Source: http://docplayer.it/628344-Bilancio-di-missione-2009.html
Timestamp: 2016-10-23 06:37:59+00:00
Document Index: 38138612

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art.15', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 5', 'arte 5', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 28', 'art. 9', 'art. 34', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 3']

⭐BILANCIO DI MISSIONE 2009
Download "BILANCIO DI MISSIONE 2009"
1 BILANCIO DI MISSIONE 20092 Indice Fondazione Monte dei Paschi di Siena BILANCIO DI MISSIONE 2009 Realizzato con la collaborazione RG & Associati s.r.l. Progetto grafico - impaginazione Zaira Loppo - Extempora Agenzia Pubblicitaria - Siena Photo Bruno Bruchi, Pietro Cinotti, Archivio Fondazioni4Africa, Archivio Fondazione Mps Stampa Industria Grafica Pistolesi - Siena La Missione Sociale...5 Gli Organi Statutari al Lettera del Presidente...9 CAPITOLO I Gli aspetti organizzativi, patrimoniali e reddituali 1.1 La struttura operativa La formazione e distribuzione delle risorse generate L andamento del patrimonio della Fondazione La composizione dell attivo La composizione del passivo Individuazione delle risorse generate da ripartire Distribuzione delle risorse generate Indici di efficienza Investimenti Mission Oriented...28 CAPITOLO II L attività di erogazione istituzionale 2.1 Introduzione sul modello grantmaking e sul modello operating L attività grantmaking Le procedure di selezione e finanziamento Analisi dei progetti di terzi Progetti tesi a fare sistema La scelta della cooperazione internazionale L attività operating: i progetti propri Lo stanziamento ai Fondi regionali per il Volontariato e la Fondazione per il Sud...61 CAPITOLO III L attività di rendicontazione 3.1 Le iniziative di comunicazione istituzionale Una stima dell impatto economico totale La rendicontazione avanzata: un applicazione ai progetti del Il modello La rendicontazione dei risultati La valutazione di efficacia ed efficienza...79 ALLEGATO 1 Stato patrimoniale e conto economico3 La Missione Sociale al Fondazione Monte dei Paschi di Siena La Fondazione Monte dei Paschi di Siena è un ente di natura privata con finalità di interesse generale. La sua missione di utilità sociale, protesa alla integrale promozione dell uomo, si realizza attraverso l intervento nei settori ad essa riconducibili tra i quali assumono rilevanza, secondo lo statuto: la ricerca scientifica, l istruzione, l arte, la sanità, l assistenza alle categorie deboli, la valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni ambientali. La Fondazione è lo strumento attraverso il quale la comunità senese dà continuità ai legami plurisecolari tra territorio ed istituzioni come base di uno sviluppo equo, armonico e solidale. Da questa premessa nasce l impegno costante nell incoraggiare lo sviluppo del territorio toscano, con particolare riferimento allo sviluppo economico senese anche con interventi a sostegno di progetti del Comune e della Provincia di Siena. Il miglioramento dell assetto sociale ed economico, l insediamento di nuove attività che comportino incremento occupazionale, la realizzazione di infrastrutture, la formazione di eccellenza, la ricerca, sono tutti elementi necessari per poter favorire un sistema efficiente e solidale il cui punto centrale sia l uomo, e il suo benessere materiale e immateriale. Lo sviluppo di qualità del territorio che la Fondazione persegue trova i momenti cardine nel settore biotecnologico, nel comparto della ricerca scientifica, nonché nell attuazione del parco scientifico. In questo ambito, l obiettivo prioritario è il rafforzamento del concetto di solidarietà con la consapevolezza che la funzione della Fondazione dovrà essere sempre di carattere sussidiario, affiancando risorse ed energie già presenti. Ogni strategia dovrà contenere una premessa di sostenibilità ambientale per ottimizzare l uso delle risorse naturali e salvaguardare gli interessi delle generazioni future. In linea con le tradizioni di accoglienza e di solidarietà che la storia riconosce alla comunità senese, la Fondazione Monte dei Paschi di Siena è altresì attenta alle aree del mondo più degradate ove interi popoli vivono e muoiono in condizioni di assoluta miseria, impegnando in quella direzione parte delle risorse disponibili. La definizione di programmi realmente efficaci per soddisfare i bisogni della comunità di riferimento è frutto della capacità di analizzare la realtà, ascoltare le istanze e individuare gli eventuali problemi. La fase di raccolta di informazio- 54 Fondazione Monte dei Paschi di Siena ni e dati è propedeutica per qualunque programma. Essa richiede una elevata capacità di comunicare ed un sistema di relazioni in grado di tenere aperto un Gli Organi Statutari (alla data del ) Fondazione Monte dei Paschi di Siena flusso continuo di informazioni fra la realtà locale, il resto del Paese ed il panorama internazionale. Tale flusso dovrà essere coerentemente bidirezionale, ovvero dall esterno verso la Fondazione e da quest ultima nuovamente verso l esterno. È infatti necessario mettere in comunicazione il territorio con tutti i fattori modernizzanti che si ritengano utili per il suo sviluppo e privilegiare progetti che abbiano caratteristiche di integrazione geografica, siano pensati con una logica Presidente della Fondazione di sistema e di interscambio, di sinergie ed evitino inutili duplicazioni. Gabriello Mancini Sono le risorse che provengono dal proprio patrimonio a consentire alla Fondazione lo svolgimento della sua missione ed a questo scopo sono totalmente vinco- Deputazione Generale late, così come il valore dello stesso patrimonio è da salvaguardare per essere Fiorenza Anatrini Deputato Generale tramandato, sviluppandolo, alle generazioni future. Egidio Bertelli Deputato Generale Gli uomini e le donne della Fondazione sono il volano insostituibile per Maurizio Botarelli Deputato Generale l attuazione dei principi a cui la Fondazione stessa si ispira. Essi fanno parte di Gian Paolo Brini Deputato Generale un mosaico che accoglie sempre nuovi pezzi preziosi. Il continuo arricchimento Paolo Brogioni Deputato Generale dell alto profilo professionale di tutti i suoi dipendenti, con la loro grande dedi- Pietro Burresi Deputato Generale zione per il lavoro e per l istituzione, è la principale garanzia per la salvaguardia Antonella E. Buscalferri Deputato Generale e la valorizzazione di un patrimonio secolare, la cui gestione la comunità senese Stefano Culicchi Deputato Generale ha affidato alla sua Fondazione. Fabio Giustarini Deputato Generale Alessandro Grifoni Deputato Generale Franca Mariotti Deputato Generale Mauro Mariotti Deputato Generale Paolo Mazzini Deputato Generale Paolo Rappuoli Deputato Generale Paola Rosignoli Deputato Generale Lio Scheggi Deputato Generale 6 Palazzo Sansedoni, Deputazione Generale e Collegio dei Sindaci 75 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Deputazione Amministratrice Gabriello Mancini Presidente Lettera del Presidente Fondazione Monte dei Paschi di Siena Vittorio Galgani Vice Presidente Enrico Bosi Deputato Enrico Cecchetti Deputato Paolo Fabbrini Deputato Riccardo Martinelli Deputato Alessandro Piazzi Deputato Non ci può essere soddisfazione, tranquillità e serenità quando i bilanci di famiglie, istituzioni ed imprese non riescono a quadrare. E nell anno appena trascorso purtroppo Mauro Cardinali Segretario questa condizione è stata condivisa da molti. Soffre il tessuto sociale, soffre quello economico, ne risente la comunità intera. Una difficoltà condivisa, estesa. Collegio dei Sindaci È in queste circostanze che deve emergere quel valore aggiunto che ciascun territorio Giovanni Marabissi Presidente del Collegio dei Sindaci è capace di esprimere, la capacità di attivare forze sopite, di sfruttare meglio quelle esi- Luigi Borrè Sindaco Effettivo stenti, di creare sinergie, di fare sistema. Anna Molinaro Sindaco Effettivo In tanti hanno guardato alla Fondazione Monte dei Paschi per un sostegno. Richieste Claudio Antonelli Sindaco Supplente più che mai comprensibili e condivisibili in circostanze difficili, e la nostra istituzione ha Giovanna Avogadro Sindaco Supplente cercato di dare risposte alle istanze che provenivano dal territorio, tentando di alleviare i riflessi di una crisi che ha coinvolto il mondo intero. Lo abbiamo fatto concentrando le Direttore Generale (Provveditore) nostre energie, molte, ma non inesauribili, in due settori che costituiscono una chiave di Marco Parlangeli volta: il sociale e lo sviluppo economico. Ad essi, per la prima volta di una storia seppure ancor giovane, abbiamo così dedicato un bando straordinario, concepito con meccanismi di urgenza, che consentisse interventi rapidi ed efficaci, evitando dannosi temporeggiamenti e dilazioni. E i risultati ci sono stati, dando sostegno alle categorie deboli, alimentando il mondo delle cooperative sociali, aiutando a salvaguardare posti di lavoro, a crearne di nuovi. Un azione affiancata dal rifinanziamento della Finanziaria Senese di Sviluppo, consentendole di offrire nuova linfa vitale per medie e piccole imprese. Interventi che abbiamo deciso di ripetere anche nel febbraio di quest anno. Alla qualità dei progetti finanziati abbiamo sempre guardato, sollecitandola come obiettivo imprescindibile. Una qualità che a maggior ragione, in momenti come questi, deve essere il traguardo prioritario. Ricaduta sul territorio, capacità di essere volano di sviluppo, sostegno a situazioni di disagio sono il fulcro della nostra missione che abbiamo voluto completare adottando un criterio diverso nell orientare gli investimenti per mantenere ed incrementare il nostro patrimonio. Palazzo Sansedoni, Deputazione Amministratrice e Collegio dei Sindaci Non più asset puramente finanziari, ma una dislocazione mirata a coinvolgere il territorio, creando occasioni, richiamando interesse, attirando nuovi soggetti. Un modo per tessere una serie di relazioni, di contatti, finalizzati a rendere protagonisti la Fondazione e la sua comunità, al di là di una sterile delimitazione provinciale, interagendo con il mondo economico e sociale e con esso trovando soluzioni ed alleanze che portino benefici per tutti. Un ruolo, insomma, non di semplice erogazione di contributi o di consolidamento del 8 patrimonio, due funzioni peraltro di rilievo e sempre tenute ben presenti, ma che mette a frutto conoscenze, affinché si sappiano cogliere opportunità diverse e più ampie. Ne sono 96 Fondazione Monte dei Paschi di Siena 10 un esempio le partecipazioni in Cassa Depositi e Prestiti, nel fondo F2i, l avvio di quel cammino verso la costituzione di Siena Nanotech, oppure il consolidamento di esperienze come Siena Biotech, che si è dotata di un centro ricerche moderno e all avanguardia. La Fondazione ha dato risposte, ma guardando anche al futuro. E in tale prospettiva che talvolta ha dovuto dire dei no, pensando a forti accantonamenti improntati alla prudenza, in modo da garantire la disponibilità di risorse pur in carenza di utili consistenti. L acquisizione di Antonveneta ha portato il Gruppo Monte dei Paschi ad essere il terzo polo bancario italiano, posizione di prestigio conseguita attraverso un operazione che come soci di riferimento abbiamo pienamente appoggiato mediante una condivisione strategica e finanziaria. Consapevoli e convinti che il lungo periodo ci darà ragione, a fronte di inevitabili sacrifici nell immediato, acuiti da un panorama economico che ha toccato uno dei picchi più bassi degli ultimi decenni. Ma sappiamo attendere. Siamo investitori istituzionali e la maggior parte delle Fondazioni di origine bancaria italiane lo ha dimostrato dando forza e sicurezza ad un sistema che meno che altrove ha tremato sotto i colpi di un mercato dove sono caduti e scomparsi nomi prestigiosi della finanza mondiale. È una fiducia che ci viene dalla convinzione di aver ben operato, con lungimiranza e oculatezza, a favore del mantenimento delle radici della banca nel proprio territorio pur contribuendo a svilupparne un adeguata dimensione strategica. E di essa abbiamo assunto via via negli anni quello storico ruolo di supporto al territorio senese e non solo, mirato a soddisfare bisogni che mai abbiamo ritenuto effimeri anche quando possono sembrare minimalistici e marginali. Si tratta di tutelare una rete fatta anche di piccole realtà, di impegni improntati al volontariato ed al coinvolgimento personale. Un tessuto che proprio in periodi di difficoltà, ha bisogno di trame forti per sostituirsi a compiti che istituzioni ed enti non sempre sono in grado di soddisfare. Un compendio di energie che per svilupparsi e mantenersi vive hanno solo bisogno di un piccolo sostegno per realizzare grandi cose. La nostra attenzione è sicuramente concentrata sui grandi progetti, stragrande maggioranza dei destinatari delle nostre erogazioni, ma anche sui piccoli, testimonianza di una vivacità e di una partecipazione attiva, di una sensibilità e di una predisposizione verso il prossimo. È compito di una Fondazione come la nostra alimentare tutto questo, condividere cammini nei settori più diversi, in sintonia con chi è chiamato a dettare strategie ed indirizzi, ispirati da quel principio di sussidiarietà ribadito con forza anche nel congresso Acri tenutosi nel giugno 2009 proprio a Siena. Non vogliamo sostituirci a nessuno, ma partecipare, questo sì, da attori di primo piano, alla missione del consolidamento della qualità della vita, di garantire un benessere sociale che favorisca anche armonia tra individui e popoli. Per questo non guardiamo soltanto vicino a noi, cercando di ampliare il raggio della nostra azione verso panorami ampi ed aperti a pluralistiche esperienze. Lo facciamo con impegno ed umiltà, grazie ad amministratori che hanno fatto e fanno della dedizione, uno dei loro punti di forza, grazie ad una struttura composta di professionalità elevate, pronte a mettersi in gioco per nuove sfide a cui sono chiamati ad applicarsi. È il bilancio di dodici mesi, ma potrebbe essere quello degli anni che costituiscono l intero percorso della Fondazione Monte dei Paschi, improntato ad una linea di continuità di vedute e di valori, che non impedisce di adeguarsi ai cambiamenti con cui dobbiamo confrontarci. Cambiamenti che rappresentano lo stimolo per portare avanti la nostra missione. Gabriello Mancini Presidente Fondazione Monte dei Paschi di Siena Fondazione Monte dei Paschi di Siena 117 Siena, Basilica di San Domenico capitolo 1 GLI ASPETTI ORGANIZZATIVI, PATRIMONIALI E REDDITUALI8 1.1 La struttura operativa D. Lgs. 231/01 adottato dalla Fondazione, un Organismo di Vigilanza, posto in posizione apicale rispetto alla struttura dell Ente, dotato di autonomi poteri di iniziativa e di con- Fondazione Monte dei Paschi di Siena trollo, nonché di vigilanza sul funzionamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo. La Struttura Organizzativa della Fondazione è articolata operativamente in due Ecco l organigramma della Fondazione al direzioni di line (Direzione Affari Istituzionali e Direzione Amministrativa) funzionalmente alle dipendenze, in via diretta, del Dirigente Sostituto del Direttore Generale (Provveditore) ed, in via ultima, del Direttore Generale (Provveditore). La Direzione Affari Istituzionali cura tutti gli aspetti rela- Organismo di Vigilanza Presidente Vice Presidente Ufficio Stampa Segreteria Presidenza tivi all attività di erogazione: i reparti Progetti Propri e Progetti di Terzi seguono funzionalmente gli interventi diretti e i contributi a soggetti terzi della Fondazione; il reparto Nu- Segreteria Direzione DIRETTORE GENERALE (Provveditore) cleo Controlli si occupa, in collaborazione con gli altri Uffici della Fondazione, delle operazioni di monitoraggio e controllo dei progetti finanziati. Segue problematiche di natura legale relative all attività istituzionale. Ufficio Integrato Controlli Comitato Qualità Comitato di Direzione La Direzione Amministrativa, oltre alla responsabilità del bilancio, si occupa del personale, delle tematiche organiz- Segreteria Generale VICE DIRETTORE GENERALE zative, della contabilità, dell amministrazione delle Società Strumentali; segue le problematiche di natura legale e fiscale provvedendo ai relativi adempimenti. Tale Direzione ha, Ufficio Studi Sistemi Informatici Servizi Generali infine, la responsabilità funzionale dell amministrazione del patrimonio della Fondazione. Direzione Amministrativa Direzione Affari Istituzionali Si aggiungono le unità organizzative di staff (Ufficio Stampa, Segreteria di Presidenza, Segreteria di Direzione, Ufficio Integrato Controlli e Sistemi Informativi e Progetti Propri Progetti di Terzi Nucleo Controlli Servizi Generali). Al Dirigente Sostituto del Direttore Generale (Provveditore) è attribuita una responsabilità diretta dell Ufficio Studi e della Segreteria Generale. Amministrazione Patrimonio Immobilizzato e Partecipazioni Bilancio Contabilità e Fiscale Personale, Organizzazione e Ufficio Legale Tesoreria 14 È inoltre previsto dai dettami del Modello Organizzativo del I responsabili fanno parte del Comitato di Direzione 159 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Il processo di creazione di una struttura dipendente direttamente dalla Fonda- Tabella 1.3 Fondazione Monte dei Paschi di Siena zione è ormai concluso, il personale della Fondazione è pressoché immutato dal passato esercizio. Si ritiene, infatti, che l organico abbia raggiunto un sostanziale equilibrio. Consistenza del personale per fasce di età Fasce di età % fino a 30 anni 3 7,50 Tabella 1.1 Consistenza del personale* per categoria professionale * * anni 27 67, ,00 oltre 51 anni 8 20,00 Dipendenti: Dirigenti 7 7 Siena, Cupola del Duomo - Quadri Impiegati Consistenza totale * Ai fini delle statistiche relative al personale non sono state conteggiate le risorse distaccate presso Società strumentali/partecipate. Si riporta, di seguito, la distribuzione del personale per titolo di studio (Tabella 1.2), che evidenzia, in parte, l elevato livello di formazione culturale presente all interno della struttura. Tabella 1.2 Consistenza del personale per titolo di studio Titolo di studio Laurea Diploma 4 4 Altro 3 2 Totale In virtù delle assunzioni degli ultimi anni, l organico della Fondazione risulta essere caratterizzato da un età media piuttosto bassa: il 75% del personale ha meno di 41 anni (Tabella 1.3). Questo dato dovrebbe garantire alla Fondazione un percorso di crescita per gli anni futuri; l opportunità di affiancare alle risorse dotate di maggiore esperienza, giovani di più recente assunzione, avrà il doppio vantaggio di rendere possibile un consistente passaggio di competenze e di garantire ai giovani un importante sviluppo professionale10 1.2 La formazione e distribuzione delle risorse generate stato altresì incrementato nel tempo - come si rileva nel grafico - attraverso accantonamenti statutari e di legge nella misura massima consentita, onde preservarne il valore e mantenere nel tempo la capacità della Fondazione di realizzare i propri scopi istituzionali. Fondazione Monte dei Paschi di Siena La parte del flusso reddituale accantonata alle riserve patrimoniali costituisce un trasferimento di ricchezza alle generazioni future, nei confronti delle quali la Fondazione è impegnata a garantire nel tempo il valore reale del patrimonio L andamento del patrimonio della Fondazione: il sentiero di creazione del valore In questa fondamentale esigenza, l obiettivo di massimizzare il reddito - in modo da conseguire risorse sempre maggiori per le proprie finalità istituzionali - trova pertanto un naturale vincolo. Al termine del primo esercizio (30/9/96), il patrimonio netto contabile della Sempre in tema di prudenza gestionale, la Fondazione Mps, a partire dall eser- Fondazione ammontava a mil e risultava investito per mil nella cizio 2000, ha adottato il criterio di stanziare le risorse per la propria attività partecipazione del 100% in Banca Mps, che assorbiva pertanto il 91,74% del pa- istituzionale non in corso d anno, ma nell anno successivo sulla base del reddito trimonio della Fondazione. accertato nel bilancio dell esercizio precedente in sede di destinazione dell avan- Il bilancio relativo all esercizio concluso il 31/12/09 espone un patrimonio netto zo risultante. - detratto l avanzo residuo di mil. 37,5 disponibile per fini istituzionali in sede di consuntivo - di mil ,5, investito per mil ,96 nella partecipazione della Conferitaria (45,7% delle azioni ordinarie, 98,6% delle azioni di risparmio e 100,00% delle privilegiate): tale voce rappresenta il 74,71% del capitale investito. Il percorso di sviluppo, con riferimento ai diversi esercizi, è sintetizzato nel grafico qui di seguito (dati in mil.): Accantonamenti Patrimonio Netto L anno di svolta è rappresentato dal 1999/2000, grazie all effetto dell offerta pubblica di vendita (con susseguente quotazione del titolo in borsa) di un pacchetto di minoranza di Banca Mps: tale operazione ha infatti comportato un incremento patrimoniale, anno su anno, di mil ,6. Siena, la Lupa con Romolo e Remo 18 Oltre ad eventi straordinari come la cessione sopra menzionata, il patrimonio è 1911 Fondazione Monte dei Paschi di Siena La composizione dell attivo La composizione del passivo Fondazione Monte dei Paschi di Siena Nel corso degli anni la Fondazione Mps ha portato avanti un consistente proces- Per quanto attiene il passivo di bilancio, si forniscono qui di seguito (oltre quanto so di diversificazione dell attivo, che ha visto una temporanea inversione di ten- già detto in merito al patrimonio netto) alcune informazioni relative alle voci più denza, nel corso del 2008, con la sottoscrizione dell aumento di capitale lanciato significative. da Banca Mps nel quadro dell operazione di acquisto di Banca Antonveneta. Il fondo di stabilizzazione delle erogazioni rappresenta risorse destinate ad Tale processo dovrà comunque continuare in futuro attraverso la costante ricerca erogazioni per fini istituzionali negli esercizi successivi a quelli in cui si sono di strumenti finanziari innovativi e decorrelati rispetto al settore bancario. formate ed è finalizzato a stabilizzare nel tempo il flusso di risorse assegnate per La composizione dell attivo alla fine del 2009 è sintetizzabile nel seguente pro- l attività istituzionale e quindi a contenere la variabilità delle erogazioni in un spetto, nel quale si riporta, per le singole componenti (dati espressi in euro) an- orizzonte temporale pluriennale. La consistenza del fondo (incrementatosi nel che l incidenza sul totale degli asset a confronto con il dato, assoluto e relativo, corso dell esercizio di mil. 61,5), è attualmente pari a mil. 172,8. dello scorso esercizio: Gli impegni per erogazioni deliberate (che rappresentano i contributi già as- Attivo 2009 % 2008 % Immobilizzazioni materiali e immateriali , ,57 Immobilizzazioni finanziarie , ,36 di cui Banca Monte dei Paschi di Siena , ,50 Strumenti finanziari non immobilizzati , ,08 segnati ai beneficiari, ma ancora in attesa dell erogazione) calano da mil. 387,9 a mil. 336,1. Il significativo ammontare della posta, in parte fisiologico perché correlato ai tempi di realizzazione necessariamente lunghi di alcuni progetti finanziati, per altro verso resta elevato, dal momento che indica la difficoltà di alcuni beneficiari a mettere effettivamente in atto, in tempi ragionevoli, i piani presentati alla Fondazione e da questa accolti. Crediti , ,35 La composizione complessiva del passivo (con l incidenza sul totale e il confron- Disponibilità liquide , ,39 to con i dati assoluti e relativi dello scorso esercizio) è comunque riepilogata nel Ratei e risconti attivi , ,24 seguente prospetto: Totale attivo , , % 2008 % La crescita del comparto delle immobilizzazioni finanziarie deriva, in parti- PATRIMONIO , ,00 colare, dall incremento delle risorse impiegate in fondi di private equity ed altri Fondo stabilizzazione erogazioni , ,66 strumenti alternativi, in connessione con le modalità di implementazione del pa- Altri fondi , ,75 trimonio della Fondazione previste dal DPP, in un ottica di diversificazione del Erogazioni deliberate , ,77 rischio degli investimenti e di focalizzazione su strumenti anticiclici ed in linea Fondo per il Volontariato , ,31 con la mission della Fondazione. Di converso, la diminuzione delle disponibilità liquide discende dall utilizzo di risorse sia per il versamento dei commitment dei suddetti fondi, sia per il sostenimento dell attività istituzionale della Fondazione, sia - infine - per il pagamento della maggiore imposta IRPEG per l anno di imposta 1999 accertata dall Amministrazione finanziaria e rateizzata dalla Fondazione. Fondo per Progetto Sud , ,32 Debiti diversi , ,12 Ratei e risconti passivi 0 0, ,00 TOTALE PASSIVO , ,92 TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO , ,92 Avanzo di gestione , ,08 TOTALE , ,12 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Qui di seguito diamo conto, così come richiesto dall Atto di Indirizzo, della composizione e movimentazione dei fondi per l attività dell Istituto e della voce Individuazione delle risorse generate da ripartire tra gli stakeholder Fondazione Monte dei Paschi di Siena erogazioni deliberate. Saldo iniziale Decrementi Incrementi Saldo finale Fondo di stabilizzazione delle erogazioni Somme accantonate in attesa di assegnazione Fondi interventi pluriennali accantonati Fondi urgenze da assegnare Fondi complessivi per progetti propri, di cui: Progetto ricerca scientifica Progetti nel settore dell'arte e altri Fondi da assegnare a progetti propri Fondi per le erogazioni Fondo per la realizzazione del Progetto Sud Per esaminare l effettiva capacità della Fondazione di creare risorse per realizzare i fini istituzionali, e vedere poi come tali risorse sono state distribuite fra i diversi soggetti a vario titolo interessati, un primo livello informativo è rappresentato dai proventi lordi, ovvero dal complesso dei proventi patrimoniali conseguiti. Rispetto ai valori di bilancio, però, i proventi devono essere integrati considerando anche le imposte sostitutive direttamente addebitate dall intermediario e le ritenute subite, dato da recuperare fra gli oneri imputandolo ad incremento della voce imposte e tasse. Infatti la Fondazione opera come nettista analogamente a quanto avviene per le persone fisiche: il bilancio espone pertanto solo i valori netti e non anche le imposte direttamente trattenute dagli intermediari. Nell aggregato si deve infine tenere conto sia delle sopravvenienze nette che delle spese di funzionamento. In tale ultima voce non vengono compresi gli oneri Saldo iniziale Decrementi Incrementi Saldo finale SETTORI AMMESSI Assistenza agli anziani finanziari, considerando gli intermediari finanziari come distinta categoria di beneficiari del valore creato. Lo schema di riepilogo delle risorse generate è pertanto il seguente. Assistenza e beneficienza Attività sportiva Crescita e formazione giovanile Famiglia e valori connessi Patologie e disturbi mentali Protezione civile Protezione dei consumatori Qualità dell ambiente Recupero tossicodipendenti Religione e sviluppo spirituale % 2008 % Proventi patrimoniali , ,52 Spese di funzionamento: , ,44 Consulenti e collaboratori esterni , ,01 Ammortamenti , ,00 Accantonamenti , ,00 Altri oneri , ,00 Sopravvenienze nette , ,08 Risorse generate , ,00 Sicurezza alimentare e agricola Tutela dei diritti civili Altri settori ammessi SETTORI RILEVANTI Assegnazioni Area Assegnazioni Area Arte, attività culturali Educazione e formazione I proventi patrimoniali includono gli interessi su depositi in conto corrente, su operazioni in pronti contro termine e su titoli, i dividendi incassati, il risultato delle operazioni finanziarie al netto delle svalutazioni operate sul portafoglio, il risultato delle operazioni in valuta estera, e tutti gli altri redditi dell esercizio. All interno di tale voce, l importo rappresentato dai dividendi netti percepiti dalla Conferitaria ammonta a mil. 63,91, pari a circa il 62,05% del totale dell aggregato. Le spese di funzionamento comprendono i compensi per consulenti e collabora- Ricerca scientifica tori esterni, le spese generali ed altri oneri, gli accantonamenti e gli ammortamen- Sanità ti. Per il dettaglio di tali voci si rimanda alle relative poste in Nota Integrativa. 22 Sviluppo locale Totale complessivo13 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Distribuzione delle risorse generate In termini generali, notiamo che la quota maggiore di risorse viene destinata alle Fondazione Monte dei Paschi di Siena erogazioni, che assorbono mil. 37,30 netti ( mil. 203,16 al 31/12/2007). L inci- Nel corso dell esercizio, le risorse generate sono state distribuite ai diversi soggetti interessati a vario titolo all attività della Fondazione, siano essi fornitori di servizi o fattori produttivi in senso lato (dipendenti, amministratori, Pubblica Amministrazione, intermediari finanziari) o beneficiari delle erogazioni attuali (destinatari dei contributi, ivi inclusi quelli che verranno deliberati nel corso del 2010 a fronte delle risorse rivenienti dalla destinazione dell avanzo di esercizio del bilancio chiuso al 31/12/2009) e potenziali (le generazioni future, intese per tali quelle che andranno a beneficiare del rafforzamento patrimoniale della Fondazione). Si veda, a questo proposito, la tabella riportata qui di seguito. denza relativa dell aggregato sul totale delle risorse distribuite passa dal 54,07% al 47,33%. Segue, in ordine decrescente, la quota destinata alle generazioni future, che assommano a mil. 21,88 contro mil. 119,2 a fine L incidenza sul totale dei proventi si decrementa dal 31,71% al 27,76%. Attribuibile ancora ad erogazioni la quota destinata al volontariato (4,23% delle risorse create), sia tramite gli accantonamenti ai sensi dell art. 15 della L. 266/91, sia mediante le somme destinate al c.d. Progetto Sud. In totale, le risorse destinate ad attività istituzionale (al lordo delle disponibilità 2009 % 2008 % DIPENDENTI Oneri per il personale , ,57 Personale distaccato , ,02 Personale dipendente , ,50 Contratti a progetto , ,00 Altre spese di personale , ,04 Formazione e addestramento , ,01 da esercizio precedente) ammontano a mil. 40,63. La redistribuzione a vantaggio della Pubblica Amministrazione ha assorbito risorse sotto forma di imposte e tasse per circa il 3,55% del totale (l incidenza risulta in calo rispetto allo scorso anno), per complessivi mil. 2,79. Infine, si rilevano le risorse impiegate per il personale (in diminuzione in termini assoluti rispetto al passato) e per gli Organi Statutari (2,80%, in lieve crescita rispetto all esercizio precedente). Il peso degli intermediari finanziari nella distribuzione di risorse generate, in crescita anno su anno, è il mero effetto, transitorio, degli oneri relativi alla di- ORGANI STATUTARI lazione ed alla rateazione concessa alla Fondazione Mps dal Concessionario in Compensi organi statutari , ,57 relazione a quanto dovuto all Erario, a titolo di maggiore imposta, in relazione INTERMEDIARI FINANZIARI al contenzioso fiscale relativo al periodo precedente all entrata in vigore della Oneri finanziari e servizi gestione patrimoniale , ,36 Legge Ciampi. PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Imposte e tasse , ,89 Siena, Torre del Mangia, particolare BENEFICIARI PER SETTORE D'INTERVENTO Avanzo residuo dell esercizio , ,18 Disponibilità gestione precedente , , , ,07 SETTORE NO PROFIT Assegnazione fondi art.15 L.266/ , ,42 Assegnazione Progetto Sud , , , ,83 GENERAZIONI FUTURE Accantonamento riserva obbligatoria , ,12 Accantonamento riserva integrità patrimonio , , , ,71 RISORSE DISTRIBUITE , ,14 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Indici di efficienza Secondo la metodologia utilizzata dall ACRI, invece, l indice di efficienza è cal- Fondazione Monte dei Paschi di Siena colato come rapporto fra i costi di funzionamento (intesi come oneri di gestione È possibile fornire una rappresentazione sintetica del livello di efficienza della al netto dei costi e servizi per la gestione del patrimonio, delle commissioni ban- nostra Fondazione attraverso una serie di indici, proposti anche dall ACRI con ca depositaria e degli altri oneri finanziari) e il patrimonio medio: in tal modo finalità di raffronto nel tempo e nello spazio, anche in relazione a tendenziali viene sterilizzata la volatilità dei proventi, che possono variare anche significa- benchmark che potrebbero essere individuati e in relazione ai quali una prima tivamente da un esercizio all altro. Con tale metodologia, nel nostro caso l indice proposta è avanzata nel paragrafo che segue. si attesterebbe intorno allo 0,20% (al 31/12/2008 era pari allo 0,24%). L incidenza Ecco i valori assunti da tali indicatori, per la Fondazione Monte dei Paschi di del costo della struttura sul patrimonio risulta sensibilmente inferiore sia rispet- Siena, negli ultimi due esercizi. to al sistema delle fondazioni (0,43% al 31/12/ fonte ACRI), sia rispetto Un primo indicatore, peraltro, è rappresentato dall evoluzione della consistenza alla media degli altri Enti di maggiori dimensioni (pari a 0,33% - fonte ACRI). del patrimonio netto contabile, già riportata all inizio del presente capitolo. INDICE DI REDDITIVITÀ DEL PATRIMONIO L indice di efficienza dell investimento, o di redditività del patrimonio, dato dal rapporto percentuale fra proventi patrimoniali lordi (rettificati come indi- 12,00% FMPS 2009 FMPS 2008 Sistema 2008 cato in precedenza per tener conto dell effettivo onere fiscale) e patrimonio netto di inizio periodo, si decrementa, passando dal 10,60% dell esercizio chiuso il 10,00% 31/12/2008 all 1,87% del ,00% Calcolando tale indice come rapporto fra i proventi ordinari lordi non rettificati e il patrimonio medio del periodo non nettato dell avanzo residuo dell anno 6,00% (metodologia seguita nel rapporto ACRI sulle fondazioni ex bancarie, che sterilizza le componenti aleatorie di reddito e tutti i redditi figurativi che, in quanto 4,00% tali, non danno erogazioni), esso passerebbe dal 10,30% del 2008 (dato ufficiale ACRI) all 1,80% del ,00% INDICE DI EFFICIENZA COMPLESSIVA L indice di efficienza complessiva (somme impegnate per erogazioni/patrimonio netto di inizio esercizio) passa dal 3,85% del 2008 allo 0,68% del 2009, considerando come somme impegnate per le erogazioni l intero avanzo residuo 0,00% Redditività del patrimonio Efficienza complessiva Efficienza funzionale emergente dal bilancio da destinare a fini istituzionali in sede di approvazione del consuntivo. L indice di efficienza calcolato dall ACRI (che comprende al denominatore il patrimonio medio non nettato dell avanzo residuo anziché il patrimonio iniziale) si attesterebbe, per la nostra Fondazione, allo 0,64% (nel 2008, secondo il dato ufficiale ACRI, era il 4,00%). Il dato sconta, fra le altre poste, anche gli accantonamenti prudenziali a fondo oscillazione titoli ( mil. 20,0) che la Fondazione ha deciso di realizzare nell esercizio. INDICE DI EFFICIENZA FUNZIONALE 26 L indice di efficienza funzionale (costi operativi al netto degli accantonamenti/ somme impegnate per erogazioni al netto degli accantonamenti dell esercizio) si attesta al 45,25%. 2715 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Investimenti Mission Oriented Fondazione Monte dei Paschi di Siena Gli ultimi Documenti Programmatici della Fondazione hanno ribadito la volontà di aumentare il peso degli investimenti indicati nell art. 7 del D. Lgs. 153/99, che auspica una diversificazione del patrimonio anche attraverso il collegamento funzionale con le loro finalità istituzionali ed in particolare con lo sviluppo del territorio. Si tratta dei cosiddetti investimenti mission oriented, che, direttamente o indirettamente, consentono di realizzare il triplice obiettivo della diversificazione dell attivo finanziario, dell adeguata redditività prospettica, del raggiungimento degli obiettivi statutari della Fondazione quali: lo sviluppo economico del territorio, grazie al finanziamento di iniziative con forte valenza industriale, oltre che finanziaria, in grado di generare consistenti e concrete ricadute in termini di crescita del Prodotto Interno Lordo provinciale e regionale, di maggiori livelli occupazionali, di sviluppo di comparti altamente innovativi. la ricerca scientifica e tecnologica, grazie alla creazione o rafforzamento di centri di eccellenza per la ricerca e lo sviluppo di prodotti innovativi, in grado di attrarre sul territorio i migliori talenti del settore oltre che a supportare il rilancio dei settori tradizionali alle prese con prodotti maturi o la riconversione di distretti industriali in crisi; la crescita delle competenze e della formazione scientifica delle nuove generazioni In tale tipologia di operazioni rientrano gli investimenti in fondi di Private Equity e di Venture Capital locali, vale a dire gestiti da SGR presenti in Toscana e che partecipano al capitale di rischio di imprese attive principalmente in Regione. Uno di questi fondi è Siena Venture, gestito da MPS VENTURE SGR, nato per accompagnare lo sviluppo delle piccole e medie imprese delle province di Siena, Grosseto e aree limitrofe. A titolo di esempio la Externautics S.p.A. (Siena), nata all interno del bio-incubatore Toscana Life Sciences (TLS), che si pone l obiettivo di individuare e validare proteine e anticorpi alla cui presenza è associata l esistenza di malattie autoimmunitarie e tumori, da utilizzare nello sviluppo di prodotti diagnostici e/o prognostici; la Bassnet S.r.l. (Poggibonsi), è la società nata con l obiettivo di creare nella provincia di Siena un centro specializzato nelle attività di ricerca, sviluppo applicativo di servizi e prodotti legati al comparto dell Information and Communication Technology; la Pramac S.p.A. (Casole d Elsa) attiva nel settore della progettazione, produzione e commercializzazione di gruppi elettrogeni per la produzione di energia elettrica e, di recente, di micropale eoliche. La Fondazione partecipa anche al Fondo Toscana Innovazione, destinato alle piccole e medie imprese toscane ad alto contenuto innovativo. Il Fondo è sottoscritto da Regione Toscana, da tutte le fondazioni bancarie toscane, da Fidi Toscana e dal Sistema Camerale. La società di gestione del risparmio è Sviluppo Pisa, Scuola Normale Superiore - Nest, laboratorio Imprese Centro Italia (SICI) SGR S.p.A., società di gestione del risparmio il cui azionista principale è la Fidi Toscana S.p.A. e cui partecipano anche MPS Banca per l Impresa, Banca Etruria e le Casse di Risparmio di Firenze, Prato e San Miniato. Il Fondo ha formalizzato il suo ingresso nel capitale della Digitart SpA (Pisa), che si occupa di ingegneria e sistemi integrati chiavi in mano per residenze e alberghi di lusso, motor yacht e soluzioni professionali per settore medicale, sale conferenza, auditorium e centri convegno e della Toscana Biomarkers (Siena), anch essa insediata nel bioincubatore Toscana Life Sciences di Siena e attiva nel settore della produzione di kit per la diagnosi di malattie autoimmunitarie (Sclerosi Multipla, Artrite Reumatoide). Il nostro Ente partecipa, inoltre, insieme alla Camera di Commercio, all Amministrazione Comunale e Provinciale di Siena, al capitale sociale della Finanziaria Senese di Sviluppo (Fi.Se.S.) che si pone come partner strategico per la nascita, lo sviluppo e l insediamento delle imprese sul territorio. A questo scopo la Società non si limita a fornire i capitali ma affianca l azienda nel processo di realizzazione dei propri progetti. Oltre alla normale attività, nel corso del 2009 la Finanziaria ha posto in essere una serie di misure anti-crisi grazie alle quali è stato possibile finanziarie numerose piccole aziende del territorio senese, consentendo di salvaguardare posti di lavoro. La Fondazione Mps in partnership con la Scuola Normale di Pisa ha avviato l iter per la costituzione della società Siena Nanotech, che avrà sede in Provincia di Siena e sarà lo strumento comune dei due soci per la valorizzazione e lo sfruttamento del know how e della proprietà intellettuale nata dalla ricerca scientifica e dalla sperimentazione nel settore delle nanotecnologie, e per lo sviluppo di soluzioni applicative finalizzate al trasferimento tecnologico dalla ricerca al mondo dell industria. Avrà il compito di avviare progetti per l affinamento delle singole tecnologie per arrivare all utilizzo industriale, sviluppare in proprio applicazioni, singoli dispositivi, prodotti di uso quotidiano. Inoltre, verificherà caso per caso l opportunità di costituire, con partner industriali sinergici, ulteriori società di scopo per lo sfruttamento industriale di singoli dispositivi/applicativi16 capitolo 2 L ATTIVITÀ DI EROGAZIONE ISTITUZIONALE Chiusdino, Abbazia di San Galgano17 2.1 Introduzione sul modello L attività grantmaking 2.2 grantmaking e sul modello operating Per il perseguimento delle proprie finalità statutarie, le fondazioni possono avvalersi di differenti strumenti operativi. Com è noto il mondo delle fondazioni si articola principalmente in: fondazioni erogative (grantmaking foundations): in questo caso l attività principale si sostanzia nel finanziamento di progetti svolti da soggetti terzi, che vengano ritenuti validi e meritevoli per il raggiungimento dei propri fini istituzionali; fondazioni operative (operating foundations): è il modello nel quale le finalità di utilità sociale vengono realizzate direttamente attraverso progetti ed attività che la stessa fondazione conduce all interno delle proprie strutture. Rispetto alle fondazioni di erogazione, le attività gestite direttamente comportano un evidenza contabile diretta dei costi nei bilanci, ma un più immediato controllo sull utilizzo delle risorse Le procedure di selezione e finanziamento Per la valutazione comparativa della progettualità proveniente dall esterno è stata elaborata una procedura di ricezione e selezione delle richieste che razionalizza le operazioni di registrazione e di valutazione formale delle domande e garantisce una scelta conforme alle finalità statutarie di utilità sociale, in un ottica di trasparenza, efficienza ed efficacia. Il meccanismo procedurale utilizzato a tali fini sin dal 2001, si incentra sulla pubblicazione, con cadenza annuale, di uno o più bandi in cui sono indicati i tempi, le modalità di presentazione ed i requisiti di ammissibilità delle richieste di contributo. EVOLUZIONE DEL BANDO Le domande di contributo pervenute a fronte dei bandi sono sottoposte ad un Campagna senese Dal punto di vista qualitativo, i bandi hanno subito negli anni un evoluzione testuale tesa ad orientare la progettualità esterna verso iniziative prontamente cantierabili e finanziariamente sostenibili e ad acquisire il maggior numero possibile di informazioni utili all esame dei progetti presentati. A partire dal 2003 sono stati inseriti due elementi significativi: il livello minimo di cofinanziamento obbligatorio modulato in base al budget dell iniziativa presentata e, nel caso di interventi edili, la necessaria presenza del progetto definitivo e delle relative autorizzazioni amministrative. Nel 2005, al fine di incentivare l adozione di misure a tutela dei lavoratori nel settore edile, è stato inserito l obbligo per le ditte esecutrici dei lavori di rispettare la normativa in materia di sicurezza (D.Lgs. 626/94 e 494/96) e l impegno da parte degli Enti Beneficiari a produrre il certificato di regolarità La Fondazione Mps svolge la propria attività istituzionale avvalendosi di entrambe le modalità operative in modo da contributiva e il Piano Operativo di Sicurezza. disporre di strumenti d intervento sufficientemente flessibili per rispondere con efficacia alle diverse e complesse esi- 32 genze espresse della propria comunità di riferimento. primo vaglio di regolarità formale, il cui superamento consente il passaggio alla 3318 Fondazione Monte dei Paschi di Siena successiva fase di valutazione nel merito da parte delle apposite Commissioni La praticabilità finanziaria, che mira a verificare la con- Fondazione Monte dei Paschi di Siena interne istituite dalla Deputazione Amministratrice, che operano un esame diretto prevalentemente a verificare la sussistenza e la consistenza dei criteri sotto riportati. gruità dell investimento e la reperibilità dei mezzi necessari all implementazione del progetto in tutta la sua realizzazione. I PRINCIPALI CRITERI PER LA SELEZIONE DEI PROGETTI La sostenibilità nel tempo, intesa come la capacità di costruire dei presupposti finanziari e gestionali per l autonomo mantenimento nel medio e lungo termine delle rica- La compatibilità con le risorse disponibili, coerentemen- dute sociali dei progetti. te con la necessità, prevista da Statuto, di perseguire i fini La rilevanza rispetto alle esigenze del territorio, attribuen- istituzionali salvaguardando la consistenza patrimoniale do una priorità strategica a progetti integrati in un ottica e promuovendone la valorizzazione. di sistema sia sotto il profilo territoriale che dei soggetti La praticabilità tecnica, che implica una valutazione circa coinvolti. l effettiva realizzabilità dei progetti e l idoneità degli Enti L intersettorialità, ovvero la capacità del progetto di in- coinvolti a conseguire gli obiettivi prefissati. durre eventuali benefici in settori diversi. L impatto sull occupazione e l effetto moltiplicatore, sulla Siena, Palazzo Pubblico base dell assunto che l incremento occupazionale non si riferisce solo direttamente al progetto ed alla sua esecuzione, ma anche ai benefici indotti. L esistenza di cofinanziamento che misura il grado di compartecipazione finanziaria di altri soggetti alla realizzazione dell iniziativa (come già accennato, per le domande superiori a determinati importi è richiesto, a pena di inammissibilità, un livello minimo di cofinanziamento). La capacità di spesa dei soggetti richiedenti, su cui influisce negativamente da un lato la presenza di contributi concessi negli esercizi precedenti non ancora utilizzati, dall altro, per gli enti pubblici territoriali, i vincoli procedurali ed amministrativi che portano ad un allungamento dei tempi di utilizzo delle risorse loro assegnate. I tempi di realizzazione nella misura in cui si tenda a privilegiare le iniziative di pronta realizzazione (compatibilmente con l entità e la tipologia del progetto stesso) che sono in grado di generare immediatamente effetti positivi sul territorio di riferimento. Il parere di organismi tecnici che offre un supporto spe- 34 cialistico alle Commissioni di competenza nella valutazione dei progetti di terzi relativi ad interventi ad elevato 3519 Fondazione Monte dei Paschi di Siena grado di specializzazione. Nell esercizio 2003 è stato isti- tà Sociale implementato negli anni dalla Fondazione e tem- Fondazione Monte dei Paschi di Siena tuito un Comitato Tecnico Scientifico, composto da quat- pestivamente aggiornato ai nuovi dettami delle versioni più tro membri di spicco della comunità scientifica nazionale recenti di tali norme, testimonia l impegno che quest ultima dotati di competenze multisettoriali, che esamina in via profonde nel migliorare continuativamente la trasparenza, preventiva le domande presentate nell ambito del settore l efficienza e l eticità dei propri processi interni nei confronti della Ricerca Scientifica e Tecnologica e fornisce impor- degli stakeholder istituzionali e di tutti i beneficiari. tanti spunti migliorativi per la raccolta e la valutazione dei A tale fine, la Fondazione ha inoltre declinato e divulgato progetti di ricerca. una Politica Etica e per la Qualità in cui ha indicato i propri valori di politica socialmente responsabile che, conforme- Al termine dell esame svolto dalle Commissioni - che utilizzano a tale scopo, mente ai principi espressi nella missione sociale, perseguo- oltre ai pareri del Comitato Tecnico Scientifico, anche le schede istruttorie redatte dalla Direzione Affari Istituzionali - viene attribuito un punteggio ad ogni no lo sviluppo etico e solidale del territorio. progetto, attraverso un sistema numerico di valutazione che consente di stilare la classifica di merito di tutti i progetti presentati, su cui successivamente si basa Siena, Piazza del Campo, particolare la Deputazione Amministratrice per deliberare l assegnazione dei contributi. Dopo la delibera di concessione, si apre la fase di gestione dei contributi: gli uffici della Direzione Affari Istituzionali, dopo aver verificato il rispetto di tutte le condizioni impartite dalla Deputazione Amministratrice e la corretta realizzazione degli interventi, procedono alla liquidazione degli importi assegnati, su presentazione della relativa documentazione di spesa. SISTEMA INTEGRATO DI QUALITÀ E RESPONSABILITÀ SOCIALE Il 18 maggio 2006 la Fondazione Mps ha ottenuto la certificazione etica secondo la norma SA8000 per la responsabilità sociale. Il documento, che è stato rilasciato dalla Società DNV Italia ad esito di una complessa serie di verifiche, convalida i risultati dell iter di volontaria eterovalutazione intrapreso dalla Fondazione sin dal 2004 con il conseguimento di una prima certificazione di qualità - in base alla norma UNI EN ISO del proprio processo erogativo, a cui è seguito, nel maggio 2005, un ulteriore riconoscimento ufficiale degli standard qualitativi raggiunti, tramite l attribuzione (da parte dello stesso Ente esterno) della certificazione di qualità per tutti i processi operativi, sia primari che di supporto. 36 La ratifica del Sistema integrato di Qualità e Responsabili- 3720 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Analisi dei progetti di terzi In proposito, hanno ricevuto un attenzione particolare le Fondazione Monte dei Paschi di Siena cooperative sociali del territorio (con un ammontare com- Nel Documento Programmatico Previsionale per l esercizio 2009, la Deputazione Generale ha indicato che l obiettivo della Fondazione è, come in passato, quello di operare nell ambito dei seguenti 18 settori di intervento, contemplati tra i settori ammessi dall art. 1 del D. Lgs. 153/1999, riservando ai primi cinque di essi (c.d. settori rilevanti) una quota prevalente di risorse: plessivo di risorse deliberate per quasi 4 milioni a valere sul bando straordinario), in considerazione del loro inserimento trasversale nei comparti economico e sociale, che ha permesso importanti ricadute sul versante dell occupazione. SETTORI RILEVANTI Ricerca scientifica e tecnologica; Arte, attività e beni culturali; Sviluppo locale ed edilizia popolare locale; Educazione, istruzione e formazione; Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa. ALTRI SETTORI AMMESSI Volontariato, filantropia e beneficenza; Protezione e qualità ambientale; Assistenza agli anziani; Famiglia e valori connessi; Crescita e formazione giovanile; Religione e sviluppo spirituale; Diritti civili; Sicurezza alimentare e agricoltura di Campagna senese qualità; Protezione dei consumatori; Protezione civile; Attività sportiva; Prevenzione e recupero delle tossicodipendenze; Patologia e disturbi psichici e mentali. Tabella 2.1 Evoluzione delle domande presentate e di quelle ammesse (biennio ) In coerenza con le linee programmatiche declinate nel 2009 sono stati pubblicati Variazione 2008/2009 il bando n. 11 (26 gennaio) riservato a progetti volti a realizzare interventi Numero domande presentate ,1% straordinari di carattere sociale ed economico, ed il bando n. 12 (30 marzo) a Numero domande ammesse ,4% fronte dei quali sono state presentate complessivamente domande (293 nel bando n. 11 e nel bando n. 12) di cui (249 nel bando n. 11 e Al termine dell istruttoria condotta dalle apposite Commissioni, la Deputazione nel bando n. 12) giudicate ammissibili alla fase istruttoria in quanto dotate dei Amministratrice ha deliberato (il 17 aprile 2009 per il bando n. 11 ed il 17 novembre requisiti essenziali indicati dal bando per il bando n. 12), i progetti da finanziare ed il relativo ammontare dei contributi, tenendo conto delle risorse disponibili, provenienti dall avanzo 38 BANDO STRAORDINARIO N. 11 Priorità: progetti prontamente attivabili; progetti capaci di incidere positivamente sull economia locale, sull occupazione e sul sostegno alle famiglie in difficoltà (con perdita del lavoro senza ammortizzatori, anziani, giovani). residuo di gestione dell esercizio La percentuale di domande finanziate rappresenta oltre il 38% delle richieste ammesse, con pratiche accolte (87 nel bando n. 11 e nel bando n. 12) su ammesse. Complessivamente per la realizzazione di progetti di terzi sono state assegnate risorse per oltre 125,4 milioni di (17,4 milioni nel bando n. 11 e 108 milioni nel bando n. 12); nella Tabella 2.2 sono riportati i dati analitici relativi alla ripartizione dei progetti finanziati a valere sui bandi n. 11 e n. 12 nei settori di intervento sia in termini numerici che di importi. 3921 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Tabella 2.2 Interventi deliberati bandi n. 11 e n. 12 Settore Importo (in ) % Numero pratiche % Importo medio Sviluppo locale ed edilizia popolare locale ,9 108 * 9, Arte, attivitá e beni culturali ,9 316 ** 28, Educazione, istruzione e formazione ,4 152 *** 13, Ricerca scientifica e tecnologica ,1 67 6, Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa ,3 55 5, Totale settori rilevanti , , Volontariato filantropia e beneficenza , , Altri settori ammessi , , Totale settori ammessi , , Totale * di cui n. 15 interventi pluriennali per l importo di ; ** di cui n. 2 interventi pluriennali per l importo di ; *** di cui n. 2 interventi pluriennali per l importo di Sottolineiamo inoltre che (Tabella 2.3) si è continuato a destinare la prevalenza delle risorse ai progetti di maggiore rilievo (assegnazioni superiori a ). Tabella 2.3 Distribuzione delle risorse assegnate per fasce di importo (2009) % Contributi < ,39 Contributi >= e < ,85 Contributi >= e < ,68 Contributi >= e < ,42 Contributi >= ,65 Totale 100 Grazie all inserimento di una quota minima di cofinanziamento tra i requisiti di ammissibilità delle domande presentate, a fronte dei 125,4 milioni di concessi dalla Fondazione sono state conseguentemente attivate risorse per complessivi 338,3 milioni di, con un cofinanziamento complessivo dei progetti accolti pari a circa 212,9 milioni di (vedi Tabella 2.5) 1. Complessivamente per 1 deliberato dalla Fondazione risultano complessivamente attivati 2,7 ; ciò è la declinazione quantitativa della logica di rendere gli interventi della Fondazione non sostitutivi ma sussidiari. Tabella 2.5 Capacità di attrazione milioni Entità dei contributi deliberati 125,4 Entità dei relativi cofinanziamenti 212,9 Entità complessiva delle risorse attivate* 338,3 Moltiplicatore Risorse Complessive (Moltiplicatore Lordo per 1 deliberato)** 2,7 ( ) * Totale Risorse Attivate = Contributi Deliberati + Cofinanziamenti. ** Moltiplicatore Lordo = Totale Risorse Attivate/Contributi Deliberati (indica le risorse complessivamente attivate per 1 deliberato dalla Fondazione). Siena, Università Fondazione Monte dei Paschi di Siena Per un più completo quadro di insieme, nella Tabella 2.4 viene riportata un ulteriore disaggregazione (in milioni) a livello territoriale degli importi assegnati. Tabella Ambito geografico (2009) milioni Siena 77,99 Provincia di Siena 27,23 Altre province toscane 16,26 Altro 3,91 Totale 125,4 1 In particolare si segnala come dei progetti finanziati, 861 (circa il 79% del totale) abbiano visto il concorso di altri enti in sede di cofinanziamento. 4122 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Sviluppo Locale ed Edilizia Popolare Locale Cantiere edile Fondazione Monte dei Paschi di Siena Lo sviluppo del territorio si conferma nel 2009 il settore di maggiore assorbimento delle risorse erogate dalla Fondazione Mps con oltre 51,2 milioni di, di cui gran parte riservati ad investimenti strutturali. SVILUPPO LOCALE distribuzione delle risorse assegnate per tipologia di intervento realizzazione infrastrutture 42% altro 15% fornitura di servizi 12% gestione infrastrutture 31% Grafico 2.1 Importanti risorse destinate al Progetto Casa (a cui partecipano i Comuni della nostra provincia per la realizzazione di alloggi da affittare a canone concordato a 4 euro al metro quadrato) ed al finanziamento dei fondi ad integrazione canoni di affitto per rispondere in maniera più immediata ai bisogni della popolazione. Particolare attenzione alla valorizzazione degli asset intangibili del nostro territorio, con importanti azioni di marketing territoriale e turistico promosse dalla Provincia di Siena per l implementazione delle produzioni agricole di qualità ed il finanziamento di borse di ricerca in azienda nell ambito di azioni di sostegno della competitività del sistema produttivo senese. Rinnovato impegno per il miglioramento della viabilità provinciale (con particolare attenzione anche ad interventi tesi all incremento della mobilità dolce) e per il completamento dell infrastruttura di comunicazione in fibra ottica realizzata dal Consorzio Terrecablate a servizio dell intero territorio provinciale. 42 Particolare attenzione, infine, per i progetti di riqualificazione urbanistica promossi dai vari Comuni della provincia. 4323 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Arte, attività e beni culturali È infine continuato il sostegno significativo ad alcune importanti realtà culturali radicate nel contesto locale, tra cui la Fondazione Musei Senesi, Fondazione Monte dei Paschi di Siena Anche nell esercizio 2009, il settore dell Arte ha beneficiato di una significativa quota di assegnazioni - oltre 19,96 milioni di - che è stata destinata, la Fondazione Siena Jazz ed il complesso museale del Santa Maria della Scala. prevalentemente, alla realizzazione di progetti per il restauro e la conservazione dei beni di interesse storico-artistico ed alla promozione di attività culturali ed espositive. Prosegue l impegno per il restauro dei centri storici attraverso l accordo tra i Comuni del versante grossetano dell Amiata. Grafico 2.2 ARTE distribuzione delle risorse assegnate per tipologia di intervento spettacolo 30% altro 3% beni storici 36% musei 23% mostre 4% editoria 1% biblioteche/archivi 3% L impegno della Fondazione nel settore è stato concentrato in larga parte sugli interventi di restauro e manutenzione di beni di rilevante interesse storico e artistico, soprattutto nel territorio senese e nell area toscana (Firenze, Grosseto, Arezzo). Importanti interventi, tuttavia, anche sul territorio nazionale. Grande attenzione è stata rivolta ad iniziative ed eventi culturali, quali mostre, concerti, festival e attività museali; particolarmente valorizzate le reti e le organizzazioni dei festival artistici e musicali in provincia di Siena e in Toscana, come ad esempio il Cantiere Internazionale dell arte di Montepulciano, il Festival Cinematografico del Documentario e il progetto di area della Comunità Montana Val di Merse e del Comune di Chiusdino per il festival di musica lirico-sinfonica Opera Festival San Galgano. È poi proseguito il recupero artistico e architettonico di edifici storici di culto, come elementi centrali nella cultura del territorio. Si segnala, in particolare, il 44 restauro del complesso monumentale di S. Francesco a Siena e la conclusione del recupero della chiesa collegiata di S. Martino a Sinalunga. Siena, Basilica di San Francesco 4524 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Educazione, istruzione e formazione Le risorse assegnate serviranno per la realizzazione o l implementazione di laboratori specialistici, per l adeguamento strutturale nelle scuole di ogni Fondazione Monte dei Paschi di Siena I contributi assegnati a questo settore - che in totale assommano a circa 17 milioni di - hanno privilegiato gli interventi di adeguamento strutturale degli edifici ordine e grado, oltre che per il sostegno a borse di studio, master e corsi di formazione, anche in ambito musicale. scolastici e di promozione delle attività didattiche e formative. Priorità per le esigenze di sicurezza e ricettività scolastica, con la prosecuzio- Grafico 2.3 ne di importanti interventi volti all adeguamento degli immobili scolastici e alla realizzazione di nuove strutture sul territorio provinciale. Si segnala tra EDUCAZIONE distribuzione delle risorse assegnate per tipologia di intervento questi la costruzione della nuova scuola elementare a S.Albino, nel Comune di Montepulciano, la manutenzione straordinaria sulle parti strutturali materiale didattico 3% altro 12% di tre edifici scolastici nel comune di Poggibonsi e il completamento dell intervento di adeguamento sismico sulla scuola elementare di San Rocco a Pilli (Sovicille). Sul versante dell istruzione universitaria, prosegue il sostegno all attività del Polo universitario grossetano. attività didattiche 45% immobili scolastici 40% Spazio anche per progetti innovativi, come la realizzazione di una scuola in lingua inglese ad opera della Fondazione Tuscany International Education. 46 Basciano (Si), Villa Parigini, International School of Siena 4725 Azienda ospedaliera senese, intervento chirurgico Fondazione Monte dei Paschi di Siena Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa Fondazione Monte dei Paschi di Siena Al settore della sanità la Fondazione ha destinato oltre 10 milioni di, che, nell ottica di un giusto equilibrio tra le esigenze di aggiornamento tecnologico e di potenziamento delle prestazioni assistenziali, sono stati distribuiti tra interventi strutturali, dotazioni strumentali e servizi di cura. Grafico 2.4 SALUTE distribuzione delle risorse assegnate per tipologia di intervento servizi di cura 48% dotazione strumentale 27% interventi strutturali 25% Prosegue in primo luogo il sostegno all Azienda Ospedaliera Universitaria Senese e all Azienda Unità Sanitaria Locale 7 per l intervento di complessiva riorganizzazione del sistema sanitario locale, attraverso l acquisto di nuove attrezzature e la ristrutturazione di immobili nell ambito dell accordo di programma siglato a suo tempo fra gli enti locali senesi e la Regione Toscana. Attenzione prioritaria anche ai servizi di assistenza socio-sanitaria promossi dagli enti locali territoriali; si segnala in proposito il progetto Un assistenza in più della Provincia di Siena e l articolato sistema di interventi sociali per disabili, minori, adulti e anziani ad opera del Comune di Siena. Significativo anche il sostegno al Comune di Castelnuovo Berardenga per la realizzazione di una residenza assistita e protetta e centro diurno per anziani e alla Fondazione Territori Sociali Alta Valdelsa, che proseguirà con la terza fase del piano intergrato di salute nella Valdelsa senese. Finanziato anche un innovativo progetto della Fondazione Danilo Nannini per la maternità e l infanzia, di Siena, che realizzerà una casa di accoglienza per ospitare le madri di bambini nati prematuri presso il policlinico senese26 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Ricerca scientifica e tecnologica Grafico 2.5 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Prosegue l interesse e l impegno da parte della Fondazione verso il settore della Ricerca con 7,6 milioni di assegnati per progetti di terzi, che si aggiungono al RICERCA distribuzione delle risorse assegnate per tipologia di intervento notevole impegno profuso nel settore grazie alla leva dei progetti propri, tramite le società strumentali Siena Biotech S.p.A. e Biofund S.p.A. e la partecipazione strategica nella Fondazione Toscana Life Sciences. valorizzazione risorse umane 51% altro 1% immobili 18% scienze mediche 15% Laboratorio scientifico scienze sociali 6% scienze naturali e tecnologiche 9 % Rilevante, in primo luogo, il contributo alla ricerca universitaria, con il significativo sostegno all Ateneo Senese sia per la componente strutturale che per il finanziamento di assegni di ricerca e borse di dottorato. Accordati finanziamenti anche ad alcuni progetti di ricerca presentati dai singoli Dipartimenti (sia dell Università di Siena che degli altri atenei, in particolare toscani), ritenuti meritevoli dall apposito Comitato Tecnico Scientifico composto da referee esterni di elevato standing. Particolare attenzione per quegli interventi innovativi caratterizzati da significative potenzialità in termini di applicazioni pratiche della ricerca pura; si segnala in proposito il sostegno al Nest di Pisa (creato nel 2001 dalla Scuola Normale Superiore e dall Istituto Nazionale per la Fisica della Materia) per la realizzazione di un laboratorio per lo sviluppo di nano-dispositivi, anche in virtù delle possibili interconnessioni con la Siena Nanotech SpA27 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Altri settori ammessi proventi netti d esercizio ad accantonamento al Fondo per i Centri regionali per il Volontariato (cfr. art. 3 comma 3 D.Lgs. 153/99 e art. 15 comma 1 L. Fondazione Monte dei Paschi di Siena Al resto dei settori ammessi sono stati complessivamente destinati oltre 19,3 266/91, recepiti dall art. 5 comma 1 dello Statuto della Fondazione Mps). milioni di. Prosegue l impegno della Fondazione per la realizzazione o la manuten- Grafico 2.6 ALTRI SETTORI distribuzione delle risorse assegnate per tipologia di intervento zione/implementazione delle sedi istituzionali delle principali organizzazioni non profit del territorio, rilevanti sia in termini di servizi resi che di spazi di aggregazione non istituzionali. protezione e qualità ambientale 14% protezione civile 3% sicurezza alimentare e agricoltura di qualità 2% altro 2% volontariato 8% assistenza agli anziani 14% Come negli scorsi esercizi è stato assicurato il consueto sostegno all attività istituzionale delle piccole e medie realtà operanti sul territorio provinciale nell ambito del volontariato solidaristico e di promozione sociale, segno di una dinamica cittadinanza attiva. Siena, Casa di riposo in Campansi famiglia e valori connessi 31% diritti civili 4% attività sportiva 13% crescita e formazione giovanile 9% Rilevanti, in primo luogo, le assegnazioni effettuate nel comparto a valere sul bando straordinario per fronteggiare la crisi economica in atto e le sue ripercussioni sul contesto locale, con particolare riferimento alle categorie sociali svantaggiate ed ai nuclei familiari a rischio povertà. Particolarmente interessati, quindi, i settori della famiglia, dell infanzia e dell assistenza agli anziani; si segnalano in proposito gli interventi volti al sostegno delle spese familiari per i servizi sociali, come asili nido e cura residenziale o domiciliare per gli anziani. Di rilievo gli interventi per il microcredito e il fondo antiusura e quelli destinati all integrazione diretta dei redditi familiari, anche mediante il finanziamento di ammortizzatori sociali straordinari. 52 Quest anno la Fondazione ha assegnato al settore del volontariato, filantropia e beneficenza oltre 1,4 milioni di, destinati per la maggior parte alla realizzazione di strutture da utilizzare per la prestazione dei principali servizi socio-sanitari ed assistenziali. In merito al sostegno per il volontariato, si deve inoltre tenere presente (si veda anche paragrafo 2.4) l obbligo di legge per le Fondazioni bancarie di destinare una quota almeno pari ad 1/15 dei 5328 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Progetti tesi a fare sistema La scelta della cooperazione internazionale Fondazione Monte dei Paschi di Siena Nell ambito dei settori di intervento, infine (e più specificamente dei settori rilevanti), la Fondazione continua a riservare una particolare attenzione ai progetti di ampio respiro, con una vocazione territorialmente allargata, che, in virtù della loro forte valenza strategica e del loro alto valore sociale, siano in grado di fare sistema sia sotto il profilo territoriale sia dei soggetti coinvolti, ed innescare, di conseguenza, meccanismi di condivisione degli obiettivi progettuali nonché di moltiplicazione e concertazione delle risorse impiegate. Anche nel 2009 è stato confermato l impegno della Fondazione Mps per progetti di cooperazione e solidarietà internazionale, con un totale di 44 interventi finanziati attraverso la leva operativa dei progetti di terzi ed un volume complessivo di risorse di oltre 1,4 milioni di euro, che si posiziona ai vertici delle performance di settore nel panorama delle Fondazioni bancarie italiane. Si riporta di seguito alcuni dati sulla distribuzione territoriale degli interventi finanziati. In proposito, si segnala in primo luogo la costruzione di un complesso polifunzionale destinato a servizi sociali e di protezione civile comprensoriale nel comune di Buonconvento, a servizio del Circondario delle Crete Senesi Valdarbia, di cui fanno parte 5 comuni della provincia. L edificio ospiterà le sedi di due organizzazioni di volontariato (Misericordia e Pubblica Assistenza) e garantirà le funzioni di coordinamento in materia di protezione civile, anche in caso di calamità naturali e grandi emergenze. Continente N progetti finanziati Importo deliberato (in ) Africa America Latina Asia Europa Totale complessivo Nel comparto della cooperazione allo sviluppo, la Fondazione ha sviluppato e consolidato negli anni alcuni rapporti di collaborazione (con soggetti privati di rilevanza locale e nazionale, ma anche con i principali enti pubblici territoriali) che vanno ad assumere una rilevanza strategica in un comparto in cui, come e più che in altri settori, risulta fondamentale il concetto di rete. In quest ottica, merita di essere segnalato il Protocollo d Intesa siglato con la Regione Toscana nel 2008 e rinnovato per il 2009, teso ad assicurare un sostegno congiunto ad interventi giudicati di comune e prioritario interesse. Nell ambito del protocollo in parola è stato finanziato uno dei principali progetti del 2009, promosso dall Azienda Ospedaliera Careggi e finalizzato alla realizzazione del nuovo ospedale pediatrico di Orotta (Eritrea). A dimostrazione di un approccio sempre più maturo e consapevole ai temi della cooperazione allo sviluppo, infine, si ricorda che nel corso del 2007 è stato avviato un percorso progettuale insieme ad altre 3 Fondazioni italiane (Cariplo, Compagnia di San Paolo, Cariparma) che ha condotto nel 2008 all avvio di un programma triennale di intervento congiunto (denominato Fondazioni4Africa) in due paesi dell Africa Subsahariana, Senegal e Nord Uganda, con risorse economiche complessive per oltre 11 milioni di. I due interventi, implementati grazie al supporto operativo delle principali ONG italiane già operative nelle località prescelte, presentano caratteristiche tra loro estremamente diverse: in Senegal vengono sostenute alcune filiere produttive locali, cercando di valorizzare il ruolo dei migranti senegalesi in processi di cosviluppo anche attraverso il coinvolgimento diretto di alcune associazioni di Senegalesi in Italia; in Nord-Uganda si tratta di favorire il ritorno alla normalità delle popolazioni stremate da anni di guerra civile attraverso la riabilitazione dei principali servizi essenziali. Entrambi gli interventi sono nati e vengono Di particolare rilievo anche il progetto promosso dal Comune di Sovicille per la realizzazione di una condotta di adduzione del gas metano in media pressione che andrà a servire intere porzioni del territorio provinciale non ancora raggiunte dalla rete metanifera. Campagna senese, Chianti 54 5529 Fondazione Monte dei Paschi di Siena sviluppati sotto il segno unificante e fortemente innovativo di un impegno diretto e congiunto nel comparto della cooperazione di 4 tra le maggiori fondazioni italiane, che vanno ad assumere un ruolo attivo di coordinamento e monitoraggio delle azioni in programma, e non solo quello di semplici finanziatori. L attività operating: i progetti propri 2.3 Autoritratto di Kalongo, mostra Fondazioni4Africa La Fondazione, oltre ad intervenire nei settori statutari attraverso il recepimento di progetti provenienti da terzi, opera attraverso un modello di gestione diretta degli interventi (operating foundations). Si tratta di progetti che la Fondazione conduce con proprie risorse e professionalità mediante l ideazione e la completa realizzazione delle attività nonché una completa supervisione di ogni fase di progetto. I settori a maggiore impatto di risorse nei progetti propri sono costituiti dall arte ed attività culturali e dalla ricerca scientifica, anche in ragione del fatto che nell ambito degli stessi operano le proprie società strumentali, imprese di cui la Fondazione detiene il controllo, operanti in via esclusiva per la diretta realizzazione degli scopi statutari perseguiti dalla Fondazione nei Settori Rilevanti. Siena Biotech S.p.A. è la prima società strumentale creata dalla Fondazione nell anno 2000, operante nel settore della ricerca scientifica e tecnologica, con specifico riferimento alla ricerca biomedica, alle malattie socialmente rilevanti e alle malattie orfane. La società, che ha un organico di 146 dipendenti, opera attraverso la promozione, il finanziamento e la realizzazione di qualificati programmi di ricerca nei campi della biofarmaceutica e della biotecnologia, nonché attraverso lo svolgimento di ricerche finalizzate allo sviluppo di tecnologie innovative nel settore della salute, suscettibili di traduzioni industriali nel medio periodo. Sotto il profilo della ricerca nel corso degli anni la società ha attivato numerose collaborazioni ed ottenuto nuovi finanziamenti, che hanno consentito di ridurre proporzionalmente le quote di copertura del fabbisogno finanziario da parte della Fondazione MPS. Ad oggi il portafoglio progetti di Siena Biotech conta un totale di 10 progetti, numerosi brevetti ed alleanze strategiche con alcune case farmaceutiche. 56 Altra società strumentale della Fondazione è Biofund S.p.A., Seed Capital Company, attiva nel settore della ricerca scientifica e tecnologica ed operante mediante assunzione di partecipazioni dirette ed indirette in enti, imprese e società che svolgono attività di ricerca nel settore delle biotecnologie e scienze della vita ed operanti nel parco scientifico Toscana Life Sciences. Dalla costituzione Biofund ha acquisito partecipazioni in due società (Externautics S.p.A. e Toscana Biomarkers) attive nel campo della ricerca e dello sviluppo diagnostico. 5730 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Tenuto conto che gli spazi risultano esauriti si imporrà a breve una profonda revisione della mission e delle strategie future della Fondazione. Al momento risultano presenti fisicamente in TLS 7 società di ricerca riconducibili alla mission del parco, 4 società di servizi e 3 gruppi di ricerca attivi nel campo dei farmaci per le malattie orfane. Fondazione Monte dei Paschi di Siena Nel settore dell arte e dei beni culturali opera Vernice Progetti Culturali S.r.l.u., società strumentale che ha quale oggetto sociale l organizzazione e la gestione di mostre, eventi artistici, esposizioni ed altre iniziative collaterali particolarmente nella città di Siena e nel suo territorio. Nell anno 2009 Vernice ha realizzato cinque eventi principali ( Arte, genio e follia. Il giorno e la notte dell artista, Macchine! Spirito della meccanica tra fondi d oro, le manifestazioni celebrative dei settecento anni del costituto del Comune di Siena ( ), Federico Barocci. L incanto del colore. Una lezione per due secoli, Tutte le anime della mummia. La vita oltre la morte ai tempi di Sety I ). Attraverso la realizzazione delle proprie attività Vernice ha l obiettivo di perseguire finalità dirette, tipiche della conoscenza e del godimento del patrimonio cultuale e dello sviluppo di una identità culturale, ed indirette, legate allo sviluppo ed alla crescita economica del territorio senese di riferimento. Tra gli interventi di minore consistenza economica, ma di assoluta rilevanza, deve essere infine ricordato il Progetto Valorizzazione Santa Maria della Scala attuato sulla scorta di una convenzione stipulata con il Comune di Siena ed avente ad oggetto un modello di sviluppo innovativo, ma senza rotture con la storia e l identità della struttura. Siena Biotech S.p.A., edificio 58 La Fondazione Toscana Life Sciences e l omonimo parco scientifico rappresentano fin dall anno 2004, un altro importante progetto proprio condotto dalla Fondazione, unitamente alla Regione Toscana, agli Enti Senesi (Provincia, Comune, Camera Commercio, Azienda Ospedaliera), alla Banca MPS ed a tutte le Università toscane (Siena, Firenze e le tre di Pisa). La Fondazione TLS opera al fine di favorire l insediamento sul territorio di riferimento di imprese dedicate alla ricerca in campo biomedico e biotecnologico e di enti di ricerca pubblici e privati, mettendo a disposizione i circa metri quadrati del campus di Torre Fiorentina, detenuti a titolo di locazione dalla Novartis S.p.A. 5931 Siena, Santa Maria della Scala, interno Fondazione Monte dei Paschi di Siena Lo stanziamento ai Fondi regionali per il Volontariato e la Fondazione per il Sud 2.4 Nel 2009 la Fondazione Mps ha assegnato oltre 9 milioni di a favore dei Fondi speciali istituiti presso le regioni per la qualificazione ed il sostegno al volontariato, secondo quanto disposto dalla Legge 266 del 1991 Legge quadro sul volontariato. In base alla legge, le Fondazioni contribuiscono in misura diversa ai vari fondi regionali: almeno il 50% dell accantonamento di legge deve essere destinato al fondo della regione di pertinenza; la canalizzazione del restante 50% e di ulteriori accantonamenti facoltativi è lasciata alla libera valutazione delle Fondazioni. Nella ripartizione delle risorse a valere su quanto accantonato nell anno precedente la Fondazione ha ritenuto opportuno concentrare le sue risorse nelle regioni in cui non si verificassero significative sovrapposizioni con i trasferimenti di altre fondazioni bancarie. In base a tali criteri le risorse disponibili sono state distribuite tra i fondi regionali della Toscana, del Lazio, della Puglia, della Sicilia e dell Umbria. È stata altresì confermata, con ulteriori 9 milioni di, l adesione al Progetto Sud di cui al Protocollo d intesa per la realizzazione di un piano di sviluppo del Mezzogiorno, firmato nel 2005 dall Acri (Associazione delle Fondazioni di origine bancaria e delle Casse di risparmio) e dal Forum del Terzo Settore. Tali risorse sono state destinate per quasi 4 milioni di alla Fondazione per il Sud - il cui scopo è quello di promuovere le cosiddette infrastrutture sociali del Mezzogiorno attraverso l attuazione di forme di collaborazione con le diverse espressioni delle realtà locali, favorendo un contesto di sussidiarietà sociale nel quale le reti del volontariato e del terzo settore diventino strumenti innovativi al servizio dell interesse generale - e per la restante parte al Fondo di perequazione fra i Comitati di Gestione delle diverse regioni italiane32 Laboratorio scientifico capitolo L ATTIVITÀ DI RENDICONTAZIONE33 .1 Le iniziative di comunicazione istituzionale È proseguita nel 2009 l attività di comunicazione istituzionale della Fondazione Mps nell ottica di perseguire obiettivi di responsabilità sociale e di dialogo con i propri stakeholder. In aggiunta ai tradizionali momenti comunicativi (conferenze stampa, comunicati, presentazioni di progetti, inaugurazioni, cerimonie, ecc.) volti ad informare sulla propria attività, si sono consolidati altri mezzi di interazione, quali una costante periodicità di newsletter on line e su carta, eventi pubblici, mostre. Anche nel corso del 2009 la Fondazione Mps si è confermata protagonista attiva nell ambito della ricerca: perfezionata infatti la collaborazione con la Scuola Normale Superiore di Pisa per lo sviluppo di Siena Nanotech, un importante ed ambizioso progetto sulle nanotecnologie che ha trovato adeguato supporto di comunicazione nei confronti dei media e della comunità scientifica, così come l inaugurazione e l entrata in funzione della nuova sede del centro ricerche di Siena Biotech. Grande soddisfazione nell ambito dell arte e della cultura per la mostra Arte Genio e Follia organizzata da Vernice, società strumentale della Fondazione Mps, che, con le oltre 100 mila presenze registrate, ha favorito una notevole ricaduta economica sulla città di Siena e sul territorio. In occasione della Giornata delle Fondazioni il 30 maggio 2009 ha avuto particolare successo la visita gratuita alla mostra inaugurata per l occasione a Palazzo Chigi dal titolo Raccolta d Arte Senese II che raccoglieva parte dei capolavori che costituiscono la Collezione Opere d Arte della nostra Fondazione. A livello editoriale, invece, la collana della Fondazione si è arricchita di ulteriori volumi, raggiungendo il numero di 16 libri pubblicati sino ad oggi, dopo oltre 10 anni di attività: il secondo volume La Collegiata di San Gimignano. L architettura, i cicli pittorici murali e i loro restauri, completa la testimonianza dell imponente restauro della Cattedrale della città delle torri; il libro Aromatari, Speziali e Farmacisti. Le antiche farmacie di Siena e della sua provincia, ricerca storica e fotografica sulle più interessanti farmacie storiche esistenti in tutto il territorio della provincia di Siena; Siena medioevale. L architettura civile un analisi sull urbanistica medioevale della città, testimonianza di storia, di alterne vicende di potenti famiglie, di ricchezze portate dai commerci e dalle capacità di senesi banchieri. Particolare attenzione merita il volume dal titolo Fondazione Monte dei la testimonianza dell impegno profuso dalla Fondazione nel finanziamento di progetti particolarmente significativi realizzati tra il 2001 e il 2008 nel settore dell arte, attività e beni culturali. Importante anche il supporto dato dalla nostra Fondazione al 21 congresso nazionale delle Fondazioni di origine bancaria e delle Casse di Risparmio. La manifestazione dell Acri si è svolta nel giugno 2009 a Siena ed ha trovato grandissima attenzione da parte dei media nazionali. Intensa è stata l attività di comunicazione nell ambito di Fondazioni4Africa che vede impegnate in una missione comune di sviluppo in Africa, quattro fondazioni italiane: Mps, Cariplo, Compagnia San Paolo e Cariparma, coinvolgendo inoltre un gruppo di Ong che vanta una pluriennale esperienza nell ambito della cooperazione internazionale. Inoltre, da sottolineare la presentazione a Siena dei risultati dell intervento implementato da Medici con l Africa Cuamm, in Uganda, sostenuto da Fondazione Mps e Regione Toscana, per la formazione di manager sanitari. Siena, 21 Congresso Nazionale Acri Fondazione Monte dei Paschi di Siena 64 Paschi di Siena. Le Arti in Cantiere, che in oltre duecento pagine racchiude 6534 Fondazione Monte dei Paschi di Siena 66 Tra cooperazione e sport, la Fondazione Monte dei Paschi ha collaborato, insieme alla Regione Toscana alla realizzazione di Toscana Coppa del Mondo Inter Campus, evento di solidarietà internazionale, organizzato insieme a F.C. Internazionale, che ha dato vita ad una serie di iniziative a Firenze, Siena e Milano. Proseguono inoltre i flussi informativi da parte dei nostri stakeholder attraverso l attuazione dei piani di comunicazione sulle iniziative finanziate, per rendere noti al pubblico i progetti e il loro stato di avanzamento. Complessivamente nel corso del 2009 le attività di comunicazione - dirette e indirette attraverso i piani di comunicazione - hanno consentito di superare le uscite sui media a livello locale, nazionale ed internazionale, nonché nelle testate di settore (stampa scientifica, tecnologica, riviste di arte, ecc). Costante, inoltre, il rafforzamento e la promozione dei rapporti di rete sia in ambito nazionale - con le altre Fondazioni e l Acri, che ha avviato, tra l altro, una collaborazione con la Rai per rendere ulteriormente visibile la mission delle Fondazioni nei vari settori di intervento, - sia nel contesto internazionale, come attraverso l European Foundation Centre. I FOCUS GROUP Nell ottica di proseguire e ulteriormente consolidare il dialogo avviato da anni tra la Fondazione e i suoi principali stakeholder si sono svolti, come in passato, particolari momenti di comunicazione istituzionale sotto forma di Focus Group. Il Focus Group relativo al Bilancio di Missione 2009 ha avuto il compito di: - ascoltare gli stakeholder in relazione al rapporto sino ad oggi sviluppato con la Fondazione; - raccogliere gli eventuali spunti di miglioramento e le aspettative. I Focus Group si sono svolti nei giorni 23 e 24 febbraio 2010, nella sede della Fondazione e vi hanno partecipato rappresentanti di: Comune di Siena, Provincia di Siena, Regione Toscana, Università degli Studi di Siena, Arcidiocesi di Siena, Confcooperative, Lega Cooperative, Consulta Provinciale del Volontariato e Magistrato delle Contrade. Dagli incontri sono emersi i seguenti elementi di sintesi: è stata molto apprezzata la capacità della Fondazione Mps di aggregare attori e risorse intorno ad importanti iniziative di area tese a sostenere lo sviluppo del territorio. Fondazione Monte dei Paschi di Siena È stata inoltre evidenziata l esigenza di definire priorità sulle quali concentrare le risorse come il potenziamento delle infrastrutture, lo sviluppo delle energie rinnovabili ed il sostegno alle politiche sociali ed abitative; si ritiene di particolare interesse lo sviluppo di iniziative tese a promuovere l attrattività del territorio, creando un contesto favorevole all insediamento di nuove e dinamiche attività imprenditoriali; è stata giudicata positivamente l esperienza del Bando straordinario soprattutto in relazione alla sua capacità di dare tempestiva risposta al disagio sociale e occupazionale creato dalla crisi in atto; è emerso un generale apprezzamento per la crescente qualità del Bilancio di Missione; sono inoltre stati indicati suggerimenti sul possibile miglioramento della capacità comunicativa, elaborando forme di rendicontazione che adottino, almeno su specifiche linee di intervento, una prospettiva di più lungo periodo; è stato espresso da tutti i partecipanti un generale apprezzamento per i risultati ottenuti nel sostegno alle politiche sociali, nella conservazione del patrimonio storico-artistico, nella ricerca e nel sostegno al terzo settore. Marco Pino, Selene e Endimione (Collezione opere d arte della Fondazione Mps), particolare 6735 Siena, Duomo, particolare facciata.2 Una stima dell impatto economico totale Fondazione Monte dei Paschi di Siena Si riporta di seguito un aggiornamento dello studio, sviluppato negli scorsi esercizi, sull impatto economico esercitato a livello provinciale dalle risorse attivate dalla Fondazione Mps 1. Impatto Economico Totale = Impatto Diretto + Impatto Indotto + Impatto Indiretto L Impatto Diretto: quota delle risorse erogate dalla Fondazione che entrano immediatamente e direttamente nel circuito economico della provincia di Siena. L Impatto Indotto: incremento di reddito, nella provincia di Siena, che si genera nel tempo per effetto dell aumento dei consumi originati dall Impatto Diretto iniziale. L Impatto Indiretto: incremento del valore degli impieghi, nella provincia di Siena, che si genera nel tempo per effetto dell aumento della domanda di materie prime e semilavorati dovuta all Impatto Diretto iniziale. Valutando la sola attività erogativa della Fondazione Mps nel corso del 2009, l impatto economico sulla provincia di 1 Per maggiori dettagli sulla metodologia di stima dell impatto si veda: I primi dieci anni della Fondazione Monte dei Paschi a cura di Franco Belli e Francesco Mazzini (2005, Pacini Editore). 2 Occorre sottolineare che tale impatto si differenzia a seconda del settore di intervento; per motivi di brevità di esposizione si riportano qui però solo i risultati aggregati. Siena è pari a mil. 250 e rappresenta il 3,4% circa dell intero PIL provinciale Ampliando l indagine all importo complessivamente speso nel 2009 in provincia di Siena (composto sia dalle erogazioni Fondazione Mps sia dalle risorse aggiuntive spese dagli stessi beneficiari), il relativo impatto economico totale stimato risulta pari a mil. 340 e rappresenta il 4,7% del PIL 68 senese. 6936 .3 3 In grado di integrare il metodo di rilevazione già elaborato per le ricadute economiche delle erogazioni (si veda Paragrafo 3.2). 4 Per maggiori dettagli sulla metodologia di stima del modello si veda: Il Quaderno di Documentazione della Fmps Sviluppo di un sistema di valutazione socio-economica per i progetti finanziati dalla Fondazione MPS, (in via di pubblicazione). La rendicontazione avanzata: un applicazione sui progetti del Il modello Il sistema di valutazione socio-economica dell attività istituzionale della Fondazione è volto a rafforzarne e migliorarne ulteriormente i meccanismi di accountability ed i modelli di governance. L impianto metodologico 3 prevede la definizione di un sistema di indicatori che consenta di organizzare le informazioni raccolte e di produrre i flussi informativi necessari ad alimentare il processo di rendicontazione nonché quello di valutazione in termini di efficienza ed efficacia 4. A partire dall esercizio 2007 si è provveduto ad attivare nuovi flussi informativi sugli obiettivi attesi e raggiunti per i progetti finanziati. In particolare su un campione significativo di interventi finanziati a valere sul bando 2007 sono state raccolte informazioni relative sia agli obiettivi attesi ad inizio del progetto sia agli obiettivi raggiunti al termine dell intervento che possono essere confrontati per realizzare un bilancio in termini di output, efficienza ed efficacia. Di seguito si riporta quindi lo sviluppo e la generalizzazione dei dati raccolti su un campione di 46 progetti (accolti nel 2007 in provincia di Siena e conclusi entro 2 anni) per una spesa complessiva di oltre mil. 12 (comprendente oltre alle risorse della Fondazione Mps anche gli altri finanziamenti pubblici/privati). Il campione di 46 unità assorbe: il 14,9% circa della spesa complessiva (contributi della Fondazione più altri finanziamenti pubblici/privati) relativa a tutti i progetti dei settori rilevanti in provincia di Siena deliberati nel 2007 e conclusi entro 2 anni; il 12,7% circa del totale erogato dalla Fondazione a tutti i progetti dei settori rilevanti in provincia di Siena deliberati nel 2007 e conclusi entro 2 anni; il 12,9% circa del numero totale di progetti dei settori rilevanti in provincia di Siena deliberati nel 2007 e conclusi entro 2 anni. I risultati campionari vengono così generalizzati ed estesi, tramite apposite stime, all intera popolazione permettendo di stimare i risultati socio-economici per l intero universo dei 356 progetti dei settori rilevanti in provincia di Siena, deliberati nel 2007 e conclusi entro 2 anni (per una spesa complessiva di mil. 82,2). È evidente che, trattandosi del primo anno di rilevazione ed applicazione del modello, le stime ottenute saranno in futuro aggiornate ed affinate man mano che negli anni si allargherà il campione di analisi e sarà possibile disporre di dati La rendicontazione dei risultati La struttura degli indicatori adottata, consente innanzitutto uno sguardo trasversale su tutti i settori rilevanti per i progetti del 2007 della Fondazione già conclusi (Tabella 3.1). Abbiamo preso come esercizio di osservazione l anno 2007 sia perché è da quella data che abbiamo avviato il progetto di rendicontazione, sia perché occorre considerare un intervallo di tempo ragionevole (2 anni) affinché vi sia un significativo universo di progetti già conclusi. Si vede ad esempio che mediamente i progetti finanziati nel settore dell Arte risultano quelli con i tempi di realizzazione più brevi (258 giorni) mentre quelli nel settore della Ricerca necessitano mediamente di tempi relativamente più lunghi (471 giorni). Mediamente l 87% dei progetti finanziati permette un incremento della qualità dei servizi offerti e/o l attivazione di nuovi servizi. Per quanto riguarda l incidenza delle spese di gestione sul costo complessivo dei progetti, in generale la percentuale risulta piuttosto limitata (10,4%) con il livello massimo registrato nel settore dell Arte (40,3%) e quello minimo nello Sviluppo (2,4%). Fondazione Monte dei Paschi di Siena Campagna senese, Crete 70 più robusti. 7137 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Tabella 3.1 Tempi, incidenza sulla qualità dei servizi e spese di gestione relativamente ai progetti finanziati Arte Educazione Ricerca Salute Sviluppo Totale Media giorni per la realizzazione 258,0 278,0 471,4 355,3 403,1 379,8 % Progetti che migliorano/attivano nuovi servizi 80,0 100,0 93,3 66,7 85,7 87,0 % Spese Gestione sul costo complessivo dei progetti 40,3 4,1 15,2 17,3 2,4 10,4 Grafico 3.1 Ripartizione degli importi erogati per tipologia di intervento finanziato Ripartizione degli importi erogati per tipologia di intervento finanziario (su immobili, attrezzature o servizi) servizi 50,3% immobili 40,6% Fondazione Monte dei Paschi di Siena Osservando la Tabella 3.2 si nota che i contributi della Fondazione incidono per oltre il 71% sul costo complessivo dei progetti. La quota di autofinanziamento è in genere più alta nei settori dell Educazione (45,1%) e della Salute (41,1%), mentre il cofinanziamento privato appare maggiormente presente nel settore dello Sviluppo locale (6,6%). attrezzature 9,1% Tabella 3.2 Ripartizione del costo complessivo dei progetti, per fonti di finanziamento Arte Educazione Ricerca Salute Sviluppo Totale % Autofinanziamento 15,5 45,1 12,3 41,1 18,0 21,5 % Cofinanziamento Pubblico 0,9 0,0 0,3 0,3 4,0 2,6 % Cofinanziamento Privato 1,7 0,1 2,5 0,5 6,6 4,4 % Contributi FMPS 82,0 54,8 84,9 58,1 71,4 71,5 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Nella Tabella 3.3 è riportata la ripartizione del costo complessivo dei progetti per le principali voci di spesa. In generale gli investimenti assorbono il 61,3% del totale speso, con un massimo nel settore dello Sviluppo Locale (93,4%) giustificato dalla prevalenza di progetti per la realizzazione/manutenzione di strutture ed infrastrutture. Le risorse umane, invece, incidono per il 20,6% sul totale speso, con una punta del 64,3% nella Salute. Tabella 3.3 Ripartizione del costo complessivo dei progetti, per principali voci di spesa Arte Educazione Ricerca Salute Sviluppo Totale % Spese per investimenti 2,7 64,6 10,2 0,0 93,4 61,3 % Spese per consumi 49,3 9,2 66,6 35,7 1,0 18,1 % Spese di risorse umane 47,9 26,2 23,1 64,3 5,6 20,6 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 In termini di numerosità dei progetti, la categoria dei servizi incide per oltre il 67% (vedi Tabella 3.4). Tabella 3.4 Ripartizione del campione esaminato per numerosità dei progetti e dei relativi importi erogati % Numerosità Progetti % Importo Erogato Immobili 26,1% 40,6% Mobili/Attrezzature 6,5% 9,1% Servizi 67,4% 50,3% Totale 100,0% 100,0% Per quanto riguarda gli interventi sugli immobili nella Tabella 3.5 si forniscono alcuni dati di sintesi. In relazione a questa categoria di progetti è utile precisare che la maggior parte di essi afferiscono al settore dello Sviluppo Locale e consistono prevalentemente in interventi di riqualificazione urbana. In generale oltre il 91% delle strutture realizzate risulta utilizzabile al termine del progetto; si stima che complessivamente siano stati realizzati o sottoposti a manutenzione oltre mq di spazi interni e quasi mq di esterni. Nel 50% dei progetti sono stati effettuati interventi tesi a ridurre l impatto ambientale della struttura nonché ad abbattere le barriere architettoniche. 72 Il Grafico 3.1 descrive i progetti esaminati attraverso la ripartizione degli importi erogati dalla FMps per tipologia di intervento finanziato (immobili, mobili e servizi); i servizi assorbono la maggior parte delle risorse (50,3%) seguiti dagli immobili con il 40,6%. 7338 Siena, Fonte Gaia, particolare Fondazione Monte dei Paschi di Siena Tabella 3.5 Dati di sintesi sui progetti che prevedono prevalentemente interventi su immobili Immobili: principali indicatori Totale % strutture utilizzabili (totalmente o parzialmente) al termine del progetto 91,7 % progetti su immobili che hanno previsto utilizzo di tecniche/materiali per ridurre l impatto ambientale 50,0 % progetti su immobili che hanno previsto abbattimento di barriere architettoniche 50,0 Totale interventi su esterni (in mq) Totale interventi su interni e coperture (in mq) Fondazione Monte dei Paschi di Siena La Tabella 3.6 fornisce i dati di sintesi relativi ad interventi per l acquisto, la realizzazione o la manutenzione di attrezzature (principalmente progetti che prevedono l acquisto di attrezzature scientifiche nonché di interventi per il restauro di opere d arte). In generale si osserva che nel 66,7% dei casi si tratta di attrezzature nuove mentre la stessa percentuale riguarda le attrezzature utilizzabili immediatamente al termine del progetto. Il tasso di utilizzo medio delle attrezzature si attesta all 83,3% mentre il numero stimato degli utenti giornalieri per tutti i progetti finanziati di questa categoria è di quasi unità. Tabella 3.6 Dati di sintesi sui progetti che prevedono prevalentemente interventi sulle attrezzature Attrezzature: principali indicatori Totale % attrezzature nuove (non in sostituzione ma aggiuntive) 66,7 % progetti su attrezzature utilizzabili immediatamente al termine del progetto 66,7 Tasso (%) medio di utilizzo delle attrezzature * 83,3 Numero utenti giornalieri delle attrezzature *Da intendersi come rapporto % tra tempo effettivo di utilizzo e tempo massimo di utilizzo potenziale. 74 Per quanto riguarda gli interventi per l offerta di servizi la Tabella 3.7 offre alcuni elementi di sintesi. I principali servizi offerti riguardano lo sviluppo di servizi socio-sanitari per la Sanità, la realizzazione di progetti di ricerca o di trasferimento tecnologico per la Ricerca Scientifica nonché l integrazione dei processi della Pubblica Amministrazione per quanto riguarda i progetti afferenti allo Sviluppo Locale. In generale i progetti finanziati permettono di raggiungere complessivamente quasi utenti con un tasso medio di copertura della domanda espressa del 24,6%; per oltre il 51% degli interventi finanziati si è adottato un sistema autonomo di rilevazione dei risultati raggiunti (tramite questionari, interviste, ecc..). 7539 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Tabella 3.7 Passando al settore della Ricerca, la Tabella 3.10 evidenzia come generalmente in Fondazione Monte dei Paschi di Siena Dati di sintesi sui progetti che prevedono prevalentemente interventi per l offerta di servizi tutti i progetti di ricerca finanziati si attenda un riscontro in termini di pubblicazioni Servizi: principali indicatori Totale % progetti su servizi con sistemi di rilevazione dei risultati 51,6 % media di copertura della domanda espressa 24,6 scientifiche, mentre il 21,4% delle iniziative dovrebbe portare alla registrazione di almeno un brevetto. In generale sono maggiori le collaborazioni con enti di ricerca pubblici (64%) rispetto a quelle con le imprese private (28,6%). Numero utenti complessivi dei servizi Tabella 3.10 Alcuni dati di sintesi relativi ai progetti finanziati nel settore della Ricerca Dopo aver esaminato i progetti finanziati in base alla categoria di intervento Ricerca: principali indicatori Totale (immobili, attrezzature e servizi), nella Tabella 3.8 sono riportati alcuni elementi % interventi relativi a servizi con pubblicazioni attese 100,0 informativi più di dettaglio per quanto riguarda i singoli settori ad iniziare da % progetti per servizi con attivazione di brevetti 21,4 quello dell Arte. Il 100% degli interventi sugli immobili ha riguardato strutture % progetti di ricerca (ovvero servizi) che hanno previsto collaborazioni con enti pubblici 64,3 a vincolo artistico/paesaggistico mentre per quanto riguarda i servizi offerti, si % progetti di ricerca (ovvero servizi) che hanno previsto collaborazioni con imprese 28,6 stima che siano stati raggiunti con iniziative culturali (attività museali, spettacoli culturali e convegni) complessivamente oltre utenti/visitatori di cui oltre Per quanto riguarda il settore dalla Salute, la Tabella 3.11 evidenzia come nel 33% il 30% studenti ed il 21,5% turisti. dei casi gli interventi finanziati permettano una riduzione dei tempi di attesa; il tasso di copertura della domanda espressa si attesta sul 66%. Tabella 3.8 Alcuni dati di sintesi relativi ai progetti finanziati nel settore dell Arte Sala operatoria Arte: principali indicatori Totale % progetti su immobili con destinazione uso della struttura già definita 100,0 % progetti su immobili soggetti a vincoli (storico artistici o paesaggistici) 100,0 Numero utenti giornalieri delle attrezzature Numero utenti complessivi dei servizi % media di studenti sul totale degli utenti coinvolti dai servizi 31,3 % media di turisti sul totale degli utenti coinvolti dai servizi 21,5 La Tabella 3.9 è dedicata al settore dell Educazione. In particolare si nota come le strutture oggetto degli interventi raggiungano mediamente quasi il 90% di impiego della capienza massima. Per quanto riguarda i servizi educativi la maggior parte sono dedicati a materie scientifiche (88,9%) mentre in generale il tasso di copertura della domanda espressa è attestato al 90%. Tabella 3.9 Alcuni dati di sintesi relativi ai progetti finanziati nel settore dell Educazione Educazione: principali indicatori Totale % progetti su immobili con destinazione uso della struttura già definita 100,0 Rapporto % medio utenti/capienza 89,5 Numero utenti complessivi dei servizi % ore scientifiche sul totale ore formazione previste dai servizi educativi 88,9 76 % media di copertura della domanda espressa per i servizi educativi 90,0 7740 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Tabella 3.11 Alcuni dati di sintesi relativi ai progetti finanziati nel settore della Salute La valutazione di efficacia ed efficienza Fondazione Monte dei Paschi di Siena Salute: principali indicatori Totale % interventi in sanità che permettono una riduzione dei tempi attesa 33,3 % interventi per servizi di cura con pubblicazioni attese 33,3 Numero utenti complessivi dei servizi % media di copertura della domanda espressa per servizi di cura 66,7 Una volta rendicontati i risultati raggiunti dal set di progetti finanziati nel 2007 e conclusi nei settori rilevanti in provincia di Siena, passiamo alla prospettiva di carattere valutativo che riguarda gli aspetti dell efficacia e dell efficienza. In particolare nel Grafico 3.2 si osserva che il livello complessivo di efficacia si colloca al 79%: in altre parole significa che i progetti finanziati mediamente raggiungono il 79% dei risultati stimati all inizio dell intervento. Il settore della Ricerca è l unico Infine la Tabella 3.12 mostra come gli interventi sugli immobili nel campo dello che si colloca leggermente sotto la media; tale dato, che si colloca comunque su sviluppo locale (aree pubbliche, strade, ecc..) abbiano permesso di raggiungere livelli soddisfacenti, sembra potersi giustificare con il fatto che per i progetti di oltre utenti giornalieri. ricerca è più difficile stimare a priori i risultati che si potranno raggiungere. Tabella 3.12 Grafico 3.2 Alcuni dati di sintesi relativi ai progetti finanziati nel settore dello Sviluppo Locale Grado medio di efficacia (% di raggiungimento degli obiettivi stimati), per settore di intervento; Sviluppo Locale: principali indicatori Totale varia tra 0% (minima efficacia) e 100% (massima efficacia) % di progetti su immobili soggetti a vincoli (storico artistici o paesaggistici) 20,0 Numero utenti medi giornalieri degli immobili % media di copertura della domanda espressa per servizi 81,7 1,0 0,8 EFFICACIA 74% 79% 79% 81% 90% 79% dato complessivo 0,6 0,4 0,2 0,0 Ricerca Educazione Sviluppo locale Arte Salute Il Grafico 3.3 descrive il livello di efficacia degli interventi sulla base della categoria di progetti finanziati. Sono gli interventi sugli immobili che, anche in conseguenza degli imprevisti legati alle procedure di appalto, hanno maggiore difficoltà a raggiungere gli obiettivi inizialmente stimati, scostandosi tuttavia soltanto in modo molto marginale dalla media complessiva41 Fondazione Monte dei Paschi di Siena Grafico 3.3 Grado medio di efficacia (% di raggiungimento degli obiettivi stimati), per categoria di intervento; varia tra 0% e 100%. EFFICACIA 1,0 83% 76% 79% 0,8 79% dato complessivo 0,6 0,4 dei casi hanno richiesto un aumento dei tempi mentre nel 6,52% un incremento dei costi. Tabella 3.13 Percentuale progetti che, a consuntivo, hanno evidenziato un incremento di costi o di tempi Incremento Tempi Incremento Costi Immobili 8,70% 6,52% Attrezzature 0,0% 0,0% Servizi 4,35% 4,35% Totale 13,04% 10,87% Fondazione Monte dei Paschi di Siena 0,2 0,0 Immobili Servizi Mobili Una volta esaminati i risultati del processo di valutazione in termini di efficacia si può passare alla dimensione dell efficienza (che misura la % di raggiungimento dei risultati massimi conseguibili con le risorse finanziarie impiegate). Nel Grafico 3.5 si evidenzia l Arte come l unico settore che si colloca al di sotto Il Grafico 3.4 mostra l esito della valutazione di efficacia in relazione alle fasce di del dato medio complessivo ma comunque su livelli soddisfacenti (65% contro il importo complessivamente speso per i singoli progetti. In questo caso si osserva 74%), mentre il settore dell Educazione risulta quello che raggiunge in media un una tendenza peculiare, che se confermata negli anni potrebbe essere oggetto di più elevato livello di efficienza. approfondimento, in base alla quale i progetti più efficaci tendono a collocarsi agli estremi ovvero su dimensioni molto ridotte (< ) o di grande scala (> Grafico ). Grado medio di efficienza (% di raggiungimento dei risultati massimi conseguibili con le risorse impiegate), per settore di intervento; varia tra 0% (minima efficienza) e 100% (massima Grafico 3.4 efficienza) Grado medio di efficacia (% di raggiungimento degli obiettivi stimati), per fascia di importo speso per i progetti finanziati; varia tra 0% e 100%. EFFICIENZA 1,0 0,8 94% EFFICACIA 75% 79% 74% 82% 1,0 0,8 0,6 65% 74% 77% 77% 83% 74% dato complessivo 0,6 0,4 0,4 0,2 0,2 0,0 Arte Sviluppo locale Salute Ricerca Educazione 0,0 a. < b. >= e < c. >= e < d. >= e < e. >= Il Grafico 3.6 prende in esame l efficienza in relazione alla categoria di progetto Un ultimo elemento di riflessione riguarda le modifiche apportate ai progetti finanziato. In questo caso si nota che i progetti che prevedono l acquisto di rispetto a quanto inizialmente stimato in termini di costi sostenuti e di tempo beni mobili/attrezzature raggiungono il maggior livello di efficienza con l 85% 80 impiegato. Come illustrato nella Tabella 3.13 gli interventi che in generale hanno subito il maggior numero di variazioni sono quelli sugli immobili che nell 8,7% mentre i progetti sui servizi si collocano leggermente al di sotto della media (con il 73%). 8142 Campagna senese, Crete Fondazione Monte dei Paschi di Siena Grafico 3.6 Grado medio di efficienza (% di raggiungimento dei risultati massimi conseguibili con le risorse impiegate), per categoria di intervento; varia tra 0% e 100% EFFICIENZA 1,0 0,8 0,6 73% 76% 85% 74% dato complessivo allegato 1 0,4 0,2 0,0 Servizi Immobili Mobili Infine, come in precedenza evidenziato in relazione alla valutazione di efficacia, anche per quanto riguarda l efficienza si nota una tendenza dei progetti più efficienti a collocarsi agli estremi delle fasce di importo speso (si veda Grafico 3.7). Grafico 3.7 Grado medio di efficienza (% di raggiungimento dei risultati massimi conseguibili con le risorse impiegate), per fascia di importo speso per i progetti finanziati; varia tra 0% e 100% EFFICIENZA 1,0 0,8 83% 77% 74% 64% 88% 0,6 0,4 0,2 0,0 a. < b. >= e < c. >= e < d. >= e < e. >= È evidente che man mano in futuro si allargherà il campione di analisi e sarà possibile disporre di dati più robusti, gli indicatori di rendicontazione e valutazione riportati nei precedenti grafici e tabelle saranno aggiornati ed affinati per consentire il costante monitoraggio dell attività erogativa sviluppata. STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO43 allegati Stato Patrimoniale PASSIVO 31/12/ /12/ Patrimonio Fondazione Monte dei Paschi di Siena a) fondo di dotazione ATTIVO 31/12/ /12/ Immobilizzazioni materiali e immateriali a) beni immobili di cui beni immobili strumentali b) beni mobili d'arte c) beni mobili strumentali d) altri beni Immobilizzazioni finanziarie a) partecipazioni in società strumentali di cui partecipazioni di controllo b) altre partecipazioni di cui partecipazioni di controllo 0 0 c) titoli di debito d) parti di investimento collettivo del risparmio Strumenti finanziari non immobilizzati a) strumenti finanziari affidati in gestione patrimoniale individuale b) strumenti finanziari quotati di cui titoli di debito titoli di capitale parti di organismi di inv. collett. del risp. 0 0 c) strumenti finanziari non quotati di cui parti di organismi di inv. collett. del risp Crediti di cui esigibili entro l'eserc.success a) crediti d'imposta verso l'erario d) crediti diversi Disponibilità liquide a) cassa economale c) riserve da rivalutaz. e plusvalenze c1- riserva plusv.vendita az.soc.conferitaria c2- riserva speciale D.Lgs 87/ c3- riserva da rivalutazione immobili d) riserva obbligatoria e) riserva per l'integrità del patrimonio g) avanzo residuo dell'esercizio h) riserva per interventi diretti Fondi per l'attività d'istituto a) f.do di stabilizzazione delle erogazioni b) fondi per le erogazioni c) Fondo Progetto Sud Fondi per rischi ed oneri a) fondo per rischi ed oneri b) fondo oscillazionie titoli Tratt. di fine rapporto di lavoro subordinato Erogazioni deliberate Fondo per il volontariato a) fondo volontariato L.266/ Debiti di cui esigibili entro l'es. success a) debiti verso l'erario b) debiti tributari c) debiti v/ istituti di previdenza e sicurez. sociale e) altri debiti Ratei e risconti passivi 0 55 a) ratei passivi b) banche c) operazioni pronti c/termine su titoli Ratei e risconti attivi a) ratei attivi b) risconti attivi44 Fondazione Monte dei Paschi di Siena CONTI D'ORDINE 31/12/ /12/2008 Beni presso terzi Conto Economico Fondazione Monte dei Paschi di Siena Beni di proprietà in deposito c/o terzi Titoli di proprietà in deposito c/o terzi Titoli di proprietà in deposito c/o noi Garanzie e impegni Titoli a garanzia c/o terzi Titoli da acquistare Garanzie rilasciate 0 0 Altri conti d'ordine Contributi soggetti a revoca 1 1 Minusvalenze originate da vendita titoli da scomputare Derivati su crediti Strumenti derivati (IRS) Altri conti d'ordine CONTO ECONOMICO 31/12/ /12/ Risultato delle gestioni patrimoniali individuali Dividendi e proventi assimilati b) da altre immobilizzazioni finanziarie c) da strumenti finanziari non immobilizzati Interessi e proventi assimilati a) da immobilizzazioni finanziarie b) da strumenti finanziari non immobilizzati c) da crediti e disponibilità liquide Rivalutazione netta di strumenti finanz. non immobilizz Risultato della negoziazione di strumenti finanziari non immobilizzati 9 Altri proventi Oneri a) compensi e rimb.spese organi statutari b) per il personale c) per consulenti e collaboratori esterni d) per servizi di gestione del patrimonio e) interessi passivi e altri oneri finanziari di cui commissioni banca depositaria di cui altri oneri finanziari f) commissioni di negoziazione g) ammortamenti h) accantonamenti i) altri oneri Proventi straordinari Oneri straordinari Imposte AVANZO DELL'ESERCIZIO Accant. riserva obbligatoria a Disponibilità da gestione precedente Accantonamento al fondo per il volontariato Accantonamento al fondo "Progetto Sud" Accant.alla riserva per l'integrità del patrimonio AVANZO RESIDUO45 Dipendenti Fondazione Monte dei Paschi di Siena Finito di stampare nel mese di giugno 201046 BILANCIO CONSUNTIVO Esercizio 1/1-31/12/2009 147 ORGANI STATUTARI (alla data del ) Presidente della Fondazione rag. GABRIELLO MANCINI Deputazione Generale sig. FIORENZA ANATRINI Deputato Generale prof. EGIDIO BERTELLI " dott. MAURIZIO BOTARELLI " sig. GIAN PAOLO BRINI " prof. PAOLO BROGIONI " rag. PIETRO BURRESI " dott.sa ANTONELLA E. BUSCALFERRI " sig. STEFANO CULICCHI " rag. FABIO GIUSTARINI " avv. ALESSANDRO GRIFONI " sig.ra FRANCA MARIOTTI " sig. MAURO MARIOTTI " arch. PAOLO MAZZINI " dott. PAOLO RAPPUOLI " avv. PAOLA ROSIGNOLI " rag. LIO SCHEGGI " Deputazione Amministratrice rag. GABRIELLO MANCINI Presidente rag. VITTORIO GALGANI Vice Presidente sig. ENRICO BOSI Deputato dott. ENRICO CECCHETTI " dott. PAOLO FABBRINI " dott. RICCARDO MARTINELLI " prof. ALESSANDRO PIAZZI " dott. MAURO CARDINALI Segretario Collegio dei Sindaci dott. GIOVANNI MARABISSI Presidente del Collegio dei Sindaci dott.sa ANNA MOLINARO Sindaco Effettivo prof. LUIGI BORRÈ " " dott. CLAUDIO ANTONELLI " Supplente rag. GIOVANNA AVOGADRO " " Direttore Generale (Provveditore) dott. MARCO PARLANGELI 248 BILANCIO CONSUNTIVO Esercizio 1/1 31/12/2009 INDICE Relazione della società di revisione Deloitte & Touche Relazione del Collegio Sindacale pagina RELAZIONE SULLA GESTIONE 4 IL QUADRO GENERALE 5 A) RELAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA 8 La situazione economica e finanziaria della Fondazione 8 L andamento della gestione economica e finanziaria 11 La strategia di investimento dell attivo circolante 14 L attivo immobilizzato 17 Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell esercizio 31 L evoluzione prevedibile della gestione economica e finanziaria 32 B) BILANCIO DI MISSIONE 34 STATO PATRIMONIALE E CONTO ECONOMICO 35 NOTA INTEGRATIVA 40 Principi contabili e criteri di valutazione 40 Informazioni sullo Stato Patrimoniale 49 Informazioni sul Conto Economico 76 ALLEGATI 86 349 RELAZIONE SULLA GESTIONE 450 IL QUADRO GENERALE L esercizio amministrativo cui è riferito il presente bilancio, relativo al periodo 1/1 31/12/2009, è il quindicesimo dall epoca del conferimento della Società per Azioni bancaria. Il quadro normativo che costituisce il contesto giuridico di riferimento dell attività delle fondazioni di origine bancaria è caratterizzato da interventi legislativi e regolamentari che si sono susseguiti nel tempo. A fare chiarezza è intervenuta però la Corte Costituzionale che, con le sentenze n. 300 e 301 del 24 settembre 2003 relative all art. 11 della Legge n. 448/01 (Finanziaria per l esercizio 2002) ed al connesso D.M. 2 agosto 2002, n. 217, ha fissato definitivamente il principio della natura giuridica privata di tali Enti: le Fondazioni sono soggetti dell ordinamento civile, organizzazioni delle libertà civili, e non possono essere considerati enti creditizi né enti pubblici. Sulla scorta del successivo parere del Consiglio di Stato del 22 marzo 2004, il Ministero dell Economia e delle Finanze preso atto delle indicazioni della Corte ha così emanato il Decreto n. 150 del 18 maggio 2004, che abroga e sostituisce il precedente D.M. 217/02. Sul fronte fiscale, il D. Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 ha modificato il D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR) introducendo, al posto dell IRPEG, l Imposta sul Reddito delle Società (IRES), che si applica anche agli Enti non commerciali. Tuttavia, in attesa di una eventuale sostituzione dell IRPEF con l IRE, in deroga alle disposizioni generali il credito di imposta sui dividendi percepiti è stato sostituto con la tassazione, in capo al percipiente, del 5% dell ammontare totale dei dividendi medesimi (art. 4, c. 1, lett. q) analogamente a quanto previsto per le imprese. Per quanto attiene, invece, l aliquota di imposta, l art. 2 del D.L. 12 luglio 2004, n. 168, convertito in Legge 30 luglio 2004, n. 191, ha abrogato l art. 12, comma 2, del D. Lgs. n. 153 del 1999, che prevedeva espressamente l applicabilità alle Fondazioni della riduzione dell aliquota IRPEG (ora IRES) alla metà, così come previsto dall art. 6 del D.P.R. 29 settembre 1973, n Tale abrogazione è stata in parte determinata dai dubbi di compatibilità della norma con le disposizioni comunitarie in materia di concorrenza. A questo proposito, si ricorda come, per il periodo a partire dall entrata in vigore della c.d. Legge Ciampi, la Commissione Europea (decisione del 22 agosto 2002) abbia sostanzialmente riconosciuto la validità dell agevolazione, vista la totale autonomia gestionale delle Conferitarie rispetto alle Fondazioni, che quindi si qualificano come Enti non commerciali. Per il periodo precedente, al contrario, l evoluzione giurisprudenziale è stata più complessa e tortuosa e si è di recente conclusa con una serie di pronunce, tutte conformi, della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, che ha in pratica negato agli Enti conferenti la possibilità di usufruire delle norme di favore previste per gli Enti non profit. 551 In materia di bilancio, nell ambito della normativa secondaria o regolamentare, il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica ha emanato il Provvedimento 19 aprile 2001 recante Atto di indirizzo recante le indicazioni per la redazione, da parte delle fondazioni bancarie, del bilancio relativo all esercizio chiuso il 31 dicembre 2000 (in prosieguo Atto di indirizzo ), pubblicato in G.U. serie generale n. 96 del 26 aprile Tale documento, emesso ai sensi dell art. 28, c. 5, del D. Lgs. 17 maggio 1999 n. 153 ( l Autorità di Vigilanza emana le disposizioni transitorie in materia di bilanci idonee ad assicurare l ordinato passaggio al nuovo ordinamento ), viene preso a riferimento anche per la redazione del presente bilancio, in attesa che venga licenziato il definitivo Regolamento per la redazione e le forme di pubblicità dei bilanci e della relativa relazione, secondo quanto previsto dall art. 9, c. 5, del citato D. Lgs. 153/99. Come di consueto, la determinazione delle risorse da assegnare per fini istituzionali è effettuata con riferimento alle risorse effettivamente generate, così come risultanti dai dati del bilancio consuntivo. Pertanto, l attività istituzionale del 2010 verrà finanziata, in primo luogo, con le risorse deliberate in sede di approvazione del presente bilancio dell esercizio chiuso al 31/12/2009 in sede di destinazione del reddito residuo risultante. Per quanto riguarda l attività di programmazione, l Organo di Indirizzo ha licenziato, in data 29/09/2009, il Documento di programmazione strategica pluriennale per gli esercizi Tale Documento oltre a declinare la missione della Fondazione ed individuare le direttrici in merito ai flussi reddituali e alla generazione di risorse disponibili rappresenta il principale strumento di definizione della strategia ed indicazione delle relative linee-guida, abbracciando tutti gli ambiti di intervento della Fondazione: l attività istituzionale, la politica delle partecipazioni, la gestione del patrimonio, la struttura, i rapporti con l esterno. Successivamente, in data 30/10/2009, lo stesso Organo ha approvato il Documento programmatico previsionale per l esercizio 2010, predisposto dalla Deputazione Amministratrice sulla base delle linee strategiche contenute nel citato documento pluriennale. A partire dal 2006, la Fondazione MPS ha adottato un proprio Codice Etico, in linea con i valori della chiarezza e della trasparenza ai quali si ispira nello svolgimento delle proprie attività, e ha adeguato i propri sistemi di governance e di controllo interno anche alla luce del rischio legato all eventuale responsabilità amministrativa derivante dalle norme del D. Lgs. 231/2001. In particolare, la Fondazione ha costituito un Organismo di Vigilanza, chiamato a vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del modello organizzativo ed a tal fine dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo. Al fine di fronteggiare in maniera efficiente ed efficace l evoluzione gestionale ed operativa in corso, la Fondazione ha inoltre costituito un apposito Ufficio Integrato 652 dei Controlli, con specifiche funzioni di revisione interna, controllo dei rischi e controllo di gestione. Come previsto dall Atto di Indirizzo, il bilancio comprende, quale parte integrante della Relazione sulla gestione, il decimo bilancio di missione della Fondazione, strumento orientato a qualificare e rafforzare ulteriormente i meccanismi di trasparenza e comunicazione all esterno della nostra attività. Il bilancio consuntivo, inoltre, viene presentato con la relazione di revisione della Società Deloitte & Touche S.p.A., alla quale è stato affidato l incarico di revisione contabile, su base volontaria, essendo conferito l incarico per il controllo contabile ex art bis del Codice Civile al Collegio Sindacale. Nell ambito della normativa prevista dal D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 in tema di tutela della privacy, la Fondazione ha predisposto, in data 30/3/2010, il documento programmatico sulla sicurezza dei dati personali (DPS), secondo quanto previsto dall art. 34, c. 1, del D. Lgs. 196/2003 e delle regole 19 e 26 del relativo disciplinare tecnico. Un sentito ringraziamento ai componenti dei precedenti Organi istituzionali per il pregevole e proficuo lavoro da essi svolto, in questi anni, nell interesse della nostra Fondazione e dell intera comunità. Un sincero apprezzamento a tutto il personale e ai collaboratori che hanno prestato la loro opera nel corso dell anno con competenza, passione ed impegno. 753 A) RELAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA A.1. LA SITUAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA DELLA FONDAZIONE Le linee-guida elaborate dall Organo Amministrativo della Fondazione sono orientate ad una impostazione prudenziale della politica di bilancio, nella quale il primario obiettivo è quello di privilegiare e salvaguardare l integrità del patrimonio. In via generale, pertanto, la Fondazione provvede al finanziamento delle proprie attività istituzionali attraverso i redditi ordinari, detratte le spese di funzionamento e gli accantonamenti previsti dalle norme di legge e statutarie. I redditi della Fondazione sono essenzialmente di due tipi: i dividendi da partecipazione; le rendite degli investimenti mobiliari, ivi inclusi quelli derivanti dalle gestioni patrimoniali, e della liquidità. In sintesi, l esercizio ha evidenziato un risultato delle gestioni patrimoniali per mil. 5,78; dividendi e proventi assimilati per mil. 65,53; interessi e proventi assimilati per mil. 27,27; rivalutazione di strumenti finanziari non immobilizzati (derivante da ripristini di valore di precedenti svalutazioni) per mil. 1,32; altri proventi per mil. 0,58; oneri operativi per mil. 38,46 (comprensivi di accantonamenti a fondo rischi per mil. 22,27); proventi straordinari netti per mil. 0,72. Dopo imposte per mil. 0,23 (quasi interamente dovute all IRAP), l avanzo dell esercizio si è attestato a mil. 62,51. Detratti gli accantonamenti a riserva obbligatoria per mil. 12,50, a riserva per l integrità del patrimonio per mil. 9,38, a fondo per il volontariato per mil. 1,67 e a fondo per la realizzazione del progetto Sud per mil. 1,67, si è determinato un avanzo residuo da destinare all attività istituzionale pari a mil. 37,53 (0,68% del patrimonio di inizio periodo). L importo minimo da destinare ai settori rilevanti ai sensi di quanto previsto dall art. 8, c. 1, lett. d) del D. Lgs. 153/99 risulta pertanto pari a mil. 25,00 (50% dell avanzo dell esercizio, detratte le somme accantonate alla riserva obbligatoria). Il Patrimonio Netto, al netto dell avanzo residuo da destinare, è passato da mil ,5 a mil ,5. Tale posta, alla data del conferimento della S.p.A. bancaria (23/8/1995), ammontava a mil ,8. La tabella in calce mostra il suo sviluppo diacronico: Patrimonio Netto54 Il grafico che segue mostra il break-down della posta: 9,23% 7,41% 0,87% Patrimonio Netto 20,70% 61,79% Fondodi dotazione Altre riserve Riservaobbligatoria Riservaintegr.patrim. RiservaInterventi Diretti Fra le altre poste del Passivo, segnaliamo il Fondo di stabilizzazione delle erogazioni, che ha una consistenza pari a mil. 172,82 (in aumento di mil. 61,54 rispetto al dato al 31/12/2008), i debiti per erogazioni deliberate pari a mil. 336,07, il fondo costituito con gli accantonamenti a favore del volontariato (determinato ai sensi dell art. 15, Legge n. 266/91, così come interpretato dal paragrafo 9.7 dell Atto d Indirizzo) per mil. 14,30, il Fondo per la realizzazione del Progetto Sud per mil. 15,27 (in diminuzione rispetto allo scorso esercizio, poiché gli accantonamenti eseguiti a valere sul bilancio 2009 sono stati più che compensati dai versamenti effettuati in corso d anno alla Fondazione per il Sud ed ai CSV nel quadro del sistema perequativo introdotto dall ACRI), oltre al Fondo rischi per mil. 34,80 ed al Fondo oscillazione titoli per mil. 120,0. L Attivo totale di bilancio è passato da mil ,53 a mil ,90. Qui di seguito la scomposizione della posta: Attivo 5,08% 0,60% 91,90% 0,26% 2,17% Immobilizzazioni Immob. finanziarie Strumenti finanziari non imm. Crediti Liquidità, ratei, risconti 955 I beni immobili della Fondazione sono costituiti da due palazzi storici, entrambi siti nel cuore di Siena. Il Palazzo Sansedoni, per la maggior parte adibito a sede legale ed operativa della Fondazione, ed in piccola porzione oggetto di locazione; il Palazzo del Capitano del Popolo che, una volta approvato e realizzato il progetto di recupero e di destinazione degli spazi, verrà destinato in buona parte ad attività istituzionale della Fondazione e conseguentemente sarà inserito nella categoria dei beni strumentali. Le immobilizzazioni finanziarie assommano a cpl. mil ,72. Le Partecipazioni in enti strumentali riguardano Siena Biotech S.p.A., che agisce nel campo della ricerca biotecnologica; Vernice Progetti Culturali S.r.l., società operante nel settore della promozione dell arte e della cultura; Biofund S.p.A., società di seed capital nel quadro del Parco Scientifico realizzato nel 2004 a Siena; la Fondazione per il Sud. Per quanto attiene le Altre Partecipazioni, l interessenza complessiva nella Conferitaria si attesta ad mil ,96 (comprensivo di azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio); sono inoltre comprese nella posta la partecipazione in Intesa Sanpaolo S.p.A., che venne trasferita nell aggregato in commento nel corso dell esercizio 2002 in quanto destinata ad essere mantenuta durevolmente dalla Fondazione (valore di libro pari a mil. 225,71) e la partecipazione in Mediobanca S.p.A. (1,93% del complessivo capitale votante, per un valore di libro pari a mil. 253,50). Per i criteri di valutazione delle partecipazioni in oggetto, si rimanda a quanto dettagliatamente illustrato nei Principi contabili ed in Nota Integrativa. All interno del comparto, negli ultimi anni sono stati inoltre inseriti strumenti finanziari di natura diversa rispetto alle partecipazioni: tra questi, i fondi di private equity Siena Venture ( mil. 10,0), Clessidra Capital Partners I e II ( mil. 20,8 ed mil. 9,3), Sator Private Equity Fund ( mil. 13,7), Toscana Innovazione ( mil. 2,7), F2I ( mil. 15,3), il fondo di fondi Idea I Fund of Funds ( mil. 23,6), nonché l obbligazione convertibile in azioni ordinarie di BMPS (denominata FRESH) per un importo nominale di mil. 210,0. L Attivo Circolante è gestito in parte esternamente, tramite un mandato monetario gestito da BNP Paribas (in via di dismissione), in parte internamente. Quest ultimo, al 31/12/2009, risulta composto da titoli azionari quotati per un valore di bilancio di mil. 0,91, titoli obbligazionari quotati per mil. 79,79 (CCT a collateral di un contratto derivato avente quale sottostante le obbligazioni convertibili FRESH emesse nel 2003) ed un fondo immobiliare non armonizzato di diritto inglese per mil. 6,92. Da segnalare, infine, le disponibilità liquide per mil. 319,02, costituite da Pronti contro Termine per mil. 287,92 e per la restante parte da depositi in conto corrente. 1056 Sotto il profilo finanziario, nell esercizio in esame si rileva, in merito alla composizione dell attivo di bilancio, un lieve incremento dell incidenza delle immobilizzazioni finanziarie sul capitale investito complessivo, a fronte della diminuzione del portafoglio degli strumenti finanziari non immobilizzati (in particolare in considerazione della cancellazione dei CCT precedentemente a collateral dello swap aperto dalla Fondazione con Lehman Brothers International Europe, oggetto di early termination a ottobre 2009 per event of default della controparte) e delle disponibilità liquide (la cui diminuzione è collegata per lo più al pagamento dei debiti tributari pregressi di FMPS, anch essi in rapido decremento). Il capitale immobilizzato è dunque al 91,90% del totale Attivo, a fronte di strumenti finanziari non immobilizzati che pesano per il 2,17% e altre poste liquide (crediti, banche, ratei e risconti) per il 5,34%. Qui di seguito si riepilogano gli asset finanziari detenuti da FMPS al 31/12/09: Mediobanca 4,0% Liquidità 4,9% Intesa 3,5% FRESH I 3,3% Sansedoni 1,9% Collateral 1,3% CDP 1,4% GPM 0,8% Strumentali 0,6% Fontanafredda 0,5% Fi.Se.S. 0,4% Fondi 1,6% Altro 0,1% Banca MPS 75,5% A.2. L ANDAMENTO DELLA GESTIONE ECONOMICA E FINANZIARIA L ANDAMENTO DELLA GESTIONE ECONOMICA I flussi reddituali generati dalla gestione nell esercizio 2009 sono stati riepilogati nel paragrafo della presente relazione relativo alla situazione economica e finanziaria della Fondazione. È però opportuno rettificare i dati contabili di bilancio in funzione di una valutazione dell effettivo andamento gestionale: in particolare occorre prendere in considerazione, nell ambito della redditività lorda, anche quella quota di carico fiscale che per effetto delle indicazioni contabili contenute nell Atto di indirizzo non risulta esposto in bilancio, ma concorre comunque a determinare l onere tributario complessivo che, di fatto, la Fondazione ha sopportato nell anno. 11 Vedere altro
www.toscanaenergia.eu bilancio di sostenibilità
www.toscanaenergia.eu bilancio di sostenibilità Toscana Energia 2013 bilancio di sostenibilità Toscana Energia 2013 INDICE LETTERA DEL PRESIDENTE E DELL AMMINISTRATORE DELEGATO 05 NOTA METODOLOGICA 06 Dettagli BILANCIO di MISSIONE
BILANCIO di MISSIONE duemilaquattordici Lettera del Presidente Nota di metodo PARTE PRIMA l identità dell organizzazione 8 PARTE SECONDA le risorse organizzative 52 PARTE TERZA attività e progetti 80 Per Dettagli SEDUTA POMERIDIANA RIPRESA DELLA SEDUTA - ORE 16: 31 - RIAPERTURA DELLA SEDUTA. DICHIARAZIONI PROGRAMMATICHE DEL
SEDUTA POMERIDIANA RIPRESA DELLA SEDUTA - ORE 16: 31 - RIAPERTURA DELLA SEDUTA. DICHIARAZIONI PROGRAMMATICHE DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE, DI LAURA FRATTURA. PRESIDENTE NIRO: Abbiamo aggiornato Dettagli VOLONTARIATO E AZIONE POLITICA TRASFORMATIVA: LA VALUTAZIONE DELLA PROGETTAZIONE. a cura di Pina De Angelis e Roberto Fiorini
VOLONTARIATO E AZIONE POLITICA TRASFORMATIVA: LA VALUTAZIONE DELLA PROGETTAZIONE a cura di Pina De Angelis e Roberto Fiorini I risultati di una ricerca valutativa realizzata sui progetti sostenuti dal Dettagli Deliberazione di Consiglio n. 3 - Allegato (A) Bilancio d esercizio 2011
Deliberazione di Consiglio n. 3 - Allegato (A) Bilancio d esercizio 2011 Consiglio Camerale, 14 giugno 2012 1 2 Bilancio d esercizio 2011 Indice Relazione sulla gestione...5 Premessa...5 Risultati della Dettagli PIANO NAZIONALE PER IL SUD LE PRIORITA PER LA STRATEGIA DI RIPRESA SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO
PIANO NAZIONALE PER IL SUD LE PRIORITA PER LA STRATEGIA DI RIPRESA SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO 1. Il Piano Nazionale per il Sud e il futuro della politica di coesione Il Piano nazionale per il Sud interviene Dettagli Bilancio Sociale 2009
Bilancio Sociale 2009 25anni di collaborazione con il WWF a favore dell ambiente. Sono oltre duemila i progetti concreti che il WWF realizza ogni anno, in tutto il mondo, con rigore scientifico ed entusiasmo, Dettagli Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013
Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013 Marzo 2011 1 INDICE INTRODUZIONE... 4 EXECUTIVE SUMMARY... 7 1 LO SCENARIO DI RIFERIMENTO... 14 1.1. IL CONTESTO SCIENTIFICO-TECNOLOGICO INTERNAZIONALE... 14 Dettagli persone n pr uttt ttto tto patto
Le L e pe pers p persone errrs ers e so s sone on o ne n e prima pr pri prim p riiim ma ma tutto. di tutto di ttu uttt u ttto to. to o. Nell LLaz Ne Nel Lazio Laaz azio zziioo unaa nu un una nuoovva va Dettagli PROGRAMMA ELETTORALE ELEZIONI REGIONALI UMBRIA 2015
Gianni Francioni RIFLESSIONI E LINEE DI PROGRAMMA PER IL RETTORATO DELL UNIVERSITÀ DI PAVIA 2013-2019 Care elettrici, cari elettori, queste Riflessioni e linee di programma per il rettorato dell Università Dettagli Osservatori e rapporti
Osservatori e rapporti Rapporto 2009 sul Sistema camerale Strutture e servizi per l impresa Gruppo di lavoro Unioncamere: Alberto Caporale, Eugenio Spina, Michaela Travaglini. Inoltre hanno collaborato Dettagli ANALISI DELL ATTIVITA FORMATIVA NELL EVOLUZIONE DEI CONTESTI REGIONALI E PROVINCIALI
ANALISI DELL ATTIVITA FORMATIVA NELL EVOLUZIONE DEI CONTESTI REGIONALI E PROVINCIALI PONTEDERA FEBBRAIO 2013 0 0. INDICE PREMESSA pag. 02 L ANDAMENTO DEMOGRAFICO TOSCANO pag. 04 L ECONOMIA PROVINCIALE Dettagli LE FONDAMENTA DEL PIANO DI AZIONE ITALIANO SUI PRINCIPI GUIDA DELLE NAZIONI UNITE SULLE IMPRESE E I DIRITTI UMANI
LE FONDAMENTA DEL PIANO DI AZIONE ITALIANO SUI PRINCIPI GUIDA DELLE NAZIONI UNITE SULLE IMPRESE E I DIRITTI UMANI INDICE LE BASI DELL AZIONE FUTURA I PRIMO PILASTRO (IL DOVERE DELLO STATO DI PROTEGGERE Dettagli bilancio sociale 2013
bilancio sociale 2013 Cooperativa Sociale La linea dell arco Via Balicco, 11-23900 Lecco - Tel. 0341/362281 Fax 0341/285012 - e mail: info@cooplda.it Partita IVA 01626700130 COMUNITA C I T T A D I N A Dettagli 1. Soci 42 2. Clienti 52 3. Collaboratori: un patrimonio di energie umane 72 4. La Collettività e la Comunità locale 78. Il Valore aggiunto 94
bilanca 2004 Bilancio sociale Dru bena Indice Presentazione del Presidente della Banca di Credito Cooperativo del Carso 6 Il Bilancio sociale: il perché di uno strumento strategico 8 Il Bilancio Sociale: Dettagli Politiche per lo sviluppo del Mezzogiorno
Politiche per lo sviluppo del Mezzogiorno Primo rapporto Estratto dalla Relazione Previsionale e Programmatica per il 1999 POLITICHE PER LO SVILUPPO DEL MEZZOGIORNO Primo rapporto INDICE PREMESSA 5 LA Dettagli RAPPORTO DI GESTIONE 2011 Esercizio 2010
RAPPORTO DI GESTIONE 2011 Esercizio 2010 Giunta Regionale Presidenza Direzione Centrale Programmazione Integrata U.O. Programmazione e Gestione Finanziaria Regione Lombardia Giunta Regionale Presidenza Dettagli ATTO DI INDIRIZZO LINEE GUIDA E SCHEMI PER LA REDAZIONE DEI BILANCI DI ESERCIZIO AGENZIA PER LE ONLUS DEGLI ENTI NON PROFIT
AGENZIA PER LE ONLUS ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001 n. 329 LINEE GUIDA E SCHEMI PER LA REDAZIONE DEI BILANCI DI ESERCIZIO DEGLI ENTI NON PROFIT Approvato Dettagli PREMESSA NOTE ESPLICATIVE SULL INFORMATIVA AL PUBBLICO (III PILASTRO)
INFORMATIVA AL PUBBLICO Terzo Pilastro di Basileaa 2 SITUAZIONE AL 31/12/2 2014 PREMESSA NOTE ESPLICATIVE SULL INFORMATIVA AL PUBBLICO (III PILASTRO) Il primo gennaio 2014 è entrata in vigore la nuova Dettagli GIOVANI IN ASSOCIAZIONE GUIDA PRATICA PER CREARE E GESTIRE UN ASSOCIAZIONE
GIOVANI IN ASSOCIAZIONE GUIDA PRATICA PER CREARE E GESTIRE UN ASSOCIAZIONE Città di Torino Servizio Politiche Giovanili Via Garibaldi n. 25-10122 Torino www.torinogiovani.it Guida Giovani in Associazione Dettagli Considerazioni finali. Assemblea Ordinaria dei Partecipanti Roma, 26 maggio 2015. centoventunesimo esercizio. anno 2014.
Assemblea Ordinaria dei Partecipanti Roma, 26 maggio 2015 anno esercizio centoventunesimo esercizio CXXI Assemblea Ordinaria dei Partecipanti anno - centoventunesimo esercizio Roma, 26 maggio 2015 Signori Dettagli Tre dimensioni della valorizzazione: l esperienza, la partecipazione e la gestione
Manuel Roberto Guido Tre dimensioni della valorizzazione: l esperienza, la partecipazione e la gestione Riferimenti normativi ed organizzativi L articolo 6 del Codice dei beni culturali e del paesaggio Dettagli IL SISTEMA DELLE CAMERE DI COMMERCIO DEL LAZIO RELAZIONE GENERALE ANNUALE AL PARLAMENTO
IL SISTEMA DELLE CAMERE DI COMMERCIO DEL LAZIO RELAZIONE GENERALE ANNUALE AL PARLAMENTO ATTIVITÀ ANNO 2013 INDICE Prefazione del Presidente di Unioncamere Lazio...5 Introduzione del Segretario generale Dettagli Documento programmatico UNA PROVINCIA UTILE
Documento programmatico UNA PROVINCIA UTILE Continuità nel buon governo e innovazione per la cura degli interessi della comunità locale. Introduzione Le elezioni amministrative del 2009 hanno rappresentato Dettagli Banca Sistema S.p.A. Corso Monforte, 20-20122 Milano Tel: +39 02 802801 Fax: +39 02 72093979. bancasistema.it
Banca Sistema S.p.A. Corso Monforte, 20 20122 Milano Tel: +39 02 802801 Fax: +39 02 72093979 bancasistema.it Banca SISTEMA S.p.A. BILANCIO D ESERCIZIO AL 31 dicembre 2011 INDICE GENERALE RELAZIONE SULLA Dettagli CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO
CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO 2ª Edizione - Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Calzedonia Holding S.p.A - il 17 marzo 2014 ENG INTRODU- ZIONE ALLA SECONDA EDIZIONE DEL CODICE ETICO Un Azienda Dettagli LA SPENDING REVIEW NELL ESPERIENZA INTERNAZIONALE
I LA SPENDING REVIEW NELL ESPERIENZA INTERNAZIONALE Roma, maggio 2013 La ricerca è il risultato del lavoro di un gruppo di ricercatori, con la direzione scientifica di Enrico Buglione, Stefano Gorelli Dettagli Bilancio Consolidato 2013
34 esercizio Finanziaria Internazionale Holding S.p.A. Via Vittorio Alfieri, 1 31015 Conegliano (TV) www.finint.com 2 SOMMARIO Lettera degli Amministratori... 5 Organi sociali in carica... 12 Il modello Dettagli Æqua Roma S.P.A. con socio unico. Soggetta a direzione e coordinamento di Roma Capitale SEDE LEGALE IN ROMA VIA OSTIENSE 131/L