Source: https://www.studiotecnicopagliai.it/la-regione-sicilia-ha-pubblicato-il-testo-normativo-con-cui-recepisce-una-minima-parte-del-dpr-38001/
Timestamp: 2018-10-24 04:02:02+00:00
Document Index: 12026055

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 28', 'art. 6', 'art. 20', 'art. 14', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 18', 'art. 36', 'art. 20', 'art.18', 'art.5', 'art 20', 'art. 30', 'art. 20', 'art.9']

Sicilia: recepimento del Testo Unico sull'edilizia con L.R. 16/2016
Modellini artigianali – foto di C. Pagliai
La Sicilia è una regione a statuto speciale con cui può legiferare liberamente la materia urbanistica e ha recepito in parte i contenuti del T.U. dell’edilizia.
Nota aggiunta il 10 Nov 2017: alcuni articoli della L.R. 16/2016 sono stati dichiarati incostituzionali con sentenza C.C. n. 232/2017 (leggi qui).
Il DPR 380/01 sta per subire modifiche sostanziali con Decreto governativo, con quale logica la Regione Sicilia ha recepito una norma in procinto di imminenti modifiche?
Il recepimento è avvenuto con la nuova L.R. Sicilia n. 16/2016 del 10 agosto 2016 e pubblicata sul BURS n. 36 (suppl. ordinario) del 19/08/2016, effettua sostanzialmente un recepimento dinamico di alcuni articoli del DPR 380/01.
In sintesi sono state recepite con molte modifiche specifiche definizioni e procedure già vigenti da oltre 15 anni in tutta Italia, salvo ovviamente le normative integrative delle regioni a statuto speciale e di quelle introdotte con la legislazione concorrente del Titolo V della Costituzione.
Confermato buona parte del recepimento dei titoli e procedure edilizie come SCIA, Permesso di costruire convenzionato e l’Edilizia libera; integrato anche l’elenco delle opere fattibili in edilizia libera.
Chiusura condoni semplificata con Perizia giurata
In maniera assai temeraria la Regione concede una procedura “semplificata” per concludere gli iter delle domande di condono edilizio, in base all’art. 28 della stessa LR 16/2016.
Essa consentirà ai titolari di immobili oggetto di istanza dei condoni edilizi del 1985, 1994 e 2003, di far presentare una perizia giurata da un tecnico abilitato con cui dovrà attestare:
attestazione pagamento oblazione e oneri urbanizzazione;
rispetto requisiti necessari per ottenere la concessione in sanatoria;
Questo tipo di deposito di perizia giurata sarà sottoposta a verifiche a campione nella misura del 5%; trascorso il termine di 90 giorni dalla data di deposito della perizia, senza che sia stato emesso provvedimento con il quale viene assentito o negato il condono, la perizia acquista efficacia di titolo abitativo.
Praticamente la concessione in sanatoria è sostituita da una perizia giurata con silenzio assenso.
Questa forma non prevede espressamente l’obbligo di deposito dei necessari elaborati grafici; in questi casi è consigliato ai colleghi interessati di usare il buon senso tecnico e di allegare ogni documentazione ed elaborato tecnico necessario a confermare i contenuti della perizia giurata stessa.
Resta comunque fatta salva la disciplina paesaggistica, come espressamente ribadito dall’articolo 25 della stessa L.R.
L.R. 16/2016 Sicilia
L.R. 16/2016recepimentoregione siciliatesto unico edilizia
CILA in variante e CILA in sanatoria
27/02/2017 alle 20:59
Direi di si, in quanto non pone limiti per le destinazioni di arrivo, facendo solo riferimenti a quelle preesistenti
Salve, avrei un quesito da chiedere, in questa legge ( 10/2016 regione sicilia ) l’articolo 26 cita : Cambi di destinazione d’uso
1. Sono ammessi cambi di destinazione d’uso per
tutte le costruzioni realizzate antecedentemente al 1976
compresi gli immobili già destinati a civile abitazione,
ad attività turistico-ricettiva ovvero commerciale, a
condizione che ciò non determini alterazioni ai volumi
già realizzati con titolo abilitativo ed assentiti. A VSan parere, è ammesso qualunque cambio d’uso? (per esempio magazzino rurale a civile abitazione) o consentiti solo ad attività turistico-ricettiva ovvero commerciale?
23/02/2017 alle 09:41
cercherò di fare luce. Cosa ne pensi di un mio video corso sull’argomento?
23/02/2017 alle 05:42
mi auto rispondo parzialmente sull’articolo 9 che risulta in effetti abrogato, ma non ho riscontri sull’articolo 6 di edilizia libera
23/02/2017 alle 05:21
su Catania sono state istituite la CIL e la CILA,…ma in nessuna si fa riferimento alla manutenzione ordinaria….questo presuppone che gli interventi in art. 6 e 9 della L.R: 37/85 siano ancora validi ed utilizzabili?
22/02/2017 alle 11:18
se consulta questi articoli dovrebbe avere un quadro esaustivo alla domanda:
https://www.studiotecnicopagliai.it/category/cambio-destinazione-duso/
21/02/2017 alle 18:45
Salve dott. Pagliai,
il cambio di destinazione d’uso di un piccolo manufatto in campagna, senza opere murarie, (da magazzino ad abitazione) alla luce della L.R. 16/16 (SICILIA), con quale procedura edilizia può essere richiesto?
26/01/2017 alle 11:13
é un analisi che sottoscrivo e confermo.
25/01/2017 alle 23:56
Credo che Giuseppe (non sono io, è un caso di omonimia) voglia sapere se per il PdC in Sicilia ci si possa avvalere del silenzio assenso decorso il termine di 30 giorni.
A mio avviso, qualora sia già stato rilasciato eventuale N.O. da parte di altre amministrazioni, credo proprio che ci si possa avvalere del silenzio assenso.
Infatti l’art. 20, comma 8 del DPR 380/2001 integralmente recepito dalla L.R. 16/2016 e modificato dal D.Lgs 222/2016 e specifica che “decorso inutilmente il termine per l’adozione del provvedimento conclusivo, ove il dirigente o il responsabile dell’ufficio non abbia opposto motivato diniego, sulla domanda di PdC si intende formato il silenzio-assenso, fatti salvi i casi in cui sussistano vincoli relativi all’assetto idrogeologico, ambientali, paesaggistici o culturali, per i quali si applicano le disposizioni di cui agli art. 14 e seguenti della L. 241/90”.
Inoltre l’art. 20 della L.241/90 prevede che “nei procedimenti ad istanza di parte per il
rilascio di provvedimenti amministrativi il silenzio dell’amministrazione competente
equivale a provvedimento di accoglimento della domanda, senza necessità di ulteriori istanze o diffide, se la medesima amministrazione non comunica all’interessato, nel termine di cui all’articolo 2, comma 2 (entro il termine di trenta giorni) o comma 3 (termini non superiori a novanta giorni), il provvedimento di diniego. Tali termini decorrono dalla data di ricevimento della domanda del privato”
In definitiva,qualora sia già stato rilasciato eventuale N.O. da parte di altre amministrazioni, se il Comune entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di PdC non comunica un diniego motivato, possono intendersi maturati i termini del silenzio-assenso.
A questo punto, prima dell’inizio dei lavori, l’interessato deve:
comunicare al comune di voler procedere a mezzo del silenzio-assenso maturato;
pagare per intero gli eventuali oneri concessori
acquisire preliminarmente l’Autorizzazione Sismica (nei casi previsti)
trasmettere al Comune una comunicazione di inizio lavori
Spero di essere stato chiaro e SOPRATTUTTO di non essere incorso in errori interpretativi delle norme citate.
In quest’ultimo caso vi prego di correggermi.
17/01/2017 alle 11:50
Le auguro di raggiungere l’obbiettivo. Buona vita.
17/01/2017 alle 11:40
Grazie ancora per la risposta è stato molto chiaro ….
io porterò in questi giorni il procedimento al genio civile visto che al comune di competenza il parere è stato favorevole spero che nn ci vorrà molto tempo , sono circa tre mesi che aspetto per il parere del comune e ora spero di nn dover aspettare una vita per il genio civile …. cordiali saluti
17/01/2017 alle 11:08
In genere passano circa nove mesi dall’impugnazione alla pronuncia di incostituzionalità, e non oltre un anno.
17/01/2017 alle 10:31
Grazie per la risposta , quindi anche se viene dichiarato anticostituzionale i procedimenti in corso nn si possono bloccare …. ma i tempi saranno brevi per i procedimenti o avranno dei rallentamenti …. perché è già da un pezzo che il mio procedimento è in corso e sinceramente nn ci voleva che questa legge venisse impugnata ….
17/01/2017 alle 09:20
Le posso dire che in Toscana i procedimenti avviati con normative poi dichiarate incostituzionali, hanno comunque avuto esito finale positivo.
17/01/2017 alle 02:35
Salve avrei un quesito … visto che questa legge è stata impugnata dalla corte costituzionale i procedimenti in corso verranno bloccati? Io ho un procedimento in corso è quasi pronto per il genio civile al comune di competenza è passato ora che succede?
05/01/2017 alle 20:27
Salve Giuseppe, potrebbe essere più specifico ?
05/01/2017 alle 19:19
Non trovo nulla sul silenzio-assenso. Per il permesso di costruire, vale il termine di 30 giorni…..come in Italia? Grazie.
03/11/2016 alle 13:46
Ritengo che l’art. 20 della L.R. 4/2003 sia tutt’ora in vigore e a nulla rileva la tipologia della legge. Mentre il recepimento dell’art. 18 della predetta legge è stato recepito con modifiche rispetto all’originario testo della norma citata
24/10/2016 alle 12:55
Una pratica per autorizzazione al cambio di destinazione d’uso presentata a luglio 2016 per la quale è stato già rilasciato parere favorevole asp ma non ancora esitata dall’ufficio urbanistica….che fine fa?
Stesso discorso vale per pratiche di c.e. con n.o. della soprintendenza presentate ad aprile 2016 ma non ancora esitate dall’urbanistica.
Per termine realizzato ritengo si debba intendere l’opera compiuta.
12/10/2016 alle 10:11
già realizzati con titolo abilitativo ed assentiti.
Secondo lei per una costruzione con concessione edilizia in sanatoria la data del 1976 si intende l’ultimazione lavori come in domanda di sanatoria e autocertificazione del proprietario o il rilascio da parte del comune del titolo abitativo avvenuto negli anni seguenti al 1976 ?
massimiliano trapani ha detto:
11/10/2016 alle 15:01
Ritengo che comminando l’abolizione dell’accertamento della doppia conformità, per gli abusi ex art. 36 d.p.r. 380/01, con il trasferimento di volumetria, non solo da z.t.o. omogenee ma per tipologie edilizie assimilabili, ad esempio puoi trasferire volumetria edilizia da z.t.o. “B” a z.t.o. “E” purchè realizzi edilizia residenziale, di fatto si è avviato il percorso per una nuova sanatoria edilizia che potrà di fatto ed in via definitiva compromettere il suolo agricolo. Questo ovviamente comporta oltra ad una disparità di trattamento tra la Sicilia ed il resto dell’Italia, poichè è una sanatoria solo siciliana, anche al tramonto definitivo dell’urbanistica concepita per z.t.o. Comunque è di oggi la notizia che la legge è stata impugnata dal CDM.
http://livesicilia.it/2016/10/11/edilizia-la-riforma-dellars-impugnata-dal-consiglio-dei-ministri_790630/
Ottimo quesito. Dovrei leggere attentamente la norma che indichi.
In effetti sul vostro territorio cambia moltissimo, cosa ne pensi di questo recepimento ?
11/10/2016 alle 12:16
L’art. 20 della della L. Regione Sicilia 04/2003, in merito all’uso di strutture precarie per la chiusura di verande e balconi, non è stato abrogato dalla L.R.S. 16/16 né è stato recepito, a differenza dell’art.18 della medesima legge (recupero abitativo di seminterrati, pertinenze, sottotetti etc.) che è stato recepito con l’art.5. Pertanto, il vero quesito dovrebbe essere un altro, ovvero: può l’articolo 20 della L.R.S. 4/2003 essere ancora in vigore, visto che la detta legge 04/2003 è una finanziaria che si esaurisce a conclusione dell’anno finanziario in cui viene emanata?
07/10/2016 alle 16:13
Sto pensando di fare uno webinar sull’argomento….
07/10/2016 alle 10:30
quindi l’art 20 della legge r./2004 è stato abrogato 0ppure no?dalle risposte mi sembra di no…..
04/10/2016 alle 08:48
Salve, l’art. 30 del recepimento recita:
1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge
a) gli articoli 20, 36, 39, 40, 42 e 43 della legge regionale
27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed
b) gli articoli 4, 5, 6, 7 e 9 della legge regionale 10 agosto
1985, n. 37 e successive modifiche ed integrazioni
Dario Morsellino ha detto:
04/10/2016 alle 08:23
sono anche io un tecnico e vorrei capire se l’art. 20 della l.r.4/2003 è ancora in vigore visto che è stato abrogato tra l’altro l’art.9 della 37/85