Source: http://avvocatolisetti.it/news.aspx?ID=41
Timestamp: 2020-05-26 19:26:16+00:00
Document Index: 130785016

Matched Legal Cases: ['art. 142', 'art. 142', 'sentenza ', 'art. 44', 'art. 4', 'art. 4']

La data di oggi: 26/05/2020 21.26
TUTOR - Necessità Verifica Periodica
Il c.d. tutor o sicve richiedono, allo scopo di evitare disfunzioni, e conseguente lesione del diritto di difesa del cittadino attinto dall'azione di accertamento, una verifica periodica tendente a valutare la corretta funzionalità delle apparecchiature.
Con ricorso depositato presso questo ufficio in data 10.07.2009, la Igam S.p.A. proponeva opposizione all'ordinanza ingiunzione prot. n. 17884/09Fasc. n. 434, emessa dalla Prefettura di Teramo in data 29.04.2009, e chiedeva l'annullamento, previa sospensiva, del provvedimento impugnato.
Con il suddetto provvedimento era stato respinto il ricorso proposto avverso il verbale n. SCV 661840 del 10.10.08 emesso dalla polizia stradale di Teramo, ed irrogata la sanzione amministrativa pecuniaria di € 296,00, oltre accessori, per un totale di € 312,29, per la violazione dell'art. 142, comma 8, del C.d.S. La Prefettura di Teramo non si costituiva.
Preliminarmente deve essere dichiarata la contumacia della Prefettura di Teramo, non costituitasi in giudizio, nonostante la rituale notificazione del ricorso introduttivo e del decreto di fissazione dell'odierna udienza. Occorre anzitutto chiarire che, per quanto l'accertamento per cui è causa sia relativo ad un illecito posto in essere al di fuori del territorio del comune di Bari, questo giudice non può dichiarare la propria incompetenza per territorio. Si tratta, infatti, di un accertamento avvenuto con il c.d. sistema tutor, il quale, per le sue caratteristiche funzionali, non consente di stabilire con esattezza il luogo preciso di perfezionamento dell'illecito. Com'è noto, invero, questa modalità di accertamento dell'infrazione di cui all'art. 142 del C.d.S., si basa sulla misurazione della velocità media tenuta da un utente della strada, in un tratto collocato tra due punti determinati, nei quali sono collocati gli strumenti di rilevazione automatica.
Nel caso di specie, l'illecito sarebbe stato commesso sull'autostrada A14 Bologna - Bari - Taranto, nel tratto compreso tra il km 340.700, nel territorio del comune di Morro d'Oro, ed il km 349.000, nel comune di Pineto. Si tratta, dunque, di uno spazio che ricade nella competenza per territorio di due giudici di pace, quello di Notaresco e quello di Atri.
Ebbene, questa incertezza non consente di emettere una sentenza di incompetenza: ai sensi dell'art. 44 del c.p.c., infatti, il giudice che dichiara la propria incompetenza per territorio deve indicare il Giudice competente (e ciò coerentemente con i motivi che affermano la propria incompetenza) (Cass. Civ. 18.04.2008, n. 10236). Nel merito, la Igam S.p.A. denuncia, tra l'altro, che l'apparecchio utilizzato per la rilevazione dell'illecito per cui è causa non sia stato sottoposto a periodica taratura e controllo di efficienza.
Questa verifica periodica, secondo le disposizioni dell'art. 4 del D.M. 29.10.97, relativo all'approvazione dei prototipi degli strumenti per l'accertamento dell'osservanza dei limiti di velocità e alle loro modalità di impiego, deve essere effettuata a cura del costruttore dell'apparecchio o di un'officina da questo abilitata con cadenza al massimo annuale (Cass. Civ. Sez. 29334/08). Ebbene, nel caso di specie, nonostante l'esplicita contestazione della Igam S.p.A., parte opposta non ha in alcun modo provato di aver effettuato i preventivi controlli di cui al cit. art. 4 del D.M. 29.10.1997. L'opposizione va quindi accolta.