Source: https://renatodisa.com/2014/01/21/corte-di-cassazione-sezione-i-sentenza-17-gennaio-2014-n-929-la-pro%C2%ADnuncia-di-addebito-non-puo-fondarsi-sulla-sola-violazione-dei-doveri-che-lart-143-cod-civ-pone-a-carico-dei-coniugi/
Timestamp: 2018-09-23 12:14:08+00:00
Document Index: 8032180

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 143', 'sentenza ', 'art. 143', 'sentenza ', 'art. 143', 'sentenza ']

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 17 gennaio 2014, n. 929. La pro­nuncia di addebito non può fondarsi sulla sola violazione dei doveri che l'art. 143 cod. civ. pone a carico dei coniugi, essendo invece necessario ac­certare se tale violazione abbia assunto efficacia causale nella determinazione della crisi coniugale. Non può tuttavia sottacersi che il venir meno all'obbligo di fedeltà coniugale, particolarmente attraverso una relazione extraconiugale nel cui am­bito sia stata generata prole, rappresenta una vio­lazione particolarmente grave di tale obbligo, che, determinando normalmente l'intollerabilità della prosecuzione della convivenza, deve ritenersi, di regola, causa della separazione personale dei co­niugi e, quindi, circostanza sufficiente a giusti­ficare l'addebito della separazione al coniuge che ne è responsabile, sempreché non si constati la mancanza di nesso causale tra infedeltà e crisi co­niugale mediante un accertamento rigoroso e una valutazione complessiva del comportamento di entrambi i coniugi, da cui risulti la preesistenza di una crisi già irrimediabilmente in atto in un contesto caratterizzato da una convivenza meramente formale - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 17 gennaio 2014, n. 929. La pro­nuncia di addebito non può fondarsi sulla sola violazione dei doveri che l’art. 143 cod. civ. pone a carico dei coniugi, essendo invece necessario ac­certare se tale violazione abbia assunto efficacia causale nella determinazione della crisi coniugale. Non può tuttavia sottacersi che il venir meno all’obbligo di fedeltà coniugale, particolarmente attraverso una relazione extraconiugale nel cui am­bito sia stata generata prole, rappresenta una vio­lazione particolarmente grave di tale obbligo, che, determinando normalmente l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza, deve ritenersi, di regola, causa della separazione personale dei co­niugi e, quindi, circostanza sufficiente a giusti­ficare l’addebito della separazione al coniuge che ne è responsabile, sempreché non si constati la mancanza di nesso causale tra infedeltà e crisi co­niugale mediante un accertamento rigoroso e una valutazione complessiva del comportamento di entrambi i coniugi, da cui risulti la preesistenza di una crisi già irrimediabilmente in atto in un contesto caratterizzato da una convivenza meramente formale
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sentenza 17 gennaio 2014, n. 929
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2014-01-21T12:20:32+00:0021 gennaio 2014|Cassazione civile 2014, Corte di Cassazione, Delle persone e della Famiglia, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti