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Timestamp: 2018-12-17 17:57:18+00:00
Document Index: 70356968

Matched Legal Cases: ['art.60', 'art. 60', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 90', 'art. 57', 'art. 55', 'art. 13', 'art. 69', 'art. 56', 'art.7', 'art. 57']

POR Campania FESR 2007/13 Asse I - Obiettivo Operativo PDF
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1 POR Campania FESR 2007/13 Asse I - Obiettivo Operativo 1.7 SCHEMA DI CONVENZIONE/ACCORDO TRA la Regione Campania nella persona del Responsabile Ratione Materiae, Dott. Italo Giulivo, designato con D.P.G.R. n. 139/2013 E il Comune di Cusano Mutri (BN), individuato mediante DGR 100 del 10/04/2014, Beneficiario dell Operazione Adeguamento strutturale, ammodernamento e messa in sicurezza edificio scolastico comunale Istituto Statale comprensivo J.F.Kennedy nella persona del Sindaco PREMESSO - che il Regolamento CE n del 05/07/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale recante abrogazione del Regolamento (CE) 1783/1999 e s.m.i., definisce i compiti del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il campo di applicazione del suo intervento, nonché le norme in materia di ammissibilità al sostegno del Fondo; - che il Regolamento CE n.1083 del 11/07/2006 reca disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), sul Fondo sociale europeo (FSE) e sul Fondo di coesione e abroga il Regolamento (CE) n. 1260/1999 e s.m.i.; - che il Regolamento CE n del 11/07/2006 definisce, all articolo 2, il beneficiario un operatore, organismo o impresa, pubblico o privato, responsabile dell'avvio o dell'avvio e dell'attuazione delle operazioni ; - che il Regolamento CE n del 08/12/2006 della Commissione stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e detta le regole sulla gestione delle operazioni e gli obblighi di informazione e comunicazione sulle possibilità di finanziamento offerte congiuntamente dalla Comunità e dagli Stati membri attraverso il programma operativo; - che il Programma Operativo Regionale Campania FESR , approvato dalla Commissione Europea con Decisione (C) dell 11 settembre 2007, è il quadro di riferimento per l utilizzo in Campania delle risorse del FESR e, in particolare, individua i compiti e le funzioni degli organismi coinvolti nella gestione del POR; - che il Comitato di Sorveglianza del POR FESR ha approvato i criteri di selezione delle operazioni ai sensi del Reg. CE n. 1083/2006 e che la Giunta Regionale ne ha preso atto con la DGR 879/2008 e s.m.i.; - che con Deliberazione n. 148/2013 la Giunta ha approvato le Iniziative di accelerazione della spesa della Regione Campania, già condivise dal Comitato di Sorveglianza del POR FESR nella seduta del 04 giugno 2013; - che con il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n.139/2013 sono stati individuati i Dirigenti Ratione Materiae responsabili per le procedure di accelerazione del POR Campania FESR ; - che il Manuale per l attuazione POR FESR Campania 2007/2013, approvato con DGR 1715/2009 e s.m.i. prevede che il Beneficiario ed il Responsabile di Obiettivo Operativo sottoscrivano apposito atto che individui le reciproche obbligazioni e le condizioni di erogazione del finanziamento; - che le Linee Guida e Strumenti per comunicare, approvate dall AdG con Decreto dirigenziale n. 94 del 23/04/09 e smi consentono l attuazione dei principi di comunicazione delle politiche di coesione 2007/2013, stabilendo gli adempimenti cui sono tenuti rispettivamente il Dirigente Ratione Materiae e il Beneficiario;
2 - che con DGR n.378 del 24/09/2013 sono state approvate le procedure di attuazione della DGR n.148/2013, affidandone l esecuzione al Gruppo di lavoro di cui a DPGR n. 139 del 01/07/2013 e s.m.i. coordinato dall Autorità di Gestione del POR FESR, ed inoltre sono stati ritenuti selezionabili, in prevalenza con procedura negoziale, esclusivamente progetti di immediata attuazione, con cronoprogrammi coerenti con i termini di ammissibilità della spesa e con gli orientamenti di chiusura dei programmi operativi di cui alla Decisione C(2013) 1573 del 20/03/2013, nonché i progetti giacenti presso le strutture regionali coerenti con i criteri di selezione di cui alla DGR n.1663/2009 e le priorità della DGR n. 148/2013; - che con Deliberazione Giunta Regionale n. 496 del 22/11/2013 è stato approvato l elenco dei progetti di cui al verbale della riunione del Gruppo di lavoro ex DPGR n.139 del 01/07/2013 e s.m.i. svoltasi in data 22/11/2013, che costituisce l Allegato n. 1 a tale deliberazione, ed è stata demandata ai dirigenti ratione materiae l istruttoria finalizzata all emissione del decreto di ammissione a finanziamento per tali interventi a valere sulle risorse dei pertinenti Obiettivi Operativi del POR FESR, che determinerà l effettiva modifica della fonte finanziaria dei singoli progetti. - che la Regione Campania, con DGR n. 100 del 10/04/2014 ha approvato lo schema di Protocollo di Intesa da sottoscrivere con i Comuni più gravemente danneggiati dal terremoto del 29/12/2013 per la Realizzazione di interventi di messa in sicurezza di edifici pubblici e prevenzioni dei rischi naturali ed ha programmato di inserire gli interventi previsti nel suddetto schema di Protocollo di Intesa a valere sulle risorse degli Obiettivi Operativi 1.6 e 1.7 del POR Campania FESR, nell ambito delle iniziative di accelerazione della spesa di cui alle DDGR n. 148 e n. 378 del 2013; - Che in data 09/04/2014 il suddetto Protocollo di Intesa, prot. n. 12 del 12/05/2014 è stato sottoscritto dalla Regione Campania, rappresentata dal Presidente, On. Stefano Caldoro e dai rappresentati legali dei Comuni di cui alla DGR n. 100/2014 ; TUTTO CIÒ PREMESSO Le parti come sopra costituite, mentre confermano e ratificano la precedente narrativa, convengono e stipulano quanto segue: Articolo 1. Oggetto La presente Convenzione regola i rapporti tra il Dirigente Ratione Materiae ed il Beneficiario Comune di Cusano Mutri (BN) per l attuazione dell intervento Adeguamento strutturale, ammodernamento e messa in sicurezza edificio scolastico comunale Istituto Statale comprensivo J.F.Kennedy ammesso a finanziamento con D.D. n.. del. a valere sulle risorse del POR Campania FESR Obiettivo Operativo 1.7 Articolo 2. Obblighi delle parti Con la stipula della presente convenzione, il Beneficiario si obbliga a garantire: la conformità delle procedure utilizzate alle norme comunitarie e nazionali di settore (art.60 Reg. (CE) n. 1083/2006) nonché in materia di tutela ambientale, pari opportunità, gare di appalto e regole della concorrenza; un sistema di contabilità separata (art. 60 Reg. (CE) n. 1083/2006) per l operazione e la costituzione di un conto di tesoreria e/o conto corrente per entrate e uscite relative, esclusivamente, a tutte le operazioni afferenti il POR Campania FESR , nonché la tracciabilità dei flussi finanziari di cui all art. 3 della Legge n.136 del 13 agosto 2010 e s.m.i.; nel caso di cofinanziamento a valere sul POR e su ulteriori fonti di finanziamento afferenti la programmazione nazionale unitaria, il Beneficiario dovrà garantire una chiara separazione delle spese per singola fonte di finanziamento;
3 il rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale sull ammissibilità delle spese; il rispetto degli adempimenti eventualmente stabiliti dall avviso di selezione ovvero connessi alla procedura di selezione e concessione dal decreto di ammissione a finanziamento; la formalizzazione delle verifiche svolte per l attuazione dell operazione nella check-list del Beneficiario, allegata alla presente convenzione; l invio al Dirigente Ratione Materiae, alle scadenze comunicate e con le modalità richieste, dei dati relativi all attuazione dell operazione finanziata, necessari ad alimentare il monitoraggio finanziario, procedurale e fisico; l attestazione delle spese effettivamente sostenute e quietanzate nel periodo di riferimento, unitamente alla copia della documentazione tecnica, amministrativa e contabile relativa alle attività/operazioni finanziate; che le spese relative al progetto non siano già state oggetto di una misura di sostegno finanziario comunitario e/o nazionale (divieto del doppio finanziamento); l invio al Dirigente Ratione Materiae, nei casi di progetti che rientrano nell ambito di applicazione delle disposizioni di cui all Art. 55 del Reg. (CE) n.1083/2006 e s.m.i. 1, di una apposita scheda per definire il calcolo delle entrate nette. In tale ambito, il Beneficiario effettua, inoltre, un monitoraggio periodico delle entrate e restituisce parte del finanziamento nei casi in cui le entrate riferibili al progetto calcolate ex-post risultino superiori rispetto al calcolo inizialmente effettuato; il rispetto delle procedure definite nella pista di controllo secondo le specifiche indicazioni del Dirigente Ratione Materiae; il rispetto del cronogramma dell operazione, con particolare riferimento alla tempistica di conclusione delle procedure ad evidenza pubblica; l istituzione di un fascicolo di progetto contenente la documentazione tecnica, amministrativa e contabile in originale conformemente a quanto descritto nel Manuale controlli adottato dall AdG; il rispetto degli adempimenti in materia di informazione e pubblicità nei casi e con le modalità previste dall art. 8 del Reg. CE n.1828/2006 e secondo le specifiche dettate dall AdG, nonché la trasmissione di tutte le pubblicazioni e dei materiali informativi/divulgativi prodotti con il sostegno dei Fondi in coerenza con le regole sull ammissibilità della spesa; la generazione di un Codice Unico di Progetto (CUP) in relazione a ciascuna operazione attuata; l indicazione su tutti i documenti di spesa riferiti al progetto del POR FESR , dell Obiettivo Operativo pertinente, del titolo dell operazione, del Codice Unico di Progetto (CUP), del Codice Identificativo Gare (CIG); l emissione, in caso di pluralità di operazioni cofinanziate nell ambito del POR FESR , ovvero di cofinanziamento dell operazione con ulteriori fonti di finanziarie, di documenti di spesa distinti, ovvero la chiara imputazione della quota di spesa corrispondente a ciascuna operazione o a ciascuna fonte finanziaria; l inoltro al Dirigente Ratione Materiae di tutta la documentazione inerente al progetto secondo quanto indicato al successivo articolo 5; la conservazione della documentazione relativa all operazione fino ai tre anni successivi alla chiusura del Programma Operativo secondo quanto stabilito dall art. 90, comma 1 del Reg. (CE) n. 1083/2006 e, in ogni caso, fino al 31 dicembre 2020; la stabilità dell operazione a norma dell art. 57 del Reg. CE n. 1083/2006. Con la stipula della presente Convenzione il Dirigente Ratione Materiae si impegna, nei confronti del Beneficiario, a: 1 L art. 55 del Reg. (CE) n.1083/2006 e s.m.i. prevede la verifica delle entrate nette per tutte le operazioni di valore superiore a 1 /Mln.
4 provvedere all istruzione ed assunzione degli decreti di proposta di impegno e di liquidazione dei pagamenti - e alla relativa trasmissione all AdG per l attivazione del Controllo di I livello e per l impegno/ liquidazione della spesa provvedendo ad indicare: - il capitolo di bilancio sul quale imputare la spesa; - l impegno di spesa sul quale imputare la liquidazione; - le percentuali di cofinanziamento della spesa; - il codice di monitoraggio del progetto di riferimento; - il CUP dell intervento; - la codifica SIOPE appropriata; - la codificazione della transazione elementare con i codici previsti dall art. 13 del D.P.C.M. 28/12/2011 e da riferire alla nuova classificazione di bilancio prevista dal D.lgs n. 118/2011; - ove necessario, il CIG e tutti gli altri elementi essenziali, a seconda delle fattispecie, avendo cura di attestare la regolarità e vigenza, con riferimento alla data di emanazione dei suddetti decreti, di DURC, certificazione camerale e documentazione antimafia. comunicare le scadenze e le modalità con le quali il Beneficiario invia i dati relativi all attuazione delle attività/operazioni finanziate, necessari ad alimentare il monitoraggio finanziario, procedurale e fisico dell operazione; Articolo 3. Obblighi di informazione e pubblicità Nel rispetto di quanto previsto dall art. 69 del Regolamento n. 1083/06 e s.m.i., dagli artt.2-10 del Regolamento n. 1828/06 e s.m.i., dal POR FESR Campania 2007/13 e dalle Linee Guida e Strumenti per comunicare, approvate con Decreto dirigenziale n. 94 del 23/04/09 e smi, il Dirigente Ratione Materiae è tenuto: - a curare la diffusione di tutte le informazioni utili all attuazione dell Obiettivo Operativo, ovvero informazioni sulle possibilità di finanziamento, sulle condizioni di ammissibilità, la descrizione delle procedure d esame delle domande di finanziamento e delle rispettive scadenze, i criteri di selezione delle operazioni da finanziare, i punti di contatto per fornire informazioni; - a effettuare il monitoraggio e la verifica del rispetto degli obblighi di informazione e pubblicità da parte dei Beneficiari, assumendo copia cartacea ed informatica di tutti i materiali di comunicazione realizzati, nonché eventuali foto di cartellonistica e targhe; - a informare i beneficiari che, accettando il finanziamento, verranno inclusi nell elenco dei beneficiari, che riporta anche le denominazioni delle operazioni/progetti e l importo del finanziamento attivato, pubblicato a norma dell articolo 7, paragrafo 2, lettera d) Regolamento 1828/06. Il Beneficiario, dal canto suo, si impegna a garantire che i partecipanti all operazione e la cittadinanza siano informati che l operazione è stata selezionata nel quadro di un programma operativo cofinanziato dal FESR con le modalità indicate dalle Linee Guida approvate dall AdG con il Decreto Dirigenziale n. 94/2009 e smi. La comunicazione riferita al singolo intervento deve avere l obiettivo di mettere in risalto l uso dei Fondi rispetto alla società e all economia della Regione Campania, diffondere presso altri potenziali beneficiari le opportunità offerte dall Unione Europea e potenziare la trasparenza e l efficacia nell utilizzazione dei fondi. Pertanto, il Beneficiario, relativamente agli interventi che riguardano la realizzazione di opere pubbliche ed infrastrutture o nel caso di acquisto di oggetti fisici e durante l attuazione dell operazione, è tenuto: - a installare un cartello provvisorio nel luogo delle operazioni, laddove rientrino nelle seguenti tipologie: a) il contributo pubblico totale all operazione supera ,00; b) l operazione consiste nel finanziamento di un infrastruttura o di interventi costruttivi; - a sostituire il cartello con una targa esplicativa permanente, quando l operazione è completata. Entro sei mesi dal completamento dell opera il beneficiario ha infatti l obbligo di apporre una targa
5 esplicativa permanente visibile e di dimensioni significative per le opere che: a) hanno ricevuto un contributo pubblico totale all operazione che supera i EUR; b) consistono nell acquisto di un oggetto fisico, nel finanziamento di un infrastruttura o di interventi costruttivi. Sia il cartellone provvisorio che la targa permanente devono essere realizzati secondo le modalità e le caratteristiche stabilite dalle Linee Guida citate. Nei casi previsti dai regolamenti comunitari e dalla normativa e dalle procedure interne il Beneficiario è tenuto a: - fornire le opportune prove documentali dell osservanza delle norme, in particolare di quelle relative alla cartellonistica all atto della richiesta dell anticipazione, qualora la gara per l attribuzione dei lavori sia stata già espletata secondo quanto indicato al successivo articolo 4; - dare prova documentale della targa apposta al progetto in occasione della richiesta di pagamento del saldo, secondo quanto indicato al successivo articolo 4. Il Beneficiario deve garantire, inoltre, che in qualsiasi documento figuri una dichiarazione da cui risulti che l operazione è stata cofinanziata dal POR Campania FESR. Tutti i documenti informativi e pubblicitari prodotti dai Beneficiari nell ambito delle operazioni finanziate dal POR FESR e rivolti al pubblico (come ad esempio pubblicazioni di ogni genere, cataloghi, broshure, filmati, video ecc.) devono contenere: - l emblema dell Unione Europea; - l indicazione del POR Campania FESR 2007/2013; - lo slogan: La tua Campania cresce in Europa; Articolo 4.Condizioni di erogazione del finanziamento La prima quota di finanziamento (anche in forma di anticipazione), pari al 30% dell importo finanziato può essere richiesta in seguito all avvio dei lavori o del servizio/fornitura. Tale richiesta dovrà essere corredata dalla documentazione che dimostri l avvio dei lavori o del servizio/fornitura come indicata al Capitolo 4 del Manuale di Attuazione del POR. Le erogazioni successive all anticipo saranno concesse al raggiungimento di avanzamenti non inferiori al 20% del finanziamento concesso, in forma di rimborso di spese effettivamente sostenute dal beneficiario. Il Beneficiario, all atto della richiesta di erogazione, trasmette la documentazione probante indicata al capitolo 4 del Manuale di Attuazione del POR. Di norma, il beneficiario trasmetta al Dirigente Ratione Materiae la documentazione concernente le spese sostenute entro i 60 giorni dalla relativa quietanza ed il Dirigente Ratione Materiae, dopo aver espletato le verifiche ordinarie di propria competenza e in seguito all esito positivo del Controllo di I livello, inserisce le spese nella dichiarazione di propria competenza da inoltrare all AdC. Il valore delle anticipazioni ricevute da parte della Regione non deve complessivamente superare il 90% dell importo finanziato dell operazione. Il saldo, pari al 10% dell importo finanziato, potrà essere richiesto solo in seguito alla trasmissione della documentazione attestante la fine di tutti i lavori o del servizio/fornitura ed il sostenimento del valore complessivo della spesa, come indicata al Capitolo 4 del Manuale di attuazione. Dal saldo dovranno essere dedotti gli eventuali interessi attivi maturati nel periodo di attuazione dell operazione. Nel caso in cui l anticipo ricevuto dalla Regione Campania non copra gli stati di avanzamento maturati per l opera finanziata, il Dirigente Ratione Materiae può decidere di rimborsare, in favore del beneficiario, fatture non pagate. In tal caso, il decreto di liquidazione, deve indicare i tempi (non oltre due mesi dall accredito) entro i quali il beneficiario deve attestare pagamenti per un ammontare pari al 100% delle risorse anticipate e trasmettere la relativa documentazione. In generale all atto di ciascuna richiesta di erogazione delle risorse il Beneficiario comunica gli esiti delle verifiche svolte per l attuazione dell operazione con la trasmissione al Dirigente Ratione Materiae della check-list del Beneficiario adeguatamente compilata. Articolo 5. Spese ammissibili
6 Le Parti si danno reciprocamente atto che le tipologie di spese ammissibili al finanziamento del FESR, che ricadono nell ambito delle operazioni del Programma Operativo, sono quelle previste dall art. 56 del Regolamento n. 1083/2006, dall art.7 del Regolamento n. 1080/2006, dal D.P.R. n.196 del 03/10/2008, dal Manuale per l attuazione POR FESR Campania 2007/2013, approvato con DGR 1715/2009 e s.m.i. Inoltre, le spese ammissibili al finanziamento del POR Campania FESR 2007/13 sono quelle effettuate dal 01/01/2007 al 31/12/2015. Articolo 6. Verifiche e controlli Il Dirigente Ratione Materiae svolge le verifiche ordinarie rientranti nell attività di gestione e attuazione degli interventi riguardano, dal punto di vista temporale, l intero ciclo di vita dell operazione. In fase di realizzazione dell operazione, le verifiche hanno ad oggetto la domanda di rimborso del beneficiario e/o ditta esecutrice/fornitrice e le rendicontazioni di spesa che la accompagnano e in particolare riguardano: la correttezza formale delle domande di rimborso; il rispetto delle norme comunitarie e nazionali in materia di appalti pubblici e pubblicità; l istruttoria svolta al fine di giustificare la scelta di affidare eventualmente ad una Società in house la prestazione di servizi specialistici; la sussistenza, la conformità e la regolarità del contratto/convenzione o altro documento negoziale e/o di pianificazione delle attività rispetto all avanzamento delle attività e la relativa tempistica. Tale verifica può essere svolta sulla base di documenti descrittivi delle attività svolte, quali stati avanzamento lavori o di relazioni delle attività svolte; la regolarità finanziaria della spesa sui documenti giustificativi presentati, ovvero l ammissibilità delle spese mediante verifica dei seguenti principali aspetti: la completezza e la coerenza della documentazione giustificativa di spesa (comprendente almeno fatture quietanzate o documentazione contabile equivalente), ai sensi della normativa nazionale e comunitaria di riferimento, al POR FESR, al bando di selezione/bando di gara, al contratto/convenzione e a eventuali varianti; la conformità della documentazione giustificativa di spesa alla normativa civilistica e fiscale; l ammissibilità della spesa in quanto riferibile alle tipologie di spesa consentite congiuntamente dalla normativa comunitaria e nazionale di riferimento, dal bando di selezione/di gara, dal contratto/convenzione e da sue eventuali varianti; l eleggibilità della spesa, in quanto sostenuta nel periodo consentito dal Programma; la riferibilità della spesa al Beneficiario e/o alla ditta esecutrice/fornitrice e all operazione selezionata; il rispetto dei limiti di spesa ammissibile a contributo previsti dalla normativa comunitaria e nazionale di riferimento (ad esempio dal regime di aiuti cui l operazione si riferisce), dal contratto/convenzione e da eventuali varianti; tale verifica deve essere riferita anche alle singole voci di spesa incluse nella rendicontazione sottoposta a controllo; il rispetto delle disposizioni previste per le modalità di erogazione del finanziamento; in relazione ai contratti, indipendentemente dall esperimento o meno di una gara per l affidamento di lavori, forniture e servizi, la normativa in vigore sulla tracciabilità dei flussi finanziari in applicazione del Piano finanziario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia (Determinazioni Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori in applicazione della L. 136 del 13 agosto 2010 e ss.mm.ii.). In fase di conclusione, le verifiche devono essere effettuate con riferimento ai seguenti aspetti: l avvenuta presentazione del rendiconto finale da parte del Beneficiario; la verifica della documentazione giustificativa di spesa residuale presentata secondo le modalità riportate precedentemente nella fase di realizzazione ; l avvenuta presentazione della domanda di saldo da parte del Beneficiario; la determinazione dell importo effettivamente riconosciuto e del relativo saldo;
7 A seguito della conclusione delle operazioni, il Dirigente Ratione Materiae verificherà la stabilità delle operazioni di cui all art. 57 del Reg. (CE) n. 1083/2006. Inoltre, al fine di individuare tempestivamente eventuali irregolarità o errori, il Dirigente Ratione Materiae può effettuare delle verifiche in loco, con lo scopo di: completare le verifiche eseguite a livello amministrativo; comunicare al Beneficiario di riferimento le dovute correzioni da apportare possibilmente mentre l operazione è ancora in corso d opera. Qualora a seguito dei controlli svolti dall Unità Centrale per i controlli di I livello (di seguito Unità Controlli), emergessero irregolarità/criticità sui progetti di propria competenza, il Dirigente Ratione Materiae potrà procedere ad acquisire dal Beneficiario dell operazione eventuali controdeduzioni e/o documentazione integrativa utile a superare le criticità riscontrate. Il Beneficiario è responsabile della corretta attuazione dell operazione cofinanziata. Le verifiche di natura amministrativo-contabile che il beneficiario svolge sui propri atti devono essere formalizzate attraverso la check list a cura del responsabile del procedimento dell operazione (il cui modello si allega alla presente convenzione); essa deve essere accuratamente compilata, conservata presso gli appropriati livelli gestionali, e trasmessa al ROO in occasione della richiesta di erogazione delle risorse come indicato al precedente articolo 4. Il Beneficiario garantisce alle strutture competenti della Regione (AdG, Unità Controlli, Autorità di Certificazione, ROO/UOGP, Autorità di Audit) e, se del caso, agli Organismi Intermedi, al Ministero dell Economia e delle Finanze (IGRUE), ai Servizi ispettivi della Commissione, nonché a tutti gli organismi deputati allo svolgimento di controlli sull utilizzo dei fondi comunitari, l accesso a tutta la documentazione, amministrativa, tecnica e contabile, connessa all operazione cofinanziata. Esso è tenuto, inoltre, a fornire agli esperti o organismi deputati alla valutazione interna o esterna del POR FESR tutti i documenti necessari alla valutazione del Programma. Il Beneficiario è, infine, tenuto a prestare la massima collaborazione nelle attività svolte dai soggetti incaricati dei controlli fornendo le informazioni richieste e gli estratti o copie dei documenti o dei registri contabili. Articolo 7. Casi di revoca del finanziamento e risoluzione della convenzione Qualora l'attuazione dell'intervento dovesse procedere in sostanziale difformità dalle modalità, dai tempi, dai contenuti e dalle finalità prescritte dalla normativa comunitaria e nazionale, dal POR Campania FESR 2007/13, dal Manuale per l attuazione e dalla presente convenzione, si procede alla revoca del finanziamento. La risoluzione della convenzione e la revoca del contributo comporterà l'obbligo per il Beneficiario di restituire le somme indebitamente ricevute, secondo le indicazioni dettate dal Dirigente Ratione Materiae in ossequio alla normativa comunitaria e nazionale vigente in materia. Articolo 8. Entrata in vigore e durata della convenzione La presente convenzione entra in vigore dalla data di sottoscrizione delle parti e sarà vigente per tutta la durata dell intervento, fermi restando gli obblighi richiamati e quelli prescritti dalla normativa comunitaria e nazionale che impegnano le parti anche dopo la conclusione dell operazione. Letto confermato e sottoscritto, il (data) Rappresentante legale del Beneficiario Firma Dirigente Ratione Materiae Firma