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Timestamp: 2020-02-19 11:29:36+00:00
Document Index: 2332751

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 33', 'art. 24', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 14393 del 30/06/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14393 del 30/06/2011
Cassazione civile sez. trib., 30/06/2011, (ud. 26/05/2011, dep. 30/06/2011), n.14393
I.D., elettivamente domiciliato in Roma, Largo Ignazio
Jacometti, presso lo studio dell’avv. Claudio Ciarrocchi,
rappresentato e difeso dagli avv.ti Abate Filiberto e Giovanni Pica;
COMUNE DI VEROLI, in persona del sindaco pro tempore, elettivamente
domiciliato in Roma, via della Federico Gonfalonieri n. 5, presso lo
studio dell’avv. Mattia Ioannucci, rappresentato e difeso dall’avv.
Iannarilli Bruno;
regionale del Lazio, sez. 29^, n. 1052 del 31 dicembre 2005.
udito, per il Comune controricorrente, l’avv. Bruno Iannailli;
Il contribuente propose ricorso avverso avviso di accertamento ici, per l’anno 1995, relativo ad area di sua proprietà qualificata edificatoria dal P.R.G. approvato con Delib. 8 agosto 1994.
Costituitosi il Comune, l’adita commissione tributaria respinse il ricorso, con decisione confermata, in esito all’appello del contribuente, dalla commissione regionale.
Avverso la decisione di appello, la società contribuente ha proposto ricorso per cassazione in sei motivi.
Il collegio ha disposto la redazione della motivazione in forma sintetica.
In ordine di priorità logico-giuridica, va esaminato il sesto motivo di ricorso, con il quale il contribuente si duole del fatto che, in appello, la controversa sia stata trattata in udienza pubblica, con il solo intervento del difensore del Comune, in assenza di valida istanza di trattazione in pubblica udienza.
Al riguardo, deve invero, in primo luogo, rilevarsi che, l’esame degli atti del giudizio di merito (imposto dalla natura della censura) rivela che, in grado di appello, la discussione è avvenuta in pubblica udienza, alla presenza del solo difensore del Comune, senza che la correlativa istanza fosse stata proposta del contribuente appellante ed in presenza di istanza invalidamente proposta dal Comune, in quanto inserita nelle controdeduzioni depositate ai sensi del D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 54 ma non notificata alla controparte (cfr. Cass. 10678/09).
Tanto premesso in fatto, deve rilevarsi in diritto che, in tema di contenzioso tributario, la circostanza che la trattazione della controversia sia tenuta nella forma della discussione in pubblica udienza, con l’intervento del difensore di una sola parte, in assenza dell’apposita istanza D.Lgs. n. 546 del 1992, ex art. 33 determina non una mera irregolarità del procedimento, bensì una vera e propria lesione del diritto di difesa dell’altra parte, garantito dall’art. 24 Cost., con conseguente nullità dell’udienza di discussione nonchè della sentenza emessa all’esito della stessa e di ogni altro atto conseguente (cfr. Cass. 16432/03 e, per l’ipotesi inversa di trattazione in camera di consiglio in presenza di istanza di pubblica udienza, Cass. 3559/10).
Alla stregua delle considerazioni che precedono, s’impone l’accoglimento del motivo di ricorso in rassegna con assorbimento degli altri.
La sentenza impugnata va, dunque, cassata, con rinvio della causa, anche per la regolamentazione delle spese del presente giudizio di cassazione, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale del Lazio.
LA CORTE accoglie il sesto motivo di ricorso, assorbiti gli altri; cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa, anche per la regolamentazione delle spese del presente giudizio di cassazione, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale del Lazio.