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Timestamp: 2018-01-23 15:56:37+00:00
Document Index: 113714383

Matched Legal Cases: ['art. 317', 'art. 319', 'art. 317', 'art. 319', 'sentenza ', 'art. 317', 'art. 319', 'art. 319']

Le Sezioni Unite della Cassazione chiariscono il discrimine tra il delitto di concussione (art. 317 c.p.) e di induzione indebita di dare o promettere utilità (art. 319 quater) | Worldlawbook "); // return $("
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Le Sezioni Unite della Cassazione chiariscono il discrimine tra il delitto di concussione (art. 317 c.p.) e di induzione indebita di dare o promettere utilità (art. 319 quater)
Con la sentenza delle Sezioni unite della Suprema Corte di Cassazione n. 12228/13 (ud 24 ottobre 1013 - depositata il 14 marzo 2014) si risolve il contrasto giurisprudenziale, insorto a seguito della novella legislativa 190/2012, circa i criteri distintivi tra il delitto di concussione previsto dall'art. 317 c.p. ed il delitto di induzione indebita a dare o promettere utilità ex art. 319 quater c.p., sopratutto in relazione al rapporto tra la condotta di costrizione e quella di induzione. Dopo una disamina particolareggiata della normativa e delle diverese interpretazioni giurisprudenziali , la Suprema Corte precisa come il delitto di concussione sussiste in presenza di un abuso costrittivo del pubblico ufficiale attuato mediante violenza o minaccia, da cui deriva una grave limitazione della libertà di autodeterminazione del destinatario che, senza ricevere alcun vantaggio, viene posto di fronte all’alternativa di subire il male prospettato o di evitarlo con la dazione o la promessa dell’utilità.
Nel caso di cui al delitto previsto dall'art. 319 quater c.p., invece, la Corte dichiara che il delitto consiste nell’abuso induttivo posto in essere dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di pubblico servizio che con una condotta di persuasione, suggestione, inganno o pressione morale condizioni in modo più tenue la libertà di autodeterminazione del privato, il quale disponendo di ampi margini decisori, accetta di prestare acquiescenza alla richiesta della prestazione non dovuta, nella prospettiva di un tornaconto personale;
La Corte evidenzia peralto come nei casi ambigui o di confine, i criteri di valutazione del danno antigiuridico e del vantaggio indebito devono essere utilizzati nella loro operatività dinamica ed all’esito di una complessiva ed equilibrata valutazione del fatto.
Sat Mar 15 16:50:04 CET 2014