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Timestamp: 2020-02-27 21:06:00+00:00
Document Index: 125878469

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 1']

CONTRIBUTI DIRETTI ALL’EDITORIA, PUBBLICAZIONE FAQ DEL DIPARTIMENTO EDITORIA - Comunicati - Comunicazioni - USPI
Contributi diretti all’editoria, pubblicazione faq del dipartimento editoria
Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri ha pubblicato le FAQ relative ad alcuni quesiti posti dalle imprese editrici sulle disposizioni contenute nel decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70.
FAQ SUI CONTRIBUTI ALL’EDITORIA PREVISTI DAL DECRETO LEGISLATIVO 15 MAGGIO 2017, N. 70
(Aggiornato al 6 ottobre 2017)
1. TRASFORMAZIONI E ADEGUAMENTI DEGLI ASSETTI SOCIETARI - APPLICAZIONE DELL’ARTICOLO 5, COMMA 3, DEL DECRETO LEGISLATIVO15 MAGGIO 2017, N. 70
Il divieto di distribuzione degli utili, richiamato dall’art. 5, comma 2, lett. e) del decreto legislativo n. 70 ma già previsto dall’originaria normativa sui contributi diretti all’editoria, ha la finalità di evitare che le risorse statali, espressamente destinate al settore dell’editoria, possano essere utilizzate per scopi diversi da quello primario del sostegno all’attività editoriale. Trattandosi, quindi, di un requisito generale richiesto dalla normativa di settore, esso si applica anche agli enti ecclesiastici, considerata anche la loro natura di enti che non perseguono un fine lucrativo. Ciò, peraltro, appare in linea con quanto disposto dall’art. 7, comma 3, della legge n. 121 del 1985 (Ratifica ed esecuzione dell'Accordo, con protocollo addizionale, firmato a Roma il 18 febbraio 1984, che apporta modificazioni al Concordato lateranense dell'11 febbraio 1929, tra la Repubblica italiana e la Santa Sede), secondo cui “le attività diverse da quelle di religione o di culto, svolte dagli enti ecclesiastici, sono soggette, nel rispetto della struttura e della finalità di tali enti, alle leggi dello Stato concernenti tali attività e al regime tributario previsto per le medesime”. Alla luce della medesima disposizione, nel caso in cui l’ente fosse sprovvisto di statuto l’osservanza del divieto di distribuire utili, nei termini previsti dalla legge, potrà essere attestata con l’allegazione del provvedimento dell'Autorità ecclesiastica.
In tal caso trova applicazione l’art. 3, comma 6, della legge n. 250 del 1990 secondo cui ove la società sia posta in liquidazione nei dieci anni dalla riscossione dell'ultimo contributo, la stessa dovrà versare in conto entrate al Ministero del tesoro (rectius: dell’economia e delle finanze), prima di qualunque distribuzione od assegnazione, una somma calcolata con le modalità indicate nella medesima disposizione nei limiti del risultato netto della liquidazione. A seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo n. 70, il periodo di riferimento dei dieci anni è da intendersi ridotto ad otto anni ai sensi dell’art. 5, comma 2, lett. e), del decreto medesimo.
- Ai sensi del decreto legislativo n. 70, una cooperativa deve obbligatoriamente acquistare la testata per ricevere il contributo?
- Una cooperativa semplice, comodataria a titolo gratuito od affittuaria di una testata periodica, la cui maggioranza del capitale risulti intestata ad un ente morale e le restanti quote a persone fisiche, che ha percepito i contributi ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 250 del 7 agosto 1990 può continuare a percepire i contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70?
- Una testata di proprietà di una diocesi è stata, fino ad oggi, concessa in locazione ad un’impresa editrice (cooperativa) che ne ha chiesto i contributi ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 250 del 1990. In tal caso è possibile applicare all’impresa la deroga all’obbligo di proprietà della testata da parte dell’editore, prevista dall'art. 5, comma 2, lett. d), del decreto legislativo n. 70 per le cooperative subentrate ai sensi dell'art. 1, comma 7-bis, del decreto legge 18 maggio 2012, n. 63?
- Una cooperativa giornalistica beneficiaria dei contributi a decorrere dall’anno 2006 in virtù di un contratto di cessione in uso della testata, può continuare a percepire i contributi ai sensi del decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70?
13. EDIZIONE IN FORMATO DIGITALE - MATERIALE AUTOPRODOTTO E AGGIORNAMENTI