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Timestamp: 2018-11-16 11:58:03+00:00
Document Index: 111611547

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1']

Decreto Ministeriale del 3 ottobre 1997 n. 97A8002 - Atti Ministeriali MIUR
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Decreto Ministeriale 3 ottobre 1997 n. 97A8002
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 ottobre 1997 n. 237
Suddivisione della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università "La Sapienza" di Roma, mediante l'istituzione di una seconda facoltà
Vista la legge 8 giugno 1990, n. 142, ed in particolare l'art. 27;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 245;
Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662, ed in particolare l'art. 1, commi 90 e 91;
Considerato che, con verbale d'intesa sottoscritto in data 13 gennaio 1997 tra il Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, il comune di Roma, la regione Lazio e l'amministrazione provinciale di Roma, sono stati individuati gli obiettivi generali, gli strumenti, gli indirizzi di massima sulle nuove localizzazioni, nonché gli indirizzi generali per il sistema universitario della Capitale;
Ravvisata, in attesa della emanazione del decreto ministeriale previsto per la sede di Roma La Sapienza dall'art. 1, comma 90, della citata legge n. 662/1996, la necessità di procedere prioritariamente alla suddivisione della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università «La Sapienza» di Roma, al fine di dare attuazione nell'art. 1, commi 90 e 91 menzionata, realizzando, di conseguenza, un primo decongestionamento dell'Università «La Sapienza»;
Vista la lettera di intenti tra l'università «La Sapienza» di Roma e la Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor, con la quale, tra l'altro, si conviene che la Fondazione metterà a disposizione dell'Università, nel reciproco interesse, adeguate strutture facenti parte dell'ospedale San Raffaele in Roma e considerato, altresì, che tale lettera di intenti a suo tempo finalizzate per le necessità delle scuole di specializzazione dei corsi di diploma universitario, è utile al fine di dislocare nella suddetta struttura una parte dei letti del contingente riconosciuto al policlinico Umberto I nell'ambito del protocollo di intesa con la regione Lazio, ai sensi dell'art. 4, comma 1, del decreto legislativo n. 502/1992, come modificato dall'art. 5, comma 1, del decreto legislativo n. 517/1993;
Rilevata la particolare importanza dell'iniziativa, diretta all'attivazione di programmi scientifici e di attività formative nel settore biomedico, inscindibilmente connesse con le attività di ricerca e di assistenza, al fine di realizzare, sulla base dell'intesa tra l'università «La Sapienza» di Roma e la Fondazione Monte Tabor, una struttura primaria di eccellenza per lo svolgimento di attività formative e di ricerca scientifica, nonché di qualificata assistenza sanitaria;
Vista la deliberazione adottata in data 28 gennaio 1997 dal consiglio di facoltà di medicina e chirurgia del menzionato Ateneo, in merito allo sdoppiamento della facoltà;
Vista la delibera del 20 maggio 1997 con la quale il citato consiglio di facoltà determina le modalità dello sdoppiamento medesimo, ai sensi e per gli effetti dell'art. 1, comma 90, della legge n. 662/1996;
Vista la deliberazione adottata dal senato accademico dello stesso Ateneo in data 20 maggio 1997, con la quale viene fissato il numero di studenti per ciascun anno di corso del corso di laurea in medicina e chirurgia della nuova facoltà;
Viste le deliberazioni in data 3 luglio 1997 e 4 luglio 1997, con le quali, rispettivamente, il consiglio d'amministrazione ed il senato accademico dell'Università «La Sapienza» di Roma approvano, con richiesta di modifiche ed integrazioni, la bozza del provvedimento ministeriale concernente lo sdoppiamento della citata facoltà;
Vista la nota ministeriale n. ACG/2 (43) 1172/97 del 12 settembre 1997 in merito alla richiesta di parere al competente assessorato della regione Lazio circa lo sdoppiamento della facoltà di medicina e chirurgia dell'Università «La Sapienza» di Roma;
Vista la nota n. 425 del 23 settembre 1997 con la quale la regione Lazio esprime il proprio consenso per quanto attiene la proposta di sdoppiamento della citata facoltà e la creazione di un nuovo polo universitario localizzato presso l'attuale sede della casa di cura San Raffaele in Roma;
Ritenuto di recepire tali delibere per le parti che stabiliscono le modalità della suddivisione alla facoltà, in applicazione del comma 90 dell'art. 1 della citata legge n. 662/1996;
Avvalendosi della deroga alle norme di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 245, sopra citata;
1.1. A decorrere dall'anno accademico 1997-1998, la facoltà di medicina e chirurgia dell'Università «La Sapienza» di Roma è suddivisa mediante l'istituzione di una seconda facoltà con il corso di laurea di medicina e chirurgia e con corsi di diploma universitario e scuole di specializzazione, attivi nell'attuale facoltà. La suddivisione comporta anche il passaggio nella seconda facoltà, ubicata in strutture idonee, oggi identificate nell'ospedale San Raffaele in Roma, di strutture, personale ed attrezzature facenti capo all'attuale facoltà dell'Università «La Sapienza», nei limiti e con le modalità stabilite dai competenti organi accademici su proposta del consiglio della prima facoltà.
1.2. L'organizzazione scientifico-didattica della seconda facoltà è disciplinata dall'ordinamento universitario e risponde alle autorità accademiche dell'Università «La Sapienza».
1.3. A decorrere dall'anno accademico 1997-1998 possono essere aperte le immatricolazioni del primo anno e le iscrizioni a tutti gli ulteriori cinque anni successivi al primo.
1.4. Lo sdoppiamento rientra negli accordi di programma Ministero-Università nonché nell'intesa con la regione Lazio per gli aspetti assistenziali.
2.1. Il consiglio di facoltà si costituisce allorché risultino assegnati alla seconda facoltà almeno cinque professori di cui tre di I fascia e due di II fascia. A questa costituzione, comunque non oltre il termine dell'anno accademico 1997/1998, e ad ogni altra incombenza provvede il consiglio della prima facoltà, secondo modalità deliberate dal medesimo consiglio.
2.2. Il personale tecnico, amministrativo e socio-sanitario, in servizio presso le strutture interessate al passaggio alla seconda facoltà, potrà essere trasferito alla seconda facoltà.
2.3. Possono accedere alla seconda facoltà professori ordinari, associati e ricercatori in servizio presso l'attuale prima facoltà di medicina e chirurgia «La Sapienza» di Roma. Dalla data del presente decreto e fino alla costituzione della seconda facoltà non è più ammesso l'avvio di procedure di trasferimento alla attuale prima facoltà di medicina e chirurgia dell'Università «La Sapienza» di Roma.
2.4. I professori ed i ricercatori trasferiti, fino all'attivazione di adeguate strutture alla seconda facoltà e comunque non oltre tre anni dalla sua attivazione, possono continuare a svolgere le proprie attività di ricerca e didattica nell'ambito della prima facoltà di medicina «La Sapienza» di Roma.
3.1. Il rettore, con propri decreti, su proposta della prima facoltà di medicina e chirurgia e delibera del senato accademico, provvede:
a) ad integrare lo statuto e i regolamenti vigenti, inserendo la seconda facoltà di medicina e chirurgia fra quelle appartenenti all'Università «La Sapienza» Roma;
b) ad approvare i criteri di passaggio del personale docente e del personale tecnico, amministrativo e socio-sanitario, acquisito il parere del consiglio di amministrazione;
3.2. Il rettore, con propri decreti, provvede al passaggio alla nuova facoltà del personale docente, tecnico, amministrativo e socio-sanitario.
3.3. L'Università definisce con atti convenzionali le modalità gestionali del complesso convenzionato. Tra il complesso convenzionato ed il policlinico Umberto I valgono le norme sulla incompatibilità relative ai rapporti plurimi assistenziali con il Servizio sanitario nazionale.