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Timestamp: 2017-09-25 07:59:37+00:00
Document Index: 66507867

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 24', 'art 19', 'art 19', 'art. 3']

1°Quiz L.R. n.10/2006 - L'abc dell'operatore socio sanitario
Tutti i quiz presenti in questa sezione sono stati presi dalle prove dei Concorsi svolti in tutta Italia dal 2004 al 2014
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Legge regionale della Sardegna 10/2006
LA LEGGE REGIONALE N. 10/2006 E SMI STABILISCE CHE IL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE DELLA SARDEGNA:
A) *****Assicura, nell'ambito del Servizio Sanitario Nazionale, la tutela della salute come diritto fondamentale della persona e interesse della collettività
B) Promuove tutte le iniziative di tutela della salute a garanzia dei cittadini della Sardegna
2) In base alla legge regionale della Sardegna 10/2006, le Aziende sanitarie locali:
A) hanno personalità giuridica di diritto privato
B) **** hanno personalità giuridica di diritto pubblico
C) non hanno personalità giuridica
3) LA LEGGE REGIONALE N. 10/2006 E SMI STABILISCE CHE NELLE AZIENDE SANITARIE DELLA SARDEGNA SONO ISTITUITI:
A) *****Punti di accesso unitario dei servizi sanitari (PASS) in ogni presidio ospedaliero e in ogni distretto
B) Unità di valutazione delle emergenze (UVE) in ogni presidio ospedaliero dotato di pronto soccorso
C) Uffici di accoglienza e coordinamento (UAC) in ogni presidio ospedaliero e in ogni distretto
4) In base alla legge regionale della Sardegna 10/2006, per la nomina a Direttore sanitario di una ASL si deve possedere:
A) un'esperienza almeno decennale di qualificata attività di direzione tecnico-sanitaria
B) un'età non superiore ai sessant'anni
C) *****un titolo di laurea in medicina e chirurgia
5) Secondo la legge regionale della Sardegna n. 10/2006, le strutture sanitarie pubbliche e private, nonché i professionisti che intendono erogare prestazioni per conto del Servizio sanitario regionale, devono ottenere:
A) il nullaosta ministeriale
B) ***l'accreditamento istituzionale
C) la concessione governativa
6) Sono a carico del Servizio sanitario regionale della Sardegna, come previsto dalla legge regionale 10/2006, le tipologie di assistenza, i servizi e le prestazioni sanitarie:
A) ****che presentano, per specifiche condizioni cliniche o di rischio, evidenze scientifiche di un significativo beneficio in termini di salute, a fronte delle risorse impiegate
B) anche se non rispondono, in presenza di altre forme di assistenza volte a soddisfare le medesime esigenze, al principio dell'economicità nell'impiego delle risorse
C) che sono potenzialmente in grado di dare un beneficio in termini di salute, a livello individuale o collettivo, indipendentemente dalle risorse impiegate
7) LA LEGGE REGIONALE SARDA N. 10/2006 E SMI STABILISCE CHE LE ASL ASSICURANO, ATTRAVERSO SERVIZI DIRETTAMENTE GESTITI:
A) L’assistenza sanitaria, sociale e previdenziale a tutti i cittadini della Sardegna senza distinzione di sesso, razza o
B)**** L'assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro
D) L’assistenza riabilitativa gratuita a seguito di incidentalità stradale o domestica
8) Facendo riferimento alla legge regionale 10/2006 quali aziende sanitarie della Sardegna partecipano all'elaborazione del Piano regionale dei servizi sanitari e degli altri strumenti di programmazione da esso previsti ?
A) **** Le Aziende sanitarie locali, le Aziende ospedaliero-universitarie di Cagliari e di Sassari e l'Azienda ospedaliera di rilievo nazionale "G. Brotzu"
B) Le Aziende sanitarie locali e le maggiori Aziende ospedaliere
C) Solo le Aziende sanitarie locali
9) LA LEGGE REGIONALE SARDA N. 10/2006 E SMI STABILISCE CHE L'ATTO AZIENDALE INDIVIDUA IN PARTICOLARE:
B)**** Le strutture operative dotate di autonomia gestionale o tecnico-professionale soggette a rendicontazione analitica
10) In base alla legge regionale della Sardegna n. 10/2006, le ASL:
A) disciplinano la loro organizzazione e il loro funzionamento nel proprio statuto
B) ****hanno personalità giuridica pubblica
C) non hanno autonomia imprenditoriale
Le Aziende sanitarie locali (ASL) della Sardegna, aventi personalità giuridica di diritto pubblico, dotate di autonomia organizzativa, amministrativa, tecnica, patrimoniale, contabile e di gestione,
11) In base alla legge regionale della Sardegna n. 10/2006, quale organo definisce la periodicità dei controlli sulla permanenza dei requisiti richiesti per l'autorizzazione all'esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private?
A) **** La Giunta regionale
B) Le ASL competenti per territorio
C) La Giunta provinciale
La Giunta regionale aggiorna periodicamente i requisiti di cui al comma 1 e definisce la periodicità dei controlli sulla permanenza dei requisiti stessi, prevedendo altresì modalità e termini per la richiesta dell’accreditamento istituzionale, nonché casi e modi di riesame della medesima.
12) LA LEGGE REGIONALE N. 10/2006 E SMI STABILISCE CHE È COMPITO DEL LA REGIONE SARDEGNA:
B)**** Emanare linee guida per la omogenea definizione delle Carte dei servizi e sovraintendere al processo di attuazione delle stesse
13) A norma della legge regionale della Sardegna n. 10/2006, a quale Ente locale territoriale spettano le funzioni amministrative concernenti l'autorizzazione all'esercizio delle attività sanitarie per le strutture a più elevata complessità?
A) Alle Province
8)***** Alla Regione
C) Ai Comuni
14) Ai sensi della legge regionale della Sardegna n. 10/2006, il Nucleo tecnico per le autorizzazioni e gli accreditamenti è costituito presso:
A) ****il competente Assessorato regionale
C) la Presidenza della Regione
In relazione alle strutture a più elevata complessità presso il competente Assessorato regionale è costituito un apposito Nucleo tecnico per le autorizzazioni e gli accreditamenti, composto da personale regionale, da personale delle aziende sanitarie e, qualora necessario, da professionisti esterni al sistema sanitario nazionale con qualificazione sanitaria e/o tecnica adeguata.
15) LA LEGGE REGIONALE N. 10/2006 E SMI STABILISCE CHE LA REGIONE SARDEGNA ASSICURA I LIVELLI ESSENZIALI E
UNIFORMI DI ASSISTENZA:
A)**** Garantiti sull'intero territorio regionale e finanziati con risorse pubbliche
B) Garantiti sull'intero territorio della ASL di competenza e finanziati con risorse pubbliche e ticket a carico dei pazienti
La Regione assicura i livelli essenziali e uniformi di assistenza, garantiti sull’intero territorio regionale e finanziati con risorse pubbliche ai sensi dell’articolo 26, attraverso:
b) le Aziende ospedaliero-universitarie di Cagliari e di Sassari, ai sensi dell’articolo 2 del decreto legislativo 21 dicembre 1999, n. 517 (Disciplina dei rapporti fra Servizio sanitario nazionale e università, a norma dell’articolo 6 della Legge 30 novembre 1998, n. 419);
c) l’Azienda ospedaliera di rilievo nazionale "G. Brotzu";
16) Come prevede la legge regionale della Sardegna 10/2006, le strutture che chiedono l'accreditamento devono assicurare:
A) il controllo contabile preventivo del proprio bilancio da parte della Giunta regionale
B) la costante presenza di personale dipendente della Regione al loro interno
C) **** un'adeguata dotazione quantitativa e la qualificazione professionale del personale effettivamente impiegato
le strutture che chiedono l’accreditamento devono assicurare forme di partecipazione dei cittadini e degli utilizzatori dei servizi alla definizione dell’accessibilità dei medesimi e alla verifica dell’attività svolta, un’adeguata dotazione quantitativa e la qualificazione professionale del personale effettivamente impiegato, la partecipazione della struttura stessa a programmi di accreditamento professionale tra pari, la partecipazione degli operatori a programmi di valutazione sistematica dell’appropriatezza e della qualità delle prestazioni erogate, il rispetto delle condizioni di incompatibilità previste dalla vigente normativa per il personale comunque impiegato.
17) Come previsto dalla legge regionale della Sardegna 10/2006, i requisiti richiesti per l'accreditamento
istituzionale sono aggiornati periodicamente:
A) dal ministero della Giustizia
B) dai direttori generali delle ASL
C) ****dalla Giunta regionale
18) LA LEGGE REGIONALE N. 10/2006 E SMI STABILISCE CHE SONO POSTI A CARICO DEL SERVIZIO SANITARIO
REGIONALE DELLA SARDEGNA:
A) *****Le tipologie di assistenza, i servizi e le prestazioni sanitarie che presentano, per specifiche condizioni cliniche o di rischio, evidenze scientifiche di un significativo beneficio in termini di salute, a livello individuale o collettivo, a fronte delle risorse impiegate
B) Le tipologie di assistenza, i servizi e le prestazioni sanitarie che presentano, per specifiche condizioni cliniche o di rischio, evidenze scientifiche di un significativo beneficio in termini di salute, a livello individuale o collettivo, a prescindere dalle risorse impiegate
C) Le tipologie di assistenza, i servizi e le prestazioni sanitarie anche se non adempiono, in presenza di altre forme di assistenza volte a soddisfare le medesime esigenze, al principio dell'economicità nell'impiego delle risorse
19) Ai sensi della legge regionale della Sardegna 10/2006, in sede di concessione o di rinnovo dell'accreditamento si tiene comunque conto, per ciascuna struttura interessata, degli indici previsti dal Piano regionale dei servizi sanitari, in particolare:
A) ****del tasso di occupazione effettiva dei posti letto, al netto dei ricoveri ad elevato rischio di inappropriatezza
B) del tasso di ricambio giornaliero dei pazienti all'interno dei singoli reparti
C) della velocità di risoluzione dei problemi dei pazienti ponderata per il coefficiente di complessità della patologia riscontrata
In sede di concessione o di rinnovo dell’accreditamento, nonché di autorizzazione alla prosecuzione dell’accreditamento provvisorio sino alla definizione del procedimento di revisione del medesimo, si tiene comunque conto, per ciascuna struttura interessata, degli indici previsti dal Piano regionale dei servizi sanitari di cui all’articolo 12, in particolare del tasso di occupazione effettiva dei posti letto, al netto dei ricoveri ad elevato rischio di inappropriatezza.
20) Ai sensi della legge regionale della Sardegna 10/2006, il Collegio sindacale delle ASL:
A) ****ha compiti di vigilanza sulla regolarità amministrativa e contabile e sulle funzioni in materia di sanità e assistenza sociale
B) dura in carica quattro anni ed è composto da tre membri, uno designato dalla Regione, uno designato dal ministro dell'Economia e delle Finanze e uno dal ministro della Salute
C) è un organo il cui funzionamento è specificato nell'atto aziendale
Il collegio sindacale ha compiti di vigilanza sulla regolarità amministrativa e contabile delle ASL; le sue attribuzioni e la sua composizione sono disciplinati dal comma 13 dell’articolo 3 e dall’articolo 3 ter del decreto legislativo n. 502 del 1992, e successive modifiche e integrazioni, salvo quanto previsto dalla presente legge. Le modalità di funzionamento del collegio sindacale sono specificate dall’atto aziendale, sulla base degli indirizzi di cui al comma 3 dell’articolo 9.
2. Il collegio sindacale dura in carica tre anni ed è composto da cinque membri, di cui due designati dalla Regione, uno designato dal Ministro dell’economia e delle finanze, uno dal Ministro della salute e uno designato dalla Conferenza di cui all’articolo 15.
21) Ai sensi della legge regionale della Sardegna n. 10/2006, le funzioni amministrative concernenti l'autorizzazione all'esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private spettano:
A) alle Province, per quanto concerne le strutture sanitarie a più elevata complessità, come per esempio le aziende ospedaliere
B) *****alla Regione, per quanto concerne gli studi professionali singoli e associati, mono o polispecialistici
C) ai Comuni, con facoltà di avvalersi delle ASL, per quanto concerne le strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale
1. La Giunta regionale stabilisce e aggiorna, con propria deliberazione, i requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi richiesti per l’esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private, nonché, sentiti gli ordini professionali e le associazioni professionali maggiormente rappresentative, degli studi professionali singoli e associati, mono o polispecialistici di cui al comma 2 dell’articolo 8 ter del decreto legislativo n. 502 del 1992, e successive modifiche e integrazioni, sulla base dei principi e dei criteri direttivi contenuti nel comma 4 dell’articolo 8 del decreto legislativo n. 502 del 1992, e successive modifiche e integrazioni, definendo altresì la periodicità dei controlli sulla permanenza dei requisiti stessi, nonché le modalità e i termini per la richiesta dell’autorizzazione all’esercizio di attività sanitarie.
22) In riferimento alla legge regionale della Sardegna 10/2006, il Piano regionale dei servizi sanitari:
A) è approvato dal Consiglio regionale
B) ha durata biennale
C) **** è presentato alla Giunta regionale entro il 30 giugno
2. La proposta di Piano regionale dei servizi sanitari, predisposta dall’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale ed approvata dalla Giunta regionale, è presentata al Consiglio regionale, entro il 30 giugno dell’ultimo anno di vigenza del piano in scadenza; il Consiglio regionale approva il piano dei servizi sanitari entro il successivo 31 ottobre.
Spetta alla Giunta regionale approvare gli atti che costituiscono attuazione del Piano dei servizi sanitari.
Le linee guida e i progetti-obiettivo attuativi del Piano regionale dei servizi sanitari sono adottati dalla Giunta regionale, previo parere della competente Commissione consiliare, che lo esprime entro venti giorni dal ricevimento degli atti, trascorsi i quali il parere si intende espresso positivamente.
23) A norma della legge regionale della Sardegna n. 10/2006, nelle aziende sanitarie è istituito:
A) un ufficio di relazioni con il pubblico (URP), affidato a personale dipendente
B) un ufficio di pubblica tutela (UPT) retto da persona qualificata e composto da 4 funzionari, dipendenti del servizio sanitario regionale
C) un ufficio di pubblica tutela (UPT) retto da persona qualificata dipendente del servizio sanitario regionale è composto da altri 2 funzionari nominati dal ministero della Salute
Quiz non proponibile e facilmente contestabile
Nelle aziende sanitarie sono istituiti:
a) un Ufficio di pubblica tutela (UPT) retto da persona qualificata, non dipendente del servizio sanitario regionale; la funzione di responsabile dell’ufficio di pubblica tutela ha natura di servizio onorario;
24) In riferimento alla legge regionale della Sardegna 10/2006, i criteri per la verifica della funzionalità rispetto alla programmazione nazionale e regionale e i requisiti di qualità strutturali, tecnologici e organizzativi, ulteriori rispetto a quelli minimi, necessari per ottenere l'accreditamento sono fissati:
A) dalla Giunta comunale, con proprio regolamento, adottata su proposta dell'Assessore comunale alla sanità e servizi sociali
B) dalla Giunta provinciale, con propria circolare, adottata su proposta del Direttore generale dell'ASL
C) ****dalla Giunta regionale, con propria deliberazione, adottata su proposta dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale.
La Giunta regionale, con propria deliberazione, adottata su proposta dell’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, sentita la competente Commissione consiliare, individua i criteri per la verifica della funzionalità rispetto alla programmazione nazionale e regionale e stabilisce i requisiti di qualità strutturali, tecnologici e organizzativi, ulteriori rispetto a quelli minimi, necessari per ottenere l’accreditamento
25) In base alla legge regionale della Sardegna 10/2006, le Aziende sanitarie locali:
A) hanno personalità giuridica di diritto privato e autonomia organizzativa, amministrativa, tecnica, patrimoniale, contabile e di gestione
B) non hanno personalità giuridica ma sono dotate di autonomia organizzativa, amministrativa, tecnica, patrimoniale, contabile e di gestione
C) ****hanno personalità giuridica di diritto pubblico e autonomia organizzativa, amministrativa, tecnica, patrimoniale, contabile e di gestione
26) All'elaborazione del Piano regionale dei servizi sanitari e degli altri strumenti di programmazione da esso previsti della Sardegna, in riferimento alla legge regionale n. 10/2006, partecipano:
A) ****le Aziende ospedaliero-universitarie di Cagliari e di Sassari
B) le Aziende ospedaliere principali, una per ogni Provincia
27) Ai sensi della legge della Regione Sardegna n. 10/2006, quale organo stabilisce le modalità per il rilascio dell'autorizzazione alla realizzazione di nuove strutture sanitarie?
A) ****La Giunta regionale
B) La ASL di Cagliari, indipendentemente dal luogo di realizzazione
C) La ASL competente per territorio
1. La Giunta regionale stabilisce l’ambito di applicazione, le modalità e i termini per la richiesta e l’eventuale rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione di nuove strutture sanitarie e al trasferimento, ristrutturazione, ampliamento e completamento di strutture sanitarie già esistenti, sulla base degli indicatori di fabbisogno determinati dal Piano regionale dei servizi sanitari di cui all’articolo 12 o dagli atti che ne costituiscono attuazione.
28) In base alla legge regionale della Sardegna n. 10/2006, in relazione alle strutture sanitarie a più elevata complessità, presso il competente Assessorato regionale è costituito un apposito:
A) Commissario del ministero della Salute
B) Organo di controllo delle spese
C) ****Nucleo tecnico per le autorizzazioni e gli accreditamenti
29) Ai sensi della legge regionale della Sardegna n. 10/2006, l'atto aziendale delle ASL è trasmesso alla Giunta regionale per la verifica di conformità dal:
A) direttore amministrativo
B) presidente del consiglio di gestione
C) **** direttore generale
L’atto aziendale di cui al comma 1 è adottato o modificato dal direttore generale, sentita la Conferenza provinciale sanitaria e socio-sanitaria, di cui all’articolo 15, entro sessanta giorni dall’emanazione dei relativi indirizzi, predisposti dalla Giunta regionale, previo parere della Commissione consiliare competente. Il direttore generale trasmette l’atto aziendale alla Giunta regionale per la verifica di conformità ai suddetti indirizzi; decorsi trenta giorni dal ricevimento dell’atto, la verifica si intende positiva;
30) Secondo la legge della Regione Sardegna n. 10/2006, quale dei seguenti soggetti fa parte della Conferenza provinciale sanitaria e socio-sanitaria?
A) ****Il Presidente della Provincia cui corrisponde l'ASL o l'assessore provinciale competente
B) Il Direttore generale dell'ASL della Provincia
C) Il Direttore sanitario dell'ASL della Provincia
La Conferenza provinciale sanitaria e socio-sanitaria è composta dal presidente della provincia cui corrisponde l’ASL o dall’assessore provinciale competente e dai sindaci dei comuni ricadenti nella provincia e si riunisce almeno due volte l’anno.
31) Secondo la legge della Regione Sardegna n. 10/2006, il Servizio sanitario regionale assicura la tutela della salute:
A) in concorrenza con il Servizio sanitario nazionale
B) indipendentemente dal Servizio sanitario nazionale
C) **** nell'ambito del Servizio sanitario nazionale
Il Servizio sanitario regionale della Sardegna (SSR), assicura, nell’ambito del servizio sanitario nazionale, la tutela della salute come diritto fondamentale della persona e interesse della collettività, ai sensi dell’articolo 32 della Costituzione e delle disposizioni statali e regionali che ne sono svolgimento.
32) Come previsto dalla legge regionale n.10/2006? Quale dei seguenti rientra tra i principi di sistema del Servizio sanitario regionale, descritti nell'art. 1 ?
A) **** La centralità della persona, titolare del diritto alla salute
B) La parzialità della copertura assistenziale
C) L'accesso alle prestazioni e ai servizi sanitari basato su criteri di cittadinanza e onorabilità
I principi di sistema del SSR sono:
b) l’universalità e l’equità nell’accesso alle prestazioni e ai servizi sanitari;
33) Come previsto dalla legge regionale n.10/2006.
Quali delle seguenti prestazioni sanitarie sono poste a carico del Servizio sanitario regionale della Sardegna?
A) Prestazioni che non adempiono, in presenza di altre forme di assistenza volte a soddisfare le medesime esigenze, al principio dell'economicità nell'impiego delle risorse
B) Prestazioni che non soddisfano i principi dell'efficacia e dell'appropriatezza
C) **** Prestazioni che presentano, per specifiche condizioni cliniche o di rischio, evidenze scientifiche di un significativo beneficio in termini di salute, a fronte delle risorse impiegate
Sono posti a carico del SSR le tipologie di assistenza, i servizi e le prestazioni sanitarie che presentano,
per specifiche condizioni cliniche o di rischio, evidenze scientifiche di un significativo beneficio in termini di salute,
a livello individuale o collettivo, a fronte delle risorse impiegate
34) Come previsto dalla legge regionale n.10/2006, le prestazioni sanitarie, per essere erogate a carico del Seivizio sanitario regionale della Sardegna:
A) non devono necessariamente rispettare il principio dell'economicità nell'impiego delle risorse
B) ****devono soddisfare i principi dell'efficacia e dell'appropriatezza
C) è sufficiente che siano potenzialmente in grado di dare un beneficio in termini di salute, a livello individuale o collettivo, indipendentemente dalle risorse impiegate
Sono esclusi dai livelli di assistenza erogati a carico del SSR le tipologie di assistenza, i servizi e le prestazioni sanitarie che:
b) non soddisfano i principi dell’efficacia e dell’appropriatezza, ovvero la cui efficacia non è dimostrabile in base alle evidenze scientifiche disponibili o sono utilizzati per soggetti le cui condizioni cliniche non corrispondono alle indicazioni raccomandate;
c) non adempiono, in presenza di altre forme di assistenza volte a soddisfare le medesime esigenze, al principio dell’economicità nell’impiego delle risorse, ovvero non garantiscono un uso efficiente delle risorse stesse quanto a modalità di organizzazione ed erogazione dell’assistenza
35) Come previsto dalla legge regionale n.10/2006, il Servizio sanitario regionale della Sardegna, :
A) evita il coinvolgimento dei propri dipendenti nei processi decisionali, mentre promuove quello delle loro organizzazioni di rappresentanza
B) non sostiene la partecipazione dei propri addetti alle attività di ricerca
C) ****valorizza le risorse umane e le competenze professionali degli operatori anche attraverso la formazione continua
6. Il SSR valorizza le risorse umane e le competenze professionali degli operatori anche attraverso
la formazione continua, sostiene la loro partecipazione alle attività di ricerca, promuove il loro
coinvolgimento nei processi decisionali, anche attraverso le loro organizzazioni di rappresentanza.
36) Come previsto dalla legge della Regione Sardegna n. 10/2006,
quale delle seguenti aziende sanitarie della Sardegna NON partecipa all'elaborazione del Piano regionale dei servizi sanitari?
A) ****Azienda ospedaliera San Francesco di Nuoro
B) Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari
C) Azienda ospedaliera di rilievo nazionale "G. Brotzu"
37) In base alla legge regionale della Sardegna n. 10/2006, le Aziende sanitarie locali NON sono dotate di autonomia:
A)**** legislativa
B) organizzativa
Le Aziende sanitarie locali (ASL) della Sardegna, aventi personalità giuridica di diritto pubblico,
dotate di autonomia organizzativa, amministrativa, tecnica, patrimoniale, contabile e di gestione,
38) Come previsto nella legge regionale della Sardegna n. 10/2006, le Aziende sanitarie locali NON sono
dotate di autonomia:
A) di gestione
B) contabile
C) ****normativa
39) Come indicato nella legge regionale della Sardegna n. 10/2006, l'Azienda sanitaria locale n. 6 di Sanluri
coincide con l'ambito territoriale della Provincia:
A) di Carbonia-Iglesias
B) dell'Ogliastra
C) ****del Medio Campidano
Azienda sanitaria locale n. 6 di Sanluri coincidente con l’ambito territoriale della Provincia del
Medio Campidano;
40) L'Azienda sanitaria locale indicata dalla legge regionale della Sardegna n. 10/2006 con il "n. 1" corrisponde all'ASL di:
A) Nuoro
B) Sassari
Azienda sanitaria locale n. 1 di Sassari coincidente con l’ambito territoriale della Provincia di
41) A norma della legge della Regione Sardegna 10/2006, su quale dei seguenti atti delle aziende sanitarie la Regione esercita il controllo preventivo?
A) Certificazione dei conti da parte dei revisori
B) Relazione del collegio sindacale
C) **** Bilancio di esercizio
1. La Regione esercita, per il tramite dell’Assessorato competente, il controllo preventivo sui seguenti atti delle aziende sanitarie:
b) atti di disposizione del patrimonio eccedenti l’ordinaria amministrazione;
42) In riferimento all'art. 29 della legge della Regione Sardegna 10/2006, gli atti o i contratti delle aziende sanitarie che
comportino impegni di spesa inferiori a euro 5.000.000:
A) **** non sono soggetti a controllo preventivo
B) sono soggetti a controllo di legittimità
C) sono soggetti a controllo di merito
Gli atti o i contratti che comportino impegni di spesa inferiori a euro 5.000.000 non sono soggetti a controllo preventivo ma sono comunicati all’Assessorato contestualmente alla loro adozione
43) ai sensi dell'art. 29 della legge della Regione Sardegna 10/2006, il controllo preventivo esercitato dalla Regione sugli atti
delle ASL, è:
A) solo di legittimità
B) solo di merito
C) ****di legittimità e di merito
3. Il controllo di cui al comma 1 è di legittimità e di merito. Il controllo di legittimità consiste nel giudizio circa la conformità dell’atto rispetto a disposizioni legislative e regolamentari. Il controllo di merito ha natura di atto di alta amministrazione e consiste nella valutazione della coerenza dell’atto adottato dall’azienda rispetto agli indirizzi della programmazione regionale, alle regole di buona amministrazione e alle direttive della Giunta regionale nella materia oggetto dell’atto.
44) In riferimento alla legge della Regione Sardegna 10/2006, il sistema della contabilità economico-patrimoniale delle aziende
sanitarie è definito:
A) dal ministero dell'Economia e delle Finanze
B) dalla Corte dei Conti
C) **** dalla Giunta regionale
1. Il sistema della contabilità economico-patrimoniale delle aziende sanitarie è definito dalla Giunta regionale,
informandosi ai principi e alle disposizioni del codice civile e tenendo conto del sistema informativo sanitario nazionale e regionale,
nonché delle esigenze poste dal consolidamento della finanza pubblica.
45) In riferimento alla legge della Regione Sardegna 10/2006, il direttore generale delle aziende sanitarie inserisce, come allegato al bilancio annuale di previsione, un piano annuale di fabbisogno:
A) **** del personale, che ne costituisce parte integrante
B) di mezzi e strutture, che ne costituisce parte integrante
C) di fabbisogno di mezzi e personale, che non ne costituisce parte integrante
Un piano annuale di fabbisogno del personale è inserito come allegato al bilancio annuale di previsione e ne costituisce parte integrante. Gli atti previsti nel presente comma sono trasmessi al competente Assessorato contestualmente alla loro adozione
46) Il Comitato per la ricerca biomedica e sanitaria, istituito ai sensi dell'art. 24 della legge della Regione Sardegna 10/2006,
A) **** supportare la Giunta regionale nel promuovere lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica in campo biomedico e sanitario
B) gestire i fondi stanziati dal Fondo sanitario regionale per lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica
in campo biomedico e sanitario
C) coordinare le aziende ospedaliero-universitarie per lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica in campo biomedico e sanitario
È istituito il Comitato per la ricerca biomedica e sanitaria, composto garantendo la presenza dell’intero sistema sanitario regionale e universitario e degli altri centri di ricerca pubblici e privati, con il compito di supportare la Giunta regionale per il raggiungimento degli obiettivi di cui al comma 1 e per la formulazione di proposte per la programmazione e il coordinamento degli interventi nel campo della ricerca biomedica e sanitaria.
47) A norma dell'art 19 della legge della Regione Sardegna 10/2006, quale è l'organismo consultivo- elettivo di ASL, aziende ospedaliere e aziende ospedaliero-universitarie che esprime tra l'altro un parere obbligatorio sulle attività di assistenza sanitaria e gli investimenti ad esse attinenti?
A) **** Il Consiglio delle professioni sanitarie
B) Il Collegio di direzione
C) L'Agenzia provinciale della sanità
Il Consiglio delle professioni sanitarie esprime il parere obbligatorio in particolare sulle attività di assistenza sanitaria e gli investimenti ad esse attinenti, sulla relazione sanitaria aziendale e sui programmi annuali e pluriennali delle aziende; il parere è espresso entro il termine di quindici
giorni dal ricevimento degli atti trascorso inutilmente il quale si intende acquisito come positivo; il direttore generale è tenuto a motivare i provvedimenti assunti in difformità al parere espresso dal Consiglio delle professioni sanitarie.
48) A norma dell'art 19 della legge della Regione Sardegna 10/2006, il Consiglio delle professioni sanitarie:
A) è presieduto dal presidente dell'Ordine dei medici o un suo delegato
B) è composto unicamente da rappresentanti della componente medica ospedaliera
C) ****dura in carica tre anni
Il Consiglio delle professioni sanitarie è organismo consultivo-elettivo delle ASL, delle aziende ospedaliere e delle aziende ospedaliero-universitarie; esso esprime pareri e formula proposte nelle materie per le quali l’atto aziendale lo preveda. Il Consiglio delle professioni sanitarie dura in carica tre anni; le elezioni del nuovo consiglio sono indette dal direttore generale nei sessanta giorni antecedenti la data di scadenza ed hanno luogo entro trenta giorni dalla data di cessazione del precedente.
49) In base alla legge regionale della Sardegna n. 10/2006, qualora il direttore generale di un'ASL proceda al primo invio dell'atto aziendale alla Giunta regionale per la verifica di conformità, e la Giunta si pronunci nel senso della non conformità:
A)**** il direttore generale sottopone alla Giunta un nuovo testo entro i successivi trenta giorni
B) la Giunta nomina un commissario ad acta
C) la Giunta revoca il direttore generale
Il direttore generale trasmette l’atto aziendale alla Giunta regionale per la verifica di conformità ai suddetti indirizzi; decorsi trenta giorni dal ricevimento dell’atto, la verifica si intende positiva; ove la Giunta regionale si pronunci nel senso della non conformità,
il direttore generale sottopone alla Giunta regionale un nuovo testo entro i successivi trenta giorni;
se la verifica è ancora negativa, la Giunta regionale può revocare il direttore generale oppure nominare un commissario ad acta.
50) Ai sensi della legge regionale della Sardegna n. 10/2006 la remunerazione delle attività svolte dalle
strutture e dai soggetti accreditati:
A) ****è subordinata alla definizione degli accordi e alla stipulazione dei rapporti contrattuali previsti dalla medesima legge regionale
B) è fissata liberamente dalle strutture e dai soggetti accreditati, al fine di metterli in concorrenza ed ottenere prezzi più competitivi per il SSR, dietro il controllo dell'Autorità Antitrust
C) è imposta dal ministero della Salute, secondo tabelle delle prestazioni sanitarie elaborate con il criterio dei costi standard
La remunerazione delle attività svolte dalle strutture e dai soggetti accreditati è subordinata alla definizione degli accordi e alla stipulazione
dei rapporti contrattuali ai sensi dell’articolo 8.
51) Le disposizioni della legge regionale della Sardegna n. 10/2006 relative alle strutture, alle prestazioni e ai servizi sanitari si applicano anche alle strutture, alle prestazioni e ai servizi sociosanitari?
A) No, si applicano disposizioni specifiche previste da una diversa legge regionale
B) ***Si, ai sensi dell'art. 3 della L.R. 10/2006
C) No, i servizi sociosanitari sono disciplinati da un'apposita normativa nazionale
Le disposizioni della presente legge relative alle strutture, alle prestazioni e ai servizi sanitari si applicano anche alle strutture, alle prestazioni e ai servizi sociosanitari.
52) La legge della Regione Sardegna n. 10/2006, al fine di tutelare il diritto del cittadino alla salute e al benessere, attribuisce alla Regione il compito di:
A) impartire direttive alle aziende sanitarie per l'attuazione del consenso informato e per assicurare ai
cittadini l'esercizio della libera scelta nell'accesso alle strutture sanitarie ed al luogo di cura
B) **** impartire direttive al sistema scolastico, agli ordini professionali, e alle università per l'attuazione di
interventi di comunicazione, educazione e promozione della salute
C) approvare le linee guida per la definizione delle Carte dei servizi emanate dalle singole ASL
a) impartire direttive alle aziende sanitarie per l’attuazione di interventi di comunicazione,
educazione e promozione della salute in collaborazione con il sistema scolastico, gli ordini professionali,
l’università e con le organizzazioni di volontariato, di promozione sociale e della cooperazione sociale,
nonché per la partecipazione alla verifica della qualità dei servizi e delle prestazioni erogate e alla verifica dei risultati;
53) A norma della legge regionale della Sardegna n. 10/2006, la Giunta regionale stabilisce e aggiorna i requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi richiesti per l'esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private:
A) ****con propria deliberazione
B) secondo le linee guida dettate dal consiglio superiore di sanità
C) secondo i parametri adottati con decreto dal Consiglio dei ministri
La Giunta regionale stabilisce e aggiorna, con propria deliberazione, i requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi richiesti per l’esercizio delle attività sanitarie da parte
delle strutture pubbliche e private, nonché, sentiti gli ordini professionali e le associazioni professionali maggiormente rappresentative, degli studi professionali singoli e associati, mono o
polispecialistici di cui al comma 2 dell’articolo 8 ter del decreto legislativo n. 502 del 1992, e successive modifiche e integrazioni, sulla base dei principi e dei criteri direttivi contenuti nel
comma 4 dell’articolo 8 del decreto legislativo n. 502 del 1992, e successive modifiche e integrazioni, definendo altresì la periodicità dei controlli sulla permanenza dei requisiti stessi,
nonché le modalità e i termini per la richiesta dell’autorizzazione all’esercizio di attività sanitarie.
54) Come previsto dalla legge regionale della Sardegna 10/2006, sui requisiti richiesti per l'accreditamento istituzionale degli studi professionali la Giunta regionale acquisisce:
A) la relazione dei direttori sanitari delle ASL e delle aziende ospedaliere
B) **** il parere degli ordini e dei collegi professionali interessati
C) il parere dell'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale
Sui requisiti per l’accreditamento degli studi professionali la Giunta regionale acquisisce il parere degli ordini e dei collegi professionali interessati.
55) A norma della legge regionale della Sardegna 10/2006, le ASL definiscono gli accordi con le strutture pubbliche ed equiparate e stipulano contratti con quelle private e con i professionisti accreditati tenuto conto dei piani:
A) annuali consuntivi e nell'ambito dei livelli di spesa stabiliti dalla programmazione nazionale
B) pluriennali preventivi e nell'ambito dei livelli di spesa stabiliti dalla programmazione provinciale
C) ****annuali preventivi e nell'ambito dei livelli di spesa stabiliti dalla programmazione regionale
Le ASL definiscono gli accordi con le strutture pubbliche ed equiparate e stipulano contratti con quelle private e con i professionisti accreditati,
tenuto conto dei piani annuali preventivi e nell’ambito dei livelli di spesa stabiliti dalla programmazione regionale,
assicurando trasparenza, informazione e correttezza dei procedimenti decisionali
56) A norma legge regionale della Sardegna n. 10/2006, le ASL:
A) **** hanno autonomia imprenditoriale
B) sono organizzate in base a leggi regionali che ne disciplinano anche il funzionamento
C) hanno personalità giuridica privata
Le ASL hanno personalità giuridica pubblica e autonomia imprenditoriale;
la loro organizzazione e il loro funzionamento sono disciplinati dall’atto aziendale,
57) In base alla legge regionale della Sardegna n. 10/2006, i compiti e le responsabilità dei direttori di dipartimento e di distretto socio-sanitario delle ASL sono disciplinati:
A) dalla Giunta provinciale
B) dal CCNL dei dirigenti privati
C) ****dall'atto aziendale
L’atto aziendale individua in particolare le strutture operative dotate di autonomia gestionale o tecnico-professionale soggette a rendicontazione analitica,
le competenze dei relativi responsabili e disciplina l’organizzazione delle ASL secondo il modello dipartimentale, nonché i compiti e le responsabilità dei direttori di dipartimento e di distretto socio-sanitario.
58) In base alla legge regionale della Sardegna n. 10/2006, quale organo stabilisce e aggiorna i requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi richiesti per l'autorizzazione all'esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private?
A) Il ministro della Salute
B) ****La Giunta regionale
C) La Presidenza del Consiglio dei ministri
La Giunta regionale stabilisce e aggiorna, con propria deliberazione, i requisiti minimi strutturali, tecnologici e organizzativi richiesti per l’esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubbliche e private, nonché, sentiti gli ordini professionali e le associazioni professionali maggiormente rappresentative, degli studi professionali singoli e associati, mono o polispecialistici
59) Ai sensi della legge regionale della Sardegna 10/2006, le Aziende sanitarie locali sono dotate di autonomia:
A) organizzativa, amministrativa e tecnica ma non patrimoniale, contabile e di gestione
B) organizzativa, amministrativa, tecnica, patrimoniale e contabile ma non di gestione
C) ****organizzativa, amministrativa, tecnica, patrimoniale, contabile e di gestione
60) In base alla legge regionale della Sardegna n. 10/2006, con quali dei seguenti soggetti, che esercitano
attività sanitaria, le ASL definiscono accordi?
A) Strutture pubbliche e private accreditate
B) Strutture private e professionisti accreditati
C) **** Strutture pubbliche ed equiparate
assicurando trasparenza, informazione e correttezza dei procedimenti decisionali.
La Giunta regionale definisce appositi indirizzi per la formulazione dei programmi di attività delle strutture interessate alla stipula di
accordi e contratti e predispone uno schema-tipo degli stessi.
61) A norma della legge regionale della Sardegna 10/2006, la Giunta regionale può disporre la sospensione cautelare del Direttore generale di una ASL dall'incarico?
A) Sì, ove ricorrano gravi motivi e per un periodo di tempo determinato, di norma non superiore a sessanta giorni
B) No, in quanto la sospensione cautelare di Direttori generali delle ASL è di competenza dei tribunali amministrativi regionali
C) Sì, in tal caso deve nominare un commissario straordinario, su proposta del Collegio sindacale dell'ASL
62) In riferimento alla legge regionale della Sardegna 10/2006, l'organizzazione e il funzionamento delle ASL sono disciplinati:
A) dallo statuto
B) dall'atto costitutivo
C) dall'atto aziendale
63) In riferimento alla legge della Regione Sardegna 10/2006, l'ambito di applicazione, le modalità e i termini per la richiesta e l'eventuale rilascio dell'autorizzazione alla realizzazione di nuove strutture sanitarie e al trasferimento, ristrutturazione, ampliamento e completamento di strutture sanitarie già esistenti è stabilito:
B) dalla Giunta regionale
C) dal Consiglio regionale
64) In base alla legge regionale della Sardegna 10/2006, le strutture che chiedono l'accreditamento devono assicurare:
A) forme di partecipazione dei cittadini e degli utilizzatori dei servizi agli organi di amministrazione e controllo
delle strutture stesse e alla verifica dell'attività svolta
B) la partecipazione degli operatori a programmi di valutazione sistematica dell'appropriatezza e della qualità
C) un'adeguata dotazione quantitativa di risorse economico-patrimoniali
65) A norma della legge della Regione Sardegna 10/2006, la Giunta regionale stabilisce l'ambito di applicazione, le modalità e i termini per la richiesta dell'autorizzazione alla realizzazione di nuove strutture sanitarie sulla base degli indicatori di fabbisogno determinati:
A) dal Piano nazionale dei servizi sanitari o dai decreti ministeriali di attuazione
B) dal Piano regionale dei servizi sanitari o dagli atti che ne costituiscono l'attuazione
C) dal ministero della Salute con decreto o dai regolamenti di attuazione
66) La legge della Regione Sardegna 10/2006, in merito ai rapporti tra Regione e ASL, prevede che la Giunta regionale:
A) definisca in via preventiva gli obiettivi generali dell'attività del Collegio sindacale dell'ASL, in coerenza con gli obiettivi della programmazione regionale
B) stabilisca i criteri e i parametri per le valutazioni relative al raggiungimento degli obiettivi assegnati, nonché il raccordo tra queste e il trattamento economico aggiuntivo dei Direttori generali
C) assegni a ciascun Direttore amministrativo gli specifici obiettivi di salute e di funzionamento dei servizi, con riferimento alle relative risorse
67) Come previsto dalla legge regionale 10/2006, la Sardegna assicura i livelli essenziali e uniformi di assistenza anche attraverso:
A) istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, ove aventi sede sull'intero territorio nazionale
B) soggetti pubblici e privati accreditati con i quali la Regione, le Province e i Comuni abbiano stipulato accordi contrattuali
C) soggetti privati accreditati con i quali le ASL abbiano stipulato accordi contrattuali
68) In merito alla tutela del diritto del cittadino alla salute e al benessere, la legge della Regione Sardegna n. 10/2006 attribuisce alla Regione il compito di:
A) applicare le linee guida, emanate dal ministero dell'Interno, per la realizzazione uniforme degli uffici di
B) inviare pareri al ministero della Salute per la definizione della Carta unica dei servizi, emanata a livello
C) emanare le linee guida per la omogenea definizione delle Carte dei servizi e sovraintendere al processo
di attuazione delle stesse
69) Quali delle seguenti prestazioni sanitarie NON sono escluse dai livelli di assistenza erogati a carico del Servizio sanitario regionale della Sardegna, come previsto dalla legge regionale n. 10/2006?
A) Prestazioni che non garantiscono un uso efficiente delle risorse stesse quanto a modalità di organizzazione ed erogazione dell'assistenza
B) Prestazioni che non rispondono a necessità assistenziali tutelate in base ai principi ispiratori del servizio sanitario nazionale e regionale
C) Prestazioni che presentano, per specifiche condizioni cliniche o di rischio, evidenze scientifiche di un significativo beneficio in termini di salute, a fronte delle risorse impiegate
70) A norma della legge regionale della Sardegna n. 10/2006, le funzioni amministrative concernenti l'autorizzazione all'esercizio delle attività sanitarie spettano:
A) ai Comuni, per quanto concerne le strutture a più elevata complessità
B) alla Regione, per quanto concerne le strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale
C) alla Regione, per quanto concerne le strutture a più elevata complessità
71) Ai sensi della legge della Regione Sardegna n. 10/2006, la proposta di Piano regionale dei servizi sanitari è predisposta:
A) dall'assemblea dei direttori generali delle ASL della Sardegna
B) dall'Assessore regionale dell'igiene e sanità e dell'assistenza sociale
C) da un'apposita Commissione consiliare regionale
72) Ai sensi della legge della Regione Sardegna n. 10/2006, i programmi sanitari annuale e triennale delle ASL sono approvati:
A) dal ministero della Salute entro il 30 giugno
B) dalla Giunta provinciale entro il 31 gennaio
C) dalla Giunta regionale entro il 31 dicembre
73) Ai sensi della legge della Regione Sardegna n. 10/2006, quale delle seguenti affermazioni relative al direttore dei servizi socio-sanitari delle ASL è corretta?
A) Il direttore dei servizi socio-sanitari è nominato dal direttore generale
B) Il direttore dei servizi socio-sanitari è nominato dal direttore sanitario e scelto tra coloro che hanno
esperienza almeno quinquennale di attività di dirigenza
C) Il direttore dei servizi socio-sanitari deve avere esperienza almeno decennale di attività di dirigenza ed essere in possesso di una laurea in materie giuridiche
74) Ai sensi della legge della Regione Sardegna n. 10/2006, il Consiglio delle professioni sanitarie è un organismo consultivo-elettivo:
A) delle ASL, delle aziende ospedaliere e delle aziende ospedaliero-universitarie
B) delle ASL e delle strutture sanitarie private accreditate
C) della sola ASL di Cagliari
75) Ai sensi della legge della Regione Sardegna n. 10/2006, il Collegio di direzione delle ASL ha potere di proposta sulle modalità ottimali per:
A) garantire il miglioramento continuo nella gestione economica dell'azienda sanitaria al fine di ottenere il
B) prevenire l'instaurazione di condizioni di conflitto di interessi tra attività istituzionale e attività libero
C) promuovere la cultura dell'aggiornamento continuo per il personale medico