Source: http://sauroavezza.xoom.it/virgiliowizard/barbera-d-asti-docg.html
Timestamp: 2017-12-18 18:42:34+00:00
Document Index: 81736319

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1']

BARBERA D'ASTI DOCG | WORLD WINES' GEOGRAPHICAL INDICATIONS Sauro Avezza
PIEMONTE › BARBERA D'ASTI DOCG
VIGNETI BAZZANA MOMBARUZZO
D. D. 17 Settembre 2010
“Nizza”, “Tinella”, “Colli Astiani” o “Astiano”.
2. Le sottozone “Nizza”, “Tinella”, “Colli Astiani” o “Astiano”, sono disciplinate tramite allegati in calce al presente disciplinare.
Le uve destinate alla produzione dei vini di cui all'art. 1 che intendano fregiarsi della specificazione aggiuntiva “vigna” debbono presentare un titolo alcolometrico volumico minimo naturale di
4. In caso di annata sfavorevole, se necessario, la Regione Piemonte fissa una resa inferiore a quella prevista dal
Barbera d'Asti : 70%, 63,00 hl/ha;
Per l'impiego della menzione "vigna", fermo restando la resa percentuale massima uva/vino di cui al paragrafo sopra, la produzione massima di vino in l/ha ottenibile è determinata in base alle rispettive rese uva in Kg/ha di cui all'art. 4 punto 3.
Barbera d'Asti:
Barbera d'Asti "vigna"
Barbera d'Asti "superiore":
Barbera d’Asti “superiore vigna”:
di cui almeno 6 mesi in botti di legno di rovere
E' ammessa la colmatura con uguale vino conservato in altri contenitori, per non più del 10% del totale del volume, nel corso dell'intero invecchiamento obbligatorio.
la menzione "vigna" seguita dal relativo toponimo sia riportata in etichetta con caratteri di dimensione inferiore o uguale al 50% del carattere usato per la DOCG “Barbera d'Asti”.
1. Le bottiglie in cui vengono confezionati i vini di cui all'art. 1, per la commercializzazione devono essere di vetro, di forma e colore tradizionale, di capacità consentita dalle vigenti leggi, ma comunque non inferiori a 18,7 cl e con l'esclusione del contenitore da 200 cl..
Ai soli fini promozionali, i vini di cui all'art. 1 possono essere confezionati in contenitori della capacità di 600 cl, 900 cl e 1200 cl.
VIGNETI NIZZA MONFERRATO
SOTTOZONA “NIZZA”
La denominazione di origine controllata e garantita "Barbera d'Asti” superiore seguita dalla specificazione della sottozona: "Nizza", è riservata al vino che corrisponde ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare.
Il vino a DOCG “Barbera d'Asti” superiore "Nizza" deve essere ottenuto dal vitigno
altri vitigni a bacca nera non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Piemonte: massimo 10%. In deroga alle disposizioni di cui al comma 1, i vigneti che alla data di pubblicazione del presente decreto sono iscritti allo schedario viticolo per la DOCG “Barbera d'Asti” in conformità alle disposizioni di cui all'art. 2 del relativo disciplinare, approvato con DM 8 luglio 2008, sono idonei alla produzione dei vini di cui all'art. 1.
La zona di produzione del vino a DOCG “Barbera d'Asti” superiore "Nizza" comprende l'intero territorio dei seguenti comuni:
Agliano Terme, Belveglio, Calamandrana, Castel Boglione, Castelnuovo Belbo, Castelnuovo Calcea, Castel Rocchero, Cortiglione, Incisa Scapaccino, Mombaruzzo, Mombercelli, Nizza Monferrato, Vaglio Serra, Vinchio, Bruno, Rocchetta Palafea, Moasca, San Marzano Oliveto;
Al fine dell'iscrizione allo schedario viticolo i vigneti idonei sono quelli ubicati su pendii o dossi collinari soleggiati e caratterizzati da marne argilloso - sabbiose e arenarie stratificate.
La resa massima di uva ammessa per la produzione di vino a DOCG “Barbera d'Asti” superiore “Nizza” è di
7,00 t/ha pari a 49,00 hl/ha,
Nelle annate favorevoli i quantitativi di uve ottenuti e da destinare alla produzione dei vini a denominazione di origine controllata e garantita “Barbera d'Asti” superiore con la specificazione della sottozona “Nizza”, devono essere riportate nei limiti di cui sopra, purché la produzione globale non superi del 20% i limiti medesimi, fermi restando i limiti resa uva/vino per i quantitativi di cui trattasi.
Le operazioni di vinificazione ed imbottigliamento devono essere effettuate nella zona di produzione delimitata dall'art. 3; tenuto conto delle situazioni tradizionali, è consentito che tali operazioni siano effettuate nell'intero territorio delle Province di Cuneo - Asti - Alessandria.
un titolo alcolometrico volumico minimo naturale non inferiore al 12,50 % vol.
Il vino a DOCG “Barbera d'Asti” superiore "Nizza" non può essere immesso al consumo se non dopo un periodo di affinamento di
decorrere dal 1° gennaio successivo alla vendemmia.
Durante detto periodo è obbligatoria una permanenza di almeno
Sei mesi in botti di legno.
Il vino a DOCG “Barbera d'Asti” superiore “Nizza” dopo l'invecchiamento può presentare un lieve sentore di legno.
Alla denominazione di cui all'art. 1 e' vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione diversa da quelle previste dal presente disciplinare.
E' tuttavia possibile l'uso di indicazioni che facciano riferimento a vigne, fattorie o cascine e marchi aziendali dalle
quali provengano effettivamente le uve di cui il vino così qualificato e' stato ottenuto, a condizione che vengano indicate all'atto di denuncia dei vigneti e che il vino sia prodotto e imbottigliato dall'azienda che ha prodotto l'uva.
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Barbera d'Asti” superiore con specificazione della sottozona “Nizza” deve essere immesso al consumo in recipienti di vetro della capacità massima di 5 litri.
Sulle bottiglie o altri recipienti contenenti il vino a DOCG “Barbera d'Asti” superiore "Nizza” è obbligatoria l'indicazione dell'annata di vendemmia da cui il vino deriva.
VIGNETI COSTIGLIOLE D'ASTI
l'aumento della gradazione alcolica e' consentita nella misura massima di 0,5 gradi.
Il vino a denominazione di origine controllata e garantita “Barbera d'Asti” superiore con la specificazione della sottozona “Tinella” deve essere immesso al consumo in recipienti di vetro della capacità massima di 5 litri.
VIGNETI SAN MARZANOTTO ASTI
L'aumento della gradazione alcolica e' consentita nella misura massima di 1 grado alcolico.
Il vino DOCG “Barbera d'Asti” superiore “Colli Astiani” o” Astiano” deve essere immesso al consumo in bottiglie di vetro di una delle seguenti capacità: 0,375; 0,500; 0,750; 1,500; 3,00; 5,00.