Source: http://foro.romoloromani.it/profile/35550-the-witch-king/
Timestamp: 2018-02-17 22:09:03+00:00
Document Index: 99940272

Matched Legal Cases: ['art. 2473', 'art. 2473', 'art. 2482', 'art. 2473', 'art. 2473', 'art. 2473']

The Witch King - ROMOLOROMANI.IT
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Sulla RUN è uscita alle 15.05
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Mi unisco al cordoglio dei colleghi per la scomparsa di Massimiliano, del quale ho letto moltissimi interventi su questo forum. Pur non conoscendolo, non posso non essere profondamente dispiaciuto per la scomparsa prematura di un collega e per il terribile dolore di questa perdita.
The Witch King replied to massigu's topic in Concorso Notarile
L'ho conosciuto ad un convegno, un Signore. Riposi in pace
Cerco quesito cnn su srl
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UFFICIO STUDI Quesito n. 98-2012/I S.r.l., RECESSO E RATEIZZAZIONE DEL PAGAMENTO DELLA LIQUIDAZIONE Si pone il seguente quesito: "Una società a responsabilità limitata intende modificare la durata di essa in durata a tempo indeterminato. Due dei tre soci intendono quindi recedere dalla società (il socio che rimane possiede il 70% delle quote). X by TurboMac Per accordo delle parti la liquidazione dovrà avvenire per l’importo di euro 225.000 per ciascun socio, da corrispondersi in rate da 22.500 euro annuali per ciascun recedente e nell’arco di dieci anni. Si chiede se alla luce dell’art. 2473, comma 4, c.c. sia possibile la liquidazione rateale della quota del socio recedente in presenza di accordo fra tutti i soci”. *** In merito alle modalità della liquidazione del socio recedente, viene in rilievo l’art. 2473, comma 4, c.c., il quale prevede tre possibili alternative: il rimborso può avvenire mediante acquisto da parte degli altri soci proporzionalmente alle loro partecipazioni oppure da parte di un terzo concordemente individuato dai soci medesimi. Qualora ciò non avvenga, il rimborso è effettuato utilizzando riserve disponibili o, in mancanza, corrispondentemente riducendo il capitale sociale, trovando applicazione l’art. 2482 c.c. Invero, la norma sembra subordinare queste ultime modalità all’infruttuoso esperimento del tentativo di effettuare il rimborso senza intaccare il patrimonio sociale (mediante acquisto da parte degli altri soci o del terzo concordemente individuato) (Magliulo, Il recesso e l’esclusione, in Caccavale, Magliulo, Maltoni, Tassinari, La riforma della società a responsabilità limitata, Milano, 2004, 236; Maltoni, Il recesso e l’esclusione nella nuova società a responsabilità limitata, in Not., 2003, 313; Id., sub art. 2473, in Il nuovo diritto delle società, a cura di Maffei Alberti, III, Padova, 2005, il quale afferma che fra queste ipotesi deve ritenersi sussista una forma embrionale di subordinazione inderogabile). La strada del rimborso attingendo alle riserve disponibili, ed in subordine, al capitale, presuppone quindi la verifica della impossibilità dell’acquisto della partecipazione da parte dell’altro socio. Laddove, invece, all’acquisto da parte del terzo potrebbe ostare il carattere “chiuso” che concretamente connota la S.r.l. Nel quesito prospettato, l’esistenza di un accordo tra i soci consente di effettuare il rimborso attingendo alle riserve disponibili ovvero attraverso la riduzione del capitale. Si segnala, a tal fine, che è necessario verificare quale sia la reale consistenza patrimoniale della società: se, infatti, il valore della quota di liquidazione spettante ai soci receduti è di importo superiore all’ammontare delle riserve disponibili, è necessario ricorrere alla riduzione del capitale sociale. Nella disciplina del recesso la scelta del legislatore è, infatti, chiara: in assenza di acquirenti all’interno della compagine sociale o al di fuori di essa, non è consentito attingere alle riserve indisponibili per liquidare la quota di chi recede. In caso di incapienza delle riserve disponibili, deve procedersi alla riduzione del capitale sociale, oltretutto soggetta ad opposizione dei creditori che, se accolta, dà luogo allo scioglimento della società. Qualora poi, neanche il capitale sociale sia sufficiente a coprire la liquidazione della quota dei soci receduti, la società deve essere posta in liquidazione, in base a quanto stabilito dall’art. 2473, comma 4, c.c. Tenuto conto di tali premesse, tanto nell’ipotesi di impiego delle riserve disponibili, quanto nell’ipotesi di riduzione del capitale, nulla vieta che - una volta determinato il valore delle quote di liquidazione ed individuate le risorse patrimoniali alle quali accedere per la liquidazione - tra la società e i soci recedenti intercorra un accordo sulle modalità di pagamento della quota di liquidazione, prevedendo, ad esempio, l’assegnazione di un bene in natura o, come nel caso di specie, la rateizzazione del pagamento (sulle modalità di pagamento della quota di liquidazione, v. Caccavale-Ruotolo, Riduzione del capitale di S.p.A. con rimborso della partecipazione ad un socio mediante attribuzione di bene del patrimonio sociale. Quesito n. 130-2008/I, in Studi e materiali, 2008, 1771). X by TurboMac Il riferimento contenuto nel comma 4 dell’art. 2473 c.c., il quale prevede l’obbligo di eseguire il rimborso entro centottanta giorni dalla comunicazione di recesso, non esclude, infatti, la possibilità che l’avente diritto alla liquidazione acconsenta ad una rateizzazione del pagamento. Daniela Boggiali e Antonio Ruotolo
Aspiranti Notai Torino
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Una delle osservazioni che ritengo giuste dell'articolo di Severgnini è la seguente: "Chi guadagna molto non deve giustificarsi; ma deve spiegarsi. I notai l'hanno fatto poco". I notai, se sono percepiti così, è perché non perdono tempo a spiegare quel che fanno. Paradossalmente viviamo in un paese tutti cercano di sembrare meglio di quel che sono, spesso senza averne le qualità. I notai fanno di tutto per sembrare peggio, pur offrendo un servizio mediamente di ottimo livello. Si sta lavorando (forse) in questa direzione solo da qualche anno, troppo poco per cambiare dei luoghi comuni. Forse prima non ce n'era bisogno. Ora sì. Credo, tuttavia, che ci siano persone che non verranno mai convinte a prescindere, che si terranno i loro pregiudizi nonostante qualunque spiegazione. Vedo, però, molte altre persone che, quando capiscono lo sforzo del concorso e la serietà che c'è dietro, non sono restie a cambiare idea.
Una ventata di aria fresca, grazie Severgnini: http://italians.corriere.it/2015/02/26/i-notai-non-sono-simpatici-a-tutti/
Scusa, ma cosa c'entra l'esempio della cambiale? Non stiamo parlando del rilascio di un titolo esecutivo in generale. Conosco il 474 cpc. Sto parlando dell'intera operazione mutuo+ipoteca. Sulla base dell'attuale normativa, il controllo del notaio è necessario. Secondo te se le banche potessero evitarlo, non lo farebbero? De iure condendo si può dire tutto ed il contrario di tutto.
Superfluo? La banca vuole un titolo esecutivo
Cercasi Quesito CNN
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Ciao a tutti, vorrei sapere se qualcuno ha il seguente Quesito ed è così gentile da postarlo o inviarlo alla mia mail: fkyone@hotmail.com Quesito n. 255-2009/I, Società e regime patrimoniale della famiglia: trasformazione e aumento di capitale (Boggiali)
The Witch King replied to notturnoop09's topic in Concorso Notarile
Nel riquadro evidenziato c'è la normativa ante riforma
Tesi di laurea in istituzioni di diritto privato..aiuto!
The Witch King replied to Artemisia91's topic in Riviste, Testi e Recensioni