Source: http://www.consiglio.provincia.tn.it/leggi-e-archivi/codice-provinciale/archivio/Pages/Legge%20provinciale%2027%20agosto%201999,%20n.%203_895.aspx?zid=
Timestamp: 2017-05-25 02:59:05+00:00
Document Index: 107428749

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 26', 'art. 41', 'art. 35', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 63', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 17', 'art. 55', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 72', 'art. 28', 'art. 40', 'art. 75', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 63', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 44', 'art. 28', 'art. 55', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 80', 'art. 22', 'art. 50', 'art. 28', 'art. 23', 'art. 60', 'art. 1', 'art. 29', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 33', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 24', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 22', 'art. 46', 'art. 25', 'art 22', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 38', 'art. 4', 'art. 28', 'art. 35', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 19', 'art. 49', 'art. 7', 'art. 54', 'art. 119', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'sentenza ']

Legge provinciale 27 agosto 1999, n. 3
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Misure collegate con l'assestamento del bilancio per l'anno 1999
1.6.2. - Organizzazione e personale: art. 17
1.8.2. - Finanza locale: art. 26
1.8.3. - Tributi: articoli 4 e 35
4.3. - Acque pubbliche e opere idrauliche: art. 41
4.4. - Opere pubbliche: articoli 11 e 13
4.8.3. - Inquinamento: art. 35
Disegno di legge n. 36/XII di iniziativa giuntale
I - Disposizioni in materia di contabilità e di
bilancioArt.
1 - Modificazioni alla legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7
(Norme in materia di bilancio e di contabilità generale della Provincia
autonoma di Trento)Art.
2 - omissisArt.
3 - omissisArt.
4 - Attribuzione alla Provincia del gettito dell'imposta sulle
assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei
veicoli a motoreArt.
5 - omissisArt.
6 - Disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento degli enti
funzionali della ProvinciaArt.
7 - Disposizioni in materia di funzionamento dell'azienda
speciale di sistemazione dei bacini montani e di pagamento delle spese a mezzo
di funzionari delegatiArt.
8 - omissisCapo
II - Disposizioni in materia di programmazione di
10 - Modificazione alla legge provinciale 8 luglio 1996, n. 4
(Nuova disciplina della programmazione di sviluppo e adeguamento delle norme in
materia di contabilità e di zone svantaggiate)Art.
11 - Disposizioni per la realizzazione di investimenti pubblici
mediante il sistema della finanza di progetto e modificazione alla legge
provinciale 10 settembre 1993, n. 26 (Norme in materia di lavori pubblici di
interesse provinciale e per la trasparenza negli
appalti)Art.
12 - Disposizioni per la verifica straordinaria dei piani e dei
programmi di investimentoArt.
13 - Disposizioni per la verifica del piano straordinario di
opere pubbliche e per l'approvazione di un piano di grandi opere per la
viabilitàArt.
14 - Fondi di rotazione a favore dei settori
economiciCapo
III - Disposizioni in materia di semplificazione delle procedure
amministrative e di informazione e rapporti con il pubblicoArt.
15 - Modificazioni alla legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23
(Principi per la democratizzazione, la semplificazione e la partecipazione
all'azione amministrativa provinciale e norme in materia di procedimento
amministrativo)Capo
IV - Disposizioni in materia di organizzazione e di
personaleArt.
16 - omissisArt.
17 - Incentivi per il miglioramento dell'efficienza nell'uso
delle risorse pubblicheArt.
18 - Norma interpretativa dell'articolo 92 della legge
provinciale 29 aprile 1983, n.12 (Nuovo ordinamento dei servizi e del personale
della Provincia autonoma di Trento) relativo al rimborso delle spese
legaliArt.
22 - Disposizioni per la limitazione delle assunzioni del
personale della Provincia e degli enti dipendentiArt.
23 - omissisCapo
V - Disposizioni in materia di attività contrattuale e di
amministrazione dei beniArt.
24 - Modificazioni alla legge provinciale 19 luglio 1990, n. 23
(Disciplina dell'attività contrattuale e dell'amministrazione dei beni della
Provincia autonoma di Trento)Capo
VI - Disposizioni in materia di enti localiArt.
25 - omissisArt.
26 - Patto di stabilità
provincialeCapo
VII - Disposizioni in materia di espropriazioni per pubblica
utilitàArt.
28 - Riapertura di terminiCapo
VIII - Disposizioni in materia di
industriaArt.
29 - Disposizioni sulla misura degli incentivi alle imprese
industrialiCapo
IX - Disposizioni in materia di
agricolturaArt.
30 - omissisArt.
31 - omissisArt.
32 - Interventi provinciali per i fondi
rischiCapo
X - Disposizioni in materia di
energiaArt.
33 - omissisCapo
XI - Disposizioni in materia di
pescaArt.
34 - Modificazione alla legge provinciale 12 dicembre 1978, n. 60
(Norme per l'esercizio della pesca nella provincia di Trento)Capo
XII - Disposizioni in materia di
ambienteArt.
35 - Disposizioni concernenti il ciclo
idricoArt.
36 - Modificazioni al decreto del Presidente della Giunta
provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Legisl. (Approvazione del testo unico
delle leggi provinciali in materia di tutela dell'ambiente dagli
inquinamenti)Art.
39 - omissisArt.
40 - omissisArt.
41 - Disposizioni in materia di utenze d'acqua
pubblicaCapo
XIII - Disposizioni in materia di attività
idrotermaliArt.
42 - omissisCapo
XIV - Disposizioni in materia di
trasportiArt.
43 - Modificazioni alla legge provinciale 9 luglio 1993, n. 16
(Disciplina dei servizi pubblici di trasporto in provincia di
Trento)Capo
XV - Disposizioni in materia di edilizia
abitativaArt.
44 - Modificazioni alla legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21
(Disciplina degli interventi provinciali in materia di edilizia
abitativa)Capo
XVI - Disposizioni in materia di
urbanisticaArt.
45 - Disposizioni in materia di recupero degli insediamenti
storici di cui alla legge provinciale 15 gennaio 1993, n. 1 (Norme per il
recupero degli insediamenti storici e interventi finanziari nonché
modificazioni alla legge provinciale 5 settembre 1991, n.
22)Capo
XVII - Disposizioni in materia di
emigrazioneArt.
46 - omissisCapo
XVIII - Disposizioni in materia di sanità e di attività
socialiArt.
47 - omissisArt.
48 - omissisArt.
49 - Modificazione alla legge provinciale 15 giugno 1998, n.7
(Disciplina degli interventi assistenziali in favore degli invalidi civili, dei
ciechi civili e dei sordomuti)Art.
50 - Modificazioni all'articolo 35 (Organi dell'Agenzia
provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa) della legge
provinciale 3 settembre 1993, n. 23Art.
51 - omissisArt.
52 - omissisCapo
XIX - Disposizioni in materia di istruzione e formazione
professionaleArt.
53 - omissisArt.
54 - omissisArt.
55 - omissisArt.
58Art.
59 - omissisCapo
XX - Disposizioni finanziarie e
60 - Riferimento delle spese e copertura degli
oneriArt.
62 - Entrata in vigoreTabella
A - Rideterminazione delle previsioni di spesa del piano
straordinario di opere pubbliche (articolo 13, commi 2 e
3)Tabella
B - Autorizzazione delle spese (articolo 60, comma
1)Tabella
C - Tabella D - omissis
Testo vigente dal 27 gennaio 2017
Misure collegate con l'assestamento del bilancio per l'anno
(b.u. 31 agosto 1999, n. 40, suppl. n. 3. Errata
corrige in b.u. 12 ottobre 1999, n. 46)
Disposizioni in materia di contabilità e di bilancio
6. Le modificazioni di cui al comma 1 hanno effetto dal 1°
Il comma 1 sostituisce l’art. 12 della l.p. 14 settembre 1979, n. 7; i commi da 2 a 4 commi
modificano gli articoli 26, 51 bis e 52 della stessa legge. Il comma 5 è stato
abrogato dall'art. 2 della l.p. 23 novembre 2004, n. 9.
Articolo modificativo degli articoli 4 e 5 della l.p. 11 settembre 1998, n. 10.
Attribuzione alla Provincia del gettito dell'imposta
sulle assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla
1. Il gettito dell'imposta sulle assicurazioni contro la
responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore,
esclusi i ciclomotori, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 60, commi
1 e 4, del decreto
legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell'imposta regionale sulle
attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle
detrazioni dell'IRPEF e istituzione di un'addizionale regionale a tale imposta,
nonché riordino della disciplina dei tributi locali), è attribuito alla
Provincia, con riferimento all'imposta dovuta sui premi e accessori incassati a
2. Per i fini di cui al comma 1 trova applicazione il decreto
del Ministro delle finanze 14 dicembre 1998, n. 457 (Regolamento recante norme per
l'attribuzione alle province ed ai comuni del gettito delle imposte sulle
assicurazioni, ai sensi dell'articolo 60 del decreto legislativo 15 dicembre
1997, n. 446).
Disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento degli
enti funzionali della Provincia
1. In relazione a quanto previsto dall'articolo 62 della legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7 (Revisione
dell'ordinamento del personale della Provincia autonoma di Trento) e dalle
modificazioni della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 apportate
dalla legge provinciale 23 febbraio 1998, n. 3, gli enti
funzionali della Provincia provvedono all'adeguamento dei loro ordinamenti ai
principi stabiliti dalle predette leggi provinciali entro novanta giorni dalla
data di entrata in vigore di questa legge.
2. Qualora gli enti funzionali non abbiano provveduto
compiutamente o non provvedano ad adeguare i propri ordinamenti entro il termine
del comma 1, la Giunta provinciale, con propria deliberazione, fissa il termine
entro il quale gli enti funzionali devono provvedere agli adeguamenti e indica
i criteri ai quali attenersi.
3. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 2 la Giunta provinciale provvede direttamente all'approvazione dei necessari adeguamenti degli
statuti e dei regolamenti degli enti funzionali.
Disposizioni in materia di funzionamento dell'azienda
di funzionari delegati
4. Il presente articolo ha effetto dal 1° gennaio 2000.
5. Agli oneri derivanti dall'applicazione del comma 1 del
presente articolo si provvede secondo le modalità indicate nell'allegata
Il comma 1 modifica l’art. 3 e inserisce l’art. 3 bis
nella l.r. 11 novembre 1971, n. 39; il comma
2 modifica l’art. 63 della l.p. 14 settembre 1979,
il comma 3 è stato abrogato dall'art. 21 della l.p. 1 agosto 2002, n. 11.
Articolo modificativo dell’art. 7 della l.p. 3 febbraio 1997, n. 2.
Disposizioni in materia di programmazione di sviluppo
Articolo introduttivo dell’art. 12 bis nella l.p. 8 luglio 1996, n. 4.
Modificazione alla legge provinciale 8 luglio 1996, n. 4 (Nuova
disciplina della programmazione di sviluppo e adeguamento delle norme in
materia di contabilità e di zone svantaggiate)
2. Con effetto dall'entrata in vigore del regolamento di cui
all'articolo 17, comma 3, della legge
provinciale 8 luglio 1996, n. 4, come sostituito dal comma 1 del presente
articolo, sono abrogate le disposizioni delle leggi provinciali vigenti
incompatibili con quanto previsto dall'articolo 17, comma 3; il medesimo
regolamento individua le disposizioni abrogate ai sensi del presente comma.
3. Con effetto dall'entrata in vigore del regolamento di cui
articolo, è abrogato l'articolo 65 bis della legge
provinciale 8 luglio 1996, n. 4, come introdotto dall'articolo 4 della legge provinciale 7 luglio 1997, n. 10.
Il comma 1 sostituisce l’art. 17 della l.p. 8 luglio 1996, n. 4.
Disposizioni per la realizzazione di investimenti pubblici
mediante il sistema della finanza di progetto e modificazione alla legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26
(Norme in materia di lavori pubblici di interesse provinciale e per la
trasparenza negli appalti)
1. Fino all'adeguamento della legge
provinciale 10 settembre 1993, n. 26, come da ultimo modificata dalla legge provinciale 23 novembre 1998, n. 18, ai
principi desumibili dalla legge
(Modifiche alla legge 11 febbraio 1994, n. 109, e ulteriori disposizioni in
materia di lavori pubblici), la realizzazione di investimenti previsti negli
strumenti di programmazione della Provincia può essere effettuata anche
attraverso il ricorso alla finanza di progetto. A tale fine, sulla base dei
n. 415 del 1998,
la Giunta provinciale approva un regolamento con il quale sono definiti:
a) la tipologia degli investimenti per i quali è possibile
ricorrere al sistema della finanza di progetto;
b) le caratteristiche dei soggetti promotori delle
iniziative in possesso di idonei requisiti tecnici, organizzativi, finanziari e
gestionali; c) gli elementi essenziali che devono essere presenti nelle
proposte ai fini della loro validità; in ogni caso le proposte devono
comprendere uno studio di fattibilità dell'iniziativa, un piano
economico-finanziario, un progetto preliminare e la specificazione delle
garanzie offerte alla Provincia;
d) i criteri per la valutazione della congruità delle
proposte, che devono assicurare adeguati benefici finanziari alla Provincia; e) le modalità per l'affidamento della concessione inerente
la realizzazione o gestione dell'investimento;
f) le caratteristiche dell'eventuale società di progetto da
costituire per la realizzazione o gestione dell'investimento;
g) gli obblighi posti in capo alla Provincia ovvero al
concessionario in caso di risoluzione del rapporto di concessione;
h) i casi in cui è attribuita priorità per l'ammissione a
finanziamento degli investimenti da realizzare con il ricorso alla finanza di
i) ogni altro elemento ritenuto utile per la concreta
2. Il comma 1 si applica anche agli enti rientranti
nell'ambito di applicazione della legge
provinciale 10 settembre 1993, n. 26, per la realizzazione di opere o interventi
assistiti da concorsi finanziari della Provincia.
3. L'intervento finanziario della Provincia previsto da leggi
provinciali per il finanziamento delle opere e degli interventi realizzati
mediante il ricorso al sistema della finanza di progetto e gestiti da società
cui partecipano comuni o altri enti pubblici unitamente a soggetti privati può
essere concesso, su richiesta degli enti beneficiari, direttamente a favore
delle predette società, in misura comunque non superiore all'importo che
sarebbe spettato agli enti per le medesime opere o interventi.
4. Nei casi di cui al comma 3 sono ammissibili a
finanziamento da parte della Provincia anche le spese per la costituzione e la
partecipazione degli enti alle società previste dal medesimo comma.
6 bis. In alternativa a quanto previsto dai commi da 1 a 4, la realizzazione degli investimenti previsti negli strumenti di programmazione della Provincia
di importo superiore alla soglia comunitaria e realizzabili mediante il ricorso
alla finanza di progetto può essere effettuata mediante concessioni sulla base
di uno studio di fattibilità e di una progettazione preliminare, predisposti
dall'amministrazione concedente, secondo le norme stabilite dalla direttiva
CEE n. 93/37 del Consiglio del 14 giugno 1993, dagli articoli 19 e 20 della legge
11 febbraio 1994, n. 109,
come da ultimo modificati dall'articolo 3 e dall'articolo 9 della legge
18 novembre 1998, n. 415,
nonché, per quanto non disciplinato dai predetti articoli, dalla legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26. Lo
studio di fattibilità deve illustrare le implicazioni derivanti dal
coordinamento fra gli interessi pubblici compresenti e quelli privati ed
esporre i vantaggi conseguibili da ricorso alla finanza di progetto.
6 ter. L'amministrazione concedente deve normalmente procedere
secondo le regole della procedura ristretta, disciplinate dalla predetta direttiva
93/37/CEE,
nonché dalle norme fondamentali di riforma economico-sociale desumibili dalla
legislazione statale; in casi eccezionali, quando la natura dei lavori o della
gestione comportino un'alea significativa, che cioè non consenta una preventiva
determinazione dei costi globali, l'amministrazione potrà avvalersi della
procedura negoziata, disciplinata dalla citata direttiva.
6 quater. Sulla base dei principi desumibili dalle norme citate
dal comma 6 bis, con regolamento sono definiti:
a) i criteri per la stesura di uno studio di fattibilità che
illustri le implicazioni di natura tecnica, economica e finanziaria
dell'intervento e ne consenta la valutazione globale;
b le norme relative all'organizzazione di un gruppo di
lavoro che, anche con la collaborazione di soggetti esterni, supporti il
responsabile del procedimento nella stesura dell'anzidetto studio di
c) le modalità d'inoltro della documentazione di cui alle
lettere a) e b) all'organo politico cui spetta la scelta del ricorso alla
finanza di progetto, e la fissazione degli indirizzi procedimentali di massima,
ivi compresa la motivata adozione della procedura negoziata;
d) la tecnica d'individuazione dei contenuti essenziali
della progettazione preliminare che l'amministrazione concedente deve porre a
base di gara, in considerazione della tipologia dell'opera e della sua
gestione, tenendo conto anche della normativa sulla sicurezza sui cantieri;
e) i criteri logico-sistematici cui il responsabile del
procedimento deve ispirarsi per creare il massimo coordinamento possibile fra
le risultanze dello studio di fattibilità, il soddisfacimento delle esigenze
pubbliche emerse dalla valutazione dell'organo politico, il progetto
preliminare e gli atti della procedura di gara;
f) la tipologia, i contenuti generali e i principi
comportamentali relativi alla stesura degli atti di gara, con particolare
riferimento ai criteri di selezione dei concorrenti, di valutazione delle
offerte e di negoziazione del rapporto contrattuale.
- Articolo così modificato dall'art. 55 della l.p. 20 marzo 2000, n. 3; la modifica è stata così
rettificata dall'art. 3 della l.p. 19 giugno
2000, n. 7.
- Il comma 5 modifica l’art. 6 della l.p. 10 settembre 1993, n. 26; il comma 6 abroga l’art. 5
della l.p. 3 febbraio 1997, n. 2.
Per il regolamento previsto dal comma 1 vedi il d.p.p. 21 ottobre 2003, n. 29-150/Leg.
Disposizioni per la verifica straordinaria dei piani e
dei programmi di investimento
1. Al fine di informare la programmazione degli investimenti
a criteri di indispensabilità e di concreta realizzazione delle opere e degli
interventi e allo scopo di adeguare le previsioni di spesa ai costi effettivi
di realizzazione, la Giunta provinciale procede a una verifica straordinaria
dei progetti, dei piani e dei programmi annuali e pluriennali di intervento, in
corso di attuazione alla data di entrata in vigore della presente legge,
relativi ad investimenti della Provincia e degli altri soggetti pubblici e
privati; a tal fine la Giunta provinciale, con propria deliberazione, individua
i progetti, i piani e i programmi oggetto di verifica, nonché i criteri e le
modalità per effettuare la verifica.
2. La verifica straordinaria può prevedere, secondo le modalità
e i criteri stabiliti dalla Giunta provinciale, anche l'eliminazione o la
sostituzione di interventi già programmati, ancorché per gli stessi si sia già
provveduto alla redazione dei relativi progetti, ovvero l'aggiunta, nei limiti
delle risorse previste dal bilancio pluriennale, di nuovi interventi aventi
caratteristiche di urgenza, indifferibilità e indispensabilità, la cui
esecuzione dev'essere avviata entro l'anno 2000.
3. A seguito della verifica, la Giunta provinciale aggiorna, in deroga alle procedure previste dalla leggi provinciali di
settore, i progetti, i piani e i programmi annuali e pluriennali, con effetto
dall'esercizio finanziario 1999 e per il loro residuo periodo di validità.
4. La Giunta provinciale individua i casi in cui, fino
all'adozione dei provvedimenti di cui al comma 3, è sospesa l'attuazione dei
progetti, dei piani e dei programmi in vigore.
5. In relazione a quanto disposto dal comma 1, per l'anno
1999 è sospesa l'approvazione di nuovi progetti, piani e programmi annuali e
pluriennali, individuati con deliberazione della Giunta provinciale e, ove
occorra, è prorogata fino all'approvazione di nuovi strumenti programmatori la
validità di quelli in atto alla data di entrata in vigore della presente legge.
Disposizioni per la verifica del piano straordinario
di opere pubbliche e per l'approvazione di un piano di grandi opere per la
1. La Giunta provinciale, con propria deliberazione, procede
alla verifica del piano straordinario di opere pubbliche di cui all'articolo 1
della legge provinciale 8 settembre 1997, n. 13, in
materia di formazione di un piano straordinario di opere pubbliche, come
modificato da ultimo dall'articolo 2 della legge
provinciale 11 settembre 1998, n. 10, disponendo l'eliminazione degli interventi
privi dei necessari requisiti di realizzabilità o di rilevanza per il nuovo
contesto programmatico e finanziario della Provincia, ovvero l'integrazione del
piano medesimo con interventi a favore di soggetti già ammessi al finanziamento
in base al piano stesso nonché a favore di società da questi ultimi
controllate; a tal fine la Giunta provinciale, con propria deliberazione,
individua i criteri e le modalità per effettuare la verifica.
2. Le previsioni di spesa relative agli interventi e alle
opere del piano straordinario di cui al comma 1 sono rideterminate, per ciascun
settore, nei limiti indicati alla voce "previsioni di spesa
rideterminate" della tabella A allegata alla presente legge.
3. La Giunta provinciale utilizza le somme riportate alla
voce "somme da riutilizzare" della tabella A allegata alla presente
legge per la formazione di un piano di grandi opere per la viabilità statale,
ai fini di quanto disposto dall'articolo 19 del decreto
del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n. 381 (Norme di attuazione dello
statuto speciale per la regione Trentino - Alto Adige in materia di urbanistica
ed opere pubbliche), come modificato dall'articolo 1 del decreto legislativo 2 settembre 1997, n. 320.
4. Il piano di grandi opere per la viabilità individua:
a) gli obiettivi da perseguire e il periodo di riferimento
b) le opere, la relativa spesa, l'entità dell'intervento
finanziario della Provincia nonché gli altri soggetti eventualmente coinvolti
nel finanziamento e le quote di spesa a loro carico;
c) i termini per la realizzazione delle opere;
d) le modalità di modificazione e di aggiornamento del
5. Al piano di grandi opere per la viabilità di cui al comma
3 si applicano le disposizioni stabilite dall'articolo 1, comma 8, e dagli
articoli da 2 a 9 della legge provinciale 8 settembre 1997, n. 13, in
materia di esecuzione di opere pubbliche comprese in un piano straordinario.
Il comma 1 è stato così modificato dall'art. 72 della l.p. 20 marzo 2000, n. 3.
Fondi di rotazione a favore dei settori economici
1. In relazione alle condizioni del mercato del credito la Giunta provinciale ridefinisce le modalità d'intervento attraverso i fondi di rotazione,
modificando le deliberazioni concernenti i criteri per la concessione delle
agevolazioni disposte dalle leggi provinciali di seguito riportate, in deroga
alle procedure ivi previste:
a) legge provinciale 31 agosto 1981, n. 17
(Interventi organici in materia di agricoltura), come da ultimo modificata
dalla legge provinciale 23 novembre 1998, n. 17;
b) legge provinciale 15 dicembre 1972, n. 28
(Provvedimenti per promuovere e potenziare gli impianti delle cooperative
agricole e le opere di miglioramento fondiario), come da ultimo modificata
dalla legge provinciale 23 febbraio 1998, n. 3;
c) legge provinciale 3 aprile 1981, n. 4 (Provvedimenti
organici per il settore industriale e per la salvaguardia e l'incremento
dell'occupazione), come da ultimo modificata dalla legge
provinciale 13 novembre 1998, n. 15;
d) legge provinciale 3 agosto 1987, n. 13
(Interventi per lo sviluppo e la qualificazione dell'artigianato), come da
ultimo modificata dalla legge provinciale 9 settembre 1996, n. 8;
e) legge provinciale 17 maggio 1991, n. 8 (Nuove
norme in materia di agevolazione al settore commerciale e modificazioni a
disposizioni concernenti la disciplina del commercio), come da ultimo
modificata dalla legge provinciale 13 novembre 1998, n. 15;
f) legge provinciale 22 agosto 1988, n. 27
(Interventi per la riqualificazione e il potenziamento della ricettività
alberghiera), come da ultimo modificata dalla legge
provinciale 11 settembre 1998, n. 10.
2. La Giunta provinciale promuove la modificazione delle
convenzioni per la gestione dei fondi di rotazione stipulate con gli istituti
di credito ai sensi dell'articolo 17 della legge
provinciale 18 settembre 1989, n. 7 in materia di aperture di credito a favore
del Mediocredito, come da ultimo modificato dall'articolo 18 della legge provinciale 3 febbraio 1995, n. 1, al fine di prevedere, in
relazione ai tempi di ammortamento dei mutui concessi, la restituzione anticipata
dei finanziamenti erogati rispetto alle scadenze già fissate dalle convenzioni
3. I soggetti che abbiano presentato domanda di agevolazione
ai sensi delle leggi provinciali di cui al comma 1, per la quale, alla data di
entrata in vigore della presente legge, gli istituti di credito convenzionati
abbiano deliberato la concessione del mutuo agevolato ma per la quale non sia
stato ancora stipulato il relativo contratto, possono, previa domanda, ottenere
l'agevolazione provinciale, qualora spettante, in forma di contributo in conto
capitale oppure di contributo pluriennale, determinato con riferimento alle
corrispondenti agevolazioni previste dalle leggi provinciali di cui al comma 1.
4. I soggetti che abbiano presentato domanda di agevolazione
entrata in vigore della presente legge, non sia stata ancora deliberata la
concessione del mutuo agevolato, qualora ne ricorrano i presupposti, possono,
nei casi stabiliti ai sensi del comma 6, ottenere d'ufficio l'ammissione alle
corrispondenti agevolazioni in forma di contributo in conto capitale oppure di
contributo pluriennale, determinato con riferimento alle corrispondenti
agevolazioni previste dalle leggi provinciali di cui al comma 1.
5. Qualora le leggi provinciali di cui al comma 1 prevedano
quale strumento agevolativo solo i fondi di rotazione, può essere corrisposto
un contributo in conto capitale in un'unica soluzione o rateizzato, tale da
assicurare l'equivalenza finanziaria tra le diverse forme agevolative.
6. Con il provvedimento di cui al comma 1 la Giunta provinciale stabilisce i criteri e le modalità per l'attuazione del presente articolo.
Per l'attuazione di quest'articolo vedi la
deliberazione della giunta provinciale 1 ottobre 1999, n. 6853 (b.u. 16
novembre 1999, n. 51).
Disposizioni in materia di semplificazione delle procedure
amministrative e di informazione e rapporti con il pubblico
Modificazioni alla legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23
6. In relazione a quanto disposto dal comma 3 dell'articolo 9
della legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23, come
sostituito dal comma 2 del presente articolo, sono fatte salve le deliberazioni
già adottate dalla Giunta provinciale in materia di documentazione
amministrativa prima dell'entrata in vigore di questa legge.
7. Con effetto dall'entrata in vigore del regolamento di cui
all'articolo 20, comma 3, della legge
provinciale 30 novembre 1992, n. 23, come sostituito dal comma 3 del presente
articolo, sono abrogati gli articoli 21 e 22, come modificato dall'articolo 14
della legge provinciale 8 settembre 1997, n. 13, della legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23; fino
alla medesima data continua ad applicarsi l'articolo 20 della legge provinciale n. 23 del 1992 nel testo previgente. Con
effetto dalla medesima data sono abrogate le disposizioni recate dalla vigente
legislazione provinciale che disciplinano le modalità di rendicontazione e di
verifica parziale o finale delle attività; le disposizioni abrogate sono
8. L'articolo 20 della legge
provinciale 30 novembre 1992, n. 23, come sostituito dal comma 3 di
quest'articolo, si applica anche alle agevolazioni già concesse, per le quali
non è stato ancora liquidato il saldo finale alla data di entrata in vigore
9. Agli oneri derivanti dall'applicazione del comma 5 di
quest'articolo si provvede secondo le modalità indicate nell'allegata tabella
I commi da 1 a 5 modificano gli articoli 8, 9, 33 e
sostituiscono gli articoli 20 e 34 della l.p.
30 novembre 1992, n. 23.
Incentivi per il miglioramento dell'efficienza
nell'uso delle risorse pubbliche
1. Al fine di promuovere un utilizzo più razionale ed
efficiente delle risorse pubbliche, la Giunta provinciale, nell'ambito delle direttive da impartire all'agenzia provinciale per la rappresentanza
negoziale per il rinnovo dei contratti di lavoro del personale appartenente
all'area dirigenziale, prevede che una parte della retribuzione di risultato
sia commisurata alle economie di gestione realizzate, alla capacità di spesa e
di acquisizione di finanziamenti aggiuntivi dimostrata.
Norma interpretativa dell'articolo 92 della legge provinciale 29 aprile 1983, n.12
(Nuovo ordinamento dei servizi e del personale della Provincia autonoma di
Trento) relativo al rimborso delle spese legali
1. L'articolo 92, comma 1, della legge
provinciale 29 aprile 1983, n. 12, come da ultimo modificato dall'articolo 16
della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10,
s'interpreta nel senso di riconoscere il rimborso anche delle spese legali,
peritali e di giustizia sostenute per la difesa nelle fasi preliminari di
giudizi civili, penali e contabili; s'interpreta, inoltre, nel senso che il
rimborso delle spese legali è riconosciuto anche nei casi in cui è stata
disposta l'archiviazione del procedimento penale o del procedimento volto all'accertamento
della responsabilità amministrativa o contabile.
2. Agli oneri derivanti dall'applicazione di quest'articolo
si provvede secondo le modalità indicate nell'allegata tabella D.
Il comma 1 è stato così modificato dall'art. 28 della l.p. 22 aprile 2014, n. 1.
I commi 1 e 2 modificano gli articoli 16 e 17 della l.p. 3 aprile 1997, n. 7; il comma 3 è stato abrogato
dall'art. 40 della l.p. 16 giugno 2006, n. 3, Art. 20
Articolo modificativo dell’art. 75 della l.p. 3 aprile 1997, n. 7 e connesse disposizioni
Articolo abrogativo dell’art. 3 e della tabella C
allegata alla l.p. 3 settembre 1984, n. 8,
modificativo degli allegati B e C alla l.p. 8 giugno
1987, n. 10,
modificativo dell’art. 14 della l.p. 22 agosto
1988, n. 26,
modificativo degli articoli 29, 64 e sostitutivo dell’art. 63 della l.p. 3 aprile 1997, n. 7.
Disposizioni per la limitazione delle assunzioni del
personale della Provincia e degli enti dipendenti
1. Nell'ambito dei programmi relativi al fabbisogno di
personale della Provincia previsti dall'articolo 7 della legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7, come modificato
dall'articolo 12 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, ai fini
del contenimento della spesa corrente, a decorrere dalla data di entrata in
vigore della presente legge e fino al 31 dicembre 2000, la Provincia è autorizzata ad effettuare un numero di assunzioni a tempo indeterminato massimo
pari al 50 per cento delle unità di personale che cessano dal servizio.
2. Dalle limitazioni del comma 1 sono escluse:
a) le assunzioni relative alla copertura dei posti per i
quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, sia già stato
indetto il relativo concorso ovvero avviate le procedure per l'assunzione a
b) le assunzioni relative alle selezioni indette ai sensi
dell'articolo 11 della legge provinciale 24 gennaio 1992, n. 5, relativa
al recepimento dell'accordo sindacale provinciale di data 27 ottobre 1990
concernente il personale della Provincia autonoma di Trento per il triennio
1988-1990;
c) le assunzioni obbligatorie degli appartenenti alle
d) le assunzioni relative al personale insegnante delle
scuole dell'infanzia e della formazione professionale;
e) le assunzioni necessarie all'esercizio di nuove
attribuzioni o funzioni conferite alla Provincia autonoma di Trento dopo il 31
dicembre 1996;
f) le assunzioni relative al personale del corpo permanente
dei vigili del fuoco e a quello appartenente alle qualifiche forestali.
3. Resta fermo quanto disposto dall'articolo 49 della legge provinciale 23 febbraio 1998, n. 3 per il
personale insegnante delle scuole a carattere statale.
5. Le convenzioni, gli accordi di programma e gli altri atti,
che disciplinano i rapporti con società a partecipazione provinciale, e con
altri enti pubblici e privati per la gestione di servizi pubblici, prevedono
criteri e modalità per il contenimento delle dotazioni di personale dipendente
dalle medesime società e enti.
Il comma 4 è stato abrogato dall'art. 7 della l.p. 12 maggio 2004, n. 4; il comma 6 abroga l’art. 13
della l.p. 11 settembre 1998, n. 10.
Articolo abrogato dall’art. 44 della l.p. 3 aprile 2015, n. 7.
Disposizioni in materia di attività contrattuale e di
Modificazioni alla legge provinciale 19 luglio 1990, n. 23
Provincia autonoma di Trento)
5. Le modificazioni di cui al comma 1 trovano applicazione
con riferimento ai contratti dei comuni, singoli o associati, per i quali alla
data di entrata in vigore di questa legge non sia già stata adottata la
deliberazione a contrarre. Le modificazioni di cui al comma 4 trovano
applicazione con riferimento alle procedure contrattuali avviate dopo l'entrata
in vigore di questa legge.
I commi da 1 a 4 aggiungono gli articoli 2 bis e 38
bis, modificano l’art. 28, sostituiscono l’art. 55 della l.p. 19 luglio 1990, n. 23.
Articolo introduttivo degli articoli 19 bis, 19 ter e
modificativo dell’art. 22 della l.p. 15
novembre 1993, n. 36.
Patto di stabilità provinciale
1. Al fine di favorire un equilibrato sviluppo della finanza
comunale e di armonizzare la gestione finanziaria dei comuni agli obiettivi
fissati dagli strumenti di programmazione economico-finanziaria della
Provincia, la Provincia e la rappresentanza unitaria dei comuni sottoscrivono
un patto di stabilità provinciale, per la durata della legislatura, diretto a
impegnare le amministrazioni locali a conseguire un miglioramento dei saldi di
bilancio e a ridurre il finanziamento in disavanzo delle spese.
2. La Giunta provinciale stabilisce, d'intesa con la
rappresentanza unitaria dei comuni, criteri e modalità per il raggiungimento
degli obiettivi previsti dal patto di stabilità provinciale e individua gli
indicatori atti a misurare il raggiungimento degli obiettivi.
2 bis. La relazione previsionale e programmatica di
accompagnamento del bilancio di previsione annuale e pluriennale di ciascun
comune è integrata da un apposito allegato, nel quale il comune indica gli
obiettivi e le misure da adottare per assicurare il rispetto dei vincoli
previsti dal patto di stabilità. Nell'ambito della relazione accompagnatoria al
rendiconto della gestione, inoltre, sono indicati i risultati ottenuti grazie
alle predette misure, nonché le azioni correttive in atto o da adottare in
seguito ad eventuali scostamenti accertati. Tali documenti sono comunicati
all'osservatorio economico-finanziario degli enti locali della Provincia,
secondo le modalità previste dalla disciplina vigente.
Il comma 2 bis è stato aggiunto dall'art. 23 della l.p. 10 febbraio 2005, n. 1.
Disposizioni in materia di espropriazioni per pubblica
Articolo modificativo degli articoli 4, 12 e 31 della l.p. 19 febbraio 1993, n. 6.
1. Il termine per la presentazione della domanda per la
rideterminazione dell'indennità di espropriazione prevista dall'articolo 41,
comma 16, della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10 è
riaperto a decorrere dall'entrata in vigore della presente legge e fino al 30
Disposizioni sulla misura degli incentivi alle imprese
1. In attesa del riordino delle leggi provinciali in materia
di incentivi alle imprese, l'intensità degli aiuti concedibili ai sensi della legge provinciale 3 aprile 1981, n. 4 (Provvedimenti organici
per il settore industriale e per la salvaguardia e l'incremento
provinciale 13 novembre 1998, n. 15, è elevata al 100 per cento di quella
consentita dall'Unione europea, anche se la legge
provinciale n. 4 del 1981
dispone diversamente.
2. La Giunta provinciale determina con propria deliberazione
criteri e modalità per l'applicazione del comma 1.
3. Agli oneri derivanti dall'applicazione di quest'articolo
si provvede secondo le modalità indicate nell'allegata tabella C.
dall'art. 80 della l.p. 27 dicembre 2012, n. 25.
Interventi provinciali per i fondi rischi
1. I finanziamenti per i fondi rischi previsti a favore della
cooperativa provinciale di garanzia fidi Cooperfidi, società cooperativa a
responsabilità limitata con sede in Trento, sull'unità previsionale di base
42.1.230 del bilancio per gli esercizi finanziari 1999 e 2000, possono essere
utilizzati in favore delle aziende associate del comparto agricolo, in deroga
ai criteri di cui all'articolo 124, comma 3, della legge
provinciale 23 agosto 1993, n. 18, come da ultimo modificato dall'articolo 32
della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10, fino
alla concorrenza di lire 2.000.000.000 per l'anno 1999 e di lire 2.000.000.000
per l'anno 2000.
Articolo modificativo degli articoli 12, 17 e 21 della
l.p. 6 marzo 1998, n. 4, e connesse disposizioni
Modificazione alla legge provinciale 12 dicembre 1978, n. 60
(Norme per l'esercizio della pesca nella provincia di Trento)
2. Le modificazioni di cui al comma 1 si applicano alle
violazioni accertate dopo l'entrata in vigore di questa legge.
Il comma 1 modifica l’art. 22 della l.p. 12 dicembre 1978, n. 60.
Disposizioni concernenti il ciclo idrico
01. La Giunta provinciale, d'intesa con il Consiglio delle
autonomie locali, definisce i modelli tariffari del ciclo idrico relativi
all'acquedotto e alla fognatura, tenendo conto della qualità della risorsa idrica
e del servizio fornito, della copertura dei costi d'investimento e di
esercizio, del principio "chi inquina paga". Resta ferma la potestà
tariffaria dei comuni in materia di servizio pubblico di acquedotto come
esercitata alla data di entrata in vigore di questo comma.
1. La Giunta provinciale, entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore della legge finanziaria della Provincia, determina le tariffe
per il servizio di depurazione delle acque di rifiuto provenienti da
insediamenti civili e produttivi gestito dalla Provincia, stabilendo le
relative decorrenze, nonché le modalità per il versamento del corrispettivo
dovuto dai comuni alla Provincia.
2. I corrispettivi dovuti dall'utenza, risultanti
dall'applicazione delle tariffe di cui al comma 1, sono riscossi dai gestori
del servizio di acquedotto o, per le utenze non allacciate all'acquedotto, dai
gestori del servizio di fognatura.
3. Il corrispettivo dovuto dai comuni alla Provincia per il
servizio di depurazione è determinato applicando la tariffa per gli
insediamenti civili al volume d'acqua convogliato da ciascun comune
all'impianto di depurazione; a tal fine la Provincia provvede all'installazione di strumenti per la misurazione dei volumi d'acqua convogliati.
4. Eventuali proventi dei comuni derivanti dalla riscossione
dei corrispettivi di cui al comma 1 in misura eccedente l'importo versato alla
Provincia confluiscono in un apposito fondo istituito nel bilancio del comune
nel cui territorio sono stati riscossi, per essere destinati alla realizzazione
d'interventi per il miglioramento dell'efficienza e per la razionalizzazione
del servizio di fognatura nonché di altri interventi di tutela ambientale. Il
comune e il gestore, qualora non coincidente con il comune, disciplinano
convenzionalmente le modalità di versamento dei suddetti proventi al bilancio
5. Con deliberazione della Giunta provinciale sono stabiliti
i criteri e le modalità per la determinazione delle tariffe di cui al comma 1,
avendo riguardo ai costi di esercizio e di investimento, nonché le modalità di
versamento alla Provincia del corrispettivo di cui al comma 3, che è fatturato
nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia tributaria.
6 bis. Per la definizione dei modelli tariffari e delle tariffe
relative al ciclo idrico non si tiene conto dell'adeguata remunerazione del
7. Fino a quando non sia completata l'installazione degli
strumenti per la misurazione dei volumi d'acqua convogliata da ciascun comune
all'impianto di depurazione, il corrispettivo di cui al comma 3 dovuto dai
comuni alla Provincia è determinato in misura pari all'ammontare degli
accertamenti delle entrate relative al servizio di depurazione effettuati
annualmente da ciascun comune. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 si
applicano dal primo anno successivo a quello in cui è accertata l'avvenuta
installazione di tutti gli strumenti per la misurazione dei volumi di acqua.
Per i primi tre anni di applicazione, al fine di assicurare il contenimento dei
prezzi, il corrispettivo di cui al comma 3 è determinato e graduato in modo che
eventuali incrementi rispetto all'anno precedente non superino il 10 per cento.
7 bis. In attuazione di quanto previsto dal comma 7, i comuni
comunicano annualmente all'Agenzia per la depurazione, secondo le modalità
stabilite dalla Giunta provinciale, l'ammontare degli importi accertati per
l'anno precedente relativi alle tariffe del servizio di depurazione. Se la
comunicazione viene omessa l'Agenzia per la depurazione è autorizzata ad emettere
fattura nei confronti del comune inadempiente, con modalità stabilite dalla
Giunta provinciale, sulla base dell'ultimo importo comunicato o su base di
stima, salvo conguaglio da effettuare in funzione dei dati della comunicazione
definitiva del comune, secondo le modalità stabilite dalle norme tributarie.
Questo comma si applica anche alle posizioni relative a esercizi finanziari
pregressi e pendenti alla sua data di entrata in vigore.
Articolo già modificato dall'art. 50 della l.p. 20 marzo 2000, n. 3, così sostituito dall'art. 28
della l.p. 22 marzo 2001, n. 3, modificato dall'art. 23
della l.p. 28 dicembre 2009, n. 19, dall'art. 60 della l.p.
27 dicembre 2011, n. 18 e dall'art. 1 della l.p.
30 luglio 2012, n. 17. Vedi anche l'art. 29 della l.p.
- Per l'attuazione del comma 1 vedi la
deliberazione della giunta provinciale 27 gennaio 2017, n. 95 (non pubblicata).
- Per la deliberazione prevista dal comma 5 vedi
la deliberazione della giunta provinciale 8 ottobre 1999, n. 6868 (b.u. 2
novembre 1999, n. 49) - modificata dalle deliberazioni 5 ottobre 2001, n. 2523
(b.u. 8 gennaio 2002, n. 2) e 14 dicembre 2011, n. 2660 (b.u. 14 febbraio 2012,
n. 7) - e la deliberazione 12 ottobre 2001, n. 2602 (b.u. 8 gennaio 2002, n.
2), modificata dalla deliberazione 25 ottobre 2001, n. 2759 (b.u. 8 gennaio
2002, n. 2).
- Per l'attuazione del comma 7 bis vedi la
deliberazione della giunta provinciale 23 marzo 2012, n. 545 (b.u. 10 aprile
2012, n. 15).
Con sentenza 23 luglio 2013, n. 233 la corte
costituzionale ha dichiarato infondata una questione di legittimità che
riguardava l'art. 1, comma 2 della l.p. n. 17
del 2012, introduttivo del comma 01 nell'articolo
qui annotato.
Modificazioni al decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 gennaio
1987, n. 1-41/Legisl. (Approvazione del testo unico delle
leggi provinciali in materia di tutela dell'ambiente dagli inquinamenti)
5. Le disposizioni di cui ai commi 1 bis e 1 ter
dell'articolo 50 del decreto del Presidente della Giunta
provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Legisl., come modificato dal comma 2 del
presente articolo, si applicano anche ai procedimenti finalizzati
all'irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni di
disposizioni del decreto del Presidente della Giunta
provinciale n. 1-41/Legisl. del 1987 o di altre leggi che lo richiamano,
accertate precedentemente alla data di entrata in vigore della presente legge,
in quanto più favorevoli, salvo che il provvedimento di irrogazione non sia
6. Agli oneri derivanti dall'applicazione di quest'articolo
I commi da 1 a 4 modificano gli articoli 44, 50 e inseriscono
gli articoli 65 bis e 68 bis nel d.p.g.p. 26 gennaio
1987, n. 1-41/Legisl.
Articolo modificativo degli articoli 8 e 15 della l.p. 14 aprile 1998, n. 5.
Articolo abrogato dall'art. 33 della legge provinciale sulla valutazione d'impatto ambientale
Articolo modificativo dell’art. 10 e introduttivo
dell’art. 15 bis nella l.p. 11 settembre 1995, n. 11, e
connesse disposizioni finanziarie.
Disposizioni in materia di utenze d'acqua pubblica
1. Agli utenti di acqua pubblica derivata per uso potabile è
consentito, anche per i periodi antecedenti all'entrata in vigore di questa
legge, utilizzare ovvero distribuire acqua anche per usi diversi, ad esclusione
dell'uso idroelettrico, entro i limiti quantitativi fissati dai provvedimenti
di concessione o di riconoscimento, rilasciati antecedentemente alla data di
entrata in vigore della presente legge, ovvero entro i limiti per uso potabile
fissati dalle disposizioni del piano generale per l'utilizzazione delle acque
pubbliche in provincia di Trento, reso esecutivo con decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986. Rimane comunque ferma per dette
utilizzazioni, anche per i periodi antecedenti all'entrata in vigore della
presente legge, la misura del canone stabilita per il consumo umano ai sensi
dell'articolo 42 (Disposizioni in materia di canoni di concessioni) della legge provinciale 12 settembre 1994, n. 4. Per il
rilascio di nuove concessioni di derivazione d'acqua resta fermo quanto
disposto dalla vigente normativa statale e provinciale in materia.
2. La durata delle utenze di acque pubbliche, per le quali
successivamente al 31 dicembre 1998 sia richiesto il riconoscimento ai sensi
delle leggi vigenti, è determinata in modo che esse abbiano la medesima
scadenza stabilita per le utenze considerate dall'articolo 38, comma 1, della legge provinciale 7 marzo 1997, n. 5, come modificato
dall'articolo 56 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10.
3. La data del: "1° gennaio 1994", prevista dal
comma 1 dell'articolo 51 della legge
provinciale 11 settembre 1998, n. 10, è modificata al: "1° gennaio
1999". A partire da quest'ultima data sono estinte eventuali obbligazioni
4. Fatto salvo quanto previsto dal comma 1 del presente
articolo, nel caso in cui il provvedimento che concede o riconosce l'uso
dell'acqua determini per ogni singolo utilizzo le portate da derivare, il
canone è stabilito per ogni singolo utilizzo; qualora il provvedimento indichi
una sola portata complessiva per tutti gli utilizzi, il canone è stabilito
facendo riferimento all'utilizzo con tariffa maggiore. Il canone, stabilito
secondo le modalità del presente comma, decorre dalla data prevista dal comma 1
dell'articolo 51 della legge provinciale 11 settembre 1998, n. 10 e sono
estinte le eventuali obbligazioni pregresse. Il titolare dell'utenza, nel caso
in cui il provvedimento indichi una sola portata complessiva per tutti gli
utilizzi, potrà chiedere la rideterminazione del titolo con la suddivisione
della portata per ogni singolo uso; in tale caso il canone viene stabilito per
ogni singolo utilizzo a decorrere dall'annualità successiva a quella del
provvedimento di rideterminazione delle portate.
Quest'articolo ha subito una
modificazione da parte dall'art. 24, comma 4 della l.p. 29 dicembre 2006, n. 11; l'efficacia della modificazione, però, è subordinata al
verificarsi della condizione indicata dal medesimo comma: fino al suo
verificarsi, quindi, la modificazione in parola non sarà inclusa nel testo
Disposizioni in materia di attività idrotermali
Articolo abrogato dall'art. 14 della l.p. 4 aprile 2011, n. 6.
Modificazioni alla legge provinciale 9 luglio 1993, n. 16
(Disciplina dei servizi pubblici di trasporto in provincia di Trento)
4. La modificazione di cui al comma 3 si applica anche alle
concessioni di servizi pubblici di trasporto urbani e extraurbani, rilasciati
provinciale 9 luglio 1993, n. 16.
Il comma 1 modifica l’art. 11 della l.p. 9 luglio 1993, n. 16; il comma 2 modifica l’art. 22
della l.p. 9 luglio 1993, n. 16.; il comma 3 modifica
l’art. 46 della l.p. 9 luglio 1993, n. 16.
Modificazioni alla legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21
(Disciplina degli interventi provinciali in materia di edilizia abitativa)
5. Le modificazioni apportate all'articolo 82 della legge provinciale 13 novembre 1992, n. 21 dal comma
4 della presente legge si applicano anche a tutte le posizioni nei confronti
delle quali è stato accertata la non occupazione dell'alloggio oggetto di
contributo e per le quali, alla data del 1° giugno 1999, non è stato assunto il
provvedimento di revoca del contributo.
6. Agli oneri derivanti dall'applicazione del comma 2 di
I commi da 1 a 4 modificano gli articoli 18, 34, 82 e
introducono l’art. 25 bis nella l.p. 13
novembre 1992, n. 21.
Disposizioni in materia di recupero degli insediamenti
storici di cui alla legge
provinciale 15 gennaio 1993, n. 1 (Norme per il recupero
degli insediamenti storici e interventi finanziari nonché modificazioni alla legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22)
1. Per gli anni 1999, 2000 e 2001 possono essere presentate
esclusivamente le domande rivolte ad ottenere i contributi a favore di privati
proprietari per il recupero degli insediamenti storici previsti dal capo II del
titolo II della legge provinciale 15 gennaio 1993, n. 1 relativi:
a) alle iniziative aventi ad oggetto interventi di restauro
e risanamento conservativo in quanto prescritti come tipologie di intervento
consentite dagli strumenti urbanistici vigenti;
b) alle iniziative di recupero degli insediamenti storici
previste dall'articolo 29 (Attuazione della misura "Sviluppo dell'attività
turistica extralberghiera nei villaggi" nelle zone rurali di cui al
regolamento CEE n. 2081/93 - Obiettivo 5b) della legge
provinciale 7 agosto 1995, n. 8;
b bis) alle iniziative di riqualificazione delle facciate di
edifici soggetti a restauro o a risanamento conservativo ovvero a
ristrutturazione, secondo le previsioni degli strumenti urbanistici vigenti; le
domande presentate ai sensi della presente lettera possono essere ammesse anche
in deroga alle priorità di cui all'articolo 4, comma 4, della legge provinciale 15 gennaio 1993, n. 1.
La lettera b bis) del comma 1 è stata aggiunta
dall'art 22 della l.p. 20 marzo 2000, n. 3.
Articolo abrogato dall'art. 19 della l.p. 3 novembre 2000, n. 12.
Disposizioni in materia di sanità e di attività sociali
Articolo modificativo dell’art. 9 e introduttivo
dell’art. 38 bis nella l.p. 12 luglio 1991, n. 14, e
Modificazione alla legge provinciale 15 giugno 1998, n.7
ciechi civili e dei sordomuti)
3. Tutti i rinvii al consiglio di amministrazione
dell'agenzia per l'assistenza e la previdenza integrativa contenuti nella legge provinciale 15 giugno 1998, n. 7 s'intendono sostituiti con
rinvii al dirigente dell'agenzia.
4. Le disposizioni di cui al comma 1 relative all'estensione
agli stranieri delle prestazioni economiche di cui alla legge
provinciale n. 7 del 1998
si applicano anche ai soggetti che hanno presentato domanda successivamente
6 marzo 1998, n. 40
(Disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero).
5. Le modificazioni introdotte dal comma 2 hanno effetto dal
primo giorno del mese successivo all'entrata in vigore della presente legge.
Il comma 1 modifica l’art. 4 della l.p. 15 giugno 1998, n. 7; il comma 2 modifica l’art. 28
della l.p. 15 giugno 1998, n. 7.
della corte costituzionale 15 giugno 2015, n. 112 ha dichiarato
inammissibile una questione di legittimità che riguardava il comma 1 di
Modificazioni all'articolo 35 (Organi dell'Agenzia
provinciale per l'assistenza e la previdenza integrativa) della legge provinciale 3 settembre 1993, n. 23
2. Le modificazioni di cui al comma 1 hanno effetto dal primo
giorno del mese successivo all'entrata in vigore della presente legge.
Il comma 1 modifica l’art. 35 della l.p. 3 settembre 1993, n. 23.
Articolo abrogato dall'art. 32, comma 5 della l.p. 10 febbraio 2005, n. 1. Per una disposizione
transitoria connessa vedi il comma 6 del medesimo art. 32.
Articolo modificativo dell’art. 19 della l.p. 28 maggio 1998, n. 6.
68 della l.p. 27 dicembre 2011, n. 18.
Articolo modificativo dell’art. 49 della l.p. 23 febbraio 1998, n. 3.
Articolo sostitutivo dell’art. 7 della l.p. 3 settembre 1987, n. 21.
Articolo modificativo degli articoli 17 e 19 della l.p. 24 maggio 1991, n. 9.
Articolo modificativo dell’art. 54 della l.p. 21 marzo 1977, n. 13.
Articolo abrogato dall'art. 119 e allegato A, lettera l) della l.p. 7 agosto
2006, n. 5.
Articolo modificativo dell’art. 11 della l.p. 9 novembre 1990, n. 29.
1. Per i fini di cui agli articoli richiamati nell'allegata
tabella B, la tabella riporta le nuove spese come autorizzate nei relativi
2. Per i fini di cui agli articoli richiamati nell'allegata tabella
C le spese sono poste a carico degli stanziamenti, delle autorizzazioni di
spesa e dei limiti d'impegno disposti per i fini di cui alle disposizioni
previste sui capitoli del documento tecnico di accompagnamento e di
specificazione del bilancio 1999 - 2001 indicati nella medesima tabella C, in
corrispondenza delle unità previsionali di base di riferimento.
3. Per il triennio 1999 - 2001 alla copertura delle nuove o
maggiori spese derivanti dall'applicazione della presente legge si provvede
secondo le modalità riportate nella allegata tabella D. Per gli esercizi
finanziari successivi si provvederà secondo le previsioni recate dal bilancio
pluriennale della Provincia.
Rideterminazione delle previsioni di spesa del piano
straordinario di opere pubbliche (articolo 13, commi 2 e 3)
L.P. 13/1997 - art. 1, comma 2
Previsioni di spesa attuali
Previsioni di spesa rideterminate
Somme da riutilizzare
Investimenti nel settore della cultura
(cap. 85050/001)
Investimenti nei settori della tutela ambientale e
dell'edilizia abitativa
(cap. 85050/002)
Investimenti nel settore delle opere pubbliche
(cap. 85050/003,
85050/010)
Investimenti relativi ad opere sovracomunali
(cap. 85050/008,
85050/013)
Investimenti nel settore sanitario
(cap. 85050/004)
Investimenti nel settore dell'edilizia scolastica e
dell'edilizia universitaria
(cap. 85050/005,
85050/012)
Investimenti nel settore delle fonti energetiche,
della protezione civile e delle comunicazioni e dei trasporti
(cap. 85050/006,
85050/011)
Interventi per calamità naturali nel settore
(cap. 85050/009,
85055)
Investimenti in materia di acquisizione di immobili
destinati ad attività economiche
(cap. 85050/007)
Totale autorizzazioni di spesa
1.171.548
Autorizzazione delle spese (articolo 60, comma 1)
Assegnazione fondi per spese funzionamento ASPE
Interventi per l'emigrazione
C - Tabella D
testo aggiornato al 29 gennaio 2016 testo aggiornato al 10 dicembre 2015 testo aggiornato al 8 aprile 2015 testo aggiornato al 4 marzo 2015 testo aggiornato al 26 gennaio 2015 testo aggiornato al 25 aprile 2014 modificato l'art. 18
testo aggiornato al 9 ottobre 2013 testo aggiornato al 1 ottobre 2013 testo aggiornato al 1 agosto 2013 sentenza della corte costituzionale sull'art. 35
testo aggiornato al 8 gennaio 2013 nuova deliberazione attuativa dell'art. 35
testo aggiornato al 28 dicembre 2012 testo aggiornato al 14 novembre 2012 testo aggiornato al 1 agosto 2012 modificato l'art. 35
testo aggiornato al 10 aprile 2012 nuova deliberazione attuativa dell'art. 35
testo aggiornato al 14 febbraio 2012 nuove deliberazioni attuative dell'art. 35
testo aggiornato al 29 dicembre 2011 modificato l'art. 35
testo aggiornato al 20 aprile 2011 testo aggiornato al 7 dicembre 2010 testo aggiornato al 11 agosto 2010 testo aggiornato al 23 marzo 2010 testo aggiornato al 30 dicembre 2009 testo aggiornato al 2 dicembre 2008 testo aggiornato al 1 gennaio 2008 testo aggiornato al 20 novembre 2007 testo aggiornato al 30 gennaio 2007 testo aggiornato al 3 gennaio 2007 testo aggiornato al 31 agosto 2006 testo aggiornato al 12 luglio 2006 testo aggiornato al 6 dicembre 2005 testo aggiornato al 14 giugno 2005 testo aggiornato al 16 febbraio 2005 testo aggiornato al 21 dicembre 2004 testo aggiornato al 1 dicembre 2004 testo aggiornato al 19 maggio 2004 testo aggiornato al 1 gennaio 2004 testo aggiornato al 26 novembre 2003 testo aggiornato al 6 agosto 2003 testo aggiornato al 8 gennaio 2002 testo aggiornato al 18 aprile 2001 testo aggiornato al 28 marzo 2001 testo aggiornato al 15 novembre 2000 testo aggiornato al 7 aprile 2000 testo aggiornato al 29 marzo 2000 testo aggiornato al 16 novembre 1999 Corte costituzionale - ordinanza 15 giugno 2015, n. 112
Corte costituzionale - sentenza 23 luglio 2013, n. 233
Pagine visitate Legge provinciale 27 agosto 1999, n. 3