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Timestamp: 2020-07-14 02:30:15+00:00
Document Index: 176754044

Matched Legal Cases: ['art 2', 'art 2', 'art 1', 'art 2', 'art 1', 'art. 2', 'art.2']

Con l'evolversi dell'emergenza coronavirus, Il Presidente del Consiglio, ha firmato il Dpcm 10 aprile 2020 che modifica ed estende fino al 03 maggio 2020, alcune delle misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza attualmente in essere
Quali aziende possono continuare a lavorare?
Il provvedimento che attualmente regola i settori che possono continuare la loro attività lavorativa è il Dpcm 10 aprile 2020 valido fino al 3 maggio 2020. Tale provvedimento è seguito ai precedenti Dpcm 11 marzo 2020 e Dpcm 22 marzo 2020 ampliando ad alcuni settori che inizialmente erano stati bloccati per contrastare la diffusione del contagio da coronavirus.
Pertanto, attualmente posso continuare a lavorare:
Le attività di commercio al dettaglio di cui all’allegato 1 del Dpcm 10 aprile 2020
Le attività di servizi per la persona di cui all’allegato 2 del Dpcm 10 aprile 2020
Le attività i cui settori ATECO sono comprese nell’elenco dell’allegato 3 del Dpcm 10 aprile 2020.
Rispetto alle norme precedenti viene ammessa l’apertura delle cartolerie, delle librerie e dei negozi di vestiti per bambini e neonati e vengono inserite tra le attività produttive consentite la silvicoltura e l'industria del legno.
art 2, comma 2: le attività produttive che sarebbero sospese [omissis] possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile;
art 2, comma 3 (precedente art 1, lettera d) del Dpcm 22 marzo 2020): restano sempre consentite anche le attività che sono funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all'allegato 3 [ovvero alle attività non sospese], nonché dei servizi di pubblica utilità e dei i [omissis] previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l'attività produttiva, nella quale sono indicate specificamente le imprese e le amministrazioni beneficiarie dei prodotti e servizi attinenti alle attività consentite; il Prefetto può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni di cui al periodo precedente. Fino all'adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività, essa è legittimamente esercitata sulla base della comunicazione resa.
art 2, comma 6 (precedente art 1, lettera g) del Dpcm 22 marzo 2020): sono consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia ove è ubicata l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti.
Il nuovo provvedimento (art. 2 comma 12) prevede, inoltre, che per le attività produttive sospese è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l'accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti nonché attività di pulizia e sanificazione. E’ consentita, previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.
Per semplicità, ai fini delle comunicazioni alle Prefetture si riportano i link ai siti dove scaricarli con tutte le informazioni sulle modalità previste dalle singole prefetture:
Prefettura di Venezia: link documento di specifica delle modalità di comunicazione
Prefettura di Treviso: link documento di specifica delle modalità di comunicazione
Prefettura di Pordenone: link diretto al documento da compilare ed inviare
Prefettura di Udine: link diretto alla pagina di specifica delle modalità di comunicazione
Inoltre, alle attività sospese è concesso sino al 17 marzo 2020 per completare le attività necessarie alla sospensione, compresa la spedizione della merce in giacenza.
consegnare ai lavoratori copia della Visura Camerale (dalla quale si evinca che il settore ATECO dell'azienda rientra tra quelli nell’allegato 3 del Dpcm 10 aprile 2020)
nei casi di attività esercitata previa comunicazione alle Prefetture, consegnare copia della PEC mandata alla Prefettura, a tutti i lavoratori che devono spostarsi per lo svolgimento delle loro attività, ad esempio presso terzi.
Come devono organizzarsi le aziende che proseguono o riprendono l'attività?
Come già indicato nel precedente provvedimento e ribadito anche dall'art.2 comma 10 del Dpcm 11 aprile 2020, le imprese le cui attività non sono sospese devono rispettare le prescrizioni del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 14 marzo 2020.
Per venire incontro alle esigenze delle aziende, lo studio i2Sicurezza ha aggiornato con le ultime novità legislative, i seguenti materiali operativi:
Note operative e commento del Protocollo revisione 6, a cura di i2Sicurezza
Modello riepilogativo delle Misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro revisione 8. In questo documento sono indicate le azioni che l'azienda deve mettere in atto per poter continuare la propria attività lavorativa e riepilogati tutti i materiali utili (modelli di informative, procedure, depliant, comunicazioni etc...)
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