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Timestamp: 2020-04-09 05:01:24+00:00
Document Index: 183727888

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 152', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 152', 'art. 150', 'art. 38', 'art. 4', 'art. 38', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 64', 'art. 27', 'art. 69', 'art. 27', 'art. 22', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 53', 'art. 96', 'art. 23', 'art. 23']

Capitolo 1: Disposizioni d’applicazione della legge sul Parl...
Sezione 1: Bollettino ufficiale
Art. 1 Contenuto
Art. 2 Correzioni
Art. 3 Archiviazione
Sezione 2: Verbali e altri documenti delle commissioni
Art. 4 Verbali delle deliberazioni
Art. 5 Verbali delle decisioni
Art. 5a Classificazione
Art. 6 Distribuzione dei verbali
Art. 6a Extranet
Art. 6b Accesso delle segreterie dei gruppi parlamentari a E...
Art. 6c Accesso dei collaboratori personali dei deputati a E...
Art. 7 Diritto di consultazione dei verbali
Art. 8 Altri documenti
Art. 8a Verbali e altri documenti delle commissioni e delega...
Art. 9 Verbali e altri documenti degli Uffici e delle delega...
Sezione 3: Controllo parlamentare dell’amministrazione
Sezione 4: Accreditamento di operatori dei mezzi di comunica...
Sezione 5: Radiotelevisione e diffusione dei dibattiti parla...
Art. 12 Registrazione audiovisiva dei dibattiti parlamentari
Art. 13 Utilizzazione della registrazione audiovisiva
Art. 14 Trasmissione in diretta
Art. 15 Altre registrazioni
Sezione 6: Pubblicazioni biografiche
Sezione 7: Diritto di polizia
Art. 16a Tessere di accesso
Art. 16b Dati e protezione dei dati
Sezione 8: Trattamento di dati personali derivanti dall’util...
Art. 16c Basi legali e competenze
Art. 16d Analisi nominale in riferimento a persone a causa d...
Sezione 9: Sistemi d’informazione e valutazioni
Art. 16e Sistemi d’informazione
Art. 16f Valutazioni, comunicazione dei dati e accesso da pa...
Capitolo 2: Amministrazione parlamentare
Sezione 1: Compiti dei Servizi del Parlamento e collaborazio...
Art. 18 Collaborazione con l’amministrazione federale
Art. 19 Collaborazione con terzi
Sezione 2: Organizzazione e direzione dei Servizi del Parlam...
Art. 20 Delegazione amministrativa
Art. 21 Delegato
Art. 22 Segretario generale dell’Assemblea federale
Art. 23 Segretario del Consiglio degli Stati
Art. 24 Direzione
Sezione 3: Rapporti di lavoro
Art. 26 Segretario generale dell’Assemblea federale
Art. 27 Assunzione del personale dei Servizi del Parlamento
Art. 28 Competenza per altre questioni in materia di persona...
Art. 30 Eccezioni riguardo ai colloqui con i collaboratori
Art. 31 Requisito della cittadinanza svizzera
Art. 32 Valutazione della funzione
Art. 33 Tempo di lavoro, vacanze e congedi
Art. 34 Altre prestazioni del datore di lavoro
Art. 35 Limitazione del diritto di sciopero
Art. 36 Diritto applicabile
Art. 37 Diritto previgente: abrogazione
Disposizione transitoria della modifica del 22 giugno 2007
Ordinanza dell’Assemblea federale relativa alla legge sul Parlamento e all’amministrazione parlamentare
(Ordinanza sull’amministrazione parlamentare, Oparl)
del 3 ottobre 2003 (Stato 2 dicembre 2019)
visti gli articoli 4 capoverso 1, 5 capoverso 2 e 70 capoverso 1 della legge del 13 dicembre 20021 sul Parlamento (LParl); visto il rapporto dell’Ufficio del Consiglio degli Stati del 16 maggio 20032; visto il parere del Consiglio federale del 6 giugno 20033,
Capitolo 1: Disposizioni d’applicazione della legge sul Parlamento
1 Il Bollettino ufficiale è pubblicato dai Servizi del Parlamento. Vi sono verbalizzati integralmente i dibattiti e le decisioni del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati, nonché dell’Assemblea federale plenaria.
2 Il Bollettino ufficiale è pubblicato continuativamente in forma elettronica; dopo ogni sessione è edita anche una versione stampata.
1 Gli oratori ricevono per esame una bozza dei loro interventi e possono effettuare correzioni formali. Correzioni materiali non sono ammesse. In casi litigiosi, decide definitivamente l’Ufficio della Camera.
2 I testi sono considerati approvati se entro tre giorni lavorativi dopo la loro ricezione non pervengono correzioni al servizio competente.
Le registrazioni sonore effettuate per la compilazione del Bollettino ufficiale sono versate all’Archivio federale.
Sezione 2: Verbali e altri documenti delle commissioni4
1 I Servizi del Parlamento redigono i processi verbali delle sedute delle commissioni.
2 I processi verbali delle deliberazioni servono:
alla preparazione dell’ulteriore trattazione degli oggetti in deliberazione nella Camera o in successive sedute di commissione;
da base per la redazione di rapporti e quale comprova delle decisioni della commissione;
all’interpretazione successiva degli atti legislativi e delle decisioni della commissione.
3 Le deliberazioni in commissione sono verbalizzate analiticamente. È fatto salvo l’articolo 5.
4 Le deliberazioni vengono registrate ai fini della redazione del verbale.
5 La registrazione non può essere utilizzata ad altri scopi e viene cancellata tre mesi dopo la seduta. In casi motivati, le commissioni e delegazioni di vigilanza possono conservare le registrazioni anche al di là dei tre mesi.
Il presidente della commissione può far verbalizzare le sole decisioni se le deliberazioni non hanno verosimilmente importanza per la successiva interpretazione dell’atto legislativo o delle decisioni della commissione.
Art. 5a1Classificazione
1 I verbali delle sedute delle commissioni sono classificati «ad uso interno», sempre che la commissione non li classifichi altrimenti.
2 Gli altri documenti sono classificati «ad uso interno», sempre che non siano già pubblici o la commissione li classifichi altrimenti. Se l’autore ha classificato il documento «confidenziale» o «segreto», tale classificazione è mantenuta. È fatta salva la declassificazione conformemente all’articolo 8 capoversi 3–6.
1 Introdotto dal n. I dell’O dell’AF del 15 giu. 2018, in vigore dal 2 dic. 2019 (RU 2018 3467; FF 2007 5807 5873).
1 I verbali delle commissioni vengono distribuiti:
al presidente della commissione omologa dell’altra Camera;
alle unità amministrative competenti dei Servizi del Parlamento;
ai rappresentanti delle autorità federali che hanno partecipato alla seduta.
2 Le altre persone che hanno partecipato alla seduta ricevono l’estratto del verbale concernente la parte di seduta alla quale hanno presenziato.
3 Il presidente della Camera e i membri della commissione omologa dell’altra Camera ricevono i verbali se ne fanno richiesta.
4 I verbali concernenti i seguenti oggetti in deliberazione sono distribuiti su richiesta ai membri delle due Camere:1
disegni e progetti di atti legislativi;
iniziative parlamentari;
iniziative dei Cantoni;
mozioni dell’altra Camera;
rapporti che non concernono l’alta vigilanza.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF del 20 mar. 2009, in vigore dal 1° lug. 2009 (RU 2009 2795; FF 2008 7181 7189).
2 Abrogato dal n. I dell’O dell’AF del 15 giu. 2018, con effetto dal 2 dic. 2019 (RU 2018 3467; FF 2007 5807 5873).
Art. 6a1Extranet
1 I verbali delle commissioni sono resi elettronicamente accessibili in un sistema informatico protetto (Extranet), per quanto tecnicamente possibile.
2 I deputati hanno accesso in Extranet ai verbali delle commissioni concernenti gli oggetti in deliberazione di cui all’articolo 6 capoverso 4.2
2bis I membri delle commissioni di cui all’articolo 10 numeri 3–11 del Regolamento del Consiglio nazionale del 3 ottobre 20033 e all’articolo 7 numeri 3–11 del Regolamento del Consiglio degli Stati del 20 giugno 20034 hanno inoltre accesso in Extranet ai verbali concernenti gli affari interni delle proprie commissioni e delle commissioni dell’altra Camera con compiti uguali o analoghi (commissione omologa).5
2ter I competenti collaboratori dei Servizi del Parlamento hanno accesso ai verbali delle commissioni.6
4 Il presidente della commissione può eccezionalmente rinunciare alla messa a disposizione elettronica in Extranet qualora preponderanti interessi privati o pubblici lo giustifichino. I membri della commissione ne sono informati.
1 Introdotto dal n. I dell’O dell’AF del 6 ott. 2006, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2008 47; FF 2006 6899 6907).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF del 15 giu. 2018, in vigore dal 2 dic. 2019 (RU 2018 3467; FF 2007 5807 5873).
3 RS 171.13
4 RS 171.14
5 Introdotto dal n. I dell’O dell’AF del 15 giu. 2018, in vigore dal 2 dic. 2019 (RU 2018 3467; FF 2007 5807 5873).
6 Introdotto dal n. I dell’O dell’AF del 15 giu. 2018, in vigore dal 2 dic. 2019 (RU 2018 3467; FF 2007 5807 5873).
7 Abrogato dal n. I dell’O dell’AF del 15 giu. 2018, con effetto dal 2 dic. 2019 (RU 2018 3467; FF 2007 5807 5873).
Art. 6b1Accesso delle segreterie dei gruppi parlamentari a Extranet
1 Le segreterie dei gruppi parlamentari hanno accesso in Extranet ai verbali:2
concernenti oggetti in deliberazione di cui all’articolo 6 capoverso 4;
concernenti gli affari interni delle commissioni di cui all’articolo 10 numeri 3–11 del Regolamento del Consiglio nazionale del 3 ottobre 20034 e all’articolo 7 numeri 3–11 del Regolamento del Consiglio degli Stati del 20 giugno 20035;
concernenti affari interni dell’Ufficio del Consiglio nazionale.
2 I verbali delle commissioni sono distribuiti ai segretari dei gruppi parlamentari nella misura in cui non siano disponibili in Extranet.
3 Il presidente della commissione può rinunciare alla distribuzione o alla messa a disposizione elettronica in Extranet dei verbali relativi ad affari interni della commissione qualora interessi preponderanti privati o pubblici lo giustifichino.
1 Introdotto dal n. I dell’O dell’AF del 20 mar. 2009, in vigore dal 1° lug. 2009 (RU 2009 2795; FF 2008 7181 7189).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF del 15 giu. 2018, in vigore dal 26 nov. 2019 (RU 2018 3467; FF 2007 5807 5873).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF del 15 giu. 2018, in vigore dal 26 nov. 2018 (RU 2018 3467; FF 2007 5807 5873).
4 RS 171.13
5 RS 171.14
Art. 6c1Accesso dei collaboratori personali dei deputati a Extranet
1 Ogni deputato può designare un collaboratore personale autorizzato ad accedere in Extranet ai verbali delle commissioni di cui il deputato è membro, ad eccezione dei verbali cui le segreterie dei gruppi parlamentari non hanno accesso (art. 6b).
2 Il collaboratore personale è tenuto al segreto d’ufficio conformemente all’articolo 8 LParl.
3 Il deputato fornisce ai servizi del Parlamento i dati seguenti riguardo al collaboratore personale da lui designato e comunica le eventuali modifiche degli stessi:
altri datori di lavoro e attività svolte per conto di questi ultimi;
4 I Servizi del Parlamento pubblicano in un registro i nomi dei deputati e i dati dei collaboratori personali di cui al capoverso 3 lettere a e b.
1 Terminati i dibattiti o a votazione finale avvenuta, se del caso scaduto il termine di referendum o a votazione popolare avvenuta, i verbali delle commissioni su oggetti in deliberazione secondo l’articolo 6 capoverso 4 possono essere consultati, su domanda:
per l’applicazione del diritto;
2 L’approvazione delle domande ai sensi del capoverso 1 compete al segretario generale dell’Assemblea federale.
3 Nel caso di oggetti ancora in deliberazione secondo l’articolo 6 capoverso 4, il presidente della commissione può eccezionalmente permettere la consultazione dei verbali prima della chiusura dei dibattiti se sono dati motivi importanti.
4 Sulle domande di consultazione dei verbali che non concernono oggetti in deliberazione secondo l’articolo 6 capoverso 4 decide il presidente della commissione competente. Il presidente autorizza la consultazione se non vi si oppongono motivi importanti. Se necessario, sente l’autorità federale interessata.
5 Chi ottiene l’autorizzazione di consultare i verbali deve rispettarne la riservatezza. In particolare, non può citarli letteralmente né rendere nota la posizione assunta dai singoli partecipanti.
6 La consultazione può essere subordinata all’adempimento di condizioni ed oneri; in particolare può essere chiesto che i dati personali siano resi anonimi.
Art. 81Altri documenti2
1 Ai documenti delle commissioni diversi dai verbali si applicano le disposizioni concernenti la distribuzione dei verbali delle commissioni, la loro disponibilità elettronica e il diritto di consultarli.3
2 I documenti voluminosi sono resi disponibili sia in forma cartacea sia in forma elettronica.
3 La commissione può declassificare e pubblicare documenti importanti di cui al capoverso 1 sempre che non vi si oppongano interessi degni di protezione. Immediatamente dopo aver concluso le deliberazioni a destinazione della Camera, la commissione valuta in particolare se determinati documenti siano essenziali per comprendere le sue proposte.4
4 Prima di una declassificazione conformemente al capoverso 3 l’autore del docu-mento è sentito.5
5 La pubblicazione dei seguenti documenti richiede l’approvazione dell’autore:
documenti che la commissione ha ottenuto grazie ai propri diritti di informazione e di consultazione nell’ambito della politica estera (art. 152 LParl);
documenti che, conformemente all’articolo 150 capoverso 2 LParl, la commissione non ha il diritto di esigere.6
6 Se tra la commissione e il Consiglio federale vi è disaccordo sul fatto che un documento rientri fra quelli di cui al capoverso 5, è determinante il parere del Consiglio federale. Nel caso di una commissione di vigilanza, è tuttavia questa a decidere in via definitiva.7
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF del 6 ott. 2006, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2008 47; FF 2006 6899 6907).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF del 15 giu. 2018, in vigore dal 2 dic. 2019 (RU 2018 3467; FF 2007 5807 5873
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF del 15 giu. 2018, in vigore dal 2 dic. 2019 (RU 2018 3467; FF 2007 5807 5873
4 Introdotto dal n. I dell’O dell’AF del 15 giu. 2018, in vigore dal 2 dic. 2019 (RU 2018 3467; FF 2007 5807 5873).
7 Introdotto dal n. I dell’O dell’AF del 15 giu. 2018, in vigore dal 2 dic. 2019 (RU 2018 3467; FF 2007 5807 5873).
Art. 8a1Verbali e altri documenti delle commissioni e delegazioni di vigilanza
Le commissioni e delegazioni di vigilanza disciplinano la distribuzione, la disponibilità elettronica e la classificazione dei verbali e degli altri documenti nel settore dell’alta vigilanza nonché l’accesso a tali documenti.
Art. 91Verbali e altri documenti degli Uffici e delle delegazioni di cui agli articoli 38 e 60 LParl
Gli articoli 4–8 si applicano per analogia ai verbali e agli altri documenti degli Uffici e delle delegazioni di cui agli articoli 38 e 60 LParl.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF del 15 giu. 2018, in vigore dal 2 dic. 2019 (RU 2018 3467; FF 2007 5807 5873
1 L’Organo parlamentare di controllo dell’amministrazione (OPCA), su mandato delle Commissioni della gestione:
effettua valutazioni nell’ambito dell’alta vigilanza parlamentare e segnala alle Commissioni della gestione tematiche meritevoli d’essere chiarite;
verifica le valutazioni attuate dall’amministrazione federale e del loro utilizzo nei processi decisionali.
2 Con il consenso delle Commissioni della gestione, l’OPCA può effettuare, su mandato di altre commissioni parlamentari, valutazioni nel settore di competenza di queste ultime nonché esaminare le valutazioni eseguite dall’Amministrazione federale e il loro utilizzo nei processi decisionali.1
3 L’OPCA dispone degli stessi diritti all’informazione della segreteria delle Commissioni della gestione. Può far capo a periti esterni e conferire loro pertinenti diritti.
4 Per far capo ai periti, l’OPCA dispone autonomamente di un apposito credito, sul cui impiego riferisce annualmente alle Commissioni della gestione.
5 L’OPCA è altresì autonomo nello svolgimento dei mandati conferitogli. Esso coordina le sua attività con quelle degli altri organi di controllo della Confederazione.
6 I rapporti dell’OPCA vengono pubblicati se non vi si oppongono interessi degni di protezione. La decisione spetta alle commissioni che hanno sollecitato l’inchiesta.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF del 15 giu. 2018, in vigore dal 26 nov. 2018 (RU 2018 3467; FF 2007 5807 5873).
Sezione 4: Accreditamento di operatori dei mezzi di comunicazione
1 Gli accreditamenti effettuati dalla Cancelleria federale valgono anche per l’Assemblea federale.
2 I Servizi del Parlamento possono procedere a accreditamenti giornalieri.
3 L’ordinanza del 21 dicembre 19901 sull’accreditamento dei giornalisti è applicabile per analogia.
4 Negli ambiti di competenza dell’Assemblea federale, la Delegazione amministrativa può privare delle agevolazioni connesse all’accreditamento gli operatori che abusano gravemente della libertà di movimento loro concessa. L’interessato dev’essere previamente sentito.
1[RU 1991 210. RU 2007 7011 art. 16]
Sezione 5: Radiotelevisione e diffusione dei dibattiti parlamentari5
I Servizi del Parlamento provvedono alla produzione di una registrazione audiovisiva fededegna dei dibattiti parlamentari.
I Servizi del Parlamento mettono a disposizione delle emittenti radiotelevisive la registrazione audiovisiva.
Art. 141Trasmissione in diretta
I dibattiti delle Camere e dell’Assemblea federale plenaria sono trasmessi in diretta pubblicamente. Le riprese sono messe a disposizione dei terzi e possono essere da questi ritrasmesse in diretta.
Chi intende effettuare da sé registrazioni nelle Camere dev’esserne autorizzato dai rispettivi Uffici.
1 I servizi del Parlamento allestiscono brevi biografie dei membri dell’Assemblea federale e del Consiglio federale. Vi figurano segnatamente:
cognomi e nomi;
luogo d’origine e luogo di domicilio;
formazione, titoli e attività professionale;
cariche politiche e altri mandati;
attività nelle commissioni;
indirizzo per gli invii di servizio;
grado militare;
2 I dati seguenti possono essere pubblicati soltanto con il consenso scritto dell’interessato:
indirizzo privato (abitazione e recapito postale);
3 Le biografie sono pubblicate in un manuale; possono essere diffuse anche via Internet.
Sezione 7:6 Diritto di polizia
1 Chi intende accedere al Palazzo del Parlamento deve essere in possesso di una tessera di accesso.
2 Vi sono due tipi di tessere di accesso:
le tessere di accesso permanenti, fornite alle persone che lavorano o entrano regolarmente nel Palazzo del Parlamento;
le tessere di accesso giornaliere, fornite alle persone che entrano nel Palazzo del Parlamento per singoli giorni.
3 Le richieste di tessere di accesso permanenti devono essere rivolte al centro di autorizzazione del Dipartimento, della Cancelleria federale o dei Servizi del Parlamento. Le tessere sono rilasciate dal servizio del Parlamento incaricato della sicurezza.
4 Le richieste di tessere di accesso giornaliere devono essere rivolte al servizio del Parlamento incaricato della sicurezza. Le tessere sono rilasciate da questo servizio.
1 Chi intende chiedere una tessera di accesso permanente è tenuto a fornire al centro di autorizzazione i dati seguenti:
2 I centri di autorizzazione verificano l’esattezza dei dati di cui al capoverso 1.
3 Chi intende chiedere una tessera di accesso giornaliera è tenuto a fornire al servizio incaricato della sicurezza i dati seguenti:
numero di un documento di legittimazione ufficiale o di una tessera di legittimazione del personale della Confederazione.
4 I dati di cui ai capoversi 1 e 3 sono conservati dal servizio incaricato della sicurezza:
per la durata dell’autorizzazione di accesso e per un anno a decorrere dalla scadenza della stessa, in caso di tessere di accesso permanenti;
per un anno, in caso di tessere di accesso giornaliere.
5 Solo il servizio incaricato della sicurezza ha accesso ai dati raccolti.
6 I dati relativi agli spostamenti delle persone nel Palazzo del Parlamento non sono elaborati, tranne che in casi di emergenza. Sono cancellati al più tardi 30 giorni dopo essere stati rilevati.
7 Il segretario generale dell’Assemblea federale può permettere che la tessera di accesso del personale dei Servizi del Parlamento sia impiegata per altri scopi, in particolare per la registrazione delle ore lavorative.
Sezione 8:7 Trattamento di dati personali derivanti dall’utilizzazione dell’infrastruttura elettronica
1 L’ordinanza del 22 febbraio 20121 sul trattamento di dati personali derivanti dall’utilizzazione dell’infrastruttura elettronica della Confederazione si applica per analogia anche ai membri dell’Assemblea federale e ai collaboratori delle segreterie dei gruppi parlamentari, salvo disposizioni contrarie della presente ordinanza.
2 Le competenze che l’ordinanza sul trattamento di dati personali derivanti dall’utilizzazione dell’infrastruttura elettronica della Confederazione attribuisce al servizio previsto dal piano di protezione dei dati di un organo federale sono assunte, per quanto concerne l’Assemblea federale e le segreterie dei gruppi parlamentari, dall’incaricato della sicurezza dell’Assemblea federale.
Art. 16d Analisi nominale in riferimento a persone a causa di abuso o sospetto di abuso
1 Se una proposta di analisi nominale in riferimento a persone a causa di abuso o sospetto di abuso è presentata all’incaricato della sicurezza dell’Assemblea federale, questi ne informa per scritto la persona interessata e chiede il suo consenso all’analisi.
2 Prima dell’analisi il delegato della Delegazione amministrativa verifica:
che il sospetto concreto di abuso sia sufficientemente comprovato per scritto oppure che l’abuso sia documentato; e
che la persona interessata sia stata informata per scritto dell’esistenza di un sospetto concreto di abuso o dell’abuso documentato.
3 Se non vi è il consenso della persona interessata, l’analisi deve essere autorizzata:
per i deputati: dalla Delegazione amministrativa;
per i collaboratori delle segreterie dei gruppi parlamentari: dal presidente del gruppo interessato.
4 L’incaricato della sicurezza dell’Assemblea federale incarica i Servizi del Parlamento (gestore) di procedere a un’analisi nominale di dati amministrati o non amministrati concernenti la persona interessata.
5 I Servizi del Parlamento trasmettono il risultato dell’analisi all’incaricato della sicurezza dell’Assemblea federale. Quest’ultimo ne informa la persona interessata e la Delegazione amministrativa o il presidente del gruppo parlamentare interessato.
Sezione 9:8 Sistemi d’informazione e valutazioni
1 I Servizi del Parlamento gestiscono sistemi d’informazione per valutare i dati ai fini dell’adempimento dei compiti dell’Assemblea federale, dei suoi organi, dei deputati e dei collaboratori delle segreterie dei gruppi parlamentari e dei Servizi del Parlamento.
2 Nei sistemi d’informazione di cui al capoverso 1 sono trattati e correlati in particolare dati provenienti dai sistemi d’informazione relativi agli oggetti dei dibattiti e delle deliberazioni parlamentari, alle votazioni nelle Camere e alle deliberazioni nelle commissioni.
3 Nei sistemi d’informazione di cui al capoverso 1, i seguenti dati provenienti da altre fonti d’informazione possono essere correlati:
dati dell’Amministrazione federale, sempre che ciò sia consentito conformemente alle disposizioni vigenti nell’Amministrazione federale in materia di protezione dei dati e delle informazioni e l’unità amministrativa competente accordi l’accesso a questi dati;
dati provenienti da informazioni pubbliche di organizzazioni statali e private.
4 Se sono trattate informazioni classificate quali verbali e altri documenti delle commissioni, i diritti d’accesso a tali informazioni sono limitati conformemente agli articoli 6a e 6b.
Art. 16f Valutazioni, comunicazione dei dati e accesso da parte dell’Amministrazione federale
1 La Conferenza di coordinamento definisce la portata e i destinatari delle valutazioni.
2 Per i processi di disbrigo degli affari, essa può accordare l’accesso ai sistemi d’informazione e alle valutazioni. Definisce l’estensione dell’accesso.
Sezione 1: Compiti dei Servizi del Parlamento e collaborazione
1 I Servizi del Parlamento sono servizi amministrativi centrali che assistono l’Assemblea federale e i suoi organi nell’adempimento dei loro compiti.
2 Svolgono i compiti di cui all’articolo 64 LParl.
3 Le unità amministrative dei Servizi del Parlamento che eseguono mandati per conto di singoli deputati sono tenute a mantenere segreta l’identità di questi ultimi.
1 I Servizi del Parlamento trattano direttamente con le unità amministrative della Confederazione nonché con altri enti incaricati di compiti federali.
2 Se non possono fornire essi stessi le prestazioni amministrative necessarie ai lavori parlamentari, i Servizi del Parlamento possono avvalersi della collaborazione dei servizi competenti dell’amministrazione federale.
3 Per l’adempimento dei loro compiti, i Servizi del Parlamento possono chiedere informazioni tecniche e giuridiche ai dipartimenti e ai servizi dipartimentali.
I Servizi del Parlamento possono, per singole prestazioni, concludere contratti con terzi.
Sezione 2: Organizzazione e direzione dei Servizi del Parlamento
1 La Delegazione amministrativa ha la direzione suprema dei Servizi del Parlamento. Vigila sulla loro gestione e sulle loro finanze.
2 La Delegazione amministrativa è in particolare competente per:
l’elaborazione dei progetti di preventivo e di consuntivo dell’Assemblea federale;
la costituzione, la modifica e la risoluzione dei rapporti di lavoro del personale dei Servizi del Parlamento conformemente all’articolo 27 capoverso 1;
l’approvazione del regolamento interno dei Servizi del Parlamento;
il disciplinamento del controllo gestionale e del sistema dei rapporti relativo al personale dei Servizi del Parlamento;
l’esercizio delle attribuzioni di polizia di cui all’articolo 69 capoverso 1 LParl; in subordine, questa competenza è esercitata dal segretario generale dell’Assemblea federale;
tutti gli altri affari amministrativi dell’Assemblea federale e dei Servizi del Parlamento che non sono riservati o delegati ad altri organi dell’Assemblea federale o al segretario generale.
1 La Delegazione amministrativa designa come delegato un proprio membro, per un biennio.
2 Il delegato:
rappresenta la Delegazione nei confronti dei Servizi del Parlamento;
sorveglia ed esamina la gestione e le finanze dei Servizi del Parlamento;
provvede affinché siano osservate le direttive e le decisioni della Delegazione;
riferisce alla Delegazione circa il rispetto delle finalità e del preventivo dei Servizi del Parlamento e le sottopone proposte in merito.
3 In casi urgenti in questioni di personale, il delegato può, dopo aver consultato il presidente, esercitare le pertinenti attribuzioni spettanti alla Delegazione.
1 Il segretario generale dell’Assemblea federale è a capo dei Servizi del Parlamento e ne presiede la Direzione.
2 Egli dirige inoltre la segreteria del Consiglio nazionale e dell’Assemblea federale.
1 Il segretario del Consiglio degli Stati ne dirige la segreteria. È nel contempo segretario generale aggiunto dell’Assemblea federale.
2 Assume la supplenza del segretario generale nell’Assemblea federale plenaria e nella direzione dei Servizi del Parlamento secondo l’articolo 22 capoverso 1.1
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF del 22 giu. 2007 (Modifica delle strutture di direzione), in vigore dal 1° ago. 2007 (RU 2007 3475; FF 2007 3917).
1 La composizione della Direzione è definita nel regolamento interno dei Servizi del Parlamento.1
2 La Direzione coadiuva il segretario generale dell’Assemblea federale nell’adempimento dei compiti seguenti:2
emanazione del regolamento relativo all’organizzazione e ai compiti dei Servizi del Parlamento;
attuazione della politica del personale e governo delle risorse;
elaborazione del piano finanziario, del preventivo e del consuntivo a destinazione della Delegazione amministrativa;
presentazione di un resoconto periodico sulla propria attività gestionale al delegato della Delegazione amministrativa.
3 La Direzione provvede affinché le pratiche amministrative si svolgano con efficienza e fa in modo che il personale ed i mezzi materiali siano impiegati con razionalità.
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF del 22 giu. 2007 (Modifica delle strutture di direzione), in vigore dal 1° ago. 2007 (RU 2007 3475; FF 2007 3917).
Il personale dei Servizi del Parlamento soggiace alla legge del 24 marzo 20001 sul personale federale. Sempre che la presente ordinanza non disponga altrimenti, sono pure applicabili le disposizioni emanate in esecuzione di tale legge.
1 La Conferenza di coordinamento nomina il segretario generale dell’Assemblea federale. La nomina necessita della ratifica dell’Assemblea federale plenaria.
2 Il mandato del segretario generale dura quattro anni. Decorre dal 1° gennaio che segue l’inizio della legislatura del Consiglio nazionale e termina il 31 dicembre che segue l’inizio della legislatura seguente.
3 Il mandato è prorogato di altri quattro anni se entro il 30 giugno dell’ultimo anno del mandato la Conferenza di coordinamento non scioglie il rapporto di lavoro.
1 La Delegazione amministrativa è competente per la costituzione, la modifica e la risoluzione dei rapporti di lavoro:
del segretario del Consiglio degli Stati; l’Ufficio del Consiglio degli Stati è previamente sentito;
dei capisettore;
del segretario delle Commissioni della gestione e della Delegazione della gestione;
del segretario delle Commissioni delle finanze e della Delegazione delle finanze.
1bis La Delegazione amministrativa nomina un incaricato della sicurezza dell’Assemblea federale. Questi è competente, in tutti i settori della sicurezza, della pianificazione e dell’organizzazione di misure di protezione per deputati e collaboratori dei Servizi del Parlamento.4
2 Il segretario generale è competente per la costituzione, la modifica e la risoluzione dei rapporti di lavoro del personale rimanente.
3 Prima di assumere i segretari delle commissioni e delle delegazioni, vanno sentiti i presidenti delle commissioni e delegazioni interessate.
1 Abrogata n. I dell’O dell’AF del 22 giu. 2007 (Modifica delle strutture di direzione), con effetto dal 1° ago. 2007 (RU 2007 3475; FF 2007 3917).
2 Introdotta dal n. I dell’O dell’AF del 22 giu. 2007 (Modifica delle strutture di direzione), in vigore dal 1° ago. 2007 (RU 2007 3475; FF 2007 3917).
4 Introdotto dal n. I dell’O dell’AF del 19 giu. 2015, in vigore dal 7 set. 2015 (RU 2015 2889; FF 2015 913 923).
Art. 28 Competenza per altre questioni in materia di personale
1 Sono competenti per le decisioni in materia di personale che non ricadono negli articoli 26 e 27:
il delegato della Delegazione amministrativa per le decisioni concernenti:
il segretario generale dell’Assemblea federale,
il personale la cui assunzione spetta alla Delegazione amministrativa;
il segretario generale dell’Assemblea federale per tutti gli altri casi.
2 Nei casi in cui l’ordinanza del 3 luglio 20011 sul personale federale (Opers) subordini una decisione in materia di personale all’accordo o all’informazione del Dipartimento federale delle finanze, il segretario generale dell’Assemblea federale si rivolge, invece che al Dipartimento, alla Delegazione amministrativa.
1 La Commissione del personale viene in particolare sentita dalla Direzione nelle questioni riguardanti il personale.
2 La durata del mandato dei membri della Commissione del personale è di quattro anni. Decorre dal 1° gennaio dopo l’inizio della legislatura del Consiglio nazionale.
1 Le disposizioni concernenti i colloqui con i collaboratori e la valutazione del personale non sono applicabili ai collaboratori dei Servizi del Parlamento con un grado di occupazione uguale o inferiore al 25 per cento o con un contratto di lavoro a tempo determinato.
2 Con i collaboratori di cui al capoverso 1 si tiene almeno una volta ogni due anni un colloquio sulle reciproche aspettative; questo colloquio non incide sullo stipendio.
3 Il 1° gennaio di ogni anno lo stipendio dei collaboratori di cui al capoverso 1 viene aumentato almeno del 2 per cento e al massimo del 3 per cento, fino al raggiungimento dell’importo massimo del livello di valutazione A della classe di stipendio convenuta nel contratto di lavoro. Stipendi più elevati o altri scatti di stipendio non sono possibili.
Le seguenti funzioni sono riservate a persone di cittadinanza svizzera:
segretario del Consiglio degli Stati;
segretario delle Commissioni della gestione e della Delegazione della gestione;
segretario delle Commissioni delle finanze e della Delegazione delle finanze.
1 L’autorità competente secondo l’articolo 27 capoversi 1 e 2 valuta ogni funzione e la assegna a una classe di stipendio.
2 Il servizio competente in materia di personale elabora una raccomandazione in merito.
3 Sono applicabili per analogia i criteri di valutazione di cui all’Opers1 e le direttive del Dipartimento federale delle finanze. Possono essere consultati gli organi di valutazione competenti secondo l’articolo 53 lettere a e b Opers.
4 Prima di assegnare una funzione alle classi di stipendio 32–38, la Delegazione amministrativa consulta la Delegazione delle finanze.
Per le esigenze specifiche del funzionamento del Parlamento, il segretario generale dell’Assemblea federale può adeguare e completare le prescrizioni applicabili all’amministrazione federale in materia di tempo di lavoro, vacanze e congedi; ne sono esclusi la durata del lavoro annuo, il diritto alle vacanze e il congedo maternità.
Per le esigenze specifiche dei Servizi del Parlamento, il segretario generale dell’Assemblea federale può adeguare o completare le disposizioni esecutive del Dipartimento federale delle finanze 1 I collaboratori dei Servizi del Parlamento che, nell’ambito dell’articolo 96 Opers1, concernenti le altre prestazioni del datore di lavoro.
adempiono compiti essenziali per garantire il funzionamento delle commissioni e lo svolgimento delle sessioni dell’Assemblea federale non possono scioperare.
2 Il delegato della Delegazione amministrativa designa nel caso concreto le persone a cui è negato l’esercizio del diritto di sciopero.
Le regolamentazioni amministrative applicabili all’Amministrazione federale si applicano anche ai Servizi del Parlamento salvo diversa disposizione della Delegazione amministrativa.
L’ordinanza dell’Assemblea federale del 7 ottobre 19881 sui Servizi del Parlamento è abrogata.
1 [RU 1989 334, 1991 482, 1993 3, 1995 4880, 2000 284, 2001 3590]
Eccettuato l’articolo 23 capoverso 2, la presente ordinanza entra in vigore il 1° dicembre 2003. La Conferenza di coordinamento determina l’entrata in vigore dell’articolo 23 capoverso 2.
Disposizione transitoria della modifica del 22 giugno 20079
Gli attuali segretari generali aggiunti conservano tale titolo sino alla risoluzione del rapporto di lavoro.
2FF 2003 4384
3FF 2003 4408
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF del 15 giu. 2018, in vigore dal 2 dic. 2019 (RU 2018 3467; FF 2007 5807 5873).
5 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’AF del 15 giu. 2018, in vigore dal 26 nov. 2018 (RU 2018 3467; FF 2007 5807 5873).
6 Introdotta dal n. I dell’O dell’AF del 18 giu. 2004, in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2004 2993; FF 2004 1415 1421).
7 Introdotta dal n. I dell’O dell’AF del 19 giu. 2015, in vigore dal 7 set. 2015 (RU 2015 2889; FF 2015 913 923).
8 Introdotta dal n. I O dell’AF del 16 mar. 2018, in vigore dal 26 ott. 2018 (RU 2018 3549; FF 2017 5885 5897).
9RU 2007 3475; FF 2007 3917
Verordnung der Bundesversammlung zum Parlamentsgesetz und über die Parlamentsverwaltung
(Parlamentsverwaltungsverordnung, ParlVV)
vom 3. Oktober 2003 (Stand am 2. Dezember 2019)
gestützt auf die Artikel 4 Absatz 1, 5 Absatz 2 und 70 Absatz 1 des Parlamentsgesetzes vom 13. Dezember 20021 (ParlG), nach Einsicht in den Bericht des Büros des Ständerates vom 16. Mai 20032 und in die Stellungnahme des Bundesrates vom 6. Juni 20033,
1. Kapitel: Ausführungsbestimmungen zum Parlamentsgesetz
1. Abschnitt: Amtliches Bulletin
Art. 1 Inhalt
1 Das Amtliche Bulletin gibt die Verhandlungen und Beschlüsse von National- und Ständerat sowie der Vereinigten Bundesversammlung als Wortprotokoll in schriftlicher Form vollständig wieder. Es wird von den Parlamentsdiensten herausgegeben.
2 Das Amtliche Bulletin wird fortlaufend in elektronischer Form veröffentlicht; nach jeder Session erscheint eine gedruckte Fassung.
Art. 2 Korrekturverfahren
1 Die Rednerinnen und Redner erhalten die Niederschrift ihrer Voten zur Überprüfung und können formale Korrekturen vornehmen. Materielle Korrekturen sind unzulässig. In Streitfällen entscheidet das Büro des betreffenden Rates endgültig.
2 Treffen innerhalb von drei Arbeitstagen nach Erhalt des Textes beim zuständigen Dienst keine Korrekturen ein, so gelten die Texte als genehmigt.
Art. 3 Archivierung
Die für die Erstellung des Amtlichen Bulletins angefertigten Tonaufnahmen werden vom Bundesarchiv archiviert.
2. Abschnitt: Protokolle und weitere Unterlagen der Kommissionen4
Art. 4 Kommissionsprotokolle
1 Die Parlamentsdienste protokollieren die Sitzungen der Kommissionen.
2 Die Kommissionsprotokolle dienen:
der Vorbereitung der weiteren Behandlung des Beratungsgegenstandes im Rat oder in späteren Kommissionssitzungen;
als Grundlage für die Erstellung von Berichten und dem Nachweis von Kommissionsbeschlüssen;
der späteren Auslegung von Erlassen und Kommissionsbeschlüssen.
3 Von den Kommissionsberatungen werden analytische Protokolle erstellt. Artikel 5 bleibt vorbehalten.
4 Die Kommissionsberatungen werden für die Protokollierung aufgezeichnet.
5 Die Aufzeichnung ist zu keinem anderen Zweck zu verwenden und wird drei Monate nach der Sitzung gelöscht. Die Aufsichtskommissionen und —delegationen können die Aufzeichnungen in begründeten Fällen länger als drei Monate aufbewahren.
Art. 5 Beschlussprotokolle
Die Kommissionspräsidentin oder der Kommissionspräsident kann ein Beschlussprotokoll erstellen lassen, wenn die Beratungen für die spätere Auslegung eines Erlasses oder Kommissionsbeschlusses voraussichtlich nicht erheblich sind.
Art. 5a1Klassifizierung
1 Die Protokolle der Kommissionssitzungen werden als «intern» klassifiziert, sofern die Kommission keine andere Klassifizierung vornimmt.
2 Die weiteren Unterlagen werden als «intern» klassifiziert, sofern sie nicht bereits öffentlich sind oder sofern die Kommission keine andere Klassifizierung vornimmt. Hat die Urheberin oder der Urheber einer Unterlage diese als «vertraulich» oder «geheim» klassifiziert, so bleibt diese Klassifizierung bestehen. Vorbehalten bleibt eine Entklassifizierung nach Artikel 8 Absätze 3–6.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V der BVers vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 2. Dez. 2019 (AS 2018 3467; BBl 2017 6797 6865).
Art. 6 Verteilung der Protokolle
1 Die Kommissionsprotokolle gehen an:
die Kommissionsmitglieder;
die Präsidentin oder den Präsidenten der entsprechenden Kommission des anderen Rates;
die zuständigen Stellen der Parlamentsdienste;
die an der Sitzung teilnehmenden Vertreterinnen und Vertreter von Bundesbehörden.
2 Die andern Sitzungsteilnehmerinnen und —teilnehmer erhalten einen Protokollauszug über die Dauer ihrer Teilnahme.
3 Die Ratspräsidentin oder der Ratspräsident und die Mitglieder der entsprechenden Kommission des anderen Rates erhalten die Kommissionsprotokolle auf Wunsch.
4 Die Kommissionsprotokolle über folgende Beratungsgegenstände gehen auf Wunsch an die Mitglieder beider Räte:1
Erlassentwürfe;
Parlamentarische Initiativen;
Standesinitiativen;
Motionen im Zweitrat;
Petitionen;
Berichte, die nicht die Oberaufsicht betreffen.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 20. März 2009, in Kraft seit 1. Juli 2009 (AS 2009 2795; BBl 2008 8219 8227).
2 Aufgehoben durch Ziff. I der V der BVers vom 15. Juni 2018, mit Wirkung seit 2. Dez. 2019 (AS 2018 3467; BBl 2017 6797 6865).
1 Kommissionsprotokolle werden auf einem geschützten Informatiksystem (Extranet) elektronisch zugänglich gemacht, soweit dies technisch möglich ist.
2 Die Ratsmitglieder haben im Extranet Zugriff auf die Kommissionsprotokolle über die Beratungsgegenstände nach Artikel 6 Absatz 4.2
2bis Mitglieder der Kommissionen nach Artikel 10 Ziffern 3–11 des Geschäftsreglements des Nationalrates vom 3. Oktober 20033 und Artikel 7 Ziffern 3–11 des Geschäftsreglements des Ständerates vom 20. Juni 20034 haben zudem im Extranet Zugriff auf die Protokolle über kommissionseigene Geschäfte ihrer Kommissionen und der Kommissionen des anderen Rates mit gleichem oder ähnlichem Aufgabenbereich (Schwesterkommission).5
2ter Die zuständigen Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter der Parlamentsdienste haben Zugriff auf die Kommissionsprotokolle.6
3 7
4 Die Kommissionspräsidentin oder der Kommissionspräsident kann ausnahmsweise auf eine elektronische Bereitstellung im Extranet verzichten, wenn überwiegende private oder öffentliche Interessen dies rechtfertigen. Die Kommissionsmitglieder werden darüber informiert.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V der BVers vom 6. Okt. 2006, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2008 47; BBl 2006 7529 7537).
2 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 2. Dez. 2019 (AS 2018 3467; BBl 2017 6797 6865).
3 SR 171.13
4 SR 171.14
5 Eingefügt durch Ziff. I der V der BVers vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 2. Dez. 2019 (AS 2018 3467; BBl 2017 6797 6865).
6 Eingefügt durch Ziff. I der V der BVers vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 2. Dez. 2019 (AS 2018 3467; BBl 2017 6797 6865).
7 Aufgehoben durch Ziff. I der V der BVers vom 15. Juni 2018, mit Wirkung seit 2. Dez. 2019 (AS 2018 3467; BBl 2017 6797 6865).
Art. 6b1Zugriff der Fraktionssekretariate im Extranet
1 Die Fraktionssekretariate haben im Extranet Zugriff auf:2
Kommissionsprotokolle über Beratungsgegenstände gemäss Artikel 6 Absatz 4;
Protokolle über kommissionseigene Geschäfte der Kommissionen gemäss Artikel 10 Ziffern 3–11 des Geschäftsreglementes des Nationalrates vom 3. Oktober 20034 und Artikel 7 Ziffern 3–11 des Geschäftsreglementes des Ständerates vom 20. Juni 20035;
Protokolle über eigene Geschäfte des Büros des Nationalrates.
2 Soweit die Protokolle im Extranet nicht verfügbar sind, werden sie den Fraktionssekretariaten zugestellt.
3 Die Kommissionspräsidentin oder der Kommissionspräsident kann auf die Zustellung oder die Bereitstellung von Protokollen über kommissionseigene Geschäfte verzichten, wenn dies durch überwiegende öffentliche oder private Interessen gerechtfertigt ist.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V der BVers vom 20. März 2009, in Kraft seit 1. Juli 2009 (AS 2009 2795; BBl 2008 8219 8227).
2 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 26. Nov. 2018 (AS 2018 3467; BBl 2017 6797 6865).
3 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 26. Nov. 2018 (AS 2018 3467; BBl 2017 6797 6865).
4 SR 171.13
5 SR 171.14
Art. 6c1Zugriff von persönlichen Mitarbeiterinnen und Mitarbeitern der Ratsmitglieder im Extranet
1 Jedes Ratsmitglied kann eine persönliche Mitarbeiterin oder einen persönlichen Mitarbeiter bestimmen, die oder der im Extranet Zugriff erhält auf die Protokolle der Kommissionen, denen das Ratsmitglied angehört, mit Ausnahme der Protokolle, auf welche die Fraktionssekretariate keinen Zugriff haben (Art. 6b).
2 Die persönliche Mitarbeiterin oder der persönliche Mitarbeiter untersteht dem Amtsgeheimnis nach Artikel 8 ParlG.
3 Das Ratsmitglied liefert den Parlamentsdiensten folgende Angaben zur von ihm bestimmten persönlichen Mitarbeiterin beziehungsweise zum von ihm bestimmten persönlichen Mitarbeiter sowie nachträgliche Änderungen dieser Angaben:
weitere Arbeitgeberinnen oder Arbeitgeber und für diese ausgeübte Tätigkeiten;
4 Die Parlamentsdienste veröffentlichen die Namen der Ratsmitglieder und die Angaben ihrer persönlichen Mitarbeiter nach Absatz 3 Buchstaben a und b in einem Verzeichnis.
Art. 7 Akteneinsichtsrechte
1 In die Kommissionsprotokolle über Beratungsgegenstände nach Artikel 6 Absatz 4 ist nach Abschluss der Verhandlungen oder nach der Schlussabstimmung, gegebenenfalls nach Ablauf der Referendumsfrist oder nach der Volksabstimmung Einsicht zu gewähren:
für die Rechtsanwendung;
für wissenschaftliche Zwecke.
2 Für die Genehmigung der Akteneinsichtsgesuche nach Absatz 1 ist die Generalsekretärin oder der Generalsekretär der Bundesversammlung zuständig.
3 Vor dem Abschluss der Verhandlungen über Beratungsgegenstände nach Artikel 6 Absatz 4 kann die Kommissionspräsidentin oder der Kommissionspräsident ausnahmsweise Akteneinsicht gewähren, wenn wichtige Gründe vorliegen.
4 Über die Einsicht in Kommissionsprotokolle, die nicht unter Artikel 6 Absatz 4 fallen, entscheidet die Präsidentin oder der Präsident der zuständigen Kommission. Sie oder er kann Einsicht gewähren, sofern keine wichtigen Gründe entgegenstehen. Nötigenfalls hört sie oder er die beteiligte Bundesbehörde an.
5 Wer Akteneinsicht erhält, hat die Vertraulichkeit der Akten zu wahren. Insbesondere darf aus den Protokollen nicht wörtlich zitiert und nicht bekannt gegeben werden, wie einzelne Sitzungsteilnehmerinnen und -teilnehmer Stellung genommen haben.
6 Die Einsichtnahme kann mit Auflagen und Bedingungen verknüpft werden; insbesondere kann die Anonymisierung von Personendaten verlangt werden.
Art. 81Weitere Unterlagen2
1 Für Unterlagen der Kommissionen, die nicht Protokolle sind, gelten die Bestimmungen über die Verteilung der Kommissionsprotokolle, über ihre elektronische Verfügbarkeit und über die Akteneinsicht.3
2 Umfangreiche Unterlagen werden sowohl in Papierform als auch in elektronischer Form zu Verfügung gestellt.
3 Die Kommission kann wichtige Unterlagen nach Absatz 1 entklassifizieren und veröffentlichen, sofern keine schützenswerten Interessen entgegenstehen. Sie prüft insbesondere unmittelbar nach Abschluss ihrer Beratungen eines Geschäfts zuhanden des Rates, ob bestimmte Unterlagen für das Verständnis der Kommissionsanträge wesentlich sind.4
4 Vor einer Entklassifizierung nach Absatz 3 wird die Urheberin oder der Urheber der Unterlage angehört.5
5 Die Veröffentlichung folgender Unterlagen bedarf der Zustimmung der Urheberin oder des Urhebers:
Unterlagen, welche eine Kommission in Ausübung ihrer Informations- und Konsultationsrechte im Bereich der Aussenpolitik (Art. 152 ParlG) erhalten hat;
Unterlagen, auf deren Herausgabe eine Kommission nach Artikel 150 Absatz 2 ParlG keinen Anspruch geltend machen kann.6
6 Ist zwischen der Kommission und dem Bundesrat strittig, ob es sich um eine Unterlage nach Absatz 5 handelt, so ist die Stellungnahme des Bundesrates massgebend. Handelt es sich bei der Kommission um eine Aufsichtskommission, so entscheidet diese endgültig.7
1 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 6. Okt. 2006, in Kraft seit 1. Jan. 2008 (AS 2008 47; BBl 2006 7529 7537).
3 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 2. Dez. 2019 (AS 2018 3467; BBl 2017 6797 6865).
4 Eingefügt durch Ziff. I der V der BVers vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 2. Dez. 2019 (AS 2018 3467; BBl 2017 6797 6865).
7 Eingefügt durch Ziff. I der V der BVers vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 2. Dez. 2019 (AS 2018 3467; BBl 2017 6797 6865).
Art. 8a1Protokolle und weitere Unterlagen der Aufsichtskommissionen und —delegationen
Die Aufsichtskommissionen und -delegationen regeln die Verteilung, die elektronische Verfügbarkeit und die Klassifizierung der Protokolle und der weiteren Unterlagen im Bereich der Oberaufsicht sowie den Zugang zu diesen Protokollen und den weiteren Unterlagen.
Art. 91Protokolle und weitere Unterlagen der Büros und der Delegationen nach den Artikeln 38 und 60 ParlG
Die Artikel 4–8 gelten sinngemäss auch für die Protokolle und die weiteren Unterlagen der Büros und Delegationen nach den Artikeln 38 und 60 ParlG.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 2. Dez. 2019 (AS 2018 3467; BBl 2017 6797 6865).
3. Abschnitt: Parlamentarische Verwaltungskontrolle
1 Die Parlamentarische Verwaltungskontrolle (PVK) erfüllt im Auftrag der Geschäftsprüfungskommissionen folgende Aufgaben:
Sie führt Evaluationen im Rahmen der parlamentarischen Oberaufsicht durch und weist die Geschäftsprüfungskommission auf abklärungsbedürftige Themen hin.
Sie überprüft die von der Bundesverwaltung durchgeführten Evaluationen sowie deren Verwendung in Entscheidungsprozessen.
2 Sie kann mit Zustimmung der Geschäftsprüfungskommissionen im Auftrag anderer parlamentarischer Kommissionen Evaluationen in deren Zuständigkeitsbereich durchführen und von der Bundesverwaltung durchgeführte Evaluationen und ihre Verwendung in Entscheidungsprozessen überprüfen.1
3 Sie verfügt über dieselben Informationsrechte wie das Sekretariat der Geschäftsprüfungskommissionen. Sie kann externe Sachverständige beiziehen und ihnen die notwendigen Rechte einräumen.
4 Sie verfügt selbständig über einen Expertenkredit, über dessen Verwendung sie den Geschäftsprüfungskommissionen jährlich Bericht erstattet.
5 Sie ist in der Bearbeitung ihrer Aufträge unabhängig. Sie koordiniert ihre Aktivitäten mit den Tätigkeiten der anderen Kontrollorgane des Bundes.
6 Die Berichte der PVK werden veröffentlicht, sofern keine schützenswerten Interessen entgegenstehen. Die Entscheidung liegt bei den Kommissionen, welche die Untersuchung veranlasst haben.
1 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 26. Nov. 2018 (AS 2018 3467; BBl 2017 6797 6865).
4. Abschnitt: Akkreditierung von Medienschaffenden
1 Die von der Bundeskanzlei ausgestellten Akkreditierungen für Medienschaffende gelten auch für die Bundesversammlung.
2 Die Parlamentsdienste können für Medienschaffende Tagesakkreditierungen ausstellen.
3 Die Akkreditierungs-Verordnung vom 21. Dezember 19901 ist sinngemäss anwendbar.
4 Die Verwaltungsdelegation kann Medienschaffenden die durch die Akkreditierung gewährten Vergünstigungen im Zuständigkeitsbereich der Bundesversammlung entziehen, falls sie das ihnen gewährte Hausrecht in schwerwiegender Weise missbrauchen. Die betroffene Person ist vor dem Entscheid anzuhören.
1 [AS 1991 210. AS 2007 7011 Art. 16].
5. Abschnitt: Aufzeichnung und Verbreitung der Ratsdebatten5
Art. 12 Audiovisuelle Aufzeichnung der Ratsdebatten
Die Parlamentsdienste sorgen für die Produktion eines protokollähnlichen audiovisuellen Signals der Beratungen der eidgenössischen Räte.
Art. 13 Verwendung des audiovisuellen Signals
Die Parlamentsdienste stellen das audiovisuelle Signal Radio- und Fernsehanstalten zur Verfügung.
Art. 141Direktübertragung
Die Beratungen der Räte und der Vereinigten Bundesversammlung werden für die Öffentlichkeit direkt übertragen. Die Aufnahmen werden zur Verfügung gestellt und können für Direktübertragungen verwendet werden.
Personen, welche in den Räten selber Aufzeichnungen machen wollen, bedürfen einer Bewilligung des Büros des jeweiligen Rates.
6. Abschnitt: Biografische Publikationen
1 Die Parlamentsdienste erstellen Kurzbiografien der Mitglieder der Bundesversammlung und des Bundesrates. Die Kurzbiografie enthält insbesondere folgende Daten:
Bürgerort und Wohnort;
Ausbildung, Titel und gegenwärtige Tätigkeit;
Politische Ämter und andere Mandate;
Kommissionstätigkeiten;
dienstliche Postadresse;
militärischer Grad;
2 Folgende Daten dürfen nur mit schriftlicher Zustimmung der betroffenen Person veröffentlicht werden:
private Wohn- und Postadresse;
3 Die Kurzbiografien werden in einem Handbuch veröffentlicht; sie können namentlich auch im Internet veröffentlicht werden.
7. Abschnitt:6 Hausrecht
Art. 16a Zutrittsausweise
1 Wer das Parlamentsgebäude betreten will, braucht einen Zutrittsausweis.
2 Es gibt folgende Zutrittsausweise:
Dauerausweise für Personen, die im Parlamentsgebäude tätig sind oder dieses regelmässig aufsuchen;
Tagesausweise für Personen, die das Parlamentsgebäude für einzelne Tage aufsuchen.
3 Dauerausweise müssen bei der Autorisierungsstelle des Departementes, der Bundeskanzlei oder der Parlamentsdienste beantragt werden. Sie werden von dem für die Sicherheit zuständigen Dienst der Parlamentsdienste ausgestellt.
4 Tagesausweise müssen bei dem für die Sicherheit zuständigen Dienst der Parlamentsdienste beantragt werden. Dieser Dienst stellt die Ausweise aus.
Art. 16b Daten und Datenschutz
1 Wer einen Dauerausweis beantragen will, hat der Autorisierungsstelle folgende Daten zu liefern:
2 Diese Daten werden von den entsprechenden Autorisierungsstellen auf ihre Richtigkeit überprüft.
3 Wer einen Tagesausweis beantragen will, hat dem für die Sicherheit zuständigen Dienst folgende Daten zu liefern:
Nummer eines amtlichen Ausweises oder eines Personalausweises des Bundes.
4 Die Daten nach den Absätzen 1 und 3 werden vom für die Sicherheit zuständigen Dienst aufbewahrt:
im Falle eines Dauerausweises: für die Dauer der Zutrittsberechtigung sowie ein Jahr lang über deren Erlöschen hinaus;
im Falle des Tagesausweises: ein Jahr lang.
5 Zugang zu den Datensammlungen hat nur der für die Sicherheit zuständige Dienst.
6 Die Daten über Personenbewegungen im Parlamentsgebäude werden nicht ausgewertet, es sei denn im Falle einer Notsituation. Sie werden spätestens 30 Tage nach ihrer Erhebung gelöscht.
7 Die Generalsekretärin oder der Generalsekretär der Bundesversammlung kann für das Personal der Parlamentsdienste eine anderweitige Nutzung des Dauerausweises gestatten, insbesondere für die Erfassung der Arbeitszeit.
8. Abschnitt:7 Bearbeitung von Personendaten, die bei der Nutzung der elektronischen Infrastruktur anfallen
Art. 16c Rechtsgrundlagen und Zuständigkeiten
1 Die Verordnung vom 22. Februar 20121 über die Bearbeitung von Personendaten, die bei der Nutzung der elektronischen Infrastruktur des Bundes anfallen, gilt sinngemäss auch für die Mitglieder der Bundesversammlung und die Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter der Fraktionssekretariate, soweit die vorliegende Verordnung nichts anderes bestimmt.
2 Erklärt die Verordnung über die Bearbeitung von Personendaten, die bei der Nutzung der elektronischen Infrastruktur des Bundes anfallen, die nach dem Datenschutzkonzept eines Bundesorgans vorgesehene Stelle als zuständig, so ist dies für die Bundesversammlung und die Fraktionssekretariate die oder der Sicherheitsbeauftragte der Bundesversammlung.
Art. 16d Namentliche personenbezogene Auswertung wegen Missbrauchs oder Missbrauchsverdachts
1 Erhält die oder der Sicherheitsbeauftragte der Bundesversammlung einen Antrag auf eine namentliche personenbezogene Auswertung wegen Missbrauchs oder Missbrauchsverdachts, so informiert sie oder er die betroffene Person schriftlich und holt ihre Zustimmung zu der Auswertung ein.
2 Die oder der Delegierte der Verwaltungsdelegation prüft vor der Auswertung, ob:
die betroffene Person über den konkreten Missbrauchsverdacht oder den belegten Missbrauch schriftlich informiert worden ist.
3 Stimmt die betroffene Person nicht zu, so muss die Auswertung bewilligen:
für die Ratsmitglieder: die Verwaltungsdelegation;
für die Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter der Fraktionssekretariate: die Fraktionspräsidentin oder der Fraktionspräsident.
4 Die oder der Sicherheitsbeauftragte der Bundesversammlung erteilt den Parlamentsdiensten (Betreiberin) den Auftrag, eine namentliche personenbezogene Auswertung bewirtschafteter oder nicht bewirtschafteter Daten einer betroffenen Person durchzuführen.
5 Die Parlamentsdienste übergeben das Ergebnis der Auswertung der oder dem Sicherheitsbeauftragten der Bundesversammlung. Diese oder dieser informiert die betroffene Person und entweder die Verwaltungsdelegation oder die Fraktionspräsidentin oder den Fraktionspräsidenten.
9. Abschnitt:8 Informationssysteme und Auswertungen
Art. 16e Informationssysteme
1 Die Parlamentsdienste betreiben Informationssysteme zum Auswerten von Daten für die Aufgabenerfüllung der Bundesversammlung, ihrer Organe, der Ratsmitglieder und der Mitarbeitenden der Fraktionssekretariate und der Parlamentsdienste.
2 In den Informationssystemen nach Absatz 1 werden insbesondere Daten aus den Informationssystemen zu den parlamentarischen Beratungsgegenständen, zu den Verhandlungen, zu den Abstimmungen in den Räten und zu den Kommissionsberatungen bearbeitet und verknüpft.
3 In den Informationssystemen nach Absatz 1 können folgende Daten aus weiteren Informationsquellen verknüpft werden:
Daten der Bundesverwaltung, sofern dies nach den für diese Daten in der Bundesverwaltung geltenden Datenschutz- und Informationsschutzbestimmungen zulässig ist und die zuständige Verwaltungseinheit den Zugriff auf diese Daten gewährt;
Daten aus öffentlichen Informationen staatlicher und privater Organisationen.
4 Werden klassifizierte Informationen wie Protokolle und weitere Unterlagen der Kommissionen bearbeitet, so sind die Zugriffsrechte auf diese Informationen nach den Artikeln 6a und 6b beschränkt.
Art. 16f Auswertungen und Datenbekanntgabe sowie Zugang der Bundesverwaltung
1 Die Koordinationskonferenz legt den Umfang und die Empfängerinnen und Empfänger der Auswertungen fest.
2 Sie kann der Bundesverwaltung für die Abwicklung von Geschäftsprozessen Zu-gang zu den Informationssystemen und den Auswertungen gewähren. Sie legt den Umfang des Zugangs fest.
2. Kapitel: Parlamentsverwaltung
1. Abschnitt: Aufgaben der Parlamentsdienste und Zusammenarbeit
1 Die Parlamentsdienste sind die Stabsstelle der Bundesversammlung und unterstützen sie und ihre Organe bei der Erfüllung ihrer Aufgaben.
2 Sie nehmen die Aufgaben nach Artikel 64 ParlG wahr.
3 Die Dienststellen der Parlamentsdienste, die Aufträge einzelner Ratsmitglieder ausführen, geben die Auftraggeberin oder den Auftraggeber nicht bekannt.
Art. 18 Zusammenarbeit mit der Bundesverwaltung
1 Die Parlamentsdienste verkehren direkt mit den Dienststellen des Bundes sowie mit anderen Trägern von Aufgaben des Bundes.
2 Können die Parlamentsdienste die für den Parlamentsbetrieb notwendigen administrativen Dienstleistungen nicht selbst erbringen, so können sie die zuständigen Dienststellen der Bundesverwaltung beiziehen.
3 Die Parlamentsdienste können für die Erfüllung ihrer Aufgaben bei den Departementen und ihren Diensten Sach- und Rechtsauskünfte einholen.
Art. 19 Zusammenarbeit mit Dritten
Die Parlamentsdienste können mit Dritten Verträge über einzelne Dienstleistungen abschliessen.
2. Abschnitt: Organisation und Leitung der Parlamentsdienste
Art. 20 Verwaltungsdelegation
1 Der Verwaltungsdelegation obliegt die oberste Leitung der Parlamentsdienste. Sie beaufsichtigt deren Geschäftsführung und deren Finanzen.
2 Die Verwaltungsdelegation ist insbesondere zuständig für:
den Entwurf des Voranschlages und der Rechnung der Bundesversammlung;
die Begründung, Änderung und Beendigung der Arbeitsverhältnisse des Personals der Parlamentsdienste nach Artikel 27 Absatz 1;
die Genehmigung der Geschäftsordnung der Parlamentsdienste;
die Regelung des Controlling und Reporting im Personalbereich der Parlamentsdienste;
die Ausübung des Hausrechts nach Artikel 69 Absatz 1 ParlG; in Abwesenheit der Verwaltungsdelegation wird dieses Recht durch die Generalsekretärin oder den Generalsekretär der Bundesversammlung ausgeübt;
alle weiteren Verwaltungsgeschäfte der Bundesversammlung und der Parlamentsdienste, die nicht anderen Organen der Bundesversammlung oder der Generalsekretärin oder dem Generalsekretär vorbehalten sind oder an sie delegiert werden.
Art. 21 Delegierte oder Delegierter
1 Die Verwaltungsdelegation bezeichnet eines ihrer Mitglieder für jeweils zwei Jahre als ihre Delegierte oder ihren Delegierten.
2 Die oder der Delegierte:
vertritt die Verwaltungsdelegation gegenüber den Parlamentsdiensten;
überwacht und prüft die Geschäftsführung und die Finanzen der Parlamentsdienste;
sorgt für die Einhaltung der Richtlinien und Beschlüsse der Verwaltungsdelegation;
berichtet über die Einhaltung der Zielsetzungen und des Voranschlages der Parlamentsdienste und stellt entsprechende Anträge.
3 In dringenden Fällen kann die oder der Delegierte nach Rücksprache mit der Präsidentin oder dem Präsidenten die Befugnisse wahrnehmen, die der Verwaltungsdelegation bei Personalgeschäften zustehen. Ausgenommen sind die Befugnisse nach Artikel 27 Absatz 1.
Art. 22 Generalsekretärin oder Generalsekretär der Bundesversammlung
1 Die Generalsekretärin oder der Generalsekretär der Bundesversammlung führt die Parlamentsdienste und steht deren Geschäftsleitung vor.
2 Sie oder er leitet das Sekretariat des Nationalrates und der Vereinigten Bundesversammlung.
Art. 23 Sekretärin oder Sekretär des Ständerates
1 Die Sekretärin oder der Sekretär des Ständerates leitet das Sekretariat des Ständerates. Sie oder er ist zugleich stellvertretende Generalsekretärin oder stellvertretender Generalsekretär der Bundesversammlung.
2 Sie oder er nimmt die Stellvertretung der Generalsekretärin oder des Generalsekretärs in der Vereinigten Bundesversammlung und bei der Führung der Parlamentsdienste gemäss Artikel 22 Absatz 1 wahr.1
1 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 22. Juni 2007 (Änderung der Führungsstrukturen), in Kraft seit 1. Aug. 2007 (AS 2007 3475; BBl 2007 4273).
Art. 24 Geschäftsleitung
1 Die Zusammensetzung der Geschäftsleitung wird in der Geschäftsordnung der Parlamentsdienste festgelegt.1
2 Die Geschäftsleitung unterstützt die Generalsekretärin oder den Generalsekretär der Bundesversammlung insbesondere bei folgenden Aufgaben:
Erlass der Geschäftsordnung über die Organisation und Aufgaben der Parlamentsdienste;
Umsetzung der Personalpolitik und Steuerung des Einsatzes der Mittel;
Erarbeitung des Finanzplanes, des Voranschlages und der Rechnung zu Handen der Verwaltungsdelegation;
Regelmässige Berichterstattung über die Geschäftstätigkeit an die Delegierte oder den Delegierten der Verwaltungsdelegation.
3 Die Geschäftsleitung sorgt für effiziente administrative Abläufe und setzt das Personal und die Sachmittel rationell ein.
3. Abschnitt: Arbeitsverhältnisse
Das Personal der Parlamentsdienste untersteht dem Bundespersonalgesetz vom 24. März 20001. Die Ausführungsbestimmungen zum Bundespersonalgesetz werden angewendet, sofern diese Verordnung nichts anderes bestimmt.
Art. 26 Wahl der Generalsekretärin oder des Generalsekretärs der Bundesversammlung
1 Die Koordinationskonferenz wählt die Generalsekretärin oder den Generalsekretär der Bundesversammlung. Die Wahl bedarf der Bestätigung durch die Vereinigte Bundesversammlung.
2 Die Amtsdauer beträgt vier Jahre. Sie beginnt am 1. Januar nach Beginn der Legislaturperiode des Nationalrates und endet mit dem 31. Dezember nach Beginn der folgenden Legislaturperiode.
3 Die Amtsperiode verlängert sich um weitere vier Jahre, wenn die Koordinationskonferenz das Arbeitsverhältnis bis zum 30. Juni des letzten Amtsjahres nicht aufgelöst hat.
Art. 27 Anstellung des Personals der Parlamentsdienste
1 Die Verwaltungsdelegation ist zuständig für die Begründung, Änderung und Beendigung der Arbeitsverhältnisse:
der Sekretärin oder des Sekretärs des Ständerates; das Büro des Ständerates ist vorher anzuhören;
der Bereichsleiterinnen und der Bereichsleiter;
der Sekretärin oder des Sekretärs der Geschäftsprüfungskommissionen und der Geschäftsprüfungsdelegation;
der Sekretärin oder des Sekretärs der Finanzkommissionen und der Finanzdelegation.
1bis Sie ernennt eine Sicherheitsbeauftragte oder einen Sicherheitsbeauftragten der Bundesversammlung. Diese oder dieser ist in allen Bereichen der Sicherheit zuständig für die Planung und die Organisation von Schutzmassnahmen für Ratsmitglieder und Mitarbeitende der Parlamentsdienste.4
2 Die Generalsekretärin oder der Generalsekretär ist zuständig für die Begründung, Änderung und Beendigung der Arbeitsverhältnisse des übrigen Personals.
3 Vor der Anstellung der Kommissions- und Delegationssekretärinnen und —sekretäre sind die Präsidentinnen oder Präsidenten der Kommissionen und Delegationen anzuhören.
1 Aufgehoben durch Ziff. I der V der BVers vom 22. Juni 2007 (Änderung der Führungsstrukturen), mit Wirkung seit 1. Aug. 2007 (AS 2007 3475; BBl 2007 4273).
2 Eingefügt durch Ziff. I der V der BVers vom 22. Juni 2007 (Änderung der Führungsstrukturen), in Kraft seit 1. Aug. 2007 (AS 2007 3475; BBl 2007 4273).
4 Eingefügt durch Ziff. I der V der BVers vom 19. Juni 2015, in Kraft seit 7. Sept. 2015 (AS 2015 2889; BBl 2015 1003 1013).
Art. 28 Zuständigkeit bei anderen Personalangelegenheiten
1 Für Personalentscheide, die nicht unter die Artikel 26 und 27 fallen, sind zuständig:
die oder der Delegierte der Verwaltungsdelegation, wenn der Entscheid betrifft:
die Generalsekretärin oder den Generalsekretär der Bundesversammlung,
das Personal, für dessen Anstellung die Verwaltungsdelegation zuständig ist;
die Generalsekretärin oder der Generalsekretär der Bundesversammlung in allen übrigen Fällen.
2 Schreibt die Bundespersonalverordnung vom 3. Juli 20011 (BPV) für einen Personalentscheid das Einvernehmen mit dem Eidgenössischen Finanzdepartement oder die Orientierung desselben vor, so holt die Generalsekretärin oder der Generalsekretär der Bundesversammlung die Zustimmung der Verwaltungsdelegation ein oder informiert diese.
Art. 29 Personalkommission
1 Die Personalkommission wird namentlich in Personalangelegenheiten von der Geschäftsleitung angehört.
2 Die Amtsdauer der Mitglieder der Personalkommission beträgt vier Jahre. Sie beginnt am 1. Januar nach Beginn der Legislaturperiode des Nationalrates.
Art. 30 Ausnahmen vom Mitarbeitergespräch
1 Für Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter der Parlamentsdienste mit einem Beschäftigungsgrad bis zu 25 Prozent oder mit einem befristeten Anstellungsvertrag gelten die Bestimmungen über die Durchführung von Mitarbeitergesprächen und Personalbeurteilungen nicht.
2 Mit ihnen ist mindestens einmal innerhalb von zwei Jahren ein Erwartungsgespräch durchzuführen; dieses ist nicht lohnrelevant.
3 Ihr Lohn wird jährlich auf den 1. Januar um mindestens 2 bis maximal 3 Prozent erhöht, bis das Maximum der Beurteilungsstufe A derjenigen Lohnklasse erreicht ist, die im Arbeitsvertrag vereinbart wurde. Höhere Löhne oder andere Lohnaufstiegsschritte sind nicht möglich.
Art. 31 Erfordernis der Schweizer Staatsangehörigkeit
Folgende Ämter sind Personen mit Schweizer Staatsangehörigkeit vorbehalten:
Generalsekretärin oder Generalsekretär der Bundesversammlung;
Sekretärin oder Sekretär des Ständerates;
Sekretärin oder Sekretär der Geschäftsprüfungskommissionen und der Geschäftsprüfungsdelegation;
Sekretärin oder Sekretär der Finanzkommissionen und der Finanzdelegation.
Art. 32 Funktionsbewertung
1 Jede Funktion wird von der nach Artikel 27 Absätze 1 und 2 zuständigen Stelle bewertet und einer Lohnklasse zugewiesen.
2 Die für das Personalwesen zuständige Fachstelle arbeitet eine Empfehlung aus.
3 Die Bewertungskriterien gemäss BPV1 und die Richtlinien des Eidgenössischen Finanzdepartements sind sinngemäss anwendbar. Die Bewertungsstellen nach Artikel 53 Buchstaben a und b BPV können konsultiert werden.
4 Weist die Verwaltungsdelegation eine Funktion den Lohnklassen 32–38 zu, so konsultiert sie die Finanzdelegation.
Art. 33 Arbeitszeit, Ferien und Urlaub
Die für die Bundesverwaltung geltenden Vorschriften über Arbeitszeit, Ferien und Urlaub können durch die Generalsekretärin oder den Generalsekretär der Bundesversammlung den spezifischen Bedürfnissen des Parlamentsbetriebes angepasst und ergänzt werden; ausgenommen davon sind die Jahresarbeitszeit, der Ferienanspruch und der Mutterschaftsurlaub.
Art. 34 Weitere Leistungen des Arbeitgebers
Die Ausführungsbestimmungen des Eidgenössischen Finanzdepartements über die weiteren Leistungen des Arbeitgebers können durch die Generalsekretärin oder den Generalsekretär der Bundesversammlung den spezifischen Bedürfnissen der Parlamentsdienste angepasst oder ergänzt werden.
Art. 35 Einschränkung des Streikrechts
1 Die Mitarbeitenden der Parlamentsdienste dürfen nicht streiken, soweit sie im Rahmen von Artikel 96 BPV1 wesentliche Aufgaben für die Sicherstellung der Funktionsfähigkeit des Kommissions- und Sessionsbetriebs der Bundesversammlung wahrnehmen.
2 Die oder der Delegierte der Verwaltungsdelegation bezeichnet im konkreten Fall die Personen, denen die Ausübung des Streikrechts untersagt ist.
Verwaltungsverordnungen, die für die Bundesverwaltung gelten, werden für die Parlamentsdienste angewendet, sofern die Verwaltungsdelegation der Bundesversammlung nichts anderes bestimmt.
Die Verordnung der Bundesversammlung vom 7. Oktober 19881 über die Parlamentsdienste wird aufgehoben.
1 [AS 1989 334, 1991 482, 1993 3, 1995 4880, 2000 284, 2001 3590]
Diese Verordnung der Bundesversammlung tritt mit Ausnahme von Artikel 23 Absatz 2 am 1. Dezember 2003 in Kraft. Die Koordinationskonferenz bestimmt das Inkrafttreten von Artikel 23 Absatz 2.
Übergangsbestimmung zur Änderung vom 22. Juni 20079
Die bisherigen stellvertretenden Generalsekretärinnen oder Generalsekretäre behalten diesen Titel bis zur Beendigung ihres Arbeitsverhältnisses.
2BBl 2003 5051
3BBl 2003 5075
4 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 2. Dez. 2019 (AS 2018 3467; BBl 2017 6797 6865).
5 Fassung gemäss Ziff. I der V der BVers vom 15. Juni 2018, in Kraft seit 26. Nov. 2018 (AS 2018 3467; BBl 2017 6797 6865).
6 Eingefügt durch Ziff. I der V der BVers vom 18. Juni 2004, in Kraft seit 1. Juli 2004 (AS 2004 2993; BBl 2004 1633 1639).
7 Eingefügt durch Ziff. I der V der BVers vom 19. Juni 2015, in Kraft seit 7. Sept. 2015 (AS 2015 2889; BBl 2015 1003 1013).
8 Eingefügt durch Ziff. I der V der BVers vom 16. März 2018, in Kraft seit 26. Nov. 2018 (AS 2018 3549; BBl 2017 6877 6889).
9AS 2007 3475; BBl 2007 4273
Ordonnance de l’Assemblée fédérale portant application de la loi sur le Parlement et relative à l’administration du Parlement
du 3 octobre 2003 (Etat le 2 décembre 2019)
vu les art. 4, al. 1, 5, al. 2, et 70, al. 1, de la loi du 13 décembre 2002 sur le Parlement (LParl)1, vu le rapport du Bureau du Conseil des États du 16 mai 20032, vu l’avis du Conseil fédéral du 6 juin 20033,
Chapitre 1 Dispositions d’exécution de la loi sur le Parlement
Art. 1 Contenu
1 Le Bulletin officiel contient le procès-verbal intégral des délibérations et des décisions du Conseil national, du Conseil des États et de l’Assemblée fédérale (Chambres réunies). Il est publié par les Services du Parlement.
2 Il paraît immédiatement sous forme électronique et, après chaque session, en version imprimée.
Art. 2 Rectification
1 Les textes sont remis pour examen aux orateurs, qui peuvent y apporter des modifications formelles. Aucune modification de fond n’est autorisée. En cas de contestation, le bureau du conseil concerné tranche.
2 Si aucune modification n’est communiquée au service concerné dans les trois jours ouvrables suivant la réception du texte, ce dernier est réputé approuvé.
Art. 3 Archivage
Les enregistrements sonores effectués pour l’élaboration du Bulletin officiel sont archivés par les Archives fédérales.
Section 2 Procès-verbaux et autres documents des commissions4
Art. 4 Procès-verbaux des séances
1 Les Services du Parlement établissent le procès-verbal des séances des commissions.
2 Un procès-verbal de commission:
permet de préparer la suite du traitement d’un objet au conseil ou en commission;
sert de base à la rédaction des rapports et apporte la preuve des décisions prises par la commission;
facilite l’interprétation ultérieure d’un acte édicté par l’Assemblée fédérale ou d’une décision prise par la commission.
3 Les délibérations des commissions font l’objet d’un procès-verbal analytique. L’art. 5 est réservé.
4 Les délibérations des commissions sont enregistrées.
5 Les enregistrements ne doivent être utilisés à aucune autre fin et sont effacés trois mois après la séance. Les commissions et les délégations de surveillance peuvent conserver les enregistrements pendant plus de trois mois si la situation le justifie.
Art. 5 Procès-verbaux de décisions
Le président de la commission peut faire établir un procès-verbal de décisions lorsque les délibérations ne sont pas indispensables à l’interprétation ultérieure d’un acte édicté par l’Assemblée fédérale ou d’une décision prise par la commission.
Art. 5a1Classification
1 Les procès-verbaux des séances des commissions sont classifiés «interne», pour autant que la commission ne prévoie pas une classification différente.
2 Les autres documents sont classifiés «interne» dans la mesure où ils ne sont pas déjà accessibles au public et pour autant que la commission ne prévoie pas une classification différente. Si l’auteur d’un document l’a classifié «confidentiel» ou «secret», cette classification reste valable. Est réservée une déclassification au sens de l’art. 8, al. 3 à 6.
1 Introduit par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2018, en vigueur depuis le 2 déc. 2019 (RO 2018 3467; FF 2017 6425 6493).
Art. 6 Destinataires
1 Les procès-verbaux des commissions sont remis:
aux membres des commissions;
au président de la commission homologue de l’autre conseil;
aux services compétents des Services du Parlement;
aux représentants des autorités fédérales ayant assisté à la séance.
2 Les autres personnes ayant participé à la séance reçoivent un extrait relatif à leur intervention et aux délibérations auxquelles elles ont assisté.
3 Le président du conseil et les membres de la commission homologue de l’autre conseil reçoivent les procès-verbaux uniquement sur demande.
4 Les procès-verbaux relatifs aux objets suivants sont remis sur demande aux membres des deux conseils:1
projets d’acte;
initiatives parlementaires;
initiatives des cantons;
motions traitées par le second conseil;
pétitions;
rapports ne concernant pas la haute surveillance.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 20 mars 2009, en vigueur depuis le 1er juil. 2009 (RO 2009 2795; FF 2008 7459 7467).
2RO 2011 3247
3RO 2011 3247
4RO 2011 3247
5 Abrogé par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2018, avec effet au 2 déc. 2019 (RO 2018 3467; FF 2017 6425 6493).
1 Les procès-verbaux des commissions sont mis à disposition pour consultation sur un réseau électronique sécurisé (extranet), pour autant que la technique le permette.
2 Les membres des conseils ont accès, sur l’extranet, aux procès-verbaux des commissions relatifs aux objets visés à l’art. 6, al. 4.2
2bis Les membres des commissions désignées à l’art. 10, ch. 3 à 11, du règlement du 3 octobre 2003 du Conseil national3 et à l’art. 7, ch. 3 à 11, du règlement du 20 juin 2003 du Conseil des États4 ont également accès, sur l’extranet, aux procès-verbaux relatifs aux affaires internes de leurs commissions et des commissions de l’autre conseil investies de compétences identiques ou analogues (commissions homologues).5
2ter Les collaborateurs compétents des Services du Parlement ont accès aux procès-verbaux des commissions.6
4 Le président de la commission peut, à titre exceptionnel, décider que certains documents ne sont pas mis en ligne sur l’extranet lorsque des intérêts privés ou publics prépondérants le justifient. Il en informe alors les membres de la commission.
1 Introduit par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 6 oct. 2006, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2008 47; FF 2006 7133 7141).
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2018, en vigueur depuis le 2 déc. 2019 (RO 2018 3467; FF 2017 6425 6493).
5 Introduit par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2018, en vigueur depuis le 2 déc. 2019 (RO 2018 3467; FF 2017 6425 6493).
6 Introduit par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2018, avec effet au 2 déc. 2019 (RO 2018 3467; FF 2017 6425 6493).
7 Abrogé par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2018, en vigueur depuis le 2 déc. 2019 (RO 2018 3467; FF 2017 6425 6493).
Art. 6b1Accès des secrétariats des groupes parlementaires aux procès—verbaux sur l’extranet
1 Les secrétariats des groupes parlementaires ont accès, sur l’extranet:
aux procès-verbaux des commissions portant sur les objets visés à l’art. 6, al. 4;
aux procès-verbaux relatifs aux affaires internes des commissions désignées à l’art. 10, ch. 3 à 11, du règlement du 3 octobre 2003 du Conseil national3 et à l’art. 7, ch. 3 à 11, du règlement du 20 juin 2003 du Conseil des États4;
aux procès-verbaux relatifs aux affaires internes du bureau du Conseil national.
2 Les procès-verbaux sont remis aux secrétariats des groupes parlementaires, pour autant qu’ils ne soient pas disponibles sur l’extranet.
3 Le président de la commission peut décider qu’un procès-verbal relatif aux affaires internes de la commission ne soit ni envoyé ni mis en ligne sur l’extranet lorsque des intérêts privés ou publics prépondérants le justifient.
1 Introduit par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 20 mars 2009, en vigueur depuis le 1er juil. 2009 (RO 2009 2795; FF 2008 7459 7467).
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2018, en vigueur depuis le 26 nov. 2018 (RO 2018 3467; FF 2017 6425 6493).
Art. 6c1Accès des collaborateurs personnels des députés à extranet
1 Tout député peut désigner un collaborateur personnel qui se verra accorder l’accès, sur l’extranet, aux procès-verbaux des commissions dont le député fait partie, exceptés les procès-verbaux auxquels les secrétariats des groupes parlementaires n’ont pas accès (art. 6b).
2 Le collaborateur personnel est soumis aux dispositions sur le secret de fonction prévues à l’art. 8 LParl.
3 Le député fournit aux Services du Parlement les indications suivantes sur le collaborateur personnel qu’il aura désigné ainsi que les modifications subséquentes de ces indications:
autres employeurs et nature des activités exercées pour eux;
4 Les Services du Parlement publient dans un registre le nom des députés et les indications relatives à leurs collaborateurs personnels visées à l’al. 3, let. a et b.
Art. 7 Consultation des procès-verbaux
1 Au terme des délibérations portant sur un objet visé à l’art. 6, al. 4, ou après le vote final, et s’il y a lieu après l’expiration du délai référendaire ou après la votation populaire, les procès-verbaux des commissions sont accessibles sur demande:
à des fins d’application du droit;
à des fins scientifiques.
2 L’autorisation de consulter un procès-verbal en vertu de l’al. 1 est accordée par le secrétaire général de l’Assemblée fédérale.
3 Avant le terme des délibérations portant sur un objet visé à l’art. 6, al. 4, le président de la commission peut exceptionnellement permettre la consultation des procès-verbaux si des raisons importantes l’exigent.
4 S’agissant des procès-verbaux qui ne sont pas visés à l’art. 6, al. 4, la décision appartient au président de la commission. Il autorise la consultation si aucune raison majeure ne s’y oppose. Le cas échéant, il consulte l’autorité fédérale intéressée.
5 Toute personne qui consulte un procès-verbal est tenue à la confidentialité. Elle n’est autorisée, en particulier, ni à le rendre public, en tout ou en partie, ni à divulguer l’opinion exprimée par les participants au cours de la séance concernée.
6 La consultation peut être soumise à certaines conditions, telle que l’anonymisation des données personnelles.
Art. 81Autres documents2
1 Les dispositions relatives aux destinataires des procès-verbaux des commissions, à la mise à disposition de ces derniers sur le réseau extranet et à la consultation de documents s’appliquent également aux documents des commissions autres que les procès-verbaux.3
2 Les documents volumineux sont remis sur papier et mis à disposition sur le réseau extranet.
3 La commission peut déclassifier et publier des documents importants visés à l’al. 1 pour autant qu’aucun intérêt digne de protection ne s’y oppose. Dès la fin de ses délibérations, elle vérifie notamment si certains documents sont essentiels à la compréhension de ses propositions à l’intention du conseil.4
4 Avant une déclassification au sens de l’al. 3, l’auteur du document est entendu.5
5 La publication des documents ci-après est soumise à l’approbation de leur auteur:
les documents qu’une commission a reçus dans l’exercice de ses droits en termes d’information et de consultation en matière de politique extérieure (art. 152 LParl);
les documents pour lesquels une commission ne peut, en vertu de l’art. 150, al. 2, LParl, faire valoir un droit à l’information.6
6 Lorsque la commission et le Conseil fédéral sont en désaccord sur la question de savoir s’il s’agit d’un document visé à l’al. 5, l’avis du Conseil fédéral est déterminant. S’il s’agit d’une commission de surveillance, celle-ci statue définitivement.7
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 6 oct. 2006, en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2008 47; FF 2006 7133 7141).
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2018, en vigueur depuis le 2 déc. 2019 (RO 2018 3467, FF 2017 6425 6493).
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2018, en vigueur depuis le 2 déc. 2019 (RO 2018 3467, FF 2017 6425 6493).
4 Introduit par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2018, en vigueur depuis le 2 déc. 2019 (RO 2018 3467; FF 2017 6425 6493).
6 Introduit par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2018, en vigueur depuis le 2 déc. 2019 (RO 2018 3467; FF 2017 6425 6493).
7 Introduit par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2018, en vigueur depuis le 2 déc. 2019 (RO 2018 3467; FF 2017 6425 6493).
Art. 8a1Procès-verbaux et autres documents des commissions et des délégations de surveillance
Les commissions et les délégations de surveillance règlent la remise, la mise à disposition sur le réseau extranet et la classification des procès-verbaux et autres documents relatifs au domaine de la haute surveillance, ainsi que l’accès à ceux-ci.
Art. 91Procès-verbaux et autres documents des bureaux et des délégations au sens des art. 38 et 60 LParl
Les art. 4 à 8 s’appliquent par analogie aux procès-verbaux et autres documents des bureaux et des délégations au sens des art. 38 et 60 LParl.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2018, en vigueur depuis le 2 déc. 2019 (RO 2018 3467; FF 2017 6425 6493).
Section 3 Contrôle parlementaire de l’administration
1 Le Contrôle parlementaire de l’administration (CPA) exerce les tâches suivantes, sur mandat des commissions de gestion:1
réaliser des évaluations dans le cadre de la haute surveillance parlementaire et signaler les questions qu’il serait opportun d’étudier;
contrôler des évaluations effectuées par l’administration fédérale et les appliquer dans les processus décisionnels.
2 Avec l’accord des Commissions de gestion, le CPA peut, sur mandat d’autres commissions parlementaires, réaliser des évaluations dans leurs domaines de compétences et contrôler les évaluations effectuées par l’administration fédérale ainsi que leur application dans les processus décisionnels.2
3 Il a les mêmes droits que le secrétariat des Commissions de gestion en matière d’information. Il peut recourir aux services d’experts externes et leur accorder les droits nécessaires à l’accomplissement de leur mission.
4 Il dispose d’un crédit propre pour financer le recours à des experts; il rend compte chaque année de l’utilisation de ce crédit aux Commissions de gestion.
5 Il traite ses mandats en toute indépendance. Il coordonne ses activités avec celles des autres organes de contrôle de la Confédération.
6 Les rapports du CPA sont publiés, pour autant qu’aucun intérêt digne de protection ne s’y oppose. La décision appartient aux commissions qui ont pris l’initiative des travaux.3
1RO 2010 1257
3RO 2010 1257
Section 4 Accréditation des journalistes
1 Les accréditations établies par la Chancellerie fédérale sont également valables pour l’Assemblée fédérale.
2 Les Services du Parlement sont habilités à établir des accréditations journalières.
3 L’ordonnance du 21 décembre 1990 sur l’accréditation des journalistes1 est applicable par analogie.
4 S’agissant des prérogatives accordées aux journalistes accrédités et qui concernent l’Assemblée fédérale, la Délégation administrative peut en priver tout journaliste ayant abusé gravement des avantages auxquels l’accréditation donne droit. La personne concernée est entendue préalablement.
1 [RO 1991 210. RO 2007 7011 art. 16].
Section 5 Enregistrement et diffusion des débats5
Art. 12 Enregistrement audiovisuel des débats des conseils
Les Services du Parlement assurent en principe la production d’un enregistrement audiovisuel intégral des débats des conseils.
Art. 13 Utilisation de l’enregistrement audiovisuel
Les Services du Parlement accordent le droit d’utiliser l’enregistrement audiovisuel aux sociétés de radiodiffusion et de télévision.
Art. 141Retransmission en direct des débats
Les délibérations des conseils et de l’Assemblée fédérale (Chambres réunies) sont retransmises en direct à l’intention du public. Les enregistrements sont mis à disposition et peuvent être utilisés pour des retransmissions en direct.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2018, en vigueur depuis le 26 nov. 2018 (RO 2018 3467; FF 2017 6425 6493).
Art. 15 Autres enregistrements
Toute personne désireuse d’enregistrer elle-même les débats des conseils est tenue de demander préalablement l’autorisation du bureau du conseil concerné.
Section 6 Publications biographiques
1 Les Services du Parlement publient un recueil des notices biographiques des membres de l’Assemblée et du Conseil fédéral. Chaque notice comporte en particulier les données suivantes:
le lieu d’origine et le lieu de résidence;
la formation, les titres et l’activité professionnelle;
les mandats exercés, notamment politiques;
les sièges occupés au sein des commissions;
le grade militaire;
2 Les données suivantes ne peuvent être publiées qu’avec l’accord écrit de la personne concernée:
son adresse privée et sa case postale;
3 Les publications des Services du Parlement, notamment les notices biographiques, peuvent également être publiées sur Internet.
Section 76 Droit de disposer des locaux
Art. 16a Cartes d’accès
1 L’accès au Palais du Parlement est interdit à quiconque n’est pas en possession d’une carte d’accès.
2 Il existe deux types de cartes d’accès:
les cartes d’accès de longue durée, qui sont délivrées aux personnes qui travaillent au Palais du Parlement ou qui doivent s’y rendre régulièrement;
les cartes d’accès journalières, qui sont délivrées aux personnes qui doivent se rendre ponctuellement au Palais du Parlement.
3 Quiconque souhaite se voir délivrer une carte d’accès de longue durée doit s’adresser au centre d’autorisation de son département, de la Chancellerie fédérale ou des Services du Parlement. Le service chargé de la sécurité des Services du Parlement établit les cartes d’accès de longue durée.
4 Quiconque souhaite se voir délivrer une carte d’accès journalière doit s’adresser au service chargé de la sécurité des Services du Parlement. Ce service établit les cartes d’accès journalières.
Art. 16b Données à fournir et protection des données
1 Quiconque souhaite se voir délivrer une carte d’accès de longue durée est tenu de fournir au centre d’autorisation les données suivantes:
2 Les centres d’autorisation vérifient l’exactitude des données visées à l’al. 1.
3 Quiconque souhaite se voir délivrer une carte d’accès journalière est tenu de fournir au service chargé de la sécurité les données suivantes:
numéro d’une pièce d’identité officielle ou d’une carte de légitimation de la Confédération.
4 Le service chargé de la sécurité conserve les données visées aux al. 1 et 3 selon les modalités suivantes:
concernant les détenteurs d’une carte d’accès de longue durée: aussi longtemps que la personne est habilitée à être en possession de la carte d’accès, puis pendant une année supplémentaire;
concernant les détenteurs d’une carte d’accès journalière: pendant une année.
5 Le service chargé de la sécurité est seul à avoir accès à l’ensemble des données.
6 Les données relatives aux déplacements des personnes dans l’enceinte du Palais du Parlement ne sont pas exploitées, sauf en situation d’urgence. Ces données sont détruites 30 jours au plus tard après leur enregistrement.
7 Pour ce qui est du personnel des Services du Parlement, le secrétaire général de l’Assemblée fédérale peut étendre l’usage de la carte d’accès de longue durée à d’autres fins, notamment l’enregistrement des heures de présence.
Section 87 Traitement des données personnelles liées à l’utilisation de l’infrastructure électronique
Art. 16c Bases légales et compétences
1 L’ordonnance du 22 février 2012 sur le traitement des données personnelles liées à l’utilisation de l’infrastructure électronique de la Confédération1 s’applique par analogie aux membres de l’Assemblée fédérale et aux collaborateurs des secrétariats des groupes parlementaires, sauf disposition contraire de la présente ordonnance.
2 Pour l’Assemblée fédérale et les secrétariats des groupes parlementaires, le service désigné par le schéma directeur de l’organe fédéral concernant la protection des données et déclaré compétent par l’ordonnance sur le traitement des données personnelles liées à l’utilisation de l’infrastructure électronique de la Confédération est le délégué à la sécurité de l’Assemblée fédérale.
Art. 16d Analyse nominale se rapportant aux personnes en cas d’utilisation abusive ou de soupçon d’utilisation abusive
1 Si, en cas d’utilisation abusive ou de soupçon d’utilisation abusive, une proposition d’analyse nominale se rapportant aux personnes est déposée auprès du délégué à la sécurité de l’Assemblée fédérale, ce dernier en informe par écrit la personne concernée et requiert son approbation pour procéder à l’analyse.
2 Le délégué de la Délégation administrative vérifie au préalable que les conditions suivantes sont réunies:
le soupçon concret d’utilisation abusive est motivé par écrit de manière suffisante ou l’utilisation abusive est prouvée;
la personne concernée a été informée par écrit de l’existence d’un soupçon concret ou de la preuve d’une utilisation abusive.
3 Si la personne concernée ne donne pas son approbation, l’autorisation doit être donnée:
par la Délégation administrative pour ce qui est des députés;
par le président du groupe concerné pour ce qui est des collaborateurs des secrétariats des groupes parlementaires.
4 Le délégué à la sécurité de l’Assemblée fédérale charge les Services du Parlement (exploitant du système) de procéder à une analyse nominale de données administrées ou non administrées relatives à la personne concernée.
5 Les Services du Parlement transmettent le résultat de l’analyse au délégué à la sécurité de l’Assemblée fédérale. Ce dernier en informe la personne concernée et soit la Délégation administrative soit le président du groupe concerné.
Art. 16e, al. 41
4 Lorsque des informations classifiées telles que les procès-verbaux et autres documents des commissions sont traitées, les droits d’accès à ces informations sont restreints conformément aux art. 6a à 6c.
1 Dans la teneur du 16 mars 2018.
Section 98 Systèmes d’information et analyses
Art. 16e Systèmes d’information
1 Les Services du Parlement exploitent des systèmes d’information afin d’analyser des données pour l’accomplissement des tâches de l’Assemblée fédérale, de ses organes, des députés, des collaborateurs des secrétariats des groupes parlementaires et des collaborateurs des Services du Parlement.
2 Dans les systèmes d’information prévus à l’al. 1 sont notamment traitées et mises en relation des données issues des systèmes d’informations relatifs aux objets parlementaires, aux débats, aux votes des conseils et aux délibérations des commissions.
3 Les données suivantes issues d’autres sources d’information peuvent être mises en relation dans les systèmes d’information prévus à l’al. 1:
données de l’administration fédérale, pour autant que les dispositions en ma-tière de protection des données et des informations qui sont applicables à ces données dans l’administration fédérale le permettent et que l’unité administrative compétente accorde l’accès à ces données;
données tirées d’informations publiques issues d’organisations étatiques et privées.
4 Lorsque des informations classifiées telles que les procès-verbaux et autres documents des commissions sont traitées, les droits d’accès à ces informations sont restreints conformément aux art. 6a et 6b.
Art. 16f Analyses, communication des données et accès de l’administration
1 La Conférence de coordination fixe l’étendue et les destinataires des analyses.
2 Elle peut accorder l’accès aux systèmes d’information et aux analyses à l’administration fédérale, en vue de l’exécution des processus d’affaires. Elle fixe l’étendue de l’accès.
Chapitre 2 Administration du Parlement
Section 1 Tâches des Services du Parlement et collaboration
1 Les Services du Parlement constituent les services administratifs sur lesquels s’appuie l’Assemblée fédérale; à cet égard, ils assistent l’Assemblée fédérale et ses organes dans l’exercice de leurs attributions.
2 Ils remplissent les tâches énoncées à l’art. 64 LParl.
3 Lorsqu’une unité des Services du Parlement remplit un mandat pour le compte d’un député en particulier, elle est tenue à la confidentialité en ce qui concerne son identité.
Art. 18 Collaboration avec l’administration fédérale
1 Les Services du Parlement traitent directement avec les services de la Confédération ainsi qu’avec les autres organes chargés de tâches de la Confédération.
2 Lorsque les Services du Parlement ne sont pas en mesure d’accomplir eux-mêmes les travaux administratifs nécessaires au bon fonctionnement du Parlement, ils peuvent faire appel aux services de l’administration fédérale.
3 Si leurs tâches l’exigent, les Services du Parlement peuvent demander aux départements et à leurs services des renseignements sur des questions de fait ou de droit.
Art. 19 Collaboration avec les tiers
Les Services du Parlement sont habilités à conclure avec des tiers des contrats portant sur la prestation de certains services.
Section 2 Organisation et direction des Services du Parlement
Art. 20 Délégation administrative
1 La Délégation administrative assume la direction suprême des Services du Parlement. Elle surveille la conduite des affaires et les finances des Services du Parlement.
2 La Délégation administrative a notamment les compétences suivantes:
établir les projets de budget et de comptes de l’Assemblée fédérale;
conclure, modifier et résilier les rapports de travail du personnel des Services du Parlement en vertu de l’art. 27, al. 1;
approuver le règlement des Services du Parlement;
définir les modalités du suivi et de l’obligation de faire rapport en ce qui concerne le personnel des Services du Parlement;
disposer des locaux visé à l’art. 69, al. 1, LParl; en l’absence de la Délégation administrative, ce droit est exercé par le secrétaire général de l’Assemblée fédérale;
traiter toutes les autres affaires d’ordre administratif de l’Assemblée fédérale et des Services du Parlement, dans la mesure où elles ne relèvent pas d’autres organes de l’Assemblée fédérale ou du secrétaire général, ou que la compétence concernée ne leur a pas été déléguée.
Art. 21 Délégué
1 La Délégation administrative désigne en son sein un délégué pour deux ans.
2 Le délégué:
représente la Délégation administrative auprès des Services du Parlement;
examine et contrôle la conduite des affaires et les finances des Services du Parlement;
vérifie l’application des directives et des décisions de la Délégation administrative;
fait rapport à la Délégation administrative sur la réalisation des objectifs ainsi que sur le respect du budget des Services du Parlement et présente ses propositions.
3 En cas d’urgence, le délégué peut exercer les attributions conférées à la Délégation administrative en matière de personnel, après entente avec le président de celle-ci. Les attributions visées à l’art. 27, al. 1, sont exclues.
Art. 22 Secrétaire général de l’Assemblée fédérale
1 Le secrétaire général de l’Assemblée fédérale dirige les Services du Parlement et en préside la direction.
2 Il dirige le secrétariat du Conseil national et de l’Assemblée fédérale (Chambres réunies).
Art. 23 Secrétaire du Conseil des États
1 Le secrétaire du Conseil des États dirige le secrétariat du Conseil des États. Il est également le secrétaire adjoint de l’Assemblée fédérale.
2 Il assure la suppléance du secrétaire général pour ce qui est de l’Assemblée fédérale (Chambres réunies) et de la direction des Services du Parlement au sens de l’art. 22, al. 1.1
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 22 juin 2007 (Modification des structures de direction), en vigueur depuis le 1er août 2007 (RO 2007 3475; FF 2007 4063).
1 La composition de la direction est définie dans le règlement des Services du Parlement.1
2 La direction assiste le secrétaire général de l’Assemblée fédérale dans l’accomplissement notamment des tâches suivantes:
établissement du règlement régissant l’organisation et les tâches des Services du Parlement;
mise en oeuvre de la politique du personnel et affectation des moyens;
élaboration du plan financier, du budget et des comptes à l’intention de la Délégation administrative;
compte rendu régulier de la gestion au délégué de la Délégation administrative.
3 La direction pourvoit à l’exécution efficace des tâches administratives et à l’emploi rationnel du personnel et des moyens disponibles.
Le personnel des Services du Parlement est soumis à la loi du 24 mars 2000 sur le personnel de la Confédération1. Les dispositions d’exécution de cette loi s’appliquent également au personnel des Services du Parlement, sauf disposition contraire de la présente ordonnance.
Art. 26 Nomination du secrétaire général de l’Assemblée fédérale
1 La Conférence de coordination nomme le secrétaire général de l’Assemblée fédérale. Cette nomination est soumise à l’approbation de l’Assemblée fédérale (Chambres réunies).
2 La durée de fonction est de quatre ans. Elle débute le 1er janvier qui suit le début de la législature du Conseil national et prend fin le 31 décembre qui suit le début de la législature suivante.
3 Le secrétaire général est reconduit dans ses fonctions pour une durée de quatre ans si la Conférence de coordination n’a pas résilié ses rapports de travail le 30 juin de sa dernière année de fonction.
Art. 27 Engagement du personnel des Services du Parlement
1 La Délégation administrative est compétente pour la conclusion, la modification et la résiliation des rapports de travail:
du secrétaire du Conseil des États; le bureau du Conseil des États est entendu au préalable;
des chefs de secteur;
du secrétaire des Commissions de gestion et de la Délégation de gestion;
du secrétaire des Commissions des finances et de la Délégation des finances.
1bis La Délégation administrative nomme le délégué à la sécurité de l’Assemblée fédérale. Celui-ci est responsable, dans tous les domaines de la sécurité, de la planification et de l’organisation de mesures de protection à l’intention des députés et des collaborateurs des Services du Parlement.4
2 Le secrétaire général est compétent pour la conclusion, la modification et la résiliation des rapports de travail du personnel autre que les personnes visées à l’al. 1.
3 Les présidents des commissions ou des délégations sont entendus préalablement à l’engagement du secrétaire des commissions et délégations.
1 Abrogée par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 22 juin 2007 (Modification des structures de direction), avec effet au 1er août 2007 (RO 2007 3475; FF 2007 4063).
2 Introduite par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 22 juin 2007 (Modification des structures de direction), en vigueur depuis le 1er août 2007 (RO 2007 3475; FF 2007 4063).
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2018, en vigueur depuis le 26 nov. 2018 (RO 2018 3467; FF 2017 6425 6493).
4 Introduit par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 19 juin 2015, en vigueur depuis le 7 sept. 2015 (RO 2015 2889; FF 2015 951 961).
Art. 28 Autres compétences en matière de personnel
1 Sont compétents pour prendre les décisions en matière de personnel, sous réserve des art. 26 et 27:
le délégué de la Délégation administrative, pour les décisions concernant:
le secrétaire général de l’Assemblée fédérale,
le personnel dont l’engagement est du ressort de la Délégation administrative;
le secrétaire général de l’Assemblée fédérale, pour tous les autres cas.
2 Si l’ordonnance du 3 juillet 2001 sur le personnel de la Confédération (OPers)1 prévoit l’accord ou l’information du Département fédéral des finances, le secrétaire général demande l’accord de la Délégation administrative ou l’informe de sa décision.
Art. 29 Commission du personnel
1 La Commission du personnel est entendue par la direction notamment pour les questions relatives au personnel.
2 Le mandat des membres de la Commission du personnel dure quatre ans. Il commence le 1er janvier suivant le début de la législature du Conseil national.
Art. 30 Dérogations à l’obligation de mener des entretiens avec les collaborateurs
1 Les dispositions qui concernent les entretiens avec les collaborateurs et l’évaluation de ces derniers ne s’appliquent pas aux collaborateurs des Services du Parlement dont le taux d’occupation est inférieur ou égal à 25 % ou qui sont engagés en vertu d’un contrat de durée déterminée.
2 Il est procédé au moins une fois tous les deux ans avec ces collaborateurs à un entretien destiné à préciser les attentes à leur égard; cet entretien est sans effet sur leur rémunération.
3 Le salaire de ces collaborateurs est relevé chaque année, avec effet au 1er janvier, de deux pour cent au moins et de trois pour cent au plus, jusqu’à ce qu’il ait atteint le maximum de la classe de salaire prévue dans leur contrat de travail pour l’échelon d’évaluation A. Le versement d’un salaire supérieur audit plafond, ou une progression salariale différente, sont exclues.
Art. 31 Fonctions réservées aux citoyens suisses
L’accès aux fonctions suivantes est réservé aux citoyens suisses:
secrétaire général de l’Assemblée fédérale;
secrétaire du Conseil des États;
secrétaire des Commissions de gestion et de la Délégation de gestion;
secrétaire des Commissions des finances et de la Délégation des finances.
Art. 32 Évaluation des fonctions
1 Chaque fonction est évaluée et affectée à une classe de salaire par les autorités compétentes au sens de l’art. 27, al. 1 et 2.
2 Le service compétent en matière de personnel pour les Services du Parlement établit des recommandations.
3 Les critères d’évaluation prévus dans l’OPers1 et les directives du Département fédéral des finances sont applicables par analogie. Les organes chargés de l’évaluation des fonctions pour l’administration fédérale au sens de l’art. 53, let. a et b, OPers peuvent être consultés.
4 La Délégation administrative consulte la Délégation des finances avant d’affecter une fonction à une classe de salaire comprise entre 32 et 38.
Art. 33 Temps de travail, vacances et congé
Le secrétaire général de l’Assemblée fédérale peut modifier et compléter les dispositions applicables à l’administration fédérale et régissant le temps de travail, les vacances et les congés, pour les adapter aux besoins particuliers du Parlement et de son fonctionnement; font exception les dispositions qui concernent le temps de travail annuel, les vacances et le congé maternité.
Art. 34 Autres prestations de l’employeur
Le secrétaire général de l’Assemblée fédérale peut modifier et compléter les dispositions d’exécution édictées par le Département fédéral des finances concernant les autres prestations de l’employeur pour les adapter aux besoins particuliers des Services du Parlement.
Art. 35 Limitation du droit de grève
1 L’exercice du droit de grève est interdit aux collaborateurs des Services du Parlement dans la mesure où ils remplissent des tâches visées à l’art. 96 OPers1 et jugées essentielles au travail des commissions et à l’activité de l’Assemblée fédérale pendant les sessions.
2 Le délégué de la Délégation administrative désigne le cas échéant les personnes auxquelles l’exercice du droit de grève est interdit.
Art. 36 Droit applicable
Les ordonnances administratives applicables à l’administration fédérale s’appliquent également aux Services du Parlement, sauf décision contraire de la Délégation administrative de l’Assemblée fédérale.
Art. 37 Abrogation du droit en vigueur
L’ordonnance de l’Assemblée fédérale du 7 octobre 1988 sur les Services du Parlement1 est abrogée.
1 [RO 1989 334, 1991 482, 1993 3, 1995 4880, 2000 284, 2001 3590]
La présente ordonnance entre en vigueur en même temps que la loi sur le Parlement, à l’exception de l’art. 23, al. 2. La conférence de coordination fixe la date de l’entrée en vigueur de l’art. 23, al. 2.
Disposition transitoire de la modification du 22 juin 20079
Les secrétaires généraux adjoints en fonction conservent ce titre jusqu’à la cessation de leurs rapports de travail.
2FF 2003 4570
3FF 2003 4595
4 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2018, en vigueur depuis le 2 déc. 2019 (RO 2018 3467, FF 2017 6425 6493).
5 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 15 juin 2018, en vigueur depuis le 26 nov. 2018 (RO 2018 3467; FF 2017 6425 6493).
6 Introduite par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 18 juin 2004, en vigueur depuis le 1er juil. 2004 (RO 2004 2993; FF 2004 1497 1503).
7 Introduite par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 19 juin 2015, en vigueur depuis le 7 sept. 2015 (RO 2015 2889; FF 2015 951 961).
8 Introduite par le ch. I de l’O de l’Ass. féd. du 16 mars 2018, en vigueur depuis le 26 nov. 2018 (RO 2018 3549; FF 2017 6503 6515).
9RO 2007 3475; FF 2007 4063