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Timestamp: 2018-11-20 08:30:32+00:00
Document Index: 54155469

Matched Legal Cases: ['art. 84', 'art. 60', 'art. 703', 'art. 667', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 17', 'art. 16']

Circolare N.119 del 18 Luglio PDF
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Renato Uberto Orlandi
1 Circolare N.119 del 18 Luglio 2013 Novità in materia di mediazione civile e commerciale. Ripristinata l obbligatorietà Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, con l art. 84 del DL n. 69 è stata reintrodotta la mediazione civile e commerciale di cui al DLgs n. 28 come condizione di procedibilità della domanda giudiziale allorché l oggetto della controversia riguardi determinate materie, fra le quali condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia. Rispetto alla versione precedente sono state escluse le controversie per danni derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti. Oltre alle modifiche sull'ambito di applicazione della normativa, il legislatore ha riconosciuto la qualifica di mediatore a tutti gli avvocati regolarmente iscritti all'albo, esonerandoli quindi dal dover acquisire il titolo attraverso la frequentazione di corsi formativi specialistici. Il nuovo decreto ha riconosciuto a favore del giudice, anche in sede di giudizio di appello, la possibilità valutati la natura della causa, lo stato dell'istruzione e il comportamento delle parti di disporre, sino all'udienza di precisazione delle conclusioni ovvero della discussione finale, l'esperimento del procedimento di mediazione, indicando l'organismo di mediazione. Per quanto riguarda, invece, la durata della procedura di conciliazione, il legislatore ha cercato di dare una stretta in termini di efficacia, prevedendo: i) una prima riunione di carattere esplorativo, volta a verificare concretamente l'esistenza di margini di successo della mediazione con costi ridotti per le parti in caso di accertamento dell'impossibilità di concludere la mediazione; ii) la riduzione della durata massima della procedura che passa da quattro a tre mesi. Si ricorda, comunque, che le disposizioni non sono ancora operative, applicandosi decorsi 30 giorni dall entrata in vigore della legge di conversione del DL 69/2013.
2 La mediazione civile commerciale: cenni Con il D.Lgs , n. 28, di attuazione dell'art. 60, L , n. 69, è stata introdotta nel nostro ordinamento la disciplina della mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali. Il legislatore ha però previsto termini di decorrenza differenti, a seconda dell oggetto della controversia ed, in particolare: il 20 marzo 2010 è entrato in vigore il decreto legislativo che ha dato attuazione alla delega. Dalla stessa data è possibile utilizzare la conciliazione, ma solo su richiesta delle parti o su suggerimento del Giudice; il 20 marzo 2011, è entrata in vigore la prima parte della conciliazione obbligatoria; il 20 marzo 2012, dopo il parziale slittamento previsto nel decreto milleproroghe, la riforma è entrata a pieno regime anche per le materie attinenti il condominio e il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli e dei natanti. Conciliazione obbligatoria dal Conciliazione facoltativa o delegata dal Conciliazione obbligatoria dal Dal la mediazione è obbligatoria per le seguenti materie: diritti reali; divisione; successioni ereditarie; patti di famiglia; locazione; comodato; affitto di aziende; risarcimento danni derivanti da responsabilità medica o da stampa o da altro mezzo di pubblicità; contratti assicurativi; contratti bancari; contratti finanziari. La domanda della conciliazione può essere inviata da chiunque a uno degli organismi accreditati per risolvere in via stragiudiziale una controversia civile o commerciale nelle materie escluse dall elenco di cui sopra. Dal la conciliazione è obbligatoria anche per le controversie in materia di condominio e di risarcimento dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli e dei natanti. L obbligo di mediazione, come sopra specificato, non riguarda le altre materie escluse dall elenco, ovvero quelle attinenti alla sfera del diritto civile e commerciale aventi ad oggetto diritti disponibili per le quali la mediazione è solo facoltativa e ciò già dal
3 LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA NON SI APPLICA Nei procedimenti per ingiunzione inclusa l opposizione, fino alla pronuncia sulle istanze di concessione e sospensione della provvisoria esecuzione Nei procedimenti possessori, fino alla pronuncia dei provvedimenti di cui all art. 703, terzo comma c.p.c. Nei procedimenti in camera di consiglio Nei procedimenti per convalida di licenza o sfratto, fino al mutamento del rito di cui all art. 667 c.p.c. Nei procedimenti di opposizione o incidentali di cognizione relativi all esecuzione forzata Nell azione civile esercitata nel processo penale Ricordiamo che, sull obbligatorietà della mediazione civile e commerciale era intervenuta la Corte Costituzionale (pronuncia n. 272), che aveva dichiarato costituzionalmente illegittimo il richiamo all'obbligatorietà della mediazione, per eccesso di delega legislativa. Ora l'articolo 79 (Capo VIII «Misure in materia di mediazione civile e commerciale») del decreto Fare ha recuperato l'istituto, sanando il vizio censurato dalla Corte costituzionale di eccesso di delega, con lo scopo di alleggerire il carico del contenzioso giudiziario «in entrata». Le novità apportate dal decreto fare La mediazione sarà, quindi, nuovamente vincolante per chi intende esercitare in giudizio un'azione relativa a una controversia nelle seguenti materie. Materie della conciliazione obbligatoria Condominio Locazione Comodato Diritti reali Divisione Successioni ereditarie Patti di famiglia Affitto di aziende Risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità Contratti assicurativi, bancari e finanziari Rispetto alla versione precedente sono state escluse le controversie per danni derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti, così come è stata esclusa la pregiudizialità anche nell'ambito dei procedimenti sommari di accertamento tecnico preventivo. 2
4 Allo stesso modo restano esclusi dall'ambito di applicazione: i procedimenti per ingiunzione, inclusa l'opposizione, fino alla pronuncia sulle istanze di concessione e sospensione della provvisoria esecuzione; i procedimenti per convalida di licenza o sfratto; i procedimenti possessori; i procedimenti di opposizione o incidentali di cognizione relativi all'esecuzione forzata; i procedimenti in camera di consiglio; l'azione civile esercitata nel processo penale. Il ruolo del mediatore Oltre alle modifiche sull'ambito di applicazione della normativa, il legislatore ha riconosciuto la qualifica di mediatore a tutti gli avvocati regolarmente iscritti all'albo, esonerandoli quindi dal dover acquisire il titolo attraverso la frequentazione di corsi formativi specialistici. Il ruolo poi dell'avvocato viene valorizzato attraverso la necessità voluta dal legislatore della sottoscrizione dei verbali delle procedure anche da parte degli avvocati difensori e non più solo dal soggetto incaricato della mediazione. Viene previsto, inoltre, l'obbligo per l'avvocato, di informare l'assistito dei casi in cui l'esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Il ruolo del giudice Il nuovo decreto ha riconosciuto a favore del giudice, anche in sede di giudizio di appello, la possibilità valutati la natura della causa, lo stato dell'istruzione e il comportamento delle parti di disporre, sino all'udienza di precisazione delle conclusioni ovvero della discussione finale, l'esperimento del procedimento di mediazione, indicando l'organismo di mediazione. Il giudice fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine massimo di durata del procedimento di mediazione e, quando la mediazione non è già stata avviata, assegna contestualmente alle parti il termine di 15 giorni per la presentazione della domanda di mediazione. Peraltro, dalla mancata partecipazione al procedimento di mediazione, senza giustificato motivo, il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio: è altresì prevista la condanna della parte costituita che non ha partecipato al procedimento, senza giustificato motivo, al pagamento della somma corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio. 3
5 Durata della conciliazione Per quanto riguarda, invece, la durata della procedura di conciliazione, il legislatore ha cercato di dare una stretta in termini di efficacia, prevedendo: una prima riunione di carattere esplorativo, volta a verificare concretamente l'esistenza di margini di successo della mediazione con costi ridotti per le parti in caso di accertamento dell'impossibilità di concludere la mediazione; In buona sostanza, viene previsto che il procedimento di mediazione ha inizio con un primo incontro preliminare, di "programmazione", in cui le parti, davanti al mediatore, verificano con il professionista la sussistenza, o meno, degli effettivi spazi per procedere alla mediazione. L'incontro va tenuto non oltre 30 giorni dal deposito della domanda di mediazione (art. 8 co. 1 del DLgs. 28/2010). la riduzione della durata massima della procedura che passa da quattro a tre mesi. Costi della mediazione In merito ai costi della mediazione, si segnala in particolare che se all'esito del primo incontro di programmazione con il mediatore, il procedimento si conclude con un mancato accordo, l'importo massimo complessivo delle indennità di mediazione per ciascuna parte, comprensivo delle spese di avvio del procedimento, è individuato nella tabella che segue. Valore della lite spesa per ciascuna parte Fino ad ,00 Da ad ,00 Da ad ,00 Liti di valore superiore ad ,00 Tabella di sintesi: novità in materia di mediazione obbligatoria Durata Per la durata massima dell'intera procedura, al posto dei 4 mesi previsti in precedenza, viene disposta l'ulteriore riduzione a 3 mesi. Procedimento Viene previsto che il procedimento di mediazione ha inizio con un primo incontro preliminare, di "programmazione", in cui le parti, davanti al mediatore, verificano con il professionista la sussistenza, o meno, degli effettivi spazi per procedere alla mediazione. L'incontro va tenuto non oltre 30 giorni dal deposito della domanda di mediazione. Accordo Ai fini dell'esecutività del titolo per l'espropriazione forzata, per l'esecuzione in forma specifica e per l'iscrizione di ipoteca giudiziale, viene richiesta, in aggiunta 4
6 Costo Mediatori Entrata in vigore alla già prevista omologa da parte del giudice, la sottoscrizione da parte degli avvocati che assistono tutte le parti del verbale di accordo, il cui contenuto non è contrario all'ordine pubblico o a norme imperative (art. 12 co. 1 del DLgs. 28/2010). In merito ai costi della mediazione, si segnala in particolare che se all'esito del primo incontro di programmazione con il mediatore, il procedimento si conclude con un mancato accordo, l'importo massimo complessivo delle indennità di mediazione per ciascuna parte, comprensivo delle spese di avvio del procedimento, è di: 60 euro, per le liti di valore sino a euro; 100 euro, per le liti di valore sino a euro; 180 euro, per le liti di valore sino a euro; 200 euro, per le liti di valore superiore (art. 17 co. 5-bis del DLgs. 28/2010). Viene stabilito che gli avvocati iscritti all'albo sono di diritto mediatori (art. 16 co. 4-bis del DLgs. 28/2010). Le disposizioni non sono ancora operative, applicandosi decorsi 30 giorni dall entrata in vigore della legge di conversione del DL 69/