Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-7011-del-17-03-2017
Timestamp: 2020-08-07 04:05:00+00:00
Document Index: 96755158

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 186', 'art. 186', 'art. 360', 'art. 112', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 7011 del 17/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7011 del 17/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 17/03/2017, (ud. 09/02/2017, dep.17/03/2017), n. 7011
sul ricorso 3482/2016 proposto da:
ITALFAR SRL, in persona del legale rappresentante, elettivamente
domiciliata in ROMA, VIA OTTAVIANO, presso lo studio dell’avvocato
RAFFAELE D’OTTAVIO, che la rappresenta e difende unitamente agli
avvocati GIUSEPPE D’OTTAVIO, GABRIELE D’OTTAVIO;
DIETETICS PHARMA SRL IN LIQUIDAZIONE;
avverso la sentenza n. 3641/2015 della CORTE D’APPELLO di MILANO,
la Corte di Appello di Milano ha confermato la sentenza di primo grado che – a sua volta – aveva confermato l’ingiunzione ex art. 186 ter c.p.c., emessa nei confronti della Italfar s.r.l. ad istanza della Dietetics Pharma s.r.l. in liquidazione: la Corte ha affermato che il primo giudice aveva correttamente ritenuto provato il credito per il fatto che le fatture azionate in sede monitoria dalla Dietetics erano risultate “confortate” dal riconoscimento del debito effettuato dal legale rappresentante della Italfar in sede di pignoramento (negativo) promosso, in corso di causa, sulla base dell’ingiunzione ex art. 186 ter c.p.c.;
la Italfar ha proposto ricorso per cassazione affidato a quattro motivi, cui non ha resistito l’intimata.
il primo motivo (che deduce la “violazione dell’art. 360, n. 4, in relazione all’art. 112 c.p.c., per omesso esame della eccezione di inutilizzabilità del verbale di pignoramento, tardivamente prodotto”) è fondato;
la ricorrente ha trascritto i passaggi dell’atto di appello con cui aveva censurato il giudice di primo grado per avere utilizzato un documento tardivamente prodotto;
tale doglianza non è stata esaminata dalla Corte di Appello, che ha fondato la propria decisione sull’idoneità del verbale di pignoramento a suffragare le altre risultanze probatorie, senza esaminare la questione – preliminare – della utilizzabilità del verbale;
il motivo va pertanto accolto, assorbiti i restanti motivi, con cassazione della sentenza e rinvio alla Corte territoriale, che provvederà anche sulle spese del presente giudizio.
la Corte accoglie il primo motivo, assorbiti gli altri, cassa e rinvia, anche per le spese di lite, alla Corte di Appello di Milano, in diversa composizione.