Source: https://www.cembre.it/investor/press_release/2020/491
Timestamp: 2020-08-13 02:02:20+00:00
Document Index: 85885311

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 13', 'art. 123', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 144', 'art. 132', 'art. 3']

L’assemblea degli azionisti approva il bilancio al 31/12/2019
(Brescia, 20 Maggio 2020 ore 10:39)
L’Assemblea approva la Relazione sulla Politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti
Brescia, 20 maggio 2020 – L’assemblea degli azionisti di Cembre S.p.A., Società quotata sul MTA, segmento STAR, tra i primi produttori europei di connettori elettrici e di utensili per la loro installazione, tenutasi oggi, alle ore 9:30, sotto la presidenza di Giovanni Rosani, ha deliberato l’approvazione del bilancio 2019 di Cembre S.p.A. e la destinazione dell’utile dell’esercizio. L’Assemblea ha deliberato la distribuzione di un dividendo di 0,90 euro per azione al lordo delle ritenute di legge (di pari importo rispetto al dividendo distribuito relativamente all’utile dell’esercizio 2018).
La data di stacco della cedola numero 23 è il 1° giugno 2020, la data di legittimazione al pagamento dei dividendi (record date) è il 2 giugno 2020, mentre il pagamento è fissato a partire dal 3 giugno 2020.
La Capogruppo Cembre S.p.A. nel corso dell’esercizio 2019 ha realizzato ricavi delle vendite pari a 108,8 milioni di euro, in diminuzione dello 0,2 per cento rispetto all’esercizio 2018.
Il risultato operativo di Cembre S.p.A. è diminuito del 2,4 per cento, passando dai 23,2 milioni di euro del 2018 ai 22,7 milioni di euro del 2019.
L’utile ante imposte di Cembre S.p.A. è cresciuto del 3,3 per cento passando dai 25,9 milioni di euro del 2018 ai 26,7 milioni di euro del 2019.
L’utile netto di Cembre S.p.A. si è incrementato passando dai 21,3 milioni di euro dell’esercizio 2018 ai 22,6 milioni di euro dell’esercizio 2019, Tale incremento è anche dovuto ai maggiori dividendi che Cembre S.p.A. ha incassato nel 2019 dalle proprie controllate per complessivi 4,3 milioni di euro, mentre nel 2018 i dividendi incassati ammontavano a 2,7 milioni di euro.
È stato presentato all’assemblea il Bilancio consolidato 2019, i cui principali dati sono riassunti di seguito:
Risultato ante imposte consolidato
I ricavi consolidati dell’esercizio 2019 hanno visto un incremento dell’1,5 per cento, essendo passati da 144,1 milioni di euro dell’esercizio 2018 a 146,3 milioni di euro alla fine del 2018.
Nel fatturato consolidato dell’esercizio 2018 era incluso solo parzialmente il dato di IKUMA KG, acquisita con effetto dall’1 maggio 2018. Tale valore ammontava a 5,2 milioni di euro, mentre, nell’esercizio 2019, il fatturato di IKUMA KG incluso nel volume d’affari del gruppo ammonta a 7,3 milioni di euro. Senza l’apporto di IKUMA KG le vendite consolidate avrebbero registrato un incremento dello 0,1 per cento.
Il risultato operativo lordo consolidato dell’esercizio, pari a 37,1 milioni di euro, corrispondente al 25,4 per cento dei ricavi delle vendite, è aumentato del 4,1 per cento rispetto a quello dell’esercizio 2018, pari a 35,7 milioni di euro, corrispondenti al 24,7 per cento dei ricavi delle vendite. L’incidenza del costo del venduto è leggermente diminuita rispetto al 2018 passando dal 32,6 per cento al 32,3 per cento, mentre il peso dei costi per servizi è lievemente salito, passando dal 13,5 per cento al 13,9 per cento. In aumento anche l’incidenza del costo del personale, passata dal 27,8 per cento al 28,5 per cento; la forza lavoro media è passata dalle 743 unità del 2018 (inclusi 54 lavoratori temporanei) alle 744 unità del 2019 (inclusi 35 lavoratori temporanei).
A partire dall’1 gennaio 2019, il Gruppo ha adottato per la contabilizzazione dei contratti di leasing e dei contratti di locazione il nuovo principio contabile IFRS 16; l’applicazione di tale nuovo standard ha comportato una riduzione dell’utile ante imposte consolidato pari a 41 migliaia di euro. Si segnala che, a seguito dell’applicazione di suddetto nuovo principio, il risultato operativo lordo consolidato del 2019 ha beneficiato dello storno di canoni di leasing per 1,53 milioni di euro, quindi senza tale effetto il risultato operativo lordo consolidato del 2019 sarebbe stato pari a 35,6 milioni di euro, corrispondente al 24,3 per cento dei ricavi delle vendite; di seguito si riporta una tabella che riassume i principali risultati reddituali depurati degli effetti dell’adozione del principio IFRS 16:
Il risultato operativo consolidato pari a 27,2 milioni di euro, corrispondente ad un margine del 18,6 per cento sui ricavi delle vendite, è diminuito del 4,6 per cento, rispetto ai 28,5 milioni di euro dello scorso esercizio, corrispondenti al 19,8 per cento dei ricavi delle vendite.
Il risultato ante imposte consolidato, pari a 26,9 milioni di euro, che corrispondono al 18,4 per cento delle vendite, è diminuito del 5,0 per cento rispetto a quello dell’esercizio 2018, pari a 28,4 milioni di euro, corrispondenti al 19,7 per cento delle vendite.
Il risultato netto consolidato dell’esercizio pari a 21,7 milioni di euro, corrispondenti al 14,8 per cento delle vendite, si è ridotto del 4,6 per cento rispetto a quello dell’esercizio 2018, pari a 22,7 milioni di euro, corrispondenti al 15,8 per cento delle vendite.
La posizione finanziaria netta passata da un saldo positivo di 7,5 milioni di euro al 31 dicembre 2018 ad un saldo positivo di 5,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019, sconta gli effetti dell’applicazione del nuovo principio contabile internazionale IFRS 16, che ha comportato l’iscrizione tra le passività finanziarie non correnti di 4,9 milioni di euro e tra le passività finanziarie correnti di 1,5 milioni di euro, quali passività per beni in leasing, nonché il pagamento di dividendi per 15 milioni di euro da parte della Capogruppo e investimenti in immobilizzazioni per 11,7 milioni di euro. Depurando i dati dall’effetto delle scritture IFRS 16, la posizione finanziaria netta sarebbe positiva per 12,0 milioni di euro.
“L’Assemblea degli Azionsti, considerando la solidità aziendale e la positiva posizione finanziaria netta, ha confermato in data odierna il pagamento del dividendo di 0,90€ ad azione, invariato rispetto allo scorso esercizio, come da proposta del Consiglio di Amministrazione. Il dividendo corrisponde al 6,4% del prezzo di chiusura del titolo Cembre in data 19 maggio 2020” - ha commentato l’AD Giovanni Rosani.
L’Assemblea ha altresì deliberato l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, previa revoca della delibera assunta il 18 aprile 2019 per la parte non ancora utilizzata, al fine di dotare la Società di un’utile opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti disposizioni, ivi incluse le finalità contemplate nell’art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014 (Market Abuse Regulation, MAR) e nelle prassi ammesse a norma dell’art. 13 MAR, nonché, ove occorrendo, per la provvista di azioni proprie da destinare ai beneficiari del piano di incentivazione denominato “Premio Carlo Rosani per i 50 anni dalla fondazione della Società” deliberato dalla medesima Assemblea (il “Piano”).
L’autorizzazione all’acquisto è stata concessa a far data dalla delibera assembleare e per i diciotto mesi successivi, per l’acquisto di azioni ordinarie Cembre, del valore nominale di Euro 0,52, fino al limite massimo stabilito dalla normativa pro tempore applicabile, ad un corrispettivo che non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta in acquisto indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l’acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 20% e superiore nel massimo del 20% rispetto al prezzo ufficiale registrato dal titolo Cembre il giorno di borsa aperta precedente ogni singola operazione di acquisto.
L’Assemblea degli Azionisti, ai sensi dell’art. 123-ter del TUF, ha approvato con deliberazione vincolante la Sezione I della Relazione sulla remunerazione, contenente la Politica in materia di remunerazione degli Amministratori, dei Dirigenti con responsabilità strategiche e dei Sindaci adottata dalla Società ed ha approvato con deliberazione non vincolante la Sezione II della medesima Relazione, avente ad oggetto i compensi corrisposti alle suddette figure nell’esercizio di riferimento.
Il Consiglio di Amministrazione, riunitosi al termine dell’Assemblea degli Azionisti, ha deliberato l’avvio di un programma di acquisto di azioni proprie a seguito dell’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie deliberata dall’Assemblea in data odierna e alla conclusione del programma di acquisto avviato in data 14 maggio 2019.
Tale programma rappresenta un’utile opportunità strategica di investimento per ogni finalità consentita dalle vigenti disposizioni, ivi incluse le finalità contemplate dall’art. 5 del Regolamento (UE) 596/2014 (Market Abuse Regulation, “MAR”) e nelle prassi ammesse a norma dell’art. 13 MAR, nonché, ove occorrendo, per la provvista di azioni proprie da destinare ai beneficiari del piano di incentivazione denominato “Premio Carlo Rosani per i 50 anni dalla fondazione della Società” approvato dall’Assemblea del 18 aprile 2019 – con le seguenti caratteristiche, in conformità a quanto deliberato dalla predetta Assemblea:
- modalità di acquisto sul mercato regolamentato ai sensi dell’art. 144-bis, comma, 1, lett. b), del Regolamento Consob 11971/1999 e delle disposizioni comunque applicabili, in modo tale da consentire il rispetto della parità di trattamento degli azionisti come previsto dall’art. 132 del D.Lgs n.58/1998 e tenuto conto delle condizioni relative alla negoziazione di cui all’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052 attuativo della MAR;
- il programma di acquisto potrà essere realizzato entro 18 mesi a far data dalla delibera dell’Assemblea del 20 maggio 2020.
Alla data del presente comunicato, Cembre detiene in portafoglio n.280.041 azioni proprie pari all’1,647% del capitale sociale.
Fondato a Brescia nel 1969, il Gruppo Cembre è oggi una realtà internazionale. Alla capogruppo con sede a Brescia si affiancano infatti sei società controllate: cinque commerciali (2 in Germania,1 in Francia, Spagna e Stati Uniti) e una produttiva e commerciale (Cembre Ltd, con sede a Birmingham, UK), per un totale di 752 collaboratori (dato aggiornato al 31 marzo 2020). Il Sistema di Gestione per la Qualità Cembre è certificato dal 1990 dal Lloyd’s Register Quality Assurance per la progettazione, produzione e commercializzazione di accessori per cavi, connettori elettrici e relativi utensili.