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Timestamp: 2019-09-23 00:45:38+00:00
Document Index: 37115705

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 28', 'sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 70', 'art. 72', 'art. 572', 'sentenza ', 'art. 2087', 'art. 4', 'sentenza ']

ANNO LX – 2009 – N1 – Ediesse
ISBN: 03927229
Contro la norma «antiprecari». Limiti costituzionali e internazionali alla legislazione retroattiva in materia lavoristica >
Il nuovo art. 4-bis del d.lgs. n. 368/2001, introdotto dal d.l. n. 112/08, dispone sulle controversie tra datori di lavoro e dipendenti in tema di limiti legali al lavoro a termine: solo per le cause in corso, il diritto dei lavoratori ad un impiego permanente è sostituito con un’indennità inadeguata. Si tratta dell’ultima di una serie di leggi approvate, dal 1996, con lo specifico intento di tenere Poste Italiane s.p.a. al riparo dalle conseguenze del contenzioso scaturito dalla sua ostinazione nel violare la disciplina del lavoro a termine.
Scritto da: Michele Massa
Lavoro a comando >
Scritto da: Paolo Fergola
Lavoro delle donne e flessibilità: qualche obiezione a Pietro Ichino >
Rappresentanza, organizzazione e azione sindacale di tutela del lavoro autonomo caratterizzato da debolezza economica >
Gli Enti bilaterali dopo la riforma del mercato del lavoro >
Federalismo e Diritto del lavoro in Germania: il riparto di competenze legislative tra Bund e Länder >
Il diritto dell’Unione europea mortificato dalla «autosufficienza» della Corte di Cassazione >
Lavoro a termine e principio di eguaglianza >
La problematica della diversa età pensionabile per i lavoratori e le lavoratrici tra ambiguità legislative ed equivoci >
Unione solidale registrata fra persone omosessuali e pensione superstiti >
Il caso affrontato dalla Corte di Lussemburgo non appare affatto semplice. Nelle cinque articolate questioni pregiudiziali rinviate il 20 giugno 2006, il giudice tedesco chiede alla Corte di definire se violi la Direttiva n. 2000/78 il diniego dell’ente di previdenza dei lavoratori dei teatri tedeschi di riconoscere al sig. Tadao Maruko la pensione di vedovo a titolo delle prestazioni ai superstiti previste dal regime previdenziale obbligatorio di categoria al quale era iscritto il suo partner, deceduto, con il quale aveva contratto un’unione stabile registrata.
Sulla comunicazione dei criteri di scelta alle rsa >
Con la pronuncia in epigrafe la Suprema Corte affronta diverse questioni riconducibili all’ambito del dovere di informazione del datore di lavoro alle rappresentanze sindacali, quali il contenuto della comunicazione, il suo ambito di riferimento e le conseguenze del mancato rispetto della procedura
Legittimità del direttore amministrativo allo svolgimento della funzione di rappresentante sindacale aziendale >
È, infatti, oramai invalsa in dottrina e in giurisprudenza l’interpretazione del concetto di «ambito sindacale» quale nesso (O «riconoscimento», Giugni, cit., p. 84; Cass. 8 settembre 1981, n. 5057, in Foro it., 1982, 1011) tra l’organizzazione sindacale e la rappresentanza aziendale, escludendo che quest’ultima possa essere considerata quale organo interno delle associazioni
Sull’efficacia sanante delle irregolarità della procedura in caso di accordo delle organizzazioni sindacali >
La sentenza che si commenta offre l’occasione per riflettere sulla rilevanza delle irregolarità compiute nel corso della procedura di mobilità ai fini della legittimità dei licenziamenti intimati ai singoli lavoratori
Scritto da: Loretta Ferramosca
Ancora sulla selezione delle organizzazioni sindacali legittimate ex artt. 19 e 28 dello statuto dei lavoratori >
La sentenza in epigrafe si segnala in quanto interviene nuovamente sul delicato problema della selezione delle organizzazioni sindacali: a) ammesse a costituire le Rsa di cui all’art. 19 della legge n. 300/70 – quindi, titolari delle prerogative riconosciute dal Titolo III della stessa legge: assemblea, art. 20; permessi retribuiti e non, artt. 23 e 24 ecc. –; b) legittimate a proporre ricorso ai sensi dell’art. 28, Stat. lav.
Scritto da: Francesco Corallo
Ancora in tema di procedura sui licenziamenti collettivi >
La sentenza in commento riguarda il caso di una procedura per licenziamento collettivo in cui la società datrice, in esito a una complessa vicenda di successione di due imprese nella gestione di un appalto di vigilanza, aveva disposto il licenziamento delle maestranze in violazione delle prescrizioni dell’art. 4, legge n. 223/1991, in particolare omettendo la comunicazione all’autorità amministrativa dell’esito della fase sindacale.
Clausola di stabilità e buona fede: continuità occupazionale significa «lavorare» >
L’ordinanza in commento si segnala per aver affrontato «in un sol colpo» differenti istituti tuttora controversi nel panorama dottrinale e giurisprudenziale. Innanzitutto, il giudice della cautela ha definito la questione della competenza territoriale relativa ai processi promossi da parte degli informatori scientifici del farmaco,
Scritto da: Marianna Salemme
Il padre libero professionista dopo la sentenza Corte Cost. n. 385/2005 >
L’art. 70 del d.lgs. n. 151/2001, corretto nel 2003 dalla legge n. 289, scrive, regolando l’indennità di maternità per le libere professioniste, che alle stesse, «iscritte a una cassa di previdenza e assistenza di cui alla tabella D allegata al presente Testo Unico, è corrisposta un’indennità di maternità per i due mesi antecedenti la data del parto e i tre mesi successivi alla stessa», e il successivo art. 72 estende il medesimo diritto alle situazioni di adozione e affido.
La condotta di mobbing in ambito lavorativo può configurare il delitto di maltrattamenti >
Il reato di maltrattamento in famiglia o verso i fanciulli si applica anche nel rapporto di lavoro subordinato, in quanto, ai fini dell’art. 572 cod. pen., il prestatore di lavoro è soggetto rientrante nella qualifica di «persona sottoposta alla sua autorità».
Scritto da: Vincenzo Lombardi
Il contratto a termine tra princìpi comunitari e interpretazioni nazionali >
L’Europa continua a offrire l’opportunità di verificare se e in che modo l’interpretazione della Direttiva in materia di lavoro a tempo determinato offerta dalla Corte di Giustizia Ce possa risolvere una serie di problematiche che sono emerse in relazione alla formulazione del d.lgs. n. 368/2001 e su cui, anche a causa delle ultime modifiche intervenute, si continuerà di certo a discutere
Brevi osservazioni sulla tutela dei danni-conseguenza non patrimoniali e delle garanzie costituzionali in materia di lavoro >
L’ordinanza che ha rimesso la questione alle Sezioni Unite, perché «di particolare importanza», ha posto alla Corte una serie di questioni e innanzitutto ha chiesto di stabilire se sia concepibile un pregiudizio non patrimoniale diverso tanto dal danno morale quanto da quello biologico e consistente «nella lesione del fare a-reddituale della vittima e scaturente dalla lesione di valori costituzionalmente garantiti»
Per evitare il licenziamento si può dequalificare? >
La sentenza pronunciata dalla Corte di Cassazione nel caso di specie si segnala per essersi discostata in maniera singolare dal prevalente giurisprudenziale in materia di licenziamento per giustificato motivo oggettivo e obbligo di repéchage; orientamento, questo, secondo il quale il datore di lavoro ha l’onere di provare «l’impossibilità di adibire il lavoratore allo svolgimento di altre mansioni analoghe a quelle svolte in precedenza
La Corte Costituzionale, Le decisioni nel trimestre ottobre-dicembre 2008, Rapporto di lavoro >
La Corte Costituzionale, Le decisioni nel trimestre ottobre-dicembre 2008, Sicurezza sociale >
1. Assistenza sanitaria per italiani all’estero. — 2. Benefìci previdenziali amianto. — 3. Enti pubblici creditizi. — 4. Perequazione della maggiorazione per ex combattenti.
Incidenza della responsabilità ex art. 2087 cod. civ. sul superamento del periodo di comporto. quali conseguenze >
Contratto collettivo e parità nel lavoro pubblico >
Scritto da: Adriana Topo
Contratto a termine, rapporti pendenti e norma transitoria ex art. 4-bis, d.lgs. n. 368/2001... >
CONTRATTO A TERMINE, RAPPORTI PENDENTI E NORMA TRANSITORIA EX ART. 4-BIS, D.LGS. N. 368/2001: COME EVITARE CHE IL LEGISLATORE SI FACCIA GIUDICE DEL CASO CONCRETO
Giustificato motivo di assenza alla visita di controllo domiciliare >
La sentenza in commento affronta il tema del giustificato motivo di assenza del lavoratore, alla visita domiciliare, in caso di malattia: con violazione pertanto dell’obbligo di reperibilità nelle fasce orarie previste