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Timestamp: 2018-11-22 11:50:42+00:00
Document Index: 22064255

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 11', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 43', 'art. 50', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 50', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 36', 'art. 33', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 50', 'art. 45', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 11', 'art. 2']

Normativa e organizzazione della sicurezza a scuola CORSO DI FORMAZIONE REFERENTI DI PLESSO PER LA SICUREZZA. Unità didattica PDF
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Cornelio Antonini
1 Normativa e organizzazione della sicurezza a scuola Unità didattica CORSO DI FORMAZIONE REFERENTI DI PLESSO PER LA SICUREZZA 1.2
2 Obblighi in capo al DS/DL (art. 18 del D.Lgs. 81/08) Si possono così riassumere: 1. nomina delle figure preposte alla sicurezza e degli addetti all emergenza (figure sensibili) 2. formazione di R-ASPP, RLS, figure sensibili, preposti, dirigenti 3. valutazione dei rischi 4. individuazione, programmazione e attuazione delle misure di prevenzione e protezione 5. stesura e aggiornamento del DVR 6. informazione, formazione e addestramento dei lavoratori 7. organizzazione dell emergenza 8. sorveglianza sanitaria e nomina del Medico Competente (quando previsto) 9. gestione della sicurezza (nell ottica del miglioramento continuo) Si può aggiungere (art. 11 del D.Lgs. 81/08): Promozione della didattica della sicurezza rivolta agli allievi
3 Servizio di Prevenzione e Protezione- SPP RSPP Per ogni istituzione scolastica ci può essere solo un RSPP ASPP Obbligatorio almeno un ASPP se RSPP esterno (art. 32 c. 10) COMPITI SPP (art. 33) valutazione dei rischi individuazione ed elaborazione delle misure, anche procedurali, di prevenzione e protezione proposta di programmi di informazione e formazione partecipazione alla riunione periodica informazione dei lavoratori
4 Figure sensibili ADDETTI EMERGENZA (art. 43) Criteri di scelta: lavoratori consenzienti (anche se non possono rifiutare la designazione, se non per giustificato motivo), in posizione funzionale e lavorativa adeguata alle esigenze organizzative Requisiti addetti: attestati corsi formazione ex D.M. 10/3/98 per antincendio e ex D.M. 388/03 per PS
5 Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza - RLS L elezione (o designazione) del RLS è di competenza dei lavoratori (no DS, no SPP) Viene individuato prioritariamente dalle RSU tra le RSU (se presenti e consenzienti), altrimenti dai lavoratori (esclusi gli studenti equiparati) tra tutti i lavoratori (consenzienti), altrimenti, se nessuno intende assumersi l incarico, non viene designato (ipotesi di RLS Territoriale) Internamente alla scuola, la nomina va comunicata formalmente al DS Il RLS deve essere consultato circa la designazione di R-ASPP, addetti emergenze ed eventuali altre figure preposte alla sicurezza (art. 50 c. 1) 106
6 Preposti e Dirigenti PREPOSTI Il DS dovrà assicurare la formazione prevista dall art. 37 c. 7 e relativo aggiornamento, previa individuazione dei preposti secondo la definizione della funzione riportata nell art Persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa (art. 2).
7 Preposti e Dirigenti DIRIGENTI Il DS dovrà assicurare la formazione prevista dall art. 37 c. 7 e relativo aggiornamento, previa individuazione dei dirigenti secondo la definizione della funzione riportata nell art Persona che, in ragione delle competenze professionali e dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro (DS), organizzando l attività lavorativa e vigilando su di essa (art. 2).
8 Valutazione dei rischi La valutazione dei rischi è un processo continuo, che deve riguardare tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell istituto, (art. 28 c. 1) e richiede la collaborazione del SPP e dell eventuale MC. La realizzazione delle attività connesse alla valutazione deve avvenire previa consultazione del RLS (art. 29, art. 50 c. 1). Ai rischi individuati devono seguire azioni correttive di tipo tecnico, procedurale e organizzativo, informativo e formativo, come indicato dall art. 15. Per le soluzioni strutturali e di manutenzione, il DS dovrà inoltrare richiesta formale di adempimento all ente proprietario dell edificio scolastico (art. 18 c. 3). Il RLS dovrà essere consultato preventivamente all individuazione e programmazione delle misure (art. 50 c. 1 lett. b) e potrà inoltrare proposte in merito (art. 50 c. 1 lett. h, m).
9 In-formazione e addestramento L informazione verte sui rischi generali e specifici dell istituto, sulle misure di prevenzione e protezione adottate, sull organigramma della sicurezza e sulle misure per gestire l emergenza, (art. 36 c. 1 e 2). Deve essere assicurata dal SPP (art. 33 c. 1). La formazione verte sugli aspetti indicati dall art. 37 c. 1, 3 (concetti generali e rischi delle mansioni); deve essere assicurata, così come l addestramento, all inizio del rapporto lavorativo e in occasione 81 di cambio di mansione o di introduzione di nuovi fattori di rischio (art. 37 c. 4); va ripetuta periodicamente (art. 37 c. 6). Il RLS deve essere consultato in merito all organizzazione dell informazione e formazione (art. 50 lett. d).
10 Organizzazione dell emergenza Formulazione del Piano d Emergenza, che contiene almeno il Piano della lotta antincendio, il Piano di evacuazione (DD.MM. 26/8/92 e 10/3/98) e il Piano di primo soccorso (art. 45) Il DS dovrebbe assicurare la somministrazione di farmaci salvavita agli allievi, previa richiesta dei genitori (Linee guida Ministeri Salute e Istruzione 25/11/05): è opportuno definire procedure, documentazione, competenze e modalità di formazione e addestramento di chi si assume l incarico.
11 Sorveglianza sanitaria La sorveglianza sanitaria è obbligatoria nei casi in cui la valutazione dei rischi abbia evidenziato rischi di malattia professionale per i quali la normativa e le direttive europee prevedano il controllo medico degli esposti (es. uso di VDT per oltre 20 ore/settimana) (art. 41 c. 1). La visita medica deve essere effettuata preventivamente, periodicamente (con cadenza definita dal medico ovvero normata), e in occasione di cambio di mansione, oltre che su richiesta del lavoratore (art. 41 c. 2). La visita medica si conclude con il giudizio di idoneità (totale, parziale, temporanea/permanente, con prescrizioni, inidoneità temporanea/permanente) alla mansione specifica (art. 41 c. 6).
12 Promozione della cultura della sicurezza Nella scuola di ogni ordine e grado è fortemente auspicabile la realizzazione di percorsi formativi interdisciplinari alle diverse materie sulle tematiche della salute e sicurezza (art. 11). Si suggerisce la definizione di strategie per assicurare a tutti gli allievi questa opportunità: es. attribuire al SPP un ruolo di promozione e coordinamento degli interventi didattici, inserimento nel POF, individuare un docente referente, ecc.
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