Source: http://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202013/circ004.htm
Timestamp: 2017-11-18 06:34:08+00:00
Document Index: 83826912

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.1']

Circolare n.4/2013
Roma, 4 gennaio 2013
Circolare n. 4/2013
Oggetto: Tributi – Legge di Stabilità 2013 – Interventi in materia fiscale – Legge 24.12.2012, n.228, su S.O. alla G.U. n.302 del 29.12.2012.
Si riepilogano le disposizioni di carattere fiscale contenute nella legge di Stabilità 2013 di maggiore interesse per le imprese associate.
Nuove regole sulla fatturazione (art.1 commi da 324 a 335) – Le nuove regole sulla fatturazione introdotte col decreto legge n.216/2012 sono state confermate dalla legge in esame. Si rammenta che le nuove disposizioni – applicabili sulle operazioni effettuate a partire dall’1 gennaio di quest’anno - riguardano l’allungamento dei termini di fatturazione delle operazioni intracomunitarie e i criteri per l’emissione delle fatture elettroniche, delle fatture riepilogative e delle fatture semplificate.
Sisma dell’Emilia Romagna (art.1 commi da 365 a 373) – I titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo e le imprese agricole che risiedono nei comuni colpiti dal sisma dell’Emilia del maggio 2012 possono ottenere fidi bancari con oneri a carico dello Stato per il pagamento dei tributi e dei contributi dovuti fino a giugno 2013. Il beneficio è concesso a condizione di dimostrare di aver subito una contrazione della propria attività secondo parametri prestabiliti.
Rivalutazione delle partecipazioni societarie (art.1 comma 473) – Sono stati riaperti i termini per effettuare la rivalutazione agevolata del valore d’acquisto delle partecipazioni societarie, versando un’imposta sostitutiva del 4 per cento sul maggior valore (2 per cento nel caso di pacchetti societari minori). L’imposta sostitutiva può essere rateizzata fino a tre rate annuali a partire dal 30 giugno 2013.
Aumento aliquota Iva ordinaria (art.1 comma 480) – Dall’1 luglio 2013 l’aliquota Iva del 21 per cento passerà al 22 per cento.
Aumento delle detrazioni Irpef per figli a carico (art.1 comma 483) – Da quest’anno la misura della detrazione Irpef per i figli a carico sale a 950 euro annui (in precedenza 800 euro) per i figli oltre il terzo anno d’età e a 1.220 euro annui (in precedenza 900 euro) per i figli fino a tre anni. Per i figli portatori di handicap la detrazione è maggiorata di 400 euro annui (in precedenza 220).
Accise (art.1 comma 487) – La Legge di Stabilità ha confermato l’aumento delle accise sui carburanti introdotto dall’agosto scorso. In particolare, l’aliquota accisa della benzina resta confermata nella misura di 728,40 euro per mille litri e quella sul gasolio nella misura di 617,40 euro per mille litri. Com’è noto, per le imprese di autotrasporto merci l’aumento dell’accisa sul gasolio (pari a 214,1860 euro per mille litri) è rimborsabile limitatamente ai consumi riferiti ai mezzi superiori a 7,5 ton.
Tassazione su trasferimenti dei titoli – Tobin tax (art.1 commi da 491 a 500) – E’ stata introdotta un’imposta sul trasferimento di proprietà di azioni e altri strumenti finanziari societari emessi da società residenti in Italia. La nuova imposta sarà a carico del soggetto a favore del quale avviene la transazione e sarà pari allo 0,2 per cento del valore della transazione (0,1 per cento per i titoli quotati). I trasferimenti che avvengono per donazione o successione non sono soggetti alla nuova imposizione. L’imposta si applicherà in misura fissa anche sulle operazioni relative a strumenti finanziari derivati che abbiano come titoli sottostanti azioni o altri strumenti finanziari societari. L’imposta sarà dovuta indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione e dallo Stato di residenza delle parti contraenti. Le modalità di applicazione della nuova imposta saranno stabilite con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze da emanare entro il mese di gennaio.
Deducibilità auto aziendali (art.1 comma 501) – A decorrere dal 2013 è stata ridotta al 20 per cento (in precedenza 27,5 per cento) la misura della deducibilità delle spese relative ai mezzi di trasporto intestati all’impresa diversi da quelli strumentali. La riduzione non riguarda le auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti.
Per riferimenti confronta circ.re conf.le n.291/2012
S.O. alla G.U. n.302 del 29.12.2012 (fonte Guritel)
dello Stato (Legge di stabilita' 2013).
324. Al fine di recepire la direttiva 2010/45/UE del Consiglio, del
13 luglio 2010, recante modifica della direttiva 2006/112/CE relativa
al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto per quanto riguarda
le norme in materia di fatturazione, sono emanate le disposizioni
previste dai commi da 325 a 335 del presente articolo.
325. Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
a) all'articolo 13, il quarto comma e' sostituito dal seguente:
« Ai fini della determinazione della base imponibile i
corrispettivi dovuti e le spese e gli oneri sostenuti in valuta
estera sono computati secondo il cambio del giorno di effettuazione
dell'operazione o, in mancanza di tale indicazione nella fattura, del
giorno di emissione della fattura. In mancanza, il computo e'
effettuato sulla base della quotazione del giorno antecedente piu'
prossimo. La conversione in euro, per tutte le operazioni effettuate
nell'anno solare, puo' essere fatta sulla base del tasso di cambio
pubblicato dalla Banca centrale europea.»;
b) all'articolo 17 sono apportate le seguenti modificazioni:
1) al secondo comma, il secondo periodo e' sostituito dal
seguente: «Tuttavia, nel caso di cessioni di beni o di prestazioni di
servizi effettuate da un soggetto passivo stabilito in un altro Stato
membro dell'Unione europea, il cessionario o committente adempie gli
obblighi di fatturazione di registrazione secondo le disposizioni
degli articoli 46 e 47 del decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331,
2) al quinto comma, secondo periodo, le parole: «l'indicazione
della norma di cui al presente comma» sono sostituite dalle seguenti:
«l'annotazione "inversione contabile" e l'eventuale indicazione della
norma di cui al presente comma»;
c) all'articolo 20, primo comma, il secondo periodo e' sostituito
dal seguente: «Non concorrono a formare il volume d'affari le
cessioni di beni ammortizzabili, compresi quelli indicati
nell'articolo 2424 del codice civile, voci B.I.3) e B.I.4)
dell'attivo dello stato patrimoniale, nonche' i passaggi di cui al
quinto comma dell'articolo 36.»;
d) all'articolo 21 sono apportate le seguenti modificazioni:
1) i commi da 1 a 6 sono sostituiti dai seguenti:
«1. Per ciascuna operazione imponibile il soggetto che effettua la
cessione del bene o la prestazione del servizio emette fattura, anche
sotto forma di nota, conto, parcella e simili o, ferma restando la
sua responsabilita', assicura che la stessa sia emessa, per suo
conto, dal cessionario o dal committente ovvero da un terzo. Per
fattura elettronica si intende la fattura che e' stata emessa e
ricevuta in un qualunque formato elettronico; il ricorso alla fattura
elettronica e' subordinato all'accettazione da parte del
destinatario. L'emissione della fattura, cartacea o elettronica, da
parte del cliente o del terzo residente in un Paese con il quale non
esiste alcuno strumento giuridico che disciplini la reciproca
assistenza e' consentita a condizione che ne sia data preventiva
comunicazione all'Agenzia delle entrate e purche' il soggetto passivo
nazionale abbia iniziato l'attivita' da almeno cinque anni e nei suoi
confronti non siano stati notificati, nei cinque anni precedenti,
atti impositivi o di contestazione di violazioni sostanziali in
materia di imposta sul valore aggiunto. Con provvedimento del
direttore dell'Agenzia delle entrate sono determinate le modalita', i
contenuti e le procedure telematiche della comunicazione. La fattura,
cartacea o elettronica, si ha per emessa all'atto della sua consegna,
spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o
c) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome,
residenza o domicilio del soggetto cedente o prestatore, del
rappresentante fiscale nonche' ubicazione della stabile
organizzazione per i soggetti non residenti;
e) ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome,
residenza o domicilio del soggetto cessionario o committente, del
f) numero di partita IVA del soggetto cessionario o committente
ovvero, in caso di soggetto passivo stabilito in un altro Stato
membro dell'Unione europea, numero di identificazione IVA attribuito
dallo Stato membro di stabilimento; nel caso in cui il cessionario o
committente residente o domiciliato nel territorio dello Stato non
agisce nell'esercizio d'impresa, arte o professione, codice fiscale;
g) natura, qualita' e quantita' dei beni e dei servizi formanti
oggetto dell'operazione;
h) corrispettivi ed altri dati necessari per la determinazione
della base imponibile, compresi quelli relativi ai beni ceduti a
titolo di sconto, premio o abbuono di cui all'articolo 15, primo
comma, n. 2;
i) corrispettivi relativi agli altri beni ceduti a titolo di
l) aliquota, ammontare dell'imposta e dell'imponibile con
arrotondamento al centesimo di euro;
m) data della prima immatricolazione o iscrizione in pubblici
registri e numero dei chilometri percorsi, delle ore navigate o delle
ore volate, se trattasi di cessione intracomunitaria di mezzi di
trasporto nuovi, di cui all'articolo 38, comma 4, del decreto-legge
30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29
ottobre 1993, n. 427;
n) annotazione che la stessa e' emessa, per conto del cedente o
prestatore, dal cessionario o committente ovvero da un terzo.
3. Se l'operazione o le operazioni cui si riferisce la fattura
comprendono beni o servizi soggetti all'imposta con aliquote diverse,
gli elementi e i dati di cui al comma 2, lettere g), h) ed l), sono
indicati distintamente secondo l'aliquota applicabile. Per le
operazioni effettuate nello stesso giorno nei confronti di un
medesimo soggetto puo' essere emessa una sola fattura. Nel caso di
piu' fatture elettroniche trasmesse in unico lotto allo stesso
destinatario da parte dello stesso cedente o prestatore le
indicazioni comuni alle diverse fatture possono essere inserite una
sola volta, purche' per ogni fattura sia accessibile la totalita'
delle informazioni. Il soggetto passivo assicura l'autenticita'
dell'origine, l'integrita' del contenuto e la leggibilita' della
fattura dal momento della sua emissione fino al termine del suo
periodo di conservazione; autenticita' dell'origine ed integrita' del
contenuto possono essere garantite mediante sistemi di controllo di
gestione che assicurino un collegamento affidabile tra la fattura e
la cessione di beni o la prestazione di servizi ad essa riferibile,
ovvero mediante l'apposizione della firma elettronica qualificata o
digitale dell'emittente o mediante sistemi EDI di trasmissione
elettronica dei dati o altre tecnologie in grado di garantire
l'autenticita' dell'origine e l'integrita' dei dati. Le fatture
redatte in lingua straniera sono tradotte in lingua nazionale, a fini
di controllo, a richiesta dell'amministrazione finanziaria.
4. La fattura e' emessa al momento dell'effettuazione
dell'operazione determinata a norma dell'articolo 6. La fattura
cartacea e' compilata in duplice esemplare di cui uno e' consegnato o
spedito all'altra parte. In deroga a quanto previsto nel primo
a) per le cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta
da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare
i soggetti tra i quali e' effettuata l'operazione ed avente le
caratteristiche determinate con decreto del Presidente della
Repubblica 14 agosto 1996, n. 472, nonche' per le prestazioni di
servizi individuabili attraverso idonea documentazione, effettuate
nello stesso mese solare nei confronti del medesimo soggetto, puo'
essere emessa una sola fattura, recante il dettaglio delle
operazioni, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di
effettuazione delle medesime;
b) per le cessioni di beni effettuate dal cessionario nei
confronti di un soggetto terzo per il tramite del proprio cedente la
fattura e' emessa entro il mese successivo a quello della consegna o
spedizione dei beni;
c) per le prestazioni di servizi rese a soggetti passivi
stabiliti nel territorio di un altro Stato membro dell'Unione europea
non soggette all'imposta ai sensi dell'articolo 7-ter, la fattura e'
emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello di
effettuazione dell'operazione;
d) per le prestazioni di servizi di cui all'articolo 6, sesto
comma, primo periodo, rese o ricevute da un soggetto passivo
stabilito fuori dell'Unione europea, la fattura e' emessa entro il
giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione
5. Nelle ipotesi di cui all'articolo 17, secondo comma, primo
periodo, il cessionario o il committente emette la fattura in unico
esemplare, ovvero, ferma restando la sua responsabilita', si assicura
che la stessa sia emessa, per suo conto, da un terzo.
6. La fattura e' emessa anche per le tipologie di operazioni
sottoelencate e contiene, in luogo dell'ammontare dell'imposta, le
seguenti annotazioni con l'eventuale indicazione della relativa norma
comunitaria o nazionale:
a) cessioni relative a beni in transito o depositati in luoghi
soggetti a vigilanza doganale, non soggette all'imposta a norma
dell'articolo 7 -bis comma 1, con l'annotazione «operazione non
soggetta»;
b) operazioni non imponibili di cui agli articoli 8, 8-bis, 9 e
38-quater, con l'annotazione «operazione non imponibile»;
c) operazioni esenti di cui all'articolo 10, eccetto quelle
indicate al n. 6), con l'annotazione «operazione esente»;
d) operazioni soggette al regime del margine previsto dal
dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, con l'annotazione, a seconda dei
casi, «regime del margine - beni usati», «regime del margine -
oggetti d'arte» o «regime del margine - oggetti di antiquariato o da
collezione»;
e) operazioni effettuate dalle agenzie di viaggio e turismo
soggette al regime del margine previsto dall'articolo 74-ter, con
l'annotazione «regime del margine - agenzie di viaggio.»;
2) dopo il comma 6 sono inseriti i seguenti:
«6-bis. I soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato
emettono la fattura anche per le tipologie di operazioni sotto
elencate quando non sono soggette all'imposta ai sensi degli articoli
da 7 a 7-septies e indicano, in luogo dell'ammontare dell'imposta, le
seguenti annotazioni con l'eventuale specificazione della relativa
norma comunitaria o nazionale:
a) cessioni di beni e prestazioni di servizi, diverse da quelle
di cui all'articolo 10, nn. da 1) a 4) e 9), effettuate nei confronti
di un soggetto passivo che e' debitore dell'imposta in un altro Stato
membro dell'Unione europea, con l'annotazione «inversione contabile»;
b) cessioni di beni e prestazioni di servizi che si considerano
effettuate fuori dell'Unione europea, con l'annotazione "operazione
non soggetta".
6-ter. Le fatture emesse dal cessionario di un bene o dal
committente di un servizio in virtu' di un obbligo proprio recano
l'annotazione «autofatturazione»;
e) dopo l'articolo 21 e' inserito il seguente:
«Art. 21-bis. - (Fattura semplificata). - 1. Fermo restando quanto
previsto dall'articolo 21, la fattura di ammontare complessivo non
superiore a cento euro, nonche' la fattura rettificativa di cui
all'articolo 26, puo' essere emessa in modalita' semplificata
recando, in luogo di quanto previsto dall'articolo 21, almeno le
organizzazione per i soggetti non residenti; in alternativa, in caso
di soggetto stabilito nel territorio dello Stato puo' essere indicato
il solo codice fiscale o il numero di partita IVA, ovvero, in caso di
soggetto passivo stabilito in un altro Stato membro dell'Unione
europea, il solo numero di identificazione IVA attribuito dallo Stato
membro di stabilimento;
f) descrizione dei beni ceduti e dei servizi resi;
g) ammontare del corrispettivo complessivo e dell'imposta
incorporata, ovvero dei dati che permettono di calcolarla;
h) per le fatture emesse ai sensi dell'articolo 26, il
riferimento alla fattura rettificata e le indicazioni specifiche che
vengono modificate.
2. La fattura semplificata non puo' essere emessa per le seguenti
a) cessioni intracomunitarie di cui all'articolo 41 del
decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni,
dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427;
b) operazioni di cui all'articolo 21, comma 6-bis, lettera a).
3. Con decreto di natura non regolamentare il Ministro
dell'economia e delle finanze puo' innalzare fino a quattrocento euro
il limite di cui al comma 1, ovvero consentire l'emissione di fatture
semplificate anche senza limiti di importo per le operazioni
effettuate nell'ambito di specifici settori di attivita' o da
specifiche tipologie di soggetti per i quali le pratiche commerciali
o amministrative ovvero le condizioni tecniche di emissione delle
fatture rendono particolarmente difficoltoso il rispetto degli
obblighi di cui agli articoli 13, comma 4, e 21, comma 2.»;
f) l'articolo 39, terzo comma, e' sostituito dal seguente:
«I registri, i bollettari, gli schedari e i tabulati, nonche' le
fatture, le bollette doganali e gli altri documenti previsti dal
presente decreto devono essere conservati a norma dell' articolo 22
del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
600. Le fatture elettroniche sono conservate in modalita'
elettronica, in conformita' alle disposizioni del decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze adottato ai sensi
dell'articolo 21, comma 5, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n.
82. Le fatture create in formato elettronico e quelle cartacee
possono essere conservate elettronicamente. Il luogo di conservazione
elettronica delle stesse, nonche' dei registri e degli altri
documenti previsti dal presente decreto e da altre disposizioni, puo'
essere situato in un altro Stato, a condizione che con lo stesso
esista uno strumento giuridico che disciplini la reciproca
assistenza. Il soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato
assicura, per finalita' di controllo, l'accesso automatizzato
all'archivio e che tutti i documenti ed i dati in esso contenuti,
compresi quelli che garantiscono l'autenticita' e l'integrita' delle
fatture di cui all'articolo 21, comma 3, siano stampabili e
trasferibili su altro supporto informatico.»;
g) all'articolo 74, settimo comma, secondo periodo, le parole
«l'indicazione della norma di cui al presente comma» sono sostituite
dalle seguenti «l'annotazione "inversione contabile" e l'eventuale
indicazione della norma di cui al presente comma».
326. Al decreto-legge 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con
a) all'articolo 38, comma 5, lettera a), dopo la parola:
«oggetto» sono inserite le seguenti: «di perizie o»;
b) l'articolo 39 e' sostituito dal seguente:
«Art. 39. - (Effettuazione delle cessioni e degli acquisti
intracomunitari). - 1. Le cessioni intracomunitarie e gli acquisti
intracomunitari di beni si considerano effettuati all'atto
dell'inizio del trasporto o della spedizione al cessionario o a terzi
per suo conto, rispettivamente dal territorio dello Stato o dal
territorio dello Stato membro di provenienza. Tuttavia se gli effetti
traslativi o costitutivi si producono in un momento successivo alla
consegna, le operazioni si considerano effettuate nel momento in cui
si producono tali effetti e comunque dopo il decorso di un anno dalla
consegna. Parimenti nel caso di beni trasferiti in dipendenza di
contratti estimatori e simili, l'operazione si considera effettuata
all'atto della loro rivendita a terzi o del prelievo da parte del
ricevente ovvero, se i beni non sono restituiti anteriormente, alla
scadenza del termine pattuito dalle parti e in ogni caso dopo il
decorso di un anno dal ricevimento. Le disposizioni di cui al secondo
e al terzo periodo operano a condizione che siano osservati gli
adempimenti di cui all'articolo 50, comma 5.
2. Se anteriormente al verificarsi dell'evento indicato nel comma 1
e' stata emessa la fattura relativa ad un'operazione intracomunitaria
la medesima si considera effettuata, limitatamente all'importo
fatturato, alla data della fattura.
3. Le cessioni ed i trasferimenti di beni, di cui all'articolo
41,comma 1, lettera a), e comma 2, lettere b) e c), e gli acquisti
intra-comunitari di cui all'articolo 38, commi 2 e 3, se effettuati
in modo continuativo nell'arco di un periodo superiore ad un mese
solare, si considerano effettuati al termine di ciascun mese.»;
c) all'articolo 41, comma 3, dopo la parola: «oggetto» sono
inserite le seguenti: «di perizie o»;
d) all'articolo 43 sono apportate le seguenti modificazioni:
1) al comma 1, le parole: «escluso il comma 4,» sono soppresse;
2) il comma 3 e' abrogato;
e) all'articolo 46 sono apportate le seguenti modificazioni:
1) al comma 1, secondo periodo, le parole: «unitamente alla
relativa norma» sono sostituite dalle seguenti: «con l'eventuale
indicazione della relativa norma comunitaria o nazionale»;
2) al comma 2, il primo periodo e' sostituito dal seguente:
«Per le cessioni intracomunitarie di cui all'articolo 41, e' emessa
fattura a norma dell'articolo 21 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, entro il giorno 15 del mese
successivo a quello di effettuazione dell'operazione, con
l'indicazione, in luogo dell'ammontare dell'imposta, che si tratta di
operazione non imponibile e con l'eventuale specificazione della
relativa norma comunitaria o nazionale.»;
3) al comma 2, secondo periodo, le parole: «o committente» sono
4) il comma 5 e' sostituito dal seguente:
«5. Il cessionario di un acquisto intracomunitario di cui
all'articolo 38, commi 2 e 3, lettere b) e c), che non ha ricevuto la
relativa fattura entro il secondo mese successivo a quello di
effettuazione dell'operazione, deve emettere entro il giorno 15 del
terzo mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione
stessa la fattura di cui al comma 1, in unico esemplare; se ha
ricevuto una fattura indicante un corrispettivo inferiore a quello
reale deve emettere fattura integrativa entro il giorno 15 del mese
successivo alla registrazione della fattura originaria.»;
f) all'articolo 47 sono apportate le seguenti modificazioni:
«1. Le fatture relative agli acquisti intracomunitari di cui
all'articolo 38, commi 2 e 3, lettera b), previa integrazione a norma
dell'articolo 46, comma 1, sono annotate distintamente, entro il
giorno 15 del mese successivo a quello di ricezione della fattura, e
con riferimento al mese precedente nel registro di cui all'articolo
23 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
633, secondo l'ordine della numerazione, con l'indicazione anche del
corrispettivo delle operazioni espresso in valuta estera. Le fatture
di cui all'articolo 46, comma 5, sono annotate entro il termine di
emissione e con riferimento al mese precedente. Ai fini
dell'esercizio del diritto alla detrazione dell'imposta, le fatture
sono annotate distintamente anche nel registro di cui all'articolo 25
del predetto decreto.»;
«3. I soggetti di cui all'articolo 4, quarto comma, del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, non soggetti
passivi d'imposta annotano le fatture di cui al comma 1, previa loro
progressiva numerazione ed entro gli stessi termini indicati al comma
1) in apposito registro, tenuto e conservato a norma dell'articolo 39
dello stesso decreto n. 633 del 1972.»;
3) il comma 4 e' sostituito dal seguente:
«4. Le fatture relative alle cessioni intra-comunitarie di cui
all'articolo 46, comma 2, sono annotate distintamente nel registro di
cui all'articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica 26
ottobre 1972, n. 633, secondo l'ordine della numerazione ed entro il
termine di emissione, con riferimento al mese di effettuazione
dell'operazione.»;
g) all'articolo 49, comma 1, il primo periodo e' sostituito dal
seguente: «I soggetti di cui all'articolo 4, quarto comma, del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, non
soggetti passivi d'imposta, che hanno effettuato acquisti
intracomunitari per i quali e' dovuta l'imposta, salvo quanto
disposto nel comma 3 del presente articolo, presentano, in via
telematica ed entro ciascun mese, una dichiarazione relativa agli
acquisti registrati con riferimento al secondo mese precedente,
redatta in conformita' al modello approvato con provvedimento del
Direttore dell'Agenzia delle entrate.».
327. All'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 18 dicembre
1997, n. 471, le parole «non imponibili o esenti» sono sostituite
dalle seguenti «non imponibili, esenti o non soggette ad IVA».
328. All'articolo 1 della legge 26 gennaio 1983, n. 18, dopo il
terzo comma e' inserito il seguente:
«Le fatture di cui agli articoli 21 e 21-bis del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, possono essere
emesse, alle condizioni previste dagli stessi articoli, mediante gli
apparecchi misuratori fiscali di cui al primo comma. In tale caso le
fatture possono recare, per l'identificazione del soggetto cedente o
prestatore, in luogo delle indicazioni richieste dagli articoli 21,
comma 2, lettera c), e 21-bis, comma 1, lettera c), dello stesso
decreto, i relativi dati identificativi determinati con il decreto
del Ministro dell'economia e delle finanze di cui al terzo comma.».
329. All'articolo 1, comma 1, lettera a), primo periodo, del
decreto-legge 29 dicembre 1983, n. 746, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1984, n. 17, dopo le parole:
«soggetti a vigilanza doganale» sono inserite le seguenti: «e delle
operazioni di cui all'articolo 21, comma 6-bis, del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633».
330. Al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n.
a) all'articolo 6, quinto comma, terzo periodo, le parole «di cui
all'articolo 21, quarto comma, quarto periodo» sono sostituite dalle
seguenti «di cui all'articolo 21, comma 4, terzo periodo, lettera
b)»;
b) all'articolo 8, primo comma, lettera a), terzo periodo, le
parole «di cui all'articolo 21, quarto comma, secondo periodo» sono
sostituite dalle seguenti «di cui all'articolo 21, comma 4, terzo
periodo, lettera a)»;
c) all'articolo 23, primo comma, secondo periodo, le parole: «di
cui al quarto comma, seconda parte, dell'articolo 21» sono sostituite
dalle seguenti: «di cui all'articolo 21, comma 4, terzo periodo, a),
c) e d)» e le parole: «consegna o spedizione dei beni» sono
sostituite dalle seguenti; «effettuazione delle operazioni»;
d) all'articolo 23, terzo comma, secondo periodo, le parole:
«operazioni non imponibili o esenti di cui al sesto comma
dell'articolo 21» sono sostituite dalle seguenti: «operazioni di cui
all'articolo 21, commi 6 e 6-bis,», le parole: «e la relativa norma»
sono sostituite dalle seguenti: «ed, eventualmente, la relativa
norma»;
e) all'articolo 24, primo comma, primo periodo, le parole:
«operazioni non imponibili di cui all'articolo 21, sesto comma e,
distintamente, all'articolo 38-quater e quello delle operazioni
esenti ivi indicate» sono sostituite dalle seguenti: «operazioni di
cui all'articolo 21, commi 6 e 6-bis, distintamente per ciascuna
tipologia di operazioni ivi indicata»;
f) all'articolo 25, terzo comma, le parole: «operazioni non
imponibili o esenti di cui al sesto comma dell'articolo 21» sono
sostituite dalle seguenti: «operazioni di cui all'articolo 21, commi
6 e 6-bis,» e le parole: «e la relativa norma» sono sostituite dalle
seguenti: «e, eventualmente, la relativa norma»;
g) all'articolo 35, comma 4, secondo periodo, le parole:
«nell'ultimo comma» sono sostituite dalle seguenti: «nel quinto
comma»;
h) all'articolo 74-ter, comma 8, le parole: «dal primo comma,
secondo periodo dell'articolo 21» sono sostituite dalle seguenti:
«dall'articolo 21, comma 1, quarto periodo».
331. All'articolo 1, secondo comma, lettera a), del decreto del
Presidente della Repubblica 6 ottobre 1978, n. 627, le parole:
«dell'articolo 21, n. 1)» sono sostituite dalle seguenti:
«dell'articolo 21, comma 2, lettere c) e d)».
332. All'articolo 1, comma 3, primo periodo, del decreto del
Presidente della Repubblica 14 agosto 1996, n. 472, le parole:
«dall'articolo 21, quarto comma, secondo periodo,» sono sostituite
dalle seguenti: «dall'articolo 21, comma 4, terzo periodo, lettera
a),».
333. Al decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996,
n. 696, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 2, comma 1, lettera d), le parole: «di cui
all'articolo 21, comma 4» sono sostituite dalle seguenti: «di cui
all'articolo 21, comma 4, terzo periodo, lettera a)»;
b) all'articolo 3, comma 3 , le parole: «nell'articolo 21, quarto
comma» sono sostituite dalle seguenti: «nell'articolo 21, comma 4,
terzo periodo, lettera a)».
334. All'articolo 1, comma 109, della legge 30 dicembre 2004, n.
311, le parole: «all'articolo 21, comma 2, lettera a)» sono
sostituite dalle seguenti: «all'articolo 21, comma 2, lettera c)».
335. Le disposizioni di cui ai commi da 325 a 334 del presente
articolo si applicano alle operazioni effettuate a partire dal 1°
365. Le seguenti disposizioni si applicano ai titolari di reddito
di impresa industriale e commerciale, agli esercenti attivita'
agricole di cui all'articolo 4 del decreto del Presidente della
Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni,
nonche' ai titolari di reddito di lavoro autonomo, che hanno sede
operativa ovvero domicilio fiscale, nonche' il proprio mercato di
riferimento nei comuni di cui al decreto del Ministro dell'economia e
delle finanze 1° giugno 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana del 6 giugno 2012, n. 130, diversi in ogni
caso da quelli che hanno i requisiti per accedere ai contributi di
cui all'articolo 3 del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74,
convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122,
ovvero all'articolo 3-bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, che
possano dimostrare di aver subito un danno economico diretto,
causalmente conseguente agli eventi sismici del maggio 2012,
evidenziato da almeno due delle seguenti condizioni:
a) una diminuzione del volume d'affari nel periodo
giugno-novembre 2012, rispetto al corrispondente periodo dell'anno
2011, che sia superiore di almeno il 20 per cento rispetto alla
variazione rilevata dall'ISTAT dell'indice sul fatturato del settore
produttivo di appartenenza ovvero delle vendite ovvero della
produzione lorda vendibile registrato nello stesso periodo dell'anno
2012, rispetto all'anno 2011;
b) utilizzo di strumenti di sostegno al reddito per fronteggiare
il calo di attivita' conseguente al sisma (CIGO-CIGS e deroghe)
ovvero riduzione di personale conseguente al sisma rispetto alla
dotazione di personale occupato al 30 aprile 2012;
c) riduzione, superiore di almeno il 20 per cento rispetto a
quella media nazionale resa disponibile dal Ministero dello sviluppo
economico dell'anno 2011, dei consumi per utenze nel periodo
2011, come desunti dalle bollette rilasciate, nei periodi di
riferimento, dalle aziende fornitrici;
d) contrazione superiore del 20 per cento, registrata nel periodo
giugno-novembre 2012, rispetto allo stesso periodo dell'anno 2011,
dei costi variabili, quali quelli delle materie prime, delle
provvigioni, dei semilavorati, dei prodotti destinati alla vendita.
366. A fronte del danno economico diretto subito di cui al comma
365, per il pagamento, senza applicazione delle sanzioni, dei tributi
e dei contributi previdenziali e assistenziali, nonche' dei premi per
l'assicurazione obbligatoria dovuti fino al 30 giugno 2013, i
soggetti di cui al comma 365, possono accedere al finanziamento di
cui al comma 367, entro le date stabilite ai sensi del comma 373.
367. Per i pagamenti dovuti ai sensi del comma 366 i soggetti di
cui al comma 365 possono chiedere ai soggetti autorizzati
all'esercizio del credito operanti nei territori di cui all'articolo
1, comma 1, del decreto-legge 6 giugno 2012, n. 74, convertito, con
modificazioni, dalla legge 1° agosto 2012, n. 122, un finanziamento,
assistito dalla garanzia dello Stato, nei termini stabiliti
dall'articolo 11, comma 7, del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213. A
tale fine, i predetti soggetti finanziatori possono contrarre
finanziamenti, secondo contratti tipo definiti previa integrazione
della convenzione di cui al predetto articolo 11, comma 7, del
decreto-legge n. 174 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla
legge n. 213 del 2012, tra la Cassa depositi e prestiti e
l'Associazione bancaria italiana, assistiti dalla garanzia dello
Stato, nei limiti dell'importo di cui al predetto articolo 11, comma
7, ai sensi dell'articolo 5, comma 7, lettera a), secondo periodo,
del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. Con decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze sono concesse le garanzie
dello Stato di cui al presente comma e sono definiti i criteri e le
modalita' di operativita' delle stesse. Le garanzie dello Stato di
cui al presente comma sono elencate nell'allegato allo stato di
previsione del Ministero dell'economia e delle finanze di cui
all'articolo 31 della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
368. Per accedere al finanziamento i soggetti di cui al comma 365
a) ai Presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e
Veneto, nella loro qualita' di Commissari delegati, anche ai fini dei
successivi controlli di rito in collaborazione con l'Agenzia delle
entrate o con la Guardia di Finanza, nonche' ai soggetti finanziatori
una auto dichiarazione, ai sensi dell'articolo 47 del decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e successive
modificazioni, che attesta la ricorrenza di almeno una delle
condizioni di cui al comma 365, lettere a), b), c) e d) nonche' la
circostanza che il danno economico diretto subito in occasione degli
eventi sismici e' stato tale da determinare la crisi di liquidita'
che ha impedito il tempestivo versamento dei tributi, contributi e
premi di cui al comma 366;
b) ai soli soggetti finanziatori:
1) copia del modello di cui al comma 371, presentato
telematicamente all'Agenzia delle entrate;
2) i modelli di pagamento per gli importi di cui al comma 366.
369. I soggetti finanziatori comunicano all'Agenzia delle entrate i
dati identificativi dei soggetti che omettono i pagamenti previsti
nel piano di ammortamento, nonche' i relativi importi, per la loro
successiva iscrizione, con gli interessi di mora, a ruolo di
370. Gli interessi relativi ai finanziamenti erogati, nonche' le
spese strettamente necessarie alla loro gestione, sono corrisposti ai
soggetti finanziatori mediante un credito di imposta di importo pari,
per ciascuna scadenza di rimborso, all'importo relativo agli
interessi e alle spese dovuti. Il credito di imposta e' utilizzabile
ai sensi dell'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.
241, senza applicazione del limite di cui all'articolo 34 della legge
23 dicembre 2000, n. 388, ovvero puo' essere ceduto secondo quanto
previsto dall'articolo 43-ter del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 602. La quota capitale e' restituita
dai soggetti di cui al comma 365 secondo il piano di ammortamento
definito nel contratto di finanziamento.
371. Con provvedimento del Direttore della Agenzia delle entrate e'
approvato il modello indicato al comma 368, lettera b), n. 1), idoneo
altresi' ad esporre distintamente i diversi importi dei versamenti da
effettuare, nonche' sono stabiliti i tempi e le modalita' della
relativa presentazione. Con analogo provvedimento possono essere
disciplinati modalita' e tempi di trasmissione all'Agenzia delle
entrate, da parte dei soggetti finanziatori,dei dati relativi ai
finanziamenti erogati e al loro utilizzo, nonche' quelli di
attuazione del comma 369.
372. Ai fini del monitoraggio dei limiti di spesa, l'Agenzia delle
entrate comunica al Ministero dell'economia e delle finanze i dati
risultanti dal modello di cui al comma 371, i dati delle
compensazioni effettuate dai soggetti finanziatori per la fruizione
del credito d'imposta e i dati trasmessi dai soggetti finanziatori.
373. L'efficacia delle disposizioni di cui ai commi da 365 a 372 e'
subordinata alla previa verifica della loro compatibilita' da parte
dei competenti Organi comunitari. Con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana e' data notizia della positiva verifica e
sono stabilite le date dell'anno 2013 entro le quali i soggetti di
all'esercizio del credito il finanziamento di cui al comma 367 e sono
effettuati i pagamenti di cui al comma 366.
473. Al comma 2 dell'articolo 2 del decreto-legge 24 dicembre 2002,
n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2003,
n. 27, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti
1) al primo periodo, le parole «1° luglio 2011» sono sostituite
dalle seguenti: «1° gennaio 2013»;
2) al secondo periodo, le parole «30 giugno 2012» sono
sostituite dalle seguenti: «30 giugno 2013»;
3) al terzo periodo, le parole «30 giugno 2012» sono sostituite
dalle seguenti: «30 giugno 2013».
480. Il comma 1-ter dell'articolo 40 del decreto-legge 6 luglio
2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio
2011, n. 111, e successive modificazioni, e' sostituito dal seguente:
«1-ter. A decorrere dal 1° luglio 2013, l'aliquota dell'imposta sul
valore aggiunto del 21 per cento e' rideterminata nella misura del 22
483. A decorrere dal 1° gennaio 2013, all'articolo 12, comma 1,
lettera c), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e
successive modificazioni, le parole: «800 euro per ciascun figlio,
compresi i figli naturali riconosciuti, i figli adottivi e gli
affidati o affiliati. La detrazione e' aumentata a 900 euro per
ciascun figlio di eta' inferiore a tre anni. Le predette detrazioni
sono aumentate di un importo pari a 220 euro per ogni figlio
portatore di handicap» sono sostituite dalle seguenti: «950 euro per
ciascun figlio, compresi i figli naturali riconosciuti, i figli
adottivi o affidati. La detrazione e' aumentata a 1.220 euro per
sono aumentate di un importo pari a 400 euro per ogni figlio
portatore di handicap».
487. A decorrere dal 1° gennaio 2013 restano confermate le aliquote
di accisa stabilite con la determinazione del direttore dell'Agenzia
delle dogane 9 agosto 2012, n. 88789.
491. Il trasferimento della proprieta' di azioni e di altri
strumenti finanziari partecipativi di cui al sesto comma
dell'articolo 2346 del codice civile, emessi da societa' residenti
nel territorio dello Stato, nonche' di titoli rappresentativi dei
predetti strumenti indipendentemente dalla residenza del soggetto
emittente, e' soggetto ad un'imposta sulle transazioni finanziarie
con l'aliquota dello 0,2 per cento sul valore della transazione. E'
soggetto all'imposta di cui al precedente periodo anche il
trasferimento di proprieta' di azioni che avvenga per effetto della
conversione di obbligazioni. L'imposta non si applica qualora il
trasferimento della proprieta' avvenga per successione o donazione.
Per valore della transazione si intende il valore del saldo netto
delle transazioni regolate giornalmente relative al medesimo
strumento finanziario e concluse nella stessa giornata operativa da
un medesimo soggetto, ovvero il corrispettivo versato. L'imposta e'
dovuta indipendentemente dal luogo di conclusione della transazione e
dallo Stato di residenza delle parti contraenti. L'aliquota.
dell'imposta e' ridotta alla meta' per i trasferimenti che avvengono
in mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione.
Sono escluse dall'imposta le operazioni di emissione e di
annullamento dei titoli azionari e dei predetti strumenti finanziari,
nonche' le operazioni di conversione in azioni di nuova emissione e
le operazioni di acquisizione temporanea di titoli indicate
nell'articolo 2, punto 10, del regolamento (CE) 1287/2006 della
Commissione del 10 agosto 2006. Sono altresi' esclusi dall'imposta i
trasferimenti di proprieta' di azioni negoziate in mercati
regolamentari o sistemi multilaterali di negoziazione emesse da
societa' la cui capitalizzazione media nel mese di novembre dell'anno
precedente a quello in cui avviene il trasferimento di proprieta' sia
inferiore a 500 milioni di euro.
492. Le operazioni su strumenti finanziari derivati di cui
all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.
58, e successive modificazioni, che abbiano come sottostante
prevalentemente uno o piu' strumenti finanziari di cui al comma 491,
o il cui valore dipenda prevalentemente da uno o piu' degli strumenti
finanziari di cui al medesimo comma, e le operazioni sui valori
mobiliari di cui all'articolo 1, comma 1-bis, lettere c) e d), del
medesimo decreto legislativo, che permettano di acquisire o di
vendere prevalentemente uno o piu' strumenti finanziari di cui al
comma 491 o che comportino un regolamento in contanti determinato con
riferimento prevalentemente a uno o piu' strumenti finanziari
indicati al precedente comma, inclusi warrants, covered warrants e
certificates, sono soggette, al momento della conclusione, ad imposta
in misura fissa, determinata con riferimento alla tipologia di
strumento e al valore del contratto, secondo la tabella 3 allegata
alla presente legge. L'imposta e' dovuta indipendentemente dal luogo.
di conclusione della transazione e dallo Stato di residenza delle
parti contraenti. Nel caso in cui le operazioni di cui al primo
periodo prevedano come modalita' di regolamento anche il
trasferimento delle azioni o degli altri strumenti finanziari
partecipativi, il trasferimento della proprieta' di tali strumenti
finanziari che avviene al momento del regolamento e' soggetto
all'imposta con le modalita' e nella misura previste dal comma 491.
Per le operazioni che avvengono in mercati regolamentati o sistemi
multilaterali di negoziazione, la medesima imposta in misura fissa,
ridotta a 1/5, potra' essere determinata con riferimento al valore di
un contratto standard (lotto) con il decreto del Ministro
dell'economia e finanze di cui al comma 500, tenendo conto del valore
medio del contratto standard (lotto) nel trimestre precedente.
493. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui ai commi
491 e 492, per mercati regolamentati e sistemi multilaterali di
negoziazione si intendono i mercati definiti ai sensi dell'articolo
4, paragrafo 1, punti 14 e 15, della direttiva 2004/39/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio del 21 aprile 2004 degli Stati
membri dell'Unione europea e degli Stati aderenti all'Accordo sullo
spazio economico europeo, inclusi nella lista di cui al decreto
ministeriale emanato ai sensi dell'articolo 168-bis del decreto del
Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
494. L'imposta di cui al comma 491 e' dovuta dal soggetto a favore
del quale avviene il trasferimento; quella di cui al comma 492 e'
dovuta nella misura ivi stabilita da ciascuna delle controparti delle
operazioni. L'imposta di cui ai commi 491 e 492 non si applica ai
soggetti che si interpongono nelle medesime operazioni. Nel caso di
trasferimento della proprieta' di azioni e strumenti finanziari di
cui al comma 491, nonche' per le operazioni su strumenti finanziari.
di cui al comma 492, l'imposta e' versata dalle banche, dalle
societa' fiduciarie e dalle imprese di investimento abilitate
all'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e
delle attivita' di investimento, di cui all'articolo 18 del decreto
legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e successive modificazioni,
nonche' dagli altri soggetti che comunque intervengono
nell'esecuzione delle predette operazioni, ivi compresi gli
intermediari non residenti. Qualora nell'esecuzione dell'operazione
intervengano piu' soggetti tra quelli indicati nel terzo periodo,
l'imposta e' versata da colui che riceve direttamente dall'acquirente
o dalla controparte finale l'ordine di esecuzione. Negli altri casi
l'imposta e' versata dal contribuente. Gli intermediari e gli altri
soggetti non residenti che intervengono nell'operazione possono
nominare un rappresentante fiscale individuato tra i soggetti
indicati nell'articolo 23 del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 600 che risponde, negli stessi termini e con le
stesse responsabilita' del soggetto non residente, per gli
adempimenti dovuti in relazione alle operazioni di cui ai commi
precedenti. Il versamento dell'imposta deve essere effettuato entro
il giorno sedici del mese successivo a quello del trasferimento della
proprieta' di cui al comma 491 o della conclusione delle operazioni
di cui al comma 492. Sono esenti da imposta le operazioni che hanno
come controparte l'Unione europea, la Banca centrale europea, le
banche centrali degli Stati membri dell'Unione europea e le banche
centrali e gli organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali di
altri Stati, nonche' gli enti od organismi internazionali costituiti
in base ad accordi internazionali resi esecutivi in Italia. L'imposta
di cui ai commi 491 e 492 non si applica:
a) ai soggetti che effettuano le transazioni e le operazioni di
cui ai commi 491 e 492, nell'ambito dell'attivita' di supporto agli
scambi, e limitatamente alla stessa, come definita dall'articolo 2,
paragrafo 1, lettera k), del regolamento (UE) n. 236/2012 del
Parlamento europeo e del Consiglio del 14 marzo 2012;
b) ai soggetti che effettuano, per conto di una societa'
emittente, le transazioni e le operazioni di cui ai commi 491 e 492
in vista di favorire la liquidita' delle azioni emesse dalla medesima
societa' emittente, nel quadro delle pratiche di mercato ammesse,
accettate dall'Autorita' dei mercati finanziari in applicazione della
direttiva 2003/ 6/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 28
gennaio 2003 e della direttiva 2004/72/CE della Commissione del 29
aprile 2004;
c) agli enti di previdenza obbligatoria, nonche' alle forme
pensionistiche complementari di cui al decreto legislativo 5 dicembre
2005, n. 252;
d) alle transazioni ed alle operazioni tra societa' fra le quali
sussista il rapporto di controllo di cui all'articolo 2359, commi
primo, n. 1) e 2), e secondo del codice civile, ovvero a seguito di
operazioni di riorganizzazione aziendale effettuate alle condizioni
indicate nel decreto di cui al comma 500.
e) alle transazioni e alle operazioni relative a prodotti e
servizi qualificati come etici o socialmente responsabili a norma
dell'articolo 117-ter del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n.
58, e della relativa normativa di attuazione.
495. Le operazioni effettuate sul mercato finanziario italiano sono
soggette ad un'imposta sulle negoziazioni ad alta frequenza relative
agli strumenti finanziari di cui ai commi 491 e 492. Si considera
attivita' di negoziazione ad alta frequenza quella generata da un
algoritmo informatico che determina in maniera automatica le
decisioni relative all'invio, alla modifica o alla cancellazione
degli ordini e dei relativi parametri, laddove l'invio, la modifica o
la cancellazione degli ordini su strumenti finanziari della medesima
specie sono effettuati. con un intervallo minimo inferiore al valore
stabilito con il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze
di cui al comma 500. Tale valore non puo' comunque essere superiore a
mezzo secondo. L'imposta si applica con un'aliquota dello 0,02 per
cento sul controvalore degli ordini annullati o modificati che in una
giornata di borsa superino la soglia numerica stabilita con il
decreto di cui al precedente periodo. Tale soglia non puo' in ogni
caso essere inferiore al 60 per cento degli ordini trasmessi.
496. L'imposta di cui al comma 495 e' dovuta dal soggetto per conto
del quale sono eseguiti gli ordini di cui al medesimo comma. Ai fini
del versamento, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni
di cui al comma 494.
497. L'imposta di cui ai commi 491, 492 e 495 si applica alle
transazioni concluse a decorrere dal 1° marzo 2013 per i
trasferimenti di cui al comma 491 e per le operazioni di cui al comma
495 relative ai citati trasferimenti, e a decorrere dal 1° luglio
2013 per le operazioni di cui al comma 492 e per quelle di cui al
comma 495 su strumenti finanziari derivati. Per il 2013 l'imposta di
cui al comma 491, primo periodo, e' fissata nella misura dello 0,22
per cento; quella del sesto periodo del medesimo comma e' fissata in
misura pari a 0,12 per cento. L'imposta dovuta sui trasferimenti di
proprieta' di cui al comma 491, sulle operazioni di cui al comma 492
e sugli ordini di cui al comma 495 effettuati fino alla fine del
terzo mese solare successivo alla data di pubblicazione del decreto
di cui al comma 500 e' versata non prima del giorno sedici del sesto
mese successivo a detta data.
498. Ai fini dell'accertamento, delle sanzioni e della riscossione
dell'imposta di cui ai commi 491, 492 e 495 nonche' per il relativo
contenzioso si applicano le disposizioni in materia di imposta sul
valore aggiunto, in quanto compatibili. Le sanzioni per omesso o
ritardato versamento si applicano esclusivamente nei confronti dei
soggetti tenuti a tale adempimento, che rispondono anche del
pagamento dell'imposta. Detti soggetti possono sospendere
l'esecuzione dell'operazione fino a che non ottengano provvista per
il versamento dell'imposta.
499. L'imposta di cui ai commi 491, 492 e 495 non e' deducibile ai
fini delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle
attivita' produttive.
500. Con decreto del Ministro dell'economia e finanze, da emanare
entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, sono stabilite le modalita' di applicazione dell'imposta di
cui ai commi da 491 a 498, compresi gli eventuali obblighi
dichiarativi. Con uno o piu' provvedimenti del Direttore dell'Agenzia
delle entrate possono essere previsti gli adempimenti e le modalita'
per l'assolvimento dell'imposta di cui ai commi da 491 a 498.
501. All'articolo 164, comma 1, lettera b), del testo unico delle
imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato, da ultimo,
dall'articolo 4, comma 72, della legge 28 giugno 2012, n. 92, le
parole: «nella misura del 27,5 per cento» sono sostituite dalle
seguenti: «nella misura del 20 per cento». Resta fermo quanto
previsto dal comma 73 del citato articolo 4 della legge n. 92 del
561. La presente legge entra in vigore il 1° gennaio 2013.
Data a Roma, addi' 24 dicembre 2012
Grilli, Ministro dell'economia e delle