Source: http://www.polizialocale.com/2012/07/02/alcoltet-ed-asmatico/
Timestamp: 2018-12-19 11:58:19+00:00
Document Index: 63104924

Matched Legal Cases: ['art. 186', 'art. 224', 'art 186', 'art. 186', 'art 354', 'art. 186']

Alcoltest ed asmatico - Polizialocale
Alcoltest ed asmatico
Era da tempo che se ne parlava. La domanda era frequente a corsi e convegni: “l’asmatico che non riesce a soffiare nell’etilometro è sanzionabile per il rifiuto?”
La questione non è di poco conto. La sanzione (penale) per il rifiuto di sottoporsi al test con l’etilometro è inserita nel comma sette del’articolo 186 C.d.S. che rimanda poi alla confisca del veicolo prevista dall’articolo 186 comma 2 lettera C.
Ed ecco il caso concreto. Una pattuglia intima da un conducente di sottoporsi alla prova con l’etilometro, questo si rende disponibile, ma al momento di soffiare dimostra apertamente di non “avere fiato a sufficienza”. Forse lo dice alla pattuglia di essere asmatico, forse no. Poco importa nella sostanza.
L a tesi difensiva del conducente, davanti all’Autorità Giudiziaria, da subito si impronta sull’impossibilità di adempiere all’obbligo di “soffiare nell’etilometro” stante la condizione di asmatico documentata da certificazione medica.
L’ordinanza del Tribunale Milano – sez. indagini preliminari del 7 giugno 2012 ha precisato che …(omissis)…- il fatto non costituisce reato difettando l’elemento soggettivo (l’indagato si è volontariamente sottoposto alle precedenti misurazioni ed è plausibile che non si sia sottoposto all’ultima per ragioni di salute così come documentato …(omissis)…
Come mediare la tutela delle condizioni mediche del conducente con le esigenze della sicurezza stradale e della collettività degli utenti?
Gli strumenti non sono molti. Certamente sarà opportuno cercare di acquisire su strada tutte le informazioni utili ad accertare l’eventuale patologia del conducente. In ogni caso, salvo i casi evidenti di patologia asmatica conclamata e/o certificata, è opportuno che la pattuglia operante proceda comunque agli adempimenti previsti dall’articolo 186 C.d.S.
Si potranno pertanto verificare due ipotesi:
– I l conducente dichiara di essere asmatico ma non è in grado di dimostrarlo: la pattuglia operante procede comunque con le formalità previste dall’articolo 186 C.d.S. qualora sia evidente il rifiuto a “soffiare”, procedendo anche alla sanzione amministrativa ex art. 186 comma 2 lettera A qualora ricorrano gli estremi per l’accertamento sintomatico
– Il conducente è in grado di produrre certificazione medica del suo stato di asmatico: in questo caso è consigliabile che la pattuglia non proceda a ritiri di patente o sequestri del veicolo ex art. 224 ter primo comma C.d.S., ma è opportuno trasmetta tutti gli elementi utili al Pubblico Ministero per la valutazione del caso.
9 thoughts on “Alcoltest ed asmatico”
Alessandro Pistorello il 2 luglio 2012 at 19:50 ha scritto:
Ho trovato molto interessante questo articolo.
Io non sono asmatico, ma sono affetto da BPCO (Ostruzione Bronco Polmonare Cronica) ed avrei comunque grosse difficoltà, documentate da rilevazioni spirometriche, a soffiare nell’etilometro.
Finora non ho mai guidato in stato di ebrezza, anzi quando mi muovo in moto ragiono in termini di alchool 0, e non ho mai dato motivo alle F.d.O. di fermarmi per un controllo, e conto di continuare così.
Tuttavia non posso escludere di trovarmi in questa situazione, per esempio a fronte di un controllo a tappeto o fatto selezionando il conducente in modo casuale.
Converrebe portarmi sempre dietro la documentazione clinica della mia situazione?
In caso di problemi io sarei dispostissimo a farmi controllare mediante esame del sangue (sono un donatore, quindi un prelievo non mi crea alcun problema), che è oltretutto più affidabile. Offrirsi di fare l’esame del sangue in caso di problemi con l’etilometro può aiutare?
Grazie e complimenti per il vostro ottimo lavoro.
Angelo Ambrosi il 13 luglio 2012 at 15:12 ha scritto:
Ho sempre pensato che fare la spirometria analisi principale per chi soffre di asma è molto più difficoltoso che soffiare nell’etilometro. Penso che chi accusa questa patologia per prima cosa non dovrebbe bere, mentre chi effettua il controllo è bene che descriva attentamente quanto messo in atto dal conducente ebbro. Non vorrei che con tutta questa pubblicità si crei un popolo di asmatici o presunti tali e, questa prassi diventi un modo per eludere l’etilometro. Facciamoci attenzione. Angelo Ambrosi
Alessandro il 16 luglio 2012 at 15:50 ha scritto:
Questo dannato art 186 è stato modificato sull’onda dell’emotività , è una legge fatta per dare al grande pubblico il contentino di fronte ai gravi fatti di cronaca accaduti in negli anni subito precedenti all’entrata in vigore della stessa. Tutto fatto senza considerare le conseguenze sulle persone e senza valutare aspetti di prevenzione VERA.Si fa diventare delinquenti e si fanno passare per alcolizzati persone normalissime onesti lavoratori e padri di famiglia e chi delinque continua a farlo senza alcun problema.Addirittura inserire la giusta causa di licenziamento è una cosa assurda.Classificare come incidente allo stesso piano il tamponamento , l’uscita di strada o una carambola in autostrada con feriti eo morti è segno di superficialità ,ricordo che in caso di incidente è prevista la revoca della patente anche a persone incensurate e non recidive (voglio dire un tamponamento o un colpo di sonno capitano anche senza aver bevuto).Non voglio certo dire che sia giusto mettersi alla guida dopo aver bevuto ma altrettanto giusto sarebbe se si parla di prevenzione , che le pattuglie si mettano DAVANTI ai locali fermando le persone PRIMA che salgano in auto , cosa che non si fa perchè non vi sarebbe alcuna sanzione ma quella sarebbe realmente PREVENZIONE.A poi si va a fare verbali a chi dorme in auto perchè ha alzato troppo il gomito , invece di chiedere lui se ha bisogno di aiuto e complimentarsi per il gesto.
Enrico il 1 ottobre 2012 at 23:53 ha scritto:
Sono un operatore di polizia del N.RM CC. di Genova, in merito all’applicabilità dell’art. 186 a persone sedicenti asmatici posso riferire la mia esperienza personale;
All’atto del controllo se l’utente della strada dovesse esternare la relativa sintomatologia dell’ebbrezza alcolica ( Stato soporoso, alitosi alcolica, occhi lucidi/sguardo vitreo ecc.) viene invitato a sottoporsi all’accertamento qualitativo di screening (che riesce ad effettuare anche un asmatico).
Successivamente viene invitato ad effettuare gli accertamenti urgenti non ripetibili di cui all’art 354 c.p.p a mezzo etilometro a disposizione dell’ufficio di polizia, nel caso in cui l’interessato simulasse o non riuscisse realmente a “soffiare”, viene invitato a sottoporsi ad accertamenti presso una struttura sanitaria accreditata per effettuare le analisi dei liquidi ematici/biologici al fine di stabilire il livello di etanolo presente.
In questa maniera non si lede alcun diritto e si evita che qualche “furbetto” riesca a far archiviare il procedimento penale/amministrativo nei propri confronti.
l'essere approsimativi non porta da nessuna parte il 2 dicembre 2012 at 12:38 ha scritto:
Norme farlocche.
Non è accettabile che in un paese democratico e civile ci possano essere queste eccezzioni per determinati soggetti, seppur rispettando le loro patologie. A mio parere è pacifico che chi guida un veicolo non invochi alcune situazione per sottrarsi al controllo e per non incorrere nella contestazione per guida in stato di ebbrezza. Sono più che convinto che anche quelle persone che sfortunatamente soffrono di qualche malattia possono, a volte eccedere col bere. Pertanto, per ovviare alla impossibilità di soffiare con l’apparecchiatura etilometrica omologata dal Ministero, si accompagnano i soggetti presso un ospedale per il prelievo ematico. Non penso che queste persone non abbiano mai fatto un prelievo a titolo sanitario – personale, anche se nella norma dell’art. 186 viene cosiddetto invasivo…… mio dio che parolaccia.
Facendo così si applica un principio di illegalità agevolando determinate persone danneggiandone altre alche perchè con una prova certa e scentifica (scontrino dell’etilometro e referto laboratorio analisi) si ha la possibilità di dare chiaramente e inequivocabilmente la certezza del livello di tasso alcolico accertato dando la corretta sanzione. Diversamente si andrebbe a creare una non certificata situazione con disparità tra utenti tale da agevolarne alcuni e sacrificarne altri con non pochi problemi.
L’esame mediante prelievo ematico toglie ogni dubbio e pianifica ogni legalità evitando differenze tra utenti tali da agevolarne alcuni.
Non entro nel merito delle successive limitazioni e sanzioni anche se tuttavia sono pesanti, ma nel caso di recidiva, soprattutto con incidente, non transigo.
davide il 10 febbraio 2014 at 17:07 ha scritto:
partendo da un altro presupposto , prendendo 3 persone facendole mangiare le stesse cose e bere le stesse cose , risultavano accertamenti totalmente differenti , in base hai fattori di eta, peso ,a condizioni psichiche personali, se si è sotto effetto di alcuni farmaci, dalla temperatura corporea, dai polmoni in base alla quantita di alcol che risale nella gola . tanti fattori che a mio avviso il TEST è TOTALMENTE INAFFIDABILE.
a me è stata tolta la patente dal nucleo dei carabinieri di palermo con 0,53 il primo test e 0,51 il secondo .
ho fatto ricorso , ho vinto. ma resta il fatto dei soldi usciti in avvocati marche da bollo, sempre mesi senza patente. ondevitare queste ingiustizie dello stato che servono solo per incassare piu soldi nelle loro tache sarebbe piu GIUSTO:
quindi o si aumenta la soglia della tollerabilita partendo da 0,8 in modo tale che l errore non ci puo piu stare,
oppure portare le persone che a prima vista tramite occhi e pupille dilatate in ospedale autorizzato piu vicino per gli esami di sangue.
Redazione il 10 febbraio 2014 at 17:14 ha scritto:
non entro nel merito della “tollerabilità”
Una sola precisazione tecnica: il valore del sangue non è attendibile.
Questo in quanto il sangue prelevato è quello venoso, mentre quello analizzato dall’etilometro tramite espirazione dell’aria, è quello arterioso.
La differnza non è di poco conto:
– il sangue venoso ha già fatto “un giretto” negli organi rilasciano alcol che provoca rallentamento dei riflessi e della capacità di reazione
– il sangue arterioso, invece, è quello diretto ai vari organi del corpo umano, per cui l’esame del suo grado di alcol da una maggior attendibilità.
Francesco il 2 ottobre 2015 at 18:36 ha scritto:
Buonasera, quindi con il vostro ragionamento dite che sarebbe meglio sottoporsi all’etilometro per avere una maggiore precisione del test? Di quali imprecisioni state parlando per quanto riguarda il prelievo venoso? Aumenterebbe il livello di alcol rilevato? Grazie! Ps sono asmatico ma sono riuscito a sottopormi al test, ma preferirei un prelievo!
daniele il 9 marzo 2014 at 3:16 ha scritto:
Io fin da piccolo ho avuto problemi respiratori con un culmine asmatico all’età di quattro anni,
da quel momento ho tenuto sempre sotto controllo questa cosa ma continuo a portarmi dietro questi problemi respiratori.
Oggi per la prima volta sono stato fermato e dopo la richiesta di patente e libretto mi è stato chiesto di sottopormi all’alcooltest,naturalmente non avendo bevuto non ho avuto nessun problema nell’accettare.I problemi sono insorti in quanto da seduto la macchina non riusciva a rilevare il mio fiato, dopo una decina di tentativi il Carabiniere ha minacciato di segnarmi il rifiuto del test mettendomi ancora più in agitazione di quanto già non fossi…
A quel punto mi è sorto il dubbio che poteva essere dovuto alla mia situazione medica e ho chiesto se potesse essere possibile ma non mi è arrivata risposta.
Dopo altri n tentativi mi è venuto in mente che da posizione eretta magari sarebbe stato più facile eseguire il test e ho chiesto il permesso di alzarmi fortunatamente accordatomi son riuscito ad eseguire finalmente il test.
se non fossi riuscito comunque cosa sarebbe successo? mi avrebbero portato in ospedale per dei test o sarebbero passati subito al sequestro del mezzo e multa?
Per evitare di questi problemi come posso fare? Può bastare un foglio del medico di famiglia che certifica le mie problematiche respiratorie o dovrei andare da uno specialista?