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Timestamp: 2016-10-21 09:16:47+00:00
Document Index: 88013856

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 44', 'art. 18', 'art. 18']

Bollettino Ufficiale Serie Ordinaria n. 39
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DLG/2014/48 pdf699 Кб
05b_Indagini_Geologiche - Comune di Roccarainola pdf357 Кб
3394 Oil Filter Wrench Set Make Model Size Component Audi A4 pdf224 Кб
06a_Fascicolo PA - Comune di Montespertoli pdf5 111 Кб
OLA 25 Limited Edition pdf633 Кб
brochure 2013-2014 ECDL pdf228 Кб
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Bollettino Ufﬁciale
Serie Ordinaria n. 39 - Venerd&igrave; 26 settembre 2014
D.g.r. 19 settembre 2014 - n. X/2379
Ulteriori determinazioni in ordine alla linea di intervento
1.1.2.1. - Azione E &laquo;Piani di rilancio aziendale&raquo; - Asse 1 del POR
Visti i regolamenti CE:
− n. 1080/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio
del 5 luglio 2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo
regionale, recante abrogazione del regolamento (CE)
n. 1783/1999, e successive modiﬁche ed integrazioni;
− n. 1083/2006 del Consiglio dell’11 luglio 2006, recante
disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione,
che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999, e successivamente viene recepito dal d.p.r. 3 ottobre 2008 , n. 196
&laquo;Regolamento di esecuzione del regolamento (CE)
n. 1083/2006&raquo; e successive modiﬁche ed integrazioni;
− n. 1828/2006 della Commissione dell’8 dicembre 2006
e successive modiﬁche ed integrazioni, che stabilisce le modalit&agrave; di applicazione del regolamento (CE)
n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo
sociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del
Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale;
− n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato (regolamento generale di esenzione per categoria);
− n. 1224/2013 della Commissione del 20 novembre 2013
(GUUE L 320 del 30 novembre 2013) che modiﬁca il regolamento CE 800/2008 prevedendo la possibilit&agrave; di beneﬁciare dell’esenzione per un ulteriore periodo transitorio di
sei mesi quindi ﬁno al 31 dicembre 2014 (art. 44, comma
3, reg. 800/08);
− n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 che
dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del
Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e prevede la cumulabilit&agrave; delle agevolazioni con altri aiuti di
Stato concessi per le medesime spese, ivi incluse quelle
concesse a titolo &laquo;de minimis&raquo; ai sensi dell’art. 8 (commi
3 e 5 ) del regolamento stesso;
Viste le decisioni della Commissione Europea:
− C(2007) 3329 del 13 luglio 2007 con la quale &egrave; stato approvato il Quadro Strategico Nazionale (QSN) per il periodo 2007-2013, la cui implementazione &egrave; costituita dai
Programma Operativi Regionali;
− C(2007) 3784 del 1 agosto 2007, e successive modiﬁche
ed integrazioni, con la quale &egrave; stato approvato il Programma Operativo Regionale FESR 2007/2013 di Regione Lombardia;
− la d.g.r. n. VIII/7100 del 18 aprile 2008 con la quale si
provvede alla &laquo;Organizzazione dell’Autorit&agrave; di gestione
del Programma Operativo Regionale Competitivit&agrave; 20072013 – Obiettivo competitivit&agrave; e occupazione – FESR&raquo;;
− la d.g.r. n. VIII/8298 del 29 ottobre 2008 con la quale &egrave; stato approvato il &laquo;Programma Operativo Competitivit&agrave; Regionale e occupazione FESR 2007/2013. Linee guida di
attuazione – Primo provvedimento&raquo;, nonch&eacute; le successive
deliberazioni regionali di aggiornamento delle stesse;
Ricordato che con la d.g.r. n. IX/4322 del 26 ottobre 2012:
− sono state integrate le Linee Guida del POR FESR 2007 –
2013 introducendo, nell’ambito della Linea di intervento
1.1.2.1 &laquo;Sostegno alla crescita e alla capacit&agrave; competitiva delle imprese lombarde&raquo;, l’Azione E &laquo;Piani di rilancio
aziendale&raquo;;
− sono state approvate le speciﬁche della predetta iniziativa e deﬁniti i criteri attuativi per la redazione dei Piani di
Rilancio aziendali che prevedono un’indagine conoscitiva (check up) sullo stato di salute dell’impresa rispetto
alla situazione esterna (settore e mercato di riferimento)
ed interna (dati economico/ﬁnanziari), individui la strategia da adottare – in discontinuit&agrave; con quanto fatto in
precedenza - per mantenere e sviluppare un’adeguata
capacit&agrave; competitiva (politiche di marketing e investi-
menti, razionalizzazione dei costi, ricapitalizzazione, dismissione del patrimonio, ecc);
− &egrave; stata prevista l’istituzione di un elenco di fornitori di servizi a supporto delle PMI per la redazione dei Piani di rilancio aziendali;
− &egrave; stato previsto un contributo a fondo perduto pari al 50%
dei costi ammissibili di € 15.000 per le piccole imprese e
€ 30.000 per le medie imprese;
− &egrave; stata assegnata una dotazione ﬁnanziaria pari a € 3.000.000,00 a valere sul capitolo 2.14 maggio 7131 &laquo;Spese per l’attuazione del Programma POR
FESR – Asse 1 Innovazione ed economia della conoscenza&raquo; del bilancio regionale a copertura ﬁnanziaria dell’Azione E &laquo;Piani di rilancio aziendale&raquo; a favore delle imprese;
Dato atto che con il d.d.u.o. n. 7623 del 7 agosto 2013 &egrave; stato
approvato il bando per la redazione di Piani di Rilancio Aziendale da parte delle PMI lombarde in attuazione dell’azione E &laquo;Piani di Rilancio Aziendale&raquo; linea di intervento 1.1.2.1. – Asse 1 POR
FESR 2007-2013;
Dato atto altres&igrave; che con il d.d.u.o. n. 5489 del 25 giugno 2014:
− &egrave; stata prorogata ﬁno al 31 dicembre 2014, per effetto
dell’entrata in vigore del regolamento CE 1224/2013, la
durata del regime di aiuto inerente le agevolazioni previste dal Bando per la redazione dei Piani di Rilancio
Aziendale da parte delle PMI lombarde di cui al decreto
n. 7623 del 7 agosto 2013 (aiuto SA 37210 – 2013/X);
− &egrave; stato prorogato al 31 ottobre 2014 il termine ultimo di
apertura degli sportelli per la presentazione delle domande relativamente a:
t&laquo;Manifestazione di interesse: istituzione di un elenco di
fornitori di servizi in attuazione dell’azione E - Piani di
Rilancio Aziendale - Linea di intervento 1.1.2.1. Asse 1
POR FESR 2007-2013&raquo;, di cui ai decreti n. 151/2013 e n.
7262/2013;
t&laquo;Bando per la redazione di Piani di Rilancio Aziendale
da parte delle Piccole e Medie Imprese lombarde in
attuazione dell’Azione E - Piani di Rilancio Aziendale Linea di intervento 1.1.2.1. Asse 1 POR FESR 2007- 2013&raquo;,
di cui al decreto n.7623/2013;
Rilevato che l’allegato 3 della d.g.r. IX/4322/2012 individua:
− due categorie di beneﬁciari:
tla prima rivolta alle piccole imprese (con addetti da 10
a 49 e fatturato annuo non superiore ai 10 milioni di euro) con una dotazione ﬁnanziaria pari a € 1.500.000,00;
tla seconda rivolta alle medie imprese(con addetti da
50 a 249 e fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di
euro) con dotazione ﬁnanziaria pari a € 1.500.000,00;
− due fasi per la valutazione di merito:
tla prima in fase di approvazione della proposta di piano di rilancio presentata con la domanda;
tla seconda valutazione alla consegna della rendicontazione ﬁnale delle spese corredata dal piano di rilancio realizzato;
Rilevato inoltre che con la successiva d.g.r. X/465 del 23 luglio 2013 sono state apportate delle modiﬁche all’azione E in
base alle quali si &egrave; provveduto, tra l’altro, all’eliminazione del riferimento al fatturato annuo per la classiﬁcazione delle imprese
che pertanto risultano cos&igrave; suddivise:
tprima categoria rivolta alle piccole imprese (con addetti da 10 a 49) con una dotazione ﬁnanziaria pari a
€ 1.500.000,00;
tseconda categoria rivolta alle medie imprese(con addetti da 50 a 249 ) con dotazione ﬁnanziaria pari a
Dato atto che la legge regionale 19 febbraio 2014, n. 11 &laquo;Impresa Lombardia: per la libert&agrave; di impresa, il lavoro e la competitivit&agrave;&raquo; (BURL n. 8 del 20 febbraio 2014), in coerenza con gli
orientamenti comunitari, nel supportare la crescita competitiva
del sistema produttivo, territoriale e sociale lombardo e ogni forma utile di sempliﬁcazione dei procedimenti amministrativi e nei
rapporti tra la pubblica amministrazione e le imprese, individua
una serie di strumenti di intervento in grado di fornire, tra l’altro,
un valido e indispensabile supporto per le imprese lombarde
nelle attivit&agrave; di rilancio produttivo, di salvaguardia del lavoro e
dei livelli occupazionali;
Preso atto altres&igrave; che l’Autorit&agrave; di gestione del POR FESR 20072013 a seguito di una ricognizione inerente lo stato di attuazione
al 31 agosto 2014 del bando &laquo;Piani di rilancio aziendali&raquo; previsto
dal decreto n. 7623/2013 ha rilevato la seguente situazione:
− per quanto riguarda le richieste di contributo delle imprese sono pervenute complessivamente 72 domande di
concessione di cui:
t33 ammesse ad agevolazione con contributi concessi
pari a € 620.925,00 a fronte di una dotazione ﬁnanziaria di € 3.000.000,00;
t9 non ammesse per mancanza dei necessari requisiti
di ammissibilit&agrave; formale;
t2 decadute per non aver concluso le procedure di accettazione del contributo e avvio del progetto;
t26 in fase istruttoria di merito;
t2 in fase di veriﬁca dell’ammissibilit&agrave; formale;
− per quanto attiene ai fornitori di servizi sono state presentate complessivamente 52 manifestazioni di interesse di
cui 34 soggetti sono stati ammessi e iscritti nell’apposito elenco e 18 non sono stati ammessi per mancanza di
Ritenuto al ﬁne di favorire una maggiore partecipazione delle
PMI lombarde all’iniziativa e accelerare i tempi per la certiﬁcazione della spesa alla Commissione europea, di introdurre misure di sempliﬁcazione apportando le seguenti modiﬁche e integrazioni alla &laquo;Linea di intervento 1.1.2.1. &laquo;Sostegno alla crescita
della capacit&agrave; competitiva delle imprese lombarde&raquo;, Azione E
&laquo;Piani di rilancio aziendale&raquo; previste del Programma Operativo
Competitivit&agrave; Regionale e Occupazione FESR 2007-2013&raquo;:
− individuazione quali beneﬁciari dell’iniziativa le PMI (ai
sensi del Reg. 651/2014) che abbiano un numero minimo di 10 addetti, come da deﬁnizione ISTAT, considerando quindi tutto il personale che svolge attivit&agrave; lavorativa
nell’ambito delle imprese;
− previsione di una agevolazione unica con un massimale
pari a euro 30.000 anzich&eacute; la suddivisione delle agevolazioni sulla base della dimensione delle imprese;
− sempliﬁcazione della procedura di valutazione di merito
del Piano di rilancio aziendale, da parte del Gruppo di
Valutazione, prevedendola solamente alla consegna del
Piano stesso corredato dalla documentazione per la rendicontazione ﬁnale delle spese;
Rilevato che le nuove procedure di sempliﬁcazione sopra indicate saranno introdotte con un apposito bando &laquo;Piani di rilancio aziendali 2014&raquo; rivolto alle PMI lombarde la cui dotazione
ﬁnanziaria pari a complessivi € 3.000.000,00 trova copertura nelle risorse gi&agrave; deﬁnite con la d.g.r. 4322/2012 a valere sul capitolo
2.14 maggio 7131 &laquo;Spese per l’attuazione del Programma POR
FESR – Asse 1 Innovazione ed economia della conoscenza&raquo; del
bilancio regionale, che presenta la necessaria disponibilit&agrave;;
Preso atto che in relazione ai citati documenti l’Autorit&agrave; Centrale di Coordinamento ha attivato l’11 settembre 2014 la procedura per la consultazione scritta e che tale procedura si &egrave; conclusa il 18 settembre 2014 senza rilievi;
Ritenuto, pertanto, di approvare la proposta dell’Autorit&agrave; di
gestione del POR FESR 2007-2013, di apportare le modiﬁche e
integrazioni ai seguenti documenti che sono parte integrante e
sostanziale del presente provvedimento:
t&laquo;Modiﬁche ed integrazioni alla descrizione della Linea di
Intervento 1.1.2.1 &laquo;Sostegno alla crescita della capacit&agrave;
competitiva delle imprese lombarde&raquo;, Azione E &laquo;Piani di
rilancio aziendale&raquo; e alla relativa &laquo;Scheda di sintesi&raquo;, da
attuare con il bando &laquo;Piani di rilancio 2014&raquo; (Allegato 1);
tSpeciﬁche dell’iniziativa &laquo;Piani di Rilancio Aziendale 2014&raquo;
(Allegato 2);
Ritenuto inoltre, di prorogare ﬁno al 30 giugno 2015 l’apertura dello sportello per la presentazione della &laquo;Manifestazioni di
interesse: istituzione di un elenco fornitori di servizi&raquo; in attuazione
dell’azione E &laquo;Piani di rilancio aziendale&raquo; precedentemente ﬁssato al 31 ottobre 2014 con il decreto 5489 del 25 giugno 2014;
Veriﬁcato che, con apposito bando, le future agevolazioni riferite all’iniziativa &laquo;Piani di Rilancio Aziendale 2014&raquo; - di cui all’allegato 2 - saranno concesse ai sensi degli artt. da 1 a 12 nonch&eacute;
ai sensi dell’art. 18 &laquo;Aiuti alle PMI per servizi di consulenza&raquo; del
Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno
2014 pubblicato sulla GUUE L 187 del 26 giugno 2014, dando
attuazione ai ﬁnanziamenti solo a seguito della conclusione
favorevole della procedura di comunicazione in Commissione
Vista la legge regionale 7 luglio 2008, n.20 e le ss.mm., nonch&eacute; i provvedimenti organizzativi della X legislatura;
Ad unanimit&agrave; dei voti espressi nelle forme di legge;
1. di approvare le modiﬁche e integrazioni della Linee di intervento 1.1.2.1. &laquo;Sostegno alla crescita della capacit&agrave; competitiva
delle imprese lombarde&raquo;, Azione E &laquo;Piani di rilancio aziendale&raquo;, riportate nell’allegato 1 parte integrante e sostanziale del presente atto, costituito nello speciﬁco dalle &laquo;Modiﬁche ed integrazioni
alla descrizione della Linea di Intervento 1.1.2.1 e alla relativa
Scheda di sintesi&raquo;;
2. di approvare l’Allegato 2, parte integrante e sostanziale del
presente atto che contiene le speciﬁche dell’iniziativa &laquo;Piani di
Rilancio Aziendale 2014&raquo;;
3. di prorogare al 30 giugno 2015 l’apertura dello sportello
per la presentazione delle &laquo;Manifestazioni di interesse: istituzione
di un elenco fornitori di servizi in attuazione dell’azione E &laquo;Piani di
rilancio aziendale&raquo;;
4. di stabilire che, con apposito bando, le future agevolazioni
riferite all’iniziativa &laquo;Piani di Rilancio Aziendale 2014&raquo; - di cui all’allegato 2 - saranno concesse ai sensi degli artt. da 1 a 12 nonch&eacute;
5. di dare atto che, la copertura ﬁnanziaria dell’iniziativa Piani
di Rilancio Aziendale 2014 a favore delle PMI, pari a complessivi € 3.000.000,00, &egrave; assicurata dall’utilizzo delle risorse ﬁnanziarie del capitolo 2.14 maggio 7131 &laquo;Spese per l’attuazione del
Programma POR FESR – Asse 1 Innovazione ed economia della conoscenza&raquo; del bilancio regionale gi&agrave; deﬁnite dalla d.g.r.
4322/2012;
6. di demandare alla Direzione Generale Attivit&agrave; Produttive,
Ricerca e Innovazione l’emanazione dei provvedimenti attuativi
in coerenza con quanto indicato in premessa e stabilito ai precedenti punti;
7. di disporre la pubblicazione del presenta provvedimento
sul Bollettino ufﬁciale e sul sito istituzionale – sezione amministrazione trasparente – in attuazione del d.lgs. n. 33 /2013.
II segretario: Fabrizio De Vecchi
——— t ———
Modiﬁche ed integrazioni alla descrizione della Linea di Intervento 1.1.2.1 “Sostegno alla crescita della capacit&agrave; competitiva
delle imprese lombarde”, Azione E “Piani di rilancio aziendale” e alla relativa “Scheda di sintesi”.
La “Descrizione della Linea di intervento” viene modiﬁcata come segue:
Al punto “Soggetti beneﬁciari”, si aggiunge alla ﬁne del primo paragrafo la seguente frase:
“ovvero le imprese rientranti nella deﬁnizione di micro piccola e media impresa secondo i parametri riportati nell’allegato I del Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 pubblicato sulla GUUE L 187 del 26 giugno 2014.”
Alla sezione “Procedure amministrative per la realizzazione della linea di intervento”:
Alla voce “Selezione delle PMI” nella fase 1a,vienei aggiornata la denominazione della Direzione Generale come segue:
“Direzione Generale Attivit&agrave; Produttive, Ricerca e Innovazione.”
Dopo la descrizione della Fase 2a, si aggiunge la seguente frase:
“Per l’attuazione della procedura di selezione a valere sul Reg. 800/06, si applicano le fasi: 3a, 4a, 5a, 6a”
Alla ﬁne della Fase 6a, si aggiungono i seguenti paragraﬁ:
“Per l’attuazione della procedura di selezione a valere sul Reg. 615/14, dopo le fasi 1a e 2a, si applicano le seguenti fasi :
Fase 3b – Istruttoria delle proposte progettuali e predisposizione delle graduatorie. L’attivit&agrave; istruttoria delle domande viene effettuata
dalla Struttura responsabile e da un Gruppo di valutazione nominato con apposito provvedimento. Trattandosi di una procedura valutativa con procedimento a sportello, le istruttorie vengono realizzate sulla base dell’ordine cronologico di arrivo delle candidature, ﬁno
all’esaurimento delle risorse ﬁnanziarie disponibili. Ai ﬁni della concedibilit&agrave; dell’aiuto, le proposte progettuali sono sottoposte ad una
prima fase di valutazione ammissibilit&agrave; e coerenza della proposta progettuale, sulla base dei criteri di selezione approvati dal Comitato di Sorveglianza e puntualmente dettagliati nell’avviso pubblico, e mediante il supporto di check list predisposte in conformit&agrave; con
i contenuti richiesti dall’avviso pubblico. A conclusione dell’attivit&agrave; di valutazione viene predisposto il decreto contenente le proposte
ammesse all’agevolazione e l’elenco di quelle non ammesse.
Fase 4b – Approvazione e pubblicazione delle proposte e comunicazione formale agli interessati. Il dirigente responsabile del procedimento provvede mediante decreto ad approvare le proposte progettuali ammesse al ﬁnanziamento speciﬁcando l’aiuto ﬁnanziario
ad esse concesso, e l’elenco delle proposte non ammesse. L’atto viene pubblicato sul BURL, sul Sistema Informativo Integrato della
Programmazione comunitaria 2007-2013, sul portale regionale e sul sito della Direzione Generale competente.
Fase 5b – Redazione del Piano di rilancio aziendale e conclusione delle attivit&agrave;. Il soggetto beneﬁciario realizza le attivit&agrave; progettuali
nei modi e nei tempi previsti nell’avviso pubblico e trasmette la richiesta di erogazione del contributo corredata dalla documentazione attestante la realizzazione delle attivit&agrave; (Piano di rilancio) e la rendicontazione ﬁnale delle spese.
Fase 6b – Conferma del contributo ed erogazione del saldo. La conferma deﬁnitiva dell’aiuto e l’erogazione del saldo, compreso nel
limite dell’aiuto ﬁnanziario concesso, avviene con decreto del dirigente responsabile del procedimento, su richiesta del beneﬁciario, a
seguito di una valutazione di merito, sulla base dei criteri di valutazione approvati dal Comitato di Sorveglianza e puntualmente dettagliati nell’avviso pubblico, e mediante il supporto di check list predisposte in conformit&agrave; con i contenuti richiesti dall’avviso pubblico.”
Alla sezione “Spese ammissibili”, si aggiunge:
al Regolamento n. 1224/2013 della Commissione del 20 novembre 2013 (GUUE L 320 del 30 novembre 2013) che modiﬁca il Regolamento CE 800/2008 per quanto riguarda la possibilit&agrave; di beneﬁciare dell’esenzione per un ulteriore periodo transitorio di sei
mesi ﬁno al 31 dicembre 2014 (art. 44, comma 3, Reg. 800/08)
all’articolo 18 “Aiuti alle PMI per servizi di consulenza” del Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014
pubblicato sulla GUUE L 187 del 26 giugno 2014.
Alla sezione “Intensit&agrave; di aiuto”, si aggiunge:
“ovvero a quanto previsto dall’art. 18 “Aiuti alle PMI per servizi di consulenza” del Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione del
17 giugno 2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del
trattato”.
Alla sezione “Responsabile di Asse”, si aggiorna la denominazione della DG:
Dirigente pro-tempore della Unit&agrave; Organizzativa Programmazione Comunitaria della “Direzione Generale Attivit&agrave; Produttive, Ricerca e
Innovazione.”
Alla sottovoce “Aiuti di stato” della sezione “Normativa di riferimento”, si aggiunge:
Regolamento (CE) n. 1224/2013 della Commissione del 20 novembre 2013 pubblicato sulla GUUE L 320 del 30 novembre 2013.
Regolamento UE n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 pubblicato sulla GUUE L 187 del 26 giugno 2014.
La relativa “Scheda di sintesi” viene modiﬁcato come segue:
alla voce “Soggetti beneﬁciari”, per l’Azione E, si aggiunge:
“ovvero nell’allegato I del Regolamento UE n. 651/2014”.
alla voce “Responsabile di Asse” si aggiorna la dicitura in:
“Dirigente pro-tempore della Unit&agrave; Organizzativa Programmazione Comunitaria della Direzione Generale Attivit&agrave; Produttive, Ricerca e
Sostegno per Micro, Piccole e Medie Imprese lombarde
alla realizzazione di Piani di rilancio 2014
Oggetto della Misura
Beneﬁciari (categorie)
La situazione economica attuale (contrazione mercati, diminuzione consumi, difﬁcolt&agrave; di accesso al credito…) richiede una
rivisitazione dei modelli imprenditoriali esistenti. Si tratta di una
misura emblematica capace di estendere la comprensione e
le competenze necessarie a preservare la competitivit&agrave; delle
imprese lombarde e a diffondere la conoscenza dell’evoluzione
normativa apportata grazie alle recenti normative varate in tema
di sviluppo (cfr. L. 83/2012).
Il piano consiste nell’analisi della situazione aziendale economica, reddituale e ﬁnanziaria in essere, nella deﬁnizione delle aree
critiche e di miglioramento e nella progettazione di un percorso
di rilancio della competitivit&agrave;, attraverso documentata e riscontrabile discontinuit&agrave; nella gestione d’impresa. Il contributo previsto &egrave; quindi ﬁnalizzato a ﬁnanziare servizi di consulenza alle imprese che intendono valutare e implementare le proprie strategie
di rilancio e sviluppo.
Promozione ed incentivo alla realizzazione di piani di rilancio
aziendale per le PMI lombarde
Le PMI lombarde (ai sensi del Reg. 651/2014) che abbiano un
numero minimo di 10 addetti, come da deﬁnizione ISTAT.
Per ADDETTO, si fa riferimento alla deﬁnizione ISTAT: “Persona occupata in un'unit&agrave; giuridico-economica, come lavoratore indipendente o dipendente (a tempo pieno, a tempo parziale o con
contratto di formazione e lavoro), anche se temporaneamente
assente (per servizio, ferie, malattia, sospensione dal lavoro, Cassa integrazione guadagni ecc.). Comprende il titolare/i dell'impresa partecipante/i direttamente alla gestione, i cooperatori
(soci di cooperative che come corrispettivo della loro prestazione
percepiscono un compenso proporzionato all'opera resa ed una
quota degli utili dell'impresa), i coadiuvanti familiari (parenti o afﬁni del titolare che prestano lavoro manuale senza una preﬁssata
retribuzione contrattuale), i dirigenti, quadri, impiegati, operai e
apprendisti”
Coﬁnanziamento regionale per la realizzazione di piani di rilancio che partendo dall’analisi dell’attuale posizione dell’impresa
sul mercato, delinei le future strategie e gli ambiti di attivit&agrave; che
l’impresa dovr&agrave; attuare e le proiezioni di tali ambiti nel prossimo
triennio documentando un riassetto complessivo in linea con le
attese degli stakeholder (erario, banche etc.)
Contributo a fondo perduto pari al 50% dei costi ammissibili ﬁno
ad un massimo di 30.000 euro.
Le agevolazioni previste dal presente bando sono concesse ai
sensi dell’art. 18 “Aiuti alle PMI per servizi di consulenza” del Regolamento UE n. 651/2014
Dotazione Misura e procedura
La dotazione ﬁnanziaria del bando “Piani di rilancio aziendale
2014” rivolto alle PMI lombarde &egrave; di € 3.000.000,00 e trova copertura nelle risorse gi&agrave; deﬁnite con la DGR 4322/2012 a valere sul
capitolo 2.14.5.7131 “Spese per l’attuazione del Programma POR
FESR – Asse 1 Innovazione ed economia della conoscenza” del
bilancio regionale.
Si tratta di una procedura valutativa con procedimento a sportello e successiva valutazione dei criteri previsti dal bando, ﬁno
all’esaurimento delle risorse.
La selezione delle domande di agevolazione viene realizzata sulla base dell’ordine cronologico di arrivo delle candidature e prevede due fasi: l’istruttoria di ammissibilit&agrave; formale delle domande
e la valutazione di merito.
L’istruttoria per l’ammissibilit&agrave; formale viene effettuata dal Responsabile del Procedimento (RdP) ed &egrave; ﬁnalizzata a veriﬁcare
la sussistenza dei requisiti soggettivi e oggettivi di ammissibilit&agrave;
previsti dal Bando e la coerenza della proposta progettuale. A
conclusione di questa fase il Responsabile del Procedimento
adotter&agrave; un decreto contenente l’elenco delle proposte ammesse all’agevolazione e quello inerente le proposte non ammesse.
La valutazione di merito, viene effettuata da un Gruppo di Valutazione appositamente nominato ed eventualmente supportato
da esperti esterni, alla consegna della rendicontazione ﬁnale
delle spese corredata dal piano di rilancio aziendale: il soggetto
beneﬁciario realizza le attivit&agrave; progettuali nei modi e nei tempi
previsti nell’avviso pubblico e trasmette la richiesta di erogazione del contributo corredata dalla documentazione attestante la
realizzazione delle attivit&agrave; (Piano di rilancio aziendale 2014) e la
rendicontazione ﬁnale delle spese.
La valutazione di merito del Piano considera 3 ambiti: capacit&agrave;
gestionale e tecnica dell’impresa; qualit&agrave; progettuale e rilevanza
rispetto alla ﬁliera produttiva; impatto in termini di innovativit&agrave; e di
rafforzamento della competitivit&agrave;.
I requisiti delle imprese
A conclusione di questa fase il Responsabile del Procedimento
adotter&agrave; apposito provvedimento di conferma dell’agevolazione.
Esercizio dell'attivit&agrave; economica da almeno 3 anni dalla data di
presentazione della domanda di agevolazione e regolare iscrizione al registro delle imprese;
Appartenenza a tutti i settori ad esclusione delle imprese le cui
attivit&agrave; rientrano nella sezione A e nella sezione H, divisioni 49, 50,
51 e 53, della classiﬁcazione delle attivit&agrave; economiche ISTAT 2007;
Essere aziende non in crisi dotate di patrimonio netto positivo
nell'ultimo bilancio approvato e non in difﬁcolt&agrave; ai sensi della disciplina comunitaria;
Avere un regime di contabilit&agrave; ordinaria (non saranno ammessi
bilanci in regime di contabilit&agrave; sempliﬁcata)
Societ&agrave;, professionisti, consulenti, iscritti nell’elenco regionale attivato con la DGR 4322/2012 aperto a coloro che abbiano svolto
incarichi riguardanti la redazione di piani di risanamento aziendale e/o di piani industriali, ai sensi della legge fallimentare.
I soggetti con i requisiti sopra indicati potranno iscriversi nell’elenco regionale durante tutta la durata dell’iniziativa, ﬁno alla chiusura dello sportello
Lo sportello per le imprese si chiuder&agrave; entro il 30 giugno 2015 e
il piano di rilancio e la relativa documentazione inerente le spese sostenute devono essere tassativamente rendicontate entro il