Source: http://www.consultainvalidifirenze.it/index.php?sezione=$sezione&link=01_inevidenza
Timestamp: 2018-05-26 02:07:40+00:00
Document Index: 175411907

Matched Legal Cases: ['art. 381', 'art. 2', 'art. 381', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6']

Assemblea congiunta Consulta Invalidi e Consulta Salute Mentale
Il giorno 28 aprile 2015, dalle 9 alle 13, si � tenuto a Palazzo Vecchio nel Salone De'Dugento l'Assemblea congiunta della Consulta degli Invalidi e della Consulta della Salute Mentale del Comune di Firenze con il tema Qualit� della vita nella disabilit� - Quali processi da attivare?
Erano presenti gli Assessori SARA FUNARO e STEFANO GIORGETTI.
Prima dell'avvio dei lavori, la presidente dell'Adina Anna Nocentini ha ricordato la disabile Gabriella Bertini deceduta dopo una lunga malattia.
Il tema proposto all'analisi e alla discussione dell'Assemblea � stato introdotto dai due Presidenti Michele Cirrincione e Massimo Niccolai i quali hanno sottolineato la necessit� di far valere i diritti dei disabili e portatori di handicap.
Molti gli interventi che si sono succeduti hanno riportato testimonianze delle famiglie che vivono il dramma della disabilit�.
L'Assessore Funaro, facendo una disamina dei problemi esposti, ha anticipato la creazione di "tavoli di ascolto" per affrontare con le Consulte le varie problematiche che aspettano ormai da molto tempo di essere risolte: trasporto disabili, supporto ai genitori di disabili, Il Dopo di Noi , ecc.
L'Assessore Giorgetti ha sottolineato che occorre dare risposte a chi ne ha effettivamente bisogno. Ha comunicato che sono aumentati i parcheggi auto per disabili e la copertura di alcuni posti auto su strada e ha ribadito l'impegno dell'Amministrazione sull'abbattimento delle barriere architettoniche in citt� per permettere una migliore mobilit� dei disabili.
L'Assemblea infine ha approvato all'unanimit� il documento in allegato.
IL SEGRETARIO: Cesare Del Barba
2014-2017 che risulta cos� composto:
Insieme per il riconoscimento dei diritti: Luned� 17 Marzo 2014 - Sala della Miniatura - Palazzo Vecchio (Firenze)
INSIEME per il riconoscimento dei diritti - Resoconto Conferenza Handicap - Autismo in et� evolutiva - Disabili e lavoro, le barriere fisiche (e culturali) dell'Italia - Dopo di Noi: domande che necessitano risposte - DOPO DI NOI: domande che necessitano di risposte - Percorsi terapeutici: Pino Pini - Un possibile modello per la presa in carico delle patologie croniche
Il presente regolamento disciplina il rilascio delle concessioni di spazi sosta personalizzati per invalidi che dimorano stabilmente nel Comune di Firenze o hanno specifiche esigenze correlate all'attivit� lavorativa, svolta in modo continuativo, sul territorio comunale.
Lo spazio sosta pu� essere concesso a coloro che contemporaneamente:
sono titolari di un �contrassegno invalidi� rilasciato a norma dell'art. 381 D.P.R. 495/1992, comma 2;
non abbiano disponibilit� di uno spazio di sosta fruibile in area privata;
presentino particolari condizioni di invalidit� (rif. comma 5 dell'Art. 381 D.P.R. 495/1992);
abbiano necessit� di recarsi con continuit� in prossimit� dallo spazio sosta richiesto in quanto dimorano abitualmente o per motivi di lavoro;
dispongano di un autoveicolo di propriet� del richiedente stesso o di un parente di 1° o 2° grado o affine di 1° grado;
L'istruttoria sar� composta dalle seguenti fasi:
attivit� di sportello con ricezione delle istanze con la documentazione a corredo;
verifica tecnica con sopralluogo sulla fattibilit� della realizzazione dello stallo di sosta;
Art. 4 - Modalit� di richiesta per il rilascio delle concessione
Il richiedente dovr� produrre la seguente documentazione:
istanza redatta in carta semplice o su apposita modulistica all'uopo approntata, indirizzata al Sindaco, in cui il dichiarante dovr� precisare, oltre alle proprie generalit�, di non possedere un garage idoneo, né posto macchina o la disponibilit� di uno spazio di sosta in area privata;
fotocopia del contrassegno invalidi con validit� illimitata (permanente);
fotocopia del libretto di circolazione dell'auto di propriet� del richiedente o di un parente di 1° o 2° grado o affine di 1° grado;
documentazione sanitaria attestante espressamente l'invalidit� di cui al comma 5 dell'Art. 381 D.P.R. 495/1992 e s.m.i., rilasciata dall'ufficio medico-legale dell'Azienda Sanitaria Locale di appartenenza;
documentazione con cui si dimostri la necessit� di recarsi con continuit� in prossimit� dello spazio sosta richiesto in quanto dimora o luogo di lavoro abituale (es. autocertificazione residenza, contratto di affitto, contratto di lavoro).
La mancanza anche di un solo documento sopra elencato comporter� l'impossibilit� di dare avvio al procedimento amministrativo
Nell'ambito del territorio del Comune di Firenze potr� essere concesso un solo spazio sosta assegnato per ogni titolare di contrassegno invalido che ne far� richiesta, in possesso dei requisiti specifici previsti all'art. 2 del presente Regolamento. Fermo restando il possesso dei requisiti di cui alle lettere a), b) e c) del succitato Art. 2, potr� essere eventualmente valutata la concessione di un secondo posto assegnato solo per casi particolari che ,a seguito di esame di documentata istanza, saranno oggetto di valutazione da parte dell'Ufficio del Sindaco.
In caso di variazione della residenza del concessionario all'interno del comune di Firenze, dovr� essere presentata apposita istanza all'ufficio preposto per il trasferimento dello spazio di sosta. L'ufficio verificher�, a seguito di sopralluogo, la fattibilit� del progetto.
In caso positivo l'ufficio predisporr� nuovo provvedimento, revocando contestualmente il precedente, per l'istituzione dello spazio nelle immediate vicinanze della nuova abitazione del richiedente provvedendo nei tempi tecnici alla realizzazione della segnaletica verticale ed orizzontale (comma 6° dell'art. 381 D.P.R. 495/1992).
In caso negativo ne sar�, comunque, data comunicazione scritta agli interessati.
La Concessione sar� revocata, nei seguenti casi:
Nel caso in cui si verifichi uno o pi� casi sopra descritti, il titolare della concessione (o curatore/tutore o erede dello stesso) è obbligato ad inviare apposita comunicazione scritta. L'ufficio preposto di cui all'art. 3 provveder� alla revoca della Concessione.
L'iter di revoca potr� essere avviato d'ufficio anche sulla base di segnalazioni concernenti i casi di cui sopra, dopo apposita istruttoria. In questo caso si invier� una comunicazione di avvio del procedimento al titolare interessato (o curatore/tutore o erede dello stesso).
A seguito della revoca, dopo 30 giorni, l'amministrazione comunale a proprie spese proceder� alla cancellazione dello spazio sosta.
CONTRASSEGNO PERMANENTE PARCHEGGIO INVALIDI: CHI � ESENTATO DALLE VISITE DI CONTROLLO AL MOMENTO DEL RINNOVO
Il Vice Sindaco MATULLI comunica che in data Il Febbraio u.s. � stata indetta una Conferenza dei Servizi per verificare l'applicabilit�, nell'ambito delle procedure per il rinnovo dei contrassegni per disabili, delle norme contenute nella legge 9 Marzo 2006, n. 80, nello specifico di quanto disposto dall'art. 6, comma 3, che stabilisce quanto segue: �i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzare o ingravescenti, inclusi soggetti affetti da sindrome da talidomide, che abbiano dato luogo ai riconoscimento dell'indennit� di accompagnamento o di comunicazione, sono esonerati da ogni visita medica finalizzata all'accertamento della permanenza della minorazione civile o dell'handicap� demandando ad un decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro della salute, la individuazione, senza ulteriori oneri per lo Stato, delle patologie e delle menomazioni rispetto alle quali sono esclusi gli accertamenti di controllo e di revisione dell'indicazione della documentazione sanitaria, da richiedere agli interessati o alle commissioni mediche delle aziende sanitarie locali , qualora non acquisita agli atti, idonea a comprovare la minorazione.
Dalla riunione, alla quale erano presenti, il Vicesindaco. un rappresentante di Medicina Legale per quanto attiene agli, aspetti sanitari, la Direzione Mobilit�, l'Avvocatura e la Polizia Municipale � emerso che la norma in questione � applicabile anche nei caso del rinnovo dei contrassegni invalidi e che quindi, chi si trova nella condizione indicata dalla legge, ovvero appartiene ad una delle dodici patologie elencate nel decreto, rispetto alle quali sono escluse visite di controllo, non deve presentare alcuna ulteriore documentazione ma unicamente dichiarare l'appartenenza ad una delle patologie.
A seguito di questo accordo verr� dato mandato alla SdS di predisporre, con le modalit� gi� individuate e concordate, un apposito modello per il rinnovo dei contrassegni invalidi nel quale sia prevista la possibilit� di autocertificare 1'appartenenza ad una delle patologie previste della legge citata e di rilasciare su queste basi il rinnovo del contrassegno di cui all'ari 381 del Regolamento del Codice della Strada, D.P.R. 495/92.
Considerata la necessit� di provvedere alla individuazione delle patologie rispetto alle quali sono esclusi gli accertamenti di verifica sulla permanenza della disabilit�:
Il presente elenco comprende le gravi menomazioni di cui all'art. 6, terzo comma, della legge 9 marzo 2006, n. 80 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, recante misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione", per tali intendendosi le menomazioni o le patologie stabilizzate o ingravescenti, che abbiano dato luogo al riconoscimento dell'indennit� di accompagnamento o di comunicazione.
L'elenco � presentato in un prospetto in cui sono indicate: 12 voci relative a condizioni patologiche che determinano una grave compromissione dell'autonomia personale e gravi limitazioni delle attivita' e della partecipazione alla vita comunitaria; per ciascuna voce la documentazione sanitaria, rilasciata da struttura sanitaria pubblica o privata accredita, idonea a comprovare, sulla base di criteri diagnostici e di valutazioni standardizzati e validati dalla comunit� scientifica internazionale, la patologia o la menomazione, da richiedere alle commissioni mediche delle aziende sanitarie locali o agli interessati, solo qualora non sia stata acquisita agli atti o non pi� reperibile.
Le persone affette da patologie o menomazioni comprese nell'elenco sono esonerate da tutte le visite di controllo o di revisione circa la permanenza dello stato invalidante; la relativa documentazione sanitaria va richiesta alle commissioni preposte all'accertamento che si sono espresse in favore dell'indennit� di accompagnamento o di comunicazione; oppure agli interessati, qualora non risulti acquisita agli atti da parte delle citate commissioni.
E' fatta salva la facolt� per i soggetti interessati di integrare la documentazione sanitaria con ulteriore documentazione utile allo scopo.
Valutazione della funzionalit� respiratoria sulla base degli accertamenti eseguiti.
Valutazione funzionale della menomazione con descrizione della concreta possibilit� o impossibilit� motivata di utilizzo di protesi, ortesi e/o ausili.
Valutazione funzionale: - tono muscolare; - forza muscolare; - equilibrio e coordinazione; - ampiezza e qualit� del movimento; - prassie, gnosie; - funzioni dei nervi cranici e spinali; - linguaggio; - utilizzo di protesi, ortesi e/o ausili.
9) Patologie cromosomiche e/o genetiche e/o congenite con compromissione d'organo e/o d'apparato che determinino una o pi� menomazioni contemplate nel presente elenco.
Valutazione e descrizione funzionale: - funzioni intellettive; - abilit� cognitive; - abilit� e competenze affettive e relazionali; o autonomia personale; - abilit� e competenze di adattamento sociale.
Diagnosi della specifica condizione patologica causa di cecit� e conseguente grave compromissione dell'autonomia personale.
Diagnosi della specifica condizione patologica causa di sordit� prelinguale e conseguente grave compromissione dell'autonomia personale.
Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2018 -