Source: https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/d/2054-caso-ilva-la-questione-di-legittimitacostituzionale-sollevata-dal-tribunale-del-riesame
Timestamp: 2020-03-29 11:46:06+00:00
Document Index: 61646572

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

DPC | Caso ILVA: la questione di legittimità costituzionale sollevata dal ...
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19 mar ‘19 | Stefano Zirulia,
Ambiente e diritti umani nella sentenza della Corte di Strasburgo sul caso Ilva
14 feb ‘19 | Stefano Zirulia,
Alla Corte Costituzionale una nuova questione di legittimità della disciplina c.d. 'salva-Ilva'
La Consulta riconosce l’illegittimità del decreto-legge mirato a neutralizzare gli effetti concreti del sequestro preventivo disposto per prevenire infortuni sul lavoro (ancora sulla decretazione “salva Ilva”)
6 lug ‘15 | Stefano Zirulia,
In vigore un nuovo decreto 'salva ILVA' (e anche Fincantieri)
29 nov ‘13 | Luisa Gabriele,
Caso Ilva: il d.lgs. n. 231 del 2001, il problema occupazionale ed i poteri del giudice penale
5 lug ‘13 | Gioacchino Romeo,
La Corte di Cassazione sul riesame del sequestro all'Ilva di Taranto
5 lug ‘13
Il rapporto del Garante per l'ILVA di Taranto sull'osservanza dell'AIA riesaminata e sulle relative "criticità "
9 mag ‘13
Caso ILVA di Taranto: depositata la sentenza della Corte costituzionale
Caso Ilva: la Corte costituzionale dichiara inammissibli/infondate le questioni sollevate dal Gip e dal Tribunale di Taranto
22 feb ‘13 | Domenico Pulitanò,
Fra giustizia penale e gestione amministrativa: riflessioni a margine del caso ILVA
15 feb ‘13 | Giuseppe Arconzo,
Il decreto legge "ad Ilvam" approda alla Corte Costituzionale: osservazioni preliminari al giudizio di costituzionalità
14 feb ‘13
La Corte costituzionale dichiara inammissibili i conflitti di attribuzione della Procura di Taranto contro il "decreto ILVA" e la relativa legge di conversione
30 gen ‘13
Caso ILVA: la questione di legittimità costituzionale sollevata dal GIP
Caso ILVA: il secondo ricorso per conflitto di attribuzione promosso dalla Procura di Taranto
7 gen ‘13
Convertito in legge e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 'decreto Ilva'
31 dic ‘13
Il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Procura di Taranto contro il c.d. â€˜decreto ILVA'
20 dic ‘12 | Giuseppe Arconzo,
Note critiche sul "decreto legge ad Ilvam", tra legislazione provvedimentale, riserva di funzione giurisdizionale e dovere di repressione e prevenzione dei reati
17 dic ‘12 | Angioletta Sperti,
Alcune riflessioni sui profili costituzionali del decreto ILVA
12 dic ‘12 | Alessando Morelli,
10 dic ‘12 | Roberto Bin,
L'ILVA e il soldato Baldini
7 dic ‘12 | Gaetano Azzariti,
Decreto ILVA: auspicabile l'intervento della Corte costituzionale
5 dic ‘12
Emanato il decreto legge sull'ILVA di Taranto
3 dic ‘12
Il decreto legge sull'ILVA: il testo provvisorio in attesa della firma del Presidente della Repubblica
Caso ILVA: la questione di legittimità costituzionale sollevata dal tribunale del riesame
Trib. Taranto, ord. 8 gennaio 2013 (dep. 15 gennaio 2013), Pres. De Tomasi, Est. Ruberto
Secondo atto dell'intricata trama di ricorsi alla Corte costituzionale contro il 'decreto Ilva' - d.l. 3 dicembre 2012, n. 207 (clicca qui per scaricare il testo originale e alla relativa scheda a suo tempo pubblicata sulla nostra Rivista), poi conv. con modif. dalla legge 24 dicembre 2012, n. 231 (clicca qui per accedere al testo): dopo il conflitto di attribuzione proposto il 21 dicembre 2012 dalla Procura tarantina contro il decreto legge prima della sua conversione (clicca qui per scaricare il testo), il Tribunale del Riesame di Taranto ha, con l'ordinanza depositata lo scorso 15 gennaio qui pubblicata (clicca sotto su downoload documento per scaricarla), sollevato questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 della legge n. 231/2012 (rectius, dell'art. 3 del d.l. n. 207/2012, conv. con modificazioni dalla l. 231/2012) per contrasto con gli articoli 3, 2, 102, 104 e 112 Cost., nella parte in cui autorizza "in ogni caso" la società ILVA S.p.A. di Taranto "alla commercializzazione dei prodotti ivi compresi quelli realizzati antecedentemente alla data di entrata in vigore" del d.l. 207/2012.
Il Tribunale del Riesame era qui investito dell'appello proposto da Bruno Ferrante, amministratore e legale rappresentante dell'ILVA, contro l'ordinanza del GIP di Taranto in data 11 dicembre 2012, con la quale - dopo l'entrata in vigore del d.l. 207/2012 nella sua versione originale - veniva rigettata la richiesta di revoca, proposta dallo stesso Ferrante, del sequestro preventivo dei prodotti finiti e semilavorati dell'attività dello stabilimento ILVA derivante dai processi produttivi dell'area a caldo, sequestro originariamente disposto dal GIP il 22 novembre 2012 trattandosi di cose costituenti il "prodotto" del reato per il quale si procede, e come tali assoggettabili a confisca.
Riferisce il Tribunale che nel provvedimento impugnato il GIP aveva proceduto a una "interpretazione costituzionalmente orientata" dell'art. 3 del decreto nella sua versione originaria, escludendo in particolare - in conformità al principio generale della irretroattività della legge - che l'autorizzazione alla commercializzazione dei prodotti contenuta nella disposizione in parola si riferisse anche ai prodotti realizzati prima dell'entrata in vigore del decreto, prodotti già oggetto di sequestro preventivo in forza del provvedimento menzionato del 22 novembre 2012.
Tale interpretazione è però invalidata ora dalle modifiche apportate all'art. 3 dalla legge di conversione, che espressamente prevede una autorizzazione alla commercializzazione dei prodotti "ivi compresi quelli realizzati antecedentemente alla data in vigore" del decreto legge. Di talché il Tribunale dovrebbe ora procedere alla revoca del sequestro in forza dello ius superveniens, in ragione dell'ovvia incompatibilità tra il permanere del vincolo cautelare e la libera commercializzazione dei beni, stabilita ora dalla legge.
Condividendo i dubbi dei p.m., il Tribunale ritiene tuttavia di dover sollevare questione di legittimità costituzionale dell'art. 3 del decreto legge per contrasto con i parametri sopra indicati e per le ragioni dettagliatamente esposte nell'ordinanza, che in estrema sintesi si articolano nei seguenti passaggi essenziali:
- contrasto con il principio di eguaglianza, in relazione alla irragionevole disparità di trattamento tra i destinatari della legge penale, creata da una "legge del caso singolo" ritagliata sul caso ILVA;
- violazione delle prerogative della giurisdizione penale, in relazione alla pretesa del decreto legge di incidere su procedimenti penali in corso, caducando gli effetti di un provvedimento giurisdizionale senza modificare il quadro normativo sulla cui base tale provvedimento era stato emesso;
- vulnus al principio di obbligatorietà dell'azione penale.
Conseguentemente, il Tribunale sospende il giudizio e, nelle more, non revoca il sequestro impugnato, che continua pertanto - così parrebbe di doversi concludere - a produrre il suo effetto di divieto della commercializzazione dei prodotti finiti o semilavorati, nonostante la presenza di una norma di legge di segno contrario. Una situazione per certi versi paradossale, sulla quale sarà opportuno riflettere a fondo anche per le sue implicazioni di sistema: che vanno, lo avevamo segnalato sin dall'inizio di questa vicenda, ben al di là delle specificità di questo caso concreto (pure caratterizzato da drammatiche implicazioni di carattere umano prima ancora che istituzionali), investendo nodi di fondo relativi al rapporto tra giurisdizione e potere politico democraticamente legittimato (F.V.)