Source: https://issuu.com/acb-informa/docs/acb-informa_dicembre_2013
Timestamp: 2017-09-23 07:53:32+00:00
Document Index: 103448529

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 124', 'art. 32', 'art. 18', 'art. 23', 'art. 20', 'art. 119', 'art. 119', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 11']

Acb informa dicembre 2013 by sergio masini - issuu
I Comuni e le farmacie rurali “a prova di cuore” Si è concluso il progetto per i Comuni di Anfo, Bione, Borno, Capovalle, Casto, Cerveno, Cevo, Cimbergo, Lozio, Marmentino, Ossimo, Saviore dell'Adamello, Serle, Treviso Bresciano, Vallio Terme, Vestone, Vione
IN QUESTO NUMERO: PAG. 2 FORUMALPINUM 2014 Valcamonica protagonista PAG. 3 NODO AUTOVELOX A chi spettano i proventi delle contravvenzioni? PAG. 3 DONAZIONE ORGANI Anche i Comuni sono chiamati a fare la loro parte PAG. 3 LE NOSTRA ATTIVITÀ I corsi pronti a ripartire con l’anno che sta per inaugurarsi PAG. 5 PROTEZIONE CIVILE Il concreto sostegno di ACB
Il progetto delle Farmacie rurali nasce dal decreto Ministeriale del 18 marzo 2011 che individua i criteri e le modalità per favorire la diffusione dei defibrillatori semiautomatici esterni, fissando i criteri per l’utilizzo delle risorse e promuovendo la realizzazione dei programmi regionali per la diffusione e l'utilizzo dei defibrillatori semiautomatici esterni. Date queste premesse, stati promossi numerosi e mirati incontri presso la sede di AREU (l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza). Ogni AAT provinciale ha portato il proprio contributo ed è nata quindi l’idea di posizionare alcuni defibrillatori all’interno di teche poste all’esterno di quelle farmacie per varie caratteristiche definite “Rurali”. La peculiarità di dette teche è che, oltre a monitorare il costante buon funzionamento dell’apparecchiatura, permette di allertare rapidamente la Centrale Operativa 118 nel caso il defibrillatore venisse prelevato. I criteri e le modalità per individuare i Comuni in cui operare l’installazione e i corsi necessari all’acquisiszione delle competenze d’utilizzo dell’importante strumento salvavita sono stati i seguenti: - Comuni in cui i tempi di arrivo di un’ambulanza non fossero inferiori ai 20 minuti; - Che non vi fossero già farmacie do-
- tate di un defibrillatore; - Che vi si fossero registrati almeno 20 interventi in codice rosso nell’anno precedente. La Delibera regionale 4717 del 23 gennaio 2013, fissa le regole in merito alla durata dei corsi al rapporto tra docenti e numero di discenti per ogni corso ma, soprattutto, sancisce che l’abilitazione ottenuta regionale, è valida per qualsiasi defibrillatore semiautomatico. Nella nostra provincia i Comuni interessati sono stati 19, numero coerente all’estensione ed alla peculiarità del nostro territorio. La stragrande maggioranza delle Amministrazioni ha sposato con gioia il progetto e si è attivata, congiuntamente ai farmacisti, al fine di coinvolgere un congruo gruppo di persone che prendesse parte ai corsi formativi. Solo in pochissimi ed isolati casi si è riscontrata una scarsa sensibilizzazione all’iniziativa, forse a seguito del carente veicolo informativo. Altrove, di contro e a comprova dell’interesse dimostrato, è stato necessario chiudere le iscrizioni in anticipo. Questo progetto prevedeva che gli istruttori fossero gli stessi Infermieri operativi presso le Centrali 118 o le AAT di competenza territoriale. Il 118 di Brescia ha messo quindi a disposizione i propri formatori istruttori infermieri
PAG. 6 TEMPI E MODALITÀ DELLE DETERMINE Acb-Risponde aiuta a chiarire la delicata questione PAG. 7 DICE LA LEGGE La nostra consueta rubrica di sentenze e casi interessanti
ANNO XVII N. 11
NEWSLETTER INVESTITORE EDIZIONE N.3	PAG. 2 PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI
che, da me, coordinati, hanno con entusiasmo offerto le proprie professionalità ed esperienza all’utilissimo ed importante progetto.. Si è venuta a creare per l’occasione una sorta di “macchina formativa itinerante”. Il “viaggio” è iniziato a Lumezzane presso il Centro di Formazione della Croce Bianca per attraversare poi la Valle Camonica (toccando Borno e Cevo), trasferirsi, in Val Sabbia, a Vestone, e quindi tornare a concludere il percorso, lo scorso 7 Dicembre, nuovamente in Lumezzane. In totale, in poco più di un mese, sono state certificate 170 persone, un numero sicuramente considerevole, specialmente se rapportato alle più varie dislocazioni territoriali ed alle diversificate e specifiche esigenze. Ricordo con piacere ogni partecipante, loro iniziali paure, i timori, le difficoltà poi fugate e coronate dal successo ottenuto. Al di là dell’aspetto più squisitamente umano di quest’esperienza, tuttavia, è anche di assoluta soddisfazione aver visto il concreto e diffuso interesse a migliorare le proprie competenze a favore della collettività. Molti dei certificati, probabilmente, non utilizzeranno mai nella loro vita un defibrillatore, ma se mai dovesse accadere, ci auguriamo possa essere un intervento coronato dal successo, perché anche una sola vita salvata contribuirà a dimostarre l’utilità e la bontà dell’iniziativa. Ma la cosa più importante di questo progetto è stata, a parer mio, la sensibilizzazione delle comunità alla cultura del primo soccorso, alla capacità di identificare il pericolo: chissà che un giorno non si inizi proprio dalle scuole dell’infanzia a fornire la migliore preparazione perchè si abbiano sempre più adulti responsabili e coscienti, in grado di farsi carico del bene comune. Salvatore Compatti, infermiere AAT 118 di Brescia
AUTUNNO 2009 DICEMBRE 2013
Una cartolina per la memoria
A Darfo Boario il ForumAlpinum
Un’iniziativa della Casa della Memoria di Brescia per il 40° anniversario della strage di Piazza della Loggia
Per l’edizione 2014 scelte l’Italia e la Valle Camonica: sarà a settembre
La Casa della Memoria promuove una sottoscrizione a mezzo cartolina dedicata. Quest’ultima è a disposizione delle varie realtà associazionistiche culturali, sportive, librerie e punti vendita che desiderino associarsi al lodevole progetto. La cartolina (“una per ogni caduto” è lo slogan della Casa della Memoria) dovrà essere compilata con l’indirizzo dello stesso sottoscrittore al momento del contributo. L’organizzazione provvederà quindi, in occasione del 28 maggio 2014, nella ricorrenza del 40° anniversario della strage di Piazza Loggia, alla sua spedizione. Per l’occasione è previsto uno speciale annullo filatelico ed emissione di un bollo straordinario in ricordo delle vittime. Tutte le cartoline saranno numerate progressivamente e munite di matrice sulla quale saranno evidenziati l’importo del contributo e i dati del sottoscrittore. Per Info: http://www.28maggio74.brescia.it
Il ForumAlpinum biennale è una conferenza scientifica che mira a promuovere la cooperazione internazionale di ricerca su temi di rilevanza attraverso l’intero arco alpino. Organizzato a partire dal 1994 da ISCAR (Osservatore Ufficiale della Convenzione delle Alpi), ha visto la scorsa edizione svolgersi a Monaco nel 2010. Ora, per la prima volta, ad ospitare l’importante evento sarà l’Italia che, dal 17 al 19 settembre 2014, vedrà nel Palazzo dei Congressi di Darfo Boario Terme il “cuore delle Alpi”. “Le risorse delle Alpi - Valorizzazione, utilizzo e gestione dal livello locale a quello macroregionale” sarà il tema della quattro-giorni di lavoro che vedrà il sostegno e coinvolgimento (oltre che del Comune bresciano, di ISCAR ed un nutrito comitato organizzativo e di programmazione), di: Presidenza del Consiglio dei ministri; Dipartimento per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport; Regione Lombardia; Università di Milano. Al termine dei lavori saranno editi gli atti che contribuiranno a dare un quadro aggiornato delle risorse alpine.
“CONOSCI LE BUONE PRASSI E DIFFONDILE” Stiamo raccogliendo esperienze in tema di buone prassi, idee e soluzioni che gli Enti locali abbiano messo in essere nei campi più disparati allo scopo di ottimizzare e razionalizzare le risorse, offrire servizi e, nonostante le molte difficoltà che ben conosciamo, offrire ai propri cittadini vantaggi e benefici. Lo scopo, una volta raccolte dette esperienze, è di “metterle in rete” anche e proprio grazie alla nostra testata, facendo così che altre realtà possano scegliere di esperirle. Se avete esempi di Best Practice da segnalarci scrivete ad “Acb-Informa” alle mail: info@acb.bs o sergio.masini3@gmail.com ANNO XVII N. 11
Quando i Comuni “cinguettano”
re e per danno erariale. Le Amministrazioni che, nel frattempo, stiano procedendo con grande approssimazione, possono richiamare, come appiglio, la bozza non ufficiale del decreto ministeriale, il cui testo era stato anticipato in via informale l'anno scorso e, ad oggi, non ancora ufficializzato.
Twitter al servizio delle P.A.
P.A. e donazione degli organi Cresce il numero dei Comuni italiani che si affidano a Twitter per comunicare con i cittadini e non solo. studio realizzato dall’Università di Siena su “I Comuni italiani su Twitter” presentato ieri a Roma al convegno “italia di twitter. le nuove forme della comunicazione pubblica”, in collaborazione con ANCI, sarebbero 461 i comuni italiani con un account ufficiale. Solo l’1% dei profili sarebbe stato attivato da Comuni di grandi dimensioni (oltre i 600.000 abitanti) mentre il 51% è avviato da comuni con meno di 10.000 abitanti. Sul tema è intervenuto anche Francesco Di Costanzo, giornalista e presidente dell’associazione “Cittadini di Twitter”: “La comunicazione social offre una straordinaria opportunità per aprire un canale di dialogo diretto con i cittadini. Non a caso si registra un’attenzione crescente nei confronti soprattutto di Twitter che può diventare uno straordinario alleato di enti e aziende pubbliche: in Italia esistono già o stanno crescendo esperienze molto interessanti che vanno sostenute”.
Anonimato e concorsi: va garantito in ogni prova selettiva
La Sez. Plenaria del Consiglio di Stato, con la Sentenza 26/2013 del 20 novembre scorso, sottolinea come nelle prove scritte dei pubblici concorsi o delle pubbliche selezioni di stampo comparativo, una violazione non irrilevante della regola dell’anonimato da parte della Commissione determina de iure la radicale invalidità della graduatoria finale, senza necessità di accertare in concreto l’effettiva lesione dell’imparzialità in sede di correzione. ANNO XVII N. 11
Autovelox: a chi vanno i proventi? Permane l’incertezza circa la ripartizione dei proventi delle multe La Legge n. 120/2010, che ha riformato l'articolo 142 del Codice della Stada, disciplina la ripartizione dei proventi incassati con l'utilizzo degli autovelox. A tutt'oggi, però, non è stato ancora emanato il suo decreto attuativo, lasciando, dunque, gli enti in un “limbo” di incertezza su come procedere. Detta Legge, prevede che tutti i proventi derivanti all'accertamento a mezzo autovelox delle infrazioni siano ripartiti in misura uguale fra l'Ente accertatore e l'Ente proprietario della strada. Le somme così ridistribuite sarebbero destinate alla manutenzione e messa in sicurezza delle stesse infrastrutture stradali, oltre che al potenziamento delle attività di controllo e accertamento delle violazioni in materia di circolazione, ivi comprese le spese relative al personale. In mancanza, tuttavia, delle necessarie ed esaustive indicazioni di dettaglio promosse dal decreto attuativo di cui sopra, Come si deve procedere? A dirimere i dubbi è l'Anci, che sottolinea come le suddette disposizioni siano di fatto e comunque applicabili a partire dal 1° gennaio 2013. Gli Enti locali dovranno inviare entroil 31 maggio di ogni anno una relazione in cui sono indicati, con riferimento all'anno precedente, l'ammontare complessivo dei proventi di loro spettanza e gli interventi realizzati a valere su tali risorse, con la specificazione degli oneri sostenuti per ciascun intervento, pena la riduzione dei proventi spettanti e la contestuale responsabilità disciplinaTEL: 030 - 220011
Per avvicinare i cittadini alla scelta e favorire il passaggio di informazioni L’importanza della donazione degli organi sta prendendo sempre più piede nelle coscienze degli italiani, e anche la Pubblica Amministrazione può e deve fare la sua parte per diffondere il giusto grado di conoscenza e sensibilizzazione a questo nobile gesto. Il recente Decreto legge n.69 del 2013 (più conosciuto come “Decreto del fare”) poi convertito , lo scorso 9 agosto, nella Legge n. 98, ha introdotto, in quest’ottica, all’art. 43. l’obbligo per i Comuni di comunicare tempestivamente a mezzo telematico, al Sistema Informatico Trapianti, gli atti relativi al consenso all’espianto. Fungendo da tramite tra donatori ed il sistema nazionale dei trapianti, detta attività può aumentare sensibilmente l’efficienza e l’operatività dello stesso. Da qui, anche la necessità, dunque, che i Comuni provvedano, presso i propri con-cittadini, alla migliore e più esaustiva opera di informazione e sensibilizzazione. La P.A. rivestirà così il ruolo di uno dei più importanti tramiti verso la sempre maggiore diffusione della pratica salvavita della donazione.
PERIODICO PERIODICO D’INFORMAZIONE D’INFORMAZIONEDELL’ASSOCIAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE COMUNI COMUNI BRESCIANI BRESCIANI	PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI
Nuove edizioni del CORSO PER TECNICI CERTIFICATORI ENERGETICI DEGLI EDIFICI Tor na a febbraio la nuova edizione del corso per TECNICI C E R T I F I C A T O R I ENERGETICI DEGLI EDIFICI che ha registrato, nel 2013, altissime affluenza e gradimento, al punto che, esauriti i posti per l’occasione formativa di febbraio 2014 pochi gior ni dopo l’apertura delle iscrizioni, si è provveduto a procedere già da questo mese alla raccolta dei nominativi per il seguente, la cui data di svolgimento è ancora da stabilire, ma che sarà, con ogni probabilità, programmata per l’inizio della prossima primavera. Il superamento consentirà ai discenti, se in possesso dei requisiti previsti dalla DGR VIII/5018 e s.m.i. e previo il superamento dell'esame finale, l'inserimento del proprio nominativo nell'elenco regionale dei certificatori energetici. La durata del corso sarà di 72 ore e si svolgerà a partire dal prossimo metà febbraio. La mancata frequenza del 25% della totalità delle ore non consentirà l'ottenimento dell'attestato finale. Stiamo raccogliendo iscrizioni per i corsi. Chi fosse interessato può contattare i nostri uffici Per INFO: info@acbservizi.it
Cartucce di toner nuove / rigenerate ai Comuni che ne faranno richiesta Il Comune di Vezza d'Oglio rende n o t o d ' ave r e a d i s p o s i z i o n e le seguenti cartucce di toner nuove/rigenerate (non più utilizzabili, poichè le stampanti per le quali erano state acquistate non sono più funzionanti): - n. 2 toner color cyano per stampante laser a colori CLP510 - n. 2 toner color giallo per stampante laser a colori CLP510 - n. 2 toner color magenta per stampante laser a colori CLP510 - n. 1 toner color nero per stampante laser a colori CLP510 - n. 4 toner HP92A per stampante laser in bianco e nero HP - n. 1 toner per fax laser SF560R - n. 1 toner per stampante laser nero stampante HP1300 - n. 1 toner per stampante laser nero samsung ML2010 - n. 2 toner per stampante XEROX PT1210 - n. 4 toner per stampante Fujitsu print partner servies I toner sono offerti gratuitamente agli Enti che ne faranno richiesta e, al bisogno, consegnati presso loro sede. Informazioni presso i nostri uffici.
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Torna la nuova edizione del corso per necrofori e tumulatori dipendenti comunali e di ditte appaltatrici Torna, col 2014, il corso di formazione per necrofori e tumulatori. Al termine del percorso formativo (che prevede una frequenza non inferiore al 75% del monte-ore totale) sarà rilasciato specifico attestato di presenza. Per tutti i Comuni interessati ed iscritti al corso saranno, inoltre, forniti gratuitamente, previo sopralluogo da parte della docente, consigli di miglioramento per la gestione del cimitero comunale.
Prossimamente gli incontri per capire il nuovo “ISEE” Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto sul nuovo ISEE. Per essere pienamente operativo c’è bisogno dei provvedimenti attuativi: nuovi modelli per la dichiarazione, nuovo sistema informativo e istruzioni. Nel frattempo, le Amministrazioni locali sono chiamate a valutare gli impatti derivanti dal nuovo indicatore sui propri regolamenti, rivedendone i modelli di compartecipazione /contribuzione. ACB promuoverà incontri formativi al fine di erogare ogni informazione utile. A breve le date. E-MAIL: INFO@ACB.BS.IT	WWW.ACB.BS.IT
ACB, Provincia e Fondo di Solidarietà a sostegno delle realtà di Protezione Civile
Deliberati i contributi per tutti Il Consiglio di Presidenza di Associazione Comuni Bresciani ha deliberato, per i propri iscritti in regola con il pagamento delle annuali quote del Fondo di Solidarietà, una dotazione finanziaria a valere sul Fondo stesso: contributi per acquisto, potenziamento, implementazione di attrezzature, dotazioni, materiali ad uso protezione civile per i Gruppi counali e le Associazioni di Protezione Civile. Sono state numerosissime le richieste di adesione al bando, tutte molto specifiche e ben strutturate ma, soprattutto, estremamente significative di un bisogno e di una necessità di strumentazione oltre che, in particolare, di dispositivi di protezione individuale. Questo ha fatto comprendere quanto i gruppi, quotidianamente impegnati sul territorio, abbiano bisogno del pieno sostegno dell’Associazione Comuni per far fronte alle spese. Il Consiglio di Presidenza di ACB, dunque, presieduto da Emanuele Vezzola, unitamente all'Assessore provinciale alla Protezione Civile Fabio Mandelli, ha deciso di accogliere tutte le richieste (eccezion fatta per quelle, pochissime in verità, non pertinenti), per un importo decisamente importante, certi che lo sforzo sostenuto sarà ben premiato. dal quotidiano impegno dei volontari a favore del bene comune . del nostro sostegno. Quanti hanno fatto richiesta, dunque, nell'attesa della comunicazione ufficiale d'avvenuto accoglimento che verrà evasa quanto prima, potranno conoscere importi ed iter per la fruizione delle
somme stanziate contattando i nostri uffici allo 030/ 220011 int. 1. Questi i Comuni e i contributi in sintesi: San Felice (€ 2.270.00); Montisola (€ 3.500,00); Sonico (€ 2.205,00); Bovegno (€ 4.000,00); Unione Alta Valle Camonica (€ 2.698,00); C.M. Sebino (€ 15.000,00); Calcinato (€ 3.846,00); Bovezzo (€ 2.030,00); Ossimo (€ 3.629,00); Gussago (€ 4.500,00); Limone sul Garda (€ 2.541,00); Cevo (€ 5.000,00); Poncarale (€ 4.000,00); Magasa (€ 3.052,75); Marone (€ 3.466,00); Malonno (€ 1.095,00); Sarezzo (€ 5.000,00); Gavardo (€ 4.993,00); Gavardo (€ 5.000,00); Rovato (€ 4.000,00); Sellero (€ 1.550,00); Roncadelle (€ 3.072,00); Piancogno (€ 1.272,00); Castenedolo (€ 3.364,00); Cazzago S.M. (€ 4.000,00); Lumezzane (€ 1.000,00); Paratico (€ 5.000,00); Villacarcina (€ 2.619,00); Lodrino (€ 3.223,00); Concesio (€ 2.631,00); Lavenone (€ 3.030,00); Zone (€ 3.504,36); Berzo Inferiore (€ 3.609,00); Borgosatollo (€ 2.707,67); Palazzolo (€ 3.294,00); Nave (€ 1.038,22); Volontari Franciacorta (€ 5.000,00); Pozzolengo (€ 4.502,00); Lumezzane (€ 1.668,50); Visano (€ 2.727,60); Marcheno (€ 1.821,81); Botticino (€ 2.486,36); Cedegolo (€ 4.971,44); Capriolo (€ 1.850,00); Coccaglio (€ 5 . 0 0 0 , 0 0 ) ; U n i o n e C . V. C . ( € 10.000,00); Montirone (3.984,88); Travagliato (€ 4.143,12).
ACB e “FIUMI SICURI” Dal Fondo di Solidarietà dell’Associazione Comuni Bresciani un aiuto concreto alla lodevole ed utile iniziativa
Anche quest'anno, l’iniziativa “Fiumi Sicuri - Protocollo d’intesa Regione Lombardia - Provincia di Brescia”, è stata sostenuta e promossa anche grazie al sostegno dell’’Associazione Comuni Bresciani che, utilizzando le risorse del Fondo di Solidarietà a fronte calamità naturali ha offerto un supporto fattivo e concreto ai Comuni associati e aderenti al Fondo stesso per far fronte alle spese di nolo dei mezzi utilizzati nei siti d'attività e per lo smaltimento del rifiuto raccolto. I contributi, per un totale di euro 21.926,39, sono stati erogati dietro presentazione di specifico rendiconto a: Cevo (€ 2.420,00); Concesio (€ 2.393,44); Pertica Bassa (€ 665,50); Marcheno (€ 847,00); Sulzano (€ 1.824,00); Incudine (€ 205,70); IseoMarone-Zone (€ 2.500,00); Rudiano (€ 2.347,40); Palazzolo-PontoglioUrago d’Oglio (€ 7.500,00); Borgosatollo (€ 186,24); Puegnago d/ G (€ 378,31) e Niardo (€ 658,80). E-MAIL: INFO@ACB.BS.IT	WWW.ACB.BS.IT
NEWSLETTER INVESTITORE EDIZIONE N.3	PAG. 6 PERIODICO D’INFORMAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI
Tempi e modalità per le determine L’interessante risposta ad un quesito pervenutoci A cura di “ASSOVIGHENZI”
Riportiamo la risposta al quesito inviato allo sportello di “Acb risponde”: Il Consiglio di Stato, con Sentenza n. 1370, del 15 marzo 2006, ha chiarito che “la pubblicazione all'albo pretorio del comune è prescritta dall'art. 124 T.U. n. 267/2000 per tutte le deliberazioni del Comune e della Provincia ed essa riguarda non solo le deliberazioni degli organi di governo (consiglio e giunta municipali) ma anche le determinazioni dirigenziali, esprimendo la parola "deliberazione" ab antiquo sia risoluzioni adottate da organi collegiali che da organi monocratici ed essendo l'intento quello di rendere pubblici tutti gli atti degli enti locali di esercizio del potere deliberativo, indipendentemente dalla natura collegiale o meno dell'organo emanante”. A seguito dell'emanazione dell'art. 32 della legge 28 giugno 2009, n. 69, lo strumento informatico ha sostituito il tradizionale albo pretorio, rimanendo inalterati, sotto la nuova forma, gli obblighi di pubblicazione. L'ente nazionale per la digitalizzazione della pubblica amministrazione - Digit P.a., nelle linee guida per i siti web della pubblica amministrazione ed in particolare nel “Vademecum sulle Modalità di pubblicazione dei documenti nell'albo on line”, predisposto sulla base della direttiva n. 8 del 26 novembre 2009 del Ministro per la pubblica ammi-nistrazione e l'innovazione, ha
specificato che “per gli enti locali l'attività dell'albo consiste nella pubblicazione di tutti quegli atti sui quali viene apposto il referto di pubblicazione”, includendo tra tali atti le deliberazioni ed altri provvedimenti comunali tra cui anche le determinazioni in argomento. A chiudere l’ipotetica incertezza sull'esistenza o no dell'obbligo di pubblicazione per le determine, sono intervenuti nell’ordine: 1) Il Decreto legge sviluppo (art. 18 D.L. 22.06.12, n. 83). Il provvedimento, infatti, puntava sulla trasparenza nei rapporti economici tra Pa, imprese e cittadini e introduceva una disposizione (dal titolo significativo “amministrazione aperta”) che prevedeva la pubblicità obbligatoria su internet delle spese superiori a 1.000 euro: sovvenzioni, contributi, sussidi e compensi per servizi, incarichi e consulenze. In base a tale decreto, quindi, le determine che comportavano impegni di spesa comprendevano, al loro interno, un ulteriore elemento costitutivo, ossia la necessaria pubblicazione del loro contenuto sul sito web del Comune. Di conseguenza, l'ufficio di ragioneria, prima di emettere il mandato, avrebbe dovuto verificare l'esecuzione di questo adempimento per evitare di incorrere in responsabilità. 2) Con il riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, la norma suddetta e stata abrogata e sostituita dall’art. 23 del decreto legislativo 14.03.13, n. 33, riguardante gli obblighi di pubblicazione concernenti i provvedimenti amministrativi. L’allegato A di questa legge cita esplicitamente i provvedimenti dei dirigenti.
E’ il momento di scegliere la scuola superiore per tantissimi ragazzi
Per scegliere il proprio futuro Per i ragazzi frequentanti la terza media si avvicina il momento della scelta della scuola superiore. Poiché nel 2010 è entrata in vigore la Riforma Gelmini, che ha rivisto in modo sostanziale tutti gli indirizzi di studio, è molto importante raccogliere informazioni precise sull’articolazione e le caratteristiche dei vari istituti. Non esiste una scuola in assoluto migliore di un’altra, ma quella più adatta alle caratteristiche di ciascuno. E’ fondamentale assecondare i propri interessi e individuare le proprie abilità, osservando attentamente le tabelle orarie delle varie scuole, così da capire quali istituti meglio si adattino a svilupparle e farle crescere. E’ importante inoltre rivolgere lo sguardo anche al mondo del lavoro, cercando di raccogliere elementi sulle diverse professioni cui le scuole intendono preparare. Informazioni aggiornate sulle oppor tunità esistenti sono presenti sul Portale Giovani della Provincia di Brescia (Scuola e università – hai meno di 16 anni). E’ inoltre possibile rivolgersi ai molti Informagiovani presenti sul territorio bresciano che, in alcuni casi, oltre ad offrire informazioni, mettono a disposizione degli orientatori professionali. Sempre presso gli Informagiovani potrete trovare l’elenco aggiornato degli Open Day, le giornate di “scuola aperta” in cui vengono illustrati i vari indirizzi attivi e in cui è possibile visitare l’istituto.
DICE LA LEGGE... Sentenze e casi interessanti Informazioni tratte dalla stampa specializzata
Stabilizzazione precari ed illegittimità delle norme regionali La Corte Costituzionale, con la Sentenza n. 277 del 22/11/2013, interviene sull’illegittimità costituzionale di alcune norme regionali in tema di stabilizzazione del personale precario. l’occasione, nata da un ricorso contro la Regione autonoma Sardegna, offre il destro di ricordare come siano viziate dal punto di vista costituzionale le norme che dispongano stabilizzazioni di personale precario delle Pubbliche Amministrazioni senza prevedere di necessità il superamento di un concorso pubblico. In particolare i giudici hanno ricordato che l’unico caso in cui si possa procedere in assenza di concorso è quello in cui si ritenga eccessivamente generico il requisito del previo superamento di una qualsiasi pubblica selezione “perché tale previsione non garantisce che la previa selezione abbia natura concorsuale e sia riferita alla tipologia e al livello delle funzioni che il personale successivamente stabilizzato è chiamato a svolgere”.
Concessioni servizi pubblici ed Enti Locali La V Sezione del Consiglio di Stato, con la recente Sentenza n. 5421 dello scorso 12 novembre, interviene sul tema delle concessioni di servizi pubblici, sul riparto di giurisdizioni e competenze degli organi dell’Ente Locale. Si osservi, in particolare, che la giurisdizione esclusiva in materia concerne tutte le controversie attinenti a tali rapporti, anche se non originate da provvedimenti propri della pubblica amministrazione, ma nelle quali l'amministrazione concedente fa comunque valere le proprie prerogative di persona giuridica pubblica. Anche se, attualmen-
te il diritto comunitario tende ad attenuare certe posizioni, il rapporto trilaterale che si instaura nelle concessioni rende l'interesse pubblico comunque predominante anche nel corso dell'esecuzione del rapporto scaturente dalla concessione. Solo la controversia tra autorità concedente e privato concessionario verte, dunque, su questioni puramente civilistiche, attinenti gli aspetti patrimoniali scaturenti dal rapporto. Nei restanti casi è giustificata l’ampiezza della giurisdizione esclusiva.
Trasporto pubblico locale e sistema di finanziamento Il sistema di finanziamento in materia di trasporto pubblico locale è oggetto della Sentenza n.273 della Corte Costituzionale dello scorso 14 novembre. Si ricorda, in essa, come, a partire all'entrata in vigore dell'art. 20 del d.lgs. 422/1997, la disciplina di finanziamento del trasporto pubblico locale ha previsto la compresenza di: risorse proprie della Regione, compartecipazioni al gettito di tributi erariali e risorse trasferite mediante fondi istituiti a vario titolo, anche nella fase successiva alla riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione. Al momento, mancando il livello essenziale delle prestazioni del trasporto pubblico locale, l'esigenza di assicurare la garanzia di uno standard di omogeneità nella fruizione del servizio su tutto il territorio nazionale ha richiesto il costante concorso del legislatore statale al finanziamento delle funzioni riconducibili alla materia del trasporto pubblico locale. Nella perdurante inattuazione della l. 42/2009, che non può non tradursi in incompiuta attuazione dell'art. 119 Cost., l'intervento dello Stato è ammissibile nei casi in cui esso risponda all'esigenza di assicurare un livello uniforme di
godimento dei diritti tutelati dalla Costituzione stessa. Detti interventi si configurano pertanto come "portato temporaneo della perdurante inattuazione dell'art. 119 Cost. e di imperiose necessità sociali, indotte anche dalla attuale grave crisi economica nazionale e internazionale" (sentenza n. 121 del 2010), che ben possono tutt'oggi essere ritenute giustificazioni sufficienti per legittimare l'intervento del legislatore statale limitativo della competenza legislativa residuale delle Regioni nella materia del trasporto pubblico locale, allo scopo, appunto, di assicurare un livello uniforme di godimento dei diritti tutelati dalla Costituzione stessa (sentenza n. 232 del 2011). È vero che le Regioni non risultano coinvolte nel processo di determinazione dell'aliquota di compartecipazione al gettito delle accise e, conseguentemente, delle risorse che vanno ad alimentare il fondo. Ciò si giustifica, tuttavia, in ragione dell'automatismo della disciplina di determinazione della dotazione del fondo, alimentato unilateralmente ed esclusivamente da risorse statali.
Società mista: come ripartire i compiti tra pubblico e privato E’ il Tar di Brescia, Sez. II, ad intervenire sulla questione della ripartizione, in una società mista, dei compiti tra soci pubblici e soci privati, con l’Ordinanza n.581 del 25/10/2013. Una disciplina di dettaglio all'interno della normativa nazionale non è necessaria, in quanto l'istituto, pur non essendo tipizzato, è conforme al diritto comunitario ed è subordinato esclusivamente ai principi di parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza. La libertà concessa dal diritto comunitario alle forme di partenariato pubblico-privato non consente di individuare vincoli ex lege alla ripartizione delle prestazioni tra i soci pubblici e quelli privati delle società miste. In particolare, non esiste un vincolo all'attribuzione integrale o pro quota dell'intero servizio al socio privato. Al contrario, anche all'interno di un servizio da svolgere in modo unitario o integrato, possono sempre essere scorporate e attribuite al socio privato attività specifiche, secondo le esigenze delle amministrazioni interessate, purché il risultato complessivo sia ragionevole sul piano organizzativo.
PERIODICO D’INFORMAZIONEDELL’ASSOCIAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE COMUNI BRESCIANI	PERIODICO D’INFORMAZIONE COMUNI BRESCIANI
DICEMBREPAG.11 2013
Lavori Pubblici: se i pareri della Soprintendenza sono illegittimi Due recenti sentenze del Tar, rispettivamente di Campania e Lazio, hanno stabilito l’illegittimità di altrettanti provvedimenti della Soprintendenza. Con la Sentenza n.9478, in particolare, la II Sezione del Tar Lazio ha osservato che la Soprintendenza ha rilasciato un diniego immotivato, adottato in carenza dei necessari presupposti di fatto e di diritto in ordine ad un progetto che, invece, risultava conforme alle prescrizioni normative ad esso applicabili e di cui era, quindi, consentita la realizzazione, avendo l’Amministrazione ormai esaurito il proprio spazio logico e temporale per deliberare. Al pari, la VII Sezione del Tar di Catania che, con con la Sentenza n. 4792 del 28 ottobre 2013, ha ritenuto illegittimo ed annullato il parere negativo reso dalla Soprintendenza in un procedimento di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica trovandolo privo di idonea motivazione circa le ragioni che avrebbero impedito la realizzazione di una serra in zona vincolata. In particolare, il Tar ha precisato che i pareri, quando hanno contenuto negativo, devono dare conto in maniera idonea delle ragioni del diniego opposto alla realizzazione dell’opera.
Ancora su farmacie ed imparzialità dei Comuni Continua l’annoso dibattito in materia di nuove farmacie mentre si accavallano ricorsi su ricorsi circa l’illegittimità dei provvedimenti con i quali i Comuni, a seguito dell’entrata in vigore dell’art. 11 D.L. 1/2012 convertito in L. 27/2012, hanno individuato le nuove farmacie sul territorio. Dopo la Sentenza n. 4668 del 2013 della Sez. III del Consiglio di Stato, che dichiarava legittimo il prov-
vedimento di un Comune rigettando le motivazioni di legittimità costituzionale della norma (in particolare nella parte in cui non differenziava i compiti del Comune), torna ad alimentarsi il fuoco della polemica. Con 64668 il Consiglio di Stato ufficializzava come fosse propria della Giunta Municipale la competenza ad assumere i provvedimenti per l’individuazione delle nuove farmacie. La recente Sentenza n. 952 del Tar del Lazio, Sez. Latina, datata al 2 dicembre scorso, ha invece esplicitamente affermato che, per garantire l’imparzialità del Comune, sia necessario un provvedimento di Consiglio Comunale e ciò in quanto, solo in quell’ambito la “dialettica maggioranza-opposizione può costituire un’efficace garanzia rispetto al pericolo di conflitto di interessi” e che “il Consiglio di Stato non ha affrontato la questione della discrezionalità dell’individuazione di un’ulteriore sede farmaceutica (nell’ipotesi di resto superiore alla metà del quoziente), come sintomo del fatto che quella in esame è una scelta di pianificazione, diretta, perciò al Consiglio e non alla Giunta”. Ora la questione tornerà, nuovamente, al Consiglio di Stato. Non solo: la suddetta, nuova Sentenza del Tar ha affermato anche che l’imparzialità del Comune non è garantita dalla sola presenza nell’istruttoria dei pareri resi da Ordini dei Farmacisti e da ASL, affinché il provvedimento possa essere assunto dalla sola Giunta anziché dall’intero Consiglio Comunale. I Guidici, insomma, lungi dal mettere la parola fine ad una questione che si pensava risolta e invece si dimostra sempre più complessa e delicata, sembrano aver ancora molto da dibattere sul tema farmacie. Interessante osservare comunque come le organizzazioni di categoria sembra vengano, dalle ultime emerse, sempre più chiamate in causa e farsi garanti della liceità dei provvedimenti che interessino i propri iscritti.
14 e 23 Dicembre: SS. Messe di Natale L'Assessore provinciale allo Sport e Protezione Civile Fabio Mandelli è lieto di segnalare che, anche quest'anno, si terranno le seguenti funzioni religiose: 14 dicembre 2013, ore 17:30, presso la Parrocchia di S. Maria Assunta di Rovato, in via Castello n.32: "S. Messa di Natale della Protezione Civile" celebrata da Don Roberto Ferazzoli. 23 dicembre 2013, ore 18:30, presso il pala San Filippo in via Bazoli a Brescia: "S. Messa dello Sportivo", che vuole coinvolgere le Società Sportive del territorio bresciano e le delegazioni locali delle Federazioni, e vedrà la collaborazione della Diocesi nella persona del suo Delegato allo Sport Mons. Claudio Paganini. L'evento avrà come testimonial i capitani delle squadre bresciane che partecipano ai campionati nazionali.
Per le feste gli uffici di
Associazione Comuni Bresciani resteranno chiusi nei giorni
24 pomeriggio, 27 e 31pomeriggio
Acb informa dicembre 2013