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Timestamp: 2018-10-18 11:28:09+00:00
Document Index: 170302857

Matched Legal Cases: ['art. 508', 'art. 508', 'art. 10', 'art. 508', 'art. 508', 'art 53', 'art. 1']

Attività compatibili con le supplenze | Gilda Venezia
NormativaPrecari norme Autore:	Gilda Venezia - 04 marzo 2015 / 09 : 55
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Orizzonte Scuola, 25.10.2009.
Un docente a tempo determinato può svolgere attività commerciali?
Un docente a tempo determinato può instaurare rapporti di lavoro subordinato alle dipendenze di privati?
Va detto innanzitutto che le norme che regolano l’incompatibilità sono esposte nell’ art. 508 del Decreto Legislativo 297/94 :
L’ufficio di docente, di direttore didattico, di preside, di ispettore tecnico e di ogni altra categoria di personale prevista dal presente titolo non è *****ulabile con altro rapporto di impiego pubblico.
L’art. 508 affronta varie questioni, dalle lezioni private all’assunzione di altro pubblico impiego, ma il più Interessante, ai fini dei nostri quesiti è l’art. 10:
“10. Il personale di cui al presente titolo non può esercitare attività commerciale, industriale e professionale, ne può assumere o mantenere impieghi alle dipendenze di privati o accettare cariche in società costituite a fine di lucro, tranne che si tratti di cariche in società od enti per i quali la nomina è riservata allo Stato e sia intervenuta l’autorizzazione del Ministero della pubblica istruzione.
11. Il divieto, di cui al comma 10, non si applica nei casi di società cooperative.”
Da esso si desume che il docente può partecipare a società cooperative, ma non può
esercitare attività commerciale, industriale e professionale.
assumere o mantenere impieghi presso privati
accettare cariche in società a fini di lucro
Queste norme valgono sia per i docenti con contratto a tempo indeterminato, sia per coloro che lavorano con contratto a tempo determinato (30/06, 31/08, o supplenze brevi)
Tuttavia la norma principale (art. 508) va letto insieme al Parere rilasciato dall’Ufficio Scolastico per l’Emilia Romagna, in risposta ad uno specifico quesito. Dal parere emerge che:
“pur restando fermo il divieto assoluto per il dipendente pubblico di instaurare ulteriore rapporto di lavoro dipendente con altra amministrazione pubblica (così come stabilito dall’art. 508 co. 7 T.U. 297/94), la *****ulabilità di impiego pubblico e privato, è parzialmente ammessa in forza delle importanti deroghe legislative introdotte in materia di lavoro part-time”
E a questo proposito bisogna far riferimento all’art 53 del D. lgs. 165/01 che al co. 6 esclude espressamente dall’applicazione del regime delle incompatibilità
Lo stesso vale per i docenti a tempo determinato, assunti per un orario di lavoro che non superi il 50% dell’orario obbligatorio dei docenti di ruolo:
“considerato il limitato numero di ore di cattedra attribuito, ben al di sotto del limite del 50% del tempo pieno, potranno essere autorizzati a svolgere altro lavoro subordinato di natura non pubblicistica senza violare le norme sulle incompatibilità”
In ogni caso, sia per i docenti a tempo indeterminato che determinato, è necessaria l’autorizzazione del Dirigente Scolastico.
Resta confermata, per tutti i docenti (a t.d. o a t.i.) l’incompatibilità con l’esercizio di attività commerciale e la possibilità di accettare cariche in società costituite a fine di lucro, tranne che si tratti di cariche in società od enti per le quali la nomina è riservata allo Stato e sia intervenuta l’autorizzazione del Ministero P.I.
In un do*****ento del sindacato CUB sono invece indicate le attività compatibili
“Sono, invece, compatibili per i dipendenti a tempo pieno o con orario superiore al 50%:
tutte le attività per le quali è corrisposto il solo rimborso delle spese do*****entate;
Inoltre, al personale docente, anche se a tempo pieno, è consentito previa, autorizzazione da parte del Dirigente Scolastico l’esercizio di libere professioni e dare
lezioni private ad alunni che non frequentano il proprio istituto, a condizione che non siano di pregiudizio all’assolvimento di tutte le attività inerenti la funzione docente e che siano compatibili con l’orario di insegnamento e di servizio.
Inoltre, l’esercizio della libera professione è subordinata anche alle seguenti ulteriori limitazioni:
che gli eventuali incarichi professionali non siano conferiti dalle amministrazioni pubbliche
che l’eventuale patrocinio in controversie non coinvolga come parte una pubblica amministrazione.
Il limiti di cui ai punti 1 e 2 sono stabiliti dall’art. 1 comma 56 bis della legge 662 del 1996 come modificata dalla legge 28 maggio 1997 n. 140.
Infine, perché l’attività possa considerarsi di tipo libero professionale è necessario che sia prevista l’iscrizione ad uno specifico albo professionale o ad un elenco speciale.
Attività compatibili con le supplenze ultima modifica: 2015-03-04T09:55:27+00:00 da Gilda Venezia