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Timestamp: 2018-05-26 00:53:32+00:00
Document Index: 142670340

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 31']

DELIBERA N. 175/14/CONS - PDF
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1 DELIBERA N. RICHIAMO ALLA SOCIETA RAI-RADIOTELEVISIONE ITALIANA S.P.A. ALL IMMEDIATO RIEQUILIBRIO DELL INFORMAZIONE DURANTE LA CAMPAGNA PER L ELEZIONE DEI MEMBRI DEL PARLAMENTO EUROPEO SPETTANTI ALL ITALIA FISSATA PER IL GIORNO 25 MAGGIO 2014 (TESTATA RAI NEWS) L AUTORITÁ NELLA riunione del Consiglio del 23 aprile 2014; VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo e, in particolare, l art. 1, comma 6, lettera b), n. 9; VISTA la legge 10 dicembre 1993, n. 515, recante Disciplina delle campagne elettorali per l elezione alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica ; VISTA la legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie per la comunicazione politica ; VISTA la legge 6 novembre 2003, n. 313, recante Disposizioni per l attuazione del principio del pluralismo nella programmazione delle emittenti radiofoniche e televisive locali ; VISTO il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, recante Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici, di seguito, Testo Unico; VISTA la legge 23 novembre 2012, n. 215, recante Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali. Disposizioni in materia di pari opportunità nella composizione delle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni ; VISTA la legge 20 luglio 2004, n. 215, recante Norme in materia di risoluzione dei conflitti di interessi ;
2 VISTA la delibera n. 223/12/CONS del 27 aprile 2012, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 138 del 15 giugno 2012, con la quale è stato adottato, ai sensi dell art. 1, comma 9, della legge n. 249/97, il nuovo Regolamento concernente l organizzazione ed il funzionamento dell Autorità, e successive modifiche ed integrazioni; VISTA la delibera n. 138/14/CONS del 2 aprile 2014, recante Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna per l elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all Italia fissata per il giorno 25 maggio 2014, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.78 del 3 aprile 2014; VISTO il provvedimento 2 aprile 2014 della Commissione parlamentare per l indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, recante Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna per l elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all Italia, fissata per il 25 maggio 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 78 del 3 aprile 2014; VISTA la delibera n. 157/14/CONS del 9 aprile 2014, recante Richiamo alla corretta applicazione dei principi a tutela del pluralismo e della parità di trattamento nei programmi di informazione durante la campagna per l elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all Italia fissata per il giorno 25 maggio 2014, pubblicata sul sito dell Autorità; CONSIDERATO che ai sensi dell articolo 3 del Testo unico sono principi fondamentali del sistema radiotelevisivo la garanzia della libertà e del pluralismo dei mezzi di comunicazione radiotelevisiva, l obiettività, la completezza, la lealtà e l imparzialità dell informazione e che, ai sensi del successivo articolo 7, l attività di informazione radiotelevisiva costituisce un servizio di interesse generale che deve garantire la presentazione veritiera dei fatti e degli avvenimenti, in modo tale da favorire la libera formazione delle opinioni e l accesso di tutti i soggetti politici alle trasmissioni di informazione e di propaganda elettorale in condizioni di parità di trattamento e di imparzialità, nelle forme e secondo le modalità indicate dalla legge; CONSIDERATO che con decreto del Presidente della Repubblica 17 marzo 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 64 del 18 marzo seguente, sono stati indetti i comizi per l elezione dei membri del Parlamento europeo spettanti all Italia per il giorno 25 maggio 2014; CONSIDERATO che a norma dell articolo 5 della legge n. 28/2000 la Commissione per l indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi e l Autorità per le garanzie nelle comunicazioni definiscono i criteri specifici ai quali, fino alla 2
3 chiusura delle operazioni di voto, debbono conformarsi la concessionaria pubblica e le emittenti radiotelevisive private nei programmi di informazione, al fine di garantire la parità di trattamento, l obiettività, la completezza e l imparzialità dell informazione; CONSIDERATO che i criteri specifici in materia di informazione da applicare alle campagne elettorali in corso sono stati definiti per le emittenti private e per la concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, rispettivamente, con la deliberazione dell Autorità n. 138/14/CONS del 2 aprile 2014 e con il provvedimento della Commissione parlamentare per l indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi 2 aprile 2014, entrambi entrati in vigore il 4 aprile seguente; CONSIDERATO che con l entrata in vigore della delibera n. 138/14/CONS trova applicazione l articolo 8 della stessa delibera nel quale è previsto che l Autorità trasmette settimanalmente a ciascuna società radiotelevisiva oggetto di monitoraggio i dati riferiti alle rispettive testate e che ogni quattordici giorni procede alla verifica del rispetto del principi del pluralismo, salve le ultime tre settimane della campagna elettorale in cui tale verifica è effettuata con cadenza settimanale; CONSIDERATO altresì che il citato articolo 8 della delibera n. 138/14/CONS, declina puntualmente i criteri e le modalità dell attività di monitoraggio finalizzata alla vigilanza sul rispetto della disciplina in materia di par condicio da parte delle emittenti radiotelevisive pubbliche e private e che, in particolare, il comma 4 individua i criteri per la valutazione della parità di trattamento tra soggetti politici nei telegiornali diffusi nel corso della presente campagna elettorale; RILEVATO inoltre che, a norma dell art. 1, comma 5, della legge 10 dicembre 1993, n. 515, dalla data di convocazione dei comizi elettorali la presenza degli esponenti di partiti e movimenti politici e dei membri del Governo deve essere limitata esclusivamente alla esigenza di assicurare la completezza e l imparzialità dell informazione; CONSIDERATO che con la sentenza n. 155 del 24 aprile/7maggio 2002 la Corte Costituzionale, nel pronunciarsi sulla legittimità costituzionale della legge n.28 del 2000, ha posto in rilievo come [omissis].il diritto all informazione, garantito dall art. 21 della Costituzione, venga qualificato e caratterizzato, tra l altro, sia dal pluralismo delle fonti cui attingere conoscenze e notizie così da porre il cittadino in condizione di compiere le proprie valutazioni avendo presenti punti di vista e orientamenti culturali e politici differenti sia dall obiettività e dall imparzialità dei dati forniti, sia infine dalla completezza, dalla correttezza e dalla continuità dell attività di informazione erogata [omissis] e che [omissis]il diritto alla completa ed obiettiva informazione del cittadino appare dunque tutelato in via prioritaria soprattutto in riferimento a valori costituzionali primari, che non sono tanto quelli [omissis] della pari visibilità dei partiti, quanto piuttosto quelli connessi al corretto svolgimento del confronto politico su cui in 3
4 permanenza si fonda [omissis] il sistema democratico. In base a tali criteri la Corte ha osservato come le regole più stringenti che valgono per la comunicazione politica non si attaglino alla diffusione di notizie nei programmi di informazione. La Corte Costituzionale ha sottolineato in proposito che l art. 2 della legge n. 28 del 2000 non comporta la trasposizione dei criteri dettati per la comunicazione politica nei programmi di informazione che certamente costituiscono un momento ordinario, anche se tra i più caratterizzanti dell attività radiotelevisiva, e ha soggiunto che l espressione diffusione di notizie va [omissis] intesa, del resto secondo un dato di comune esperienza, nella sua portata più ampia, comprensiva quindi della possibilità di trasmettere notizie in un contesto narrativo-argomentativo ovviamente risalente alla esclusiva responsabilità della testata ; CONSIDERATO pertanto che la rappresentazione delle diverse posizioni politiche nei programmi appartenenti all area dell informazione non è regolata, a differenza della comunicazione politica, dal criterio della ripartizione matematicamente paritaria degli spazi attribuiti, ma deve pur sempre conformarsi al criterio della parità di trattamento, il quale va inteso propriamente, secondo il consolidato orientamento dell Autorità, nel senso che situazioni analoghe debbano essere trattate in maniera analoga. Ciò al fine di assicurare in tali programmi l equa rappresentazione di tutte le opinioni politiche ed il corretto svolgimento del confronto politico su cui si fonda il sistema democratico, nel rispetto dell autonomia editoriale e giornalistica e della correlazione dell informazione ai temi dell attualità e della cronaca politica; CONSIDERATO che con la delibera n. 157/14/CONS del 9 aprile 2014 l Autorità, all esito dell esame dei dati riferiti al primo periodo di campagna elettorale (19 marzo 4 aprile), rilevata la presenza di elementi di criticità sotto il profilo del rispetto del principio della parità di trattamento e dell equa rappresentazione dei soggetti politici nei notiziari e, dunque, la necessità di una netta inversione di tendenza da parte delle testate monitorate, ha rivolto un richiamo a tutte le emittenti televisive nazionali oggetto del monitoraggio affinché provvedano alla corretta applicazione dei principi del pluralismo informativo, sottolineando in particolare l esigenza di una puntuale distinzione tra l esercizio delle funzioni istituzionali, correlate alla completezza dell informazione, e l attività politica in capo agli esponenti del Governo, onde garantire il corretto svolgimento del confronto politico su cui si fonda il sistema democratico durante tutto il periodo elettorale; ESAMINATI i dati di monitoraggio forniti dalla società Geca Italia relativi alla al periodo 5-18 aprile 2014 pubblicati sul sito dell Autorità; CONSIDERATO che dall esame dei predetti dati relativi ai notiziari diffusi dalla testata Rai News emerge una situazione di squilibrio in danno del soggetto politico Movimento 5 Stelle rispetto alle forze politiche omologhe. Nel periodo considerato, 4
5 infatti, il Movimento 5 Stelle ha fruito di un tempo di parola pari all 8,25 % del tempo di parola complessivamente fruito dai soggetti politici e istituzionali: in particolare, ove si consideri la settimana 5-11 aprile, risulta che il Movimento 5 Stelle ha fruito di un tempo di parola pari al 4,14%, mentre nella settimana successiva (12-18 aprile) ha fruito di un tempo di parola pari al 12,14 %; RILEVATO pertanto che, sebbene nella settimana aprile 2014 la testata abbia adottato iniziative volte ad assicurare il riequilibrio dei tempi fruiti dal Movimento 5 Stelle nei telegiornali diffusi, l inversione di tendenza avviata non ha ancora realizzato l effettivo riequilibrio dei tempi tra i soggetti politici omologhi, rilevandosi nei dati relativi al periodo 5 18 aprile 2014 il perdurare di una situazione non coerente con il principio della parità di trattamento; RITENUTO, pertanto, di dover rivolgere un richiamo alla testata Rai News affinché prosegua l azione di riequilibrio, avendo cura di assicurare entro il termine del successivo periodo oggetto di valutazione da parte dell Autorità (19 aprile - 2 maggio 2104) un effettivo riequilibrio dei tempi fruiti nei notiziari dal Movimento 5 Stelle nel rigoroso rispetto del principio della parità di trattamento; CONSIDERATO che nell esercizio della propria funzione di vigilanza l Autorità verificherà l osservanza del presente richiamo attraverso il monitoraggio della testata Rai News con specifico riferimento al periodo 19 aprile 2 maggio Nel caso siano rilevati ulteriori squilibri l Autorità adotterà i conseguenti provvedimenti previsti dalla legge; UDITA la relazione del relatore, dott. Antonio Preto, relatore ai sensi dell art. 31 del regolamento di organizzazione e funzionamento dell Autorità; RICHIAMA la società Rai-Radiotelevisione italiana SpA affinché, proseguendo l azione di riequilibrio intrapresa, assicuri entro il termine del successivo periodo oggetto di valutazione da parte dell Autorità (19 aprile - 2 maggio 2104) un effettivo riequilibrio dei tempi fruiti nei notiziari dal Movimento 5 Stelle nel rigoroso rispetto del principio della parità di trattamento rispetto ai soggetti politici omologhi, nei sensi di cui in premessa. L Autorità nell esercizio della propria funzione di vigilanza verificherà l osservanza del presente ordine attraverso il monitoraggio dei dati riferiti al periodo 19 aprile 2 maggio Nel caso siano rilevati ulteriori squilibri l Autorità adotterà gli ulteriori provvedimenti previsti dalla legge. 5
6 La presente delibera è notificata alla società Rai-radiotelevisione italiana S.p.A. ed è trasmessa alla Commissione parlamentare per l indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. La presente delibera è pubblicata sul sito dell Autorità Roma, 23 aprile 2014 IL PRESIDENTE Angelo Marcello Cardani IL COMMISSARIO RELATORE Antonio Preto Per attestazione di conformità a quanto deliberato IL VICE SEGRETARIO GENERALE Antonio Perrucci 6