Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/codice_procedura_civile/653
Timestamp: 2020-04-07 17:18:40+00:00
Document Index: 44432822

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 653', 'art. 654', 'art. 647', 'sentenza ', 'art. 111', 'sentenza ']

Rigetto o accoglimento parziale dell'opposizione
I. Se l'opposizione è rigettata con sentenza passata in giudicato o provvisoriamente esecutiva, oppure è dichiarata con ordinanza l'estinzione del processo, il decreto, che non ne sia già munito, acquista efficacia esecutiva.
II. Se l'opposizione è accolta solo in parte, il titolo esecutivo è costituito esclusivamente dalla sentenza, ma gli atti di esecuzione già compiuti in base al decreto conservano i loro effetti nei limiti della somma o della quantità ridotta.
III. Con la sentenza che rigetta totalmente o in parte l'opposizione avverso il decreto ingiuntivo emesso sulla base dei titoli aventi efficacia esecutiva in base alle vigenti disposizioni, il giudice liquida anche le spese e gli onorari del decreto ingiuntivo.
Rilevabilità del giudicato esterno in ogni grado e stato del processo – Efficacia di giudicato del decreto ingiuntivo definitivo e copertura del “dedotto e deducibile” – Effetti pratici nel contratto d’appalto.
Il giudicato che promana dal decreto ingiuntivo emesso sulla base della domanda di pagamento del corrispettivo per l’opera, non copre solo l’accertamento del diritto di credito dell’appaltatrice, ma anche il titolo di quel diritto, costituito dal contratto concluso tra le parti e dall’esatto adempimento all’obbligazione assunta nei confronti della committente, di esecuzione a regola d’arte dell’opera. (Fabrizio Gioffredi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 15 Aprile 2019. Segue...
Fallimento – Passività fallimentari – Formazione dello stato passivo – Opposizione a decreto ingiuntivo – Opposizione dal debitore poi fallito – Condizioni per l’opponibilità alla massa fallimentare.
Il decreto ingiuntivo che sia stato opposto dal debitore poi fallito è opponibile alla massa fallimentare, a condizione che sia stata pronunciata sentenza di rigetto dell'opposizione ovvero ordinanza di estinzione, divenute non più impugnabili - per decorso del relativo termine - prima della dichiarazione di fallimento, restando irrilevante che con i detti provvedimenti sia stata dichiarata l'esecutorietà del decreto monitorio, ex art. 653 c.p.c., ovvero sia stato pronunciato, prima dell'apertura del concorso tra i creditori, il decreto di esecutività di cui all'art. 654 c.p.c. (Cassa con rinvio, TRIBUNALE TREVISO, 22/05/2013). (Antonella Lillo) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 20 Aprile 2018, n. 9933. Segue...
Decreto Ingiuntivo – Opposizione – Mancata riassunzione – Passaggio in giudicato – Fatti estintivi, modificativi e impeditivi del rapporto – Estensione.
L’estinzione del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo per mancata riassunzione da parte del curatore a seguito di dichiarazione di fallimento dell’opponente comporta, anche nel caso di riabilitazione del fallito, la conferma e conseguente esecutività del decreto opposto con passaggio in giudicato del provvedimento di ingiunzione. Tale giudicato, oltre a coprire l’esistenza del credito azionato per via monitoria, si estende anche a tutte le questioni ad esso collegate quali fatti impeditivi, estintivi e modificativi del rapporto azionato che sarebbero stati deducibili con il giudizio di opposizione. (Patrizio Melpignano) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 12 Dicembre 2017. Segue...
Opposizione a decreto ingiuntivo - Mediazione obbligatoria - Onere di avvio della procedura di mediazione .
È improcedibile la domanda di opposizione a decreto ingiuntivo proposta dal debitore opponente che non abbia, preventivamente, esperito la procedura di mediazione poiché, essendo l'opponente la parte che ha interesse ad avviare il giudizio di cognizione, su di lui grava l'onere di avviare la mediazione. (Francesco Namio) (Valeria Barresi) (riproduzione riservata) Tribunale Termini Imerese, 15 Novembre 2017. Segue...
Procedimento monitorio – Opposizione al decreto ingiuntivo – Fallimento, in corso di causa, del debitore/opponente – Onere di riassunzione del procedimento da parte del curatore fallimentare – Non sussiste – Inefficacia sopravvenuta del decreto ingiuntivo opposto – Sussiste.
La Legge fallimentare, atteggiandosi come norma speciale rispetto a quella generale prevista dal codice di rito, prevede una competenza esclusiva inderogabile del giudice delegato del fallimento ad esaminare tutte le domande tese ad ottenere il riconoscimento di un credito nei confronti del debitore fallito, anche al fine di garantire che il fondamento del credito da insinuare al passivo sia accertato nel contraddittorio anche degli altri creditori concorrenti.
Il decreto ingiuntivo, anche se provvisoriamente esecutivo, non può essere opponibile alla massa, e il credito va accertato nella sede naturale davanti al giudice del fallimento.
Con il fallimento del debitore si configura allora l’inefficacia sopravvenuta del decreto ingiuntivo opposto, per cui non si viene a configurare un onere di riassunzione della causa in capo all’opponente, il che pone fuori gioco la possibilità di dichiarare l’estinzione della causa ex artt.653, I co., e 307 c.p.c.. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 15 Settembre 2016. Segue...
Opposizione a decreto ingiuntivo – Inammissibilità – Giudicato sostanziale – Copre il dedotto e il deducibile.
Nel procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo, a proporre la domanda principale è il ricorrente in via monitoria – c.d. attore sostanziale; viceversa l’opponente - c.d. convenuto in via sostanziale – è chi subisce l’azione di merito e quindi assume una posizione equiparabile al convenuto di un’azione esperita nella forma della cognizione ordinaria.
L’inammissibilità dell’opposizione implica la conferma del decreto ingiuntivo e quindi l’accoglimento della domanda attorea in esso implicata; con la ineluttabile conseguenza del formarsi del giudicato sostanziale proprio sulla domanda proposta con il ricorso monitorio.
Il giudicato così intervenuto su di un’azione di adempimento contrattuale implica in primo luogo la validità ed efficacia del contratto. Non solo, ma il giudicato copre anche il deducibile: le eccezioni che il convenuto– opponente avrebbe potuto proporre per paralizzare la pretesa attrice, ad esempio eccezione di inadempimento o recesso, e che sarebbero andate nella direzione della invalidità o inefficacia del contratto, non possono essere riproposte. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 21 Aprile 2016. Segue...
Il decreto ingiuntivo acquista efficacia di giudicato sostanziale, idoneo a costituire titolo inoppugnabile per l'ammissione al passivo, solo nel momento in cui il giudice, dopo averne controllato la ritualità della notificazione, lo dichiari, in mancanza di opposizione o di costituzione dell'opponente, esecutivo ai sensi dell'art. 647 c.p.c., laddove, in caso di opposizione, come si evince dal coordinato disposto degli artt. 653 e 308 c.p.c., basta che il relativo giudizio si sia estinto e che, al momento della sentenza di fallimento, sia decorso il termine di dieci giorni per proporre reclamo avverso l'ordinanza di estinzione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 29 Febbraio 2016, n. 3987. Segue...
Procedimento civile – Espropriazione presso terzi – Ordinanza di assegnazione – Impugnabilità – Ricorso per cassazione – Esclusione.
Procedimento civile – Espropriazione presso terzi – Ordinanza di assegnazione – Natura satisfattiva – Immodificabilità.
Procedimento civile – Espropriazione presso terzi – Opposizione agli atti esecutivi – Non necessaria partecipazione al processo del terzo pignorato.
Procedimento civile – Errore materiale..
Nel procedimento di espropriazione presso terzi, l'ordinanza con cui il giudice dell'esecuzione modifica una precedente ordinanza di assegnazione non è impugnabile con ricorso per Cassazione ex art. 111 Cost. ma con l'opposizione agli atti esecutivi. (Matteo Gasparin) (riproduzione riservata)
L’ordinanza di assegnazione di crediti in un procedimento di pignoramento presso terzi ha carattere pienamente satisfattivo ed è, in sé e salvo impugnazioni, immodificabile e irrevocabile. (Matteo Gasparin) (riproduzione riservata)
Nell’ambito dell’opposizione agli atti esecutivi il terzo pignorato, per assumere la veste di litisconsorte necessario, deve avere interesse all'accertamento della estinzione del suo debito per non esser costretto a pagare di nuovo al creditore del suo debitore, mentre non può assumere la posizione di parte in relazione alla sua qualità di custode, ancorché interessato alle vicende del processo per adeguarvi il suo comportamento (e cioè pagare al suo creditore a processo estinto, ovvero al creditore indicato nell'ordinanza di assegnazione, se non ne è stata sospesa l'efficacia a seguito dell'opposizione). (Matteo Gasparin) (riproduzione riservata)
L’errore materiale si configura in caso di inesattezze di redazione del documento contenente il provvedimento decisorio e riguardanti l'espressione, ovvero la indicazione di circostanze che non implicano una valutazione di rilevanza ai fini del merito della causa. (Matteo Gasparin) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 28 Aprile 2011. Segue...
Opposizione a decreto ingiuntivo - Sentenza di rigetto - Provvisoria esecutività - Sussiste..
In materia di opposizione a decreto ingiuntivo, alla luce di una interpretazione costituzionalmente orientata, non può che ritenersi che, in caso di rigetto dell’opposizione a decreto ingiuntivo, quest’ultimo, unitamente alla sentenza, costituisca immediatamente titolo esecutivo e sia quindi suscettibile di esecuzione forzata, senza che occorra che la sentenza di rigetto dell’opposizione contenga una specifica statuizione di provvisoria esecutività ovvero che l’efficacia esecutiva del decreto sia disposta dal giudice della fase monitoria. (gb) (riproduzione riservata) Tribunale Catanzaro, 16 Settembre 2010. Segue...
Procedimento monitorio - Opposizione - Adesione dell'opposto all'eccezione di incompetenza territoriale - Pronuncia sulle spese di lite - Necessità.
Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, in caso di adesione dell’opposto all’eccezione di incompetenza territoriale sollevata dall’opponente il giudice è tenuto a pronunciarsi sulle spese di lite, in quanto diversamente vi sarebbe il rischio che la mancata riassunzione del giudizio (questa volta ordinario e non monitorio o di opposizione a decreto ingiuntivo) vada a discapito della parte che ha, a ragione, eccepito l'incompetenza del giudice del monitorio (si contrappone a Cass. 6106/2006, a mente della quale, in caso di adesione dell’attore all’eccezione di incompetenza territoriale del convenuto e al foro da questi indicato, il giudizio prosegue avanti al giudice competente, al quale compete di decidere anche sulle spese della fase svoltasi davanti al giudice incompetente). (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Cremona, 05 Marzo 2010. Segue...