Source: https://newsgiustizia.blogspot.com/2012/08/CartabluUelavoratoristranieri.html
Timestamp: 2017-07-26 16:49:18+00:00
Document Index: 51262475

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 9']

La "Carta Blu UE" per i lavoratori altamente qualificati arriva in Italia: recepita la Direttiva 2009/50/CE - Cronaca Giudiziaria 4.0
La "Carta Blu UE" per i lavoratori altamente qualificati arriva in Italia: recepita la Direttiva 2009/50/CE
La Carta Blu Ue sarà in vigore anche in Italia a partire dal 08.08.2012 Finalmente recepita anche in Italia la Direttiva 2009/50/CE, che prevede la possibilità di ottenere la Carta Blu UE per i lavoratori altamente qualificati, anche al di fuori dei periodi previsti con i c.d. "decreti flussi" e delle quote. Il provvedimento normativo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore a partire dal 8 agosto 2012 Nella G.U. - Serie Generale - n. 171 del 24.07.2012 è stato pubblicato il D.L. n. 108 del 28 giugno 2012, che dà attuazione alla Direttiva 2009/50/CE "sulle condizioni di ingresso e di soggiorno di cittadini di Paesi Terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati". La principale novità prevista dalla normativa è la possibilità di ottenere - per i lavoratori stranieri di Paesi Terzi - un nuovo permesso di soggiorno denominato "Carta Blu UE". L'art. 27 - quater del D.L. 25 luglio 1998, n. 286 e successive modifiche (introdotto con il D.L. n. 108/2012 sopra citato) stabilisce, in particolare, che : "1. L'ingresso ed il
soggiorno, per periodi superiori a tre mesi e' consentito, al di
fuori delle quote di cui all'articolo 3, comma 4, agli stranieri, di
seguito denominati lavoratori stranieri altamente qualificati, che
intendono svolgere prestazioni lavorative retribuite per conto o
sotto la direzione o il coordinamento di un'altra persona fisica o
giuridica e che sono in possesso: a) del titolo di istruzione superiore rilasciato da autorita'
competente nel Paese dove e' stato conseguito che attesti il
triennale e della relativa qualifica professionale superiore, come
rientrante nei livelli 1, 2 e 3 della classificazione ISTAT delle
professioni CP 2011 e successive modificazioni, attestata dal paese
di provenienza e riconosciuta in Italia; b) dei requisiti previsti dal decreto legislativo 6 novembre
2007, n. 206, limitatamente all'esercizio di professioni
regolamentate. 2. La disposizione di cui al comma 1 si applica: a) agli stranieri in possesso dei requisiti di cui al comma 1,
anche se soggiornanti in altro Stato membro; b) ai lavoratori stranieri altamente qualificati, titolari della
Carta blu rilasciata in un altro Stato membro; c) agli stranieri in possesso dei requisiti di cui al comma 1,
regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale. 3. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano agli
stranieri: a) che soggiornano a titolo di protezione temporanea, o per
motivi umanitari ovvero hanno richiesto il relativo permesso di
soggiorno e sono in attesa di una decisione su tale richiesta; b) che soggiornano in quanto beneficiari di protezione
internazionale riconosciuta ai sensi della direttiva 2004/83/CE del
Consiglio del 29 aprile 2004, cosi' come recepita dal decreto
legislativo 19 novembre 2007, n. 251, e della direttiva 2005/85/CE
del Consiglio del 1° dicembre 2005, cosi' come recepita dal decreto
ovvero hanno chiesto il riconoscimento di tale protezione e sono
ancora in attesa di una decisione definitiva; c) che chiedono di soggiornare in qualita' di ricercatori ai
sensi dell'articolo 27-ter; d) che sono familiari di cittadini dell'Unione che hanno
esercitato o esercitano il loro diritto alla libera circolazione in
conformita' alla direttiva 2004/38/CE, del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 29 aprile 2004, cosi' come recepita dal decreto
legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, e successive modificazioni; e) che beneficiano dello status di soggiornante di lungo periodo
e soggiornano ai sensi dell'articolo 9-bis per motivi di lavoro
autonomo o subordinato; f) che fanno ingresso in uno Stato membro in virtu' di impegni
previsti da un accordo internazionale che agevola l'ingresso e il
soggiorno temporaneo di determinate categorie di persone fisiche
connesse al commercio e agli investimenti; g) che soggiornano in qualita' di lavoratori stagionali; h) che soggiornano in Italia, in qualita' di lavoratori
distaccati, ai sensi dell'articolo 27, comma 1, lettere a), g), ed
i), in conformita' alla direttiva 96/71/CE, del Parlamento europeo e
del Consiglio del 16 dicembre 2006, cosi' come recepita dal decreto
legislativo 25 febbraio 2000, n. 72, e successive modificazioni; i) che in virtu' di accordi conclusi tra il Paese terzo di
appartenenza e l'Unione e i suoi Stati membri beneficiano dei diritti
alla libera circolazione equivalente a quelli dei cittadini
dell'Unione; l) che sono destinatari di un provvedimento di espulsione anche se sospeso". La domanda per ottenere il nulla osta per i lavoratori altamente qualificati dovrà essere presentata dal datore di lavoro presso lo sportello unico per l'immigrazione, che si trova presso la Prefettura- Ufficio territoriale per il Governo e dovrà contenere, a pena di rigetto: "a) la proposta di contratto di lavoro o l'offerta di lavoro
vincolante della durata di almeno un anno, per lo svolgimento di una
attivita' lavorativa che richiede il possesso di una qualifica
professionale superiore, come indicata al comma 1, lettera a); b) il titolo di istruzione e la relativa qualifica professionale
superiore, come indicati al comma 1, lettera a), posseduti dallo
straniero; c) l'importo dello stipendio annuale lordo, come ricavato dal
contratto di lavoro ovvero dall'offerta vincolante, che non deve
essere inferiore al triplo del livello minimo previsto per
l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria" (art. 27-quater, comma 5). Lo sportello unico per l'immigrazione convocherà il datore di lavoro ed, entro 90 giorni dalla presentazione della domanda suindicata, dovrà rilasciare il nulla osta al lavoro oppure comunicare il rigetto. Il nulla osta potrà essere sostituito da una comunicazione del datore di lavoro "della proposta di contratto di lavoro o dell'offerta
di lavoro vincolante, formulate ai sensi del comma 5, e si applicano
le disposizioni di cui all'articolo 27, comma 1-ter, nel caso in cui
il datore di lavoro abbia sottoscritto con il Ministero dell'interno,
sentito il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un
apposito protocollo di intesa, con cui il medesimo datore di lavoro
garantisce la sussistenza delle condizioni previste dal comma 5 e
dall'articolo 27, comma 1-quater. Ai fini dell'applicazione delle
disposizioni del presente comma, il datore di lavoro deve dichiarare
di non trovarsi nelle condizioni di cui al comma 10". I casi di rifiuto della domanda di nulla osta sono, invece, i seguenti: "Il nulla osta al lavoro e' rifiutato ovvero, nel caso sia stato
rilasciato, e' revocato se i documenti di cui al comma 5 sono stati
ottenuti mediante frode o sono stati falsificati o contraffatti
ovvero qualora lo straniero non si rechi presso lo sportello unico
per l'immigrazione per la firma del contratto di soggiorno entro il
termine di cui all'articolo 22, comma 6, salvo che il ritardo sia
dipeso da cause di forza maggiore. Le revoche del nulla osta sono
comunicate al Ministero degli affari esteri tramite i collegamenti
telematici. Il nulla osta al lavoro e' altresi' rifiutato se il datore di
codice di procedura penale, per: a) favoreggiamento dell'immigrazione clandestina verso l'Italia e
dell'emigrazione clandestina dall'Italia verso altri Stati o per
impiegare in attivita' illecite; b) intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ai sensi
dell'articolo 603-bis codice penale; c) reati previsti dall'articolo 22, comma 12" (art. 27-quater, commi 9 e 10);
"Il permesso di soggiorno non e' rilasciato o il suo rinnovo e'
rifiutato ovvero, nel caso sia stato concesso, e' revocato nei
seguenti casi: a) se e' stato ottenuto in maniera fraudolenta o e' stato
falsificato o contraffatto; b) se risulta che lo straniero non soddisfaceva o non soddisfa
piu' le condizioni d'ingresso e di soggiorno previste dal presente
testo unico o se soggiorna per fini diversi da quelli per cui lo
stesso ha ottenuto il nulla osta ai sensi del presente articolo; c) se lo straniero non ha rispettato le condizioni di cui al
comma 13; d) qualora lo straniero non abbia risorse sufficienti per
mantenere se stesso e, nel caso, i propri familiari, senza ricorrere
al regime di assistenza sociale nazionale, ad eccezione del periodo
di disoccupazione" (art. 27-quater, comma 12). Al lavoratore altamente qualificato autorizzato sarà rilasciata dal Questore la Carta Blu UE - inserita nella rubrica "tipo di permesso di soggiorno" - al verificarsi delle seguenti condizioni: Stipula del contratto di soggiorno per lavoro (ai sensi dell'art. 5 - bis D.L. 01.10.1996 n. 510, convertito - con modificazioni - nella L. 28.11.1996 n.108); Comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro (ai sensi dell'art. 9-bis, comma 2, del D.L. 108/1996 sopra citato). La Carta Blu UE avrà durata biennale in caso di rapporto di lavoro a tempo indeterminato, durata pari al rapporto di lavoro più tre mesi negli altri casi. Nei primi due anni di occupazione legale in Italia, il titolare di Carta Blu UE potrà esercitare esclusivamente le prestazioni lavorative conformi alle condizioni di ammissione e per le quali è stata rilasciato il nuovo tipo di permesso di soggiorno. Durante il periodo di tempo suindicato, le eventuali modifiche delle attività lavorative svolte dal titolare della Carta Blu UE sono soggette alla preventiva autorizzazione da parte della Direzione territoriale competente. Il parere si intende comunque acquisito decorsi 15 giorni dalla ricezione della documentazione da parte della Direzione distrettuale. L'accesso al lavoro per i titolari di Carta Blu UE è escluso se "E' escluso l'accesso al lavoro se le attivita' dello stesso
comportano, anche in via occasionale l'esercizio diretto o indiretto
di pubblici poteri, ovvero attengono alla tutela dell'interesse
nazionale. E' altresi' escluso l'accesso al lavoro nei casi in cui,
conformemente alla legge nazionale o comunitaria vigente, le
attivita' dello stesso siano riservate ai cittadini nazionali, ai
cittadini dell'Unione o ai cittadini del SEE" (art. 27-quater, comma 14). I titolari di Carta Blu UE beneficiano dello stesso trattamento riservato ai cittadini italiani - in conformità alla normativa vigente -, fatta eccezione per l'accesso al lavoro per i primi due anni (ex art. 27 - quater, comma 13). Al titolare di Carta Blu UE è consentito il ricongiugimento familiare, indipendentemente dalla durata del suo permesso di soggiorno. Ai familiari è rilasciato un permesso di soggiorno per motivi familiari. Decorsi 18 mesi dal soggiorno legale in altro Stato membro, il titolare di Carta Blu UE - in caso di uscita temporanea dal territorio nazionale - potrà fare rientro in Italia senza necessità del visto, allo scopo di poter esercitare l'attività lavorativa alle condizioni previste dall'art. 27-quater D.L. n. 108/2012 sopra citato. La nuova normativa ha, infine, introdotto l'art. 9 - ter - dal titolo "Status di soggiornante di lungo periodo-CE per i
titolari di Carta blu UE" -, il quale stabilisce che "1. Lo straniero titolare di Carta blu UE
rilasciata da un altro Stato membro ed autorizzato al soggiorno in
Italia alle condizioni previste dall'articolo 27-quater, puo'
chiedere al Questore il rilascio del permesso di soggiorno CE per
soggiornanti di lungo periodo, di cui all'articolo 9. 2. La disposizione di cui al comma 1 si applica agli stranieri che
dimostrino: a) di aver soggiornato, legalmente ed ininterrottamente, per
cinque anni nel territorio dell'Unione in quanto titolari di Carta
blu UE; b) di essere in possesso, da almeno due anni, di un permesso
Carta blu UE ai sensi dell'articolo 27-quater. Le assenze dello
straniero dal territorio dell'Unione non interrompono la durata del
periodo di cui al presente comma e sono incluse nel computo del
medesimo periodo quando sono inferiori a dodici mesi consecutivi e
lettera a). 3. Ai titolari di Carta blu UE, in possesso dei requisiti previsti
al comma 2, e' rilasciato dal questore un permesso di soggiorno CE
'annotazioni', 'Ex titolare di Carta blu UE'. 4. Il permesso di soggiorno di cui al comma 1 e' revocato nelle
ipotesi previste all'articolo 9, comma 7, lettere a), b), c) ed e),
nonche' nel caso di assenza dal territorio dell'Unione per un periodo
di ventiquattro mesi consecutivi. 5. Ai familiari dello straniero titolare di un permesso di
presente articolo, in possesso di un valido documento, e' rilasciato
un permesso di soggiorno per motivi di famiglia ai sensi degli
articoli 5, comma 3-sexies, e 30, commi 2 e 6, previa dimostrazione
di essere in possesso dei requisiti di cui all'articolo 29, comma 3. 6. Ai familiari dello straniero titolare di un permesso di
soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo concesso ai sensi del
presente articolo, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 9,
comma 1, e' rilasciato il permesso di soggiorno CE per soggiornanti
di lungo periodo qualora abbiano soggiornato, legalmente ed
ininterrottamente, per cinque anni nel territorio dell'Unione di cui
gli ultimi due nel territorio nazionale".
Il D.L. n.108/2012 entrerà in vigore in data 08.08.2012. Roma, 05.08.2012 Avv. Daniela Conte Studio Legale Avv. Daniela Conte & Partners