Source: http://www.deliziedipuglia.com/dop_terra_di_bari.php
Timestamp: 2017-09-25 06:01:33+00:00
Document Index: 163311551

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Disciplinare di produzione DOP Terra di Bari
Marchi DOP e IGP: informazioni utili
Oggi i prodotti agro alimentari che hanno già ottenuto il marchio di qualità europeo sono oltre 700, ma la situazione si evolve di giorno in giorno. Le informazioni qui esposte fanno parte di un'azione di divulgazione voluta dall'Unione Europea per migliorare la conoscenza dei marchi di qualità europei e dei prodotti ad essi associati.
La denominazione di origine protetta "Terra di Bari", accompagnata da una delle seguenti menzioni geografiche aggiuntive: "Castel del Monte", " Bitonto", "Murgia dei Trulli e delle Grotte", è riservata all'olio extra vergine di oliva rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.
1. La denominazione di origine protetta "Terra di Bari", accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva "Castel del Monte", è riservata all'olio extra vergine di oliva ottenuto dalla varietà di olivo Coratina presente negli oliveti in misura non inferiore all'80%. Possono, altresì, concorrere altre varietà presenti, presenti da sole o congiuntamente negli oliveti, in misura non superiore al 20%.
2. La denominazione di origine protetta "Terra di Bari", accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva "Bitonto", è riservata all'olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti; Cima di Bitonto o Ogliarola Barese e Coratina per almeno l'80%. Possono, altresì, concorrere altre varietà, presenti negli oliveti, da sole o congiuntamente, in misura non superiore al 20%.
3. La denominazione di origine protetta "Terra di Bari", accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva "Murgia dei Trulli e delle Grotte", è riservata all'olio extra vergine di olivo ottenuto dalla varietà di olivo Cima di Mola presente negli oliveti per almeno il 50%. Possono, altresì, concorrere altre varietà presenti negli oliveti, da sole o congiuntamente, in misura non superiore al 50%.
2. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta "Terra di Bari", accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva "Castel del Monte", comprende, in provincia di Bari, l'intero territorio di amministrativo dei seguenti comuni: Canosa, Minervino, Barletta, Andria, Corato, Trani, Bisceglie, Altamura, Poggiorsini, Gravina, Spinazzola.
3. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta "Terra di Bari" accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva "Bitonto" comprende, nella provincia di Bari, l'intero territorio amministrativo dei seguenti comuni: Bitonto, Palo del Colle, Modugno, Giovinazzo, Molfetta, Ruvo, Terlizzi, Grumo, Bitetto, Bitritto, Bari, Binetto , Triggiano, Capur so, Santeramo, Toritto, Acquaviva, Cassano, Cellamare, Valenzano, Adelfia, Noicttaro, Sannicandro, Sammichele, Gioia del Colle.
4. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta "Terra di Bari", accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva "Murgia dei Trulli e delle Grotte", comprende, in provincia di Bari, l'intero territorio amministrativo dei seguenti comuni: Alberobello, Noci, Putignano, Castellana, Rutigiano, Turi, Conversano, Mola, Monopoli, Polignano, Locorotondo, Casamassima.
2. I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli tradizionalmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle olive e degli oli destinati alla denominazione di origine protetta di cui all'art. 1.
4. Per la produzione dell'olio extravergine d'oliva a denominazione di origine protetta "Terra di Bari", accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva "Castel del Monte" sono da considerarsi idonei gli oliveti compresi nella zona di produzione descritta al punto 2 dell'art. 3.
5. Per la produzione dell'olio extravergine a denominazione di origine protetta "Terra di Bari", accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva "Bitonto", sono da considerarsi idonei gli oliveti compresi nella zona di produzione descritta al punto 3, dell'art. 3.
6. Per la produzione dell'olio extravergine a denominazione di origine protetta "Terra di Bari", accompagnata dalla menzione geografica aggiuntiva "Murgia dei Trulli e delle Grotte", sono da considerarsi idonei gli oliveti compresi nella zona di produzione descritta al punto 4, dell'art. 3.
7. La raccolta delle olive destinate alla produzione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta di cui all'art. 1 deve essere effettuata entro il 30 Gennaio di ogni anno.
8. La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione dell'olio extravergine di oliva a denominà4ione di origine protetta di cui all'arti non può superare kg. 10.000 per ettaro. La resa massima delle olive in olio non può superare il 22%.
10. La denuncia di produzione delle olive deve essere presentata secondo le procedure previste dal D.M. 4 Novembre 1993, n. 573, in unica soluzione.
11. La presentazione della denuncia di produzione delle olive e della richiesta di certificazione di idoneità del prodotto, il richiedente deve allegare la certificazione rilasciata dalle Associazioni dei produttori olivicoli ai sensi
dell'art. 5, punto 2 , lettera a, della legge 5 Febbraio 1992, n. 169, comprovante che la produzione e la trasformazione delle olive sono avvenute nella zona delimitata dal disciplinare di produzione.
1. La zona di oleificazione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta "Terra di Bari" accompagnata dalla menzione geografica "Castel del Monte", comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni indicati al punto 2 dell'art. 3.
2. La zona di oleificazione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta "Terra di Bari" accompagnata dalla menzione geografica "Bitonto", comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni indicati al punto 3 dell'art. 3.
3. La zona di oleificazione dell'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta "Terra di Bari" accompagnata dalla menzione geografica "Murgia dei Trulli e delle Grotte", comprende l'intero territorio amministrativo dei comuni indicati al punto 4 dell'art. 3.
5. Per l'estrazione dell'olio extravergine di oliva di cui l'art. 1, sono ammessi soltanto i processi meccanici e fisici atti a garantire l'ottenimento di olio senza alcuna alterazione delle caratteristiche qualitative contenute nel frutto.
1. All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta "Terra di Bari" accompagnata dalla menzione geografica "Castel del Monte", deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
odore: di fruttato intenso;
sapore: fruttato con sensazione media di amaro e piccante;
acidità massima totale espressa in acido Oleico in peso, non superiore a grammi 0,5 per 100 grammi di olio;
numero perossidi: <=12 MeqO2/Kg;
K 232: <=2,20 %;
trigliceridi totali: <=0,20.
2. All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta "Terra di Bari" accompagnata dalla menzione geografica "Bitonto", deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
colore: verde - giallo;
sapore: fruttato con sensazione di erbe fresche e sentore leggero di amaro e piccante;
K 232: <=2,40%;
K270: <=0,180%;
3. All'atto dell'immissione al consumo l'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta "Terra di Bari" accompagnata dalla menzione geografica "Murgia dei Trulli e delle Grotte", deve rispondere alle seguenti caratteristiche:
sapore: fruttato con sensazione di mandorle fresche e leggero sentore di amaro e piccante;
numero perossidi: <=15 MeqO2/Kg;
K232:<=2,40%;
6. E' in facoltà del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali di modificare con proprio decreto i limiti analitici sopra riportati su richiesta del consorzio di tutela.
7. La designazione degli oli alla fase di conferimento deve essere effettuata solo a seguito dell'espletamento della procedura prevista dal D.M. 4 Novembre 1993, n. 573, in ordine agli esami chimico- fisici ed organolettici.
1. Alla denominazione di origine protetta di cui all'art. 1 è vietata l'aggiunta di qualsiasi qualificazione non espressamente prevista dal presente "Disciplinare di produzione" ivi compresi gli aggettivi: "Fine", "Scelto", "Selezionato", "Superiore".
2. E' consentito l'uso veritiero di nomi, ragione sociale, marchi privati, purché non abbiano significato laudativo o non siano tali da trarre in inganno il consumatore.
4. Le operazioni di confezionamento dell'olio extravergine a denominazione di origine protetta di cui l'arti devono avvenire nell'ambito della zona geografica delimitata dal punto i dell'art. 3.
5. Le menzioni geografiche aggiuntive, autorizzate all' art. 1 del presente disciplinare, devono essere riportate in etichetta con dimensione non inferiore alla metà e non superiore rispetto a quella dei caratteri con cui viene indicata la denominazione di origine protetta "Terra di Bari".
6. L'uso di altre indicazioni geografiche consentite ai seni dell'art. 1, punto 2, del D.M. 4 Novembre 1993, n. 573, riferite a comuni, frazioni, tenute, fattorie da cui l'olio effettivamente deriva deve essere riportato in caratteri non superiori alla metà di quelli utilizzati per la designazione della denominazione di origine protetta di cui all'art. 1.
7. Il nome della denominazione di origine protetta di cui all'art. 1 deve figurare in etichetta con caratteri chiari ed indelebili con colorirnetria di ampio contrasto rispetto al colore dell'etichetta e tale da poter essere nettamente distinto dal complesso delle indicazioni che compaiono su di
essa. La designazione deve altresì rispettare le norme di etichettatura prevista dalla vigente legislazione.
8. L'olio extravergine di oliva a denominazione di origine protetta di cui all'art. 1 deve essere immesso al consumo in recipienti in vetro o in banda stagnata di capacità non superiore a 5 litri.