Source: https://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=urn:nir:regione.emilia.romagna:legge:1979-02-14;3&dl_t=text/xml&dl_a=y&dl_id=10&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0&ev=1
Timestamp: 2020-07-07 00:47:28+00:00
Document Index: 25854980

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 82', 'art. 2']

La Regione Emilia-Romagna, per lo sviluppo e la valorizzazione delle attività ittiche nell'ambito delle proprie competenze, stanzia, per il quadriennio 1978-1981, la somma di L.2.400.000.000 per contributi in conto capitale, per le iniziative di cui al successivo art. 2.
(già aggiunto da art. 2 L.R. 2 dicembre 1988 n. 48, poi
Possono essere erogati contributi in conto interessi per le seguenti iniziative:
a) costruzione, ampliamento e acquisto di opere, di attrezzature ed impianti destinati alla conservazione, lavorazione e trasformazione dei prodotti della pesca per l'alimentazione umana, nonchè al trattamento ed alla trasformazione degli scarti di lavorazione;
b) costruzione, ampliamento e acquisto di magazzini ed impianti per la riparazione di reti ed attrezzature per la pesca;
c) investimenti per progetti di informatizzazione della gestione aziendale.
Le richieste dovranno riguardare progetti che comportino una spesa superiore a 51.645,69 Euro per le iniziative previste alla lettere a) e b), mentre per le iniziative previste alla lettera c) i progetti dovranno comportare spese per un importo complessivo superiore ai 25.822,84 Euro.
I contributi di cui al primo comma vengono erogati direttamente al beneficiario, sia esso un soggetto pubblico che privato, per un massimo di 10 anni, sugli interessi per mutui deliberati dai competenti organismi di credito.
La Giunta regionale delibera la concessione del contributo in conto interessi in misura che il tasso di interesse comprensivo di ogni onere accessorio e spese poste a carico dell'operatore risulti pari a quanto disposto dalla normativa statale in materia, secondo quanto indicato dal tasso di riferimento per il settore interessato.
Per l'esame, la concessione, la liquidazione e la revoca del contributo in conto interesse, vengono applicate le procedure previste per l'esame, la concessione, la liquidazione e la revoca del contributo in conto capitale, ad eccezione delle percentuali di liquidazione della spesa, la quale viene erogata secondo quanto indicato al quarto comma a presentazione di copia dei finanziamenti stipulati.
I destinatari dei contributi, residenti o aventi sede nella regione Emilia-Romagna, possono essere:
a) pescatori singoli o associati, imprese di pesca, caratisti, cooperative di pescatori o loro consorzi, enti e associazioni esercenti la pesca o l'acquacoltura, per le iniziative di cui alle lettere a), b), c) del precedente art. 2;
b) cooperative di pescatori o loro consorzi, per le iniziative di cui alle lettere d) ed e) del precedente art. 2;
c) cooperative di pescatori o loro consorzi, enti locali e territoriali, enti e società esercenti l'acquacoltura, istituti pubblici di ricerca, per le iniziative di cui alla lettera f) del precedente art. 2.
Su proposta del Comitato tecnico, di cui al successivo art. 5, la Giunta regionale, sentito il parere della Consulta regionale della pesca e con il concorso della commissione consiliare competente, provvederà:
a) alla determinazione dei criteri di priorità territoriale e dei settori di intervento;
b) alla ripartizione fra le iniziative indicate all'art. 2 dei fondi stanziati con la presente legge per il quadriennio 1978-1981, nonchè alla ripartizione degli stanziamenti annuali;
c) alla fissazione annuale dei valori unitari convenzionali massimi per le iniziative di cui all'art. 2 - lettere a), b), c), d) ed e).
Dai benefici di cui al successivo articolo 6 sono esclusi coloro che, per la stessa iniziativa, hanno fruito di contributo su altre leggi regionali.
E' istituito presso la Regione un Comitato tecnico, nominato dal Presidente della Giunta, composto da:
- l'assessore competente, con funzioni di presidente;
- un rappresentante dei Comuni rivieraschi, designato dall'Associazione Nazionale dei Comuni d'Italia (ANCI);
- tre rappresentanti del movimento cooperativo, designati dalle centrali cooperative;
- il presidente della Consulta regionale della pesca;
- due rappresentanti della associazione italiana armatori;
- due esperti designati, con voto limitato, dal Consiglio regionale;
- due collaboratori regionali, designati dalla Giunta, dotati di particolare competenza negli specifici settori di intervento.
Il Comitato tecnico regionale resta in carica per quattro anni e può essere confermato e, comunque, esercita le proprie funzioni fino alla nomina del nuovo comitato. Le funzioni di segreteria del Comitato sono svolte da un collaboratore regionale. In caso di impedimento del presidente, le relative funzioni vengono esercitate da un suo delegato scelto fra i membri del Comitato.
Le sedute del Comitato sono valide con la presenza della metà più uno dei suoi componenti; i provvedimenti vengono adottati a maggioranza dei presenti; in caso di parità, prevale il voto del presidente.
Le spese per il funzionamento del Comitato tecnico regionale sono a carico della Regione.
(modificato comma 1 da art. 82 L.R. 21 aprile 1999 n. 3)
Le domande di contributo vanno indirizzate alla Provincia competente per territorio, corredate da:
a) piano finanziario, preventivo di spesa e progetto tecnico;
b) relazione illustrativa dell'iniziativa;
c) progetto tecnico e computo metrico estimativo per le iniziative di cui all'art. 2, lettere c) e d);
d) dichiarazione della competente autorità, che comprovi l'attività svolta dal richiedente in maniera continuativa e professionale;
e) relazione descrittiva analitica e preventivo di spese per lo studio e ricerche;
f) ogni altra documentazione che la Giunta regionale ritenga necessaria.
I contributi possono essere concessi per iniziative intraprese dopo l'entrata in vigore della presente legge.
Limitatamente allo stanziamento previsto per il 1979, i contributi possono essere concessi anche per iniziative intraprese dopo il 1° maggio 1977.
Per l'attuazione degli interventi previsti dalla presente legge è disposta una autorizzazione complessiva di spesa di L.2.400.000.000, di cui L.1.200.000.000 a carico dell'esercizio finanziario 1979 e L.1.200.000.000 a carico degli esercizi 1980 e 1981.
Agli oneri dipendenti dalla attuazione della presente legge, ammontanti a complessive lire 2.400.000.000, la Regione fa fronte con i fondi destinati a tale specifica finalità, previsti sul bilancio pluriennale 1978-1981 (Programma 11 - Acquacoltura e sviluppo delle attività collegate alla pesca - Settore 02 - Sezione 3a) per lo stesso importo. La previsione di spesa di lire 600.000.000, indicata a carico del bilancio 1978, è trasferita nell'esercizio 1979. La previsione del quadriennio è così modificata: 1979 L.1.200.000.000; 1980/81 L.1.200.000.000.