Source: http://patrimoniosos.it/rsol.php?op=getlaw&id=528
Timestamp: 2018-10-22 12:39:25+00:00
Document Index: 176916691

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario']

per gli emendamenti vedi http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula≤g=14&id=130197
PRESIDENTE. Avverte che dalle ore 9,35 decorre il termine regolamentare di preavviso per eventuali votazioni mediante procedimento elettronico.
VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Chiede una breve sospensione della seduta per consentire alla Commissione bilancio di completare l'esame dei restanti emendamenti.
PRESIDENTE. Dispone la sospensione della seduta fino alle ore 10,15.
La seduta, sospesa alle ore 9,36, è ripresa alle ore 10,15.
PRESIDENTE. Sospende nuovamente la seduta fino alle ore 11,15.
La seduta, sospesa alle ore 10,16, è ripresa alle ore 11,15.
PRESIDENTE. Riprende l’esame dell’articolo 1 del disegno di legge, avvertendo che gli emendamenti si intendono riferiti agli articoli del decreto-legge da convertire. Ricorda inoltre che nella seduta pomeridiana di ieri ha avuto luogo la votazione degli emendamenti riferiti all’articolo 5 e che sono stati accantonati alcuni emendamenti riferiti agli articoli 1, 3 e 5. Passa quindi all'esame degli emendamenti riferiti all'articolo 6 del decreto-legge, ricordando che la Commissione bilancio ha espresso, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, parere contrario sugli emendamenti 6.0.7, 6.0.10, 6.0.11, 6.0.12, 6.0.102 e 6.0.104 e parere condizionato sugli emendamenti 6.0.3/3 e 6.0.100.
DONATI (Verdi-Un). Gli emendamenti all'articolo 6 esprimono la contrarietà all'ipotesi di un ampliamento eccessivo dei poteri attribuiti, quale stazione appaltante, al commissario per le opere strategiche dalla legge cosiddetta "sblocca-cantieri". Sottolinea altresì la pericolosità dell'emendamento 6.0.3 della Commissione che individua un doppio regime per la risoluzione delle controversie in materia di contratti pubblici, affiancando alla commissione arbitrale un sistema di accordi discrezionali tra le parti. Questa ipotesi, che elimina un meccanismo trasparente a favore di accordi privi di regole, è stato criticato dall’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici.
BEDIN (Mar-DL-U). Gli emendamenti 6.201 e 6.205 restituiscono agli enti locali un ruolo per quanto riguarda la realizzazione di opere che hanno un forte impatto sui loro territori.
ASCIUTTI, relatore. Ritira gli emendamenti 6.22 e 6.0.102 (testo 2). Segnalata la necessità di una correzione all'emendamento 6.0.101, a sua firma (v. Allegato A), esprime parere favorevole sugli emendamenti 6.12, 6.14, 6.20, 6.21, 6.0.1, 6.0.2 e 6.0.130. Esprime altresì parere favorevole sugli emendamenti 6.0.3 e 6.0.103, a condizione che agli stessi vengono apportate delle modifiche. Esprime parere contrario sui restanti emendamenti.
VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Concorda con il relatore e modifica di conseguenza l’emendamento 6.0.103. (v. Allegato A).
Con votazioni precedute da distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore CORTIANA (Verdi-Un), il Senato respinge gli emendamenti 6.1, 6.2, 6.11 (identico agli emendamenti 6.9, 6.200 e 6.201) e 6.8. (Proteste dai banchi del centrosinistra sulla regolarità delle operazioni di verifica).
Con votazioni precedute da distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore CORTIANA (Verdi-Un), il Senato respinge gli emendamenti 6.7, 6.6 e 6.13. Con la votazione nominale elettronica, chiesta dallo stesso senatore, sono respinti gli emendamenti 6.202, 6.203 e 6.204, tra loro identici. Vengono altresì respinti gli emendamenti 6.10 (identico agli emendamenti 6.205 e 6.206) e 6.15 e vengono approvati gli emendamenti 6.12 e 6.14, tra loro identici. (Proteste dai banchi del centrosinistra sulla regolarità delle operazioni verifica).
MARINO (Misto-Com). Precisa che gli emendamenti all'articolo 6 del senatore Muzio recano anche la sua firma e quella del senatore Pagliarulo.
Con votazioni precedute da distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore CORTIANA (Verdi-Un), il Senato respinge gli emendamenti 6.207 prima parte (con conseguente preclusione della seconda parte e degli emendamenti successivi fino al 6.17) e 6.18, mentre approva gli emendamenti 6.21 e 6.0.1. Con votazione nominale elettronica chiesta dallo stesso senatore viene approvato l'emendamento 6.20. Risultano infine respinti gli emendamenti 6.19, 6.210, 6.211 e 6.212, tra loro identici. (Proteste dai banchi del centrosinistra sulla regolarità delle operazioni di verifica).
CORTIANA (Verdi-Un). Sollecita ancora una volta la Presidenza ad una maggiore attenzione circa la regolarità delle operazioni di voto e di verifica del numero legale.
MALAN (FI). Invita a sua volta la Presidenza a compiere analoghe verifiche sui banchi del centrosinistra, dove numerose tessere, pur non partecipando al voto, vengono mantenute inserite nel dispositivo nonostante l'assenza del corrispondente senatore, ai fini del riconoscimento della diaria. (Applausi dai Gruppi FI, AN, UDC e LP).
PAGANO (DS-U). Le tessere citate dal senatore Malan, che dovrebbero essere in ogni caso tolte, non incidono sul dato politico della sussistenza del numero legale, ma su aspetti di ordine amministrativo. (Commenti ironici dai banchi del centrodestra. Repliche dai banchi del centrosinistra). Qualora fosse necessario, è disposta a leggere i tabulati da cui risultano i voti di alcuni senatori della maggioranza assenti. (Commenti dai banchi del centrodestra. Repliche dai banchi del centrosinistra).
CORTIANA (Verdi-Un). Chiedendo la verifica del numero legale sull'emendamento 6.0.2, sottolinea che il voto per un senatore assente costituisce una violazione tanto dal punto di vista amministrativo quanto da quello della regolarità delle operazioni di voto e di verifica.
Previa verifica del numero legale, l'emendamento 6.0.2 è approvato.
PRESIDENTE. Invita i presentatori dell’emendamento 6.0.3/3 a pronunciarsi sulla condizione posta dalla Commissione bilancio.
BRUTTI Paolo (DS-U). Il rilievo della Commissione bilancio incide anche sul contenuto dell'emendamento 6.0.3 in quanto evidenzia l’aumento del costo degli arbitrati, ma non sembra sia stato recepito dalla Commissione.
ASCIUTTI, relatore. Conferma il parere contrario sull'emendamento.
VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. L'emendamento 6.0.3 sarà posto ai voti corretto nel senso indicato dalla Commissione bilancio.
PRESIDENTE. Pertanto l'emendamento 6.0.3/3 si intende ritirato.
Previe distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore CORTIANA (Verdi-U), sono respinti, gli emendamenti 6.0.3/1 e 6.0.3/2.
ASCIUTTI, relatore. Modifica l'emendamento 6.0.3 nel senso indicato nel corso dell’espressione del parere, accogliendo le integrazioni della Commissione bilancio (v. Allegato A).
MENARDI (AN). Dichiara il voto contrario sull'emendamento 6.0.3 (testo 2) in quanto la norma destinata alla definizione delle controversie derivanti dall’esecuzione dei contratti rappresenta un inaccettabile colpo di spugna della più recente normativa in materia di lavori pubblici. (Applausi dal Gruppo AN e dei senatori Cortiana, Modica e Paolo Brutti).
DONATI (Verdi-Un). Invita a votare contro l'emendamento 6.0.3 (testo 2) stigmatizzando, analogamente a quanto fatto anche dall'Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, la modalità scelta per risolvere le controversie pendenti in materia di opere pubbliche. E' preferibile rinviare la soluzione ad altra sede legislativa onde valutarla opportunamente.
GUBERT (UDC). Dichiara il voto contrario sull'emendamento in considerazione, in particolare, della norma che fa salvi i lodi già pronunciati e le procedure compiute in modo difforme dalla previgente normativa.
ASCIUTTI, relatore. Ritira l'emendamento 6.0.3 (testo 2). (Applausi dai Gruppi Verdi-Un, DS-U, AN e LP e del senatore Gubert). Ritira altresì l’emendamento 6.0.102 (testo 2)
BRUTTI Paolo (DS-U). Ritira l'emendamento 6.0.100.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 6.0.7, 6.0.10, 6.0.11 e 6.0.104 sono improcedibili.
Previe verifiche del numero legale, chieste dal senatore CORTIANA (Verdi-U), sono respinti gli emendamenti 6.0.5 e 6.0.8. Sono altresì respinti gli emendamenti 6.0.6 e 6.0.9. Ai sensi dell'articolo 102-bis del Regolamento, con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CORTIANA, è respinto l'emendamento 6.0.12. Previe verifiche del numero legale, chieste dal senatore CORTIANA sono approvati gli emendamenti 6.0.101 (testo 2), 6.0.130 e 6.0.103 (testo 2). È inoltre approvato l'emendamento 6.0.14.
PRESIDENTE. Dà lettura del parere della Commissione bilancio sugli emendamenti riferiti agli articoli 7 e 8 nonché sulle restanti proposte emendative precedentemente accantonate (v. Resoconto stenografico). Passa all’esame degli emendamenti riferiti all'articolo 7 del decreto-legge, ricordando che la Commissione bilancio ha espresso, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, parere contrario sugli emendamenti 7.201, 7.7, 7.16, 7.0.11, 7.0.216, 7.222, 7.224, 7.0.247, 7.0.253, 7.0.205, 7.0.600 (testo 2), 7.0.221, 7.0.220, 7.0.222, 7.0.223, 7.0.224, 7.0.236, 7.0.237, 7.0.239, 7.0.240, 7.0.242, 7.0.243, 7.0.244, 7.0.81, 7.0.208, 7.0.208a, 7.0.210, 7.0.211, 7.0.212, 7.0.217, 7.0.219, 7.0.248, 7.0.249, 7.0.250, 7.0.251, 7.0.252, 7.0.262, 7.0.263, 7.0.269 e parere contrario condizionato sugli emendamenti 7.0.10, 7.0.200, 7.0.201, 7.0.202 e 7.0.256.
PASQUINI (DS-U). Gli emendamenti presentati sono indirizzati a modificare la norma che dispone il forte aumento del prelievo fiscale soprattutto sulla proprietà intellettuale e industriale. Ciò determinerà una riduzione degli investimenti per l'innovazione, che appare in forte contrasto con quell'aumento della competitività auspicato dal Governo Berlusconi. Si propone in alternativa una tassazione delle rendite finanziarie eliminando il regime fiscale agevolato che le ha finora privilegiate. (Applausi dal Gruppo DS-U).
RIPAMONTI (Verdi-Un). Mentre da un lato il Governo Berlusconi vanta una presunta riduzione delle tasse, dall'altro, come avviene con la disposizione in esame, procede ad un rilevante aumento dell'imposizione fiscale. Gli emendamenti pertanto sono volti a limitare i danni evitando l'aumento delle tasse sull'acquisto della prima casa e sui brevetti.
MARINO (Misto-Com). Illustra gli emendamenti soffermandosi in particolare sul 7.0.255 (testo 2), che invita i senatori a sottoscrivere in quanto ripropone il testo del disegno di legge sui finanziamenti per le celebrazioni del 60° anniversario della Resistenza nella formulazione approvata dalla Commissione, e sul 7.0.256, che propone un riconoscimento di alto valore morale per i cittadini deportati e internati nei lager nazisti nell'ultimo conflitto mondiale. (Applausi del senatore Flammia).
COMPAGNA (UDC). L'emendamento 7.16 propone una mera correzione formale, ma di valore istituzionale ai fini della tutela della privacy, di una norma della finanziaria.
MODICA (DS-U). Anche a nome dei senatori Cortiana e Pizzinato sottoscrive l'emendamento 7.0.255 (testo 2).
D'AMICO (Mar-DL-U). Nonostante il parziale tentativo di porre rimedio ad una norma palesemente incostituzionale della finanziaria - quella che disponeva l'aumento delle imposte di bollo e delle tasse di concessione attraverso un decreto ministeriale - esprime forte contrarietà in ordine alla nuova imposizione fiscale in quanto, oltre a favorire ancora una volta i ceti abbienti, penalizza fortemente la competitività, come appare evidente dalle imposte sulle transazioni, sui brevetti e sui libri e registri contabili delle imprese. (Applausi dai Gruppi Mar-DL-U e DS-U).
ROLLANDIN (Aut). L'emendamento 7.0.207 è teso a porre rimedio ad una difformità di trattamento inerente gli agenti immobiliari rispetto ai privati in caso di affitto di un appartamento.
SALERNO (AN). Riformula l'emendamento 7.0.81. (v. Allegato A).
BEDIN (Mar-DL-U). Segnala gli emendamenti a favore dei Comuni, in particolare di quelli piccoli. Sottoscrive gli emendamenti 7.0.255 (testo 2) e 7.0.256.
IOVENE (DS-U). Illustra gli emendamenti volti a dare la possibilità ai Comuni di proseguire nella sperimentazione del reddito minimo di inserimento fino all'esaurimento dei fondi che erano a quello scopo destinati. (Applausi dal Gruppo DS-U).
GUBERT (UDC). L’emendamento 7.0.218 propone una proroga delle agevolazioni fiscali per il riordino delle IPAB.
TOFANI (AN). Propone al relatore di modificare l'emendamento 7.0.30.
TOMASSINI (FI). Condivide le modifiche proposte che intervengono su alcuni punti particolarmente iniqui.
MASCIONI (DS-U). Pur associandosi alle proposte di modifica sarebbe preferibile un ritiro dell'emendamento 7.0.30 che riveste un ingiustificabile carattere punitivo nei confronti dei farmacisti per i ritardi nella trasmissione di dati.
DANZI (UDC). Condivide le osservazioni del senatore Tofani sulla portata negativa dell'emendamento 7.0.30 per la categoria dei farmacisti.
AGONI (LP). Anche a nome dei senatori Boldi e Peruzzotti, sottoscrive l’emendamento 7.0.259.
BATTAGLIA Antonio (AN). Sottoscrive l'emendamento 7.0.30.
ASCIUTTI, relatore. Ritira gli emendamenti 7.0.8, 7.0.220, 7.0.269, 7.0.272 e 7.0.600 (testo 2) e invita i presentatori a ritirare gli emendamenti 7.201, 7.7, 7.16, 7.0.205 e 7.0.80. E’ favorevole agli emendamenti 7.1, 7.2, 7.18, 7.20, 7.0.10 (identico al 7.0.200), 7.0.23 (identico al 7.0.3), 7.0.20, 7.0.203 (chiedendo altresì ai presentatori di aggiungere la rubrica "Aggiornamento delle schede consolari"), 7.0.204, 7.0.21, 7.0.12, 7.0.130, 7.0.150/4, 7.0.150, 7.0.16, 7.0.170, 7.0.18, 7.0.19, 7.0.22/1, 7.0.22, 7.0.24, 7.0.25, 7.0.29 (testo 2), 7.0.30 (modificando la lettera b) e sopprimendo la lettera c) del comma 1), 7.0.255 (testo 2), 7.0.259, 7.0.266 7.0.270a (modificando il comma 2) e 7.0.271. Chiede l'accantonamento degli emendamenti 7.0.270, 7.0.201, 7.0.202 e 7.0.81, di cui si annunciano nuove formulazioni che necessitano di ulteriori pareri della Commissione bilancio. Esprime parere contrario sui restanti emendamenti.
VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Nel concordare con il parere del relatore, ritira l'emendamento 7.0.221 e fa presente che l'emendamento 7.0.255 (testo 2) riproduce un disegno di legge già approvato in Commissione e in attesa di calendarizzazione per l’Assemblea.
MORO (LP). Ritira l'emendamento 7.3.
PRESIDENTE. L'emendamento 7.201 è improcedibile.
Il Senato, con successive votazioni, approva l'emendamento 7.1 e respinge gli emendamenti 7.5, 7.6 (identico al 7.200), 7.204, 7.205, 7.206 prima parte (con conseguente preclusione della restante parte e del 7.207), 7.208, 7.209 prima parte (con conseguente preclusione della restante parte e del 7.210), 7.211 prima parte (con conseguente preclusione della restante parte e del 7.212), 7.213, 7.214, 7.216 prima parte (con conseguente preclusione della restante parte e del 7.217) e 7.220. Previe distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore CORTIANA (Verdi-Un), è altresì approvato l’emendamento 7.2 e sono respinti gli emendamenti 7.202 prima parte (con conseguente preclusione della restante parte e del 7.203), 7.215, 7.218 prima parte (con conseguente preclusione della restante parte e del 7.219), 7.221 e 7.223.
GABURRO (UDC). Ritira l'emendamento 7.7.
COMPAGNA (UDC). Ritira l'emendamento 7.16.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 7.222 e 7.224 sono improcedibili.
CORTIANA (Verdi-Un). Nel dichiarare il voto favorevole su entrambi, chiede la votazione con procedimento elettronico degli emendamenti 7.18 e 7.20.
Con successive votazioni nominali elettroniche, il Senato approva gli emendamenti 7.18 e 7.20. E’ quindi approvato l'emendamento 7.0.10, con conseguente assorbimento del 7.0.200.
ASCIUTTI, relatore. Propone di modificare l'emendamento 7.0.270 con la specificazione, nella rubrica e nel comma 1, che si tratta di personale delle Ferrovie dello Stato in quiescenza.
VENTUCCI, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Esprime parere favorevole a tale riformulazione.
Il Senato, con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CORTIANA (Verdi-Un), approva l’emendamento 7.0.270 (testo 2) (con conseguente assorbimento del 7.0.201 e del 7.0.202).
AZZOLLINI (FI). La riformulazione proposta dal relatore comporta rilevanti conseguenze di ordine finanziario e pertanto è obbligatorio un ulteriore parere della Commissione bilancio. (Applausi dai Gruppi LP e AN e del senatore Vizzini).
ASCIUTTI, relatore. Concorda con il Presidente della 5a Commissione e ritira la proposta di riformulazione dell’emendamento 7.0.270.
CORTIANA (Verdi-Un). Poiché l'emendamento è stato già posto in votazione e approvato in un nuovo testo, chiede un chiarimento alla Presidenza. (Commenti dei senatori Morando e Azzolini).
PRESIDENTE. Premesso che sarebbe opportuno evitare interventi o addirittura proposte di modifica di emendamenti già posti in votazione o in procinto di esserlo, ai sensi dell'articolo 118, comma 1, del Regolamento, annulla la votazione dell’emendamento 7.0.270 e ne dispone l'immediata rinnovazione.
Il Senato approva l’emendamento 7.0.270, identico al 7.0.201(testo 2) e al 7.0.202 (testo 2).
VILLONE (DS-U). Dissente dalla procedura seguita ed in ogni caso non potrà costituire precedente la rinnovazione della votazione su un testo difforme.
MANZIONE (Mar-DL-U). Il relatore ha in un primo momento chiesto di aggiungere le parole "in quiescenza" solo nella rubrica e successivamente, su impulso di esponenti del Governo, le ha inserite anche nel testo dell'emendamento; su questo nuovo testo si è svolta una votazione che non può essere definita irregolare solo perché il presidente Azzollini ha successivamente evidenziato la difformità rispetto al testo su cui la Commissione bilancio aveva espresso il parere. In ogni caso questa procedura non può assolutamente costituire un precedente.
ASCIUTTI, relatore. Si assume la responsabilità di non aver chiesto l'ulteriore parere della Commissione bilancio a seguito di una modifica che avrebbe comportato maggiori oneri.
PRESIDENTE. Sotto il profilo politico va rilevato che l'emendamento riscuote un vasto consenso nell'Assemblea; sotto il profilo procedurale, nel corso della votazione si è determinato un fraintendimento, di cui il relatore ha lealmente assunto la responsabilità, in quanto è stato posto in votazione un testo su cui la Commissione bilancio non aveva espresso il parere. Per questo motivo la Presidenza ha ritenuto di dover immediatamente reiterare la votazione; il fraintendimento deriva soltanto dall'equivoco interpretativo sul parere delle Commissione bilancio, motivo per cui la procedura seguita non può costituire un precedente.
TIRELLI (LP). Chiede se l'Aula abbia votato in assenza di copertura finanziaria.
PRESIDENTE. La prima votazione si è effettuata nel presupposto di un'errata interpretazione del parere della Commissione bilancio, che è stata successivamente evidenziata dal presidente Azzollini, il che ha indotto la Presidenza a disporre la rinnovazione del voto.
CORTIANA (Verdi-Un). Apprezzando la modalità con cui la Presidenza ha risolto l'impasse procedurale, chiede la verifica del numero legale sulla votazione dell'emendamento 7.0.23.
Previa verifica del numero legale, il Senato approva l'emendamento 7.0.23, sostanzialmente identico al 7.0.3. Con distinte votazioni, il Senato respinge l'emendamento 7.0.20/1 e approva il 7.0.20. Con votazioni precedute da distinte verifiche del numero legale, chieste dal senatore CORTIANA (Verdi-Un), il Senato approva gli emendamenti 7.0.203 (testo corretto) e 7.0.21. È inoltre approvato l'emendamento 7.0.204.
MORO (LP). Ritira l'emendamento 7.0.205, mentre mantiene il 7.0.206 che si propone di evitare posizioni dominanti nel settore della riscossione delle scommesse.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CORTIANA (Verdi-Un), il Senato respinge l'emendamento 7.0.206. E' inoltre respinto l'emendamento 7.0.207.
PRESIDENTE. L'emendamento 7.0.8 è stato ritirato.
TIRELLI (LP). Ritira l'emendamento 7.0.80 e sottoscrive l'analogo 7.0.81 (testo 2) del senatore Salerno.
PRESIDENTE. Dispone l'accantonamento dell'emendamento 7.0.81 (testo 2) (v. Allegato A). Gli emendamenti 7.0.208 e 7.0.208a sono improcedibili, mentre gli emendamenti 7.0.11 e 7.0.10a si intendono ritirati.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CORTIANA (Verdi-Un), ai sensi dell'articolo 102-bis del Regolamento, il Senato respinge l'emendamento 7.0.210, identico agli emendamenti 7.0.211 e 7.0.212. Con votazione preceduta dalla verifica del numero legale, chiesta dal senatore CORTIANA, è respinto l'emendamento 7.0.213, identico al 7.0.214. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CORTIANA, il Senato respinge l'emendamento 7.0.9. Con distinte votazioni, il Senato approva gli emendamenti 7.0.12 e 7.0.130 e respinge gli emendamenti 7.0.150/1 e 7.0.150/3 (con preclusione del 7.0.215).
MONTAGNINO (Mar-DL-U). Ritira l'emendamento 7.0.150/2.
Il Senato approva l'emendamento 7.0.150/4. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CORTIANA (Verdi-Un), è approvato l'emendamento 7.0.150 nel testo emendato.
PRESIDENTE. Rinvia il seguito della discussione ad altra seduta. Dà quindi notizia delle interrogazioni con richiesta di risposta scritta pervenute alla Presidenza (v. Allegato B) e toglie la seduta.
La seduta termina alle ore 13,31.