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Timestamp: 2019-02-21 19:14:22+00:00
Document Index: 19810405

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.119', 'art. 119']

Tribunale di Viterbo – Sentenza del 26.8.2014 | SDL Centrostudi
Tribunale di Viterbo – Sentenza del 26.8.2014
Articolo pubblicato il 28 Agosto 2014
Oggetto: Tassi e cms indeterminati, anatocismo su rapporto di conto corrente chiuso
Il provvedimento in oggetto riguarda un rapporto di conto corrente chiuso.
Il tribunale di Viterbo, in accoglimento della domanda di un correntista, con sentenza del 26.8.2014 ha condannato Monte dei Paschi di Siena SpA a restituire la somma di € 162.880,00 oltre spese legali ed interessi dalla domanda.
Tali somme sono state percepite illegittimamente (perché considerate indebite in quanto tracimanti il tasso soglia usurario) dall’istituto di credito a titolo di interessi e CMS ultra limina corrisposti dal cliente alla stessa nel corso del decennio 2000-2010.
La sentenza è pregevole nel dichiarare il rapporto di conto corrente come unitario e che proprio i vizi contrattuali con la formazione dei saldi inesatti, vanificando le rimesse attive effettuate dal correntista, costituivano il diritto alla (illegittima) pretesa restituzione.
La causa, supportata da perizia SDL, ha veduto una CTU analitica.
In causa sono stati già posti i fondamentali per l’appello da parte del correntista, avendo avanzato tutte le eccezioni che la Giurisprudenza piu’ attuale consente: dal saldo zero alla nota sentenza 24418/2010 di Cassazione (nessun anatocismo è ammesso sui contratti vecchi, neanche quello di capitalizzazione annuale).
Ob qua re la banca, costituendosi, ha datato il rapporto dal 1990: perciò si agirà in Appello per ottenere la differenza tra quanto già liquidato in sentenza e le somme ulteriori ancora dovute (dal 1990 al 2000).
È necessario rilevare che la condanna si fonda anche sugli interessi dalla domanda che non è, necessariamente, quella giudiziale.
Infatti, il cliente aveva anticipato il giudizio con la istanza ex art.119 tub, per mezzo della quale si intimava il pagamento delle somme in eccesso pagate per i titoli, oltre alla richiesta di consegna di tutti gli estratti e dei contratti: perciò la decorrenza degli interessi dovrà essere calcolata sulla base delle pretese dell’istante mosse ex art. 119 tub.
Causa istruita e seguita dall’avv. Massimo Meloni del foro di Viterbo
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