Source: https://www.acmi.it/eventi/novit%C3%A0-fatturazione-elettronica-2020-agenzia-entrate
Timestamp: 2020-08-05 02:14:21+00:00
Document Index: 118273845

Matched Legal Cases: ['art 21', 'art. 21', 'art. 17', 'art. 17', 'art.17', 'art.6', 'art.46', 'art.36', 'art. 1']

Novità fatturazione elettronica 2020 agenzia entrate | Acmi - Associazione Credit Manager Italia
Novità fatturazione elettronica 2020 agenzia entrate
il 09 Mar 2020 - 12:44 PM
9 Marzo, 2020 - 10:00
Con la direttoriale 99922 del 28 febbraio 2020, l’Agenzia delle Entrate ha riscritto le specifiche tecniche introducendo nuove importanti codifiche dei “tipi documento -TD” e una maggiore articolazione dei codici relativi alla natura dell’operazione (“N”). con queste modifiche gli operatori potranno finalmente superare, anche per le operazioni passive, l’esterometro e, cosa più importante potranno gestire con un’unica modalità del tutto digitalizzata l’intero flusso delle fatture non solo quelle nazionali, ma anche quelle estere. Inoltre potranno gestire in modo automatico anche la formazione della dichiarazione Iva annuale.
Tipologia dei documenti e modifica operazioni transfrontaliere
Notevoli cambiamenti riguardano la tipologia dei documenti (TD). In effetti, il sistema dal 4 maggio permetterà di gestire un dettaglio maggiore di documenti rispetto agli attuali. Questa modifica comporta una migliore gestione delle autofatture, delle fatture differite, dei casi di inversione contabile interno ed esterno e di estrazione dal deposito Iva.
Viene previsto un nuovo codice TD27 (fatture per auto consumo o per cessioni gratuite senza rivalsa). Questo codice permette di gestire in automatico la trasmissione e ricezione dal SdI delle autofatture che riportano quale mittente e destinatario lo stesso soggetto. In effetti, rispetto al passato l’indicazione della tipologia di documento consente di evitare che l’autofattura quando ricevuta dal SdI sia inserita tra le fatture in acquisto. In effetti queste sono delle proprie fatture che generano un’imposta a fronte di un’operazione per la quale l’imposta rimane in capo al cedente e non è detraibile da parte del cessionario.
TD24 – fattura differita – art 21, 4 comma, lett. a), del Dpr 633/72 vale a dire fattura differita di beni e servizi collegata a DDT per i beni, ovvero da idonea documentazione di prova dell’effettuazione per le prestazioni di servizio; TD 25 fattura differita di cui all’art. 21, 4 comma, lett. b), del Dpr 633/72, vale a dire fattura differita per triangolari interne. Con questi codici si dà rilevanza in modo immediato che si tratta di una fattura differita a prescindere dalle evidenziazioni che devono essere poi gestite all’interno del formato.
Viene previsto un apposito codice (TD16) per le integrazioni che vengono inviate opzionalmente al SdI dal destinatario di una fattura ad inversione contabile limitatamente ai casi di reverse charge interno (si pensi a tutti i casi dell’art. 17, commi 5 e 6 del Dpr 633/72 – ad esempio le pulizie degli edifici ovvero i subappalti). Si ricorda che questa integrazione non è obbligatoria ed è consigliata solo per coloro che hanno aderito al sistema di conservazione elettronica fornito dall’Agenzia delle Entrate.
Reverse charge o autofattura estera ovvero inversione contabile da art. 17 2 comma Dpr 633/72
Codici TD17 Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero; TD18 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari; TD19 Integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art.17 c.2 DPR 633/72 – questi codici sono particolarmente importanti e innovativi perché sono quelli che ci consentono di uniformare il flusso delle fatture passive dall’estero o da non residenti e di gestire l’integrazione o l’autofattura con il SdI in modo del tutto automatico. Adottando questa distinzione di tipologia di operazioni si elimina l’obbligo dell’esterometro. In effetti, per l’attivo la possibilità di eliminazioni dell’esterometro è già previsto dalle precedenti specifiche tecniche e ora è solo ribadito; al contrario per le operazioni passive la possibilità è offerta solo dal 4 maggio.
TD20 Autofattura per regolarizzazione e integrazione delle fatture (art.6 c.8 d.lgs. 471/97 o art.46 c.5 D.L. 331/93); TD21 Autofattura per splafonamento si estende il campo di azione dei codici per regolarizzare le fatture ricevute ovvero per correggere eventuali splafonamenti.
TD22 Estrazione beni da Deposito IVA; TD23 Estrazione beni da Deposito IVA con versamento dell’IVA. Questi codici servono per gestire le operazioni da deposito Iva, quando l’integrazione è necessaria. In effetti, come è stato chiarito in particolare con la circolare 14/E/2019 l’integrazione della fattura di estrazione dal deposito Iva è sempre obbligatoria tranne nei casi in cui l’estrazione non modifica i dati dell’introduzione dei beni dal deposito (si pensi ad un caso di importazione con estrazione dal deposito da parte dello stesso soggetto con non obbligo di inclusione dei valori di eventuali prestazioni di servizio). In tutti gli altri casi l’invio allo SdI dell’integrazione è obbligatoria. attenzione che bisogna fare una distinzione tra le estrazioni con pagamento dell’Iva (estrazioni di beni che sono stati introdotti con cessione nazionale) e quelle senza pagamento dell’Imposta (estrazioni di beni che sono stati introdotti con acquisto intracomunitario).
TD26 Cessione di beni ammortizzabili e per passaggi interni (ex art.36 DPR 633/72).
Tutte le modifiche sopra declinate hanno tre effetti:
​La gestione integrata dei flussi di fatturazione con superamento di tutte le eccezioni create dalle fatture emesse e ricevute con soggetti non residenti, non stabiliti, ancorchè identificati in Italia. Sul piano nazionale restano ancora alcune particolarità nei confronti dei soggetti forfettari che dovrebbero essere, in parte superati per iniziativa del cedente o del cessionario o da parte del forfettario stesso che se decide di abbracciare la fattura elettronica da quest’anno si vedrà ridotto di un anno il termine previsto per gli accertamenti. Altra particolarità riguarda gli operatori sanitari per i quali nei confronti della persona fisica ancora permane il divieto di emissione della fattura. Ultima eccezione riguarda le associazioni e le strutture che adottano il regime speciale Iva di cui alla L 398/91.
Il superamento dell’esterometro, non solo per le operazioni attive (per le quali era già ammesso in base alle precedenti specifiche tecniche l’invio della fattura tramite SdI), ma anche per le operazioni passive (acquisti di beni e servizi intraUE e acquisti di servizi extraUE – per le importazioni e le esportazioni il dato è gestito dalle dogane e non è ricompreso nell’esterometro)
La migliore gestione della formazione automatizzata della dichiarazione annuale Iva.
Scarica l'attuazione regolamentare art. 1 d.Lgs. n. 127/15