Source: https://www.asgi.it/banca-dati/corte-di-cassazione-ordinanza-n-23763-1-ottobre-2018/
Timestamp: 2018-12-14 14:55:38+00:00
Document Index: 167640899

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 41', 'art. 1', 'art. 12', 'art.19', 'sentenza ']

Corte di Cassazione, ordinanza n. 23763 1 ottobre 2018 - Asgi
Tribunale di Monza, sentenza 7 agosto 2018
07/08/2018 Giurisprudenza Sentenza Tribunale Contrasto alle discriminazioni
Ai sensi dell’art. 41 D.lgs. 286/98 “l’assegno sociale e le provvidenze economiche che costituiscono diritti soggettivi in base alla legislazione vigente in materia di servizi sociali, sono concesse alle condizioni previste dalla legislazione medesima, agli stranieri che siano titolari di carta di soggiorno”. L’interpretazione restrittiva dell’INPS che pretende di affermare che la carta di soggiorno di cui alla legge n. 388/2000 sia da riferirsi unicamente al titolo “permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo” e non anche al diverso titolo di soggiorno relativo ai familiari che continua a chiamarsi appunto carta di soggiorno non è fondata né sul dato testuale né su alcuna ipotizzabile ratio legis. Il legale soggiorno in Italia per oltre dieci anni è requisito pacificamente posseduto dal ricorrente e sarebbe da solo sufficiente, in presenza dei requisiti reddituali altrettanto pacificamente posseduti, ad affermare il suo diritto al conseguimento del beneficio richiesto, a prescindere da ogni considerazione sulla natura del titolo di soggiorno da questi detenuto.
Tribunale di Monza, ordinanza 1 agosto 2018
01/08/2018 Giurisprudenza Ordinanza Tribunale Contrasto alle discriminazioni
L’art. 1, comma 125, L. 190/2014, nella parte in cui riconosce il bonus bebè ai soli cittadini extracomunitari titolari di permesso di soggiorno UE per i soggiornanti di lungo periodo contrasta con quanto disposto all’art. 12 della direttiva 2011/98 che riconosce ai titolari di permesso unico lavoro la parità di trattamento con i cittadini dello Stato membro di soggiorno in materia di sicurezza sociale di cui al regolamento 883/2004. Detta condotta discriminatoria deve essere pertanto eliminata attribuendo la prestazione ai soggetti legittimati e dandone adeguata pubblicità sul sito istituzionale nonché adeguando i moduli on line di richiesta della prestazione.
Tribunale di Brescia, ordinanza 31 luglio 2018
31/07/2018 Giurisprudenza Ordinanza Tribunale Contrasto alle discriminazioni
Sussiste il diritto all’esenzione del pagamento del ticket sanitario allorchè il richiedente asilo per ragioni di assoluta indigenza, rischi di vedere definitivamente compromesse le possibilità di guarigione o di miglioramento in assenza di adeguate e costanti cure mediche. Illegittimo il diniego opposto dalla controparte poiché assunto in violazione dell’art.19 d.lgs. 150/2015, norma che aveva abrogato...
Corte d’Appello di Brescia, sentenza 30 luglio 2018
30/07/2018 Giurisprudenza Sentenza Corte d'Appello Contrasto alle discriminazioni
Rendere economicamente gravosa in modo non proporzionato la richiesta di rilascio di certificazione alloggiativa incide su diritti non meramente patrimoniali ma fondamentali dell’individuo; in ciò va ravvisata la natura indirettamente discriminatoria dell’aumento che per la sua entità e per il rango degli interessi coinvolti, conduce al risultato di svantaggiare il cittadino straniero, creando un ostacolo, che può divenire anche preclusivo allo svolgimento di diritti umani e libertà fondamentali, a danno quindi di una categoria connotata da una qualità protetta, costituita dalla nazionalità
Ai fini del riconoscimento delle prestazioni sociali, volte a rispondere a bisogni primari della persona, non è consentita nel nostro ordinamento, ai sensi degli artt. 2 e 3 Cost., nessuna differenziazione tra cittadini italiani e stranieri che hanno titolo al soggiorno nel territorio dello Stato italiano. L’erogazione della pensione di invalidità civile a uno straniero non può dunque essere subordinata al possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo.
prestazioni sociali- violazione artt. 2 e 3 cost – regolarmente soggiornanti – pensione invalidità -permesso di soggiorno lungo periodo – discriminazione-sussiste
Corte di Cassazione, ordinanza n. 23763 del 1 ottobre 2018, pres. Berrino, rel. Riverso