del Guicciardini: “Francia o Spagna purché se magna”. Forse sta qui la chiave di lettura del comportamento di alcuni nostri Parlamentari che, così facendo, consentono al nostro Governo di continuare a “navigare” tra le bombe libiche e i pericoli di un terzo conflitto mondiale dopo l’uccisione del generale iraniano Soleimani nel bombardamento americano a Bagdad di qualche giorno fa.
Agrigento. Il sindaco Lillo Firetto: "Sulla SS 640 lavori interminabili"; manifestazione il 25 gennaio
Il sindaco di Agrigento Lillo Firetto è intervenuto in merito ai lavori senza fine sulla nuova Strada Statale 640 "Agrigento-Caltanissetta", definita "Strada degli scrittori", i cui diversi tratti sono stati a più riprese inaugurati, alla presenza di Ministri della Repubblica, per essere interdetti al transito dopo qualche tempo.
"Partecipiamo alla manifestazione del 25 gennaio alle 11.00 alla Rotonda Giunone - ha dichiarato Firetto -. Se necessario faremo altro. In questi anni abbiamo assistito a inaugurazioni, sopralluoghi, task force, perfino decreti, e a uno sblocca cantieri. A marzo, giugno, settembre, novembre, mese dopo mese, abbiamo ribadito che non possiamo più attendere. Abbiamo chiamato a raccolta tutti i sindaci, ad Agrigento, poi a Caltanissetta, siamo stati portavoce della protesta dell’agrigentino, del palermitano e del nisseno. Deviazioni, semafori e lavori interminabili, viadotti chiusi o a rischio. Strade colabrodo. Tante le promesse e le rassicurazioni, ma ancora poco o nulla. Viabilità e infrastrutture sono un diritto che reclamiamo da oltre trent'anni. Tutti insieme, uniti, sindaci, sindacati, Chiesa, cittadini. Si levi un grido: Basta".
11 gennaio 2020.
Politica. On. Rosalba Cimino (M5S): "Agrigento deve essere liberata"
"Guardiamo con interesse alle forze politiche che stanno aprendo un dibattito al loro interno per presentare ad Agrigento un progetto che sia basato sulle competenze e sulla discontinuità. Agrigento deve essere liberata. Nel frattempo a Roma, insieme al team di Rousseau, si sta delineando il profilo ideale che possa guidare Agrigento nel percorso di crescita e riqualificazione". Questa è la dichiarazione - in merito alle prossime elezioni comunali di Agrigento - dell'on. Rosalba Cimino, componente della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, rilasciata ieri insieme agli altri deputati nazionali e regionali del Movimento 5 Stelle della Provincia di Agrigento: Michele Sodano, Filippo Perconti, Matteo Mangiacavallo, Giovanni Di Caro e Rino Marinello.
Sport. Derio Garufo e la Reggina, insieme sino al 2022; firmato il rinnovo del contratto
"Sono molto felice e orgoglioso"; sono queste le prime parole di Desiderio (Derio) Garufo dopo la firma del contratto che lo vede impegnato con la Reggina 1914 sino al 30 giugno 2022.
Il calciatore grottese, di 32 anni, è diventato un giocatore della Reggina il 21 agosto 2019. Con i colori amaranto ha conquistato 17 gettoni, tra campionato e Coppa Italia Serie C, ai quali occorre aggiungere un gol e un assist.
Ambizioni di assoluto rilievo per la Società calcistica, che punta senza timori al doppio salto verso la serie A, insieme ad una rosa di giocatori nella quale il presidente Luca Gallo ha voluto fortemente includere Derio Garufo.
Nonostante le offerte pervenute da altre Società, alcune di serie B, Derio ha seguito i preziosi consigli del suo procuratore Crocefisso Miglietta, ed ha risposto con gratitudine alla fiducia riposta in lui dal presidente Gallo.
A proposito di orgoglio per i colori sociali, così continua il difensore: "Già lo ero in estate quando sono arrivato alla Reggina, ma lo sono ancora di più ora, perché aver conquistato la fiducia della Società, del Mister, dei tifosi, per me è motivo di grande orgoglio".
Letture Sponsali. "Tutto l'amore che Dio ha per noi"
Sottomettendosi al rito del battesimo di Giovanni Battista, Gesù lo trasforma per sempre, attribuendo contemporaneamente al rito umano dell’acqua un valore divino che, prima di lui, esso non aveva.
Riflettiamo: perché Gesù, privo di ogni macchia di peccato originale in quanto Dio ed in quanto perfetto uomo, si assoggetta volontariamente al rito della fonte battesimale?
Perché “conviene che adempiamo ad ogni giustizia”, certo; ma non ogni segno che l’uomo crea, per quanto simboleggi fatti o momenti importanti, diventa per ciò stesso degno della approvazione divina.
Dio ritiene questo battesimo di penitenza, degno e giusto; perciò Gesù, lasciandosi battezzare oggi, inizia quel processo di trasformazione che lo porterà a battezzare gli uomini non in acqua, ma in Spirito Santo, come profetizzato dallo stesso Giovanni Battista.
Questo intervento vivificatore di Dio nella nostra vita è lo stesso che agisce, nella nostra esperienza, con il matrimonio: Dio prende un simbolo, quello della nostra unione, e tramite l’intervento dello Spirito Santo gli conferisce il potere di rendere il suo amore presente nella nostra vita di famiglia.
E come il battesimo preserva ciascuno di noi dal peccato originale e consacra la nostra vita a Dio, il matrimonio preserva l’unione degli sposi e consacra la nostra vita di coppia.
Come recita la prima lettura di oggi, Gesù non è un Dio "... che griderà o alzerà il tono...".
Gesù giunge al mondo con mitezza. Eppure, come recita il Salmo, "... la voce del Signore è forza, la voce del Signore è potenza...".
Perché la potenza, la forza del Signore, non risiede nella prepotenza, nell'imposizione, ma nel diritto, nella giustizia.
Meno di una settimana fa, il giorno dell'Epifania, abbiamo visto un Dio che si fa uomo, che si rende umile al punto di nascere nell'ultima delle principali città di Giudea.
Questa domenica, Gesù, Colui che, secondo il vangelo di domenica scorsa, è la vera luce per cui Giovanni era stato mandato al fine di rendergli testimonianza, si piega innanzi al Battista e, con suo grande imbarazzo, da lui si fa battezzare.
Gesù non giunge nelle nostre vite in modo dirompente e distruttivo.
Gesù è come una docile e lieve colomba, che gentilmente discende dal cielo e si posa su di noi, donandoci la grazia di farci sentire tutto l'amore che Dio ha per noi.
Iniziative. Consegnati i "Giocattoli in MoVimento"; un'idea del M5S per l'Epifania
Si è conclusa il 6 gennaio, festa dell'Epifania, l'iniziativa solidale "Giocattoli in Movimento" organizzata dal Movimento 5 Stelle.
Gli attivisti hanno indetto una raccolta di giocattoli usati ma in ottimo stato, non più adoperati dai bambini, per una ridistribuzione verso i più piccoli meno fortunati. Tra gli scopi dell'iniziativa, anche quelli di sensibilizzare le nuove generazioni ai temi del rispetto dell'ambiente - attraverso il riuso ed il riciclo di beni dismessi - ed alla solidarietà.
Ottima la risposta della comunità grottese: aderendo alla proposta sono stati donati numerosi gli giocattoli in perfette condizioni, conservati con cura in attesa di nuova vita. La Befana, quest'anno, per mano degli attivisti del Movimento, si è presentata puntualmente il 6 gennaio alla porta di tanti bambini, recando loro ricchi doni. I giocattoli non sono stati richiesti da parte delle famiglie e neppure sono stati distribuiti in maniera casuale: ogni singola confezione è stata predisposta con cura dagli attivisti M5S per una specifica destinazione. Parte dei giocattoli è stata affidata al parroco della chiesa parrocchiale di Santa Venera.
Nelle immagini a lato, alcuni momenti della distribuzione.
Pittura. "Antronirica (I sogni dell'umanità)": personale di Gabriella Di Girolamo; dal 10 gennaio a Palermo
Sarà inaugurata domani, venerdi 10 gennaio 2020, alle ore 16.30 presso la ex Real Fonderia di Palermo, la personale di pittura di Gabriella Di Girolamo dal titolo "Antronirica (I sogni dell'umanità)".
La manifestazione, organizzata da Gabriella Di Girolamo e Cristian Terruso, con il patrocinio del Comune di Palermo, sarà moderata da Rosario Salvaggio. L'inaugurazione verrà animata da Fabio Riotta e Vincent Mancino (interventi artistico-musicali), e da Cristian Terruso (interventi poetici).
La mostra (in collaborazione con l'Accademia poetica "Erato" di Canicatti) rimarrà aperta al pubblico - ad ingresso libero - sino a venerdi 17 gennaio.
9 gennaio 2020.
Aneddoti. "Un silenzio che non chiude mai"; di Innocenzo Infantino
Io ci parlo spesso con Dio; parlo io, è chiaro, a voce bassa, ma so che mi ascolta: è diverso quando parli al vuoto.
Lo ringrazio, mi viene più semplice, per ciò che mi ha dato: un incontro, un cielo, un pensiero bello; ma soprattutto per ciò che non ho, perché in questo modo posso chiedergli innumerevoli "perché".
Non uso sempre le parole, sono più frequenti gli sguardi.
Alcune non le riesco più a pronunciare, le conosce da un pezzo.
Ma non invecchiano, né passano, anzi, scalfiscono un silenzio che non chiude mai e, al contrario, si apre e prende la forma radiosa dei vorrei.
Attualità. "Dal 7 gennaio, compagni di viaggio"; di Nino Genova
Pubblichiamo un intervento del pastore Nino Genova, responsabile del Centro Evangelistico “Condividere Gesù”, comunità cristiana evangelica pentecostale con sede ad Agrigento (Via Re Pietro IV). Il Centro Evangelistico “Condividere Gesù”, tramite l'attività del pastore Nino Genova, porta avanti un lavoro di cellule familiari nei paesi di Porto Empedocle, Siculiana, Favara, Montallegro e Grotte.
“Epifania tutte le feste porta via”; così recita un vecchio detto popolare.
Quasi sicuramente sarà capitato a tanta gente, ritrovarsi oggi con un’imbarazzante senso di vuoto, di frustrazione, insomma una fase depressiva, dopo un lungo periodo di feste.
Con Natale, Santo Stefano, Capodanno e vigilie varie, dove sale l’adrenalina per tutto ciò che concerne la preparazione di questo periodo particolare dell’anno, che - come vuole la tradizione - vede le famiglie e gli amici intimi raccolti insieme, con la frenesia per lo shopping, per fare o ricevere regali, elaborazione delle varie fantasie culinarie, grandi abbuffate eccetera.
Poi il giorno 7 gennaio, il grande senso di svuotamento, ripartire con la routine quotidiana, fatta di lavoro, problemi da affrontare, fatiche, lavori incompiuti, a volte solitudine, dove le luci spente ci danno l’idea che per rientrare in questo grande show bisogna aspettare un’altro anno.
Sarà forse questo che voleva dire l’Ecclesiaste nelle Sacre Scritture, al capitolo 3: “Tutto è vanità... come correre per afferrare il vento”.
Allora la mia deduzione è questa: è forse il caso, al netto delle cose positive di questo periodo (voglia di convivialità, solidarietà, intimità familiare...), di appagare la sete dell’anima con qualcosa di meno effimero, iniziando dal 7 gennaio fino al prossimo Natale, andando direttamente alla sorgente di ogni gioia?
Gesù disse: “Chi ha sete venga a me e beva, chi crede in me, (come dice la scrittura) fiumi d'acqua viva sgorgheranno dal suo seno” (Gv 7,37).
Se qualcuno volesse accettare questo semplice ed umile consiglio, bene, credo che ci ritroveremo ad essere compagni di viaggio.
Tributi. "Nel 2020 scompare la TASI. Novità sulla nuova IMU 2020"; di Calogero Chiarenza
L'ing. Calogero Chiarenza ci riassume le novità del 2020 riguardanti la TASI (Tassa per i Servizi Indivisibili) e la nuova IMU. Ricordiamo che i "servizi indivisibili" sono quei servizi erogati dal Comune, e utilizzati in generale da tutti i cittadini, per i quali non è possibile individuare una utenza specifica; ad esempio: illuminazione pubblica, manutenzione stradale e del verde pubblico, protezione civile, vigilanza urbana, anagrafe, ecc.
"Nel 2020 scompare la TASI. Novità sulla nuova IMU 2020.
A partire dall’anno di imposta 2020 la TASI scomparirà e confluirà nella nuova imposta chiamata IMU.
È quanto prevede l’art.1, commi da 738 a 804 della Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio 2020).
Pertanto i contribuenti dal 2020 in poi non dovranno più indicare nel modello di versamento la TASI, ma solo l’IMU.
La certezza sarà una semplificazione degli adempimenti, non una riduzione delle imposte rispetto all’anno 2019.
A parte la fusione delle due imposte, l’impianto legislativo in materia IMU nel 2020 non cambia sostanzialmente rispetto a quello degli anni precedenti, tuttavia vi sono alcune novità o adempimenti, che qui elenchiamo:
1) l’IMU relativa agli immobili strumentali è deducibile ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni, ma non ai fini IRAP, al 60% per gli anni 2020 e 2021 e al 100% a partire dal 2022 (commi 772 e 773);
2) per l’anno 2020 la prima rata IMU da versare entro il 16 giugno sarà pari alla metà (50%) del totale TASI+IMU dovuto nel 2019;
3) il Comune può ridurre sino ad azzerare l’aliquota IMU per i fabbricati (seconde case) non adibiti a prima abitazione;
4) il Comune può approvare le delibere concernenti le aliquote e il regolamento dell’imposta oltre il termine di approvazione del bilancio di previsione per gli anni 2020-2022 e comunque non oltre il giugno 2020;
5) gli inquilini dal 2020, nei Comuni ove è previsto, non pagheranno più la TASI in quanto abolita".
Fotografia. "Darsi tempo e non temere di contraddirsi"; di Franco Carlisi
«Tutti i nodi vengono al pettine. Quando c’è il pettine» (L. Sciascia, Opere 1971.1983, Bompiani, Milano 2001, p. 629).
Cito Leonardo Sciascia a trent’anni dalla sua scomparsa, per debito di riconoscenza: credo di avere imparato dalle sue opere l’esercizio del dubbio come regola fondamentale di un vivere civile.
Ci sono persone, invece, che hanno certezze granitiche anche quando l’argomento sfugge da tutte le parti e quindi anche in fatto di fotografia.
E il fatto è questo. Alcuni mesi fa, ricevo per email un progetto fotografico, Lo spirito e il luogo, sul quale l’autore mi invita a esprimere un giudizio. Le foto mi appaiono modeste e non pretenziose come invece risulta il progetto scritto, arduo nella forma quanto lapalissiano nel contenuto con un’ansia di profondità tale da farlo sprofondare presto nel nulla. Quel nulla che pare perfettamente dialogare con le fotografie a corredo.
In questi casi bisogna opportunamente essere evasivi, allusivi, dire ma non dire quello che si pensa.
Rispondo invece sommessamente ma onestamente, dopo aver precisato, per non dispiacere l’interlocutore, che la mia, essendo un’opinione personale, non avrebbe mai e poi mai inficiato la fulgida carriera a cui il fotografo si sentiva evidentemente destinato. E, dopo aver argomentato il mio giudizio, infine lo invito a leggere una novella di Luigi Pirandello: Ciaula scopre la Luna. Mi aspetto che mi chieda perché, ma il nostro autore è inopinatamente privo di spirito e ne rimedio invece un’email di insulti più o meno velati.
La cosa non mi turba più di tanto.
Se nel paese dove vivo, dal clamore di un bar si alza un “mah!”, qualcuno risponde: “Ccà siemu!” (Qui siamo!). Qui siamo, sulla Terra, precariamente vivi. E fatalmente non sappiamo quanto ci rimarremo ancora. Per cui, se la vita è breve e caduca - consapevolezza condivisa con buona parte dei siciliani e non soltanto con loro - tanto vale occuparsi delle cose che più ci stanno a cuore ed evitare percorsi indifferenti che ci porterebbero a un dispiacere certo.
Tuttavia questa circostanza mi ha permesso di ritornare con la memoria a un mio vecchio progetto fotografico: il sindaco e l’assessore alla cultura del comune di Racalmuto, paese natale di Sciascia, mi diedero incarico di realizzare delle foto sul territorio del comune per un libro. Avevo preso molto sul serio l’incarico e volevo realizzare una pubblicazione che fosse rigorosa, esaustiva e articolata. Da ingegnere, ho pensato che occorresse un progetto. Erano le mie prime esperienze da fotografo e studiavo molto. Imparavo dalla pittura, dalla musica, dai libri, dalle fotografie degli altri. Leggevo le immagini con un approccio speculativo, con un’attenzione che cercava di carpirne i segreti su come erano state scattate, ma anche su come sentimenti e pensieri rimanessero per sempre imbrigliati tra i legami chimici dei sali d’argento. Trovavo lì, nelle fotografie, infatti, le istruzioni per l’uso delle macchine ma ancor di più le istruzioni per l’uso di passioni e di relazioni e di distanze e di attese. Sentivo nella contrazione di spazio e di tempo di una fotografia il senso di qualcosa che si eterna, la possibilità illusoria di un ritorno di ciò che pensiamo definitivamente perduto: un’epifania imprevedibile che accogliamo con l’allegria di un incontro, perché ci dica non come eravamo ma quello che siamo. Insomma, apprendevo che la fotografia è dialogo. Come un romanzo e molto più di una tela dipinta. Il referente che noi ricerchiamo in ogni fotografia, anche in quelle disposte sul piano dell’invenzione digitale, consente all’osservatore di partecipare alla costruzione del significato attraverso una conoscenza che già possiede a livello conscio e inconscio. Ciò accade anche quando l’immagine è vaga e indeterminata, quando insomma strizza l’occhio al pittorico con una serie di tecniche che l’allontanano dal verismo per farla approdare ad altre forme di narrazione. Rimane, infatti, anche nella sua astrazione, pur sempre una foto, cioè un frammento di vita esistente o esistita, un modo extralinguistico di narrare il mondo che ci coinvolge e ci spinge inevitabilmente al dialogo perché anche la narrazione di una fotografia è un’opera aperta. Dialogo dunque che si instaura tra una fotografia e il suo fruitore, ma che avviene anche e prima tra il fotografo e il soggetto fotografato.
Torniamo al mio progetto su Racalmuto. Buttai giù un quaderno di intenti programmatici con tanto di indicazioni geografiche, tempi, modi di realizzazione e finalità. Molti dei luoghi che dovevo fotografare erano i paesaggi della mia infanzia e mi sembrava tutto fatto già al momento della stesura del progetto. Non avevo previsto il cortocircuito che sarebbe scaturito dall’incontro coi luoghi. Il naturale dialogo che ne sarebbe nato. Infatti, per dirla con Tabucchi: «Un luogo non è mai solo ‘quel’ luogo: quel luogo siamo un po’ anche noi. In qualche modo, senza saperlo, ce lo portavamo dentro e un giorno, per caso, ci siamo arrivati. Ci siamo arrivati il giorno giusto o il giorno sbagliato, a seconda, ma questo non è responsabilità del luogo, dipende da noi. Dipende da come leggiamo quel luogo, dalla nostra disponibilità ad accoglierlo dentro gli occhi […]. Dipende da chi siamo nel momento in cui arriviamo in quel luogo» (A. Tabucchi, Viaggi e altri viaggi, Feltrinelli, Milano 2013, p. 183). Il luogo è dunque nella nostra predisposizione ad accoglierlo; è nello sguardo che lo osserva. Per questa ragione quei paesaggi che nel progetto avrebbero dovuto essere riconoscibilissimi, familiari mi apparivano invece lontanissimi. Il semplice fatto di stare lì e vederli, invece di pensarli, immaginarli come nel progetto, si traduceva paradossalmente nella mia mente in un’assenza. In una mutilazione del pensiero. Come se la bellezza che pensavo di incontrare si fosse ravvolta in se stessa. Negandosi. I luoghi, le cose, la realtà insomma erano muti, irriconoscibili e tradivano ogni aspettativa del progetto. Dovevo aspettare. Aspettare che l’equazione tra paesaggio e pensiero si compisse. Accettare il dialogo, modificare il mio sguardo in modo da sentirmi infine come il carusu di Pirandello: «Ciaula dalle tenebre della zolfara, scopre la sua luna: un senso luminoso delle cose, delle memorie, delle pene; la solitudine che si apre in comunione con le cose, le cose che si aprono in simboli» (L. Sciascia, Opere 1971.1983, cit., p. 665). E soltanto in quel momento scattare, lasciando che la realtà - misteriosamente invasa dal sentimento del luogo - si proiettasse sulla pellicola con l’emozione di un azzardo.
Tuttavia, ritornavo a casa deluso come chi, uscito diligentemente per fotografare delle rose, avesse fotografato viole. C’era un’irrimediabile frattura tra il progetto e la realizzazione dei lavori. Soltanto più tardi, nel buio della camera oscura, realizzavo una verità che avevo fin da subito a portata di mano: erano i provini delle fotografie il progetto; quel cantiere di tentativi, di mutazioni dello sguardo, di sfinimenti fino al raggiungimento dell’immagine giusta. Questo era il progetto.
Italo Calvino, in una lettera inviata a Goffredo Fofi, scriveva: «Da giovane io sentivo il bisogno di fare continuamente delle enunciazioni programmatiche generali, che non corrispondevano (o corrispondevano solo in parte) a quello che riuscivo a realizzare in pratica. Ora io credo che la poetica d’un autore si deve ricavare a posteriori dalle sue opere, cioè da quello che è riuscito veramente a fare» (M. Boselli (a cura di), «Sei lettere di Italo Calvino», in Nuova corrente - Italo Calvino / 2, N. 100, Tilgher, Genova 1987, p. 417). Naturalmente Calvino faceva riferimento alle opere letterarie ma credo non ci sia contraddizione se si estende la sua considerazione alle opere fotografiche.
Avrei voluto raccontare questa mia esperienza all’autore de Lo spirito e il luogo se solo non mi avesse subissato di insulti. Tuttavia, di fronte a determinati dinieghi bisogna darsi tempo e non temere di contraddirsi rivedendo la propria posizione. Allora ho ripreso la lettura del progetto in questione che avevo interrotto per noia. E leggo: “Una singola foto è assolutamente inutile, ha senso solo all’interno della serie”. D’accordo. Visto il contesto, d’accordo. Continuo a leggere: “La bellezza non deve ricercarsi nelle immagini ma nell’idea che sta alla base del progetto”. E non sono più d’accordo. Nemmeno sulla singola foto.
Mah! Ccà siemu!
(Editoriale al n° 74 di Gente di Fotografia)
Racalmuto. "Todo modo", pittura di Andrea Vizzini in onore di Sciascia; inaugurazione martedi 7 gennaio
di Andrea Vizzini
Racalmuto, Sciascia "Todo modo". Un'opera di Andrea Vizzini per la Casa-museo dello scrittore.
Casa-museo Sciascia di Racalmuto apre le porte all'arte. Nel luogo dove visse e scrisse Leonardo Sciascia, fino alla fine degli anni Cinquanta, nella casa aperta al pubblico lo scorso mese di luglio grazie al mecenate Pippo Di Falco che l'ha acquistata, spazio all'arte grafica. L'artista Andrea Vizzini, che ha conosciuto Sciascia nel 1986, ha realizzato un'opera per la Casa-museo che conserva intatti gli ambienti dove ha iniziato a leggere e poi a scrivere Leonardo Sciascia.
"Todo modo" è il titolo dell'opera (acrilico e olio su tela, cm 140x180) che raffigura lo scrittore seduto con l'immancabile sigaretta. L’artista Andrea Vizzini, originario di Grotte, molto legato a Caltanissetta, ha voluto così fare un omaggio a Sciascia con un'opera che rimarrà esposta nella "Casa delle zie" di Sciascia inserita, nel 2014, nella Carta regionale dei luoghi della Memoria e dell'Identità siciliana. L'inaugurazione è prevista per oggi, martedi 7 gennaio 2020 alle ore 17.00 (Casa Sciascia, via Leonardo Sciascia n° 37). Di seguito, alle 18.30, nella sala conversazione del Circolo Unione, Andrea Vizzini converserà con Pippo Di Falco, Salvatore Picone, Gigi Restivo e Lillo Sardo. L'iniziativa è realizzata in occasione del novantanovesimo anniversario della nascita di Leonardo Sciascia.
7 gennaio 2020.
Musica. Concerto "Incantiamo il Natale", del Coro "Terzo Millennio" e del Fisatrio "Macaluso"
Sabato 4 gennaio, nella chiesa Madre di Grotte, si è tenuto il concerto di canti e musiche natalizie "Incantiamo il Natale", eseguito dal Coro polifonico "Terzo Millennio" e dal Fisatrio "Francesco Macaluso" diretti dal M° Domenico Mannella.
Diciassette gli elementi del Coro "Terzo Millennio": Enza Giangreco, Tiziana Messina, Silvana leone, Lucia Carollo, Adele troisi, Mirella Salvaggio, Antonella Mattina, Linda Graci, Luigi Milisenda, Alfonso Collura, Gaetano Giudice, Santo Cimino, Salvatore Catanese, Dino Castronovo, Giacomo Orlando, Giuseppe Agrò e Salvatore Alaimo.
Tre i fisarmonicisti del Fisatrio "Francesco Macaluso": Domenico Mannella, Francesco Macaluso e Salvatore Macaluso.
Nel corso della manifestazione, presentata da Tiziana Messina, sono stati proposti i celebri brani: Canticorum Jubilo, Tu scendi dalle stelle, In notte placida, Astro del ciel, La vita è bella (eseguita dalle fisarmoniche), Mazurka di Migliavacca (fisarmonica solista di Salvatore Macaluso), Jingle bells, Gesù Bambino, Feliz Navidad, Bianco Natale, Fermarono i cieli, È Natale (dal musical "Forza venite gente"). Al temine del concerto sono intervenuti: il sindaco Alfonso Provvidenza, il parroco Salvatore Zammito, il dott. Giacomo Orlando ed il M° Domenico Mannella.
6 gennaio 2020.
Concerto "Incantiamo il Natale" (Video)
Lunedi 6 gennaio - Solennità - Epifania del Signore
- ore 18.00, nella chiesa Madonna del Carmelo, "Vivere in 5G": incontro con i giovani;
- ore 19.00, nella chiesa santa Chiara di Canicatti, Pastorale giovanile: incontro con i giovani;
- ore 21.00, nella chiesa sant'Alfonso di Agrigento, "Come un prodigio": II incontro.
- ore 16.30, nella chiesa sant'Alfonso di Agrigento, "Cerco il tuo volto": incontro formativo per gli operatori di pastorale familiare (arrivi ore 16.30, conclusione ore 19.00, possibilità di parcheggio in Seminario);
- Da martedi 7 gennaio riprendono le attività di catechismo e gli incontri dei gruppi famiglie.
- Sono in programma:
un incontro di formazione per lettori ed accoliti;
un ciclo di catechesi sulla Parola di Dio.
Caltanissetta. Mostra fotografica con presentazione del libro "Leonardo Sciascia" di Enzo Sardo
Verrà presentato mercoledi prossimo, 8 gennaio 2020 alle ore 18.00, a Caltanissetta presso il Palazzo Moncada, il libro di Enzo Sardo "Leonardo Sciascia. Il vero Nobel della cultura europea".
La presentazione avverrà nell'ambito dell'inaugurazione della mostra fotografica di Lillo Miccichè dal titolo "Leonardo Sciascia", alla quale prenderanno parte il vescovo di Caltanissetta S.E. Mons. Mario Russotto e la figlia dello Scrittore Anna Maria Sciascia.
All'inaugurazione e presentazione del libro, che sarà moderata da Anna Rita Donisi, porteranno i saluti:
- il Sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino;
- l'Assessore alla Cultura del Comune di Caltanissetta, Marcella Natale;
- il Presidente della Pro Loco di Caltanissetta, Giuseppe D'Antona.
- Marina Castiglione, docente di Linguistica all'Università di Palermo;
- Irene Collerone, dirigente scolastico del Liceo Classico, Linguistico e Coreutico "Ruggero Settimo" di Caltanissetta;
- Gero Di francesco, storico;
- Enzo Sardo, scrittore.
La mostra fotografica "Leonardo Sciascia" resterà aperta al pubblico dall'8 al 18 gennaio 2020.
5 gennaio 2020.
Agrigento. "Epiphany Fest" al Circolo Culturale Empedocleo, col il Pirandello Stable Festival; lunedi 6 gennaio
Lunedi 6 gennaio 2020, alle ore 18.30 presso la Sala del Telamone del Museo Regionale “Pietro Griffo” di Agrigento, avrà luogo l’appuntamento conclusivo delle manifestazioni natalizie ed epifaniche, dal titolo “Epiphany Fest”: una silloge scenica ideata e diretta da Mario Gaziano, realizzata dal Pirandello Stable Festival con il patrocinio dell’Ente Parco Valle dei Templi di Agrigento.
Tra recitazioni, canti popolari, canti della tradizione dotta e danze pop si snoderà un ampio affresco in cui protagonisti volontari e involontari saranno i Re Magi, che vogliono rappresentare il segno della grande autorità religiosa di tutto l’evento della natività.
Sulla scena i più importanti artisti territoriali con grande esperienza, da Maria Grazia Castellana ad Antonio Zarcone a Giovanni Moscato, Alfonso Marchica, Alfio Russo (presenti nelle tournèe pirandelliane e sciasciane a Stoccolma, Oslo, Malta, Varsavia, Atene, Pechino) e Lillo D’Aleo, Angelo Cinque, il giovane Riccardo Terrazzino ed i ballerini Caterina e Nicola Barberi della Scuola “Lunarossa” (dei maestri coreografi Simona Vita e Fernando Cinquemani) - con una proposta pop da Bocelli a Celine Dion -, e la soprano Caterina Pistone, presenza straordinaria nella stagione del Teatro da Camera all’Empedocleo di Agrigento, soprattutto nelle esecuzioni espressionistiche di Brecht e Kurt Wail. Accompagnata da Michele Salvatore.
Ed ancora i maestri Gioacchino Marrella e Mimmo Pontillo per i canti popolari epifanici. La conduzione è affidata a Maria Peritore, affiancata da Pasquale Palumbo. Una manifestazione di festa e di conclusiva riflessione religiosa, tra proposta teatrale, cultura musicale popolare e dotta, ed elegante musica pop.
Un appuntamento unico, da non perdere. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti.
Letture Sponsali. "Distinguere il bene dal male"
Alza gli occhi intorno e guarda.
Cari amici, nelle letture del 6 gennaio spesso si fa riferimento al “guardare le stelle”.
Anche noi, ammirando spesso i presepi di questi giorni, vediamo che essi vengono allestiti sempre sotto dei cieli stellati.
Se ogni tanto anche noi ammirassimo il cielo stellato, bellissimo, maestoso, perfetto, immenso, sicuramente apprezzeremmo di più la nostra vita.
Infatti il cielo stellato ci dà l’idea dell’immensità di Dio. Il cielo come un bellissimo mantello avvolge e copre sotto un unico tetto, tutti i popoli del mondo e lo stesso fa Dio con il mantello della sua benevola onnipotenza.
Il filosofo Kant, nell’assoggettarsi alla maestosità di Dio, diceva: “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”. A voler dire che sopra di noi c'è Dio, a proteggerci sotto il suo mantello, ed a noi non resta che vivere secondo la legge morale, che poi non è altro che il progetto divino.
Le letture di oggi anticipano idealmente quelle di domani, giorno dell'Epifania, parola di derivazione greca che significa "manifestazione".
È il manifestarsi di Gesù al mondo ed a noi. Oggi Gesù nostro Signore è il Verbo, che arriva nel mondo e lo illumina della Sua luce. Domani Gesù è un bambino in fasce, in una casa di Betlemme, l'ultima delle principali città della Giudea.
Un bambino che, come avrà a dire alcuni anni più tardi, non è venuto al mondo per portare pace, ma spada: per separare innanzitutto il Bene dal Male.
E questa separazione è visibile già adesso in chi, come Erode, vorrebbe ucciderlo e in chi, come i Magi, fa un lungo e difficile viaggio per adorarlo.
Gesù è essenzialmente questo: quella chiave di lettura che ci consente di discernere, di distinguere il bene dal male.
E la Sua Epifania, il Suo manifestarsi, è quella grazia che ridà la vista ai ciechi e l'udito ai sordi.
La Sapienza, grazie alla quale, ci gloriamo di essere figli di Dio.
Volontariato. L'AVIS di Grotte ha una nuova sede; proseguono a pieno ritmo le donazioni di sangue
Pianta della sede
L'AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) Comunale di Grotte ha una nuova sede. Lo scorso 20 dicembre, presso l'Ufficio del Segretario del Comune di Grotte, è stata firmata la convenzione tra lo stesso Comune e l'AVIS (presente per l'AVIS il presidente Pietro Zucchetto insieme ad alcuni membri del Direttivo dell'Associazione; per il Comune di Grotte il sindaco dott. Alfonso Provvidenza ed il Segretario comunale dott.ssa Laura Eleonora Lo Iacono).
Una data storica per numerosi donatori di sangue grottesi soci dell'AVIS che finalmente hanno a disposizione i locali necessari allo svolgimento della vita associativa ed a tutte le attività inerenti la raccolta sangue, la tutela della salute del donatore e le diverse iniziative volte alla promozione del gesto della donazione e alla tutela della vita umana più in generale.
Con una precedente delibera di Giunta Municipale, la n° 136 del 9 dicembre 2019 (leggi la delibera), era già stata approvata la concessione in comodato d'uso dei locali di Via Francesco Ingrao n° 92/94 (individuati al Catasto con il foglio 4, particella 1204, subalterno 27; vedi immagine della pianta a lato) ed approvato altresì lo schema di convenzione tra il Comune e l'AVIS Comunale. L'iter burocratico si è felicemente concluso venerdi 20 dicembre con la firma della convenzione.
Il prossimo impegno dell'AVIS Comunale è quello di provvedere alla sistemazione dei locali secondo quanto previsto dalla pianta (vedi foto a lato) affinché si possa ottenere, dalle Autorità sanitarie competenti, l'autorizzazione ad istituire in sede un "Punto Raccolta sangue". Nell'attesa di questo riconoscimento, i soci e simpatizzanti dell'AVIS potranno continuare ad effettuare le donazioni con le modalità suggerite dall'AVIS Provinciale: presso il "Centro raccolta" di Campobello di Licata, presso il Centro trasfusionale dell'ospedale di Canicatti o presso il Centro trasfusionale dell'ospedale di Agrigento. La generosità dei donatori AVIS grottesi è rimasta sempre viva, anche durante tutto l'anno 2019.
Soltanto nel mese di dicembre - per citare qualche dato - sono state effettuate a nome dell'AVIS di Grotte ben 12 donazioni: 9 a Campobello di Licata, 2 a Canicatti ed 1 ad Agrigento; inoltre si sono ottenute 2 pre-donazioni.
"Sento il dovere di iniziare con un grande ringraziamento di cuore al nostro caro Sindaco, Alfonso Provvidenza, ed all'Amministrazione Comunale tutta per la sensibilità avuta nell'assegnarci in comodato d'uso i locali di Via Francesco Ingrao. Di certo contribuiremo ancor di più ad elevare il senso civico e solidaristico della nostra comunità - ha dichiarato il Presidente dell'AVIS Grotte -. A fine anno abbiamo fatto un buon risultato - ha continuato Zucchetto - oltre che un buon lavoro di convincimento presso i giovani, che hanno visto il solo ed unico nostro obiettivo principale che è quello di arrivare ad aprire un Punto di Raccolta di sangue a Grotte, e che questo funzioni al meglio con persone semplici e trasparenti e che quindi rimarrà per sempre al servizio della nostra comunità".
Con l'inizio del nuovo anno il Direttivo ha dato conferma che per tutti i soci sono già pronte le nuove Tessere AVIS, per il cui ritiro occorre portare due foto-tessera; inoltre è già stato avviato l'iter per l'inserimento dell'AVIS Grotte tra le Associazioni che potranno attingere al 5x1000.
Letture Sponsali. "Imitare l'amore fedele di Gesù"
In ascolto del Verbo.
Gesù, nostro Signore, non si è nascosto ai nostri occhi. Molte sono le testimonianze mandate da Dio per annunciarci il Suo avvento.
Quanti "Giovanni" abbiamo incontrato nella nostra vita e quante volte non abbiamo prestato ascolto alle loro parole, voltandoci dall'altra parte e riducendo la voce che dà il lieto annunzio ad una misera voce di uno che grida nel deserto.
Se il Verbo era presso Dio, se il Verbo era Dio, se il Verbo è giunto nel mondo, a noi, allora Dio è presso di noi e con noi.
Eppure, noi non lo vediamo. Non Lo sentiamo. E non vedendolo, e non sentendolo, non lo riconosciamo.
Viviamo privi di quella Sapienza che è la Luce, la Gloria, la Grazia e la Verità. La pienezza di vita, il senso delle cose, tutto ciò che ci serve è a portata di mano.
Dobbiamo solo avere la volontà di accoglierlo. E, prima ancora che di accoglierlo, di riconoscerlo.
Il Signore può illuminare la nostra vita di sposi: può donarle gioia, grazia e verità.
Mettiamoci in ascolto del Verbo. Mettiamoci in ascolto di Gesù.
Lì troveremo la risposta alle nostre domande. Lì troveremo la nostra identità di figli amati, benedetti e prescelti da Dio.
Nel prologo del Vangelo di Giovanni troviamo affermazioni di grande complessità, a tratti polemiche con la stessa teologia ebraica, capaci di rivedere il libro della Genesi, di superare le "dieci parole" e di riassumere non solo questo, ma tutti i Vangeli.
Prima ancora della creazione, Dio aveva un progetto.
Quest’idea possiamo esprimerla con un’unica Parola: amore.
Ecco la luce che illumina ogni uomo e fa diventare tutti coloro che la accolgono in Figli di Dio.
L’incarnazione del Verbo è il progetto di realizzazione di questo amore, un concetto semplice e nuovo allo stesso tempo, che viene da Dio e a Lui si rivolge, perché è Dio stesso, in eterno dialogo.
Ma non basta amare Dio, è necessario imitare “l’amore fedele” di Gesù, accogliere il suo amore e trasmetterlo gli uni agli altri.
Tutto è stato creato in funzione di questo progetto che contiene la vita, e pertanto l’Eden descritto in Genesi non deve essere un ricordo nostalgico, ma una profezia ancora da avverarsi.
Perché finché ogni uomo non avrà la possibilità di diventare figlio di Dio, il progetto non sarà completo.
Preghiamo affinché nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità vi siano uomini e donne il cui amore cerca di assomigliare a quello di Gesù, perché, allora, lì sì che c’è la presenza di Dio.
“Il nostro Dio, nel suo mistero più intimo, non è solitudine, bensì una famiglia, dato che ha in sé paternità, filiazione e l’essenza della famiglia che è l’amore. Questo amore, nella famiglia divina, è lo Spirito Santo” (Giovanni Paolo II).
Dialoghi. "Prescrizione: ancora scontro tra le forze politiche"; di Giuseppe Castronovo
Le polemiche conseguenti all'entrata in vigore della legge con la quale è stata eliminata la prescrizione dopo il primo grado di giudizio, sono state oggetto di dibattito al Circolo della Concordia. Il prof. Vezio ha rivolto la sua riflessione all'esame delle dichiarazioni del Ministro grillino Di Maio il quale dopo aver detto che "la nostra riforma è già legge" ha proseguito affermando "su questo non discutiamo".
"Prescrizione: ancora scontro tra le forze politiche"
Totò: Amici, quante parole - meglio dire polemiche - sulla nuova “Legge Bonafede” che dal primo gennaio di quest’anno detta una nuova disciplina sulla “prescrizione”!
Ersilio: Caro Totò, sarebbe meglio che anche tu rinunciassi a parlare di “nuova disciplina” e riconoscessi che con la Legge Bonafede la prescrizione dopo il primo grado di giudizio - sia che si concluda con una sentenza di condanna, sia che si concluda con una sentenza di assoluzione - nel nostro ordinamento penale non c’è più.
Franco: Ritengo che abbia ragione l’amico Ersilio: non a caso anche dalla parte del Partito Democratico si chiede una modifica della prescrizione voluta dal grillino Bonafede; e ciò nonostante, è doveroso evidenziarlo, che Partito Democratico e Movimento 5 Stelle sostengano lo stesso Governo. Ma finora i 5 Stelle hanno spedito al mittente, e cioè in Via del Nazareno, ogni richiesta di modifica piddina.
Nenè: E in effetti la legge sulla prescrizione è già operativa dal primo gennaio 2020! Mi ha colpito, comunque, il tono sprezzante con cui i pentastellati rispondono ai piddini alleati di Governo: dice, ad esempio, il Ministro Di Maio: “La nostra riforma è già legge. Su questo non discutiamo”, mentre il Ministro Bonafede definisce la sua legge “una conquista di civiltà, questa è e questa resta”.
Renzo: Prof. Vezio, ci faccia conoscere la sua opinione.
Vezio: Amici miei, non mi sembra il caso di parlare sul merito della legge che per me è palesemente incostituzionale per violazione dell’articolo 111 della nostra Costituzione. Vorrei invece soffermare la mia e la vostra attenzione sull’affermazione del Ministro Di Maio quando dice “su questo non discutiamo”. Vedete, è il caso di prendere in esame i sostantivi Parlamento e Parlamentare da una parte e il verbo parlare dall’altra. Ebbene, non vi sfuggirà che si tratta di tre parole aventi la stessa radice e cioè “parlare”. Nelle “Aule parlamentari” i “Parlamentari” vanno per “parlare”, cioè esporre le loro opinioni, motivare il perché non condividono certe proposte. Se al Parlamentare togli queste prerogative, insignificante risulterà la sua presenza in Parlamento. Il compito del Parlamentare non è quello di premere il pulsante per approvare quanto deciso nelle Segreterie dei Partiti. La discussione è la parte centrale del procedimento legislativo. La discussione, facendo dell’Assemblea parlamentare non la sede di una semplice contrapposizione di individui, rappresenta invece la fase del procedimento legislativo in cui possibilmente i singoli Parlamentari collaboreranno alla elaborazione della soluzione legislativa che meglio possa rispondere al pubblico interesse che il Parlamento è chiamato a perseguire. Scusate se mi sono dilungato. Concludo citando l’insegnamento del poeta e scrittore tedesco Goethe il quale diceva che “parlare è un bisogno, ascoltare è un’arte”. Sarebbe il caso che se ne tenesse conto anche nelle Aule Parlamentari. Grazie.
Viabilità. Ordinanza del Sindaco: divieto di sorpasso e limite di 50 Km/h sulla "Racalmare - San Benedetto"
C/da Racalmare
Prevenire gli incidenti stradali e salvaguardare l'incolumità degli automobilisti; questo è l'obiettivo della prima ordinanza del nuovo anno firmata dal sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza (leggi l'ordinanza).
La strada oggetto dell'ordinanza è la via di fuga "Racalmare - San Benedetto" lungo la quale, a partire dal 2 gennaio 2020, non si potrà più superare il limite di 50 chilometri orari e, lungo tutto il tratto ricadente nel territorio comunale, non si potrà effettuare il sorpasso.
"Considerata la necessità di limitare permanentemente la velocità e di vietare il sorpasso in località Racalmare,Via di fuga compresa tra la S.P. n° 16 e la S.P. n° 3 limitatamente alla pertinenza del Comune di Grotte - scrive il Sindaco -, rilevato che il tratto di strada interessato, per le condizioni del manto stradale, per la variazione altimetrica, per il fatto che la strada ha numerosi accessi alle proprietà agricole, con evidenti rischi che possono causare incidenti stradali, rilevata pertanto l'assoluta necessità di istituire il limite di velocità di 50 Km/h ed il divieto di sorpasso, ordina di istituire - conclude nell'ordinanza Provvidenza - il limite di velocità di 50 Km/h ed il divieto di sorpasso in località Racalmare".
Nei prossimi giorni l'Ufficio Tecnico Comunale provvederà all'installazione della relativa segnaletica.
Politica. On. Rosalba Cimino (M5S): "Fiera di quello che il Movimento 5 Stelle rappresenta"
Le cronache nazionali riportano recenti prese di posizione di esponenti pentastellati, in dissenso con la linea ufficiale del Movimento. In merito, l'on. Rosalba Cimino, "portavoce" alla Camera dei Deputati, ha espresso ieri il suo pensiero, che riportiamo di seguito.
"Io non so se sono una “grillina” perfetta o geneticamente modificata.
Se “vengo dal nulla” per parafrasare qualcuno o se sono parte di quel meraviglioso 33% che ha regalato al Paese un esercito di giovani onesti e con voglia di cambiare per davvero!
So solamente che vogliamo mettercela tutta, che è difficile ma non impossibile, che ci vuole tempo, dedizione e preparazione e non sempre coincide con “competenza o esperienza”, l’importante è che non sia arroganza, strafottenza e noncuranza.
Fare parte di un gruppo, di una maggioranza non è semplice.
Ci sono delle regole da rispettare, con ciò non significa non avere nulla da recriminare, per quello ci sono le sedi opportune di discussione e vi assicuro che non sono mai mancate le assemblee.
Per qualcun altro ci sono i giornali, forse per sentirsi più grillino di qualcun altro... per fare emergere la propria bravura a non sapere rispettare i momenti e le responsabilità di un gruppo, che in questo caso si chiama Movimento 5 Stelle.
Attaccati e attaccabili sempre e per mille svariati motivi, mentre noi continuiamo a lavorare, senza interessi personali, con la consapevolezza che è tutto in salita, che non siamo arrivati da nessuna parte, che bisogna impegnarsi per rivestire dignitosamente le istituzioni che rappresentiamo... e vogliamo vedere, passo dopo passo, un Paese migliore.
Senza odio, senza razzismo, senza primedonne... semplicemente la bellezza della democrazia tutelata dalla nostra Costituzione.
Io da ormai 8 anni sono vicina al Movimento, prima da attivista e adesso da portavoce, conosco benissimo tutte le persone che ne fanno parte, quelle che ne hanno fatto parte, quelle che passano “per un caffè”...
La nostra forza sono i valori e le idee che da quando siamo al governo cerchiamo di mettere in pratica nella realtà.
Nulla è perfetto, ma l’impegno non è mai mancato.
Io continuo a essere fiera di quello che il Movimento 5 Stelle rappresenta".
Musica. "Incantiamo il Natale" con il Coro "Terzo Millennio" ed il "Fisatrio"; sabato 4 gennaio
"Incantiamo il Natale" è il titolo del concerto, diretto dal M° Domenico Mannella, che si terrà nella chiesa Madre di Grotte sabato prossimo, 4 gennaio 2020, a partire dalle ore 19.30.
Ad esibirsi, proponendo brani natalizi del repertorio tradizionale italiano ed internazionale, saranno due formazioni musicali: il Coro "Terzo Millennio" (formato da Enza Giangreco, Tiziana Messina, Silvana leone, Lucia Carollo, Adele troisi, Mirella Salvaggio, Antonella Mattina, Linda Graci, Luigi Milisenda, Alfonso Collura, Gaetano Giudice, Santo Cimino, Salvatore Catanese, Dino Castronovo, Giacomo Orlando, Giuseppe Agrò e Salvatore Alaimo) ed il Fisatrio "Francesco Macaluso" (con le fisarmoniche di Domenico Mannella, Francesco Macaluso e Salvatore Macaluso).
Il concerto (il giorno successivo, domenica 5 gennaio, verrà proposto alle ore 19.00 presso la chiesa Madre di Racalmuto) sarà presentato da Tiziana Messina.
Fisatrio
Società. "Il viaggio culturale di Salvatore Bellavia, nel segno della libertà"; del dott. Filippo Vitello
Pietà, compassione, giustizia, libertà, responsabilità. Anche di questo parla il dott. Salvatore Filippo Vitello, nel suo commento alla manifestazione culturale dell'associazione teatrale "Luchino Visconti", dal titolo "Leonardo Sciascia con le parole di Leonardo Sciascia" (guarda il video), messa in scena lo scorso 14 dicembre a Grotte presso l'auditorium "San Nicola - Stella Castiglione".
"Salvatore Bellavia ed il gruppo teatrale “Luchino Visconti” con l'allestimento teatrale su Sciascia mi hanno fatto vivere il passato nel presente.
Un evento di grande valore culturale, che nasce dal l'entusiasmo di un anziano signore che continua ad emozionarsi e ad emozionare nel rievocare la storia del nostro paese, con i suoi aneddoti, nei percorsi letterari di Pirandello e Sciascia.
Di Salvatore Bellavia mi piace ricordare le sue interpretazioni del “Berretto a Sonagli” e di “Zi Dima” ne “La giara”, la sua regia nei “Civitoti in Pretura” e ne “L’aria del Continente”; e poi una delle sue prime rappresentazioni teatrali, di cui non ricordo il titolo ed il contenuto, quando portò una capra sul palco del Cinema Marconi, oggi intitolato ad Antonio Liotta.
Certo, rispetto ad allora - io ero poco più di un adolescente e lui un “trentino” - vi è una maturazione culturale notevole, ma l'entusiasmo è sempre lo stesso, oggi ad 80 anni e ieri a 30.
Salvatore Bellavia ha sempre operato nella vita culturale e politica di Grotte. Lo ha fatto con il suo stile spontaneo e disinteressato, vivendolo con una straordinaria intensità di rapporti.
Sciascia è stato capace di imprimere alle sue riflessioni sulla vita sociale della nostra terra, un'ironia straordinaria, e Salvatore, con la rilettura collegata dei vari frammenti, ha saputo coglierla ed esprimerla alla grande, grazie anche ai giovani ragazzi (ed anche meno giovani, mi riferisco ovviamente al bravissimo Salvatore Milano, ancora presente nei nostri palchi locali) che hanno interpretato in modo egregio i passi sciasciani.
L'unico dispiacere è non esservi stato.
Carmelo Arnone, con il suo Grotte.info, ha consentito però a noi “fuori sede” il piacere di godere di un ottimo spettacolo culturale, incentrato sulla parola, colorato da immagini su Sciascia e sul popolo delle zolfare, davvero straordinarie.
Devo dire che Salvatore Bellavia ed il suo gruppo mi hanno regalato i migliori auguri di Natale.
Nelle interpretazioni di Salvatore Bellavia, là dove cercano di portare alla ribalta le storie del nostro paese e le sue origini contadine ed operaie, vi è un filo conduttore, che io condivido pienamente, perché costituiscono un tratto identitario della nostra storia, che individuo nel coraggio della povertà: la gente usava desiderare ciò che aveva e non ciò che non aveva. Viveva dell'essenziale, ma lo faceva con grande dignità e nella semplicità. Ogni piccola conquista (l'acquisto della casetta o di un piccolo fondo) era la realizzazione di un sogno. Non vi era invidia verso i padroni di allora. Vivevano del loro onesto e duro lavoro, contrapposto alle ricchezze parassitarie dei “don” dell'epoca.
Ecco, nell'impegno di dare dignità a questa gente, attraverso l'arte, Salvatore Bellavia vive la sua vita ed in essa si riconosce.
Salvatore si esalta nella dimensione artistica, perché come dice un psicologo che mi piace, Massimo Recalcati, la vita si deprime se si allontana dalla vocazione del desiderio.
Un altro aspetto che ammiro in Salvatore, è l'amore per la libertà. Salvatore ha lottato con pazienza per seguire la straordinaria passione per l'arte.
Credo che abbia trasmesso questo amore a eccellenti giovani grottesi, cito uno per tutti il bravissimo regista ed interprete Giovanni Volpe. Ho visto la rappresentazione di una sua opera, “La Lupa”, con un’interprete d'eccezione come Carmela Butera.
Il seguire la passione d'una vita a volte fa soffrire, ma come diceva Seneca “la sofferenza fa male ma non è un male”.
Qui parlo anche per diretta esperienza, il perseguire un obiettivo richiede una lotta, talvolta durissima, per disarmare noi stessi, per disarmarci, per liberare tutta la bellezza che è dentro di noi.
Su questo Salvatore è stato ed è maestro da sempre. Ogni suo discorso, anche nell'allestimento su Sciascia, torna su un argomento, diventato un mantra: la prigionia del ruolo, della maschera sociale. Se dovessi fare una critica ai limiti educativi del mio paese, direi che è proprio questa. Questo è stato uno dei motivi di maggiore sofferenza della mia vita.
Salvatore, ipercritico su ciò, è uno che ha cercato di andare oltre gli schemi, le etichette, le caselle dove gli altri ci vogliono infilare e lo ha fatto soprattutto con il teatro di Pirandello.
Hai ragione Salvatore, dobbiamo scendere dalla Croce di farci identificare con il ruolo sociale che abbiamo e conquistare il coraggio di superare la paura del giudizio degli altri e del giudizio che abbiamo di noi stessi.
Salvatore nei suoi monologhi dell'altra sera ci ha ricordato la pietà e la compassione.
Ci ha anche ricordato una cosa molto bella, che per evitare il moralismo occorre essere di buon cuore.
È anche un grande insegnamento della cultura orientale, tuttora valido, dice spesso il Dalai Lama: “considero sana di mente una persona di buon cuore e compassionevole”.
E Madre Teresa ha aggiunto: “Nessuna persona è così povera da non poter donare un sorriso”.
Una persona buona è umile, semplice e generosa, copre le meschinità dell'altro sotto il manto della compassione.
La compassione, ci hanno bene spiegato le letture dei nostri bravi attori, non può essere disgiunta dalla giustizia, che è il coraggio di stare con la schiena dritta, di non piegarsi al compromesso, al grigiore del così fan tutti; non cedere alle lusinghe dell'avidità ed alla prevaricazione mafiosa. Onestà, rettitudine, correttezza, dovere. Sì, dovere, che implica il camminare senza calpestare gli altri.
Ma il dovere implica anche responsabilità: mai separare la responsabilità dalla libertà. Senza responsabilità la libertà può essere pericolosa.
Ecco, e concludo, dopo tanti anni in cui ho visto all'opera Salvatore, artista, uomo impegnato in tutte le dinamiche sociali del nostro paese, artefice di belle iniziative culturali, generoso nel coinvolgere tutti ma soprattutto i giovani, testimone del tempo (ricordo lo spettacolo musicale e la sua testimonianza su Pino Napoli), credo che sia giusto riconoscergli come il suo viaggio culturale ci concede una prospettiva di speranza, per un cambiamento vero e reale nel segno della libertà".
Pubblichiamo il testo del messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica, on. Sergio Mattarella, pronunciato la sera di martedi 31 dicembre 2019 a reti unificate.
​Si tratta, anche, di un’occasione per pensare - insieme - al domani. Per ampliare l’orizzonte delle nostre riflessioni; senza, naturalmente, trascurare il presente e i suoi problemi, ma anche rendendosi conto che il futuro, in realtà, è già cominciato.
La cultura della responsabilità costituisce il più forte presidio di libertà e di difesa dei principi, su cui si fonda la Repubblica. Questo comune sentire della società - quando si esprime - si riflette sulle istituzioni per infondervi costantemente un autentico spirito repubblicano.
Fornire sostegno alle famiglie vuol dire fare in modo che possano realizzare i loro progetti di vita. E che i loro valori - il dialogo, il dono di sé, l’aiuto reciproco - si diffondano nell’intera società rafforzandone il senso civico.
È una virtù da coltivare insieme, quella del civismo, del rispetto delle esigenze degli altri, del rispetto della cosa pubblica.
Due mesi fa vicino Alessandria, tre Vigili del Fuoco sono rimasti vittime dell’esplosione di una cascina, provocata per truffare l’assicurazione. Nel ricordare - per loro e per tutte le vittime del dovere - che il dolore dei familiari, dei colleghi, di tutto il Paese non può estinguersi, vorrei sottolineare che quell’evento sembra offrire degli italiani due diverse immagini che si confrontano: l’una nobile, l’altra che non voglio neppure definire.
È essenziale che sia disponibile per tutti.
Nel rinnovare gli auguri a quanti sono in ascolto in Italia e all’estero, a tutti i nostri concittadini, a quanti il nostro Paese ospita, vorrei rivolgere un saluto particolare a coloro che, in queste giornate festive, assicurano - come sempre - il funzionamento dei servizi necessari alla nostra vita comune.
Per tutti, saluto Luca Parmitano - il primo astronauta italiano al comando della stazione spaziale internazionale - impegnato nella frontiera avanzata della ricerca nello spazio, in cui l’Italia è tra i principali protagonisti.
È questo l’augurio che rivolgo a tutti voi!
Buon 2020!".