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Timestamp: 2020-02-22 11:08:24+00:00
Document Index: 39409660

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 365', 'sentenza ', 'art. 83', 'art. 369']

Sentenza Cassazione Civile n. 10534 del 13/05/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10534 del 13/05/2011
Cassazione civile sez. trib., 13/05/2011, (ud. 09/11/2010, dep. 13/05/2011), n.10534
sul ricorso 17059-2006 proposto da:
I.P., elettivamente domiciliato in ROMA VIA GIORGIO VASARI
4, presso lo studio dell’avvocato BORIA PIETRO, che lo rappresenta e
difende, giusta delega a margine;
tempore, DIREZIONE REG. ENTRATE LAZIO in persona del Direttore pro
tempore, AGENZIA DELLE ENTRATE UFFICIO DI ROMA (OMISSIS) in
Direttore pro tempore, AGENZIA DELLE ENTRATE in persona del Direttore
pro tempore, elettivamente domiciliati in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12,
avverso la sentenza n. 46/2005 della COMM.TRIB.REG. di ROMA,
depositata il 14/04/2005;
09/11/2010 dal Consigliere Dott. BERNARDI Sergio;
udito per il resistente l’Avvocato GENTILI, che ha chiesto il
ZENO Immacolata, che ha concluso per l’inammissibilità del ricorso.
M.P., fino al 1993 lavoratore dipendente, proseguiva fino al 10 aprile 1996 nel versamento volontario dei contributi previdenziali al fondo di previdenza “Mario Negri”. Il 17 febbraio 1997 chiedeva il riscatto del capitale, che gli veniva erogato al netto della ritenuta del 25,88%. Domandava il rimborso della ritenuta operata a fronte dei contributi versati volontariamente, ed impugnava il silenzio rifiuto. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma rigettava il ricorso e quella Regionale del Lazio ne confermava la decisione. Il contribuente ricorre per la cassazione della sentenza d’appello con tre motivi. L’Amministrazione finanziaria resiste con controricorso.
Il ricorso è stato proposto, per il dott. I.P., dall’avv. Pietro Boria, “giusta procura a margine dell’atto di appello”.
Va dichiarato inammissibile, perchè l’art. 365 c.p.c. prescrive che il ricorso per cassazione sia sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un avvocato iscritto nell’apposito albo, “munito di procura speciale”; la quale, per essere tale, deve essere successiva alla sentenza impugnata. Nella specie, come si legge nel ricorso, la procura sarebbe stata apposta a margine dell’atto di appello – e quindi a margine di un atto diverso da quelli indicati nell’art. 83 c.p.c. – che, comunque, non è stato depositato ai sensi dell’art. 369 c.p.c..
Poichè il rilievo segue d’ufficio, è giustificata la compensazione delle spese processuali.
Dichiara inammissibile il ricorso. Compensa le spese del giudizio.