Source: http://assitv.cloud/le-collaborazioni-fra-intermediari-esistono-obblighi-specifici/
Timestamp: 2019-08-26 08:42:45+00:00
Document Index: 29914988

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 22', 'art. 8']

Le collaborazioni fra intermediari: esistono obblighi specifici? - ASSI TV
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Con l’introduzione delle collaborazioni fra intermediari iscritti nelle sez. A e B si è venuto a creare un po’ di confusione su chi ricadesse l’obbligo del modello 7B (per l’informativa al consumatore finale). Ho cercato quindi di reperire quelle che sono state le indicazioni emerse su tale argomento. ecco qui di seguito alcuni chiarimenti sull’argomento:
RAPPORTI DI COLLABORAZIONE TRA SOGGETTI ISCRITTI IN SEZIONI DIVERSE DEL RUI
1 Una società iscritta nella sezione E del registro, che svolge attività di intermediazione al di fuori dei locali di una società iscritta nella sezione A, può avvalersi a sua volta per esercitare tale attività di un’altra società?
Una società iscritta in E non può operare, a sua volta, attraverso altra società per via della preclusione di cui agli artt. 112, comma 5 del Codice delle Assicurazioni e 22, lett. c) del Regolamento.
Nulla esclude, tuttavia, che tale ultima società possa essere iscritta nella sezione E nella veste di collaboratore diretto di un intermediario iscritto nelle sezioni A, B o D del registro.
2 Sono consentite forme di collaborazione tra intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del RUI, nonché tra gli intermediari iscritti nell’Elenco annesso al Registro degli intermediari medesimi?
Gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del RUI, nonché gli intermediari iscritti nell’Elenco annesso al Registro degli intermediari medesimi, possono adottare forme di collaborazione reciproca nello svolgimento della propria attività anche mediante l’utilizzo dei rispettivi mandati, nel rispetto della disciplina dettata dall’art. 22 del DL 179/2012. In particolare, detta collaborazione è consentita sia tra intermediari iscritti nella medesima sezione del Registro o nell’Elenco annesso, sia tra di loro reciprocamente, a condizione che:
la collaborazione sia formalizzata in un accordo scritto tra gli intermediari;
al cliente sia fornita una corretta e completa informativa in relazione al fatto che l’attività di intermediazione viene svolta in collaborazione tra più intermediari, di cui venga indicata: l’identità, la sezione di appartenenza e il ruolo svolto dai medesimi nell’ambito della forma di collaborazione adottata.
Gli intermediari assicurativi che svolgono attività di intermediazione in collaborazione tra di loro ai sensi della norma citata rispondono in solido per gli eventuali danni sofferti dal cliente a cagione dello svolgimento di tale attività, salve le reciproche rivalse nei loro rapporti interni.
Per quanto riguarda le tipologie di intermediari ai quali è consentito adottare forme di collaborazione reciproca nello svolgimento della propria attività, la disciplina dettata dall’art. 22 del DL 179/2012 deve intendersi tassativa, restando esclusi gli intermediari diversi da quelli iscritti nelle sezioni A, B o D del RUI o nell’Elenco annesso.
Le collaborazioni tra intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del RUI, nonché tra intermediari iscritti nell’Elenco annesso al RUI, non sono censite nel RUI/Elenco annesso al RUI e non sono soggette ad obblighi di comunicazione all’IVASS.
Nell’ipotesi di aggiudicazione ad imprese di assicurazione o ad intermediari iscritti nella sezione A del RUI di gare di appalto per l’elaborazione delle quali un ente pubblico si sia avvalso di un intermediario iscritto nella sezione B, i rapporti che si instaurano tra il broker e l’agenzia non integrano la fattispecie di collaborazione “orizzontale” ai sensi del DL n. 179/2012.
L’agente proponente svolge l’attività di intermediazione e finalizza con il cliente il contratto emesso dall’agente emittente, nell’ambito di un unico rapporto di collaborazione. Per l’Ivass «gli obblighi di informativa precontrattuale e l’obbligo di presentare o proporre contratti adeguati alle esigenze assicurative e previdenziali del cliente gravano sull’agente proponente». L’istituto di vigilanza ha inoltre precisato che, «sulla base di quanto previsto dall’articolo 22 del D.L. n. 179/2012, nel documento informativo conforme all’allegato 7B dovrà essere fornita al cliente una corretta e completa informativa in relazione al fatto che l’attività di intermediazione viene svolta in collaborazione tra più intermediari, nonché l’indicazione dell’identità, della sezione di appartenenza e del ruolo svolto dai medesimi». In altre parole, «il modello 7B dovrà specificare l’esistenza dell’accordo di collaborazione ai sensi dell’art. 22 del D.L. n. 179/2012 seguita dall’indicazione dell’intermediario emittente e delle relative compagnie mandanti. L’agente proponente, concluso il contratto, dovrà trasmettere la documentazione precontrattuale e contrattuale all’agente emittente, conservando per sé una copia da archiviare, in conformità con le disposizioni di cui all’articolo 49, comma 3, del regolamento Isvap n.5/2006». (Tuttointermediari)
OBBLIGHI DI CONSERVAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE
Art. 57 (Conservazione della documentazione)
1. Gli intermediari, per almeno cinque anni, salvo diverso termine di legge, conservano la documentazione concernente:
a) i conferimenti degli incarichi, gli accordi aventi ad oggetto lo svolgimento dell’attività di intermediazione ed eventuali procure;
b) i contratti conclusi per il loro tramite e la documentazione ad essi relativa;
c) le proposte di assicurazione e gli altri documenti sottoscritti dai contraenti;
e) la formazione professionale e l’aggiornamento professionale di cui al regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014, inclusa l’eventuale documentazione attestante la sussistenza delle cause di sospensione degli obblighi di aggiornamento professionale previste dall’art. 7, comma 5 , del predetto Regolamento;
f) l’evidenza dei soggetti che svolgono attività di intermediazione nell’ambito della loro organizzazione ed ai quali si estende la copertura assicurativa della polizza di cui agli articoli 11 e 15;
g) l’iscrizione nella sezione E dei soggetti di cui si avvalgono e l’aggiornamento professionale effettuato dagli stessi, la documentazione relativa agli accertamenti svolti ai sensi dell’articolo 42 con riguardo agli addetti operanti all’interno dei propri locali, nonché la eventuale documentazione attestante la sussistenza delle cause di sospensione previste dall’art. 7, comma 5, del regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014.
Per gli intermediari iscritti nella sezione C la documentazione di cui al comma 1, lettere da a) ad e), può essere conservata dalle imprese per conto delle quali tali soggetti operano.
2. In caso di cessazione dell’incarico di intermediazione, l’obbligo di conservare la documentazione di cui al comma 1, lettere b) e c), viene meno con la riconsegna all’impresa della documentazione stessa.
3. Le imprese conservano, negli stessi termini di cui al comma 1 la documentazione relativa alla formazione e all’aggiornamento professionale eventualmente impartiti agli intermediari di cui si avvalgono, inclusa la eventuale documentazione attestante la sussistenza delle cause di sospensione dall’obbligo di aggiornamento professionale previste dall’art. 7, comma 5, del regolamento IVASS n. 6 del 2 dicembre 2014.
4. La documentazione di cui ai commi 1 e 3 può essere conservata anche mediante supporti magnetici, microfilmature, supporti ottici o digitali, o in altra forma tecnica equivalente.
SINTESI DELLA NORMATIVA
La normativa richiede agli intermediari (es. Agenzie/Banche , Subagenzie) di adeguare le norme organizzative e gli strumenti informatici in dotazione al fine di garantire l’archiviazione e la conservazione della documentazione inerente:
le informazioni reperite dai i Clienti durante la gestione del rapporto con lo stesso
le informazioni raccolte e rese disponibili ai Clienti sia in fase precontrattuale che durante l’attività di vendita e consulenza
i contratti conclusi e tutta la documentazione ad essi relativa
il conferimento degli incarichi, gli accordi, le procure e ogni documento avente oggetto l’attività di intermediazione
l’addestramento e la formazione del personale
le informazioni dei soggetti che svolgono attività di intermediazione nell’ambito della loro organizzazione e a cui si estende la copertura assicurativa
le comunicazioni ricevute e le relative risposte inviate ai clienti in merito a informazioni richieste per i contratti sottoscritti ( Art. 22 del Reg. 35)
la documentazione recepita in base alle nuove norme di adeguata verifica (Art. 31 – (Obblighi di adeguata verifica della clientela) – REGOLAMENTO N. 5 DEL 21 LUGLIO 2014)
le comunicazioni ricevute nella comunicazione digitale (Art. 10 (Conservazione dei documenti) e Art. 11 (Documentazione agli atti delle imprese o degli intermediari) – REGOLAMENTO N. 8 DEL 3 MARZO 2015)
La normativa consente la conservazione della documentazione:
in forma cartacea
ta mediante supporti magnetici, microfilmature, supporti ottici o digitali, o in altra forma tecnica equivalente. secondo quanto stabilito dall’ art. 22 del Reg. 35 e dall’art. 8 del Regolamento 27 dell’ ottobre 2008.
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Alessandro Padova ha detto:
10 Giugno 2018 alle 20:06
Che senso ha un banale copia e incolla ? Scrivere un articolo frutto di una googolata che valore aggiunto ha per un intermediario? Che magari avrebbe bisogno proprio di una traduzione dall’assicuratese… quanta superficialità nei siti del settore, forse servono solo a alimentare l’ego di chi scrive
Leonardo Alberti ha detto:
11 Giugno 2018 alle 3:21
Il mio obiettivo era quello di trovare una risposta a dei dubbi che molti intermediari hanno. Il copia incolla ha senso perchè si tratta di un documento ufficiale dell’IVASS, organo di controllo del nostro settore, nonchè di un documento di una associazione di intermediari.
Quando una materia è complessa come quella delle norme bisogno evitare di azzardarsi in interpretazioni se non si è giuristi. Il documento è per gli addetti ai lavori che l’assicuratese lo conoscono bene o dovrebbero conoscerlo.
Tralascio il punto finale che denota semplicemente il desiderio di offendere chi, come me, gestisce un proprio blog indipendente al servizio degli altri intermediari.
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