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Timestamp: 2019-02-21 15:04:50+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 126', 'art. 221', 'art. 257', 'art. 221', 'art. 137', 'art. 136', 'art. 137', 'art. 73', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 38', 'art. 28', 'art. 230', 'art. 8', 'art. 69', 'art. 70', 'art. 9', 'art. 137', 'art. 18', 'art. 219', 'art. 22', 'art. 73', 'art. 79', 'art. 92', 'art. 18']

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Regolamento Speciale del corpo dei vv.uu. e dei
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Regolamento Speciale del corpo dei vv.uu. e dei vigili sanitari
Approvato con delibere del C.C. n. 531 del 30/10/1972, 52 del 24/01/1973, 397 del 06/04/1974 REGOLAMENTO SPECIALE DEL CORPO DEI VV.UU. E DEI VIGILI SANITARI CAPO I
Art. 1 DEFINIZIONE E QUALIFICAZIONE DEL CORPO Il Corpo dei Vigili Urbani è organo di Polizia Municipale e i suoi componenti rivestono qualifica di: a) Agenti di P.S. a norma dell’art. 18 del R:D. 31/08/1907, n. 690 e dell’art. 126 del Regolamento per l’esecuzione della Legge Comunale e Provinciale 12/02/1911, n. 297; b) Agenti di P.G. ai sensi dell’art. 221 del Codice di Procedura Penale; c) Pubblici Ufficilai ai sensi dell’art. 257 del Codice Penale. Gli Ufficiali e Sottufficiali dei VV.UU. sono Ufficiali di P.G. ai sensi del combinato disposto dell’art. 221 (ultimo comma) del Codice di Procedura Penale e dell’art. 137 del T.U. 15/06/1959, n. 393 nell’espletamento dei servizi di Polizia Stradale nei centri abitati, previsti dall’art. 136 dello stesso T.U..
Art. 2 FINALITA’ E ATTRIBUZIONI DEL CORPO Il Corpo dei VV.UU., nella sfera delle proprie attribuzioni e nell’ambito delle disposizioni dell’Amministrazione Comunale, tutela la sicurezza, il patrimonio, l’ordine e il decoro cittadino. Entro i limiti del Territorio Comunale e per la parte devoluta alla competenza del Comune, sono ad esso demandate le seguenti principali attribuzioni: a) vigilare sulla osservanza delle leggi, dei regolamenti, delle ordinanze e delle altre disposizioni emanate dagli organi competenti, con particolare riguardo alle norme concernenti la P.U. e Rurale, la circolazione stradale, l’Annona, l’Edilizia, l’Igiene; b) vigilare perché siano osservate le prescrizioni date dalla Civica Amministrazione a tutela del proprio patrimonio; c) concorrere nell’opera di soccorso, in caso di pubblici e privati infortuni; d) cooperare, nei limiti e con le modalità previste dalle vigenti disposizioni di legge, al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, per assicurare l’incolumità e la tutela delle persone e della privata proprietà; e) attendere ai servizi d’informazione, di raccolta di notizie, di accertamento e di rilevazione. Eseguire le notifiche, la distribuzione ed il recapito dei certificati, avvisi e documenti previa autorizzazione Prefettizia, qualora ciò non sia possibile attraverso i Messi Notificatori; f) segnalare le deficienze rilevate nei servizi pubblici e le cause di pericolo per l’incolumità pubblica.
Il Corpo dei Vigili Urbani, per la particolare natura del servizio che disimpegna e per la possibilità che i suoi componenti hanno di venire a conoscenza di notizie utili per il miglior funzionamento dei servizi comunali, è incaricato di segnalare le necessità che si manifestano nella Città e nel territorio del Comune in relazione ai vari servizi. Gli appartenenti al Corpo dei VV.UU. provvedono all’espletamento dei servizi di Polizia Stradale ai termini dell’art. 137 del T.U. approvato con D.P.R. 15. 06.1959 n. 393. Essi sono, altresì, tenuti a prendere notizia dei reati in genere, impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, assicurarne le prove, ricercare i colpevoli ed arrestarli nei casi prescritti e raccogliere quant’altro possa servire all’applicazione della legge penale. Essi devono inoltre stendere rapporto di ogni reato e di qualsiasi avvenimento che ritengono lesivo degli interessi cittadini dei quali vengono comunque a conoscenza, salvo che si tratti di reato punibile a querela dell’offeso. Il rapporto deve essere presentato, per i reati, tramite l’Amministrazione Comunale, al Procuratore della Repubblica o al Pretore, e negli altri casi summenzionati, all’Amministrazione per via gerarchica.
Art. 3 DIPENDENZA GERARCHICA DEL CORPO Il Corpo dei VV.UU è una ripartizione del Comune, alle dipendenze del Sindaco e dell’Assessore da Lui delegato per i servizi di istituto, i quali impartiranno gli ordini e le direttive tramite il Comandante. Tutte le richieste degli Organi degli Uffici Municipali per servizi speciali demandati al Corpo dei VV:UU. Devono essere rivolte al Comandante del Corpo. E’ perciò vietato, ai singoli vigili di corrispondere direttamente alle richieste d’intervento, salvo nei casi di assoluta urgenza. Il Vigile, che ha ricevuto un ordine urgente non per la normale via gerarchica è tenuto a darne notizia, appena possibile, al Comando del Corpo.
Art. 4 APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO Salvo contraria disposizione le norme del presente regolamento si applicano a tutti gli appartenenti al Corpo, senza distinzione di grado e qualifica.
Art. 5 PORTO D’ARMI IN DOTAZIONE Gli appartenenti al Corpo a termine dell’art. 73 del Reg. di P.S. approvato con R.D. 06.03.1940, n. 635 possono portare senza licenza le armi in dotazione purché riconosciuti Agenti di P.S..
Art. 6 TESSERE E DISTINTIVO DI RICONOSCIMENTO Gli appartenenti al Corpo sono muniti di una tessera di riconoscimento a firma del Sindaco e, se riconosciuti Agenti di P.S., anche a firma del Prefetto. Essi la devono sempre esibire, quando occorre per dimostrare la loro qualità. Sull’uniforme devono portare uno speciale distintivo con il numero di matricola. Essi sono responsabili della conservazione della tessera e del distintivo. L’eventuale smarrimento deve essere denunziato al Comune, immediatamente.
Art. 7 STATO GIURIDICO e TRATTAMENTO ECONOMICO Il Corpo dei VV.UU. ha caratteristiche simili a quello dei Corpi Armati e di Polizia dello Stato. Lo stato giuridico ed il trattamento economico è quello previsto per gli impiegati dal Regolamento Generale per il personale del Comune, salvo quanto è particolarmente stabilito da questo Regolamento.
Art. 8 PASSAGGI AD ALTRI UFFICI COMUNALI I Vigili appartenenti al Corpo che, in seguito a domanda o ad accertamento d’Ufficio, risultino non idonei al servizio incondizionato d’istituto per inabilità permanente saranno collocati a riposo e godranno di quiescenza e di pensione previste dalle norme in vigore. Tale inidoneità sarà accertata con giudizio insindacabile da una Commissione Medica presieduta dal Medico Provinciale e della quale faranno anche parte un medico nominato dall’Amministrazione Comunale ed uno dal dipendente interessato. Il Vigile Urbano che venga trovarsi nelle condizioni previste dal comma precedente potrà chiedere di essere inquadrato nel posto di Applicato negli Uffici Comunali in conformità delle disposizioni previste dal Regolamento Generale per il personale del Comune. In mancanza di posti in organico vacanti l’inquadramento di cui al comma precedente avverrà in posti, in organico, in soprannumero sino ad un massimo di dieci. In ogni caso conservano l’anzianità di servizio acquisita, lo stipendio goduto e le sole indennità pensionabili nella misura percepita al momento del trasferimento al posto di Applicato. Non partecipano però ai fondi, proventi ed indennità, previdenze, assicurazioni, ecc…, particolari, spettanti agli appartenenti al Corpo, mentre fruiranno delle eventuali indennità, previdenze, ecc., spettanti alla nuova qualifica di Applicato che verranno ad acquisire. L’Amministrazione Comunale conserva tuttavia la facoltà di procedere alla dispensa del servizio per i motivi e con le modalità di cui al Regolamento Generale per il personale del Comune.
Art. 9 CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE E ORGANICO DEL CORPO UFFICIALI
Comandante V. Comandante Uff. Subalterno
Marescialli Brigadieri
Maggiore Capitano Tenente
SOTTUFFICIALI VIGILI VIGILI SANITARI
3 12 95 5 118
Art. 10 SEZIONE I^
- Ufficio Comando e Servizi vari (P.U., Investigativa, Giudiziaria, Edilizia)
SEZIONE III^ - Mercati e vigilanza annonaria.
Art. 11 SEZIONE I^ - Ufficio Comando e Servizi Vari L’ufficio Comando, alle dirette dipendenze del Comandante, ha il compito di mantenere i rapporti fra il Corpo e le Autorità e gli Uffici del Comune, di corrispondere alle varie richieste e di provvedere a tutte le incombenze di carattere tecnico ed amministrativo che sono devolute dal presente Regolamento e da altre disposizioni del Corpo. L’Ufficio provvede alla assegnazione giornaliera dei servizi ed alle comunicazioni di carattere generale ai Vigili, mediante ordine del giorno ed ordini di servizio. Detti ordini sono affissi all’albo apposito e, occorrendo letti ed illustrati al personale dipendente. Dispone l’impiego ed i turni del personale addetto ai vari compiti onde garantire le continuità dei servizi necessari anche nelle ore notturne e nei giorni festivi. Cura l’osservanza delle norme dei regolamenti comunali di P.U., Edilizia ed Igiene; fornisce le informazioni di più varia natura dagli Uffici e servizi Municipali; provvede in caso di necessità a recapiti e notificazioni urgenti. Sono affidate alla I^ Sezione tutte le mansioni non esplicitamente attribuite ad altre Sezioni.
Art. 12 SEZIONE II^ - Viabilità La Sezione II^ Viabilità si occupa della circolazione urbana. Ad essa appartengono i Vigili segnalatori, le pattuglie di motociclisti in coppia ed automontate. I Vigili, le pattuglie di motociclisti ed automontate svolgono compiti d’istituto lungo itinerari prestabiliti esercitando controlli volanti in modo da intervenire con tempestività ovunque vengano commesse infrazioni di qualsiasi genere e si manifestino le necessità per qualsiasi motivo della loro presenza. I vari itinerari vengono stabiliti dal Comando in modo che sia assicurato il pattugliamento continuo di larghe zone del territorio Comunale. Tutti i Vigili della Sezione devono avere una sufficiente preparazione per poter effettuare, all’occorrenza, i necessari rilievi in caso di incidente stradale.
Art. 13 SEZIONE III^ - Mercati e vigilanza annonaria La sezione esplica le mansioni assegnate al Corpo in materia di pubblici macelli, di mercati cittadini all’ingrosso e rionali, nonché dei negozi di vendita all’ingrosso ed al minuto, di tutto quanto costituisce oggetto di commercio. Essa cura l’esatta osservanza delle norme di legge e regolamenti vigenti in materia, e persegue ogni violazione delle disposizioni concernenti la disciplina del commercio.
Art. 14 ASSEGNAZIONE DEI VIGILI ALLE VARIE SEZIONI L’assegnazione dei Vigili alle varie sezioni è fatta al fine di curare e promuovere la migliore qualificazione professionale e insieme il migliore rendimento individuale. A tale scopo il Sindaco, o l’Assessore alla P.U. provvedono su proposta del Comandante, agli avvicendamenti periodici, alle assegnazioni e ai trasferimenti dei Vigili nelle varie Sezioni o incarichi in relazione alle esigenze nell’esclusivo interesse del servizio. Tuttavia i Vigili assegnati in un posto od incarico, durante il loro servizio devono altresì occuparsi di ogni altro compito da istituto demandato al Corpo a termini dell’art. 2. I Vigili possono acquisire qualifiche speciali o ricoprire incarichi speciali solo dopo aver trascorso dieci anni in servizio alla Viabilità.
Art. 15 SERVIZI CONDIZIONATI E SEDENTARI Sono considerati sedentari i servizi interni. A tale servizio sono destinati i Vigili riconosciuti temporaneamente idonei ai soli servizi condizionati, su conforme giudizio di un medico fiscale nominato dall’Amministrazione Comunale,
limitatamente, però, al periodo della loro idoneità fisica condizionata, e comunque per un periodo non superiore ad un anno. CAPO II ASSUNZIONE DEL PERSONALE DEL CORPO
Art. 16 ASSUNZIONE IN SERVIZIO Per l’assunzione ai posti previsti nel presente regolamento è richiesto il possesso dei requisiti generali prescritti dalla Legge Comunale e provinciale, dal Regolamento Generale per il personale del Comune e dalle norme speciali che seguono.
Art. 17 REQUISITI GENERALI L’ammissione al pubblico concorso è subordinata al possesso dei seguenti requisiti generali: - sesso maschile; - cittadinanza italiana; - buona condotta morale e civile; - immunità da condanne penali; - godimento dei diritti inerenti all’elettorato attivo; - aver prestato effettivamente servizio militare in uno dei Corpi Armati dello Stato o esserne stato esentato non per inidoneità fisica; - età minima anni ventuno e massima trenta, salvo eccezione di legge ed eccezione fatta per il personale in servizio permanente effettivo presso l’Arma dei Carabinieri, Pubblica Sicurezza, Guardia di Finanza e Guardiani Custodia, per i quali il limite di età è portato ad anni trentacinque per i sottufficiali e ad anni quaranta per gli Ufficiali; - statura non inferiore a m. 1,72; - visus gradi naturale o corretto con lenti non inferiore a nove decimi; - sana e robusta costituzione ed esenzione da difetti ed imperfezioni fisiche quali: piede piatto, varici, ernia, obesità, balbuzie, asma, facoltà visive ed uditive ridotte, ecc. L’accertamento dei requisiti fisici, oltre che dai documenti esibiti dall’aspirante al posto, va effettuato con giudizio insindacabile da una Commissione Medica composta dall’Ufficiale Sanitario, dal Medico Provinciale, e da un medico scelto di volta in volta dall’Amministrazione Comunale.
Art. 18 REQUISITI GENERALI – CARRIERA Sono richiesti i seguenti requisiti speciali, specificati come segue: a) Comandante: promozione del Vice Comandante che abbia almeno dieci anni di anzianità nel grado, conseguito l’ottimo negli ultimi cinque anni e sia dichiarato promuovibile dal Consiglio Comunale, sentita la Commissione Consultiva. Nel caso di pubblico concorso,
la laurea un giurisprudenza o in economia e commercio o in scienze politiche, nonché l’aver ricoperto il grado di Ufficiale nelle FF.AA. dello Stato o Corpi similari per almeno cinque anni. Vice Comandante: promozione dell’Ufficiale Subalterno che abbia almeno dieci anni di anzianità nel grado, conseguito l’ottimo negli ultimi cinque anni e sia dichiarato promuovibile dal Consiglio Comunale, sentita la Commissione Consultiva. Nel caso di pubblico concorso, la laurea un giurisprudenza o in economia e commercio o in scienze politiche, nonché l’aver ricoperto il grado di Ufficiale nelle FF.AA. dello Stato o Corpi similari. Ufficiale Subalterno: per pubblico concorso tra chi ha ricoperto il grado di ufficiale delle FF.AA. o Corpi similari e sia in possesso di laurea in giurisprudenza, in economia e commercio o in scienze politiche. Possono partecipare a detto pubblico concorso, senza limitazione di età, gli appartenenti al Corpo che abbiano almeno una anzianità di cinque anni, siano in possesso di una delle lauree richieste, abbiano sempre conseguito l’ottimo e abbiano prestato servizio militare. Marescialli: ai posti vacanti di Maresciallo si accederà per mezzo di concorso interno per merito comparativo e colloquio tra i Brigadieri che abbiano almeno tre anni di effettiva permanenza nel grado con la qualifica di ottimo, siano dichiarati promuovibili dal Consiglio Comunale sentita la Commissione Consultiva. Nel caso di mancanza di idonei o di aspiranti si procederà a pubblico concorso per il quale occorrerà il diploma di scuola media di primo grado e l’aver ricoperto il grado di sottufficiale nelle FF.AA. o in Corpi similari per almeno due anni. Brigadieri: ai posti vacanti di Brigadiere si accederà per mezzo di concorso interno per merito comparativo e colloquio fra i Vigili che abbiano almeno dieci anni di effettiva permanenza nel Corpo, conseguito l’ottimo negli ultimi cinque anni, siano dichiarati promuovibili dal Consiglio Comunale sentita la Commissione Consultiva. Nel caso di mancanza di idonei o di aspiranti si procederà a pubblico concorso per il quale occorrerà il diploma di scuola media di primo grado e aver ricoperto il grado di Sottufficiale nelle FF.AA. o Corpi similari per almeno due anni. Vigile Urbano: concorso pubblico per titoli ed esami. Diploma di scuola media di primo grado. I concorrenti debbono aver prestato servizio militare nelle FF.AA. o Corpi similari dello Stato ed esserne stati esentati non per inidoneità fisica.
Art. 19 PROGRAMMI DI ESAMI PER CONCORSI PUBBLICI ED INTERNI I programmi di esami per i pubblici concorsi vengono predisposti come segue: a) ai posti di Comandante, Vice Comandante ed Ufficiale Subalterno prove scritte due. - Prima prova: svolgimento di un tema libero per dare modo alla Commissione giudicatrice del concorso di valutare le cultura generale e letteraria del candidato. - Seconda prova: verterà su una delle materie stabilite per la prova orale. - Prova orale: primo ordinamento Costituzionale, Amministrativo Giurisdizionale dello Stato. - Secondo: ordinamento Amministrativo degli Enti Locali. - Terzo: elementi di Diritto Civile, Penale ed Amministrativo con particolare riferimento alla Legge Comunale e Provinciale. - Quarto: elementi di procedura penale ed in particolare sul proponimento dell’azione penale e sulle indagini preliminari di Polizia.
Quinto: legge e Regolamenti di P.S., di circolazione stradale, di P.U., Rurale, Edilizia, d’Igiene s Sanità e di Polizia Commerciale. Leggi metriche e sulla Finanza Locale. Sesto: Urbanistica varia – nozioni. Settimo: Infortunistica Stradale e tecnica della rilevazione degli infortuni del traffico.
b) ai posti di Sottufficiali: prove scritte due. - Prima prova: saggio di componimento su tema libero per accertare il grado di cultura generale e letteraria del candidato. - Seconda prova: verterà su una delle materie stabilite per l’esame orale. - Prova orale: nozioni sull’Ordinamento Costituzionale, Amministrativo e giudiziario dello Stato e sull’Ordinamento Amministrativo degli Enti Locali, nozioni fondamentali sul Codice Penale e di Procedura penale e sulla Legge Comunale e Provinciale con particolare riguardo alle disposizioni che interessano la Polizia Municipale. Leggi e Regolamenti di P.S., di circolazione stradale, di P.U., Rurale, Edilizia, d’Igiene e Sanità e di Polizia Commerciale. Infortunistica stradale e tecnica della rilevazione degli infortuni del traffico. c) ai posti di Vigile Urbano: prove scritte due. - Prima prova: componimento su tema libero per accertare il grado di cultura generale e letteraria del candidato. - Seconda prova: verterà su una delle materie stabilite per gli esami orali. - Prova orale: nozioni elementari sull’Ordinamento Costituzionale, Amministrativo e sull’Ordinamento Amministrativo degli Enti Locali. Nozioni del Codice Penale e di Procedura Penale e della Legge di P.S. che interessano la Polizia Municipale. Testo Unico sulla disciplina della circolazione stradale; cognizione sui Regolamenti Comunali di P.U., Rurale, Edilizia, Igiene e Sanità e di Polizia Commerciale. Per ogni prova scritta sarà concesso il tempo massimo di sei ore. Non saranno ammessi alla prova orale i concorrenti che avranno conseguito meno di sei decimi anche in una sola prova scritta e la media di sette decimi nelle due prove scritte. I concorsi sia pubblici che interni saranno espletati in conformità delle norme di cui all’articolo precedente e con le modalità previste dal Regolamento Generale per il personale del Comune. Nei concorsi interni per merito comparativo e colloquio dovrà essere compresa e valutata l’attitudine del candidato al grado cui aspira, desunta dalla condotta privata e in servizio; dell’autorità di comando, dall’operosità, rendimento, diligenza e zelo, assiduità e puntualità, dal prestigio e dall’ascendente sugli inferiori, dalle doti fisiche eda ogni altra qualità che possa servire a dimostrare l’attitudine predetta.
Art. 20 COMMISSIONE CONSULTIVA La Commissione Consultiva del personale prevista dal Regolamento Organico Generale è così costituita: - Sindaco; - Segretario Generale; - Comandante o in sua assenza il Vice Comandante.
(Per il parere sulla promuovibilità del Vice Comandante la Commissione Consultiva sarà composta oltre che dal Sindaco e dal Segretario Generale anche dall’Assessore anziano).
Art. 21 GRADUATORIA E NOMINA I posti messi a concorso vengono conferiti dal Consiglio Comunale secondo l’ordine della graduatoria. Colui che ha conseguito la nomina, se non assume servizio entro il termine stabilito, decade dal posto.
Art. 22 CORSI DI PREPARAZIONE PROFESSIONALE DEI VIGILI IN PROVA I Vigili in prova frequenteranno un corso teorico – pratico della durata di tre mesi sui compiti d’istituto. Detto corso sarà tenuto da Amministratori, Segretario Generale, Ufficiali e Sottufficiali del Corpo e da esperti in materia a tal’uopo incaricati dall’Amministrazione Comunale.
Art. 23 NOMINA – ESPERIMENTO E CONFERMA Per il conferimento della stabilità nei posti del Corpo dei VV.UU. è previsto un periodo di esperimento di due anni dopo di che si ottiene la conferma. Il giudizio sulla idoneità alla conferma sarà dato dalla Commissione Consultiva non più di sei mesi e non meno di tre mesi prima della scadenza del biennio. Quando si tratta della conferma del posto do Comandante la Commissione Consultiva sarà costituita dal Sindaco, dal Segretario Generale e dall’Assessore anziano.
Art. 24 COMMISSIONE DI CONCORSO PUBBLICO OD INTERNO La Commissione giudicatrice per i concorsi sia pubblici che interni per la carriera del Corpo dei VV.UU., è quella indicata dal Regolamento Generale per il personale del Comune.
Art. 25 RAPPORTI INFORMATIVI I rapporti informativi annuali, saranno fatti con la procedura stabilita dal Regolamento Organico Generale.
Per compilare il rapporto informativo e formulare il giudizio complessivo, il Comandante deve tenere conto della speciale natura del servizio e considerare che, trattandosi di ruolo speciale simile ai Corpi Armati determinate mancanze assumono maggiore gravità e la disciplina deve essere particolarmente severa. CAPO III GRADAZIONE GERARCHICA – ATTRIBUZIONE E DOVERI IN GENERALE
ART. 26 GRADAZIONE GERARCHICA – ANZIANITA’ La gradazione gerarchica per la subordinazione è quella indicata nella classificazione stabilita nell’art. 9. tutti i graduati secondo l’ordine gerarchico del loro grado, sono direttamente subordinati gli uni agli altri, ciascuno di essi risponde tanto collettivamente quanto singolarmente dell’ordine e della disciplina dei dipendenti, nonché dell’esattezza e della regolarità del servizio. A parità di grado, la dipendenza gerarchica è determinata dalla anzianità nel grado. A parità di anzianità nel grado dalla anzianità generale di servizio. A parità generale di anzianità di servizio dalla prevalenza nella graduatoria di merito. A parità di merito nella graduatoria , dall’età.
Art. 27 OBBLIGO DELL’OBBEDIENZA Gli appartenenti al Corpo debbono obbedienza pronta e rispettosa agli ordini di servizio loro impartiti dai superiori. Il servizio deve essere eseguito anche se l’inferiore si ritenga ingiustamente comandato salvo il diritto di reclamo nelle forme indicate all’art. 38 dopo di aver eseguito l’ordine. Nel caso sorgesse dubbio fondato circa l’interpretazione di un Ordine, e se le circostanze impedissero di chiedere immediate delucidazioni a chi l’ordine ha impartito, il superiore presente o, a parità di grado il più anziano decide in proposito. Quando nell’esecuzione del servizio, il Vigile rileva difficoltà od inconvenienti derivanti dalle disposizioni impartite dai superiori, deve riferire prontamente agli stessi, formulando le proposte a suo avviso opportune per rimuovere le difficoltà ed evitare inconvenienti. Il vigile non deve eseguire l’ordine del superiore, quando l’atto sia palesemente vietato dalla legge penale e costituisca, quindi, manifestamente reato.
Art. 28 PROMESSA SOLENNE E GIURAMENTO I componenti del Corpo dei VV.UU., ai sensi delle vigenti disposizioni di legge e nelle forme prescritte dai regolamenti comunali, devono prestare a pena di decadenza la promessa solenne e il giuramento innanzi al Capo dell’Amministrazione, pronunciando le formule stabilite nel Regolamento Organico del Personale.
Art. 29 RESPONSABILITA’ VERSO L’AMMINISTRAZIONE E VERSO TERZI Gli appartenenti al Corpo sono direttamente responsabili verso l’amministrazione e verso terzi, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti e delle leggi stesse, nonché dei regolamenti, ordinanze e disposizioni.
Art. 30 ATTRIBUZIONI E DOVERI GENERALI DEGLI APPARTENENTI AL CORPO La sintesi dei doveri generali degli appartenenti al Corpo è contenuta dalla formula della “PROMESSA SOLENNE” e del giuramento di cui all’art. 28 che essi sono tenuti a prestare rispettare rispettivamente al momento dell’assunzione in servizio ed al termine del periodo di esperimento. I Vigili non possono essere impiegati in servizi diversi da quelli inerenti alle funzioni istituzionali del Corpo. Devono dare interamente la loro opera nell’interesse del servizio disimpegnando le loro attribuzioni con la massima buona volontà e dimostrare abilità, fedeltà, zelo e costante buona condotta, sia in pubblico che in privato. Hanno il dovere di presentarsi in servizio presso i reparti di appartenenza, oppure sul luogo ove debbono svolgere la loro opera, nella tenuta prescritta ed in perfetto ordine nella persona e nell’’uniforme. Nel territorio del Comune devono, per la specifica natura delle loro funzioni, considerarsi sempre in servizio, anche se non sono espressamente comandati e se non indossano l’uniforme. Sono tenuti ad osservare con ogni cura ed assiduità i doveri d’ufficio e di servizio, con sicura conoscenza e sotto stretta osservanza delle leggi, dei regolamenti, delle ordinanze, delle funzioni e delle direttive ricevute, collaborando fra loro e sostituendosi a vicenda in casi di assenza o d’impedimento, in modo da assicurare sempre un ottimo servizio. Indipendentemente dai corsi d’istruzione che verranno tenuti al comando, essi dovranno curare il proprio perfezionamento in modo da essere sempre in grado di osservare e far osservare tutte le norme e le disposizioni di leggi e regolamenti. Devono mantenere il segreto circa gli affari trattati o che sono venuti a conoscenza per ragioni d’ufficio, osservare l’orario di servizio, essere rispettosi, deferenti e disciplinati verso superiori ed eseguire i loro ordini senza discutere, né indagare le cause, essere cortesi verso i colleghi, tenere costantemente e ovunque contegno e modi corretti e distinti che ispirino fiducia e rispetto, essere cortesi nei rapporti con i cittadini. Alla ripresa del servizio, dopo qualsiasi assenza, hanno il dovere di prendere conoscenza delle disposizioni emanate nel frattempo dal Comando. Venendo a conoscenza di avvenimenti gravi o di fatti comunque importanti che rendano indispensabili o perlomeno, necessaria la loro opera, i Vigili liberi dal servizio, devono sollecitamente raggiungere i propri reparti e mettersi a disposizione del Comando.
Art. 31 ATTRIBUZIONI E DOVERI PARTICOLARI DEL COMANDANTE Al Comandante competono l’organizzazione e la direzione tecnica e amministrativa e disciplinare del Corpo, delle quali è responsabile. Il Comandante cura la formazione, l’addestramento ed il perfezionamento degli appartenenti al Corpo, assegna il personale dipendente ai vari servizi speciali, a seconda dei requisiti e delle attitudini singolarmente possedute. Provvede a tutti i servizi, diurni e notturni, ordinari e straordinari d’istituto, con particolare riguardo a quelli della viabilità cittadina e ai servizi speciali, in occasione di cerimonie, feste, spettacoli pubblici e simili. Compie frequenti ispezioni per accertarsi che tutti i dipendenti adempiono i loro doveri e compila un ordine del giorno per le comunicazioni riflettenti il servizio, l’organizzazione e la disciplina del Corpo. Si presenta a rapporto dal Segretario Generale o dal Sindaco ogni qualvolta ciò sia richiesto dalle esigenze di servizio. Presenta all’Amministrazione, sia a richiesta che d’iniziativa, tutte le proposte atte a migliorare in qualsiasi campo le attività Comunali. Segue attentamente e diligentemente i problemi della viabilità accertando, attraverso dati statistici e segnalazioni, le località in cui più frequentemente avvengono incidenti. Raccoglie i dati relativi al momento dei veicoli e dei pedoni sulle via principali e nei punti nevralgici per intensità di traffico, proponendo a chi di dovere tutti quei provvedimenti che riterrà utili agli effetti di una più sicura e spedita circolazione nell’ambito del Comune. Tiene periodici rapporti agli appartenenti al Corpo per impartire le necessarie direttive di massima sull’espletamento dei servizi e per meglio conoscere dalla viva voce degli appartenenti al Corpo, e vagliare le necessità e le esigenze dei servizi stessi. E’ responsabile della buona conservazione del materiale, degli automezzi, delle apparecchiature, dell’andamento e di ogni altro oggetto in dotazione al Corpo, subordinatamente alle responsabilità specifiche dei singoli consegnatari. Gli sono specialmente affidati: -
la sorveglianza ed il controllo sull’operato dei dipendenti, le proposte in ordine alla conciliazione delle varie contravvenzioni alle leggi, ai regolamenti ed alle ordinanze municipali e la trasmissione alle Autorità competenti dei verbali di contravvenzioni non conciliabili e non conciliati;
il parere istruttorio sulle richieste dei permessi riflettenti le occupazioni di suolo pubblico e su quelle per il commercio ambulante, curandone la vigilanza a concessione avvenuta e su ogni altra pratica amministrativa del genere inviata al Comando dell’Amministrazione per esame e competenza specifica;
l’inoltro delle proposte di elogio o di ricompense speciali da conferirsi ai componenti del Corpo, ritenuti meritevoli;
in occasione della festa del Corpo, il Comandante compila la relazione annuale dell’attività svolta, da inoltrare al Sindaco e, per conoscenza al Segretario generale;
il Comandante provvede altresì alla sorveglianza sull’andamento di tutti i servizi pubblici in genere, con particolare riguardo a quelli di autonoleggio da piazza e da rimessa.
Esegue personalmente o servendosi dell’opera del Vice Comandante incarichi che gli sono stati affidati dagli Organi dell’Amministrazione Comunale. Cura il mantenimento delle migliori relazioni con l’Autorità giudiziaria, con i Comandi d’Arma e di Polizia, per garantire il buon andamento generale dei sevizi d’ordine pubblico nello spirito di una cordiale, fattiva collaborazione. Compila annualmente i rapporti informativi degli appartenenti al Corpo. In caso di assenza viene sostituito dal Vice Comandante.
Art. 32 ATTRIBUZIONI E DOVERI PARTICOLARI DEL VICE COMANDANTE Il Vice Comandante coadiuva il Comandante, specie per quanto concerne la direzione tecnica, amministrativa e disciplinare del Corpo, disimpegna gli incarichi che dal Comandante stesso gli sono stati affidati. In caso di servizi straordinari nei quali sono impegnati numerosi Vigili, coadiuva il Comandante o assume, per incarico di questi la direzione dei servizi, adottando tutti i provvedimenti per lo svolgimento ordinato degli stessi. Deve impiegare ogni possibile, diligente prudenza per condurre a buona fede le incombenze delicate e di carattere confidenziale che gli siano affidate dal Comandante. Il Vice Comandante deve, in particolare: -
espletare le pratiche amministrative del Comando;
curare e sottoporre al Comandante i turni di licenza per ferie annuali; istruire le pratiche disciplinari; le domande di congedo straordinarie, aspettative, ecc… degli appartenenti al Corpo; sorvegliare le operazioni di servizio effettuate dal personale dipendente;
sorvegliare costantemente la disciplina degli appartenenti al Corpo controllando, con frequenti ispezioni il regolare andamento di tutti gli Uffici e servizi interni ed esterni del Corpo, intervenendo di persona per dirigere e coordinare quelli di maggiore importanza e delicatezza, segnalando prontamente al Comandante gli eventuali inconvenienti o difficoltà riscontrate, formulando le proposte più opportune per il costante miglioramento dei servizi stessi. Deve curare in modo particolare che il personale irreprensibile nel portamento, nella condotta, e nell’uniforme,
proporre al Comandante elogi, punizioni e trasferimenti dei Vigili, in relazione alle risultanze ed alle necessità di servizio.
Sostituisce il Comandante in caso di servizio o di impedimento.
Art. 33 ATTRIBUZIONI E DOVERI PARTICOLARI DELL’UFFICIALE SUBALTERNO L’Ufficiale coadiuva il vice Comandante nelle sue attribuzioni e risponde verso il Comando del buon andamento dei servizi, nonché della disciplina dei Sottufficiali e Vigili, dei settori e reparti soggetti al suo controllo. Di sua iniziativa adotta quei provvedimenti urgenti di carattere temporaneo che ritiene utili per il buon andamento del servizio. Vigila sul buon funzionamento dei pubblici servizi, con particolare riguardo alla viabilità, proponendo al Comando i provvedimenti e gli accorgimenti ritenuti necessari ed opportuni per una migliore regolazione del traffico. Cura l’istruzione dei Vigili secondo le direttive date dal Comando, controlla la perfetta tenuta dei dipendenti, la loro condotta in servizio e fuori servizio, l’esatta interpretazione ed esecuzione degli ordini, i rapporti fra Vigili e graduati, fra Vigili e pubblico ecc… Propone al Comando i movimenti di personale ritenuti necessari nell’interesse del servizio. Con l’esemplarità della sua condotta, con la dignità del contegno e con la fermezza nelle determinazioni, deve assicurare la stima e il rispetto dei subordinati.
Art. 34 ATTRIBUZIONI E DOVERI PARTICOLARI DEI MARESCIALLI Il Maresciallo coadiuva con il Comandante e con gli Ufficiali, impiega e controlla quotidianamente il personale secondo gli ordini superiori ricevuti, accertandosi che ciascuno dei suoi subordinati abbia idea chiara e precisa dei propri doveri e li adempia esattamente. Non abbandona a se stesso nessuno dei suoi dipendenti, ma personalmente o per mezzo dei graduati di settore o reparto, accerta che l’esecuzione dei servizi corrisponda esattamente agli intendimenti del Comando e alle conseguenti istruzioni date. Propone, secondo i casi, nella giusta misura e con imparzialità, encomi e punizioni. Controlla che i dipendenti siano curati nella persona e indossino la uniforme secondo prescrizione. Sorveglia, con frequenti ispezioni, sulla buona conservazione delle armi. Rapporta giornalmente al Comando, con la situazione della forza ed il foglio della distribuzione del servizio, i fatti avvenuti durante le ultime 24 ore nel settore o nel reparto, nonché tutto ciò che si riferisce al servizio e alla disciplina dei Vigili. Riceve dai propri dipendenti le domande che essi intendono far pervenire ai superiori e le trasmette per via gerarchica, al Comando con le proprie annotazioni. Tiene al corrente i registri prescritti dal Comando. Il Maresciallo, che sarà scelto dal Comandante, coadiuvato da un Brigadiere, sarà responsabile del materiale dato in carico al Corpo per uso comune e ne curerà la buona conservazione.
Art. 35 ATTRIBUZIONI E DOVERI PARTICOLARI DEI BRIGADIERI I Brigadieri coadiuvano i Marescialli nelle varie attribuzioni, eseguendone gli ordini e le direttive. Sorvegliano la condotta dei dipendenti, riferendo su tutto ciò che interessi la disciplina ed il servizio. Curano la preparazione e la formazione dei Vigili aiutandoli nell’adempimento dei loro doveri e incoraggiandone lo spirito di sacrificio. Debbono dimostrare sempre energia e risolutezza, capacità di istruire, comandare e guidare i propri dipendenti.con la loro competenza professionale, la dignità del contegno e la fermezza delle determinazioni, devono assicurare la stima ed il rispetto dei subordinati, nei confronti dei quali è loro dovere in ogni circostanza usare modi cortesi ma fermi, evitando ogni eccessiva dimestichezza in pubblico. Durante il loro servizio esterno, debbono far intervenire i dipendenti ed intervenire essi stessi a reprimere le infrazioni contestandole personalmente e a rilevare e prendere nota di ogni fatto o deficienza che deve essere riferita all’Amministrazione Civica. Ad essi saranno attribuiti particolari incarichi di sorveglianza nei quartieri cittadini e collaboreranno attivamente con gli Organi decentrati per il coordinamento dei servizi della Civica Amministrazione.
Art. 36 COMPITI PARTICOLARI DEI VIGILI URBANI I Vigili, in modo particolare devono: 1) vigilare sul buon andamento di tutti i pubblici servizi nelle vie e nelle piazze della Città; 2) esercitare una vigilanza attenta e continua affinché siano rigorosamente osservate le disposizioni di legge, dei regolamenti e delle Ordinanze Municipali; 3) accertare e contestare le contravvenzioni nei modi prescritto dalla Legge e dai regolamenti; 4) limitarsi a fare riferimento, nel contestare le contravvenzioni, alle disposizioni violate, evitando inutili e spiacevoli discussioni e rinviando l’interessato al Comando per ogni eventuale contestazione; 5) prestare soccorso ed assistenza ai cittadini, accorrendo prontamente ovunque si renda necessaria l’opera loro; 6) essere premurosi e gentili con coloro che chiedono notizie, indicazioni, o assistenza, cercando di assecondarli nel miglior modo possibile, compatibilmente con le esigenze del servizio, tenendo costantemente condotta esemplare, contegno e modi corretti e urbani; 7) assumere e dare informazioni, praticare ricerche ed accertamenti relativi a servizi comunali; 8) sorvegliare il patrimonio Comunale per garantire la buona conservazione e reprimere ogni illecito uso; 9) esercitare nelle zone in cui espletano il loro esercizio, il controllo sull’osservanza delle norme in materia di viabilità, di Polizia Urbana, di Annona, di Commercio, di Edilizia, di Igiene, ecc…; 10) trovandosi presenti a risse o litigi, intervenire prontamente, dividendo i contendenti e richiedendo, se necessario, l’intervento degli Organi di Polizia; 11) prestare assistenza nel trasporto e nell’accompagnamento di persone ferite, informandone il Comando e le Autorità competenti , specie se hanno motivo di ritenere che il fatto sia in relazione con un’azione delittuosa;
12) evitare che siano rimosse senza l’autorizzazione delle Autorità competenti, le salme di persone decedute in luogo pubblico; 13) intervenire nei confronti di tutte le persone in evidenti condizioni di menomazione psichica o alcolica che rechino molestia sulle pubbliche vie, adottando gli accorgimenti necessari per evitare che possono nuocere a se stessi e agli altri; 14) accompagnare possibilmente alle loro abitazioni oppure alla sede del Comando i fanciulli abbandonati o smarriti; 15) intervenire contro chiunque eserciti la mendicità e l’esercizio abusivo di mestieri girovaghi; 16) rinvenendo o ricevendo in consegna oggetti smarriti o abbandonati versarli al più presto all’Ufficio competente, con la modalità stabilita dal Comando; 17) per una azione preventiva e, se del caso, evitare e impedire danneggiamenti oltre che alle proprietà del Comune e degli altri Enti Pubblici anche, nei limiti del possibile alla proprietà privata. Comportarsi analogamente in caso di deturpazione di edifici pubblici o privati, e di pavimentazione, con scritte o disegni contrari alle leggi e al decoro cittadino. Sorvegliare in modo particolare, che non si verifichino costruzioni o depositi, senza la prescritta licenza Municipale, accertando inoltre che i cantieri delle costruzioni edilizie rechino le indicazioni e le tabelle prescritte dai vigenti regolamenti edilizi comunali e la segnaletica imposta dal Codice della Strada; 18) alla fine del servizio, rientrando al Comando di appartenenza, rendere conto per iscritto ai diretti superiori come lo stesso si è verificato e dei conseguenti provvedimenti adottati; 19) custodire con cura i bollettari tascabili di conciliazione (immediata) delle contravvenzioni loro dati in carico, compilando integralmente le bollette, all’atto della contestazione o della oblazione, e versando poi tempestivamente, gli importi introitati, secondo le modalità stabilite dal Comando. Denunciare senza indugio lo smarrimento dei bollettari e rifondere al Comando, impregiudicati i provvedimenti disciplinari nel caso di smarrimento dovuto ad incuria o trascuratezza, l’importo relativo ed evitare comunque di cedere anche temporaneamente ad altri Vigili i bollettari stessi; 20) disimpegnare tutti gli altri servizi che nell’interesse del Comune sono loro ordinati; 21) quali Agenti di Polizia Giudiziaria, anche di propria iniziativa, prendere notizie di reati, impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, assicurarne le prove, ricercare i colpevoli e raccogliere quant’altro possa servire all’applicazione della legge penale; 22) fare rapporto di ogni reato della quale vengono comunque a conoscenza, salvo che si tratti di reato punibile a querela dello offeso. Il rapporto deve essere presentato senza ritardo al Procuratore della Repubblica o al Pretore e per conoscenza al Sindaco tramite il Comando; 23) sorvegliare perché nei parcheggi a pagamento vengano rispettate le disposizioni dell’Amministrazione Comunale dagli addetti al servizio. Nei servizi in comune, la responsabilità spetta nell’ordine al Vigile più anziano. Il Vigile che abbia compiuto il proprio turno di servizio continuativo, con cambio sul posto, non deve in nessun caso allontanarsi, sino a quando la continuità del servizio stesso non sia stata assicurata dal collega che deve sostituirlo. I Vigili devono curare che gli orari di apertura e chiusura dei negozi e degli esercizi pubblici siano rispettati e vigilare sulla esatta osservanza delle norme vigenti in materia di prevenzione incendi, delle disposizioni legislative e regolamentari sui servizi metrici e, in particolare, sulla verificazione periodica biennale dei pesi e delle misure. La vigilanza da esercitarsi in occasione di fiere e mercati è particolarmente rivolta: - ad accertare che le occupazioni di suolo pubblico avvengano secondo le modalità e le norme dettate dall’Amministrazione Comunale; - a prevenire risse, furti, borseggi e schiamazzi; - ad impedire che vi si esercitino giuochi d’azzardo intervenendo nei modi di legge contro i contravventori; - ad esercitare una particolare sorveglianza nei riguardi dei mediatori e imbonitori accertando la regolarità della loro posizione nei confronti della legge;
- ad assicurare il libero svolgimento delle attività fieristiche e di mercato. I Vigili non devono permettere l’abusiva affissione murale e la distribuzione pubblica di manifesti, nonché la lacerazione e la deturpazione di quelli, la cui affissione sia stata regolarmente autorizzata. In caso di fermo di persona indiziata, non devono procedere né all’interrogatorio, né alla perquisizione della stessa, salvo il fondato sospetto che detengano armi di cui occorra privarlo, richiedendo se necessario l’intervento dei superiori o dei competenti Comandi di Polizia. Non devono ricorrere alla forza se non quando sia assolutamente indispensabile per fare osservare le Leggi, per tradurre persone in stato di fermo o di arresto, per mantenere l’ordine pubblico e per difendere se stessi o gli altri da violenze o da sopraffazioni. L’uso delle armi può essere consentito solo nelle ipotesi previste dalla legge penale.
Art. 37 DOVERI DEI VIGILI URBANI IN PROVA Gli Allievi Vigili Urbani in prova devono imparare a conoscere pienamente i doveri del Vigile e le modalità di ogni intervento nei vari rami del servizio di istituto. Generalmente prestano servizio in coppi con altro Vigile Urbano di ruolo.
Art. 38 VIA GERARCHICA E RECLAMI – RICHIESTA DI COLLOQUIO – ESITO DEI VERBALI E DEI RAPPORTI L’inferiore trasmette i suoi rapporti al superiore per via gerarchica, salvo il caso di assoluta urgenza di servizio. Ogni Vigile può rivolgere al Comando o alla Civica Amministrazione purché in via gerarchica, richiesta di colloquio o di istanza e reclami di interesse personale, individualmente firmati, sia che riguardino questioni di carattere privato che concernenti il servizio. E’ anche ammesso sempre ed esclusivamente in via gerarchica, il reclamo individuale verso i superiori per diritti che si ritengono lesi e per punizioni inflitte. I superiori devono sempre dare corso ai reclami dei dipendenti, apponendovi, a seconda i casi, le opportune annotazioni o il motivato parere, inoltrandolo entro 24 ore dal ricevimento. Il reclamo contro le punizioni può essere presentato subito dopo la notificazione della punizione stessa, ma non sospende gli effetti. Non sono presi in esame i reclami che non pervengono per tramite gerarchico e con le osservazioni e il motivato parere del Comandante. Il reclamo proposto in termini irriguardosi o sconvenienti è considerato mancanza di disciplina. Le risposte ai reclami e alle istanze sono pure comunicate per via gerarchica. I Vigili che chiedono di conferire con il Sindaco o con gli Assessori o con il Segretario Generale o con il Comandante del Corpo, devono inoltrare domanda per via gerarchica.
Art. 39 DIVIETI E INCOMPATIBILITA’ E’ tassativamente proibito ai Vigili di chiedere o accettare compensi, regali o servizi da Enti o da privati a qualsiasi titolo. I Vigili non devono occuparsi, nemmeno gratuitamente, della redazione di ricorsi e di esposti inerenti ad argomenti che interessano il servizio, né ricevere denaro in pagamento di tasse, ammende o altro titolo, nell’interesse di privati. Entrando nei pubblici esercizi, liberi dal servizio, manterranno un contegno irreprensibile. Devono evitare, in pubblico, discussioni, apprezzamenti e rilievi sull’operato dei superiori gerarchici e dell’Amministrazione. Essi non possono appartenere, anche in qualità di semplice socio ad Associazioni, Enti, Istituti ecc…, costituiti nella Repubblica o fuori, operanti – anche solo in parte – in modo clandestino ed occulto. Ai Vigili in uniforme, anche se non in servizio comandato, è vietato: a) portare involti voluminosi; b) fare qualsiasi atto che possa menomare il prestigio e l’onore dell’istituzione ed abbandonarsi ad atti non compatibili con il decoro dell’uniforme. I Vigili, durante il servizio non debbono: a) fumare; b) accompagnarsi senza necessità o fermarsi a parlare con chicchessia quando ciò non sia motivato da esigenze di servizio, c) scostarsi da un contegno austero e dignitoso, sedere, fermarsi a leggere i giornali ecc…; d) allontanarsi per ragioni che non siano di servizio dal posto o dall’itinerario assegnato; e) dilungarsi in discussioni con cittadini in occasione di accertamenti di contravvenzioni o comunque per cause inerenti a operazioni di servizio; f) occuparsi dei propri affari o interessi; g) fare acquisti di genere o merci ed entrare negli esercizi pubblici, a meno che non sia richiesto da motivi di servizio o da imprescindibili necessità.
Art. 40 OBBLIGO DELLA RESIDENZA – REPERIBILITA’ I Vigili hanno l’obbligo, per le specifiche attribuzioni loro devolute, di risiedere nel territorio del Comune, di dichiarare al Comando del Corpo ogni loro cambiamento di abitazione. I Vigili che per ferie, congedi e permessi, si allontanano dalla loro residenza abituale, devono lasciare preventivamente al Comando il proprio esatto recapito. In via eccezionale e solo per gravi, giustificati motivi, gli appartenenti al Corpo potranno essere autorizzati a risiedere temporaneamente fuori dal Comune. CAPO IV ORARIO DI SERVIZIO – TURNI – ASSENZE PER CONGEDI – PERMESSI – RIPOSO SETTIMANALE
Art. 41 ORARIO NORMALE E TURNI DI SERVIZIO – LAVORO STRAORDINARIO Il Comandante ed in sua assenza il Vice Comandante, possono per la natura speciale delle loro funzioni, non osservare un orario prefissato. Pertanto, il loro orario normale di servizio è, di massima, quello previsto per gli impiegati dal Regolamento Comunale per il Personale del Comune cui appartengono, previa compensazione del lavoro straordinario previsto nella misura e con le modalità stabilite dalle norme in vigore. Per tutti gli appartenenti al Corpo, l’orario normale di servizio, da svolgersi di massima, in due turni, è stabilito in trentasei ore settimanali, si9ano queste compiute di giorno o di notte. I componenti del Corpo che abbiano disimpegnato un servizio notturno protrattosi fino alle ore 4 del mattino non possono nel giorno successivo essere comandati di servizio prima delle ore 14. Per ore di servizio si intendono quelle impegnate in servizi attivi di vigilanza, nelle operazioni di servizio e per l’istruzione professionale. Quando necessità eccezionali e particolari esigenze di servizio lo richiedono, i Vigili sono tenuti a prestare la loro opera per un orario superiore a quello indicato, o in turni diversi da quelli normali. In questi casi, e sempre quando il servizio straordinario non duri meno di mezz’ora la prestazione eccedente le sei ore giornaliere sarà compensata come lavoro straordinario nella misura e con le modalità stabilite dal Regolamento Generale per il personale. L’orario e i turni di servizio, le licenze, i permessi, i riposi settimanali e tutte le assenze qualsiasi titolo, vengono registrati nella tabella del servizio giornaliero, compilata a cura del Comando e regolarmente affissa.
Art. 42 RIPOSO SETTIMANALE Agli appartenenti al Corpo spetta un riposo settimanale di 24 ore consecutive, secondo i turni stabiliti dal Comando. Il riposo settimanale qualora non possa per motivi di servizio essere fruito nel giorno fissato dalla tabella dei turni, sarà recuperato di norma entro le due settimane successive. Il riposo del turno coincidente col periodo di assenza del servizio per qualsiasi motivo, deve ritenersi assorbito.
Art. 43 FESTIVITA’ INFRASETTIMANALI Per ogni festività o semifestività infrasettimanale nelle quali, per motivi di servizio non si fruisca del riposo, verranno concesse ai vigili che hanno prestato servizio, rispettivamente una o mezza giornata compensativa di riposo da fruire nelle successive quattro settimane, salvo che non esistano gravi motivi di servizio. Qualora per inderogabili esigenze di servizio non sia possibile far usufruire al personale i riposi compensativi entro i termini sopra convenuti, il servizio effettuato potrà essere considerato
prestazione straordinaria festiva e sarà compensato nella misura prevista dalla legge per il lavoro svolto nei giorni festivi. La corresponsione del compenso per lavoro straordinario festivo sarà preventivamente autorizzato dalla Giunta Municipale. Il riposo settimanale non dovrà coincidere con la festività. Qualora esso coincida dovrà essere recuperato entro sette giorni. Le giornate festive o semifestive infrasettimanali non sono recuperabili: a) qualora si è assenti dal servizio per motivi di malattia o convalescenza o per aspettativa; b) qualora si è assenti dal servizio per motivi di licenza ordinaria; c) qualora si è assenti per motivi di permesso o licenza straordinaria; d) qualora si è assenti dal servizio per motivi disciplinari. Parimenti devono considerarsi festività o semifestività infrasettimanali, tutte le concessioni fatte al riguardo dall’Amministrazione Comunale per tutti gli altri suoi dipendenti.
Art. 44 FERIE ANNUALI – CONGEDO STRORDINARIO – ASPETTATIVA E DISPONIBILITA’ Gli appartenenti al Corpo che abbiano compiuto un anno di servizio di prima nomina, fruiranno delle ferie annuali, retribuite, nella misura di 30 giorni per ciascun anno solare; chi non ha compiuto un anno di servizio, ha diritto ai ratei di ferie in ragione del servizio effettivamente prestato. Le ferie sono proposte dal Comandante e concesse dall’Amministrazione in uno o più turni compatibilmente con le esigenze e possono, sempre con le esigenze stesse, venir temporaneamente sospese. Agli appartenenti al Corpo che, per provvedimenti disciplinari, siano stati sospesi dal servizio, anche in più riprese, le ferie annuali saranno ridotte dei giorni di sospensione disciplinare dal servizio. In ogni caso non può assentarsi dal servizio per ferie annuali contemporaneamente, più di un quarto dei vigili in effettivo servizio al Corpo. Devono essere concessi dall’Amministrazione: il congedo straordinario (licenza matrimoniale, gravi motivi di famiglia, ecc…), il collocamento in aspettativa o in indisponibilità in conformità delle disposizioni del Regolamento Generale per il personale del Comune. Spetta, inoltre, al Vigile donatore di sangue, preventivamente autorizzato, un riposo di 24 ore straordinario.
Art. 45 OBBLIGO DELL’AVVISO IN CASO DI ASSENZA I Vigili che per qualsiasi motivo siano costretti a rimanere assenti dal servizio, debbono darne immediata comunicazione prima dell’ora in cui dovrebbero assumere il servizio stesso al Comando, che disporrà per gli opportuni accertamenti e provvedimenti di conseguenza. In caso di malattia essi devono: 1) se ammalati a domicilio, rimettere con sollecitudine al Comando, per l’ulteriore inoltro al Comune, il certificato medico;
2) osservare il riposo per malattia nelle proprie abitazioni salvo disposizioni contrarie del medico, ed assoggettarsi a tutti i controlli sanitari che l’Amministrazione riterrà opportuno disporre; 3) non potendo riprendere servizio nel giorno fissato dal medico informare tempestivamente il Comando; 4) se vengono assegnati a servizi leggeri o interni, indossare la uniforme, salvo disposizioni contrarie del Comando al quale saranno segnalati gli eventuali suggerimenti al riguardo dal Sanitario che li ha in cura. CAPO V NORME DI ESECUZIONE DEI SERVIZI
Art. 46 ORDINI DEL GIORNO E DI SERVIZIO – COMUNICAZIONI Ogni volta che si renda necessario, in esplicazione delle finalità e attribuzioni istituzionali, e particolarmente delle norme di questo Regolamento, il Comando pubblica ordini che possono comprendere tutte le disposizioni relative all’organizzazione del Corpo e alla sua specifica funzione, nonché ai particolari servizi d’istituto e alle conseguenti istruzioni, con particolare riguardo a tutte le disposizioni comunicate per iscritto dall’Amministrazione e interessanti l’intera organizzazione. Gli ordini devono essere affissi a cura del Comando all’Albo posto nelle sale di riunione dei Vigili. Gli ordini sono conservati in ordine cronologico presso il Comando per un quinquennio. Poi la raccolta sarà conservata in Archivio Generale del Corpo.
Art. 47 SEGNALAZIONI DI SERVIZIO DI PARTICOLARE URGENZA E GRAVITA’ Al termine di ogni servizio d’istituto, espressamente comandato, indipendentemente dalla sua importanza e dal personale in esso impiegato, l’Ufficiale, il sottufficiale o vigile più anziano, che ne ha avuto la direzione, deve comunicare immediatamente con il mezzo più rapido ai suoi superiori diretti le eventuali novità e particolarmente ogni fatto o notizia, anche se di lieve entità, rilevati durante lo svolgimento del servizio stesso. Fatti, avvenimenti e notizie di particolare importanza o gravità e che rivestono, comunque, carattere di urgenza dovranno essere direttamente comunicati al Comando da chi li ha rilevati e contemporaneamente ai diretti superiori. Nel frattempo saranno adottati i provvedimenti ritenuti opportuni. A seguito della prima comunicazione dovrà essere inoltrato con la massima sollecitudine, al Comando per la prescritta via gerarchica, un esauriente rapporto. Ogni mattina, all’ora prescritta, ogni appartenente al Corpo trasmetterà al Comando un succinto rapporto dei fatti avvenuti nelle ultime 24 ore con particolare riguardo ai servizi ed ai compiti speciali loro affidati.
Art. 48 SERVIZI DI POLIZIA STRADALE E DI REGOLAMENTO DEL TRAFFICO Costituiscono servizio di Prozia Stradale di competenza degli appartenenti al Corpo dei Vigili Urbani nell’ambito del territorio comunale: a) la prevenzione e l’accertamento dei reati in materia di circolazione stradale; b) le rilevazioni tecniche relative agli incidenti stradali, ai fini giudiziari; c) la predisposizione e l’esecuzione dei servizi diretti a regolare il traffico; d) la scorta per la sicurezza della circolazione; e) lo cooperazione per le operazioni di soccorso automobilistico e stradale in genere. La disciplina, il regolamento e la tutela del traffico dei veicoli e dei pedoni sulle strade ed aree pubbliche del territorio del Comune, costituiscono una delle principali attribuzioni del Corpo. La circolazione dei veicoli e dei pedoni è regolata con l’ausilio di semafori o da Vigili specializzati nei servizi della viabilità, che devono provvedere, tra l’altro, alla pronta rimozione di ogni causa di intralcio o di pericolo, specie agli incroci nei punti più malagevoli per la circolazione stradale. I Vigili segnalatori non devono, di massima, abbandonare il posto fisso di servizio. Possono farlo solo per breve tempo nei casi di eccezionale gravità e qualora siano nell’impossibilità di chiedere l’intervento del Comando. Non appena provveduto ai casi di emergenza, il vigile segnalatore deve ritornare al proprio posto fisso di servizio.
Art. 49 OBBLIGO DEL RAPPORTO SUGLI INCIDENTI STRADALI Gli appartenenti al Corpo dei Vigili Urbani, venuti a conoscenza di un infortunio del traffico verificatisi nel territorio comunale devono raccogliere direttamente o indirettamente le testimonianze e tutti gli elementi di prova, atti a descrivere o a ricostruire le modalità dinamiche di svolgimento, le circostanze precedenti e successive all’evento, con assoluto divieto però, di esprimere qualsiasi giudizio sulle responsabilità delle persone coinvolte o comunque interessate. Rilevando delle palesi infrazioni al Codice della Strada essi devono, possibilmente contestare sul posto ed ammettere il contravventore alla oblazione immediata, se consentita. I relativi rapporti devono essere succinti, ma completi. In caso di reato perseguibile di ufficio, il rapporto deve essere immediatamente depositato dall’Agente operante presso il Comando, affinché quest’ultimo provveda ad inoltrarlo tempestivamente all’Autorità Giudiziaria competente. Nei casi più gravi o di indagini complesse, il rapporto deve essere preceduto da una prima succinta segnalazione in forma di fonogramma, da inviarsi da parte del Comando del Corpo alle Autorità competenti. Il Comando non può rilasciare agli interessati copia dei verbali relativi agli infortuni del traffico, ostandovi l’obbligo del segreto istruttorio previsto dall’art. 230 del codice di procedura penale. Il personale impiegato nell’accertamento tecnico al fine giuridico dell’infortunio del traffico, deve essere adeguatamente preparato o istruito a bene eseguire il delicato, importante incarico affidatogli.
Art. 50 SERVIZI DI PATTUGLIA I Vigili in servizio di pattuglia devono percorrere esclusivamente l’itinerario ad essi assegnato e trovarsi ogni volta puntualmente, sostando per almeno cinque minuti, nei posti di controllo prestabiliti dal Comando ad orario fisso e variabile. Quando rilevino sospette anormalità presso negozi, magazzini, uffici e abbiano motivo di ritenere che vi siano stati commessi reati, devono immediatamente avvertire il Comando o gli Organi di Polizia competenti, adottando nel contempo le misure ritenute necessarie. Vigilano inoltre sugli individui dal comportamento sospetto, accertando se necessario, la loro identità personale e procedendo al fermo o all’arresto, a seconda dei casi previsti dalle vigenti disposizioni di legge. CAPO VI ONORI INDIVIDUALIN E DI REPARTO
Art. 51 SALUTO DEL VIGILE ISOLATO Il saluto è la manifestazione più evidente della disciplina. Gli appartenenti al Corpo in servizio isolato o comunque in uniforme, devono il saluto ai Simboli e ai Personaggi sotto indicati: 1) al Gonfalone della Città e a quelli dei Comuni decorati di medaglia d’oro al valore militare; 2) alle Bandiere militari; 3) al Capo dello Stato e ai Capi degli stati Esteri; 4) ai Presidenti del Senato e della camera dei Deputati; 5) al Capo del Governo, ai Ministri, alle Autorità e Personalità cui sono dovuti gli onori; 6) al Sindaco; 7) agli Assessori; 8) ai Consiglieri Comunali; 9) al Segretario Generale del Comune; 10) al Prefetto, al Questore, e alle altre Autorità Civili, militari, Giudiziarie e Religiose, regionali e provinciali; 11) ai superiori gerarchici del Corpo. Il saluto è quello militare. Il Vigile in abito civile saluta sempre il Superiore anche se non veste l’uniforme. Sono dispensati dal saluto i componenti del Corpo quando prestano servizio di regolazione del traffico ai crocevia. Il saluto reciproco fra uguali di grado è dovere di cortesia o segno di cameratismo. Il vigile saluta la persona che a lui si rivolge per le informazioni o chiarimenti. Al cambio dei turni di servizio sul posto, il saluto è obbligatorio.
Art. 52 SALUTO DEL REPARTO INQUADRATO IL Reparto inquadrato deve il saluto ai Simboli ed ai Personaggi di cui ai punti 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7 e 8 del precedente articolo, al Prefetto della Provincia, al questore, al Comandante e Vice Comandante del Corpo ed agli Ufficiali Generali delle FF.AA. e di Prozia. Il Reparto rende il saluto da fermo o in marcia. All’infuori dei casi suddetti, il reparto inquadrato non rende onori collettivi e il saluto viene reso dal solo Comandante.
Art. 53 SCORTE D’ONORE – GONFALONE DEL COMUNE Le scorte d’onore sono ordinate, di volta in volta, dal Sindaco o dal Comandante del Corpo per servizi preventivamente autorizzati.
Art. 54 BANDIERA DEL CORPO Il Corpo ha una propria bandiera. Quando partecipa a cerimonie e a parate, la bandiera è scortata, di norma, da tre Vigili i quali seguono a due passi di distanza l’Alfiere. CAPO VII ISTRUZIONE PROFESSIONALE E ADDESTRAMENTO FISICO
Art. 55 CORSI BASE D’ISTRUZIONE E DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE – ADDESTRAMENTO FISICO Il Comandante del Corpo tenuto conto delle esigenze di servizio, promuove e dirige i seguenti corsi: - corsi base teorico – pratici, ai quali devono partecipare i Vigili prima nomina, della durata non inferiore a 4 mesi, sulle Leggi e Regolamenti Generali e Locali, riguardanti l’attività dei Vigili sullo svolgimento pratico del servizio d’istituto, nonché sulla guida di auto e automezzi; - corsi di aggiornamento professionale teorico – pratici, ai quali devono partecipare tutti i Vigili, durante i quali sono svolte, tra l’altro, lezioni di pratica di armi, esercitazioni di tiro con la pistola presso un Poligono ed alla guida di auto e motomezzi; - corsi di addestramento ginnico–sportivo, con la particolare finalità di mantenere l’efficienza fisica degli appartenenti al Corpo.
Il Comando faciliterà inoltre l’addestramento dei Vigili che intendono conseguire l’abilitazione alla guida di autoveicoli. Al termine dei corsi di addestramento e di aggiornamento viene compilata una graduatoria di profitto, ai fini della assegnazione dei Vigili ai vari servizi e della compilazione delle note di qualifica annuali. Le lezioni saranno tenute, di regola, dall’Ufficiale del Corpo da Funzionari del Comune e in via sussidiaria da appositi incaricati di provata competenza. La frequenza ai corsi d’istruzione professionale e di educazione fisica è obbligatoria per i Vigili di prima nomina e per quelli in pianta stabile che vi saranno comandati. Compatibilmente con le esigenze del servizio tutti i vigili potranno frequentare volontariamente i corsi d’istruzione e di aggiornamento. Della assiduità, diligenza e del profitto conseguito, il Comandante terrà conto nell’attribuzione delle note di qualifica annuali. CAPO VIII° DISCIPLINA – PREMI E FUNZIONI – RAPPORTO INFORMATIVO – DIFESA IN GIUDIZIO
Art. 56 DISCIPLINA Per disciplina intendesi l’abitudine di adempiere tutti i propri doveri, adempierli esattamente, coscienziosamente, cioè non per timore di punizione o per speranza di una qualche ricompensa ma per intima persuasione della loro necessità. La buona organizzazione e l’efficienza del Corpo si basano su una ferma e severa disciplina, la quale impone, ai suoi componenti, costante e pieno adempimento di tutti i doveri inerenti alle loro mansioni, attribuzioni e grado, la stretta osservanza delle leggi, dei regolamenti e degli ordini ricevuti, il rispetto della gerarchia e la scrupolosa ottemperanza dei doveri che, in particolare, incombono ai funzionari delle pubbliche amministrazioni. Nell’amministrare la disciplina, gli Ufficiali e Sottufficiali del Corpo debbono proporsi finalità educative e correttive, per inculcare nei dipendenti il senso del dovere, della responsabilità e della dignità personale. Gli Ufficiali ed i Sottufficiali, inoltre, tenuto conto presente che i dipendenti si trovano nella necessità di operare rapidamente e con piena responsabilità, devono tener conto della loro personalità, anzianità, dei loro stati d’animo, del carattere, dei precedenti di condotta e di servizio, in relazione alle particolari difficoltà delle mansioni loro affidate.
Art. 57 ENCOMI E PREMI Gli appartenenti al Corpo che si siano particolarmente distinti nello studio e per diligenza, capacità professionale e atti eccezionali di merito, di abnegazione e di coraggio possono essere premiati, a seconda dell’importanza dell’attività svolta e degli atti compiuti come segue: a) elogio del Comandante; b) elogio scritto del Comandante; c) diploma di merito rilasciato dal Comandante; d) encomio semplice del Sindaco; e) encomio solenne deliberato dalla Giunta Municipale;
f) distintivo d’onore, decretato dall’Amministrazione Comunale, consistente in una stella a cinque punte di metallo dorato su panno rosso, da applicarsi alla manica sinistra della giubba, del pastrano e dell’impermeabile; g) proposta per una ricompensa al Valore Civile, per atti di particolare coraggio e sprezzo del pericolo. Gli elogi, gli encomi e i premi in denaro, ad eccezione dell’elogio verbale, comportano la citazione all’Ordine del Giorno e sono registrati sullo Stato di Servizio dell’interessato.
Art. 58 SANZIONI DISCIPLINARI Gli appartenenti al Corpo dei VV.UU. che violino i propri doveri, sono soggetti alle seguenti sanzioni disciplinari: 1) richiamo verbale del Comandante; 2) richiamo scritto del Comandante. Sono soggetti al richiamo verbale o scritto del Comandante le seguenti mancanze: a) mancato uso della placca numerica o del contrassegno di servizio, di cui agli artt. 6 e 76, quando prescritti; b) alterazione o modifiche arbitrarie della divisa; c) incuria nella pulizia dell’uniforme e nella conservazione degli effetti di vestiario o del materiale di armamento e di casermaggio in consegna; d) uso di indumenti od oggetti di vestiario non prescritti; e) lieve ritardo ingiustificato nel presentarsi in servizio o nel rientrare in sede a servizio ultimato; f) omessa riconsegna delle chiavi degli apparecchi semaforici e di quanto altro possa ritardare o pregiudicare il regolare andamento del servizio; g) portare involti voluminosi, in uniforme anche se non in servizio comandato; h) omissione di saluto a chi è dovuto, conversare o fumare in servizio: le sanzioni disciplinari della censura, riduzione dello stipendio, sospensione del grado con privazione dello stipendio, sospensione cautelare o sospensione “de jure” (per rinvio a giudizio o per condanna), licenziamento e destituzione sono inflitti,secondo le modalità stabilite dalla legge e dal regolamento generale per il personale del rispettivo Comune, per le mancanze di maggiore gravità, come dagli articoli seguenti.
Art. 59 CENSURA (DICHIARAZIONE DI BIASIMO INFLITTA DAL SINDACO) a) Per recidiva nelle mancanze che dettero luogo al richiamo verbale o scritto del Comandante; b) Per più grave negligenza in servizio o per altre leggere mancanze fuori dall’Ufficio, fra le quali: - allontanamento dal servizio prima dell’orario di cessazione dello stesso; - deterioramento o smarrimento colposo della placca numerica si servizio e della tessera di riconoscimento; - ritardo o trascuratezza nell’esecuzione degli ordini di servizio; - ritardo od omissione nel riferire su gravi fatti concernenti il servizio; - tolleranza di gravi trasgressioni da parte degli inferiori;
inosservanza della via gerarchica nei rapporti e per reclami verso i superiori; contegno e linguaggio scorretti in servizio o in luogo pubblico; permanenza in locali di pubblico ritrovo in ore di servizio e non per ragioni di servizio; ritardata consegna a chi di dovere degli oggetti rinvenuti o dei quali si sia venuti in possesso per ragioni di servizio, salvo che il fatto non costituisca reato; - mancata osservanza delle disposizioni sull’uso, compilazione, rilascio delle bollette per le contravvenzioni concialte e ritardo nella consegna dei relativi bollettari di conciliazione già esauriti; c) Per assenze dal servizio non giustificate; d) Per raccomandazioni sollecitate; e) Per simulazione di malattia.
Art. 60 RIDUZIONE DELLO STIPENDIO (NON PIU’ DI UN QUINTO – NON PUO’ DURARE PIU’ DI SEI MESI: NON ESONERA DAL PRESTARE SERVIZIO) a) per recidiva nei fatti che dettero luogo in precedenza a censura o per maggiore gravità di casi; b) per grave irregolarità o inosservanza nell’adempimento dei propri compiti; c) per contegno non corretto verso i propri superiori, colleghi, dipendenti ovvero verso il pubblico, d) per lieve insubordinazione o per reclami collettivi verso i superiori o l’Amministrazione; e) per esercizio di impieghi, professioni, occupazioni dichiarate incompatibili o che non possono assumersi senza preventiva autorizzazione; f) per irregolare condotta o per comportamento comunque non conforme al decoro delle proprie funzioni; g) per debiti contratti e non onorati in dipendenza di irregolare tenore di vita; h) per inosservanza del segreto d’ufficio anche se non abbia prodotto conseguenze dannose; i) per tolleranza di irregolarità di servizi o di atti di indisciplina, di scorretto contegno o di abusi da parte del personale dipendente; j) per manifestazioni sconvenienti alla compagine amministrativa, politica e sociale dello Stato.
Art. 61 SOSPENSIONE DEL GRADO CON PRIVAZIONE DELLO STIPENDIO (NON PUO’ DURARE MENO DI UN MESE, NE’ PIU’ DI SEI MESI: IMPORTA L’ALLONTANAMENTO DAL SERVIZIO) a) per recidiva nei fatti che dettero in precedenza motivo a riduzione dello stipendio o per maggiore gravità delle infrazioni per le quali è commisurata la censura o la riduzione dello stipendio; b) per aver fatto palesemente o aver concorso di nascosto in pubblicazioni di critica sleale criminosa all’Amministrazione o ai superiori che danneggiano il prestigio ed il credito dell’Amministrazione;
c) per qualsiasi infrazione che dimostri riprovevole condotta, difetto di rettitudine o tolleranza di gravi abusi; d) per grave insubordinazione; e) per inosservanza del segreto d’ufficio, che abbia portato conseguenze dannose; f) per pregiudizio recato agli interessi dello Stato o del comune e a quello dei privati nei loro rapporti con lo Stato o col Comune, e derivato da negligenza nell’adempimento dei doveri d’ufficio; g) per offesa al decoro dell’amministrazione; h) per uso dell’impiego ai fini personali, salvo che il fatto non costituisca reato; i) per qualunque manifestazione collettiva che miri ad esercitare pressione sull’azione dei superiori e a diminuirne l’Autorità; j) per denigrazione dell’amministrazione o dei Superiori.
Art. 62 SOSPENSIONE CAUTELARE E SOSPENSIONE “DE JURE” La sospensione “de jure” ha luogo nei seguenti casi: a) nelle ipotesi previste dall’art. 8 del T.U. 31/03/1934, n. 383; b) quando sia stato emesso mandato di cattura; c) durante il periodo di espiazione della pena ove non sia il caso di applicare la revoca o la destituzione. Il Sindaco, quando ha fondati motivi che sia commessa una infrazione grave, può disporre la sospensione cautelare dal servizio per un massimo di cinque giorni, al fine di accertare l’entità della mancanza stessa, riferendone immediatamente alla Giunta. Qualora gli accertamenti richiedono un tempo maggiore di sospensione, la relativa durata sarà stabilita dal Consiglio.
Art. 63 REVOCA DELL’IMPIEGO a) per recidiva nelle infrazioni che dettero in precedenza motivo di sospensione dal grado con privazione dello stipendio o per maggiore gravità delle infrazioni per le quali possono essere inflitte le punizioni di ordine inferiore; b) per grave abuso di autorità; c) per grave abuso di fiducia; d) per inosservanza del segreto d’ufficio che abbia portato grave pregiudizio allo Stato, al Comune o ai privati; e) per mancanza contro l’onore o per qualsiasi altra che dimostri difetto di senso morale; f) per condanne penali che, pur non implicando la destituzione;rivestano gravità tali da non consentire il mantenimento dell’impiego; g) per mancata fede al giuramento, indipendentemente dall’eventuale azione penale, se vengono commessi, nell’esercizio delle funzioni, uno o più atti che contrastino direttamente col giuramento di fedeltà alla Repubblica o al Capo, o di leale osservanza delle leggi dello Stato; h) per aver conseguito la nomina producendo documenti falsi o mediante altri fatti fraudolenti.
Art. 64 DESTITUZIONE (REVOCA CON CARATTERE INFAMANTE: PRODUCE DI REGOLA LA PERDITA DEL DIRITTO A PENSIONE) a) per maggiore gravità delle infrazioni per le quali è comminata la revoca; b) per illecito uso o distrazione di somme amministrate o tenute in depositi o per convivente tolleranza di tali abusi commessi dal personale dipendente; c) per accettazione di qualsiasi compenso per qualsiasi partecipazione a benefici ottenuti o sperati, dipendenti da affari trattati per ragione d’ufficio; d) per violazione dolosa dei doveri d’ufficio con pregiudizio dello Stato, del Comune o dei privati o con un pericolo di perturbazione della sicurezza pubblica; e) per gravi atti d’insubordinazione contro l’Amministrazione e i superiori, commessi pubblicamente con evidente offesa del principio di disciplina e di autorità; f) per incitamento all’insubordinazione; g) per offese alle Autorità Governative, o per pubblica manifestazione di propositi ostili alle vigenti Istituzioni; h) per qualsiasi condanna passata in giudicato, per reati contro la fede pubblica, la morale e il patrimonio; i) per qualsiasi condanna che porta interdizione perpetua dai pubblici uffici o libertà vigilata.
Art. 65 Avverso le punizioni del richiamo verbale o scritto, inflitte dal Comandante del Corpo, è ammesso ricorso al Sindaco che decide con provvedimento definitivo. Tali punizioni non producono conseguenze sullo sviluppo economico della carriera, ma costituiscono un indice per la compilazione delle note di qualifica annuale. Le altre punizioni, dalla censura alla destituzione sono applicate con le modalità previste dalla legge e dal Regolamento Generale per il personale del comune: le punizioni devono essere precedute dalla contestazione degli addebiti e deve essere dato un congruo tempo all’incolpato per produrre la propria difesa, non inferiore a dieci giorni. L’incolpato può altresì chiedere di presentare oralmente le proprie giustificazioni alla Commissione di disciplina quando trattasi di punizioni superiori alla censura, la quale viene applicata dal Sindaco. Le punizioni superiori alla censura sono applicate dal Consiglio Comunale su proposta della Commissione di disciplina e di esse va data notificazione all’interessato. Contro i provvedimenti disciplinari della censura, della riduzione dello stipendio e della sospensione e del licenziamento, è ammesso il ricorso per la prescritta via gerarchica, agli Organi preposti per la sola legittimatà. Le somme trattenute sugli stipendi e sui salari in conseguenza di provvedimenti disciplinari, sono devolute all’INADEL ai sensi di Legge. Tutte le punizioni, ad eccezione del richiamo verbale sono registrate sullo Stato di servizio del punito e quelle inflitte ai Vigili Urbani sono anche citate sull’Ordine del Giorno.
Art. 66 RAPPORTO INFORMATIVO Alla fine di ogni anno il Comandante del Corpo presenta alla Segreteria Generale le proprie proposte, redatte su apposito prospetto per la compilazione del rapporto informativo degli appartenenti al corpo in conformità alle disposizioni del Regolamento Generale per il personale del Comune. Il rapporto informativo, si riferisce al periodo di tempo dal 1° gennaio al 31 dicembre dell’anno precedente. Il giudizio complessivo (ottimo,distinto,buono,mediocre e scarso) sarà comunicato su apposito modulo all’interessato che potrà presentare ricorso per iscritto nei termini e con le modalità fissate. Per i Vigili in prova, il rapporto informativo dovrà essere compilato anche quattro mesi prima del termine del periodo di esperimento.
Art. 67 DIFESA IN GIUDIZIO Gli appartenenti al Corpo dei VV.UU. sottoposti al procedimento giudiziario per causa penale o civile per atti legittimamente compiuti nell’esercizio e a causa delle loro funzioni, saranno difesi a cura dell’Amministrazione, a norma delle disposizioni in materia.
Art. 68 CONSISTENZA DELLA UNIFORME ORDINARIA – DURATA DEGLI OGGETTI RELATIVI La uniforme degli appartenenti al Corpo dei VV.UU. è estiva ed invernale, e consiste nei seguenti oggetti di corredo con a fianco do ciascuno la indicazione della presunta durata minima in anni, che viene stabilita agli effetti della conservazione e amministrativi: 1) cappotto nero di panno di lana, durata minima anni: 3 2) impermeabile nero con mantellina e cappuccio durata minima anni: 3 3) una divisa in diagonale di lana nera, durata minima anni: 2 4) divisa di lino e cotone bianca, una, durata minima anni: 5 5) una divisa estiva nuova foggia durata minima anni: 1 6) berretto di lana nero, uno, durata minima anni: 2 7) un berretto di tela bianca, durata minima anni: 1 8) un paio di scarpe nere di cuoio, durata minima anni: 1 9) un paio di scarpe bianche di cuoio, durata minima anni: 1 10) guanti di filo bianchi, un paio, durata minima anni: 1 11) camicie bianche, tre, durata minima anni: 1 12) cravatte nere, due, più due bleu, durata minima anni: 1 13) calze nere, paia sei, durata minima anni: 1 14) calze bianche, paia sei, durata minima anni: 1 15) casco nero, durata minima anni: 2 16) casco bianco, durata minima anni: 2
17) fregi per berretti e per caschi, due, durata minima anni: 2 18) placche numerate, due, durata minima anni: 2
Art. 69 CONSISTENZA DELL’UNIFORME SPECIALE PER MOTOCICLISTI Per i VV.UU. Motociclisti oltre agli oggetti indicati nell’articolo precedente, verranno assegnati i seguenti capi di corredo con a fianco indicata la durata minima presunta: 1) giubbone di pelle di capra nero, durata minima anni: 4 2) stivali di cuoio nero, durata minima anni: 2 3) cinturone di cuoio bianco con fondina per pistola, durata minima anni: 5 4) guantoni da motociclista di pelle nera foderata internamente, un paio, durata minima anni: 1 5) manicotti in stoffa trattata con catarifrangente, un paio, durata minima anni: 4 6) pantaloni alla cavallerizza di diagonale in lana, un paio, durata minima anni: 2 7) giacca uguale alla uniforme estiva, durata minima anni: 2 8) giubbone nero in tela o njlon impermeabile, durata minima anni: 3 9) casco speciale da motociclista durata minima anni: 4 Il giubbone di pelle viene pure assegnato agli autisti consegnatari di autoveicoli di servizio.
Art. 70 GRANDE UNIFORME La grande uniforme consiste nei seguenti oggetti da applicarsi all’uniforme ordinaria: 1) soggolo metallico dorato, durata anni: 5 2) cresta in due elementi di metallo dorato, durata anni: 5 3) cinturino di pelle lucida nero con fibbia metallica, durata anni: 5 4) cordellini a due tratti intrecciati in stoffa bianca e verde per i Vigili, argentata per i sottufficiali e dorata per gli Ufficiali, durata anni: 5 5) controspalline metalliche dorate, durata anni: 5
Art. 71 DISTINTIVI DI GRADO I distintivi di grado consistono come segue: per gli Ufficiali: 1) soggolo di treccia o fettuccia dorata coi rispettivi galloncini di grado; 2) spallina filettata con stelletta a se punte per il Comandante, spallina semplice con numero di stellette corrispondenti al grado per gli altri Ufficiali. La stelletta a sei punte sarà applicata su fondo cremisi solo per il Comandante. Per i Marescialli, gallone a nastro dorato e striato di nero sulla spallina e sul soggolo in similcuoio nero. Per i Brigadieri. Gallone sulle maniche consistenti in tre fettucce ad angolo con vertice in basso di mm. 20 la prima e mm. 6 la seconda e la terza, intervallate tutte di mm. 3.
Art. 72 FORNITURA DELL’UNIFORME E PRIMA VESTIZIONE Al personale nuovo assunto nel Corpo viene fornita l’uniforme e grande uniforme come è descritta dagli artt. 68 e 70 a titolo di prima vestizione a totale carico dell’0Amministrazione Civica. Ai Vigili Urbani che hanno ricevuti con l’assegnazione della motocicletta la carica di motociclisti, viene fornita come prima vestizione, anche l’uniforme speciale di cui all’art. 69.
Art. 73 OBBLIGO – USO E CONSERVAZIONE DELL’UNIFORME IN SERVIZIO I Sottufficiali e i Vigili devono sempre vestire l’uniforme completa e nella foggia prescritta, essere muniti della tessera di riconoscimento e della “placca” di servizio e portare l’arma di ordinanza. Il Sindaco può autorizzare l’uso dell’abito civile per speciali servizi temporanei. L’uniforme deve essere conservata con la massima cura, mantenuta costantemente pulita, in perfetto ordine e portata con decoro. E’ tassativamente vietato ai componenti del Corpo in divisa, di indossare indumenti, distintivi o contrassegni che non siano di prescrizione e di apportare qualsiasi modificazione all’uniforme. Ai Vigili è vietato l’uso dell’uniforme quando non siano in servizio e, comunque, in luoghi, circostanze o per l’esecuzione di lavori o incombenze non consoni al decoro dell’uniforme medesima. Nelle ricorrenze di feste nazionali, di solennità civili, della festa del Corpo, di particolari avvenimenti cittadini e nei casi, di volta in volta, stabiliti dalla Civica Amministrazione, i componenti del Corpo devono indossare la grande uniforme descritta nell’art. 70 di questo Regolamento. Gli appartenenti al Corpo decorati al valor militare, al merito di guerra e al valore civile, mutilati o feriti potranno fregiarsi dei rispettivi nastrini e decorazioni e dei distintivi delle ferite o mutilazioni riportate. Il Comandante effettuerà rassegna trimestrale sulle condizioni delle uniformi e dell’equipaggiamento degli appartenenti al corpo e riferirà per iscritto all’Amministrazione entro i dieci giorni successivi.
Art. 74 ARMAMENTO INDIVIDUALE Ai componenti del Corpo è data in consegna una pistola automatica d’ordinanza con fondina e munizioni. In casi di smarrimento o di guasto dovuti a colpa, le spese di sostituzione o riparazione dell’arma vengono addebitate all’Agente responsabile. Il Comando disporrà perché siano eseguite frequenti ispezioni alle armi in dotazione ai Vigili per controllare lo stato di conservazione, efficienza e pulizia.
Art. 75 TESSERA DI RICONOSCIMENTO E PLACCA DI SERVIZIO I Vigili sono muniti di una tessera di riconoscimento, colore cremisi, che debbono portare sempre con sé per esibirla ogni qualvolta occorra dimostrare la loro qualifica. Sono inoltre muniti di una placca metallica di servizio, dorata, recante il numero di matricola, da portare appuntata all’altezza del petto, sulla parte sinistra della giubba e del cappotto uniforme. La tessera di riconoscimento deve contenere: 1) lo stemma e la denominazione del Comune, subito sotto l’intestazione: “Corpo dei Vigili Urbani”; 2) al centro, dopo le scritte di cui al punto uno, il numero della tessera (numero di matricola); 3) dopo il numero di matricola, la dicitura “tessera di riconoscimento” con la scritta a seconda della categoria: a) Vigili Urbani; b) Sottufficiali; c) Ufficiali; 4) il grado, il cognome, il nome. La data e il luogo di nascita; 5) la data del rilascio; 6) la qualifica ricoperta e gli estremi del relativ9o provvedimento; 7) la firma del Capo dell’Amministrazione Comunale e il visto del Prefetto, per coloro che sono riconosciuti Agenti di P.S.; 8) il sigillo del Comune. All’esterno della tessera saranno riportati i dati di cui ai punti 1, 2 e 3. La “placca” riportata, riprodotti lo stemma del Comune ed il numero di matricola del Vigile. I Vigili sono responsabili della diligente conservazione della tessera di riconoscimento e della “placca” di servizio ed è passabile di punizione in caso di smarrimento. Lo smarrimento di una o di entrambe di esse dovrà essere subito denunciato al Comando del Corpo.
Art. 76 DISTINTIVI DI SPECIALITA’ (AUTISTI, MOTOCICLISTI, CICLISTI) I componenti del Corpo assegnati alle seguenti specialità: autista, motociclista, potranno portare, su autorizzazione del Sindaco i distintivi di categoria in appresso indicati: AUTOMOBILISTI: Saranno autorizzati a portare sulla manica destra a circa 15 cm. dalla cucitura, sotto l’eventuale distintivo di grado, un distintivo raffigurante un’autovettura ricamata in filo dorato, su panno nero, della lunghezza di cm. 6. MOTOCICLISTI E CICLISTI: Saranno autorizzati a portare un distintivo uguale, sia per confezione che per dimensioni, a quello degli automobilisti, ma raffigurante una motocicletta.
CAPO IX MEZZI DI TRASPORTO
Art. 77 USO E MANUTENZIONE DEI VEICOLI IN DOTAZIONE AL CORPO I veicoli di qualsiasi tipo (velocipedi, motocicli e autoveicoli) in dotazione al Corpo, devono essere usati solo per ragioni di servizio e quando ne sia giustificato l’impiego. Il Comando dispone per la buona conservazione, la manutenzione e l’uso dei veicoli stessi. Alle piccole riparazioni provvede, possibilmente, il Comando con i propri mezzi. Diversamente o per riparazioni e manutenzioni straordinarie, provvederà la Civica Amministrazione.
Art. 78 SERVIZI DI VIABILITA’. VIGILI CICLISTI, MOTOCICLISTI, AUTISTI Ai sevizi di viabilità sono assegnati preferibilmente i Vigili muniti di patente di guida per autoveicoli e motoveicoli. E’ compito dei Vigili ciclisti, motociclisti e autisti e dei reparti interessati di curare la regolare pulizia e la piccola manutenzione dei mezzi in dotazione per mantenerli in costante efficienza. Essi devono denunciare prontamente al Comando ogni guasto, incidente o manchevolezza riscontrati. I danni o i guasti causati ai veicoli per colpa o incuria dei vigili consegnatari, saranno fatti riparare a cura del Comando e la relativa spesa potrà essere loro addebitata, impregiudicati gli eventuali provvedimenti disciplinari. Gli autoveicoli devono, di regola, essere guidati solo dai Vigili che li hanno in consegna. I servizi eseguiti in motocicletta devono essere registrati su apposito registro di macchine, con l’indicazione dei Km. percorsi per ciascun servizio e di ogni altro dato ritenuto necessario per un effettivo controllo del motomezzo. Ogni servizio compiuto con autoveicoli deve essere annotato sugli appositi fogli di marcia e sui registri di macchina di ciascun automezzo, con l’indicazione del giorno, orario e motivo dell’effettuato servizio dei prelievi di carburante, dell’itinerario e della percorrenza chilometrica, delle eventuali persone trasportate e di ogni altro dato ritenuto necessario ai fini di un efficiente controllo dell’uso del mezzo di trasporto. All’uscita ed al rientro degli automezzi e dei motomezzi devono essere rilevati i dati dei contachilometri da parte di chi ha ordinato il servizio, e da chi lo ha eseguito. E’ fatto divieto ai conducenti degli autoveicoli e motocicli di oltrepassare i confini del territorio Comunale senza la preventiva autorizzazione del Comandante del Corpo che dovrà esserne, a sua volta, autorizzato dal Sindaco. Il Comando disporrà per frequenti, saltuari controllo dei registri di macchina in aggiunta a quelli costanti, esercitati da chi ne ha la diretta responsabilità. L’Amministrazione provvede, a sue spese, alla vidimazione annuale delle patenti di guida.
CAPO X MALATTIE – ASSICURAZIONI – DIMISSIONI DAL CORPO
Art. 79 MALATTIE CONTRATTE IN SERVIZIO O DIPENDENTI DA CAUSE DI SERVIZIO-ASSICURAZIONE CONTRO LE MALATTIE PROFESSIONALI Saranno riconosciute malattie professionali e dipendenti da cause di servizio, quelle malattie stabilite dalle leggi vigenti in materia. La motivata richiesta del riconoscimento della causa di servizio deve essere inoltrata entro otto giorni dall’insorgere della malattia. Sulla richiesta di cui sopra si pronunzierà la Civica Amministrazione, sentito il Collegio Medico con le modalità previste dal Regolamento Generale per il Personale del Comune, per la dispensa del servizio per inabilità fisica. Durante il periodo di malattia, riconosciuta come contratta in servizio o comunque dipendente da causa di servizi, saranno corrisposte agli appartenenti al Corpo le intere competenze, escluse, però, le indennità connesse all’obbligo della loro permanenza in servizio. I componenti del Corpo saranno assicurati dalla Civica Amministrazione contro gli infortuni e contro le malattie professionali, contratte, cioè, in servizio o, comunque dipendenti da cause di servizio.
Art. 80 COLLOCAMENTO A RIPOSO D’UFFICIO Gli appartenenti al Corpo anche se trasferiti ad altri Uffici ai sensi degli artt. 8 e 15 di questo Regolamento, sono collocati a riposo d’ufficio quando abbiano raggiunto i trenta anni di servizio se Vigili, i trentadue se Brigadieri, i trentaquattro se Marescialli, i quaranta se Ufficilai, oppure: - il 55° anno di età per i Vigili; - il 58° anno di età per i Brigadieri; - il 60° anno di età per i Marescialli; - il 65° anno di età per gli Ufficiali.
Art. 81 NORME INTEGRATIVE Per quanto non espressamente previsto da questo Regolamento, si intendono estese ai componenti del Corpo le disposizioni della Legge Comunale e Provinciale, nonché le norme del Regolamento Generale per il Personale del Comune e di ogni altra Legge o disposizione vigente in materia. Il presente Regolamento speciale per il Corpo dei VV.UU. è integrativo, per la parte riguardante le norme in esso contemplate, delle disposizioni del Regolamento Generale per il Personale del Comune.
DISPOSIZIONI PER I VIGILI SANITARI
Art. 82 I Vigili Sanitari costituiscono una Sezione specializzata del corpo dei VV.UU. la loro consistenza è data dalla tabella annessa al presente Regolamento (vedasi art. 9 ).
Art. 83 I Vigili sanitari dipendono dal Comandante del Corpo per quanto attiene la loro disciplina e dall’Ufficiale sanitario per quanto riguarda l’espletamento del servizio.
Art. 84 I Vigili sanitari, oltre ai servizi sanitari, cureranno l’osservanza delle norme legislative e regolamentari in materia di igiene e di sicurezza sociale.
Art. 85 Le norme del presente Regolamento, in quanto applicabili, riguardanti gli appartenenti al Corpo dei VV.UU. sono estese ai Vigili Sanitari.
Art. 86 I Vigili Sanitari vestiranno la stessa uniforme dei VV.UU., con la variante sola di un distintivo al braccio.
Art. 87 In circostanze eccezionali connesse a delicati compiti di istituto, i Vigili Sanitari potranno ottenere di volta in volta esplicita autorizzazione dal Sindaco, per indossare abiti civili.
Art. 88 Il collocamento a riposo dei Vigili sanitari avverrà quando gli stessi avranno raggiunto il trentaduesimo anno di servizio oppure il 58° anno di età.
Art. 89 I Vigili Sanitari sono riconosciuti pubblici ufficiali ai sensi dell’art. 137 codice penale e Ufficiali di P.G. ai sensi dell’art. 18 del T.U. sugli Ufficiali ed Agenti di P.S. 31/08/1907, n. 690, art. 219 e seguenti c.p.p. e Legge 26/02/1963, n. 441 art. 22.. Essi possono portare la pistola a norma dell’art. 73 del Regolamento di P.S. approvato con R.D. 06/03/1940, n. 365.
Art. 90 I Vigili Sanitari giusto quanto disposto dall’art. 79 del presente Regolamento sulle malattie contratte in servizio o dipendenti da cause di servizio e assicurazioni contro le malattie professionali, saranno riconosciute come tali anche quelle infettive e diffusive.
Art. 91 Ai posti vacanti di Vigile Sanitario si accederà per mezzo di concorso interno con le prove di esame prescritte dall’art. 92, tra i Vigili Urbani che abbiano almeno cinque anni di effettiva permanenza nel Corpo, che abbiano conseguito l’ottimo negli ultimi tre anni e che siano dichiarati promuovibili dal Consiglio Comunale, sentita la Commissione Consultiva. Nel caso di mancanza di idoneità o di aspiranti, si procederà a pubblico concorso per il quale occorrerà il diploma di scuola media di primo grado ed aver prestato servizio militare nelle FF.AA. dello Stato o esserne stati esentati non per inidoneità fisica.
Art. 92 Per i concorsi interni e pubblici, il programma di esame è così fissato: I^ prova scritta “verbale di prelevamento campione di sostanze alimentari”; II^ prova scritta “relazione su alcuni casi di alterazione, sofisticazione, e adulterazione degli alimenti e bevande”; oppure: relazione su alcuni metodi di conservazione degli alimenti e bevande; PROVA PRATICA: esame organolettico e morfologico di alimenti e bevande; PROVA ORALE: - materie che formano oggetto della prova scritta; - materie che formano oggetto del colloquio per i concorsi interni, ed ancora: - disposizioni legislative e regolamentari in tema di Edilizia e particolarmente di quelle che stabiliscono i requisiti igienici delle case di abitazione; - requisiti igienici di alberghi, bagni pubblici, stabilimenti balneari ed industriali; - disposizioni legislative e regolamentari circa l’uso del suolo pubblico degli abitati; - disciplina dei prezzi; - norme particolari relative alla produzione e alla vendita di sostanze alimentari e relativi controlli con prelevamento di campioni; - norme per la vendita di crostacei e pesci; - norme per la macellazione di animali destinati alla alimentazione e quelle relative al trasporto e vendita delle carni macellate.
Art. 93 ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO Il presente Regolamento speciale entrerà in vigore il 1° giorno del mese successivo a quello della sua approvazione, ed ogni norma in contrasto con lo stesso si intende revocata. NORME FINALI E TRANSITORIE
Art. 94 All’entrata in vigore del presente Regolamento: a) i tre Marescialli avranno un unico grado ed il parametro già fissato per il Maresciallo maggiore; b) i vice Brigadieri e gli appuntati avranno il grado di Brigadiere e il parametro già fissato per quest’ultimo. Resta esclusa ogni possibilità di effettuare ricostruzione di carriera con conseguente riconoscimento di servizi pregressi.
Art. 95 Per il personale del Corpo in servizio alla data odierna valgono ai fini del collocamento a riposo d’ufficio per limiti di età e di servizio, le norme regolamentari già in vigore prima dell’adozione del presente Regolamento e cioè come limiti massimi di età: - 58 anni per i Vigili Urbani; - 60 anni per i Brigadieri; - 62 anni per i Marescialli.
Art. 96 Nel caso di promozione dell’Ufficiale subalterno e del Vice Comandante che risultino in servizio alla data di entrata in vigore del presente Regolamento, si prescinderà dal titolo di studio (laurea) di cui all’art. 18.
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