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Timestamp: 2019-11-17 07:39:44+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'in fine', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 3', 'art. 8']

Legge 7 marzo 2001, n. 62 - Editoria.tv
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Nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla legge 5 agosto 1981, n. 416. (EDITORIA)
c) ( Omissis ). (3)
d) ( Omissis ). (4)
(1) Sostituisce il primo comma dell’art. 1 della l. 5 agosto 1981, n. 416.
(2) Sostituisce il quarto commma dell’art. 1 della l. 5 agosto 1981, n. 416.
(3) Modifica il sesto comma dell’art. 1 della l. 5 agosto 1981, n. 416.
(4) Aggiunge, in fine, un comma all’art. 1 della l. 5 agosto 1981, n. 416.
[1. A decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge l’importo di 2 miliardi di lire previsto per i contributi di cui all’articolo 26, primo comma, della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni, è aumentato a 4 miliardi di lire.] (1)
(1) Comma abrogato dall’articolo 6, comma 1, lettera d-ter), del D.L. 18 maggio 2012, n. 63.
[ 3. I contributi sono concessi, nei limiti delle disponibilità finanziarie, mediante procedura automatica, ai sensi dell’articolo 6, o valutativa, ai sensi dell’articolo 7] (1).
[ 8. Ai fini della concessione del beneficio di cui al presente articolo, la spesa per la realizzazione dei progetti è ammessa in misura non eccedente il 90 per cento di quella prevista nel progetto, ivi comprese quelle indicate nel primo comma dell’articolo 16 del decreto del Presidente della Repubblica 9 novembre 1976, n. 902, nonchè le spese previste per il fabbisogno annuale delle scorte in misura non superiore al 40 per cento degli investimenti fissi ammessi al finanziamento. La predetta percentuale del 90 per cento è elevata al 100 per cento per le cooperative di cui all’articolo 6 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e successive modificazioni] (1).
[ 10. L’ammontare del contributo è pari al 50 per cento degli interessi sull’importo ammesso al contributo medesimo, calcolati al tasso di riferimento fissato con decreto del Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica. Il tasso di interesse e le altre condizioni economiche alle quali è riferito il finanziamento sono liberamente concordati tra le parti] (1).
[ 14. All’istruttoria dei provvedimenti di concessione dei contributi di cui agli articoli 6 e 7 della presente legge provvede, fino all’attuazione della riforma di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, la Presidenza del Consiglio dei ministri] (1).
[ 15. Le somme erogate ai sensi degli articoli 6 e 7, a qualunque titolo restituite, sono versate all’entrata del bilancio dello Stato per essere successivamente assegnate al Fondo. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio ] (1)(2) .
(1) Comma abrogato dall’ articolo 21 del D.P.R. 25 novembre 2010, n. 223.
(2) Vedi l’articolo 1, comma 463, della legge 23 dicembre 2005, n. 266.
[ 1. Alla concessione dei contributi di cui all’articolo 5 si provvede mediante procedura automatica relativamente ai progetti che presentano cumulativamente le seguenti caratteristiche:
6. Il contributo di cui al presente articolo è erogato in corrispondenza delle scadenze delle rate di ammortamento pagate dall’impresa beneficiaria all’istituto di credito. Tenuto conto della tipologia dell’intervento e su richiesta dell’impresa, può essere effettuata la corresponsione del contributo in un’unica soluzione, scontando al valore attuale, al momento dell’erogazione, il beneficio derivante dalla quota di interessi](1).
(1) Articolo abrogato dall’ articolo 21 del D.P.R. 25 novembre 2010, n. 223.
[ 1. Alla concessione dei contributi di cui all’articolo 5 si provvede mediante procedura valutativa relativamente ai progetti o programmi organici e complessi, che presentano cumulativamente le seguenti caratteristiche:
6. Ferma la cauzione di cui al comma 5, tenuto conto della tipologia dell’intervento e su richiesta dell’impresa, può essere effettuata la corresponsione del contributo in un’unica soluzione, con sconto degli interessi rispetto alla data delle scadenze di cui al comma 5. è, in ogni caso, consentita l’erogazione, a titolo di anticipazione, del contributo concesso fino ad un massimo del 50 per cento del contributo medesimo, sulla base di fideiussione bancaria o polizza assicurativa di importo non inferiore alla somma da erogare](1).
1. Alle imprese produttrici di prodotti editoriali che effettuano entro il 31 dicembre 2004 gli investimenti di cui al comma 2, relativi a strutture situate nel territorio dello Stato, è riconosciuto, a richiesta, secondo le modalità previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 4, un credito di imposta di importo pari al 3 per cento del costo sostenuto, con riferimento al periodo di imposta in cui l’investimento è effettuato ed in ciascuno dei quattro periodi di imposta successivi .
4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro delle finanze, sentito il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sono determinate le modalità di attuazione del credito di imposta, e sono stabilite le procedure di monitoraggio e di controllo rivolte a verificare l’attendibilità e la trasparenza dei programmi degli investimenti di cui al comma 2, nonchè specifiche cause di revoca totale o parziale dei benefìci e di applicazione delle sanzioni (1).
(1) Per l’aumento del limite degli oneri finanziari previsto per gli anni 2003, 2004 e 2005, ai fini del riconoscimento del credito d’imposta di cui al presente articolo, vedi l’articolo 1, comma 464, della legge 23 dicembre 2005, n. 266.
1. è istituito presso il Ministero per i beni e le attività culturali un fondo finalizzato alla assegnazione di contributi, con riferimento ai contratti di mutuo stipulati per lo sviluppo dell’attività di produzione, distribuzione e vendita del libro e dei prodotti editoriali di elevato valore culturale, nonchè per la loro diffusione all’estero. 2. Possono accedere al fondo di cui al comma 1:
(Messaggi pubblicitari di promozione del libro e della lettura) (1)
1. I messaggi pubblicitari facenti parte di iniziative, promosse da istituzioni, enti, associazioni di categoria, produttori editoriali e librai, volte a sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti del libro e della lettura, trasmessi gratuitamente o a condizioni di favore da emittenti televisive e radiofoniche pubbliche e private, non sono considerati ai fini del calcolo dei limiti massimi di cui all’ articolo 8 della legge 6 agosto 1990, n. 223 , e successive modificazioni.
(1) Articolo sostituito dall’articolo 15 della legge 3 maggio 2004, n. 112.
(Disciplina del prezzo dei libri) (1)
[1. Il prezzo al consumatore finale dei libri venduti sul territorio nazionale è liberamente fissato dall’editore o dall’importatore ed è da questi apposto, comprensivo di imposta sul valore aggiunto, su ciascun esemplare o su apposito allegato.
2. È consentita la vendita ai consumatori finali dei libri, da chiunque e con qualsiasi modalità effettuata, ad un prezzo effettivo diminuito da una percentuale non superiore al 15 per cento di quello fissato ai sensi del comma 1. (2)
h) edizioni destinate ad essere cedute nell’ambito di rapporti associativi; (3)
i-bis) libri venduti a biblioteche, archivi e musei pubblici. (4)
4. I libri possono essere venduti ad un prezzo effettivo che può oscillare tra l’80 e il 100 per cento: (5)
b) in favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, centri di formazione legalmente riconosciuti, istituzioni o centri con finalità scientifiche, o di ricerca, istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, educative ed università, i quali siano consumatori finali; (3)
6. ( Omissis ). (6)
9. Il Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, nonchè la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, con proprio decreto può provvedere alla ulteriore individuazione: (5)
a) della misura massima dello sconto di cui ai commi 2 e 4; (3)
b) di ipotesi ulteriori di formulazione dei commi 3 e 4, anche modificando l’elenco dei prodotti editoriali o delle modalità di vendita per i quali consentire le deroghe alla disciplina del prezzo fisso. ] (7)
(1) A norma dell’art. 1, comma 1, del d.l. 5 aprile 2001, n. 99, conv. in l. 9 maggio 2001, n. 198, le disposizioni di cui al presente articolo, come modificato dal decreto citato, hanno effetto a decorrere dal 1° settembre 2001 e si applicano a titolo sperimentale per un periodo di un anno.
(2) Comma modificato dall’articolo 2 del D.L. 5 aprile 2001, n. 99.
(3) Lettera modificata dall’articolo 2 del D.L. 5 aprile 2001, n. 99.
(4) Lettera aggiunta dall’articolo 2 del D.L. 5 aprile 2001, n. 99.
(5) Alinea modificato dall’articolo 2 del D.L. 5 aprile 2001, n. 99.
(6) Comma abrogato dall’articolo 2 del D.L. 5 aprile 2001, n. 99.
(7) Articolo abrogato dall’articolo 3, comma 2, della legge 27 luglio 2011, n. 128.
(1) Sostituisce il primo e il quarto comma dell’art. 35 della l. 5 agosto 1981, n. 416.
(1) Sostituisce l’art. 36 della l. 5 agosto 1981, n. 416.
(1) Sostituisce l’art. 37 della l. 5 agosto 1981, n. 416.
5. Per le finalità di cui al presente articolo, a decorrere dall’anno 2001 e fino all’anno 2005, è autorizzata la spesa massima di lire 8,5 miliardi annue. (1)
(1) Si veda il regolamento di attuazione del presente articolo, approvato con d.p.r. 16 gennaio 2001, n. 62.
(1) Sostituisce il comma 2 e aggiunge i commi 2-bis, 2-ter e 2-quater, all’art. 3 della l. 7 agosto 1990, n. 250.
(1) Aggiunge la lettera e-bis) al comma 1, art. 8 del d.lg. 17 maggio 1999, n. 153.
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