Source: https://docs.italia.it/italia/daf/pianotri-schede-bdin/it/stabile/anncsu.html
Timestamp: 2019-04-18 20:53:50+00:00
Document Index: 132273818

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 60', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 11']

Schede informative basi di dati di interesse nazionale | 9. Anagrafe nazionale numeri civici e strade urbane
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9. Anagrafe nazionale numeri civici e strade urbane¶
Base dati di interesse nazionale come definita nel decreto legge 18 ottobre 2012 n. 179. E” possibile scaricare i metadati conformi al profilo DCAT-AP_IT per questa basi di dati in RDF/Turtle, RDF/XML e JSON-LD (essendo questa una fotografia di quanto disponibile alla data di pubblicazione delle presenti schede, la data di ultimo aggiornamento indicata nei file è quella della pubblicazione stessa delle schede).
Archivio nazionale dei numeri civici delle strade urbane
L’Agenzia delle Entrate e l’Istat, sulla base di una convenzione stipulata in data 21 giugno 2010, hanno costituito, in occasione delle attività propedeutiche al 15° censimento della popolazione e delle abitazioni, un archivio informatizzato e codificato, denominato Archivio nazionale degli stradari e dei numeri civici (ANSC), contenente gli stradari (elenco delle denominazioni delle aree di circolazione) e i numeri civici di tutti i Comuni italiani. Il primo impianto di tale archivio è stato effettuato utilizzando l’infrastruttura tecnologica e i dati già predisposti dall’Agenzia per la costituzione dell’archivio nazionale toponomastica, previsto come da accordi con l’ex CNIPA, ora AGID, nel piano di e-gov 2009-2012. Prima dell’avvio del 15° censimento, tali denominazioni sono state modificate o integrate dai 7.585 Comuni non capoluogo di provincia con popolazione inferiore a 20.000 abitanti, tramite le applicazioni messe gratuitamente a disposizione dall’Agenzia sulla piattaforma informatica denominata “Portale per i Comuni”; già utilizzata dai Comuni per la fruizione dei dati catastali. I servizi predisposti sul “Portale per i Comuni” oltre ad agevolare i Comuni nell’informatizzazione dei propri stradari, che nel caso dei piccoli Comuni spesso erano fino a quel momento gestiti in modo cartaceo, hanno supportato i Comuni medesimi negli adempimenti previsti dal Regolamento Anagrafico, inerenti la tenuta e l’aggiornamento dei propri stradari e indirizzari, e negli adempimenti previsti dall’articolo 3 della legge n. 221 del 2012 inerenti il conferimento degli stessi stradari e indirizzari all’Istat. Completato il censimento, l’Istat ha effettuato l’analisi e l’incrocio degli stradari e degli indirizzari forniti dai Comuni, prima e durante il censimento, e ha chiesto a tutti i Comuni italiani di verificare i disallineamenti riscontrati provvedendo, ove necessario, a correggere, integrare e validare i dati fornendo una fotografia della situazione esistente. Ogni singolo comune, completata l’attività di cui sopra, procede alla fase di conferimento dei dati nell’ANNCSU, prevista dall’art. 6, comma 1, del DPCM 12/05/2016 (di seguito DPCM) attivando in tal modo l’ANNCSU, come previsto dall’art. 6, comma 2. Con l’attivazione dell’ANNCSU tutti i dati conferiti saranno verificati, in base alle norme e istruzioni tecniche attuali, dall’Istat che comunicherà gli esiti di tale verifica ai singoli Comuni.
L’ANNCSU costituisce uno strumento indispensabile per l’attuazione del censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, previsto dall’art. 3, comma 1 del D. L. n. 179/2012. Infatti se da un lato la cadenza, annuale e non più decennale, dei censimenti necessita di comprimere, portandole praticamente a zero, le tempistiche necessarie per la raccolta dei dati relativi agli stradari ed agli indirizzari, dall’altro l’utilizzo dei dati presenti nell’Archivio ANNCSU consentirà dei forti risparmi di spesa, in quanto sostituirà la raccolta dei medesimi dati rilevati in precedenza tramite costosi e laboriosi sopralluoghi sul territorio. Più in generale, l’introduzione dell’ANNCSU consentirà di disporre di un archivio informatizzato, codificato e dinamicamente certificato dai Comuni, da utilizzarsi come riferimento nella trattazione degli indirizzi da parte delle pubbliche amministrazioni, dei cittadini e delle imprese, potendo assicurare nel tempo, grazie ai processi di aggiornamento, un sempre maggiore elevato grado di integrazione con altre banche dati nazionali, quali:
la banca dati catastale;
l’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR) (art. 60, comma 3-bis, del Decreto legislativo n. 82/2005);
Ai sensi dell’art. 4 del DPCM, l’ANNCSU costituisce, dalla data di attivazione, il riferimento nazionale per gli stradari e indirizzari comunali. I Comuni potranno utilizzare il proprio stradario/indirizzario sia per lo svolgimento della funzione anagrafica che per lo svolgimento delle funzioni istituzionali di propria competenza, purché i contenuti siano gli stessi di quelli presenti in ANNCSU.
Ai sensi dell’art. 4 del DPCM, l’ANNCSU è realizzato dall’Istat e dall’Agenzia delle Entrate, mentre l’aggiornamento dell’ANNCSU compete ai Comuni, che in base alle norme vigenti, sono titolari dei dati relativi all’onomastica stradale ed alla numerazione civica. In particolare: l’ISTAT definisce le regole ed i criteri di aggiornamento e di standardizzazione dei dati contenuti nell’Archivio, stabilendo gli standard di qualità delle informazioni ivi contenute; l’Agenzia delle Entrate gestisce l’Archivio tramite il sistema informativo dell’Anagrafe tributaria che ne garantisce la tenuta in sicurezza, l’accessibilità ai servizi e l‘assistenza all’utenza, secondo gli standard di qualità già adottati dall’Agenzia.
Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Catasto, Cartografia e Pubblicità Immobiliare - Ufficio Archivio nazionale degli stradari
Legge 17 dicembre 2012, n. 221 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese.”
DPCM 12 maggio 2016, pubblicato nella GU n.167 del 19 luglio 2016, recante “Censimento della popolazione e archivio nazionale dei numeri civici e delle strade urbane”
Specifiche Tecniche e modalità di accesso ai servizi erogati previste dall’art. 11 del DPCM 12 maggio 2016 (in corso di pubblicazione)
Regolamento Anagrafico, Codice dell’amministrazione digitale e direttiva Inspire
http://www.anncsu.gov.it
Disponibilità per Pubbliche Amministrazioni, cittadini ed imprese di un archivio informatizzato, codificato e certificato dai Comuni contenente stradari ed indirizzari.
Standardizzazione del dato.
Gratuità del dato.
Fruibilità del dato in tempo reale, sulla base degli aggiornamenti effettuati dai Comuni.
Integrazione del dato con altre banche dati nazionali (Istat, Agenzia delle Entrate e ANPR).
Miglioramento della qualità nelle banche, dati gestite dai singoli enti, della componente relativa all’indirizzo.
Risparmio a livello di sistema paese nella gestione e trattazione degli indirizzi.
Consultazione ed estrazione dati;
Open data e cooperazione applicativa.
Non è al momento disponibile una versione secondo i principi degli open data.
Regioni e città. URI da utilizzare: http://publications.europa.eu/resource/authority/data-theme/REGI