Source: https://portal.ehri-project.eu/units/it-002840-ass_app
Timestamp: 2019-08-18 02:37:17+00:00
Document Index: 159222579

Matched Legal Cases: ['art. 111', 'art. 102', 'art. 6', 'art. 422', 'art. 438', 'art. 439', 'art. 584', 'art. 587']

EHRI - Corte d'assise d'appello di Firenze
La documentazione archivistica è pervenuta all’Archivio di Stato di Firenze per versamento dalla stessa Corte, ad iniziare dal 1995. Per quanto riguarda le serie versate, bisogna osservare che esse prendono avvio dall’anno 1952, coerentemente con l’inizio dell’attività istituzionale della Corte, ma in realtà, l’inizio effettivo della nuova istituzione si trova documentato e va cercato materialmente in alcune unità prodotte dalla preesistente Corte d’assise (quella funzionante cioè secondo la precedente disciplina) le cui scritture non hanno subito soluzione di continuità anche in conseguenza del fatto che la nuova istituzione si è trovata – come si è detto – in collegamento organico con la locale Corte d’appello presso la quale, in effetti, era costituita la vecchia Corte d’assise. Così risulta evidente dall’esame del registro generale delle cause della Corte d’assise (n. 20) che copre gli anni 1949-1951, dove all’anno 1951 sono iscritte le cause dalla n. 1 alla n. 11 secondo la vecchia disciplina (atti giunti in cancelleria fino al 20 maggio) e poi – di seguito – ancora le cause dalla n. 1 alla n. 74 secondo la nuova disciplina, cioè come cause d’appello (atti giunti in cancelleria dal 22 maggio). Analogamente nella relativa rubrica, che copre gli anni 1950-1960, le voci relative all’anno 1951 sono riferite inizialmente alla Corte d’assise di vecchia disciplina e da un certo punto in poi sono segnalate in riferimento alla Corte d’assise d’appello. Sul piano tecnico- archivistico si è creduto comunque corretto mantenere fisicamente e descrittivamente dette unità nell’archivio dell’ufficio dal quale erano state originariamente prodotte; qualsiasi altra soluzione (escludiamo a priori la materiale scomposizione delle unità) non avrebbe offerto risultati scientifici o tecnici apprezzabili. Per altro verso, la particolarità di quelle unità mostra bene, sul piano documentario e archivistico la trasformazione delle istituzioni conseguente alla legge di riforma, secondo un paradigma fenomenologico ben noto alla storia delle istituzioni e all’archivistica [notizie riprese dall'introduzione dell'inventario sommario del 2004, a cura di Claudio Lamioni]
Le corti d’assise d’appello vennero istituite dalla legge 10 aprile 1951 n. 287, nel quadro del riordinamento generale dei giudizi d’Assise. La legge rispondeva ad un’esigenza di giustizia sostanziale largamente avvertita, massimamente in relazione ai reati più gravi, introducendo il secondo grado di giudizio nei procedimenti d’Assise, fino ad allora inappellabili nel merito. Essa rispettava ed attuava i principi costituzionali dell’obbligo della motivazione di tutti i provvedimenti giudiziari (art. 111 Cost.) e della partecipazione diretta del popolo all’amministrazione della giustizia (art. 102 Cost.). Il decreto del Presidente della Repubblica 30 agosto 1951 n. 757, assieme alle piante organiche degli uffici giudiziari, stabilì il numero delle Corti d’assise e quello delle Corti d’assise d’appello, le loro rispettive sedi e circoscrizioni ed il numero dei giudici popolari, giusta la delega accordata al Governo dall’art. 6 della stessa legge 10 aprile 1951. La Corte d’assise d’appello è composta di un consigliere di Corte di cassazione, che la presiede, di un consigliere di Corte d’appello, di sei giudici popolari; magistrati e giudici popolari costituiscono un collegio unico. La medesima legge istitutiva detta le norme per la scelta dei giudici popolari e per la composizione definitiva del collegio giudicante; contiene norme procedurali di modifica e d’integrazione ad alcuni articoli del Codice di procedura penale del 1931 ed a leggi di procedura; detta, infine, norme di diritto sostanziale riguardanti la competenza. Questa è determinata qualitativamente: in base cioè alla natura intrinseca del delitto, con l’enumerazione tassativa della fattispecie. La competenza ricalca, ovviamente, quella dell’Assise di primo grado: delitti consumati o tentati contro la personalità dello Stato (libro II, titolo I del Codice penale), strage (art. 422), epidemia (art. 438), avvelenamento di acque o di sostanze alimentari (art. 439), omicidio semplice e aggravato, infanticidio per causa d’onore, omicidio del consenziente, istigazione o aiuto al suicidio (artt. 575-580), omicidio preterintenzionale (art. 584), omicidio e lesione a causa d’onore (art. 587), riduzione in schiavitù, tratta o commercio di schiavi, alienazione o acquisto di schiavi, plagio (artt. 600-604), rapina aggravata, estorsione aggravata, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione; uso di armi in duello, duello irregolare, commercio di sostanze alimentari contraffatte o adulterate, abuso di sistemi di correzione o di disciplina, maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli (artt. 396, 397, 442, 571, 572), se dal fatto sia derivata la morte di una o più persone [notizie riprese dall'introduzione dell'inventario sommario del 2004, a cura di Claudio Lamioni]
Inventario cartaceo N/329, consultabile in sala studio
Samuela Marconcini
Trial against Martelloni gang
On 21 December 1943 Raffaele Manganiello, the Head of the Province of Florence (in the Repubblica Sociale Italiana), created the Office for Jewish Affairs within the Florence Prefecture and appointed Giovanni Martelloni as its head. This fonds contains the record of the trial of Martelloni and another 67 defendants held in Florence in 1950, at the end of a long investigation which began immediately after the war. The trial documents are of extraordinary importance to a study of how the directives regarding sequestration and confiscation were applied in Florence. They include investigatory m...