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Timestamp: 2018-10-23 17:12:04+00:00
Document Index: 97059521

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 4']

D. P.R. 30/04/1999, n. 162 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN4183
G.U. 10/06/1999, n. 134
- D.P.R. 19/10/2000, n. 369
- D.P.R. 07/05/2002, n. 129
- D.P.R. 05/10/2010, n. 214
- D.P.R. 19/01/2015, n. 8
- D.P.R. 10/01/2017, n. 23
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1. Il presente regolamento, quando non diversamente specificato, si applica agli ascensori in servizio permanente negli edifici e nelle costruzioni destinati al trasporto:
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Art. 3. - Libera circolazione, immissione sul mercato, messa a disposizione sul mercato e messa in servizio
1. Le autorità competenti non vietano, limitano o ostacolano, nel territorio nazionale, l’
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Art. 4. - Requisiti essenziali di salute e di sicurezza e misure utili per gli edifici o costruzioni nei quali sono installati gli ascensori
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Art. 4-bis. - Obblighi degli installatori
2. Gli installatori preparano la documentazione tecnica ed eseguono o fanno eseguire la pertinente procedura di valutazione della conformità di cui all’articolo 6-bis. Qualora la conformità dell’ascensore ai requisiti essenziali di salute e di
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Art. 4-ter. - Obblighi dei fabbricanti
1. All’atto dell’immissione dei loro componenti di sicurezza per ascensori sul mercato, i fabbricanti garantiscono che siano stati progettati e fabbricati conformemente all’articolo 4, comma 2.
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Art. 4-quater. - Rappresentanti autorizzati
1. Il fabbricante o l’installatore può nominare, mediante mandato scritto, un rappresentante autorizzato. Gli obblighi di cui all’articolo 4-bis, comma 1, o all&
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Art. 4-quinquies. - Obblighi degli importatori
2. Prima di immettere un componente di sicurezza per ascensori sul mercato, gli importatori assicurano che il fabbricante abbia eseguito l’appropriata procedura di valutazione della conformità di cui all’articolo 6. Essi assicurano che il fabbricante abbia preparato la documentazione tecnica, che il componente di sicurezza per ascensori rechi la marcatura CE e sia accompagnato dalla dichiarazione di conformità UE e dai documenti prescritti e che il fabbricante abbia rispettato le prescrizioni di cui all’articolo 4-ter, commi 5 e 6. L’importatore, se ritiene o ha motivo di ritenere che un componente di sicurezza pe
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Art. 4-sexies. - Obblighi dei distributori
1. Quando mettono un componente di sicurezza per ascensori a disposizione sul mercato, i distributori agiscono con la dovuta diligenza in relazione alle prescrizioni del presente regolamento.
2. Prima di mettere un componente di sicurezza per ascensori a disposizione sul mercato, i distributori verificano che esso rechi la marcatura CE, sia accom
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Art. 4-septies. - Casi in cui gli obblighi dei fabbricanti si applicano agli importatori o ai distributori
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Art. 4-octies. - Identificazione degli operatori economici
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Art. 5. - Presunzione di conformità degli ascensori e dei componenti di sicurezza per ascensori
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Art. 6. - Procedure di valutazione della conformità dei componenti di sicurezza per ascensori
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Art. 6-bis. - Procedure di valutazione della conformità degli ascensori
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Art. 6-ter. - Dichiarazione di conformità UE
1. La dichiarazione di conformità UE attesta il rispetto dei requisiti essenziali di salute e di sicu
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Art. 7. - Marcatura CE
2. La marcatura CE è apposta in modo visibile, leggibile e indelebile in ogni cabina di ascensore e su ciascun componente di sicurezza per ascensori o, se ciò non è possibile, su un’etichetta fissata al componente di
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Art. 8. - Vigilanza del mercato e controlli sugli ascensori o sui componenti di sicurezza per ascensori che entrano nel mercato dell’Unione
1. Agli ascensori e ai componenti di sicurezza per ascensori si applicano l’articolo 15, paragrafo
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Art. 8-bis. - Procedure a livello nazionale per gli ascensori o i componenti di sicurezza per ascensori che presentano rischi
1. Qualora le autorità di vigilanza del mercato di cui all’articolo 8 abbiano motivi sufficienti per ritenere che un ascensore o un componente di sicurezza per ascensori disciplinato dal presente regolamento presenti un rischio per la salute o l’incolumità delle persone o, se del caso, per la sicurezza dei beni, effettuano una valutazione dell’ascensore o del componente di sicurezza per ascensori interessato che investa tutte le prescrizioni pertinenti di cui al presente regolamento. A tal fine, gli operatori economici interessati cooperano ove necessario con le autorità di vigilanza del mercato.
3. Se all’esito della valutazione di cui al comma 1 il Ministero dello svilup
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Art. 8-ter. - Procedura di salvaguardia dell’Unione
1. Il Ministero dello sviluppo economico cura la partecipazione nazionale alla consultazione svolta dalla Commissione europea quando, in esito alla procedura di cui all’
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Art. 8-quater. - Ascensori o componenti di sicurezza per ascensori conformi che presentano rischi
1. Se il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dopo aver effettuato una valutazione ai sensi dell’articolo 8-bis, commi 1, 2 e 3, ritengono che un ascensore, pur conforme al presente regolamento, presenta un rischio per la salute o la sicurezza delle persone e, se del cas
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Art. 8-quinquies. - Non conformità formale
1. Fatto salvo l’articolo 8-bis, se il Ministero dello sviluppo economico giunge a una delle seguenti conclusioni, chiede all’operatore economico interessato di porre fine allo stato di non conformità in questione:
a) la marcatura CE è stata apposta in violazione dell’articolo 30 del regolamento (
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Art. 9. - Notifica ed autorità di notifica
1. Ai fini della notifica alla Commissione europea e agli altri Stati membri degli organismi autorizzati ad eseguire, in qualità di terzi, compiti di valutazione della conformità a norma del presente regolamento il Ministero dello sviluppo economico è designato quale autorità di notifica nazionale responsabile dell’istituzione e dell’esecuzione delle procedure necessarie per la valutazione e la notifica degli organismi di valutazione della conformità e il controllo degli organismi notificati, anche per quanto riguarda l’ottemperanza all’articolo 9-ter.
2. L’accreditamento degli organismi di valutazione
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Art. 9-bis. - Prescrizioni relative agli organismi notificati e presunzione di conformità
1. Ai fini della notifica, l’organismo di valutazione della conformità rispetta le prescrizioni di cui ai commi da 2 a 11.
4. L’organismo di valutazione della conformità, i suoi alti dirigenti e il personale addetto alla valutazione della conformità non sono né il progettista, né il fabbricante, né il fornitore, né l’installatore, né l’acquirente, né il proprietario, né l’utilizzatore o il responsabile della manutenzione degli ascensori o dei componenti di sicurezza per ascensori sottoposti alla sua valutazione, né il rappresentante di uno di questi soggetti. Ciò non preclude l’uso de
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Art. 9-ter. - Affiliate e subappaltatori degli organismi notificati
1. Un organismo notific
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Art. 9-quater. - Domanda e procedura di notifica e modi fiche delle notifiche
1. L’organismo di valutazione della conformità stabilito nel territorio nazionale presenta domanda di autorizzazione e di notifica al Ministero dello sviluppo economico.
2. La domanda di autorizzazione e di notifica è accompagnata da una descrizione delle attività di valutazione della conformità, della procedura o delle procedure di valutazione della conformità degli ascensori o dei componenti di sicurezza per ascensori per i quali tale organismo dichiara di essere competente, nonché da un certificato di accreditamento rilasciato dall’organismo nazionale di accreditamento che attesta che l’organismo
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Art. 9-quinquies. - Obblighi operativi degli organismi notificati e ricorsi contro le loro decisioni
1. Gli organismi notificati eseguono le valutazioni della conformità conformemente alle procedure di valutazione della conformità di cui agli articoli 6 e 6-bis.
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Art. 9-sexies. - Obbligo di informazione a carico degli organismi notificati
1. Gli organismi notificati informano il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l’organismo nazionale di accreditamento:
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Art. 10. - Disciplina transitoria per la conferma degli organismi di certificazione
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01. Le prescrizioni del presente Capo, necessarie per garantire la protezione delle persone allorché gli ascensori sono messi in servizio o utilizzati, sono attuate senza implicare modifiche
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Art. 12. - Messa in esercizio degli ascensori e montacarichiN8
1. La messa in esercizio degli ascensori, montacarichi e apparecchi di sollevamento rispondenti alla definizione di ascensore la cui velocità di spostamento non supera 0,15 m/s N9è soggetta a comunicazione, da parte del proprietario o del suo legale rappresentante, al comune competente per territorio o alla provincia autonoma competente secondo il proprio statuto.
2. La comunicazione di cui al comma 1, da effettuarsi entro “sessanta giorni” N20 dalla data della dichiarazione di conformità dell'impianto di cui all'articolo “4-bis, comma 2” N20, del presente regolamento ovvero all'art
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Art. 13. - Verifiche periodiche
a) l'azienda sanitaria locale competente per territorio, ovvero, l'ARPA, quando le disposizioni regionali di attuazione della
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Art. 14. - Verifiche straordinarie
1. A seguito di verbale di verifica periodica con esito negativo, il competente ufficio comunale dispone il fermo dell'impianto fino alla data della verifica straordinaria con esito favorevole. La verifica straordinaria è eseguita dai soggetti di cui all'articolo 13, comma 1, ai quali il proprietario o il suo legale rappresentante rivolgono richiesta dopo la rimozione delle cause che hanno deter
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Art. 15. - Manutenzione
1. Ai fini della conservazione dell'impianto e del suo normale funzionamento, il proprietario o il suo legale rappresentante sono tenuti ad affidare la manutenzione di tutto il sistema “degli ascensori, dei montacarichi e degli apparecchi di sollevamento rispondenti alla definizione di ascensore la cui velocità di spostamento non supera 0,15 m/s” N4 a persona munita di certificato di abilitazione o a ditta specializzata ovvero a un operatore comunitario dotato di specializzazione equivalente che debbono provvedere a mezzo di personale abilitato. Il certificato di abilitazione è rilasciato dal prefetto, in seguito all'esito favorevole di una prova teorico- pratica, da sostenersi dinanzi ad apposita commissione N12 esaminatrice ai sensi degli
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Art. 16. - Libretto e targa
1. I verbali dalle verifiche periodiche e straordinarie debbono essere annotati o allegati in apposito libretto che, oltre ai verbali delle verifiche periodiche e straordinarie e agli esiti delle visite di manutenzione, deve contenere copia delle dichiarazioni di conformità di cui all'articolo
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Art. 17. - Divieti
1. É vietato l'uso “degli ascensori, dei montacarichi e degli apparecchi di sollevamento rispondenti alla definizione di ascensore la cui velocità di spostamento
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Art. 17-bis. - Accordo preventivo per installazione di impianti di ascensori in deroga
1. Relativamente agli altri mezzi alternativi appropriati da utilizzare per evitare rischi di schiacciamento per gli operatori e manutentori nei casi eccezionali in cui n
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Art. 18. - Norma di rinvio
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Art. 19. - Norme finali e transitorie
2. Fino alla data del 30 giugno 1999 si intendono legittimamente commercializzati e messi in servizio i componenti di sicurezza conformi alle normative vigenti fino alla data di entrata in vigore del presente
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1. Salvo quanto previsto all'
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Allegato I - Requisiti essenziali di salute e di sicurezza osservazioni preliminari (art. 2, comma 1, lettera c))
Gli elementi di sospensione e/o sostegno della cabina, compresi i collegamenti e gli attacchi terminali, devono essere studiati e progettati in modo da garantire un adeguato livello di sicure
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Allegato III - Elenco dei componenti di sicurezza per ascensori (art. 1, comma 2)
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Allegato IV - Esame ue del tipo per gli ascensori e i componenti di sicurezza per ascensori (MODULO B) (art. 6, comma 1, lettera a) e art. 6-bis, comma 1, lettera a))
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Allegato V - Esame finale degli ascensori (art. 6-bis, comma 1, lettera a), numero 1))
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Allegato VI - Conformità al tipo basata sulla garanzia della qualità del prodotto dei componenti di sicurezza per ascensori (MODULO E) (art. 6, comma 1, lettera b))
d) tutte le informazio
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Allegato VII - Conformità basata sulla garanzia totale di qualità dei componenti di sicurezza per ascensori (MODULO H) (art. 6, comma 1, lettera c))
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Allegato VIII - Conformità basata sulla verifica dell’unità per gli ascensori (MODULO G) (art. 6-bis, comma 1, lettera c))
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Allegato IX - Conformità al tipo con controllo per campione dei componenti di sicurezza per ascensori (MODULO C 2) (art. 6, comma 1, lettera a))
Il fabbricante prende tutte le misure necessarie affinché il processo di fabbricazione e il suo controllo garantiscano la conformità dei componenti di sicurezza per ascensori prodotti alle condiz
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Allegato X - Conformità al tipo basata sulla garanzia della qualità del prodotto per gli ascensori (MODULO E) (art. 6-bis, comma 1, lettera a), numero 2))
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Allegato XI - Conformità basata sulla garanzia totale di qualità più esame del progetto per gli ascensori (MODULO H1) (art. 6-bis, comma 1, lettera b))
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Allegato XII - Conformità al tipo basata sulla garanzia della qualità della produzione degli ascensori (MODULO D) (art. 6-bis, comma 1, lettera a), numero 3))
Titolo; articoli 1, 2, 3, 4, 4-bis, 4-ter, 4-quater, 4-quinquies, 4-sexies, 4-septies, 4-octies, 5, 6, 6-bis, 6-ter, 7, 8, 8-bis, 8-ter, 8-quater, 8-quinquies, 9, 9-bis, 9-ter, 9-quater, 9-quinquies, 9-sexies; articolo 11, comma 01; articolo 12, commi 2, lettere d) ed e), 2-bis e 4; articolo 13, comma 1, lettera d); articolo 14, commi 1 e 3; articolo 15, commi 2 e 3; articolo 16, comma 1; Allegati da I a XIV
D. P.R. 19/01/2015, n. 8
Articolo 11, comma 1; Articolo 12, rubrica e comma 1; Articolo 13, comma 1; Articolo 17-bis.
Avviso di rettifica in G.U. 02/03/2015, n. 50.
Il provvedimento in esame reca modifiche al D.P.R. 30/04/1999, n. 162, prevalentemente allo scopo di chiudere la procedura d’infrazione 2011/4064 ai fini della corretta applicazione della Direttiva 95/16/CE relativa agli ascensori. Con detta procedura, l’Unione Europea contestava il contrasto con la 95/16 generato dal D.M. 11/01/2010, recante “Norme relative all’esercizio degli ascensori in servizio pubblico destinati al trasporto di persone”: detto D.M. contiene disposizioni applicabili agli ascensori destinati al trasporto di persone “in servizio pubblico” e agli ascensori verticali nei quali la cabina presenta un’inclinazione minore di 15° rispetto alla verticale - tipologie impiantistiche ricadenti comunque nel campo di applicazione della Direttiva - alcune delle quali ritenute in contrasto con la Direttiva stessa.
Al fine di superare detto contrasto, il D.P.R. 8/2015 estende le disposizioni del D.P.R. 162/2009 anche agli ascensori “in servizio pubblico”. Con l’occasione sono poi apportate al citato D.P.R. 162/2009 ulteriori modifiche che intervengono in termini di aggiornamento e semplificazione procedimentale.
D. P.R. 05/10/2010, n. 214
Il D.P.R. 214/2010, recependo la Direttiva 2006/42/CE, attua modifiche al testo del D.P.R. 30/04/1999, n. 162, sempre recante regolamento in materia di ascensori. L'emanazione del regolamento in oggetto era prevista dall'art. 16, del D. Leg.vo 17/2010, che aveva recepito la Direttiva macchine, ad eccezione delle parti concernenti gli ascensori ed i montacarichi.
Le novità, riguardanti alcune parti del D.P.R. 162/1999, si sono rese necessarie in seguito alle modifiche introdotte dalla citata Direttiva 2006/42/CE nella Direttiva 95/16/CE, della quale il D.P.R. 162/1999 ha recepito i contenuti. In particolare viene aggiornato l'elenco delle categorie escluse dall'ambito di applicazione del regolamento.
D. P.R. 07/05/2002, n. 129
Il decreto, modificando il comma 3 dell’art. 19 del D.P.R. 30.4.1999, n. 162, recante «Regolamento recante norme per l’attuazione della direttiva 95/16/CE sugli ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi, nonché della relativa licenza di esercizio», ha ulteriormente prorogato, al 30 settembre 2002, il termine ultimo entro il quale sottoporre a collaudo gli impianti ascensori già in esercizio alla data di entrata in vigore del citato D.P.R. 162/1999 (25.6.1999) ma sprovvisti della certificazione CE di conformità ovvero della licenza di esercizio.
Il precedente termine per gli adempimenti di cui sopra era già stato prorogato al 30 giugno 2001 ad opera del D.P.R. 19.10.2000, n. 369. I proprietari degli impianti che alla data del 25.6.1999 risultavano sprovvisti della
certificazione CE o della licenza di esercizio devono trasmettere al competente ufficio comunale, entro il 30 settembre 2002, l’esito positivo del collaudo effettuato ai sensi della previgente normativa, da:
— ISPESL;
— Organismo di certificazione;
— installatore con Sistema Qualità certificato;
— installatore con autocertificazione corredata da perizia giurata di un ingegnere iscritto all’albo.
D.P.R. 19/10/2000, n. 369
Lett. Circ.Min. Interno 06/04/2009, n. 2711
Porte di piano degli ascensori resistenti al fuoco.
Quesito sull’interpretazione dell’art. 4 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 - Verifiche periodiche su ascensori e montacarichi.
Con la presente risoluzione l’Agenzia delle entrate chiarisce quale sia il corretto trattamento Iva per le somme incassate in relazione all’effettuazione dei servizi di verifica periodica su ascensori e montacarichi da parte dei soggetti di cui all’art. 13 del D.P.R. 30.4.1999, n. 162, recante «Regolamento recante norme per l’attuazione della direttiva 95/16/CE sugli ascensori e di semplificazione dei procedimenti per la concessione del nulla osta per ascensori e montacarichi, nonché della relativa licenza di esercizio».
Tali verifiche possono essere eseguite da una pluralità di soggetti, sia di natura pubblica che privata, quali le Asl, le Arpa, gli appositi organismi riconosciuti dal ministero delle Attività produttive, e le Direzioni provinciali del ministero del Lavoro per le verifiche presso gli stabilimenti industriali.
Ciò posto la verifica viene ad essere richiesta, in condizioni di concorrenza, tra soggetti di natura diversa, e pertanto la prestazione in esame può ritenersi che non costituisca esercizio del potere proprio di una pubblica autorità. Di conseguenza la prestazione di verifica rappresenta un generico servizio reso sia da soggetti privati che da soggetti pubblici senza manifestazione di poteri pubblicistici, e quindi i corrispettivi debbono senz’altro essere assoggettati all’ordinario trattamento Iva ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 633/1972.
Circ.R. Lombardia 03/04/2003, n. 10
Sicurezza degli ascensori e applicazione della normativa di riferimento (D.P.R. 30.4.1999, n. 162).