Source: http://docplayer.it/2708727-Comune-di-pantelleria-provincia-di-trapani.html
Timestamp: 2017-04-28 06:35:26+00:00
Document Index: 115058542

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 92', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 92', 'art. 93', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 26', 'art. 9', 'art. 26', 'art. 92', 'art. 13', 'art. 3']

1 Comune di Pantelleria Provincia di Trapani SETTORE II LAVORI PUBBLICI * * * PROVINCIA DI COMUNE DI STAZIONE APPALTANTE LIVELLO PROGETTUALE PROGETTO DI TRAPANI PANTELLERIA COMUNE DI PANTELLERIA PROGETTO ESECUTIVO ADEGUAMENTO ALLE NORME DI IGIENE E SICUREZZA ED ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NELLA SCUOLA ELEMENTARE CAPOLUOGO. OPERE DI COMPLETAMENTO. RELAZIONE ISTRUTTORIA DI APPROVAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO (art. 5 della L.R. 2/8/2002 n. 7 e s.m.i. come sostituito dall art. 5 comma 3 della L.R. 12/07/2011 n.12) PARERE TECNICO DI APPROVAZIONE Premesso che: - nel Programma Triennale delle opere pubbliche è inserito l intervento denominato Adeguamento alle norme di igiene e sicurezza ed abbattimento delle barriere architettoniche nella scuola elementare capoluogo. Opere di completamento ; - tale intervento si ritiene prioritario ai fini dell attuazione dei programmi di sviluppo socio economico, finalizzati alla fruizione alla sicurezza ed alla prevenzione del patrimonio scolastico nel territorio, che l Amministrazione ha espresso intendere ed attuare; - il suindicato intervento risulta fra quelli censiti ed inviati al competente Assessorato regionale, Dipartimento Istruzione e Formazione professionale; - ai fini della candidatura a finanziamento è stato necessario prevedere all affidamento delle attività di progettazione definitiva ed esecutiva al fine di presentare, per il finanziamento, un progetto cantierabile; - che l attività progettuale è stata affidata all U.T.C. e per esso all arch. Domenico Orobello con indicazione, allo stesso, di elaborare il progetto esecutivo comprendendo in esso il livello definitivo; - il predetto incarico è antecedente la vigenza della L.R. 12/2011;2 LA VERIFICA PROGETTUALE Il 30/06/2011 l arch. Domenico Orobello trasmetteva il progetto esecutivo dei lavori di che trattasi dell importo complessivo di ,00. Il controllo della documentazione, sul progetto esecutivo, veniva eseguito in data 29/7/2011, in ottemperanza alle previsioni regolamentari (artt del d.p.r. 554/1999), nonché alle disposizioni impartite dal R.U.P. per la elaborazione degli elaborati richiesti ed in particolare: - Relazione illustrativa; - Relazione tecnica; - Computo metrico estimativo; - Elenco prezzi; - Stima incidenza manodopera; - Crono programma; - Analisi prezzi; - Quadro economico; - TAV.1 Stato di fatto: Pianta piano terra; - TAV.2 Stato di fatto: Pianta piano primo; - TAV.3 Progetto: Pianta piano terra; - TAV.4 Progetto: Planimetria piano primo; - TAV.5 Progetto: Planimetria piano terra Pavimentazioni; - TAV.6 Progetto: Planimetria piano primo Pavimentazioni; - Capitolato speciale d appalto; non ritenendo necessari la produzione delle seguenti ulteriori documentazioni, ovvero: - Relazione geologica, geotecnica, idrologica, idraulica e sismica; - Studio di prefattibilità ambientale; - Calcolo di strutture e impianti; - Piano particellare di esproprio; Eseguita la verifica finale sulla documentazione riguardante il predetto progetto esecutivo, si decideva per la trasmissione dello stesso agli Enti competenti ad esprimere parere di merito, condizionando il parete tecnico finale alla ricezione dei pareri attesi. ACQUISIZIONE DEI PARERE DEGLI ENTI Come già riportato, il RUP procedeva alla verifica della documentazione progettuale, effettuata la quale trasmetteva gli elaborati in parola all ASP 9 di Trapani, sezione di Pantelleria; L Ente in parola, valutato il progetto per gli aspetti di propria competenza, esitava favorevolmente e con condizioni, il progetto esecutivo. Esaminate le stesse condizioni, nel parere favorevole condizionato, si rileva come l ASP9 nell espressione del proprio parere abbia reso lo stesso travalicando l oggetto dell opera in progettazione. Si riporta nella sottoesposta tabella, il provvedimento autorizzativo sul progetto: ENTE RICEZIONE PROGETTO PROVVEDIMENTO FAVOREVOLE ASP 9 di Trapani, sezione di 01/08//2011 con nota del Parere favorevole condizionato, del 20/9/11 Pantelleria 29/7/2011 prot. n prot. 67 Per quanto sopra lo scrivente ha ritenuto acquisiti tutti i pareri di merito. IL PROGETTO Come sopra riferito, il progetto esecutivo è stato consegnato, dal progettista, in data 30/6/2011 e risulta composto dalle seguenti elaborazioni: - Relazione illustrativa; - Relazione tecnica; - Computo metrico estimativo; - Elenco prezzi; - Stima incidenza manodopera;3 - Crono programma; - Analisi prezzi; - Quadro economico; - TAV.1 Stato di fatto: Pianta piano terra; - TAV.2 Stato di fatto: Pianta piano primo; - TAV.3 Progetto: Pianta piano terra; - TAV.4 Progetto: Planimetria piano primo; - TAV.5 Progetto: Planimetria piano terra Pavimentazioni; - TAV.6 Progetto: Planimetria piano primo Pavimentazioni; - Capitolato speciale d appalto; Il progetto si fonda sull analisi preventiva delle condizioni di sicurezza dell immobile scolastico, così come desunte dallo stato dei luoghi in uno alle previsioni degli interventi che, sullo stesso, sono in corso d esecuzione (a carico del bilancio comunale) e del quale il presente progetto costituisce un continum. Dall esame dell edificio si è potuto osservare come lo stesso sia riconducibile ad un edilizia tipica degli anni pre-bellici, in cui il disegno del prospetto e gli spazi funzionali costituiscono matrici essenziali del disegno del progetto in uno alle aree di pertinenza ad esso afferenti. La via dominante, in cui l edificio sviluppa il suo prospetto principale, è Corso Umberto I e la composizione del manufatto osserva regole di simmetria rispetto l ingresso principale. La composizione complessiva, tuttavia, viene tradita dalla conformazione plano-altimetrica della predetta via che, salendo verso monte, impone doppia soluzione alla scalinata dell ingresso, ciò a mezzo l espediente di aggiunzione di gradini (nella parte a valle) utile al necessario raccordo fra l ingresso al plesso con le quote del marciapiede esistente. Gli altri prospetti dell edificio si trovano l ungo l attuale via Dante, dove è esistente un altro ingresso alla scuola, e su una strada senza uscita posta a sud ovest rispetto il centro compositivo del C.so Umberto I. L edilizia, nel ribadire i concetti sopra espressi, si esprime quale essenza e protagonismo del ruolo rispetto lo stato dell intorno, dove gli auspici funzionali e culturali sono manifestati nell uso di materie volte a costituire esempio per l edilizia corrente. In siffatto stile architettonico, assurgono gli elementi tipicamente estetici del manufatto, con il disegno dell intonaco di facciata che, ancorché considerato dai maestri dell epoca quale strato di sacrificio, si ingentilisce con mostre, gole e finte ammorsature. Poca attenzione è invece rivolta all attacco a terra del manufatto, non scandito da alcun elemento materico e/o imitativo di architetture contemporanee sorte in altre località del paesaggio Italia. Appare necessario rendere la struttura idonea alla sicurezza dei suoi fruitori e ciò a mezzo di interventi di completamento di altre iniziative, già in corso di svolgimento nel presso scolastico stesso, con l accortezza (se le somme a finanziamento non sono bastevoli) di proseguire e programmare la progettazione per step funzionali e non interferenti con le attività posteriori. Accanto ai lavori interni, discendenti dalla presenza di pavimenti non a norma, da ingressi da adeguare, da infissi sottodimensionati, da vie di fuga da istaurare, da serramenti di chiusura non rispondenti alle norme UNI EN 1125 e EN 179 per ciò che riguardano i dispositivi per le uscite, condizioni igieniche da ripristinare, occorre intervenire con puntuali lavori esterni, laddove le infiltrazioni d acqua nel prospetto (parte basamentale) favoriscono l insorgere di microorganismi che prolificano all interno dell edificio. Analoga attenzione deve essere rivolta sia ai muretti d attico, con la conseguente dismissione delle soglie dei predetti muretti che, ormai vetuste, non sono più in grado di assolvere la relativa funzione ed anzi costituiscono pericolo per gli astanti, nell eventualità di distacco, che alle uscite degli scolari al di fuori della struttura scolastica; questo per l assenza di rampe a raccordo dei dislivelli di facile percorrenza per i soggetti con difficoltà di deambulazione. Altro elemento negativo, e da risolvere, è il non aver mai considerato il marciapiede esterno quale elemento funzionale e di protezione dei fruitori della scuola. A tal proposito si è facilmente indotti a pensare gli elementi esterni (quali per l appunto i marciapiedi) come corpi d opera estranei al manufatto e ricadenti nella sfera dell urbano. Tale visione del frazionamento delle parti d opera è ormai riconosciuta quale errore nelle scelte progettuali atte a prevenire pericoli per gli utenti del manufatto cui il marciapiede costituisce pertinenza. Si pensi, all uopo, ad uno scolare che varcato l uscio di uscita del plesso, nel quale culturalmente dimora, si imbatte in una pavimentazione inappropriata del marciapiede, soprattutto in caso di pioggia. Per tali ragioni, lo scrivente progettista non può trascurare l aspetto della sicurezza per il fenomeno rappresentato. Pertanto si porranno eguali approfondimenti nel prevedere le dovute accortezze materiche sia al pavimento all interno della struttura scolastica che a quello all esterno della stessa struttura. Alla luce di quanto sopra si può affermare che lo scopo e gli interventi da perseguire, con il presente progetto, tendono a migliorare la qualità dello standards di sicurezza da garantire ad ogni studente e ciò a prescindere se la migliore dotazione di sicurezza riguardi l interno o l esterno delle aule, purché riconducibile alla vita ed alla transitabilità del popolo studentesco.4 RICOGNIZIONI E AGGIORNAMENTI Il presente progetto è stato aggiornato in considerazione delle lavorazioni in atto presenti nel plesso scolastico ed afferenti ad altri interventi finanziati con fondi a carico del bilancio comunale. L aggiornamento eseguito farà si che si evitino sovrapposizioni o duplicazioni previsionali fra il progetto redatto e le opere già in esecuzione. RIEPILOGATIVO DEGLI INTERVENTI Al fine di una facile lettura degli interventi progettualmente previsti, si è scelto di descrivere gli stessi a secondo della loro appartenenza ad una categoria d intervento ed alla loro ubicazione. Piano terra Gli interventi da eseguire al piano terra consistono: - Interventi di demolizione e dismissione della pavimentazione esistente e non a norma, tanto nelle aule che nei corridoi e locali per il personale; - Dismissione dei pavimenti nel locale bagni (tale intervento è stato sollecitato dalla direzione didattica della scuola a causa dell eccessiva scivolosità del pavimento); - Dismissione delle soglie di marmo nei davanzali e negli ingressi - Demolizione dei massetti di malta; - Rimozione dei servizi igienici; - Rimozione degli infissi interni; - Formazione di alloggiamenti nella muratura esistente; - Interventi di formazione dei nuovi pavimenti nei locali wc; - Installazione dei nuovi sanitari; - Installazione degli infissi precedentemente dismessi dei locali wc; - Nuovi infissi nelle aule didattiche e locali per il personale; - Nuovi maniglioni antipanico da installare negli infissi; - Vetrate a norma classe 1B1; - Massetto per pavimentazioni di ceramica; - Massetto per pavimentazioni in linoleum; - Nuove pavimentazioni in linoleum e zoccoletto in analogo materiale; - Formazione di imbotti nella muratura con forati in poroton T700 sp.12cm; - Collocazione di nuove lastre di marmo; - Intonaci e finiture; - Tinteggiature e verniciature; - Opere in ferro; - Formazione di lambry h= 1,50; - Trasporto a discarica e oneri d accesso. Scala H Gli interventi da eseguire al corpo scala, collocato lungo l ala est (via Dante) consistono: - Demolizione dei tramezzi (parapetto); - Demolizione del pavimento pianerottoli e delle lastre di marmo dei gradini; - Demolizione del pavimento dell androne; - Formazione della muratura a contenimento della nuova rampa in sostituzione della 1^ rampa di scala; - Formazione della nuova pavimentazione e dei nuovi gradini con lastre di marmo; - Parapetti;5 - Verniciature; - Riempimenti; - Trasporto a discarica e oneri di accesso; Piano primo Gli interventi da eseguire sono analoghi a quelli già elencati al piano terra e consistono: - Interventi di demolizione e dismissione della pavimentazione esistente e non a norma, tanto nelle aule che nei corridoi e locali per il personale; - Dismissione delle soglie di marmo nei davanzali; - Demolizione dei massetti di malta; - Rimozione degli infissi interni; - Formazione di alloggiamenti nella muratura esistente; - Nuovi infissi nelle aule didattiche e locali per il personale; - Nuovi maniglioni antipanico da installare negli infissi; - Vetrate a norma classe 1B1; - Massetto per pavimentazioni in linoleum; - Nuove pavimentazioni in linoleum e zoccoletto in analogo materiale; - Formazione di imbotti nella muratura con forati in poroton T700 sp.12cm; - Collocazione di nuove lastre di marmo; - Intonaci e finiture; - Tinteggiature e verniciature; - Opere in ferro; - Formazione di lambry h= 1,50; - Trasporto a discarica e oneri d accesso. Muretti d attico Gli interventi da eseguire consistono: - Dismissione delle soglie di marmo; - Rimozione dell intonaco; - Sarcitura di lesioni nella muratura; - Formazione di intonaco e finitura; - Collocazione di lastre di marmo; - Trasporto a discarica e oneri d accesso. Opere esterne Gli interventi consistono: - Trasferimento della colonnina ENEL a valle dell attuale ubicazione; - Predisposizione e attuazione della nuova cavidottistica connessa allo spostamento della colonnina; - Formazione degli scavi e delle demolizioni del marciapiede; - Demolizione della muratura e suo arretramento per far posto alla erigenda rampa di accesso per disabili alla struttura scolastica; - Demolizioni e dismissioni di soglie di marmo poste in corrispondenza dell ingresso su via Dante; - Nuovo portone d ingresso dotato di maniglione antipanico; - Formazione della nuova rampa per disabili;6 - Parapetti e verniciature; - Pavimentazioni della rampa e del marciapiede con materiale antisdrucciolevole; - Orlature; - Demolizione e formazione di soglie di marmo per formazione nuovi gradini scala; - Dismissione intonaco parte basamentale fino a h= 3.50; - Formazione di intonaco con l ausilio di prodotti deumidificanti e finiture (prodotti tipo cepro rinzaffo antisale, deumidificante e calcilite, finiture silossaniche); - Trasporto a discarica e oneri d accesso. OBBIETTIVI GENERALI, ESIGENZE ED E BISOGNI DA SODDISFARE Il progetto di Adeguamento alle norme di igiene e sicurezza ed abbattimento delle barriere architettoniche nella scuola elementare capoluogo. Opere di completamento segue una serie di interventi già intrapresi ed i cui lavori sono ancora in corso e precede l altro intervento progettuale, affidato allo stesso progettista, inerente l intervento dei Lavori finalizzati alla messa in sicurezza e alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi dell edificio scolastico destinato a scuola elementare capoluogo così come voluto dall Intesa tra il Governo, le Regioni, le Provincie autonome di Trento e Bolzano e le autonomie locali, con le quali si è deciso di emanare indirizzi per prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di rischio connesse alla vulnerabilità di elementi anche non strutturali negli edifici scolastici. L obiettivo che sottindende il progetto si fonda sull analisi preventiva delle condizioni di sicurezza dell immobile scolastico, così come desunte dallo stato dei luoghi in uno alle previsioni degli interventi che, sullo stesso, sono in corso d esecuzione (a carico del bilancio comunale) e del quale il presente progetto costituisce un continum. FATTIBILITÀ DELL INTERVENTO Considerato la tipologia dell intervento progettuale in esame, non è necessario eseguire studi su indagini sismiche. Occorre precisare che la mancata produzione delle predette elaborazioni, non sottintende un mancato studio di scelte localizzative cui ubicare i manufatti, in quanto trattasi di edilizia già esistente. DISPONIBILITÀ DELLE AREE OGGETTO DI INTERVENTO ESPROPRI L immobile oggetto del presente progetto, non dovrà essere sottoposto ad esproprio. QUADRO ECONOMICO Il progettista, per l esecuzione del proprio intervento, ha elaborato il seguente quadro economico dell importo complessivo di ,00, così suddiviso: Opere a corpo Importo Incidenza a.1) Opere di demolizione, scavi e trasporti ,77 11,705% a.2) Opere murarie e riprese intonaci ,45 12,768% a.3) Infissi interni ,53 10,641% a.4) Ripristino pezzi sanitari 8.464,04 2,480% a.5) Pavimentazioni ,72 31,200% a.6) Rimozioni distacchi intonaco nella muratura e ripristini ,08 8,192% a.7) Ripristini cornicioni e/o balaustre ,33 6,645% a.8) Scala per l'accesso handicap 6.566,66 1,924% a.9) Opere messa in sicurezza esterno ,46 14,445% A) Complessive opere a corpo ,04 B) Opere a misura 7.282,50 C) Oneri speciali sicurezza 6.838,62 SOMMANO ,167 A) Importo complessivo dei lavori in appalto Importo dei lavori soggetto a ribasso d'asta ,50 Importo oneri diretti sulla sicurezza 8.713,04 Importo oneri speciali sicurezza 6.838,62 TOTALE IMPORTO DEI LAVORI IN APPALTO ,16 B) Somme a disposizione Amministrazione I.V.A. sui lavori 10% ,02 Assicurazioni art. 92 c.7bis D.Lgs 163/ ,00 Art. 18 L. 109/ ,20 Imprevisti 10% ,02 Prove di laboratorio 3.505,60 Pubblicazione bando di gara ,00 Commissione giudicatrice gara 1.200,00 TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE ,84 TOTALE COMPLESSIVO INTERVENTO ,00 Lo scrivente RUP ha ritenuto, in sede di verifica progettuale, il quadro economico del progetto in linea con le aspettative e rientrante nei limiti economici complessivi dell intervento, riservandosi di esprimere parere una volta acquisiti i pareri di competenza da parte degli Enti preposti al rilascio dello stesso. Per quanto sopra, si esprime giudizio di congruità favorevole sul q.e. Per tutto quanto sopra e visto: - il D.Lgs. 163/2006; - il D.P.R. 207/2010; - il D.M.LL.PP. 19/4/2000 n. 145; Rilevato che: scuola elementare capoluogo. Opere di completamento, assicura una sufficiente qualità dell'opera e una rispondenza della stessa alla funzionalità per la quale è stata progettata; scuola elementare capoluogo. Opere di completamento, risulta conforme alle norme ambientali e urbanistiche vigenti nonché a tutte le normative vigenti; scuola elementare capoluogo. Opere di completamento, soddisfa i requisiti essenziali definiti dal quadro normativo nazionale, regionale e comunitario in materia di lavori pubblici;8 - il progetto dei di Adeguamento alle norme di igiene e sicurezza ed abbattimento delle barriere architettoniche nella scuola elementare capoluogo. Opere di completamento, composto dagli elaborati progettuali grafici e tecnici sopra riportati è conforme ai requisiti previsti dalla L. 11/2/1994 n. 109 come recepita con modifiche ed integrazioni dalla L.R. 2/8/2002 n. 7 e s.m.i.; scuola elementare capoluogo. Opere di completamento, rispetta quanto previsto dagli articoli dal 35 al 45 del D.P.R. 554/1999, in funzione del grado di dettaglio e degli obiettivi cui il progetto si prefigge; scuola elementare capoluogo. Opere di completamento, risulta adeguatamente sviluppato in relazione a quanto previsto dal 4 comma dell'art. 16 della L. 109/1994 come recepita con modifiche ed integrazioni dalla L.R. 2/8/2002 n. 7 e s.m.i.; - nel progetto di Adeguamento alle norme di igiene e sicurezza ed abbattimento delle barriere architettoniche nella scuola elementare capoluogo. Opere di completamento, sono precisate chiaramente, per il livello in specie, le specifiche tecniche, le caratteristiche, le forme dei materiali e di tutti i componenti necessari per la realizzazione dell'opera nonché gli elaborati grafici di dettaglio inerenti i particolari costruttivi del livello di riferimento; - nel progetto di Adeguamento alle norme di igiene e sicurezza ed abbattimento delle barriere architettoniche nella scuola elementare capoluogo. Opere di completamento, ai sensi e per gli effetti dell'art. 14 della L.R. 2/8/2002 n. 7, i prezzi unitari applicati alle varie categorie dei lavori sono uguali a quelli del vigente Prezziario Regionale e giustificati scostamenti sono desunti da similitudini al prezzario regionale vigente o desunte da regolari analisi i cui prezzi risultano congrui; - le somme per imprevisti sono contenute nei limiti previsti dalle normative vigenti e sono pari al 10% dell'importo a base d'asta; - l'iva è stata considerata in base alle norme vigenti; Considerato che: scuola elementare capoluogo. Opere di completamento in esame appare redatto in conformità alla normativa vigente ed in particolare alle norme previste dal Regolamento di cui al D.P.R. n. 554/1999, nonché di quanto disposto ai sensi della L. 109/1994 come recepita integrata e modificata dalla L.R. 7/2002 e s.m.i.; - le previsioni progettuali appaiono ammissibili ed idonee a garantire le finalità dell'opera stessa risultando tali previsioni opportunamente supportate dalle elaborazioni progettuali; - sul progetto sono stati acquisiti i pareri ed assenzi da parte degli Enti a ciò preposti; Per quanto tutto sopra espresso e considerato, visti gli atti di ufficio, con la presente SI ESPRIME PARERE TECNICO FAVOREVOLE per l'approvazione ai sensi dell'art. 5 della L.R. 2/8/2002 n. 7 e s.m.i. come sostituito dall art. 5 della L.R. 12/2011 del progetto esecutivo dei lavori di Adeguamento alle norme di igiene e sicurezza ed abbattimento delle barriere architettoniche nella scuola elementare capoluogo. Opere di completamento per un importo complessivo di ,00, secondo il seguente quadro economico: Opere a corpo Importo Incidenza a.1) Opere di demolizione, scavi e trasporti ,77 11,705% a.2) Opere murarie e riprese intonaci ,45 12,768% a.3) Infissi interni ,53 10,641% a.4) Ripristino pezzi sanitari 8.464,04 2,480%9 a.5) Pavimentazioni ,72 31,200% a.6) Rimozioni distacchi intonaco nella muratura e ripristini ,08 8,192% a.7) Ripristini cornicioni e/o balaustre ,33 6,645% a.8) Scala per l'accesso handicap 6.566,66 1,924% a.9) Opere messa in sicurezza esterno ,46 14,445% A) Complessive opere a corpo ,04 B) Opere a misura 7.282,50 C) Oneri speciali sicurezza 6.838,62 SOMMANO ,16 A) Importo complessivo dei lavori in appalto Importo dei lavori soggetto a ribasso d'asta ,50 Importo oneri diretti sulla sicurezza 8.713,04 Importo oneri speciali sicurezza 6.838,62 TOTALE IMPORTO DEI LAVORI IN APPALTO ,16 B) Somme a disposizione Amministrazione I.V.A. sui lavori 10% ,02 Assicurazioni art. 92 c.7bis D.Lgs 163/ ,00 Art. 18 L. 109/ ,20 Imprevisti 10% ,02 Prove di laboratorio 3.505,60 Pubblicazione bando di gara ,00 Commissione giudicatrice gara 1.200,00 TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE ,84 TOTALE COMPLESSIVO INTERVENTO ,00 Pantelleria 02/02/2012 Il Responsabile unico del procedimento Geom. Salvatore Gambino Documenti analoghi
UNIVERSITA' DEGLI STUDI SASSARI UFFICIO TECNICO LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE, RESTAURO CONSERVATIVO E ADEGUAMENTO NORMATIVO DELL EDIFICIO SITO IN SASSARI IN LARGO PORTA NUOVA DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE Dettagli Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n.
PROTOCOLLO Responsabile del procedimento 14,62 Al Ministero per i beni e le attività culturali Soprintendenza..... Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni Dettagli 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF
5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità Dettagli DOCUMENTO PRELIMINARE ALLA PROGETTAZIONE
Sede legale: Via G. Cusmano, 24 90141 PALERMO C.F. e P. I.V.A.: 05841760829 Dipartimento Provveditorato e Tecnico Servizio Progettazione e Manutenzioni Via Pindemonte, 88-90129 Palermo Telefono: 091 703.3334 Dettagli Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA
REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA Al Dirigente Responsabile della U.O.B.S. Dettagli REDAZIONALI LA FASE DI VERIFICA E VALIDAZIONE DEL PROGETTO ALLA LUCE NEL NUOVO REGOLAMENTO DEI CON- TRATTI PUBBLICI
REDAZIONALI LA FASE DI VERIFICA E VALIDAZIONE DEL PROGETTO ALLA LUCE NEL NUOVO REGOLAMENTO DEI CON- TRATTI PUBBLICI del Dott. Ing. Andrea Di Stazio La fase di verifica e validazione del progetto costituisce Dettagli COMUNE DI COLLESANO. Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA
COMUNE DI COLLESANO Provincia di Palermo AREA TECNICO - MANUTENTIVA DETERMINAZIONE N. _791_ DEL _16.12.2013 (n int. _299_ del _16.12.2013_) OGGETTO: Lavori di Riqualificazione Quartiere Bagherino-Stazzone Dettagli COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova. progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci * * *
COMUNE DI RONCO SCRIVIA Provincia di Genova progetto preliminare relazione di progetto elaborati grafi ci ina 1 L Amministrazione comunale di Ronco Scrivia (provincia di Genova) intende integrare la dotazione Dettagli DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI)
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) COMPITI DELLE IMPRESE E DOCUMENTAZIONE CONTRATTUALE AI SENSI DI QUANTO PREVISTO DAL D.L.GS 8108 e s.m.i. TIPOLOGIA APPALTO: SERVIZIO DI PULIZIA Dettagli INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4
INDICE PREMESSE... 2 1. VALUTAZIONI TERRITORIALI URBANISTICHE... 4 2. VALUTAZIONI DI CARATTERE ECONOMICO... 6 2.1 COSTO DI PRODUZIONE DI UN FABBRICATO... 6 2.2 INCIDENZA DEL VALORE DEL TERRENO SUL FABBRICATO... Dettagli N. 68/11 del 19 ottobre 2011
COPIA EDUCATORIO DELLA PROVVIDENZA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE OGGETTO: N. 68/11 del 19 ottobre 2011 ADEGU DEGUAMENTO ALLA NORMATIVA A DI PREVENZIONE INCENDI ENDI: : IMPIANTO Dettagli Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza)
Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali Dettagli CODICE DELL URBANISTICA E DELL EDILIZIA
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Assessorato all Urbanistica, enti locali e personale CODICE DELL URBANISTICA E DELL EDILIZIA SETTEMBRE 2010 Dipartimento Urbanistica e ambiente Servizio Urbanistica e tutela Dettagli FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI)
FAQ (FREQUENTLY ASKED QUESTIONS DOMANDE PIU FREQUENTI) Domande frequenti inerenti la Relazione Energetico - Ambientale e la conformità delle pratiche edilizie alla normativa di settore. Aggiornamento al Dettagli LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.
17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA Dettagli Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE
Allegato sub. A alla Determinazione n. del Rep. C O M U N E D I T R E B A S E L E G H E P R O V I N C I A D I P A D O V A CONVENZIONE INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA - ESECUTIVA, DIREZIONE LAVORI, Dettagli DECRETI - ATTI DELLA REGIONE
404 PARTE PRIMA L E G G I - R E G O L A M E N T I DECRETI - ATTI DELLA REGIONE Art. 2 (Finalità) 1. La Regione con la promozione della progettazione di qualità ed il ricorso alle procedure concorsuali, Dettagli 2.2. Il modello di denuncia e la documentazione
2.2. Il modello di denuncia e la documentazione Per tutte le opere e gli interventi sottoposti a denuncia e sull intero territorio regionale, la denuncia è redatta ai sensi dell art. 93 del D.P.R. 380/2001 Dettagli Istituto per il Credito Sportivo
Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi Dettagli AVVISO PUBBLICO RENDE NOTO
Regione Puglia COMUNE DI VICO DEL GARGANO Provincia di Foggia - Ufficio Tecnico Comunale - III SETTORE - Largo Monastero, civ.6 e-mail aimolaelio@fastwebnet.it. e-mail aimolaelio@comune.vicodelgargano.fg.it Dettagli DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309
18120 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 104 del 16-06-2010 vista la dichiarazione posta in calce al presente provvedimento da parte dei Dirigenti responsabili per competenza in materia che Dettagli REGIONE PUGLIA. Bari, LORO SEDI
Prot. n. Area Politiche per la promozione della salute, delle persone e delle pari opportunità Servizio Politiche Benessere sociale e pari opportunità Bari, Ai Soggetti beneficiari dei finanziamenti di Dettagli Lavori Pubblici: la disciplina del collaudo dell opera Normativa e prassi
COSTRUZIONI Lavori Pubblici: la disciplina del collaudo dell opera Normativa e prassi di Mauro Cappello Mauro Cappello GEOCENTRO/magazine pubblica, di Mauro Cappello, Ingegnere e Ispettore Verificatore Dettagli Prot. n. 536 Settore: Tecnico Rif.: AP/AP Class. 10-9-0 Arbus, 10/01/2014 F: 1_2012
Prot. n. 536 Settore: Tecnico Rif.: AP/AP Class. 10-9-0 Arbus, 10/01/2014 F: 1_2012 AVVISO DI INDAGINE DI MERCATO PER L INDIVIDUAZIONE DEI PROFESSIONISTI DA INVITARE ALLA PROCEDURA NEGOZIATA PER L AFFIDAMENTO Dettagli Sussidi didattici per il corso di COSTRUZIONI EDILI. Prof. Ing. Francesco Zanghì LAVORI PRIVATI AGGIORNAMENTO 07/04/2013
Sussidi didattici per il corso di COSTRUZIONI EDILI Prof. Ing. Francesco Zanghì LAVORI PRIVATI AGGIORNAMENTO 07/04/2013 NORMATIVA DI RIFERIMENTO: DPR N 380 DEL 06/06/2001 (TUE) Il Testo Unico per l Edilizia Dettagli OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)
timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell Dettagli COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera
COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI Dettagli B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305. Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie
B.U. 13 novembre 1998, n. 45, III Suppl. Straord. d.g.r. 2 novembre 1998, n. VI/39305 Adeguamento della V.I.A. Regionale alle Direttive Comunitarie LA GIUNTA REGIONALE Premesso: che con D.P.R. 12 aprile Dettagli CADUTA DALL ALTO E LINEE VITA LA LEGGE PAROLARI
CORSO DI AGGIORNAMENTO PER LA FORMAZIONE DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI IN MATERIA DI SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI ALLA LUCE DELL ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. 9 aprile Dettagli DISCIPLINARE D INCARICO PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI VERIFICA FINALIZZATA ALLA VALIDAZIONE DEI PROGETTI ESECUTIVI DEI NUOVI OSPEDALI TOSCANI DI
DISCIPLINARE D INCARICO PER L ESPLETAMENTO DEL SERVIZIO DI VERIFICA FINALIZZATA ALLA VALIDAZIONE DEI PROGETTI ESECUTIVI DEI NUOVI OSPEDALI TOSCANI DI PRATO, PISTOIA, LUCCA, E DELLE APUANE, AI SENSI DELL Dettagli COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI
COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI AVVISO PUBBLICO PER L USO TEMPORANEO E SUPERFICIARIO DI UN AREA PUBBLICA SITA NEL PZ9 POLIGONO DEL GENIO Vista: IL DIRIGENTE la presenza Dettagli D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno).
Dati Schede 2 C - Mod. C enti non commerciali COMUNE DI... D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno). MODULO ENTI NON COMMERCIALI E ATTIVITÀ SOCIALI Organizzazioni, fondazioni, associazioni Dettagli Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche
Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Schede rilievo SCHEDA RILIEVO BARRIERE ARCHITETTONICHE SPAZI - strade Vinci Toiano CENTRO ABITATO Sant Dettagli DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO
DIREZIONE URBANISTICA SERVIZIO Edilizia Privata, DISCIPLINA DI SALVAGUARDIA DEL REGOLAMENTO URBANISTICO ADOTTATO Deliberazione Consiglio Comunale n. 13/2014 SCHEDA INFORMATIVA Aprile 2014 In data 25 marzo Dettagli VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R.
VARIANTE AGLI ARTT. 32, 36, 37, 38, 46, 54, 87 DEL VIGENTE P.R.G. ADEGUATO AL P.P.A.R. VIGENTE MODIFICATO ARTICOLO 31 ZONE AGRICOLE 1. Sono considerate zone agricole assimilabili alle zone E del D.M. n Dettagli L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.
L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della Dettagli L applicazione dell IVA agevolata del 10% per le opere di MANUTENZIONE ORDINARIA E MANUTENZIONE STRAORDINARIA
Studio Tecnico Geometri SAPINO Giuseppe e PEDERZANI Fabio Via Pollano, 26 12033 MORETTA (CN) - tel. 0172.94169 fax 172.917563 mail: gsapino@geosaped.com fpederzani@geosaped.com P.E.C.: giuseppe.sapino@geopec.it Dettagli Decreto del Commissario Straordinario
Decreto del Commissario Straordinario N. 8 del Reg. Data 30/07/2014 OGGETTO: PROGETTO ESECUTIVO PER INTERVENTI DI PREVENZIONE ANTICENDIO NELLA FORESTA DEMANIALE REGIONALE DEL MONTE CARPEGNA - PSR MARCHE Dettagli COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO
COMUNE DI SCARNAFIGI PROVINCIA DI CUNEO OGGETTO : PIANO ESECUTIVO CONVENZIONATO PER L AREA D1 DELLA ZONA P1.8 DEL P.R.G.C. RIF. CATASTALI : FOGLIO 26 MAPP.NN.232(ex36/a), 233(ex37/a, 112, 130, 136, 171, Dettagli COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI
Allegato 1 COMUNE DI ALCAMO PROVINCIA Dl TRAPANI REGOLAMENTO PER LA DOTAZIONE FINANZIARIA COMUNALE PER INTERVENTI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E DI FUNZIONAMENTO IN FAVORE DEGLI ISTITUTI DI ISTRUZIONE PRIMARIA Dettagli ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico
ALLEGATO A ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico A) SOPRALLUOGHI, VISITE TECNICHE, VERIFICHE DI IMPIANTI A.1) Sopralluogo ed esame Dettagli DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA
DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA ai sensi degli articoli 41 e 42 L.R. 11.03.2005 n.12 e successive modifiche ed integrazioni Dettagli SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica
SETTORE TERRITORIO Servizio Urbanistica VARIANTE CONNESSA A S.U.A. IN ZONA C3 DEL VIGENTE PRG RELAZIONE E NORME DI ATTUAZIONE IL DIRIGENTE SETTORE TERRITORIO (Ing. Gian Paolo TRUCCHI) IL PROGETTISTA (Arch. Dettagli Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche
Comune di Parma Guida alla corretta applicazione della normativa sull abbattimento delle barriere architettoniche A vent anni dall entrata in vigore della più importante legge sull abbattimento delle barriere Dettagli Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture
1 di 9 Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Determinazione n.3/2008 Del 5 marzo 2008 Sicurezza nell esecuzione degli appalti relativi a servizi e forniture. Predisposizione Dettagli REGOLAMENTO SANZIONI OPERE ABUSIVE IN AREE DI VINCOLO PAESAGGISTICO AMBIENTALE
ALLEGATO alla Delibera Consiglio Comunale n 47 del 21.12.2006 Comune di Vezzano Ligure Provincia della Spezia Area Pianificazione Territoriale Urbanistica Edilizia Privata REGOLAMENTO SANZIONI OPERE ABUSIVE Dettagli Parte I. VISTA la L.R. 2 marzo 1996 n. 12 e sue successive
Parte I N. 19 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 19-6-2012 4849 Contenzioso n. 160 - Tribunale di Potenza - Procedimento penale n. 3608/08 - R.G.N.R. n. 485/09 R.G.GIP - Costituzione in Dettagli Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015
IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 Modalità attuative Dettagli COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE
COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione Dettagli AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE
AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PER ATTIVITA Dettagli ORDINE DEGLI ARCHITETTI, P.,P., e C. DELLA PROVINCIA DI PISA
ORDINE DEGLI ARCHITETTI, P.,P., e C. DELLA PROVINCIA DI PISA COMMISSIONE TASSAZIONE NOTULE FASI O "LIVELLI DI ELABORAZIONE E REDAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO NEI LAVORI PRIVATI PREMESSA L'accertamento Dettagli dello dei E DEI Stato Sta tale dell per CF Mini e dei cotra Via 69, per delle che , con zzetta dest 63, ), ha per 147, che dest per il euro che
A LLEGATO Min nistero delle Infrastrutture e dei Trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, I SERVIZI INFORMATIVI E STATISTICI DIREZIONE GENERALE EDILIZIA STATALE E INTERVENTI SPECIALI CONVENZIONE TRA Dettagli GUIDA per la richiesta dei CERTIFICATI URBANISTICI e le Visure di Piano Regolatore
ROMA CAPITALE Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Direzione Attuazione degli Strumenti Urbanistici U.O. Permessi di costruire Ufficio Sala Visure e Certificazioni Urbanistiche Viale della Dettagli ALLEGATO B - ELABORATI FACENTI PARTE INTEGRANTE DEL PROGETTO DEFINITIVO
Supplemento n. 1 al B.U. n. 20/I-II del 15/05/2012 / Beiblatt Nr. 1 zum Amtsblatt vom 15/05/2012 Nr. 20/I-II 200 ALLEGATO B - ELABORATI FACENTI PARTE INTEGRANTE DEL PROGETTO DEFINITIVO Il progetto definitivo Dettagli Art. 2 (Procedimento di approvazione e variazione) PARTE PRIMA
4 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 162 suppl. del 15-10-2009 PARTE PRIMA Corte Costituzionale LEGGE REGIONALE 7 ottobre 2009, n. 20 Norme per la pianificazione paesaggistica. La seguente Dettagli Comune di Grado Provincia di Gorizia
Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002, Dettagli ALLEGATO ALL ATTO DELIBERATIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE n. 30 del 24/25.02.03 (P.D. n. 2769 dell 08.02.02)
Direzione Centrale Sviluppo del Territorio e Mobilità REGOLAMENTO EDILIZIO ALLEGATO ALL ATTO DELIBERATIVO DEL CONSIGLIO COMUNALE n. 30 del 24/25.02.03 (P.D. n. 2769 dell 08.02.02) ESECUTIVO IL DELIBERA Dettagli PROVINCIA DI PESARO E URBINO
PROVINCIA DI PESARO E URBINO Regolamento interno della Stazione Unica Appaltante Provincia di Pesaro e Urbino SUA Provincia di Pesaro e Urbino Approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n 116 del Dettagli POR CAMPANIA FESR 2007-2013 Asse 6-Obiettivo Operativo 6.1. PIU EUROPA della Città di Caserta
OGGETTO: Affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva sulla base del progetto preliminare ed esecuzione dei lavori, nonché affidamento dell incarico di coordinatore per la sicurezza in fase Dettagli AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015
AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015 DATA DI PUBBLICAZIONE DELL ESTRATTO DEL BANDO SULLA GURI: DATA DI SCADENZA Dettagli Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Decreto dirigenziale interministeriale del 6 febbraio 2004 (G.U. n. 52 del 3 marzo 2004), concernente la Verifica dell interesse culturale dei beni immobili di utilità pubblica, così come modificato ed Dettagli I LAVORI PUBBLICI DOPO L ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO REGOLAMENTO E LE NOVITA INTRODOTTE ATTRAVERSO IL DECRETO SVILUPPO E SALVA ITALIA
I LAVORI PUBBLICI DOPO L ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO REGOLAMENTO E LE NOVITA INTRODOTTE ATTRAVERSO IL DECRETO SVILUPPO E SALVA ITALIA ROMA 17 DICEMBRE 2011 Sommario 1. Come cambia l'attività strumentale Dettagli D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno).
Mod. 2 - imprese COMUNE DI... D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno). MODULO PER IMPRESE Attività produttive, industriali, agricole, zootecniche, commerciali, artigianali, turistiche, Dettagli STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi Dettagli RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50
RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 L'edificio oggetto dell'intervento, si trova a Bolzano in via Dalmazia ai numeri 60, 60A e 62 E' stato costruito nei primi anni '50 Dettagli Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it
Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore Dettagli VERIFICA DEI PROGETTI DI OPERE PUBBLICHE AI FINI DELLA VALIDAZIONE CODICE DEGLI APPALTI E NUOVO REGOLAMENTO ATTUATIVO
VERIFICA DEI PROGETTI DI OPERE PUBBLICHE AI FINI DELLA VALIDAZIONE CODICE DEGLI APPALTI E NUOVO REGOLAMENTO ATTUATIVO RELATORE : ING. PAOLO MOLAIONI ING. PIETRO FRATINI 1) LE ORIGINI DELLA VERIFICA DEL Dettagli Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12
Nuovo Piano Casa Regione Lazio Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2) La Legge si applica agli edifici: Legittimamente realizzati Dettagli Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali
Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali attrezzature culturali e sanitarie." (Deliberazioni del Consiglio Dettagli DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 760 DEL 08/07/2014 SETTORE SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO ELABORAZIONE DATI OGGETTO: 97.404,80 I.C. SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA INTEGRALE E FORNITURA DI MATERIALE CONSUMABILE Dettagli p o : E o = p e : E e da cui p o = p e * E o E e
"Il cambiamento è inevitabile, la crescita personale è una scelta" Bob Proctor (Fondatore e Presidente di Life Success Productions) STANDARDS INTERNAZIONALI DI VALUTAZIONE IL COST APPROACH Il Cost Approach Dettagli AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA
AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE TIPOLOGIA C " art. 3 c. 6 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO Dettagli Capitolato Tecnico. Pagina 1
Gara a procedura aperta per l affidamento dei servizi di facchinaggio della sede di SACE sita in Roma Piazza Poli 37/42 - CIG 5778360584 Pagina 1 1 PREMESSA 3 2 Oggetto dell Appalto 3 3 Durata dell Appalto Dettagli COMUNE DI ALBIATE SOMMARIO. Provincia di Monza e della Brianza. 1. Oggetto del regolamento. 2. Ambito oggettivo di applicazione
COMUNE DI ALBIATE Provincia di Monza e della Brianza REGOLAMENTO COMUNALE PER LA RIPARTIZIONE TRA IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO E GLI INCARICATI DELLA REDAZIONE DEL PROGETTO, DEL COORDINAMENTO PER LA Dettagli 1. Premessa. Il contesto generale.
Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge Dettagli Norme del Documento di Piano
Norme del Documento di Piano SOMMARIO: ART. 1. DISPOSIZIONI GENERALI... 3 ART. 2. CONTENUTO DEL DOCUMENTO DI PIANO... 4 ART. 3. RINVIO AD ALTRE DISPOSIZIONI DIFFORMITÀ E CONTRASTI TRA DISPOSIZIONI, DEROGHE... Dettagli RISOLUZIONE N. 69/E. Quesito
RISOLUZIONE N. 69/E Roma, 16 ottobre 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Consulenza giuridica Art. 2, comma 5, d.l. 25 giugno 2008, n. 112 IVA - Aliquota agevolata - Opere di urbanizzazione primaria Dettagli SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA
SEMINARIO DI AGGIORNAMENTO ORGANIZZATO DA ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROMA INCONTRO - 16 SETTEMBRE 2013 ARCH. VITO ROCCO PANETTA ARGOMENTI DA TRATTARE: DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE Dettagli REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE
REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DI FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA S U E Settore URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA Febbraio 2013 TITOLO I PRINCIPI GENERALI... 3 Art. 1 Definizioni... 3 Dettagli (Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione).
(Gli asterischi indicano punti di interesse per i disabili visivi o modifiche richieste nel caso che la circolare fosse sottoposta a revisione). CIRCOLARE N 4 del 1 MARZO 2002 OGGETTO: Linee guida per Dettagli COMUNITÀ MONTANA ALTO SANGRO ALTOPIANO. DELLE CINQUEMIGLIA Castel di Sangro (AQ). BANDO DI GARA
COMUNITÀ MONTANA ALTO SANGRO ALTOPIANO DELLE CINQUEMIGLIA Castel di Sangro (AQ). BANDO DI GARA Oggetto: Affidamento, mediante appalto integrato e con procedura aperta, degli interventi per la Valorizzazione Dettagli ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO
professione sicurezza ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO 2 Le norme applicabili sono previste nel Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81) Sicurezza sul lavoro Dettagli MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI
Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi Dettagli COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO
A l l e g a t o A COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO (ERRATA CORRIGE AL C.M.E. ALLEGATO ALLA GARA ED INSERITO SUL WEB) PROPRIETA ANCONAMBIENTE S.P.A. VIA DEL COMMERCIO 27, 60127 ANCONA OGGETTO OPERE Dettagli La pubblicazione del testo non ha carattere di ufficialita'
Testo vigente LEGGE REGIONALE 20 aprile 2015, n. 17 Riordino e semplificazione della normativa regionale in materia di edilizia ( B.U. 30 aprile 2015, n. 37 ) La pubblicazione del testo non ha carattere Dettagli INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3
Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto Dettagli COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro)
COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO Comune di TROPEA Interventi manutentivi alla rete idrica comunale per fronteggiare l emergenza idrica sul territorio di Tropea Completamento, Dettagli Note inerenti chiarimenti in materia di prevenzione incendi - Trasmissione per via informatica.
DIREZIONE CENTRALE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA TECNICA Prot. n P 810 / 4101 sott. 72/C.1 (21).4 Roma, 2 LUGLIO 2003 Allegati: n 1 -AI SIGG. ISPETTORI REGIONALI DEI VIGILI DEL FUOCO LORO SEDI -AI Dettagli ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO
Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via S. Andrea, 8 32100 Belluno Tel. 0437 516927 Fax 0437 516923 e-mail: serv.spisal.bl@ulss.belluno.it Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via Borgo Dettagli COMUNE DI MONTOPOLI IN VAL D'ARNO
Paragrafo 1a D ATI GENERALI (singoli professionisti) Cognome e nome Comune di nascita Comune di Residenza Codice Fiscale Data Indirizzo Partita IVA Titolo di Studio Iscritto all'ordine/collegio Provincia Dettagli Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012
Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE Direzione Generale per la regolazione e dei contratti pubblici Circolare prot. n. Dettagli I MODELLI PROCEDURALI PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE
I MODELLI PROCEDURALI PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE PUBBLICHE di Andrea Missori aggiornamento: febbraio 2013 This work is licensed under the Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere Dettagli meglio descritte nella relazione tecnica allegata
Modello 05: Spazio riservato all Ufficio Protocollo Marca da bollo 14,62 Al Dirigente del Settore II Comune di Roccapalumba Oggetto: l sottoscritt nat a ( ) il / / residente a ( ) in via n. C.F. in qualità Dettagli REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA DIREZIONE CENTRALE AMBIENTE E LAVORI PUBBLICI SERVIZIO EDILIZIA RESIDENZIALE
ALLEGATO A AVVISO PUBBLICO Manifestazione di interesse alla presentazione di progetti, iniziative e misure da inserire nella proposta di Accordo di Programma della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Dettagli 06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe
CORSO BASE DI SPECIALIZZAZIONE DI PREVENZIONE INCENDI Analisi di rischio e individuazione delle misure di sicurezza equivalenti. Individuazione delle misure di prevenzione e/o di protezione che permettono Dettagli CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997)
CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) Progetto per la realizzazione di: Edificio residenziale Località: Ancona Indirizzo: via Menicucci, 3 Il tecnico competente Ancona, 20/09/2011 Dettagli CIRCOLARE N. 2/DF. Ai Comuni
CIRCOLARE N. 2/DF MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLE FINANZE Roma, 11 maggio 2010 DIREZIONE FEDERALISMO FISCALE PROT. 10968/2010 Ai Comuni Alle Regioni Friuli-Venezia Giulia e Valle Dettagli CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida
ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione Dettagli Ufficio Tecnico REGOLAMENTO