Source: https://mpnazionale.it/27649/195-corso-formazione-allievi-agenti-della-polizia-svolgimento-del-periodo-applicazione-pratica.html
Timestamp: 2020-02-16 21:24:22+00:00
Document Index: 9862905

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art 7', 'art.6', 'art. 49']

195° Corso dì formazione per allievi agenti della Polizia di Stato. Svolgimento del periodo di applicazione pratica. - MP Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti
195° Corso dì formazione per allievi agenti della Polizia di Stato. Svolgimento del periodo di applicazione pratica.
Il prossimo 31 maggio avrà termine la fase residenziale del corso in oggetto indicato, iniziato il 10 ottobre 2015, presso la Scuola POL.G.A.I. di Brescia e le Scuole Allievi Agenti di Alessandria, Campobasso, Peschiera del Garda e Trieste. Gli Allievi Agenti, al termine del primo semestre (svoltosi dal 1° ottobre 2015 al 31 marzo 2016), riconosciuti idonei al servizio di polizia, sono stati nominati Agenti in prova ed hanno acquisito la qualifica di agente di pubblica sicurezza e di agente di polizia giudiziaria e, pertanto, è stato loro consegnato l’armamento in dotazione individuale, la placca ed il tesserino di riconoscimento.
Nella prima fase del secondo semestre (1 ° aprile – 31 maggio 20 16), gli Agenti in Prova hanno completato la formazione presso l’Istituto di Istruzione, superato le prove d’esame ed ottenuto la conferma del giudizio di idoneità al servizio di polizia. Nell’ultimo periodo del corso (l o giugno – 30 settembre 2016), i medesimi sono chiamati a svolgere il periodo di applicazione pratica presso gli Uffici e Reparti dell’Amministrazione cui sono assegnati ed ove, al termine di tale periodo, nominati Agenti di Polizia, proseguiranno l’attivìtà di servizio. Con decreto del Signor Capo della Polizia nr.SOO Cl!C.l.E (195)1115352 del 3.09.2015, istitutivo del corso in oggetto, che ad ogni buon fine si allega in copia, sono state definite anche le modalità di svolgimento del periodo di applicazione pratica in argomento previsto dali’ art. 6 bis – commi 1,4,5,6 e art. 6 ter- comma l lett. e) del D.P.R. 335/1982 (all.to 1). In particolare, è previsto che in questo periodo, volto al completamento della formazione professionale, gli Agenti in prova, affiancati da personale esperto, espletino tutte quelle attività connesse alle funzioni previste per gli appartenenti al ruolo degli Assistenti e Agenti della Polizia di Stato, in relazione alle esigenze di servizio del Reparto o dell’Ufficio.
Al riguardo, le SS.LL. avranno cura di coordinate l’attività di addestramento degli Agenti in prova, favorendo le attività di particolare interesse furmativo, in relazione alle funzioni che gli stessi andranno a svolgere una volta conseguita la nomina ad Agente di polizia. Si richiama l’attenzione sulla necessità, come peraltro espressamente previsto nel citato decreto dipartimentale, che gli Agenti in prova non operino isolati, ma afl:1ancati da personale esperto, dotato di comprovate capacità professionali e qualità personali e animato da adeguata spinta motivazionale, rispetto al delicato e basilare compito. Al termine del periodo di applicazione pratica, le SS.LL. redigeranno, per ciascun Agente in prova, una relazione in cui dovrà essere espresso un giudizio “favorevole” ovvero ”non favorevole”, in relazione al! ‘impegno, alle capacità professionali ed ai risultati conseguiti. Nella formulazione del giudizio, si dovrà altresì tenere conto del comportamento tenuto in relazione ai doveri generali e particolari previsti dal Regolamento di servizio dell’Amministrazione della pubblica sicurezza.
In caso di giudizio “non favorevole”, in particolare: • la relazione dovrà essere congruamente e sufficientemente motivata; ” si dovrà fare espresso riferimento alle opportunità professionali proposte all’Agente in prova, agli stimoli offerti ed alle indicazioni allo stesso fomite, per consentirgli di conseguire, al meglio, i risultati professiònali attesi; • si dovrà tenere conto sia delle risultahze del fascicolo personale, che del giudizio di idoneità al servizio di polìzia espresso dal Direttore del! ‘Istituto di formazione.
Per completezza di informazioni si evidenzia che, il citato art. 6 bis al comma 6 recita “gli Agenti in prova sono ammessi a ripetere, per una sola volta, il periodo di applicazione pratica ove la relazione di cui al comma 5 non sia favorevole” e che l’art. 6 ter comma l lert. e) prima richiamato, prevede che sono dimessi dal corso “gli agenti in prova che non superano il periodo di applicazione pratica di cui all’art. 6 bis ..comma 6”. Inoltre ad ogni buon fine, si speci:f’ica che, per i frequentatori che dovessero essere “temporaneamente assegnati” ai sensi dell’art 7 del D.P.R. 254/99 o ad altro titolo, ad Uffici o Reparti diversi da quello di prima assegnazione, il giudizio e la relazione finale dovrà tenere conto del parere espresso in merito dal funzionario responsabile del! ‘ufficio di assegnazione temporanea. Per curare al meglio l’inserimento nel contesto formativo/ lavorativo degli Agenti in prova e consentire alle SS. LL. di disporre di adeguati elementi conoscitivi e di informazioni di rilievo, le Scuole competenti completeranno rapidamente tutte le incombenze di carattere burocratico – amministrativo, curando che la trasmissione dei fascicoli personali avvenga senza ritardo.
Durante il periodo di applicazione pratica gli Agenti in prova potranno fruire di periodi di assenza dal servizio (congedo ordinaio, congedo straordinario, L. l 04/92 ecc .. ) secondo le vigenti disposizioni, essendo gli stessi eqUiparati al personale in ruolo e quindi destinatari degli stessi diritti e doveri del personale effettivo, ivi comprese le disposizioni pattizie concernenti l’orario di servizio. Si precisa che l’art.6 ter del D.P.R. 335/82 prevede, tra l’altro, un limite massimo di assenza dal corso di 60 giornì ( elevabile a 90 gìornì, nel caso di assenza determinata da infermità contratta durante il corso), per cui particolilre attenzione dovrà essere posta nel computo delle assenze dal servizio, considerato che il superamento dei limiti previsti può determinare la dimissione dal corso.
Non concorrono nel computo dei giorni di assenza, quelli determinati dalle richieste di testimonianza disposte dall’Autorità Giudiziaria, giusta circolare ministeriale n.500/C.C(AG)5/346 del 12 luglio 2001 di questa Direzione Centrale. Codesti Uffici, pertanto, avranno cura di monitorare con la massima attenzione il computo totale delle assenze, tenendo conto del dato che le Scuole avranno tempestivamente trasmesso, cui andranno sommate le eventuali assenze effettuate durante il periodo di applicazione pratica.
Appare utile evidenziare che, fino al termine del periodo di applicazione pratica, i provvedimenti di dimissione e di espulsione dal corso sono adottati con decreto del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, su proposta del Direttore del! ‘Istituto di Istruzione. Pertanto, qualora si verificasse l’esigenza di adottare tali provvedimenti (ad esempio per richiesta di dimissioni del dipendente, maternità, superamento del limite massimo di assenza, l’espulsione dal corso degli Agenti in prova responsabili di mancanze punibili con sanzioni disciplinari più gravi della deplorazione, ecc …… ) le SS.LL, provvederanno ad inoltrare, tempestìvamente, al Direttore della Scuola presso la quale l’Agente in prova ha frequentato il periodo residenziale del corso, una dettagliata relazione ai fini dell’avvio della conseguente procedura amministrativa.
Per completezza di informazioni, si evidenzia che, fluo al termine del periodo di applicazione pratica (30.09.2016), gli Agenti in prova mantengono lo status di frequentatori di corso e, pertanto, dovrà essere loro assicurata la fruizione dell’alloggio presso strutture dell’Amministrazione ai sensi dell’art. 49 del D.P.R. 782/85 e del vitto secondo le vigenti disposizioni.
Tutto ciò premesso, si raccomanda alle SS.LL di voler disporre che: ” entro il 23 settembre 2016 vengano trasmesse, a mezzo “Messaggistica Interna Certificata” alla Scuola di provenienza le seguenti informazioni: a) giudizio riportato da ciascuno degli Agenti in prova assegnati, specificando se “favorevole” o “non favorevole” e, in quest’ultimo caso, completo della relativa relazione; b) casi di superamento dei limiti di assenza; c) casi di mancanze punibìli con sanzioni disciplinari più gravi della deplorazione. o entro il 28 settembre 2016, vengano trasmesse, a mezzo “Messaggistica Interna Certificata” alla Scuola di provenienza tutte le restanti relazioni. In relazione a quanto sopra, le Scuole in indirizzo, sono pregate di: co rendere disponibile, ad ogni Agente in prova, (anche su supporti informatici) copia della presente circolare che sarà pubblicata anche sul portale DOPPIA VELA; ” fornire ogni utile contributo durante il periodo di applicazione pratica, sensibilizzando il personale dipendente alla massima collaborazione, al flue di assicurare unità di indirizzo, presso le varie sedi, all’attività gestionale dei frequentatori del 195° corso;
• avviare, tempestivamente, le procedure di dimissioni dal corso sulla base delle informazioni trasmesse dall’Ufficio di assegnazione, interessando direttamente la Direzione Centrale per le Risorse Umane e questa Direzione Centrale per conoscenza; o inviare tempestivamente le relazioni con giudizio “non favorevole” alla Direzione Centrale per le Risorse Umane e a questa Direzione per conoscenza, al.fìne della predisposizione del relativo provvedimento di ripetizione del periodo di applicazione pratica;
” inviare, entro il 29 settembre 2016, a questa Direzione Centrale un prospetto riepilogativo dei nominativi degli Agenti in prova con indicato, di fianco a ciascuno, il giudizio riportato (”favorevole” o “non favorevole”) ed ogni altra eventuale informazione ritenuta utile, Sara cura di questa Direzione Centrale provvedere ad informare il competente Servizio della Direzione Centrale per le Risorse Umane dell’esito finale dello svolgimento dell’applicazione pratica da parte di tutti gli Agenti in prova, ad esclusione dei casi particolari che saranno oggetto di separata e tempestiva corrispondenza cosi come precedentemente indicato.
195_corso-20-05-2016 (1): (Scaricato 405 volte)
SCHEMA DECRETO CAPO POLIZIA – RECANTE MODALITÀ ACCESSO QUALIFICA INIZIALE RUOLO ISPETTORI