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Timestamp: 2020-06-04 02:24:41+00:00
Document Index: 175074184

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 22', 'art. 20', 'art. 44', 'art. 19', 'art. 32', 'art. 17']

412.101.220.93
Verordnung des SBFI vom 11. November 2008 über die berufliche Grundbildung Hufschmiedin/Hufschmied mit eidgenössischem Fähigkeitszeugnis (EFZ)
Ordonnance du SEFRI du 11 novembre 2008 sur la formation professionnelle initiale de maréchale-ferrante/maréchal-ferrant avec certificat fédéral de capacité (CFC)
Ordinanza della SEFRI dell' 11 novembre 2008 sulla formazione professionale di base Fabbro maniscalco con attestato federale di capacità (AFC)
Sezione 1: Oggetto e durata
Art. 1 Profilo professionale
Art. 2 Durata e inizio
Art. 3 Competenze
Art. 4 Competenza professionale
Art. 5 Competenza metodologica
Art. 6 Competenza sociale e personale
Sezione 3: Sicurezza sul lavoro, protezione della salute e d...
Sezione 4: Parti svolte dai luoghi di formazione e lingua d’...
Art. 8 Parti svolte dai luoghi di formazione
Art. 9 Lingua d’insegnamento
Sezione 5: Piano di formazione e cultura generale
Art. 10 Piano di formazione
Art. 11 Cultura generale
Sezione 6: Requisiti per gli operatori della formazione di b...
Art. 12 Requisiti professionali minimi richiesti ai formator...
Art. 13 Numero massimo di persone in formazione
Sezione 7: Documentazione dell’apprendimento e delle prestaz...
Art. 14 Formazione in azienda
Art. 15 Formazione scolastica e formazione di base organizza...
Art. 16 Formazione nei corsi interaziendali
Sezione 8: Procedura di qualificazione
Art. 17 Ammissione
Art. 18 Oggetto, durata e svolgimento
Art. 19 Superamento, calcolo e ponderazione delle note
Art. 20 Ripetizioni
Art. 21 Caso particolare
Sezione 9: Attestazioni e titoli
Sezione 10: Commissione svizzera per lo sviluppo professiona...
Sezione 11: Disposizioni finali
Art. 24 Diritto previgente: abrogazione
Art. 25 Disposizioni transitorie
Ordinanza della SEFRI sulla formazione professionale di base Fabbro maniscalco con attestato federale di capacità (AFC)
dell’11 novembre 2008 (Stato 1° gennaio 2018)
Fabbro maniscalco AFC
Hufschmiedin EFZ/Hufschmied EFZ
Maréchale-ferrante CFC/Maréchal-ferrant CFC
La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI),
visto l’articolo 19 della legge del 13 dicembre 20021 sulla formazione professionale; visto l’articolo 12 dell’ordinanza del 19 novembre 20032 sulla formazione professionale (OFPr); visto l’articolo 4 capoverso 4 dell’ordinanza del 28 settembre 20073 sulla protezione dei giovani lavoratori (OLL 5),
ordina:4
I fabbri maniscalchi AFC svolgono, in particolare, le seguenti attività e si contraddistinguono per i seguenti comportamenti:
offrono ai proprietari di cavalli consulenza su questioni relative alla salute e alle esigenze dei cavalli, in particolare per quanto concerne la giusta manutenzione degli zoccoli e, se necessario, cercano soluzioni adeguate insieme al veterinario;
lavorano sia in officina sia in postazioni di lavoro mobili e sono in grado di impiegare la tecnica di ferratura adeguata sotto il profilo tecnico ed economico, adatta all’animale e alle esigenze del cliente;
scelgono la tecnica di ferratura più adeguata a seconda dell’impiego, dell’andatura e della posizione dell’animale e padroneggiano le tecniche di ferratura moderne e adeguate per cavalli, asini e muli. Impiegano inoltre correttamente i prodotti per la manutenzione e la protezione degli zoccoli;
si comportano con gli animali e con i propri superiori, collaboratori e clienti, in modo corretto e adeguato alla situazione e alle esigenze;
dimostrano impegno ecologico, capacità e disponibilità d’apprendimento, abilità nello svolgimento di compiti organizzativi e di pianificazione, capacità di trovare soluzioni adatte agli animali ed economicamente soddisfacenti;
dimostrano una buona resistenza, un’adeguata flessibilità e autonomia sul lavoro.
1 La formazione professionale di base dura quattro anni.
2 L’inizio della formazione professionale di base segue il calendario scolastico della relativa scuola professionale.
1 Gli obiettivi e le esigenze della formazione professionale di base sono espressi sotto forma di competenze operative agli articoli 4–6.
2 Essi valgono per tutti i luoghi di formazione.
La competenza professionale comprende conoscenze e capacità nei seguenti ambiti:
ippologia;
nozioni aziendali;
nozioni tecniche;
tecnica di ferratura.
La competenza metodologica comprende conoscenze e capacità nei seguenti ambiti:
metodologia d’apprendimento;
tecniche di lavoro.
La competenza sociale e personale comprende conoscenze e capacità nei seguenti ambiti:
capacità di lavorare sotto pressione;
spirito d’iniziativa;
responsabilità personale;
consapevolezza ecologica;
competenza relazionale;
senso di responsabilità.
Sezione 3: Sicurezza sul lavoro, protezione della salute e dell’ambiente
1 All’inizio e durante la formazione gli operatori forniscono e spiegano alle persone in formazione le prescrizioni e le raccomandazioni relative alla sicurezza sul lavoro e alla protezione della salute e dell’ambiente, in particolare quelle relative alla comunicazione dei pericoli (simboli di pericolo e di obbligo, pittogrammi).
2 Dette prescrizioni e raccomandazioni sono fornite in tutti i luoghi di formazione e considerate nelle procedure di qualificazione.
3 Tutti i luoghi di formazione sensibilizzano le persone in formazione allo sviluppo sostenibile, con particolare attenzione all’equilibrio tra interessi sociali, ecologici ed economici.
4 In deroga all’articolo 4 capoverso 1 OLL 5 e secondo le prescrizioni dell’articolo 4 capoverso 4 OLL 5 è ammesso l’impiego di persone in formazione in conformità con il loro stato di formazione per le attività elencate in allegato al piano di formazione.
5 L’impiego di persone in formazione secondo il capoverso 4 presuppone che dette persone siano formate, istruite e sorvegliate in maniera adeguata al più elevato pericolo d’infortunio; tali precauzioni particolari sono fissate in allegato al piano di formazione sotto forma di misure di accompagnamento riguardanti la sicurezza sul lavoro e la protezione della salute.
1 Nuovo testo giusta il n. II 65 dell’O della SEFRI del 24 nov. 2017 concernente la modifica delle ordinanze sulla formazione professionale in merito al divieto di svolgere lavori pericolosi, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 7331).
Sezione 4: Parti svolte dai luoghi di formazione e lingua d’insegnamento
1 La formazione professionale pratica si svolge in media su quattro giorni alla settimana per tutta la durata della formazione professionale di base.
2 L’insegnamento scolastico obbligatorio comprende 1440 lezioni. Di queste 160 sono dedicate all’insegnamento dello sport.
3 I corsi interaziendali hanno una durata complessiva minima di 50 e massima di 54 giornate di otto ore. Nell’ultimo semestre della formazione professionale di base non si svolgono corsi interaziendali.
1 La lingua d’insegnamento è di norma la lingua nazionale del luogo in cui si trova la scuola professionale.
2 È raccomandato l’insegnamento bilingue nella lingua nazionale locale e in un’altra lingua nazionale o in inglese.
3 I Cantoni possono autorizzare altre lingue d’insegnamento.
1 Al momento dell’entrata in vigore della presente ordinanza è disponibile un piano di formazione, redatto dalla competente organizzazione del mondo del lavoro e approvato dalla SEFRI.
2 Il piano di formazione specifica le competenze operative di cui agli articoli 4–6 come segue:
spiega la loro rilevanza per la formazione professionale di base;
definisce il tipo di comportamento atteso in determinate situazioni di lavoro;
precisa le competenze operative mediante obiettivi di valutazione concreti;
rapporta coerentemente le competenze operative alle procedure di qualificazione, di cui precisa le modalità.
3 Il piano di formazione stabilisce inoltre:
la struttura curricolare della formazione professionale di base;
l’organizzazione dei corsi interaziendali e la loro ripartizione sulla durata della formazione di base;
i campi di qualificazione e la nota dei luoghi di formazione, menzionati nel certificato delle note secondo l’articolo 22 capoverso 3 e rilevanti per le ripetizioni secondo l’articolo 20;
le prescrizioni e le raccomandazioni relative alla sicurezza sul lavoro e alla protezione della salute e dell’ambiente.
4 Al piano di formazione è allegato l’elenco della documentazione concernente la realizzazione della formazione professionale di base per fabbri maniscalchi AFC con indicazione di titolo, data e centro di distribuzione.
Per gli insegnamenti di cultura generale fa stato l’ordinanza della SEFRI del 27 aprile 20061 sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base.
Sezione 6: Requisiti per gli operatori della formazione di base organizzata dall’azienda
Art. 12 Requisiti professionali minimi richiesti ai formatori
I requisiti professionali minimi ai sensi dell’articolo 44 capoverso 1 lettere a e b OFPr sono soddisfatti se il formatore possiede una delle seguenti qualifiche:
attestato federale di capacità di fabbro maniscalco con una formazione complementare specifica riconosciuta dalle organizzazioni del mondo del lavoro e almeno tre anni di pratica professionale nel campo d’insegnamento;
attestato federale di capacità di fabbro maniscalco qualificato con una formazione complementare specifica riconosciuta dalle organizzazioni del mondo del lavoro e almeno tre anni di pratica professionale nel campo d’insegnamento;
diploma di formazione professionale superiore in un ambito pertinente.
1 In un’azienda può svolgere il tirocinio una persona in formazione se:
è occupato al 100 per cento un formatore qualificato; oppure
sono occupati due formatori qualificati, ciascuno almeno al 60 per cento.
2 Quando una persona arriva all’ultimo anno della formazione professionale di base, un’altra persona in formazione può iniziare il tirocinio.
3 Per ogni altro specialista occupato al 100 per cento o per ogni due specialisti occupati ciascuno almeno al 60 per cento può svolgere il tirocinio una persona in formazione in più.
4 È considerato specialista il titolare di un attestato federale di capacità nel campo della persona in formazione o chi dispone di una qualifica equivalente.
5 In casi particolari l’autorità cantonale può autorizzare il superamento del numero massimo di persone in formazione nelle aziende di tirocinio che da più anni svolgono la loro funzione di formazione con un successo superiore alla media.
Sezione 7: Documentazione dell’apprendimento e delle prestazioni
1 La persona in formazione tiene una documentazione dell’apprendimento, in cui annota regolarmente i principali lavori eseguiti, le capacità acquisite e le esperienze fatte in azienda.
2 Il formatore controlla e firma tale documentazione una volta al semestre. La discute con la persona in formazione almeno una volta al semestre.
3 Alla fine di ogni semestre, il formatore rileva in un rapporto il livello raggiunto dalla persona in formazione.
Art. 15 Formazione scolastica e formazione di base organizzata dalla scuola
Gli operatori della formazione scolastica e della formazione di base organizzata dalla scuola documentano le prestazioni delle persone in formazione nelle materie insegnate e consegnano loro una pagella alla fine di ogni semestre.
1 Gli operatori dei corsi interaziendali documentano le prestazioni delle persone in formazione dopo ogni corso frequentato mediante controlli delle competenze.
2 I controlli delle competenze vengono espressi in note e confluiscono nel calcolo della nota dei luoghi di formazione di cui all’articolo 19 capoverso 3.
1 È ammesso alla procedura di qualificazione chi ha assolto la formazione professionale di base:
secondo le disposizioni della presente ordinanza;
in un istituto di formazione autorizzato dal Cantone; o
al di fuori di un ciclo di formazione regolamentato, se rende verosimile il possesso dei requisiti per l’esame finale.
2 Dell’esperienza professionale richiesta per l’ammissione a una procedura di qualificazione secondo l’articolo 32 OFPr devono essere stati svolti almeno quattro anni nel campo professionale del fabbro maniscalco AFC.
1 Nella procedura di qualificazione si deve dimostrare di aver acquisito le competenze di cui agli articoli 4–6.
2 Nell’esame finale vengono esaminati i campi di qualificazione sotto elencati nel modo seguente:
«lavoro pratico», della durata di 16 ore. La persona in formazione deve dimostrare di essere in grado di eseguire, in modo professionalmente corretto e adeguato alle necessità e alla situazione, le attività richieste nell’ambito di un lavoro prestabilito o in situazioni date. È ammessa come ausilio la consultazione della documentazione dell’apprendimento e dei corsi interaziendali;
«conoscenze professionali», della durata di 4 ore. L’esame è scritto oppure sia scritto sia orale. Se si svolge un esame orale, la durata massima è di un’ora;
«cultura generale». Per l’esame finale fa stato l’ordinanza della SEFRI del 27 aprile 20061 sulle prescrizioni minime in materia di cultura generale nella formazione professionale di base.
1 RS.412.101.241
1 L’esame finale è superato se:
per il campo di qualificazione «lavoro pratico» viene attribuito il 4 o una nota superiore; e
la nota complessiva raggiunge o supera il 4.
2 La nota complessiva è data dalla media, arrotondata a un decimale, della somma delle note dei singoli campi di qualificazione dell’esame finale e della nota dei luoghi di formazione. Vale la seguente ponderazione:
lavoro pratico: conta due volte;
conoscenze professionali: conta una volta;
cultura generale: conta una volta;
nota dei luoghi di formazione: conta una volta.
3 La nota dei luoghi di formazione è data dalla media, arrotondata a un decimale, delle note relative:
all’insegnamento professionale;
ai corsi interaziendali.
4 La nota relativa all’insegnamento professionale è data dalla media, arrotondata al punto o al mezzo punto, di tutte le note semestrali conseguite nell’insegnamento professionale.
5 La nota relativa ai corsi interaziendali è data dalla media, arrotondata al punto o al mezzo punto, delle note conseguite nei controlli delle competenze.
1 La ripetizione delle procedure di qualificazione è disciplinata dall’articolo 33 OFPr. Qualora debba essere ripetuto un campo di qualificazione, esso va ripetuto interamente.
2 Qualora si ripeta la procedura di qualificazione senza frequentare nuovamente l’insegnamento professionale o i corsi interaziendali, per il calcolo della nota dei luoghi di formazione rimangono valide le note conseguite in precedenza. Se si ripetono almeno due semestri di insegnamento professionale e gli ultimi due corsi interaziendali, fanno stato solamente le nuove note.
Per le persone che hanno assolto la formazione diversamente da quanto disciplinato dalla presente ordinanza, invece della nota dei luoghi di formazione si terrà in considerazione quella del campo di qualificazione «conoscenze professionali».
1 Chi ha superato la procedura di qualificazione, riceve l’attestato federale di capacità (AFC).
2 L’attestato federale di capacità conferisce al titolare il diritto di avvalersi della designazione legalmente protetta di «fabbro maniscalco AFC».
3 Nel certificato delle note figurano:
la nota complessiva;
le note di ogni campo di qualificazione dell’esame finale e la nota dei luoghi di formazione.
Sezione 10: Commissione svizzera per lo sviluppo professionale e la qualità per fabbri maniscalchi AFC
1 La Commissione svizzera per lo sviluppo professionale e la qualità per fabbri maniscalchi AFC ha la seguente composizione:
da 4 a 6 rappresentanti dell’Unione svizzera del metallo (USM);
un rappresentante dei lavoratori (Unia oppure SYNA);
da 1 a 2 rappresentanti dei docenti delle materie professionali;
da 1 a 2 rappresentanti dei corsi interaziendali;
un rappresentante dei veterinari (SVPM Schweizerische Vereinigung für Pferdemedizin);
almeno un rappresentante, rispettivamente, della Confederazione e dei Cantoni.
2 Le regioni linguistiche devono essere adeguatamente rappresentate.
3 La Commissione non rientra nel campo d’applicazione dell’ordinanza del 3 giugno 19961 sulle commissioni. Essa si autocostituisce.
4 La Commissione ha i seguenti compiti:
adegua costantemente, ma almeno ogni cinque anni, il piano di formazione di cui all’articolo 10 agli sviluppi economici, tecnologici e didattici. A tal fine tiene conto di eventuali nuovi aspetti organizzativi della formazione professionale di base. Le modifiche devono essere approvate dai rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni;
richiede alla SEFRI modifiche della presente ordinanza, qualora gli sviluppi osservati interessino disposizioni della stessa, segnatamente le competenze di cui agli articoli 4–6.
1 Sono abrogati:
il regolamento del 18 gennaio 20001 concernente il tirocinio e l’esame finale di tirocinio per fabbri maniscalchi;
il programma del 18 gennaio 20002 per l’insegnamento professionale dei fabbri maniscalchi.
2 L’approvazione del regolamento dell’11 giugno 2001 concernente i corsi d’introduzione per fabbri maniscalchi è revocata.
1FF 2000 2132
2FF 2000 2132
1 Le persone che hanno iniziato la formazione di fabbro maniscalco prima del 1° gennaio 2009 la portano a termine in base al diritto previgente.
2 Fino al 31 dicembre 2014, chi ripete l’esame finale di tirocinio per fabbro maniscalco viene valutato, su richiesta, in base al diritto previgente.
1 La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2009.
2 Le disposizioni concernenti la procedura di qualificazione, le attestazioni e il titolo (art. 17–22) entrano in vigore il 1° gennaio 2013.
RU 2008 6431
1 RS 412.102 RS 412.1013 RS 822.1154 Nuovo testo giusta il n. I 65 dell’O della SEFRI del 24 nov. 2017 concernente la modifica delle ordinanze sulla formazione professionale in merito al divieto di svolgere lavori pericolosi, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2017 7331).
Verordnung des SBFI über die berufliche Grundbildung Hufschmiedin/Hufschmied mit eidgenössischem Fähigkeitszeugnis (EFZ)
vom 11. November 2008 (Stand am 1. Januar 2018)
Hufschmiedinnen und Hufschmiede EFZ beherrschen namentlich folgende Tätigkeiten und zeichnen sich durch folgende Haltungen aus:
Sie beraten Pferdehalterinnen und -halter in Fragen der Gesundheit und der Bedürfnisse der Tiere, im Besonderen bezüglich geeigneter Hufpflege und suchen im Bedarfsfall mit dem Tierarzt oder der Tierärztin nach artgerechten Lösungen.
Sie arbeiten sowohl in der Werkstatt als auch an mobilen Arbeitsplätzen und sind dabei in der Lage, eine technisch und wirtschaftlich angepasste, tier- und kundengerechte Hufschmiedetechnik anzuwenden.
Sie entscheiden je nach Einsatz, Gangart und Stellung der Tiere, welche Beschlagstechnik die geeignete ist, und beherrschen die für Pferde, Esel und Maultiere aktuelle und angepasste Technik des Hufbeschlags. Zudem können sie die passenden Hufpflege- und Hufschutzprodukte anwenden.
Sie können mit den Tieren sowie den Vorgesetzten, Mitarbeiterinnen und Mitarbeitern und Kundinnen und Kunden korrekt und der Situation und den Bedürfnissen angepasst umgehen.
Sie zeigen ökologisches Engagement, sind lernbereit und lernfähig, geschickt bei organisatorischen und planerischen Aufgaben und finden tiergerechte sowie wirtschaftlich angepasste Lösungen.
Sie sind belastbar, angemessen flexibel und arbeiten selbstständig.
1 Die berufliche Grundbildung dauert 4 Jahre.
Art. 3 Kompetenzen
1 Die Ziele und Anforderungen der beruflichen Grundbildung werden in Form von Handlungskompetenzen nach den Artikeln 4–6 beschrieben.
Hippologie;
betriebliche Grundlagen;
technische Grundlagen;
Hufschmiedetechnik.
Lernmethodik;
Arbeitstechnik.
Belastbarkeit;
Eigeninitiative;
Eigenverantwortung;
ökologisches Bewusstsein;
Beziehungskompetenz;
Verantwortungsbewusstsein.
1 Fassung gemäss Ziff. II 65 der V des SBFI vom 24. Nov. 2017 über die Änderung von Bildungsverordnungen betreffend das Verbot gefährlicher Arbeiten, in Kraft seit 1. Jan. 2018 (AS 2017 7331).
2 Die schulische Bildung im obligatorischen Unterricht erfolgt in 1440 Lektionen. Davon entfallen auf den Sportunterricht 160 Lektionen.
3 Die überbetrieblichen Kurse umfassen insgesamt mindestens 50 und höchstens 54 Tage zu je 8 Stunden. Im letzten Semester der beruflichen Grundbildung finden keine überbetrieblichen Kurse mehr statt.
2 Zweisprachiger Unterricht in der Landessprache des Schulortes und in einer weiteren Landessprache oder in Englisch ist empfohlen.
3 Die Kantone können andere Unterrichtssprachen zulassen.
2 Der Bildungsplan führt die Handlungskompetenzen nach den Artikeln 4–6 wie folgt näher aus:
die Qualifikationsbereiche und die Erfahrungsnote, die im Notenausweis nach Artikel 22 Absatz 3 genannt werden und für die Wiederholungen nach Artikel 20 zählen;
4 Dem Bildungsplan angefügt ist die Liste der Unterlagen zur Umsetzung der beruflichen Grundbildung für Hufschmiedinnen und Hufschmiede EFZ mit Titel, Datum und Bezugsquelle.
Für den allgemein bildenden Unterricht gilt die Verordnung des SBFI vom 27. April 20061 über Mindestvorschriften für die Allgemeinbildung in der beruflichen Grundbildung.
Hufschmiedin EFZ/Hufschmied EFZ, mit einer von der OdA anerkannten, fachspezifischen Zusatzausbildung im Hufbeschlag und mindestens 3 Jahren beruflicher Praxis im Lehrgebiet;
Gelernte Schmied-Hufschmiedin/ gelernter Schmied-Hufschmied, mit einer von der OdA anerkannten, fachspezifischen Zusatzausbildung im Hufbeschlag und mindestens 3 Jahren beruflicher Praxis im Lehrgebiet;
4 Als Fachkraft gilt, wer über ein Fähigkeitszeugnis im Fachbereich der lernenden Person oder über eine gleichwertige Qualifikation verfügt.
1 Die Anbieter der überbetrieblichen Kurse dokumentieren nach jedem überbetrieblichen Kurs die Leistungen der Lernenden in der Form von Kompetenznachweisen.
2 Diese Kompetenznachweise werden in Noten ausgedrückt und fliessen ein in die Berechnung der Erfahrungsnote nach Artikel 19 Absatz 3.
Art. 17 Zulassung zum Qualifikationsverfahren
1 Zum Qualifikationsverfahren wird zugelassen, wer die berufliche Grundbildung erworben hat:
ausserhalb eines geregelten Bildungsganges und glaubhaft macht, den Anforderungen der Abschlussprüfung gewachsen zu sein.
2 Von der beruflichen Praxis die nach Artikel 32 BBV für die Zulassung zu einem Qualifikationsverfahren verlangt ist, müssen mindestens 4 Jahre im Bereich der Hufschmiedin EFZ oder des Hufschmieds EFZ erworben worden sein.
Art. 18 Gegenstand, Umfang und Durchführung des Qualifikationsverfahrens
1 Im Qualifikationsverfahren ist nachzuweisen, dass die Kompetenzen nach den Artikeln 4–6 erworben worden sind.
2 In der Abschlussprüfung werden die nachstehenden Qualifikationsbereiche wie folgt geprüft:
Praktische Arbeit im Umfang von 16 Stunden. Die lernende Person muss im Rahmen einer vorgegebenen Arbeit oder in gestellten Situationen zeigen, dass sie fähig ist, die geforderten Tätigkeiten fachlich korrekt sowie bedarfs- und situationsgerecht auszuführen. Die Lerndokumentation und die Unterlagen der überbetrieblichen Kurse dürfen als Hilfsmittel verwendet werden.
Berufskenntnisse im Umfang von 4 Stunden. Die lernende Person wird schriftlich oder sowohl schriftlich wie mündlich befragt. Wird eine mündliche Prüfung durchgeführt, so dauert diese höchstens 1 Stunde.
Allgemeinbildung. Die Abschlussprüfung richtet sich nach der Verordnung des SBFI vom 27. April 20061 über die Mindestvorschriften für die Allgemeinbildung in der beruflichen Grundbildung.
1 SR.412.101.241
Art. 19 Bestehen, Notenberechnung, Notengewichtung
1 Die Abschlussprüfung ist bestanden, wenn:
2 Die Gesamtnote ist das auf eine Dezimalstelle gerundete Mittel aus der Summe der Noten der einzelnen Qualifikationsbereiche der Abschlussprüfung sowie der Erfahrungsnote. Dabei gilt folgende Gewichtung:
praktische Arbeit: zweifach;
Berufskenntnisse: einfach;
Allgemeinbildung: einfach;
Erfahrungsnote: einfach.
Art. 20 Wiederholungen
2 Wird das Qualifikationsverfahren ohne erneuten Besuch des berufskundlichen Unterrichts und der überbetrieblichen Kurse wiederholt, so werden die bisherigen Noten für die Berechnung der Erfahrungsnote beibehalten. Werden der berufskundliche Unterricht während mindestens 2 Semestern sowie die letzten zwei überbetrieblichen Kurse wiederholt, so zählen nur die neuen Noten.
Art. 21 Spezialfall
Hat eine lernende Person die Vorbildung ausserhalb der geregelten beruflichen Grundbildung nach dieser Verordnung erworben, so wird statt der Erfahrungsnote der Qualifikationsbereich Berufskenntnisse eingesetzt.
1 Wer das Qualifikationsverfahren erfolgreich durchlaufen hat, erhält das eidgenössische Fähigkeitszeugnis (EFZ).
2 Das Fähigkeitszeugnis berechtigt, den gesetzlich geschützten Titel «Hufschmiedin EFZ/Hufschmied EFZ» zu führen.
3 Im Notenausweis werden aufgeführt:
die Noten jedes Qualifikationsbereichs der Abschlussprüfung sowie die Erfahrungsnote.
10. Abschnitt: Schweizerische Kommission für Berufsentwicklung und Qualität für Hufschmiedinnen und Hufschmiede EFZ
1 Die Schweizerische Kommission für Berufsentwicklung und Qualität für Hufschmiedinnen und Hufschmiede EFZ setzt sich zusammen aus:
4–6 Vertreterinnen oder Vertretern der Schweizerischen Metallunion (SMU);
1 Vertreterin oder 1 Vertreter der Arbeitnehmerschaft (Unia oder SYNA);
1–2 Vertreterinnen oder Vertretern der Fachlehrerschaft aus den Berufsfachschulen;
1–2 Vertreterinnen oder Vertretern aus den überbetrieblichen Kursen;
1 Vertreterin oder 1 Vertreter der Tierärzteschaft (SVPM Schweizerischer Verband der Pferdemedizin);
3 Die Kommission fällt nicht in den Geltungsbereich der Kommissionenverordnung vom 3. Juni 19961. Sie konstituiert sich selbst.
Sie passt den Bildungsplan nach Artikel 10 den wirtschaftlichen, technologischen und didaktischen Entwicklungen laufend, mindestens aber alle 5 Jahre an. Dabei trägt sie allfälligen neuen organisatorischen Aspekten der beruflichen Grundbildung Rechnung. Die Anpassungen bedürfen der Zustimmung der Vertreterinnen und Vertreter des Bundes und der Kantone.
Sie beantragt dem SBFI Änderungen dieser Verordnung, sofern die beobachteten Entwicklungen Regelungen dieser Verordnung, namentlich die Kompetenzen nach den Artikeln 4–6, betreffen.
1 SR 172.31
Art. 24 Aufhebung bisherigen Rechts
1 Es werden aufgehoben:
das Reglement vom 18. Januar 20001 über die Ausbildung und die Lehrabschlussprüfung für Schmiedin-Hufschmied und Schmied-Hufschmied;
der Lehrplan vom 18. Januar 20002 für den beruflichen Unterricht für Schmiedin-Hufschmied und Schmied-Hufschmied.
2 Die Genehmigung des Reglements vom 11. Juni 2001 über die Einführungskurse für Schmiede- und Schmied-Hufschmiedelehrlinge wird widerrufen.
1BBl 2000 2380
2BBl 2000 2380
Art. 25 Übergangsbestimmungen
1 Lernende, die ihre Bildung als Schmiedin-Hufschmied oder Schmied-Hufschmied vor dem 1. Januar 2009 begonnen haben, schliessen sie nach dem bisherigen Recht ab.
2 Wer die Lehrabschlussprüfung für Schmiedin-Hufschmied oder Schmied-Huf-schmied wiederholt, wird bis zum 31. Dezember 2014 auf sein Verlangen nach dem bisherigen Recht beurteilt.
Art. 26 Inkrafttreten
1 Diese Verordnung tritt am 1. Januar 2009 in Kraft.
2 Die Bestimmungen über Qualifikationsverfahren, Ausweise und Titel (Art. 17–22) treten am 1. Januar 2013 in Kraft.
AS 2008 6431
1 SR 412.102 SR 412.1013 SR 822.1154 Fassung gemäss Ziff. I 65 der V des SBFI vom 24. Nov. 2017 über die Änderung von Bildungsverordnungen betreffend das Verbot gefährlicher Arbeiten, in Kraft seit 1. Jan. 2018 (AS 2017 7331).
Ordonnance du SEFRI sur la formation professionnelle initiale Maréchale—ferrante/Maréchal-ferrant avec certificat fédéral de capacité (CFC)*1
du 11 novembre 2008 (Etat le 1er janvier 2018)
Art. 1 Profil de la profession
Les maréchaux-ferrants CFC maîtrisent notamment les activités suivantes et se distinguent par les comportements ci-après:
ils conseillent les détenteurs de chevaux dans le domaine de la santé et des besoins des animaux, notamment en ce qui concerne les soins appropriés des sabots, et recherchent le cas échéant des solutions spécifiques avec le vétérinaire;
ils travaillent dans des ateliers aussi bien stationnaires que mobiles, et sont à même d’exercer leur profession en respectant les animaux, en tenant compte des désirs des clients et en fournissant un travail conforme d’un point de vue technique et économique;
ils maîtrisent les techniques de ferrage actuelles et adaptées aux chevaux, aux ânes et aux mulets et décident de la technique appropriée en fonction de l’utilisation, de l’allure et des aplombs de l’animal. Ils sont en outre en mesure d’employer les produits adéquats destinés à soigner et à protéger les sabots;
ils savent se comporter correctement avec les animaux, leurs supérieurs, leurs collègues et les clients, et répondent à la situation et aux besoins de manière adéquate;
ils s’engagent pour l’environnement, ils sont disposés à se former, capables d’apprendre et habiles dans l’exécution de tâches d’organisation et de planification, et trouvent des solutions économiquement viables tout en respectant les animaux;
ils font preuve de la résistance physique, de la flexibilité et de l’autonomie requises.
1 La formation professionnelle initiale dure 4 ans.
bases relatives à l’entreprise;
bases techniques;
techniques de maréchalerie.
méthodologie d’apprentissage;
technique de travail.
esprit d’initiative;
responsabilité personnelle;
conscience écologique;
compétences relationnelles;
1 Nouvelle teneur selon le ch. II 65 de l’O du SEFRI du 24 nov. 2017 concernant la mod. d’O sur la formation relative à l’interdiction d’effectuer des travaux dangereux, en vigueur depuis le 1er janv. 2018 (RO 2017 7331).
2 L’enseignement obligatoire dispensé à l’école professionnelle comprend 1440 périodes d’enseignement. Parmi celles-ci, 160 périodes sont consacrées à l’enseignement du sport.
3 Les cours interentreprises comprennent au total 50 jours de cours au minimum et 54 au maximum, à raison de 8 heures de cours par jour. Durant le dernier semestre de la formation professionnelle initiale, aucun cours interentreprises n’a lieu.
les domaines de qualification énoncés dans le bulletin de notes selon l’art. 22, al. 3, et susceptibles de répétition au sens de l’art. 20;
4 Le plan de formation est assorti de la liste des documents relatifs à la mise en oeuvre de la formation professionnelle initiale de maréchal-ferrant CFC avec indication des titres, des dates et des organes de diffusion.
Les exigences minimales posées aux formateurs au sens de l’art. 44, al. 1, let. a et b, OFPr, sont remplies par:
les maréchaux-ferrants CFC justifiant d’une formation complémentaire spécifique au ferrage reconnue par l’organisation du monde du travail et d’au moins 3 ans d’expérience professionnelle dans le domaine de la formation;
les maréchaux-forgerons qualifiés justifiant d’une formation complémentaire spécifique au ferrage reconnue par l’organisation du monde du travail et d’au moins 3 ans d’expérience professionnelle dans le domaine de la formation;
les personnes titulaires d’un titre correspondant de la formation professionnelle supérieure.
1 La personne en formation constitue un dossier de formation dans lequel elle inscrit au fur et à mesure les travaux importants accomplis, ainsi que les compétences et l’expérience acquises dans l’entreprise.
2 Une fois par semestre, le formateur contrôle et signe le dossier de formation. Il en discute avec la personne en formation au moins une fois par semestre.
Art. 16 Cours interentreprises
1 Les prestataires des cours interentreprises documentent les prestations de la personne en formation sous la forme de contrôles de compétence effectués après chaque cours interentreprises.
2 Ces contrôles de compétence sont sanctionnés par des notes qui sont prises en compte pour le calcul de la note d’expérience au sens de l’art. 19, al. 3.
Art. 17 Admission à la procédure de qualification
2 4 ans au minimum de l’expérience professionnelle exigée à l’art. 32 OFPr pour l’admission à la procédure de qualification doivent avoir été effectués dans le domaine d’activité des maréchaux-ferrants CFC.
Art. 18 Objet, étendue et organisation de la procédure de qualification
travail pratique d’une durée de 16 heures. La personne en formation doit montrer, dans le cadre d’un travail pratique prescrit ou effectué dans un contexte donné, qu’elle est à même d’exécuter les tâches demandées dans les règles de l’art et en fonction des besoins et de la situation. Le dossier de formation et les documents relatifs aux cours interentreprises peuvent être utilisés comme aides;
connaissances professionnelles d’une durée de 4 heures. La personne en formation subit un examen écrit ou des examens écrit et oral. Si un examen oral est organisé, il dure 1 heure au maximum;
Art. 19 Conditions de réussite, calcul et pondération des notes
la note du domaine de qualification «travail pratique» est supérieure ou égale à 4, et
2 La note globale correspond à la moyenne, arrondie à la première décimale, de la somme des notes des domaines de qualification de l’examen final ainsi que de la note d’expérience. Ces notes sont pondérées de la manière suivante:
3 La note d’expérience correspond à la moyenne, arrondie à la première décimale, des notes concernant:
l’enseignement des connaissances professionnelles;
les cours interentreprises.
4 La note de l’enseignement des connaissances professionnelles est donnée par la moyenne, arrondie à une note entière ou à une demi-note, des notes correspondantes des bulletins semestriels.
5 La note des cours interentreprises correspond à la moyenne, arrondie à une note entière ou à une demi-note, des notes des contrôles de compétence.
Art. 20 Répétitions
2 Pour les personnes qui répètent la procédure de qualification et qui ne suivent plus l’enseignement des connaissances professionnelles ni les cours interentreprises, les anciennes notes sont prises en compte dans le calcul de la note d’expérience. Pour les personnes qui suivent à nouveau l’enseignement des connaissances professionnelles pendant 2 semestres au minimum ainsi que les deux derniers cours interentreprises, seules les nouvelles notes sont prises en compte.
Art. 21 Cas particulier
2 Le CFC autorise ses titulaires à porter le titre légalement protégé de «maréchale—ferrante CFC/maréchal-ferrant CFC».
Section 10 Commission suisse pour le développement professionnel et la qualité de la formation des maréchaux-ferrants CFC
1 La Commission suisse pour le développement professionnel et la qualité de la formation des maréchaux-ferrants CFC (commission) comprend:
quatre à six représentants de l’Union Suisse du Métal (USM);
un représentant des syndicats (Unia ou SYNA);
un à deux représentants du corps des enseignants spécialisés des écoles professionnelles;
un à deux représentants des cours interentreprises;
un représentant des vétérinaires (ASME, Association Suisse de Médecine Équine);
Art. 24 Abrogation du droit en vigueur
le règlement du 18 janvier 2000 concernant l’apprentissage et l’examen de fin d’apprentissage de maréchal-forgeron1;
le programme d’enseignement professionnel du 18 janvier 2000 pour les maréchaux-forgerons2.
2 L’approbation du règlement du 11 juin 2001 concernant les cours d’introduction pour les apprentis forgerons et maréchaux-forgerons est révoquée.
1FF 2000 2268
2FF 2000 2268
Art. 25 Dispositions transitoires
1 Les personnes qui ont commencé leur formation de maréchal-forgeron avant le 1er janvier 2009 l’achèvent selon l’ancien droit.
2 Si elles en font la demande, les personnes qui répètent jusqu’au 31 décembre 2014 l’examen de fin d’apprentissage de maréchal-forgeron verront leurs prestations appréciées selon l’ancien droit.
Art. 26 Entrée en vigueur
1 La présente ordonnance entre en vigueur le 1er janvier 2009.
2 Les dispositions relatives à la procédure de qualification, au certificat et au titre (art. 17 à 22) entrent en vigueur le 1er janvier 2013.
RO 2008 6431
1* Les termes désignant des personnes s’appliquent également aux femmes et aux hommes.2 RS 412.103 RS 412.1014 RS 822.1155 Nouvelle teneur selon le ch. I 65 de l’O du SEFRI du 24 nov. 2017 concernant la mod. d’O sur la formation relative à l’interdiction d’effectuer des travaux dangereux, en vigueur depuis le 1er janv. 2018 (RO 2017 7331).