Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=17379:16artigianconsil&catid=185&Itemid=139
Timestamp: 2019-10-21 02:52:04+00:00
Document Index: 183310903

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 44', 'art. 2']

Art. 5bis procedura di conciliazione sindacale
Art. 11 Trattenuta contributi sindacali
Art. 12 Ente bilaterale nazionale
Art. 13 Funzioni e finalità
Art. 14 Enti bilaterali territoriali
Art. 15 Finanziamento Ente Bilaterale
Art. 16 Strumenti nazionali
Art. 17 Commissione nazionale per l'evoluzione a livello europeo in materia sociale
Art. 18 Commissione paritetica per le Pari Opportunità
Art. 19 Osservatorio Nazionale
Art. 20 Commissione Paritetica Nazionale
Art. 21 Commissione Paritetica Nazionale: procedure
Art. 22 RLS
Art. 24 Organismi paritetici
Art. 25 Commissioni di conciliazione
Art. 26 Collegio arbitrale
Art. 27 Contratto di apprendistato
Art. 28 Forma e Contenuto del contratto
Art. 30 Durata
Art. 31 Assunzione nuovi apprendisti
Art. 32 Ruolo dell'Ente bilaterale (Ebilav)
Art. 33 Obblighi del datore di lavoro
Art. 34 Doveri dell'apprendista
Art. 35 Trattamento normativo
Art. 36 Principi generali in materia di formazione dell'apprendistato professionalizzante
Art. 37 Rinvio alla legge
Capo III: Lavoro a tempo determinato, lavoro somministrato, lavoro intermittente
Art. 39 Limiti quantitativi
Art. 40 Accordo integrativo/modificativo sulla soglia del 20%
Art. 41 Disciplina del lavoro a tempo determinato
Art. 42 Durata complessiva massima del rapporto
Art. 43 Diritto di precedenza
Art. 44 Lavoro somministrato
Art. 45 Lavoro intermittente
Art. 46 Premessa
Art. 47 Rapporto a tempo parziale
Art. 48 Disciplina del rapporto a tempo parziale
Art. 49 Lavoro supplementare: normativa
Art. 50 Clausole elastiche e flessibili
Capo V: Telelavoro
Art. 51 Telelavoro
Art. 52 Disciplina del telelavoro
Art. 53 Postazione di lavoro
Art. 57 Classificazione del personale
Art. 58 Classificazione del personale del settore Legno, Arredamento e Mobili
Art. 59 Classificazione del personale del Settore Escavazione e Lavorazione dei materiali Lapidei
Art. 60 Classificazione del personale settore chimica, gomma plastica, vetro
Art. 61 Classificazione dei lavoratori per il settore metalmeccanica ed installazione d’impianti
Art. 62 Classificazione dei lavoratori per il settore orafi, argentieri ed affini
Art. 63 Classificazione dei lavoratori per il settore odontotecnica
Art. 64 Assunzione
Art. 65 Mansioni del lavoratore
Art. 67 Durata media settimanale dell’orario di lavoro
Art. 69 Gestione dei regimi di orario
Art. 70 Lavoro straordinario
Art. 71 Banca delle ore
Art. 72 Lavoro notturno, domenicale e festivo
Art. 73 Riposo settimanale
Art. 74 Festività
Art. 75 Ferie
Art. 76 Richiamo lavoratore in ferie
Art. 77 Irrinunciabilità
Art. 78 Malattia
Art. 79 Trattamento per malattia di breve durata
Art. 80 Infortunio sul lavoro
Art. 81 Doveri del lavoratore
Art. 82 Sanzioni disciplinari
Art. 83 Indumenti
Art. 84 Minimi tabellari mensili
Art. 85 Tredicesima mensilità
Art. 86 Scatti di anzianità - area meccanica Art. 87 Scatti di anzianità nel settore tessile, abbigliamento, calzaturiero e per il settore pulitintolavanderia
Art. 88 Scatti di anzianità nel settore occhialeria
Art. 89 Trasferte
Art. 90 Mezzi di trasporto per servizio
Art. 91 Recesso
Art. 92 Preavviso
Art. 93 Trattamento di fine rapporto
Art. 94 Classificazione del personale del settore tessile, abbigliamento, calzaturiero e il settore pulitintolavanderia
Art. 95 Classificazione del personale del settore occhialeria
Art. 96 Durata apprendistato
Art. 97 Retribuzione apprendistato
Art. 98 Lavoro a domicilio
Art. 99 Periodo di prova
Art. 100 Orario normale settimanale
Art. 101 Lavoro straordinario
Art. 102 Lavoro notturno, domenicale e festivo
Art. 103 Lavoro a squadre
Art. 104 Permessi brevi
Art. 105 Permessi retribuiti
Art. 106 Permessi per decesso o grave infermità del coniuge o di parente entro il 2° grado
Art. 107 Aspettative per documentate gravi necessità personali e/o familiari
Art. 108 Servizio militare - Volontariato
Art. 109 Congedo matrimoniale
Art. 110 Maternità
Art. 111 Lavoratori studenti
Art. 112 Diritto allo studio
Art. 113 Formazione continua ai sensi dell'art. 6 Legge. 53/2000
Art. 114 Congedi per formazione
Art. 115 Trasferte
Art. 116 Mezzi di trasporto per servizio
Art. 118 Sospensioni e riduzione del lavoro
Art. 119 Gratifica natalizia
Art. 120 Trattamento economico per malattia, infortunio non sul lavoro
Art. 121 Malattia professionale e infortunio sul lavoro
Art. 122 Festività - Trattamento economico
Art. 123 Regolamentazione del lavoro a domicilio
Capo II: Quadri - Impiegati - Intermedi
Art. 124 Indennità per maneggio denaro e indennità di presenza
Art. 125 Festività - trattamento economico
Art. 126 Tredicesima mensilità
Art. 127 Trattamento economico per malattia ed infortunio per il Settore Tessile, Abbigliamento, Calzaturiero e il Settore Pulitintolavanderia
Art. 128 Trattamento economico per malattia ed infortunio per il Settore Occhialeria
Art. 129 Quadri
Art. 130 Classificazione del personale del settore alimentare
Art. 131 Durata dell'apprendistato
Art. 132 Retribuzione apprendistato
Art. 133 Stagionalità
Art. 134 Periodo di prova
Art. 135 Orario normale settimanale
Art. 136 Lavoro straordinario, notturno, festivo e flessibile individuale: banca ore
Art. 137 Assenze
Art. 138 Permessi
Art. 139 Congedo matrimoniale
Art. 140 Gravidanza e puerperio
Art. 142 Diritto allo studio
Art. 144 Indennità di contingenza
Art. 145 Determinazione della retribuzione oraria/giornaliera
Art. 146 Retribuzione tabellare
Art. 147 Indennità speciale
Art. 148 Indennità in caso di morte
Art. 149 Indennità varie
Art. 150 Aumenti periodici di anzianità
Art. 151 Trasferte
Art. 152 Mense aziendali
Art. 153 Cessazione d'appalto
Art. 154 Preavviso impiegati e lavoratori del livello 3s
Art. 155 Classificazione del personale del settore alimentare
Art. 156 Classificazione del personale delle imprese di panificazione
Art. 157 Durata apprendistato
Art. 158 Retribuzione apprendistato
Art. 159 Stagionalità
Art. 160 Periodo di prova
Art. 161 Orario normale settimanale
Art. 162 Riposo per i pasti
Art. 163 Lavoro straordinario, notturno, festivo e flessibile individuale: banca ore
Art. 164 Lavoro straordinario, notturno, festivo e domenicale per le imprese di panificazione e riposo settimanale compensativo
Art. 165 Assenza e recuperi
Art. 166 Permessi
Art. 167 Permessi retribuiti
Art. 168 Volontariato
Art. 169 Congedo matrimoniale
Art. 170 Lavoratori studenti
Art. 171 Diritto allo studio
Art. 172 Formazione continua ai sensi dell'art. 6 Legge. 53/2000
Art. 173 Congedi per formazione
Art. 174 Tutela delle lavoratrici madri
Art. 175 Indennità speciale per i lavoratori addetti alla imprese di panificazione
Art. 176 Scatti di anzianità nel settore alimentare
Art. 177 Scatti di anzianità nel settore della panificazione
Art. 178 Gratifica natalizia
Art. 179 Indennità di maneggio denaro - escluso per il settore della panificazione
Art. 180 Trasferte - Escluso per il settore panificazione
Art. 181 Preavviso
Contratto Collettivo Nazionale di lavoro per i per i dipendenti delle aziende artigiane
Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in maniera unitaria, per tutto il territorio nazionale i rapporti di lavoro del personale dipendente de le imprese artigiane.
Per il settore tessile- moda, tessile- abbigliamento calzaturiero, del settore occhialeria e del settore pulitintolavanderia, riguarda i rapporti con le imprese esercenti le seguenti attività:
- Tessile - Abbigliamento - Calzaturiero compresi i seguenti comparti:
- Tutto il tessile tradizionale (es.: lana, cotone, seta, tinto- stamperie, tessili vari, ecc.)
- Lavorazione o confezione su taglia di indumenti di qualsiasi tipo ivi compresa la corsettcria, confezione biancheria da cucina, tavola e letto
- Lavorazione e confezione di guanti
- Borse con lavorazione all'uncinetto
- Retine per capelli
- Modelli in carta
- Oggetti di cucito in genere
- Studi di disegni tessili, lucidi, messa in carta, battitura e lettura di disegni jacquard
- Spazzole, pennelli, produzione fiori secchi, addobbi natalizi, maschere, penne e matite, produzione di parrucche
- Lavanderia, puliture a secco, tintoria di abiti ed indumenti, smacchiatorie e stirerie in genere
- Occhiali o articoli inerenti l’occhialeria (es.: montatura, lenti, minuterie, galvanica, coloritura, astucci, ecc.) e che svolgono l'attività di ottica.
Le parti si danno atto che fra le imprese dei comparti sopraindicati sono già comprese quelle che operano in subfornitura.
- alimenti precotti (surgelati, inscatola, ecc.)
- lattiero- casearia;
- liquori, acque e bevande gassate e non,
- oli e grassi vegetali, animali, e da semi e frutti oleosi - paste alimentari, cous cous e prodotti farinacei simili;
- torrefazione del caffè, succedanei del caffè e the;
Il presente CCNL si applica ai lavoratori dipendenti da imprese di panificazione, anche per attività collaterali e complementari, nonché da negozi di vendita del pane, generi alimentari vari, annessi o comunque collegati al laboratorio di panificazione, con il quale debbono, tuttavia, avere titolarità comune o ristretta nell’ambito dei gradi di parentela e di affinità previsti per l'impresa familiare
Per il settore servizi, riguarda i rapporti di lavoro alle dipendenze delle imprese artigiane aventi i requisiti di cui alla legge 443/1985 s.m.i., ivi comprese le apposite normative regionali in materia, esercenti, a titolo esemplificativo le seguenti attività:
Servizi di pulizia ed attività complementari svolte nell'ambito di mostre, negozi, uffici, condomini, ed in genere aree e ambienti pubblici e privati, sia negli spazi Interni che esterni, compresi I piazzali e reparti industriali;
Servizi di disinfezione, sanificazione e sterilizzazione;
Servizi di disinfestazione e derattizzazione così come definiti e regolati dalla legge 82/1994, dal d.m. 274/1997 e dal d.m. 7/2007;
Servizi di pulizia e manutenzione piscine.
I contratti collettivi aziendali, stipulati con i soggetti negoziali di parte sindacale di cui al comma successivo, possono definire, gestire situazioni di crisi o in presenza di investimenti significativi per favorire lo sviluppo economico e occupazionale dell'impresa, specifiche intese modificative di regolamentazioni disciplinate dal presente CCNL relativamente alle materie della prestazione lavorativa, degli orari e dell'organizzazione del lavoro.
Le imprese artigiane di particolare importanza nell’ambito del settore, distribuite in più esercizi dislocati in più zone del territorio nazionale o regionale ed aventi rilevante influenza nel settore in cui operano, in quanto strategicamente collegate alle esigenze di sviluppo della economia nazionale e regionale, e le aziende che occupino oltre cento dipendenti, forniranno a richiesta delle partì, di norma annualmente in un apposito incontro, alle Organizzazioni sindacali competenti, nazionali, regionali o territoriali, informazioni sulle Prospettive aziendali e su eventuali programmi che comportino nuovi insediamenti.
Vengono riconosciute a titolo di diritto d'assemblea 10 ore annue di permessi retribuiti per ogni lavoratore dipendente da usufruirsi collettivamente. Le ore di permesso sono da considerarsi nell'ambito dell’orario di lavoro; le assemblee si terranno preferibilmente all'inizio o alla fine dello stesso. L'assemblea si svolge di norma fuori dai locali dell'impresa ma, in presenza di locali idonei, può svolgersi anche all'interno, previo accordo tra datore di lavoro e lavoratori dipendenti. La richiesta di convocazione di assemblea sarà presentata al datore di lavoro con preavviso di 48 ore riducibili a 24 in caso di emergenza con l'indicazione specifica dell’orario di svolgimento.
La bilateralità sì propone come una delle possibili linee di intervento finalizzate a contribuire alla gestione e alla regolamentazione del conflitto industriale, puntando a favorire un approccio più collaborativo e partecipativo in tutte quelle materie e ambiti per i quali risulta praticabile e proficuo per entrambe le sfere d'interesse contrapposte cooperare e decidere paritariamente.
o) attuazione di ogni ulteriore compito che rientri nelle previsioni di Legge e che sia affidato all’Ente dalle Parti stipulanti.
L'Ente Bilaterale Nazionale provvedere a formulare uno schema di regolamento per gli Enti Bilaterali Territoriali.
- costituisce l’organismo paritetico e ne esercita le funzioni in materia di sicurezza sul lavoro;
- riceve comunicazioni in materia di articolazione dell'orario settimanale, flessibilità dell'orario e relativamente alle procedure di flessibilità plurisettimanali; svolge funzioni in materia di conciliazioni ed arbitrato;
5) predisporre progetti di Azioni Positive finalizzati a favorire l'occupazione femminile e la crescita professionale, utilizzando anche le opportunità offerte dalla legge 125 del 10 aprile 1991 e dal Fondi comunitari preposti;
11) in applicazione del "Codice di condotta relativo ai provvedimenti da adottare nella lotta contro le molestie sessuali" allegato alla Raccomandazione della Commissione Europea del 27 novembre 1991, come modificato dal Trattato di Amsterdam del 2 ottobre 1997 sulla tutela della dignità delle donne e degli uomini sul lavoro, prevenire molestie a sfondo sessuale sul luogo di lavoro e, nel caso in cui esse si verifichino, garantire un ricorso immediato e semplice a procedure adeguate ad affrontare il problema ed a prevenirne il ripetersi. All'uopo, tale Commissione avrà il compito di ricevere notizie, segnalazioni o denunce di molestie sessuali ed in casi di necessità potrà avvalersi di professionalità esterne. Ogni lavoratrice/lavoratore potrà ricevere assistenza e consulenza dalla Commissione. La Commissione avrà anche il compito di diffondere il codice di condotta e di individuare eventuali specifici percorsi formativi rivolti alle imprese e ai lavoratori. (Le Parti chiedono al Governo che tali programmi di formazione siano considerati azioni positive anche ai fini dell’ammissione ai finanziamenti di cui all'art. 2 della legge 10 aprile 1991 n. 125).
Lo stesso, durante le visite che effettuerà nei luoghi di lavoro, sarò accompagnato per ragioni organizzative e produttive dal responsabile del servizio o da persona delegata.
Lo stesso, durante le visite che effettuerò nei luoghi di lavoro, sarà di norma accompagnato da un esponente dell’Associazione datoriale competente per territorio.
Il RLST è espressione dell'Organismo Paritetico (OP) per l'applicazione del D.lgs. 81/2008.
Il contratto di apprendistato è uno speciale rapporto di lavoro finalizzato all'occupazione dei giovani e al primo inserimento lavorativo. La sua caratteristica principale è il contenuto formativo: l'azienda è obbligata a trasmettere le competenze pratiche e le conoscenze tecnico- professionali attraverso un’attività formativa che va ad aggiungersi alle competenze acquisite in ambito scolastico/universitario/di ricerca.
Il contratto si rivolge ai giovani nella fascia d'età 15- 29 anni.
Per instaurare un contratto di apprendistato professionalizzante è necessario un contratto in forma scritta tra azienda e lavoratore nel quale devono essere indicati:
- la qualifica che sarò acquisita al termine del periodo di formazione;
- la durata del periodo di apprendistato, che coincide con il periodo di formazione;
- il rinvio al Piano Formativo Individuale (PFI) ai fini della definizione del percorso formativo ed ogni altra indicazione contrattuale utile.
La durata massima per l'apprendistato è di 3 anni.
I datori di lavoro con sede nei territori in cui non siano operanti Enti Bilaterali e/o organismi paritetici, tra le parti stipulanti il presente CCNL, inoltreranno la demanda di cui al comma 1 del presente articolo alla Commissione istituita in seno all'Ente Bilaterale Nazionale che esprimerà il proprio parere nel termine di 30 giorni dal ricevimento della richiesta.
Le limitazioni quantitative all'utilizzo di contratti di lavoro a tempo determinato non riguardano le fasi di avvio di nuove attività; le start- up innovative; le attività stagionali; la sostituzione di lavoratori assenti; i lavoratori di età superiore a 50 anni.
d) i contratti a termine stipulati con lavoratori di età superiore ai 55 anni;
e) i lavoratori in mobilità ex art. 8, comma 2, della legge n. 223/1991, secondo quanto affermato dall’art. 10, comma 1, lettera c - ter del predetto decreto legislativo;
g) i dirigenti il cui contratto a tempo determinato può avere una durata non superiore a cinque anni;
L'attività ordinaria in relazione ai cicli produttivi e stagionali richiede il ricorso a risorse umane aggiuntive per determinate attività e periodi dell'anno e specificamente:
- per l’esecuzione di lavori di breve durata, stagionali o a carattere saltuario, o per fase lavorativa, per la sostituzione di lavoratori assenti per i quali sussista il diritto alla conservazione del posto;
- per l’esecuzione di più lavori stagionali e/o per più fasi lavorative nell’anno con garanzia di occupazione minima superiore a 100 giornate annue, nell’arco di 12 mesi dalla data di assunzione;
La somministrazione a tempo determinato è ammessa a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, anche se riferibili all'ordinaria attività dell'utilizzatore. La somministrazione a tempo determinato è una formula residuale rispetto alle altre forme del rapporto di lavoro.
- per attività cui non si possa far fronte con il ricorso ai normali assetti produttivi aziendali;
- per lavorazioni ed attività stagionali;
- per l'esecuzione di particolari servizi che, per la loro specificità, richiedano l'impiego di professionalità e specializzazioni diverse da quelle impiegate;
- per la sostituzione di personale assente con diritto alla conservazione del posto;
- per ragioni e cause previste nella contrattazione di 2° livello.
- da parte delle imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi ex d.lgs. 81/2008 e s.m.i.;
- per le qualifiche e mansioni rientranti nei livelli indicati nel presente CCNL.
I prestatori di lavoro somministrato non potranno superare, per ciascun semestre, la media del 20% dei lavoratori occupati dall'impresa utilizzatrice con contratto a tempo indeterminato. In alternativa è consentita la stipulazione di contratti di somministrazione sino a 5 prestatori, purché non risulti superato il totale dei contratti di lavoro a tempo indeterminato.
Nella percentuale del 20% e nel limite dei 5 lavoratori non vanno ricompresi i lavoratori dimessi, quelli licenziati per giusta causa o giustificato motivo soggettivo anche disciplinare, quelli che, al termine del rapporto di lavoro, abbiano rifiutato la proposta di rimanere in servizio con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e quelli i cui contratti siano stati risolti nel corso o al termine del periodo di prova
- gli estremi dell'autorizzazione rilasciata al somministratore;
- il numero dei lavoratori da somministrare;
- i casi e le ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo di cui ai commi 3 e 4 dell'art. 20 del d.lgs. 276/2003 e s.m.i.;
- l'indicazione della presenza di eventuali rischi per l'integrità e la salute del lavoratore e delle misure di prevenzione adottate;
- la data di inizio e la durata prevista del contratto di somministrazione;
- le mansioni alle quali saranno adibiti i lavoratori ed il loro inquadramento;
- il luogo, l'orario ed il trattamento economico e normativo delle prestazioni lavorative;
- da parte delle imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi ai sensi del d.lgs. n. 81/2008 e s.m.i.;
- per le qualifiche e mansioni rientranti nel livello 1 del presente CCNL.
Il contratto di lavoro intermittente deve essere stipulato in forma scritta e contenere ì seguenti elementi:
d. misto: nel senso in cui solo parte della prestazione complessiva avvenga all'interno dell'Azienda.
5. garanzia del mantenimento dello stesso impegno professionale ossia di analoghi livelli qualitativi e quantitativi dell’attività svolta nell'azienda, da parte del singolo lavoratore;
La responsabilità del rispetto di tali norme e regole sarà in capo al telelavoratore E demandata alla contrattazione tra Azienda e Lavoratore ogni eventuale restrizione riguardante l'uso d'apparecchiature, strumenti, programmi informatici. All'atto della costituzione del rapporto, l'Azienda informerà il telelavoratore sulle sanzioni applicabili in caso di violazione.
Il telelavoratore ha, in proporzione al lavoro svolto, gli stessi diritti normativi, retributivi e sindacali dei Lavoratori dipendenti che operano in Azienda con le medesime mansioni e/o qualifica, nonché ha diritto alle medesime opportunità d'accesso alla formazione ed allo sviluppo della camera previsti per i Lavoratori dipendenti con mansioni identiche od analoghe.
L'orario di lavoro contrattuale è, di norma, di 40 ore settimanali e, di norma, di 8 ore giornaliere.
La durata massima dell’orario di lavoro è fissata in 48 ore medie settimanali, comprese le ore di straordinario, calcolate su un periodo di 12 mesi, così come previsto dall’art. 4, comma 4, del decreto legislativo n. 66/2003.
Considerate le particolari caratteristiche del settore ed anche allo scopo di contenere l'entità dei ricorsi allo straordinario ed a sospensioni del lavoro connesso a tale caratteristica, viene introdotta la flessibilità dell’orario contrattuale di lavoro.
Per fare fronte alle variazioni di intensità dell'attività lavorativa dell'azienda o di parti di essa, l'azienda potrà realizzare diversi regimi di orano in particolari periodi, con il superamento dell'orario contrattuale sino al limite delle 48 ore settimanali, per un massimo di 100 ore nell'anno.
A fronte del superamento dell’orario contrattuale corrisponderà, di norma entro un periodo di 6 mesi ed in periodi di minore intensità produttiva, una pari entità di riposi compensativi.
L'attuazione della flessibilità è impegnativa per tutti I lavoratori interessati salvo deroghe individuali a fronte di comprovati impedimenti. Diversi regimi di flessibilità e relative condizioni potranno essere oggetto di negoziato a livello regionale.
Le parti, a livello regionale o, su esplicito mandato, a livello territoriale possono realizzare accordi di gestione dei regimi di orario, al fine di consentire la predisposizione di strumenti che permettano di fare fronte a periodi di congiuntura negativa, ovvero a necessità organizzative e/o riorganizzative dell'attività produttiva e del lavoro, offrendo nel contempo la possibilità ai lavoratori delle imprese interessate da tali fenomeni di realizzare una continuità nel mantenimento del rapporto di lavoro e della relativa retribuzione, senza necessariamente fare ricorso alle forme bilaterali di sostegno del reddito e di gestione della crisi, oppure beneficiandone in maniera coordinata con i suddetti strumenti.
Tra questi, le parti individueranno le modalità di costituzione di modelli di "banca ore" riguardanti tutti i lavoratori dell'impresa coinvolta, cui far affluire le ore corrispondenti alle assenze dal lavoro retribuite, contrattualmente e legislativamente disciplinate.
In tale ambito, le parti definiranno gli istituti le cui quantità orarie, in tutto o in parte, andranno a costituire l'accantonamento nel monte ore dei singoli lavoratori, nonché le caratteristiche delle casistiche di fruizione dei corrispondenti riposi compensativi, le modalità ed i tempi di liquidazione dei residui.
Le parti potranno altresì individuare le diverse combinazioni di utilizzo della suddetta "banca ore" con possibili interventi di natura bilaterale a sostegno del reddito dei lavoratori e delle imprese.
È considerato straordinario, ai soli fini contrattuali, il lavoro eseguito contestualmente oltre le 8 ore giornaliere e le 40 settimanali. Il lavoro straordinario ha carattere volontario; fanno eccezione, salvo giustificati motivi individuali di impedimento, le ore straordinarie richieste nei casi di manutenzione, fuori servizio di impianti, inventario.
Per adesione volontaria del lavoratore, il recupero delle ore di straordinario svolte, compresa la traduzione in termini di quantità oraria delle maggiorazioni spettanti secondo le modalità di cui al precedente articolo, può avvenire per l’intero ammontare delle ore straordinarie prestate e della suddetta quantificazione oraria della corrispondente maggiorazione, se risultante da atto sottoscritto tra l’impresa ed il lavoratore medesimo.
Il suddetto recupero può avvenire anche sulla base delle esigenze del lavoratore interessato, compatibilmente con quelle tecnico- produttive dell'impresa.
Trascorso il periodo dei 12 mesi, al lavoratore verrà liquidato l'importo corrispondente al monte ore eventualmente non ancora recuperato a quella data: tale importo va calcolato sulla base della paga oraria in atto al momento della liquidazione.
È considerato lavoro notturno quello prestato tra le 22,00 e le 06,00.
È considerato lavoro festivo quello prestato nelle giornate domenicali, festive, o di riposo compensativo.
Il lavoratore che nei casi consentiti dalla legge lavori la domenica, godrà, oltre che delle percentuali di maggiorazione salariale previste dal presente contratto, anche del prescritto riposo compensativo in altro giorno della settimana da concordare.
Affinché possano essere prestate le previste cure di pronto soccorso ed effettuate le denunce di legge, l'infortunio sul lavoro, anche se consente la continuazione dell'attività lavorativa, deve essere denunciato immediatamente dal lavoratore all' impresa. Quando l'infortunio accade al lavoratore nel caso di lavori fuori stabilimento, la denuncia verrà estesa al più vicino posto di soccorso. […]
e) con il licenziamento senza preavviso ma con il solo t.f.r.
- che non si presenti al lavoro e non giustifichi l'assenza nei termini previsti dal presente CCNL;
Il licenziamento, con immediata cessazione del lavoro e della retribuzione senza preavviso, ma con t.f.r., può essere comminato:
- per danneggiamenti volontari, [...], lavorazioni per conto proprio o di terzi con danno all'azienda;
Le aziende forniranno ai lavoratori, di norma annualmente, salvo diversi accordi tra le parti, secondo le esigenze, previa restituzione di quelli usati, indumenti in uso gratuito idonei allo svolgimento delle specifiche lavorazioni.
Il livello 6° Super non è previsto per il Settore Occhialeria.
Le parti, nel sottolineare il ruolo propulsivo sociale ed occupazionale del sistema di imprese artigiane dei settori tessile, abbigliamento, calzaturiero, pulitintolavanderia e occhialeria convengono sulla opportunità di favorire ogni forma occupazionale regolare, compreso il lavoro a domicilio. Le parti concordano di dar luogo al necessario sistema di confronti e verifiche per una piena attuazione dei disposti contrattuali in materia. Le parti si impegnano, inoltre, ad intraprendere adeguate iniziative di razionalizzazione di alcune norme vigenti, al fine di:
Le Associazioni artigiane forniranno i dati in loro possesso, relativi al lavoro a domicilio, alle Commissioni paritetiche e/o all'Ente bilaterale, specificando nominativi ed indirizzi dei lavoratori assunti, articolati per singola azienda. In riferimento a quanto sopra resta salvaguardato il vincolo del segreto professionale.
L'orario di lavoro contrattuale è, di norma, di 40 ore settimanali e, di norma, di 8 ore giornaliere; questo verrà distribuito normalmente sui primi 5 giorni della settimana, fatto salvo quanto previsto dall’articolo relativo alla "Flessibilità dell'orario di lavoro" e i casi di quelle imprese che hanno rapporti diretti con il pubblico ed orari regolamentati dagli enti locali.
Resta inteso che le ore lavorate oltre l'orario giornaliero e settimanale saranno compensate con la retribuzione oraria normale di fatto maggiorata delle percentuali previste dal presente CCNL.
Le ore non lavorate in dipendenza di festività nazionali ed infrasettimanali cadenti in giorno lavorativo saranno computate al fine del raggiungimento dell’orario di lavoro contrattuale.
Al fine di migliorare la competitività delle imprese e le prospettive occupazionali, per incrementare l’utilizzo delle capacità produttive e ridurre i costi per unità d prodotto, per assecondare la variabilità delle richieste del mercato, le parti convengono che sarà possibile:
Le modalità di attuazione dei suddetti schemi di orario o diverse distribuzioni od articolazioni dell'orario settimanale saranno concordate fra le parti stipulanti il presente CCNL al livello di contrattazione collettiva regionale, o su delega di quest'ultima a livello territoriale, attraverso la consultazione dei lavoratori interessati.
La data di godimento dei riposi compensativi maturati verrà concordata tenendo conto delle necessità tecnico- produttive dell'impresa e delle esigenze del lavoratore.
È considerato lavoro a squadre quello prestato dai lavoratori che si avvicendano ad una stessa macchina o nelle medesime mansioni entro le 24 ore. L'orario ordinario giornaliero del lavoro a squadre è di 8 ore per turno, ivi compreso il riposo, la cui durata è di mezz’ora. La distribuzione dell'orario di lavoro viene stabilita e comunicata ai lavoratori in apposita tabella da affiggere all’entrata dello stabilimento.
L'orario ordinario contrattuale sarà ragguagliato a:
Nel caso di modifica del turno assegnato, il lavoratore dovrà comunque fruire - all’atto del passaggio a diverso turno di un adeguato periodo di riposo.
Il lavoro a squadre verrà effettuato normalmente in 5 giorni.
Durante l'orario di lavoro il lavoratore non potrà lasciare il proprio posto senza motivo legittimo e non potrà uscire dall'azienda senza esserne autorizzato.
Tuttavia, brevi permessi, da richiedersi normalmente nella prima ora di lavoro, saranno concessi per giustificati motivi.
È lavoratore a domicilio chiunque, con vincolo di subordinazione, esegue nel proprio domicilio o in locale di cui abbia disponibilità, anche con l’aiuto accessorio di membri della sua famiglia conviventi e a carico, ma con l'esclusione di manodopera salariata e di apprendisti, lavoro retribuito per conto di uno o più imprenditori, utilizzando materie prime o accessorie e attrezzature proprie o dello stesso imprenditore, anche se fornite per il tramite di terzi.
La subordinazione, agli effetti del presente regolamento, ricorre quando il lavoratore a domicilio è tenuto ad osservare le direttive dell'imprenditore circa le modalità di esecuzione, le caratteristiche ed i requisiti del lavoro da eseguire, e il suo lavoro consiste nella esecuzione parziale nel completamento o nell'intera lavorazione di prodotti oggetto dell'attività dell'imprenditore committente.
È fatto divieto ai committenti di lavoro a domicilio di valersi dell’opera di mediatori o intermediari comunque denominati i quali, unitamente alle persone alle quali hanno commesso lavoro a domicilio, sono considerati, a tutti gli effetti, alle dipendenze del datore di lavoro per conto e nell'interesse del quale hanno svolto la loro attività.
Il lavoratore a domicilio, oltre al libretto di lavoro di cui alla L. 1° gennaio 1935, n. 112, deve essere munito, a cura dell'imprenditore, di uno speciale libretto di controllo, conforme al modello ministeriale.
4. Responsabilità del lavoratore a domicilio […]
5. Retribuzione […]
6. Maggiorazione della retribuzione […]
addetto al trattamento acque, pulizia e manutenzione di piscine
2° Gruppo (lavorazioni ad alto contenuto professionale):
- operatori dei servizi di disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione;
- levigatori e vetrificatori pavimenti in legno;
- lamatori;
- lucidatori a piombo;
- conducenti di pale caricatrici;
- addetti alle cabine e linee di verniciatura negli impianti industriali.
3° Gruppo (lavorazioni a medio- basso contenuto professionale):
- lavoratori addetti ad operazioni ausiliarie alla disinfezione, derattizzazione, disinfestazione, sanificazione e risanamento ambientale;
- lavoratori addetti ai lavori di pulizia anche con l'uso di lucidatrici, lavasciuga, monospazzole ed aspiratori, nonché ai lavori di pulizia dei vetri anche con uso delle scalette a libretto di comune uso lavorativo che non superino 1 metro d’altezza;
- addetti a lavori di manutenzione di giardini e di aree verdi;
- pulitori finiti che effettuano tutti i lavori di pulizia (comprese le pulizie dei vetri e delle vetrine con uso delle scale) anche con uso delle macchine industriali;
- addetti ad operazioni di disinfezione, derattizzazione, disinfestazione, sanificazione e risanamento ambientale;
- conducenti.
Le predette durate vengono ridotte come segue:
1) per gli apprendisti in possesso di titolo di studio post obbligo idoneo rispetto all'attività da svolgere, la durata dell'apprendistato viene ridotta di mesi sei da applicarsi al termine del periodo di apprendistato;
2) per gli apprendisti in possesso di attestato di qualifica professionale idoneo rispetto all'attività da svolgere, la durata dell'apprendistato viene ridotta di mesi tre da applicarsi al termine del periodo di apprendistato.
Le predette riduzioni sono valevoli a tutti gli effetti contrattuali, ivi compresi quelli retributivi di cui al punto 7 del presente articolo.
Per essere ammesso alla minore durata del periodo formativo, l'apprendista, all’atto dell'assunzione o all'atto del conseguimento del titolo scolastico (se conseguito durante il periodo di apprendistato), dovrà presentare il titolo scolastico originale o apposito certificato debitamente autenticato.
4° Gruppo - Apprendisti impiegati
La durata del periodo di apprendistato per gli impiegati, inquadrati dal 4° al 2° livello di 2 anni e sei mesi.
1) per gli apprendisti in possesso di titolo di studio post obbligo idoneo rispetto all'attività da svolgere, la durata dell'apprendistato viene ridotta di mesi sei da applicarsi al termine de) periodo di apprendistato;
Le predette riduzioni sono valevoli a tutti gli effetti contrattuali, ivi compresi quelli retributivi lei presente articolo.
In deroga a quanto sopra, per esigenze tecniche o produttive o organizzative fermo restando il riposo domenicale l'altro giorno può essere fruito nell'arco della settimana.
La distribuzione giornaliera dell'orario di lavoro più essere articolata in non più di due turni.
Durante la giornata e nelle ore di minor lavoro il lavoratore con rapporto superiore alle 5 giornaliere ha diritto almeno ad un'ora di libertà non retribuita per la consumazione del pasto.
L’impresa nel fissare i turni di lavoro o di riposo tra il personale avente le medesime qualifiche curerà che compatibilmente con le esigenze dell'azienda siano coordinati in modo che le domeniche e le ore notturne siano equamente ripartite tra il personale stesso garantendo a ciascuno oltre il riposo giornaliero 24 ore di ininterrotto riposo per ogni settimana.
Nel caso di lavoro a turni il personale del turno cessante non può lasciare il servizio se non quando sia stato sostituito da quello del turno successivo, entro i limiti delle due ore.
Il tempo passato a disposizione dell'Impresa, in attesa di impiego, per spostamenti da un posto all'altro di lavoro anche quando fossero quelli abituali e per eventuali inoperosità nel corso dell'orario di lavoro per esigenze aziendali, è computato nell'orario effettivo di lavoro come prestazione lavorativa e come tale retribuita.
Il tempo che il lavoratore impiega per trasferirsi da un posto all'altro, tra l'inizio ed il termine della prestazione è considerato come prestazione lavorativa a tutti gli effetti.
Il ricorso al lavoro straordinario deve avere carattere eccezionale. Esso deve trovare obiettiva giustificazione in necessità imprescindibili, indifferibili, di durata temporanea e tali da non ammettere correlativi dimensionamenti di organico. Per lavoro notturno si intende quello effettuato dalle ore 22 alle ore 6 del mattino.
Non si considera festivo il lavoro prestato nei giorni di domenica dai lavoratori che godono del riposo compensativo m altro giorno della settimana, fatta salva la maggiorazione.
La lavoratrice trascorso il periodo di astensione obbligatorio ha facoltà di astenersi per un periodo massimo di 6 mesi durante i quali conserva il posto. Durante tale periodo la lavoratrice ha diritto ad un'indennità pari al 30%.
Il datore di lavoro deve consentire alle lavoratrici madri, durante il primo anno di vita, due periodo di riposo, anche cumulabili, durante la giornata. Il riposo è uno solo quando l'orario giornaliero di lavoro è inferiore a sei ore.
Indennità di presenza […]
Indennità per maneggio denaro […]
Ai lavoratori addetti alla pulizia per la rimozione delle scorie e del polverino degli alti forni, l'impresa corrisponderà una indennità di lire 125 per ogni ora di lavoro.
L'indennità non spetta pertanto al personale che, pur lavorando all’interno di stabilimenti industriali, è addetto ai servizi di pulizia in aree o locali in cui non vengano svolte operazioni di trasformazione produttiva, quali ad esempio cortili interni ed esterni, servizi igienici, uffici, eccetera.
Al personale professionalmente esposto ai pericoli di radiazioni (alfa - beta - gamma - raggi X) sarà corrisposta una indennità di lire 315 per ogni ora di lavoro prestata in specifiche zone controllate (reattori nucleari in funzione - trattamento radio - elementi, radioisotopi).
Per i lavori effettuati nelle metropolitane in locali che si trovano al coperto sotto il livello stradale (stazioni, passaggi, ecc.) verrà corrisposta al personale un'indennità oraria di lire 60 non cumulabile con l'indennità per lavori nel sottosuolo.
Tale indennità non spetta al personale che, pur prestando la propria opera nelle stazioni della metropolitana o lungo le linee della stessa svolga la propria attività a l'aperto o sotto la pensilina.
In sede territoriale le parti stipulanti potranno concordare per i lavoratori che svolgono la propria attività esclusivamente nell'ambito aeroportuale un'indennità giornaliera il cui importo assorbirà fino a concorrenza eventuali altre indennità già erogate a qualsiasi titolo.
Tredicesima mensilità […]
Le aziende si impegnano a richiedere alle stazioni appaltanti servizi di mensa che possono essere fruiti dai propri dipendenti le cui prestazioni coincidano con gli orari di erogazione dei pasti.
L'impresa cessante consegna all'impresa subentrante la seguente documentazione, relativa a ciascun lavoratore avente i requisiti previsti per l'eventuale assunzione;
- situazione individuale in materia di malattia e di Infortunio sul lavoro, ai fini ed entro i limiti di cui all'art. 44 del presente CCNL;
- nonché l'elenco del personale assunto obbligatoriamente ai sensi delle legge n. 68/1999;
- le misure adottate ai sensi del decreto legislativo n. 81/2008 in materia di salute e sicurezza del lavoro, relativamente alla sorveglianza sanitaria ed al medico competente, ed alle iniziative di formazione e informazione, incluso lo stato di attuazione degli adempimenti di cui all'Accordo 21.12.2011 tra il Ministero del Lavoro e la Conferenza Stato/Regioni;
- le iniziative di formazione e/o addestramento, ivi comprese quelle relative agli eventuali contratti di apprendistato professionalizzante stipulati nonché quelle eventuali riguardanti il Libretto formativo del cittadino - di cui all’art. 2, lett. i) del decreto legislativo 10.9.2003, n. 276, e al Decreto Ministero Lavoro 10/10/2005.
1° Gruppo (livelli 1°, 1°s) - durata: 5 anni
2° Gruppo (livelli 2°, 3°a, 3°, 4°) - durata: 5 anni
3° Gruppo (livello 5°) - durata: 3 anni e 6 mesi
Panificazione Gruppo A
1° Gruppo (livelli A1, A1s) - durata: 5 anni
2° Gruppo (livello A2) - durata: 4 anni e 6 mesi
3° Gruppo (livello A3) - durata; 4 anni
Panificazione Gruppo B
1° Gruppo (livelli B1) - durata: 3 anni
2° Gruppo (livello B2) - durata: 3 anni
3° Gruppo (livello B3s) - durata: 4 anni e 6 mesi
4° Gruppo (livello B3) - durata: 3 anni
In considerazione delle particolarità del settore alimentare e della panificazione, le Parti si danno reciprocamente atto che le attività stagionali costituiscono una risorsa per l'occupazione e uno strumento per quelle aziende la cui produzione è fortemente condizionata dalla domanda del consumatore e dalle disponibilità delle materie prime in alcuni periodi dell'anno.
Pertanto, concordano che il ricorso al lavoro stagionale, diventato nel tempo più ricorrente, è possibile oltre che per le attività previste dal D.P.R. 1525/1963, e successive modifiche ed integrazioni, anche per quei contratti di lavoro riconducibili alla attività stagionale in senso ampio, ossia quella concentrata in periodi dell'anno e finalizzata a rispondere all'intensificazione della domanda per esigenze cicliche o variazioni climatiche o connesse a eventi civili, religiosi, tradizionali e promozionali.
produzioni stagionali principalmente legate al settore agricolo;
produzioni connesse a ricorrenze, cerimonie, eventi e manifestazioni di carattere civile, religioso, popolare, tradizionale, sportivo, ricreativo;
produzioni legate a consumi concentrati in particolari periodi dell'anno (caldi o freddi);
produzioni per consistenti variazioni di consumi collegate ai flussi turistici;
produzioni effettuate in occasione di iniziative promo-pubblicitarie ed espositive dirette a qualificare e promuovere la tipicità;
unità locali i cui periodi di apertura al pubblico limitatamente ad alcuni periodi dell'anno, in località anche distinte da quella della sede principale, quand'anche situate nello stesso comune, provincia o regione, coincidenti con i flussi turistici stagionali.
La possibilità dell'assunzione di cui ai punti precedenti riguarda i lavoratori addetti alla produzione, confezionamento, movimentazione e relative modalità accessorie, ivi compresa l'amministrazione e la vendita.
Nelle aziende in cui l'orario normale viene effettuato in due riprese, dovrà essere concessa una adeguata pausa per la consumazione dei pasti. Per gli addetti alla produzione che, non fruendo del riposo intermedio di mezz'ora per la consumazione del pasto, effettuano tra le ore 6 e le ore 22 lavoro tanto in turni avvicendati di 8 consecutive, quanto in prestazioni non avvicendate ma sempre di 8 ore consecutive, sarà corrisposta una maggiorazione del 6,50% sulla retribuzione.
Il suddetto recupero può avvenire anche sulla base delle esigenze del lavoratore Interessato, compatibilmente con quelle tecnico-produttive dell'impresa. L'azienda dovrà evidenziare mensilmente, in busta paga, la quantità di ore di straordinario accantonata ai fini del presente istituto.
Trascorso il periodo dei 12 mesi, al lavoratore verrà liquidato l'importo corrispondente al monte-ore eventualmente non ancora recuperato a quella data; […]
Il lavoro notturno, intendendosi per tale quello svolto dalle ore 21 alle ore 4, sarà compensato con una maggiorazione […]
Al personale impegnato in giornate domenicali nella produzione, nel confezionamento, nella distribuzione e nella vendita del pane, anche nel caso di godimento del riposo compensativo settimanale in altro giorno della settimana o di apertura domenicale delle aziende conseguente anche a turni di chiusura nel corso della settimana, competerà una maggiorazione […]
Al personale in servizio alla domenica, per la produzione e la vendita di genere diversi dal pane, competerà una maggiorazione […]
È ammesso il recupero a regime normale delle ore di lavoro perdute a causa di forza maggiore e per le interruzioni di lavoro concordate dalle parti, purché esso sia contenuto nei limiti di un'ora al giorno e si effettui entro 30 giorni immediatamente successivi a quelli in cui è avvenuta l'interruzione.