Source: http://www.senzabavaglio.info/2009/03/29/ecco-lipotesi-di-accordo-sugli-ammortizzatori-sociali/
Timestamp: 2017-07-23 20:38:49+00:00
Document Index: 46460217

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art.37', 'art.19', 'art.41', 'art. 33', 'art.15', 'art.1', 'art.1', 'art 35']

Ecco l’ipotesi di accordo sugli ammortizzatori sociali – Senza Bavaglio
CONTRATTO Ecco l’ipotesi di accordo sugli ammortizzatori sociali
By Senza Bavaglio on 29 marzo 2009 Questo il testo dell’accordo sottoscritto nella notte del 26 marzo 2009 traFnsi-Fieg-Inpgi sugli ammortizzatori sociali da mettere in campo persostenere la profonda crisi che ha investito il settore. L’accordo contieneanche le proposte che le parti sociali intendono presentare congiuntamenteal governo.
Il giorno 26 marzo 2009 TRA
PREMESSO CHEa) Le parti riconoscono che la difficile congiuntura economica generalescarica sull’industria dell’informazione problemi specifici che, in unacondizione di stagnazione dei consumi, evidenziano il peso degli squilibridel mercato pubblicitario e determinano contrazioni del mercato dellalettura dei giornali tali da incidere sulla stabilità del settore.
A questo proposito si sentono impegnate, ciascuna per la propria parte econcordemente, a definire azioni comuni per un equilibrato governo dellacomplessità dei problemi, ad assumere iniziative sociali dirette e arichiedere adeguati interventi pubblici di sostegno dell’editoria,dell’occupazione professionale e del rilancio complessivo del settore.
Di conseguenza ritengono necessaria l’apertura di un processo di riforma eriordino delle leggi di sistema con l’obiettivo di sostenere letrasformazioni in atto, l’innovazione e il lavoro giornalistico e promuoverel’uscita dalla congiuntura con sostegni allo sviluppo, anche attraverso unacorretta gestione delle politiche sociali per i casi di crisi.
Il riequilibrio pubblicitario rende necessario che le autorità pubblicheintervengano con efficaci strumenti di regolazione, anche attraverso idonealegislazione; le trasformazioni e l’innovazione richiedono sostegni perl’accesso alla formazione e al lavoro, per la riqualificazione, per lariapertura del mercato della lettura, soprattutto con politiche mirate allenuove generazioni, e per il rilancio dell’occupazione giornalistica.
La riforma degli ammortizzatori sociali e gli interventi straordinari concui il Governo ha deciso di monitorare l’andamento della crisi e definirenuove misure devono riguardare anche il settore dell’editoria, attraversonuove politiche di concertazione con le parti sociali.
Fieg e Fnsi sono impegnate dal canto loro ad approntare anche propristrumenti e metodologie d’intervento condivisi per affrontare le criticitàemergenti.
b) le parti , in considerazione di quanto precede ed in esercizio delledeterminazioni previste dall’ art. 3,secondo comma , lettera b del decretolegislativo n.509/1994, ritengono necessario adottare interventi di propriacompetenza, nonché porre a livello istituzionale la soluzione di specificheproblematiche finalizzate a perfezionare il sistema degli ammortizzatorisociali nel settore giornalistico, per renderlo più rispondente allepeculiari esigenze delle aziende editoriali e dei giornalisti dipendenti chein esse operano;
1- Le parti, in ordine ai criteri per la sussistenza della di cui alle leggen. 416/1981 e successive modificazioni e integrazioni, ritengono che lastessa non sia rilevabile unicamente dai bilanci aziendali ma anche dariscontrabili indicatori oggettivi, presenti e prospettici esterni cheabbiano incidenza su una critica situazione dell’impresa e possanopregiudicarne il buon andamento operativo.Tali indicatori in particolare dovrebbero registrare un andamento involutivotale da rendere necessari interventi per il ripristino dei correttiequilibri economico-finanziari e gestionali.
2-Costituzione di un Fondo contrattuale con finalità sociale.Viene istituito presso l’ I.N.P.G.I. a partire dal 1° aprile 2009 un Fondo acontabilità separata e gestione paritetica tra le parti costituentifinalizzato ad intervenire :
• a) sui trattamenti di pensionamento anticipato di cui all’ art.37 dellalegge n°416/1981 e successive modifiche ed integrazioni,in aggiunta alledisponibilità finanziarie annualmente destinate a tale titolo dalledisposizioni legislative di cui all’ art.19 commi18 ter e 18 quater deldecreto legge 29 Novembre 2008 n°185 convertito con modificazioni nellalegge 28 Gennaio 2009, n°2 e di cui al comma 7 dell’ art.41 bis del decretolegge 30 Dicembre 2008, n°207 convertito con modificazioni dalla legge 27Febbraio 2009 n°14.
• b) per far fronte alle esigenze sociali che le parti, in esercizio dellapropria autonomia, valuteranno come meritevoli di tutela. In tale contesto,e qualora gli interventi coinvolgano il regime degli indennizzi erogatidall’ I.N.P.G.I. (CIGS, mobilità, contratti di solidarietà), gli interventistessi verranno adottati previa verifica della disponibilità complessivadelle gestioni che alimentano tali indennizzi.
Il Fondo verrà finanziato, per quanto attiene alle relative prestazioni:
– per quelle di cui alla precedente lettera a), con un contributostraordinario a capo di ciascuna Azienda che farà ricorso a pensionamentianticipati a far data dall’ entrata in vigore del presente accordo e sullabase delle intese sindacali sottoscritte. Tale contributo è pari al 30% delcosto di ciascun pensionamento anticipato così come quantificato dall’I.N.P.G.I. all’atto delle dimissioni del singolo giornalista interessato.Tale contributo verrà versato al Fondo con la retribuzione del periodo dipaga del mese successivo alle comunicazioni dell’ I.N.P.G.I.Le somme derivanti dal gettito contributivo verranno utilizzate a seguitodell’esaurimento delle disponibilità finanziarie annue previste daiprovvedimenti legislativi di cui alla lettera a) del punto 2. Il calcolo del costo del pensionamento anticipato, relativo alle posizioniindividuali dei giornalisti interessati, e limitato al periodo di anticipataliquidazione del trattamento, verrà comunicato alle aziende dall’I.N.P.G.I.con indicazione delle singole voci che lo compongono. L’Istituto conferma la
propria disponibilità a fornire alle aziende interessate i nominativi deipossibili beneficiari del prepensionamento, il relativo costo nonché ogniulteriore notizia utile a tal fine ivi comprese quelle relativeall’attuazione delle disposizioni di cui all’art. 33 del contratto di lavorogiornalistico.
– per quelle di cui alla precedente lettera b) con un contributostraordinario che viene fissato, a partire dalla retribuzione afferente ilmese di Aprile 2009, nella misura dello 0,60% della retribuzione imponibiledi cui lo 0,50% a carico delle Aziende e lo 0,10% a carico del giornalista.Il contributo di cui al presente punto trova applicazione sulle retribuzionidei giornalisti dipendenti.
Verrà costituito un comitato paritetico composto da 2 rappresentanti deglieditori e 2 rappresentanti dei giornalisti designati, rispettivamente, dallaF.I.E.G. e dalla F.N.S.I. nonché da due rappresentanti dell’I.N.P.G.I. (dicui un rappresentante degli editori). Il comitato provvederà nell’ambito della gestione al monitoraggio degliandamenti del fondo trasferendo con periodicità alle parti stipulanti irelativi andamenti per consentire alle stesse le opportunevalutazioni/decisioni sugli interventi necessari. In tale contesto le partipotranno altresì valutare il trasferimento in tutto o in parte da unagestione all’altra delle relative disponibilità qualora l’andamento delleprestazioni richieda interventi di finanziamento.Il Fondo opererà sulla base di specifico Regolamento che le partiprovvederanno a definire.
3-Interventi congiunti nei confronti del Governo
Le parti predisporranno le richieste da presentare congiuntamente alMinistero del Lavoro finalizzate a:
a)valutare la possibilità, in relazione agli andamenti annui di consuntivodei prepensionamenti e verificate sia le disponibilità finanziarielegislative a tal fine destinate sia quelle disposte dalla lettera a) delpunto 2:
-di incrementare le disponibilità finanziarie pubbliche attualmente disposte;-di trasferire sugli anni successivi la parte residuale degli stanziamentipubblici non utilizzati nell’ anno di competenza;
b) affermare il principio secondo cui gli investimenti di carattereproduttivo-finanziario e gestionale ai fini dellaristrutturazione/riorganizzazione per le aziende del settore, dovrebberoessere valutati in relazione e coerentemente allo stato di crisi ancheprospettica in cui versa l’azienda nel contesto del settore stesso;
c) rifinanziare il Fondo costituito presso la Presidenza del Consiglio aisensi dell’ art.15 della legge n°62/2001 con revisione delle relativefattispecie da tutelare, misure e condizioni; d) applicare al settore giornalistico gli sgravi contributivi di cuiall’art.1, comma 766 della legge n°296/2006 e dell’ art.1, commi 361/362della legge n°266/2005 in attuazione degli impegni assunti dal Dicastero dellavoro in data 20 Settembre 2007;
e) confermare la destinazione all’I.N.P.G.I. della contribuzione relativa airapporti di somministrazione del lavoro intercorrenti con il personalegiornalistico.
f) prevedere l’impossibilità di accesso ai prepensionamenti in caso diomissione del versamento contributivo straordinario di cui alla primainterlinea del punto 2 (30%);
g) prevedere la definizione di specifici ammortizzatori sociali a beneficiodei giornalisti titolari di rapporto di lavoro autonomo.
h)confermare le disposizioni di cui all’art 35,36,37 della legge numero416/1981 e successive modificazioni ed integrazioni costituiscono regimespeciale per il settore dell’editoria.
La presente intesa viene sottoscritta, per gli aspetti di competenza,dall’INPGI.
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