Source: http://www.fabi.it/chi-siamo/statuto/statuto-fabi/titolo-iii.html
Timestamp: 2018-02-23 08:37:01+00:00
Document Index: 56015391

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 23', 'art.50', 'art. 25', 'art. 50', 'art. 31', 'art. 395']

dell'Organizzazione Sindacale della FABI
3. il Comitato Direttivo Centrale (C.D.C.);
Il Congresso Nazionale è l'organo supremo della F.A.B.I. e le sue deliberazioni hanno carattere vincolante per tutta l'organizzazione.
a) ad eleggere i membri del C.D.C. e dei due Collegi dei Probiviri, seguendo i criteri di cui all’art. 23 e secondo la graduatoria ottenuta nelle votazioni;
c) a definire l'indirizzo per l'attività sindacale ed organizzativa degli organismi della Federazione;
d) a deliberare sull'opera svolta dal C.D.C.;
e) a deliberare su ogni altra materia rilevante per l'Organizzazione ed iscritta all'Ordine del Giorno.
L'avviso di convocazione del Congresso dovrà essere comunicato ai S.A.B. non meno di 40 giorni prima della sua prima riunione e contenere l'ordine del giorno da discutere. Il termine di tempo di cui sopra potrà essere ridotto alla metà in caso di convocazione straordinaria.
Le votazioni avverranno, di norma, per alzata di mano, a meno che venga richiesto da almeno un quarto dei Delegati l'appello nominale o lo scrutinio segreto. Lo scrutinio segreto prevarrà rispetto all'appello nominale. Le votazioni avverranno sempre a scrutinio segreto quando si tratta di elezioni alle cariche. Le votazioni per appello nominale e per scrutinio segreto ed il conseguente calcolo delle maggioranze hanno luogo sulla base del numero dei rappresentati dai Delegati al Congresso Nazionale.
a) i rappresentanti dei SAB nella misura di uno ogni 400 iscritti o frazione. Il Congresso Provinciale elegge il 50% dei rappresentanti dei S.A.B. con arrotondamento dell'eventuale frazione all'unità inferiore, secondo le modalità di elezione contenute nei rispettivi regolamenti elettorali dei congressi provinciali. Per i SAB fino a 400 iscritti, l'unico rappresentante viene sempre eletto di volta in volta dal C.D.P. In caso di decadenza di un consigliere eletto nel Congresso Provinciale si procederà alla sua sostituzione con il primo dei non eletti. Il C.D.P. dovrà comunque completare la propria delegazione eleggendo i restanti delegati, di norma, tra i componenti il C.D.P. stesso. Su richiesta anche di un solo componente del C.D.P., la delegazione sarà eletta a scrutinio segreto con votazione non superiore ai 4/5 dei delegati. Di norma un segretario del S.A.B. farà parte della delegazione del proprio Sindacato.
a) indirizza e controlla l'opera del C.D.C. nel periodo che intercorre da un Congresso all'altro;
d) convoca il Congresso Nazionale ordinario e straordinario e ne formula l'ordine del giorno;
e) su proposta del C.D.C. fissa l'importo dei contributi dovuti dai S.A.B. alla Federazione, nonché la misura del contributo dovuto dagli iscritti ai S.A.B.;
Il Consiglio Nazionale si riunisce almeno una volta all'anno ed ogni qualvolta ne faccia richiesta il C.D.C. o un gruppo di S.A.B. che complessivamente rappresenti almeno un terzo degli iscritti alla F.A.B.I.
c) determina l'orientamento generale per la contrattazione integrativa aziendale e designa i membri di propria competenza precisandone il relativo mandato;
d) indirizza l'opera della Segreteria Nazionale, vigilando che questa si mantenga fedele alle direttive del Congresso Nazionale delle quali il C.D.C. è legittimo interprete e rappresentante;
e) istituisce quanto previsto dalla lettera d) dell'art. 8;
h) può eleggere, comunque al di fuori delle cariche federali previste dall'art. 9 dello Statuto, il Presidente;
i) elegge i membri della Segreteria, nel numero di almeno 7, e, fra gli stessi, il Segretario Generale ed almeno un Segretario Generale Aggiunto. Risulteranno eletti i nominativi che avranno ottenuto un numero di voti pari ad almeno la metà più uno dei componenti il C.D.C.. L'espressione «pari ad almeno la metà più uno dei componenti il C.D.C.», deve intendersi come avente lo stesso significato di «pari almeno alla maggioranza assoluta dei componenti il C.D.C.»;
n) provvede alla sostituzione di propri membri dimissionari o deceduti o decaduti con coloro che nella votazione fatta nel Congresso Nazionale hanno riportato il maggior numero di voti; provvede inoltre alla cooptazione di ulteriori membri nei limiti previsti dall'art. 23;
o) provvede alla nomina del Direttore Responsabile e del Comitato di Redazione dell'Organo Ufficiale della Federazione e dà mandato alla Segreteria Nazionale di curare le pubblicazioni edite dalla F.A.B.I.;
- non abbiano provveduto alle elezioni per il rinnovo delle cariche da oltre due anni dalla scadenza naturale di cui all'Art. 40;
- si siano resi dolosamente responsabili di gravissimi atti di indisciplina organizzativa nei confronti della Federazione, oppure nel caso in cui, per qualsiasi motivo, venga a mancare l'organismo direttivo provinciale. Il Commissario resta in carica, di norma, un anno. Il mandato può essere rinnovato dal C.D.C. al massimo per un ulteriore anno. Nel corso del mandato il Commissario indice le elezioni per il rinnovo degli Organismi del S.A.B. Il C.D.C. conferisce al Commissario con apposita delibera i poteri di cui il medesimo potrà avvalersi nel corso del suo mandato, controllandone l'attività ogni qualvolta lo ritenga opportuno.
q) provvede alla nomina di un Commissario per le strutture funzionalmente dipendenti dalla Federazione (fra le quali si indicano a titolo esemplificativo e non esaustivo: le RSA centrali, i Coordinamenti di Settore, gli Organi di Coordinamento di Gruppo e i Comitati Regionali), che si siano resi colpevoli di gravi inadempienze o di gravi atti di indisciplina organizzativa o sindacale. Si applicano al Commissario le disposizioni previste alla lettera p) commi 2 e 3 del presente articolo.
r) predispone il Regolamento per lo svolgimento del Congresso Nazionale e quello per il funzionamento del Consiglio Nazionale e li sottopone all'approvazione del Consiglio Nazionale stesso;
s) propone al Consiglio Nazionale l'importo dei contributi dovuti dai S.A.B. alla Federazione, nonché la misura del contributo dovuto ai S.A.B. dagli iscritti;
v) trasmette al Collegio dei Probiviri, ai sensi dell’art.50 dello Statuto Federale, gli atti istruttori per i giudizi relativi a componenti di organismi eletti dal Congresso Nazionale e/o componenti di strutture funzionalmente dipendenti dalla Federazione che abbiano commesso atti di indisciplina sindacale e/o organizzativa.
Il Presidente, eletto dal C.D.C. fra coloro che hanno particolarmente contribuito all'elevazione delle condizioni morali e sociali dei lavoratori, presiede i lavori del C.D.C. e, di norma, quelli del Consiglio Nazionale. La durata del mandato del Presidente segue la normale scadenza delle cariche federali.
La Segreteria Nazionale è l'organo esecutivo del C.D.C. di cui è diretta emanazione. Essa si compone di almeno 7 Segretari. Il Segretario Generale coordina l'attività di Segreteria. Almeno un Segretario Generale Aggiunto coadiuva il Segretario Generale e lo sostituisce in sua assenza. Il Segretario Generale ed un Segretario Generale Aggiunto hanno congiuntamente, sia per l’ordinaria che per la straordinaria amministrazione, la rappresentanza legale della Federazione. In caso di impedimento di uno di essi tale rappresentanza può essere esercitata disgiuntamente, ma congiuntamente con un altro Segretario Nazionale e con obbligo di rendiconto e ratifica della Segreteria Nazionale. Nel caso di assenza o impedimento di entrambi possono essere delegati altri due componenti la Segreteria Nazionale con gli stessi obblighi di cui al comma precedente. La Segreteria Nazionale nomina nel proprio ambito la segreteria amministrativa.
La Segreteria Nazionale è responsabile verso i vari organi deliberanti dell'esecuzione delle decisioni prese dal Congresso Nazionale, dal Consiglio Nazionale e dal C.D.C. In casi di particolare urgenza, la Segreteria Nazionale può adottare delibere per la proclamazione dello sciopero a livello nazionale. Le stesse dovranno essere ratificate dal C.D.C. nella prima riunione utile.
Il Collegio dei Probiviri è composto da cinque membri eletti con le stesse modalità previste per l'elezione dei componenti del C.D.C. ed ha i seguenti compiti:
2. giudicare e deliberare sul ricorso presentato dai S.A.B. e dalle strutture funzionalmente dipendenti dalla Federazione circa il Commissariamento di cui alle lettere p) e q) dell'art. 25 del presente Statuto, disposto dal C.D.C.;
3. giudicare e deliberare i provvedimenti ai sensi dell'art. 50 del presente Statuto.
I ricorsi devono essere presentati entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento. La decisione del Collegio dei Probiviri, sentite le parti, deve essere emanata e resa nota agli interessati entro trenta giorni dalla data di presentazione del ricorso. I giudizi del Collegio dei Probiviri dovranno essere resi noti, a cura del Collegio stesso, alla Segreteria Nazionale. La decisione del Collegio dei Probiviri per il provvedimento di cui al punto 1 è inappellabile, salvo nel caso dell'espulsione, la cui conferma può essere impugnata innanzi al Collegio di Appello dei Probiviri entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento. La decisione del Collegio dei Probiviri di cui al punto 2 ed al punto 3 è appellabile al Collegio di Appello dei Probiviri entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento. La presentazione dei ricorsi sospende l'esecutività del solo provvedimento di espulsione, mentre negli altri casi la sanzione è provvisoriamente esecutiva. La sospensione dell'esecutività del provvedimento di espulsione comporta automaticamente l'impossibilità di svolgere l'attività sindacale. La carica di componente il Collegio dei Probiviri è incompatibile con quella di membro del C.D.C. e del Collegio di Appello dei Probiviri. Il Collegio dei Probiviri nomina nel suo ambito un Presidente.
Il Collegio di Appello dei Probiviri è composto da 5 membri eletti con le stesse modalità previste per l'elezione dei componenti del C.D.C. ed ha il compito di giudicare e deliberare nei casi previsti dall'art. 31. La decisione del Collegio di Appello dei Probiviri è inappellabile e deve essere emanata e resa nota agli interessati entro 30 giorni dalla data di presentazione del ricorso. Il Collegio di Appello dei Probiviri è inoltre competente ad esaminare i ricorsi per revocazione, ammissibili nei casi previsti dall'art. 395 c.p.c.. La carica di componente del Collegio di Appello dei Probiviri è incompatibile con quella di membro del C.D.C. e del Collegio dei Probiviri. Il Collegio di Appello dei Probiviri nomina nel suo ambito un Presidente. L’azione in giudizio è possibile solo dopo aver fatto ricorso, in ogni grado previsto, agli organi di giustizia interna.