Source: http://www.filcams.cgil.it/category/azienda/settore-tds-l-azienda/toy-service-l-settore-tds-l-azienda/
Timestamp: 2017-12-11 07:35:49+00:00
Document Index: 84606349

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 1']

Category Archives: TOY-SERVICE
Il giorno 25 novembre 1999 si sono riuniti in Roma presso la sede della Confcommercio Piazza G. Belli, 2 i Sigg. Piero Marconi, Daniela Rondinelli, Mario Dalmasso, Gianni Rodilosso in rappresentanza di FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL, le strutture territoriali e una rappresentanza di delegati di azienda.
La Società Nuova Ceppi Ratti rappresentata dal Dott. Maurizio Cellai.
Le parti, tenuto conto che la società Toy Service in liquidazione, in concordato preventivo, ha concluso la procedura per la messa in mobilità di tutto il personale in forza per cessazione di attività, come da accordo sottoscritto presso il Ministero del Lavoro il 16-11-1999; considerato che la Soc. Nuova Ceppi Ratti è disposta a prendere i singoli rami di azienda che saranno oggetto dell’affitto e gestire per un anno l’azienda con l’impegno irrevocabile di procedere all’acquisto alla scadenza dell’anno, hanno concordato quanto segue:
1.la società Nuova Ceppi Ratti, al fine di salvaguardare i livelli occupazionali, si impegna ad assumere dalle liste di mobilità gli ex dipendenti della Toy Service instaurando un nuovo rapporto di lavoro con contratto iniziale a tempo determinato per 12 mesi, senza periodo di prova, e garantendo la retribuzione da ciascuno acquisita con la precedente società. Tali assunzioni saranno effettuate con le seguenti modalità:
·il 50% dei dipendenti addetti ad ogni singolo ramo verranno assunti dalle liste di mobilità all’inizio dell’affitto;
·il 25% nei successivi 6 mesi;
·l’ulteriore 25% entro il 31/12/2000.
2.Nuova Ceppi Ratti, qualora al termine dell’affitto acquisti i suddetti rami di azienda, si impegna a trasformare tutti i rapporti di lavoro di cui al punto precedente da tempo determinato a far corso dal 12° mese dalla data di assunzione.
3.Per tutti gli ex-dipendenti Toy, addetti sia ai rami d’azienda non oggetto di affitto, sia alla sede amministrativa, Nuova Ceppi Ratti si impegna ove avesse esigenza di nuove assunzioni sia per una propria nuova sede amministrativa sia per nuovi negozi, a dare priorità – a parità di qualifica e di mansioni – agli ex-dipendenti Toy che siano disponibili e limitatamente a quelli il cui luogo di lavoro presso Toy si trovava nell’ambito della regione ove si verificano le esigenze di nuove assunzioni.
4.Le parti convengono di demandare a livello territoriale la verifica circa l’applicazione del presente accordo in materia di assunzioni e l’avvio di confronti sull’organizzazione del lavoro, trasferimenti e instaurazione di rapporti di lavoro full-time.
5.Per il corretto sviluppo delle relazioni sindacali le parti si impegnano ad avviare i confronti in materia di 2° livello di contrattazione di gruppo così come definito dal CCNL Terziario , Distribuzione e Servizi.
Nuova Ceppi RattiFILCAMS-CGIL
Tra la G.I.T. Srl rappresentata dal Presidente del consiglio di amministrazione Dott. Maurizio Cellai (di seguito “G.I.T.”)
I Sigg. Piero Marconi in rappresentanza di FILCAMS-CGIL, Mario Dalmasso e Daniela Rondinelli in rappresentanza di FISASCAT-CISL, Gianni Rodilosso in rappresentanza di UILTUCS-UIL, (di seguito “OO.SS”)
La Soc. Toy Service Srl in liquidazione ha chiesto per tutti i dipendenti l’intervento del trattamento di integrazione salariale straordinario a far tempo dal 15/04/1999 per la durata di un anno;
·Che la Società Toy Service Srl ha concluso il 16/11/99 la procedura di mobilità per tutto il personale dipendente come da accordo presso il ministero del lavoro.
·Che la Società Toy Service Srl ha deciso di cessare l’attività al più tardi dal 28/11/99 mettendo tutti i dipendenti in Cassa Integrazione Guadagni straordinaria a zero ore .
·Che la Toy Service Srl come da comunicazione del 10/11/99 darà in affitto alla GIT i singoli rami d’Azienda costituiti dai punti di vendita rimasti attivi tra quelli sino ad oggi gestiti da quest’ultima e dalla sede amministrativa di Venaria Reale (TO) come da elenco allegato.
Le parti raggiungono i seguenti accordi:
-G.I.T. si impegna ad assumere tutti i lavoratori Toy Service Srl direttamente addetti ai singoli rami che saranno oggetto dell’affitto dalla decorrenza dell’affitto stesso;
-G.I.T. si impegna al mantenimento degli stessi livelli salariali, qualifiche etc. maturati presso la Toy Service Srl.
Roma Confcommercio 25 novembre 1999
G.I.T. SrlFILCAMS-CGIL
DIV. VIII
Il giorno 16 novembre 1999, al Ministero del lavoro e della previdenza sociale, alla presenza del dr. Giuseppe Mastropietro, è stata tenuta una riunione al fine di esperire la fase amministrativa della procedura di mobilità, avviata da parte di Toy Service S.r.l. di Firenze in concordato preventivo con cessione dei beni, in data 3 settembre 1999, ai sensi degli artt. 4 e 24 della legge 223/91.
·per l’azienda il commissario giudiziale dr. Giano Giani, assistito dal Consulente del lavoro rag. Luciano Malavolti ed il dr. Raffaello Bomboni liquidatore della Società;
·per le OO.SS. i sigg.ri Piero Marconi della FILCAMS CGIL Nazionale, Daniela Rondinelli e Mario Dalmasso della FISASCAT CISL Nazionale, Gianni Rodilosso della UILTUCS UIL Nazionale; i sigg. Claudio Bazzichetto, Franco Ciccolini; Marcello Gregorio e Claudio Lisa delle strutture territoriali FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS; una rappresentanza di delegati d’azienda.
·che, in data 3.3.99, la Toy Service S.r.l. è stata ammessa al concordato preventivo con cessione dei beni dalla Sezione Fallimentare del Tribunale Civile di Firenze;
·che, in base all’accordo sottoscritto presso il Ministero del lavoro, in data 8 aprile 1999, l’azienda ha chiesto ed ottenuto l’intervento straordinario di integrazione salariale, fino a un massimo di tutto il personale dipendente, a decorrere dal 15 aprile u.s., ai sensi del comma I dell’art. 3 della legge 223/91;
·che, con provvedimento in data 20 agosto 1999, il giudice delegato ha autorizzato l’azienda ad attivare la procedura per la messa in mobilità di tutto il per personale ai sensi degli artt. 4 e 24 della legge 223/91;
·che l’azienda, in data 3 settembre 1999, ha comunicato alle OO.SS. e alle R.S.A l’intenzione di risolvere il rapporto di lavoro con tutti i lavoratori in forza (n. 347) dando inizio alla procedura di mobilità, ai sensi della già citata legge 223/91;
·che la fase sindacale dell’esame congiunto, richiesto dalle OO.SS. in conformità alla normativa di cui sopra, ha avuto esito negativo;
·che è stato, pertanto, richiesto l’intervento del Ministero del lavoro ai fin dell’espletamento della fase amministrativa della procedura di mobilità, avviati dall’azienda;
tutto quanto sopra premesso, le parti hanno convenuto quanto segue:
1.l’azienda procederà alla collocazione in mobilità di tutti i lavoratori, entro la data di scadenza della CIGS;
2.l’azienda si impegna, al momento della collocazione in mobilità dei singoli lavoratori, a liquidare agli stessi tutte le spettanze di competenza, ivi compreso i T.F.R.;
3.a richiesta delle OO.SS., le parti si incontreranno, entro la data di scadenza del CIGS, per valutare la situazione in essere, anche al fine dell’eventuale ricorso a comma 2 dell’art. 3 della legge 223/91.
Con il presente accordo, le parti danno per esperita la procedura prevista dagli artt. e 24 della legge 223/9 1, così come integrata dal comma 4 dell’art. 8 della legge 236/93
Il giorno 16 novembre 1999 si sono incontrati in Roma:
·per le OO.SS. i sigg.ri Piero Marconi della FILCAMS CGIL Nazionale, Daniela Rondinelli e Mario Dalmasso della FISASCAT CISL Nazionale, Gianni Rodilosso della UILTUCS UIL Nazionale; i sigg. Claudio Bazzichetto, Franco Ciccolini, Marcello Gregorio e Claudio Lisa delle strutture territoriali FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS; una rappresentanza di delegati d’azienda.
Preso atto della conclusione della procedura di mobilità, le Parti concordano che verranno accolte tutte le istanze presentate dai lavoratori per essere posti in mobilità anticipatamente rispetto alla scadenza della CIGS, indipendentemente dalle loro motivazioni.
DIREZIONE GENERALE DEI RAPPORTI DI LAVORO – DIV. VIII
Ilgiorno 8 aprile 1999, al Ministero del lavoro della previdenza sociale, alla presenza del dr. Giuseppe Mastropietro, è stata tenuta una riunione per l’esame della situazione della Toy Service S.r.l. di Firenze in concordato preventivo con cessione dei beni.
-per l’azienda il Commissario Giudiziale dr. Giano Giani, assistito dal Consulente del lavoro rag. Luciano Malavolti, dal dr. Raffaello Bomboni liquidatore della Società e dal dr. Roberto Micco Direttore del personale;
-per le OO.SS. i sigg.ri Piero Marconi della FILCAMS CGIL Nazionale, Daniela Rondinelli e Mario Dalmasso della FISASCAT CISL Nazionale, Gianni Rodilosso della UILTUCS UIL Nazionale; le strutture territoriali FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS; una rappresentanza di delegati d’azienda.
-che, in data 8.1.99, la Toy Service S.r.l. è stata posta in liquidazione dall’assemblea straordinaria dei soci in conseguenza della perdita del patrimonio sociale e della constatazione dell’impossibilità di una sua ricostituzione;
-che, di conseguenza, è stato deciso di cessare, sia pure gradualmente, l’attività di tutti i punti operativi e della sede, centrale;
-che, in data 20.1.99, è stata avviata la procedura di mobilità, di cui agli artt. 4 e 24 della legge 223/91, per tutto il personale dipendente;
-che, in data 27.2.99 è stata presentata una proposta di acquisto irrevocabile da parte di Toys S.p.a.;
-che, in data 3.399, la Toy Service Srl è stata ammessa al concordato preventivo con cessione dei beni dalla Sezione Fallimentare del Tribunale Civile di Firenze;
-che, in data 12.3.99, è stato comunicato al Ministero del lavoro l’espletamento, con esito negativo, della prima fase della procedura citata;
-che, oltre alla citata proposta di Toys S.p.a, sono in corso ulteriori trattative con soggetti interessati alla Toy Service S.r.l.;
1.la Toy Service S.r.l. in concordato preventivo con cessione dei beni ritira la procedura di mobilità, avviata ai sensi degli artt. 4 e 24 delle legge 223/91, per tutto il personale dipendente;
2.l’azienda presenterà domanda per il ricorso alla CIGS di cui all’art. 3 della legge 223/91 fino ad un massimo di tutto il personale dipendente, a decorrere del 15 aprile
3.l’azienda concorderà con le OO.SS., entro il 16 aprile p.v., a livello locale, i tempi ed i criteri per la collocazione in CIGS dei lavoratori interessati, comprese le modalità di rotazione ove possibile e per mansioni fungibili; per le unità di Treviso e di Mestre (n. 8 dipendenti) l’inizio della CIGS è fissato, fin d’ora, per il 15 aprile p.v.; ulteriori necessità di CIGS saranno tempestivamente valutate dalle parti;
4.le OO.SS. richiedono all’azienda l’anticipazione del trattamento di CIGS: a tal proposito, il Commissario Giudiziale si riserva di sottoporre la richiesta al Giudice delegato;
5.le parti si incontreranno congiuntamente con l’acquirente individuato, prima del perfezionamento del contratto di vendita, al fine di un esame congiunto delle prospettive aziendali, con particolare riferimento ai livelli occupazionali.
Con il presente accordo, le parti danno per esperita la procedura di consultazione sindacale, prevista dalla legge 164/75, art. 5 ed alla legge 451/94, art. 1, comma 3.