Source: http://frontieredigitali.net/Statuto_della_Fondazione_Cantelli_-_Fondazione_di_partecipazione
Timestamp: 2018-12-12 00:13:13+00:00
Document Index: 22799794

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 17', 'art.19', 'art12', 'art. 12', 'art. 20']

Statuto della Fondazione Cantelli - Fondazione di partecipazione - FrontiereDigitali
Statuto della Fondazione Cantelli - Fondazione di partecipazione
Statuto della Fondazione Guido Cantelli partecipazione
con sede in Milano, Corso Venezia, n.18
Esempio di fondazione di partecipazione. Statuto gentilmente trasmesso da Enrico Bellezza, Notaio in Milano e Docente presso l’Università del Piemonte Orientale, ideatore del modello della fondazione di partecipazione ed estensore del presente statuto
E’ costituita una Fondazione denominata "Fondazione Guido Cantelli", con sede in Milano, Corso Venezia, n.18. La Fondazione prosegue, senza soluzioni di continuità, l’opera svolta dall’Associazione Orchestra Guido Cantelli, costituita il 2 febbraio 1993 e dotata di personalità giuridica con deliberazione della Giunta Regione Lombardia N. 61794 del 30 dicembre 1994.
Essa risponde ai principi ed allo schema giuridico della Fondazione di Partecipazione, nell’ambito del più vasto genere di Fondazioni disciplinato dagli articoli 12 e seguenti del Codice Civile.
La Fondazione si propone lo scopo di promuovere la diffusione della cultura musicale, attraverso un fitto programma di iniziative, anche in collegamento con la realtà musicale europea ed internazionale, realtà nelle quali fu straordinariamente coinvolto e partecipe Guido Cantelli. Per la realizzazione di tale scopo, la Fondazione riunisce, sotto il nome del grande Direttore prematuramente scomparso nel 1956, le migliori risorse organizzative e musicali nazionali ed internazionali per la realizzazione, tra gli altri, di due progetti fondamentali:
1. svolgimento di attività di istruzione , formazione, qualificazione ed aggiornamento professionale in campo musicale, con particolare riguardo a giovani artisti provenienti da tutti i Paesi;
2. creazione e finanziamento, anche mediante l’erogazione di premi e borse di studio, di un Orchestra intitolata al Maestro, con attività concertistica nazionale ed internazionale, nonché il sostegno della stessa, anche qualora la Fondazione ritenesse opportuno concedere l’utilizzo del nome, ma non gestire direttamente l’orchestra.
Art.4 Attività strumentali, accessorie e connesse
1. stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, tra cui, senza l’esclusione di altri, l’assunzione di mutui, a breve o a lungo termine, l’acquisto, in proprietà od in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con Enti Pubblici o Privati, che siano considerate opportune ed utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;
2. amministrare e gestire i beni di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria o comunque posseduti;
3. stipulare convenzioni per l’affidamento in gestione di parte delle attività;
4. partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubbliche e private, la cui attività sia rivolta, direttamente od indirettamente, alla promozione della musica, della cultura e dell'arte; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;
5. costituire ovvero concorrere alla costituzione, sempre in via accessoria e strumentale, diretta od indiretta, al perseguimento degli scopi istituzionali, di società di persone e/o capitali nonché partecipare a società del medesimo tipo;
6. svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali, attività di commercializzazione, anche con riferimento al settore dell’editoria e degli audiovisivi in genere ed a quello degli articoli accessori di pubblicità ( gadgets e simili);
7. organizzare spettacoli, concerti e stagioni concertistiche .
La Regione Lombardia vigila sull’attività della Fondazione ai sensi dell’art. 25 del Codice Civile.
dal fondo di dotazione costituito dai conferimenti in denaro o beni mobili ed immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dai Fondatori o da altri partecipanti;
dai beni mobili ed immobili che pervennero, pervengano o perverranno a qualsiasi titolo alla Fondazione, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;
dalle elargizioni fatte da Enti o da privati con espressa destinazione ad incremento del patrimonio;
dalle somme delle rendite non utilizzate che, con delibera del consiglio di Amministrazione, possono essere destinate ad incrementare il patrimonio;
da contributi attribuiti al fondo di dotazione dallo Stato, da Enti Territoriali o da altri Enti Pubblici.
Art. 7 Fondo di gestione
dalle rendite e dai proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività della Fondazione medesima;
da eventuali donazioni o disposizioni testamentarie, che non siano espressamente destinate al fondo di dotazione;
da eventuali altri contributi attribuiti dallo Stato, da Enti Territoriali o da altri Enti Pubblici;
dai contributi e dalle quote associative dei Fondatori, degli Aderenti e dei Sostenitori;
dai ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse.
Art. 8 Esercizio finanziario
L’attività della Fondazione sarà organizzata sulla base di programmi poliennali.
L’esercizio finanziario ha inizio con il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
Entro tale termine il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio economico di previsione ed entro il 30 aprile successivo il conto consuntivo. Il bilancio economico di previsione ed il bilancio di esercizio devono essere trasmessi a tutti i Fondatori, accompagnati dalla relazione sull’andamento della gestione sociale e dalla relazione del Collegio dei Revisori. Copia del bilancio di esercizio, unitamente al verbale della seduta del Consiglio in cui è stato approvato, dovrà essere depositata nei modi di legge.
Gli organi della Fondazione, nell’ambito delle rispettive competenze, possono contrarre impegni ed assumere obbligazioni nei limiti degli stanziamenti del bilancio approvato.
Gli impegni di spesa e le obbligazioni, direttamente contratti dal rappresentante legale della Fondazione o da membri del Comitato Esecutivo muniti di delega, debbono essere ratificati dal Consiglio di Amministrazione.
Gli eventuali avanzi delle gestioni annuali dovranno essere impiegati per il ripiano di eventuali perdite di gestione precedenti, ovvero per il potenziamento delle attività della fondazione o per l’acquisto di beni strumentali per l’incremento o il miglioramento della sua attività.
E’ vietata la distribuzione di utili od avanzi di gestione nonché di fondi e riserve durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Art. 9 Partecipanti Aderenti (o Aderenti)
Possono ottenere la qualifica di "Aderenti" le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono alla sopravvivenza della medesima ed alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro, annuali o pluriennali, in misura non inferiore a quella stabilita, anche annualmente, nelle forme e nella misura, dal Consiglio Generale.
Hanno facoltà di presentare domanda al Consiglio di Amministrazione per divenire Aderenti gli Abbonati alle stagioni sinfoniche e concertistiche dell’Orchestra Guido Cantelli.
La qualifica di Aderente dura per tutto il periodo per il quale il contributo è stato regolarmente versato.
Art. 10 Partecipanti Sostenitori Benemeriti (o Sostenitori Benemeriti)
Possono ottenere la qualifica di "Sostenitori Benemeriti" le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che contribuiscono agli scopi della Fondazione con un contributo che verrà determinato dal Consiglio Generale, ovvero con una attività, anche professionale, di particolare rilievo o con l’attribuzione di beni materiali od immateriali. Il Consiglio Generale determinerà con regolamento la possibile suddivisione e raggruppamento dei Sostenitori per categorie di attività e partecipazione alla Fondazione.
Art. 11 Prerogative dei Partecipanti
La qualifica di Aderente e Sostenitore, indipendentemente dalla quantità e dal tipo di apporto, dà diritto, in considerazione della necessità ed importanza di tali categorie per la vita ed il corretto ed equilibrato sviluppo della Fondazione, che intende possedere una base partecipativa più larga possibile, a quanto previsto dai successivi articoli 20 e 26. Gli Aderenti ed i Sostenitori possono, con modalità non recanti pregiudizio alla attività della Fondazione, accedere ai locali ed alle strutture funzionali della medesima, assistere alle prove aperte dell’Orchestra Guido Cantelli, come pure consultare archivi, laboratori ed eventuali centri di documentazione, anche audiovisiva, nonché partecipare alle iniziative dell'Ente.
Art.12 Fondatori
Sono Fondatori, in considerazione dell’intervento alla costituzione dell’Associazione Orchestra Guido Cantelli e dell’impegno personale sin dalla sua fondazione, i signori: Bellezza Enrico, Cantelli Leonardo, Micheli Francesco, Rosati Maria Teresa, Spagnol Mario, Veronesi Alberto e Winchler Carlo.
Possono divenire Fondatori, nominati tali con delibera adottata a maggioranza assoluta dal Consiglio Generale, le persone fisiche e giuridiche, pubbliche o private, e gli enti che contribuiscano al Fondo di Dotazione od anche al Fondo di Gestione, nelle forme e nella misura determinata nel minimo dal Consiglio Generale stesso ai sensi dell’art. 17 del presente Statuto.
Art.13. Partecipanti Istituzionali
Sono Partecipanti Istituzionali gli Enti Pubblici che contribuiscono al Fondo di dotazione od al Fondo di gestione della Fondazione nelle forme e nella misura, determinata nel minimo, stabilite dal Consiglio Generale.
I Partecipanti Istituzionali, mediante propri rappresentanti, compongono e costituiscono l'Advisory Board, ai sensi del successivo art.19.
Art.14 Albo d'oro
Possono divenire Membri dell'Albo d'Oro le persone od enti ai quali il Consiglio Generale attribuisce tale qualità in considerazione del versamento di particolari contribuzioni ovvero anche, senza versamento delle quote di cui sopra, in considerazione del fatto che, per qualità, titoli o attività, essi possano dare alla Fondazione contributo di opera o prestigio.
Tali Membri possono venire nominati Fondatori, purchè contribuiscano al Fondo di Dotazione od anche al Fondo di gestione ai sensi dell'art12.
Possono essere nominati Aderenti , Sostenitori o Membri dell’Albo d’Oro, a condizione di reciprocità, anche le persone fisiche e giuridiche nonché gli Enti Pubblici o Privati od altre Istituzioni aventi sede all’Estero.
Art. 16 Organi della Fondazione
Sono organi della Fondazione
l' Advisory Board
il Direttore Artistico e Musicale
l'Organo di Sorveglianza
Art. 17 Consiglio Generale
Il Consiglio Generale è l’organo al quale è riservata la deliberazione degli atti essenziali alla vita dell’Ente ed al raggiungimento dei suoi scopi.
Hanno facoltà di entrare a farne parte i Fondatori nonché i soggetti che saranno nominati tali ai sensi dell’art. 12.
La veste di membro del Consiglio Generale non è incompatibile con quella di membro del Consiglio di Amministrazione.
nominare, secondo il regolamento interno da adottarsi, i membri del Consiglio di Amministrazione di sua spettanza, fermo restando quanto previsto al successivo art. 20.2;
stabilire i criteri ed i requisiti perché i soggetti di cui agli articoli 9, 10, 12 e 14 possano divenire Aderenti, Sostenitori, Fondatori e Membri dell'Albo d'Oro
procedere alla nomina dei Fondatori e dei Membri dell'Albo d'Oro;
determinare i contributi necessari all’equilibrio finanziario;
nominare il Presidente ed uno o più Vice Presidenti della Fondazione;
approvare il bilancio preventivo e consuntivo ed il programma di attività, predisposti dal Consiglio di Amministrazione;
svolgere ogni ulteriore compito ad esso attribuito dal presente statuto;
Il Consiglio Generale ha facoltà di nominare un Presidente Onorario della Fondazione.
Art.18 Convocazione e quorum
Le riunioni del Consiglio Generale sono tenute nel luogo di volta in volta indicato nell’avviso di convocazione.
Il Consiglio si riunisce almeno tre volte all’anno nonché ogniqualvolta se ne ravvisi l’opportunità o ad istanza di almeno un terzo dei Membri.
Il Consiglio Generale è convocato dal Presidente della Fondazione mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, da recapitarsi a ciascun fondatore almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione . L’avviso deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza e del relativo ordine del giorno, nonché le medesime indicazioni per l’eventuale seconda convocazione, che può svolgersi anche ad un’ora di distanza dalla prima. In caso di urgenza, la convocazione avviene con telegramma o telefax inviato con tre giorni di preavviso.
Nel caso di impossibilità ad intervenire al Consiglio, ciascun membro può delegare, mediante procura generale o speciale, altro membro. Non è previsto limite di delega passiva, né obblighi di forma per la delega.
Il Consiglio è validamente costituito, in prima convocazione, con la presenza della maggioranza dei membri; in seconda convocazione , la riunione sarà valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Salvo quanto diversamente stabilito dal presente Statuto , esso delibera a maggioranza. Per le deliberazioni concernenti l’approvazione di modifiche statutarie e lo scioglimento dell’Ente, è richiesto il voto favorevole di almeno due terzi dei membri.
Delle adunanze del Consiglio è redatto apposito verbale, firmato da chi presiede il Consiglio medesimo e dal Segretario Generale.
Art. 19 Advisory Board
L'Advisory Board è organo consultivo e di garanzia della Fondazione ed è composto dai rappresentanti dei Partecipanti Istituzionali .
L'Advisory Board, in particolare, ha il compito di:
studiare, concepire ovvero coadiuvare le strategie ed i programmi generali della Fondazione;
segnalare e descrivere settori di intervento e sviluppo dell'attività e del ruolo della Fondazione;
collaborare alla definizione della politica culturale della Fondazione;
Tale organo, nell'espletare la propria funzione a caratterizzazione pubblica, può intervenire di propria iniziativa ovvero su richiesta degli organi della fondazione , formulando indirizzi consultivi e proposte per la definizione della attività di quest'ultima.
Art.20 Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione è composto da diciannove membri, di cui tre eletti dall’Assemblea degli Aderenti e Sostenitori, fra cui uno in rappresentanza degli Aderenti abbonati, uno eletto dai Membri dell'Albo d'Oro ed i restanti eletti dal Consiglio Generale, che può sceglierli tra tutte le categorie di partecipanti.
Il Consiglio Generale, qualora lo ritenga utile ed opportuno, può nominare fino ad altri sei membri, scegliendoli in una rosa di nominativi di persone che ritenga particolarmente utili all’attività della Fondazione. In tal caso, il Consiglio di Amministrazione sarà composto da un massimo di venticinque membri.
Tutti i membri del Consiglio di Amministrazione restano in carica quattro anni, salvo revoca da parte dell’Organo che li ha nominati prima della scadenza del mandato.
Il membro del Consiglio di Amministrazione che, senza giustificato motivo, non partecipa a tre riunioni consecutive del Consiglio di Amministrazione, può essere dichiarato decaduto dal Consiglio stesso. In tal caso come in ogni altra ipotesi di vacanza della carica di Consigliere, il Consiglio Generale deve provvedere alla cooptazione di altro/i Consigliere/i che resterà in carica sino allo spirare del termine degli altri.
proporre al Consiglio Generale le linee generali dell’attività della Fondazione ed i relativi obbiettivi e programmi, nell’ambito degli scopi e delle attività di cui agli artt. 3 e 4 ;
predisporre il bilancio di previsione ed il conto consuntivo;
deliberare in ordine all’accettazione di eredità, legati e donazioni nonché all’acquisto e l’alienazione di beni immobili;
nominare gli Aderenti e Sostenitori, di cui agli articoli 9 e 10 del presente Statuto;
proporre eventuali modifiche statutarie;
nominare il Segretario Generale, determinandone la retribuzione e la qualifica del rapporto;
svolgere tutti gli ulteriori compiti allo stesso attribuiti dal presente Statuto.
Il Consiglio può delegare parte dei propri poteri a singoli Consiglieri od ad un Comitato Esecutivo composto da tre Consiglieri, tra i quali il Presidente.
Art.21 Convocazione e quorum
Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente di propria iniziativa o su richiesta di almeno metà dei suoi membri, con lettera raccomandata spedita con almeno sei giorni di preavviso ovvero, in caso di urgenza, a mezzo telegramma o telefax inviato con tre giorni di preavviso.
L’avviso di convocazione deve contenere l’ordine del giorno della seduta, il luogo e l’ora. Esso può contestualmente indicare anche il giorno e l’ora della seconda convocazione e può stabilire che questa sia fissata lo stesso giorno della prima convocazione a non meno di un’ ora di distanza da questa.
Il Consiglio si riunisce validamente in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei membri in carica. In seconda convocazione, la riunione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Esso delibera a maggioranza assoluta dei voti dei componenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Le delibere constano da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e steso su apposito libro da tenersi con le modalità previste per l’omologo libro delle società per azioni.
Art.22 Presidente
Il Presidente della Fondazione è anche Presidente del Consiglio di Amministrazione. Egli ha la legale rappresentanza della Fondazione di fronte a terzi. Agisce e resiste avanti a qualsiasi autorità amministrativa o giurisdizionale, nominando avvocati.
Il Presidente esercita tutti i poteri di iniziativa necessari per il buon funzionamento amministrativo e gestionale della Fondazione; il Presidente può delegare singoli compiti al od ai Vice Presidenti, i quali, in caso di assenza od impedimento del Presidente, ne svolgono le funzioni.
In particolare, il Presidente cura le relazioni con Enti, istituzioni, Imprese Pubbliche e Private ed altri organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione.
Egli inoltre, in accordo con il Direttore Artistico e Musicale, sottopone al Consiglio di Amministrazione le linee generali di programma e le specifiche iniziative che rientrano negli scopi della Fondazione;
Art.23 Segretario Generale
Il Segretario Generale è nominato dal Consiglio di Amministrazione, che ne stabilisce la natura e durata dell’incarico.
Il Segretario Generale è responsabile operativo dell'attività della Fondazione .
provvede alla gestione amministrativa della Fondazione ed alla organizzazione e promozione delle singole iniziative, predisponendo mezzi e strumenti necessari per la loro concreta attuazione;
dà esecuzione, nelle materie di sua competenza, alle delibere del Consiglio di Amministrazione nonché agli atti del Presidente.
Egli partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Generale e del Consiglio di Amministrazione.
Art.24 Direttore Artistico e Musicale
Il Consiglio Generale nomina, fissandone il compenso ed il tipo di rapporto collaborativo, un Direttore Artistico e Musicale , con il compito di stabilire i programmi delle attività di istruzione, formazione, qualificazione ed aggiornamento professionale, nonché la programmazione delle attività dell’Orchestra. Egli sceglie gli artisti ed i collaboratori artistici ed espleta l’attività professionale di Direttore Stabile dell’Orchestra Guido Cantelli.
Propone al Consiglio di Amministrazione le iniziative artistiche e promozionali che ritiene opportune. Partecipa, senza diritto di voto, alle sedute del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio Generale.
Nomina i componenti della Commissione aggiudicatrice delle borse di studio e la presiede.
Art.25 Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti, nominati dal Consiglio Generale, al quale spetta anche la designazione del Presidente del Collegio, scelto tra persone iscritte nell’elenco dei revisori Contabili.
Il Collegio vigila sulla gestione finanziaria della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di conto consuntivo, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa.
Il Collegio resta in carica quattro anni ed i suoi componenti possono essere confermati.
I componenti del Collegio possono assistere alle riunioni del Consiglio di amministrazione.
Qualora alla Fondazione partecipino Enti Pubblici Territoriali, essi nominano la maggioranza dei componenti il Collegio dei Revisori.
Art.26 Assemblea di Partecipazione
L’Assemblea di Partecipazione è costituita dagli Aderenti , dai Sostenitori Benemeriti e dai Membri dell’Albo d’Oro e si riunisce almeno una volta all’anno. Essa è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.
All’Assemblea di partecipazione spetta il compito di eleggere fino a tre membri del Consiglio di Amministrazione, di cui uno in rappresentanza degli Aderenti, uno degli Aderenti Abbonati ed uno in rappresentanza dei Sostenitori Benemeriti. Nell'ambito di detta Assemblea i Membri dell'Albo d'Oro eleggono il proprio rappresentante nel Consiglio di Amministrazione.
L’Assemblea formula pareri consultivi e proposte sulle attività, programmi ed obiettivi della Fondazione, già delineati ovvero da individuarsi, nonché sui bilanci consuntivo e preventivo.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente della Fondazione e dallo stesso convocata in periodo non recante pregiudizio all’attività della Fondazione stessa.
L’Assemblea di Partecipazione può riunirsi in forma plenaria non elettiva, momento di confronto ed analisi in cui si incontrano tutte le componenti della Fondazione. In tale caso intervengono, oltre a tutte le categorie di partecipanti alla Fondazione, i rappresentanti degli Uffici e/o Delegazioni estere, nonché osservatori di persone giuridiche private o pubbliche , Istituzioni od Enti italiani od esteri che ne facciano richiesta alle rappresentanze della Fondazione nel loro Stato ovvero alla Fondazione medesima. Qualora sia necessario od opportuno, il Consiglio di amministrazione può nominare un Comitato Organizzatore dell’Assemblea, delegando allo stesso i poteri necessari, con proprio provvedimento.
Art.27 Organo di Sorveglianza
Qualora alla Fondazione partecipino Enti Pubblici Territoriali che versino un contributo al Fondo di Dotazione o di Gestione, nella misura minima che verrà determinata dal Consiglio Generale, viene istituito l’Organo di Sorveglianza.
Esso è costituito da membri nominati dagli Enti Pubblici Territoriali partecipanti alla Fondazione ed ha il compito di vigilare sulla conformità alla legge, allo statuto ed al pubblico interesse dell'attività della Fondazione. A tale fine copia dei verbali del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio Generale è trasmessa all'Organo di Sorveglianza a cura del Segretario Generale. Decorsi otto giorni dalla trasmissione senza che siano pervenute osservazioni, la delibera diviene esecutiva.
Nel caso in cui venga rilevata in qualche deliberazione del Consiglio di Amministrazione o del Consiglio Generale la non rispondenza oggettiva agli scopi della Fondazione, alla legge, allo statuto od al pubblico interesse, l'Organo di Sorveglianza potrà chiedere entro dieci giorni la riconvocazione e la ridiscussione della deliberazione. Nel caso in cui la deliberazione venga riconfermata, essa diviene immediatamente esecutiva, sotto la responsabilità dei componenti il Consiglio di Amministrazione.
Art.28 Clausola Arbitrale
Tutte le controversie relative al presente Statuto, comprese quelle inerenti la sua interpretazione, esecuzione e validità saranno deferite ad un collegio arbitrale di tre arbitri, due dei quali nominati da ciascuna parte ed il terzo, con funzione di Presidente, scelto congiuntamente dai due arbitri così designati o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Milano al quale spetterà altresì la nomina dell’eventuale arbitro non designato da una delle parti.
Gli arbitri procederanno in via irrituale e secondo equità.
La sede dell’arbitrato sarà Milano.
Art.29 Scioglimento
In caso di scioglimento della Fondazione per qualunque causa, il patrimonio verrà devoluto, con deliberazione del Consiglio Generale, ad altri enti che perseguano finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità.
Art.30 Clausola di rinvio
Art. 31 Norma Transitoria
In sede di trasformazione, l'Assemblea in deroga alle norme del presente statuto, eleggerà i componenti degli organi della Fondazione che resteranno in carica per due esercizi.
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