Source: https://www.succedeinitalia.it/scuola/specializzazione-sul-sostegno-2017/
Timestamp: 2019-03-25 12:45:08+00:00
Document Index: 53055301

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 146', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 9']

Specializzazione sul sostegno 2017 • Succede in Italia
In questi giorni migliaia di docenti, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado, stanno seguendo i corsi di specializzazione sul sostegno, istituiti dal D.M. 249/2010, art. 13.
Coloro che supereranno con successo il corso entro il 30 maggio 2018 potranno accedere alla fase transitoria e quindi entrare di ruolo.
Andiamo a vedere com’è regolamentato questo corso di specializzazione:
Accesso: abilitati e ricorsisti per la specializzazione sul sostegno
cosi come specificato nel D.M. 249/2016 all’art. 1 l’accesso doveva essere riservato ai soli abilitati
“L’ammissione alle prove di accesso ed ai relativi percorsi è riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno”
Alcuni docenti però hanno partecipato alle prove di accesso tramite cautelare ottenuta a seguito di un ricorso e chi le ha superate sta seguendo i corsi pur non essendo abilitato. Altri insegnanti faranno in queste settimane le prove suppletive, ottenute sempre tramite cautelari, pur non avendo il titolo abilitante.
Caratteristiche dei corsi della specializzazione sul sostegno
Nell’allegato C del decreto 30 settembre 2011, il corso prevede l’acquisizione di 60 CFU e le attività devono essere espletate in non meno di otto mesi.
Insegnamenti teorici espletati con corsi universitari;
La valutazione, che riguarda sia gli insegnamenti sia le attività laboratoriali e le attività di tirocinio diretto e indiretto, è espressa in trentesimi. Per accedere all’esame finale, i candidati dovranno aver superato, con voto non inferiore a 18/30, le valutazioni riferite al tirocinio diretto e indiretto, ai laboratori e agli insegnamenti.
Così come riportato all’art. 8 comma 1 del sopracitato decreto.
“L’esame finale si intende superato con una valutazione non inferiore a 18/30”, art. 9, comma 4.
La valutazione complessiva finale, espressa in trentesimi, risulta dalla somma della media aritmetica di tutte le precedenti valutazioni ed è riportata nel titolo di specializzazione.
I 60 CFU, come riportato nell’allegato B, saranno così distribuiti:
Tempi, regolamenti ed assenze degli insegnamenti, laboratori e tirocinio
Sempre nell’allegato B possiamo leggere che:
INSEGNAMENTO: 1 CFU è pari a 7,5 ore di presenza, da passare dunque in università, e 17,5 di studio individuale.
Quindi il tempo da dedicare alle lezioni universitarie sarà pari a 270 ore di presenza e 630 ore di studio individuale.
La valutazione dovrà esser superata alla fine di ogni insegnamento.
LABORATORIO: sono diversificati per grado di scuola ed 1 CFU è pari a 20 ore.
Saranno 9 laboratori da 1 CFU, quindi il tempo totale da dedicare ai laboratori sarà di 180 ore.
La valutazione dovrà esser superata alla fine di ogni laboratorio.
TIROCINIO DIRETTO: Il Tirocinio diretto è da espletarsi in non meno di 5 mesi e viene effettuato presso le istituzioni scolastiche per una durata complessiva di 150 ore. Non è previsto il riconoscimento di crediti, ossia anche se ad esempio nello stesso anno si lavora tramite supplenza su posto di sostegno oltre alle 18 ore lavorative settimanali si dovranno fare le ore del tirocinio diretto. L’iter è seguito dal tutor dei tirocinanti, scelto tra i docenti dell’istituzione scolastica.
Il tutor deve essere un docente incaricato di insegnamento per non meno di 7 anni, con contratto a tempo indeterminato, specializzato per le attività di sostegno, incaricato su posto di sostegno o comune, con non meno di 5 anni di anzianità di servizio. Di ruolo o pre-ruolo.
TIROCINIO INDIRETTO: il tirocinio indiretto avrà una durata complessiva di 150 ore. Sarà costituto da:
Attività di rielaborazione professionale con il tutor coordinatore (50 ore) e con il tutor dei tirocinanti (25 ore);
Nelle attività di tirocinio indiretto è compresa un’attività pratica sull’utilizzo delle nuove Tecnologie, applicate alla didattica speciale (TIC) per un totale di 75 ore.
Assenze massime per la specializzazione sul sostegno
Nell’allegato C leggiamo che:
“Le assenze sono accettate nella percentuale del 10% di ciascun insegnamento. Il monte ore relativo sarà recuperato tramite attività on-line, predisposte dal titolare dell’insegnamento”.
Dunque le assenze dovranno essere recuperate tramite attività online e si potranno fare massimo:
45 minuti per 1CFU;
2 ore e 15 minuti per 3 CFU;
3 ore per 4 CFU;
15 ore per 20 CFU.
Per il TIROCINIO e i LABORATORI vige l’obbligo integrale di frequenza delle attività previste, senza riduzioni ne’ recuperi. Quindi NON si potranno fare assenze durante i laboratori e le ore di tirocinio devono essere obbligatoriamente 300.
Permessi per chi lavora nella scuola
Come riportato nei contratti integrativi regionali gli insegnanti possono usufruire di 150 ore di diritto allo studio se:
Hanno un contratto a tempo determinato fino al 30 giugno o al 31 agosto e presentano domanda entro i primi giorni di dicembre. A discrezione regionale.
La domanda viene fatta per anno solare e quindi si dovrà fare richiesta nel mese di novembre per poter usufruire del diritto allo studio da gennaio. Purtroppo non prima.
Per quanto riguarda gli esami, come riportato dallo Statuto dei Lavoratori all’art. 10: “I lavoratori studenti, compresi quelli universitari, che devono sostenere prove di esame, hanno diritto a fruire di permessi giornalieri retribuiti“.
Diritto ad un orario che agevoli la frequenza dei corsi
Aggiungiamo questa parte in un secondo momento in quanto ci è stata espressamente chiesta.
L’aggiornamento e la formazione professionale sono sempre stati tutelati dal nostro ordinamento ed ancora oggi le scuole, nei limiti di compatibilità con la qualità del servizio, devono consentire agli insegnanti di poter partecipare a tali corsi con un orario lavorativo consono.
Come riportato nell’art. 3 comma 4 del DPR 395/88, che continua “a trovare applicazione nel comparto scuola” come riportato nell’art. 146 del CCNL.
Segnaliamo la lodevole iniziativa dell’USR Veneto che ha autorizzato i Dirigenti Scolastici a concedere i permessi per diritto allo studio fino a 40 ore per i mesi di settembre, ottobre, novembre e dicembre. Il tutto tramite la nota N. 15351 del 12 settembre 2017.
La stessa lodevole iniziativa, sempre dall’USR Veneto, è stata effettuata anche durante lo scorso ciclo di specializzazione, come possiamo vedere qui.
Il 21 settembre 2017 anche l’USR per la Calabria ha pubblicato la nota N 14440 in cui concede 40 ore di permessi per il diritto allo studio ai docenti che frequentano i corsi di specializzazione per le attività di sostegno.
A questo indirizzo è possibile trovare una mail redatta da noi da inviare a tutti gli altri USR per richiedere che queste 40 ore per il diritto allo studio vengano concesse anche nelle altre regioni.
L’accredito delle scuole in cui effettuare il tirocinio
L’accredito delle scuole in cui effettuare il tirocinio è disciplinato dal D.M. 249/2016 art. 12. Le università stipulano apposite convenzioni con le istituzioni scolastiche e ciascun ufficio scolastico regionale predispone ed aggiorna annualmente un elenco telematico delle istituzioni scolastiche accreditate.
Il personale in servizio con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato potrà svolgere il tirocinio nella propria scuola, così come riportato nel D.M. 93/2012 art. 6, se:
Nell’istituzione è disponibile un tutor che rispetti i requisiti visti sopra;
Se la supplenza è annuale o fino al termine del servizio.
In modo da consentire l’effettivo svolgimento del tirocinio senza interrompere la predetta attività, così come riportato nell’art. 15 comma 13 del D.M. 249/2016.
Nel caso in cui un tirocinante che non rispetta i due requisiti sopra volesse far accreditare una nuova scuola dovrà accordarsi con il tutor della propria università ed il dirigente scolastico della scuola. L’istituzione scolastica dovrà inoltre rispettare le condizioni necessarie per l’accreditamento come previsto nell’allegato A del D.M. 93/2012.
La prova finale della specializzazione sul sostegno
La prova finale, così come riportato nel D.M. del 30 settembre 2011 all’art. 9 comma 3, consiste in:
Un elaborato di approfondimento teorico;
Una relazione sull’esperienza professionale;
Un prodotto multimediale finalizzato alla didattica speciale.
Chi non ha potuto partecipare a questa specializzazione e vuole la specializzazione sul sostegno in futuro?
Molti docenti desiderano ancora specializzarsi sul sostegno ma dobbiamo fare una distinzione:
Per i docenti delle scuole secondarie la specializzazione si potrà lavorare sul sostegno tramite il FIT e quindi non ci saranno più specializzazione. Qui potete leggere tutto ciò che riguarda il FIT ed il relativo concorso su sostegno;
Per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria abbiamo illustrato le modalità di specializzazione su sostegno in questo articolo.
In questi giorni migliaia di docenti stanno seguendo i corsi di specializzazione sul sostegno. Vediamo la regolamentazione di questo corso