Source: http://www.partito-lavoro.it/fisco-ed-economia/309-la-troika-e-i-diritti-umani
Timestamp: 2018-12-19 10:41:21+00:00
Document Index: 175900624

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 23', 'art, 24', 'art. 30']

Partito del Lavoro - La troika e i diritti umani
Creato Lunedì, 04 Maggio 2015 Scritto da Luciano Gallino
Tra i diritti legalmente sanciti dalla Carta Sociale Europea (versione riveduta del 1996) figurano i seguenti: "Tutti i lavoratori hanno diritto a un'equa retribuzione che assicuri a loro e alle loro famiglie un livello di vita soddisfacente" (art. 4); "I bambini e gli adolescenti hanno diritto a una speciale tutela contro i pericoli fisici e morali cui sono esposti" (art. 7); "Ogni persona ha diritto di usufruire di tutte le misure che le consentano di godere del migliore stato di salute ottenibile" (art. 11); "Tutti i lavoratori e i loro aventi diritto hanno diritto alla sicurezza sociale" (art. 12); "Ogni persona sprovvista di risorse sufficienti ha diritto all'assistenza sociale e medica" (art. 13); "Ogni persona anziana ha diritto ad una protezione sociale" (art. 23); "Tutti i lavoratori hanno diritto ad una tutela in caso di licenziamento" (art, 24); "Ogni persona ha diritto alla protezione dalla povertà e dall'emarginazione sociale" (art. 30).
Si potrebbe continuare citando articoli analoghi del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali (New York 1966); della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea; di una mezza dozzina almeno di Convenzioni dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, dal 1948 in avanti.
Per finire magari con l'articolo 7 dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale, intitolato "Crimini contro l'umanità", che al comma "k" recita: "Altri atti inumani di carattere simile che causano intenzionalmente grande sofferenza, o seria menomazione al corpo o alla salute mentale o fisica". Allo scopo di portare la Commissione, la Bce e il Fmi davanti alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, o alla Corte penale internazionale, e perché no qualche governo europeo, affinché rispondano delle violazioni dei diritti umani delineate sopra, vi sarebbero diversi punti critici da affrontare.
I rapporti menzionati all'inizio scartano subito l'argomento principe dei fautori dell'austerità: le ristrettezze inflitte alle popolazioni Ue sarebbero state necessarie a causa della crisi finanziaria, l'urgenza di migliorare lo stato dei bilanci pubblici, il dovere degli stati debitori di ripagare i creditori. Le violazioni dei diritti umani, anche se comprovate, sarebbero quindi giustificate dalla situazione di emergenza, ovvero dallo "stato di eccezione" in cui versa o versava l'intera Ue. Tuttavia, se si accetta questo punto di vista, ha scritto un altro giurista (Paul Kirchhof), l'Europa intera, quale comunità fondata sul primato della legge, sarebbe privata della sua ragion d'essere.
L'effetto sarebbe che nessun capo di Stato o ministro o membro del parlamento potrebbe intraprendere azioni vincolanti che riguardassero i cittadini, poiché il loro mandato ha una base legale: però la legge non esisterebbe più. Per cui il sistema legale europeo non può cedere il passo dinanzi a un presunto stato di emergenza, conclude il rapporto di Brema, ovvero non può che un sistema di competenze legali sia soppiantato da pratiche considerazioni politiche.
Un secondo punto critico riguarda l'individuazione dei soggetti responsabili delle violazioni dei diritti umani. Il principale strumento utilizzato nella Ue per imporre a un paese dure politiche di austerità ha preso in genere forma di un "Memorandum di intesa" (sigla inglese MoU), un documento che elenca in modo ossessivamente dettagliato le decurtazioni che un paese deve effettuare alla propria spesa pubblica per potere ottenere determinate concessioni dalla Troika.
Su un piano affine ai MoU si collocano le lettere-diktat inviate da istituzioni europee a stati membri. Sia nella formulazione che nell'esecuzione, i MoU e affini sono opera di diversi soggetti, le cui rispettive responsabilità sarebbero da accertare. Tra di essi non rientra la Troika, poiché non ha personalità giuridica.
Vi rientrano invece gli stati membri con i loro governi, il Fmi, la Bce, la Commissione Europea. Si aggiunga che la responsabilità di tali soggetti nell'infliggere sofferenze a milioni di cittadini, violando i diritti umani riconosciuti dalla stessa Ue, è aggravata dal fatto che le politiche di austerità che hanno veicolato le violazioni si sono rivelate un fallimento totale. Dopo cinque anni, nei paesi destinatari dei MoU e delle lettere stile militare della Bce la disoccupazione è cresciuta a dismisura, la povertà assoluta e relativa anche, il Pil è diminuito di decine di punti, la struttura industriale è stata compromessa - vedi il caso Italia - e ad una intera generazione di giovani è stato rubato in gran parte il futuro. Per cui le suddette politiche non possono venire invocate come circostanze attenuanti.
Se le istituzioni della Ue e i loro dirigenti fossero riconosciuti responsabili dall'una o dall'altra Corte europea di violazione dei diritti umani e delle estese sofferenze che hanno provocato, non correrebbero certo il rischio di serie penalità. Ma sarebbe quanto meno un riconoscimento ufficiale di un fatto inaudito: milioni di vittime della crisi apertasi nel 2008 sono state chiamate, tramite le politiche di austerità, a pagare i danni della crisi da quelli stessi che l'hanno provocata, a cominciare dai loro governanti nazionali e internazionali.
barretonessa RT @cinefilo_K: construir um projeto de governo social q tire milhões da fome e da miséria, q dê acesso à educação a quem não podia, luz e…
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d1u1x1 RT @CesareSacchetti: Il primo ministro belga Charles Michel si dimette dopo che il partito fiammingo ha annunciato il suo ritiro dalla coal…
DanFumarola RT @Cuccello: Qui siamo nella piazza di Cgil cisl Uil , quella che non si affaccia al balcone, quella delle famiglie in difficoltà, dei gio…
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davcarretta La Commissione europea ha dato il via libera all'accordo con il governo italiano sulla manovra di bilancio 2019 e h… https://t.co/rWGzLGIC8N
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