Source: http://sito.anamit.it/2019/04/14/gabinetto-massoterapico-o-ambulatorio-ecco-come-districarsi/
Timestamp: 2019-08-19 17:06:38+00:00
Document Index: 66232371

Matched Legal Cases: ['art.2229', 'art.1', 'art. 13', 'art. 43', 'art. 100', 'art. 193']

Gabinetto massoterapico o Ambulatorio? Ecco come districarsi…. – A.Na.M.
Pubblicato il 14 Aprile 2019 14 Aprile 2019 di admin_anam
Ho trovato un articolo molto interessante che può aiutare tutti i colleghi che hanno i mille dubbi nel momento in cui vogliono aprire un gabinetto massoterapico. L’articolo, che fa anche riferimenti di legge, spiega le differenze tra le due realtà, mettendo anche in guardia i professionisti su quelle che possono essere le prestazioni erogate, necessarie anch’esse per definire se l’attività proposta può essere identificata del gabinetto massoterapico piuttosto che in un ambulatorio.
“L’attività medico sanitaria esercitata nei gabinetti o studi medici non può essere effettuata presso strutture aventi finalità commerciali o comunque da società commerciali. L’art.2229 del Codice Civile e la legge 1815/1939, art.1 e 2, oltre a prevedere la necessaria iscrizione in appositi albi, sanciscono il carattere rigorosamente personale delle prestazioni professionali e distinguono il professionista dall’imprenditore.
La legge di riforma sanitaria 833/78 all’art. 13 (non abrogato) ha permesso l’attribuzione ai Comuni delle funzioni amministrative, in materia sanitaria, non espressamente riservate allo Stato ed alle Regioni concedendo alla figura del Sindaco la qualifica di Autorità Sanitaria Locale. La stessa 833/78 all’art. 43 prevede al comma 1 che:” la legge regionale disciplina l’autorizzazione e la vigilanza sulle istituzioni sanitarie di carattere privato——-“.
regionali. Non sono soggetti all’autorizzazione
2- Lo studio professionale di più medici od odontoiatri ciascuno dei quali opera con una propria autonoma organizzazione che: a· non prefigura un contesto organizzativo unitario dell’intera struttura tale da determinare verso l’esterno autonoma rilevanza;
b· non si avvale di una complessità di persone e attrezzature tale da determinare una attività complessiva prevalente rispetto a quella del singolo operatore.
Per esempio una Medicina di Gruppo in cui gli utenti si iscrivono al singolo componente e non alla struttura “Medicina di Gruppo” è altra cosa dal “Poliambulatorio X” aperto al pubblico e che ha autonoma rilevanza indipendentemente dai Professionisti che vi lavorano. Nel caso dello Studio o Gabinetto Medico, ovviamente, valgono gli obblighi previsti per l’esercizio professionale: a- iscrizione all’Albo b- registrazione
dell’abilitazione all’esercizio professionale presso il Comune in cui si esercita (art. 100 del T.U. Leggi Sanitarie – R.D. 27.7.1934, n. 1265).
c. Requisiti strutturali edilizi e impiantistici per l’igiene e la sicurezza
Nel caso di studio professionale non soggetto all’autorizzazione, valgono i requisiti fissati dal Regolamento edilizio comunale. a questi si aggiungono i requisiti generali previsti dalle norme regolamentari edilizie (termici e igrometrici, di purezza dell’aria, di illuminazione naturale, acustici), da quelle in materia impiantistica (aerazione meccanica, riscaldamento, distribuzione di acqua potabile e di acqua calda) e dalle norme in materia di igiene del lavoro e di sicurezza. Per il Medico Convenzionato valgono , come già detto, anche i dettami del proprio Contratto. Sono soggetti ad autorizzazione sanitaria i seguenti ambulatori medici: 1- il cui titolare sia persona fisica non medico o persona giuridica; 2-in cui operino più medici od odontoiatri con una organizzazione unitaria della struttura tale da: a- essere prevalente verso l’esterno rispetto a quella del singolo medico. b- ambulatorio medico o odontoiatrico con annesso laboratorio odontotecnico o altra struttura non sanitaria che prefigura la «complessità di struttura» di cui all’art. 193 TULLSS. Relativamente all’ambulatorio odontoiatrico con laboratorio odontotecnico va tuttavia tenuto presente che: – non corre l’obbligo dell’autorizzazione allo studio professionale che si avvale di laboratorio odontotecnico attiguo o altra attività non sanitaria, con propria individualità, configurazione e titolare, qualora le due attività (sanitaria e artigianale o commerciale) siano ospitate in distinte e non direttamente comunicanti unità edilizie (ingressi separati e autonomi, distinti servizi, senza comunicazioni interne); – nei casi di ambulatorio medico o odontoiatrico, nel cui ambito logistico sia compreso un laboratorio odontotecnico o altra attività non sanitaria, che prefigura «complessità della struttura», l’autorizzazione del Sindaco è rilasciata ad un unico soggetto (medico od odontoiatra, altra persona fisica, persona giuridica);
Se così non fosse, ogni struttura che non possedesse i requisiti minimi previsti dalla normativa vigente , potrebbe autoclassificarsi studio medico e non soggiacere ad alcuna autorizzazione e di conseguenza alla vigilanza prevista da parte dello Stato. “
L’articolo ha come fonte l’Ordine dei medici chirurgici della provincia di Venezia ed a firma della Dott.ssa Ivana Garione, a cui va il mio personale ringraziamento.
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