Source: http://assocarabinieri.it/content/28-regolamento
Timestamp: 2020-07-12 03:32:36+00:00
Document Index: 178546776

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 13', 'art 11', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 33', 'art. 28', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 28', 'art. 32']

Regolamento dell'Associazione Nazionale Carabinieri
costituendo fondi per lo svolgimento di attività assistenziali e sociali
generico, attraverso le Sezioni territoriali
Art. 2 - Bandiere e medagliere
drappo tricolore bordato di giallo con cravatta azzurra e frangia argentata con iscrizioni
I Soci di scorta d’onore devono indossare l’uniforme sociale.
Art .3 - Uniforme sociale
3 per il Presidente od il Commissario nazionale
2 per i Vice Presidenti nazionali
3 per i Presidenti o i Commissari di Sezione
2 per il Vice Presidente (ove esiste)
I militari in attività di servizio possono presentare la domanda al Presidente nazionale o al Presidente di Sezione territorialmente competente, che provvederà all’inoltro alla Presidenza nazionale per il rilascio della tessera sociale.
Il Presidente nazionale o della Sezione, nei casi in cui le domande di ammissione a Socio non vengano accolte, ne danno notizia agli interessati con comunicazione scritta di carattere personale. In caso di cambio di residenza o domicilio il Socio può chiedere l’iscrizione alla Sezione competente per territorio, che ne darà notizia a quella cedente.
Art. 5 - Soci militari in servizio
I militari dell’Arma in servizio di tutti i gradi, i quali presentano domanda di iscrizione all’Associazione, devono darne notizia ai Comandi di appartenenza. All’atto del congedamento i militari Soci, senza alcun obbligo di ulteriore contributo fino al 31 dicembre dell’anno in cui il congedamento è avvenuto, passano di diritto a far parte delle Sezioni o delle Sottosezioni aventi giurisdizione nella località nella quale il militare ha eletto il proprio domicilio, acquisendo i diritti e doveri propri dei Soci effettivi in congedo.
Art. 6 - Soci familiari e simpatizzanti
Art. 7 - Soci d'onore e benemeriti
Gli Ispettori regionali, di loro iniziativa o su proposta dei Presidenti di Sezione – a seguito di ponderata valutazione dei Consigli sezionali – segnalano alla Presidenza Nazionale, esprimendo parere, i nomi-nativi degli Enti, delle persone nonché – per i Soci "d’Onore",qualora i titolari sono deceduti – dei loro legittimi rappresentanti (vedova nei confronti della quale non sia stata pronunziata sentenza di separazione per colpa di lei e purchè conservi lo stato vedovile; primogenito degli orfani; o, in mancanza dell’una o degli altri, padre ovvero madre ovvero il maggiore dei fratelli) in possesso dei requisiti, previsti dall’art. 5 dello Statuto per essere nominati Soci "d’Onore" o "Benemeriti" della Associazione.
Le proposte di nomina a Socio "benemerito" devono essere motivate con l’indicazione delle particolari benemerenze acquisite dalle persone o Enti.
I Soci "d’Onore" e "Benemeriti" che abbiano prestato servizio nell’Arma hanno tutti i diritti propri dei Soci effettivi.
I Soci "d’Onore" ed i soci "Benemeriti" sono:
permanentemente iscritti all’Associazione
Ove venissero meno i requisiti dell’attribuzione della qualifica di "Benemerito" gli Ispettori inoltreranno motivata proposta al Comitato centrale, per le conseguenti determinazioni.
Art. 8 - Apoliticità del socio
Art. 9 - Gratuità delle cariche sociali
Art. 10 - Gerarchie sociali
Art. 11 - Disciplina - Procedure
Nel caso di infrazioni di lieve entità passibili di "richiamo", il titolare dell’azione disciplinare potrà adottare direttamente il relativo provvedimento dopo aver sentito l’interessato.
cognizione del fatto passibile di sanzione disciplinare da parte dell’organo competente ad infliggerla, direttamente o a seguito di segnalazione di altri titolari degli organismi associativi
valutazione del fatto cognito e formulazione per iscritto delle contestazioni al manchevole con indicazione del termine per la presentazione delle eventuali giustificazioni. Le contestazioni devono esplicitare, con assoluta chiarezza, le norme violate
esame delle giustificazioni ricevute ed eventuale richiesta al manchevole di ulteriori elementi giustificativi, con indicazione del termine per la risposta
trasmissione degli atti, in ragione della rispettiva competenza, alla Commissione di disciplina o al Comitato centrale per l’acquisizione del previsto parere. Quest’ultimi possono, ove ritenuto opportuno, convocare il manchevole per l’acquisizione di ulteriori elementi e comunicano quindi il proprio parere al titolare dell’azione disciplinare entro il termine da questi indicato, di norma non superiore a trenta giorni. In caso di convocazione, il manchevole potrà farsi assistere da un difensore scelto tra i soci della propria sezione, con almeno un anno solare di iscrizione alla stessa
esame e decisioni conclusive da parte del titolare dell’azione disciplinare
La sanzione disciplinare, qualora adottata, dovrà essere adeguatamente motivata con la precisa e chiara indicazione, ancorché sintetica, delle norme violate. La comunicazione stessa dovrà altresì contenere l’indicazione della facoltà di ricorrere contro il provvedimento alle Autorità e nei termini stabiliti dall’art. 10 dello Statuto.
Per i ricorsi avverso provvedimenti disciplinari valgono le norme di cui all’art. 10 dello Statuto. I destinatari del ricorso, dopo averne accertato i requisiti di ricevibilità e ammissibilità, disporranno nuovi accertamenti, qualora li ritengano necessari, ed acquisiranno il parere degli organi consultivi di cui all’art. 13.
Art. 13 - Organi consultivi: Commissione di disciplina e Comitato centrale
Se durante il mandato qualche membro della Commissione di disciplina viene a mancare per qualsiasi motivo, o in caso di accertata impossibilità a partecipare ad una riunione, viene sostituito, definitivamente nel primo caso e temporaneamente nel secondo, con il Presidente di Sezione più elevato in grado o più anziano che segue i membri in carica. Per il Comitato centrale è sufficiente la presenza maggioritaria dei componenti. Non possono prendere parte alle riunioni i componenti che hanno concorso a promuovere il procedimento disciplinare od i congiunti dell’inquisito.
Art. 14 - Procedura per gli organi consultivi
La Commissione di disciplina o il Comitato centrale inviteranno per iscritto – con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno - i soci nei cui confronti è stato instaurato procedimento disciplinare a presentare le proprie giustificazioni per iscritto con lettera raccomandata entro il termine di trenta giorni. In caso di contestazioni, fa fede la data del timbro postale.
Nel caso in cui si ritenga di convocare il manchevole, si applicano le disposizioni di cui all’art 11, para. d) del presente Regolamento.
Art. 15 - Sezioni estere - disciplina
il richiamo e la sospensione dal Presidente di sezione sentito il Consiglio sezionale
Si applicano - per quanto possibile – le procedure di cui all’art. 11 del Regolamento.
Art. 16 - Procedimenti penali
Art. 17 - Attestati di benemerenza
Il conferimento dell’Attestato di benemerenza non attribuisce la qualità di Socio, salvo il rispetto delle norme di cui al precedente art. 4
Art. 18 - Convocazione del Consiglio nazionale
I componenti del Consiglio nazionale, che non possono intervenire alle riunioni del Consiglio, hanno facoltà di comunicare per iscritto il proprio avviso sulle questioni all’ordine del giorno formulando, ove lo credano, osservazioni e proposte che, in apertura di seduta, vengono portate a conoscenza dei Consiglieri nazionali presenti per un’eventuale valutazione in sede di delibera.
Art. 19 - Comitato centrale
Il Presidente nazionale può affidare a membri del Comitato centrale o a Soci qualificati lo studio di problemi tecnico-amministrativi e la organizzazione di particolari attività dell’Associazione.
Art. 20 - Segretario nazionale
Ad ogni riunione del Consiglio nazionale è tenuto a far conoscere la situazione di cassa dell'Associazione. Per i bisogni ordinari di spesa ha facoltà di disporre di una somma in contanti non superiore a euro 3.500 (tremilacinquecento) sui fondi dell’Associazione.
Art. 21 - Ispettori regionali
Art. 22 - Coordinatori provinciali
Il Coordinatore provinciale non costituisce livello gerarchico ed assolve tutti i compiti demandategli dall’Ispettore regionale ai sensi dell’art. 19.4 dello Statuto.
In caso di parità di voti va proclamato eletto il Socio con maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione. Delle operazioni di voto e del risultato delle votazioni viene redatto verbale, da trasmettere in copia alla Presidenza Nazionale ed alle Sezioni interessate.
Art. 23 - Sezioni territoriali
nominativi e grado degli aderenti
procede alla convocazione dell’Assemblea elettorale
trasmette, per l’approvazione, alla Presidenza ed all’Ispettore i verbali delle elezioni
E' fatto divieto alle Sezioni di rivolgersi per qualsiasi motivo direttamente alle Autorità centrali ed al Comando Generale dell’Arma. Esse invece possono, nelle forme dovute e per fini assistenziali, rivolgersi direttamente alle Autorità provinciali o locali.
Art. 24 - Denominazione di Sezione
Le Sezioni possono intitolarsi, previa approvazione della Presidenza Nazionale, ad un Eroe, ad un Caduto dell’Arma ovvero, in carenza, a Socio deceduto che abbia acquisito documentate benemerenze ANC. Al nome del prescelto deve seguire anche quello della località di costituzione (Es.: Sezione V. Brig. Salvo D’ACQUISTO di ............... )
Art. 25 - Presidente di sezione
Il Presidente di Sezione adotta tutte le iniziative per il perseguimento delle finalità statutarie:
rendendo edotto il Consiglio di sezione ove non vi siano implicazioni a carattere oneroso
rappresentando al Consiglio – per l’approvazione – quelle che comportino oneri o impegni morali.
Nel settore del Volontariato assolve le funzioni configurate all’art. 1 del presente Regolamento.
Art. 26 - Segretario di sezione
Il Segretario della Sezione coadiuva il Presidente della Sezione ed assume personalmente le funzioni di cassiere economo, che, per le Sezioni numerose, possono dal Presidente essere affidate ad un Socio che dimostri particolare attitudine ad assolverle.
Art. 27 - Revisore dei conti di sezione
I revisori hanno il compito di controllare, anche disgiuntamente, la gestione economica e amministrativa della sezione e di riferire all’Assemblea sul bilancio consuntivo; possono partecipare alle riunioni del Consiglio di Sezione, esprimendo preliminari valutazioni sugli impegni di spesa significativi, facendone constare a verbale.
Art. 28 - Sottosezione
Il Fiduciario della Sottosezione, nominato dal Presidente della Sezione, partecipa al Consiglio senza diritto di voto; quando sia impossibilitato ad intervenire alle riunioni indette dalla Sezione può comunicare per iscritto il proprio avviso sulle questioni all’ordine del giorno.
Il Presidente della Sezione comunica alle dipendenti Sottosezioni le date di convocazione e l’ordine del giorno di ogni assemblea, comprese le assemblee elettorali, nonché delle riunioni del Consiglio di Se-zione ed i relativi ordini del giorno.
Art. 29 - Consiglio di Sezione
Art. 30 - Assemblea di sezione: Convocazione, costituzione, disciplina delle sedute
L’Assemblea, che può essere ordinaria o straordinaria, è convocata dal Presidente su delibera del Consiglio di Sezione. La convocazione, con relativo ordine del giorno, avviene con avviso personale, da inviarsi a tutti gli iscritti almeno trenta giorni prima dell’Assemblea.
Ogni Socio può intervenire una sola volta nel corso della discussione di un singolo argomento. Qualora un Socio ammesso a parlare non si attenga strettamente all’argomento in discussione, il Presidente, dopo un primo richiamo, gli toglie la parola.
Art. 31 - Assemblea ordinaria: competenze
deliberare sulla relazione programmatica e sul bilancio preventivo predisposto dal Consiglio sezionale
deliberare entro il mese di marzo, sulla relazione e sul bilancio consuntivo dell’anno decorso, corredato della relazione dei Revisori dei conti
deliberare, su proposta del Consiglio sezionale, l’aliquota delle entrate della Sezione da devolvere alle sottosezioni (ove costituite ) per far fronte al loro funzionamento
stabilire, su proposta del Consiglio sezionale, eventuali contributi dei Soci in aggiunta alle quote sociali
Art. 32 - Assemblea straordinaria
Art. 33 - Assemblea elettorale
Della convocazione deve essere data comunicazione all’Ispettore regionale ed al Coordinatore provinciale. L’Assemblea viene aperta dal Socio presente più elevato in grado o più anziano nel grado, il quale fa procedere all’elezione, per alzata di mano, del Presidente e del Segretario dell’Assemblea che ha il compito di redigere il verbale della seduta.
Su invito del Presidente dell’Assemblea si elegge – per alzata di mano – la Commissione di scrutinio composta di tre membri non candidati a cariche sociali, dei quali, il più elevato in grado o più anziano nel grado ha anche il compito di sostituire il Presidente dell’Assemblea qualora questi debba temporaneamente assentarsi. La lista dei candidati al Consiglio di Sezione (art. 23 punto 5 dello Statuto) deve contenere nominativi sufficienti a formare l’organo elettivo: costituito da cinque membri nel caso in cui i Soci effettivi della Sezione, compresi i componenti delle Sottosezioni dipendenti, non superino il numero di trenta, sette se siano più di trenta e fino a cinquanta, nove se siano più di cinquanta.
Le operazioni di voto si svolgono tra le ore 09:00 e le ore 19:00, per un minimo di otto ore. L’indicazione dell’orario previsto deve essere contenuto nella lettera di convocazione. All’orario terminale indicato, l’esercizio di voto è consentito solo agli elettori presenti in sala.
Fac-simile di lettera di convocazione
Verbale per l'elezione del Consiglio sezionale
Art. 34 - Svolgimento operazioni di voto
accertare il diritto al voto
autenticare le schede di votazione già predisposte dal Presidente di Sezione o dalla Commissione prevista all’art. 33
disciplinare le operazioni di voto
effettuare lo spoglio delle schede
decidere in unica e definitiva istanza per eventuali vertenze concernenti le votazioni
redigere il verbale conclusivo consegnandolo al Presidente dell’Assemblea.
Sono compiti del Presidente dell’Assemblea:
disciplinare l’eventuale dibattito preelettivo, concedendo la parola – per brevi interventi – ai candidati che intendono esporre i loro programmi
chiarire le modalità di voto
dare corso alla votazione
dichiarare chiusa la votazione
il numero delle schede nulle e delle schede bianche
il numero dei voti riportati dai singoli candidati
l’assicurazione che non sono stati prodotti reclami in ordine alle elezioni
Il verbale, sottoscritto dai componenti della Commissione e dal Presidente dell’Assemblea, deve essere redatto in tre copie: una conservata presso la Sezione, una trasmessa alla Presidenza Nazionale, una all’Ispettore regionale.
Art. 35 - Elezione Presidente di Sezione
In caso di parità di voti va proclamato eletto il Socio con maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione. La riunione sarà presieduta dal Consigliere più elevato in grado che procederà a redigere il relativo verbale che sarà firmato da tutti gli intervenuti e trasmesso, unitamente a quello di cui al precedente articolo, alla Presidenza Nazionale e all’Ispettore.
Verbale per l'elezione del Presidente e Vicepresidente
Art. 36 - Validità delle elezioni
A norma dell’art. 28, secondo comma dello Statuto, la corretta osservanza della procedura prevista per la convocazione e costituzione dell’assemblea elettorale e la regolarità delle operazioni di voto sono condizioni indispensabili per ottenere l’approvazione delle nomine a cariche sociali. Pertanto, la commissione di scrutinio, nel redigere il verbale delle elezioni assicura che: "le elezioni si sono svolte in piena aderenza alle disposizioni statutarie e regolamentari e che non sono stati prodotti reclami".
Art. 37 - Elezione degli Ispettori regionali
con congruo anticipo sulla scadenza del mandato, pubblica sull’Organo ufficiale di stampa dell’ANC la costituzione della Commissione di scrutinio invitando i Presidenti di sezione della Regione interessata a comunicare, sentito il Consiglio sezionale ed entro un termine prefissato, il nominativo di un Socio effettivo della Regione - e tale da almeno un anno solare - che intenda candidarsi per la carica
La Commissione di scrutinio procede allo spoglio delle schede pervenute entro i termini, proclamando eletto il Socio che viene indicato dal maggior numero di Sezioni. In caso di parità di voti va proclamato eletto il Socio con maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione. Il relativo verbale viene trasmesso alla Presidenza Nazionale che ne da partecipazione all’interessato e provvede alla pubblicazione del risultato sull’Organo ufficiale di stampa.
Art. 38 - Elezione dei Consiglieri nazionali
l’Ispettore regionale del Lazio – su richiesta della Presidenza – raccoglie le candidature espresse dai Presidenti delle Sezioni di Roma, orientativamente uno per ciascuna categoria indicata all’art. 12 dello Statuto; – la Presidenza Nazionale predispone una scheda di votazione che viene presentata agli Ispettori regionali convocati in assemblea.
i votanti hanno facoltà di depennare o aggiungere nominativi, assicurando comunque il rispetto del dettato del citato art. 12
l’Assemblea elettorale, presieduta dal Presidente nazionale uscente, nomina tra i suoi componenti, per alzata di mano, una commissione ed un segretario che procede allo scrutinio dei voti, espressi in forma segreta, dagli Ispettori
Art. 39 - Presidente e Vice Presidente nazionali
Il Presidente e i Vice Presidenti nazionali vengono eletti nel loro seno – nel corso di apposita riunione promossa dalla Presidenza Nazionale – dai nove Consiglieri nazionali.
Vengono proclamati eletti i Consiglieri nazionali che abbiano riportato il maggior numero di voti. In caso di parità di voti va proclamato eletto il Socio con maggiore anzianità di iscrizione all’Associazione. Il verbale, redatto dal Segretario nazionale, sarà trasmesso al Comando Generale ai sensi dell’art. 28 dello Statuto.
Art. 40 - Entrate dell'Associazione
Art. 41 - Entrate straordinarie
Dell’eventuale inosservanza di qualcuna di tali disposizioni risponde il Presidente della Sezione. Nei biglietti, lettere, manifesti, volantini o documenti in genere relativi alle manifestazioni che vengono effettuate dovrà sempre chiaramente precisarsi che la Sezione indice quelle manifestazioni pro fondi assistenziali del reparto ed eventualmente anche dell’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell’Arma dei Carabinieri (ONAOMAC).
Art. 42 - Fondi assistenziali
Art. 43 - Bilancio associativo
Art. 44 - Quota associativa
Le quote associative devono essere versate dai Soci – eccezione fatta per quelli "d’Onore" e "Benemeriti" – in unica soluzione. Ogni Socio ha l’obbligo entro il mese di gennaio, di rinnovare la tessera e di versare l’importo della quota. In nessun caso si potrà far luogo alla restituzione di quanto versato.
Le Sezioni che hanno in carico i Soci "Benemeriti" sono tenute a versare all’Associazione l’importo delle relative quote sociali.
I Soci "d’onore" e quelli "benemeriti" – ove lo ritengano – concorrono al funzionamento delle Sezioni con versamenti spontanei.
Art. 45 - Tessera associativa
La tessera, che costituisce il solo documento attestante l'appartenenza all’Associazione, deve essere rinnovata ogni anno, mediante l’applicazione di appositi bollini.
Art. 46 - Scioglimento di Sezione
Nel caso di scioglimento di una Sezione il fondo sociale sarà versato alla Sede centrale ai sensi dell’art. 32 dello Statuto, mentre per i mobili e le suppellettili il Presidente nazionale può disporne l’alienazione immediata od il passaggio in consegna alla Sezione più vicina in attesa di una decisione definitiva
Art. 47 - Commissariamento di Sezione
Art. 48 - Organo di stampa
Le delibere del Consiglio nazionale e quelle di rilievo del Comitato centrale nonchè i comunicati della Presidenza Nazionale vengono portati a conoscenza dei Soci mediante pubblicazione sul periodico "le Fiamme d’Argento" che costituisce Organo ufficiale dell’Associazione.