Source: http://oec.giulianoedigravio.it/decreto-cura-italia-misure-a-seguito-dellemergenza-covid-19/
Timestamp: 2020-04-07 09:28:13+00:00
Document Index: 58385444

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 25', 'art. 23', 'art. 25', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 135']

DECRETO CURA ITALIA MISURE A SEGUITO DELL’EMERGENZA COVID 19 | Opinioni e Confronti
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DECRETO CURA ITALIA MISURE A SEGUITO DELL’EMERGENZA COVID 19
By Redazione on	 19 Marzo 2020 Attualità, Fiscalità, News
Con il decreto-legge n. 18/2020, cosiddetto “Cura Italia”, il Governo ha messo in campo risorse per 25 miliardi di euro a sostegno di lavoratori, famiglie, imprese e liberi professionisti.
Vediamo nel dettaglio le varie misure economiche.
Misure a sostegno delle famiglie ed imprese.
Nell’ambito degli interventi a sostegno di famiglie e imprese, è stato previsto un bonus di 100 euro a favore dei lavoratori dipendenti che nel mese di marzo hanno continuato a svolgere la propria attività lavorativa presso la propria sede di lavoro.
È bene specificare che i lavoratori dipendenti che abbiano utilizzato lo smart working non potranno vedersi riconosciuto questo bonus.
La norma intende premiare i lavoratori che rientrano in quelle attività che non possono fermarsi e/o non possono svolgersi adottando le modalità del lavoro agile.
i datori di lavoro che nel 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19”
si è esonerati dall’osservanza del procedimento di informazione e consultazione sindacale ex art. 14 del D.Lgs. 148/2015 ferma restando l’informazione, la consultazione e l’esame congiunto che devono essere svolti anche in via telematica entro i tre giorni successivi a quello della richiesta;
Tale possibilità è estesa anche alle imprese che già beneficiano della cassa integrazione straordinaria.
Sono previste misure straordinarie per i genitori con figli sotto i 12 anni, infatti, per loro ci saranno i congedi “speciali”, validi dal 5 marzo per tutti i dipendenti.
L’indennità sarà di massimo 15 giorni da utilizzare per uno dei due genitori non contemporaneamente, e sarà pari al 50% della retribuzione. Il limite di età decade in caso di figli disabili.
La norma dispone che ai titolari di redditi di lavoro dipendente, che possiedono un reddito complessivo di importo non superiore a 40.000 euro, spetta un premio, per il mese di marzo 2020, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese.
La disposizione precisa, inoltre, che detto importo non concorre alla formazione del reddito.
Per incassare il suddetto importo, i lavoratori dipendenti non dovranno aver cura di presentare alcuna istanza o richiesta particolare, in quanto la predetta somma di 100 euro è riconosciuta direttamente ed in modo automatico da parte del proprio datore di lavoro.
È stabilito, infatti, che “I sostituti d’imposta di cui agli articoli 23 e 29 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 riconoscono, in via automatica, l’incentivo di cui al comma 1 a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno”. I datori di lavoro, dunque, corrisponderanno il premio in oggetto direttamente nella busta paga di aprile.
In alternativa ai congedi parentali retribuiti, di cui ai commi 1 e 3 dell’art. 23, sopra richiamato, i lavoratori beneficiari, possono scegliere la corresponsione di un bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting nel limite massimo complessivo di 600 euro, da utilizzare per prestazioni effettuate a decorrere dal 5 marzo 2020, nel periodo di cui al comma 1 dell’art. 23.
Il bonus baby-sitting è altresì riconosciuto, ex comma 8-bis dell’art. 23, ai lavoratori autonomi non iscritti all’INPS, subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali del numero dei beneficiari.
L’art. 25 del DL estende le misure già previste all’art. 23, commi 1, 2, 4, 5, 6 e 7, per i genitori lavoratori del settore privato anche a quelli del settore pubblico.
Ai sensi del comma 3 dell’art. 25 del DL, per i lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alla categoria dei medici, degli infermieri, dei tecnici di laboratorio biomedico, dei tecnici di radiologia medica e degli operatori sociosanitari, nonché dipendenti dalla Polizia di Stato, il bonus per l’acquisto di servizi di baby-sitting per l’assistenza e la sorveglianza dei figli minori fino a 12 anni di età, previsto dall’art. 23, comma 8, in alternativa ai congedi parentali straordinari retribuiti, di cui al comma 1, è riconosciuto nel limite massimo complessivo di 1.000,00 euro.
Ai fini dell’accesso al bonus di cui al comma 3, il lavoratore presenta domanda tramite i canali telematici dell’Inps e secondo le modalità tecnico-operative stabilite in tempo utile dal medesimo Istituto indicando, al momento della domanda stessa, la prestazione di cui intende usufruire, contestualmente indicando il numero di giorni di indennità ovvero l’importo del bonus che si intende utilizzare.
Misure a sostegno della liquidità delle imprese.
Le misure previste dal decreto legge e destinate a sostenere sia le PMI sia le imprese più grandi sono:
1) la moratoria ex legge per le PMI. Tale misura, che riguarda le sole PMI, prevede:
la sospensione fino al 30 settembre 2020 delle rate di mutui e altri finanziamenti a rimborso rateale, compresi i canoni di leasing (anche intera rata);
potenziamento del Fondo di Garanzia per le PMI. Tale misura prevede, per un periodo di 9 mesi:
l’innalzamento della copertura della garanzia all’80% e 90% su tutte le operazioni con importo massimo garantito fino a 1,5 milioni di euro;
la probabilità di inadempimento delle imprese verrà valutata solo sulla base del modulo economico-finanziario, senza quindi tenere conto dei dati di Centrale Rischi dell’impresa;
il rifinanziamento del Fondo con 1,5 miliardi.
Nell’ambito dell’articolo relativo al rafforzamento del Fondo di Garanzia, è stata prevista, come ulteriore misura a sostegno delle imprese, la possibilità che con decreto non regolamentare del MEF di concerto con il MISE siano introdotte ulteriori misure di sostegno finanziario alle imprese nella forma di finanziamenti agevolati e di garanzie fino al 90%.
misure per le imprese danneggiate che non accedano al Fondo di garanzia attivata attraverso CDP.
Con tale misura si prevede la garanzia dello Stato (a prima richiesta e fino all’80% dell’importo dell’esposizione assunta) sulle esposizioni assunte da CDP, anche nella forma di copertura delle prime perdite di portafogli, in favore di banche e intermediari finanziari che eroghino finanziamenti alle imprese che hanno subito una riduzione del fatturato a causa dell’emergenza e che non possono accedere al Fondo di Garanzia per le PMI.
La misura dovrebbe consentire di supportare anche le imprese medie e grandi impattate dalla crisi.
Tra le ulteriori misure si segnalano:
– l’anticipazione del recepimento della direttiva Solvency II per la parte che riguarda il cosiddetto “volatility adjustment”. Questo intervento consentirà alle imprese assicurative italiane di ridurre la volatilità artificiale nei bilanci generata da variazioni di attivo e passivo non corrispondenti a variazioni nel profilo di rischio, così da garantire che le stesse possano continuare a fornire coperture a lungo termine a prezzi accessibili, investendo in titoli di Stato;
– misure per il contenimento dei costi della garanzia dei confidi minori;
– una misura per sostenere il credito all’esportazione accelerando la procedura di rilascio della garanzia dello Stato in favore di SACE per operazioni deliberate dalla società;
– l’estensione del Fondo di solidarietà sui mutui prima casa (cd Fondo Gasparrini) ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti;
– un incentivo alla cessione dei crediti deteriorati (NPL) mediante conversione delle attività fiscali differite (DTA) in crediti di imposta per imprese finanziarie e industriali;
– finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto e in conto gestione alle imprese produttrici di medici e di protezione individuale (anche mascherine chirurgiche) o che li rendono disponibili. Saranno concessi da Invitalia in quanto soggetto gestore della misura per conto del Commissario straordinario di Governo per l’emergenza. Entro 5 giorni dall’entrata in vigore della misura, il Commissario definirà nello specifico la misura e ne darà avvio. Stanziati 50 milioni di euro.
Misure fiscali per imprese e lavoratori autonomi – Sospensione versamenti tributari.
Con il decreto cura Italia viene previsto uno slittamento al 20 marzo dei versamenti in scadenza il 16 marzo e la sospensione degli adempimenti tributari, diversi dai versamenti e dalle ritenute alla fonte, che scadano tra l’8 marzo e il 31 maggio.
Questo rinvio è più ampio per alcune specifiche categorie, quali:
sale gioco e centri scommesse.
Per tali imprese i termini sono sospesi fino al 30 aprile 2020 per:
– i versamenti delle ritenute alla fonte;
– gli adempimenti e i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria.
Per i soli soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato che, nel periodo d’imposta precedente a quello in corso di entrata in vigore del decreto, hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro, vengono sospesi i versamenti in autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 31 marzo 2020 relativi a:
ritenute alla fonte di cui agli articoli 23 e 24 del D.P.R. n. 600/1973, e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta;
contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l’assicurazione obbligatoria.
Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato che nel periodo d’imposta precedente a quello in corso di entrata in vigore del decreto hanno conseguito ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro, i ricavi e i compensi percepiti nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore del decreto e il 3 marzo 2020 non sono assoggettati alle ritenute d’acconto da parte del sostituto d’imposta, a condizione che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato.
La non applicazione della ritenuta dovrà essere esplicitata sulla fattura.
Poiché si tratta di una sospensione e non di un’esenzione, nel Decreto è specificato che l’importo sospeso dovrà essere versato, a cura del professionista stesso anziché del sostituto d’imposta, entro il 31 maggio, se in un’unica soluzione, o a partire sempre dal 31 maggio in rate costanti nel numero massimo di cinque.
Sono, inoltre, prorogati al 20 marzo 2020 i versamenti nei confronti della PA, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali e assistenziali e ai premi per l’assicurazione obbligatoria, in scadenza il 16 marzo 2020.
ART. SOGGETTI ADEMPIMENTO PROVVEDIMENTO
60 Tutti Versamenti nei confronti della PA in scadenza il 16/03/2020 Prorogati al 20/03/2020
61 – Imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e turismo, tour operator;
– Soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, etc.;
– soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse, etc.;
– soggetti che organizzano corsi, fiere ed eventi, etc.;
– soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie, bar e pub;
– soggetti che gestiscono musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici, nonché orti botanici, giardini zoologici, etc.;
– soggetti che gestiscono asili nido e servizi di assistenza diurna per minori disabili, servizi educativi e scuole per l’infanzia, servizi didattici, scuole di vela, di volo, di guida professionale, etc.;
– soggetti che svolgono attività di assistenza sociale non residenziale per anziani e disabili;
– aziende termali e centri per il benessere fisico;
– soggetti che gestiscono parchi divertimento o parchi tematici;
– soggetti che gestiscono stazioni di autobus, ferroviarie, metropolitane, marittime o aeroportuali;
– soggetti che gestiscono servizi di trasporto merci e trasporto passeggeri terrestre, aereo, marittimo fluviale, lacuale e lagunare, compresa la gestione di funicolari, funivie, cabinovie, seggiovie e ski-lift, etc.;
– soggetti che gestiscono servizi di noleggio di mezzi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale, lacuale e lagunare;
– soggetti che gestiscono servizi di noleggio di attrezzature sportive e ricreative ovvero di strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli;
– soggetti che svolgono attività di guida e assistenza turistica;
– onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale. Versamenti in scadenza delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati.
Adempimenti e versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria Sospesi fino al 30/04/2020.
Versamento in un’unica soluzione entro il 31/05/2020 o mediante rateizzazione (fino a un massimo di 5 rate mensili)
61 Federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, etc.. Versamenti in scadenza delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati;
Adempimenti e versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria Sospesi fino al 31/05/2020.
Versamento in un’unica soluzione entro il 30/06/2020 o mediante rateizzazione (fino a un massimo di 5 rate mensili)
61 Imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e turismo, tour operator;
– federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, etc.;
soggetti che gestiscono musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici, nonché orti botanici, giardini zoologici, etc.;
– soggetti che svolgono attività di guida e assistenza turistica
– onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale. Versamenti IVA in scadenza a marzo 2020 Sospesi.
62 Soggetti con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nel territorio dello Stato Adempimenti tributari diversi da versamenti ed effettuazione delle ritenute alla fonte e trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che scadono nel periodo 08/03/2020-31/05/2020 Da effettuarsi entro il 30/06/2020
Soggetti interessati alla dichiarazione dei redditi precompilata 2020 Termini e adempimenti dichiarazione dei redditi precompilata 2020 Rinvii
(cfr. art. 1 D.L. 2 marzo 2020, n. 9)
Soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nel territorio dello Stato e ricavi o compensi, percepiti nell’anno 2019, non superiori a 2 milioni di euro Versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo 08/03/2020-31/03/2020 relativi a:
– ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati e trattenute relative all’addizionale regionale e comunale;
– imposta sul valore aggiunto;
– contributi previdenziali e assistenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria Sospesi.
Soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle Province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza Versamenti da autoliquidazione dell’imposta sul valore aggiunto che scadono nel periodo 08/03/2020-31/03/2020 Sospesi.
– Regione Lombardia:
– Regione Veneto:
a) Vo’ Versamenti, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione nonché dagli atti di accertamento esecutivo, e ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati che scadono nel periodo 21/02/2020-31/03/2020 Sospesi.
Versamento in un’unica soluzione entro il 31/05/2020 o mediante rateizzazione (fino
a un massimo di 5 rate mensili)
Lavoratori autonomi, agenti di commercio, mediatori, procacciatori, etc., con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nel territorio dello Stato e ricavi o compensi, percepiti nell’anno 2019, non superiori a euro 400.000, a condizione che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato Ritenute d’acconto su
ricavi e compensi percepiti
nel periodo 17/03/2020 – 31/03/2020 Versamento delle ritenute non operate dal sostituto in un’unica soluzione entro il 31/05/2020 o mediante rateizzazione (fino a un massimo di 5 rate mensili)
Incentivi agli autonomi ed altri tipi di lavoratori.
Per i lavoratori autonomi e le partite IVA è previsto un indennizzo di 600 euro, su base mensile, per un massimo di tre mesi, non tassabile. Le misura è rivolta a professionisti non iscritti agli ordini, co.co.co. in gestione separata, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, lavoratori del settore spettacolo, lavoratori agricoli.
Per gli esclusi dall’indennizzo, come i professionisti iscritti agli ordini, è stato istituito un Fondo per il reddito di ultima istanza.
Per lavoratori autonomi e artigiani è previsto anche un credito d’imposta per il pagamento di affitti di negozi e botteghe pari al 60% del canone di marzo.
Inoltre per lavoratori dipendenti e autonomi, che abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività e che nel corso del 2019 non avevano guadagnato più di 10mila euro verrà prevista un’indennità nel 2020.
Per i professionisti senza dipendenti e con ricavi e compensi inferiori a 400.000 è prevista, come già scritto, la disapplicazione della ritenuta d’acconto sulle fatture di marzo e aprile.
Proroga termini di approvazione dei bilanci per imprese e gli enti del terzo settore.
Il Decreto ha introdotto misure di sostegno alle imprese e l’economia, prevedendo anche proroghe dei termini di adozione dei rendiconti annuali 2019 e dei bilanci di previsione 2020-2022.
Il Decreto ha previsto un rinvio di due mesi dei termini per la convocazione delle assemblee societarie chiamate ad approvare i bilanci 2019.
Tutte le società di capitali potranno convocare l’assemblea ordinaria entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, a prescindere dalle relative disposizioni statutarie.
Sono state previste anche delle novità sul piano delle modalità di svolgimento delle assemblee; i soci e gli azionisti possono partecipare anche con modalità telematiche.
Le S.r.l. potranno consentire l’espressione del voto mediante consultazione scritta. Le deroghe previste dal decreto si applicheranno alle assemblee convocate entro il 31 luglio o comunque, se successive, entro la data fino alla quale sarà in vigore lo stato di emergenza.
L’intervento normativo è finalizzato a consentire alle società di convocare l’assemblea ordinaria entro un termine più ampio rispetto a quello ordinario, nonché a facilitare lo svolgimento delle assemblee nel rispetto delle disposizioni volte a ridurre il rischio di contagio.
Le norme emanate in materia di contenimento dell’epidemia e tutela della sicurezza pubblica coinvolgono anche il terzo settore, con effetti problematici in termini di organizzazione e funzionamento degli enti non lucrativi.
Con l’art. 35, commi 1 e 2, del Decreto, il Governo prevede il differimento di una serie di termini riguardanti l’approvazione delle modifiche statutarie di adeguamento alla riforma del terzo settore, in modo tale da preservare la funzionalità di detti enti, in questo periodo caratterizzato dall’emergenza sanitaria.
Allo stesso modo il comma terzo stabilisce che, per l’anno in corso, è ammessa la possibilità di approvare i bilanci entro la data del 31 ottobre 2020. Ciò anche ove previsioni di legge, regolamento o statuto diano diverse indicazioni.
Questa possibilità riguarda gli enti per i quali la scadenza del termine di approvazione dei bilanci ricade all’interno del periodo emergenziale. Detti enti sarebbero infatti tenuti a riunire gli organi competenti per procedere all’approvazione dei bilanci, con evidenti difficoltà a garantire il rispetto delle norme sulla distanza di sicurezza introdotte per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.
Con riferimento alle tipologie di enti interessati, l’art. 35 del Decreto indica:
le organizzazioni non lucrative di utilità socialeiscritte negli appositi registri (di cui all’articolo 10, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460);
le organizzazioni di volontariatoiscritte nei registri regionali e delle province autonome di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266;
le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano di cui all’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383.
Tabella riepilogativa delle principali novità per le società.
ART. SOGGETTI ADEMPIMENTO TERMINI
61 Tutte le società Approvazione dei bilanci Entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio
Tutte le società Nomine organi societari Entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio
Società di capitali, cooperative e
mutue assicuratrici Espressione del voto in via elettronica o per corrispondenza
Intervento all’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione
Assemblee tenute mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l’identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l’esercizio del diritto di voto, senza in ogni caso la necessità che si trovino nel medesimo luogo, ove previsti, il presidente, il segretario o il notaio Fino al 31 luglio 2020, salvo ulteriori proroghe per il protrarsi dello stato di emergenza
responsabilità limitata Espressione del voto mediante consultazione scritta o per consenso espresso per iscritto Fino al 31 luglio 2020, salvo ulteriori proroghe per il protrarsi dello stato di emergenza
Società ammesse alla negoziazione su un sistema multilaterale di negoziazione (AIM)
Società con azioni diffuse tra il pubblico in misura rilevante Designazione per le assemblee ordinarie o straordinarie del rappresentante previsto dall’art. 135-undecies TUF Fino al 31 luglio 2020, salvo ulteriori proroghe per il protrarsi dello stato di emergenza
Tabella riepilogativa delle principali novità per il Terzo settore.
35 ONLUS, APS ODV Proroga termine adeguamento statuti alle previsioni del Codice del Terzo settore Entro
ONLUS, APS, ODV Proroga termini per approvazione dei rendiconti e dei bilanci Entro il 31 ottobre 2020, se la scadenza del termine di approvazione dei bilanci ricade all’interno del periodo emergenziale dichiarato con deliberazione del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020
Il decreto prevede la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa per chi è in difficoltà. Rispetto alle norme vigenti, la sospensione dei mutui si estende anche agli autonomi previa certificazione della perdita di un terzo del fatturato e senza la presentazione del modello Isee.
Misure per la dotazione di strumenti di prevenzione
Importante novità per le strutture alberghiere che potranno essere requisite dal Prefetto competente per esigenze sanitarie.
Per le imprese che hanno distribuito mascherine e guanti ai propri dipendenti saranno previsti fondi speciali insieme a crediti d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti.
Per qualsiasi chiarimento o informazione potete scrivere ai seguenti indirizzi email:
giuliano@giulianoedigravio.it
DELLE PRINCIPALI MISURE PREVISTE NEL D.L. N.18/2020.
Rimessione in termini per i versamenti scadenti il 16 marzo Tutti i versamenti fiscali scaduti ieri, 16 marzo, sono rinviati:
– al 20 marzo per i contribuenti con ricavi superiori a 2 milioni di euro;
Sospensione dei versamenti Tutti gli altri versamenti nei confronti delle Pubbliche amministrazioni, compresi i contributi previdenziali e assistenziali, scaduti ieri, 16 marzo, sono prorogati al 20 marzo.
Sospensione degli altri adempimenti fiscali Sono sospesi tutti gli adempimenti fiscali in scadenza dal 08.03.2020 al 31.05.2020, diversi dai versamenti e dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale.
Sospensione dei versamenti per particolari categorie di contribuenti La sospensione dei versamenti delle ritenute e degli adempimenti in materia di contributi previdenziali e assistenziali, riservata dal D.L. 9/2020 alle sole imprese del settore turistico, è estesa ad una serie di soggetti tra i quali rientrano, ad esempio, associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche; soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse; soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelateria, pasticcerie, bar e pub.
Sospensione dei carichi affidati all’agente della riscossione Sono sospesi i termini dei versamenti scadenti dal 08.03.2020 al 31.05.2020 relativi a:
1) cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione,
2) avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle entrate,
3) avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali, atti di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli,
4) ingiunzioni e atti esecutivi emessi dagli enti locali.
a) la rata della “rottamazione ter” scaduta il 28 febbraio 2020;
b) la rata del “saldo e stralcio” in scadenza il 31 marzo.
Effettuazione ritenute d’acconto: rinvio I compensi percepiti fino al 31.03.2020 dai soggetti con ricavi o compensi non superiori a 400.000 euro non sono soggetti a ritenuta d’acconto di cui agli articoli 25 e 25 bis D.P.R. 600/1973, a fronte della presentazione di apposita dichiarazione da parte del percettore.
Sospensione dei termini di accertamento e dei termini per le risposte alle istanze di interpello Sono sospesi dal 08.03.2020 al 31.05.2020 i termini delle attività di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione e contenzioso da parte degli uffici degli enti impositori.
Credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti Sono inoltre sospesi, sempre dal 08.03.2020 al 31.05.2020 i termini per fornire risposte alle istanze di interpello e consulenza fiscale.
Credito d’imposta contratti di locazione È riconosciuto, a favore degli esercenti attività d’impresa, un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di immobili rientranti nella categoria catastale C/1.
Detrazione erogazioni liberali Le erogazioni liberali in denaro volte a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza Coronavirus sono detraibili dal reddito delle persone fisiche al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro.
Indennità una tantum a professionisti e co.co.co. È riconosciuta un’indennità una tantum, per il mese di marzo, pari a 600 euro, ai liberi professionisti titolari di partita Iva, ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, agli operai agricoli a tempo determinato, ai lavoratori dello spettacolo, ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’Ago e ai lavoratori stagionali del settore turismo.
Sospensione udienze e differimento dei termini Sono rinviate d’ufficio tutte le udienze dal 9 al 15 aprile 2020 dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari (salvo specifiche eccezioni previste dalla stessa norma).
Riforma terzo settore e adeguamento statuti È stato spostato al 31 ottobre il termine entro il quale gli enti del terzo settore dovranno adeguare i loro statuti in considerazione della riforma operata con il codice del terzo settore.
Sospensione mutui prima casa per i titolari di partita Iva È riconosciuta la possibilità, per i lavoratori autonomi e liberi professionisti, di chiedere la sospensione delle rate dei mutui sulla prima casa, dietro presentazione di apposita autocertificazione attestante la perdita, in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, di oltre il 33% del proprio fatturato rispetto all’ultimo trimestre 2019. Non è invece richiesta la presentazione dell’Isee.
Sospensione rimborso prestiti Pmi Il pagamento delle rate dei prestiti accordati da banche o altri intermediari finanziari alle Pmi e alle microimprese è sospeso fino al 30 settembre 2020.
Premio per il lavoro svolto nella sede Per il mese di marzo è riconosciuto un premio pari a 100 euro ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo lordo non superiore a 400.000 euro che non possono beneficiare dello c.d. “smart-working”, da calcolare in proporzione al numero dei giorni di lavoro svolti nella sede di lavoro.
Differimento termini approvazione bilancio Tutte le società possono convocare l’assemblea per l’approvazione del bilancio di esercizio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale.