Source: http://aiasacademy.it/Pages/EdizioniDetail.aspx?guid=46EF3351-CABA-E611-8105-3863BB344C48
Timestamp: 2017-09-26 12:55:40+00:00
Document Index: 180141464

Matched Legal Cases: ['art.181', 'art.181', 'art.181', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 1']

Tecnico Esperto Radiazioni Ottiche Artificiali e Naturali (ERO) - 24 ORE Specializzazione
Depliant_RADIAZIONI OTTICHE_2017_rev 6.pdf
Codice Edizione A4884-2017
Il corso di formazione si propone lo scopo di fornire agli operatori della prevenzione (componenti del servizio di prevenzione e protezione, organi di controllo, consulenti) un supporto di conoscenze teorico-scientifiche e pratico-applicative ai fini della VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA RADIAZIONI OTTICHE INCOERENTI sia ARTIFICIALI CHE NATURALI (luce solare) e delle MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE dei lavoratori dalle esposizioni.
Essendo in carico al Datore di Lavoro o al Responsabile Legale la piena responsabilità della sicurezza ROA, questi deve assicurare che la persona incaricata abbia le capacità e le conoscenze nonché le eventuali risorse per espletare i compiti previsti. Infatti l’inadempienza alle disposizione dell’art.181 prevede pesanti sanzioni per il datore di lavoro ma anche per la nomina di una figura che non abbia i requisiti previsti (“culpa in esigendo”) nonché per lo stesso professionista che si proponga allo scopo senza le qualifiche e le competenze necessarie.
Durata del corso 24 ore - 28/29/30 SETTEMBRE 2017
Il corso intende offrire un approfondimento su larga scala su tutto lo spettro delle tematiche della protezione dalle RADIAZIONI OTTICHE INCOERENTI (D.Lgs.81/2008 e s.m.i., Titolo VIII “Agenti fisici”, Capo V “Radiazioni ottiche” e Allegato XXXVII Parte II “Radiazioni ottiche incoerenti” (mentre i laser, sorgenti di luce coerenti, richiedono un approfondimento specifico che fa parte di un altro corso specificatamente dedicato ai laser) con particolare riferimento alle tecniche di stima, calcolo, misura e monitoraggio, determinazione dei DPI specifici, modalità di intervento, redazione del documento finale nonché alle caratteristiche che deve avere il “PERSONALE ADEGUATAMENTE QUALIFICATO” per la valutazione del rischio di cui all’art.181 comma 2 del decreto.
In proposito il Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome, in collaborazione con ISPESL e ISS, nel documento “D.Lgs. n.81/2008, Titolo VIII Capo I, II, III, IV, V sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all’esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro. Prime indicazioni applicative” (edizione luglio 2008 aggiornata nel 2010 e nel 2014) si interroga su “quali caratteristiche deve avere il “personale adeguatamente qualificato che effettua la valutazione del rischio” di cui all’art.181 comma 2 del D.Lgs.81/08 specificando che “la dicitura “personale qualificato” definisce correntemente un operatore che abbia sostenuto un corso di qualificazione conclusosi con una valutazione positiva e documentabile dell’apprendimento”. Il testo prosegue: “Indicazioni sui requisiti di questa figura professionale che potrebbero orientare la scelta del DDL sono contenute nel documento “Profilo professionale dell’Esperto nella valutazione dei rischi derivanti da esposizione a “RADIAZIONI OTTICHE” redatto a cura della CIIP (Consulta Interassociativa Italiana per la Prevenzione) e disponibile sul sito web della CIIP (www.ospedalesicuro.eu)” (ERO). Il documento indica i requisiti di tale figura: aver seguito uno specifico corso di formazione teorico-pratico con relativo esame finale, della durata di almeno 40 ore di cui circa 2/3 di teoria e 1/3 di esercitazioni pratiche e laboratorio; inoltre aver svolto attività adeguatamente documentabile nel settore della sorveglianza fisica delle radiazioni ottiche incoerenti per almeno un anno in modo tale da dimostrare il possesso delle competenze specifiche”.
OBIETTIVI: La problematica della valutazione del rischio da radiazioni ottiche sia in campo industriale che sanitario che di ricerca scientifica interessa un elevato numero di sorgenti (archi elettrici di saldatura, lampade germicide, lampade per indurimento di polimeri, lampade per fototerapia, lampade ad alogenuri metallici, lampade scialitiche da sala operatoria, lampade abbronzanti, apparecchi a luce impulsata per uso medico o estetico, corpi incandescenti, ecc.) e riguarda molti lavoratori con tipologie di attività molto eterogenee in relazione alla natura dell’agente (radiazioni incoerenti ovvero coerenti), alle modalità di esposizione (continua, pulsata, con riflessioni, ecc.), ai tempi di esposizione, alle distanze sorgente-operatore, ai livelli in gioco, ecc. In taluni casi è previsto che la valutazione dei rischi possa includere una “giustificazioni da parte del datore di lavoro secondo cui la natura e l’entità dei rischi non rendono necessaria una valutazione dei rischi più dettagliata”.
Dal 26 aprile 2010 sono in vigore a carico dei datori di lavoro le disposizioni relative ai valori limite di esposizione ai rischi da radiazioni ottiche artificiali “ROA” (ULTRAVIOLETTO-UV, VISIBILE-VS, INFRAROSSO-IR) disciplinate dal Capo V del Titolo VIII e dall’allegato XXXVII Parte I del D.lgs. 9 aprile 2008 n.81 (il cosiddetto “testo unico” sulla sicurezza del lavoro), aggiornato dal D. Lgs. n.106/2009 mentre la valutazione del rischio ROA è comunque in vigore da gennaio 2009.
La problematica della valutazione del rischio da radiazioni ottiche sia in campo industriale che sanitario che di ricerca scientifica interessa un elevato numero di sorgenti (archi elettrici di saldatura, lampade germicide, lampade per indurimento di polimeri, lampade per fototerapia, lampade ad alogenuri metallici, lampade scialitiche da sala operatoria, lampade abbronzanti, apparecchi a luce impulsata per uso medico o estetico, corpi incandescenti, ecc.) e riguarda molti lavoratori con tipologie di attività molto eterogenee in relazione alla natura dell’agente (radiazioni incoerenti ovvero coerenti), alle modalità di esposizione (continua, pulsata, con riflessioni, ecc.), ai tempi di esposizione, alle distanze sorgente-operatore, ai livelli in gioco, ecc. In taluni casi è previsto che la valutazione dei rischi possa includere una “giustificazioni da parte del datore di lavoro secondo cui la natura e l’entità dei rischi non rendono necessaria una valutazione dei rischi più dettagliata”.
3° giorno Corso specialistico Parte 2 – 8 ore
1.	Principi di funzionamento, caratteristiche di emissione di specifiche tipologie di sorgenti.
2.	Principi di funzionamento e caratteristiche di risposta dei fotometri e degli spettroradiometri per la determinazione dei livelli di irradianza, irradianza spettrale, radianza e esposizione radiante ai diversi intervalli di lunghezza d’onda.
ESERCITAZIONI: CASI STUDIO OPERATIVI
4° giorno Corso specialistico Parte 3 – 8 ore
1.	Tecniche e procedure di misura delle radiazioni ottiche non coerenti nei diversi intervalli di lunghezza d’onda e dosimetria delle radiazioni non coerenti.
2.	Normativa tecnica sulle procedure di misura (norme CEI, CENELEC, IEC, UNI, CEN, ISO).
Questionario di verifica finale dell’apprendimento. Discussione
5°giorno Corso specialistico Parte 1 - 8 ore
1.	Modalità di calcolo dei parametri fisici e delle grandezze dosimetriche relative alle radiazioni ottiche non coerenti in base ai risultati delle misure strumentali ottenute.
2.	Metodi di schermatura e riduzione delle emissioni.
Questionario di gradimento dei partecipanti
Attestati Gli attestati nominali saranno rilasciati a seguito della frequenza completa del corso (sono permesse assenze solo per il 20% del monte ore totale) e a seguito del superamento del test di verifica dell’apprendimento.