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Timestamp: 2018-02-25 19:39:08+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 644', 'art. 1815', 'sentenza ', 'art 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 1']

Usura mutuo, controlla gratuitamente il tuo contratto. di mutuo.
Usura bancaria – art. 644 c.p e legge…
Usura mutuo, verifichiamo la presenza di usura sui contratti di mutuo.
Usura mutuo: scopri insieme a noi come si genera, quando si verifica e come chiedere il risarcimento alla banca.
Controlla se c’ è usura sul tuo contratto di mutuo.
-Cosa devo fare se il mio mutuo supera il tasso soglia usura?
-Se il mio mutuo è usuraio cosa devo fare?
Qui, troverai tutte le risposte che ti servono per capire come difenderti dall’ usura bancaria e far valere i tuoi diritti.
Prima di qualsiasi approfondimento in materia di usura bancaria e più in particolare sul tema usura mutuo con sforamento del tasso soglia previsto dalla Banca d’ Italia per questa categoria, è bene chiarire che la normativa di riferimento è la legge 108/1996, in particolare per quel che riguarda il tasso di mora nei pagamenti effettuati in ritardo relativamente le rate di mutuo.
Le istruzioni previste dalla Banca d’Italia parlano chiaro!
L’importo relativo l’ applicazione del tasso di mora, non sono da includere nel calcolo del TEGM conteggiato dalla Banca d’ Italia, in quanto, non si tratta di un compenso, ma di una penale per il ritardato o mancato pagamento della rata.
Tale esclusione, non è legata ad un fatto tecnico contabile, ma esclusivamente ad un fatto statistico, infatti sono escluse dal tasso medio tutte le competenze che sono considerate anomale e non prevedibili.
Infatti, le istruzioni della Banca d’Italia, servono solamente a rilevare il tasso medio applicato, non certamente a definire tutte le componenti applicate anche in via straordinaria e non ripetitiva.
Per questo motivo, l’ interesse di mora, non è da considerarsi un’ elemento che forma il tasso medio rilevato dalla Banca d’ Italia, ma una situazione sopravvenuta e straordinaria, che comunque è da includere fra gli elementi che formano il tasso effettivo e globale di qualsiasi rapporto contrattuale.
Questo ragionamento, è abbastanza lineare e prevedibile, in quanto, sarebbe una vera e propria distorsione, rilevare il tasso di mora come elemento qualificante e quantitativo nella rilevazione del tasso medio di riferimento, che comporterebbe un incremento di tale valore medio non per una mera media statistica, ma in finzione della patologica attivazione di tale interesse.
Secondo alcuni periti, filo-bancari, gli interessi di mora non devono essere conteggiati fra gli interessi che formano usura mutuo, altrimenti ai sensi dell’art. 1815 secondo comma del c.c. che cita ”Se sono convenuti interessi usurai la clausola è nulla e non sono dovuti interessi” sarebbe premiato chi è inadempiente, interpretando la clausola del 1815 c.c una sorta d’ incentivo allo scorretto utilizzo della clausola moratoria nei contratti di mutuo, leasing e finanziamento.
Usura mutuo, tutto quello che devi sapere!
Infatti, l’usura sui contratti di mutuo s’identifica come sproporzione fra ciò che mediamente viene pagato e ciò che viene pagato oltre una certa soglia.
Fino al secondo trimestre 2011, la formula, per definire il tasso soglia usura mutui è il (TEGM aumentato del 50%) mentre, dal terzo trimestre dello stesso anno tale limite in applicazione al D.lgs 13 maggio 2011 è stato così riformulato (TEGM x 25% + 4punti) .
In sede giudiziaria, le argomentazioni relative alla somma degli interessi di mora in aggiunta al tasso I.S.C ( Indicatore sintetico di costo) dimostrano e supportano il fattore della sproporzione a cui facevamo riferimento prima, e, in sede di contestazione possono essere fatte valere rispetto le Istruzioni di Bankitalia che hanno la sola funzione di determinare il costo medio di un rapporto di credito.
Interessante è la sentenza della Cassazione del 22 aprile 2000 n° 5286 dove viene stabilito che per verificare l’ applicazione del tasso effettivo, all’ applicazione degli interessi nominali vanno aggiunti gli interessi di mora, infatti il ritardo di pagamento seppur con colpa non giustifica l’ applicazione di una obbligazione onerosa al punto da essere contraria al limite imposto dalla legge.
Infatti, citando puntualmente la legge (28 febbraio 2001 n°24 art 1) appare chiaro che: Ai fini dell’applicazione dell’articolo 644 del codice penale e dell’articolo 1815, secondo comma, del codice civile, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento.
Usura mutui, le sentenze della cassazione.
In merito all’ usura sui contratti di mutuo sono molto interessanti alcune recenti sentenze della Corte di Cassazione, la prima che riveste un carattere storico in materia, è la sentenza n° 305 del 9 gennaio 2013 che abbiamo integralmente pubblicato su questo link.
La sentenza n° 350 riveste un ruolo importante, in quanto contribuisce energicamente ad affermare che tutti gli importi pattuiti, pagati e pagabili a qualsiasi titolo in un contratto di mutuo, finanziamento o leasing vanno a formare il tasso effettivo e se questo sfora il tasso soglia la clausola che lo prevede è usuraia e quindi nulla.
Un altra sentenza interessante della cassazione è la n° 602 del 11 gennaio 2013 che ha come obbiettivo quello di sottolineare che il contratto di mutuo leasing o finanziamento può essere usuraio all’ origine ma potrebbe essere anche oggetto di usura sopravvenuta.
Questa definizione ” usura sopravvenuta” è molto interessante in quanto i tassi sommati alle spese e agli interessi di mora possono sforare e rientrare entro soglia diverse volte nel corso di un rapporto di mutuo.
A volte è una questione di rapporti fra tassi diversi, mentre altre volte potrebbe dipendere dal tasso fisso, che se sommato a quello di mora in alcuni trimestri potrebbe portare ad uno sconfinamento del tasso soglia.
In questo caso l’ intermediario o la società che ha concesso il mutuo deve sterilizzare l’ eccedenza rispetto il tasso soglia per riportare i contratto entro i tassi limite usura.
A tal proposito, introduciamo l’ argomento che tratteremo qui di seguito che riguarda le “clausole di protezione” di come vengono sfitte e se sono realmente applicate dalle banche.
Usura mutuo: clausole di protezione contratti di mutuo bancario.
In materia di usura mutuo, molte banche, all’ interno dei contratti di mutuo hanno utilizzato in modo più o meno corretto delle “clausole di protezione”, finalizzate alla riduzione automatica dell’ interesse applicato, qualora superi i limiti imposti dalla 108/96.
Tale clausole di “protezione” sono scritte in modo più o meno corretto ed approfondito, a nostro avviso in termini generali, nell’ ambito del reato di usura non può esistere una sorta di ravvedimento a “protezione” dello sforamento del tasso soglia, il fatto indicativo ai fini civili e penali è che tali somme siano state richieste e contrattualizzate.
Cosa diversa rispetto la “clausola di protezione” è il “metodo di calcolo protetto”, tale metodo quando previsto, in particolare per i mutui a tasso fisso, porta sempre e inequivocabilmente l’applicazione del tasso mora che sommato al tasso ISC rimane sotto il tasso soglia, questo tipo di calcolo secondo noi se realmente applicato e corretto e trasparente.
In sede peritale, svolgendo l’ analisi di un mutuo, bisogna calcolare il tasso annuo globale effettivo che in sede di applicazione potrebbe essere superiore all’ indice sintetico di costo “ISC”, così come riportato nel contratto.
Ad integrazione di quanto abbiamo già affermato, in sede peritale per il debitore moroso c’è la possibilità, di verificare concretamente l’ applicazione degli interessi di mora in funzione di quanto stabilito nel contratto, il che significa sapere se e quando il mutuo diventa usuraio.
Usura mutuo: verifica quando procedere alla contestazione contro le banche?
A tal proposito, si può determinare per ciascuna rata, l’applicazione del tasso effettivo applicato e pagato, confrontando le singole rate con i tassi usura vigenti tempo per tempo.
Quest’ ultima verifica, ci fornirebbe la prova del reale sforamento del tasso soglia usura, fornendo al di la delle singole interpretazioni e la di la di ogni ragionevole dubbio la prova che il contratto di mutuo nasce e diventa usuraio nel corso della sua naturale applicazione.
La reale applicazione degli interessi di mora, con il relativo sforamento del tasso soglia usura in applicazione alle inconfutabili disposizioni dell’ art 1 della legge 108/96, in sede peritale, ci offre la possibilità di una contestazione approfondita e documentata.
100×100 Invest, è estremamente attenta, a fornire ai suoi clienti tutte le indicazioni necessarie per fornire loro una corretta consulenza in materia d’ usura mutui e più in generale, su tutti i contratti di finanziamento e leasing.
Attraverso i nostri periti, troverete tutte le risposte e le valutazioni coerenti con l’evoluzione della normativa e delle sentenze in materia di usura mutui.
L’approfondimento, di ogni singolo contratto di finanziamento deve essere svolto in funzione del risultato che il cliente desidera ottenere, cercando qualora fosse possibile di fornirgli gli strumenti per risollevare la sua situazione creditizia nei confronti delle banche.
Con 100×100 Invest il servizio verifica usura sui contratti di mutuo è gratuito!
Usura mutuo.
Applicare l ‘usura mutuo è grave in quanto le banche sapevano che la stavano applicando in quanto il codice civile a tal proposito è molto chiaro, purtroppo l’ usura mutuo si riscontra su molti contratti e per chi è già in difficoltà finanziaria l’ usura mutuo mette ancora più in difficoltà chi si trova in difficoltà economiche.
L’ usura mutuo è una piaga sociale, l’ usura muto è dannosa per la società e per l’ equilibrio finanziario del nostro sistema economico, l’ usura mutuo va fermata, l’ usura mutuo danneggia gli imprenditori e i privati cittadini sottraendo loro risorse importanti.