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Timestamp: 2019-11-18 13:49:10+00:00
Document Index: 171985035

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 45', 'art. 6', 'art. 51', 'art. 6', 'art. 28', 'art. 4', 'art. 6']

Anche alle concessioni di aree portuali, disciplinate dall'art. 18, L. 28 gennaio 1994, n. 84, è applicabile l'art. 45 bis cod. nav., dettato per il demanio marittimo, che consente la subconcessione a terzi, previa autorizzazione dell'autorità competente.
Dall'art. 6 co. 1, lett. b), legge 84/1994 - che prevede l'obbligo per le Autorità portuali di provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni nell'ambito portuale - non discendono diritti degli operatori economici a determinate prestazioni; detta norma prevede, invero, un dovere di carattere generale, non un obbligo specifico nei confronti del singolo concessionario dalla cui violazione possa derivare la responsabilità per le maggiori spese cui questi va incontro nell'esercizio dell'attività d'impresa svolta nelle aree demaniali.
Demanio portuale: per imporre la sovrattassa sulle merci sbarcate basta che le opere siano soltanto programmate non anche effettivamente realizzate
Il segretario generale dell'autorita' portuale non puo' emettere atti che incidono sul contenuto delle concessioni
Il Segretario Generale dell'Autorità portuale è incompetente ad emettere atti che, al di là della loro formale intestazione, assumono in sostanza natura provvedimentale - incidendo sul contenuto delle concessioni demaniali e sugli accordi sostitutivi delle stesse - in luogo del Presidente e del Comitato portuale.
Il nuovo sistema delle competenze, recato dalla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (modifiche al Titolo V della Parte seconda della Costituzione), impedisce che possa attribuirsi attuale valenza precettiva all'inserimento formale di un porto nel d.P.C.m. 21 dicembre 1995, ai fini del riparto delle funzioni amministrative in materia.
Il piano regolatore portuale, nel caso di incertezze interpretative, va interpretato nel senso più conforme al contenuto del piano avente natura di piano territoriale di coordinamento, quale può essere un piano A.S.I. (art. 51 D.P.R. 218/1978).
E' legittima l'ordinanza del capo del circondario marittimo che disciplina la circolazione e la sosta dei veicoli nel porto
Alla luce dell'art. 6, comma 7, d.lvo 30 aprile 1992, n. 285, è legittima l'ordinanza del Capo del Circondario Marittimo che disciplina la sosta dei veicoli all'interno dell'area portuale.
Il servizio di gestione del porto turistico è servizio pubblico locale a rilevanza economica
Il piano regolatore portuale non influenza il piano territoriale di coordinamento regionale
Le competenze dell'autorità portuale possono essere determinate solo dal legislatore statale
E' legittima la scelta di non prevedere l'attivita' di noleggio tra quelle consentite nell'area portuale
La tassa sullo sbarco e l'imbarco delle merci va pagata per il solo fatto che lo scarico è collocato all'interno di un'area portuale
La tassa portuale sulle operazioni di sbarco e di imbarco delle merci (art. 28, co. 6, legge 84/1994) si applica nello scalo che, indipendentemente dalla titolarità del diritto di proprietà e dall'utilizzazione di servizi portuali, sia collocato all'interno della circoscrizione di un'«area portuale» determinata con il D.M. previsto dall'art. 4, co. 4, e dall'art. 6, co. 7, legge 84/1984, che segna i confini spaziali in cui sono esercitati i poteri autoritativi della relativa Autorità portuale.
La previsione di spazi portuali di interesse pubblico ha la priorita' rispetto alla concessione ai singoli utilizzatori
E' devoluta al g.a. la controversia che concerne la stessa esistenza del potere impositivo dell'autorita' portuale
Il pensiero porta l'uomo dalla schiavitù alla libertà (Henry Wadsworth Longfellow)