Source: http://www.ingegneri.info/normativa/ministero-dello-sviluppo-economico-decreto-18-dicembre-2008-incentivazione-della-produzione-di-energia-elettrica-da-fonti-rinnovabili-ai-sensi-dellarticolo-2-comma-150-della-legge-24-dicembre/
Timestamp: 2018-12-17 00:04:27+00:00
Document Index: 115984997

Matched Legal Cases: ['art.  11', 'art.  11', 'art. 20', 'art.  1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art.\n2', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 1', 'art.  2', 'art. 2', 'art. 4', 'art.  1', 'art. 1', 'art. 382', 'art.  2', 'art. 9', 'art. 15', 'art. 7', 'art.  4', 'art. 21', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 12', 'art.\n12', 'art. 11', 'art.  9', 'art. 12', 'art.  12', 'art. 2', 'art. 1', 'art.  1', 'art.\n382', 'art.  1', 'art. 11', 'art. 11', 'art.  1', 'art. 18', 'art. 2', 'art.  10', 'art.  1', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 2', 'art.  11', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 4', 'art.  20', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 11', 'art.\n4', 'art.  14', 'art. 9', 'art.  4', 'art.  9', 'art. 9', 'art.  9', 'art. 9', 'art.\n2', 'art. 10', 'art. 9', 'art.   17', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 5', 'art.  5', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 11', 'art.  4', 'art.  12', 'art. 14', 'art. 4', 'art.  12', 'art.  3', 'art. 2', 'art. 11', 'art.  2', 'art. 12', 'art. 20', 'art.  2', 'art.  12', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 3', 'art.  12', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 4', 'art.  20', 'art. 13', 'art.  7', 'art. 4', 'art.  2', 'art.  17', 'art. 12', 'art. 14', 'art.  16', 'art.  2', 'art. 3', 'art. 14', 'art.  2', 'art. 183', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 13', 'art.  3', 'art.  3', 'art.  13', 'art. 2', 'arte\n6', 'art. 3', 'art. 4']

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 18 dicembre 2008- Incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ai sensi dell'articolo 2, comma 150, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. (GU n. 1 del 2-1-2009 | Ingegneri.info
<MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – DECRETO 16 dicembre 2008
AUTORITA’ PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE – DELIBERAZIONE 23 dicembre 2008>
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 18 dicembre 2008- Incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ai sensi dell’articolo 2, comma 150, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. (GU n. 1 del 2-1-2009
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 18 dicembre 2008- Incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ai sensi dell'articolo 2, comma 150, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. (GU n. 1 del 2-1-2009 )
Incentivazione  della  produzione  di  energia  elettrica  da fonti
rinnovabili,  ai  sensi  dell’articolo  2,  comma 150, della legge 24
Visto  il  decreto  legislativo  16 marzo 1999, n. 79, e successive
modificazioni  e integrazioni, di attuazione della direttiva 96/92/CE
recante norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica; e
in  particolare  l’art.  11,  il  quale  stabilisce  che  a decorrere
dall’anno  2001  gli  importatori  e  i  soggetti  responsabili degli
impianti   che,  in  ciascun  anno,  importano  o  producono  energia
elettrica  da  fonti non rinnovabili hanno l’obbligo di immettere nel
sistema elettrico nazionale, nell’anno successivo, una quota prodotta
da impianti da fonti rinnovabili entrati in esercizio o ripotenziati,
limitatamente  alla  producibilita’  aggiuntiva, in data successiva a
quella di entrata in vigore del medesimo decreto legislativo;
Visto il decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, e successive
modificazioni   e   integrazioni,   di   attuazione  della  direttiva
2001/77/CE  relativa  alla promozione dell’energia elettrica prodotta
da    fonti    energetiche    rinnovabili    nel    mercato   interno
dell’elettricita’ (di seguito: decreto legislativo 387/03);
Visto  il  decreto  del  Ministro  delle  attivita’  produttive  di
concerto  con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio
24   ottobre   2005   recante  l’aggiornamento  delle  direttive  per
l’incentivazione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili
ai  sensi  dell’art.  11,  comma  5, del decreto legislativo 16 marzo
1999,  n.  79  (di  seguito:  decreto  ministeriale 24 ottobre 2005),
emanato  in attuazione dell’art. 20, comma 8, del decreto legislativo
29 dicembre 2003, n. 387;
24   ottobre   2005   recante   direttive   per  la  regolamentazione
dell’emissione  dei  certificati  verdi alle produzioni di energia di
cui  all’art.  1,  comma  71,  della legge 23 agosto 2004, n. 239 (di
seguito: decreto ministeriale 24 ottobre 2005 “altre produzioni”);
Vista  la  legge  24  dicembre  2007,  n.  244  (di  seguito: legge
finanziaria 2008), e in particolare l’art. 2, commi da 143 a 154, che
stabiliscono  i  meccanismi  con  cui e’ incentivata la produzione di
energia  elettrica  mediante impianti alimentati da fonti energetiche
rinnovabili,  entrati  in esercizio in data successiva al 31 dicembre
2007, a seguito di nuova costruzione, rifacimento o potenziamento;
Vista  la  legge  27  dicembre  2006,  n.  296  (di  seguito  legge
finanziaria  2007),  cosi’  come  modificata  dalla legge 29 novembre
2007,  n. 222, e in particolare l’art. 1, commi da 382 a 382-septies,
che stabiliscono i meccanismi con cui e’ incentivata la produzione di
energia  elettrica  mediante impianti alimentati da biomasse e biogas
derivanti  da  prodotti  agricoli,  di  allevamento  e forestali, ivi
inclusi  i sottoprodotti, ottenuti nell’ambito di intese di filiera o
contratti  quadro  ai  sensi  degli  articoli  9  e  10  del  decreto
legislativo  27  maggio  2005, n. 102, oppure di filiere corte, cioe’
ottenuti  entro  un  raggio  di  70  chilometri  dall’impianto che li
utilizza   per   produrre  energia  elettrica,  autorizzata  in  data
successiva al 31 dicembre 2007;
Visto  in particolare l’art. 2, della legge finanziaria 2008, e, in
particolare,  il  comma  150,  il  quale  dispone che con decreti del
dell’ambiente  e  della  tutela  del  territorio  e  del  mare,  sono
stabilite  le direttive per l’attuazione di quanto disposto dai commi
da  143  a  149  dell’art. 2 della medesima legge e che con i decreti
ministeriali  ivi previsti, sono stabilite ulteriori disposizioni, da
adottare  in  parte  di  concerto  con  il  Ministro  delle politiche
Ritenuto   di   dover  procedere  a  definire  prioritariamente  le
disposizioni   necessarie  per  rendere  operativi  i  meccanismi  di
incentivazione  stabiliti  dalla legge finanziaria 2008 e dalla legge
Ritenuto in particolare di dover procedere, in attuazione dell’art.
2,  comma  150,  lettera  a), a definire, con un primo provvedimento,
direttive  generali  per l’attuazione di quanto disposto dai commi da
143  a  149 della legge finanziaria 2008, stabilendo modalita’ per la
transizione  dal  precedente  meccanismo  di  incentivazione ai nuovi
meccanismi,  nonche’  le modalita’ per l’estensione dello scambio sul
posto  agli  impianti  alimentati  con  fonti  rinnovabili di potenza
nominale media annua non superiore a 200 kw, fatti salvi i diritti di
officina elettrica;
Ritenuto  inoltre  di  dovere procedere, in attuazione dell’art. 2,
comma  150,  lettera d), ad un primo aggiornamento delle direttive di
cui all’art. I l , comma 5, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n.
Considerato  che  la  legge  finanziaria  dispone  un significativo
aumento  degli  incentivi,  al fine di contemperare i costi indiretti
derivanti  dalle difficolta’ del processo di individuazione dei siti,
Ritenuto  dunque  che  nell’aggiornamento  delle  direttive  di cui
all’art. 11, comma 5, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79 si
debba  procedere  ad una prima revisione dei criteri di’ assegnazione
dell’energia   elettrica   incentivata  ai  rifacimenti  di  impianti
esistenti  per  cui  i  suddetti costi indiretti sono sostanzialmente
Ritenuto di dover procedere in via preliminare e transitoria, sulla
base  degli  esiti  preliminare  di  studi effettuati dal Gestore dei
servizi  elettrici  –  GSE S.p.a., al riconoscimento forfetario della
frazione  biodegradabile  di taluni rifiuti, allo scopo di consentire
la pianificazione degli investimenti per la valorizzazione energetica
dei medesimi rifiuti;
1.  Ai  sensi dell’art. 1, comma 150, della legge finanziaria 2008,
il  presente  decreto  reca  prima  attuazione  delle disposizioni in
materia  di  incentivazione  alla  produzione di energia elettrica da
1.  Ai  fini  del presente decreto valgono le definizioni riportate
all’art.  2  del decreto legislativo n. 79/1999, escluso il comma 15,
nonche’  le  definizioni riportate all’art. 2 del decreto legislativo
a)  energia  elettrica  incentivata  e’  la  quantita’  di energia
elettrica  avente  diritto agli incentivi di cui al presente decreto.
L’energia  elettrica  incentivata,  determinata  dal  GSE  secondo le
modalita’  dettagliate  nell’allegato A, e’ stimata in via presuntiva
nella  fase di qualifica dell’impianto e riconosciuta successivamente
in  funzione  della produzione annua netta o, in acconto, in funzione
della  producibilita’  attesa  ai  fini  del rilascio dei certificati
verdi,  ovvero in funzione dell’energia immessa nel sistema elettrico
per l’attribuzione della tariffa fissa onnicomprensiva;
b)  produzione  media  di  un  impianto e’ la media aritmetica dei
valori  della  produzione annua netta, espressa in MWh effettivamente
realizzata  negli  ultimi  cinque  anni solari, al netto di eventuali
periodi  di  fermata  dell’impianto  eccedenti  le ordinarie esigenze
manutentive;
c)  producibilita’  attesa e’ la produzione annua netta ottenibile
dall’impianto,  espressa  in MWh, valutata in base ai dati storici di
produzione  e,  nel  caso  di  potenziamento,  rifacimento  totale  o
parziale,  o  nuova costruzione, in base ai dati di progetto relativi
all’intervento effettuato;
d)  producibilita’  aggiuntiva  di  un  impianto  e’  l’aumento di
produzione  annua  netta,  espressa  in MWh, rispetto alla produzione
media  prima  dell’intervento,  di  cui  alla  lettera  b), atteso od
e)  produzione  annua  lorda  di  un  impianto  e’  la somma delle
quantita’  di energia elettrica prodotte da tutti i gruppi generatori
interessati,  come  risultante dalla misura ai morsetti di uscita dei
generatori  elettrici e comunicata, ove previsto, all’Ufficio tecnico
f)  produzione  annua netta di un impianto, espressa in MWh, e’ la
produzione annua lorda diminuita dell’energia elettrica assorbita dai
servizi  ausiliari  e  delle  perdite  nei trasformatori principali e
delle  perdite  di  linea fino al punto di consegna dell’energia alla
rete  elettrica  con  obbligo  di  connessione  di  terzi;  l’energia
elettrica  assorbita  dai servizi ausiliari, le perdite di linea e le
perdite   nei   trasformatori   principali   sono  valutate  dal  GSE
nell’ambito  della  qualifica di cui all’art. 4 come risultante dalle
misure  elettriche  oppure  come  quota  forfettaria della produzione
g)  potenziamento  o  ripotenziamento  e’ l’intervento tecnologico
eseguito  su  un  impianto  in  conformita’  all’allegato A e tale da
consentire  una  producibilita’ aggiuntiva dell’impianto medesimo, di
cui alla lettera d);
h)  rifacimento  totale  e’ l’intervento impiantistico-tecnologico
eseguito  su  un  impianto esistente alimentato da fonti rinnovabili,
eseguito in conformita’ all’allegato A;
i) rifacimento parziale e’ l’intervento su impianti idroelettrici,
geotermoelettrici  e  a biomasse eseguito in conformita’ all’allegato
l)  riattivazione  e’ la messa in servizio di un impianto dismesso
da oltre cinque anni, come risultante dalla documentazione presentata
all’Ufficio  tecnico  di  finanza (chiusura dell’officina elettrica o
dichiarazione  di  produzione  nulla  per cinque anni consecutivi), o
dalla  dismissione  ai  sensi  dell’art.  1-quinquies, comma 1, della
legge 27 ottobre 2003, n. 290, ove previsto;
m)  data  di entrata in esercizio di un impianto e’ la data in cui
si  effettua il primo funzionamento dell’impianto in parallelo con il
sistema  elettrico,  anche  a  seguito di potenziamento, rifacimento,
n)  data  di entrata in esercizio commerciale di un impianto e’ la
data,  comunicata  dal  produttore  al  GSE  e all’Ufficio tecnico di
finanza,   a   decorrere   dalla   quale  ha  inizio  il  periodo  di
o)  data  di  autorizzazione della produzione di energia elettrica
mediante  gli  impianti  alimentati  da  biomasse  da  filiera di cui
all’art. 1, comma 382 della legge finanziaria 2007, e’ la data in cui
avviene  la  prima cessione di energia elettrica alla rete e coincide
con la data di entrata in esercizio dell’impianto di cui alla lettera
p)  periodo  di  avviamento e collaudo e’ il periodo, comunque non
superiore  a  diciotto  mesi, intercorrente tra la data di entrata in
esercizio  di  un  impianto,  di  cui  alla  lettera m), e la data di
entrata  in  esercizio commerciale del medesimo impianto, di cui alla
q)  biomasse  da filiera sono le biomasse e il biogas derivanti da
prodotti   agricoli,  di  allevamento  e  forestali,  ivi  inclusi  i
sottoprodotti,  ottenuti nell’ambito di intese di filiera o contratti
quadro  ai  sensi  degli  articoli  9 e 10 del decreto legislativo 27
maggio 2005, n. 102, oppure di filiere corte, cioe’ ottenuti entro un
raggio  di  70  chilometri dall’impianto che li utilizza per produrre
energia elettrica, di cui all’art. 382 della legge finanziaria 2007;
r)  potenza attiva nominale di un generatore e’ la massima potenza
attiva  espressa in MW determinata moltiplicando la potenza apparente
s) potenza attiva nominale di un impianto e’ la somma, espressa in
MW,  delle  potenze  attive nominali dei generatori che costituiscono
t) potenza nominale media annua di un impianto e’:
per   gli   impianti   idroelettrici,   la  potenza  nominale  di
concessione  di derivazione d’acqua, tenendo conto della decurtazione
conseguente all’applicazione del deflusso minimo vitale;
u)  potenza  apparente  nominale  di  un  generatore e’ il dato di
potenza  espresso  in  MVA riportato sui dati di targa del generatore
v)  GSE  e’  il  gestore  dei servizi elettrici – GSE S.p.a., gia’
Gestore  della  rete  di  trasmissione  nazionale  S.p.a.,  di cui al
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio 2004 e di
cui  all’art.  2,  comma  1,  lettera  i), del decreto legislativo n.
387/2003;
z)  CTI  e’  il Comitato termotecnica Italiano, ente federato UNI,
riconosciuto  con  D.D. del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato del 4 giugno 1999.
1.  La produzione di energia elettrica mediante impianti alimentati
da   fonti   rinnovabili,  con  esclusione  della  fonte  solare,  e’
incentivata  mediante  il  rilascio  dei  certificati verdi di cui al
titolo  II  del  presente  decreto,  alle  condizioni  e  secondo  le
modalita’  ivi  previste. La produzione di energia elettrica mediante
gli  impianti  di  cui all’art. 9, comma 2, continua a beneficare dei
certificati   verdi  secondo  le  modalita’  e  alle  condizioni  ivi
2.  L’energia elettrica immessa in rete, prodotta mediante impianti
eolici  di  potenza  nominale  media  annua  non superiore a 200 kW e
mediante   impianti   alimentati  da  altre  fonti  rinnovabili,  con
esclusione  della  fonte  solare, di potenza nominale media annua non
superiore  a  1  MW  entrati  in  esercizio  in data successiva al 31
dicembre 2007, ha diritto, in alternativa ai certificati verdi di cui
al  comma  I  e  su  richiesta  del  produttore,  a una tariffa fissa
onnicomprensiva  di  entita’  variabile  alle condizioni e secondo le
modalita’ di cui al titolo III del presente decreto.
3. Ai fini’ dell’accesso ad entrambi i meccanismi di incentivazione
di  cui  ai commi I e 2, il GSE provvede a qualificare gli impianti e
determinare  l’energia  elettrica  incentivata  e, con le modalita’ e
alle  condizioni richiamate al titolo II e al titolo III del presente
decreto,  il  numero  dei  certificati  verdi ovvero la tariffa fissa
onnicomprensiva cui si ha diritto.
4. Fatto salvo quanto disposto dall’art. 15, comma 2, la produzione
di energia elettrica mediante impianti da fonte solare e’ incentivata
mediante  i  meccanismi di cui ai provvedimenti attuativi dell’art. 7
scambio  sul  posto  alle  condizioni  e  secondo le modalita’ di cui
e’  esercitato  all’atto della prima richiesta al GSE della qualifica
di  cui  all’art.  4.  Fatto  salvo  quanto previsto dall’art. 21, e’
consentito,  prima  della fine del periodo di incentivazione, un solo
passaggio  da  un  sistema  incentivante  all’altro;  in tal caso, la
durata  del  periodo  di  diritto  al  nuovo  sistema incentivante e’
ridotta del periodo gia’ fruito con il precedente sistema.
7.  Possono  accedere  ai  meccanismi  di  cui  ai precedenti commi
esclusivamente  gli impianti collegati alla rete elettrica aventi una
8.  Fermo  restando quanto previsto all’art. 19, comma 2, per tutte
le  tipologie  di rifiuto la quota di produzione di energia elettrica
imputabile  a fonti rinnovabili, riconosciuta ai fini dell’accesso ai
meccanismi  incentivanti  di  cui  al  presente articolo, e’ derivata
economico  di  concerto  con il Ministro dell’ambiente e della tutela
1.  Il  produttore  che  intenda  accedere  ad  uno  dei meccanismi
incentivanti  di cui all’art. 3, commi 1 e 2, presenta domanda al GSE
per  il riconoscimento ai suddetti impianti della relativa qualifica.
La   domanda   riporta:   a)   soggetto   produttore,  b)  ubicazione
dell’impianto,   c)   fonte  rinnovabile  utilizzata,  d)  tecnologia
utilizzata,  e) potenza nominale dei motori primi, A potenza nominale
media  annua,  g)  data  di entrata in esercizio, h) produzione annua
netta  ovvero  producibilita’  attesa i) producibilita’ aggiuntiva, o
produzione   media   attesa,   l)   quantificazione  degli  eventuali
2. Fatto salvo quanto previsto dall’art. 17, comma 5, la domanda di
dalla    data   di   entrata   in   esercizio   dell’impianto,   pena
l’inammissibilita’ agli incentivi, e deve essere corredata da:
e  documentali  necessarie a valutare la corrispondenza della singola
tipologia di intervento a quanto previsto dall’allegato A;
c)  copia dell’autorizzazione unica di cui all’art. 12 del decreto
legislativo  n.  387/2003.  Per  gli impianti aventi potenza nominale
inferiore  a  quella  di  cui  alla  tabella  A  allegata  al decreto
legislativo  n.  387/2003 in riferimento al secondo periodo dell’art.
12,  comma  5,  la domanda e’ corredata dalla copia della denuncia di
inizio  attivita’  di  cui  agli  articoli  22  e  23 del decreto del
Presidente  della  Repubblica  6  giugno  2001  n.  380  e successive
modificazioni.  Qualora  trovi  applicazione  l’art. 11, comma 3, del
decreto  legislativo  30 maggio 2008, n. 115, la domanda e’ corredata
e’  corredata  della  comunicazione  dovuta  ai  sensi della medesima
3.   Il   GSE   valuta   la  domanda  secondo  i  criteri  indicati
nell’allegato  A  determinando  in via presuntiva l’energia elettrica
incentivata.  In  tutti  i  casi,  la  domanda  si ritiene accolta in
mancanza   di   pronunciamento  del  GSE  entro  novanta  giorni  dal
4.  I  soggetti responsabili degli impianti comunicano al GSE, ogni
variazione  dei  dati  degli impianti stessi, ivi inclusi l’avvio dei
lavori    di   nuova   costruzione,   potenziamento,   riattivazione,
rifacimento parziale o totale, e l’avvenuta entrata in esercizio.
5.  La  qualifica  di  cui al comma 1 cessa di validita’ qualora il
soggetto  che  la detiene non comunichi al GSE l’avvenuto inizio dei’
lavori sull’impianto qualificato entro diciotto mesi dall’ottenimento
della  medesima  qualifica,  al netto di eventuali ritardi causati da
provvedimenti disposti dalle competenti autorita’.
Fatte  salve  cause di forza maggiore o indipendenti dalla volonta’
del   produttore   intervenute   durante   i   lavori   sull’impianto
qualificato,  dichiarate  dal  produttore al GSE e da questo valutate
tali,  la  qualifica  cessa  di  validita’  anche  nel caso in cui il
soggetto  che  la  detiene non comunichi al GSE l’avvenuta entrata in
esercizio  dell’intervento  entro  tre  anni  dall’inizio  dei lavori
ovvero,  per  i soli interventi di rifacimento e potenziamento, entro
il  periodo  massimo  per  la  conclusione dell’intervento cosi’ come
indicato nell’allegato A.
6.  I  soggetti  che richiedono la qualifica di un impianto a fonte
rinnovabile  devono  corrispondere  al  GSE,  contemporaneamente alla
richiesta  di  qualifica,  un  contributo per le spese di istruttoria
pari  alla  somma di una quota fissa, pari a 150 euro, piu’ una quota
a)  50  €  per  richiesta  di  qualifica  per gli impianti di
potenza  nominale media annua superiore a 20 kW e non superiore a 200
b)  300  €  per  richiesta  di  qualifica per gli impianti di
potenza  nominale  media annua superiore a 200 kW e non superiore a 1
c)  800  €  per  richiesta  di  qualifica per gli impianti di
potenza  nominale  media  annua superiore a 1 MW e non superiore a 10
d)  1200  €  per  richiesta  di qualifica per gli impianti di
7.  Per gli impianti di cogenerazione abbinata al teleriscaldamento
di  cui  all’art.  9,  comma  2,  lettera b) la produzione di energia
elettrica  incentivata  e’ determinata applicando le procedure di cui
al decreto ministeriale 24 ottobre 2005 “altre produzioni”.
8.   Le  regioni  e  le  province  delegate  allo  svolgimento  del
procedimento  di  autorizzazione unica di cui all’art. 12 del decreto
legislativo   n.   387/2003,  possono  richiedere  al  GSE,  ai  fini
dell’ammissibilita’  degli impianti alla procedura di cui al medesimo
art.  12,  una  valutazione  circa  la  corrispondenza della fonte di
alimentazione  dell’impianto  alla  definizione  di fonti energetiche
rinnovabili,  cosi’  come stabilita dall’art. 2, comma 1, lettera a),
1.  Nei  casi  di  produzione  di  energia elettrica da biomasse da
filiera  negli  impianti  di  cui  all’art. 1, comma 382, della legge
finanziaria   2007,   ai   fini  dell’applicazione  del  coefficiente
moltiplicativo  di  cui  all’art.  1,  comma  382-quater, della legge
finanziaria  2007  e  della  tariffa  onnicomprensiva di cui all’art.
382-ter,  della  medesima  legge,  si applica il decreto del Ministro
delle  politiche  agricole  alimentari e forestali di concerto con il
Ministro   dello   sviluppo  economico,  di  cui  all’art.  1,  comma
Il  GSE  applica  il coefficiente moltiplicativo di cui al comma 1,
esclusivamente   in  riferimento  all’energia  elettrica  incentivata
riferita  all’anno precedente, attraverso l’emissione dei certificati
verdi  a consuntivo di cui all’art. 11, comma 1, lettera a). E’ fatta
salva  la  facolta’  del  produttore  di  richiedere  il  rilascio di
certificati  verdi  a preventivo di cui all’art. 11, comma 1, lettera
b),  applicando  il  coefficiente  di cui alla riga 6 della tabella 2
allegata  alla legge finanziaria 2008. In tal caso, qualora nell’anno
di  riferimento  l’impianto  dimostri  di aver utilizzato biomassa da
filiera  nel rispetto delle disposizioni di cui al presente decreto e
di  cui al decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali  di  concerto  con  il  Ministro  dello sviluppo economico,
attuativo  dell’art.  1,  comma  382-septies,  della  medesima  legge
finanziaria  2007, il GSE emette a saldo certificati verdi aggiuntivi
3.  Il  coefficiente moltiplicativo e la tariffa onnicomprensiva di
cui  al  comma  1,  si  applicano  anche alle centrali che utilizzano
tipologie  di fonti diverse dalle biomasse di filiera, ivi incluse le
centrali  ibride,  limitatamente alla sola quota di energia elettrica
4. Nelle more dell’emanazione del decreto di cui al comma 1, il GSE
applica  anche all’energia elettrica incentivata prodotta da biomassa
da  filiera,  il  coefficiente  di  cui  alla  riga 6 della tabella 2
allegata   alla   legge   finanziaria   2008   e   la  tariffa  fissa
onnicomprensiva  di  cui  alla  riga  6 della tabella 3 allegata alla
5.  Successivamente  all’entrata  in  vigore  del decreto di cui al
comma  1, il GSE eroga eventuali conguagli, ovvero emette certificati
verdi  aggiuntivi,  in applicazione del coefficiente moltiplicativo e
della   tariffa   fissa   stabilite   per  le  biomasse  da  filiera,
comprovare  la  rispondenza  delle  biomasse  utilizzate  nel periodo
intercorrente  tra  la  data  di  entrata  in  esercizio  commerciale
dell’impianto  e  la  data di entrata in vigore del decreto di cui al
Cumulabilita’ degli incentivi
1.  La domanda del produttore volta a ottenere gli incentivi di cui
al   presente   decreto,   per  il  primo  anno  e’  accompagnata  da
dichiarazione  giurata  con  la  quale  il  produttore attesta di non
incorrere  nel  divieto di cumulo di incentivi di cui all’art. 18 del
decreto  legislativo  n.  387/2003. La domanda del produttore volta a
ottenere  gli  incentivi  di  cui  al  presente  decreto per impianti
alimentati  da  fonti  rinnovabili,  entrati  in  esercizio  in  data
successiva  al  31  dicembre  2008,  per  il  primo  anno e’ altresi’
accompagnata  da  dichiarazione  giurata  con  la quale il produttore
attesta  di  non  incorrere nel divieto di cumulo di incentivi di cui
all’art. 2, comma 152, della legge finanziaria 2008.
2.  Fatto  salvo quanto previsto dal successivo comma 3, la domanda
all’art.  10,  comma 2, per il primo degli ulteriori quattro anni, e’
attesta  di non aver beneficiato di alcun incentivo pubblico in conto
capitale  per  la  realizzazione  dell’impianto per la cui produzione
3.   Ai   sensi   dell’art.  1,  comma  382-quinquies  della  legge
i  certificati  verdi  di  cui  al  titolo  II  e  la  tariffa  fissa
onnicomprensiva  di  cui  al  titolo  III  sono  cumulabili con altri
incentivi   pubblici   di   natura  nazionale,  regionale,  locale  o
comunitaria  in conto capitale o conto interessi con capitalizzazione
anticipata, non eccedenti il 40% del costo dell’investimento.
4. Ai fini dell’applicazione della cumulabilita’ di cui al comma 3,
e’  consentito  l’uso  di  una  percentuale  massima  pari  al 20% di
biomasse  non  rientrante  fra  quelle  di cui all’art. 1, comma 382,
della   legge   finanziaria   2007,  fermo  restando  i  coefficienti
applicabili  all’energia  elettrica imputabile alle diverse tipologie
di  fonti  utilizzate.  A  tal  fine,  il  produttore rilascia al GSE
dichiarazione  con  la quale attesta che sara’ rispettata la suddetta
percentuale  massima in riferimento alla produzione di tutti gli anni
di  diritto  all’ottenimento  dei  certificati  verdi o della tariffa
fissa  onnicomprensiva.  Qualora,  a seguito dei controlli effettuati
dal  GSE  ai  sensi dell’art. 18 o a seguito della comunicazione resa
del  produttore  ai  sensi  del  comma  5,  sia verificato il mancato
rispetto  della  suddetta  condizione, il diritto all’ottenimento dei
certificati  verdi  o  alla  tariffa fissa onnicomprensiva si intende
decaduto,  a  partire  dal  primo  anno  in  cui si rileva il mancato
rispetto  delle  condizioni,  sull’intera  produzione  e per l’intero
periodo  residuo  di  diritto,  in attuazione dell’art. 2, comma 152,
5.  Il produttore ha l’obbligo di comunicare eventuale variazioni a
quanto  dichiarato  in attuazione dei precedenti commi. Salvo diversa
comunicazione  del  produttore  al  GSE,  le  dichiarazioni di cui ai
precedenti  commi si intendono tacitamente rinnovate per i successivi
anni  di  diritto  al  rilascio dei certificati verdi o della tariffa
fissa  onnicomprensiva.  Fatte  salve  le  altre conseguenze disposte
dalla  legge,  la  falsa  dichiarazione  o  la  mancata comunicazione
comportano  la  decadenza  agli  incentivi  sull’intera produzione, a
partire  dal  primo  anno  in cui si rileva il mancato rispetto delle
condizioni, e per l’intero periodo residuo di diritto all’ottenimento
1.   La  garanzia  di  origine  di  cui  all’art.  11  del  decreto
previa  identificazione  tecnica  dei  medesimi impianti. La domanda,
corredata  da  una  relazione  tecnica  descrittiva dell’impianto, e’
inoltrata  dal  produttore al GSE, e riporta: a) soggetto produttore,
b)  ubicazione  dell’impianto,  c)  fonte  rinnovabile utilizzata, d)
nominale  media annua, f) data di entrata in esercizio, g) produzione
netta  o  produzione imputabile in ciascun mese dell’anno precedente,
h)  l’importo  e  il  tipo  di  eventuali incentivi concessi a favore
dell’impianto.  La  domanda  di  identificazione  tecnica  si ritiene
accolta  in  mancanza di pronunciamento del GSE entro sessanta giorni
2. Ai fini del rilascio della garanzia d’origine di cui al comma 1,
il  GSE definisce una procedura semplificata per gli impianti gia’ in
possesso della qualifica di cui all’art. 4.
Quantificazione dell’energia soggetta all’obbligo
1.  I  produttori  e  gli importatori di energia elettrica soggetti
all’obbligo  di cui all’art. 11, commi 1 e 2, del decreto legislativo
n.  79/1999,  e art. 4, comma 1, del decreto legislativo n. 387/2003,
trasmettono   al   GSE,   entro   il   31   marzo   di   ogni   anno,
l’autocertificazione  attestante le proprie importazioni e produzioni
conteggiati     secondo     la     vigente     normativa     fiscale.
L’autocertificazione  e’  riferita  all’anno  precedente ed evidenzia
separatamente  l’energia  elettrica  importata  e  quella prodotta da
ciascun  impianto. L’autocertificazione evidenzia l’energia elettrica
dal  decreto  legislativo  8  febbraio  2007,  n. 20. Per le centrali
ibride,  l’autocertificazione  specifica altresi’ la quota di energia
elettrica  imputabile  a  fonti rinnovabili e la quota attribuibile a
fonti  non  rinnovabili, sulla base delle modalita’ di calcolo di cui
2.  I  soggetti che importano energia elettrica possono richiedere,
relativamente  alla quota di elettricita’ importata prodotta da fonti
rinnovabili,  l’esenzione  dall’obbligo  richiamato  al  comma 1, nel
rispetto  di  quanto  stabilito  all’art.  20,  comma  3, del decreto
legislativo  n.  387/2003.  La  richiesta e’ inoltrata al GSE entro i
medesimi   tempi  di  cui  al  comma  1  ed  e’  corredata  anche  da
dichiarazione   dell’operatore  estero  dalla  quale  risultino,  per
ciascun  mese,  la  quantita’  di elettricita’ venduta e importata in
3.  Il  GSE  comunica  al  Ministero  dello  sviluppo economico, al
Ministero  dell’ambiente  e  della tutela del territorio e del mare e
all’Autorita’  per  l’energia  elettrica e il gas, le informazioni in
suo  possesso,  relative  ai  soggetti  che  omettono  di trasmettere
l’autocertificazione  di  cui  al  comma 1, ai fini dell’applicazione
delle sanzioni di cui all’art. 4, comma 3, del decreto legislativo n.
4.   Ai   fini   del   calcolo  del  numero  di  certificati  verdi
corrispondenti   alla  vigente  quota  minima,  le  produzioni  e  le
importazioni  sottoposte  all’obbligo  della  predetta  quota minima,
espresse in MWh, calcolate con le modalita’ di cui all’art. 11, comma
2,  del  decreto  legislativo  n.  79/1999,  e tenuto conto di quanto
disposto  al  comma 1, vengono moltiplicate per il valore della quota
minima in vigore. Il risultato e’ arrotondato all’unita’ con criterio
5.  La  produzione  energetica degli impianti che beneficiano della
tariffa  fissa  onnicomprensiva  di cui al titolo III non concorre al
rispetto dell’obbligo di cui al comma 1.
1.  L’energia  da  immettere  nel  sistema  elettrico nazionale per
adempiere  all’art. 11 del decreto legislativo n. 79/1999, e all’art.
4  del  decreto  legislativo  n.  387/2003,  e’  prodotta da impianti
alimentati  da  fonti  rinnovabili,  ivi  incluse le centrali ibride,
entrati  in esercizio, a seguito di nuova costruzione, potenziamento,
1   aprile   1999,   anche   destinati,   in   tutto   o   in  parte,
all’autoproduzione.
2.  L’energia  di  cui  al  comma  1 puo’ essere prodotta anche dai
b)  nel  rispetto  di  quanto  previsto  dall’art.  14 del decreto
legislativo  8  febbraio  2007,  n.  20,  impianti  di  cogenerazione
abbinata   al   teleriscaldamento   che  hanno  acquisito  i  diritti
all’ottenimento  dei  certificati  verdi  in applicazione del decreto
ministeriale 24 ottobre 2005 “altre produzioni”;
c)   impianti,   anche   ibridi,   alimentati   da   rifiuti   non
biodegradabili,  entrati  in esercizio entro il 31 dicembre 2006, che
hanno  acquisito  i  diritti  all’ottenimento dei certificati verdi a
seguito  dell’applicazione  della  normativa vigente fino alla stessa
1.  Gli  impianti di cui all’art. 9, commi 1 e 2, sempreche’ muniti
della  qualifica  di  cui  all’art.  4, hanno diritto al rilascio dei
certificati  verdi  per  un numero di anni, a decorrere dalla data di
entrata in esercizio commerciale dell’impianto, definito come segue:
a)  quindici  anni limitatamente all’energia elettrica incentivata
ascrivibile  ad  alimentazione da fonti rinnovabili negli impianti di
cui  all’art.  9, comma 1, entrati in esercizio in data successiva al
31  dicembre  2007 ovvero di cui all’art. 9, comma 2, lettera a), che
iniziano  ad  operare  come  centrali  ibride  successivamente  al 31
b)  dodici  anni  limitatamente all’ energia elettrica incentivata
cui  all’art.  9, comma 1, e all’art. 9, comma 2, lettere a), entrati
c)  otto  anni per l’energia elettrica incentivata non ascrivibile
ad  alimentazione da fonti rinnovabili negli impianti di cui all’art.
2.  Hanno  diritto  ai certificati verdi per un periodo, aggiuntivo
rispetto  a  quelli  di cui al comma 1, lettere b) e c), di ulteriori
quattro  anni, in misura corrispondente al 60% dell’energia elettrica
a) l’energia elettrica incentivata ascrivibile ad alimentazione da
biomasse  da  filiera  negli  impianti  di  cui all’art. 10, comma 1,
b) l’energia elettrica incentivata ascrivibile ad alimentazione da
rifiuti non biodegradabili negli impianti di cui all’art. 9, comma 2,
lettera  c),  entrati  in  esercizio  in data successiva alla data di
entrata  in  vigore  del  decreto legislativo n. 387/2003 e anteriore
alla  data  di  entrata in vigore della legge finanziaria 2007, fermo
restando   quanto   disposto   dall’art.   17  del  medesimo  decreto
Modalita’ di rilascio dei certificati verdi
1. Il certificato verde, di valore unitario pari a I MWh, e’ emesso
dal  GSE,  su  richiesta  del  produttore  per gli impianti dotati di
a)  a  consuntivo, relativamente all’energia elettrica incentivata
b)  a  preventivo,  limitatamente agli impianti di cui all’art. 9,
comma  1  e  relativamente  alla energia elettrica incentivata attesa
nell’anno in corso o nell’anno successivo.
2.  Per  le  produzioni  di  cui all’art. 10, comma 1, lettera a) i
certificati verdi sono emessi in numero pari al prodotto dell’energia
elettrica  incentivata,  per il coefficiente, riferito alla tipologia
della  fonte,  di  cui alla tabella 2 allegata alla legge finanziaria
2008,  arrotondato  a 1 MWh con criterio commerciale e, limitatamente
agli  impianti  alimentati da biomassa di filiera, per i coefficienti
di cui all’art. 1, comma 382-quater, della legge finanziaria 2007.
3.  Per  gli  impianti  diversi  da  quelli  di  cui  al comma 2, i
certificati  verdi  sono  emessi in numero pari all’energia elettrica
4.  I certificati verdi a consuntivo di cui al comma 1, lettera a),
sono  emessi  dal  GSE  entro  trenta  giorni dalla comunicazione del
produttore  relativamente  alla produzione netta da fonte rinnovabile
dell’anno   precedente,  corredata,  ove  prevista,  da  copia  della
dichiarazione   di   produzione   di   energia  elettrica  presentata
all’Ufficio tecnico di finanza.
5.  A  decorrere  dal  30  giugno 2009, l’emissione dei certificati
verdi  a  preventivo  di  cui  al  comma  1,  lettera b), riferiti ad
impianti gia’ entrati in esercizio, e’ subordinata alla presentazione
di  una  garanzia  a  favore  del GSE, in termini di energia a valere
sulla produzione di altri impianti qualificati gia’ in esercizio o in
termini  economici  sotto forma di fideiussione bancaria escutibile a
prima  richiesta  a  favore  del  GSE,  commisurata  al prezzo di cui
all’art. 14, comma 4, per un uguale ammontare di certificati verdi.
6.  L’emissione  dei certificati verdi a preventivo di cui al comma
1,  lettera  b),  riferiti  ad  impianti  non ancora in esercizio, e’
subordinata   alla   presentazione  di  una  domanda  del  produttore
corredata  da  un  coerente  piano  di  realizzazione e da garanzie a
favore  del  GSE,  in  termini  di energia prodotta da altri impianti
qualificati  gia’  in esercizio o in termini economici sotto forma di
fideiussione  bancaria escutibile a prima richiesta a favore del GSE,
commisurata  al  prezzo  di  cui  all’art. 14, comma 4, per un uguale
7.  Nei  casi  in  cui  gli  impianti  di  cui  ai commi 5 e 6, per
qualsiasi  motivo,  non producano effettivamente energia in quantita’
pari  o  superiore  ai certificati verdi emessi, ed il produttore non
sia  in  grado  di  restituire per l’annullamento i certificati verdi
emessi,  il  GSE compensa la differenza trattenendo certificati verdi
di  competenza  del  medesimo  produttore relativi alle produzioni di
una   quantita’  sufficiente  di  certificati  verdi  per  l’anno  di
riferimento,  puo’  essere  fatta  anche  sulla  produzione dell’anno
successivo.   In   mancanza   di   tale   ulteriore  possibilita’  di
compensazione  il  GSE  si  avvale  della fideiussione bancaria a suo
8.  A  garanzia  della  reale  durata dell’incentivazione tramite i
certificati  verdi,  il  periodo  per  il  quale  viene  riconosciuto
l’incentivo  di  cui al presente articolo, e’ considerato al netto di
eventuali  fermate  disposte  delle  competenti  autorita’ in materia
secondo  la  normativa  vigente  per  le  problematiche connesse alla
sicurezza  della  rete o per eventi calamitosi riconosciuti come tali
dalle competenti autorita’. A tal fine, al produttore e’ concessa una
estensione  del periodo nominale di diritto ai certificati verdi pari
al   periodo  complessivo  di  fermate  di  cui  al  presente  comma,
9.  Il  GSE  riconosce  i  certificati verdi a preventivo di cui al
comma  1, lettera b), sulla base della producibilita’ annua attesa. A
anni,  la  producibilita’  annua  attesa si considera pari alla media
b)  per  gli  impianti entrati in esercizio commerciale da meno di
due  anni,  la producibilita’ annua attesa e’ valutata sulla base dei
dati   di   progetto   trasmessi   dal  produttore,  posto  che  tale
producibilita’   non   potra’   comunque   superare   i  valori  medi
caratteristici delle diverse tipologie d’impianto noti sulla base dei
dati  statistici  a  disposizione  del  GSE.  In particolare, per gli
impianti  eolici  e  solari i valori medi caratteristici sono desunti
dai  dati  di producibilita’ media dell’area in cui gli impianti sono
1. Il Gestore del mercato di cui all’art. 5 del decreto legislativo
n. 79/1999 organizza e gestisce, nell’ambito della gestione economica
2.  L’organizzazione  della contrattazione dei certificati verdi si
conforma  alla  disciplina  del mercato approvata con le modalita’ di
cui  all’art.  5,  comma  I,  del  decreto  legislativo n. 79/1999. I
3.  I  certificati  verdi  sono  altresi’ oggetto di libero mercato
anche  al  di  fuori  della  sede  di  cui al comma l, con obbligo di
registrazione delle quantita’ e dei prezzi di scambio. Il Gestore del
mercato  organizza,  nell’ambito  della  sede  di  cui al comma 1, un
sistema  per  la  registrazione  di  tali  transazioni  in termini di
quantita’, prezzi degli scambi e tipologia di certificati.
4.  Al  fine di garantire l’evidenza pubblica e la diffusione delle
informazioni necessarie agli operatori per l’analisi della previsione
dell’andamento  del  mercato,  il  Gestore  del  mercato  pubblica  e
aggiorna  sul proprio sito internet gli esiti delle contrattazioni di
cui  ai  commi  1  e 3 in termini di quantita’, prezzi e tipologia di
5. Nello svolgimento delle attivita’ di cui ai precedenti commi 3 e
i  dati  personali,  nel  rispetto  del decreto legislativo 30 giugno
Verifica annuale di adempimento all’obbligo
1. Entro il 31 marzo di ciascun anno, i soggetti di cui all’art. 8,
comma 1, trasmettono al GSE contestualmente all’autocertificazione di
cui  al  medesimo articolo, certificati verdi equivalenti all’obbligo
di immissione che compete loro ai sensi dell’art. 11, commi 1 e 2 del
decreto  legislativo  n. 79/1999, e dell’art. 4, comma 1, del decreto
legislativo n. 387/2003, tenuto conto di quanto disposto all’art. 20,
2.  Il  GSE,  sulla base dell’autocertificazione di cui all’art. 8,
comma 1, ricevuta l’anno precedente, dei certificati verdi ricevuti e
di   ogni   altro   dato  in  suo  possesso,  effettua  la  verifica,
relativamente all’anno precedente, di ottemperanza all’obbligo di cui
al  comma 1, tenendo conto di quanto stabilito dall’art. 14, comma 3,
certificati.  La  verifica si intende con esito positivo se il valore
dei  certificati  verdi  trasmessi  dal soggetto medesimo, uguaglia o
supera  il  valore  della quota d’obbligo in capo al soggetto stesso,
come  definito  al  comma  2  dell’art. 11 del decreto legislativo n.
79/1999,  e  al  comma  1  dell’art.  4  del  decreto  legislativo n.
387/2003. L’esito della verifica e’ notificato agli interessati entro
3.  In  caso di esito negativo della verifica di cui al comma 2, il
soggetto   obbligato  compensa  entro  trenta  giorni  la  differenza
evidenziata  dalla  medesima,  tramite  acquisto  sul  mercato di cui
all’art.  12  ed  invio  al  GSE  dei  certificati verdi necessari, o
tramite  acquisto  e  conseguente  annullamento dei certificati verdi
emessi dal Gestore medesimo ai sensi dell’art. 14.
4.  In  caso  di mancato adempimento, il GSE comunica all’Autorita’
per   l’energia   elettrica  e  il  gas  i  nominativi  dei  soggetti
inadempienti e l’entita’ delle inadempienze ai fini dell’applicazione
delle sanzioni di cui all’art. 4, comma 2, del decreto legislativo n.
5.  Il  GSE  trasmette  annualmente  ai  Ministeri  dello  sviluppo
economico  e  dell’ambiente  e della tutela del territorio e del mare
l’elenco  completo  dei  soggetti  inadempienti  di  cui al comma 4 e
l’entita’  delle  inadempienze  di  ciascuno di essi. L’Autorita’ per
l’energia   elettrica  ed  il  gas,  con  identica  cadenza  annuale,
trasmette  ai  Ministeri  dello  sviluppo economico e dell’ambiente e
della  tutela  del  territorio  e  del  mare l’entita’ delle sanzioni
economico  e  dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare,
sulla  base  degli  elementi risultanti dalle comunicazioni del GSE e
dell’Autorita’  per  l’energia elettrica ed il gas, possono adottare,
ove  lo ritengano opportuno, ulteriori, idonee iniziative che tengano
conto  dell’entita’  complessiva delle inadempienze, della congruita’
delle   sanzioni  comminate  e  del  grado  di  raggiungimento  degli
obiettivi  connessi  agli impegni di sviluppo delle fonti rinnovabili
assunti  a  livello nazionale e comunitario, nonche’ degli impegni di
riduzione  delle  emissioni  di  gas ad effetto serra assunti in sede
comunitaria  ed  internazionale  in  applicazione  del  protocollo di
1.  Il  GSE  emette  a  proprio favore e colloca sul mercato di cui
all’art.  12,  comma 1, i certificati verdi relativi agli impianti di
cui  all’art.  3,  comma  7,  della  legge  14 novembre 1995, n. 481,
2.  Il prezzo di offerta dei certificati verdi di cui al comma 1 e’
stabilito  ed  aggiornato  con  le modalita’ di cui all’art. 2, comma
3.  Il  GSE puo’ emettere, anche al fine di compensare fluttuazioni
produttive  annuali, certificati verdi non riferiti ad alcun impianto
specifico, ai sensi dell’art. 11, comma 3, del decreto legislativo n.
4.  A partire dal 2008, entro il mese di giugno di ciascun anno, il
GSE  applica  quanto  previsto  dall’art.  2,  comma 149, della legge
finanziaria  2008.  A  tal  fine  il  prezzo  medio attuale di cui al
medesimo  comma  e’  quello  relativo  alle contrattazioni di tutti i
certificati   verdi,   indipendentemente  dall’anno  di  riferimento,
effettuate con le modalita’ di cui all’art. 12, commi 1 e 3.
5.  In  caso  di  certificati verdi emessi in relazione ad impianti
ubicati  in  Stati  esteri  in  attuazione dell’art. 20, comma 4, del
decreto  legislativo  n.  387/2003,  gli  eventuali  diritti connessi
all’applicazione  dei  meccanismi  di  cui alla delibera adottata dal
Comitato  interministeriale  per la programmazione economica ai sensi
dell’art.  2,  comma  1,  della  legge  1°  giugno 2002, n. 120, sono
conferiti al soggetto produttore dell’energia elettrica.
6.  Entro  il  30  aprile  di  ciascun  anno,  il  GSE,  qualora la
differenza  tra  i  certificati  relativi  ai  diritti  dallo  stesso
acquisiti  a  qualsiasi  titolo  e i certificati venduti nel triennio
precedente  sia  negativa, acquista, sul mercato organizzato ai sensi
dell’art.  12, ed annulla certificati verdi fino a copertura di detta
differenza. Fino ad avvenuta compensazione, il GSE non puo’ vendere i
certificati  di cui al comma 1, ne’ emettere certificati ai sensi del
comma  3. I Ministri dello sviluppo economico e dell’ambiente e della
tutela  del territorio e del mare assumono le idonee iniziative volte
a rendere compatibili i meccanismi incentivanti con la necessita’ del
rispetto   del   raggiungimento  degli  obiettivi  nazionali  assunti
nell’ambito degli impegni comunitari ed internazionali di settore.
Disposizioni   per   la  transizione  dal  precedente  meccanismo  di
1.  Al  fine di garantire graduale transizione dal vecchio ai nuovi
meccanismi  di incentivazione e non penalizzare gli investimenti gia’
avviati,  nel  triennio  2009-2011,  entro  il mese di giugno, il GSE
ritira,  su  richiesta  dei detentori, i certificati verdi rilasciati
per  le  produzioni,  riferite  agli  anni  fino a tutto il 2010, con
esclusione  degli impianti di cui all’art. 9, comma 2, lettera b). La
richiesta  di  ritiro  e’  inoltrata dal detentore al GSE entro il 31
marzo  di  ogni  anno del triennio 2009-2011. Il prezzo di ritiro dei
predetti  certificati e’ pari al prezzo medio di mercato del triennio
precedente  all’anno  nel  quale  viene  presentata  la  richiesta di
ritiro.   I   certificati  verdi  ritirati  dal  GSE  possono  essere
utilizzati  dallo  stesso  GSE  per  le finalita’ di cui all’art. 14,
2.  Fatto salvo quanto previsto dall’art. 3, comma 1, agli impianti
di  cui  all’art.  12  del  decreto legislativo n. 387/2003 ovvero la
richiesta   di   autorizzazione   prevista  dalla  vigente  normativa
nazionale  o  regionale,  in data antecedente alla data di entrata in
vigore  della  legge  finanziaria  2008,  e’  consentito l’accesso al
meccanismo  dei  certificati verdi, applicando le disposizioni di cui
TITOLO III TARIFFA FISSA OMNICOMPRENSIVAE SCAMBIO SUL POSTO
Modalita’ di erogazione della tariffa fissa onnicomprensiva
1.  L’energia  elettrica  immessa  nel  sistema elettrico, prodotta
dagli impianti di cui all’art. 3, comma 2, ha diritto, per un periodo
di  quindici  anni  e  in  alternativa ai certificati verdi di cui al
titolo  II  e  su  richiesta  del  produttore,  a  una  tariffa fissa
onnicomprensiva   di   entita’   variabile   a  seconda  della  fonte
utilizzata,  determinata  sulla  base  della  tabella 3 allegata alla
legge  finanziaria  2008 e, limitatamente agli impianti alimentati da
biomassa  di  filiera, determinata con le modalita’ di cui all’art. 5
2.  I  limiti  di  potenza  nominale media annua di cui all’art. 3,
comma  2, sono riferiti alla somma delle potenze nominali medie annue
complessivamente  installate, per ciascuna fonte, a monte di un unico
3.  Il  produttore  che intende avvalersi del sistema della tariffa
fissa  onnicomprensiva  deve presentare apposita domanda di qualifica
al GSE secondo le modalita’ di cui all’art. 4 del presente decreto.
4. Ai fini della determinazione dell’incentivo, lo specifico valore
della  tariffa  fissa  onnicomprensiva di cui al comma 1, espresso in
eurocent/kWh,  viene moltiplicato per l’energia elettrica incentivata
determinata   da   GSE  con  le  modalita’  di  cui  all’allegato  A,
esclusivamente  in  riferimento  a  misure  a consuntivo dell’energia
5.  L’esecuzione  di  interventi  di potenziamento o rifacimento su
impianti  che  beneficiano  della  tariffa  fissa  onnicomprensiva, a
comma  2  risulti  superato,  comporta  la decadenza dal diritto alla
tariffa  fissa  sull’intera  produzione. In tal caso, il GSE emette a
favore  del  produttore  i  certificati  verdi  di cui al titolo II a
decorrere  dalla  nuova  data  di  entrata  in  esercizio commerciale
dell’impianto  e  nel  rispetto delle disposizioni di cui al presente
6.  A  garanzia  della  reale durata dell’incentivazione tramite la
tariffa   fissa  onnicomprensiva,  il  periodo  per  il  quale  viene
riconosciuto  l’incentivo  di cui al presente articolo e’ considerato
al  netto  di  eventuali  fermate disposte delle competenti autorita’
sicurezza  della  rete  o  per  eventi  calamitosi riconosciuti dalle
competenti autorita’.
A  tal  fine,  al produttore e’ concessa una estensione del periodo
nominale  di  diritto  alla  tariffa  fissa  onnicomprensiva  pari al
media  annua non superiore a 20 kW e gli impianti alimentati da fonti
2007,  di  potenza  nominale  media  annua  superiore  a  20 kW e non
superiore  a  200 kW, possono accedere, a seguito dell’emanazione dei
provvedimenti  di  cui  all’art.  20,  comma  1,  al meccanismo dello
2.  Fatto  salvo  quanto  previsto  dal  comma  4, gli impianti che
immettono  la  propria  produzione  di  energia nel sistema elettrico
secondo  le  modalita’  di cui all’art. 13 del decreto legislativo n.
387/2003    ai    fini    dell’ottenimento    della   tariffa   fissa
onnicomprensiva,  non  hanno  accesso al meccanismo dello scambio sul
3.  E’  consentito avvalersi del meccanismo dello scambio sul posto
anche   collegando  ad  un  medesimo  punto  di  connessione  diverse
tipologie   di   impianti  alimentati  da  fonti  rinnovabili  ovvero
cogenerativi  ad  alto rendimento la cui potenza nominale media annua
4.  Gli  impianti fotovoltaici che beneficiano degli incentivi alla
produzione  di  energia  elettrica  in applicazione dei provvedimenti
attuativi  dell’art.  7  del decreto legislativo n. 387/2003, possono
5.  Fermo  restando  quanto stabilito dal comma 2, e’ consentito il
passaggio  dal  sistema  dello  scambio  sul  posto  al sistema della
GSE  la  richiesta  di  qualifica  di  cui  all’art. 4. Il periodo di
incentivazione  e’ conseguentemente ridotto del periodo intercorrente
commerciale,   comunicata   dal   produttore   al   GSE   in  seguito
all’accoglimento della suddetta richiesta di qualifica.
1.  L’emissione  dei certificati verdi e l’erogazione delle tariffe
fisse   onnicomprensive   sono   subordinate   alla   verifica  della
attendibilita’ dei dati forniti. A tal fine, il GSE dispone verifiche
e  controlli  sugli  impianti in esercizio o in costruzione, anche al
fine  di  verificare  la  loro  conformita’  all’art.  2,  comma 1, e
all’art.  17 del decreto legislativo n. 387/2003. Nell’ambito di tali
verifiche  i  soggetti  responsabili  degli  impianti devono adottare
tutti  i  provvedimenti  necessari affinche’ le suddette verifiche si
svolgano  in condizioni permanenti di igiene e sicurezza nel rispetto
della  normativa  vigente. L’esito delle verifiche e dei controlli di
cui  al  presente  comma  e’  trasmesso  ai  Ministeri dello sviluppo
economico e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.
2.  Il  GSE pubblica con cadenza annuale e aggiorna semestralmente,
un  bollettino  informativo,  con  l’elenco  degli  impianti da fonti
rinnovabili  in esercizio, in costruzione e in progetto con qualifica
emessi.  Il  bollettino  annuale  contiene,  inoltre, dati statistici
aggregati,  in ogni caso non collegabili al singolo produttore, sugli
impianti,  sulla  rispettiva  potenza.  sulla  produzione  energetica
effettiva  verificata  dal  GSE,  sui  controlli  effettuati, e sulle
verifiche  annuali e triennali di cui agli articoli 13 e 14, comma 6.
Per  gli impianti in costruzione e in progetto, il bollettino riporta
i  dati  di  potenza  e  di  producibilita’  attesa,  dichiarata  dal
produttore. Il bollettino riporta altresi’ notizie utili a supportare
il  corretto  funzionamento  delle contrattazioni di cui all’art. 12.
Riguardo  agli  impianti  di  cui all’art. 14, comma 1, il bollettino
include  i dati, articolati per ciascuna delle tipologie di impianto,
relativi  alla  potenza installata, alla produzione energetica attesa
per  ciascuno  degli  anni residui di diritto al riconoscimento delle
3.   Il   GSE  organizza  un  sistema  informativo  sugli  impianti
alimentati  a  fonti  rinnovabili e ne rende disponibile l’accesso al
Ministero  dello  sviluppo  economico,  al  Ministero dell’ambiente e
della  tutela  del  territorio  e  del  mare, alle regioni e province
autonome,   all’Autorita’   per   l’energia  elettrica  e  il  gas  e
all’Osservatorio  di  cui  all’art.  16  del  decreto  legislativo n.
Il  sistema  informativo include i dati necessari per verificare il
conseguimento  degli  obiettivi  di  cui  alla  delibera adottata dal
dell’art.  2,  comma  I,  della  legge 1° giugno 2002, n. 120, e alle
relazioni  richiamate all’art. 3, comma 4, del decreto legislativo n.
387/2003. Il sistema informativo include altresi’ dati aggregati, non
In  ogni  caso, a garanzia della stabilita’ del mercato, il sistema
informativo  dovra’  altresi’ includere l’indicazione, sulla base dei
dati  in  possesso del GSE, dell’andamento dei prezzi dei certificati
verdi di cui all’art. 14, comma 2.
Procedure tecniche per l’espletamento delle funzioni
1.  Entro  novanta  giorni  dalla  data  di  entrata  in vigore del
decreto  21  dicembre  2007,  e  le  sottopone  all’approvazione  dei
Ministri  dello sviluppo economico e dell’ambiente e della tutela del
territorio  e  del  mare,  tenendo conto delle funzioni assegnate dal
presente  decreto,  dal  decreto  legislativo n. 79/1999, dal decreto
legislativo  n. 387/2003, dalla legge finanziaria 2008 e dai connessi
2.  Ai  fini  della  definizione  delle modalita’ di calcolo di cui
all’art.  2,  comma 143, della legge finanziaria 2008, il GSE, con il
supporto  tecnico  e  normativo  del  Comitato  termotecnico italiano
(CTI),  ogni  tre  anni dalla data di emanazione del decreto previsto
dallo  stesso  comma  143,  sviluppa e sottopone all’approvazione del
dell’ambiente   e   della   tutela   del   territorio   e  del  mare,
l’aggiornamento  delle  procedure  e dei metodi per la determinazione
della  quota di produzione di energia elettrica imputabile alle fonti
energetiche  rinnovabili,  anche  quando  realizzata  in impianti che
impiegano  anche  altre  fonti  energetiche  non  rinnovabili; con il
medesimo   decreto   ministeriale,   sono  altresi’  identificate  le
tipologie  dei  rifiuti per le quali e’ predeterminata la quota fissa
di  produzione di energia elettrica riconosciuta ai fini dell’accesso
ai  meccanismi  incentivanti.  Nelle  more  della  definizione  delle
modalita’  di  calcolo  di  cui  al  periodo  precedente, la quota di
produzione  di  energia  elettrica  imputabile  a  fonti  rinnovabili
riconosciuta  ai fini dell’accesso ai meccanismi incentivanti e’ pari
al  51%  della  produzione  complessiva  per  tutta  la  durata degli
b)  impiego  di combustibile da rifiuti ai sensi dell’art. 183 del
3.   Il   GSE   conforma  lo  svolgimento  delle  proprie  funzioni
ai  decreti, provvedimenti e procedure tecniche richiamati ai commi 1
e  2,  restano  valide, per quanto compatibili, le procedure tecniche
approvate  con  decreto  del  Ministro  dello  sviluppo  economico di
Compiti dell’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas
1.  L’Autorita’  per l’energia elettrica e il gas stabilisce, entro
sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente provvedimento, le
modalita’,  i  tempi  e  le condizioni per l’erogazione delle tariffe
fisse onnicomprensive, le modalita’ per lo scambio sul posto, nonche’
2.  L’Autorita’  per  l’energia  elettrica  e  il  gas determina le
modalita’  con  le  quali  le  risorse per l’erogazione delle tariffe
incentivanti  di  cui  al  comma  1,  nonche’  per  la gestione delle
attivita’  previste  dal  presente  decreto,  trovano  copertura  nel
gettito  della  componente  tariffaria  A3 delle tariffe dell’energia
3.  Ai  fini della determinazione del corrispettivo a copertura dei
costi  annui di funzionamento del Gestore dei servizi elettrici – GSE
S.p.A.,  l’Autorita’  per l’energia elettrica e il gas tiene conto di
quanto disposto dall’art. 4, comma 6.
1.  Ai  sensi dell’art. 2, comma 144, della legge finanziaria 2008,
l’immissione   dell’energia   elettrica   prodotta   dagli   impianti
alimentati  da  fonti  rinnovabili  nel sistema elettrico continua ad
essere  regolata  sulla  base dell’art. 13 del decreto legislativo 29
dicembre  2003,  n. 387, con le modalita’ e secondo le condizioni e i
2.  I soggetti aventi diritto alla tariffa fissa onnicomprensiva di
cui  all’art.  3, comma 2, che, nelle more dell’entrata in vigore del
presente  decreto, hanno fatto richiesta dei certificati verdi di cui
all’art.  3,  comma 1, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore
del   presente   decreto   possono   optare   per  la  tariffa  fissa
omnicomprensiva.  In  tal  caso,  la  durata del periodo di validita’
della  tariffa  fissa omnicomprensiva e’ ridotta del periodo a cui e’
riferita  la  produzione  incentivata  che  percepisce  i certificati
3.  I soggetti di cui al comma 2, che non hanno fatto richiesta dei
certificati  verdi  e  che  nelle  more  dell’entrata  in  vigore del
presente  decreto  hanno  chiesto  il  ritiro  dell’energia  ai sensi
dell’art.  13,  comma 3, del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n.
data  di  entrata in esercizio commerciale dell’impianto. A tal fine,
4.  Nelle more dell’emanazione dei decreti di cui all’art. 2, comma
150,  lettere  b)  e  c)  della  legge finanziaria 2008, gli impianti
alimentati  da  biomassa  vengono incentivati secondo le modalita’ di
5.  Fatto  salvo  quanto  previsto  dal comma 6, il coefficiente di
gradazione D di cui all’allegato A e’ posto pari a 0,9, fatti salvi i
rifacimenti  totali  di  impianti idroelettrici installati come parte
6.  Per  gli  impianti  aventi  diritto  ad  accedere ai meccanismi
incentivanti  di cui all’art. 3, che abbiano ottenuto la qualifica in
data  antecedente alla data di entrata in vigore del presente decreto
ai  sensi  della  previgente  normativa,  ovvero per gli impianti che
ottengono la qualifica di cui all’art. 4 entro dodici mesi dalla data
di  entrata  in  vigore  del  presente  decreto,  il  coefficiente di
gradazione  D  di cui all’allegato A e’ posto pari a 1, fatti salvi i
7.  Il  decreto  ministeriale  24  ottobre  2005 del Ministro delle
attivita’  produttive  di  concerto  con  il Ministro dell’ambiente e
della tutela del territorio e’ abrogato.
8.  Restano  fermi  gli  effetti dispiegati e i diritti acquisiti a
seguito dell’applicazione del decreto di cui al comma 7.
9.  Ogni  riferimento al decreto abrogato con il comma 7 si intende
10.  Il  presente  decreto  entra  in vigore a decorrere dal giorno
successivo  alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della
Il Ministro  dell’ambiente
—->  Vedere Allegato da pag. 23 a pag. 42  <----
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 18 dicembre 2008- Incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ai sensi dell’articolo 2, comma 150, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. (GU n. 1 del 2-1-2009 redazione redazione 2015-05-05T16:21:34+00:00