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Timestamp: 2019-10-20 19:26:22+00:00
Document Index: 44579174

Matched Legal Cases: ['art. 146', 'art. 117', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 6']

Rivista AIC - Rassegna degli atti di promovimento dei conflitti di attribuzione
Ricorso per conflitto di attribuzione tra enti n. 9/2010 (Gazzetta Ufficiale, prima serie speciale, n. 52 del 29 dicembre 2010).
Conflitto di attribuzione tra enti - Paesaggio (tutela del) - D.P.R. 9 luglio 2009, n. 139 intitolato “Regolamento recante procedimento semplificato di autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità, a norma dell’art. 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni” - Previsione dell’obbligo, per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome, di adottare entro centottanta giorni le norme necessarie e disciplinare il procedimento di autorizzazione paesaggistica semplificata in conformità ai criteri del D.P.R. stesso, “in ragione dell’attinenza delle disposizioni del presente decreto ai livelli essenziali delle prestazioni amministrative, di cui all’art. 117, secondo comma, lett. m) della Costituzione, a delle natura di grande riforma economico sociale del Codice e delle norme di semplificazione procedimentale in esso previste” - Lamentata inidoneità di un atto di formazione secondaria a condizionare la potestà legislativa della Provincia, quantunque qualificato come attinente a “livelli essenziali delle prestazioni” e “di grande riforma economico sociale”, o in subordine mancata acquisizione del parere della Provincia richiesto per gli atti di indirizzo e coordinamento - Ricorso per conflitto di attribuzione della Provincia autonoma di Trento - Denunciata violazione della competenza legislativa primaria della Provincia in materia di tutela del paesaggio - Richiesta di dichiarare che non spetta allo Stato prescrivere con decreto di natura regolamentare che la Provincia debba adottare “entro centottanta giorni, le norme necessarie a disciplinare il procedimento di autorizzazione paesaggistica semplificata in conformità ai criteri del decreto stesso”, e conseguentemente di annullare l’art. 6, comma 2, del D.P.R. 9 luglio 2010, n. 139.
Oggetto: Decreto del Presidente della Repubblica 9 luglio 2010, n. 139, art. 6, secondo comma.
Parametro: Statuto della Regione Trentino-Alto Adige, art. 8, primo comma, n. 6) nonché nn. 2), 3), 4), 5), 7), 8), 11), 14), 16), 17), 18), 21), 22), 24), e art. 16; D.P.R. 20 gennaio 1973, n. 115; D.P.R. 22 marzo 1974, n. 381; D.P.R. 1 novembre 1973, n. 690; d.lgs. 16 marzo 1992, n. 266, artt. 2 e 3.
Con il presente ricorso la Provincia autonoma di Trento lamenta la violazione della propria competenza primaria in materia di tutela dal paesaggio da parte del D.P.R. 9 luglio 2010.
Con tale atto lo Stato, in sostanza, pretende di definire con un proprio regolamento i vincoli ai quali è soggetta la potestà legislativa primaria della Provincia autonoma di Trento, che dovrebbe conformarsi a quello dello stesso regolamento statale.
Ad avviso del ricorrente la natura e la permanente funzione di tale attribuzione di competenza è stata recentemente ribadita anche dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 226/2009
Alla luce di ciò, il ricorrente ha chiesto alla Corte costituzionale di accertare che non spettava allo Stato nella materia della tutela del paesaggio, affidata alla potestà legislativa primaria della Provincia autonoma di Trento, il compito di prescrivere con decreto di natura regolamentare che essa debba adottare «entro centottanta giorni, le norme necessarie a disciplinare il procedimento di autorizzazione paesaggistica semplificata in conformità coi criteri del decreto stesso», nonché conseguentemente annullare l’art. 6, comma 2 del D.P.R. n. 139/2010.