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Timestamp: 2018-09-18 22:14:22+00:00
Document Index: 23612486

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 118', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 2']

Incentivi per le assunzioni: le novità per il 2018. | Confcommercio Imprese per l’Italia Regione Valle d’Aosta
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Incentivi per le assunzioni: le novità per il 2018.
Pubblicato il 28 febbraio 2018 da ASCOM
DATORE DI LAVORO – Tutti i datori di lavoro privati
LAVORATORE – Lavoratori di età inferiore a 35 anni
PROFESSIONISTA – Consulenti del lavoro
La legge di Bilancio 2018 ha introdotto nuovi incentivi a supporto dell’occupazione giovanile. Sono previste tre tipologie di incentivi previdenziali, con esclusione dei premi Inail, per i datori di lavoro privati ed sono circoscritte alle assunzioni di giovani under 30 (29 anni e 364 giorni). Solo per l’anno 2018 l’incentivo può essere usufruito dai datori di lavoro che assumono giovani under 35 (34 anni e 364 giorni).
Riguardo le nuove assunzioni agevolate per l’anno 2018 vediamo, in dettaglio, gli incentivi che sono stati previsti dal Legislatore.
Il primo, di carattere generale, a valere su tutto il territorio nazionale, prevede uno sgravio contributivo per il datore di lavoro che effettua assunzioni di giovani del 50% e fino a un massimo di euro 3.000 annuali (con riparametrazione mensile).
Il secondo consiste in uno sgravio triennale anche in questo caso con un tetto massimo di euro 3.000 annuali e con riparametrazione mensile, che spetterebbe ai datori di lavoro che assumono entro sei mesi dal conseguimento del titolo di studio, giovani che abbiano svolto, presso lo stesso datore, un periodo di apprendistato di primo o terzo livello, ovvero un periodo di alternanza scuola-lavoro pari almeno al 30% di quello previsto dalla legislazione scolastica, parametrato:
– alle ore di alternanza previste ai sensi dell’art. 1 , co. 33, legge n. 107/2015;
– al monte ore previsto per le attività di alternanza all’interno dei percorsi erogati ai sensi delcapo III , D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226;
– al monte ore previsto per le attività di alternanza realizzata nell’ambito dei percorsi di cui alcapo II, D.P.C.M 25 gennaio 2008;
– al monte ore previsto dai rispettivi ordinamenti per le attività di alternanza nei percorsi
Il terzo riguarda l’assunzione di giovani effettuata nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. In questo caso l’incentivo potrà essere del 100% con un limite annuale massimo di euro 8.060,00 anche in questo caso con riparametrazione mensile.
Rimangono esclusi dall’esonero:
1) il contributo per la garanzia sul finanziamento della Qu.I.R., di cui all’ art. 1, co. 29 , legge n.
2) il contributo previsto dall’art. 25 , co. 4, legge 21 dicembre 1978, n. 845, in misura pari allo 0,30% della retribuzione imponibile, destinato, in relazione ai datori di lavoro che vi aderiscono, al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua istituiti dall’art. 118 , legge n. 388/2000;
3) il contributo di solidarietà sui versamenti destinati alla previdenza complementare e/o aifondi di assistenza sanitaria di cui alla legge n. 166/1991 ;
4) il contributo di solidarietà per i lavoratori dello spettacolo, di cui all’art. 1 , cc.8 e 14, D.Lgs. n.
182/1997;
5) il contributo di solidarietà per gli sportivi professionisti, di cui all’art. 1 , cc. 3 e 4, D.Lgs. n. 166/1997.
Condizioni per poter usufruire dell’incentivo per le assunzioni nel 2018
L’incentivo va considerato una dote che porta il lavoratore al fine di poter entrare nel mondo del lavoro in maniera stabile.
Tra le condizioni necessarie per aver diritto agli incentivi è necessario che il lavoratore non sia mai stato occupato a tempo indeterminato con lo stesso datore di lavoro che lo assumerà o con altro datore di lavoro. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro incentivato, il lavoratore porterà con sè il residuo della sua dote al nuovo datore che potrà in tale caso usufruire del periodo e dell’incentivo residuo non connotandosi in questo caso, la necessità del rispetto dell’età anagrafica del lavoratore.
Altre condizioni per usufruire dell’incentivo
Le altre condizioni per usufruire dell’incentivo richiedono che: a) le tipologie contrattuali debbano riguardare assunzioni:
– con contratti a tempo indeterminato (con esclusione dei rapporti di lavoro domestico e di apprendistato),
– conversioni a tempo indeterminato di contratti a tempo determinato
– oppure prosecuzione di un contratto di apprendistato in un ordinario contratto a tempoindeterminato.
Sarà determinante la verifica dell’età anagrafica del lavoratore all’atto della trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato o della prosecuzione del contratto di apprendistato.
Nel caso specifico dell’apprendistato, vigono due eccezioni alla disciplina generale dell’agevolazione: alla prosecuzione del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, il datore di lavoro potrà godere prima del mantenimento del regime contributivo previsto per gli apprendisti per un anno e dal mese successivo potrà fruire di 12 mesi di esonero parziale ai sensi della legge n. 205/2017 ;
b) i datori di lavoro non debbano aver proceduto nei sei mesi precedenti l’assunzione e nellastessa unità produttiva a effettuare licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi ai sensi della legge 23 luglio 1991, n. 223 ;
c) decadono dall’agevolazione con efficacia retroattiva fin dalla data di assunzione, quei datoridi lavoro che nei sei mesi successivi all’assunzione abbiano proceduto a licenziare per giustificato motivo oggettivo lo stesso lavoratore assunto con le agevolazione oppure un altro lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva e inquadrato con la medesima qualifica del lavoratore assunto per il quale sono state fruite le agevolazioni.
Le suddette agevolazioni non sono cumulabili con altre forme di esonero e non è nemmeno possibile ridurre le aliquote di finanziamento previste dalla vigente normativa limitatamente al periodo di applicazione della stessa.
Incentivi per le assunzioni nel 2018: il Bonus sud
Il cd. Bonus sud consiste in uno sgravio contributivo e non in un esonero, pertanto è soggetto alla pesante regola del “de minimis”, per un tetto massimo di euro 8.060 annui rivolto ai datori di lavoro privati, che assumono, senza esserne obbligati ossia senza esservi tenuti in virtù di un obbligo di legge o di contratto collettivo, lavoratori di età compresa tra i 16 anni e 34 anni di età, laddove la sede di lavoro, per la quale viene effettuata l’assunzione sia ubicata nelle regioni del sud.
Per questa tipologia di agevolazione denominata “Bonus sud”, il co.893 , legge n. 205/2017 sembra estendere la platea dei lavoratori beneficiari anche nei confronti dei soggetti che abbiano compiuto 35 anni, ma che risultano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi trattandosi di coloro che “negli ultimi sei mesi non hanno prestato attività lavorativa riconducibile a un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi ovvero coloro che negli ultimi sei mesi abbiano svolto attività lavorativa in forma autonoma o parasubordinata dalla quale derivi un reddito inferiore al reddito annuale minimo personale escluso da imposizione” (euro 8.000 per i redditi assimilati a quello di lavoro dipendente, euro 4.800 nelle altre ipotesi).
Ai sensi dell’art. 2, co. 1, l’incentivo occupazione sud spetta per le assunzioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 ed è riconosciuto ai datori di lavoro privati (quindi non pubblici) che assumono persone disoccupate ai sensi dell’art. 19 , D.Lgs. n. 150/2015 in possesso delle seguenti caratteristiche:
– lavoratori di età compresa tra i 16 e 34 anni di età (over 34);
– lavoratori con almeno 35 anni di età e oltre (under 35), privi di impiego regolarmenteretribuito da almeno sei mesi, ai sensi del D.M. 20 marzo 2013 ;
– i lavoratori di cui sopra, non devono aver avuto un rapporto di lavoro negli ultimi sei mesicon il medesimo datore di lavoro.
L’art. 5, co. 2 stabilisce che “in caso di lavoro a tempo parziale il massimale (di euro 8.060 ) è proporzionalmente ridotto”.
Per poter beneficiare dell’incentivo non è la residenza del lavoratore a essere tenuta in considerazione, ma la sede del datore di lavoro che deve assumere il lavoratore interessato. Ai sensi dell’art. 3, co. 2 , in caso di spostamento della sede di lavoro al di fuori dalle Regioni sopra descritte, l’incentivo non spetta a partire dal mese di paga successivo a quello di trasferimento.
L’incentivo è esteso anche a coloro che hanno un’età superiore a 35 anni, purché abbiamo lo status di lavoratori privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Pertanto, il Bonus sud – addizionale rispetto all’esonero previsto dai commi 100 ss. Legge di bilancio – opererà nei confronti di due categorie di lavoratori, come riportato dal comma 893:
– i lavoratori sotto i 35 anni;
– i lavoratori di età pari o superiore a 35 anni, sempre che abbiano il requisito dei sei mesisenza lavoro regolarmente retribuito.
La compatibilità con la normativa europea in materia di aiuti di stato è assicurata dall’operare alternativo di due meccanismi:
a) i limiti previsti dal de minimis (200 mila euro nel triennio);
b) il regolamento per gli aiuti in esenzione (Regolamento Ue n. 651/2014 ), in relazione al quale occorreranno ulteriori requisiti:
1) per tutti l’incremento occupazionale netto (da non considerare se si tratta di posti insostituzione di lavoratori dimissionari pensionati o comunque non oggetto di licenziamento per giustificato motivo oggettivo);
2) per i lavoratori di età compresa tra i 25 ed i 35 una delle seguenti condizioni:
– il lavoratore sia privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ai sensi del
D.M. 20 marzo 2013 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 153 del 2 luglio 2013);
– il lavoratore abbia completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e nonabbia ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
– il lavoratore sia assunto in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato, ovvero sia assunto in settori economici in cui sia riscontrato il richiamato differenziale nella misura di almeno il 25%, ai sensi del D.I. 10 novembre 2017 , n. 335 di attuazione dell’art. 2, punto 4, lett. f), Regolamento Ue n. 651/2014.
Dato che il co. 893 prevede anche l’integrazione al 100% dello sgravio di cui alco. 10 0 che ha durata triennale, risulta un conflitto tra i due commi sulla durata – annuale o triennale – del Bonus sud; è stato chiarito che si tratterà di una durata triennale per l’incentivo principale, mentre quello addizionale integrerà al 100% (fino a euro 8.060 ) per i primi 12 mesi. L’integrazione dello sgravio sud per tutti gli assunti ultra trentacinquenni è fino a un massimo di euro 8.060 e il Bonus sud potrà coprire anche quota parte del primo 50% tagliato dal massimale di euro 3.000 previsto dal co. 100.
Resta fermo che nelle ipotesi di assunzione di un lavoratore che sia stato già titolare di un rapporto a tempo indeterminato, l’incentivo per il mezzogiorno non potrà essere cumulato con l’esonero di cui al co. 100, Legge di bilancio 2018.