Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2019/03/reato-di-sottrazione-fraudolenta-fondo.html
Timestamp: 2020-02-22 01:46:15+00:00
Document Index: 90817498

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art.11', 'art.11', 'art. 170', 'sentenza ', 'art. 11']

Conferimento immobile in fondo patrimoniale e reato di sottrazione fraudolenta
L’immobile conferito in un fondo patrimoniale, dopo la notifica di tre avvisi di accertamento, è indice di reato di sottrazione fraudolenta. Sono queste, sinteticamente, le conclusioni raggiunte dalla Corte di Cassazione, con la sentenza n. 41704 del 26 settembre 2018.
La Corte di appello di Firenze ha confermato la sentenza del Tribunale che ha condannato l’imputato, per il reato di cui all’art.11, del D.Lgs. n. 74 del 2000, alla pena di mesi quattro di reclusione, con la sospensione condizionale della pena, oltre alle pene accessorie ed ha disposto la confisca della nuda proprietà di due beni immobili di proprietà.
L’imputato è stato condannato perchè, al fine di sottrarsi al pagamento delle imposte sui redditi o dell’Iva, degli interessi e delle sanzioni per il valore complessivo di Euro 621.981,50, ha compiuto atti fraudolenti sui propri beni, consistiti nell’aver costituito il 26/01/2010 un fondo patrimoniale nel quale ha conferito la nuda proprietà di due immobili, così sottraendoli alla pretesa erariale, dopo che il 29/12/2009 gli erano stati notificati tre avvisi di accertamento relativi agli anni di imposta 2004, 2005 e 2006.
La Corte, dopo aver delineato il quadro normativo di riferimento e le pronunce più significative sul tema, con riferimento al caso concreto oggetto delle sentenze di merito, ha rilevato che il conferimento nel fondo patrimoniale della nuda proprietà di due immobili può concretizzare il reato di cui all’art.11, del D.Lgs. n. 74 del 2000.
Rileva la Corte che “il conferimento della sola nuda proprietà di un immobile di fatto limita notevolmente l’utilità dello stesso conferimento perchè i frutti del bene immobile non possono essere impiegati per i bisogni della famiglia, spettando all’usufruttuario. Dunque, il conferimento della sola nuda proprietà è di per sè un indice dello scopo fraudolento dell’operazione, posto che alcun concreto vantaggio immediato ne riceve il fondo patrimoniale”.
La riforma del diritto di famiglia del 1975 ha introdotto, nell’ordinamento legislativo italiano, il fondo patrimoniale, regolamentato dagli artt. 167 e seguenti del codice civile.
Il fondo patrimoniale è quel complesso di beni destinati a garantire e soddisfare le obbligazioni contratte per le necessità ed i bisogni della famiglia (ma non è un autonomo soggetto giuridico[1] ).
Il fondo patrimoniale si struttura, quindi, con il vincolo di destinazione apposto su determinati beni o sui diritti a questi connessi, in forza del quale gli stessi formano un “patrimonio di destinazione“, i cui frutti sono diretti al soddisfacimento delle obbligazioni contratte nell’interesse della famiglia.
Ai fini dell’esecuzione forzata sui beni e sui frutti del fondo patrimoniale, l’art. 170 del codice civile pone precisi limiti all’esercizio di questa azione, in forza dei quali il creditore non può richiedere l’esecuzione forzata quando:
il debito sia stato contratto per bisogni estranei alla famiglia;
il creditore stesso sia stato a conoscenza dell’estraneità dell’obbligazione ai bisogni familiari.
In sede giurisprudenziale, con la sentenza n. 26746 del 25 giugno 2015, la Corte di Cassazione ha ritenuto che non sussistesse alcun dubbio, nella fattispecie prospettata, circa “il fumus del reato di cui all’art. 11, d. Igs. n. 74 del 2000, avendo invero più volte affermato questa Corte che in tema di reati tributari, la costituzione di un fondo patrimoniale integra il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, in quanto è atto idoneo ad ostacolare il soddisfacimento di un’obbligazione tributaria (Sez. 3, n. 5824 del 18/12/2007 – dep. 06/02/2008, Soldera, Rv. 238821). A ciò peraltro si aggiunga che la contestazione difensiva, a fronte dell’indubbia idoneità della condotta a porre in pericolo la riscossione dei debiti tributari sulla base del giudizio prognostico ex ante operato dai giudici di merito, non appare…