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Timestamp: 2018-06-23 23:04:46+00:00
Document Index: 66379687

Matched Legal Cases: ['art.  4', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 7', 'art.\n18', 'art. 7', 'art. 18', 'art. 7', 'art.\n113', 'art.\n9', 'art. 11', 'art. 8', 'art.  113', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 18', 'art.  9', 'art.  3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 10', 'art.\n3', 'art. 10', 'art.  4', 'art.  12', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 6', 'art.  2', 'art. 18', 'art. 7', 'art.  5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 4']

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 25 giugno 2009 - Geologi.info | Geologi.info
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 25 giugno 2009
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI - DECRETO 25 giugno 2009 - Disposizioni nazionali in materia di controlli di conformita' alle norme di commercializzazione applicabili nel settore degli ortofrutticoli freschi e delle banane. (09A09040) (GU n. 177 del 1-8-2009 )
Disposizioni  nazionali in materia di controlli di conformita’ alle
norme   di   commercializzazione   applicabili   nel   settore  degli
ortofrutticoli freschi e delle banane. (09A09040)
TITOLO I Controlli di conformita’ degli ortofrutticoli freschi
Visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio del 22 ottobre
2007,   recante   organizzazione   comune   dei  mercati  agricoli  e
disposizioni  specifiche  per  taluni prodotti agricoli («regolamento
unico  OCM»),  come  modificato  dal regolamento (CE) n. 361/2008 del
Consiglio  del 14 aprile 2008, che abroga, tra l’altro, i regolamenti
(CE)   del   Consiglio   n.  2200/96,  n.  2201/96  e  n.  1182/2007,
incorporando le norme concernenti il settore ortofrutticolo di cui ai
precitati  regolamenti  abrogati secondo la tavola di concordanza ivi
contenuta;
dicembre  2007  e  successive  modificazioni, recante le modalita’ di
attuazione dei regolamenti (CE) n. 2200/96, (CE) n. 2201/96 e (CE) n.
1182/2007, come recepiti nel richiamato regolamento (CE) n. 1234/2007
e  che  abroga,  tra l’altro, il regolamento (CE) n. 1148/2001 del 12
giugno 2001 della Commissione sui controlli di conformita’ alle norme
di  commercializzazione  applicabili nel settore degli ortofrutticoli
freschi;
Visto  il  regolamento  (CE)  n.  2257/94  della Commissione del 16
settembre 1994 e successive modificazioni, che stabilisce le norme di
qualita’  delle banane nella fase di immissione in libera pratica sul
territorio comunitario;
Visto  il  regolamento  (CE)  n.  2898/95  della Commissione del 15
dicembre  1995  e successive modificazioni, che fissa le disposizioni
relative  al  controllo  del  rispetto  delle  norme  di qualita’ nel
settore delle banane;
Visto  l’art.  4,  comma  3,  della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
concernente  disposizioni  per  l’adempimento  di  obblighi derivanti
comunitaria  per il 1990) cosi’ come modificato dall’art. 2, comma 1,
del   decreto-legge   24   giugno   2004,  n.  157,  convertito,  con
modificazioni,  nella  legge  3  agosto 2004, n. 204, con il quale si
dispone  che  il  Ministro  delle  politiche  agricole  e  forestali,
nell’ambito  di sua competenza, provvede con decreto all’applicazione
nel  territorio  nazionale  dei  regolamenti  emanati dalla Comunita’
Visto  il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, istitutivo del
Ministero per le politiche agricole;
riforma  dell’organizzazione  del  Governo a norma dell’art. 11 della
legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive modifiche e integrazioni;
modificazioni,  nella legge 17 luglio 2006, n. 233, ed in particolare
il comma 23 dell’art. 1;
Visto  il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, recante disposizioni
urgenti  per l’adeguamento delle strutture di governo in applicazione
dell’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
18,  recante  riorganizzazione del Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali a norma dell’art. 1, comma 404, della legge 27
Visto  il decreto legislativo 10 dicembre 2002, n. 306 e successive
modificazioni,  recante  disposizioni sanzionatorie in attuazione del
regolamento (CE) n. 1148/2001;
Visto il decreto legislativo 27 maggio 1999, n. 165, concernente la
soppressione dell’organismo pagatore e l’istituzione dell’Agenzia per
le  erogazioni in agricoltura (AGEA) a norma dell’art. 11 della legge
15 marzo 1997, n. 59, modificato ed integrato dal decreto legislativo
15 giugno 2000, n. 188;
Visto  il  decreto  legislativo  29  marzo  2004,  n.  99,  recante
disposizioni in materia di soggetti e attivita’, integrita’ aziendale
e semplificazione amministrativa, a norma dell’art. 1, comma 2, della
citata  legge  7  marzo  2003,  n.  38  ed  in particolare, l’art. 18
concernente  l’armonizzazione  e  la  razionalizzazione in materia di
controlli e di frodi agroalimentari;
Vista  la  legge 25 febbraio 2008, n. 34, (legge comunitaria 2007),
ed  in  particolare l’art. 7 che sostituisce il comma 1-bis dell’art.
18  del  richiamato  decreto  legislativo 29 marzo 2004, n. 99, con i
commi 1-bis, 1-ter, 1-quater e 1-quinquies;
Visti  i richiamati commi 1-bis e 1-quater, di cui all’art. 7 della
citata   legge   25   febbraio   2008,   n.   34,  che  stabiliscono,
rispettivamente  che 1’AGEA e’ autorita’ nazionale responsabile delle
misure   necessarie   per  assicurare  l’osservanza  delle  normative
comunitarie  relative  ai  controlli  di  conformita’  alle  norme di
commercializzazione  nel  settore  degli  ortofrutticoli, avvalendosi
dell’Agecontrol  Spa  e  assume  l’incarico  di  coordinamento  delle
attivita’  dei  controlli  di  conformita’  degli  organismi  di  cui
all’art. 18, comma 1-ter, del decreto legislativo n. 99/2004;
Visti  i  richiamati  commi  1-ter e 1-quinquies, di cui all’art. 7
della  citata  legge  25  febbraio  2008,  n.  34,  che stabiliscono,
rispettivamente che il Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali   puo’,   con   proprio   decreto,  sentita  la  Conferenza
Stato-Regioni,   individuare   ulteriori  organismi  di  controllo  e
aggiungere altri settori merceologici a quello di cui al comma 1-bis,
una   volta  verificata  la  compatibilita’  con  le  risorse  umane,
strumentali e finanziarie disponibili di AGEA e Agecontrol S.p.a.;
Vista  la  nota  ministeriale E-597 del 14 giugno 1996 con la quale
l’Istituto  nazionale  per  il  Commercio con l’estero (ICE) e’ stato
designato  a svolgere l’attivita’ di controllo alle norme di qualita’
nel settore delle banane;
Visto  il  decreto  ministeriale  1°  agosto 2005, pubblicato nella
Gazzetta  Ufficiale  del  12  settembre  2005,  n. 212, modificato da
ultimo  con  il  decreto  ministeriale  n.  2555  dell’8 agosto 2008,
1148/2001  in  materia  di  controlli  di  conformita’  alle norme di
commercializzazione  applicabili  nel  settore  degli  ortofrutticoli
freschi  e  ,  in  particolare,  riguardo agli Organismi designati al
coordinamento ed al controllo;
Visto  il  decreto ministeriale del 9 marzo 2006, con il quale sono
state  stabilite le modalita’ di versamento delle somme dovute per le
sanzioni  irrogate  dall’Agecontrol SpA agli operatori ortofrutticoli
ai  sensi  del  decreto  legislativo  10  dicembre  2002,  n.  306  e
Considerato  che  il  citato  regolamento  (CE)  n. 1580/2007, come
modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1221/2008, ha modificato
sostanzialmente  la  normativa  comunitaria  concernente  le norme di
commercializzazione  nel  settore  degli  ortofrutticoli  freschi e i
relativi  controlli di conformita’, riducendo sensibilmente il numero
di  prodotti sottoposti a norma di commercializzazione specifica, con
l’abrogazione di 24 regolamenti della Commissione;
Considerato  che  le  organizzazioni  comuni di mercato del settore
ortofrutticolo  e  delle  banane sono state unificate nel regolamento
(CE)  n.  1234/2007  del  Consiglio  e,  pertanto,  e’  opportuna una
gestione   unitaria  delle  attivita’  di  controllo  alle  norme  di
Considerato che l’ICE, con note n. 1062 del 6 luglio 2006 e n. 1368
del  17  marzo 2009, ha chiesto di essere esonerata dal continuare ad
effettuare  i  controlli  di qualita’ sulle banane a decorrere dal 1°
luglio 2009;
Considerato  che  per  gli effetti dell’entrata in applicazione del
regolamento (CE) n. 1221/2008 e la conseguente riduzione dei prodotti
ortofrutticoli  soggetti  a  controlli obbligatori, le risorse umane,
strumentali  e  finanziarie  disponibili  di AGEA e Agecontrol S.p.a.
consentono,  a  decorrere  dal  1°  luglio  2009, di aggiungere altri
settori merceologici, quali le banane, ai sensi della citata legge 25
febbraio  2008, n. 34, anche attribuendo all’AGEA le somme dovute per
le sanzioni irrogate dall’Agecontrol;
Considerato  che  sullo schema di provvedimento, con il quale si da
attuazione  al  nuovo sistema di norme di commercializzazione per gli
ortofrutticoli in vigore dal 1° luglio 2009, ai sensi del regolamento
(CE) n. 1580/2007, come modificato dal regolamento (CE) n. 1221/2008,
assegnando  all’AGEA  anche i controlli di qualita’ nel settore delle
banane, il Comitato tecnico permanente di coordinamento in materia di
agricoltura,  in  data 9 giugno 2009, ha espresso l’avviso favorevole
alla  stipula  dell’intesa della Conferenza permanente per i rapporti
fra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano;
Considerato  che la riunione della Conferenza Stato-Regioni dell’11
giugno  2009  e’ stata rinviata e che la prossima seduta del medesimo
Organo  e’  fissata il 2 luglio 2009, data successiva alla entrata in
applicazione  delle  nuove  norme  comunitarie, di cui al regolamento
(CE) n. 1221/2008;
Ravvisata  l’urgenza  di procedere all’emanazione del provvedimento
di  cui trattasi prima della scadenza del termine del 30 giugno 2009,
fatta  salva  la  emanazione  del  decreto  confermativo  ad avvenuta
acquisizione della intesa da parte della Conferenza Stato-Regioni;
1.  Il  presente decreto reca norme di applicazione del regolamento
(CE)  n.  1580/2007  della  Commissione  del  21  dicembre 2007, come
modificato dal regolamento (CE) n. 1221/2008, limitatamente al Titolo
II  (classificazione  dei  prodotti),  con  particolare  riguardo  ai
a)   individuazione   delle   competenze   degli   organismi   che
intervengono   nell’applicazione   della  normativa  sulle  norme  di
freschi e nei relativi controlli di conformita’;
b)  gestione  e aggiornamento della banca dati degli operatori del
c)   definizione   degli   elementi   applicativi  previsti  dalle
disposizioni comunitarie;
d)  individuazione  delle  attivita’  e procedure dei controlli di
conformita’  sul  mercato  interno  e  nelle  fasi di importazione ed
a)   «regolamento»:   il   regolamento  (CE)  n.  1580/2007  della
Commissione   del   21   dicembre   2007  e  successive  modifiche  e
b) «detentore»: persona fisica o giuridica che, ai sensi dell’art.
113-bis,   paragrafo   3,   del  regolamento  (CE)  n.  1234/2007  e’
materialmente  in  possesso  di  prodotti  ortofrutticoli  freschi  o
trasformati   per   i   quali   sono   state   stabilite   norme   di
commercializzazione  specifiche  o  generali  e  che  e’ responsabile
dell’osservanza  di  tali  norme  ai  fini  della  messa  in vendita,
consegna  o  commercializzazione  di  tali prodotti all’interno della
Comunita’;
c)  «operatore»: persona fisica o giuridica che ai sensi dell’art.
9,  paragrafo  1,  del  regolamento,  detiene prodotti ortofrutticoli
freschi  soggetti a norme di commercializzazione al fine di esporli o
metterli  in vendita, venderli o commercializzarli in ogni altro modo
e che svolge effettivamente una di tali attivita’;
d)  «operatore  riconosciuto»:  operatore  autorizzato  ad operare
conformemente all’art. 11 del regolamento;
e)  «controlli  di conformita’»: i controlli compiuti sui prodotti
ortofrutticoli in tutte le fasi di commercializzazione, conformemente
al  regolamento  e secondo le procedure indicate nel manuale allegato
al presente decreto e nelle disposizioni attuative emanate dall’AGEA,
per   verificare   la   conformita’   degli   stessi  alle  norme  di
commercializzazione  e  alle  altre  disposizioni  del  Titolo II del
regolamento  e  agli  articoli  113 e 113-bis del regolamento (CE) n.
1234/2007;
f)  «Ministero» : il Ministero delle politiche agricole alimentari
e forestali;
g)  «Autorita’ di coordinamento»: l’autorita’ unica incaricata del
coordinamento  e  del  raccordo  degli  organismi  interessati  nelle
materie  disciplinate  dal  capo  II  del  regolamento e dal presente
decreto, ai sensi dell’art. 8 del regolamento;
h) «AGEA»: Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura;
i) «Organismo di controllo»: organismo incaricato allo svolgimento
dei  controlli  di  conformita’  in  applicazione  dell’art.  113-bis
paragrafo  4  del  regolamento (CE) n. 1234/2007 e conformemente alle
disposizioni dell’art. 10 del regolamento;
j) «Agecontrol»: Agecontrol Spa;
k)  «Regione»:  la  Regione o la Provincia autonoma competenti per
l)  «manuale»:  manuale  operativo  delle  procedure  allegato  al
m)  «BDNOO»:  la  banca dati nazionale degli operatori del settore
ortofrutticolo, costituita in conformita’ all’art. 9 del regolamento;
n)  «norma  specifica»:  la norma di commercializzazione stabilita
per  ciascuno  dei  10  prodotti elencati all’art. 2 del regolamento,
come definita nella parte B dell’allegato I al regolamento medesimo;
o)  «norma  generale»:  la  norma di commercializzazione generale,
come  definita  nella  parte  A dell’allegato I al regolamento, a cui
devono  conformarsi  i  prodotti  ai  quali  non  si applica la norma
1.   L’AGEA  e’  l’autorita’  incaricata  del  coordinamento  delle
attivita’    dei    controlli    di   conformita’   alle   norme   di
commercializzazione nel settore degli ortofrutticoli freschi, nonche’
dei  contatti, conformemente all’art. 8, paragrafo 1 , lettera a) del
regolamento,  nonche’  ai  commi  1-bis  e  1-quater dell’art. 18 del
decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99.
2. L’autorita’ di coordinamento provvede a:
estrarre  i  campioni  da  assoggettare  a  verifica,  sulla  base
dell’analisi  dei  rischi  definita  nel manuale e nelle disposizioni
attuative  emanate  dall’AGEA,  basata  sulle  informazioni contenute
nella  banca  dati  nazionale  degli  operatori ortofrutticoli di cui
all’art.  9  dello  stesso  regolamento,  nonche’  su qualsiasi altra
informazione ritenuta necessaria ai fini del controllo;
effettuare le dovute comunicazioni alla Commissione europea e alle
altre autorita’ di coordinamento;
stabilire   per   ciascuna   campagna  di  commercializzazione  il
programma  nazionale  delle  attivita’, sulla base di quanto previsto
all’art.  3-bis, comma 3, lettera a), ripartito per prodotti soggetti
a  norma  specifica  e  per  prodotti  soggetti  a norma generale, in
conformita’  alle  disposizioni dettate dal regolamento, dal presente
decreto e dalle disposizioni attuative emanate dall’AGEA;
emanare  le  disposizioni  attuative delle procedure di controllo,
sulla base di quanto previsto all’art. 3-bis, comma 3, lettera b), al
fine  anche  di  assicurare  l’uniformita’  di  esecuzione  a livello
nazionale, agli organismi responsabili dei controlli, di cui ai commi
1  e  2,  e  verificarne,  eventualmente  anche  con  visite in loco,
l’efficacia e la conformita’.
3.  Il  Ministero  svolge  le  funzioni di indirizzo generale sull’
applicazione del regolamento.
1.  L’organismo responsabile dell’esecuzione delle attivita’ legate
ai    controlli    obbligatori   di   conformita’   alle   norme   di
commercializzazione,  come  definiti  all’art. 2, comma 1, lettera e)
del presente decreto, e’ l’Agecontrol.
2.  Le  Regioni,  ai sensi del comma 1-ter dell’art. 18 del decreto
legislativo   29  marzo  2004,  n.  99,  possono  svolgere  ulteriori
controlli  di  conformita’,  secondo modalita’ e termini dalle stesse
stabiliti, avvalendosi della banca dati nazionale e in conformita’ al
manuale  e  alle  disposizioni  attuative emanate dall’AGEA, fornendo
apposita comunicazione all’autorita’ di coordinamento e al Ministero.
3.  Presso  l’autorita’  di  coordinamento  e’  costituito apposito
Comitato, composto da 4 rappresentanti delle Regioni, designati dalla
Province  autonome,  1  rappresentante  del Ministero delle politiche
agricole  alimentari  e  forestali, e 2 rappresentanti di AGEA, con i
a)  proporre  per  ciascuna  campagna  di  commercializzazione  il
programma  nazionale delle attivita’, ripartito per prodotti soggetti
decreto e dalle disposizioni attuative emanate dall’ AGEA;
b)   redigere   ed  aggiornare  le  disposizioni  attuative  delle
procedure  di controllo, al fine anche di assicurare l’uniformita’ di
esecuzione  a  livello  nazionale,  agli  organismi  responsabili dei
controlli,  di  cui  ai  commi  1 e 2, e verificarne l’efficacia e la
conformita’;
c)   effettuare  il  monitoraggio  delle  attivita’  di  verifica,
definendo gli opportuni adeguamenti delle procedure utilizzate;
d)  acquisire  le risultanze e le eventuali disfunzioni registrate
nell’esecuzione   dei  controlli  ai  fini  dell’adozione,  da  parte
dell’AGEA, delle misure d’intervento necessarie.
Banca dati nazionale degli operatori del settore ortofrutticolo
1.  La  banca  dati,  realizzata  dall’AGEA all’interno del SIAN e’
messa  a  disposizione  dell’Agecontrol,  che  ne  cura  il  relativo
aggiornamento, nonche’ delle Regioni, in base alle procedure previste
nel manuale e nelle disposizioni attuative emanate dall’AGEA.
Sono  tenuti  all’iscrizione nella banca dati di cui all’art. 9 del
regolamento,   tutti   gli   operatori   che   prendono   parte  alla
commercializzazione,  anche nella fase di vendita al dettaglio, degli
ortofrutticoli freschi soggetti a norme di commercializzazione.
Il manuale riporta le categorie in cui sono suddivisi gli operatori
tenuti all’iscrizione nella banca dati.
2. Non sono tenuti all’iscrizione nella banca dati gli operatori di
talune   categorie  individuate  nel  manuale  e  nelle  disposizioni
attuative  emanate  dall’AGEA,  che  non  raggiungono  il  valore  di
fatturato  di  60.000,00  euro  al  netto  di IVA, riferito a tutti i
prodotti  soggetti  a norme di commercializzazione, nonche’ tutti gli
operatori  che  svolgono  le loro attivita’ unicamente per i prodotti
e/o lavorazioni di cui all’art. 5, comma 1.
3.  Per  l’iscrizione  alla banca dati e per i successivi eventuali
aggiornamenti,   gli  operatori  presentano  all’Agecontrol  apposita
domanda,   utilizzando   la  modulistica  recata  dalle  disposizioni
attuative emanate dall’AGEA.
4.  L’Agecontrol cura l’istruttoria delle domande di iscrizione, di
aggiornamento  e di cancellazione, la verifica degli elementi in esse
contenuti,   l’eventuale   risoluzione  di  anomalie,  l’acquisizione
informatica   dei   dati  e  delle  informazioni  in  esse  contenute
all’interno   della   banca   dati,   nonche’   l’attribuzione  e  la
comunicazione dei numeri di iscrizione agli operatori interessati.
5.  L’Agecontrol  ha  facolta’  di  acquisire,  anche nel corso dei
controlli  di  conformita’,  ulteriori informazioni per gli operatori
gia’  iscritti, ai fini dell’aggiornamento d’ufficio della banca dati
6.  In  banca nazionale dati sono acquisiti gli esiti dei controlli
di conformita’ eseguiti presso le imprese e le eventuali sanzioni.
7.  Le  informazioni  contenute  nella  banca dati, sono utilizzate
anche  per  la  classificazione  delle categorie di operatori, di cui
all’art. 10, paragrafo 2 del regolamento, riportate nel manuale.
8.  Gli  operatori  esteri  che  svolgono  la  loro  attivita’  sul
territorio  nazionale,  sono  tenuti  all’iscrizione  alla banca dati
Esenzione dall’applicazione delle norme di commercializzazione
1.  Non  sono  soggetti  all’obbligo  di  conformita’ alle norme di
commercializzazione degli ortofrutticoli:
a)  i prodotti commercializzati alle condizioni previste dall’art.
3, paragrafo 1 del regolamento;
b)  i  prodotti  che  nell’ambito  del  territorio  nazionale sono
venduti,   consegnati   o   avviati   dal   produttore  a  centri  di
condizionamento  e  di  imballaggio o a centri di deposito, nonche’ i
prodotti  avviati,  ma non ceduti, da centri di deposito verso centri
di condizionamento e di imballaggio.
I  prodotti  esentati  dall’obbligo  di  conformita’  alle norme di
commercializzazione    perche’    destinati    alla    trasformazione
industriale,   o   all’alimentazione  animale  o  ad  altri  usi  non
alimentari,  importati  da  Paesi terzi o esportati verso tali Paesi,
devono  essere  accompagnati  da  un  certificato, conformemente alle
specifiche disposizioni attuative emanate dall’AGEA.
Controlli  sul  mercato  interno,  nella  fase  di  importazione e di
1.  Gli  operatori  che  commercializzano  prodotti  ortofrutticoli
sottoposti  a norma specifica, nonche’ i prodotti soggetti alla norma
generale  indicati  nel  manuale,  sul mercato interno e destinati al
consumo  allo  stato  fresco, sono soggetti, in tutti gli stadi della
commercializzazione, a controlli a campione sul territorio nazionale,
sulla  base  di  un’analisi del rischio, secondo le disposizioni e le
procedure degli articoli 10 e 20 del regolamento, nonche’ del manuale
e delle disposizioni attuative emanate dall’AGEA.
2.   I  metodi  di  controllo  sono  conformi  a  quelli  descritti
nell’allegato  VI al regolamento, mentre quelli relativi al controllo
della  conformita’ nella fase della vendita al minuto al consumatore,
sono  definiti  nelle  disposizioni attuative emanate dall’AGEA e nel
manuale delle procedure.
3.  Gli  operatori  iscritti nella banca dati nazionale, forniscono
all’Agecontrol  le  informazioni, di cui all’art. 10, paragrafo 4 del
regolamento,   necessarie  all’organizzazione  e  all’esecuzione  dei
controlli,  sulla  base  delle modalita’ riportate dalle disposizioni
attuative emanate dall’AGEA e dal manuale delle procedure.
4.  Gli  operatori  esentati  dall’iscrizione  nella banca dati, ai
sensi  dell’art.  4, comma 2, del presente decreto, sono in ogni caso
tenuti,   per   i   casi   previsti,   al  rispetto  delle  norme  di
5.   Se   dai   controlli   emergono  irregolarita’  significative,
l’autorita’  di  coordinamento  dispone l’aumento della frequenza dei
controlli,  eventualmente preventivata, relativamente agli operatori,
ai  prodotti, al luogo di origine o ad altri parametri pertinenti con
la tipologia di irregolarita’.
6.  Nelle  fasi di esportazione ed importazione, da o verso i Paesi
terzi,  sono  effettuati,  ai  sensi  dell’art.  12  del regolamento,
controlli sistematici su tutti i prodotti soggetti a norma specifica,
nonche’ su quelli soggetti alla norma generale elencati nel manuale e
nelle  disposizioni  attuative emanate dall’AGEA, ad esclusione delle
partite  che sulla base dell’analisi dei rischi non necessitano di un
controllo.  Il  certificato di conformita’, conforme all’allegato III
del  regolamento,  rilasciato dall’organismo di controllo, accompagna
le  dichiarazioni  di esportazione e/o le dichiarazioni di immissione
in libera pratica dei prodotti sottoposti a controllo.
7.   Sulla   base  di  un’analisi  di  rischio,  il  manuale  e  le
disposizioni  attuative  emanate  dall’AGEA  indicano  la percentuale
minima   di   controllo  delle  partite  importate  da  Paesi  terzi,
accompagnate dal certificato di conformita’ rilasciato dall’organismo
di  controllo  di  un Paese terzo, riconosciuto ai sensi dell’art. 13
8.  L’Agecontrol,  in  caso  di riscontro di prodotti non conformi,
provenienti  da  altro Stato membro dell’Unione europea o da un Paese
terzo, ne da’ immediata comunicazione all’autorita’ di coordinamento.
9.  L’Agecontrol  e gli organismi di controllo entro il 31 marzo di
ciascun anno, inviano all’autorita’ di coordinamento, al Ministero ed
alle  Regioni  una  relazione dettagliata sui risultati dei controlli
dell’anno  precedente, secondo lo schema contenuto nelle disposizioni
1. Sulla base delle disposizioni di cui all’art. 11 del regolamento
e  secondo le procedure indicate nelle disposizioni attuative emanate
dall’AGEA  gli  operatori  che ne fanno richiesta, classificati nella
categoria  di rischio piu’ bassa e che sono in possesso dei requisiti
richiesti  e  offrono  particolari garanzie circa la conformita’ alle
norme  di  commercializzazione, possono essere autorizzati ad apporre
su   ogni   confezione  dei  prodotti  commercializzati  sul  mercato
comunitario, una etichetta, conforme al facsimile di cui all’allegato
II   del  regolamento  e/o  a  controllare  direttamente  le  partite
destinate  all’esportazione  verso  paesi  terzi, tenendo un apposito
registro secondo le modalita’ prescritte nelle disposizioni attuative
emanate dall’AGEA.
2.  L’autorizzazione  ha  una  durata  di  tre  anni  e puo’ essere
tacitamente  rinnovata.  L’Agecontrol,  sulla  base di un’analisi del
rischio determinata dall’autorita’ di coordinamento, esegue controlli
per  accertare  il  rispetto  delle  condizioni  per  il mantenimento
dell’autorizzazione, che qualora non risultino piu’ rispettate, viene
revocata.  Ogni  operatore  e’ sottoposto a controllo per la verifica
dei requisiti, almeno due volte ogni tre anni.
3.  In  caso  di  applicazione  del  comma  1, secondo le procedure
indicate   nelle   disposizioni   attuative   emanate  dall’AGEA,  il
certificato   di   conformita’   viene  emesso  dall’Agecontrol,  che
certifichera’  almeno  il  10%  del  totale delle partite annualmente
destinate all’esportazione da ogni singolo operatore autorizzato.
1.  L’autorita’ di coordinamento effettua le seguenti comunicazioni
alla Commissione europea, al Ministero e alle Regioni:
a)  le  informazioni  di  cui  al comma 8 dell’art. 6 del presente
decreto, non appena ricevute dagli Organismi di controllo;
b) i sistemi di ispezione e di analisi del rischio contenuti nelle
disposizioni   attuative   emanate  dall’AGEA  e  nel  manuale  delle
procedure, nonche’ ogni ulteriore modifica;
c)  entro il 30 giugno di ogni anno, una sintesi dei risultati dei
controlli   effettuati   dagli  organismi  di  controllo,  nel  corso
Le  informazioni  di  cui  alle  lettere a) e b) sono inviate anche
all’autorita’  di  coordinamento  degli Stati membri e ai Paesi terzi
TITOLO IIControlli banane
Controlli nel settore delle banane
1.  Le  definizioni  di  cui  all’art.  2, si applicano al presente
Titolo per quanto compatibili.
2.  L’AGEA, ai sensi del comma 1-quinquies dell’art. 18 del decreto
legislativo  29  marzo  2004,  n.  99,  e’ l’autorita’ incaricata del
coordinamento  delle  attivita’ dei controlli di qualita’ nel settore
delle banane.
3.   L’AGEA,   tramite   l’Agecontrol,   effettua  i  controlli  di
conformita’  alle  disposizioni sulle norme di qualita’ delle banane,
stabilite  nel  regolamento  (CE) n. 2898/95 della Commissione del 15
dicembre 1995, secondo le disposizioni recate dal regolamento (CE) n.
2257/94  della  Commissione  del  16  settembre  1994,  nonche’ delle
disposizioni  emanate  dall’AGEA.  I  controlli  sono  eseguiti sulle
banane  destinate  al  consumo fresco, nelle fasi di importazione dai
Paesi  terzi  e  di  primo  sbarco  in  caso di banane prodotte nella
4.  Qualora  le  banane  non  risultino  conformi,  si applicano le
disposizioni del regolamento, per quanto di pertinenza.
5.  Sulla  base di quanto previsto dall’art. 7 del regolamento (CE)
n.  2898/95  e  secondo  le  procedure  indicate  nelle  disposizioni
attuative  emanate dall’AGEA, gli operatori che ne fanno richiesta, a
condizione  che risultino in possesso dei requisiti previsti, possono
essere esentati dal controllo.
L’Agecontrol,  secondo  le  procedure  indicate  nelle disposizioni
attuative emanate dall’AGEA, certifica almeno il 10% del totale delle
partite annualmente importate da ogni singolo operatore esentato.
L’autorita’   di  coordinamento  comunica  alla  Commissione  e  al
Ministero l’elenco degli operatori che beneficiano dell’esenzione dei
controlli sulle banane e i casi di revoca di tale beneficio.
TITOLO IIINorme generali e transitorie
1.  Ai  sensi  dell’art.  5  del  decreto legislativo n. 306/2002 e
successive  modificazioni,  l’Agecontrol  e  le  Regioni  provvedono,
nell’ambito   delle   proprie   competenze,   all’accertamento  delle
violazioni amministrative e all’applicazione delle relative sanzioni,
ferme restando le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689.
2.  Se  in  occasione  dei controlli di cui all’art. 6 del presente
decreto,  il personale incaricato del controllo prende atto della non
conformita’  alla norma di commercializzazione generale, per prodotti
diversi da quelli indicati nel manuale e nelle disposizioni attuative
emanate da AGEA, applica la sanzione conseguente.
3.  Il  pagamento  per  le  somme  dovute  per le sanzioni irrogate
dall’Agecontrol,  a  decorrere  dal  1°  luglio 2009, e’ effettuato a
favore   dell’autorita’   di   coordinamento,  secondo  le  procedure
riportate   nel   manuale  e  nelle  disposizioni  attuative  emanate
dall’AGEA.
4.  Il pagamento per le somme dovute per le sanzioni irrogate dagli
Organismi di controllo a decorrere dal 1° luglio 2009 e’ effettuato a
favore   delle   Regioni   nel   cui  territorio  e’  stata  rilevata
1. Gli operatori autorizzati ai sensi dell’art. 7, comma 1, lettera
a)  del  presente  decreto, possono continuare ad utilizzare, fino ad
esaurimento delle scorte, le etichette fac-simili di cui all’allegato
II del regolamento.
2.  Le  autorizzazioni  concesse agli operatori anteriormente al 1°
luglio  2009  continuano ad applicarsi per il periodo in relazione al
quale  sono  state  concesse;  tuttavia  essi  devono  dimostrare  di
disporre  entro  il  31  dicembre  2009,  di addetti al controllo che
abbiano   ricevuto   una   formazione  riconosciuta  dall’Agecontrol,
conforme  a  quanto  previsto  dalle  disposizioni  attuative emanate
dall’AGEA,   di   attrezzature  adeguate  per  il  condizionamento  e
l’imballaggio   dei   prodotti,   qualora   cio’   non  sia  previsto
dall’autorizzazione gia’ concessa.
3.  L’AGEA  adotta  le  disposizioni  necessarie  ad  assicurare la
transizione  al nuovo sistema dei controlli, compreso l’aggiornamento
della banca dati nazionale, di cui all’art. 4 del presente decreto.
4.  Entro  un  anno dall’entrata in vigore del presente decreto, si
provvede  alla rivisitazione del manuale delle procedure, con decreto
ministeriale da adottarsi d’intesa con la Conferenza permanente per i
rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome.
1.  I  decreti  ministeriali del 1° agosto 2005, del 9 marzo 2006 e
dell’  8  agosto  2008  sono  abrogati  e le relative disposizioni, a
decorrere  dal  1  ° luglio 2009, sono sostituite da quelle contenute
nel presente decreto.
1.   Dall’attuazione  delle  disposizioni  contenute  nel  presente
decreto  non  devono  derivare  nuovi o maggiori oneri a carico della
Registrato alla Corte dei conti il 21 luglio 2009
—->  Vedere da pag. 15 a pag. 22  <----
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 25 giugno 2009 redazione redazione 2015-05-19T03:19:08+00:00