Source: https://climastar.it/fonti-rinnovabili-negli-edifici-nuovi-e-ristrutturati-obblighi-decorrenze-e-proroghe/
Timestamp: 2019-12-14 00:25:06+00:00
Document Index: 103201106

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 136', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 12']

Fonti rinnovabili negli edifici nuovi e ristrutturati: obblighi, decorrenze e proroghe - ClimaStar
da mgpg-admin2017 | Mar 22, 2017 | notizia | 0 commenti
Il D. Leg.vo 03/03/2011, n. 28, ha introdotto con l’art. 11 e l’Allegato 3, obblighi relativi alla produzione di energia da fonti rinnovabili per gli edifici di nuova costruzione e per quelli sottoposti ad interventi di ristrutturazione rilevante.
In questo articolo sono esaminati gli obblighi in questione, con le relative decorrenze temporali come prorogate dal D.L. 30/12/2016, n. 244 (cd. “Milleproroghe”), dal punto di vista normativo. Per indicazioni tecniche si rinvia agli articoli “Produzione energetica da fonte rinnovabile negli edifici: richiesta normativa e risposte tecnologiche – Best practice” e “L’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici nuovi e ristrutturati ai sensi del Dlgs 28/2011”.
PROGETTI COINVOLTI DAGLI OBBLIGHI – Gli obblighi si applicano (art. 11 comma 1 del D. Leg.vo 03/03/2011, n. 28):
ai progetti di edifici di nuova costruzione (come tali intendendo – ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera n), del D. Leg.vo 28/2011 – edifici per i quali la richiesta del pertinente titolo edilizio, comunque denominato, sia stata presentata successivamente alla data di entrata in vigore del presente decreto);
ai progetti di ristrutturazione rilevante (come tali intendendo – ai sensi dell’art. 2, comma 1, lettera m), del D. Leg.vo 28/2011 – edifici esistenti aventi superficie utile superiore a 1.000 mq, soggetti a ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l’involucro oppure soggetti a demolizione e ricostruzione, anche in manutenzione straordinaria).
Gli obblighi non si applicano invece agli edifici vincolati ai sensi della Parte II ed all’art. 136, comma 1, lettere b) e c), del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D. Leg.vo 22/01/2004, n. 42, e a quelli specificamente individuati come tali negli strumenti urbanistici, qualora il progettista evidenzi che il rispetto delle prescrizioni implichi un’alterazione incompatibile con il loro carattere o aspetto, con particolare riferimento ai caratteri storici e artistici (art. 11 comma 2 del D. Leg.vo 03/03/2011, n. 28).
DETTAGLIO OBBLIGHI 1/2: PERCENTUALI DI COPERTURA DEI CONSUMI – Negli edifici nuovi, o in quelli sottoposti a ristrutturazione rilevante, gli impianti di produzione di energia termica devono essere progettati e realizzati in modo da garantire il contemporaneo rispetto della copertura, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili:
del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria;
di percentuali della somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento, variabili a seconda della data in cui viene richiesto il titolo edilizio, come da tabella seguente (aggiornata con la proroga disposta dall’art. 12, comma 2, del D.L. 30/12/2016, n. 244).
DATA RICHIESTA TITOLO EDILIZIO
Dal 31/05/2012 al 31/12/2013
Dal 01/01/2014 al 31/12/2017
(termine prorogato dal D.L. 244/2016)
Sono esclusi dall’obbligo descritto gli edifici allacciati ad una rete di teleriscaldamento che ne copra l’intero fabbisogno di calore per il riscaldamento degli ambienti e la fornitura di acqua calda sanitaria.
DETTAGLIO OBBLIGHI 2/2: POTENZA ELETTRICA DEGLI IMPIANTI DA INSTALLARE – Negli edifici nuovi, o in quelli sottoposti a ristrutturazione rilevante, la potenza elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili che devono essere obbligatoriamente installati sopra o all’interno dell’edificio o nelle relative pertinenze, misurata in kW, è calcolata secondo la formula: P=S/k, dove S è la superficie in pianta dell’edificio al livello del terreno, misurata in mq, mentre k è un coefficiente (mq/kW) che assume i valori riportati nella seguente tabella:
(si noti che tale termine non è stato esplicitamente prorogato dal D.L. 244/2016)
DEROGHE PER GLI EDIFICI PUBBLICI ED I CENTRI STORICI – L’Allegato 3 del D. Leg.vo 28/2011 prevede che:
per gli edifici pubblici le soglie sopra indicate sono incrementate del 10%;
nei centri storici (zone A) le soglie sopra indicate sono ridotte del 50%.
Quanto alla copertura del fabbisogno per acqua calda sanitaria, si avranno quindi le seguenti percentuali:
edifici pubblici 55%;
centri storici 25%.
Quanto invece alle percentuali di copertura complessiva del fabbisogno per acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento.
ULTERIORI DETTAGLI – Si segnala infine che:
le leggi regionali possono stabilire incrementi dei valori di cui all’Allegato 3 del D. Leg.vo 28/2011;
l’inosservanza degli obblighi concernenti l’integrazione delle fonti rinnovabili descritti comporta il diniego del rilascio del titolo edilizio (art. 11 comma 3 del D. Leg.vo 03/03/2011, n. 28);
l’impossibilità tecnica di ottemperare, in tutto o in parte, agli obblighi di integrazione descritti, deve essere evidenziata dal progettista nella relazione tecnica di progetto, e dettagliata esaminando la non fattibilità di tutte le diverse opzioni tecnologiche disponibili. In questo caso inoltre, è obbligatorio conseguire un indice di prestazione energetica minimo secondo quanto previsto dal punto 8 dell’Allegato 3 al D. Leg.vo 28/2011, cui si rimanda per dettagli;
gli impianti alimentati da fonti rinnovabili realizzati ai fini dell’assolvimento degli obblighi accedono ad eventuali incentivi statali previsti per la promozione delle fonti rinnovabili, limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per il rispetto dei medesimi obblighi. Per i medesimi impianti resta ferma la possibilità di accesso a fondi di garanzia e di rotazione;
gli obblighi precedenti non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta, dispositivi o impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento;
PREMIALITÀ– L’art. 12, comma 1, del D. Leg.vo 28/2011, prevede che “i progetti (…) che assicurino una copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento in misura superiore di almeno il 30 per cento rispetto ai valori minimi obbligatori di cui all’Allegato 3, beneficiano, in sede di rilascio del titolo edilizio, di un bonus volumetrico del 5 per cento, fermo restando il rispetto delle norme in materia di distanze minime tra edifici e distanze minime di protezione del nastro stradale, nei casi previsti e disciplinati dagli strumenti urbanistici comunali, e fatte salve le aree individuate come zona A dal decreto del Ministero dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444”.