Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-10779-del-03-05-2017
Timestamp: 2020-08-15 10:52:15+00:00
Document Index: 150930650

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 360', 'art. 20', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 384']

Sentenza Cassazione Civile n. 10779 del 03/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10779 del 03/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 03/05/2017, (ud. 23/03/2017, dep.03/05/2017), n. 10779
sul ricorso 2548-2016 proposto da:
C.M., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DELLE MILIZIE
108, presso lo studio dell’avvocato ALESSANDRA GULLO, rappresentato
e difeso dall’avvocato TIZIANA MAGARAGGIA, giusta procura a margine
avverso la sentenza n. 1167/2015 della CORTE D’APPELLO di LECCE,
che, con sentenza del 10.1.2013, il Tribunale di Brindisi ha accolto, nei limiti della prescrizione quinquennale, il ricorso proposto da C.M. – già dipendente NATO (USAF di (OMISSIS)) transitato al MIUR ai sensi della L. n. 98 del 1971 in posizione B1 inteso ad ottenere la declaratoria del diritto all’inclusione dell’indennità integrativa speciale nel computo del beneficio, previsto dal D.P.R. n. 344 del 1983, art. 5 dell’1,25% dello stipendio iniziale di assunzione nello Stato per ogni anno di servizio o frazione prestato presso l’organismo militare;
che di tale sentenza chiede la cassazione il Ministero, affidando l’impugnazione ad unico motivo, cui ha opposto difese il C., con controricorso;
che viene dedotta violazione e falsa applicazione del D.P.R. 25 giugno 1983, n. 344, art. 5 in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3, rilevandosi che il riferimento nel testo della norma ad una percentuale dello stipendio iniziale del livello retributivo corrispondente alla posizione giuridica in godimento al momento dell’assunzione del personale di cui alla L. n. 98 del 1971 ed alla L. n. 596 del 1979 alle dipendenze dello Stato indica chiaramente che il beneficio doveva essere determinato in relazione allo stipendio tabellare alla data dell’assunzione in servizio presso il Ministero;
che, essendo stato il C. assunto il 2.12.2002, in epoca anteriore rispetto all’inglobamento dell’IIS nello stipendio tabellare, avvenuto con l’art. 20, comma 3, ccnl 2002/2005 comparto Ministeri, sottoscritto il 16.1.2003 con decorrenza dal 1.1.2003, si sostiene che il nuovo meccanismo introdotto con tale decorrenza non poteva influire sulla quantificazione del beneficio invocato, da calcolarsi al momento dell’assunzione prendendo a base esclusivamente lo stipendio tabellare a tale data;
che si controverte del diritto del C., già dipendente della Nato, assunto presso il MIUR, al beneficio economico previsto dal D.P.R. 25 giugno 1983, n. 344, art. 5(recante norme risultanti dalla disciplina prevista dall’accordo del 29 aprile 1983 concernente il personale dei Ministeri ed altre categorie), secondo il quale “Il servizio prestato dal personale di cui alla L. 9 marzo 1971, n. 98, e alla L. 23 novembre 1979, n. 596, alle dipendenze degli organismi militari operanti sul territorio italiano nell’ambito della Comunità atlantica, dà titolo ad un beneficio pari all’1,25 per cento dello stipendio iniziale del livello retributivo corrispondente alla posizione giuridica in base alla quale è stato assunto alle dipendenze dello Stato, per ogni anno di servizio o frazione di anno superiore a sei mesi, con le modalità previste dal D.P.R. 9 giugno 1981, n. 310, art. 2”;
che le considerazioni di cui alla proposta, che hanno trovato conferma anche in numerose ulteriori pronunce di questa Corte (tra le altre, cfr. Cass., sez. 6, 16524/2016, 248035/2016, 25004/2016, 25439/2016) sono del tutte condivise dal Collegio e deve affermarsene la validità in relazione ad ipotesi di passaggio alle dipendenze dell’amministrazione avvenuto, come per il C., prima del 1.1.2003, giacchè l’art. 20, comma 3, del CCNL di categoria sottoscritto il 26 maggio 2004 ha stabilito la ricomprensione dell’iis ed il suo assorbimento nello stipendio tabellare con tale decorrenza;
che, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, ai sensi dell’art. 384 c.p.c., comma 2, seconda parte, la causa può essere decisa nel merito nel senso del rigetto della domanda del C.;