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Timestamp: 2017-01-20 05:54:45+00:00
Document Index: 7669408

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 241', 'art. 1', 'art. 13']

Decreto ministeriale 29 maggio 2001
Modalità operative per la denuncia degli infortuni sul lavoro a carico dei
GU 146 del 26/06/2001
E' approvata la delibera del consiglio di amministrazione
dell'INAIL n. 239 del 19 aprile 2001, concernente "Modalità operative per la denuncia degli infortuni sul lavoro a carico dei
datori di lavoro agricoli", nel testo annesso al presente decreto di cui forma parte integrante.
DECRETO LEGISLATIVO n. 38/2000, art. 25.
nella seduta del 19 aprile 2001
Visto il decreto legislativo n. 479 del 30 giugno 1994 e
Vista la propria deliberazione n. 243 del 18 maggio 2000 con la quale sono state approvate le
modalità operative da seguire per dare attuazione al disposto del comma 1 dell'art. 25 del decreto
legislativo n. 38/2000;
Vista la nota n. 12/PS/130750/DL38/2000 del 31 luglio 2000 con cui il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, al quale
è stata inviata la citata deliberazione per l'emanazione del relativo decreto, ha formulato alcuni rilievi;
Visto il verbale della riunione tenutasi il 14 dicembre 2000 presso lo stesso Ministero del lavoro, nella quale sono state
affrontate e risolte le questioni sulle quali erano stati formulati i rilievi ministeriali;
Vista la relazione del direttore generale in data 11 aprile 2001 con la quale vengono riassunti lo sviluppo e gli esiti dei lavori
congiunti Ministero-INAIL;
Di approvare le sottoindicate
modalità operative per la denuncia di cui all'art. 25, comma 1, del decreto legislativo. n.
38/2000:
1. Il datore di lavoro agricolo è tenuto a denunciare
all'istituto assicuratore gli infortuni da cui siano colpiti i dipendenti lavoratori agricoli a tempo determinato, e che siano
prognosticati non guaribili entro tre giorni, indipendentemente da ogni valutazione circa la ricorrenza degli estremi di legge per
l'indennizzabilità.
2. La denuncia dell'infortunio deve essere fatta con le
modalità di cui all'art. 13 testo unico del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, entro due giorni da quello in cui
il datore di lavoro ne ha avuto notizia e deve essere corredata da certificato medico. Il termine di due giorni decorre dalla data di
ricezione del certificato medico.
3. Se si tratta d'infortunio che abbia prodotto la morte o per il
quale sia previsto il pericolo di morte, la denuncia deve essere fatta per telegrafo o mezzo equipollente entro ventiquattro ore
dall'infortunio.
4. Qualora l'inabilità per un infortunio prognosticato guaribile
entro tre giorni si prolunghi al quarto, il termine per la denuncia decorre da quest'ultimo giorno.
5. La denuncia dell'infortunio e il certificato medico debbono
indicare, oltre alle generalità dell'infortunato, il giorno e l'ora in cui è avvenuto l'infortunio, le cause e le circostanze di esso,
anche in riferimento ad eventuali deficienze di misure di igiene e prevenzione, la natura e la precisa sede anatomica della lesione, il
rapporto con le cause denunciate, le eventuali alterazioni preesistenti.
6. Nella denuncia debbono essere altresì indicate le ore
lavorate e il salario percepito dall'assicurato nei quindici giorni precedenti quello dell'infortunio.
7. Le disposizioni che precedono si applicano anche ai lavoratori
agricoli autonomi, sia per il proprio infortunio, che per gli infortuni occorsi agli appartenenti al nucleo familiare costituente
la forza lavoro.
8. Qualora il lavoratore agricolo autonomo non provveda, nei
termini che precedono, alla denuncia dell'infortunio occorsogli, si applicano le disposizioni dell'art. 2.
9. Nel caso d'infortunio sul lavoro del lavoratore agricolo
autonomo, ove questi si trovi nell'impossibilità di provvedere alla prescritta denuncia d'infortunio, il sanitario che abbia per primo
constatato le conseguenze dell'infortunio, è obbligato a darne notizia all'istituto assicuratore entro ventiquattro ore.
1. Quando l'assicurato abbia trascurato di ottemperare
all'obbligo di cui all'art. 241 testo unico del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, ed il datore di
lavoro, non essendo venuto altrimenti a conoscenza dell'infortunio, non abbia fatto la denuncia nei termini di cui all'art. 1, non
è corrisposta indennità per i giorni antecedenti a quello in cui il datore di lavoro ha avuto notizia dell'infortunio.
1. Il datore di lavoro agricolo deve, nel termine di due giorni
dalla data di acquisizione del certificato medico, dare notizia all'autorità di pubblica sicurezza di ogni infortunio sul lavoro che
abbia per conseguenza la morte o l'inabilità al lavoro per più di tre giorni. La denuncia deve essere fatta
all'autorità di pubblica sicurezza del comune in cui è avvenuto l'infortunio. Se l'infortunio
è avvenuto in viaggio e in territorio straniero, la denuncia è fatta
all'autorità di pubblica sicurezza nella cui circoscrizione è compreso il primo luogo di fermata in territorio italiano.
2. Gli uffici ai quali è presentata la denuncia, debbono
rilasciarne ricevuta e debbono tenere l'elenco degli infortuni denunciati.
a) il nome e il cognome, la ditta, ragione o denominazione
sociale del datore di lavoro;
c) la natura e la causa accertata o presunta dell'infortunio e
le circostanze nelle quali esso si è verificato, anche in riferimento ad eventuali deficienze di misure d'igiene e prevenzione;
d) il nome e il cognome, l'età, la residenza e l'occupazione
abituale della persona rimasta lesa;
e) lo stato di quest'ultima, le conseguenze probabili
dell'infortunio e il tempo in cui sarà possibile conoscere l'esito definitivo;
f) il nome, il cognome e l'indirizzo dei testimoni
dell'infortunio.
4. La denuncia deve essere fatta secondo il modulo previsto
dall'art. 13 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.
5. Le disposizioni che precedono si applicano anche ai lavoratori
agricoli autonomi, sia per il proprio infortunio che per gli infortuni occorsi agli appartenenti al nucleo familiare costituente
6. Nel caso d'infortunio sul lavoro del lavoratore agricolo
constatato le conseguenze dell'infortunio è obbligato a darne notizia, entro ventiquattro ore,
all'autorità di pubblica sicurezza se l'infortunio è seguito da morte o da lesioni tali da doverne
prevedere la morte o da una inabilità assoluta al lavoro superiore ai trenta giorni.
1. La denuncia delle malattie professionali nell'agricoltura
resta disciplinata dalle norme contenute nel titolo II del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124. La presente deliberazione sarà inviata al Ministero del lavoro e
della previdenza sociale per l'emanazione del relativo decreto, a norma di legge.