Source: http://coisp.it/a-livello-periferico-si-programmano-nella-medesima-giornata-piu-di-una-riunione-con-i-sindacati-il-coisp-chiede-la-convocazione-del-tavolo-di-confronto-art-25-anq/
Timestamp: 2019-02-22 07:54:46+00:00
Document Index: 48964015

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 25']

A livello periferico si programmano nella medesima giornata più di una riunione con i Sindacati - Il COISP chiede la convocazione del tavolo di confronto art. 25 ANQ - COISP
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A livello periferico si programmano nella medesima giornata più di una riunione con i Sindacati – Il COISP chiede la convocazione del tavolo di confronto art. 25 ANQ
OGGETTO: Verifiche, confronti, orari in deroga, reperibilità, Commissioni Paritetiche, etc..
Si insiste con il programmare più di una riunione nella medesima giornata nonostante gli interventi dello stesso Dipartimento volti a far comprendere l’inopportunità di tale pretesa.
Richiesta di convocazione del Tavolo di Confronto di cui all’art. 25 del vigente ANQ
in più circostanze il COISP si è trovato obbligato ad intervenire presso il Suo Ufficio al fine di far cessare immediatamente l’illogica pretesa, posta in essere dai responsabili di alcuni Uffici periferici, di convocare più d’una riunione tra Amministrazione e Sindacati nel corso della medesima giornata, anche a distanza di brevissimo tempo l’una dall’altra.
A Chieti, per fare un esempio, a maggio scorso erano state convocate le riunioni di due Commissioni Paritetiche Provinciali a distanza di un’ora. Situazione analoga, ma relativa ad una riunione, a tavoli separati, concernente l’applicazione di orari in deroga, si era verificata in precedenza presso la Sezione Polizia Stradale di Genova. Altre ancora sono occorse in varie parti d’Italia.
In tutte queste circostanze, il Suo Ufficio, sollecitato da questa Segreteria Nazionale, ha risolto la problematica per le vie brevi, invitando i vari Dirigenti periferici a riproporre le convocazioni delle varie riunioni in giornate diverse.
Ebbene, alcuni giorni addietro la questione si è nuovamente ripresentata presso la Questura di Chieti. Con distinte note entrambe datate 16.11.2018, il Questore di quella provincia ha difatti inteso convocare una riunione per la giornata di domani 21.11.2018 alle ore 09:30 relativamente al confronto semestrale previsto dall’art. 19 dell’ANQ, ed altra riunione, sempre domani, alle ore 12:00, per discutere dell’istituto della reperibilità. Le due riunioni erano peraltro convocate in due stabili diversi, affatto vicini.
Nella giornata di ieri, 19.11.2018, il predetto Questore ha receduto dalle sue iniziali intenzioni a seguito di intervento formale della nostra Segreteria Provinciale di Chieti ed ha spostato la riunione sulla reperibilità al 26.11.2018.
Convocare più riunioni nella medesima giornata significa preventivare che la prima riunione deve esaurirsi entro un tempo stabilito, quello previsto per l’inizio della seconda riunione (in alcuni tra i casi che il COISP ha denunciato erano state previste poche ore di distanza tra l’inizio della prima riunione e quello della seconda … anche solo 60 minuti!). Le discussioni in seno alle riunioni tra Amministrazione e Sindacato, sia che si tratti di confronti ex art. 19 ANQ, verifiche ex art. 5 ANQ, reperibilità pattizia, orari in deroga, Commissioni Paritetiche, etc…, non possono però subire condizionamenti o limitazioni, nel senso che una riunione può durare anche 12 ore (non è possibile preventivare che duri 1-2, 5 o 7 oppure 9 ore). La previsione di una seconda riunione nell’ambito della stessa giornata vuol quindi significare che si pone un limite alla durata della prima e ciò non è consentito.
Pertanto convocare due riunioni nella stessa mattina è irragionevole e limita la possibilità dei componenti della prima riunione di esplicitare tutte le questioni che ritengono di dover porre in discussione e di conseguenza di poter arrivare a risultati e delibere ragionevoli piuttosto che dettate dalla fretta.
Quanto sopra – come detto – è sempre stato condiviso dal Suo Ufficio, Preg.mo Direttore, tant’è che, ogni qualvolta (poche, per fortuna) si sono verificate le suesposte situazioni, lo stesso è prontamente intervenuto nei riguardi degli Uffici periferici interessati, facendo comprendere che le riunioni con il Sindacato non sono una perdita di tempo ma una importante occasione per confrontarsi con chi rappresenta il personale della Polizia di Stato, oltre che l’esercizio di un obbligo da parte dell’Amministrazione.
I lodevoli immediati interventi del Suo Ufficio, tuttavia, non possono più essere ritenuti bastevoli.
È necessaria – stante il continuo ripetersi delle citate situazioni – una azione che impedisca, in maniera definitiva, il ripetersi delle citate condotte da parte di altri, o fra qualche mese nuovamente da parte degli stessi soggetti.
La prego quindi, Gent.ma dott.sa De Bartolomeis, di voler convocare con urgenza il Tavolo di Confronto previsto dall’art. 25 dell’ANQ così che lo stesso possa determinarsi sulla problematica e le sue decisioni portate a conoscenza di chiunque con conseguente obbligo della loro pedissequa osservanza.
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