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Timestamp: 2020-08-06 19:54:44+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 1869 del 25/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1869 del 25/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 25/01/2017, (ud. 14/12/2016, dep.25/01/2017), n. 1869
sul ricorso 18347-2015 proposto da:
S.A.M., elettivamente domiciliata in ROMA, VIALE
MAZZINI 114/B, presso lo studio dell’avvocato FRANCESCA BELLOCCO,
per atto Notaio I.F. di Napoli del 6/05/2015, rep. n.
106769 allegata in atti;
avverso la sentenza n. 671/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
La Dott.ssa S.A.M. ricorre per la cassazione della sentenza della CTR – Campania del 26 gennaio 2015 laddove nega alla contribuente, medico di base convenzionato col SSN, il rimborso dell’IRAP versata per gli anni d’imposta da 1999 al 2003. L’Agenzia resiste con controricorso. La contribuente replica con memoria.
Col primo mezzo la ricorrente denuncia vizio di omessa pronuncia sull’eccezione d’inammissibilità dell’appello erariale per asserita non specificità dei relativi motivi. Il mezzo è inammissibile perchè il mancato esame di una questione puramente processuale non è suscettibile di dar luogo al vizio di omissione di pronuncia, il quale si configura esclusivamente nel caso di mancato esame di domande od eccezioni di merito (Cass. Sez. 6-2, Sentenza n. 321 de12/01/2016, Rv. 638383).
Col secondo mezzo la ricorrente esattamente censura – per violazioni di norme di diritto (D.Lgs. n. 446 del 1997, artt. 2, 3, 4 e 8; D.P.R. n. 270 del 2000) – la sentenza d’appello laddove stima l’attività della contribuente fornita del requisito dell’autonoma organizzazione pure essendo correlata col SSN ed espletata con minime attrezzature, modeste spese globali e ridotto ausilio di personale.
Dalla lettura combinata della sentenza d’appello e delle difese delle parti emerge che nella specie il thema decidendum riguarda l’utilizzo di un segretario, la disponibilità di un ambulatorio e altre spese per i medici – sostituti. Il che esclude che i parametri indicati dalle sezioni unite del 2016 possano dirsi superati, in punto di diritto.
Conseguentemente il ricorso può essere deciso in camera di consiglio ai sensi dell’art. 375 c.p.c., comma 1, con ordinanza (in forma semplificata) che, in accoglimento del solo secondo motivo, cassi con rinvio la sentenza d’appello per nuovo esame.
La Corte rigetta il primo motivo di ricorso e accoglie il secondo; cassa in relazione la sentenza d’appello e rinvia, anche per le spese, alla CTR – Campania in diversa composizione.