Source: https://www.regione.toscana.it/autorizzazioni-rinnovabili
Timestamp: 2020-07-11 15:36:36+00:00
Document Index: 81624046

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art.27', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 16', 'art. 13']

Autorizzazioni rinnovabili - Regione Toscana
Per le modalità di richiesta alla Regione di autorizzazione degli impianti da rinnovabili vedi la pagina Istanza autorizzazioni energetiche
Alla pagina procedura abilitativa semplificata vengono dettagliate modalità di tale procedura.
Alla pagina comunicazione interventi energetici in attività libera vengono dettagliate modalità di tale comunicazione.
PAS (art. 16 bis LR 39/2005, paragrafo 12.4 let. A delle Linee guida nazionali, art.27 L 99/2009 e Dlgs 387/2003 e DLgs 28/2011) fermo restando Autorizzazione Emissioni (AUA) per biomasse solide >1 MWt o biogas >1 MWt
Pompe di calore aerotermiche (solo produzione di calore)
E' considerata "attività libera" per quanto riguarda gli adempimenti energetico edilizi l'installazione di pompe di calore “aria-aria” non superiori a 12 kW di potenza termica utile nominale. In ogni caso l'installazione di pompe di calore da parte di installatori qualificati, destinate unicamente alla produzione di acqua calda e di aria negli edifici esistenti e negli spazi liberi privati annessi, è considerata estensione dell'impianto idrico-sanitario già in opera e quindi va valutata come tale: vedi DM 37/2008.
Installazione di pompe di calore “aria-aria” non superiori a 12 kW di potenza termica utile nominale
Attività libera (art. 17 comma 7bis della LR 39/2005 e art. 6 comma 1 let A-bis)
È salvo il rispetto delle norme di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie e di quelle relative all’efficienza energetica e alla tutela beni paesaggistici/culturali
Installazione di pompe di calore da parte di installatori qualificati, destinate unicamente alla produzione di acqua calda e di aria negli edifici esistenti e negli spazi liberi privati annessi
È considerata (DLgs 28/2011 art. 7 comma 7) estensione dell'impianto idrico-sanitario già in opera e quindi va valutata come tale: vedi DM 37/2008
DM 37/2008, fatto salvo il rispetto delle norme delle norme di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie e di quelle relative all’efficienza energetica e alla tutela beni paesaggistici/culturali
Il biometano è un “gas ottenuto a partire da fonti rinnovabili avente caratteristiche e condizioni di utilizzo corrispondenti a quelle del gas metano e idoneo alla immissione nella rete del gas naturale”. E’ ottenuto di norma da una ulteriore ripulitura del biogas.
Ferme restando le accise sul gas naturale, per l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio degli impianti di produzione di biometano e delle relative opere di modifica, ivi incluse le opere e le infrastrutture connesse, si applica la PAS (procedura abilitativa semplificata) nel caso di nuovi impianti di capacità produttiva non superiore a 500 standard metri cubi/ora, nonché nel caso di opere di modifica e interventi di parziale o completa riconversione alla produzione di biometano di impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione, che non comportano aumento e variazione delle matrici biologiche in ingresso.
Negli altri casi si procede con l’autorizzazione unica di cui all’art. 12 del DLgs 387/2003.
Non vi sono obblighi specifici di valutazione di impatto ambientale per gli impianti di produzione di biometano. Però un impianto siffatto può essere anche un impianto di produzione elettrica o di calore da biomassa (o anche un impianto di gestione rifiuti). In tal caso devono essere svolte le valutazioni necessarie per tali tipi di impianto.
Impianti di capacità produttiva non superiore a 500 standard metri cubi/ora.
PAS (art. 16 bis LR 39/2005, DLgs 387/2003 e DLgs 28/2011)
Parziale o completa riconversione alla produzione di biometano di impianti di produzione elettrica alimentati a biogas, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione, che non comportano aumento e variazione delle matrici biologiche in ingresso
Autorizzazione unica (art. 13 LR 39/2005, DLgs 387/2003 e DLgs 28/2011) della Regione
Criteri regionali di installazione
Non vi sono per gli impianti di produzione di biometano specifiche “aree non idonee”. Però un impianto siffatto può essere anche un impianto di produzione elettrica da biomassa. In tali casi si ricorda che il Paer 2015 (Allegato 2 alla Scheda A.3) ha stabilito prescrizioni per gli impianti di produzione elettrica da biomassa (le "aree non idonee" all'installazione di determinate tipologie di impianti) nonché prescrizioni per l'inserimento nel contesto paesaggistico degli impianti.