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Timestamp: 2018-02-20 08:23:50+00:00
Document Index: 129974097

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 589', 'art. 590', 'art. 25']

Parte speciale Reati in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro - PDF
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1 Parte speciale Reati in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001 APPROVAZIONE L Amministratore delegato Il Presidente del CdA STATO DEL DOCUMENTO DATA Redazione Revisione Modifica
2 SOMMARIO A - Funzione della parte speciale 3 B - Reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro 5 B.1 - Fattispecie di reato 5 C - Processi sensibili in materia di salute e sicurezza sul lavoro 7 D - Principi generali di comportamento 9 E - Controlli dell Organismo di Vigilanza 13
3 A - FUNZIONE DELLA PARTE SPECIALE La presente Parte Speciale si riferisce ai reati in tema di salute e sicurezza sul lavoro richiamati dalla disposizione di cui all art. 25-septies del D. Lgs. 231/2001, in forza del quale la responsabilità amministrativa per gli Enti deriva a seguito della commissione dei reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime in violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell igiene e della salute sul lavoro. Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per l adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi: al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici; alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti; alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; alle attività di sorveglianza sanitaria; alle attività di informazione e formazione dei lavoratori; alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori; alla acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge; alle periodiche verifiche dell applicazione e dell efficacia delle procedure adottate. La presente Parte Speciale ha lo scopo di:
4 - individuare ed illustrare le fattispecie di reati in violazione della normativa antinfortunistica e sulla tutela dell igiene e della salute sul lavoro per i quali, in caso di commissione da parte di soggetti aziendali con contemporaneo interesse o vantaggio per l Azienda, è prevista la responsabilità amministrativa; - indicare le regole di comportamento e le procedure che gli amministratori, i dirigenti ed i dipendenti, nonché i consulenti e partner, sono chiamati ad osservare ai fini della corretta applicazione del modello per quanto inerente i reati in tema di igiene e sicurezza sul lavoro; - fornire all Organismo di Vigilanza ed ai responsabili delle funzioni aziendali gli elementi di riferimento per l esercizio delle attività di controllo, monitoraggio e verifica.
5 B - REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO B.1 - Fattispecie di reato In tema di reati sulla salute e sicurezza sul lavoro il D. Lgs. 231/2001 prevede l art. 25-septies che regolamenta i casi di Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Il reato di omicidio colposo, lesioni colpose gravi e gravissime si configura con il fatto di aver cagionato, per colpa, la morte di un uomo oppure di aver cagionato, per colpa, una lesione personale dalla quale è derivata una malattia grave o gravissima, vale a dire guaribile in più di quaranta giorni (codice penale, articoli 589 e 590). Il reato costituisce presupposto della responsabilità amministrativa degli enti soltanto se commesso in violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro. Questo è uno dei pochi casi (l altro è quello relativo agli illeciti amministrativi di abuso di mercato) in cui il presupposto per la responsabilità dell ente è ancorato ad un fatto colposo e non doloso. Il che comporta, pertanto, la necessità di valutare i rischi secondo parametri differenti rispetto a quelli utilizzati per la responsabilità dolosa. Non mancano perplessità in ordine al requisito dell imputabilità oggettiva a carico dell ente, vale a dire l interesse o il vantaggio derivanti dal reato. Trattandosi di fatti colposi non è agevole individuare quale vantaggio o interesse possa derivare ad un ente dal fatto della morte o delle lesioni di un dipendente determinate da colpa. In attesa delle prime indicazioni giurisprudenziali, occorre segnalare l orientamento dottrinale che individua nella condotta, piuttosto che nel reato, i parametri di riferimento per far sorgere la responsabilità dell ente. Il vantaggio o l interesse deriverebbero, insomma, non dal fatto della morte o delle lesioni, ma dall utilità conseguita (ad esempio risparmio di spesa) dalla condotta negligente causalmente correlata all evento.
6 Le aree a rischio sono quelle connesse ai rischi di infortuni sul lavoro di dipendenti o di terzi. Si è invece ritenuto opportuno escludere dalle aree a rischio quelle dei cosiddetti infortuni in itinere che, come noto, rientrano nella categoria degli infortuni sul lavoro ai fini solidaristici, ma non generano responsabilità in capo al datore di lavoro, se non i casi assolutamente eccezionali. I reati considerati nell art. 25-septies del D. Lgs. 231/2001 sono descritti di seguito. Omicidio colposo (art. 589 c.p.) Lesioni personali colpose (art. 590 c.p.) I reati considerati in questa Parte Speciale sono invece di natura colposa, ossia conseguenza di negligenza, imprudenza o imperizia da parte del soggetto, e pertanto la funzione di esimente del Modello Organizzativo, è rappresentata dall introduzione di previsioni volte a far si che i Destinatari pongano in essere una condotta (non accompagnata dalla volontà dell evento morte/lesioni personali) rispettosa delle procedure previste dal sistema di prevenzione e protezione ai sensi del Testo Unico sulla Sicurezza, congiuntamente agli adempimenti e agli obblighi di vigilanza previsti dal Modello Organizzativo.
7 C - PROCESSI SENSIBILI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO Nell ambito delle attività svolte, i processi sensibili che risultano attinenti con i reati in tema di salute sicurezza sul lavoro sono individuati nei seguenti: Gestione operativa attività aziendali di tipo tecnico operativo Gestione operativa attività aziendali di tipo amministrativo/commerciale Adempimenti relativi alle prescrizioni di cui al Testo Unico sulla sicurezza Monitoraggio delle attività inerenti la salute e la sicurezza dei lavoratori, anche nel caso di appalti lavori; Monitoraggio delle verifiche per il rispetto della normativa sulla salute e la sicurezza dei lavoratori, anche nel caso di appalti lavori; oltre a: Tutte le attività aziendali individuate come a rischio nell apposito documento redatto ai sensi degli articoli 17 e 28 del D. Lgs 81/2008; L attività stessa di individuazione dei rischi per la sicurezza e dell aggiornamento del relativo documento ex articolo 28 D. del Lgs 81/2008; Gli adempimenti relativi alle prescrizioni di cui al Testo Unico sulla sicurezza (D. Lgs. 81/2008) e più in generale di ogni altra normativa vigente; L assolvimento dei doveri e degli obblighi imposti dalle normative vigenti oppure da atti amministrativi;
8 Formazione ed aggiornamento per i lavoratori; Gestione degli acquisti di dispositivi di protezione, collettivi ed individuali, e di tutti i beni che possano influire sulla sicurezza; Attività di controllo e di sanzione di comportamenti che possano costituire rischio per la sicurezza; Sensibilizzazione a tutti i livelli aziendali circa la necessità di raggiungere gli obiettivi prefissati in materia di sicurezza e salubrità del luogo di lavoro; tenuto conto che: costituiscono in ogni caso aree sensibili ai fini della salvaguardia della sicurezza e salubrità nel luogo di lavoro tutte le decisioni di politica aziendale che definiscono gli impegni della in questo settore, con particolare riferimento agli obiettivi prefissati in ambito aziendale; le scelte organizzative aziendali devono essere tali da assicurare la miglior competenza e professionalità dei soggetti incaricati a vario titolo di garantire la sicurezza e salubrità del luogo di lavoro, nonché piena certezza circa i compiti e le deleghe loro conferite. Tali processi devono risultare adeguatamente formalizzati dall azienda e dovranno essere periodicamente sottoposti a monitoraggio da parte dell Organismo di Vigilanza.
9 D - PRINCIPI GENERALI DI COMPORTAMENTO Nell ambito della presente sezione della Parte Speciale vengono riportati i principi di comportamento che si richiede vengano adottati da parte di tutto il personale aziendale nello svolgimento di tutte le attività attinenti con la normativa sulla salute e la sicurezza sul lavoro. Tali regole di condotta sono finalizzate a limitare il più possibile il verificarsi dei reati previsti nel Decreto. I principi di comportamento si applicano direttamente a chiunque sia tenuto, in via diretta od indiretta, all osservanza delle norme antinfortunistiche. In particolare, la presente Parte Speciale prevede l espresso divieto di: a) porre in essere comportamenti tali che, presi individualmente o collettivamente, integrino, direttamente o indirettamente, le fattispecie di reato rientranti tra quelle sopra considerate (art. 25-septies del D. Lgs. 231/2001); a) porre in essere comportamenti imprudenti, negligenti od imperiti che possano costituire un pericolo per la sicurezza all interno del luogo di lavoro; b) porre in essere comportamenti che, sebbene risultino tali da non costituire di per sé fattispecie di reato rientranti tra quelle sopra considerate, possano potenzialmente diventarlo; c) rifiutare di utilizzare dispositivi di protezione individuale o collettivi o svolgere attività lavorative in violazione delle disposizioni impartite dai responsabili per la sicurezza; d) svolgere attività lavorative senza aver preventivamente ricevuto adeguate istruzioni sulle modalità operative oppure senza aver precedentemente partecipato a corsi di
10 formazione; e) omettere la segnalazione della propria eventuale incapacità o inesperienza nell uso di macchinari, dispositivi od impianti; f) rifiutarsi di partecipare a corsi di formazione finalizzati a istruire circa l uso di impianti, macchinari o dispositivi. Sotto il profilo generale, nell ambito dei suddetti comportamenti, i soggetti aziendali preposti all attuazione delle misure di sicurezza (ciascuno per le attività di sua competenza specificamente individuate) sono tenuti ad assicurare: a) il rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici; b) l attuazione delle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti; c) l attuazione di modifiche di natura organizzativa finalizzate a far fronte a emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti; d) il corretto svolgimento delle riunioni periodiche di sicurezza e delle consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; e) le attività di sorveglianza sanitaria; f) le attività di informazione e formazione dei lavoratori; g) le attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori; h) l acquisizione della documentazioni e delle certificazioni obbligatorie di legge; i) le verifiche periodiche dell'applicazione e dell'efficacia delle procedure adottate.
11 L Azienda, inoltre ha l onere di provvedere a predisporre: 1. idonei sistemi di registrazione dell'avvenuta effettuazione delle attività di cui ai precedenti punti da a) ad i); 2. un'articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio, nonché un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello, secondo i dettami stabiliti dalle normative vigenti; 3. un idoneo sistema di controllo sull'attuazione degli obiettivi prefissati dall azienda in materia di sicurezza e del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate. Il riesame e l'eventuale modifica del modello organizzativo devono essere adottati, quando siano scoperte violazioni significative delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e all'igiene sul lavoro, ovvero in occasione di mutamenti nell'organizzazione e nell'attività in relazione al progresso scientifico e tecnologico. La presente Parte Speciale prevede, conseguentemente, l espresso obbligo a carico dei soggetti sopra indicati di: prendersi cura della propria sicurezza e della propria salute e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui possono ricadere gli effetti delle loro azioni o omissioni, conformemente alla loro formazione ed alle istruzioni e ai mezzi forniti dal Datore di Lavoro; osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal Datore di Lavoro, dal Responsabile per la sicurezza e dai soggetti preposti alla sicurezza ai fini della protezione collettiva ed individuale; utilizzare correttamente i macchinari e le apparecchiature, i mezzi di trasporto e le altre attrezzature di lavoro, nonché i dispositivi di sicurezza;
12 utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione; segnalare immediatamente al Datore di Lavoro, al responsabile per la sicurezza o ai preposti alla sicurezza le deficienze dei mezzi e dispositivi di cui ai due punti che precedono, nonché le altre eventuali condizioni di pericolo di cui vengono a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell'ambito delle loro competenze e possibilità, per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; non rimuovere o modificare senza autorizzazione o comunque compromettere i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di propria competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori; sottoporsi ai controlli sanitari previsti; contribuire, insieme al Datore di Lavoro, all'adempimento di tutti gli obblighi imposti dall'autorità competente o comunque necessari per tutelare la sicurezza e la salute dei lavoratori durante il lavoro. In generale tutti Destinatari del Modello devono rispettare quanto definito al fine di preservare la sicurezza e la salute dei lavoratori e comunicare tempestivamente alle strutture interne competenti eventuali segnali di rischio e/o pericolo, incidenti (indipendentemente dalla loro gravità) e violazioni alle regole di comportamento e delle procedure aziendali.
13 E - CONTROLLI DELL ORGANISMO DI VIGILANZA L Organismo di Vigilanza effettua periodicamente controlli a campione sulle attività connesse ai «processi sensibili» diretti a verificare la corretta esplicazione delle stesse in relazione alle regole di cui al presente Modello. A tal fine, all Organismo è garantito libero accesso a tutta la documentazione e può attivarsi con specifici controlli a seguito delle segnalazioni ricevute. In particolare è compito dell Organismo di Vigilanza: a) verificare che l azienda emani ed aggiorni le istruzioni standardizzate relative a: - una compilazione omogenea e coerente della documentazione inerente le operazioni a rischio seguite dai Responsabili Interni; - gli atteggiamenti da assumere nell ambito delle Attività a rischio; - i limiti entro i quali non è necessaria la predisposizione della documentazione inerente le operazioni a rischio seguite dai Responsabili Interni. b) monitorare l efficacia delle procedure interne per la prevenzione dei reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime in violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell igiene e della salute sul lavoro, attraverso controlli a campione; c) esaminare le eventuali segnalazioni provenienti dagli Organi di Controllo o da qualsiasi lavoratore dipendente e disporre gli accertamenti ritenuti necessari.