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Timestamp: 2020-01-19 21:00:06+00:00
Document Index: 9297407

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 116', 'art.116', 'art. 30', 'art.116', 'art.116', 'art. 30']

CIRCOLARE N. 9 DEL 6 APRILE 2009
Nuova misura del tasso di differimento e di dilazione per la regolarizzazione di debiti contributivi ed accessori di legge. Variazione della misura delle sanzioni civili per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali.
Sommario: Con decisione del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea e’ stata disposta la variazione del tasso di riferimento all’ 1,25% a decorrere dal giorno 8 aprile 2009.
Con la presente circolare vengono dettate disposizioni in ordine agli effetti della predetta decisione con specifico riguardo alla nuova misura dell’interesse di differimento e di dilazione, nonché delle sanzioni civili.
I.	Premessa.
2.	Interesse di differimento e di dilazione
Considerato quanto sopra, a far data dal giorno 8 aprile 2009, l’interesse di differimento e di dilazione per la regolarizzazione rateale dei debiti per i contributi ed accessori di legge è fissato nella misura del 7,25 per cento (tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 6 punti ai sensi dell’art. 3, comma 4, del D.L. n. 318/96, convertito nella legge n. 402/96).
La nuova misura del tasso di interesse, come sopra specificato, deve essere applicata a tutte le istanze di dilazione, rateazione e differimento presentate a partire dall’ 8 aprile 2009.
3.	Sanzioni civili
Pertanto, in attuazione delle norme previste dal nuovo regime sanzionatorio introdotto dalla legge 23.12.2000, n. 388 (v. circolare n.14 dell’1.6.2001), la misura delle sanzioni civili:
• è pari al 6,75% annuo (tasso ufficiale di riferimento, 1,25%, maggiorato di 5,5 punti) nei casi di mancato o ritardato pagamento dei contributi il cui ammontare è rilevabile dalle denunce e/o registrazioni obbligatorie (art. 116, comma 8, lettera a) ) e di denuncia spontanea della situazione debitoria (prima di contestazioni o richieste da parte dell’Ente) entro dodici mesi dal termine stabilito per il pagamento dei contributi e sempreché il versamento della contribuzione dovuta sia effettuato entro i 30 giorni successivi alla denuncia stessa (art.116, comma 8, lettera b), secondo periodo). Si rammenta che la sanzione civile non può essere superiore al 40% dell’importo dei contributi non corrisposti entro la scadenza di legge e che dopo il raggiungimento del tetto massimo delle sanzioni civili, senza che si sia provveduto all’integrale pagamento del dovuto, sul debito contributivo maturano interessi di mora al tasso di cui all’art. 30 del D.P.R. n. 602/1973, determinato con decreto del Ministero delle finanze, attualmente fissato nella misura dell’8,4% in ragione annua;
• è pari al 6,75% annuo (tasso ufficiale di riferimento, 1,25%, maggiorato di 5,5 punti) nei casi di mancato o ritardato pagamento dei contributi derivanti da oggettive incertezze connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi sulla ricorrenza dell’obbligo contributivo, successivamente riconosciuto in sede giudiziale o amministrativa, sempreché il versamento della contribuzione sia effettuato entro il termine fissato dall’Ente (art.116, comma 10). Si ricorda che, in tali ipotesi, la sanzione civile non può essere superiore al 40% dell’importo dei contributi non corrisposti entro la scadenza di legge; • è pari al 30% annuo nei casi di evasione contributiva accertata dall’Ente, di denuncia della situazione debitoria, da parte degli interessati, effettuata oltre un anno dalla scadenza del termine di pagamento oppure di denuncia della contribuzione dovuta entro dodici mesi dalla scadenza, ma senza che il pagamento avvenga nei 30 giorni successivi alla denuncia stessa (art.116, comma 8, lettera b)). Si rammenta che la sanzione civile non può essere superiore al 60% dell’importo dei contributi non corrisposti entro la scadenza di legge e che dopo il raggiungimento del tetto massimo delle sanzioni civili, senza che si sia provveduto all’integrale pagamento del dovuto, sul debito contributivo maturano interessi di mora al tasso di cui all’art. 30 del D.P.R. n. 602/1973, determinato con decreto del Ministero delle finanze, attualmente fissato nella misura dell’ 8,4% in ragione annua.