Source: http://www.eclegal.it/categoria/diritto-di-famiglia-e-successioni/
Timestamp: 2019-03-20 21:52:34+00:00
Document Index: 71617302

Matched Legal Cases: ['art. 551', 'art. 710', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 2909', 'art. 324', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 44', 'art. 44', 'sentenza ']

FAMIGLIA E SUCCESSIONE - Euroconference Legal
di Matteo Ramponi - 19 Marzo 2019
Cassazione Civile, Sezione 2, Ordinanza n. 30702 del 27/11/2018 SUCCESSIONI – SUCCESSIONE TESTAMENTARIA – SUCCESSIONE A TITOLO PARTICOLARE – LEGATO IN SOSTITUZIONE DI LEGITTIMA – Diritto al supplemento – Azione di riduzione – Necessità – Esclusione. * L’art. 551 c.c., prevede che possa esservi un legato in conto di legittima con la previsione anche della sua integrazione; con esclusione pertanto, in tale ipotesi, della necessaria attribuzione della qualità di erede, ai fini dell’integrazione del supplemento di legittima, in quanto, in specie, tale supplemento è stato già previsto dal testatore sotto forma di obbligazione a carico dell’erede universale, e non essendo necessario esperire, al fine di conseguire il supplemento, le azioni riservate tipicamente a colui che abbia assunto la qualità di…
di Giuseppina Vassallo - 12 Marzo 2019
Cass. Civ. sez. VI ordinanza n. 3206 del 4 febbraio 2019 Assegno di mantenimento coniuge e figlio minore – affidamento esclusivo – modifica condizioni separazione (artt. 156 c.c. – 337 quater e quinquies c.c. – art. 710 c.p.c.) Ai fini della modifica delle condizioni economiche della separazione, il decesso del suocero del coniuge obbligato al mantenimento della moglie e dei minori, costituisce una circostanza sopravvenuta, per il venir meno dell’importante contributo economico destinato al mantenimento della figlia e della nipote. Il mantenimento nei confronti dei figli minori può essere aumentato dal giudice anche in assenza di specifica domanda di parte in relazione al suo ammontare. CASO Una donna ricorre al Tribunale di Cagliari chiedendo la modifica delle condizioni della separazione…
di Corrado De Rosa - 5 Marzo 2019
Cass. civ. ,Sez. II – 17-10-2018, n. 26062; GIUSTI – Presidente – TEDESCO – relatore Diseredazione – Testamento – Azione di riduzione (C.c., artt. 587, 536 ss. c.c.) [1] Se la successione legittima può aprirsi talvolta anche in presenza di disposizioni testamentarie positive, e se effetto tipico della diseredazione è di portare deroga al regolamento legale della successione, è coerente riconoscere che tale effetto è idoneo a dispiegarsi non solo se la disposizione di esclusione rappresenti l’isolato contenuto del testamento, ma anche quando ad essa si accompagnino disposizioni positive. In questi casi si imporrà piuttosto una preliminare indagine volta ad accertare se la dichiarazione negativa vada intesa come puramente confermativa o comunicativa della sancita preterizione del successibile, operata con le…
di Giuseppina Vassallo - 26 Febbraio 2019
Corte Appello di L’Aquila, Decreto del 4.10.2018 Assegno divorzile – (Art. 5 comma 6 L. n. 898/1970) Nella fase presidenziale del processo di divorzio, il giudice non è chiamato a formulare un’anticipazione del giudizio relativo alla sussistenza dei requisiti per il riconoscimento dell’assegno divorzile, ma solo ad accertare se, nel frattempo, si siano verificati fatti nuovi, che comportino la modifica delle previsioni assunte in sede di separazione. CASO Nel procedimento per la cessazione degli effetti civili del matrimonio viene emessa l’ordinanza presidenziale contenente i provvedimenti provvisori e urgenti. Il Presidente non conferma l’assegno di mantenimento stabilito in favore della moglie in sede di separazione di 600 euro mensili, sul presupposto che la donna, con la qualifica di avvocato, potesse raggiungere…
di Matteo Ramponi - 19 Febbraio 2019
Cassazione Civile, Sezione 6, Ordinanza n. 32770 del 19/12/2018 SUCCESSIONI – ACCETTAZIONE DELL’EREDITÀ – MODI – TACITA – Comportamento del successibile – Necessità – Voltura catastale – Conseguenze. L’indagine relativa alla esistenza o meno di un comportamento qualificabile in termini di accettazione tacita, risolvendosi in un accertamento di fatto, va condotta dal giudice di merito caso per caso (in considerazione delle peculiarità di ogni singola fattispecie, e tenendo conto di molteplici fattori, tra cui quelli della natura e dell’importanza, oltreché della finalità, degli atti di gestione), e non è censurabile in sede di legittimità, purché la relativa motivazione risulti immune da vizi logici o da errori di diritto. Deve sì essere valutata l’indubbia rilevanza presuntiva di denuncia di successione e…
di Giuseppina Vassallo - 12 Febbraio 2019
Corte di Cassazione ordinanza del 23 gennaio 2019 n. 1882 Assegno divorzile – delibazione sentenza ecclesiastica nullità – giudicato (art. 5 legge div., art. 2909 c.c., art. 324 c.c.) MASSIMA L’accertamento del diritto di percepire l’assegno divorzile non è impedito dalla delibazione della sentenza di nullità del matrimonio, quando la sentenza non definitiva che ha deciso sullo status, sia già passata in giudicato. Il titolo giuridico dell’obbligo di corrispondere l’assegno deriva dall’impossibilità di ricostituire la comunione spirituale e materiale fra i coniugi che è già stata valutato ai fini della cessazione degli effetti civili del matrimonio con la sentenza parziale. CASO In un giudizio per la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario, il Tribunale di Asti pronunciava sentenza parziale…
di Corrado De Rosa - 5 Febbraio 2019
Cass. civ. ,Sez. II – 6-11-2018, n. 28272 – Petitti – Presidente, Criscuolo – Relatore Onere – Condizione – Testamento – Azione di riduzione (c.c., artt. 564, 633 ss,647 ss. c.c. ) [1] L’istituzione di erede subordinata alla prestazione, da parte dell’istituito, di assistenza al testatore fino alla morte va qualificata come condizionata ed è comunque valida, giacché la disposizione non cessa di essere condizionale solo perché l’evento contemplato dal testatore è destinato a diventare certo al momento del suo decesso. (Nella specie, la S.C., nel negare che, in caso di istituzione condizionata di erede, potesse tenersi conto, ai fini dell’azione di riduzione, del valore della prestazione di assistenza resa, ha escluso la riconducibilità di una previsione siffatta a clausola…
di Giuseppina Vassallo - 29 Gennaio 2019
Tribunale per i minorenni di Milano, sentenza del 10 ottobre 2018 Adozione in casi particolari (art. 44 legge n. 184/1983, legge n. 76/2016) L’adozione dei minori, nati maternità surrogata, da parte del partner del genitore biologico realizza il preminente interesse degli stessi, formalizzando da un lato una situazione di fatto già esistente, caratterizzata da un legame già esistente e riconosciuto, e dall’altro, dando loro garanzie aggiuntive rispetto all’attuale situazione, sotto il profilo economico e soprattutto affettivo, in caso di necessità di supplire a eventuali assenze del padre biologico. CASO Un uomo si rivolgeva al Tribunale per i Minorenni di Milano per fare dichiarare l’adozione ai sensi dell’art. 44 lett. d) L. 184/83 di due gemelli, figli biologici del proprio compagno,…
di Matteo Ramponi - 22 Gennaio 2019
Cassazione Civile, Sezione 2, Ordinanza n. 27414 del 29/10/2018 SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – SUCCESSIONE TESTAMENTARIA – FORMA DEI TESTAMENTI – TESTAMENTO OLOGRAFO – AUTOGRAFIA Alterazione della scheda testamentaria – Modifica ad opera di terzi – Conseguenze – Fattispecie Nel testamento olografo l’omessa o incompleta indicazione della data ne comporta l’annullabilità; l’apposizione di questa ad opera di terzi, invece, se effettuata durante il confezionamento del documento, lo rende nullo perché, in tal caso, viene meno l’autografia stessa dell’atto, senza che rilevi l’importanza dell’alterazione. Peraltro, l’intervento del terzo, se avvenuto in epoca successiva alla redazione, non impedisce al negozio “mortis causa” di conservare il suo valore tutte le volte in cui sia comunque possibile accertare la originaria e genuina volontà del “de…
di Giuseppina Vassallo - 15 Gennaio 2019
Corte di Cassazione, I sez. civile, sentenza n. 30826 del 28 novembre 2018 Provvedimenti relativi ai figli – affidamento condiviso–bigenitorialità – (Art. 337 ter e quater c.c.) MASSIMA La bigenitorialità vuol dire presenza comune di entrambe le figure parentali nella vita del figlio e cooperazione nell’adempimento dei doveri genitoriale, ma non comporta necessariamente una divisione paritetica del tempo da trascorrere con il minore, essendo invece sufficiente prevedere modalità di frequentazione tali da garantire il mantenimento di una stabile consuetudine di vita e di salde relazioni affettive con il genitore. La distanza oggettiva esistente tra i luoghi di residenza dei genitori, può incidere esclusivamente sulla disciplina dei tempi e dei modi di presenza del minore presso ciascuno di essi, ma non…