Source: http://ilcappellopensatore.it/2019/06/decreto-sicurezza-bis-salvinidepenalizza-reati-blatera-di-arresti/
Timestamp: 2019-09-17 17:22:06+00:00
Document Index: 162118696

Matched Legal Cases: ['art. 1099', 'art 1099', 'art. 1100', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 1099', 'art. 1099', 'art. 1099', 'art. 1099', 'art. 1099']

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Non fosse stato per il Decreto Sicurezza bis, la Rackete sarebbe stata arrestata all’intante e fra poco vedremo il perché.
È ancora un reato incluso nel capo “Dei delitti contro la personalità dello Stato” e non è stato depenalizzato dal Decreto Sicurezza bis.
Qualcuno sui social mi pone la questione dei rilievi di Mattarella che avrebbero “annacquato” il Decreto Sicurezza bis.
Nessuno dei rilievi ha riguardato la questione che qui ho trattato.
I rilievi erano relativi all’attribuzione “automatica” dei pieni poteri a Salvini e alla sanzione da irrogare per ciascun migrante.
Rimane evidente che Consentire una concentrazione di poteri su tutte le forze armate in modo automatico è estremamente pericoloso (a prescindere che possa essere oggi Salvini, ma domani chissà chi).
Con la firma di Toninelli e della Trenta, per il caso in questione i pieni poteri erano stati conferiti.
La “sanzione” per ciascun migrante”, era comunque una sanzione. Nulla togliendo all’impianto del Decreto che depenalizza alcuni reati riducendoli a illeciti “oblabili” con una sanzione”.
Questo genere di rilievo all’articolo, quindi, non ha alcun senso.
17 commenti su “Decreto sicurezza bis: Salvini depenalizza reati e blatera di arresti”
Devain 28/07/2019 a 12:29 am
Chi è il ministro dell’interno ci si spaccia da onnipotente chi con arroganza si fa merito del lavoro altrui ? Chi insulta la francia provoca l’europa e poi si permette di chiedere ? salvini è un incapace e impostore prima ve ne rendete conto e meglio sarà !! Io riesco ad immaginarmelo con la sua spochia ai tavoli del governo e si sa per certo che non ascolta buoni consigli ! Quindi che se ne vada pure a quel paese!
Stefano Alì L'autore dell'articolo 28/07/2019 a 10:21 am
Per favore, restiamo entro i limiti della discussione civile. Ho modificato le ultime parole del suo sommento
Alby 10/07/2019 a 8:11 am
Perché ve la prendete con Salvini? Il governo da chi è composto? Solo da lui ? Chi c’è al governo, chi è il presidente del consiglio? E’ percaso Salvini o Conte? Il M5S non è forse al governo ? Il decreto Salvini da chi è stato approvato? Inoltre perché le navi della Marina militare e della Guardia di finanza non hanno impedito l’ingresso della ONG nelle acque territoriali con la forza? Si speronava la ONG, si saliva sulla ONG e si impediva a questa di fare ciò che ha fatto !
Stefano Alì L'autore dell'articolo 10/07/2019 a 8:41 am
Speronare una imbarcazione con civili a bordo? Sta scherzando, vero? Badi che non si tratta di un videogioco
Dico Salvini perché il testo è suo.
Ciascuno prepara i provvedimenti relativi alla propria parte del programma
Giulio 09/07/2019 a 6:39 pm
In pratica col 1099 la gip s’é parata il fondo dando la colpa a Salvini, col 1100 ha dovuto arrampicarsi sugli specchi… Per quanto, dal mio punto di vista, l’articolo 12 bis del decreto sicurezza non ridefinisca il concetto di disobbedienza ad un naviglio militare ma limiti la libera circolazione di una nave nelle acque territoriali. Ergo la GDF avrebbe potuto semplicemente intimargli di fermarsi per controllare la documentazione… Spero che questo commento non finisca come gli altri da solo in cima visto che son ben stato attento a premere il pulsante giusto. C’era un altro utente che lamentava lo stesso problema…
Stefano Alì L'autore dell'articolo 09/07/2019 a 7:01 pm
Avrebbe pututo e ha fatto
Tanto che, non sapendo della depenalizzazione per quel caso specifico dell’art. 1099, nell’informativa la GdF aveva pure contestato quello
Giulio 09/07/2019 a 4:00 pm
Beh però anche l’eccesso di velocità é un illecito amministrativo però se contemporaneamente fuggo all’alt della pattuglia e metto in pratica una guida pericolosa compio anche un reato. Sto cavillando. D’altronde la conclusione della Gip riguardo al non essere nave da guerra avrebbe automaticamente annullato anche il 1099…
Stefano Alì L'autore dell'articolo 09/07/2019 a 4:41 pm
Lei ha correttamente individuato le due casistiche previste dagli articoli 1099 e 1100 del Codice della Navigazione.
Fuggire all’alt lo possiamo assimilare all’art 1099 (non è uguale. È ASSIMILABILE).
La guida pericolosa è assimilabile all’art. 1100
Immagini che ci sia una norma che dica che violare l’alt sulla A18 quando lei trasporta due suoi amici di colore, poniamo, comporti una sanzione amministrativa.
Dell’articolo 1100, fortunatamente, Salvini se ne è scordato.
È stato contestato e la GIP, con una ordinanza irresponsabile, ha negato che la Polizia Stradale (per rimanere nel suo esempio) avesse i poteri di Polizia Stradale
Giulio 09/07/2019 a 2:02 pm
Secondo me va letta in chiave diversa ed anche in questo caso la GIP avrebbe commesso un grossolano errore. La sanzione si applica al divieto di ingresso, transito e sosta. Il diniego va notificato, non necessariamente con un ordine proveneinete da una nave da guerra. La “disobbedienza” ad un ordine preciso di una nave da guerra, invece, è un reato a sè stante “successivo” e conseguente, eventualmente, all’infrazione della nave che non rispetta l’ordinanza di divieto di ingresso.
Stefano Alì L'autore dell'articolo 09/07/2019 a 3:11 pm
Sul fatto che la GIP abbia sbagliato quasi tutto siamo d’accordo.
Per il resto, il Decreto Sicurezza bis prevede che il provvedimento di diniego di accesso, transito e sosta venga sottoscritto da tre Ministeri e ciascuno per le sue competenze.
Interno per la Sicurezza interna
Infrastrutture e Trasporti per la competenza nei porti
Difesa (il senso è chiaro, non è necessario esclicitarlo)
Qualunque naviglio Statale, sulla base degli ordini che ha avuto impartito a seguito di quel provvedimento ha funzioni di Polizia e rientra, quindi, a pieno titolo nell’articolo 200 del Codice della Navigazione.
Anche considerato che i navigli della GdF sono TUTTI iscritti nel registro del naviglio militare, gli equipaggi sono costituiti da personale con funzione militare e sono comandate da un Ufficiale.
Da cui discende che se il Decreto avesse taciuto sulla violazione del divieto di accesso, magari limitandosi a richiamare le norme esistenti, la “Capitana” sarebbe stata arrestata nell’istante in cui avesse spento i motori.
Le violazioni di cui al nuovo art. 11 comma 1 bis al T.U. sull’immigrazione – così come introdotte dal D. Sicurezza bis – però, se specificatamente commesse in violazione a QUEL provvedimento previsto dallo stesso nuovo art. 11 comma 1 bis del T.U. sull’immigrazione, sono punite con le sanzioni di cui al successivo articolo 12 comma 6 ter del medesimo Testo Unico per l’immigrazione.
Introdotto dal medesimo Decreto che ha intridotto la violazione.
Nessuno può contestare che le vedette della GdF che svolgano quelle funzioni siano da considerare “Navi da Guerra”, ricoprendone tutte le caratteristiche.
Siccome, però, quella specifica violazione introdotta dal D. Sicurezza Bis ha una specifica “punizione” introdotta dallo stesso D. Sicurezza bis, l’accesso, il transito e la sosta in violazione del divieto non configura più il reato penale previsto dall’art. 1099 del Cod della Navigazione
Sono riuscito ad essere esaustivo?
Devore 08/07/2019 a 6:18 pm
Mi scusi se insisto, ma quella è un’altra delle assurdità di quell’ordinanza.
Non si può ritenere che, in assenza di un’abrogazione espressa, il d.l. sicurezza abbia cancellato una previsione penale che, peraltro, espressamente la nuova normativa mantiene, come le ho detto prima.
E l’illecito amministrativo può ben coesistere con l’illecito penale su una medesima fattispecie; vedi, per esempio la disciplina sugli abusi del mercato.
Stefano Alì L'autore dell'articolo 08/07/2019 a 6:43 pm
Una “Lex Specialis” come deve intendersi il Decreto Sicurezza bis non ha bisogno di abrogare espressamente alcunché.
Anche perché non di abrogazione si tratta
Una Legge Speciale regolamenta non l’universalità cui si riferisce la norma “generale ed astratta”.
Dispone per un caso specifico e per quel caso specifico non c’è bisogno neppure di menzionare le norme “generali ed astratte” che non si applicano o si applicano in modo diverso
Devore 08/07/2019 a 4:45 pm
Non comprendo in che modo Salvini avrebbe depenalizzato l’art. 1099. Basta leggere con un minimo di obiettività. La frase “salve le sanzioni penali quando il fatto costituisce reato” fa salva l’applicazione dell’art. 1099 e di tutte le fattispecie penali,che coesistono con la sanzione amministrativa.
Stefano Alì L'autore dell'articolo 08/07/2019 a 5:10 pm
Non può trattarsi della stessa infrazione prevista dall’art. 1099 che col D. Sicurezza viene ad essere sanzionata con una sanzione amministrativa.
Ciò esclude l’aspetto penale per quel reato.
Diverso sarebbe stato se avesse scritto “pena pecuniaria”, mantenendola così nell’alveo penale
Se vedi il mio articolo successivo, Scarcerazione di Carola Rackete: Ordinanza irresponsabile vedrai che la Vella ha avuto buon gioco nell’escludere il reato di cui all’art. 1099 (che pure era stato contestato nelle informative della GdF) adducendo esattamente quella motivazione
giulia 06/07/2019 a 10:04 pm
Mi scuso fin d’ora per non aver compreso appieno l’articolo (rifuggo da tutti i codici e codicilli legali a piè pari…). E’ chiaro il perche’ la comandante non sia stata arrestata se non per aver speronato l’imbarcazione della guardia di finanza (non è imbarcazione militare perchè dipende direttamente dal ministero dell’economia?). E’ chiaro perchè ora tutti potrebbero farla in a barba a qualunque diniego, tanto pagano un pugno di maledetti euro e se la filano. Perchè continuano a far pattugliare le acque territoriali dalle imbarcazioni della guardia di finanza e non della marina? Non mi è chiaro il discorso sui pieni poteri attribuiti a chi. In tutto questo, secondo lei la modifica apportata col decreto bis è una svista o un calcolo macchiavellico???????????Grazie
Stefano Alì L'autore dell'articolo 06/07/2019 a 10:39 pm
In questo articolo spiego perché la Capitana non sia stata arrestata quando ha violato l’ALT per aver oltrepassato il confine delle acque territoriali.
Il D. Sicurezza bis di Salvini, avendo imposto una “sanzione amministrativa” per quella violazione, ha reso QUEL reato non perseguibile penalmente.
Negli altri due articoli susseguenti affronto altra questione. La resistenza e violenza a Nave da Guerra che la GIP nega senza che sia stata depenalizzata (probabilmente Salvini non ci ha pensato, grazie a Dio): Scarcerazione di Carola Rackete: Ordinanza irresponsabile e la stupefacente posizione del Prof Maddalena circa l’incostituzionalità del D. Sicurezza senza che la Corte Costituzionale si sia mai pronunciata. Non può deciderlo un Giudice: Ordinanza del giudice Vella: D. Sicurezza incostituzionale? E chi lo dice?
La questione dei “pieni poteri” è un fatto “di lana caprina”.
Nella versione originale del D. Sicurezza bis c’era l’automatismo della attribuzione dei pieni poteri al Ministro dell’Interno.
A parte il fatto che sarebbe stato estremamente pericoloso se in modo automatico si potessero concentrare su un solo soggetto i poteri di Sicurezza Interna, Difesa e supporto infrastrutturale, nel caso specifico il problema non si pone.
Quel provvedimento, controfirmato dal Ministro della Difesa e dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, conferiscono al Ministro dell’Interno gli stessi pieni poteri. Anche se solo per il “caso specifico”.
Se non ho capito qualche domanda o l’avessi saltata, La prego di porre qualsiasi dubbio le salti in mente
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Stefano Alì L'autore dell'articolo 01/07/2019 a 5:35 pm
E quindi avevo ragione
Entro le prescritte 48 ore la Procura avanza la richiesta di convalida dell’arresto.
I reati contestati sono: Art. 1100 del Codice della Navigazione (Resistenza e violenza a Nave Militare) e articolo 337 del codice Penale (Resistenza a Pubblico Ufficiale)
Come ho scritto nell’articolo, nessuna delle norme contenute nel Decreto Sicurezza bis può condurre all’arresto.
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