Source: https://www.deluxesrl.com/n/it/27/Correttivo%2Bdel%2BCodice%2Bdegli%2BAppalti%2BPubblici%2Be%2Bdei%2BContratti%2Bdi%2BConcessione.htm
Timestamp: 2019-03-24 05:35:26+00:00
Document Index: 46151393

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 48', 'art. 50', 'art. 77', 'art. 80', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 84', 'art. 89', 'art. 93', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 105']

Correttivo del Codice degli Appalti Pubblici e dei Contratti di Concessione - Deluxe Srl
Correttivo del Codice degli Appalti Pubblici e dei Contratti di Concessione
Ad un anno dall’entrata in vigore del nuovo Codice degli Appalti Pubblici, è pubblicato in Gazzetta Ufficiale il correttivo D.Lgs. 56/2017 con l’intento di chiarire il più possibile una materia ancora in divenire.
Sulla Gazzetta Ufficiale del 5.05.2017 n. 103 – Supplemento ordinario n. 22 – è stato pubblicato il D.Lgs. 19.04.2017 n. 56, cosiddetto “Correttivo” al Codice dei contratti pubblici entrato in vigore proprio nella stessa data dell’anno scorso.
Il provvedimento entrerà in vigore il 20.05.2017 e si compone di 131 articoli che dispongono numerose correzioni ai 220 articoli del D.Lgs. 50/2016.
Le modifiche normative proposte sono volte a perfezionare l’impianto normativo senza intaccarlo, con lo scopo di migliorarne l’omogeneità e la chiarezza espositiva.
Segue un breve elenco delle novità più significative introdotte dal decreto correttivo:
In riferimento ai contratti sotto soglia di cui all’art. 36, comma 2 viene cancellato l’obbligo di motivazione e la necessità del doppio preventivo per gli affidamenti sotto i 40.000 euro.
E’, altresì, aumentato il numero delle imprese da invitare alle procedure negoziate per i lavori: bisognerà invitare almeno 10 imprese (invece di 5) per le procedure i cui importi vanno dai 40.000 ai 150.000 euro e almeno 15 imprese (anziché 10) per le procedure i cui importi vanno dai 150.000 al 1.000.000 euro.
Nelle procedure negoziate, è prevista la verifica dei requisiti solo sull’aggiudicatario, rimanendo comunque facoltà della stazione appaltante di estendere la verifica dei requisiti anche agli altri partecipanti.
Sarà, inoltre, possibile, solo in caso di fallimento o liquidazione, modificare la composizione del raggruppamento temporaneo di imprese e, in caso di perdita dei requisiti in corso di esecuzione, la pubblica amministrazione avrà l’obbligo e non più la facoltà, di recedere dal contratto (modifica all’art. 48).
In riferimento alle clausole sociali del bando di gara (art. 50), diventa obbligatorio l’inserimento di clausole di tutela della stabilità occupazionale dei lavoratori impiegati nell’appalto. Tale disposizione è prevista per gli appalti di lavori e di servizi ad alta intensità di manodopera (laddove il costo della manodopera è almeno pari al 50% del valore complessivo).
Un’altra novità riguarda la commissione giudicatrice: per le forniture e i servizi sotto soglia o per i lavori di importo inferiore al milione (o di non particolare complessità), la stazione appaltante potrà nominare, nella commissione giudicatrice, dei commissari interni. Il Presidente dovrà, invece, essere nominato tra gli esperti iscritti all’albo tenuto dall’ANAC, fermo restando il rispetto dei principi di rotazione (modifica all’art. 77, comma 3);
Rientrano tra le cause di esclusione (ex art. 80) anche le false dichiarazioni in gara e il reato di false comunicazioni sociali. Viene, altresì, specificato che tra i soggetti dotati di poteri di rappresentanza sono compresi anche institori e procuratori generali.
Per quanto concerne il sistema di qualificazione, esso verrà definito con decreto del MIT su proposta dell’ANAC e non più per mezzo di linee guida (modifica all’art. 83, comma 2).
Novità anche per il soccorso istruttorio: rispondendo a quanto previsto nella legge delega, non sarà più sanzionato. E’, altresì, specificato che non sono sanabili le carenze documentali che non consentono l’individuazione del contenuto o del soggetto responsabile dell’offerta (modifica all’art. 83, comma 9).
Il rating di impresa sarà facoltativo e avrà solo carattere premiale anche se è ancora in dubbio se varrà in sede di qualificazione o di valutazione delle offerte. Gli elementi che verranno valutati al fine del conseguimento del rating saranno: il mancato utilizzo del soccorso istruttorio, la denuncia di estorsione o di casi di corruzione, il rispetto dei tempi e dei costi di realizzazione delle opere, la vocazione del contenzioso (in base ai suoi esiti) (modifica all’art. 83, comma 10).
In riferimento al sistema unico di qualificazione degli esecutori di lavori pubblici, le imprese, per dimostrare il possesso dei requisiti di capacità economica-finanziaria e tecnica-professionale, potranno prendere a riferimento il decennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA per il conseguimento della qualificazione (modifica all’art. 84, comma 4).
In caso di ricorso all’avvalimento verrà verificato l’effettivo utilizzo delle risorse “prestate” dall’impresa ausiliaria e, nel caso in cui il RUP verifichi che le prestazioni non sono eseguite con risorse dell’impresa ausiliaria, la s.a. può risolvere il contratto (modifica all’art. 89, comma 9).
In riferimento alle garanzie per la partecipazione alla procedura, per gli affidamenti di importo inferiore a 40.000 euro non sarà obbligatorio richiedere né la cauzione provvisoria né quella definitiva. Vengono meglio definiti i criteri con cui si possono cumulare le varie riduzioni previste per le varie certificazioni possedute (modifica all’art. 93).
In riferimento ai criteri di aggiudicazione dell’appalto, per i lavori sarà possibile applicare il criterio di aggiudicazione al massimo ribasso fino a 2 milioni, a patto che l’appalto sia aggiudicato su progetto esecutivo e con procedura pubblica (modifica all’art. 95, comma 4).
Viene estesa la possibilità di utilizzare il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso per i servizi e le forniture di importo inferiore a 40.000 euro in tutti i casi. Viceversa, per gli affidamenti di servizi e forniture di importo superiore a 40.000 euro la possibilità di ricorrere al prezzo più basso è confinata fino ad un importo massimo pari alla soglia comunitaria, ed, in ogni caso, solo per servizi e forniture caratterizzati da elevata ripetitività e fatta eccezione per quelli di notevole contenuto tecnologico oppure a carattere innovativo.
Pertanto, per i servizi e le forniture di importo superiore alla soglia non sarebbe più consentito in nessun caso il ricorso al criterio del prezzo più basso.
In riferimento ai costi aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, oltre alla verifica dell’anomalia, prima dell’aggiudicazione, sarà necessario verificare il rispetto dei minimi salariali retributivi indicati nelle tabelle del ministero del lavoro, utilizzando l’indicazione fornita dall’impresa in sede di offerta economica e confrontandola col costo della manodopera di cui all’articolo 23. Il mancato rispetto dei minimi contributivi comporterà l’esclusione dell’offerta per anomalia (modifica all’art. 95, comma 10).
Infine, per quanto concerne il subappalto, si evidenzia come non sia stato modificato il limite del 30% del valore complessivo del contratto. È stato, invece, inserito il divieto di subappaltare a soggetti che abbiano partecipato alla gara. L’indicazione della terna di subappaltatori è limitata alle gare sopra soglia e alle gare a rischio infiltrazione mafiosa (modifica all’art. 105).
Fonte: Unione Industriale