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Timestamp: 2018-04-22 07:16:20+00:00
Document Index: 124299185

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 34']

ACCORDO COLLETTIVO DI LAVORO COMMENTATO MEDIATORI DEI CREDITI E AGENTI IN SERVIZI FINANZIARI COSTITUZIONE, SCIOGLIMENTO E CESSAZIONE DELL'ATTIVITÀ - PDF
ACCORDO COLLETTIVO DI LAVORO COMMENTATO MEDIATORI DEI CREDITI E AGENTI IN SERVIZI FINANZIARI COSTITUZIONE, SCIOGLIMENTO E CESSAZIONE DELL'ATTIVITÀ
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1 ACCORDO COLLETTIVO DI LAVORO COMMENTATO MEDIATORI DEI CREDITI E AGENTI IN SERVIZI FINANZIARI COSTITUZIONE, SCIOGLIMENTO E CESSAZIONE DELL'ATTIVITÀ Aspetti normativi - contrattuali - giurisprudenziali economici contributivi e previdenziali Accordo collettivo nazionale di lavoro PER I MEDIATORI DEI CREDITI E DEGLI AGENTI IN SERVIZI FINANZIARI Il giorno 16 ottobre, 2000 in Roma TRA - Associazione Italiana Mediatori dei Crediti (ASSIMEC), rappresentata dal Presidente avv. Santo Alfonso Martorano, e assistito dai Consiglieri dr. Bruno Latella e dr. Michele Pizzimenti E - CONFIMPRESE-IMPRENDITALIA rappresentata dal Presidente dr. Guido D'Amico, la CIDEC rappresentata per delega del Presidente dal sig. Nicola Primicerio. Sulla base del regolamento attivo ai sensi dell'art. 16, legge n. 108 recante disposizioni in materia di usura approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del si stipula il presente Accordo collettivo nazionale di lavoro per i Mediatori dei Crediti da valere anche per gli agenti in Servizi finanziari il cui regolamento è in via di approvazione. Oggetto dell'accordo. Il presente Accordo collettivo nazionale regola il rapporto di lavoro dei Mediatori dei Crediti e degli Agenti in Servizi finanziari. Decorrenza e durata dell'accordo. Il presente accordo decorre dal 1 ottobre 2000 e scade con il 30 settembre Esso s'intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno qualora non disdettato dalle parti contraenti almeno 6 mesi prima della scadenza a mezzo di raccomandata r.r. La parte che avrà dato disdetta dovrà comunicare alla controparte le sue proposte 5 mesi prima della scadenza. Il presente Accordo conserverà la sua efficacia fino all'entrata in vigore del nuovo. Decreto legislativo 21 aprile 1993 n PREVIDENZA INTEGRATIVA
2 PREMESSO CHE nell'ambito delle trattative in corso tra ASSIMEC e CIDEC e CONFIMPRESE- IMPRENDITALIA per la stipula del 1 Accordo collettivo nazionale di lavoro dei Mediatori dei Crediti e degli Agenti in Servizi finanziari, è stato varato il regolamento attuativo come previsto dall'art. 16, legge n. 108/96; CHE le parti hanno convenuto sull'opportunità che la previdenza integrativa nel settore della mediazione creditizia venga realizzata mediante l'adesione di ASSIMEC e dai propri associati a un Fondo APERTO, in modo da conseguire sin dall'avvio un numero consistente di iscritti, sufficiente a garantire adeguati rendimenti della contribuzione accantonata; CHE a tal fine è necessario individuare fin d'ora un Fondo aperto al quale aderire dando espresso mandato ad ASSIMEC di scegliere quello che sul mercato offre la massima convenienza per gli accantonamenti dei mediatori dei crediti; PERTANTO si stabilisce di avviare idonei e immediati contatti con i soggetti gestori di Fondi pensionistici integrativi aperti per scegliere quello a cui aderire nel più breve tempo possibile. Introduzione. Parte I - MEDIATORI DEI CREDITI L'attività di mediatori dei crediti viene esercitata da soggetti iscritti in apposito Albo istituito presso il Ministero del tesoro che si avvale dell'ufficio Italiano dei Cambi. Per l'istituzione dell'albo è già stato emanato, in data il decreto attuativo per i mediatori dei crediti. Uno dei compiti prioritari di ASSIMEC è stato proprio quello di spingere la formazione di questo Albo, strumento importantissimo per la regolamentazione di un settore che necessita di un riordino e di un codice deontologico rigido che garantisca la protezione di una categoria troppo spesso e fortunatamente per colpa di pochi, bistrattata ed erroneamente paragonata a soggetti poco puliti. Bisogna dire, comunque, che in tal senso vi è stata una ben dettagliata produzione normativa (vedi legge n. 154/92 sulla trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari; la legge n. 108 sull'usura, il Testo Unico sulle leggi in materia bancaria e creditizia ecc.) Nei decenni passati, l'attività del mediatore dei crediti ha vissuto in uno stato di soddisfacente equilibrio gestionale, nonostante i costi relativamente elevati, ma comunque giustificabili da particolari condizioni di mercato, dovuto al vastissimo volume di attività e a delle adeguate politiche finanziarie. Nell'ultimo decennio, la situazione tende sempre più verso un mutamento radicale dovuto principalmente al blocco della crescita di alcuni settori fondamentali e alla riduzione di alcuni settori attivi, e al raggiungimento massimo dei livelli di indebitamento, fattori che hanno procurato degli effetti a dir poco negativi sulla produttività generale. L'Accordo collettivo nazionale rappresenta un elemento fondamentale di differenziazione nel quadro dell'evoluzione del sistema finanziario non bancario e tende anche a rendere più forte la categoria in vista anche di una ricerca di nuovi percorsi produttivi.
3 Capitolo I - ASPETTI NORMATIVI E CONTRATTUALI 1.1 Nozioni di mediazione creditizia. Il comma 1, art. 16, legge n. 180 recita: "L'attività di mediazione o di consulenza della concessione di finanziamenti da parte di banche o di intermediari finanziarie riservata a soggetti iscritti in apposito albo istituito presso il Ministero del tesoro...". La stessa legge, al medesimo articolo, comma 5, specifica che l'esercizio dell'attività di mediazione è compatibile con lo svolgimento di altre attività professionali. Al comma 7, legge n. 108 e sempre all'art. 16 troviamo ciò: "chiunque svolge l'attività di mediazione creditizia senza essere iscritto nell'apposito albo indicato al comma 1 è punito con la reclusione da 6 mesi a 4 anni e con la multa da 4 a 20 milioni di lire". Resta inteso che queste disposizioni non si applicano alle Banche, ai promotori finanziari e agli intermediatori finanziari iscritti all'albo previsto dall'art. 5, comma 5, legge n. 1 e alle imprese assicurative. 1.2 Natura del rapporto del mediatore dei crediti. Il mediatore del credito è il professionista che mette in relazione banche o Società di intermediazione finanziaria con i clienti potenziali allo scopo finale di concessione di finanziamenti. Va da sé che nella figura professionale del mediatore creditizio rientrano soltanto quei soggetti che svolgono questa attività senza alcun vincolo di dipendenza di rappresentanza. Essi non concludono contratti né per conto di società di intermediazione né per banche. Come retribuzione il mediatore creditizio percepisce una provvigione sui contratti da lui proposti e andati a buon fine, provvigione che può essere fissa pattuita di volta in volta, a seconda degli accordi tra le parti (mediatore e banca o società d'intermediazione, contrariamente alla figura standard del mediatore che percepisce provvigione da ciascuna delle parti (art C.C.). In questo caso la figura di mediatore creditizio è più vicina alla figura di Agente, poiché non perfeziona il contratto, ma invia alla casa mandante una proposta d'ordine debitamente sottoscritta dal cliente, contratto che verrà perfezionato stessa casa mandante che farà pervenire a sua cura il netto ricavo derivante dall'operazione direttamente dal cliente e manderà comunicazione all'agente per conoscenza. Nella maggior parte dei casi, il mediatore creditizio agisce come procacciatore di affari, senza assegnazione di zona e quindi libero di operare su tutto il territorio, senza essere legato in nessun modo da esclusiva. In tal modo, al mediatore è riconosciuto il diritto di cercare liberamente clienti e proporre affari per conto di altre imprese. Questa fattispecie non può essere quindi regolata da alcuna norma di legge o di contrattazione collettiva disciplinante il rapporto di agenzia o di mediazione. Il mediatore creditizio può avvalersi di collaboratori e ausiliari nelle forme e con le modalità da lui stesso prescelte, assumendosi, nei confronti del soggetto mandante, la responsabilità per l'esecuzione dell'incarico da parte dei propri collaboratori. Per lo svolgimento della propria attività dovrà usare modulistica fornita dal mandante e a trasmettere alla stessa tutta la documentazione necessaria per la valutazione e la conclusione dell'affare. Capitolo II - LA COSTITUZIONE DEL RAPPORTO La professione del mediatore dei crediti è esercitabile da coloro che sono in possesso dei requisiti necessari (a seguire) ed è obbligatorio essere iscritti ad apposito ruolo. L'iscrizione a ruolo, oltre ad essere obbligatoria, consentirà, nel momento dell'istituzione dell'apposito albo, di esserne inseriti
4 d'ufficio. I mediatori dei crediti sono comunque assimilabili agli imprenditori che esercitano un'attività imprenditoriale sia pur ausiliaria rispetto a quella del preponente. 2.1 L'attività del mediatore dei crediti. Questa attività è disciplinata dalla legge n. 39 che integra la legge n Le norme della suddetta legge si applicano a tutti i mediatori, eccezione fatta per i mediatori pubblici e per i mediatori marittimi. Requisiti. Per ottenere l'iscrizione al ruolo degli agenti in affari in mediazione e in seguito per essere inseriti all'albo dei mediatori dei crediti, è necessario possedere i seguenti requisiti: a) essere cittadini italiani o cittadini di uno degli Stati membri della CEE, ovvero stranieri residenti nel territorio della Repubblica Italiana ed aver raggiunto la maggiore età; b) avere il godimento dei diritti civili; c) risiedere nella circoscrizione della Camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura nel cui ruolo intendono iscriversi; d) aver assolto agli impegni derivanti dalle norme relative agli obblighi scolastici vigenti al momento della loro età scolare; e) avere conseguito il diploma di scuola secondaria di 2 grado di indirizzo commerciale o la laurea in materie commerciali o giuridiche, ovvero aver superato un esame diretto ad accertare l'attitudine e la capacità professionale dell'aspirante in relazione prescelto. Per gli aspiranti che non avessero il titolo di studio o non avessero prestato la propria opera per 2 anni presso imprese esercenti attività di mediazione, l'unica via d'accesso è il corso professionale. Il corso è istituito dalle Regioni, dalle Camere di commercio, Enti pubblici e privati di formazione ecc. L'iscrizione al ruolo deve essere richiesta anche se l'attività viene esercitata in modo saltuario, ruolo tenuto presso la Camera di commercio da una Commissione provinciale nominata con delibera di giunta camerale. Contro i provvedimenti d'iscrizione o cancellazione si può presentare ricorso ad una Commissione centrale, istituita presso il Ministero dell'industria, commercio e artigianato, nominato con Decreto ministeriale. 2.2 Iscrizione alla Camera di commercio. Per l'iscrizione a ruolo inoltre, il soggetto interessato deve allegare alla domanda i seguenti documenti: a) certificato di residenza e stato di famiglia in bollo; b) certificato di cittadinanza e residenza in bollo per gli italiani residenti nella UE; c) originale o fotocopia autenticata in bollo del titolo di studio di scuola secondaria di 1 grado o titolo superiore; d) ricevuta comprovante il pagamento della concessione governativa e dei diritti di segreteria; e) certificato comprovante il superamento dell'esame del corso professionale, ovvero ancora certificato di scuola media superiore di 2 grado di indirizzo commerciale o di laurea in materie giuridiche o commerciali; f) certificato di godimento dei diritti civili; g) certificato da cui risulti di non essere né interdetto, né inabilitato.
5 2.3 Iscrizione al registro delle ditte, partita IVA e iscrizione all'inps. Per l'iscrizione al ruolo dei mediatori, al quale bisogna iscriversi una volta scritti alla Camera di commercio bisogna: - iscriversi al registro delle Ditte; - presentare dichiarazione di inizio attività all'ufficio IVA, che rilascerà n. di partita IVA e successivamente si procederà all'acquisto dei Libri obbligatori; - iscriversi all'inps alla gestione commercianti; - se ad esercitare l'attività è una Società, i requisiti devono essere posseduti dal legale rappresentante o dai legali rappresentanti, e cioè: - dagli amministratori che ne hanno rappresentanza, nelle società di capitali; - da tutti i soci, nelle società di fatto; - dai soci accomandatari, nelle società in accomandita semplice; - dai soci amministratori, nelle società in nome collettivo. Si precisa che le indicazioni sono suscettibili di modifiche a seconda della Camera di commercio competente. 2.4 Il "ruolo" degli agenti di affari in mediazione. L'iscrizione del mediatore dei crediti al ruolo ha il solo scopo di accertare la correttezza morale e professionale di chi esercita questa professione. Non sono soggetti all'iscrizione al ruolo i procacciatori di affari, trattandosi di un rapporto atipico, non disciplinato dalla legge, per i quali, quindi, non esiste una definizione giuridica. Sono comunque obbligati all'iscrizione al Registro delle Ditte e alla normativa previdenziale dei commercianti. L'importanza dell'iscrizione al ruolo è dovuta anche ai fini previdenziali, poiché il mediatore dei crediti deve essere iscritto anche presso l'inps alla gestione speciale per gli esercenti attività commerciali. 2.5 Il contratto. Il mandato è l'atto scritto con il quale si costituisce il rapporto e contiene quanto, nel rispetto delle vigenti leggi, le due parti hanno stabilito. È espressamente vietato per chi non è iscritto all'apposito ruolo di esercitare l'attività di mediatore dei crediti ed è altresì vietato ai mandanti di stipulare contratti con persone o società non iscritte al suddetto ruolo. Per tali infrazioni sono previste sanzioni amministrative. Come stabilito dal Codice civile, "ciascuna delle parti ha diritto di ottenere dall'altra una copia di contratto dallo stesso sottoscritto". Il contratto può essere a tempo determinato o a tempo indeterminato. Mentre per la risoluzione del primo caso non è necessario il preavviso, poiché avviene naturalmente alla scadenza del termine, il secondo richiede il preavviso contrattuale L'incarico. Con l'incarico il proponente affida al mediatore dei crediti gli affari che egli potrà svolgere entro i limiti della zona e della durata del contratto.
6 2.5.2 Bozza di lettera d'incarico. Roma, lì... Gent. Sig./ra Oggetto: autorizzazione al procacciamento della vendita finanziamenti personali con cessione del quinto dello stipendio o salario o prestiti con delega. A conferma degli accordi verbali intercorsi, preso atto della Vostra disponibilità ad operare in qualità procacciatori di operazioni di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio per la scrivente Società e restando inteso che il rapporto non comporterà alcun impegno da parte Vostra a svolgere stabilmente attività per nostro conto, con la presente Vi autorizziamo a prestarci la Vostra libera collaborazione per il procacciamento di tali operazioni. Per quanto superfluo resta inteso che l'autorizzazione conferitavi non costituisce alcuna esclusiva a Vostro favore e potrà essere risolta da ciascuna delle parti in qualsiasi momento senza indennità di sorta, ma con preavviso di giorni 30 mediante comunicazione scritta con raccomandata a.r. Ciò premesso 1) Voi siete autorizzati a proporci operazioni di finanziamento con rimborso mediante cessione del quinto dello stipendio/salario. 2) Ci riserviamo il diritto di modificare o respingere ogni proposta che non sia di nostro gradimento o non gradita agli Istituti di Credito cessionari con i quali siamo in rapporto o alle Compagnie di Assicurazione con cui operiamo. 3) Voi provvederete ad acquisire direttamente tutta la documentazione a noi necessaria per esaminare la proposta e in particolare provvederete a verificare l'autenticità delle firme apposte sui moduli da noi predisposti che sarà nostra cura inviarvi, nonché verificare la veridicità delle buste paga. 4) Per le proposte da noi accettate e liquidate, a Voi competerà, a saldo di ogni Vostro compenso, spesa, costo di rimborso o altro, la sola somma percentuale del montante lordo mutuato, come indicato nella tabella allegata. Le somme di Vostra spettanza Vi verranno corrisposte mensilmente a fronte di regolare fattura che verrà saldata entro 15 giorni dal ricevimento. Le relative somme saranno corrisposte in esenzione dall'iva ai sensi dell'art. 10, punto 9, DPR n. 633/72 e successive modificazioni. 5) Voi assumete l'obbligo di nulla richiedere per spese o altro ai mutuanti cedenti. 6) Nessun rimborso, indennizzo, spesa o altro, Vi verrà riconosciuto sulle proposte che a nostro insindacabile giudizio o per fatti o per motivi da noi indipendenti, non venissero accettate o non andassero ad esecuzione. 7) È esclusa la Vostra responsabilità sul buon fine del finanziamento salvo non venga riscontrata una falsità, in tutto o in parte, nella documentazione e nelle firme apposte sui moduli da Voi a noi trasmessi sulla cui veridicità baseremo l'analisi per l'approvazione della pratica di finanziamento. Nell'ambito del rapporto di collaborazione che si instaurerà con la presente, saranno integralmente a
7 Vostro carico, oltre alla completezza delle informazioni per ogni proposta inviataci, gli obblighi di identificazione dei richiedenti il prestito, derivanti dal DL n. 143, coordinato con la legge n. 197/91, nonché dal decreto di attuazione , dovendosi ritenere al riguardo affatto esonerata la nostra Società. 8) Nel caso in cui insorgano morosità, Vi adopererete su nostra richiesta sia presso la ceduta che presso i cedenti per ottenere il recupero delle rate insolute, relazionandoci in tal senso. 9) Su Vostra richiesta scritta e sotto la Vostra diretta responsabilità, al solo fine di facilitare il Vostro compito d'acquisizione di proposte di finanziamento, Vi confermiamo che siamo disponibili, durante l'espletamento delle pratiche, ad erogare anticipi sul netto ricavo per importi da concordare. 10) Nella Vostra attività potrete avvalervi di vostri collaboratori dei quali Vorrete darci notizia preventivamente e dei quali sarete responsabili nei nostri confronti. 11) In caso di risoluzione del rapporto di collaborazione, fermo l'impegno di diligenza da parte Vostra nel periodo di preavviso, Vi compete l'obbligo di comunicarci per iscritto le trattative in atto; decorso il 30 giorno dovrete comunque restituire tutta la documentazione, oltre il materiale o altro afferente la nostra Società e/o i nostri clienti. 12) Per qualsiasi controversia inerente e/o conseguente il presente atto, foro esclusivamente competente sarà quello di Roma. Della stessa, con la presente dichiarano di accettare integralmente i contenuti. Dichiaro altresì di approvare specificatamente, ai sensi e per gli effetti dell'art C.C. le clausole nn. 2, 4, 6, 9, 11, L'assegnazione della zona. L'assegnazione della zona è a discrezione delle parti, cioè non è obbligatoria. Nel momento in cui la zona è assegnata, è molto importante che esista una precisazione scritta all'atto del conferimento dell'incarico. Appartengono alla zona tutti i clienti residenti nella stessa, per cui si possono ritenere di competenza del mediatore dei crediti anche quei contratti con clienti della sua zona, anche se conclusi altrove. Dopo la sua delimitazione, la zona non può essere mutata se non con il libero consenso di ambedue le parti; le variazioni devono essere comunicate con forma scritta, almeno 2 mesi prima. La mancata accettazione da parte del mediatore dei crediti della variazione comporta lo scioglimento del rapporto come se avvenisse per iniziativa della casa mandante. 2.6 Obblighi del mediatore dei crediti. Il mediatore creditizio deve assolvere gli obblighi derivanti dal suo mandato in conformità a quanto contenuto in esso, con la diligenza del buon padre di famiglia e con precisione professionale. Il soggetto che è impedito o non è in grado di eseguire l'incarico affidatogli deve dare immediato avviso al proponente; in mancanza di ciò è obbligato al risarcimento del danno.
8 2.7 Obblighi del preponente. Il preponente è tenuto a fornire al mandatario le notizie inerenti a svolgere il proprio mandato. All'atto del conferimento dell'incarico al mandatario devono essere precisati, in un unico documento la zona assegnata, la misura delle provvigioni, i compensi, la durata ove il contratto non sia a tempo indeterminato. Il preponente deve inoltre informare l'agente, entro il termine ragionevole dell'accettazione o del rifiuto o della mancata esecuzione di un affare procuratogli. Capitolo III - PARTE RETRIBUTIVA 3.1 Le provvigioni. Le provvigioni consistono nel compenso spettante al mediatore dei crediti, per gli affari andati a buon fine, se per buon fine s'intende l'esecuzione regolare della prestazioni, da parte dei due contraenti. Il soggetto preponente ha l'obbligo, entro l'ultimo giorno del mese successivo, di consegnare l'estratto conto delle provvigioni dovute al soggetto mandatario; entro lo stesso giorno devono essere saldate le provvigioni liquidate. Il soggetto mandatario ha il diritto di pretendere la verifica dell'esattezza delle provvigioni, anche attraverso un eventuale estratto dei libri contabili. 3.2 Misura e liquidazione della provvigione. Il modo di misurare la provvigione e la sua misura possono essere liberamente pattuiti così come segue: 1) a percentuale costante; 2) a percentuale crescente, per stimolare, premiando la produzione, l'attività dell'agente; 3) a percentuale costante più premio, dove il premio viene calcolato 'una tantum'; 4) in misura fissa, cioè lo stesso compenso per ogni contratto concluso. Il soggetto preponente dovrà mandare al soggetto mandatario il conto provvigioni, con l'adempimento delle formalità derivanti dalle vigenti norme fiscali. Ove la società mandante ritardasse i pagamenti, dovrà versare al mandatario un interesse in misura pari al tasso ufficiale di sconto, per tutti i giorni di ritardo. 3.3 Rimborso spese. Il mandatario non ha diritto ad alcun rimborso spese, per cui sarebbe più giusto parlare di concorsi nelle spese, in quanto egli, quale imprenditore, gestisce perdite e utili della propria azienda. Capitolo IV - LA RISOLUZIONE DEL RAPPORTO 4.1 La risoluzione del contratto. Come già specificato, il contratto a termine si ritiene risolto alla sua scadenza naturale, senza preavviso e indennità di risoluzione. Può comunque risolversi prima della scadenza nei seguenti casi:
9 - per mutuo consenso; - per volontà delle parti; - per inadempienza; - per morte o invalidità permanente del mandatario; - per cancellazione o mancata iscrizione al ruolo del mandatario; - per cessazione o trasferimento di proprietà della Società preponente. Nel caso di contratto a tempo determinato, ciascuna delle parti può, dando all'altra preavviso nei termini stabiliti, recedere dal contratto. Il soggetto preponente, al momento dello scioglimento del contratto a tempo indeterminato, come per il contratto di agenzia (art C.C.) è tenuto a corrispondere un'indennità proporzionale all'ammontare delle provvigioni, da misurare secondo equità. 4.2 Recesso per giusta causa. Il recesso per giusta causa è disciplinato dall'art C.C. ed è applicabile anche al contratto di mediazione creditizia. Una delle ipotesi del recesso per giusta causa da parte del soggetto preponente, avente per conseguenza la mancata erogazione delle provvigioni maturate, può essere individuata nello svolgimento da parte del soggetto mandatario, di attività concorrenziale, nel caso in cui il contratto di agenzia lo specificasse, ovvero al mancato raggiungimento di un livello di produzione, anche questo specificamente previsto dal contratto. 4.3 Il preavviso. Il termine di preavviso come da art C.C. "non può comunque essere inferiore a 1 mese per il 1 anno di durata del contratto, a 2 mesi per il 2 anno iniziato, a 3 mesi per il 3 anno iniziato, a 4 mesi per il 4 anno iniziato, a 5 mesi per il 5 anno iniziato, a 6 mesi per il 6 anno e per tutti gli anni successivi". È contemplato che le parti possano concordare termini di preavviso di durata maggiore, ma il preponente non può osservare un termine inferiore di quello a carico del mandatario. In assenza di diverso accordo tra le parti, la scadenza del termine di preavviso deve coincidere con l'ultimo giorno del mese di calendario. Nelle more del preavviso, il rapporto si svolge regolarmente, con tutti i diritti e i doveri previsti dal mandato. 4.4 Controversie e conciliazioni sindacali e legali. Ancora prima di adire le Autorità giudiziarie, le controversie inerenti al rapporto di lavoro devono essere sottoposte all'esame delle Associazioni stipulanti gli AEC, per un tentativo di riconciliazione. La sede della Commissione di Conciliazione è quella in cui è domiciliato il soggetto mandatario. La Commissione di conciliazione deve essere composta da 2 membri in rappresentanza della Casa mandante e da 2 membri in rappresentanza del mandatario, designati di volta in volta dalle Associazioni sindacali che hanno stipulato gli AEC, alle quali le parti aderiscano o abbiano conferito mandato; la Commissione espleterà, entro 30 giorni dal ricevimento di richiesta, il tentativo di conciliazione, che se avrà esito positivo, non sarà impugnabile; ove il tentativo non riuscisse, le parti possono liberamente adire l'autorità giudiziaria.
10 Le spese per la Commissione sindacale di conciliazione saranno sostenute dalle parti tra le quali intercorre la conciliazione. Capitolo V - PREVIDENZA 5.1 Il sistema previdenziale e assistenziale dei mediatori. I mediatori dei crediti sono soggetti all'iscrizione alla gestione speciale dei commercianti dell'inps, in quanto è stato esteso lo stesso trattamento previdenziale riservato agli esercenti attività commerciali. L'iscrizione all'inps per la tutela pensionistica, garantita attraverso l'assicurazione invalidità vecchiaia e superstiti, è obbligatoria. Per quanto attiene il conseguimento del diritto alla pensione, la legge prevede il cumulo dei contributi per quei soggetti che, iscritti ad una delle gestioni speciali, fa valere contributi come lavoratore dipendente o come autonomo. Chi faccia valere contributi sufficienti, come lavoratore dipendente, per una qualsiasi pensione secondo questa qualifica, ha diritto alla pensione nell'assicurazione obbligatoria che presenti i requisiti di età più favorevoli. I contributi versati come autonomo daranno diritto alla liquidazione di supplementi. 5.2 Assicurazione e contribuzione INPS Assicurazione generale IVS (invalidità, vecchiaia, superstiti) INPS. In base alla legge n. 613, gli ausiliari di commercio sono soggetti all'obbligo relativo all'assicurazione invalidità, vecchiaia e superstiti. Il contributo va calcolato in base al reddito realizzato nell'anno nelle misure stabilite dai commercianti. I contributi sono tutti a carico del soggetto mandatario, poiché nessun obbligo contributivo pesa sul soggetto preponente, essendo il rapporto con l'inps un fatto personale del mediatore creditizio. Presso l'inps, per la riscossione dei contributi a carico degli assicurati, è stata istituita una gestione speciale per i provvedimenti relativi al trattamento di previdenza che, in base all'art. 34, legge n. 88 sulla riforma dell'inps, assume, dall' la denominazione di "Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli esercenti attività commerciali". La legge n. 233/90 ha modificato il sistema contributivo previdenziale. Sono soggetti all'obbligo dell'assicurazione, oltre ai mediatori creditizi, anche i familiari coadiutori che partecipano alla conduzione aziendale con carattere di abitualità. I soggetti assicurabili sono: - il coniuge; - i figli legittimi e illegittimi e i nipoti in linea retta; - gli ascendenti, i fratelli o le sorelle. Sono assicurabili solo i familiari coadiutori e non i familiari a carico, indicati per l'assicurazione malattia Contribuzione INPS-IVS. I contributi a carico degli assicurati per l'assicurazione IVS, sono riscossi dall'inps. A) Contributi IVS dall' al
11 I contributi IVS-INPS devono essere versati tenendo conto del reddito dichiarato ai fini IRPEF, nella misura del 16,39%, relativo all'anno precedente, del 13,39% per i coadiuvanti di età inferiore ai 21 anni ed entro il massimale. Per la determinazione delle quote contributive di ogni coadiutore o coadiuvante, il reddito deve essere ripartito dal titolare d'impresa fra i partecipanti. Il totale delle quote dei suddetti coadiutori non può essere superiore a 14,9% del reddito. I contributi vanno versati in 4 rate uguali alle seguenti scadenze: 16 maggio; 16 agosto; 16 novembre; 16 febbraio, con riferimento al trimestre solare precedente. I contributi relativi alla parte in eccedenza il minimale ed entro il massimale vengono versati in 2 rate uguali alle scadenze del 10 giugno e del 30 novembre, con riferimento al reddito dell'anno precedente. Questi versamenti sono computati a titolo di acconto. Entro il 31 maggio dell'anno successivo dovrà essere effettuato il saldo o il recupero dei contributi versati in eccesso. Il minimale imponibile ai fini contributivi si ha moltiplicando la retribuzione minima giornaliera di un operaio commerciale per 312 che è il coefficiente convenzionale rappresentante le giornate annue lavorative. MINIMALI CONTRIBUTIVI DAL 1990 AL 1999 decorrenza minimale giorni maggiorazione reddito reddito giornaliero (B) (C) annuo mensile operai minimo minimo (A) (D) (D:12) (AxB+C) 1990 dal 1/7 - al 31/ MASSIMALI CONTRIBUTIVI DAL 1990 AL 1999 decorrenza 1 fascia maggiorazione reddito annuo reddito pensionabile 2/3 massimo mensile massimo 1990 (6/12)