Source: https://www.studiocerbone.com/corte-cassazione-sentenza-16-gennaio-2017-n-850-autisti-retribuzione-delle-prestazioni-al-posto-cambio/
Timestamp: 2017-10-22 08:27:06+00:00
Document Index: 17239492

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 12', 'art. 17', 'sentenza ']

﻿ CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 16 gennaio 2017, n. 850 - Autisti e retribuzione delle prestazioni al posto di cambio - Studio Cerbone
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 gennaio 2017, n. 850 – Autisti e retribuzione delle prestazioni al posto di cambio
Sei qui: Home » CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 gennaio 2017, n. 850 – Autisti e retribuzione delle prestazioni al posto di cambio
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 gennaio 2017, n. 850
Lavoro – Autisti – Svolgimento della prestazione – Inizio e fine della prestazione in luoghi differenti – “Posto di cambio” – Retribuzione
Con sentenza del 7 marzo 2012, la Corte d’Appello di Napoli, confermava la decisione resa dal Tribunale di Napoli e rigettava la domanda proposta da C.V., C.C., M.D., M.R.E., M.V. e M.L.D. nei confronti di Azienda Napoletana Mobilità, avente ad oggetto il riconoscimento in loro favore, quali dipendenti con mansioni di autista, del diritto alla retribuzione per il tempo relativo allo spostamento presso la sede di lavoro, dal luogo, da quella diverso e denominato “posto di cambio”, ove il servizio, quale determinato nei relativi ordini consegnati presso la sede di lavoro ad inizio turno, veniva a cessare.
La decisione della Corte territoriale discende dall’aver questa ritenuto inapplicabile alla fattispecie il disposto dell’art. 17, lett. c), Rdl n. 2328/1923 stante l’inconfigurabilità di un obbligo per gli autisti di presentarsi ad inizio turno o a ritornare una volta cessato il servizio alla sede di lavoro.
Per la cassazione di tale decisione ricorrono C.V. e M.R.E., affidando l’impugnazione a due motivi.
L’Azienda intimata non ha svolto alcuna attività difensiva.
Con il primo motivo, i ricorrenti, nel denunciare la violazione e falsa applicazione dell’art. 17 lett. C, R.d.l. 2328/1923 in relazione all’art. 12 delle Preleggi e in una con il vizio di motivazione, lamentano l’erroneità dell’interpretazione che della disposizione di cui al citato art. 17 ha accolto la Corte territoriale, per risultare questa in contrasto con la formulazione letterale della norma, da ritenersi criterio ermeneutico fondamentale, implicante, a loro dire, la remunerazione pro-quota del tempo ulteriore impiegato dal lavoratore con mansioni di autista per il rientro dal servizio in ogni caso in cui non vi sia coincidenza tra il luogo di inizio e quello di termine della prestazione.
Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese, alla Corte d’Appello di Napoli, in diversa composizione.