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Timestamp: 2018-03-17 19:02:10+00:00
Document Index: 103712951

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 3', 'art 4', 'art 4', 'art 4']

Antincendio: resistenza e reazione al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi Verifiche e controlli del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco - PDF
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1 Antincendio: resistenza e reazione al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi Verifiche e controlli del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco Torino SCIA antincendio: adempimenti e verifiche Modulistica, allegati tecnici e controlli Termini transitori certificazione elementi strutturali (art. 5 D.M. 16/2/2007) Compilazione modulistica MODD. PIN 2012 Certificazione impianti D.M. 37/2008 Gestione modifiche Verifiche in sito Gerardo Ferito Responsabile Ufficio Prevenzione Incendi Comando Vigili del Fuoco di Torino
2 Modulistica in accordo al D.M , disposizioni relative alle modalità di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi e alla documentazione da allegare, ai sensi dell'articolo 2, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, di cui al DCPST n. 200 del , disponibile nel sito in vigore dal 27 novembre 2012
39 Approfondimento: Allegato II del D.M , certificazioni e dichiarazioni a corredo della Segnalazione Certificata di Inizio Attività
40 Le certificazioni e le dichiarazioni sono atte a comprovare la conformità alla regola dell arte ed alla vigente normativa in materia di sicurezza antincendio e sono riferite a: Elementi costruttivi Prodotti Materiali Attrezzature Dispositivi Impianti e componenti di impianti
41 Prodotti ed elementi costruttivi portanti e/o separanti classificati ai fini della resistenza al fuoco (con esclusione delle porte e degli elementi di chiusura) La documentazione è costituita da: certificazione/i di resistenza al fuoco dei prodotti/elementi costruttivi portanti e/o separanti, a firma di professionista antincendio
43 Metodi per le certificazioni di resistenza al fuoco Tabellare: tabelle contenute all allegato D del DM (da D.1 a D.7), estensione di cui alle Lettere Circolari M.I. prot. n del ; prot. DCPREV n del ; DCPREV n del Sperimentale con prove ex Circolare n. 91/1961: è utilizzabile per manufatti identici a quelli testati, installati conformemente ai campioni in prova, fino alla scadenza delle relative certificazioni. Termini transitori di cui all art. 5 del DM , estensioni di cui alle Lettere Circolari M.I. prot. DCPST/A5/ n del ; prot. DCPREV n del ; DCPREV n del le progettazioni presentate prima del 25 settembre 2012
45 Metodi per le certificazioni di resistenza al fuoco Sperimentale con prove EN ed, eventualmente, fascicolo tecnico: estensione dei risultati all interno del campo di diretta applicazione (punto 13 della norma EN 13501); appendice del fascicolo tecnico
49 Metodi per le certificazioni di resistenza al fuoco Analitico con norme UNI: fino alla pubblicazione delle NA degli eurocodici Analitico con eurocodici: se completi delle appendici con i parametri definiti a livello nazionale (NDPs)
53 MOD.PIN CERT.REI - La certificazione del professionista antincendio garantisce anche nei confronti delle mutue interazioni tra prodotti ed elementi costruttivi che ne possono pregiudicare o ridurre la classificazione ottenuta. - La certificazione di tipo sperimentale garantisce che l elemento costruttivo ricada all interno del campo di diretta applicazione del risultato di prova. In caso contrario la classificazione di resistenza al fuoco deve fare riferimento alla ulteriore documentazione resa disponibile dal produttore. - Qualora l elemento costruttivo coincida con un prodotto munito di marcatura CE la certificazione del professionista costituisce dichiarazione di uso conforme all impiego previsto.
54 MOD.PIN CERT.REI 1. Il Certificato di resistenza al fuoco è un atto rilasciato da professionista antincendio E un atto conclusivo, in quanto va presentato all organo di controllo (VVF) all atto della SCIA, che testimonia: della prestazione del prodotto/elemento costruttivo in opera, della corretta realizzazione, dell uso conforme alle indicazioni del produttore/costruttore. 2. Il nuovo modello CERT.REI è conforme alle indicazioni contenute nel D.M. 16 febbraio 2007 anche per quanto attiene agli elementi le cui prestazioni sono determinate sulla base della previgente normativa (Circ. 91/61) o sulla base dei rapporti di prova antecedenti alle norme EN 3. Gli atti su cui si basa la certificazione (relazione di calcolo, rapporto di prova e di classificazione, fascicolo tecnico, altre dichiarazioni del progettista o del produttore, ecc.) sono elencati nel modello e tenuti a disposizione in apposito fascicolo presso il titolare dell attività per eventuali controlli.
55 MOD.PIN CERT.REI (in analogia al precedente CERT.REI 2008) Sono state raccolte in unico modello le informazioni maggiormente significative contenute nei precedenti modelli CERT_REI 2004 e REL_REI 2004 Poiché la certificazione si basa sulle reali caratteristiche riscontrate in opera è stato inglobato anche il modello DICH_CORRISP 2004.
56 MOD.PIN DICH.PROD Dichiarazione inerente i prodotti impiegati ai fini della reazione e della resistenza al fuoco ed i dispositivi di apertura delle porte
57 MOD.PIN DICH.PROD - è una dichiarazione di rispondenza dei materiali e prodotti impiegati alle prestazioni richieste - è una dichiarazione a firma del tecnico abilitato incaricato del coordinamento o direzione o sorveglianza dei lavori ovvero, in assenza delle figure suddette, da professionista antincendio - deve essere corredata con un elaborato grafico in cui siano individuati i prodotti impiegati di cui si rilascia la dichiarazione - le dichiarazioni di conformita' dei prodotti omologati, le copie delle dichiarazioni di conformita' CE ovvero delle certificazioni di conformita' CE e relative documentazioni di accompagnamento per i prodotti marcati CE, i certificati di prova per i prodotti classificati ai sensi dell'art. 10 del decreto ministeriale 26 giugno 1984, i rapporti di prova e/o rapporti di classificazione per prodotti non omologati e non marcati CE, le eventuali dichiarazioni di corretta posa in opera redatte dagli installatori, devono fare parte di un apposito fascicolo che il titolare e' tenuto a rendere disponibile per eventuali controlli del Comando.
58 Le innovazioni del nuovo regolamento di prevenzione incendi - D.P.R. n. 151/2011 (in vigore dal 07 ottobre 2011) La gestione delle modifiche.
59 All atto della presentazione della SCIA (art. 4 del D.P.R. n. 151/2011) si ha il titolo autorizzativo per l esercizio delle attività ai fini antincendi Ma se nell attività subentrano esigenze di modifiche. Serve un nuovo progetto? Come ci si comportava prima del 7 ottobre 2011? Art. 5 comma 3 del D.P.R. n. 37/1998 Ogni modifica delle strutture o degli impianti ovvero delle condizioni di esercizio dell'attività, che comportano una alterazione delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio, obbliga l'interessato ad avviare nuovamente le procedure previste dagli artt. 2 e 3 del presente regolamento.
60 Dal 7 ottobre 2011 Art. 4 comma 6 del D.P.R. n. 151/2011: Fermo restando quanto previsto dall' art. 3 del presente decreto in caso di modifiche che comportano un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio, l'obbligo per l'interessato di avviare nuovamente le procedure previste dal presente articolo ricorre quando vi sono modifiche di lavorazione o di strutture, nei casi di nuova destinazione dei locali o di variazioni qualitative e quantitative delle sostanze pericolose esistenti negli stabilimenti o depositi e ogni qualvolta sopraggiunga una modifica delle condizioni di sicurezza precedentemente accertate. Penso apprezziate immediatamente l innovazione introdotta dal D.P.R. 151/2011 rispetto al D.P.R. 37/1998: Si hanno due diversi percorsi amministrativi in funzione dell aggravio o del non aggravio delle condizioni di sicurezza antincendi
61 Vediamo l art 4 comma 6 del D.M In caso di modifiche di cui all'articolo 4, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, che comportino aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza, fermo restando quanto previsto dall'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, la segnalazione di cui al comma 1 del presente articolo e' corredata degli allegati indicati al comma 3 e per le attivita' di cui al comma 4 del medesimo articolo, la segnalazione ivi prevista e' corredata degli allegati indicati al comma 5.
62 Mentre l art 4 comma 7 del D.M In caso di modifiche di cui all'articolo 4, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, che non comportino aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza, alla segnalazione di cui al comma 1 del presente articolo sono allegati: a) asseverazione, a firma di tecnico abilitato, attestante la conformita' dell'attivita', limitatamente agli aspetti oggetto di modifica, ai requisiti di prevenzione incendi e di sicurezza antincendio, alla quale sono allegate: 1) relazione tecnica e elaborati grafici conformi a quanto specificato nell'allegato I, lettera C nonche' dichiarazione di non aggravio del rischio incendio, a firma di tecnico abilitato; 2) certificazioni o dichiarazioni, ove necessario, di cui al comma 3, lettera a), punto 1, a firma di professionista antincendio. b) attestato del versamento effettuato a favore della Tesoreria provinciale dello Stato, ai sensi dell'articolo 23 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139.
63 E per finire l art 4 comma 8 del D.M Le modifiche non ricomprese all'articolo 4, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, nonche' quelle considerate non sostanziali, ai fini antincendio, da specifiche norme di prevenzione incendi sono documentate al Comando all'atto della presentazione della attestazione di rinnovo periodico di conformita' antincendio di cui all'articolo 5. Per l'individuazione di tali modifiche si puo' fare riferimento ai criteri di cui all'allegato IV del presente decreto o, in alternativa, alla valutazione dei rischi di incendio dell'attivita'. Visto l invito a leggere l Allegato IV del D.M
64 E nella modulistica prevista dagli allegati I e II del D.M e dal DCPST n. 200 del , (disponibile nel sito c è traccia dell argomento delle modifiche? Vediamo velocemente alcuni modelli PIN
*[E. itr. )î:f,:ttiiii'ftil,il'iffi'îit:-::,':',;;;:'' .3!XTl ilîr1,::t:u,ff'rt:"r:ff1,. DCPREV
DIREZIONE CENTRALE PER LA PREVENZIONE E LA SICURÉZZA TECNICA.3!XTl ilîr1,::t:u,ff'rt:"r:ff1,. DCPREV REGISTRO UFFICIALE - USCITA Prot. n. 0014720 del2611112012 Alle Direzioni Regionati/Inrerregionati vv.f.