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Timestamp: 2020-01-23 23:26:14+00:00
Document Index: 154574408

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 62', 'art. 2', 'art. 8']

L. R. Emilia Romagna 04/09/1981, n. 30 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR33950
L. R. Emilia Romagna 04/09/1981, n. 30
Incentivi per lo sviluppo e la valorizzazione delle risorse forestali, con particolare riferimento al territorio montano. Modifiche ed integrazioni alle leggi regionali 25 maggio 1974, n.18 e 24 gennaio 1975 n. 6.
B.U. R. Emilia Romagna P. I 08/09/1981, n. 107
Articolo 6; articolo 7; articolo 11; articolo 14.
Articolo 13; articolo 15.
Regolam. R. Emilia Romagna 01/08/2018, n. 3
Deliberaz. G.R. Emilia Romagna 25/01/2016, n. 47
Deliberaz. G.R. Emilia Romagna 27/07/2015, n. 1021
- L.R. 28/05/1984, n. 25
- L.R. 10/12/1987, n. 39
- L.R. 02/09/1991, n. 24
- L.R. 19/07/1997, n. 22
- L.R. 21/04/1999, n. 3
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La Regione Emilia Romagna si propone con la presente legge:
b) di favorire l'ampliamento della s
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Ai fini di provvedere alla programmazione nel settore forestale e in relazione alle indicazioni contenute nei piani e nei programmi nazionali, la Regi
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Sono da considerarsi di iniziativa pubblica gli interventi, comprese le opere di servizio direttamente connesse, inclusi nei piani di cui all'art. 2 e promossi dagli enti delegati di cui alle lettere a) e b) dell'art. 1 riconosciuti di particolare rilevanza sociale. Detti interventi sono a totale carico della Regione qualora siano attuati nei territori classificati montani ed in quelli sog
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Art. 3-bis - Albo regionale delle imprese forestali
1. Al fine di assicurare adeguate garanzie di qualificazione, affidabilità e sicurezza delle imprese che operano nel settore agro-forestale e per le finalità di cui all'articolo 7 del
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Gli enti delegati provvedono all'erogazione di contributi in conto capitale per l'attuazione di interventi di iniziativa privata per le finalità di cui all'art. 1, lettere a), b) e c), comprese le opere di servizio direttamente connesse.
I contributi di cui al comma precedente sono stabiliti, in rapporto alla spesa ritenuta ammissibile, per i territori classificati montani ai sensi delle norme vigenti, per quelli soggetti a vincolo idrogeologico, e per i territori collinari delimitati ai sensi dell'art. 15 della legge 27 dicembre 1977, n. 984, nelle seguenti misure a seconda del tipo di intervento:
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Per favorire lo sviluppo della pioppicoltura sono previste le seguenti provvidenze:
- contributo in conto capitale fino ad u
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Art. 8 - Consorzi per la gestione socio-economica dei boschi privati
Per le finalità indicate nell'art. 1, lettere a), b), c) ed e), possono costituirsi, volontariamente o per iniziativa degli Enti delegati, consorzi tra proprietari e conduttori di terreni per realizzare convenienti unità di intervento e di gestione silvo-pastorale.
Le Comunità montane possono, ai sensi del comma 1 dell'art. 9 della L. 31 gennaio 1994, n. 97, promuovere la costituzione dei consorzi di cui al comma primo anche in forma coattiva e comunque in unità territoria
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Art. 9 - Provvedimenti per la gestione tecnico-economica dei boschi appartenenti ai Comuni e ad altri enti
Per attuare una migliore gestione dei propri patrimoni silvo-pastorali, i Comuni e gli altri enti proprietari di boschi o di terreni da rimboschire possono far parte dei consorzi di cui all'articolo 8 o consorziarsi fra loro. In quest'ultimo caso per l'adozione dello Statuto valgono le norme di cui al citato a
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I piani economici di cui agli artt. 8 e 9 vengono normalmente elaborati a cura dei servizi operativi regionali e dell'Azienda regionale delle foreste N10.
Gli Enti delegati, accertata l'impossibilità ad elaborare i piani economici da parte dei servizi operativi regio
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Art. 10-bis - Ricerca e sperimentazione forestale
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La Regione approva un piano quinquennale per la prevenzione e la lotta contro gli incendi boschivi ed un programma quinque
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b) le aree a rischio di incendio boschivo in confo
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1. Ai fini dello svolgimento delle funzioni di vigilanza e accertamento delle violazioni delle disposizioni previste dal regolamento forestale e dalla legge n. 353 del 2000, spettanti agli enti territorialmente competenti ai sensi dell'articolo 21, comma 2, lettera a) della legge regionale n. 13 del 2015, la Regione promuove le forme di collaborazione di cui all'articolo 42 della legge regionale 28 ottobre 2016, n. 18 (Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della
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Ai fini della presente legge, alle Comunità montane, alle Amministrazioni provinciali ed al Circondario di Rimini per i territori di rispettiva competenza, sono delegati:
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Nel corso del rapporto di delega, il Consiglio e la Giunta regionale possono emanare direttive riguardanti le funzioni delegate.
Le direttive della Giunta regionale possono contenere indicazioni vincolanti per gli Enti delegati nei soli casi i
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Capo III - Modificazioni e integrazioni alla legge 25 maggio 1974, n. 18, istitutiva dell'Azienda regionale delle foreste
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Art. 18 - Azienda regionale delle foreste
L'Azienda regionale delle foreste
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Art. 19 - Finalità e compiti
L'Azienda regionale delle foreste N10 provvede alla gestione tecnica ed amministrativa nonché alla tutela dei beni silvo-pastorali appartenenti al patrimonio indisponibile regionale.
In particolare, l'Azienda regionale delle foreste N10, nell'ambito delle direttive programmatiche del Consiglio regionale, persegue i seguenti fini:
- contribuisce alla difesa del suolo, al ripristino ed al miglioramento degli equilibri ecologici dei terreni sui quali ricadono i beni affidati alla sua gestione;
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Il patrimonio dell'Azienda è costituito esclusivamente da beni mobili, compresi quelli esistenti presso le foreste,
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Art. 21 - Organi
Sono organi dell'Azienda:
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Il Presidente dell'Azienda viene eletto dal Consiglio regionale con le procedure previste dall'art. 62 dello Statuto della
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Art. 23 - La Commissione amministratrice
La Commissione amministratrice è composta dal Presidente e da dodici membri, di cui cinque espressi dalla minoranza, eletti dal Consiglio regionale.
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Art. 24 - Compiti della Commissione amministratrice
La commissione amministratrice provvede a:
a) deliberare il programma quinquennale e i piani-stralcio annuali di gestione e di miglioramento;
b) deliberare il bilancio preventivo e le variazioni che occorra apportare ad esso nel corso dell'esercizio;
c) deliberare il rendiconto consuntivo finanziario, patrimoniale ed economico dei beni propri e di quelli ad essa affidati ai sensi dell'articolo 3 della
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Art. 25 - Riunioni e deliberazioni della Commissione amministratrice
Le riunioni della Commissione amministratrice sono convocate dal Presidente.
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Art. 26 - Provvedimenti urgenti
Nei casi di assoluta necessità ed urgenza in deroga a quanto previsto dal precedente articolo 24, il presidente com
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Art. 27 - Collegio dei revisori
Il Collegio dei revisori è composto di tre membri eletti, con voto limitato a due, dal Consiglio regionale.
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Art. 28 - I vicepresidenti
La Commissione amministratrice, nella sua prima seduta, elegge al proprio interno due vicepresidenti, di cui uno designato
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Art. 29 - Compensi al Presidente, ai vicepresidenti, ai commissari ed ai revisori
I compensi del Presidente, dei vicepresidenti, dei commissari e dei revisori sono stabiliti con deliberazione del Consigli
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Art. 30 - Il Direttore
Il Direttore dell'Azienda è nominato dal Presidente della Regione su designazione della commissione amministratrice
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Art. 31 - Personale
Alla determinazione dell'organico dell'Azienda ed all'assegnazione del relativo personale, provvederà la Regione a
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Art. 32 - Vigilanza e controlli sull'attività
Copia delle deliberazioni della Commissione amministratrice, escluse quelle relative alla mera esecuzione di provvedimenti già deliberati, è trasmessa al Presidente della Regione entro 10 giorni dalla loro adozione.
Il Presidente della Regione, entro venti giorni dal ricevimento del
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Art. 33 - Bilancio dell'Azienda
L'Azienda ha un proprio bilancio che viene allegato al bilancio della Regione e contestualmente ad esso approvato dal Cons
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Art. 34 - Finanziamenti
L'Amministrazione regionale concorre nelle spese di impianto e di gestione dell'Azienda regionale delle foreste N10 erogando un contributo ordinario annuo a carico del proprio bilancio.
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Art. 35 - Esecuzione di opere
All'esecuzione delle opere relative alla manutenzione, al miglioramento e alla sistemazione del patrimonio ad essa affidat
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Art. 36 - Regolamento e funzionario delegato
Entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, la commissione amministratrice predispone il regolamento di organi
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Agli oneri finanziari derivanti dall'applicazione della presente legge si provvede a partire dal 1981 nel modo seguente:
a) per i contributi in capitale in favore di Enti locali di cui all'articolo 3 della presente legge e per le spese inerenti agli interventi forestali di cui all'art. 2 della legge regionale 24 gennaio 1975, n. 6, mediante l'utilizzazione di quota parte delle assegnazioni statali sulla legge 27 dicembre 1977, n. 984 «Quadrifoglio» e gli stanziamenti previsti nel bilancio poliennale con riferimento ai capitoli 14070 e 14090, che andranno pertanto unificati;
b) per le spese inerenti agli investimenti forestali, di cui agli artt. 4, 5 e 6 della presente legge, utilizzando gli stanziamenti previs
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Gli artt. 3 e 4, nonché l'ottavo comma dell'art. 8 della L.R. 24 gennaio 1975, n. 6, sono abrogati.
Sono altresì abrogate le altre disposizioni incompatibili con la presente legge.