Source: https://www.studiobui.it/decreto-dignita-novita-lavoro/
Timestamp: 2020-06-04 04:04:50+00:00
Document Index: 13265820

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 2']

DL 12.7.2018 n. 87 (c.d. “decreto dignità”) - novità in materia di lavoro | Studio Bui - Commercialista a Reggio Emilia
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DL 12.7.2018 n. 87 (c.d. “decreto dignità”) – novità in materia di lavoro
Nella precedente circolare sono invece state analizzate le novità del DL 87/2018 in materia fiscale e di agevolazioni.
modifiche alla disciplina del lavoro a tempo determinato Con l’art. 1 del DL 12.7.2018 n. 87 vengono apportate numerose modifiche alla disciplina del contratto di lavoro subordinato a tempo determinato.
esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività ovvero esi­genze sostitutive di altri lavoratori;
esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non program­mabili dell’attività ordinaria.
riducendo, da 5 a 4, il numero massimo di proroghe effettuabili;
consentendo di prorogare liberamente il contratto nei primi 12 mesi e, suc­ces­sivamente, solo in presenza delle ragioni giustificative sopra elencate, con l’esclusione dei contratti stagionali, che possono essere prorogati anche in assenza delle suddette condizioni.
siano sempre giustificati dalle “causali”, ad eccezione dei contratti stagionali, i quali possono essere rinnovati in assenza di tali condizioni;
sia rispettato, al fine della legittima riassunzione a termine del medesimo la­vo­ratore, un intervallo (c.d. “stop and go”) di almeno 10 giorni dalla scadenza di un contratto di durata fino a 6 mesi o di almeno 20 giorni dalla scadenza di un contratto di durata superiore a 6 mesi.
sempre, in caso di rinnovo;
solo se il termine complessivo eccede i 12 mesi, in caso di proroga.
modifiche alla disciplina della somministrazione di lavoro Con l’art. 2 del DL 12.7.2018 n. 87 viene prevista l’estensione della nuova disci­pli­na sul lavoro a termine ai lavoratori somministrati assunti a tempo determinato.
Pertanto, anche ai rapporti di lavoro in somministrazione a termine si applicano:
i limiti massimi di durata previsti per il lavoro a tempo determinato;
l’obbligo della causale per i rinnovi e per i contratti e le proroghe eccedenti i 12 mesi (con esclusione dei rinnovi e delle proroghe dei contratti per le attività stagionali);
il numero massimo di proroghe;
il c.d. “stop and go” (intervallo minimo tra un contratto e l’altro);
il suddetto aggravio contributivo dello 0,5% in caso di rinnovo del contratto.
il tetto massimo del 20% dell’organico per i lavoratori assunti a tempo deter­mi­nato;
il diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato.
il limite minimo è aumentato da 4 a 6 mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR;
quello massimo è aumentato da 24 a 36 mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR.
imprese beneficiarie di aiuti di Stato – tutela dell’occupazione Con l’art. 6 del DL 12.7.2018 n. 87 vengono previsti vincoli a tutela dell’oc­cu­pa­zio­ne per le imprese italiane ed estere, operanti nel territorio nazionale, che bene­fi­ciano di aiuti di Stato che prevedono la valutazione dell’impatto occupazio­nale.
In particolare, al di fuori dei casi riconducibili a giustificato motivo oggettivo, è prevista la decadenza dal beneficio qualora tali imprese riducano, in misura superiore al 10%, i livelli occupazionali degli addetti all’unità produttiva o all’attivi­tà interessata dal beneficio nei cinque anni successivi alla data di completamento dell’investimento.
La decadenza dal beneficio:
è disposta in misura proporzionale alla riduzione del livello occupazionale;
è comunque totale in caso di riduzione superiore al 50%.
abrogazione delle società sportive dilettantistiche lucrative
L’art. 13 del DL 12.7.2018 n. 87 abroga l’intera disciplina delle società sportive dilettantistiche lucrative (SSDL), nuovo soggetto giuridico istituito a decorrere dal 2018 dall’art. 1 co. 353-360 della L. 205/2017.
L’intervento coinvolge, tra l’altro, gli aspetti contributivo-previdenziali relativi ai rap­por­ti di collaborazione coordinata e continuativa che avrebbero dovuto essere sti­pu­lati dalle SSDL. Era, infatti, previsto che alle collaborazioni instaurate da tali soggetti non si applicassero le norme che disciplinano il rapporto di lavoro subor­dinato (art. 2 co. 2 lett. d) del DLgs. 81/2015).
Tali prestazioni, come individuate dal Consiglio nazionale del CONI, avrebbero costi­tuito oggetto di contratti di collaborazione coordinata e continuativa con obbligo di iscrizione, ai fini dell’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS), al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo presso l’INPS, beneficiando di una contribuzione ridotta per il periodo 2018-2022.