Source: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&id=00507752&part=doc_dc-allegatob_ab&parse=no
Timestamp: 2013-05-22 14:11:57+00:00
Document Index: 19921134

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 76', 'art. 108', 'art. 110', 'art. 38']

Sono in congedo i senatori: Alberti Casellati, Augello, Burgaretta Aparo, Caliendo, Carofiglio, Castelli, Ciampi, Davico, Donaggio, Giovanardi, Mantica, Mantovani, Palma, Pera e Viceconte.
Sono assenti per incarico avuto dal Senato i senatori: D'Ambrosio Lettieri, per attività della 12a Commissione permanente; Allegrini, Del Vecchio, Marcucci e Randazzo e Vizzini, per attività dell'Assemblea parlamentare dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE); Baio, per partecipare ad una Commissione di concorso; Contini, per attività dell'Unione interparlamentare; Crisafulli, Giaretta, Marcenaro, Nessa, Russo, Saro e Tofani, per attività dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa - UEO.
Onn. Rossa Sabina, Rubinato Simonetta, Bressa Gianclaudio, Capitanio Luisa, Dal Moro Gian Pietro, Fogliardi Giampaolo, Froner Laura, Giulietti Giuseppe, Goisis Paola, Martella Andrea, Miotto Anna Margherita, Mogherini Federica, Murer Delia, Naccarato Alessandro, Paniz Maurizio, Realacci Ermete, Rosato Ettore, Tempestini Francesco, Testa Federico, Viola Rodolfo Giuliano, Baretta Pier Paolo, Bordo Michele, Brandolini Sandro, Ghizzoni Manuela, Gnecchi Marialuisa, Laratta Francesco, Marinello Giuseppe Francesco Maria, Oliverio Nicodemo Nazzareno, Peluffo Vinicio Giuseppe Guido, Pes Caterina, Picierno Pina, Portas Giacomo Antonio, Samperi Maria, Schirru Amalia, Scilipoti Domenico, Siragusa Alessandra, Touadi Jean Leonard, Velo Silvia, Ventura Michele, Graziano Stefano
Istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall'incuria dell'uomo (2362)
(presentato in data 07/10/2010)
C.3351 approvato da 1° Aff. costit. (assorbe C.197);
Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari (2363)
Derivante da stralcio art. 1, 2, 3, 6, 7, 7-quater, 7-duodecies del DDL C.4859
C.2260-BIS approvato dalla Camera dei deputati.
Senatore Marino Mauro Maria
Istituzione del Garante Nazionale dei diritti delle persone limitate nella libertà (detenute o private della libertà personale) (2364)
(presentato in data 07/10/2010).
Il Ministro della difesa, con lettere in data 30 settembre 2010, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera b), della legge 4 ottobre 1988, n. 436 - i seguenti atti:
programma pluriennale di A/R n. SMD 01/2010, relativo all'acquisizione del nuovo siluro pesante per sommergibili U-212A (n. 269);
programma pluriennale di A/R n. SMD 02/2010, relativo all'acquisizione di una unità navale di supporto subacqueo polivalente ARS/NAI e del relativo supporto logistico (n. 270);
programma pluriennale di A/R n. SMD 03/2010, relativo all'acquisizione e all'integrazione di trentadue (più sedici opzionali) sistemi di osservazione e acquisizione obiettivi (OTS) e di trentadue sistemi completi contro-carro (c/c) di 3ª generazione con sedici ulteriori predisposizioni e relativo munizionamento operativo, per l'elicottero A129 EES (n. 271);
programma pluriennale di A/R n. SMD 04/2010, relativo all'acquisizione di mortai da 81 mm di nuova generazione e del relativo munizionamento, calcolatore balistico per la determinazione dei dati di tiro e supporto logistico (n. 272);
programma pluriennale di A/R n. SMD 05/2010, relativo all'acquisizione di dieci nuovi elicotteri di categoria media per l'espletamento della funzione SAR (search and rescue) militare nazionale (interim solution) (n. 273);
programma pluriennale di A/R n. SMD 06/2010, relativo alla realizzazione di un HUB aereo nazionale dedicato alla gestione dei flussi, via aerea, di personale e di materiale dal territorio nazionale per i teatri operativi, e viceversa, con tempestività e efficacia (n. 274);
programma pluriennale di A/R n. SMD 07/2010, relativo alla realizzazione di una infrastruttura evoluta (Defence Information Infrastructure - DII) attraverso il parziale sviluppo di sette pacchetti capacitivi nella sola area di vertice della Difesa (progetto pilota) (n. 275).
Ai sensi della predetta disposizione e dell'articolo 139-bis del Regolamento, gli atti sono deferiti alla 4ª Commissione permanente, che esprimerà il parere - su ciascuno di essi - entro il 6 novembre 2010.
Il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera in data 7 ottobre 2010, ha trasmesso - per l'acquisizione del parere parlamentare, ai sensi dell'articolo 2, commi 634 e 635, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e dell'articolo 26, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 - lo schema di decreto del Presidente della Repubblica recante: "Regolamento per il riordino dell'Istituto agronomico per l'Oltremare" (n. 276).
Ai sensi delle predette disposizioni e dell'articolo 139-bis del Regolamento, lo schema di decreto è deferito - d'intesa con il Presidente della Camera dei deputati - alla Commissione parlamentare per la semplificazione per l'espressione del parere.
Il Presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato, con lettera in data 4 ottobre 2010, ha inviato, ai sensi dell'articolo 21 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, una segnalazione in merito alle previsioni contenute nella legge 8 agosto 1991, n. 264, recante "Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto", nonché nel regolamento della Provincia di Varese del 17 dicembre 1998 in materia di autorizzazione e vigilanza delle agenzie di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto.
La predetta segnalazione è stata trasmessa, ai sensi dell'articolo 34, comma 1, secondo periodo, del Regolamento, alla 8a e alla 10a Commissione permanente (Atto n. 485).
La Commissione europea, in data 6 ottobre 2010, ha inviato, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal protocollo n. 2 del Trattato sull'Unione europea e del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea relativo all'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa agli attacchi contro i sistemi di informazione e che abroga la decisione quadro 2005/222/GAI del Consiglio (COM (2010) 517 definitivo).
Ai sensi dell'articolo 144 del Regolamento, il predetto atto è deferito alla 1ª Commissione permanente che, ai fini del controllo sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, esprimerà il parere motivato entro il termine del 18 novembre 2010.
Le Commissioni 3ª, 8a e 14ª potranno formulare osservazioni e proposte alla Commissione di merito entro il 4 novembre 2010.
La Commissione europea, in data 6 ottobre 2010, ha inviato, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal protocollo n. 2 del Trattato sull'Unione europea e del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea relativo all'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all'Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione (ENISA) (COM (2010) 521 definitivo).
Ai sensi dell'articolo 144 del Regolamento, il predetto atto è deferito all'8ª Commissione permanente che, ai fini del controllo sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, esprimerà il parere motivato entro il termine del 18 novembre 2010.
La Commissione europea, in data 6 ottobre 2010, ha inviato, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal protocollo n. 2 del Trattato sull'Unione europea e del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea relativo all'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica al regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) (COM (2010) 537 definitivo).
Ai sensi dell'articolo 144 del Regolamento, il predetto atto è deferito alla 9ª Commissione permanente che, ai fini del controllo sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e proporzionalità, esprimerà il parere motivato entro il termine del 18 novembre 2010.
Le Commissioni 3ª e 14ª potranno formulare osservazioni e proposte alla Commissione di merito entro il 4 novembre 2010.
La Commissione europea, in data 6 ottobre 2010, ha inviato, per l'acquisizione del parere motivato previsto dal protocollo n. 2 del Trattato sull'Unione europea e del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea relativo all'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità, la proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica del regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto agli agricoltori nell'ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori (COM (2010) 539 definitivo).
La senatrice Mazzuconi ha aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-01540 della senatrice Mongiello ed altri.
I senatori Armato, Barbolini, Bastico, Bertuzzi, Bubbico, Carloni, Casson, Ceccanti, Chiaromonte, Chiti, Chiurazzi, De Sena, Del Vecchio, Della Seta, Di Giovan Paolo, Ferrante, Fistarol, Fontana, Magistrelli, Mariapia Garavaglia, Micheloni, Molinari, Mongiello, Passoni, Pegorer, Perduca, Pertoldi, Pinotti, Rusconi e Vimercati hanno aggiunto la propria firma all'interrogazione 3-01614 del senatore Giaretta.
(Pervenute dal 30 settembre al 6 ottobre 2010)
SOMMARIO DEL FASCICOLO N. 94
AMORUSO: sulla collocazione nel Museo diocesiano di Bisceglie (Bari) del dipinto raffigurante il "trionfo dell'Eucarestia" del pittore Nicola Porta (4-03296) (risp. BONDI, ministro per i beni e le attività culturali)
ASCIUTTI: sulla tutela di "Villa Recordati" sita nel comune di Correggio (Reggio Emilia) (4-02917) (risp. BONDI, ministro per i beni e le attività culturali)
BENEDETTI VALENTINI: sul potenziamento dell'aeroporto dell'Umbria Perugia S.Egidio (4-03492) (risp. MATTEOLI, ministro delle infrastrutture e trasporti)
BLAZINA ed altri: sulla traduzione dei questionari per il conseguimento della patente di guida (4-03584) (risp. MATTEOLI, ministro delle infrastrutture e trasporti)
BRUNO ed altri: su iniziative internazionali per la sicurezza delle attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi nel mar Mediterraneo (4-03570) (risp. CRAXI, sottosegretario di Stato per gli affari esteri)
CASSON: su alcuni lavori di salvaguardia della laguna di Venezia (4-02076) (risp. MATTEOLI, ministro delle infrastrutture e trasporti)
CENTARO ed altri: sulla deduzione forfetaria dal reddito d'impresa in favore degli esercenti gli impianti di rifornimento carburanti (4-02077) (risp. SAGLIA, sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico)
D'ALIA: sulla limitazione della manifestazione del cordoglio per l'alluvione di Messina ai campi di calcio in cui giocavano squadre siciliane (4-02068) (risp. CRIMI, sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio dei ministri)
D'AMBROSIO LETTIERI: sulla gestione della Federazione italiana sport equestri (Fise) (4-02748) (risp. CRIMI, sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio dei ministri)
DE LILLO ed altri: sulla creazione di una federazione di arbitri e giudici di gara indipendenti dalla Federcalcio (4-01219) (risp. CRIMI, sottosegretario di Stato per la Presidenza del Consiglio dei ministri)
DELLA SETA: su iniziative internazionali per la sicurezza delle attività di ricerca ed estrazione di idrocarburi nel mar Mediterraneo (4-03510) (risp. CRAXI, sottosegretario di Stato per gli affari esteri)
FLERES: sull'assunzione di candidati risultati idonei nel concorso per educatore penitenziario (4-03626) (risp. BRUNETTA, ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione)
GENTILE: su lavori di ammodernamento dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria (4-03259) (risp. MATTEOLI, ministro delle infrastrutture e trasporti)
PINOTTI: sull'acquisto di un quadro a tempera su tavola attribuito a Ludovico Brea (4-03193) (risp. BONDI, ministro per i beni e le attività culturali)
POLI BORTONE: sul concorso della Puglia alla ripartizione del Fondo di solidarietà nazionale (4-02912) (risp. GALAN, ministro delle politiche agricole alimentari e forestali)
STIFFONI: sul risarcimento dei danni provocati da un incendio al Consorzio fra i caseifici dell'Altopiano di Asiago (4-02354) (risp. SAGLIA, sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico)
THALER AUSSERHOFER: sull'introduzione in Italia del contrassegno invalidi unico a livello europeo (4-03555) (risp. MATTEOLI, ministro delle infrastrutture e trasporti)
ZANOLETTI: sull'ipotesi di talune varianti rispetto al progetto per la realizzazione dell'autostrada Asti-Cuneo (4-03551) (risp. MATTEOLI, ministro delle infrastrutture e trasporti)
POLI BORTONE - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri per le riforme per il federalismo, per la semplificazione normativa e per i rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale - Premesso che:
è in fase di preparazione lo schema di decreto attuativo della devoluzione fiscale ai Comuni;
purtroppo, nonostante lo spirito di collaborazione mostrato da forze politiche, anche di opposizione, il provvedimento, che presto sarà varato, approderà con un forte squilibrio territoriale, visto che sei Regioni del Sud sono state tenute ai margini del tavolo politico e di quello tecnico;
infatti, nella Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale, i parlamentari di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia non sono stati rappresentati nell'Ufficio di presidenza;
è noto che la Sicilia, come tutte le Regioni a statuto speciale, ha problematiche diverse, al punto che i decreti delegati non si applicano alle Regioni autonome;
nella Commissione tecnica paritetica per l'attuazione del federalismo fiscale (Copaff) del Ministero dell'economia e delle finanze lo squilibrio è vistoso. Le nomine del Governo vedono 14 componenti scelti da Ministri del Centro-Nord contro uno indicato da un Ministro del Sud;
le nomine degli enti locali garantiscono la presenza di tre Regioni del Sud (Calabria, Campania e Molise), tuttavia, al momento della nomina del Consiglio di Presidenza della Copaff, il Sud non è stato rappresentato mentre la Lombardia ha quattro componenti su cinque;
la Copaff per regolamento va convocata "almeno una volta al mese". Tra gennaio e maggio si è invece riunita in sede plenaria, cioè con la presenza dei rappresentanti del Sud, solo una volta, e le sedute del Consiglio di presidenza sono state invece otto;
infine, clamorosa, ad avviso dell'interrogante, è la composizione del gruppo sulla perequazione, tema chiave per il Mezzogiorno: le Regioni rappresentate sono Liguria, Emilia-Romagna e Lazio, il Sud, invece, è assente,
si chiede di sapere se il Presidente del Consiglio dei ministri ed i Ministri in indirizzo non ritengano che vi sia nella rappresentazione presso il Copaff e il gruppo di perequazione una mancanza di equilibrio territoriale e, di conseguenza, di trasparenza.
(3-01627)
SERRA - Al Ministro dell'interno - Premesso che, per quanto risulta all'interrogante, sul sito di una radio privata, un video mostra chiaramente come durante l'incontro avvenuto a Roma il 6 ottobre 2010 tra Gianni Alemanno e Umberto Bossi - il cosiddetto "pranzo della pace" - di fronte a Montecitorio, un manifestante della Lega Nord abbia colpito con l'asta di una bandiera una ragazza facente parte del gruppo di romani che contestava la presenza dei leghisti in quel frangente. Fino a quel momento - da quanto si evince dal video - gli scontri tra i due gruppi di manifestanti avevano avuto natura esclusivamente verbale, si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza di questo increscioso episodio, che avrebbe potuto scatenare una pericolosa escalation di violenza, nonché dell'identità del suo autore e se abbia già preso i dovuti provvedimenti;
se i manifestanti della Lega Nord abbiano avuto dalla Questura di Roma i necessari permessi per manifestare in diverse strade e piazze della capitale, così come hanno fatto nella medesima giornata.
(3-01626)
CARLONI - Al Ministro dell'interno - Premesso che:
Cercola è un comune della provincia di Napoli con circa 19.127 abitanti;
fino al 2009 il Comune è stato un ente sostanzialmente sano, con bilancio florido, rispettoso del patto di stabilità e delle normativa vigente, con una pianta organica di 54 dipendenti;
sono pervenute all'interrogante numerose segnalazioni in ordine a ripetuti e gravi illeciti amministrativi e contabili che si sarebbero verificati presso il Comune dall'insediamento della nuova amministrazione comunale e del sindaco dottor Pasquale Tamarro;
in particolare, si segnala che lo stesso sindaco con proprio atto - prot. n. 15882 del 12 giungo 2009 - avrebbe chiesto all'agenzia dei segretari comunali, in sostituzione del segretario generale posto in ferie dallo stesso sindaco per un mese, l'assegnazione di un nuovo segretario generale; tale richiesta veniva avanzata dal sindaco nonostante in Comune fosse già presente la figura deputata per legge a tale sostituzione, ovvero il vice segretario generale;
la situazione è considerata illegittima con diverse note dal segretario generale titolare, dal collegio dai revisori e dal responsabile del servizio finanziario;
con delibera della Giunta comunale n. 68 del 2009 viene conferito mandato al sindaco di nominare il direttore generale dell'ente, stabilendo che la spesa per il direttore avrebbe trovato capienza dalle economie di spesa relative al mancato perfezionamento, pro tempore, delle procedure di assunzione di talune figure professionali di cui alla deliberazione della Giunta comunale n. 30 del 28 agosto 2008;
a quanto risulta all'interrogante, tale atto non viene portato in esecuzione in quanto il responsabile del servizio finanziario ed il segretario generale titolare, con proprie comunicazioni, rilevano la necessità di seguire un corretto iter e di procedere alle dovute variazioni di bilancio;
con propria delibera, la Giunta comunale n. 105 del 30 ottobre 2009 approva una variazione di bilancio per l'esercizio 2009 che prevede un appostamento di somme per la copertura finanziaria della nomina del direttore generale. Tale appostamento risulta, però, sufficiente per la copertura fino al 31 dicembre 2009;
il sindaco con decreto n. 1 del 30 ottobre 2009, senza alcun avviso ad evidenza pubblica, procedeva alla nomina del direttore generale del Comune di Cercola nella persona del dottor Eugenio Piscino, fino alla scadenza del mandato di sindaco, quindi ben oltre il termine del 31 dicembre 2009 e in netto contrasto con quanto stabilito con il mandato ricevuto con delibera della Giunta comunale n. 68 del 2009. Il compenso a favore del dottor Eugenio Piscino viene fissato in 120.000 euro annui;
il collegio dei revisori dei conti dell'ente, nella persona del suo presidente dottor Antonio Boccia, con nota prot. n. 24791, in data 2 novembre 2009, esprime parere non favorevole alla proposta di variazione di bilancio poiché in contrasto con il dettato previsto dall'art. 3, comma 120, della legge n. 244 del 2007 e, in particolare con la delibera della Giunta comunale n. 30 del 28 agosto 2008; inoltre, nella stessa nota, si rilevava altresì che la stessa delibera si poneva in netto contrasto con il disposto dell'art. 76, comma 5, del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008;
tale parere non viene allegato alla deliberazione n. 105 del 30 dicembre 2009 cui, al contrario, è allegato il parere favorevole espresso dal nuovo collegio dei revisori dei conti, nel frattempo nominato, composto dal dottor Girelli (dirigente della Prefettura di Napoli), dottor Palumbo, e dottor Del Giudice, in cui si esprime parere favorevole alla proposta di nomina del direttore generale in quanto la copertura finanziaria è ritenuta consistente;
il direttore generale stipula un contratto con scadenza 31 dicembre 2009;
il Consiglio comunale di Cercola del 22 dicembre 2009 ratifica la delibera n. 105 del 30 ottobre 2009 che fissa esclusivamente alla data del 31 dicembre 2009 gli appostamenti finanziari a copertura della nomina del direttore generale, come da parere del collegio dei revisori prot. n. 27358/09;
con delibera della Giunta n. 140 del 30 dicembre 2009, priva di pareri, vengono adottati indirizzi programmatici figura ai sensi dell'art. 108 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali di cui al decreto legislativo n. 267 del 2000 (TUEL) a bilancio ormai chiuso, per la copertura finanziaria relativa all'incarico di direttore generale;
in data 30 dicembre 2009 la Giunta adotta il piano triennale delle assunzioni, con la previsione della figura del direttore generale, con il parere favorevole del nuovo collegio dei revisori costituitosi a dicembre. Il nuovo collegio sindacale definisce l'esistenza della copertura finanziaria fino al 31 dicembre 2009 rimandando per gli anni 2010 e 2011 al bilancio 2010 non ancora approvato;
all'interrogante risulta che, in data 31 dicembre 2009 il direttore generale, illegittimamente, avrebbe firmato un atto di liquidazione per la sostituzione del segretario generale in quanto non esisteva appostamento in bilancio;
con diverse note sia il responsabile finanziario che il responsabile del personale hanno rilevato l'impossibilità di stipulare un nuovo contratto con il direttore generale in assenza della copertura finanziaria; a seguito di tale certificazione i due responsabili sono stati revocati dall'incarico;
con nota prot. n. 48 del 4 gennaio 2010 il sindaco, prima della pubblicazione della deliberazione n. 140/09, invita il vice segretario responsabile competente a procedere alla prosecuzione del contratto sulla base della deliberazione del 30 dicembre non ancora pubblicata;
con decreto n. 2 del 2010 il sindaco conferisce, senza alcuna necessità e nell'assenza totale di ogni procedura pubblica, al dottor Saverio Barone, dipendente del Comune di Arzano, l'incarico di responsabile del servizio finanziario approfittando dell'assenza, per un solo giorno di malattia, del titolare del servizio; per l'incarico al dottor Barone viene riconosciuto il compenso simbolico di un euro;
con nota prot. n. 456 dell'11 gennaio 2010 il segretario generale comunica al dottor Piscino, direttore generale dell'ente, che in assenza di contratto non avrebbe potuto svolgere alcuna funzione, benché avesse già sottoscritto alcuni atti, anche importanti;
con decreto sindacale n. 3 del 13 gennaio 2010 il sindaco conferisce la responsabilità del servizio finanziario al dottor Barone, revocando il titolare; l'atto non porta l'attestazione di copertura finanziaria giacché il responsabile finanziario che avrebbe dovuto attestarne la capienza contabile era stato revocato;
l'atto di programmazione delle assunzioni del 30 dicembre 2009 non prevede alcuna assunzione di un responsabile del servizio finanziario categoria D3;
in data 14 gennaio 2010 prot. n. 769 il dottor Barone, facendo seguito ad una riunione presso la sede comunale alla presenza del presidente del collegio dei revisori (dottor Girelli) attesta la copertura finanziaria, richiamando l'articolo 163 del TUEL e quindi i dodicesimi di bilancio;
con proprio atto prot. n. 918 del 2010 il sindaco revoca l'incarico al responsabile del personale e contestualmente attribuisce il settore alla responsabilità del comandante della Polizia municipale, tecnico esterno in rapporto part time al 50 per cento. Il comandante della Polizia municipale firma il contratto del direttore generale in data 16 gennaio 2010, un contratto che risulta del tutto differente rispetto al precedente e arricchito di benefit non presenti nel precedente contratto;
a seguito del decreto n. 7 del sindaco, il dottor Barone, responsabile pro tempore del servizio finanziario, firma il contratto del dottor Maiello, comandante della Polizia municipale;
considerato, inoltre, che a quanto risulta all'interrogante:
il presidente del collegio dei revisori dottor Ghirelli, dirigente della Prefettura di Napoli, ricopre l'incarico di presidente del collegio dei revisori contabili presso il Comune di Cercola ed è titolare di incarichi di rilievo presso vari Comuni ed enti della provincia di Napoli tra cui i Comuni di San Gennaro Vesuviano, Comiziano, di San Vitaliano e molti altri come risulta dalla consultazione dell'elenco di cui al decreto legislativo n.165 del 2001;
nonostante la normativa vigente impedisca l'assunzione del direttore generale negli enti fino a 100.000 abitanti, il Comune di Cercola intenderebbe procedere alla stipula di un nuovo contratto alla scadenza di quello in essere che ha validità fino al mese di agosto 2010;
difatti il sindaco con proprio decreto n. 16 del 23 luglio 2010 ha delegato, per il tempo strettamente necessario, il segretario generale dottor Giorgio Ricci per la sottoscrizione del contratto de quo, stante l'impossibilità del dottor Piscino a sottoscrivere un contratto con se stesso;
il dottor Giorgio Ricci ha rinunciato alla delega affidatagli dal sindaco;
il sindaco con decreto n. 17 del 30 luglio 2010 ha delegato il signor Luigi De Rosa alla stipula del contratto del direttore generale fino alla scadenza del mandato sindacale. Il contratto sottoscritto in data 30 agosto 2010, per 120.000 euro annui, non è parametrato né rispetto alla retribuzione del segretario generale né in relazione alla popolazione ovvero al numero dei dipendenti; tale contratto prevede in aggiunta un bonus di retribuzione di 4 mesi in caso di cessazione anticipata del contratto;
presso la Procura generale della Corte dei conti è già in corso un procedimento per i gravi atti sottoscritti dal sindaco;
il sindaco in carica avrebbe: 1) affidato al comandante della polizia locale l'incarico di responsabile del personale pur sapendo che lo stesso è un soggetto impossibilitato ad assumere tale incarico in quanto già impiegato presso il Comune di Cicciano con incarico fiduciario ex art. 110 del TUEL; 2) affidato il complesso sportivo pubblico, costituito da stadio di calcio omologato per categorie superiori, palazzetto dello sport per diverse discipline, campi da tennis, pista di atletica spogliatoi sevizio ristoro, compreso parcheggio e casa per il custode, per un importo di poco superiore a 1.000 euro mensili. Tale affidamento prevede altresì l'obbligo di assumere cinque lavoratori socialmente utili, obbligo disatteso dalla ditta affidataria; la Giunta comunale, in materia di personale, avrebbe deliberato progressioni verticali, in contrasto con quanto previsto dalla normativa vigente in materia; a seguito di una procedura concorsuale, per un posto categoria C, è risultato vincitore il figlio del sindaco di Cercola in carica; con delibera della Giunta comunale n. 39 del 1° aprile 2010, l'amministrazione comunale deliberava una variante semplificata, ai sensi della legge regionale n. 16 del 2004, delle norme tecniche di attuazione del vigente piano regolatore generale, totalmente in contrasto con la normativa vigente ed in particolare con la stessa legge regionale n. 16 del 2004, nonché con il piano paesistico dei Comuni vesuviani, tanto che vi sono state osservazioni, da parte del WWF e di Italia Nostra. La delibera della Giunta è stata adottata in contrasto con le disposizioni del TUEL e dell'art. 38, comma 3, dello statuto comunale;
il 26 novembre 2009 i carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno dato esecuzione a 19 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di elementi di spicco del clan camorristico dei Sarno. Tra gli arrestati il consigliere comunale di Napoli Achille De Simone, residente a Cercola, posto agli arresti con l'accusa di violenza privata per aver impedito la realizzazione di uno sportello antiracket a Cercola. Il consigliere Achille De Simone è stato assessore allo sport ed all'ecologia della Giunta comunale Tammaro di centro-destra del Comune di Cercola nel periodo 2008-2009;
durante le sedute del Consiglio comunale del 9 e 28 settembre 2010 per l'approvazione del rendiconto e della salvaguardia di bilancio, alcuni consiglieri hanno presentato un documento che rilevava illegittimità ed irregolarità contabili ed amministrative presenti nei documenti in approvazione, che rendevano del tutto illegittima la discussione e l'approvazione delle delibere consiliari;
nel luglio 2010 un componente del collegio dei revisori dei conti del Comune, il dottor Marino Del Giudice, è stato interessato da un provvedimento di restrizione della libertà, divieto di dimora a Napoli e provincia, per i reati di concorso in truffa e bancarotta come riportato da "il Mattino" di Napoli del 14 settembre 2010. Dal luglio 2010 il dottor Del Giudice non partecipa alle riunioni del collegio dei revisori e nei suoi confronti non si è ancora provveduto con un atto di decadenza e/o di revoca,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non ritenga necessario assumere, con la massima urgenza, gli atti di propria competenza volti a verificare la veridicità dei gravi fatti esposti in premessa, avviando, qualora ne esistano le condizioni, le procedure di commissariamento dell'ente, al fine di ristabilire il rispetto della normativa vigente e la trasparenza nella gestione amministrativa nel Comune di Cercola.
(3-01629)
OLIVA, BURGARETTA APARO - Al Ministro dell'interno - Premesso che:
si è in presenza di un clima politico e sociale che appare sempre più appesantito e che desta serie preoccupazioni;
si sono verificati numerosi fatti inquietanti che hanno fatto oggetto la Confederazione italiana sindacati dei lavoratori (CISL) e il suo Segretario generale, Raffaele Bonanni, non semplicemente di contestazioni, ma di veri e propri attentati;
negli ultimi giorni gli attacchi alle sedi della CISL si sono moltiplicati e perfino la sede nazionale di Roma è stata oggetto di un'azione violenta da parte di un gruppo di persone non identificate;
la libertà di opinione e la libertà di associazione sono diritti fondamentali e, più in particolare, l'articolo 39 della Costituzione tutela esplicitamente la libertà dell'organizzazione sindacale,
si chiede di sapere quali iniziative siano state o saranno prese dal Ministro in indirizzo per tutelare l'organizzazione sindacale CISL e i suoi dirigenti da episodi di squadrismo e da continui attacchi intimidatori, anche al fine di evitare che fatti ancora più gravi possano accadere.
(4-03791)
DIVINA - Ai Ministri dello sviluppo economico e degli affari esteri - Premesso che:
l'Italia intrattiene buoni rapporti sia con la Repubblica popolare cinese sia con Taiwan;
pur di fronte alla grande differenza di estensione territoriale e di popolazione tra Taiwan e la Cina continentale, la prima ha dimostrato uno straordinario livello di sviluppo economico, favorito da istituzioni pienamente democratiche;
moltissime sono le imprese taiwanesi che investono oggi nella Cina continentale e viceversa, raggiungendo così grandi risultati, superando i difficili rapporti politici che sono intercorsi tra le due parti negli ultimi 60 anni;
tra Pechino e Taipei, negli ultimi due anni, sono stati stilati 12 accordi giuridici, commerciali, turistici, sanitari e di altro genere, ristabilendo collegamenti diretti per via aerea e marittima, favorendo il mercato dei trasporti dei due Stati;
il 29 giugno 2010, Cina e Taiwan hanno firmato un importante e significativo accordo quadro di cooperazione economica bilaterale;
l'Italia, dal 1994, ha aperto a Taipei - come quasi tutti i Paesi dell'Unione europea - un ufficio di promozione economica, commerciale e culturale che dipende dal Ministero degli affari esteri e che svolge una essenziale funzione di raccordo tra i due Paesi;
a questo si affianca un importante ufficio dell'Istituto per il commercio con l'estero (ICE) di promozione dipendente dal Ministero degli affari esteri;
si sono intensificati gli incontri avvenuti nel corso del 2010 in Italia, a Lecce, Catania, Treviso, Trento, fra delegazioni di Taipei e associazioni di categoria italiane;
a quanto risulta all'interrogante si paventa la possibilità di chiudere, o comunque drasticamente ridurre, l'ufficio ICE di Taipei;
nel 2009, l'interscambio economico tra Taiwan e l'Italia è stato di circa 4 miliardi di dollari USA, cioè un sesto di quello con la Cina continentale: le proporzioni - 23 milioni di abitanti rispetto a 1.300.000 - dimostrano il rilievo e le potenzialità del mercato taiwanese;
recentemente, è stato costituito, a livello tecnico dei rispettivi organi economici competenti, il «Foro italo-taiwanese di cooperazione economica, commerciale e finanziaria» proprio per cogliere le grandi opportunità che Taiwan offre per i nostri prodotti e per le nostre imprese, con particolare riferimento al settore delle infrastrutture e al comparto delle nano e bio tecnologie dove Taiwan è all'avanguardia mondiale;
ad oggi, lo staff dell'ufficio di promozione italiano a Taipei è di circa 12 persone pari alla metà del personale dell'ufficio olandese; ad un quinto del personale degli uffici tedeschi e francesi; ad un nono di quello degli uffici britannici presenti a Taiwan con una delegazione di oltre 100 componenti,
se il Governo non ritenga opportuno incrementare l'organico dell'ufficio ICE a Taipei;
se non ritenga opportuno, nell'interesse del Paese, mantenere e potenziare gli uffici italiani a Taiwan.
(4-03793)
la Banca d'Italia ha obbligato gli istituti a mettere a fianco di ogni conto corrente l'indice sintetico di costo annuo (ISC) e, come risposta, le banche, a cascata, hanno iniziato con i rincari a carico dei clienti;
c'è chi non faceva pagare il bonifico permanente e ora chiede fino a 4,5 euro, come il Monte dei Paschi di Siena. Chi non richiedeva alcuna commissione per la domiciliazione delle utenze e adesso chiede 85 centesimi, come Ubi. Chi non prevedeva alcun costo per l'effettuazione di bonifici via Internet e oggi invece applica una commissione di un euro (sempre Mps). In più è spuntato un nuovo costo nelle banche: la rata finanziamenti per acquisti, pari a un euro, da parte di Mps e della Popolare di Milano;
a quanto risulta dall'articolo di Alessandra Puato pubblicato sul "Corriere della Sera" del 27 settembre 2010 sono due le cause alla base dei ritocchi: l'entrata in vigore della direttiva europea su incassi e pagamenti 2007/64/CE, recepita con decreto legislativo 11 del 27 gennaio 2010, che toglie alle banche l'introito sui giorni di valuta (in particolare sui bonifici); e l'adeguamento alla maggiore trasparenza voluto dalla Banca d'Italia, ISC in testa. Nel citato articolo si legge: «Ci aspettavamo i rincari - dice Chiara Fornasari, partner di Prometeia -. Le banche stanno recuperando su queste commissioni i maggiori costi sostenuti, il lavoro in più»;
la forbice dei tassi, intanto, continua ad allargarsi: il rendimento medio di un conto corrente è attorno allo 0,04 per cento, contro un tasso massimo sullo scoperto di conto che arriva ormai al 14,58 per cento (in assenza di fido). Un punto in più rispetto al 13,91 per cento di maggio;
nell'articolo vengono analizzati i conti correnti per famiglie di sei istituti, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Bnl, Bpm, Ubi. Alcuni hanno ritoccato le spese al rialzo, in particolare proprio il Monte dei Paschi presieduto da Giuseppe Mussari, da luglio Presidente anche dell'Associazione bancaria italiana, e Ubi. Altri no, come Intesa Sanpaolo, Bnl e Unicredit (che però era già intervenuta su canone e prelievi in primavera). «La media naturalmente è quella di Trilussa, ma lo stesso significativa. A fianco dei picchi, nelle operazioni in filiale e con i contanti, da evitare assolutamente - un bonifico per cassa allo sportello costa ancora fino a 8,5 euro (Intesa Sanpaolo) e il pagamento delle utenze, sempre allo sportello e per cassa, sfiora i 6 euro (5,8 euro in Bpm) - sono cresciuti gran parte dei costi medi»;
continuando con i costi relativi ai bonifici l'articolo riferisce che per l'«effetto Mps», in media sono saliti tutti: «6,81 euro quelli per cassa (era 6,73), quasi 2 euro quelli permanenti (1,88 euro contro 1,28 a maggio), 54 centesimi on line (erano 37)». In compenso, è sceso da 4,03 a 3,86 euro il bonifico allo sportello con addebito in conto, sempre per l'effetto Mps, che ha ridotto questa spesa;
inoltre con Ubi che rompe il fronte dei servizi gratuiti, ora si pagano persino le domiciliazioni: 14 centesimi in media. Nel citato articolo si legge che «il gruppo guidato da Victor Massiah (che, fra l'altro, ha anche alzato il costo del prelievo Bancomat su altra banca, da 1,8 a 1,9 euro) è l'unico finora a chiedere questa commissione, ma c'è da credere che seguiranno altri»;
anche «pagare le bollette per cassa costa in media ormai 4,15 euro (era 3,81), allo sportello con addebito in conto 2,32 euro (era 2,30), via Internet 76 centesimi (erano 72)»;
si legge ancora: «"Abbiamo alzato i costi, che ricordiamo sono solo per i nuovi clienti, per due motivi - dice Mps-. Primo, perché i nostri listini erano fermi da anni. Secondo, per l'impatto della direttiva su servizi e pagamenti, che ha spinto le banche a riequilibrare la struttura dei costi. Per noi ci sono maggiori oneri, perché elimina totalmente i ricavi dai giorni-valuta"»;
a rimetterci sono i pensionati, che prima "con operatività media" pagavano in media 132 euro all'anno per tenere un deposito in banca, ora 134 euro (+1,5 per cento) e le famiglie che usano frequentemente i servizi bancari: con un rincaro di due euro, da 144 a 14 (+1,4 per cento);
in generale, in soli 120 giorni il prezzo medio di tutti i depositi bancari è salito da 130 a 132 euro, (+1,5 per cento): l'equivalente dell'inflazione media stimata dall'Istat per l'intero 2010;
il paradosso è che questa direttiva è nata, come l'ISC, a vantaggio dei consumatori,
se, alla luce dei fatti esposti in premessa, il Governo sia a conoscenza di iniziative della Banca d'Italia atte a controllare i comportamenti delle banche a riguardo al fine di tutelare i risparmiatori da rincari arbitrari;
quali iniziative intenda assumere affinché l'entrata in vigore della direttiva europea e l'obbligo imposto da Banca d'Italia agli istituti bancari di mettere a fianco di ogni conto corrente l'ISC non vadano a discapito dei soli cittadini utenti che, con i rincari delle banche e gli aumenti della benzina, delle tariffe autostradali, dei prezzi al dettaglio, del gas, dei treni, dell'assicurazione sulla responsabilità civile dell'auto, stanno diventando ogni giorno più poveri, visto che le famiglie italiane quest'anno in media avranno redditi in aumento tali da compensare la stangata 2010.
(4-03795)
GIARETTA, ARMATO, BARBOLINI, BASTICO, BERTUZZI, BUBBICO, CARLONI, CASSON, CECCANTI, CHIAROMONTE, CHITI, CHIURAZZI, DE SENA, DEL VECCHIO, DELLA SETA, DI GIOVAN PAOLO, FERRANTE, FISTAROL, FONTANA, MAGISTRELLI, GARAVAGLIA Mariapia, MICHELONI, MOLINARI, MONGIELLO, PASSONI, PEGORER, PERDUCA, PERTOLDI, PINOTTI, RUSCONI, VIMERCATI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - (4-03796)
(Già 3-01614)
POLI BORTONE - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dello sviluppo economico e per i rapporti con le Regioni e per la coesione territoriale - Premesso che:
Taranto risulta essere la città più inquinata d'Italia a causa della presenza dell'Ilva;
nonostante sia evidente a tutti il protrarsi, ormai da anni, della gravità della situazione ambientale, continua ad essere procrastinata l'adozione dei necessari e più urgenti provvedimenti per la salubrità dell'aria, delle acque a tutela della salute e dei diritti della cittadinanza tarantina;
a giudizio dell'interrogante l'unica cosa riscontrabile è che si cerca, con "sistemi tampone", attraverso annunci ad effetto, di distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica;
l'inizio di bonifiche delle aree industriali, finanziate con cospicue risorse regionali, secondo l'interrogante, dovranno avere l'attenzione della Corte dei conti, perché la legislazione vigente statuisce che tali oneri ricadano sugli inquinatori, per il principio secondo cui "chi inquina paga". Nel caso contrario si configurerebbe un danno erariale; per maggior chiarezza la spesa sarebbe sostenuta dagli incolpevoli cittadini che pagano le tasse. Inoltre, tali bonifiche potranno essere efficaci solo se in quelle aree l'inquinamento sarà impedito con ogni mezzo;
il caso della presenza di berillio nel quartiere Tamburi, da poco elevato alle cronache, è il segno di una disattenzione e responsabilità da parte delle istituzioni che, ad opinione dell'interrogante con vaghezza e lassismo, continuano a perdere tempo invece di intervenire subito con le misure necessarie e adeguate per il risanamento dell'ecosistema, a tutela della salute, diritto primario sancito dalla Carta costituzionale,
se corrisponda al vero che le bonifiche, peraltro poche, delle aree di Taranto inquinate dall'Ilva siano finanziate con risorse regionali e non siano invece a carico dell'Ilva secondo il principio del "chi inquina paga";
se, al di là del referendum che si sta attivando, i Ministri in indirizzo non ritengano di dover immediatamente intervenire per evitare che i cittadini tarantini debbano continuare a subire le conseguenze negative di un insediamento industriale che ormai, da anni, danneggia l'ambiente e la salute dei cittadini di Taranto e delle zone limitrofe.
(4-03797)
dal rapporto pubblicato, il 30 aprile 2010, dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali sulla programmazione finanziaria e l'avanzamento del bilancio comunitario e della spesa pubblica, risultano preoccupanti ritardi nell'attuazione dei programmi di sviluppo rurale delle Regioni per il periodo 2007-2013;
la rilevazione trimestrale sulla spesa sostenuta dalle Regioni al 31 marzo 2010, contenuta in detto rapporto, mostra per i 21 programmi di sviluppo rurale e per la rete rurale nazionale 2007-2013 un avanzamento complessivo della spesa pari ad appena il 19,32 per cento delle attribuzioni del Fondo agricolo europeo per lo sviluppo rurale (FEASR);
le amministrazioni che, al 31 marzo 2010, hanno già completato le annualità di spesa 2007-2008 sono soltanto 6 (Province autonome di Trento e Bolzano e le Regioni Friuli-Venezia Giulia, Marche, Umbria e Valle D'Aosta), mentre, sempre con riferimento alle medesime annualità, risultano ancora da spendere, entro e non oltre il 31 dicembre 2010, circa 615,02 milioni di euro, al fine di evitare il disimpegno automatico dei corrispondenti fondi comunitari;
i maggiori ritardi sono rilevati per le Regioni meridionali e, in specie, per Puglia (131,82 milioni di euro da spendere entro il 2010), Campania (100,97 milioni di euro), Sicilia (95,81 milioni di euro) e Basilicata (84,47 milioni di euro);
il mancato rispetto dei tempi fissati dall'Unione europea ed il conseguente disimpegno dei fondi, oltre a determinare un irreparabile pregiudizio alle imprese agricole interessate e, quindi, alle relative economie territoriali, prefigura anche l'emergere di profili di danno all'erario;
in particolare la Puglia rischierebbe di perdere queste risorse, preziose per gli agricoltori pugliesi,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo non intenda far conoscere quale sia, ad oggi, il livello di spesa della Regione Puglia, atteso che anche lo stesso Ministro dovrebbe attivare la dovuta vigilanza sul corretto e tempestivo utilizzo dei fondi comunitari.
(4-03799)
si apprende dalla lettura dell'articolo "Taranto: magistrato concede arresti a detenuto con tumore, dopo 40 giorni è ancora in carcere" pubblicato, il 6 ottobre 2010, dal quotidiano locale "La Sicilia", l'ennesima drammatica notizia proveniente dalle carceri italiane;
sempre dalla lettura dell'articolo si viene a conoscenza del fatto che le condizioni di salute di Christian Bianchini, detenuto di 28 anni affetto da tumore al fegato, si sono ulteriormente aggravate ma che continua a stare nel carcere di Taranto nonostante dall'inizio di settembre il magistrato di sorveglianza gli abbia concesso gli arresti ospedalieri, ordinandone l'immediato trasferimento a Palermo per essere ricoverato al centro clinico Ismet la cui direzione sanitaria si è detta disponibile ad accoglierlo e sottoporlo ad intervento chirurgico per l'asportazione del tumore;
è però accaduto, a giudizio dell'interrogante in modo incredibile, che l'ordinanza del magistrato di sorveglianza non abbia trovato esecuzione nonostante l'immediata notifica alla direzione della casa circondariale e per conoscenza alla Corte d'appello di Catania (che ha processato Bianchini in rito abbreviato condannandolo a 13 anni di reclusione per mafia e traffico di droga) e al difensore dello stesso detenuto, avvocato Giuseppe Brandino;
il quotidiano catanese riporta, inoltre, anche la denuncia dei genitori del detenuto: allarmati per le condizioni del figlio, che da una settimana a questa parte continua ripetutamente a manifestare perdite di sangue e rifiuta il cibo che gli passa la mensa carceraria, hanno minacciato di presentare una denuncia a carico del direttore della casa circondariale e di trascinare in giudizio i responsabili del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria per l'omessa attuazione del provvedimento del magistrato di sorveglianza, nonché per il trattamento disumano cui è sottoposto Christian Bianchini, che, nonostante le sue gravi condizioni di salute, viene tenuto in una cella, senza alcuna assistenza sanitaria da parte dei medici del carcere;
le intenzioni dei genitori di Christian Bianchini sono state recepite dall'avvocato Giuseppe Brandino che ha immediatamente inoltrato una diffida sia al direttore della casa circondariale di Taranto che ai vertici del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, trasmettendone una copia al magistrato di sorveglianza di Taranto, per sollecitare un suo eventuale intervento in grado di sbloccare la pratica del trasferimento all'ospedale Ismet di Palermo;
i motivi della mancata osservanza dell'ordinanza del magistrato sembrerebbero da ricercare nella carenza di risorse finanziarie per sostenere i costi di trasporto del detenuto da Taranto a Palermo. Ma anche se così fosse, i genitori, e non solo loro, si chiedono indignati se per soldi lo Stato possa fare morire un giovane di appena 28 anni,
se, a quanto risulta al Ministro in indirizzo, quanto sopra descritto corrisponda al vero e se sia vero, in particolare, che il trasferimento del giovane detenuto non sia eseguito per carenza di risorse finanziarie;
se non intenda aprire urgentemente un'indagine per verificare le responsabilità del caso;
che cosa intenda concretamente fare per dare immediata esecuzione all'ordinanza del magistrato di sorveglianza.
(4-03801)
i mezzi pubblici lacuali presenti sul lago di Como sono giornalmente utilizzati da migliaia di turisti e residenti;
i dati più recenti provenienti dalla gestione governativa della navigazione del lago di Como dimostrano che, su 2.800.000 passeggeri trasportati nel 2008, solo 800.000 sono i locali che usano i battelli come servizio di trasporto pubblico, mentre ben 2.000.000 sono i turisti che lo utilizzano per diporto;
risulta evidente che per la società di navigazione il comparto turistico rappresenta il cardine della propria attività;
tra i mezzi più utilizzati dal trasporto pubblico lacuale, ci sono numerosi catamarani che hanno consumi di gasolio elevatissimi; tali mezzi consumano infatti 4 quintali all'ora di gasolio fino alla città di Como e circa 3,5 fino alla città di Lecco;
prima dell'utilizzo di questi catamarani, venivano utilizzati aliscafi, di dimensioni più contenute, più veloci, eleganti, e soprattutto con minori consumi di gasolio, la cui messa in uso fu fortemente voluta dall'interrogante; inoltre i precedenti aliscafi non creavano particolari danni ai terrapieni delle sponde, come invece accade con i più voluminosi catamarani che viaggiano sempre in perdita a causa del consumo eccessivo di gasolio;
il servizio di navigazione pubblica del lago di Como deve essere un biglietto da visita impeccabile per le migliaia di turisti che ogni anno vi trascorrono le vacanze; deve essere un servizio attento all'ambiente e alla tradizione, che assicuri tempestivi collegamenti turistici e tra i comuni lacuali,
si chiede di sapere quali misure di propria competenza il Ministro in indirizzo intenda porre in essere per migliorare il servizio di navigazione pubblica del lago di Como, favorendo la sostituzione degli attuali mezzi con altri che rispettino l'ambiente, che siano quindi più ecologici, che abbiano consumi contenuti, ma che garantiscano al contempo un efficiente servizio.
(4-03805)