Source: http://www.uonna.it/interrogazione-acquaviva-augusta-porto-nucleare1.htm
Timestamp: 2019-02-21 05:52:59+00:00
Document Index: 111194237

Matched Legal Cases: ['art. 130', 'art. 134', 'art. 96', 'art. 118', 'art. 117', 'art. 101', 'art. 101', 'art. 128', 'art.131', 'art. 134', 'art. 130', 'art. 131', 'art. 133']

Interrogazione su rischio nucleare nella rada di Augusta
p.c. Presidente del Consiglio Provinciale
Siracusa 07 Aprile 2011
Consigliere provinciale Siracusa
oggetto: Interrogazione su rischio nucleare nella rada di Augusta
Egregio Presidente, alla luce delle importanti quanto preoccupanti dichiarazioni rilasciate dal Prof. Massimo Zucchetti Ordinario di Impianti Nucleari presso il Politecnico di Torino, contenute nell’Articolo di Antonio Mazzeo, pubblicate
sul sito di peacelink ( www.peacelink.it), che rivelano l’intensificarsi nella rada di Augusta del transito e della sosta
di sottomarini USA impegnati nei bombardamenti in Libia;
Visto l’art. 130 del D.L.vo 230/95 che recita.”La popolazione che rischia di essere interessata dall'emergenza radiologica viene informata e regolarmente aggiornata sulle misure di protezione sanitaria ad essa applicabili nei vari casi di emergenza prevedibili, nonché sul comportamento da adottare in caso di emergenza radiologica”.
Visto l’art. 134 che attribuisce alle Prefetture il compito di predisporre i piani di informazione della popolazione,
sulla base degli schemi predisposti dalla Commissione permanente per l'informazione sulla protezione contro i rischi
da radiazioni ionizzanti;
chiedo di sapere se intende accertare , nell’interesse della popolazione di tutta la provincia di Siracusa, se sono state attuate dagli organi competenti tutte le procedure finalizzate a garantire alla popolazione la conoscenza sul rischio radiologici presente e sulle eventuali misura di emergenza da adottare in caso di incidente;
chiedo, altresì, di sapere se intende richiedere uno specifico parere alla Commissione Tecnica Regionale sulla compatibilità della funzione militare del porto di Augusta con il progetto del rigassificatore ricadente all’interno della rada.
(in Suppl. ordinario n. 74, alla Gazz. Uff. n. 136, del 13 giugno).
-- Attuazione delle direttive Euratom 80/836, 84/467, 84/466, 89/618, 90/641 e 92/3
in materia di radiazioni ionizzanti. [..] Art. 7.
Definizioni concernenti particolari impianti nucleari e documenti relativi.
1. Per l'applicazione del presente decreto valgono le seguenti definizioni
di particolari impianti nucleari, documenti e termini relativi:
--a) reattore nucleare: ogni apparato destinato ad usi pacifici progettato od usato per produrre
una reazione nucleare a catena, capace di autosostenersi in condizioni normali, anche in assenza di sorgenti neutroniche;
1. L'emergenza nucleare disciplinata nel presente capo e' riferita alle situazioni determinate da eventi incidentali
negli impianti nucleari di cui agli articoli 36 e 37, nonche' da eventi incidentali che diano luogo o possano dar luogo
ad una immissione di radioattivita' nell'ambiente, tale da comportare dosi per il gruppo di riferimento della popolazione
superiori ai valori stabiliti con i provvedimenti di cui al comma 6 dell'art. 96 e che avvengano:
--a) in impianti al di fuori del territorio nazionale;
--b) in navi a propulsione nucleare in aree portuali;
--c) nel corso di trasporto di materie radioattive; ovvero
--d) che non siano preventivamente correlabili con alcuna specifica area del territorio nazionale
Riesame, aggiornamento e annullamento
del piano di emergenza esterna.
1. Il piano di emergenza esterna deve essere riesaminato dal prefetto e dal Comitato provinciale di cui all'art. 118
in caso di modifiche rilevanti dei presupposti tecnici di cui all'art. 117, e comunque ogni triennio, in relazione
ai mutamenti sopravvenuti nelle circostanze precedentemente valutate, e particolarmente nell'ambiente fisico,
demografico e nelle modalita' per l'impiego dei mezzi previsti, ed allo scopo di adeguarlo alle mutate esigenze
della sicurezza ed allo sviluppo della tecnica e dei mezzi disponibili.
Gli aggiornamenti eventualmente necessari sono effettuati con le procedure di cui agli articoli 118 e 119.
STATO DI EMERGENZA NUCLEARE
Situazioni disciplinate.
1. Le norme della presente sezione disciplinano le attivita' e le procedure di informazione della popolazione sulle misure
di protezione sanitaria e sul comportamento da adottare per i casi di emergenza radiologica e si applicano alle situazioni
di emergenza di cui alla sezione I del presente capo, nonche' ai casi previsti all'art. 101, comma 3.
1. Ferme restando le definizioni di cui al capo II,
ai fini dell'applicazione della presente sezione valgono le definizioni seguenti:
--a) popolazione che rischia di essere interessata dall'emergenza radiologica: qualsiasi gruppo di popolazione
per il quale e' stato stabilito un piano di intervento in previsione di casi di emergenza radiologica;
--b) popolazione effettivamente interessata dall'emergenza radiologica: qualsiasi gruppo di popolazione
per il quale sono previste misure specifiche di protezione qualora sopravvenga un caso di emergenza radiologica;
--c) piano di intervento: i piani di emergenza di cui alla sezione I del presente capo, ovvero i piani di cui
alla legge 24 febbraio 1992, n. 225, che tengano conto delle situazioni previste all'art. 101, comma 3.
1. Le informazioni previste nella presente sezione devono essere fornite
alle popolazioni definite all'art. 128 senza che le stesse nedebbano fare richiesta.
sia in fase di preallarme o di emergenza radiologica.
1. La popolazione che rischia di essere interessata dall'emergenza radiologica viene informata e regolarmente aggiornata
sulle misure di protezione sanitaria ad essa applicabili nei vari casi di emergenza prevedibili, nonche'
sul comportamento da adottare in caso di emergenza radiologica.
--a) natura e caratteristiche della radioattivita' e suoi effetti sulle persone e sull'ambiente;
--c) comportamento da adottare in tali eventualita';
--d) autorita' ed enti responsabili degli interventi e misure urgenti previste per informare,
avvertire, proteggere e soccorrere la popolazione in caso di emergenza radiologica.
3 Informazioni dettagliate sono rivolte a particolari gruppi di popolazione in relazione alla loro attivita', funzione e responsabilita' nei riguardi della collettivita' nonche' al ruolo che eventualmente debbano assumere in caso di emergenza.
Commissione permanente per l'informazione
sulla protezione contro i rischi da radiazioni ionizzanti.
1. e' istituita presso il Ministero della sanita' una commissione permanente
per l'informazione sulla protezione contro i rischi da radiazioni ionizzanti, con il compito di:
--a) predisporre ed aggiornare le informazioni preventive di cui agli articoli 130 e 132 e di indicare
le vie di comunicazione idonee alla loro diffusione, nonche' la frequenza della diffusione stessa;
--b) predisporre gli schemi generali delle informazioni da diffondere in caso di emergenza di cui all'art.131
e indicare i criteri per l'individuazione degli idonei mezzi di comunicazione;
--c) fornire consulenza agli organi di cui all'art. 134;
--d) studiare le modalita' per la verifica che l'informazione preventiva sia giunta alla popolazione, utilizzando
anche le strutture del servizio sanitario nazionale ed il sistema informativo sanitario.
2. La commissione e' nominata con decreto del Ministro della sanita', di concerto con i Ministri dell'interno,
per il coordinamento della protezione civile e dell'ambiente, sentita l'ANPA. La commissione e' composta da quindici
esperti in materia di radioprotezione, protezione civile e comunicazioni di massa. Con il medesimo decreto sono stabilite
le norme di funzionamento della commissione stessa.
Procedure di attuazione.
1. Con decreto del Ministro della sanita', d'intesa con i Ministri dell'interno, per il coordinamento della protezione civile e dell'ambiente, sentita l'ANPA e le altre amministrazioni interessate, sono individuati le autorita' e gli enti che provvedono o concorrono alla diffusione dell'informazione di cui all'art. 130, i relativi
compiti e le modalita' operative in funzione dei destinatari dell'informazione stessa.
2. Le modalita' operative per la definizione e per la diffusione delle informazioni di cui all'art. 131 vengono stabilite nei piani di intervento. A tal fine i prefetti e la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento della protezione civile predispongono, nell'ambito dei piani di intervento di rispettiva
competenza, i piani di informazione della popolazione, sulla base degli schemi predisposti dalla commissione permanente di cui all'art. 133.
Si allega articolo di Antonio Mazzeo ed estratto del D.L.vo 230/95
La guerra nel sud Italia: ad Augusta sottomarini nucleari USA
Uno di essi è approdato il 4 aprile in un’area ad altissimo rischio ambientale,
sede di un’importante base della Marina militare italiana
e del principale polo navale delle forze USA e NATO nel Mediterraneo.
7 aprile 2011 Antonio Mazzeo
L’arrivo del sottomarino è stato comunicato dalla Capitaneria di Porto della cittadina siciliana. “Visto il vigente piano di emergenza e le norme per la sosta di unità militari a propulsione non convenzionale nel porto di Augusta - si legge nell’ordinanza firmata dal comandante Francesco Frisone - è fatto divieto a tutte le unità navali non specificatamente autorizzate di avvicinarsi, transitare o sostare ad una distanza inferiore a 1.000 metri dalla unità a propulsione non convenzionale posta alla fonda nel punto di latitudine 37° 10? 18”N e longitudine 015° 14? 36”E”. Durante le manovre di ingresso e uscita dell’unità militare è stato pure sospeso il traffico mercantile nel golfo di Augusta. Con la guerra, la Sicilia è sempre più a sovranità limitata: il più grande porto industriale dell’isola è dichiarato off limits per consentire le spericolate manovre dei sottomarini atomici, l’aeroporto di Trapani-Birgi viene chiuso al traffico civile, l’uso dello spazio aereo di Catania-Fontanarossa viene limitato per non disturbare le missioni dei caccia e dei velivoli senza pilota della vicina base di Sigonella.