Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-7005-del-17-03-2017
Timestamp: 2020-05-27 00:15:19+00:00
Document Index: 125043926

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 1362', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 7005 del 17/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7005 del 17/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 17/03/2017, (ud. 27/01/2017, dep.17/03/2017), n. 7005
sul ricorso 28422/2015 proposto da:
F.A., B.A., elettivamente domiciliati in
ROMA, VIA G. PUCCINI 10, presso lo studio dell’avvocato MARIO FERRI,
che li rappresenta e difende unitamente all’avvocato CHIAFFREDO
PEIRONE;
SAVINO PENE’;
avverso la sentenza n. 1121/2015 della CORTE D’APPELLO di TORINO,
– F.A. e B.A. propongono due motivi di ricorso per la cassazione della sentenza di cui in epigrafe, con la quale la Corte territoriale, in riforma della sentenza di primo grado, ha accolto la domanda proposta nei loro confronti da M.A., condannandoli a consentire l’esercizio della servitù di passaggio gravante sul loro fondo a vantaggio del fondo dell’attore;
– M.A. resiste con controricorso;
– entrambi i motivi (proposti ai sensi dell’art. 360 c.p.c., nn. 3, 4, e 5) sono inammissibili, risolvendosi in censure di merito relative alla interpretazione di atti negoziali (il rogito Z. del (OMISSIS) e il rogito L. del (OMISSIS)), la quale, per pacifica giurisprudenza di questa Corte, costituisce un tipico accertamento di fatto riservato al giudice di merito e incensurabile in sede di legittimità, quando – come nella specie – non risultano violati i canoni legali di ermeneutica contrattuale di cui all’art. 1362 c.c. e segg. e la motivazione della sentenza impugnata (nella specie esaustiva: cfr. p. 16-22) è esente da errori logici e giuridici (cfr., ex multis, Cass., Sez. L, n. 17168 del 2012; Sez. 2, n. 13242 del 2010).
– la memoria depositata dal difensore non offre argomenti nuovi rispetto ai motivi di ricorso, essendo meramente reiterativa degli stessi e risolvendosi in doglianze di merito circa la ricostruzione della volontà negoziale dei soggetti che presero parte agli atti sopra citati;
rigetta il ricorso e condanna la parte ricorrente al pagamento, in favore della parte controricorrente, delle spese del giudizio di legittimità, che liquida in Euro 3.500,00 (tremilacinquecento) per compensi, oltre alle spese forfettarie nella misura del 15%, agli esborsi liquidati in Euro 200,00 ed agli accessori di legge.