Source: https://www.ilcalcioillustrato.it/erogazioni-liberali-2019/
Timestamp: 2020-01-23 11:50:41+00:00
Document Index: 44403727

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art.78', 'art.1', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 6']

Erogazioni Liberali 2019 – Il Calcio Illustrato
giovedì 23 Gennaio 2020 / 12:50 pm
Ai soggetti che esercitano attività commerciali, per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (I.S.A.), con la conversione di legge del D.L. 34/2019 (cosiddetto Decreto Crescita) sono stati assegnati maggiori termini entro i quali eseguire i versamenti delle imposte e, conseguentemente, per la presentazione delle dichiarazioni annuali. In vista di tali adempimenti dichiarativi, l’Agenzia delle Entrate con circolare n.13/E del 31.5.2019 argomenta sulle Erogazioni Liberali ad Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche che, nei limiti di € 1.500,00, danno diritto ad una detrazione di imposta pari al 19 per cento per il soggetto che effettua la liberalità: ciò in conformità alla lettera i-Ter, comma 1, art. 15 T.U.I.R. per i soggetti passivi dell’imposta Irpef ed ai sensi del comma 1 art.78 T.U.I.R per i soggetti passivi di imposta Ires.
È utile precisare che per liberalità si intendono quei conferimenti in denaro effettuati a titolo gratuito cioè in assenza di un qualsiasi corrispettivo giuridicamente valutabile, per cui sono escluse da questa categoria i versamenti effettuati al titolo di quote/contributi associativi.
L’erogazione della liberalità deve risultare effettuata con mezzi idonei alla sua tracciabilità quali assegni bancari/circolari, carte di debito/credito o prepagate per cui il versamento in contanti non da diritto alla detrazione d’imposta ancorché certificata da una ricevuta/quietanza o dichiarazione che comunque deve sempre essere rilasciata dall’Ente Sportivo beneficiario a sostegno dell’avvenuto ricevimento della liberalità stessa e della esatta identificazione del soggetto che l’ha erogata. Inoltre, è opportuno che da detta documentazione risulti:
sia la modalità di pagamento;
sia la natura della medesima liberalità
Previsto dalla Legge 145/2018 (Legge di Bilancio 2019, commi 621-628) per le erogazioni liberali effettuate durante il periodo di imposta 2019 per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive ancorché destinate ai soggetti concessionari o affidatari, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.124 del 30.4.2019 il DPCM 30.4.2019 contenente la proroga del cosiddetto Sport Bonus, già istituito ai commi 363-366 dell’art.1 della Legge di Bilancio 2018, consistente in un contributo, erariale che non rileva né ai fini Irpef/Ires né Irap, che viene riconosciuto sotto forma di credito di imposta su apposita richiesta da presentarsi nei periodi:
= 4/6 – 4/7/2019 – 1° finestra
= 15/10 – 15/11/2019 – 2° finestra.
L’ottenimento di detto credito di imposta, per quanto riguarda la 1° finestra, avviene mediante la seguente specifica procedura, prevista all’art. 6 del citato Decreto del Presidente Consiglio dei Ministri, per i soggetti titolari di reddito di impresa e che si ritiene estensibile anche alle persone fisiche ed agli Enti che non esercitano attività commerciale di cui all’art. 5 stesso DPCM, considerando la pubblicazione del relativo modulo sul sito dell’Ufficio dello Sport (www.sport.governo.it) e del relativo vademecum della procedura.
Presentazione della richiesta da parte del soggetto erogante la liberalità, all’Ufficio per lo Sport tramite Pec all’indirizzo ufficiosport@pec.governo.it con oggetto “Sport Bonus 1° finestra 2019”, utilizzando i moduli resi disponibili dallo stesso Ufficio per lo Sport (2), allegando la seguente documentazione a seconda della forma della persona, fisica o giuridica, del richiedente;
Invio di un numero di codice seriale al soggetto che ha presentato la richiesta da parte dell’Ufficio per lo Sport;
Trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate, da parte dell’Ufficio per lo Sport dell’elenco dei soggetti, corredato dei relativi codici fiscali, ai quali è stato riconosciuto il credito di imposta indicandone il relativo importo e, se del caso, provvedendo successivamente alla comunicazione di eventuali variazioni, ivi compresa la revoca;
Pubblicazione, a cura dell’Ufficio per lo Sport, entro il 19 luglio 2019, del citato elenco dei soggetti beneficiari del credito di imposta, sul sito www.sport.governo.it con indicazione del solo codice seriale. Si richiama l’attenzione sulla necessità di conservare accuratamente tale codice seriale, la cui perdita potrebbe compromettere il beneficio stesso.
Entro 10 giorni dalla pubblicazione i richiamati beneficiari del credito di imposta potranno effettuare la loro liberalità, in modalità tracciabili come più sopra illustrate, ma non oltre il 29 luglio 2019;
Entro 10 giorni dal ricevimento della liberalità ma non oltre il 9 agosto 2019 i soggetti destinatari dichiarano quanto a loro pervenuto a mezzo della redazione dell’apposito modulo a ciò predisposto;
Pubblicazione, entro il termine utile per l’apertura della 2a finestra (prevista per il 15 ottobre), da parte dell’Ufficio per lo Sport sul proprio sito internet, dell’elenco dei beneficiari del credito di imposta della 1° finestra in funzione del rapporto risorse disponibili/richieste accordate, secondo il criterio temporale di loro ricevimento fino ad esaurimento delle risorse disponibili in ciascuna delle due finestre, avendo cura di tener presente della eventualità che non tutte le somme disponibili nella prima finestra siano state utilizzate:
= Le eccedenze saranno rese disponibili nella 2a finestra;
= l’Ufficio per lo Sport provvederà alla pubblicazione dell’elenco degli ulteriori beneficiari del credito di imposta fino ad esaurimento delle risorse medesime disponibili. Si resta in attesa del relativo DPCM.
Illustrata tale procedura, è bene riassumere le modalità con le quali può essere utilizzato il contributo erariale sotto forma di credito di imposta per tutti i richiedenti.
Come già a suo tempo illustrato:
= per i soggetti titolari di reddito di impresa
a- Con utilizzo in compensazione orizzontale di imposte e contributi, a mezzo del modello F24, esclusivamente telematico, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo a quello in cui è stata effettuata
la pubblicazione dell’elenco dei soggetti beneficiari di cui al precedente punto 7°;
b- Con ripartizione in tre quote annuali di pari importo a partire dal periodo di imposta 2019 (Dichiarazione Redditi Modello 2020)
= per i soggetti non titolari di reddito di impresa esclusivamente con utilizzo in compensazione verticale delle imposte dirette dovute in sede di dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta anno 2019 (Modello 2020).
Si ricorda che per le erogazioni in denaro di cui si parla compete un credito di imposta pari al 65 per cento del loro ammontare nel limite:
= del 10 per mille dei ricavi conseguiti dai soggetti eroganti titolari di reddito di impresa nel periodo di imposta in cui viene effettuata la liberalità;
= del 20 per cento del reddito imponibile dell’anno di imposta 2018 per le persone fisiche e gli enti che non svolgono attività commerciali.
Infine, è prevista la revoca totale od anche il recupero parziale della agevolazione se in fase di controllo risulta accertata la insussistenza dei requisiti previsti per la sua fruizione.
Copia fotostatica documento di identità in corso di validità del richiedente
Copia della tessera sanitaria del richiedente
Dichiarazione in carta libera del soggetto beneficiario della volontà di accettare l’erogazione liberale, con l’indicazione del relativo importo e del tipo di lavori di restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia o nuova opera che intende realizzare.
È stato osservato che tra i soggetti che possono usufruire del contributo, il legislatore non ha menzionato espressamente i “lavoratori autonomi” che, però, dovrebbero rientrare tra le persone fisiche.
Copia fotostatica documento di identità in corso di validità del rappresentante legale;
Visura camerale dell’impresa richiedente;
Dichiarazione in carta libera del soggetto beneficiario della volontà di accettare l’erogazione liberale, con l’indicazione del relativo importo e del tipo di lavori di restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia che intende realizzare ovvero nuova opera: quest’ultimo intervento non viene menzionato in questo modulo, probabilmente per dimenticanza (cfr. art. 1 DPCM citato).
Si osserva che nel presente modulo si richiama erroneamente l’art. 6 DPCM che prevede la richiesta da parte di soggetti titolari di reddito d’impresa, per i quali è previsto il suesposto modulo imprese. Pertanto considerato quanto disposto nel presente modulo ENC è doveroso chiedersi se gli stessi Enti che svolgono attività commerciale debbano compilare il modulo Imprese, anziché il modulo Enti non Commerciali.
FOCUS SU > NUOVI TERMINI
Come abbiamo detto, per i contribuenti titolari di reddito di impresa assoggettabili agli I.S.A. il Decreto Crescita ha previsto uno slittamento dei termini utili:
sia per il versamento delle imposte dovute;
sia per la trasmissione telematica delle dichiarazioni annuali.
Detta proroga ha valenza per i soggetti che hanno chiuso il periodo di imposta al 31 dicembre 2018 ovvero se con periodo amministrativo e d’imposta a cavallo dell’anno solare lo stesso si è chiuso tra il 1° gennaio ed il 31 marzo 2019. Pertanto la proroga non ha effetto per i soggetti il cui periodo amministrativo e d’imposta si chiude a partire dal 1° aprile 2019 oltre, ben s’intende, per i soggetti esclusi dalla applicazione degli I.S.A., per i quali si fa rinvio a quanto illustrato su queste colonne nell’edizione n. 212 maggio 2019.
In sostanza la richiamata proroga prevede lo slittamento dei termini che scadono tra il 30 giugno ed il 30 settembre 2019 di versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi Irpef – Ires – Irap, nonché con riferimento all’Iva, che vengono prorogati al 30 settembre 2019. Ai soggetti che possono utilizzare detta proroga è consentita la rateazione dei versamenti a partire dal 30 settembre 2019.
Infine, si fa presente che il DM 28.12.2018 ha individuato quale (ulteriore) causa di esclusione dall’applicazione degli I.S.A. l’adozione di regimi forfettari quali quello previsto dalla legge 398/91. Pertanto, le Società e Associazioni Sportive Dilettantistiche che operano fiscalmente in regime a forfait non possono usufruire della richiamata proroga.