Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-16000-del-01-08-2016
Timestamp: 2020-08-10 08:47:56+00:00
Document Index: 124938068

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 117', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 384', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 16000 del 01/08/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16000 del 01/08/2016
Cassazione civile sez. VI, 01/08/2016, (ud. 23/06/2016, dep. 01/08/2016), n.16000
sul ricorso 22754-2014 proposto da:
avverso la sentenza n. 2298/2014 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI del
14/03/2014, depositata l’01/04/2014;
La Corte d’appello di Napoli ha riformato la sentenza di primo grado ed ha condannato la Regione Campania al pagamento in favore dell’odierna intimata della somma di Euro 2.339,14 oltre interessi legali dalla maturazione al saldo, a titolo di reddito di cittadinanza ex L.R. n. 2 del 2004, spettante in relazione al periodo dedotto.
Per la cassazione della decisione ha proposto ricorso affidato ad un unico motivo la Regione Campania.
Ritualmente evocato in giudizio gli intimati non hanno svolto attività difensiva.
Con l’unico motivo di ricorso la Regione Campania, deducendo violazione e falsa applicazione dell’art. 12 disp. gen., della L.R. Campania n. 2 del 2004, come interpretata dalla L. n. 4 del 2011, art. 1, comma 208 e del Regolamento n. 1/2004 del Consiglio regionale della Campania, censura la decisione impugnata per avere, in sintesi, negato natura interpretativa alla disposizione di cui alla L.R. n. 4 del 2011, art. 1, comma 208 che richiamando il regolamento n. 1 del 2004 e così conferendo, in parte qua, rango normativo primario allo stesso, avrebbe in ogni caso chiarito e ribadito, senza possibilità di deroga da parte del giudice – se non denunciandone l’eventuale illegittimità costituzionale – l’effettiva portata della originaria norma della L.R. n. 2 del 2004, nel senso, fatto chiaro dal tenore letterale della stessa, secondo cui il beneficio avrebbe dovuto essere erogato soltanto ai soggetti utilmente collocati nelle graduatorie d’ambito, fino all’esaurimento delle risorse.
Il motivo risulta manifestamente fondato alla luce della giurisprudenza di questa Corte la quale ha ripetutamente affermato che la L.R. Campania 15 marzo 2011, n. 4, nel riconoscere il reddito di cittadinanza ai soli richiedenti utilmente collocati in graduatoria, e nei limiti dello stanziamento per il relativo ambito, comporta una determinazione in misura fissa e non variabile della prestazione ed ha natura di legge di interpretazione autentica degli della L.R. Campania 19 febbraio 2004, n. 2, art. 2 e art. 3, comma 1, poichè predilige una delle interpretazioni possibili delle norme interpretate, senza che rilevi, in senso contrario, la pregressa diversa interpretazione delle Sezioni Unite e senza che, pertanto, sia elusiva dell’obbligo di osservanza delle norme sovranazionali in violazione dell’art. 117 Cost., comma 1, in relazione all’art. 6, par. 1, della CEDU. Nè, in tal modo, si realizza un’ingiustificata interferenza nell’amministrazione della giustizia, in quanto la sua efficacia retroattiva – comunque insuscettibile di incidere su diritti retributivi e previdenziali definitivamente acquisiti – è giustificata dalla necessità di tutelare interessi costituzionalmente protetti, quali la concretezza degli interventi assistenziali e il rispetto delle esigenze di bilancio dell’ente erogatore. (v. tra le altre, Cass. ss.uu. n. 12180 del 2015, ss.uu. n. 23291 del 2015″ ss.uu. n. 12644 del 2014).
A tale giurisprudenza deve essere data continuità, non ravvisandosi ragioni che inducano a rivedere l’orientamento consolidatosi, il ricorso manifestamente fondato deve essere accolto, la sentenza cassata e la controversia decisa nel merito ex art. 384 c.p.c., comma 2, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, con il rigetto dell’originaria domanda.
La Corte, accoglie il ricorso. Cassa la sentenza impugnata e decidendo nel merito rigetta l’originaria domanda. Compensa tra le parti le spese dell’intero processo.