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Timestamp: 2019-06-19 15:00:06+00:00
Document Index: 54667570

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 25', 'art. 49', 'art. 11', 'art. 188', 'art. 32', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 80', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 109']

Legge di stabilità per il 2015: le principali novità in materia di fisco e lavoro – Studio Balestra
Studio Balestra–News– 7 Gennaio 2015 24 Marzo 2017
Gentile cliente, con la presente desideriamo informarLa che è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di stabilità per il 2015 (Legge n. 190 del 23.12.2014). Tra le principali novità introdotte con tale provvedimento ricordiamo: i) la conferma a regime del bonus di 80 euro a favore dei lavoratori dipendenti; ii) la possibilità di chiedere l’erogazione diretta del trattamento di fine rapporto in busta paga; iii) la previsione di sgravi contributivi a favore dei datori di lavoro che hanno assunto lavoratori in mobilità / a tempo indeterminato; iv) l’incremento dall’11% al 17% dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del Fondo TFR; v) viene ampliata la deduzione IRAP sul costo del lavoro anche alle società agricole; vi) vengono introdotte nuove possibilità di ravvedimento operoso; vii) vengono modificate le modalità di concessione del credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo; vii) la proroga al 2015 della detrazione per le spese di recupero del patrimonio edilizio e per l’acquisto di mobili / elettrodomestici (50%) e di riqualificazione energetica (65%); viii) l’introduzione della c.d. “Patent box” a favore delle società e enti residenti in Stati con i quali vige un accordo per evitare la doppia imposizione e con i quali lo scambio di informazioni è effettivo; ix) la proroga della possibilità di rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni con riferimento al valore al 01.01.2015 e con versamento dell’imposta sostitutiva nella nuova misura del 4%-8% entro il 30.6.2015; x) la soppressione degli incentivi per l’acquisto di veicoli ecologici; xi) l’introduzione di un regime forfettario in sostituzione del regime dei minimi, del regime degli ex minimi e delle nuove iniziative produttive. Con particolare riferimento al nuovo regime forfettario – il quale prevede l’applicazione di un’aliquota sostitutiva delle imposte dirette ed IRAP del 15%, l’esenzione dall’imposta sul valore aggiunto e la determinazione del reddito imponibile sulla base di coefficienti di redditività – bisogna ricordare che il regime dei ex minimi può essere utilizzato fino alla scadenza del termine ordinario qualora l’opzione per il regime sia stata effettuata entro e non oltre il 31.12.2014: a partire dal 01.01.2015, invece, i contribuenti non possono più accedere a tale regime, che è, appunto, sostituito dal nuovo regime forfettario. Vediamo, dunque, di analizzare le principali novità contenute nella legge di stabilità per il 2015
Nuovo regime fiscale forfettario Viene introdotto un nuovo regime fiscale agevolato a favore delle persone fisiche sostitutivo del regime dei minimi, degli ex minimi e del regime per le nuove iniziative produttive (le cui relative opzioni non possono più essere esercitate a partire dal 01.01.2015).
Il nuovo regime in esame è utilizzabile sia dai soggetti[1] che iniziano l’attività, sia da coloro che già ne esercitano una. Le persone fisiche che, nel 2014, svolgevano un’attività d’impresa o di lavoro autonomo applicando uno degli abrogati regimi delle nuove iniziative produttive, di vantaggio per l’imprenditoria giovanile oppure per gli “ex-minimi”, alla data dell’1.1.2015:
i ricavi / compensi[2], ragguagliati ad anno, non siano superiori a specifici limiti, differenziati a seconda dell’attività esercitata, indicati nella successiva tabella;
il costo complessivo, al lordo degli ammortamenti, dei beni strumentali al 31.12 non superi € 20.000[3]. A tal fine non vanno considerati i beni immobili comunque acquisiti ed utilizzati né i beni di costo unitario non superiore a € 516,46.
Deduzione IRAP sul lavoro Con il comma 20 della legge di stabilità 2015 viene introdotta la deduzione integrale del costo del lavoro a tempo indeterminato. Con l’introduzione della nuova disposizione, infatti, viene riconosciuta l’ulteriore deduzione della differenza tra costo complessivo per il personale dipendente a tempo indeterminato e le già previste deduzioni IRAP.
La nuova deduzione è applicabile dai soggetti IRAP che determinano la base imponibile ai sensi degli artt. da 5 a 9, D.Lgs. n. 446/97, ossia dalle imprese (a prescindere dal metodo, fiscale o da bilancio, adottato), dai lavoratori autonomi, nonché dagli agricoltori. Sono esclusi dalla fruizione della nuova deduzione gli enti non commerciali che esercitano esclusivamente attività istituzionale, la cui base imponibile IRAP è determinata con il metodo retributivo.
Viene previsto, inoltre, per i soggetti che non si avvalgono di lavoratori dipendenti, un credito d’imposta pari al 10% dell’IRAP lorda. Il nuovo credito d’imposta, spettante per il periodo d’imposta in corso al 31.12.2014 (si tratta del 2015, per i soggetti “solari”), è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24 a decorrere dall’anno di presentazione del corrispondente modello Irap.
Credito d’imposta per ricerca e sviluppo Sono state apportate alcune modifiche alla disciplina del credito d’imposta previsto dal DL n. 145/2013 a favore delle imprese che investono in ricerca e sviluppo, al fine di semplificarne la disciplina.
Ampliamento dell’agevolazione sul rientro dei cervelli Secondo quanto previsto dalla legge di stabilità i docenti ed i ricercatori possono continuare a beneficiare dell’agevolazione prevista dal DL n.78/2010 (consistente la non concorrenza alla formazione del reddito del 90% dell’imponibile fiscale dei compensi) alle seguenti condizioni:
gli interessati devono essere in possesso di titolo di studio universitario o equiparato e non occasionalmente residenti all’estero;
gli interessati devono aver svolto documentata attività di ricerca e docenza all’estero presso centri di ricerca pubblici o privati o università per almeno due anni continuativi.
Per effetto delle nuove disposizioni coloro che possiedono i requisiti possono beneficiare dello sgravio per l’anno in cui divengono fiscalmente residenti in Italia e per i 3 anni successivi (anziché due) e nel limite di 7 periodi d’imposta (in precedenza 5) successivi al 31.05.2010.
Riqualificazione energetica e recupero edilizio Sono state nuovamente prorogate le agevolazioni potenziate a favore degli interventi di recupero edilizio e di risparmio energetico. Con particolare riferimento alle spese di risparmio energetico gli interventi vengono agevolati al 65% per le spese sostenute nel periodo 06.06.2013/30.12.2015.
Rivalutazione di terreni e partecipazioni Viene disposta la riapertura della possibilità di rideterminare (alla data del 01.01.2015) il costo d’acquisto di terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi, nonché delle partecipazioni non quotate possedute a titolo di proprietà e usufrutto.
Entro la data del 30.06.2015 gli interessati dovranno provvedere alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima, nonché al versamento dell’imposta sostitutiva [4% per le partecipazioni non qualificate (fino al 30.6.2014 pari al 2%) ed 8% per le partecipazioni qualificate e per i terreni (fino al 30.6.2014 pari al 4%)].
Nuove possibilità di ravvedimento operoso La legge di stabilità 2015 ha introdotto nuove ipotesi di ravvedimento, riducendo le preclusioni derivanti dai controlli e dagli accertamenti tributari. Le quattro nuove ipotesi previste dalla legge possono essere applicate nelle ipotesi di omesso e ritardato pagamento dei tributi, oppure nel caso di omissioni ed errori che determinano l’infedeltà della dichiarazione.
1/10 del minimo Nei casi di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se eseguiti entro 30 giorni dall’insorgere dell’obbligo con riduzione a 1/15 per giorno di ritardo se questo non è superiore a 14 giorni.
(nuova) Se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello in corso del quale è stata commessa la violazione (due anni dall’omissione o dall’errore nel caso in cui non sia prevista una dichiarazione).
Non costituisce più causa ostativa del ravvedimento l’inizio dell’attività amministrativa di accertamento portata formalmente a conoscenza del contribuente (constatazione della violazione o inizio di accessi, ispezioni o verifiche) che sarà inibito, per le violazioni di tipo sostanziale, solo dal momento della notifica dell’avviso di accertamento. Resta causa ostativa del ravvedimento la notifica degli avvisi di irregolarità emessi in base ai controlli ex artt. 36-bis e 36-ter, DPR n. 600/73 e 54-bis, DPR n. 633/72.
Buoni pasto Viene innalzata la quota non sottoposta a tassazione dei buoni pasto da 5,29 euro a 7 euro, nel caso in cui essi siano di formato elettronico.
Erogazioni liberali a ONLUS e partiti politici In riferimento alle erogazioni a favore delle ONLUS viene stabilito che i contribuenti hanno diritto ad una detrazione pari al 26% fino ad un massimale di 30.000 euro (il precedente limite era fissato a 2.065 euro).
Associazioni sportive Le associazioni sportive, non aventi scopo di lucro e affiliate alle federazioni sportive nazionali / enti nazionali di promozione sportiva riconosciuti, che svolgono attività sportive dilettantistiche, decadute, entro il 31.10.2014, dalla rateazione delle somme dovute a seguito delle comunicazioni di cui agli artt. 36-bis e 36-ter, DPR n. 600/73 e 54-bis, DPR n. 633/72 nonché degli avvisi di accertamento (anche con adesione), nonché mediazioni e conciliazioni giudiziali ai fini IRES, IRAP, IVA, possono richiedere, entro il 30.6.2015 (6 mesi dall’entrata in vigore della Legge in esame), un nuovo piano di rateazione delle somme dovute alle condizioni previste “dalle specifiche leggi vigenti”.
Trattasi, in sostanza:
della dilazione susseguente alla definizione degli avvisi bonari disciplinata dall’art. 3-bis del DLgs. 462/97, la cui decadenza si verifica con il mancato pagamento di una rata successiva alla prima entro il termine per quella successiva (ciò comporta una sanzione pari al 30% della rata non pagata e il disconoscimento della definizione oggetto della dilazione);
della dilazione scaturente da somme dovute a seguito degli istituti deflativi del contenzioso, ad esempio acquiescenza, accertamento con adesione, mediazione e conciliazione giudiziale, la cui decadenza si verifica con il mancato pagamento di una rata successiva alla prima entro il termine per quella successiva (ciò comporta una sanzione pari al 60% di tutte le somme residue ancora dovute a titolo di tributo, ma rimane ferma la definizione “a monte”, come previsto dagli artt. 8 comma 3-bis del DLgs. 218/97 e 48 comma 3-bis del DLgs. 546/92).
Oltre a quanto esposto, la legge di stabilità 2015 modifica anche l’art. 25 comma 5 della L. 133/1999 e aumenta il limite di tracciabilità dei pagamenti e degli incassi nei confronti delle società, associazioni ed altri enti sportivi dilettantistici. L’obbligo di tracciabilità, precedentemente previsto per gli importi superiori a 516,46 euro, viene infatti ora contemplato per gli importi pari o superiori a 1.000 euro. Il limite di tracciabilità viene quindi “allineato” a quello previsto in materia di antiriciclaggio dall’art. 49 del DLgs. 231/2007. Ad avviso della risoluzione 102/2014 dell’Agenzia Entrate, l’obbligo di tracciabilità si applica a tutti i soggetti che adottano il regime agevolato della L. 398/91 e non solo alle società, associazioni ed altri enti sportivi dilettantistici. Quindi anche alle associazioni senza fini di lucro e alle associazioni pro loco, alle associazioni bandistiche, ai cori amatoriali, alle filodrammatiche, alle associazioni di musica e danza popolare, legalmente costituite senza fini di lucro. L’inosservanza dell’obbligo comporta il disconoscimento del regime fiscale agevolato e l’irrogazione della sanzione di cui all’art. 11 del DLgs. 471/97, da 258 a 2.065 euro.
Cessione dei crediti della PA Viene prevista una modifica alla disciplina della cessione (ad istituti bancari e finanziari) dei crediti della PA, con l’introduzione di una previsione nel DL n.66/2014 ai sensi della quale la regolarità contributiva del cedente deve essere attestata tramite rilascio di DURC nel momento stesso della cessione del credito tramite piattaforma digitale o comunque acquisita dalla PA ceduta.
Lavoratori frontalieri Viene innalzato, a partire dal 01.01.2015, l’importo dell’esenzione dall’IRPEF per i redditi di lavoro conseguiti dai soggetti residenti in Italia che prestano attività lavorativa all’estero in zone di frontiera. Il nuovo importo applicabile dal 2015 è pari a 7.500 euro (in precedenza 6.700).
Campioni di Italia Prevista una franchigia IRPEF per i redditi di pensione e di lavoro prodotti in euro dalle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d’Italia (art. 188-bis, comma 3-bis, TUIR). In relazione a tali redditi, l’importo eccedente 6.700 euro concorrerà a formare il reddito complessivo dei predetti contribuenti.
Reverse charge Per effetto di un’integrazione ad opera della legge di stabilità 2015, il regime di inversione contabile viene ampliata alle seguenti ipotesi:
Split payment Viene previsto un particolare meccanismo di assolvimento dell’IVA (“c.d. split payment”) per le cessioni i beni / prestazioni di servizi effettuate nei confronti di Enti pubblici, che, ancorché non siano debitori d’imposta, saranno tenuti “in ogni caso” a versare l’IVA direttamente all’Erario e non al fornitore, entro termini e con modalità che saranno stabiliti da uno specifico DM.
Utili degli enti non commerciali Viene prevista la riduzione dal 95% al 22,26% dell’esenzione da tassazione degli utili percepiti dagli enti non commerciali. In pratica la quota imponibile passa dal 5 al 77,74% per i dividendi percepiti all’interno dell’attività istituzionale dagli enti non commerciali.
Aliquota d’imposta degli e-book Viene ridotta l’aliquota d’imposta applicabile agli e-book, che passa dal 22 al 4%.
Ritenuta sui bonifici Viene stabilito l’aumento dal 4% all’8% della ritenuta che banche / Poste sono tenute ad operare all’atto dell’accreditamento dei bonifici relativi a spese per le quali l’ordinante intende beneficiare della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio / risparmio energetico.
IVA su pellet A seguito delle modifiche apportate in sede di approvazione al n. 98), Tabella A, Parte III, DPR n. 633/72 l’aliquota IVA applicabile alle cessioni di pellet passa dal 10% al 22%.
Aumento aliquote IVA Viene previsto l’aumento:
Rimborso IRPEF Viene fissato un termine per il rimborso da parte dell’Agenzia delle Entrate del credito IRPEF superiore a € 4.000 risultante dal mod. 730 in presenza di detrazioni per carichi di famiglia e/o eccedenze derivanti dalla precedente dichiarazione.
5 per mille Viene prevista la messa a regime della disciplina dell’istituto del 5 per mille IRPEF disponendo l’applicazione a partire dall’esercizio finanziario 2015 delle disposizioni vigenti in materia e stanziando, per le finalità cui è diretto il 5 per mille, la spesa annua di 500 milioni di euro.
IVA strutture ricettive unità da diporto (marina resort) Viene prevista l’applicazione fino al 31 dicembre 2015 (anziché fino al 31 dicembre 2014), della norma contenuta nell’art. 32, comma 1, del decreto Sblocca Italia, che agevola l’istituzione dei c.d. marina resort, equiparando le strutture organizzate per la sosta e il pernottamento di turisti all’interno delle proprie unità da diporto, ormeggiate nello specchio acqueo appositamente attrezzato, alle strutture ricettive all’aria aperta e consentendo così l’applicazione ai clienti ivi alloggiati dell’aliquota IVA agevolata al 10%, anziché dell’aliquota ordinaria del 22%.
Credito d’imposta autotrasporto La Legge di stabilità 2015 prevede che il credito di imposta relativo alle accise sul gasolio per autotrazione, disposto dalle norme vigenti in favore degli autotrasportatori, non si applica ai veicoli di categoria euro 0 o inferiore a decorrere dal 1° gennaio 2015.
Editoria Viene prorogato al 31.12.2015 il termine entro il quale gli operatori del settore editoriale devono effettuare l’adeguamento tecnologico ai fini della tracciabilità delle vendite e delle rese dei giornali quotidiani e periodici attraverso l’utilizzo degli opportuni strumenti informatici e telematici basati sulla lettura del codice a barre. E’, pertanto, riconosciuto anche per il 2015 il credito d’imposta ex art. 4, comma 1, DL n. 63/2012.
Canone Rai Ai fini Rai, viene previsto che la misura del canone di abbonamento alla televisione per il 2015 non può subire incrementi rispetto a quanto stabilito.
Partecipazione dei comuni alla lotta all’evasione Per gli anni 2015, 2016 e 2017 ai comuni è riconosciuta una quota pari al 55% delle maggiori somme relative a tributi statali riscosse a titolo definitivo, nonché delle sanzioni civili applicate sui maggiori contributi riscossi a titolo definitivo, a seguito dell’intervento del comune che abbia contribuito all’accertamento stesso.
Riscossione dei tributi Viene modificata la disciplina del discarico per inesigibilità delle somme iscritte a ruolo, ai sensi della quale il concessionario trasmette all’ente creditore una comunicazione di inesigibilità. In sostanza:
si rendono più stringenti i poteri di controllo degli enti creditori sulle comunicazioni di inesigibilità presentate dai concessionari della riscossione, anche ai fini del riconoscimento dei rimborsi;
si definiscono le procedure per il pagamento agli agenti della riscossione dei rimborsi relativi alle procedure esecutive (maturati a seguito del discarico) dovuti dallo Stato (pari a 533 milioni di euro) e dai comuni, ponendo, anche per questi ultimi, gli oneri (per complessivi 150 milioni) in capo allo Stato;
si posticipa al 1° gennaio 2015 l’operatività del Comitato di indirizzo e verifica dell’attività di riscossione.
Giochi I soggetti che offrono scommesse con vincite in denaro senza essere collegati al totalizzatore nazionale possono regolarizzare la propria posizione presentando entro il 31 gennaio 2015 all’Agenzia delle Dogane e dei monopoli una dichiarazione di impegno alla regolarizzazione.
E’ stata anche disciplinata l’attività delle agenzie di scommesse. Sono stati soppressi l’aumento del prelievo unico erariale (PREU) e la riduzione del pay-out, mentre sono state ulteriormente aumentate le imposte sul gioco illegale. Previsto l’affidamento da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli della concessione per la gestione del gioco del Lotto automatizzato e degli altri giochi numerici a quota fissa, sia attraverso la rete dei concessionari sia a distanza, mediante procedura di gara.
Proventi assicurazioni vita Sono stati resi imponibili i proventi finanziari corrisposti ai beneficiari di un’assicurazione sulla vita a copertura del rischio demografico, corrisposti a seguito del decesso dell’assicurato.
Moratoria mutui e finanziamenti E’ stata disposta una nuova moratoria sui mutui e finanziamenti a favore di famiglie e PMI con la possibilità di sospendere la quota capitale delle rate per il periodo 2015 – 2017. Le modalità attuative della predetta disposizione sono demandate ad uno specifico accordo tra il MEF, il MISE, l’ABI e le Associazioni rappresentative delle imprese e dei consumatori, da raggiungere entro il 31.3.2015.
Auto d’epoca Confermata l’eliminazione dell’esenzione dal bollo per gli autoveicoli e per i motoveicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico.
Incentivo acquisto veicoli ecologici Viene prevista la soppressione per il 2015 del contributo riconosciuto ai soggetti che acquistano (anche tramite leasing) un veicolo nuovo a basse emissioni ovvero consegnano, per la rottamazione, un veicolo (purchè della stessa categoria del veicolo acquistato e immatricolato da almeno 10 anni prima della data d’acquisto del nuovo veicolo) di cui sono proprietari / utilizzatori da almeno 12 mesi.
Rendita catastale immobili ad uso produttivo Vengono introdotte disposizioni interpretative, volte a chiarire le modalità di determinazione a fini fiscali della rendita catastale degli immobili ad uso produttivo. In particolare, sono escluse dal calcolo della rendita catastale le componenti dei beni che, sebbene caratterizzanti la destinazione economica dell’immobile produttivo, siano prive dei requisiti di “immobiliarità”, ovvero di stabilità nel tempo rispetto alle componenti strutturali dell’unità immobiliare (cd. imbullonati).Inoltre, ai fini dell’applicazione di tali norme, non sono prese in considerazione dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate le segnalazioni dei comuni relative alla rendita catastale che siano difformi dalle istruzioni emanate dall’Amministrazione finanziaria.
Black List Prevista la possibilità di modificare la black list rilevante ai fini della deducibilità delle spese derivanti da operazioni intercorse con imprese domiciliate in Stati o territori aventi regimi fiscali privilegiati, anche nelle more della emanazione del decreto ministeriale volto all’individuazione dei Paesi cd. white list.
Imi Bolzano Estesa all’imposta municipale immobiliare della Provincia di Bolzano (IMI) la disciplina che consente la deducibilità del 20% dell’IMU relativa agli immobili strumentali ai fini della determinazione del reddito di impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni (art. 14, comma 1, D.Lgs. n. 23/2011).
La Provincia Autonoma di Bolzano, in virtù del potere stabilito dall’art. 80 del vigente DPR n. 670/1972, ha, infatti, istituito a decorrere dal 1° gennaio 2014, l’imposta municipale immobiliare (IMI) in luogo di tutte le imposte comunali immobiliari istituite con leggi statali. Quindi, nei Comuni della Provincia di Bolzano, dall’anno 2014, l’IMI ha preso il posto sia dell’IMU, sia della TASI. Pertanto, anche l’IMI degli immobili strumentali è deducibile per il 20% dal reddito di impresa e dal reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni ed è indeducibile ai fini IRAP.
In assenza di una specifica norma di interpretazione autentica, non è chiaro quale sia la decorrenza della disposizione in commento. Ci si chiede, pertanto, se la novità riguardante l’IMI si possa applicare già per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014 oppure dall’esercizio 2015.
Imu e Tasi Viene confermato, anche per l’anno 2015, il livello massimo di imposizione della TASI già previsto per l’anno 2014 (2,5 per mille). Per il medesimo anno 2015, viene altresì confermata la possibilità di superare i limiti di legge relativi alle aliquote massime di TASI e IMU, per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille, a specifiche condizioni di legge.
Sisma Emilia Si estende dal 31 dicembre 2014 al 30 giugno 2015 il termine ultimo entro il quale i fabbricati ubicati nelle zone colpite dal sisma in Emilia del 20 e del 29 maggio 2012, distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero, in quanto inagibili totalmente o parzialmente, sono esenti dall’IMU, fino alla definitiva ricostruzione e agibilità dei fabbricati stessi.
Dichiarazione Iva Viene eliminato l’obbligo di presentazione della dichiarazione unificata. Viene quindi meno l’obbligo di presentazione in via telematica della comunicazione dati IVA, prevista al fine di ottemperare al calcolo delle “risorse proprie” che ciascuno Stato membro deve versare al bilancio UE.
Stabilizzazione del bonus di 80 euro Per effetto delle disposizioni contenute nella legge di stabilità per il 2015 diventa strutturale il bonus di 80 euro previsto a favore dei lavoratori subordinati. Per il 2015, l’importo spettante ai lavoratori subordinati è al massimo pari, su base annua, a 960 euro.
Bisogna ricordare, infatti, che il bonus può subire riduzioni in funzione del reddito del contribuente. Nel dettaglio:
qualora il lavoratore possieda un reddito complessivo non superiore a 24.000 euro lordi, il bonus si applica nella misura massima di 80 euro per un totale complessivo di 960 euro annuali;
qualora il lavoratore possieda un reddito superiore a 24.000 euro ma inferiore a 26.000 euro, al contribuente spetta un bonus proporzionalmente ridotto fino al suo completo azzeramento con il raggiungimento di un reddito complessivo di 26.000 euro;
i lavoratori con un reddito pari o superiore a 26.000 euro non possono beneficiare dell’agevolazione in parola.
Si ricorda che ai fini della determinazione del reddito complessivo non vanno considerate le eventuali quote di TFR liquidate mensilmente al lavoratore, così come non va tenuto conto dell’eventuale assegno di natalità per ogni figlio nato o adottato tra il 01.01.2015 ed il 31.12.2017 (introdotto dalla stessa legge di stabilità).
Il bonus dovrà essere erogato al lavoratore direttamente dal sostituto d’imposta qualora sussistano le condizioni per la sua fruizione (da erogare tramite compensazione orizzontale).
TFR in busta paga Viene introdotta, in via sperimentale e limitatamente al periodo 01.03.2015/30.06.2018, la possibilità per il lavoratore dipendente (alle dipendenze del datore di lavoro da almeno sei mesi) di richiedere la liquidazione mensile del TFR.
Rifinanziamento della agevolazioni per la piccola mobilità Viene previsto il rifinanziamento degli sgravi contributivi a favore dei datori di lavoro che hanno assunto, fino al 31.12.2012, lavoratori iscritti nelle liste della piccola mobilità. Dopo anni di incertezze la legge di stabilità prevede la possibilità di fruire di tali agevolazioni fino a scadenza naturale, ovvero al raggiungimento di 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato o di 12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato.
Il nuovo intervento provvede a sanare le posizioni di quei datori di lavoro che nei mesi di gennaio-febbraio 2013 hanno provveduto ad applicare l’agevolazione anche in mancanza di apposito finanziamento della misura.
Sgravio per assunzioni a tempo indeterminato Per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel corso del 2015 viene riconosciuto uno sgravio contributivo a tutti i datori di lavoro privati, fatta eccezione:
Bonus bebé La legge di stabilità 2015 ha previsto l’erogazione di un assegno mensile per ogni figlio nato o adottato nel periodo compreso tra il 01.01.2015 ed il 31.12.2017.
Nel dettaglio l’assegno è erogato ai genitori residenti in Italia il cui nucleo familiare presenti un reddito ai fini ISEE non superiore a 25.000 euro annui ed ammonta a 960 euro annui, raddoppiati nel caso in cui l’indicatore ISEE non sia superiore a 7.000 euro.
Il bonus viene erogato mensilmente fino al terzo anno di età del bambino o fino al terzo anno di adozione, e l’assegno verrà erogato direttamente dall’INPS, a seguito di proposizione di apposita domanda.
Credito d’imposta casse di previdenza e fondi pensione A decorrere dal 2015 vengono introdotti due crediti d’imposta a favore degli enti di previdenza obbligatoria (Casse di previdenza private) e dei fondi pensione.
Il credito d’imposta a favore degli enti di previdenza obbligatoria è pari alla differenza tra l’ammontare delle ritenute e imposte sostitutive applicate nella misura del 26% (aliquota così elevata, a decorrere dal 2015, dall’art. 3, D.L. n. 66/2014) e l’ammontare di tali ritenute e imposte sostitutive computate nella misura del 20%, a condizione che i proventi assoggettati alle ritenute e imposte sostitutive siano investiti in attività di carattere finanziario a medio o lungo termine individuate con decreto del MEF.
Il credito d’imposta a favore dei fondi pensione è pari al 9% del risultato netto maturato assoggettato a imposta sostitutiva (elevata al 20% dalla legge in esame) a condizione che un ammontare corrispondente al risultato netto maturato assoggettato alla detta imposta sostitutiva sia investito in attività di carattere finanziario a medio o lungo termine individuate con decreto del MEF.
Con il decreto del MEF saranno anche stabilite le condizioni, i termini e le modalità di fruizione del credito d’imposta al fine del rispetto del limite di spesa (80 milioni).
Durc La regolarità contributiva del cedente dei crediti, certificati tramite la piattaforma elettronica, nei confronti della P.A. è definitivamente attestata dal DURC, in corso di validità, allegato all’atto di cessione o comunque acquisito dalla P.A. ceduta.
Rivalutazione del TFR A partire dalle rivalutazioni del TFR dal 01.01.2015 l’aliquota d’imposta viene aumentata dal 11% al 17%. Ci si riferisce, in particolare, alle rivalutazioni decorrenti dal 01.01.2015, pertanto le rivalutazioni maturate nel 2014 ed in scadenza nel mese di febbraio 2015 continuano a scontare l’aliquota del 11%.
[1] Il regime in esame è fruibile dalle persone fisiche esercenti un’attività d’impresa, di arte o professione, ivi incluse le imprese familiari.
[2] La Relazione illustrativa al Ddl. di stabilità 2015 indica che il limite di ricavi dell’anno precedente all’ingresso nel regime è calcolato computando esclusivamente i ricavi di cui agli artt. 57 e 85 del TUIR. Deve, quindi, essere compreso anche il valore normale dei beni destinati al consumo personale o familiare dell’imprenditore da attribuire in conformità alle disposizioni contenute nell’art. 9 co. 3 del TUIR. “Per l’accesso al regime i ricavi devono essere assunti considerando, per quanto concerne le imprese, la competenza economica”, dunque si dovrà tener conto anche delle cessioni o prestazioni eventualmente non ancora fatturate per le quali, però, si sono verificati i presupposti previsti dall’art. 109 co. 2 del TUIR. La Relazione illustrativa nulla indica per il computo dei compensi.
[3] In base alle nuove regole, i costi sostenuti per lavoro e beni strumentali devono essere monitorati solo per verificare l’eventuale superamento delle predette soglie; nessun rilievo, invece, assumono questi, così come tutte le altre spese sostenute dall’imprenditore o professionista, ai fini reddituali poiché il reddito imponibile è calcolato tramite l’applicazione del coefficiente di redditività all’ammontare dei ricavi o compensi percepiti nel periodo d’imposta (anch’essi contenuti entro limiti predeterminati in base all’attività svolta).