Source: https://www.economiapertutti.com/rubriche/cassetto-fiscale/2587/novita-emissione-registrazione-fatture-elettroniche.html
Timestamp: 2019-10-17 08:04:19+00:00
Document Index: 41896706

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 21', 'art. 222', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 25', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 1']

Le novità sui termini di emissione e di registrazione delle fatture elettroniche - Economia per tutti - news economia ed investimenti
Il Decreto Legge n. 119 del 23/10/2018, in vigore dal 24/10/2018, è stato convertito, con modificazioni, nella Legge n. 136 del 17/12/2018, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18/12/2018, in vigore dal 19/12/2018.
Tra le novità più rilevanti in materia di Iva, si segnalano quelle di seguiti indicate:
con decorrenza dal 01/07/2019, la possibilità di emissione della fattura entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione, indicando la data di esecuzione sul documento medesimo;
la possibilità di annotare le fatture emesse, nell’ordine della loro numerazione, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione e con riferimento allo stesso mese;
la soppressione della numerazione progressiva delle fatture ricevute, dal momento che l’adempimento viene eseguito in via automatica per le fatture elettroniche trasmesse tramite il Sistema di Interscambio;
la possibilità, per il cessionario o committente, di esercitare il diritto alla detrazione, entro il giorno 16 di ogni mese, in relazione all’imposta che emerge dai documenti di acquisto ricevuti ed annotati entro il giorno 15 del mese successivo a quello di esigibilità dell’imposta.
Si precisa che risultano esclusi dalla norma i documenti riguardanti operazioni effettuate nell’anno precedente.
Variazione dei termini di emissione delle fatture
In conseguenza della modificazione del comma 4, dell’art. 21, del D.P.R. n. 633/1972, con decorrenza dal 01 luglio 2019, la fattura potrà essere emessa entro 10 giorni dall’esecuzione dell’operazione.
I soggetti che si avvalgono di tale opportunità devono evidenziarla nel documento, precisando in ogni caso:
la data nella quale è stata effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi;
la data nella quale è stato corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, come previsto dal nuovo art. 21, comma 2, lettera g-bis), del D.P.R. n. 633/1972);
la data di emissione del documento.
L’ampliamento del termine per l’emissione delle fatture non va a contrastare le disposizioni contenute nella Direttiva n. 2006/112/CE, in particolare con l’art. 222 della stessa, né va a cambiare il momento di esigibilità dell’imposta ed i termini per la conseguente liquidazione.
La nuova disposizione non è comunque limitata all’ambito della fatturazione elettronica, ma ha valore a livello generale.
Relativamente alla fattura elettronica, tenuto conto che tale documento può considerarsi emesso al momento della trasmissione attraverso il Sistema di Interscambio, di conseguenza il file in formato xml potrà essere trasmesso al SdI entro il nuovo termine di 10 giorni consentito dall’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972.
In conseguenza delle modifiche apportate dal Decreto all’art. 23 del D.P.R. n. 633/1972, il soggetto passivo deve eseguire l’annotazione delle fatture emesse, nell’ordine della loro numerazione, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di compimento dell’operazione e con riferimento al mese stesso.
Come risulta evidenziato nella Relazione esplicativa al Decreto, in buona sostanza potranno essere annotate entro il nuovo termine tutte le fatture emesse, ed esattamente:
le fatture immediate;
le fatture differite / riepilogative, ex art. 21, comma 4, terzo periodo, lettera a), del D.P.R. n. 633/1972;
le fatture emesse per documentare prestazioni di servizi rese verso soggetti UE, ex art. 21, comma 4, terzo periodo, lettera c), del D.P.R. n. 633/1972;
le fatture emesse per documentare prestazioni di servizi rese / ricevute da soggetti extra-UE, ex art. 21, comma 4, terzo periodo, lettera d), del D.P.R. n. 633/1972.
Sono escluse dalla disposizione le fatture riguardanti le cessioni di beni eseguite dal cessionario nei confronti di un soggetto terzo per il tramite del proprio cedente, ex art. 21, comma 4, terzo periodo, lettera b), del D.P.R. n. 633/1972, che devono essere invece registrate entro il giorno 15 del mese successivo a quello di emissione, con riferimento al mese stesso.
La disposizione rispetta quanto stabilito dall’art. 21, comma 4, del D.P.R. n. 633/1972, il quale prevede che, a decorrere dal 01 luglio 2019, le fatture possano essere emesse entro il termine di 10 giorni dalla data di effettuazione delle operazioni.
Registrazione delle fatture ricevute
Viene variato l’art. 25, comma 1, del D.P.R. n. 633/1972, il quale, nel suo nuovo testo, stabilisce che il soggetto passivo è obbligato ad annotare in apposito registro le fatture e le bollette doganali relative ai beni e servizi acquistati o importati nell’esercizio dell’impresa arte o professione, ivi comprese quelle emesse ai sensi dell’art. 17, comma 2, del D.P.R. n. 633/1972.
Di conseguenza viene abolita la numerazione progressiva delle fatture prevista dalla norma precedentemente vigente, dal momento che tale adempimento risultaperaltroottemperato, in via automatica, per le fatture elettroniche che siano inviate attraverso il Sistema di Interscambio, vista la non modificabilità del documento elettronico inviato tramite SdI.
Registrazione delle fatture ricevute e diritto alla detrazione dell’Iva
Come precisato dalla Relazione illustrativa al Decreto Legge n. 119/2018, tenuto conto della definizione dei nuovi termini per l’emissione delle fatture e dei tempi di ricevimento della fattura elettronica, che potrebbe venire consegnata al cessionario / committente oltre il periodo in cui l’imposta diventa esigibile, è in previsione una modificazione del comma 1, dell’art. 1, del D.P.R. n. 100/1998, con lo scopo di evitare che lo stesso cessionario / committente possa subire uno svantaggio di natura finanziaria per effetto del ritardo della detrazione.
La disposizione, in vigore dal 24/10/2018, stabilisce che entro il giorno 16 di ogni mese possa essere esercitato il diritto alla detrazione dell’imposta riferita ai documenti di acquisto ricevuti e registrati entro il giorno 15 del mese successivo a quello di esecuzione dell’operazione.
Rimangono esclusi da questa norma i documenti riguardanti operazioni effettuate nell’anno precedente. Al momento attuale, in mancanza di specifiche informazioni, non viene ritenuto che la disposizione possa avere carattere interpretativo e/o retroattivo, considerato che il Decreto Legge n. 119/2018 modifica l’art. 1, comma 1, del D.P.R. n. 100/1998 per i fini sopra evidenziati, e tenuto conto anche il fatto che la già citata Relazione illustrativa richiama la prassi precedente, nello specifico la Circolare Agenzia delle Entrate n. 1 del 17/01/2018, nella quale viene chiarito che, in conseguenza delle modifiche apportate dal Decreto Legge n. 50/2017 agli articoli 19 e 25 del D.P.R. n. 633/1972, il cessionario / committente può esercitare il diritto alla detrazione dell’Iva, dopo aver registrato la fattura, nella liquidazione relativa al mese nel quale il documento stesso è stato ricevuto.
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