Source: http://sentenze.blogspot.com/2014/02/
Timestamp: 2019-08-17 17:37:45+00:00
Document Index: 68500072

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 409', 'art. 409', 'art. 7', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 4', 'art 3', 'sentenza ', 'art. 275', 'art. 328', 'art. 19']

Sentenze e massime - Ultime dalla Corte di Cassazione: febbraio 2014
FINANZE E TRIBUTI – REATI TRIBUTARI - CIRCOSTANZA ATTENUANTE - PAGAMENTO DEL DEBITO TRIBUTARIO - GIUDIZIO ABBREVIATO - TERMINE PER L'ADEMPIMENTO - INDIVIDUAZIONE
La S.C. ha affermato che, nel rito abbreviato, ai fini del riconoscimento della circostanza attenuante di cui all’art. 13 del d.lgs. n. 74 del 2000, il pagamento del debito tributario deve aver luogo prima dell’inizio della discussione.
Testo Completo: Sentenza n. 5457 del 28 novembre 2013 - depositata il 4 febbraio 2014
(Sezione Terza Penale , Presidente A. Teresi, Relatore G. Andreazza)
INDAGINI PRELIMINARI - CHIUSURA DELLE INDAGINI PRELIMINARI - RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE
- IMPUTAZIONE COATTA IN ORDINE AD ALTRI FATTI COSTITUENTI REATO A CARICO DEL MEDESIMO SOGGETTO INDAGATO O DI ALTRI SOGGETTI NON INDAGATI - ABNORMITA' - SUSSISTENZA
Le Sezioni Unite penali, nel risolvere un ulteriore contrasto in materia di delimitazione dei poteri di controllo del giudice per le indagini preliminari sull’operato del pubblico ministero, hanno affermato che, sia l’ordine di imputazione coatta ex art. 409, comma 5, cod.proc. pen. nei confronti di persona non indagata, sia quello emesso nei confronti dell’indagato ma in relazione ad un reato diverso da quello oggetto della richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero, costituiscono atti abnormi in quanto esorbitano dai poteri del giudice per le indagini preliminari, precisando che le disposizioni dell’art. 409, commi 4 e 5, cod. proc. pen. devono formare oggetto di interpretazione estremamente rigorosa, al fine di evitare qualsiasi ingerenza dell’organo giudicante nella sfera di autonomia della pubblica accusa.
Testo Completo: Sentenza n. 4319, udienza del 28 novembre 2013 - depositata il 30 gennaio 2014
(Sezioni Unite Penali, Presidente G. Santacroce, Relatore A.M. Lombardi)
ISTANZA DI INESEGUIBILITA’ DI MISURA PERSONALE – NATURA GIURIDICA –DISCIPLINA APPLICABILE – REGIME DELLE IMPUGNAZIONI – FATTISPECIE.
La Corte ha affermato che la richiesta di dichiarazione di ineseguibilità di una misura di prevenzione personale (nella specie, deducendo la violazione del principio di specialità dell’estradizione) è equiparabile analogicamente ad un’istanza afferente l’esecuzione della stessa, con la conseguenza che il relativo procedimento è disciplinato dall’art. 7 della legge n. 1423 del 1956 (oggi art. 11 d.lgs. n. 159 del 2011), e che, quindi, l’impugnazione proponibile avverso la decisione del primo giudice è esclusivamente il ricorso in appello.
SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA – SUBORDINAZIONE ALLE RESTITUZIONI IN ASSENZA DI COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE – AMMISSIBILITA’ – ESCLUSIONE – RAGIONI – FATTISPECIE.
La Corte ha affermato che il giudice, in mancanza della costituzione di parte civile, non può subordinare la sospensione condizionale della pena alle restituzioni, perché queste, come il risarcimento, riguardano il solo danno civile e non anche il danno criminale. (Fattispecie in cui la Corte, con riferimento ad una condanna per appropriazione indebita di denaro e documentazione contabile e amministrativa, ha annullato la sentenza impugnata anche nella parte in cui aveva subordinato la concessione del beneficio “alla restituzione dei documenti e delle somme di cui all’imputazione”).
IMPUGNAZIONI – PRESENTAZIONE A MEZZO TELEGRAMMA O RACCOMANDATA – SPEDIZIONE TRAMITE SERVIZIO DI RECAPITO PRIVATO - AMMISSIBILITA' - RAGIONI
La Corte ha affermato che è ammissibile la presentazione di un atto di impugnazione a mezzo di raccomandata spedita tramite servizio di recapito privato, non rientrando tale servizio tra quelli riservati in via esclusiva a Poste Italiane dalla norma dell’art. 4 del d.lgs. 22 luglio 1999, n. 261.
Testo Completo: Sentenza n. 2886 del 28 novembre 2013 – depositata il 22 gennaio 2014
(Sezione Terza Penale, Presidente A. Teresi, Relatore G. Andreazza)
RESPONSABILITA' PER COLPA MEDICA - ESCLUSIONE NEI CASI DI COLPA LIEVE AI SENSI DELL'ART. 3 LEGGE N. 189 DELL'8 NOVEMBRE 2012 - FATTISPECIE
La Quinta sezione della Corte di Cassazione ha escluso la configurabilità della colpa lieve contemplata dall’art 3 della legge n. 189 del 2012, in relazione alla condotta del primario di un reparto di ginecologia che ebbe a rinviare un parto cesareo già programmato come intervento urgente, non impedendo in tal modo l’interruzione della gravidanza della paziente ricoverata con una diagnosi di epatogestosi . I giudici della Suprema Corte, in particolare, hanno escluso che tale condotta, non accompagnata oltretutto da un monitoraggio cardiografico laddove erano stati evidenziati sintomi di tachicardia fetale, fosse conforme “ a buone pratiche” accreditate dalla comunità scientifica così come richiesto dalla nuova normativa ai fini dell’esclusione della responsabilità penale del sanitario.
Testo Completo: Sentenza n. 660 del 13 novembre 2013 - depositata il 10 gennaio 2014
(Sezione Quinta Penale, Presidente S. Palla, Relatore C. Zaza)
MISURE CAUTELARI – ESIGENZE CAUTELARI – SOGGETTO INDAGATO PER CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA – PRESUNZIONE DI ADEGUATEZZA DELLA CUSTODIA IN CARCERE – SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N. 57 DEL 2013 – EFFETTI
Nei confronti del soggetto raggiunto da ordinanza cautelare per concorso esterno in associazione mafiosa, anche dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 57 del 2013, continua ad applicarsi la presunzione di adeguatezza della misura custodiale di cui all’art. 275, comma terzo, cod. proc. pen.
COMPETENZA – COMPETENZA PER TERRITORIO – ECCEZIONE DI INCOMPETENZA – TERMINI PER LA RILEVABILITA’ DINANZI AL GUP DISTRETTUALE – INDICAZIONE
La regola generale secondo cui l’incompetenza per territorio va rilevata o eccepita, a pena di decadenza, prima della conclusione dell’udienza preliminare si applica anche nell’ipotesi in cui l’udienza preliminare sia tenuta dinanzi al Gup distrettuale, ai sensi dell’art. 328, comma primo bis cod. proc. pen.
Testo Completo: Sentenza n. 2296 udienza del 13 novembre 2013 – depositata il 20 gennaio 2014 (Sezione Sesta Penale, Presidente N. Milo, Relatore G. De Amicis)
TRIBUTI - ACCORDI REGOLANTI IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI IN CONSEGUENZA DELLO SCIOGLIMENTO DEL MATRIMONIO O DELLA SEPARAZIONE PERSONALE - AGEVOLAZIONI EX ART. 19 DELLA LEGGE N. 74 DEL 1987 - SPETTANZA - CONDIZIONI
L’agevolazione fiscale prevista dall’art. 19 della legge 6 marzo 1987, n. 74 per gli atti esecutivi degli accordi intervenuti tra i coniugi, sotto il controllo del giudice, per regolare i loro rapporti patrimoniali conseguenti allo scioglimento del matrimonio o alla separazione personale (ivi compresi quelli aventi ad oggetto il riconoscimento o il trasferimento della proprietà esclusiva mobiliare od immobiliare) spetta solo per gli accordi tra i coniugi e le prestazioni esecutive rese da un coniuge nei confronti dell’altro e non anche rispetto a terzi.
Testo Completo: Sentenza 17 gennaio 2014, n. 860
(Sezione Tributaria, Presidente A. Merone, Relatore M.G.C. Scambito)