Source: http://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202016/circ141.htm
Timestamp: 2017-11-18 17:30:55+00:00
Document Index: 113369236

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 76', 'art. 47', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 1', 'art.1', 'art.1']

Circolare n.141/2016
Oggetto: Previdenza – Ammortizzatori sociali – Nuova procedura per la concessione della Cassa integrazione ordinaria – D.M. n. 95442 del 15.4.2016, su G.U. n. 137 del 14.6.2016 - Messaggio INPS n. 2908 dell’1.7.2016 – Circolare INPS n. 139 dell’1.8.2016.
Come previsto dall’ultima riforma della cassa integrazione (d.lgvo n. 148/2015), il Ministero del Lavoro ha introdotto una nuova procedura per la concessione della CIGO (Cassa integrazione ordinaria) che rende più pregnante l’obbligo in capo alle aziende di fornire all’INPS informazioni dettagliate sulla propria attività. In particolare, ferme restando le causali per richiedere la cassa (situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non imputabili né all’impresa né ai lavoratori e situazioni temporanee di mercato) e la procedura di consultazione sindacale, le aziende interessate devono ora accompagnare la domanda di CIGO con una relazione tecnica nella quale, da una parte, siano illustrate nel merito le ragioni che hanno determinato la sospensione o la riduzione dell’orario di lavoro e, dall’altra parte, sia dimostrata la ripresa della regolare attività al termine della cassa (ad esempio tramite documentazione attestante la solidità finanziaria dell’impresa, le nuove acquisizioni di ordini e la partecipazione a gare di appalto). Al fine di semplificare la redazione della relazione tecnica, il Ministero del lavoro ha fornito un elenco di situazioni da cui possono derivare sospensione o riduzione dell’attività (tra cui mancanza di lavoro, eventi meteorologici, sciopero di un reparto o di altra impresa, incendi, mancanza di energia elettrica e guasti ai macchinari).
Sulla base del decreto in esame l’INPS ha elaborato i facsimile delle relazioni tecniche a seconda delle diverse situazioni e inoltre ha dettato le istruzioni operative per la presentazione delle domande di CIGO precisando in particolare che:
· la nuova procedura si applica alle domande presentate dal 29 giugno scorso (data di entrata in vigore del DM in oggetto); le aziende che nel frattempo avessero già presentato le domande sprovviste della relazione tecnica dovranno integrarle;
· la domanda deve essere presentata entro i 15 giorni successivi all’inizio della sospensione o riduzione di orario di lavoro;
· la relazione tecnica da allegare alla domanda deve essere rilasciata dal responsabile dell’impresa e ha valore di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà;
· le richieste di proroga della CIGO devono essere accompagnate da una nuova relazione tecnica.
Per riferimenti confronta circ.re conf.le n. 163/2015
G.U. n.137 del 14.6.2016
Definizione dei criteri per l'approvazione dei programmi di cassa
integrazione salariale ordinaria. Esame delle domande e disciplina
delle singole fattispecie che integrano le causali di intervento
della CIGO. (Decreto n. 95442).
Concessione dell'integrazione salariale ordinaria
1. A decorrere dal 1° gennaio 2016 l'integrazione salariale
ordinaria, di seguito denominata CIGO, e' concessa dalla sede
dell'INPS territorialmente competente per le seguenti causali:
a) situazioni aziendali dovute a eventi transitori e non
imputabili all'impresa o ai dipendenti, incluse le intemperie
2. La transitorieta' della situazione aziendale e la temporaneita'
della situazione di mercato sussistono quando e' prevedibile, al
momento della presentazione della domanda di CIGO, che l'impresa
riprenda la normale attivita' lavorativa.
3. La non imputabilita' all'impresa o ai lavoratori della
situazione aziendale consiste nella involontarieta' e nella non
riconducibilita' ad imperizia o negligenza delle parti.
4. Integrano le causali di cui al comma 1, lettere a) e b), le
fattispecie di cui agli articoli da 3 a 9.
1. Ai fini della concessione della CIGO, l'impresa documenta in una
relazione tecnica dettagliata, resa ai sensi dell'art. 47 del decreto
del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, le ragioni
che hanno determinato la sospensione o riduzione dell'attivita'
lavorativa e dimostra, sulla base di elementi oggettivi, che
l'impresa continua ad operare sul mercato. Gli elementi oggettivi
possono essere supportati da documentazione sulla solidita'
finanziaria dell'impresa o da documentazione tecnica concernente la
situazione temporanea di crisi del settore, le nuove acquisizioni di
ordini o la partecipazione qualificata a gare di appalto, l'analisi
delle ciclicita' delle crisi e la CIGO gia' concessa.
2. Nell'esame delle domande di CIGO sono valutati la particolare
congiuntura negativa riguardante la singola impresa ed eventualmente
il contesto economico-produttivo in cui l'impresa opera, con
riferimento all'epoca in cui ha avuto inizio la sospensione o
riduzione dell'attivita' lavorativa e senza tenere conto delle
circostanze sopravvenute durante il periodo per il quale e' stata
chiesta la CIGO.
Mancanza di lavoro o di commesse e crisi di mercato
1. Integra la fattispecie «mancanza di lavoro o di commesse» la
sospensione o riduzione dell'attivita' lavorativa derivante dalla
significativa riduzione di ordini e commesse.
2. La relazione tecnica di cui all'art. 2, comma 1, documenta
l'andamento degli ordini di lavoro o delle commesse e ad essa puo'
essere allegata la documentazione relativa al bilancio e al
fatturato. A richiesta l'impresa produce la documentazione attestante
l'andamento degli indicatori economico-finanziari di bilancio.
3. Integra la fattispecie «crisi di mercato» la sospensione o
riduzione dell'attivita' lavorativa per mancanza di lavoro o di
commesse derivante dall'andamento del mercato o del settore
merceologico a cui appartiene l'impresa, di cui costituiscono indici,
oltre agli elementi di cui al comma 2, il contesto economico
produttivo del settore o la congiuntura negativa che interessa il
4. Le fattispecie di cui al presente articolo non sono integrabili
nelle ipotesi di imprese che, alla data di presentazione della
domanda, abbiano avviato l'attivita' produttiva da meno di un
trimestre, ad esclusione degli eventi oggettivamente non evitabili,
ivi compresi gli eventi meteorologici in edilizia.
Fine cantiere, fine lavoro, fine fase lavorativa,
perizia di variante e suppletiva al progetto
1. Integrano le fattispecie «fine cantiere» o «fine lavoro» e «fine
fase lavorativa», rispettivamente, i brevi periodi di sospensione
dell'attivita' lavorativa tra la fine di un lavoro e l'inizio di un
altro, non superiori a tre mesi, e la sospensione dell'attivita' dei
lavoratori specializzati addetti ad una particolare lavorazione che,
al termine della fase lavorativa, rimangono inattivi in attesa di
reimpiego.
2. Integra la fattispecie «perizia di variante e suppletiva al
progetto» la sospensione o riduzione dell'attivita' lavorativa dovuta
a situazioni di accertata imprevedibilita' ed eccezionalita' non
imputabile alle parti o al committente e non derivante da necessita'
di variare il progetto originario o di ampliarlo per esigenze del
committente sopraggiunte in corso d'opera.
3. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 1, la relazione
tecnica di cui all'art. 2, comma 1, documenta la durata prevista e la
fine dei lavori o della fase lavorativa e, ove necessario, ad essa
sono allegati copia del contratto con il committente o del verbale
del direttore dei lavori attestante la fine della fase lavorativa.
Con riferimento alla fattispecie di cui al comma 2, la relazione
tecnica documenta l'imprevedibilita' della perizia di variante e
suppletiva al progetto, comprovata, ove necessario, da idonea
documentazione o dichiarazione della pubblica autorita' circa
l'imprevedibilita' della stessa.
1. Integra la fattispecie «mancanza di materie prime o componenti»
la sospensione o riduzione dell'attivita' lavorativa dovuta a
mancanza di materie prime o di componenti necessari alla produzione
non imputabile all'impresa.
2. La relazione tecnica di cui all'art. 2, comma 1, documenta le
modalita' di stoccaggio e la data dell'ordine delle materie prime o
dei componenti, nonche' le iniziative utili al reperimento delle
materie prime o dei componenti di qualita' equivalente,
indispensabili all'attivita' produttiva, ivi comprese le attivita' di
ricerca di mercato sulla base di idonei mezzi di comunicazione,
intraprese senza risultato positivo.
1. Integra la fattispecie «eventi meteo» la sospensione o riduzione
dell'attivita' lavorativa dovuta ad eventi meteorologici.
l'evento meteorologico e illustra l'attivita' e la fase lavorativa in
atto al verificarsi dell'evento, nonche' le conseguenze che l'evento
stesso ha determinato. Alla relazione tecnica sono allegati i
bollettini meteo rilasciati da organi accreditati.
Sciopero di un reparto o di altra impresa
1. Integra la fattispecie «sciopero di un reparto o di altra
impresa» la sospensione o riduzione dell'attivita' lavorativa dovuta
a sciopero e picchettaggio di maestranze non sospese dall'attivita'
lavorativa all'interno della medesima impresa o di sciopero di altra
impresa la cui attivita' e' strettamente collegata all'impresa
richiedente la CIGO.
2. La relazione tecnica di cui all'art. 2, comma 1, documenta gli
effetti dello sciopero sui reparti per i quali e' stata chiesta la
CIGO e sull'impresa e, in caso di sciopero di altra impresa, il
collegamento dell'attivita' con quest'ultima.
3. La domanda puo' essere accolta se dalla documentazione prodotta
emerge che lo sciopero non ha riguardato il reparto per il quale e'
stata richiesta la CIGO, che vi sono ordini non evasi per effetto
dello sciopero e, in caso di sciopero di altra impresa, il
collegamento con l'attivita' di quest'ultima.
Incendi, alluvioni, sisma, crolli, mancanza di energia elettrica -
Impraticabilita' dei locali, anche per ordine di pubblica autorita'
- Sospensione o riduzione dell'attivita' per ordine di pubblica
autorita' per cause non imputabili all'impresa o ai lavoratori
1. Integra la fattispecie «incendi, alluvioni, sisma, crolli,
mancanza di energia elettrica» la sospensione o riduzione
dell'attivita' lavorativa per evento non doloso e non imputabile alla
responsabilita' dell'impresa.
2. Integrano le fattispecie «impraticabilita' dei locali anche per
ordine di pubblica autorita'» e «sospensione o riduzione
dell'attivita' per ordine di pubblica autorita' per cause non
imputabili all'impresa o ai lavoratori», rispettivamente, la
sospensione o riduzione dell'attivita' per eventi improvvisi e di
rilievo, quali alluvioni o terremoti, e la sospensione o riduzione
dell'attivita' per fatti sopravvenuti, non attribuibili ad
inadempienza o responsabilita' dell'impresa o dei lavoratori, dovuti
ad eventi improvvisi e di rilievo o da ordini della pubblica
autorita' determinati da circostanze non imputabili all'impresa.
3. La relazione tecnica di cui all'art. 2, comma 1, documenta la
non imputabilita' della sospensione o riduzione dell'attivita'
all'impresa o ai lavoratori e ad essa sono allegati, ove necessario,
per la fattispecie di cui al comma 1, i verbali e le attestazioni
delle autorita' competenti, quali i vigili del fuoco e gli enti
erogatori, comprovanti la natura dell'evento e, per la fattispecie di
cui al comma 2, le dichiarazioni della pubblica autorita', quali le
ordinanze, che attestano l'impraticabilita' dei locali e le cause che
hanno determinato la decisione di sospendere l'attivita' lavorativa.
Guasti ai macchinari - Manutenzione straordinaria
1. Integrano le fattispecie «guasti ai macchinari» e «manutenzione
straordinaria», rispettivamente, la sospensione o riduzione
dell'attivita' lavorativa dovuta a guasto ai macchinari causato da un
evento improvviso e non prevedibile e la sospensione o riduzione
dell'attivita' lavorativa dovuta a revisione e sostituzione di
impianti con carattere di eccezionalita' e urgenza che non rientra
nella normale manutenzione.
2. La relazione tecnica di cui all'art. 2, comma 1, documenta la
puntuale effettuazione della manutenzione, secondo la normativa
vigente, e l'imprevedibilita' del guasto e ad essa e' allegata, per
la fattispecie «guasti ai macchinari», l'attestazione dell'impresa
che e' intervenuta per riparare il guasto, il tipo di intervento
effettuato e la non prevedibilita' del guasto e, per la fattispecie
«manutenzione straordinaria», l'attestazione dell'impresa intervenuta
da cui risulti l'eccezionalita' dell'intervento, non riferibile ad
attivita' di manutenzione ordinaria e programmabile.
Cumulo tra CIGO e contratto di solidarieta'
1. La CIGO puo' essere concessa nelle unita' produttive in cui e'
in corso una riduzione dell'orario di lavoro a seguito di stipula di
contratto di solidarieta', purche' si riferisca a lavoratori distinti
e non abbia una durata superiore a tre mesi, fatta salva l'ipotesi di
eventi oggettivamente non evitabili.
2. Nell'unita' produttiva interessata da trattamenti di CIGO e di
integrazione salariale straordinaria, ai fini del computo della
durata massima complessiva di cui all'art. 4, comma 1, del decreto
legislativo n. 148 del 2015, le giornate in cui vi e' coesistenza tra
CIGO e integrazione salariale straordinaria per contratto di
solidarieta' sono computate per intero e come giornate di CIGO.
Motivazione del provvedimento e supplemento
1. Il provvedimento di concessione della CIGO o di rigetto, totale
o parziale, della domanda deve contenere una motivazione adeguata che
dia conto degli elementi documentali e di fatto presi in
considerazione, anche con riferimento alla prevedibilita' della
ripresa della normale attivita' lavorativa.
2. In caso di supplemento di istruttoria, l'INPS puo' richiedere
all'impresa di fornire, entro 15 giorni dalla ricezione della
richiesta, gli elementi necessari al completamento dell'istruttoria e
puo' sentire le organizzazioni sindacali di cui all'art. 14 del
decreto legislativo n. 148 del 2015 che hanno partecipato alla
consultazione sindacale.
Il presente decreto e' trasmesso agli organi di controllo ed e'
Registrato alla Corte dei conti il 10 maggio 2016
politiche sociali, reg.ne prev. n. 1822
Messaggio n. 2908 dell’1.07.2016
Decreto ministeriale n. 95442 del 15 aprile 2016, pubblicato in G.U. il 14 giugno 2016; definizione dei criteri per l’approvazione dei programmi di cassa integrazione salariale ordinaria (Cigo); nuovo procedimento amministrativo di concessione della Cigo; prime istruzione operative.
Con il decreto ministeriale del 15 aprile 2016, n. 95442, pubblicato in G.U. il 14 giugno 2016 (all. 1), sono stati individuati i criteri per l’esame delle domande di concessione dell’integrazione salariale ordinaria (CIGO), in attuazione del disposto dell’art. 16, comma 2, D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 148.
Con il richiamato decreto viene completata la definizione del nuovo procedimento amministrativo di concessione della Cigo.
Con circolare di imminente pubblicazione saranno illustrati nel dettaglio sia sul piano interpretativo, sia sotto il profilo applicativo i contenuti del suddetto decreto.
Con il presente messaggio si forniscono le prime indicazioni concernenti le modalità di presentazione delle domande e di avvio dell’istruttoria.
• competenza esclusiva delle sedi INPS riguardo la concessione della prestazione con la corrispondente soppressione delle Commissioni provinciali CIGO;
• l’individuazione di criteri univoci e standardizzati per la valutazione delle domande;
• obbligo a carico delle aziende richiedenti di una relazione tecnica dettagliata, resa come dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, che fornisca gli elementi probatori indispensabili per la concessione;
• facoltà in capo all’INPS di un supplemento istruttorio con richiesta di integrazione della documentazione ai fini procedimentali.
Sulla competenza delle Sedi territoriali dell’Istituto e sui criteri di esatta individuazione delle stesse si rinvia alle istruzioni già delineate nella circolare n. 7 del 2016.
Le integrazioni salariali ordinarie erano e rimangono un istituto invocabile per crisi di breve durata e di natura transitoria.
In proposito, si precisa che il D.M. n. 95442 introduce un importante elemento obbligatorio necessario all’istruttoria della domanda.
In base all’art. 2 del citato decreto l’Azienda, ai fini della concessione della CIGO, deve allegare alla domanda una relazione tecnica dettagliata, resa come dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai sensi dell’articolo 47 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante le ragioni che hanno determinato la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa nell’unità produttiva interessata dimostrando, sulla base di elementi oggettivi attendibili, che la stessa continui ad operare sul mercato.
La relazione tecnica dettagliata deve essere sottoscritta dal legale rappresentante dell’azienda o da suo delegato e inviata telematicamente.
Si rappresenta che in base alla circolare n. 47 del 27 marzo 2012, per effetto dell’art. 16, c. 8, del D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, per le istanze di prestazioni per le quali sia prevista l’esclusiva presentazione attraverso il canale telematico, gli atti e la documentazione da allegare dovranno essere trasmessi soltanto mediante analoghi sistemi. Si segnala infine, che in base all’art. 76 del D.p.R. n. 445/2000, le dichiarazioni sostitutive rese ai sensi dell’art. 47 del citato D.p.R. sono considerate come fatte a pubblico ufficiale con ogni conseguenza di legge per dichiarazioni mendaci.
Anche le richieste di proroga della domanda originaria deve essere accompagnata dalla relazione tecnica obbligatoria, poiché sono considerate comunque domande distinte e per la loro concessione devono essere presenti gli elementi probatori che manifestino il perdurare delle ragioni di integrazione presentate nella prima istanza.
Inoltre, come supporto probatorio eventuale, previsto espressamente nel decreto, l’azienda ha facoltà di supportare gli elementi oggettivi già contenuti ed elencati nella relazione obbligatoria, con ulteriore documentazione da allegare relativa, per esempio, alla solidità finanziaria dell’impresa o a report concernenti la situazione temporanea di crisi del settore, oppure alle nuove acquisizioni di ordini o alla partecipazione qualificata a gare di appalto, all’analisi delle ciclicità delle crisi e la CIGO già concessa. Per alcune casuali il decreto ministeriale prevede che alcuni attestati o documenti tecnici, come i bollettini meteo, siano obbligatoriamente allegati alle domande.
Si richiama l’attenzione sulla necessità che il provvedimento di concessione o di reiezione totale o parziale della CIGO debba contenere una congrua motivazione, che menzioni gli elementi documentali e di fatto presi in considerazione e le ragioni del convincimento che hanno determinato l’INPS all’adozione del provvedimento, anche in relazione alla prevedibilità ex ante della ripresa dell’attività.
Nel procedimento di concessione, accanto alla relazione obbligatoria e alla facoltà in capo alle aziende di presentare ulteriore documentazione in allegato, viene prevista dal decreto ministeriale, in caso di non sufficienza degli elementi probatori esibiti dall’azienda, la facoltà in capo alla Sede territoriale competente di avviare una specifica richiesta di integrazione di dati e/o notizie. Infatti, l’art. 11 del sopra citato decreto stabilisce che l’INPS può richiedere all’azienda di fornire gli elementi necessari al completamento dell’istruttoria e può sentire le organizzazioni sindacali di cui all’art. 14 D.lgs 148/2015.
Le suddette comunicazioni con le aziende dovranno avvenire tramite PEC o cassetto bidirezionale. La mancata risposta a tali richieste entro 15 giorni costituirà un ulteriore indice di valutazione da evidenziare nella stesura della motivazione del provvedimento di reiezione.
All’esito dell’istruttoria, in caso di accoglimento della domanda, l’erogazione della prestazione avverrà, secondo le modalità già descritte al punto 1.7 della circolare 197 del 2015.
Al fine di fornire un supporto indicativo sul contenuto che dovrebbe avere la relazione tecnica dettagliata resa ai sensi dell’articolo 47 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, si allegano al presente messaggio i fac-simile della relazione relativi alle diverse causali previste (all. 2-10).
I nuovi codici evento CIGO, relativi ai nuovi criteri fissati dal decreto ministeriale, sono riportati nello schema riepilogativo in allegato (all. 11).
Con l’entrata in vigore delle disposizioni contenute nel predetto Decreto ministeriale 95442 del 2016, anche in analogia al dettato normativo di cui all’articolo 44, comma 1 del d. lgs. 148 del 2015, le domande di concessione di CIGO presentate dal quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto in G.U., dovranno essere istruite e decise in applicazione della nuova disciplina.
Quindi, la nuova disciplina si applica alle domande presentate dal 29 giugno 2016.
Per le domande presentate dal 29 giugno u.s. non corredate dalla relazione tecnica, obbligatoria nelle forme previste dal decreto ministeriale citato, le aziende dovranno procedere all’integrazione documentale.
Per le domande presentate prima del 29 giugno, le Strutture territorialmente competenti, in sede di istruttoria, continuano ad osservare i criteri di esame ed a chiedere l’esibizione della documentazione di corredo come nelle prassi amministrative presenti con il precedente procedimento concessorio, gestito dalle Commissioni Provinciali, come già espressamente indicato nella circolare n. 7 del 2016.
Allegati n.11 omessi
Circolare n. 139 dell’1.8.2016
Il nuovo procedimento di concessione delle integrazioni salariali ordinarie (CIGO); il Decreto ministeriale n. 95442 del 15 aprile 2016: criteri di esame delle domande di concessione dei trattamenti di integrazione salariale ordinaria.
· competenza esclusiva delle sedi INPS riguardo la concessione della prestazione con la corrispondente soppressione delle Commissioni provinciali CIGO;
· l’individuazione di criteri univoci e standardizzati per la valutazione delle domande;
· obbligo a carico delle aziende richiedenti di una relazione tecnica dettagliata, resa come dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, che fornisca gli elementi probatori indispensabili per la concessione;
· facoltà in capo all’INPS di un supplemento istruttorio con richiesta di integrazione della documentazione ai fini procedimentali.
In ciascuna delle diverse fattispecie che si andranno dettagliatamente ad illustrare, è essenziale il requisito della transitorietà, che deve essere valutato – in sede di giudizio discrezionale di ammissione alle integrazioni salariali - sotto il duplice aspetto della “temporaneità” della stesso e della “fondata previsione di ripresa dell’attività produttiva”.
Per definire nel dettaglio il concetto di “temporaneità”, si richiama la prassi amministrativa che ha stabilito nel tempo i parametri utili a rilevare la sussistenza dei suddetti elementi, indispensabili per una valutazione positiva delle istanze di CIGO.
Sotto il profilo della “temporaneità” dell’evento bisogna considerare, oltre la durata temporale dello stesso, anche la sua eventuale ciclica riproposizione.
La ciclicità delle sospensioni o riduzioni dell’attività produttiva denotano infatti una “non transitorietà” della causale che si ripropone appunto costantemente nel tempo: non può essere considerato transitorio un evento che si ripresenti nel tempo con dimensioni di consistente entità (circ. 249/90).
Di solito, inoltre, la ciclicità della contrazione produttiva può essere il sintomo o di una non ottimale organizzazione aziendale, e quindi far venir meno anche il requisito della “non imputabilità” dell’evento, o di un esubero di personale e come tale non integrabile.
La “non imputabilità”, al cui paragrafo si rimanda per un maggior dettaglio, consiste infine, non solo nella involontarietà, mancanza di imperizia e negligenza delle parti, ma anche nella non riferibilità all’organizzazione o programmazione aziendale.
Si ribadisce che l’esigenza di rappresentazione probatoria da parte dell’Azienda ai fini di una corretta istruttoria da parte delle Sedi su questo requisito, deve sempre riguardare una “previsione” di ripresa, fondata su elementi ed informazioni esattamente rappresentate. Questi elementi oggettivi devono poter consentire alla Sede di valutare positivamente il fondamento su cui l’azienda poggia la previsione sulla ripresa dell’attività.
La “non imputabilità”, infine, come disciplinato anche dall’art. 1 del decreto 95442/16, consiste non solo nella involontarietà, mancanza imperizia e negligenza delle parti, ma anche nella non riferibilità all’organizzazione o programmazione aziendale.
Come già rilevato nel paragrafo relativo alla “transitorietà” dell’evento, bisogna considerare nella valutazione della non imputabilità dell’evento le ipotesi di ciclica riproposizione delle sospensioni.
Nel caso di richiesta di CIGO da parte di aziende appaltatrici a seguito dell’esercizio del committente della facoltà contrattualmente prevista di far sospendere i lavori, è necessario fare una attenta disamina della specifica situazione. Infatti, molto spesso, nei contratti sono già previste clausole in base alle quali “il committente ha piena ed insindacabile facoltà di interrompere i lavori programmati per sopravvenute necessità o per eventi imprevisti”, ed inoltre, di regola, “tali interruzioni non danno diritto all’impresa appaltatrice di chiedere compensi o indennizzi”.
Come noto, nella normalità dei casi, l’azienda autorizzata pone a conguaglio gli importi precedentemente anticipati ai lavoratori.
Il pagamento diretto, invece, potrà essere ammesso solamente laddove siano provate difficoltà finanziarie dell’impresa tramite la presentazione obbligatoria, alla competente sede INPS, della documentazione di cui all’allegato 2 della circ. 197/15 da cui si evincano le difficoltà finanziarie dell’azienda.
A tal riguardo si informano le sedi e gli operatori esterni che è stato predisposto un apposito campo (quadro X “modalità di erogazione delle prestazioni”) nella domanda di CIGO nel quale sarà possibile selezionare l’opzione “pagamento diretto”.
Crisi di mercato: per quanto riguarda la fattispecie che integra la causale “crisi di mercato”, si caratterizza per una mancanza di lavoro o di ordini dipendente dall'andamento del mercato o del settore merceologico dell'azienda.
La “fine fase lavorativa” è caratterizzata, invece, dalla sospensione dell’attività di lavoratori specializzati in una particolare lavorazione che, terminata la fase di lavoro cui sono addetti, rimangono inattivi in attesa di un nuovo reimpiego.
La fattispecie che integra la causale “perizia di variante e suppletiva”, si riferisce alle sospensioni dell’attività lavorativa dovute a situazioni di accertata imprevedibilità ed eccezionalità non imputabile alle parti o al committente.
Anche per le fattispecie che integrano le suddette tre causali, l’azienda deve documentare le ragioni che hanno determinato la contrazione dell’attività lavorativa descrivendo nella relazione tecnica dettagliata di cui al precedente paragrafo 4:per la causale “fine cantiere o fine lavoro”, la prevista durata dei lavori nonché la fine degli stessi; per la “fine fase lavorativa”, la descrizione della stessa; e per la “perizia di variante e suppletiva”, l’imprevedibilità della variante al progetto e la sua non imputabilità alle parti o al committente. Laddove necessario possono essere presentati o richiesti i seguenti ulteriori elementi:
- copia del contratto con il committente per la fattispecie che integra la causale “fine cantiere/fine lavoro”;
L’integrabilità della fattispecie “Fine cantiere/fine lavoro” è dimostrata qualora il periodo tra la fine di un lavoro e l'inizio di un altro, non sia superiore a 3 mesi, conseguentemente le soste superiori non sono integrabili.
Quanto alla fattispecie “Fine fase lavorativa” la stessa è integrabile qualora la sospensione non interessi l’intera maestranza ma esclusivamente lavoratori specializzati in una particolare lavorazione (es: carpentieri, imbianchini..), che terminata la fase di lavoro cui sono addetti, rimangono inattivi in attesa di un nuovo reimpiego. Le domande relative ad intere maestranza non sono accoglibili.
Infine, l’integrabilità della fattispecie “Perizia di variante e suppletiva” è dimostrata quando la sospensione non derivi da necessità di variare i progetti originari o di ampliare gli stessi per esigenze della committenza sopraggiunte in corso d’opera, ma da situazioni di accertata imprevedibilità ed eccezionalità non imputabile alle parti o al committente. Non sono pertanto integrabili sospensioni dovute ad esigenze della committenza di variare i progetti originari o di ampliare gli stessi sopraggiunte in corso d’opera (ampliamento dei lavori per l’utilizzo dei ribassi delle basi d’asta, modifiche progettuali, necessità di provvedere a nuovi calcoli ecc.).
• tra i mm. 2 e i mm. 3 per i lavori di costruzione veri e propri, comprensivi delle fasi concernenti le armature, la messa in opera di carpenteria e di prefabbricati, l'impianto e il disarmo dei cantieri;
Per quanto riguarda il vento, quale parametro di valutazione della sua incidenza sul regolare svolgimento dei lavori, in rapporto alla loro tipologia, viene presa in considerazione, di norma, la velocità pari o superiore ai 30 nodi (oltre i 50 Km/h). Può essere valutata positivamente anche una velocità inferiore per lavorazioni particolari, quali quelli svolti ad una altezza elevata, sulle gru e quelli che richiedono l'uso della fiamma ossidrica.
Le temperature eccezionalmente elevate, di norma superiori ai 35/40 gradi, costituiscono un motivo che dà titolo all'intervento, tenuto conto del tipo di lavoro e della fase lavorativa in atto.
Integrano la fattispecie “sciopero di un reparto/sciopero di altra impresa” le domande caratterizzate da sospensione dell’attività lavorativa dovute a sciopero e picchettaggio di maestranze non sospese dall’attività lavorativa all’interno della medesima impresa o di sciopero di altra impresa la cui attività è strettamente collegata all’impresa richiedente la cassa integrazione.
In caso di guasto ai macchinari, inoltre, l’azienda dovrà produrre l’attestazione rilasciata dall'azienda che ha svolto l’intervento, specificando la tipologia di intervento effettuato e la non prevedibilità del guasto; per la “manutenzione straordinaria”, nella suddetta attestazione deve risultare l’eccezionalità dell’intervento, non riferibile ad attività di manutenzione ordinarie e programmabili.
La caratteristica di “evento oggettivamente non evitabile” (EONE) è riconosciuta a quelle fattispecie che integrano causali determinate da casi fortuiti, improvvisi, non prevedibili e non rientranti nel rischio di impresa, per i quali risulti evidente la forza maggiore.
Come riassunto anche nella tabella riportata in allegato relativo alle causali, in linea generale sono da considerarsi “eventi oggettivamente non evitabili”:
Precisazioni concernenti l’attività istruttoria delle domande di CIGO
1. Quadro normativo di riferimento. Novità introdotte dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016).
Ai fini del raggiungimento del requisito dell’anzianità di effettivo lavoro di cui all’art.1 comma 2 del decreto, si precisa che vanno computati come giorni di effettivo lavoro sia il sabato, in caso di articolazione dell’orario di lavoro su 5 giorni a settimana, che il riposo settimanale (domenica o altro giorno infrasettimanale), in quanto tali giornate sono comprese nel normale corso del rapporto di lavoro che prosegue senza soluzione di continuità. In caso di cambio di qualifica del lavoratore, l’anzianità di effettivo lavoro presso l’unità produttiva è considerata in modo unitario e pertanto si considera anche il periodo anteriore la variazione, indipendentemente dalla qualifica precedentemente posseduta dal lavoratore, in quanto l’art.1, comma 2, del decreto legislativo n. 148/15 fa riferimento all’anzianità lavorativa maturata dal lavoratore presso l’unità produttiva per la quale viene richiesto il trattamento di integrazione salariale.
· Controlli on Desk: consistenti in verifiche automatizzate e di natura amministrativa
· Controlli tramite verifica ispettiva: in ordine alla effettività dei requisiti caratterizzanti l’unità produttiva secondo le specifiche illustrate nel presente paragrafo.