Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-1718-codice-civile-custodia-delle-cose-e-tutela-dei-diritti-del-mandante
Timestamp: 2019-03-25 02:23:56+00:00
Document Index: 155533768

Matched Legal Cases: ['art. 1718', 'art. 1717', 'art. 1717', 'art. 1718', 'art. 1717', 'art. 1718', 'art. 75', 'art. 23']

Art. 1718 codice civile: Custodia delle cose e tutela dei diritti del mandante | La Legge per tutti
Art. 1718 codice civile: Custodia delle cose e tutela dei diritti del mandante
Il rischio di smarrimento degli assegni bancari, rimessi dal correntista per l'accredito, grava sulla banca, ai sensi dell'art. 1718 c.c., comma 4, in funzione dell'adempimento del mandato all'incasso dell'assegno e della sua conseguente custodia, data anche la sua qualifica di operatore professionale; nel caso di smarrimento del titolo grava, pertanto, sulla banca mandataria l'onere di provare di aver eseguito l'incarico con la dovuta diligenza.
Tribunale Salerno sez. I 02 febbraio 2012 n. 228
L'ultimo comma dell'art. 1717 c.c., consente al mandante di agire direttamente nei confronti del sostituto del mandatario, ma non dà azione di responsabilità contrattuale diretta per i danni subiti contro il sostituto del mandatario. Nella specie il proprietario di un quadro (mandante) lo aveva consegnato ad una persona (mandatario) con l'incarico di renderlo. Quest'ultima aveva consegnato il quadro ad altra persona (sostituto), la quale , a sua volta, l'aveva consegnato, allo stesso scopo, ad altra (sostituto del sostituto). Il quadro, mentre si trovava presso quest'ultima, andava distrutto. Il mandante conveniva in giudizio, fra gli altri, il sostituto del sostituto del mandatario con l'azione ex art. 1717 ultimo comma c.c. deducendo la violazione dell'art. 1718 c.c. per non aver osservato la diligenza del buon padre di famiglia nella custodia del quadro e chiedendo il risarcimento del danno "ex contracto". (La S.C., in applicazione del principio di cui in massima, ha negato la proponibilità dell'azione contrattuale ex art. 1717 ultimo comma, c.c. nei confronti del sostituto del mandatario da parte del mandante, salva la possibilità di inquadrare sul terreno della responsabilità aquiliana la pretesa azionata dal mandante).
Cassazione civile sez. III 05 luglio 1980 n. 4302
In tema di compravendita di merce da trasportare da un luogo all'altro, ed al fine dell'indagine sulla consistenza della merce medesima possono essere utilizzate, quali dichiarazioni di scienza, le attestazioni che siano state rese in proposito dal mandatario del compratore, in sede di tutela dei diritti di quest'ultimo di fronte al vettore, secondo la previsione dell'art. 1718 c.c.
Cassazione civile sez. II 24 maggio 1980 n. 3413
In tema di Irpeg l'assoggettamento ad imposta dei proventi dell'appalto di un'opera pubblica per la cui realizzazione sia stata costituita una società consortile comporta che alle singole società socie restano imputabili, fra i ricavi, i corrispettivi dovuti dal committente, mentre alla società consortile sono riferite, nella voce «costi», le spese sostenute per l'esecuzione unitaria dei lavori e, tra i «ricavi», i contributi versati pro quota dalle società socie a copertura di tali spese; i costi sostenuti per ripianare le perdite della società consortile sono poi deducibili, ai sensi dell'art. 75 del d.P.R. n. 917 del 1986, se e nella misura in cui siano correttamente imputati al conto profitti e perdite, sempre che ne sia certa l'esistenza e comprovata l'inerenza, sulla base di un documento di supporto da cui siano ricavabili importo e ragione della spesa, non risultando sufficiente, a tal fine, l'obbligo statutario dei consorziati di ripianare i costi di gestione dell'impresa, che debba chiudere in pareggio ai sensi dell'art. 23 bis della legge n. 584 del 1977; in presenza di tali condizioni, il disconoscimento dei costi effettuato nei confronti della società consortile non consente all'Ufficio di ritenere imponibili, al tempo stesso, quali ricavi, le somme versate dalle società consorziate, verificandosi altrimenti una doppia imposizione.
Cassazione civile sez. trib. 29 ottobre 2008 n. 25944