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Timestamp: 2020-02-17 00:10:21+00:00
Document Index: 56837390

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 23', 'sentenza ', 'art. 22', 'art. 18', 'art. 22', 'art. 22']

Ingunzione · procedimento amministrativo · sanzioni · codice della strada
"Gentilmente inviata dal gdp avv. Italo Bruno a cui va il nostro grazie."
In tema di sanzioni amministrative - e salvo che si versi in ipotesi di violazioni del codice della strada, per le quali il verbale di accertamento della violazione è immediatamente impugnabile davanti al giudice - il verbale di constatazione non può essere direttamente impugnato davanti al giudice ordinario da parte dell'interessato ai sensi dell'art. 22 della legge 24 novembre 1981, n. 689, trattandosi di un atto a carattere procedimentale inidoneo a produrre alcun effetto sulla di lui situazione soggettiva, la quale viene invece incisa soltanto a seguito e per effetto dell'emanazione del provvedimento conclusivo del procedimento amministrativo, costituito dall'ordinanza ingiunzione, unico atto contro cui è possibile proporre opposizione.
nella causa iscritta al n° 1945/05 R.G. - Affari Contenziosi Civili - avente ad oggetto:
Opposizione a processo verbale di illecito amministrativo.
(…) Maria, nata a (…) il (…) ed ivi dom.ta alla Via (…) n.(…) - c.f. (…) - elett.te dom.ta in (…) alla Via (…) n. (…) presso lo studio dell’avv. Vincenzo (…) che la rapp.ta e difende giusta mandato a margine del ricorso;	RICORRENTE
AZIENDA SANITARIA LOCALE NAPOLI 2, in persona del legale rapp.te pro-tempore, dom.ta in Pozzuoli (NA) alla Via Tito Livio, 14 e rapp.ta e difesa dall’;avv. Antonella (…);	RESISTENTE-CONTUMACE
Per la ricorrente: annullare il processo verbale di illecito amministrativo per non aver commesso la violazione contestata.
Per la resistente: nessuna conclusione.
(…) Maria, con atto depositato il 28/09/05, proponeva opposizione avverso il processo verbale di illecito amministrativo n. (…)/T.P. del 26/8/05 emesso nei suoi confronti dalla Polizia Sanitaria dell’ASL NA/2 con cui le veniva contestata la violazione dell’art. 4 comma 7 della L.R. n.16 del 24/11/01 – per aver omesso di sottoporre il cane di sua proprietà al tatuaggio o il microchip.
Deduceva la ricorrente che la violazione contestatale era priva di fondamento per non aver violato la norma dell’art. 4 della L.R. n.16 del 21/11/01, avendo provveduto all’;espletamento delle formalità nei tempi e nei modi prescritti dalla legge.
Veniva fissata, con decreto notificato alle parti, l’udienza di comparizione delle stesse, alla quale rimaneva contumace la PA.
All’esito dell’udienza del 29/3/06, il Giudicante decideva la causa dando lettura del dispositivo ai sensi dell’art. 23 della l.689/81 e della sentenza della Corte Costituzionale n.534/90.
Il ricorso è inammissibile e va rigettato.
Perché possa trovare applicazione la cognizione per materia del Giudice di Pace, secondo il procedimento di cui agli artt. 22 e 23 della legge 689/81, è necessario che la controversia abbia ad oggetto la contestazione di una pretesa di pagamento di una somma di denaro richiesta a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria ed avente causa in una violazione per la quale sia previsto tale genere di sanzione.
Ne consegue che, con riferimento al processo verbale di illecito amministrativo de qua, non è ammissibile il ricorso ex art. 22 della legge 689/81 ma, dev’essere esperito, preventivamente, l’opposizione prevista dall’;art. 18 della stessa legge.
Detto articolo prevede che, l’autorità amministrativa, ricevuto il rapporto, previa instaurazione di eventuale istruzione d’ufficio o sollecitata attraverso l’esercizio delle facoltà difensive del trasgressore, può definire il procedimento amministrativo sanzionatorio in duplice modo: o emette il provvedimento irrogativo della sanzione adottando un’ordinanza-ingiunzione, oppure adotta un provvedimento di archiviazione, entrambi supportati da idonea motivazione, in dipendenza della natura giuridica propria degli atti amministrativi che li caratterizza.
Con l’ordinanza-ingiunzione – attraverso la quale viene esercitata, in concreto, la potestà sanzionatoria della P.A. che conduce all’;affermazione della responsabilità dell’autore di una infrazione amministrativa – viene adottata una decisione con effetti costitutivi che, accerta una situazione di conflitto attuale tra amministrazione e trasgressore e comporta l’irrogazione di una sanzione amministrativa in via principale pecuniaria.
Solo avverso l’ordinanza-ingiunzione regolarmente notificata è ammissibile l’opposizione giudiziale di cui all’;art. 22 della L.689/81.
Unica eccezione consentita a tale principio, è prevista qualora si versi in ipotesi di violazione al Codice della strada, in considerazione del fatto che il processo verbale di accertamento dell’infrazione possiede potenziale attitudine a divenire titolo esecutivo, ponendosi, per l’effetto, come atto terminale del procedimento sanzionatorio in luogo dell’ordinanza ingiunzione.
La Suprema Corte di Cassazione ha, infatti, precisato che:
In tema di sanzioni amministrative - e salvo che si versi in ipotesi di violazioni del codice della strada, per le quali il verbale di accertamento della violazione è immediatamente impugnabile davanti al giudice - il verbale di constatazione non può essere direttamente impugnato davanti al giudice ordinario da parte dell'interessato ai sensi dell'art. 22 della legge 24 novembre 1981, n. 689, trattandosi di un atto a carattere procedimentale inidoneo a produrre alcun effetto sulla di lui situazione soggettiva, la quale viene invece incisa soltanto a seguito e per effetto dell'emanazione del provvedimento conclusivo del procedimento amministrativo, costituito dall'ordinanza ingiunzione, unico atto contro cui è possibile proporre opposizione. (Principio espresso in fattispecie di opposizione proposta avverso verbale di constatazione con cui era stata contestata la violazione del d.lgs. 18 aprile 1994, n. 286, per avvenuta detenzione presso una macelleria di carne rossa macellata senza documentazione recante il visto del veterinario ufficiale della azienda USL di provenienza) (Sentenza Sez. 1 n. 11236 del 18/07/2003).
La natura della controversia e le ragioni che hanno portato al rigetto dell’opposizione, giustificano la compensazione delle spese del giudizio.
Il Giudice di Pace del Mandamento di Pozzuoli, definitivamente pronunciando sul ricorso proposto da (…) Maria nei confronti dell’AZIENDA SANITARIA LOCALE NAPOLI 2, in persona del legale rapp.te pro-tempore, disattesa ogni altra istanza ed eccezione, così provvede:
1) dichiara l’inammissibilità del ricorso;
Così deciso in Pozzuoli il 29 marzo 2006 e depositata in originale il giorno 3 aprile 2006.
IL GIUDICE DI PACE	(Avv. Italo BRUNO)
Ingunzione Procedimento amministrativo Sanzioni Codice della strada