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Timestamp: 2020-02-18 07:45:47+00:00
Document Index: 180571494

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 102', 'sentenza ', 'art. 104', 'art. 345']

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L'autore della denuncia di un provvedimento amministrativo è soggetto controinteressato?
Il vicino è controinteressato quando l’adozione del provvedimento di demolizione, recante comunque il nominativo del controinteressato, è stata non solo sollecitata da un esposto del vicino, ma è stata anche preceduta da atto prodromico, come la comunicazione di avvio di procedimento, a’ sensi dell’art. 7 e ss. della l. 7 agosto 1990, n. n. 241.
Cointeressati e controinteressati nell'espropriazione per pubblica utilità
Il soggetto beneficiario dell'espropriazione per pubblica utilità non è parte necessaria nel giudizio avverso il procedimento espropriativo.
Impugnazione delle restrizioni relative all'installazione di impianti di telefonia mobile
L'impugnazione del regolamento o piano urbanistico restrittivo della possibilità di installare impianti di trasmissione non deve necessariamente essere notificata ad uno degli altri gestori di telefonia mobile poiché questi non hanno interesse alla conservazione dei provvedimenti impugnati, dal momento che trarrebbero un evidente vantaggio per la propria attività da un’eventuale loro caducazione.
Impugnazione del diniego di titolo edilizio: i condomini sono soggetti controinteressati
E' inammissibile l'impugnazione di un diniego di titolo edilizio che richiede il consenso del condominio se non sono citati i condomini, che costituiscono controinteressati in senso formale e sostanziale e sono agevolmente individuabili se il provvedimento indica il condominio.
Ricorso contro il piano cave: soggeti cointeressati e controinteressati all'impugnazione
L'impugnazione del Piano Regionale delle Attività Estrattive da parte del Comune non deve necessariamente essere notificata né ad ogni Comune della Regione, né a tutte le imprese operanti nel settore dell’attività estrattiva o titolari di cave in esercizio nel territorio regionale, sia perché deve ritenersi proposta entro i limiti di interesse del Comune ricorrente sia perché l'atto ha natura generale e il novero dei soggetti beneficari ha natura indeterminata
L'impugnazione del provvedimento di diniego di concessione in sanatoria
I proprietari di immobili in zone confinanti o limitrofe con quelle interessate da un permesso di costruzione sono sempre legittimati ad impugnare i titoli edilizi che, incidendo sulle condizioni dell'area, possono pregiudicare la loro proprietà e, più in generale, possono modificare l'assetto edilizio, urbanistico ed ambientale della zona. Non è necessaria la prova di un danno specifico, in quanto il danno a tutti i membri di quella collettività è insito nella violazione edilizia
Necessario l'elemento "sostanziale" per la qualifica di controinteressato nell'impugnazione degli atti amministrativi
La qualifica di controinteressato non si acquisisce solo con la menzione di tale soggetto da parte dell’atto amministrativo impugnato, ben potendo tale qualifica essere concretamente desunta dalla situazione di fatto e di diritto sulla quale incide il provvedimento amministrativo.
L'illegittimo agire del controinteressato nell'impugnazione dei provvedimenti amministrativi
Il fatto che il controinteressato abbia ceduto in corso di causa ad altro soggetto l'area oggetto del programma integrato di intervento impugnato non fa venir meno la sua legittimazione passiva, posto che il controinteressato è tale in quanto riceva un vantaggio diretto e immediato dal provvedimento, nel momento in cui esso viene impugnato.
La cognizione del giudice in sede di appello alla sentenza amministrativa
Nell'attuale sistema di giustizia amministrativa, il giudizio di appello non è un iudicium novum, per cui la cognizione del giudice resta circoscritta alle questioni dedotte dall'appellante attraverso l’enunciazione di specifici motivi diretti ad incrinare il fondamento logico-giuridico della sentenza.
L'impugnazione di una pronuncia di rigetto: l'appello incindentale
Nonostante l'appello nel processo amministrativo sia un mezzo di impugnazione a critica libera, occorre comunque che esso contenga una critica della sentenza gravata e, dunque, specifiche censure avverso la stessa, essendo insufficiente la mera proposizione di motivi, eccezioni, argomenti, sollevati in prime cure e disattesi dalla sentenza di primo grado.
Legittimazione attiva alla proposizione dell’appello nel processo amministrativo (art. 102 cod. proc. amm.)
E' inammissibile per difetto di interesse l'impugnazione del capo di sentenza che dichiari privo di effetti un provvedimento di riduzione in pristino, a seguito di circostanze sopravvenute, così precludendo all’amministrazione di porlo direttamente in esecuzione e ritenendo necessaria l‘emanazione di ulteriori atti di natura analoga.
Inammissibile il mutamento della causa petendi nel processo amministrativo d'appello
Nel processo amministrativo di appello, il mutamento della causa petendi è inammissibile, come è pure inammissibile l’introduzione nello stesso grado di nuove richieste di ulteriori mezzi di prova: tali principi sono stati ora espressamente codificati nell’art. 104, commi 1 e 2, cod. proc. amm., ma anche in precedenza la corrispondente disciplina contenuta nell’art. 345 cod. proc. civ. era reputata dall’unanime giurisprudenza perfettamente applicabile anche al giudizio amministrativo d’appello.
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