Source: http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/dg-ordinamenti/ordinamenti
Timestamp: 2017-08-19 00:06:02+00:00
Document Index: 18190995

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 114', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5']

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Il sistema di istruzione nazionale è stato interessato negli ultimi anni da una fase di riforma degli ordinamenti che ha coinvolto tutti gli ordini di scuola.
I regolamenti attualmente in vigore riguardano, in particolare:
- il riordino della scuola dell’infanzia e del primo ciclo (dpr 89/2009);
- il coordinamento delle norme per la valutazione degli alunni (dpr 122/2009);
- il riordino delle scuole del secondo ciclo (dpr 89/2010);
- il riordino dei Centri per l’istruzione degli adulti (dpr 263/2012)
L’ordinamento delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo è attualmente regolamentato dal dpr 89/2009 (mettere link)
La scuola dell’infanzia è aperta a tutti i bambin,i italiani e stranieri, che abbiano un'età compresa fra i tre e i cinque anni compiuti entro il 31 dicembre. Ha durata triennale e non è obbligatoria.
Questo primo segmento del percorso di istruzione concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un’effettiva eguaglianza delle opportunità educative. Nel rispetto della primaria responsabilità educativa dei genitori, la scuola dell’infanzia contribuisce alla formazione integrale dei bambini e, nella sua autonomia e unitarietà didattica e pedagogica, realizza la continuità educativa con la scuola primaria (art. 2 legge n. 53 del 28 marzo 2003).
Le iscrizioni e gli anticipi di iscrizione
Su richiesta delle famiglie sono iscritti alla scuola dell'infanzia, le bambine e i bambini che compiono tre anni di età entro il 30 aprile dell'anno scolastico di riferimento.
entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento. Tale possibilità è, comunque, subordinata alle seguenti condizioni previste dall’articolo 2 del Regolamento (dpr 89/2009):
L'orario di funzionamento della scuola dell'infanzia è stabilito in 40 ore settimanali, con possibilità di estensione fino a 50 ore. Le famiglie possono richiedere un tempo scuola ridotto, limitato alla sola fascia del mattino, per complessive 25 ore settimanali (art. 2, dpr 89/2009). Le istituzioni scolastiche organizzano le attività educative per la scuola dell'infanzia con l'inserimento dei bambini in sezioni distinte a seconda dei modelli orario scelti dalle famiglie.
Le sezioni di scuola dell'infanzia sono costituite, di norma, con un numero minimo di 18 bambini e un numero massimo di 26. È comunque possibile costituire sezioni con un numero massimo di 29 bambini (art. 9 dpr 81/2009). Le sezioni di scuola dell'infanzia, che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni, qualora il bambino disabile sia in situazione di gravità.
(art. 5 dpr 81/2009).
Le attività educative per i bambini di scuola dell’infanzia vengono organizzate in base a cinque “campi di esperienza”, individuati dal decreto ministeriale n. 254/2012 con il quale sono state emanate le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione:
-	Il sé è l’altro
-	Il corpo e il movimento
-	Immagini, suoni, colori
-	I discorsi e le parole
-	La conoscenza del mondo
La scuola primaria (ex scuola elementare) promuove, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità; permette di acquisire e sviluppare le conoscenze e le abilità di base fino alle prime sistemazioni logico-critiche; favorisce l’apprendimento dei mezzi espressivi, ivi inclusa l’alfabetizzazione in almeno una lingua dell’Unione europea (inglese) oltre alla lingua italiana; pone le basi per l’utilizzazione di metodologie scientifiche nello studio del mondo naturale, dei suoi fenomeni e delle sue leggi; valorizza le capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo; educa i giovani cittadini ai principi fondamentali della convivenza civile (Legge 53/2003). Il passaggio alla scuola secondaria di primo grado, al termine della quinta classe, non prevede più che gli alunni sostengano un esame.
La frequenza alla scuola primaria è obbligatoria per tutti i ragazzi italiani e stranieri che abbiano compiuto sei anni di età entro il 31 dicembre. È possibile posticipare di un anno l’iscrizione alla scuola primaria per motivi di salute, o per altri impedimenti gravi (art. 114, decreto legislativo 297/1994).
L'iscrizione è facoltativa, su richiesta delle famiglie, per i bambini che compiono sei anni entro il 30 aprile dell'anno successivo.
L’orario settimanale delle lezioni nella scuola primaria può variare in base alla prevalenza delle scelte delle famiglie da 24 a 27 ore, estendendosi anche fino a 30 ore (art. 4, dpr 89/2009).
In alternativa a tali orari normali, le famiglie, in base alla disponibilità dei posti, dell’organico dei docenti e dei servizi attivati, possono chiedere il tempo pieno di 40 ore settimanali (art. 4, dpr 89/2009).
L’organizzazione dell’orario scolastico in sei o cinque giorni settimanali, con o senza rientri pomeridiani per le classi a 24, 27 e 30 ore viene definito dalle singole istituzioni scolastiche, sulla base della delibera del proprio consiglio di istituto.
Nelle scuole ubicate nelle piccole isole, nei comuni di montagna e nelle zone abitate da minoranze linguistiche è possibile costituire classi con almeno 10 alunni. Nelle situazioni in cui le iscrizioni non consentono di formare una classe di 15 alunni, è possibile attivare le pluriclassi (sezioni con alunni che frequentano differenti anni di corso), che devono accogliere tra gli 8 e i 18 alunni.
Le classi di scuola primaria, che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni, qualora gli alunni disabili siano in situazione di gravità.
Le discipline di studio
Con il decreto ministeriale n. 254/2012 sono state individuate le discipline di studio per gli alunni delle scuole primarie, obbligatorie dall’anno scolastico 2013/214:
-	Lingua inglese
-	Matematica
-	Scienze
-	Musica
-	Arte e immagine
-	Educazione fisica
-	Tecnologia
A queste discipline si aggiunge l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, introdotto con la legge n. 169/2008.
Inoltre, per gli alunni che se ne avvalgno, è previsto l’insegnamento della religione cattolica per due ore settimanali. Gli alunni che non si avvalgono di tale insegnamento, possono optare per lo studio di una materia alternativa, per lo studio individuale o possono richiedere l’ingresso posticipato o l’uscita anticipata.
La scuola secondaria di primo grado, attraverso le discipline, è finalizzata alla crescita delle capacità autonome di studio e di interazione sociale; organizza ed accresce, anche attraverso l'alfabetizzazione e l'approfondimento nelle tecnologie informatiche, le conoscenze e le abilità, anche in relazione alla tradizione culturale e alla evoluzione sociale, culturale e scientifica della realtà contemporanea; sviluppa progressivamente le competenze e le capacità di scelta corrispondenti alle attitudini e vocazioni degli allievi; fornisce strumenti adeguati alla prosecuzione delle attività di istruzione e formazione; introduce lo studio di una seconda lingua dell'Unione europea; aiuta ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione.
L’iscrizione La frequenza alla scuola secondaria di primo grado è obbligatoria per tutti i ragazzi italiani e stranieri che abbiano concluso il percorso della scuola primaria.
Il primo ciclo di istruzione si conclude con un esame di Stato, il cui superamento costituisce titolo di accesso al secondo ciclo.
L’orario settimanale delle lezioni nella scuola secondaria di primo grado, organizzato per discipline, è pari a 30 ore (articolo 5, dpr 89/2009).
In base alla disponibilità dei posti e dei servizi attivati, possono essere organizzate classi a tempo prolungato funzionanti per 36 ore settimanali di attività didattiche e di insegnamenti con obbligo di due-tre rientri pomeridiani, con o senza mensa.
Le classi prime di scuola secondaria di primo grado sono costituite, di norma, con un numero minimo di 18 alunni e un numero massimo di 27 (ma possono diventare 28 se ci sono dei resti). Qualora si formi una sola classe prima, gli alunni possono essere 30.
Nelle stesse zone, se non si raggiungono i numeri per formare classi prime, seconde e terze distinte, è possibile attivare classi con alunni iscritti a diversi anni di corso, che però non devono accogliere più di 18 alunni.
Le classi di scuola secondaria di primo grado che accolgono alunni con disabilità sono costituite, di norma, con non più di 20 alunni, qualora gli alunni disabili siano in situazione di gravità. (art. 5 dpr 81/2009).
Con il decreto ministeriale n. 254/2012 sono state individuate le discipline di studio per gli alunni delle scuole secondarie di primo grado, obbligatorie dall’anno scolastico 2013/214:
-	Lingua inglese e seconda lingua comunitaria
Inoltre, per gli alunni che se ne avvalgono, è previsto l’insegnamento della religione cattolica per due ore settimanali. Gli alunni che non si avvalgono di tale insegnamento, possono optare per lo studio di una materia alternativa, per lo studio individuale o possono richiedere l’ingresso posticipato o l’uscita anticipata.
Con il dpr 89/2009 (articolo 5) sono stati individuati anche gli orari di insegnamento per ogni disciplina o gruppi di discipline, sia per le classi a tempo ordinario che per quelle a tempo prolungato.
Sezioni ad indirizzo musicale
I corsi ad indirizzo musicale, attivati con decreto ministeriale 6 agosto 1999, si svolgono su un orario che supera le 3 ore settimanali del tempo scuola ordinario, in particolare per l’effettuazione dello studio dello strumento musicale.
Durante l’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione viene verificata, nell'ambito del colloquio pluridisciplinare, anche la competenza musicale raggiunta al termine del triennio sia sul versante della pratica esecutiva, individuale e/o d'insieme, sia su quello teorico.