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Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 23', 'art. 52', 'art. 23']

modifica destinazione d'uso senza opere - FORUM di Lexambiente
modifica destinazione d'uso senza opere
Forum dedicato all'urbanistica ed alla tutela dei beni culturali ed ambientali
gian marco Nuovo arrivo
Messaggi: 3 Iscritto il: 6 dicembre 2015, 8:42
Messaggioda gian marco » 6 dicembre 2015, 8:54 In un comune dell'area in cui lavoro come responsabile ufficio edilizia per la polizia locale l'amministrazione intende contestare ad una associazione la modifica di destinazione d'uso urbanisticamente rilevante in quanto dei locali ad uso artigianale - in ZTL D - vengono utilizzati come luogo di culto (moschea). Si tratta di una modifica senza opere.
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Re: modifica destinazione d'uso senza opere
Messaggioda atena60 » 9 dicembre 2015, 10:10 Sul tema della modifica della destinazione d'uso non basterebbe un trattato di 10 pagine, ed alla fine comunque non si arriverebbe ad un'interpretazione univoca...Per una risposta occorrerebbe innanzitutto conoscere la tua disciplina urbanistica regionale, visto che il secondo comma dell'art. 10 DPR 380/01 prevede che "Le regioni stabiliscono con legge quali mutamenti, connessi o non connessi a trasformazioni fisiche, dell’uso di immobili o di loro parti, sono subordinate a permesso di costruire o a segnalazione certificata di inizio attività." La mia Regione, ad esempio, ha introdotto norme specifiche proprio in merito alla realizzazione di luoghi di culto, anche attuati mediante modifiche solo "funzionali" della destinazione d'uso dell'immobile.Poi sarebbe opportuno approfondire quello che dispongono gli strumenti urbanistici comunali, perchè la definizione "ZTL D" dice ben poco...
Griso Fedele
Messaggi: 125 Iscritto il: 3 ottobre 2009, 0:00
Messaggioda Griso » 14 dicembre 2015, 9:36 A mio parere, ai sensi dell'art. 10 TUE il mutamento di destinazione d'uso senza opere necessita, sempre, di titolo abilitativo.La Regione può stabilire quale titolo è necessario, se il permesso di costruire o la denuncia di inizio attività.Fermo restando che nel caso in cui per la Zona territoriale omogenea in questione il PRG non consenta la destinazione d'uso per luoghi di culto il mutamento di destinazione d'uso senza opere non è consentibile, indipendentemente dal tipo di titolo, e deve essere contestato, a mio avviso, la lottizzazione abusiva per attività edilizia (quale è l'utilizzazione di fabbricati) in contrasto con la pianificazione.Va contestata anche l'assenza del certificato di agibilità, quale "atto di assenso" ex art. 5, comma 2, TUE per poter utilizzare il fabbricato secondo la nuova destinazione (ben potendo essere violate anche norme relative alla sicurezza).
ric Nuovo arrivo
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Messaggioda ric » 14 dicembre 2015, 12:43 Secondo me, oltre che all'art. 10 bisogna far riferimento anche all'art. 23-ter del dpr 380/2001 sul "mutamento d'uso urbanisticamente rilevante". Comunque, entrambe le norme fanno rinvio alla legislazione regionale. Ad esempio, in Lombardia è espressamente previsto che "mutamenti di destinazione d’uso di immobili, anche non comportanti la realizzazione di opere edilizie, finalizzati alla creazione di luoghi di culto e luoghi destinati a centri sociali, sono assoggettati a permesso di costruire" (art. 52 l.r. 12/2005).
Messaggioda gian marco » 14 dicembre 2015, 17:35 la modifica di destinazione d'uso urbanisticamente rilevante è stata di recente stabilita dall'art. 23 ter del DPR 380/2001. Comuni e regioni possono modificare le tipologie solamente all'interno delle categorie omogenee - che sono 5 mi pare -stabilite dal suddetto articolo.Il mio dubbio era in quale categoria far rientrare un luogo di culto.
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