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Timestamp: 2020-01-27 17:55:31+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 15567 del 22/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15567 del 22/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 22/06/2017, (ud. 23/05/2017, dep.22/06/2017), n. 15567
sul ricorso 16251/2016 proposto da:
D.M.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEGLI
rappresentato e difeso dall’avvocato CARMINE FARACE;
avverso la sentenza n. 144/2016 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della LOMBARDIA, depositata il 15/01/2016;
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di D.M.A. di avviso di accertamento con i quali era stato rettificato, del D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 38, comma 4, ed ai fini dell’IRPEF, il reddito dichiarato nell’anno 2008, la Commissione tributaria regionale, con la sentenza indicata in epigrafe, rigettava l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate avverso la decisione di primo grado favorevole al contribuente, ribadendo la nullità dell’accertamento, siccome non preceduto da necessario contraddittorio come sancito dal D.L. n. 78 del 2010, art. 22, norma ritenuta dalla C.T.R. di immediata applicazione, in relazione agli avvisi di accertamento emessi a far data dal 31.5.2010.
1. Con l’unico si deduce la violazione e/o falsa applicazione di legge laddove la C.T.R. aveva ritenuto applicabile alla fattispecie il nuovo disposto del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38.
1.1. La censura è manifestamente fondata. Il D.L. n. 78 del 2010, art. 22, comma 1, convertito nella L. n. 122 del 2010, prevede espressamente la sua applicabilità “con effetto per gli accertamenti relativi ai redditi per i quali il termine di dichiarazione non è ancora scaduto alla data di entrata in vigore del presente decreto”, laddove l’accertamento in questione riguarda pacificamente redditi anni di imposta 2008 (cfr. in termini Cass. n. 21041/2014).
2. Le diverse argomentazioni svolte in controricorso appaiono, altresì, ininfluenti alla luce dei principi espressi da Cass. Sez. U. n. 24823/15 in materia di tributi, quale quello oggetto di contenzioso, non armonizzati.
3. Ne consegue, in accoglimento del ricorso, la cassazione della sentenza impugnata con rinvio alla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia per l’esame dei motivi ritenuti assorbiti oltre che per il regolamento delle spese processuali di questo giudizio.
In accoglimento del ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Lombardia, in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche sulle pese del presente giudizio.