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Timestamp: 2019-08-22 00:32:21+00:00
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Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 21 ottobre 2016, n. 4406 - Renato D'Isa
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È legittima la composizione di una Sottocommissione per esami di abilitazione alla professione forense, se – per la correzione dei compiti scritti – era formata soltanto da Avvocati, titolari e supplenti
sentenza 21 ottobre 2016, n. 4406
sul ricorso numero di registro generale 7166 del 2016, proposto dal Ministero della Giustizia, Commissione Esami Avvocato – Sessione 2014 – c/o Corte D’Appello di Campobasso, in persona del legale rappresentante in carica, rappresentato e difeso per legge dalla Avvocatura Generale dello Stato, presso i cui uffici in Roma, alla Via (…), è domiciliato;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 20 ottobre 2016 il Consigliere Fabio Taormina e udito per parte appellante l’avvocato dello Stato An. Gr.;
1.Con la sentenza in epigrafe impugnata n. 335/2016 il Tribunale amministrativo regionale per il Molise – Sede di Campobasso – ha accolto il ricorso proposto dalla odierna parte appellata teso ad ottenere l’annullamento del verbale n. 13 /2015 del 19 novembre 2015 della I Sottocommissione giudicatrice degli esami di abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato presso la Corte di Appello di Campobasso; del provvedimento di pari data con il quale la originaria ricorrente, a seguito dell’espletamento della prova orale, era stata ritenuta non idonea all’esercizio della professione di Avvocato e, ove occorra, del verbale n. 1 2015 del 26 giugno 2015 della I Sottocommissione giudicatrice degli esami di abilitazione all’esercizio della professione di Avvocato presso la Corte di Appello di Campobasso, relativo alla formulazione dei criteri di valutazione;
b) l’assoluta assenza di intellegibile motivazione dalla quale arguire quali fossero le lacune e gli errori commessi in sede di esame orale, (nel verbale di esame orale mancava ogni riferimento alla c.d. breve esposizione dell’elaborato scritto; ,difettava anche una preliminare valutazione della candidata ed indicava poi solo, un voto numerico globale in assenza di giudizi individuali dei singoli commissari e di un minimo di motivazione, in violazione dell’art. 46 della l. n. 247/2012 immediatamente applicabile perché richiamato dal bando).
2.1.Con riferimento alla censure accolta dal T.a.r. – dichiarata illegittimità della composizione della Sottocommissione per la presenza, nella seduta di correzione degli elaborati della candidata del 13 febbraio 2015, di avvocati quali membri sia titolari che supplenti, rappresentanti di un’unica categoria professionale in violazione dell’art. 47 della legge n. 247 del 2012 e dell’art. 22 del R.D.L n. 1578 del 1933 – osserva il Collegio che sia sotto la previgente disciplina che sotto la nuova disciplina non vengono all’evidenza preclusioni, sul piano della ratio normativa e della sua ragionevolezza, a che i componenti titolari possano essere sostituiti da componenti supplenti appartenenti a diversa categoria professionale.
2.3. Del resto, il predetto principio di fungibilità tra membri effettivi e membri supplenti, non modificato dalla nuova disciplina, trova la sua ratio nella particolarità dell’istituto della supplenza volto ad assicurare lo svolgimento delle funzioni della Commissione in termini di effettività e tempestività, nel rispetto dei principi fissati dall’art. 97 della Costituzione, atteso il rilevante interesse pubblico allo svolgimento delle sessioni di esami di abilitazioni professionali in termini di economicità e celerità nonché del principio di buon andamento dell’azione amministrativa, senza pertanto che possano rinvenirsi i censurati profili di contrasto con i principi costituzionali (cfr. Cons. Stato, sez. IV, 5 agosto 2005, n. 4165; Tar Campania, Napoli, sez. VIII 10 maggio 2010, n. 3531; .Tar Trentino-Alto Adige, sez. I 24 settembre 2009, n. 243).
(Sezione Quarta) definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie, e per l’effetto, in riforma della impugnata sentenza, respinge il ricorso di primo grado, con salvezza degli atti impugnati.
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 29 aprile 2014, n. 2232....