Source: https://www.legislazionetecnica.it/1802133/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/sent-c-cass-civ-29-07-1989-n-3549
Timestamp: 2019-11-21 15:01:19+00:00
Document Index: 32973887

Matched Legal Cases: ['art. 1102', 'art. 1120', 'art. 2043', 'art. 1120', 'art. 1120', 'art. 1102', 'art. 1136', 'sentenza ']

Sent. C. Cass. civ. 29/07/1989, n. 3549 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : GP12893
1802133 1802133
1. Edilizia e immobili - Condominio - Innnovazioni - Pregiudizio alla statica o all'estetica (decoro architettonico) - Confiogurabilità - Limiti. 2. 1. Edilizia e immobili - Condominio - Innnovazioni - In genere - Nozione - Modificazione della cosa comune per un uso più intenso e proficui - Disciplina art. 1102 Cod. civ. - Applicabilità - Esclusione.
1. Al fine di stabilire se le opere modificatrici della cosa comune abbiano pregiudicato il decoro architettonico di un fabbricato condominiale, devono essere tenute presenti le condizioni in cui quest'ultimo si trovava prima della esecuzione delle opere stesse, con la conseguenza che una modifica non può essere ritenuta pregiudizievole
1802133 1803379
1802133 1803380
Mariangela Gentina conveniva dinanzi al Tribunale di Verbania, nell'agosto del 1977, Roberto Romerio, esponendo che questi aveva eseguito, nella porzione di sua proprietà del fabbricato condominiale sito in Greggio Casello, via Vittorio Veneto n. 46 - per la maggior parte di proprietà di essa istante - innovazioni illegittime unilateralmente decise. In particolare aveva aperto una porta al posto di due preesistenti finestre, sulla facciata prospiciente Via Monte Rosa, previa chiusura della porta ivi esistente. Assumendo che le cennate opere avessero alterato l'aspetto
1802133 1803381
Con i cinque mezzi d'impugnazione formulati - da esaminare congiuntamente considerato lo stretto vincolo di connessione che li lega - la ricorrente denuncia:
a) la violazione e l'errata applicazione degli artt. 1102 e 1120 c.c.;
b) la violazione dell'art. 1120, secondo comma, e dell'art. 2043 c.c.;
c) l'omessa motivazione su un punto decisivo della controversia; (1)
e) l'errata interpretazione e falsa applicazione dell'art. 1120 c.c. "per irrazionale valutazione dei motivi utilitaristici dell'uso del bene".
Lamenta che la corte d'appello non abbia considerato la "posizione di specialità" nella quale si trova l'art. 1120 c.c. - che disciplina l'uso condominiale dei fabbricati - rispetto all'art. 1102 stesso codice, che invece regola l'uso dei beni comuni in genere.
Pertanto, in tema di modifiche apportate su un fabbricato condominiale, sarebbe stato erroneo il richiamo del giudice del merito a quest'ultima norma, al fine di determinare i diritti e gli obblighi dei condomini. Inoltre non sarebbe stato tenuto presente che le modifiche, di contenuto e di forma, dei beni comuni rientrano nel concetto di "innovazione" e che quest'ultima, nell'ambito del condominio, è consentita solo con il supporto della maggioranza prevista e richiesta dall'art. 1136 c.c. Avrebbe poi errato il giudice del merito nell'escludere il pregiudizio estetico del fabbricato condominiale, qua
1802133 1803382
La Corte rigetta il ricorso proposto da Mariangela Gentina contro la sentenza della Corte d'Appello di Torino in data 14 dicembre 1984 - 23 febbraio