Source: http://www.scuolaoggi.org/ministro/la_legge_di_stabilit%C3%A0_2012_tagli_vista_scuola_e_universit%C3%A0
Timestamp: 2013-05-24 08:59:20+00:00
Document Index: 63915369

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art.19', 'art. 19', 'art.19', 'art.5', 'art 4']

La legge di stabilità 2012: tagli in vista per scuola e università | Home
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di Osvaldo RomanVen, 18/11/2011 - 15:20 La legge di stabilità 2012: una difficile gestione per la scuola e l’università.
Infatti per tutto l’art. 19 del Decreto legge 98/2011 la relazione tecnica, per nascondere la loro effettiva entità non quantifica le riduzioni di spesa. Ulteriori riduzioni di spesa quali quelle indicate nell’art.19 avrebbero invece dovuto essere motivate e quantificate negli anni. Invece il blocco degli organici di cui al comma. 7 e seguenti è permanente. Non si comprende come al comma 9 si intenda adottare la norma di salvaguardia (il taglio lineare delle spese non obbligatorie) in assenza di una quantificazione nella legge dei risparmi da conseguire.
Tale impostazione comporta la possibilità di una soppressione di un numero di posti nell’organico docente superiore a quegli 87.000 necessari per aumentare da 8,9 a 9,9 il rapporto studenti docenti. Era questo ”l’unico principio pedagogico” posto alla base della riforma epocale. E la legge non consentiva e non consente al governo di superarlo. Il blocco permanente degli organici ovviamente può essere imposto per legge ma solo quantificandone i possibili risparmi di spesa e non può essere fatto derivare, come fa Tremonti con il comma 7 dell’art. 19, dalla semplice attuazione dell’art-.64 della legge 133/2009. Analoga situazione si determina ai commi 4, 5 e 6 dell’art.19 di quel decreto per l’aggregazione della scuola di base in istituti comprensivi; per l’obbligo di assegnare a reggenze le scuole autonome con meno di 500 studenti e per l’obbligo di ridurre il numero di casi in cui è previsto il semiesonero o l’’esonero dall’insegnamento del docente collaboratore del Dirigente. Così pure al comma 11 per l’organico di sostegno e ai commi 12,13,14 e al comma 15 per il personale docente inidoneo.
Dal nuovo governo, pur nel rispetto dei famigerati saldi di finanza pubblica, ci si deve aspettare, quantomeno un pieno ritorno alla legalità istituzionale. Le violazioni e gli strappi procedurali e regolamentari che, con l’ausilio della P4, hanno costellato la vicenda governativa dei vari Tremonti, Gelmini e Brunetta dovranno essere banditi per sempre. Questo paese, ha visto le Circolari sostituirsi alle Leggi, i conti dello Stato continuamente manipolati e l’assoggettazione della dirigenza scolastica e amministrativa alle pretese dell’esecutivo, senza che (forse riusciremo a capire perché) gli organi della magistratura amministrativa e contabile abbiano dato un segnale di reale comprensione della gravità delle violazioni commesse.
La manovra di bilancio per il 2012, conclusasi con il bliz imposto dal Presidente Napolitano e con l’introduzione del maxi emendamento, ha comportato per l’istruzione poche innovazioni. Esse si riducono alle seguenti:
· nella tabella allegata al comma 1 dell’art.5 sono rientrati i fondi per la gratuità dei libri di testo. Ciò anche se non si indica la cifra 103 milioni fino ad oggi prevista in bilancio;
· dalla stessa tabella escono i policlinici universitari non statali che vanno a collocarsi, con l’ attribuzione di 70 milioni nell’articolato,al comma 25 sexies del medesimo articolo ;
· i 100 milioni per l’edilizia non vanno direttamente al Miur ma ad un fondo gestito dal MEF che li assegnerà al MIUR.
Il problema degli esuberi scolastici, 10.000 unità, entra nel nuovo art .33(come modificato dal maxi) della legge 165/2000. Se ne è parlato sui giornali. Il fatto che non appare nei giornali, è che questo personale ha occupato posti vacanti che non sono stati coperti con nuove nomine di precari e che quindi non è costato finora niente allo Stato.
Tale personale avrebbe dovuto essere impiegato in parte sul sostegno previo corso di formazione. Non potrà invece essere spostato altrove perché altrimenti sui posti di organico vacanti si dovranno nominare a tempo indeterminato nuovi precari.
Inoltre per gli ITP si realizza con il comma 87 dell’art 4 della legge di stabilità una forma coatta e sotto qualificata economicamente e didatticamente di collocazione in un altro ruolo. Si anticipa e forse, sia pur in malo modo, si evita la mobilità obbligatoria seguita dalla cassa integrazione e dal licenziamento.
Le quantificazioni dei nuovi tagli apportati per la scuola dal disegno di legge di stabilità per il 2012 si sprecano nella relazione tecnica che accompagnava il disegno di legge.(AS 2968)
SEGUE (leggi gli allegati)
AllegatoDimensione bis-InuovitagliPdf.pdf133.38 KB bis-I nuovi tagli.doc250 KB Contributi