Source: http://geosocialcity.it/sudeforum/viewtopic.php?f=2&p=1
Timestamp: 2018-11-21 14:29:13+00:00
Document Index: 132625779

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art.1', 'art. 5', 'art 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 19']

Tutorial come Creare una nuova pratica - sude
Indice Argomenti specifici sul programma Creare una nuova pratica sul SUdE
Oggi è mer nov 21, 2018 2:29 pm
Tutorial come Creare una nuova pratica
In questa sezione è possibile discutere su come inviare nuove pratiche sullo Sportellu Unico Digitale per l'Edilizia
Messaggioda GioAlba » dom gen 24, 2016 3:29 pm
1.1.	INVIO TELEMATICO DELLE PRATICHE EDILIZIE
Lo Sportello Unico per L'Edilizia gestisce l'iter delle pratiche edilizie, dalla fase della richiesta a quella del rilascio del provvedimento (se necessario), in modo ordinato, sequenziale e in ottemperanza alla normativa vigente.
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L'inserimento della pratica è guidato per evitare di commettere i più comuni errori:
•	titolo abilitativo non idoneo all’intervento
•	documenti mancanti
•	Intervento non compatibile con le norme della Pianificazione vigente e con le norme edilizie o le norme nazionali.
Per rendere l’informazione più semplice ed immediata e per ridurre al minimo le possibilità di errori da parte dei tecnici esterni il SUdE fornisce un wizard nella scelta dell’intervento compatibile con il titolo abilitativo. Quindi una volta selezionata la voce Comunicazione di Inizio Lavori (art. 6 comma 2 lett. a) non sarà possibile per esempio selezionare la voce "nuova costruzione".
La documentazione viene controllata in ingresso, prima della presentazione della pratica.
Infatti, il SUdE indica all’utente tutti i documenti che devono essere caricati obbligatoriamente per la presentazione dell’istanza fornendo l'elenco degli elaborati necessari e una serie di modelli compilabili. Gli altri documenti non necessari possono essere caricati per completezza.
Inoltre, l'elenco dei documenti cambia a seconda del tipo di istanza scelta (Permesso di costruire, Dia, SCIA, ecc....).
I modelli sono precompilati in automatico dal software in base ai dati già inseriti in altre sezioni del software (come nome e cognome del richiedente, l'impresa esecutrice, indirizzo dell'intervento, identificativi catastali ecc...).
Viene effettuata una verifica della firma digitale su ciascun file inserito nella pratica, se non è firmato digitalmente non può essere salvato. Inoltre, ogni file dovrà essere obbligatoriamente fornito in formato digitale pdf/a.
Il sistema permette agli utenti di utilizzare la funzione firma online, mediante la quale, una volta caricato il documento in formato pdf/a, è possibile firmare il file direttamente online.
1.1.1.	Informazioni da caricare sulle pratiche
Lo sportello richiederà ai tecnici di scegliere, in via preliminare le informazioni di seguito:
•	Titolo Abilitativo;
•	Categoria di intervento
•	Tipo di pratica
•	Titolo del richiedente
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Il primo passo è quello di impostare, all’interno della ComboBox il tipo di “Titolo Abilitativo”, che si vuol richiedere, conforme al D.P.R. n.380/01.
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In funzione del Titolo Abilitativo selezionato bisognerà selezionare all’interno delle ComboBox la “Categoria Intervento” conforme alle Norme Tecniche di Attuazione della Pianificazione Generale del Comune ed il “Tipo di Pratica” conforme al Testo Unico dell'Edilizia . La selezione della Categoria di Intervento è necessaria al fine di avere la compatibilità urbanistica automatizzata come si dirà nei paragrafi successivi.
Una volta proceduto, compare la prima sezione di caricamento.
In alto, su ogni pagina della compilazione della pratica, compare la Barra degli Strumenti che consentirà di accedere alle sei maschere predefinite che guideranno l’utente nella compilazione dell’istanza in tutte le sue parti.
•	Costo di Costruzione
•	Documenti
•	Pareri
Ogni pagina è facilmente compilabile, e l'utente, può decidere di iniziare con il caricamento delle informazioni a prescindere da un ordine preimpostato molto rigido, così che si potrà caricare la pratica man mano che le informazioni richieste dal Comune saranno in possesso dell'utente.
Naturalmente il sistema guiderà il caricamento in maniera precisa mediante la funzione Guida Immediata della quale si dirà successivamente.
1.1.2.	Generale
bottone Registra.png (4.49 KiB) Visto 2208 volte
Nella prima sezione di questa pagina viene riportata la data di creazione dell’istanza, il tipo di istanza predisposta, la data e l’utente che ha operato l’ultimo l’aggiornamento dell’istanza.
Subito sotto la data di aggiornamento della pratica sono presenti tre bottoni. Il primo
bottone presenta pratica.png (6.99 KiB) Visto 2208 volte
permette di registrare le eventuali modifiche eseguite in questa sezione, il secondo
bottone elimina pratica.png (6.2 KiB) Visto 2208 volte
consente di inviare telematicamente l’istanza al Comune, una volta caricati tutti i dati, il terzo
bottone aggiungi particella.png (8.87 KiB) Visto 2208 volte
consente di cancellare una pratica predisposta dall’utente e non ancora presentata al Comune.
In questa pagina è poi necessario inserire i Dati Catastali dell’intervento. Cliccando su
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, comparirà la seguente tabella di imputazione dati:
Immagine6_progettisti.png (40.18 KiB) Visto 2208 volte
Se le particelle sono più di una basterà cliccare nuovamente sul bottone per aggiungere le altre proprietà.
Bisognerà poi aggiungere i richiedenti nel riquadro “Elenco Richiedenti”.
Il sistema riconoscerà se l'operatore che stà caricando la pratica è un cittadino o un tecnico che carica per delega. Questo farà si che l'operatore non debba caricare le sue informazioni nella sezione dei richiedenti o dei progettisti, ma viene già caricata.
Per i richiedenti abbiamo una maschera di caricamento come di seguito:
Immagine5_richiedenti.png (36.97 KiB) Visto 2208 volte
I campi di imputazione possono essere ridotti o aumentati a piacimento dagli operatori comunali.
Ugualmente bisognerà compilare l’”Elenco Progettisti” riempiendo le voci della seguente tabella di imputazione dati:
Immagine7_imprese.png (35.46 KiB) Visto 2208 volte
I campi Albo professionale di appartenenza, Provincia Albo, Numero di iscrizione e qualifica sono necessari al fine dell'esportazione all'Anagrafe Tributaria. Il sistema è perfettamente conforme agli standard richiesti dalle specifiche tecnica approvate dall'Agenzia delle Entrate per questa comunicazione obbligatoria.
Infine in questa sezione andranno caricate ”l'Elenco delle Imprese Esecutrici” riempiendo le voci della seguente tabella di imputazione dati:
Immagine8_documentiaggiuntivi.png (20.06 KiB) Visto 2208 volte
Nella parte più in basso della pagina si trova la sezione dei documenti aggiuntivi.
Immagine9_dati.png (197.09 KiB) Visto 2208 volte
Questa sezione non è visibile fino a che la pratica non è stata presentata ed è sempre aperta fino all'archiviazione della pratica. In questa sezione possono essere caricati documenti firmati digitalmente come possono essere integrazioni spontanee, per esempio. Una volta caricato il file il sistema genera una PEC come comunicazione obbligatoria ai fini legali.
1.1.3.	Dati
Nella pagina Dati devono essere inseriti, da parte dell’utente che sta predisponendo la pratica, una serie di informazioni tecniche che brevemente riassumono il tipo di intervento previsto.
La pagina è distinta in tre sezioni:
•	Dati Intervento
•	Parametri Urbanistici
•	Dati Metrici.
Nella prima sezione “Dati Intervento”, è richiesta una breve descrizione del progetto.
Nella seconda sezione “Parametri Urbanistici”, è richiesta la definizione della Destinazione Urbanistica come da vigente Pianificazione Vigente. In questo caso basterà cliccare sul bottone per accedere alle possibili alternative previste dalle vigenti Norme Tecniche di Attuazione.
Come si dirà nel capitolo "Descrizione dei servizi aggiuntivi, moduli gestionali aggiuntivi, elementi migliorativi e funzionalità extra rispetto alle esigenze contemplate nel capitolato" questo software si basa su un complesso SIT (sistema informativo territoriale) che permetterà all'utente e al comune di verificare la compatibilità urbanistica dell'intervento e quindi anche di trovare, in maniera automatica, la destinazione urbanistica della particella dove ricade l'edificio, nuovo o esistente. Infatti, si ha la possibilità di effettuare un certificato di destinazione urbanistica light con l'indicazione dei tessuti che toccano le particelle in questione, la vincolistica presente e quindi dei messaggi di compatibilità o meno dell'intervento con la normativa urbanistica.
I campi di questa sezione possono essere modificati a piacimento dagli operatori comunali.
1.1.4.	Contributo di Costruzione
Immagine10_contributocostruzione.png (187.43 KiB) Visto 2208 volte
In questa pagina l’utente dovrà imputare i dati progettuali compilando le schede, così come richiesto per legge, al fine calcolare il Costo di Costruzione e gli Oneri di Urbanizzazione.
Nel caso del computo degli Oneri di Urbanizzazione, è necessario aggiungere i dati per ogni piano dell'immobile previsto in progetto. Pertanto bisognerà compilare la maschera di inserimento dati cliccando sul bottone
bottone piani progetto.png (6.21 KiB) Visto 2208 volte
Immagine11_pianiProgetto.png (24.89 KiB) Visto 2208 volte
Il calcolo sarà completamente automatizzato.
1.1.5.	Documenti
In questa pagina devono essere caricati tutti gli elaborati tecnici necessari alla presentazione dell'istanza. Anche questa volta la procedura guida l'utente nella presentazioni dei documenti fornendo l'elenco degli elaborati necessari e una serie di modelli compilabili.
In funzione al tipo di istanza, impostata al momento della creazione della pratica, vengono elencati nella sezione "Documenti da caricare" gli elaborati obbligatori e non eventualmente da caricare.
La tabella predisposta si compone di quattro campi, nel primo è descritto il tipo di documento eventualmente da fornire. Nel secondo campo è invece definita l'obbligatorietà o meno del documento. Nel terzo campo vengono forniti gli eventuali modelli da scaricare (formato PDF compilabili o word). Basterà cliccare sull'icona
iconaPDF.png (1.18 KiB) Visto 2203 volte
per avviare il download del modello.
Nel quarto campo è inserito il bottone che consente di caricare il documento. Dopo averlo cliccato questo bottone apparirà la maschera di caricamento dei documenti/elaborati tecnici.
Immagine13_uploadDocumento_Carica.png (52.74 KiB) Visto 2203 volte
Dopo aver selezionato il file da caricare cliccando sul bottone
Icona_Selezionare.png (4.1 KiB) Visto 2203 volte
o trascinando il file direttamente nella finestra "Trascina il file qui" (drag-and-drop) bisognerà cliccare sul bottone
Icona carica blu.png (3.55 KiB) Visto 2203 volte
Immagine14_documenti.png (128.54 KiB) Visto 2203 volte
Ogni volta che un documento/elaborato tecnico viene caricato, scompare dall'elenco della sezione "Documenti da caricare" e passa nell'elenco della sezione "Elenco documenti caricati".
Ancora una volta, anche se già caricati, ogni documento/elaborato può essere ancora modificato o sostituito fino a quando l'istanza non viene ufficialmente inviata cliccando il bottone
. In questo caso non sarà più possibile modificare alcun documento contenuto all'interno dell'istanza.
Immagine12_uploadDocumenti.png (53.96 KiB) Visto 2203 volte
Per verificare un file caricato in "Elenco Documenti" basterà cliccare sull'icona
mentre se lo si vuole cancellare basterà cliccare sul bottone
icona delete.png (1.77 KiB) Visto 2203 volte
1.1.6.	Codice Hash
Ad ogni documento caricato viene associato un codice HASH (traccia informatica).
L'hash è una funzione non iniettiva (e quindi non invertibile) che mappa una stringa di lunghezza arbitraria in una stringa di lunghezza predefinita.
L'algoritmo restituisce una stringa di numeri e lettere a partire da un qualsiasi flusso di bit di qualsiasi dimensione. L'output è detto digest.
Siccome la stringa di output è univoca per ogni documento e ne è un identificatore, questo serve ad identificare ciascun file caricato nel sistema. Questa funzione è importante per queste motivazioni:
•	Con questo codice è possibile verificare la presenza del documento nell’archivio dello Sportello anche da un utente non accreditato o non abilitato ad accedere all’istanza. Quindi, per esempio, sarà possibile capire se il documento informatico corrisponde realmente al Provvedimento Finale rilasciato da parte dell'amministrazione in un controllo in cantiere.
•	Sicurezza della non modificabilità dei file
•	Nel momento in cui si rilascia il Provvedimento Finale è possibile indicare i file che compongono l'istanza indicando solo il loro codice hash, quindi senza duplicazione dei file così come prevede il Codice dell'Amministrazione Digitale.
1.1.7.	Pagamenti
La pagina "Pagamenti", permette di caricare gli eventuali pagamenti effettuati necessari per la presentazione dell'istanza.
Immagine15_pagamenti.png (23.92 KiB) Visto 2203 volte
In questo caso basterà cliccare sul bottone
bottone aggiungi pagamento.png (5.24 KiB) Visto 2203 volte
per far apparire la maschera di caricamento dei pagamenti.
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In questa maschera viene richiesto prima di tutto il "Tipo di Pagamento", basterà cliccare sulla freccetta della text box corrispondente per selezionare dalla lista il tipo di pagamento.
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Deve poi essere indicata la cifra pagata ed il numero di CRO se il pagamento è stato effettuato tramite bonifico bancario o postale. nel caso in cui il bonifico è stato effettuato a mezzo bollettino postale sarà invece necessario caricare la scansione del bollettino pagato cliccando sempre su
o trascinandolo nell'apposita finestra.
Il Sistema permette la verifica automatizzata dei pagamenti effettuati in cooperazione applicativa con la tesoreria comunale.
1.1.8.	Pareri
Come è noto, lo Sportello Unico per l'Edilizia costituisce l'unica interfaccia fra l'utente e la Pubblica Amministrazione. Pertanto, nel caso in cui l'intervento oggetto dell'istanza necessita della richiesta di pareri presso altri Enti della Pubblica Amministrazione, il "COMMITTENTE" o il Responsabile Unico del Procedimento, nominato dal Dirigente dell'Ufficio Tecnico Comunale, potrà farlo solo ed esclusivamente attraverso lo Sportello Telematico.
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Nella sezione “Pareri disponibili” vengono elencati tutti i pareri che eventualmente devono essere richiesti presso altri Enti.
A seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs n. 235/2010 e ss.mm.ii. recante il “Codice dell’Amministrazione Digitale”, le pubbliche amministrazioni hanno l’obbligo di pubblicare on-line l’elenco dei documenti richiesti per ciascun procedimento e, inoltre, la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione avviene utilizzando tecnologie digitali.
Con il successivo D.P.C.M. 22/07/2011 “Comunicazioni con strumenti informatici tra imprese e amministrazioni pubbliche, ai sensi dell’articolo 5-bis del Codice dell’Amministrazione Digitale di cui al D.Lgs. 7 marzo n.82 e successive sue modificazioni” viene disposto in particolare quanto segue:
­	All’art.1: “A decorrere dal 1° luglio 2013, la presentazione di istanze, dichiarazioni, dati e lo scambio di informazioni e documenti, anche ai fini statistici, tra le imprese e le amministrazioni pubbliche avvengono esclusivamente in via telematica.”
­	All’Art.3: “A decorrere dal 1° luglio 2013, le pubbliche amministrazioni non possono accettare o accettare in forma cartacea le comunicazioni di cui all’art. 5-bis comma 1 del Codice dell’Amministrazione Digitale. A decorrere dalla stessa data, in tutti i casi in cui non è prevista una diversa modalità di comunicazione telematica, le comunicazioni avvengono mediante l’utilizzo della posta elettronica certificata, secondo le disposizioni di cui agli articoli 48 e 65 comma 1 lettera c-bis) del Codice dell’Amministrazione Digitale.”
La definitiva istituzione, poi, dello Sportello Unico per l’Edilizia (D.L. n.83 del 22/06/2012 “Misure urgenti per la crescita del Paese” convertito nella legge n.134/2012) ha imposto un’accelerazione al processo di formazione degli sportelli telematici imponendo termini di scadenza per l’attuazione degli stessi ( in particolare per lo Sportello Unico per l’Edilizia la data del 12/02/2013).
Il D.P.R. 380/01 recante il “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia” dispone:
­	All’Art.5. comma 4/bis, che lo Sportello Unico per l’Edilizia è tenuto a ricevere le pratiche a loro destinate per via telematica, prescrivendo testualmente:
“4-bis. Lo sportello unico per l’edilizia accetta le domande, le dichiarazioni, le segnalazioni, le comunicazioni e i relativi elaborati tecnici o allegati presentati dal richiedente con modalità telematica e provvede all’inoltro telematico della documentazione alle altre amministrazioni che intervengono nel procedimento, le quali adottano modalità telematiche di ricevimento e di trasmissione in conformità alle modalità tecniche individuate ai sensi dell’articolo 34-quinquies del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80. Tali modalità assicurano l’interoperabilità con le regole tecniche definite dal regolamento ai sensi dell’articolo 38, comma 3, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni. Ai predetti adempimenti si provvede nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.”
­	All’Art. 5, comma 1/bis, che lo Sportello Unico per l’Edilizia è l’unico referente per i soggetti interessati ai titoli abilitativi, prescrivendo testualmente:
“1-bis. Lo sportello unico per l’edilizia costituisce l’unico punto di accesso per il privato interessato in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti il titolo abilitativo e l’intervento edilizio oggetto dello stesso, che fornisce una risposta tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni, comunque coinvolte. Acquisisce altresì presso le amministrazioni competenti, anche mediante conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater e 14-quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, gli atti di assenso, comunque denominati, delle amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità. Resta comunque ferma la competenza dello sportello unico per le attività produttive definita dal regolamento di cui al d.P.R. 7 settembre 2010, n. 160.”
­	All’Art.5, comma 1/ter, che gli altri uffici comunali e le altre amministrazioni pubbliche diverse dal Comune e interessate al procedimento edilizio non possono, a pena di nullità, rilasciare ai privati atti autorizzativi, nulla osta, ecc., prescrivendo testualmente:
“1-ter. Le comunicazioni al richiedente sono trasmesse esclusivamente dallo sportello unico per l’edilizia; gli altri uffici comunali e le amministrazioni pubbliche diverse dal comune, che sono interessati al procedimento, non possono trasmettere al richiedente atti autorizzatori, nulla osta, pareri o atti di consenso, anche a contenuto negativo, comunque denominati sono tenuti a trasmettere immediatamente allo sportello unico per l’edilizia le denunce, le domande, le segnalazioni, gli atti e la documentazione ad esse eventualmente presentati, dandone comunicazione al richiedente.”
­	Infine all’Art.5, comma 3, che solo lo Sportello Unico per l’Edilizia acquisisce direttamente gli atti di assenso presso gli Enti terzi coinvolti nei procedimenti edilizi, prescrivendo testualmente:
“3. Ai fini del rilascio del permesso di costruire, lo sportello unico per l’edilizia acquisisce direttamente o tramite conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater e 14-quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, gli atti di assenso, comunque denominati, necessari ai fini della realizzazione dell’intervento edilizio. Nel novero di tali assensi rientrano, in particolare: … omissis…”
Alla luce delle suesposte argomentazioni, il sistema si propone come unico interlocutore tra il cittadino e gli enti terzi al fine dell'ottenimento di pareri, null-osta, autorizzazioni ecc..
Infatti, ogni ente riceverà la documentazione mediante PEC, come richiesto dalla legge, inoltre, ad ogni ente verrà fornita una password di accesso, con la quale sarà possibile leggere direttamente online i documenti già inviati via pec, ma, anche interloquire con il cittadino e con il comune direttamente tramite lo sportello.
1.1.9.	Richiesta di Pareri, autorizzazioni, nulla osta
Se il tecnico incaricato richiede il rilascio di un nullaosta, parere, autorizzazione ecc… e il Responsabile del Procedimento verifica l’attendibilità della richiesta è possibile permettere che gli enti titolati possano vedere la pratica.
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Il sistema ha un elenco di enti disponibili, che sono gli enti che possono dover esprimere un parere su di una certa pratica edilizia.
Una volta aggiunto l'ente alla pratica questo ha già la possibilità di leggere le informazioni della pratica. Al fine di rendere la comunicazione ufficiale, di richiesta di parere, il portale telematico invia una pec di notifica. Le comunicazioni pec sono già preimpostate e generate automaticamente, con allegata la documentazione necessaria per il rilascio del parere.
Quando l'ente accede al SUdE con le proprie credenziali ha la possibilità di avere un archivio personalizzato delle pratiche edilizie sulle quali ha avuto la richiesta di rilascio di parere o di parere preventivo art 23 bis del D.Lgs 380/2001.
Inoltre, tra i vari filtri di ricerca delle pratiche potrà subito verificare quelle nelle quali ha inserito il parere e quelle che ancora deve espletare.
Infatti, il SUdE, proponendosi quale unico riferimento alle pratiche edilizie, permette anche agli enti di caricare il parere direttamente online, come anche permette di caricare richieste di integrazioni. Una volta caricato il parere o la richiesta di integrazioni il sistema genera una pec di risposta a tutti gli interessati, inoltre predispone le informazioni al fine di poter caricare, senza l'intervento dell'operatore comunale eventuali risposte all'ente.
1.2.	PRATICHE PRESENTATE
Tutte le pratiche presentate, in tempo reale, vengono esposte senza necessità di registrazione o login.
In materia edilizia, le DIA e le SCIA sono da considerare equiparate a provvedimenti amministrativi di autorizzazione o di concessione e, pertanto, soggette agli obblighi di pubblicazione previsti dall’art. 23 del d.lgs. n. 33/2013, in considerazione degli effetti sostanziali ad esse conseguenti, equivalenti a quelli degli atti che esse sostituiscono. In tali casi, l’amministrazione è tenuta a pubblicare, per ciascuna DIA e SCIA, oltre ai dati di cui all’art. 23, c. 2, anche eventuali ulteriori atti adottati dall’amministrazione in conseguenza della presentazione di dette dichiarazioni (quali, ad esempio, gli atti di esercizio dei poteri inibitori di cui all’art. 19, c. 3, della legge n. 241/1990).
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