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Timestamp: 2019-03-26 22:20:34+00:00
Document Index: 94439630

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Autorizzazione sismica, massima allerta sulla zona 3 | Teknoring
Stop alla demolizione se l’opera è realizzata senza autorizzazione sismica ma conformemente alle norme tecniche di costruzione
La terza sezione penale della Corte di Cassazione con la sentenza n. 56040/2017 depositata il 15 dicembre 2017 afferma che per poter avviare i lavori in un territorio classificato zona sismica 3 è necessaria la speciale preventiva autorizzazione sismica, inoltre per le opere realizzate in assenza delle prescritte comunicazioni e autorizzazioni sismiche preventive, è possibile richiedere il rilascio della autorizzazione in sanatoria da parte dell’Ufficio del Genio civile, sempre se l’opera è realizzata conformemente alle norme tecniche di costruzioni vigenti. Pertanto sono esentate dall’obbligo di legge di cui all’articolo 94 del d.P.R. 380/2001 solamente le zone 4, le quali sole sono di bassa sismicità.
Con sentenza del 30 novembre 2016 il Tribunale di Teramo ha condannato i proprietari di un immobile nel comune di Tortoreto alla pena di 2 mila euro di ammenda, in relazione ai reati di cui agli artt. 93, 94 e 95 d.P.R. 380/2001 in quanto, essendo l’immobile ricadente in zona sismica, avevano realizzato due tettoie in legno omettendo di darne preventivamente avviso allo sportello unico per l’edilizia e in mancanza della previa autorizzazione dell’Ufficio Genio civile, disponendo altresì, ai sensi dell’art. 98, comma 3, d.P.R. 380/2001, la demolizione delle opere.
Nella disamina della questione, il giudice ha deciso che è stata disposta indebitamente dal Tribunale di Teramo la demolizione delle opere realizzate dagli imputati, in relazione alle quali non è stata contestata l’inosservanza delle norme tecniche, bensì degli obblighi di carattere formale di cui agli artt. 93 e 94 d.P.R. 380/2001, pertanto ha disposto la revoca dell’ordinanza di demolizione e la richiesta di un’autorizzazione simica in sanatoria.
L’indirizzo giurisprudenziale della Corte di Cassazione in merito alle norme di costruzioni in zona sismica chiarisce che, il potere-dovere del giudice di ordinare la demolizione dell’immobile, ai sensi dell’art. 98, comma terzo, del d.P.R. n. 380 del 2001, in caso di condanna per i reati previsti dalla relativa normativa, sussiste soltanto con riferimento alle violazioni sostanziali, ovvero per la inosservanza delle norme tecniche, e non anche per le violazioni meramente formali.
Classificazione delle zone sismiche
Attualmente l’Italia è stata divisa in zone sismiche in funzione dell’accelerazione con probabilità di superamento pari al 10% in 50anni (ag); Con l’OPCM 3274/2003 e l’OPCM 3519/2006 è stato possibile redigere l’elenco dei comuni con la relativa attribuzione ad una delle quattro zone, a pericolosità decrescente, nelle quali è stato classificato tutto il territorio nazionale.
Ecco la tabella riassuntiva
Pertanto veniva introdotta la zona 4, nella quale è facoltà delle regioni prescrivere l’obbligo della progettazione antisismica. La sentenza sopra analizzata ribadisce la necessità di ottemperare alla richiesta di autorizzazione simica per le Zone 3.
Nel rispetto degli indirizzi e criteri stabiliti a livello nazionale, infatti, alcune regioni hanno classificato il territorio nelle quattro zone proposte, altre regioni hanno classificato diversamente il proprio territorio, ad esempio adottando solo tre zone (zona 1, 2 e 3) e introducendo, in alcuni casi, delle sottozone per meglio adattare le norme alle caratteristiche di sismicità.
La sentenza pertanto chiarisce la necessità di ottemperare alla richiesta di autorizzazione simica per le Zone 3 zona in cui possono verificarsi terremoti ma rari. Inoltre non può essere disposto l’ordine di demolizione, da parte del giudice, delle opere realizzate in assenza delle prescritte comunicazioni e autorizzazioni preventive in quanto è possibile richiedere il rilascio della autorizzazione in sanatoria da parte dell’Ufficio del Genio civile, se l’opera è realizzata conformemente alle norme tecniche di costruzioni vigenti.
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