Source: http://www.quotidianolegale.it/rimozione-demolizione-immobili-abusivi-passa-il-disegno-di-legge-finanziare-gli-interventi/
Timestamp: 2017-06-26 08:51:39+00:00
Document Index: 76801466

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 117', 'art.118', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 3', 'e contrario']

Le criticità del disegno di legge Delrio su Province e Città Metropolitane Gli interventi del Governo su IMU e CIG Disegno di legge su Città Metropolitane, Province e Unioni di Comuni all’esame del Consiglio dei Ministri del 26 luglio " />
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Scritto il: luglio 30, 2013
E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri uno schema di disegno di legge che introduce un meccanismo per rendere più agevole la rimozione e la demolizione di opere ed immobili realizzati abusivamente nelle aree del Paese classificate a rischio idrogeologico elevato. Si tratta di zone in cui le condizioni di fragilità del territorio (frane, alluvioni, erosione costiera etc.) rendono particolarmente urgente la necessità di realizzare interventi di messa in sicurezza, la cui concreta attuazione deve spesso fare i conti con l’esistenza di manufatti abusivi di vario genere: la mancata rimozione o demolizione di queste strutture realizzate illecitamente impedisce, o rende più difficoltosa, la progettazione e la realizzazione degli indispensabili interventi in questione.
L’abusivismo edilizio presenta d’altronde dati molto significativi: il Cresme, ad esempio, ha censito 258 mila immobili abusivi (tra nuove edificazioni e ampliamenti di rilevante entità) realizzati a cavallo tra il 2003 e il 2011. A tale quadro fa da riscontro, purtroppo, un ulteriore dato, altrettanto significativo, rappresentato dal deficit di attuazione delle ordinanze di demolizione riscontrabile su tutto il territorio nazionale.
Nella maggior parte dei casi, all’accertamento dell’abuso e all’adozione del relativo ordine di demolizione non consegue infatti l’esecuzione: dal 2000 al 2011, si è ad esempio stimato che in 72 comuni capoluogo di provincia, su 46.760 ordinanze emesse, solo 4.956 hanno avuto luogo.
Una delle cause di questo deficit esecutivo è sicuramente attribuibile al fatto che secondo le attuali norme le amministrazioni comunali hanno l’obbligo di agire in sostituzione del soggetto inadempiente per poi rivalersi economicamente su di esso per le spese sostenute. Ciò comporta per gli enti locali l’esigenza di rilevanti disponibilità finanziarie immediate. Ma spesso, come sappiamo, queste disponibilità non ci sono.
Per far fronte a questa mancanza di risorse, la legge prevede l’istituzione di un nuovo capitolo nello stato di previsione della spesa del Ministero dell’Ambiente che renderà disponibili ai Comuni che ne faranno richiesta appositi finanziamenti per la rimozione o la demolizione dei manufatti realizzati in assenza o in totale difformità del permesso di costruire.
Per il 2013 è previsto uno stanziamento di 10 milioni di euro.
Altre decisioni prese in seno al Consiglio sono:
DECRETO PRESIDENZIALE: modifiche e integrazioni per attuazione legge sciopero
Su proposta del Presidente, il Consiglio ha approvato in via definitiva, acquisito il parere favorevole del Consiglio di Stato, un regolamento che modifica le norme per l’amministrazione e la contabilità della Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici. Le modifiche sono tese a meglio definire la distinzione tra le funzioni di indirizzo e controllo e le funzioni di gestione amministrativo – contabile. In particolare il regolamento attribuisce in via esclusiva al Coordinatore generale i compiti di gestione dell’Ufficio e riserva al Presidente della Commissione le funzioni di indirizzo e controllo. Tra i compiti di gestione sono inclusi l’individuazione e la ripartizione dei fondi in entrata e in uscita in appositi capitoli, le variazioni al bilancio di previsione, la predisposizione dei mandati di pagamento delle spese e la stipula dei contratti.
DECRETO PRESIDENZIALE: organizzazione Uffici di diretta collaborazione del ministro della Salute
Su proposta del Presidente e del ministro della salute, Beatrice Lorenzin, è stato definitivamente approvato uno sche ma di regolamento sull’organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del ministro della Salute, nonché sulla disciplina dell’Organismo indipendente di valutazione della performance. Sul sono stati acquisiti i prescritti pareri parlamentari.
DECRETO PRESIDENZIALE: attuazione del regolamento riguardante iniziative dei cittadini
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta e dei ministri degli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi, e dell’Interno Angelino Alfano, uno sche ma di decreto del Presidente della Repubblica che rende più semplice e snella la procedura con la quale i cittadini possono presentare le dichiarazioni a sostegno di proposte legislative di rilevanza europea. Il decreto recepisce integralmente le osservazioni formulate dalla Commissione europea, permettendo così di archiviare il procedimento per non conformità alle norme del Regolamento EU n.211/2011.
Sul provvedimento saranno acquisiti i pareri del Garante per la protezione dei dati personali e del Consiglio di Stato.
DECRETO LEGISLATIVO: Sanzioni per violazioni su sostanze che riducono lo strato di ozono
Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, su proposta dei ministri per gli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi e della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, il decreto legislativo che disciplina le sanzioni per la violazione delle norme europee sulle sostanze che riducono lo strato di ozono (Regolamento CE n. 1005 del 2009 del Parlamento europeo e del Consiglio). La normativa europea ha l’obiettivo di contribuire alla riduzione delle emissioni di ozono inquinante prevista dal Protocollo di Montreal e stabilisce le norme in materia di produzione, importazione, esportazione, immissione sul mercato, uso, recupero, riciclo rigenerazione e distruzione delle sostanze che riducono lo stato di ozono. Il regolamento attribuisce agli Stati membri la facoltà di disciplinare le sanzioni nel rispetto dei principi di efficacia, proporzionalità e dissuasione. Il decreto approvato dal Consiglio disciplina pertanto le sanzioni amministrative e pecuniarie per tutte le violazioni alle norme del Regolamento.
Sul provvedimento è stato acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari.
Il Consiglio dei Ministri ha votato, su proposta dei Ministri degli affari europei Enzo Moavero Milanesi e della giustizia Anna Maria Cancellieri, uno sche ma di decreto legislativo recante la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del Regolamento comunitario n.1371/2007, il quale impone una serie di obblighi a carico delle imprese e dei gestori delle infrastrutture ferroviarie a tutela dei diritti dei passeggeri nel trasporto ferroviario. Il decreto sarà inviato, per acquisire i prescritti pareri, alle competenti Commissioni parlamentari ed alla Conferenza permanente per i rapporti Stato – Regioni.
Questo provvedimento può essere definito lo strumento che rende operativa la carta dei diritti di chi viaggia in treno. Il problema è conosciuto, si fanno leggi e regolamenti che non vengono applicati. Stabilire chi deve farli osservare, a chi può rivolgersi il cittadino per vedersi tutelati i suoi diritti e soprattutto le sanzioni (il vero fattore deterrente) in cui incorre chi viola le regole che si è impegnato a osservare. Trattandosi di un servizio pubblico vitale, si pensi soprattutto ai pendolari, questo decreto viene a colmare una lacuna che non ci faceva onore.
La norma è necessaria per rendere effettiva l’applicazione del regolamento europeo n.1371/2007 che prevede la costituzione di un organismo di controllo che adotta le misure per garantire una serie di obblighi a carico delle imprese e dei gestori dell’infrastruttura ferroviaria a tutela dei diritti dei passeggeri.
L’organismo individuato è la costituenda l’Autorità dei trasporti, che avrà a tal fine il compito di stabilire misure per di garantire il rispetto dei diritti dei passeggeri e di definire il regime sanzionatorio applicabile per inosservanza delle disposizioni stabilite dal Regolamento comunitario.
Lo scopo delle sanzioni è di promuovere la piena applicazione delle garanzie e dei diritti dei consumatori, di migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi su rotaia e, conseguentemente, la sicurezza di tali servizi.
Nel caso in cui spetti all’impresa ferroviaria rendere preventivamente pubblica la propria decisione di sopprimere un servizio e tale obbligo risulti inosservato, l’impresa ferroviaria è soggetta al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 10.000 euro per ciascun treno.
Violazione degli obblighi informativi. In caso di inosservanza di ciascuno degli obblighi informativi relativi ai viaggi oggetto del contratto di trasporto, le imprese ferroviarie e i venditori di biglietti che offrono contratti di trasporto per conto di una o più imprese ferroviarie sono soggetti al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 5.000 euro
In caso di inosservanza dell’obbligo di corrispondere il pagamento anticipato per il decesso o ferimento del passeggero, le imprese ferroviarie sono soggette al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 euro a 20.000 euro in caso di lesioni del passeggero e da 20.000 euro a 40.000 euro in caso di decesso.
Modalità di indennizzo. L’impresa ferroviaria rende conoscibili ai passeggeri, secondo forme e con mezzi idonei, ed anche mediante l’istituzione di servizi su portali internet, le disposizioni concernenti le modalità di indennizzo e di risarcimento in caso di responsabilità per ritardi, perdite di coincidenze o soppressione di treni. In caso di inosservanza di tale obbligo l’impresa ferroviaria è soggetta al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 5.000 euro.
Assistenza ai passeggeri. In caso di inosservanza di ciascuno degli obblighi in materia di assistenza al viaggiatore in caso di ritardo o interruzione del viaggio, l’impresa ferroviaria è soggetta al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 10.000 euro per ogni evento verificatosi. Mentre in caso di inosservanza dell’obbligo di fornire servizi di trasporto alternativo nel caso in cui il viaggio non possa essere proseguito, l’impresa ferroviaria è soggetta al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 10.000 euro per ogni evento verificatosi.
DISEGNO DI LEGGE: Ratifica protocollo concernente preoccupazioni del popolo irlandese sul trattato di Lisbona
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta dei ministri degli Affari esteri Emma Bonino e degli Affari europei Enzo Moavero Milanesi, un disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione del Protocollo concernente le preoccupazioni del popolo irlandese relativamente al Trattato di Lisbona. A seguito dell’esito negativo del referendum svoltosi in Irlanda nel 2008, i Capi di Stato e di Governo degli Stati membri dell’Unione hanno deciso di adottare, sotto forma di Protocollo da allegare al Trattato sull’Unione europea (TUE) ed al Trattato sul funzionamento dell’Unione europea (TFUE), una serie di disposizioni volte a tutelare, in particolare, il diritto alla vita, alla famiglia, all’istruzione, fiscalità, sicurezza e difesa.
Proroga sei mesi dello scioglimento dei Comuni di Bagaladi, Bova Marina, Leini, Racalmuto, Gragnano
Al fine di consentire il proseguimento delle operazioni di risanamento delle istituzioni locali da forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata riscontrate nella vita amministrativa, il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, la proroga per sei mesi dello scioglimento dei Consigli comunali di Bagaladi e Bova Marina (Reggio Calabria), Leini, (Torino), Racalmuto (Agrigento) e Gragnano (Napoli).
– su proposta del ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, la nomina in via definitiva dei Direttori delle Agenzie fiscali :
Stefano SCALERA – Agenzia del demanio
– su proposta del ministro della Difesa, Mario Mauro, il conferimento dell’incarico di Segretario generale della Difesa e Direttore nazionale degli armamenti al generale di corpo d’armata r.n. delle Armi di fanteria, cavalleria, artiglieria, genio, trasmissioni dell’Esercito in s.p. Enzo STEFANINI
– su proposta del ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, il conferimento dei seguenti incarichi:
Sabina DE LUCA – Capo del Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica,
Leonardo SENNI – Capo del Dipartimento per l’energia
Roberto SAMBUCO – Capo Dipartimento per le comunicazioni
Giuseppe TRIPOLI – Capo Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione
– su proposta del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, il conferimento dei seguenti incarichi:
Gianluca Maria ESPOSITO – Capo Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare e della pesca;
Giuseppe BLASI – Capo Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale;
Stefano VACCARI – Capo Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari.
– su proposta del ministro dell’Interno, Angelino Alfano:
POSTIGLIONE Umberto – da Palermo, è destinato a svolgere le funzioni di Capo del Dipartimento per gli affari interni e territoriali
VALERI Alessandro Raffaele – da Capo della Segreteria del Dipartimento della pubblica sicurezza, è collocato a disposizione ai sensi della legge n. 410/91
PANICO Vincenzo – è destinato a svolgere le funzioni di Capo della Segreteria del Dipartimento della pubblica sicurezza, cessando dalla disponibilità ai sensi dell’art. 12, comma2-bis, del D.Lgs. n. 139/2000
CANNIZZO Francesca Rita Maria – da Catania, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Palermo
FEDERICO Maria – da Prato, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Catania
SIMONETTI Maria Laura – da Belluno, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Prato
BARBATO Giacomo – è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Belluno, cessando dalla disponibilità ai sensi dell’art. 12, comma2-bis, del D.Lgs. n. 139/2000
CINCARILLI Carla – da Direttore Centrale per le risorse umane presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Mantova
MAGNO Marilisa – da Trapani, è destinata a svolgere le funzioni di Direttore Centrale per le risorse umane presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile
FALCO Leopoldo – è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Trapani, cessando dalla disposizione con incarico ai sensi della legge n. 410/91
DI BARI Michele – da Vibo Valentia, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Modena
BRUNO Giovanni – è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Vibo Valentia, cessando dalla disposizione con incarico ai sensi della legge n. 410/91
REPPUCCI Antonio – da Catanzaro, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Perugia
CANNIZZARO Raffaele – da Cosenza, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Catanzaro
TOMAO Gianfranco – da direttore dell’Ufficio per l’amministrazione generale del Dipartimento della pubblica sicurezza è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Cosenza
VALENTINI Marco – da Grosseto, è destinato a svolgere le funzioni di Direttore dell’Ufficio per l’amministrazione generale del Dipartimento della pubblica sicurezza
MANZONE Anna Maria – è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Grosseto, cessando dalla disposizione con incarico ai sensi della legge n. 410/91
SARTI Sandra – da Direttore Centrale degli affari dei culti presso il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, è collocata a disposizione ai sensi della legge n. 410/91 con incarico di Vice Capo di Gabinetto del ministero dell’Interno
IURATO Giovanna Maria Rita – è destinata a svolgere le funzioni di Direttore Centrale degli affari dei culti presso il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione, cessando dalla disponibilità ai sensi dell’art. 12, comma2-bis, del D.Lgs. n. 139/2000
SALADINO Vittorio – da Terni, è destinato a svolgere le funzioni di Capo dell’Ispettorato generale di amministrazione presso il Dipartimento per le politiche del personale dell’amministrazione civile e per le risorse strumentali e finanziarie
BELLESINI Gianfelice – è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Terni, cessando dalla disposizione con incarico ai sensi della legge n. 410/91
PICCIAFUOCHI Paola – da Direttore dell’Ufficio centrale ispettivo presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Cremona
PALMISANI Patrizia – è collocata a disposizione con incarico ai sensi della legge 30 dicembre 1991, n. 410, cessando dalla posizione di fuori ruolo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri
Su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, Graziano Delrio, il Consiglio dei Ministri ha esaminato diciannove leggi regionali.
Per la seguente legge regionale è stata deliberata l’impugnativa:
1) Legge Regione Abruzzo n. 14 del 07/06/2013 “Interpretazione autentica dell’articolo 11, comma 1, lettera c), della L.R. 30 marzo 2007, n. 5 (Disposizioni urgenti per la tutela e la valorizzazione della costa teatina) e modifiche alla L.R. 2/2008 (Provvedimenti urgenti a tutela del territorio regionale) e alla L.R. 41/2011 (Disposizioni per l’adeguamento delle infrastrutture sportive, ricreative e per favorire l’aggregazione sociale nella città di L’Aquila e degli altri Comuni del cratere)”, in quanto contiene disposizioni in contrasto i principi statali in materia di “produzione, trasporto e distribuzione dell’energia” e, pertanto, viola l’art. 117, terzo comma, della Costituzione, nonché l’art.118, primo comma, della Costituzione. La normativa regionale inoltre, intervenendo in materie riconducibili a titoli di competenza esclusiva dello Stato quali l’ordine pubblico e la sicurezza ed incidendo sulla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, viola l’articolo 117, secondo comma lettere h) ed m), della Costituzione.
1) Legge Regione Abruzzo n. 12 del 28/05/2013 “Modifiche all’art. 7 della L.R. 15/2003, integrazione all’art. 3 della L.R. 10/2013, sostituzione dell’art. 3 della L.R. 41/2011, contributi per la salvaguardia del Trabocco di Punta Turchino, tutela del patrimonio arboreo della regione, contributi a favore del CIAPI e del COTIR e disposizioni per il funzionamento della Struttura del Servizio Cooperazione territoriale IPA Adriatico.”
2) Legge Regione Abruzzo n. 13 del 05/06/2013 “Modifica al comma 7, dell’art. 17, della L.R. 10.1.2013, n. 2 recante “Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2013 e pluriennale 2013-2015 della Regione Abruzzo (Legge finanziaria regionale 2013)” e modifica al comma 1, dell’art. 3 bis, della L.R. 11.3.2013, n. 6 recante “Misure urgenti per lo sviluppo dell’Agricoltura e della Pesca in Abruzzo.”
3) Legge Regione Abruzzo n. 15 del 07/06/2013 “Modifiche ed integrazioni alla L.R. 11 dicembre 2007, n. 41 (Istituzione e disciplina del Consiglio delle Autonomie locali) e modifica alla L.R. 19.6.2012, n. 27 (Disciplina delle modalità di affidamento di impianti sportivi da parte degli Enti pubblici territoriali della Regione Abruzzo, interventi a favore degli atleti paralimpici e disciplina per la concessione di contributi a sostegno dell’impiantistica sportiva di cui al Titolo XI della L.R. 20/2000).”
4) Legge Regione Calabria n. 27 del 05/06/2013 “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 27 dicembre 2012, n. 69 (Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e finanziario – Collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2013).”
5) Legge Regione Marche n. 11 del 06/06/2013 “Disciplina dell’attività di lavanderia a gettoni. Modifiche alle leggi regionali 5 dicembre 2011, n. 25 Disciplina dell’attività di tintolavanderia”, 20 novembre 2007, n. 17 “Disciplina dell’attività di acconciatore e di estetista” e 25 gennaio 2005, n. 2 “Norme regionali per l’occupazione, la tutela e la qualità del lavoro.”
6) Legge Regione Marche n. 12 del 06/06/2013 “Disposizioni particolari per il sostegno dell’attività edilizia.”
7) Legge Regione Lombardia n. 2 del 13/06/2013 “Disposizioni urgenti per il funzionamento delle Aziende regionali per l’edilizia residenziale pubblica (ALER)”.
8) Legge Regione Veneto n. 11 del 14/06/2013 “Sviluppo e sostenibilità del turismo veneto”.
9) Legge Regione Liguria n. 16 del 13/06/2013 “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 7 ottobre 2009, n. 40 (Testo unico della normativa in materia di sport) ed alla legge regionale 3 maggio 2006, n. 10 (Disciplina della diffusione dell’esercizio cinematografico, istituzione della Film Commission regionale e istituzione della mediateca regionale)”.
10) Legge Regione Liguria n. 17 del 13/06/2013 “Sospensione temporanea della presentazione del Documento Unico di regolarità contributiva da parte degli operatori del commercio sulle aree pubbliche di cui all’articolo 36 bis della legge regionale 2 gennaio 2007, n. 1 (Testo Unico in materia di commercio)”.
11) Legge Regione Lombardia n. 3 del 24/06/2013 “Riduzione dei costi della politica in attuazione del decreto-legge 10 ottobre 2012, n. 174 (Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012), convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213”.
12) Legge Regione Abruzzo n. 16 del 18/06/2013 “Interventi a sostegno del reddito minimo garantito”.
13) Legge Regione Abruzzo n. 17 del 18/06/2013 “Integrazione alla L.R. 10 agosto 2012, n. 41 (Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria)”.
14) Legge Regione Toscana n. 30 del 18/06/2013 “Disposizioni in materia di referendum regionali. Modifiche alla l.r. 62/2007 ed alla l.r. 51/2010”.
15) Legge Regione Toscana n. 31 del 18/06/2013 “Istituzione del Comune di Figline e Incisa Valdarno, per fusione dei Comuni di Figline Valdarno e Incisa in Val d’Arno”.
16) Legge Regione Toscana n. 32 del 18/06/2013 “Istituzione del Comune di Castelfranco Piandiscò, per fusione dei Comuni di Castelfranco di Sopra e Pian di Scò”.
17) Legge Regione Toscana n. 33 del 18/06/2013 “Integrazione alla disciplina del piano interprovinciale di gestione dei rifiuti. Modifiche alla l.r. 25/1998”.
Il Consiglio ha preso atto del superamento del dissenso espresso in conferenza di servizi in merito all’istanza per l’installazione e l’esercizio di un nuovo impianto di distribuzione di carburante nel comune di Vigonza (Padova) ed ha condiviso il parere contrario espresso in conferenza di servizi in merito al rinnovo dell’autorizzazione paesaggistica per la realizzazione di una “country house” nel comune di Camerota (Salerno);
Il Consiglio dei ministri ha infine deliberato lo stato di emergenza in conseguenza degli eventi alluvionali verificatisi nei giorni dal 16 al 24 maggio 2013 nel territorio della Regione Veneto.Tweet
Scritto da: Redazione il 30 luglio 2013.
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