Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-1313-del-19-01-2017
Timestamp: 2020-07-14 14:44:36+00:00
Document Index: 91766098

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 437', 'art. 360', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 3']

Sentenza Cassazione Civile n. 1313 del 19/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1313 del 19/01/2017
Cassazione civile, sez. lav., 19/01/2017, (ud. 06/10/2016, dep.19/01/2017), n. 1313
sul ricorso 11486-2012 proposto da:
Avvocati SGROI ANTONINO, CARLA D’ALOISIO, LELIO MARITATO, giusta
DITTA P. FUORISTRADA di P.M. già P. Auto di
avverso la sentenza n. 1385/2011 della CORTE D’APPELLO di TORINO,
depositata il 13/01/2012 R.G.N. 272/2010;
06/10/2016 dal Consigliere Dott. RIVERSO ROBERTO;
Con sentenza n. 1385/2011, la Corte d’Appello di Torino respingeva l’appello proposto dall’INPS avverso la sentenza con cui il Tribunale di Asti lo aveva condannato a pagare a P.M. la somma di Euro 22.406,69, pari al 90% dei contributi indebitamente versati in eccedenza nel quadriennio 1994 – 1997, in quanto impresa danneggiata dagli eventi alluvionali del 1994 ed in ossequio alla L. n. 350 del 2003, art. 4 comma 90.
La Corte territoriale, per quanto qui rileva, riteneva che il D.L. n. 300 del 2006, art. 3 – quater, (conv. con L. n. 17 del 2007), nel prorogare al 31.7.2007 il termine di presentazione delle domande di cui alla L. n. 350 del 2003, art. 4, comma 90, – che a sua volta aveva esteso ai soggetti colpiti dagli eventi alluvionali del novembre 1994 e destinatari di provvedimenti agevolativi in materia di versamento di somme dovute a titolo di tributi, contributi e premi, i benefici di cui alla L. n. 289 del 2002, art. 9, comma 17, – avesse fugato ogni dubbio in ordine all’applicabilità delle disposizioni recate dalla norma ult. cit. anche ai contributi previdenziali e, sotto altro ma connesso profilo, considerava che non potevano distinguersi, ai fini dell’accesso ai benefici in questione, la posizione di coloro che a tale data non avessero ancora provveduto al pagamento dei contributi e quella di coloro che, come l’azienda in epigrafe, vi avessero già provveduto, dovendo in tale caso riconoscersi il loro diritto a ripetere quanto versato in eccesso rispetto al dovuto.
Per la cassazione di tale pronuncia ricorre l’INPS con un motivo. P.M. è rimasto intimato.
Con l’unico motivo di ricorso l’INPS ha dedotto violazione e falsa applicazione degli artt. 107 e 108 del Trattato sul Funzionamento della Unione Europea (in prosieguo: TFUE) nonchè delle norme di diritto comunitario in tema di divieto di erogazione dei benefici prima della valutazione della Commissione Europea e, in connessione con queste, della L. n. 289 del 2002, art. 9, comma 17, L. n. 350 del 2003, art. 4, comma 90, D.L. n. 300 del 2006, art. 3 quater, comma 1, e sotto il profilo processuale in connessione con la disciplina comunitaria retro cennata dell’art. 437 c.p.c.. Vizio di motivazione (art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5), per avere la Corte di merito riconosciuto la spettanza del beneficio nonostante fosse stato istituito da disposizioni di legge adottate in contrasto con il divieto di aiuti di Stato stabilito dall’ordinamento comunitario.
Com’è noto, la L. n. 350 del 2003, art. 4, comma 90, ha esteso ai soggetti colpiti dagli eventi alluvionali del novembre 1994 e già destinatari dei provvedimenti agevolativi in materia di versamento delle somme dovute a titolo di tributi, contributi e premi, di cui al D.L. n. 646 del 1994, art. 6, commi 2, 3 e 7 – bis, (conv. con L. n. 22 del 1995), le disposizioni sulla regolarizzazione automatica delle imposte previste dalla L. n. 289 del 2002, art. 9, comma 17, in favore delle imprese colpite dal sisma del 1990 in Sicilia orientale, prevedendo che tali soggetti potessero regolarizzare la propria posizione relativa agli anni 1995, 1996 e 1997 versando il 10% dell’importo dovuto entro il 31.7.2004 (termine successivamente differito al 31.7.2007 dal D.L. n. 300 del 2006, art. 3 – quater, comma 1, conv. con L. n. 17 del 2007).