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Timestamp: 2018-03-20 19:36:42+00:00
Document Index: 1972490

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 37', 'art. 38']

MIUR.AOODPIT.REGISTRO DECRETI DIPARTIMENTALI IL DIRETTORE GENERALE - PDF
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1 MIUR.AOODPIT.REGISTRO DECRETI DIPARTIMENTALI Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca IL DIRETTORE GENERALE VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, recante Norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ; VISTA la legge 31 dicembre 2009, n. 196 legge di contabilità e finanza pubblica ; TENUTO CONTO che l art. 1, comma 601, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, come modificato dal Decreto Legge del 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla Legge del 7 agosto 2012, n. 135, prevede che con il Decreto del Ministro dell Istruzione, Università e della Ricerca debbono essere stabiliti i criteri e i parametri per l assegnazione diretta alle scuole, nonché per la determinazione delle misure nazionali relative al sistema pubblico di istruzione e formazione, a valere sui Fondi per il funzionamento delle istituzioni scolastiche; CONSIDERATO che nei Fondi per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, di cui al citato art. 1, comma 601, sono confluiti l autorizzazione di spesa di cui alla Legge 18 dicembre 1997, n. 440, l autorizzazione di spesa di cui all art. 1, comma 634, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, nonché quota parte delle risorse finanziarie destinate alla realizzazione del Piano programmatico, di cui all art. 1, comma 3, della Legge 28 marzo 2003, n. 53; VISTO l art. 1, comma 1, della legge 18 dicembre 1997, n. 440, che individua le possibili destinazioni per l autorizzazione della spesa di cui alla medesima legge; VISTO il D.P.C.M. n. 98 dell 11 febbraio 2014, pubblicato sulla G.U. n. 161 del 14 luglio 2014, con il quale è stato approvato il nuovo Regolamento di organizzazione del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ; VISTA la Legge 28/12/2015 n. 208 concernente le Disposizioni per la formazione del Bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2016); VISTA la Legge 28/12/2015 n. 209 di approvazione del Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2016 e del Bilancio pluriennale per il triennio ; VISTO il Decreto del Ministro dell'economia e delle Finanze del 28/12/2015 n , recante la Ripartizione in capitoli delle unità di voto parlamentare relative al Bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2016 e per il triennio ; VISTA la tabella 7 allegata al suddetto Decreto del Ministro dell'economia e delle Finanze del 28/12/2015 n in cui risultano iscritte, per l anno finanziario 2016, le risorse finanziarie suddivise nei diversi centri di responsabilità amministrativa di questo Ministero; 1
2 VISTO il Decreto del Ministro n. 2 del 4 gennaio 2016 riguardante l assegnazione delle risorse finanziarie iscritte nello stato di previsione del MIUR ai titolari dei centri di responsabilità amministrativa; VISTO il Decreto Dipartimentale n. 95 del 22 febbraio 2016 di assegnazione delle risorse finanziarie, in termini di competenza, residui e cassa, ai centri di costo del Dipartimento per il sistema educativo d istruzione e di formazione; VISTO il D.M. n. 663 del 1 settembre 2016 (ex 440) concernente Criteri e parametri per l assegnazione diretta alle istituzioni scolastiche nonché per la determinazione delle misure nazionali relative la missione Istruzione Scolastica, a valere sul Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche ; PRESO ATTO che l art. 24 comma 1, lettera b) del sopra citato Decreto Ministeriale n. 663/2016, affida alla la somma di ,00 (unmilione/00) per sviluppare le competenze professionali dei dirigenti scolastici sulle innovazioni della Legge n. 107 del 2015; CONSIDERATO che l art. 24, al comma 2, lettera a) del sopra citato Decreto Ministeriale, affida alla Direzione generale per il personale scolastico la ripartizione della somma complessiva di ,00 da destinare per ambiti regionali e in proporzione al numero dei soggetti da formare; CONSIDERATO che le iniziative in argomento non sono soggette al limite di spesa di cui all articolo 6, comma 13, del decreto legge 31 maggio 2010, n.78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n.122, così come stabilito con la circolare n.33 del 28 dicembre 2011 della Ragioneria Generale dello Stato, paragrafo 4; PRESO ATTO che l art. 24, al comma 2, lettera b) del citato Decreto Ministeriale, stabilisce che la definisce i criteri e le modalità di gestione dei corsi formativi da realizzare; VISTO il Piano di formazione docenti adottato con Decreto del Ministro n.797 del 27/10/2016; D E C R E T A Art. 1 (Oggetto) Il presente decreto, ai sensi dell art. 24, comma 2 lettera a) del Decreto Ministeriale n. 663 del 1 settembre 2016, ripartisce per ambiti regionali, secondo l allegata tabella A, lo stanziamento di ,00 (unmilione/00) per sviluppare le competenze professionali dei dirigenti scolastici. Inoltre, ai sensi del comma 2, lettera b) del medesimo articolo sono definiti i criteri e le modalità di gestione dei corsi formativi da realizzare. 2
3 Art. 2 (Obiettivi) Ai sensi dell art. 24, comma 1 del citato Decreto Ministeriale, l iniziativa formativa è destinata ad attivare percorsi di formazione con l obiettivo di sviluppare le competenze professionali dei dirigenti scolastici sulle innovazioni della Legge n. 107 del 2015 con particolare attenzione alla progettualità connessa con il potenziamento dell offerta formativa e la gestione dell organico dell autonomia nonché alla formazione continua del personale della scuola. Art.3 ( Modello formativo) In ogni regione si costituiscono gruppi di formazione tematici, composti mediamente di 25 dirigenti scolastici, che operano di norma su base provinciale, ferma restando la possibilità di aderire ad un gruppo attivato in ambito territoriale diverso, in relazione al tema di ricerca prescelto. In media ad ogni gruppo potrà essere attribuito un budget finanziario di circa euro per le attività formative. A livello regionale viene predisposto un catalogo di contenuti tematici, tra i quali ogni dirigente scolastico potrà scegliere due di maggiore interesse (da approfondire con il medesimo gruppo). L attività formativa di ogni gruppo prende avvio dalla delimitazione del campo concettuale da sviluppare, e si concretizza attraverso: la definizione di compiti di ricerca e studio, la messa in comune di esperienze attinenti il tema affrontato, l acquisizione di ulteriori competenze e risorse tecnico-scientifico-giuridiche, la produzione di materiali, dispositivi amministrativi, modelli operativi da parte degli stessi partecipanti, la validazione degli esiti del lavoro e la loro diffusione alla più ampia comunità professionale dei dirigenti. Ogni gruppo di ricerca-azione-formazione dovrà individuare al proprio interno un coordinatore dell attività ed una seconda figura di supporto per la dimensione digitale del lavoro collaborativo, che sarà facilitato da agili piattaforme predisposte a livello regionale. Il percorso si distende per tutto l anno 2017, articolandosi in due unità formative (moduli) che comprendono in modo integrato: 1) attività in presenza, per un ammontare complessivo di circa 25 ore, corrispondenti a 6-8 incontri; 3
4 2) attività di studio, ricerca e produzione on line con un riconoscimento forfettario complessivo di 25 ore. Le due unità formative saranno realizzate nei due semestri del 2017, in base alla programmazione del lavoro definita a livello regionale. Art. 4 (Destinatari del percorso formativo) Sono destinatari del percorso formativo i dirigenti scolastici in servizio e neoassunti nell a.s Art. 5 (Criteri di individuazione delle istituzioni scolastiche e relativi compiti) In considerazione dell esigenza di realizzare il coordinamento regionale delle azioni formative per i dirigenti e di garantire il costante collegamento con ogni Ufficio Scolastico Regionale, i finanziamenti previsti dalla presente misura nazionale vengono assegnati, eccezionalmente anche per questo anno scolastico, alle istituzioni scolastiche, una per ogni regione, già individuate lo scorso anno per la formazione dei dirigenti scolastici (Nota DGPER prot. n del 5/11/2015). L istituzione scolastica assegnataria dei fondi dovrà assicurare, d intesa con l USR di riferimento: a) le azioni necessarie per la formazione dei dirigenti scolastici; b) il supporto, anche finanziario, ai gruppi di ricerca-formazione dei dirigenti operanti nei diversi territori; c) la gestione degli interventi di carattere regionale. Art. 6 (Criteri di individuazione dei soggetti erogatori della formazione) Per la scelta di esperti, formatori, tutor, ci si avvale delle procedure e norme vigenti in materia di affidamento di incarichi professionali, di consulenza e formazione. Sarà valorizzato l apporto delle associazioni professionali dei dirigenti scolastici, degli enti accreditati e qualificati per la formazione (Direttiva n. 170/2016), degli istituti universitari e di ricerca. Il dirigente coordinatore di ogni gruppo costituito assume le funzioni di direttore del modulo (corso) di formazione. Art. 7 (Tematiche dei corsi) I temi oggetto di possibile approfondimento sono desunti dalle esigenze formative segnalate dai dirigenti stessi, dalle priorità del Piano Nazionale di formazione (D.M. n. 797/2016), dagli 4
5 elementi innovativi contenuti nella Legge 107/2015 che coinvolgono più direttamente la sfera d azione dei dirigenti, con particolare riferimento a: 1. Gli strumenti per l attuazione delle reti di scuole 2. Le modalità di gestione dell organico dell autonomia e di potenziamento 3. Le figure intermedie e l organizzazione del lavoro collaborativo dei docenti (staff, referenti, gruppi, dipartimenti, ecc.) 4. I nuovi ambienti di apprendimento e i modelli organizzativi innovativi 5. La valorizzazione della professionalità docente 6. La promozione della formazione in servizio obbligatoria, permanente, strutturale 7. La progettazione dell alternanza scuola-lavoro (figure, ruoli, modelli) 8. La gestione delle relazioni umane (ascolto, conflitti, decisioni, ecc,) 9. Il curricolo verticale, la didattica per competenze, la valutazione formativa 10. L orientamento, il curricolo dello studente, la personalizzazione dei percorsi 11. Le dimensioni della progettualità scolastica e i relativi atti di indirizzo (PTOF, PdM, PAI, ecc.). Art. 8 (Riparto finanziamento) L allegata tabella A riporta il piano di riparto dello stanziamento di ,00 (unmilione/00). Detto piano è stato predisposto per ambiti regionali e in proporzione al numero dei dirigenti scolastici. Art. 9 ( Rendicontazione delle attività e monitoraggio) Le rendicontazioni dei progetti verranno disciplinate con apposito decreto della Direzione Generale per le Risorse Umane e Finanziarie, così come previsto dall art. 37 del D.M. n. 663 del 1 settembre Il monitoraggio delle attività verrà effettuato secondo quanto previsto dall art. 38 del citato D.M. n. 663/2016. IL DIRETTORE GENERALE Maria Maddalena Novelli Documento firmato digitalmente ai sensi del c.d. Codice dell Amministrazione Digitale e normativa connessa 5
6 TABELLA A RIPARTIZIONE FONDI Art. 24 del D.M. n. 663/2016 REGIONE N. DIRIGENTI SCOLASTICI FONDI Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Veneto Totale
CURRICULUM VITAE SANDRONI MAURO NATO A ROMA 08/4/59 DIRIGENTE MINISTERO ECONOMIA E FINANZE DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO
CURRICULUM VITAE SANDRONI MAURO NATO A ROMA 08/4/59 DIRIGENTE MINISTERO ECONOMIA E FINANZE DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO 1984: Laurea in Economia e Commercio con votazione 110/110.