Source: https://laboratoriopoliziademocratica.blogspot.com/2010_10_27_archive.html
Timestamp: 2018-02-21 11:10:42+00:00
Document Index: 142959052

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'sentenza ', 'art. 47', 'art. 80', 'art. 13', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13']

lpd: 10/27/10
Cassazione "...Bastano le generalità del querelante per la validità della querela. Quando l'atto è formato davanti all'autorità di polizia legittimata a riceverlo, l'identificazione del querelante può ritenersi avvenuta con la semplice trascrizione delle generalità nell'atto medesimo ..."
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti Circ. 19-10-2010 n. 83836/DIV.3/Q Materie radioattive (classe 7 di cui alla classifica contenuta negli allegati A e B dell’ADR) - Prescrizioni di sicurezza relative al trasporto nazionale ed internazionale su strada. Emanata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, Direzione generale per la motorizzazione.
Ad uso dei servizi di polizia stradale
SCHEDA) SICUREZZA STRADALE: COS'E' IL TUTOR
(SCHEDA) SICUREZZA STRADALE: COS'E' IL TUTOR =
(AGI) - Roma, 27 ott - Il sistema Tutor, inventato e realizzato
dal gruppo Autostrade nel 2005 e' stato installato lungo quelle
tratte che presentavano tassi di mortalita' superiori alla
media. Il sistema rileva la velocita' media in tratti
autostradali di circa 20 chilometri. Attualmente il controllo
della velocita' tramite Tutor e' attivo su oltre 2.500
chilometri (pari a circa il 37% della rete del Gruppo
Autostrade per l'Italia). Dal 2005 ad oggi, il tutor ha
permesso di ridurre in misura rilevante la mortalita' (-51%),
l'incidentalita' con feriti (-27%) mentre l'incidentalita'
totale si e' ridotta del 19%. (AGI)
271519 OTT 10
Applicazione per l’anno 2010 dell’art. 8 del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 314 in materia di assoggettamento all’IRPEF di titolari di più trattamenti pensionistici
Nota Inpdap 51/2010
Rai news 24 - Corradino Mineo - Vorrebbero inviarlo in Siberia, ma per ora è tutto rimandato - SOSTENIAMO LE NOSTRE TRASMISSIONI
SOSTENIAMO LE NOSTRE TRASMISSIONI - LE UNICHE VOCI ANCORA LIBERE -
IO PAGO IL CANONE E VOGLIO MINEO
IO PAGO IL CANONE E VOGLIO SANTORO
IO PAGO IL CANONE E VOGLIO LA GABBANELLI
IO PAGO IL CANONE E VOGLIO FLORIS
IO PAGO IL CANONE E VOGLIO FABIO FAZIO - BENIGNI - SAVIANO
IO PAGO IL CANONE E VOGLIO LA DANDINI
IO PAGO IL CANONE E VOGLIO FUORI DALLA RAI CHI BOICOTTA LA RAI
IO PAGO IL CANONE E VOGLIO FUORI LA POLIUTICA DA TUTTI I CANALI
IO PAGO IL CANONE E VOGLIO FUORI I VENTRILOQUI DI ALTRI
IO PAGO IL CANONE E VOGLIO FUORI DALLA RAI GLI EPURATOR A COMANDO
Apc-Rai/ Cda slitta a giovedì 4, nodo nomine -2- Presidente punta a condivisione, evitare 'Aventino' opposizioni
Roma, 27 ott. (Apcom) - Il pacchetto di nomine che prevederebbe,tra l'altro, la sostituzione di Mineo - inviato a Mosca - aRainews con Franco Ferraro di Skytg24 e quella di MassimoLiofredi - destinato ai diritti sportivi - con Susanna Petruni,rischiava di portare ad una rottura in Cda: i consiglieri diminoranza sarebbero stati pronti anche a non partecipare al votoil che, per Garimberti, avrebbe rappresentato una fortespaccatura tale da non consentire il Consiglio. Una condizioneche non sarebbe stata sostenibile e che avrebbe messo indifficoltà il suo ruolo di Presidente di garanzia. Dunque ilrinvio con l'auspicio che, nell'arco di una settimana, si possaarrivare alla massima condivisione possibile sulle nomine - perla quali Masi conta su una maggioranza compatta - evitando dunqueAventino delle opposizioni.
Apc-Rai/ Cda slitta a gioved 4, nodo nomine -2- Presidente punta a condivisione, evitare 'Aventino' opposizioni
Roma, 27 ott. (Apcom) - Il pacchetto di nomine che prevederebbe,tra l'altro, la sostituzione di Mineo - inviato a Mosca - aRainews con Franco Ferraro di Skytg24 e quella di MassimoLiofredi - destinato ai diritti sportivi - con Susanna Petruni,rischiava di portare ad una rottura in Cda: i consiglieri diminoranza sarebbero stati pronti anche a non partecipare al votoil che, per Garimberti, avrebbe rappresentato una fortespaccatura tale da non consentire il Consiglio. Una condizioneche non sarebbe stata sostenibile e che avrebbe messo indifficolt il suo ruolo di Presidente di garanzia. Dunque ilrinvio con l'auspicio che, nell'arco di una settimana, si possaarrivare alla massima condivisione possibile sulle nomine - perla quali Masi conta su una maggioranza compatta - evitando dunqueAventino delle opposizioni.
271210 ott 10
RAI: IN CDA CLIMA NON SERENO, IL NODO NOMINE DIETRO RINVIO =(AGI) - Roma, 27 ott. - E' il capitolo, anzi il nodo, nomine adaver originato il rinvio della seduta di domani del Cda dellaRai. Lo apprende l'AGI da fonti aziendali, meglio dire ai pianialti della dirigenza Rai, settimo piano. A quanto si sa domanisi sarebbe parlato anche di avvicendamenti, cioe' proposte dinuovi direttori, in diverse testate, tra cui RaiNews, dove alposto di Corradino Mineo e' da tempo indicato Franco Ferraro,caporedattore di Sky Tg24, oppure Raidue, con Susanna Petruni,attuale vicedirettore del Tg1, in predicato di sostiuireMassimo Liofredi (anche se gli ascolti di questa rete vannobene, stando agli ultimi dati, ndr). Inoltre sono ancora dadefinire le direzioni di Gr Rai Parlamento, al momento conl'interim di Antonio Preziosi, direttore di RadioUno e delGiornale Radio Rai, in seguito alla scomparsa avvenuta a Pasquadi Riccardo Berti. E anche nomina ai vertici dei nuovi canalidigitali Rai, considerando che Paolo Ruffini inizialmenteindicato per il vertice di alcune direzioni e' tornato - condoppia sentenza della magistratura del lavoro - allaresponsabilita' di Raitre da cui era stato rimosso un anno fa.Stando alle indiscrezioni raccolte al settimo piano di vialeMazzini, alla vigilia del Cda fissato per domani i verticiaziendali si sarebbero confrontati e avrebbero rilevato che"non c'erano le condizioni per una riunione serena", con ilrischio di ritrovarsi con una rottura frontale. Di qui - siapprende - la decisione del presidente Paolo Garimberti diritenere opportuno procedere alla 'sconvocazione' della seduta,cosa non inconsueta perche' gia' in passato era accaduto,peraltro anche durante questa gestione. (AGI)Vic271449 OTT 10
PEDAGGI: CIUCCI, PER FINE NOVEMBRE OFFERTE SU SISTEMI RILEVAMENTO 11 AZIENDE GIA' IN GARA
PEDAGGI: CIUCCI, PER FINE NOVEMBRE OFFERTE SU SISTEMI RILEVAMENTO
(AGI) - Roma, 27 ott. - Le undici aziende interessate a
realizzare i sistemi di rilevamento per il pedaggio sulle
autostrade dell'Anas dovranno presentare la loro offerta entro
la fine di novembre. Lo ha annunciato il presidente dell'Anas,
Pietro Ciucci, incontrando i giornalisti ad un convegno sulla
"Sono state gia' inviate - sono parole del top manager - le
lettere agli undici operatori che hanno manifestato il loro
interesse alla gara. Le offerte dovranno essere presentate
entro la fine di novembre". E' utile ricordare che il sistema
di telepedaggio riguardera' 1.300 chilometri di raccordi e
strade dell'Anas con caratteristiche autostradali. (AGI)
Lda/chi
271202 OTT 10
AUTOSTRADE: CIUCCI, A FINE NOVEMBRE OFFERTE PER GARA SISTEMA PEDAGGI =
Roma, 27 ott. - (Adnkronos) - Entra nel vivo la gara bandita
dall'Anas per la fornitura e la messa in opera del sistema di
pedaggiamento sulle autostrade e i raccordi autostradali in gestione
diretta dell'Anas. Dopo la fase di prequalifica, infatti, gli undici
soggetti ammessi alla gara dovranno presentare le offerte entro la
fine di novembre. A indicare la nuova scadenza, e' stato il presidente
dell'Anas, Pietro Ciucci, parlando a margine del XXVI convegno
nazionale dell'associazione mondiale della strada Aipcr. ''Ci sono
undici prequalificati. Abbiamo inviato le lettere di invito- ha
spiegato Ciucci- e ora attendiamo le offerte a fine novembre''.
L'Anas aveva pubblicato a meta' settembre il bando di gara sulla
Gazzetta Ufficiale indicando il termine del 30 settembre per la
richiesta da parte delle aziende interessate di ammissione alla gara.
L'obiettivo indicato dallo stesso Ciucci, nelle scorse settimane, e'
quello di completare la gara entro la fine dell'anno.
L'importo complessivo a base di gara ammonta a 150 milioni di
euro e la durata dell'appalto e' fissato in 24 mesi a partire dalla
data di sottoscrizione del contratto, comprensivi del periodo di
gestione operativa, manutenzione e di training on the job alle
strutture Anas. E' prevista la facolta' di rinnovo alle medesime
condizioni del contratto originario per ulteriori 24 mesi. La gara
sara' assegnata all'offerta economicamente piu' vantaggiosa.
27-OTT-10 12:05
NOTIZIE FLASH: 1/A EDIZIONE - L'ECONOMIA (9) =
Roma. Entra nel vivo la gara bandita dall'Anas per la fornitura
e la messa in opera del sistema di pedaggiamento sulle autostrade e i
raccordi autostradali in gestione diretta dell'Anas. Dopo la fase di
prequalifica, infatti, gli undici soggetti ammessi alla gara dovranno
presentare le offerte entro la fine di novembre. A indicare la nuova
scadenza, e' stato il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, parlando a
margine del XXVI convegno nazionale dell'associazione mondiale della
strada Aipcr. ''Ci sono undici prequalificati. Abbiamo inviato le
lettere di invito- ha spiegato Ciucci- e ora attendiamo le offerte a
fine novembre''.L'Anas aveva pubblicato a meta' settembre il bando di
gara sulla Gazzetta Ufficiale indicando il termine del 30 settembre
per la richiesta da parte delle aziende interessate di ammissione alla
gara. L'obiettivo indicato dallo stesso Ciucci, nelle scorse
settimane, e' quello di completare la gara entro la fine
dell'anno.L'importo complessivo a base di gara ammonta a 150 milioni
di euro e la durata dell'appalto e' fissato in 24 mesi a partire dalla
sara' assegnata all'offerta economicamente piu' vantaggiosa. (segue)
27-OTT-10 12:45
SICUREZZA STRADALE: MATTEOLI, TROPPI MORTI SU STRADE EXTRAURBANE (2)=
(AGI) - Roma, 27 ott - Tra i sostenitori del tutor anche il
presidente dell'Anas, che riconosce l'efficacia del sistema.
"Siamo convinti - ha affermato - che ha gia' avuto un'incidenza
importante per la riduzione degli incidenti mortali sulla rete
autostradale". E a fronte di tali giudizi, Ciucci ha reso noto
che l'Anas ha gia' fatto una gara per adottare, in via
sperimentale, un sistema analogo su tre strade extraurbanedi
propria competenza: la Romea, la Domiziana e un tratto
dell'Aurelia. "E' necessaria una fase di sperimentazione - ha
spiegato il numero uno dell'Anas - anche perche' le strade
extraurbane hanno caratteristiche diverse dalle autostrade,
quanto meno per il maggior numero di svincoli e congiunzioni
con altre strade". E dopo la fase di sperimentazione, l'Anas
pensa di estendere ulteriormente il sistema tutor sulla propri
Ciucci ha poi fatto presente che un contributo potra'
arrivare anche dal nuovo sistema di accertamento dei pedaggi
sui 1.300 chilometri di raccordi e strade con caratteristiche
autostradali. Il nuovo sistema di 'pedaggiamento' , ha
sottolineato, potra' infatti essere utilizzato anche per il
rilevamento della velocita'. (AGI)
271301 OTT 10
Comunicato stampa dei Coordinamenti VV.F. e Federazioni Nazionali della Sicurezza, relativo al rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei Vigili del Fuoco, biennio economico 2008/2009.
Mancata ricezione delle notizie tramite mailing list -
Alcuni utenti mi hanno segnalato la mancata ricezione delle notizie che vengono spedite in lista di distribuzione, questo è probabile in quanto la maggior parte dei gestori (Tin, alice, inwind, infostrada, yahoo, o aziendali del tipo poliziadistato.it, guardiadifinanza.it, carabinieri.it , esercito.it ecc.) dopo un certo numero di messaggi provenienti tutti dallo stesso IP catalogano gli stessi come SPAM.
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Beneficio di rivalutazione contributiva per esposizione all'amianto e lavoratori in quiescenza
In punto di non manifesta infondatezza, il giudice rimettente reputa irragionevole la esclusione in questione, in quanto «qualunque lavoratore può contrarre una malattia da esposizione all’amianto a prescindere dalla data di conseguimento della pensione, dalla cessazione dell’attività morbigena e dal settore lavorativo di appartenenza», posto che, come è noto, le malattie da amianto possono sopraggiungere anche a notevole distanza di tempo dalla esposizione professionale e dalla cessazione della attività lavorativa, rappresentando, dunque, un evento futuro ed incerto, privo di qualsiasi correlazione con l’epoca del pensionamento. Ciò determinerebbe una irragionevole disparità di trattamento, che non si giustificherebbe neppure nella prospettiva di una agevolazione all’esodo dei lavoratori appartenenti al dismesso settore dell’amianto, in quanto la norma trova applicazione in ogni settore merceologico. Anzi – segnala il rimettente – un lavoratore potrebbe aver
cessato di svolgere la propria attività lavorativa proprio perché ammalato: sicché, non vi sarebbe ragione per «differenziare chi è andato in pensione per lo stesso fatto di aver contratto la malattia prima o dopo l’entrata in vigore della legge».
Ciò ancor più ove si consideri che le provvidenze in questione non subiscono il termine di decadenza stabilito per i benefici di cui al comma 8 dello stesso articolo 13 della legge n. 257 del 1992, a norma dell’art. 47 del d.l. n. 269 del 2003, convertito dalla legge n. 326 del 2003; con la conseguenza che l’INPS, anche alla data odierna, può accordare il beneficio a pensionati ammalati a lunga distanza di tempo dal pensionamento, discriminando, però, chi fosse andato in pensione prima della lontana entrata in vigore della norma censurata. Esempio, questo, che rende impossibile giustificare tale disparità di trattamento sul rilievo che la norma stessa fosse tesa ad agevolare il raggiungimento della pensione e rimediare alla crisi del settore dell’amianto; al contrario – sottolinea ancora il giudice a quo – in entrambe le ipotesi poste a raffronto «il beneficio potrebbe rivestire l’eguale effetto di compensare, sia pure in piccola parte, un pregiudizio effettivo e
reale derivante da una patologia professionale sopraggiunta nella vita di entrambe le persone, senza alcuna connessione con il loro stato di pensionato».
L’INPS ha preliminarmente dedotto che l’esclusione dei pensionati in data anteriore al 28 aprile 1992 dal novero dei beneficiari della tutela accordata dalla disposizione impugnata troverebbe fondamento non già esclusivamente – come parrebbe presupposto dal giudice rimettente – nella interpretazione («assurta a diritto vivente») data a quest’ultima dalla Corte di cassazione, ma «in una specifica disposizione di legge», e cioè nell’art. 80, comma 25, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (a proposito di rinuncia all’azione giudiziaria da parte di lavoratori esposti all’amianto e cessati dall’attività prima della data di entrata in vigore della legge n. 257 del 1992, nonché di recupero di incrementi pensionistici da considerare «indebiti»), in linea, del resto, con quanto ripetutamente affermato dalla Corte di cassazione medesima: la «latitudine della citata disposizione» autorizzerebbe, infatti, a riferire il suo contenuto «anche a coloro che abbiano
adìto il Giudice per sentire accertare il loro preteso diritto alla rivalutazione contributiva connessa alla contrazione di patologia amianto-correlata», ai sensi della disposizione denunciata.
Verso tale univoca conclusione, d’altra parte, orientavano non soltanto l’origine della iniziativa legislativa – rinvenibile nella direttiva comunitaria 83/477/CEE, la quale prescriveva l’adozione di misure volte alla eliminazione dei rischi derivanti dall’impiego dell’amianto in qualsiasi ciclo lavorativo – nonché i relativi lavori parlamentari, quanto, soprattutto, la disciplina positiva dettata dalla norma ed il contesto di provvidenze in cui la stessa si trova inserita. L’art. 13 della legge n. 257, infatti, esaurendo l’intero capo IV, dedicato – come recita la relativa rubrica – alle «Misure di sostegno per i lavoratori», prevede una serie di provvidenze aventi tutte natura previdenziale: quali, in particolare, la concessione del trattamento straordinario di integrazione salariale, «anche se il requisito occupazionale sia pari a quindici unità per effetto di decremento di organico dovuto al pensionamento anticipato» (dopo le aggiunte disposte dal d.l.
n. 510 del 1996, come convertito dalla l. n. 608 del 1996); il pensionamento anticipato per un numero limitato di unità in possesso di determinati requisiti; l’aumento figurativo della contribuzione a fini pensionistici per i lavoratori che avessero contratto malattie professionali a causa della esposizione all’amianto o che fossero stati esposti all’amianto per un periodo superiore a dieci anni.
La circostanza, dunque, che tanto la maggiorazione contributiva prevista dal comma 7 della legge citata, quanto quella di cui al comma 8 – scrutinata, come si è detto, dalla Corte nella richiamata sentenza n. 434 del 2002 – fossero entrambe destinate non a fornire un beneficio di tipo indennitario o risarcitorio, a fronte dei danni o dei pericoli per la salute dei lavoratori derivanti dalla esposizione all’amianto, ma unicamente ad aumentare il periodo contributivo necessario per il raggiungimento del diritto a pensione, escludeva dalla platea dei beneficiari sia coloro che alla data di entrata in vigore della legge fossero già usciti dal mondo del lavoro, sia coloro i quali avessero, a quella data, già maturato il massimo di contribuzione a fini pensionistici. A tale specifico riguardo, nella citata pronuncia, questa Corte ha peraltro sottolineato come non rivestisse rilievo contrario alla logica “non indennitaria o risarcitoria” della misura concernente l’aumento
figurativo della contribuzione la circostanza che tra i beneficiari fossero annoverati anche coloro che, pur non avendo ancora raggiunto l’anzianità contributiva massima, avessero tuttavia maturato prima della entrata in vigore della legge n. 257 del 1992, anche senza l’aumento figurativo della contribuzione, i requisiti per il conseguimento della pensione di anzianità o di vecchiaia e fossero stati collocati in quiescenza in epoca successiva. Ciò in quanto – si sottolineò – un siffatto meccanismo si giustificava alla luce del «principio generale secondo cui le prestazioni si liquidano sulla base della legge vigente alla data della liquidazione stessa».
La circostanza, poi, che una simile inclusione si sarebbe in concreto tradotta in un incremento della misura del trattamento pensionistico, e non in una agevolazione per il raggiungimento del diritto a pensione, non poteva reputarsi evenienza discriminatoria nei confronti dei pensionati esclusi ratione temporis, in quanto, come ripetutamente affermato dalla giurisprudenza costituzionale richiamata nella predetta pronuncia, «l’estensione di agevolazioni a categorie di soggetti non contemplate dalla disciplina di favore può ritenersi costituzionalmente necessitata solo ove, accertata la piena omogeneità delle situazioni poste a raffronto, lo esiga la ratio della disciplina invocata quale tertium comparationis». Nella specie, concluse questa Corte, una simile omogeneità doveva essere esclusa, «in considerazione della diversità di date di conseguimento del diritto cui si deve fare riferimento per ciascuna delle categorie di soggetti di cui si tratta e della corrispondenza di
tale criterio discretivo ai principi generali regolatori della materia, corrispondenza che porta a concludere che il legislatore ha esercitato non irragionevolmente la discrezionalità che gli compete nella scelta delle modalità di configurazione dei trattamenti che – come la rivalutazione contributiva in oggetto – abbiano carattere eccezionale».
4. – Tali conclusioni devono ritenersi valide anche con riferimento al peculiare meccanismo di agevolazione contributiva previsto dal comma 7 dell’art. 13, non senza sottolineare come, a differenza di quanto avvenuto per il comma 8, profondamente inciso dalle più recenti novelle anche sul piano dei relativi connotati “finalistici”, il testo della disposizione sia rimasto nella sostanza inalterato rispetto a quello originario. E’ infatti agevole avvedersi di come, con la introduzione della normativa qui in esame, il legislatore abbia, da un lato, inteso mantenere ovviamente ferme tutte le provvidenze previste in tema di invalidità e malattie professionali dalla normativa vigente; e, dall’altro, provveduto ad inserire, in uno specifico pacchetto di disposizioni, un contesto di misure tutte incentrate sulla agevolazione all’esodo dei lavoratori esposti all’amianto, dedicando, a quanti ne avessero patito conseguenze morbigene, uno specifico beneficio previdenziale,
consistente nel riconoscimento di un peculiare coefficiente di maggiorazione contributiva, valido esclusivamente a fini pensionistici, per il periodo in cui il lavoratore – ammalatosi – era stato esposto all’agente patogeno.
Le peculiarità strutturali del beneficio sono evidenti: la malattia, infatti, non si atteggia alla stregua di evento in sé indennizzabile sul piano previdenziale, quale fattore sintomatico di una diminuita capacità di guadagno, ma si configura esclusivamente come mero presupposto applicativo del beneficio, il quale opera, dunque, a prescindere dalla gravità del morbo e degli eventuali effetti invalidanti e senza alcun parametro di commisurazione monetaria su tali indici. A sua volta, il coefficiente di maggiorazione contributiva non prende in considerazione né il tipo né la durata della malattia, ma si riflette esclusivamente sul periodo di «provata esposizione all’amianto»: sicché, è soltanto questo elemento “fattuale” caratteristico del rapporto di lavoro ad assumere risalto “temporale” ai fini della concreta determinazione del periodo contributivo da incrementare figurativamente. Che poi il lavoratore possa in effetti beneficiare o meno di tale maggiorazione
contributiva, resta circostanza del tutto neutra agli effetti della intentio legis, proprio perché, stabilita la previsione del collocamento in cassa integrazione straordinaria e una specifica disciplina di prepensionamento (commi 2 e seguenti dell’art. 13), le agevolazioni contributive potevano in concreto non produrre benefici, sia per coloro che avessero già raggiunto il tetto massimo di contribuzione, sia per coloro che, appunto, fossero già titolari, alla data di entrata in vigore della legge, di pensione di anzianità o di vecchiaia.
5. – Si tratta, dunque, di misura non soltanto eccezionale, ma che presenta, proprio per i profili dianzi additati, connotazioni addirittura extra ordinem, le quali possono spiegarsi solo ed esclusivamente ove riferite a persone che, alla data di entrata in vigore della legge, fossero ancora in attesa di trattamento pensionistico. Le censure che muove il giudice a quo, postulano, invece, a ben guardare, il ribaltamento della logica sottesa alla applicazione della misura in discorso, trasformandone la fisionomia da quella di un beneficio specificamente deputato ad aumentare il periodo contributivo del lavoratore, in quella tipica di un beneficio pensionistico tout court. Il tema del raffronto suggerito dalla ordinanza di rimessione si fonda, infatti, su una premessa logicamente eccentrica rispetto alla norma censurata, posto che al centro della attenzione non viene a raffrontarsi la condizione di due lavoratori ancora in attività ad una certa data, ma quella di due pensionati: vale
a dire, proprio la posizione di chi la legge ha espressamente inteso non ricomprendere nel novero dei possibili beneficiari delle diverse provvidenze stabilite dal più volte richiamato art. 13. E ciò, non per una scelta arbitraria o irragionevolmente discriminatoria, ma proprio perché era la natura e la finalità dei benefici a presupporre l’assenza dello status di pensionato di anzianità o vecchiaia al momento in cui quella normativa è stata coniata. Che poi, come si è accennato, l’aumento figurativo di contribuzione possa aver prodotto, in concreto, benefici di “quantità” del trattamento pensionistico in capo a chi abbia raggiunto il diritto a pensione o sia comunque andato in quiescenza solo dopo l’entrata in vigore della legge, è conseguenza eventuale della norma, che non ne modifica i connotati e che non può certo essere evocata a fondamento del supposto trattamento discriminatorio.
25nnio delle Olimpiadi della Fisica - Bando 2010-11.
Nota 14-10-2010 n. 7299
Emanata dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Dipartimento per l’istruzione, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica, Uff. II.
Nota 14 ottobre 2010, n. 7299 (1).
(1) Emanata dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Dipartimento per l’istruzione, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica, Uff. II.
Gli Istituti Scolastici sono invitati ad aderire in considerazione del valore formativo che rivestono sia l’impegno richiesto per la preparazione alle prove che l’utilizzo di materiali sviluppati con specifica attenzione ai bisogni di apprendimento degli studenti più capaci e motivati.
Le iscrizioni degli istituti scolastici, dal 1° ottobre al 10 novembre 2010, si effettuano dal sito della segreteria all’indirizzo www.segreteria-olifis.it dove si trovano anche il calendario delle prove e le istruzioni per la procedura di iscrizione.
ente accreditato per la valutazione delle eccellenze
indirizzo postale: c.p. n. 16
Tel.: 334 2965975; Fax.: 041-5841272
e-mail: olifis@aif.it
L'Associazione per l'Insegnamento della Fisica avvia anche questo anno le iniziative connesse con la partecipazione italiana alle Olimpiadi Internazionali della Fisica. Nel 2010 la nostra squadra, composta da cinque studenti di scuole secondarie superiori, ha incontrato a Zagabria, in Croazia, 386 coetanei provenienti da 84 paesi, misurandosi nella capacità di risolvere problemi di fisica e di progettare e condurre esperimenti. In quella occasione, ancora una volta, tutti cinque i nostri studenti hanno conseguito un premio per la buona qualità del lavoro fatto ottenendo due medaglie d'argento, una medaglia di bronzo e due menzioni di merito.
Le Olimpiadi Italiane della Fisica sono organizzate dall'Associazione per l'Insegnamento della Fisica in base ad una convenzione stipulata col MIUR. Nel contesto delle Olimpiadi della Fisica vengono proposte attività finalizzate a favorire il coinvolgimento dei giovani in un apprendimento attivo e responsabile, ad orientare i loro interessi e le loro capacità ed a motivare e sostenere l'impegno di quelli studenti che mostrano particolari inclinazioni per gli studi scientifici. Lo scorso anno 654 istituti di istruzione secondaria superiore hanno partecipato alle Gare delle Olimpiadi Italiane della Fisica e in quasi quattrocento si sono organizzate le prove dei Giochi di Anacleto rivolte a studenti che stanno muovendo i primi passi nello studio della fisica.
Gli Istituti Scolastici sono invitati ad aderire alle suddette iniziative in considerazione del valore formativo che rivestono sia l'impegno richiesto per la preparazione alle prove che l'utilizzo di materiali sviluppati con specifica attenzione ai bisogni di apprendimento degli studenti più capaci e motivati. Possono iscriversi individualmente studenti che frequentano istituti che non sono iscritti alle olifis. Per richiedere una iscrizione individuale dovranno scrivere a olifis@aif.it indicando il proprio nome e cognome, l'istituto e la classe che frequentano e la sede dove si trova la loro scuola. Si possono trovare informazioni sulle attività di sostegno ed approfondimento organizzate a livello locale ed associate alla partecipazione ai giochi delle Olimpiadi di Fisica sul sito ufficiale di olifis all'indirizzo www.olifis.it e nelle pagine del gruppo yahoo “segreteria_olifis” riservato agli insegnanti responsabili nella loro scuola della organizzazione delle Olimpiadi della
Le iscrizioni degli istituti scolastici, dal 1° ottobre al 10 novembre 2010, si effettuano dal sito della segreteria all'indirizzo www.segreteria-olifis.it dove si trovano anche il calendario delle prove e le istruzioni per la procedura di iscrizione.
per il Gruppo Olimpiadi dell'A.I.F.
se la fisica è una tua passione....
se stai facendo i primi passi nella fisica…
"Alfiere della Repubblica" - Attestato d'onore della presidenza della Repubblica.
Nota 14-10-2010 n. 6222
Emanata dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, Dipartimento per l'istruzione, Direzione generale per lo studente, l'integrazione, la partecipazione e la comunicazione.
Nota 14 ottobre 2010, n. 6222 (1).
Dipartimento per l'istruzione per la provincia di Trento
Sovrintendente scolastico per la scuola in lingua italiana
A partire da quest'anno scolastico il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha istituto un "Attestato d'Onore" riservato ai giovani fino ai 18 anni al fine di premiare il merito nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche o sportive, nonché l'impegno nel volontariato o singoli atti e comportamenti ispirati ad altruismo e solidarietà, al fine di proporre modelli di comportamento positivi delle nuove generazioni.
L'Attestato è conferito dal Capo dello Stato su proposta del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, sentita un'apposita Commissione valutativa. Tale Attestato è riservato ai giovani che, al momento della segnalazione, non abbiano ancora compiuto il diciottesimo anno di età e attribuisce il titolo di "Alfiere della Repubblica". Viene concesso ai giovani cittadini italiani, anche residenti all'estero, e ai cittadini stranieri residenti nel nostro Paese, che siano nati in Italia o abbiano frequentato con profitto le scuole italiane per almeno cinque anni.
Le proposte di conferimento possono essere inviate alla Presidenza della Repubblica da istituzioni, enti, associazioni e da singoli cittadini. Tutta la documentazione è disponibile all'indirizzo:
http://www.quirinale.it/qrnw/statico/giovani/alfiererepubblica/alfiere.htm
In considerazione dell'alto valore istituzionale dell'iniziativa le SS.LL. sono pregate di assicurare la più ampia e tempestiva diffusione presso le istituzioni scolastiche della presente nota.
Situazione concorsi aggiornata al 26 ottobre 2010
Gazzetta Ufficiale - 4ª Serie Speciale - Concorsi n. 85 del 26-10-2010
Pubblicato da Bian LorGin a 06:32