Source: http://www.democraziainmovimento.org/forum/index.php/topic,1483.0.html
Timestamp: 2019-12-06 03:09:49+00:00
Document Index: 181161626

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 36', 'art. 5']

Verbale Assemblea Straordinaria 5 Ottobre 2014
Autore Topic: Verbale Assemblea Straordinaria 5 Ottobre 2014 (Letto 1241 volte)
Girolamo Alessandro Crociata
Post: 2.027
« il: Mar 07 Ott 2014 16:09:35* »
In allegato inserisco il Verbale in formato .pdf dell'Assemblea del 5 Ottobre 2014.
http://www.democraziainmovimento.org/pdf_files/Verbale_Assemblea_Straordinaria_DiM_5_ottobre_2014.pdf
« Ultima modifica: Mer 08 Ott 2014 08:46:15* da Girolamo Alessandro Crociata »
Re:Verbale Assemblea Straordinaria 5 Ottobre 2014
« Risposta #1 il: Mar 07 Ott 2014 16:12:59* »
VERBALE ASSEMBLEA STRAORDINARIA
DEL 05/10/2014
I Lavori dell'Assemblea hanno inizio alle ore 10,35.
Presiede l’Assemblea il Presidente di Democrazia in Movimento, Alessandro Girolamo Crociata, il quale si trova nella sede nazionale di Democrazia in Movimento in Palermo via Sandro Botticelli n. 21 e che constata e fa constatare che sono presenti nella detta sede e collegati via web i seguenti associati:
Renato Governale
Maria Cristina Milazzo
Pierfrancesco Rossi
Successivamente nel corso dei lavori sono sopraggiunti gli associati:
Marco Di Agostino (dalle 11,05)
Costantino Camponeschi (dalle 11,15 alle ore 12,05)
Massimo Sernesi (dalle ore 15,35)
Totale associati partecipanti alla Assemblea Straordinaria con diritto di voto: n. 19.
All'inizio della seduta viene proposta mozione d’ordine procedurale sulle seguenti modalità di svolgimento dell’Assemblea. Il Presidente chiede che i presenti si esprimano, mediante discussione e votazione.
- Per un regolare e ordinato svolgere dei lavori dell’Assemblea si invitano gli associati a non usare la chat della riunione.
- Ogni richiedente dovrà prenotarsi sulla chat inserendo la scritta “prenoto”;
- Il Moderatore concederà la parola seguendo l’ordine della prenotazione;
Tempi di intervento :
- La durata di ogni singolo intervento non dovrà superare la durata di 3 minuti;
- Trascorso il tempo concesso e previo preavviso di scadenza del tempo disponibile ed invito a concludere, il Moderatore potrà chiudere il microfono dell’intervenuto;
Successivi Interventi :
- Gli interventi successivi al primo seguiranno il criterio sopra riportato;
- Il Moderatore darà priorità d’intervento agli associati che non siano già intervenuti sullo stesso argomento.
Si vota a superiore proposta. Constatato che sono presenti n. 16 associati.
Favorevoli n. 16
Contrari n. 0
Il Presidente fa presente che occorre seguire l’ordine del giorno approvato dall’Assemblea Permanente nella piattaforma di voto; non saranno accettati interventi che non siano inerenti agli argomenti previsti dall’ordine del giorno.
Si propone mozione d'ordine per le modalità di espressione del voto.
Prima di ogni singola votazione il Moderatore farà l’appello dei presenti con diritto al voto;
Quando il Moderatore darà avvio alla fase di votazione gli associati inseriranno il proprio voto (F) favorevole - (C) contrario - (A) astenuto) scrivendolo sulla chat attendendo di inviarla alla comunicazione da parte del Moderatore di chiusura della votazione;
Il Moderatore, ricevuta conferma da tutti i presenti che hanno provveduto a scrivere il proprio voto sul rigo di chat, chiederà che ogni associato prema, contemporaneamente agli altri, l’invio della propria riga di chat;
Il Moderatore provvederà a verificare che tutti abbiano votato e passerà alla conta dei voti comunicando, successivamente, il risultato della votazione che sarà trascritto dall’incaricato alla redazione del verbale.
Il Presidente chiede, infine, venga messo al voto la scelta del Moderatore e del Segretario verbalizzante dell’incontro.
Si propone come Moderatore il sig. ALESSANDRO CROCIATA
Si vota la superiore proposta. Constatato che sono presenti n. 16 associati.
Si propone come Segretario verbalizzante il sig. MARCELLO COZZO
Il Presidente comunica che l’Assemblea Straordinaria è stata convocata per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
1) Nomina componenti Comitato dei Garanti;
2) Approvazione nuove regole deliberative di Democrazia in Movimento;
3) Discussione sulle prospettive politiche di DiM.
Il Presidente dichiara aperta la discussione e invita gli associati ad intervenite sul primo punto all''ordine del giorno:
1) Nomina componenti Comitato dei Garanti
Vengono illustrati i riferimenti normativi :
ART. 14 – IL COMITATO DEI GARANTI (STATUTO)
Il Comitato dei garanti svolge attività di controllo delle attività che si svolgono in Democrazia in Movimento. Le competenze, il numero dei componenti e la durata del Comitato dei garanti saranno disciplinate da criteri e procedure definite nel regolamento.
ART. 14 – IL COMITATO DEI GARANTI (REGOLAMENTO INTERNO)
Il Comitato dei Garanti svolge attività di controllo delle attività che si svolgono in DiM.
Il Comitato dei garanti ha funzione di decisioni sia su questioni generali che sulle dinamiche dei singoli soci, liste o gruppi di lavoro, quindi eserciterà preminentemente la funzione di controllo dal basso delle dinamiche interne che riguardino il singolo, il gruppo o DIM in generale.
E’ composto da un minimo di 7 ad un massimo di 13 membri eletti dall’assemblea generale.
Il Comitato è presieduto dal Presidente che non ha diritto di voto in quanto è a sua volta anch’esso sottoposto al controllo del Comitato.
Il Comitato può prendere decisioni urgenti che saranno provvisorie e che dovranno essere poi sottoposte all’Assemblea per la votazione entro 15 gg.
La durata dell'incarico sarà massimo di un anno salvo revoche o dimissioni dei componenti o salvo fatti gravi.
Il Comitato, unitamente al Presidente, rappresenta l’organo di riferimento per tutte le richieste inoltrate a DiM sia da parte di soggetti esterni che da parte degli iscritti. I componenti sono eletti dall’assemblea, come nel caso previsto per l’incarico di presidente e del tesoriere.
E’ compito del comitato dei garanti di analizzare tutte le tematiche che riguardano il Movimento che sottoporrà all’Assemblea degli associati.
In particolare, si attiverà per dirimere controversie che dovessero interessare gli associati e valuterà le richieste di adesione a DiM da parte di Liste esterne.
Comunicherà agli associati, attraverso un’apposita sezione del Forum, tutti gli argomenti da sottoporre alla valutazione dall’Assemblea nel termine di 15 giorni dall’accadimento.
All'esito della discussione viene formulata la seguente proposta:
In aggiunta ai nominativi già eletti e facenti parte del Comitato dei Garanti, sigg.ri Marcello Cozzo, Fabio D'Anna, Anna Ricci, Massimo Sernesi, si propongono a farne parte i seguenti associati che vengono sottoposti al voto per la valutazione da parte dell’odierna Assemblea Straordinaria: 1) Giuseppe Capobianco; 2) Giuseppe Caruso; 3) Luigi Intorcia; 4) Filippo Lo Bianco; 5) Simona Marchese; 6) Marco Di Agostino.
Si procede alla votazione dei singoli associati. Constatato che sono presenti n. 16 associati.
1) GIUSEPPE CAPOBIANCO: N.15 favorevoli, N. 1 astenuti, nessuno contrario;
2) GIUSEPPE CARUSO: N. 15 favorevoli, N. 1 astenuti, nessuno contrario;
3) LUIGI INTORCIA N. 15 favorevoli, N. 1 astenuti, nessuno contrario;
4) FILIPPO LO BIANCO N. 16 favorevoli, nessuno astenuto, nessuno contrario
5) SIMONA MARCHESE N. 15 favorevoli, N. 1 astenuti, nessuno contrario;
Il Presidente a questo punto dà atto che l'associato Marco D’Agostino entra in Assemblea alle ore 11,05
Marco Di Agostino offre la propria disponibilità a far parte del Comitato dei Garanti. Si procede alla votazione. Constatato che sono presenti n. 17 associati.
6) MARCO DI AGOSTINO N. 16 favorevoli, N. 1 astenuti, nessuno contrario;
A seguito della votazione il Comitato dei Garanti è composto dagli associati: Marcello Cozzo, Fabio D'Anna, Anna Ricci, Massimo Sernesi, Giuseppe Capobianco, Giuseppe Caruso, Luigi Intorcia, Filippo Lo Bianco, Simona Marchese, Marco Di Agostino.
L'Assemblea avverte la necessità di discutere e votare alcune modifiche al Regolamento relative alla funzionamento del Comitato dei Garanti.
PROPOSTA DI DELIBERA N. 1:
"Si propone di stabilire che l’elezione del Garante/i, nel caso di dimissioni di uno o più componenti, venga sottoposta, per ogni singolo candidato, all’approvazione dell’Assemblea Permanente (Piattaforma e-Atene) nel termine di 7 (sette) giorni dalla candidatura dell’associato affinché questo importante Organo statutario di controllo abbia continuità operativa. Tutto ciò che non è previsto è rimesso alla volontà della legge".
Si procede alla votazione della proposta. Constatato che sono presenti 17 associati.
Astenuti n. 1
Esito della votazione: Approvata
PROPOSTA DI DELIBERA N. 2:
"Per chiunque ricopra ruoli elettivi all'interno di Democrazia in Movimento, ad eccezione di Presidente, Vicepresidente e Tesoriere (regolamentati in statuto), valgono i seguenti principi:
- Chi presta un ruolo deve continuare a svolgerlo fino alla sostituzione da altro soggetto eletto;
- Se il ruolo è stato ricoperto in virtù di una elezione con classifica finale tra più candidati, tale ruolo può essere sostituito dal primo dei non eletti previo assenso di quest'ultimo, in tal caso il ruolo sarà mantenuto dal soggetto dimissionario fino alla dichiarazione di avvenuta sostituzione proclamata dal Presidente;
- La sostituzione con il primo dei non eletti comunque non blocca la procedura di nuova elezione che verrà avviata in caso di dimissioni;
- I membri del comitato dei garanti possono esimersi dal ruolo solo se ciò non fa venir meno il numero minimo previsto da statuto e regolamento;
- In caso di dimissioni il Presidente avvia immediatamente le procedure di nomina dei membri mancanti, senza necessità di ulteriori deliberazioni, il dimissionario continuerà ad esercitare fino all'effettiva immissione del nuovo membro.
- proclamate le dimissioni non possono essere più ritirate. Il dimissionario tuttavia potrà ricandidarsi alle nuove elezioni".
Favorevoli n. 17
« Ultima modifica: Mar 07 Ott 2014 16:21:07* da Girolamo Alessandro Crociata »
« Risposta #2 il: Mar 07 Ott 2014 16:13:14* »
Il Presidente dichiara chiuso il primo punto all'ordine del giorno e invita gli associati a discutere e votare il secondo punto all'ordine del giorno:
2) Approvazione nuove regole deliberative di Democrazia in Movimento
A seguito della discussione si formula la seguente proposta:
PROPOSTA DELIBERA N. 1:
"Da ora in avanti vengano applicate regole estremamente semplificate per le votazioni da svolgersi sulla piattaforma di voto E-Atene, riaffermando che tale piattaforma costituisce Assemblea Permanente del Movimento e, unitamente alle assemblee fisiche, strumento deliberativo per tutti gli associati DiM".
Si procede alla votazione della proposta. Constatato che sono presenti 18 associati.
Favorevoli n. 18
Prosegue la discussione. Si chiede di votare la seguente proposta :
PROPOSTA DELIBERA N. 2:
"Si propone che le regole rispettino un unico criterio di inserimento delle proposte, fatta eccezione per le proposte riferite a modifiche e/o integrazioni della Carta dei Princìpi, dello Statuto e delle cariche statutarie del Presidente e Tesoriere., e alle delibere riferite all’approvazione del Bilancio che matengono le tempistiche già in precedenza deliberate".
Si procede alla votazione della proposta. Constatato che sono presente 18 associati.
Si chiede di procedere alla discussione e votazione delle REGOLE GENERALI PER CHI VUOLE INSERIRE UNA PROPOSTA NELLA PIATTAFORMA DI VOTO.
Il Presidente preliminarmente ricorda che è stato già deliberato che per l'inserimento della proposta occorre seguire la seguente procedura:
1) inserire la proposta nel forum, avendo cura di seguire il seguente schema (già approvato):
a - Ambito della proposta (Organizzazione, Programma, Comunicato stampa, Carta dei principi, Statuto e Regolamento)
b - Oggetto della proposta;
c - Testo della proposta
d - Motivi della proposta.
2) inserita correttamente la proposta nella sezione forum, il proponente può inserire il testo della proposta anche nella sezione della piattaforma di voto, avendo cura di inserire il link collegato alla discussione nel forum.
3) il testo della proposta può essere emendato, avendo cura di scrivere
a - il proponente l'emendamento inserisce il testo nella sezione forum (nel topic aperto per la proposta originaria) avendo cura di specificare (con colore diverso) le parti che si ogliono sostituire o cancellare e ciò che si vuole aggiungere.
b - inserisce l'emendamento nella sezione di voto.
Conclusa la discussione si procede alla votazione.
REGOLA GENERALE PER LE PROPOSTE ORGANIZZATIVE E DI PROGRAMMA
PROPOSTA DI DELIBERA N. 3:
"Le proposte organizzative e di programma devono rimanere in discussione nella sezione forum per 10 giorni dalla data di inserimento. Dall'11mo al 18mo giorno dalla data di inserimento è possibile votare la proposta (quindi si vota per sette giorni).
Gli emendamenti si possono proporre dalla data di inserimento della proposta nella sezione di voto fino a cinque giorni prima dell'inizio della fase di voto. Gli emendamenti rimangono in votazione per tre giorni. Gli emendamenti approvati vengono considerati incorporati nella proposta sottoposta al voto.
Emendamenti e proposte si intendono approvate se partecipano il 20% di tutti gli associati e vengono votate dalla maggioranza semplice dei votanti (51%). Vengono computati pure i voti degli astenuti (conteggiati neutri).
Il Quorum dei partecipanti sarà rivisto dall’Assemblea con delibera al raggiungimento del n. 100 associati".
Si dà atto che il testo finale della proposta approvata è il risultato dei seguenti emendamenti alla proposta originaria:
1) Si propongono le seguenti percentuali dei votanti: 33% (favorevoli nr. 0), 20% (favorevoli nr. 16), 1/6 (favorevoli nr. 1).
2) Votare gli emendamenti lo stesso giorno della proposta finale: favorevoli nr. 3, contrari nr. 13, astenuti nr. 1.
3) Il Quorum dei partecipanti sarà rivisto dall’Assemblea con delibera al raggiungimento del n. 100 associati: favorevoli nr. 15, contrari nr. 2, astenuti nr. 0.
Si dà atto che Costantino Camponeschi lascia l’Assemblea alle ore 12,05.
REGOLA GENERALE PER I COMUNICATI STAMPA
PROPOSTA DI DELIBERA N. 4:
"Le proposte di comunicato stampa devono rimanere in votazione 48 ore. Non sono emendabili. Il testo da sottoporre al voto sarà concordato tra gli addetti all’Ufficio Stampa prima di porre la questione in votazione.
Si intendono approvate le proposte di comunicato stampa (senza quorum di ammissione). Vengono computati i voti degli astenuti (Conteggiati neutri)".
Si dà atto che il testo finale della proposta approvata è il risultato del seguente emendamento alla proposta originaria: Si preveda un tempo di votazione di 48 ore: favorevoli nr. 9, contrari nr. 8, astenuti nr. 0.
REGOLA SPECIALE PER LE PROPOSTE ORGANIZZATIVE E DI PROGRAMMA.
PROPOSTA DI DELIBERA N. 5:
"Gli associati possono inserire proposte manifestando l'urgenza del voto (da esplicitare nel forum tra i motivi della proposta), utilizzando le seguenti tempistiche: 3 giorni per la discussione e 3 giorni per il voto (complessivamente 6 giorni).
In questo caso saranno valide le deliberazioni votate dal 33% di tutti gli associati e che ottengano la maggioranza del 51% dei voti espressi. Vengono computati i voti degli astenuti (conteggiati neutri).
Gli emendamenti si possono proporre dalla data di inserimento della proposta per 24 ore e si votano nelle successive 24 ore. Gli emendamenti approvati vengono considerati incorporati nella proposta sottoposta al voto".
Si dà atto che il testo finale della proposta approvata è il risultato del seguente emendamento alla proposta originaria: si propone di abbassare il quorum al 33% (favorevoli nr. 15, contrari nr. 1, astenuti nr. 1).
A questo punto viene presentata, discussa e votata la seguente mozione d’ordine:
Si popone che le Regole deliberative dello Statuto e della Carta dei Principi siano spostate in votazione sulla piattaforma di voto e-Atene con le tempistiche già approvate per le proposte di programma e organizzative.
Alle ore 12,45 l'Assemblea sospende i lavori per il pranzo.
Alle ore 14,05 l'Assemblea riprende i lavori con la discussione e votazione della REGOLA GENERALE PER IL REGOLAMENTO.
PROPOSTA DI DELIBERA N. 6:
"Le proposte di modifica del Regolamento devono rimanere in discussione per 30 giorni ed essere votate nei successivi 15 giorni.
Si intendono approvate le proposte di modifica che vengono deliberate con un quorum minimo del 51% in prima votazione, del 40% in seconda votazione, del 33% in terza ed ultima votazione e che ottengano la maggioranza del 51% dei voti espressi. Le votazioni sono consecutive".
Si dà atto che il testo finale della proposta approvata è il risultato del seguente emendamento alla proposta originaria: si propone di svolgere le votazioni per la modifica del regolamento con un quorum minimo del 51% in prima votazione, del 40% in seconda votazione, del 33% in terza ed ultima votazione. Le votazioni sono consecutive (favorevoli nr. 17, contrari nr. 0, astenuti nr. 0).
« Ultima modifica: Mar 07 Ott 2014 16:26:36* da Girolamo Alessandro Crociata »
« Risposta #3 il: Mar 07 Ott 2014 16:14:38* »
Esaurita la discussione sui primi due punti all'ordine del giorno si passa alla discussione del terzo punto all'ordine del giorno:
Dopo ampia e articolata discussione si passa alla votazione delle proposte.
“Preso atto che la riunione svoltasi a Bologna il 7.9.2014, alla presenza di alcuni associati ed ex associati, è stata indetta senza consentire il voto della Assemblea Permanente di DiM attraverso la piattaforma di voto regolarmente approvata, con ciò impedendo a tutti gli associati di discutere e votare in merito alla sede di svolgimento dell’Assemblea Straordinaria, della data di convovazione e dei temi da trattare in Assemblea, si dichiara la nullità, illegittimità, inammissibilità di tutte le decisioni prese nella riunione del 7.9.2014 a Bologna per violazione di legge, dello Statuto e del Regolamento di DiM e pertanto la inapplicabilità e inefficacia di tutte le decisioni ivi assunte.
Si riafferma il principio che DiM, in quanto Movimento di Democrazia Diretta, costruita dal basso, garantisce la massima partecipazione di tutti gli associati alle decisioni del Movimento e, pertanto, sono dichiarate inammissibili proposte e decisioni che non vengano prima discusse e votate dalla Assemblea Permanente attraverso la piattaforma di voto regolarmente approvata e adottata”.
"L’Assemblea Straordinaria di DiM oggi riunita disconosce la votazione fatta nel corso della riunione svoltasi a Bologna il 7.9.2014 in merito alle cariche statutarie di Presidente, Vicepresidente e Tesoriere di Democrazia in Movimento.
La votazione è illegittima per invalida convocazione della Assemblea Straordinaria e per avere proceduto alla nomina di nuove cariche statutarie in assenza della maggioranza degli associati aventi diritto al voto.
I sigg.ri Albettino Gino Ferdinando e Slener Mario non possono essere considerati legittime cariche di Democrazia in Movimento, e in ogni caso con la presente deliberazione si dichiara la invalidità e nullità della loro elezione e si dichiara la sfiducia nei loro confronti per la evidente violazione della Carta dei Principi e dello Statuto di Democrazia in Movimento (art. 12 Statuto).
L’Assemblea prende atto che il sig. Albettino ha inviato lettera di recesso da Democrazia in Movimento ai sensi dell’art. 7 dello Statuto e, pertanto, per ciò stesso non può assumere alcuna carica per il Movimento.
L’Assemblea di Democrazia in Movimento, regolarmente costituita, conferma la propria fiducia nelle cariche statutarie regolarmente elette ad Aprilia il 9 febbraio 2014 e confermate a Roma il 6 aprile 2014: Alessandro Crociata (Presidente), Francesco Cesco Pronio (VicePresidente), Luigi Intorcia (Tesoriere).
L’Assemblea chiede alle dette cariche statutarie di proseguire il loro lavoro fino alla scadenza naturale del 9 febbraio 2015.
L’Assemblea delibera che nella elezione del Presidente si osservi la c.d. “alternanza di genere”, a valere dalla prossima elezione del 9 febbraio 2015, disponendo la modifica dell’art. 12 del Regolamento.
L’Assemblea prende atto della dichiarazione del Tesoriere Luigi Intorcia: “Il sottoscritto Luigi Intorcia dichiara che disconosce ogni legittimità alle decisioni prese a Bologna il 7.9.2014 e continua il proprio incarico di Tesoriere in quanto eletto nel corso della Assemblea Generale svoltasi ad Aprilia il 9 febbraio 2014 e poi confermato a Roma il 6 aprile 2014”.
"Il Presidente resoconta all’assemblea l’acquisto direttamente riferito a Democrazia in Movimento dei seguenti strumenti operativi:
Dominio www.democraziainmovimento.org, .eu., .net, .info, .com
Conto corrente Banca Etica;
server@democraziainmovimento.org;
ufficiostampa@democraziainmovimento.org;
segreteria @democraziainmovimento.org;
dimsegreteria@gmail.com.
Licenza di uso gratuito e illimitato della piattaforma di voto E-Atene, installato nel Server di Democrazia in Movimento e gestito direttamente dagli amministratori eletti dall’Assemblea Permanente.
Si chiede la ratifica dell’acquisto degli strumenti operativi".
"L’Assemblea conferma la decisione di adottare la piattaforma di voto concessa in licenza d’uso gratuito dalla Associazione E-Atene.
L’Assemblea autorizza il Presidente Alessandro Crociata sottoscrivere convenzione di uso gratuito della piattaforma di voto con il rispetto dei seguenti principi irrinunciabili:
a) tutti i diritti vengono ceduti senza limiti temporali e gratuitamente all'Associazione e-Atene;
b) nessun profitto o lucro dovrà derivare dallo sfruttamento a qualsiasi titolo del software o parti di esso;
c) saranno presi adeguati accorgimenti affinché gli utenti si possano iscrivere utilizzando solo i propri dati identificativi reali e siano riferibili a persone reali;
d) ogni eventuale modifica al software dovrà mantenere le seguenti caratteristiche irrinunciabili:
e) verificabilità del codice. Il codice di tutto il progetto deve restare scritto con linguaggi interpretati, ovvero il software deve funzionare interpretando direttamente il codice sorgente;
f) il voto sulle proposte deve rimanere palese e trasparente;
g) la durata minima di qualunque processo deliberativo deve assicurare a ciascun associato la possibilità di esprimere il voto durante l'arco minimo della intera giornata (24 ore).
h) l’Associazione E-Atene si impegna a non fare della piattaforma di voto motivo di sfruttamento economico ed eventuali cessioni a terzi della piattaforma dovranno sempre essere a titolo gratuito e mai oneroso.
L’Assemblea di Democrazia in Movimento ritiene illegittima e nulla la decisione assunta durante la riunione svolta a Bologna il 7.9.2014, alla presenza di alcuni associati ed ex associati, relativa alla riadozione della piattaforma di voto Liquidfeedback. L’Assemblea ritiene contraria alla Carta dei Principi e allo Statuto di DiM la decisione (pure illegittima e nulla) di riassegnare il ruolo di amministratori agli ex associati sigg.ri Fulvio Biagini e Alessandro Stoppa, i quali hanno mantenuto il ruolo di amministratori di LQFB sin dalla data di approvazione a Savio del 28 aprile 2013, con evidente violazione del principio di rotazione di cui all’art. 8 della Carta dei Principi, che l’Assemblea ritiene irrinunciabile".
"L’assemblea condanna la decisione del sig. Fulvio Biagini intesa a trattenere per sé la registrazione del dominio www.democraziainmovimento.it, che è patrimonio della Associazione dal 3 febbraio 2013.
Si diffida il sig. Fulvio Biagini a eseguire l’immediato trasferimento a Democrazia in Movimento, oggi costituita in Associazione, del dominio www.democraziainmovimento.it".
Si dà atto che dalle ore 15,35 è presente l'Associato Massimo Sernesi.
"l’Assemblea condanna la decisione del sig. Paolo Schiavi intesa a trattenere per sé la registrazione del simbolo di Democrazia in Movimento, che è patrimonio dell’Associazione dal 17 febbraio 2013.
Si diffida il sig. Paolo Schiavi ad eseguire l’immediato trasferimento a Democrazia in Movimento del simbolo".
Si procede alla votazione della delibera. Constatato che sono presenti 18 associati.
PROPOSTA DI DELIBERA N. 7:
"L’Assemblea di Democrazia in Movimento prende atto che a seguito della illegittima riunione del 7 settembre 2014, svoltasi a Bologna, alcuni associati hanno comunicato la loro volontà di recedere dalla Associazione Democrazia in Movimento ai sensi dell’art. 7 dello Statuto.
L’Assemblea ratifica le richieste di recesso con effetto immediato.
L’Assemblea prende atto della incomprensibile posizione di una parte di associati ed ex associati intesa a creare una artificiosa distinzione tra Movimento e Associazione Democrazia in Movimento.
Tale distinzione è del tutto contra legem e contro la storia stessa di Democrazia in Movimento.
L’Assemblea ricorda che la decisione di approvare le regole di funzionamento del Movimento, di assumere le decisioni attraverso una assemblea degli iscritti e, pertanto, di costituire una associazione è stata presa sin dal 3 febbraio 2013, data di approvazione finale della Carta dei Principi.
L’Assemblea rammenta che l’approvazione dell’art. 1 dello Statuto, ove si afferma espressamente che Democrazia in Movimento è una associazione non riconosciuta ai sensi dell’art. 36 c.c., è datata 26 maggio 2013 e che ai sensi dell’art. 5 dello Statuto si chiede la iscrizione a Democrazia in Movimento previa dichiarazione di condivisione della Carta dei Principi e dello Statuto.
L’Assemblea afferma la piena legittimità della Associazione approvata in LQFB, ratificata ad Aprilia il 9 febbraio 2014 e definitivamente confermata il 6 aprile 2014".
"L’Assemblea stigmatizza la presa di posizione degli associati ed ex associati riunitisi a Bologna il 7 settembre 2014 intesa a creare una fittizia distinzione tra Movimento ed Associazione Democrazia in Movimento con percorsi differenziati.
Associazione e Movimento sono entità perfettamente coincidenti per legge e per quanto da sempre voluto dagli aderenti al progetto DiM.
L’Assemblea ritiene che la artificiosa distinzione tra Movimento ed Associazione, intesa a portare ad una gestione separata degli strumenti e delle attività politiche, sia contraria ai principi e ai fini di Democrazia in Movimento, in quanto intesa a creare una distinzione fuorviante tra gli iscritti, inammissibile per un soggetto di democrazia diretta dove a tutti gli aderenti deve essere assicurato il diritto di partecipare pienamente alla gestione e agli indirizzi del Movimento".
PROPOSTA DI DELIBERA N. 8:
"l’Assemblea preso atto che il Presidente Alessandro Crociata ha inviato una lettera a Gino Ferdinando Albettino con la quale si chiede di cessare, coerentemente con il recesso dalla Associazione, attività di uso illegittimo della Denominazione Democrazia in Movimento, ne ratifica e condivide l’operato.
L’Assemblea al contempo delibera di autorizzare il Presidente Alessandro Crociata a intraprendere tutte le azioni, anche di natura civile e penale, ritenute utili e necessarie a tutelare l’Associazione Democrazia in Movimento nei confronti degli ex associati ed associati che hanno partecipato alla riunione illegittima del 7 settembre 2014 e alle attività successive, con partito riferimento, tra le altre, alla azione di difesa della denominazione Democrazia in Movimento, del simbolo e del dominio internet www.democraziainmovimento.it, patrimonio del Movimento".
A questo punto, per la delicatezza della questione trattata, si decide di indicare nominativamente gli associati con la espressione del loro voto in relazione alla delibera n. 8:
Alessandro Crociata (favorevole)
Giuseppe Marchese (favorevole)
Fabio D’Anna (favorevole)
Giuseppe Caruso (favorevole)
Claudio Caruso (favorevole)
Renato Governale (favorevole)
Simona Marchese (favorevole)
Angelo Scribano (favorevole)
Giovanni Bellia (favorevole)
Marcello Cozzo (favorevole)
Francesco (Cesco) Pronio (favorevole)
Maria Cristina Milazzo (favorevole)
Luigi Intorcia (favorevole)
Anna Ricci (favorevole)
Giuseppe Capobianco (favorevole)
Pierfrancesco Rossi (favorevole)
Marco Di Agostino (favorevole)
Massimo Sernesi (astenuto)
Il Presidente constatato che sono stati trattati tutti i punti all'ordine del giorno e che non vi sono altre richieste da sottoporre alla discussione e votazione dell'Assemblea, dichiara chiusa la seduta alle ore 16,35.
« Ultima modifica: Mer 08 Ott 2014 19:14:14* da Girolamo Alessandro Crociata »