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Timestamp: 2017-05-24 19:39:24+00:00
Document Index: 111200702

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 256', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 2484', 'art. 2484', 'art. 68']

ADEMPIMENTI GENERALI PER LA CORRETTA COMPILAZIONE E GESTIONE DEI FORMULARI DI IDENTIFICAZIONE RIFIUTI a cura di: Giuseppe Lopez - PDF
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Marcellina Cavaliere
1 ADEMPIMENTI GENERALI PER LA CORRETTA COMPILAZIONE E GESTIONE DEI FORMULARI DI IDENTIFICAZIONE RIFIUTI a cura di: Giuseppe Lopez L articolo 12 comma 1 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n 22 Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti da imballaggio oggi sostituito dall articolo 193 del D.lgs 152/06 Norme in materia ambientale - recita testualmente : Durante il trasporto effettuato da enti ed imprese i rifiuti sono accompagnati da un formulario di identificazione. Il Formulario di Identificazione Rifiuto (F.I.R.) è dunque un documento che accompagna i rifiuti durante il loro trasporto dove per trasporto si intende lo spostamento fisico del rifiuto che dal luogo di produzione / detenzione viene inviato al luogo di recupero o smaltimento.e opportuno chiarire che il FIR deve essere compilato solamente nel caso in cui vi sia uno spostamento con uscita dall ambito di produzione del rifiuto e movimentazione dello stesso su strada ad uso pubblico, mentre non deve essere compilato alcun documento se si tratta solamente di una movimentazione aziendale interna (ad esempio dal luogo di produzione al luogo di deposito temporaneo).attenzione la movimentazione interna deve avvenire su aree e su viabilità ad uso esclusivo dell azienda. Nel momento in cui i mezzi che trasportano rifiuti transitano su viabilità pubblica occorre far accompagnare il trasporto dal F.I.R.[66] Il F.I.R. nasce con lo scopo di seguire il rifiuto in tutti i suoi movimenti, dalla produzione allo smaltimento o recupero finale in modo tale da seguirne le tracce e cercare di evitare dispersioni o attività illecite di smaltimento.e di fondamentale importanza, e obbligatorio, compilarlo in tutte le sue parti ed in modo corretto sia per non incorrere nelle pesanti sanzioni sia per scoraggiare eventuali illeciti compiuti da soggetti con pochi scrupoli a danno talvolta di ignari produttori. Il formulario di identificazione rifiuto deve contenere le seguenti informazioni; Nome ed indirizzo del produttore e del detentore; Origine, tipologia e quantità del rifiuto; Impianto di destinazione; Data e percorso dell istradamento; Nome ed indirizzo del destinatario;[67] Deve inoltre essere numerato (in genere si conferma la numerazione data dalla tipografia) e vidimato gratuitamente da parte dell Ufficio del Registro (oggi Ufficio locale dell Agenzia delle Entrate) o dalla CCIAA o dagli uffici regionali o provinciali competenti in materia di rifiuti e gli estremi del documento di acquisto, dal quale devono risultare gli estremi seriali e numerici, devono essere annotati sui registri I.V.A. acquisti, prima dell utilizzo del formulario stesso.[68] I soggetti che per esigenze operative utilizzano contestualmente più bollettari dovranno prestare particolare attenzione al rispetto di tale disposizione curando, inoltre, che la registrazione delle operazioni di trasporto sul registro di carico e scarico rispetti l ordine cronologico di emissione dei formulari.[69] La vidimazione dei predetti formulari di identificazione rifiuto è gratuita e non soggetta ad alcun diritto od imposizione tributaria e può essere apposta sulla prima delle quattro copie purché risulti visibile anche sulle altre tre.[70] Il F.I.R. deve essere emesso da apposito bollettario a ricalco e la stampa può avvenire solamente da parte di tipografie autorizzate dal ministero delle Finanze le quali devono provvedere a stampigliare la serie alfanumerica progressiva ed indicare la denominazione e gli estremi dell autorizzazione della tipografia stessa sul documento stampato.[71] Deve essere stampato su carta idonea affinché le indicazioni figuranti su di una delle facciate non pregiudichino la leggibilità delle indicazioni apposte sull altra facciata.[72] Nel caso in cui vengano utilizzati strumenti informatici per la compilazione del formulario questo deve essere stampato su carta a modulo continuo a ricalco predisposta dalle tipografie autorizzate dal Ministero delle Finanze, le quali devono provvedere a stampigliare la serie alfanumerica progressiva ed indicare la denominazione e gli estremi dell autorizzazione della tipografia stessa sul documento stampato che deve2 essere conforme ai modelli approvati.[73] La vendita degli stampati deve avvenire nel rispetto delle disposizioni di Legge.[74] Così come previsto dall articolo 15 comma 5 del d.lgs 22/97 il modello uniforme di FIR è stato adottato con il Decreto Ministero dell Ambiente 1 Aprile 1998 n Regolamento recante la definizione del modello e dei contenuti del formulario di accompagnamento dei rifiuti ai sensi degli articoli 15, 18, comma 2 e comma 4, del decreto legislativo 5 febbraio 1997 n 22 Decreto Ministeriale 1 aprile 1998 n 148 decreto che ad oggi conserva la sua validità.[75] Il modello, uniformato con il D.M. 145/98, può essere personalizzato ed arricchito con l intestazione aziendale, con il logo ecc., senza però omettere alcuna delle voci indicate nel modello ministeriale in quanto ciò costituirebbe omissione di informazioni dovute per legge e potrebbe essere oggetto di contestazione da parte degli organi di controllo. Il modello di formulario adottato dal D.M. 145/98 è diviso in sezioni e caselle: Sul frontespizio del bollettario o sulla prima pagina del modulo continuo a ricalco devono essere riportati gli elementi identificativi quali: Ditta; Residenza o domicilio; Codice Fiscale; Ubicazione dell esercizio (questa voce può essere compilata anche dopo la vidimazione e numerazione del formulario ma comunque prima dell utilizzo del formulario stesso); Formulario dal n.. al n. [76] In alto a destra del formulario di identificazione sono indicati i prefissi alfabetici di serie nonché il numero progressivo e la data di emissione di ogni singolo formulario che dovranno essere riportati sul registro di carico e scarico in corrispondenza dell annotazione relativa ai rifiuti cui il formulario si riferisce, e il numero progressivo del registro che corrispondente all annotazione dei rifiuti medesimi.i campi da compilare sono la data del FIR, il numero progressivo ed il numero di registro.la data del FIR indica la data in cui il documento viene materialmente compilato e può non coincidere con la data di partenza indicata più sotto.e superfluo ma opportuno ricordarlo che la data di compilazione non deve essere posteriore alla data di partenza e che la data di compilazione deve essere uguale per tutte le quattro copie. Tipico esempio è la compilazione del FIR il venerdì con predisposizione del carico e con partenza il lunedì successivo prima che sia aperto l ufficio addetto alla compilazione. In questo caso sarà cura del trasportatore annotare data ed ora di partenza trattenendo dal blocco dei FIR le tre copie e lasciando in sede il blocco stesso oppure rispettare l ora e la data già annotate e segnalare eventuali variazioni nell apposito spazio riservato alle note specificando anche i motivi dell eventuale ritardo o anticipo rispetto a quanto indicato. L utilizzo dello spazio relativo al numero progressivo (che non coincide con la serie ed il numero assegnati dal tipografo) consente di applicare al FIR una numerazione interna ove questa si renda necessaria in funzione dell organizzazione data alla gestione ambientale interna.nello spazio relativo al numero di registro deve essere indicato il numero della registrazione sul registro di carico e scarico rifiuti, se ne è obbligata la tenuta, cui il FIR si riferisce.e ovvio che tale numero non può essere apposto al momento della compilazione del FIR ma deve essere apposto nel momento in cui lo scarico del rifiuto se FIR in uscita od il carico se FIR in entrata vengono annotati sul registro di carico e scarico rifiuti. E altrettanto ovvio che il produttore annoterà il proprio numero di registrazione sulla copia a lui rimasta e su quella che gli verrà restituita dal destinatario, il trasportatore annoterà il suo numero sulla copia a lui destinata ed il destinatario annoterà il suo numero sulla copia a lui lasciata dal trasportatore al momento della registrazione dell operazione sul registro di carico e scarico rifiuti. Pertanto in un confronto tra le tre copie del FIR i numeri del registro di carico e scarico non devono necessariamente coincidere ma anzi il caso più frequente è che siano tutti diversi.e pertanto errato annotare la numerazione del registro di C/S relativa al produttore su tutte le copie al momento della compilazione del FIR.[77] La prima sezione contiene i dati relativi al produttore / detentore che effettua la spedizione dei rifiuti al destinatario ed al trasportatore ed in particolare vi dovranno essere indicate : Nella casella (1) relativa al produttore La denominazione o la ragione sociale dell impresa in modo completo ed inequivocabile unitamente all indirizzo della sede legale; Il codice fiscale dell impresa;3 L indirizzo dell impianto o l unità locale o di partenza del rifiuto cioè il posto da cui effettivamente parte il rifiuto e non, ad esempio la sede legale dell impresa ubicata ad esempio in posto del tutto estraneo al luogo di presenza effettiva del rifiuto. Si dovrà pertanto indicare la sede dell impianto di produzione, di stoccaggio, di recupero e di smaltimento di rifiuti o la sede operativa delle imprese che effettuano attività di raccolta e trasporto, intermediazione e commercio di rifiuti;il luogo di produzione dei rifiuti derivanti da attività di manutenzione alle infrastrutture, effettuata direttamente dal gestore dell infrastruttura a rete e degli impianti per l erogazione di forniture e servizi di interesse pubblico o tramite terzi, può coincidere con la sede del cantiere che gestisce l attività manutentiva o con la sede locale del gestore della infrastruttura nelle cui competenze rientra il tratto di infrastruttura interessata dai lavori di manutenzione ovvero con il luogo di concentramento dove il materiale tolto d opera viene trasportato per la successiva valutazione tecnica, finalizzata all individuazione del materiale effettivamente, direttamente ed oggettivamente riutilizzabile, senza essere sottoposto ad alcun trattamento. La valutazione tecnica del gestore della infrastruttura è eseguita non oltre i sessanta giorni dalla data di ultimazione dei lavori. La documentazione relativa alla valutazione tecnica è conservata, unitamente ai registri di carico e scarico, per cinque anni. Quanto sopra si applica anche ai rifiuti derivanti da attività manutentiva, effettuata direttamente da gestori erogatori di pubblico servizio o tramite terzi, dei mezzi e degli impianti fruitori delle infrastrutture di cui sopra. Il numero di iscrizione all albo delle imprese che effettuano attività di gestione di rifiuti oppure gli estremi dell autorizzazione o della denuncia di inizio attività per coloro che operano in procedura semplificata. E ovvio che la compilazione di tale campo non è necessaria per il semplice produttore di rifiuti;[78] Nella casella (2) vanno riportati i dati relativi al destinatario del rifiuto che dovrà necessariamente essere un recuperatore od uno smaltitore ed in particolare: La denominazione (persona fisica) o la ragione sociale dell impresa (persona giuridica) in modo completo ed inequivocabile unitamente all indirizzo della sede legale; Il codice fiscale dell impresa; L indirizzo dell impianto o l unità locale di destinazione del rifiuto cioè il posto in cui effettivamente viene portato il rifiuto e non, ad esempio la sede legale dell impresa ubicata ad esempio in posto del tutto estraneo al luogo di effettiva destinazione del rifiuto; Il numero di iscrizione all albo delle imprese che effettuano attività di gestione di rifiuti oppure gli estremi dell autorizzazione o della denuncia di inizio attività per coloro che operano in procedura semplificata;[79] A tal proposito è quanto mai necessario che il semplice produttore prima di procedere all invio del rifiuto si faccia trasmettere dal destinatario le notizie relative alle autorizzazioni di cui dispone ed alla possibilità di accettare e lavorare i rifiuti che il produttore intende smaltire.sarà cura del produttore chiedere e verificare che i codici CER dei rifiuti da esso prodotti siano inclusi nelle autorizzazioni e/o comunicazioni del destinatario e che le autorizzazioni siano valide e non prossime alla scadenza.si ricorda che la comunicazione per operare in procedura semplificata ha una validità di anni quattro (oggi 5 anni) decorrenti dall iscrizione in specifico registro presso l Amministrazione Provinciale (oggi presso la Sezione Regionale dell Albo Gestori Rifiuti) nel cui ambito territoriale ove la ditta recuperatrice ha la propria sede legale e l iscrizione all albo per la gestione ordinaria dei rifiuti ha validità pari ad anni cinque (oggi 10 anni).[80] In caso di incertezze o dubbi è opportuno prendere contatto gli entri che l Amministrazione Provinciale interessata oppure l albo Gestori di Rifiuti ubicato presso la Camera di Commercio della Regione di appartenenza dello smaltitore e consultabile al sito internet Nella casella (3) si devono indicare i dati riguardanti il trasportatore del rifiuto ed in particolare: La denominazione (persona fisica) o la ragione sociale dell impresa (persona giuridica) in modo completo ed inequivocabile; Il codice fiscale dell impresa; L indirizzo dell impresa;4 Il numero di iscrizione all albo delle imprese che effettuano attività di gestione di rifiuti; è opportuno verificare che il trasportatore sia autorizzato al trasporto di quel di rifiuto. Quando il trasportatore dei rifiuti è lo stesso soggetto che li ha prodotti, e si tratta di rifiuti non pericolosi, il trasporto può essere compiuto senza iscrizione all Albo dei gestori dei Rifiuti. In questo caso il produttore trasportatore non è tenuto alla compilazione dei campi sopra indicati ma dovrà barrare l apposita casella ed indicare il luogo e lo stabilimento di produzione dei rifiuti.la medesima procedura è applicata agli imprenditori agricoli (secondo l articolo 2135 del Codice Civile è imprenditore agricolo che esercita attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all allevamento del bestiame ed attività connesse. Si reputano connesse le attività dirette alla trasformazione o all alienazione dei prodotti agricoli, quando rientrano nell esercizio normale dell agricoltura) che effettuano direttamente il trasporto dei sotto elencati rifiuti pericolosi agli appositi centri di raccolta organizzati dal gestore del servizio pubblico, da concessionari di pubblico servizio o da consorzi obbligatori : Due accumulatori esausti per singolo trasporto; Quindici litri di olio esausto per singolo trasporto; Cinque contenitori di prodotti fitosanitari per singolo trasporto;resta fermo l obbligo della comunicazione annuale al Catasto dei Rifiuti dal 1999 anno successivo all entrata in vigore del modello di registro di carico e scarico rifiuti.[81] Nella seconda sezione è disponibile uno spazio destinato alle annotazioni dove potranno essere indicate tutte quelle notizie accessorie che non hanno uno spazio specifico di destinazione od i fatti imprevisti intervenuti: Nel caso in cui il produttore sia esentato dalla tenuta del registro di carico e scarico rifiuti tale esenzione dovrà risultare da apposita dichiarazione apposta nello spazio relativo alle annotazioni (ad esempio soggetto non obbligato alla tenuta del registro di Carico e Scarico rifiuti perché appartenente alla categoria. di cui all articolo 184 comma. del D.Lgs 152/2006;[82] Il nuovo destinatario, il nuovo percorso ed i motivi della variazione nel caso in cui il rifiuto non sia accettato dal destinatario indicato alla partenza;[83] Eventuali soggetti che hanno effettuato intermediazione senza detenzione del rifiuto; Gli estremi identificativi dei trasportatori (nominativo, codice fiscale, numero di iscrizione all albo) dei mezzi utilizzati (targa), il nominativo del conducente e la firma di assunzione di responsabilità, sulle tre copie, nel caso in cui il trasporto sia effettuato dallo stesso trasportatore con veicoli diversi o da più trasportatori; [84] Nel caso di trasporto misto (terrestre ferroviario e marittimo) la tratta ferroviaria o marittima allegando al FIR i documenti previsti dalle norme che disciplinano il trasporto ferroviario o marittimo;[84] Il codice alfanumerico del nuovo FIR emesso e gli estremi identificativi del trasportatore che prende in carico i rifiuti nel caso in cui, per motivi eccezionali sia effettuato il trasbordo parziale del carico su mezzo diverso. In questo specifico caso il primo trasportatore dovrà emettere un nuovo FIR relativo alla quantità di rifiuti conferita al secondo mezzo di trasporto. Nel nuovo FIR il primo trasportatore sarà produttore / detentore del rifiuto ed indicherà nello spazio per le annotazioni le motivazioni del trasbordo, il codice alfanumerico del primo FIR ed il nome del produttore originario del rifiuto.al produttore dovrà in ogni caso essere restituita la quarta copia del primo e del secondo FIR emesso.[84] Nella terza sezione vanno indicate le caratteristiche del rifiuto trasportato ed in particolare: Alla casella (4) Caratteristiche del rifiuto - i seguenti dati concernenti i rifiuti trasportati: Descrizione e cioè codice CER e nome codificato del rifiuto; Stato fisico e cioè le caratteristiche fisiche codificate : 1) Solido polverulento 2) Solido non polverulento 3) Fangoso palabile 4) Liquido; Nel caso di trasporto di rifiuti pericolosi le caratteristiche di pericolo del rifiuto trasportato che per ogni CER sono già codificate e riportate nell allegato E al D.M. 145/98; Il numero dei colli / contenitori all interno dei quali sono raccolti i rifiuti; Si ricorda che deve essere emesso un FIR per ogni rifiuto individuato dal codice CER ed alla voce descrizione deve riportarsi l aspetto5 esteriore dei rifiuti in modo da consentire l identificazione del rifiuto con il massimo grado di accuratezza tenuto conto che la descrizione del CER non è sempre esaustiva soprattutto se si utilizzano CER che recano negli ultimi due campi le cifre 99 con descrizione rifiuti non specificati altrimenti -. [85] Alla casella (5) si deve indicare se il rifiuto è destinato ad operazioni di smaltimento o recupero, e nel caso in cui il rifiuto sia destinato allo smaltimento in discarica, le caratteristiche chimico fisiche dei rifiuti necessarie per lo smaltimento in discarica (è necessario allegare un certificato di analisi del rifiuto) e servono per accertare la compatibilità del rifiuto con le prescrizioni dell autorizzazione ai sensi del decreto legislativo 13 gennaio 2003 n. 36 Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti - e decreto 13 marzo 2003 Criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica.[86] In genere per indicare l operazione cui sarà sottoposto il rifiuto, si utilizza la codifica di cui agli allegati B e C ed in particolare i codici da R1 a R13 per le operazioni di recupero ed i codici da D1 a D15 per le operazioni di smaltimento.e opportuno prestare attenzione all utilizzo dei codici sopra indicati ed in particolare alla loro compatibilità con le autorizzazioni del destinatario del rifiuto stesso (un codice riguardante lo smaltimento non può essere destinato ad un soggetto che recupera rifiuti così come è un controsenso inviare un rifiuto con un codice di recupero ad esempio ad una discarica). Alla casella (6) va obbligatoriamente indicata la quantità dei rifiuti trasportati espressa in chilogrammi od in litri specificando se la stessa deve essere verificata a destino; va poi indicato il peso lordo e la tara del mezzo utilizzato per il trasporto.nel caso in cui non sia possibile procedere alla pesa del mezzo o quando, in funzione della natura del rifiuto, sia ipotizzabile una variazione di peso, il peso va stimato ed indicato e sarà oggetto di verifica all arrivo presso il destinatario.nel caso in cui i rifiuti siano individuabili in termini di unità numeriche (ad esempio dieci monitor di computer usati), l indicazione della quantità può essere espressa indicando anche il numero delle unità trasportate.[87] Alla casella (7) va indicato, per sommi capi, il percorso che effettuerà il mezzo di trasporto, solamente se diverso dal più breve. Alla casella (8) è necessario indicare se il trasporto è sottoposto o meno alla normativa ADR / RID. Nella quarta sezione il produttore / detentore e il trasportatore devono : nella casella (9) apporre entrambe la propria firma (leggibile) a conferma e per l assunzione della responsabilità dei dati sopra indicati; per il trasportatore il FIR viene sottoscritto dalla persona fisica che effettua il trasporto e ne assume la relativa responsabilità; nella casella (10) indicare il cognome ed il nome del conducente, la targa del mezzo di trasporto e del rimorchi se presente, la data e l ora della partenza che, lo ricordiamo, può non coincidere con la data di compilazione del FIR ma comunque non può mai essere antecedente; I dati fino a qui elencati devono coincidere sulle quattro copie del FIR.[88] Nella quinta sezione, alla casella (11) il destinatario del rifiuto dovrà indicare si il carico è stato accettato e la quantità di rifiuti accettata o se è stato respinto precisandone le motivazioni, nonché la data e l ora di arrivo ed apporre la propria firma a conferma dei dati indicati.e ovvio che questi dati devono essere uguali sulle tre copie consegnate dal trasportatore al destinatario.[89] Nei modelli a ricalco per una corretta compilazione è necessario calcare con decisione la compilazione per evitare che la scrittura sull ultima copia sia illeggibile o quasi. Per eventuali correzioni, si rimanda all articolo 2219 del Codice Civile Tenuta della Contabilità secondo il quale - tutte le scritture devono essere tenute secondo le norme di una ordinata contabilità, senza spazi in bianco, senza interlinee e senza trasporti in margine. Non vi si possono fare abrasioni e, se è necessaria qualche cancellazione, questa deve eseguirsi in modo che le parole cancellate siano leggibili. E pertanto da evitare l utilizzo del correttore (bianchetto) e della gomma per cancellare.[90] Il FIR viene redatto, dal produttore, o dal detentore dei rifiuti, o dal soggetto che effettua il trasporto, in quattro copie, compilate, datate e firmate dal produttore / detentore dei rifiuti e controfirmato dal trasportatore.una volta redatto, una copia rimane al detentore e le altre tre copie,due nel caso in cui il trasporto sia effettuato in conto proprio dal produttore, sono consegnate al trasportatore che provvederà, una volta giunto a destinazione, a farle controfirmare e datare dal destinatario, al quale lascerà una copia, trattenendo le altre due e provvedendo poi a trasmetterne una al produttore / detentore ed a conservarne una agli atti propri.[91] La riconsegna deve avvenire anche a cura del destinatario entro tre mesi dalla data di conferimento dei singoli rifiuti al trasportatore, magari unitamente alla fattura per gli oneri di smaltimento o di trasporto.e opportuno conservare allegate alla fattura le copie dei FIR e gli originali unitamente ai registri di C.S.I formulari di identificazione rifiuto devono essere conservati per cinque anni e vanno conservati unitamente ai registri di carico e scarico, se ne è previsto l obbligo, nel luogo in cui sono tenuti i predetti registri.[92] Ove non previsto l obbligo del registro di carico e scarico rifiuti i formulari dovranno essere conservati in6 ordine progressivo relativamente alle date in cui sono stati effettuati i trasporti. Per attuare la necessaria integrazione tra i registri di carico e scarico rifiuti ed i formulari di identificazione rifiuto il produttore/detentore, il trasportatore, ed il destinatario dei rifiuti, dovranno apporre il proprio numero di registro sulla copia del formulario che rimane in loro possesso. Poiché le annotazioni sul registro devono rispettare precise cadenze temporali si ritiene che anche l annotazione del numero di registrazione sul registro di carico e scarico debba rispettare i predetti tempi.[93] La prima deroga all utilizzo del F.I.R. riguarda il trasporto dei rifiuti urbani purché effettuato dal soggetto che gestisce il servizio pubblico ed il trasporto di rifiuti non pericolosi effettuato dal produttore dei rifiuti stessi, in modo occasionale e saltuario, che non eccedano la quantità di trenta chilogrammi o trenta litri.per trasporto dei rifiuti urbani si intende quello effettuato dal gestore del servizio pubblico nel territorio del comune o dei comuni per conto dei quali il servizio è gestito.l esonero è applicabile anche quando il trasporto è effettuato al di fuori del comune o dei comuni per i quali è svolto il servizio quando ricorrono entrambe le seguenti condizioni: 1. i rifiuti siano conferiti ad impianti di recupero o di smaltimento indicati nell atto di affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani (ed a tal fine si ritiene che il concessionario del servizio di raccolta di rifiuti urbani e/o di frazioni differenziate di rifiuti urbani debba dotare ogni veicolo adibito al trasporto di una copia dell atto di affidamento della gestione dal quale risulti, appunto, l impianto cui sono destinati i rifiuti); 2. il conferimento di tali rifiuti ai predetti impianti sia effettuato direttamente dallo stesso mezzo che ha effettuato la raccolta. Resta fermo che il trasporto dei rifiuti urbani effettuato da un centro di stoccaggio a un centro di smaltimento o recupero deve essere sempre accompagnato dal formulario di identificazione.[94] Sono esonerati dall obbligo del formulario di identificazione rifiuto i soggetti che effettuano raccolta e trasporto in forma ambulante purché abilitati alla attività medesima e limitatamente ai rifiuti che formano oggetto del loro commercio.[95] Nel caso di spedizioni trasfrontaliere il FIR è sostituito, anche nel tratto di territorio nazionale, dai documenti previsti dalla normativa comunitaria.[96] La compilazione del FIR è esclusa nel caso in cui si movimentino fanghi destinati all agricoltura di cui al d.lgs 99/92, compatibilmente con la disciplina del Reg. CEE 259/1993 del 1 febbraio 1993 relativo alle spedizioni trasfrontaliere di rifiuti.[97] Per i rifiuti di cui al Reg. CEE 1774/2002, nel caso di operatori soggetti all obbligo del registro di carico e scarico rifiuti, il FIR è sostituito dal Documento di Trasporto.[98] La microraccolta dei rifiuti, intesa come la raccolta dei rifiuti da parte di un unico raccoglitore o trasportatore presso più produttori o detentori svolta con lo stesso automezzo, deve essere effettuata nel più breve tempo tecnicamente possibile. Nei formulari di identificazione dei rifiuti devono essere indicate, nello spazio relativo al percorso, tutte le tappe intermedie previste. Nel caso in cui il percorso dovesse subire delle variazioni, nello spazio relativo alle annotazioni deve essere indicato a cura del trasportatore il percorso realmente effettuato.[99] La sosta durante il trasporto dei rifiuti caricati per la spedizione all interno dei porti e degli scali ferroviari, delle stazioni di partenza, di smistamento e di arrivo, gli stazionamenti dei veicoli in configurazione di trasporto, nonché le soste tecniche per le operazioni di trasbordo non rientrano nelle attività di stoccaggio così come definite all articolo 183, comma 1, lettera l), purché le stesse siano dettate da esigenze di trasporto e non superino le quarantotto ore, escludendo dal computo i giorni interdetti alla circolazione.[100] Il formulario di identificazione dei rifiuti sostituisce a tutti gli effetti il modello F di cui al D.M. 392/1996 Regolamento recante norme tecniche relative alla eliminazione degli oli usati.[101] Resta obbligatorio il rispetto delle norme che disciplinano l etichettatura e l imballaggio dei rifiuti pericolosi e le norme tecniche che disciplinano le attività di trasporto dei rifiuti.[102] Aspetti sanzionatori Le sanzioni relative violazioni circa la corretta compilazione e tenuta dei F.I.R. sono indicate nell articolo 258 Violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari commi 2, 3, 4 e 5 del d.lgs 152/2006 che recitano testualmente [103]: FORMULARI Chiunque effettua il trasporto dei rifiuti senza il formulario di cui all articolo 193 ovvero indica nel formulario stesso dati incompleti o inesatti è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da milleseicento euro a7 novemilatrecento euro. Si applica la pena di cui all articolo 483 del codice penale nel caso di trasporto di rifiuti pericolosi. Tale ultima pena si applica anche a chi, nella predisposizione di un certificato di analisi di rifiuti, fornisce false indicazioni sulla natura, sulla composizione e sulle caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti e a chi fa uso di un certificato falso durante il trasporto.si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da duecentosessanta euro a millecinquecentocinquanta euro se le indicazioni di cui al comma 3 sono formalmente incomplete o inesatte ma contengono tutti gli elementi per ricostruire le informazioni dovute per legge, nonché nei casi di mancato invio alle autorità competenti e di mancata conservazione dei registri di cui all articolo 190, comma 1, o del formulario di cui all articolo 193. Ai fini sanzionatori intendiamo quindi: Chiunque il produttore od il trasportatore ai quali spetta la redazione del formulario e che con la sottoscrizione ne assumono la responsabilità della correttezza dei dati sopra indicati e concorrono nella predetta violazione quando siano due soggetti distinti; Dati incompleti od inesatti Si ritiene debbano intendersi le irregolarità le omissioni totali o parziali commesse nell indicazione dei dati previsti per legge, indicati nell articolo 193 del d.lgs 152/06 e precisamente: Nome ed indirizzo del produttore e del detentore; Origine, tipologia e quantità del rifiuto; Impianto di destinazione; Data e percorso dell istradamento; Nome ed indirizzo del destinatario La sanzione amministrativa pecuniaria che è identica per la totale o parziale omissione è oggi compresa tra ed (pagamento in misura ridotta pari al terzo del massimo cioè ad 3.100); La pena di cui all articolo 483 C.P. (Falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico) è la reclusione fino a due anni; Nel caso di indicazioni formalmente incomplete od inesatte (altre notizie diverse da quelle di cui sopra ) o nel caso di mancata conservazione dei formulari la sanzione da applicare è pari ad 516, 67 (terzo del massimo). Si applica una sanzione per ogni formulario riscontrato irregolare e poiché i formulari costituiscono parte integrante dei registri di carico e scarico si potrebbe anche applicare la violazione relativa alla regolare tenuta dei registri di carico e scarico. Responsabilità del produttore: Gli oneri relativi alle attività di smaltimento sono a carico del detentore che consegna i rifiuti ad un raccoglitore autorizzato o ad un soggetto che effettua le operazioni di smaltimento, nonché dei precedenti detentori o del produttore dei rifiuti. Il produttore dei rifiuti speciali assolve i propri obblighi con le seguenti priorità:1. All autosmaltimento dei rifiuti;2. Al conferimento dei rifiuti a terzi autorizzati ai sensi delle disposizioni vigenti;3. Al conferimento dei rifiuti ai soggetti che gestiscono il servizio pubblico di raccolta dei rifiuti urbani, con i quali sia stata stipulata apposita convenzione;4. All utilizzazione del trasporto ferroviario di rifiuti per distanze superiori a trecentocinquanta chilometri e quantità eccedenti le venticinque tonnellate;5. All esportazione dei rifiuti secondo le norme vigenti; La responsabilità del produttore / detentore per il corretto recupero o smaltimento dei rifiuti è esclusa quando i rifiuti vengono consegnati al servizio pubblico di raccolta oppure nel caso di conferimento a soggetti autorizzati alle attività di recupero o smaltimento quando il produttore / detentore abbia ricevuto dal trasportatore la quarta copia controfirmata e datata dal destinatario del rifiuto entro tre mesi dalla data di conferimento dei rifiuti al trasportatore.decorsi i tre mesi il produttore / detentore ha l obbligo di comunicare alla Provincia di appartenenza la mancata ricezione del formulario.il termine dei tre mesi è elevato a sei ed il8 destinatario della comunicazione è la Regione di appartenenza nel caso di spedizioni trasfrontaliere. La responsabilità è esclusa anche nel caso di affidamento dell attività di deposito temporaneo effettuata nel luogo di produzione del rifiuto ad un terzo purché autorizzato alla gestione dei rifiuti.nel caso in cui i rifiuti vengano conferiti a soggetti autorizzati alle operazioni di raggruppamento, ricondizionamento e deposito preliminare di rifiuti così come definiti ai punti (D13, D14 e D15 dell allegato B), operazioni intermedie rispetto allo smaltimento finale vero e proprio, la responsabilità dei produttori per il corretto smaltimento è esclusa se oltre ad aver ricevuto la quarta copia del F.I.R. abbiano ricevuto il certificato di avvenuto smaltimento rilasciato dal titolare dell impianto che effettua le operazioni di smaltimento dai punti da D1 a D12 così come definite nell allegato B (operazioni di smaltimento). Le modalità di attuazione dovranno essere definite con decreto del Ministero dell Ambiente e della tutela del territorio.[104] RIFERIMENTI NORMATIVI 1. Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 n 22 Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e rifiuti da imballaggio; 2. Decreto del Ministero dell ambiente 1 aprile 1998 n 145 Regolamento recante la definizione del modello e dei contenuti del formulario di accompagnamento dei rifiuti ai sensi degli articoli 15, 18, comma 2 e comma 4, del decreto legislativo 5 febbraio 1997 n 22 Decreto Ministeriale 1 aprile 1998 n 148; 3. Circolare 4 agosto 1998 n GAB/DEC/812/98 Circolare esplicativa sulla compilazione dei registri di carico e scarico dei rifiuti e dei formulari di accompagnamento dei rifiuti trasportati individuati, rispettivamente, dal decreto ministeriale 1 aprile 1998 n 145, e dal decreto ministeriale 1 aprile 1998 n 148; 4. Decreto Legislativo 30 aprile 1998 n 173 Disposizione in materia di contenimento dei costi di produzione e per il rafforzamento strutturale delle imprese agricole, a norma dell articolo 55, commi 14 e 15 della legge 27 dicembre 1997 n 449 Articolo 3 5. Decreto legislativo 3 aprile 2006 n Norme in materia ambientale e succ. mod. ed integr. Il D.lgs 22/97 è stato abrogato, gli atti di cui ai punti 2 e 4 restano in vigore fino alla emanazione della nuova disciplina. NOTA: La presente elaborazione è frutto di una prima lettura della nuova normativa e potrebbe subire variazioni a seguito di una più attenta revisione e degli orientamenti giurisprudenziali che saranno assunti. Le disposizioni hanno carattere generale e potrebbero subire variazioni per specifiche tipologie di rifiuti. E opportuno, e per ciò anticipatamente si ringrazia, che chiunque ravvisi discordanze, imprecisioni o lacune rispetto al dettato normativo lo segnali all autore per una sempre migliore e corretta informazione.si declina infine qualsiasi responsabilità derivante da un suo improprio fermo restando l efficacia giuridica dei provvedimenti pubblicati. Vedere altro
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