Source: http://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=a368ddde05d8437ab94c3b26b907c1ab
Timestamp: 2019-09-21 01:38:19+00:00
Document Index: 12170886

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 38', 'art. 7', 'art. 41', 'art. 10', 'art. 3', 'art.65', 'art. 39', 'art. 22', 'art. 8', 'art. 40', 'art. 15', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 19', 'art. 76', 'art. 55', 'art. 75', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 72']

Avviso per il conferimento di n. 1 incarico sessennale per Dirigente Farmacista Direttore di Struttura Complessa – Disciplina Farmacia Ospedaliera – per le esigenze del servizio di farmacia dell’Area Nord — E-R BUR 68/2014
n.68 del 05.03.2014 periodico (Parte Terza)
Avviso per il conferimento di n. 1 incarico sessennale per Dirigente Farmacista Direttore di Struttura Complessa – Disciplina Farmacia Ospedaliera – per le esigenze del servizio di farmacia dell’Area Nord
In attuazione della deliberazione n. 23 del 28/1/2014. si intende conferire n. 1 incarico sessennale di direzione di Struttura complessa
Ruolo: Sanitario - Profilo professionale: Farmacista - Posizione e Disciplina: “Dirigente Farmacista Direttore di Struttura complessa - Farmacia Ospedaliera”.
Il presente avviso è emanato in conformità al DPR 484/97 con l’osservanza delle norme previste dal D.Lgs. 502/92 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché del D.L. 158/12 convertito con modificazioni nella L. 189/12, dell’art. 8 della Legge regionale 29/04, della delibera di Giunta regionale n. 312/13 “Direttiva regionale criteri e le procedure per il conferimento degli incarichi di Direzione di Struttura Complessa delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale dell’Emilia-Romagna”.
a) Cittadinanza italiana, salvo le equiparazioni previste dalle leggi vigenti, ovvero di un Paese dell’Unione Europea ai sensi dell’art. 38 D.Lgs. 165/01; si applica quanto previsto dall’art. 7 L. 97/13;
b) incondizionata idoneità fisica specifica alle mansioni della posizione funzionale a concorso. Il relativo accertamento sarà effettuato prima dell’immissione in servizio, in sede di visita preventiva ex art. 41 D.Lgs 81/08;
c) iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Farmacisti; l'iscrizione al corrispondente Albo professionale di uno dei Paesi dell' Unione Europea consente la partecipazione all'Avviso, fermo restando l'obbligo dell'iscrizione all'Albo in Italia prima dell'assunzione in servizio;
d) anzianità di servizio di sette anni, di cui cinque nella disciplina di Farmacia Ospedaliera (o in disciplina equipollente) e specializzazione nella disciplina di Farmacia Ospedaliera (o in una disciplina equipollente) ovvero anzianità di servizio di dieci anni nella disciplina di Farmacia Ospedaliera.
L’anzianità di servizio utile per l’accesso deve essere maturata secondo le disposizioni contenute nell’art. 10 del DPR 484/97.
Le tabelle delle discipline e delle specializzazioni equipollenti sono contenute nel D.M. Sanità del 30/1/1998 e successive modificazioni ed integrazioni;
e) curriculum in cui sia documentata una adeguata esperienza;
f) attestato di formazione manageriale. Fino all’espletamento del primo corso di formazione manageriale, l’incarico sarà attribuito senza l’attestato, fermo restando l’obbligo di acquisirlo entro un anno dall’inizio dell’incarico. Il mancato superamento del primo corso, attivato dalla Regione successivamente al conferimento dell’incarico, determina la decadenza dall’incarico stesso.
Tutti i suddetti requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito per la presentazione delle domande di ammissione nonché al momento dell’eventuale assunzione.
Non possono accedere agli incarichi coloro che siano esclusi dall'elettorato attivo nonché coloro che siano stati dispensati dall'impiego presso una pubblica Amministrazione per aver conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile.
La partecipazione all’avviso non è soggetta a limiti di età (art. 3 Legge n. 127/97); tenuto conto dei limiti di età per il collocamento a pensione dei dipendenti.
2. Modalità e termini per la presentazione delle domande
Termine ultimo presentazione domande: trentesimo giorno non festivo successivo alla data di pubblicazione dell'estratto del presente bando nella Gazzetta Ufficiale.
La domanda di partecipazione, e la relativa documentazione, deve essere rivolta al Direttore generale dell’Azienda U.S.L. di Modena e presentata secondo una delle seguenti modalità:
a) inoltrata mediante il Servizio postale al seguente indirizzo: Casella postale n. 565 41121 Modena Centro
entro il termine di scadenza del bando. A tal fine fa fede il timbro a data dell’Ufficio postale di spedizione.
b) tramite posta certificata, nel rispetto dei termini di cui sopra, utilizzando una casella di posta elettronica certificata, al seguente indirizzo PEC dell’Azienda selezionisoc@pec.ausl.mo.it
Si precisa che la validità di tale invio, così come stabilito dalla normativa vigente, è subordinata all’utilizzo da parte del candidato di casella di posta elettronica certificata. Non sarà, pertanto, ritenuto valido l’invio da casella di posta elettronica semplice/ordinaria anche se indirizzata alla PEC suddetta. Nel caso di inoltro tramite PEC la domanda di concorso dovrà essere firmata dal candidato in maniera autografa, scannerizzata e inviata.
In alternativa il candidato dovrà utilizzare una delle modalità previste dall’art.65 del D.Lgs. 7/3/2005 n. 82 come valide per presentare istanze e dichiarazioni alle pubbliche Amministrazioni e precisamente: a) sottoscrizione con firma digitale o firma elettronica qualificata; b) identificazione dell’autore tramite carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi; c) inoltro tramite la propria casella di posta elettronica certificata purché le relative credenziali di accesso siano rilasciate previa identificazione del titolare e ciò sia attestato dal gestore del sistema nel messaggio o in un suo allegato. Il mancato rispetto delle predette modalità di inoltro/sottoscrizione della domanda comporterà l’esclusione dal concorso.
Nel solo caso di invio mediante posta elettronica certificata è possibile per il candidato produrre successivamente – entro e non oltre 10 giorni la data di scadenza del bando, la documentazione utile alla valutazione, con modalità cartacea, mediante invio alla Casella postale n. 565 - 41121 Modena Centro purchè essa risulti dettagliatamente elencata nell'allegato alla domanda di partecipazione trasmessa telematicamente. La mancata/parziale presentazione di documentazione entro i termini comporta l’impossibilità della valutazione.
La domanda deve pervenire, a pena di esclusione, entro il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione dell’estratto del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Qualora detto giorno sia festivo, il termine è prorogato alla stessa ora del primo giorno successivo non festivo.
L’Amministrazione non assume responsabilità per disguidi di comunicazioni determinati da mancata o inesatta indicazione del recapito da parte del concorrente oppure da mancata errata o tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda, né per disguidi postali o telegrafici o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore, né per disguidi nella trasmissione informatica o dovuti a malfunzionamento della posta elettronica, nè per mancata restituzione dell’avviso di ricevimento in caso di spedizione per raccomandata.
Si ricorda che l’ indirizzo di posta certificata sopra indicato è utilizzabile unicamente per le finalità di cui al presente bando.
Nella domanda gli aspiranti dovranno dichiarare sotto la propria responsabilità, in modo chiaramente leggibile:
il possesso della cittadinanza italiana, ovvero di un Paese dell’Unione Europea;
il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione, o della cancellazione dalle liste medesime;
le eventuali condanne penali riportate, ovvero di non aver riportato condanne penali, nonchè eventuali procedimenti penali pendenti;
il possesso dei requisiti generali e specifici di ammissione richiesti dal bando;
il domicilio (ed eventualmente recapito telefonico ed e-mail) presso il quale deve essere fatta all’aspirante, ad ogni effetto, ogni necessaria comunicazione. A tale scopo, l'aspirante dovrà comunicare ogni eventuale successiva variazione del domicilio indicato nella domanda. In caso di mancata indicazione vale, ad ogni effetto, la residenza di cui alla precedente lettera a);
il consenso al trattamento dei dati personali (D.Lgs. 196/03).
La domanda deve essere firmata; ai sensi dell’art. 39 del DPR 28/12/2000 n. 445, non è richiesta l’autentica di tale firma.
La mancanza della firma, o la omessa dichiarazione nella domanda anche di uno solo dei requisiti richiesti per l’ammissione determina l’esclusione dalla selezione.
La domanda di partecipazione all’avviso ed i relativi documenti allegati, non sono soggetti all’imposta di bollo.
Tutti i dati personali di cui l’Amministrazione sia venuta in possesso in occasione dell’espletamento dei procedimenti concorsuali verranno trattati nel rispetto del Decreto legislativo n. 196/03. La presentazione della domanda da parte del candidato implica il consenso al trattamento dei propri dati personali, compresi i dati sensibili, a cura dell’Azienda e all’utilizzo degli stessi per lo svolgimento della procedura concorsuale, nonchè per gli adempimenti previsti dal D.Lgs. 33/13. I dati potranno essere messi a disposizione di coloro che, dimostrando un concreto interesse nei confronti della suddetta procedura, ne facciano espressa richiesta ai sensi dell’art. 22 della Legge n. 241/90.
Alla domanda di partecipazione gli aspiranti devono allegare tutte la documentazione relativa ai titoli che ritengano opportuno presentare agli effetti della valutazione di merito e della formulazione dell’elenco degli idonei, ivi compreso un curriculum professionale, datato e firmato, relativo alle attività professionali, di studio, direzionali - organizzative svolte, i cui contenuti, ai sensi dell’art. 8 del DPR 484/97, dovranno fare riferimento:
alla tipologia delle istituzioni in cui sono allocate le strutture presso le quali il candidato ha svolto la sua attività e alla tipologia delle prestazioni erogate dalle strutture medesime;
alla posizione funzionale del candidato nelle strutture ed alle sue competenze con indicazione di eventuali specifici ambiti di autonomia professionale con funzioni di direzione, ruoli di responsabilità rivestiti, lo scenario organizzativo in cui ha operato il dirigente e i particolari risultati ottenuti nelle esperienze professionali precedenti;
alla tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato, anche con riguardo all’attività/casistica trattata nei precedenti incarichi, misurabile in termini di volume e complessità;
ai soggiorni di studio o di addestramento professionale per attività attinenti alla disciplina in rilevanti strutture italiane o estere di durata non inferiore ai tre mesi con esclusione dei tirocini obbligatori;
alla attività didattica presso corsi di studio per il conseguimento del diploma universitario, di laurea o di specializzazione ovvero presso scuole per la formazione di personale sanitario con indicazione delle ore annue di insegnamento;
alla partecipazione a corsi, congressi, convegni e seminari, anche effettuati all’estero, in qualità di docente o relatore;
alla produzione scientifica, valutata in relazione all’attinenza alla disciplina ed alla pubblicazione su riviste italiane o straniere, caratterizzate da criteri di filtro nell’accettazione dei lavori, nonchè al suo impatto nella comunità scientifica.
Alla continuità e alla rilevanza dell’attività pubblicistica e di ricerca svolta nel corso dei precedenti incarichi.
Il curriculum sarà oggetto di valutazione esclusivamente se redatto nella forma della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e trasmesso unitamente a fotocopia di documento di identità.
Ai sensi dell'art. 40 co. 01 del DPR n. 445/00, così come modificato dall'art. 15 della L. n. 183/11, i certificati rilasciati dalla pubblica Amministrazione e gli atti di notorietà sono sempre sostituiti dalle dichiarazioni di cui agli articoli 46 e 47 del DPR n. 445/00 come appresso specificato.
Resta esclusa dal regime dell’autocertificazione la tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazioni effettuate dal candidato: le casistiche dovranno essere certificate dal Direttore Sanitario sulla base della attestazione del Dirigente di Struttura complessa responsabile dell’unità operativa.
Il candidato, deve presentare in carta semplice e senza autentica della firma, unitamente a fotocopia semplice di un proprio documento di identità personale in corso di validità,
a) “dichiarazione sostitutiva di certificazione”: nei casi tassativamente indicati nell’art. 46 del DPR n. 445/2000 (ad esempio: stato di famiglia, iscrizione all’Albo professionale, possesso del titolo di studio, di specializzazione, di abilitazione, ecc.), oppure
b) “dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà”: per tutti gli stati, fatti e qualità personali non compresi nell’elenco di cui al citato art. 46 del DPR 445/2000 (ad esempio: attività di servizio; incarichi libero-professionali; attività di docenza, frequenza di corsi di formazione, di aggiornamento; partecipazione a convegni, seminari; conformità all’originale di pubblicazioni, ecc.). La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà richiede una delle seguenti forme:
In ogni caso, la dichiarazione resa dal candidato, in quanto sostitutiva a tutti gli effetti della certificazione, deve contenere tutti gli elementi necessari alla valutazione del titolo che il candidato intende produrre. L’omissione anche di un solo elemento comporta la non valutazione del titolo autocertificato/autodichiarato.
la tipologia del rapporto di lavoro (dipendente, collaborazione coordinata e continuativa, incarico libero-professionale, borsa di studio, ecc.),
la tipologia dell’orario (tempo pieno/tempo definito/part-time con relativa percentuale rispetto al tempo pieno),
le date (giorno/mese/anno) di inizio e di conclusione del servizio prestato nonché le eventuali interruzioni (aspettativa senza assegni, sospensione cautelare, ecc.),
Nel caso di autocertificazione di periodi di attività svolta in qualità di borsista, di libero-professionista, co.co.co. ecc. occorre indicare con precisione tutti gli elementi indispensabili alla valutazione (Ente che ha conferito l’incarico, descrizione dell’attività, regime orario, periodo e sede di svolgimento della stessa).
Le pubblicazioni debbono essere edite a stampa e obbligatoriamente allegate. Possono essere presentate in fotocopia ed autenticate dal candidato, ai sensi dell’art. 19 del DPR 445/00, purché il medesimo attesti, mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa con le modalità sopraindicate, che le copie dei lavori specificamente richiamati nella dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà sono conformi agli originali.
Il candidato può autenticare le copie di qualsiasi altro tipo di documento che possa costituire titolo e che ritenga utile allegare alla domanda ai fini della valutazione di merito purché il medesimo elenchi specificamente ciascun documento presentato in fotocopia semplice nella dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, resa con le modalità sopraindicate, dichiarando la corrispondenza all’originale.
Non saranno ritenute valide generiche dichiarazioni di conformità all’originale che non contengano la specifica descrizione di ciascun documento allegato (e pertanto non saranno valutati i relativi titoli).
l’Amministrazione procederà comunque alla segnalazione all’Autorità giudiziaria per le sanzioni penali previste ai sensi dell’art. 76 DPR 445/00;
in caso di sopravvenuta assunzione l’Amministrazione applicherà l’art. 55-quater del D.Lgs. 165/01;
l’interessato decadrà comunque, ai sensi dell’art. 75 DPR 445/00, da tutti i benefici conseguiti sulla base della dichiarazione non veritiera.
Alla domanda deve essere unito in duplice copia un elenco dei documenti presentati.
4 . Descrizione del fabbisogno -
Descrizione del contesto organizzativo in cui si inserisce la Struttura complessa
La S.C. di Farmacia Ospedaliera dell’Area Nord si colloca all’interno del Dipartimento Farmaceutico Interaziendale della Provincia di Modena.
Il Dipartimento Farmaceutico si colloca in staff alla Direzione strategica e dipende gerarchicamente dal Direttore Sanitario. è articolato in 4 Strutture Complesse afferenti alla AUSL di Modena cui se ne aggiunge una afferente all’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Modena.
Le strutture complesse di cui sopra sono le seguenti: Farmacia Area Centro, Farmacia Area Sud, Farmacia Area Nord, Servizio Farmaceutico Territoriale, Farmacia AOU.
Il Dipartimento Farmaceutico collabora a realizzare i programmi di politica sanitaria e di governo clinico stabiliti dalle Direzioni generali, Sanitarie ed Amministrative delle Aziende Sanitarie provinciali con riferimento agli obiettivi assegnati dalla Regione, alle risorse disponibili.
Assicura la continuità assistenziale tra l’ospedale e il territorio e l’appropriatezza nell'acquisizione e utilizzo dei beni sanitari (medicinali, dispositivi medici, diagnostici e dietoterapici secondo regole concordate a livello inter-aziendale e di Area Vasta) per tutte le strutture dell’Azienda USL di Modena, sia ospedaliere che territoriali (6 stabilimenti ospedalieri, 7 Distretti Sanitari su cui insistono le articolazioni organizzative dei Dipartimenti di Cure Primarie, Salute Mentale, Sanità Pubblica) e dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Modena
La S.C. di Farmacia Ospedaliera dell’Area Nord si articola in due farmacie ospedaliere collocate rispettivamente presso gli Ospedali di Carpi e di Mirandola; dispone di 6 Dirigenti Farmacisti (per un totale di 228 ore/settimanali) e 5 Operatori Tecnici (per un totale di 180 ore/settimanali).
L’integrazione funzionale per garantire le attività della Farmaceutica territoriale è svolta sull’intera area da una unità di personale farmacista, collocata come sede di lavoro presso la farmacia dell’Ospedale di Mirandola, la quale gerarchicamente dipende dal Servizio Farmaceutico Territoriale e dal punto di vista operativo collabora con il personale dei servizi di Farmacia, con ruolo di coordinamento per le attività di competenza.
Descrizione delle attività della struttura:
1. Promuovere interventi per il governo clinico e per l’uso appropriato e sicuro dei beni sanitari, in linea con gli obiettivi regionali ed aziendali ed in stretta collaborazione con gli altri Servizi e strutture Aziendali preposti (area governo clinico, Medicina di Base, Rischio clinico, qualità..). Effettuare l’analisi dei dati di utilizzo di farmaci e DM, ed elaborare apposite reportistiche sia per l’impiego in ambito ospedaliero che territoriale. Strutturare incontri con Clinici Ospedalieri ed MMG finalizzati al confronto sui dati di prescrizione, al monitoraggio dell’adesione a linee di indirizzo validate, alla definizione di percorsi e raccomandazioni condivisi, alla conduzione di specifici audit. Favorire una forte integrazione e il coordinamento con l’area della farmaceutica territoriale al fine di garantire percorsi di continuità ospedale-territorio coerenti e funzionali. Assicurare coordinamento e/o supporto per lo svolgimento delle attività all’interno degli organismi provinciali, di area vasta e regionali deputati alla selezione e valutazione di farmaci e DM.
2. Garantire le attività richieste per la gestione logistica dei beni sanitari, con particolare riguardo alle fasi di selezione, approvvigionamento, conservazione e distribuzione di farmaci, dispositivi medici, e materiale sanitario da utilizzarsi nelle strutture ospedaliere e territoriali, nel rispetto di standard qualitativi di accreditamento e all’interno di percorsi di centralizzazione. Collaborare nella conduzione delle procedure d’acquisto e nelle commissioni/gruppi di lavoro di gara a tale scopo previsti a livello centralizzato e locale, Assolvere alle funzioni logistiche di competenza della Farmacia per quanto attiene la garanzia di buona conservazione e corretta tenuta del beni sanitari, con l’adozione di strumenti informatizzati e criteri improntati ad una logica di efficienza gestionale, secondo il modello previsto dal sistema di centralizzazione logistica di area vasta.Garantire gli aspetti di qualità del servizio tramite l’applicazione di specifiche procedure e la tracciabilità delle operazioni e della merce in tutte le fasi gestionali.
3. Garantire la continuità assistenziale ospedale-territorio attraverso la distribuzione diretta dei farmaci e materiale sanitario a pazienti in dimissione da ricovero, a seguito di visita specialistica, e a pazienti affetti da patologie che richiedono controlli ricorrenti presso i centri ospedalieri, pazienti affetti da malattie rare e/o con specifiche condizioni di assistenza integrativa. Il sistema distributivo dei farmaci e DM deve essere strutturato, implementando sia a livello dei Punti di Distribuzione Diretta sia a livello della fornitura ai reparti, una costante interazione tra i farmacisti e i medici prescrittori al fine di consolidare percorsi di collaborazione e scambio di informazioni, di promuovere l’appropriatezza d’uso dei farmaci, il rispetto delle regole (Note AIFA, indicazioni/limitazioni d’uso), l’adesione al Prontuario AVEN e alle gare centralizzate. In linea con quanto sopra è anche lo sviluppo del sistema di prescrizione informatizzata nei reparti ospedalieri, che si presenta come progetto a valenza strategica per la coerenza di tracciabilità dell’intero sistema.
4. Sviluppare e implementare la Farmacia Clinica con particolare riferimento all’area Oncologica:
Realizzazione di una centrale antiblastica di riferimento per area nord e parte dell’area sud della provincia. La Farmacia dovrà gestire l'attivazione e la conduzione della centrale antibalistici la cui realizzazione è prevista nell'ospedale di Carpi. Avrà la responsabilità del suo funzionamento, tramite la definizione del piani di attività, di apposite procedure operative e di controllo (a garanzia della qualità della produzione e a garanzia della sicurezza degli operatori), di percorsi coordinati e in stretta interazione con il personale infermieristico e medico dei DH Oncologici, dell’organizzazione dei trasporti. La validazione delle terapie implica l’approfondimento e la conoscenza dei protocolli terapeutici con attenzione agli aspetti di tecnica farmaceutica e agli errori di terapia. In ambito provinciale il modello organizzativo cui tendere è quello della costituzione di una rete oncologica provinciale di farmacisti, utile a potenziare e mettere in comune competenze, risorse e per prevedere suddivisione/specializzazione di attività.
Attività di governo clinico e confronto con i clinici prescrittori allo scopo di favorire indirizzi condivisi tra i vari centri Oncologici nella definizione dei protocolli terapeutici, tramite approfondimenti della documentazione scientifica disponibile, monitoraggio dell’adesione a linee di indirizzo regionali, analisi ed elaborazione dei dati di utilizzo e di specifici indicatori, partecipazione alla conduzione di audit clinici. L’obiettivo è quello di contribuire a fornire strumenti e dati per l’utilizzo appropriato delle risorse, in un ambito di forte criticità come quello oncologico, nel quale il rilevante impatto clinico ed economico delle terapie richiede necessariamente valutazioni stringenti in termini di valutazioni beneficio/rischio e costo/beneficio per la sostenibilità del sistema.
Fornitura ai pazienti delle terapie oncologiche orali con monitoraggio della corretta compilazione dei registri AIFA, controllo della compliance e interazione con la piattaforma AIFA per le modalità di recupero/rimborso delle terapie.
5. Assolvere ai compiti specifici inerenti la Farmacovigilanza, la Dispositivo vigilanza e la gestione del Rischio clinico correlato all’uso delle tecnologie sanitarie, con particolare riferimento agli errori di terapia; promuovendo la realizzazione di azioni e interventi finalizzati alla prevenzione del rischio clinico (percorsi di tracciabilità delle prescrizioni, rilevazione errori di terapia…). Attivare progetti di farmacovigilanza attiva, finalizzati a promuovere l’attenzione dei prescrittori sugli aspetti della sicurezza, e interventi formativi e informativi in materia.
6. Garantire l’espletamento di tutte le attività istituzionali di specifica competenza della Farmacia, nel pieno rispetto della normativa vigente, con particolare riferimento alla gestione farmaci stupefacenti. Assolvere ai compiti di carattere ispettivo e di controllo, che comprendono la visita ai reparti e servizi del territorio per la verifica del rispetto della normative e delle procedure in merito alla corretta gestione dei beni sanitari. Tale attività implica necessariamente la programmazione di azioni di formazione al personale infermieristico e medico e la strutturazione di flussi informativi adeguati e di percorsi proceduralizzati.
7. Collaborare con gli altri servizi deputati alle attività a supporto della Sperimentazione clinica: collaborazione con la segreteria scientifica del C.E, il Servizio Ricerca e Innovazione, strutturazione dell’attività di ricevimento, controllo e gestione dei campioni sperimentali, monitoraggio sulla corretta conservazione presso i centri.
8. Garantire attività di consulenza, informazione e formazione rivolta a tutto il personale sanitario sui temi di interesse della farmaceutica (disposizioni, provvedimenti, approfondimenti scientifici...).
Profilo delle competenze che contribuiscono positivamente alla valutazione complessiva del candidato:
1. Consolidata e specifica esperienza in ambito tecnico-professionale:
Competenze e conoscenze approfondite e costantemente aggiornate in ambito farmacologico, con sviluppo di specifiche abilità nella valutazione della documentazione scientifica e nell’analisi degli studi clinici finalizzati alla definizione del profilo beneficio-rischio e costo beneficio degli interventi farmacologici. Conoscenza dei principali strumenti della EBM e dei Sistemi Qualità e Accreditamento; sarà attribuito particolare valore alla partecipazione ad attività di gruppi di lavoro multidisciplinari a valenza di area vasta e/o regionali deputati alla valutazione di nuovi farmaci e/o nuove tecnologie.
Specifiche competenze ed esperienze in ambito di farmacia oncologica, acquisite tramite incarichi e funzioni rivestiti in tale area sia per la implementazione di azioni di governo clinico (uso appropriato e sicuro dei farmaci) sia per la programmazione di interventi organizzativo-gestionali (definizione di procedure e percorsi per l’allestimento delle terapie antiblastiche), sia per l’applicazione delle normative in tema di tutela della sicurezza degli operatori e dei pazienti e di garanzia della qualità delle terapie da somministrare.
Conoscenza approfondita, in virtù anche di ruoli e/o specifici incarichi ricoperti, di temi di politica del farmaco e gestione dei beni sanitari, con particolare riferimento a strategie regionali di centralizzazione delle attività e progetti di riorganizzazione dei servizi in un’ottica di integrazione delle risorse.
Specifiche competenze nella individuazione di nuovi modelli e strategie di acquisto dei benisanitari, con particolare riferimento ai farmaci e a DM di particolare rilevanza come impatto clinico ed economico Competenze nella gestione e selezione dei DM.
Conoscenza ed esperienza nell’analisi di specifica reportistica per la valutazione e monitoraggio della spesa farmaceutica sia ospedaliera che territoriale.
Esperienza e conoscenze acquisite in ambito di sperimentazione clinica, anche tramite la partecipazione a Comitati Etici e all’attività della segreteria scientifica degli stessi.
2. Consolidata esperienza in ambito gestionale-organizzativo:
esperienze, con ruoli di responsabilità, nella gestione di strutture semplici e/o complesse, con esiti positivi nella valutazione di buon uso delle risorse umane e materiali assegnate;
esperienza nel coordinamento di progettie nella conduzione di attività integrate sovraziendali e di area vasta.
attitudini e flessibilità nella individuazione di modelli organizzativi funzionali a contesti in continua evoluzione.
3. Competenze ed esperienza in ambito di gestione delle relazioni:
Possedere buone capacità o attitudini relazionali per favorire la positiva soluzione dei conflitti e per facilitare la collaborazione tra le diverse professionalità presenti nell’Unità Operativa;
saper favorire all’interno di una équipe/gruppo di lavoro un clima collaborativo e di fiducia orientato al riconoscimento e segnalazione di criticità, rischi, eventi al fine di avviare percorsi di miglioramento continuo;
prediligere uno stile di leadership orientato alla valorizzazione e alla crescita professionale dei collaboratori.
5. Modalità di attribuzione dell’incarico
L’incarico sarà conferito a tempo determinato dal Direttore generale nell’ambito di una rosa di tre candidati idonei selezionati da un’apposita Commissione di esperti, sulla base dei migliori punteggi attribuiti. Il Direttore generale individua il candidato da nominare nell'ambito della terna predisposta dalla commissione; ove intenda nominare uno dei due candidati che non hanno conseguito il migliore punteggio, deve motivare analiticamente la scelta.
La Commissione di esperti è nominata dal Direttore generale e composta, come previsto dall’art. 15 comma 7-bis del D.Lgs 502/92 e s.m.i. e dalla direttiva di cui alla delibera di Giunta regionale n. 312 del 25/3/2013, dal Direttore Sanitario e da tre direttori di Struttura complessa nella medesima disciplina dell'incarico da conferire, appartenenti ai ruoli regionali del Servizio Sanitario nazionale, individuati tramite sorteggio da un elenco nominativo nazionale.
Qualora fossero sorteggiati tre direttori di Struttura complessa della regione Emilia-Romagna, non si procederà alla nomina del terzo sorteggiato e si proseguirà nel sorteggio fino ad individuare almeno un componente della commissione direttore di struttura complessa in regione diversa da quella ove ha sede l’azienda.
La Commissione elegge un presidente tra i tre componenti sorteggiati; in caso di parità di voti è eletto il componente più anziano. In caso di parità nelle deliberazioni della Commissione prevale il voto del presidente.
Le operazioni di sorteggio sono pubbliche, ed avranno luogo presso il Servizio Gestione e Sviluppo Risorse Umane dell’Azienda USL di Modena - Via S.Giovanni del Cantone n. 23 - Modena alle ore 9.30 del primo lunedì successivo al termine ultimo di presentazione delle domande di partecipazione alla selezione, e in caso di impedimento o di prosecuzione, ogni lunedì successivo non festivo.
La Commissione valuterà i candidati al fine di verificare la loro aderenza al fabbisogno indicato al punto 4 del presente bando, sulla base:
del curriculum professionale degli aspiranti, avente i contenuti riportati al punto 3 del presente bando
di un colloquio diretto alla valutazione delle capacità professionali dei candidati nella specifica disciplina, con riferimento anche alle competenze organizzative e gestionali, ai volumi dell’attività svolta e all’aderenza al fabbisogno ricercato. La Commissione, nell’ambito dei criteri ed elementi elencati in precedenza, dovrà altresì tenere conto della chiarezza espositiva, della correttezza delle risposte, dell’uso di linguaggio scientifico appropriato, della capacità di collegamento con altre patologie o discipline o specialità per la miglior risoluzione dei quesiti anche dal punto di vista dell’efficacia e dell’economicità degli interventi.
In conformità alla delibera di Giunta regionale n. 312/13 la Commissione attribuirà i seguenti punteggi
Valutazione del curriculum massimo punti 30
Nell’ambito della valutazione del curriculum, verranno attribuiti i seguenti punteggi
- per gli elementi di cui ai punti a, b, c massimo punti 20
- per gli elementi di cui ai punti d, e, f, g, h massimo punti 10
Per l’ammissione al colloquio i candidati dovranno ottenere un punteggio complessivo di curriculum pari ad almeno 15 punti
Valutazione del colloquio massimo punti 70
Per essere considerati idonei i candidati dovranno raggiungere un punteggio complessivo al colloquio pari ad almeno 35 punti.
I candidati in possesso dei requisiti richiesti saranno convocati per l’ammissione al colloquio con lettera raccomandata con avviso di ricevimento con almeno 15 giorni di preavviso rispetto alla data del colloquio. La convocazione sarà altresì pubblicata, con lo stesso preavviso, sul sito web dell’Azienda.
La mancata presentazione al colloquio equivale a rinuncia.
Il colloquio si svolgerà in un’aula aperta al pubblico, ferma restando la possibilità di non far assistere alle operazioni relative gli altri candidati qualora la Commissione intenda gestire il colloquio con modalità uniformi, somministrando ai candidati le medesime domande.
Al termine della procedura di valutazione la Commissione redigerà verbale delle operazioni condotte e una relazione sintetica che, unitamente alla terna dei candidati con i migliori punteggi, sarà trasmessa al Direttore generale.
L’Azienda pubblicherà sul proprio sito internet
- il profilo professionale, trasmesso dal Direttore generale alla Commissione, del dirigente da incaricare sulla struttura organizzativa oggetto della selezione,
- i curricula dei candidati presentatisi al colloquio,
- la relazione della Commissione di Esperti, comprensiva dell’elenco di coloro che non si sono presentati al colloquio.
L’atto di attribuzione dell’incarico sarà adottato decorsi almeno 15 giorni dalla predetta pubblicazione, e pubblicato sul sito internet aziendale.
Il termine massimo di conclusione della procedura è di mesi sei a decorrere dalla data dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande. Tale termine potrà essere elevato in presenza di ragioni oggettive. In tale caso se ne darà comunicazione agli interessati mediante comunicazione sul sito internet dell’Azienda.
6. Informativa dati personali (“privacy”)
Ai sensi delle disposizioni di cui al D.L.vo 196/03 “Codice in materia di protezione dei dati personali” in particolare, delle disposizioni di cui all’art. 13, questa Azienda Unità Sanitaria Locale, nella persona del Direttore generale, quale titolare del trattamento dei dati inerenti il presente avviso, informa l’interessato che il trattamento dei dati contenuti nelle domande presentate, che può avvenire con modalità sia manuale che elettronica, è finalizzato all’espletamento della procedura relativa al presente bando.
Il trattamento avviene in via generale in base alle seguenti fonti normative: D.Lgs 165/01, D.Lgs 502/92 e s.m., DPR 484/97.
L’interessato gode dei diritti di cui all’art. 7 del D.L.vo 196/03, cioè di conoscere i dati che lo riguardano, di chiederne l’aggiornamento, la rettifica, il completamento, la cancellazione o il blocco in caso di violazione di legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi.
7. Modalità di svolgimento dell’incarico
L’incaricato sarà invitato a presentare entro il termine perentorio di giorni 30 dalla data di ricevimento della relativa richiesta da parte dell’Amministrazione, a pena di decadenza, i documenti comprovanti il possesso dei requisiti generali e specifici richiesti per il conferimento dell’incarico, e per la stipula di apposito contratto individuale di lavoro.
L’incarico dà titolo a specifico trattamento economico, come previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della dirigenza medica e da quanto stabilito nel contratto individuale di lavoro.
L’incarico di direzione di struttura complessa implica il rapporto di lavoro esclusivo, ai sensi dell’art. 15 quinquies del D.L.vo 30/12/1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni. Tale esclusività sarà immodificabile per tutta la durata del rapporto di lavoro.
L'incarico di direttore di struttura complessa è soggetto a conferma al termine di un periodo di prova di sei mesi, prorogabile di altri sei, a decorrere dalla data di nomina a detto incarico, sulla base della valutazione di cui all’art. 15 comma 5 D.Lgs. 502/92.
L’incarico ha durata di sei anni con facoltà di rinnovo per lo stesso periodo o per un periodo più breve. A tale incarico può essere applicato, nei casi previsti dalla legge, l’art. 72 della L. 133/08 in materia di collocamento a riposo.
Il Dirigente di struttura complessa è sottoposto a verifica al termine dell’incarico. Le verifiche riguardano le attività professionali svolte ed i risultati raggiunti e sono effettuate da un collegio tecnico, nominato dal Direttore generale e presieduto dal Direttore del Dipartimento. L’esito positivo delle verifiche costituisce condizione per il conferimento o la conferma dell’incarico.
L’incarico è revocato, secondo le procedure previste dalle disposizioni vigenti e dal C.C.N.L., in caso di inosservanza delle direttive impartite dalla direzione generale o dalla direzione del dipartimento; mancato raggiungimento degli obiettivi assegnati; responsabilità grave e reiterata; in tutti gli altri casi previsti dai contratti di lavoro. Nei casi di maggiore gravità il Direttore generale può recedere dal rapporto di lavoro, secondo le disposizioni del codice civile e dei contratti collettivi nazionali di lavoro.
L’Azienda si riserva la facoltà di prorogare, sospendere o revocare il presente avviso, qualora ne rilevasse la necessità o l’opportunità per ragioni organizzative e di pubblico interesse concreto ed attuale.
Per eventuali informazioni gli aspiranti potranno rivolgersi al Servizio Gestione e Sviluppo Risorse Umane dell’Azienda U.S.L. di Modena - Via S. Giovanni del Cantone n. 23 - Modena dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 13 - tel. 059435525 - 059435549 - 059435514; per procurarsi copia del bando gli aspiranti potranno collegarsi al sito Internet dell’Azienda: www.ausl.mo.it
Il responsabile del presente procedimento amministrativo è il Dott. Manlio Manzini - Dirigente Area Giuridica Servizio Gestione e Sviluppo Risorse Umane.