Source: http://www.filcams.cgil.it/tag/guide-rapide/
Timestamp: 2018-10-18 01:48:34+00:00
Document Index: 94774194

Matched Legal Cases: ['art 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 33', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 1']

Tag Archives: GUIDE RAPIDE
Attenzione dal 2015 si riduce la durata della indennità di mobilità, mentre aumenta la durata della Naspi, ma esattamente come per la indennità di mobilità vale la data di licenziamento.
Per la indennità di mobilità per avere diritto alla durata prevista per l’anno 2016 il licenziamento deve avvenire massimo entro il 30 dicembre 2016.
Mobilità per l’anno 2016
Durata dell’indennità per anno di licenziamento
- 10 mesi fino a 49 anni di età
- 12 mesi dai 50 anni ai 54 di età
- 16 mesi dai 55 anni di età (entro le settimane di contributi del biennio)
- 12 mesi fino a 54 anni di età
- 18 mesi dai 55 anni di età (entro le settimane di contributi del biennio)
Presupposti per l’erogazione
Domanda di intervento
Incentivi per l’assunzione di lavoratori destinatari di cassa in deroga e autoimprenditorialita’
Rapporto con gli altri ammortizzatori
aggiornamento a Settembre 2014
Il Contratto di Solidarietà (CdS) è un ammortizzatore sociale che si utilizza al fine di evitare in tutto o in parte la riduzione di personale. Il contratto di solidarieta’ di tipo A e’ stato introdotto con la legge n. 863/84 (vedi anche D.M. n. 31445/2002).. (art 1 comma 1 L. 863/84) e riguarda le imprese che rientrano nel campo di applicazione della Cassa Integrazione Straordinaria.
Requisito dimensionale delle imprese
I contenuti dell’accordo sindacale
Riduzione orario e principio di congruità
Principi di scelta dei lavoratori
CdS e ricorso ad altri ammortizzatori sociali
CdS e…
Incidenza del CdS su istituti contrattuali
Riduzione contributiva a carico imprese
Il contratto di solidarietà (CdS) di tipo B è stato introdotto con la legge n. 236/93 (art. 5 commi 5, 7 e 8), circolare Ministero Lavoro n. 20 del 25 maggio 2004. (art. 5, commi da 5 a 8, D.L. n. 148/1993 e art. 1, comma 2, D.L. n. 4/1998; art. 19, comma 14, D.L. n. 185/2008; ML nota n. 22114/2009; art. 33, comma 23, L. n. 183/2011). L’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 19, comma 14, D.L. n. 185/2008, inizialmente prevista fino al 31 dicembre 2012, è prorogata per l’anno 2013 (art. 1, comma 405, L. n. 228/2012) e per il 2014 (art. 1, comma 183, legge n. 147/2013).
A differenza della CIGS che deve essere richiesta per una delle specifiche causali (crisi, ristrutturazione, ecc.), il contratto di solidarietà interviene in presenza di dichiarate eccedenze occupazionali, al fine di evitare in tutto o in parte la riduzione di personale.
Campo di applicazione e requisito dimensionale delle imprese
D.Lgs. 26 marzo 2001, n.151
Tutela della salute e della sicurezza durante la gravidanza
Congedo per genitori che assistono un figlio disabile
Riposi giornalieri (allattamento)
Trattamento normativo e previdenziale
Diritto al rientro
A cura di Luciana Mastrocola
A quanti giorni di ferie ho diritto?
Per informarsi meglio
Tutti i lavoratori dipendenti che siano stati nominati scrutatore, segretario, presidente, rappresentante di lista o di gruppo presso seggi elettorali in occasione di qualsiasi tipo di consultazione (compresi i referendum e le elezioni europee) hanno diritto di assentarsi dal lavoro per il periodo corrispondente alla durata delle operazioni. I giorni di assenza sono considerati dalla legge, a tutti gli effetti, giorni di attività lavorativa.
Ciò significa che i giorni lavorativi passati al seggio vengono retribuiti come se il lavoratore avesse normalmente lavorato.
I giorni festivi e quelli non lavorativi (ad esempio il sabato nella settimana corta) sono recuperati con una giornata di riposo compensativo o compensati con quote giornaliere di retribuzione in aggiunta alla retribuzione normalmente percepita.
La rinuncia al riposo deve comunque essere validamente accettata dal lavoratore.
In base ai principi in tema di riposo settimanale il riposo compensativo deve essere goduto con immediatezza, cioè subito dopo la fine delle operazioni al seggio.
- le giornate trascorse al seggio, coincidenti con l’orario lavorativo, danno diritto ad una assenza retribuita e al dipendente va corrisposta la normale retribuzione come se avesse lavorato;
- per i giorni festivi, (la domenica) o non lavorativi (il sabato, in caso di settimana corta) il lavoratore ha diritto di usufruire di altrettante giornate di riposo compensativo ovvero di ulteriori quote di retribuzione in aggiunta alla retribuzione mensile;
- operazioni di scrutinio che si protraggono oltre la mezzanotte: nel caso in cui le operazioni elettorali si protraggano, anche solo per poche ore, dopo la mezzanotte del lunedì i lavoratori hanno diritto di assentarsi per l’intera giornata lavorativa del martedì e spetta loro l’intera retribuzione.
Orario settimanale articolato da lunedì a venerdì
I giorni trascorsi al seggio dovranno considerarsi come segue:
Sabato: operazioni al seggio dalle 9.00 alle 22.00; il lavoratore ha diritto o a un giorno di riposo oppure ad una giornata retribuita.
Domenica: operazioni al seggio dalle 6.30 alle 22.00; il lavoratore ha diritto o a un giorno di riposo oppure ad una giornata retribuita.
Poiche’ le operazioni di scrutinio per le elezioni europee avranno inizio immediatamente dopo la chiusura del seggio la domenica sera:
- nel caso in cui le operazioni di spoglio terminino entro le ore 24.00 della domenica, i giorni di riposo compensativo spettanti saranno quindi il lunedì e il martedì;
- nel caso in cui le operazioni di spoglio terminino dopo le ore 24.00 della domenica, il lavoratore non si rechera’ al lavoro il lunedì mantenendo il diritto alla retribuzione e i giorni di riposo compensativo spettanti saranno quindi il martedì e il mercoledì.
Nel caso di contemporanee elezioni amministrative il cui scrutinio avra’ inizio alle ore 14.00 del lunedì il lavoratore ha diritto ad una giornata retribuita.
Qualora le operazioni di scrutinio si protraggano anche solo nelle prime ore del giorno successivo (il martedì), i giorni di riposo compensativo spettanti saranno il mercoledì e il giovedì.
Orario settimanale articolato da lunedì a sabato
Sabato: operazioni al seggio dalle 9.00 alle 22.00; il lavoratore ha diritto ad una giornata retribuita (indipendentemente dal turno di lavoro previsto il lavoratore ha diritto ad assentarsi dal lavoro per recarsi al seggio).
- nel caso in cui le operazioni di spoglio terminino entro le ore 24.00 della domenica, il giorno di riposo compensativo spettante sara’ il lunedì;
- nel caso in cui le operazioni di spoglio terminino dopo le ore 24.00 della domenica, il lavoratore non si rechera’ al lavoro il lunedì mantenendo il diritto alla retribuzione e il giorno di riposo compensativo spettante sara’ quindi il martedì;
Qualora le operazioni di scrutinio si protraggano anche solo nelle prime ore del giorno successivo (il martedì), il giorno di riposo compensativo spettante sara’ il mercoledì.
Le assenze per permessi elettorali devono essere giustificate dal lavoratore mediante la presentazione di idonea documentazione.
I lavoratori chiamati al seggio devono anzitutto consegnare al datore di lavoro il certificato di chiamata e successivamente esibire la copia di tale certificato firmata dal presidente di seggio, con l’indicazione delle giornate di effettiva presenza al seggio e l’orario di chiusura dello stesso.
La documentazione del presidente viene vistata dal vice-presidente del seggio.
Adempimenti aggiuntivi del datore di lavoro per l’assunzione di una lavoratrice/tore extracomunitario
La retribuzione indiretta