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Timestamp: 2019-01-17 12:31:24+00:00
Document Index: 160628617

Matched Legal Cases: ['art. 62', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 20', 'art. 6', 'art. 6', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 5', 'art. 6', 'art. 43']

Capitolato Speciale-Tipo per Appalti di Lavori Edilizi. AUTORE Ministero dei Lavori Pubblici. Art. 1 - Oggetto dell'appalto - PDF
Capitolato Speciale-Tipo per Appalti di Lavori Edilizi. AUTORE Ministero dei Lavori Pubblici. Art. 1 - Oggetto dell'appalto
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Tito Casali
1 Capitolato Speciale-Tipo per Appalti di Lavori Edilizi AUTORE Ministero dei Lavori Pubblici Art. 1 - Oggetto dell'appalto L'appalto ha per oggetto l'esecuzione di tutte le opere e provviste occorrenti per... Art. 2 - Ammontare dell'opera L'importo complessivo dei lavori a misura e dei lavori ed oneri compensati a corpo, compresi nell'appalto, ammonta presuntivamente a L.... (L....). Di cui : a) Per lavori a misura L.... b) Per lavori a corpo L.... c) In economia: - Per forniture L Per mano d'opera L.... N. Designazione delle diverse categorie Importo* d'ordine di lavoro ed oneri 1) Demolizione... % 2) Movimento di materie... % 3) Opere e strutture in fondazione... % 4) Opere e strutture in elevazione - murature portanti... % - calcestruzzi e ferro... % - tamponature e tramezzi... % 5) Solai, contrassoffitti, ecc... % 6) Pavimenti e rivestimenti orizzontali... % 7) Intonaci e rivestimenti verticali interni ed esterni....% 8) Isolamenti impermeabilizzazione... % 9) Infissi interni....% 10) Infissi esterni... % 11) Lavori di pittura e rifiniture....% 12) Impianto idrico-sanitario... % 13) Impianto elettrico... % 14) Impianto termico e di condizionamento...% 15) Impianto di depurazione... % 16) Sistemazioni varie... % 17) Compensi a corpo....% 18) Forniture... % 19) Attrezzature provvisionali... % 20) % TOTALE IMPORTO A BASE D'ASTA L. * Importo complessivo di ogni categoria di lavoro - Lavori compensati a corpo di misura Gli importi dei compensi a corpo, fissi ed invariabili, sono soggetti anch'essi al ribasso d'asta. Art. 3 - Designazione sommaria delle opere I lavori che formano oggetto dell'appalto possono riassumersi come appresso, salvo piu' precise indicazioni che all'atto esecutivo potranno essere impartite dalla Direzione dei lavori. (1)... (1) Riassumere sommariamente i lavori da eseguire, qualora si
2 tratti di lavori a misura. Per i lavori appaltati a forfait la descrizione delle singole categorie dovra' essere piu' dettagliata con riferimento agli elaborati progettuali di cui all'art. 62 (documenti che fanno parte del contratto) e delle caratteristiche descritte negli articoli seguenti; dovranno essere riportate anche le percentuali di ogni categoria ai fini dei successivi accertamenti dell'avanzamento lavori. Restano escluse dall'appalto i seguenti lavori che l'amministrazione si riserva di affidare in tutto od in parte ad altra ditta senza che l'appaltatore possa fare alcuna eccezione o richiedere compenso alcuno : (2)... (2) Indicare i lavori esclusi dall'appalto. Art. 4 - Forma e principali dimensioni delle opere La forma e le principali dimensioni delle opere, che formano oggetto dell'appalto, risultano dai disegni allegati al contratto. Di seguito si riporta una descrizione sommaria delle opere con l'indicazione della localita' ove dovra' sorgere e le principali dimensioni:... Art. 5 - Variazioni alle opere progettate L'Amministrazione si riserva la insindacabile facolta' di introdurre nelle opere, all'atto esecutivo, quelle varianti che riterra' opportune, nell'interesse della buona riuscita e della economia dei lavori, senza che l'appaltatore possa trarne motivi per avanzare pretese di compensi ed indennizzi, di qualsiasi natura e specie, non stabiliti nel vigente Capitolato generale approvato con D.P.R. 16 luglio 1962 n e nel presente Capitolato Speciale. Art. 6 - Materiali in genere Quale regola generale si intende che i materiali, i prodotti ed i componenti occorrenti, realizzati con materiali e tecnologie tradizionali e/o artigianali, per la costruzione delle opere, proverranno da quelle localita' che l'appaltatore riterra' di sua convenienza, purche', ad insindacabile giudizio della Direzione dei lavori, rispondano alle caratteristiche/prestazioni di seguito indicate. Nel caso di prodotti industriali la rispondenza a questo capitolato puo' risultare da un attestato di conformita' rilasciato dal produttore e comprovato da idonea documentazione e/o certificazione. Art. 7 - Acqua, calce, cementi ed agglomerati cementizi, pozzolane, gesso a) Acqua - L'acqua per l'impasto con leganti idraulici dovra' essere limpida, priva di sostanze organiche o grassi e priva di sali (particolarmente solfati e cloruri) in percentuali dannose e non essere aggressiva per il conglomerato risultante. b) Calci - Le calci aeree ed idrauliche, dovranno rispondere ai requisiti di accettazione di cui al R. Decreto 16 novembre 1939, n. 2231; le calci idrauliche dovranno altresi' rispondere alle prescrizioni contenute nella legge 6 maggio 1965, n. 595 ("Caratteristiche tecniche e requisiti dei leganti idraulici") nonche' ai requisiti di accettazione contenuti nel D.M. 31 agosto
3 1972 ("Norme sui requisiti di accettazione e modalita' di prova degli agglomerati cementizi e delle calci idrauliche"). c) Cementi e agglomerati cementizi. 1) I cementi dovranno rispondere ai limiti di accettazione contenuti nella legge 6 maggio 1965, n. 595 e nel D.M. 3 giugno 1968 ("Nuove norme sui requisiti di accettazione e modalita' di prova dei cementi") e successive modifiche. Gli agglomerati cementizi dovranno rispondere ai limiti di accettazione contenuti nella legge 6 maggio 1965, n. 595 e nel D.M. 31 agosto ) A norma di quanto previsto dal Decreto del Ministero dell'industria del 9 marzo 1988, n. 126 ("Regolamento del servizio di controllo e certificazione di qualita' dei cementi"), i cementi di cui all'art. 1 lettera A) della legge 26 maggio 1965, n. 595 (e cioe' i cementi normali e ad alta resistenza portland, pozzolanico e d'altoforno), se utilizzati per confezionare il conglomerato cementizio normale, armato e precompresso, devono essere certificati presso i laboratori di cui all'art. 6 della legge 26 maggio 1965, n. 595 e all'art. 20 della legge 5 novembre 1971, n Per i cementi di importazione, la procedura di controllo e di certificazione potra' essere svolta nei luoghi di produzione da analoghi laboratori esteri di analisi. 3) I cementi e gli agglomerati cementizi dovranno essere conservati in magazzini coperti, ben riparati dall'umidita' e da altri agenti capaci di degradarli prima dell'impiego. d) Pozzolane - Le pozzolane saranno ricavate da strati mondi da cappellaccio ed esenti da sostanze eterogenee o di parti inerti; qualunque sia la provenienza dovranno rispondere a tutti i requisiti prescritti dal R. Decreto 16 novembre 1939, n e) Gesso - Il gesso dovra' essere di recente cottura, perfettamente asciutto, di fine macinazione in modo da non lasciare residui sullo staccio di 56 maglie a centimetro quadrato, scevro da materie eterogenee e senza parti alterate per estinzione spontanea. Il gesso dovra' essere conservato in locali coperti, ben riparati dall'umidita' e da agenti degradanti. Per l'accettazione valgono i criteri generali dell'art. 6. Art. 8 - Materiali inerti per conglomerati cementizi e per malte 1) Gli aggregati per conglomerati cementizi, naturali e di frantumazione, devono essere costituiti da elementi non gelivi e non friabili, privi di sostanze organiche, limose ed argillose, di getto, ecc., in proporzioni nocive all'indurimento del conglomerato o alla conservazione delle armature. La ghiaia o il pietrisco devono avere dimensioni massime commisurate alle caratteristiche geometriche della carpenteria del getto ed all'ingombro delle armature. La sabbia per malte dovra' essere priva di sostanze organiche, terrose o argillose, ed avere dimensione massima dei grani di 2 mm per murature in genere, di 1 mm per gli intonaci e murature di paramento o in pietra da taglio. 2) Gli additivi per impasti cementizi si intendono classificati come segue: - fluidificanti; aeranti; ritardanti; acceleranti; fluidificanti-aeranti; fluidificanti-ritardanti; fluidificanti-acceleranti; antigelo-superfluidificanti. Per le modalita' di controllo ed accettazione il Direttore dei lavori potra' fara' eseguire prove od accettare l'attestazione di conformita' alle norme secondo i criteri dell'art. 6.
4 3) I conglomerati cementizi per strutture in cemento armato dovranno rispettare tutte le prescrizioni di cui al D.M. 14 febbraio 1992 e relative circolari esplicative. Art. 9 - Elementi di laterizio e calcestruzzo Gli elementi resistenti artificiali da impiegare nelle murature (elementi in laterizio ed in calcestruzzo) possono essere costituiti di laterizio normale, laterizio alleggerito in pasta, calcestruzzo normale, calcestruzzo alleggerito. Quando impiegati nella costruzione di murature portanti, essi debbono rispondere alle prescrizioni contenute nel D.M. 20 novembre 1987 ("Norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e per il loro consolidamento"). Nel caso di murature non portanti le suddette prescrizioni possono costituire utile riferimento, insieme a quelle della norma UNI 8942/2. Gli elementi resistenti di laterizio e di calcestruzzo possono contenere forature rispondenti alle prescrizioni del succitato D.M. 20 novembre La resistenza meccanica degli elementi deve essere dimostrata attraverso certificazioni contenenti i risultati delle prove e condotte da laboratori ufficiali negli stabilimenti di produzione, con le modalita' previste nel D.M. di cui sopra. E' facolta' del Direttore dei lavori richiedere un controllo di accettazione, avente lo scopo di accertare se gli elementi da mettere in opera abbiano le caratteristiche dichiarate dal produttore. Art Armature per calcestruzzo 1) Gli acciai per l'armatura del calcestruzzo normale devono rispondere alle prescrizioni contenute nel vigente D.M. attuativo della legge 5 novembre 1971, n (D.M. 14 febbraio 1992) e relative circolari esplicative. 2) E' fatto divieto di impiegare acciai non qualificati all'origine. Art Prodotti a base di legno Si intendono per prodotti a base di legno quelli derivanti dalla semplice lavorazione e/o dalla trasformazione del legno e che sono presentati solitamente sotto forma di segati, pannelli, lastre, ecc. I prodotti vengono di seguito considerati al momento della loro fornitura ed indipendentemente dalla destinazione d'uso. Il Direttore dei lavori ai fini della loro accettazione puo' procedere ai controlli (anche parziali) su campioni della fornitura oppure richiedere un attestato di conformita' della stessa alle prescrizioni di seguito indicate. Per le prescrizioni complementari da considerare in relazione alla destinazione d'uso (strutture, pavimentazioni, coperture, ecc.) si rinvia agli appositi articoli del presente capitolato ed alle prescrizioni del progetto I segati di legno a complemento di quanto specificato nel progetto o negli articoli relativi alla destinazione d'uso, si intendono forniti con le seguenti caratteristiche : - tolleranze sulla lunghezza e larghezza : +/- 10 mm; - tolleranze sullo spessore: +/- 2 mm; - umidita' non maggiore del 15%, misurata secondo la norma UNI 9021/2 ; - difetti visibili ammessi...;
5 ..., misurati secondo...; - trattamenti preservanti con metodo...e comunque resistenti ai..., misurati secondo...; Nota per il compilatore: Completare le prescrizioni rimaste indeterminate avvalendosi e ventualmente delle norme seguenti e delle apposite norme UNI sui metodi di prova: - ISO 1029 Segati di conifere - Difetti - Classificazione; - ISO 1030 Segati di conifere - Difetti - Misurazione; - ISO 1031 Segati di conifere - Difetti - Termini e definizioni; - ISO 2299 Segati di latifoglie - Difetti - Classificazione; - ISO 2300 Segati di latifoglie - Difetti - Termini e definizioni; - ISO 2301 Segati di latifoglie - Difetti - Misurazione; I pannelli a base di fibra di legno oltre a quanto specificato nel progetto, e/o negli articoli relativi alla destinazione d'uso, si intendono forniti con le seguenti caratteristiche: - tolleranze sulle lunghezza e larghezza: +/- 3 mm; - tolleranze sullo spessore: +/- 0,5 mm; - umidita' non maggiore dell'8%, misurata secondo... - massa volumica: per tipo tenero minore di 350 kg/m3; per tipo semiduro tra 350 e 800 kg/m3; per tipo duro oltre 800 kg/m3, misurate secondo la norma UNI 9343 (UNI EN ISO 20354)...; La superfice potra' essere: - grezza (se mantenuta come risulta dalla pressatura) [ ] - levigata (quando ha subito la lavorazione predetta) [ ] - rivestita su uno o due facce mediante [ ] (placcatura, carte impregnate, smalti, altri). Funzionalmente avranno le seguenti caratteristiche: - assorbimento di acqua di massimo [] (misurato secondo... ) - resistenza a trazione di minimo [ ] (misurato secondo...) - resistenza a compressione di minimo [ ] (misurato secondo...) - resistenza a flessione di.minimo [ ] (misurato secondo...) -... Nota per il compilatore: Indicare le caratteristiche superficiali ed i valori dellea altre caratteristiche richieste, nonche' le norme da seguire per il controllo I pannelli a base di particelle di legno a complemento di quanto specificato nel progetto, o negli articoli relativi alla destinazione d'uso, si intendono forniti con le seguenti caratteristiche: - tolleranze sulla lunghezza e larghezza: +/- 5 mm; - tolleranze sullo spessore: +/- 0,5 mm; - umidita' del 10% +/- 3%; - massa voluminica... kg/m3; - superficie: grezza h; levigata h; rivestita con...; - resistenza al distacco degli strati esterni... N/mm2 minimo; Funzionalmente avranno le seguenti caratteristiche: - rigonfiamento dopo immersione in acqua: 12% massimo (oppure 16%), misurato secondo...; - assorbimento d'acqua... % massimo, misurato
6 secondo...; - resistenza a flessione di... N/mm2 minimo, misurata secondo...; -... Nota per il compilatore: Indicare le caratteristiche superficiali ed i valori delle altre caratteristiche, nonche' le norme da seguire per il controllo I pannelli di legno compensato e paniforti a complemento di quanto specificato nel progetto, o negli articoli relativi alla destinazione d'uso, si intendono fornite con le seguenti caratteristiche : - tolleranze sulle lunghezza e larghezza: +/- 5 mm; - tolleranze sullo spessore: +/- 1 mm; - umidita' non maggiore del 12%, misurata secondo...; - grado di incollaggio...(da 1 a 10), misurato secondo UNI 6476 (UNI EN 314/1 e 2); Funzionalmente avranno le seguenti caratteristiche: - resistenza a trazione... N/mm2, misurata secondo...; - resistenza a flessione statica... N/mm2 minimo, misurata secondo...; -...; -...; Nota per il compilatore: Indicare le caratteristiche superficiali ed i valori delle altre caratteristiche, nonche' le norme da seguire per il controllo. Art Prodotti di pietre naturali e ricostruite 1) La terminologia utilizzata ha il significato di seguito riportato, le denominazioni commerciali devono essere riferite a campioni, atlanti, ecc. Marmo (termine commerciale). Roccia cristallina, compatta, lucidabile, da decorazione e da costruzione, prevalentemente costituita da minerali di durezza Mohs da 3 a 4 (quali calcite, dolomite, serpentino). Nota: A questa categoria appartengono : i marmi propriamente detti (calcari metamorfici ricristallizzati), i calcefiri ed i cipollini; i calcari, le dolomie e le brecce calcaree lucidabili; gli alabastri calcarei; le serpentiniti; oficalciti; Granito (termine commerciale). Roccia fanerocristallina, compatta, lucidabile, da decorazione e da costruzione, prevalentemente costituita da minerali di durezza Mohs da 6 a 7 (quali quarzo, feldspati, felspatoidi). Nota: A questa categoria appartengono: - i graniti propriamente detti (rocce magmatiche intrusive acide fanero-cristalline, costituite da quarzo, felspati sodico-potassici e miche); - altre rocce magmatiche intrusive (dioriti, granodioriti, sieniti, gabbri, ecc.); - le corrispondenti rocce magmatiche effusive, a struttura porfirica; - alcune rocce metamorfiche di analoga composizione come gneiss e serizzi. Travertino. Roccia calcarea sedimentaria di deposito chimico con caratteristica strutturale vacuolare, da decorazione e da costruzione; alcune varieta' sono lucidabili. Pietra (termine commerciale).
7 Roccia da costruzione e/o da decorazione, di norma non lucidabile. Nota: A questa categoria appartengono rocce di composizione mineralogica svariatissima, non inseribili in alcuna classificazione. Esse sono riconducibili ad uno dei due gruppiu' seguenti: - rocce tenere e/o poco compatte; - rocce dure e/o compatte. Esempiu' di pietre del primo gruppo sono: varie rocce sedimentarie (calcareniti, arenarie a cemento calcareo, ecc.), varie rocce piroclastiche (peperini, tufi, ecc.); al secondo gruppo appartengono le pietre a spacco naturale (quarziti, micascisti, gneiss lastroidi, ardesie, ecc.), e talune vulcaniti (basalti, trachiti, leucititi, ecc.). Per gli altri termini usati per definire il prodotto in base alle forme, dimensioni, tecniche di lavorazione ed alla conformazione geometrica, vale quanto riportato nella UNI ) I prodotti di cui sopra devono rispondere a quanto segue: a) appartenere alla denominazione commerciale e/o petrografica indicata nel progetto oppure avere origine dal bacino di estrazione o zona geografica richiesta nonche' essere conformi ad eventuali campioni di riferimento ed essere esenti da crepe, discontinuita', ecc. che riducano la resistenza o la funzione; b) avere lavorazione superficiale e/o finiture indicate nel progetto e/o rispondere ai campioni di riferimento; avere le dimensioni nominali concordate e le relative tolleranze; c) delle seguenti caratteristiche il fornitore dichiarera' i valori medi (ed i valori minimi e/o la dispersione percentuale): - massa volumica reale ed apparente, misurata secondo la norma UNI parte 2a; - coefficiente di imbibizione della massa secca iniziale, misurato secondo la norma UNI parte 2a; - resistenza a compressione, misurata secondo la norma UNI parte 3a; - resistenza a flessione, misurata secondo la norma UNI parte 5a; - resistenza all'abrasione, misurata secondo le disposizioni del R.D. 16 novembre 1939 n. 2234; -... d) per le prescrizioni complementari da considerare in relazione alla destinazione d'uso (strutturale per murature, pavimentazioni, coperture, ecc.) si rinvia agli appositi articoli del presente capitolato ed alle prescrizioni di progetto. I valori dichiarati saranno accettati dalla Direzione dei lavori anche in base ai criteri generali dell'art. 6. Art Prodotti per pavimentazioni Si definiscono prodotti per pavimentazione quelli utilizzati per realizzare lo strato di rivestimento dell'intero sistema di pavimentazione. Per la realizzazione del sistema di pavimentazione si rinvia all'articolo sull'esecuzione delle pavimentazioni. I prodotti vengono di seguito considerati al momento della fornitura; il Direttore dei lavori, ai fini della loro accettazione, puo' procedere ai controlli (anche parziali) su campioni della fornitura oppure richiedere un attestato di conformita' della fornitura alle prescrizioni di seguito indicate I prodotti di legno per pavimentazione : tavolette,
8 listoni, mosaico di lamelle, blocchetti, ecc. si intendono denominati nelle loro parti costituenti come indicato nella letteratura tecnica (vedere ad esempio...). I prodotti di cui sopra devono rispondere a quanto segue: a) essere della essenza legnosa adatta all'uso e prescritta nel progetto; b) sono ammessi i seguenti difetti visibili sulle facce in vista: b1) qualita' I: piccoli nodi sani con diametro minore di 2 mm se del colore della specie (minore di 1 mm se di colore diverso) purche' presenti su meno del 10% degli elementi del lotto. Imperfezioni di lavorazione con profondita' minore di 1 mm e purche' presenti su meno del 10% degli elementi. b2) qualita' II: - piccoli nodi sani con diametro minore di 5 mm se del colore della specie (minore di 2 mm se di colore diverso) purche' presenti su meno del 20% degli elementi del lotto;imperfezioni di lavorazione come per la classe I; - piccole fenditure; - alburno senza limitazioni ma immune da qualsiasi manifesto attacco di insetti. b3) qualita' III: esenti da difetti che possono compromettere l'impiego (in caso di dubbio valgono le prove di resistenza meccanica). Alburno senza limitazioni ma immune da qualsiasi manifesto attacco di insetti. c) avere contenuto di umidita' tra il 10 ed il 15%; d) tolleranze sulle dimensioni e finitura: d1) listoni : 1 mm sullo spessore; 2 mm sulla larghezza; 5 mm sulla lunghezza; d2) tavolette : 0,5 mm sullo spessore; 1,5% sulla larghezza e lunghezza; d3) mosaico, quadrotti, ecc. : 0,5 mm sullo spessore; 1,5% sulla larghezza e lunghezza; d4) le facce a vista ed i fianchi da accertare saranno lisci; e) la resistenza meccanica a flessione, la resistenza all'impronta ed altre caratteristiche saranno nei limiti solitamente riscontrati sulla specie legnosa e saranno comunque dichiarati nell'attestato che accompagna la fornitura; per i metodi di misura valgono...; f) i prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggono da azioni meccaniche, umidita' nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Nell'imballo un foglio informativo indichera', oltre al nome del fornitore e contenuto, almeno le caratteristiche di cui ai commi da a) ad e) Le piastrelle di ceramica per pavimentazioni dovranno essere del materiale indicato nel progetto tenendo conto che le dizioni commerciali e/o tradizionali (cotto, cotto forte, gres, ecc.) devono essere associate alla classificazione basata sul metodo di formatura e sull'assorbimento d'acqua secondo la norma UNI EN 87. a) A seconda della classe di appartenenza (secondo UNI EN 87) le piastrelle di ceramica estruse o pressate di prima scelta devono rispondere alle norme seguenti : Assorbimento d'acqua, E in % Formatura Gruppo I
9 E </= 3% Estruse (A) UNI EN 121 Pressate a UNI EN 176 Formatura Gruppo IIa 3% < E </= 6% Estruse (A) UNI EN 186 Pressate a UNI EN 177 Formatura Gruppo IIb 6% < E </= 10% Estruse (A) UNI EN 187 Pressate a UNI EN 178 Formatura Gruppo III E > 10% Estruse (A) UNI EN 188 Pressate a UNI EN 159 I prodotti di seconda scelta, cioe' quelli che rispondono parzialmente alle norme predette, saranno accettati in base alla rispondenza ai valori previsti dal progetto, ed, in mancanza, in base ad accordi tra Direzione dei lavori e fornitore. b) Per i prodotti definiti "pianelle comuni di argilla", "pianelle pressate ed arrotate di argilla" e "mattonelle greificate" dal R.D. 16 novembre 1939 n. 334, devono inoltre essere rispettate le prescrizioni seguenti: resistenza all'urto 2 Nm (0,20 kgm) minimo; resistenza alla flessione 2,5 N/mm2 (25 kg/cm)2 minimo; coefficiente di usura al tribometro 15 mm massimo per 1 Km di percorso. c) Per le piastrelle colate (ivi comprese tutte le produzioni artigianali) le caratteristiche rilevanti da misurare ai fini di una qualificazione del materiale sono le stesse indicate per le piastrelle pressate a secco ed estruse (vedi norma UNI EN 87), per cui: - per quanto attiene ai metodi di prova si rimanda alla normativa UNI EN vigente e gia' citata; - per quanto attiene i limiti di accettazione, tenendo in dovuto conto il parametro relativo all'assorbimento d'acqua, i valori di accettazione per le piastrelle ottenute mediante colatura saranno concordati fra produttore ed acquirente, sulla base dei dati tecnici previsti dal progetto o dichiarati dai produttori ed accettate dalla Direzione dei lavori. d) I prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggano da azioni meccaniche, sporcatura, ecc. nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa ed essere accompagnati da fogli informativi riportanti il nome del fornitore e la rispondenza alle prescrizioni predette I prodotti di gomma per pavimentazioni sotto forma di piastrelle e rotoli devono rispondere alle prescrizioni date dal progetto ed in mancanza e/o a complemento devono rispondere alle prescrizioni seguenti: a) Essere esenti da difetti visibili (bolle, graffi, macchie, aloni, ecc.) sulle superfici destinate a restare in vista. b) Avere costanza di colore tra i prodotti della stessa fornitura, in caso di contestazione deve risultare entro il contrasto dell'elemento n. 4 della scala dei grigi di cui alla norma UNI Per piastrelle di forniture diverse ed in caso di contestazione
10 vale il contrasto dell'elenco n. 3 della scala dei grigi. c) Sulle dimensioni nominali ed ortogonalita' dei bordi sono ammesse le tolleranze seguenti : piastrelle: lunghezza e larghezza + 0,3%, spessore + 0,2 mm; rotoli: lunghezza +1%, larghezza + 0,3%, spessore + 0,2 mm; piastrelle: scostamento dal lato teorico (in millimetri) non maggiore del prodotto tra dimensione del lato (in millimetri) e 0,0012; rotoli: scostamento dal lato teorico non maggiore di 1,5 mm. d) La durezza deve essere tra 75 a 85 punti di durezza Shore A. e) La resistenza all'abrasione deve essere non maggiore di 300 mm3. f) La stabilita' dimensionale a caldo deve essere non maggiore dello 0,3% per le piastrelle e dello 0,4% per i rotoli. g) La classe di reazione al fuoco deve essere la prima secondo il D.M. 26 giugno 1984 allegato A3.1). h) La resistenza alla bruciatura da sigaretta, inteso come alterazioni di colore prodotte dalla combustione, non deve originare contrasto di colore uguale o minore al n. 2 della scala dei grigi di cui alla norma UNI Non sono inoltre ammessi affioramenti o rigonfiamenti. i) Il potere macchiante, inteso come cessione di sostanze che sporcano gli oggetti che vengono a contatto con il rivestimento, per i prodotti colorati non deve dare origine ad un contrasto di colore maggiore di quello dell'elemento N3 della scala dei grigi di cui alla UNI Per i prodotti neri il contrasto di colore non deve essere maggiore dell'elemento N2. l) Nota per il compilatore: Da completare con altre caratteristiche che possono essere significative in relazione alla destinazione d'uso. Per le caratteristiche ed i limiti di accettazione vedere norma UNI 8273 e suo FA 174. m) Il controllo delle caratteristiche di cui ai comma da a) ad i) e... si intende effettuato secondo i criteri indicati in 13.1 utilizzando la norma UNI n) I prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggono da azioni meccaniche ed agenti atmosferici nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Il foglio di accompagnamento indichera' oltre al nome del fornitore almeno le informazioni di cui ai commi da a) ad i) I prodotti di vinile, omogenei e non ed i tipiu' eventualmente caricati devono rispondere alle prescrizioni di cui alle seguenti norme. - UNI 5573 per le piastrelle di vinile; - UNI 7071 per le piastrelle di vinile omogeneo; - UNI 7072 per le piastrelle di vinile non omogeneo. I metodi di accettazione sono quelli del punto I prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggano da azioni meccaniche ed agenti atmosferici nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Il foglio di accompagnamento indichera' le caratteristiche di cui alle norme norme precitate.
11 13.6. I prodotti di resina (applicati fluidi od in pasta) per rivestimenti di pavimenti realizzati in sito saranno del tipo realizzato : - mediante impregnazione semplice (I1); - a saturazione (I2); - mediante film con spessori fino a 200 mm (F1) o con spessore superiore (F2); - con prodotti fluidi cosiddetti autolivellanti (A); - con prodotti spatolati (S). Le caratteristiche segnate come significative nel prospetto seguente devono rispondere alle prescrizioni del progetto. I valori di accettazione sono quelli dichiarati dal fabbricante ed accettati dal Direttore dei lavori. I metodi di accettazione sono quelli contenuti nel punto 13.1 facendo riferimento alla norma UNI 8298 (varie parti). Caratteristiche Grado di significativita' rispetto ai vari tipi I1 I2 F1 F2 A S Colore dentificazione chimico-fisica Spessore _ Resistenza all'abrasione Resistenza al punzonamento dinamico (urto) Resistenza al punzonamento statico Comportamento all'acqua Resistenza alla pressione drost. inversa Reazione al fuoco Resistenza alla bruciatura della sigaretta Resistenza all'invecchiamento term.in aria Resistenza meccanica dei ripristini significativa - non significativa. I prodotti devono essere contenuti in appositi imballi che li proteggono da azioni meccaniche e da agenti atmosferici nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Il foglio informativo indichera', oltre al nome del fornitore, le caratteristiche, le avvertenze per l'uso e per la sicurezza durante l'applicazione I prodotti di calcestruzzo per pavimentazioni a seconda del tipo di prodotto devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed in mancanza e/o completamento alle seguenti Mattonelle di cemento con o senza colorazione e superficie levigata; mattonelle di cemento con o senza colorazione con superficie striata o con impronta; marmette e mattonelle a mosaico di cemento e di detriti di pietra con superficie levigata. I prodotti sopracitati devono rispondere al R.D del 16 novembre 1939 per quanto riguarda le caratteristiche di resistenza all'urto, resistenza alla flessione e coefficiente di usura al tribometro ed alle prescrizioni del progetto.
12 L'accettazione deve avvenire secondo il punto 13.1 avendo il R.D. sopracitato quale riferimento Masselli di calcestruzzo per pavimentazioni saranno definiti e classificati in base alla loro forma, dimensioni, colore e resistenza caratteristica; per la terminologia delle parti componenti il massello e delle geometrie di posa ottenibili si rinvia alla documentazione tecnica. Essi devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed in mancanza od a loro completamento devono rispondere a quanto segue: a) essere esenti da difetti visibili e di forma quali protuberanze, bave, incavi che superino le tolleranze dimensionali ammesse. Sulle dimensioni nominali e' ammessa la tolleranza di 3 mm per un singolo elemento e 2 mm quale media delle misure sul campione prelevato; b) le facce di usura e di appoggio devono essere parallele tra loro con tolleranza +/-15% per il singolo massello e +/-10% sulle medie; c) la massa volumica deve scostarsi da quella nominale (dichiarata dal fabbricante) non piu' del 15% per il singolo massello e non piu' del 10% per le medie; d) il coefficiente di trasmissione meccanica non deve essere minore di quello dichiarato dal fabbricante; e) il coefficiente di aderenza delle facce laterali deve essere il valore nominale con tolleranza +/-5% per 1 singolo elemento e +/-3% per la media; f) la resistenza convenzionale alla compressione deve essere maggiore di 50 N/mm2 per il singolo elemento e maggiore di 60 N/mm2 per la media; g)... Nota per il compilatore: completare con altre eventuali caratteristiche e con il riferimento ai metodi di misura. I criteri di accettazione sono quelli riportati nel punto I prodotti saranno forniti su appositi pallets opportunamente legati ed eventualmente protetti dall'azione di sostanze sporcanti. Il foglio informativo indichera', oltre al nome del fornitore, almeno le caratteristiche di cui sopra e le istruzioni per la movimentazione, sicurezza e posa I prodotti di pietre naturali o ricostruite per pavimentazioni. Si intendono definiti come segue : - elemento lapideo naturale: elemento costituito integralmente da materiale lapideo (senza aggiunta di leganti); - elemento lapideo ricostituito (conglomerato): elemento costituito da frammenti lapidei naturali legati con cemento o con resine; - lastra rifilata: elemento con le dimensioni fissate in funzione del luogo d'impiego, solitamente con una dimensione maggiore di 60 cm e spessore di regola non minore di 2 cm; - marmetta: elemento con le dimensioni fissate dal produttore ed indipendenti dal luogo di posa, solitamente con dimensioni minori di 60 cm e con spessore di regola minore di 2 cm; - marmetta calibrata: elemento lavorato meccanicamente per
13 mantenere lo spessore entro le tolleranze dichiarate; - marmetta rettificata: elemento lavorato meccanicamente per mantenere la lunghezza e/o la larghezza entro le tolleranze dichiarate. Per gli altri termini specifici dovuti alle lavorazioni, finiture, ecc., vedere la norma UNI a) I prodotti di cui sopra devono rispondere alle prescrizioni del progetto (dimensioni, tolleranze, aspetto, ecc.) ed a quanto prescritto nell'articolo prodotti di pietre naturali o ricostruite. In mancanza di tolleranze su disegni di progetto si intende che le lastre grezze contengono la dimensione nominale; le lastre finite, marmette, ecc. hanno tolleranza 1 mm sulla larghezza e lunghezza e 2 mm sullo spessore (per prodotti da incollare le tolleranze predette saranno ridotte); b) le lastre ed i quadrelli di marmo o di altre pietre dovranno inoltre rispondere al R.D del 16 novembre 1939 per quanto attiene il coefficiente di usura al tribometro in mm; c) l'accettazione avverra' secondo il punto Le forniture avverranno su pallets ed i prodotti saranno opportunamente legati ed eventualmente protetti dall'azione di sostanze sporcanti. Il foglio informativo indichera' almeno le caratteristiche di cui sopra e le istruzioni per la movimentazione, sicurezza e posa I prodotti tessili per pavimenti (moquettes). a) Si intendono tutti i rivestimenti nelle loro diverse soluzioni costruttive e cioe': - rivestimenti tessili a velluto (nei loro sottocasi velluto tagliato, velluto riccio, velluto unilivello, velluto plurilivello, ecc.); - rivestimenti tessili piatti (tessuto, nontessuto). In caso di dubbio e contestazione si fara' riferimento alla classificazione e terminologia della norma UNI 8013/1. b) I prodotti devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed in mancanza o completamento a quanto segue: - massa areica totale e dello strato di utilizzazione; - spessore totale e spessore della parte utile dello strato di utilizzazione; - perdita di spessore dopo applicazione (per breve e lunga durata) di carico statico moderato; - perdita di spessore dopo applicazione di carico dinamico. In relazione all'ambiente di destinazione saranno richieste le seguenti caratteristiche di comportamento: - tendenza all'accumulo di cariche elettrostatiche generate dal calpestio; - numero di fiocchetti per unita' di lunghezza e per unita' di area; - forza di strappo dei fiocchetti; - comportamento al fuoco; -... Nota per il compilatore: completare l'elenco e/o eliminare le caratteristiche superflue. c) I criteri di accettazione sono quelli precisati nel punto 13.1; i valori saranno quelli dichiarati dal fabbricante ed accettati dal Direttore dei lavori. Le modalita' di prova da seguire in caso di contestazione sono quelle indicate nella norma UNI 8014 (varie parti).
14 d) I prodotti saranno forniti protetti da appositi imballi che li proteggono da azioni meccaniche, da agenti atmosferici ed altri agenti degradanti nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Il foglio informativo indichera' il nome del produttore, le caratteristiche elencate in b) e le istruzioni per la posa Le mattonelle di asfalto. a) Dovranno rispondere alle prescrizioni del R.D. 16 novembre 1939, n per quanto riguarda le caratteristiche di resistenza all'urto: minimo 0,40 kg/m, resistenza alla flessione minima 30 kg/cm3, coefficiente di usura al tribometro 15 m/m. b) Dovranno inoltre rispondere alle seguenti prescrizioni sui bitumi : Nota per il compilatore: completare l'elenco e/o eliminare le caratteristiche superflue. c) Per i criteri di accettazione si fa riferimento al punto 13.1; in caso di contestazione si fa riferimento alle norme CNR e UNI applicabili. I prodotti saranno forniti su appositi pallets ed eventualmente protetti da azioni degradanti dovute ad agenti meccanici, chimici ed altri nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione in genere prima della posa. Il foglio informativo indichera' almeno le caratteristiche di cui sopra oltre alle istruzioni per la posa I prodotti di metallo per pavimentazioni dovranno rispondere alle prescrizioni date nella norma UNI 4630 per le lamiere bugnate ed UNI 3151 per le lamiere stirate. Le lamiere saranno inoltre esenti da difetti visibili (quali scagliature, bave, crepe, crateri, ecc.) e da difetti di forma (svergolamento, ondulazione, ecc.) che ne pregiudicano l'impiego e/o la messa in opera e dovranno avere l'eventuale rivestimento superficiale prescritto nel progetto I conglomerati bituminosi per pavimentazioni esterne dovranno rispondere alle caratteristiche seguenti: - contenuto di legante...%, misurato secondo... - percentuale dei vuoti...%, misurata secondo... - massa per unita' di volume in kg/m3..., misurata secondo... - deformabilita' a carico costante..., misurata secondo Nota per il compilatore: completare l'elenco delle caratteristiche ed indicare le norme di controllo, per esempio citando CNR B.U. 38, 39, 40, 106 Art Prodotti per coperture discontinue (a falda) Si definiscono prodotti per le coperture quelli utilizzati per realizzare lo strato di tenuta all'acqua nei sistemi di copertura e quelli usati per altri strati complementari. Per la realizzazione delle coperture discontinue nel loro insieme si rinvia all'articolo sull'esecuzione delle coperture discontinue. I prodotti vengono di seguito considerati al momento della
15 fornitura; il Direttore dei lavori ai fini della loro accettazione puo' procedere a controlli (anche parziali) su campioni della fornitura oppure richiedere un attestato di conformita' della fornitura alle prescrizioni di seguito indicate. Nel caso di contestazione si intende che le procedure di prelievo dei campioni, i metodi di prova e valutazione dei risultati sono quelli indicati nelle norme UNI citate di seguito Le tegole e coppiu' di laterizio per coperture ed i loro pezzi speciali si intendono denominate secondo le dizioni commerciali usuali (marsigliese, romana, ecc.). I prodotti di cui sopra devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed in mancanza od a completamento alle seguenti prescrizioni: a) i difetti visibili sono ammessi nei seguenti limiti : - le fessure non devono essere visibili o rilevabili a percussione; - le protuberanze e scagliature non devono avere diametro medio (tra dimensione massima e minima) maggiore di 15 mm e non deve esserci piu' di una protuberanza; e' ammessa 1 protuberanza di diametro medio tra 7 e 15 mm, ogni 2 dm2 di superficie proiettata; - sbavature tollerate purche' permettano un corretto assemblaggio. b) sulle dimensioni nominali e forma geometrica sono ammesse le tolleranze seguenti : lunghezza +/-3%; larghezza +/-3% per tegole e +/-8% per coppi; c) sulla massa convenzionale e' ammessa tolleranza del 15%; d) l'impermeabilita' non deve permettere il formarsi della goccia sotto tegola ma non il suo distacco; e) resistenza a flessione : forza F singola maggiore di 1000 N; f) carico di rottura valore singolo della forza F maggiore di 1000 N e valore medio maggiore di 1500 N; g) i criteri di accettazione sono quelli del punto In caso di contestazione si fara' riferimento alle norme UNI 8626 ed UNI I prodotti devono essere forniti su appositi pallets, legati e protetti da azioni meccaniche, chimiche e sporco che possono degradarli nella fase di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa. Gli imballi, solitamente di materiale termoretraibile, devono contenere un foglio informativo riportante almeno il nome del fornitore e le indicazioni dei commi da a) ad f) ed eventuali istruzioni complementari Le tegole di calcestruzzo per coperture ed i loro pezzi speciali si intendono denominati secondo le dizioni commerciali usuali (portoghese, olandese, ecc.). I prodotti di cui sopra devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed in mancanza e/o completamento alle seguenti prescrizioni: a) i difetti visibili sono ammessi nei seguenti limiti: - le fessure non sono ammesse; -le incavature non devono avere profondita' maggiore di 4 mm (escluse le tegole con superficie granulata); -le protuberanze sono ammesse in forma lieve per tegole colorate nell'impasto;
16 -le scagliature sono ammesse in forma leggera; -le sbavature e deviazioni sono ammesse purche' non impediscano il corretto assemblaggio del prodotto; b) sulle dimensioni nominali e forma geometrica sono ammesse le seguenti tolleranze: lunghezza +/-1,5%; larghezza +/-1%; altre dimensioni dichiarate 1,6%; ortometria scostamento orizzontale non maggiore del 1,6% del lato maggiore; c) sulla massa convenzionale e' ammessa la tolleranza del +/-10%; d) l'impermeabilita' non deve permettere la caduta di gocce d'acqua, dall'intradosso, dopo 24 h; e) dopo i cicli di gelivita' la resistenza a flessione F deve essere maggiore od uguale a 1800 N su campioni maturati 28 d; f) la resistenza a rottura F del singolo elemento deve essere maggiore od uguale a 1000 N; la media deve essere maggiore od uguale a 1500 N; g) i criteri di accettazione sono quelli del punto In caso di contestazione si fara' riferimento alle norme UNI 8626 e UNI I prodotti devono essere forniti su appositi pallets legati e protetti da azioni meccaniche, chimiche e sporco che possano degradarli nelle fasi di trasporto, deposito e manipolazione prima della posa Le lastre di fibrocemento. 1) Le lastre possono essere dei tipiu' seguenti: - lastre piane (a base: fibrocemento e silico calcare; fibrocemento; cellulosa; fibrocemento/silico calcare rinforzati); - lastre ondulate a base di fibrocemento aventi sezione trasversale formata da ondulazioni approssimativamente sinusoidali; possono essere con sezione traslate lungo un piano o lungo un arco di cerchio; - lastre nervate a base di fibrocemento, aventi sezione trasversale grecata o caratterizzata da tratti piani e tratti sagomati. I criteri di controllo sono quelli indicati in ) Le lastre piane devono rispondere alle caratteristiche indicate nel progetto ed in mancanza od integrazione alle seguenti : a) larghezza 1200 mm, lunghezza scelta tra 1200, 2500 o 5000 mm con tolleranza +/-0,4% e massimo 5 mm; b) spessori... mm (scelto tra le sezioni normate) con tolleranza +/-0,5 mm fino a 5 mm e +/-10% fino a 25 mm; c) rettilineita' dei bordi scostamento massimo 2 mm per metro, ortogonalita' 3 mm per metro; d) caratteristiche meccaniche (resistenza a flessione); tipo 1: 13 N/mm2 minimo con sollecitazione lungo le fibre e 15 N/mm2 minimo con sollecitazione perpendicolare alle fibre; tipo 2: 20 N/mm2 minimo con sollecitazione lungo le fibre e 16 N/mm2 minimo con sollecitazione perpendicolare alle fibre; e) massa volumica apparente; tipo 1:1,3 g/cm3 minimo; tipo 2:1,7 g/cm3 minimo;
17 f) tenuta d'acqua con formazione di macchie di umidita' sulle faccie inferiori dopo 24 h sotto battente d'acqua ma senza formazione di gocce d'acqua; g) resistenza alle temperature di 120 C per 2 h con decadimento della resistenza a flessione non maggiore del 10%. Le lastre rispondenti alla norma UNI 3948 sono considerate rispondenti alle prescrizioni predette, ed alla stessa norma si fa riferimento per le modalita' di prova. 3) Le lastre ondulate devono rispondere alle caratteristiche indicate nel progetto ed in mancanza o ad integrazione alle seguenti: a) faccie destinate all'esposizione, alle interperie, lisce, bordi diritti e taglio netto e ben squadrato ed entro i limiti di tolleranza; b) caratteristiche dimensionali e tolleranze di forma secondo quanto dichiarato dal fabbricante ed accettato dalla Direzione dei lavori (in mancanza vale la UNI 3949); c) tenuta all'acqua, come indicato nel comma 2); d) resistenza a flessione, secondo i valori dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla Direzione dei lavori (in mancanza vale la norma UNI 3949); e) resistenza al gelo, depo 25 cicli in acqua a temperatura di + 20 C seguito da permanenza in frigo a - 20 C, non devono presentare fessurazioni, cavallature o degradazione; f) la massa volumica non deve essere minore di 1,4 kg/dm3. Le lastre rispondenti alla norma UNI 3949 sono considerate rispondenti alle prescrizioni predette, ed alla stessa norma si fa riferimento per le modalita' di prova. Gli accessori devono rispondere alle prescrizioni sopraddette per quanto attiene l'aspetto, le caratteristiche dimensionali e di forma, la tenuta all'acqua e la resistenza al gelo. 4) Le lastre nervate devono rispondere alle caratteristiche indicate nel progetto ed in mancanza o ad integrazione a quelle indicate nel punto 3. La rispondenza alla norma UNI 8865 e' considerata rispondenza alle prescrizioni predette, ed alla stessa si fa riferimento per le modalita' di prova Le lastre di materia plastica rinforzata o non rinforzata si intendono definite e classificate secondo le norme UNI vigenti. I prodotti di cui sopra devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed in mancanza e/o completamento alle seguenti prescrizioni: a) le lastre ondulate traslucide di materia plastica rinforzata con fibre di vetro devono essere conformi alla norma UNI 6774; b) le lastre di polistirene devono essere conformi alla norma UNI 7073; c) le lastre di polimetilmetacrilato devono essere conformi alla norma UNI 7074; d) i criteri di accettazione sono quelli del punto 14.1.
18 14.6. Le lastre di metallo ed i loro pezzi speciali si intendono denominati secondo la usuale terminologia commerciale. Essi dovranno rispondere alle prescrizioni del progetto ed in mancanza a completamento alle seguenti catteristiche : a) i prodotti completamente supportati; tolleranze dimensioni e di spessore...; resistenza al punzonamento...; resistenza al piegamento a 360 ; resistenza alla corrosione; resistenza a trazione... Le caratteristiche predette saranno quelle riferite al prodotto in lamina prima della lavorazione. Gli effetti estetici e difetti saranno valutati in relazione alla collocazione dell'edificio; b) i prodotti autoportanti (compresi i pannelli, le lastre grecate, ecc.) oltre a rispondere alle prescrizioni predette dovranno soddisfare la resistenza a flessione secondo i carichi di progetto e la distanza tra gli appoggi. I criteri di accettazione sono quelli del punto In caso di contestazione si fa riferimento alle norme UNI. La fornitura dovra' essere accompagnata da foglio informativo riportante il nome del fornitore e la rispondenza alle caratteristiche richieste I prodotti di pietra dovranno rispondere alle caratteristiche di resistenza a flessione, resistenza all'urto, resistenza al gelo e disgelo, comportamento agli aggressivi inquinanti. I limiti saranno quelli prescritti dal progetto o quelli dichiarati dal fornitore ed accettati dalla Direzione dei lavori. I criteri di accettazione sono quelli indicati in La fornitura dovra' essere accompagnata da foglio informativo riportante il nome del fornitore e la corrispondenza alle caratteristiche richieste. Art Prodotti per impermeabilizzazione e per coperture piane Si intendono prodotti per impermeabilizzazioni e per coperture piane quelli che si presentano sotto forma di: membrane in fogli e/o rotoli da applicare a freddo od a caldo, in fogli singoli o pluristrato; prodotti forniti in contenitori (solitamente liquidi e/o in pasta) da applicare a freddo od a caldo su eventuali armature (che restano inglobate nello strato finale) fino a formare in sito una membrana continua. a) Le membrane si designano descrittivamente in base: 1) al materiale componente (esempio: bitume ossidato fillerizzato, Bitume polimero elastomero, bitume polimero plastomero, etilene propilene diene, etilene vinil acetato, ecc.); 2) al materiale di armatura inseriti nella membrana (esempio: armatura vetro velo, armatura poliammide tessuto, armatura polipropilene film, armatura alluminio foglio sottile, ecc); 3) al materiale di finitura della faccia superiore (esempio: poliestere film da non asportare, polietilene film da non asportare, graniglie, ecc); 4) al materiale di finitura della faccia inferiore (esempio: poliestere nontessuto, sughero, alluminio foglio sottile, ecc.). b) I prodotti forniti in contenitori si designano descrittivamente come segue:
19 1) mastici di rocce asfaltiche e di asfalto sintetico; 2) asfalti colati; 3) malte asfaltiche; 4) prodotti termoplastici; 5) soluzioni in solvente di bitume; 6) emulsioni acquose di bitume; 7) prodotti a base di polimeri organici. c) I prodotti vengono di seguito considerati al momento della loro fornitura, le modalita' di posa sono trattate negli articoli relativi alla posa in opera. Il Direttore dei lavori ai fini della loro accettazione puo' procedere a controlli (anche parziali) su campioni della fornitura oppure richiedere un attestato di conformita' della fornitura alle prescrizioni di seguito indicate Le membrane per coperture di edifici in relazione allo strato funzionale che vanno a costituire (esempio strato di tenuta all'acqua, strato di tenuta all'aria, strato di schermo e/o barriera al vapore, strato di protezione degli strati sottostanti, ecc.) devono rispondere alle prescrizioni del progetto ed in mancanza od a loro completamento alle seguenti prescrizioni. Nota: Gli strati funzionali si intendono definiti come riportato nella norma UNI a) Le membrane destinate a formare strati di schermo e/o barriera al vapore devono soddisfare: - le tolleranze dimensionali (lunghezza, larghezza, spessore); - difetti, ortometria e massa areica; - resistenza a trazione; - flessibilita' a freddo; - comportamento all'acqua; - permeabilita' al vapore d'acqua; - invecchiamento termico in acqua; - le giunzioni devono resistere adeguatamente a trazione ed avere adeguata impermeabilita' all'aria. Per quanto riguarda le caratteristiche predette esse devono rispondere alla norma UNI 9380, oppure per i prodotti non normati, rispondere ai valori dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla Direzione dei lavori. Nota: Le membrane rispondenti alle varie parti della norma UNI 8629 per le caratteristiche precitate sono valide anche per questo impiego. b) Le membrane destinate a formare strati di continuit, di diffusione o di egualizzazione della pressione di vapore, di irrigidimento o ripartizione dei carichi, di regolarizzazione, di separazione e/o scorrimento o drenante devono soddisfare: - le tolleranze dimensionali (lunghezza, larghezza e spessore); - difetti, ortometria e massa areica; - comportamento all'acqua; - invecchiamento termico in acqua. Per quanto riguarda le caratteristiche predette esse devono rispondere alla norma UNI 9168, oppure per i prodotti non normati, rispondere ai valori dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla Direzione dei lavori. Nota: Le membrane rispondenti alle norme UNI 9380 e UNI 8629 per le caratteristiche precitate sono valide anche per questo impiego.
20 c) Le membrane destinate a formare strati di tenuta all'aria devono soddisfare: - le tolleranze dimensionali (lunghezza, larghezza e spessore); - difetti, ortometria e massa areica; - resistenza a trazione ed alla lacerazione; - comportamento all'acqua; - le giunzioni devono resistere adeguatamente alla trazione ed alla permeabilita' all'aria. Per quanto riguarda le caratteristiche predette esse devono rispondere alla norma UNI 9168, oppure per i prodotti non normati, ai valori dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla Direzione dei lavori. Nota: Le membrane rispondenti alle norme UNI 9380 e UNI 8629 per le caratteristiche precitate sono valide anche per questo impiego. d) Le membrane destinate a formare strati di tenuta all'acqua devono soddisfare: - le tolleranze dimensionali (lunghezza, larghezza, spessore); - difetti, ortometria e massa areica; - resistenza a trazione e alla lacerazione; - punzonamento statico e dinamico; - flessibilita' a freddo; - stabilita' dimensionale in seguito ad azione termica; - stabilita' di forma a caldo; - impermeabilita' all'acqua e comportamento all'acqua; - permeabilta' al vapore d'acqua; - resistenza all'azione perforante delle radici; - invecchiamento termico in aria ed acqua; - resistenza all'ozono (solo per polimeriche e plastomeriche); - resistenza ad azioni combinate (solo per polimeriche e plastomeriche); - le giunzioni devono resistere adeguatamente alla trazione ed avere impermeabilita' all'aria. Per quanto riguarda le caratteristiche predette esse devono rispondere alla norma UNI 8629 (varie parti), oppure per i prodotti non normati rispondere ai valori dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla Direzione dei lavori. e) Le membrane destinate a formare strati di protezione devono soddisfare: - le tolleranze dimensionali (lunghezza, larghezza, spessore); - difetti, ortometria e massa areica; - resistenza a trazione e alle lacerazioni; - punzonamento statico e dinamico; - flessibilita' a freddo; - stabilita' dimensionali a seguito di azione termica; - stabilita' di forma a caldo (esclusi prodotti a base di PVC, EPDM, IIR); - comportamento all'acqua; - resistenza all'azione perforante delle radici; - invecchiamento termico in aria; - le giunzioni devono resistere adeguatamente alla trazione; - l'autoprotezione minerale deve resistere all'azione di distacco. Per quanto riguarda le caratteristiche predette esse devono rispondere alla norma UNI 8629 (varie parti), oppure per i prodotti non normati rispondere ai valori dichiarati dal fabbricante ed accettati dalla Direzione dei lavori Le membrane a base di elastomeri e di plastomeri dei tipiu'
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