Source: http://www.sumusitalia.it/gpp-chiarimenti-minambiente-risponde-a-7-quesiti/
Timestamp: 2019-03-23 11:40:50+00:00
Document Index: 180648922

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 18', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 93']

Sumus@ Italia | #GPP – Chiarimenti – #Minambiente risponde a 7 quesiti
22 maggio 2016	by SumusItalia	0 Comments 761 Views
La tutela dell’ambiente e le scelte italiane. In direzione ostinata e contraria? – 2
Chiarimenti relativi all’applicazione del Capo IV “Disposizioni relative al Green Public Procurement” della L. #221/2015 “Previsioni per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali”.
Le agevolazioni in termini di riduzioni dell’importo della garanzia previste ai sensi dell’art. 16 della L. 221/2015, possono comportare che alcune imprese siano esonerate dal versare somme al momento della presentazione dell’offerta?
A questa e ad altre sei domande risponde ufficialmente il Ministero dell’Ambiente il Ministero dell’Ambiente.
1. L’obbligo di applicare “almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali” dei Criteri Ambientali Minimi adottati con Decreto del Ministro dell’Ambiente della tutela del territorio e del mare ai sensi del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione, vale solo per le categorie di appalto indicate nell’art. 18 ai commi 1 e 2?
No. Come specificato al comma 4, tale obbligo “si applica anche alle forniture di beni e servizi e agli affidamenti di lavori oggetto di ulteriori decreti ministeriali di adozione dei relativi criteri ambientali minimi”, quindi anche per altre categorie di beni, servizi e lavori, qualora in futuro diventeranno oggetto di Criteri Ambientali Minimi.
2. I CAM di recente adozione relativi all’”affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione” (DM 24 dicembre 2015), devono essere applicati per il 100% o per almeno il 50% del valore della gara d’appalto?
Gli edifici, essendo una categoria di appalto con la quale si consegue prioritariamente l’obiettivo dell’efficienza energetica degli usi finali (cfr. D.lgs. 4 luglio 2014 , n. 102), analogamente alle categorie riportate al comma 1, lett. a), b) e c), è soggetta all’obbligo per l’intero valore dell’appalto.
3. Come si può mettere in pratica l’obbligo del 50% in valore, per esempio nell’ambito di un appalto di servizi, quali quelli di pulizia?
Il dettato normativo impone alle stazioni appaltanti, ivi incluse le centrali di committenza, di introdurre, nella documentazione di gara pertinente, almeno le specifiche tecniche e le clausole contrattuali contenute nei “Criteri ambientali minimi”, per almeno il 50% del valore delle gare d’appalto, con ciò riferendosi al valore “posto a base d’asta”. Tale disposizione non desta criticità interpretative nel caso di un appalto di forniture, mentre nel caso dei servizi, potrebbe prestarsi a varie interpretazioni. Nel caso dei servizi, le stazioni appaltanti potrebbero semplicemente decidere di chiedere la conformità alle specifiche tecniche e alle clausole contrattuali del CAM per l’intero valore del servizio affidato.
Qualora la stazione appaltante non intenda procedere in tal senso, la medesima potrebbe articolare la gara in due lotti separati di pari valore, uno conforme al CAM e uno no, se tecnicamente possibile.
In ogni caso la percentuale è riferita al valore a base d’asta complessivo del servizio, perciò la disposizione non richiede che le stazioni appaltanti debbano entrare nel merito della stima delle differenti voci di costo che concorrono alla determinazione del valore del servizio e che siano o meno oggetto di una specifica tecnica o una clausola contrattuale indicata nel CAM.
4. Le agevolazioni in termini di riduzioni dell’importo della garanzia previste ai sensi dell’art. 16 della L. 221/2015, possono comportare che alcune imprese siano esonerate dal versare somme al momento della presentazione dell’offerta?
L’importo della garanzia a corredo dell’offerta, ai sensi della norma citata, è ridotto:
– dell’80% in favore di operatori economici in possesso di certificazione ISO 9001 che siano anche registrati EMAS
– del 70% in favore di operatori economici in possesso di ISO 9001, qualora possiedano anche la certificazione ISO 14001.
Per gli appalti di servizi e forniture, si applica un’ulteriore riduzione del 20% per gli operatori economici in possesso, in relazione ai beni e servizi che costituiscano almeno il 50% del valore dei beni e servizi oggetto del contratto, dell’etichetta ecologica europea Ecolabel.
Per cui un operatore che abbia la certificazione ISO 9000, la registrazione EMAS e che offra prodotti con l’Ecolabel europeo per il 50% rispetto al valore dell’appalto o offra un servizio con l’Ecolabel europeo (sono in corso di definizione i criteri Ecolabel per i servizi di pulizia), non è pertanto tenuto a versare la garanzia a corredo dell’offerta.
5. Può essere considerato assolto l’obbligo, se, nei bandi di gara e nei documenti di gara (ivi incluse le richieste d’offerta per le gare sotto la soglia di rilievo comunitario), vengono inserite la maggior parte delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali indicate nei Criteri Ambientali Minimi?
No. La procedura d’acquisto è conforme al dettato normativo se tiene conto almeno di “tutte le specifiche tecniche e di tutte le clausole contrattuali indicate nei Criteri ambientali minimi”.
6. Cosa intende il legislatore nello stabilire che debbano essere inserite “almeno” le specifiche tecniche e le clausole contrattuali contenute nei “Criteri Ambientali Minimi”?
Il legislatore auspica che la stazione appaltante possa considerare adeguatamente anche la possibilità di introdurre i criteri ambientali indicati nella sezione “selezione dei candidati” e nella sezione “criteri premianti” nei pertinenti documenti di gara, ma tale applicazione o anche l’introduzione, se tecnicamente possibile in base alle relative analisi di mercato, di alcuni criteri premianti come “specifiche tecniche” e/o “clausole contrattuali” è stata lasciata alla valutazione discrezionale delle stazioni appaltanti.
7. Se un progetto preliminare approvato ha prescrizioni tecniche che non consentono l’applicazione dei “Criteri ambientali minimi per l’affidamento del servizio di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici e per la gestione dei relativi cantieri”, cosa si deve fare per assolvere l’obbligo previsto dal combinato disposto dei commi 1 e 4 dell’art. 18 della L. 221/2015?
Qualora, entro la data di entrata in vigore dell’art. 18 della L. 221/2015, sia stato approvato o validato un progetto preliminare le cui prescrizioni tecniche siano tali da compromettere la possibilità di procede alle successive fasi della progettazione tenendo conto di una o più clausole contrattuali o di una o più specifiche tecniche indicate nei Criteri ambientali minimi in oggetto, tali specifiche tecniche/clausole contrattuali non debbono essere applicate. Analogamente se sia stato approvato o validato un progetto definitivo od esecutivo incompatibile con l’applicazione di talune o tutte le specifiche tecniche o le clausole contrattuali indicate nel CAM, le medesime non debbono essere applicate.
Il testo del Ministero è reperibile al seguente link
In riferimento al quesito n° 4 riportiamo, per completezza, l’art. 93 della L. 50/2016 (Nuovo Codice Appalti) che ha recepito quanto previsto nella L. 221/2015 (Collegato Ambientale alla Legge di Stabilità).
3. La garanzia fideiussoria di cui al comma 1 a scelta dell’appaltatore può essere rilasciata da imprese bancarie o assicurative che rispondano ai requisiti di solvibilità previsti dalle leggi che ne disciplinano le rispettive attività o rilasciata dagli intermediari finanziari iscritti nell’albo di cui all’articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie e che sono sottoposti a revisione contabile da parte di una società di revisione iscritta nell’albo previsto dall’articolo 161 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e che abbiano i requisiti minimi di solvibilità richiesti dalla vigente normativa bancaria assicurativa.
7. L’importo della garanzia, e del suo eventuale rinnovo, è ridotto del 50 per cento per gli operatori economici ai quali venga rilasciata, da organismi accreditati, ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000 e della serie UNI CEI EN ISO/IEC 17000, la certificazione del sistema di qualità conforme alle norme europee della serie UNI CEI ISO 9000. Nei contratti relativi a lavori, servizi o forniture, l’importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto del 30 per cento, anche cumulabile con la riduzione di cui al primo periodo, per gli operatori economici in possesso di registrazione al sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS), ai sensi del regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, o del 20 per cento per gli operatori in possesso di certificazione ambientale ai sensi della norma UNI EN ISO 14001. Nei contratti relativi a servizi o forniture, l’importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto del 20 per cento, anche cumulabile con la riduzione di cui ai periodi primo e secondo, per gli operatori economici in possesso, in relazione ai beni o servizi che costituiscano almeno il 50 per cento del valore dei beni e servizi oggetto del contratto stesso, del marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel UE) ai sensi del regolamento (CE) n. 66/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009. Nei contratti relativi a lavori, servizi o forniture, l’importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto del 15 per cento per gli operatori economici che sviluppano un inventario di gas ad effetto serra ai sensi della norma UNI EN ISO 14064-1 o un’impronta climatica (carbon footprint) di prodotto ai sensi della norma UNI ISO/TS 14067. Per fruire delle riduzioni di cui al presente comma, l’operatore economico segnala, in sede di offerta, il possesso dei relativi requisiti e lo documenta nei modi prescritti dalle norme vigenti. Nei contratti di servizi e forniture, l’importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto del 30 per cento, non cumulabile con le riduzioni di cui ai periodi precedenti, per gli operatori economici in possesso del rating di legalità o della attestazione del modello organizzativo, ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001 o di certificazione social accountability 8000, o di certificazione del sistema di gestione a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, o di certificazione OHSAS 18001, o di certificazione UNI CEI EN ISO 50001 riguardante il sistema di gestione dell’energia o UNI CEI 11352 riguardante la certificazione di operatività in qualità di ESC (Energy Service Company) per l’offerta qualitativa dei servizi energetici e per gli operatori economici in possesso della certificazione ISO 27001 riguardante il sistema di gestione della sicurezza delle informazioni.
8. L’offerta è altresì corredata, a pena di esclusione, dall’impegno di un fideiussore, anche diverso da quello che ha rilasciato la garanzia provvisoria, a rilasciare la garanzia fideiussoria per l’esecuzione del contratto, di cui agli articoli 103 e 105, qualora l’offerente risultasse affidatario.
Le pagine di approfondimento del Blog sono curate da Renato Fancello, Responsabile Sviluppo di Sumus Italia