Source: http://guide.directio.it/guide-interattive/guida-adempimenti-pmi/indice/adempimenti-periodici/10-versamento-delle-imposte/10_04-ravvedimento-operoso.aspx
Timestamp: 2017-12-13 14:39:29+00:00
Document Index: 6847938

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art.13', 'art.1', 'art.36', 'art.36', 'art.24', 'art.23', 'art.15', 'art.13', 'art.13', 'art 15']

Il ravvedimento operoso dei versamenti omessi
Un’altra funzione del modello F24 è rappresentata dalla possibilità di essere utilizzato per sanare un omesso o irregolare pagamento effettuato dal contribuente attraverso l’istituto noto come “ravvedimento operoso”.
Tale meccanismo introdotto dall’art. 13 D.Lgs. 472/97, permette al contribuente di sanare spontaneamente le violazioni commesse nell’ambito tributario, mediante il pagamento di una sanzione ridotta (rispetto a quella ordinaria che ricordiamo è pari al 30% dell’importo omesso) ove effettui la regolarizzazione entro dei termini ben precisi.
La Legge di Stabilità 2015 (Legge 190/2014), pubblicata con GU n°300 del 29 dicembre 2014, ha apportato alcune modifiche all'art.13 della Legge 472/1997, in tema di ravvedimento operoso (istituto che consente al contribuente di regolarizzare la propria posizione fiscale, beneficiando di una riduzione delle sanzioni).
L'art.1 comma 637 della legge apporta, in particolare, due rilevanti novità in vigore dal 1°gennaio 2015.
Il ravvedimento è applicabile anche nel caso in cui l'Agenza delle entrate abbia già constatato e notificato al contribuente la violazione ovvero abbia già intrapreso accessi, ispezioni e verifiche.
Il ravvedimento rimane, comunque, inibito nel caso in cui il contribuente abbia ricevuto notifica di atti di liquidazione o di accertamento, tra cui:
le comunicazioni da controllo automatizzato (comunicazioni ai sensi dell'art.36-bis del DPR 600/1973);
le comunicazione da controllo formale (comunicazioni ai sensi dell'art.36-ter del DPR 600/1973).
In assenza delle inibizioni specificate sopra, il ravvedimento operoso è applicabile senza limiti temporali, mentre fino al 31 dicembre 2014 il contribuente poteva avvalersene solo entro il termine di un anno dalla data di omissione/violazione del versamento ovvero entro il termine massimo di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale era stata commessa la violazione.
Oltre all'imposta dovuta e agli interessi, in sede di ravvedimento il contribuente versa, dunque, la sanzione in misura ridotta. Tale riduzione è pari a (in grassetto le novità della Legge di Stabilità):
1/10 nei casi di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito entro trenta giorni dalla data della sua omissione
1/9 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro novanta giornidall'omissione (o dal termine di presentazione della dichiarazione, se prevista);
1/8 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro un anno dall'omissione (o dal termine di presentazione della dichiarazione, se prevista);
(solo per i tributi amministrati dall'Agenzia delle entrate) 1/7 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro due anni dall'omissione ovvero entro il termine di presentazione della dichiarazione dell'anno successivo, se prevista;
(solo per i tributi amministrati dall'Agenzia delle entrate) 1/6 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene oltre due anni dall'omissione ovvero oltre il termine di presentazione della dichiarazione dell'anno successivo, se prevista;
1/5 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene dopo la constatazione della violazione tramite processo verbale (art.24 della legge 4/1929), fatta esclusione per i casi di mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali, documenti di trasporto o di omessa installazione degli apparecchi per l'emissione dello scontrino fiscale;
1/10 del minimo di quella prevista per l'omissione della presentazione della dichiarazione, se il ritardo non supera i novanta giorni, oppure a 1/10 del minimo di quella prevista per l'omessa presentazione della dichiarazione periodica prescritta in materia di imposta sul valore aggiunto, se il ritardo non supera i trenta giorni.
La legge precisa che la regolarizzazione del versamento tramite ravvedimento non preclude l'inizio o la prosecuzione di accessi, ispezioni, verifiche o altre attività di controllo e accertamento.
Le sanzioni che sono sempre indicate separatamente con l’uso dei seguenti codici tributo:
Sanzione pecuniaria addizionale regioanle all'IRPEF 8902
Sanzione pecuniaria IRES 8918
Sanzione pecuniaria sostituti d'imposta 8906
Il versamento degli interessi deve essere eseguito contestualmente al pagamento del tributo e delle sanzioni, ma separatamente utilizzando i seguenti codici tributo:
Interessi sul ravvedimento IRPEF 1989
Interessi sul ravvedimento IRES 1990
Interessi sul ravvedimento IVA 1991
Interessi sul ravvedimento - imposte sostitutive 1992
Interessi sul ravvedimento IRAP 1993
Interessi sul ravvedimento addizionale Regionale all'IRPEF 1994
Interessi sul ravvedimento addizionale Comunale all'IRPEF 1995
Per la compilazione dei modelli F24 i contribuenti dovranno:
indicare i codici tributo 1989, 1990, 1991 e 1992 nella sezione “erario”;
indicare i codici tributo 1993 e 1994 nella sezione “regioni”;
indicare il codice tributo 1995 nella sezione “IMU ed altri tributi locali”.
Con le novità introdotte dal DL 6 luglio 2011 n.98, convertito nella L.111/2011, art.23, comma 31, è stata introdotta un’ulteriore agevolazione per i contribuenti ai quali, attraverso il nuovo “ravvedimento sprint”, è concessa un’ulteriore riduzione graduale delle sanzioni dovute ove i pagamenti avvengano con un ritardo non superiore ai 14 giorni dalla scadenza originaria. Il ravvedimento “sprint” è consentito a tutti i contribuenti titolari e non di partita IVA, ma per poterne usufruire è necessario che:
la violazione non sia già stata constatata e notificata a chi l'ha commessa;
non siano iniziati accessi, ispezioni e verifiche;
Questa nuova forma di ravvedimento operoso consiste nella possibilità di avvalersi di una ulteriore, e più vantaggiosa, forma di ravvedimento se attivata entro i 14 giorni successivi alla scadenza dei termini di versamento di imposte e ritenute.
Cosa cambia per il 2016?
La Legge di Stabilità 2016 (Legge 208/2015) ha anticipato al 01/01/2016 le riduzioni delle sanzioni per omessi versamenti per i contribuenti, previste dall’art.15 del Decreto Legislativo 158/2015. Ai sensi di tale articolo, per i versamenti effettuati entro 90 giorni dalla scadenza, la sanzione è ridotta del 50%.
A partire dal 01/01/2016 l’importo del tributo dovrà essere aumentato di:
4,29% (1/7 del 30%) dell’imposta non versata, se il ravvedimento avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno successivo;
5% (1/6 del 30%) dell’imposta non versata se il ravvedimento avviene oltre due anni.
per il calcolo degli interessi di mora, il nuovo saggio di interessi da applicare per il 2016 è lo 0,2%. Ricordiamo che la formula da utilizzare per il calcolo degli interessi è:
saggio di interessi (0,2%) x importo del tributo x giorni della violazione
Circolare 42/E: chiarimenti sul ravvedimento operoso
Violazioni dichiarative configurabili entro ed oltre i 90 giorni dalla scadenza di presentazione
Circolare 4/E - L'applicazione del "favor rei" in materia di sanzioni tributarie non penali
L'Agenzia delle Entrate chiarisce le modalità di applicazione della norma più favorevole sia per gli atti emessi entro il 31 dicembre 2015 e ancora non definitivi, sia per quelli emessi dal 1° gennaio 2016
Dichiarazioni infedeli o tardive: come ravvedersi entro il 29 dicembre?
Applicazione dell'aggiornato art.13 del Dlgs 472/1997
Dal 1°gennaio 2016 il saggio di interesse legale scende allo 0,2%
Con Decreto 11 dicembre 2015 è stato modificato il saggio di interesse legale
Le violazioni relative al quadro RW sono riconducibili a quelle relative a tributi amministrati dall'Agenzia delle entrate
 Circolare FNC del 15 luglio 2015
Con la Circolare n.23/E/2015 l’Agenzia fornisce chiarimenti sul nuovo ravvedimento operoso, in particolare in merito alla nuova ipotesi di regolarizzazione con sanzione ridotta ad 1/9 del minimo
 Circolare 23/E del 9 giugno 2015 - Agenzia delle entrate
Le modifiche apportate all'art.13 del DLgs 472/1997 dal comma 637 della Legge 190/2014 non si applicano al diritto annuale, il cui versamento è ravvedibile entro un anno dalla violazione
 Nota n°16919 del 6 febbraio 2015 - MISE
 Art.13 DLgs 475/1997 - Ravvedimento operoso
Dal 1°gennaio 2015 il saggio di interesse legale scende allo 0,5%
Lo sancisce il MEF con il Decreto 11 dicembre 2014
 Decreto MEF 11 dicembre 2014
 Risoluzione Agenzia delle Entrate 22 maggio 2007 n.109
 L. 13 dicembre 2010 n.220
 D.L. 6 luglio 2011 n.98
 D.Lgs 158 - art 15
 Telefisco 2016: nuove sanzioni amministrative e applicazione alle violazioni ante 2016
 Ravvedimento operoso: le risposte dell'Agenzia delle entrate al Telefisco 2015
 Circolare 6/E - Ravvedimento operoso (parte I)
 Circolare 6/E - Ravvedimento operoso (parte II)
Stampato il 13/12/2017 alle 15:39
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