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Timestamp: 2013-05-21 23:49:03+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

Forum 86558: corsi antincendio alto rischio
<< Previous Topic | Next Topic >>Ritorna all'indice corsi antincendio alto rischioSeptember 2 2003 at 10:28 AM
Colleghi che voi sappiate i corsi ad alto rischio ex DM 10/03/98 debbono, cos� come gli esami finali, obbligatoriamente essere tenuti dai VVFF ?
grazie mille e saluti a tutti. Respond to this message AuthorReplylinoRe: corsi antincendio alto rischioSeptember 2 2003, 1:57 PM L�art. 7 del Decreto Ministeriale del 10 marzo 1998, richiede al datore di lavoro un �obbligo di risultato� e cio� quello di assicurare la formazione dei lavoratori addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione dell�emergenza secondo quanto previsto nell�allegato IX al decreto. Nel successivo allegato X sono elencati i luoghi di lavoro ove � richiesto agli addetti antincendio (vedi art. 6, comma 3 del citato DM), uno specifico requisito, aggiuntivo alla formazione, consistente nel conseguimento dell�attestato di idoneit� tecnica di cui all�art. 3, comma 3 della L. n� 609/1996. Questo requisito � richiesto perch� nella tipologia di aziende indicate nell�allegato X, si svolgono attivit� che, in caso d�incendio, possono comportare rischi, non solo per i lavoratori dipendenti dell�azienda, ma anche per l�ambiente esterno e per la pubblica incolumit�. Andando a guardare i contenuti dell�allegato X, vi sono indicatii i luoghi di lavoro ove si svolgono attivit� per le quali � previsto, per il personale incaricato dell�attuazione delle misure di prevenzione incendi, ecc., il conseguimento del citato attestato d�idoneit�. I contenuti minimi e la durata del corso di �Tipo C� indicato dall�allegato IX, evidenziano la necessit� di un intervento formativo approfondito avente durata minima di 16 ore (12 ore di teoria e 4 di esercitazione pratiche). Andando a confrontare contenuti e durata del citato corso con standard di riferimento (ad esempio, lo standard OPITO per il settore petrolchimico), emerge, quale unica differenza formale, la mancanza di un attestato d�idoneit� rilasciato secondo le procedure previste dall�art. 3 della L. n� 609/1996, cos� come espressamente richiesto dai commi 3 e 4 dell�art. 6 del D. M. 10 marzo 1998. Infatti il comma 3 dell�art. 3 della citata legge individua nei comandi provinciali dei vigili del fuoco, gli organismi autorizzati a rilasciare l�attestato di idoneit� per i lavoratori, �designati dai datori di lavoro che hanno partecipato ai corsi di formazione svolti dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco o da enti pubblici e privati�. Visto che questo comma parla anche di �enti privati�, ci� significa che se anche il corso pu� essere effettuato presso enti diversi dai VVF, il rilascio dell�attestato d�idoneit�, dopo il superamento di una specifica prova tecnica, � di pertinenza dei citati comandi provinciali. In conclusione, un corso di formazione effettuato, ad esempio, secondo gli standard OPITO, pu� ritenersi sicuramente adeguato per attivit� a rischio di incendio basso e medio (per le quali non � richiesto un attestato d�idoneit� ma solo il rispetto di contenuti e durata minimi), mentre risulta non rispondente, anche se solo formalmente, per le attivit� di rischio d�incendio elevato.
Quindi, nel caso si fossero seguiti dei corsi di "Tipo C", � necessario rivolgersi presso il locale comando provinciale dei VVF, presentando le caratteristiche peculiari del corso seguito dal proprio personale (obiettivi, contenuti, durata, ecc.), al fine di richiedere l�effettuazione della prova tecnica ed il rilascio dell�attestato di idoneit� per il proprio personale cos� come indicato dall�art. 3, commi 1 e 3 della L. n� 609/1996.
Se, invece, i corsi non fossero stati effettuati, � conveniente rivolgersi direttamente ai comandi prov.li dei VVF o contattare societ� che hanno stabilito dei protocolli d'intesa con i VVF al fine dell'effettuazione dei corsi (docenza della societ� ed esami da parte dei VVF).
Respond to this message MIKcorsi alto rischioSeptember 2 2003, 4:36 PM grazie mille per la chiarezza e tempestivit�.
saluti. Respond to this message PatRe: corsi alto rischioSeptember 4 2003, 9:41 AM Personalmente tengo vari corsi antincendio ad alto rischio - in particolare in Case di Riposo -
e poi faccio da "Tutor" negli esami di idoneit� tecnica presso i VV.F.
Ciao Respond to this message rolandoRe: Re: corsi alto rischioSeptember 4 2003, 6:18 PM quindi cosa vuoi dire Pat....
Non mi sembra che tale risposta abbia un senso con la richista di mik o la risposta di lino.
Respond to this message linoRe: corsi antincendio alto rischioSeptember 4 2003, 8:02 PM Pat non fa altro che ribadire quanto ho detto gi� a proposito di una delle due possibilit� e cio� che � possibile fare il corso presso societ� esterne ed esami presso i VVF.
In alternativa, corso ed esami presso i VVF.
Respond to this message PatRe: Re: corsi antincendio alto rischioSeptember 5 2003, 12:37 PM Grazie Lino.
Mi pareva di essere stato chiaro, pazienza.
Vorrei anche chiedere come fanno i VV.F. ad essere sia formatori che esaminatori.
Mi volete dire che un VV.F. boccia persone formate da un suo collega ?!?
Le solite contraddizioni italiane. Respond to this message RAMRe: Re: Re: corsi antincendio alto rischioSeptember 8 2003, 5:06 PM TIENI PRESENTE CHE AGLI "ESAMI" CUI HO ASSITITO COME CONSULENTE ESTERNO, DOPO LA PROVA CON TEST (VERO-FALSO OLTRE A RISPOSTA MULTIPLA - CIRCA 20 MINUTI DI TEMPO, FOGLI SEPARATI PER BANCO COME A SCUOLA), SEGUE LA PROVA PRATICA DI SPEGNIMENTO (OVVIAMENTE SOLO CON CO2, PERCHE' LA POLVERE SPORCA TROPPO!) ED ALLA FINE IL "COLLOQUIO"!.
HO VISTO PERSONE, FORMATE DAI VVF, CHE POCO MANCASSE SI METTESSERO A PIANGERE (ADULTI, NON BAMBINI!).
NEI TRE "ESAMI" CHE HO SEGUITO, LA PERCENTUALE DI PROMOSSI E' VARIATA DAL 60 AL 100% (L'ULTIMA PERCENTUALE PER PURA FORTUNA).
OLTRE AL RESTO, IL FORMALE ATTESTATO TE LO RILASCIANO DOPO CIRCA 6-7 MESI! (a volte manca il modulo stampato dal Poligrafico). OGNI COMMENTO ....... Respond to this message ds
Re: corsi antincendio alto rischioSeptember 8 2003, 11:34 AM Per Pat
E' un po' che manco dal Forum e non mi sono ancora aggiornato, quindi puo' essere che la mia risposta non sia attuale. Comunque, e' piu' o meno lo stesso caso dei corsi per RSPP dei quali si e' gia' discusso: parecchi dei partecipanti al Forum saranno contemporaneamente discenti, docenti e valutatori in tali corsi. Controllore autocontrollato. Respond to this message linoRe: Re: corsi antincendio alto rischioSeptember 8 2003, 4:05 PM Viva l'Italietta. Respond to this message StiloRe: Re: Re: corsi antincendio alto rischioSeptember 8 2003, 5:01 PM Be', un momento...
Credo che i VVF abbiano tutte le carte in regola per svolgere attivit� di formazione in materia antincendio.
Per l'alto rischio, ritengo altrettanto opportuno che siano proprio i pompieri a valutare il grado di preparazione.
Quanto alla presunta dicotomia formatore-esaminatore.... ma � successo solo a me di non superare un esame all'universit�? (esaminatore=docente).
Poi che a me, come ad altri, faccia comodo e piacere tenere corsi antincendio � un altro discorso.Mi pare per� che ci sia spazio per tutti.
Preciso infine che gli introiti di corsi ed esami effettuati dai VVF costituiscono risorse che rimangono ai rispettivi Comandi e che vengono utilizzati per l'acquisto e ammodernamento di attrezzature. So di un Comando (non dico quale) che con tali intrioti ha potuto finalmente cambiare le gomme dei propri mezzi!
Stilo Respond to this message gugvib
Re: corsi antincendio alto rischioSeptember 9 2003, 8:37 AM Riporto un parere della Autorit� Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust) del 30/04/1998, non so poi se ci siano stati altri sviluppi. Saluti.
"Con la presente segnalazione, effettuata ai sensi dell'articolo 21 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, l'Autorit� Garante della Concorrenza e del Mercato intende esprimere il proprio orientamento in merito ad alcune disposizioni contenute nell'articolo 3 della legge del 28 novembre 1996, n. 609, recante "Disposizioni urgenti concernenti l'incremento e il ripianamento di organico dei ruoli del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e misure di razionalizzazione per l'impiego del personale nei servizi d'istituto".
L'articolo 3 della legge n. 609/96 attribuisce al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco specifiche competenze riguardanti le attivit� di formazione e di vigilanza per la prevenzione e la protezione antincendio che devono essere svolte ai sensi del decreto legislativo del 19 settembre 1994, n. 626, in materia di sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro.
In particolare, il d.lgs. n. 626/94 prevede l'obbligo per ogni datore di lavoro di designare preventivamente il personale incaricato di attuare le misure di prevenzione incendi, di evacuazione dei lavoratori e di pronto soccorso (articolo 12, comma 1, lettera b). Gli addetti selezionati devono poi essere adeguatamente istruiti tramite appositi corsi di formazione (articolo 22, comma 5), per la cui erogazione non � prevista alcuna esclusiva.
La citata legge n. 609/96 stabilisce che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco possa offrire attivit� di formazione e di addestramento del personale addetto alla prevenzione incendi e alla gestione delle emergenze, dietro corrispettivo determinato con decreto del Ministro dell'Interno in concerto con il Ministro del Tesoro (articolo 3, comma 1).
Inoltre, la normativa in oggetto dispone che i Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco rilascino, previo superamento di prova tecnica, un attestato di idoneit� ai lavoratori che hanno partecipato ai corsi di formazione effettuati dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco o da enti pubblici e privati (cfr. legge n. 609/96, articolo 3, comma 3).
Ai sensi dell'articolo 13, comma 1, del d.lgs. 626/94, in data 10 marzo 1998 il Ministro dell'Interno e il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale hanno emanato un decreto che dispone l'obbligatoriet� dell'attestato di idoneit� tecnica rilasciato dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per i lavoratori addetti al servizio antincendio nei luoghi di lavoro caratterizzati da un'elevata probabilit� di rischio di incendio (articolo 6, comma 3). Dopo sei mesi dall'emanazione del decreto, l'attestato risulter� obbligatorio per un numero consistente di attivit�.
L'attuale quadro normativo, pertanto, demanda al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco il rilascio degli attestati di idoneit� tecnica relativi alla frequenza dei corsi di formazione e addestramento e, contestualmente, consente al medesimo di organizzare tali corsi, in concorrenza con altri soggetti pubblici e privati.
In altri termini, al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco viene conferito un doppio ruolo, ossia quello di soggetto che opera in concorrenza con altri operatori nel mercato dei corsi di formazione antincendio e quello di monopolista nella certificazione dell'idoneit� tecnica di detti corsi.
L'Autorit� ritiene che in tale modo si determini un rilevante vantaggio concorrenziale a favore del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco nel mercato dei corsi di formazione antincendio. Infatti, le imprese pubbliche e private per le quali � previsto l'obbligo della certificazione di idoneit�, dovendo scegliere un corso di formazione e addestramento, saranno presumibilmente indotte a privilegiare quelli offerti dal soggetto che � anche l'unico istituzionalmente incaricato del rilascio dell'attestato di idoneit� tecnica.
Tale vantaggio concorrenziale non appare giustificato. Infatti, sebbene l'articolo 3 della legge n. 609/96 trovi fondamento nella necessit� di garantire la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro, esso non appare l'unico strumento idoneo alla realizzazione di tali esigenze di carattere generale. Lo stesso fine potrebbe essere ugualmente raggiunto, senza produrre distorsioni concorrenziali, mantenendo la presenza dei Vigili del Fuoco nel mercato dei corsi di formazione antincendio e assegnando il compito della certificazione a soggetti terzi, non attivi nel suddetto mercato. Alternativamente, nel caso in cui si disponesse per mantenere in capo al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco l'attivit� di certificazione, esso non dovrebbe operare nel mercato della formazione.
Per quanto precede, l'Autorit� auspica una revisione dell'articolo 3 della legge n. 606/96 volta ad evitare che il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco rivesta il descritto doppio ruolo in quanto suscettibile di produrre ingiustificate e consistenti distorsioni del corretto funzionamento della concorrenza nel mercato dei corsi di formazione antincendio." Respond to this message linoRe: Re: corsi antincendio alto rischioSeptember 9 2003, 10:55 AM Quanto citato a proposito del garante, lo si conosceva gi�. Oggi, per�, l'art. 3 citato non � stato modificato e, pertanto, gli obblighi citati continuano a rimanere vigenti.
Normalmente, come detto prima, la formazione avviene presso societ� private e l'esame (chiamiamolo cos�) presso i comandi prov.li dei VVF. Respond to this message Current Topic - corsi antincendio alto rischio << Previous Topic | Next Topic >>Ritorna all'indice