Source: http://www.studiolegalebuonomo.it/2016/03/prescrizione-quinquennale-per-le.html
Timestamp: 2017-08-19 15:04:24+00:00
Document Index: 39709256

Matched Legal Cases: ['art. 2948', 'art. 2946', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 20', 'sentenza ', 'art. 2948', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 28', 'art. 30']

Studio Legale Buonomo - Diritto Previdenziale ed Assistenziale: Prescrizione quinquennale per le cartelle esattoriali Equitalia (Cassazione, Sez. VI, Ordinanza 08/10/2015 n° 20213
Prescrizione quinquennale per le cartelle esattoriali Equitalia (Cassazione, Sez. VI, Ordinanza 08/10/2015 n° 20213
articolo dell' avv. Federico Marrucci
I giudici di Piazza Cavour – con la recente ordinanza n. 20213/15, depositata in data 08.10.2015 – hanno affrontato nuovamente la dibattuta questione circa la prescrizione da applicare ai crediti erariali (fiscali e contributivi/previdenziali), ossia se quella quinquennale [1] (art. 2948 c.c.) o decennale (art. 2946 c.c.).
Ebbene, con una motivazione estremamente concisa, la Corte di Cassazione – in questa circostanza processuale – ha “virato” verso un orientamento a favore del contribuente, stabilendo che opera la prescrizione quinquennale [2], laddove il titolo esecutivo sia unicamente costituito dalla cartella esattoriale dell’Ente di Riscossione (ad esempio Equitalia).
In particolare, la prescrizione ordinaria (decennale) “è tutta riferibile a titoli di accertamento-condanna (amministrativi o giudiziali) divenuti definitivi” (inclusi quindi, a titolo esemplificativo, gli avvisi di accertamento dell’Agenzia delle Entrate) e “non già invece le cartelle esattive” (ovvero quelle notificate a mente dell’art. 36bis - art. 36ter, D.P.R. n° 600/73 [3]).
[1] Sotto il profilo difensivo, indipendentemente dalle decisioni della giurisprudenza di merito e di legittimità, è da osservare che la legge, relativamente alle sanzioni di natura tributaria, D. Lgs. n° 472/97, art. 20, comma 3, prevede una prescrizione quinquennale. La norma di riferimento stabilisce che “il diritto alla riscossione della sanzione irrogata si prescrive nel termine di cinque anni”. A tal fine, potrebbe rappresentare uno spunto riflessivo pratico (oltre che giuridicamente ragionevole), sostenere l’identica “esistenza temporale” delle imposte e delle sanzioni.
[2] In materia di prescrizione quinquennale dei crediti tributari, è da richiamare la pronuncia (peraltro isolata) della C.T.P. di Reggio Calabria con sentenza n° 2634 del 28.05.2014, la quale affermò che i crediti tributari sono soggetti al regime della prescrizione “breve”, in quanto rientranti nella disciplina dell’art. 2948, n° 4, c.c. (“si prescrivono in cinque anni […] gli interessi e, in generale, tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi”).
[3] Come noto, le cartelle esattoriali – in tema di tributi – sono emesse ai sensi dell’art. 36bis, D.P.R. n° 600/73 in caso di “liquidazioni delle imposte […] dovute in base alle dichiarazioni” e dell’art. 36ter, cit., per il “controllo formale delle dichiarazioni”. In conclusione, potrebbero beneficiare della prescrizione decennale unicamente i provvedimenti “accertativi” della Pubblica Amministrazione (ad esempio avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate) e le sentenze passate in giudicato. Dal novero di detta categoria devono essere dunque escluse le cartelle esattoriali delle società di Riscossione (Equitalia, ad esempio), ma anche altri provvedimenti, come l’avviso di liquidazione di imposte (in tema di imposta di registro, D.P.R. n° 131/86) e, probabilmente, anche i c.d. avvisi di addebito dell’Inps (disciplinati dall’art. 28 e art. 30, D.L. n° 78/10).