Source: https://www.simone.it/newdiz/?action=view&id=842&dizionario=1
Timestamp: 2019-07-18 00:37:24+00:00
Document Index: 99266767

Matched Legal Cases: ['art. 179', 'art. 534', 'art. 1474', 'art. 535', 'art. 576', 'art. 579', 'art. 583', 'art. 581', 'art. 540', 'art. 585']

Incanto - Nuovi Dizionari Online Simone - Dizionario Giuridico Indice I
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Incanto [vendita all'] (d. proc. civ.)
Particolare modalità di attuazione della vendita nella espropriazione forzata, consistente in una pubblica gara fra offerenti finalizzata alla scelta dell'aggiudicatario.
L'esecuzione mobiliare è affidata dal giudice al cancelliere o all'ufficiale giudiziario o ad un istituto autorizzato ovvero, nel caso di bene mobile registrato ad un notaio o, in seguito all'intervento del c.d. decreto competititivà (D.L. 35/2005 conv. in L. 80/2005) ad altri professionisti, avvocati, commercialisti, iscritti in appositi registri (art. 179ter disp. att.) [Esecuzione forzata].
Quando, nel corso delle operazioni di vendita insorgono difficoltà, il professionista delegato può rivolgersi al giudice dell'esecuzione, il quale provvede con decreto. Le parti e gli interessati possono proporre reclamo avverso il predetto decreto ed avverso gli atti del professionista con ricorso allo stesso giudice, il quale provvede con ordinanza; il ricorso non sospende le operazioni di vendita salvo che il giudice, concorrendo gravi motivi, disponga la sospensione (art. 534ter c.p.c.).
Se il valore delle cose risulta da listino di borsa o di mercato (art. 1474, c. 2, c.c.), il prezzo base è determinato dal minimo del giorno precedente alla vendita.
In ogni altro caso il giudice dell'esecuzione fissa il prezzo di apertura dell'incanto o autorizza, se le circostanze lo consigliano, la vendita al migliore offerente senza determinare il prezzo minimo.
Le cose da vendere si offrono singolarmente oppure a lotti, secondo la convenienza, per il prezzo base di cui all'art. 535 c.p.c.
L'aggiudicazione al maggiore offerente segue quando, dopo una duplice pubblica enunciazione del prezzo raggiunto, non è fatta una maggiore offerta.
La vendita all'incanto si fa per contanti. Se il prezzo non è pagato, si procede immediatamente a nuovo incanto.
Nell'esecuzione immobiliare, l'() ha luogo davanti al giudice dell'esecuzione. Il giudice ordina l'() con ordinanza pubblicata a cura del cancelliere, nella quale devono essere indicati, tra l'altro (art. 576 c.p.c.):
 se la vendita si deve fare in uno o più lotti;
 il prezzo base dell'();
 il giorno e l'ora dell'();
 la misura minima dell'aumento da apportare alle offerte;
 l'ammontare della cauzione che deve essere depositata dagli offerenti.
Tutti, tranne il debitore, possono fare offerte all'(), personalmente o a mezzo di mandatario munito di procura speciale.
Gli avvocati possono fare offerte per persona da nominare (art. 579 c.p.c.), e in caso di aggiudicazione devono dichiarare in cancelleria, nei tre giorni successivi all'(), il nome della persona per la quale hanno fatto l'offerta, depositando il mandato. In mancanza, l'aggiudicazione diviene definitiva in capo all'avvocato (art. 583 c.p.c.).
L'() ha luogo davanti al giudice dell'esecuzione nella sala delle udienze pubbliche.
Trascorsi tre minuti dall'ultima offerta senza che ne segua un'altra maggiore, l'immobile è aggiudicato all'ultimo offerente (art. 581 c.p.c.).
Avvenuto l'(), possono ancora essere fatte ulteriori offerte di acquisto, entro dieci giorni, che superino di almeno 1/5 il prezzo raggiunto nell'(). Se ciò avviene, si fa luogo ad una gara tra coloro che hanno fatto le nuove offerte ed il primo aggiudicatario. A tale gara possono partecipare anche gli offerenti al precedente incanto.
In caso di diserzione della gara, l'aggiudicazione diventa definitiva e gli offerenti in aumento perdono la cauzione versata.
Dell'() si redige processo verbale.
La vendita si fa per contanti. Nell'espropriazione mobiliare, il prezzo deve essere pagato immediatamente (art. 540, comma 2, c.p.c.). Nell'espropriazione immobiliare, nel termine e nel modo fissati dall'ordinanza che dispone la vendita (art. 585 c.p.c.).
La fase conclusiva della vendita è caratterizzata dal decreto di trasferimento (che può essere emanato dopo il versamento del prezzo) col quale il giudice trasferisce la proprietà del bene e ordina la cancellazione delle trascrizioni dei pignoramenti e delle iscrizioni ipotecarie.