Source: https://www.professionegiustizia.it/documenti/notizia/2014/decreto_legge_90_2014_e_gli_interventi_sul_pct
Timestamp: 2018-02-25 09:21:06+00:00
Document Index: 88095919

Matched Legal Cases: ['art. 126', 'art 4', 'art. 366', 'in fine', 'in fine', 'in fine']

Decreto Legge 90/2014 e gli interventi sul PCT - ProfessioneGiustizia.it
Partenza equilibrata del Processo Civile Telematico. Una necessaria mediazione fra chi spingeva ed era pronto ad una immediata e totale applicazione del PCT e chi invece non aveva ancora voluto affrontare la questione convinto che, all'italiana, il termine sarebbe slittato un po' più avanti. Senza contare gli allarmi degli uffici giudiziari che reclamano ancora maggiore formazione e lamentano l'inadeguatezza delle strutture.
Tenuto conto di queste opposte esigenze, il Processo Civile Telematico parte il 30 giugno 2014 ma solo per i nuovi processi instaurati da quella data. Per i vecchi procedimenti la data di avvio del PCT è prorogata a fine anno, al 31 dicembre 2014.
Quanto al doppio binario (cartaceo-digitale) la norma è chiara sul punto: "gli atti processuali ed i documenti possono essere depositati con modalita' telematiche e in tal caso il deposito si perfeziona esclusivamente con tali modalita'". Quindi niente digitale + carta o viceversa.
Il termine slitta, invece, al 30 giugno 2015 per i giudizi di Appello. I termini del 31/12/14 e 30/06/15 potranno essere anticipati in determinati Tribunali o Corti d'Appello individuati con apposito decreto, su parere del CNF, avvocatura e Ordini di competenza.
Brevemente, un tratteggio delle nuove disposizioni.
Il verbale di causa: modifiche all'art. 126 e 207 c.p.c.; nel PCT è sottoscritto solamente dal cancelliere (ma c'è qualche volta il cancelliere? non si poteva cogliere l'occasione e modificare impostazione?) e agli altri intervenuti viene data semplice lettura di quanto scritto. Anche il testimone non dovrà sottoscrivere le sue dichiarazioni.
Comunicazione della sentenza: il biglietto di cancelleria non conterrà solo il dispositivo ma l'intera sentenza.
Notifiche in proprio dell'avvocato: per la notifica via PEC parrebbe non più richiesta l'autorizzazione del Consiglio dell'Ordine di appartenenza. Così pare intendere la dizione "fatta eccezione per l'autorizzazione del consiglio dell'ordine". L'avvocato, quindi, sempre potrà procedere alla notificazione degli atti in materia civile, amministrativa e stragiudiziale a mezzo di posta elettronica certificata. Semplificata anche la modalità di notifica al collega avvocato poiché per la notifica via PEC non dovrà provvedersi a datare e vidimare presso il Consiglio dell'Ordine al quale entrambi gli avvocati devono appartenere (art 4 L. 53/94). Via PEC potrà provvedersi a notificare a qualunque avvocato senza preventivi visti dell'Ordine.
La marca per la notifica non è più necessaria, visto quanto prevede la seguente dizione normativa: "Quando l'atto e' notificato a norma dell'articolo 3-bis il pagamento dell'importo di cui al periodo precedente non e' dovuto". Si precisa che le modalità di notifica via PEC non sono valide per il processo amministrativo, chiarendo che seguirà una sua logica che deve essere ancora implementata. Le Pubbliche Amministrazioni devono comunicare entro il 30 novembre 2014 al Ministero della Giustizia il proprio indirizzo PEC sul quale desiderano ricevere le notificazioni.
Aste mobiliari telematiche: norma non immediatamente apllicabile poiché andrà in funzione dal trentesimo giorno successivo alla entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge. La presentazione delle offerte di acquisto, il deposito della cauzione e lo svolgimento della gara d'asta fra gli offerenti dovranno essere effettuati con modalità telematiche. Ora, mentre è possibile immaginare che basti una PEC per depositare una offerta, più complesso appare l'effettuazione di un'asta per via telematica ove non si pensi a specifiche piattaforme (del resto già esistenti) per le aste on-line.
Processo tributario: giustamente quando la parte sta in giudizio personalmente può essere che non sia dotata di PEC e non abbia una PEC depositata presso pubblici registri. In qusto caso la parte "puo' indicare l'indirizzo di posta al quale vuol ricevere le comunicazioni". Se ciò non avviene ogni comunicazione avviene "mediante deposito in segreteria della Commissione tributaria".
Ufficio del Processo e orari di cancelleria:cosa abbia avuto in mente il Governo nel prevedere il cosiddetto "Ufficio del Processo" non è agevole intuire dalla disposizione normativa. Più immediatamente comprensibile è l'apertura delle cancellerie al pubblico per sole 3 ore giornaliere: "almeno tre ore nei giorni feriali". Significa che apriranno anche tre ore al sabato? Se la misura è stata voluta per permettere al personale di seguire il PCT è anche da evidenziare che mentre il PCT entra in vigore gradatamente, l'orario al pubblico delle cancellerie è stato ridotto con effetto immediato.
Validità del deposito telematico - dimensione busta: validità fino alle ore 24 del giorno per il deposito. Il deposito sarà "tempestivamente eseguito quando la ricevuta di avvenuta consegna e' generata entro la fine del giorno di scadenza". Con i file troppo grandi che fanno superare alla busta i 30MB è permesso l'invio di più file separati: "il deposito degli atti o dei documenti puo' essere eseguito mediante gli invii di piu' messaggi".
Le copie autentiche e il Diritto di Copia: auspicata da più parti e a coronamento di un vero processo civile telematico era la possibilità dei difensori e ausiliari (in primis i CTU) di poter autenticare le copie degli atti. Innanzitutto si prevede che le copie informatiche degli atti del processo "equivalgono all'originale anche se prive della firma digitale del cancelliere". Per poi proseguire la norma affermando (e riportiamo il testo tale e quale per la sua peculiare importanza): "Il difensore, il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore ed il commissario giudiziale possono estrarre con modalita' telematiche duplicati, copie analogiche o informatiche degli atti e dei provvedimenti di cui al periodo precedente ed attestare la conformita' delle copie estratte ai corrispondenti atti contenuti nel fascicolo informatico".
L'estrazione di copia "senza certificazione di conformità" se efettuata da fascicolo informatico da chi ha diritto ad accedervi non onera del Diritto di Copia (e questo non rappresenta una novità). Ugualmente, tuttavia, e questo rappresenta la novità, non sono previsti Diritti di Copia "autentica" per l'estrazione di copia autentica nelle modalità appena sopra indicate. Tutto ciò è operato con modifiche agli articoli 40, 268 e 269 del TU Spese di Giustizia.
Domicilio digitale: viene mitigata la regola generale della notificazione presso la cancelleria. Quanto previsto dall'art. 366 del cod. proc. civ. potrà essere utilizzato solamente come ultima chance, quando neppure la notifica via PEC sia possibile, peraltro, per causa imputabile al destinatario.
MISURE PER LO SNELLIMENTO DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO E L'ATTUAZIONE DEL PROCESSO CIVILE TELEMATICO
2. All'articolo 16-bis del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono apportate le seguenti modificazioni;
c) dopo il comma 9-bis, introdotto dall'articolo 52, comma 1, lettera a), del presente decreto, e' aggiunto il seguente;
a) all'articolo 126, il secondo comma e' sostituito dal seguente;
1. Alla legge 21 gennaio 1994, n. 53, sono apportate le seguenti modificazioni;
a) all'articolo 1 sono apportate le seguenti modificazioni;
c) all'articolo 7 dopo il comma 4 e' aggiunto, in fine, il seguente;
2. All'articolo 16-quater del decreto-legge 18 ottobre 2012, n.
221, dopo il comma 3, e' aggiunto, in fine, il seguente: « 3-bis. Le disposizioni dei commi 2 e 3 non si applicano alla giustizia amministrativa.».
221, al primo periodo, le parole: "entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto" sono sostituite dalle seguenti: «entro il 30 novembre 2014».
1. All'articolo 530 del codice di procedura civile, il sesto comma e' sostituito dal seguente;
1. Al decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546, sono apportate le seguenti modificazioni;
a) all'articolo 16, comma 1-bis, ultimo periodo, dopo le parole;
"atto difensivo" sono aggiunte le seguenti: «; nei procedimenti nei quali la parte sta in giudizio personalmente e il relativo indirizzo di posta di posta elettronica certificata non risulta dai pubblici elenchi la stessa puo' indicare l'indirizzo di posta al quale vuol ricevere le comunicazioni.»;
b) all'articolo 17, dopo il comma 3, e' inserito il seguente;
2. All'articolo 248 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, il comma 2 e' sostituito dal seguente;
1. Al decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, dopo l'articolo 16-septies e' inserito il seguente;
2. All'articolo 73 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, sono apportate le seguenti modificazioni;
b) dopo il comma 11 e' aggiunto il seguente;
1. All'articolo 162, primo comma, della legge 23 ottobre 1960, n.
1196, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le cancellerie delle corti di appello e dei tribunali ordinari sono aperte al pubblico almeno tre ore nei giorni feriali, secondo l'orario stabilito dai rispettivi presidenti, sentiti i capi delle cancellerie interessate.».
b) dopo l'articolo 16-quinquies e' inserito il seguente;
2. Al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n.
a) all'articolo 40, dopo il comma 1-ter sono aggiunti i seguenti;
b) all'articolo 268, dopo il comma 1 e' aggiunto il seguente;
c) all'articolo 269, il comma 1-bis e' sostituito dal seguente;