Source: http://www.provincia.napoli.it/Micro_Siti/Ambiente/Navigazione_Sinistra/AUA/
Timestamp: 2017-08-23 11:44:30+00:00
Document Index: 18076462

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 269', 'art. 272', 'art. 9', 'art 12', 'art. 3']

Allegato G: comunicazioni in materia di rifiuti
Sanzioni pecuniarie rifiuti e pozzi
home > Ambiente > Autorizzazione Unica Ambientale
L'articolo 2, comma 1/lett. b del D.P.R.59/2013 (Vedi NOTA 2) individua nella Città Metropolitana l'autorità competente ai fini del rilascio, rinnovo o aggiornamento dell'Autorizzazione Unica Ambientale (di seguito A.U.A.), la quale confluisce in un provvedimento conclusivo del procedimento che è adottato dallo sportello unico per le attività produttive (S.U.A.P.) del Comune (Vedi NOTA 3).
L’autorizzazione unica si applica alle piccole e medie imprese nonché ai gestori di impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.). Quanto previsto dall'Art. 1 comma 2 del D.P.R. 59/2013 in Regione Campania non si applica in quanto la normativa regionale non prevede che il provvedimento di V.I.A. comprenda e sostituisca tutti gli atti di assenso in materia ambientale.
Pertanto, nell’ambito dei procedimenti di rilascio dell’A.U.A. il richiedente farà riferimento alle discipline di settore adottate dalle Autorità competenti in Regione Campania, come di seguito riportate in Tabella:
Ente Competente in Campania
1. Autorizzazione agli scarichi di cui al Capo II, del Titolo IV, della Sezione II, della Parte III, del D.Lgs. 152/06.
Nota Bene - Gli scarichi assimilati alle acque reflue domestiche in fogna, disciplinati dal Regolamento della Regione Campania n. 6 del 24/09/2013, sebbene prodotti da PMI, non rientrano nell'AUA. L'autorità competente è l'ATO.
Legge Regione della Campania n.4 del 15 marzo 2011 - art.1 c. 250
Regolamento Regione Campania n° 6 del 24/09/2013 (BURC 30/09/13) sui criteri di di assimilazione alle acque reflue domestiche
competenza attribuita ai Comuni con Legge Regionale
competenza attribuita al soggetto gestore del S.I.I.: Ente d’Ambito Sarnese-Vesuviano (ATO3) o Ente d'Ambito Napoli -Volturno (ATO2) a seconda del Comune.
2. Comunicazione preventiva di cui all’articolo 112 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste.
D.G.R. 771/2012 (BURC 31/12/2012)
D.R.D. 160/2013 (BURC 29/04/2013)
3. Autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all'art. 269 del D.Lgs. 152/06.
D.G.R. 4102/92
4. Autorizzazione generale di cui all'art. 272 del D.Lgs. 152/06.
D.G.R. 82/2012 (BURC 12/03/2012)
D.G.R. 166/2012 (BURC 30/04/2012)
D.D. 370 del 18/03/14 (BURC 24/03/14)
5. Comunicazione o nulla osta di cui all’articolo 8, commi 4 o comma 6, della legge 26 ottobre 1995, n. 447.
ATTENZIONE: In relazione ai procedimenti amministrativi per il rilascio delle Autorizzazioni Uniche Ambientali per quanto concerne la comunicazione o nulla osta di cui all’a rticolo 8, commi 4 o comma 6, della legge 26 ottobre 1995, n. 447, relativamente all’ impatto acustico, l’utenza del Comune di Napoli deve consultare questa checklist esplicativa sui contenuti necessari della relazione di impatto acustico.
6. Autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura di cui all’art. 9 del D.Lgs. n. 99/92.
D.G.R. 100/2012 (BURC 19/03/2012)
- Il SUAP territorialmente competente verifica con immediatezza la correttezza formale dell’i stanza, compresa la completezza della documentazione;
- Il SUAP inoltra l’istanza formalmente completa di tutta la documentazione prevista alla Città Metropolitana ed alle Autorità ambientali coinvolte nel procedimento (a titolo esemplificativo: Regione – Settore competente per materia, ARPAC, ASL territorialmente competente, uffici competenti del Comune, ATO);
- Il SUAP può richiedere entro gg.30 dalla presentazione dell’istanza formalmente incompleta della documentazione di rito, d’accordo con la Città Metropolitana, eventuali integrazioni al soggetto interessato indicando il termine fissato dalla Città Metropolitana medesima a provvedere in merito;
- se l’A.U.A. sostituisce titoli abilitativi per i quali la conclusione del procedimento è fissata in un termine inferiore o pari a 90 gg. la Città Metropolitana, previa la dovuta istruttoria, adotta il provvedimento entro tale termine (che decorre dalla presentazione della domanda) e lo trasmette al SUAP che provvede al rilascio del titolo.
- se l’A.U.A. sostituisce titoli abilitativi per i quali almeno uno dei termini per la conclusione del procedimento è superiore a 90 gg. il SUAP entro 30 gg. dalla ricezione della domanda indice una Conferenza dei Servizi. La Città Metropolitana adotta l’A.U.A. entro 120 gg. dalla ricezione della domanda o, in caso di richiesta di integrazioni documentali, entro 150 gg. dalla ricezione. Tale atto confluisce nella determinazione conclusiva della conferenza di servizi (Vedi NOTA 5).
Nel caso si tratti di attività soggette solo a comunicazioni di cui ai procedimenti indicati ai nn. 2), 5) e 7) o di autorizzazione a carattere generale di cui al n. 4) della Tabella, il gestore ha la facoltà di non avvalersi dell’A.U.A. ed inviare esclusivamente per il tramite del SUAP del Comune territorialmente competente la comunicazione e/o l’istanza all’Autorità ordinariamente preposta.
L’A.U.A. deve essere comunque richiesta:
• alla scadenza del primo titolo abilitativo (Vedi NOTA 6) da essa formalmente sostituito sia che si tratti di autorizzazione che di comunicazione – compresa l’autorizzazione generale alle emissioni in atmosfera – qualora per l'esercizio dell'impianto sia necessario almeno anche un altro titolo autorizzatorio;
• in caso di modifica sostanziale (Vedi NOTA 7) dell’impianto che comporti la presentazione di una nuova domanda della singola autorizzazione/comunicazione;
• l’autorizzazione unica per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti di cui all'articolo 208 del d.lgs. 152/2006;
• l'autorizzazione unica per gli impianti di produzione di energia alimentati da fonti rinnovabili, sia relativamente alle autorizzazioni ex art 12 del d.lgs 387/2003.
Nuovo modello unico per AUA
NOTA BENE: Tutta la documentazione deve essere predisposta in formato PDF o P7M come di seguito riportato:
Istanza.pdf (oppure istanza.pdf.p7m)
Nota 1: Essendo tuttora in corso il confronto tra Regioni e Ministeri finalizzato alla completa operatività del regolamento, sia per la definizione della modulistica dell’i stanza/documentazione, sia per la risoluzione di criticità interpretative rilevate in fase di prima applicazione, si ritiene opportuno fornire all’utenza/SUAP/Enti coinvolti nei procedimenti prime indicazioni per il concreto avvio.
Nota 2: Il decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito con modificazioni dalla Legge 4 aprile 2012, n. 35, recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo”, ha introdotto tra gli strumenti di semplificazione per le imprese, alcune disposizioni dirette a semplificare gli adempimenti amministrativi previsti dalla vigente normativa ambientale a carico delle piccole e medie imprese, nonché degli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, anche attraverso l’introduzione di una nuova autorizzazione unica, c.d. A.U.A. In tal senso interviene il DPR n.13 marzo 2013 n.59 "Regolamento recante la disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell’articolo 23 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35"), pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 maggio 2013 ed entrato in vigore il 13 giugno 2013.
Nota 4: Le Autorizzazioni eventualmente rilasciate dalle Autorità ordinariamente competenti su istanze ad esse presentate dopo l’entrata in vigore del DPR 59/2013 sono da considerarsi nulle per incompetenza per materia.
Nota 6: Il titolo abilitativo deve essere rientrante fra quelli previsti dall’art. 3 - comma 1 del DPR 59/2013.
Nota 7: Modifiche all’impianto. Per le modifiche non sostanziali basta una semplice comunicazione alla Città Metropolitana. Se quest’ultima non si esprime entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione il gestore può procedere alla modifica. Qualora la Città Metropolitana valuti che la modifica abbia carattere sostanziale nei 30gg. successivi alla comunicazione richiede al gestore la presentazione di una domanda di A.U.A. La modifica non può essere eseguita fino al rilascio della nuova autorizzazione.
Nota 8: Per tali procedimenti, che già si configurano come “unici”, si continuerà a fare riferimento alle normative settoriali atteso che essi prevedono l'accorpamento di tutti gli atti autorizzatori necessari per la realizzazione/esercizio dell'impianto.
Ministero dell'Ambiente: Circolare recante chiarimenti interpretativi relativi alla disciplina dell'Autorizzazione Unica Ambientale della fase di prima applicazione del DPR 13-03-13 N. 59
Verifica formale documentazione AUA per i SUAP - 2015
Nota per i SUAP
Documento modificato in data: Tue Jul 07 11:53:47 CEST 2015