Source: http://www.uneba.org/festa-del-santo-patrono-la-manovra-non-cambianulla/
Timestamp: 2017-12-13 22:19:08+00:00
Document Index: 146968747

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art.43', 'art.66', 'art. 52', 'art. 43', 'art.66', 'art.50', 'art. 53']

Ccnl Uneba - Festa del santo patrono, non cambia nulla | UNEBA - Unione Nazionale Istituzioni e Iniziative di Assistenza Sociale [ www.uneba.org - info@uneba.org ]
Festa del santo patrono: la manovra non cambia….nulla
Articolo è stato pubblicato il 9 febbraio 2012 e presente nella categoria: Uneba.
Potremo ringraziare i SS.Patroni per la loro protezione come sempre. Almeno per il 2012.
Entro il 30 novembre 2011 non è stato emanato il decreto del presidente del consiglio dei ministri previsto dalla legge 148/11 di conversione del decreto legge 138/11 (Manovra di Ferragosto), che avrebbe dovuto apportare, per l’anno 2012, modifiche alle date di celebrazione di alcune festività, in particolare dei SS.Patroni.
In assenza di questo decreto, la situazione resta quella di prima.
Pertanto in ciascuna località in cui il dipendente presta attività lavorativa la ricorrenza del Santo Patrono resta giorno festivo ai fini dell’applicazione della normativa di cui all’art. 54 del CCNL Uneba, che riportiamo qui di seguito.
Art. 54 del contratto Uneba
Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori devono fruire di un giorno di riposo in occasione di ciascuna delle seguenti festività: Capodanno, Epifania, Anniversario della Liberazione, Lunedì di Pasqua, Festa del Lavoro, Festa della Repubblica, Assunzione di Maria SS., Ognissanti, Immacolata Concezione, Santo Natale, Santo Stefano, Santo Patrono.
In occasione delle suddette festività decorre a favore delle lavoratrici e dei lavoratori la retribuzione di cui all’art.43.
I lavoratori che per ragioni inerenti al servizio prestino la propria opera nelle suddette giornate avranno diritto ad un corrispondente accantonamento che potrà confluire nella Banca – Ore di cui all’ art.66.
Nel caso che le esigenze di servizio non permettano il predetto accantonamento, l’Amministrazione sarà tenuta al pagamento, in aggiunta alla normale retribuzione, delle ore lavorate maggiorate sulla base di quanto previsto dall’art. 52 lettera c).
In caso di coincidenza di una delle predette festività infrasettimanali con la domenica, in aggiunta alla normale retribuzione sarà corrisposto alle lavoratrici ed ai lavoratori un ulteriore importo pari alla retribuzione di cui all’art. 43.
In caso di coincidenza di una delle predette festività con il giorno di riposo settimanale non domenicale la lavoratrice ed il lavoratore avranno diritto all’ accantonamento in Banca Ore di cui all’ art.66 di un giorno di riposo retribuito.
In caso di coincidenza di una festività nazionale o infrasettimanale con altra festività di cui sopra, sarà concordata altra festività sostitutiva.
Le parti convengono che nelle Istituzioni e nelle unità operative in cui sono adottate articolazioni annuali dell’orario di lavoro ai sensi dell’art.50 ottavo comma, che contemplino nel monte ore di riposo anche le festività di cui sopra, le lavoratrici ed i lavoratori non avranno diritto ad alcun ulteriore giorno di riposo. Le stesse lavoratrici e gli stessi lavoratori, se in servizio nelle suddette festività, avranno diritto alla maggiorazione prevista dall’ art. 53 lett. c).
In data 4 giugno 2015 alle 16:36 CHIARA ha scritto:
mi chiedo come mai la pasqua non sia considerata festività…e venga retribuita come una qualsiasi altra domenica
In data 21 giugno 2015 alle 18:15 bisagno ha scritto:
l CCNL regolamenta le “festività infrasettimanali” Si intende con tale termine quelle festività che, cadendo casualmente rispetto al calendario, normalmente capitano durante la settimana salvo casi eccezionali in cui vanno a coincidere con la domenica (in tal caso la casuale coincidenza dà diritto ad un doppio compenso).
La S.Pasqua cade sempre di domenica, perciò non può essere considerata “festività infrasettimanale”. Ma ciò non cambia niente, poiché le domeniche e le festività hanno il medesimo trattamento.
In data 16 maggio 2016 alle 07:21 Anna ha scritto:
Se il santo patrono cade il 26 dicembre (già festività) la giornata di lavoro viene recuperata due volte una per il patrono e una per Santo Stefano?
In data 23 maggio 2016 alle 08:32 bisagno ha scritto:
Viene recuperata due volte se il 26 dicembre si lavora.Altrimenti, un solo recupero.
In data 12 settembre 2016 alle 10:26 michele ha scritto:
se la festa del santo patrono cade di domenica si può recuperare il giorno festivo?
In data 20 settembre 2016 alle 10:05 bisagno ha scritto:
Sì, viene recuperata.
In data 6 giugno 2017 alle 11:15 luca ha scritto:
l’azienda può spostare il riconoscimento della festa patronale da una data all’altra
esempio: dal 19 giugno al 29 dicembre?
In data 19 giugno 2017 alle 09:16 bisagno ha scritto:
No. Però per motivi organizzativi può disporre ai dipendenti di lavorare il giorno del S. Patrono, riposando un altro giorno prestabilito (tutti insieme), oppure non prestabilito (fruizione individuale).Nel mese in cui cade il S. Patrono, però, deve dare le maggiorazioni per orario festivo (diurno o notturno).
In data 1 dicembre 2017 alle 11:03 Sara ha scritto:
mi potreste confermare che secondo il contratto UNEBA attualmente in vigore il Santo Patrono rientra nel conteggio delle festività, ossia come giorno “rosso” da calendario?
In data 12 dicembre 2017 alle 22:13 bisagno ha scritto:
Buongiorno, trova tutto nell’articolo 53 del contratto Uneba vigente http://www.uneba.org/contratto-di-lavoro/