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Timestamp: 2019-11-15 21:22:57+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 19', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ']

Art. 21 del 546/92 1. Il ricorso deve essere proposto a pena di inammissibilità entro sessanta giorni dalla data di notificazione dell'atto impugnato. La notificazione della cartella di pagamento vale anche come notificazione del ruolo. 2. Il ricorso avverso il rifiuto tacito della restituzione di cui all'art. 19, comma 1, lettera g), può essere proposto dopo il novantesimo giorno dalla domanda di restituzione presentata entro i termini previsti da ciascuna legge d'imposta e fino a quando il diritto alla restituzione non è prescritto. La domanda di restituzione, in mancanza di disposizioni specifiche, non può essere presentata dopo due anni dal pagamento, ovvero, se posteriore, dal giorno in cui si è verificato il presupposto per la restituzione. Il comma 2 riconosce in tal modo ben 5 anni di tempo, decorrenti dal 91° giorno dalla data di presentazione della domanda, per presentare ricorso contro il silenzio dell’amministrazione.
Recentemente la giurisprudenza ha aggiunto un nuovo tassello evidenziando il termine da rispettare in presenza di contenzioso. La Corte di cassazione, con la sentenza 22545/2019 ha statuito che, il termine per avanzare richiesta di rimborso decorre dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, ossia dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza che ha riconosciuto la debenza delle somme di cui si chiede il rimborso e non, in tale ultimo caso, dal giorno del pagamento. Nel caso trattato il contribuente aveva presentato l'istanza di rimborso per l’ICI versata nel 2007 e 2008 nell’anno 2014, dopo la pronuncia della sentenza di determinazione della nuova rendita catastale, emessa dalla CTR della Campania in data 22.2.2013, poi passata in giudicato per mancata impugnazione in cassazione. Il giudice di appello ha ritenuto tale istanza tempestiva, in quanto rispettosa del termine di cinque anni decorrente dal giorno dell'accertamento del diritto alla restituzione di cui alla legge n. 296 del 2006, art. 1, comma 164, e dunque dal passaggio in giudicato della sentenza determinativa della rendita catastale.