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Timestamp: 2016-12-05 14:50:32+00:00
Document Index: 141766329

Matched Legal Cases: ['art. 93', 'art. 93', 'DTF ', 'art. 263', 'sentenza ', 'art. 268', 'art. 66']

4A_569/2014 (16.06.2015)
4A_569/2014 Sentenza del 16 giugno 2015
A. Con rogito 9 giugno 2010 del notaio C.________, B.________SA ha concesso a A.________ il diritto di comperare due unità di comproprietà per piani di un fondo ubicato a Lugano, attinenti a due appartamenti contigui di un palazzo allora in costruzione. I prezzi d'acquisto del diritto e degli appartamenti erano fissati uno in fr. 800'000.-- e l'altro in fr. 4'000'000.--. I contraenti hanno pattuito che ''il diritto di compera potrà essere esercitato dal beneficiario mediante dichiarazione scritta e/o pagamento del prezzo al notaio il quale procederà all'iscrizione del trapasso di proprietà nel pubblico registro solo dopo essersi accertato dall'avvenuto integrale pagamento del prezzo''. Il diritto era concesso sino al 30 giugno 2012.
B. Il 30 ottobre 2013 A.________ ha dichiarato per scritto di esercitare il diritto di compera, poi ha incaricato la sua banca di accreditare sul conto del notaio C.________ il saldo del prezzo di vendita; tenuto conto delle somme già versate, esso ammontava a fr. 3'285'085.--. Fr. 2'700'000.-- vennero accreditati lo stesso giorno. A seguito dell'in-sufficiente copertura del conto da addebitare, la somma di fr. 585.085.-- venne accreditata il 1° novembre 2013, sia pure con indicazione ''valuta 31.10.2013''.
C. Con istanza cautelare 20 novembre 2013, A.________ ha convenuto B.________SA innanzi alla Pretura del distretto di Lugano, chiedendo che fosse ordinato all'ufficio del registro fondiario di non dar seguito all'istanza di cancellazione del diritto di compera, né ad ogni ulteriore istanza che dovesse giungere in tal senso o di procedere ad operazioni atte ad annullare o pregiudicare l'iscrizione del trapasso di proprietà all'istante dopo dell'esercizio del diritto di compera. L'istante sosteneva che questo era stato da lui esercitato validamente entro il 31 ottobre 2013, l'accredito effettuato con valuta di quel giorno essendo tempestivo, e in ogni caso entro l'ulteriore termine automaticamente prorogato al 31 gennaio 2014, l'appartamento non essendo stato dichiarato abitabile entro il 31 ottobre 2013. L'istante rilevava che la futura causa di merito da lui promossa in tale contesto sarebbe stata verosimilmente destinata all'accoglimento.
D. L'istante è insorto dinanzi al Tribunale federale con un ricorso in materia civile; enuncia conclusioni simili a quelle dell'istanza cautelare e dell'appello.
1. Le decisioni in materia di misure cautelari sono incidentali ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 LTF quando gli effetti di tali misure sono limitati alla durata di un processo, in corso o da iniziare dalla parte istante entro un termine che le verrà assegnato. Di conseguenza, l'ammissibilità di un ricorso in materia civile presuppone che la decisione sia di natura tale da cagionare un pregiudizio irreparabile ai sensi dell'art. 93 cpv. 1 lett. a LTF (DTF 137 III 324 consid. 1.1 pag. 323/324; 134 I 83 consid. 3.1 pag. 86/87).
2. Nella fattispecie, supponendo che il ricorrente ottenga le misure cautelari in accoglimento delle sue conclusioni, gli verrebbe assegnato un termine secondo l'art. 263 CPC per presentare una petizione, senza di che le misure decaderebbero. Più tardi, non appena la petizione sarebbe decisa con una sentenza cresciuta in giudicato, le misure cautelari decaderebbero secondo l'art. 268 cpv. 2 CPC, a meno che il tribunale non decida in modo diverso. Gli effetti delle misure sarebbero dunque, se del caso, limitati alla durata del processo a iniziare.
3. Le spese giudiziarie e le ripetibili della sede federale seguono la soccombenza (art. 66 cpv. 1 e 5 nonché 68 cpv. 1, 2 e 4 LTF).
3. Il ricorrente verserà all'opponente un'indennità di fr. 3'000.-- a titolo di ripetibili per la sede federale.