Source: http://www.comunedasa.it/foram/topic.asp?TOPIC_ID=432&whichpage=4
Timestamp: 2018-02-21 22:46:31+00:00
Document Index: 10817299

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 20', 'art. 133']

Inviato il 12/12/2007 : 19:14:34
mimc: è stato presentato un libro che illustra tutta la normativa inerente l'Unione (l'associanismo) fra comuni limitrofi..
Se non l'avete ancora visto esiste il Portale delle Unioni di Comuni ricco di informazioni utili.
Se proprio non si riesce ad approdare alla fusione, questo dovrebbe essere l'obiettivo, non vedo quali potrebbero essere gli impedimenti all'Unione: aumentano perfino il numero degli amministratori!
Inviato il 13/12/2007 : 18:00:54
Complimenti olanic,
hai, davvero, trovato quel che serviva sulla unione dei comuni. In un link all'interno del portale
http://www.anci.lombardia.it/showpage.php?idwebpage=documentazione
c'è tutto il materiale necessario e predisposto in formato word (atto costitutivo, statuto, esempi compilati di altre unioni di comuni etc..)
Sarà, ora forse, il tempo che i comuni di Dasà e Dinami trovino modo per iscriversi all'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) come han già fatto Arena ed Acquaro.
Inviato il 17/12/2007 : 19:45:31
Salve a tutti. Noto che il forum è un po’ giù di tono e mi spiacerebbe esserne la causa. Vi volevo dire che l'idea da me proposta andrà a breve in porto. Nell'attesa vi volevo comunicare importanti novità. Esiste infatti una legge regionale (n. 15 del 24/11/2006)di promozione dell'esercizio associato di funzioni e servizi tra i comuni, con cui la Regione Calabria ha teso disciplinare le modalità di adozione delle forme associative, l'erogazione d'incentivi finanziari ed il proprio sostegno tecnico ed amministrativo alla progettazione di tali forme di associazione (la legge è consultabile all'indirizzo: http://www.abramo.it/service/abramo/leggi/pdf/L0615.pdf). In base a questa, poichè i comuni non hanno provveduto, entro 120 giorni (più 30 gg. di proroga) dalla promulgazione,a presentare alla giunta provinciale la proposta dell'individuazione degli ambiti territoriali e dei livelli ottimali di esercizio di funzioni e servizi, ciò è stato fatto dalla giunta provinciale (delibera 368 del 02/11/2007), che ha individuato 10 ambiti territoriali (quello che ci riguarda comprende i 4 paesi di cui stiamo discutendo) al fine di raggiungere un ottimale esercizio congiunto di funzioni e servizi in almeno 4 tra alcuni settori specifici (Polizia municipale, gestione del personale, servizi tecnici o sociali, urbanistica, commercio ed attività produttive, tributi, finanza e contabilità, servizi ambientali, servizi a domanda individuale). Come vedete, dunque, esistono, sia una legge regionale, sia una delibera provinciale. Non vi so dire però, quale dovrebbe essere il prossimo passo. Se qualcuno ne sapesse di più, prego intervenga.
Fatevi sentire, Valerio.
Inviato il 17/12/2007 : 20:07:07
Il quotidiano della calabria ci informa che Dasà e Soriano Calabro faranno ancora parte della Comunità Montana Alto Mesima.
Articolo CMAM
Questa penso essere una buona notizia visto che era considerato un duro colpo per l'economia dei due comuni l'estromissione dalla CMAM.
Di certo finora quest'ente avrà alleviato ma non risolto il problema oggetto della tematica che stiamo dibattendo nel forum.
Inviato il 21/12/2007 : 17:14:53
E' disponibile l'articolo, in formato pdf, dal titolo Lo spopolamento arriva sul Web di valecol76, pubblicato dal Quotidiano Calabria Ora.
Inviato il 21/12/2007 : 22:29:40
Bene, finalmente si esce fuori grazie a Valerio ed al suo articolo. Peccato che, a quanto sembra, non sia arrivato nei paesi interessati. Senza nulla togliere, poi, a Calabria Ora, questo quotidiano non è al momento tra i più diffusi nei nostri paesi. Allora, sarebbe forse opportuno riprendere la proposta di un coinvolgimento dei corrispondenti del Quotidiano e di Gazzetta del Sud. Solo così saremmo, peraltro, certi che i nostri beneamati amministratori non potranno dire : "Non sapevo"...
Inviato il 22/12/2007 : 01:21:04
Lo dicevano gli antichi: fa del bene e scordati. Comunque, grazie della considerazione all’impegno. Mi compiaccio con chi dice: «Bene, qualcosa si muove e non posso che esserne soddisfatto, essendo stato proprio io (lasciatemelo dire, con un pizzico di orgoglio..) a lanciare la "sfida". Ma, forse, gli intenti sono altri: -olanic dice- "Enzo, pur non conoscendoti personalmente ho letto molti dei tuoi post in questo forum attraverso i quali intravedo una voglia di fare e, fare bene guardando avanti nel rispetto delle origini".---- >risoposta tra le tante: «permettimi di dirti che dasaesi si nasce e si muore (può suonare un pò retorico, ma è così non solo per noi ma per tutti, a meno che non si vogliano rinnegare le proprie origini...) ». Calabria Ora (per chi sa leggere e capire ciò che legge) è diffuso nei nostri paesi come tutti gli altri quotidiani, e solo un problema ha impedito che il giornale uscisse quel giorno.Speriamo negli altri, che tra l'altro ho avvisato io (lasciatemelo dire, con un pizzico di orgoglio..). Perchè in questi...!
Modificato da - valecol76 il 22/12/2007 01:29:55
Inviato il 22/12/2007 : 09:52:11
Permettetemi di dire che Valerio ha fatto un ottimo lavoro.
Avere, poi, disponibile nel web il suo articolo su calabria Ora non è cosa da poco.
Infatti, qualche volenteroso può stamparlo su carta formato A3 per poi affiggerlo in almeno un luogo pubblico dei comuni Acquaro, Arena e Dasà.
Inviato il 22/12/2007 : 10:23:04
Preferisco pensare di essermi espresso male altrimenti dovrei parlare di "permalosità" e mi dispiacerebbe, perchè così non si va da nessuna parte.
Chiarisco, intanto, che i miei intenti non sono "altri" ma uno solo e ritengo di essere stato abbastanza chiaro in proposito, in tutti i 124 messaggi pubblicati su questo forum.
Quanto a Calabria Ora, non volevo certo sminuirne il valore, ma solo ribadire che, essendo l'ultimo quotidiano arrivato (in ordine di tempo, si intende!...) ancora non ha, probabilmente, la stessa diffusione degli altri (e della "Gazzetta" in particolare). Chiusa parentesi, almeno per quanto mi riguarda
Inviato il 23/12/2007 : 18:00:19
Sono daccordo che le polemiche non portano da nessuna parte. Forse sono stato un pò irruento ma, dal mio punto di vista, il messaggio contestato mancava un pochettino di tatto, visto che mi ero impegnato io stesso ad avvisare i miei colleghi. Per ciò che riguarda il giornale, so di alcuni amministratori, anche di Dasà, che lo leggono.
Parlando d'altro vi volevo far notare alcune cose. Innanzitutto che, dalla decisione di procedere con l'articolo, qualcuno non è più intervenuto al forum. L'intento era a fin di bene, perciò, non capisco il perchè.
In secondo luogo, mi pare che in tutti e tre i siti (questo, quello d'Arena e quello d'Acquaro) ognuno viaggia per i fatti suoi. Ad Arena, avranno le loro ragioni, ce l'hanno con gli amministratori che non rispondono. Ad Acquaro, giustamente, si salutano. E di questo argomento ne discutiamo solo quà (tra l'altro, fino a poco tempo fa eravate solo utenti dasaesi, e perlopiù residenti fuori, a cui mi sono aggiunto io d'Acquaro e nessuno d'Arena, al contrario di voi che come ho visto, nei loro forum siete intervenuti). Anche i forum sono dei piccoli orticelli, ognuno si coltiva il proprio. Però emerge, soprattutto da parte di chi è fuori, una gran voglia di paese e, contemporaneamente, la constatazione che i paesi stanno morendo. A questo punto, se discorsi come quelli che tendono a trovare soluzioni ad un tale stato di cose, non si portano avanti, c'è un inghippo, e non riesco a capire dov'è. Riesco però a capire che la gente pensa ad altro.
Infine vi volevo segnalare una iniziativa interessante.
Sabato scorso sono capitato, casualmente, a Vibo alla presentazione di una rivista, Spola, della fondazione onlus "Tommaso Giusti". Oh, neanche a farlo apposta, la rivista, monotematica, parla di paesi, del loro declino e delle soluzioni per ovviarvi. Oggi ho trovato il sito e su di esso è pubblicata in Pdf, la stessa rivista. Vi giuro che è interessantissima e v'invito a consultarla (www.spola.it -per leggere l'introduzione- www.spola.it/rivista.html -per andare alla rivista) ed a farmi sapere cosa ne pensate. Al convegno hanno parlato anche di un forum di discussione e proposte, ma non ho capito come funziona. Alla prossima, Valerio.
Inviato il 23/12/2007 : 20:30:34
Secondo me il "tallone d'Achille" di questa (come delle tante altre discussioni intraprese su questo forum) è sempre lo stesso: il numero esiguo dei partecipanti, a fronte delle numerose letture (quasi 2000, comunque un buon risultato). Tra l'altro, siamo quasi tutti fuori-sede. Sembrerebbe proprio che ai residenti questi argomenti non interessino affatto: basta una sbirciatina ogni tanto, giusto per leggere se c'è qualcosa di nuovo, magari una polemica, uno "scoop" e via. Boh ! Vedremo....
Modificato da - enzo_farina il 24/12/2007 08:17:23
Inviato il 25/12/2007 : 13:09:40
Auguri a tutti, in particolare a chi vede ma fa finta di non farlo. Che Gesù bambino possa illuminarvi e portarvi in dono un pò di vista in più.
Inviato il 28/12/2007 : 21:03:43
interessante segnalazione ... si era, in verità, già notato che la rivista aveva delle potenzialità e, nella gazzetta altomesima s'era riportato un articolo del quotidiano della calabria ad essa inerente:
http://www.comunedasa.it/gam/news/news_item.asp?NewsID=845
Per quanto riguarda il tuo articolo, a Dasà avevamo affisso 3 copie sulle bacheche di largo San Giovanni. Due copie sono state, non so da chi, subito strappate, la terza per fortuna ha retto un giorno intero in quanto, forse, defilata.
Non capisco il motivo di un tale gesto visto che, come ci hai fatto notare in un tuo post precedente e come notizia pubblica sui quotidiani calabresi dei giorni scorsi, la Provincia di Vibo Valentia ha votato una delibera che prevede l'accorpamento dei comuni di tutta la provincia di Vibo; in particolare per quel che ci interessa hanno accorpato: Dinami, Acquaro, Dasà e Arena.
Inviato il 30/12/2007 : 13:56:35
Salve a tutti. Pare che negli ultimi tempi abbiamo avuto qualche votante in più nel sondaggio, ma di interventi in questo forum non se ne parla proprio. Caro mimc, che vuoi che ti dica, può darsi che l'idea non piaccia o non sia piaciuto che a scrivere l'articolo sia stato un "acquaruatu". Boh, non lo so. Comunque volevo fare i complimenti agli organizzatori del presepe vivente di Dasà che pare sia alla sesta edizione ed ogni anno c'è un grande impegno per la sua buona riuscita. Saluto tutti, invitandovi sempre ad intervenire per dire la vosta su questo argomento. Sono accette, ovviamente, anche opinioni contrarie. L'importante è parlarne e fare emergere dei punti di vista su cui discutere. Auguro a tutti buon anno, sperando che dal punto di vista demografico non sia disastroso come quelli passati. Alla Prossima.
Inviato il 04/01/2008 : 16:24:47
intervengo per la prima volta nel forum come abitante del comprensorio convinto di fare cosa gradita avendo letto i post precedenti per indicare la normativa di riferimento nella materia oggetto della Vs. discussione.
Le norme legislative sia formali sia sostanziali in materia di modificazioni territoriali e forme associative dei Comuni sono contenute nel D.Lgs. 18.08.2000, n. 267, la cd. Legge Bianco, dal nome del suo proponente, con la quale è stato approvato il Testo unico degli enti locali.
Tale D.Lgs. 267/2000 all'art. 15 disciplina le modifiche territoriali, la fusione e l'istituzione di Comuni, all'art. 31 i Consorzi e all'art. 32 le Unioni dei Comuni.
Quanto alla fusione dei Comuni che è il fine ultimo che ci proponiamo l'art. 15 del D. Lgs. 267/2000 così dispone:
1. A norma degli articoli 117 e 133 della Costituzione, le regioni possono modificare le circoscrizioni territoriali dei comuni sentite le popolazioni interessate, nelle forme previste dalla legge regionale. Salvo i casi di fusione tra più comuni, non possono essere istituiti nuovi comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti o la cui costituzione comporti, come conseguenza, che altri comuni scendano oltre tale limite.
La Legge Regionale che ci riguarda è la L.R. 24 novembre 2006, n. 15, intitolata Promozione dell'esercizio associato di funzioni e servizi dei Comuni, Pubblicata nel B.U. Calabria 1° dicembre 2006, n. 22, suppl. straord. 4 dicembre 2006, n. 1.
Tale L. R. per la fusione di Comuni all'art. 5 stabilisce:
1. Fatte salve le disposizioni di cui al presente articolo, alle fusioni di Comuni si applicano, in quanto compatibili, le norme che disciplinano l'ordinamento dei Comuni.
2. Più Comuni contermini possono procedere alla fusione in un unico Comune sia a seguito di un processo di collaborazione istituzionale svolto nelle forme del Comprensorio comunale e delle associazioni dei Comuni, sia in assenza di precedenti forme collaborative intercomunali.
3. L'istituzione di un nuovo Comune mediante fusione di uno o più comuni contermini deve essere preceduta da un referendum sulle delibere consiliari di fusione svolto secondo le vigenti disposizioni legislative regionali.
Esso deve altresì assicurare adeguate forme di partecipazione e di decentramento dei servizi nell'ambito dei territori coincidenti con le preesistenti istituzioni comunali.
4. Ai fini di cui al comma 3, lo statuto del nuovo Comune può prevedere l'istituzione di Municipi. Agli amministratori di tali articolazioni infracomunali si applicano, in quanto compatibili, le norme che disciplinano lo status degli amministratori dei comuni con pari popolazione.
5. Fatte salve le contribuzioni per le fusioni dei comuni previste dalla normativa statale, la Regione eroga, per dieci anni successivi alla fusione stessa, appositi contributi straordinari nella misura prevista dal Programma regionale di riordino territoriale di cui all'art. 20 della presente legge.
In conclusione per la fusione dei Comuni i passaggi decisionali necessari sono: a) le delibere consiliari di fusione; b) il referendum delle popolazioni interessate; c) l'approvazione della Regione ai sensi dell'art. 133, comma 2, della Costituzione.
Modificato da - achille il 04/01/2008 18:13:04
Inviato il 08/01/2008 : 22:50:17
Benvenuto Achille nel forum altomesima. Quanto hai scritto è sicuramente cosa gradita oltre che essere scritta, pare, da persona competente in materia. Mi sembra di capire che hai citato le principali leggi di "nostro" interesse e, dunque il topic adesso ha non poco materiale da studio.
Inoltre, nell'elenco dei passaggi da seguire, per arrivare un giorno alla fusione dei comuni, il referendum viene dopo le delibere dei quattro consigli comunali.
E' logico, penso, che i consigli comunali dei paesi interessati al tema interverranno varando le delibere comunali (gioco-forza) nel momento in cui si prenda atto della volontà popolare favorevole.
Inviato il 19/01/2008 : 18:23:13
Conversazione con Amerigo Fiumara, dirigente della P.A., sulla proposta di autonomia delle Marinate
«Idea politicamente aberrante»
Un interessante studio per ridurre da 50 a 22 i Comuni nella provincia
AMERIGO FIUMARA, ingegnere, una coerenza politica eccezionale sempre schierato nelle fila della sinistra, è un dirigente della P.A., attualmente nella Comunità Montana dell’Alto Mesima, uno degli enti di cui il governo ha già decretato la fine.
A lui si devono ricerche per accorpare le varie realtà comunali della provincia di Vibo Valentia tanto che anni fa effettuò uno studio che prevedeva la riduzione dai 50 comuni attuali a 22. Uno studio come si vede nettamente controcorrente sulla proposta di istituire il Comune di Porto Santa Venere su cui si è aperto un dibattito pubblico che tiene banco sulle pagine dei giornali.
Vogliamo parlare di questa richiesta di autonomia?
«Volentieri. Mi consenta anzitutto di ricordare che quarant'anni fa Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia Lamezia hanno dato vita, aggregandosi, a quella grande realtà che oggi è Lamezia Terme. Una scelta rivoluzionaria, sostenuta da partiti dello spessore di Dc e Pci, i cui dirigenti, superando ogni ostacolo ideologico, per la prima volta in Calabria, hanno dimostrato cosa riesce a fare la cultura dell'unità, dello stare assieme, in un territorio caratterizzato da forti tradizioni popolari».
Ci pare però che quella iniziativa non ha avuto altri seguiti
«Ed è sbagliato perché l’ipotesi di semplificazione territoriale attraverso la fusione naturale di Comuni contermini significa un vantaggio per gli stessi date le disponibilità di limitate risorse economiche, difficoltà a garantire i servizi essenziali, scarse opportunità di lavoro, diffusa insicurezza, burocrazia inadeguata, qualità degli Amministratori e quant'altro».
Mi scusi, ma ciascun territorio ha delle sue peculiarità…
«C'è da chiedersi: perché l'Europa si è unita e si va ampliando?
Perché il governo Italiano riduce le Comunità Montane e sopprime Enti inutili?
Perché vengono agevolati e finanziati servizi associati?.
L’ingegnere Amerigo Fiumara Cancellare i confini, nazionali o comunali che siano, non significa rinunciare alle proprie peculiarità ma è solo un fatto di cultura. Il degrado socio-economico,però, con estrema facilità, si espande dappertutto anche nella mente umana, perché nessun confine lo ostacola.
Abbiamo reagito con vigore alla velleitaria prospettiva di secessione della Padania, dobbiamo reagire con fermezza alla proposta di istituzione del 51° Comune in provincia di Vibo Valentia».
Lei come ha reagito ?
«Anzitutto ho chiesto lumi al collega Franco De Luca il quale garbatamente ha risposto che trattasi di una provocazione.
Se ciò è vero è necessario rientrare speditamente da quella che può apparire un’aberrazione politica. Ben altro è ciò che il popolo si attende: prospettive realistiche di sviluppo, attraverso l'immediato
e serio utilizzo dei fondi 2007/2013 (il 2007 è già trascorso invano), sulla scorta di un piano strategico regionale o di territorio d'area vasta al fine di soddisfare le attese degli amministrati. Lavorare affinché la politica si qualifichi, organizzandosi in partiti veri da cui si possa sperare che un giorno una nuova e qualificata classe politico - amministrativa venga alla luce ed affronti le difficoltà dei calabresi in modo serio.
Per chi vive sulla costa, per chi vive in montagna, è la sopravvivenza il vero problema. I problemi risolti sembrano essere sempre meno di quanti l'uomo, anche nella sua veste politica, riesce a generarne».
Lei ha fatto uno studio per ridurre i comuni della provincia
«Si e l’ho sommariamente descritto in un articolo pubblicato il 27 maggio 2006 sul “Piccolo Vibonese”.
Esso prevede che i 50 Comuni della provincia, considerati per numero di abitanti (riferiti all’epoca ndr), sono cosi differenziati:
5 Comuni hanno popolazione inferiore a 1000 abitanti (10% del totale); 16 tra 1.000 e 2.000 abitanti (32% del totale); 12 tra 2.000 e 3.000 abitanti (24%); 10 tra 3.000 e 5.000 (20%); 6 tra 5.000 e 9.000 (12%); 1 di circa 34.000 abitanti (2%).
Come dire i due terzi dei Comuni ha una popolazione inferiore a 3.000 abitanti.
La realtà ci dice inoltre, che di fatto Vibo, San Gregorio e Ionadi stanno urbanizzando i propri territori sui limiti dei rispettivi confini, tanto da creare una continuità di urbanizzazione, con servizi, soprattutto commerciali, di uso costantemente comune e alternativo.
Lo sforzo, quindi per arrivare alla effettiva fusione di questi Comuni sarebbe minimo perchè di fatto gli abitanti gravitano già sulla stessa area geografica, con una quasi completa commistione di popolazione».
Vogliamo riassumere la composizione dei comuni in base al numero degli abitanti, riferiti comunque a due anni fa?
«Comunciamo dai più piccoli.
Avremmo 3 Comuni inferiori a 3.000 abitanti; 5 da 3.000 a 5.000; 4 da 5.000 a 7.000; 6 da 7.000 a 10.000; 3 da 10.000 a 12.000; 1 di circa 40.000 abitanti».
Ma quali i vantaggi di tali accorpamenti?
«Un più razionale riassetto di tutto il territorio provinciale che creerebbe interlocutori istituzionali di maggior peso politico non solo a livello provinciale ma anche regionale e nazionale, perchè maggiormente rappresentativi.
Attualmente ci sono infatti Sindaci relativamente influenti.
Altra scelta strategica sarebbe l'assorbimento delle due Comunità Montane, alto Mesima e delle Serre, nell'Ente Parco delle Serre, che già di fatto comprende l'oasi dell'Angitola.
La realtà del Poro potrebbe poi costituire altro elemento di aggregazione.
Ovviamente per rendere possibile tutto questo sarebbero necessarie modifiche alla legge regionale sui parchi, anche con previsione dell'elezione diretta del presidente da parte della popolazione residente nei territori interessati.
Si costituirebbe così un'unica istituzione a forte rappresentatività.
Il territorio provinciale così aggregato trasformerebbe le fantastiche ipotesi di sviluppo degli ultimi 50 anni in qualche seria opportunità
APPLICANDO il principio di una conurbazione intesa a tutto il territorio provinciale, con notevoli vantaggi per le popolazioni amministrate, si passerebbe dai 50 Comuni attuali a 22 nuovi Comuni secondo la seguente aggregazione:
S. Nicola da Crissa + Vallelonga (ab. 2358)
Simbario + Spadola + Brognaturo (ab. 2667)
Pizzoni + Vazzano (ab. 2595)
Polia + Monterosso + Capistrano (ab. 4541)
Dinami (ab. 3544)
Maierato + Filogaso (ab. 3633)
Francica + S. Costantino (ab. 3978)
Zambrone + Zungri (ab. 3925)
Mongiana + Fabrizia + Nardodipace (ab. 5056)
Arena+ Dasà + Acquaro (ab. 6153)
S.Onofrio + Stefanaconi (ab. 5735)
Filandari + Rombiolo (ab. 6569)
Filadelfia + Francavilla A. (ab. 8637)
Serra San Bruno (ab. 7088)
Soriano + Sorianello + Gerocarne (ab. 7155)
Pizzo (ab. 8602)
Joppolo + Spilinga + Ricadi (ab. 8312)
Briatico + Cessaniti (ab. 7753)
Mileto + San Calogero (ab. 11.806)
Nicotera + Limbadi (ab. 10.408)
Tropea + Parghelia +Drapia + Zaccanopoli (ab. 11.294)
Vibo Valentia + San Gregorio + Ionadi (ab. 38.957)
Il numero degli abitanti si riferisce a due anni fa.
La tabella con i 22 Comuni
Come vedete, cari amici,l'idea che abbiamo lanciato su questo forum non era (e non è) poi tanto peregrina o campata in aria ! Continuiamo a parlarne, dunque,sperando di suscitare (prima o poi) anche l'interesse delle popolazioni "indigene" (= del luogo,residenti nel posto- a scanso di equivoci) e, soprattutto degli amministratori. Come sempre, non chiediamo solo consensi ma contributi di idee, nel supremo interesse dei nostri (agonizzanti) paesini. Cordialmente ef
P.S. Non sono riuscito, purtroppo, a "linkare" meglio l'articolo ma è ugualmente leggibile: se mimc (o qualcun' altro) riesce a far meglio... ci farebbe un favore
Qui il Download dell' articolo in pdf
Qui il blog dedicato alla costituzione del nuovo comune Porto Santa Venere
Modificato da - enzo_farina il 19/01/2008 19:46:44
Inviato il 20/01/2008 : 23:29:38
intervengo per la prima volta nella discussione dopo aver letto sommariamente le 4 pagine del topic.
Premetto di essere a favore dell’idea di fusione amministrativa dei tre Comuni Arena-Dasà-Acquaro e di aver partecipato in tal senso al sondaggio proposto. Ciò nonostante ritengo sia, ad oggi, un progetto di difficile attuazione. Purtroppo il 91% dei favorevoli non è molto indicativo se rapportato ai soli 54 voti totali.
Se da un lato leggi e provvedimenti vari spingono in tale direzione, dall’altro è necessario scontrarsi con la passività, la diffidenza e l’inefficacia dei nostri amministratori. Il tanto auspicato ricambio generazionale stenta a decollare ed il futuro delle nostra comunità è sempre in mano agli stessi politici che definirei “obsoleti”.
Per ottenere un cambiamento del genere bisognerebbe partire da un’aggregazione sociale dei tre Comuni che conduca passo dopo passo ad una fusione non solo spontanea, ma direi quasi inevitabile.
Per concludere: l’unione (non solo quella amministrativa) fa la forza!
Inviato il 26/01/2008 : 16:06:07
ciao a tutti, da tempo che non partecipo su questo forum, il tema come vedo dalle visite e dalle risposte, coinvolge.Si parla di "conurbazione" fra paesini come i nostri, che unite dovrebbero raggiungere risolvere qualche problema della nostra area,ben venga, ma nel frattempo perchè aspettare?,nel frattempo i nostri rappresentanti si potrebbero consorziare, mettersi insieme attorno un tavolo e concordare un'insieme di attività, di iniziative da realizzare, magari su temi che interessano tutti:trasporti pubblici, collegamenti al capoluogo, alle università, allo svincolo autostradale (pressando insieme chi di dovere) , gestione comune dei rifiuti, servizi sociali, edilizia scolastica, rete dsl, ecc..
tutto questo necessita di energie fresche e motivate, lontani da interessi di parte, professionisti competenti e capaci di portare avanti quel cambiamento che ormai non si può più rimandare, creare insomma le basi per uno sviluppo economico, sociale e culturale.
se tutto questo avvenisse, non importerebbe a nessuno se i tre comuni rimanessero acquaro-dasà-arena, senza conurbarsi, un termine tanto difficile quanto lontano.
ad oggi possiamo solo migliorare.
saluti a tutti, mimmo scarmozzino
Inviato il 26/01/2008 : 17:20:52
Caro mimmo, mi fa piacere la tua partecipazione alla discussione su questo argomento, ancora di più se sei tra i residenti in uno dei tre paesi (Acquaro ?) . Sai perchè dico questo ? Perchè finora il grosso limite di questo "topic" è stata la scarsa (pressochè nulla) partecipazione proprio di quelle persone che, avendo (per scelta o per altri motivi) deciso di rimanere nei nostri paesini dovrebbero sentire maggiormente l'esigenza di un reale cambiamento, di un miglioramento delle condizioni di vita e di qualche prospettiva di lavoro per i propri figli. Per non parlare, poi, dell' indifferenza dei nostri amministratori ( a parte, forse, la situazione contingente di Acquaro,attualmente commissariato).
Per il resto, la strada sarebbe spianata, ferma restando la volontà "sovrana" delle popolazioni interessate da verificare con un referendum, da una serie di recenti provvedimenti legislativi sia nazionali che regionali, recepiti (nel nostro caso) anche a livello provinciale!... Sinceramente,però, di fronte all'apatia assoluta, c'è il rischio che passi l'entusiasmo di portare avanti qualsiasi iniziativa a persone come me (e come quasi tutti gli "animatori" del forum) che ,tutto sommato, non hanno altri interessi che non siano l'amore per il proprio paese natio ed il tentativo (forse disperato) di strapparlo ad una ...morte annunciata. Risentiamoci, comunque, e teniamo accesa la fiammella. Alla prossima ef
Modificato da - enzo_farina il 26/01/2008 20:40:49
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