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Timestamp: 2018-04-24 08:48:41+00:00
Document Index: 133618684

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1325', 'art. 1343', 'art. 1346', 'art. 1329', 'art. 1328', 'art. 1331', 'art. 1328']

Proposta di acquisto in pratica accettata ma non firmata | immobilio - Forum Immobiliare
Proposta di acquisto in pratica accettata ma non firmata
Discussione in 'Compravendita, Professionisti, Aste e Pignoramenti' iniziata da BetterLaterThanNever, 23 Marzo 2012.
BetterLaterThanNever Membro Attivo
dopo diversi mesi di ricerca sono riuscito a trovare una casa che finalmente mi piace.
Due giorni dopo averla vista la prima volta, sono andato a rivederla con un amico geometra che mi ha dato il via libera. Di pomeriggio dello stesso giorno ho fatto una proposta di acquisto alla cifra che, a detta dell'agente immobiliare, non sarebbe andata bene alla proprietaria. Tale proposta irrevocabile di acquisto è stata vincolata al mutuo. Dopo qualche giorno ho contattato l'agenzia per sapere qualcosa, visto che questa non si faceva sentire. La prima volta mi è stato detto che la proprietaria aveva preso un appuntamento per la sera stessa e che mi avrebbero fatto sapere. Il giorno dopo, non avendo ricevuta alcuna risposta, ho telefonato all'agenzia la quale mi ha informato che l'appuntamento era stato posticipato ma che avevano sondato il terreno e la proprietaria era daccordo sulla cifra, e che anche in questo caso mi avrebbero richiamato loro. Per la seconda volta non ho ricevuto alcuna telefonata, pertanto mi sono presentato in agenzia ed ho incontrato l'agente immobiliare che mi ha confermato che la proposta andava bene, che la casa l'avevano bloccata e che la proprietaria doveva informarsi di alcune cose prima di firmare. Dopo due giorni sono stato contattato dall'agente immobiliare, il quale mi ha chiesto di andare in agenzia perhè mi doveva spiegare una cosa che gli aveva detto la proprietaria. Dopo una settimana dalla proposta sono stato informato dall'agenzia, la quale mi ha detto che non ne sapeva nulla, che la proprietaria ha una causa di separazione in corso, della quale vi sarà la sentenza a fine Aprile. L'avvocato ha consigliato alla proprietaria di non fare nulla fino a quando non vi sarà la sentenza per non rischiare di perdere l'affidamento della figlia. La casa è di proprietà della signora che deve acquistare una nuova casa.
Ora la mia domanda è: come mi devo comportare?
BetterLaterThanNever, 23 Marzo 2012
aspettare, nn credo ci siano altre strade
E della proposta che ho fatto che si fa? Ha senso che l'agenzia tenga ancora l'assegno? Ha senso chiedere all'agenzia a questo punto di firmare direttamente un compromesso (sempre vincolato al mutuo) saltando la proposta? All'inizio pensavo di si. Però se non ricordo male al compromesso devo pagare l'agenzia e se il mutuo non dovesse essere concesso ho perso sia i soldi della registrazione che del compromesso.
E della proposta che ho fatto che si fa?
la proposta ha una scadenza arrivata la quale ti fai restituire la caparra
Ha senso chiedere all'agenzia a questo punto di firmare direttamente un compromesso (sempre vincolato al mutuo) saltando la proposta?
la proposta è già un preliminare
Puoi rifare la proposta tale e quale cambiando le date (se vuoi aspettare) sempre che la venditrice sia d'accordo, viceversa attendi sulla parola con i rischi connessi.
Il fatto è che la proposta (irrevocabile) non ha alcuna data. Questo se non vado errato renderebbe la proposta ritirabile in ogni istante, o quantomeno nulla, è corretto?
Una sospensiva senza scadenza?
Scusa l'ignoranza, cosa sarebbe?
Cos'è che non ha data? La proposta o la scadenza della proposta?
Nella proposta c'è la data di sottoscrizione. Ma alla voce "TERMINE D'IRREVOCABILITA' DELLA PROPOSTA: La presente proposta è irrevocabile sino alle ore 24:00 del giorno.......compreso" manca la data dopo "giorno".
Secondo me non è ritirabile in ogni momento e tantomeno nulla.
Ai sensi dell’art. 1325, i requisiti essenziali del contratto, la cui mancanza determina la nullità del contratto, sono: l'accordo delle parti (di cui agli artt. 1326 e seguenti e 1427 c.c.), la causa (ex art. 1343 e seguenti c.c.), l'oggetto (cfr. art. 1346 e seguenti c.c.) e la forma, quando risulta che è prescritta dalla legge sotto pena di nullità (di cui agli artt. 1350 e seguenti c.c.).
L'accettazione della proposta secondo me deve giungere entro un termine congruo che dovrebbe essere determinato dal proponente. In difetto è determinato dalla natura dell'affare o dagli usi: se tu andassi in giudizio suppongo siano 15 gg
Io ho trovato questo in giro:
La irrevocabilità (cioè la rinuncia per un dato termine al diritto alla revoca) è un elemento accessorio della proposta.
Questo di pattuizione ha come caratteristica ESSENZIALE l'apposizione da parte del proponento di un termine di eficacia.
La mancanza della indicazione di un termine fa venir meno l'efficacia del patto di irrevocabilità e la proposta deve quindi considerarsi pura e semplice e, come tale, revocabile in ogni momento.
In sostanza siccome non è possibile una proposta IRREvocabile perpetua la proposta deve intendersi REvocabile e quindi puoi in qualunque momento ritirarla.
Il termine entro il quale il proponente si obbliga a mantenere ferma la proposta, ai sensi dell'art. 1329, comma 1, c.c., costituendo elemento essenziale della proposta irrevocabile, deve essere fissato dallo stesso proponente: in mancanza di tale determinazione, la proposta, dovendo considerarsi pura e semplice, è revocabile, a norma dell'art. 1328, comma 1, c.c., finché il contratto non sia concluso. Nè, per ritenere il carattere irrevocabile della proposta, può farsi ricorso ad altri meccanismi di determinazione del termine predisposti nel codice civile, come quello dettato in materia di opzione dall'art. 1331, comma 2, non richiamabile analogicamente, data la sua natura di eccezione al principio generale di revocabilità della proposta (art. 1328).
Cassazione civile , sez. II, 07 aprile 1987, n. 3339
E' un precedente interessante... anche se mi sembra in contraddizione. Si parla di revocabilità ed anche di mancanza di termine essenziale (quindi nulla???)
Io per tagliare la testa al toro dopo 15 gg dalla data di stipula della proposta chiederei la restituzione della caparra, se necessario anche con raccomandata A/R
La realtà secondo me è che il contratto è nullo in quanto manca un elemento essenziale che è la data termine. Comunque sia, a me la casa interessa e vediamo un pò come finisce
BetterLaterThanNever ha scritto: ↑
ma sei sicuro che l'abitazione è intestata solo alla signora ...........
tytty, 27 Marzo 2012
L'agenzia mi ha detto che la casa è della signora. Voglio ben sperare che sia così, alla fine non è una cosa della quale potrei non accorgermene. Una proposta di acquisto nella quale vi è scritto che la casa è di proprietà della signora non dovrebbe bastare a tutelarmi?
BetterLaterThanNever, 27 Marzo 2012
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