Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-12522-del-18-05-2017
Timestamp: 2020-04-04 22:36:50+00:00
Document Index: 180801505

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 103', 'art. 102', 'art. 111', 'art. 24', 'art. 3', 'art. 1']

Sentenza Cassazione Civile n. 12522 del 18/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 12522 del 18/05/2017
Cassazione civile, sez. un., 18/05/2017, (ud. 13/09/2016, dep.18/05/2017), n. 12522
sul ricorso 13083-2015 proposto da:
FEDERAZIONE ITALIANA JUDO LOTTA KARATE ARTI MARZIALI, in persona del
CONI – COMITATO OLIMPICO NAZIONALE ITALIANO, persona del Presidente
pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE PARIOLI 180,
presso lo STUDIO LEGALE SANINO, rappresentato e difeso dall’avvocato
MARIO SANINO, per delega a margine del controricorso;
467/20415 della CORTE DEI CONTI – SEZIONI RIUNITE – ROMA;
La Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali propone regolamento preventivo di giurisdizione ex art. 41 c.p.c., sulla base di plurimi profili di doglianza, illustrati da memoria, in relazione a domanda proposta avanti alla Corte dei Conti – Sezioni riunite in sede giurisdizionale in speciale composizione – di annullamento della determinazione con cui l’Istituto Nazionale di Statistica – Istat l’ha per il 2014 inserita tra gli “enti produttori di servizi assistenziali, ricreativi e culturali” controllati da “amministrazioni pubbliche” D.Lgs. n. 165 del 2001, ex art. 1, comma 2, i cui bilanci concorrono a formare il conto economico consolidato di cui alla L. n. 196 del 2009, art. 1, comma 3, redatto ai sensi del Regolamento U.E. n. 549/2013 (G.U. n. 210 del 2014, serie generale).
Si duole che il legislatore abbia attribuito all’Istat “il potere di stabilire quali organismi, pur non aventi soggettività pubblica, possano ritenersi avere i requisiti dettati dal regolamento comunitario (sec 2010) per determinare la loro inclusione nel settore S 13”, a cui fronte “la posizione giuridica dei soggetti dell’ordinamento, che possono a vario titolo aspirare ad essere compresi o esclusi nell’elenco” è “di interesse legittimo al corretto esercizio del potere medesimo e della discrezionalità che lo stesso chiaramente postula”.
Lamenta non appartenere “al nostro sistema costituzionale la possibilità che alla Corte dei Conti sia assegnato un potere di annullamento degli atti amministrativi per lesione di interessi legittimi”, essendo invero “incostituzionale il trasferimento dal giudice amministrativo al giudice contabile di controversie impugnatorie a tutela di interessi legittimi” per “violazione dell’art. 103 Cost., comma 2”.
Si duole essersi a tale stregua istituito “un organo giudicante indefinito nei criteri della sua composizione e quindi sui titoli che devono essere posseduti dai suoi componenti”, e pertanto un “giudice speciale”, in violazione degli artt. 25 e 11 Cost. e art. 102 Cost., comma 2.
Lamenta che “l’attribuzione della giurisdizione in unico grado alla Corte dei Conti viene a determinare anche un unico grado di tutela “di legittimità, atteso che come noto le decisioni del giudice contabile non sono impugnabili in Cassazione per violazione di legge”, in violazione dell’art. 111 Cost. sul giusto processo, dell’art. 24 Cost., comma 2, che “espressamente postula la sussistenza di più gradi di giudizio”, nonchè dell’art. 3 Cost. “per l’irragionevole disparità di trattamento creata con gli altri soggetti titolari di posizioni giuridiche di interesse legittimo”.
La Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali ha proposto ricorso per l’annullamento della determinazione avente ad oggetto il suindicato elenco, nella parte in cui la ricomprende tra le amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato del 2014, cui accede il presente ricorso per regolamento di giurisdizione.
Atteso che, come queste Sezioni Unite hanno già avuto modo di sottolineare, non sussiste in favore dell’A.G.A. alcuna riserva di generale giurisdizione sulla legittimità degli atti amministrativi a tutela di posizioni giuridiche soggettive nonchè dei vizi del procedimento o di difetto di motivazione o di istruttoria (v. Cass., Sez. Un., 13/3/2014, n. 5805), va in particolare posto in rilievo che la cognizione attribuita alla Corte dei Conti – sezioni riunite in speciale composizione – ai sensi della L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 169, deve intendersi piena ed esclusiva, a tale stregua estesa a tutti i vizi dell’atto, del procedimento, al difetto di motivazione o di istruttoria, all’incompetenza (estensione che attiene ai limiti interni della detta giurisdizione: cfr. Cass., Sez. Un., 21/12/2005, n. 28263).