Source: https://mobile.tuttoscuola.com/colloquio-maturita-2019-precisazioni-sulle-modalita-di-svolgimento/
Timestamp: 2019-05-24 07:49:03+00:00
Document Index: 50134327

Matched Legal Cases: ['art 17', 'art.2', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19']

Colloquio maturità 2019: precisazioni sulle modalità di svolgimento - Tuttoscuola
Colloquio maturità 2019: precisazioni sulle modalità di svolgimento
È stata pubblicata dal MIUR una nota esplicativa che fornisce ulteriori indicazioni in merito allo svolgimento del colloquio maturità 2019. In particolare, vengono fornite indicazioni per lo svolgimento della prova orale per gli studenti con disabilità e con disturbo specifico di apprendimento, per i quali non viene prevista la predisposizione di materiali in busta. Le riportiamo di seguito.
Colloquio maturità 2019: tipologia dei materiali e criteri di scelta
Come previsto dal decreto ministeriale n.37 del 2019, il colloquio maturità 2019 viene avviato con l’analisi e il commento del materiale che la commissione propone al candidato, per poi svilupparsi in una più ampia e distesa trattazione di carattere pluridisciplinare che espliciti al meglio il conseguimento degli obiettivi del profilo educativo, culturale e professionale (PECUP). Risulta perciò di fondamentale importanza la scelta di materiali che possano favorire la trattazione dei nodi concettuali caratterizzanti le diverse discipline.
In coerenza con il quadro normativo, i materiali possono essere di diverso tipo. Essi possono essere costituiti da:
– testi (es. brani in poesia o in prosa, in lingua italiana o straniera);
– documenti (es. spunti tratti da giornali o riviste, foto di beni artistici e monumenti, riproduzioni di opere d’arte, ma anche grafici, tabelle con dati significativi, etc.);
– esperienze e progetti (es.: spunti tratti anche dal documento del consiglio di classe)
– problemi (es.: situazioni problematiche legate alla specificità dell’indirizzo, semplici casi pratici e professionali). È opportuno che la commissione, in sede di riunione preliminare, individui i criteri alla base della scelta e la tipologia dei materiali da proporre ai candidati.
Si ritiene che tra tali criteri possano essere inseriti:
– la coerenza con gli obiettivi del PECUP;
– la coerenza con il percorso didattico effettivamente svolto (documento del consiglio di classe);
– la possibilità di trarre spunti per un colloquio pluridisciplinare.
Al fine di non creare disparità di trattamento tra i candidati, la commissione porrà particolare attenzione alla scelta delle tipologie, anche in relazione alla natura degli indirizzi, e all’equivalenza del livello di complessità dei materiali. La scelta dei materiali, alla quale dovrà essere dedicata un’apposita sessione di lavoro, sarà effettuata distintamente per ogni classe/commissione, tenendo conto del collegamento con lo specifico percorso formativo e con il documento del consiglio di classe che lo illustra in modo dettagliato.
Data la natura del colloquio maturità 2019, nel corso del quale dovranno essere privilegiati la trasversalità e un approccio integrato e pluridisciplinare, il materiale non potrà essere costituito da domande o serie di domande, ma dovrà consentire al candidato, sulla base delle conoscenze e abilità acquisite nel percorso di studi, di condurre il colloquio in modo personale, attraverso l’analisi e il commento del materiale stesso. È chiaro, altresì, che non tutte le aree disciplinari potranno trovare una stretta attinenza al materiale proposto, per cui i commissari di tutte le discipline si inseriranno progressivamente nello svolgimento del colloquio al fine di verificare le competenze acquisite in tutti gli ambiti disciplinari.
Colloquio maturità 2019: il rapporto tra il documento del consiglio di classe e la scelta dei materiali
È indubbio il maggiore valore e il significato che il decreto legislativo n. 62 del 2017 e i successivi provvedimenti ministeriali attribuiscono al documento del consiglio di classe, che deve illustrare in modo dettagliato il percorso formativo svolto dagli studenti. È perciò necessario che tale documento descriva non solo i contenuti svolti, che pure rimangono fondamentali, ma anche l’attuazione della progettazione didattica in termini di attività, progetti, esperienze. Come precisato nel D.M. n. 37 del 2019 e nell’O.M. n. 205 del 2019, in questo contesto, opportuno spazio verrà dedicato ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento sviluppati nel corso del triennio, e alle attività correlate a “Cittadinanza e Costituzione”. Fermo restando il carattere informativo ed orientativo del documento, è bene ricordare che la competenza nella scelta dei materiali per il colloquio è normativamente affidata in via esclusiva alla commissione d’esame. Il consiglio di classe, perciò, descriverà il percorso formativo e didattico che potrà orientare il lavoro della commissione, ma non potrà sostituirsi alla commissione stessa nell’indicare i materiali da utilizzare per lo spunto iniziale del colloquio maturità 2019.
Lo svolgimento del colloquio maturità 2019
Lo svolgimento del colloquio maturità 2019 è disciplinato dall’art 17, comma 9, del D.lgs. n. 62 del 2017, nonché dall’art.2 del D.M. n. 37 del 2019 e dall’art. 19 dell’O.M. n. 205 del 2019. Il colloquio è caratterizzato da quattro momenti:
1) l’avvio dai materiali di cui all’art. 19, co. 1, secondo periodo, dell’O.M. n. 205 del 2019 e la successiva trattazione di carattere pluridisciplinare;
4) la discussione delle prove scritte. Con riferimento ai candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento, l’esame di Stato è disciplinato, come è noto, dall’art. 20 del D.lgs. n. 62 del 2017, nonché dagli artt. 20 e 21 dell’O.M. n. 205 del 2019. In particolare, per lo svolgimento del colloquio trovano applicazione, rispettivamente, l’art. 20, comma 7, e l’art. 21, comma 5, dell’ordinanza ministeriale i quali prevedono che le commissioni d’esame sottopongano ai candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento i materiali di cui all’art. 19, comma 1, predisposti in coerenza con il PEI o il PDP di ciascuno. Pertanto, non trova applicazione per i candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento la procedura di cui all’art. 19, comma 5, dell’O.M. n.205 del 2019.
La conduzione del colloquio maturità 2019
In linea generale, la conduzione del colloquio maturità 2019 dovrà avere come principali riferimenti la collegialità nel lavoro della commissione e il disposto dell’art. 19, comma 2, dell’O.M. n. 205 del 2019, che testualmente prevede: “la commissione cura l’equilibrata articolazione e durata delle fasi del colloquio e il coinvolgimento delle diverse discipline, evitando però una rigida distinzione tra le stesse”. Si segnala che i diversi commissari conducono il colloquio per le discipline per le quali hanno titolo purché correlate alla classe di concorso di cui sono titolari. Tale indicazione, che conferma quanto già previsto dalla previgente normativa, sottolinea la necessità di garantire un ampio coinvolgimento dei diversi commissari.
Colloquio Maturità 2019: buste, attribuzione del punteggio e tutto quello che c’è da sapere
Al grido di “noi la mafia non la vogliamo” e di “Giovanni e Paolo” i 1.500 studenti presenti sulla Nave della Legalità e quelli siciliani presenti al porto di Palermo si sono riuniti e hanno dato il via alle commemorazioni per i 27 anni dalla morte di Giovanni Falcone. Ad attenderli, Maria Falcone, Presidente dell’associazione […]
La legge 107/2015 “Buona scuola”, nel disporre la delega per gli otto decreti legislativi di riforma, al comma 184 aveva disposto che “Entro due anni dalla data di entrata in vigore di ciascuno dei decreti legislativi di cui al comma 180 … il Governo può adottare disposizioni integrative e correttive dei decreti medesimi”. Quei provvedimenti […]