Source: http://www.privacy.it/archivio/garantesanz200507072.html
Timestamp: 2018-02-21 01:00:28+00:00
Document Index: 160517806

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 137', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 25', 'art. 137', 'art. 19', 'art. 8', 'art. 5']

Provvedimento del 7luglio 2005
VISTA la segnalazione presentatada XY;
VISTO il Codice in materia di protezionedei dati personali (d.lg. 30 giugno 2003, n. 196) e l'allegato codice dideontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'eserciziodell'attivit� giornalistica (Allegato A 1);
Visti gli atti d'ufficio e leosservazioni formulate dal segretario generale ai sensi dell'art. 15 delregolamento n. 1/2000;
Il quotidiano la Padania (edizioni del zx, ws, wz, yw, zy, jxe xk) ha dedicato ampio spazio ad una complessa vicenda riguardante lecase da gioco di Lugano e Campione e, pi� specificamente, alla denuncia sportada XY, presidente di un'associazione contro i fenomeni di usura e diestorsione, in ordine ad un possibile giro di usura collegato all'attivit� diuna di tali case.
Il presidente dell'associazione harivolto al Garante una segnalazione lamentando una violazione della disciplinain materia di protezione dei dati personali con riguardo alla pubblicazione dinumerose informazioni che lo riguardavano. In particolare, ha evidenziato,oltre al tono degli articoli ritenuto particolarmente offensivo, la circostanzache il quotidiano avesse pubblicato alcuni dati personali -il suo indirizzo ealtri dati relativi alla propria convivente- considerati eccedenti rispetto alcorretto esercizio del diritto/dovere di cronaca. Il segnalante ha specificatoche la diffusione di tali dati sarebbe stata causa di "numerose e graviminacce, anche di morte", nonch� di altre azioni intimidatorie promossenei suoi confronti e denunciate all'autorit� giudiziaria.
La disciplina relativa ai trattamentieffettuati nell'esercizio dell'attivit� giornalistica in vigore all'epoca incui il trattamento oggetto della segnalazione � stato effettuato (artt. 12,comma 1, lett. e), 20, comma 1,lett. d) e 25 della legge n.675/1996) e ora riprodotta senza sostanziali modifiche nel Codice in materia diprotezione dei dati personali (art. 137), permette al giornalista,nell'esercizio della propria attivit�, di trattare dati personali ancheprescindendo dal consenso dell'interessato. Anche la comunicazione e ladiffusione dei dati devono rispettare i limiti posti al diritto di cronaca, trai quali rileva quello dell'"essenzialit� dell'informazione riguardo afatti di interesse pubblico",oltre che la dignit� della persona (cfr., anche, artt. 5 e 6 del codice dideontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'eserciziodell'attivit� giornalistica).
I servizi giornalistici in esameriguardano una vicenda che, in particolare a livello locale, aveva assunto uncerto rilievo, sia per la questione (un possibile giro di usura nell'ambito diuna casa da gioco frequentata anche da italiani), sia per la particolareattenzione che diversi organi di informazione, da tempo, stavano dedicando adessa. Tali elementi rappresentavano un idoneo fondamento ad una trattazionedella vicenda da parte del quotidiano, come pure ad una manifestazione di opinionie rilievi critici su di essa (art. 6, comma 3, del codice di deontologia).
Anche l'attenzione focalizzata sullafigura del segnalante trovava una giustificazione di fondo nella peculiareposizione da questi assunta nell'intera vicenda (cfr. art. 6, comma 1, delcodice di deontologia), sebbene ci� non giustificasse il tenore, ritenutoaggressivo, di talune espressioni. La vicenda riferita dal giornale, infatti,come si evince dagli atti, aveva preso le mosse proprio da alcune dichiarazionirese dallo stesso segnalante, anche attraverso alcune sue interviste rilasciateagli organi di informazione (art. 25, comma 1, della legge n. 675/1996; ora,art. 137, comma 3, del Codice); anche la diffusione di alcune informazionirelative al suo lavoro e a passate vicende finanziarie e giudiziarie sigiustificava nell'ottica di suscitare una pi� ampia riflessione sullafondatezza delle sue dichiarazioni.
Alla luce di quanto sopra, la contestatadiffusione di taluni dati personali del segnalante non risulta dagli attiillecita, tenuto conto che alcuni di essi erano stati resi noti dallo stessonel corso delle citate interviste, nella sua qualit� di presidente dellamenzionata associazione, mentre altri sono stati dichiaratamente desunti daatti e registri consultabili presso le camere di commercio.
Risulta poi conforme alle disposizioni inmateria di protezione dei dati la scelta di non pubblicare le generalit�complete delle persone che sono risultate vittime di usura a seguito di alcuneattivit� di indagine effettuate dalla magistratura locale. Tale misura � inlinea con una specifica garanzia disposta dal legislatore con riguardo a talisoggetti (art. 19, comma 5, l. 23-2-1999 n. 44: "Disposizioniconcernenti il Fondo di solidariet� per le vittime delle richieste estorsive edell'usura"), oltre che essereconforme a principi ormai consolidati con riferimento ai dati relativi apersone offese da un reato (art. 8 Raccomandazione del Comitato deiministri del Consiglio d'Europa del 10 luglio 2003-"Principi relativialle informazioni attraverso i mezzi di comunicazione in rapporto aprocedimenti penali";provvedimento del Garante 11 luglio 2002, in Bollettino n. 30/2002, pag. 8).
Risultano eccedenti, invece, i datirelativi al presunto rapporto di convivenza del segnalante accompagnatidall'indicazione delle generalit�, il luogo e la data di nascita diquest'ultima, i suoi mutamenti di residenza, l'indirizzo della sua abitazione,la circostanza di essere proprietaria dell'immobile nel quale vive. Ladiffusione delle predette informazioni, infatti, contrasta con il principio diessenzialit� dell'informazione, il quale si traduce anche nel dovere delgiornalista di evitare riferimenti a congiunti o ad altri soggetti noninteressati ai fatti riportati (art. 5, comma 1, del codice di deontologia).
Alla luce delle considerazioni svolte, aisensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1 lett. c), del Codiceprescrive a Editoriale Nord Scarl, in qualit� di titolare del trattamento deidati personali oggetto della segnalazione, di conformare i trattamenti aiprincipi sopra richiamati.
Le prescrizioni impartite da questaAutorit� non riguardano gli altri profili, pure evidenziati dal segnalante,concernenti le espressioni ritenute lesive e diffamatorie, rispetto alle qualil'interessato pu� far valere i propri diritti dinanzi all'autorit� giudiziaria,ove ne ricorrano i presupposti.
Copia del presente provvedimento �inviata, per le valutazioni di competenza, anche al competente Consiglioregionale e al Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti.
a) ai sensi degli artt. 143, comma1, lett. b) e 154, comma 1, lett.c) del Codice in materia diprotezione dei dati personali, prescrive a Editoriale Nord Scarl, in qualit� dititolare del trattamento dei dati personali oggetto della segnalazione, diconformare i trattamenti ai principi richiamati nel presente provvedimento;
b) dispone l'invio di copia dellapresente decisione al competente Consiglio regionale e al Consiglio nazionaledell'Ordine dei giornalisti.