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Timestamp: 2016-10-27 12:43:29+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 36', 'art. 95', 'art. 94', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 36']

Annotazione cambio cognome madre su atto nascita - Forum Enti.it
Annotazione cambio cognome madre su atto nascita
marzia - luisella	Annotazione cambio cognome madre su atto nascita
Messaggioda marzia - luisella » 20/11/2009, 13:16 Da un comune limitrofo e' arrivata la richiesta di annotazione del cambio di cognome della madre da effettuare sull'atto di nascita di una bimba.
Messaggioda Ospite » 20/11/2009, 18:55 A mio parere sì, ma il mio parere conta poco giacché negli Uffici Demografici faccio il volontario di Servizio Civile, non l'impiegato Adesso ti spiego il perché: nell'atto che avete nel Comune è comunque riportato il cognome da nubile, ed in ogni caso in atti vecchi (parlo di anni '30) in possesso del Comune dove presto servizio ho visto diverse di queste annotazioni, anche quando entrambi i genitori avessero dichiarato il proprio bambino, quindi è per questo che dico sì.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 21/11/2009, 10:34 Al momento dell'evento che ha portato alla formazione dell'atto di nascita, la madre aveva altro cognome (vi e' un "prima" ed un "dopo"), per cui l'atto di nascita non e' modificabile (ne' per correzione, ne' per rettifica, ne' per annotazione), rappresentando la situazione qual'era in quel momento.
Ovviamente, i comportamenti nella prassi sono anche differenti, dato che non mancano pulsioni ad essere assoluti o simili.
Messaggioda Ospite » 15/01/2010, 13:54 Scusi Dr. Scolaro, ma nel caso in cui una madre, ai sensi dell'art. 36 del DPR 396/2000, cambia il proprio nome, si effettua l'annotazione sull'atto di nascita dei figli, anche se alla formazione degli stessi la madre aveva un altro nome e gli atti rappresentano la situazione qual era in quel momento.
Altrimenti un domani come si può dimostrare/certificare che il bambino sia effettivamente il figlio, anche se la madre porta un cognome diverso da quello indicato nell'atto?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 15/01/2010, 16:36 L'art. 36 RSC non considera, proprio, un cambiamento, ma considera una fattispecie decisamente piu' pregnante: l'esatta indicazione !
Messaggioda Ospite » 17/01/2010, 12:17 Comunque, deve esserci un collegamento tra la signora Y e la madre del bambino che risulti nell'atto di nascita con il cognome X?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 17/01/2010, 17:46 Non puo' dirsi "comunque". Dipende dalla situazione specifica.
Messaggioda Ospite » 18/01/2010, 09:02 Allora il mio caso è questo: cittadina polacca iscritta con il cognome X, ma già all'epoca dell'iscrizione era coniugata e doveva avere il cognome del marito polacco Y. Ora presenta estratto per riassunto dell'atto di matrimonio tradotto e autenticato dall'ambasciata della Polonia in Roma in cui è riportato questo:
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 18/01/2010, 09:50 Con questi titoli la persona può presentare ricorso al tribunale (art. 95, 1 RSC) per ottenere l'emanazione di un decreto di rettificazione dell'atto di nascita del figlio.
Ultima modifica di Sereno.SCOLARO il 18/01/2010, 10:55, modificato 1 volta in totale.
Messaggioda Ospite » 18/01/2010, 10:45 Ok, invece per quanto riguarda l'aggiornamento in anagrafe mi basta l'estratto di matrimonio tradotto, con quelle indicazioni?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 18/01/2010, 10:55 Si.
Melania	Messaggi: 87	Iscritto il: 30/09/2002, 09:34	Cita
Messaggioda Melania » 24/04/2015, 20:12 In caso di decreto che autorizza una donna al cambio del cognome, bisogna eseguire qualche annotazione sull'atto di nascita del figlio di costei?
Preciso che il bambino porta il cognome paterno in quanto riconosciuto simultaneamente da entrambi i genitori.
Leggendo l'art. 94 DPR 396/2000 mi sembrerebbe di capire che il cambio del cognome di un soggetto andrebbe annotato solo sull'atto di nascita di coloro che ne hanno derivato il cognome. Dello stesso tenore è l'art. 49 lettera p)
In effetti al momento della nascita del figlio la persona aveva un certo cognome ed il cambio è intervenuto successivamente....
Tuttavia la normativa mi sembra incoerente perchè se la madre cambia il cognome (ininfluente ai fini del cognome del figlio) non dovrei annotare il cambio di cognome della madre: esso continuerebbe ad essere figlio di Rossi Maria (cognome pre-cambio).
Mentre se il padre cambiasse cognome (ma dall'articolo sembrerebbe anche solo il nome, inunfluente ai fini dell'attribuzione del cognome) dovrei annotare non solo il cambio del figlio, ma anche il cambio del padre e quindi il figlio risulterebbe con paternità Pinco Pallo (nome post cambio)
Nel caso di cambio di cognome di entrambi i genitori (che è quello che nella fattispecie concreta mi è capitato) dovrei certificare i dati di paternità e maternità del bambino con paternità come da post rettifica e maternità come da pre-rettifica?? Possibile??
Messaggioda michelangelocuccu » 25/04/2015, 00:18 Melania ha scritto:Tuttavia la normativa mi sembra incoerente perchè se la madre cambia il cognome (ininfluente ai fini del cognome del figlio) non dovrei annotare il cambio di cognome della madre: esso continuerebbe ad essere figlio di Rossi Maria (cognome pre-cambio).Mentre se il padre cambiasse cognome...... con paternità come da post rettifica e maternità come da pre-rettifica?? Possibile??
non so da dove tu abbia assunto questa convinzione (sbagliata).
Comunque: D.M. Interno 5.4.2002 FORM. 160 Annotazione di cambiamento o di modifica di cognome o di nome, o di entrambi, relativi al padre o alla madre (art. 49, primo comma, lett. p) del D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396).
... (nome e cognome), padre (o: madre) di..., ha assunto il nuovocognome (e/o: nome):... come da annotazione apposta all'atto dinascita n... parte... serie... anno... del Comune di...
Messaggioda Melania » 25/04/2015, 16:45 Ma allora come la mettiamo con l'articolo 94 DPR 396/2000 I decreti che autorizzano il cambiamento o la modificazione del nome o del cognome devono essere annotati, su richiesta degli interessati, nell'atto di nascita del richiedente, nell'atto di matrimonio del medesimo e negli atti di nascita di coloro che ne hanno derivato il cognome
E anche l'art. 49 lettera p) Negli atti di nascita si annotano:
p) i provvedimenti che determinano il cambiamento o la modifica del nome cognome relativi alla persona cui l'atto si riferisce; quelli che determinano il cambiamento o la modifica del cognome relativi alla persona da cui l'intestatario dell'atto ha derivato il cognome, salvi i casi in cui il predetto intestatario, se maggiorenne, si sia avvalso della facoltà di poter mantenere il cognome precedentemente posseduto; (Anzi qui sembrerebbe proprio che se il figlio maggiorenne di avvale della facoltà di mantenere il cognome, non debba effettuarsi l'annotazione di cambio di cognome nemmeno del genitore da cui egli deriva il cognome)
Il testo dell'annotazione 160 riporta sia padre che madre perchè il figlio potrebbe aver derivato il cognome tanto dalla madre quanto dal padre... a seconda di chi l'ha riconosciuto... però questi riferimento al NOME.... boh... appunto secondo me il formulario e la norma non sono bene coordinati, ma chi vince tra i due??
Messaggioda michelangelocuccu » 25/04/2015, 19:07 In effetti devo scusarmi perchè non è inverosimile mettersi questi dubbi.
l'art. 49 non prevede anche l'annontazione delle sentenze che riconoscono la filiazione al di fuori dal matrimonio e l'annotazione della scelta del nome ex art. 36. Piccole dimenticanze. Ma il D.M. 5.4.2002 invece prevede le formule per questi casi e mi pare non sorgano dubbi sul fatto che si debba procedere all'annotazione nonostante il regolamento.
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