Source: https://www.carteinregola.it/index.php/parcheggio-di-via-giulia-la-sentenza-del-consiglio-di-stato/
Timestamp: 2019-11-12 06:38:19+00:00
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Parcheggio di Via Giulia, la sentenza del Consiglio di Stato (e le questioni irrisolte) |
(foto di repertorio, dicembre 2016)
Ennesima puntata della vicenda del parcheggio di Via Giulia, che da tempo il Coordinamento Residenti Città Storica, il Coordinamento dei Comitati NO PUP e Carteinregola seguono con attenzione, ponendo alle varie Amministrazioni che si sono succedute obiezioni e domande che riguardano l’interesse pubblico dell’intervento e le procedure via via adottate. Il Coordinamento Residenti Città Storica (CRCS) ha anche promosso un ricorso al TAR del Lazio, che nel 2017 aveva dato ragione ai cittadini. Ora la sentenza del Consiglio di Stato ribalta la pronuncia del TAR. Pubblichiamo il comunicato del CRCS con una sintesi di Paolo Gelsomini che ricostruisce l’antefatto. Per approfondimenti si può consultare il nostro dossier con la cronologia e i materiali Parcheggio di Via Giulia Largo Perosi – Cronologia materiali
La questione giudiziale del parcheggio seminterrato di via Giulia è giunta al suo epilogo con la sentenza del Consiglio di Stato pubblicata il 29 agosto scorso.
Era stato il Coordinamento Residenti Città Storica (CRCS), raggruppamento di associazioni costituitosi per la tutela dei beni culturali e ambientali e della vivibilità della Città Storica a ricorrere inizialmente al TAR chiedendo l’annullamento previa sospensione dell’efficacia della deliberazione della G.C. n.195 del 3 luglio 2014 - che approvava la variante di progetto del parcheggio limitatamente alla parte interrata dello stesso – e l’autorizzazione alla stipula dell’atto modificativo della convenzione.
Le argomentazioni sostenute dal CRCS erano principalmente incentrate sulla maggiore profondità del parcheggio del progetto 2014 rispetto al vecchio progetto 2010 che era stato sottoposto a V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale) (1).
Il CRCS sosteneva che sarebbe stata necessaria una nuova V.I.A, visto l’aumento della profondità della scatola in cemento armato del parcheggio con conseguenti rischi idro-geologici sugli storici edifici limitrofi, poggianti su fondazioni in muratura poco profonde ed intercettabili da possibili deviazioni della falda di massima piena del Tevere determinate dal nuovo ostacolo costituito dalla massa scatolare del parcheggio più profondo di oltre 3 metri rispetto al precedente progetto del 2010 approvato con Valutazione Impatto Ambientale. Per questo il Coordinamento Residenti Città Storica aveva presentato ricorso al TAR cheidendo che anche il progetto del 2014 fosse sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Lazio.
Il 24 marzo 2017 il TAR aveva accolto il ricorso, annullando tutti gli atti impugnati (delibera di approvazione del progetto, permesso di costruire, atto di convenzione) che da quel momento erano diventati illegittimi, anche se il parcheggio era già stato realizzato.
Dopo la sentenza del TAR, l’Impresa concessionaria aveva presentato ricorso al Consiglio di Stato, che ora, con la sentenza pubblicata il 29 agosto 2019 ha accolto l’appello dell’Impresa concessionaria, rigettando il ricorso di primo grado del TAR.
A questo punto resta la questione della sistemazione della superficie superiore del parcheggio, l’area compresa tra via Bravaria-Lungotevere, via Giulia e via delle Prigioni. Parcheggio definito “sotterraneo” ma che in realtà, sul lato parallelo al Lungo Tevere, emerge di vari metri (vedi foto). Il CRCS, il Coordinamento No PUP e Carteinregola continueranno a seguire gli sviluppi del progetto di sistemazione della piazza, sul quale continuano ad essere aperti vari interrogativi, a partire da chi sosterrà le relative spese.
Comunicato del COORDINAMENTO RESIDENTI CITTA’ STORICA sulla Sentenza del Consiglio di Stato sul parcheggio di via Giulia
Non possiamo che prendere atto con rispetto della sentenza del Consiglio di Stato.
Quanto a questo aspetto, confortati da validi contributi tecnici e giuridici, rimaniamo comunque dell’idea che vada proseguito per un lungo periodo un attento monitoraggio al contorno, a cominciare dal Liceo Virgilio e dal palazzo della Procura Distrettuale Antimafia, le cui fondamenta antiche poste a piccole profondità distano pochi metri dallo scatolone in cemento armato che contiene il parcheggio e che intercetta la falda di massima piena del Tevere.
Rimane ora alla responsabilità del Ministero dei Beni Culturali l’autorizzazione definitiva della soluzione progettuale per la sistemazione della parte superficiale, dato che l’ipotizzato giardino cinto da mura coprirebbe anche il sito archeologico sottostante, condannandolo a giacere sepolto per sempre accanto ad un parcheggio, disattendendo in tal modo le prescrizioni iniziali di valorizzazione della Soprintendenza Archeologica.
Ci auguriamo che il Comune, per quanto di propria competenza, stabilisca da subito su chi debbano gravare le spese (che si suppongono rilevanti) di impianto, sistemazione e mantenimento del giardino, dato che tale aspetto non risulta affatto chiarito dalla concessione in essere.
La Presidente del Coordinamento Residenti Città Storica Gaia Pallottino
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(1) VIA (Valutazione Impatto Ambientale) http://www.carteinregola.it/index.php/verifica-impatto-ambientale-leggi-e-normative/