Source: https://www.condominioweb.com/appalto-in-condominio-denunciare-vizi-e-difformita.1072
Timestamp: 2020-07-06 23:24:42+00:00
Document Index: 58378910

Matched Legal Cases: ['art. 1655', 'art. 1130', 'art. 1135', 'art. 1136', 'art. 1130', 'art. 1667']

L'appalto in condominio e l'azione contrattuale di garanzia: chi può contestare che cosa?
Quando si parla di appalto in condominio, nel gergo giuridico, si fa riferimento all’art. 1655 c.c. a mente del quale
La figura del condominio è importante perché rappresenta la controparte dell’appaltatore, vale a dire il committente. Il contratto d’appalto per opere di manutenzione ordinaria può essere concluso su iniziativa dell’amministratore (art. 1130 c.c.) e/o dell’assemblea.
Per le opere di manutenzione straordinaria la competenza è dell’assemblea e solamente nei casi d’urgenza dell’amministratore (art. 1135, secondo comma, c.c.).
Per gli interventi conservativi che prevedono una spesa rilevante (tecnicamente si parla di notevole entità) per l‘affidamento dei lavori è sempre necessario il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti all’assemblea che rappresentino almeno 500 millesimi (art. 1136, quarto comma, c.c.).
Terminati i lavori può accadere che, nonostante le indicazioni e le direttive impartite dal committente (o per lui dal direttore dei lavori), si riscontrino dei vizi o delle difformità rispetto all’opera commissionata.
E’ stato chiarito che per “ difformità deve intendersi una discordanza dell’opera dalle prescrizioni contrattuali, mentre i vizi sono la mancanza di modalità o di qualità che, anche se non espressamente pattuiti, devono comunque considerarsi inerenti all’opera secondo le regole dell’arte e la normalità delle cose” (Caringella – De Marzo, Manuale di diritto civile Parte III Il contratto, Giuffrè 2007).
In questo contesto ai condomini e per loro all’amministratore – legittimato ad agire ai sensi dell’art. 1130, primo comma n. 4, c.c. (azione a tutela dei diritti inerenti le parti comuni dell’edificio) – spetta l’azione di garanzia prevista dagli artt. 1667 c.c.
Recita l’art. 1667 c.c., rubricato Difformità e vizi dell'opera:
Insomma è necessario denunciare (con racc. a.r. rivolta all’appaltatore) vizi e difformità entro 60 giorni dalla scoperta per poi procedere con la causa, se non si riuscisse a trovare un accordo, entro due anni dalla data di consegna dell’opera. Attenzione una volta finita l’opera alla verifica: essa va effettuata in modo scrupoloso per evitare decadenze già dal principio.
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