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Timestamp: 2020-04-02 09:05:38+00:00
Document Index: 156372366

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 36', 'art. 41', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 41', 'sentenza ', 'art. 41', 'sentenza ']

Art. 41 codice civile - Responsabilità dei componenti. Rappresentanza in giudizio - Brocardi.it
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Articolo 41 Codice civile
Dispositivo dell'art. 41 Codice civile
Qualora il comitato non abbia ottenuto la personalità giuridica [12], i suoi componenti rispondono personalmente e solidalmente [1292 ss.] delle obbligazioni assunte. I sottoscrittori sono tenuti soltanto a effettuare le oblazioni promesse.
Il comitato può stare in giudizio nella persona del presidente [75 ss. c.p.c.].
Nel caso in cui il comitato non abbia ottenuto il riconoscimento e venendo, pertanto, a mancare quella forma di idoneo controllo effettuato dall'ordinamento, il legislatore ha previsto in tale disposizione una estensione della responsabilità dei componenti al fine di approntare un meccanismo che rispetti il principio dell'affidamento dei terzi che abbiano a contrarre con il comitato stesso.
Spiegazione dell'art. 41 Codice civile
Rispetto alle associazioni non riconosciute, i comitati godono di una autonomia patrimoniale inferiore: non sussiste una netta distinzione tra i patrimoni dedei singoli componenti rispetto a quello dell'ente. Così, la responsabilità personale e solidale del singolo (sia egli un promotore piuttosto che organizzatore, ma anche semplice componente del comitato) emerge anche qualora lo stesso non abbia contrattato ed impegnato personalmente, e costui non potrà chiedere la preventiva escussione del fondo vincolato.
Diversa la responsabilità di chi si sia impegnato mediante sottoscrizione di oblazioni (i cosiddetti sottoscrittori), essendo questi tenuti solamente al versamento dei beni promessi.
Al solo Presidente viene attribuita la rappresentanza processuale del comitato, indipendentemente dalla rappresentanza sostanziale (poiché altro incaricato, come un mandatario, potrebbe aver posto in essere negozi giuridici nell'interesse del comitato).
63 Nella redazione dell'art. 41 si è tenuto conto delle osservazioni fatte, ma usandosi, nella parte finale, una formula che si riporta a quella dell'art. 36, per disciplinare in modo analogo la capacità processuale, concedendosi anche ai comitati la possibilità di stare in giudizio come unità organizzata, benché sprovvista di personalità.
Massime relative all'art. 41 Codice civile
Cass. civ. n. 14453/2006
La responsabilità degli enti pubblici componenti di un comitato non è pari a quella di tutti gli altri componenti, ma, specie nel caso di enti territoriali, è limitata agli impegni finanziari assunti con rituali deliberazioni debitamente autorizzate, con la conseguenza che la responsabilità di detto ente non può essere affermata neanche con sentenza di mero d'accertamento dell'obbligo.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 14453 del 22 giugno 2006)
Cass. civ. n. 134/1982
Mentre nell'associazione non riconosciuta delle obbligazioni assunte rispondono personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell'associazione, nel comitato delle obbligazioni assunte rispondono personalmente ed illimitatamente tutti i componenti, senza distinzione tra chi ha agito e chi non ha agito, in concreto, per conto del comitato medesimo, senza che abbia rilevanza la veste particolare di chi ha posto in essere l'attività, se cioè mandatario, organizzatore, presidente, componente ed anche se le obbligazioni traggano la loro fonte da fatti illeciti connessi all'esercizio di un'attività posta in essere per il comitato, rinvenendosi una limitazione di tale responsabilità alle sole obbligazioni negoziali né nella lettera né nella ratio della disposizione di cui all'art. 41 c.c.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 134 del 12 gennaio 1982)
Cass. civ. n. 495/1971
La disposizione dell'art. 41 c.c. (secondo cui, se il comitato non abbia ottenuto la personalità giuridica, i suoi componenti rispondono personalmente e solidalmente delle obbligazioni assunte) non significa che di dette obbligazioni rispondano, prima del riconoscimento giuridico, i singoli componenti, e, dopo, il comitato — che questo, cioè, ottenuta la personalità, si trovi automaticamente esposto alle obbligazioni assunte dai promotori (e sostituisca o ne liberi costoro) — ma significa che, se e fin quando il comitato non sia eretto in persona giuridica, la responsabilità per le obbligazioni in tal periodo contratte grava e continua a gravare sui componenti; mentre poi le obbligazioni assunte dalla persona giuridica gravano su questa e soltanto su questa.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 495 del 27 febbraio 1971)