Source: http://www.regione.vda.it/operepubbliche/casa/coopedilizie/lr5686_f.asp
Timestamp: 2019-07-19 18:29:23+00:00
Document Index: 29208062

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3']

Texte intégral de la LR n° 56/1986 - Région Autonome Vallée d'Aoste
Articolo 1. - Disposizioni generali ( Articolo così sostituito dall'Articolo 1 della L.R. 27 luglio 1989, n. 46.)
1. I finanziamenti regionali della presente legge sono rivolti alle cooperative edilizie a proprietà individuale, regolarmente costituite ed iscritte al Registro Prefettizio della Regione, che intendono realizzare interventi di nuova costruzione o di recupero, per acquisire la proprietà di un'abitazione. Le cooperative edilizie possono usufruire di:
a) contributi in conto interessi sui mutui attivati ai sensi della legge 5 agosto 1978, n. 457;
b) contributi in conto interessi sui mutui contratti prima dell'entrata in vigore della legge regionale 28 novembre 1986, n. 56, per interventi costruttivi rimasti esclusi dai programmi biennali di cui alla legge 5 agosto 1978, n. 457;
c) finanziamenti ad interesse agevolato sui fondi di rotazione della Regione. ai sensi della legge regionale 28 dicembre 1984, n. 76.
Articolo 2 - Mutui integrativi
1. Le cooperative edilizie, i cui interventi costruttivi, da avviare o già avviati ma non ultimati, sono compresi nei programmi biennali di cui alla legge 5 agosto 1978, n. 457, possono accedere a fondi regionali diretti a concorrere nella stessa misura dell'intervento dello Stato, nel pagamento dei tassi d'interesse sui mutui integrativi da contrarre con Istituti di credito convenzionati con la Regione.
2. L'ammontare dei mutui di cui al comma 1, da ammortizzare negli stessi termini e condizioni dei mutui di cui sono integrativi, è determinato con provvedimento della Giunta regionale in misura tale che l'importo complessivo dei mutui non ecceda i limiti stabiliti dall'art. 3 del regolamento regionale 25 agosto 1997, n. 3 (Norme per la concessione di mutui ad interesse agevolato a favore di persone fisiche nel settore dell'edilizia residenziale. Abrogazione dei regolamenti regionali 23 dicembre 1989, n. 2, e 23 agosto 1991, n. 2), e che siano rispettati i vigenti massimali di costo stabiliti dal Comitato dell'edilizia residenziale (CER)
(Comma così sostituito dall'Articolo 34 della L.R. 26 maggio 1998, n. 35.)
3. I tassi di interesse agevolato da applicarsi a carico dei mutuatari sono conformi ai tassi di cui alla deliberazione CIPE in data 13 febbraio 1986 e successive modificazioni
(Comma così sostituito dall'Articolo 1 della L.R. 17 agosto 1987, n. 79.)
4. I tassi di cui al precedente comma sono applicati, anche in misura differenziata, in funzione del reddito posseduto, all'ammontare complessivo dei mutui, secondo le modalità previste sulla normativa in vigore.
5. L'accesso ai mutui integrativi e alle relative agevolazioni è subordinato alla sussistenza al momento di presentazione della domanda, dei requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti per la concessione dei mutui di cui alla legge 5 agosto 1978, n. 457.
6. La Giunta regionale, a decorrere dal biennio 1999/2000, può provvedere, con apposito provvedimento, ad aggiornare all'inizio di ogni biennio i massimali di mutuo, di reddito e i relativi tassi di interesse, in relazione all'andamento dell'indice risultante dal bollettino mensile di statistica, edito dall'ISTAT, dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati, riferito al Comune di Aosta, verificatosi nel biennio precedente alla data di adeguamento
6bis. La Giunta regionale può provvedere, con propria deliberazione, ad aggiornare i massimali di mutuo, di reddito e i relativi tassi di interesse di cui alla deliberazione CIPE 30 luglio 1991 (Determinazione dei massimali di mutuo e dei nuovi limiti di reddito per l’edilizia agevolata), in relazione all’andamento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e di impiegati, riferito al Comune di Aosta, verificatosi dalla data della deliberazione CIPE medesima alla data della deliberazione di Giunta che fissa l’adeguamento. Tale adeguamento è applicabile alle domande delle cooperative edilizie per le quali, alla data di entrata in vigore della legge regionale 26 maggio 1998, n. 35 (Nuova disciplina per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica), non erano stati adottati provvedimenti regionali di approvazione dei tassi di interesse posti a carico dei singoli soci.
(Comma aggiunto dall'Articolo 1 della L.R. 21 agosto 2000, n°30)
6ter. I soci delle cooperative edilizie, di cui al comma 6bis, finanziate ai sensi di leggi statali, possono accedere a fondi regionali diretti all’abbattimento dei tassi nella misura pari alla differenza tra il tasso agevolato applicato ai mutui regionali in seguito all’adeguamento di cui al comma 6bis e quello previsto dalla normativa statale. Le modalità di erogazione del contributo sono stabilite con deliberazione della Giunta regionale.
6quater. I redditi da prendere in considerazione ai fini dell’applicazione dei commi 6bis e 6ter sono quelli assunti nei provvedimenti di approvazione dei tassi d’interesse a carico dei singoli soci, ai sensi degli articoli 20 e 21, come modificato dall’articolo 2, quattordicesimo comma del decreto-legge 23 gennaio 1982, n. 9 (Norme per l’edilizia residenziale e provvidenze in materia di sfratti), convertito, con modificazioni, in legge 25 marzo 1982, n. 94, della l. 457/1978.
Articolo 2 bis - Contributi regionali in conto interessi
(Articolo aggiunto dall'Articolo 2 della L.R. 27 luglio 1989, n. 46.)
1. Le cooperative edilizie, i cui interventi costruttivi già ultimati alla data di entrata in vigore della legge regionale 28 novembre 1986, n. 56, sono stati esclusi dai programmi biennali di cui alla l. 457/1978, possono accedere a fondi regionali diretti all’abbattimento dei tassi nella misura determinata sulla base della percentuale da calcolare sul tasso applicato dagli istituti di credito o dall’ente che ha concesso il mutuo, stabilita, a seconda dei diversi limiti di reddito, dalla deliberazione CIPE del 30 marzo 1989 (Edilizia agevolata - Determinazione dei nuovi limiti di reddito, dei tassi agevolati e dei massimali di mutuo).
(Comma così sostituito dall'Articolo 2 della L.R. 21 agosto 2000, n°30)
2. L'accesso ai contributi di cui al primo comma è subordinato alla sussistenza, al momento di presentazione della domanda, dei requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti per la concessione dei mutui di cui alla legge 5 agosto 1978, n. 457.
3. La Giunta regionale è autorizzata a stipulare con gli Istituti di credito o Enti pubblici che hanno concesso i mutui, apposite convenzioni per la concessione, su proposta della Regione, per gli scopi di cui alla presente legge, di contributi regionali in conto interessi, della stessa durata dei mutui cui accedono.
4. L'ammontare del mutuo concedibile, i limiti di reddito e i tassi di interesse sono determinati con i criteri stabiliti dai regolamenti regionali di attuazione della legge regionale 28 dicembre 1984, n. 76 (Costituzione di fondi di rotazione per la ripresa dell'industria edilizia), vigenti al momento della presentazione della domanda di mutuo. La disposizione si applica anche alle cooperative edilizie per le quali non è intervenuto l'atto di frazionamento del mutuo
(Comma così sostituito dall'Articolo 35 della L.R. 26 maggio 1998, n. 35.)
5. Le cooperative edilizie devono realizzare interventi che prevedono la costruzione da un minimo di n. 9 ad un massimo di n. 12 alloggi, anche se collocati su più fabbricati ma insistenti sulla stessa area. Gli edifici realizzati con il finanziamento pubblico devono essere assegnati esclusivamente a soci della cooperativa aventi i requisiti di legge e richiedenti il mutuo, salvo eventuali cessioni di alloggi da permutare sulla base del valore accertato del terreno
(Comma aggiunto dall'Articolo 2 della L.R. 17 agosto 1987, n. 79.)
Articolo 4 - Tassi di interesse
1. I tassi annui di interesse sui finanziamenti concessi, contenuti comunque entro i limiti previsti dalla vigente legislazione sull'edilizia residenziale agevolata, sono conformi al disposto dell'articolo 8 del regolamento regionale in data 8 aprile 1986 n. 1 e successive modificazioni
(Comma così sostituito dall'Articolo 3 della L.R. 17 agosto 1987, n. 79.)
2. Per la determinazione del tasso di interesse a carico del beneficiario, si fa riferimento al reddito complessivo del nucleo familiare conseguito nell'anno precedente a quello di presentazione della domanda di mutuo.
Articolo 5 - Modalità per l'ammortamento
1. I mutui devono essere ammortizzati entro il termine di anni quindici, mediante la corresponsione di trenta semestralità posticipate, sulla base del piano di ammortamento calcolato con la previsione di cui all'articolo 4 della presente legge.
2. E' data facoltà al mutuatario di rilasciare delega al proprio datore di lavoro a favore dell'Istituto mutuante, per la trattenuta mensile sullo stipendio di un sesto della rata semestrale di ammortamento dovuta, con l'obbligo da parte del delegato di versamento entro tre giorni dalla scadenza di ciascun periodo di paga.
3. La concessione di mutuo comporterà l'acquisizione di ipoteca, ritenuta congrua da parte dell'Istituto mutuante, nell'immobile oggetto dell'intervento.
4. Il tasso di pre-ammortamento a carico delle cooperative edilizie finanziate ai sensi dell'art. 1, comma 1, lett. c), è pari al cinquanta per cento del tasso di riferimento, determinato per il settore del credito fondiario edilizio, in vigore nel mese antecedente la data di stipulazione del contratto preliminare di mutuo, e ha durata non superiore a quarantotto mesi dalla data della prima erogazione del mutuo. Nel termine suindicato devono essere perfezionati il frazionamento del mutuo e l'atto pubblico di assegnazione. Decorso tale termine, l'importo ancora da erogare viene revocato e sulle somme erogate, fino al momento in cui vengono perfezionati il frazionamento del mutuo e l'atto pubblico di assegnazione, viene applicato il tasso di riferimento determinato per il settore del credito fondiario edilizio vigente alla data di scadenza dei quarantotto mesi sopra indicati
(Comma così sostituito dall'Articolo 1 della L.R. 1 settembre 1997, n. 30.)
5. E' data facoltà alla Giunta regionale, di modificare con apposito provvedimento e secondo le indicazioni Istat i limiti di reddito ed i massimali di mutuo nonché i tassi di interesse a seguito di variazioni emanate dal CIPE.
b) essere residenti in Valle d'Aosta da almeno cinque anni anche se non consecutivi, avere conseguito la maggiore età ed essere titolari di reddito proprio da lavoro autonomo o dipendente;
(Lettera così sostituita dall'Articolo 4 della L.R. 17 agosto 1987, n. 79.)
e) fruire di un reddito complessivo del nucleo familiare non superiore a lire 30.000.000 (NOTA) anche in regime di separazione di beni. Per nucleo familiare si intende una famiglia costituita da coniugi, parenti ed affini fino al primo grado stabilmente conviventi con il capo famiglia.
Articolo 7 - Determinazione del reddito (NOTA)
1. Il limite massimo di reddito riferito al nucleo familiare per la concessione dei finanziamenti è fissato per il biennio 1986-1987 in lire 30 milioni.
2. Tale reddito è pari alla somma dei redditi imponibili di ciascun componente il nucleo familiare conseguiti nell'anno precedente a quello di presentazione della domanda di mutuo.
3. Il reddito del nucleo familiare è diminuito di lire 1.500.000 per ogni figlio e/o familiare effettivamente a carico di un componente il nucleo stesso.
4. Qualora alla formazione del reddito predetto concorrano redditi da lavoro dipendente questi sono calcolati nella misura del 60 percento con successiva detrazione dell'aliquota per ogni figlio e/o familiare effettivamente a carico.
3. Le cooperative che usufruiranno del finanziamento integrativo di cui all'articolo 2 della presente legge sono collocate in una speciale graduatoria secondo modalità stabilite dalla Giunta regionale.
Articolo 10 - Requisiti tecnici
1. Gli interventi di nuova costruzione ammessi a finanziamento non devono avere le caratteristiche di lusso.
2. La superficie residenziale di ogni alloggio computata al netto delle murature perimetrali e tramezzature interne deve essere contenuta in 95 mq.
3. La superficie non residenziale di pertinenza di ogni alloggio al netto delle murature e comprensive di cantina, garages, balconi, soffitta, spazi di manovra, ecc. deve essere contenuta entro 50 mq ed inoltre le soffitte non devono avere le caratteristiche tipologiche per una eventuale futura trasformazione in superficie residenziale.
4. Gli interventi di recupero non sono oggetti ad alcuna limitazione di superficie abitativa.
4 bis. E' data facoltà alla Giunta regionale, previo parere della commissione di cui all'art. 15, di concedere deroghe alla superficie non residenziale di cui al comma 3, quando sussistano documentati motivi. L'accesso alla deroga è esteso alle cooperative edilizie, purché la relativa documentazione sia antecedente alla sottoscrizione del contratto di mutuo
(Comma aggiunto dall'Articolo 36 della L.R. 26 maggio 1998, n. 35.)
4 ter. La deroga prevista dal comma 4 bis può essere concessa anche alle cooperative edilizie che hanno già presentato domanda di mutuo, purché lo stesso non sia già stato assegnato
Articolo 11 - Erogazione del mutuo
1. L'erogazione del mutuo avverrà secondo le seguenti modalità:
30 per cento dopo la stipulazione del contratto di mutuo ad avvenuta acquisizione dell'ipoteca e presentazione del certificato di inizio lavori;
60 per cento in base allo stato di avanzamento lavori;
10 per cento alla presentazione del certificato di ultimazione lavori redatto dal Direttore dei lavori e vistato dal Comune interessato.
Articolo 14 - Estinzione anticipata
1. Il mutuatario può estinguere anticipatamente il mutuo, con le modalità ed i criteri previsti dalla convenzione con l'istituto mutuante, previo pagamento del capitale residuo maggiorato dell'importo degli eventuali interessi maturati nel periodo intercorrente tra la data di scadenza dell'ultima semestralità emessa e la data dell'estinzione anticipata, dopo che siano trascorsi, dalla data di assegnazione o di acquisto, cinque anni nei casi di cui all'art. 2 e dieci anni nei casi di cui all'art. 3 .
(Comma così sostituito dall'Articolo 4 della L.R. 1 settembre 1997, n. 30.)
2. L'estinzione anticipata, effettuata prima che siano decorsi, dalla data di assegnazione o di acquisto, cinque anni nei casi di cui all'art. 2 e dieci anni nei casi di cui all'art. 3, comporta la restituzione del capitale residuo maggiorato della differenza tra gli interessi ricalcolati al tasso di riferimento fissato dal Ministero del tesoro per gli interventi nel settore dell'edilizia residenziale, in vigore alla data di erogazione del finanziamento e quelli corrisposti dalla data di inizio dell'ammortamento a quella dell'estinzione anticipata.
3. Gli oneri fiscali e le spese di istruttoria sono a carico del mutuatario.
Articolo 15 - Commissioni
1. L'esame delle domande e la formulazione delle graduatorie per il finanziamento sui fondi di rotazione della Regione è demandata all'attuale commissione di cui alla legge 28 dicembre 1984, n. 76 integrata da un rappresentante della Fédération des Coopératives Valdôtaines e da un membro di ciascuna organizzazione nazionale delle cooperative regolarmente costituite in Valle d'Aosta.
2. Le domande aderenti o comunque finanziate con i contributi in conto interesse sono di competenza della Commissione per l'edilizia residenziale pubblica, di cui alla legge 5 agosto 1978, n. 457.
1. Per l'applicazione dell'articolo 2 è autorizzata la spesa di lire 150 milioni per la durata di anni 20 a decorrere dal 1986.
2. Per l'applicazione dell'articolo 3 è rifinanziato per lire 3.500.000.000 per l'anno 1986 il fondo di rotazione di cui alla legge regionale 28 dicembre 1984, n. 76.
3. L'onere derivante dall'applicazione dei commi precedenti graverà rispettivamente sui capitoli n 25760 (di nuova costituzione) e 25355 del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio in corso e sui corrispondenti capitoli dei futuri bilanci.
4. Alla relativa copertura si provvede:
- per l'esercizio 1986:
a) quanto a lire 2.200.000.000 mediante riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 50000 " Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (spese correnti) " del bilancio di previsione per l'anno in corso a valere sui seguenti interventi previsti all'allegato n. 8:
- per lire 1.901.000.000 - Istituzione di un ruolo per l'inquadramento dei Vigili del Fuoco; su detto intervento rimane disponibile la minor somma di lire 599.000.000.
- per lire 299.000.000 - Finanziamenti spesa per quota interessi su mutui da contrarre; tale intervento risulta, quindi, interamente utilizzato.
b) quanto a lire 1.300.000.000 - mediante riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 50050 "Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (spese di investimento)" del bilancio dell'anno in corso a valere sull'intervento previsto all'allegato n. 8 relativo alla quota capitale sui mutui da contrarre che viene all'uopo interamente utilizzato.
c) quanto a lire 150.000.000 mediante riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 50150 " Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo (spese di investimento) " del bilancio per l'anno in corso a valere sull'intervento previsto all'allegato n. 8 relativo all'aumento dell'autorizzazione di spesa recata dalla legge regionale 19 agosto 1984, n. 47 che viene interamente utilizzato.
- per gli esercizi 1987 e 1988 quanto a lire 300.000.000 mediante utilizzo delle risorse disponibili iscritte al programma 2.2.1.02. Interventi per l'edilizia abitativa del bilancio pluriennale 1986/1988.
Articolo 17 - Variazione di bilancio
1. Al bilancio della Regione per l'esercizio 1986 sono apportate le seguenti variazioni:
Cap. 50000 " Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (spese correnti) " L. 2.200.000.000
Cap. 50050 " Fondo globale per il finanziamento di spese per l'adempimento di funzioni normali (spese di investimento) " L. 1.300.000.000
Cap. 50150 " Fondo globale per il finanziamento di spese per ulteriori programmi di sviluppo (spese di intervento) " L. 150.000.000
Totale in diminuzione L. 3.650.000.000
Cap. 25355 " Spese per la costituzione di fondi regionali di rotazione per la ripresa dell'industria edilizia - L.R. 28 dicembre 1984, n. 76 " L. 3.500.000.000
Settore 2.2.1.: Assetto del territorio e tutela dell'ambiente
Programma 2.2.1.02: Interventi per l'edilizia abitativa.
Cap. 25760 (di nuova istituzione)
Codificazione 2.1.2.4.3.3.07.26.06.
"Contributi integrativi per la concessione di finanziamenti agevolati a favore delle cooperative edilizie.
- L.R. 28 novembre 1986, n. 56, articolo 2 " L. 150.000.000
Totale in aumento L. 3.650.000.000