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Timestamp: 2018-03-22 16:03:28+00:00
Document Index: 132882337

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 83', 'art. 84', 'art. 85', 'art. 86', 'art. 88', 'art. 91']

Pietro Ichino | ORVIETO 2017: SI RIAPRE IL DISCORSO SULLA RIFORMA ISTITUZIONALE
ORVIETO 2017: SI RIAPRE IL DISCORSO SULLA RIFORMA ISTITUZIONALE
All’Assemblea annuale di LibertàEguale Stefano Ceccanti ripropone l’idea della necessità di una riforma costituzionale secondo il modello del semi-presidenzialismo francese
L’articolato legislativo della proposta di riforma costituzionale presentata all’Assemblea nazionale di LibertàEguale, Orvieto, 2 dicembre 2017, da da Stefano Ceccanti, professore di diritto pubblico comparato nell’Università “La Sapienza” di Roma – Il testo è preceduto dal Comunicato dell’ufficio-stampa di LibertàEguale in occasione della presentazione – In argomento v. anche il mio editoriale telegrafico all’indomani del referendum del 4 dicembre 2016: The day after – 1. Non avremo mai la riforma costituzionale che quasi tutti dicono di volere? ..
IL COMUNICATO-STAMPA DI LIBERTAEGUALE
IL TESTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE COSTITUZIONALE
Progetto costituzionale semi-presidenziale: elezione diretta del Presidente della Repubblica a poteri invariati, con allineamento degli elettorati attivo e passivo Camera/Senato ed elezioni per il Parlamento a catena rispetto alle presidenziali, come nel sistema francese
L’articolo 1, senza modificare il bicameralismo paritario (la cui riforma andrebbe ripensata in un progetto a parte con un diverso Senato federale rispetto a quello non approvato dal referendum costituzionale) allinea intanto gli elettorati attivo e passivo del Senato a quelli della Camera (finché sono paritarie meglio che siano armonizzate) L’articolo 2 sancisce il principio dell’elezione popolare diretta del Presidente.
L’articolo 3, allineandosi al modello francese vigente (dopo le riforme del 2000 e del 2008) prevede il mandato quinquennale e il tetto di due mandati. Vi è qui una prima legge di attuazione, insieme ad altre negli articoli successivi, concepite per non appesantire il testo costituzionale, e che, vista la delicatezza delle norme, analogamente al caso francese e analogamente a quanto già fatto con la legge costituzionale 1/2012 sulla stabilità di bilancio, prevede il quorum rafforzato della maggioranza assoluta dei componenti.
L’articolo 4 stabilisce la formula elettorale con doppio turno eventuale e ballottaggio a due.
L’articolo 5 regola la supplenza e l’impedimento permanente.
L’articolo 6 stabilisce l’elezione contestuale di Camera e Senato e favorisce una sequenza temporale in cui le elezioni per le Camere seguano di poco l’elezione presidenziale, che poi la norma transitoria (art. 8) sancisce come regola di partenza del nuovo sistema.
L’articolo 7 regola il giuramento e l’entrata in carica.
Il sistema va poi completato con una legge ordinaria per entrambe le Camere che trasponga il vigente sistema per l’Assemblea Nazionale francese.
L’articolo 58 della Costituzione è sostituito dal seguente:
Sono eleggibili a senatori tutti gli elettori che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età.”
L’ art. 83 della Costituzione è sostituito dal seguente:
Il Presidente della Repubblica è eletto a suffragio universale e diretto”.
L’ art. 84 della Costituzione è sostituito dal seguente:
Può essere eletto ogni cittadino che abbia compiuto venticinque anni di età e che goda dei diritti civili e politici.
L’ufficio è incompatibile con qualsiasi altra carica, ufficio e attività pubblica o privata.
L’assegno e la dotazione del Presidente della Repubblica sono determinati con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera.”
L’ art. 85 della Costituzione è sostituito dal seguente:
Il Presidente della Camera, il novantesimo giorno precedente la scadenza del mandato, indìce l’elezione, che deve aver luogo non meno di venti giorni e non più di trentacinque giorni prima della scadenza.
Le candidature sono presentate da cinquecentomila elettori secondo le modalità stabilite con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera.
I finanziamenti e le spese per la campagna elettorale, nonché la partecipazione alle trasmissioni radiotelevisive sono regolati con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera al fine di assicurare la parità di condizioni tra i candidati.
La legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, prevede disposizioni idonee a prevenire ogni conflitto tra gli interessi privati di chi ricopre l’ufficio di Presidente della Repubblica e l’interesse pubblico. A tal fine la legge individua le condizioni di ineleggibilità e di incompatibilità.
Qualora nessun candidato abbia ottenuto tale maggioranza, si procede il quattordicesimo giorno successivo ad una seconda votazione tra i due candidati che hanno conseguito il maggior numero dei voti.
In caso di morte o di impedimento permanente di uno dei candidati, la legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera disciplina la procedura per la sostituzione e per l’eventuale rinvio della data dell’elezione. Se l’evento si verifica nel periodo compreso tra il primo turno e il ballottaggio, il Presidente della Camera dichiara riaperto il procedimento elettorale e indìce nuovamente l’elezione per una data compresa tra il sessantesimo e il novantesimo giorno successivo alla dichiarazione di riapertura.
Il procedimento elettorale e le altre modalità di applicazione del presente articolo sono regolati con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera.”
L’ art. 86 della Costituzione è sostituito dal seguente:
In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera indìce entro dieci giorni l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.
L’elezione deve avere luogo in una data compresa tra il sessantesimo e il novantesimo giorno successivo al verificarsi dell’evento o della dichiarazione di impedimento.
L’impedimento permanente del Presidente della Repubblica è dichiarato all’unanimità da un collegio composto dal Presidente del Senato della Repubblica, dal Presidente della Camera dei deputati e dal Presidente della Corte costituzionale.”
L’ art. 88 della Costituzione è sostituito dal seguente:
Il Presidente della Repubblica può, sentiti i Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, indire le elezioni delle Camere.
Se il termine ordinario scade nell’ultimo semestre del mandato del Presidente della Repubblica, la durata è prorogata; in tali casi le elezioni delle Camere si svolgono la quarta domenica successiva a quella in cui è previsto l’eventuale seconda votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica. Nel caso in cui sia previsto una seconda votazione per l’elezione delle Camere essa si svolge la quinta domenica successiva.
Il potere di cui al primo comma non può essere esercitato durante l’anno che segue le elezioni delle Camere.”
L’art. 91 della Costituzione è sostituito dal seguente:
Il Presidente della Repubblica assume le funzioni l’ultimo giorno del mandato del Presidente già in carica, prestando giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al Parlamento in seduta comune. In caso di elezioni per vacanza della carica, il Presidente assume le funzioni il settimo giorno successivo a quello della proclamazione dei risultati elettorali.“
Per la prima applicazione della presente legge dopo l’assunzione delle funzioni il Presidente della Repubblica indice le elezioni delle Camere la quarta domenica successiva a quella in cui è previsto l’eventuale seconda votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica. Nel caso in cui sia prevista una seconda votazione per l’elezione delle Camere essa si svolge la quinta domenica successiva.