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Timestamp: 2018-08-20 03:11:31+00:00
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Matched Legal Cases: ['e contrario', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art 2', 'art. 2', 'e contrario']

Disegno di legge N. 3400 (discussione emendamenti), 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 467 del 24/05/2005
(3400) Conversione in legge del decreto-legge 26 aprile 2005, n. 63, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo e la coesione territoriale, nonché per la tutela del diritto d' autore
(Parere all’Assemblea su ulteriori emendamenti. Esame. Parere in parte non ostativo, in parte contrario, in parte condizionato, ai sensi dell’articolo 81 della Costituzione)
Il relatore NOCCO (FI) illustra gli ulteriori emendamenti 2.0.6 (testo 2), 2.0.500, 2.0.600 e x1.0.100 (testo 2), trasmessi dall'Assemblea, al disegno di legge in titolo, segnalando, per quanto di competenza, che, in relazione alla proposta 2.0.6, posto che le disposizioni ivi indicate non sembrano applicarsi, ai sensi del capoverso art. 2-bis, comma 8, alle opere ancora da appaltare, occorre acquisire conferma della capienza degli stanziamenti disposti a legislazione vigente per le opere pubbliche da appaltare per la copertura degli oneri per le procedure di archeologia preventiva di cui ai capoversi art. 2-bis, comma 1, e art. 2-ter.
Rileva inoltre la necessità di acquisire una quantificazione debitamente verificata degli oneri derivanti dal capoverso art 2-bis, comma 2, per la realizzazione dell'elenco ivi indicato, al fine di verificare la congruità della relativa copertura nonché valutare l'opportunità di riformulare la stessa in limite massimo di spesa adeguandone la cadenza triennale alla cadenza permanente dell'onere e di precisare la rispettiva destinazione delle spese in conto capitale e di quelle di parte corrente.
Fa presente infine la necessità di acquisire conferma dell'idoneità della clausola di invarianza finanziaria di cui al capoverso art. 2-quater ad escludere effetti sulla finanza regionale.
............ Per quanto concerne la proposta 2.0.600, che in relazione ai vincoli applicabili a beni e documenti di interesse storico e archeologico introduce delle deroghe per quanto attiene alle monete antiche e moderne, ritiene che occorre acquisire conferma che non derivino significativi effetti correlati alla sottrazione dei suddetti beni dal regime di licenze all'esportazione previsto dall'articolo 74 del decreto legislativo n. 42 del 2004.
Il sottosegretario VENTUCCI in relazione alla proposta 2.0.6 (testo 2) conferma la quantificazione dell’onere indicato dal capoverso articolo 2-bis e l’idoneità della clausola di invarianza recata dal capoverso articolo 2-quater ad escludere effetti per la finanza regionale ma esprime avviso contrario sulla copertura del capoverso articolo 2-bis, comma 2, in quanto osserva che nell’accantonamento richiamato non sussistono risorse disponibili per le finalità ivi indicate.
Non riscontra infine profili meritevoli di osservazioni per quanto concerne le restanti proposte illustrate dal relatore.
Il senatore MORANDO (DS-U) sottolinea le proprie perplessità in merito all’idoneità della formulazione del capoverso 2-quater dell’emendamento 2.0.6 (testo 2) ad escludere effetti finanziari a carico della finanza regionale. Tale affermazione sarebbe stata più verosimile ove le suddette disposizioni fossero state opportunamente sottoposte, in via preventiva, alla Conferenza Stato-Regioni. Preannuncia, pertanto, il proprio avviso contrario sulla proposta in esame.
Dopo aver rilevato che anche a proposito dell’emendamento 2.0.500 non possono essere esclusi effetti finanziari, correlati ad eventuali indennizzi, salvo espressa esclusione di tale ipotesi da parte del Governo, evidenzia infine l’esigenza di acquisire chiarimenti sulla portata dell’emendamento x1.0.100 (testo 2). Da un lato, infatti, non appare chiaro se l’intento del Governo sia quello di procedere all’emanazione di un testo unico in materia di previdenza complementare attraverso uno ovvero più decreti legislativi; in secondo luogo, ove si proceda all’emanazione di più decreti legislativi, è necessario verificare che su ciascuno di essi si applichino le clausole inerenti alla verifica della compatibilità finanziaria di cui alla legge n. 243 del 2004; in terzo luogo, infine, occorre verificare se la copertura finanziaria non sia assicurata dalla contestualità dell’adozione delle varie disposizioni della riforma della previdenza obbligatoria e complementare, nel senso che disposizioni di carattere oneroso debbano essere necessariamente compensate da disposizioni mirate a recare maggiori entrate ovvero dei risparmi, nel qual caso, la previsione di una pluralità di decreti legislativi assumerebbe di per sé carattere oneroso.
Su richiesta del sottosegretario VENTUCCI, la Sottocommissione conviene di procedere ad una breve sospensione della seduta per consentire al Governo di predisporre gli ulteriori elementi di chiarimento richiesti.
La seduta, sospesa alle ore 16,25, riprende alle ore 16,35.
Il sottosegretario VENTUCCI, in relazione agli ulteriori elementi di chiarimento richiesti in ordine all’emendamento x1.0.100 (testo 2), precisa, sulla base di informazioni acquisite per le vie brevi, che la proposta è volta a consentire l’emanazione di un apposito decreto legislativo recante un testo unico delle disposizioni in materia di previdenza complementare assicurando che allo stesso si applichino tutte le clausole finanziarie già previste dalla legge n. 243 del 2004. Precisa, altresì, che le norme di cui al comma 2 dell’emendamento costituiscono mere disposizioni di coordinamento tese a consentire l’adozione di ulteriori norme integrative e correttive del suddetto testo unico, in conformità con quanto già previsto dalla vigente formulazione dell’articolo 1, comma 49, della legge n. 243 del 2004.
Il presidente AZZOLLINI, preso atto dei chiarimenti offerti dal rappresentante del Governo, propone di formulare un parere di nulla osta sull’emendamento x1.0.100 (testo 2) condizionato, tuttavia, ad una riformulazione del comma 1, lettera c), tesa a garantire che le clausole di copertura finanziaria di cui alla legge n. 243 del 2004 si applichino comunque allo schema di decreto legislativo ovvero a ciascuno degli schemi di decreto legislativo eventualmente emanati per adottare il testo unico in materia di previdenza complementare.
Per quanto concerne la proposta 2.0.6 (testo 2), tenuto conto delle assicurazioni del Governo in merito alla valutazione di congruità della quantificazione dell’onere ed all’esclusione di maggiori oneri a carico della finanza regionale, evidenziando che i rilievi del Governo in ordine alle finalizzazioni attengono a profili di merito e che, per quanto concerne gli aspetti di competenza della Commissione bilancio, risultano disponibili le risorse richiamate ai fini della copertura del capoverso articolo 2-bis, propone di esprimere un parere non ostativo, condizionato, tuttavia, ad una riformulazione del comma 2 del suddetto capoverso nel senso di adeguare la copertura alla cadenza temporale dell’onere, di formulare lo stesso in termini di limite massimo di spesa e di precisare la destinazione, rispettivamente, delle risorse di conto capitale e di quelle di parte corrente.
Dopo aver ricordato che non sono emersi rilievi in ordine alla proposta 2.0.600, propone infine di esprimere un avviso contrario sulla proposta 2.0.500, senza tuttavia richiamare l’articolo 81 della Costituzione, non avendo il Governo espressamente escluso che allo stesso possano essere correlate delle forme di indennizzo.
Propone pertanto di conferire mandato al relatore a formulare un parere del seguente tenore: "La Commissione programmazione economica, bilancio, esaminati gli ulteriori emendamenti 2.0.6 (testo 2), 2.0.500, 2.0.600 e x1.0.100 (testo 2), relativi al disegno di legge in titolo, esprime, per quanto di competenza, parere di nulla osta sulla proposta 2.0.6 (testo 2) condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, alla sostituzione, al capoverso Art. 2-bis, del comma 2 con il seguente: "2. Presso il Ministero per i beni e le attività culturali è istituito un apposito elenco, reso accessibile a tutti gli interessati, degli istituti archeologici universitari e dei soggetti in possesso della necessaria qualificazione. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore del presente articolo, sentita una rappresentanza dei dipartimenti archeologici universitari, si provvede a disciplinare i criteri per la tenuta di detto elenco, comunque prevedendo modalità di partecipazione di tutti i soggetti interessati. Per l’attuazione del presente comma è autorizzata la spesa massima di 50.000 euro per il 2005 e di 100.000 euro per ciascuno degli anni 2006 e 2007 per le spese di primo impianto, nonché una spesa di 10.000 euro per l’anno 2005 e di 20.000 euro a decorrere dal 2006 per le spese di gestione dell'elenco di cui al primo periodo. All’onere derivante dall’attuazione del presente comma, pari complessivamente a 60.000 euro per l’anno 2005, 120.000 euro per il 2006, 120.000 euro per il 2007 e 20.000 euro a decorrere dall'anno 2008, si provvede, quanto a 50.000 euro per il 2005, a 100.000 euro per il 2006 e a 100.000 euro per il 2007, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell’ambito dell’unità previsionale di conto capitale "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali e, quanto a 10.000 euro per il 2005 e 20.000 euro a decorrere dall'anno 2006, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nell’ambito dell’unità previsionale di parte corrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al Ministero per i beni e le attività culturali."
La Commissione esprime inoltre parere di nulla osta sulla proposta x1.0.100 (testo 2), a condizione, ai sensi della suddetta norma costituzionale, che al comma 1, lettera c), le parole: "l'adozione del" siano sostituite dalle seguenti: "l'adozione dello schema di decreto o di ciascuno degli schemi di decreto recanti il".
Esprime, infine, parere contrario sulla proposta 2.0.500 e parere di nulla osta sull'emendamento 2.0.600.".
Il senatore MORANDO (DS-U) preannuncia il proprio voto contrario sulla proposta del Presidente non ritenendo esaustive le condizioni poste a proposito degli emendamenti 2.0.6 (testo 2) e x1.0.100 (testo 2).
La Sottocommissione approva, infine, la proposta del Presidente.