Source: https://webcolf.com/risorse/notizie-su-lavoro-domestico-e-badanti/articoli-per-argomenti.html?start=96
Timestamp: 2020-07-02 18:06:31+00:00
Document Index: 101811713

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 22', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art.4', 'art 5', 'art 5', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art 30', 'art.5', 'art. 10', 'arti\n2', 'art.5', 'art. 5', 'art. 9', 'art.5', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 1344', 'art. 5']

Ultime notizie - WebColf - Risultati da #96
Sono svariate le motivazioni che permettono di fare richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno colf e badanti.
TIPOLOGIE RICHIESTA DI RINNOVO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO COLF E BADANTI:
L'inps, come precisato nel messaggio 504 del 9 Gennaio, invierà l'avviso bonario ai datori che non hanno pagato regolarmente i contributi delle proprie colf e badanti e in particolare invieranno tale avviso a chi si trova in queste tre condizioni:
- rapporto di lavoro non cessato iscritto entro il 31 dicembre 2011;
trimestri mancanti fino al secondo trimestre 2012
-richiesta ditrimestri ricandenti entro i termini prescrizionali
In passato, quando erano stati presi in considerazione i rapporti attivati entro il 2009, era stata spedita una lettera di richiesta di adeguamento della posiizione e solo dopo una mancata risposta da parte del datore era stato mandato l'avviso bonario. Ora invece, a fronte delle irregolarità segnalate dall'inps direttamente con l'avviso bonario, il datore di lavoro può:
- comunicare l'eventuale cessazione del rapporto tramite sito internet o contact center
- oppure inviare copia e ricevuta della comunicazione di cessazione già presentata ma che evidentemente non è stata registrata
-oppure comunicare il pagamento dei trimestri risultanti scoperti o eventuali motivi di sospensione dell'obbligo contributivo.
Dal momento in cui si riceve l'avviso bonario, che ha anche l'effetto di interrompere la prescrizione, il datore ha 30 giorni a disposizione per regolarizzare la posizione o chiedere una rateazione del versamento richiesto.
Alla collaboratrice domestica in stato di gravidanza spetta un periodo di astensione obbligatoria dal lavoro che inzia due mesi prima del parto e termina tre mesi dopo. Il decreto legislativo 151/2001 del Testo Unico per la tutela e il sostegno della maternità prevede però anche la possibilità di astensione anticipata nei seguenti casi:
1) gravi complicanze della gravidanza o gravidanza a rischio con preesistenti forme morbose che potrebbero compromettere lo stato della gestante;
3) la collaboratrice sia addetta al sollevamento e trasporto pesi o addetta a lavori pericolosi, insalubri o faticosi e non possa essere trasferita ad altre mansioni.
PROCEDURA DI RICHIESTA DELLA MATERNITA' ANTICIPATA
- Nel caso 1 sopra citato, di gravi complicanze insorte durante la gravidanza, la collaboratrice dovrà recarsi dal ginecologo e farsi rilasciare un certificato che attesti la gravidanza a rischio per poi inviarlo (si consiglia mediante un caf o patronato) alla ASL (Azienda sanitaria locale) competente per territorio. Sarà poi la ASL a contattare la Direzione territoriale del lavoro che rilascerà il provvedimento di interdizione anticipata dal lavoro per gravidanza a rischio.
La collaboratrice infine dovrebbe consegnare una copia del provvedimento al datore di lavoro.
- Nel caso 2 o 3 la collaboratrice dovrà recarsi dal ginecologo e farsi rilasciare un certificato che attesti lo stato di gravidanza e la data presunta del parto.
Il datore poi dovrà compilare e firmare la domanda di maternità anticipata e poi inviarla alla Direzione territoriale del lavoro competente per territorio unitamente al certificato di gravidanza.
Riportiamo di seguito un fac simile che il datore può utilizzare a tal fine:
CAP________, Comune (pv)
Spett.le DIREZ. TERRIT. DEL LAVORO
- che la lavoratrice_________________________è attualmente alla_______settimana di gravidanza (EPP___________);
- che l'orario di lavoro svolto è di__________ore settimanali;
- che la stessa svolge mansioni di colf/collaboratrice domestica/badante;
- che la Sig.ra _____________________________non può essere utilmente adibita a mansioni diverse compatibili con il suo stato di gravidanza e che svolge compiti (ad esempio) che prevedono lo stazionamento in piedi per oltre la metà dell'orario di lavoro.
Viste le sopra citate premesse si richiede ai sensi del D.Lgs. 151/2001 l’astensione anticipata dal rapporto di lavoro.
Allegato: certificato gravidanza a rischio
N.B.: per EPP si intende la data presunta del parto
Nei casi 2 e 3 inoltre, se la situazione pregiudizievole permane é possibile protrarre il periodo di maternità fino ad un massimo di 7 mesi dalla data di nascita del bambino (c.d. interdizione prorogata) che va altresì richiesta alla Direzione territoriale del lavoro.
N.B: ricordiamo all'utente che nel caso di collaboratrice in maternità (anticipata e obbligatoria) con Webcolf é sufficiente inserire sempre la causale della maternità obbligatoria (MO) anche per la maternità anticipata e il programma calcola in automatico le spettanze e i contributi da pagare per i giorni lavorati prima o dopo la maternità nel trimestre di competenza.
Con il messaggio n. 17898 del 5 Novembre 2012, L'INPS ha comunicato che sono terminate le operazioni di iscrizione di tutti i rapporti di lavoro provvisorio derivanti dalle domande di sanatoria presentate ai sensi del D. Lgs n. 109/2012. Inoltre l'ente avvisa i datori di lavoro che è in corso l'invio dei bollettini mav per il versamento dei contributi precalcolati in relazione al periodo 9 maggio - 31 dicembre 2012 e che il pagamento dei suddetti MAV può essere effettuato esclusivamente presso gli sportelli bancari o postali.
L'avvocatura generale dello stato ha fornito alcuni chiarimenti a proposito degli organismi pubblici validi per documentare la presenza del lavoratore straniero al 31 dicembre 2011, requisito fondamentale per poter fare la domanda di regolarizzazione 2012.
Secondo l'avvocatura, nel parere indirizzato ai ministeri dell'Interno, del lavoro, dell'economia e dell'integrazione e cooperazione, con il termine organismi pubblici si intendono anche i "soggetti , pubblici, privati o municipalizzati che istituzionalmente o per delega, svolgono una funzione o un'attribuzione pubblica o un servizio pubblico".
Per dimostrare di essere in Italia dal 2011, lo straniero potrà portare allo sportello unico anche :
-certificazione medica proveniente da una struttura pubblica con data precedente al 31/12/2011
-tessera nominativa dei mezzi pubblici sottoscritta prima del 31/12/2011
-contratto telefonico (anche cellulare) con gestore italiano con data antecedente il 31/12/2011
-documentazione rilasciata da rappresentanze diplomatiche o consolari in Italia
-certificato di iscrizione dei figli in un istituto scolastico italiano
-qualsiasi certificazine proveniente dalla forze pubbliche, per esempio sanzioni stradali, sanzioni amministrative e multe e verbali di ogni genere.
-attestato del centro di accoglienza o di ricovero autorizzato (da richiedere al centro in questione). Sono validi anche i centri religiosi.
E' specificato, poi, che non è valido come documentazione il timbro di ingresso in area Schengen, anche se apposto prima del 31 dicembre 2011 perchè esso non prova la presenza del lavoratore nel territorio italiano.
Roma, 14/09/2012
OGGETTO: Art. 5, decreto legislativo 16 luglio 2012, n. 109. Attuazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare.
Disposizione transitoria per l’emersione di lavoratori extracomunitari.
SOMMARIO: Il Decreto legislativo 16 luglio 2012, n. 109, prevede all’art. 5 che i datori di lavoro i quali, alla data del 9 agosto 2012, hanno occupato irregolarmente alle proprie dipendenze da almeno 3 mesi lavoratori, cittadini di paesi non appartenenti alla Comunità Europea presenti nel territorio nazionale in modo ininterrotto e documentato almeno dal 31 dicembre 2011, possono dichiarare, dal 15 settembre al 15 ottobre 2012, la sussistenza del rapporto di lavoro allo sportello unico per l’immigrazione con modalità informatiche, previo versamento di un contributo forfetario pari a € 1000,00. L’avvenuta presentazione della dichiarazione determina la sospensione dei procedimenti penali ed amministrativi per le violazioni delle norme relative all’ingresso e al soggiorno sul territorio nazionale e delle norme relative all’impiego di lavoratori, di carattere finanziario, fiscale, previdenziale e assistenziale. La sottoscrizione del contratto di soggiorno e la contestuale comunicazione obbligatoria di assunzione comportano l’estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi.1. PREMESSA Sulla Gazzetta Ufficiale n. 172 del 25 luglio 2012 è stato pubblicato il decreto legislativo 16 luglio 2012 n. 109, in attuazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare. Il predetto decreto legislativo è entrato in vigore il 9 agosto 2012. L’art. 5 del citato decreto ha previsto una disposizione transitoria finalizzata all’emersione del lavoro irregolare prestato da lavoratori stranieri.I datori di lavoro che alla data del 9 agosto 2012 occupavano irregolarmente alle proprie dipendenze, da almeno tre mesi - quindi dal 9 maggio - lavoratori stranieri presenti sul territorio nazionale ininterrottamente dal 31 dicembre 2011 o da data antecedente e continuano ad occuparli alla data di presentazione della dichiarazione di sussistenza del rapporto di lavoro, di cui all’art. 22 del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, dal 15 settembre al 15 ottobre 2012 possono presentare una dichiarazione di emersione allo sportello unico per l’immigrazione.
All’atto della sottoscrizione del contratto di soggiorno deve essere documentata la regolarizzazione di quanto dovuto dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale pari ad almeno sei mesi o comunque per l’intero periodo di durata del rapporto, se maggiore.
Con decreto del Ministro dell’Interno del 29 agosto 2012, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, con il Ministro della Cooperazione internazionale e dell’integrazione, con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, pubblicato sulla G.U. n. 209 del 7 settembre 2012, sono state definite le modalità di presentazione della dichiarazione, della documentazione relativa alla regolarità retributiva, contributiva e fiscale nonché ulteriori modalità attuative della norma.
Prima di presentare la dichiarazione di emersione il datore di lavoro deve provvedere al pagamento di un contributo forfetario, per ciascun lavoratore, di € 1.000,00 (comma 5,art. 5 citato). Il pagamento deve essere effettuato attraverso il modello “F24 – versamenti con elementi identificativi”, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it, sui siti www.interno.it , www.lavoro.gov.it, www.inps.it.Con determinazione 85/E del 31/8/2012, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice “REDO” che deve essere utilizzato dai datori di lavoro domestico ed il codice “RESU” che deve essere utilizzato dalla generalità dei datori di lavoro subordinato, escluso quello domestico, e ha indicato le seguenti modalità di compilazione:
- nella sezione “CONTRIBUENTE”, i dati anagrafici e il codice fiscale del datore di lavoro che effettua il pagamento;
- nella sezione “ERARIO ED ALTRO”, in corrispondenza degli “importi a debito versati”:
Il contributo forfetario non sarà rimborsato in caso di irricevibilità, archiviazione o rigetto della dichiarazione di emersione, ovvero di mancata presentazione della stessa (comma 5, art. 2,decreto interministeriale 9 agosto 2012).
Dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo n. 109 del 2012 e fino alla conclusione del procedimento volto all’emersione, sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi nei confronti dei datori di lavoro e dei lavoratori interessati per le violazioni delle norme relative all’ingresso e al soggiorno nel territorio nazionale (con esclusione di quelle di cui all’art. 12 del T.U. per l’Immigrazione), nonché delle norme relative all’impiego di lavoratori, di carattere finanziario, fiscale, previdenziale e assistenziale.
La sottoscrizione del contratto di soggiorno, con la quale ai sensi dell’art. 6 del decreto interministeriale citato, il datore di lavoro assolve anche l’obbligo di comunicazione di assunzione ai sensi dell’art. 9 , comma 2, D.L. 510/96 e il rilascio del permesso di soggiorno, comportano l’estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi derivanti dalla violazione delle norme relative all’ingresso e al soggiorno sul territorio nazionale e all’impiego di lavoratori, anche di carattere finanziario, fiscale, previdenziale o assistenziale.
Le disposizioni di cui all’art. 5 citato individuano i destinatari della norma di seguito indicati:
datori di lavoro che occupano alle proprie dipendenze personale addetto al lavoro domestico e di sostegno al bisogno familiare. Si ricorda che il datore di lavoro domestico è persona fisica ma, in alcuni particolari casi, anche la persona giuridica può esservi assimilata. Infatti, alle comunità stabili, senza fini di lucro, che sostituiscono sotto il profilo morale ed organizzativo le famiglie di coloro che ne fanno parte, è riconosciuta la possibilità di assumere un lavoratore domestico in quanto le sue prestazioni sono destinate a rispondere alle consuete esigenze di servizi domestici, caratteristiche della vita familiare.
L’art. 3 del decreto interministeriale 29 agosto 2012 citato ha indicato i limiti di reddito imponibile richiesti al datore di lavoro per essere ammesso alla procedura di emersione.
- non inferiore a 27.000 euro annui in caso di nucleo familiare inteso come famiglia
anagrafica composta da più soggetti conviventi (il coniuge ed i parenti entro il 2° grado possono concorrere alla determinazione del reddito anche se non conviventi);
L’art. 5, comma 5, del decreto legislativo 16 luglio 2012, n. 109, stabilisce che la conclusione del procedimento di emersione è subordinata alla regolarizzazione delle somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale pari ad almeno sei mesi ed è fatto salvo l'obbligo di regolarizzazione delle somme dovute per l'intero periodo in caso di rapporti di lavoro di durata superiore a sei mesi. La regolarità degli adempimenti deve essere documentata all'atto della stipula del contratto di soggiorno secondo le modalità stabilite dal decreto ministeriale di cui al comma 1.
L’art. 5 del decreto interministeriale del 29/08/2012 reca le disposizioni attuative, specificando al comma 2 le modalità per documentare la regolarizzazione dei lavoratori e la correttezza nei versamenti contributivi riferiti ai lavoratori emersi.
Ai sensi di quanto stabilito dal citato decreto legislativo n. 109 del 2012, i datori di lavoro sono tenuti a denunciare all’INPS e all’INAIL i lavoratori per i quali è stata presentata la dichiarazione di emersione secondo le modalità che saranno di seguito specificate e provvedere al conseguente pagamento dei contributi.
A seguito della presentazione della dichiarazione di sussistenza del rapporto di lavoro allo sportello unico per l’immigrazione (Mod. EM-DOM), l’INPS provvederà all’iscrizione d’ufficio del rapporto di lavoro domestico, nell’archivio LAV DOM, attribuendo un codice provvisorio, contraddistinto dai numeri iniziali 8912.
I dati registrati saranno quelli inseriti nella dichiarazione presentata sia per i riferimenti anagrafici sia per quanto attiene al rapporto di lavoro relativamente a mansione, livello contrattuale e numero di ore lavorate. Non essendo esplicitamente dichiarata la retribuzione, sarà preso a riferimento il minimo contrattuale corrispondente al livello dichiarato. Inoltre, poiché nel rispetto di quanto disposto dal comma 2, art.4 del decreto interministeriale 29 agosto 2012, il datore di lavoro si è impegnato nella dichiarazione ad erogare una retribuzione convenuta non inferiore al minimo previsto per l’assegno sociale - per l’anno 2012 di € 429,00 mensili - nel caso in cui il minimo contrattuale, per le ore lavorate indicate, non raggiungesse detto importo, la retribuzione oraria sarà determinata in modo da rispettare detto minimo.
I MAV sono messi a disposizione, per la sola ristampa, sul sito www.inps.it seguendo il percorso “ Portale dei Pagamenti “ – Lavoratori domestici – Entra nel servizio - inserendo il codice fiscale del datore di lavoro e il codice assegnato al rapporto di lavoro.
In deroga a quanto previsto dall’Istituto relativamente alle modalità di pagamento di contributi domestici, per i rapporti di lavoro derivanti da emersione e iscritti con codice 8912, è ammesso il versamento solo tramite MAV, da pagare presso lo sportello bancario o postale.
All’atto della convocazione presso lo sportello unico per l’immigrazione, per dimostrare la regolarità contributiva, il datore di lavoro dovrà quindi esibire i MAV regolarmente quietanzati, accompagnati dalla parte a disposizione del datore di lavoro in cui sono riportati i dati che hanno determinato l’importo, relativi al pagamento dei contributi dall’inizio del rapporto di lavoro fino all’ultimo trimestre scaduto.
4°trimestre ottobre-novembre-dicembre dal 1° al 10 gennaio dell’anno successivo.
La sottoscrizione del contratto di soggiorno assolve anche l’obbligo di comunicazione di assunzione e pertanto dalla data di inizio del rapporto di lavoro ivi indicata, l’INPS provvederà all’iscrizione definitiva del rapporto di lavoro, rilasciando un nuovo codice e cessando d’ufficio il rapporto di lavoro iscritto provvisoriamente, contraddistinto dal codice 8912, al giorno precedente a quello indicato nel contratto di soggiorno.
Per il pagamento dei contributi dovuti per il trimestre in cui avviene la sottoscrizione fino alla data di cessazione per il rapporto di lavoro con codice provvisorio 8912, l’Istituto provvederà all’emissione di un MAV apposito, che sarà inviato contestualmente alla lettera di comunicazione del nuovo codice assegnato.
Nel caso in cui il datore di lavoro intenda comunicare l’inizio della prestazione lavorativa con data antecedente al 9 maggio 2012, potrà farlo, durante il periodo di iscrizione provvisoria, variando la data inizio o dal sito www.inps.it, seguendo il percorso ServiziOnline - Per tipologia di utente – Cittadino - Lavoratori Domestici, o telefonando al Contact Center 803.164. In entrambi i casi, il datore di lavoro come di prassi dovrà utilizzare il PIN rilasciato dall’INPS.
Avvenuta l’iscrizione definitiva, fermi restando i limiti di prescrizione quinquennale, i periodi di lavoro antecedenti al 9 maggio dovranno essere dichiarati compilando il mod. LD15.
Come già più volte sottolineato condizione necessaria per il completamento della procedura di emersione è che al momento della convocazione presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione i datori di lavoro attestino di aver effettuato, tra le altre cose, tutti gli adempimenti e i versamenti contributivi relativi ai lavoratori interessati all’emersione.
I datori di lavoro, sia quelli già in possesso di una posizione contributiva presso l’INPS sia quelli che non ne risultino già titolari, ai fini della regolarizzazione in parola dovranno richiedere l’apertura di una apposita posizione che verrà contraddistinta dal codice di autorizzazione “5W“ avente il significato di” Posizione contributiva riferita a personale oggetto di emersione ai sensi dell’art 5 del D.lgs. n.109/2012” .
Al ricevimento della posizione aziendale i datori di lavoro dovranno provvedere all’invio dei flussi Uniemens per i periodi oggetto di emersione relativi ai lavoratori da regolarizzare e al pagamento tramite modello F24 (causale DM10) dei relativi contributi senza aggravio di somme aggiuntive.
I lavoratori oggetto dell’emersione saranno indicati nel flusso Uniemens secondo le consuete modalità. Inoltre, per gli stessi lavoratori andrà valorizzato l’elemento indicando nell’elemento il giorno del mese in cui è intervenuta l’assunzione,
nell’elemento il nuovo codice “1E” avente il significato di “Assunzione a seguito di emersione ai sensi dell’art 5 del D.lgs. n.109/2012”.
Copia delle denunce mensili Uniemens, prelevate dal rendiconto individuale del lavoratore, per tutti i mesi oggetto della regolarizzazione, dovranno essere presentate dal datore di lavoro al momento della convocazione allo Sportello Unico per l’Immigrazione.
Copia delle denunce trimestrali DMAG di regolarizzazione dovranno essere presentate dal datore di lavoro agricolo al momento della convocazione allo Sportello Unico per l’Immigrazione.
6. REGOLARITA’ CONTRIBUTIVA
Il datore di lavoro, all’atto della stipula del contratto di soggiorno dovrà attestare, tra le altre cose, il corretto versamento dei contributi dovuti per i rapporti di lavoro emersi a partire dalla decorrenza del rapporto di lavoro oggetto di emersione avviato in data più remota e fino alla data di stipula del contratto e comunque per un periodo non inferiore a sei mesi.
La correntezza e la correttezza dei versamenti contributivi saranno attestate mediante il DURC per le aziende non agricole ed il certificato di regolarità per le aziende agricole. In quest’ultimo documento verrà attestata anche la regolarità della denuncia dei lavoratori per i periodi successivi a quelli riportati nel DMAG di variazione.
Entrambi i documenti saranno richiesti a cura dello Sportello Unico per l’Immigrazione.
Posto l’obbligo di contribuzione, già ricordato, anche nel caso di prestazione di fatto di lavoro, si fa riserva di ulteriori istruzioni per la regolarizzazione contributiva nei casi in cui il procedimento di emersione si concluda con l’archiviazione o il rigetto oppure la prosecuzione della prestazione sia stata impedita da circostanze contingenti, quale ad esempio il decesso del datore di lavoro o del lavoratore.
Ministero dell'Interno, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Circolare n. 5638 del 7 settembre 2012.
Oggetto: Decreto del 29 Agosto 2012, emanato dal Ministero dell'interno di concerto con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazio e con il Ministero dell'economia e delle Finanze, di attuazione dell'articolo 5 del Decreto Legislativo 16 Luglio 2012 n. 109. Indicazioni operative.
Ai Sig. ri Prefetti titolari degli Uffici Territoriali di Governo - LORO SEDI
Alla Provincia Autonoma di Bolzano Rip.19 Uff.Lavoro - lsp.Lavoro - BOLZANO
Alla Regione Siciliana - Assessorato del Lavoro Uff. Reg. Lavoro - lsp. Reg. Lavoro - PALERMO
All'INPS - ROMA All'Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti - Archivio anagrafico - ROMA
Alla Direzione Generale per le Politiche dei Servizi per il Lavoro - ROMA
Al Dipartimento della P.S. Direzione Centrale dell' Immigrazione e della Polizia delle Frontiere - ROMA
e, p.c. Al Gabinetto del Sig. Ministro dell'interno - ROMA
Al Gabinetto del Sig. Ministro dell'Economia e delle Finanze - ROMA
Al Gabinetto del Sig. Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali - ROMA
Al Gabinetto del Sig. Ministro per la Cooperazione internazionale e per l'integrazione - ROMA
Di seguito alla circolare n. 5090 in data 31 luglio 2012, si comunica che e stato registrato in data odierna presso la Corte dei Conti ed è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell'interno del 29 agosto 2012, emanato di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, con il Ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione e con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, concernente l'attuazione dell'articolo 5 del Decreto legislativo n. 109 del 16 Luglio 2012 che stabilisce le modalità di presentazione della dichiarazione di emersione del rapporto di lavoro irregolare, le modalità di pagamento del contributo forfetario di 1.000 euro previsto per ciascun lavoratore, le modalità per la regolarizzazione delle somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale, nonché i limiti di reddito di lavoro richiesti per il datore di lavoro per l'emersione del rapporto di lavoro irregolare.
Ciò premesso, si forniscono, a riepilogo e ad integrazione di quanto già comunicato con la circolare citata, indicazioni operative circa gli adempimenti che gli Sportelli Unici per l'immigrazione adotteranno nell'attuazione della procedura di cui si tratta.
La dichiarazione di emersione può essere effettuata dai seguenti datori di lavoro:
- cittadino di un paese appartenente all'Unione Europea
- cittadino straniero titolare del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo di cui all' art. 9 del Testo Unico dell'immigrazione
- cittadino straniero titolare di carta di soggiorno in quanto familiare di cittadino comunitario o titolare della carta di soggiorno permanente per familiare di cittadino comunitario, ai sensi del d. lgs. n. 30/2007
- cittadino straniero che ha presentato richiesta di rilascio/rinnovo di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o di carta di soggiorno per familiare di cittadino comunitario
Non e ammesso alla procedura il datore di lavoro che risulti condannato. negli ultimi cinque anni, anche con sentenza non definitiva, per i reati previsti dal comma 3 dell'art. 5 del d. lgs n. 109/2012. nonché il datore di lavoro che, a seguito dell'avvio di procedure di ingresso di cittadini stranieri per lavoro subordinato o di procedure di emersione dal lavoro irregolare di cittadini stranieri. non abbia sottoscritto il contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico o non abbia provveduto alla successiva assunzione del lavoratore, salvo cause di forza maggiore non imputabili al medesimo.
La dichiarazione di emersione può essere presentata esclusivamente a favore dei lavoratori extracomunitari che, alla data del 9 agosto 2012, erano occupati irregolarmente da almeno 3 mesi e continuano ad essere occupati al momento della presentazione della domanda e che siano presenti sul territorio nazionale ininterrottamente almeno alla data del 31 dicembre 2011.
Non possono essere ammessi alla procedura i lavoratori stranieri che si trovino nelle condizioni previste dal comma 13 dell'art. 5 del d.lgs n. 109/2012.
Prima di presentare la dichiarazione di emersione, il datore di lavoro dovrà provvedere al pagamento del contributo forfetario pari a 1.000 euro per ciascun lavoratore dichiarato. Il versamento dovrà essere effettuato utilizzando esclusivamente il modello di pagamento "F24 Versamenti con elementi identificativi", che sarà possibile reperire presso gli sportelli bancari e gli uffici postali o scaricare dai siti internet del Ministero dell'Interno, del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, del Ministro per Ia Cooperazione internazionale e l'integrazione, dell'INPS e dell'Agenzia delle Entrate. ll versamento potrà essere effettuato a partire dal 7 settembre 2012. Negli stessi siti sono reperibili i correlati codici tributo per il versamento e le istruzioni per la compilazione del modello che dovrà contenere, oltre ai dati del datore di lavoro, anche il numero del passaporto o di altro documento equipollente, del lavoratore.
Le somme versate a titolo forfetario non sono ripetibili in caso di archiviazione o rigetto della dichiarazione di emersione, ovvero di mancata presentazione della stessa.
La dichiarazione di emersione può essere presentata esclusivamente per un rapporto di lavoro a tempo determinato ovvero indeterminato, con orario di lavoro a tempo pieno, fatta eccezione per il settore del lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare per il quale è ammesso l'orario di lavoro a tempo parziale non inferiore alle 20 ore settimanali, con la retribuzione prevista dal CCNL e, comunque, non inferiore al minimo previsto per l'assegno sociale.
Il datore di iavoro potrà presentare la dichiarazione di emersione, dalle ore 8,00 del 15 settembre alle ore 24,00 del 15 ottobre 2012, allo Sporteilo Unico per l'Immigrazione presso la Prefettura-UTG competente per il luogo ove si svolge il rapporto di lavoro, utilizzando le modalità informatiche, secondo le istruzioni disponibili sul sito internet www.interno.gov.it .
Non sarà necessario concentrare la presentazione delle domande nella fase iniziale della procedura, in quanto non sono state fissate quote massime di ammissione delle stesse.
Successivamente all'invio della dichiarazione di emersione sarà disponibile, sempre all'interno del sito web, la ricevuta con l'indicazione della data di invio telematico.
Copia della stessa ricevuta dovrà essere consegnata, a cura del datore di lavoro, al lavoratore ai fini dell'attestazione dell'avvenuta presentazione della domanda di emersione.
Si fa presente che la ricevuta avrà codici univoci di identificazione che consentiranno di verificare l'autenticità formale dei dati presenti nella stessa così da contrastare qualsiasi tentativo di falsificazione/contraffazione.
Un'area di supporto agli utenti, con funzioni di help desk, sarà attiva dal Iunedi al venerdi dalle ore 8.00 alle ore 19.00 ed il sabato dalle ore 8.00 alle ore 14.00, a partire dal 15 settembre p.v. In particolare, l'utilizzo dell'help desk da parte dei privati e dei consulenti del lavoro avverrà, come di consueto, accedendo dal sistema, mentre per le associazioni ed i patronati continuerà ad essere attivo il medesimo numero verde già disponibile.
Procedimento presso lo Sportello Unico
Lo Sportello Unico per l'lmmigrazione riceve le domande dal sistema informatico del Dipartimento per le Libertà civili e l'lmmigrazione del Ministero dell'interno a partire dal 15 settembre 2012, nel rispetto dell'ordine cronologico di ricezione.
Lo Sportello Unico acquisisce dalla Questura e dalla Direzione Territoriale del Lavoro i pareri sulla dichiarazione di emersione.
In particolare, la Questura verifica l'insussistenza di motivi ostativi al rilascio del permesso di soggiorno al lavoratore extracomunitario, di cui al comma 13 dell'art. 5, e l'insussistenza dei motivi ostativi alla dichiarazione di emersione riguardanti il datore di lavoro previsti dal sopra citato comma 3 del medesimo art. 5.
La Direzione Territoriale del Lavoro (DTL) esprime il proprio avviso circa la congruità del reddito o del fatturato del datore di lavoro indicati dal decreto interministeriale. Nello specifico, il reddito imponibile o il fatturato, quale risultanti dall'ultima dichiarazione dei redditi o dal bilancio di esercizio precedente, per il datore di iavoro persona fisica, ente o società, deve essere non inferiore a 30.000,00 (trentamila) euro annui. Nel caso di dichiarazione di emersione di un lavoratore straniero addetto al lavoro domestico con funzione di sostegno al bisogno familiare, il reddito imponibile del datore di lavoro non puo essere inferiore a 20.000 euro annui se il nucleo familiare è composto da un solo soggetto percettore di reddito, ovvero non inferiore a 27.000 euro annui in caso di nucleo familiare, inteso come famiglia anagrafica composta da più soggetti conviventi. Il coniuge ed i parenti entro il 2° grado possono concorrere alla determinazione del reddito anche se non conviventi. Qualora venga presentata una dichiarazione di emersione da un medesimo datore di lavoro per più lavoratori, la congruità della capacità economica del datore di lavoro, rapportata al numero di richieste, è rimessa alla valutazione, sotto il profilo della sussistenza del requisito reddituale, della Direzione Territoriale del Lavoro ai sensi dell' art 30 bis, comma 8, del D. P. R. 31 agosto 1999 n. 394. La verifica dei requisiti reddituali non si appiica al datore di lavoro affetto da patologie o handicap che ne iimitano l'autosufficienza, che effettua la dichiarazione di emersione per un lavoratore straniero addetto alla sua assistenza.
La DTL procede, altresì, agli accertamenti relativi sia alla congruità delle condizioni di lavoro applicate che ai requisiti previsti per i datori di lavoro persone giuridiche, avvalendosi dei dati delle camere di commercio, nonché alla verifica del requisito previsto dal comma 4 dell'art.5 circa la conclusione delle procedure di ingresso o di assunzione del lavoratore straniero. ln questo caso. nell'ipotesi in cui venga espresso parere negativo, il datore di lavoro potrà, eventualmente, produrre la documentazione attestante le cause di forza maggiore che hanno impedito la conclusione delle procedure predette, in riscontro al preavviso di rigetto che lo Sportello gli avrà trasmesso, ai sensi dell'art. 10 bis della legge n. 241/1990 e successive modifiche.
Ricevuti i pareri, quindi, lo Sportello convoca le parti ed effettua i seguenti ulteriori adempimenti:
1) verifica della corrispondenza delle dichiarazioni rese inforrmaticamente nell'istanza acquisita dal sistema con quelle che risultano dalla documentazione, elencata nei punti successivi, che deve essere esibita dalle parti
2) acquisizione della certificazione della struttura sanitaria pubblica o del medico convenzionato con il S.S.N., rilasciata in data antecedente la presentazione dell'istanza, che attesti la limitazione dell'autosufficienza, nel caso in cui la dichiarazione di emersione riguardi l'attività di assistenza alla persona:
3) verifica dell'avvenuto versamento del contributo forfetario di 1000 euro, mediante esibizione della ricevuta da parte del datore di lavoro
4) verifica del codice identificativo della marca da bollo
5) verifica della documentazione attestante la presenza del lavoratore straniero sul territorio nazionale almeno alla data del 31 dicembre 2011, proveniente da organismi pubblici
6) verifica della regolarizzazione delle somme dovute dal datore di lavoro a titolo retributivo, contributivo e fiscale.
in ordine a tale ultimo punto, si specifica che la regolarizzazione delle somme dovute al lavoratore a titolo retributivo in base al CCNL riferibile all'attività svolta, deve essere oggetto di attestazione congiunta del datore di lavoro e del lavoratore all'atto della stipula del contratto di soggiorno. Tali somme arretrate devono corrispondere alle retribuzioni minime giornaliere fissate annualmente dall'lNPS ai sensi della Legge n. 389 del 7 dicembre 1989 di conversione del D. L.n. 338/1989. ln detta sede il datore di lavoro deve, altresi, dimostrare di aver adempiuto, nel rispetto delle disposizioni vigenti, a tutti gli obblighi in materia contributiva maturati a decorrere dalla data di inizio del rapporto di lavoro irregolare fino alla data di stipula del contratto di soggiorno e, comunque, per un periodo non inferiore a sei mesi. La documentazione da produrre per i rapporti di lavoro agricolo e non agricolo è indicata all'art.5, comma 2, del decreto interministeriale di attuazione.
Inoltre, lo Sportello provvederà a richiedere in via telematica il documento unico di regolarità contributiva (DURC) al fine di accertare, a decorrere dalla data di assunzione del lavoratore, la correttezza e la correntezza dei versamenti contributivi e assicurativi del datore di lavoro nonché, se dovuti, dei versamenti alla Cassa edile. Per i rapporti di lavoro domestico la dimostrazione del pagamento dei contributi dovuti sarà attestata mediante esibizione di copie dei bollettini MAV utilizzati. Il datore di lavoro dovrà, altresì, attestare, anche mediante apposita autocertificazione, la regolarizzazione, ai fini fiscali, delle somme dovute sulle retribuzioni corrisposte al lavoratore per la durata del rapporto di lavoro o, comunque, per un periodo non inferiore a sei mesi. Si tratta delle ritenute, da versare entro il 16 novembre 2012, operate ai sensi della normativa di settore, puntualmente richiamata dall'articolo 5, comma 3, dei decreto interministeriale in oggetto.
Successivamente, si procede alla stipula del contratto di soggiorno attraverso la sottoscrizione dell'apposito modello da parte del datore di lavoro e del lavoratore.
Quindi, al lavoratore viene consegnato il modello 209 da presentare, per la richiesta del permesso di soggiorno, con le consuete modalità, aIl'Ufficio Postale.
Nell'ipotesi di mancata presentazione della documentazione, di documentazione insufficiente, sarà richiesta, eventualmente, un'integrazione, fissando una nuova data di convocazione. Nel caso di assenza della documentazione integrativa richiesta, si procederà al rigetto dell'istanza.
La mancata presentazione delle parti allo Sportello Unico a seguito della convocazione. senza giustificati motivi, comporta l'archiviazione della dichiarazione.
ln ogni caso, al fiini della richiesta del permesso di soggiorno, dovrà essere indicata la data e la frontiera di ingresso dello straniero sul territorio nazionale.
Atteso che l'art. 5, comma 9 del D.Lgs. 109 del 2012 prevede che "contestualmente alla stipula del contratto di soggiorno, il datore di lavoro deve effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione al Centro per l'impiego, ovvero, in caso di rapporto di lavoro domestico, all'INPS", il decreto interministeriale di attuazione ha puntualizzato che, con la sottoscrizione del contratto di soggiorno il datore di lavoro assolve agli obblighi previsti in materia dall' art. 9-bis, comma 2, del D.L. 1 ottobre 1996 n.510, convertito con modificazioni in L. 28 novembre 1996 n. 608. La correlata comunicazione è messa a disposizione dei servizi competenti e delle Direzioni Territoriali del Lavoro ovvero, in caso di lavoro domestico, dell'INPS, secondo gli standard tecnici previsti dal Decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 30 ottobre 2007.
Al fine di ottenere la qualificata collaborazione dei Comuni, già sperimentata in altre analoghe occasioni, anche per l'espletamento della presente procedura, potranno essere utilizzate le utenze già in possesso degli operatori comunali: nei caso in cui sia necessario acquisire ulteriori utenze o modificare quelle già fornite, dovrà essere trasmessa apposita comunicazione, secondo le indicazioni fornite nell'allegato tecnico al protocollo di intesa stipulato con ANCI in data 31 agosto 2009.
l Comuni che hanno già sottoscritto i Protocolli di intesa in materia di ricongiungimenti familiari sono automaticamente abilitati all'invio delle domande di emersione
Si informa, inoltre, che restano validi, anche per la procedura in esame, i protocolli di intesa già sottoscritti con le Associazioni di categoria, le Organizzazioni sindacali ed i Patronati che vorranno fornire assistenza per la compilazione e l'inoltro delle domande.
Sospensione dei procedimenti penali ed amministrativi
Secondo quanto stabiiito dall' art.5, comma 6, del decreto legislativo in oggetto, dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto e fino alla conclusione del procedimento, saranno sospesi i procedimenti penali e amministrativi a carico dei lavoratori stranieri, per i quali può essere presentata la dichiarazione di emersione del lavoro irregolare, ed a carico dei datori di iavoro per le violazioni delle norme relative all'ingresso ed al soggiorno nel territorio nazionale (con esclusione di quelie di cui all' art. 12 del T.U. dell'immigrazione )e per quelle relative all'impiego dei lavoratori, anche se rivestono carattere finanziario, fiscale, previdenziale ed assistenziale.
Al contrario, la mancata presentazione della dichiarazione, pur in presenza del versamento del contributo forfetario, ovvero l'archiviazione o il rigetto della dichiarazione stessa, farà cessare la sospensione dei procedimenti sanzionatori di cui sopra.
La sottoscrizione del contratto di soggiorno ed il rilascio del permesso di soggiorno comportano, rispettivamente per il datore di lavoro e per il lavoratore straniero, l'estinzione dei reati e degli illeciti amministrativi relativi alle violazioni di cui al comma 6 dell'art. 15 del d. lgs. 109/2012 .
Si evidenzia, infine, che, nelle more della definizione del procedimento in esame, lo straniero, in favore del quale è stata presentata la dichiarazione di emersione, non può essere destinatario di un provvedimento di espulsione, tranne che nei casi previsti dal comma 13 dell'art. 5 del d. lgs. in oggetto.
Presentazione di false dichiarazioni
Fatte salve le ulteriori conseguenze di legge connesse alla falsità in atti, il contratto di soggiorno stipulato sulla base di una dichiarazione di emersione contenente dati non corrispondenti al vero è nullo ai sensi dell'art. 1344 del codice civile.
Pertanto, il permesso di soggiorno eventualmente rilasciato è revocato ai sensi dell'art. 5, comma 5, del Testo Unico dell'immigrazione
Le SS.LL. sono pregate di informare i Dirigenti degli Sportelli Unici e di dare la più ampia diffusione, per il tramite dei Consigli Territoriali per l'immigrazione, alle indicazioni sopra riportate.
IL DIRETTORE CENTRALE PER LE POLITICHE DELL'lMMlGRAZlONE E DELL'ASILO: Malandrino
lL DIRETTORE GENERALE DELL'IMMIGRAZIONE E DELLE POLlTlCHE Dl INTEGRAZIONE: Forlani
Attuazione dell'articolo 5 del decreto legislativo n. 109/2012, in materia di emersione dal lavoro irregolare. (12A09682)
Visto il decreto legislativo 16 luglio 2012, n. 109, recante "Attuazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno e'irregolare";
2. Il contributo forfetario e' versato esclusivamente tramite il modello di pagamento "F24 Versamenti con elementi identificativi", reso disponibile sui siti internet dell'Agenzia delle entrate, del Ministero dell'interno, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, del Ministero della cooperazione internazionale e dell'integrazione e dell'INPS. Il modello di pagamento deve contenere, oltre ai dati relativi al datore di lavoro, anche il numero di passaporto o di altro documento equipollente dellavoratore.
e) l'attestazione dell'occupazione del lavoratore per il periodo previsto dall'articolo 1;f) la dichiarazione che la retribuzione convenuta non e' inferiore a quella prevista dal vigente contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento;
2. All'atto della stipula del contratto di soggiorno, il datore di lavoro deve, altresi', dimostrare di aver provveduto ad adempiere, nel rispetto delle disposizioni vigenti, a tutti gli obblighi in materia contributiva maturati a decorrere dalla data di assunzione del lavoratore come risulta dalla dichiarazione di cui all'articolo 1, fino alla data di stipula del contratto di soggiorno e, comunque,per un periodo non inferiore a sei mesi. A tal fine, per la regolarizzazione di un rapporto di lavoro dipendente non domestico il datore di lavoro dovra':
a) per un rapporto di lavoro non agricolo provvedere alla regolarizzazione dei lavoratori oggetto di emersione e presentare copia delle denunce Uniemens prelevate dal rendiconto individuale del lavoratore per tutti i mesi oggetto della regolarizzazione.