Source: https://www.principigrimaldi.edu.it/index.php/attivita/ptof/ptof-16-19
Timestamp: 2019-05-26 14:15:35+00:00
Document Index: 177492472

Matched Legal Cases: ['art. 318', 'art. 15', 'art. 312', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 318', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 318', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 124']

IPS Principi Grimaldi - PTOF 2016-2019
PON1-1
(approvato in C.D. il 26/1/16 e in C.D.I. il 12/2/16)
Il presente Piano triennale dell’offerta formativa, relativo all’Istituto Professionale di Stato “Principi Grimaldi” di Modica (RG), è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n° 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”;
Il piano è stato elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico con proprio atto di indirizzo prot. 8442 C/12 del 28/10/2015;
Il piano ha ricevuto il parere favorevole del collegio dei docenti nella seduta del 26/01/2016;
Il piano è stato approvato dal consiglio d’istituto nella seduta del 12/2/2016;
Il piano, all’esito della verifica in questione, ha ricevuto il parere favorevole, comunicato con nota prot. ______________ del __________________;
Il nostro sistema scolastico dal 1° settembre 2007 si allinea con i sistemi di istruzione formazione di altri Paesi dell’Unione Europea, elevando l’obbligo d’istruzione a dieci anni in base alla Legge 26 dicembre 2006, n. 296 articolo 1, comma 622.
La succitata legge segue la Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2006 sulle competenze chiave per l’apprendimento permanente ove si invitano gli Stati membri a sviluppare, nell’ambito delle loro politiche educative, strategie per assicurare l’acquisizione di competenze chiave per preparare tutti i giovani alla vita adulta e offrire loro un metodo per continuare ad apprendere per tutto il corso della loro esistenza.
L’introduzione di tale si colloca nell’ambito delle norme vigenti sul diritto /dovere all’istruzione e alla formazione, in base alle quali nessun giovane può interrompere il proprio percorso formativo senza aver conseguito un titolo di studio o almeno una qualifica professionale entro il 18° anno di età.
Dal riordino degli istituti professionali e quindi dall’A.S. 2010/2011 ai sensi del D.P.R 87/100, il nostro istituto prevede la realizzazione di percorsi quinquennali di istruzione professionale validi anche il conseguimento di qualifiche professionali triennali inquadrate nel sistema regionale di IeFP (istruzione e formazione professionale) quali percorsi triennali di sussidiarietà integrativa.
Indirizzo per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, con le seguenti qualifiche:
Sala bar.
Indirizzo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale con le seguenti qualifiche:
Operatore agricolo.
Indirizzo socio sanitario - Ottico
“Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: Ottico”.
L’orario settimanale sarà di 33 ore di lezione per le I classi e di 32 ore per tutte le altre classi, svolte in sei giorni settimanali.
Missione e visione dell’istituto
Missione (Richiesta formativa delle famiglie e del territorio)
Missione dell'Istituto è offrire un'opportunità e una prospettiva di formazione, educazione e istruzione di piena cittadinanza a tutti gli allievi, anche a coloro che si iscrivono senza fiducia, in attesa solo di superare l'età dell'obbligo. Questo Istituto combatte la dispersione scolastica, piaga del nostro Paese, e crea le migliori condizioni per far continuare gli studi anche a ragazzi che, pur in condizioni di disagio, nutrono passioni e speranze, e a ragazzi problematici e oppositivi, che più insistentemente e duramente interpellano l'istituzione scolastica, inducendola a riconoscere l'urgenza dei loro bisogni.
In questo quadro, l'Istituto risponde alle esigenze e alle vocazioni del territorio per l'agricoltura di qualità, la difesa delle tipicità e biodiversità, l'accoglienza enogastronomica e turistica in tutta la profondità di una cultura millenaria, nonché la formazione di figure professionali volte al benessere della persona.
Tutto questo si traduce in opportunità che la scuola permette di cogliere, formando figure tecniche e professionali in grado di:
operare in un'ottica di marketing, di managerialità e di fare impresa per affrontare le sfide dello sviluppo locale basandosi sulla valorizzazione di ciò che questo territorio può esprimere;
affinare le tecniche di produzione agricola orientando i processi produttivi in maniera da tutelare la biodiversità e valorizzare l'originalità dei prodotti tipici locali;
interpretare stili e tradizioni gastronomiche nazionali ed internazionali, sapendo altresì proporre e rivisitare piatti tipici locali, assicurando il rispetto della sicurezza alimentare ed in un'ottica di “Salute a tavola”;
gestire tecniche e processi di controllo della produzione e trasformazione dei prodotti in un’ottica di salvaguardia della sicurezza alimentare, del rispetto dell'ambiente per uno sviluppo sostenibile;
gestire le attività di accoglienza e promuovere il territorio valorizzandone le bellezze artistiche e paesaggistiche;
fornire professionalità innovative al fine di formare nuove figure professionali richieste dal territorio.
L'Istituto è impegnato nella costruzione continua di un percorso formativo in cui lo studio e le esperienze di lavoro si alternino nel corso di tutto l'anno scolastico, integrandosi e sostenendo la motivazione degli studenti.
Questa scuola aspira all'inclusività, nell'organizzazione di tutti i supporti interni ed esterni per fronteggiare le difficoltà oggettive che si trovano nella gestione delle classi, specialmente quelle iniziali.
In tale visione di scuola, determinante è la consapevolezza che il raggiungimento degli obiettivi formativi richiede:
empatia verso il discente, inteso non come oggetto da cui ottenere prestazioni ma come soggetto inedito;
creatività didattica nella costruzione delle attività del curricolo e metodo dell'insegnamento in grado di rinnovarsi e adattarsi agli allievi e alle classi;
amore per ciò che si insegna (studium = conoscenza e passione).
Finalità formative generali
L’Istituto persegue le seguenti finalità formative generali, che lo studente potrà raggiungere al termine del corso di studi, nonché quelle specifiche stabilite dal profilo culturale e professionale del settore di riferimento:
compiere scelte autonome in relazione ai propri percorsi di studio e di lavoro lungo tutto l'arco della vita nella prospettiva dell'apprendimento permanente;
Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’istituto, così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), pubblicato all’Albo elettronico della scuola e presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dove è reperibile all’indirizzo: http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/RGRH020005/principi-grimaldi
Riduzione degli insuccessi scolastici
Sviluppo di un apprendimento per competenze.
Garantire agli alunni Bes, Dsa e diversamente abili gli standard minimi di apprendimento; approntare strumenti per l'accoglienza di alunni stranieri.
Riduzione del comportamento antidoveroso.
Formazione del corpo docente e ATA.
Dall’analisi autovalutativa emergono fondamentalmente 2 aree che necessitano di interventi prioritari. La prima è costituita da quella relativa ai risultati scolastici, considerato che nel corso dell’anno, normalmente, si evidenzia un considerevole numero di alunni ritirati e che dagli esiti finali è possibile rilevare un elevato numero di alunni sospesi e non ammessi. La seconda, invece, è rappresentata dall’area delle competenze chiave e di inclusività e cittadinanza, dal momento che si risultano carenti strumenti per l'accoglienza di alunni stranieri e integrazione degli alunni BES, DSA e diversamente abili.
Date le aree di intervento prioritario individuate, si ritiene necessario conseguire nel termine di un periodo triennale i seguenti traguardi: per l’area dei Risultati Scolastici:
la riduzione del numero di abbandoni e degli esiti di non ammissione e sospensione del giudizio, prendendo come punto di riferimento i rispettivi dati relativi all’anno scolastico 2014/15, anche attraverso l’attuazione di una progettazione didattica d’Istituto per Unità di Apprendimento svolte in una prospettiva interdisciplinare.
Per l'area delle Competenze Chiave e di inclusione e di Cittadinanza, la formazione dei docenti sulla didattica inclusiva e la riduzione dei comportamenti anti doverosi prendendo come punto di riferimento i rispettivi dati relativi all’anno scolastico 2014/15 e l'istituzione del PAI.
Ambiente di apprendimento:
Potenziare le TIC;
Aumentare le attività extracurriculari;
Individuare nuovi sussidi didattici;
Istituire uno sportello didattico di supporto agli alunni con difficoltà;
Programmare l’attività didattica attraverso lo svolgimento di Unità Didattiche di Apprendimento (UDA).
Istituzione GLI e redazione PAI;
Formazione dei docenti riguardo la didattica inclusiva;
Monitoraggio grado di inclusività degli alunni BES individuati dal Consiglio di Classe;
Corsi di formazione sulla legalità e contro il cyber bullismo.
In funzione delle priorità e di conseguenza dei traguardi individuati, l’istituto si propone di conseguire degli obiettivi di processo finalizzati a realizzare una progettazione didattica inclusiva orientata all’acquisizione sia di competenze operative sia di quelle di cittadinanza attiva, nella consapevolezza che un’azione coordinata possa risultare più incisiva per il raggiungimento dei traguardi selezionati.
A tal proposito, si evidenzia che gli obiettivi di processo sono stati scelti sia per la complementarietà dei diversificati ambiti di applicazione (tecnologico, relazionale, operativo – laboratoriale, didattico, di apertura al territorio e al coinvolgimento delle famiglie), che per la loro funzionalità alla realizzazione di una progettazione innovativa e inclusiva, e per ciò stesso più rispondente alle esigenze di apprendimento di tutti gli studenti.
I risultati nelle prove standardizzate nazionali che esprimono il livello di competenza raggiunto dagli studenti dell’istituto nel complesso rispecchiano non solo il livello di rendimento abitualmente conseguito dalle classi nel corso dell’anno scolastico e nelle valutazioni finali, ma anche il rapporto di varianza dei risultati in riferimento alle classi, plessi e indirizzi.
Nella sostanza i dati relativi alle competenze acquisite dagli alunni risultano essere perfettamente in linea con i dati percentuali relativi ai livelli di competenza acquisiti mediamente dagli Istituti Professionali italiani.
Ed il seguente punto di debolezza:
Il punto di debolezza fondamentale è costituito dallo scarto che separa il livello di competenza raggiunto dagli studenti dell’istituto rispetto ai dati regionali complessivi e a quelli nazionali complessivi (65,3%). In dettaglio, se da un lato per ciò che concerne le competenze di Italiano nel complesso il livello raggiunto dagli studenti dell’istituto risulta accettabile, in quanto in linea con i dati regionali relativi alle scuole Professionali; dall’altro, per quanto riguarda le competenze di Matematica, i risultati conseguiti nelle prove standardizzate risultano sensibilmente al di sotto della media relativa ai risultati regionali conseguiti dalle scuole Professionali. La sostanziale poca incisività dell’approccio didattico adottato dall’istituto è altresì evidenziato dal notevole scarto che intercorre tra il dato dell’istituto e la media complessiva regionale: per Italiano 8.4 punti (35,0/43,4) e per Matematica 9,8 punti (48,2/58,0).
Dall’analisi dei risultati relativi alle prove standardizzate emerge una situazione di criticità in merito all’efficacia delle strategie didattiche adottate dall’istituto specialmente per ciò che concerne la materia di Matematica, considerando il fatto che nell’area scientifica si evidenziano delle difficoltà ad adottare una didattica svolta in funzione dell’acquisizione di competenze operative che possano integrarsi in maniera adeguata con le attività didattiche professionalizzanti.
Nell’articolazione “Enogastronomia”, il Diplomato è in grado di:
A conclusione del percorso quinquennale, i diplomati nelle relative articolazioni “Enogastronomia” e “Servizi di sala e di vendita”, conseguono le seguenti competenze.
Nell’articolazione “Accoglienza turistica”, il diplomato è in grado di:
di promuovere i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione di prodotti turistici che valorizzino le risorse del territorio.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nell’articolazione “Accoglienza turistica” consegue le seguenti competenze:
A conclusione del percorso quinquennale, i Diplomati nell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” conseguono le seguenti competenze:
Utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti eno-gastonomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera.
- Gestire il riscontro di trasparenza, tracciabilità e sicurezza nelle diverse filiere produttive: agro-ambientale, agro-industriale, agri-turistico, secondo i principi e gli strumenti dei sistemi di qualità.
- Individuare soluzioni tecniche di produzione e trasformazione, idonee a conferire ai prodotti i caratteri di qualità previsti dalle normative nazionali e comunitarie.
- Utilizzare tecniche di analisi costi/benefici e costi/opportunità, relative ai progetti di sviluppo, e ai processi di produzione e trasformazione.
- Assistere singoli produttori e strutture associative nell’elaborazione di piani e progetti concernenti lo sviluppo rurale.
- Organizzare e gestire attività di promozione e marketing dei prodotti agrari ed agroindustriali.
- Rapportarsi agli enti territoriali competenti per la realizzazione delle opere di riordino fondiario, miglioramento ambientale, valorizzazione delle risorse paesaggistiche e naturalistiche.
- Gestire interventi per la prevenzione del degrado ambientale e nella realizzazione di strutture a difesa delle zone a rischio.
-Intervenire in progetti per la valorizzazione del turismo locale e lo sviluppo dell’agriturismo, anche attraverso il recupero degli aspetti culturali delle tradizioni locali e dei prodotti tipici.
-Gestire interventi per la conservazione e il potenziamento di parchi, di aree protette e ricreative.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato nei “Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale” consegue i risultati di apprendimento di seguito specificati in termini di competenze:
-Definisce le caratteristiche territoriali, ambientali ed agro-produttive di una zona attraverso l’utilizzazione di carte tematiche.
-Collabora nella realizzazione di carte d’uso del territorio.
-Assiste le entità produttive e trasformative proponendo i risultati delle tecnologie innovative e le modalità della loro adozione.
-Interpreta gli aspetti della multifunzionalità individuati dalle politiche comunitarie ed articolare le provvidenze previste per i processi adattativi e migliorativi.
-Organizza metodologie per il controllo di qualità nei diversi processi, prevedendo modalità per la gestione della trasparenza, della rintracciabilità e della tracciabilità.
-Prevede ed organizza attività di valorizzazione delle produzioni mediante le diverse forme di marketing.
-Opera nel riscontro della qualità ambientale prevedendo interventi di miglioramento e di difesa nelle situazioni di rischio.
-Opera favorendo attività integrative delle aziende agrarie mediante realizzazioni di agriturismi, ecoturismi, turismo culturale e folkloristico.
-Prevede realizzazioni di strutture di verde urbano, di miglioramento delle condizioni delle aree protette, di parchi e giardini.
-Collabora con gli Enti locali che operano nel settore, con gli uffici del territorio, con le organizzazioni dei produttori, per attivare progetti di sviluppo rurale, di miglioramenti fondiari ed agrari e di protezione idrogeologica.
I percorsi dell'indirizzo “Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale" sono articolati in due bienni e un quinto anno.
II primo biennio è finalizzato al raggiungimento dei saperi e delle competenze relativi agli assi culturali dell’obbligo di istruzione. Le discipline dell'area di indirizzo, presenti in misura consistente fin dal primo biennio, si fondano su metodologie laboratoriali per favorire l'acquisizione di strumenti concettuali e di procedure applicative funzionali a reali situazioni di lavoro. Il secondo biennio è articolato in due distinte annualità al fine di consentire un raccordo con i percorsi di istruzione e formazione professionale. Le discipline dell'area di indirizzo assumono connotazioni specifiche, con l'obiettivo di far raggiungere agli studenti, nel quinto anno, un'adeguata competenza professionale di settore, idonea sia all'inserimento diretto nel mondo del lavoro, sia al proseguimento degli studi nel sistema dell'istruzione e formazione tecnica superiore, sia nei percorsi universitari o di studio e di lavoro previsti per l'accesso agli albi delle professioni tecniche secondo le norme vigenti in materia.
Il qualificato operatore agricolo è in grado di:
Definire e pianificare fasi delle operazioni da compiere sulla base delle istruzioni ricevute e del sistema di relazione ottimizzando i processi lavorativi e l’uso dei mezzi di produzione;
Predisporre e curare gli spazi di lavoro in generale al fine di contrastare affaticamento e malattie professionali;
Collaborare nella scelta dell’indirizzo produttivo e nella gestione dell’azienda;
Collaborare nella redazione e archiviazione di documenti fiscali e amministrativi specifici del settore;
Pianificare l’impiego, approntare e utilizzare in autonomia e sicurezza macchine, attrezzi, impianti e strutture nei vari processi di produzione di natura zootecnica, agricola, forestale;
Effettuare la cura, la pulizia e la manutenzione delle macchine, attrezzi, impianti e strutture nonché l’alloggiamento delle macchine e degli attrezzi;
Effettuare trasformazioni agro-industriali e alimentari di prodotti primari dell’azienda, adattando le tecniche alle diverse circostanze; eseguire il confezionamento e la conservazione dei prodotti;
Eseguire lo stoccaggio e la vendita dei prodotti.
Al termine del quinto anno si consegue il titolo di agrotecnico.
Il tecnico per l’agricoltura e lo sviluppo rurale può esercitare la libera professione mediante iscrizione all’Albo Professionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati; insegnare esercitazioni agrarie negli Istituti Professionali e Tecnici Agrari; insegnare nel settore della formazione professionale agraria; accedere a tutte le agevolazioni creditizie e contributive previste per gli imprenditori; accedere a livello tecnico negli Enti Pubblici (Guardia forestale, negli Ispettorati Agrari, presso i dipartimenti agricoltura, ambiente, verde pubblico dei Comuni, nel settore ambiente e riserve delle Provincie, nelle Agenzie di Sviluppo Locale, nei Consorzi di bonifica, nelle Agenzie Regionali per la Protezione dell'Ambiente (ARPA), nelle Agenzie ed enti per il risanamento e la bonifica dei siti inquinati, nella Protezione civile, negli Enti Parco, negli Enti Gestori di riserve naturali, in organismi internazionali e comunitari (Agenzia Europea per la Protezione Ambientale, Commissione Europea - Direzione generale per l'Ambiente, FAO, ONU); lavorare nelle imprese private, aziende agricole, centri agroindustriali, ditte operanti nella difesa delle piante, mercati orto-frutticoli, cooperative, nelle industrie alimentari e in tutte le strutture collegate alla produzione alimentare, nelle aziende della Grande Distribuzione , negli enti pubblici e privati che conducono attività di ricerca, analisi, controllo, certificazione, e indagini scientifiche per la tutela e la valorizzazione delle produzioni alimentari.
Il titolo di studio rilasciato consente l’accesso a tutte le facoltà universitarie e le scuole dirette a fini speciali.
Durante il quinquennio, mediante esami integrativi, è possibile cambiare indirizzo ed accedere ad altri corsi di scuola secondaria.
Servizi socio-sanitari: Ottico
L’indirizzo “Socio-sanitario” ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze necessarie per organizzare ed attuare interventi adeguati alle esigenze socio-sanitarie di persone e comunità, per la promozione della salute e del benessere bio-psico-sociale.
L’identità dell’indirizzo è caratterizzata da una visione integrata dei servizi sociali e sanitari relativi ad attività di servizio nelle aree che riguardano soprattutto la mediazione familiare, l’immigrazione, le fasce sociali più deboli, le attività di animazione socio-educative e culturali e tutto il settore legato al benessere.
Le competenze acquisite nell’intero percorso di studio mettono in grado gli studenti di dialogare e migliorare il sistema di relazione con le diverse tipologie di utenti, di interagire con la più ampia comunità sociale, con i servizi socio-sanitari del territorio (compreso il privato sociale) e di assumere ruoli adeguati all’evoluzione dei bisogni socio-sanitari.
Nell’articolazione “Arti ausiliarie delle professioni sanitarie, Ottico” gli studenti acquisiscono le competenze di ottica ed oftalmica, necessarie per realizzare, nel laboratorio oftalmico, ogni tipo di soluzione ottica personalizzata e per confezionare, manutenere e commercializzare occhiali e lenti, nel rispetto della normativa vigente.
A conclusione del percorso quinquennale, il Diplomato ottiene le seguenti competenze:
Definire la prescrizione oftalmica dei difetti semplici (miopia e presbiopia, con esclusione dell'ipermetropia, astigmatismo e afachia).
La scuola è costantemente impegnata nel coinvolgimento di soggetti esterni per ciò che riguarda lo sviluppo del proprio progetto formativo, nelle diverse forme dell'organizzazione di eventi, di svolgimento di attività di orientamento di percorsi di alternanza scuola/lavoro. Come tale essa si pone come punto di riferimento non solo per le politiche di sviluppo degli enti locali, ma anche per le attività organizzative promosse da associazioni e da altre scuole con indirizzo alberghiero, facendo anche parte in qualità di socio di consorzi territoriali. La partecipazione delle famiglie al processo formativo si sviluppa nel complesso in maniera indiretta, in quanto comunque garantisce il supporto alle manifestazioni organizzate dalla scuola che coinvolgono gli studenti. La loro partecipazione è, comunque, molto condizionata dal fatto che buona parte degli studenti è pendolare.
L'Istituto, da diversi anni, intrattiene rapporti di proficua collaborazione con gli enti territoriali, le associazioni socio-culturali, le forze armate e di pubblica sicurezza, gli istituti di formazione regionale, l’ISFOL, le categorie imprenditoriali del territorio, Confcommercio, CCIAA, Camera di Commercio, C.P.I., Confao, consultori familiari, Osservatorio Provinciale, ecc.
Nella fattispecie, essa si concretizza in:
Attività progettuali scuola-lavoro (stage, Alternanza Scuola-Lavoro, congressi, convegni, manifestazioni, fiere, sagre, concorsi ed eventi vari);
Attività progettuali relative agli alunni diversamente abili;
Istituzione del Centro Sportivo Scolastico (CSS);
Accoglienza e ristorazione in occasione di ricorrenze, eventi sportivi, fiere, sagre e mostre;
Corsi di specializzazione di cucina e pasticceria, barman, wedding planner, educazione al gusto, educazione alla salute, all’ambiente e alla legalità.
L’istituto è affiliato alla RE.NA.I.A., Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri, alla rete di scuole Retesophia e alla Re.N.Is.A., Rete Nazionale degli Istituti Agrari. L’Istituto opera inoltre, in rete verticale con scuole di altri ordini ed enti o associazioni, per la partecipazione e la realizzazione di progetti PON, POR, Piani di Istruzione Integrata.
Area Convitto e Semiconvitto
L’Istituto è dotato di un convitto, allocato in un edificio moderno in Via Borrometi (ex Via Trani), in grado di ospitare fino a 50 convittori provenienti dai centri viciniori. Esso è provvisto di guardaroba, infermeria, dormitorio, sala ricreativa e portineria. I pasti vengono somministrati nel refettorio dell’area ristorazione della Sede Centrale. Gli alunni convittori vengono seguiti dagli istitutori che li aiutano nello studio pomeridiano e organizzano per loro attività ricreative regolarmente programmate per i cinque pomeriggi della settimana. E’ data, inoltre, possibilità agli alunni degli Istituti secondari di secondo grado della città di Modica di accedere al semiconvitto con servizio pasti e studio assistito.
Il Convitto, uno degli ultimi statali rimasti ancora aperti in Italia, è un servizio all’utenza, strutturato nell’arco della settimana in sei giorni di attività con apposita pianificazione. Esso è articolato in più momenti, con una fascia che va dal termine delle lezioni scolastiche (13:10 o 14:00) fino all’uscita per la frequenza a scuola (7:45).
colazione e due pasti completi somministrati nei locali della Sede Centrale. Nel pomeriggio è prevista la merenda;
Studio: gli educatori durante questo periodo operano al fine di guidare l’alunno ad una corretta metodologia di studio che gli consenta un approfondimento proficuo ed autonomo. Forniscono la loro consulenza nello studio, nello svolgimento dei compiti e organizzano attività integrative (visite socio - culturali, ricerche guidate ecc.) programmate dal Collegio degli Educatori all’inizio di ogni anno scolastico;
Attività ricreative: l’organizzazione e la conduzione di tali attività sono curate dal personale educativo ed effettuate negli spazi del Convitto e laddove esse siano impraticabili per mancanza di strutture adeguate saranno contattate alcune società sportive esterne;
Pernottamento: camere accoglienti ospitano i locali di riposo dei convittori.
Il Convitto dispone dei seguenti locali funzionalmente attrezzati:
ufficio del personale educativo;
locali di riposo dei convittori;
aule di studio;
locale ricreativo;
servizi di lavanderia e stireria;
Il Semiconvitto è articolato in una fascia oraria che va dal termine delle lezioni scolastiche (13:10 o 14:00) alle ore 18,00. Il semiconvittore durante questo periodo sarà costantemente assistito e supervisionato dal personale educativo.
L’attività semiconvittuale comprende un pasto completo e include le attività di studio e svago.
Attività del Convitto
Premettendo che tutte le attività e le iniziative che si svolgono in Convitto hanno una mera valenza formativa, esse risultano essere strumentali all’azione educativa comune “messa in campo” dal corpo docenti degli Educatori. Tale azione viene pianificata e programmata collegialmente e implementata nell’azione quotidiana di ciascun docente – educatore.
ATTIVITA’ INTERNE AL CONVITTO
Sono previste, dopo lo studio pomeridiano (ore 18:15) e prima della cena (ore 19:00), alcune attività ludico – ricreative da svolgersi in Sede Centrale utilizzando il campetto di calcio a 5.
E’ stato avviato all’interno dell’Istituto Educativo un laboratorio artistico – musicale, dove i convittori, per due volte la settimana, possono esercitare le proprie “propensioni artistiche”. Con l’ausilio di un esperto esterno (Mo Marcello Giordano Pellegrino) e il supporto educativo degli Educatori in servizio, si segue un percorso formativo che tende a dare “in chiave ricreativa” le nozioni di base per esercitare “l’arte dello stare insieme” musicalmente.
Di seguito alcune foto del LABORATORIO ARTISTICO – MUSICALE:
ATTIVITA’ ESTERNE AL CONVITTO
Sempre per due giorni alla settimana, e nelle serate nelle quali i convittori non sono impegnati nel laboratorio, si possono frequentare due strutture sportive esterne al Convitto (Piscina Comunale e Palestra). Queste attività sportive, svolte in strutture altamente specializzate e con Istruttori qualificati ed espletate con l’accompagnamento dagli Educatori in servizio, tendono a fornire ai nostri educandi, uno sviluppo psicofisico armonico, tendente a rendere più gradevole e formativa la permanenza dei nostri educandi all’interno del Convitto.
Di seguito alcune foto delle ATTIVITA’ DI PISCINA E PALESTRA:
VIAGGI D’ISTRUZIONE e GEMELLAGGI CON ALTRE ISTITUZIONE EDUCATIVE
I viaggi d’Istruzione e i gemellaggi hanno finalità formative di crescita e socializzazione attraverso l’allontanamento dal proprio spazio abituale. Perseguono obiettivi di educazione alla lettura geostorica del territorio regionale, nazionale e comunitario. Con un approccio di “visione globale del territorio mondiale” si favorisce la sensibilità all’arte del viaggiare per arricchirsi, non solo in termini di conoscenza. Si fanno propri i principi di un turismo responsabile, si abituano gli educandi a vedere gli “altri luoghi” in termini di opportunità. Tali iniziative accrescono la curiosità verso particolari aspetti della cultura italiana e i suoi complessi architettonici irripetibili, affinano l’apprezzamento per un contesto culturale e/o naturalistico particolarmente interessante diverso dal proprio.
Di seguito alcune foto dei Viaggi e gemellaggi già espletati:
E’ stata, ormai, ampiamente dimostrata “l’utilità sociale” dell’Istituto Educativo Annesso all’IPSSAR di Modica, questo risulta essere fruibile da tutti gli studenti del Polo Formativo della Città.
L’attività di Semiconvitto è Maschile e Femminile.
Attualmente l’attività di Convitto è solo Maschile ma, riuscendo ad ottenere una struttura adeguata, in un futuro, speriamo prossimo, si potrà avere, anche, l’apertura di un EDUCANDATO FEMMINILE.
Infine, si guarda con interesse all’INTERNAZIONALITA’ del Convitto, consapevoli delle possibilità di sviluppo che questa “apertura globale” potrà dare, non solo al nostro Istituto ma, anche, all’intero POLO FORMATIVO modicano.
Per una gestione partecipata dell'Istituto e a supporto dell'azione del Dirigente Scolastico è costituito lo staff di dirigenza composto da:
Il Dirigente scolastico, Prof. Bartolomeo Saitta
I Docenti collaboratori del Dirigente scolastico, Proff. Orazio Licitra e Maria Iemmolo
I Docenti funzionari assegnatari delle aree strumentali sottocitate;
La Direzione SGA, Dott.ssa Liliana Raudino.
Responsabili delle sedi di Sorda Sampieri, di Chiaramonte Gulfi e del Convitto.
Per contribuire alla realizzazione delle finalità della scuola dell'autonomia e per valorizzare la professionalità e l'impegno aggiuntivo degli insegnanti nascono le figure di docenti con funzione strumentali al P.T.O.F.
Il Collegio dei docenti definisce le competenze e i requisiti per l'accesso a ciascuna funzione e, con motivata deliberazione, designa, fra coloro che hanno prodotto domanda, i docenti cui assegnare le funzioni. Il dirigente scolastico ha individuato quattro tipologie di funzioni strumentali al fine di rispondere in modo più efficiente alle esigenze dell’istituto.
Docenti: T.O.F., coordinamento Invalsi, valutazione delle competenze;
Studenti: iniziative a favore degli studenti, viaggi e visite aziendali, referente legalità, ambiente, salute;
Orientamento: redazione del progetto e coordinamento delle attività di orientamento; coordinamento team referenti;
Manifestazioni: coordinamento esercitazioni, ordinativi convitto ed esercitazioni; politiche di sviluppo quali concorsi e progetti pluriennali.
ASSI CULTURALI E DIPARTIMENTI
I dipartimenti previsti dalla riforma degli istituti professionali sono:
Dipartimento storico sociale
Dipartimento matematico-scientifico
Dipartimento tecnico-professionale (settore Agrario/laboratorio biologia, chimica e meristematica)
Dipartimento tecnico-professionale (Settore Alberghiero)
Dipartimento tecnico-professionale (settore enogastronomico di cucina)
Dipartimento tecnico professionale (settore enogastronomico di sala e bar)
Dipartimento tecnico professionale (settore turistico)
È costituito dai referenti dei dipartimenti tecnologici e da esperti del mondo del lavoro. È in via di costituzione il Comitato Tecnico Scientifico d’Istituto e in rete con Re.Na.I.A. Sicilia.
Risorse interne ed esterne
L’Istituzione Scolastica dispone al suo interno, garantiti dal finanziamento pubblico, le seguenti strutture, attrezzature e servizi scolastici:
laboratori di chimica e microbiologia;
laboratori di informatica multimediale;
laboratori di meteorologia informatizzata;
serra didattica;
laboratori di cucina e di pasticceria;
laboratori di ricevimento;
laboratori di sala e bar.
La sede centrale è provvista di una palestra coperta, spaziosa e funzionale grazie all’ampia dotazione di attrezzature sportive. Inoltre è presente una palestra scoperta dove è possibile giocare a calcio a 5, a pallavolo e a pallacanestro. La Sede Succursale di Via Sorda Sampieri risulta sprovvista di palestra e di attrezzature sportive e nelle ore di Educazione Fisica gli alunni usufruiscono sia della palestra messa a disposizione dal vicino Liceo Artistico, sia della palestra della sede centrale che raggiungono con i pullman di proprietà dell’Istituto. Nella sede di Chiaramonte Gulfi l’attività sportiva viene svolta nelle palestra comunale e in quella del vicino istituto comprensivo.
Il percorso di alternanza scuola-lavoro risponde alle esigenze di una modalità didattica innovativa, in cui la relazione tra scuola e impresa dia l’opportunità di sviluppare i processi di apprendimento non solo in una dimensione scolastica, ma anche attraverso situazioni di lavoro specifiche. Gli studenti potranno, in tal modo, cogliere l’opportunità dimettere in campo le competenze di indirizzo in un reale contesto lavorativo e ricavarne così accresciute capacità di autovalutazione in funzione di un futuro investimento professionale.
L’alternanza . una metodologia didattica, istituita dal decreto legislativo n. 77/2005, che si propone di:
I percorsi in alternanza si articolano in periodi di formazione in aula, con la partecipazione di esperti esterni, e in periodi di apprendimento in azienda, mediante esperienze di lavoro, che le istituzioni scolastiche progettano e attuano sulla base di convenzioni. I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro fanno parte integrante del curricolo scolastico e concorrono alla realizzazione del profilo educativo, culturale e professionale del corso di studi, senza costituire rapporto individuale di lavoro. Nell'ambito dell'orario complessivo annuale dei piani di studio, i periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro, previsti nel progetto educativo personalizzato relativo al percorso scolastico o formativo, possono essere svolti anche in periodi diversi da quelli fissati dal calendario delle lezioni.
I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro sono dimensionati, per i soggetti disabili, in modo da promuoverne l'autonomia anche ai fini dell'inserimento nel mondo del lavoro. I percorsi in alternanza sono definiti e programmati all'interno del piano dell'offerta formativa e sono proposti alle famiglie e agli studenti in tempi e con modalità idonei a garantirne la piena fruizione. Nei percorsi in alternanza gli alunni sono seguiti da un docente tutor, preferibilmente della propria classe, e da un tutor aziendale, che li seguirà durante lo stage in azienda.
L’istituto organizza dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, rivolti all’ultimo triennio, che rappresentano lo strumento funzionale più importante per il collegamento sistematico con le realtà produttive che sono all’avanguardia nel settore.
Questa attività, della durata complessiva di contribuisce alla formazione professionale degli studenti del terzo, quarto e quinto anno con stage presso aziende ed istituzioni pubbliche del territorio.
Alcune novità sull’alternanza scuola-lavoro
Il potenziamento dell’offerta formativa in alternanza scuola lavoro è previsto dalla legge 107/2015.
La legge stabilisce un monte ore obbligatorio per attivare le esperienze di alternanza che dal corrente anno scolastico 2015/16 coinvolgeranno, a partire dalle classi terze, tutti gli studenti del secondo ciclo di istruzione.
L.S. si innesta all’interno del curricolo scolastico e diventa componente strutturale della formazione “al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti”.
Percorsi obbligatori di alternanza nel secondo biennio e nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado.
Almeno 400 ore negli istituti tecnici e professionali e almeno 200 ore nei licei, da inserire nel Piano triennale dell’offerta formativa.
La possibilità di stipulare convenzioni per lo svolgimento di percorsi in alternanza anche con gli ordini professionali e con enti che svolgono attività afferenti al patrimonio artistico, culturale e ambientale o con enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI.
L’esperienza, incentrata sul soggetto che apprende, tende a facilitare processi di:
acquisizione, consolidamento e sviluppo delle conoscenze tecnico-professionali in contesti produttivi;
acquisizione di competenze relazionali, comunicative, organizzative e finalizzate alla risoluzione di problemi;
verifica e potenziamento delle proprie attitudini e inclinazioni;
socializzazione nell'ambiente di lavoro;
capacità di riutilizzazione dell'esperienza all'interno del percorso scolastico;
apertura al confronto e all'adattamento al mondo del lavoro grazie ad una diretta conoscenza e rispetto delle norme che lo regolano;
motivazione allo studio, alla riflessione e all'impegno.
L’Istituto scolastico instaura con Associazioni imprenditoriali, Piccole e Medie Imprese e vari Enti pubblici un proficuo rapporto di collaborazione per la promozione delle specializzazioni professionali e delle competenze più richieste dal mercato del lavoro nel territorio, anche attraverso accordi per la formazione diretta degli studenti.
Incentiviamo l’eccellenza
La dimensione dell’alternanza scuola-lavoro si inserisce all’interno del più ampio contesto dell’educazione globale della persona, che resta l’obiettivo primario dell’istituzione scolastica.
L’incentivazione dell’eccellenza, attraverso il suo riconoscimento e la sua gratificazione, vuole costituire una modalità per motivare chi già si distingue per impegno e risultati ottenuti e, attraverso tale riconoscimento, intende incentivare una sana competizione che sfidi tutti gli studenti.
Gli alunni che si saranno distinti per la media ponderata più alta per le sezioni di Agraria; Cucina; sala e Ricevimento avranno la possibilità di effettuare l’alternanza scuola-lavoro presso strutture di eccellenza.
Su proposta degli insegnanti, potrà essere premiato lo studente o la studentessa che avrà dimostrato di avere migliorato in misura maggiore il proprio rendimento e il proprio approccio allo studio nel corso dell’anno o rispetto all’anno scolastico precedente.
Per le classi III l’ambito territoriale di inserimento in strutture di particolare prestigio è quello della Provincia; per le classi IV quello regionale-nazionale; per gli alunni delle ultime classi potrà essere di carattere nazionale o extra-nazionale.
La media ponderata da cui risulteranno le graduatorie sarà data per 2/3 dalla media delle materie e per 1/3 dalla materie di indirizzo più le lingue straniere.
La “premialità” potrà essere estesa alle posizioni successive alle prime in graduatoria in proporzione alla disponibilità dei fondi.
I tempi e le modalità di svolgimento dell’ Alternanza saranno stabiliti tenendo conto delle esigenze didattiche e di quelle delle strutture di riferimento.
Il tutor scolastico e quello aziendale seguono gli studenti nel corso dell’esperienza promossa dalla scuola, che provvede all'espletamento delle formalità burocratiche ed assicurative.
Il nostro istituto, in possesso di accreditamento regionale può, grazie ad un accordo territoriale tra il Ministero e la Regione Sicilia, attivare percorsi di Istruzione e Formazione Professionale. Essi durano 3 anni e si concludono con l’esame di qualifica regionale. Chi lo desidera può poi continuare nel quarto e quinto anno per conseguire il diploma di stato dei percorsi quinquennali.
Il raccordo tra i percorsi delle classi prima, seconda e terza ed i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) sono svolti in regime di sussidiarietà con la Regione e hanno un ruolo integrativo e complementare nei confronti dell’offerta formativa. L’offerta sussidiaria del nostro Istituto Professionale è finalizzata all’integrazione, ampliamento e differenziazione dei percorsi e degli interventi in rapporto alle esigenze e alle specificità territoriali, per assicurare il diritto degli studenti in possesso del titolo conclusivo del primo ciclo di accedere ai percorsi del secondo ciclo sia nell’istruzione secondaria superiore sia in quelli del sistema di IeFP.
Il percorso di IeFP che l’istituto può erogare in regime sussidiario è della tipologia offerta sussidiaria integrativa, utilizzando la quota di autonomia e di flessibilità e nei limiti delle risorse disponibili. L’istituto offre:
- percorsi personalizzati, in rapporto alle categorie degli studenti destinatari e a specifici fabbisogni formativi;
- percorsi in relazione in rapporto alle esigenze formative del mondo del lavoro nel territorio;
- determinazione qualitativa dell’organico in relazione ai profili formativi e professionali di riferimento, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica;
Gli studenti possono conseguire i titoli di Qualifica e Diploma Professionale presso il nostro Istituto. Le qualifiche ed i diplomi sono i seguenti:
I percorsi di IeFP e la sussidiarietà integrativa
I raccordi tra i percorsi quinquennali degli Istituti Professionali e i percorsi di IeFP sono finalizzati a:
sostenere e garantire l’organicità sul territorio dell’offerta dei percorsi a carattere professionale del secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, nel rispetto dei diversi ordinamenti e della programmazione regionale dell’offerta, in rapporto ai fabbisogni professionali ed alle specifiche connotazioni del mercato del lavoro;
prevenire e contrastare la dispersione scolastica e formativa, assicurando anche la reversibilità delle scelte degli studenti;
facilitare i passaggi tra i sistemi formativi ed il reciproco riconoscimento dei crediti e dei titoli;
facilitare e sostenere forme di organizzazione territoriale dell’offerta del secondo ciclo di istruzione e formazione, attraverso raccordi tra l'istruzione e l'istruzione e formazione professionale e tra queste ed il sistema universitario e di formazione terziaria;
I raccordi si sviluppano lungo l’intero quinquennio del secondo ciclo e riguardano i seguenti ambiti:
l’offerta sussidiaria degli istituti professionali, nonché interventi e attività specifiche di integrazione, anche a carattere territoriale, tra gli Istituti Professionali e le Istituzioni formative del sistema di IeFP;
il corso annuale per l’ accesso all’università, all’AFAM e agli ITS ;
le misure di accompagnamento per favorire il dialogo tra i sistemi formativi e il collegamento tra i percorsi di IeFP e i percorsi di Istruzione Professionale, anche in relazione ai fabbisogni espressi dal mondo del lavoro e dal territorio.
Gli studenti iscritti al percorsi quinquennale finalizzato all’acquisizione dei Diplomi di Istruzione professionale possono conseguire, al termine del terzo anno, anche i titoli di Qualifica professionale, in relazione all’indirizzo di studio frequentato, validi per l’assolvimento del diritto dovere all’istruzione e alla formazione (percorsi di sussidiarietà integrativa). A tal fine, nell’ambito del Piano dell’offerta formativa, i competenti Consigli di classe organizzano i curricoli, nella loro autonomia, in modo da consentire, agli studenti interessati, la contemporanea prosecuzione dei percorsi quinquennali, nel rispetto delle norme contenute nel D.P.R. n. 122/09 in materia di valutazione degli alunni.
Per la predisposizione dell’offerta sussidiaria integrativa, gli Istituti Professionali utilizzano le quote di autonomia e di flessibilità di cui all’articolo 5, comma 3, lettere a) e c) del D.P.R. n. 87/2010, sulla base dei seguenti criteri e nei limiti delle risorse disponibili, con particolare riferimento al punto 4:
personalizzazione dei percorsi, in rapporto alle categorie degli studenti destinatari e a specifici fabbisogni formativi;
caratterizzazione dell’offerta sul territorio, in rapporto alle esigenze formative del mondo del lavoro;
determinazione qualitativa dell’organico in relazione ai profili formativi e professionali di riferimento, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica;
eventuale completamento/arricchimento dei percorsi dell’Istruzione professionale in rapporto all’ordinamento regionale, sulla base di specifiche previsioni ed interventi a carico delle Regioni, sempreché previsto negli accordi territoriali di cui al Capo VII, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica;
riferimento all’ordinamento statale e raccordo con la specifica disciplina regionale del sistema di IeFP.
Integrazione e sostegno degli Allievi disabili
Nella scuola secondaria l’integrazione ha il compito di far vivere la scuola oltre la scuola, rendendo significativa la vita scolastica (gli apprendimenti, la vita collettiva, i ritmi, gli spazi, ecc.) in una prospettiva più ampia, sociale, esistenziale e professionale.
Questo significa, per un alunno che frequenta un istituto tecnico o professionale, realizzare un proprio “progetto di vita”, cioè un percorso formativo-culturale e professionale in cui le diverse dimensioni della persona – affettiva, sociale, lavorativa, ecc. – s’intrecciano nel progetto per l’alunno e per la classe.
Il compito dell’istituzione scolastica, infatti, è quello di formare una persona che sia anche cittadino e lavoratore. La scuola, la famiglia e le istituzioni presenti nel territorio hanno un proprio ruolo e ciascuno, per le proprie competenze, contribuisce alla realizzazione del progetto di vita del soggetto disabile, avendo tutti presente l’obiettivo che si vuole realizzare.
Alla luce di tali riflessioni, i percorsi di apprendimento saranno orientati all’acquisizione di competenze-chiave che diano al disabile la possibilità di acquisire conoscenze, abilità E competenze riferiti agli assi culturali e lo preparino alla vita adulta. Nel rispetto della D.F., l’Istituto fissa le seguenti azioni per l’integrazione:
Orientamento in ingresso l’insegnante di sostegno prende contatti con la scuola media da cui proviene l’alunno iscritto alla classe prima; progetta, di comune accordo, uno stage orientativo articolato in diversi momenti e lo segue nel suo svolgimento.
Accoglienza il consiglio di classe esamina l’alunno nel contesto della classe e ne mette a fuoco le potenzialità e le difficoltà relazionali e cognitive. L’insegnante di sostegno cura il dialogo con la famiglia, raccoglie i dati forniti dalla scuola media di provenienza e li rende noti i ai colleghi, raccoglie e valuta le prime osservazioni dei docenti.
Inserimento il consiglio di classe e l’insegnante di sostegno progettano il percorso didattico dell’alunno individuando, se necessario, modifiche nell’ambito della programmazione di classe.
Il consiglio di classe al completo redige il Piano Educativo Personalizzato (PEP) e lo sottopone a verifica al Consiglio di Classe. Copia del PEP viene presentata alla famiglia e all’A.S.P. di riferimento, di norma, entro e non oltre il 30 novembre, relativamente ai seguenti punti:
Organizzazione degli interventi di sostegno;
Obiettivi educativi a breve e/o a lungo termine;
Obiettivi didattici;
Metodi e strumenti utilizzati;
Criteri per le verifiche e la valutazione.
Nel caso di modifiche del percorso progettato, in seguito a verifica e valutazioni collegiali della sua adeguatezza, sarà inviata tempestiva informazione alla famiglia e all’A.S.P. di riferimento.
Nella scelta del percorso scolastico più idoneo per l’alunno certificato, l’Istituto si impegna a intraprendere il processo formativo operando due attente valutazioni di base:
reali potenzialità e/o capacità dell’alunno;
possibilità per l’alunno di spendere in modo autonomo le competenze acquisite.
Si possono realizzare due percorsi scolastici, tenendo presente che risulta sempre possibile cambiare la programmazione da differenziata ad obiettivi minimi e viceversa:
Una programmazione riconducibile agli obiettivi minimi previsti dai programmi ministeriali (Art. 15, comma 3 dell’O.M. n. 90 del 21/05/20). Nell’ambito di questo percorso, la norma prevede un programma riconducibile agli obiettivi minimi previsti dai programmi ministeriali, con la ricerca dei contenuti ‘essenziali’ delle discipline e che abbia la medesima valenza formativa (art. 318 del D.L. 297/1994).Alla fine del percorso, gli alunni partecipano a pieno titolo agli esami di Stato ed acquisiscono il titolo di studio.
Una programmazione differenziata in vista di obiettivi didattico -formativi non riconducibili ai programmi ministeriali (Art. 15 comma 4 dell’ O.M. n° 90 del 21/5/2001).
La programmazione differenziata si articola in un piano di lavoro personalizzato per l'alunno, stilato da ogni docente del Consiglio di classe per ogni singola materia, in collaborazione col docente di Sostegno, sulla base del Piano Educativo Individualizzato. Tale tipologia di programmazione necessita innanzitutto del consenso della famiglia (art. 15, c. 5, O.M. n. 90 del 21/5/01). Agli esami di Stato, gli alunni che seguono questo secondo percorso svolgono prove differenziate, finalizzate al conseguimento di un attestato delle conoscenze, capacità e competenze conseguite. Tale attestazione può costituire - in particolare quando il piano educativo individualizzato prevede esperienze di tirocinio, stage, inserimento lavorativo - un "credito formativo" spendibile anche nella frequenza di corsi di formazione professionale e nel lavoro, nell'ambito degli accordi tra Amministrazione scolastica e regioni (art. 312 e seguenti del D.L. n. 297/94).
La differenziazione della programmazione si struttura anche nell'offrire percorsi integrati d'istruzione e formazione professionale (i cosiddetti "percorsi integrati"), con la conseguente acquisizione del credito formativo (art. 15, c. 4, O.M. n. 90 del 21/5/01).Tali percorsi si attivano di norma al termine del biennio superiore e si realizzano nell'arco di tre anni scolastici durante i quali, accanto allo sviluppo e completamento del percorso formativo di base, s'innesta, con spazi sempre più ampi, il percorso d'orientamento e di avviamento al lavoro.
Allievi con percorso didattico conforme ai programmi ministeriali (Normativa: L. Q. 104/92, art. 16; D.L. n° 297 del 16/04/94, art. 318; Legge n° 425 del 10/12/97, art. 7 D.P.R. n° 323 del 23/07/98, artt. 6 e 13; D.M. n° 356 e n° 358 del 18/09/98; D.M. n° 31 del 4/02/2000; O. M. 90/01 art. 15 c. 3; O. M. n° 40 del 8/04/09; Legge 170/2010; Decreto N. 5669 del 12/07/2011; Direttiva MIUR 27/12/2012; C.M. n° 8 del 06/03/2013; Nota MIUR n° 1551 del 27/06/2013; Nota MIUR n° 2563 del 22/11/2013)
Oggettivo accertamento delle conoscenze, competenze e capacità acquisite: documentazione che il Consiglio di classe deve preparare per la Commissione d’esame.
Nel documento del 15 maggio, predisposto dal Consiglio di classe, viene riportato in modo generico il percorso formativo della classe (si consiglia di non fare specifico riferimento alla presenza di allievi in situazione di handicap, in quanto il documento viene pubblicato all’albo dell’Istituto).
Relazione del Consiglio di classe da presentare alla Commissione d’esame.
La documentazione relativa agli alunni disabili (P.D.F., P.E.I.).
L’eventuale richiesta di prove equipollenti e/o di assistenza e/o di tempi più lunghi per le prove scritte e orali.
Nel caso di candidati non vedenti, la richiesta al M.I.U.R. del testo delle prove in Braille (richiesta del Dirigente Scolastico).
Prove ministeriali
Prove equipollenti predisposte dalla Commissione d’esame con le modalità indicate dal Consiglio di Classe, anche avvalendosi della consulenza del docente di sostegno. Nel caso in cui la Commissione decida in senso contrario al Consiglio di classe, deve motivare la decisione per iscritto.
Le prove equipollenti devono accertare che il candidato, pur nella diversità della situazione, sia in grado di raggiungere la soglia di competenza necessaria per il conseguimento del titolo di studio.
Obiettivi- Contenuti: Vengono fissati dalla Commissione d’esame in base alle indicazioni del Consiglio di classe e desumendoli dalle prove di simulazione effettuate durante l’anno scolastico.
Modalità di svolgimento delle prove: Possono essere concessi tempi più lunghi e l’uso di ausili tecnologici adatti. È prevista la presenza di assistenti per l’autonomia e la comunicazione, oltre a quella dell’insegnante di Sostegno.
Valutazione conforme ai programmi ministeriali (O.M. 90/01 art. 15 c. 3).
Criterio quantitativo e qualitativo, come per il resto della classe.
Il punteggio viene fissato in centesimi come per il resto della classe.
Diploma avente valore legale a tutti gli effetti: allievi con percorso didattico differenziato (Normativa: L. Q. 104/92, art. 16; D.L. n° 297 del 16/04/94, art. 318; Legge n° 425 del 10/12/97, art. 7; D.P.R. n° 323 del 23/07/98, artt. 6 e 13; D.M. n° 31 del 4/02/2000 - O.M. n° 40 del 8/04/09).
Occasione di stimolo e di corretta conclusione di un percorso formativo realizzato nell’interazione con l’intera classe: Documentazione che il Consiglio di classe deve preparare per la Commissione d’esame.
In allegato al documento del 15 maggio viene fornita una relazione dell’alunno disabile contenente informazioni utili perché la Commissione possa mettere il candidato a proprio agio e valutare, al tempo stesso, in modo appropriato le sue conoscenze, competenze e capacità.
Il documento finalizzato alla formulazione della terza prova scritta, volto a esplicitare "i contenuti, i mezzi, gli spazi ed i tempi del percorso formativo, nonché i criteri, gli strumenti di valutazione adottati e gli obiettivi raggiunti” (art. 5 comma 2 del Regolamento), deve illustrare:
le scelte fatte per l'alunno diversamente abile con riferimento al suo percorso individuale nonché per le attività di sostegno;
le modalità di integrazione nella classe;
i percorsi comuni alla classe;
le "ricadute" delle scelte operate sulla attività didattica complessiva.
Inoltre, il Consiglio di classe deve fornire:
la documentazione relativa ai singoli candidati diversamente abili (P.D.F., P.E.I., prove di verifica significative, altri lavori svolti);
la richiesta di prove coerenti con il percorso svolto e finalizzate al rilascio dell'attestato (art. 13, comma 2, Reg.).
Tale documento, a cura della Commissione, è un Attestato di credito formativo (D.P.R. 323/98; modelli e chiarimenti ai sensi della C.M. 125/01).
in relazione al percorso di studi seguito, le conoscenze, le competenze, le capacità possedute e l’ambito in cui queste si realizzano;
le votazioni delle prove d’esame (sia complessiva in 100 mi che dei punteggi parziali -25-45-30 ed eventuali 5 punti supplementari) ed i crediti formativi documentati;
i dati sul percorso didattico seguito (anni e durata oraria);
gli elementi caratterizzanti il corso di studi (stage formativi, concorsi, partecipazioni a manifestazioni, alternanza scuola-lavoro).
L’Attestato è un credito spendibile anche nella frequenza di corsi di formazione professionale, nell’ambito degli Accordi fra Amministrazione scolastica e Regioni.
La funzione strumentale preposta attiva interventi finalizzati ad accrescere la motivazione e garantire il successo formativo dei discenti in entrata e in uscita. In entrata con open days, visite guidate nella sede centrale, orientamento presso le scuole medie per incontri con alunni, docenti e genitori. In itinere, con azioni finalizzate alla motivazione professionale: stages, visite tecniche, simulazioni, esercitazioni speciali, concorsi. L’istituto ha in attivo uno sportello di ascolto di aiuto ai discenti che hanno difficoltà nell’apprendimento o che necessitano di consigli sul ri-orientamento. L’orientamento in uscita consiste nella diffusione di materiale illustrativo, promozione d'incontri con rappresentanti del mondo dell’Università (visite a Campus Orienta) e del mondo del lavoro (categorie professionali), colloqui con esperti esterni provenienti da Enti pubblici e Associazioni di categoria che aiutino l’alunno in uscita a valutare quali siano le sue reali potenzialità.
Al fine di realizzare un continuo e proficuo rapporto scuola - famiglia la nostra scuola si pregia di un costante rapporto con la famiglia, anello fondamentale nel contratto formativo. Il registro elettronico permette alle famiglie di accedere alle informazioni e di ricevere comunicazioni. Inoltre la scuola si è organizzata per consentire il maggior flusso d'informazioni possibili nella fase d'orientamento e nella fase d'iscrizione.
Il Dirigente scolastico ed i suoi Collaboratori incontrano le famiglie in riunioni plenarie all'inizio dell'anno scolastico in occasione delle elezioni della componente genitori e nel corso degli Organi collegiali (Consigli di classe, Consiglio d'Istituto).
I docenti responsabili degli stages sono a disposizione dei genitori per informazioni riguardanti questa importante esperienza formativa.
Gli Insegnanti incontrano i genitori in due incontri annuali collegiali e ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
Il Coordinatore di classe incontra genitori e alunni per presentare i risultati acquisiti attraverso la scheda di valutazione o pagellino e per offrire un momento di riflessione sulle scelte formative.
Il Dirigente scolastico e gli Insegnanti, durante l'orario di servizio e previa comunicazione, sono a disposizione delle famiglie per qualsiasi informazione sull'andamento didattico - disciplinare degli alunni.
Ogni insegnante promuove riflessioni sull'azione formativa per migliorarne la qualità e favorirne il successo scolastico e segnala i risultati delle verifiche tramite il libretto scolastico personale.
A fine anno scolastico agli alunni non ammessi a frequentare la classe successiva e a quelli ammessi con debito formativo si invia lettera scritta con riportati il profitto, le strategie e le attività che l'Istituto mette in atto per favorire il recupero del debito.
Progettazione e collegialità
Il percorso formativo offerto dalla scuola, attribuisce grande importanza all’'azione didattica collegiale e interdisciplinare. Ogni anno, pertanto i coordinamenti di area fissano degli obiettivi formativi interdisciplinari, in seno a riunioni coordinate dai docenti o dalle docenti responsabili delle aree disciplinari, ove si stabiliscono le linee programmatiche che verranno supervisionate dai responsabili dei Dipartimenti e trasmesse al responsabile della funzione strumentale Area docenti, affinché tutto sia socializzato e opportunamente deliberato dal Collegio dei Docenti. Ogni decisione e delibera dei Consigli di classe risulterà in linea con la programmazione del PTOF.
La progettazione didattico-educativa d’Istituto
Essa si propone come lo strumento dell’organizzazione educativo - didattico, idoneo a rendere efficaci e concreti gli obiettivi formativi d’Istituto.
Costituisce inoltre la carta identificativa d’Istituto e rappresenta la risposta organica, intenzionale ai bisogni formativi e alle esigenze di diritto allo studio dell’utenza scolastica.
Recependo le indicazioni del D.P.R. 416/417, della Carta dei Servizi della scuola e del Regolamento dell’Autonomia D.P.R. n. 75/99 art. 3, si programmano e si organizzano le competenze e le attività degli operatori scolastici in ordine alle progettualità previste nel P.T.O.F., che integrato dal Regolamento di Istituto, definisce in modo razionale il piano organizzativo in funzione alle proposte culturali, alle scelte educative e agli obiettivi formativi elaborati dai competenti organi della scuola.
La programmazione didattico - educativa d’Istituto è approvata dal Collegio dei Docenti per gli aspetti formativi e l’organizzazione didattico - pedagogica e dal Consiglio d’Istituto per gli aspetti logico-finanziari.
Essa prevede tre modalità per il raggiungimento degli obiettivi:
Programmare l’attività didattica attraverso lo svolgimento di Unità Didattiche di Apprendimento (UDA)
Creare dei moduli digitali, attraverso l’utilizzo delle TIC, mediante cui sperimentare attività didattiche innovative.
Avviare progetti specificamente ideati dai docenti dell’Organico potenziato.
L’istituto adotta uno spirito di premialità degli studenti più meritevoli, promuovendo una serie di iniziative a loro favore, quali, ad esempio:
Partecipazione a concorsi interni;
Partecipazione a concorsi esterni;
Premi ai diplomati con votazione 100/100
Uno degli obiettivi fondamentali del nostro Istituto è quello di formare cittadini onesti e corretti, anche attraverso una serie di attività volte a migliorare il senso civico degli studenti. A tal proposito, infatti, vengono svolte attività di volontariato presso enti e/o strutture convenzionate con l’Istituto (ANFASS, ONLUS, ecc.). Inoltre, vengono svolte attività socialmente utili all’interno della scuola (cura del verde, assistenza agli alunni diversamente abili, ecc.).
Agevolazioni durante l’obbligo scolastico
L’Istituto mette a disposizione, per tutti coloro che ne facessero richiesta, i libri di testo in comodato d’uso gratuito, al fine di garantire a tutti gli allievi il diritto allo studio.
Inoltre a tutti gli iscritti al primo anno verrà consegnata una fornitura gratuita di indumenti da lavoro (camici, grembiuli, guanti, ecc.).
Lo sportello didattico
Per favorire l’apprendimento e sanare le carenze di materie fondanti, verrà istituito, grazie all’utilizzo di docenti curriculari e dell’organico potenziato, uno sportello didattico e corsi di recupero che saranno pubblicizzati ad alunni e famiglie.
Le discipline per cui saranno previsti gli interventi sono:
Il C.I.C. - Centro Informazione e Consulenza
L’Istituto assicura inoltre agli studenti un servizio scolastico finalizzato all’ascolto, al superamento del disagio, alla comunicazione e all’integrazione.
Il servizio si avvale della collaborazione di uno psicologo, di esperti esterni e di docenti coinvolti nel progetto.
L’obiettivo di tale servizio consiste nella rimozione di eventuali disagi degli adolescenti e nel miglioramento della loro vita nella scuola e nell’extra scuola.
Progetti POR e PON sono stati attuati con successo per il superamento del disagio e la cultura della legalità.
Un’equipe di medicina scolastica, inoltre, opera per approfondire tematiche relative a malattie sociali quali tabagismo, pronto soccorso, tossicodipendenze, educazione sessuale e educazione stradale.
Esso viene reso con sportelli di ascolto, spazi e momenti di problem solving.
Tra i servizi specifici resi da operatori specialisti si ricordano:
informazioni su problematiche o interessi specifici;
ascolto e consulenza per il superamento del disagio giovanile;
momenti di comunicazione e di confronto tra esperti e genitori;
contrasto del bullismo e dell’intolleranza;
attività laboratoriali di animazione;
sportello di orientamento al mercato del lavoro e mappa delle opportunità;
Il C.S.S. – Centro Sportivo Scolastico
La nostra Istituzione scolastica per rispondere alla crescente domanda sportiva da parte dei giovani, istituisce il Centro Sportivo Scolastico che ha lo scopo di motivare i giovani ad una sana abitudine motoria ed ampliare e riqualificare l’attività sportiva.
Tale organo propone l’attività sportiva in orario extra curriculare per sviluppare attraverso l’attività motoria, la cultura sportiva, il senso civico, l’aggregazione, l’integrazione e la socializzazione fisica e sportiva ed orientare inoltre i giovani ad affrontare la selezione agonistica superando disagi emotivi, contrastare l’abbandono scolastico e coinvolgere i diversamente abili.
Il C.S.S. ha inoltre la finalità di coinvolgere studenti, genitori ed insegnanti con possibilità di allargare il progetto verso l’associazionismo sportivo.
Il C.S.S. è gestito da docenti di educazione fisica e di sostegno interni e prepara gli allievi, che ne vorranno far parte, alle seguenti competizioni:
Corsa campestre;
Campionati studenteschi di Pallavolo maschile e femminile;
Campionati studenteschi di Calcio a 5 maschile;
Campionati studenteschi di Calcio a 11 maschile;
Campionati studenteschi di Atletica leggera su pista;
Campionati studenteschi di Basket;
Partecipazione al progetto Special Olympics.
Le attività didattiche complementari ed integrative
Le attività didattiche complementari ed integrative sono programmate e deliberate a livello di programmazione di area e successivamente di classe. Esse pertanto variano per finalità e per destinazione a seconda dell’indirizzo e del corso. Sovente nel corso dell’anno si innestano interventi e partecipazioni ad eventi non calendarizzati, pertanto il Collegio dei Docenti esprime parere favorevole affinché l’Istituto con apposito coordinamento delle Funzioni strumentali di riferimento aderisca, al fine di dare maggiore visibilità della propria operatività e delle competenze interne.
Esse possono riguardare le seguenti attività:
partecipazione a manifestazioni o fiere;
seminari condotti da esperti;
progetti transnazionali;
gemellaggi in Italia e all’estero;
gare e concorsi regionali, nazionali o interni;
In riferimento al riferimento allo statuto degli studenti sono previste:
un’assemblea di classe mensile di due ore;
assemblee d'Istituto in orario curriculare durante l'anno scolastico.
Utilizzo dei locali, delle attrezzature e dei laboratori da parte di soggetti esterni
L’Istituto mette a disposizione i propri locali, le attrezzature ed i laboratori, nonché la palestra, quando non impegnati in attività curriculari ed extracurriculari, a tutti coloro che ne facessero richiesta, sulla base di convenzioni stipulate. Tutto ciò al fine di promuovere nel territorio, i valori enogastronomici, culturali e di produzioni agricole di cui l’istituto è portatore.
Il Piano Nazionale Scuola Digitale è una delle linee di azione più ambiziose della legge 107/2015. Il Piano è stato presentato il 30 ottobre u.s., anche se il relativo Decreto Ministeriale (n. 851) reca la data del 27 ottobre e prevede tre grandi linee di attività:
Nel dettaglio, il nostro Istituto prevede di perseguire, nel prossimo triennio, i seguenti punti:
Individuazione di ambienti di apprendimento per la didattica integrata;
Ampliamento di rete, connettività, accessi;
Ammodernamento del sito internet della scuola;
Utilizzo di registri elettronici e archivi cloud;
Risorse educative aperte e costruzione di contenuti digitali;
Creazione di modelli di lavoro in team e di coinvolgimento della comunità (famiglie, associazioni, ecc.);
Sensibilizzazione alla dematerializzazione della documentazione didattica e amministrativa.
Inoltre, in seguito alla nota 17791 del 19 novembre, l’Istituto ha individuato, quale figura di “animatore digitale”, il prof. Domenico Ternullo, incaricato di promuovere e coordinare le diverse azioni. I compiti dell’animatore digitale sono i seguenti:
Somministrazione di un questionario informativo/valutativo per la rilevazione delle conoscenze/competenze tecnologiche/aspettative in possesso degli operatori scolastici (docenti e ATA) per l’individuazione dei bisogni nei 3 ambiti del PNSD.
Pubblicizzazione e socializzazione delle finalità del PNSD con il corpo docente, amministrativo e con l’utenza.
Produzione di dispense sia in formato elettronico sia cartaceo per l’alfabetizzazione al PNSD d’istituto.
Tutta la documentazione e la normativa relative al Piano si trovano al seguente indirizzo: http://www.istruzione.it/scuola_digitale/
Ai sensi della L. 107/2015 art. 124, nell’ambito degli adempimenti connessi alla funzione docente, la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale. Le attività di formazione sono definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa e con i risultati emersi dai piani di miglioramento delle istituzioni scolastiche previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80, sulla base delle priorità nazionali indicate nel Piano nazionale di formazione, adottato ogni tre anni con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, sentite le organizzazioni sindacali rappresentative di categoria.
Vengono svolti, all’interno dell’Istituto, Corsi di formazione, di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, rivolti a tutti gli insegnanti in servizio:
certificazione lingue straniere;
gestione progetti europei;
formazione docenti progetto Special Olympics;
Corsi in rete (Retesophia, Re.Na.I.A., Re.N.I.S.A.);
Corsi PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale);
Tali corsi hanno durata variabile, legata alla tipologia del Corso stesso.
Elenco progetti e corsi professionalizzanti proposti dalla scuola
Progetto recupero scolastico
Progetto CSS (Centro sportivo scolastico)
Progetti volti al miglioramento dell’integrazione e dell’inclusione degli alunni diversamente abili
Conoscenza delle strutture ricettive e ristorative del territorio
Corso di micro lingua “tedesco”
ECDL (patente europea di informatica)
Corsi di perfezionamento lingue straniere (Trinity, Cambridge, DELF, ecc.)
Corso di scultura di ortaggi, di frutta e creazioni di piece artistici
Corso professionalizzante per maitre
Corso professionalizzante per caposala
Corso professionalizzante per giardiniere
Corso professionalizzante per pizzaioli e panificatori
Corso professionalizzante per gelatieri
Corso di cinematografia e realizzazione film
Corso di aeroponica
Corso sull’uso dei mezzi agricoli.
Corso Software Pregeo - Trattamento automatizzato degli atti del Catasto terreni
Progetto legalità (violenza contro le donne, bullismo, ecc.)
Progetto “Pesciolino Rosso”, in accordo con SERT e Organi di Polizia, contro l’uso di sostanze stupefacenti.
Premesso che le carenze possono essere suddivise in gravi e lievi (lievi quando si riconosce all’alunno la possibilità di recuperarle, gravi sono quelle, invece, che dovrebbero pregiudicare la promozione all’anno successivo), negli scrutini finali sarà consentita l’ammissione alla classe successiva con giudizio sospeso nei seguenti casi:
- per il primo anno: quattro carenze lievi o due carenze lievi ed una grave o due gravi;
- per il secondo anno: tre carenze lievi o una carenza lieve ed una grave;
- per il terzo anno: secondo quanto previsto dall’O.M. 90/2001 e con voto di ammissione non inferiore a 57/100;
- per il quarto anno: due carenze lievi e una grave;
- per il quinto anno: sufficienza in tutte le materie.
Circa l’assegnazione del credito agli alunni della terza, quarta e quinta classe, preliminarmente il Collegio Docenti ha stabilito, giacché la valutazione qualitativa prevista per l’insegnamento della Religione Cattolica (o l’attività alternativa) non può concorre alla definizione della media, di dare punti 0,10 di credito qualora la valutazione riportata in tali discipline superi la media dei voti riportata nelle restanti materie. Per l’assegnazione del credito nella banda di oscillazione verranno presi in considerazione, come previsto dalla norma, elementi non legati al rendimento scolastico quali: la frequenza, la partecipazione all’attività didattica, la partecipazione a progetti extrascolastici e/o a progetti PON e POR di tipo ‘C5’ e di tipo ‘C1’ per la valorizzazione delle eccellenze, attività di volontariato o sportive meritevoli (a livello regionale). Tutto ciò è riferito nella seguente tabella:
Richieste di organico di potenziamento (Docenti + ATA)
Per sostenere l'attuazione degli obiettivi di processo sopra riportati, con particolare riferimento alle azioni per l'inclusione e la differenziazione, precisate sia nelle scelte generali che negli specifici progetti PTOF, è prevista la richiesta delle seguenti figure professionali di docenti dell'organico di potenziamento dell'offerta formativa, in ordine di priorità:
* POTENZIAMENTO UMANISTICO E LINGUISTICO (Recupero, consolidamento e potenziamento delle competenze chiave in area umanistica)
N° 3 unità (materie letterarie) A050
N° 2 unità (materie linguistiche) A346 – A246
- Prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione;
- Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche;
* POTENZIAMENTO SCIENTIFICO (Recupero, consolidamento e potenziamento delle competenze chiave in area scientifica)
N° 2 unità (matematica) A047 – A049
- Potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche
* POTENZIAMENTO LABORATORIALE (Approfondimento delle aree laboratoriali specifiche d’indirizzo C500-C510 e della didattica tramite TIC C300)
N° 2 unità (laboratorio di enogastronomia) C500
- Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio
N° 2 unità (laboratorio di sala e vendita) C510
N° 1 unità (competenze digitali) C300
- Sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale
*POTENZIAMENTO DI SOSTEGNO (Potenziamento delle attività di integrazione ed inclusione per gli alunni BES, DSA e diversamente abili)
N° 5 unità
Potenziamento attività di sostegno per alunni diversamente abili, BES e DSA.
* POTENZIAMENTO DISCIPLINE INERENTI DIRITTO E TECNICHE AMMINISTRATIVE (Recupero e potenziamento delle attività inerenti Impresa Simulata e Alternanza Scuola-Lavoro, potenziamento progetti legalità).
N° 2 unità A017 - A019
* POTENZIAMENTO DISCIPLINE PROFESSIONALI
N° 2 unità
Potenziamento Scienze degli alimenti (sostituzione docente vicario del D.S.) A057
Potenziamento Scienze agrarie (Direzione Azienda Agraria) A058
* POTENZIAMENTO DISCIPLINE PEDAGOGICHE
N° 1 unità (A036)
funzioni di progettazione, coordinamento e gestione di interventi educativi.
* POTENZIAMENTO EDUCATORI CONVITTO
N° 1 Unità (L030)
- Potenziamento offerta formativa per gli alunni convittori
* POTENZIAMENTO PERSONALE ATA
N° 2 ASSISTENTI AMMINISTRATIVI (1 per sede di Chiaramonte Gulfi, 1 per sede Sorda Sampieri)
N° 1 Autista
N° 4 Assistenti di Sala/Cucina (Previsione aumento dei laboratori di sala e cucina)
N° 2 Collaboratori scolastici addetti all’azienda agraria (Attuale insufficienza di organico per la completa messa in produzione dell’azienda)
N° 2 Assistenti tecnici addetti all’azienda agraria (Attuale insufficienza di organico per la completa messa in produzione dell’azienda)
N° 1 Assistente tecnico di informatica (Per garantire un miglior funzionamento dei laboratori multimediali)
ORGANICO DI POTENZIAMENTO RICHIESTO: 35 unità
Previsione delle esigenze infrastrutturali nell’arco del triennio 2016/2019
Rendere autonomo il convitto, trasferendolo in altri locali
Realizzazione di un laboratorio di ottico presso la sede centrale
Realizzazione di un ulteriore laboratorio di cucina presso la sede centrale
Realizzazione di un laboratorio di cucina presso la sede di Chiaramonte Gulfi
Ammodernamento della sede di Chiaramonte Gulfi
Sistemazione tetti locali dell’azienda agraria
Installazione Lim (o sistemi più avanzati) in tutte le classi dell’istituto
individuazione e/o creazione di locali da utilizzare per l’inclusività
Ristrutturazione plesso gamma della sede centrale
Miglioramento dei locali e loro messa in sicurezza presso la sede di via Sorda sampieri
Acquisto di un Pullmino per il trasporto degli alunni.
La priorità degli obiettivi da realizzare sarà individuata dal Consiglio d’Istituto.
Sede centrale: 0932-762991 - fax: 0932-761689
Sede di Via Sorda-Sampieri: 0932-904963 (anche fax)
Sede di Chiaramonte (Corso Umberto): 0932-927218 (anche fax)
Sede di Chiaramonte (Viale Kennedy): 0932-255805
Convitto: 0932-1911550 (anche fax)
PEO: rgrh020005@istruzione.it- PEC: rgrh020005@pec.istruzione.it
Servizi per gli studenti: servizistudenti@issgrimaldi.gov.it
I progetti PON e POR vengono pubblicizzati con manifesti e pagine video.
Informazione interna: vengono seguiti i seguenti criteri:
L'Istituto assicura spazi ben visibili adibiti all'informazione e in particolare vengono predisposti.
Tabella dell'orario di lavoro dei dipendenti (orario dei docenti; orario, funzioni e dislocazione del personale Amministrativo, Tecnico, Ausiliario).
Albi d'Istituto.
Bacheca sindacale.
Bacheca degli studenti.
Bacheca dei genitori.
Bacheca delle offerte lavorative.
I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente. I reclami orali e telefonici devono, successivamente, essere sottoscritti. I reclami anonimi non sono presi in considerazione.
Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta con celerità e, in ogni caso, non oltre 15 giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.