Source: https://ipseoavarnelli.edu.it/anno-xli-n-4-apr-2020-segreteria-prov-le-snals-conf-sal-macerata/
Timestamp: 2020-07-04 09:46:01+00:00
Document Index: 94140128

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 54', 'art. 1', 'art. 54', 'art. 138', 'art. 1', 'art.1', 'art. 17']

ANNO XLI n. 4 Apr. 2020 SEGRETERIA PROV.le SNALS CONF.sal MACERATA – IPSEOA Varnelli – Cingoli
Sala e vendita
Turismo dello sport
Utenti della Scuola
Messa a disposizione M.A.D.
M.A.D. – Messa a Disposizione
ANNO XLI n. 4 Apr. 2020 SEGRETERIA PROV.le SNALS CONF.sal MACERATA
SNALS CONF.Sal
SALA INSEGNANTI-RSU
Mensile di informazione culturale, professionale e sindacale. Fuori commercio.
ANNO XLI n. 4 Apr. 2020 SEGRETERIA PROV.le SNALS CONF.sal MACERATA v. V.C.Guerra 44 n.12 t. 0733260274
RECLUTAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE
All’inizio dell’anno scolastico prossimo, con le migliaia di pensionamenti e classi con numero ridotto di alunni, le condizioni in cui verrà a trovarsi la nostra scuola sarà sotto gli occhi di tutti: innumerevoli cattedre vuote e conseguente aumento di precariato per mancanza di stabilità del personale data l’impossibilità immediata di assunzioni in ruolo voluta dal Ministro Azzolina. “Si proceda con le assunzioni per titoli” di circa 24 mila docenti in servizio da oltre tre anni ha dichiarato l’ex Ministro Fioramonti. Per accedere ai posti di ruolo è necessario però superare una prova con crocette da mettere su quesiti come già previsto nel dicembre 2019 per legge. Ora con la pandemia e la grave crisi economica che ne è esplosa si chiede da parte di tutti una semplificazione per stabilizzare questo personale perché ovviamente le condizioni sono mutate. In questa situazione il Ministro Azzolina in contrasto con tutti i sindacati respinge qualsiasi soluzione che vada in questa direzione e insiste sulle procedure concorsuali come se l’attuale situazione emergenziale non esistesse. Il documento che segue dei sindacati è il risultato dell’incontro, in modalità on line, del 20 aprile u.s.
DICHIARAZIONE A VERBALE (FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams)
“Nel lungo confronto intercorso in materia di reclutamento più volte FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams hanno avanzato proposte e formulato osservazioni la cui fondatezza e attualità trovano conferma nella sopravvenuta e imprevedibile condizione di emergenza.
È infatti del tutto evidente l’impossibilità di conseguire, attraverso lo strumento concorsuale a tal fine destinato, l’obiettivo di stabilizzare, sin dal 1° settembre 2020, il rapporto di lavoro dei docenti precari con tre annualità di servizio e consentire la continuità didattica in una situazione di emergenza che non solo lo chiede, ma lo esige. Nel contempo l’impossibilità di effettuare concorsi ordinari nell’attuale situazione di divieto normativo non consente di definire tempi certi di svolgimento delle procedure per coprire tutti i posti disponibili, per cui si rende necessario trovare strumenti idonei per garantire la continuità delle attività didattiche. Non hanno avuto peraltro ascolto i rilievi volti a proporre forme di semplificazione del medesimo percorso concorsuale, evitando procedure in presenza sia per il concorso straordinario, sia per la procedura finalizzata alle sole abilitazioni (anche con riferimento ai docenti già di ruolo con titolo per altro insegnamento), per la quale sarebbe stato opportuno un percorso semplificato con esclusione della prova scritta computer based che, stante la attuale situazione di emergenza, non può essere in alcun modo calendarizzata ed effettuata. Stante l’ineludibile necessità di avere tutte le cattedre occupate all’apertura del nuovo anno scolastico, occorre studiare misure di copertura delle stesse con provvedimenti più agili e tempestivi di carattere straordinario, anche per quanto riguarda i posti di sostegno.
FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams, in coerenza con quanto da sempre sostenuto nel corso del confronto, ribadiscono la richiesta di eliminare la prova computer based sostituendola con una graduatoria per titoli, da cui attingere per l’accesso alle fasi successive, di cui può essere mantenuta la struttura comprendente percorso formativo e una prova orale selettiva a conclusione dello stesso, con valore abilitante e di conferma in ruolo.
Solo in questo modo si può realisticamente ipotizzare l’assunzione a tempo indeterminato dei docenti con effettiva decorrenza dal prossimo 1° settembre, offrendo al personale interessato e alle scuole condizioni di stabilità del lavoro, evitando l’ulteriore espansione di un precariato già oggi eccessivamente esteso. ….(omissis)
Si ribadisce infine la richiesta, coerente con l’intesa siglata a ottobre dello scorso anno, di avviare il confronto sui percorsi abilitanti a regime, rivendicando il diritto di accesso alla formazione abilitante per quelle migliaia di precari, docenti con servizio misto e di ruolo in altra classe di concorso che da anni lavorano nella scuola, pur non avendo 36 mesi di servizio specifico.
FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams restano dell’avviso che l’esplodere di un’emergenza con effetti di vero e proprio sconvolgimento del contesto di riferimento avrebbe non solo giustificato, ma addirittura imposto una complessiva riconsiderazione di tutta la materia del reclutamento. Sono infatti profondamente cambiate le condizioni e le prospettive di un confronto protrattosi per mesi fra sindacati e Amministrazione, di cui le procedure in esame costituivano l’esito, frutto di complesse mediazioni, da ultimo peraltro in qualche misura disattese. Invocare ora l’urgenza dei tempi, nel momento in cui è venuta meno ogni possibilità di svolgere le procedure prima del prossimo mese di settembre, sembra in realtà soltanto nascondere una totale indisponibilità rispetto alle istanze che più volte le OO.SS., e in particolare nel corso dell’incontro del 30 gennaio u.s., hanno inteso formalmente riproporre”.
CAF CONFSAL DICHIARAZIONE 730/2020
Le modalità operative del nostro CAF per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi con modello 730/2020 o Redditi PF/2020 saranno oggetto di uno specifico comunicato non appena saranno rese note le disposizioni emanate nel prossimo DPCM ai primi di maggio. Si ricorda comunque che quest’anno la scadenza della presentazione è stata spostata al 30 settembre.
CONCORSO straordinario – precariato
Sembrano ormai certe, a fine mese, le pubblicazioni dei bandi di concorso che erano attese nel mese di febbraio. Infatti il termine ultimo individuato dal Decreto Milleproroghe è il 30 aprile ma adesso in considerazione dell’emergenza sanitaria con il permanere delle misure di contenimento del contagio da Covid 19 da più forze si chiede, non solo sindacali ma anche politiche in particolar modo la Lega e Leu che vengano riviste le modalità e le procedure previste per le prove. In poche parole visti i tempi e l’emergenza sanitaria di procedere alle assunzioni entro il 1° settembre prossimo, con una procedura semplificata che tenga conto della valutazione dei titoli attraverso un concorso per servizio e titoli culturali e professionali. Procedura usata molte volte nella scuola. Questo è anche il pensiero dell’ex ministro Fioramonti del Gruppo Misto D’altra parte si tratta di personale insegnante che è nella scuola in servizio senza demerito da molti anni, almeno tre anni acquistando una esperienza che non si deve ignorare. “Alla base delle attività vi è l’esperienza, realizzata mediante un’azione pratica. L’aspetto conoscitivo puramente teorico e astratto resta svilito se non è corroborato dall’esperienza, è proprio da qui che occorre partire” scrisse John Dewey in “Scuola e società”. Anche il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione ha sollevato numerose critiche al concorso straordinario così come è impostato è voluto dal Ministro Azzolina che è arrivata ad ipotizzare una retrodatazione della nomina in ruolo qualora le prove non si effettueranno in tempo al primo settembre per l’inizio dell’a.s. 2020/21. E quali insegnanti saranno nominati il primo settembre se non si riuscirà, come è facile capire, a terminare tutta la procedura concorsuale? Ancora si abuserà del precariato!?
AUDIZIONE DA REMOTO DEL SEGRETARIO ELVIRA SERAFINI PRESSO LA COMMISSIONE ISTRUZIONE DEL SENATO SUL DECRETO SCUOLA: COMUNICATO
Si è svolta il 22 aprile, l’audizione del Segretario Elvira Serafini presso la Commissione Istruzione del Senato sul decreto scuola in modalità remoto. Di seguito parte del comunicato relativo all’intervento della nostra segretaria:
LA SCUOLA HA BISOGNO DI DECISIONI CONDIVISE
“L’interlocuzione ha reso ancora più evidente che, senza il confronto con le parti sociali ed il ripristino di corrette relazioni sindacali, non vi potrà essere una positiva ed armonica conclusione dell’anno scolastico e tantomeno la definizione delle attività propedeutiche al regolare avvio del prossimo anno scolastico.
Abbiamo depositato una memoria con una serie di osservazioni sulle criticità del decreto scuola in ordine al regime poco coordinato delle deroghe previste per l’ammissione alle classi intermedie e alle incoerenze tra le disposizioni del dl 18 /2020 e le disposizioni del dl 22/2020 sui criteri di valutazione finale degli alunni. … abbiamo affermato l’assoluta necessità di riassegnare alle scuole i risparmi realizzati con le nuove modalità di nomina dei commissari agli esami conclusivi dei corsi di studio dell’istruzione superiore.
Abbiamo tra l’altro chiesto che il decreto recepisca, richiamandolo, l’obbligo di garantire l’esercizio delle relazioni sindacali nelle procedure relative alle assegnazioni ed alle utilizzazioni per il prossimo anno scolastico. …Ci preoccupa ancora di più la situazione che si creerà nelle scuole in vista della ripresa delle attività didattiche e dei servizi educativi per l’infanzia.
A tal riguardo, lo SNALS-CONFSAL denuncia la più completa assenza di politiche scolastiche idonee a superare l’abuso di precariato, nonché la complessità ed eccessiva durata delle procedure di immissione in ruolo proposte, di sicuro non più adatte al loro scopo a causa della pandemia da Covid-19.
Il Ministro avvia le procedure per l’indizione dei concorsi ordinari senza tenere conto del particolare momento che stiamo vivendo e del contrasto tra l’emanazione dei bandi di concorso con le previsioni ivi contenute e tutte le disposizioni che il Ministero stesso ha emanato e continua a emanare in merito all’emergenza sanitaria in atto.
Abbiamo ripetuto in ogni occasione utile che l’unico modo per garantire un corretto avvio del prossimo anno scolastico sarebbe stato quello di dar corso ad un concorso straordinario per titoli in grado di garantire l’assunzione di migliaia di precari fin dal prossimo 1 settembre.
L’Amministrazione è rimasta sorda ad ogni nostro richiamo. Lo SNALS-CONFSAL, …sollecita il Governo ad assumere una posizione precisa nei confronti del Ministero dell’Istruzione riportandolo a considerare con il dovuto rispetto il ruolo e la funzione del Sindacato”.
ANCORA DENUNCIATA DA PARTE DEL NOSTRO SINDACATO L’ARROGANZA DEL POTERE DELLA MINISTRA AZZOLINA (M5s) che stupisce per la Sua granitica posizione ancor più essendo Dirigente Scolastico che dovrebbe meglio di ogni altro capire la complessità della gestione scolastica.
Meditate gente, meditate!
NERVI TESI FRA GOVERNO E SINDACATI
Dopo l’incontro del 2 aprile in videoconferenza fra le varie sigle sindacali e il ministro Azzolina si è cercato di trovare le giuste linee da adottare per risolvere i nodi che inaspettatamente si sono presentati nella scuola. Molti dei temi in discussione non hanno trovato soluzioni condivise e immediate e sono restati in stand by per difficoltà reali:
– le procedure di mobilità del personale scolastico che i sindacati volevano spostare in una fase successiva per evitare l’intasamento delle procedure in scadenza, o
– la questione degli organici per il prossimo anno scolastico,
– i tempi e l’avvio delle assunzioni in ruolo;
– l’aggiornamento delle graduatorie di istituto, previsto per il 2020;
– la didattica a distanza, per il cui sostegno il ministero ha previsto una spesa di 85 milioni, in gran parte destinati all’acquisto di tablet da consegnare agli studenti sprovvisti, anche se c’è il problema della connettività, vista l’arretratezza della diffusione della connessione veloce nel Paese. Comunque sia l’incontro si è concluso con l’impegno del ministro per l’attivazione di successivi tavoli tecnici di confronto, anche se i sindacati sono rimasti insoddisfatti per l’esito considerato unilaterale, durante il quale il ministro ha mostrato un atteggiamento eccessivamente decisionista che non è stato giudicano adeguato all’attuale situazione di emergenza.
VALUTAZIONE ANNO DI FORMAZIONE E PROVA DEI DIRIGENTI SCOLASTICI NEOASSUNTI
nota DGOSV prot. 6117 del 20 aprile 2020 avente per oggetto: Valutazione dell’anno di formazione e prova dei dirigenti scolastici neoassunti – apertura del servizio “Cartella Ds in anno di formazione e prova” e revisioni della procedura alla luce delle misure assunte in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
“Con la presente si comunica che il servizio “Cartella Ds in anno di formazione e prova” sarà attivato a partire dal 28 aprile 2020: i dirigenti scolastici e i tutor riceveranno una comunicazione di effettiva apertura delle funzioni tramite e-mail dall’indirizzo noreply@istruzione.it. Con una successiva comunicazione i Direttori generali/Dirigenti responsabili degli USR saranno informati dell’apertura delle funzioni per loro predisposte. All’interno della piattaforma saranno messi a disposizione dei dirigenti scolastici neo-assunti e dei tutor materiali di accompagnamento (guida operativa e slide di presentazione delle principali funzioni).
Durante il periodo di apertura delle funzioni dirigenti scolastici e tutor potranno usufruire dell’assistenza e del supporto garantiti da ogni USR tramite contatti di riferimento che verranno da essi puntualmente e autonomamente comunicati. In considerazione delle implicazioni in termini di carico di lavoro dettate dalla contingente situazione di emergenza, per la produzione da parte dei dirigenti neo-assunti della documentazione inerente le azioni più significative intraprese, il termine inizialmente fissato al 30 maggio 2020 dalla Nota della DGPER prot. 2689 del 10 febbraio 2020 può essere protratto, previo accordo con il tutor, al 30giugno 2020, termine ultimo anche per la redazione della relazione da parte del tutor”.
Il lavoratore chiamato a difendersi in un procedimento disciplinare, ha riconosciuto espressamente dalla legge il diritto a difendersi compiutamente compresa la visione degli atti relativi al procedimento stesso. Ma in una sentenza relativa a un fatto concreto il TAR, pur riconoscendo tale diritto al ricorrente, negava l’accoglimento della richiesta di conoscere i dati riguardanti l’identità dei segnalanti e il contenuto delle segnalazioni per cui era stato chiamato in causa dalla pubblica amministrazione, in ossequio delle disposizioni di cui all’art. 54 bis del D.Lgs. n. 165 del 2001 (come modificato dall’art. 1 della L. n. 179 del 2017). La disciplina di tale art. 54 bis infatti a differenza di quanto avviene quando si tratta di carattere personale o per contestazioni o rivendicazioni inerenti al rapporto di lavoro, è derogatoria rispetto a quella generale in tema di ostensibilità degli atti della pubblica amministrazione.
PREFERENZE NELLA DOMANDA DI MOBILITÀ
Nella domanda di mobilità le preferenze che si potevano esprimere erano al massimo 15 e potevano essere di due tipi: analitico o sintetico. Nel primo caso si chiedeva singole scuole, mentre nel secondo si chiedevano distretti, comuni e province che comprendono tutte le scuole al loro interno. Nelle 15 preferenze complessive, comprensive della tipologia analitica e sintetica, sia a livello provinciale che interprovinciale l’unico vincolo era il numero massimo di preferenze. Il docente poteva, infatti, decidere di esprimere solo preferenze analitiche per un massimo di 15, solo preferenze sintetiche per un massimo di 15 oppure sia preferenze analitiche che preferenze sintetiche per un massimo complessivo di 15
Non era possibile, quindi, superare le 15 preferenze complessive, comprensive della tipologia analitica e sintetica, sia a livello provinciale che interprovinciale. Chi chiedeva movimenti diversi utilizzando chiaramente moduli distinti, poteva indicare preferenze diverse nelle diverse domande. Chi intendeva chiedere scuole specifiche ubicate in un comune e desiderava esprimere anche preferenza sintetica per quel comune, doveva indicare prima le scuole con scelta analitica e in chiusura il comune dove le scuole scelte sono ubicate. Il tutto ovviamente (scaduti i termini) ora può interessare gli insegnanti chiamati a compilare la domanda di trasferimento in quanto dichiarati soprannumerari.
Ricordiamo che ogni scuola deve sul proprio sito, in ossequio alla trasparenza, pubblicare le graduatorie interne dei titolari per l’individuazione dei soprannumerari entro 15 gg. dalla scadenza delle domande di trasferimento. Ogni tipologia ha una scadenza diversa: mobilità docenti il 21 aprile; personale ATA il 27 aprile; personale educativo il 27 maggio. Pertanto i 15 giorni decorrono da tali date. (nota del D.R. del 22/4/20).
IL FUTURO DELLA SCUOLA
Cosa ci aspetterà fuori dalla porta da quando l’abbiamo chiusa per il sopraggiungere della pandemia del Coronavirus? Oramai è certo: quest’anno scolastico risulta sconvolto e le scuole non riapriranno. Non si svolgerà l’esame di Stato della secondaria di I° grado e si procederà con una valutazione finale da parte del Consiglio di classe presieduto da un Presidente esterno con la consegna da parte degli studenti di un elaborato. All’esame di Stato della secondaria di II° grado saranno ammessi tutti gli studenti e l’esame stesso si ridurrà ad un colloquio orale. Per gli studenti degli altri anni il Decreto scuola prevede che tutti saranno ammessi alla classe successiva dopo una valutazione dei rispettivi Consigli di classe che valuteranno l’impegno reale nel corso degli scrutini finali.
Per tutti i cicli d’istruzione nelle prime settimane di settembre, al posto dei normali corsi di recupero sarà possibile recuperare e integrare gli apprendimenti: ciò che non è stato appreso, o appreso in parte quest’anno potrà essere recuperato/approfondito all’inizio del prossimo. Il Decreto prevede che le lezioni regolari partiranno dal 21 settembre ma già molte Regioni stanno sul piede di guerra perché è loro prerogativa stabilire il calendario scolastico. Per garantire le misure di sicurezza le Regioni saranno chiamate a una diversa modalità di didattica ma probabilmente si partirà in modo diversificato fra modalità a distanza per proseguire in presenza e successivamente con studenti che ruoteranno tra le due modalità per garantire il massimo della sicurezza attraverso l’utilizzo di mascherine, guanti e controlli di distanza di 1,8 metri. Si tratterà indubbiamente di modalità finora sconosciute che richiederanno l’impegno e l’adattamento alle novità sia da parte del personale scolastico tutto che degli utenti.
QUALE SCUOLA A SETTEMBRE?
Ormai è certo! Nelle aule scolastiche non si ritornerà più almeno fino a settembre cioè all’inizio del nuovo anno scolastico. Come ha annunciato il 26 u.s. il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ci sarà una task force a suggerire al ministro Azzolina le modalità dell’avvio del prossimo anno tenendo conto della situazione epidemiologica esistente. Ovviamente non sarà una cosa semplice data la complessità scolastica e occorre fare in fretta se il prossimo Consiglio dei Ministri dovrà definire il piano scuola. Comunque la parola d’ordine è DISTANZIAMENTO ma sarà difficile attuarlo considerato che una aula tipo potrà al massimo contenere dagli 8-12 alunni; ci saranno forse doppi turni oppure in contemporanea la lezione frontale e quella a distanza, mah! Staremo a vedere. Il primo scoglio da affrontare è la data di ripresa dell’intero calendario scolastico che è di competenza delle Regioni (lo ha stabilito nel 1998 il D.L. 112 art. 138 quando era in voga il trasferimento dei poteri dallo Stato alle Regioni). E non è escluso che vengano stabiliti tempi diversi da scuola a scuola e tra i diversi ordini e gradi di scuola.
Comunque vada a settembre cosa faranno le scuole senza vaccino? E sarà un ritorno alla vita a cui eravamo abituati fino a ieri con gli stessi schemi e i vecchi riti? Funzionerà ancora con il sistema educativo fermo ai paradigmi del novecento o troverà nuove vie sperimentate in questo ultimo periodo? Autorevoli esperti di tecnologie didattiche sostengono che “serve il coraggio di cambiare paradigma, di passare da una scuola che boccia se non si raggiunge un certo standard in tutte le materie a una scuola su misura, basata sulla personalizzazione dei piani di studio, con una didattica individualizzata, flessibile. Una scuola che valorizzi le attitudini e le potenzialità di ognuno, registrando in altre discipline le limitate performance raggiunte (che magari verranno recuperate da adulti, anche perché le conoscenze evolvono continuamente); che sappia apprezzare le diversità e riconoscere la multiformità delle intelligenze, avvalendosi delle scoperte delle scienze cognitive e delle neuroscienze” (Vittorio Midoro). Occorrerà affrontare i problemi messi a nudo dall’emergenza con la consapevolezza della necessità di imboccare la strada che conduce a una nuova scuola per la società attraverso una Fase-due di interventi per riscrivere su nuove basi il sistema educativo nazionale.
Il Sindacato dovrà fare molta attenzione alle novità tecnologiche che molti vogliono mettere in campo perché è innegabili che qualsiasi decisione venga presa interferisce sul lavoro scolastico.
INCARICHI DI SUPPLENZA BREVE E SALTUARIA
Con la nota 10133 del 21 aprile 2020 il Direttore Greco ha ribadito i contenuti della nota del 5 aprile comunicando che il monitoraggio sulla spesa effettuato entro il 15 aprile ha confermato che la spesa per le supplenze brevi è in linea con la spesa storica dei precedenti anni e che quindi non è possibile procedere a proroghe in caso di rientro del titolare.
Sulla questione relativa a contratti di proroga già stipulati fino al 13 aprile e per quelli stipulati ma non caricati al SIDI aspettiamo ancora una risposta da parte del Ministero ed in particolare del Capo Dipartimento che a breve dovrà emanare una nota di chiarimento.
NOTIZIA DA UNICAM
Dall’Università di Camerino abbiamo ricevuto la notizia di proroga per i 24 CFU utili per i concorsi ordinari nelle scuole. “Viste le numerose richieste, sono riaperti i termini per l’immatricolazione tardiva al Percorso Formativo per l’acquisizione dei 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche (PF24).
Tutte le informazioni sono disponibili nel sito: http://www.unicam.it/laureato/percorso-formativo-pf24.
E’ venuta improvvisamente a mancare la prof.ssa MIGLIORATI ALBA, consorte del nostro iscritto
prof. BONORA PIETRO. Le più vive condoglianze ai famigliari da parte dello Snals
SCHEDA DI LETTURA ( a cura della Segreteria Nazionale)
Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’a. s. e sullo svolgimento degli esami di Stato
D.L. 8.4.2020, n. 22 (GU Serie Generale n.93 del 08-04-2020)
Il decreto stabilisce in particolare che, con una o più ordinanze del Ministro dell’Istruzione, possono essere adottate, per l’anno scolastico 2019/2020, specifiche misure sulla valutazione degli alunni e sullo svolgimento degli esami di Stato conclusivi del primo e del secondo ciclo di istruzione, seppur con dei limiti. Agli artt. 1, 2 e 3, che sono quelli relativi alla scuola, il decreto prevede:
èARTICOLO 1: • Integrazione e recupero degli apprendimenti a decorrere dal 1.9.2020 “quale attività didattica ordinaria”. Tale recupero avrà come riferimento le “competenze di cui alle Indicazioni Nazionali” (art. 1, comma 2).
Il comma 3 si occupa della situazione che potrebbe venirsi a creare “nel caso in cui l’attività didattica … riprenda in presenza entro il 18.5.2020 e sia consentito lo svolgimento di esami in presenza”. In questo caso le OO.MM. dovranno disciplinare: i requisiti di ammissione alla classe successiva per le scuole secondarie; le prove dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione, anche prevedendo l’eliminazione di una o più di esse e rimodulando le modalità di attribuzione del voto finale, con specifiche disposizioni per i candidati privatisti; le modalità di costituzione e di nomina delle commissioni, prevedendo la loro composizione con commissari esclusivamente appartenenti all’istituzione scolastica sede di esame, con presidente esterno per l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione; le prove dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo, prevedendo anche la sostituzione della seconda prova a carattere nazionale con una prova predisposta dalla singola commissione di esame.
Il comma 4 prospetta invece il caso in cui l’attività didattica in presenza non possa riprendere entro il 18.5.2020. in questo caso le OO.MM. dovranno disciplinare: le modalità, anche telematiche, della valutazione finale degli alunni, ivi compresi gli scrutini finali; la sostituzione dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione con la valutazione finale da parte del consiglio di classe, che tiene conto altresì di un elaborato del candidato. l’eliminazione delle prove scritte e la sostituzione con un unico colloquio per l’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione; la revisione dei criteri di attribuzione dell’ eccellenza “nel limite delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente” ;
Il comma 5 prevede l’adattamento dei provvedimenti, con specifiche modalità, per gli studenti “con disabilità, e disturbi specifici dell’apprendimento, nonché con altri bisogni educativi speciali”.
Con il comma 6, limitatamente all’anno scolastico 2019/2020, ai fini dell’ammissione dei candidati agli esami di Stato, si prescinde dal possesso dei requisiti della frequenza dei tre quarti del monte ore annuale e dalle prove INVALSI; si modificano i criteri per l’ammissione alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado ed all’esame conclusivo del primo ciclo anche per i privatisti e per l’ammissione dei candidati interni ed esterni all’esame di Stato del secondo ciclo. Le esperienze maturate nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO) costituiscono comunque parte del colloquio.
Il comma 7 tratta degli esami preliminari ed esami di stato per i candidati privatisti
Il comma 8 prevede che il Ministero degli affari Esteri e della cooperazione internazionale, possa emanare, con proprio decreto, disposizioni specifiche per i vari Paesi del mondo dove operano le nostre scuole, disposizioni legate, ovviamente, all’evoluzione della pandemia nei Paesi di cui trattasi.
Il comma 9 pone dei limiti finanziari, affermando che tutti i provvedimenti di cui all’articolo in esame (Art. 1) “devono garantire l’assenza di nuovi o maggiori oneri per il primo ciclo di istruzione”. Successivamente, “con Decreto del Ministro dell’Istruzione, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze, al termine degli esami di Stato è riscontrato l’entità dei risparmi realizzati” ovviamente con l’esame di Stato con un solo membro esterno. Tali risparmi dovrebbero essere riassegnati alle scuole.
èARTICOLO 2
Il comma 1 consente al Ministro l’emanazione di OO. MM. per l’avvio dell’a.s. 2020/21 nella fattispecie sulle seguenti materie: Data di inizio dell’a.s., d’intesa con le Regioni, tenuto conto della necessità di eventuali recuperi, che diverrebbero ordinaria attività didattica. (Lett. a) Tempistica e procedure delle immissioni in ruolo, da concludere entro il 15 settembre nonché degli aspetti procedurali (che dovranno essere contrattati, ma il Decreto non ne parla n.d.r.) delle utilizzazioni, assegnazioni provvisorie e delle immissioni in ruolo anche con deroga rispetto ai tempi attualmente previsti. (lett. b) Assegnazioni temporanee per un anno scolastico nelle scuole all’estero “attingendo da graduatorie anche per aree linguistiche diverse e per classi di concorso affini”. (lett.c) Conferma dei libri di testo nel caso non sia possibile il rientro a scuola il 18.5.2020. (lett. d.)
Il comma 3 prevede l’obbligatorietà (sarà da verificare fino a che punto legittima n.d.r.) della Didattica a Distanza utilizzando gli strumenti tecnologici ed informatici a disposizione (delle scuole, ovviamente, mentre oggi la totalità dei docenti usa il proprio computer personale n.d.r.)
Il comma 4 prevede che le procedure di istituzione delle graduatorie provinciali per le supplenze e di costituzione delle graduatorie di istituto siano attuate nell’anno scolastico 2020/2021 per spiegare l’efficacia per il conferimento delle supplenze a decorrere dall’anno scolastico 2021/2022. Conseguentemente, nell’anno scolastico 2020/2021, restano valide le graduatorie di istituto attualmente vigenti, ivi compresi i relativi elenchi aggiuntivi. L’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento avverrà nell’anno scolastico 2020/2021, per spiegare efficacia per il triennio successivo, a decorrere dall’anno scolastico 2021/2022.
Il comma 5 prevede, per il periodo di formazione e di prova, nel caso di reiterazione, che la verifica prevista da parte dei dirigenti tecnici, se non effettuata entro il 15 maggio, avvenga “in sede di Comitato di Valutazione con il parere consultivo del Dirigente tecnico”.
Il comma 6 prevede la sospensione dei viaggi di istruzione, scambi o gemellaggi, visite guidate ed uscite didattiche.
èARTICOLO 3
Il comma 1 prevede che il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione renda il propri parere nel termine di sette giorni dalla richiesta da parte del Ministro dell’istruzione. Decorso tale termine il Ministro può prescindere da detto parere. Ci sembra un provvedimento un po’ drastico teso a mettere fuori gioco non solo le OO. SS. come finora ha fatto spesso e volentieri la Ministra, ma anche l’espressione della Categoria, che è il CSPI.
Il comma 2 prevede che, per i provvedimenti già trasmessi, il termine dei 7 gg. decorra dalla data del D. L. di cui trattasi.
Nel decreto si fa cenno a questioni cruciali, dunque, che necessitano di essere disciplinate in modo dettagliato da successive ordinanze ministeriali:
La definizione dei parametri per la validità dell’anno scolastico dal primo al quarto anno del II ciclo di istruzione. Nel decreto, infatti, si fa cenno alla deroga relativa alla necessità della frequenza di tre quarti del monte orario previsto esclusivamente nel caso di ammissione agli esami di Stato del II ciclo (art.1, comma 6).
La definizione delle modalità di valutazione finale degli alunni. Nel caso si debba far necessariamente ricorso allo scrutinio telematico, vanno indicate le procedure per la validità di costituzione dei CdC e per la verbalizzazione delle sedute.
La definizione dei criteri di valutazione finale degli alunni. Attualmente, le uniche valutazioni formulate secondo norma sono quelle relative al primo trimestre/quadrimestre (concluso prima della sospensione delle attività didattiche), in quanto disciplinate dal DPR 122/2009. Occorre validare con un provvedimento normativo le modalità di valutazione delle attività svolte mediante la DAD.
Esame di Stato conclusivo del I ciclo di istruzione. Nel caso in cui l’attività didattica non riprenda dopo il 18 maggio 2020, si prevede la sostituzione dell’esame di Stato con la valutazione finale da parte del consiglio di classe, che però tiene conto altresì di un elaborato del candidato: va precisata la natura di tale elaborato, la modalità di stesura e di consegna dello stesso ai docenti del CdC, avendo consapevolezza, tuttavia, che numerosi alunni lavorano in emergenza anche e soprattutto mediante l’uso degli smartphone – propri o dei genitori – e che potrebbe risultare difficile per molti di loro riuscire ad ottemperare a questo compito.
Esame di Stato conclusivo del II ciclo di istruzione. Nel caso in cui l’attività didattica non riprenda dopo il 18 maggio 2020, vanno definite natura e modalità di conduzione del colloquio: sarà un colloquio multidisciplinare, confermando quanto disposto dall’art. 17, comma 9, del d.lgs. n° 62/2017 circa l’avvio del colloquio mediante l’analisi da parte dello studente dei materiali preparati dalla commissione d’esame in un’apposita sessione di lavoro? E sarà confermata altresì la cancellazione della procedura di assegnazione del materiale ai candidati mediante sorteggio delle buste, come previsto dalla CM 2197 del 25 novembre 2019? In caso affermativo, a chi spetterà individuare criteri e modalità di assegnazione ai candidati dei materiali preparati, tenuto conto che i commissari sono tutti docenti interni? Per l’illustrazione delle attività svolte dai singoli candidati nei percorsi PCTO sarà necessaria la presentazione di un elaborato ad hoc? Anche in questo caso, va preso in seria considerazione il dato che numerosi alunni lavorano in emergenza anche e soprattutto mediante l’uso degli smartphone, che non consentono di elaborare un prodotto in formato digitale adeguato, di solito realizzato utilizzando i laboratori informatici delle scuole. Va precisato, inoltre, anche lo spazio da riservare, nei colloqui, alle tematiche relative all’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, e che la quarta sezione prevista dal colloquio (discussione degli elaborati) non ha più ragion d’essere. Per la redazione del documento di classe, vista la composizione tutta interna dei commissari, potrebbe essere opportuno uno snellimento significativo dei contenuti e dei materiali allegati, dando rilievo principalmente al riepilogo delle esperienze condotte per la realizzazione dei PCTO.
COMMISSIONI ESAMI DI STATO II° GRADO 2019/20
L’O.M. n.197 del 17 aprile 2020 prevede le misure urgenti riguardanti la conclusione dell’anno scolastico 2019/2020, l’avvio del prossimo 2020/2021 e lo svolgimento degli esami di Stato che saranno adeguate all’arrivo del coronavirus nel nostro Paese.
Le commissioni degli esami di Stato saranno costituite da sei commissari interni mentre il presidente sarà esterno. Il Dirigente scolastico formula una proposta riguardante le classi commissioni dell’Istituto (proposta effettuata in SIDI tramite il mod.ES-0) sulla base dei criteri indicati nell’O.M.:
a) ogni commissione è formata da due classi terminali dello stesso indirizzo di studio: l’abbinamento è effettuato in modo che i commissari possano operare su entrambe le classi; nel caso di classi con diverso indirizzo le discipline affidate ai commissari siano le stesse tra i due indirizzi o comunque riconducibili alle stesse classi di concorso.
b) se per difficoltà obiettive (ad esempio eccessiva distanza tra gli istituti cui appartengono le classi da abbinare) non sia possibile rispettare i criteri sopra indicati, è consentito effettuare abbinamenti tra due classi con indirizzi di studio diversi dello stesso percorso (licei, istituti tecnici, istituti professionali)
c) in caso di necessità l’abbinamento può essere effettuato anche tra due classi appartenenti a percorsi di studio diversi, anche quando le discipline affidate ai commissari non siano le stesse tra i due indirizzi o, comunque, non siano riconducibili alle stesse classi di concorso se la disciplina o la classe di concorso sia una sola.
Devono presentare domanda in qualità di Presidente tramite Istanze Online dal 29 aprile al 6 maggio 2020
1) i Dirigenti scolastici in servizio in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, i Dirigenti scolastici del primo ciclo di istruzione, nonché i dirigenti preposti ai convitti nazionali e agli educandati femminili. Ci sono aspiranti che sono obbligati a presentare l’istanza e quelli che possono farlo facoltativamente: occorrono due domande: una di inclusione nell’elenco regionale dei presidenti (su Istanze online sul Portale secondo il modello ES-E) e un’altra per la nomina a presidente di commissione (online secondo il modello ES-1).
Le nomine dei Presidenti sono disposte dal Dirigente preposto all’Ufficio scolastico regionale competente per territorio, che le effettua tenendo conto dell’ordine di precedenza.
2) i docenti nelle scuole di istruzione secondaria di secondo grado statale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo,
3) docenti in servizio in scuole secondarie di secondo grado statale, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, che abbiano svolto, per almeno un anno nell’ultimo triennio (compreso l’anno in corso), incarico di presidenza;
4) docenti in servizio in scuole di istruzione secondaria di secondo grado statali, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, che abbiano svolto, per almeno un anno nell’ultimo triennio, compreso l’anno in corso, incarico di collaboratore del dirigente scolastico;
5) docenti in servizio in scuole di istruzione secondaria di secondo grado statali, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo, provvisti di laurea almeno quadriennale o specialistica o magistrale;
6) docenti in servizio in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, con almeno dieci anni di servizio di ruolo compresi in una graduatoria di merito nei concorsi per dirigente scolastico;
7) dirigenti scolastici di istituti statali di istruzione secondaria di secondo grado, collocati a riposo da non più di tre anni;
8) dirigenti di istituti statali d’istruzione del primo ciclo collocati a riposo da non più di tre anni;
9) docenti di istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, collocati a riposo da non più di tre anni.
I presidenti, dopo aver rispettato i criteri di cui sopra, sono assegnati, in ordine di priorità discendente:
a) nell’ambito del comune di servizio o residenza, secondo l’ordine delle preferenze espresse;
b) nell’ambito della provincia di servizio o residenza, secondo l’ordine delle preferenze espresse;
Se si dovesse rendere necessario procedere alla nomina fuori dalla provincia, l’assegnazione alle sedi della regione è disposta secondo l’ordine di vicinanza tra le province della regione, a partire dalla provincia limitrofa a quella cui appartiene il comune di servizio o residenza.
Lo Snals maceratese e la redazione esprimono ai colleghi insegnanti Sara PALAZZINI e Paolo CERA le più sentite condoglianze per le morti dei loro papà a causa di questa maledetta epidemia, Covid 19, rispettivamente
FRANCO e ALBERTO
CORONAVIRUS PROSSIMO VENTURO CAMBIERA’ LA SCUOLA?
Anche la scuola italiana, come quelle a livello internazionale, a settembre non potrà evitare di fare i conti con una serie di misure che gestiscano l’onda lunga della pandemia di coronavirus sia dal punto di vista logistico-organizzativo come la distanza tra gli alunni sia da quello tecnologico e pedagogico come adozione di metodologie rispondenti alla transizione digitale e alla personalizzazione. Sono già nati a tale proposito gruppi di pensiero sul come realizzare una scuola che tenga conto dei fattori contingenti della pandemia con le esigenze di un’organizzazione didattica e formativa insieme.
In Italia c’è una grande disponibilità al cambiamento, non forzoso come l’attuale, come dimostrano le attuali iniziative anche tecnologiche che sono alla base dell’ingegno, della creatività e della competenza di tanti docenti e Dirigenti scolastici che legittima la speranza che tanti di essi siano pronti a quelle radicali misure di riassestamento dell’intero sistema scolastico di cui si sono intravisti alcuni segni anticipatori in queste settimane di didattica a distanza. Sarà necessario prevedere per i momenti nei quali non sarà possibile la lezione in presenza forme di didattica a distanza sullo stile di videoconferenza, e nelle quali il docente può fare la sua lezione personalizzata per i propri alunni; occorre pertanto una riflessione pedagogica sulle necessità contingenti della didattica in un clima condiviso e operoso. D’altra parte occorre riconoscere la disponibilità oraria e il prezioso lavoro che la stragrande maggioranza dei docenti e del personale della scuola sta svolgendo.
Sono soluzioni (obbligate?) che vanno progettate fin da oggi di cui occorre una programmazione condivisa e concordata con il sindacato perché sono nuovi oneri di servizio e impegni aggiuntivi per i docenti che vanno contrattati e normati a livello nazionale in quanto la didattica a distanza potrebbe coinvolgere posti e cattedre e creare disuguaglianze e discriminazioni varie che potrebbero incrinare l’unità formativa ed educativa nazionale. D’altra parte per renderla efficace occorre il raddoppio obbligato degli insegnanti derivante dalla riduzione delle classi a 10-12 alunni (economicamente sostenibile?). Ma il modo di operare, risoluto e determinato, che rasenta l’arroganza di potere da parte della ministra non sembra che porti ad un clima di operosa serenità per l’inizio del prossimo anno.
DIDATTICA A DISTANZA NUOVI ASSISTENTI TECNICI INFORMATICI
Data la necessità di incrementare la funzionalità della strumentazione informatica nonché il supporto all’utilizzo delle piattaforme di didattica a distanza il Direttore Regionale ha emanato il Decreto del 3 aprile 2020 che assegna nei vari ambiti territoriali della Regione Marche 28 posti di assistente tecnico assegnati dal Ministero. Gi ambiti della nostra provincia hanno avuto complessivamente 6 posti di cui 4 ambito 7 assegnati alla scuola polo I.C.S.Agostino di Civitanova Marche e 2 scuola polo ambito 8 I.C. Mattei di Matelica. Le nomine a tempo determinato sino al termine delle attività didattiche, sono state effettuate in base alla graduatoria di istituto della scuola di II° Grado più vicina.
PENSIONATI – CEDOLINO PENSIONE
L’Inps, dopo il caos verificatosi nel proprio sito web lo scorso 1° aprile, dal giorno seguente ha contingentato l’accesso ai servizi telematici fissando i seguenti criteri:
Dalle ore 8,00 alle 15,59 i servizi saranno disponibili per i Patronati e Intermediari abilitati, che potranno operare secondo le consuete modalità di accesso;
Dalle ore 16,00 alle 7,59 i servizi saranno disponibili per i cittadini, che potranno operare, utilizzando le credenziali di accesso attualmente disponibili (Pin o Spid);
Nell’intera giornata di sabato e domenica i servizi saranno disponibili per i soli cittadini.
E’ possibile visualizzare e scaricare il cedolino del mese interessato a partire dal giorno 18 del mese precedente.
PAGAMENTO PENSIONI DI MAGGIO 2020
Poste Italiane ha comunicato che il pagamento della rata di maggio 2020 verrà accreditata dal 27.04.2020. Riportiamo parte del comunicato
“Poste Italiane rende noto che le pensioni del mese di maggio verranno accreditate il 27 aprile per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 ATM Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.
Coloro che invece non possono evitare di ritirare la pensione in contanti, nell’Ufficio Postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal calendario seguente:
I cognomi dalla A alla B lunedì 27 aprile; dalla C alla D martedì 28 aprile; dalla E alla K mercoledì 29 aprile; dalla L alla P giovedì 30 aprile; dalla Q alla Z sabato mattina 2 maggio.
Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri…”
AVVISO CAF CONFSAL DICHIARAZIONE 730/2020
NUOVE POLIZZE ASSICURATIVE PER GLI ISCRITTI SNALS
SOCIETA’ VITTORIA ASSICURAZIONI
Vi informiamo che dal 1° gennaio 2020 sono in vigore le nuove coperture assicurative per gli iscritti allo Snals, relative agli infortuni, la Responsabilità Civile, la Responsabilità patrimoniale (solo per personale Dirigente) e la Tutela legale (solo per personale Dirigente). Una ulteriore attenzione del sindacato nei confronti dei propri aderenti.
Informiamo pertanto i nostri iscritti che in caso di incidenti di qualsivoglia natura che li coinvolge di rivolgersi in sindacato al più preso possibile per tutte le operazioni da compiere compreso il mod. A che va sempre compilato a cura della Segreteria Provinciale.
La denuncia deve essere presentata direttamente all’agenzia presso la CONFSAL SERVIZI AG. VITTORIA 649 – viale Trastevere 60 – 00153 Roma – tel: 065813697 o per PEC all’indirizzo confsallservizi@legalmail.it.
SNALS CULTURA
STAGIONE LIRICA 2020 – SFERISTERIO DI MACERATA
Considerata l’attuale situazione di emergenza sanitaria con molta probabilità la stagione lirica potrebbe non svolgersi. Comunicheremo notizie certe, appena possibile, le disposizioni che le autorità emaneranno e, qualora dovesse saltare l’intera stagione, si rimborseranno il costo dei biglietti acquistati.
PROPOSTA CORSO INFORMATICA
Sono ancora aperte le iscrizioni ai corsi di informatica organizzati da una ditta di Macerata riservata agli iscritti Snals per il conseguimento della Patente Europea Computer Standard Certiport IC3-GS4 riconosciuta ai fini di legge per punteggi e concorsi. I corsi permettono di ottenere diplomi con certificazione IC3-GS4 e consistono in lezioni collettive con docente certificato di 30 ore (minimo 6 iscritti) con sconto Snals del 50%.
E’ possibile anche frequentare un Corso di preparazione individuale con docente certificato (personalizzabile su richiesta) con sconto Snals del 20 % dal costo orario. Per i costi dei vari corsi rivolgersi in Sindacato.
ORARIO DI APERTURA UFFICI MACERATA
dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 16 alle ore 19
CONSULENZA SCUOLA INFANZIA / PRIMARIA / SECONDARIA / PERSONALE ATA mattino e pomeriggio –
Il Sabato solo su appuntamento con il Segretario provinciale
CONSULENZA PENSIONI
Mercoledì mattino — Venerdì mattino e pomeriggio
Martedì e Venerdì pomeriggio; ISEE Venerdì pomeriggio su appuntamento
CONSULENZA LEGALE E PATRONALE
l’Avvocato riceve presso lo SNALS il giovedì pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 18.00 per consulenza legale gratuita anche in materie extrascolastiche di diritto civile.
Per l’assistenza patronale preghiamo i colleghi di rivolgersi in sede sindacale per il disbrigo delle pratiche.
SEDI DISTACCATE SNALS
►CIVITANOVA MARCHE Piazza S. Marone n. 15 (Tel. 0733/ 815494) lunedì e mercoledì dalle 16,30 alle 18,30. Sabato dalle 9 alle 13. Il I° Mercoledì di ogni mese sarà presente l’esperto per le pensioni.
►TOLENTINO Piazza Mazzini n.2 (tel.07331833758) Martedì – Giovedì ore 16,30 – 18,30 solo su appuntamento
TESSERAMENTO SNALS-Confsal
L’adesione al sindacato del personale di ruolo in servizio nella provincia avviene esclusivamente mediante sottoscrizione di delega. L’iscrizione per contanti è ammessa per i supplenti temporanei, per aspiranti a supplenze e per il personale di ruolo in servizio in altra provincia e, eccezionalmente, per i pensionati.
Tale iscrizione è valida 12 mesi dalla data di adesione. Per le quote per l’ iscrizione in contanti chiedere in Sindacato
Il versamento della quota può effettuarsi presso la sede sindacale o tramite bollettino di c.c.p. n. 10406627 intestato a Segreteria Provinciale SNALS di Macerata.
Agli iscritti in regola con il tesseramento, per contanti e/o per delega, è rinnovata l’assicurazione di RC e infortuni.
A tutti si rivolge l’invito ad utilizzare il telefono solo per brevi informazioni.
Delle opinioni espresse negli articoli firmati sono responsabili i singoli autori dei quali si intende rispettare la piena libertà di giudizio. La collaborazione è aperta a tutti. Si dichiara che i dati personali vengono utilizzati esclusivamente per scopi statutari.
Direttore responsabile: Giovanni Bonvecchi Indirizzi di posta elettronica: Redazione: maceratasnals@gmail.com – Sindacato: marche.mc@snals.it Sito Internet: www.snals.it/mc
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