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Timestamp: 2018-07-21 09:27:49+00:00
Document Index: 175260507

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 331', 'sentenza ', 'art. 331', 'sentenza ', 'art. 331', 'sentenza ', 'art. 331']

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza del 3 dicembre 2012, n. 46755. L'ingiustificata inottemperanza delle funzioni proprie del servizio farmaceutico da parte del responsabile di farmacia in turno di reperibilità integra il reato di cui all'art. 331 c.p. - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza del 3 dicembre 2012, n. 46755. L’ingiustificata inottemperanza delle funzioni proprie del servizio farmaceutico da parte del responsabile di farmacia in turno di reperibilità integra il reato di cui all’art. 331 c.p.
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sentenza del 3 dicembre 2012, n. 46755
1. C.P. era imputato della violazione dell’art. 331 c.p. perchè, nella qualità di titolare di farmacia in turno di reperibilità in (OMISSIS), aveva interrotto, sospeso o comunque turbato il servizio di pubblica necessità che esercitava, avendo chiuso la farmacia apponendo il cartello “mi trovo a pranzo e riapro dopo le ore 16” con indicazione di numero telefonico per chiamate urgenti, senza tuttavia intervenire alla chiamata di N.C. A. che, su conforme indicazione del pediatra, necessitava dell’acquisto di Tachipirina per fronteggiare un rilevante stato febbrile in atto del figlio, di diciotto mesi; a seguito dell’indisponibilità della farmacia di turno gestita dal dott. C., il N. era costretto a recarsi in farmacia di altro comune.
– l’imputato avesse rifiutato la consegna del farmaco “di banco”, al di là delle diverse versioni (secondo il N., nel corso di mero contatto telefonico il farmacista aveva preteso, per intervenire, l’impegnativa del medico o del pronto soccorso, nonostante le sue rimostranze sulla notoria non necessità di tale richiesta per quel farmaco, poi effettivamente ricevuto senza problemi nell’altra farmacia; secondo l’imputato, egli col citofono dall’interno della farmacia avrebbe riferito di ritenere più opportuna una visita al pronto soccorso);
– dall’istruttoria era emersa la sussistenza di uno stato di “effettiva necessità” ai sensi della L.R. n. 64 del 1994.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2012-12-11T12:55:11+00:00	11 dicembre 2012|Cassazione penale 2012, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti