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Timestamp: 2020-06-02 21:11:07+00:00
Document Index: 2073969

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 49', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 41', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 11']

12 1999 | EdscuolaEdscuola
Contratto Integrativo Nazionale concernente la formazione e l’aggiornamento del personale della scuola per l’esercizio finanziario 2000
Istituzione, organizzazione e realizzazione dei corsi di formazione di cui all’art. 34 commi 2 e 3 del CCNL e all’art. 49 del CCNI, ai fini dell’attribuzione del profilo di direttore dei servizi generali ed amministrativi ai responsabili amministrativi con rapporto di lavoro a tempo indeterminato
Legge 3 maggio 1999, n.124 – art. 8 – Trasferimento di personale e funzioni ATA dagli Enti Locali allo Stato. D.I. 23/7/1999, n.184
Concorsi ordinari, per esami e titoli, a cattedre nelle scuole secondarie: decreti direttoriali 31 marzo e 1 aprile 1999 – Prove scritte – Schede tecniche
Limiti di reddito per l’esonero dal pagamento delle tasse scolastiche per l’anno scolastico 2000 – 2001
Indizione della procedura finalizzata all’assegnazione del trattamento economico accessorio per i docenti con contratto a tempo indeterminato nelle scuole di ogni ordine e grado, con almeno dieci anni di effettivo servizio di insegnamento dalla nomina in ruolo, ed agli educatori dei convitti e degli educandati, in possesso del medesimo requisito di servizio
Nomina nelle commissioni giudicatrici per la procedura finalizzata all’assegnazione del trattamento economico accessorio
Approvazione dei contenuti della prova strutturata relativa all’individuazione del personale docente a cui assegnare il trattamento economico accessorio
18 – 23 dicembre Crisi di Governo
Il 18 dicembre 1999 dopo il dibattito alle Camere e la successiva riunione del Consiglio dei Ministri il Presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, rassegna formali dimissioni al Presidente della Repubblica.
Il 19 ed il 20 dicembre il Capo dello Stato, prima di assegnare un nuovo incarico per la formazione del Governo, procede alle consultazioni, nell’ordine, dei presidenti di Senato e Camera, dei partiti politici e degli ex Presidenti della Repubblica.
Il 20 dicembre, chiuse le consultazioni, il Capo dello Stato conferisce a Massimo D’Alema l’incarico di formare un nuovo governo.
Il 23 dicembre il governo ottiene la fiducia anche alla Camera (310 voti favorevoli, 287 contrari e 18 astenuti); i lavori parlamentari riprenderanno l’11 gennaio 2000.
Massimo D’Alema Presidente del Consiglio Massimo D’Alema
Paolo De CastroRoberto Borroni, Nicola Fusillo Agricoltura Paolo De CastroRoberto Borroni, Aniello Di Nardo
Edo RonchiValerio Calzolaio Ambiente Edo RonchiValerio Calzolaio, Nicola Fusillo
Giovanna MelandriGiampaolo D’Andrea, Agazio Loiero Beni Culturali Spettacoli e Sport Giovanna MelandriMaretta Scoca, Giampaolo D’Andrea, Adriana Vigneri
Giuliano AmatoGiorgio Macciotta, Nuccio Cusumano, Natale d’Amico, Piero Giarda, Laura Pennacchi, Roberto Pinza Bilancio e Tesoro Giuliano AmatoPiero Giarda, Giorgio Macciotta, Roberto Pinza, Bruno Solaroli, Ferdinando De Franciscis
Piero FassinoAntonello Cabras Commercio estero Piero FassinoSilvia Barbieri, Gianfranco Morgando
Salvatore CardinaleMichele Lauria, Vincenzo Maria Vita Comunicazioni Salvatore CardinaleVincenzo Maria Vita, Michele Lauria
Carlo ScognamiglioFabrizio Abate, Massimo Brutti, Paolo Guerrini, Gianni Rivera Difesa Sergio MattarellaPaolo Guerrini, Gianni Rivera, Massimo Ostillio, Romano Misserville
Lamberto DiniValentino Martelli, Giangiacomo Migone, Rino Serri, Patrizia Toia Esteri Lamberto DiniUmberto Ranieri, Rino Serri, Franco Danieli
Vincenzo ViscoFerdinando de Franciscis, Fausto Vigevani Finanze Vincenzo ViscoAlfiero Grandi, Natale D’Amico, Mauro Fabris
Oliviero DilibertoGiuseppe Maria Ayala, Franco Corleone, Marianna Li Calzi, Maretta Scoca Giustizia Oliviero DilibertoGiuseppe Maria Ayala, Franco Corleone, Marianna Li Calzi, Rocco Maggi
Pier Luigi BersaniUmberto Carpi, Gianfranco Morgando Industria Enrico LettaLanfranco Turci, Gabriele Cimadoro, Aniello Palumbo
Rosa Russo JervolinoFranco Barberi, Alberto la Volpe, Diego Masi, Giannicola Sinisi, Adriana Vigneri Interno Enzo BiancoFranco Barberi, Severino Lavagnini, Massimo Brutti, Alberto Gaetano Maritati, Ombretta Fumagalli Carulli
Enrico MicheliAntonio Bargone, Mauro Fabris, Gianni Mattioli Lavori Pubblici Willer BordonAntonio Bargone, Salvatore Ladu, Giovanni Francesco Mattioli, Armando Veneto
Cesare SalviClaudio Caron, Bianca Maria Fiorillo, Raffaele Morese, Luigi Viviani Lavoro Cesare SalviClaudio Caron, Adolfo Manis, Raffaele Morese, Rosario Olivo
Luigi BerlinguerTeresio Delfino, Nadia Masini, Carla Rocchi, Sergio Zoppi Pubblica Istruzione Luigi BerlinguerNadia Masini, Carla Rocchi, Giovanni Polidoro, Giuseppe Gambale
Ortensio ZecchinoAntonio Cuffaro, Luciano Guerzoni Ricerca Scientifica e Università Ortensio ZecchinoAntonio Cuffaro, Luciano Guerzoni, Vincenzo Sica
Rosy BindiMonica Bettoni, Antonio Mangiacavallo Sanità Rosy BindiMonica Bettoni Brandani, Antonino Mangiacavallo, Fabio Di Capua
Tiziano TreuGiordano Angelini, Luca Danese Trasporti Pierluigi BersaniGiordano Angelini, Luca Danese, Mario Occhipinti
07 – 22 dicembre Esami di Stato
Il 7 dicembre il MPI rende note le materie della seconda prova scritta e quelle affidate ai commissari esterni per l’Esame di Stato 1999/2000: sono 387.078 gli iscritti all’ultimo anno delle scuole secondarie superiori statali.
L’allegato 6 alla CM 277/99 fissa al 22 dicembre 1999 il termine ultimo di consegna della C.M. e della modulistica (Modelli ES-1e ES-2) ai Provveditori ed ai Rettori.
Legge 3 maggio 1999, n. 124 – art. 8 – Trasferimento di personale e funzioni ATA dagli Enti Locali allo Stato. D.I. 23/7/1999, n. 184
10 – 21 dicembre Concorsi Ordinari
Decreto dirigenziale 2 aprile 1999 (Supplemento ordinario alla “Gazzetta Ufficiale” – 4^ Serie speciale – n. 31 del 20 aprile 1999)
Decreto dirigenziale 13 luglio 1999 (Gazzetta Ufficiale – 4^ Serie speciale – n. 58 del 23 luglio 1999)
Il calendario delle prove scritte dei concorsi ordinari a cattedre e per il conseguimento dell’abilitazione all’insegnamento non riportato nella Gazzetta Ufficiale 12 ottobre 1999 viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, del 14 dicembre 1999: sono 1.159.000 i partecipanti al concorso ordinario.
Prove d’esame (1982-2000)
Valutazione dei capi d’istituto. Attuazione dell’art. 41 del C.C.N.I. del comparto scuola
Iscrizione alle classi delle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2000-2001. Domande di ammissione agli esami per l’anno scolastico 1999-2000
01 – 18 dicembre Scuola e Parlamento
Aula 3 DdL AC 6270 e disegni di legge sulla parità scolasticaIl 3 dicembre ha luogo la discussione sulle linee generali del disegno di legge.
Aula 6, 7, 9, 10, 13, 14, 15, 16 DdL AC 6557, Legge Finanziaria 2000 Il 16 dicembre 1999 la Camera approva con 313 voti favorevoli e 185 contrari il DdL AC 6557, Legge Finanziaria 2000.
Il 13 dicembre 1999 la Camera approva l’art. 18 della Legge Finanziaria 2000 che prevede una riduzione del personale della scuola “al 31 dicembre 2000, di una percentuale non inferiore all’1 per cento rispetto a quello dei dipendenti in servizio al 31 dicembre 1999”: due emendamenti allo stesso articolo, approvati dall’Aula, stabiliscono inoltre rispettivamente che tale riduzione interesserà marginalmente i docenti di sostegno (18.7) e che non dovrà incidere sulla chiusura delle scuole situate nelle piccole isole e nelle aree a bassa densità demografica (18.10).
Il 60% del risparmio previsto, pari globalmente a circa 400 miliardi, sarà reinvestito nell’attuazione dell’autonomia delle scuole a partire dal 2001.
Riportiamo di seguito il testo dell’art. 18 con gli emendamenti approvati dalla Camera:
1. Il numero dei dipendenti del comparto della scuola deve essere ridotto, al 31 dicembre 2000, di una percentuale non inferiore all’1 per cento rispetto a quello dei dipendenti in servizio al 31 dicembre 1999, fermi restando gli obiettivi previsti dall’articolo 40, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n.449, verificati distintamente ai sensi dell’articolo 39, comma 2-bis, della medesima legge n.449 del 1997, introdotto dall’articolo 16, comma 1, lettera b), della presente legge nonché quelli previsti dal comma 3, dell’articolo 40 della legge 27 dicembre 1997, n. 449. Tale riduzione è disposta in modo da evitare la riduzione di offerta formativa nelle aree montane, nelle isole minori o comunque in aree a bassa densità demografica.
2. I risparmi derivanti dall’attuazione del comma 1, stimati in lire 534 miliardi in ragione d’anno, sono destinati ad incrementare, per l’anno 2001, nella misura di lire 123 miliardi, e, a decorrere dall’anno 2002, nella misura del 60 per cento dell’intero ammontare, il fondo di cui all’articolo 40, comma 7, della legge 27 dicembre 1997, n.449.
3. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alla regione Valle d’Aosta e alle province autonome di Trento e di Bolzano che disciplinano la materia nell’ambito delle competenze derivanti dai rispettivi statuti e dalle norme di attuazione.
Riportiamo il testo dell’ordine del giorno n. 9/6557/73 approvato dalla Camera il 16 dicembre:
“La Camera, rilevata l’assoluta priorità degli investimenti per la formazione e l’istruzione e l’opportunità di motivare in particolare il personale dirigenziale e, in vista del primo contratto dei dirigenti delle scuole che dovrà essere stipulato con decorrenza 1° settembre 2000 impegna il Governo
1) ad accantonare le risorse necessarie a finanziare il primo contratto dei dirigenti delle scuole, che acquisiranno a tutti gli effetti tale qualifica a decorrere dal 1° settembre 2000, per effetto dell’articolo 21, comma 17, della legge 15 marzo 1997, n. 59 e dell’articolo 25-bis del decreto legislativo n. 29 del 1993, così come modificato dal decreto legislativo 6 marzo 1998, n. 59
2) ad emanare le necessarie direttive all’ARAN per l’immediata apertura della fase contrattuale, volta a disciplinare tra l’altro la collocazione dell’area dei dirigenti scolastici.”
Riportiamo il testo dell’emendamento 42.0.9 alla Legge Finanziaria presentato in 7a Commissione e ritirato il 10 dicembre 1999:
Aula 6, 7, 9, 10, 13, 14, 15, 16 DdL AC 6558, Bilancio di PrevisioneIl 16 dicembre 1999 la Camera approva con 297 voti favorevoli e 174 contrari il DdL AC 6558, Bilancio di Previsione.
7a Com. 2 in sede referente, DdL AC 6270 e disegni di legge sulla parità scolasticaIl 2 dicembre la 7a Commissione licenzia, senza apportare modifiche, il testo del DdL AC 6270 (già approvato dal Senato il 21 luglio us), che passa ora all’esame dell’Aula.
7a Com. 1, 2, 16 in sede legislativa, disegni di legge Terza fascia del ruolo dei professori universitari (AC 5980, approvato dalla 7^ commissione del Senato, e AC 5495)Il 16 dicembre la 7a Commissione rimette il DdL AC 5980 all’Assemblea.
7a Com. 1, 2, 14, 16 in sede consultiva, Schema di decreto legislativo recante “Ridefinizione del rapporto fra servizio sanitario ed università”Il termine per la presentazione delle proposte di parere sullo schema di decreto legislativo sui rapporti SSN-Università è fissato alle ore 10 del 14 dicembre.
Aula 17, 18 DdL AS 4236-B, Legge Finanziaria 2000 (approvato dalla Camera il 16 dicembre 1999)
Aula 17, 18 DdL AS 4237-B, Bilancio di Previsione (approvato dalla Camera il 16 dicembre 1999)
7a Com. 17 rapporto alla 5a Commissione, DdL AS 4236-B, Legge Finanziaria 2000 Il 17 dicembre la 7a Commissione redige un rapporto favorevole sul disegno di legge finanziaria come modificato dalla Camera dei deputati.
7a Com. 17 rapporto alla 5a Commissione, DdL AS 4237-B, Bilancio di PrevisioneIl 17 dicembre la 7a Commissione redige un rapporto favorevole sul disegno di legge come modificato dalla Camera dei deputati.
7a Com. 1, 2 in sede deliberante, DdL AS 2881-B, Riforma delle Accademie e dei Conservatori (già approvato in sede legislativa dalla 7a Commissione della Camera il 10 novembre)Il DdL AS 2881-B, Riforma delle Accademie e dei Conservatori è approvato definitivamente dalla 7a Commissione il 2 dicembre.
7a Com. 1, 2 in sede consultiva, Schema di decreto ministeriale recante: “Approvazione delle norme e avvertenze tecniche per la compilazione del libro di testo da utilizzare nella scuola dell’obbligo e criteri per la determinazione del prezzo massimo complessivo della dotazione libraria necessaria per ciascun anno della scuola dell’obbligo”
7a Com. 2 affare assegnato: “La politica del Governo in ordine all’insegnamento della religione cattolica previsto dal Concordato tra l’Italia e la Santa Sede”
7a Com. in sede consultiva, Schema di decreto legislativo recante “Ridefinizione del rapporto fra servizio sanitario ed università”
7a Com. 15, 16 in sede deliberante, DdL 3836 su Modifiche alla legge 28 marzo 1991, n. 113, concernente iniziative per la diffusione della cultura scientificaIl 16 dicembre la 7a Commissione approva il DdL 3836 su Modifiche alla legge 28 marzo 1991, n. 113, concernente iniziative per la diffusione della cultura scientifica nel testo già approvato dalla Camera.
Com. Infanzia 1, 15 in sede referente, DdL sull’Istituzione dello Psicologo scolastico (DdL as 2967, 2888, 1829, 3345, 3620 e 3866).Il 15 dicembre, audizione del Ministro della Pubblica Istruzione in relazione alla proposta di testo unificato in materia di psicologo scolastico.
Ringrazia quindi il ministro Berlinguer per aver accettato prontamente l’invito della Commissione a esprimere proprie considerazioni su un argomento che è stato a lungo oggetto di dibattito, quello del disagio scolastico che si è innestato su una serie di disegni di legge assegnati all’esame di merito della Commissione speciale in materia d’infanzia che, sotto diverse angolazioni, concordano sostanzialmente nel ritenere necessario intervenire con competenze professionali specifiche su un argomento che ha assunto connotazioni drammatiche. Ricorda quindi che da parte della senatrice Daniele Galdi, relatrice sui provvedimenti all’esame, è stato elaborata una proposta di testo unificato che è stata portata all’attenzione del Ministro, per il necessario contemperamento con l’indefettibile principio dell’autonomia scolastica.
Il ministro BERLINGUER ringrazia a sua volta la Commissione per l’occasione offertagli di esporre il proprio pensiero su un argomento di così grande rilevanza quale quello del disagio infantile che, egli ricorda, non è un problema scolastico, nel senso che non nasce nella scuola, ma investe l’età scolare e rappresenta un aspetto rilevante dei compiti istituzionali. Ricorda l’esistenza di numerosi drammatici episodi che avvengono con frequenza purtroppo superiore a quella che può ritenersi fisiologica e tale comunque da comportare l’assoluta necessità di approntare una serie di interventi. Il fenomeno non si limita ai soli aspetti drammatici, ma investe anche altre e diverse tipologie che, pur non raggiungendo apici patologici, incidono tuttavia sulla qualità della vita e sul rendimento scolastico dei giovani alunni, in un rapporto talvolta vicendevole di causa ed effetto. Il Ministero della Pubblica Istruzione è consapevole che la sola risorsa rappresentata dal corpo docente, pur ritenuta in assoluto la principale, non è da sola sufficiente. Dopo aver ricordato che funzioni tipiche del docente non sono solo quelle relative all’istruzione, ma anche quelle educative e relazionali, rileva che nella formazione dei soli insegnanti della fascia elementare è prevista la capacità di relazionare con gli alunni. Ciò evidenzia che la preparazione professionale dei docenti delle scuole superiori, sotto il profilo relazionale e psicologico, è assai più insufficiente rispetto ai primi. Tuttavia, il docente resta il cardine dell’organizzazione scolastica, ma non può da solo risolvere aspetti che richiedono professionalità più specifiche e che devono essere con esso integrate.
Premesso di ritenere assolutamente indispensabile che la soluzione dei problemi psicologici venga affrontata fin nella prima fase di manifestazione sintomatica, ribadisce la necessità che la figura professionale dello psicologo si integri, attraverso un dosato intreccio di competenze, con quella del docente che deve comunque rimanere punto di riferimento principale. Dichiara quindi di convenire con l’esigenza di un apporto di competenze professionali specifiche nel mondo della scuola, pur preannunciando qualche limitata critica alla proposta di testo unificato, nel pieno rispetto comunque dell’assoluta autonomia parlamentare.
In primo luogo occorre definire con più chiarezza il concetto di disagio in modo da non confonderlo con quello di handicap. Avverte quindi acuto il bisogno di garantire la capacità della scuola di autotutelarsi nel processo di autonomia, interagendo con i diversi soggetti istituzionali esterni. Peso decisivo deve essere assunto dalla famiglia, famiglia intesa però non come rappresentanza istituzionale secondo un concetto ereditato dagli anni ’70, ma come genitori veri e propri, portando dentro la scuola il mondo degli affetti.
Altra questione che intende sollevare è quella della opportunità o meno della istituzionalizzazione all’interno della scuola, quali dipendenti del Ministero della Pubblica Istruzione, di queste specifiche competenze professionali. A suo avviso, è più opportuno che sia la scuola a relazionarsi con l’esterno; riterrebbe infatti affrettato costituire una struttura parallela e interna. Nell’ottica dell’autonomia scolastica, si potrebbero piuttosto individuare le modalità attraverso cui famiglie e alunni si relazionano con l’esterno o altre forme di servizio sociale per influire in modo sistematico e non episodico. Ritiene infatti necessario intervenire a livello di prevenzione, a questo fine la funzione specialistica psicologica dovrebbe accompagnare l’attività ordinaria. Ciò potrebbe avvenire per esempio, attraverso lo strumento della convenzione che ritiene preferibile, anche se la sua è una posizione assolutamente aperta al dialogo e a ogni ricerca di soluzioni diverse. La sua preferenza va quindi per una soluzione più flessibile rispetto a figure professionali rigidamente costituite che potrebbero rischiare di sostituirsi alla funzione docente che occorre invece arricchire di contenuti.
Ritiene stimolante l’idea prevista nella proposta di testo unificato relativa alla sperimentazione e giudica necessario vivificare il rapporto con le famiglie che possono aiutare il mondo della scuola, attraverso la loro diretta conoscenza del bambino, ma devono anche poter crescere in consapevolezza del loro ruolo. Nella proposta di testo unificato ha colto una qualche forma di gerarchizzazione nella struttura che si intende istituire che non riterrebbe opportuno introdurre, tenuto conto anche della riforma scolastica in atto.
Interviene la senatrice DANIELE GALDI la quale, premesso di avere molto apprezzato l’intervento del Ministro, ne trae la conclusione che sia possibile procedere sul testo unificato, rivedendone e attualizzandone i contenuti, anche alla luce delle osservazioni svolte. Un punto appare assolutamente chiaro: la carenza di un operatore professionale sul versante della prevenzione.
Il senatore LO CURZIO dichiara che il gruppo dei Popolari si riconosce pienamente nel testo elaborato dalla senatrice Daniele Galdi e nella opinione del Ministro e cioè che occorre garantire, attraverso la riforma in corso dell’organizzazione scolastica, che la formazione della classe docente sia sempre più ricca di contenuti e in grado di assolvere al meglio le proprie funzioni. Bisogna tenere conto dell’evoluzione in atto nella società, in questo senso lo psicologo scolastico deve trovare inserimento nelle strutture sociali, anche al di fuori della scuola, in modo da garantirgli caratteristiche di continuità di intervento.
Il senatore OCCHIPINTI si dichiara completamente d|accordo con la necessità di non confondere il concetto di disagio con quello di handicap, come pure condivide l’accento che è stato posto dal Ministro sulla figura del genitore non in senso istituzionale. Ritiene opportuno che la figura dello psicologo scolastico non sia vista in qualità di dipendente del Ministero della Pubblica Istruzione, ma possa essere inquadrata anche in altri servizi, pur garantendo caratteristiche di continuità.
Il senatore Athos DE LUCA si dichiara favorevole alla prevista figura dello psicologo scolastico inteso quale ausilio al personale docente e non inquadrato all’interno del mondo della scuola, ma in qualità di soggetto esterno in grado comunque di esercitare, attraverso un rapporto di continuità, un’irrinunciabile azione di prevenzione.
La senatrice SCOPELLITI si augura che le considerazioni contenute nell’intervento del Ministro siano interpretate autenticamente. Se così è, si riconosce in molte delle sue affermazioni, in particolare sull’accentuazione del recupero del ruolo della famiglia e sulla necessità dell’arricchimento e integrazione della professionalità della classe docente.
Il senatore CAMPUS esprime la propria concordanza con gli aspetti di fondo sottolineati dal Ministro Berlinguer e sulla necessità che il rapporto con i servizi sociali si collochi all’esterno dell’ambito scolastico. Ricorda infine che una certa flessibilità è estremamente rilevante, tenuto conto che vi può essere la necessità di coinvolgere piani specialistici diversi all’interno della stessa psicologia.
La senatrice BRUNO GANERI concorda con il Ministro Berlinguer sulle difficoltà che devono essere superate per l’istituzione del servizio di psicologia scolastica di cui è unanimemente avvertita la necessità. A suo avviso infatti, lo psicologo dovrebbe non solo intervenire sul fronte della patologia, ma affiancare genitori e docenti in un discorso di prevenzione e pertanto si potrebbe pensare a una sua collocazione nell’ambito di convenzioni, pur garantendogli un rapporto di tipo continuativo.
Replica ai senatori intervenuti il ministro BERLINGUER che, nell’augurarsi che il dialogo con la Commissione continui, auspica che possa essere avviata una fase creativa, di chiarimento, considerata la delicatezza della materia. Certamente la situazione attuale non può ritenersi soddisfacente, perciò s’impone di andare avanti alla ricerca di una soluzione non eccessivamente rigida, che eviti il rischio di un’eccessiva burocratizzazione degli operatori. Per conseguire tale scopo, è essenziale anche puntare sulla formazione continua dei docenti, mobilitare le famiglie e garantire un’offerta professionale specifica in una reciproca integrazione di rapporti continuativi che superino l’episodicità . Nello stesso tempo devono essere approntati strumenti partecipativi dei genitori, specialmente nella scuola primaria e, insieme ai ragazzi, anche in quella secondaria. Conclude infine ribadendo che i problemi non possono essere ulteriormente elusi e che occorre creare un meccanismo di crescita complessiva.
La Nota MPI 9 dicembre 1999, Prot. n. 981 proroga all’11 dicembre 2000 il termine ultimo per la compilazione della dichiarazione dei servizi previsto dalla Lettera Circolare 10 agosto 1999 per l’11 dicembre 1999.
Corsi privati di preparazione agli esami di abilitazione all’insegnamento di strumento musicale nella scuola media
Regolamento concernente i compiti del Comitato per i minori stranieri, a norma dell’articolo 33, commi 2 e 2-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286
Approvazione delle norme e avvertenze tecniche per la compilazione del libro di testo da utilizzare nella scuola dell’obbligo e criteri per la determinazione del prezzo massimo complessivo della dotazione libraria necessaria per ciascun anno della scuola dell’obbligo
D.L.vo 626/94 e successive modifiche ed integrazioni – Attività di competenza dei Capi d’istituto: monitoraggio
Applicazione L. 3.5.99, n. 124 – art. 7 – comma 2 – e art. 11 – comma 14
Si svolge il 2 dicembre un incontro OO.SS. – MPI sull’applicazione della Legge 124/99 ed in particolare sull’avvio dei corsi delle sessioni riservate e sulla bozza di regolamento per l’integrazione e l’aggiornamento delle graduatorie permanenti.
Regolamento recante norme concernenti l’organizzazione del Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica