Source: http://www.privacy.it/archivio/garantesanz200507071.html
Timestamp: 2018-02-25 23:00:47+00:00
Document Index: 129132637

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 13', 'art. 50', 'art. 6', 'art. 25', 'art. 137']

VISTA la segnalazione presentata daldott. XY;
� pervenuta a questa Autorit� unasegnalazione in merito ad una possibile violazione delle disposizioni inmateria di protezione dei dati personali con riguardo ad alcune informazionidiffuse dal Corriere di KW,nell'edizione del zx. In particolare, detto giornale, nella sezionededicata alla cronaca locale, ha pubblicato la notizia che il segnalante-medico e assessore comunale in una localit� della provincia di KW- era statocoinvolto in una relazione sentimentale particolarmente contrastata e che nel quadrodi tali contrasti era anche stato denunciato dalla compagna, oltre che per leaggressioni ricevute durante la convivenza, per essersi allontanato con ilfiglio di tre anni, rendendosi irreperibile per pi� di un mese.
Il segnalante ha denunziato al Garantel'illiceit� di tale trattamento lamentando, in particolare, la violazione dellasfera privata del figlio ed evidenziando altres� la circostanza che leinformazioni diffuse dal giornale erano comunque prive di fondamento, oltre chelesive del suo onore e della sua reputazione.
La normativa in materia di protezione deidati personali vigente all'epoca in cui il trattamento oggetto dellasegnalazione � stato posto in essere ha previsto una disciplina particolare conriguardo ai trattamenti di dati effettuati nell'esercizio dell'attivit�giornalistica (artt. 12, comma 1 lett. e) e 20, comma 1, lett. d), e 25 della legge n. 675/1996). Taledisciplina, confermata dal Codice in materia di protezione dei dati personali,� volta a contemperare il diritto alla riservatezza e alla protezione dei datipersonali con il diritto di cronaca e la libert� di manifestazione delpensiero. Essa, in particolare, permette al giornalista di raccogliere ediffondere dati personali, anche senza il consenso dell'interessato, ma sulpresupposto dell'"essenzialit� dell'informazione riguardo a fatti diinteresse pubblico" (cfr.,anche, artt. 5 e 6 del codice di deontologia relativo al trattamento dei datipersonali nell'esercizio dell'attivit� giornalistica).
La medesima disciplina accorda unaspeciale protezione alla sfera privata dei minori e alle informazioni che liriguardano. Tale tutela trova fondamento, in particolare, nell'art. 7 delcodice di deontologia, il quale riconosce espressamente la prevalenza del dirittodel minore alla riservatezza rispetto al diritto di cronaca, facendo richiamoanche ai principi contenuti nella Carta di Treviso (5 ottobre 1990–25novembre 1995). In tale prospettiva, la disposizione citata fa espresso divietoal giornalista di pubblicare nomi o immagini dei minori coinvolti in fatti dicronaca o di fornire particolari in grado di condurre comunque alla loroidentificazione; ci�, anche in relazione a fatti non previsti dalla legge comereati. Tali garanzie, riconducibili a principi affermati anche a livellointernazionale (cfr. art. 13 della Convenzione sui diritti del fanciullo-New York, 20 novembre 1989- ratificata con la legge 27 maggio 1991n. 176), hanno ricevuto ulteriore conferma nel Codice (art. 50).
Il trattamento oggetto della segnalazionenon ha rispettato queste garanzie.
Pu� assumere rilievo generale la notiziache un uomo che riveste una carica pubblica -e quindi dotato di una certavisibilit�, almeno in ambito locale- sia divenuto protagonista di un accesoconflitto familiare e, pi� in particolare, sia stato accusato di condotte,oggetto anche di specifiche denunce alle autorit� di polizia, idonee adincidere sugli interessi di un minore. Com'� stato pi� volte evidenziato dalGarante, il giornalista pu� diffondere informazioni, anche di natura personale,riguardo a persone note o che esercitano funzioni pubbliche ove le stesseassumano rilievo sul ruolo o sulla vita pubblica di tali persone (art. 6,comma 2, del codice di deontologia; cfr. anche la Dichiarazione del Consigliod'Europa del 12 febbraio 2004-Dichiarazione sulla libert� di discussionepolitica nei media). Il rilievopubblico di una persona non pu� per� comportare un affievolimento della tutelariconosciuta a congiunti e, in particolare, ai minori (cfr. provvedimento delGarante del 28 maggio 2001, in Bollettino n. 20, pag. 7).
Contrariamente a tali principi, il Corrieredi KW ha riferito la notizia dellacontrastata vicenda familiare senza adottare le misure necessarie a tutelare lariservatezza del minore. Il giornale, oltre a pubblicare le generalit� e laprofessione dei genitori, ha infatti pubblicato anche il nome del minore,rendendolo cos� immediatamente identificabile.
Anche altri dati diffusi dal giornalerisultano eccedenti rispetto alla notizia pubblicata. In particolare, ilquotidiano rende noto: che la compagna del segnalante (madre del minore eautrice delle descritte denunce) era stata sposata con un uomo -identificatocon nome e cognome- dal quale aveva poi divorziato; che la donna, in passato,aveva attraversato momenti di difficolt� tali da rendere necessario un contattocon uno psicologo. Inoltre, il giornale fa riferimenti ad altre persone -ilpadre della compagna del segnalante e l'ex moglie dello stesso - identificatecon le relative generalit�.
Tali dati (taluni dei quali vengono ancheevidenziati in grassetto), oltre che riferirsi al segnalante, riguardano anchepersone che, pur se caratterizzate da una certa visibilit� nell'ambito locale,risultano estranee agli specifici fatti di cronaca e collegate ad alcuni deiprotagonisti, ma solo per pregressi legami familiari e affettivi. Lapubblicazione di tali dati si pone in contrasto con il richiamato principio diessenzialit� dell'informazione, specialmente alla luce della particolareprotezione accordata dall'ordinamento ai dati idonei a rivelare lo stato disalute degli interessati (art. 25 della legge n. 675/1996–ora,art. 137, comma 3 del Codice- e artt. 5, 6 e 10 del codice di deontologia).
In base alle considerazioni svolte, aisensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1 lett. c), del Codiceprescrive a Libra Editrice S.c.a.r.l., in qualit� di titolare del trattamentodei dati personali oggetto della segnalazione, di conformare i trattamenti aiprincipi sopra richiamati.
a) ai sensi degli artt. 143, comma1, lett. b) e 154, comma 1, lett.c) del Codice in materia diprotezione dei dai personali, prescrive a Libra Editrice p.s.c.g.r.l., inqualit� di titolare del trattamento dei dati personali oggetto dellasegnalazione, di conformare i trattamenti ai principi richiamati nel presenteprovvedimento;