Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-194-del-08102003.html
Timestamp: 2017-01-18 16:09:00+00:00
Document Index: 43885440

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 20', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 41', 'art.\n41', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art.\n26']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 194 del 08.10.2003
Istanza di interpello. XY S.r.l - Art. 26-bis del DPR 29 settembre 1973, n.
600- Contratto denominato ''notional cash pooling''.- Trattamento tributario
degli interessi passivi corrisposti a soggetto estero
La XY S.r.l., nel formulare il quesito oggetto dell'istanza di
La società interpellante fa parte di un gruppo multinazionale ed
è indirettamente ed interamente controllata da una società statunitense.
Tra alcune società del proprio gruppo e la Bank
ZK, non avente alcun rapporto partecipativo con il gruppo, è stato stipulato un contratto
denominato "notional cash pooling".
Il meccanismo operativo di tale contratto prevede che ogni
società partecipante all'accordo contrattuale apra un conto corrente presso la
ZK, sul quale transiteranno le operazioni finanziarie attive e passive e sul
quale matureranno interessi attivi e passivi.
Gli interessi calcolati per ogni società partecipante verranno
ricalcolati il terzo giorno lavorativo di ciascun mese, facendo riferimento al saldo globale compensato di tutte le
società nei confronti della ZK.
In tal modo i singoli saldi bancari verranno azzerati "virtualmente"
e considerati come unico saldo del conto intercorrente tra ZK ed il gruppo
Ciò premesso, la società istante chiede di conoscere se gli
interessi passivi eventualmente corrisposti dalla società alla banca ZK possano fruire del regime di non
imponibilità di cui all'art. 26-bis del
DPR 29 settembre 1973 n. 600.
La società istante ritiene che nel caso oggetto d'interpello
ricorrano le condizioni per l'applicazione dell'art. 26-bis del DPR n. 600 del 1973.
L'istante rileva, infatti, che l'istituto di credito
ZK, controparte contrattuale, risiede in un paese non a fiscalità privilegiata, con il
quale è in vigore una convenzione contro le doppie imposizioni sul reddito che consentono all'Amministrazione finanziaria di acquisire le informazioni
necessarie per accertare la sussistenza dei requisiti. Per quanto riguarda le caratteristiche del contratto, l'istante
ritiene che lo stesso si configuri non come prestito di denaro, ma "come un genuino rapporto di conto corrente", finalizzato all'ottimizzazione della
tesoreria delle società del gruppo e ad ottenere le migliori condizioni di conto.
La possibilità che il saldo di ogni singolo conto corrente intestato
alle società del gruppo possa risultare temporaneamente a debito e che, quindi, nella naturale sequenza delle operazioni poste in essere dalla
società istante possano sorgere forme di indebitamento non inciderebbe, a parere dell'istante, sulla natura del contratto.
L'interpellante evidenzia che "tale
possibilità, infatti, si configura come meramente eventuale e comunque subordinata alla condizione
secondo la quale il saldo complessivo di gruppo sia non negativo".
La società a sostegno della tesi prospettata riferisce, inoltre, che
il c.d. "notional cash pooling" non prevede, secondo le indicazioni della
risoluzione n. 58/E del 27 febbraio 2002, nessuna
possibilità di restituzione delle somme confluite sul conto, se non alla chiusura periodica
("netting"), e le rimesse attive del gruppo sono reciproche, intangibili ed
indisponibili fino alla chiusura del predetto conto.
Ai fini della soluzione del quesito in esame occorre analizzare il
L'art. 20, comma 1, lett. b) del Testo Unico delle imposte sui
redditi, approvato con DPR 22 dicembre 1986, n. 917, ai fini dell'applicazione dell'imposizione sui redditi nei confronti dei non
residenti considera prodotti nel territorio dello Stato i redditi di capitale corrisposti da soggetti residenti nel territorio dello Stato, con
esclusione degli interessi e degli altri proventi derivanti da depositi e conti correnti bancari e postali. Questi ultimi proventi devono, pertanto,
essere qualificati come redditi non imponibili per carenza del presupposto di
territorialità se percepiti da soggetti non residenti.
L'art. 26, comma 5, del DPR n. 600 del 1973 reca una norma di
carattere generale, in base alla quale i redditi di capitale corrisposti a non residenti, anche se conseguiti nell'esercizio di imprese commerciali,
sono assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta.
A tale regola sono sottratti particolari redditi che vengono esclusi
dalla ritenuta alla fonte in quanto non ritenuti imponibili, quando ricorrano le condizioni soggettive ed oggettive fissate dall'art. 26-bis del DPR n. 600 del 1973.
Sotto il profilo soggettivo la norma agevolativa limita l'esenzione
ai redditi percepiti da soggetti residenti in Stati con i quali sono in vigore convenzioni per evitare la doppia imposizione sul reddito e che
consentono all'Amministrazione finanziaria di acquisire le informazioni necessarie per accertare la sussistenza dei requisiti, sempre che non si
tratti di Stati o territori a fiscalità privilegiata.
Sul piano oggettivo la medesima disposizione elenca tassativamente i
rapporti ai quali si applica il beneficio, richiamando le lettere a), c), d,) g- bis e
g-ter) dell'art. 41, comma 1, del TUIR.
Riguardo ai rapporti di cui alla lettera a) del comma 1 dell'art.
41 del TUIR, e cioè ai rapporti di mutuo, deposito e conto corrente, l'art. 26-bis del DPR n. 600 pone una espressa limitazione all'ambito di
applicabilità del regime di non imponibilità, in quanto richiede che gli stessi non diano luogo a prestiti di denaro.
Rimangono, pertanto, assoggettati ad imposizione con l'applicazione
della ritenuta alla fonte di cui all'art. 26, comma 5, del DPR n. 600 del 1973, gli interessi e gli altri proventi derivanti da negozi che, comunque,
sottendano una operazione di prestito di denaro.
Ciò premesso, con riferimento al rapporto contrattuale in esame si
evidenziano le seguenti caratteristiche.
Il contratto è stipulato da ciascuna società del gruppo con
l'istituto di credito ZK, direttamente e senza il tramite della società capogruppo (c.d.
pooler).
Ciascuna società partecipante al contratto deve aprire un conto
corrente presso ZK, sul quale transitano le operazioni attive e passive necessarie alla gestione. La fattispecie in esame prevede la
possibilità di portare in negativo il saldo del singolo conto della
società partecipante all'accordo negoziale, a condizione che il saldo globale del conto del gruppo sia in
posizione non inferiore allo zero.
In sostanza, come risulta espressamente dallo schema di contratto
allegato all'istanza di interpello, i conti tra le società del gruppo e la banca "possono evidenziare saldi a credito o a debito, a condizione che il
saldo complessivo calcolato in dollari USA evidenzi in ogni momento una posizione pari a zero o a credito e che ciascun saldo a debito concesso sui
conti possa essere giornalmente revocato".
Gli interessi originariamente calcolati per ogni
società partecipante vengono perciò ricalcolati, facendo riferimento non ai singoli
saldi dei conti correnti di ciascuna società presso ZK, ma al saldo globale complessivo di tutte le
società del gruppo nei confronti di ZK.
In concreto, quindi, nel contratto c.d.
"notional cash pooling" non si verifica un vero e proprio "azzeramento" dei conti delle
società partecipanti, ma solo un azzeramento "virtuale" dei saldi dei citati conti
correnti bancari, essendo i saldi stessi considerati, ai fini del calcolo degli interessi, come un unico saldo del conto intercorrente tra ZK ed il
gruppo XY.
I predetti caratteri differenziano, quindi, nettamente il contratto in esame dall'accordo negoziale denominato "cash
pooling", oggetto della risoluzione n. 58/E del 2002 richiamata dall'istante.
Quest'ultimo contratto prevede, infatti, secondo la formula del c.d.
"zero bilance system", un trasferimento giornaliero ad un conto centralizzato, intestato alla
società capogruppo, dei saldi attivi e dei saldi passivi dei conti correnti delle
società del gruppo partecipanti all'accordo: i saldi attivi vengono trasferiti alla
società capogruppo che provvede alla copertura dei saldi passivi.
Il rapporto contrattuale "notional cash
pooling" costituisce, invece, un sistema di compensazione degli interessi tra le
Nello schema di contratto allegato all'istanza di interpello, il
rapporto di cui trattasi viene espressamente qualificato come "contratto di compensazione di interessi".
Tale compensazione consente alla società intestataria di conto
corrente con la ZK che aderisce al contratto di "notional cash pooling" di
ottenere che il proprio conto risulti a debito, usufruendo nella sostanza di una forma di finanziamento,
A sostegno della ricostruzione prospettata nella fattispecie oggetto
di interpello si segnala, peraltro, che lo schema di contratto esaminato contiene una espressa clausola la quale nel prevedere che "il cliente
principale, presta senza condizioni e senza possibilità di revoca, garanzia a favore della banca per il pagamento da parte degli altri clienti di ogni e
tutte le obbligazioni presenti e futuri e dei debiti nei confronti della banca emergenti da o in connessione con i conti" definisce i conti di cui
trattasi "debiti garantiti".
Lo stesso schema contrattuale dispone, inoltre, per il pagamento dei
debiti garantiti, la garanzia aggiuntiva di un pegno di primo grado e stabilisce che le clausole contrattuali rimangono in vita "fino a quando
tutti i debiti garantiti non saranno totalmente pagati".
Sulla base delle considerazioni svolte si ritiene che la fattispecie
oggetto di interpello non sia riconducibile nell'ambito applicativo dell'art. 26-bis del DPR n. 600 del 1973, in quanto le modalità di
funzionamento del contratto di "notional cash pooling" - così come
prospettate nell'istanza - inducono a ritenere che le relative prestazioni obbligatorie sono sostanzialmente riconducibili ad un'operazione di prestito
Di conseguenza, si ritiene che sugli interessi passivi eventualmente
corrisposti dalla società istante all'istituto bancario debba essere operata la ritenuta d'imposta prevista dall'art.
26, comma 5, del D.P.R. n. 600 del 1973.
- Opera, 39 minuti fa	Calcolo compenso lordo lavoro autonomo 2017
- Milano, 1 ora e 18 minuti fa	Compensazione del credito iva 2016 e visto di conformità
- Cagliari, 1 ora e 39 minuti fa	Contratto di locazione ad uso abitativo con finalità turistica
- Cagliari, 1 ora e 39 minuti fa	Lettera ai clienti Imprese minori in contabilità semplificata; regime di cassa dal 1° gennaio 2017
- Cagliari, 1 ora e 39 minuti fa	Analisi di convenienza IRI/IRPEF 2017
- Cagliari, 1 ora e 39 minuti fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Cagliari, 1 ora e 39 minuti fa	Analisi convenienza tra Regime Ordinario, dei Minimi e Forfetario 2017
- Cagliari, 1 ora e 39 minuti fa	Ricorso tributario contro avviso accertamento riferito ad asserite fatture per operazioni inesistenti (c.d. FOI)
- Reggio Emilia, 1 ora e 52 minuti fa	SRL: il FORMULARIO completo di verbali di assemblea soci e riunioni CdA
- Nizza Monferrato, 5 ore fa	AteneoWeb s.r.l.