Source: https://www.studiocataldi.it/normativa/codicedellastrada/commentato/art-97-formalita-necessarie-per-la-circolazione-dei-ciclomotori.asp
Timestamp: 2020-07-10 04:28:05+00:00
Document Index: 125268453

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 52', 'art. 52', 'art 97', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 100', 'art. 66', 'sentenza ']

Codice della Strada - Art. 97. Formalità necessarie per la circolazione dei ciclomotori.
5. Chiunque fabbrica, produce, pone in commercio o vende ciclomotori che sviluppino una velocita' superiore a quella prevista dall'art. 52 e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 1.063 a € 4.254. Alla sanzione da € 829 a € 3.316 e' soggetto chi effettua sui ciclomotori modifiche idonee ad aumentarne la velocita' oltre i limiti previsti dall'articolo 52.
6. Chiunque circola con un ciclomotore non rispondente ad una o piu' delle caratteristiche o prescrizioni indicate nell'art. 52 o nel certificato di circolazione, ovvero che sviluppi una velocita' superiore a quella prevista dallo stesso art. 52, e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 413 a € 1.658.
7. Chiunque circola con un ciclomotore per il quale non e' stato rilasciato il certificato di circolazione, quando previsto, e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 155 a € 622.
8. Chiunque circola con un ciclomotore sprovvisto di targa e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 77 a € 310.
9. Chiunque circola con un ciclomotore munito di targa non propria e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 1.835 a € 7.341.
10. Chiunque circola con un ciclomotore munito di una targa i cui dati non siano chiaramente visibili e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 83 a € 331.
11. Chiunque fabbrica o vende targhe con caratteristiche difformi da quelle indicate dal regolamento, ovvero circola con un ciclomotore munito delle suddette targhe e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 1.835 a € 7.341.
12. Chiunque circola con un ciclomotore per il quale non e' stato richiesto l'aggiornamento del certificato di circolazione per trasferimento della proprieta' secondo le modalita' previste dal regolamento, e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 388 a € 1.553. Alla medesima sanzione e' sottoposto chi non comunica la cessazione della circolazione. Il certificato di circolazione e' ritirato immediatamente da chi accerta la violazione ed e' inviato al competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, che provvede agli aggiornamenti previsti dopo l'adempimento delle prescrizioni omesse.
13. L'intestatario che in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione del certificato di circolazione o della targa non provvede, entro quarantotto ore, a farne denuncia agli organi di polizia e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da € 77 a € 310. Alla medesima sanzione e' soggetto chi non provvede a chiedere il duplicato del certificato di circolazione entro tre giorni dalla suddetta denuncia.
art 97 codice della strada: Corte di Cassazione Penale, sezione V, sentenza n. 30724/2012 ... ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna emessa nei confronti del Sig..."condannato in primo grado perché ritenuto responsabile del delitto di cui agli articoli 477 e 482 cp per aver circolato a bordo di un ciclomotore recante una targa di cartone con una sigla alfanumerica non corrispondente a quella realmente attribuita e in realtà inesistente...la corte d'appello ... ha confermato la pronuncia di primo grado. Ricorre per cassazione l'imputato e deduce violazione degli articoli 477 e 482 cp... A tutto voler concedere, si può ipotizzare violazione dell'articolo 97 comma ottavo codice della strada. Conseguentemente, se l'atto in questione non assurge alla categoria delle certificazioni amministrative, è completamente fuorviante la motivazione che sostiene il contrario." La Corte di Cassazione:"Il ricorso è fondato, in quanto la fabbricazione abusiva o l'uso di una targa composta di cartone e pennarello o con lettere e numeri autoadesivi (e quindi palesemente fittizia) è condotta che, ai sensi dell'art. 100, comma quarto e undicesimo del D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285, è divenuta penalmente irrilevante, costituendo un illecito amministrativo. Tale comportamento, invero, nella vigenza del codice della strada abrogato integrava il reato di cui all'art. 66, comma terzo e ottavo, d.P.R. 15 giugno 1959, n. 393. La sentenza impugnata va pertanto annullata senza rinvio, non essendo previsto come reato il fatto addebitato all'imputato."