Source: https://www.scribd.com/document/188168281/Diritto-Penale
Timestamp: 2019-02-16 21:30:31+00:00
Document Index: 137936351

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art 384', 'art 45', 'art 45', 'art 46', 'art. 78', 'sentenza ', 'art 54', 'art. 165', 'art.\n165']

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Il nesso di causalità è la relazione che lega in senso naturalistico un atto (od un fatto) e l'evento che vi discende.
Da un lato la prospettiva di chi agisce, dall'altro la prospettiva dell'osservatore cui perviene il risultato dell'azione. Nella dinamica descritta, la sintesi delle due prospettive si chiama nesso, ed altro non è che la forza naturalistica che causa l'evento.Il nesso di causalità è il rapporto fra le due prospettive, studiato al fine di ricavare la riconducibilità di un dato evento all'atto o al fatto presupposto. Nel caso si tratti di un atto, questo può prendere le forme di una data condotta umana e il prodotto di quella condotta, viene giuridicamente individuato come evento.Nel caso si tratti di un fatto, questo viene considerato perlopiù irrilevante per il diritto penale.Vanno accennate, quali teorie abbandonate:
la teoria della causa prossima, che individua la causa nell'ultima condizione che completando la serie degli antecedenti causali, determina senz'altro il risultato. la teoria della causa efficiente, che separando gli antecedenti causali, ravvisa nella o causa la forza che produce l'effetto, o condizione ciò che permette alla causa di operare, o occasione una semplice circostanza che invita all'azione. la teoria dell'equivalenza, in base alla quale non vi sono elementi distintivi di tipo efficiente, potendo la condizione essere rappresentata dal mero fenomeno naturale la teoria dell'univocità dell'azione, sviluppata per reperire elementi di distinzione fra gli elementi causali sulla base dell'univocità dell'azione, che dev'essere oggettivamente diretta ad un determinato evento.
teoria della causalità adeguata, nata in Germania, secondo la quale la causalità nasce con un evento adeguato, ovvero con un'azione idonea a generarlo, escludendo gli effetti improbabili. La critica offerta a questa teoria è l'inidoneità dell'accertamento caso per caso della straordinarietà o meno dell'azione che ha causato l'evento, troppo blanda per l'imputato e troppo discrezionale per il giudice. La teoria della causalità umana che propone una lettura della causalità condizionalistica secondo un adeguamento che tiene in debito conto le variabili che sfuggono all'uomo. da ultimo, la teoria della imputazione oggettiva dell'evento, di derivazione oltralpina e infine la teoria della causalità scientifica, definita quale causalità "vera", fondata sullo studio scientifico del fenomeno. o In altre parole il nesso di causa va indagato secondo un'"analisi controfattuale" che riveli se in mancanza della condotta l'evento non si sarebbe verificato. o Tale analisi deve condurre ad un'"alta probabilità logica ed una credibilità razionale", scientifica del fatto.
adempimento del dovere. ove previsto. ad un tempo. L'agente risponderà di delitto colposo.) Le cause oggettive di esclusione del reato (o cause di giustificazione. Una certa dottrina. a meno che l'errore sia dovuto a colpa. — esimenti soggettive.) e dell'incapacità (art. dell'adempimento di un dovere e del consenso dell'avente diritto. ma attinte da fonti materiali. ne rappresenta un imprescindibile fondamento giacché ha per funzione la delimitazione dell'area del penalmente illecito e costituisce il presupposto per l'applicabilità della pena. stato di necessità) sono previste nella parte generale del codice e risultano applicabili a tutti i reati con esse compatibili. seguita dalla giurisprudenza.Il concetto di colpevolezza. Si tratta della legittima difesa (art. — le scriminanti speciali sono previste per singole figure criminose (es. quindi. esclude che le scriminanti non codificate assumano rilievo in virtù del procedimento analogico. 2046 c.: l'agente reagisce per legittima difesa a chi lo aggredisce per percuoterlo.). le informazioni commerciali. l'attività sportiva violenta. Si tratta delle esimenti del caso fortuito e della forza maggiore. osservando che le ipotesi individuate di tale categoria sono in genere riconducibili nell'alveo delle scriminanti codificate.p. infatti. e che se l'agente ritiene per errore che esistano (—). dell'esercizio del diritto. (—) nel diritto penale (d. c. La dottrina dominante ritiene che le scriminanti ineriscano alla struttura del reato.: la reazione legittima agli atti arbitrari del pubblico ufficiale). dette anche tacite o extralegislative. 59 c. Le (—) si distinguono in comuni e speciali: — le scriminanti comuni (consenso dell'avente diritto.p. uso legittimo delle armi. stabilisce che le (—) siano valutate a favore dell'agente anche se da lui non conosciute o da lui per errore ritenute inesistenti (rilevanza oggettiva).) Il codice civile prevede espressamente talune cause di esclusione della responsabilità in presenza delle quali all'autore del fatto dannoso non si applicano le sanzioni tipiche della responsabilità civile. anche nei casi in cui la (—) in realtà esiste. Le più importanti cause di giustificazione non codificate sono: l'attività medico-chirurgica. pur non essendo esplicitato nel ordinamento giuridico italiano (il codice penale.c. tale non è perché la legge lo consente.c. che autorizzano il compimento del fatto rimuovendo il divieto di legge. esercizio del diritto. nel qual caso l'agente è responsabile se il fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo. non utilizza questo termine). Le (—). civ.). . legittima difesa. Mentre le seconde consentono alla vittima di usufruire di una qualche tutela. come cause di esclusione dell'antigiuridicità oppure come elementi negativi del fatto. che assumono rilievo in virtù del ricorso al procedimento di applicazione analogica delle scriminanti codificate.c. pen. si fondano sul principio di non contraddizione secondo il quale un ordinamento giuridico non può. 2045 c. dello stato di necessità (art. sono scriminanti non contemplate espressamente dalla legge. L'art. che giustificano il compimento del fatto senza autorizzarlo. 2044 c. sia pure limitata (inibitoria e indennizzo). Le esimenti sono di due tipi: — esimenti oggettive. cagionando erroneamente la morte). Colpevolezza La colpevolezza è un concetto giuridico del diritto penale che racchiude il complesso degli elementi soggettivi sui quali si fonda la responsabilità penale. lo impone o lo tollera (artt. queste sono sempre valutate a favore di lui (rilevanza del putativo). ma egli travalichi i limiti stabiliti dalla legge. le prime lasciano il danneggiato senza tutela.). che altrimenti sarebbe da considerarsi reato. o anche scriminanti) sono particolari situazioni in presenza delle quali un fatto. 50 ss. dall'ordine dell'autorità o dalla necessità (eccesso colposo) (es. l'uso di auto blu e di materiale di cancelleria.Le scriminanti Cause di giustificazione (—) nel diritto civile (d. che devono mancare perché il fatto costituisca reato. (—) non codificate Le (—) non codificate. consentire e vietare uno stesso fatto.
" La Repubblica. che sancisce il principio della personalità della responsabilità penale. inoltre. e questa era prevista o prevedibile. 27 3° comma della Costituzione." Tale principio va infatti inteso. giacché la pretesa rieducativa della pena non avrebbe più alcun senso laddove si assoggettasse a pena un individuo al quale nessun rimprovero. oltre che come divieto di responsabilità per fatto altrui. La concezione psicologica si propone di perseguire due finalità di valenza prettamente garantista:   anzitutto essa esprime l'idea che la responsabilità penale abbia come presupposto una partecipazione psicologica alla commissione del fatto. Se invece Caio ha voluto solo una condotta dalla quale è derivata la morte di Tizio." La Costituzione repubblicana. come ha stabilito la Corte Costituzionale. presuppone l'operatività del principio della colpevolezza.Il ruolo centrale della colpevolezza nel sistema penale italiano è peraltro confermato dall'art. Così se Caio ha previsto e voluto la morte di Tizio come conseguenza della sua azione o omissione vi sarà dolo. neanche a titolo di colpa. La concezione normativa Ma altra parte della dottrina ha criticato la teoria psicologica in virtù della sua incapacità di graduare la responsabilità penale in relazione alle ragioni soggettive che hanno spinto alla commissione del reato.27. La stessa funzione rieducativa della pena.3: "Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. anche come responsabilità per fatto proprio colpevole.27." La concezione psicologica Nella scienza penalistica non è stata raggiunta una communis opinio su cosa effettivamente sia la colpevolezza. Art. Si enuclea dunque un concetto astratto di colpevolezza capace di comprendere nel suo seno sia il dolo che la colpa. non ammette la pena capitale.2: "L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Art. si dice che c'è colpa. Recita. sostenuta dai penalisti della Scuola classica di diritto penale e dal Carrara. . Due le opinioni che si sono contese il campo: la concezione psicologica e la concezione normativa. infine. identifica la colpevolezza nel legame psicologico che unisce il fatto all'autore nella forma e nei limiti del dolo o della colpa.4: "Non è ammessa la pena di morte. Si è inoltre obiettato che dolo e colpa sono solo concetti che difettano di comuni denominatori idonei a consentirne l'appartenenza ad una categoria generale unica. fissa un preciso limite alla nozione di colpevolezza con il principio di presunzione d'innocenza: Art. Si può dunque sostenere che colpevolezza implica rimproverabilità dell'agente per contrarietà o riprovevole indifferenza mostrata verso l'ordinamento giuridico. La prima delle due teorie. ritenendola in contrasto sia con il principio rieducativo alla base della pena sia con i diritti umani. 27 della Costituzione.1: "La responsabilità penale è personale. sancita dall'art. l'articolo 27 comma 4: Art.27. in secondo luogo la concezione psicologica tende a circoscrivere la colpevolezza all'atto di volontà relativo al singolo reato. essi stessi oggetto di tutela costituzionale.27. possa essere mosso. indipendentemente dalla personalità del reo e dal processo motivazionale che sorregge la condotta. infatti.
preterintenzione quali criteri di imputazione soggettiva. Tale definizione postula dunque due elementi strutturali fondamentali ai fini della presenza o meno del dolo: la rappresentazione e la volontà e rappresenta un compromesso tra le due teorie principali che si contendevano il campo al tempo dell'emanazione del codice penale. 43 del codice penale italiano: "Il delitto è doloso o secondo l'intenzione. Il dolo è richiesto come condizione per la punibilità solamente nei delitti. ha una famiglia numerosa e una moglie malata. che indefferentemente possono essere compiute con dolo o con colpa. e non anche nelle contravvenzioni. che è il risultato dell'azione od omissione e da cui la legge fa dipendere l'esistenza del delitto. Il dolo è definito nell'ordinamento penale italiano dall'art. Il secondo invece è mal pagato. è dall'agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione". Ma è opinione comune che il secondo individuo sia meno colpevole del primo. In altre parole. Si ha dolo quando il soggetto agisce con coscienza e volontà (rappresentazione e realizzazione dell'evento voluto da parte dell'agente). la cosiddetta teoria normativa che definisce la colpevolezza il giudizio di rimproverabilità per l'atteggiamento antidoveroso della volontà rispetto alla norma d'obbligo. La struttura della colpevolezza intesa in senso normativo è dunque così composta:     Imputabilità: intesa quale capacità di intendere e di volere: dolo o colpa. in assenza di circostanze tali da rendere necessitata l'azione illecita (Fiandaca-Musco). L'uno ha uno stipendio buono. mentre le modificazioni del mondo esterno provocate dalla condotta si riteneva potessero costituire solo oggetto di previsione mentale.Si è così data alla luce una nuova teoria. se non l'ha commesso con dolo. in particolare l'errore. la teoria della rappresentazione e la teoria della volontà:  La teoria della rappresentazione concepiva la volontà e la rappresentazione quali fenomeni psichici distinti: in particolare ritenevano i suoi sostenitori che la volontà aveva ad oggetto solo il movimento corporeo dell'uomo. quello cognitivo della rappresentazione e quello volitivo della volontà. Il dolo è presente in ambedue le ipotesi di reato. quando l'evento dannoso o pericoloso. Coscienza e volontà che devono ricadere su ogni elemento costituente il fatto tipico. salvi i casi di delitto preterintenzionale o colposo espressamente preveduti dalla legge. Il dolo In diritto penale il dolo è il criterio normale di imputazione soggettiva per i delitti. La teoria normativa è stata proposta per la prima volta con dovizia di argomentazioni dal giurista tedesco Reinhard Frank che fece un esempio divenuto famoso per spiegare la nuova concezione della colpevolezza: si tratta del caso di un cassiere di una azienda commerciale e di un portavalori che commettono entrambi una appropriazione indebita. La teoria della volontà privilegiava invece l'elemento volitivo del dolo nel convincimento che potessero costituire oggetto di volontà anche i risultati della condotta: i suoi sostenitori consideravano la previsione o rappresentazione un mero presupposto della volontà  Il codice penale ha invece raggiunto un compromesso tra le due teorie dando pari dignità ai due elementi. conduce una vita agiata e non ha figli. 42 del codice penale italiano secondo cui nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come delitto. .La concezione normativa ha finito col prevalere nella dottrina italiana la quale afferma che è colpevole un individuo che abbia realizzato con dolo o colpa la fattispecie prevista dalla legge come reato. Assenza di cause di esclusione della colpevolezza. Lo stabilisce l'art. alla luce della recente sentenza della Corte Costituzionale 364 del 1988. la colpevolezza è la contraddittorietà tra la volontà dell'individuo nel caso concreto e la volontà della norma. Conoscibilità del precetto penale.
Es. cioè quella e solo quella (dolo intenzionale). ben distante dal dolo eventuale. se avesse compreso che l'evento in questione sarebbe venuto in essere. anche detta colpa con previsione dell'evento. il quale tuttavia prevede l'evento come conseguenza certa o altamente probabile della sua condotta e lo accetta come strumento per perseguire un fine ulteriore.  . la dottrina ha enucleato distinte forme di manifestazione del dolo di seguito descritte.Le diverse forme del dolo Sulla base del diverso atteggiarsi e combinarsi tra loro di questi due elementi. Tizio si rappresenta come conseguenza della sua azione più eventi tra loro incompatibili. Il dolo diretto ricorre quando l'evento non è l'obiettivo dell'azione od omissione dell'agente. Nella colpa cosciente. Ad esempio un soggetto esplode alcuni colpi di pistola all'indirizzo di un altro individuo al fine di provocarne la morte. La realizzazione del fatto illecito è causa della condotta. Un esempio è dato da Tizio che guida l'automobile a tutta velocità e si rappresenta la possibilità di incidente. Ad esempio colui che lancia un sasso dal ponte di un'autostrada vuole colpire una macchina a caso. accettando il rischio del verificarsi dell'evento. ricorre quando il soggetto mira a realizzare con la sua azione o omissione l'evento tipicizzato nella norma penale (nei reati di evento) o la condotta criminosa (nei reati di condotta). più approfonditamente. come conseguenza certa (dolo diretto) o possibile (dolo eventuale) della sua condotta il verificarsi di due eventi. ne costituisce la finalità obiettiva. ma non sa quale si realizzerà in concreto. ma esclude (erroneamente) che questo si possa realizzare. In dottrina. che non rileva nel nostro ordinamento.  Il dolo alternativo è un'altra forma di dolo indiretto e si ha quando l'agente prevede.   Nel dolo diretto il soggetto conosce tutti gli elementi che integrano la fattispecie di reato e prevede come sicuro o altamente probabile che la sua condotta porterà a integrarli. di tutti gli elementi del reato ma senza una finalità specifica commissiva ulteriore. l'agente prevede sì l'evento.  Il dolo è diretto o intenzionale quando si configura come conseguenza di un evento cagionato quale il risultato di quello voluto e rappresentato dall'agente. come già specificato. si ha quando il soggetto mira a realizzare un evento tramite una prima azione. In dottrina si fa l'esempio di un armatore che provochi l'incendio di una delle sue navi al fine di ottenere il premio dell'assicurazione. Il dolo generale. ma continua a correre fiducioso nella sua abilità di guidatore e convinto che ciò non si verificherà. Il presupposto del dolo diretto è la ulteriore rappresentazione completa. Colui che lancia dal medesimo ponte un sasso vuole colpire una macchina in particolare. e solo in quel momento si uccide. animata da una intenzione differente.  Il dolo eventuale è una forma di dolo indiretto. L'agente decide di agire "costi quel che costi". Ad esempio Tizio spara a Caio volendo indifferentemente ferirlo o ucciderlo. Si ha quando l'agente pone in essere una condotta che sa che vi sono concrete (rectius: serie) possibilità (o secondo una teoria affine concrete probabilità) produca un evento integrante un reato eppur tuttavia accetta il rischio di cagionarli. non avrebbe agito. ma che realizza solo dopo una seconda azione. esiste dolo generale di omicidio nella circostanza in cui si avvelena al fine di uccidere (ma non si uccide) e si impicca la vittima al fine di simulare un suicidio. non importa quale (dolo diretto). In questa forma di dolo assume un ruolo dominante la volontà. alcuni autori distinguono tra dolo intenzionale e dolo diretto. È proprio questa accettazione consapevole del rischio che fa differire questa figura dall'affine figura della colpa cosciente. Il dolo intenzionale. pur sapendo che dalla sua condotta discenderà come conseguenza certa o altamente probabile la morte dell'equipaggio. In questa forma di dolo assume un ruolo dominante la previsione. tanto che. Nello specifico "quel risultato".
non è voluto dall'agente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia. se non l'ha commesso con dolo. salvi i casi di delitto preterintenzionale o colposo espressamente preveduti dalla legge".  La colpa In diritto. la violazione della regola di condotta. o contro l'intenzione. il secondo capoverso dell'articolo 43 definisce che il reato "è colposo. l'esigibilità della condotta. attività medico chirurgica) e attività il cui pericolo non è autorizzato.  regolamenti (atti del potere esecutivo). In relazione alle prime può parlarsi di una sussunzione dell'elemento della colpa sotto il fatto oggettivo tipico (ove si ritrovano le regole di condotta). Cause :Le cause possono  essere di varia natura: colpa generica: o negligenza (omesso compimento di un'azione doverosa). ordini o discipline. ovvero per l'inosservanza di leggi. colpa specifica: o inosservanza di:  leggi (atti del potere legislativo). anche se preveduto. quando l'evento. Il secondo dei requisiti individuati viene di volta in volta sussunto nell'ambito della cosiddetta colpevolezza colposa ovvero del fatto tipico colposo. In queste circostanze si parla di colpa. 2.  ordini (atti di altre pubbliche autorità) o  discipline (atti emanati da privati che esercitano attività rischiose). regolamenti. 3. un elemento della colpevolezza. mentre in relazione alle seconde non può che parlarsi di volontà colpevole. o imprudenza (inosservanza di un divieto assoluto di agire o di un divieto di agire secondo determinate modalità). ma anche un significato soggettivo (esigibile evitabilità dell'inosservanza delle regole di condotta). Successivamente. Il dolo specifico consiste in una finalità ulteriore che l'agente deve prendere di mira per integrare il reato e che accompagna tutti gli elementi del fatto tipico ma che non è necessario si realizzi effettivamente per aversi il reato. evento che tuttavia si è verificato in base a diverse cause. Struttura La colpa è una tecnica di imputazione soggettiva del reato: si può considerare quindi. sua caratteristica è la corrispondenza tra ideazione e realizzazione. La sua struttura è anzitutto definita in maniera negativa: . avendo essa un significato oggettivo (violazione di regole di condotta).  Il Codice Rocco all'articolo 42 comma secondo recita: "Nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come delitto." Taluni sostengono che la definizione indicata adesso non coglie totalmente l'essenza della colpa. da taluni ritenuto strutturalmente diverso rispetto a quello doloso. o imperizia (negligenza o imprudenza in attività che richiedono l'impiego di particolari abilità o cognizioni). la mancanza della volontà del fatto materiale tipico. Il dolo generico corrisponde alla nozione tipica del dolo e consiste nel realizzare tutti gli elementi del fatto tipico. In tal senso è quindi opportuno distinguere fra attività il cui pericolo è giuridicamente autorizzato (es. un atto giuridico è colposo se l'agente non voleva la realizzazione dell'evento giuridico rilevante. Sulla base di quanto indicato fino a questo punto possiamo individuare tre requisiti necessari per la colpa: 1.
l'evento criminoso non deve essere voluto dall'agente. Recentemente. generica ovvero specifica). ordini o discipline. non ha ragion d'essere la distinzione dottrinaria tra colpa propria ed impropria. È comunque possibile che l'evento sia preveduto dall'agente. Azione cosciente e volontaria. Il criterio della miglior scienza ed esperienza è applicabile invece agli operatori in attività sperimentali. Se non è impedibile la condotta. Quanto alle fonti occorre distinguere fra regole non scritte e regole scritte. la condotta deve essere impedibile. perché sussista la colpa. dall'altro l'inosservanza di leggi. rende inconcepibile la sussistenza del dolo. Siffatta ultima regola potrebbe apparire prima facie troppo rigida. si è fatto rientrare nella colpa anche la semplice "prevedibilità" dell'evento. Forme della colpa Colpa propria ed impropria . La diligenza rilevante è costruita per relazione con alcune particolari fonti: da un lato la negligenza in senso stretto. Se è voluto anche l'evento. 61 nº 3) del Codice Penale. Impostato in tal modo il contenuto della colpa.Nel caso la condotta sia voluta. l'imprudenza e l'imperizia. altrimenti si cade nell'ipotesi del dolo.La colpa. Secondariamente la colpa presenta un elemento positivo: la condotta negligente. Evento dannoso o pericoloso prevedibile. può parlarsi di dolo. il problema si sposta sul piano dell'evento contemplato dal fatto tipico. purché alla sua prospettazione non segua la volizione. allo scopo di limitare i casi di responsabilità oggettiva. sibbene la colpa. con più attenzione. 3.d.se l'evento non è voluto. Si propende però per la soluzione negativa. imprudente ovvero connotata da imperizia. come già detto. pervade la condotta.se l'evento non è previsto dal fatto tipico. Perché il reato sia doloso. che generalmente è involontaria. e vanno reperite sulla base del rischio dell'evento (sotto il profilo formale del reperimento della regola) e secondo la migliore scienza e esperienza (sotto il profilo della qualità sostanziale espressa dalla regola). In sintesi la struttura della colpa si compone di: 1. La prospettazione dell'evento. invece. non potrà contestarsi il dolo. (reati di pura condotta). All'agente può essere rimproverato il fatto di aver cagionato un evento che. avrebbe potuto prevedere e poi evitare. che danno luogo a diversi tipi di colpa (c. . La convinzione erronea dell'esistenza di una scriminante (elemento negativo del fatto). regolamenti. per le quali non è dato di reperire la lex artis di riferimento. vale a dire l'avere agito (allorché si verta in delitti colposi) nonostante la previsione dell'evento. In realtà il reperimento della regola di condotta non implica anche la coerente condotta doverosa. ove non sussista una volontà su elementi negativi della fattispecie: . Tali regole devono avere un carattere necessariamente obiettivo. quale atteggiamento soggettivo. Nel caso la coscienza dell'intenzionalità della condotta o dell'evento siano viziate da un errore sul fatto. L'adeguamento soggettivo si otterrà attraverso il criterio della esigibilità di un dato comportamento. essendo la prospettazione dell'evento inidonea a integrare il concetto di coscienza e volontà che il dolo sottende. è necessaria la integrale coscienza e volontà di tutti gli elementi positivi e negativi del fatto stesso. Questo caso viene denominato come "colpa cosciente" ed integra altresì l'aggravante preveduta all'art. si ricadrà nell'ipotesi di reato colposo. si configura quindi come colpa cosciente. senza nemmeno l'accettazione del rischio del verificarsi dello stesso. infatti. ad esempio. 2. apparendo legittima la distinzione tra questa e la ordinaria colpa incosciente. È discusso se per volizione dell'evento si possa intendere il prospettarsi l'accadimento dello stesso. Evento evitabile dall'agente tramite una condotta differente. invece. La funzione delle regole è quella di risolvere ex ante situazioni di potenziale conflitto di interesse fra beni tutelati. il reato (di pura condotta) non sussiste.
si ricadrà nell'ipotesi differente di "eccesso doloso". ricorrano i presupposti di una causa giustificatrice. ordini o discipline. distinguiamo: colpa generica la quale si verifica quando l'inosservanza abbia avuto ad oggetto regole di condotta sociali. quando l'agente pone in essere un reato a causa dell'inosservanza di leggi. L'eccesso colposo si verifica quando pur esistendo i requisiti minimi di una causa di giustificazione. colpa specifica quando invece la regola di condotta inosservata sia scritta ovvero presenti una fonte giuridica. la seconda senza previsione alcuna. Viceversa si dice impropria. Tuttavia nessun rimprovero potrà muoversi se egli ha agito in presenza di una scusante ovvero una . Esemplificazioni sono:  Eccesso colposo nelle cause giustificatrici: lo stesso articolo 55 del c. lo scambia pur un fucile e reagisce con un'arma). ma si differenzia da quest'ultimo perché manca l'accettazione da parte dell'agente dell'evento possibile. imprudenza e imperizia danno luogo a tale forma di colpa. Ad es: chi aggredito uccide pur essendo sufficiente percuotere per difendersi.   Colpa specifica La colpa specifica è quella forma di volontà colpevole che viene posta in essere. nel diritto penale italiano. Per considerare un soggetto responsabile di un determinato fatto occorre che questi l'abbia commesso con dolo oppure con colpa. Colpa generale e colpa speciale In virtù della fonte vantata dalla regola di condotta. che da un errore esecutivo (Tizio non dosando la propria forza uccide pur volendo semplicemente percuotere). regolamenti. intendiamo una circostanza anormale che ha influito in modo irresistibile sulla volontà e sulle capacità psicofisiche del soggetto agente. Negligenza. sancisce che l'esercizio sproporzionato di un diritto o di un adempimento. È molto simile al dolo eventuale. che cioè trovano la propria fonte nell'esperienza sociale. comporta non il dolo ma la colpa dell'agente. la prima è molto più rara ed è stata esaminata dalla dottrina solo in tempi recenti. Va precisato che l'eccesso può essere determinato sia da un errore sulla rappresentazione della realtà (tizio viene aggredito con un frustino. così come in una situazione di legittima difesa o di stato di necessità. nei quali è riscontrabile la maggiore caratteristica della colpa in sé.La colpa si dice propria nella la maggior parte dei casi. quando non è caratterizzata dal predetto elemento. e c'è anzi la convinzione che con la condotta antigiuridica o pericolosa posta in essere non accada nulla. Erronea supposizione della presenza di una causa giustificatrice: si verifica quando l'agente ritiene erroneamente che al verificarsi di un fatto. Causa di esclusione della colpevolezza Col termine scusante. Colpa cosciente e incosciente La distinzione più rilevante che s'è andata affermando nell'ambito del genus della colpa è fra cosciente ed incosciente: la prima ricorre quando l'agente ha previsto l'evento senza però averlo voluto. La colpa cosciente costituisce un'aggravante della pena. Il reato commesso in situazione di eccesso è punito come colposo se lo stesso fatto sia previsto dalla legge come imputabile a titolo di colpa. Errore di fatto determinato da colpa (ipotesi discussa in dottrina). Quando invece i limiti della scriminante sono volontariamente travalicati.p. la non volontà dell'evento. Mentre l'ultima rappresenta il caso più diffuso. l'agente per colpa (ovvero involontariamente) ne travalica i limiti. L'importante è che la volontà del soggetto sia diretta alla realizzazione del fine ritenuto giustificato. e quindi l'evento è voluto dall'agente.
pen. la parte di pena eccedente tale limite è detratta in ogni caso dall'arresto.1 cp. — 15. — i 6 anni per l'arresto.493 euro per la multa. il quale ispirandosi al principio della pari responsabilità dei concorrenti. (concorso di pene inflitte con sentenze o decreti diversi). Il concorso di persone può essere materiale (consistente nella partecipazione alla esecuzione del reato o in un concreto aiuto al reo nella preparazione ed esecuzione del reato) o morale (consistente nella partecipazione alla esecuzione del reato o nel far sorgere o nel rafforzare in un soggetto un proposito criminoso). 47 c. Tale norma svolge una funzione estensiva dell'ordinamento penale: essa. non possono che esser commessi da due o più persone: si pensi. Nei reati dolosi sono:    la necessità di salvare sé medesimo o un prossimo congiunto da un grave e inevitabile nocumento alla libertà e all'onore (art 384 co. — eventuale: ricorre.) Nei reati colposi sono:    caso fortuito (art 45 cp) forza maggiore (art 45 cp) costringimento fisico (art 46) Concorso ( concorso colposo in delitto colposo…) (—) di pene (d.circostanza tale che rendeva inesigibile un comportamento differente. Così. 80 c. pen. — trattandosi di reati che importano pene detentive diverse. I limiti di pena dell'art. oltre ai concorrenti che pongono in essere la condotta tipica prevista dalla norma incriminatrice.p. — 3.) In caso di concorso materiale di reati [Concorso (di reati)] si applica il cumulo materiale delle pene. ai sensi dell'art. stabilisce che quando più persone concorrono nel medesimo reato. ad esempio. in base alla sola norma incriminatrice. Nel nostro ordinamento.098 euro per l'ammenda. infatti. la durata della pena da applicare non può comunque superare gli anni 30. In caso di pluralità di condanne trova applicazione l'art. 78 si applicano solo in caso di pluralità di pene comminate con unica sentenza o decreto. 110 c. alla rissa.p.: — trattandosi di reati che importino pene detentive temporanee o pene pecuniarie della stessa specie.p. . la pena da applicare non può mai essere superiore al quintuplo della più grave fra le pene concorrenti. non sarebbero punibili. né comunque eccedere: — i 30 anni per la reclusione.. Lo stato di necessità può essere determinato anche dall'altrui minaccia: in tal caso del fatto commesso dalla persona minacciata risponde chi l'ha costretta a commetterlo. in relazione ad una serie di delitti contro l'amministrazione della giustizia) lo stato di necessità (art 54 cp) ovvero l'aver commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri da un pericolo attuale di un danno grave alla persona. Si distingue tra due tipi di (—): — necessario: si verifica per quei reati (detti plurisoggettivi) che. l'errore di fatto (art. Le scusanti sono elencate tassativamente dal legislatore. ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita. consente di punire. invece. La legge prevede poi delle sostituzioni quando è impossibile cumulare le varie pene da infliggere. Il principio del cumulo materiale è mitigato dal legislatore mediante la previsione di limiti massimi oltre i quali il giudice non può andare. 78 c. la disciplina del concorso eventuale di persone è dettata dall'art. per loro natura. per la maggior parte dei reati che possono essere commessi indifferentemente da una o più persone e per i quali il concorso costituisce una mera eventualità.p.) Il (—) si ha nel caso in cui una pluralità di soggetti commette un reato. (—) di persone nel reato (d. anche quelli che pongono in essere azioni atipiche che.
sia nel caso che dopo una condanna si debba giudicare la stessa persona per un altro reato anteriore o posteriore. poi uccide). che attraverso i consueti parametri di cui all'art. anche questi ne risponde se l'evento è conseguenza della sua azione od omissione. Se il reato commesso è più grave di quello voluto. ne sostituisce una con altra carica. concorso anomalo (o aberratio delicti concorsuale). infatti. attraverso la previsione di un sistema di circostanze aggravanti ed attenuanti che si applicano specificamente al concorso (artt. quantomeno. — eterogeneo. Nel novero dei concorrenti possono esservi anche persone non imputabili o non punibili. La disciplina dettata dal codice penale per il concorso materiale di reati si applica sia nel caso che una stessa persona debba essere condannata per più fatti. la possibilità di graduare la responsabilità di ciascun concorrente a seconda del contributo apportato alla realizzazione del fatto criminoso. (—) di reati (d. in virtù del quale si applica solo la pena prevista per il reato più grave. instaurare un processo causale che elimini le conseguenze del proprio apporto. in ossequio al principio sancito nel secondo comma dell'art. Si distingue tra: — concorso materiale: si ha quando l'agente pone in essere più reati con una pluralità di azioni od omissioni (es. — concorso formale: ricorre. quando con una o più azioni od omissioni vengano commesse più violazioni della medesima disposizione di legge. L'elemento soggettivo nel concorso di persone nel reato risulta dalla somma di due precise volontà. nega l'imputabilità del medesimo fatto a titoli soggettivi diversi.p. — il cumulo giuridico.p. pur se con opportuni temperamenti consistenti nella fissazione di limiti massimi di pena (artt. stanno maneggiando negligentemente alcune armi ritenute scariche.p. e più precisamente di: — un concorso doloso in delitto colposo (es. e cioè: — la volontà di realizzare il reato (cd. sono concepibili in astratto tre sistemi: — l'assorbimento. oltre.: Tizio con una sola frase ingiuria contemporaneamente più persone). Per la disciplina del concorso di reati. mentre è esclusa da chi ritiene necessariamente interdipendenti le posizioni dei concorrenti e. ma è necessario evitare la realizzazione concorsuale della condotta o. può essere: — omogeneo. 133 c.). beninteso. 110 e 113 c. quando il reato commesso sia diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti. 116 c. pen.p. ed è quindi chiamato a rispondere di più reati. il solo concorso doloso nel delitto colposo). Il (—).) Il (—) si verifica quando un soggetto viola più volte la legge penale. si pone il problema della ammissibilità di un concorso a titolo diverso tra i vari partecipi. Il codice penale. così provocando la morte di uno dei due): la sua configurabilità è ammessa da chi ritiene che la posizione di ciascun concorrente sia autonoma. la pena è diminuita riguardo a chi volle il reato meno grave. in senso contrario in alcune pronunce si è affermata la configurabilità non ostandovi l'art. riferendosi alla parte speciale del codice. per il quale si applicano tante pene quanti sono i reati commessi. 78 e 79 c.d. — un concorso colposo in delitto doloso: per la dottrina e la giurisprudenza dominanti deve senz'altro escludersi per la mancanza di una norma che. — la volontà di realizzarlo insieme ad altro o ad altri (cd. . invece. purchè forniscano un contributo (commissivo od omissivo) alla realizzazione dell'evento. nel disciplinare il concorso materiale. per il quale si applica la pena prevista per il reato più grave. 42 che. 112 e 114 c. — il cumulo materiale. lo preveda (l'art. Un'ipotesi particolare di (—) è quella del c. a norma del quale. sia materiale che formale.p. 71 e 80 c. malgrado il principio di pari responsabilità di tutti i concorrenti. quindi. poi rapina. 113 prevede.Inoltre il legislatore ha previsto. sia nel caso che contro la stessa persona debbano eseguirsi più condanne (artt. Sempre con riferimento all'elemento soggettivo.).: Tizio prima ruba. aumentata proporzionalmente alla gravità delle pene previste per gli altri reati: la pena complessiva risulta però inferiore al cumulo materiale. Tizio. e sussista in ciascuno la volontà di cooperare nel reato.). Nel (—) secondo la prevalente giurisprudenza per aversi desistenza volontaria non basta il semplice abbandono o l'interruzione dell'azione criminosa. notando che Caio e Sempronio. suoi nemici. quando con una o più azioni od omissioni si violino diverse disposizioni di legge. quando i vari reati vengono realizzati con una sola azione od omissione (es. non interessa le disposizioni di cui agli artt. dolo di concorso). disciplinata dall'art. ha adottato il sistema del cumulo materiale delle pene [Concorso (di pene)].p. dolo del fatto tipico monosoggettivo). 42.
l'incremento sanzionatorio non potrà essere comunque inferiore ad un limite minimo. ricorrendo. (—) pubblico (d.Il codice Rocco prevedeva anche per il concorso formale il cumulo materiale delle pene. ex art. nella L. pertanto.) Si verifica quando il medesimo fatto integra sia gli estremi di un illecito contrattuale che extracontrattuale [Responsabilità]. se non nella forma del reato continuato. previsto direttamente dalla Costituzione (art. idonei a verificare il possesso dei requisiti attitudinali e professionali richiesti in relazione alla posizione da ricoprire. in particolare. ma il D. Infatti.) di accedere in condizioni di eguaglianza agli uffici pubblici. pari ad un terzo della pena stabilita per il reato più grave. tuttavia ammette l'esistenza di un sistema misto. Il concorso materiale non ha una rilevanza specifica quale autonomo istituto di diritto sostanziale. 5-12-2005. (—) di responsabilità (d. 165/2001 stabilisce che il (—) deve svolgersi nel rispetto dei seguenti principi: a) adeguata pubblicità della selezione. 353 del D. in quanto questi ha la possibilità di scegliere alternativamente l'azione di responsabilità che meglio lo tutela. e) decentramento delle procedure di reclutamento. f) composizione delle commissioni esclusivamente con esperti di provata competenza. 35) ribadisce la validità della procedura concorsuale per l'assunzione agli impieghi nelle amministrazioni pubbliche. b) modalità di svolgimento che garantiscano l'imparzialità e assicurino economicità e celerità di espletamento.Lgs. non potrà mai essere superiore a quella che sarebbe applicabile in base al cumulo materiale delle pene stabilite per i reati in concorso formale o in continuazione.L. 51 Cost. diretti a realizzare forme di preselezione. dopo aver disposto in linea generale che alle pubbliche amministrazioni si accede mediante (—). che non siano componenti dell'organo di direzione politica dell'amministrazione. ove la lesione imputabile alla persona integra sia gli estremi di un illecito contrattuale che extracontrattuale. ha introdotto il sistema del cumulo giuridico. 97). ora confluito nel D. l'art. 165/2001 (art. una duplice fonte: la responsabilità contrattuale e quella extracontrattuale. L'obbligazione risarcitoria ha. conv. n. in virtù del quale il concorso formale è punito con la pena che dovrebbe infliggersi per la violazione più grave aumentata sino al triplo. 251. È il modo ordinario di accesso al pubblico impiego [Impiego (pubblico)]. 29/1993) all'art. per le quali è richiesto il solo requisito della scuola dell'obbligo. c) adozione di meccanismi oggettivi e trasparenti. civ. salvi i casi espressamente indicati dalla legge. La Costituzione. nota come legge ex Cirielli). previsione nella quale si precisa che. 81 (neointrodotto dalla L. che non ricoprano cariche politiche e che non siano rappresentanti sindacali. amm. d) rispetto delle pari opportunità. in tal modo determinata. Un'ipotesi frequente di (—) si verifica nel contratto di trasporto di persone [Trasporto (Contratto di)]. ove opportuno. nel caso in cui i reati avvinti dal vincolo della continuazione col più grave o in concorso formale siano commessi da soggetti cui sia stata applicata la recidiva reiterata. 220/74. per cui eccezionalmente è consentito il ricorso a forme di accesso extraconcorsuale rappresentate dall'assunzione obbligatoria dei soggetti appartenenti a categorie protette e dall'assunzione mediante liste di collocamento del personale di professionalità di basso contenuto e complessità. 36. ipotesi particolare di concorso materiale di reati uniti dalla medesimezza del disegno criminoso e punito con il sistema del cumulo giuridico.) È il sistema che consente ai cittadini italiani (nonché agli italiani non appartenenti alla Repubblica. 99/74. ma soprattutto l'indipendenza e l'autonomia delle persone assunte rispetto agli organi di governo dell'Amministrazione. e ciò per garantire non solo la selezione di soggetti capaci e meritevoli. la responsabilità extracontrattuale gli permette di conseguire il risarcimento dei danni non patrimoniali e di quelli prevedibili ed imprevedibili. mentre egli può far valere la responsabilità contrattuale quando quella extracontrattuale sia prescritta. Tale regola generale trova conferma nel co. I (—) contrattuali ed extracontrattuali agevolano il creditore. . Quanto ai principi generali che presiedono all'espletamento del (—). La legge di riforma del pubblico impiego (D.Lgs. impone nello specifico tale procedura per l'assegnazione di borse di studio e per la nomina dei magistrati. all'ausilio di sistemi automatizzati. Peraltro. sia in caso di concorso formale che di reato continuato la pena.Lgs. 4 dell'art.
165/2001) aveva introdotto il sistema del concorso unico. per assicurare un controllo unitario sul reclutamento del personale. .Il D.Lgs. ma la L. 29/1993 (abrogato dal D.Lgs. 59/1997 ha abrogato le norme che lo prevedevano. per cui ciascuna amministrazione statale potrà attivarsi autonomamente per l'assunzione del personale occorrente.
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