Source: http://www.camera.it/parlam/bicam/rifcost/crono/lavori.htm
Timestamp: 2018-10-22 00:13:57+00:00
Document Index: 93626868

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 100', 'art. 56', 'art. 57', 'art. 62', 'art. 63', 'art. 64', 'art. 66', 'art. 63', 'art. 108', 'art. 112', 'art. 97', 'art. 79', 'art. 85', 'art. 122', 'art. 122', 'art. 127', 'art. 124', 'art. 127', 'art. 128', 'art. 3', 'art. 85']

(a cura del Servizio Studi della Camera)
Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Settembre Ottobre Novembre
Vengono nominati dai Presidenti delle Camere i 70 componenti della Commissione.
Prima seduta della Commissione plenaria: elezione del Presidente, il deputato Massimo D'Alema, ed elezione dell'Ufficio di Presidenza.
Nella seduta della Commissione, il Presidente D'Alema introduce la discussione generale sui progetti di legge di revisione della parte seconda della Costituzione, illustrando i principali temi da essi trattati. Prospetta quindi l'iter dei lavori della Commissione successivo alla conclusione della discussione generale, che sarà concretamente definito dall'Ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi.
12-19 febbraio 1997
Nelle sedute del 12, 13, e 18 febbraio la Commissione prosegue la discussione generale sui progetti di legge di revisione della parte seconda della Costituzione, che si conclude il 19 febbraio. Il Presidente D’Alema comunica quindi che l’Ufficio di Presidenza e la Commissione, nella prossima seduta delibereranno in ordine alla costituzione dei Comitati, alla nomina dei Presidenti di questi e dei relatori ed al calendario delle audizioni.
Su proposta del Presidente e dell’Ufficio di Presidenza la Commissione delibera la costituzione di quattro Comitati, rispettivamente competenti in materia di Forma di Stato, Forma di governo, Parlamento e fonti normative, Sistema delle garanzie. Viene precisato, al riguardo, che il tema dell’eventuale costituzionalizzazione della partecipazione dell’Italia all’Unione europea è affidato al Comitato che si occupa del Parlamento e delle fonti normative, con la nomina di uno specifico relatore. I criteri per la composizione dei Comitati, sono intesi a consentire che tutti i Gruppi siano rappresentati in ciascun Comitato. La presidenza dei Comitati stessi sarà affidata ai tre Vicepresidenti della Commissione e ad un Vicepresidente del Senato e l'incarico di relatore nei lavori di ciascun Comitato ad un componente appartenente ad uno schieramento politico diverso da quello cui fa capo il presidente. La Commissione delibera la designazione dei quattro presidenti e dei cinque relatori.
La Commissione plenaria procede all'audizione della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome e della Conferenza dei Presidenti dell’Assemblea e dei Consigli regionali e delle Province autonome.
Svolgimento della prima riunione dei Comitati.
Comitato "Forma di Stato": il relatore D'Onofrio formula, d'intesa con il Presidente Elia, alcune proposte sulla organizzazione dei lavori del Comitato. Seguono interventi sul tema.
Comitato "Forma di governo": si svolge un dibattito - introdotto dal relatore Salvi - sulle tematiche da affrontare nel corso dei lavori del Comitato e sulle connessioni con il problema della legge elettorale.
Comitato "Parlamento e fonti normative": la Presidente Salvato passa in rassegna le materie assegnate alla competenza del Comitato; la relatrice Dentamaro ritiene che occorre definire preliminarmente un elenco delle problematiche da esaminare, fissando una scala delle priorità. Il deputato D'Amico, relatore sui temi attinenti alla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, suggerisce in particolare di svolgere alcune audizioni per approfondire le esperienze di altri paesi. Segue un dibattito sulle proposte dei relatori e del Presidente.
Comitato "Sistema delle garanzie": il Presidente Urbani sottopone al Comitato alcune proposte sul metodo dei lavori. Il deputato Boato, relatore, elenca le questioni che saranno oggetto di esame da parte del Comitato. Si svolgono successivamente alcuni interventi su tali temi.
Comitato "Forma di Stato": il relatore D'Onofrio svolge una relazione preliminare sulle materie di competenza e in particolare sul tema del federalismo. Segue una discussione sui temi indicati dal relatore.
Comitato "Forma di governo": il relatore Salvi svolge una relazione sui modelli di forma di governo, soffermandosi in particolare sulle possibili opzioni del governo del premier e del semipresidenzialismo.
La Commissione plenaria procede all'audizione dei rappresentanti dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani e dell’Unione delle Province d’Italia.
Comitato "Forma di Stato": prosegue il dibattito sulla relazione preliminare del relatore D'Onofrio.
Comitato "Forma di governo": dopo un breve dibattito sull'opportunità di procedere ad alcune audizioni, il relatore Salvi interviene su alcune questioni relative alle forme di governo parlamentare e semipresidenziale.
Comitato "Parlamento e fonti normative": la relatrice Dentamaro svolge una relazione sui temi del bicameralismo, in particolare sul ruolo del Senato quale Camera alta e sulle proposte presentate al riguardo.
La Commissione plenaria procede all'audizione di rappresentanti della CGIL, della CISL, della UIL, della UGL e della CISAL.
Comitato "Forma di Stato": il relatore D'Onofrio illustra uno schema di proposizioni normative relative al principio di sussidiarietà per la ripartizione delle funzioni amministrative e legislative tra Comuni, Province, Regioni, Stato e Unione europea. Si svolge quindi una discussione sul testo presentato dal relatore, il quale, al termine della seduta, formula un secondo schema di proposta normativa.
Comitato "Parlamento e fonti normative": prosegue il dibattito sulla relazione della relatrice Dentamaro.
Comitato "Sistema delle garanzie": il relatore Boato ripercorre le diverse soluzioni proposte circa il problema dell'unicità della giurisdizione nel dibattito all'Assemblea costituente e nelle Commissioni Bozzi e De Mita, prospettando altresì alcuni problemi relativi alla ripartizione di competenze tra la magistratura ordinaria, amministrativa e contabile.
Comitato "Forma di Stato": vengono illustrate le proposte presentate dai senatori Rotelli, Servello e Pasquali, Villone, Dondeynaz e dai deputati Salvati, Tremonti, Zeller. Il relatore D'Onofrio presenta una nuova proposta normativa concernente le funzioni legislative riservate allo Stato.
Comitato "Sistema delle garanzie": prosegue il dibattito sul tema della unicità della giurisdizione.
Comitato "Forma di Stato": inizia la discussione sulla proposta concernente le funzioni legislative riservate allo Stato, presentata dal relatore. Il senatore Elia (Presidente del Comitato) ed il deputato Bressa presentano una loro proposta normativa.
Comitato "Forma di governo": il relatore Salvi segnala al Comitato le diverse questioni da approfondire tenendo conto dei due modelli di forma di governo semipresidenziale e presidenziale. Prospetta inoltre le diverse varianti che si profilano con riferimento al governo del premier.
Comitato "Parlamento e fonti normative": la relatrice Dentamaro illustra una sua proposta di articolato relativa alla struttura del Parlamento e alle funzioni delle due Camere.
La Commissione plenaria procede all'audizione di rappresentanti della Confindustria, della Confapi, della Unioncamere.
Comitato "Forma di governo": si svolge l'audizione del prof. Giovanni Sartori.
Comitato "Forma di Stato": prosegue la discussione sulla proposta concernente le funzioni legislative riservate allo Stato, presentata dal relatore. A tale proposta vengono presentati emendamenti da parte del senatore Elia e del deputato Bressa.
Comitato "Parlamento e fonti normative": prosegue il dibattito sulla proposta di articolato relativa alla struttura del Parlamento e alle funzioni delle due Camere, presentata dalla relatrice Dentamaro.
Comitato "Sistema delle garanzie": prosegue il dibattito sul tema della unicità della giurisdizione. Il relatore, deputato Boato, dopo aver riassunto i termini del dibattito, passa all'illustrazione di una prima bozza di testo da lui elaborata, che prevede due distinte ipotesi di giurisdizione unitaria.
La Commissione plenaria procede all'audizione di rappresentanti della Confcommercio, delle Confesercenti, della Confartigianato, della CNA e della CASA.
Comitato "Forma di Stato": riprende la discussione sulla proposta presentata dal relatore D'Onofrio concernente le funzioni legislative riservate allo Stato alla quale il deputato Zeller presenta una sua proposta di emendamenti. Il relatore illustra inoltre una proposta di proposizioni normative concernenti l'istituzione di nuove regioni, province e comuni nonchè i relativi mutamenti territoriali e di denominazione e una proposta di proposizioni normative relative agli statuti regionali.
Comitato "Forma di governo": si svolge l'audizione del prof. Enzo Cheli.
Comitato "Parlamento e fonti normative": la relatrice Dentamaro illustra il nuovo testo della proposta di articolato relativa alla struttura del Parlamento e alle funzioni delle due Camere, sul quale prosegue il dibattito. Illustrano proposte alternative il senatore Rotelli, i deputati D'Amico e Mattarella e il senatore Grillo.
Comitato "Sistema delle garanzie": il relatore Boato formula alcune proposte sull'ordine dei lavori del Comitato. Segue una discussione sul calendario dei lavori.
Comitato "Forma di Stato": inizia il dibattito sulle proposte del relatore D'Onofrio relative all'istituzione di nuove regioni, e ai relativi mutamenti territoriali e sulla proposta relavita agli statuti regionali.
Comitato "Parlamento e fonti normative": prosegue il dibattito sulla struttura del Parlamento e sulle funzioni delle due Camere.
Comitato "Sistema delle garanzie": il relatore Boato prosegue l'illustrazione dell'ipotesi di lavoro da lui elaborata, soffermandosi in particolare sulle questioni relative al CSM ed al pubblico ministero.
Comitato "Forma di Stato": nella seduta antimeridiana, prosegue la discussione sui testi presentati dal relatore D'Onofrio in materia di mutamenti territoriali e statuti regionali. Nella seduta pomeridiana, il deputato Zeller presenta una proposta normativa riguardante gli statuti regionali, mentre il senatore Dondeynaz presenta una proposta di modifica relativa agli statuti delle regioni ad autonomia speciale. Il senatore Servello presenta invece una proposta di modifica del documento del relatore concernente le modifiche territoriali. Infine, il relatore D'Onofrio illustra una proposta di principi relativi al federalismo fiscale sulla quale si apre il dibattito.
Comitato "Sistema delle garanzie": prosegue la discussione sui temi relativi all'ordinamento giudiziario.
Comitato "Forma di Stato": il senatore Rotelli presenta una prima proposta concernente la costituzione, il mutamento territoriale e la denominazione delle regioni; una seconda proposta relativa all'autonomia statutaria ed agli statuti delle regioni e una terza proposta relativa alla partecipazione delle regioni alla programmazione economica nazionale. Il deputato Bressa e il senatore Elia presentano invece due proposte emendative relative ai mutamenti territoriali e agli statuti regionali.
La Commissione plenaria procede all'audizione di rappresentanti della Coldiretti, della Confederazione italiana agricoltori, della Copagri, della Confagricoltura, della Fagri, della Lega nazionale delle cooperative e mutue e della Confcooperative.
Comitato "Forma di Stato": il relatore D'Onofrio dà conto degli orientamenti emersi nel corso della riunione dell’Ufficio di Presidenza della Commissione. Formula inoltre proposte sul calendario dei lavori del Comitato, anche con riferimento all’eventuale svolgimento di audizioni. Dopo una breve discussione il Comitato conviene sulle proposte organizzative formulate dal relatore.
Comitato "Forma di governo": il Presidente Tatarella prospetta al Comitato l’opportunità di procedere all' audizione dei professori Rodotà, Barbera e Galeotti. Si svolge quindi un dibattito sullo sviluppo dei lavori del Comitato, durante il quale il relatore Salvi richiama anche la discussione svoltasi nell'Ufficio di presidenza sui vari aspetti concernenti l'attività dei Comitati.
Comitato "Parlamento e Fonti normative": la Presidente Salvato, riferisce preliminarmente sulle risultanze dell’Ufficio di Presidenza che ha previsto riunioni congiunte dei Comitati ed eventuali delibere di indirizzo da parte della Commissione plenaria. Successivamente, la relatrice Dentamaro espone le proprie considerazioni sul sistema delle fonti normative, sullo status dei parlamentari e sulle modalità di verifica dei poteri. La Presidente Salvato invita la relatrice a riferire in una prossima riunione sul tema della revisione costituzionale che rientra fra quelli di competenza del Comitato e svolge alcune considerazioni di carattere generale, esprimendo timori in particolare per un possibile ridimensionamento complessivo del ruolo delle Camere.
Comitato "Parlamento e Fonti normative": dopo un intervento della Presidente Salvato che preannuncia il calendario dei lavori del Comitato per le prossime sedute, prosegue il dibattito sui poteri del Parlamento e sul sistema delle fonti.
Comitato "Sistema delle garanzie": il Comitato prosegue la discussione sui temi relativi all’ordinamento giudiziario. Il relatore Boato illustra analiticamente le ipotesi di lavoro relative al testo degli articoli 100-113 della Costituzione, che ha elaborato tenendo conto delle indicazioni emerse durante i lavori. Tali ipotesi di lavoro - come ribadisce al termine del suo intervento - non hanno per ora carattere di ufficialità e pertanto, pur non essendo segrete, non sono allegate agli atti.
Il Presidente Urbani, dopo aver precisato che l’ampia illustrazione svolta supplisce adeguatamente alla mancata pubblicazione dei testi, informa dell’esito della riunione dell’Ufficio di Presidenza e avanza alcune proposte sulla organizzazione dei lavori, sulle quali si apre una breve discussione.
La Commissione plenaria procede all'audizione di rappresentanti del Forum permanente del terzo settore, dell’iniziativa Parte civile, della Commissione nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna e dell’Azione cattolica italiana.
Comitato "Parlamento e Fonti normative": prosegue la discussione generale sulla relazione svolta dalla relatrice.
La Commissione plenaria procede all'audizione del Presidente del CNEL.
Comitati "Forma di Stato" e "Parlamento e fonti normative": riunione congiunta, nel corso della quale la relatrice Dentamaro riferisce sui lavori del Comitato "Parlamento e fonti normative", soffermandosi sulle possibili connessioni con il Comitato "Forma di Stato" e sulle questioni per le quali vi è l’esigenza di definire orientamenti comuni. Il relatore D'Onofrio, nel riferire dei lavori del Comitato "Forma di Stato", si sofferma sulle questioni del modello di bicameralismo conseguente alla forma di stato federale e su quelle relative all'approvazione degli Statuti regionali. Su tali temi si apre quindi il dibattito.
Comitato "Sistema delle garanzie": prosegue la discussione sui temi relativi all'ordinamento giudiziario e sulle ipotesi di lavoro formulate dal relatore.
Comitati "Forma di Stato" e "Forma di Governo": il Presidente Tatarella ricorda che la riunione congiunta dei due Comitati è stata convocata al fine di verificare in modo coordinato i problemi di comune rilevanza. Nel corso del dibattito il senatore D’Onofrio, relatore per il "Comitato Forma di Stato", e il senatore Salvi, relatore per il "Comitato forma di governo" si soffermano sui problemi di compatibilità dell’ordinamento federale rispetto alle ipotesi di forma di governo semipresidenziale e del premier, sul principio di sussidiarietà, sulla struttura del Parlamento e sui conseguenti problemi per ciò che riguarda il rapporto fiduciario.
Comitati "Forma di Stato" e "Sistema delle garanzie": riunione congiunta nel corso della quale il relatore D'Onofrio per il Comitato forma di Stato e il relatore Boato per il Comitato sistema delle garanzie, introducendo il dibattito, si soffermano in particolare sui temi comuni di riflessione: l’ipotizzabilità di un’articolazione regionale degli organismi preposti all’organizzazione della giustizia, le norme sulla Corte costituzionale, la riforma della giurisdizione amministrativa e contabile. Su tali temi si svolge la discussione.
Comitato "Forma di Stato": prosegue la discussione sui temi oggetto dell'attività del Comitato.
Comitato "Sistema delle garanzie": dopo un breve dibattito sul calendario dei lavori, il relatore Boato preannuncia la presentazione di una nuova bozza di articolato riguardante il tema della unicità della giurisdizione.
Comitato "Forma di Stato": il relatore D'Onofrio introduce i temi relativi alla pubblica amministrazione e su tali considerazioni si apre la discussione.
La Commissione plenaria procede all'audizione del vicepresidente del CSM, del primo presidente della Corte di cassazione e del procuratore generale presso la stessa Corte, del presidente del Consiglio di Stato, del presidente e del procuratore generale della Corte dei conti, del procuratore generale militare presso la Corte di cassazione, del presidente del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria, dell’avvocato generale dello Stato e del presidente del Consiglio nazionale forense.
Comitato "Forma di Stato": il relatore D'Onofrio illustra una proposta recante principi relativi alle pubbliche amministrazioni sulla quale il Comitato avvia il dibattito.
Comitato "Parlamento e Fonti normative": la relatrice Dentamaro illustra una proposta di articolato relativo alla funzione legislativa e al procedimento referendario, su cui il Comitato apre la discussione.
Comitato "Sistema delle garanzie": il Comitato prosegue la discussione sui temi concernenti la disciplina costituzionale della magistratura, del Consiglio di Stato e della Corte dei conti. Il relatore Boato preannuncia la presentazione di un nuovo testo, rielaborato tenendo conto dei rilievi e delle convergenze che sembrano delinearsi.
Comitato "Forma di Stato": prosegue la discussione. Il senatore Rotelli presenta una proposta di principi relativi alla pubblica amministrazione ed agli organi indipendenti, mentre i senatori Rigo e Dondeynaz trasmettono un documento contenente osservazioni riferite allo schema sulla pubblica amministrazione, presentato dal relatore. I senatori Servello e Pasquali presentano uno schema di principi sul federalismo fiscale con le relative motivazioni.
Comitato "Forma di Governo": si svolge l'audizione dei Professori Stefano Rodotà, Augusto Barbera e Serio Galeotti.
Comitato "Parlamento e Fonti normative": il deputato D'Amico riferisce sul tema della costituzionalizzazione dell’adesione italiana all’Unione europea; sulla relazione si apre un dibattito.
Comitato "Sistema delle garanzie": nella seduta antimeridiana e nella seduta pomeridiana il Comitato prosegue la discussione sui temi concernenti la disciplina costituzionale della magistratura, del Consiglio di Stato e della Corte dei conti.
La Commissione plenaria procede all'audizione di rappresentanti dell'Associazione nazionale magistrati, dell'Organismo unitario dell'Avvocatura italiana, dell'Unione nazionale delle Camere civili e dell'Unione Camere penali italiane.
Comitato "Forma di Stato": prosegue l’esame dello schema di proposta recante principi normativi relativi alle pubbliche amministrazioni, presentato dal relatore. I senatori Servello e Pasquali presentano una propria proposta di principi.
Comitato "Sistema delle garanzie": nella seduta pomeridiana, il Comitato procede all'audizione dei rappresentanti dell'Associazione magistrati del Consiglio di Stato, dell'Associazione nazionale dei magistrati amministrativi, dell'Associazione dei magistrati della Corte dei conti, dell'Associazione nazionale dei magistrati militari, del Coordinamento nazionale magistrati militari, dell'Unione nazionale giudici tributari, dell'Associazione nazionale giudici tributari, dell'Associazione nazionale giudici di pace, dell'Unione nazionale giudici di pace e del Coordinamento nazionale dei difensori civici regionali.
Nella seduta notturna, il Comitato prosegue il dibattito sui temi riguardanti la disciplina costituzionale della magistratura.
Comitato "Parlamento e Fonti normative": prosegue la discussione sull’esposizione svolta dal relatore D’Amico sui rapporti tra l’Unione europea e l’ordinamento interno.
Comitato "Parlamento e Fonti normative": dopo un breve dibattito sulla organizzazione dei lavori, il senatore Villone presenta una proposta di modificazione all’articolato relativo alla funzione legislativa, presentato dalla relatrice Dentamaro; la presidente Salvato presenta emendamenti a tale articolato e il senatore Rotelli presenta un proprio documento contenente tre distinte proposte di proposizioni normative relative rispettivamente alla ripartizione delle funzioni fra le due Camere ed alla partecipazione delle regioni alla formazione delle leggi dello Stato, alla pubblica amministrazione ed agli organi indipendenti e al referendum. Il Comitato prosegue quindi la discussione sui rapporti fra l'Unione europea e l'ordinamento italiano introdotto dal relatore D'Amico.
Comitato "Sistema delle garanzie": prosegue il dibattito sui temi riguardanti la disciplina costituzionale della magistratura.
Comitato "Parlamento e Fonti normative": il Comitato prosegue il dibattito sulle questioni attinenti alla funzione legislativa e al Parlamento e sull'articolato presentato dalla relatrice. La presidente Salvato illustra gli emendamenti già presentati in altra seduta, mentre alcuni componenti del Comitato si riservano di presentare successivamente proprie proposizioni normative. Nel corso del dibattito, il senatore Morando illustra un suo emendamento riguardante il Senato federale delle garanzie; il senatore Vegas illustra gli emendamenti (sottoscritti anche da altri) all'articolato sulla funzione legislativa della relatrice e a tale articolato si riferiscono anche la proposta emendativa del senatore Grillo e le osservazioni del deputato Crucianelli. La senatrice D'Alessandro Prisco illustra la propria proposta relativa al principio di eguaglianza dei sessi nella rappresentanza politica. Vengono inoltre presentate alcune osservazioni all'articolato della relatrice sulla funzione legislativa da parte dei deputati Calderisi e Rebuffa, proposte di modificazioni all'articolato stesso da parte del senatore Salvi ed altri ed una osservazione del deputato Soda sull'equilibrio della rappresentanza. Il relatore D'Amico presenta quindi una prima bozza di articolato sui temi attinenti all’Unione europea.
Comitato "Sistema delle garanzie": il relatore Boato svolge un'ampia relazione sul tema, soffermandosi in particolare sulla genesi e sulla evoluzione delle norme in materia di giustizia costituzionale, nonchè sulle proposte di riforma presentate nelle precedenti legislature. Illustra quindi, in sintesi, le principali proposte di modifica della vigente disciplina in materia costituzionale all'esame della Commissione bicamerale e le questioni aperte: in particolare, si sofferma sulla composizione della Corte, sulle sue competenze, sulla dissenting opinion e sulle nuove forme di accesso. Si apre quindi il dibattito sui temi riguardanti la disciplina della Corte costituzionale.
Comitato "Forma di Stato": nella seduta antimeridiana il Comitato esamina in particolare le proposte illustrate dai senatori Servello e Pasquali, la proposta del deputato Tremonti e la proposta del deputato Zeller. Nella seduta pomeridiana il Comitato prosegue nell'esame delle proposte organiche presentate sulle materie di sua competenza. Viene presentata una proposta del senatore Rotelli, mentre il senatore Pieroni illustra una sua proposta sull'ordinamento della Repubblica e sulla ripartizione delle competenze.
Comitato "Parlamento e Fonti normative": il senatore Elia illustra una proposta sulla Commissione delle autonomie territoriali da istituire all'interno della seconda Camera. La relatrice Dentamaro illustra dal canto suo una proposta di articolato relativa alle Camere e una proposta relativa alla formazione delle leggi che ha rielaborato sulla base dell'andamento del dibattito in Comitato, nonchè una proposta di articolato relativa alla revisione costituzionale.
Comitato "Sistema delle garanzie": nella seduta antimeridiana il relatore Boato, dopo aver proceduto ad una dettagliata ricognizione delle posizioni emerse in Comitato con riferimento alle diverse questioni in discussione, illustra uno schema che contiene ulteriori ipotesi di articolato per quanto attiene alla disciplina costituzionale della magistratura e una prima ipotesi di articolato sulla Corte Costituzionale, sul difensore civico e sulle autorità di garanzia. Nella seduta notturna, dopo una breve discussione sull'organizzazione dei lavori, il Comitato inizia la discussione dell'ipotesi presentata dal relatore.
Comitato "Forma di Stato": prosegue la discussione sull'insieme delle proposte organiche presentate nelle materie di competenza del Comitato. Nel corso del dibattito il senatore Schifani illustra una serie di proposte relative agli enti territoriali, alle funzioni legislative dello Stato, alla istituzione e ai mutamenti territoriali delle regioni, agli statuti regionali, alla pubbliche amministrazioni, mentre il senatore Villone presenta un appunto schematico sulle questioni in discussione. Il deputato Bressa, dal canto suo, illustra una proposta organica predisposta unitamente al senatore Elia; il deputato Salvati presenta una sua proposta in materia di federalismo fiscale. Al termine della discussione il relatore D'Onofrio informa che nella prossima settimana si svolgerà l'incontro dei relatori con il Presidente D'Alema in vista dell'esame e dell'approvazione di voti di indirizzo in Commissione.
Comitato "Parlamento e fonti normative": prosegue la discussione sulle proposte di articolato presentate dalla relatrice Dentamaro e concernenti le Camere, la formazione delle leggi, la revisione costituzionale e dal relatore D'Amico sui temi dell'Unione europea. Nel corso del dibattito, il deputato D'Amico illustra un proprio documento sulla struttura del Parlamento; il deputato Crucianelli presenta, dal canto suo, un documento di osservazioni ed emendamenti sui temi relativi all'Unione europea.
Comitato "Sistema delle garanzie": si apre la discussione sulla ipotesi di lavoro presentata dal relatore Boato; al termine della seduta si svolge un breve dibattito sulla organizzazione dei lavori.
Comitato "Forma di governo": il relatore Salvi illustra due distinti schemi da lui predisposti per la discussione, il primo relativo all'ipotesi del semipresidenzialismo, il secondo all'ipotesi del governo del Primo ministro. Il Comitato acquisisce inoltre una proposta di revisione costituzionale sulla forma di governo presentata dal senatore Rotelli. Sulle ipotesi prospettate si svolge quindi un ampio dibattito.
Comitato "Sistema delle garanzie": prosegue la discussione sulla ipotesi di lavoro presentata dal relatore Boato.
Comitato "Sistema delle garanzie": il relatore Boato illustra le ipotesi di lavoro che ha formulato al termine della fase istruttoria, avvertendo che in alcuni casi ha predisposto anche una seconda ipotesi di articolati rispetto all'ipotesi 1 che ritiene comunque preferibile.
Comitato "Forma di governo": Il relatore Salvi illustra tre documenti che ha predisposto in base al dibattito svolto sugli schemi da lui presentati nella precedente seduta. Il primo documento per la discussione si riferisce al precedente schema sul governo del primo ministro; il secondo integra invece lo schema già presentato sul semipresidenzialismo; il terzo elenca le materie comuni alle due ipotesi di forma di governo. Il deputato Calderisi illustra dal canto suo una ipotesi integrativa dello schema relativo al governo del primo ministro. Sulle questioni in discussione si svolge quindi il dibattito.
In Commissione plenaria il Presidente D'Alema svolge un'ampia relazione sui lavori dei quattro Comitati e sulle diverse opzioni messe a punto in questa fase nelle questioni di competenza dei Comitati stessi.
In Commissione plenaria si svolge il dibattito sulle comunicazioni del Presiente D'Alema in merito ai lavori svolti dai Comitati. La Commissione concorda con la proposta del Presidente di dare formale incarico ai cinque relatori di riferire sulle questioni loro assegnate, presentando alla Commissione plenaria i testi e le relazioni entro un termine di sette giorni per il relatore D'Onofrio e di quindici per gli altri. Il mandato conferito al relatore Salvi comporta la distinta elaborazione di due ipotesi di testo riferite rispettivamente al governo del primo ministro e al sistema semipresidenziale.
Comitato "Parlamento e fonti normative": la relatrice Dentamaro illustra il testo di articolato relativo alla modifica del titolo I (Parlamento) e delle disposizioni sui regolamenti e sulla revisione costituzionale che intende proporre alla Commissione, dopo avere eventualmente accolto i suggerimenti che scaturiranno dalla discussione in Comitato. Si svolge un dibattito sulla organizzazione dei lavori al termine del quale la Presidente Salvato avverte che l'esame proseguirà in una seduta della prossima settimana.
Comitato "Parlamento e fonti normative": il relatore D'Amico illustra una seconda bozza di articolato sui temi attinenti all'Unione europea. Su tale proposta si svolge un dibattito al termine del quale il relatore preannuncia una nuova proposta di articolato nella successiva seduta in vista della sua presentazione alla Commissione.
Comitato "Forma di governo": il relatore Salvi illustra due ulteriori schemi di discussione riferiti rispettivamente al governo del primo ministro e al semipresidenzialismo, che tengono conto delle osservazioni emerse nel dibattito svoltosi in Commissione. Su tali proposte si apre il dibattito.
Comitato "Forma di Stato": il relatore D'Onofrio illustra il testo che intende presentare alla Commissione relativo alle disposizioni di modifica del titolo V e degli artt. 97 e 98 della Costituzione e a due disposizioni transitorie.
In Commissione plenaria, dopo un dibattito sull'ordine dei lavori, il relatore D'Onofrio illustra la relazione e l'articolato da lui presentato sull'ordinamento federale della Repubblica e la pubblica amministrazione.
In Commissione plenaria si svolge il dibattito sulla relazione in materia di forma di Stato presentata dal senatore D'Onofrio. Il relatore replica agli interventi svolti.
Commissione plenaria: nella seduta antimeridiana il relatore Boato illustra l'articolato sul sistema delle garanzie. Su tali proposte si svolge, nella seduta pomeridiana, il dibattito, al termine del quale il relatore Boato fornisce alcune precisazioni.
Comitato "Parlamento e fonti normative": si svolge il dibattito sulla proposta di articolato già illustrata in precedenza dalla relatrice Dentamaro, nel corso del quale vengono presentati, in particolare, proposte emendative da parte del deputato Grillo e del senatore Greco. La relatrice si riserva di presentare in Commissione una proposta che tenga conto di alcune osservazioni emerse nel corso delle discussioni.
Commissione plenaria: nella seduta antimeridiana il relatore Salvi illustra gli articolati sulla forma di governo riferiti rispettivamente al governo del primo ministro (testo A) e al semipresidenzialismo (testo B). Su tali proposte si svolge, nella seduta pomeridiana, il dibattito, al termine del quale il relatore Salvi replica agli interventi svolti.
Commissione plenaria: nella seduta antimeridiana la relatrice Dentamaro illustra l'articolato sul Parlamento e le fonti normative; il relatore D'Amico illustra dal canto suo l'articolato sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea. Su tali proposte si svolge, nella seduta pomeridiana, il dibattito, al termine del quale i relatori Dentamaro e D'Amico replicano agli interventi svolti.
In Commissione plenaria il Presidente D'Alema ricorda che si procederà nella seduta odierna alla scelta dei testi da assumere come base per il proseguio dell'esame in sede referente. Saranno posti in votazione i testi presentati dai relatori, rispettivamente sulla forma di Stato (rel. D'Onofrio) sul Parlamento e le fonti normative (rel. Dentamaro), sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea (rel. D'Amico), sul sistema delle garanzie (rel. Boato) e sulla forma di governo (rel. Salvi). Solo nel caso di reiezione di tali testi saranno presi in esame i testi alternativi presentati rispettivamente da Parenti ed altri in materia di sistema delle garanzie; da Cossutta ed altri in materia di forma di Stato e in materia di forma di governo; dal senatore Rotelli in materia di modifica degli articoli 97-99 e 114-132 della Costituzione in materia di forma di governo semipresidenziale e in materia di ripartizione delle funzioni fra le due Camere.
Dopo un dibattito sulle modalità procedurali da adottare, la Commissione approva la proposta di rinviare alla seduta successiva la votazione relativa alla forma di governo. La Commissione delibera quindi, dopo le dichiarazioni di voto, di adottare gli articolati proposti dal relatori come testi base sulla forma di Stato, sul Parlamento e le fonti normative, sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea e sul Sistema delle garanzie per il prosieguo dell'esame in sede referente.
La Commissione plenaria delibera innanzitutto le modalità procedurali per scegliere il testo base in materia di forma di governo, procedendo ad una votazione alternativa fra la proposta Cossutta ed altri e la relazione Salvi. Dopo l'illustrazione della proposta Cossutta e le dichiarazioni di voto, la Commissione si esprime a favore della relazione Salvi, scegliendo - con una successiva votazione alternativa fra le due ipotesi di articolato contenute in tale relazione - il testo B riferito al semipresidenzialismo come testo base sulla forma di Governo per il prosieguo dell'esame in sede referente.
Il Presidente D'Alema illustra il calendario dei lavori messo a punto dall'Ufficio di presidenza integrato dai rappresentanti dei Gruppi. Si svolge quindi un dibattito sull'organizzazione dei lavori.
Commissione plenaria. Dopo interventi preliminari sul processo verbale, vengono illustrati gli emendamenti al testo base sulla forma di Stato. Interviene, quindi, per alcune precisazioni il relatore D'Onofrio.
Commissione plenaria: il Presidente D'Alema comunica che il relatore D'Onofrio ha predisposto propri emendamenti al testo base sulla forma di Stato che recepiscono alcuni degli emendamenti già presentati in Commissione. Vengono quindi illustrati gli emendamenti ai testi base sul Parlamento e le fonti normative e sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea.
Commissione plenaria: il Presidente D'Alema avverte che il relatore D'Onofrio ha presentato una serie di emendamenti interamente sostitutivi degli articoli del testo-base sulla forma di Stato e che a tali emendamenti sono stati presentati subemendamenti da parte dei componenti della Commissione. Nella discussione saranno esaminati, secondo le norme procedurali che specifica, anche gli emendamenti, subemendamenti e articoli aggiuntivi presentati alle disposizioni del tresto-base che i presentatori intendono mantenere. Si procede quindi nella seduta antimeridiana all'esame e alle votazioni delle disposizioni sulla forma di Stato che proseguono nella seduta pomeridiana.
La Commissione prosegue nella seduta antimeridiana nelle votazioni degli articoli sulla forma di Stato, anche sulla base di ulteriori subemendamenti agli emendamenti del relatore riformulati nel testo depositato all'inizio della seduta odierna. Le votazioni proseguono nella seduta pomeridiana, completando l'esame del testo sulla forma di Stato ad eccezione dell'art. 6, del quale viene sospesa la discussione e rinviata ad altra seduta la definizione. Si passa poi all'esame e alle votazioni relativi alle disposizioni sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea, per le quali il relatore D'Amico ha presentato propri emendamenti interamente sostitutivi del testo base a suo tempo adottato e sono stati presentati subemendamenti da parte di alcuni componenti della Commissione.
Commissione plenaria: iniziano nella seduta antimeridiana l'esame e le votazioni relativi alle disposizioni sul Parlamento e sulle fonti normative secondo il testo base a suo tempo adottato dalla Commissione e gli emendamenti ad esso riferiti. Nella seduta pomeridiana si procede anzitutto a completare l'approvazione del testo sulla forma di Stato, concludendo l'esame dell'art. 6 (in tema di autonomia finanziaria delle Regioni) per il quale sono stati presentati un emendamento riformulato dal relatore e un subemendamento a firma Grillo e altri anch'esso riformulato. Proseguono quindi le votazioni sulle disposizioni relative al Parlamento e alle fonti normative, fino alla definizione del testo dell'art. 12.
20 giugno 1997
Commissione plenaria: nella seduta antimeridiana vengono illustrati gli emendamenti riferiti al testo sulla forma di governo. Nella seduta pomeridiana sono invece illustrati gli emendamenti riferiti al testo sul sistema delle garanzie.
In Commissione plenaria prosegue l'esame delle disposizioni relative al Parlamento e alle fonti normative, anche sulla base dei testi degli emendamenti e subemendamenti presentati nella seduta odierna. Le votazioni proseguono fino alla approvazione del testo dell'art. 21; viene inoltre iniziato l'esame dell'art. 22.
Commissione plenaria: proseguono, nella seduta antimeridiana, le votazioni degli articoli relativi al Parlamento e alle fonti normative, che si concludono nella seduta pomeridiana. In tale seduta iniziano l'esame e le votazioni sulle disposizioni relative alla forma di governo, con riferimento al testo base adottato dalla Commissione e ai relativi emendamenti.
Commissione plenaria: proseguono, nella seduta antimeridiana, l'esame e le votazioni relative al testo sulla forma di governo, che si concludono nella seduta pomeridiana.
Commissione plenaria: nella seduta antimeridiana, dopo alcune precisazioni del Presidente sulla organizzazione dei lavori, si passa all'esame e alle votazioni sul sistema delle garanzie, con riferimento al testo base, agli emendamenti ad esso riferiti, agli emendamenti sostitutivi del relatore e ai relativi subemendamenti. La Commissione approva le disposizioni relative alla Corte costituzionale e alcuni emendamenti sui ricorsi alla Corte che erano stati accantonati in precedenti sedute. Nella seduta pomeridiana l'esame del testo sul sistema delle garanzie prosegue con l'approvazione delle restanti norme sulla Corte costituzionale e delle disposizioni sostitutive dell'attuale art. 100 della Costituzione; si decide quindi di adottare per gli articoli da 101 a 113, il testo base del relatore. La Commissione nomina inoltre relatore la senatrice Dentamaro anche per il testo che riguarda la partecipazione dell'Italia all'Unione europea, in sostituzione del deputato D'Amico dimissionario.
Nella seduta antimeridiana la Commissione esamina la proposta di coordinamento dei testi approvati messi a punto dal Comitato di redazione, che viene accolta unitamente ad ulteriori modifiche di coordinamento approvate nel corso della seduta. Il testo comprensivo di tali modifiche è sottoposto alla Commissione nella seduta pomeridiana; dopo le dichiarazioni di voto, il Presidente comunica che sono state presentate due dichiarazioni (la prima a firma Mattarella e altri, la seconda a firma D'Amico e altri) relative alla materia elettorale. La Commissione delibera quindi di trasmettere il testo del progetto di legge di riforma della II parte della Costituzione alle Camere. Il senatore Marchetti annuncia la presentazione di una relazione di minoranza a nome del gruppo di rifondazione comunista-progressisti.
In Commissione plenaria, dopo un breve dibattito sull'ordine dei lavori, il presidente D'Alema illustra le proposte dell'Ufficio di Presidenza per l'organizzazione dei lavori nell'attuale fase di esame degli emendamenti presentati sul testo approvato dalla Commissione stessa il 30 giugno. Al termine della discussione, la Commissione delibera di costituire un Comitato ristretto per l'esame degli emendamenti presentati dai componenti di Camera e Senato ai fini delle decisioni che la Commissione adotterà sulle disposizioni in materia, rispettivamente di forma di Stato, forma di governo, Parlamento e fonti normative, partecipazione dell'Italia all'Unione europea e sistema delle garanzie.
Su proposta del presidente D'Alema la Commissione plenaria delibera l'inammissibilità di alcuni emendamenti che prevedono il diritto di secessione. Si passa quindi all'esame degli articoli relativi alla forma di Stato secondo il metodo stabilito nella seduta precedente. La Commissione approva, con alcune modifiche, la nuova formulazione degli articoli dal 55 al 58 proposta dal Comitato ristretto, accantonando l'esame del primo comma dell'art. 56 e sopprimendo l'art. 57.
19 settembre 1997
In Commissione plenaria prosegue l'esame degli articoli relativi alla forma di Stato nel testo riformulato dal Comitato ristretto. La Commissione approva il nuovo testo degli articoli 59 e 60 e inizia l'esame dell'articolo 61.
La Commissione plenaria prosegue l'esame dell' articolo 61 approvando con modifiche il nuovo testo e una disposizione transitoria finale relativa all'articolo stesso. Vengono quindi esaminati l'art. 62 (approvato con modifiche) e l'art. 63 (accantonato).
La Commissione plenaria riprende l'esame del primo comma dell' articolo 56, che viene quindi approvato. Si passa all'esame dell'art. 64 (accantonato) e dell'art. 66 (approvato).
La Commissione plenaria passa all'esame degli emendamenti riferiti agli articoli del progetto sul Parlamento e sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea. Si procede nell'esame dei testi proposti dal Comitato ristretto per gli articoli da 85 a 105, che sono approvati con alcune modifiche ad eccezione degli articoli 85, 86 e 91 (accantonati) e dell'articolo 105 (per il quale il seguito dell'esame è rinviato alla prossima seduta). La Commissione approva anche il testo del secondo comma dell'art. 63.
La Commissione plenaria approva il testo dell'articolo 105 e prosegue nell'esame degli articoli relativi al Parlamento e alle fonti normative, risultando approvato con alcune modifiche il nuovo testo proposto dal Comitato ristretto degli articoli 106 e 107; viene inoltre iniziato l'esame dell'articolo 108.
La Commissione plenaria prosegue nella discussione dell'art. 108 approvando il nuovo testo proposto dal Comitato ristretto. Si prosegue quindi nell'esame degli articoli da 109 a 118 per i quali vengono approvate, con alcune modifiche, le proposte del Comitato ristretto. L'art. 112 è però accantonato.
In Commissione plenaria il Presidente D'Alema comunica che i lavori della Commissione sono rinviati alla seduta pomeridiana per consentire la stesura della nuova formulazione degli articoli esaminati dal Comitato ristretto sul Parlamento e le fonti normative e sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea.
La Commissione riprende l'esame degli articoli 86 e 97, in precedenza accantonati, approvando al termine dell'esame una nuova formulazione di tali articoli. Viene inoltre approvato l'art. 97 bis del testo proposto dal Comitato ristretto.
Il Presidente comunica alla Commissione plenaria la decisione dell'Ufficio di Presidenza di aggiornare i lavori alla prossima settimana e illustra il programma dei lavori. La Commissione concorda.
Prosegue l'esame degli emendamenti riferiti agli articoli del progetto di legge di riforma della parte II della Costituzione, la Commissione plenaria riprende la discussione su alcuni articoli precedentemente accantonati. Vengono così approvati in una nuova formulazione gli articoli 64 (in sostituzione degli articoli 64 e 65 del progetto inizialmente approvato), 112 e 91. La Commissione respinge poi gli emendamenti al I comma dell'articolo 63 e inizia l'esame della nuova formulazione dell'articolo 85, decidendo di rinviare la questione all'esame del Comitato ristretto.
Proseguendo l'esame degli emendamenti riferiti agli articoli del progetto di legge, la Commissione plenaria approva la nuova formulazione degli articoli da 67 a 78.
Proseguendo nel proprio esame, la Commissione plenaria approva una nuova formulazione dell'articolo 82 - cui sono aggiunti un articolo 82-bis (sulla Banca d'Italia), 82-ter (sul difensore civico) e 82-quater (sul CNEL) - e dell'artarticolo 83. Vengono quindi esaminati gli articoli 134, 135, 136, 137 (relativi alla Corte costituzionale) che vengono approvati in una nuova formulazione. La Commissione passa quindi all'esame dell'articolo 79 sulla Pubblica Amministrazione che viene infine rinviato alla prossima seduta.
La Commissione plenaria riprende l'esame dell'art. 79 approvando una nuova formulazione del testo e approva successivamente un nuovo testo degli artticoli 80 e 81 (relativa alla pubblica amministrazione). Riprende quindi la questione, precedentemente accantonata, relativa al numero dei parlamentari (art. 85) decidendo, al termine di un dibattito, di rinviarne la definizione all'esame del Comitato ristretto. Si passa all'esame degli articoli in materia di giustizia (artt. 119-133 del progetto iniziale) e la Commissione approva il nuovo testo degli articoli 119, 120 e 121; inizia quindi l'esame della nuova formulazione dell'art. 122 che viene rinviato alla seduta successiva.
La Commissione plenaria riprende l'esame dell'art. 122, approvando una nuova formulazione. Vengono quindi esaminati gli articoli 123-127, risultando approvati i nuovi testi degli articoli 123, 125, 125-bis, 126 e i primi cinque commi dell'art. 127. Vengono invece accantonati l'art. 124 e l'ultimo comma dell'art. 127.
Proseguendo nell'esame degli articoli sulla giustizia, la Commissione plenaria respinge tutti gli emendamenti presentati all'art. 128 e approva una nuova formulazione del testo degli articoli 129, 124 (precedentemente accantonato), dell'ultimo comma dell'articolo 127 (precedentemente accantonato) e degli articoli 130, 130-bis, 130-ter, 131, 132, 133, nonchè alcune disposizioni transitorie e la proposta di denominare il Titolo VI della Costituzione "La giustizia" e la Sezione I di tale titolo "Gli organi". L'esame della questione relativa alla definizione sul numero dei parlamentari è rinviato alla seduta del 4 novembre. La Commissione, su proposta del presidente, decide di costituire il Comitato ristretto di cui all'art. 3, co. 2 della Legge istitutiva, chiamando a farne parte, oltre al presidente, i relatori e i presidenti dei quattro Comitati che hanno istruito l'esame delle diverse parti del progetto e un rappresentate per ciascun gruppo.
La Commissione plenaria approva una nuova formulazione dell'art. 85, le proposte relative agli articoli 138 e 139 e la proposta di sopprimere tutte le disposizioni transitorie approvate in precedenza. Viene quindi dato mandato al Presidente di procedere ad accorpare le disposizioni approvate in modo da far corrispondere il numero complessivo degli articoli ai 139 della Costituzione vigente e vengono approvate alcune modifiche di coordinamento, definendo così il nuovo testo della proposta risultante dalle decisioni della Commissione sugli emendamenhti presentati dai parlamentari. Il Presidente D'Alema dà quindi lettura di una lettera del Presidente della Repubblica sui lavori della Commissione. Il Presidente fornisce, infine, alcuni chiarimenti sulla composizione del Comitato ristretto.