Source: https://por.regione.puglia.it/it/-/piano-family-friendly-pmi
Timestamp: 2020-07-08 15:27:51+00:00
Document Index: 77429324

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art.2', 'art.1', 'art. 2', 'art.1', 'art. 2', 'art.2', 'art 1', 'art. 5', 'art.6', 'art.4', 'art.4', 'art.4', 'art.4', 'art. 7']

L'iniziativa nasce in attuazione degli indirizzi operativi per l’avvio delle procedure di selezione dei beneficiari di misure per la promozione del welfare aziendale e di nuove forme di organizzazione del lavoro family friendly approvati con Deliberazione della Giunta Regionale n. 1557 del 2/08/2019.
Obiettivo dell'Avviso pubblico è promuovere lo sviluppo di modelli di competitività e organizzazione del lavoro orientati al benessere dei lavoratori, delle lavoratrici e delle loro famiglie all'interno del tessuto produttivo pugliese, con l'effetto di potenziare la produttività, la qualità del lavoro e la diffusione di strumenti utili alla conciliazione vita-lavoro e salvaguardare la permanenza al lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati anche nella cura di figli e familiari bisognosi di assistenza, generando vantaggi sul piano organizzativo, sulla riduzione delle assenze da “mancata conciliazione”, sulla produttività e sulla salvaguardia dei percorsi professionali.
Redazione e l’implementazione di in un Piano di Innovazione Family Friendly nelle piccole e medie imprese volto al miglioramento della produttività aziendale e della conciliazione vita-lavoro
Le piccole e medie imprese proponenti dovranno inviare alla Regione Puglia, Sezione Promozione della Salute e del Benessere - Servizio Minori Famiglie e Pari Opportunità, in formato PDF, la seguente documentazione sottoscritta con firma digitale, in corso di validità, dal Legale Rappresentante:
Si veda risposta a FAQ precedente.
I dati devono indicare quelli dell’ultimo bilancio approvato e depositato.
Tre imprese appartenenti allo stesso gruppo (ma con tre ragioni sociali diverse) non possono presentare un unico progetto. Possono però presentare tre differenti progetti, la somma dei quali superi l’importo di €100.000?
Le imprese appartenenti ad uno stesso gruppo (o comunque tra di esse collegate) possono presentare differenti progetti purché rispettino la regola "de minimis" di cui al regolamento UE 1407/2013 e tutte le altre condizioni previste nell'avviso.
Si invita a prestare attenzione, in particolare:
al rispetto del massimale previsto per gli aiuti in de minimis. Nel caso di gruppo unico, al fine di verificare il rispetto dei massimali previsti si devono considerare gli aiuti de minimis già ottenuti nel corso degli ultimi tre esercizi finanziari da tutte le imprese costituenti il gruppo e non solo dal soggetto proponente, che andranno dichiarate in sede di candidatura (all. E1 ed E2), e verificate in sede istruttoria tramite il Registro Nazionale degli Aiuti (RNA) di cui al Decreto 31 maggio 2017, n. 115 “Regolamento recante la disciplina per il funzionamento del Registro nazionale degli aiuti di Stato, ai sensi dell'articolo 52, comma 6, della legge 24 dicembre 2012, n. 234 e successive modifiche e integrazioni. In ogni caso, il contributo potrà essere accordato solo nella misura in cui lo stesso non comporti il superamento del massimale nell’arco dell’esercizio finanziario in corso e dei due precedenti (art. 3, paragrafo 2 del Regolamento UE n.1407/2013). L’aiuto di Stato richiesto deve, pertanto, essere di valore pari o inferiore alla capienza residua dell’Azienda, calcolata sottraendo al massimale gli aiuti “de minimis” concessi all’Azienda nell’arco dei tre esercizi finanziari considerate. Nel caso di gruppo unico, andrà pertanto verificato che la somma degli aiuti richiesti per questo avviso da tutte le imprese collegate sia pari o inferiore alla capienza residua, calcolata sottraendo al massimale gli aiuti concessi nell’arco dei tre esercizi finanziari a tutte le imprese collegate sia pari o inferiore alla capienza residua, calcolata sottraendo al massimale gli aiuti concessi nell’arco dei tre esercizi finanziari a tutte le imprese collegate.
al rispetto della dimensione di impresa: si ricorda che, ai sensi dell’art. 2, Allegato I, del Reg. (UE) n. 651/2014 ss.mm.ii. , la categoria delle micro, e medie imprese (PMI) è costituita da imprese che occupano meno di 250 ULA, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di EUR oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di EUR. Nel caso di gruppo unico i dati che devono essere presi in considerazione per definire la dimensione di impresa (ULA, fatturato, Totale bilancio) sono dati dalla somma delle ULA, del fatturato e dei totali di bilancio di tutte le imprese collegate.
Alla mia impresa sono stati concessi aiuti in de minimis ma non saranno erogati prima dell’anno prossimo. Vanno comunque segnalati nell’All. E1?
Ai sensi dell’art. 3 par. 4 del Regolamento n. 1407/2013 “Gli aiuti de minimis» sono considerati concessi nel momento in cui all’impresa è accordato, a norma del regime giuridico nazionale applicabile, il diritto di ricevere gli aiuti, indipendentemente dalla data di erogazione degli aiuti «de minimis» all’impresa”. Gli aiuti concessi ma non ancora erogati andranno pertanto comunque segnalati.
Cosa si intende per fatturato? Cosa si intende per totale di Bilancio?
Per “fatturato” deve intendersi l’importo risultante dal conto economico alla voce A1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni)
Per totale di bilancio: si intende il totale dell'attivo patrimoniale. Sia il fatturato che il totale di bilancio sono quelli dell'ultimo esercizio contabile approvato precedentemente la richiesta di agevolazione
Una società tra professionisti in forma di srl, iscritta al Registro delle imprese e all'Albo dei commercialisti che ha iniziato la sua attività nel 2020, di cui fanno parte professionisti che fino al 2019 svolgevano la medesima attività in forma individuale , che dati di bilancio dovrà riportare? Faccio riferimento al modello unico 2019 dell'amministratore che svolgeva la stessa attività in forma autonoma e individuale o prendo i dati della situazione economico patrimoniale infrannuale al 30/4/2020 della stp?
Per le imprese per le quali alla data di sottoscrizione della domanda di agevolazione non è stato approvato il primo bilancio ovvero, nel caso di imprese esonerate dalla tenuta della contabilità ordinaria e/o dalla redazione del bilancio, non è stata presentata la prima dichiarazione dei redditi, sono considerati esclusivamente il numero degli occupati ed il totale dell'attivo patrimoniale risultanti alla stessa data.
Possono partecipare all’Avviso imprese neocustituite o che ancora non hanno un bilancio depositato?
Nel piano è possibile inserire i collaboratori con contratti di lavoro occasionale (con ritenuta d’acconto al 20%)?
Si rimanda alla risposta precedente.
Qualora la candidatura fosse avanzata da uno studio professionale con dipendenti, il Piano di Innovazione potrebbe essere rivolto sia ai dipendenti dello studio che ai collaboratori dello studio con partita IVA?
Non possono essere destinatari del Piano di Innovazione del proponente gli autonomi (siano essi definiti consulenti o “collaboratori con P.Iva”) che, per definizione, non sono considerabili lavoratori dell’impresa (o dello studio professionale).
Tra i destinatari del Piano di Innovazione possono essere inclusi gli stagisti?
No, in quanto, ai sensi dell’art.2, comma1, destinatari del Piano devono essere i lavoratori e le lavoratrici dell’impresa. Non possono essere considerati tali gli stagisti, configurandosi lo stage non un rapporto di lavoro, bensì un semplice periodo di formazione all'interno di un'azienda.
Il titolare di uno studio professionale può essere considerate tra i destinatari del Piano di Innovazione organizzativa?
In base al combinato disposto del Regolamento Regionale “de minimis” n. 15/2014, come modificato dal Regolamento Regionale n. 18/2018 - che equipara, ai fini dell’accesso alle forme di sostegno dei fondi SIE, i liberi professionisti alle PMI, e dell’All.1, art.1 del Decreto 18 aprile 2005 del Ministero delle Attività produttive "Adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese" che chiarisce “Con riferimento all’art. 2 comma 5, lettera c), si considerano dipendenti dell’impresa anche i proprietari gestori (imprenditori individuali) ed i soci che svolgono attività regolare nell’impresa e beneficiano di vantaggi finanziari da essa forniti; con riferimento a questi ultimi gli stessi devono percepire un compenso per l’attività svolta diverso da quello di partecipazione agli organi amministrativi della società”, il titolare di uno studio professionale, al pari del proprietario gestore di una PMI e dei soci che svolgono attività regolare d’impresa, può essere considerato destinatario del Piano di Innovazione qualora benefici dei vantaggi finanziari forniti dallo studio professionale percependo un compenso per l’attività svolta diverso dalla partecipazione agli organi amministrativi.
Abbiamo bisogno di sapere se una società la quale non ha dipendenti ma l'amministratore percepisce un compenso con busta paga può accedere al bando o meno.
Si rimanda a quanto previsto dall’All..1, art.1 del Decreto 18 aprile 2005 del Ministero delle Attività produttive "Adeguamento alla disciplina comunitaria dei criteri di individuazione di piccole e medie imprese" che chiarisce “Con riferimento all’art. 2 comma 5, lettera c), si considerano dipendenti dell’impresa anche i proprietari gestori (imprenditori individuali) ed i soci che svolgono attività regolare nell’impresa e beneficiano di vantaggi finanziari da essa forniti; con riferimento a questi ultimi gli stessi devono percepire un compenso per l’attività svolta diverso da quello di partecipazione agli organi amministrativi della società.
all’art.2, comma1, che la domanda di contributo possa essere presentata per sostenere i costi per la redazione e l’implementazione di un Piano di Innovazione Family friendly “a beneficio dei propri lavoratori e delle proprie lavoratrici”. Non possono, evidentemente, essere considerati tali le unità che si prevede di assumere ma che non sono attualmente parte dell’organico aziendale.
all’art 1, comma 2, che “Il Piano di Innovazione Family Friendly dovrà essere redatto sulla base dell’analisi dei fabbisogni connessi alla conciliazione vita-lavoro e al benessere organizzativo delle lavoratrici e lavoratori destinatari dello stesso”. E’ evidente che non siano considerabili destinatari del Piano lavoratori e lavoratrici in relazione ai quali non sia stato possibile effettuare l’analisi dei fabbisogni, in quanto non facenti parte dell’organico.
All’art. 5 dell’Avviso è richiesto di indicare, nella proposta progettuale, anche: - il numero lavoratori e lavoratrici impiegati presso il soggetto proponente come risultanti dal LUL (Libro Unico del Lavoro), suddivisi per tempo di impiego pieno o parziale; - la durata del progetto. Tuttavia, nel formulario di presentazione della proposta progettuale, non vi sono le sezioni dedicate all’inserimento di queste informazioni. Dove vanno indicate?
Sì, ricordando che tutte le spese, anche quelle a valere sul cofinanziamento privato, saranno oggetto di successiva rendicontazione.
Le spese ammissibili a finanziamento possono essere imputate all'avviso a partire dal giorno successivo l'invio delle pec l'investimento deve necessariamente avere inizio a seguito della firma del disciplinare?
Le spese possono essere riconosciute anche prima della sottoscrizione del disciplinare, qualora l’esito della istruttoria sia positivo e le spese sostenute siano state effettuate nel rispetto di quanto previsto nelle Linee Guida per il Monitoraggio e la rendicontazione dei Soggetti Beneficiari approvate con DD n.478 del 16/06/2020 (pubblicata sul BURP n.89 del 18/06/2020) scaricabili qui.
Il riferimento al “cofinanziamento aggiuntivo rispetto alla quota del 20% del costo totale del progetto obbligatoria”, precedentemente riportato in corrispondenza del criterio B.2 della valutazione di merito (par.6.2 dell’Avviso) era evidentemente un refuso, che si è provveduto a eliminare. Il punteggio aggiuntivo verrà assegnato in presenza di un cofinanziamento superiore al 20% richiesto in relazione alle prime 3 macrovoci del piano finanziario.
La quota obbligatoria di cofinanziamento del 20% può essere costituita dal costo sostenuto dall’impresa per la partecipazione del personale alle attività di formazione?
No. Il contributo privato obbligatorio è sul 20% delle prime tre macrovoci di spesa. Nulla tuttavia impedisce un cofinanziamento aggiuntivo a quello obbligatoriamente previsto, che sarà valutato dalla commissione di merito I sensi di quanto prevsto dall’art.6, par. 2 dell’Avviso.
Sono ammissibili le spese per Licenze software, Firewell ecc.?
L’acquisto di licenze software rientra nella voce di spesa ammissibile “Software e soluzione ICT” prevista alla macrovoce C delle spese ammissibili (art.4 dell’Avviso). La medesima macrovoce consente l’acquisto di Software e soluzioni ICT escluse le modalità SaaS.
E’ possibile comprendere all’interno della macrovoce “C. Realizzazione degli investimenti del Piano di Innovazione Family friendly” le spese relative al potenziamento della rete internet (spese di installazione fibra) necessaria per poter gestire le attività in smart working. Inoltre, è possibile nel periodo di durata del piano comprendere anche le spese di manutenzione della rete stessa?
No, non sono spese ammissibili.
Dove possono essere eventualmente inserite le spese per il personale amministrativo addetto ad es. alle funzioni di segreteria organizzativa e rendicontazione delle spese?
Alla macrovoce A del piano finanziario.
Nell’ambito della macrovoce di spesa C per la Realizzazione degli Investimenti del Piano Family Friendly, nella sottovoce “Software e soluzioni ICT, ad esclusione delle soluzioni fornite in modalità SaaS”, è ammissibile la spesa per l’implementazione di soluzioni software o ICT customizzate e/o realizzate ad hoc, che di fatti rappresenta un attivo immateriale ammortizzabile per l’azienda?
E’ ammissibile se non si tratta di soluzioni fornite in modalità SaaS.
La spesa in favore di un consulente che installi ed adatti alle esigenze aziendali un software gestionale open source è ammissiible? In alternativa, sarebbe ammissibile la spesa per l'acquisto di un abbonamento/licenza del software on line denominato "wrike"?
La spesa in favore di un consulente che installi ed adatti alle esigenze aziendali un software gestionale open source non rientra tra quelle ritenute ammissibili ai sensi dell’art.4 dell’Avviso. La spesa per l'acquisto di un abbonamento/licenza del software on line denominato "wrike" è ammissibile se non si tratta di soluzioni fornite in modalità SaaS.
Un'azienda può usufruire dello Smart Working, imputando il costo di locale dell'Impact Hub della Fiera del Levante solo per 6 dipendenti su 12, posto che questi 6 hanno residenza lontano dai locali aziendali situati a Monopoli (Ovvero Trani e Nord barese)?
No, tale costo non reintra tra le spese ammissibili previste all’art.4 dell’Avviso.
Nei costi relativi alle attrezzature sono compresi eventuali costi di assistenza, eventualmente limitati al periodo di realizzazione del Piano?
No, l’Avviso finanzia l’acquisto di Software e soluzioni ICT escluse le modalità SaaS, non i costi di assistenza.
Sono consentiti gli acquisti online dei macchinari?
Sì, a condizione che vengano emesse fatture ovvero qualsiasi titolo di spesa fiscalmente valido in base alla normativa vigente che siano titolo definitivo (non saranno valide acquisti sulla base di fatture proforma o titoli di spesa non validi ai fini fiscali) e che sia rispettato quanto previsto al paragrafo 5 delle Linee Guida di rendicontazione approvate con D.D. n.478 del 16/06/2020 (pubblicata sul BURP n.89 del 18/06/2020) in merito all’acquisto di beni e servizi (ivi inclusa la presenza della documentazione inerente la selezione del fornitore), cui si rimanda.
E’ ammissibile il potenziamento della rete internet (es.: da ADSL a fibra ottica)?
No, non rientra tra le spese ammissibili.
Quali sono i beni ammissibili alla voce “leasing”?
Il leasing è ammissibile a condizione che risulti comprovata la sua convenienza economica rispetto ad altre forme contrattuali di utilizzo del bene relativamente alle spese indicati alla macrovoce C.
La spesa per scanner documentali da allocare nei reparti è ammissibile?
Sì, coerentemente con le misure di flessibilità oraria e/o organizzativa che si intende implementare
Le spese per sistemi ICT (storage per l archiviazione sicura della documentazione digitale + firewall VPN per ridondanza ) sono ammissibili?
Sono ammissibili le spese per consulenza ICT e personalizzazione di sistemi di archiviazione documentale e gestione Intranet aziendale utilizzando tecnologie software open source?
No, questo tipo di spesa non rientra tra quelle ritenute ammissibili ai sensi dell’art.4 dell’Avviso.
La spesa sostenuta per software open source è ammissibile?
Sono ammessi gli acquisti di hardware e software da società i cui soci sono gli stessi della società che partecipa al bando (chiaramente con altra partita iva)?
I servizi di connettività sono ammessi a beneficio?
Con rif. al piano finanziario lettera D-Formazione, per spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione in aula si intendono i costi di formatori interni ?
Sì, se trattasi di personale dipendente. Altrimenti andranno rendicontate come costi di consulenza. Sulle modalità di rendicontazione si rimanda a quanto previsto nelle Linee Guida per il Monitoraggio e la rendicontazione dei Soggetti Beneficiari approvate con DD n.478 del 16/06/2020 (pubblicata sul BURP n.89 del 18/06/2020) scaricabili al seguente link https://por.regione.puglia.it/it/web/por/-/piano-di-innovazione-family-friendly-nelle-pmi-approvazione-schema-disciplinare-e-linee-guida-1.
È possibile affidare tutta la formazione cumulativamente a un ente di formazione, lasciando che sia questo a organizzare la formazione, retribuire i docenti, i tutor eccetera?
Ai sensi della circolare n.2 del 2/02/2009 del Ministero del Lavoro, la delega ad un soggetto terzo è ammissibile a condizione che:
- si tratti di apporti integrativi e/o specialistici di cui i beneficiari non dispongono in maniera diretta;
- il valore complessivo delle attività delegate non superi il 30% dell’importo progettuale.
Per costo polizza fidejussoria si intende la polizza da fornire eventualmente alla Regione Puglia da parte del soggetto beneficiario del fondo?
Il costo per la polizza fideiussoria a quale tipo di polizza deve essere riferibile, quali rischi deve coprire la stessa?
Si rimanda a quanto previsto all’art. 7 dell’Avviso.
All’interno del Piano Finanziario – Macrovoce D, il costo dei dipendenti interessati alla formazione può rientrare nella voce “Costo del personale partecipante”, quindi essere finanziato al 100%? In caso affermativo, per la rendicontazione dovranno essere presentate le buste paga con i relativi pagamenti oppure altro?
Il costo delle risorse umane impegnato in formazione è finanziato al 100% per le sole ore in cui il dipendente segue la formazione prevista dal progetto. Il costo è costituito da quota parte della busta paga, segue la verifica ordinaria di qualunque rendicontazione a costi reali: giustificativo (busta paga); documento di pagamento (bonifico); analisi della congruità del costo rendicontato rispetto alle ore di formazione.
La formazione, anche in considerazione della emergenza sanitaria in corso, può essere effettuata “a distanza” con la modalità sincrona? È consentito l’uso di una piattaforma per la formazione a distanza?
Tutti i servizi connessi alla formazione sono finanziati 100% e spesabili nella macrovoce D, che include Spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione e Costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione (Spese di viaggio - Materiali e forniture – Ammortamenti – Consulenze - Costo del personale partecipante - Polizza fidejussoria).
Ci sono dei parametri da rispettare per il calcolo del costo dei servizi di consulenza? (i.e. tabella dei costi di servizi di consulenza specialistica altri bandi regionali, come Innonetwork)?
Si rimanda a quanto previsto nelle Linee Guida per il Monitoraggio e la rendicontazione dei Soggetti Beneficiari approvate con DD n.478 del 16/06/2020 (pubblicata sul BURP n.89 del 18/06/2020) scaricabili al seguente link https://por.regione.puglia.it/it/web/por/-/piano-di-innovazione-family-friendly-nelle-pmi-approvazione-schema-disciplinare-e-linee-guida-1.
Il costo delle risorse umane interne è riferito al costo aziendale (RAL, il TFR e i contributi INPS e INAIL, ecc. a carico del datore di lavoro calcolati per ogni dipendente su base annua) del dipendente impegnato nella attività di redazione del sopracitato Piano in relazione all'impegno occorso nei limiti Max 10% di C+D del Piano Finanziario?.
Per la rendicontazione a "costi reali" l'azienda beneficiaria deve raccogliere il costo orario di ciascun formatore/consulente messo a disposizione dalla Società incaricata mediante richiesta della busta paga?
No, è necessaria la fattura della società di consulenza incaricata. A tale riguardo si ritiene opportuno richiamare i limiti di ammissibilità posti dalla Circolare 2/2009 in merito alla delega a soggetti terzi, ovvero che:
Sono ammissibili le spese per la formazione erogata da soci amministratori di una società in nome collettivo iscritti nel “Libro Unico del Lavoro”?
Ai sensi della Circolare n. 2 del 2/02/09 del Ministero del Lavoro i dipendenti e soci amministratori dell’impresa beneficiaria non possono svolgere attività di consulenza
No, non sarebbe una spesa ammissibile in quanto finalità dell’Avviso non è l’organizzazione di fiere o altra tipologia di eventi ma l’implementazione di modalità di organizzazione del lavoro basate sulla flessibilità oraria e/organizzativa a beneficio dei lavoratori e delle lavoratrici dell’impresa.
provvisorio assegnato, previa presentazione di quanto indicato dettagliatamente nelle Linee Guida per il Monitoraggio e la rendicontazione dei Soggetti Beneficiari approvate con DD n.478 del 16/06/2020 (pubblicata sul BURP n.89 del 18/06/2020) scaricabili al seguente link https://por.regione.puglia.it/it/web/por/-/piano-di-innovazione-family-friendly-nelle-pmi-approvazione-schema-disciplinare-e-linee-guida-1.
Con quali modalità possono essere effettuati i pagamenti?
Tutti i pagamenti effettuati dall’Impresa beneficiaria dovranno essere effettuati attraverso bonifici bancari o altri strumenti strumenti di pagamento idonei a garantire la piena tracciabilità delle operazioni e tutte le transazioni finanziarie dovranno essere effettuate avvalendosi di un conto corrente dedicato di cui avvalersi per la movimentazione finanziaria attinente il progetto. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto indicato dettagliatamente nelle Linee Guida per il Monitoraggio e la rendicontazione dei Soggetti Beneficiari approvate con DD n.478 del 16/06/2020 (pubblicata sul BURP n.89 del 18/06/2020) scaricabili al seguente link https://por.regione.puglia.it/it/web/por/-/piano-di-innovazione-family-friendly-nelle-pmi-approvazione-schema-disciplinare-e-linee-guida-1.
Serve un conto corrente dedicato? Sono disponibili delle linee guida per la rendicontazione?
L’Art. 13 dell’Avviso (Obblighi dei Soggetti beneficiari) prevede l’obbligo di adottare un sistema di contabilità separata o di codificazione contabile adeguata nella gestione di tutte le transazioni relative all’operazione cofinanziata a valere sulle risorse del PO. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto indicato dettagliatamente nelle Linee Guida per il Monitoraggio e la rendicontazione dei Soggetti Beneficiari approvate con DD n.478 del 16/06/2020 (pubblicata sul BURP n.89 del 18/06/2020) scaricabili al seguente link https://por.regione.puglia.it/it/web/por/-/piano-di-innovazione-family-friendly-nelle-pmi-approvazione-schema-disciplinare-e-linee-guida-1.
Possono accedere al bando anche le aziende costituite successivamente alla data di pubblicazione dello stesso bando (start up non innovative)?
SI. Per le imprese per le quali alla data di sottoscrizione della domanda di agevolazione non è stato approvato il primo bilancio ovvero, nel caso di imprese esonerate dalla tenuta della contabilità ordinaria e/o dalla redazione del bilancio, non è stata presentata la prima dichiarazione dei redditi, sono considerati esclusivamente il numero degli occupati ed il totale dell'attivo patrimoniale risultanti alla stessa data.
Piano di Innovazione Family Friendly nelle PMI - Approvazione schema disciplinare e Linee guida