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Timestamp: 2020-05-27 00:37:50+00:00
Document Index: 147368070

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 19', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 384']

Sentenza Cassazione Civile n. 6857 del 16/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6857 del 16/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 16/03/2017, (ud. 19/01/2017, dep.16/03/2017), n. 6857
sul ricorso 27339/2015 proposto da:
avverso la sentenza n. 635/30/2015, emessa il 23/02/2015, della
COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di FIRENZE, depositata il
1. il contribuente ha avanzato in data 24/08/2009 istanza di rimborso delle ritenute Irpef operate nel 2001 sulle somme a lui corrisposte quale incentivo all’esodo, senza l’agevolazione prevista dall’art. 19, comma 4-bis T.U.I.R.;
2. la C.T.R. ha accolto il ricorso avverso il silenzio-rifiuto formatosi su detta istanza, ritenendo che il termine quadriennale di decadenza per la richiesta di rimborso non decorresse dalla data della ritenuta, ma dalla pubblicazione (in data 12/4/2008) dell’ordinanza del 16 gennaio 2008 con cui la Corte giust. UE aveva dichiarato l’obbligo del giudice nazionale di disapplicare la norma transitoria contenuta nel D.L. n. 233 del 2006, in quanto discriminatoria tra uomini e donne;
3. con sentenza n. 13676/14 le Sezioni Unite di questa Corte hanno chiarito che “nel caso in cui un’imposta venga dichiarata incompatibile con il diritto comunitario da una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, il termine di decadenza previsto dalla normativa tributaria (per le imposte sui redditi il D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38) per l’esercizio del diritto al rimborso, attraverso la presentazione di apposita istanza, decorre dalla data del versamento dell’imposta e non da quella, successiva, in cui è intervenuta la pronuncia che ha sancito la contrarietà della stessa all’ordinamento comunitario, atteso che l’efficacia retroattiva di detta pronuncia – come quella che assiste la declaratoria di illegittimità costituzionale – incontra il limite dei rapporti esauriti, allorchè sia maturata una causa di prescrizione o di decadenza, trattandosi di istituti posti a presidio del principio della certezza del diritto e delle situazioni giuridiche” (Cass. nn. 2837/17, 22098/16, 17340/16, 7996/16, 25268/14);
4. le stesse Sezioni Unite hanno altresì precisato che non sono al riguardo nemmeno invocabili i principi elaborati dalla giurisprudenza di legittimità in tema di overruling dovendo prevalere – specie in materia tributaria – l’esigenza di certezza delle situazioni giuridiche;
5. non occorrendo ulteriori accertamenti in fatto – poichè, a fronte di una istanza di rimborso delle ritenute Irpef 2001 proposta in data 24/08/2009, risulta maturato il termine di decadenza quadriennale di cui al D.P.R. n. 602 del 1973, art. 38 – la causa può essere decisa nel merito, ai sensi dell’art. 384 c.p.c., con il rigetto del ricorso introduttivo del contribuente;
6. sussistono i presupposti per la compensazione integrale delle spese processuali tra le parti, in quanto la giurisprudenza di legittimità sul tema in questione si è consolidata solo di recente, in corso di causa.