Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-32650-del-17-12-2018
Timestamp: 2020-08-14 20:52:48+00:00
Document Index: 45430110

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 39', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 32650 del 17/12/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32650 del 17/12/2018
Cassazione civile sez. VI, 17/12/2018, (ud. 23/10/2018, dep. 17/12/2018), n.32650
sul ricorso ricorso 14452-2017 proposto da:
AGENZIA DELLE ENTRATE, (C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliata in
avverso la sentenza n. 80/23/2017 della Commissione tributaria
1. Con la sentenza in epigrafe indicata la CTR della Puglia – sezione staccata di Lecce – ha rigettato l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate nei confronti di Renata avverso la sentenza della CTP di Lecce, che aveva accolto il ricorso proposto dalla predetta contribuente avverso l’avviso di accertamento con il quale l’allora Agenzia del Territorio, all’esito del procedimento sulla revisione del classamento delle unità immobiliari site in microzone comunali per le quali si era rilevato un significativo scostamento tra il rapporto: valore medio di mercato/valore medio catastale della singola microzona e l’analogo rapporto relativo all’insieme delle microzone comunali, in applicazione della L. 30 dicembre 2004, n. 311, art. 1, comma 335, aveva notificato alla contribuente la rideterminazione della classe di merito e della rendita catastale.
2. Avverso la sentenza della CTR l’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato a tre motivi, cui non replica l’intimata.
1. Con il primo motivo l’Agenzia delle Entrate denuncia violazione e falsa applicazione della D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 39, avendo la sentenza impugnata erroneamente omesso di disporre la sospensione del processo, in considerazione della pendenza di altro giudizio dinanzi al Consiglio di Stato, riguardante la revisione di classamento di unità immobiliari ubicate nelle microzone 1 e 2 del territorio comunale di Lecce, per le quali era stato rilevato lo scostamento significativo.
3. Con il terzo motivo la ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, (in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3), assumendo che la CTR avrebbe omesso di considerare che la norma in questione sarebbe stata volta a rendere uniforme il mancato aggiornamento delle rendite catastali, attenuando le sperequazioni fiscali all’interno di uno stesso Comune, così consentendo la revisione missiva dei classamenti degli immobili ivi ubicati; sarebbe dunque incorsa in errore di diritto la sentenza impugnata nella parte in cui, ai fini del soddisfacimento dell’obbligo motivazionale degli avvisi di accertamento impugnati, aveva ritenuto necessario che l’atto dovesse pur sempre tener conto dei fattori edilizio – posizionali propri dell’unità immobiliare oggetto di accertamento.
4.4. I requisiti primi dell’atto di accertamento, laddove esso tragga impulso da una “verifica per microzone” secondo la previsione del comma 335, sono dunque costituiti dalla determinazione del direttore dell’Agenzia del territoro di cui al successivo comma 339, dalla richiesta del Comune dalla quale il potere di rettifica ha tratto impulso e dai dati essenziali del procedimento estimativo delineato dal ridetto comma 335 e dalle citate fonti normative integrative (valore medio di mercato della singola microzona, valore catastale medio delle medesima microzona e rapporto tra i due valori; valore medio di mercato dell’insieme delle microzone comunali, valore catastale medio dell’insieme delle microzone comunali e relativo rapporto tra i due valori; scostamento tra i due valori di rapporto; cfr., per una parziale disamina, Cass., sez. 5, 19 ottobre 2016, n. 21176).
8. Rilevato che risulta soccombente una parte ammessa alla prenotazione a debito del contributo unificato per essere amministrazione pubblica difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, non si applica il D.P.R. 30 maggio 2012, n. 115, art. 13, comma 1-quater.