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Timestamp: 2019-02-16 19:57:20+00:00
Document Index: 176434626

Matched Legal Cases: ['art. 2051', 'art. 2051', 'sentenza ', 'art. 2051', 'art. 41', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051', 'sentenza ', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2', 'art. 2051', 'sentenza ', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051']

Sent.C. Cass. 26/09/2006, n. 20823 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : GP7799
1. Opere pubbliche - Danni a terzi - Strada - Responsabilità P.A. per obbligo di custodia ex art. 2051 C.c. - Condizioni.
1. La responsabilità civile da custodia ex art. 2051 C.c. non rimane in modo automatico esclusa in ragione dell’estensione della rete viaria e dell’uso da parte della collettività, che costituiscono meri indici dell’impossibilità di un concreto esercizio dei poteri di relativo controllo e di vigilanza, la cui ricorrenza va verificata caso per caso dal giudice del merito, giacché, laddove l’esercizio ne risulti in concreto impossibile rimane esclusa la sussistenza dello stesso rapporto di custodia, e, conseguentemente, la configurabilità della relativa responsabilità. (Nell’affermare il suindicato principio la S.C. ha cassato la sentenza della corte di merito, che aveva fatto discendere l’inapplicabilità dell’art. 2051 C.c. automaticamente dalla notevole estensione della rete viaria di A., ponendo al riguardo ulteriormente in rilievo che la localizzazione della strada all’interno della perimetrazione del centro abitato - art. 41 quinquies legge n. 1150 del 1942, e successive modifiche - è indice della possibilità di vigilanza e controllo costante su di essa da parte del Comune).
1. Ved. C. Cost. 10 maggio 1999 n. 156 [R=WCC10MA99156]. Ved. anche Cass. 1 ottobre 2004 n. 19653 R; 13 gennaio 2003 n. 298.R Contra Cass. 13 febbraio 1978 n. 671.[R=W13F78671] Ved. «Responsabilità dell’ente proprietario (o concessionario) e/o dell’appaltatore»
Sent.C. Cass. 01/10/2004, n. 19653
1. Danni a terzi - Da cose in custodia - Responsabilità P.A. - Ex art. 2051 C.c. - Condizioni. 2. Danni a terzi - Da cose in custodia - Responsabilità P.A. - Ex art. 2051 - Prova del danneggiato - Limiti.
1. È configurabile, a carico della P.A. (o del gestore), una responsabilità ex art. 2051 C.c. allorquando il bene demaniale o patrimoniale da cui si sia originato l'evento dannoso risulti adibito all'uso generale e diretto della collettività (anche per il tramite di pagamento di una tassa o di un corrispettivo) e si presenti di notevole estensione, ipotesi che comunque non è ravvisabile ove si tratti di edificio. Tali caratteristiche del bene quando ricorrano congiuntamente, rilevano soltanto come circostanze, le quali - in ragione dell'incidenza che abbiano potuto avere sull'espletamento della vigilanza connessa alla relazione di custodia del bene ed avuto riguardo alle peculiarità dell'evento - possono assumere rilievo, sulla base di una specifica e adeguata valutazione del caso concreto, ai fini dell'individuazione del caso fortuito e, quindi, dell'onere che la P.A. (o il gestore) deve assolvere per sottrarsi ala responsabilità, una volta che sia dimostrata l'esistenza del nesso causale. (Nella specie, la Corte di cassazione ha cassato la sentenza di merito che aveva escluso l'applicabilità dell'art. 2051 C.c., in relazione alle lesioni riportate da una donna inciampata, lungo il percorso di uscita da un palazzetto dello sport, nella pavimentazione di gomma che presentava una sporgenza anomala non segnalata né transennata). 2. Il danneggiato che invochi la responsabilità di cui all'art. 2051 C.c. contro una P.A. (o il gestore), in relazione a danno originatosi da bene demaniale o patrimoniale soggetto ad uso generale e diretto della collettività, non è onerato della dimostrazione della verificazione del danno in conseguenza dell'esistenza di una situazione qualificabile come insidia o trabocchetto, dovendo esclusivamente provare - come avviene di regola per le ipotesi di responsabilità per i danni cagionati da una cosa in custodia - l'evento dannoso e l'esistenza del rapporto eziologico tra la cosa e l'evento suddetto.
1. Autostrada - Proprietario o concessionario - Responsabilità ex art. 2051 Cod.civ. - Per danni subiti dagli automobilisti nell'utilizzazione dell'autostrada - Condizioni.
1. Ai proprietari, o concessionari, delle autostrade previste dall'art. 2 del vecchio e del nuovo codice della strada (D.P.R. 15 giugno 1959, n. 393; D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285), in considerazione della possibilità di svolgere un'adeguata attività di vigilanza, che sia in grado di impedire l'insorgere di cause di pericolo per gli utenti, in linea generale, è applicabile l'art. 2051, Cod.civ., in riferimento alle situazioni di pericolo immanentemente connesse alla struttura o alle pertinenze dell'autostrada, essendo peraltro configurabile il caso fortuito in relazione a quelle provocate dagli stessi utenti, ovvero da una repentina e non specificamente prevedibile alterazione dello stato della cosa che, nonostante l'attività di controllo e la diligenza impiegata allo scopo di garantire un intervento tempestivo, non possa essere rimossa o segnalata, per difetto del tempo strettamente necessario a provvedere (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito, che aveva escluso l'applicabilità dell'art. 2051, Cod.civ., in un caso di collisione di un'autovettura con una tanica che ingombrava la carreggiata e la cui presenza era stata segnalata ai responsabili della gestione del tratto di autostrada interessato).
Sent.C. Cass. 26/09/2006, n. 20827
1. Opere pubbliche - Danni a terzi - Strada - Responsabilità P.A. (per obbligo di custodia) ex art. 2051 C.c. - Condizioni.
1. La presunzione di responsabilità di cui all’art. 2051 C.c. è applicabile nei confronti della P.A. per le categorie di beni demaniali quali le strade pubbliche solamente quando, per le ridotte dimensioni, non è possibile un efficace controllo ed una costante vigilanza da parte della P.A., tale da impedire l’insorgere di cause di pericolo per gli utenti.