Source: http://fnovi.it/fnovi/gruppi-di-lavoro/farmaco/farmaco-faq?combine=
Timestamp: 2020-05-30 09:20:07+00:00
Document Index: 112906213

Matched Legal Cases: ['art 65', 'art 6', 'art. 65', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 76', 'art 443']

Domanda nr. 553 Inserita il 29/04/2020
Il proprietario di un cane che ha un libretto delle vaccinazioni del proprio cane compilato in modo incompleto, cioè ha applicato la fustella del vaccino somministrato e la data, ma non c'è firma e timbro del Medico Veterinario somministratore, a cosa va incontro? è passibile di denuncia per abuso di professione? (mancano indizi oggettivi che sia stato lui a somministrare il vaccino), ma il RPV 320/54 art 65 dice che è il veterinario che deve somministrare il vaccino (per malattia denunciabile), e la legge 288 dell'88 all'art 6 comma 3 sanziona chi non adempie al RPV. possibile? conseguentemente il mod.12 di comunicazione di intervento vaccinale deve essere fatto solo per le malattie inserite nell'elenco di quelle denunciabili? animali NDPA compresi?
Il libretto delle vaccinazioni non è un documento ufficiale come il passaporto per cani gatti e furetti. Semplicemente l'annotazione incompleta (senza timbro e firma del medico veterinario) di una vaccinazione che risulta da tale libretto, non ha alcun valore. Idem sul passaporto, ma in tale caso (trattandosi di un documento di identificazione sanitario), richiederebbe una invalidazione da parte del medico veterinario relativamente all'annotazione incompleta. Per quanto riguarda la fattispecie dell'abuso, se ci fosse nella casella della firma del medico veterinario la firma del proprietario o altri che non fosse un medico veterinario, allora si potrebbe configurare l'abuso di professione medica o il falso in certificazione commesso da privato a seconda dei casi.
Le vaccinazioni che devono essere eseguite dal medico veterinario secondo l'art. 65 del RPV 320/54 con relativo mod 12, per il cane riguardano solo più la rabbia in quanto la leptospirosi, inserita con un'OM nel 1970 (poi sostituita da un'altra OM nel 1985), è stata poi tolta agli inizi degli anni 2000 con il DECRETO LEGISLATIVO 13 dicembre 2010, n. 212 Abrogazione di disposizioni legislative statali, a norma dell'articolo 14, comma 14-quater, della legge 28 novembre 2005, n. 246.
Infatti nella versione più aggiornata del RPV non si trova più, al numero 39 dell'art. 1, la leptospirosi (e quindi niente vaccinazione riservata al veterinario né mod. 12).
Domanda nr. 551 Inserita il 03/05/2019
Richiedo un tempestivo interessamento presso VET INFO per quanto riguarda il continuo,mancato aggiornamento del prontuario farmaci relativo alla Ricetta Elettronica. La suddetta esigenza nasce dai continui problemi che abbiamo nel prescrivere farmaci e/o pezzature non esistenti sul mercato, che ci portano inutili perdite di tempo, disservizi per i clienti e discussioni con i colleghi farmacisti. Tutto questo, inoltre, lede la nostra figura professionale nei confronti di clientela e farmacisti.
Come GdL ci rendiamo conto dell'effettivo disagio segnalato, tuttavia occorre ricordare che la REV non attinge da un DataBase creato ad hoc in cui sono stati inseriti manualmente ed ex novo tutti i medicinali veterinari e umani. La banca dati da cui attinge la REV infatti è di proprietà del Ministero della Salute e contiene tutti i medicinali (o meglio le Autorizzazioni all'Immissione in Commercio -AIC) che le Ditte Farmaceutiche hanno registrato in Italia.
Questo significa a volte che una Ditta può decidere di registrare diversi farmaci in tutti gli Stati Membri Europei ma non è tenuta a commercializzarli pur mantenendo l'AIC nei suddetti paesi. Questo si traduce, nella nostra realtà quotidiana, nella presenza di numerose AIC corrispondenti a farmaci non i commercio in Italia ma che potrebbero esserlo in futuro.
Sulla base di tale premessa hai due strumenti che potresti utilizzare al fine di facilitarti la prescrizione: - selezionare la voce "Reperibile sul mercato" dal menu a tendina sotto la scelta farmaco/galenico in modo che il sistema ti mostri solo i farmaci in commercio effettivo in questo momento -utilizzare lo strumento "preferiti" messo a disposizione.
Una volta individuato il farmaco dalla corretta pezzatura ed in commercio, selezionalo e mettilo nei preferiti a cui potrai attingere sempre successivamente senza doverlo più cercare nel prontuario.
Ti ricordiamo infine di segnalare comunque a farmaco@izs.it eventuali anomalie di registrazione nel prontuario di farmaci regolarmente in commercio ma con dati sbagliati (errore che deriva da un errato inserimento iniziale da parte della Ditta Farmaceutica) così l'errore verrà corretto sul prontuario.
Domanda nr. 550 Inserita il 02/05/2019
Esiste l'obbligo per il medico veterinario libero professionista di comunicare alla ASL di competenza di un'allevamento ovi-caprino circa la trasmissione del Mod. 12, per una vaccinazione non obbligatoria eseguita soltanto per migliorare le performance dell'allevamento nella fattispecie: vaccinazione contro la clostridiosi.
Il mod. 12 é previsto dal Regolamento di polizia veterinaria, la sua applicazione sussiste solo nei casi previsti dal Regolamento stesso. E all’art. 1 del RPV si dice: “Le malattie degli animali per le quali si applicano le disposizioni del presente Regolamento sono quelle a carattere infettivo e diffusivo. Si considerano tali le seguenti: (segue elenco )”.
Si veda anche la FAQ nr. 482 Inserita il 21/12/2015. Sulla base di tali premesse si consiglia in ogni caso di verificare con i Servizi Veterinari di propria competenza se la Regione non abbia eventualmente derogato a tali obblighi per alcune malattie.
E' sufficiente effettuare un'autoprescrizione col modello previsto dall'AIC del vaccino che si intende utilizzare. La RNRTC non è necessaria per i vaccini per animali da affezione. Lo è solo per i vaccini per animali DPA. L'art. 76 del DLgs 193/06 indica tutte queste fattispecie. Anche a seguito dell'entrata in vigore della REV sarà possibile effettuare l'autoprescrizione inserendo i tuoi dati al posto di quelli del proprietario. Per quanto concerne la confezione multidose, si sottolinea tuttavia che è assolutamente vietato lo sconfezionamento di farmaci industriali. La vendita di farmaci non contenuti nella loro confezione originale, infatti, si configura come vendita di farmaco non conforme o imperfetto, punibile ai sensi dell'art 443 codice penale. L’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) del farmaco pubblicata in Gazzetta Ufficiale ha valore di legge, in quanto prevista espressamente dal D.Lgs. n. 219 del 2006, pertanto è necessario che la confezione venga venduta sempre ed esclusivamente come previsto nell’AIC. Il farmacista puo' sconfezionare il medicinale a seguito di richiesta del medico o del veterinario solo ed esclusivamente per formulare preparazioni magistrali in caso di assoluta necessità, cioè in caso di mancanza di principio attivo, diversamente vige l’obbligo di partire dal principio attivo. Non è pertanto possibile sconfezionare i vaccini in confezioni multiple e venderli singolarmente.