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Timestamp: 2018-07-18 04:58:35+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 55']

TAR Archivi | Vivere Procida
Pronto Soccorso di Procida : battaglia vinta
Pubblicato il 16 giugno 2017 29 dicembre 2017 da Redazione
Questa mattina il Sindaco ha raccontato il suo entusiasmo per la
felice conclusione della Battaglia che da mesi si combatte per il
nostro Presidio Ospedaliero messo in discussione più di un anno fa.
Ecco le sue parole: “Pronto Soccorso di Procida : battaglia vinta !!
Abbiamo appena concluso una riunione importantissima alla Regione
Ci è stato comunicato che non solo il Commissario non
presenterà il ricorso al Consiglio di Stato, ma nel prossimo
aggiornamento del Piano Ospedaliero Regionale proporrà per Procida il
Pronto Soccorso in deroga !!
Questo impegno segue la presa di
posizione del Presidente De Luca che ci aveva garantito la
conservazione del nostro Presidio e aveva deliberato per primo la
rinuncia al ricorso contro la sentenza del TAR.
La nostra soddisfazione è enorme sapendo quante energie sono state
spese per questo risultato.
Grazie ai cittadini, ai Comitati, alla
stampa e agli altri mezzi di comunicazione, alle Istituzioni, a tutti
coloro che hanno manifestato solidarietà a Procida durante i 14 mesi
di mobilitazione.
Abbiamo portato avanti una battaglia per il diritto
alla sanità che ha oltrepassato i confini dell’isola.
In un’epoca dove
tutte le conquiste sociali vengono messe in discussione, abbiamo
segnato un argine di civiltà invalicabile.
Continueremo ad essere al
servizio dell’isola e a garantire i diritti dei cittadini consapevoli
che sempre, quando c’è il lavoro e la determinazione, si ottengono gli
obiettivi auspicati.”
il presidio ospedaliero regionale
presidente de luca
pronto soccorso di procida
Questione Ospedale: l’ASL Napoli2 Nord vara un nuovo atto aziendale SENZA tener conto della sentenza del TAR
Pubblicato il 21 gennaio 2017 da Redazione
Il Comune di Procida, fortemente penalizzato dal Piano Ospedaliero redatto dal Commissario Polimeni, lo ha impugnato innanzi al TAR Campania e qui ha avuto ragione delle proprie doglianze.
Appena pubblicata la sentenza a dicembre 2016 (Sentenza n. 5842 del 23/11/2016) che dichiarava illegittimo il piano nella parte in cui disponeva per Procida un ridimensionamento dei livelli e dei servizi di assistenza.
Alla sentenza è seguito incontro in Regione (era martedì 17/01) tra una delegazione del Consiglio Comunale e l’Onorevole Coscioni unitamente al dottor D’Amore nel corso della quale si conveniva, in un clima collaborativo, di istituire un tavolo per la individuazione della migliore soluzione organizzativa del Presidio Ospedaliero di Procida.
Ebbene, a dispetto di quanto stabilito dalla Magistratura Amministrativa e concordato in sede politica, l’ASL Napoli2 Nord, con deliberazione n. 35 del 19/01, vara un nuovo atto aziendale con modifiche SENZA tener conto della sentenza né di quanto stabilito all’esito dell’incontro tenutosi, continuando a proporre per l’isola un “Punto di Primo Intervento, attività di chirurgia elettiva in regime ambulatoriale ed un ospedale di Comunità”.
Un’evidente negazione dei diritti dei cittadini – peraltro sanciti dal inequivocabile pronunciamento del TAR – che è stata denunziata a livello politico presso ogni carica, istituzione e segreteria di partito dall’Amministrazione Comunale.
A questo punto, preso atto della inadeguatezza di coloro che sono chiamati a tutelare principi e valori nell’interesse dei territori, nemmeno quando sanciti formalmente in provvedimenti dell’autorità giurisdizionale, si preannunziano incisive e ferme azioni a tutela e salvaguardia del diritto alla salute ed alla cura della comunità procidana.
A cura della Redazione di VivereProcida
ASL Na2 Nord
Il PTCP adottato nel gennaio 2016 non ha effetti pregiudizievoli per il Comune di Procida
Pubblicato il 2 novembre 2016 da Redazione
ASSESSORATO ALLA PIANIFICAZIONE TERRITORIALE
Il TAR della Campania ha chiuso una parentesi del procedimento che il Comune di Procida aveva avviato con l’impugnazione del PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) adottato dal Sindaco Metropolitano di Napoli.
Al vaglio del giudice amministrativo vi era la richiesta di sospendere gli effetti del PTCP del gennaio 2016, alla luce delle disposizioni integrative e correttive dettate dallo stesso Sindaco Metropolitano nel successivo mese di aprile con le quali faceva sostanzialmente “retromarcia” rispetto al Piano adottato e già impugnato dal Comune di Procida, chiarendone la portata esclusivamente interlocutoria ed endo-procedimentale.
Ebbene, con Ordinanza del 28 settembre, il TAR ha ritenuto non sussistenti ragioni per sospendere gli effetti di un atto ritenuto espressione di una “volontà generale di pianificazione”, e dunque privo di concretezza applicativa.
La Città Metropolitana ha infatti drasticamente ridimensionato gli effetti dell’atto adottato, con ciò facendo venir meno le ragioni d’urgenza e la delicata problematica relativa all’applicazione delle cosiddette clausole di salvaguardia in esso contenute, ammettendo – nei fatti – un passo falso.
Il procedimento di impugnazione rimane in corso per le successive valutazioni di merito, rispetto ad un atto che – per modalità di adozione e contenuti – continua a destare notevoli perplessità.
Si è chiusa, pertanto, una prima fase con effetti soddisfacenti per l’Ente ma rimane pur sempre aperta la più complessa problematica della pianificazione urbanistica e paesaggistica del Comune, coinvolgente in primis la Regione Campania, ente deputato – di concerto con il competente Ministero – alla panificazione paesaggistica.
Su queste tematiche l’Amministrazione mantiene alta l’attenzione e non risparmierà energie per portare avanti – nello spirito di una reale co-pianificazione territoriale – una concertazione approfondita volta alla consapevole salvaguardia del paesaggio attraverso un percorso di modifica del PTP (Piano Territoriale Paesistico) del 1971.
Ospedale di Procida, Assessore Carannante soddisfatto: prima vittoria al TAR.
Prima vittoria dinanzi al TAR. Siamo davvero contenti e soddisfatti per tutti i procidani: il TAR, con ordinanza del 7 luglio: “Ritenuto che le censure, non manifestamente infondate, richiedono adeguato approfondimento nella fase di merito; considerato che oggetto di impugnazione è un atto di programmazione regionale per la cui esecuzione è specificatamente contemplata l’emanazione di atti attuativi, allo stato non adottati; pertanto non si ravvisa allo stato il presupposto dell’immediatezza ed attualità del danno per concedere l’invocata sospensiva; rilevato che, in ogni caso, le ragioni cautelari possono essere adeguatamente salvaguardate con la sollecita fissazione del merito del ricorso ai ai sensi dell’art. 55 comma 10, accoglie la domanda cautelare ai sensi del suddetto articolo e per l’effetto fissa l’udienza pubblica del 23 novembre 2016…”
In buona sostanza uno spiraglio nella battaglia contro il decreto commissariale che abroga il Pronto soccorso dell’isola di Procida: un decreto inammissibile, che ci fa precipitare indietro di 30 anni, e che non possiamo accettare. E’ dunque davvero un risultato che ci rende più ottimisti anche per il futuro.
Sin dall’inizio – coinvolgendo anche le professionalità del territorio che si sono rese disponibili, tra cui Aniello Scotto di Santolo il dott. Enrico Anastasio e Tommaso Strudel che hanno fornito diversi dettagli tecnici, e che ringraziamo per la disponibilità – abbiamo sempre contestato l’illegittimità del decreto commissariale n. 33 del 17.05.2016 (pubblicato sul BURC in data 23 maggio 2016) e che di fatto priva l’isola di Procida di un Pronto Soccorso h24 che assicura la gestione della prima indispensabile emergenza sanitaria. Già nelle more della pubblicazione sul BURC del provvedimento del Commissario Polimeni, avevamo richiesto delle modifiche al testo nei colloqui intercorsi con il Presidente della Regione Campania De Luca, e lo abbiamo continuato a fare anche successivamente nei vari incontri tenuti col Commissario ad acta Polimeni e presso il Ministero della Sanità trasmettendo osservazioni tecnico-giuridiche molto dettagliate, e quindi senza mai interrompere il rapporto istituzionale. Ma nulla di fatto.
La parola è dunque passata al TAR. Appena pubblicato il decreto commissariale sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania, abbiamo dato mandato all’avvocato Gherardo Marone di proporre ricorso innanzi al T.a.r. della Campania. Nel ricorso abbiamo sottolineato la violazione del regolamento che definisce gli standards qualitativi e quantitativi per l’assistenza ospedaliera e l’obbligo di tener conto della peculiarità delle situazioni delle isole minori. Sul punto il Comune di Procida ha poi denunciato il mancato rispetto della cosiddetta golden hour e cioè del tempo massimo per il trasferimento del paziente da un presidio ad un ospedale attrezzato (golden hour che non può essere rispettata nei casi di difficoltà meteo-marine). Nel ricorso è stata anche dedotta la incongruenza del piano con le necessità dell’ostetricia – anche per gravidanze ordinarie o senza rischio – che secondo il Piano si dovranno gestire fuori dal territorio comunale.
Con il ricorso abbiamo denunciato anche che realtà similari come Capri, Agropoli e Castiglione di Ravello hanno ottenuto un trattamento preferenziale mantenendo i rispettivi presidi ospedalieri.
Aldilà di proclami letti sul web, rilevo che il T.a.r., con ordinanza n. 1106/16, seppure con le formule complesse del linguaggio giudiziario, da un lato ha specificato che l’atto impugnato è un atto di programmazione che necessita comunque di ulteriori atti attuativi volti all’effettiva chiusura del Pronto Soccorso di Procida (e che quindi allo stato non vi è un danno attuale per l’isola di Procida), e dall’altro che le ragioni cautelari del Comune possono essere comunque salvaguardate con una fissazione a breve dell’udienza di merito (e quindi della sentenza), ovvero il 23 novembre 2016. Possiamo dire che sostanzialmente, aldilà dei tecnicismi, il TAR, con un simile provvedimento, costringe di fatto il Ministero a non adottare, fino alla discussione di novembre, atti esecutivi volti alla effettiva chiusura del Pronto Soccorso, in quanto il T.a.r, su sollecitazione del Comune, interverrebbe nuovamente.
Il ricorso, nel linguaggio tecnico, non è stato ritenuto manifestamente infondato. A questo punto restiamo disponibili a interloquire con il Ministero per apportare le richieste modifiche al decreto commissariale, purché Procida continui ad avere il suo Pronto soccorso h24.
E’ una battaglia complessa per tanti motivi: chiaramente tale provvedimento apre uno spiraglio (che lascia ben sperare) ma non entra nel merito, e non dimentichiamo che rimane impugnabile dinanzi al Consiglio di Stato. Inoltre basti pensare che nonostante la manifestata volontà dell’intero Consiglio Comunale di adire le vie legali, c’è stato invece anche un separato ricorso da parte dei consiglieri di opposizione e associazioni, per il quale ovviamente c’è stato analogo provvedimento. Su questo punto chiarisco, lette alcune dichiarazioni e senza alcun intento polemico vista anche la delicatezza della questione, che sono stati discussi entrambi all’udienza del 6 luglio. Tuttavia sia chiaro che quest’amministrazione combatterà senza indugio ogni eventuale speculazione politica su un tema così delicato: non ci sono medaglie da mettersi al petto. I procidani stiano sicuri, l’Amministrazione comunale non lascerà nulla di intentato. E’ in gioco la salute di tutti i procidani e loro ospiti.
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