Source: http://www.comune.bettona.pg.it/proposta-area-tecnica-al-punto-n-5-del-consiglio-comunale-del-15072015?page=2
Timestamp: 2017-11-22 07:02:34+00:00
Document Index: 70434668

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 32', 'art. 94', 'art.15', 'art. 94', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 32', 'art. 46', 'art. 88', 'art. 43', 'art. 13', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 15', 'art. 32', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 32', 'art. 94', 'art.15', 'art. 94', 'art. 15', 'art. 32']

Proposta Area Tecnica al punto n. 5 del Consiglio Comunale del 15.07.2015
VARIANTE AL P.R.G. AI SENSI DELL'ART. 32, COMMA 4, LETT. G, DELLA L.R. N. 1/2015 ADOTTATA CON DELIBERA C.C. N. 15 DEL 15.04.2015. DETERMINAZIONI.
VISTA la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 15 del 15.04.2015 veniva adottata la variante al vigente P.R.G. ai sensi dell’art. 32, comma 4, lett. g), della Legge Reg.le 21/01/2015 n. 1, per correzione di errori materiali riportati nelle N.T.A., come illustrato nelle premesse della presente nel nuovo testo che segue:
il comma 6 dell’art. 32 delle N.T.A. parte strutturale è sostituito come segue:
Nelle aree individuate nella Tav. 11 del P.R.G. parte Strutturale come “zone di rispetto dei pozzi di captazione per uso idropotabile” nonché caratterizzate da vulnerabilità degli acquiferi classificata “da alta a molto elevata”, si applica quanto previsto dall’art. 94, comma 4 del D.Lgs. n. 152/2006, e dall’art.15, comma 5 – lett. c), punto 5/a del P.T.C.P..
In tali zone sono in particolare vietati l’insediamento dei seguenti centri di pericolo e lo svolgimento delle seguenti attività:
dispersione di fanghi e acque reflue, anche se depurati;
accumulo di concimi chimici, fertilizzanti o pesticidi;
spandimento di concimi chimici, fertilizzanti o pesticidi, salvo che l'impiego di tali sostanze sia effettuato sulla base delle indicazioni di uno specifico piano di utilizzazione che tenga conto della natura dei suoli, delle colture compatibili, delle tecniche agronomiche impiegate e della vulnerabilita' delle risorse idriche;
dispersione nel sottosuolo di acque meteoriche proveniente da piazzali e strade;
aree cimiteriali;
apertura di cave che possono essere in connessione con la falda;
apertura di pozzi ad eccezione di quelli che estraggono acque destinate al consumo umano e di quelli finalizzati alla variazione dell'estrazione ed alla protezione delle caratteristiche quali-quantitative della risorsa idrica;
gestione di rifiuti;
stoccaggio di prodotti ovvero sostanze chimiche pericolose e sostanze radioattive;
centri di raccolta, demolizione e rottamazione di autoveicoli;
pascolo e stabulazione di bestiame che ecceda i 170 chilogrammi per ettaro di azoto presente negli effluenti, al netto delle perdite di stoccaggio e distribuzione. E' comunque vietata la stabulazione di bestiame nella zona di rispetto ristretta.
Nelle aree individuate nella Tav. 11 del P.R.G. parte Strutturale e caratterizzate da vulnerabilità degli acquiferi classificata “elevata” e “alta”, si applica quanto previsto dall’art. 94, comma 7 del D.Lgs. n. 152/2006, e dall’art. 15, comma 5 – lett. c), punto 5/b del P.T.C.P..
In tali zone è comunque vietata ogni forma di escavazione, perforazione, installazione di impianti, manufatti e attrezzature nonché l’esercizio di qualsiasi attività che possano recare pregiudizio alle risorse acquifere. Qualsiasi intervento e/o attività sono subordinati alla preventiva verifica della non sussistenza di tale condizione, da effettuare sulla base di idonei studi geologici e idrogeologici che ne accertino la compatibilità con l’acquifero, secondo quanto previsto dal D.Lgs n. 152/2006.
Nelle aree individuate nella Tav. 11 del P.R.G. parte Strutturale e caratterizzate da vulnerabilità degli acquiferi classificata “media” e “bassa” , si applica quanto previsto dall’art. 15, comma 5 – lett. c), rispettivamente punto 5/b e punto 5/c del P.T.C.P..
il comma 9 dell’art. 32 delle N.T.A. parte strutturale è soppresso in quanto inglobato nella nuova formulazione del comma 6;
l’art. 46 delle N.T.A. parte operativa è sostituito come segue:
Zone FGT: aree per attrezzature per attività dei servizi eco-tecnologici
In tali aree il PRG individua la localizzazione di servizi quali impianti di depurazione, impianti di acquedotti, elettrodotti, gasdotti, eco-stazioni, magazzini comunali. Per tali aree i parametri urbanistici ed ecologici sono quelli indicati all’art. 88 delle N.T.A. parte strutturale. Le aree perimetrali di tali zone dovranno essere lasciate a verde per una profondità sufficiente alla piantumazione di essenze di alto fusto, da scegliere tra quelle indicate all’art. 43 delle N.T.A. parte strutturale, allo scopo di creare un valido filtro visivo rispetto alle aree limitrofe. Gli interventi dovranno essere progettati con il fine di garantire il migliore inserimento possibile nel contesto, prevedendo valide opere di mitigazione e schermatura.
l’art. 13 delle N.T.A. parte operativa è sostituito come segue:
Area agricola di rispetto monumentale del Centro Storico di Bettona.
La parte operativa del piano evidenzia un vincolo posto attorno al Centro Storico del Capoluogo al fine di proteggerne le caratteristiche ambientali e di percezione visiva. Le funzioni ammesse, le tipologie e modalità di intervento sono quelle previste al successivo art. 44. In dette aree, non sono ammessi interventi che comportino modificazioni significative della morfologia del terreno, alla compagine vegetazionale e comunque all’assetto fondiario, agricolo e colturale.
l’art. 44 delle N.T.A. parte operativa è sostituito come segue:
Zone Vm: verde di rispetto monumentale
Rappresentano le aree urbane o periurbane che sorgono intorno a monumenti o emergenze architettoniche e urbanistiche con valore paesaggistico e/o storico. In tali aree non sono ammessi interventi che comportino modificazioni significative della morfologia del terreno, alla compagine vegetazionale e comunque all’assetto fondiario, agricolo e colturale.
DATO ATTO che l’atto sopra citata è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria n. 20 del 19.05.2015 e che nel periodo di pubblicazione non sono pervenute osservazioni in merito;
VISTO che con il Verbale della Conferenza dei Servizi del 03.06.2015 relativo al progetto di Raccolta, bonifica ed autodemolizioni in loc. Campagna di Bettona, è emerso, sulla base della Determinazione Dirigenziale della Regione Umbria n. 3722 del 29.05.2015, che per le aree caratterizzate da vulnerabilità degli acquiferi classificata “elevata” si dovrà applicare il punto 5 lett. a) dell’art. 15 del P.T.C.P., anziché il punto 5 lett. c) del medesimo articolo;
dover apportare tale correzione anche alla N.T.A. del P.R.G. parte strutturale ed operativa;
che trattasi di correzione per la quale non è necessario provvedere ad ulteriore pubblicazione, così come previsto dalla vigente normativa urbanistica regionale;
RITENUTO pertanto correggere il comma 6 l’art. 32 delle N.T.A. parte strutturale adottato con la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 15 del 15.04.2015 sostituendo il “punto 5 lett. c) dell’art. 15 del P.T.C.P. con punto 5 lett. a) dell’art. 15 del P.T.C.P.”;
VISTO il P.R.G. approvato per la parte strutturale con Delibera del C.C. n. 65 del 17.11.2011 e per la parte operativa con Delibera C.C. n. 11 del 20.03.2012;
VISTO il Testo Unico Leggi Urbanistiche della Regione dell’Umbria L.R. n. 1/2015;
1.Di correggere, in conformità alla Determinazione Dirigenziale della Regione Umbria n. 3722 del 29.05.2015, la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 15 del 15.04.2015 di adozione di variante al vigente P.R.G. ai sensi dell’art. 32, comma 4, lett. g), della Legge Reg.le 21/01/2015 n. 1, nel testo integrato che segue:
Nelle aree individuate nella Tav. 11 del P.R.G. parte Strutturale come “zone di rispetto dei pozzi di captazione per uso idropotabile” nonché caratterizzate da vulnerabilità degli acquiferi classificata “da alta a molto elevata”, si applica quanto previsto dall’art. 94, comma 4 del D.Lgs. n. 152/2006, e dall’art.15, comma 5 – lett. a) del P.T.C.P..
Nelle aree individuate nella Tav. 11 del P.R.G. parte Strutturale e caratterizzate da vulnerabilità degli acquiferi classificata “elevata” e “alta”, si applica quanto previsto dall’art. 94, comma 7 del D.Lgs. n. 152/2006, e dall’art. 15, comma 5 – lett. a), del P.T.C.P..
2.Di trasmettere la Deliberazione, quale correzione della precedente n. 15 del 15.04.2015, alla Provincia di Perugia per quanto previsto dall’art. 32 della L.R. n. 1/2015.
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