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Timestamp: 2017-12-17 21:32:33+00:00
Document Index: 151874442

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 12']

Novità fiscali del 15 gennaio 2009: documenti in prescrizione; studi di settore: se i fatti sono noti i minori ricavi non vanno provati; ricerca e sviluppo: agevolazioni cumulabili con il credito d’imposta; D.L. anticrisi: sì della Camera alla fiducia; Equitalia: abolita la maxirata iniziale del debito; nulle le multe degli ausiliari a scooter su marciapiede; call center Entrate
1) Studi di settore: Se i fatti sono noti i minori ricavi non vanno provati
2) Nuove assunzioni: Credito d’imposta erogabile automaticamente
3) Accertamento: L’atto di riscossione è nullo se l’avviso non è notificato al fallito
4) Documenti in prescrizione
5) Ricerca e sviluppo: Agevolazioni cumulabili con il credito d’imposta
6) Accertato un particolare meccanismo di vendite fittizie tra la Svizzera e l’Italia
7) Costituiscono spese deducibili le donazioni fatte oltre i confini nazionali
8) Cinque per mille 2006/2007 per onlus e volontariato
9) Decreto Legge anticrisi: Sì della Camera alla fiducia
10) Equitalia: Abolita la maxirata iniziale del debito
11) Call center dell’Agenzia delle Entrate
12) Cassazione: nulle le multe degli ausiliari a scooter su marciapiede
Anche la Commissione Tributaria Provinciale di Roma, con la sentenza 18 dicembre 2008, n. 440, è intervenuta in materia di accertamento sulla base degli studi di settore.
Sulla regola generale, secondo cui spetta “al soggetto accertato provare in contraddittorio le cause che hanno impedito il normale svolgimento dell’attività e giustificare lo scostamento rispetto ai valori dello studio, i giudici hanno ora sancito un nuovo principio secondo cui in presenza di fatti notori, il Fisco deve prenderli in considerazione ai fini dell’accertamento sui redditi dichiarati.
In sostanza, in presenza di tali fatti, il contribuente non è tenuto a fornire all’Amministrazione finanziaria una prova specifica della riduzione del proprio volume d’affari ed una giustificazione in merito all’inapplicabilità degli studi”.
(Commissione Tributaria Provinciale di Roma, sentenza 18 dicembre 2008, n. 440, in notiziario Seac del 14.01.2009)
“Il diritto al beneficio – 333 euro al mese per ogni nuovo lavoratore assunto, elevati a 416 euro quando si tratti di donne rientranti nella definizione di lavoratore svantaggiato – opera già al momento dell’assunzione (se successiva al 1° gennaio 2008)”.
(Interpello Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali 23/12/2008, n. 61, in notiziario Ipsoa del 13.01.2009)
Se il Fisco non notifica l’avviso di accertamento anche alla società fallita o ai suoi soci illimitatamente responsabili, l’atto esattivo nei confronti di questi ultimi è nullo per mancata notifica dell’atto presupposto.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 18/12/2008, n. 29642, in notiziario Ipsoa del 14.01.2009)
Essendo da poco trascorso il periodo 2008, al fine di trovare nuovo spazio negli archivi cartacei dei contribuenti, si ricorda che (fermo restando che è preferibile la conservazione per 10 anni):
Il bollettino ICI va conservato per i 5 anni successivi a quello di pagamento dell’imposta.
Vanno sempre conservati
Le ricevute delle contravvenzioni pagate vanno conservate per 5 anni, mentre il verbale di contravvenzione va notificato entro 150 giorni dall’infrazione.
Le ricevute vanno conservate per 10 anni
Bollette utenze (Luce, acqua, gas, ecc)
Le bollette relative alle utenze domestiche vanno conservate per 5 anni anche se viene consigliato in Dottrina il termine più lungo dei 10 anni
Le tasse sui rifiuti e nettezza urbana vanno conservate fino al decimo anno successivo a quello di pagamento
Il documento che attesta l’avvenuto pagamento del bollo auto va conservato fino alla fine del terzo anno successivo a quello nel corso del quale è avvenuto il pagamento
Le quietanze di pagamento delle assicurazioni vanno conservate per un anno.
Mentre, se inserite come oneri deducibili nel modello unico, si conservano per 5 anni.
Le agevolazioni in favore delle attività di ricerca e sviluppo, previste dal D.Lgs. 27.7.1999, n. 297, e disciplinate dal D.M. 8.8.2000, n. 593, sono cumulabili, con effetto dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31.12.2006, con le agevolazioni nella forma del credito di imposta previste dall’art. 1, commi 280 e seguenti della legge 27 dicembre 2006, poi modificato dall’art. 1 , comma 66 della legge 24.12.2007, n. 244 (Legge Finanziaria 2008).
Infatti, l’art. 1, commi 280 e seguenti della legge 27 dicembre 2006, successivamente modificato dall’art. 1, comma 66 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ha istituito, nelle forme e modalità previste, un credito di imposta in favore delle imprese per lo svolgimento di attività di ricerca e sviluppo, in conformità alla vigente disciplina comunitaria degli aiuti di Stato in materia.
(D.M. 03/09/2008, pubblicato in G.U. n. 8 del 12.01.2009)
“I giudici del Tribunale di Milano hanno accertato un vasto giro di attività di commercializzazione di licenze d’uso di software e consultazione banche dati realizzate con il solo scopo di porre in essere, con una serie di cessioni fittizie con fatturazione a cascata, un sistema di frode – c.d. carosello – all’Iva.
La frode carosello è un abuso dell’esenzione Iva nelle transazioni intracomunitarie.
È definita carosello poiché caratterizzata dal fatto che tra il soggetto cedente e il cessionario si interpongono società, costituite in modo fittizio, prive di autonomia e capacità gestionali.
La caratteristica tipica della frode consiste nell’emettere fatture evadendo l’Iva. In buona sostanza, l’imposta si evade attraverso un giro non virtuoso di fatture teso a garantire guadagni illeciti”.
(di P. Tenaglia in notiziario fiscale dell’Agenzia delle Entrate del 14.01.2009)
“È la conclusione a cui è pervenuto l’Avvocato generale prima che la controversia passi alla Corte Ue” (commentata da B. Bivona in www.nuovofiscooggi.it).
“Il trattamento meno favorevole riservato alle donazioni transfrontaliere può dissuadere eventuali interessati dall’effettuarle.
Ciò considerato, si ritiene che la normativa tedesca integri una restrizione ai movimenti di capitale di cui agli articoli 56 e 58 del TCE.
Con queste conclusioni l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia europea, ha, pertanto, chiesto di estendere la deducibilità fiscale delle donazioni anche quando le stesse sono effettuate fuori dai confini nazionali. Giova, al riguardo osservare, che l’opinione dell’Avvocato Generale non vincola la Corte.
Il compito dell’Avvocato Generale, che è organicamente inserito nella struttura della Cge, consiste nel proporre al giudice, in piena autonomia ed indipendenza, una soluzione giuridica nella causa per cui è stato designato”.
(in notiziario fiscale dell’Agenzia delle Entrate del 14.01.2009)
“L’integrazione della documentazione va presentata alla competente direzione regionale delle Entrate” (notizia commentata da A. Gambadoro in www.nuovofiscooggi.it).
“Gli enti del volontariato esclusi dall’elenco dei beneficiari del 5 per mille per il 2006 e il 2007 per mancata o incompleta produzione della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà possono regolarizzare la propria posizione entro il 2 febbraio, come disposto dal “milleproroghe” (decreto legge 207/2008).
– per l’esercizio finanziario 2006 (anno d’imposta 2005), gli enti che, pur avendo presentato entro i termini previsti la domanda di iscrizione nell’elenco del volontariato, per inadempienze di carattere procedurale sono stati inseriti nella lista dei soggetti esclusi dal beneficio, pubblicata sul sito internet dell’Agenzia.
In particolare, sono interessati gli enti del volontariato, le Onlus (disciplinate dall’articolo 10 del Dlgs 460/1997), le associazioni e le fondazioni riconosciute che operano nei settori indicati dall’articolo 10, comma 1, lettera a), del Dlgs 460/1997, le associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali, previsti dall’articolo 7 della legge 383/2000;
– per l’esercizio finanziario 2007 (anno d’imposta 2006), gli enti che hanno prodotto tempestivamente la domanda ma, sempre per errori di carattere procedurale, sono stati esclusi dal beneficio in sede di validazione delle loro posizioni.
In particolare, la disposizione riguarda gli stessi soggetti indicati per il 2006, a eccezione delle fondazioni riconosciute.
– Entro il 28 febbraio 2009, esamineranno tutte le nuove dichiarazioni sostitutive trasmesse, completando così la fase di validazione delle posizioni dei relativi enti.
Inoltre, valideranno la posizione degli organismi che avevano già presentato la dichiarazione sostituiva in maniera completa ma oltre i termini originariamente previsti, e che, per tale motivo, risultavano esclusi dall’elenco dei beneficiari. Le dichiarazioni sostitutive inviate a una direzione regionale non fiscalmente competente o a un ufficio locale sono considerate comunque valide.
La documentazione ricevuta erroneamente dovrà essere inoltrata alla Dr competente;
– entro il prossimo 30 aprile, effettueranno i controlli amministrativi, anche a campione, sulle dichiarazioni sostitutive dei soggetti la cui posizione sia stata valicata;
– svolgeranno attività di informazione capillare sul territorio per consentire ai soggetti interessati di venire a conoscenza della possibilità di regolarizzare la propria posizione”.
“Sì della Camera alla fiducia posta sul decreto legge anticrisi.
Il semaforo verde si è acceso con 327 voti positivi, 252 contrari e 2 astenuti.
La votazione finale della Camera si terrà il 15.01.2009: Le dichiarazioni di voto inizieranno alle 12 e a seguire ci sarà la votazione.
Il decreto anticrisi, superato lo scoglio di Montecitorio, dovrà passare a un esame lampo da parte del Senato.
I tempi sono stretti, visto che il provvedimento deve essere convertito in legge entro il 28 gennaio.
L’intervento – secondo quanto emerge dal bollettino parlamentare che contiene il nuovo testo che oggi approda in aula – ora vale complessivamente quindi 5 miliardi.
Tra le novità l’Iva di cassa diventa strutturale, ritorna la rottamazione delle licenze commerciali, c’è di nuovo l’eco-sconto fiscale al 55% sui lavori di riqualificazione energetica di edifici e appartamenti, ma spalmato in 5 anni. Stop, poi, alla commissione di massimo scoperto sui conti correnti bancari in rosso per un periodo continuativo non superiore a un mese.
Arriva un provvedimento salva-Malpensa. Per le famiglie che hanno diritto alla social card varato un contributo per l’acquisto di pannolini e latte artificiale per i figli da 0 a 3 mesi, slitta dal 31 gennaio 2009 al 28 febbraio il termine fare la domanda per il bonus famiglia, arrivano 20 milioni per l’anno 2009 per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione.
La porno-tax viene estesa a tutti i soggetti che utilizzano trasmissioni tv per sollecitare la credulità popolare e che usano i numeri telefonici a pagamento. Una serie di novità riguardano l’accertamento e la riscossione”.
(Nicoletta Cottone in Il Sole 24 Ore del 14.01.2009)
Dal 14.01.2009 Equitalia ha abolito la maxirata iniziale per chi richiede la rateizzazione del debito: “Anche gli interessi di mora e i compensi di riscossione saranno infatti frazionabili per il numero di rate concesse in relazione al capitale iscritto a ruolo.
Novità anche per i debitori che non siano ditte individuali in contabilità semplificata o persone fisiche: Più bassa la soglia di ingresso alla rateazione (dal 4% al 3) e aumento delle rate concedibili. Resta immutata, invece, la procedura semplificata per le domande sotto i 5 mila euro: Basta una semplice richiesta motivata.
La direttiva, i moduli e il –calcolarate- sono consultabili sul sito www.equitaliaspa.it nella sezione -I servizi per il cittadino e le imprese-, alla voce –Rateazioni-“.
(di Al. Gal., in Il Sole 24 Ore del 14.01.2009)
“Il call center delle Entrate diventa ancora più efficiente grazie al VoIP.
Meno attese e un numero unico per tutti i servizi.
Riduzione dei tempi d’attesa e un solo numero da ricordare – 848 800 444 – per chiedere informazioni, conoscere la situazione di un rimborso, prenotare un appuntamento presso uno dei 400 uffici dell’Agenzia.
È questo il risultato raggiunto dall’Agenzia delle Entrate che, in linea con quanto stabilito dal Cnipa, è stata tra le prime amministrazioni ad implementare la tecnologia VoIP (Voce tramite Protocollo Internet) per la gestione dei propri call center.
Oltre ad una significativa riduzione dei costi di gestione e di manutenzione a carico dell’Amministrazione, sono innumerevoli i vantaggi per i contribuenti che desiderano contattare il Fisco, che soltanto nel 2008 sono stati quasi 1 milione e mezzo.
Tra i più significativi c’è la riduzione dei tempi d’attesa in coda. Se prima dell’introduzione del VoIP, un contribuente aspettava in media 5 minuti prima di parlare con un funzionario dell’Agenzia, ora l’attesa si è ridotta ulteriormente a meno di un minuto. Un miglioramento questo che determina di fatto anche un aumento delle risposte fornite ai contribuenti.
Il numero da segnare in agenda è quindi 848 800 444 che sostituisce il numero dedicato ai rimborsi – 800 100 645 – quello riservato risposte in automatico – 848 800 333 – e quello per prenotare un appuntamento presso gli uffici locali – 199 126 003.
Per chi volesse contattare l’Agenzia delle Entrate tramite cellulare il numero da salvare in rubrica è 06 96668907 che sostituisce il vecchio 199 148 398. Mentre chi chiama dall’Estero dovrà comporre 0039 6 96668933.
Resta invece uguale il numero – 320 4308444 – a cui inviare un sms per informazioni generali”.
(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 14.01.2009)
“Per la Suprema Corte, gli ausiliari del traffico sono legittimati ad accertare e contestare solo violazioni connesse ai posteggi pubblici o di trasporto.
Sono da considerare nulle le multe inflitte dagli ausiliari del traffico, i cosiddetti ‘vigilini’ ai motorini parcheggiati sui marciapiedi. Parola di Cassazione che ha accolto il ricorso di un motociclista bolognese, Gianfranco B., che si era opposto alla sanzione inflittagli dagli ausiliari del traffico della città per avere posteggiato il motorino sul marciapiede di viale XII Giugno a Bologna.
Secondo il giudice di pace del capoluogo emiliano, il verbale redatto dalla polizia municipale il 6 aprile 2005 – dopo la segnalazione dei ‘vigilini’ – doveva considerarsi valido; per questo nel novembre del 2005 aveva respinto il ricorso di G. B.. Quest’ultimo ha però insistito in Cassazione per chiedere di poter stracciare la multa e la seconda sezione civile (sentenza 551) ha accolto il suo ricorso.
In particolare, la Suprema Corte ricorda che “gli ausiliari del traffico in tanto sono legittimati ad accertare e contestare violazioni a norme del Cds, in quanto dette violazioni concernano disposizioni in materia strettamente connessa all’attività svolta dall’impresa di gestione dei posteggi pubblici o di trasporto pubblico delle persone dalla quale dipendono dove l’ordinato e corretto esercizio di tale attività impediscano o in qualsiasi modo ostacolino o limitino”.
Diversamente, annotano i supremi giudici, “laddove le violazioni consistano in condotte diverse quale, nella specie, il posteggio su di un marciapiedi non funzionale al posteggio o alla manovra in un’area in cessione e neppure alla circolazione in corsie riservate ai mezzi pubblici, l’accertamento può essere compiuto esclusivamente dagli agenti”, così come prevede l’art. 12 del Codice della strada. “E non anche – insiste piazza Cavour – dagli ausiliari del traffico”. Per effetto dell’accoglimento del ricorso del motociclista, la Cassazione ha ordinato al Comune di Bologna il pagamento di tutte le spese processuali sostenute da G.B.: 700 euro per il primo grado e 500 per il procedimento in Cassazione”.
(notizia da Agenzia stampa adnKronos del 14.01.2009)