Source: http://crrs.regione.vda.it/quesiti-e-pareri/richiesta-di-parere-concernente-l-applicazione-dell-art-53-del-testo-unico-delle-disposizioni-contrattuali-economiche-e-normative-delle-categorie-del-comparto-unico-della-valle-d-aosta-ex-artt-5-c-c-r-l-24-12-2002-e-2-c-c-r-l-21-05-2008
Timestamp: 2018-01-17 14:32:15+00:00
Document Index: 179995125

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 53', 'art.21', 'art.21', 'art.21', 'art. 21', 'art. 53']

Richiesta di parere concernente l'applicazione dell'art. 53 del Testo unico delle disposizioni contr...
La Scrivente richiede un chiarimento ai fini della corretta applicazione della disciplina riguardante la malattia di cui all'articolo 5 del C.C.R.L. 24 dicembre 2002, così come sostituito dal CCRL 21 maggio 2008 e successivamente modificato nell'inserimento come art. 53 nel testo unico delle disposizioni contrattuali, economiche e normative delle categorie del Comparto unico della Valle d'Aosta. Il chiarimento è conseguente al contrasto interpretativo rilevato tra l'orientamento ARAN e ARRS sulla stessa identica disciplina.
Si riportano di seguito gli orientamenti applicativi pubblicati nel sito dell'ARAN in riferimento ai corrispondenti articoli (identici a quelli che a livello nazionale regolano la materia).
Orientamenti interpretativi ARAN:
795-21A. Modalità di computo
795-21A1. E’ possibile chiarire come deve essere fatto il conteggio delle assenze per malattia al fine di determinare l’eventuale superamento del periodo di comporto e stabilire il trattamento economico dell’assenza?
Il sistema di computo delle assenze per malattia, ai fini dell’applicazione delle previsioni dell’art.21 del CCNL del 6.7.1995, sia con riferimento alla verifica del rispetto del periodo massimo di conservazione del posto che della determinazione del trattamento economico da corrispondere al dipendente in occasione di ogni periodo morboso, ha carattere dinamico.
a) verifica il rispetto del periodo massimo di conservazione del posto in caso di malattia del dipendente ai sensi dell’art.21, comma 1, del CCNL del 6.7.1995 (ed eventualmente ai sensi del comma 2) ;
b) determina il trattamento economico da corrispondere allo stesso; infatti, sulla base dell’entità delle assenze risultanti dal computo effettuato in occasione dell’’ultima malattia, il lavoratore si collocherà in una delle diverse articolazioni temporali previste all’interno del periodo massimo di 18 mesi e riceverà il trattamento economico previsto nella misura prevista dall’art.21, comma 7, del CCNL, per ciascuna di esse (100% della retribuzione per i primi 9 mesi di assenza; 90 % per i successivi 3 mesi; 50% della retribuzione per gli ulteriori 6 mesi).
Dato il carattere dinamico del sistema, la circostanza che in un dato momento il dipendente si trovi, sulla base delle assenze effettuate, nel periodo per il quale viene corrisposta una retribuzione pari al 90% della retribuzione, non vuol dire che necessariamente da quel momento le ulteriori assenze potranno essere remunerate solo in tale misura oppure in quella più bassa pari al 50% della retribuzione ma è sempre necessario, di volta in volta, procedere al calcolo di cui al punto B); pertanto, potrebbe accadere che, decorso un significativo arco temporale dalle precedenti assenze per malattia, scorrendo in avanti il triennio di riferimento (con la conseguente possibile esclusione dal computo dei precedenti periodi di assenza per malattia più remoti nel tempo), sommando l’ultimo periodo di malattia a quelli ricomprese nei tre anni immediatamente antecedenti allo stesso, il numero dei giorni risultanti da tale operazione consente di collocare di nuovo il dipendente nella prima fascia retributiva stabilita dall’art. 21, comma 7 (assenze retribuite al 100%); in proposito consigliamo di fare riferimento agli specifici esempi contenuti nella “Tabella A” allegata al CCNL integrativo sottoscritto il 13.5.1996.
- dal 15 gennaio 1996 al 15 novembre 1996 (dieci mesi) -:
Intera retribuzione fino al 15 agosto 1996; 90% della retribuzione fino al 15 novembre 1996;
- dal 15 gennaio 1996 al 15 novembre 1996 (dieci mesi) - :
Facendo riferimento alla risposta fornita dall'ARRS in data 01/02/2008 n. 69, si illustra di seguito un esempio per sottolineare la portata della diversa interpretazione:
Periodi di assenza:
1. dal 10.09.2005 al 10.112005 → (2 mesi) → retribuiti al 100%
2. dal 15.01.2006 al 15.11.2006 → (10 mesi):
a. retribuiti al 100% fino al 15.08.2006 (7 mesi)
b. retribuiti al 90% dal 16.08.2006 al 15.11.2006
3. dal 20.12.2007 al 20.06.2008 → (6 mesi) → retribuiti al 50%
Nuovo evento morboso: 20.12.2009 - 20.09.2010
La data di partenza del triennio di riferimento è il 20.12.2006, pertanto le prime due assenze (essendo precedenti) non vanno conteggiate, mentre quella dal 20.12.2007 al 20.06.2008 rientra nel periodo utile.
A LIVELLO REGIONALE la malattia del triennio è cosi retribuita:
a. 20.12.2007 - 20.06.2008 (6 mesi): 50%
b. 20.12.2009 - 19.03.2010 (fino al 270° giorno): 100 %
c. 20.03.2010 - 19.06.2010 (dal 271° al 360° giorno): 90%
d. 20.06.2010 - 20.09.2010 (dal 361° giorno): 50%
A LIVELLO NAZIONALE la malattia del triennio è così retribuita:
b. 20.12.2009 - 19.09.2010 (9 mesi): 100%
c. 20.09.2010: 90%
Alla luce degli esempi sopra riportati, si chiede di riesaminare la questione relativa al trattamento economico dei periodi di malattia non consecutivi, considerando i diversi effetti economici che comportano le interpretazioni rappresentate.
Questa Agenzia non può che confermare il proprio precedente parere prot. n. 69 del giorno 01/12/2008 che appare rispettoso del disposto contrattuale in quanto il comma 6 dell’art. 53 del Testo unico prevede che ai fini del conteggio del periodo di comporto si debbano sommare tutte le assenze per malattia intervenute nei tre anni precedenti l’ultimo episodio morboso con la sola eccezione dei periodi di ricovero ospedaliero.
A parere di quest’Agenzia, inoltre, non si rilevano differenze tra il proprio sopraccitato parere e quello dell’ARAN.