Source: http://scuolaincomune.it/index.php/2017/12/18/criteri-e-requisiti-mense-biologiche/
Timestamp: 2019-02-21 01:26:50+00:00
Document Index: 25448635

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 34', 'art. 64', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 64', 'art. 64', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 26', 'art. 76']

Criteri e requisiti mense biologiche – Scuola in Comune
(GU n.79 del 5-4-2018)
Visto il regolamenti (CE) n. 889/2008 della commissione del 5 settembre 2008 e successive modifiche e integrazioni, recante modalita’ di applicazione del reg. (CE) n. 834/2007 del Consiglio relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici, per quanto riguarda la produzione biologica, l’etichettatura e i controlli;
Visto il regolamento (CE) n. 852/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull’igiene dei prodotti alimentari;
Visto il regolamento (CE) n. 854/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 che stabilisce norme specifiche per l’organizzazione di controlli ufficiali sui prodotti di origine animale destinati al consumo umano;
Visto il regolamento (CE) n. 882/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformita’ alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante «Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche» e s.m.i.”;
Visto il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, recante misure urgenti in materia di istruzione, universita’ e ricerca, convertito con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, e, in particolare, l’art. 4 comma 5-quater;
Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante «Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali nonche’ per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture» ed, in particolare, l’art. 34, comma 1;
Visto il decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, ed, in particolare, l’art. 64, comma 5-bis;
Viste le «Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica» approvate in sede di Conferenza Unificata nel 2010 da Governo, Regioni, Province Autonome e Autonomie locali e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 134 dell’11 giugno 2010 e successive modificazioni;
Considerato che il Piano d’azione per il futuro della produzione biologica nell’Unione europea COM (2014) 179 final del 24 marzo 2014, tra le 10 azioni previste, colloca anche «Azione 4 – Biologico e Green Public Procurement – Stimolare l’utilizzo dei prodotti biologici nella ristorazione ospedaliera e nelle mense scolastiche, e l’applicazione del metodo biologico anche nella gestione del verde delle aree pubbliche»;
Considerato che il comma 5-bis del suddetto decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, istituisce il Fondo per le mense scolastiche biologiche, al fine di promuovere il consumo di prodotti biologici e sostenibili per l’ambiente con una dotazione di 4 milioni di euro per il 2017 e 10 milioni di euro annui a decorrere dal 2018.
Acquisita in data 16 novembre 2017 l’intesa in sede di Conferenza unificata di cui all’art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
1. Il presente decreto, anche allo scopo di favorire una corretta informazione alle alunne e agli alunni, alle studentesse e agli studenti, in eta’ scolare, sui principi della sostenibilita’ dell’agricoltura biologica, persegue le seguenti finalita’:
c) definire criteri di premialita’, da inserire nella documentazione di gara di cui all’art. 3, comma 1, idonei a favorire il consumo di prodotti biologici sostenibili per l’ambiente e a ridurre lo spreco alimentare;
a. «mensa scolastica biologica»: il servizio di refezione collettiva scolastica conforme ai requisiti previsti dal presente decreto;
b. «stazione appaltante»: i soggetti pubblici appaltanti che aggiudicano servizi di refezione collettiva scolastica;
c. «appaltatore»: l’impresa o il raggruppamento temporaneo di imprese o il consorzio di imprese aggiudicatario di servizi di refezione collettiva scolastica;
d. «soggetto erogante il servizio di mensa biologica»: le scuole non pubbliche che erogano i servizi di refezione scolastica biologica.
e. «prodotto biologico» o «alimento biologico»: il prodotto ottenuto in conformita’ alle norme stabilite dal regolamento (CE) n. 834/2007 e dal regolamento (CE) n. 889/2008;
f. «Ministero»: il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
Art. 3 Affidamento e qualificazione del servizio di mensa scolastica biologica
1. Ai fini dell’affidamento del servizio di mensa scolastica biologica, ai sensi del citato comma 5-bis dell’art. 64, le stazioni appaltanti e i soggetti eroganti il servizio di mensa biologica prevedono nella documentazione di gara o nei relativi contratti i requisiti, le specifiche tecniche nonche’ i criteri di premialita’ di cui all’Allegato 1 del presente decreto.
2. Presso il Ministero e’ istituito, nell’ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un elenco delle stazioni appaltanti che hanno proceduto all’aggiudicazione del servizio di mensa scolastica biologica e dei soggetti eroganti il servizio di mensa biologica.
3. Le stazioni appaltanti che aggiudicano servizi di mensa scolastica biologica e i soggetti eroganti il servizio di mensa biologica ai sensi del citato comma 5-bis dell’art. 64, trasmettono al Ministero istanza di iscrizione all’elenco di cui al comma 1 compilando il modulo di cui all’allegato 2 e allegando copia del contratto e la lista dei punti di somministrazione.
4. Ai fini dell’iscrizione all’elenco, il Ministero accerta la conformita’ del contratto ai requisiti del presente decreto.
5. L’elenco e’ pubblicato sui siti web del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e del Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca.
6. L’iscrizione della stazione appaltante e dei soggetti eroganti il servizio di mensa biologica all’elenco di cui al comma 5 non esonera gli appaltatori, quali operatori del settore alimentare, dal rispetto delle normative vigenti in materia di salute e dai relativi controlli
7. Il Ministero istituisce, ai sensi dell’art. 1, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 834/2007 nella parte in cui consente agli Stati membri di applicare norme nazionali sull’etichettatura e il controllo dei prodotti provenienti da operazioni di ristorazione collettiva nella misura in cui tali norme sono conformi alla normativa europea, nell’ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente, uno o piu’ marchi collettivi identificativi della mensa scolastica biologica in funzione delle percentuali di prodotto biologico utilizzato di cui all’allegato 1 e ne stabilisce i relativi piani di controllo.
Art. 4 Entrata in vigore e norme transitorie
2. Le stazioni appaltanti che alla data di entrata in vigore del presente decreto hanno gia’ emanato un bando di gara per l’aggiudicazione di servizi di refezione scolastica, possono presentare istanza di iscrizione all’elenco di cui all’art. 3, comma 2, qualora nella documentazione di gara per il contratto di appalto sia rispettato almeno il requisito di cui all’allegato 1 punto 1.
Registrato alla Corte dei conti il 16 marzo 2018
Ufficio controllo atti MISE e MIPAAF, reg.ne prev. n. 166
Il presente allegato definisce i requisiti e le specifiche tecniche che la mensa scolastica deve soddisfare per essere qualificata biologica e per l’utilizzo del marchio.
La mensa scolastica, al fine della qualificazione come biologica, e’ tenuta a rispettare, con riferimento alle materie prime di origine biologica, le seguenti percentuali minime di utilizzo in peso e per singola tipologia di prodotto:
Ai fini dell’istituzione di marchi collettivi di cui all’art. 3, comma 7, e’ prevista una qualificazione di eccellenza della mensa scolastica biologica nel caso in cui l’utilizzo di materie prime di origine biologica raggiunga le percentuali in peso e per singola tipologia di prodotto di seguito indicate:
– gli additivi e coadiuvanti impiegabili sono solo quelli inclusi nell’allegato VIII (A e B) del regolamento (CE) n. 889/2008;
– gli aromi eventualmente impiegati sono preparazioni aromatiche naturali o aromi naturali, come definiti dal regolamento n. 1334/2008.
– e’ vietato l’utilizzo di OGM e prodotti derivati o ottenuti da OGM;
– sono utilizzati prodotti stagionali, nel rispetto del calendario della stagionalita’, secondo apposite linee guida che saranno pubblicate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
Nella preparazione dei piatti sono rispettati i principi generali della produzione biologica di cui all’art. 4 del regolamento (CE) 834/2007 e le norme applicabili alla trasformazione di alimenti biologici di cui all’art. 6 dello stesso regolamento.
Nella gestione degli ingredienti biologici con riferimento a quanto stabilito all’art. 26 del regolamento (CE) n. 889/2008, durante tutte le fasi di magazzinaggio e lavorazione deve essere garantita la separazione dai relativi ingredienti convenzionali, anche al fine di consentire i relativi controlli.
4. Criteri di premialita’
Al fine di ridurre lo spreco alimentare e di ridurre l’impatto ambientale, le stazioni appaltanti inseriscono nei bandi di gara, tra gli altri, i seguenti criteri di premialita’, attribuendo ad essi il massimo punteggio nella valutazione qualitativa dell’offerta:
– impegno a recuperare i prodotti non somministrati e a destinarli ad organizzazioni non lucrative di utilita’ sociale che effettuano, a fini di beneficenza, distribuzione gratuita agli indigenti di prodotti alimentari, in linea con quanto previsto dalla legge 19 agosto 2016, n. 166.
– percentuale di utilizzo di alimenti biologici di cui al punto 1 del presente allegato prodotti in un’area vicina al luogo di somministrazione del servizio, al fine di ridurre l’impatto ambientale derivante dai servizi di refezione, con particolare riferimento alla riduzione delle emissioni di gas effetto serra. L’area di produzione e’ considerata vicina se si trova in un raggio massimo di 150 km terrestri. Per le isole la distanza e’ da calcolarsi in relazione alla terraferma, pertanto al netto di quella occupata dal mare.
Oggetto: Istanza di iscrizione per le stazioni appaltanti che aggiudicano servizi di mensa scolastica
biologica e dei soggetti eroganti il servizio di mensa biologica
Il sottoscritto (cognome e nome) ………………………………………………………,
nato/a a ……………………………………………… il ……… codice fiscale
………………………………………… in qualità di ……………. della stazione appaltante o del
soggetto erogante il servizio di mensa biologica
P.I. ……………………… e C.F. ………………………,
con sede legale in …………………………………… Via
………………………………………………………… tel. ……………
e-mail …………………… P.E.C. ………………………………………
ai sensi e per gli effetti dell’art. 76 D.P.R. 445/2000, consapevole della responsabilità e delle
conseguenze civili e penali previste in caso di dichiarazioni mendaci e/o informazione od uso di atti
falsi, nonché in caso di esibizione di atti contenenti dati non più corrispondenti a verità, e
consapevole, altresì, che qualora emerga la non veridicità del contenuto della presente dichiarazione
seguirà il decadimento dai benefici per i quali la stessa è rilasciata e l’avvio, nelle vigenti forme di
legge, delle eventuali procedure di recupero
l’iscrizione all’ “Elenco delle stazioni appaltanti che hanno proceduto
all’aggiudicazione del servizio di mensa scolastica biologica e dei soggetti eroganti il servizio
di mensa biologica” ai sensi dell’articolo 3 del Decreto;
a tal fine, ai sensi di quanto disposto dagli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000
o che il bando relativo al contratto (Riportare gli estremi di pubblicazione)
o che il bando per il servizio di refezione del periodo dal ……….. al ………… relativo alla
fornitura dei pasti come di seguito indicati:
Informazioni sui punti di somministrazione
Numero giorni di apertura annuale della mensa
Totale numero pasti annui
Ripetere gli schemi seguenti per ogni mensa interessata, specificando se si tratti di asilo
nido, scuola dell’infanzia, scuola primaria oppure scuola secondaria di primo o secondo
(per i soggetti eroganti il servizio di mensa biologica)
o che il contratto per il servizio di refezione del periodo dal ……….. al ………… relativo alla
fornitura dei pasti come di seguito indicati
Ripetere gli schemi seguenti per ogni mensa interessata, specificando se si tratti di asilo nido,
scuola dell’infanzia, scuola primaria oppure scuola secondaria di primo o secondo grado.
è conforme ai requisiti del Decreto
In particolare rispetto alla classificazione della materia prima di cui al punto 1 dell’allegato 1 le
percentuali minime di utilizzo delle materie prime di origine biologica sono conformi ai:
(spuntare il criterio cui il capitolato è conforme)
|_| Criteri base
|_| Criteri di eccellenza
Si allegano copia del contratto e la lista dei punti di somministrazione.
Data Firma e timbro dell’Ente