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Timestamp: 2019-10-23 12:12:43+00:00
Document Index: 90227250

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 62', 'arte 29', 'arte 29']

RS 131.234 Costituzione della Repubblica e Cantone di Ginevra, del 14 ottobre 2012 (Cost.-GE)
131.234 Costituzione della Repubblica e Cantone di Ginevra, del 14 ottobre 2012 (Cost.-GE)
Costituzione della Repubblica e Cantone di Ginevra
(Cost.-GE)
del 14 ottobre 2012 (Stato 17 settembre 2018)2
Il Popolo di Ginevra,
cosciente del proprio retaggio umanistico, spirituale, culturale e scientifico e della propria appartenenza alla Confederazione Svizzera,
conscio della ricchezza costituita dagli apporti consecutivi e dalla diversità dei propri membri,
determinato a rinnovare il contratto sociale al fine di preservare la giustizia e la pace e a garantire il benessere delle generazioni attuali e future,
convinto dell'apertura di Ginevra al mondo, della sua vocazione umanitaria e dei principi della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo,
determinato a consolidare una repubblica fondata sulle decisioni della maggioranza e sul rispetto delle minoranze,
nel rispetto del diritto federale e di quello internazionale,
adotta la presente Costituzione:
Art. 1 Repubblica e Cantone di Ginevra
1 La Repubblica di Ginevra è uno Stato di diritto democratico fondato sulla libertà, sulla giustizia, sulla responsabilità e sulla solidarietà.
2 È uno dei Cantoni sovrani della Confederazione Svizzera ed esercita tutte le competenze che la Costituzione federale non attribuisce alla Confederazione.
Art. 2 Esercizio della sovranità
1 La sovranità appartiene al Popolo, che l'esercita direttamente o per il tramite dei suoi rappresentanti eletti. Tutti i poteri politici e tutte le funzioni pubbliche non sono altro che una delega della suprema autorità del Popolo.
2 Le strutture e l'autorità dello Stato sono fondate sul principio della divisione dei poteri.
3 Le autorità collaborano per conseguire gli scopi dello Stato.
Art. 3 Laicità
1 Lo Stato è laico. Osserva la neutralità religiosa.
2 Non stipendia né sovvenziona alcuna attività di culto.
3 Le autorità curano le relazioni con le comunità religiose.
Il Cantone comprende il territorio che gli è garantito dalla Confederazione. È costituito da Comuni.
Art. 5 Lingua
1 La lingua ufficiale è il francese.
2 Lo Stato promuove l'insegnamento e l'uso della lingua francese. Ne garantisce la tutela.
Art. 6 Diritto di cittadinanza
La legge disciplina l'acquisto e la perdita della cittadinanza ginevrina.
Art. 7 Stemma e motto
1 Lo stemma della Repubblica e Cantone di Ginevra rappresenta la fusione dell'aquila nera con testa coronata su fondo giallo e della chiave d'oro su fondo rosso. Il cimiero rappresenta un sole che si leva sul bordo superiore e che riporta il trigramma IHS in lettere greche.
2 Il motto è «Post tenebras lux».
Art. 8 Scopi
La Repubblica e Cantone di Ginevra garantisce i diritti fondamentali e s'impegna per la prosperità comune, la coesione e la pace sociale, la sicurezza e la salvaguardia delle basi naturali della vita.
Art. 9 Principi dell'attività pubblica
1 Lo Stato agisce al servizio della collettività, in complemento all'iniziativa privata e alla responsabilità individuale.
2 L'attività pubblica è fondata sul diritto ed è nell'interesse pubblico. È proporzionata allo scopo prefissato.
3 È esercitata in maniera trasparente, secondo i principi della buona fede, nel rispetto del diritto federale e del diritto internazionale.
4 Deve essere pertinente, efficace ed efficiente.
Art. 10 Sviluppo sostenibile
L'attività pubblica si svolge nell'ambito di uno sviluppo equilibrato e sostenibile.
1 Lo Stato informa in modo ampio, consulta in modo regolare e appronta quadri di concertazione.
2 Le norme di diritto sono pubblicate. Le relative direttive sono pubblicate, a meno che un interesse pubblico preponderante non vi si opponga.
1 Lo Stato risponde dei danni illecitamente causati dai propri agenti nell'esercizio delle attività ufficiali.
2 La legge stabilisce a quali condizioni lo Stato risponde dei danni che i suoi agenti causano lecitamente nell'esercizio delle attività ufficiali.
Art. 13 Responsabilità individuale
1 Tutti devono rispettare l'ordinamento giuridico.
2 Ognuno assume la propria parte di responsabilità verso se stesso, la propria famiglia, gli altri, la collettività, le generazioni future e l'ambiente.
Titolo secondo: Diritti fondamentali
Art. 14 Dignità
1 La dignità umana è inviolabile.
2 La pena di morte è vietata.
Art. 15 Uguaglianza giuridica
2 Nessuno deve essere discriminato, in particolare a causa dell'origine, della situazione sociale, dell'orientamento sessuale, delle convinzioni o di una disabilità.
3 Donne e uomini hanno pari diritti. La legge ne assicura l'uguaglianza, di diritto e di fatto, in particolare per quanto concerne la famiglia, la formazione e il lavoro.
4 Donne e uomini hanno diritto a un salario uguale per un lavoro di uguale valore.
Art. 16 Diritti dei disabili
1 Per i disabili, l'accesso a edifici, impianti e attrezzature, nonché la fruizione di prestazioni destinate al pubblico sono garantiti.
2 Nei rapporti con lo Stato, i disabili hanno il diritto di ricevere informazioni e di comunicare in forma adeguata alle loro esigenze e capacità.
3 La lingua dei segni è riconosciuta.
Art. 17 Divieto dell'arbitrarietà e tutela della buona fede
Ognuno ha il diritto di essere trattato in modo non arbitrario e secondo il principio della buona fede.
Art. 18 Diritto alla vita e all'integrità
1 Ognuno ha il diritto alla protezione della propria vita e della propria integrità fisica e psichica.
2 La tortura nonché ogni altro genere di trattamento o punizione crudele, inumano o degradante sono vietati.
3 Nessuno può essere rinviato in uno Stato in cui rischia la tortura o un altro genere di trattamento o punizione crudele o inumano o altri gravi danni alla propria integrità.
Art. 19 Diritto a un ambiente sano
Ognuno ha il diritto di vivere in un ambiente sano.
Art. 20 Libertà personale
Ognuno ha diritto alla libertà personale, alla sicurezza e alla libertà di movimento.
Art. 21 Protezione della sfera privata
1 Ognuno ha diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, del suo domicilio, della sua corrispondenza e delle sue comunicazioni.
Art. 22 Matrimonio, famiglia e altri modi di vita
Ognuno ha il diritto di contrarre matrimonio, di costituire un'unione domestica registrata, di fondare una famiglia o di scegliere un altro modo di vita, da solo o in comune.
Art. 23 Diritti dei fanciulli
1 I diritti fondamentali dei fanciulli devono essere rispettati.
2 L'interesse preminente del fanciullo e il suo diritto di essere sentito sono garantiti per le decisioni e le procedure che lo concernono.
3 Il fanciullo è protetto contro ogni forma di maltrattamento, di sfruttamento, di trasferimento illecito o di prostituzione.
4 Il diritto a un assegno di nascita o di adozione e a un assegno mensile per ogni fanciullo è garantito.
Art. 24 Diritto alla formazione
1 Il diritto all'istruzione, alla formazione e al perfezionamento è garantito.
2 Ognuno ha diritto a una formazione iniziale pubblica gratuita.
3 Chiunque sia sprovvisto delle risorse finanziarie necessarie a una formazione riconosciuta ha il diritto di ottenere un aiuto dallo Stato.
Art. 25 Libertà di credo e di coscienza
2 Ognuno ha il diritto di scegliere liberamente le proprie convinzioni religiose o filosofiche e di professarle individualmente o in comunità.
3 Ognuno ha il diritto di aderire a una comunità religiosa e di uscirne.
4 Nessuno può essere tenuto a contribuire alle spese di un culto.
Art. 26 Libertà di opinione e di espressione
1 Ognuno ha il diritto di formarsi una propria opinione, di esprimerla e di diffonderla liberamente.
2 Ognuno ha il diritto di ricevere liberamente informazioni, nonché di procurarsele presso fonti accessibili a tutti e di diffonderle.
3 Chiunque, in buona fede e per salvaguardare l'interesse generale, riveli agli organi competenti comportamenti illegali constatati in maniera lecita beneficia di una protezione adeguata.
Art. 27 Libertà dei media
1 La libertà dei media e il segreto delle fonti sono garantiti.
Art. 28 Diritto all'informazione
1 Il diritto all'informazione è garantito.
2 Ognuno ha il diritto di prendere conoscenza delle informazioni e di consultare i documenti ufficiali, a meno che interessi preponderanti non vi si oppongano.
3 L'accesso ai media di servizio pubblico è garantito.
4 Ognuno ha il diritto a un'informazione sufficiente e pluralista che gli permetta di partecipare pienamente alla vita politica, economica, sociale e culturale.
Art. 29 Libertà dell'arte
La libertà dell'arte e della creazione artistica è garantita.
Art. 30 Libertà della scienza
La libertà della ricerca e dell'insegnamento scientifici è garantita.
Art. 31 Libertà d'associazione
La libertà d'associazione è garantita.
Art. 32 Libertà di riunione e di manifestazione
1 La libertà di riunione e di manifestazione è garantita.
2 La legge può sottoporre ad autorizzazione le riunioni e le manifestazioni su suolo pubblico.
1 Ognuno ha il diritto, senza che gliene derivino pregiudizi, di rivolgere petizioni alle autorità e di raccogliere firme a tal fine.
2 Le autorità esaminano le petizioni loro rivolte. Forniscono una risposta al più presto.
Art. 34 Garanzia della proprietà
Art. 35 Libertà economica
2 Include in particolare la libera scelta della professione e dell'impiego, il libero accesso a un'attività economica privata e il suo libero esercizio.
Art. 36 Libertà sindacale
1 La libertà sindacale è garantita.
2 Nessuno deve subire pregiudizi a causa della sua appartenenza a un sindacato o a causa della sua attività sindacale.
3 Le informazioni sindacali sono consultabili sul posto di lavoro.
4 I conflitti sono innanzitutto composti in via negoziale o conciliativa.
Art. 37 Diritto di sciopero
1 Il diritto di sciopero e il diritto di serrata sono garantiti se si riferiscono ai rapporti di lavoro e sono conformi agli obblighi di preservare la pace del lavoro o di ricorrere alla conciliazione.
2 La legge può vietare lo sciopero a determinate categorie di persone o limitarne l'uso per garantire un servizio minimo.
Art. 38 Diritto all'alloggio
Il diritto all'alloggio è garantito. Chiunque si trovi in stato di bisogno ha il diritto di essere alloggiato in modo appropriato.
Art. 39 Diritto a un livello di vita adeguato
1 Ognuno ha il diritto alla copertura del proprio fabbisogno vitale per favorire la propria integrazione sociale e professionale.
2 Ognuno ha il diritto di ricevere le cure e l'assistenza personale necessarie al suo stato di salute, all'età o a una disabilità.
Art. 40 Garanzie procedurali
1 Ognuno ha diritto che la sua causa sia trattata con imparzialità ed entro un termine ragionevole.
3 Chi non dispone dei mezzi necessari ha diritto alla gratuità della procedura se la sua causa non sembra priva di probabilità di successo.
Art. 41 Attuazione dei diritti fondamentali
1 I diritti fondamentali devono essere rispettati e protetti e devono improntare l'intero ordinamento giuridico.
2 Chi svolge compiti pubblici è tenuto a rispettare, proteggere e attuare i diritti fondamentali.
3 Per quanto vi si prestino, i diritti fondamentali sono realizzati anche nelle relazioni tra privati.
4 Lo Stato dispensa l'educazione al rispetto della dignità umana e dei diritti fondamentali.
Art. 42 Valutazione
L'attuazione dei diritti fondamentali è valutata periodicamente in maniera indipendente.
Art. 43 Limitazioni dei diritti fondamentali
1 Qualsiasi limitazione dei diritti fondamentali deve avere una base legale. Le limitazioni gravi devono essere previste da una legge. Sono fatti salvi i casi di pericolo serio, diretto e imminente.
2 Le limitazioni dei diritti fondamentali devono essere giustificate da un interesse pubblico o dalla protezione di diritti fondamentali altrui.
3 La limitazione di un diritto fondamentale dev'essere proporzionata allo scopo prefissato.
4 L'essenza dei diritti fondamentali è inviolabile.
Titolo terzo: Diritti politici
Art. 44 Garanzia
2 La garanzia dei diritti politici protegge la libera formazione dell'opinione e l'espressione fedele e sicura del voto.
3 La legge provvede all'integrità, alla sicurezza e al segreto del voto.
Art. 45 Oggetto
1 I diritti politici hanno per oggetto la partecipazione alle elezioni e alle votazioni, l'eleggibilità e la firma delle domande d'iniziativa e di referendum.
2 La legge garantisce che chi è in possesso dei diritti politici possa effettivamente esercitarli.
Art. 46 Operazioni elettorali
1 Il Consiglio di Stato organizza e sorveglia le operazioni elettorali.
2 Le votazioni hanno luogo il più presto possibile, ma al più tardi un anno dopo:
l'adozione di una legge costituzionale da parte del Gran Consiglio;
il rifiuto di un'iniziativa senza controprogetto o l'adozione di un controprogetto laddove l'iniziativa non sia ritirata;
la scadenza del termine stabilito dalla Costituzione per la trattazione di un'iniziativa;
l'accertamento da parte del Consiglio di Stato della riuscita formale di una domanda di referendum.
Art. 47 Diritto di raccogliere firme
Il diritto di utilizzare gratuitamente il suolo pubblico per la raccolta di firme per iniziative o domande di referendum è garantito.
Art. 48 Titolarità
1 Sono titolari dei diritti politici a livello cantonale le persone di nazionalità svizzera che hanno compiuto 18 anni e sono domiciliate nel Cantone, nonché le persone domiciliate all'estero che esercitano i propri diritti politici federali nel Cantone.
2 Sono titolari dei diritti politici a livello comunale le persone di nazionalità svizzera che hanno compiuto 18 anni e sono domiciliate nel Comune.
3 Sono titolari del diritto di eleggere, votare e firmare iniziative e domande di referendum a livello comunale le persone di nazionalità straniera che hanno compiuto 18 anni e sono legalmente domiciliate in Svizzera da almeno otto anni.
4 I diritti politici delle persone permanentemente incapaci di discernimento possono essere sospesi mediante decisione di un'autorità giudiziaria.
Art. 49 Preparazione alla cittadinanza
Lo Stato contribuisce alla preparazione alla cittadinanza.
Art. 50 Rappresentanza femminile e maschile
1 Lo Stato promuove un'equilibrata rappresentanza d'ambo i sessi in seno alle autorità.
2 Prende misure affinché le persone elette possano conciliare la loro vita professionale e familiare con il loro mandato.
Art. 51 Partiti politici
1 Il contributo dei partiti politici al funzionamento della democrazia è riconosciuto.
2 Lo Stato fissa i requisiti di trasparenza richiesti ai partiti e può sostenerli finanziariamente.
Capitolo 2: Elezioni
Art. 52 Elezioni cantonali
1 Il corpo elettorale cantonale elegge:
i magistrati del potere giudiziario;
la deputazione ginevrina al Consiglio degli Stati.
2 L'elezione per il Consiglio degli Stati ha luogo insieme a quella per il Consiglio nazionale, per un mandato di quattro anni, secondo le modalità di elezione del Consiglio di Stato.
3 In caso di elezione al Consiglio di Stato o al Consiglio degli Stati, le persone domiciliate all'estero sono tenute a prendere domicilio nel Cantone.
Art. 53 Elezioni comunali
Il corpo elettorale comunale elegge:
l'Esecutivo comunale.
Art. 54 Sistema proporzionale
1 Le elezioni secondo il sistema proporzionale hanno luogo in un'unica circoscrizione.
2 Le liste che hanno raccolto meno del sette per cento dei suffragi validi emessi non ottengono alcun seggio.
Art. 55 Sistema maggioritario
1 Le elezioni secondo il sistema maggioritario hanno luogo in un'unica circoscrizione.
2 Sono eletti al primo turno i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti, ma almeno la maggioranza assoluta delle schede valide, comprese quelle lasciate in bianco.
3 Se è necessario per completare l'elezione, il ballottaggio si svolge a maggioranza relativa.
4 Se un seggio diventa vacante durante un mandato, si procede al più presto a un'elezione complementare. La legge può prevedere eccezioni.
5 Se il numero di candidature è uguale al numero di seggi da assegnare, l'elezione è tacita. Tale regola non si applica al primo turno dell'elezione del Consiglio di Stato e della deputazione ginevrina al Consiglio degli Stati.1
1 Accettato in votazione popolare il 25 set. 2016, in vigore dal 22 ott. 2016. Garanzia dell'AF del 5 dic. 2017 (FF 2018 35 art. 4, 2017 4997).
Capitolo 3: Iniziativa popolare cantonale
Art. 56 Iniziativa costituzionale
1 Il tre per cento dei titolari dei diritti politici può presentare al Gran Consiglio una proposta di revisione totale o parziale della Costituzione.1
2 La proposta può rivestire la forma di progetto elaborato (iniziativa elaborata) oppure una forma generica, da elaborare mediante una revisione della Costituzione (iniziativa non elaborata). Un'iniziativa parzialmente elaborata è considerata come non elaborata.
3 Dopo la sua pubblicazione, un'iniziativa costituzionale non può essere trasformata in iniziativa legislativa.
1 Accettato nella votazione popolare del 24 set. 2017, in vigore dal 21 ott. 2017. Garanzia dell'AF del 17 set. 2018 (FF 2018 5335 art. 6 3161).
Art. 57 Iniziativa legislativa
1 Il due per cento dei titolari dei diritti politici può presentare al Gran Consiglio una proposta legislativa riguardante qualsiasi materia di competenza dei suoi membri.1
2 L'iniziativa può essere elaborata o non elaborata. Un'iniziativa parzialmente elaborata è considerata come non elaborata.
Art. 58 Clausola di ritiro
L'iniziativa indica la composizione del comitato d'iniziativa che ha facoltà di ritirarla.
Art. 59 Termine
Le firme a sostegno di un'iniziativa devono essere depositate entro quattro mesi dalla sua pubblicazione.
Art. 60 Esame della validità
1 La validità dell'iniziativa è esaminata dal Consiglio di Stato.
2 L'iniziativa che non rispetta l'unità del genere è dichiarata nulla.
3 L'iniziativa che non rispetta l'unità della materia è scissa o dichiarata parzialmente nulla, a seconda che le diverse parti dell'iniziativa siano o no valide in se stesse. Se non lo sono o se il mancato rispetto dell'unità della materia era manifesto sin dall'inizio, l'iniziativa è dichiarata nulla.
4 L'iniziativa una cui parte non è conforme al diritto è dichiarata parzialmente nulla se la parte o le parti restanti sono valide in se stesse. In caso contrario, l'iniziativa è dichiarata nulla.
Art. 61 Pronuncia sull'iniziativa
1 Il Gran Consiglio si pronuncia sull'iniziativa.
2 Può opporre un controprogetto elaborato a un'iniziativa costituzionale.
3 Se rifiuta un'iniziativa legislativa, può opporle un controprogetto elaborato.
4 Se accetta un'iniziativa non elaborata, la concretizza mediante un progetto elaborato.
Art. 62 Procedura e termini
1 La legge disciplina la procedura in modo da rispettare i termini qui appresso, appena sia accertata la riuscita formale dell'iniziativa:
4 mesi al massimo per decidere se l'iniziativa è valida;
12 mesi al massimo per decidere se prenderla in considerazione;
24 mesi al massimo per l'insieme della procedura, se il Gran Consiglio ha approvato un'iniziativa generica o deciso di elaborare un controprogetto.
2 Tali termini sono imperativi. In caso di impugnazione sono sospesi fino al pronunciamento.
Art. 63 Votazione
1 Se non è ritirata, l'iniziativa respinta dal Gran Consiglio è sottoposta al corpo elettorale.
2 L'iniziativa non ancora trattata dopo la scadenza del termine di cui all'articolo 62 capoverso 1 lettera b o c è sottoposta al corpo elettorale.
3 Il controprogetto che il Gran Consiglio oppone a un'iniziativa è sottoposto al corpo elettorale se l'iniziativa non è ritirata. Il corpo elettorale si pronuncia separatamente sull'iniziativa e sul controprogetto, poi indica la propria preferenza rispondendo a una domanda sussidiaria.
Art. 64 Concretizzazione di un'iniziativa non elaborata
Se il corpo elettorale accetta un'iniziativa non elaborata, il Gran Consiglio è tenuto a concretizzarla entro 12 mesi mediante un progetto elaborato.
Capitolo 4: Referendum cantonale
Art. 65 Referendum obbligatorio
Le revisioni della Costituzione sono sottoposte d'ufficio al corpo elettorale.
Art. 66 Referendum in materia di risanamento finanziario
1 Nel quadro delle misure necessarie al risanamento finanziario, la legge può prevedere che misure a livello legislativo siano sottoposte d'ufficio al corpo elettorale.
2 Nella votazione relativa a ciascuna misura che comporti una riduzione degli oneri, alla modifica legislativa proposta è contrapposto un aumento d'imposte di effetto equivalente.
3 Ogni votante deve operare una scelta e non può opporre una doppia accettazione o un doppio rifiuto all'alternativa proposta.
Art. 67 Referendum facoltativo
1 Le leggi e gli altri atti del Gran Consiglio che prevedono spese sono sottoposti al corpo elettorale se il referendum è chiesto dal due per cento dei titolari dei diritti politici.1
2 Se il referendum è chiesto da 500 titolari dei diritti politici, sono sottoposti al corpo elettorale anche:
le leggi il cui oggetto sia una nuova imposta o una modifica dell'aliquota d'imposta o della base d'imposizione esistente;
le leggi che comportano una modifica della legislazione sugli alloggi, sulla protezione degli inquilini e sul contesto abitativo, comprese le vie legali in merito.
3 Gli atti di cui al presente articolo sono sottoposti al corpo elettorale anche quando il Gran Consiglio lo decide a maggioranza dei due terzi dei voti espressi, senza tener conto delle astensioni, ma almeno a maggioranza dei membri.
1 Le firme a sostegno di una domanda di referendum devono essere depositate entro 40 giorni dalla pubblicazione dell'atto.
2 Il termine di scadenza è sospeso dal 15 luglio al 15 agosto compreso e dal 23 dicembre al 3 gennaio compreso.
Art. 69 Bilancio di previsione
È escluso il referendum contro la legge annuale sulle entrate e sulle uscite considerata nel suo complesso, salvo per ciò che concerne le disposizioni speciali che stabiliscono una nuova imposta o che modificano il tasso o la base d'imposizione.
Art. 70 Clausola d'urgenza
1 Le leggi la cui entrata in vigore non possa essere ritardata possono essere dichiarate urgenti con una decisione del Gran Consiglio presa a maggioranza dei due terzi dei voti espressi, senza contare le astensioni, ma almeno a maggioranza dei membri. Tali leggi entrano in vigore immediatamente.
2 Se è chiesto il referendum, la legge decade un anno dopo essere entrata in vigore, a meno che nel frattempo non sia stata accettata dal corpo elettorale. La legge decaduta non può essere rinnovata secondo la procedura d'urgenza.
Capitolo 5: Iniziativa popolare comunale
Art. 71 Principi
1 Può chiedere al Consiglio comunale di deliberare su un oggetto determinato:
il 16 per cento dei titolari dei diritti politici nei Comuni con meno di 5000 titolari dei diritti politici;
l'8 per cento dei titolari dei diritti politici, ma almeno 800 di loro, nei Comuni in cui si contano da 5000 a 30 000 titolari dei diritti politici;
il 4 per cento dei titolari dei diritti politici, ma almeno 2400 e al massimo 3200 di loro, nei Comuni con più di 30 000 titolari dei diritti politici.1
2 La legge definisce gli ambiti in cui può essere esercitato il diritto di iniziativa.
3 Sono applicabili gli articoli 58 e 59.
Art. 72 Esame della validità
2 L'iniziativa che non rispetta l'unità della materia è scissa o dichiarata parzialmente nulla, a seconda che le diverse parti dell'iniziativa siano o no valide in se stesse. Se non lo sono o se il mancato rispetto dell'unità della materia era manifesto sin dall'inizio, l'iniziativa è dichiarata nulla.
3 L'iniziativa una cui parte non è conforme al diritto è dichiarata parzialmente nulla se la parte o le parti restanti sono valide in se stesse. In caso contrario, l'iniziativa è dichiarata nulla.
Art. 73 Pronuncia sull'iniziativa
1 Il Consiglio comunale si pronuncia sull'iniziativa.
2 Se l'accetta, la concretizza mediante delibera.
3 Se la rifiuta, può opporvi un controprogetto.
Art. 74 Procedura e termini
24 mesi al massimo per l'insieme della procedura, se il Consiglio comunale ha approvato l'iniziativa o ha deciso di opporvi un controprogetto.
Art. 75 Votazione
1 Se non è ritirata, l'iniziativa respinta dal Consiglio comunale è sottoposta al corpo elettorale.
2 L'iniziativa non ancora trattata dopo la scadenza del termine di cui all'articolo 74 capoverso 1 lettera b o c è sottoposta al corpo elettorale.
3 Il controprogetto che il Consiglio comunale oppone a un'iniziativa è sottoposto al corpo elettorale se l'iniziativa non è ritirata. Il corpo elettorale si pronuncia separatamente sull'iniziativa e sul controprogetto, poi indica la propria preferenza rispondendo a una domanda sussidiaria.
Art. 76 Concretizzazione
Se il corpo elettorale accetta un'iniziativa o un controprogetto non elaborati, il Consiglio comunale è tenuto ad adottare una delibera conforme entro 12 mesi.
Capitolo 6: Referendum comunale
Art. 77 Delibere dei Consigli comunali
1 Le delibere dei Consigli comunali sono sottoposte al voto del corpo elettorale comunale quando il referendum è chiesto dal:
16 per cento dei titolari dei diritti politici nei Comuni con meno di 5000 titolari dei diritti politici;
8 per cento dei titolari dei diritti politici, ma almeno 800 di loro, nei Comuni in cui si contano da 5000 a 30 000 titolari dei diritti politici;
4 per cento dei titolari dei diritti politici, ma almeno 2400 e al massimo 3200 di loro, nei Comuni con più di 30 000 titolari dei diritti politici.1
2 È applicabile l'articolo 68.
Art. 78 Bilancio di previsione
1 Il referendum è escluso contro il bilancio di previsione comunale nel suo complesso.
2 Può essere chiesto solo contro le disposizioni del bilancio di previsione che prevedono una nuova entrata o una nuova uscita o che modificano l'aliquota di un'imposta o l'importo di un'uscita dell'esercizio precedente.
Art. 79 Clausola d'urgenza
1 Le delibere la cui esecuzione non possa essere ritardata possono essere dichiarate urgenti con una decisione del Consiglio comunale presa a maggioranza dei due terzi dei voti espressi, senza contare le astensioni, ma almeno a maggioranza dei membri.
2 Se è chiesto il referendum contro una delibera che verte su un regolamento o un decreto di portata generale, la delibera decade un anno dopo essere entrata in vigore, a meno che nel frattempo non sia stata accettata dal corpo elettorale. La delibera decaduta non può essere rinnovata secondo la procedura d'urgenza. Contro le altre delibere dichiarate urgenti è escluso il referendum.
Capitolo 1: Gran Consiglio
Art. 80 Potere legislativo
Il Gran Consiglio esercita il potere legislativo.
Sezione 2: Composizione
Art. 81 Elezione
1 Il Gran Consiglio si compone di 100 deputati.
2 È eletto ogni cinque anni, in alternanza con le elezioni comunali, secondo il sistema proporzionale.
Art. 82 Supplenza
Il Gran Consiglio comprende i deputati supplenti.
Art. 83 Incompatibilità
1 Il mandato di membro del Gran Consiglio è incompatibile con:
un mandato al Consiglio nazionale o al Consiglio degli Stati;
ogni mandato elettivo all'estero;
una funzione in seno alla magistratura del potere giudiziario e della Corte dei conti.
2 È altresì incompatibile con le seguenti funzioni:
stretto collaboratore dei consiglieri di Stato e del cancelliere dello Stato;
collaboratore della segreteria generale del Gran Consiglio;
quadro superiore dell'amministrazione cantonale e degli istituti autonomi di diritto pubblico.
Art. 84 Indipendenza
1 I membri del Gran Consiglio esercitano liberamente il loro mandato. Rendono pubblici i loro legami con gruppi d'interesse.
2 Si astengono dal partecipare al dibattito e al voto su un oggetto riguardo al quale hanno un conflitto di interessi oppure quando hanno collaborato all'elaborazione della proposta o del parere del Consiglio di Stato in veste di membri dell'amministrazione cantonale.
Art. 85 Immunità
I membri del Gran Consiglio e del Consiglio di Stato si esprimono liberamente in Gran Consiglio. Non incorrono in alcuna responsabilità giuridica per quanto vi dichiarano, salvo eccezioni previste dalla legge.
Art. 86 Sedute
1 Il Gran Consiglio si riunisce periodicamente in seduta ordinaria.
2 Si riunisce in seduta straordinaria su richiesta di 30 dei suoi membri o del Consiglio di Stato.
3 I membri del Consiglio di Stato assistono alle sedute e possono partecipare ai dibattiti.
4 Le sedute sono pubbliche. Il Gran Consiglio può riunirsi a porte chiuse per deliberare su determinati oggetti.
Art. 87 Ufficio
1 Il Gran Consiglio elegge fra i suoi membri il presidente e gli altri membri del suo ufficio per la durata prevista dalla legge.
2 Ogni gruppo parlamentare è rappresentato nell'ufficio.
Art. 88 Segreteria
Il Gran Consiglio dispone di mezzi amministrativi propri.
Art. 89 Rapporti con l'amministrazione
Il Consiglio di Stato fornisce al Gran Consiglio tutte le informazioni utili per l'esercizio delle sue funzioni.
Art. 90 Commissioni
1 Il Gran Consiglio costituisce commissioni al fine di preparare i propri dibattiti. La legge ne limita il numero.
2 Per via legislativa può delegare determinate decisioni alle commissioni. Può sempre proporre un determinato oggetto.
3 Le commissioni dispongono del personale e dei mezzi tecnici necessari allo svolgimento del loro mandato.
4 Possono procurarsi informazioni, consultare documenti, svolgere indagini e ottenere la collaborazione attiva del potere esecutivo.
Art. 91 Procedura parlamentare
1 Il Gran Consiglio emana le leggi.
2 Ogni membro del Gran Consiglio esercita il proprio diritto d'iniziativa presentando un progetto di legge, una mozione, una risoluzione, un postulato o una domanda scritta.
3 Alle revisioni della Costituzione si applica la procedura legislativa.
Art. 92 Relazioni esterne
Il preavviso del Consiglio di Stato è richiesto nei casi in cui il Gran Consiglio è chiamato a deliberare sulle relazioni esterne e sugli affari federali.
Art. 93 Convenzioni intercantonali
1 Il Gran Consiglio autorizza per via legislativa la ratifica delle convenzioni intercantonali.
2 Le convenzioni intercantonali sono sottoposte periodicamente a valutazione.
3 Il presente articolo non si applica alle convenzioni intercantonali che riguardano oggetti di rango regolamentare.
Art. 94 Alta vigilanza
Il Gran Consiglio esercita l'alta vigilanza sul Consiglio di Stato, sull'amministrazione, sulle istituzioni cantonali di diritto pubblico e sulla gestione e l'amministrazione del potere giudiziario e della Corte dei conti.
Art. 95 Perseguimento penale
Il perseguimento penale dei membri del Consiglio di Stato, dei magistrati del potere giudiziario e della Corte dei conti per infrazioni commesse nell'esercizio delle loro funzioni è sottoposta a previa autorizzazione del Gran Consiglio.
Art. 96 Finanze
Il Gran Consiglio adotta il bilancio di previsione, autorizza le spese e approva i conti annuali. Stabilisce le imposte.
Art. 97 Voto del bilancio di previsione
Nel votare il bilancio di previsione, il Gran Consiglio non può superare l'importo totale delle spese indicate nel progetto che gli è presentato se non prevede nel contempo la relativa copertura finanziaria. Il prestito non può essere considerato una copertura finanziaria.
Art. 98 Alienazione di beni fondiari
1 Il Gran Consiglio approva in via legislativa l'alienazione di beni fondiari di proprietà dello Stato o di una persona giuridica di diritto pubblico a persone fisiche o giuridiche non di diritto pubblico.
2 Fanno eccezione e sono sottoposti all'approvazione del Consiglio di Stato:
l'alienazione di beni fondiari di proprietà dei Servizi industriali, di un Comune o di una fondazione comunale di diritto pubblico;
gli scambi e i trasferimenti effettuati nell'ambito di operazioni di pianificazione territoriale, di ricomposizione fondiaria e di progetti stradali o altri progetti dichiarati di pubblica utilità.
3 L'alienazione di beni fondiari di proprietà della Banca cantonale non è sottoposta ad autorizzazione.
Art. 99 Diritto di grazia
1 Il Gran Consiglio esercita il diritto di grazia.
2 È possibile rinnovare una domanda di grazia concernente la medesima condanna.
Art. 100 Amnistia
Il Gran Consiglio può concedere l'amnistia generale o particolare in via legislativa.
Capitolo 2: Consiglio di Stato
Art. 101 Potere esecutivo
Il Consiglio di Stato esercita il potere esecutivo.
Sezione 2 Composizione
Art. 102 Elezione
1 Il Consiglio di Stato si compone di sette consiglieri di Stato.
2 È eletto ogni cinque anni con il sistema maggioritario. Il primo scrutinio ha luogo insieme all'elezione del Gran Consiglio.
Art. 103 Incompatibilità
1 Il mandato di membro del Consiglio di Stato è incompatibile con:
ogni altro mandato elettivo;
ogni altra attività lucrativa.
2 L'impresa appartenente a un consigliere di Stato o in cui un consigliere di Stato esercita un'influenza preponderante, direttamente o per interposta persona, non può intrattenere relazioni commerciali, dirette o indirette, con lo Stato.
Art. 104 Indipendenza
I membri del Consiglio di Stato esercitano liberamente il loro mandato. Rendono pubblici i loro legami con gruppi d'interesse.
Art. 105 Collegialità e presidenza
1 Il Consiglio di Stato è un'autorità collegiale.
2 Nomina tra i suoi membri un presidente per la durata della legislatura.
Art. 106 Dipartementi
1 Il Consiglio di Stato provvede all'organizzazione dell'amministrazione cantonale in dipartimenti e la dirige.
2 Ogni modifica della composizione dei dipartimenti è sottoposta all'approvazione del Gran Consiglio. Esso si esprime mediante decisione durante la seduta che segue la proposta del Consiglio di Stato.
3 Il presidente del Consiglio di Stato dirige il dipartimento presidenziale. Tale dipartimento è incaricato in particolare di curare le relazioni esterne, le relazioni con la Ginevra internazionale e la coerenza dell'operato governativo.
Sezione 4: Competenza
Art. 107 Programma di legislatura
1 Il Consiglio di Stato presenta il programma di legislatura al Gran Consiglio entro sei mesi dalla propria entrata in funzione.
2 Il Gran Consiglio si esprime mediante decisione entro due mesi.
3 All'inizio di ogni anno, il Consiglio di Stato riferisce al Gran Consiglio sullo stato di attuazione del programma di legislatura.
4 Il Consiglio di Stato può modificare il programma nel corso della legislatura. Presenta le modifiche al Gran Consiglio.
5 Il Consiglio di Stato garantisce un'analisi sul lungo periodo, indipendentemente dalla durara della legislatura.
Art. 108 Bilancio di previsione e rendiconto
Il Consiglio di Stato sottopone ogni anno al Gran Consiglio il bilancio di previsione delle entrate e delle uscite. Gli sottopone altresì un resoconto sullo stato delle finanze e sulle attività dell'amministrazione.
Art. 109 Procedura legislativa
1 Il Consiglio di Stato dirige la fase preparatoria della procedura legislativa.
2 Può presentare progetti di legge, emendamenti e proposte al Gran Consiglio.
3 Nei rapporti al Gran Consiglio, illustra le conseguenze economiche, finanziarie, ecologiche e sociali a lungo termine dei progetti legislativi.
4 Promulga le leggi. È incaricato della loro esecuzione e a tal fine emana i regolamenti e i decreti necessari.
5 Se il Gran Consiglio adotta un progetto di legge che non è stato presentato dal Consiglio di Stato, quest'ultimo, prima di promulgare la legge, può sottoporlo nuovamente al Gran Consiglio con le proprie osservazioni, entro il termine di sei mesi. Se, dopo nuova deliberazione, il Gran Consiglio adotta il progetto elaborato in precedenza, il Consiglio di Stato promulga la legge.
Art. 110 Consultazione
I Comuni, i partiti politici e le cerchie rappresentative sono invitati a esprimersi nell'ambito dei lavori preparatori concernenti atti legislativi e convenzioni intercantonali importanti nonché sugli altri progetti di ampia portata.
Art. 111 Politica estera
1 Il Consiglio di Stato attua la politica estera del Cantone.
2 Sottopone al Gran Consiglio un piano d'azione per la durata della legislatura.
Art. 112 Sicurezza
1 Il Consiglio di Stato è responsabile della sicurezza e dell'ordine pubblico. A tal fine, può avvalersi soltanto di corpi organizzati dalla legge.
2 Può chiedere il sostegno dell'esercito, di altri servizi federali o di altri Cantoni a fini civili.
Art. 113 Stato di necessità
1 In caso di catastrofe o di altre situazioni straordinarie, il Consiglio di Stato prende i provvedimenti necessari per proteggere la popolazione. Ne informa il Gran Consiglio.
2 Se può riunirsi, il Gran Consiglio constata la situazione straordinaria.
3 Le misure disposte in stato di necessità permangono valide se il Gran Consiglio le approva. Altrimenti, decadono al più tardi un anno dopo.
Art. 114 Cancelleria di Stato
1 La cancelleria di Stato è sottoposta all'autorità del presidente del Consiglio di Stato. È al servizio di tutti i dipartimenti e garantisce la trasversalità delle informazioni.
2 Il Consiglio di Stato nomina il cancelliere.
3 Il cancelliere dirige la cancelleria di Stato e ha voto consultivo durante le sedute del Consiglio di Stato.
4 È applicabile l'articolo 103.
Art. 115 Organo di mediazione
1 Un organo di mediazione indipendente è competente del trattamento extragiudiziale delle divergenze tra l'amministrazione e gli amministrati.
2 Il Gran Consiglio elegge la persona responsabile dell'organo di mediazione per la durata della legislatura dopo essersi consultato con il Consiglio di Stato.
Capitolo 3: Potere giudiziario
Art. 116 Organizzazione
le giurisdizioni in materia costituzionale, amministrativa, civile e penale.
2 I tribunali d'eccezione sono vietati.
3 La giustizia è amministrata con diligenza.
Art. 117 Indipendenza
1 L'autonomia del potere giudiziario è garantita.
2 I magistrati sono indipendenti.
Art. 118 Pubblicità
Il carattere pubblico delle udienze e delle sentenze è garantito. La legge stabilisce le eccezioni.
Art. 119 Opinioni divergenti
Le decisioni delle giurisdizioni di secondo grado possono comportare opinioni divergenti.
Art. 120 Mediazione
Lo Stato incoraggia la mediazione e le altre modalità di risoluzione extragiudiziale delle controversie.
Art. 121 Bilancio di previsione e rendiconto
Il potere giudiziario allestisce ogni anno il proprio preventivo di funzionamento, iscritto nel bilancio di previsione cantonale in un'apposita rubrica, nonché i conti e un rapporto di gestione. Questi ultimi sono sottoposti per approvazione al Gran Consiglio.
Sezione 2: Elezioni
1 I magistrati del potere giudiziario sono eletti ogni sei anni con il sistema maggioritario.
2 La legge può prevedere che sia il Gran Consiglio a eleggerli, eccetto per le elezioni generali e la creazione di nuove giurisdizioni.
Art. 123 Giudici probiviri
1 I giudici probiviri sono eletti dal Gran Consiglio. L'elezione è paritaria e per gruppi professionali.
2 Possono essere eletti stranieri che hanno esercitato la propria attività professionale in Svizzera per almeno otto anni, di cui almeno l'ultimo nel Cantone.
Sezione 3: Corte costituzionale
Art. 124 Competenze
controlla su richiesta la conformità delle norme cantonali con il diritto di rango superiore; la legge definisce la legittimazione attiva;
tratta le controversie relative all'esercizio dei diritti politici in materia cantonale e comunale;
risolve i conflitti di competenza tra autorità.
Sezione 4: Consiglio superiore della magistratura
Art. 125 Principi
1 I magistrati del potere giudiziario sottostanno alla vigilanza del Consiglio superiore della magistratura.
2 La legge può affidare le funzioni di Consiglio superiore della magistratura a un organo intercantonale.
Art. 126 Composizione
1 Il Consiglio superiore della magistratura si compone di un minimo di sette e di un massimo di nove membri. Può comprendere membri supplenti. La legge stabilisce la modalità di designazione.
2 Una minoranza dei suoi membri proviene dal potere giudiziario.
Art. 127 Preavviso
Prima di ogni elezione del potere giudiziario, il Consiglio superiore della magistratura valuta le competenze dei candidati. Formula un preavviso.
Capitolo 4: Corte dei conti
Art. 128 Principi
1 La Corte dei conti garantisce un controllo indipendente e autonomo dell'amministrazione cantonale, dei Comuni, delle istituzioni di diritto pubblico e degli organi privati sovvenzionati o nei quali i poteri pubblici esercitano un'influenza preponderante.
2 I controlli operati dalla Corte avvengono a sua libera scelta e sono oggetto di relazioni rese pubbliche che possono comportare raccomandazioni. Le relazioni sono comunicate al Consiglio di Stato, al Gran Consiglio e all'ente controllato.
3 La Corte dei conti esercita il proprio controllo in base ai criteri della legalità delle attività, della regolarità dei conti e del buon impiego dei fondi pubblici. È anche incaricata di valutare le politiche pubbliche.
Art. 129 Elezione
La Corte dei conti è eletta ogni sei anni secondo il sistema maggioritario.
Art. 130 Bilancio di previsione e rendiconto
La Corte dei conti allestisce ogni anno il proprio preventivo di funzionamento, iscritto nel bilancio di previsione cantonale in un'apposita rubrica, nonché i conti e un rapporto di gestione. Questi ultimi sono sottoposti per approvazione al Gran Consiglio.
Art. 131 Segreto d'ufficio
1 Nessuno può far valere il segreto d'ufficio di fronte alla Corte dei conti. Sono fatti salvi il segreto fiscale e gli altri segreti istituiti dalla legge.
2 La Corte dei conti può chiedere lo scioglimento dai segreti previsti dalla legge mediante richiesta motivata che fissi i limiti e le finalità dell'indagine.
Titolo quinto : Organizzazioni territoriali e relazioni esterne
Capitolo 1: Comuni
Art. 132 Statuto
1 I Comuni sono enti territoriali di diritto pubblico dotati di personalità giuridica.
2 La loro autonomia è garantita nei limiti fissati dalla Costituzione e dalla legge.
Art. 133 Compiti
1 La ripartizione dei compiti è improntata ai principi di prossimità, sussidiarietà, trasparenza ed efficacia.
2 La legge fissa i compiti attribuiti al Cantone e quelli che sono di competenza dei Comuni. Definisce i compiti congiunti e i compiti complementari.
3 Il Cantone si assume i compiti che superano la capacità dei Comuni.
Art. 134 Partecipazione
I Comuni promuovono la partecipazione della popolazione all'elaborazione della pianificazione e delle decisioni comunali. Le autorità riferiscono in merito nella motivazione delle loro decisioni.
Art. 135 Concertazione
1 Il Cantone tiene conto delle ripercussioni della sua attività sui Comuni.
2 Mette in atto un processo di concertazione con i Comuni fin dall'inizio della procedura di pianificazione e di decisione.
Art. 136 Collaborazione intercomunale
1 Per lo svolgimento dei propri compiti, i Comuni possono collaborare tra loro o con collettività vicine situate oltre il confine cantonale o nazionale.
2 La legge definisce gli strumenti della collaborazione intercomunale.
3 Garantisce il controllo democratico delle strutture intercomunali. Può prevedere l'esercizio dell'iniziativa popolare e del referendum a livello intercomunale.
Art. 137 Vigilanza
I Comuni sottostanno alla vigilanza del Consiglio di Stato che provvede affinché esercitino le loro competenze conformemente a quanto stabilito dalla legge.
Sezione 2: Aggregazione, divisione e riassetto
Art. 138 Principi
1 Il Cantone promuove e agevola l'aggregazione di Comuni.
2 A tale scopo prevede incentivi, in particolare finanziari.
Art. 139 Procedura
1 Un'aggregazione può essere proposta dalle autorità comunali, mediante un'iniziativa popolare o dal Cantone.
2 L'aggregazione, la divisione e il riassetto di Comuni richiedono il consenso del corpo elettorale di tutti i Comuni coinvolti. È richiesta la maggioranza in ogni Comune.
Art. 140 Consiglio comunale
1 Il Consiglio comunale è l'autorità deliberativa del Comune.
2 La legge fissa il numero dei membri del Consiglio comunale in base alla popolazione del Comune.
3 Il Consiglio comunale è eletto ogni cinque anni secondo il sistema proporzionale.
Art. 141 Esecutivo comunale
1 L'Esecutivo comunale è un organo collegiale che si organizza liberamente.
2 È costituito:
di un Municipio composto di cinque membri nei Comuni con più di 50 000 abitanti;
di un Municipio composto di tre membri nei Comuni con più di 3000 abitanti;
di un sindaco e di due assessori negli altri Comuni.
3 Il Municipio è eletto ogni cinque anni secondo il sistema maggioritario. Il primo turno ha luogo contemporaneamente all'elezione del Consiglio comunale.
Art. 142 Incompatibilità
1 Nessuno può essere nel contempo membro del Consiglio comunale e dell'Esecutivo comunale.
2 Il mandato di membro del Consiglio comunale è incompatibile con le funzioni seguenti:
stretto collaboratore dei membri dell'Esecutivo;
quadro superiore dell'amministrazione comunale.
3 Il mandato di membro dell'Esecutivo comunale è incompatibile con una funzione nell'amministrazione comunale. La legge definisce le altre incompatibilità.
Art. 143 Principi
1 La ripartizione delle responsabilità finanziarie tiene conto del principio secondo il quale i compiti sono finanziati dall'ente pubblico che li dispone e ne beneficia.
2 Per il resto, si applicano le disposizioni di cui al titolo sesto capitolo 2 .
Capitolo 2: Relazioni esterne
Art. 144 Principi
1 La Repubblica e Cantone di Ginevra è aperta all'Europa e al mondo.
2 Nell'attuare la sua politica estera collabora strettamente con la Confederazione, gli altri Cantoni e le regioni confinanti. Promuove le iniziative comunali e i partenariati tra attori pubblici e privati.
3 I diritti di partecipazione democratica sono garantiti.
Art. 145 Politica regionale
1 La politica regionale si prefigge uno sviluppo sostenibile, equilibrato e solidale della regione franco-vodese-ginevrina.
2 Il Cantone promuove una stabile collaborazione istituzionale transfrontaliera, coerente e democratica, con la partecipazione degli enti pubblici, dei settori socioeconomici e dell'ambito associativo.
Art. 146 Cooperazione internazionale
1 Lo Stato sostiene la vocazione internazionale di Ginevra in quanto centro di dialogo, di decisione e di cooperazione internazionale fondato sulla tradizione umanitaria e sul diritto, nonché sui valori della pace e della solidarietà.
2 Conduce una politica improntata alla solidarietà internazionale sostenendo la protezione e la realizzazione dei diritti umani, la pace, l'azione umanitaria e la cooperazione allo sviluppo.
3 Prende tutte le iniziative utili a tal fine e mette a disposizione i relativi mezzi, coordinando le proprie attività con la Confederazione.
Art. 147 Accoglienza
1 Lo Stato offre condizioni d'accoglienza favorevoli agli operatori della cooperazione internazionale.
2 Agevola lo sviluppo di centri di competenze e favorisce l'interazione, la ricerca e la formazione.
3 Sostiene le misure di ospitalità, concertazione, sensibilizzazione ed educazione che permettono di garantire una buona intesa tra la popolazione.
Titolo sesto: Compiti e finanze pubbliche
Art. 148 Principi
1 I compiti dello Stato sono assolti dal Cantone e, in conformità alla Costituzione e alla legge, dai Comuni e dagli enti di diritto pubblico.
2 Lo Stato svolge i suoi compiti con diligenza, efficacia e trasparenza.
3 Si organizza in maniera strutturata. Definisce le responsabilità dei suoi agenti e si avvale della loro autonomia e delle loro competenze.
Art. 149 Obiettivi sociali
1 Lo Stato prende tutte le misure necessarie per permettere a ognuno di:
sopperire ai propri bisogni e a quelli della propria famiglia con un lavoro appropriato, svolto in condizioni eque;
beneficiare dell'aiuto necessario quando si trovi in stato di bisogno per ragioni di età, infermità o deficienza fisica, mentale o psichica.
2 Contrasta gli effetti soglia che potrebbero ostacolare l'efficacia degli incentivi e delle misure di inserimento.
Art. 150 Servizio pubblico
Il servizio pubblico si fa carico dei compiti per i quali è necessario un intervento dei poteri pubblici.
Art. 151 Valutazione
1 Lo Stato valuta regolarmente la pertinenza, l'efficacia e l'efficenza della propria azione.
2 Si assicura che le ripercussioni finanziarie della propria attività siano sotto controllo.
Capitolo 2: Finanze pubbliche
Art. 152 Principi
1 Lo Stato predispone una pianificazione finanziaria globale.
2 La gestione delle finanze pubbliche è oculata ed efficace.
3 Di regola, lo Stato provvede all'equilibrio corrente delle proprie finanze.
4 Tiene conto della situazione congiunturale e si dota di riserve anticicliche. I deficit devono essere compensati a medio termine.
5 Il bilancio di previsione e i conti del Cantone, dei Comuni e degli enti di diritto pubblico sono pubblici.
Art. 153 Patrimonio pubblico
Lo Stato amministra, conserva, protegge e sviluppa il patrimonio pubblico.
Art. 154 Risorse
1 Le risorse dello Stato sono segnatamente:
le imposte e altri tributi;
le donazioni e i legati.
2 Lo Stato può far ricorso a prestiti.
Art. 155 Fiscalità
1 Il regime fiscale si fonda sui principi di legalità, universalità, uguaglianza e capacità economica.
2 Le imposte sulle persone fisiche sono concepite in modo da non pesare in modo eccessivo sui contribuenti economicamente più deboli, salvaguardare lo spirito di iniziativa del singolo e promuovere la previdenza individuale.
3 Le imposte sulle persone giuridiche sono concepite in modo da preservare la competitività di queste ultime tenendo conto dei loro sforzi intesi a salvaguardare e sviluppare la piena occupazione.
4 Lo Stato combatte la frode e la sottrazione fiscale.
Art. 156 Freno all'indebitamento
1 Lo Stato tiene sotto controllo l'indebitamento e lo mantiene a un livello che non costituisca una minaccia per gli interessi delle generazioni future.
2 Un preventivo di funzionamento deficitario può essere approvato solo dalla maggioranza dei membri del Gran Consiglio.
3 Lo Stato verifica periodicamente l'efficacia, la necessità e la sostenibilità finanziaria delle prestazioni che fornisce e delle sovvenzioni che accorda. Rinuncia alle prestazioni e alle sovvenzioni che non dovessero soddisfare tali condizioni.
Capitolo 3: Compiti pubblici
Art. 157 Principi
1 Lo Stato tutela gli esseri umani e il loro ambiente.
2 Combatte tutte le forme di inquinamento e mette in atto i principi di prevenzione, precauzione e attribuzione dei costi ai responsabili dell'inquinamento.
3 Lo sfruttamento delle risorse naturali, segnatamente acqua, aria, suolo, sottosuolo, foreste, biodiversità e paesaggio, deve essere sostenibile.
Art. 158 Clima
Lo Stato mette in atto politiche volte a ridurre i gas a effetto serra.
Art. 159 Acqua
1 L'approvvigionamento idrico è garantito in modo che la qualità e la quantità dell'acqua siano sufficienti. La risorsa idrica deve essere preservata ed economizzata.
2 Fatti salvi i diritti privati validamente costituiti, il lago, i corsi d'acqua, le falde freatiche sotterranee principali e profonde, così come sono definiti dalla legge, sono beni pubblici e devono essere salvaguardati.
Art. 160 Protezione della natura e del paesaggio
1 Lo Stato tutela la natura e il paesaggio.
2 Definisce le zone protette e ne promuove l'interconnessione.
Art. 161 Ecologia industriale
1 Lo Stato rispetta i principi dell'ecologia industriale.
2 Mette in atto una politica di riduzione alla fonte dei rifiuti, in particolare quelli più nocivi per l'ambiente.
Art. 162 Caccia
La caccia a mammiferi e uccelli è vietata. Sono fatti salvi i provvedimenti ufficiali di regolazione della fauna.
Sezione 2: Pianificazione del territorio
Art. 163 Principi
1 Lo Stato si assicura che la pianificazione del territorio rispetti i principi di un agglomerato compatto, multipolare e verde. Preserva la superficie agricola utile e le zone protette.
2 Organizza il territorio in una prospettiva regionale transfrontaliera e promuove la mescolanza sociale e intergenerazionale.
3 Garantisce un uso razionale del suolo ottimizzando la densità delle zone urbanizzate.
Art. 164 Spazi di prossimità
Lo Stato garantisce lo sviluppo di spazi di prossimità destinati alla pratica dello sport, alla cultura e ad attività ricreative.
Art. 165 Quartieri sostenibili
Lo Stato promuove la realizzazione di quartieri sostenibili.
Art. 166 Accesso alle rive
Lo Stato garantisce il libero accesso alle rive del lago e dei corsi d'acqua nel rispetto dell'ambiente e degli interessi pubblici e privati preponderanti.
Sezione 3 Energie
Art. 167 Principi
1 La politica energetica dello Stato si fonda sui principi seguenti:
forme di risparmio energetico;
sviluppo prioritario delle energie rinnovabili e locali;
promozione della ricerca in questi campi.
2 Le collettività e gli enti pubblici sono vincolati dagli obiettivi della presente sezione, in particolare per quanto riguarda gli investimenti e l'esercizio dei loro diritti sociali.
3 La collaborazione tra lo Stato e le imprese private per il conseguimento di tali obiettivi è incoraggiata.
Art. 168 Servizi industriali
1 L'approvvigionamento e la distribuzione di acqua ed elettricità, nonché l'evacuazione e la depurazione delle acque reflue, costituiscono un monopolio cantonale nei limiti di quanto consentito dal diritto federale.
2 Tale monopolio può essere delegato a un ente di diritto pubblico. Quest'ultimo offre anche prestazioni nel campo dei servizi industriali, in particolare la fornitura di gas ed energia termica e lo smaltimento dei rifiuti.
3 L'ente di diritto pubblico acquista a condizioni eque l'energia prodotta da privati o imprese attraverso fonti rinnovabili.
4 Non pratica tariffe decrescenti non conformi agli obiettivi della politica energetica dello Stato.
Art. 169 Energia nucleare
Le autorità cantonali si oppongono con ogni mezzo di cui dispongono e nei limiti delle loro competenze all'installazione di centrali nucleari, di depositi di rifiuti radioattivi e di impianti di ritrattamento sul territorio cantonale e nelle sue vicinanze. Per gli impianti non conformi a tali condizioni di ubicazione, il preavviso del Cantone è dato dal Gran Consiglio sotto forma di legge.
Art. 170 Sottosuolo e geotermia
1 Il Cantone ha il diritto esclusivo di sfruttare le risorse del sottosuolo e la geotermia.
2 Può esercitarlo direttamente o incaricare terzi.
Sezione 4: Sanità
Art. 171 Principi
1 Lo Stato garantisce l'accesso al sistema sanitario e alle cure mediche.
2 È responsabile della pianificazione sanitaria generale e del soddisfacimento delle esigenze in materia ospedaliera e ambulatoriale, di strutture sanitarie e socio-sanitarie, di case di cura, nonché di assistenza e cura a domicilio.
3 I diritti dei pazienti sono garantiti.
Art. 172 Promozione della salute
1 Lo Stato mette in atto misure di prevenzione e promozione della salute. Si adopera per ridurre l'impatto di fattori ambientali e sociali nocivi per la salute.
2 Sostiene la diversificazione delle prestazioni sanitarie e un concetto di assistenza globale ai pazienti.
3 Coordina gli operatori del sistema sanitario e ne promuove la collaborazione affinché siano offerte prestazioni di qualità in un'ottica di efficienza.
Art. 173 Professioni del settore sanitario
1 Le cure sono dispensate da membri delle professioni sanitarie debitamente qualificati.
2 La vigilanza sulla loro formazione e la loro attività è di competenza dello Stato. Non può essere delegata.
3 Lo Stato sostiene chi assiste membri della famiglia.
Art. 174 Strutture sanitarie pubbliche
1 Le strutture sanitarie di diritto pubblico forniscono, a seconda delle proprie caratteristiche specifiche, prestazioni di cura, insegnamento e ricerca.
2 Il disavanzo d'esercizio delle strutture sanitarie pubbliche è coperto da una sovvenzione iscritta ogni anno nel preventivo dello Stato.
Art. 175 Libera scelta
Lo Stato garantisce la libera scelta dell'operatore sanitario.
Art. 176 Protezione contro il fumo passivo
È vietato fumare nei luoghi pubblici interni o chiusi, in particolare quelli che sottostanno a un'autorizzazione di esercizio.
Art. 177 Cani pericolosi
I cani pericolosi o appartenenti a razze dette d'attacco, nonché i loro incroci, sono vietati sul territorio cantonale.
Sezione 5: Alloggio
1 Lo Stato prende tutte le misure necessarie per permettere a ognuno di trovare, per se stesso e per la propria famiglia, un'abitazione adeguata e a condizioni sopportabili.
2 Mette in atto una politica sociale dell'alloggio, concertata e basata su incentivi.
3 Per contrastare la penuria di alloggi, promuove la costruzione in numero sufficiente di abitazioni che rispondano alle diverse esigenze della popolazione.
4 Conduce una politica attiva di offerta di alloggi a buon mercato che rispondano alle esigenze primarie della popolazione.
5 Lotta contro la speculazione fondiaria.
Art. 179 Costruzione di abitazioni
1 Il piano direttore cantonale prevede la messa a disposizione di sufficienti terreni edificabili e un'adeguata densità urbanistica.
2 La regolamentazione in materia di dezonamento, costruzione, trasformazione e ristrutturazione prevede procedure semplici che permettano una rapida realizzazione dei progetti.
3 È incentivata la ricerca di soluzioni costruttive a basso consumo energetico.
4 Lo Stato conduce una politica attiva di acquisizione di terreni, da destinare in primo luogo alla costruzione di abitazioni d'utilità pubblica attraverso enti di diritto pubblico o senza scopo di lucro come le cooperative di costruzione.
Art. 180 Accesso alla proprietà
Lo Stato promuove l'accesso alla proprietà dell'abitazione.
Art. 181 Sostegno ai Comuni
1 Il Cantone sostiene finanziariamente i Comuni che accolgono nuove abitazioni, segnatamente d'utilità pubblica, sul proprio territorio.
2 Sostiene la costruzione di nuove infrastrutture.
Art. 182 Altre misure
1 Lo Stato prende le misure necessarie a rimettere sul mercato alloggi lasciati vuoti a fini speculativi.
2 Vigila affinché sia sempre disponibile un numero minimo di abitazioni popolari.
3 Prende tutte le misure atte a evitare che le persone vengano a trovarsi senza un alloggio, segnatamente in caso di evacuazione forzata.
Sezione 6: Sicurezza
Art. 183 Principio
Lo Stato garantisce la sicurezza e l'ordine pubblico.
Art. 184 Forze dell'ordine
1 Il Cantone ha il monopolio della forza pubblica.
2 La legge disciplina la delega di poteri di polizia limitati al personale qualificato dei Comuni.
3 Le situazioni conflittuali sono trattate in via prioritaria in modo da evitare o limitare il ricorso alla forza. Le persone interessate sono tenute a dare il loro contributo in tal senso.
Art. 185 Principi
1 Lo Stato crea condizioni quadro favorevoli a un'economia libera, responsabile, diversificata e solidale.
2 Punta alla piena occupazione.
3 Promuove la creazione e la conservazione di imprese innovative, dinamiche, che creano posti di lavoro e ricchezza e che operano in un'ottica di lungo periodo e secondo i bisogni della regione.
Art. 186 Impiego
1 Lo Stato conduce una politica attiva nell'ambito dell'impiego e prende misure atte a prevenire la disoccupazione. Favorisce il reinserimento professionale.
2 Promuove il dialogo tra le parti sociali e la conclusione di contratti collettivi di lavoro.
Art. 187 Agricoltura
1 Lo Stato promuove un'agricoltura diversificata e di qualità, rispettosa dell'ambiente e di prossimità.
2 Promuove i prodotti agricoli del Cantone.
3 Sostiene la formazione e l'impiego nell'agricoltura.
Art. 188 Consumo
Lo Stato assicura l'informazione e la tutela dei consumatori.
Art. 189 Banca cantonale
1 La Banca cantonale di Ginevra è una società anonima di diritto pubblico il cui scopo è contribuire allo sviluppo economico del Cantone e della regione.
2 Il Cantone e i Comuni detengono la maggioranza dei voti connessi al capitale sociale della Banca.
Sezione 8: Mobilità
Art. 190 Principi
1 Lo Stato elabora una politica globale della mobilità coordinando le politiche pianificatorie, energetiche, di protezione dell'ambiente e della circolazione.
2 Agevola gli spostamenti puntando alla complementarietà, alla sicurezza e alla fluidità dei diversi mezzi di trasporto pubblici e privati.
3 Garantisce la libertà individuale di scelta del modo di trasporto.
4 Promuove la mobilità dolce.
Art. 191 Trasporti pubblici
1 Lo Stato sviluppa la rete dei trasporti pubblici e l'offerta a livello di agglomerato.
2 Favorisce l'utilizzo di trasporti pubblici rispettosi dell'ambiente.
3 Si adopera affinché siano accessibili all'insieme della popolazione e rispondano alle esigenze preponderanti di quest'ultima.
4 Un ente autonomo di diritto pubblico gestisce i trasporti pubblici.
Art. 192 Insfrastrutture
1 Il Cantone pianifica a lungo termine e realizza le infrastrutture necessarie allo sviluppo dell'agglomerato.
2 La concezione e la realizzazione delle vie di comunicazione, delle infrastrutture di trasporto pubblico e di mobilità dolce sono complementari ai progetti di costruzione di abitazioni e a quelli relativi all'impiego, al commercio e alle attività ricreative.
3 Lo Stato può concludere accordi di partenariato con il settore privato.
Art. 192A1Trasversale lacustre
1 Per ovviare ai problemi di capacità delle vie di comunicazione, accrescere la prosperità della regione e migliorare la qualità di vita, il Cantone realizza una Trasversale lacustre che permetta di completare la circonvallazione di Ginevra.
2 Per accelerare la realizzazione dell'opera, è preso in considerazione, oltre al finanziamento da parte della Confederazione, un partenariato con il settore privato.
3 Lo Stato adotta misure collaterali. In particolare, si basa sulla Trasversale lacustre per definire l'assetto delle rive d'intesa con i Comuni interessati, ridurre le immissioni nocive nelle aree urbane, accrescere l'efficienza dei trasporti pubblici, promuovere la mobilità dolce e creare nuovi spazi pubblici.
1 Accettato in votazione popolare il 5 giu. 2016, in vigore dal 2 lug. 2016. Garanzia dell'AF del 12 giu. 2017 (FF 2017 3803 art. 4 lett. b 1307).
Sezione 9: Insegnamento e ricerca
Art. 193 Principi
1 Lo Stato organizza e finanzia un insegnamento pubblico, laico e di qualità.
2 L'insegnamento pubblico ha come obiettivi principali:
la trasmissione e l'acquisizione di conoscenze e di competenze;
la promozione dei valori umanistici e della cultura scientifica;
lo sviluppo dello spirito civico e critico.
Art. 194 Formazione obbligatoria
1 La formazione è obbligatoria almeno fino al raggiungimento della maggiore età.
2 Dopo la scolarità obbligatoria può proseguire sotto forma di insegnamento o in ambito professionale.
Art. 195 Accesso alla formazione
1 Lo Stato agevola l'accesso alla formazione e promuove le pari opportunità.
2 Contrasta l'illetteratismo e l'analfabetismo.
Art. 196 Insegnamento superiore
1 L'insegnamento superiore è dispensato dall'università e dalle scuole universitarie professionali.
2 Esse puntano a un elevato livello qualitativo e al riconoscimento internazionale. Promuovono l'interdisciplinarietà. Contribuiscono allo sviluppo della vita scientifica, culturale, economica e sociale della collettività.
Art. 197 Ricerca
Lo Stato sostiene la ricerca di base e applicata.
Art. 198 Formazione continua
Lo Stato sostiene la formazione continua e il perfezionamento professionale.
Art. 199 Insegnamento privato
Gli istituti privati contribuiscono all'offerta di formazione. La legge ne disciplina la procedura di autorizzazione e la vigilanza.
Sezione 10: Custodia prescolastica e parascolastica
Art. 200 Custodia prescolatica
L'offerta di posti di custodia diurna per bambini in età prescolare è adeguata alle necessità.
Art. 201 Organizzazione
1 Il Cantone e i Comuni organizzano la custodia prescolastica.
2 Valutano le necessità, pianificano, coordinano e favoriscono la creazione di posti di custodia.
3 Il Cantone è responsabile del controllo degli spazi di custodia diurna.
Art. 202 Finanziamento
1 I Comuni o associazioni di Comuni finanziano la costruzione e la manutenzione delle strutture di custodia diurna.
2 Il Cantone e i Comuni o associazioni di Comuni ne finanziano la gestione previa deduzione dei contributi delle famiglie e di eventuali altre entrate.
Art. 203 Partenariato
1 Il Cantone e i Comuni promuovono la creazione e la gestione di strutture di custodia diurna private, in particolare gli asili nido presso le imprese.
2 Favoriscono lo sviluppo di partenariati tra operatori pubblici e privati.
Art. 204 Custodia parascolastica
1 Lo Stato è responsabile della custodia parascolastica.
2 I bambini che frequentano la scuola dell'obbligo pubblica beneficiano della custodia diurna tutti i giorni di apertura della scuola.
Sezione 11: Coesione sociale
Art. 205 Famiglia
1 Lo Stato attua una politica familiare. Riconosce il ruolo sociale, educativo ed economico delle famiglie.
2 Fissa l'ammontare minimo degli assegni familiari.
3 Garantisce, a complemento di quanto previsto dal diritto federale, un congedo di almeno 16 settimane in caso di maternità o di adozione.
Art. 206 Solidarietà intergenerazionale
Lo Stato tiene conto delle esigenze della solidarietà intergenerazionale nella definizione delle sue politiche e nella sua azione.
Art. 207 Giovani
1 Lo Stato attua una politica della gioventù che tiene conto delle esigenze e degli interessi dei fanciulli e dei giovani, in particolare nel campo della formazione, dell'impiego, dell'alloggio e della salute.
2 Agevola l'accesso dei fanciulli e dei giovani all'insegnamento artistico e alla cultura.
3 Promuove la pratica sportiva di fanciulli e giovani.
Art. 208 Anziani
1 Lo Stato tiene conto dell'invecchiamento della popolazione.
2 Risponde ai bisogni degli anziani, in particolare nel campo dell'assistenza a domicilio, delle case di cura, delle attività ricreative e associative e del volontariato.
Art. 209 Disabili
1 Lo Stato promuove l'integrazione economica e sociale dei disabili.
2 Nel caso di nuove costruzioni, le abitazioni e i posti di lavoro sono resi accessibili e adattabili alle necessità delle persone disabili. Nel caso di ristrutturazioni, le loro esigenze sono prese adeguatamente in considerazione.
Art. 210 Popolazione straniera
1 Lo Stato agevola l'accoglienza, la partecipazione e l'integrazione degli stranieri.
2 Facilita la loro naturalizzazione. La procedura è semplice e rapida. Può essere richiesto un emolumento solo a copertura delle spese.
Art. 211 Associazioni e volontariato
1 Lo Stato riconosce e sostiene il ruolo delle associazioni e del volontariato nella vita collettiva.
2 Rispetta l'autonomia delle associazioni.
3 Può stringere partenariati per attività di interesse generale.
Sezione 12: Azione sociale
Art. 212 Principi
1 Lo Stato si prende cura delle persone nel bisogno.
2 Promuove la previdenza e la mutua assistenza, combatte le cause della povertà e previene le situazioni di emergenza sociale.
3 Si adopera per l'integrazione delle persone vulnerabili.
Art. 213 Aiuto sociale
1 L'aiuto sociale è destinato a persone che hanno delle difficoltà o sono prive dei mezzi necessari per soddisfare i loro bisogni vitali e personali.
2 È sussidiario rispetto alle altre prestazioni sociali federali, cantonali o comunali e a quelle delle assicurazioni sociali.
3 Lo Stato mette in atto la propria azione sociale e offre aiuto sociale in collaborazione con le istituzioni pubbliche e private.
Art. 214 Ospizio generale
1 L'Ospizio generale è un ente autonomo di diritto pubblico.
2 È incaricato dell'aiuto sociale, segnatamente finanziario, dell'assistenza e del reinserimento. La legge può affidargli altri compiti.
Art. 215 Finanziamento
1 L'Ospizio generale conserva i suoi beni, che rimangono separati da quelli del Cantone e non possono essere distolti dalla loro destinazione.
2 I redditi provenienti dai suoi beni e da altre risorse servono allo svolgimento dei suoi compiti.
3 Il Cantone garantisce le prestazioni dell'Ospizio generale. Gli fornisce i mezzi per assolvere i suoi compiti e copre le eccedenze di spesa con un credito iscritto ogni anno nel bilancio di previsione cantonale.
Sezione 13: Cultura, patrimonio e tempo libero
Art. 216 Arte e cultura
1 Lo Stato promuove la creazione artistica e le attività culturali. Garantisce la loro diversificazione e accessibilità.
2 A tale scopo mette a disposizione mezzi finanziari, spazi e strumenti di lavoro adeguati.
3 Incoraggia gli scambi culturali.
Art. 217 Patrimonio culturale
1 Lo Stato provvede alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale.
2 Può contribuire alle spese di conservazione e di ristrutturazione degli edifici religiosi protetti.
Art. 218 Edifici ecclesiastici
1 Gli edifici ecclesiastici la cui proprietà è stata trasferita alle chiese dai Comuni conservano la loro destinazione religiosa. Non se ne può disporre a titolo oneroso. La legge può prevedere eccezioni.
2 Il tempio di Saint-Pierre è di proprietà della Chiesa protestante di Ginevra. Lo Stato ne dispone per le cerimonie ufficiali.
Art. 219 Attività ricreative e sport
1 Lo Stato agevola l'accesso della popolazione ad attività ricreative diversificate.
2 Promuove e sostiene lo sport nelle sue pratiche educative, popolari e di alto livello.
Art. 220 Informazione
1 Lo Stato riconosce l'importanza di un'informazione ampia e diversificata e promuove il pluralismo dei media.
2 Favorisce l'accesso all'informazione digitale. Non può disturbarla, manipolarla o vietarla.
Capitolo 4: Organi di vigilanza
Art. 221 Controllo e verifiche interni
1 Il Consiglio di Stato organizza in ogni dipartimento un sistema di controllo interno. Lo stesso fanno i Comuni e gli enti di diritto pubblico.
2 Un organo di verifica interno vigila sull'intera amministrazione cantonale. Aggregato sotto il profilo amministrativo al Consiglio di Stato, definisce liberamente gli ambiti da sottoporre a verifica. I suoi rapporti sono trasmessi al Consiglio di Stato e alle commissioni competenti del Gran Consiglio.
3 La legge stabilisce quali Comuni ed enti di diritto pubblico devono istituire un tale organo.
Art. 222 Controllo esterno e revisione
1 Il controllo esterno dello Stato è assicurato dalla Corte dei Conti.
2 La revisione dei conti dello Stato è assicurata dalla Corte dei Conti.1
1 Accettato in votazione popolare il 28 feb. 2016, in vigore dal 30 mar. 2016. Garanzia dell'AF del 12 giu. 2017 (FF 2017 3803 art. 4 lett. a 1307).
Art. 223 Segreto d'ufficio
L'articolo 131 si applica per analogia al controllo e alla verifica interni oltre che alla revisione dei conti dello Stato.
Titolo settimo: Disposizioni finali e transitorie
Art. 224 Entrata in vigore
1 La presente Costituzione entra in vigore il 1° giugno 2013.
2 Gli articoli 229 capoverso 2 e 231 entrano in vigore al momento dell'approvazione della presente Costituzione da parte del corpo elettorale.
Art. 225 Abrogazione del diritto anteriore
1 La Costituzione della Repubblica e Cantone di Ginevra del 24 maggio 1847 è abrogata.
2 Sono parimenti abrogate le disposizioni del diritto anteriore contrarie alle norme direttamente applicabili della presente Costituzione.
3 Per il resto, il diritto anteriore rimane in vigore fintanto che non sia stata emanata la legislazione di applicazione richiesta dalla presente Costituzione.
Art. 226 Legislazione di applicazione
1 Le modifiche di legge richieste dalla presente Costituzione sono emanate senza indugio, ma al più tardi entro cinque anni dalla sua entrata in vigore.
2 A tal fine, il Consiglio di Stato sottopone al Gran Consiglio un programma legislativo prima del 1° gennaio 2014.
Art. 227 Autorità
1 Le autorità elette prima dell'entrata in vigore della presente Costituzione portano a termine il loro mandato conformemente al diritto anteriore.
2 Il loro rinnovo è retto dal nuovo diritto.
Art. 228 Disposizione transitoria dell'articolo 48 capoverso 4 (Titolarità)
1 Nell'attesa di una legge di applicazione, l'autorità giudiziaria competente in materia di protezione degli adulti può sospendere i diritti politici giusta l'articolo 48 capoverso 4. Decide in merito all'entità della sospensione.
2 Le persone private dei diritti politici al momento dell'entrata in vigore della presente Costituzione restano prive di tali diritti fino alla decisione di un'autorità giudiziaria, ma al massimo per tre anni. Possono rivolgersi in qualsiasi momento all'autorità indicata nel capoverso precedente o all'autorità giudiziaria designata dalla legge di applicazione, che deciderà sulla sospensione o meno dei diritti politici e, se del caso, della sua entità.
Art. 229 Disposizione transitoria degli articoli 56‒64 e 71‒76 (Iniziative popolari)
1 Alle iniziative popolari pubblicate prima dell'entrata in vigore della presente Costituzione si applica il diritto anteriore.
2 Le iniziative costituzionali pendenti sono trasformate dal Gran Consiglio in progetti di revisione della presente Costituzione.(a)
Art. 230 Disposizione transitoria degli articoli 65‒70 e 77‒79 (Referendum)
1 Alle richieste di referendum riguardanti atti adottati prima dell'entrata in vigore della presente Costituzione si applica il diritto anteriore.
2 All'entrata in vigore della presente Costituzione, la legislazione di cui all'articolo 67 capoverso 2 lettera b comprende le seguenti leggi:
la legge sull'organizzazione giudiziaria, del 26 settembre 2010, nella misura in cui concerne la Commissione di conciliazione in materia di locazioni e pigioni oppure le competenze e la composizione del Tribunale delle locazioni e delle pigioni, ossia gli articoli 1 lettera b numeri 2 e 3, 83 capoversi 3 e 4, 88‒90, 117 capoverso 3, 121 e 122;
la legge sull'organizzazione della Commissione di conciliazione in materia di locazioni e pigioni, del 28 novembre 2010;
la legge generale sull'alloggio e sulla protezione degli inquilini, del 4 dicembre 1977;
la legge sulle demolizioni, trasformazioni e rinnovazioni di case d'abitazione (misure di sostegno in favore degli inquilini e dell'impiego), del 25 gennaio 1996;
la legge sui piani di utilizzazione del suolo, ossia gli articoli 15A‒15G della legge sull'estensione delle vie di comunicazione e la sistemazione dei quartieri o delle località, del 26 giugno 1983;
gli articoli 10, 17 capoverso 1 e 26 della legge di applicazione del Codice civile svizzero e altre leggi federali in materia civile, del 28 novembre 2010.
Art. 231(a Disposizione transitoria degli articoli 56 capoverso 1, 57 capoverso 1, 67 capoverso 1, 71 capoverso 1 e 77 capoverso 1
Entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente Costituzione, il Consiglio di Stato definisce il numero di firme richieste per la riuscita di un'iniziativa o di una domanda di referendum conformememente agli articoli 56 capoverso 1, 57 capoverso 1, 67 capoverso 1, 71 capoverso 1 e 77 capoverso 1.
Art. 232 Disposizione transitoria degli articoli 81 capoverso 2 e 102 capoverso 2 (Data delle elezioni cantonali)
1 L'elezione del Gran Consiglio e il primo turno per l'elezione del Consiglio di Stato hanno luogo nel mese di ottobre 2013, alla fine della legislatura in corso.
2 Le elezioni successive hanno luogo tra i mesi di marzo e di maggio 2018.
Art. 233 Disposizione transitoria dell'articolo 82 (Supplenza)
Fino all'emanazione di una legislazione di applicazione, i deputati supplenti sono eletti conformemente ai seguenti principi:
ogni lista che ha ottenuto dei seggi ha diritto a un numero di deputati supplenti pari a un terzo del numero di tali seggi;
sono deputati supplenti i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di suffragi dopo l'ultimo eletto della lista;
in caso di assenza in occasione di una seduta plenaria o di commissione, un membro del Gran Consiglio può farsi sostituire da un deputato supplente.
Art. 234 Disposizione transitoria dell'articolo 126 (Designazione del Consiglio superiore della magistratura)
Nel caso non fosse stata ancora emanata la legislazione di applicazione, il primo rinnovo del Consiglio superiore della magistratura dopo l'entrata in vigore della presente Costituzione sottostà al diritto anteriore.
Art. 235 Disposizione transitoria degli articoli 138 e 139 (Aggregazione di Comuni)
Il Gran Consiglio adotta le disposizioni di applicazione degli articoli 138 e 139 entro tre anni dall'entrata in vigore della presente Costituzione.
Art. 236 Disposizione transitoria degli articoli 200‒203 (Custodia prescolastica)
L'offerta di posti di custodia diurna è adeguata alle necessità entro quattro anni dall'entrata in vigore della presente Costituzione.
Art. 237 Pubblicità delle sedute dell'Assemblea costituente
I verbali delle Commissioni dell'Assemblea costituente sono pubblici.
alta vigilanza del Gran Consiglio sull' 94
astensione dei membri del Gran Consiglio 84
controllo da parte della corte dei conti dell' 128
incompatibilità del mandato di membro
del Consiglio comunale 142
del Gran Consiglio 83
dell'Esecutivo comunale 142
organizzazione dell'106
mediazione 115
verifica interno vigilante sull' 221
rapporti del Consiglio di Stato con 89
resoconto sull'attività dell' 108
Amnistia 100
generale 100
particolare 100
Asili nido 203
Associazione(i)
autonomia delle 211
di comuni 202
finanziamento 202
garanzia della libertà di 31
riconoscimento statale delle 211
Autorità 80ss
aggregazioni 139
collaborazione per conseguire gli scopi dello Stato 2
del Comune 140
Consiglio comunale 140
esecutivo comunale 141
incompatibilità 142
dello Stato 2
diritti politici delle persone permanentemente incapaci di discernimento 48
diritto di petizione 33
disposizioni finali e transitorie 227
disposizione particolare 228
divisione dei poteri 2
rappresentanza d'ambo i sessi in seno alle 50
relazioni con le comunità religiose 3
Consiglio di Stato 101ss
elezione del 102
competenza del 107ss
composizione del 102ss
immunità dei membri del 85
incompatibilità 103
- indipendenza 104
- organizzazione del 105ss
Consiglio superiore della magistratura 125ss
Corte costituzionale 124
Corte dei conti 128ss
Gran Consiglio 80ss
competenze 91ss
incompatibilità 83
indipendenza 84
organizzazione del 86ss
supplenza 82
potere giudiziario 116ss
elezione del 122ss
organizzazione del 116
indipendenza del 117
opinioni divergenti 119
pubblicità 118
suprema autorità del 2
parascolastica 204
prescolatica 200
Banca cantonale 189
alienazione di beni fondiari di proprietà della 98
di previsione 69
adozione da parte del Gran Consiglio del 96
del potere giudiziario 121
della Corte dei conti 130
pubblicità del 152
voto del 97
sottoposta del 108
dello Stato 83
nomina del 114
aggregazione di Comuni 138, 139
agricoltura 187
aperta del Cantone
al mondo 144
all'Europa 144
collaborazione istituzionale transfrontaliera 145
legali del 133
del 133
dello Stato 148
concertazione da parte del 135
controllo degli spazi di custodia diurna 201
diritto esclusivo del Cantone di sfruttare
la geotermia 170
le risorse del sottosuolo 170
elezione al Consiglio
degli Stati di persone domiciliate all'estero 52
di Stato di persone domiciliate all'estero 52
energia nucleare 169
Giudici probiviri 123
infrastrutture necessarie allo sviluppo dell'agglomerato 192
monopolio della forza pubblica da parte del 184
motto del 7
organizzazione della custodia prescolastica 201
ospizio generale 215
politica estera del 111
dei conti del 152
del bilancio di previsione del 152
scopi del 8
sostegno finanziario dei Comuni 181
Stato di diritto democratico fondato sulla libertà, sulla giustizia, sulla responsabilità e sulla solidarietà 1
stemma del 7
sviluppo economico del 189
territorio del 4
titolarità dei diritti politici a livello cantonale 48
edifici ecclesiastici 218
diritto di 6
preparazione alla 49
Commissione(i) 90
del Gran Consiglio 90
delega di competenze 90
disposizione transitoria 230
organo di verifica interno 221
assunti dal Cantone 133
Collaborazione intercomunale per lo svolgimento di 136
complementari 133
congiunti 133
dei Comuni 133
del Cantone 133
dell'Ospizio generale 214, 215
diritti fondamentali nello svolgimento di compiti pubblici 41
pubblici 157
ripartizione delle responsabilità finanziarie 143
servizio pubblico 150
Comune(i) 132ss
aggregazione dei 138
autorità deliberativa dei 140
capitale sociale della Banca cantonale 189
collaborazione intercomunale 136
compiti 148, 133
concertazione 135
controllo da parte della corte dei conti 128
custodia diurna
costruzione di strutture di 202
manutenzione di strutture di 202
custodie diurne private
creazione di 203
gestione di strutture 203
forze dell'ordine 184
iniziativa popolare comunale 71
partecipazione della popolazione all'elaborazione
della pianificazione 134
delle decisioni comunali 134
bilancio di previsione dei 15
conti dei 152
referendum comunale 77
sistema di controllo interno 221
sostegno ai 181
statuto dei 132
vigilanza sui 137
attuazione della politica estera in collaborazione con la 144
cooperazione internazionale di Ginevra 146
Ginevra quale Cantone sovrano della 1
prestazioni della 154
risorse di Ginevra 154
territorio del Cantone di Ginevra 4
deputazione ginevrina al 52
elezioni cantonali 52
incompatibilità del mandato di membro del Gran Consiglio con il mandato al 83
presa di domicilio nel Cantone di 52
sistema maggioritario 55
composizione del 126
organo intercantonale 125
preavviso del 127
vigilanza del 125
Consiglio di Stato 101 ss
bilancio di previsione 108
cancelleria di Stato 114
consultazione 110
politica estera 111
procedura legislativa 109
programma di legislatura 107
rendiconto 108 - sicurezza 112
stato di necessità 113
indipendenza dei membri del 104
conflitto di interessi 84
disposizioni finali e transitorie 224ss
esame della validità dell'iniziativa popolare
cantonale effettuata dal 51, 60
comunale effettuata dal 72
operazioni elettorali 46
organi di vigilanza 221
organizzazione 105ss
collegialità del 105
dipartimenti 106
presidenza del 105
potere esecutivo 101
rapporti con l'amministrazione 89
relazioni esterne 89
sedute del Gran Consiglio 86
vigilanza dei comuni da parte del 137
elezione delle delegazione al 52
incompatibilità del mandato 83
aggregazione 139
clausola d'urgenza 70, 79
cantonale di un'iniziativa non elaborata 64
- un controprogetto non elaborato 76
- un'iniziativa non elaborata 76
controprogetto opposto ad iniziativa 63
divisione 139
dei magistrati del potere giudiziario 52
- Consiglio comunale 53
- Consiglio di Stato 52
dell'Esecutivo comunale 53
della Corte dei conti 52
cantonali 52
comunali 53
non ancora trattata dopo la scadenza del termine di cui all'art. 62 cpv. 1 lett. b
respinta dal Gran Consiglio 63
comunale 77
facoltativo 67
in materia di risanamento finanziario 66
obbligatorio 65
revisioni della Costituzione 65
riassetto 139
votazione 75
pubblicità delle sedute dell'Assemblea 237
autonomia comunale 132
compiti dello Stato 148
iniziativa 46
iniziativa costituzionale 56
referendum obbligatorio 65
revisioni della 91
creazione di strutture di 203
custodia parascolastica 204
finanziamento delle strutture di 202
gestione di strutture di 203
offerta di posti di 200
responsabilità del controllo degli spazi di 201
educazione al rispetto della 41
inviolabilità della 14
abrogazione del 225
alienazione di beni fondiari 98
attuazione dei 41
bilancio di previsione 152
Cantone di Ginevra garante di 8
competenza della Corte costituzionale 124
congedo di almeno 16 settimane in caso di
adozione 205
maternità 205
conti 152
controllo 221
cooperazione internazionale 146
costruzione di abitazioni 179
dei pazienti 171
cittadinanza 6
grazia 99
partecipazione democratica 144
Dichiarazione universale dei preambolo
d'iniziativa dei membri del Gran Consiglio 91
diritti politici 44ss
di raccogliere firme 47
elezioni comunali 53
- costituzionale 56
- legislativa 57
iniziativa popolare comunale 71ss
limitazione dei 44
- comunale 77ss
- facoltativo 67
- obbligatorio 65
titolarità dei 48
esclusivo di sfruttare 170
federale preambolo, 9
fondamentali 14ss
a un ambiente sano 19
a un livello di vita adeguato 39
all'alloggio 38
all'informazione 28
all'integrità 18
alla formazione 24
alla vita 18
altri modi di vita 22
dei fanciulli 23
di petizione 33
di sciopero 37
dignità umana 14
diritti dei disabili 16
divieto dell'arbitrarietà 17
famiglia 22
garanzia della proprietà 34
garanzie procedurali 40
libertà d'associazione 31
libertà dei media 27
libertà dell'arte 29
libertà della scienza 30
libertà di credo 25
libertà di coscienza 25
libertà di espressione 26
libertà di manifestazione 32
libertà di opinione 26
libertà di riunione 32
libertà economica 35
libertà personale 20
libertà sindacale 36
protezione della sfera privata 21
tutela della buona fede 17
uguaglianza giuridica 15
internazionale preambolo, 9
istituti autonomi di 83
limitazioni dei diritti 43
ospizio generale 214
principi dell'attività pubblica 9
pubblicazione delle norme di 11
Repubblica di Ginevra Stato di 1
rispetto del preambolo
statuto dei Comuni 132
strutture sanitarie pubbliche 174
trasporti pubblici 191
valutazione dell'applicazione dei 42
verifiche interni 221
Disposizioni finali e transitorie 224
del mandato del Presidente del
Consiglio di Stato 105
Gran Consiglio 87
Organo di mediazione 115
piano d'azione 111
conservazione degli 217
ristrutturazione degli edifici 217
diritti politici 45
Elezione(i) 52ss
deputazione ginevrina al Consiglio degli Stati 52
Consiglio di Stato 52, 102
Corte dei conti 52, 129
Gran Consiglio 52, 102
magistrati del potere giudiziario 52, 102ss
complementare 55
Consiglio comunale 53, 81
Esecutivo comunale 53, 81, 141
magistrati del potere giudiziario 122, 123, 127
Consiglio di Stato 102
Gran Consiglio 81, 102
della Corte dei conti 129
dell'esecutivo comunale 141
partecipazione alle 45
preavviso del Consiglio superiore della magistratura valuta 127
maggioritario 55
proporzionale 54
alloggio 178
diritto di fondare una 22
finanziamento delle strutture di custodia diurna 202
obiettivi sociali dello Stato 149
politica della 205
responsabilità individuale 13
sostegno di chi assiste membri della 173
probiviri 123
bilancio di previsione presentato annualmente dal Consiglio di Stato 108
clausola d'urgenza 70
commissioni del 90
competenze de1 90ss
alta vigilanza 94
convenzioni intercantonali 93
diritto di grazia 99
finanze 96
perseguimento penale 95
procedura parlamentare 91
relazioni esterne 92
voto del bilancio di previsione 97
composizione del 81
concretizzazione di un'iniziativa non elaborata 64
controlli operati dalla Corte dei conti 128
controprogetto ad una iniziativa 63
dei membri dell'ufficio del Presidente 87
dei magistrati del potere giudiziario 122
del presidente del 87
indipendenza dei membri del 84
costituzionale 56
legislativa 57
respinta dal 63
politica estera del Consiglio di Stato 111
potere legislativo del 80
da seguire dopo l'accertamento della riuscita formale di una iniziativa 62
legislativa 109
programma di legislatura del Consiglio di Stato 107
referendum facoltativo 67
rendiconto presentato annualmente dal Consiglio di Stato 108
sedute del 86
pubblicità delle sedute del 86
segreteria del 88
supplenza 81
bilancio di previsione 69, 78
contrapposizione di un aumento d' 66
fiscalità 155
risorse dello Stato 154
sulle persone fisiche 155
comunali 144
d' 91
di raccogliere firme per 47
firma delle domande d' 45
cantonale 56ss
- clausola di ritiro 58
- concretizzazione di un'iniziativa non elaborata 64
- esame della validità 60
- iniziativa costituzionale 56
- iniziativa legislativa 57
- pronuncia sull'iniziativa 61
- pronuncia sull'iniziativa 62
- termine 59
- votazione 63
comunale 71ss
- concretizzazione 76
- esame della validità 72
- procedura e termini 74
- pronuncia sull'iniziativa 73
- votazione 75
titolari dei diritti politici 48
Insegnamento 193ss
fanciulli all' 207
finanziamento dell' 193
formazione obbligatoria 194
giovani all' 207
libertà dell' 30
obbiettivo dell' 193
organizzazione dell' 193
privato 199
promozione dell' 5
superiore 194
attività di 211
del fanciullo 23
diritti dei fanciulli 23
generale 26, 211
gruppi di 84, 104
indipendenza dei membri del
Consiglio di Stato 104
Gran Consiglio 84
espressione 26
opinione 26
limitazioni dei diritti fondamentali 43
pubblico 9, 11, 43
partenariati per attività 211
dei diritti fondamentali 43
della dignità umana 14
diritto all' 24
adozione di progetti di 109
autonomia dei Comuni 132
bilancio di previsione 69
carattere pubblico delle
sentenze 118
udienze 118
cittadinanza ginevrina
acquisto della 6
perdita della 6
commissioni del Gran Consiglio 90
competenza della Corte costituzionale
designazione del 125
funzione del 125
d'iniziativa 91
emanazione delle 91
dei diritti politici 45
del diritto di iniziativa 71, 74
immunità dei membri del
Consiglio di Stato 85
Gran Consiglio 85
iniziativa 62
insegnamento privato 199
manifestazione 32
riunione 32
numero dei membri del Consiglio comunale 140
progetti di 109
promulgazione delle 109
della sicurezza 112
statale per danni causati lecitamente 12
segreti istituiti dalla 131
vigilanza sui Comuni 317
integrità del 44
segretezza del 44
sicurezza del 44
d'associazione 31
dei media 27
dell'arte 29
della scienza 30
coscienza 25
economica 35
fondamento della Repubblica di Ginevra 1
individuale 190
sindacale 36
dei segni 16
promozione della 5
del Consiglio di Stato 102
del Municipio 141
Mobilità 190-192A
Motto del Cantone 7
Post tenebras lux 7
cancelliere 114
presidente del Consiglio di Stato 105
garanzia dell' 183
responsabilità per 112
Consiglio di Stato 105ss
gran Consiglio 86ss
custodia prescolastica 201
Giustizia 116
dell'amministrazione cantonale 106
territoriali 132ss
Partiti 51
contributo al funzionamento della democrazia 51
requisiti di trasparenza richiesti ai 51
sostegno dei 51
economia 185
diritto di 33
di Ginevra ingresso
sovranità del 2
Potere giudiziario 1116ss
alta vigilanza sul 94
autonomia del 117
bilancio di previsione 121
Consiglio superiore della magistratura 125
preavviso 127
elezione dei magistrati del 52, 122
perseguimento penale dei magistrati del 95
rendiconto 121
legge 91, 109
dichiarati di pubblica utilità 98
elaborato 56, 61, 64, 109
infrastrutture 192
stradali 98
di aggregazione 139
parziale della Costituzione 56
totale della Costituzione 56
modifica della composizione dei dipartimenti 106
di progetto elaborato (iniziativa elaborata) 56
referendum in materia di risanamento finanziario 66
Gran Consiglio 81
sistema 54, 81, 140
accesso alla 180
garanzia della 34
indennità dovuta in caso
d'espropriazione della 34
di restrizione equivalente della 34
sedute dell'Assemblea costituente 237
a livello intercomunale 136
accertamento della riuscita formale di una domanda di 46
cantonale 65ss
comunale 77ss
diritto di utilizzare gratuitamente il suolo pubblico per la raccolta di firme per domande di 47
titolarità dei diritti pubblici 48
degli agenti del Cantone 148
dello Stato per danni illecitamente causati dai propri agenti nell'esercizio delle attività ufficiali 12
finanziarie 143
giuridica 87
immunità 87
individuale 9, 13
quale fondamento della Repubblica e Cantone di Ginevra 1
iniziativa non elaborata 56
dell'obbligo pubblica 204
universitarie professionali 196
di controllo interno 221
- Consiglio comunale 140
- Consiglio di Stato 102
- 81 del Municipio
maggioritario 55, 102, 122, 129, 141
promozione della salute 172
proporzionale 54, 81, 140
sanitario 171, 172
esercizio della 2
alloggio 178ss
ambiente 157ss
attività dell'amministrazione 108
autorità dello 2
azione sociale 212ss
Cancelleria di 114
cancelliere dello 83
coesione sociale 205ss
collaborazione tra autorità 2
compiti dello 148ss
condizioni d'accoglienza favorevoli agli operatori della cooperazione internazionale 147
controllo esterno dello 222
cultura, patrimonio e tempo libero 216ss
delle finanze 108
attuazione del programma di legislatura 107
bisogno 38
necessità 113
economia 185ss
dei diritti fondamentali 14
della dignità umana 41
energie 167ss
equilibrata rappresentanza d'ambo i sessi in seno alle autorità 50
equilibrio corrente delle finanze dello 152
freno all'indebitamento 156
frode fiscale 155
informazione da parte dello 11
insegnamento e ricerca 193ss
laicità dello 3
mediazione 120
mobilità 190ss
partiti politici 51
patrimonio pubblico 153
del territorio 163ss
finanziaria globale 152
preparazione alla cittadinanza 49
promozione dell'
insegnamento della lingua francese 5
uso della lingua francese 5
Repubblica di Ginevra come 1
responsabilità dello 12
sanità 171ss
segreto d'ufficio 223
sicurezza 183ss
sottrazione fiscale 155
strutture dello 2
valutazione dell'azione statale 151
vocazione internazionale di Ginevra 146
Stemma del Cantone 7
cani pericolosi 177
del Cantone 4
pianificazione del 163ss
accesso alle rive 166
spazi di prossimità 164
quartieri sostenibili 165
sostegno ai Comuni 181
agevolazione dei mezzi di 190
ente autonomo di diritto pubblico gerente i 191
garanzia della scelta del modo di 190
infrastrutture di 192
pubblici 191, 192A
rete dei 191
rispetto dell'ambiente 191
Trasversale lacustre 192A
divieto dei Tribunali d'eccezione 116
diritto 115
fatto 115
fondamento del regime fiscale 155
giuridica 115
alta vigilanza del Gran Consiglio 94 su
amministrazione 94
Consiglio di Stato 94
Corte dei conti 94
gestione e l'amministrazione del potere giudiziario 94
istituzioni cantonali di diritto pubblico 94
di Stato 137
superiore della magistratura 125
sui Comuni 137
sui magistrati del potere giudiziario 125
sulle professioni del settore sanitario 173
consuntivo del cancelliere 114
del bilancio di previsione 97
delibere dei Consigli comunali 77
garanzia dei diritti politici 44
segreto del 44
Accettata nella votazione popolare del 14 ott. 2012, in vigore dal 1° giu. 2013. Garanzia federale del 20 mar. 2014 (FF 2014 2701, 2013 7969 7977).
Cost.-GE
FF 2013 7969
Costituzione della Repubblica e Cantone di Ginevra, del 14 ottobre 2012 (Cost.-GE)
Costituzione della Repubblica e Cantone di Ginevra, del 24 maggio 1847