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Timestamp: 2019-09-21 03:16:08+00:00
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Da oggi in vigore la proroga della delega fiscale e i nuovi criteri di esenzione dall’IMU agricola
Legge n. 34 del 2015_Allegato 0A.pdf
È stata pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 70 del 25 marzo 2015) la legge di conversione (n. 34/2015) del D.L. n. 4/2015, che ha ridefinito i criteri di esenzione dall’IMU agricola e ha disposto, sul limite della scadenza (originariamente fissata a domani), la proroga dei termini per l'esercizio della delega fiscale di cui all’art. 1 della Legge n. 23/2014.
False fatture, attenzione agli indizi potenzialmente decisivi
Cass. civ., sez. VI-T, 23 marzo 2015, n. 5742
Annullata la sentenza di merito che fa prevalere, agli elementi offerti dall’Agenzia, i chiarimenti e le giustificazioni fornite dal contribuente: le circostanze addotte dall’Ufficio sono astrattamente decisive ai fini del giudizio sull’esistenza delle operazioni. Così decide la Cassazione nella sentenza n. 5742/2015.
Amministratore per 28 giorni, condannato per bancarotta documentale e patrimoniale
Cass. pen., sez. V, 25 marzo 2015, n. 12184
La durata lampo dell’incarico non ha la forza di scriminare i reati: anche chi dirige una società per meno di un mese, risponde degli illeciti consumati durante la carica, non potendo rilevare la sua “inconsapevolezza”. È quanto si ricava dalla sentenza di Cassazione n. 12184/2015.
Depositi IVA, serve la materiale introduzione nel luogo fisico
Agenzia delle Entrate, Circolare 24 marzo 2015, n. 12_E.pdf
Con la Circolare n. 12/E pubblicata ieri, l'Agenzia delle Entrate ha riepilogato la disciplina e le questioni interpretative relative ai depositi IVA, richiamando, tra l'altro, quanto già chiarito sul tema dalla stessa Agenzia in sede di interpello nonché dalla Corte di Giustizia UE (in particolare con la sentenza del 17 luglio 2014, causa C-272/13), secondo cui l’obbligo di introdurre fisicamente la merce importata nel deposito IVA è conforme alla direttiva IVA.
Diffida accertativa emessa nei confronti di società fallita: non ci può essere la validazione
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nota 19 marzo 2014, n. 4684.pdf
Il presupposto fondamentale per l’emissione del provvedimento di diffida accertativa è che il credito vantato dal lavoratore sia certo, liquido ed esigibile. Il Ministero del Lavoro chiarisce che qualora ci si trovi di fronte ad una società fallita, non vi può essere la validazione della diffida in quanto manca il requisito del titolo esecutivo.
Evasione, sequestrate anche le case intestate a figlio e nuora
Cass. civ., sez, VI-T, 19 marzo 2015, n. 11497
Tra i beni nella disponibilità dell’indagato, gli unici che possono essere sequestrati preventivamente, rientrano anche quelli intestati ad altri ma acquistati con i suoi soldi. Come gli immobili comprati al figlio e alla sua convivente. Questo ciò che emerge dalla sentenza di Cassazione n. 11497/2015.
Sospeso il pagamento del credito IVA per chi non paga le rate
Cass. civ, sez. trib., 18 marzo 2015, n. 5349
Nel caso in cui si vanti contestualmente un debito e un credito verso le amministrazioni dello Stato, quella creditrice può chiedere la sospensione del pagamento del debito, che deve essere subito eseguita in attesa del provvedimento definitivo. Questo il principio che si ricava dalla sentenza di Cassazione n. 5349/2015.