Source: https://www.informazionefiscale.it/istruzioni-quadro-f-isa-elementi-contabili-studi-di-settore
Timestamp: 2019-11-19 09:52:07+00:00
Document Index: 135622071

Matched Legal Cases: ['art. 66', 'art. 85', 'art. 57', 'art. 85', 'art. 92', 'art. 85', 'art. 66']

Istruzioni ministeriali 2019 per la corretta compilazione del quadro F del modello ISA
Il quadro F del modello ISA 2019 deve essere compilato con l’indicazione degli elementi contabili necessari per l’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale alle imprese operanti in contabilità ordinaria.
Come evidenziato dalle istruzioni ministeriali per la compilazione degli ISA 2019, per la determinazione dei valori da inserire nel quadro F occorre partire dalle disposizioni del Testo Unico delle imposte sui redditi (TUIR).
Pertanto, ad esempio, le spese e i componenti negativi relativi ad autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli utilizzati nell’esercizio dell’impresa vanno assunti tenendo conto di quanto previsto dall’articolo 164 del TUIR.
Quindi, ai fini dell’applicazione degli ISA, i contribuenti che applicano il regime di contabilità semplificata devono indicare, nel presente quadro, i dati richiesti sulla base di quanto previsto dall’art. 66 del TUIR. Inoltre, si precisa che i dati devono essere indicati applicando i criteri forniti nelle istruzioni di questo quadro prescindendo da quanto previsto nelle istruzioni per la compilazione dei quadri del modello REDDITI finalizzati alla determinazione del risultato di esercizio.
Tutti i contribuenti tenuti alla compilazione del modello ISA, indipendentemente dal regime fiscale adottato, devono indicare i dati relativi alle esistenze iniziali (F06, F09, F13) e alle rimanenze finali di magazzino (F07, F10, F14).
In particolare i contribuenti che, per il periodo d’imposta in corso, applicano il regime di contabilità semplificata per cassa ovvero quelli che, in periodi d’imposta precedenti a quello in corso, si sono avvalsi di regimi fiscali per i quali non assumono rilevanza, ai fini della determinazione del reddito, le rimanenze finali e le esistenze iniziali di merci (es. “regime forfettario agevolato” o quello dei “minimi”), devono indicare i dati relativi alle esistenze iniziali e alle rimanenze finali di magazzino in relazione alle merci effettivamente giacenti nel magazzino alla data di inizio e conclusione del periodo d’imposta. Tale voci dovranno essere indicate al netto dell’IVA esposta in fattura.
Istruzioni compilazione quadro F - elementi contabili ISA 2019
ISA 2019: istruzioni compilazione quadro F elementi contabili
Segue una sintesi ragionata delle istruzioni ministeriali alla compilazione del quadro F del modello ISA 2019.
ISA 2019, quadro F: istruzioni compilazione rigo F01 e altri righi relativi ai ricavi
Nel rigo F01 del quadro F del modello ISA 2019, occorre indicare l’ammontare dei ricavi di cui alle lett. a) e b) del comma 1 dell’art. 85 del TUIR e quindi dei corrispettivi di cessioni di beni e delle prestazioni di servizi alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa e dei corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e di altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione.
Ai sensi dell’art. 57 e del comma 2 dell’art. 85 del TUIR, si comprende tra tali ricavi anche il valore normale dei predetti beni destinati al consumo personale o familiare dell’imprenditore, oppure assegnati ai soci, o destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa.
Per la compilazione del presente rigo non si deve tenere conto, invece:
delle indennità conseguite a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento di beni da cui originano ricavi, che vanno indicate nel rigo F02.
Non vanno inoltre indicati gli altri componenti positivi che concorrono a formare il reddito, compresi i proventi conseguiti in sostituzione di redditi derivanti dall’esercizio di attività di impresa e le indennità conseguite, anche in forma assicurativa, per il risarcimento dei danni consistenti nella perdita dei citati redditi (da indicare nel rigo F05), con l’esclusione dei danni dipendenti da invalidità permanente o da morte.
Nei righi da F02 ad F12 occorre indicare altre componenti positive di reddito ovvero di variazioni positive e/o negative di valori di magazzino.
ISA 2019, quadro F: istruzioni compilazione rigo F13 ed F14 per la contabilità di magazzino
Nei righi F13 ed F14 del modello ISA 2019 occorre indicare i valori delle esistenze iniziali e delle rimanenze finali di magazzino.
nel rigo F13, il valore delle esistenze iniziali relative a materie prime e sussidiarie, semilavorati, merci e prodotti finiti nonché ai prodotti in corso di lavorazione e ai servizi non di durata ultrannuale. Non si deve tener conto delle esistenze iniziali relative ai generi di monopolio, valori bollati e postali, marche assicurative e valori similari e ai generi soggetti a ricavo fisso (ad esempio, schede e ricariche telefoniche, schede e ricariche prepagate per la visione di programmi pay perview, abbonamenti, biglietti e tessere per i mezzi pubblici, viacard, tessere e biglietti per parcheggi), nonché delle esistenze iniziali relative ai carburanti, ai lubrificanti la cui rivendita è effettuata dagli esercenti impianti di distribuzione stradale di carburanti e ai beni commercializzati dai rivenditori in base a contratti estimatori di giornali, di libri e di periodici, anche su supporti audio videomagnetici;
nel rigo F14, il valore delle rimanenze finali relative a:
materie prime e sussidiarie, semilavorati, prodotti finiti e merci (art. 92, comma 1, del TUIR);
Non si deve tener conto delle rimanenze finali relative ai generi di monopolio, valori bollati e postali, marche assicurative e valori similari e ai generi soggetti a ricavo fisso (ad esempio, schede e ricariche telefoniche, schede e ricariche prepagate per la visione di programmi pay perview, abbonamenti, biglietti e tessere per i mezzi pubblici, viacard, tessere e biglietti per parcheggi), nonché delle rimanenze finali relative ai carburanti, ai lubrificanti la cui rivendita è effettuata dagli esercenti impianti di distribuzione stradale di carburanti e ai beni commercializzati dai rivenditori in base a contratti estimatori di giornali, di libri e di periodici, anche su supporti audio videomagnetici.
ISA 2019, quadro F: istruzioni compilazione rigo F15 e rigo F16 per i costi di materie prime e sussidiarie, semilavorati e merci
Nel rigo F15 del quadro F del modello ISA 2019 occorre indicare l’ammontare del costo di acquisto di materie prime e sussidiarie, semilavorati e merci, inclusi gli oneri accessori di diretta imputazione e le spese sostenute per le lavorazioni effettuate da terzi esterni all’impresa e l’ammontare dei costi relativi all’acquisto di beni e servizi strettamente correlati alla produzione dei ricavi che originano dall’attività di impresa esercitata. Devono essere incluse nel rigo in oggetto anche le spese sostenute per prestazioni di terzi ai quali è appaltata, in tutto o in parte, la produzione del servizio. In particolare, vanno indicati i costi sostenuti nell’anno per l’acquisto di materie prime e semilavorate, di merci (ad esempio, i beni finiti per l’edilizia) e per la realizzazione dei lavori di propria promozione affidati a terzi esterni all’impresa (dati in appalto o altre prestazioni di servizi) o quelli sostenuti in relazione a lavori non di propria promozione acquisiti su commessa (cioè acquisiti in appalto) e realizzati mediante la concessione di subappalti.
Nel rigo F16, invece, occorre indicare il valore dei beni relativi a materie prime, sussidiare, semilavorati, merci e prodotti finiti nonché ai prodotti in corso di lavorazione che, nel corso del periodo d’imposta, sono stati distrutti dall’imprenditore in dipendenza di un fatto eccezionale o perduti a causa di eventi fortuiti o accidentali (come, ad esempio, in caso di furto). Si precisa che, in tale rigo, deve essere indicato il valore dei predetti beni al lordo dell’eventuale risarcimento assicurativo, così come già riportato nel rigo F13, se trattasi di beni indicati tra le esistenze iniziali, ovvero, il relativo costo di acquisto così come già riportato nel rigo F15 se, invece, trattasi di beni acquistati nel corso dell’esercizio. Nell’ambito dei prodotti distrutti sono compresi anche quelli avviati allo smaltimento tramite le imprese a tal fine specializzate. Non si deve tener conto dei beni soggetti ad aggio o ricavo fisso
ISA 2019, quadro F: istruzioni compilazione rigo F17 e rigo F18 per i costi per servizi
I costi per servizi sostenuti nel periodo d’imposta 2018 devono essere indicati nei righi F17 ed F18 del quadro F del modello ISA.
nel rigo F17, campo 1, occorre indicare l’ammontare delle spese sostenute per l’acquisto di servizi inerenti all’amministrazione, la tenuta della contabilità, il trasporto dei beni connesso all’acquisto o alla vendita, i premi di assicurazione relativi all’attività, i servizi telefonici, compresi quelli accessori; i consumi di energia, i carburanti, lubrificanti e simili destinati all’autotrazione;
nel rigo F17 campo 2, occorre indicare l’ammontare delle spese per “compensi” corrisposti ai soci per l’attività di amministratore da parte di società ed enti soggetti all’Ires, comprensivi dei contributi previdenziali e assistenziali, nonché dei rimborsi spese;
nel rigo F18, occorre indicare l’ammontare dei costi sostenuti per l’acquisto di servizi che non sono stati inclusi nei righi F15 e F17, quali, ad esempio, i costi per compensi a sindaci e revisori, le spese per il riscaldamento dei locali, per pubblicità, servizi esterni di vigilanza, servizi esterni di pulizia, i premi per assicurazioni obbligatorie, per rappresentanza, per manutenzione ordinaria di cui all’articolo 102, comma 6, del TUIR, per viaggi, soggiorno e trasferte (ad esclusione di quelle relative al personale da indicare nel rigo F20), i costi per i servizi eseguiti da banche ed imprese finanziarie, per spese postali, le spese per corsi di aggiornamento professionale dei dipendenti
ISA 2019, quadro F: istruzioni compilazione rigo F19 per i costi relativi al godimento di beni di terzi
Nel rigo F19, campo 1, del quadro F del modello ISA 2019 occorre indicare i costi per il godimento di beni di terzi tra i quali:
i canoni di locazione, finanziaria e non finanziaria, derivanti dall’utilizzo di beni immobili, beni mobili e concessioni;
Si precisa che in questo rigo vanno indicati anche i costi sostenuti per il pagamento di royalties, sempreché gli stessi non siano riconducibili ad emolumenti corrisposti al titolare di un brevetto o di una proprietà intellettuale e strettamente correlati alla produzione dei ricavi che originano dall’attività di impresa esercitata (da indicare nel rigo F15).
ISA 2019, quadro F: istruzioni compilazione rigo F20 per i costi relativi al personale dipendente e non
Nel rigo F20 del quadro F del modello ISA 2019 occorre indicare:
l’ammontare complessivo di quanto corrisposto a titolo di retribuzione del personale dipendente e assimilato, al lordo dei contributi assistenziali e previdenziali, compresi quelli versati alla gestione separata presso l’INPS, a carico del dipendente e del datore di lavoro nonché delle ritenute fiscali per prestazioni di lavoro rese da lavoratori dipendenti a tempo pieno e a tempo parziale, dagli apprendisti e dai collaboratori coordinati e continuativi che abbiano prestato l’attività per l’intero periodo d’imposta o per parte di esso, comprensive degli stipendi, salari e altri compensi in denaro o in natura, delle quote di indennità di quiescenza e previdenza maturate nel periodo d’imposta, nonché delle partecipazioni agli utili, ad eccezione delle somme corrisposte ai lavoratori che hanno cessato l’attività, eventualmente dedotte in base al criterio di cassa;
le spese per altre prestazioni di lavoro, diverse da quelle di lavoro dipendente e assimilato (ad esempio quelle sostenute per i lavoratori autonomi) direttamente afferenti l’attività esercitata dal contribuente.
ISA 2019, quadro F: istruzioni compilazione dei righi da F21 ad F27
Le istruzioni alla compilazione del modello ISA 2019 si dedicano verso la parte finale agli elementi contabili di bilancio relative alle seguenti voci:
Rigo F21 - quote di ammortamento;
Rigo F22 - l’ammontare delle quote di accantonamento a fondi rischi e altri accantonamenti. In tale rigo devono essere indicate le quote relative alle svalutazione dei crediti;
Rigo F23 - oneri diversi di gestione e le altre componenti negative, non aventi natura finanziaria, che hanno contribuito alla determinazione del reddito;
Rigo F24 - risultato della gestione finanziaria derivante da partecipazione in società di capitale e gli altri proventi aventi natura finanziaria (es. proventi da art. 85, comma 1, lett. c), d) ed e), del TUIR). In questo rigo sono compresi anche i dividendi, il risultato derivante dalla cessione di partecipazioni, gli altri proventi da partecipazione, gli altri proventi finanziari derivanti da crediti iscritti nelle immobilizzazioni, da titoli iscritti nelle immobilizzazioni e nell’attivo circolante e altri proventi di natura finanziaria non allocati in precedenza quali interessi su c/c bancari, su crediti commerciali, su crediti verso dipendenti, ecc. Nel caso in cui il risultato della gestione finanziaria sia di segno negativo, l’importo da indicare va preceduto dal segno meno “–”;
Rigo F25 - interessi passivi e gli altri oneri finanziari. In questo rigo sono compresi i costi per interessi passivi nelle varie fattispecie (su conti correnti bancari, su prestiti obbligazionari, su debiti verso fornitori e su altri finanziatori, su mutui, su debiti verso Erario ed enti assistenziali e previdenziali), perdite su cambi, ecc
Rigo F26 - reddito di impresa (o la perdita) del periodo d’imposta. L’importo deve ovviamente coincidere con il reddito d’impresa lordo (o la perdita), indicato nei righi dei quadri RF e RG del modello Redditi;
Rigo F27 - il valore dei beni strumentali.
ISA 2019, quadro F: istruzioni compilazione dati IVA e passaggio dal regime di cassa a quello di competenza
Il quadro F del modello ISA 2019 contiene anche i dati relativi a:
IVA - nei righi compresi da F28 a F34 è possibile indicare le informazioni relative ad esenzione, ammontare delle diverse operazioni imponibili, non imponibili e fuori campo di applicazione, soggette a split payment;
passaggio dal regime di cassa a quello di competenza - le informazioni dei righi da F35 a F39 sono richieste al fine di valutare gli effetti, in fase di applicazione degli Indici sintetici di affidabilità fiscale, del passaggio da un regime di competenza al regime improntato alla “cassa”, di cui all’art. 66 del TUIR e viceversa.
Articolo originale pubblicato su Informazione Fiscale qui: ISA 2019: istruzioni quadro F
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