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Timestamp: 2019-08-22 05:20:31+00:00
Document Index: 26108658

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 29', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 30', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16']

Contributo straordinario ai sensi del d.p.r. n. 380/2001 - Comune di Fontanellato (PR)
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DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO STRAORDINARIO AI SENSI DELL'ART. 16.4 LETT. D–TER DEL D.P.R. N. 380/2001 E SS.MM.II. E DELLE RELATIVE MODALITÀ DI CALCOLO
L’art. 17.1, lett. g), n. 3), del D.L. 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 novembre 2014, n. 164, ha integrato l’art. 16.4 del D.P.R. 380/2001, prevedendo che le tabelle parametriche regionali debbano differenziare gli interventi al fine di incentivare quelli di ristrutturazione edilizia rispetto a quelli di nuova costruzione e tener conto del maggior valore generato da interventi su aree o immobili in variante urbanistica, in deroga o con cambio di destinazione d'uso mediante la previsione di un apposito contributo straordinario.
L’art. 16.4 citato, come integrato, prevede che detto contributo straordinario attestante l'interesse pubblico dell’intervento, calcolato dall'Amministrazione comunale, viene erogato dal privato al Comune mediante versamento finanziario, vincolato a specifico centro di costo per la realizzazione di opere pubbliche e servizi da realizzare nel contesto in cui ricade l'intervento, cessione di aree o immobili da destinare a servizi di pubblica utilità, edilizia residenziale sociale od opere pubbliche.
Il contributo straordinario si configura come un onere rapportato all'aumento di valore che le aree e gli immobili avranno per effetto di varianti urbanistiche, deroghe o mutamenti di destinazione d’uso, onere diverso e ulteriore rispetto al contributo di costruzione commisurato all'incidenza degli oneri di urbanizzazione e al costo di costruzione (corrisposto ai sensi dell’art. 16 del D.P.R. 380/2001 e dell’art. 29 della L.R. 15/2013) e viene quindi individuato come contributo economico, finalizzato alla realizzazione di opere pubbliche e servizi da realizzare nel contesto in cui ricade l’intervento, ovvero attraverso la cessione di aree o immobili da destinare a servizi di pubblica utilità, edilizia residenziale sociale o opere pubbliche pari al valore di tale contributo.
Il comma 5 del citato art. 16 del D.P.R 380/2001 “Contributo per il rilascio del permesso di costruire”, stabilisce che, nel caso di mancata definizione delle tabelle parametriche da parte della Regione e fino alla definizione delle tabelle stesse, i Comuni provvedano, in via provvisoria, con deliberazione del Consiglio Comunale, secondo i parametri di cui al comma 4, fermo restando quanto previsto dal comma 4-bis (percentuale di ripartizione del contributo dovuto, modalità di versamento e finalità di utilizzo).
che a tutt’oggi la Regione Emilia-Romagna non ha provveduto ad aggiornare le citate tabelle parametriche con i contenuti di cui all'art. 16.4 lett. d -ter), fornendo solo indicazioni sui principali effetti all'interno della L.R. 15/2013 in merito alle disposizioni che hanno trovato diretta e immediata applicazione ad integrazione o in sostituzione del testo regionale vigente;
che, in riferimento all'art. 30.4 della L.R. n. 15/2013 “Oneri di Urbanizzazione”, è stata confermata l'applicazione delle Deliberazioni del C.R. 4 marzo 1998, n. 849 (Aggiornamento delle indicazioni procedurali per l'applicazione degli oneri di urbanizzazione di cui agli articoli 5 e 10 della legge 28 gennaio 1977, n. 10) e n. 850 (Aggiornamento delle tabelle parametriche di definizione degli oneri di urbanizzazione di cui agli articoli 5 e 10 della legge 28 gennaio 1977, n. 10), ritenendo che i criteri introdotti dalle nuove lettere d-bis e d-ter dell'art. 16 del T.U edilizia possano essere utilizzati dai Comuni attraverso apposita deliberazione del Consiglio Comunale ai sensi del comma 5 del medesimo art. 16 (in via provvisoria, nelle more della definizione di dette tabelle);
che, dunque, trovano applicazione le deliberazioni del Consiglio Regionale 4 marzo 1998, n. 849 (Aggiornamento delle indicazioni procedurali per l'applicazione degli oneri di urbanizzazione di cui agli articoli 5 e 10 della legge 28 gennaio 1977, n. 10) e n. 850 (Aggiornamento delle tabelle parametriche di definizione degli oneri di urbanizzazione di cui agli articoli 5 e 10 della legge 28 gennaio 1977, n. 10), recepite ed applicate con deliberazione di Giunta Comunale n°99 del 11.05.1998 recante: "Aggiornamento procedure e valori degli oneri di urbanizzazione ai sensi delle delibere di Consiglio Regionale n.ri 849 e 850 del 04/03/1998";
Il Comune di Fontanellato, con deliberazione consiliare n°29 del 21.07.2017 ha ottemperato alle disposizioni di cui alla lett. d) ter del 4° comma dell’art. 16 del DPR n°380/2001 approvando, nelle more della revisione e aggiornamento, da parte della Regione, delle tabelle parametriche di cui alla delibera C.R. 849/1998, le modalità di determinazione e applicazione dell’art. 16.4 lett. d-ter) del D.P.R. n°380/2001 e s.m.i.:
individuando le tipologie di intervento che generano maggior valore a seguito di variante urbanistica, deroga o cambio di destinazione d’uso;
definendo le modalità di calcolo del maggior valore generato dagli interventi che ricadono nelle tipologie individuate, al fine di determinare l’importo del contributo straordinario dovuto, secondo criteri omogenei e univocamente definiti per tutti i soggetti attuatori;
stabilendo, in conformità all'art. 16. lett. d-ter) del D.P.R n. 380/2001 che il contributo straordinario potrà essere corrisposto, eventualmente in alternativa al versamento finanziario, attraverso la cessione di aree o immobili da destinare a servizi di pubblica utilità, Edilizia Residenziale Sociale o opere pubbliche pari al valore del contributo (in tali casi le modalità, i tempi e le garanzie di cessione formale saranno disciplinati in una specifica convenzione).
Determinazione contributo straordinario - delibera 29 del 21.07.2017
Pubblicato il martedì 20 marzo 2018
Aggiornato il mercoledì 21 marzo 2018