Source: http://www.forogiuridico.it/2016/02/cassazione-aggiornamento-29-febbraio.html
Timestamp: 2019-07-23 08:34:03+00:00
Document Index: 60861340

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Foro Giuridico: Cassazione: aggiornamento 29 Febbraio 2016
La Suprema Corte ha sancito - per la prima volta in relazione a fattispecie regolata dal d.lgs. n. 169 del 2007 - che il reclamo avverso la sentenza dichiarativa di fallimento, che ne denunci esclusivamente vizi di rito, è ammissi bile solo se l'eventuale fondatezza delle doglianze imporrebbe una rimessione al primo giudice ex artt. 353 e 354 c.p.c., altrimenti dovendosi dichiarare, di ufficio, l'inammissibilità dell'impugnazione.
Le contestazioni da parte del convenuto della titolarità del rapporto controverso dedotta dall'attore hanno natura di mere difese, proponibili in ogni fase del giudizio, senza che l'eventuale contumacia o tardiva costituzione assuma valore di non contestazione o alteri la ripartizione degli oneri probatori, ferme le eventuali preclusioni maturate per l'allegazione e la prova di fatti impeditivi, modificativi od estintivi della titolarità del diritto non rilevabili dagli atti.
Nella azione revocatoria ordinaria l'impugnazione della sentenza per il solo vizio della integrità del contraddittorio richiede che l'impugnante manifesti quale sia il concreto interesse ad agire per il rispetto del litisconsorzio necessario.
La Corte di Cassazione precisa che se i figli maggiorenni, studenti universitari anche fuori sede, godono di una borsa di studio o percepiscono un reddito seppur saltuario, il mantenimento può essere limitato al contributo mensile ordinariogiù stabilito.
Corte di Cassazione - ordinanza 11 febbraio 2016, n. 2771. La Corte di Cassazione ha precisato che entrambi i coniugi comproprietari di un immobile sono tenuti al pagamento dell`IRPEF sul canone di locazione, anche se il contratto risulta intestato ad uno soltanto: "la comunione legale esistente sul bene locato attribuisce ai coniu gi pari poteri gestori e di conseguenza anche obblighi fiscali senza rilevanza del fatto che il contratto di locazione fosse stipulato da uno solo comproprietario".
La Corte di Cassazione, Quinta Sezione Penale, con la Sentenza n.2299 del 20-01-2016 ha affermato che à irrevocabile la querela presentata per il reato di atti persecutori quando la condotta sia stata realizzata con minacce gravi. Clicca qui per accedere al testo integrale della sentenza.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 2920 del 15 febbraio 2016, ha stabilito che, ai fini del riconoscimento del mobbing lavorativo, l`intento persecutorio deve comprendere tutte le condotte in un disegno comune ed unitario. Il caso ha riguardato una una lavoratrice presso una Casa Circondariale che aveva denunciato diversi fatti riguardanti le modalità di godimento delle ferie e che si era vista respingere la richiesta di risarcimento danni per mobbing presentata contro il Ministero della Giustizia.
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione penale, con la Sentenza n. 46624 del 24/11/ 2015, hanno affermato che al reato di rifiuto di sottoporsi all`accertamento per la verifica dello stato di ebbrezza, disciplinato dall`art. 186 cod.strada, non si applica il raddoppio della durata della sospensione della patente di guida previsto dall`art. 186, comma 2 lett.c) allorquando il veicolo condotto dall`imputato appartenga a persona estranea al reato. Clicca qui per accedere al testo integrale della sentenza.
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n. 2951 del 16/02/2016, risolvendo un contrasto, individua chi, tra l'acquirente e il venditore, sia legittimato a chiedere il risarcimento dei danni arrecati all'immobile alienat o Il caso: B. e L. nella loro qualità, rispettivamente, di proprietario e di usufruttuario di un fabbricato collocato su di una collinetta, convenivano in giudizio dinanzi al Tribunale di Pisa l'Ente Nazionale per le strade (divenuto poi ANAS spa),
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 3266/2016 chiarisce quando, nell'ambito del risarcimento diretto, sono rimborsabili i compensi dell'avvocato in caso di accettazione della somma offerta dal liquidatore. Il danneggiato in un sinistro stradale conveniva in giudizio la FATA Assicurazioni Danni s. p. a. per ottenere il rimborso delle spese corrisposte al proprio legale per l'assistenza prestata nella procedura di risarcimento diretto, che si era conc lusa con l'accettazione della somma