Source: http://www.misericordiapedara.it/pag/statuto.html
Timestamp: 2018-02-21 17:27:52+00:00
Document Index: 103563244

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 12', 'art. 22', 'art.18', 'art. 20', 'art. 16', 'art. 25', 'art. 46', 'art. 47', 'art. 22', 'art. 47', 'art. 17', 'art. 30', 'art. 33', 'art. 28', 'art. 31', 'art. 48', 'art. 31', 'art. 30', 'art. 27', 'art. 11', 'art. 48', 'art. 21']

Misericordia Pedara - Statuto
Il movimento caritativo delle Misericordie, nato dalla Compagnia di S. Maria che "...ebbe cominciamento per lo padre messer santo Pietro martire l'anno 1244 nella vigilia dell'Assunzione della Beata Vergine Maria à di 14 Agosto" (Bibl. Naz. Firenze, Fondo Magliabecchiano, XXVII, 300, C, 127), intende far proprio il messaggio che il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II consegnò alle Misericordie nell'udienza del 14 Giugno 86 che segnò un nuovo corso storico delle Misericordie italiane alla vigilia del terzo millennio; corso storico che le vede "FAUTRICI DELLA CIVILTA' DELL'AMORE E TESTIMONI INFATICABILI DELLA CULTURA DELLA CARITA'".
E' costituita in Pedara, l'Associazione dal titolo "FRATERNITA DI MISERICORDIA DI PEDARA" con sede in Via S. Caterina n° 2, diocesi di Catania.
La Misericordia di Pedara è sodalizio di volontariato avente per scopo la costante affermazione della carità e della fraternita cristiana attraverso la testimonianza delle opere in soccorso dei singoli e delle collettività contribuendo alla formazione delle coscienze secondo l'insegnamento del Vangelo e della Chiesa Apostolica Romana.
L'attività della Confraternita si fonda sull'opera determinante e prevalente dei volontari, svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fine di lucro anche indiretto e per fine di solidarietà.
L'associazione ha durata illimitata non ha fini di lucro, ha strutture ed organizzazione democratiche.
La Misericordia di Pedara è costituita agli effetti giuridici come Associazione di Confratelli secondo l'art. 18 della costituzione della Repubblica Italiana e secondo l'art. 12 e seguenti del vigente Codice Civile; come tale si fonda sul rispetto dei principi sanciti dalle normative nazionali e regionali in materia di volontariato.
Scopo della Confraternita è l'esercizio volontario, per amore di DIO e del prossimo, delle opere di Misericordia, corporali e spirituali, del pronto soccorso e dell'intervento nelle pubbliche calamità, sia in sede locale che nazionale ed internazionali, anche in collaborazione con ogni pubblico potere nonchè con le iniziative promosse dalla Confederazione Nazionali delle Misericordie d'Italia.
La confraternita provvede all'attivazione della coscienza civica e cristiana degli iscritti mediante opportuni corsi di formazione spirituali e promuove ed incrementa lo svolgimento di attività di addestramento tecnico - sanitario dei confratelli con corsi di istruzioni teorico - pratici, e con ogni altro idoneo mezzo, secondo le linee ed i programmi emanati dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
In relazione al carattere cristiano inerente la vita associativa, la Confraternita mantiene i rapporti con il Vescovo Diocesano e con le altre Autorità Ecclesiastiche anche attraverso il proprio Assistenze ecclesiastico o "Correttore".
Lo stemma della Confraternita ha carattere nazionale ed è comune a tutte le Confraternite di Misericordie operanti sul territorio italiano nel modello approvato della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia. E' rappresentato da un ovale, con fondo azzurro contornato da due tralci di alloro, con l'emblema della croce latina di colore rosso, con ai lati le lettere in gotico "F" ed "M" di colore giallo ("Fraternita di Misericordiae"). Allo stemma potrà essere aggiunta solo la località e l'eventuale emblema, senza altre modifiche.
La divisa dei Confratelli è costituita da una veste nera semplice e breve, con buffa simbolica, stretta ai fianchi da un cordiglio con rosario nero con una medaglia col simbolo F/M e croce latina da un lato e l'immagine della Madonna dall'altro. E' fatto obbligo di indossarla nella funzione religiose e di carattere funebre, mentre per i servizi di pronto soccorso e di assistenza può essere adottata una divisa di colore bianco di tipo infermieristico con casacca e pantaloni, secondo il modello indicato dalla Confederazione Nazionale della Misericordie d'Italia.
La Confraternita per costituirsi ed assumere la denominazione di Misericordia dovrà chiedere il preventivo assenzo scritto alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia avente sede in Firenze e, una volta costituita, dovrà chiedere l'affiliazione alla Confederazione stessa accettandone gli statuti e costituendone, una volta affiliata, la rappresentanza locale. Ferma l'autonomia giuridica, patrimoniale e amministrativa della Confraternita, la partecipazione del Sodalizio alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia implica per tutti gli iscritti della Confraternita la spirituale appartenenza alla grande famiglia dei Confratelli delle Misericordie d'Italia, rappresentata dalla Confederazione stessa, nonchè l'impegno di mobilitazione caritativa in caso di necessità.
Per effetto dell'affiliazione alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia la Confraternita potrà aderire ad altre associazioni, o federazioni di associazioni, solo se siano conformi al carattere ispiratore del movimento e previa autorizzazione della stessa Confederazione. Del pari, in seno alla Confraternita, non potranno sorgere altre associazioni se non contemplate come proprio settore di attività e di cui sarà data comunicazione alla Confederazione Nazionale per la relativa approvazione. Per il motivo di cui al primo comma del presente articolo la Confraternita non potrà partecipare ne aderire ad iniziative e/o manifestazioni che esulino dal proprio carattere di Ente caritativo ed avente ispirazione cristiana.
La Confraternita trae i mezzi economici e finanziari per il raggiungimento degli scopi istituzionali dalle rendite del patrimonio immobiliare e mobiliare, dalle quote degli iscritti, dalle offerte, contributi e lasciti che potranno ad essa pervenire da soggetti pubblici o privati, nonchè, dall'esercizio di iniziative o altre forme di entrate volte a ricevere carità per restituire in carità.
La Confraternita potrà accettare dai beneficiati dei servizi un'oblazione a copertura delle spese vive sostenute, esclusa qualsiasi forma di compenso per il Sodalizio per l'opera prestata dai Confratelli.
E' fatto espresso divieto per i Confratelli l'accettare qualsiasi forma di compenso. Il Confratello di Misericordia riceve dall'assistito la propria ideale retribuzione solo nella coscienza del dovere compiuto e lo ringrazia con l'espressione del tradizionale motto delle Misericordie "Che Iddio gliene renda merito". AL sol fine di promuovere una sana emulazione nelle opere di carità e di servizio potranno essere concesse ai Confratelli distinzioni aventi puro carattere morale.
La Confraternita promuove la donazione del sangue e degli organi attraverso la Consociazione Nazionale donatori di sangue FRATRES delle Misericordie d'Italia. I reciproci rapporti saranno disciplinati da apposito protocollo. Per tutti gli altri settori di attività caritative, in accordo con la Confederazione Nazionale, può costituire gruppi funzionali coordinandoli con apposito regolamento e delegando quale responsabile un componente del Magistrato.
REQUISITI DI APPARTENENZA ALLA CONFRATERNITA E CLASSI FICAZIONE DEGLI ISCRITTI
L'iscrizione avviene su domanda da presentarsi al Magistrato munita della firma di due Confratelli effettivi iscritti.
Il Magistrato accetta o respinge la domanda con provvedimento definitivo.
L'iscrizione alla Confraternita è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'associazione.
Per effetto dell'affiliazione alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, di cui al primo comma dell'articolo 11, i Confratelli, riuniti in un'unica grande famiglia, possono essere iscritti a più Confraternite di Misericordia. Di questo deve essere fatta menzione nella domanda di iscrizione di cui al comma terzo del presente articolo o, nel caso l'iscrizione ad altro sodalizio avvenga in momenti successivi, deve esserne portato a conoscenza il Magistrato della Confraternita.
I Confratelli aspiranti sono coloro che, iscritti secondo le norme di cui l'artt.16 e 18, intendono far parte della categoria dei confratelli effettivi.
L'aspirantato ha la durata di dodici mesi di ininterrotto e lodevole servizio al termine del quale, in presenza della maggiore età e su deliberazione del Magistrato, passano alla categoria degli Effettivi.
Il passaggio è spiritualmente sancito con rito della vestizione e la consegna della veste simbolo di sacrificio, preghiera ed anonimato.
I confratelli aspiranti non partecipano all'assemblea e non hanno diritto di elezione attiva e passiva. I Confratelli effettivi sono coloro che, compiuto il periodo di aspirantato, accettano l'obbligo del servizio nelle opere che costituiscono il motivo ispiratore della Confraternita.
I Confratelli sostenitori sono coloro che sostengono moralmente e materialmente la Confraternita senza obbligo di servizio e si impegnano alle contribuzioni che saranno stabilite per tale categoria.
Per essere iscritti alla Confraternita occorre essere di principi morali e cristiani, tenere una condotta integra e non avere riportato condanne penali.
Potranno essere aggregati alla Confraternita i defunti i cui familiari desiderano farne suffragio con le particolari modalità stabilite dalla Confraternita stessa per questo tipo di aggregazione.
osservare lo statuto, i regolamenti e le disposizioni emanate dagli organi della Confraternita;
tenere condotta morale e civile irreprensibile, sia all'interno dell'Associazione che nella vita privata;
disimpegnare diligentemente i servizi loro affidati con spirito di umana e cristiana carità;
tenere nei confronti dei Confratelli preposti alle cariche sociali un comportamento coretto e di massima collaborazione;
collaborare alle iniziative della Confraternita e partecipare alle riunioni;
partecipare alle iniziative di carattere generale promosse dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
I Confratelli sono passibili dei sotto citati provvedimenti disciplinare, previa contestazione scritta dell'addebito, con invito a presentare entro 15 gg. al Magistrato le proprie giustificazioni:
sospensione a tempo determinato o indeterminato;
La competenza per l'irrogazione dei provvedimenti di cui ai punti a) e b) è del Magistrato mentre per i punti c) e d) è demandata all'Assemblea.
Contro i provvedimenti di cui ai punti a) e b) l'interessato può presentare ricorso, in forma scritta, entro 15 gg. dalla comunicazione, al Collegio Probivirale il quale decide, sentito l'Interessato ed il Governatore, con parere definitivo ed inappellabile, mentre per i punti c) e d) valgono le disposizioni di cui al successivo art. 22 comma cinque e seguenti.
Si perde per dimissione qualora il Confratello presenti al Magistrato, in forma scritta, la propria rinunzia a mantenere il suo diritto di Confratello.
Si perde per decadenza ove venga a mancare uno dei requisiti essenziali di appartenenza alla Confraternita di cui all'art.18.
Inoltre l'Iscritto perde la sua qualità di Confratello qualora, nonostante il richiamo, persista nella violazione dei doveri fondamentali previsti all'art. 20 oppure rimanga moroso per oltre un biennio nel pagamento della quota sociale pur essendo in grado di assolverli.
Si perde per esclusione nei casi che rendono incompatibile, per qualunque grave ragione, l'appartenenza dell'iscritto alla Confraternita.
I provvedimenti di decadenza e di esclusione sono proposti motivatamente dal Magistrato all'Assemblea, su parere conforme del Collegio Probivirale.
Della preposta di decadenza o di esclusione deve essere data comunicazione scritta all'Interessato, per raccomandata, da parte del Magistrato, con invito a presentare entro 15 gg. le proprie deduzioni che, unitamente a quelle del Magistrato e del Collegio Probivirale, saranno rese note all'Assemblea.
Il provvedimento irrogato dall'Assemblea potrà essere revocato qualora siano venute a mancare le cause che lo hanno determinato previa nuova domanda da presentarsi, da parte dell'Interessato, al Magistrato, con le modalità di cui all'art. 16 terzo comma, e sulla quale l'Assemblea delibererà, sentito il parere del Collegio Probivirale, l'accettazione e se riconferire al postulante i diritti di cui godeva in precedenza.
L'eventuale nuova domanda non potrà essere in nessun caso ripresentata prima di un anno dalla data di irrogazione del provvedimento di decadenza o esclusione preso dall'Assemblea.
Contro il provvedimento di esclusione preso dall'Assemblea l'Interessato può ricorre all'Autorità Giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.
Sono organi della Confraternita
L'Assemblea è composta da tutti i Confratelli effettivi iscritti al Sodalizio ed è presieduta dal Governatore o, in sua assenza dal Vice Governatore o, in mancanza di questo, dal componente di Magistrato più anziano di età.
L'Assemblea si riunisce in via ordinaria ogni anno entro il mese di aprile, per l'approvazione del bilancio consuntivo, ed ogni quattro anni per l'elezione delle cariche sociali.
quando ne faccia richiesta scritta e motivata almeno un decimo dei Confratelli effettivi;
quando il Collegio dei Probiviri o dei Revisori dei conti per gravi e motivate ragioni, da comunicarsi per scritto, ne richiedono all'unanimità la convocazione al Magistrato;
quando ne sia stata fatta richiesta scritta e motivata dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia per problemi inerenti la Confraternita o per iniziative di carattere generale;
quando il Magistrato ne ravvisi la necessità.
Nei casi di cui alle lettere a) b) c) il Governatore deve convocare l'Assemblea entro un mese con le modalità di cui al secondo, terzo e quarto comma dell'art. 25.
L'Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei Confratelli effettivi mentre in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti, semprechè tale numero sia almeno doppio dei componenti il Magistrato.
In caso di impedimento a partecipare all'Assemblea, ogni Confratello potrà farsi rappresentare, conferendogli delega scritta, da altro Confratello effettivo il quale, oltre il proprio voto, non potrà essere portatore di più di due deleghe.
I componenti del Magistrato ed il Collegio dei Sindaci revisori nelle delibere concernenti rispettivamente il resoconto morale e finanziario non hanno voto.
Per le proposte di riforma dello Statuto da parte dell'Assemblea sono previste le particolari norme ci cui al sesto comma dell'art. 46.
deliberare l'approvazione del bilancio consuntivo corredato della relazione del Governatore sull'attività della Confraternita, svolta nell'anno precedente e della relazione del Collegio dei Sindaci revisori sull'andamento economico - finanziario;
esaminare le questioni di carattere generale e di indirizzo programmatico presentate dal Governatore, di concerto con il magistrato, adottando ove necessario, le relative deliberazioni;
eleggere, a scrutino segreto, i componenti il Magistrato, il Collegio Probivirale ed il Collegio dei Sindaci revisori, secondo le modalità di cui agli artt.30, 38, 39, 41 e 42;
deliberare, una volta ottenuto il parere favorevole della Confederazione Nazionale, sulle modifiche del presente statuto proposte dal Magistrato di concerto con il Collegio Probivirale;
deliberare, su proposta de Magistrato, l'approvazione del Regolamento Generale di cui all'art. 47;
nominare nella riunione che precede ogni quadriennio la Commissione Elettorale, la Commissione verifica poteri e stabilire il numero dei componenti il Magistrato.
assumere i provvedimenti di decadenza e di esclusione dei confratelli ai sensi dell'art. 22.
Il Magistrato è l'organo di governo della Confraternita e delibera su tutte le materie non riservate specificamente all'Assemblea.
E' eletto dall'Assemblea secondo le modalità di cui agli artt. 28, 41, e 42.
provvede all'amministrazione della Confraternita ivi compreso l'acquisto e la vendita o la permuta dei beni immobili e mobili di automezzi e per la creazione di passività ipotecarie;
provvede acchè non siano in alcun modo cedibili nè alienabili i beni e le cose aventi carattere storico ed artistico, nè carte e documenti di qualunque genere, particolarmente se antichi, relativi alla vita della Confraternita;
provvede al suo interno alla elezione del Governatore, del vice Governatore, del Segretario e dell'Amministratore, nonchè ad ogni altra nomina che si rendesse necessaria secondo le norme del Regolamento generale di cui all'art. 47.
redige il regolamento Generale, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea, nonchè le norme di attuazione del presente statuto ed emana ogni qualsiasi regolamento necessario al buon funzionamento del Sodalizio;
delibera le norme generali relative allo stato giuridico, all'assunzione, al trattamento economico e di quiescenza del personale dipendente ed adotta i relativi provvedimenti;
provvede alla predisposizione del regolamento organico per la determinazione della pianta, dei doveri, dei diritti e delle mansioni del personale dipendente;
delibera il passaggio degli aspiranti alla categoria dei Confratelli effettivi, trascorso il periodo di aspirantato di cui all'art. 17, comma secondo;
assume i provvedimenti disciplinare di sua competenza;
valuta annualmente il bilancio consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
delibera sull'accettazione di eredità, con beneficio di inventario, di donazioni e sul conseguimento di legati richiedendone la prescritta autorizzazione ai competenti organi;
prende in via d'urgenza,eccetto i casi previsti agli artt. 21, comma 2 e 3, 22 e 24 del c.c. i provvedimenti che reputa necessari nell'interesse del Sodalizio;
delibera sull'ammissione di nuovi Confratelli;
cura l'osservanza dello spirito religioso dell'Associazione nonchè la preparazione spirituale e morale dei Confratelli di cui la direzione ed il coordinamento sono affidati al Correttore;
propone all'Assemblea, una volta ottenuto il parere favorevole della Confederazione Nazionale, le modifiche statutarie sia di propria iniziativa che su richiesta di almeno un decimo dei Confratelli effettivi;
istituisce commissioni o gruppi di studio, anche con esperti al di fuori degli iscritti alla Confraternita, per l'analisi di determinati problemi o con compiti di consulenza per i vari settori di attività nominando un coordinatore fra i componenti del Magistrato;
autorizza il Governatore a stare in giudizio sia dinanzi agli organi giurisdizionali ed amministrativi che dinanzi ai collegi arbitrali per tutte le eventuali controversie di interesse della Confraternita;
determina l'ammontare della quota associativa annuale che ogni Confratello deve versare annualmente per il funzionamento della Confraternita a seconda della categoria di appartenenza;
propone alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, congiuntamente al Correttore, i nominativi di confratelli per il conferimento di distinzioni al merito della carità e del servizio;
provvede alla scelta delle opere di carità da porsi in atto secondo le disponibilità e possibilità della Confraternita;
compie ogni altra funzione ed esercita qualunque altro potere che il presente statuto non attribuisce specificatamente ad altri organi della Confraternita;
Il Magistrato è composto da un numero di Confratelli effettivi stabilito dall'Assemblea, purché dispari e non inferiore a nove, nella riunione assembleare che precede ogni quadriennio.
Non sono contemporaneamente eleggibili nel Magistrato, per nessuna ragione, Confratelli con legami di parentela di qualsiasi ordine e grado, nonchè Confratelli eletti alle cariche di Proboviro e Sindaco Revisore.
Non sono inoltre eleggibili nel Magistrato il personale dipendente della Confraternita nonchè i Confratelli che rivestono cariche politiche a qualunque livello.
Il Magistrato si riunisce di norma una volta al mese nonchè ogni qual volta il Governatore lo ritenga necessario, oppure ove sia presentata domanda al Governatore da parte di almeno un terzo dei componenti il Magistrato.
Il Magistrato può essere convocato anche su richiesta, scritta e motivata, della Confederazione Nazionale delle Misericordie D'Italia o del Presidente del Collegio dei Probiviri.
Rappresenta la Confraternita all'interno della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia e, nelle relative assemblee, ha diritto di elettorato attivo e passivo.
vigila per la tutela delle ragioni degli interessi e delle prerogative della Confraternita e veglia sull'osservanza dello statuto e dei regolamenti;
indice le riunioni di Magistrato e convoca l'Assemblea assumendone in entrambi i casi la presidenza;
attua le deliberazioni del Magistrato;
firma la corrispondenza ed, in unione col Segretario, le carte ed i registri sociali;
cura, congiuntamente con il Segretario e l'Amministratore, la tenuta dell'inventario dei beni mobili ed immobili;
tiene i rapporti con la Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia agli effetti di ogni evento che consigli l'interessamento della Confederazione stessa;
prende ogni provvedimento d'urgenza anche se non contemplato nel presente articolo, compresi atti cautelativi e conservativi, anche di carattere giudiziario, salvo sottoposizione alla ratifica del Magistrato. ttoposizione alla ratifica del Magistrato.
Il Vice - Governatore è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni.
Coadiuva, indipendentemente da sue specifiche funzioni, il Governatore e lo sostituisce, anche legalmente, in caso di sua assenza o impedimento.
Redige i verbali del Magistrato, dell'Assemblea e di tutte le commissioni o gruppi di lavoro di cui alla lettera q) dell' art. 30.
E' consegnatario dei documenti a dell'archivio della Confraternita; cura la corrispondenza insieme al Governatore con il quale collabora alla tenuta degli inventari di cui alla lettera e) dell'art. 33.
Collabora inoltre con l'Amministrazione per la tenuta della contabilità e nella preparazione del bilancio.
L'amministratore, è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni.
Cura, in collaborazione con il Governatore ed il Segretario, la parte amministrativa di tutte le attività della Confraternita firmando i relativi documenti.
Provvede, con la collaborazione del Segretario, alla regolare tenuta dei documenti a dei libri contabili ed a redigere i bilanci da sottoporre al Magistrato.
Ove in un organo si verifichi la mancanza di un componente succede il primo dei non eletti e se l'elezione del membro cessato non è avvenuta su lista, la nomina del nuovo membro è fatta nella prima riunione successiva dell'organo demandato alla sua nomina.
I componenti gli organi della Confraternita che per tre riunioni consecutivi risultino assenti senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti dall'incarico e quindi sostituiti.
Il Collegio Probivirale è composto da cinque membri eletti dall'Assemblea, secondo le modalità di cui agli art. 28, 41 e 42, fra i confratelli effettivi con particolare conoscenza del corpo sociale e del Sodalizio e per attaccamento alla Confraternita.
Per l'eleggibilità al Collegio Probivirale valgono le norme di cui al precedente art. 31 comma 4 e 5.
Il Collegio si riunisce su convocazione del proprio Presidente ogni qual volta ci sia materia di decisione di sua competenzIn particolare
vigila sull'esatta osservanza delle norme statutarie e dei regolamenti da parte di ogni Organo della Confraternita;
interpreta, in caso di divergenze, le norme dello statuto e dei regolamenti, sentito il parere del Collegio Probivirale della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia;
decide sui ricorsi presentati dai Confratelli contro i provvedimenti disciplinari irrogati dal Magistrato nei confronti di quest'ultimi
convoca, qualora ne ravvisi la necessità, con richiesta scritta e motivata, il Magistrato della Confraternita;
sostituisce l'opera del Magistrato qualora quest'ultimo sia dimissionario o sia impedito eccezionalmente a funzionare fino alle elezioni che dovranno essere promosse non oltre un trimestre dalla data di sostituzione.
L'accertata impossibilità di indire nuove elezioni sarà motivo per ricorrere alle norme di cui all'art. 48 commi 1 e 2.
I membri del Collegio possono essere invitati alle riunioni del Magistrato, senza diritto di voto, e non possono essere eletti contemporaneamente nel Magistrato, nè nel Collegio dei Sindaci Revisore. align="justify">Il Collegio delibera validamente con almeno la presenza di tre componenti, fra i quali il Presidente, e stabilisce le regole procedurali in modo che sia assicurato e garantito il contraddittorio e decide equitativamente con pronunce motivate.
Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall'Assemblea fra i confratelli effettivi secondo le modalità degli artt. 28 41 e 42 e dovranno essere in possesso di adeguati titoli professionali.
I membri supplenti intervengono alle sedute in caso di assenza o di impedimento dei membri effettivi.
Il Collegio dopo l'elezioni si riunirà per nominare al suo interno il Presidente, il Vice Presidente, ed il Segretario.
I membri del Collegio dei Revisori dei conti non possono essere contemporaneamente eletti nel Magistrato, nè nel collegio Probivirale.
Cura l'osservanza dello spirito religioso della Confraternita e la preparazione spirituale e morale dei Confratelli anche attraverso corsi di formazioni per i quali potrà collaborare con il "Correttore" della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
Partecipa alle riunioni del Magistrato ed all'Assemblea con voto deliberativo e alle riunioni eventualmente indette dal Collegio Nazionale dei "Correttori" organo della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
La Commissione Elettorale è eletta dall'Assemblea nella riunione che precede ogni quadriennio.
nominarenominare fra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario;
verificare l'adozione da parte dell'Assemblea della deliberazione per il numero dei componenti il Magistrato e che la stessa risponda ai requisiti previsti all'art. 31 primo comma;redigere la lista di nominativi per la carica di membri del Magistrato, contenente un numero almeno doppio di confratelli effettivi da eleggere;
redigere la lista di 10 Confratelli effettivi per l'elezione del Collegio dei Probiviri di cui i primi 5 saranno gli eletti;
redigere la lista di 7 Confratelli per l'elezione del Collegio dei sindaci revisori, di cui i primi tre verranno eletti sindaci effettivi, mentre il quarto ed il quinto saranno eletti sindaci supplenti. >
Le liste devono riportare il nome del Confratello effettivo, il luogo di residenza e la data di iscrizione al Sodalizio.
Le liste predisposte dalla Commissione Elettorale sono presentate al Governatore il quale le allegherà all'avviso di convocazione dell'assemblea tenendo presente che dovrà essere convocata almeno 20 gg. prima della data fissata.
Ogni elettore può esprimere la sua preferenza per un massimo di tre voti per il Collegio dei Probiviri; tre voti per i Colleggio dei Revisori dei Conti ed un numero di preferenze pari ai tre quarti degli eleggibili per il Magistrato.
Le schede riportanti più preferenze rispetto a quanto e previsto nel presente articolo, o preferenze per Confratelli non appartenenti alla categoria degli effettivi, saranno dichiarate nulle.
Il Presidente la Commissione Elettorale pubblica per affissione nella sede sociale l'esito delle votazioni, convoca gli eletti entro 7 gg. e ne presiede la riunione.
I ricorsi per eventuali anomalie, manifestatesi durante le elezioni o per la candidatura o avvenuta elezione di Confratelli devono essere presentati nel termine perentorio di 3 gg.
E' composta da tre membri scelti fra quelli appartenenti alla categoria dei Confratelli effettivi e si insedia almeno un'ora prima di quella stabilita per L'Assemblea per il rinnovo delle cariche.
nomina fra i suoi componentinomina fra i suoi componenti il Presidente ed il Segretario;
accetta L'identità degli aventi diritto al voto ed il titolo di partecipazione all'Assemblea;
accerta la regolarità delle deleghe;
redige, esperite le incombenze, apposito verbale che verrà trasmesso alla Commissione Elettorale per essere inserito degli atti per il rinnovo delle cariche. ticolo 44
I Confratelli eletti alle cariche sociali in virtù del ruolo da loro ricoperto, dovranno ancora più tenere una condotta morale e civile irreprensibile e nelle stesso tempo dovranno tenere nei confronti degli altri Confratelli un rapporto di estrema semplicità e cordialità tenuto conto anche dello spirito di servizio per il quale accettano la carica.
La proposta di riforma dello statuto, oltre che dal Magistrato secondo la norma di cui all'art. 30 punto p), è presentata al Magistrato, mediante motivata mozione scritta, da un numero di Confratelli effettivi non inferiore ad un decimo degli iscritti.
Dopo aver esaminato la proposta ed aver acquisito l'assenso scritto della Confederazione, il Governatore convoca l'Assemblea straordinaria con specifica indicazione all'ordine del giorno del numero degli articoli cui è fatta proposta di riforma nonchè l'indicazione degli emendamenti formulati dai proponenti.
Il Magistrato provvede a redigere le "Norme di attuazione del Regolamento Generale" riformabili con provvedimento dello stesso Magistrato.
La Confederazione, accertata le condizioni di anormalità ed esperito inutilmente il tentativo di ripresa della normale attività associativa, nomina un Commissario Straordinario che provvede al solo compito degli atti urgenti e non dilazionabili di ordinaria amministrazione nonchè alla convocazione dell'Assemblea degli associati per la ricostituzione degli organi sociali.
Ove la convocazione dell'Assemblea risulti impossibile, o l'Assemblea stessa rimanga priva di esiti, il Commissario Straordinario provvede alla denuncia della situazione all'Autorità Regionale ai sensi dell'art. 27, ultimo comma c.c., nonchè al Presidente del Tribunale competente ai sensi dell'art. 11 disp. att. c.c..
La Confraternita non potrà essere sciolta per delibera Assembleare se non si verificano circostanze eccezionali di assoluta impossibilità del suo funzionamento e fino a quando non rimanga un numero di Confratelli effettivi tali da svolgere anche in parte le opere di carità e di assistenza.
La delibera di scioglimento e presa dall'Assemblea straordinaria da convocarsi a tale esclusivo scopo dal Governatore o dal Commissario straordinario di cui all'art. 48.
Per la delibera di scioglimento occorre l'osservanza di tutte le speciali modalità di convocazione di presenza di Confratelli effettivi e della speciale maggioranza di cui all'art. 21, 3 comma del c.c. (tre quarti degli associati).
Dovrà anche essere rivolto tempestivo invito alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, che interverrà all'Assemblea con un suo delegato per esprimere il suo parere nonchè per dare la propria eventuale opera di aiuto per la risoluzione delle difficoltà della Confraternita.
A seguito dello scioglimento, i beni residui della Confraternita sono devoluti ad altre Associazioni a carattere locale di ispirazione cristiana che persegua fini di carità analoghi a quelli della Misericordia o, in mancanza, alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, a cui la Confraternita è associata.
Ai fini del riconoscimento della personalità giuridica da parte dell'autorità amministrativa, il Governatore della Confraternita di Misericordia è autorizzato ad apportare al presente statuto, sentita la Confederazione Nazionale ed ottenuto il relativo assenso, le modifiche che si rendessero indispensabili, salvaguardando i principi ispiratori della Confraternita di Misericordia.
Per le Materie non contemplate nel presente statuto si osservano le norme del c.c. integrate in quanto non contrastanti, dalle disposizioni della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
(Alfredo Distefano)
(Nunzio Pappalardo)
Statuto Approvato nell'Assemblea Straordinaria del 16 Marzo 1996.