Source: https://alfaudio.it/inclusione-2/lavoro/
Timestamp: 2019-12-11 15:21:13+00:00
Document Index: 62960356

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 7', 'art 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art 1']

Lavoro - Alfa
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In generale, tutti noi lavoriamo per raggiungere l’autonomia e l’indipendenza economica. Attraverso il lavoro sviluppiamo anche il nostro potenziale intellettuale e personale, proprio per questo diventa importante che anche i lavoratori con disabilità si inseriscano con i dovuti ausili in un ambiente lavorativo inclusivo.
Per questa ragione abbiamo creato un sito, lavoratorisordi.it, e una sezione apposita dove analizzeremo nel dettaglio alcuni suggerimenti e strumenti fondamentali per facilitare l’inserimento delle persone sorde in ambienti lavorativi, come i diritti e le agevolazioni (Diritto al lavoro).
Al fine di agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro di soggetti appartenenti alle categorie protette ed ottenere determinate agevolazioni in ambito lavorativo, è stato istituito il collocamento mirato.
È quindi molto importante inserire la propria iscrizione tra le categorie protette del Centro per l’impiego. Infatti in base al numero di lavoratori dipendenti che l’impresa decide di assumere, essa dovrà reclutare una determinata percentuale di lavoratori appartenenti alle categorie protette (percentuali fissate dall’ art. 3 e dall’art. 7 della legge 68/1999).
Per iscriversi al collocamento mirato è necessario:
Presentare domanda all’INPS per via telematica direttamente o tramite i patronati territorialmente competenti per la visita presso la commissione medica, integrata da un operatore sociale e da un esperto nei casi da esaminare (art 4 L.5/02/92 n. 104).
Per i disabili già in possesso di un verbale di accertamento della invalidità civile. La domanda deve essere presentata all’INPS per via telematica, direttamente o tramite i patronati e, come precisato nella Circolare INPS n. 131/2009, deve essere redatta sull’apposito specifico modello per il quale non è previsto l’abbinamento con il certificato medico telematico (si tratta del modello AP74 per istante maggiorenne e AP75 per istante minore o interdetto). Sul modello di domanda devono essere riportati i dati relativi al verbale di riconoscimento come invalido civile (superiore al 45%), cieco e” sordo”, già posseduto, mentre la copia del verbale d’invalidità deve essere presentata all’atto della visita.
Per i soggetti che non hanno ancora effettuato l’accertamento sanitario di invalidità civile. Come indicato nella Circolare INPS n. 131/2009, al punto 3.1, la domanda deve essere presentata contestualmente a quella per il riconoscimento dello stato di invalido civile, cieco civile o sordo, segnalando le due richieste sulla domanda telematica. In questo caso, l’istanza per il riconoscimento dello stato di disabilità va inoltrata per via telematica all’INPS, direttamente o tramite i patronati, dopo che il medico di base o altro medico abilitato ha inviato all’INPS, sempre per via telematica, la certificazione medica finalizzata alla domanda di invalidità e rilasciato all’interessato l’attestazione dell’avvenuto invio. Si ribadisce che sul modello di domanda deve essere sbarrata la voce per il riconoscimento come invalido civile, cieco civile e sordo civile e la voce “Collocamento mirato ai sensi art. 1 della legge n. 68 del 12/03/1999”.
Nel caso di richiesta di revisione delle condizioni di disabilità la domanda deve essere presentata dal Comitato Tecnico presso i Centri per l’impiego, anche su richiesta delle aziende, per la verifica della residua capacità lavorativa e/o per una nuova diagnosi funzionale volta ad individuare la capacità globale per il collocamento lavorativo
A seguito della visita viene rilasciata una diagnosi funzionale basata sulla valutazione della documentazione medica preesistente e un profilo socio-lavorativo della persona con disabilità attraverso l’acquisizione di notizie utili per individuare la persona nel suo ambiente, la sua situazione familiare, di scolarità e di lavoro anche in collaborazione con il comitato tecnico. Si ricorda, che in sede di accertamento la persona con disabilità può farsi assistere da un medico di fiducia (art. 1, comma 4, Legge 295/1990).
La commissione di accertamento, sulla base delle risultanze, derivanti dalla valutazione globale formula, entro 4 mesi dalla data della prima visita, la relazione conclusiva (art 1 – comma 4 L. 68/99) che può contenere suggerimenti su eventuali forme di sostegno e strumenti tecnici necessari per l’inserimento o il mantenimento al lavoro della persona con disabilità. La relazione conclusiva viene trasmessa al disabile e al Comitato tecnico presso i Centri per l’impiego. Sulla base di tale relazione, viene individuato il percorso di inserimento più adeguato.
Per un eventuale ricorso vedi https://www.superabile.it/cs/superabile/ricorso-accertamento-tecnico-preventivo.html
Recarsi presso il Centro per l’impiego competente per il territorio della propria residenza per essere inserito nelle liste delle categorie protette presentando la documentazione sopra citata.
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