Source: https://www.usarci.it/article/decreto-rilancio-le-misure-per-gli-agenti-e-consulenti-finanziari&format=print
Timestamp: 2020-06-05 16:15:29+00:00
Document Index: 163087352

Matched Legal Cases: ['art.25', 'art. 1', 'art.84', 'art.24', 'art.28', 'art.120', 'art.125', 'art.126', 'art.123']

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante "Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19" che stanzia risorse in favore degli agenti, rappresentanti e consulenti finanziari.
Premettiamo che nei giorni scorsi è stata fornita l'informazione NON corretta che il contributo a fondo perduto (v. art.25 del decreto) non spetterebbe agli agenti, rappresentanti e consulenti finanziari in quanto come recita il decreto "il contributo di cui all'art. 1 non spetta,...omissis...ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria di cui ai decreti legislativi 30 giugno 1994 n.509 e 10 febbraio 1996 n. 103" (leggi iscritti ad ENASARCO).
Precisiamo, stupendoci della svista che è stata presa da altre associazioni, che la nostra Categoria non deve essere inquadrata nella categoria dei professionisti (p.e. un commercialista) ma tra i soggetti esercenti attività di impresa, e pertanto come tale rientra nel benificio.
Veniamo alle principali misure di interesse:
PROVVEDIMENTI DI SOSTEGNO AL REDDITO:
Indennità lavoratori autonomi (art.84 comma 4)
- Per il mese di aprile verrà erogato dall’INPS in automatico (senza necessità di presentare una ulteriore domanda) un contributo di € 600 a tutti coloro che hanno già beneficiato della medesima indennità per il mese di marzo.
- Contributo a favore di soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo e ai titolari di partita Iva con ricavi o compensi non superiori ai 5 milioni di euro, che non hanno cessato l’attività prima del 31 marzo 2020.
Il contributo spetterà a condizione che l’ammontare del fatturato e corrispettivi di aprile 2020 sia inferiore ai 2/3 rispetto dell'ammontare del fatturato e corrispettivi del mese di aprile 2019 e a chi abbia iniziato l’attività a partire dal primo gennaio 2019.
L’ammontare del contributo sarà, invece, calcolato applicando una percentuale alla differenza tra l'ammontare del fatturato di aprile 2020 e l'ammontare del fatturato di aprile 2019, come segue:
• 15% per soggetti con ricavi o compensi compresi fra 400.000 e 1 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso;
- Le indennità previste dal decreto Cura Italia diventano cumulabili con l’assegno di invalidità;
PROVVEDIMENTI FISCALI:
- Disposizioni in materia di IRAP (art.24) (per gli agenti, rappresentanti e consulenti obbligati all’imposta).
- Credito d’imposta sugli affitti commerciali (art.28)
Ai soggetti con ricavi inferiori ai 5 milioni di euro spetta un credito d’imposta pari al 60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, leasing o concessione di immobili ad uso non abitativo. Il credito d’imposta è parametrato all’importo versato a marzo, aprile e maggio a condizione che i locatari abbiano subito un calo di almeno il 50% del fatturato nel mese di riferimento 2020 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
- Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro (art.120)
È previsto un credito di imposta dell’60% delle spese sostenute nel 2020 per la riapertura in sicurezza degli esercizi aperti al pubblico (p.e. show-room), nei limiti di 80.000 euro per beneficiario. Il credito d'imposta è utilizzabile in compensazione ed è cedibile ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari, con facoltà di successiva cessione del credito.
- Credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro (art.125)
- Versamenti sospesi fino a settembre (art.126)
- Sconto sulle bollette elettriche per 3 mesi
Per i soli clienti non domestici alimentati in bassa tensione con potenza disponibile superiore a 3,3KW le tariffe saranno rideterminate per ridurre ulteriormente la spesa applicando una potenza «virtuale» fissata convenzionalmente (3 kw ), senza limitazione ai prelievi dei clienti.
- Soppressione delle clausole di salvaguardia in materia di IVA e accise (art.123)
Per entrare nel dettaglio dei provvedimenti dovremo attendere anche le circolari esplicative di Inps e Agenzia delle Entrate.