Source: https://ecolia.it/progetti-di-legge-in-discussione/
Timestamp: 2019-03-19 08:10:24+00:00
Document Index: 158433152

Matched Legal Cases: ['art.183', 'art.10', 'art.15', 'art.28', 'art. 91', 'art. 104']

In discussione - Ecolia
Qui potrai leggere le novità prossime venture riguardanti le leggi in discussione sul pericolo amianto. Si tratta di disegni di legge dunque sono testi non vigenti ma che potrebbero divenire legge.
Disegno di Legge 2602
“Testo unico della normativa in materia di amianto”
Comunicato al Presidente del Senato il 22 novembre 2016
In questo disegno di legge che deve essere ancora discusso vengono introdotte alcune novità rispetto alla legislazione vigente.
Si ricorda che il testo seguente non è vigente poiché deve superare l’iter di approvazione parlamentare durante il quale potrebbe subire variazioni.
Il testo completo del Disegno Di Legge è consultabile sul sito del senato.
Nuova definizione per il rifiuto di amianto
Art.3 com.1 punto h) Con questo articolo si ha una più precisa definizione del rifiuto di amianto. Infatti diviene rifiuto di amianto qualsiasi oggetto o sostanza che perda la sua destinazione d’suo e disperda fibre di amianto nell’ambiente. Dunque ad esempio un serbatoio o una lastra ondulata rotti non in uso sono rifiuto pericoloso e pertanto secondo il D.Lgs. 152/06 art.183 com.1 punto bb deve essere avviato a smaltimento entro un anno. Per quantitativi superiori ai 10 m3 entro tre mesi.
Definite le emissioni in atmosfera di fibre di amianto
Art.5 Si definisce con esattezza quale deve essere la concentrazione massima di fibre di amianto emessi in atmosfera attraverso condotti di scarico. Dunque viene fissata un concentrazione specifica e dei metodi di rilevamento specifici per la verifica delle emissioni di amianto da canne fumarie e da camini in uso. Finora è genericamente fissato il numero di fibre massimo consentito in atmosfera.
Esplicitamente indicato l’Amministratore di Condominio
Con l’art.10 com.1 si indica esplicitamente l’Amministratore di Condominio come titolare degli obblighi (e delle relative sanzioni pecuniarie e penali) derivanti dalla presenta di amianto nei condomini di pertinenza. E’ titolare degli obblighi anche il proprietario, il conduttore, il locatore di un edificio o parte di esso.
Secondo l’art.15 il titolare degli obblighi deve denunciare prontamente all’Azienda Sanitaria Locale la presenza non solo di amianto in cattive condizioni o friabile ma anche amianto in buone condizione ma suscettibile di danneggiamento o logoramento in futuro.
Obbligo di bonifica delle copertura
L’art.28 introduce un’altra novità. Tutte le coperture in cemento amianto danneggiate che possono essere fonte di rilascio di fibre devono essere bonificate (rimosse o incapsulate o confinate). Viene dunque eliminata la possibilità del restauro, oggi applicata a volte con risultati pessimi e poco sicuri, quando il danno della superficie non supera il 10% della superficie totale.
Art.85. Si introduce il credito di imposta per la rimozione di manufatti contenenti amianto presenti all’internodi attività produttive. I fondi previsti sono pochi e di breve durata, tre anni e poco più di cinque milioni e mezzo di euro all’anno. Non si specifica se i fondi si aggiungono a quelli oggi erogati attraverso bandi annuali INAIL per le imprese o invece sarebbero alternativi.
Nell’art. 91 sono previsti finanziamenti per cento milioni di euro in tre anni destinati agli edifici scolastici per la messa in sicurezza dal pericolo amianto.
Istituzione dell’Agenzia Nazionale Amianto
Con gli artt. 97 e 98 si istituirebbe l’Agenzia Nazionale Amianto. I compiti assegnatile sarebbero diversi: raccolta dati, formazione dei dipendenti pubblici addetti al controllo dell’amianto, emissione di disciplinari tecnici e procedurali sulla gestione dell’amianto, coordinamento degli organi di vigilanza ed infine non meno importante promozione e diffusione della cultura della prevenzione del pericolo amianto.
L’art. 104 introdurrebbe un inasprimento generale delle pene per tutti i soggetti coinvolti nella gestione e bonifica dei manufatti contenenti amianto. In particolare il titolare degli obblighi (proprietario, amministratore di condominio, conduttore, locatore) non è più punito soltanto con pene pecuniarie ma anche con l’arresto se omette la verifica o la bonifica ove necessaria. Lo stesso dicasi per il Responsabile Amianto se dovesse omettere il controllo, il coordinamento o la verifica dei manufatti contenenti amianto oppure della loro bonifica.