Source: https://dipendentipubblici.eu/blog-dei-dipendenti-pubblici-e-statali/
Timestamp: 2019-03-19 06:18:21+00:00
Document Index: 80355075

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art.38', 'art. 24', 'sentenza ', 'art. 68', 'art.1']

Blog Dipendentipubblici.eu
Dic272018 by dipendentipubbliciNo Comments
Avviso di mobilità esterna ex art. 30 D. L Avviso di mobilità esterna ex art. 30 D. Lgs. 165/2 gs. 165/2001. Per un posto di Istruttore Amministrativo Per un posto di Istruttore Amministrativo Per un posto di Istruttore Amministrativo, part-time 50% time 50% time 50% cat. C addetto ai cat. C addetto ai servizi demografici servizi demografici servizi demografici - messo - commercio Il Comune di Arre intende valutare la possibilità di procedere attraverso l'istituto della cessione del contratto (c.d. mobilità esterna) disciplinato dall'art. 30 del D. Lgs 165/2001 alla copertura di n. 1 (uno) posto in organico, a tempo parziale 50% ed indeterminato di: • ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO, part-time 50%, cat. C, addetto ai servizi demografici - messo - commercio; Gli interessati, dipe
Mar182019 by dipendentipubbliciNo Comments
I contributi figurativi sono utili a tutti gli effetti e concorrono a determinare sia il diritto sia la misura della pensione. Nel caso di pensione di anzianità, i periodi accreditati in seguito a disoccupazione indennizzata e quelli relativi all'assenza del lavoro per malattia generica non hanno lo stesso effetto: infatti sono considerati solo ai fini della determinazione della misura della pensione di anzianità e non per il suo diritto. Quindi questi contributi appena menzionati sono utili per il calcolo della pensione ma non ottenere il suo diritto. Nel sistema retributivo che interessa i lavoratori con almeno 18 anni di anzianità al 31 dicembre 1995, e pro quota quelli con anzianità inferiore - l'accredito della contribuzione figurativa non pone alcun problema se i periodi si
Mar162019 by dipendentipubbliciNo Comments
LA DISCIPLINA DELLA MALATTIA TRA I DIPENDENTI PUBBLICI Il dipendente assunto a tempo indeterminato presso una qualsiasi pubblica amministrazione, che non sia in prova ed è assente per malattia, ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per un periodo di diciotto mesi nell'arco di tre anni. Nel caso vi siano gravi problemi è aggiunto un ulteriore periodo di diciotto mesi, non retribuiti. Lo stipendio del pubblico dipendente malato è lo stesso o subisce delle decurtazioni in caso di malattia? Il trattamento economico spettante al dipendete pubblico che si assenti per malattia è il seguente: per i primi 9 mesi spetta l'intera retribuzione fissa mensile, comprese anche le indennità fisse e e ricorrenti, con esclusione di ogni compenso accessorio comunque denominato. Ne
Mar152019 by dipendentipubbliciNo Comments
Prima Casa, Spese Sanitarie Emergenti: chiedo l'anticipo del TFR maturato Affrontiamo l'annosa questione dell'anticipo del TFR per i dipendenti pubblici che vengono a trovarsi in una situazione di bisogno. Su internet e a dir la verità parecchi sono i portali e i quotidiani on line che raccontano la possibilità per chi lavora nel pubblico impiego di chiedere un anticipo del TFR per far fronte ad eventuali spese contingenti: come per esempio l'acquisto della prima casa. Infatti sul sito internet www.guidafisco.it si legge che tale possibilità è prevista per gli impiegati statali oltre che per i dipendenti privati.E' anche scritto che la legge di riferimento che autorizza l'anticipo del TFR è il D.L. 185 del 2008 (articolo 4, comma 4 e 5) che ha previsto l'estensione ai dipendenti
Mar142019 by dipendentipubbliciNo Comments
CONCORSO PUBBLICO PRESSO LA PROVINCIA DI MANTOVA REQUISITI PER L'AMMISSIONE Per l’ammissione al concorso i candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti: 1) cittadinanza italiana, oppure cittadinanza di altro Stato appartenente all'Unione europea, oppure trovarsi in una delle condizioni di cui all’art.38 commi 1 e 3-bis del D.Lgs.165/2001 e s.m.i. [familiari di cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea non avente la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente; cittadini di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria]; 2) età non inferiore a 18 an
Conosci le Ferie Solidali? Le ferie solidali sono base volontaria e a titolo gratuito, sono cedibili nei confronti di un collega che abbia l'esigenza di prestare assistenza a figli minori che necessitano di cure costanti per particolari condizioni di salute. Se l'orario di lavoro del dipendente pubblico è articolato su cinque giorni durante la settimana, si possono cedere per ciascun anno, fino a otto giorni di ferie e fino a 4 giorni di festività soppresse. Attenzione però: è possibile fruire delle giornate cedute dai colleghi, solo a seguito dell'avvenuta completa fruizione delle giornate di ferie o di festività soppresse allo stesso spettanti, nonché dei permessi e dei riposi compensativi eventualmente maturati. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({
Dipendenti Pubblici inseriti nel percorso di protezione per violenza Le lavoratrici, dipendenti pubblici, che hanno subito violenza, debitamente certificata ai sensi dell’art. 24 del D.Lgs. n. 80/20015 hanno diritto ad astenersi dal lavoro per motivi connessi a ai percorsi che stanno facendo. Il decreto in questione ha come obiettivo il recepimento di misure volte a tutelare la maternità delle lavoratrici e a favorire le opportunità di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per la generalità dei lavoratori. In particolare le lavoratrici vittime di violenza, possono assentarsi dal lavoro per un massimo di 90 giorni, da fruire nell’arco temporale di 3 anni, decorrenti dalla data di inizio del percorso di protezione. La lavoratrice può scegliere se fruire del congedo su base
Mar132019 by dipendentipubbliciNo Comments
I Contributi Figurativi - Guida I contributi figurativi vengono riconosciuti al lavoratore senza che quest'ultimo subisca a suo carico un onere finanziario. Sono quei contribuiti che si riferiscono alcuni momenti della carriera lavorativa come per esempio nei periodi in cui il dipendente licenziato ha diritto a percepire l'indennità di disoccupazione, attualmente denominata NASPI. Questa indennità viene pagata per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni: pertanto la prestazione può arrivare ad un massimo di due anni. Un altro esempio si verifica nei periodi di sospensione dell'attività dovuta a cassa integrazione, nei periodi di infortuni e malattia, di interruzione obbligatoria del lavoro per gravidanza e puerperio,
Consulenze Recenti, FISCO
Hai ricevuta una cartella da pagare da Equitalia o Agenzia dei Riscossione? La Legge n. 228/2012 stabilisce che il contribuente possa chiedere direttamente la sospensione legale della riscossione degli importi indicati in una cartella o in ogni altro atto notificato dall’Agenzia delle entrate-Riscossione, se le somme richieste dall’ente creditore sono state interessate da: • pagamento effettuato prima della formazione del ruolo; • provvedimento di sgravio (cancellazione del debito) emesso dall’ente creditore; • prescrizione o decadenza intervenute prima della data in cui il ruolo è stato reso esecutivo; • sospensione amministrativa (dell’ente creditore) o giudiziale; • sentenza che annulla in tutto o in parte la pretesa dell’ente creditore, emessa in un giudizio al q
ISTRUTTORE AMMINISTRATIVO O CONTABILE
La Categoria C Nel Pubblico Impiego Appartenono alla categoria C tutti quei dipendenti pubblici che svolgono attività caratterizzata da approfondite conoscenze mono specialistiche e un grado di esperienza pluriennale, con necessità di aggiornamento Per conoscenze mono specialistiche si intendono tutte quelle informazioni acquisite con la scuola superiore, attualmente scuola di II°. L'istruttore contabile o amministrativo svolge il suo lavoro con attività caratterizzata da contenuto di concetto con responsabilità di risultati relativi a specifici processi produttivi e amministrativi. L'impiegato pubblico si basa su modelli predefiniti quando risolve problemi di media complessità. Inoltre l'impiegato pubblico con questa categoria professionale, tiene relazioni organizzativ
Mar122019 by dipendentipubbliciNo Comments
Niente riscossione frazionata per i tributi locali Le imposte locali come Ici, Imu e gli altri tributi locali si riscuotono per intero dopo l'emanazione dell'avviso di accertamento, anche se l'atto viene impugnato. Non si applica ai tributi locali, a differenza dei tributi erariali, la riscossione frazionata in pendenza del processo. Il contribuente è tenuto a pagare per intero le somme accertate, entro 60 giorni dalla notifica della pretesa tributaria.Lo ha affermato la Corte di cassazione, con l'ordinanza 5318 del 22 febbraio 2019. Per i giudici di piazza Cavour, l'art. 68 del decreto legislativo 546/1992 che prevede il pagamento parziale dei tributi in pendenza del processo non si applica all'Ici, in quanto per questo tributo, così come per le altre imposte e tasse locali,
La Regione Puglia partecipa alla Settimana dell’Amministrazione Aperta
Si terrà dall'11 al 17 marzo con vari appuntamenti In Puglia info point per ottenere SPID e accedere a tutti i servizi digitali. Anche quest'anno, il Dipartimento della Funzione Pubblica promuove la Settimana dell'Amministrazione Aperta, l'iniziativa collettiva organizzata nell'ambito della partecipazione italiana all'Open Government Partnership che vede centinaia di eventi organizzati in contemporanea in tutta Italia. Seminari, hackathon, dibattiti pubblici, webinar e tanto altro, sette giorni di iniziative per promuovere la cultura e la pratica della trasparenza, della partecipazione e dell'accountability nelle amministrazioni pubbliche e nella società. In Puglia, sono molte le organizzazioni che hanno aderito e tra esse la Regione Puglia che ha deciso di puntare sulla prom
Mar102019 by dipendentipubbliciNo Comments
IL REDDITO DI CITTADINANZA A CHI SPETTA?
COSA E’ IL REDDITO DI CITTADINANZA? Il reddito di cittadinanza è riconosciuto ai nuclei familiari che sono in possesso insieme, congiuntamente, di una serie di requisiti che possiamo suddividere in tre punti: requisito di residenza e soggiorno; requisito reddituale e patrimoniale; requisito di godimento di beni durevoli. Per quanto concerne il primo requisito, si intende soddisfatto se chi richiede il reddito di cittadinanza è in possesso della cittadinanza italiana o di paesi dell’Unione Europea ovvero è familiare di altro soggetto che sia titolare del diritto di soggiorno permanente, oppure che sia cittadino straniero, di paesi terzi in possesso però del permesso di soggiorno Unione Europea per soggiornanti di lungo periodo. Inoltre bisogna essere residente in Italia
Mar82019 by dipendentipubbliciNo Comments
COSA E’ LA NASPI?
I DIPENDENTI PUBBLICI POSSONO ACCEDERE ALLA NASPI? La NASPI è la Nuova Assicurazione Sociale Per l'Impiego e consiste in una indennità mensile introdotta dalla riforma Jobs Act in sostituzione delle precedenti prestazioni di disoccupazione. I dipendenti pubblici assunti a tempo indeterminato non hanno diritto alla Naspi. Inoltre non né hanno diritto: gli operai agricoli assunti a tempo indeterminato e determinato;i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale;i lavoratori che hanno maturato i requisiti per la pensione;i lavoratori titolari di assegno ordinario d'invalidità. E' da precisare che i lavoratori di titolari di assegno ordinario d'invalidità pur non potendo accedere alla Naspi possono se quest'ultima è più conveniente optare
Pensione e Contributi Il sistema contributivo pensionistico funziona grosso modo come un libretto di risparmio dove il lavoratore provvede, con il concorso del datore, ad accantonare annualmente il 33% del proprio stipendio. In pratica il capitale versato produce una sorta di interesse composto, a un tasso legato alla dinamica quinquennale del Pil (Prodotto Interno Lordo) e naturalmente all'inflazione.Alla data del pensionamento al montante contributivo, cioè quella somma rivalutata di tutti i versamenti effettuati, si applica un coefficiente di conversione che cresce con l'aumentare dell'età. Facciamo un esempio: se il coefficiente è pari al 4,2% per chi chiede la rendita a 57 anni, sale a 4,79 per chi decide di lasciare il lavoro a 62 anni e al 5,604% se si resiste fino a 67 a
LEGGE DI BILANCIO E PENSIONI DI ORO
Torna il Contributo di Solidarietà sulle Pensioni d'Oro Introdotto con la legge di bilancio 145/2018, i pensionati che nel 2019 percepiranno più di 100.000 Euro lordi, anche cumulando più di una pensione, devono lasciare all'INPS una quota del proprio assegno il cui importo può variare tra il 15 e il 40%. Eccome come avverranno le riduzioni sulle pensioni d'oro nel 2019: 15% per la parte eccedente il predetto importo di 100.000 €uro fino a 130.000 euro;25% per la parte eccedente i 130.000 €uro fino a 200.000 euro; 30% per la parte eccedente i 200.000 €uro fino a 350.000 euro; 35% per la parte eccedente i 350.000 €uro fino a 500.000 euro; 40% per la parte eccedente 500.000 euro. Questi importi sono soggetti alla rivalutazione automatica. Quale la differenza tra l'attual
Continuare a lavorare dopo pensione? Negli ultimi anni le leggi hanno reso meno restrittivo questa possibilità: sarà perché è un'opportunità per qualcuno per mettere a frutto l'esperienza acquisita ovvero tentare un'attività in proprio, anche le stesse aziende sovente desiderano non perdere un ricco patrimonio di conoscenza costruito in decenni di attività. Adesso che le maglie si fatte un po più larghe come lavorare dopo la pensione? I titolari della pensione di vecchiaia, possono svolgere attività di lavoro di pendente sia lavorare in proprio senza subire alcuna riduzione della pensione. Lo stesso per quelli di anzianità a partire dal 2009. (adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-4024016205767476", enable_pa
Mar72019 by dipendentipubbliciNo Comments
ARTICOLO 1 REQUISITI PER L’AMMISSIONE Per l’ammissione alla procedura è necessario il possesso, alla data di scadenza del presente avviso, dei seguenti requisiti:  essere dipendente assunto a tempo indeterminato e pieno presso un’Amministrazione Pubblica di cui all’art.1, comma 2, del D.lgs 165/2001, nel profilo di Istruttore Direttivo Amministrativo, Cat. D, o equivalente, quale, a titolo di esempio, Istruttore Direttivo Amministrativo-Contabile. Saranno ammessi anche i dipendenti attualmente in servizio a tempo indeterminato e parziale, ma originariamente assunti presso altre amministrazioni con contratto a tempo indeterminato e pieno, a condizione che accettino il reintegro del rapporto di lavoro a tempo pieno. L’amministrazione di appartenenza deve essere sott