Source: https://legislazionetecnica.it/6252908/edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/pagina-informativa/coronavirus-covid-19-tutti-i-provvedimenti
Timestamp: 2020-08-06 19:37:49+00:00
Document Index: 42628243

Matched Legal Cases: ['art. 323', 'art. 23', 'art. 25', 'art. 38', 'art. 44', 'art. 43', 'art. 49', 'art. 55', 'art. 56', 'art. 57', 'art. 60', 'art. 64', 'art. 65', 'art. 68', 'art. 75', 'art. 83', 'art. 84', 'art. 85', 'art. 86', 'art. 87', 'art. 35', 'art. 91', 'art. 103', 'art. 111', 'art. 112', 'art. 113', 'art. 122', 'art. 125', 'art. 1', 'art. 106', 'art. 1', 'art. 1218', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 83', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 54', 'art. 103']

Coronavirus (Covid-19) - Tutti i provvedimenti | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : AR1705
Basilicata e COVID-19: approvata l'Appendice al Prezzario OO.PP. 2020
Lombardia: Addendum Covid-19 al Prezzario regionale delle opere pubbliche
Valle D’Aosta e COVID-19: pubblicata l’Appendice al Prezzario lavori pubblici
Puglia: misure straordinarie per il sostegno economico di imprese e professionisti
Abruzzo e Covid-19: indicazioni operative in materia ambientale
Emilia Romagna e ricostruzione: modifiche alla liquidazione straordinaria per le imprese
Lombardia: Covid-19 e sostegno alle imprese impegnate nella ricostruzione
Marche e misure nazionali per COVID-19: chiarimenti e disposizioni attuative regionali
Emilia Romagna e ricostruzione: liquidazione straordinaria alle imprese fermate dall'emergenza
Sicurezza sul lavoro: Documento tecnico INAIL su misure di contenimento del contagio
Emilia Romagna: indicazioni operative relative ai termini delle autorizzazioni ambientali
Appalti pubblici: proroga sospensione termini e adempimenti ANAC
Appalti pubblici: ANAC sospende termini e adempimenti per l'emergenza Covid-19
Lazio ed emergenza COVID-19: finanziamenti per liquidità di MPMI e liberi professionisti
Buoni spesa e acquisto generi di prima necessità: chiarimenti ANAC per i Comuni
D.L. 30/07/2020, n. 83
D.L. 16/06/2020, n. 52
D.L. 16/05/2020, n. 33
Delib. ANAC 09/04/2020, n. 312
D.L. 08/04/2020, n. 22
D.L. 09/03/2020, n. 14
D.L. 08/03/2020, n. 11
6252908 6598393
Delib. P.C.M. 29/07/2020 (G.U. 30/07/2020, n. 190) Visualizza PDF
È prorogato fino al 15/10/2020 lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.
Delib. P.C.M. 31/01/2020 (G.U. 01/02/2020, n. 26) Visualizza PDF
È dichiarato, per 6 mesi dal 31/01/2020, lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.
6252908 6598394
D.L. 30/07/2020, n. 83 (G.U. 30/07/2020, n. 190) Visualizza PDF
A seguito della proroga dello stato di emergenza al 15/10/2020 prevista dalla Delib. P.C.M. 29/07/2020, il Decreto, in vigore dal 30/07/2020, dispone la proroga dei termini delle disposizioni legislative indicate nel testo e nell'allegato 1 del Decreto stesso.
I termini previsti da disposizioni legislative diverse da quelle individuate nell’allegato 1, connessi o correlati alla cessazione dello stato di emergenza dichiarato con Delib. P.C.M. 31/01/2020, non sono modificati a seguito della proroga del predetto stato di emergenza e la loro scadenza resta riferita al 31/07/2020.
D.L. 16/07/2020, n. 76 (G.U. 16/07/2020, n. 178) Visualizza PDF
(rettificato con comunicato pubblicato nella G.U. 23/07/2020, n. 184 Visualizza PDF )
Il Decreto, in vigore dal 17/07/2020, interviene nelle seguenti materie:
- semplificazioni in materia di contratti pubblici, prevedendo delle disposizioni, di carattere temporaneo e ordinamentale, derogatorie del Codice dei contratti pubblici, di cui al D. Leg.vo 18/04/2016, n. 50, e apportando alcune modifiche allo stesso;
- semplificazioni in materia edilizia, con modifiche al Testo unico edilizia, T.U.E., di cui al D. P.R. 06/06/2001, n. 380;
- semplificazioni procedimentali e responsabilità, modificando, tra l'altro la L. 07/08/1990, n. 241 e l'art. 323 del Codice penale;
- semplificazione per il sostegno e la diffusione dell'amministrazione digitale;
- semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy, apportando, tra l'altro, modifiche al Codice dell'ambiente di cui al D. Leg.vo 03/04/2006, n. 152.
D.L. 16/06/2020, n. 52 (G.U. 16/06/2020, n. 151) Visualizza PDF
Il Decreto, in vigore dal 17/06/2020, adotta norme speciali in materia di trattamento ordinario di integrazione salariale e assegno ordinario. Il Decreto inoltre proroga i termini per la presentazione delle domande di Reddito di emergenza e di emersione di rapporti di lavoro irregolare, nonché per il rilascio di permesso di soggiorno temporaneo.
Il Decreto è stato abrogato dalla L. 17/07/2020, n. 77. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base del Decreto abrogato.
D.L. 19/05/2020, n. 34 (G.U. 19/05/2020, n. 128), convertito in legge dalla L. 17/07/2020, n. 77, Visualizza PDF
(rettificato e corretto con avvisi pubblicati nella G.U. 20/05/2020, n. 129 Visualizza PDF )
Il Decreto, in vigore dal 19/05/2020, è suddiviso nei seguenti titoli:
- sostegno alle imprese e all'economia;
- misure in favore dei lavoratori;
- disposizioni per la disabilità e la famiglia;
- enti territoriali e debiti commerciali degli enti territoriali;
- misure fiscali;
- disposizioni per la tutela del risparmio nel settore creditizio;
- misure di settore.
D.L. 16/05/2020, n. 33 (G.U. 16/05/2020, n. 125), convertito in legge dalla L. 14/07/2020, n. 74, Visualizza PDF
Il Decreto adotta misure di contenimento della diffusione del COVID-19, con riferimento, tra l’altro: alle misure limitative della circolazione, alla quarantena, al divieto di assembramento di persone, alle funzioni religiose, alle attività didattiche, alle attività economiche, produttive e sociali.
Sono adottate inoltre disposizioni per i controlli e le sanzioni in caso di mancato rispetto delle misure di contenimento.
Le misure del Decreto si applicano dal 18/05/2020 al 31/07/2020 (termine prorogato al 15/10/2020), fatti salvi i diversi termini previsti dall’articolo 1 del Decreto stesso.
D.L. 10/05/2020, n. 30 (G.U. 10/05/2020, n. 119), convertito in legge dalla L. 02/07/2020, n. 72, Visualizza PDF
Il Decreto, in vigore dal 11/05/2020, adotta disposizioni relative all’indagine di sieroprevalenza sul SARS-COV-2 condotta dal Ministero della salute e dall’ISTAT.
D.L. 10/05/2020, n. 29 (G.U. 10/05/2020, n. 119) Visualizza PDF
Misure urgenti in materia di detenzione domiciliare o differimento dell’esecuzione della pena, nonché in materia di sostituzione della custodia cautelare in carcere con la misura degli arresti domiciliari, per motivi connessi all’emergenza sanitaria da COVID-19, di persone detenute o internate per delitti di criminalità organizzata di tipo terroristico o mafioso, o per delitti di associazione a delinquere legati al traffico di sostanze stupefacenti o per delitti commessi avvalendosi delle condizioni o al fine di agevolare l’associazione mafiosa o con finalità di terrorismo, nonché di detenuti e internati sottoposti al regime previsto dall’articolo 41 -bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, nonché, infine, in materia di colloqui con i congiunti o con altre persone cui hanno diritto i condannati, gli internati e gli imputati.
(rettificato con comunicato pubblicato nella G.U. 14/05/2020, n. 123 Visualizza PDF )
Il Decreto, in vigore dal 11/05/2020, prevede quanto segue:
- modifiche urgenti all’ordinamento penitenziario;
- misure urgenti in materia di detenzione domiciliare o di differimento della pena per motivi connessi all’emergenza sanitaria da COVID-19;
- misure urgenti in materia di sostituzione della custodia cautelare in carcere con la misura degli arresti domiciliari per motivi connessi all’emergenza sanitaria da COVID-19;
- misure urgenti anti-COVID 19 per gli istituti penitenziari e gli istituti penali per i minorenni.
Il Decreto è stato abrogato dalla L. 25/06/2020, n. 70. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base del Decreto abrogato.
D.L. 30/04/2020, n. 28 (G.U. 30/04/2020, n. 111), convertito in legge dalla L. 25/06/2020, n. 70, Visualizza PDF
(rettificato con avviso pubblicato nella G.U. 04/05/2020, n. 113 Visualizza PDF )
D.L. 08/04/2020, n. 23 (G.U. 08/04/2020, n. 94), convertito in legge dalla L. 05/06/2020, n. 40, Visualizza PDF
(rettificato con comunicato pubblicato nella G.U. 09/04/2020, n. 95 Visualizza PDF )
Accesso al credito per le imprese, tra le quali vi sono misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese e misure per il sostegno all'esportazione, all'internazionalizzazione e agli investimenti delle imprese.
Continuità delle imprese colpite dall'emergenza COVID-19, tra di esse si prevedono la sottoscrizione di contratti e comunicazioni in modo semplificato; il differimento dell'entrata in vigore del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (di cui al D. Leg.vo 14/2019); disposizioni temporanee in materia di riduzione del capitale, finanziamenti alle società, concordato preventivo e accordi di ristrutturazione; l'estensione del fondo solidarietà mutui "prima casa" e del fondo centrale di garanzia PMI.
Esercizio di poteri speciali nei settori di rilevanza strategica
Misure fiscali e contabili tra le quali la
(i) sospensione di versamenti tributari e contributivi; la proroga della sospensione delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo e sulle provvigioni; la rimessione in termini per i versamenti alla p.a.;
Vedi Scadenzario fiscale termini rinviati o sospesi per lâemergenza Coronavirus
(i) la sospensione dei termini relativi alle agevolazioni prima casa; le semplificazioni per il versamento dell'imposta di bollo sulle fatture elettroniche;
Vedi Agevolazioni prima casa: sospensione dei termini legali fino al 31/12/2020
il credito d'imposta per l'acquisto di dispositivi di protezione nei luoghi di lavoro; il divieto di cumulo tra pensioni e redditi per l'indennità in favore dei professionisti iscritti in via esclusiva agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria.
Termini processuali e procedimentali
(i) proroga della sospensione dei termini processuali in materia di giustizia civile, penale, amministrativa, contabile, tributaria e militare, nonché dei termini dei procedimenti amministrativi e dell’efficacia degli atti amministrativi in scadenza;
Vedi Decreto LiquiditÃ in G.U.: prorogata la sospensione dei termini processuali
Vedi Sospensione termini procedimenti amministrativi per emergenza Covid-19: proroga al 15 maggio
Vedi Sospensione termini procedimenti amministrativi per emergenza Covid-19: interpretazioni, chiarimenti ed esempi
Salute e lavoro, tra le quali vi sono disposizioni relative alle pratiche e attrezzature medico-radiologiche, alla sperimentazione dei medicinali per l'emergenza epidemiologica da Covid-19, all'estensione delle misure speciali in tema di ammortizzatori sociali.
D.L. 08/04/2020, n. 22 (G.U. 08/04/2020, n. 93), convertito in legge dalla L. 06/06/2020, n. 41, Visualizza PDF
Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di Stato , nonché in materia di procedure concorsuali e di abilitazione e per la continuità della gestione accademica.
Il decreto, in vigore dal 09/04/2020, adotta, tra l’altro, misure urgenti per gli esami di Stato, per la regolare valutazione dell’anno scolastico 2019/2020, per l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2020/2021, per lo svolgimento degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni e dei tirocini professionalizzanti e curriculari, per assicurare la continuità della gestione delle Università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per interventi di riqualificazione dell’edilizia scolastica. Si adottano inoltre disposizioni relative alla sospensione delle prove concorsuali per l’accesso al pubblico impiego.
D.L. 25/03/2020, n. 19 (G.U. 25/03/2020, n. 79), convertito in legge dalla L. 22/05/2020, n. 35, Visualizza PDF
Il decreto, in vigore dal 26/03/2020, stabilisce che, per contenere i rischi sanitari derivanti dalla diffusione del virus COVID-19, su specifiche parti del territorio nazionale o sulla totalità di esso, possono essere adottate una o più misure per periodi predeterminati di durata non superiore a 30 giorni, reiterabili e modificabili anche più volte fino al 31/07/2020 (termine prorogato al 15/10/2020).
Tra le misure che possono essere adottate con D.P.C.M. vi sono: limitazione della circolazione delle persone; chiusura al pubblico di strade urbane, parchi, aree gioco, ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici; applicazione della misura della quarantena precauzionale; limitazione o divieto di riunioni o assembramenti in luoghi pubblici o aperti al pubblico; limitazione o sospensione di manifestazioni, iniziative, eventi, riunioni, convegni, congressi; chiusura di luoghi di aggregazione; limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive; limitazione o sospensione delle attività ludiche, ricreative, sportive e motorie svolte all’aperto o in luoghi aperti al pubblico; limitazione, riduzione, sospensione o soppressione di servizi di trasporto di persone e di merci; sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche, ferma la possibilità del loro svolgimento di attività in modalità a distanza; sospensione di viaggi d’istruzione; limitazione o sospensione dei servizi di apertura al pubblico o chiusura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; limitazione o sospensione delle procedure concorsuali; limitazione o sospensione delle attività commerciali e di somministrazione al pubblico di bevande e alimenti; limitazione o sospensione di altre attività d’impresa o professionali; adozione di misure di informazione e di prevenzione rispetto al rischio epidemiologico; predisposizione di modalità di lavoro agile; eventuale previsione di esclusioni dalle limitazioni alle attività economiche.
Si prevede inoltre, che nelle more dell’adozione dei D.P.C.M. e con efficacia limitata fino a tale momento, le regioni, possono introdurre misure ulteriormente restrittive senza incisione delle attività produttive e di quelle di rilevanza strategica per l’economia nazionale.
Sono adottate infine disposizioni per i controlli e le sanzioni in caso di mancato rispetto delle misure di contenimento.
D.L. 17/03/2020, n. 18 (G.U. 17/03/2020, n. 70), convertito in legge dalla L. 24/04/2020, n. 27, Visualizza PDF
(modificato con comunicato pubblicato nella G.U. 18/03/2020, n. 71 Visualizza PDF )
Al fine di contenere gli effetti negativi che l’emergenza epidemiologica COVID-19 sta producendo sul tessuto socio-economico nazionale, si interviene con provvedimenti su quattro temi principali e altre misure settoriali:
Vengono inoltre adottate disposizioni in materia di giustizia, di trasporti, per i settori agricolo e sportivo, dello spettacolo e della cultura, della scuola e dell’università.
Tali provvedimenti si aggiungono a quelli già adottati d’urgenza per evitare che la crisi transitoria delle attività economiche indotta dall’epidemia di COVID-19 produca effetti permanenti.
Tra le misure a sostegno del lavoro, si segnalano: estensione delle misure speciali in tema di ammortizzatori sociali per tutto il territorio nazionale (artt. 19-22 del D.L. 18/2020); norme speciali in materia di riduzione dell’orario di lavoro e di sostegno ai lavoratori: congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla Gestione separata e i lavoratori autonomi (art. 23 del D.L. 18/2020); congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore pubblico (art. 25 del D.L. 18/2020);
(i) bonus a varie categorie di lavoratori autonomi e liberi professionisti (artt. 27-21 del D.L. 18/2020 per alcune categorie di autonomi; art. 38 del D.L. 18/2020 per i lavoratori dello spettacolo; art. 44 del D.L. 18/2020, con successivo D. Min. Lavoro 28/03/2020 Visualizza PDF , per i liberi professionisti iscritti a Ordine/Collegio e Cassa professionale);
Vedi Bonus 600 Euro per autonomi e professionisti, a chi spetta e come fare
contributi alle imprese per la sicurezza e potenziamento dei presidi sanitari (art. 43 del D.L. 18/2020).
Tra le misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario, si segnalano: potenziamento del fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, anche per la rinegoziazione dei prestiti esistenti (art. 49 del D.L. 18/2020); misure di sostegno finanziario alle imprese (art. 55 del D.L. 18/2020); misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19 (art. 56 del D.L. 18/2020); supporto alla liquidità delle imprese colpite dall’emergenza epidemiologica mediante meccanismi di garanzia (art. 57 del D.L. 18/2020).
Tra le misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese, si segnalano: proroga dei termini per i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi per l’assicurazione obbligatoria (art. 60 del D.L. 18/2020);
(i) sospensioni e rinvii di termini per adempimenti fiscali e previdenziali vari (artt. 61-62 del D.L. 18/2020 - vedi Scadenzario fiscale termini rinviati o sospesi per lâemergenza Coronavirus e Sospensione adempimenti fiscali: chi non registra lâatto puÃ² sospendere anche lâimposta);
credito d'imposta nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un massimo di 20.000 euro (art. 64 del D.L. 18/2020);
(i) credito d’imposta per l’affitto di negozi e botteghe sospesi dall’attività (art. 65 del D.L. 18/2020 vedi Credito dâimposta per lâaffitto di negozi e botteghe sospesi dallâattivitÃ e Bonus locazioni negozi e botteghe: Ã¨ necessario pagare il canone);
sospensione dei termini dei versamenti derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione (art. 68 del D.L. 18/2020).
Tra le ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza derivante dalla diffusione del Covid-19, si segnalano: acquisti per lo sviluppo di sistemi informativi per la diffusione del lavoro agile e di servizi in rete per l’accesso di cittadini e imprese (art. 75 del D.L. 18/2020); rinvii e sospensioni in materia di giustizia civile, penale, tributaria e militare (art. 83 del D.L. 18/2020), amministrativa (art. 84 del D.L. 18/2020) e contabile (art. 85 del D.L. 18/2020); interventi di ristrutturazione e ripristino degli istituti penitenziari danneggiati (art. 86 del D.L. 18/2020); istituzione temporanea del lavoro agile quale modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa nelle pubbliche amministrazioni e sospensione delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego (art. 87 del D.L. 18/2020);
(i) disposizioni in materia ritardi o inadempimenti contrattuali derivanti dall’attuazione delle misure di contenimento e di anticipazione del prezzo in materia di contratti pubblici, con modifica dell’art. 35 del D. Leg.vo 50/2016, comma 18 (art. 91 del D.L. 18/2020 - vedi Lavori pubblici: anticipazione 20% anche in caso di consegna dâurgenza);
(i) sospensione dei termini nei procedimenti amministrativi e disciplinari, estensione della validità di atti, certificati e permessi, sospensione dei procedimenti di sfratto (art. 103 del D.L. 18/2020 - vedi Sospensione termini procedimenti amministrativi per emergenza Covid-19: interpretazioni, chiarimenti ed esempi e Appalti pubblici: ANAC sospende termini e adempimenti per l'emergenza Covid-19);
sospensione quota capitale mutui regioni a statuto ordinario (art. 111 del D.L. 18/2020) e enti locali (art. 112 del D.L. 18/2020); rinvio di scadenze adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti (art. 113 del D.L. 18/2020); nomina di un commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID -19 (art. 122 del D.L. 18/2020); proroga dei termini per opere di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile dei piccoli comuni (art. 125 del D.L. 18/2020).
D.L. 09/03/2020, n. 14 (G.U. 09/03/2020, n. 62) Visualizza PDF
Il Decreto, in vigore dal 10/03/2020, adotta disposizioni per:
- il potenziamento delle risorse umane del servizio sanitario nazionale (artt. 1-7 del D.L. 14/2020);
- il potenziamento delle reti assistenziali (artt. 8-10 del D.L. 14/2020);
- incentivi per la produzione di dispositivi medici e misure di semplificazione per l'acquisto (artt. 11-12 del D.L. 14/2020):
- altre disposizioni, tra le quali quelle relative al trattamento dei dati personali nel contesto emergenziale ed alle sanzioni amministrative (artt. 13-18 del D.L. 14/2020).
Il Decreto è stato abrogato dalla L. 24/04/2020, n. 27. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base del Decreto abrogato.
D.L. 08/03/2020, n. 11 (G.U. 08/03/2020, n. 60) Visualizza PDF
Il Decreto adotta misure urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenerne gli effetti in materia di giustizia; si prevede in particolare il differimento urgente delle udienze e sospensione dei termini nei procedimenti civili, penali, tributari e militari.
D.L. 02/03/2020, n. 9 (G.U. 02/03/2020, n. 53) Visualizza PDF
Il Decreto, in vigore dal 02/03/2020, adotta disposizioni - efficaci per l'intero territorio nazionale - per la sospensione di termini relativi alla dichiarazione dei redditi precompilata 2020 (art. 1 del D.L. 9/2020).
D.L. 23/02/2020, n. 6 (G.U. 23/02/2020, n. 45), convertito in legge dalla L. 05/03/2020, n. 13, Visualizza PDF
Il Decreto, in vigore dal 23/02/2020, dispone che, allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19, nei comuni o nelle aree nei quali risulta positiva almeno una persona per la quale non si conosce la fonte di trasmissione o comunque nei quali vi è un caso non riconducibile ad una persona proveniente da un'area già interessata dal contagio del menzionato virus, le autorità competenti sono tenute ad adottare ogni misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all'evolversi della situazione epidemiologica.
Il Decreto, inoltre, elenca le misure che possono essere adottate: divieto di allontanamento e di accesso al comune o all'area interessata; sospensione di manifestazioni, iniziative, eventi, riunioni in luogo pubblico o privato; sospensione del funzionamento dei servizi educativi dell'infanzia, delle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione e degli istituti di formazione superiore, compresa quella universitaria, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; sospensione dei viaggi d'istruzione; sospensione delle procedure concorsuali per l'assunzione di personale; misura della quarantena con sorveglianza attiva agli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva; previsione dell'obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Italia da zone a rischio epidemiologico, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria; chiusura di tutte le attività commerciali, esclusi gli esercizi commerciali per l'acquisto dei beni di prima necessità; chiusura o limitazione dell'attività degli uffici pubblici, degli esercenti attività di pubblica utilità e servizi pubblici essenziali specificamente individuati; previsione che l'accesso ai servizi pubblici essenziali e agli esercizi commerciali per l'acquisto di beni di prima necessità sia condizionato all'utilizzo di dispositivi di protezione individuale o all'adozione di particolari misure di cautela individuate dall'autorità competente; limitazione all'accesso o sospensione dei servizi del trasporto di merci e di persone terrestre, aereo, ferroviario, marittimo e nelle acque interne, su rete nazionale, nonché di trasporto pubblico locale, anche non di linea, salvo specifiche deroghe; sospensione delle attività lavorative per le imprese, a esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità e di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare; sospensione o limitazione dello svolgimento delle attività lavorative nel comune o nell'area interessata, salvo specifiche deroghe, anche in ordine ai presupposti, ai limiti e alle modalità di svolgimento del lavoro agile.
Inoltre, si specifica che le autorità competenti possono adottare ulteriori misure di contenimento e gestione dell'emergenza, al fine di prevenire la diffusione dell'epidemia da COVID-19 anche fuori dei suddetti casi.
Il Decreto, infine, adotta disposizioni per l'attuazione delle misure di contenimento e prevede sanzioni per il mancato rispetto di tali misure.
Tale Decreto è stato abrogato (ad eccezione dell'articolo 3, comma 6-bis, e dell'articolo 4) dal D.L. 19/2020.
6252908 6598395
DECRETI E DELIBERE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
D.P.C.M. 14/07/2020 (G.U. 14/07/2020, n. 176) Visualizza PDF
(corretto con comunicato pubblicato nella G.U. 15/07/2020, n. 177 Visualizza PDF )
Il Decreto stabilisce che le misure del D.P.C.M. 11/06/2020 (di cui sostituisce gli allegati 9 e 15) sono prorogate sino al 31/07/2020. Sono altresì confermate e restano in vigore, sino al 31/07/2020, le disposizioni contenute nell’Ord. Min. Salute 30/06/2020 e nell’Ord. Min. Salute 09/07/2020.
D.P.C.M. 11/06/2020 (G.U. 11/06/2020, n. 147) Visualizza PDF
Il Decreto adotta disposizioni per il contenimento del contagio sul territorio nazionale in merito, tra l’altro, a: limitazione degli spostamenti delle persone; accesso a parchi, ville, giardini pubblici; svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative; svolgimento di attività sportiva o motoria all’aperto; svolgimento di eventi e competizioni sportive; attività sportiva di base e attività motoria; svolgimento degli sport di contatto; attività dei comprensori sciistici; svolgimento di manifestazioni pubbliche; attività di sale giochi, scommesse e bingo; spettacoli aperti al pubblico; accesso ai luoghi di culto e funzioni religiose; apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura; sospensione di servizi educativi per l’infanzia e attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza, esclusi i corsi di formazione specifica in medicina generale; sospensione di congressi, riunioni, meeting e eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; attività di centri benessere, termali, culturali e sociali; limitazione di accesso a DEA/PS e RSA; svolgimento ai attività commerciali al dettaglio, di servizi di ristorazione, servizi alla persona; programmazione del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale, anche non di linea; svolgimento delle attività professionali; attività degli stabilimenti balneari; attività delle strutture ricettive.
Il Decreto adotta inoltre misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali (nel rispetto degli allegati 12, 13 e 14).
Il Decreto prevede altresì misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale, disposizioni in materia di ingresso, transiti e soggiorni di breve durata in Italia, ulteriori disposizioni in materia di spostamenti da e per l’estero, disposizioni in materia di navi da crociera e navi di bandiera estera, misure in materia di trasporto pubblico di linea e ulteriori disposizioni specifiche per la disabilità.
Efficacia dal 15/06/2020 (con le eccezioni indicate), in sostituzione del D.P.C.M. 17/05/2020, fino al 14/07/2020 (prorogata al 31/07/2020 dal D.P.C.M. 14/07/2020).
D.P.C.M. 17/05/2020 (G.U. 17/05/2020, n. 126) Visualizza PDF
(modificato con D.P.C.M. 18/05/2020 pubblicato nella G.U. 18/05/2020, n. 127 Visualizza PDF )
Il Decreto adotta disposizioni per il contenimento del contagio sul territorio nazionale in merito, tra l’altro, a: limitazione degli spostamenti delle persone; accesso a parchi, ville, giardini pubblici; svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative; svolgimento di attività sportiva o motoria all’aperto; sospensione di eventi e competizioni sportive; attività sportiva di base e attività motoria; chiusura degli impianti nei comprensori sciistici; svolgimento di manifestazioni pubbliche; eventi e spettacoli, cerimonie religiose; apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura; sospensione di servizi educativi per l’infanzia e attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività didattiche e formative a distanza, esclusi i corsi di formazione specifica in medicina generale; sospensione di congressi, riunioni, meeting e eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; sospensione di attività di centri benessere, termali, culturali e sociali; limitazione di accesso a DEA/PS e RSA; svolgimento ai attività commerciali al dettaglio, di servizi di ristorazione, servizi alla persona; programmazione del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale, anche non di linea; svolgimento delle attività professionali; attività degli stabilimenti balneari; attività delle strutture ricettive.
Il Decreto prevede altresì misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale, disposizioni in materia di ingresso, transiti e soggiorni di breve durata in Italia, ulteriori disposizioni in materia di spostamenti da e per l’estero; disposizioni in materia di navi da crociera e navi di bandiera estera, misure in materia di trasporto pubblico di linea e ulteriori disposizioni specifiche per la disabilità.
Efficacia dal 18/05/2020 (con le eccezioni indicate), in sostituzione del D.P.C.M. 26/04/2020, fino al 14/06/2020.
D.P.C.M. 26/04/2020 (G.U. 27/04/2020, n. 108) Visualizza PDF
Il Decreto adotta disposizioni in merito, tra l’altro, a: limitazione degli spostamenti delle perso-ne; divieto di assembramento; accesso a parchi, ville, giardini pubblici; attività all’aperto; sospensione di eventi e competizioni sportive; chiusura degli impianti nei comprensori sciistici; sospensione di manifestazioni, eventi e spettacoli, cerimonie civili e religiose; sospensione di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura; sospensione di servizi educativi per l’infanzia e attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività didattiche e formative a distanza, esclusi i corsi di formazione specifica in medicina generale; sospensione di viaggi d’istruzione e uscite didattiche; sospensione di procedure concorsuali private; sospensione di congedi ordinari del personale sanitario e tecnico; sospensione di congressi, riunioni, meeting e eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; differimento di ogni altra attività convegnistica o congressuale; sospensione di attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi; sospensione di esami di idoneità presso gli uffici periferici della motorizzazione civile; limitazione di accesso a DEA/PS e RSA; regolamentazione di nuovi ingressi, colloqui e permessi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni; sospensione di attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 al Decreto; sospensione di attività dei servizi di ristorazione, consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, e la ristorazione con asporto; chiusura di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade; sospensione di attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 2 al Decreto; programmazione del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale, anche non di linea; modalità di lavoro agile applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato.
Il Decreto adotta inoltre misure di contenimento del contagio per lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive industriali e commerciali. Si prevede, tra l’altro, la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 3 al Decreto.
Le attività produttive sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile. Sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali. É sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza. Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro, di cui all’allegato 6, nonché, per i rispettivi ambiti di competenza, il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nei cantieri, di cui all’allegato 7, e il protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 nel settore del trasporto e della logistica, di cui all’allegato 8.
Le imprese le cui attività sono sospese completano le attività necessarie alla sospensione, compresa la spedizione della merce in giacenza, entro il termine di 3 giorni dall’adozione del provvedimento che determina la sospensione. Per le attività produttive sospese è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione. È consentita, previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.
Le imprese, che riprendono la loro attività a partire dal 04/05/2020, possono svolgere tutte le attività propedeutiche alla riapertura a partire dalla data del 27/04/2020.
Il Decreto prevede altresì misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale, disposizioni in materia di ingresso, transiti e soggiorni di breve durata in Italia, disposizioni in materia di navi da crociera e navi di bandiera estera, misure in materia di trasporto pubblico di linea e ulteriori disposizioni specifiche per la disabilità.
Efficacia dal 04/05/2020 (con le eccezioni indicate), in sostituzione del D.P.C.M. 10/04/2020, fino al 17/05/2020.
Delib. P.C.M. 20/04/2020 (G.U. 24/04/2020, n. 107) Visualizza PDF
Viene disposto uno stanziamento, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, in favore del commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19.
D.P.C.M. 10/04/2020 (G.U. 11/04/2020, n. 97) Visualizza PDF
Il Decreto adotta disposizioni in merito, tra l’altro, a: limitazione degli spostamenti delle persone; divieto di assembramento; divieto di accesso a parchi, ville, aree gioco, giardini pubblici; sospensione di eventi e competizioni sportive; chiusura degli impianti nei comprensori sciistici; sospensione di manifestazioni, eventi e spettacoli, cerimonie civili e religiose; sospensione di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura; sospensione di servizi educativi per l’infanzia e attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività didattiche e formative a distanza, esclusi i corsi di formazione specifica in medicina generale; sospensione di viaggi d’istruzione e uscite didattiche; sospensione di procedure concorsuali private; sospensione di congedi ordinari del personale sanitario e tecnico; sospensione di congressi, riunioni, meeting e eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; differimento di ogni altra attività convegnistica o congressuale; sospensione di attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi; sospensione di esami di idoneità presso gli uffici periferici della motorizzazione civile; limitazione di accesso a DEA/PS e RSA; regolamentazione di nuovi ingressi, colloqui e permessi negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni; sospensione di attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 al Decreto; sospensione di attività dei servizi di ristorazione, consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie; chiusura di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade; sospensione di attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 2 al Decreto; programmazione del servizio erogato dalle aziende del trasporto pubblico locale, anche non di linea; modalità di lavoro agile applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato.
Le attività produttive sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile. Restano sempre consentite, previa comunicazione al Prefetto, le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite, anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 3 al Decreto, nonché delle filiere delle attività dell’industria dell’aerospazio, della difesa e delle altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, autorizzate alla continuazione, e dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali. Sono comunque consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonché servizi essenziali. È sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza. Sono altresì consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti. Sono consentite le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa comunicazione al Prefetto. Per le attività produttive sospese è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione. È consentita, previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.
Il Decreto prevede altresì misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale, disposizioni in materia di ingresso in Italia e per transiti e soggiorni di breve durata in Italia, disposizioni in materia di navi da crociera e navi di bandiera estera.
Il Decreto dispone che le disposizioni dei seguenti provvedimenti (sotto riportati) cessano di produrre effetti dal 14/04/2020: D.P.C.M. 01/04/2020; D.P.C.M. 22/03/2020; D.P.C.M. 11/03/2020; D.P.C.M. 09/03/2020; D.P.C.M. 08/03/2020.
Efficacia dal 14/04/2020 al 03/05/2020.
Delib. P.C.M. 06/04/2020 (G.U. 14/04/2020, n. 98) Visualizza PDF
D.P.C.M. 01/04/2020 (G.U. 02/04/2020, n. 88) Visualizza PDF
Il Decreto dispone che l’efficacia delle disposizioni dei seguenti provvedimenti (sotto riportati) ancora efficaci alla data del 03/04/2020 è prorogata fino al 13/04/2020: D.P.C.M. 22/03/2020; D.P.C.M. 11/03/2020; D.P.C.M. 09/03/2020; D.P.C.M. 08/03/2020; Ord. Min. Salute 28/03/2020; Ord. Min. Salute 20/03/2020.
Efficacia dal 04/04/2020 al 14/04/2020.
D.P.C.M. 22/03/2020 (G.U. 22/03/2020, n. 76) Visualizza PDF
Il Decreto stabilisce che vengono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1 al Decreto e salvo quanto disposto nello stesso Decreto (le attività professionali non sono sospese).
Restano consentite: le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all’allegato 1 al Decreto, nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali, le cui attività sono comunque consentite; l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici, nonché di prodotti agricoli e alimentari; ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza; le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all’impianto stesso o un pericolo di incidenti; le attività dell’industria dell’aerospazio e della difesa, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l’economia nazionale, previa autorizzazione del Prefetto.
(i) Quanto in particolare a cantieri e attività edilizie vedi Cantieri edili, quali attivitÃ sono sospese e quali possono continuare
Le imprese le cui attività sono sospese completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25/03/2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.
Viene inoltre vietato a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.
Efficacia dal 23/03/2020 al 03/04/2020 (prorogata al 13/04/2020 dal D.P.C.M. 01/04/2020; si veda il D.P.C.M. 10/04/2020 per la cessazione dell’efficacia).
D.P.C.M. 11/03/2020 (G.U. 11/03/2020, n. 64) Visualizza PDF
Il Decreto sospende: le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 al Decreto; le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie); le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) diverse da quelle individuate nell’allegato 2 al Decreto.
Si prevede che continui l’attività dei servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
Si adottano disposizioni in materia di servizi di trasporto e lavoro agile delle p.a.. Per le attività produttive e professionali si emettono raccomandazioni relativamente al lavoro agile, ferie e congedi retribuiti, sospensione delle attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione, protocolli di sicurezza anti-contagio e strumenti di protezione individuale, sanificazione dei luoghi di lavoro, limitazione degli spostamenti all’interno dei siti (per le attività produttive, per le quali si favoriscono inoltre intese tra organizzazioni datoriali e sindacali). Per tutte le attività non sospese si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.
Efficacia dal 12/03/2020 al 25/03/2020 (prorogata al 03/04/2020 dal D.P.C.M. 22/03/2020 e successivamente al 13/04/2020 dal D.P.C.M. 01/04/2020; si veda il D.P.C.M. 10/04/2020 per la cessazione dell’efficacia). Dalla data di efficacia del Decreto cessano di produrre effetti le misure di cui al D.P.C.M 08/03/2020 e D.P.C.M 09/03/2020 incompatibili con il Decreto.
D.P.C.M. 09/03/2020 (G.U. 09/03/2020, n. 62) Visualizza PDF
Il Decreto estende all’intero territorio nazionale le disposizioni adottate con il D.P.C.M. 08/03/2020 nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.
Si dispone inoltre che sull’intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
Efficacia dal 10/03/2020 al 03/04/2020 (prorogata al 13/04/2020 dal D.P.C.M. 01/04/2020; si veda il D.P.C.M. 10/04/2020 per la cessazione dell’efficacia). Dalla data di efficacia del decreto cessano di produrre effetti le misure del D.P.C.M. 08/03/2020 incompatibili con il Decreto.
D.P.C.M. 08/03/2020 (G.U. 08/03/2020, n. 59) Visualizza PDF
(modificato con comunicato pubblicato nella G.U. 09/03/2020, n. 61 Visualizza PDF )
Si adottano misure di contenimento del contagio nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.
Le misure adottate sono relative, tra l’altro, a: divieto di spostamento salvi motivi di lavoro, di necessità o salute; permanenza domiciliare; quarantena; sospensione di eventi e competizioni sportive; promozione di congedi o ferie; chiusura impianti sciistici; sospensione di manifestazioni organizzate, eventi in luogo pubblico o privato; sospensione di servizi educativi per l’infanzia e attività didattiche, scolastiche e formative; chiusura di musei e altri istituti e luoghi della cultura; sospensione di procedure concorsuali; adozione di misure specifiche per attività di ristorazione, bar e attività commerciali; chiusura, nelle giornate festive e prefestive delle medie e grandi strutture di vendita e centri commerciali e mercati; sospensione di attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, centri culturali, sociali e ricreativi.
Si adottano inoltre misure per il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19, tra le quali: sospensione di congressi, riunioni, meeting e eventi sociali, convegni e congressi in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; sospensione di manifestazioni, eventi e spettacoli; sospensione di attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; sospensione di apertura di musei e altri istituti e luoghi della cultura; adozione di misure specifiche per attività di ristorazione, bar e attività commerciali; sospensione di eventi e competizioni sportive; adozione di misure specifiche per attività sportive e motorie; sospensione (fino al 15/03/2020) di servizi educativi per l’infanzia e attività didattiche e scolastiche, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; sospensione di viaggi d’istruzione; possibilità di applicare la modalità di lavoro agile a ogni rapporto di lavoro subordinato; promozione di periodi di ferie o congedo ordinario; indicazioni per ingressi e colloqui negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni; quarantena.
Sono adottate inoltre misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale, relative, tra l’altro, a: personale sanitario; permanenza domiciliare; procedure concorsuali; aziende di trasporto pubblico; informazioni sul soggiorno in zone a rischio epidemiologico, sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario; applicazione di misure di prevenzione igienico sanitaria;
Efficacia dal 08/03/2020 (da tale data cessano di produrre effetti i D.P.C.M. del 01/03/2020 e del 04/03/2020) fino al 03/04/2020 (prorogata al 13/04/2020 dal D.P.C.M. 01/04/2020; si veda il D.P.C.M. 10/04/2020 per la cessazione dell’efficacia).
Delib. P.C.M. 05/03/2020 (G.U. 06/03/2020, n. 57) Visualizza PDF
Viene integrato lo stanziamento delle risorse, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali, per la realizzazione degli interventi per fronteggiare l’emergenza sanitaria.
D.P.C.M. 04/03/2020 (G.U. 04/03/2020, n. 55) Visualizza PDF
Tra le misure adottate per il contrasto del diffondersi del virus COVID-19 sull’intero territorio nazionale, vi sono: sospensione di congressi, riunioni, meeting, eventi sociali, convegni, tra personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; sospensione di manifestazioni, eventi, spettacoli che non consentono il rispetto della distanza di sicurezza; sospensione degli eventi, competizioni sportive; sospensione fino al 15/03/2020 dei servizi educativi per l’infanzia e attività didattiche, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; sospensione dei viaggi d’istruzione; modalità di lavoro agile da applicare a ogni rapporto di lavoro subordinato.
Vengono inoltre adottate misure di informazione e prevenzione sull’intero territorio nazionale, tra le quali quelle relative a: personale sanitario; permanenza domiciliare; servizi educativi; esercizi commerciali; attività ricreative e sportive; aree di accesso alle strutture del servizio sanitario e p.a.; procedure concorsuali; aziende di trasporto pubblico; ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico.
Efficacia dal 04/03/2020 (da tale dalla cessano di produrre effetti gli articoli 3 e 4 del D.P.C.M. 01/03/2020) al 03/04/2020 (cessa di produrre effetti dal 08/03/2020 ai sensi del D.P.C.M di pari data).
D.P.C.M. 01/03/2020 (G.U. 01/03/2020, n. 52) Visualizza PDF
(modificato con comunicato pubblicato nella G.U. 02/03/2020, n. 53 Visualizza PDF )
Vengono adottate misure urgenti di contenimento del contagio nei comuni di cui all’allegato 1 al Decreto (nella Regione Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini; nella Regione Veneto: Vò), tra le quali: divieto di allontanamento e di accesso; sospensione di manifestazioni, iniziative, eventi, riunioni in luogo pubblico o privato; chiusura dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle istituzioni di formazione superiore, ferma la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza; sospensione dei viaggi d’istruzione fino al 15/03/2020; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private; chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità, dei servizi pubblici essenziali e degli esercizi commerciali per l’acquisto dei beni di prima necessità; obbligo di accedere ai servizi pubblici essenziali, nonché agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità indossando dispositivi di protezione individuale o adottando misure di cautela; sospensione dei servizi di trasporto, con esclusione del trasporto di beni di prima necessità e deperibili; sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, nonché di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare o in modalità a distanza; sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori. Sono previste eccezioni per il personale sanitario, delle forze di polizia, del corpo nazionale dei vigili del fuoco e delle forze armate.
Vengono adottate misure urgenti nelle regioni e nelle province dell’allegato 2 al Decreto (Regioni: Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto; Province: Pesaro e Urbino, Savona), tra le quali: sospensione fino all’08/03/2020 di eventi e competizioni sportive, manifestazioni organizzate, eventi, servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche; sospensione delle procedure concorsuali; adozione di misure specifiche per attività di ristorazione, bar e pub, e attività commerciali; limitazione dell’accesso a aree di degenza e RSA; sospensione congedi ordinari del personale sanitario e tecnico.
Nelle province dell’allegato 3 (Bergamo, Lodi, Piacenza, Cremona), si prevede la chiusura di sabato e domenica delle medie e grandi strutture di vendita e dei centri commerciali e mercati.
In Lombardia e nella provincia di Piacenza si prevede la sospensione delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali.
Nell’intero territorio nazionale si prevede l’adozione di misure di informazione e prevenzione, da applicare, tra l’altro, a: personale sanitario, servizi per l’infanzia, scuole e università, uffici delle p.a. e p.a., esercizi commerciali, aziende di trasporto pubblico, procedure concorsuali, isolamento domiciliare.
Sull’intero territorio nazionale si applicano misure, relative, tra l’altro, a: lavoro agile, viaggi d’istruzione, riammissione nei servizi educativi per l’infanzia, attività didattiche e formative, ingressi negli istituti penitenziari e istituti penali per minorenni.
Efficacia dal 02/03/2020 (da tale data cessano di produrre effetti il D.P.C.M. 23/02/2020 e il D.P.C.M. 25/02/2020) al 08/03/2020.
D.P.C.M. 25/02/2020 (G.U. 25/02/2020, n. 47) Visualizza PDF
Si adottano misure urgenti di contenimento del contagio con riferimento specifico ai comuni delle Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Liguria e Piemonte: sospensione degli eventi e delle competizioni sportive.
Altre misure si adottano con riferimento all’intero territorio nazionale, tra le quali: sospensione di viaggi d’istruzione fino al 15/03/2020; riammissione nelle scuole; modalità di didattica a distanza; attività espletate dagli uffici periferici del MIT nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano, Padova, Parma, Pavia, Piacenza, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza; riduzione dell’orario di apertura al pubblico negli uffici giudiziari ricompresi nei distretti di Corte di appello dei comuni di cui all’allegato 1 al D.P.C.M. 23/02/2020.
Si stabilisce inoltre che la modalità di lavoro agile è applicabile in via provvisoria, fino al 15/03/2020, a ogni rapporto di lavoro subordinato, per i datori di lavoro aventi sede in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, e per i lavoratori ivi residenti o domiciliati.
Efficacia dal 25/02/2020 al 01/03/2020.
D.P.C.M. 23/02/2020 (G.U. 23/02/2020, n. 45) Visualizza PDF
Si adottano misure urgenti di contenimento del contagio nei comuni delle Regioni Lombardia e Veneto indicati nell’allegato 1 al Decreto (Regione Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini; Regione Veneto: Vò): divieto di allontanamento e accesso; sospensione di manifestazioni, iniziative, eventi, riunioni in luogo pubblico o privato, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico; sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole, della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione di viaggi di istruzione in Italia o all’estero; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; sospensione delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; sospensione delle procedure pubbliche concorsuali; chiusura di tutte le attività commerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi pubblici essenziali; obbligo di accedere ai servizi pubblici essenziali, nonché agli esercizi commerciali per l’acquisto di beni di prima necessità indossando dispositivi di protezione individuale o adottando particolari misure di cautela; sospensione dei servizi di trasporto di merci e di persone, terrestre, ferroviario, nelle acque interne e pubblico locale, anche non di linea, con esclusione del trasporto di beni di prima necessità e deperibili e fatte salve le eventuali deroghe; sospensione delle attività lavorative per le imprese, ad esclusione di quelle che erogano servizi essenziali e di pubblica utilità, nonché di quelle che possono essere svolte in modalità domiciliare ovvero in modalità a distanza; sospensione dello svolgimento delle attività lavorative per i lavoratori. Si dispone che la modalità di lavoro agile è applicabile in via automatica ad ogni rapporto di lavoro subordinato nell’ambito di aree considerate a rischio. Efficacia dal 23/02/2020 per 14 giorni
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Ord. P.C.M. 24/07/2020 n. 684 (G.U. 30/07/2020, n. 190) Visualizza PDF
L’Ordinanza dispone l’anticipazione del termine di pagamento delle prestazioni previdenziali corrisposte dall’INPS.
Ord. P.C.M. 11/06/2020 n. 680 (G.U. 15/06/2020, n. 150) Visualizza PDF
L’Ordinanza apporta modifiche all’Ord. P.C.M. 19/03/2020 n. 652.
Ord. P.C.M. 15/05/2020 n. 673 (G.U. 21/05/2020, n. 130) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni per l’integrazione del Comitato tecnico-scientifico di cui all’Ord. P.C.M. 03/02/2020 n. 630.
Ord. P.C.M. 12/05/2020 n. 672 (G.U. 15/05/2020, n. 124) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni per il potenziamento del Servizio 1500 e per l’operatività del Dipartimento della protezione civile.
Ord. P.C.M. 24/04/2020 n. 669 (G.U. 28/04/2020, n. 109) Visualizza PDF
L’Ordinanza dispone misure in favore della popolazione, consentendo ai comuni di effettuare i pagamenti per cassa mediante contanti o assegno circolare in favore dei soggetti appartenenti alle categorie più deboli per i quali non è possibile accreditare le somme loro dovute (in misura non superiore all’importo di 3 mila euro).
Ord. P.C.M. 22/04/2020 n. 667 (G.U. 24/04/2020, n. 107) Visualizza PDF
L’Ordinanza apporta modifiche all’Ord. P.C.M. 25/02/2020 n. 639, relativamente all’esportazione dei DPI fuori dal territorio nazionale.
Ord. P.C.M. 22/04/2020 n. 666 (G.U. 24/04/2020, n. 107) Visualizza PDF
L’Ordinanza apporta modifiche alla Ord. P.C.M. 20/03/2020 n. 654 relativa alla costituzione di una Unità medico-specialistica ed alla Ord. P.C.M. 26/03/2020 n. 656 relativa alla costituzione di una Unità tecnico infermieristica.
Ord. P.C.M. 22/04/2020 n. 665 (G.U. 24/04/2020, n. 107) Visualizza PDF
L’Ordinanza prevede l’istituzione di una Unità socio sanitaria a supporto delle residenze sanitarie assistenziali per anziani, delle case di riposo per anziani, delle residenze sanitarie assistenziali per disabili, nonché degli istituti penitenziari.
Ord. P.C.M. 18/04/2020 n. 664 (G.U. 22/04/2020, n. 105) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni in materia di attività cimiteriale e per facilitare l’attuazione della cremazione e delle pratiche funebri, nonché per il trasferimento di risorse sulle contabilità speciali e per consentire il superamento di contesti emergenziali.
Ord. P.C.M. 18/04/2020 n. 663 (G.U. 22/04/2020, n. 105) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni relative al Comitato tecnico scientifico, modificando l’Ord. P.C.M. 03/02/2020 n. 630.
Ord. P.C.M. 05/04/2020 n. 660 (G.U. 07/04/2020, n. 92) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni relative alle erogazioni liberali finalizzate ad assicurare un sostegno economico ai familiari delle persone impegnate per fronteggiare l’emergenza sanitaria e decedute nell’esercizio della propria funzione ed attività a causa del coronavirus.
Ord. P.C.M. 01/04/2020 n. 659 (G.U. 04/04/2020, n. 90) Visualizza PDF
L’Ordinanza stabilisce che i contratti di acquisizione di beni e servizi stipulati dal Dipartimento della protezione civile e dalle regioni in scadenza entro la data di cessazione dello stato di emergenza, possono essere prorogati, in deroga all’art. 106 del D. Leg.vo 50/2016, di 6 mesi agli stessi prezzi, patti e condizioni o più favorevoli per la stazione appaltante.
Si dispone inoltre la proroga, per il Dipartimento della protezione civile, di termini ed adempimenti in scadenza durante la vigenza dello stato di emergenza.
Ord. P.C.M. 29/03/2020 n. 658 (G.U. 30/03/2020, n. 85) Visualizza PDF
L’Ordinanza stabilisce che il Ministero dell’interno, entro il 31/03/2020, disponga, in via di anticipazione nelle more del successivo reintegro, il pagamento in favore dei comuni di un importo pari a 400.000.000 euro. Le risorse destinare a misure urgenti di solidarietà alimentare sono ripartite ai comuni (di cui agli allegati 1 e 2 dell’Ordinanza) tenendo conto della popolazione residente in ciascun comune e della distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun comune e il valore medio nazionale.
Ord. P.C.M. 26/03/2020 n. 656 (G.U. 28/03/2020, n. 82) Visualizza PDF
L’Ordinanza dispone la Costituzione di una Unità tecnico infermieristica a supporto delle strutture sanitarie regionali.
Ord. P.C.M. 25/03/2020 n. 655 (G.U. 28/03/2020, n. 82) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni relative alle funzioni ulteriori del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente; alle aree sanitarie temporanee; all’operatività del Servizio nazionale di protezione civile. Si adottano inoltre disposizioni per gli enti locali, i quali, tra l’altro, per assicurare la gestione di ogni situazione connessa all’emergenza epidemiologica, possono procedere ad appalti di servizi e forniture in deroga ai tempi e alle modalità di pubblicazione dei bandi di gara di cui agli articoli 60, 61, 72, 73 e 74 del D. Leg.vo 50/2016 (Codice dei contratti pubblici).
Ord. P.C.M. 20/03/2020 n. 654 (G.U. 25/03/2020, n. 79) Visualizza PDF
L’Ordinanza dispone la costituzione di una Unità medico-specialistica a supporto delle strutture sanitarie regionali.
Ord. P.C.M. 19/03/2020 n. 652 (G.U. 21/03/2020, n. 74) Visualizza PDF
L’Ordinanza detta disposizioni per l’anticipazione dei termini di pagamento delle prestazioni previdenziali corrisposte dall’INPS.
Ord. P.C.M. 19/03/2020 n. 651 (G.U. 21/03/2020, n. 74) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni per l’utilizzo di strumenti alternativi al promemoria cartaceo della ricetta elettronica, nonché disposizioni in materia di servizi di comunicazione elettronica per garantire la piena funzionalità dei servizi di comunicazione elettronica su tutto il territorio nazionale.
Ord. P.C.M. 15/03/2020 n. 650 (G.U. 18/03/2020, n. 71) Visualizza PDF
Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, nonché ulteriori disposizioni per fronteggiare l’evento sismico che ha colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il 24 agosto 2016.
L’Ordinanza proroga di 60 giorni il termine di cui all’art. 1, comma 1, dell’Ord. P.C.M. 12/11/2019, n. 614, per la presentazione della dichiarazione da parte dei nuclei familiari beneficiari del contributo per l’autonoma sistemazione (CAS) nei territori del centro Italia colpiti dagli eventi sismici a partire dal 24/08/2016.
Ord. P.C.M. 09/03/2020 n. 648 (G.U. 11/03/2020, n. 64) Visualizza PDF
L’Ordinanza estende a tutto il territorio nazionale la chiusura degli impianti nei comprensori sciistici, disposta con il D.P.C.M. 08/03/2020.
Ord. P.C.M. 08/03/2020 n. 646 (G.U. 09/03/2020, n. 61) Visualizza PDF
L’Ordinanza fornisce precisazioni in merito alle disposizioni relative allo spostamento delle persone fisiche previste dal D.P.C.M. 08/03/2020.
Ord. P.C.M. 08/03/2020 n. 645 (G.U. 09/03/2020, n. 61) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni in merito al potenziamento del Servizio 1500 - numero di pubblica utilità relativo all’infezione da nuovo coronavirus Covid-2019, nonché all’incremento del personale medico.
Ord. P.C.M. 04/03/2020 n. 644 (G.U. 05/03/2020, n. 56) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni per il coordinamento nazionale in materia di disponibilità e utilizzo dei posti letto in relazione all’emergenza COVID-19 e per il funzionamento e l’organizzazione della “Centrale remota operazioni soccorso sanitario per il coordinamento dei soccorsi sanitari urgenti nonché dei Referenti sanitari regionali in caso di emergenza nazionale”.
Ord. P.C.M. 01/03/2020 n. 643 (G.U. 02/03/2020, n. 53) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni in relazione alle esigenze del Dipartimento della protezione civile e del Soggetto attuatore del Ministero della salute.
Ord. P.C.M. 29/02/2020 n. 642 (G.U. 02/03/2020, n. 53) Visualizza PDF
L’Ordinanza dispone che in ragione del grave disagio socio economico derivante dalle misure urgenti di contenimento del contagio, tali misure costituiscono causa di impossibilità temporanea della prestazione non imputabile al debitore, ai sensi dell’art. 1218 del Codice civile. I soggetti titolari di mutui relativi agli edifici ubicati nel territorio dei comuni individuati nell’allegato n. 1 al D.P.C.M. 23/02/2020 (Regione Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini; Regione Veneto: Vò), o strettamente connessi alla gestione di attività di natura commerciale ed economica, anche agricola, in relazione alla quale si ha la sede operativa nei medesimi comuni, hanno diritto di chiedere agli istituti di credito e bancari la sospensione delle rate dei medesimi mutui, fino alla cessazione dello stato di emergenza.
Ord. P.C.M. 28/02/2020 n. 641 (G.U. 28/02/2020, n. 50) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni in materia di acquisizioni di strumenti e dispositivi di ventilazione invasivi e non invasivi, nonché di utilizzo di dispositivi di protezione individuale.
Ord. P.C.M. 27/02/2020 n. 640 (G.U. 28/02/2020, n. 50) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni in merito alla sorveglianza epidemiologica e microbiologica del SARS-CoV-2, nonché alla sorveglianza delle caratteristiche cliniche dei casi nazionali ed alla condivisione dei relativi dati.
Ord. P.C.M. 25/02/2020 n. 639 (G.U. 26/02/2020, n. 48) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni in materia di acquisizioni dei dispositivi di protezione individuale e di donazioni ed atti di liberalità. L’Ordinanza apporta inoltre modifiche all’Ord. P.C.M. 03/02/2020 n. 630.
Ord. P.C.M. 22/02/2020 n. 638 (G.U. 26/02/2020, n. 48) Visualizza PDF
L’Ordinanza apporta modifiche all’Ord. P.C.M. 03/02/2020 n. 630.
Ord. P.C.M. 21/02/2020 n. 637 (G.U. 26/02/2020, n. 48) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni per ulteriori attribuzioni al soggetto attuatore del Ministero della salute, incremento del personale medico e attività del volontariato di protezione civile.
Ord. P.C.M. 13/02/2020 n. 635 (G.U. 22/02/2020, n. 44) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni per la liquidazione dei rimborsi per gli interventi effettuati dalle organizzazioni di volontariato di protezione civile impiegate in occasione dell’emergenza, ai sensi degli artt. 39 e 40 del D. Leg.vo 02/01/2018, n. 1 (Codice della protezione civile).
Ord. P.C.M. 12/02/2020 n. 633 (G.U. 15/02/2020, n. 38) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta diposizioni per gli studenti che, di ritorno dalle aree a rischio di contagio, siano sottoposti a misure di sorveglianza da parte del Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria, ovvero si sottopongano autonomamente ad una quarantena volontaria nel proprio domicilio.
Ord. P.C.M. 06/02/2020 n. 631 (G.U. 10/02/2020, n. 33) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni per gli studenti impegnati nei programmi di mobilità internazionale nelle aree a rischio di contagio.
Ord. P.C.M. 03/02/2020 n. 630 (G.U. 08/02/2020, n. 32) Visualizza PDF
Primi interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.
L’Ordinanza adotta disposizioni per il coordinamento degli interventi necessari per fronteggiare l’emergenza, per la cui realizzazione il Capo del Dipartimento della protezione civile si avvale di un Comitato tecnico-scientifico. Si stabilisce che per la realizzazione dei suddetti interventi il Capo del Dipartimento della protezione civile e gli eventuali soggetti attuatori possono provvedere in deroga ad una serie di disposizioni normative, tra le quali alcune di quelle previste dal D.L. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici). Si adottano inoltre disposizioni relativamente alle procedure di approvazione dei progetti ed al trattamento dei dati personali.
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ORDINANZE E CIRCOLARI DEL MINISTERO DELLA SALUTE
Ord. Min. Salute 01/08/2020 (G.U. 03/08/2020, n. 193) Visualizza PDF
L’Ordinanza, in vigore dal 01/08/2020, adotta disposizioni relative all’obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie e di mantenere la distanza di sicurezza interpersonale.
Ord. Min. Salute 30/07/2020 (G.U. 31/07/2020, n. 191) Visualizza PDF
L’Ordinanza, in vigore dal 30/07/2020, adotta disposizioni in materia di ingresso e transito nel territorio nazionale e modifica l’Ord. Min. Salute 30/06/2020.
Ord. Min. Salute 24/07/2020 (G.U. 27/07/2020, n. 187) Visualizza PDF
L’Ordinanza, in vigore dal 24 al 31/07/2020, adotta disposizioni per l’ingresso nel territorio nazionale da Bulgaria e Romania.
Ord. Min. Salute 16/07/2020 (G.U. 16/07/2020, n. 178) Visualizza PDF
L’Ordinanza, in vigore dal 16 al 31/07/2020, adotta disposizioni per l’ingresso nel territorio nazionale e vieta l’ingresso ed il transito in Italia alle persone provenienti da determinati paesi. Si modifica inoltre l’Ord. Min. Salute 30/06/2020.
Ord. Min. Salute 09/07/2020 (G.U. 10/07/2020, n. 172) Visualizza PDF
L’Ordinanza, in vigore dal 9 al 14/07/2020 (prorogata al 31/07/2020 dal D.P.C.M. 14/07/2020), adotta disposizioni per l’ingresso nel territorio nazionale e vieta l’ingresso ed il transito in Italia alle persone provenienti da determinati paesi.
Ord. Min. Salute 30/06/2020 (G.U. 02/07/2020, n. 165) Visualizza PDF
L’Ordinanza, in vigore dal 30/06/2020, stabilisce che le limitazioni agli spostamenti da e per l'estero di cui all’art. 6, comma 2, del D.P.C.M. 11/06/2020 sono prorogate fino al 14/07/2020. L’Ordinanza disciplina inoltre gli ingressi consentiti in Italia dal 1° al 14/07/2020 e le relative modalità. L’efficacia dell’Ordinanza è stata prorogata al 31/07/2020 dal D.P.C.M. 14/07/2020.
Ord. Min. Salute 26/04/2020 (G.U. 28/04/2020, n. 109) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni relative all’importazione dei beni mobili occorrenti per contrastare il contagio da Covid-19, ivi compresi gli strumenti e gli apparecchi sanitari e i dispositivi di ventilazione, per la durata dello stato di emergenza sanitaria.
Ord. Min. Salute 03/04/2020 (G.U. 06/04/2020, n. 91) Visualizza PDF
(corretta con comunicato pubblicato nella G.U. 07/04/2020, n. 92 Visualizza PDF )
L’Ordinanza dispone misure urgenti di contenimento del contagio nella Regione Emilia Romagna, con particolare riferimento all’estensione della sospensione delle attività di ristorazione prevista dal D.P.C.M. 11/03/2020; alle strutture ricettive alberghiere la cui attività non è sospesa; alla chiusura delle strutture ricettive all’aria aperta ed extralberghiere, nonché delle “altre tipologie ricettive”; alla chiusura degli stabilimenti balneari; alla sospensione dei mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva, i mercatini e le fiere (la vendita di prodotti di qualsiasi genere merceologico è sempre consentita quando è prevista la consegna al domicilio del cliente su ordinazione tramite e-commerce, per televisione e per corrispondenza, radio e telefono); alla chiusura al pubblico dei cimiteri comunali; alla vendita delle scorte di magazzino di attività di impresa già sospese.
Si prevedono inoltre misure urgenti di contenimento del contagio per le Province di Rimini e Piacenza e per il territorio del capoluogo di Medicina e della frazione di Ganzanigo. Tra di esse, si segnalano la sospensione di tutte le attività produttive di beni e servizi da parte di persone fisiche e aziende ad esclusione delle attività agricole, di allevamento e di pesca, agroalimentari e relative filiere; la sospensione di tutti i cantieri di lavoro ad eccezione di quelli urgenti connessi alla messa in sicurezza del territorio e quelli relativi ad opere pubbliche di somma urgenza e di ripristino dei luoghi pubblici; la chiusura al pubblico degli studi professionali, delle sedi dei patronati, dei sindacati e delle associazioni di categoria; la chiusura di tutte le strutture ricettive.
Efficacia dal 03/04/2020 fino all’adozione del prossimo D.P.C.M. e comunque, non oltre il 13/04/2020.
Ord. Min. Salute 02/04/2020 (G.U. 06/04/2020, n. 91) Visualizza PDF
L’Ordinanza adotta disposizioni relative all’importazione priva di finalità commerciali dei beni mobili occorrenti per contrastare il contagio da Covid-19, tra cui gli strumenti e apparecchi sanitari e dispositivi di ventilazione, per la durata dello stato di emergenza sanitaria.
Ord. Min. Salute 28/03/2020 (G.U. 29/03/2020, n. 84) Visualizza PDF
L’Ordinanza dispone che chiunque intende fare ingresso nel territorio nazionale, tramite trasporto di linea aereo, marittimo, lacuale, ferroviario o terrestre, è tenuto, ai fini dell’accesso al servizio, a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco una dichiarazione recante l’indicazione dei motivi del viaggio, il recapito telefonico e l’indirizzo completo dell’abitazione o della dimora in Italia dove sarà svolto il periodo di sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario ed il mezzo privato o proprio che verrà utilizzato per raggiungere la stessa.
I vettori e gli armatori verificano prima dell’imbarco la suddetta dichiarazione, provvedendo alla misurazione della temperatura dei passeggeri e vietando l’imbarco se manifestano uno stato febbrile o nel caso in cui la predetta documentazione non sia completa. Sono inoltre tenuti ad adottare le misure adeguate relative alle distanza interpersonale ed ai mezzi di protezione individuali.
Le persone, che fanno ingresso in Italia, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicarlo immediatamente al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria e sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni presso l’abitazione o la dimora preventivamente indicata all’atto dell’imbarco. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, sono obbligate a segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria
Le persone fisiche che entrano in Italia, tramite mezzo proprio o privato, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicare immediatamente il proprio ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria e sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni presso l’abitazione o la dimora indicata nella medesima comunicazione. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, sono obbligate a segnalare tale situazione con tempestività all’Autorità sanitaria.
Le suddette disposizioni non si applicano al personale addetto al trasporto delle merci.
Il divieto, alle società di gestione, agli armatori ed ai comandanti delle navi passeggeri di bandiera estera, di ingresso nei porti italiani si applica oltre che alle navi in servizio di crociera anche per la sosta inoperosa delle stesse navi passeggeri.
Efficacia dal 28/03/2020 fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di cui all’art. 2, del D.L. 19/2020 (efficacia prorogata al 13/04/2020 dal D.P.C.M. 01/04/2020).
Ord. Min. Salute 22/03/2020 (G.U. 22/03/2020, n. 75) Visualizza PDF
Efficacia dal 22/03/2020 fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di cui all’art. 3, del D.L. 6/2020.
Ord. Min. Salute 20/03/2020 (G.U. 20/03/2020, n. 73) Visualizza PDF
Si vieta l’accesso ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici, nonché l’attività ludica o ricreativa all’aperto; si chiudono gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande all’interno delle stazioni ferroviariee lacustri, aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro; nei giorni festivi e prefestivi, e in quelli che precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale.
Efficacia dal 21 al 25/03/2020 (prorogata al 03/04/2020 dal D.P.C.M. 22/03/2020 e successivamente al 13/04/2020 dal D.P.C.M. 01/04/2020).
Ord. Min. Salute 15/03/2020 (G.U. 21/03/2020, n. 74) Visualizza PDF
Disposizioni urgenti per l’importazione di strumenti e apparecchi sanitari, dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale.
Per la durata dello stato di emergenza, per l’importazione di strumenti e apparecchi sanitari, di dispositivi medici e dispositivi di protezione individuale, destinati, in ragione dell’emergenza epidemiologica, ad enti sanitari, servizi ospedalieri ed istituti di ricerca medica, donati o acquistati dallo Stato, dalle Regioni o dagli enti del Servizio sanitario nazionale, le operazioni di controllo sono effettuate anche nelle more del versamento previsto per il rilascio del nulla osta sanitario. Per la celerità delle connesse operazioni doganali, della specifica finalità della merce deve essere data evidenza nella dichiarazione d’importazione.
Ord. Min. Salute 14/03/2020 (G.U. 21/03/2020, n. 74) Visualizza PDF
Disposizioni urgenti per i voli cargo provenienti dalla Cina.
È autorizzato l’arrivo e la partenza su tutto il territorio nazionale dei voli cargo con provenienza dalla Cina per la sola consegna ed il ricarico delle merci. Al momento dell’arrivo in Italia i passeggeri di tali voli sono tenuti a presentare una certificazione, rilasciata dalle competenti autorità cinesi, comprovante la negatività al COVID-19.
Ord. Min. Salute 12/03/2020 (G.U. 20/03/2020, n. 73) Visualizza PDF
Deroga all’ordinanza 30 gennaio 2020, recante «Misure profilattiche contro il nuovo Coronavirus (2019 - nCoV)».
Si stabilisce che è consentito l’atterraggio in Italia del volo speciale operato da China Eastern n. NMU787 MU78812MAR 286359PVG1715 1915PVG JJ. Al momento dell’arrivo in Italia, i passeggeri del volo sono tenuti a presentare una certificazione, rilasciata dalle competenti autorità cinesi, comprovante la negatività al COVID-19.
Ord. Min. Salute 23/02/2020 (G.U. 25/02/2020, n. 47) Visualizza PDF
Si estendono a tutto il territorio della Lombardia alcune disposizioni contenute nell’art. 1, comma 2, del D.L. 6/2020, tra le quali: sospensione di manifestazioni, eventi, riunioni in luogo pubblico o privato; chiusura dei nidi, servizi educativi dell’infanzia e scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore e universitaria, corsi professionali, master, a esclusione di specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei, dei cinema e degli altri istituti e luoghi della cultura; sospensione di ogni viaggio d’istruzione sul territorio nazionale e estero; previsione dell’obbligo da parte degli individui che hanno fatto ingresso in Lombardia da zone a rischio epidemiologico, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria, che provvede a comunicarlo all’Autorità sanitaria per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.
Si forniscono specifiche indicazioni relativamente ad altre misure del D.L. 6/2020, relative: alla sospensione delle procedure concorsuali e delle attività degli uffici pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità; all’applicazione della misura della quarantena con sorveglianza attiva fra gli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva; al personale sanitario e dei servizi essenziali; alla chiusura di tutte le attivitàcommerciali, ad esclusione di quelle di pubblica utilità e dei servizi pubblici essenziali.
Efficacia dal 23/02/2020 al 01/03/2020.
Si stabilisce che, allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19 nella Regione Veneto, il Presidente della Regione del Veneto adotta straordinarie misure per il contenimento adeguato per contrastare l’evolversi della situazione epidemiologica e si elencano le misure adottate, tra le quali: sospensione di manifestazioni, iniziative, eventi, ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato; chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore e universitaria, corsi professionali, master, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero; obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Veneto da zone a rischio epidemiologico di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva; misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria; limitazioni di accesso alle aree di degenza e RSA; indicazioni al personale sanitario per misure di prevenzione, sanificazione e disinfezione degli ambienti; disinfezione giornaliera di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aerea e via acqua; sospensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.
Efficacia dal 23/02/2020 al 01/03/2020
Si stabilisce che, allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19 nella Regione Emilia-Romagna, il Presidente della Regione adotta straordinarie misure per il contenimento adeguato per contrastare l’evolversi della situazione epidemiologica e si elencano le misure adottate, tra le quali: sospensione di manifestazioni, iniziative, eventi e ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato; chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore e universitaria, corsi professionali, master, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche; sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero; obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso in Regione Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva; misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria; limitazione dell’accesso alle aree di degenza e RSA; indicazioni al personale sanitario per misure di prevenzione, sanificazione e disinfezione degli ambienti; disinfezione giornaliera di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aerea e via acqua; sospensione delle procedure concorsuali.
Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia.
Si stabilisce che, allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19 nella Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Presidente della Regione adotta straordinarie misure per il contenimento adeguato per contrastare l’evolversi della situazione epidemiologica e si elencano le misure adottate, tra le quali: sospensione di manifestazioni, iniziative, eventi in luogo pubblico o privato; chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero; obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Friuli Venezia-Giulia da zone a rischio epidemiologico di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva; misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria; limitazione dell’accesso alle aree di degenza e RSA; indicazioni al personale sanitario per misure di prevenzione, sanificazione e disinfezione degli ambienti; disinfezione giornaliera di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aerea e via acqua; sospensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario.
Si stabilisce che, allo scopo di evitare il diffondersi del COVID-19 nel territorio regionale, il Presidente della Regione Piemonte adotta straordinarie misure per il contenimento adeguato per contrastare l’evolversi della situazione epidemiologica e si elencano le misure adottate, tra le quali: sospensione di manifestazioni, iniziative, eventi, in luogo pubblico o privato; chiusura dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi universitari, con esclusione degli specializzandi nelle discipline mediche e chirurgiche e delle attività formative svolte a distanza; sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; sospensione di ogni viaggio di istruzione sia sul territorio nazionale che estero; obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso nel Piemonte da zone a rischio epidemiologico di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva; misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria; limitazione dell’accesso alle aree di degenza e RSA; indicazioni per il personale tecnico e sanitario per la prevenzione, sanificazione e disinfezione degli ambienti; disinfezione giornaliera di tutto il trasporto pubblico locale via terra, via aerea e via acqua; sopensione delle procedure concorsuali ad esclusione dei concorsi per personale sanitario; sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, e del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dall’Unità di crisi.
Efficacia dal 23/02/2020 al 29/02/2020.
Si adottano disposizioni specifiche su tutto il territorio regionale della Liguria, tra le quali: sospensione di manifestazioni pubbliche o aperte al pubblico; sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, della frequenza delle attività scolastiche, universitarie e di formazione professionale, salvo le attività formative svolte a distanza e quelle relative alle professioni sanitarie; sospensione di ogni viaggio d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia estero; sospensione dell’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura; sospensione dei concorsi pubblici fatti salvi quelli relativi alle professioni sanitarie; applicazione della circolare del Ministero della salute prot. n. 5443 del 22/02/2020 su tutto il territorio regionale; prevenzione e informazione al personale sanitario; coordinamento delle azioni con la medicina territoriale; monitoraggio della avvenuta attivazione delle misure previste; appropriatezza sanitaria della comunicazione istituzionale; governo dei percorsi di caso sospetto/probabile/confermato e della sorveglianza dei contatti; regolamentazione degli accessi alle aree di degenza e RSA e in tutte le unità di offerta socio-sanitaria; costituzione di una Cabina di Regia; obbligo a tutti gli individui che, negli ultimi 14 giorni abbiano fatto ingresso in Liguria dalle aree oggetto di provvedimenti restrittivi da parte delle Autorità sanitarie delle regioni, dalle aree della Cina interessate dall’epidemia ovvero dalle altre aree del mondo di conclamato contagio, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria, che provvederà all’adozione della misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, ovvero, in presenza di condizioni ostative, a misure alternative di efficacia equivalente; indicazioni per misure igieniche.
Efficacia dal 24/02/2020 al 01/03/2020.
Circ. Min. Salute 22/02/2020, n. 5443 Visualizza PDF
COVID-2019. Nuove indicazioni e chiarimenti.
Ord. Min. Salute 21/02/2020 (G.U. 22/02/2020, n. 44) Visualizza PDF
È previsto l’obbligo per le Autorità sanitarie di applicare la misura della quarantena con sorveglianza attiva, per 14 giorni, agli individui che abbiano avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva COVID-19; è previsto inoltre l’obbligo per tutti gli individui che, negli ultimi 14 giorni, abbiano fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente, che provvederà all’adozione della misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva ovvero, in presenza di condizione ostative, di misure alternative di efficacia equivalente. Si prevedono infine le modalità per il trattamento dei dati personali raccolti nell’ambito delle attività di sorveglianza.
Efficacia dal 21/02/2020 al 21/05/2020.
Ord. Min. Salute 30/01/2020 (G.U. 01/02/2020, n. 26) Visualizza PDF
Misure profilattiche contro il nuovo Coronavirus (2019 - nCoV).
È interdetto il traffico aereo dalla Cina, quale Paese comprendente aree in cui si è verificata una trasmissione autoctona sostenuta del nuovo Coronavirus (2019 - nCoV).
Efficacia dal 30/01/2020 al 29/04/2020.
Circ. Min. Salute 27/01/2020, n. 2302 Visualizza PDF
Circ. Min. Salute 22/01/2020, n. 1997 Visualizza PDF
6252908 6598398
PROVVEDIMENTI DI MINISTERI E AMMINISTRAZIONI
6252908 6598399
Ministero dell’economia e finanze e Agenzia entrate
Circolare Agenzia entrate 16/04/2020, n. 10/E Visualizza PDF
Rinvio delle udienze e sospensione dei termini processuali a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 - Articolo 83 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 e articolo 36 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 - Primi chiarimenti.
Il provvedimento reca chiarimenti relativamente al rinvio delle udienze ed alla sospensione dei termini, di cui all’art. 83, del D.L. 18/2020, con particolare riferimento al processo tributario.
Circolare Agenzia entrate 13/04/2020, n. 9/E Visualizza PDF
Il provvedimento reca numerosi chiarimenti sulle norme fiscali introdotte dal D.L. 23/2020.
Circolare Agenzia entrate 03/04/2020, n. 8/E Visualizza PDF
Il provvedimento reca numerosi chiarimenti sulle norme fiscali introdotte dal D.L. 18/2020.
Vedi Bonus locazioni negozi e botteghe: Ã¨ necessario pagare il canone
Vedi Sospensione adempimenti fiscali: chi non registra lâatto puÃ² sospendere anche lâimposta
D. Min. Economia e Fin. 25/03/2020 (G.U. 28/03/2020, n. 82) Visualizza PDF
La lettera c-bis), dell'art. 2, comma 479, della L. 24/12/2007, n. 244 (introdotta dal D.L. 02/03/2020, n. 9), prevede che l'ammissione al beneficio della sospensione del pagamento delle rate del mutuo per l'acquisto della prima casa è subordinata alla sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni, anche in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito.
Il Decreto stabilisce le condizioni ai fini dell’accesso ai benefici del Fondo di solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa, ai sensi della lett. c-bis) dell'art. 2, comma 479, della L. 24/12/2007, n. 244, stabilendo anche la durata massima della sospensione del pagamento delle rate del mutuo e l'ammontare delle agevolazioni.
Il Decreto adotta inoltre disposizioni in merito all'estensione dell'accesso ai benefici del Fondo per i lavoratori autonomi e liberi professionisti, prevista dall'art. 54, del D.L. 17/03/2020, n. 18 (c.d. Decreto Cura Italia), in deroga temporanea alla disciplina del Fondo.
D. Min. Economia e Fin. 24/02/2020 (G.U. 26/02/2020, n. 48) Visualizza PDF
Si prevede la sospensione dei versamenti e degli adempimenti tributari scadenti nel periodo compreso tra il 21/02/2020 e il 31/03/2020 per le persone fisiche e i soggetti diversi dalle persone fisiche, che al 21/02/2020, avevano la residenza o la sede nei Comuni indicati nell’allegato 1 al D.P.C.M. 23/02/2020. Inoltre, i sostituti d’imposta aventi sede nei suddetti comuni non operano le ritenute alla fonte per il periodo di sospensione. Gli adempimenti e i versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione.
6252908 6598400
D. Min. Lavoro 28/03/2020 Visualizza PDF
Modalità di attribuzione dell’indennità, prevista dal decreto-legge 18/2020 a valere sul Fondo per il reddito di ultima istanza, in favore dei lavoratori autonomi e professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria danneggiati dalla situazione epidemiologica da Covid-19.
6252908 6598401
D. Min. Sviluppo Econ. 04/05/2020 (G.U. 06/05/2020, n. 115) Visualizza PDF
Il Decreto modifica gli allegati 1, 2 e 3 del D.P.C.M. 26/04/2020, inserendo alcune voci e codici ATECO.
D. Min. Sviluppo Econ. 25/03/2020 (G.U. 26/03/2020, n. 80) Visualizza PDF
Modifica dell’elenco dei codici di cui all’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020.
Il Decreto, in vigore dal 26/03/2020, aggiorna l’elenco dei codici ATECO indicati nell’allegato 1 al D.P.C.M. 22/03/2020 in modo da consentire la maggior integrazione delle filiere già interessate e la sospensione delle attività non ritenute essenziali. Si indicano inoltre ulteriori prescrizioni per le attività delle agenzie di lavoro temporaneo (interinale), dei call center, di altri servizi di sostegno alle imprese.
Le imprese le cui attività sono sospese per effetto del Decreto completano le attività necessarie alla sospensione entro il 28/03/2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.
6252908 6598402
provvedimenti dell’ANAC
Delib. ANAC 09/04/2020, n. 313 Visualizza PDF
Ordinanza della Protezione Civile n. 658 sull’emergenza sanitaria Covid-19. Applicabilità delle disposizioni in materia di tracciabilità dei flussi finanziari all’acquisizione di buoni spesa e all’acquisto diretto di generi alimentari e di prodotti di prima necessità.
Vedi Buoni spesa e acquisto generi di prima necessitÃ : chiarimenti ANAC per i Comuni
Comunicato ANAC 09/04/2020 Visualizza PDF
Esente da CIG l’erogazione dei buoni pasto di cui l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 658 del 29 marzo 2020.
Delib. ANAC 09/04/2020, n. 312 Visualizza PDF
Prime indicazioni in merito all'incidenza delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 sullo svolgimento delle procedure di evidenza pubblica di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50 e s.m.i. e sull'esecuzione delle relative prestazioni.
L’ANAC fornisce indicazioni al fine di garantire, durante l’emergenza sanitaria, l’adozione di comportamenti omogenei ed uniformi da parte delle stazioni appaltanti nello svolgimento delle procedure di gara e nella relativa fase di esecuzione.
Delib. ANAC 19/03/2020, n. 268 Visualizza PDF
Sospensione dei termini nei procedimenti di competenza dell’Autorità e modifica dei termini per l’adempimento degli obblighi di comunicazione nei confronti dell’Autorità.
(modificata con Comunicato ANAC del 09/04/2020 Visualizza PDF )
Con la Delibera l'ANAC, recependo i contenuti dell’art. 103 del D.L. 17/03/2020, n. 18 e tenendo conto dell’emergenza sanitaria da COVID-19, ha sospeso i termini per i procedimenti in corso e dilazionato i tempi per alcuni adempimenti previsti dalla legge.
-sono sospesi fino al 15/05/2020 i termini di conclusione di tutti i procedimenti di vigilanza, sanzionatori e consultivi il cui avvio sia stato comunicato dopo il 23/02/2020;
- qualora l’ANAC abbia richiesto dati, documenti e informazioni a soggetti esterni, i termini per la risposta sono incrementati di 60 giorni, salva successiva determinazione dell’ANAC in caso di cessazione dell’emergenza sanitaria in corso.
- in via generale e salvo specifiche esigenze, l’ANAC non avvierà nuovi procedimenti sanzionatori, di vigilanza e consultivi fino al 15/05/2020. In relazione a procedimenti il cui avvio si rendesse necessario, per specifiche esigenze, in pendenza della sospensione, i termini decorreranno a partire 16/05/2020.
- in tutti i casi in cui, avendo già acquisiti tutti gli elementi istruttori nella piena garanzia del contraddittorio, si ritenga che sussistano particolari motivi di urgenza per l’adozione del provvedimento finale, l’ANAC si riserva di concludere eventuali procedimenti anche prima della scadenza del periodo di sospensione.
- le attività di vigilanza collaborativa, svolte su richiesta della stazione appaltante, proseguono compatibilmente con le difficoltà operative degli uffici legate all’emergenza sanitaria in atto.
- i pareri di precontenzioso sono adottati nel rispetto dei termini fissati dalla legge (30 giorni) applicando la sospensione dei termini fino al 15/05/2020. La sospensione varrà anche per la presentazione dell’istanza, la sua integrazione, l’eventuale adesione al parere di altri soggetti, la presentazione di memorie e documenti e per l’adeguamento a quanto stabilito dall’Autorità. In caso di richiesta di integrazioni istruttorie, il termine massimo di sospensione può arrivare fino a 30 giorni. Compatibilmente con le difficoltà operative degli uffici legati all’emergenza sanitaria in atto, il parere potrà essere adottato dall’ANAC anche prima della scadenza del termine di sospensione qualora le parti interessate ne facciano espressa richiesta.
- fino a nuove comunicazioni, il termine per perfezionare il CIG (Codice identificativo gara) è portato da 90 a 150 giorni.
- fino a nuove comunicazioni, i termini fissati dalla legge per la trasmissione dei dati all’Osservatorio dei contratti pubblici sono incrementati di 60 giorni.
- fino a nuove comunicazioni, l’obbligo per la stazione appaltante di emettere il Certificato esecuzione lavori (attualmente entro il termine di 30 giorni dalla richiesta dell’operatore economico) è portato a 90 giorni.
Rassegna dei principali articoli della stampa specializzata su: CONTRATTI PUBBLICI, CANTIERI, SICUREZZA (Contratti pubblici; Lavori e cantieri; Sicurezza sul lavoro) - INCENTIVI E AGEVOLAZIONI (Mutui; Contributi e incentivi a lavoratori autonomi e professionisti; Contributi a lavoratori dipendenti e CIG; Locazioni; Fisco, sospensione adempimenti e versamenti; Regolarità contributiva e DURC; Garanzie e contributi alle imprese) - VARIE (Condominio; Sospensione procedimenti e processi; Rinvio scadenze ambientali; Adempimento nei contratti privati; Privacy).
SISMABONUS, ESEMPI PRATICI E PROCEDURE FISCALI
Approfondimento sull’asseverazione del rischio da parte del progettista con rassegna di casistiche ed esempi di interventi ricorrenti per la messa in sicurezza e soluzioni applicative, alla luce dei recentissimi incentivi fiscali