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Timestamp: 2018-07-16 17:56:57+00:00
Document Index: 45477862

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 11', 'art. 118', 'art. 128', 'art. 118', 'art. 128']

Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Ambiente (tutela dell') - Impianti per la produzione di energia elettrica - Valutazione di impatto ambientale Procedimento semplificato - Mancata previsione delle osservazioni degli enti locali interessati e della consultazione referendaria dei cittadini residenti nella zona in cui e' realizzato l'impianto | Architetto.info
Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale. Ambiente (tutela dell’) – Impianti per la produzione di energia elettrica – Valutazione di impatto ambientale Procedimento semplificato – Mancata previsione delle osservazioni degli enti locali interessati e della consultazione referendaria dei cittadini residenti nella zona in cui e’ realizzato l’impianto
Giudizio di legittimita' costituzionale in via incidentale. Ambiente (tutela dell') - Impianti per la produzione di energia elettrica - Valutazione di impatto ambientale Procedimento semplificato - Mancata previsione delle osservazioni degli enti locali interessati e della consultazione referendaria dei cittadini residenti nella zona in cui e' realizzato l'impianto - Asserita ...
N.  235 ORDINANZA 3 – 7 giugno 2002.
Ambiente  (tutela  dell’)  –  Impianti  per  la produzione di energia
elettrica   –   Valutazione   di  impatto  ambientale  Procedimento
semplificato  –  Mancata  previsione  delle osservazioni degli enti
locali interessati e della consultazione referendaria dei cittadini
residenti  nella  zona  in  cui e’ realizzato l’impianto – Asserita
irragionevolezza  e  lesione  del  principio  di  sussidiarieta’  –
Sopravvenuta modifica e abrogazione di alcuni dei parametri evocati
– Restituzione degli atti al giudice rimettente.
– D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, artt. 31 e 33.
– Costituzione,  artt.  3,  5,  11, 118 e 128; legge cost. 18 ottobre
2001, n. 3, artt. 4 e 9, comma 2; legge 30 dicembre 1989, n. 439.
(GU n. 23 del 12-6-2002)
nel  giudizio  di legittimita’ costituzionale degli artt. 31 e 33 del
d.lgs.  5 febbraio 1997, n. 22 (Attuazione delle direttive 91/156/CEE
sui  rifiuti,  91/689/CEE  sui  rifiuti  pericolosi  e 94/62/CE sugli
imballaggi  e  sui  rifiuti  di  imballaggio), promosso con ordinanza
dell’11 aprile  2001  dal  Tribunale  amministrativo  per  la Puglia,
sezione   staccata   di   Lecce,  sui  ricorsi  riuniti  proposti  da
Legambiente  Puglia  ed  altri  contro  comune  di  Ostuni  ed altri,
iscritta  al  n. 45  del  registro  ordinanze 2002 e pubblicata nella
Gazzetta   Ufficiale   della  Repubblica,  1a  serie  speciale,  n. 6
dell’anno 2002.
relatore Piero Alberto Capotosti;
Ritenuto  che il Tribunale amministrativo regionale della Puglia,
sezione  staccata  di  Lecce,  solleva,  con ordinanza dell’11 aprile
2001,  questione  di  legittimita’ costituzionale degli artt. 31 e 33
del   d.lgs.  5 febbraio  1997,  n. 22  (Attuazione  delle  direttive
91/156/CEE  sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE
sugli  imballaggi  e sui rifiuti di imballaggio), in riferimento agli
artt. 3, 5, 11, 118 e 128 della Costituzione;
che  nel giudizio a quo sono stati impugnati atti concernenti
la realizzazione di una centrale termoelettrica per la quale e’ stata
presentata  domanda di autorizzazione ex art. 17 del d.P.R. 24 maggio
1988, n. 203, ed e’ stata chiesta la dichiarazione di assimilabilita’
del   combustibile   impiegato  (C.d.r.)  ai  rifiuti  solidi  urbani
(R.s.u.);
che,  ad avviso del Tar, nel caso sottoposto al suo esame non
sarebbero  applicabili  le norme che disciplinano il procedimento per
la  valutazione di impatto ambientale (V.i.a.), bensi’ gli artt. 31 e
33  del  d.lgs.  n. 22 del 1997, i quali stabiliscono un procedimento
semplificato  che,  tra  l’altro, si caratterizzerebbe per la mancata
previsione   sia   delle   “osservazioni   da   parte   dei  soggetti
territorialmente  interessati”,  sia  del  referendum  consultivo dei
cittadini che risiedono nella zona dove e’ realizzato l’impianto;
che,  secondo il rimettente, l’applicabilita’ di quest’ultimo
procedimento  non  sarebbe  ragionevole, dato che esso non prevede la
partecipazione  dei  cittadini  interessati e l’intervento degli enti
locali  e,  proprio  per  questo,  si  porrebbe  in contrasto con gli
artt. 5,  11,  118 e 128 della Costituzione, violando il principio di
sussidiarieta’,    di    derivazione    comunitaria,   da   ritenersi
costituzionalizzato  ai  sensi  dell’art. 11  della  Costituzione, in
virtu’  del recepimento nel nostro ordinamento, con legge 30 dicembre
1986 (recte, 1989) n. 439, della Carta europea dell’autonomia locale;
che,  nel  giudizio  innanzi  alla  Corte,  e’ intervenuto il
Presidente   del  Consiglio  dei  ministri,  rappresentato  e  difeso
dall’Avvocatura  generale dello Stato, chiedendo che la questione sia
dichiarata inammissibile e comunque infondata;
che,  ad  avviso  della difesa erariale, la questione sarebbe
stata sollevata “in via meramente eventuale ed ipotetica”, non avendo
il   rimettente   indicato  le  ragioni  che  ne  dimostrerebbero  la
pregiudizialita’ rispetto alla decisione delle domande;
che,  secondo  l’interveniente, l’ordinanza di rimessione non
conterrebbe neppure le indicazioni indispensabili per ritenere che la
realizzazione  dell’impianto  possa  essere autorizzata all’esito del
procedimento  disciplinato  dagli  artt. 31 e 33 del d.lgs. n. 22 del
1997, norme entrambe inapplicabili anche perche’ oggetto del giudizio
principale  sarebbe  esclusivamente la legittimita’ della concessione
che,   ad   avviso  dell’Avvocatura,  la  questione  sarebbe,
inoltre,  manifestamente inammissibile e comunque infondata, dato che
la   legge   costituzionale  18 ottobre  2001,  n. 3,  ha  modificato
l’art. 118  Cost.,  ed  ha  abrogato l’art. 128 Cost., norme entrambe
indicate quali parametri costituzionali;
Puglia,  sezione staccata di Lecce, solleva questione di legittimita’
costituzionale degli artt. 31 e 33 del d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22,
in riferimento agli artt. 3, 5, 11, 118 e 128 della Costituzione;
che,  successivamente all’ordinanza di rimessione, e’ entrata
in vigore la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al
Titolo  V  della parte seconda della Costituzione), che, tra l’altro,
con  gli artt. 4 e 9, comma 2, ha rispettivamente sostituito il testo
dell’art. 118 Cost. ed abrogato l’art. 128 Cost.
che,  pertanto, essendo intervenuto un mutamento di due delle
norme  costituzionali  invocate  come  parametro di giudizio, occorre
disporre,  secondo un principio piu’ volte affermato da questa Corte,
la   restituzione   degli   atti  al  giudice  rimettente,  affinche’
riesamini,  sotto  ogni  profilo, i termini della questione alla luce
dell’intervenuto mutamento del quadro normativo (per tutte, ordinanze
n. 166 e n. 165 del 2002).
regionale della Puglia, sezione staccata di Lecce.
Palazzo della Consulta, il 3 giugno 2002.
02C0543
Giudizio di legittimita’ costituzionale in via incidentale. Ambiente (tutela dell’) – Impianti per la produzione di energia elettrica – Valutazione di impatto ambientale Procedimento semplificato – Mancata previsione delle osservazioni degli enti locali interessati e della consultazione referendaria dei cittadini residenti nella zona in cui e’ realizzato l’impianto redazione redazione 2015-05-06T10:20:05+00:00