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Timestamp: 2018-02-24 01:20:31+00:00
Document Index: 127107963

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art.15', 'art. 18', 'art.31', 'art.18', 'art.19', 'art. 7', 'art. 28', 'art.15']

Casa Albergo per Anziani. Allegato a Decreto del Direttore n. 128 del ( D.Lgs. 81/2008 art. 28) CASA ALBERGO PER ANZIANI 1 - PDF
Casa Albergo per Anziani. Allegato a Decreto del Direttore n. 128 del ( D.Lgs. 81/2008 art. 28) CASA ALBERGO PER ANZIANI 1
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1 Casa Albergo per Anziani via del Santuario n Lendinara (RO) Tel.0425/ o- Fax.0425/ Cod.Fisc P.IVA Sistema qualità certificato ( D.Lgs. 81/2008 art. 28) Casa Albergo per Anziani Allegato a Decreto del Direttore n. 128 del CASA ALBERGO PER ANZIANI 1
2 Documento sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro (D.Lgs. 81/2008- art. 28) ALTRE NORMATIVA DI RIFERIMENTO Nell elaborazione del documento previsto dall art. 28 del D.Lgs. 81/2008,e s.m.i. le norme alle quali è necessario fare riferimento, sono le seguenti: legge 3 agosto 2007, n. 123, recante: misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro; decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, recante: norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro; decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164, recante: norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni; decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1956, n. 303, recante norme generali per l'igiene del lavoro; decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277, recante: attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n. 82/605/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE e n. 88/642/CEE, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici, fisici e biologici durante il lavoro, a norma dell'articolo 7 della legge 30 luglio 1990, n. 212; decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, recante: attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42/CE, 98/24/CE, 99/38/CE, 99/92/CE, 2001/45/CE, 2003/10/CE, 2003/18/CE e 2004/40/CE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro; decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, recante: modificazioni alla disciplina sanzionatoria in materia di lavoro; -il decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 493, recante attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro; decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, recante attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili; decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, recante disciplina della responsabilita' amministrativa delle persone giuridiche, delle societa' e delle associazioni anche prive di personalita' giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300; decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, recante attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30; direttiva 2004/40/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, sulle prescrizioni minime di sicurezza e salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici); decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 187, recante attuazione della direttiva 2002/44/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche; direttiva 2006/25/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2006, concernente le prescrizioni minime di sicurezza e salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (radiazioni ottiche); la legge comunitaria 2006 del 6 febbraio 2007, n. 13 recante disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'italia alle Comunita' europee; decreto legislativo 19 novembre 2007, n. 257, recante attuazione della direttiva 2004/40/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici); Decreto del Presidente della Repubblica 14 settembre 2011, n. 177 Regolamento recante norme per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in ambienti sospetti di inquinamento o confinanti, a norma dell'articolo 6, comma 8, lettera g), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81; REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIOdel 16 dicembre 2008 relativo alla classificazione, all'etichettatura e all'imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE)n. 1907/2006. Per il Piano di emergenza e di evacuazione: D.M. del 10 marzo 98; Circolare 1 marzo 2002, n.4; D.M. 18 settembre 2002; D.lvo n.139 dell 8 marzo 2006; Il Decreto Legislativo 81/08 e s.m.i. (art.15 comma 1 lettera u),(art. 18 comma 1 lettera b). CASA ALBERGO PER ANZIANI 2
3 Lavoratrici in stato di gravidanza: D.lvo n.151 del 26 marzo Dal 1 aprile 2012 i provvedimenti di interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza fino al periodo di astensione obbligatoria, nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di persistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza, saranno adottati, previa presentazione di domanda scritta e certificazione dello specialista in ostetricia e ginecologia da parte delle lavoratrici, dai Direttori dei Distretti Socio Sanitari di Base secondo le risultanze dell'accertamento del medico del Distretto. La gravidanza non è una malattia ma un aspetto della vita quotidiana. Tuttavia condizioni suscettibili di essere considerate accettabili in situazioni normali possono non esserlo più in gravidanza o nel periodo del puerperio e dell'allattamento. Molte attività lavorative possono costituire per la Lavoratrice in gravidanza - puerperio - allattamento una condizione di pregiudizio o di rischio per la sua salute o per quella del bambino. Per tale motivo il Legislatore ha emanato specifiche norme preventive a tutela delle Lavoratrici madri. In generale, per tutte le Lavoratrici è previsto il divieto di adibirle al lavoro nei due mesi antecedenti e nei tre mesi successivi al parto (congedo di maternità). In particolari condizioni è facoltà della Lavoratrice chiedere la flessibilità del periodo del congedo di maternità (1 mese prima e 4 mesi dopo il parto). Le Lavoratrici in gravidanza puerperio ed allattamento non possono essere adibite a lavori pericolosi, faticosi ed insalubri così come individuati dalla normativa di riferimento. Qualora ricorrano tali circostanze, la Lavoratrice deve essere allontanata dal rischio lavorativo, assegnandola ad altra mansione compatibile oppure, qualora non fosse possibile lo spostamento di mansione, con l'interdizione al lavoro. L'interdizione viene disposta dal Servizio Ispezione della Direzione Provinciale del Lavoro, previa acquisizione della valutazione - dichiarazione dei rischi occupazionali da parte del Datore di lavoro e se, ritenuta necessaria, della certificazione sanitaria del medico del lavoro dello SPISAL. L'attuale norma di riferimento di tutela delle lavoratrici madri è costituita dal DLgs 26 marzo 2001 n. 151, "Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità". Il Capo II del D.Lgs. stabilisce le modalità operative al fine di garantire la tutela della sicurezza e della salute della lavoratrice durante il periodo di gravidanza e fino a 7 mesi di età del figlio, definendo altresì ruoli e competenze di 3 soggetti fondamentali: la Lavoratrice il Datore di lavoro il Servizio Ispettivo della Direzione Territoriale del Lavoro Attività di Primo Soccorso: D.M. n.388 del 15 Luglio La valutazione dello stress lavoro-correlato: Proposta metodologica Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro-marzo 2010; Attuazione dell articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n.123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Linee guida della Regione Lombardia anno 2011 Linee guida della Regione Lombardia anno 2011 Delibera C.d.A. Casa Albergo per Anziani n.30 del Altra normativa di riferimento: Indicazioni regionali per la progettazione di Strutture Residenziali Assistite Prot.n.65/ /2001 del Il Regolamento CE n. 1272/2008 del 16 dicembre 2008, denominato Regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging), che è entrato in vigore nell'unione Europea il 20 gennaio 2009, ha introdotto un nuovo sistema di classificazione, etichettatura ed imballaggio delle sostanze e delle miscele ed abrogherà le Direttive 67/548/CEE (DSP: Direttiva sulle sostanze pericolose) e 1999/45/CE (DPP: Direttiva sui preparati pericolosi) a partire dal 1 giugno 2015, al termine di un periodo di transizione durante il quale sono applicabili sia il vecchio sistema che il nuovo. Premessa Il Decreto Legislativo 81/08, prevede diversi titoli d interesse per la valutazione del rischio, che questo Istituto, nel rispetto di quanto dagli stessi indicato, ha inteso vederli sviluppati in una logica sequenziale e funzionale, di carattere tecnico-organico, per la redazione del presente documento, che si è ritenuto, maggiormente rispondente alla organizzazione aziendale della Casa. Il Servizio di Prevenzione e Protezione risulta funzionante come indicato all art.31,comma 1 e 2, con CASA ALBERGO PER ANZIANI 3
4 proprio personale interno ed esplica, conseguentemente, le funzioni come previsto. Modalità e criteri adottati per la valutazione dei rischi La valutazione dei rischi è stata effettuata mirando ad individuare i centri e le fonti di pericolo. La procedura seguita per l elaborazione della valutazione si è basata sulla raccolta, in sede di riunione e/o di sopralluogo, delle informazioni sulle situazioni lavorative presenti presso la Casa Albergo, che possono comportare rischi per gli addetti in relazione alle loro specifiche mansioni. Servizio di Prevenzione e Protezione DATORE DI LAVORO: Dr. Mantovani Damiano (Direttore, investimento e nomina con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n.267 del 6 giugno 1996); RESP. SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE: Geom. Lezziero Federica (dipendente dell Istituto, incaricato con decreto n.247 del 19 dicembre 1997); RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI: Sig.ra Forin Luisa (dipendente dell Istituto, indicato dalle OO.SS. aziendali, con presa d atto di cui al Decreto n.210 del ); MEDICO COMPETENTE: Dott. Toniato Flavio (libero professionista, cui è stato affidato l incarico con decreto n.201 del ). Dati dei nominativi incaricati del servizio antincendio e squadra emergenza; incaricati Servizio pronto soccorso (*) la squadra antincendio è stata determinata sulla base dei servizi e dei turni con garanzia di presenza di personale durante tutto l arco della giornata e nelle ore di maggiore attività. preposti, i quali, per il ruolo gerarchico che ricoprono, risultano essere in possesso di tutti i requisiti previsti di cui all art.18, del D.lvo 81/08, in ordine agli obblighi di cui all art.19. Dipendente Residenza Indirizzo Telefono LEZZIERO FEDERICA Resp. Servizio Prev. e Lendinara (RO) Via Matteotti n.5/a Protezione ANDRIAN MARISA Lendinara (RO) Via Oslavia Centro n /63226 BAGATIN DANIELE Lendinara (RO) Via A. De Gasperi n / BAGATIN ROSANNA Lendinara (RO) Via E. Fermi n.6/c BACCAGLINI LAURA (*) Lusia (RO) Via S.Lorenzo, / BALDO TIZIANA Villadose (RO) Via R.Andreotti,30/m 0425/90293 BARATELLA MARIAGRAZIA S.Elena (PD) Via S.Pio Decimo,30 340/ BISCARO MADDALENA Adria (RO) Via Spin /46318 CASA ALBERGO PER ANZIANI 4
5 BELLUCCO PAOLINO Lendinara (RO) Via Ex Provinciale Rasa n /66217 BESOLA CRISTINA Lendinara (RO) Via Trieste, /63486 BISCUOLA ENRICO Lendinara (RO) Via M.D Azeglio, / BISI ELISA Lendinara (RO) Via S.Lazzaro, / BOLOGNA MAURIZIO Lendinara (RO) Via Riviera del Popolo, BONAFIN SILVIA Casale di Scodosia (PD) Via G.Puccini, BONATO CRISTINA Ponso (PD) Via Arzaron BONDESAN RAFFAELLA Adria (RO) Via S.Allende,2 0426/42655 BORILE MONICA Rovigo Viale dei mille 412/a 348/ BRANDOLESE DARIO Lendinara (RO) Via Pradespin n / BUOSI ELISA Lendinara (RO) Riviera del Popolo,65/A 347/ CAPPELLO PAOLA Fratta Pol.(RO) Via Zabarella n.853/a 349/ CAPUTO TERESA Montagnana (PD) Via Campana, CASSESE ROSA(*) Lendinara (RO) Via Papa G.Paolo II, / CAVALLARO ANTONELLA Villanova Gh.(RO) Via Roma, / CAVALLARO ANTONELLA Villamarzana (RO) Via della Repubblica n CAVALLARO DANIELA Lendinara (RO) Via XXIV Maggio n. 3/B 0425/ CAVALLARO LAURA Castelbaldo (PD) Via Nuova n / CELIO GIOVANNI Villadose (RO) Via Romolo Andreotti,19/b 0425/ CESTARI ANNAMARIA Lendinara (RO) Via Tiepolo n / CHILOVA NATALIA(*) Ospedaletto E.(PD) Via Boschette,50 328/ CHECCHINATO DANIELA Lendinara (RO) Via S. Lucia n / CREPALDI VALENTINA Lendinara (RO) Via D.Gallani,2 0425/ DA CORTE ROSSELLA Lendinara (RO) Via Padre M.Kolbe, DAL CORTILE LUCIA Lusia (RO) Via E.De Nicola, / CASA ALBERGO PER ANZIANI 5
6 DEGANI MARINA(*) Badia Polesine (RO) Via Vittorio Veneto, /52354 DE NANNI ROBERTA Monselice (PD) Via Carpanedo,35/I 380/ FACCIOLI GIORDANA Castelguglielmo(RO) Via Umbertiana n / FASOLIN NICOLETTA Villamarzana (RO) Via G.Matteotti n.113/a 0425/ FERRACIOLI ARIANNA Lusia (RO) Via G.Matteotti,464/1 0425/ FERRARI ANTONELLA Badia Polesine (RO) Via Malopera, / FINOTTI MARIA Lendinara (RO) Via G.B.Croce n / FIOCCO M.CRISTINA (*) Barbona (PD) Via Rialto, / FORIN LUISA Lendinara (RO) Via Strada Polesana n.29/a 0425/66691 FRANCO TANIA Barbona (PD) Via Spino,27/A 0425/ FUREGATO BARBARA Fiesso Umb. (RO) Via G.Pascoli n.162/b FUREGATO MARTA Lendinara (RO) Via J. W. Mario n.22/3 0425/ GARBIN GIOVANNA Granze (PD) Via Quartiere Europa,32 347/ GAVIOLI LUANA Castagnaro (VR) Via Baracchine,163/4 347/ GABRIELLI MARA Villamarzana (RO) Via S.Pietro Martire,7F 333/ GIROTTO LUIGI Lendinara (RO) Via T. Vecellio n /61600 GUSELLA SARA Lendinara (RO) Via Oslavia Centro,3 346/ GUARIENTO ELISA Este (PD) Via P.C. Tacito,41 347/ ISCARO RITA Masi (PD) Via Via Settepertiche,9/A 328/ MENGONI LOREDANA (*) Lendinara (RO) Via Buonarroti n / LUPI ILARIA Badia Polesine (RO) Via Dal Fiume n.129/e MAGONARA ANTIDA S. Urbano (PD) Via Ca Morosini n /96144 MALANCHIN GENNY (*) Lendinara (RO) Via Marchefave, / MALIN PAOLA Rovigo Vicolo Forlanini, MANTOVANI ANNALISA Rovigo Viale Ferrovia n / CASA ALBERGO PER ANZIANI 6
7 MANTOVANI STEFANIA Polesella (RO) Via Coronella,187/A 347/ MARCHIORI DENISE Este (PD) Via Bambina,41/b 347/ MATTEUCCI SERENA Urbana (PD) Via Borghetto, /87443 MAZZEGO STEFANIA Lendinara (RO) Via F.Crispi n / MENGONI LOREDANA Lendinara (RO) Via M.Buonarroti 0425/ MIGLIORINI BARBARA Lendinara (RO) Via S.Rocco,24/ MIGLIORINI FRANCESCA Este (PD) Via Immacolata,2 349/ MINELLA MARTA Lendinara (RO) Via Angelo Rasi, / MOGENTALE LUISA Lendinara (RO) Via S.Polesana,9c 0425/ MOGENTALE M.CRISTINA Lendinara (RO) Via Pio la Torre n / MONCON MORGANA Fiesso Umb.(RO) Via Stella, MONTANA SABRINA Lusia (RO) Via Treviso,60/3 347/ MONTANARI M.TERESA Lendinara (RO) Via S. d Acquisto n / MORETTI ANNAROSA Rovigo Via Santorre Santarosa,1/a 333/ MUNERATO ENRICO (*) Badia Polesine (RO) Via Ca Mignola n / ONOFRI ELISA Rovigo Viale dei Mille,133/B 346/ OTTOBONI MASSIMO Villanova del Gh.(RO) Via Casaria,5 347/ PASTORE ANTONELLA(*) Lendinara (RO) Via Capitello Rasa n /66182 PAVAN DANIELA Lendinara (RO) Via Riviera del Popolo, / PAVAN SABRINA (*) Lendinara (RO) Via S.M. Nuova n. 46c 0425/ PENZO ELENA Ceregnano (RO) Via Trieste, POLETTI LUISANGELA Lendinara (RO) Via Capitello Rasa, /66303 POZZATO KATUSCIA Adria (RO) Vicolo Preti,8 347/ PRANDO VALENTINA S.Bellino (RO) Via S.Maria,49 320/ QUAGLIO CRISTINA Borsea (RO) Via G.Savonarola n / CASA ALBERGO PER ANZIANI 7
8 RAVARA ROSSANA Gavello (RO) Via Cavallotti,24 340/ RIBERTO JOSE Villanova Gh.(RO) Via Belfiore, RIZZI ORIANA Badia Polesine (RO) Via G.Paolo II,6 0425/ SACRATO MARINA Lendinara (RO) Via Trieste n / SACRATO NATASCIA Lendinara (RO) Via Crosara n.18/a 0425/ SARETTO TIZIANA Canda (RO) Via Marconi n SICCHIERO M.GRAZIA Lendinara (RO) Via S.Lazzaro Alto, / STROPPA NATASCIA (*) Lendinara (RO) Via Gorizia n / SUMAN NICOLETTA Adria (RO) Via Pignara n.44/2 338/ SURAGNI LUCIA Badia Polesine (RO) Via 79 gruppo i.t., / TEOLATO ALICE Vo (PD) Via Monte Versa / TIBERTO LORENA Rovigo Via Brunelleschi n TIMACO SAMANTHA Lendinara (RO) Via Arzaron,12/l 392/ TONELLO SIMONETTA Lendinara (RO) Via P.Perolari,72/t TOSINI ALDA Castelguglielmo Via Roma, TOSO MAGARAGGIA VANESSA (*) Lendinara (RO) Via D. Alighieri n /92818 TRAVAGLIA PAOLA Lendinara (RO) Via Sabbioni Alti n /66521 TRAVAGLINI DANILLA Lendinara (RO) Via Barbuglio n.14/a 0425/ TURRI SILVIA Rovigo Via Issicratea Monti VALENTINI EMANUELA Giacc.con B.lla (RO) Via Spizzene n /50325 VERONESE DANIELA Lendinara (RO) Via Arzaron, / VIALE RAFFAELE Lendinara (RO) Via Porte di Sopra n. 15/C 0425/ VIGATO STEFANIA Carceri (PD) Via Sabbionara,17 328/ ZAMPOLLO ORNELLA Barbona (PD) Via Spino di Lusia,8/bis 340/ ZANI ORNELLA(*) Lendinara (RO) Via S.Maria Nuova 19f CASA ALBERGO PER ANZIANI 8
9 ZANINI AURORA Fiesso Umb.(RO) Via G.Usan,87 340/ ZEGGIO FRANCESCA Badia Polesine (RO) Via Bovazecchino n /51133 ZORZAN DANIELA Lendinara (RO) Via Casteltrivellin n / ZULIANI NADIA Badia Polesine (RO) Via Macchiavelli, / (*) addetti antincendio abilitati con funzioni di pronto soccorso in quanto infermieri professionali Aggiornamento numero addetti alla data del TONIATO DR. FLAVIO Monselice (PD) Via M. Carboni n /74335 Cell. 335/ MANTOVANI DAMIANO Badia Polesine (RO) Via Sabbioni, 1306/c 0425/57207 CASA ALBERGO PER ANZIANI 9
10 Dati dei nominativi in possesso dell attestazione del Corso di Primo Soccorso Aziendale ai sensi del D.M. 388/03 n. Nome cognome addetto qualifica 1 BACCAGLINI LAURA infermiera prof. 2 BAGATIN ROSANNA operatore add.assistenza 3 BALDO TIZIANA operatore add.assistenza 4 BELLUCCO PAOLINO operatore add.assistenza 5 BESOLA CRISTINA operatore add.assistenza 6 BONAFIN SILVIA operatore add.assistenza 7 BONATO CRISTINA operatore add.assistenza 8 BONDESAN RAFFAELLA operatore add.assistenza 9 BUOSI ELISA operatore add.assistenza 10 CASSESE ROSA Infermiera professionale 11 CAVALLARO ANTONELLA operatore add.assistenza 12 CAVALLARO ANTONELLA operatore add.assistenza 13 CAVALLARO LAURA operatore add.assistenza 14 CHECCHINATO DANIELA operatore add.assistenza 15 CHILOVA NATALIA infermiera professionale 16 DA CORTE ROSSELLA operatore add.assistenza 17 DAL CORTILE LUCIA operatore add.assistenza 18 FIOCCO M.CRISTINA infermiera professionale 19 FORIN LUISA operatore add.assistenza, RLS 20 GARBIN GIOVANNA operatore add.assistenza 21 GUARIENTO ELISA responsabile di soggiorno 22 ISCARO RITA operatore add.assistenza 23 LEZZIERO FEDERICA rspp 24 MALANCHIN GENNI infermiere professionale 25 MAZZEGO STEFANIA operatore add.assistenza 26 MENGONI LOREDANA Responsabile di soggiorno 27 MIGLIORIN FRANCESCA operatore add.assistenza 28 MINELLA MARTA operatore add.assistenza 29 MUNERATO ENRICO Infermiere professionale 30 OTTOBONI MASSIMO operatore add.assistenza 31 PASTORE ANTONELLA Responsabile di soggiorno 32 PAVAN SABRINA Infermiere professionalr 33 PENZO ELENA operatore add.assistenza 34 POLETTI LUISANGELA operatore add.assistenza 35 POZZATO KATIUSCIA operatore add.assistenza 36 PRANDO VALENTINA operatore add.assistenza 37 STROPPA NATASCIA operatore add.assistenza 38 TIBERTO LORENA operatore add.assistenza 39 TIMACO SAMANTHA operatore add.assistenza 40 TOSO MAGARAGGIA VANESSA Responsabile di soggiorno 41 TURRI SILVIA Infermiera professionale 42 VERONESE DANIELA operatore add.assistenza 43 VIALE RAFFAELE operatore add.assistenza 44 ZANI ORNELLA Infermiera professionale 45 ZANINI AURORA operatore add.assistenza 46 ZEGGIO FRANCESCA operatore add.assistenza CASA ALBERGO PER ANZIANI 10
11 SERVIZI GENERALI E TECNICI ISTR. DIR. TECN. - R.S.P.P. PORTINERIA n.4 ADDETTI TRASPORTI n.2 ADDETTI + LSU MANUTENZIONE (Gestito tramite Global Service) n.1 FISIOT. P.T. n.1 ASSIST. SOCIALE P.T. ORGANIGRAMMA DELL ISTITUTO (aggiornato alla data del ) Note: (*) Coadiuvati da Volontari del Servizio Civile Regionale. (**) Lavoratori avviati dal Comune di Lendinara o dall Az. ULSS 18, con progetti di integrazione lavorativa, utilizzati per lo svolgimento di interventi di cura e sorveglianza agli ambienti. PRESIDENTE / CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (***) Lavoratori in mobilità, avviati dal Centro per l Impiego, percettori di trattamento previdenziale, utilizzati per lo svolgimento di interventi di cura e sorveglianza agli ambienti della struttura ed alle aree di pertinenza. Il piano operativo delle attività prevede la presenza e l impiego di 12 unità lavorative, al momento disponibili solo in parte. Servizi esternalizzati DIRETTORE AREA SERVIZI GENERALI AMMINISTRATIVI E TECNICI N.1 COORDIN. SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI AREA SOCIO SANITARIA N.1 PROMOTORE DI QUALITÀ - RISQ VICE DIRETTORE Ufficio Segreteria n.1 ISTR. AMMINIST.VO Ufficio Personale n.2 ADDETTI AMMIN.VI UFFICIO RAGIONERIA RAGIONIERE ECONOMO Uff.Rag./Provv.Econ. n.1 ISTR. AMMINIST.VO Sq. Interv. n.2 ADDETTI ALL ASSIST.ZA ATTIVITÀ ALBERGHIERE n.4 ADD.+LSU n. 1 PSICOLOGO n.1 RESPONSABILE DI SOGGIORNO n. 4 MEDICI DI BASE n. 3 FISIOT. DELLA RIABILITAZ. SOGGIORNO ORCHIDEA n.3 ADDETTI ALL ASSISTENZA SOGGIORNO ROSA n.11 ADDETTI ALL ASSISTENZA n. 1 LOGOPEDISTA n. 13 INFERMIERI PROFESS.LI n. 1 ASSISTENTE SOCIALE n. 22 Ospiti Autonomi e Non con livello cognitivo buono e livello di autonomia medio buono n. 27 Ospiti Autonomi e Non autonomi con livello cognitivo medio buono e carico assistenziale lieve n. 3 EDUCATORI ANIMAT. (*) ASSIST. DOMIC. n. 1 ADDETTO ALL ASSISTENZA PULIZIE (Gestito tramite Global Service) LAVANDERIA GUARDAROBA (Gestito tramite Global Service) RISTORAZIONE (Serv. affidato a ditta esterna) (n.1 Addetto in distacco) n.1 RESPONSABILE DI SOGGIORNO SOGGIORNO GARDENIA n.13 ADDETTI ALL ASSISTENZA SOGGIORNO EDERA n.11 ADDETTI ALL ASSISTENZA n. 28 Ospiti Non autonomi con problematiche cognitive gravi e carico assistenziale e medico infermieristico elevato n. 24 Ospiti Non autonomi con problematiche cognitive gravi e carico assistenziale elevato n.1 PSICOLOGO P.T. N.1 I.P. COORDINATORE n.1 MEDICO COORD. Hospice Casa del Vento Rosa (Gestito per conto Az. ULSS 18 di Rovigo) n.1 RESPONSABILE DI SOGGIORNO SOGGIORNO IRIS n.8 ADDETTI ALL ASSISTENZA SOGGIORNO MIMOSA n.12 ADDETTI ALL ASSISTENZA n. 19 Ospiti Non autonomi con problematiche cognitive mentali medio-gravi e carico assistenziale elevato n. 22 Ospiti Non autonomi con problematiche cognitivo mentali medio-gravi e carico assistenziale elevato n. 8 Utenti Hospice Persone affette da patologie in fase terminale n.6 ( ) INFERMIERI PROFESS.LI n.4 ( ) ADDETTI ALL ASSIST. ( ) in relazione al numero effettivo di utenti n.1 RESPONSABILE DI SOGGIORNO SOGGIORNO TULIPANO n.5 ADDETTI ALL ASSISTENZA SOGGIORNO DALIA n.13 ADDETTI ALL ASSISTENZA SOGGIORNO VIOLA n.12 ADDETTI ALL ASSISTENZA n. 10 Ospiti Non autonomi con problematiche cognitivo mentali medio-gravi e carico assistenziale elevato n. 24 Ospiti Non autonomi con problematiche cognitive gravi e carico assistenziale elevato n. 27 Ospiti Non autonomi con livello cognitivo medio e carico assistenziale elevato
12 Lavoratrice in gravidanza in condizioni di lavoro a rischio Compiti della lavoratrice La Lavoratrice comunica al Datore di lavoro il suo stato di gravidanza. Compiti del datore di lavoro Il Datore di lavoro verifica se la mansione lavorativa assegnata alla dipendente è tra quelle a rischio per la gravidanza/allattamento. Qualora così fosse, il Datore la allontana immediatamente dalla eventuale situazione di rischio; provvede ad assegnarla ad altra mansione compatibile con lo stato di gravidanza, anche modificando temporalmente le condizioni o l'orario di lavoro. Informa, in contemporanea, il Servizio Ispezione del Ministero del Lavoro in ordine al provvedimento adottato. Se le modifiche delle condizioni di lavoro non fossero possibili per motivi organizzativi o altro, informa per iscritto il Servizio Ispezione della Direzione Provinciale del Lavoro per i provvedimenti di competenza (interdizione al lavoro). Iter Di seguito si riportano in forma grafica le procedure sopra illustrate e la modulistica da utilizzare per l'applicazione della tutela della lavoratrice in gravidanza in situazione di rischio lavorativo. Tabella dell'iter CASA ALBERGO PER ANZIANI 12
13 Compiti del datore di lavoro Il datore di lavoro È responsabile della tutela della sicurezza e della salute della lavoratrice. Ha l'obbligo di valutare preventivamente, con il concorso del Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione dai rischi (RSPP), medico competente e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), i rischi presenti nell'ambiente di lavoro, tenendo conto anche della possibilità della presenza di lavoratrici gestanti, puerpere o in allattamento. In esito alla valutazione dei rischi definisce le condizioni di lavoro eventualmente non compatibili con lo stato di gravidanza-puerperio-allattamento e le misure di prevenzione e di protezione che intende adottare a tutela delle lavoratrici madri, informando le lavoratrici ed il RLS. Condotta in caso di gravidanza della dipendente Venuto a conoscenza dello stato di gravidanza di una lavoratrice: -la allontana immediatamente dalla eventuale situazione di rischio; -provvede ad assegnarla ad altra mansione compatibile con lo stato di gravidanza, anche modificando temporalmente le condizioni o l'orario di lavoro, informando del provvedimento adottato il Servizio Ispezione della Direzione Territoriale del Lavoro (ex Direzione Provinciale del Lavoro); -qualora le modifiche delle condizioni di lavoro non fossero possibili per motivi organizzativi o altro, informa per iscritto il Servizio Ispezione della Direzione Territoriale del Lavoro per i provvedimenti di competenza (interdizione al lavoro). Il Datore di lavoro (Art. 11 D. Lgs. 151/2001), fermo restando i divieti già previsti dall'art. 7, nell'ambito della valutazione dei rischi effettuata ai sensi dell'art. 28 del D.Lgs 81/'08, dovrà tenere conto anche della presenza di personale femminile che può essere maggiormente suscettibile in gravidanza / puerperio / allattamento all'esposizione ad agenti fisici, chimici o biologici, processi o particolari condizioni di lavoro di cui all'allegato C del Testo Unico. Il Datore di lavoro (Art. 11 D. Lgs. 151/2001), informa le lavoratrici ed il RLS sull'esito della valutazione e sulle misure di prevenzione e di protezione che intende adottare al fine di evitare l'esposizione della lavoratrice (gestante, puerpera o in allattamento) a rischi per la sua sicurezza e salute, del nascituro e del neonato in allattamento. Nel caso in cui dall esito della valutazione non emergessero rischi per la sicurezza e salute della lavoratrice in gravidanza il Datore di lavoro è tenuto solamente ad informarne la lavoratrice e il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS). Divieti È fatto divieto (Art. 53 D. Lgs. 151/2001) di adibire le donne al lavoro, dalle ore 24 alle ore 6, dall'accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di 1 anno di età del bambino. La lavoratrice È persona soggetta della tutela. Deve informare il Datore di lavoro del proprio stato di gravidanza, al fine di attivare le misure di tutela conseguenti ed ottenere i diritti previsti dalla Legge. Può presentare istanza al Servizio Ispezione della Direzione Provinciale del Lavoro al fine di ottenere l'astensione dal lavoro: o sia nel caso di gravi complicanze della gravidanza o di preesistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dalla gravidanza; o sia per condizioni di rischio lavorativo. CASA ALBERGO PER ANZIANI 13
14 Orientamenti generali Il Decreto Legislativo 81/08, s.m.i., indica, all art.15, Misure generali di tutela, l obbligo di effettuare la valutazione dei rischi e di attivare una organizzazione permanente per la riduzione e la gestione degli stessi. Tale obbligo coinvolge il datore il datore di lavoro, i responsabili, i preposti e gli operatori, per quanto di loro competenza. La valutazione del rischio è uno strumento finalizzato alla programmazione delle misure di prevenzione e più in generale alla organizzazione della prevenzione aziendale. Il D.lvo 81/08 impone la valutazione dei rischi ma lascia libertà di scegliere i criteri da adottare, purchè vengano preventivamente dichiarati e il documento si sviluppi coerentemente con le ipotesi adottate. Per valutazione del rischio è da intendersi principalmente l individuazione dei possibili centri/fonti di pericolo per la sicurezza e la salute dei lavoratori, l identificazione dei lavoratori potenzialmente esposti a rischio, la valutazione dell entità all esposizione, l individuazione degli interventi necessari e la loro gestione. A tal proposito sono stati utilizzati in prima istanza, la dove possibile e adeguati, metodi e criteri di valutazione approssimata del rischio, in grado di distinguere chiaramente condizioni francamente accettabili da situazioni non accettabili. Tali metodi possono consistere anche in valutazioni di tipo induttivo (tipo attrezzatura, materiale, etc.) o semi-quantitativo. Per tutti problemi di prevenzione non riconducibili ad un confronto con uno standard normativo o tecnico di riferimento, la valutazione dei rischi va inevitabilmente a comportare un contributo della soggettività del valutatore nell attribuire loro maggiore o minore rilevanza e, di conseguenza, un equivalente valore nella programmazione degli interventi. Il contributo di approfondimenti specifici (quali valutazioni di rischi specifici come incendio, fulminazione, movimentazione di carichi ed ospiti, ove applicabili), nonché il contributo attivo di responsabili, rappresentante dei lavoratori, operatori vari e la collaborazione del Medico Competente rappresentano un momento decisivo per la integrazione delle conoscenze degli spetti di rischio non valutabili in prima istanza. Non sono adottate stime probabilistiche di accadimento di guasti o di eventi accidentali, previste dalla normativa vigente per le imprese a rischio di incidente rilevante. Per ogni situazione di rischio significativo sono state individuate delle misure preventive e di protezione per la cui realizzazione sono stati individuati i tempi congrui con la valutazione di gravità del rischio. Relativamente alla valutazione per i rischi per la salute e la sicurezza derivanti dall esposizione a potenziali campi elettromagnetici, si evidenzia che gli stessi sono stati valutati in un documento a parte (vedasi allegato relativo -aprile con situazione invariata), i cui risultati però non hanno evidenziato alcuna situazione di rischio. Modalità e criteri adottati per la valutazione dei rischi La valutazione dei rischi è stata effettuata mirando ad individuare i centri e le fonti di pericolo. La procedura seguita per l elaborazione della valutazione si è basata sulla raccolta, in sede di riunione e/e di sopralluogo, delle informazioni sulle situazioni lavorative presenti presso la Casa Albergo, che possono comportare rischi per gli addetti in relazione alle loro specifiche mansioni. Danni e rischi attesi I fattori di rischio più diffusi ed importanti presenti nei luoghi di lavoro possono essere così classificati: RISCHI RISCHI PER LA SICUREZZA (Rischi di natura infortunistica) RISCHI PER LA SALUTE (Rischi di natura igienico ambientale) RISCHI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE (Rischi di tipo cosiddetto trasversale) DOVUTI A Strutture Macchine Impianti elettrici Sostanze pericolose Incendio-esplosioni Agenti chimici Agenti fisici Agenti biologici Organizzazione del lavoro Fattori psicologici Fattori ergonomici Condizioni di lavoro difficili CASA ALBERGO PER ANZIANI 14