Source: https://dev.architettiroma.it/formazione/faq?doing_wp_cron=1597216413.4110269546508789062500
Timestamp: 2020-08-12 07:13:38+00:00
Document Index: 29961469

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 41', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 2', 'art.46', 'art.47', 'art.46', 'art.46', 'art.47', 'art. 6', 'art. 6']

Faq – OAR – Ordine degli Architetti di Roma
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OBBLIGATORIETÀ FORMATIVA
Chi è soggetto all’obbligo di aggiornamento professionale?
Tutti gli architetti iscritti all’Albo sono soggetti all’obbligatorietà formativa, con l’esclusione di coloro che hanno compiuto il 70° anno di età con almeno 20 anni di iscrizione al proprio Ordine.
Sia i liberi professionisti che i dipendenti, sia nel settore pubblico che privato, hanno l’obbligo di aggiornarsi.
Sono previsti esoneri dall’obbligo di aggiornamento, come da punto 7 delle Linee Guida del CNAPPC del 26 dicembre 2016 (vedi faq sul tema degli esoneri).
Da quando decorre l’obbligo di aggiornamento professionale per gli iscritti all’albo?
L’obbligo di aggiornamento professionale decorre dal 01 gennaio 2014, pertanto i corsi svolti nel periodo antecedente a tale data, non concorrono all’ottenimento dei crediti formativi, uniche eccezioni i corsi abilitanti (sicurezza, VV.F., RSPP, Acustica, Insegnamento per discipline affini all’architettura, corsi di 80 ore sulla certificazione energetica) iniziati a partire dal 01.07.2013 e gli eventi formativi organizzati dagli Ordini degli Architetti, sempre nel secondo semestre 2013, considerato come periodo sperimentale.
Per i soggetti che si iscrivono ad un Ordine territoriale per la prima volta (prima iscrizione all’Albo) l’obbligo formativo decorre dal 01 gennaio dell’anno successivo a quello dell’iscrizione (con un numero di cfp proporzionale rispetto ai 60 cfp del triennio), ottenendo il riconoscimento di tutti gli eventuali crediti formativi (cfp ordinari e non relativi alla tematica obbligatoria delle discipline ordinistiche) maturati nel periodo intercorrente fra la data di iscrizione all’Albo e l’inizio dell’obbligo formativo.
Come si acquisiscono i crediti formativi per ottemperare all’obbligo di aggiornamento professionale?
L’aggiornamento professionale si realizza, ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. 137/2012 e degli artt. 1 e 5 del “Regolamento per l’aggiornamento e sviluppo professionale continuo”, mediante le attività formative, anche se svolte all’estero, tra quelle di seguito indicate, aventi ad oggetto categorie tematiche maggiormente specificate al punto 3 e allegati. Le attività possono articolarsi con:
la partecipazione ai corsi ed altre attività di aggiornamento e sviluppo professionale, anche tramite Formazione a distanza in forma sincrona o asincrona;
• la partecipazione a master universitari di primo e secondo livello, dottorati di ricerca, scuole di specializzazione, assegni di ricerca, corsi di perfezionamento universitari, seconde o ulteriori lauree (in materie attinenti alle aree tematiche di cui al punto 3), seminari, convegni, giornate di studio, tavole rotonde, conferenze, workshop, attività di aggiornamento e corsi abilitanti (Sicurezza, VV.F., RSPP settore ATECO 3, acustica, certificazione energetica, insegnamento per discipline affini all’architettura);
• altre attività ed eventi specificatamente individuati autonomamente dal CNAPPC e/o dagli Ordini Territoriali.
Quanti crediti formativi è necessario raggiungere nel secondo triennio formativo 2017-2019?
Il 21 dicembre 2016 il CNAPPC ha deliberato, previa approvazione del Ministero, il mantenimento dei 60 crediti formativi da acquisire anche nel triennio 2017/2019, (così come nel primo triennio 2014/2016) di cui 48 cfp ordinari e 12 cfp sulla tematica obbligatoria delle discipline ordinistiche.
Nonostante con le nuove Linee Guida sia venuto meno l’obbligo di acquisizione di un numero minimo di cfp annuali, si fa presente che CNAPPC e Ordini territoriali raccomandano l’acquisizione graduale di crediti formativi al fine di garantire la continuità nel tempo dell’aggiornamento professionale.
Il triennio formativo costituisce il riferimento temporale per tutti gli iscritti anche ai fini dell’applicazione delle sanzioni disciplinari.
E’ ammesso accumulare crediti formativi in eccesso?
Quali sono le aree oggetto dell’attività formativa?
Le attività formative devono avere ad oggetto le aree inerenti all’attività professionale dell’architetto, con particolare riferimento a:
discipline ordinistiche;
Vi sono tematiche obbligatorie da seguire nell’ambito della formazione continua?
Sì, ciascun iscritto all’Ordine ha l’obbligo di acquisire 12 crediti formativi per ogni triennio sui temi delle discipline ordinistiche.
Il CNAPPC e gli Ordini Territoriali organizzano l’offerta formativa su tutte le materie aventi ad oggetto l’attività professionale attinente alla professione di Architetto, di Pianificatore, di Paesaggista e di Conservatore (sezione A e B dell’Albo), comprendenti:
– deontologia: codici di condotta e di disciplina, etica della professione (obblighi di diligenza, responsabilità professionale, negligenza e indennità professionale)
– ordinamento della professione e funzionamento dell’Ordine
– consigli di disciplina
– forme di esercizio della professione
– responsabilità legate all’esercizio della professione
– contratti e onorari
– assicurazione professionale
– obblighi verso i portatori di interesse, garanzie e diritti di terzi
Come è possibile acquisire nel triennio i 12 cfp obbligatori in materia di discipline ordinistiche?
E’ possibile acquisire i cfp obbligatori in materia di discipline ordinistiche seguendo eventi formativi, validi per detta tematica (specificatamente indicata nella pubblicazione), presenti sia nell’offerta formativa nazionale, contenuta all’interno della piattaforma iM@teria del CNAPPC, che nell’offerta formativa degli Ordini territoriali.
L’Ordine degli Architetti di Roma, per i propri iscritti, ha messo gratuitamente a disposizione la visione di differenti seminari formativi di 4 ore l’uno, in materia di discipline ordinistiche, in modalità FAD – Streaming asincrono (asincrono: in differita, senza vincolo di orario), presenti nell’area “Formazione” del sito dell’OAR, per dare modo a tutti gli iscritti di poter acquisire cfp su detta tematica.
I suddetti eventi formativi online sono a disposizione anche per gli iscritti ad altri Ordini degli Architetti di Italia, in modalità pagamento. Verranno nel corso dell’anno organizzati anche eventi FRONTALI su tale tematica, si suggerisce pertanto di consultare periodicamente l’offerta formativa in programma e le newsletter contenenti i prossimi corsi/eventi formativi in partenza.
Si sottolinea che non è possibile anticipare nel triennio in corso l’acquisizione dei cfp obbligatori sulla tematica delle discipline ordinistiche per il triennio successivo, in quanto i cfp aggiuntivi ai 12 obbligatori saranno attribuiti come cfp ordinari.
Gli iscritti che negli anni 2017-2019 (secondo triennio formativo) superano i 12 cfp sul tema obbligatorio delle discipline ordinistiche, potranno vedersi riconoscere tali ulteriori cfp nella stessa area per i medesimi anni?
Gli iscritti che superano i 12 cfp nel triennio sulla tematica obbligatoria, non avranno riconosciuti tali crediti aggiuntivi nella stessa area (area tematica 3 – discipline ordinistiche) per i relativi anni, comunque avranno il riconoscimento di tale aggiornamento come cfp generici o ordinari.
Un iscritto all’Ordine “dove” può verificare la propria situazione formativa?
Per verificare i crediti formativi maturati, tra i vari servizi nel sito dell’OAR, l’iscritto deve cliccare su “PIATTAFORMA iM@teria” del CNAPPC, per accedere alla piattaforma che consente di gestire e monitorare la propria posizione formativa e accedere al menu di gestione “Formazione”.
Non sarà più possibile accedere a “iM@teria” tramite le credenziali dell’area riservata iscritti OAR, ma sarà necessario creare nuove credenziali di accesso sulla piattaforma iM@teria.
La piattaforma telematica del CNAPPC consente di gestire e monitorare la propria posizione formativa, in quanto gli eventi formativi seguiti che attribuiscono i crediti, vengono caricati all’interno del sistema informatico da parte degli Ordini competenti di ciascun evento formativo.
Si fa presente che l’assegnazione dei cfp per la partecipazione agli eventi formativi, avverrà a seguito dei tempi amministrativi necessari e della corretta verifica delle presenze dei partecipanti da parte dell’Ordine competente per territorio, entro circa 30 giorni dalla data di svolgimento dell’evento.
L’iscritto ha inoltre la possibilità di autocertificare alcune attività formative svolte al di fuori dell’organizzazione dell’Ordine nella sezione “LE MIE CERTIFICAZIONI”, che è attiva e si trova vicino allo spazio “i miei corsi”, all’interno della piattaforma iM@teria.
E’ possibile richiedere il riconoscimento dei crediti a posteriori per corsi/eventi formativi svolti al di fuori dell’organizzazione degli Ordini? Quali sono le modalità?
Non sarà possibile più rilasciare, per il triennio 2017-2019, cfp a posteriori di attività/eventi non accreditati, fatto salvo quanto previsto al punto 6.7 delle Linee Guida.
Si precisa che gli iscritti provvedono direttamente ad autocertificare, all’interno della piattaforma iM@teria, i c.f.p. relativi alla partecipazione alle seguenti attività/eventi formativi:
– corsi abilitanti relativi a sicurezza, VV.FF., acustica, certificazione energetica, se organizzati da organismi pubblici regionali, statali o comunque da questi accreditati e non organizzati dal CNAPPC o da un qualsiasi Ordine degli Architetti;
– le attività di cui al punto 5.3 (Master universitario di primo e secondo livello, assegni di ricerca, dottorato di ricerca, scuole di specializzazione, corsi di perfezionamento universitari, seconda o ulteriore laurea, corsi abilitanti all’insegnamento per discipline affini all’architettura previsti dal Decreto Ministeriale n. 249 del 10 settembre 2010): 20 cfp ad ogni anno di corso, ad avvenuto superamento dello stesso e previo riscontro da parte dell’Ordine territoriale;
– le attività/eventi formativi di cui al punto 5.4 lettere “b” (attività particolari quali mostre, fiere ed altri eventi assimilabili), “c” (monografie, articoli e saggi scientifici o di natura tecnico-professionale)
– le esercitazioni e mobilitazioni di protezione civile di cui al punto 5.2.2.
Inoltre, solo ed esclusivamente per le seguenti casistiche, sarà possibile autocertificare corsi o eventi già seguiti (la richiesta dovrà essere presentata entro l’anno in cui è stata svolta):
1 – attività formativa svolta all’estero;
2 – attività formativa degli enti pubblici nei confronti dei propri dipendenti o dei dipendenti di altri enti pubblici, solo nel caso in cui non siano stati attivati specifici accordi/protocolli d’intesa previsti al punto 5.5.;
3 – corsi o eventi organizzati e accreditati da altri Ordini e Collegi sul territorio nazionale (ad esempio l’Ordine degli Ingegneri, il Collegio dei Geometri, ecc..), solo nel caso in cui non sia stato richiesto preventivo accreditamento secondo quanto previsto al punto 6.1.
N.B.: L’autocertificazione da parte degli iscritti deve riguardare solo ed esclusivamente le attività che non siano state svolte da un Ordine territoriale.
L’Ordine degli Architetti di Roma e provincia si riserva di fare delle verifiche a campione di quanto autocertificato dal professionista.
Qualora non pervenissero comunicazioni dell’Ordine all’iscritto, cosa è necessario verificare?
L’iscritto in tal caso deve aggiornare, attraverso l’accesso nell’area riservata del sito web www.architettiroma.it, i dati personali ed in particolare, per consentire agli uffici una corretta comunicazione con l’iscritto, l’aggiornamento dell’indirizzo email, recapito telefonico e l’attivazione dell’indirizzo pec, nel caso in cui non fosse già stato attivato.
Quali sono le fonti normative sull’aggiornamento professionale continuo?
Art. 22 Direttiva Europea 2005/36/CE;
DPR 137/2012 (Nuovo Regolamento sulla Riforma delle Professioni);
Regolamento per l’aggiornamento e sviluppo professionale continuo degli Ordini degli Architetti PPC, pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia, n. 117 del 16 settembre 2013;
Linee Guida e di coordinamento attuative del Regolamento per l’aggiornamento e sviluppo professionale continuo, del CNAPPC del 22 gennaio 2014, aggiornate con delibera del CNAPPC del 26 novembre 2014, nell’ultima versione del 21 dicembre 2016.
Cosa comporta l’inosservanza dell’obbligo formativo? E’ prevista evidenza per l’assolvimento dell’obbligo formativo?
Le vigenti Linee Guida recitano quanto segue: L’inosservanza dell’obbligo formativo costituisce illecito disciplinare ai sensi dell’art. 7 comma 1 del D.P.R. 7 agosto 2012, n. 137.
Alla scadenza del triennio formativo, l’Ordine territoriale, mediante il Consiglio di Disciplina, riscontrato l’illecito avvia l’azione disciplinare in conformità al Codice Deontologico vigente, fatta salva la possibilità per l’iscritto di un ravvedimento operoso, nel termine perentorio di sei mesi dalla scadenza triennale.
Tale inosservanza è valutata in totale autonomia dal Consiglio di disciplina al termine di ciascun triennio formativo; il Consiglio di Disciplina potrà valutare anche la recidività ai sensi dell’art. 41 comma 6 del Codice deontologico.
Le sanzioni sono previste dall’art. 9 comma 2 del Codice deontologico.
Si informa che il Consiglio Nazionale, con la Circolare del CNAPPC n. 104 del 29.09.2016, nella seduta del 07 settembre 2016, ha approvato i seguenti documenti:
– modifica dell’art. 9 del Codice Deontologico per consentire, al termine del primo triennio sperimentale, una uniforme e chiara applicabilità delle sanzioni disciplinari sulla base della mancata acquisizione dei cfp. Il nuovo comma 2) dell’art. 9 specifica che la mancata acquisizione dei cfp triennali minimi, nel limite massimo del 20% (12 cfp su 60 cfp) comporta l’irrogazione della censura; mentre la mancata acquisizione di un numero di cfp superiore al 20% comporta l’irrogazione della sanzione della sospensione, da calcolarsi nella misura di un giorno di sospensione per ogni cfp mancante
– modifica del Regolamento per l’Aggiornamento e lo Sviluppo Professionale Continuo (a partire dal 01 gennaio 2017)
I neoiscritti all’Ordine sono soggetti all’obbligatorietà formativa? E i soggetti che si re-iscrivono all’Ordine a seguito di cancellazione?
Per i soggetti che si iscrivono ad un Ordine territoriale per la prima volta (prima iscrizione all’Albo) l’obbligo formativo decorre dal 01 gennaio dell’anno successivo a quello dell’iscrizione (con un numero di cfp proporzionale rispetto ai 60 cfp del triennio), ottenendo il riconoscimento di tutti gli eventuali crediti formativi maturati nel periodo intercorrente fra la data di iscrizione all’Albo e l’inizio dell’obbligo formativo.
I soggetti che si re-iscrivono ad un Ordine territoriale, a seguito di precedente cancellazione, dovranno conseguire i c.f.p. dell’eventuale debito formativo maturato negli anni di iscrizione precedenti alla cancellazione.
In caso di trasferimento di un iscritto l’Ordine territoriale verifica la situazione formativa e la trasmette all’Ordine ricevente.
Per i neoiscritti all’Albo, per il triennio 2017-2019 è prevista una riduzione di crediti formativi da raggiungere?
Sì, i neoiscritti all’Albo sono obbligati ad acquisire 40 cfp anziché 60 cfp, dal 2017 al 2019.
Nulla vieta ovviamente di poter seguire anche altri corsi o qualsiasi altra tipologia di eventi formativi e che tali crediti siano attribuiti.
Anche gli iscritti alla sezione B dell’Albo sono soggetti all’obbligo formativo?
Sì, tutti gli iscritti all’Albo (sia sezione A che sezione B) sono soggetti all’obbligatorietà formativa.
Gli studenti di Architettura devono adempiere all’obbligo di aggiornamento professionale?
No, non è previsto l’obbligo di aggiornamento professionale per gli studenti, in quanto la normativa vigente fa riferimento a professionisti iscritti a un Ordine degli Architetti di Italia.
Agli iscritti dipendenti pubblici possono essere attribuiti crediti formativi relativamente ai progetti di formazione predisposti dai propri datori di lavoro?
Sì, tale attività formativa può essere autocertificata all’interno della piattaforma iM@teria.
Si precisa inoltre che i docenti dipendenti pubblici che seguono corsi abilitanti per l’insegnamento in discipline affini all’architettura, non devono fare richiesta di autorizzazione degli stessi, ma basterà autocertificarli all’interno della piattaforma iM@teria del CNAPPC (è utile leggere le faq sulle autocertificazioni).
L’Ordine di Roma si è reso parte diligente nell’inviare a tutte le pubbliche amministrazioni la richiesta di far rientrare l’aggiornamento obbligatorio nell’orario di lavoro dei dipendenti.
Agli iscritti dipendenti privati possono essere attribuiti crediti formativi relativamente ai progetti di formazione predisposti dai propri datori di lavoro? L’aggiornamento obbligatorio può essere svolto durante l’orario di lavoro per i dipendenti?
Sì, per quanto riguarda gli iscritti dipendenti privati, gli Ordini territoriali e il CNAPPC valuteranno la validazione di percorsi formativi specifici organizzati e promossi delle proprie strutture di appartenenza.
Con riferimento alla seconda domanda, la questione non è di competenza dell’Ordine, ma occorre in tal caso fare riferimento al Sindacato, affinchè l’aggiornamento possa essere svolto durante l’orario di lavoro.
Quali altre attività comportano l’acquisizione di crediti formativi?
Ai fini del raggiungimento del numero minimo di c.f.p. stabiliti dagli artt. 6 e 9 del Regolamento, non possono essere computati complessivamente nel triennio più di 15 c.f.p. derivanti dalla somma dei c.f.p. conseguiti dalle attività del punto 5.4 di cui alle lettere b), c), d):
b) attività particolari quali mostre, fiere ed altri eventi assimilabili inerenti le aree tematiche di cui al punto 3), per ogni attività: 1 c.f.p.;
c) monografie, articoli e saggi scientifici o di natura tecnico-professionale: 1 c.f.p. per ogni articolo, monografia o pubblicazione;
d) viaggi di studio organizzati/promossi dagli Ordini e/o da Associazioni di iscritti e/o da Federazioni di Ordini territoriali: 1 c.f.p. per ogni giorno di visita.
Per le attività che è possibile autocertificare, è utile leggere le faq n. 43-44.
La partecipazione alla Biennale di Venezia comporta l’acquisizione di crediti formativi?
Sì, secondo apposita Circolare del CNAPPC, la partecipazione alla Biennale di Venezia, riconosciuta come evento “eccezionale”, comporta l’acquisizione di 2 cfp e potrà essere autocertificata all’interno della piattaforma telematica del CNAPPC, caricando il relativo titolo di ingresso.
La pubblicazione di monografie, articoli e saggi danno diritto all’acquisizione di crediti formativi?
Sì, 1 cfp per ogni articolo, monografia o pubblicazione; non possono essere computati complessivamente nel triennio più di 15 c.f.p. derivanti dalla somma dei c.f.p. conseguiti dalle attività del punto 5.4 di cui alle lettere a), b), c), d).
Gli iscritti provvedono direttamente ad autocertificare, all’interno della piattaforma iM@teria, le suddette attività formative, attraverso il caricamento della pagina dalla quale si evince tale legittimità.
I viaggi di studio organizzati/promossi dagli Ordini e/o da Associazioni di iscritti e/o da Federazioni di Ordini Territoriali danno diritto all’acquisizione di crediti formativi?
Sì, 1 cfp per ogni giorno di visita; non possono essere computati complessivamente nel triennio più di 15 c.f.p. derivanti dalla somma dei c.f.p. conseguiti dalle attività del punto 5.4 di cui alle lettere a), b), c), d).
Gli iscritti provvedono direttamente ad autocertificare, all’interno della piattaforma iM@teria, le suddette attività formative, attraverso il caricamento del titolo di viaggio ed eventuale relativo programma di studio.
Le attività connesse a mobilitazione o esercitazione di Protezione civile danno diritto all’acquisizione di crediti formativi?
Sì, le attività connesse a mobilitazione o esercitazione di Protezione civile sono assimilabili a workshop con l’attribuzione di 2 cfp per ogni giorno di attività, con il limite massimo di 10 cfp annuali 24 cfp nel triennio.
ATTENZIONE: Sono ammissibili le sole attività derivate da Protocolli d’intesa sottoscritti dal CNAPPC e Ordini territoriali con il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e/o le Protezioni civili regionali-provinciali.
L’attività di responsabilità, promozione, coordinamento e tutoraggio di eventi formativi promossi dagli Ordini Territoriali da diritto all’acquisizione di crediti formativi?
ACQUISIZIONE CFP PER I CORSI, ALTRI EVENTI E ATTIVITÀ FORMATIVE
Cosa si deve intendere per “corso di aggiornamento e sviluppo professionale continuo”?
Per “corso” si intende un evento formativo della durata minima di 8 ore, in aula o in collegamento diretto audio/video a distanza (aula virtuale), su temi specifici di cui al punto 3 delle Linee Guida, articolato in uno o più moduli (ossia in parti ciascuna in sé conclusa, con propri obiettivi formativi specifici), finalizzati al raggiungimento di un obiettivo comune, con eventuale verifica finale.
Per tutti i corsi di formazione frontale accreditati ai sensi dell’art. 8 del Regolamento, viene attribuito un credito formativo per ogni ora di corso, con il limite massimo nel caso di corsi di durata superiore a 20 ore, di n. 20 crediti formativi nel triennio 2017-2019, per la partecipazione ad ogni singolo corso. Per gli eventi formativi diversi dai corsi (ad esempio seminari, convegni, conferenze, workshop, ecc.) il limite massimo previsto è di n. 6 8 crediti formativi per ciascun evento.
Ogni corso o evento formativo da diritto all’acquisizione di crediti formativi?
Soltanto i corsi/eventi formativi che hanno ottenuto il riconoscimento da parte del CNAPPC e dagli Ordini territoriali, concorrono ad attribuire crediti formativi validi, oltre ai corsi/eventi formativi organizzati dai datori di lavoro in caso di Enti pubblici.
I corsi/eventi formativi promossi dall’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e Provincia sono visibili sia nel sito web www.architettiroma.it (area “Formazione”), sia nell’offerta formativa nazionale, contenuta nella piattaforma iM@teria del CNAPPC.
Dove è possibile trovare la complessiva offerta formativa, con rilascio di crediti, proposta dall’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma e provincia?
La complessiva e ampia offerta formativa dell’Ordine di Roma è possibile consultarla all’interno dell’area “Formazione”, accedendo al sito web www.architettiroma.it. Per ciascun corso/evento formativo proposto (sia frontale che in modalità FAD) sono indicati i relativi crediti formativi attribuiti e si fa presente che l’offerta formativa è in continuo aggiornamento, pertanto si suggerisce di monitorare periodicamente la pagina online.
Possono essere riconosciuti crediti formativi per i corsi che si sono svolti precedentemente al 1 gennaio 2014?
No, possono essere soltanto validati i corsi a partire dal 01 gennaio 2014. Nel caso in cui però si fosse seguito un evento formativo promosso dall’Ordine nel secondo semestre 2013 oppure un corso abilitante (sicurezza, VV.F., RSPP, Acustica, Insegnamento per discipline affini all’architettura, corso di 80 ore sulla certificazione energetica, ecc.) a partire da quelli avviati dal 01 luglio 2013, secondo la Circolare del CNAPPC n. 29 del 06 febbraio 2014, è possibile autocertificarlo all’interno della piattaforma iM@teria
I corsi abilitanti riconoscono crediti formativi?
Sì, i corsi abilitanti (Sicurezza, VV.F., RSPP settore ATECO 3, Acustica, Insegnamento per discipline affini all’architettura *, corso di 80 ore sulla certificazione energetica) riconoscono crediti formativi.
* Per “insegnamento per discipline affini all’architettura” si intendono tutti i corsi abilitanti all’insegnamento in tali tematiche, per scuole di qualsiasi ordine e grado.
Attribuzione uniforme dei cfp anche per i corsi abilitanti: viene attribuito un credito formativo (cfp) per ogni ora di corso, con il limite massimo, nel caso di corsi di durata superiore a 20 ore, di n. 20 cfp per la partecipazione ad ogni singolo corso.
Misura del credito formativo. Per i partecipanti ai corsi di formazione continua, ai fini del riconoscimento della validità del corso, sono ammesse delle ore di assenza?
Per tutti i corsi di formazione frontale e di FAD sincrona e asincrona accreditati ai sensi dell’art. 8 del Regolamento, viene attribuito un credito formativo (cfp) per ogni ora di corso, con il limite massimo, nel caso di corsi di durata superiore a 20 ore, di n. 20 cfp per la partecipazione ad ogni singolo corso.
FREQUENZA AI CORSI: ai fini del riconoscimento della validità del corso e l’ottenimento dei cfp corrispondenti, è necessario che:
la frequenza non sia inferiore all’80% di quella complessiva prevista,
nei casi ove è prevista prova finale, questa venga superata
FREQUENZA A EVENTI FORMATIVI (seminari, convegni, conferenze, ecc.): deve essere obbligatoriamente del 100% del monte ore complessivo, così come deliberato dal Consiglio dell’Ordine di Roma.
Alle attività di cui al punto 5.2 delle Linee Guida (seminari, convegni, giornate di studio, tavole rotonde, conferenze workshop e simili), con qualsiasi modalità di erogazione a partire da un minimo di due ore, spettano n. 1 cfp/ora, fino ad un massimo di n. 8 cfp, se sia garantita almeno una delle due condizioni sotto indicate:
sia previsto dibattito e/o formulazione di quesiti
sia messo a disposizione materiale e documentazione sui contenuti dell’evento
Per gli eventi formativi riconosciuti di particolare rilievo a livello nazionale, se richiesto dall’Ordine proponente, potranno essere attribuiti dal CNAPPC cfp in misura maggiore a quanto sopra stabilito.
La formazione realizzata a distanza può concorrere all’acquisizione dei cfp?
Sì, relativamente alla formazione a distanza, il CNAPPC mette a disposizione degli Ordini la piattaforma “Moodle”, un pacchetto software per erogare e gestire i corsi di formazione online.
Per tutti gli eventi di formazione in modalità FAD sincrona e asincrona viene attribuito un c.f.p. per ogni ora di attività con il limite massimo di numero 20 c.f.p. nel caso di corsi di durata superiore a 20 ore (ai sensi del punto 5.1 delle Linee Guida) e con il limite massimo di numero 8 c.f.p. relativamente alle attività di cui al punto 5.2 delle Linee Guida.
N.B.: Si ricorda che dalla data di iscrizione ad un evento formativo in modalità FAD, si avrà il tempo per completarne la visione fino alla data di scadenza prevista.
Come specificato al punto 5.2.1 delle Linee Guida ai soli eventi di aggiornamento professionale erogati in modalità FAD asincrona realizzati dagli Ordini territoriali e dal CNAPPC e sviluppati con innovative tecniche di erogazione/comunicazione, su proposta della Commissione Formazione prevista dall’art. 2 del Regolamento e a discrezione del CNAPPC, potranno essere attribuiti un numero di crediti superiore ad 1 c.f.p./ora, fino ad un massimo di 2 c.f.p. per ora di erogazione e comunque con il limite massimo di 20 c.f.p. per singolo percorso formativo.
E’ possibile convalidare i crediti per attività formativa svolta all’estero per il triennio 2017-2019?
Sì, è competenza dell’Ordine territoriale validare crediti formativi professionali relativi a corsi di aggiornamento professionale, seminari, convegni, conferenze, tavole rotonde, workshop e simili tenuti all’estero da istituzioni, enti, organismi e da altri soggetti comunitari ed extracomunitari.
A tal fine il professionista autocertificherà la formazione svolta all’estero, all’interno della piattaforma iM@teria, selezionando la tipologia dal menu a tendina:
estero – corsi di formazione
estero – tutte le altre attività
ESONERI DALL'OBBLIGATORIETÀ FORMATIVA
Sì, come specificato al punto 7 delle Linee Guida, il Consiglio dell’Ordine, su domanda motivata e documentata dell’interessato (utilizzando esclusivamente la modulistica predisposta dall’Ordine), può deliberare di esonerare, anche parzialmente, l’iscritto dallo svolgimento dell’attività formativa nei seguenti casi:
a) Maternità, paternità e adozione
riducendo l’obbligo formativo di – 20 cfp per ciascuna maternità (paternità e adozione) nel triennio formativo di riferimento, ivi compresi i 4 cfp in materia di discipline ordinistiche; quindi i cfp complessivi da acquisire sono 40, anziché 60.
Nel caso di maternità o adozione gemellare, la riduzione sarà pari a – 40 cfp, ivi compresi gli 8 cfp in materia di discipline ordinistiche, quindi i cfp complessivi da acquisire sono 20.
Alla domanda è necessario allegare: la modulistica predisposta dall’OAR + fotocopia documento identità e certificato di nascita/provvedimento adozione oppure autocertificazione comprovante tale dichiarazione come consentito dall’art.46 del D.P.R. 28.12.2000 n. 445 per nascita/provvedimento adozione secondo modello specifico (Allegato 1).
b) Malattia grave, infortunio,
che determinino l’interruzione dell’attività professionale* per almeno sei mesi continuativi.
*Per attività professionale non si intende solo il libero professionista, ma anche i dipendenti pubblici e privati con ruoli tecnici affini all’architettura, i collaboratori con qualsiasi modalità di contratto in studi professionali, i docenti di materie tecniche in scuole di qualsiasi ordine e grado, i ricercatori, i dottorandi e i tutor.
Alla domanda è necessario allegare: modulistica predisposta dall’OAR + fotocopia documento identità e documentazione comprovante (certificato medico).
c) Altri casi di documentato impedimento derivante da cause di forza maggiore e situazioni di eccezionalità;
– Invalidità o disabilità rivedibile (maggiore del 50%) dell’iscritto, la quale consente tuttavia di poter svolgere, al contempo, l’attività professionale:
– Assistenza continuativa a coniuge, genitore o figlio, affetto/i da grave malattia (per almeno sei mesi continuativi), invalidità o disabilità rivedibile(maggiore del 50%) pur continuando a svolgere l’attività professionale:
Alla domanda è necessario allegare: modulistica predisposta dall’OAR + fotocopia documento identità e documentazione comprovante (certificato medico e certificato di necessità assistenza).
Alla domanda è necessario allegare: modulistica predisposta dall’OAR + fotocopia documento identità e autocertificazione comprovante tale dichiarazione come consentito dall’art.47 del D.P.R. 28.12.2000 n.445 secondo modello specifico (Allegato 2).
d) Docenti
Alla domanda è necessario allegare: modulistica predisposta dall’OAR + fotocopia documento identità e autocertificazione comprovante tale dichiarazione come consentito dall’art.46 del D.P.R. 28.12.2000 n.445 secondo modello specifico (Allegato 3)
Alla domanda è necessario allegare: modulistica predisposta dall’OAR + fotocopia documento identità, autocertificazione comprovante tale dichiarazione come consentito dall’art.46 del D.P.R. 28.12.2000 n.445 secondo modello specifico (Allegato 4) e lettera d’incarico.
e) Gli iscritti che non esercitano la professione neanche occasionalmente per tre anni
(da intendersi che l’iscritto non debba aver esercitato la professione per i tre anni antecedenti alla data in cui viene presentata la richiesta di esonero).
– non esercitare l’attività professionale* neanche occasionalmente e in qualsiasi forma (sia in forma di libero professionista che di dipendente).
Il richiedente deve essere in possesso di tutti i requisiti sopra elencati, che devono persistere alla data in cui viene fatta la richiesta di esonero.
Alla domanda è necessario allegare: modulistica predisposta dall’OAR + fotocopia documento identità e autocertificazione comprovante tale dichiarazione come consentito dall’art.47 del D.P.R. 28.12.2000n.445 secondo modello specifico (Allegato 5).
Attenzione: Si ricorda, come specificato nella faq n. 1, che per gli architetti con almeno 20 anni di iscrizione all’albo, l’obbligatorietà formativa cessa al compimento del 70° anno di età, senza necessità di presentare alcuna richiesta. Nulla vieta naturalmente di continuare a svolgere attività di aggiornamento professionale.
NON E’ PIU’ RICHIESTO IL RISPETTO DELLE ANNUALITA’ PERTANTO NON ESISTE ALCUNA SCADENZA AL TERMINE DEL SINGOLO ANNO.
In caso di maternità è possibile esonerare per un anno formativo l’iscritta dallo svolgimento dell’attività formativa?
Sì, i crediti obbligatori nell’arco del triennio verranno ridotti di un terzo, riducendo l’obbligo formativo di – 20 cfp, ivi compresi i 4 cfp obbligatori in materia di discipline ordinistiche.
Pertanto, non esiste un periodo esatto di esonero ma è prevista la riduzione dell’obbligo formativo di -20 cfp; dunque, l’iscritta esonerata dovrà acquisire complessivamente 40 cfp anzichè 60 cfp, nel triennio formativo e i crediti maturati nel periodo di maternità hanno validità per l’assolvimento dell’obbligo di aggiornamento professionale.
N.B.: per necessità di individuare uno specifico anno per il riconoscimento, si precisa che i 20 cfp saranno assegnati nell’anno del parto o successivo nell’ambito del triennio.
Chi non esercita la professione neanche occasionalmente per tre anni, è soggetto all'obbligo formativo?
No, gli iscritti che non esercitano la professione neanche occasionalmente per tre anni, non sono tenuti a svolgere l’attività di aggiornamento professionale continuo (è da intendersi che l’iscritto non debba aver esercitato la professione per i tre anni antecedenti alla data in cui viene fatta la richiesta di esonero)
Si ha diritto all’esonero se non si è esercitato la professione neanche occasionalmente per un solo anno?
No, in tal caso non si ha diritto all’esonero.
Come vengono acquisite le richieste di esonero da parte degli iscritti?
L’Ordine acquisisce le domande di esonero esclusivamente attraverso la Piattaforma iM@teria del CNAPPC, e, pertanto, si prega di inoltrare le richieste utilizzando tale modalità seguendo le indicazioni sottostanti:
• Tra i vari servizi nel sito dell’OAR, cliccare su “PIATTAFORMA iM@teria” del CNAPPC
• Entrare nella sezione “Le mie certificazioni” e redigere una “Nuova istanza” (in alto a sinistra) con oggetto “Richiesta esonero obbligo formativo” dal menù a tendina;
• Scegliere “Tipologia” e “Anno di riferimento” dai menù a tendina
(NB: compilare UNA istanza PER OGNI ANNO di riferimento)
• Compilare la richiesta telematica in ogni sua parte allegando in PDF i documenti richiesti (obbligatori, senza i quali l’istanza verrà annullata in Piattaforma) a seconda della casistica.
ATTENZIONE: il sistema consente il caricamento di soli 2 files e quindi in presenza di più pagine occorre accorparli in un unico documento; per caricarli cliccare sul pulsante “Upload”, una spunta verde segnalerà il corretto inserimento.
• Procedere con l’invio della certificazione.
Si precisa che non sono più acquisite le richieste di esonero tramite email o fax
La richiesta di esonero va presentata una sola volta o va rinnovata?
I docenti di scuole medie o superiori possono essere esonerati dall’obbligatorietà formativa?
No, soltanto i docenti universitari a tempo pieno (ordinari, associati, ricercatori), iscritti nell’elenco speciale, ai quali è precluso l’esercizio della libera professione (Legge n. 382/1980), possono fare domanda di esonero dall’obbligatorietà formativa (utile leggere la faq n. 36).
AUTOCERTIFICAZIONE E RICONOSCIMENTO DEI CREDITI FORMATIVI
In quale modalità gli iscritti possono autocertificare specifiche attività formative?
L’Autocertificazione è una procedura attraverso la quale l’iscritto può comunicare all’Ordine una richiesta di credito, per aver partecipato alle attività formative o eventi, previsti nelle Linee Guida del CNAPPC all’art. 6.7. Il sistema delle autocertificazioni riguarda SOLO ed esclusivamente le attività che rientrano nelle casistiche di cui all’art. 6.7 delle Linee Guida e che NON SIANO STATE SVOLTE DA UN ORDINE DEGLI ARCHITETTI.
Gli iscritti potranno autocertificare alcune attività formative attraverso l’accesso alla piattaforma iM@teria del CNAPPC.
Quali attività formative possono essere autocertificate dal professionista?
Come riportato nel punto 6.7 delle Linee Guida del CNAPPC del 26 novembre 2014, gli iscritti provvedono direttamente nella propria anagrafe formativa a richiedere al proprio Ordine, attraverso autocertificazione sulla piattaforma telematica, i c.f.p. relativi alla partecipazione alle seguenti attività/eventi formativi:
– corsi abilitanti relativi a sicurezza, VV.FF., acustica, certificazione energetica, se organizzati da organismi pubblici regionali, statali o comunque da questi accreditati e non organizzati dal Sistema Ordinistico;
– le attività di cui al punto 5.3 (Master universitario di primo e secondo livello, assegni di ricerca, dottorato di ricerca, scuole di specializzazione, corsi di perfezionamento universitari, seconda o ulteriore laurea, corsi abilitanti all’insegnamento per discipline affini all’architettura previsti dal Decreto Ministeriale n. 249 del 10 settembre 2010);
L’iscritto, assumendo piena responsabilità della registrazione, deve inviare contestualmente all’Ordine territoriale un’autocertificazione di evidenzia legale unitamente a copia di documento di identità. Il credito richiesto dall’iscritto verrà ritenuto effettivo solo a seguito dell’attività di verifica da parte dell’Ordine territoriale.
L’autocertificazione da parte degli iscritti riguarda solo ed esclusivamente le attività che non siano state svolte da un Ordine territoriale degli Architetti.
Inoltre, solo ed esclusivamente per le casistiche sotto riportate, sarà possibile ricorrere tramite autocertificazione ad una richiesta di credito anche per corsi o eventi già seguiti (la richiesta dovrà essere presentata entro l’anno in cui l’attività è stata svolta):
– attività formativa svolta all’estero;
– attività formativa degli enti pubblici nei confronti dei propri dipendenti o dei dipendenti di altri enti pubblici, solo nel caso in cui non siano stati attivati specifici accordi/protocolli d’intesa previsti al punto 5.5.;
– corsi o eventi organizzati e accreditati da altri Ordini e Collegi sul territorio nazionale (ad esempio l’Ordine degli Ingegneri, il Collegio dei Geometri, ecc..), solo nel caso in cui non sia stato richiesto preventivo accreditamento secondo quanto previsto al punto 6.1.
In tali casi dovrà essere indicata la durata e la tipologia dell’evento ai fini dell’attribuzione dei c.f.p. ai sensi delle presenti Linee Guida e dovrà essere garantito adeguato sistema di rilevamento delle presenze.
Per tali attività gli iscritti possono richiedere il riconoscimento dei c.f.p. attraverso autocertificazione sulla piattaforma telematica e l’Ordine territoriale attribuisce all’evento sostenuto il relativo credito formativo in conformità alle Linee Guida.
Si ribadisce che NON SI PUO’ USARE lo strumento dell’autocertificazione per comunicare all’Ordine cfp attribuiti per la partecipazione a corsi o eventi organizzati dagli Ordini degli Architetti territoriali e eventi formativi regolarmente accreditati e/o tutto ciò che non è indicato nella tendina all’interno della sezione “Le mie certificazioni”.
Vengono effettuati controlli su quanto dichiarato dal professionista?
Sì, ciascun Ordine territoriale vigila sull’effettivo adempimento dell’obbligo formativo da parte degli iscritti nelle modalità e con i tempi ritenuti più opportuni.
È possibile seguire un evento formativo di un Ordine degli Architetti diverso da quello di appartenenza?
Sì, l’iscritto è libero di acquisire cfp (anche) partecipando ad eventi formativi organizzati da altri Ordini / Enti esterni, purché questi siano validati dal CNAPPC ai fini del rilascio dei crediti formativi.
Sarà possibile seguire in modalità “FAD” alcuni eventi formativi che organizza l’Ordine di Roma?
L’Ordine di Roma continuerà a dare la possibilità di seguire alcuni eventi formativi in modalità FAD – diretta streaming o streaming asincrono (senza vincolo di orario). La visione dello streaming asincrono verrà verificata attraverso alcune domande; la corretta risposta a tutte le domande permetterà l’acquisizione dei crediti formativi, che saranno successivamente caricati all’interno della piattaforma iM@teria del CNAPPC.
Qualora si riscontrino problemi tecnici nel seguire eventi formativi in modalità streaming asincrono, come è possibile ricevere assistenza?
Qualora si riscontrino problemi tecnici nel seguire un evento formativo in modalità streaming asincrono, si suggerisce di utilizzare un browser aggiornato o provare ad accedere attraverso un differente motore di ricerca. Qualora vi fossero ancora problemi, si informa che all’interno della pagina del corso sono presenti le istruzioni per l’ASSISTENZA.
Cosa occorre fare se non si riscontra l’attribuzione dei crediti a completamento della visione di eventi formativi seguiti in modalità streaming asincrono?
Nel caso in cui si riscontrino problemi relativi all’accreditamento di un evento formativo seguito in modalità streaming asincrono, si suggerisce di verificare preventivamente il corretto completamento dell’evento formativo in questione in modalità FAD, ed è importante aver risposto correttamente a tutte le domande del test di verifica.
Qualora vi fossero ancora problemi, sono presenti nella pagina del corso le istruzioni per l’ASSISTENZA.
L’Ordine degli Architetti di Roma può riconoscere crediti formativi per un corso organizzato dall’Ordine degli Ingegneri?
Potranno essere autocertificati dagli iscritti i corsi o eventi organizzati e accreditati da altri Ordini e Collegi sul territorio nazionale (ad esempio l’Ordine degli Ingegneri, il Collegio dei Geometri, ecc..), solo nel caso in cui non sia stato richiesto preventivo accreditamento secondo quanto previsto al punto 6.1.
Lo svolgimento dell’attività lavorativa può riconoscere crediti formativi?
No, il CNAPPC non riconosce l’attività lavorativa come forma di aggiornamento professionale, per cui essa non può concorrere all’acquisizione di crediti formativi, così come i tirocini o altre attività similari.
ATTIVITÀ FORMATIVE UNIVERSITARIE E CREDITI FORMATIVI
Se un iscritto seguisse un corso presso l’Università, gli verrebbero riconosciuti crediti formativi professionali?
No, a meno che il determinato corso/evento formativo non sia stato già accreditato presso il CNAPPC o presso un Ordine degli Architetti territoriale.
I master universitari di I e II livello, gli assegni di ricerca, i dottorati di ricerca, le scuole di specializzazione, corsi di perfezionamento universitari, ulteriori lauree danno diritto a crediti formativi?
Sì, Master universitario di I e II livello, assegni di ricerca (minimo di 1 anno), dottorato di ricerca, scuole di specializzazione e corsi di perfezionamento universitari, seconda o ulteriore laurea purché in materie affini attinenti alle aree tematiche di cui al punto 3 delle Linee Guida, corsi abilitanti all’insegnamento per discipline affini all’architettura (Decreto Ministeriale n. 249 del 10 settembre 2010): 20 cfp per ogni anno di corso, ad avvenuto superamento dello stesso e previo riscontro da parte dell’Ordine Territoriale.
Un master universitario di I o II livello conseguito precedentemente al 01 gennaio 2014, può concorrere all’acquisizione di crediti formativi?
No, la formazione continua è obbligatoria dal 01 gennaio 2014 e da tale data i crediti formativi possono essere riconosciuti.
Pertanto i master universitari seguiti in anni precedenti, non possono concorrere all’obbligatorietà formativa.
Un corso di perfezionamento universitario attribuisce crediti formativi?
Sì, può essere autocertificato in piattaforma iM@teria dall’iscritto il corso di perfezionamento universitario.
I docenti universitari sono soggetti all’obbligatorietà formativa? E i relatori di eventi promossi dall’Ordine hanno diritto all’acquisizione di crediti formativi?
I docenti universitari a tempo pieno (ordinari, associati, ricercatori), iscritti nell’elenco speciale, ai quali è precluso l’esercizio della libera professione (Legge n. 382/1980) POSSONO CHIEDERE L’ESONERO DALL’OBBLIGATORIETA’ FORMATIVA, presentando apposita richiesta, secondo il format predisposto dall’Ordine.
La partecipazione attiva degli iscritti in qualità di relatori non retribuiti ad eventi formativi accreditati promossi dall’Ordine e da soggetti terzi comporterà il riconoscimento di 1 c.f.p. per ogni relazione.
La reiterazione della medesima relazione non darà diritto ad ulteriori c.f.p., inoltre il c.f.p. attribuito alla relazione non può essere sommato ai c.f.p. per la partecipazione allo stesso evento in qualità di uditore.
Le lezioni svolte dai docenti universitari valgono come crediti formativi?
No, in quanto l’attività lavorativa, così come la docenza, non comporta l’acquisizione di crediti formativi. La partecipazione attiva degli iscritti in qualità di relatori non retribuiti ad eventi formativi accreditati promossi dall’Ordine e da soggetti terzi comporterà il riconoscimento di 1 c.f.p. per ogni relazione.
+39 06 9760 4560