Source: https://cesvmessina.org/notizie/emergenza-covic-19-il-decreto-rilancio-e-le-misure-a-sostegno-del-terzo-settore-ed-alle-politiche-sociali/
Timestamp: 2020-05-27 03:41:16+00:00
Document Index: 69648663

Matched Legal Cases: ['art. 246', 'art. 246', 'art. 167', 'art. 105', 'art. 130', 'art. 64', 'art. 107', 'art. 106', 'art. 80', 'art. 31']

COVID-19: il “Decreto Rilancio” e le misure a sostegno al terzo settore ed alle politiche sociali – Centro Servizi per il Volontariato
Il DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34 (Decreto Rilancio), con tutte le attesissime misure per la ripresa dell’economia italiana di cui si parla da giorni è finalmente operativo, con i suoi bonus, agevolazioni e permessi. Il decreto legge 34/2020 “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 maggio.
Molte norme sono immediatamente operative, mentre per altre si dovranno attendere i decreti di attuazione (sembra 98!) che daranno le indicazioni operative.
Le misure esplicitamente dedicate al terzo settore: crediti d’imposta, erogazione più veloce del cinque per mille 2019, povertà educativa, 100 milioni in più nel Fondo terzo settore, sostegno specifico agli enti delle regioni del Sud. La norma prevede:
all’art. 246, la concessione di un contributo in favore degli Enti operanti nel Terzo Settore nelle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia),all’art. 246, allo scopo di fronteggiare gli effetti dell’emergenza Covid-19. Lo stanziamento complessivo per la misura, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione, è pari ad euro 120 milioni per l’anno 2020, di cui 20 milioni riservati ad interventi per il contrasto alla povertà educativa. La norma individua quale soggetto attuatore della misura l’Agenzia per la Coesione territoriale, che provvederà ad indire uno o più avvisi pubblici finalizzati all’assegnazione di un contributo a fondo perduto agli Enti del Terzo settore operanti nelle aree di attività di interesse generale, nel rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento. L’Agenzia per la Coesione territoriale provvederà a definire le finalità degli interventi da finanziare, le categorie di enti a cui sono rivolti, i requisiti di accesso al contributo, nonché i costi ammissibili e le percentuali di copertura tramite il contributo. Il contributo è concesso in forma di sovvenzione diretta per il finanziamento dei costi ammissibili e a seguito di selezione pubblica nel rispetto dei principi di trasparenza e parità di trattamento;
cinque per mille più veloce (art. 167). Per far fronte alle difficoltà rilevate dagli enti del terzo settore che svolgono attività di rilevante interesse sociale e all’imminente esigenza di liquidità evidenziata a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19, la norma prevista dal decreto anticipa al 2020 l’erogazione del contributo del cinque per mille relativo all’anno finanziario 2019. E’ prevista una accelerazione delle procedure di erogazione del contributo (stabilendo che nella ripartizione dello stesso non si tiene conto delle dichiarazioni dei redditi presentate ai sensi dell’articolo 2, commi 7 e 8, del regolamento di cui al DPR n. 322 del 1998). Di fatto, l’Agenzia delle entrate provvederà alla pubblicazione sul proprio sito istituzionale degli elenchi degli enti ammessi e di quelli esclusi dal beneficio entro il 31 luglio 2020 e le amministrazioni competenti (Ministero del lavoro e delle politiche, Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Ministero della salute, Ministero dell’interno, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare) procederanno alla erogazione del contributo entro il successivo 31 ottobre;
Centri estivi e contrato alla povertà educativa (art. 105). Il fondo per le politiche della famiglia viene incrementato di 150 milioni di € per l’anno 2020 per interventi di potenziameto dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa destinati alle attività di bambini e bambine compresa fra i 3 e i 14 anni per i mesi da giugno a settembre 2020 e per progetti rivolti al contrasto della povertà educativa ed ad imlementare le opportunità culturale e educative ei minori
sanificazione degli ambienti di lavoro (art. 130-ter).Viene esteso anche agli enti di terzo settore (indicati nell’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117) il credito di imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro previsto a favore dei “soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione” all’interno del precedente decreto Cura Italia. Anche gli enti del terzo settore potranno accedere al credito previsto per il periodo d’imposta 2020 nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020 (art. 64 comma 1 del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18);
incremento del Fondo Terzo Settore (art. 107). Il decreto prevede un incremento di 100 milioni di euro per l’anno 2020 del Fondo Terzo settore, ex articolo 72 del d.lgs. n.117 del 2017, al fine di sostenere progetti e attività di interesse generale nel terzo settore;
misure temporanee di liquidità (art. 106). Si estendono agli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, che svolgono attività di interesse generale non in regime di impresa. La garanzia è concessa da SACE S.p.a. (articolo 1, comma 1, del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23);
contributi per la sicurezza e il potenziamento dei presidi sanitari (art. 80).Le attuali norme in vigore in materia di contributi per la sicurezza e il potenziamento dei presidi sanitari vengono estese anche in favore di enti del terzo settore;
credito di imposta sugli affitti (art. 31). Il decreto dispone disposto per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo, affitto e cessione del credito allargato non solo per tutte le aziende ma anche per gli “enti non commerciali compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti”, ma solo per la parte di canone destinato allo svolgimento delle attività istituzionali. Il credito è concesso in misura del 60% della quota mensile sia per canone di locazione, leasing o concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo.
Significative anche le misure e le agevolazioni fiscali.
Consulta il DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34 Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonche’ di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. (GU Serie Generale n.128 del 19-05-2020 – Suppl. Ordinario n. 21)
Fonte: Cantiere terzo settore e CSVnet