Source: http://docplayer.it/3062637-Astaldi-societa-per-azioni-documento-informativo-piano-di-incentivazione-astaldi-s-p-a-2013-2015-con-assegnazione-gratuita-di-azioni.html
Timestamp: 2019-03-20 10:12:09+00:00
Document Index: 43714932

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 114', 'art. 84', 'art. 114', 'art 84', 'art. 84']

ASTALDI SOCIETÀ PER AZIONI DOCUMENTO INFORMATIVO PIANO DI INCENTIVAZIONE ASTALDI S.P.A CON ASSEGNAZIONE GRATUITA DI AZIONI - PDF
ASTALDI SOCIETÀ PER AZIONI DOCUMENTO INFORMATIVO PIANO DI INCENTIVAZIONE ASTALDI S.P.A CON ASSEGNAZIONE GRATUITA DI AZIONI
Download "ASTALDI SOCIETÀ PER AZIONI DOCUMENTO INFORMATIVO PIANO DI INCENTIVAZIONE ASTALDI S.P.A. 2013-2015 CON ASSEGNAZIONE GRATUITA DI AZIONI"
1 ASTALDI SOCIETÀ PER AZIONI DOCUMENTO INFORMATIVO AI SENSI DELL ART. 84-BIS, COMMA 1, DEL REGOLAMENTO ADOTTATO DALLA CONSOB CON DELIBERA N DEL 14 MAGGIO 1999, COME SUCCESSIVAMENTE MODIFICATO E INTEGRATO, RELATIVO AL PIANO DI INCENTIVAZIONE ASTALDI S.P.A CON ASSEGNAZIONE GRATUITA DI AZIONI
2 ELENCO DEFINIZIONI Le seguenti definizioni riportate nel presente Documento Informativo avranno il significato di seguito indicato: - Azioni : le azioni ordinarie Astaldi al servizio del Piano di incentivazione; - Comitato per la Remunerazione : Il Comitato per la Remunerazione costituito all interno del Consiglio di Amministrazione di ai sensi dell art. 6 del Codice di Autodisciplina adottato da Borsa Italiana S.p.A.; - Attribuzione : il riconoscimento del diritto del Beneficiario all assegnazione delle Azioni, all esito della verifica del raggiungimento dei risultati ad opera del Consiglio di Amministrazione; - Data di : la data della delibera con cui il Consiglio di Amministrazione ovvero l organo societario da questo delegato approva il progetto di bilancio ed il bilancio consolidato e accerta il raggiungimento degli obiettivi di performance precedentemente fissati in relazione a ciascun esercizio e provvede, di conseguenza, all Attribuzione delle Azioni ai Beneficiari; - Trasferimento : il momento in cui le Azioni relative al presente Piano vengono trasferite sui conti dei Beneficiari, i quali ne conseguono la piena proprietà ed il possesso; - Beneficiari : i soggetti destinatari del piano così come individuati dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Comitato per la Remunerazione; - Documento Informativo : il presente documento informativo, redatto ai sensi e per gli effetti di cui all art. 84-bis, comma 1, del Regolamento Emittenti; - Obiettivi di performance : gli obiettivi al cui livello di raggiungimento è correlata l assegnazione delle azioni oggetto del diritto; - Piano : il Piano di Incentivazione per gli esercizi ; 2
3 - Regolamento Emittenti : il Regolamento adottato dalla Consob con delibera n del 14 maggio 1999, come successivamente modificato e integrato; - Società controllata : Società controllata da ai sensi dell art del codice civile; - Società del Gruppo : le società controllanti della e le società da quest ultima, direttamente o indirettamente controllate; - T.U.F. : Testo Unico della Finanza D.Lgs. 58/
4 PREMESSA In data 22 marzo 2013, il Consiglio di Amministrazione di, su proposta del Comitato per la Remunerazione, ha approvato le linee guida del Piano di Incentivazione 2013/2015 per il top management, basato su strumenti finanziari, da sottoporre alla prossima Assemblea dei soci convocata per il giorno 23 aprile 2013 in prima convocazione e, occorrendo, per il giorno 26 aprile 2013 in seconda convocazione. Il presente Documento Informativo è, pertanto, pubblicato al fine di fornire agli azionisti dell Astaldi S.p.A. e al mercato un informativa sulle condizioni generali del suddetto Piano, in ossequio a quanto previsto dall art. 84-bis, comma 1, del Regolamento Emittenti. Come meglio specificato nel corpo del presente Documento Informativo, l Assemblea, nell approvare le linee guida del Piano, conferirà altresì mandato al Consiglio di Amministrazione di approvare il relativo Regolamento del Piano medesimo in cui sarà contenuta la disciplina di dettaglio, nel rispetto dei principi che saranno determinati dall Assemblea. Ove ne ricorrano i presupposti, la Astaldi S.p.A. provvederà altresì a comunicare al pubblico le determinazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione con le modalità prescritte dall art. 84-bis, comma 5, del Regolamento Emittenti. Si precisa che il Piano è da considerarsi di particolare rilevanza ai sensi dell art. 114-bis, comma 3 del T.U.F. e dell art. 84-bis, comma 2, del Regolamento Emittenti. Il Documento informativo è messo a disposizione del pubblico presso la sede sociale di in Roma, Via Giulio Vincenzo Bona, n. 65, nonché sul sito internet di e tramite le modalità indicate dagli articoli 65-quinquies, 65-sexies e 65-septies del Regolamento Emittenti. 4
5 1. I SOGGETTI DESTINATARI 1.1 Indicazione nominativa dei Destinatari del Piano che sono componenti del Consiglio di Amministrazione di e/o delle Società controllate e/o Società del Gruppo Tra i membri del Consiglio di Amministrazione di è Beneficiario del Piano l Amministratore Delegato dell 1.2 Categorie di dipendenti o collaboratori di e delle Società del Gruppo che sono Destinatari del Piano Tale informazione sarà diffusa al pubblico successivamente all individuazione nominativa del Beneficiari del Piano a) Indicazione nominativa dei Destinatari del Piano Direttori Generali dell Saranno Beneficiari del Piano un massimo di 5 Direttori Generali. 1.3 b) Indicazione nominativa degli altri dirigenti con responsabilità strategiche dell Astaldi S.p.A., nel caso in cui abbiano percepito nel corso dell esercizio compensi complessivi (ottenuti sommando i compensi monetari e i compensi basati su strumenti finanziari) maggiori rispetto al compenso complessivo più elevato tra quelli attribuiti ai componenti del Consiglio di Amministrazione e ai Direttori Generali dell Non vi sono altri dirigenti con responsabilità strategiche tra i Beneficiari del Piano. 1.3 c) Indicazione nominativa dei Destinatari del Piano corrispondenti a persone fisiche controllanti, che siano dipendenti ovvero che prestino attività di collaborazione in Allo stato non vi sono persone fisiche che controllano 1.4 a) Descrizione e indicazione numerica dei Destinatari del Piano che rivestono il ruolo di dirigenti con responsabilità strategiche diversi da quelli indicati nella lett. b) del paragrafo 1.3 Non vi sono soggetti appartenenti a tale categoria tra i Beneficiari del Piano. 1.4 b) Descrizione e indicazione numerica delle eventuali altre categorie di dipendenti o di collaboratori per le quali sono state previste caratteristiche differenziate del Piano Non vi sono soggetti appartenenti a tali categorie tra i Beneficiari del Piano. 5
6 2. LE RAGIONI CHE MOTIVANO L ADOZIONE DEL PIANO 2.1 Obiettivi del Piano Obiettivo principale del Piano è quello di incentivare il concorso alla creazione di valore da parte dei soggetti apicali coerentemente con il principio dell allineamento degli interessi tra management ed azionisti. Creazione di valore che dovrà essere, dunque, espressa, sia con il raggiungimento degli obiettivi di performance prefissati, che con l apprezzamento del titolo in borsa. Si sottolinea che l orizzonte temporale del Piano, indicato ai successivi punti 4.2 e 4.3, è connesso con la durata in carica del Consiglio di Amministrazione della Società (esercizi 2013/1015). 2.2 Variabili chiave e indicatori di performance Il Piano è basato su un sistema di gratifiche liquidate su base triennale, nel corso dei tre anni, al raggiungimento di obiettivi di performance che saranno definiti annualmente dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione. 2.3 Criteri per la determinazione del numero di azioni da assegnare Il Piano prevede che a ciascun obiettivo di performance sia attribuito un relativo peso ; ciò significa che il 100% della gratifica viene integralmente assegnato ai Destinatari nel caso in cui si dovessero conseguire tutti gli obiettivi di performance indicati. Laddove uno degli obiettivi non fosse raggiunto, l assegnazione delle azioni viene, di conseguenza, decurtata in ragione del peso così come definito in Consiglio di Amministrazione dell obiettivo non raggiunto. 2.4 Ragioni alla base dell eventuale decisione di attribuire piani di compenso basati su strumenti finanziari non emessi da Il Piano non prevede l di compensi basati su strumenti finanziari non emessi da Astaldi S.p.A. 2.5 Significative implicazioni di ordine fiscale e contabile cha hanno inciso sulla definizione del Piano Non risultano particolari implicazioni di ordine fiscale e/o contabile che abbiano inciso sulla definizione del Piano. 6
7 2.6 Eventuale sostegno del Piano da parte del Fondo speciale per l'incentivazione della partecipazione dei lavoratori nelle imprese, di cui all'articolo 4, comma 112, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 Non applicabile. 3. ITER DI APPROVAZIONE E TEMPISTICA DI ASSEGNAZIONE DEGLI STRUMENTI 3.1 Poteri e funzioni delegati dall Assemblea al Consiglio di Amministrazione al fine dell attuazione del Piano L Assemblea ordinaria di convocata per il 23 aprile 2013, in prima convocazione, e occorrendo, per il giorno 26 aprile 2013 in seconda convocazione - giusto avviso di convocazione pubblicato sul sito internet della e sul quotidiano Il Sole 24 Ore in data 14 marzo è chiamata ad approvare le linee guida del Piano, conferendo ogni e più ampio potere al Consiglio di Amministrazione al fine di dare attuazione al Piano medesimo attraverso la redazione di un apposito Regolamento, nel rispetto dei principi stabiliti dall Assemblea stessa e illustrati nel presente Documento Informativo. 3.2 Soggetti incaricati per l Amministrazione del Piano L organo responsabile delle decisioni riferite al Piano - fatte salve le prerogative dell Assemblea degli azionisti - è il Consiglio di Amministrazione di, che sovraintende alla gestione operativa del Piano stesso, applicando le norme previste dal relativo Regolamento di attuazione. Il Consiglio di Amministrazione, nella definizione del Regolamento del Piano, potrà dare mandato al riguardo ad uno o più dei suoi componenti. Il Comitato per la Remunerazione dovrà monitorare l applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio stesso verificando, in particolare, l effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance. 3.3 Procedure esistenti per la revisione del Piano Tenuto conto che il Regolamento del Piano sarà approvato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione, successivamente all Assemblea ordinaria degli azionisti convocata per l approvazione del Piano, il Piano medesimo potrà essere rivisto, in futuro, seguendo la medesima procedura utilizzata per la sua approvazione. 3.4 Modalità attraverso le quali determinare la disponibilità e l assegnazione delle azioni 7
8 Le Azioni oggetto del Piano saranno rese disponibili utilizzando azioni già emesse, da acquistare ai sensi dell art e seguenti del c.c., o già possedute da. Si precisa, al riguardo, che l Assemblea di convocata per il 23 aprile 2013 in prima convocazione e, occorrendo, per il 26 aprile 2013 in seconda convocazione, sarà chiamata a deliberare in ordine all autorizzazione, per dodici mesi a far data dal 27 maggio 2013, a favore del Consiglio di Amministrazione, ai sensi degli artt e ss. cod. civ. e 132 del T.U.F., ad acquistare sul Mercato Telematico Azionario, azioni ordinarie della Società da utilizzare anche a servizio dei piani di stock grant di 3.5 Ruolo svolto da ciascun Amministratore nella determinazione delle caratteristiche del Piano L intero processo di definizione delle linee guida del Piano si è svolto collegialmente e con il supporto propositivo e consultivo del Comitato per la Remunerazione. La suddetta delibera consiliare di approvazione delle linee guida del Piano è stata assunta con l astensione del Consigliere di Amministrazione attualmente Amministratore Delegato e ciò per evitare conflitti di interesse nel caso in cui l attuale Amministratore Delegato venga riconfermato in occasione del rinnovo del Consiglio di Amministrazione. 3.6 Data della decisione assunta da parte dell organo competente a proporre l approvazione del Piano all Assemblea e dell eventuale proposta del Comitato per la Remunerazione La riunione del Consiglio di Amministrazione di nel corso della quale sono state assunte le relative deliberazioni in ordine alle linee guida del Piano da sottoporre all approvazione dell Assemblea si è tenuta in data 22 marzo La relativa proposta del Comitato per la Remunerazione è stata formulata nel corso della riunione del Comitato medesimo tenutasi in data 21 marzo Data della decisione assunta da parte dell organo competente in merito all assegnazione delle azioni e dell eventuale proposta al predetto organo formulata dal Comitato per la Remunerazione Come sopra detto, la definitiva attuazione del Piano avverrà all esito dell approvazione del relativo Regolamento da parte del Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione, successivamente all approvazione del Piano da parte dell Assemblea ordinaria degli azionisti convocata per il 23 aprile 2013 in prima convocazione e, occorrendo, per il 26 aprile 2013 in seconda convocazione. 3.8 Prezzo di mercato delle azioni registrato nelle date indicate nei punti 3.6 e 3.7 8
9 Di seguito si indica il prezzo di mercato delle azioni di registrato nelle date indicate nel paragrafo 3.6 che precede: closing price del titolo Astaldi rilevato in data 21 marzo 2013: Euro 5,69; closing price del titolo Astaldi rilevato in data 22 marzo 2013: Euro 5,67; La data di cui al paragrafo 3.7 è futura, così che è impossibile indicare il prezzo di mercato del titolo. 3.9 Presidi adottati dalla Società in caso di possibile coincidenza temporale tra la data di assegnazione delle azioni o delle eventuali decisioni in merito del Comitato per la Remunerazione e la diffusione di informazioni rilevanti ai sensi dell art. 114, comma 1, del T.U.F. La struttura del Piano, le condizioni, le tempistiche e le modalità di determinazione della gratifica, allo stato fanno ritenere non necessario approntare alcun presidio in merito, fermo restando che l intero iter esecutivo si svolgerà, in ogni caso, nel pieno rispetto degli obblighi informativi gravanti sulla, in modo da assicurare trasparenza e parità dell informazione al mercato, nonché nel rispetto delle Procedure adottate dalla 4. CARATTERISTICHE DELLE AZIONI 4.1 Struttura del Piano Il Piano si basa sull di un numero di massimo azioni Astaldi in favore dell Amministratore Delegato e un massimo di azioni Astaldi in favore di ciascun Direttore Generale, per un complessiva di un massimo di azioni annuali complessive, subordinatamente al raggiungimento di tutti gli obiettivi di performance e scaglionato su periodi di lock-up come meglio descritto ai successivi punti 4.5 e Periodo di riferimento del Piano Il Piano ha ad oggetto gli esercizi 2013/ Termine del Piano Come indicato al punto precedente, il periodo di riferimento del Piano riguarda gli esercizi 2013/2015. Qualora gli obiettivi di performance siano raggiunti, il trasferimento delle azioni relative all ultimo anno del Piano si concluderà nel Quantitativo massimo di azioni attribuibili per ogni anno fiscale 9
10 Per ogni anno fiscale saranno attribuibili un massimo di azioni Astaldi. 4.5 Modalità e clausole di attuazione del Piano L delle azioni è subordinata al raggiungimento di determinate condizioni, rappresentate dagli obiettivi di performance che saranno definiti annualmente dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato per la Remunerazione. A ciascun obiettivo, in tale sede, sarà altresì attribuito un relativo peso ; ciò significa che il 100% della gratifica verrà assegnato ai Beneficiari nel caso in cui si dovessero conseguire tutti gli obiettivi indicati. Laddove uno degli obiettivi non fosse raggiunto, l delle azioni verrà, di conseguenza, decurtata in ragione del peso - così come definito in Consiglio di Amministrazione - dell obiettivo non raggiunto (vedi precedente punto 2.3.). Il Piano prevede che, al conseguimento di tutti gli obiettivi di performance, siano attribuite mente, in relazione a ciascun esercizio n azioni all Amministratore Delegato e n azioni a ciascun Direttore Generale. La liquidazione della gratifica - sempre in caso di raggiungimento di tutti gli obiettivi - con riferimento all Amministratore Delegato (cfr. paragrafo 1.1), avverrà con il trasferimento delle azioni per un numero pari al suddetto ammontare nozionale di n azioni, scaglionato secondo i periodi di lock-up previsti dal successivo punto 4.6. In relazione ai Direttori Generali (cfr. paragrafo 1.3, a), invece, la liquidazione della gratifica - sempre in caso di raggiungimento di tutti gli obiettivi - avverrà con il trasferimento delle azioni per un numero pari al suddetto ammontare nozionale di n azioni, scaglionato secondo i periodi di lock-up previsti dal successivo punto 4.6. In relazione alla data di ed al trasferimento si fa riferimento a quanto previsto nell Elenco delle Definizioni. 4.6 Vincoli di disponibilità gravanti sulle azioni In relazione al trasferimento delle azioni, il Piano prevede un lock-up sulle azioni, con riferimento a ciascuna, come di seguito riportato: a) il 25% nello stesso anno della Attribuzione, nel giorno successivo alla data dello stacco del dividendo o sette giorni dopo l approvazione del bilancio da parte dell Assemblea qualora la stessa non deliberi la distribuzione dei dividendi; b) un ulteriore 25% l anno successivo alla Attribuzione, nelle stesse occasione previste nel precedente punto a); c) il restante 50% due anni dopo l Attribuzione, sempre nelle medesime condizioni previste al precedente punto a). 10
11 Le Azioni attribuite resteranno intestate alla Società, quali azioni proprie, sino allo scadere dei relativi periodi di lock-up, come sopra descritti. 4.7 Eventuali condizioni risolutive in relazione al Piano nel caso in cui i Destinatari effettuino operazioni di hedging che consentano di neutralizzare eventuali divieti di vendita delle opzioni o delle azioni Le eventuali condizioni risolutive in relazione al Piano saranno indicate nel Regolamento del Piano che sarà approvato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato per la Remunerazione, successivamente all Assemblea ordinaria degli azionisti convocata per l approvazione del Piano. 4.8 Effetti determinati dalla cessazione del rapporto di lavoro o di amministrazione Gli effetti derivanti dalla cessazione del rapporto di amministrazione e di lavoro, per iniziativa della, del Destinatario o consensualmente o anche per causa di morte o per invalidità permanente saranno determinati nel Regolamento del Piano che sarà approvato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato per la Remunerazione, successivamente all Assemblea ordinaria degli azionisti convocata per l approvazione del Piano. 4.9 Indicazioni di eventuali altre cause di annullamento del Piano Le eventuali cause di annullamento del Piano saranno indicate nel Regolamento del Piano che sarà approvato dal Consiglio di Amministrazione, sentito il Comitato per la Remunerazione, successivamente all Assemblea ordinaria degli azionisti convocata per l approvazione del Piano Motivazioni relative all eventuale previsione di un riscatto delle opzioni/azioni. Non applicabile Eventuali prestiti o agevolazioni per l acquisto delle azioni Non applicabile Valutazioni dell onere atteso per L onere atteso per Astaldi alla data di approvazione consiliare delle linee guida del Piano di Incentivazione 2013/2015 (nella riunione del Consiglio di Amministrazione del Consiglio di Amministrazione dell del 22 marzo 2013), sulla base del closing price al 21 marzo 2012 (pari ad Euro 5,69) e tenuto conto del numero massimo di azioni assegnabili per l intero triennio 11
12 di validità del Piano (n azioni come indicate al precedente punto 4.5), è pari a circa Euro , Eventuali effetti diluitivi del capitale sociale determinati dal Piano. In ragione di quanto previsto al paragrafo 3.4, non sono, allo stato, previsti effetti diluitivi del capitale sociale conseguenti al Piano in oggetto Eventuali limiti previsti per l esercizio del diritto di voto e per l dei diritti patrimoniali connessi alle azioni Le azioni trasferite avranno godimento regolare, non essendo previsti limiti all esercizio dei diritti sociali o patrimoniali ad esse inerenti Informazioni relative ad azioni non negoziate in mercati regolamentati. Non applicabile in quanto le Azioni oggetto del Piano sono negoziate sul Segmento STAR del Mercato Telematico Azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. Roma, 22 marzo 2013 p. Il Consiglio di Amministrazione (F.to Il Presidente) 12
13 Nominativo PIANI DI COMPENSI BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI (Tabella n.1 dello schema 7 dell'allegato 3A del Regolamento n.11971/1999) Carica Data delibera assembleare Tipologia degli strumenti finanziari QUADRO 1 Strumenti finanziari diversi dalle stock option (stock grant ) Sezione 1 Strumenti relativi a piani, in corso di validità, approvati sulla base di precedenti delibere assembleari N.ro strumenti attribuiti (a) Componenti del CdA di Data di eventuale prezzo di acquisto degli strumenti prezzo di mercato alla data di (b) Periodo di vesting Stefano Cerri Amministratore Delegato 05/11/ marzo euro 1 anno Direttori Generali di Luciano De Crecchio Direttore Generale Italia 05/11/ marzo euro 1 anno Cesare Bernardini Direttore Generale Estero e lavori ferroviari 05/11/ marzo euro 1 anno Paolo Citterio Direttore Generale Amministrazione e Finanza 05/11/ marzo euro 1 anno Note alla tabella (a) Stock grant attribuite nel 2013, relativamente all'esercizio 2012, ai sensi del Piano di Incentivazione 2010/2012 della Società. (b) Prezzo di riferimento alla data di assegnazione (13 marzo 2013).
14 PIANI DI COMPENSI BASATI SU STRUMENTI FINANZIARI (Tabella n.1 dello schema 7 dell'allegato 3A del Regolamento n.11971/1999) QUADRO 1 Strumenti finanziari diversi dalle stock option (stock grant ) Sezione 2 Strumenti di nuova assegnazione in base alla decisione del c.d.a. di proposta per l'assemblea (a) Nominativo (b) Carica Data della delibera assembleare (convocata) Tipologia degli strumenti finanziari N.ro strumenti assegnati attribuibili (c) Data di eventuale prezzo di acquisto degli strumenti prezzo di mercato alla data di periodo di vesting Componenti del CdA di /////////////////////////// Amministratore Delegato 23/26 aprile 2013 max azioni annue delibera del CdA - o di organo societario delegato - in cui è approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio conoslidato e accertato il raggiungimento degli obiettivi di performance precedentemente fissati in relazione a ciascun esercizio N.D. 1 anno Direttori Generali di Astladi S.p.A. /////////////////////////// Direttore Generale 23/26 aprile 2013 max azioni annue delibera del CdA - o di organo societario delegato - in cui è approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio conoslidato e accertato il raggiungimento degli obiettivi di performance precedentemente fissati in relazione a ciascun esercizio N.D. 1 anno ////////////////////////// Direttore Generale 23/26 aprile 2013 max azioni annue delibera del CdA - o di organo societario delegato - in cui è approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio conoslidato e accertato il raggiungimento degli obiettivi di performance precedentemente fissati in relazione a ciascun esercizio N.D. 1 anno /////////////////////////// // Direttore Generale 23/26 aprile 2013 max azioni annue delibera del CdA - o di organo societario delegato - in cui è approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio conoslidato e accertato il raggiungimento degli obiettivi di performance precedentemente fissati in relazione a ciascun esercizio N.D. 1 anno
15 ////////////////////////// Direttore Generale 23/26 aprile 2013 max azioni annue delibera del CdA - o di organo societario delegato - in cui è approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio conoslidato e accertato il raggiungimento degli obiettivi di performance precedentemente fissati in relazione a ciascun esercizio N.D. 1 anno ////////////////////////// Direttore Generale 23/26 aprile 2013 max azioni annue delibera del CdA - o di organo societario delegato - in cui è approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio conoslidato e accertato il raggiungimento degli obiettivi di performance precedentemente fissati in relazione a ciascun esercizio N.D. 1 anno Note alla tabella (a) I dati si riferiscono alla decisione del Consiglio di Amministrazione del 22 marzo 2013 precedente l'assemblea. La tabella riporta pertanto le caratteristiche già definite dal suddetto Consiglio di Amministrazione; per i dati non ancora definiti è indicato nel corrispondente campo il codice "N.D." (non disponibile). (b) I nominativi dei Benficiari del Piano di Incentivazione 2013/2015 verranno comunicati al pubblico con le modalità previste dall'art 84-bis, comma 5, lett. a), del Reoglamento (c) il numero di azioni annualmente attribuibili a ciascun soggetto varia in base al raggiungimento degli obiettivi di performance prefissati e con il limite massimo indicato in tabella. Per i la determinazione del numero di azioni da attribuire annulamente si rinvia a quanto indicato al punto 4.5 ("Modalità e clausole di attuazione del Piano") del Documento Informativo ex art. 84-bis, comma 1, del Regolamento Emittenti.