Source: http://procura.bz.it/index.php?option=com_content&view=article&id=78&lang=it&Itemid=
Timestamp: 2020-02-16 18:53:41+00:00
Document Index: 130272961

Matched Legal Cases: ['art. 335', 'sentenza ', 'art. 335', 'art. 335', 'art. 335', 'art. 335', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 59']

Modulistica- Seg. Gen.
Certificato 335
Certifica se nei confronti di una persona sono in corso delle indagini presso la Procura della Repubblica presso la quale viene presentata la richiesta e quindi non presso tutte le Procure della Repubblica sul territorio nazionale.
Le iscrizioni sono comunicate esclusivamente alla persona alla quale il reato è attribuito (indagato), alla persona offesa ed ai rispettivi difensori, ove ne facciano richiesta.
Conseguentemente, il denunciante o l’autore di un esposto che non siano anche persone offese, non hanno diritto ad alcuna comunicazione.
Chi lo può richiedere?
l’interessato o una persona da questi delegata;
la persona offesa (chi ha ricevuto un danno dal presunto reato);
i rispettivi difensori.
L’interessato può richiedere personalmente il certificato o tramite persona delegata. La persona delegata dovrà presentarsi allo sportello con la delega scritta, l’originale del proprio documento di identificazione e la fotocopia del documento di identità della persona interessata. La richiesta può essere fatta anche a mezzo servizio postale all’indirizzo "Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano – sportello 2 – Piazza Tribunale n. 1 – 39100 Bolzano", allegando busta affrancata indirizzata al richiedente. Il certificato non verrà trasmesso a mezzo posta se il nominativo del destinatario è diverso da quello del certificato. Se la richiesta è fatta dal difensore si allega l’atto di nomina specifica. Se si vuole ritirare il certificato tramite delegato, il richiedente deve compilare apposita delega; il delegato deve sottoscrivere la domanda indicando il proprio domicilio e allegare la fotocopia di un documento di riconoscimento del delegante.
Dove si richiede? Sportello 2, 2° piano stanza n. 235
Come si chiede?
richiesta in carta libera su modulo predisposto dall’ufficio
documento di riconoscimento non scaduto
Domanda presentata dal difensore:
Il difensore, nominato in un singolo procedimento, non è legittimato alla richiesta ex art. 335/2° c. c.p.p. per il suo assistito. A tale proposito, si ricorda che “L’atto di nomina del difensore e la eventuale elezione di domicilio devono riferirsi ad un procedimento specifico ai sensi degli artt. 96 e 161 c.p.p.”; in difetto di tali requisiti, gli atti sono da ritenersi inefficaci, poiché privi di oggetto e di causa (Cass. Pen. Sez. 6 sentenza n. 34671 del 23/04/2007 (dep. 13/09/2007) Rv 237426). Proprio per tale ragione non potranno essere accettate richieste ex art. 335 c.p.p. provenienti da avvocati/dottori, che si limitino ad allegare, quale documentazione legittimante, una generica nomina a “difensore di fiducia”, da parte della persona offesa o dell’indagato, priva di qualsivoglia specifica indicazione. Di conseguenza, il difensore deve avere apposita delega o procura speciale dal suo assistito per la richiesta ex art. 335 c.p.p., con equiparazione della sua posizione a quella del terzo delegato, di cui al successivo punto. Si precisa che la procura speciale o la delega specifica a richiedere le comunicazioni ex art. 335 c.p.p. non vale quale nomina a difensore per i procedimenti risultanti nella certificazione rilasciata; sarà, invece, onere del difensore il deposito di una puntuale nomina con indicazione puntuale del singolo procedimento (o dei plurimi procedimenti).
Nel caso la richiesta del difensore abbia ad oggetto l’iscrizione di uno specifico procedimento, è sufficiente la nomina a difensore, purché la stessa contenga con chiarezza gli elementi di individuazione del fatto, per il quale è stato iscritto il procedimento (data e luogo del fatto; eventuale querela o denuncia sporta dall’assistito ecc.)
Domanda presentata dal delegato dell’interessato, diverso dal difensore
Il terzo richiedente è legittimato ad ottenere le informazioni, soltanto se deposita procura speciale all’uopo rilasciata dal diretto interessato (indagato o persona offesa), ovvero una delega nominativa e specifica rilasciata per la proposizione della richiesta ex art. 335 c.p.p. (non ulteriormente delegabile in mancanza di autorizzazione alla sub-delega), con allegazione della fotocopia del documento di identità del delegante diretto interessato ed identificazione del delegato richiedente. La documentazione è indispensabile per assicurare la tutela della segretezza delle indagini ed il rispetto della privacy.
Rilascio Il certificato viene rilasciato dopo aver ottenuto la relativa autorizzazione da parte del Pubblico Ministero procedente e quindi non può essere richiesto con urgenza. Il rilascio è gratuito.
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Certificato di chiusura istruttoria
Attesta la chiusura di un procedimento penale (anche a fini assicurativi, es. in caso di furto di veicolo, incendio ecc,). La Procura della Repubblica può rilasciare il certificato di chiusura inchiesta solo dopo aver ricevuto la comunicazione del decreto di archiviazione da parte del Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di appartenenza.
Legittimato è il diretto interessato;
può essere richiesto personalmente dall’interessato o tramite persona delegata. La persona delegata dovrà esibire la delega, l’originale del proprio documento di identificazione e la fotocopia del documento di identità della persona interessata;
la richiesta può essere fatta anche a mezzo servizio postale all’indirizzo "Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano – Sportello 2 – Piazza Tribunale n. 1 – 39100 Bolzano", allegando 1 marca da bollo da € 3,54 e busta affrancata indirizzata al legittimato. Il certificato non verrà trasmesso a mezzo posta se il nominativo del destinatario è diverso da quello del certificato;
se si vuole ritirare il certificato tramite delegato, il richiedente deve compilare apposita delega; il delegato deve sottoscrivere la domanda indicando il proprio domicilio e allegare la fotocopia di un documento di riconoscimento del delegante.
1 marca da bollo da € 3,84.
Validità Non ha scadenza
Autorizza la Polizia Giudiziaria al rilascio di copia degli accertamenti eseguiti.
Casi in cui si rilascia N.O.?
Nel caso in cui le Forze dell’Ordine che hanno rilevato l’incidente trasmettono la notizia di reato alla Procura della Repubblica, la richiesta di informazioni dovrà essere rivolta direttamente al Pubblico Ministero titolare del procedimento. Nel caso di incidenti da cui sia derivata la morte di una o più persone, le autorità di polizia dovranno subordinare il rilascio di ogni informazione al nulla osta della Procura della Repubblica.
Casi in cui si NON rilascia N.O.? Nel caso di semplice danneggiamento colposo di veicoli, cioè INCIDENTI SENZA FERITI, FERITI LIEVI O DECEDUTI, gli interessati per le informazioni di cui all’art. 11 co. 4 d.lvo 285/92 e per le relative copie degli atti si devono rivolgere direttamente ed unicamente agli uffici di polizia che hanno rilevato l’incidente, NON OCCORRE il NULLA OSTA della Procura della Repubblica. Nel caso si tratti di incidenti con feriti, anche in prognosi riservata, le autorità di polizia possono altresì rilasciare copia degli atti relativi alle modalità dell’incidente (compresi i rilievi fotografici e planimetrici), alla residenza e al domicilio delle parti, alla copertura assicurativa dei veicoli e ai dati di individuazione di questi ultimi.
Sportello 2, 2° piano stanza n. 235
Legittimato è il diretto interessato:
può essere richiesto personalmente dall’interessato o tramite persona delegata. La persona delegata dovrà esibire la delega, l’originale del proprio documento di identificazione e la fotocopia del documento di identità della persona interessata.
Rilascio La relativa autorizzazione viene concessa da parte del Pubblico Ministero procedente e quindi non può essere richiesta con urgenza. Il rilascio è gratuito, non sono dovuti diritti.
E’ possibile richiedere il rilascio di copia degli atti relativi ad un procedimento penale in corso o già definito.
Chi può chiederlo?
• l’indagato (persona sottoposta ad indagini);
• la persona offesa (chi ha ricevuto un danno dal presunto reato);
• i rispettivi difensori L’interessato può richiedere personalmente la copia degli atti o tramite persona delegata, compilando apposita delega.
La persona delegata dovrà presentarsi allo sportello con la delega, l’originale del proprio documento di identificazione e la fotocopia del documento di identità della persona interessata. La richiesta può essere fatta anche a mezzo servizio postale all’indirizzo "Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano – sportello 2 – Piazza Tribunale n. 1 – 39100 Bolzano", allegando busta affrancata indirizzata al legittimato.
• richiesta in carta libera su modulo predisposto dall’ufficio
• documento di riconoscimento non scaduto
Rilascio Con urgenza, entro due giorni dalla richiesta; senza urgenza, oltre due giorni dalla richiesta. Il costo dipende dal numero delle fotocopie richieste e se vengono richieste semplici o munite di certificazione di conformità all’originale. In caso di richiesta urgente il diritto di copia è in ogni caso triplicato.
Richiesta dissequestro
Il legittimo proprietario di un bene sequestrato nell'ambito di un procedimento penale ne può chiedere il dissequestro al Pubblico Ministero titolare del procedimento. Il P.M. può disporre la restituzione del bene sequestrato quando non è necessario mantenere il sequestro a fini di prova.
Chi può chiederlo? il legittimo proprietario del bene;
il suo difensore.
L’interessato può richiedere il dissequestro personalmente o tramite il suo difensore, compilando apposita delega. La persona delegata dovrà presentarsi allo sportello con la delega, l’originale del proprio documento di identificazione e la fotocopia del documento di identità della persona interessata. La richiesta può essere fatta anche a mezzo servizio postale all'indirizzo "Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bolzano – sportello 2 – Piazza Tribunale n. 1 – 39100 Bolzano", allegando busta affrancata indirizzata al legittimato.
Quanto costa? Nessun costo per i beni custoditi presso l’ufficio giudiziario. Relativamente ai beni in custodia presso terzi, la restituzione è concessa a condizione che prima siano pagate le spese di custodia e di conservazione, salvo che siano stati pronunciati provvedimento di archiviazione, sentenza di non luogo a procedere o di proscioglimento, revoca del sequestro a seguito di riesame oppure che l’avente diritto sia persona diversa dall’indagato o imputato. Le spese sono in ogni caso a carico dell’avente diritto per il periodo successivo al trentesimo giorno decorrente dalla data in cui il medesimo ha ricevuto la comunicazione del provvedimento di restituzione. Le relative tariffe sono stabilite dal D.M. 2 settembre 2006, n. 265 (richiamato dall’art. 59 T.U. n. 115/2002)
Modulo necessario al deposito delle sopra indicate richieste e per il ritiro della documentazione da parte di persona diversa dal diretto interessato.