Source: http://www.procuravenezia.it/modules/informazioni/?id=36
Timestamp: 2020-05-27 22:38:39+00:00
Document Index: 111809155

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 26', 'art. 335', 'art. 46', 'art. 10', 'art. 82', 'art. 176', 'art. 18', 'art. 73']

Procura di Venezia -
Certficato degli illeciti amministrativi
Ufficio Coordinamento Giudice di Pace
Il certificato dei carichi pendenti riporta l'indicazione di eventuali procedimenti penali in corso, nei quali il richiedente abbia assunto la qualità di imputato (quanto il Pubblico Ministero promuove l'azione penale con una richiesta di rinvio a giudizio o di emissione di decreto penale di condanna) e in cui non risulti una sentenza irrevocabile, come previsto dall'art. 26 D.P.R. 313/2002 - Testo Unico sul Casellario. Il certificato dei carichi pendenti non è la certificazione di eventuali procedimenti in indagini preliminari, per cui bisogna richiedere la comunicazione ex art. 335 C.p.p.
Si ricorda che il certificato dei carichi pendenti ha validità di sei mesi dalla data del rilascio.
Ai sensi dell'art. 46 D.P.R. 445/2000 i fatti e le qualità personali oggetto del certificato carichi pendenti possono essere autocertificati dall'interessato in sostituzione del certificato emesso dall'ufficio Locale del Casellario Giudiziale. In qual caso il cittadino deve essere edotto delle responsabilità anche penali che si assume in caso di autocertificazione non veritiera.
Non essendo istituito, contrariamente ai certificati del Casellario, un sistema unico di certificazione nazionale, il certificato dei carichi pendenti va richiesto esclusivamente alla Procura della Repubblica del luogo di residenza e per i reati di competenza.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia è competente per i seguenti Comuni: Venezia, Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Cavallino-Treporti, Cavarzere, Ceggia, Chioggia, Cona, Dolo, Eraclea, Fiesso d'Artico, Fossalta di Piave, Jesolo, Fossò, Marcon, Martellago, Meolo, Mira, Mirano, Musile di Piave, Noale, Noventa di Piave, Pianiga, Quarto d'Altino, Salzano, San Donà di Piave, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea, Strà, Torre di Mosto, Vigonovo.
E competente inoltre a livello distrettuale (per tutta la Regione del Veneto, escluso l'ex mandamento di Portogruaro) per i reati con finalità di terrorismo, per i reati di associazione mafiosa, per i reati di truffe informatiche e telematiche.
Non esistendo ancora un sistema centralizzato per i certificati dei carichi pendenti, la Procura della Repubblica di Venezia non è collegata con le altre Procure, pertanto le certificazioni che rilascia sono limitate ad eventuali reati di sua competenza.
Dal 14 settembre 2013 (D.Lvo 7 settembre 2012 n. 152) i seguenti Comuni (già parte del cessato Mandamento di Portogruaro) sono passati sotto la competenza della Procura della Repubblica il Tribunale di Pordenone e quindi della Corte di Appello di Trieste: Annone Veneto, Caorle, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Portogruaro, Pramaggiore, San Michele al Tagliamento, Santo Stino di Livenza, Teglio Veneto, per cui si consiglia ai residenti di questi Comuni di rivolgersi alla Procura di Pordenone.
La richiesta per il certificato dei carichi pendenti va presentata allo Sportello per il Pubblico presso la Cittadella della Giustizia, ex Manifattura dei Tabacchi di Stato, in Santa Croce nr. 430, (P.le Roma):
tutti i giorni lavorativi, non festivi, escluso il sabato, dalle ore 8.30 alle ore 12.30;
Se il richiedente è minorenne il certificato è rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni, che ha competenza sui minorenni residenti nel territorio del Veneto.
A Venezia la Procura per i Minorenni si trova a Mestre in via Bissa snc (in località piazza Barche).
Tutti i certificati si richiedono compilando una domanda in carta libera, indirizzata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Venezia (sono disponibili stampati per il pubblico).
la fotocopia del documento d'identità non scaduto del richiedente e le marche da bollo necessarie:
1 marca da bollo da 3,87 euro.
Documenti validi per certificare la propria identità (D.P.R. 445/2000) sono:
Carta di identità italiana non scaduta;
Carta di identità non scaduta dei seguenti Paesi dell'Unione Europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria;
Patente di guida italiana non scaduta;
Patente nautica non scaduta;
Tessere di riconoscimento valide munite di fotografia rilasciate dalle Amministrazioni dello Stato;
Libretto di pensione munito di fotografia;
Tessere dell'Ordine degli Avvocati (per i legati);
Permesso di soggiorno dell'Unione Europea per soggiornanti di lungo periodo (ex Carta di Soggiorno) e a tempo indeterminato (Art. 1 lett C, D.P.R. 445/2000).
Il rilascio del certificato è gratuito solo nei seguenti casi:
per essere esibito nelle controversie di lavoro, previdenza ed assistenza obbligatoria (art. 10 L. 533/1973),
per essere esibito nelle procedure di adozione, affidamento di minori ed affiliazione (art. 82 L. 184/1983),
per essere unito alla domanda di riparazione dell'errore giudiziario (art. 176 Disp. Att. c.p.p.),
per essere esibito in un procedimento nel quale la persona è ammessa a beneficiare del gratuito patrocinio (art. 18 D.P.R. 115/2002).
L'amministratore di sostegno invece non è un tutore e la richiesta deve essere firmata dalla persona interessata. Eventualmente l'amministratore di sostegno potrà essere delegato sia per la presentazione che per il ritiro del certificato dei carichi pendenti.
L'ufficio è esentato da ogni responsabilità per le false dichiarazioni rese dagli interessati o da terzi (art. 73 D.P.R. 445/2000), fermo restando la responsabilità penale (Art. 494 e ss. C.p.p.)
Il rilascio del certificato dei carichi pendenti viene emesso dopo sei giorni lavorativi dalla data della richiesta.