Source: http://www.fimmg.org/index.php?action=pages&lang=it&m=view&p=2856
Timestamp: 2020-02-24 21:03:30+00:00
Document Index: 21966051

Matched Legal Cases: ['art 18', 'art. 1', 'art 18', 'art 53', 'art 53', 'art 54']

Salute Mia
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News da Assi.Pre.
Informazioni per pratiche maternità e allattamento per i medici
La gravidanza, se non è a rischio, non viene considerata come una malattia quindi, il medico, come ogni altra categoria di lavoratori, continua a lavorare per tutto il periodo.
Per quanto riguarda la sospensione dell’attività per gravidanza si può richiederla facendo riferimento all’ACN art 18 comma 4: “Il medico in stato di gravidanza, convenzionato ai sensi del presente Accordo, può richiedere la sospensione dell’attività convenzionale per tutto o per parte del periodo previsto come obbligatorio per i lavoratori dipendenti e con sostituzione totale o parziale della propria attività lavorativa.”
All’indennità provvede l’ENPAM:
Periodo: 5 mesi: 2 prima + 3 dopo parto oppure 1+4;
Indennità pari ad 80% di 5/12 del reddito percepito e denunciato ai fini fiscali nel secondo anno precedente a quello dell’evento. (non può essere inferiore a 5 mensilità di retribuzione pari all’80% salario minimo giornaliero stabilito da Legge 26 settembre 1981, n. 537 art. 1e s.m.i. alla Tab. A: Per il 2017, l’indennità minima lorda è pari ad € 4.958,72, l’indennità massima ad € 24.819,60.);
L’indennità di 5 mesi viene riconosciuta anche per interruzione di gravidanza, spontanea o terapeutica, dopo il sesto mese;
L’indennità di 5 mesi viene riconosciuta anche per adozione o pre-adozione di bambini non superiori a sei anni di età;
L’indennità di un mese, calcolata come sopra, viene riconosciuta per interruzione di gravidanza, spontanea o terapeutica, dopo il terzo mese;
L’Indennità va richiesta dal sesto mese di gravidanza ed entro 180 gg dal parto; oppure entro 180 gg da adozione o interruzione di gravidanza.
L’ Indennità viene riconosciuta anche se il medico decide di continuare l’attività lavorativa.
Modulo scaricabile dal sito ENPAM alla sezione modulistica clicca qui
Per il medico che frequenta il corso di specializzazione in Medicina Generale questa interruzione di 5 mesi, la cui indennità viene sempre erogata dall’ENPAM, in quanto la borsa di studio per il tirocinio viene sospesa, può essere successivamente recuperata con uno slittamento della fine del corso e il posticipo della borsa di studio. Si ricorda, in caso di attivazione di polizza RC ed Infortuni per il corso, di comunicare tale interruzione alla compagnia.(opuscolo medici in formazione)
Diverso è il caso della gravidanza a rischio in cui si deve aprire una pratica malattia prima con Generali per malattie iniziate entro il 31/12/2018 alle 24:00(www.serviziomalattiamedici.it), o con la Cattolica dal 01/01/2018 (http://www.polizza30giornimedici.it) si ricorda di specificare l'esatta diagnosi della patologia diagnosticata e di farsi inserire nei turni del primo mese di assenza (che, passati i 30g, vengono chiesti dalla Compagnia per essere rimborsati), e poi con l’Enpam (malattia dal 31° giorno). Nei due mesi prima del parto e i tre dopo segue invece il rimborso secondo l’indennità di maternità Enpam sopra descritto.
clicca qui per accedere ai moduli
Per quanto riguarda l’allattamento il medico può richiedere l’attivazione del tempo parziale facendo riferimento all’ACN Art 18 c.3lett a):
” Il medico di medicina generale ha diritto ad usufruire di sospensione parziale dell’attività convenzionale, con sua sostituzione part-time e per periodi anche superiori a sei mesi, comunque non superiori a 18 mesi nell’arco di cinque anni, per allattamento o assistenza a neonati entro i primi 12 mesi di vita; per adozione di minorenei primi 12 mesi dall’adozione; per assistenza a minori conviventi non autosufficienti.”
Solitamente il tempo parziale per la CA/ES prevede una riduzione del numero di turni ma non una riduzione oraria (ma dipende dalle ASL).
Non è prevista indennità per questo periodo.
L’attivazione del tempo parziale può essere richiesta anche per gli incarichi a tempo determinato.
In entrambi i casi è previsto il riconoscimento del punteggio facendo riferimento all’ACN art 18 c. 6:
“Nei casi di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 la sospensione dell’attività di medicina generale non comporta la sospensione del rapporto convenzionale né soluzione di continuità del rapporto stesso ai fini della anzianità di servizio.”
Questo vale anche per i contratti a tempo determinato.
Il medico di Continuità Assistenziale/Emergenza può chiedere l’esonero dai turni notturni facendo riferimento al Decreto Legislativo 151/2001 (Testo Unico Maternità) che prevede:
art 53 comma 1: divieto al lavoro notturno (ore 24-6) dall’accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.
art 53 comma 2: non obbligo al lavoro notturno fino al compimento del 3° anno di età del bambino.
Per i contratti a tempo determinato:
si può usufruire della norma del Decreto Legislativo 151/2001 (Testo Unico Maternità) prevede all’art 54 il divieto di licenziamento dall’accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino.
1: Il presente Capo prescrive misure per la tutela della sicurezza e della salute delle lavoratrici durante il periodo di gravidanza e fino a sette mesi di eta' del figlio, che hanno informato il datore di lavoro del proprio stato, conformemente alle disposizioni vigenti, fatto salvo quanto previsto dal comma 2 dell'articolo 8.
2. E' fatto obbligo alle lavoratrici di comunicare al datore di lavoro il proprio stato di gravidanza, non appena accertato (per i medici di ES consigliamo di rivolgersi anche al medico del lavoro).
PER I MEDICI IN FORMAZIONE:
E' possibile prendere visione del fascicolo redatto dai medici in Formazione Fimmg in collaborazione con Enpam cliccando qui
BONUS BEBE' PER I MEDICI:
Per i medici al bonus bebè provvede l'Enpam, scopri come cliccando sul link sottostante:
RISCATTO CONTRIBUTI DELLA MATERNITA':
Per coprire i periodi privi di contribuzione per eventi collegati alla genitorialità (gravidanza, adozione/affidamento, interruzione di gravidanza) è possibile fare dei versamenti volontari.
I versamenti servono per non perdere periodi utili ai fini dell’anzianità contributiva con effetti anche sull’importo dell’assegno di pensione.