Source: https://www.aeranti.it/delibera-n39713cons-qinformativa-economnica-di-sistemaq/
Timestamp: 2020-05-26 22:34:48+00:00
Document Index: 50661710

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 3', 'art. 43', 'art. 21', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 1', 'art.46', 'art. 3', 'art. 2']

Delibera 25 giugno 2013 dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni recante "Informativa Economica di Sistema" (Delibera n.397/13/CONS) - Aeranti
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Delibera 25 giugno 2013 dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni recante “Informativa Economica di Sistema” (Delibera n.397/13/CONS)
(pubblicata nel sito web dell’Agcom in data 2 luglio 2013)
VISTA la legge 7 marzo 2001, n. 62, recante “Nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla legge 5 agosto 1981, n. 416”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 21 marzo 2001, n. 67;
2. che l’art. 43, comma 10, del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici (Tusmar) dispone che “[i] ricavi di cui al comma 9 sono quelli derivanti dal finanziamento del servizio pubblico radiotelevisivo al netto dei diritti dell’erario, da pubblicità nazionale e locale anche in forma diretta, da televendite, da sponsorizzazioni, da attività di diffusione del prodotto realizzata al punto vendita con esclusione di azioni sui prezzi, da convenzioni con soggetti pubblici a carattere continuativo e da provvidenze pubbliche erogate direttamente ai soggetti esercenti le attività indicate all’articolo 2, comma 1, lettera s) da offerte televisive a pagamento, dagli abbonamenti e dalla vendita di quotidiani e periodici inclusi i prodotti librari e fonografici commercializzati in allegato, nonché dalle agenzie di stampa a carattere nazionale, dall’editoria elettronica e annuaristica anche per il tramite di internet, e dalla utilizzazione delle opere cinematografiche
nelle diverse forme di fruizione del pubblico”;
3. che l’art. 3, comma 5-bis, della legge n. 103 del 2012 ha inciso sul menzionato articolo 43 del Tusmar, prevedendo che “[a]ll’articolo 43, comma 10, del testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, dopo le parole: «dall’editoria elettronica e annuaristica anche per il tramite di internet» sono inserite le seguenti: «,da pubblicità on line e sulle diverse piattaforme anche in forma diretta, incluse le risorse raccolte da motori di ricerca, da piattaforme sociali e di condivisione»”; 4. pertanto, che le modifiche introdotte all’art. 43 del Tusmar indicano una estensione delle attività rilevanti ai fini della valorizzazione del SIC, all’evidente scopo di adeguare la normativa al mutato – e ancora estremamente dinamico – mercato di riferimento;
5. che l’Autorità, nella sua attività di valutazione delle dimensioni economiche del SIC, dovrà considerare, nell’ambito dei ricavi di cui al menzionato articolo 43, comma 10, del Tusmar, anche quelli derivanti da tutte le forme di raccolta pubblicitaria realizzate su Internet;
15. che, al fine di procedere alla suddetta analisi, l’Amministrazione regolatrice non può non tenere conto del fatto che si assiste ad una costante presenza di operatori che hanno sede legale in uno Stato estero ed esercitano la propria attività all’interno dell’ordinamento nazionale. Si è reso necessario, pertanto, rilevare anche i ricavi dichiarati derivanti dalla vendita di beni e servizi realizzati sul territorio nazionale, anche se contabilizzati da società con sede all’estero, dato che la realizzazione dei ricavi all’interno dell’ordinamento è un chiaro indice dell’attività effettivamente espletata, ed è idonea a rivelare il modo in cui si sviluppa il mercato nazionale. Ciò avviene secondo i dettami di una corretta analisi concorrenziale, che deve seguire una prospettiva dinamica e non statica;
16. che la prospettiva seguita, peraltro, va nella direzione di una maggiore tutela del pluralismo, in quanto consente all’Autorità di rilevare la consistenza del mercato e le posizioni dei diversi soggetti al suo interno, permettendo una visione d’insieme circa il grado di sviluppo di un sano regime concorrenziale, in diretta rispondenza ai princìpi generali che governano il settore (art. 21 Cost.; art. 10 della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo; art. 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea; art. 1 e 4, del Tusmar);
18. che, sul piano operativo, il perseguimento della prospettiva suesposta induce a ricomprendere nell’analisi da svolgere nel quadro della IES:
21. la rilevazione finalizzata al monitoraggio delle situazioni di controllo societario è invece effettuata dal Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC), ex. artt. 8 e 9 del Regolamento ROC;
Obbligo della Informativa Economica di Sistema 1. Sono obbligati all’invio della IES:
b) I fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici: 1) i fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici lineari: i soggetti che hanno la responsabilità editoriale nella predisposizione di programmi televisivi o radiofonici destinati alla diffusione anche ad accesso condizionato su frequenze terrestri in tecnica digitale, nonché alla diffusione via cavo, via satellite o su altri mezzi di comunicazione elettronica e che sono legittimati a svolgere le attività commerciali ed editoriali connesse alla diffusione delle immagini o dei suoni e dei relativi dati; 2) i fornitori di servizi di media audiovisivi o radiofonici non lineari ovvero a richiesta: i soggetti che hanno la responsabilità editoriale nella predisposizione di un catalogo di programmi destinati alla diffusione anche ad accesso condizionato su frequenze terrestri in tecnica digitale, nonché alla diffusione via cavo, via satellite o su altri mezzi di comunicazione elettronica che possono essere fruiti al momento scelto dall’utente e che sono legittimati a svolgere le attività commerciali ed editoriali connesse alla diffusione delle immagini o dei suoni e dei relativi dati;
d) I soggetti esercenti l’attività di radiodiffusione: la società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo e i soggetti titolari di concessione, autorizzazione, o di altro provvedimento abilitativo, rilasciato dal Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le Comunicazioni, per l’esercizio della radiodiffusione sonora o televisiva, via etere terrestre, con
qualsiasi tecnica e modalità, ad accesso libero o condizionato, e per l’installazione e l’esercizio di impianti ripetitori via etere di programmi sonori e televisivi esteri e nazionali, nonché i soggetti a cui la legge impone gli stessi obblighi dei concessionari;
g) Gli editori, anche in formato elettronico, di giornali quotidiani, periodici o riviste, altre pubblicazioni periodiche ed annuaristiche e altri prodotti editoriali: 1) i soggetti editori di cui all’articolo 1, comma 1, e quelli equiparati di cui all’articolo 18, comma 1, della legge n. 416 del 1981, che pubblicano, anche in formato elettronico, testate diffuse al pubblico con periodicità quotidiana, o altri prodotti editoriali in misura superiore a dodici numeri l’anno; 2) gli altri soggetti editori, anche ad azionariato diffuso, che pubblicano, anche in formato elettronico, una o più testate giornalistiche diffuse al pubblico con regolare periodicità, ovvero prodotti realizzati su supporto informatico, destinati alla diffusione di informazioni presso il pubblico (con esclusione dei prodotti discografici o cinematografici), purché sotto la direzione di un giornalista o di un pubblicista (art.46, legge n. 69 del 1963; C. cost., sent. n. 98 del 1968); 3) i soggetti editori di annuari.
5. I ricavi cui si fa riferimento sono quelli relativi al valore della produzione, così come risultante dal bilancio d’esercizio dell’anno precedente, compresi quelli derivanti dalle convenzioni con soggetti pubblici e dalle provvidenze pubbliche, ovvero, per i soggetti non obbligati alla redazione del bilancio d’esercizio, le omologhe voci di altre scritture contabili che attestino il valore complessivo della produzione. Ai fini della dichiarazione, devono essere altresì considerati i ricavi realizzati sul territorio nazionale, anche se contabilizzati nei bilanci di società aventi sede all’estero.
1. Ciascuna comunicazione deve essere effettuata esclusivamente in via telematica in conformità ai modelli di cui all’art. 3, resi disponibili sul sito web dell’Autorità all’indirizzo www.agcom.it nella sezione “Informativa Economica di Sistema”.
2. I soggetti che non adempiono, nei termini e secondo le modalità prescritte, all’obbligo di cui all’art. 2 sono puniti ai sensi dell’articolo 1, comma 30, della legge n. 249 del 1997.
Allegato “A” con i nuovi modelli per l’Informativa Economica di Sistema