Source: http://www.camcomtaranto.com/pagine/tributi/termini_versamento.shtml
Timestamp: 2018-04-23 13:30:33+00:00
Document Index: 31086685

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2364', 'art. 17', 'art.2364', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 53', 'art. 17']

Il pagamento del diritto annuale per tutte le imprese (e le relative unità locali) nonché i soggetti R.E.A. già iscritti al 1.01.2017, deve avvenire, in unica soluzione, con le modalità previste dal capo III del D.Lgs. 9/07/1997, n. 241, entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto di tali imposte (termine stabilito dall'art. 17 comma 3 lettera a) del D.P.R. 7/12/2001 n. 435 e s.m.i.)
Per le imprese e i soggetti R.E.A., nonché le unità locali che si iscrivono nel corso del 2017, come già indicato in precedenza, il versamento deve avvenire invece contestualmente alla presentazione della domanda di iscrizione e/o di annotazione (per cassa automatica con l'invio della pratica telematica) oppure entro i 30 giorni successivi con modello F24. Decorso tale termine, il versamento in ritardo sarà soggetto a sanzione, ma è possibile sanare la violazione con la procedura del ravvedimento operoso (vedi apposito capitolo e foglio di calcolo).
Si ricorda ancora una volta che le imprese che si trasferiscono da un'altra provincia sono tenute al pagamento del diritto annuale a favore della Camera di commercio dove il soggetto è iscritto al 1.01.2017 (entro il termine ordinario di pagamento del primo acconto delle imposte come per tutte le imprese già iscritte) o alla diversa data se l'impresa è costituita successivamente.
Solo nel caso in cui, invece, nella provincia di provenienza non sia cessata l'attività ma sia mantenuta presso l'indirizzo della precedente sede legale questa verrà a configurarsi come apertura di una nuova unità locale (con gli importi ed i termini di pagamento delle nuove iscrizioni di unità locali) in aggiunta al versamento dovuto alla scadenza ordinaria dall'impresa.
I termini ordinari di pagamento previsti dall'art. 17 comma 1 del DPR n. 435/2001 "Razionalizzazione dei termini di pagamento" per il versamento del saldo della dichiarazione dei redditi e IRAP (termine entro cui si deve versare anche la prima rata di acconto cui è collegata la scadenza del diritto annuale) in vigore dal 1 gennaio 2017 (giusta modifica intervenuta con l'art. 7 quater del D.L. n. 193/2016) sono i seguenti:
Persone fisiche, società di persone, società semplici o associazioni di cui all'art. 5 T.U. imposte redditi (DPR n. 917/86): entro il 30 giugno (in precedenza, 16 giugno) dell'anno di presentazione della dichiarazione dei redditi e IRAP;
Termini diversi sono previsti per le società o associazioni di cui all'art. 5 T.U. citato nelle ipotesi di cui agli articoli 5 e 5 bis del DPR n. 322/1998 – dichiarazioni nei casi di liquidazione, trasformazione, fusione e scissione – che effettuano i suddetti versamenti entro l'ultimo giorno (in precedenza, giorno 16) del mese successivo a quello di scadenza del termine di presentazione della relativa dichiarazione.
entro l'ultimo giorno (in precedenza, giorno 16) del sesto mese successivo a quello di chiusura del periodo d'imposta per le persone giuridiche sia con periodo di imposta coincidente con l'anno solare sia con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare (c.d. esercizi a cavallo) il cui termine di approvazione del bilancio è fissato entro i 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio;
entro l'ultimo giorno (in precedenza, giorno 16) del mese successivo a quello di approvazione del bilancio per i soggetti che, in base a disposizioni di legge, approvino il bilancio oltre il termine di 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio (sia con periodo di imposta coincidente con l'anno solare, che non coincidente, c.d. "esercizi a cavallo"). (*)
se il bilancio non è approvato nel termine stabilito, il base alle disposizioni di legge di cui al periodo precedente, il versamento deve essere comunque effettuato entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del termine stesso. (*)
(*) Sull'argomento si vedano le Circolari del Ministero delle Attività Produttive n. 3587/C del 20.06.2005 nonché le Circolari dell'Agenzia delle Entrate n. 51/E del 14.06.2002 e n. 28/E del 4.08.2006.
Si ricorda infatti che - ai sensi dell'art. 2364 c.c. - per poter utilizzare il maggior termine di 180 giorni per l'approvazione del bilancio sono necessarie due condizioni:
espressa previsione statutaria o nel caso di redazione del bilancio consolidato;
indicazione, da parte dell'organo amministrativo, delle particolari esigenze – relative alla struttura ed all'oggetto della società – nella relazione di gestione o in mancanza nella nota integrativa, nel caso di bilancio abbreviato.
Ai sensi dell'art. 17 comma 2 del D.P.R. n. 435/2001 e s.m.i. i versamenti di cui al 1 comma possono essere effettuati entro il trentesimo giorno successivo ai termini già indicati, maggiorando le somme da versare dello 0,40% di interesse corrispettivo.
Si ricorda che nel caso in cui il termine di versamento (sia ordinario che prorogato) cada di sabato o di giorno festivo questo viene spostato al primo giorno successivo non festivo.
Ricordiamo infine che l'interesse corrispettivo si versa sullo stesso codice tributo (3850) in aggiunta al diritto annuale già dovuto ed espresso in unità di euro con arrotondamento al centesimo di euro (anche in caso di compensazione integrale o parziale con altri tributi su modello F24).
Di seguito alcuni esempi di termini di versamento per società con esercizio solare:
bilancio approvato entro il 30.04.2017, la scadenza del versamento è 30 giugno 2017 oppure 31 luglio 2017 con lo 0,40% di interesse corrispettivo (il 30/07/2017 cade di domenica) prorogata al 20 luglio e 21 agosto in virtù del DPCM 3/08/2017;
bilancio approvato entro il mese di maggio 2017, la scadenza è sempre il giorno 30 del mese successivo all' approvazione, quindi le stesse scadenze di cui al caso 1 (30 giugno e 30 luglio 2017, prorogato al 20 luglio e 21 agosto perché il 20 cade di domenica) ;
bilancio approvato nel mese di giugno con utilizzo maggior termine statutario (tenendo conto delle condizioni previste dall'art.2364 c.c.) il termine ordinario di versamento è 31/07/2017 (il 30/07/2017 è domenica) e 21/08/2017 con lo 0,40% di interesse corrispettivo (il termine del 20 agosto stabilito a partire dal 29/04/2012 dall'art. 3-quater del D.L. 2/03/2012 n. 16 convertito con modifiche nella Legge n. 44/2012 cade anch'esso di domenica);
bilancio approvato nel mese di giugno in successiva convocazione, con precedente assemblea deserta tenutasi in aprile e maggio, il termine ordinario di versamento resta il 30/06/2017, ed il 31/07/2017 (con la proroga 20 luglio e il 21 agosto 2017 con il versamento dello 0,40% di interesse corrispettivo) in quanto si tratta della fattispecie di cui al punto 2 lettera c) di non approvazione nel termine dei quattro mesi).
Nel caso in cui la società chiuda l'esercizio in data diversa dal 31/12 (c.d. esercizio a cavallo) il diritto annuale dovrà essere versato rispettando sempre il criterio generale della scadenza del primo acconto delle imposte, ovvero sia secondo i termini già indicati al punto 2 (lettere a), b) o c) ) del precedente paragrafo.
E' sempre possibile - ai sensi dell'art. 17 comma 2 DPR 435/2001 e s.m.i. - effettuare il pagamento nei 30 giorni successivi al termine ordinario di versamento, maggiorando gli importi dovuti dello 0,40% di interesse corrispettivo.
L'interesse corrispettivo si versa sullo stesso codice tributo (3850) in aggiunta al diritto annuale dovuto (arrotondato ad unità di euro) e si arrotonda al centesimo di euro, anche in caso di presenza di compensazione integrale o parziale con altri tributi su modello F24.
Sia nel caso di esercizio solare che nel caso di esercizio "a cavallo d'anno" l'anno di riferimento del diritto annuale da indicare sul modello F24 come anno di competenza del versamento coincide sempre con l'anno che dà il nome al modello IRAP (quindi IRAP 2017 versamento diritto annuale 2017); il diritto annuale infatti è determinato sulla base del fatturato dell'esercizio precedente (esercizio 2016).
Nel caso di "esercizio a cavallo" si ricorda che per determinare correttamente quale sia l'esercizio 2016 – base di calcolo del diritto annuale – si deve far sempre riferimento all'esercizio che chiude l'annualità (il cui dato è riportato sul modello IRAP 2017).
Ad esempio nel caso di un esercizio che chiude al 30/09 di ogni anno, l'esercizio 2016 è quello che va dal 1/10/2016 al 30/09/2017, e quindi la scadenza ordinaria del versamento del diritto annuale è il 31/03/2018.
1° esempio: esercizio chiuso al 30/05/2017, versamento del diritto annuale 2017 entro il 30/11/2017
2° esempio: esercizio chiuso al 31/08/2017 versamento del diritto annuale 2017 entro il 28/02/2018
3° esempio: esercizio chiuso al 30/11/2017 versamento del diritto annuale 2017 entro il 31/05/2018
Nei tre casi proposti si suppone sempre che il bilancio sia approvato nei 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio stesso. Nel caso di bilancio approvato nel quinto mese dalla chiusura dell'esercizio le scadenze rimangono invariate mentre se il bilancio è approvato nei sei mesi dalla chiusura dell'esercizio (rispettando le condizioni già riportate in precedenza) le scadenze diventano rispettivamente il 2/01/2018 (perché il 31/12/2017 cade di domenica), il 31/03/2018 e 30/06/2018 (salvo slittamenti per termini che cadono di giorni di sabato o festivi).
Nel caso di passaggio da esercizio coincidente con l'anno solare a esercizio infra-annuale o viceversa, si applicheranno le regole già viste: ovvero in base al fatturato dichiarato sul modello IRAP anno (n) redditi (n-1) si pagherà il diritto annuale con l'indicazione dell'anno (n). Se, a causa di tale passaggio, lo stesso modello IRAP anno (n) redditi (n-1) viene utilizzato per due esercizi consecutivi, in occasione della seconda di tali dichiarazioni si procederà ad una rideterminazione del tributo dovuto alla Camera di commercio per l'anno(n):ciò proprio per il carattere "annuale" del tributo.
PROROGA PER L'ANNO 2017 DEI TERMINI DI VERSAMENTO
Con D.P.C.M. del 03/08/2017 - che ha sostituito, fatti salvi gli effetti, il DPCM del 20/07/2017 - è stato disposto il differimento, per l'anno 2017, dei termini di effettuazione dei versamenti relativi al primo acconto delle imposte (ed al saldo dell'esercizio precedente) risultanti dalle dichiarazioni fiscali (e quindi anche il termine di versamento del diritto annuale).
All'articolo 1 del suddetto decreto sono indicati come soggetti alla proroga i contribuenti titolari di reddito di impresa o di lavoro autonomo (di cui all'art. 53, comma 1 del Testo Unico. delle imposte sui redditi approvato con DPR 22 dicembre 1986, n. 917), tenuti entro il 30 giugno ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, da quella in materia di imposta regionale delle attività produttive e da quella in materia di imposta sul valore aggiunto.
I predetti versamenti sono prorogati:
dal 21 luglio al 21 agosto 2017, maggiorando le somme da versare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.
La suddetta proroga non si applica ai soggetti iscritti solo al R.E.A. (associazioni, fondazioni, persone fisiche iscritte nei cessati ruoli agenti che non esercitano l'attività, ecc.), ed a tutti quei soggetti che non siano titolari di reddito di impresa.
Tale proroga, invece, si applica anche ai soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del T.U. delle imposte sui redditi approvato con D.P.R. 22/12/1986, n. 917.
Gli altri soggetti il cui termine di scadenza del versamento non era il 30 giugno, non hanno beneficiato di alcuna proroga.
VERSAMENTO DEL CONGUAGLIO DELLA MAGGIORAZIONE DEL 20% PER DIRITTO ANNUALE 2017
Le imprese che abbiano già provveduto entro il 28/06/2017 (data di entrata in vigore e pubblicazione in G.U. del decreto ministeriale 22 maggio 2017 di autorizzazione all'incremento del 20% della misura del diritto annuale) al versamento del diritto annuale per importo inferiore rispetto a quanto autorizzato con decreto ministeriale (quindi con la sola riduzione percentuale del 50%, senza la maggiorazione del 20%) effettuano il conguaglio rispetto all'importo versato (senza alcun aggravio) entro il termine di cui all'art. 17 comma 3, lettera b) del D.P.R. n. 435/2001 (ossia entro il termine stabilito per i versamenti della seconda rata di acconto delle imposte sul reddito e IRAP) ovvero sia entro il 30 novembre 2017
A conferma la nota del Ministero dello Sviluppo Economico prot. n. 399448 del 26/09/2017.
Nel caso il conguaglio non sia versato entro il 30/11/2017, lo stesso dovrà essere regolarizzato tramite ravvedimento operoso, con il versamento oltre che del diritto mancante anche degli interessi (da calcolare a partire dal termine ordinario di versamento) e della sanzione. Analogamente nel caso di omesso versamento sia del diritto che della maggiorazione, il ravvedimento dovrà essere calcolato sempre a partire dalla scadenza ordinaria del termine di versamento, con la sanzione applicata sull'intero importo dovuto.