Source: http://www.edscuola.it/archivio/norme/varie/ccnc200103.html
Timestamp: 2017-11-22 01:32:14+00:00
Document Index: 177795732

Matched Legal Cases: ['art. 484', 'art. 69', 'art. 1', 'art. 65', 'art. 66', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 417', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art.6', 'art. 5', 'art.69']

Contratto Collettivo Nazionale Conciliazione 2001-2003
Lettera Circolare 29 novembre 2001
Prot. n.758
Oggetto: Comparto scuola - C.C.N.L. Accordo per la disciplina sperimentale di conciliazione e arbitrato Attivazione - Supporto organizzativo -
Il 18 ottobre 2001 è stato sottoscritto in sede ARAN un accordo per la disciplina sperimentale di conciliazione e arbitrato per il personale del comparto Scuola. L'accordo, reperibile in Internet al sito www.aranagenzia.it e che ad ogni buon fine si allega, fa seguito al Contratto collettivo nazionale quadro (CCNQ) in materia di conciliazione e arbitrato sottoscritto il 23 gennaio 2001.
Le nuove procedure di conciliazione ed arbitrato disciplinate dall'accordo, che rendono non più applicabile il ricorso gerarchico al Ministro di cui all'art. 484 del d.lgs. 16 aprile 1994, n. 297, come richiamato dall'art. 69, comma 8 del d.lgs 165/2001 con il relativo parere del CNPI, perseguono la duplice finalità di garantire alle parti una più rapida definizione delle controversie di lavoro, attraverso una effettiva semplificazione e riduzione, nei tempi e nei costi, dei procedimenti contenziosi, e nel contempo di intervenire con strumenti deflattivi che appaiono in grado di arginare con maggiore efficacia la gran mole del contenzioso giudiziale.
Per quanto attiene, in particolare, il tentativo obbligatorio di conciliazione di cui all'art. 1 dell'accordo, la nuova disciplina pattizia definisce, come previsto dall'art. 65, comma 1, del d.lgs. 165/2001, le procedure che possono essere adottate in alternativa a quelle proponibili davanti al collegio di conciliazione previsto dall'art. 66 del citato decreto legislativo.
Nel ritenere quindi auspicabile che si affermi e si sviluppi un ampio ed efficace ricorso all'utilizzazione delle nuove procedure, si rende necessario, affinché le norme introdotte dall'accordo siano concretamente applicabili, che vengano adottate alcune misure di carattere organizzativo su cui si richiama l'attenzione delle SS.LL.:
1. costituzione e attivazione, ove già non lo fossero, degli Uffici del contenzioso previsti dai Decreti di organizzazione adottati ai sensi dell'art. 6, comma 7 del D.P.R. 347/2000, citati dall'art. 1, comma 3 dell'accordo come destinatari delle richieste di conciliazione;
2. individuazione nell'ambito delle articolazioni provinciali previste dai suddetti decreti di organizzazione, degli Uffici destinati a svolgere compiti di segreteria di cui all'art. 1, comma 2 dell'accordo, con adeguata pubblicizzazione a garanzia dell'effettivo ricorso alla nuova procedura;
3. individuazione del personale dell'Amministrazione (art. 417 bis c.p.c.) che a livello regionale e/o territoriale rappresentino l'Amministrazione con potere di conciliare.
Per consentire un immediato avvio del nuovo sistema è necessario che gli Uffici con compiti di segreteria, di cui al citato art. 1, comma 2, dell'accordo siano resi operativi quanto prima e comunque in tempo utile per la gestione del contenzioso connesso all'attivazione delle procedure di mobilità per l'a.s. 2002/03, in considerazione del venir meno, come già accennato, della possibilità di utilizzo del ricorso gerarchico al Ministro.
Si sottolinea, a tal proposito, il comune impegno delle parti - datoriale e sindacale - a sperimentare tali procedure nell'arco della scadenza contrattuale (31.12.2003), e quindi la necessità di porre ogni possibile accorgimento che favorisca un esito positivo della sperimentazione, stabilendo anche gli opportuni raccordi tra i diversi Uffici interessati.
Si ribadisce infine l'esigenza che vengano fornite alle Istituzioni scolastiche la più ampia diffusione e informazione della nuova procedura e dell'attivazione dei relativi Uffici, assicurando la piena disponibilità per ogni utile collaborazione e supporto di questa Direzione Generale - Uffici II e XI.
(sottoscritto il 18 ottobre 2001)
A seguito del parere favorevole del Consiglio dei Ministri espresso in data 9 agosto 2001 sull'ipotesi di Accordo relativa alla disciplina sperimentale di conciliazione e arbitrato per il personale del comparto Scuola, nonché della certificazione positiva della Corte dei Conti espressa in data 15 ottobre 2001, sulla attendibilità dei costi per il medesimo Accordo e sulla loro attendibilità con gli strumenti di programmazione e di bilancio, il giorno18 ottobre 2001 alle ore 12,30 ha avuto luogo l'incontro tra:
l'ARAN nella persona del Presidente avv. Guido Fantoni
CGIL firmato…………………………..
CISL firmato…………………………...
UIL firmato……………………………..
CONFSAL firmato……………………..
CGIL/SNS firmato……………………………..
CISL/Scuola firmato…………………………….
UIL/Scuola firmato………………………………
CONFSAL//SNALS firmato………………………
GILDA/UNAMS firmato…………………………
Al termine le parti sottoscrivono l'allegato Accordo
1. Il tentativo obbligatorio di conciliazione nelle controversie individuali di lavoro previsto dall'articolo 65, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 può svolgersi, oltre che secondo le forme previste dall'articolo 66 del medesimo decreto legislativo e dal Contratto collettivo nazionale quadro in materia di conciliazione e arbitrato del 23 gennaio 2001, sulla base di quanto previsto dai successivi commi del presente articolo.
- Le generalità del richiedente, la natura del rapporto di lavoro, la sede ove il lavoratore è addetto;
- qualora il lavoratore non intenda presentarsi personalmente, l'eventuale delega ad altro soggetto, anche sindacale, al quale la parte conferisce mandato di rappresentanza per lo svolgimento del tentativo di conciliazione.
7. Il tentativo di conciliazione deve esaurirsi nel termine di cinque giorni dalla data di convocazione delle parti. Se il tentativo riesce, le parti sottoscrivono un processo verbale, predisposto dall'ufficio di segreteria, che costituisce titolo esecutivo, previo decreto del giudice del lavoro competente ai sensi dell'articolo 411 del codice di procedura civile. Il processo verbale relativo al tentativo obbligatorio di conciliazione è depositato a cura di una delle parti o di una associazione sindacale, presso la direzione provinciale del lavoro competente, che provvede a sua volta a depositarlo presso la cancelleria del tribunale ai sensi dell'articolo 411 del codice di procedura civile per la dichiarazione di esecutività. Il verbale che dichiara non riuscita la conciliazione è acquisito nel successivo giudizio ai sensi e per quanto previsto dall'articolo 66, comma 7, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Nelle more dell'acquisizione della dichiarazione di esecutività, il verbale di conciliazione produrrà comunque immediata efficacia tra le parti per la soluzione della controversia.
1.Le parti, possono concordare di deferire la decisione di una controversia di lavoro ad un arbitro unico, scelto di comune accordo, appartenente ad una delle categorie di cui all'art. 5 c. 4 del CCNQ sottoscritto il 23 gennaio 2001.
Modalità di designazione dell'arbitro
1.La richiesta di compromettere in arbitri la controversia deve essere comunicata all'altra parte secondo le modalità previste dall'art. 3 del CCNQ del 23/1/2001. Entro il termine di 10 giorni la controparte deve a sua volta comunicare, con le stesse modalità previste dall'art. 3 del CCNQ, se intende o meno accettare la proposta. Se la proposta è accettata entro i successivi 10 giorni le parti procederanno alla scelta, in accordo tra loro, di un arbitro appartenente alle categorie previste dall'art. 5 comma 4 del CCNQ. In caso di mancato Accordo, entro lo stesso termine, si procederà alla presenza delle parti e presso la camera arbitrale competente, all'estrazione a sorte dell'arbitro, scelto nell'ambito della lista arbitrale regionale prevista dall'art. 5 comma 2 del CCNQ 23-1-2001. Ciascuna delle parti può decidere di revocare il consenso prima dell'estrazione asorte degli arbitri, fatto salvo quanto previsto, in tema di sanzioni disciplinari, dall'art.6, comma 2, del CCNQ 23-1-2001.
3. L'atto di accettazione dell'incarico da parte dell'arbitro deve essere depositato, a cura delle parti, presso la camera arbitrale stabile, costituita ai sensi dell'art. 5 commi 1 e 2 del CCNQ del 23/1/2001, entro cinque giorni dalla designazione comunque effettuata, sotto pena di nullità del procedimento.
1. Essendo già in corso all'atto della sottoscrizione del presente contratto le procedure per la mobilità del personale della scuola relativa all'anno scolastico 2001-2002, alle controversie individuali di lavoro relative a tali procedure, al fine di evitare diversità di trattazione in relazione alla data di stipula del presente contratto, continuerà ad essere applicata la disposizione transitoria di cui all'art.69, comma 8, del decreto legislativo 165/2001. Gli interessati potranno, quindi, proporre ricorso al Ministro dell'istruzione che deciderà su conforme parere degli appositi consigli per il contenzioso del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione, come previsto dall'articolo 484 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.