Source: http://www.unicobas.it/intesa_ata.htm
Timestamp: 2017-11-23 01:28:27+00:00
Document Index: 82523379

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 3', 'art.3', 'art. 43', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 19', 'art. 33', 'art. 52', 'art.54', 'art.33', 'art. 33', 'art. 52', 'art.9', 'art. 1', 'art. 1', 'art.4', 'art.31', 'art. 4', 'art.4', 'art.4', 'art.2', 'art. 3', 'art. 61', 'art.21', 'art.33']

BOZZA DI VERBALE D'INTESA PER LA CONTRATTAZIONE D'ISTITUTO PER IL PERSONALE ATA
La presente bozza ha solo valore indicativo e va modificata e/o integrata opportunamente e liberamente per adattarla alle varie situazioni che si possono presentare nelle singole istituzioni scolastiche.
Inoltre è opportuno eliminare le parti che eventualmente non interessano ed introdurre una opportuna scansione in articoli distinti per numero; la sequenza degli articoli può dipendere dalle esigenze delle singole istituzioni scolastiche.
Inoltre bisogna ricordare che è indispensabile che la RSU consulti l'assemblea del
personale ATA sia prima della trattativa sia prima della firma del contratto; è della
massima importanza riuscire a recepire correttamente la volontà e le esigenze dei
L'anno______il giorno______del mese di __________ alle ore si riuniscono le parti ai sensi dell'art. 9 del CCNL - Comparto scuola 26/5/1999 per la stipula del presente Contratto Collettivo
Integrativo di Istituto relativa al personale A.T.A. dell'Istituto ___________________________ di _______________________ .
E' presente per la parte pubblica il Dirigente Scolastico:
le R.S.U. __________________________________________________________________;
ed i rappresentanti sindacali delle OO. SS.:_________________________________________ .
Verbalizza __________________________________________________.
Le parti con esplicito riferimento a quanto previsto dagli art. 3, 4 , 6 del CCNL 26/5/1999 ed all'art.3 del Contratto per il rinnovo del biennio economico stipulato in data 15/2/2001 individuano le seguenti materie che costituiscono oggetto di contrattazione integrativa a livello d'istituto:
a) modalità di utilizzazione del personale in rapporto al piano dell'offerta formativa (P.O.F.);
c) modalità e criteri di applicazione dei diritti sindacali, nonché dei contingenti di personale previsti
dall'accordo sull'attuazione della legge n. 146/1990;
e) criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e
ai plessi; ricadute sull'organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall'intensificazione delle
prestazioni legate alla definizione dell'unità didattica; ritorni pomeridiani;
f) modalità relative alla organizzazione del lavoro e all'articolazione dell'orario del personale ATA,
nel rispetto di quanto previsto dalla contrattazione integrativa nazionale, nonché i criteri per
l'individuazione del personale ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo d'istituto.
g) criteri generali per l'impiego delle risorse, ivi comprese quelle di cui all'art. 43 del CCNL
26.5.1999 del fondo in relazione alle diverse professionalità, ai vari ordini e gradi di scuola
eventualmente presenti nella stessa istituzione scolastica ed alle tipologie di attività;
h) la misura dei compensi al personale docente ed educativo per le attività di flessibilità didattica di
cui all'art. 31, comma 1, del Contratto collettivo nazionale integrativo sottoscritto in data 31.8.1999,
per le attività complementari di educazione fisica di cui all'art. 32 dello stesso CCNI, nonché per
quelle di cui al citato art. 43 del CCNL 26.5.1999;
i) la misura dei compensi al personale ATA per le attività di cui al citato art. 43 del CCNL
26.5.1999, nonché per le funzioni miste derivanti da convenzioni e intese con gli Enti locali;
Vista la delibera n. __________ del ____________ del Collegio dei docenti in materia di funzionamento didattico dell'Istituto con i relativi piani di studio riguardanti lo svolgimento delle esperienze didattiche nei singoli laboratori ai sensi dell'art. 7 del D.L.vo n. 297/1994;
Visto il P.O.F.;
Vista la delibera n. __________ del ____________ del Consiglio di __________ sull'organizzazione e la programmazione annuale delle attività della scuola, sui criteri di utilizzazione delle strutture, dei laboratori e sui criteri generali per la fissazione dei turni di servizio ai sensi degli art. 10 e 571 del D.L.vo n. 297/1994;
Visti i verbali della riunione informativa del personale ATA sugli specifici aspetti di carattere generale ed organizzativo inerenti al P.O.F. convocata dal Dirigente Scolastico ai sensi dell'art. 19, comma 5 del CCNL 26/5/1999;
Visto l'ammontare complessivo del Fondo dell'Istituzione Scolastica, IDEI, POF, ATA pari a L.______________________;
Visto l'ammontare complessivo del Fondo dell'Istituzione Scolastica, IDEI, POF riservato al Personale ATA pari a L. ________________________;
Visto il Piano delle risorse predisposto dal Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi relativo al fondo dell'Istituzione scolastica ed ai finanziamenti ex Legge 440/1998 ed eventuali altri stanziamenti per l'anno scolastico in corso, pari a Lire__________________ e delle somme a disposizione per l'attività di aggiornamento e formazione in servizio del personale A.T.A.
pari a lire ___________________;
Vista la delibera della Giunta Esecutiva per la determinazione dell'organico degli Assistenti Tecnici per il corrente anno scolastico;
Visto il Piano delle Attività predisposto dal Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi;
Vista la disponibilità di n. ____ unità di personale a svolgere turnazioni;
Vista la disponibilità di n. ____ unità di personale a svolgere ore aggiuntive;
Vista la disponibilità di n. ____ unità di personale a svolgere attività aggiuntive;
Viste le richieste di flessibilità dell'orario di lavoro di n. ____ unità di personale;
Viste le richieste di n.____ unità di personale a svolgere orario su cinque giorni;
Visto l'organico del personale A.T.A. per il corrente anno scolastico:
Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi n.
Assistenti Amministrativi n.
Assistenti Tecnici n.
Collaboratori Scolastici n.
Altri n.
Vista l'articolazione dell'Istituto:
Plessi n.
Classi n.
Aule in uso n.
Palestre n.
Laboratori n.
Magazzini n.
Spazi esterni n.
Altro n.
Visto l'orario di apertura al pubblico dell'Istituto:
Lunedì dalle ore alle ore
Martedì dalle ore alle ore
Mercoledì dalle ore alle ore
Giovedì dalle ore alle ore
Venerdì dalle ore alle ore
Sabato dalle ore alle ore
I lavoratori in organico sono assegnati ai settori di servizio in modo che i carichi di lavoro siano ripartiti in maniera equa.
Per ogni settore di servizio sono indicati il servizio, le attività e le mansioni previste dal profilo professionale (vedi tabella A CCNL 26/5/1999).
Settore Funzioni Compiti Unità di personale
Per ogni settore di servizio sono indicate le mansioni previste dal profilo professionale (vedi tabella A CCNL 26/5/1999 modificata dalla tabella D del contratto 15/2/2001), i locali da pulire e il servizio di sorveglianza da svolgere.
Settore Compiti Unità di personale
8___________________________________________________________________________
9___________________________________________________________________________
Per ogni settore sono indicati le mansioni previste dal profilo professionale (vedi tabella A CCNL 26/5/1999), le ore settimanali di assistenza tecnica alle esercitazioni didattiche, di preparazione del materiale per le esercitazioni e di manutenzione e riparazione delle attrezzature tecnico-scientifiche.
Laboratorio Ore di assistenza alle
esercitazioni didattiche Ore di preparazione del
materiale per esercitazioni Ore di manutenzione delle attrezzature
Riguardo all'orario di lavoro del personale le parti (con riferimento all' art. 33, comma 5 C.C.N.L 1999 ed all'art. 52, comma 8 C.C.N.I. 1999) convengono quanto segue:
- L'orario di lavoro ordinario è fissato in _____ ore settimanali, di norma suddivise in sei ore continuative antimeridiane per sei giorni, ed è funzionale all'orario di servizio e d'apertura all'utenza delle istituzioni scolastiche.
- L'orario di lavoro massimo giornaliero è di 9 ore comprese le prestazioni orarie aggiuntive di cui all'art.54 del C.C.N.L. 1994-1997.
- Le ore di servizio pomeridiano prestate a completamento dell'orario dell'obbligo devono, di norma, essere programmate per almeno tre ore consecutive secondo le esigenze di funzionamento dell'Istituzione scolastica.
- Se la prestazione di lavoro giornaliera eccede le 6 ore continuative il personale usufruisce a richiesta di una pausa di almeno 30 minuti al fine del recupero delle energie psicofisiche e dell'eventuale consumazione del pasto.
Tale pausa deve essere comunque prevista se l'orario continuativo di lavoro giornaliero è superiore alle 7 ore e 12 minuti.
- Qualora per esigenze di servizio sia necessario prestare l'attività lavorativa al di fuori della sede di servizio il tempo di andata e di ritorno per recarsi dalla sede al luogo di prestazione dell'attività è da considerarsi a tutti gli effetti orario di lavoro.
- In coerenza con le disposizioni di cui all'art.33 del C.C.N.L. e vista la disponibilità in tal senso di nr. ____ unità di personale sono adottate le seguenti tipologie di orario di lavoro che possono coesistere tra di loro in funzione delle finalità e degli obiettivi definiti da ogni singolo istituto:
1) orario di lavoro flessibile;
2) turnazioni;
3) orario plurisettimanale.
L'orario fiessibile di lavoro giornaliero consiste nell'anticipare o posticipare l'entrata e l'uscita del personale distribuendolo anche in cinque giornate lavorative secondo le necessità connesse alle finalità e agli obiettivi dell'istituzione scolastica (Piano dell'Offerta Formativa, fruibilità dei
servizi da parte dell'utenza, ottimizzazione dell'impiego delle risorse umane ecc.).
I dipendenti che si trovino in particolari situazioni previste dalle Leggi n.1204/1971, n.903/1 977 e n.104/1992, e che ne facciano richiesta, sono favoriti nell'utilizzo dell'orario flessibile compatibilmente con le esigenze di servizio anche nei casi in cui lo stesso orario non venga adottato
dall'istituzione scolastica.
Successivamente potranno anche essere prese in considerazione le eventuali necessità del personale
- connesse a situazioni di tossicodipendenze, inserimento di figli in asili nido, figli in età scolare, impegno in attività di volontariato di cui alla Legge n.266/1991 - che ne faccia richiesta, compatibilmente con l'insieme delle esigenze del servizio, e tenendo anche conto delle esigenze prospettate dal restante personale.
L'organizzazione del lavoro articolata su turni potrà essere adottata qualora l'orario ordinario, anche facendo ricorso all'istituto della flessibilità, non riesca ad assicurare l'effettuazione di determinati servizi connessi alle attività didattiche pomeridiane programmate e deliberate curricutari ed extracurriculari. L'istituzione, pertanto, di un'articolazione del lavoro per turni potrà effettuarsi adottando anche un turno pomeridiano di lavoro a partire dalle ore 12.00 e non oltre le ore 20.00. L'istituzione di un turno "serale", che vada oltre le ore 20.00, potrà adottarsi soltanto in presenza di casi e di esigenze specifiche connesse alle attività didattiche e al funzionamento dell'istituzione scolastica (corsi serali, ecc.). L'adozione del lavoro su turni deve corrispondere ad esigenze non sopprimibili e comprimibili e deve essere attuata soltanto nel caso non si possa conseguire lo stesso risultato adottando altri modelli di organizzazione dei lavoro (orario flessibile, settimana su 5
giorni, programmazione plurisettimanale). La turnazione coinvolge tutto il personale di ogni singolo profilo chiamato alla prestazione del servizio da organizzare su turni, a meno che la disponibilità di personale volontario consenta altrimenti. Qualora le disponibilità di personale volontario siano superiori o inferiori alle necessità del servizio si dovrà fare ricorso necessariamente alla rotazione. L'adozione dell'organizzazione del lavoro su turni non esclude il contemporaneo ricorso all'istituto della flessibilità o dell'articolazione dell'orario su cinque giorni, purché il modello organizzativo risultante tenga conto delle effettive esigenze di funzionamento dell'istituzione scolastica. l'adozione dei turni può prevedere la sovrapposizione tra il personale subentrante e quello del turno precedente.
Nelle istituzioni educative il numero dei turni notturni effettuabili nell'arco del mese da ciascun dipendente non può, di norma, essere superiore ad otto. Il numero dei turni festivi effettuabili nell'anno da ciascun dipendente non può essere, di norma, superiore ad un terzo dei giorni festivi dell'anno. Nei periodi nei quali i convittori non siano presenti nell'istituzione, il turno notturno è sospeso salvo comprovate esigenze dell'Istituzione educativa e previa acquisizione della disponibilità del personale.
L'orario notturno va dalle ore 22 alle ore 6 del giorno successivo. Per turno notturno-festivo si intende quello che cade nel periodo compreso tra le ore 22 del giorno prefestivo e le ore 6 del giorno festivo e dalle ore 22 del giorno festivo alle ore 6 del giorno successivo.
Le indennità di turno sono determinate e retribuite immediatamente secondo gli importi definiti nella tabella d/2 allegata al C.C.N.L. I dipendenti che si trovino in particolari situazioni previste dalle Leggi n. 1204/1971, n.903/1977 e n. 104/1992, sono esclusi, a richiesta, dall'effettuazione di turni notturni.
Hanno diritto a non essere utilizzate le donne dall'inizio dello stato di gravidanza e nel periodo di allattamento fino a un anno.
Programmazione plurisettimanale dell'orario in coincidenza con prevedibili periodi di particolare intensità del lavoro, oppure al fine di una diversa e più razionale ed efficace utilizzazione delle unità di personale, da realizzarsi mediante l'effettuazione di un orario settimanale eccedente le 36 ore fino ad un massimo di 42 ore. Tale organizzazione del lavoro è adottata tenendo conto della disponibilità del personale. L'orario giornaliero non potrà in ogni caso superare le 9 ore, e dovrà essere consentita la pausa per il pasto. Le ore di lavoro prestate in eccedenza l'orario d'obbligo, cumulate anche in modo da coprire una o più giornate lavorative, saranno recuperate, su richiesta del dipendente nel periodo estivo entro e non oltre il termine dell'anno scolastico nel quale sono state maturate o, compatibilmente con le esigenze di servizio, comunque, nei i tre mesi successivi. In mancanza del recupero delle predette ore, per motivate esigenze di servizio o comprovati impedimenti del dipendente, le stesse devono, comunque. essere retribuite.
RIDUZIONE DELL'ORARIO Dl LAVORO a 35 ORE SETTIMANALI
1. Le parti convengono (con riferimento all'art. 33, comma 5 C.C.N.L.1999 ed all'art. 52, comma 8 C.C.N.I. 1999) che per quest'Istituto esistono le condizioni previste per la riduzione a 35 ore dell'orario settimanale di lavoro del personale A.T.A. in quanto:
2. In relazione alle esigenze di servizio si concorda, pertanto, che alle seguenti unità di personale adibito a regimi di orario articolati su più turni o coinvolto in sistemi d'orario comportanti significative oscillazioni degli orari individuali, rispetto all'orario ordinario, finalizzati all'ampliamento dei servizi all'utenza o comprendenti particolari gravosità, sia applicata, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente Contratto, una riduzione
d'orario a 35 ore settimanali:
� Collaboratori Scolastici: n._________ Assistenti Amministrativi: n._________
� Assistenti Tecnici: n._________ Altro personale: n._________
3. Durante i periodi di attività didattica, il personale potrà effettuare 36 o più ore settimanali di lavoro, e recupererà l'ora di riduzione dell'orario ordinario durante i periodi di sospensione delle lezioni;
4. Durante i periodi di interruzione dell'attività didattica il personale effettuerà l'orario definito a 35 ore settimanali di lavoro.
L'orario di inizio del lavoro è individuato tra le ore 7,30 e le ore 9,00
- Inizio ore:_________ termine ore:_________ unità di personale: n._____
- Inizio ore:__________ termine ore:__________ unità di personale: n._____
In presenza di particolari esigenze di funzionamento della scuola e previa disponibilità del personale sono adottate le seguenti articolazioni:
- Inizio ore:__________ termine ore:__________ unità di personale: n. _____
- Inizio ore:_________ termine ore:__________ unità di personale: n. ______
- Inizio ore:_________ termine ore:__________ unità di personale: n._______
Sulla base di un progetto di funzionamento volto al miglioramento della produttività e dell'efficacia del servizio viene articolato diversamente, per il periodo dal______________ al____________, il monte ore settimanale, distribuendolo su cinque giorni lavorativi, secondo le seguenti modalità:
Unità di personale: n._____ giorno libero______________
Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore_______ giorno_____________
Inizio ore:_______ termine ore:_______ totale ore_______ giorno______________
totale ore_______ settimanali
L'orario di inizio del lavoro è individuato tra le ore 7,30 e le ore 9,00 secondo le seguenti modalità:
L'orario di lavoro degli assistenti tecnici è articolato nel seguente modo:
� assistenza tecnica alle esercitazioni didattiche per almeno 24 ore in compresenza del docente;
� le restanti 12 ore per la manutenzione e riparazione delle attrezzature tecnico - scientifiche del laboratorio o dei laboratori cui è addetto e per la preparazione del materiale per le esercitazioni.
Nei periodi di sospensione dell'attività didattica gli assistenti tecnici verranno utilizzati in attività di manutenzione del materiale tecnico-scientifico-informatico dei laboratori, officine, reparti di lavorazione o uffici di loro competenza.
Sulla base di un progetto di funzionamento volto al miglioramento della produttività e dell'efficacia del servizio viene articolato diversamente, per il periodo dal_______________ al _______________, il monte ore settimanale, distribuendolo su cinque giorni lavorativi, secondo le seguenti modalità:
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, in relazione all'assetto organizzativo conseguente al Piano dell'Offerta Formativa dell'istituzione scolastica organizza il proprio orario di lavoro secondo i criteri della flessibilità, in rapporto alle esigenze connesse all'esercizio delle funzioni di
L'orario di lavoro ordinario settimanale è fissato in 36 ore e si articola, di norma, in 6 ore continuative antimeridiane dal lunedì al sabato. L'orario di inizio del lavoro è individuato tra le ore 7,30 e le ore 9,00 secondo le seguenti modalità:
- Inizio ore:_________ termine ore:__________
In presenza di particolari esigenze di funzionamento della scuola e previa la disponibilità acquisita è adottata la seguente articolazione dell'orario:
Personale coinvolto: n.1 unità giorno libero______________
Costituiscono attività aggiuntive te prestazioni di lavoro svolte dal personale A.T.A., non necessariamente oltre l'orario di lavoro e richiedenti maggior impegno professionale, tra quelle previste dal profilo professionale di appartenenza
a) elaborazione ed attuazione di progetti volti al miglioramento della funzionalità organizzativa, amministrativa, tecnica e dei servizi generali dell'unìtà scolastica;
b) attività finalizzate al più efficace inserimento degli alunni nei processi formativi (handicap, scuola - lavoro, reinserimento scolastico, tossicodipendenza);
c) prestazioni aggiuntive necessarie a garantire l'ordinario funzionamento dei servizi scolastici, ovvero per fronteggiare esigenze straordinarie;
d) attività intese, secondo il tipo e il livello di responsabilità connesse al profilo, ad assicurare il coordinamento operativo e la necessaria collaborazione alla gestione per il funzionamento della scuola, degli uffici, dei laboratori e dei servizi;
e) prestazioni conseguenti alle assenze del personale in attesa della eventuale sostituzione del titolare prevista dalle disposizioni vigenti.
Le attività aggiuntive di cui al presente articolo, quantificate per unità orarie, saranno retribuite con il Fondo di Istituto. In caso di insufficienti risorse o su esplicita richiesta del personale interessato, le ore non retribuite potranno essere compensate con recuperi orari o giornalieri
La partecipazione alle prestazioni di attività aggiuntive è regotamentata attraverso la predisposizione di un elenco nominativo del personale disponibile, il quale sarà impegnato a rotazione.
La comunicazione di servizio relativa alla prestazione di attività aggiuntive dovrà essere notificata all'interessato da parte del Direttore S.G.A. con congruo anticipo rispetto al servizio da effettuare.
L'effettiva prestazione di attività aggiuntive dovrà essere riscontrabile, inoltre, da registri, fogli-firma o da altro sistema dì rilevazione automatica delle presenze. Mensilmente devono essere predisposti appositi prospetti riepilogativì delle ore prestate e del personale che le ha svolte. Tali
prospetti devono essere affissi all'albo della scuola e consegnati in copia ai rappresentanti sindacati interni all'Istituto.
Le ore di attività aggiuntive, eventualmente cumulate in modo da coprire una o più giornate lavorative, potranno essere compensate, a richiesta del dipendente, con ore o giornate libere da fruire preferibilmente entro il mese successivo o nei periodi di sospensione dell'attività didattica o convittuale e, comunque, non oltre il termine dell'anno scolastico.
Per il personale A.T.A. a tempo parziale il compenso può essere corrisposto anche in modo non frazionato direttamente proporzionale al regime di orario, qualora le attività aggiuntive siano indipendenti dalla durata delle prestazioni lavorative (O.M.55/1998 - art.9).
Le parti sulla base del Piano delle attività predisposto dal Direttore S.G.A. e tenuto conto dell'ammontare del Fondo di istituto, pari a Lire ___________________, concordano la seguente articolazione:
Attività aggiuntive Nr. Ore Unità di personale disponibile
L'organizzazione del lavoro concordata non potrà subire modifiche se non in presenza di reali esigenze e nuova contrattazione.
In caso di assenza per qualsiasi causa (malattia, permessi retribuiti, scioperi, permessi sindacali, ferie, festività, ecc.) il personale con orario di lavoro articolato su cinque giorni manterrà l'orario di servizio definito. Parimenti, non potrà essere recuperato il giorno libero non fruito per assenza per
qualsiasi causa o perché coincidente con festività infrasettimanali.
Compatibilmente con le esigenze di servizio il personale A.T.A. può usufruire di brevi permessi per motivi personali di durata non superiore alla metà dell'orario giornaliero individuale di lavoro. I permessi complessivamente non possono eccedere 36 ore nell'anno scolastico.
Il tempo non lavorato per permessi brevi o per ritardi può essere recuperato nella stessa giornata. In ogni caso il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi comunicherà mensilmente agli interessati il numero di ore ancora da recuperare. Tale recupero dovrà avvenire entro e non oltre i due mesi successivi a quello in cui sono stati concessi i permessi o si sono verificati i ritardi.
Non va considerato come permesso da recuperare quello necessario per la riscossione dello stipendio e relative competenze, se non percepito tramite accreditamento presso Banche o Uffici postali in cui sia possibile accedere in orario pomeridiano: a questo proposito il personale interessato deve produrre un'istanza motivata.
Non deve essere, altresì, recuperato il permesso per convocazioni o espletamento di pratiche inerenti la costituzione del proprio rapporto di lavoro o, comunque, richieste dall'Amministrazione scolastica.
Entro il 15 giugno di ogni anno il personale deve presentare la richiesta di ferie dell'anno scolastico in corso. In mancanza di domanda le ferie saranno assegnate d'ufficio nel periodo estivo o secondo le esigenze di servizio.
La durata delle ferie è di 32 giorni lavorativi comprensivi delle due giornate di cui all'art. 1, comma 1, lettera a), della Legge n.937/1977. I neo assunti hanno diritto per tre anni a 30 giorni lavorativi.
Le ferie sono fruite a domanda nel corso di ciascun anno scolastico, compatibilmente con le esigenze di servizio anche in modo frazionato, assicurando almeno 15 giorni lavorativi continuativi di riposo nel periodo 1 luglio / 31 agosto.
Il personale può fruire delle ferie non godute nell'anno scolastico successivo, non oltre il mese di aprile.
In caso di distribuzione dell'orario su 5 giorni, il sesto è comunque considerato lavorativo ai fini del computo delle ferie e i giorni di ferie goduti per frazioni inferiori alla settimana vengono calcolati in ragione di 1,2 per ciascun giorno. Tale meccanismo di calcolo delle ferie non viene applicato
alle due giornate di cui all'art. 1, comma 1, lettera a), della Legge n.937/1977. Le quattro giornate di riposo e le altre due di cui alla citata Legge n.937/77 vengono attribuite, in aggiunta alle ferie, al personale con orario di lavoro su cinque giorni con le stesse modalità previste per tutto il
Entro il 30 giugno il Direttore S.G.A. predispone il piano ferie dell'anno scolastico tenuto conto delle esigenze ridotte della presenza di personale nei mesi estivi e durante l'interruzione dell'attività didattica.
COPERTURA DEI POSTI VACANTI E SOSTITUZIONE DEL PERSONALE ASSENTE - NOMINE SUPPLENTI TEMPORANEI
Le parti convengono che al fine di garantire i servizi A.T.A. dell'istituzione scolastica il Dirigente Scolastico disponga immediatamente, fin dall'inizio dell'anno scolastico, il conferimento di incarichi a tempo determinato per la copertura dei posti vacanti in attesa della nomina dell'avente diritto da parte del Provveditorato agli Studi.
Si procederà analogamente per conferimento di incarichi a tempo determinato in sostituzione del personale assente nel rispetto della normativa vigente in materia.
In particolare devono essere osservate le istruzioni ministeriali che autorizzano l'immediata sostituzione dell'unico operatore che si assenti temporaneamente dal servizio anche per un periodo inferiore ai 30 giorni. A tal fine le parti convengono che esse si debbano riferire a ciascun turno di
servizio. Inoltre, limitatamente ai plessi scolastici delle scuole Elementari e Materne, ove sia strettamente necessario - a seguito di particolari e motivate esigenze di servizio - potranno essere conferite supplenze brevi di personale ausiliario, per periodo di assenze inferiori a 30 giorni, solo dopo che si sia verificata l'impossibilità di coprire le predette assenze.
ASSENZE DEL PERSONALE NON SOSTITUIBILE CON PERSONALE SUPPLENTE TEMPORANEO
Le parti convengono che per assenze brevi dovute a malattia, permessi retribuiti, Legge n.104 del 1992, il personale con contratto a tempo indeterminato che sostituisce quello assente ha diritto al riconoscimento dell'intensificazione e della prestazione aggiuntiva per il lavoro svolto.
Per ogni unità di personale assente si conviene il riconoscimento di n.1 ora e 30 minuti di prestazione aggiuntiva per:
a) Collaboratori scolastici: svolgimento di compiti di sorveglianza e pulizia del settore scoperto
b) Assistenti amministrativi: svolgimento dei compiti e funzioni del personale assente
c) Assistenti tecnici: svolgimento dei compiti e funzioni del personale assente
La sostituzione del personale assente non comporta necessariamente una prestazione lavorativa oltre l'orario giornaliero di servizio.
La sostituzione de! personale è disposta dal Direttore S.G.A. a partire dalla disponibilità dichiarata da parte del personale.
La sostituzione del personale assente in quanto autorizzata dal Direttore S.G.A., è retribuita con le modalità e nelle misure definite dal C.C.N.I.
A tal fine è destinata per il corrente anno scolastico a carico del Fondo d'istituto la somma di Lire _________________pari a n.______ore complessive di prestazioni aggiuntive ritenute necessarie e valutate sulla base dell'esperienza degli anni passati.
Nei periodi di interruzione delle attività didattiche e salvaguardando i periodi in cui siano previste attività programmate dagli Organi Collegiali, è possibile la chiusura della scuola nelle giornate prefestive nel rispetto dell'orario d'obbligo di servizio.
Le parti, quindi, concordano la chiusura prefestiva della scuola nei seguenti giorni:
La Chiusura prefestiva è disposta dal Dirigente Scolastico una volta acquisita la delibera del Consiglio di Istituto; il relativo provvedimento dovrà essere pubblicato all'Albo della scuola con tempestività e dovrà essere comunicato al Provveditorato agli Studi ed all'Ente Locale interessato.
Il piano di recupero delle ore non lavorate è predisposto dal Direttore dei Servizi Generali ed amministrativi sulla base delle indicazioni dei singoli lavoratori. Altrimenti si procederà d'ufficio.
A richiesta del personale le chiusure prefestive possono essere recuperate anche attraverso ferie o cumulo di ore di prestazioni aggiuntive autorizzate con le modalità previste dal CCNL e dal CCNI.
COLLABORATORE SCOLASTICO CON USO DI ALLOGGIO
In presenza di un alloggio ad uso abitazione nell'edificio scolastico, l'assegnazione del medesimo è conferita dal Capo d'istituto, sentito il Direttore S.G.A., nel rispetto dei criteri fissati dal Consiglio
d'istituto/Circolo e tenendo conto della posizione nella graduatoria interna del personale che abbia fatto esplicita domanda. La persona prescelta deve, comunque, dare quell'affidamento che è previsto per i rapporti fiduciari.
L'eventuale esclusione dall'assegnazione dell'alloggio deve essere motivata. Il Collaboratore scolastico con uso di alloggio è adibito anche in compiti di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici ed in particolare deve assicurare l'apertura e chiusura degli ingressi delle istituzioni scolastiche per garantire lo svolgimento delle attività scolastiche e delle altre attività
connesse al funzionamento della scuola.
L'assegnazione dell'alloggio non comporta alcun onere finanziario al bilancio della scuola per le utenze di energia elettrica, riscaldamento, telefono, ecc., che invece rimangono a carico dell'affidatario.
Il Collaboratore scolastico, fruendo dell'alloggio, deve assicurare, nel rispetto dell'orario e degli obblighi di servizio, oltre ai compiti quotidiani di carattere generale, anche l'apertura e la chiusura dei locali per le attività programmate. Come conseguenza dell'abitare nell'alloggio della scuola, lo stesso deve fornire, anche in orario diverso da quello di lavoro, una vigilanza generica sull'edificio scolastico.
Sono fatti salvi il diritto alle ferie, festività e permessi previsti dal C.C.N.L.
Nei casi di assenza dal servizio per qualsiasi motivo del Collaboratore scolastico che fruisce dell'alloggio, l'apertura e la chiusura dei locali scolastici sono assicurate dal restante personale su disposizione del Direttore S.G.A. e sarà a cura del Capo di Istituto la segnalazione alle autorità dì
Pubblica Sicurezza e all'Ente Locale proprietario dell'immobile che la scuola è temporaneamente priva della sorveglianza generica assicurata dal collaboratore scolastico - custode.
Le parti convengono che lo svolgimento dei servizi già di competenza degli Enti Locali ai sensi del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616 e non trasferiti allo Stato deve essere attuato in regime dì convenzione dalla scuola nel quadro dei contenuti e nei limiti economici previsti dal Protocollo d'intesa del 12
I servizi oggetto della citata intesa sono i seguenti:
a) Mensa scolastica;
d) Accoglienza e sorveglianza degli alunni:
Sono di competenza della Scuola;
a) la comunicazione giornaliera all'Ente obbligato del numero e della tipologia dei pasti necessari, secondo le modalità organizzative concordate in sede locale;
b) la pulizia dei locali scolastici adibiti a refettorio;
c) l'ordinaria vigilanza e l'assistenza agli alunni durante la consumazione dei pasti, ove occorra, in relazione a specifiche esigenze.
L'Ente Locale provvederà alla preparazione e al trasporto alla scuola dei pasti per gli alunni e per il personale docente che ne abbia diritto, nonché alla fornitura delle stoviglie e del materiale accessorio alla gestione della mensa, nonché alle sotto elencate competenze:
d) scodellarnento e distribuzione dei pasti;
Qualora il servizio mensa (nella Scuola o nel Centro estivo eventualmente funzionante nel suo ambito) non fosse interamente svolto dal Comune, o da questo affidato a soggetti esterni, si precisa che le attività di spettanza degli Enti Locali, di cui al precedente elenco vengono svolte dagli Operatori scolastici ove siano stipulate le apposite convenzioni nel quadro del citato Protocollo.
Gli oneri finanziari sono a carico all'Ente Locale, secondo le indicazioni specificate all'art.4 del citato Protocollo.
Nelle stesse convenzioni, tra Enti Locali e Istituzioni scolastiche, sono definite altresì le modalità e le responsabilità per assicurare il rispetto della normativa vigente, i cui oneri finanziari sono comunque sostenuti dall'Ente Locale (prescrizioni e procedure operative, certificazioni sanitarie prescritte e altri adempimenti connessi).
L'attività di assistenza ai disabili, di competenza della Scuola, è assicurata dal personale ausiliario delle scuole, nei limiti di quanto previsto dal C.C.N.L. � Scuola, art.31/Tab.A/ Profilo A2: Collaboratore scolastico.
Restano invece nella competenza dell'Ente Locale quei compiti di assistenza specialistica ai disabili da svolgersi con personale qualificato sia all'interno che all'esterno della Istituzione scolastica.
L'istituzione scolastica, nell'ambito dei progetti relativi all'ampliamento dell'offerta formativa, può organizzare, anche con il concorso di risorse che l'Ente Locale potrà assegnare, valutati i progetti presentati, attività di pre e post scuola "lunghe" con valenza educativa. Ove sia l'Ente Locale, nell'ambito dei servizi socio-educativi, ad organizzare le attività di pre e post scuola, l'istituzione scolastica assicura, in regime di convenzione, l'apertura e la chiusura dei locali scolastici, nonché le
relative pulizie, utilizzando a tal fine, ove necessario, le risorse finanziarie di cui al successivo art. 4 del citato Protocollo.
In relazione alle esigenze del trasporto scolastico di competenza dell'Ente Locale, nelle scuola materna ed elementare statale l'istituzione Scolastica assicura brevi periodi di accoglienza e di sorveglianza degli alunni in arrivo anticipato e in uscita posticipata rispetto all'orario dell'attività didattica.
Tale servizio è svolto previo accordo tra Ente Locale e Istituzione scolastica. Le relative modalità sono definite dall'istituzione Scolastica nel proprio regolamento.
USO DELLE STRUTTURE SCOLASTICHE IN PERIODI Dl INTERRUZIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE
Ferme restando la deliberazione degli Organi competenti della Scuola e la necessaria autorizzazione dell'Ente Locale, l'apertura delle scuole in orario extra scolastico e durante i periodi di interruzione dell'attività didattica, favorirà lo sviluppo di attività educative, culturali, sociali e civili, promosse anche da Associazioni del territorio e sarà oggetto di specifici accordi tra l'istituzione scolastica e gli Enti interessati.
I relativi oneri sono posti a carico dell'Ente utilizzatore e in ogni caso nell'organizzazione del lavoro ordinaria del personale A.T.A., non possono essere comprese le esigenze derivanti dalla concessione in uso dei locali scolastici.
Il rapporto tra Istituzioni Scolastiche ed Enti Locali, per le attività promosse od organizzate da questi ultimi, sarà regolato, in relazione alle necessità di apertura, chiusura e pulizia dei locali delle strutture scolastiche utilizzate, dalle convenzioni locali, nell'ambito dei contenuti economici contemplati dall'art.4 del citato Protocollo.
Naturalmente le Istituzioni Scolastiche stesse, sempre nell'ambito dell'ampliamento della loro offerta, potranno organizzare attività estive anche con il concorso di risorse che gli Enti Locali metteranno a disposizione, valutati i progetti presentati.
RAPPORTO Dl LAVORO E RELAZIONI SINDACALI
Le risorse finanziarie di cui all'art.4 del citato Accordo, trasferite all'istituzione scolastica, dovranno essere assunte ad integrazione del Fondo dell'istituzione scolastica in rapporto alle specifiche destinazioni per lo svolgimento delle attività definite nelle convenzioni locali. Tali attività
dovranno essere assunte, preventivamente, nel P.O.F. della Scuola.
Le modalità di recepimento preventivo della disponibilità del personale interessato allo svolgimento delle attività aggiuntive per l'anno scolastico in corso, le forme di utilizzazione dello stesso, nell'ambito dell' orario di lavoro, e l'attribuzione dei relativi compensi, dovranno essere oggetto, prima della stipula della convenzione, di specifica intesa tra il Dirigente Scolastico e le R.S.U., aggiuntiva e integrativa del presente accordo
CONTINGENTI DEL PERSONALE ATA IN CASO Dl SCIOPERO
Le parti, nel merito, convengono sulle seguenti prestazioni indispensabili da assicurare da parte del personale A.T.A. e i relativi contingenti in applicazione della Legge 146/1990, dell'allegato al CCNL vigente e del contratto nazionale integrativo dell' 8 ottobre 1999
SCRUTINI E VALUTAZIONI FINALI:
� un assistente amministrativo per le attività di natura amministrativa
� un collaboratore scolastico per le attività connesse all'uso dei locali interessati per apertura e chiusura della scuola e per la vigilanza sull'ingresso principale.
ESAMI FINALI: Per garantire le prestazioni indispensabili allo svolgimento delle attività
amministrative e gestionali degli esami finali è necessaria la presenza di:
� un assistente amministrativo,
� un assistente tecnico per i laboratori di
� un collaboratore scolastico per le attività connesse all'uso dei locali interessati, per l'apertura e chiusura della scuola e per la vigilanza sull'ingresso principale.
REFEZIONE SCOLASTICA: Per garantire la vigilanza sui minori durante il servizio di refezione scolastica, nel caso che il servizio sia eccezionalmente mantenuto anche in forma ridotta, attraverso la fornitura di pasti freddi o preconfezionati, è necessaria la presenza di un collaboratore scolastico.
IMPIANTI E APPARECCHIATURE SPECIALI:
Per garantire la vigilanza laddove l'interruzione del loro funzionamento comporti danni alle persone o alle apparecchiature stesse è indispensabile la presenza di:
� un assistente tecnico
� un collaboratore scolastico se non è già presente per effetto di altri articoli.
CURA E ALLEVAMENTO DEL BESTIAME:
Per garantire la cura e l'allevamento dei bestiame è necessaria la presenza di:
� un assistente tecnico,
� un collaboratore scolastico tecnico addetto all'azienda agraria
� un collaboratore scolastico per le attività connesse se non è già presente per effetto di altri articoli
FUNZIONAMENTO DEGLI IMPIANTI Dl RISCALDAMENTO, se condotti direttamente dalla scuola: per garantire la conduzione dell'impianto di riscaldamento è necessaria la
presenza di un Collaboratore scolastico in possesso della specifica abilitazione professionale.
RACCOLTA E SMALT1MENTO DEl RIFIUTI TOSSICI E NOCIVI:
Per garantire la raccolta, l'allontanamento e lo smaltimento dei rifiuti è necessaria la presenza di:
� un Assistente tecnico competente
� un Collaboratore scolastico per consentire l'accesso alla Scuola e ai laboratori all'incaricato della ditta specializzato, se non è già presente per effetto di altri articoli.
VIGILANZA NELLE ORE NOTTURNE E SERVIZIO MENSA NEI CONVITTI:
Per garantire agli alunni i servizi indispensabili e la vigilanza anche nelle ore notturne, alla cucina ed alla mensa, è necessaria la presenza di:
� un Educatore e un Cuoco
� infermiere
Il servizio di mensa potrà essere erogato, se possibile, anche attraverso la fornitura di pasti freddi o preconfezionati.
GARANZIA DEGLI STIPENDI: Per garantire il pagamento degli stipendi al personale con contratto di lavoro a tempo determìnato nel caso in cui lo sciopero coincida con tale scadenza è necessaria la presenza di:
� un Assistente amministrativo
� un Collaboratore scolastico per le attività connesse, se non è già presente
Il Dirigente Scolastico, svolta la procedura prevista dall'art.2 dell'allegato al CCNL, individua il personale da includere nel contingente tenendo conto dei nomi di coloro che hanno formato il contingente nei casi precedenti di sciopero allo scopo di assicurare uniformità di trattamento tra coloro che hanno espresso l'intenzione di aderire allo sciopero.
ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE ALLE SEDI ASSOCIATE, ALLE SUCCURSALI E AI PLESSI DETERMINAZIONE DEI POSTI
La determinazione dei posti di Collaboratore scolastico e di Assistente Amministrativo da destinare ai plessi, sezioni staccate, contenuta all'interno del Piano delle attività predisposto dal Direttore S.G.A., è stabilita sulla base delle esigenze didattiche e organizzative e tenuto conto dei parametri del Decreto Ministeriale per la determinazione degli organici:
b) durata del tempo scuola;
c) rapporto docenti/alunni;
d) numero dei plessi di scuola materna, elementare e media;
e) tipologia di scuola
f) presenza di appalti del servizio di pulizia dei locali e/o lavoratori LSU/LPU
g) esigenze riconosciute dell'utenza dei servizi di segreteria
a) Conferma della sede occupata nell'anno scolastico precedente.
La conferma è disposta d'ufficio neI caso l'interessato non abbia avanzato altre richieste
b) Personale che faccia richiesta di assegnazione ad una sede.
Il personale può chiedere di essere assegnato ad una qualsiasi sede dell'istituto.
L'assegnazione è disposta prioritariamente nei confronti del personale già facente parte dell'istituto e poi di quello entrato a far parte dell'istituto a partire dall'anno scolastico in corso.
In caso di concorrenza di più soggetti si applica la graduatoria d'istituto formulata sulla base della tabella di valutazione dei titoli per i trasferimenti a domanda allegata al Contratto nazionale sulla mobilità del 27 gennaio 2000.
c) personale supplente annuale
Il personale sceglie la sede di servizio tra quelle residue e secondo l'ordine della graduatoria da cui è stato nominato.
In ciascuna fase delle operazioni si tiene conto, nell'ordine, delle seguenti precedenze assolute.
1) Personale non vedente (art. 3 della Legge 28 marzo 1991 n. 120).
2) Personale emodializzato (art. 61 della Legge 270/1982).
3) Personale portatore di handicap di cui all'art.21 della legge n. 104/1992.
4) Personale che ha bisogno per gravi motivi di salute di particolari cure a carattere continuativo.
5) Personale destinatario dell'art.33, commi 5 e 7 della citata Legge 104/1992 (coniuge e genitore, anche adottivo, di portatore di handicap in situazione di gravità, unico figlio/a in grado di prestare assistenza al genitore).
6) Parente o affine enfro il terzo grado e affidatario di persona handicappata in situazione di gravità che assista con continuità ed in via esclusiva un parente od un affine entro il terzo grado, portatore di handicap.
7) Lavoratrici madri con prole di età inferiore ad un anno o, in alternativa, i lavoratori padri.
CRITERI PER L'ASSEGNAZIONE DEL PERSONALE AI SETTORI DI SERVIZIO
L'assegnazione delle singole unità di personale ai diversi settori di servizio verrà mantenuta per tutto l'anno scolastico, salvo eccezionali e motivate esigenze di servizio, ed è disposta dal Direttore S.G.A. sulla base dei seguenti criteri e ordine di priorità:
(Per es. competenze specifiche, professionalità acquisite, disponibilità del personale, graduatoria interna, rotazione, ecc.)
Per tutto quanto non esplicitamente contemplato dal presente Contratto si rinvia alle disposizioni normative e contrattuali di natura giuridica ed economica del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - Comparto Scuola del 26/5/1999 e del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo del 31/08/1999.
Il presente Contratto rimane in vigore fino alla stipula di un nuovo accordo. Il contratto può venire integrato o modificato, previa nuova contrattazione, su richiesta di una delle parti. Il contratto entra in vigore immediatamente. In caso di controversia interpretativa, l'interpretazione autentica degli istituti contrattuali potrà venire fornita solo previo incontro ed accordo fra le parti.
All'inizio di ogni anno scolastico le parti si incontrano per verificare la volontà di confermare o meno le norme in esso contenute.
RSU ___________________________________________________________________________