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Timestamp: 2018-04-21 06:14:11+00:00
Document Index: 75405809

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 79', 'art. 1339', 'art.79']

Contratto di locazione commerciale durata 12 mesi. A fine contratto si può prorogare...? | propit.it - Forum per la Casa
Contratto di locazione commerciale durata 12 mesi. A fine contratto si può prorogare...?
Discussione in 'Locazione, Affitto e Sfratto' iniziata da massimo954, 23 Gennaio 2015.
massimo954 Membro Attivo
Il mio contratto di locazione commerciale 12 mesi dal 1 febb 2013 al 31 genn 2015, alla scadenza di fine gennaio, mi è stato chiesto di prorogarlo di sei mesi.
E' possibile? Bisogna fare un nuovo contratto? quanto costa?
massimo954, 23 Gennaio 2015
massimo954 ha scritto: ↑
Il mio contratto di locazione commerciale 12 mesi dal 1 febb 2013 al 31 genn 2015,
O hai sbagliato il numero dei mesi, o hai sbagliato almeno una data.
Ciò premesso, esisteva il motivo che giustificava una durata inferiore a quella minima prevista dall'art. 27 della legge n. 392/1978? E cioè l'attività esercitata nell'immobile aveva, per sua natura, carattere transitorio?
Se non esisteva, la locazione si intende pattuita per la durata minima prevista da quella norma.
si, scusa febb 2014/genn 2015. Io ho chiesto consulenza per il contratto e la durata agli uffici Agenzia delle Entrate di Novara: i due ragazzi che hanno preso in affitto i locali hanno iniziato una attività (uno con una start up, l'altro come autonomo per una ditta di pubblicazioni giuridiche) e hanno dichiarato che a inizio 2015 sarebbero andati a lavorare in Australia. Attenzione: me lo hanno solo detto, non hanno prodotto alcuna documentazione; io ho informato e chiesto consulenza all'Agenzia delle Entrate di Novara che mi ha consigliato la durata di 1 anno e presso l'ufficio stesso ho fatto la registrazione relativa pagando imposta e bollo.
Ora i due ragazzi mi dicono: ci possiamo fermare altri sei mesi?
Certo, io non ho nessuna richiesta, sono brave persone, e perché no?
La domanda: faccio un nuovo contratto? o posso allungare la durata di questo?
Anche io credevo alla necessità del 6+6 per le attività commerciali e sono stato stupito dalla risposta dell'Agenzia delle Entrate di Novara, ma anche il consulente commercialista dei ragazzi aveva loro detto la stessa cosa.
Forse, oggi, ho spiegato meglio: io avrei fatto contratto subito 6 + 6 e poi disdetta quando il cliente voleva andare via, ma Agenzia delle Entrate Novara ha consigliato l'altra strada (durata annuale) che pure i clienti preferivano perché da persone oneste preferivano prendersi un impegno proporzionato alle loro forze.
massimo954, 24 Gennaio 2015
ma Agenzia delle Entrate Novara ha consigliato l'altra strada (durata annuale) che pure i clienti preferivano perché da persone oneste preferivano prendersi un impegno proporzionato alle loro forze.
Finalmente dei funzionari che ragionano con la testa. In una situazione simile, se si vogliono aiutare i giovani che hanno appena avviato un'attività, non esisteva altra soluzione, che senso avrebbe impegnarli ed impegnare il locatore per 6 anni ? Pura follia giuridica. Dove sta la libertà d'impresa ?
alberto bianchi, 24 Gennaio 2015
Non so rispondere alla domanda di Martino ma l'argomento mi incuriosisce perché può capitare di dare in locazione un locale commerciale a conduttori non interessati ad una durata lunga (6 + 6) anche se svolgono un'attività che non si può definire di tipo transitorio.
Hai nuovamente interpellato l'Agenzia delle Entrate di Novara per sapere se la proroga per un periodo limitato è fattibile?
uva, 24 Gennaio 2015
vado lunedì mattina, faccio sapere la risposta che mi daranno.
Se ti confermano la possibilità di stipulare contratti commerciali di durata inferiore al 6 + 6 (e di rinnovarli per un periodo breve) chiedi il riferimento normativo.
Sarebbe molto utile sapere a quale legge si riferisce chi ti ha consigliato in tal senso.
Finalmente dei funzionari che ragionano con la testa.
Non è compito dei funzionari dell'Agenzia delle Entrate decidere sulla legittimità delle pattuizioni contrattuali.
In una situazione simile, se si vogliono aiutare i giovani che hanno appena avviato un'attività, non esisteva altra soluzione...
L'art. 27, comma 7 della legge n. 392/1978 prevede che:
"È in facoltà delle parti consentire contrattualmente che il conduttore possa recedere in qualsiasi momento dal contratto dandone avviso al locatore, mediante lettera raccomandata, almeno sei mesi prima della data in cui il recesso deve avere esecuzione".
può capitare di dare in locazione un locale commerciale a conduttori non interessati ad una durata lunga (6 + 6) anche se svolgono un'attività che non si può definire di tipo transitorio
L'art. 27 della legge n. 392/1978 è chiaro.
Nemesis, 24 Gennaio 2015
potevi benissimo fare un 6+6, tanto i locatori per qualsiasi motivo giustificato potevano disdire il contratto con una a.r. 6 mesi prima della scadenza, ora dovrai rifare la stessa trafila
adimecasa, 26 Gennaio 2015
potevi benissimo fare un 6+6, tanto i locatori per qualsiasi motivo giustificato potevano disdire il contratto con una a.r. 6 mesi prima della scadenza
Indipendentemente dalle previsioni contrattuali il conduttore (e non i locatori), in presenza di gravi motivi, poteva recedere in qualsiasi momento dal contratto con preavviso di almeno sei mesi (e non "prima della scadenza") da comunicarsi con lettera raccomandata.
E, come avevo già scritto, "È in facoltà delle parti consentire contrattualmente che il
conduttore possa recedere in qualsiasi momento dal contratto dandone avviso al locatore, mediante lettera raccomandata, almeno sei mesi prima della data in cui il recesso deve avere esecuzione".
Refuso: Locatario, e non Locatori
Riporto, in relazione ai riferimenti normativi per le locazioni transitorie ad uso diverso da abitazione contemplate dall'art. 27 della Legge 392/78, queste sentenze:
"Qualora una locazione di immobile destinato all’esercizio di una delle attività previste dall’art. 27 della legge n. 392 del 1978 sia stipulata per una durata inferiore a quella legale, il contratto, ove sorga controversia, potrà essere ritenuto conforme al modello legale “locazione non abitativa transitoria” e, quindi, sottratto alla sanzione di nullità di cui all’art. 79 della legge stessa ed alla eterointegrazione ex art. 1339 c.c., a condizione che la transitorietà sia espressamente enunciata, con specifico riferimento alle ragioni che la determinano, in modo da consentirne la verifica in sede giudiziale e sempreché risulti, in esito ad essa, che le ragioni dedotte (delle quali si postula l’effettività, ricorrendo, diversamente, una fattispecie simulatoria) siano di natura tale da giustificare la sottrazione del rapporto al regime ordinario e, cioè, siano ragioni obiettive che escludano esigenze di stabilità.
* Cass. civ., sez. III, 8 luglio 2010, n. 16117 , Sgaraglino c. Grisafi, in Arch. loc. e cond. 2010, 602.
"Ai sensi dell‟art.79 L. n. 392/78, a pena di nullità della previsione e di riconduzione del contratto al tipo legale, le parti devono dichiarare espressamente nel contratto sia la transitorietà dello stesso, sia le ragioni che la determinano"
(Cass. Civ., sez. III, 18 Aprile 1996, n. 3663)
mapeit, 26 Gennaio 2015
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