Source: https://it.scribd.com/document/317226767/Organico-Ata-2016-2018
Timestamp: 2019-11-22 14:56:35+00:00
Document Index: 113199172

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 58', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 64', 'art. 1', 'art. 1']

Organico Ata 2016_2018
Organici scuola 2016/2017: personale ATA, pubblicata la circolare per il triennio 2016/2018 Il Miur pubblica lo schema di Decreto Interministeriale con le tabelle di ripartizione dei posti (203.534) alle regioni per i diversi profili e fornisce le indicazioni operative. 30/06/2016
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DOMANDA ISCRIZIONE 12_13
Curriculum Vitae Prof. Daniele Macris
Rocco Antonio Pisani - Autobiografia
nm_1348_21-4-10_all_licei
10_09_09-puntofiom-5
Contrattazione Formazione Ata Art 2 Sequenza Contrattuale 2008
permessi_retribuiti-diritto
parere_cnpi_classi_conc_29_10_09
Cir19e+del+10.05.11
Cir Cola Re
15 maggio 2012 terza E
Regolamento Libri Di Testo
Circolaren. 93 FAI
Comunicato Postel Unitario Del 20 Febbraio 2013
presentazione riforma
MIUR.AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE(U).0017763.
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Direttori Regionali Uffici scolastici regionali
Dipartimento per il sistema educativo di
istruzione e di formazione
Oggetto: Disposizioni concernenti la definizione dei criteri e dei parametri per la
determinazione degli organici del personale amministrativo tecnico ed ausiliario (A.T.A).
Schema di decreto interministeriale dotazioni organiche 2016-18.
Al fine di consentire alle SS.LL. di definire le procedure inerenti la determinazione
dell'organico e, conseguentemente, la mobilit del personale Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario
della scuola per l'anno scolastico 2016/2017, si trasmette, in allegato alla presente circolare, lo
schema di decreto interministeriale in oggetto unitamente alle tabelle A, B, C, D, E ed F concernenti
la ripartizione regionale delle dotazioni organiche per l'anno scolastico 2016/17, confermata anche
per i due anni scolastici successivi, con eventuale revisione annuale.
In coerenza con l'attuale quadro normativo la consistenza complessiva delle dotazioni
organiche del personale ATA ha durata triennale ma con eventuale revisione annuale.
Sar cura della scrivente Direzione Generale rendere note eventuali modifiche intervenute in
sede di disamina congiunta con il Ministero dell'Economia e Finanze, al fine di consentire agli
Uffici Scolastici Regionali di adottare ogni consequenziale determinazione.
La ripartizione triennale tra le diverse regioni stata effettuata tenendo conto della previsione
dell' entit della popolazione scolastica, della relativa serie storica, della presenza di alunni
diversamente abili, dei fenomeni connessi al flusso di immigrazione e di insuccesso scolastico, alle
specificit degli ambiti territoriali interessati, con riferimento alle peculiarit strutturali,
organizzative ed operative delle istituzioni scolastiche, alle diversit conseguenti alle situazioni
ambientali e socio-economiche, alle funzioni ed ai compiti previsti per i profili professionali del
personale, nonch tenendo conto del piano di dimensionamento delle istituzioni scolastiche.
La successiva ripartizione provinciale delle dotazioni organiche del personale AT.A dovr
essere oggetto di adeguata informativa con le organizzazioni sindacali firmatarie del vigente
contratto collettivo nazionale di comparto. Analoga informativa dovr essere attivata a livello
provinciale per il riparto tra le diverse istituzioni scolastiche.
Si rimettono di seguito alle SS.LL. le principali indicazioni operative in conformit alle
previsioni contenute nello schema di decreto interministeriale allegato alla presente circolare.
Viale Trastevere 76/ A _ 00153 ROMA _ Codice Ipa: m_pi
PEC:dgpersonalescuola@postacert.istruzione.it PEO:dgper.segreteria@istruzione.it
TEL:0658492926 _ 0658494990 - Sito web: http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/dg_personale-scolastico
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Allo schema di decreto interministeriale allegata la tabella "A" nella quale sono riportate le
consistenze di organico per ambito regionale, (comprensive anche dei posti degli altri profili di
minore entit) sulla cui base le SS.LL procederanno alla ripartizione dei posti a livello provinciale.
Al provvedimento sono, altres, allegate le tabelle B, C e D nelle quali sono riportati i
contingenti regionali dei profili professionali di assistente amministrativo, assistente tecnico e di
Con la suddivisione dei contingenti deve essere operato l'accantonamento di una quota di posti
pari al tre per cento della dotazione organica provinciale. I posti in questione devono essere
utilizzati nella determinazione dell' organico di diritto prioritariamente per la completa fruizione, da
parte delle scuole, dell'organico spettante dall'applicazione delle tabelle e poi per salvaguardare le
esigenze di funzionamento delle istituzioni scolastiche, in particolar modo del primo ciclo, ovvero
le istituzioni scolastiche caratterizzate da situazioni di particolare complessit quali la frequenza di
alunni disabili, o esigenze legate ad una significativa consistenza di laboratori e reparti di
lavorazione nella medesima istituzione scolastica, l'eventuale frammentazione della medesima sede
in un consistente numero di plessi e/o succursali, la gestione di specifiche situazioni di disagio
locale, la presenza di zone connotate da fenomeni di abbandono e dispersione scolastica, ecc..
In ogni caso, come noto, i posti da attivare in ambito provinciale devono essere contenuti entro
il limite massimo delle ripartizioni effettuate a livello regionale.
Si evidenzia, comunque, che detti contingenti possono essere incrementati, solo mediante
compensazione con le dotazioni organiche di altri profili che appartengano inderogabilmente alla
medesima area contrattuale tenendo conto delle esigenze di carattere locale, evitando di creare
situazioni di esubero. Di conseguenza, alle SS.LL. attribuita la competenza in merito alla
possibilit di modulare i parametri di calcolo degli organici di istituto al fine di contenere i posti
entro il limite del contingente regionale assegnato.
Ai sensi della legge 107/2015, il fabbisogno dei posti ATA contenuto nel piano triennale
dell' offerta formativa per ciascuna istituzione scolastica dovr tenere conto di quanto stabilito
dall'art.l, comma 334, della legge 190/2014. Pertanto non potr essere superata la consistenza
numerica dei posti assegnata a ciascuna regione.
In particolare, si evidenzia che le SS.LL., ovvero i dirigenti degli Ambiti territoriali Provinciali
delegati, dovranno convalidare o rettificare lo sviluppo dei posti fornito dal Sistema informativo.
Tale accertamento si rende indispensabile al fine di verificare che la consistenza complessiva
dell' organico di tutte le province non risulti eccedente rispetto al contingente regionale assegnato di
cui alla tabella "A" allegata al decreto.
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Giova richiamare l'attenzione delle SS.LL. su quanto disposto all'articolo 19, comma 5 bis, del
Decreto Legge 6 luglio 20Il n. 98, convertito con modificazioni dalla Legge 15 luglio 20Il, n. 111
come introdotto dall'art. 4, comma 70, della legge 12 novembre 2011 n. 183 e successivamente
modificato ed integrato dall'articolo 12, comma 1 lettera b) del Decreto Legge 12 settembre 2013,
n. 104 convertito dalla Legge 8 novembre 2013 n. 128 che recita: "negli anni scolastici 2012-2013 e
2013-2014 alle istituzioni scolastiche autonome di cui al comma 5 non pu essere assegnato in via
esclusiva un posto di direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA).
Il medesimo articolo 19, comma 5 ter, del Decreto Legge 6 luglio 2011 n. 98 convertito con
modificazioni dalla Legge 15 luglio 20Il, n. 111 come introdotto dall'articolo 12, comma 1 lettera
c) del Decreto Legge 12 settembre 2013, n. 104 e convertito dalla Legge 8 novembre 2013 n. 128
ha ulteriormente statuito che "A decorrere dall'anno scolastico 2014-2015, i criteri per la
definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e
amministrativi, nonche' per la sua distribuzione tra le regioni, sono definiti con decreto,
avente natura non regolamentare, del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo accordo in sede di Conferenza
unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive
modificazioni, fermi restando gli obiettivi finanziari di cui ai commi 5 e 5-bis del presente
articolo. Le regioni provvedono autonomamente al dimensionamento scolastico sulla base
dell'accordo di cui al periodo precedente. Fino al termine dell'anno scolastico nel corso del quale
e' adottato l'accordo si applicano le regole di cui ai commi 5 e S-bis".
In mancanza dell'accordo in sede di Conferenza Unificata anche l'organico di DSGA
continuer ad essere determinato, per l'anno scolastico 2016-17, con decreto interministeriale
(MIUR-MEF),previo parere della suddetta Conferenza Unificata.
Le suindicate disposizioni trovano riscontro nelle consistenze di organico di cui alla tabella "F"
dell'allegato schema di decreto interministeriale. Ne consegue, dunque, che i D.S.G.A. titolari nelle
istituzioni scolastiche sottodimensionate possono partecipare alle operazioni di mobilit in qualit
di soprannumerari, al fine della assegnazione di una nuova sede di titolarit per l'anno scolastico
Le norme richiamate prevedono, come detto, che alle istituzioni scolastiche con meno di 600
alunni (400 nelle particolari situazioni sopra citate) il posto di Direttore dei Servizi Generali ed
Amministrativi non possa essere assegnato in via esclusiva bens in comune con altra istituzione
scolastica, da individuare anche tra le medesime scuole sottodimensionate.
L'abbinamento tra due scuole sottodimensionate, (da effettuare, ovviamente, in organico di
fatto) non deve configurarsi, quindi, quale forma di dimensionamento. E', infatti, finalizzato
esclusivamente a garantire la prosecuzione delle attivit amministrative, gestionali e di bilancio
dell'istituzione scolastica. Unitamente alla fattispecie dell'abbinamento, la norma prevede che la
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conduzione della istituzione scolastica sia affidata, con il conferimento di specifico incarico, a
D.S.G.A. titolare in altra scuola normo-dimensionata della provincia.
La determinazione dei posti da istituire nonch degli incarichi da conferire ai Direttori dei
servizi generali ed amministrativi di ruolo per la conduzione di altra istituzione scolastica devono
essere gestite dalle SS.LL., esclusivamente, nella fase di adeguamento dell'organico di diritto alla
Di conseguenza, una volta definita la mobilit, le SS.LL. provvederanno a formulare, in sede di
contrattazione decentrata a livello regionale, piani di abbinamento delle istituzioni scolastiche
sottodimensionate individuando, altres, tra le due scuole oggetto di abbinamento, quella nella quale
istituire il posto di D.S.G.A.. Nel medesimo contesto devono, altres, essere individuate le
istituzioni scolastiche sottodimensionate, non oggetto di abbinamento, da affidare a D.S.G.A. gi
titolari, con mantenimento del loro incarico nella scuola normo-dimensionata.
In proposito, appare opportuno il richiamo ai consueti criteri della vicinioriet, del numero degli
alunni e delle sedi delle istituzioni scolastiche, nonch della complessit organizzativa.
Definiti i criteri, resta demandata alla autonoma decisione delle SS.LL. la determinazione del
numero di posti da istituire, unicamente in situazione difatto, per attivare gli abbinamenti. Analoga
modalit deve essere osservata per individuare le scuole sottodimensionate da affidare a D.S.G.A.
L'altemativit della scelta, tra abbinamento tra sedi ed incarico da affidare a D.S.G.A. di ruolo,
deve essere ispirata a criteri che contemperino la primaria esigenza di evitare indebito aggravio di
spesa e l'obiettivo di garantire le necessarie condizioni di funzionalit delle istituzioni scolastiche.
Ancorch istituiti in situazione di fatto, i posti relativi all'abbinamento delle sedi
sottodimensionate costituiscono specifico contingente provinciale del profilo professionale di
D.S.G.A., da approvare mediante apposito decreto delle SS.LL.
Detto contingente , pertanto, separato rispetto agli eventuali ulteriori posti istituiti in situazione
di fatto per gli altri profili professionali. Ne consegue che, a fronte di eventuali, future fusioni tra
sedi sottodimensionate, disposte dai pertinenti piani regionali di dimensionamento, i posti istituiti in
situazione di fatto tornano ad essere incardinati nell' organico di diritto, semprech il numero di
alunni delle nuove scuole legittimi l'istituzione del posto di Direttore dei servizi generali ed
Nelle province nelle quali l'applicazione delle richiamate disposizioni determinano D.S.G.A. in
eccedenza rispetto all' organico di diritto 2016/2017, nei limiti del riassorbimento dello stesso
soprannumero, il D.S.G.A. soprannumerario rimane utilizzato nella scuola sottodimensionata di
titolarit dell'anno scolastico 2015/2016. Tale prescrizione contenuta nella ipotesi di C.C.N.I.
sulle utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie sottoscritto per l'anno scolastico 2016/2017.
I.T.P. in soprannumero - Accantonamento posti di assistente tecnico
Il comma 81 del'articolo 4 della Legge 12 novembre 2011 n. 183 prevede che "allo scopo di
evitare duplicazioni di competenza tra aree e profili professionali, negli istituti di scuola
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secondaria di secondo grado ave sono presenti insegnanti tecnico-pratici in esubero, e'
accantonato un pari numero di posti di assistente tecnico ".
Di conseguenza, l'Ufficio dell' Ambito Territoriale Provinciale, all'atto della pubblicazione
della mobilit dell'istruzione secondaria di II grado, verifica il numero degli I.T.P. in esubero sulla
provincia e accantona, per ciascuna area del profilo di assistente tecnico, un pari numero di posti
vacanti. Le operazioni di mobilit degli assistenti tecnici relative alla terza fase si effettuano sul
50% delle disponibilit residuate dopo la seconda fase, detratto il numero di accantonamenti
finalizzati alla sistemazione degli I.T.P. in soprannumero.
A conclusione della mobilit per il personale A.T.A., l'I.T.P. in soprannumero presta servizio,
sempre in qualit di I.T.P., per l'a.s. 2016/17, nella medesima istituzione scolastica dell'anno
precedente, a fronte della vacanza del posto per il quale si procede all'accantonamento se di area
laboratoriale corrispondente alla sua classe di insegnamento.
I posti di assistente tecnico, gi accantonati nella terza fase della mobilit, che non possibile
utilizzare per la mancata corrispondenza con la classe di insegnamento dell'I.T.P., incrementano il
contingente delle disponibilit sulle quali effettuare le nomine del personale dello stesso profilo
professionale, secondo la vigente normativa.
Per l'istituzione del posto, si evidenzia la necessit di evitare duplicazioni di competenze, in
tutti i casi in cui si crei compresenza tra il docente della materia, l'insegnante tecnico-pratico e
l'assistente tecnico.
A tal fine, semprech non si creino situazioni di soprannumerariet, pu essere prevista la non
attivazione dello stesso posto ovvero, in alternativa, l'istituzione di un posto di diversa area
didattica. Nel rispetto della disciplina contrattuale, circa le modalit di prestazione dell'orario
settimanale di servizio, previsto che l'assistente tecnico espleti ogni attivit connessa
all'attuazione dell'autonomia didattica di cui al D.P.R. n. 275/99 in relazione alla specifica area
professionale del laboratorio di titolarit.
Al fine di migliorare l'efficacia e l'efficienza dei servizi erogati dalle scuole attraverso il
proficuo impiego delle risorse professionali disponibili, anche in relazione alle esigenze connesse
all'inserimento scolastico degli alunni diversamente abili ed all'apertura e alla chiusura dei locali in
cui funzionano i punti di erogazione del servizio, le scuole possono, previa adozione dei necessari
provvedimenti, anche collegarsi in rete per l'espletamento di attivit a carattere amministrativo,
tecnico e gestionale ovvero di servizi di interesse comune, in coerenza rispetto a quanto previsto
dalla legge 107/2015.
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In proposito, si evidenzia l'opportunit che le SS.LL. pongano in essere le necessarie iniziative
atte a favorire l'unificazione ovvero la concentrazione delle risorse di pi scuole al fine di
consentire anche la soluzione di problematiche complesse.
Per ci che concerne i CPIA trovano applicazione le disposizioni di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 29 ottobre 2012, n. 263.
Ai centri territoriali permanenti per l'istruzione e la formazione in et adulta, sostituiti dai
centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CprA) assegnato il personale nella misura prevista
per le istituzioni scolastiche autonome. Il posto di organico di diritto del profilo professionale di
Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi attivato nelle istituzioni scolastiche autonome con
almeno seicento studenti, limite ridotto a quattrocento nelle istituzioni site nelle piccole isole, nei
comuni montani, nelle aree geografiche caratterizzate da specificit linguistiche. Per quanto
riguarda il profilo professionale di assistente amministrativo, assegnata una unit per ogni CTP
riorganizzato nel CPIA. Quanto alla dotazione organica di collaboratori scolastici, questa
determinata in ragione di un collaboratore scolastico per ciascuna sede ove si svolgono le attivit di
istruzione per gli adulti.
Fermo restando la dotazione organica fissata a livello regionale, il Direttore dell'Ufficio
Scolastico Regionale pu assegnare ai centri provinciali per l'istruzione degli adulti, personale
appartenente al profilo professionale degli assistenti tecnici, ovvero, in alternativa, prevedere la
stipula di accordi tra le istituzioni scolastiche interessate per le collaborazioni plurime.
Ove si ravvisi la necessit, una parte della quota del 3% della dotazione organica provinciale
accantonata pu essere utilizzata per far fronte alle esigenze connesse all'avvio dei CprA ed al fine
digarantire l'erogazione del servizio.
Terziarizzazione dei servIzI
Al Direttore Regionale stata ricondotta la competenza in merito alla promozione di opportune
intese con i rappresentanti di categoria, finalizzate alla ottimale utilizzazione del personale esterno
all'amministrazione e, dunque, all'utilizzo sul territorio del personale impiegato nelle ditte
d'appalto che forniscono i servizi esternalizzati di pulizia degli alunni e delle istituzioni scolastiche.
L'affidamento dei servizi a personale esterno all'Amministrazione caratterizzato, dunque,
dalla formulazione, da parte del Direttore Regionale, di un piano finalizzato ad ottimizzare
l'impiego del personale che svolge, in tutto o in parte, la funzione di collaboratore scolastico. La
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disposizione prevede il coinvolgimento dei Rappresentanti degli enti e dei consorzi di impresa
affinch le risorse disponibili siano utilizzate secondo criteri ispirati alla massima razionalit di
impiego e finalizzati ad evitare che il medesimo personale sia assegnato e ripartito, tra le sedi, in
misura carente ovvero eccedente rispetto alle reali esigenze delle istituzioni scolastiche.
Sul punto si richiama l'attenzione delle SS.LL. sulle disposizioni contenute nel Decreto Legge
n. 69/2013, convertito in Legge 9 agosto 2013, n. 98, art. 58 comma 5, che di seguito si riporta: "A
decorrere dall'anno scolastico 2013/2014 le istituzioni scolastiche ed educative statali acquistano,
ai sensi dell'articolo 1, comma 449, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, i servizi esternalizzati
per le funzioni corrispondenti a quelle assicurate dai collaboratori scolastici loro occorrenti nel
limite della spesa che si sosterrebbe per coprire i posti di collaboratore scolastico accantonati ai
sensi dell'articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 119. A
decorrere dal medesimo anno scolastico il numero di posti accantonati non e' inferiore a quello
dell 'anno scolastico 2012/2013..".
Sono, poi, confermate le previgenti disposizioni in merito alle modalit di accantonamento dei
posti. Resta, altres, confermata la clausola della salvaguardia della titolarit del personale di ruolo
eventualmente in soprannumero, a seguito dell'ottimizzazione. In proposito, al fine di evitare
aggravi di spesa, conseguenti all'attivazione di tale clausola, prevista la compensazione dei posti
da accantonare tra le istituzioni scolastiche che si avvalgono della medesima tipologia contrattuale.
Al fine della compensazione necessario rendere indisponibile, a livello provinciale, un numero
di posti non inferiore a quello accantonato nell'anno scolastico 2015-16. Nella tabella "E", allegata
al presente schema di decreto, sono indicate le consistenze regionali degli accantonamenti in parola.
Si evidenzia, infine, che la terziarizzazione dei servizi attiene all'affidamento in appalto di
incarichi inerenti l'espletamento di mansioni e funzioni comprese esclusivamente tra quelle
espressamente previste dal vigente contratto di comparto. Tale precisazione formulata al fine di
evitare che l'affidamento in questione possa indurre a configurare la prestazione oggetto
dell'incarico quale lavoro aggiuntivo (non rientrante tra le mansioni e le funzioni previste dal
CCNL) e, quindi, tale da non dover comportare il congelamento di posti della dotazione organica, al
fine della compensazione dei costi contrattuali.
Si fa presente che ai fini di una corretta determinazione dei posti da accantonare, sono state
attivate apposite funzioni che consentono, al Dirigente Scolastico, di procedere al puntuale
accantonamento dei posti, in quanto possibile indicare l'eventuale percentuale decimale dei posti
da rendere indisponibili. In caso di dimensionamento della rete scolastica, il personale esterno
all' amministrazione non pu essere utilizzato in punti di erogazione del servizio che in precedenza
non fruivano di servizi esternalizzati e, comunque, l'accantonamento non pu superare quello
previsto nelle sedi in cui era stato operato.
All' Ambito Territoriale Provinciale spetta poi, su delega del Direttore Regionale e previa
verifica di eventuali compensazioni ovvero di operazioni connesse alla salvaguardia delle titolarit
del personale di ruolo, la convalida ovvero la modifica del dato in argomento. A sua volta il
Dirigente Scolastico legittimato a nominare personale supplente sull' eventuale spezzone orario
conseguente ad accantonamento maggiore di quello dovuto.
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Si evidenzia, infine, la possibilit di ricorrere a modalit diversificate di impiego del personale.
In tale contesto si inquadrano gli accordi da definire con i titolari delle imprese di terziarizzazione
dei servizi del personale ausiliario, al fine del migliore utilizzo del personale dipendente dai
medesimi enti ed imprese. Resta inteso che l'utilizzo del personale estraneo all' Amministrazione
deve comunque essere limitato alle istituzioni scolastiche che usufruiscono della estemalizzazione
dei medesimi servizi ausiliari.
Analogo controllo sulla esattezza degli accantonamenti dovr essere operato anche nei confronti
del personale che svolge funzioni di assistente amministrativo o di assistente tecnico, destinatario di
incarichi di collaborazione coordinata e continuativa (CO.CO.CO.), accertando che gli stessi
prestino servizio nelle scuole loro assegnate.
Infine resta inteso che il contingente complessivamente assegnato in organico di diritto non potr
subire variazioni in incremento e che, come di consueto, verranno diramate ulteriori indicazioni in
apposita circolare volta a disciplinare la fase di adeguamento dell'organico di diritto alla situazione
Si evidenzia, infine, l'esigenza che le varie fasi di determinazione degli organici siano
personalmente seguite dalle SS.LL., anche al fine di garantire che la consistenza effettiva
dell'organico di diritto approvato, corrisponda, all'unit, a quella indicato nella tabella "A" relativa
alla dotazione complessiva assegnata a ciascuna Regione.
A tal fine le funzioni informatiche del SIDI per la convalida e le elaborazioni dei dati di
organico sono rese disponibili dal 30 giugno all' Il luglio.
Di conseguenza il termine ultimo di comunicazione al SIDI delle domande di mobilit e dei
posti disponibili posticipato all'Il luglio e la data di pubblicazione dei movimenti differita al 1
Organici scuola personale ATA a.s. 2016/2017
Indice (cliccabile)
Regole per la definizione degli organici di ciascun profilo
Organico Convitti ed educandati
Informazione alle RSU
La consistenza complessiva delle dotazioni organiche a livello nazionale ha durata triennale,
eventualmente rivedibile annualmente - art. 1 legge 107/2015 ed di 203.534 posti, tetto
imposto dalla legge di stabilit 2015 con i tagli oramai a regime di 2.020 posti nei profili di AA e
CS. Si ravvisa un decremento di 20 posti rispetto alla dotazione organica della.s. 2014/2015
che era di 205.554 posti. Tale decremento determinato dalla differenza tra 22 posti in pi di
assistente tecnico, 29 posti in pi di collaboratore scolastico e 51 posti in meno di Dsga.
Resta invariato il numero di accantonamenti per il profilo di CS (11.857).
Il numero delle Istituzioni scolastiche nella.s. 2016/2017 di 8.068 scuole autonome. Il totale
comprese 338 scuole sottodimensionate di 8.281, compresi 125 CPIA.
Le tabelle allegate allo schema di Decreto Interministeriale (A, B, C, D, E, F) - vedi anche la
nota 17763/2016 che trasmette lo schema di decreto - definiscono la ripartizione per regione e
per profilo delle dotazioni organiche per la.s. 2016/2017, confermata anche per i due anni
scolastici successivi, salvo eventuale revisione annuale. Le tabelle tengono conto di possibili
variazioni da regione a regione, soprattutto in relazione allincremento o decremento sugli
La successiva ripartizione provinciale viene effettuata da ciascuna Direzione scolastica
regionale, e dovr essere oggetto dinformativa con i sindacati, cos come per il riparto tra le
diverse istituzioni scolastiche. La circolare ministeriale prevede che, nelleffettuare tale
ripartizione, si debba accantonare il 3% dei posti provinciali (o comunque la differenza tra i
posti sviluppati dallapplicazione delle tabelle di calcolo e la dotazione assegnata per ciascun
profilo) per far fronte alla gestione di specifiche situazioni di complessit, quali la frequenza di
alunni disabili, significativa consistenza di laboratori, presenza di numerosi plessi.
Gli Ambiti Territoriali Provinciali convalidano o rettificano lo sviluppo dei posti fornito dal
Sistema informativo, al fine di verificare che la consistenza complessiva dellorganico
provinciale non risulti eccedente rispetto al contingente regionale assegnato, di cui alla tabella
A del decreto.
Nel marzo 2016, sulla base degli obiettivi prefissati dalla legge di Stabilit 2015, la VII
Commissione della Camera ha approvato il decreto interministeriale (Miur/Mef) di natura
regolamentare atto a ratificare la modifica dei parametri di calcolo previsti dal DPR 119/2009.
Il decreto stato adottato nonostante il parere negativo acquisito dalla Conferenza Unificata, la
quale ha contestato sia i criteri di riparto dei tagli, che la loro distribuzione. Anche ANCI (Unione
Comuni italiani) e UPI (Unione Province italiane) hanno sottolineato linsufficienza di
Collaboratori Scolastici rispetto al numero degli alunni disabili e le conseguenti ricadute sugli
enti locali che dovranno farsi carico di garantire loro l'assistenza. Del medesimo parere il
Consiglio di Stato, che ha ritenuto fondati i rilievi della Conferenza Unificata, invitando a fare i
necessari correttivi per assicurare alcune condizioni circa la progressiva introduzione delle
tecnologie digitali nelle segreterie (prese a giustificazione dei tagli di AA), il riavvio del turn
over e lassicurazione circa le sostituzioni sui posti resi vacanti per lassunzione dei Dsga, le
sostituzioni dei Collaboratori Scolastici anche per le assenze inferiori ai sette giorni.
Ora vediamo le regole per la determinazione delle dotazioni organiche.
Nellanno scolastico 2016/2017 risultano complessivamente 125 CPIA, istituiti per la prima
volta nella.s. 2014/2015 in applicazione delle disposizioni di cui al DPR n. 263/12.
Ai CPIA viene assegnato un organico nella misura prevista per le istituzioni scolastiche
autonome (dunque, un posto di Dsga in pianta stabile sopra i 600 alunni o i 400 nelle zone di
montagna e nelle piccole isole), un Dirigente Scolastico e un Dsga in pianta stabile.
Inoltre, viene assegnata ununit per il profilo di Assistente Amministrativo per ogni CTP
riorganizzato nel CPIA. La dotazione organica dei Collaboratori Scolastici determinata da un
Collaboratore per ciascuna sede dove si svolgono le attivit di istruzione per gli adulti, ma non
per la sede del CPIA.
Ferma restando la dotazione organica fissata a livello regionale ai sensi della tabella F, il
Direttore dellUSR pu assegnare ai CPIA del personale appartenente al profilo di Assistente
Tecnico, oppure prevedere la stipula di accordi tra le istituzioni scolastiche interessate per le
collaborazioni plurime.
In caso di necessit una parte della quota del 3% della dotazione provinciale potr essere
utilizzata per far fronte alle esigenze connesse allavvio dei CPIA, al fine di garantire la puntuale
erogazione del servizio.
In alcune scuole parte dei servizi di pulizia stata terziarizzata, affidata cio in appalto alle
ditte di pulizia dove stato stabilizzato il personale ex LSU, con una percentuale del 25% di
accantonamento dei posti per gli ausiliari. In alcuni casi anche il servizio inerente
lespletamento di mansioni e funzioni di assistente amministrativo e tecnico stato affidato a
personale CO.CO.CO., con una percentuale di accantonamento del 50% dei posti.
Ai Direttori Regionali assegnata la competenza in merito alla promozione di opportune intese
con i rappresentanti di categoria, finalizzate alla ottimale utilizzazione del personale
esternalizzato.
Laffidamento dei servizi di pulizia a personale esterno caratterizzato da parte del Direttore
regionale, di un piano finalizzato a ottimizzare limpiego di personale che svolge, in tutto o in
parte, la funzione di collaboratore scolastico (secondo criteri ispirati alla massima razionalit di
impiego) e di assistente amministrativo e tecnico. Spetta al Dirigente Scolastico
lottimizzazione, che comporta un controllo sullesattezza degli accantonamenti, anche nei
confronti del personale CO.CO.CO., accertando che gli stessi prestino servizio nelle scuole loro
In caso di dimensionamento, il personale esterno allamministrazione non pu essere utilizzato
in punti di erogazione del servizio che in precedenza non fruivano di servizi esternalizzati.
Esiste, inoltre, la possibilit di ricorrere a modalit diversificate dimpiego del personale in base
ad accordi da definire con i titolari delle imprese di terziarizzazione dei servizi ausiliari.
I posti accantonati di Collaboratore Scolastico, relativi alla terziarizzazione dei servizi, risultano
essere sempre 11.857 (tabella E).
Formula (personale ex LSU) per calcolare la riduzione:
n. totale alunni dellintera scuola; n. totale collaboratori risultanti (attribuiti) dal sistema SIDI; n.
totale alunni del settore/plesso/indirizzo di scuola interessato dalla esternalizzazione.
X = (tot. coll. scol.) x (tot. alunni della parte di scuola) = X
(tot. alunni scuola)
La riduzione data dal 25% di X (che si arrotonda allunit intera).
esempio: se il numero totale di alunni dellistituto di 1224; 17 il numero totale dei
collaboratori scolastici a sistema; 486 il numero totale degli alunni nella parte interessata alla
terziarizzazione, il calcolo sarebbe il seguente:
X = 17x486 = 6,75
Calcolo riduzione: 6,75 x 0,25 = 1,69 (che si arrotonda a n. 2 unit di personale)
Lorganico 2016/2017 sul profilo di Dsga di 8.072 posti, con una diminuzione di 51 posti
derivante dalla riduzione delle autonomie scolastiche e delle scuole sottodimensionate (338)
(art. 4, comma 70 L. 183/2011).
Questi 51 posti in meno di Dsga possono essere riassegnati ad altri profili dal momento che il
Mef impone di mantenere inalterato il tetto di organico esistente.
Quindi, saranno attribuiti ai profili di Collaboratore Scolastico e di Assistente Tecnico, ma non a
quello di Assistente Amministrativo in quanto, nella relazione tecnica di accompagnamento alla
legge di Stabilit 2015, stato previsto un taglio preciso di 1.165 AA che, a parere del Mef, non
pu essere alterato. Di conseguenza, la ripartizione la seguente:
- 29 per il profilo di Collaboratore Scolastico, dal momento che la decurtazione dei 29 Dsga in
pi dello scorso anno era stata fatta su questo profilo (nelle regioni Piemonte, Calabria,
Toscana e Emilia Romagna dove erano stati tagliati);
- 22 al profilo di Assistente Tecnico, meno in quelle regioni dove risulta un esubero.
Ogni CPIA, quale scuola autonoma, ha diritto a un posto di Dsga in pianta stabile a condizione
che superi i 600 alunni (o i 400 nelle zone di montagna e nelle piccole isole). Negli altri casi,
invece, il Dsga non viene assegnato in via esclusiva, solo in comune con altra istituzione
scolastica, da individuare tra quelle sottodimensionate o normodimensionate. Lindividuazione
avviene in fase di adeguamento dellorganico alle situazioni di fatto, previa contrattazione
regionale. Nelle scuole dove questa disposizione crea esubero in organico di diritto, nel fatto e
nel limite del riassorbimento dellesubero, non si procede allabbinamento di due scuole e il
Dsga soprannumerario, come prevede il CCNI sulle utilizzazioni, pu essere utilizzato nella ex
scuola sottodimensionata.
Anche per lanno scolastico 2016/2017 manca laccordo in sede di Conferenza Unificata, quindi,
lorganico di Dsga continuer ad essere determinato con decreto interministeriale (Miur-Mef),
previo parere della suddetta Conferenza Unificata.
Le consistenze di organico trovano collocazione nella Tabella F del decreto. Da ci consegue
che i Dsga titolari nelle istituzioni scolastiche sottodimensionate possono partecipare alle
operazioni di mobilit in qualit di soprannumerari, al fine dellassegnazione di una nuova sede
per la.s. 2016/2017.
I posti relativi allabbinamento delle sedi sottodimensionate costituiscono uno specifico
contingente provinciale del profilo di Dsga, da approvare mediante apposito decreto degli USR.
Detto contingente separato rispetto agli eventuali ulteriori posti istituiti in situazioni di fatto
per gli altri profili professionali.
Nelle province in cui si determinano Dsga in eccedenza rispetto allorganico di diritto
2016/2017, il Dsga soprannumerario rimane utilizzato nella scuola sottodimensionata di
titolarit nella.s. 2015/2016. Vedere lipotesi di CCNI sulle utilizzazioni e assegnazioni
provvisorie per la.s. 2016/2017, sottoscritto il 15/06/2016.
Organico Assistenti Tecnici
(profilo solo della scuola del secondo ciclo d'istruzione)
Il contingente totale di Assistenti Tecnici di 16.175 unit, con un incremento di 22 posti
rispetto allo scorso anno, dato dalla ripartizione dei posti in meno dei Dsga tra questo profilo
(+22) e quello di CS (+29).
La pianta organica degli assistenti tecnici non definita da tabelle nazionali, ma ogni scuola
determina la propria con delibera della Giunta Esecutiva, in base alle ore d'insegnamento in
laboratorio previste nella scuola. Ladozione della delibera necessaria quando si propongono
variazioni (aumento, diminuzioni, cambi darea). Nel formularla bisogna tenere presenti diversi
elementi: gli ordinamenti, linsieme delle attivit d'insegnamento che si svolgono in laboratorio
legate al POF, la complessit delle strumentazioni e le regole del CCNL. Questultimo prevede
che lorario settimanale (36 ore) dellassistente tecnico debba essere suddiviso in assistenza
nei laboratori (minimo 24 ore max 30) e in manutenzione (minimo 6 max 12). Pertanto,
necessaria unattenta valutazione sullinsieme delle esigenze presenti nella scuola (numero dei
laboratori, elevata complessit della manutenzione, presenza Ufficio Tecnico, progetti inseriti
nel POF, numerosit delle classi, etc).
Rispetto alle modalit di calcolo dei posti, la circolare richiama al rispetto della norma
contrattuale che prevede che si attivi un posto di assistente tecnico in presenza di almeno 24
ore di laboratorio in relazione alla specifica area professionale del laboratorio di titolarit.
Questo, per, incontra il limite del contingente dellorganico regionale assegnato.
Per listituzione del posto la circolare evidenzia la necessit di evitare duplicazioni di
competenze, nei casi in cui si crei compresenza tra il docente della materia, linsegnante
tecnico-pratico (ITP) e lassistente tecnico. In questo caso, semprech non si creino situazioni di
soprannumerariet, pu essere prevista la non attivazione dello stesso posto o, in alternativa,
listituzione di un posto di diversa area didattica.
Il comma 81 dellart. 4 Legge 183/2011 prevede che, se sono presenti ITP in esubero, deve
essere accantonato un pari numero di posti per ciascuna area di assistente tecnico, laddove ci
sono insegnanti tecnico pratici in esubero. In tal caso lAmbito Territoriale Provinciale allatto
della pubblicazione della mobilit dovr verificare il numero di ITP in esubero nella provincia ed
accantonare, per ciascuna area del profilo di Assistente Tecnico, un pari numero di posti
vacanti. Si tratta di un ulteriore taglio di posti nel profilo di assistente tecnico.
A questo indirizzo (www.flcgil.it/@3903783) un esempio di delibera di Giunta Esecutiva.
Organico assistenti amministrativi
Lorganico degli Assistenti Amministrativi si attesta sulle 46.822 unit, dopo il taglio dellanno
passato di 1.165 unit, effettuato modificando le progressioni numeriche previste per il
conteggio dei posti spettanti in base al numero degli alunni nelle diverse tipologie di scuole.
Tabella 1 per i Circoli didattici, scuole secondarie di I grado e istituti comprensivi di
a) La dotazione organica dei direttori dei servizi generali e amministrativi determinata in
ragione di una unit per ciascuna istituzione scolastica autonoma.
b) Gli alunni della scuola statale dell'infanzia concorrono alla determinazione dell'organico del
circolo didattico e dell'istituto comprensivo.
c) Nel rispetto del contingente dei posti assegnati, per ogni gruppo di 250 alunni, a partire dal
centesimo, frequentanti sezioni di scuola dell'infanzia a tempo normale (8 ore giornaliere) o
classi di scuola primaria a tempo pieno o classi a tempo prolungato di scuola secondaria di I
grado assegnato un posto di collaboratore scolastico; analogo incremento attribuito per le
stesse sezioni e/o classi a tempo pieno funzionanti negli istituti comprensivi.
d) Nel rispetto del contingente dei posti assegnati, nei circoli didattici, scuole secondarie di I
grado ed istituti comprensivi funzionanti in pi sedi, il numero dei collaboratori scolastici
aumenta di un'unit per le istituzioni con un plesso e/o succursale o una sezione staccata; di 2
unit per le istituzioni con numero di sedi compreso tra 2 e 4; di 3 unit con numero di sedi
compreso tra 5 e 7; di 4 unit con numero di sedi compreso tra 8 e 11; di 5 unit con numero
di sedi superiore a 11.
e) Ai Centri Territoriali Permanenti per l'istruzione e la formazione in et adulta riorganizzati nei
Centri provinciali per listruzione degli adulti assegnata un'unit appartenente al profilo
professionale di assistente amministrativo; la dotazione organica dei collaboratori scolastici
degli stessi Centri, da utilizzare nelle istituzioni scolastiche di cui al presente prospetto,
determinata in ragione di un collaboratore scolastico per ciascuna sede ove si svolgano le
attivit di educazione degli adulti, istituite a cura dei medesimi Centri.
f) Alle istituzioni scolastiche del primo ciclo e della scuola secondaria di I grado annesse,
congiuntamente, a istituzioni educative, assegnato un ulteriore posto di assistente
g) Nelle istituzioni scolastiche con meno di 200 alunni il numero dei collaboratori scolastici
ridotto di una unit rispetto alla presente tabella, come integrata dalle precedenti note.
h) Nel rispetto del contingente dei posti assegnati lorganico degli assistenti amministrativi
viene incrementato di ununit ogni 200 alunni a partire dal primo di ogni gruppo oltre 1.900.
Lorganico dei collaboratori scolastici di 13 posti nelle istituzioni con oltre 1900 alunni.
i) Per ogni gruppo di 40 alunni disabili, a partire dal 41esimo, frequentanti sezioni di scuola
dellinfanzia, classi di scuola primaria e classi di scuola secondaria di I grado, il numero dei
collaboratori scolastici aumenta di una unit nel rispetto del contingente dei posti assegnati.
Tabella 2 per le Istituzioni scolastiche dell'istruzione secondaria di secondo grado
c) Nei licei e negli istituti con pi di 1.900 alunni, l'organico degli assistenti amministrativi viene
incrementato, nel rispetto del contingente dei posti assegnati, di un'unit ogni 200 alunni a
partire dal primo di ogni gruppo oltre 1.900.
d) Nel rispetto del contingente dei posti assegnati, per ogni succursale, sezione staccata o sede
aggregata il numero dei collaboratori scolastici aumenta di un'unit per le istituzioni con un
plesso e/o succursale o una sezione staccata; di 2 unit per le istituzioni con numero di sedi
compreso tra 2 e 4; di 3 unit con numero di sedi compreso tra 5 e 7; di 4 unit con numero di
sedi compreso tra 8 e 11; di 5 unit con numero di sedi superiore a 11.
e) Negli istituti tecnici, professionali e licei artistici il numero degli assistenti amministrativi e
dei collaboratori scolastici aumenta di un'unit rispetto alla presente tabella.
f) La dotazione organica degli assistenti tecnici determinata secondo modalit da definire con
decreto interministeriale relativo agli organici del personale ATA.
g) Nei licei e istituti con meno di 200 alunni il numero degli assistenti amministrativi e dei
collaboratori scolastici ridotto di un'unit per ciascun profilo professionale rispetto alla
presente tabella, come integrata dalle precedenti note.
h) Alle istituzioni scolastiche della scuola degli istituti di istruzione di II grado annesse,
i) Per ogni gruppo di 40 alunni disabili, a partire dal 41esimo, frequentanti classi di scuola
secondaria di 2 grado, il numero dei collaboratori scolastici aumenta, nel rispetto del
contingente dei posti assegnati, di una unit.
Fermi restando gli incrementi suindicati, per gli istituti di istruzione secondaria superiore
unificati, le dotazioni organiche sono determinate in base alle corrispondenti tabelle di ogni
singolo istituto ed in proporzione al numero degli alunni di ciascun istituto rispetto al totale
degli alunni dell'istituto unificato.
Caso in cui in ununica scuola confluiscono due tipi di istituto
In questa ipotesi la dotazione organica della scuola unificata viene determinata in base alle
corrispondenti tabelle di ogni singolo istituto.
nella stessa scuola confluiscono un Liceo Classico e un Liceo Artistico. Il Liceo Classico A, con n.
551 alunni, viene unificato al Liceo Artistico B, con n. 452 alunni. Totale alunni 1003.
L'organico degli assistenti amministrativi dell'istituto A formato da 7 unit (Tabella D, alunni
fino a 1100) e quello dell'istituto B da 8 unit (Tabella G, alunni fino a 1100), compresa 1 unit
in pi perch liceo artistico (nota e).
La nuova dotazione organica degli assistenti amministrativi cos determinata:
Istituto A di 551 alunni = 7 assistenti amministrativi
Istituto B di 452 alunni = 8 assistenti amministrativi
1003 alunni
Applicazione della proporzione rispetto al totale degli alunni dellIIS (in base allalgoritmo
riportato nel manuale di Sidi)
AA = 7 x 551 + 8 x 452 = 7,44
Il risultato viene poi ricondotto a un numero intero, arrotondandolo per eccesso o per difetto a
seconda se la parte decimale inferiore o maggiore/uguale a 0,5.
Si avranno cos in totale 7 unit di assistenti amministrativi.
Lorganico dei Collaboratori Scolastici di 131.143 unit, dopo la riattribuzione dei 29 posti,
tolti lanno passato a causa della compensazione con laumento di un numero corrispondente
di Dsga.
La modalit di calcolo introdotta lo scorso anno per la definizione dellorganico per questo
profilo ha considerato, oltre che il numero degli alunni e delle sedi, anche quello degli alunni
con disabilit frequentanti ciascuna istituzione scolastica, come si pu vedere dalle note.
Si riportano le tabelle ministeriali con le progressioni numeriche previste per il calcolo dei posti
spettanti di collaboratore scolastico nelle diverse tipologie di scuole.
Fermi restando gli incrementi suindicati, per gli istituti di istruzione secondaria superiore,
Stesso caso di ununica scuola in cui confluiscono due tipi di istituto.
La dotazione organica della scuola unificata viene sempre determinata in base alle
551 alunni, viene unificato al Liceo Artistico B, con n. 452 alunni. Totale alunni 1003. L'organico
dei collaboratori scolastici dell'istituto A formato da 12 unit (Tabella D, alunni fino a 1100) e
quello dell'istituto B da 13 unit (Tabella G, alunni fino a 1100), compresa 1 unit in pi perch
liceo artistico (nota e). LIIS in questione ha due sedi (una per ciascuna tipologia distituto).
La nuova dotazione organica dei collaboratori scolastici cos determinata:
Istituto A di 551 alunni = 12collaboratori scolastici
Istituto B di 452 alunni = 13 collaboratori scolastici
CS = 12 x 551 + 13 x 452 = 12,44
A questo va aggiunta lunit prevista per pi sedi (nota d), che in questo caso pari a 1 unit.
Si avranno cos in totale 12+1 unit di collaboratori scolastici.
Organico dei diversi profili ATA nei convitti nazionali ed educandati
femminili dello stato scuole ed istituti annessi
alle istituzioni educative
Tabella 3A per i Convitti nazionali ed educandati femminili dello Stato - Scuole e
istituti annessi alle istituzioni educative
Guardarobieri Cuochi Infermiere
Nei convitti con numero di convittori superiore a 200, il numero dei guardarobieri aumenta di
una unit per ogni ulteriore gruppo di 100 convittori, con effetto dal cinquantunesimo; il
numero dei cuochi aumenta di un'unit per ogni ulteriore gruppo di 200 con effetto dal
centounesimo.
Il numero dei collaboratori scolastici aumenta di una unit per ogni gruppo di 25 convittori.
Nei convitti con pi di 250 convittori il numero degli infermieri elevato a 2.
Negli istituti e scuola speciali statali il numero degli infermieri aumentato di una unit e sono
previsti posti di collaboratore tecnico secondo le indicazioni contenute nella tabella organica di
ciascun istituto o scuola in relazione alle specifiche esigenze.
(a) Solo nei convitti nazionali, negli educandati femminili dello Stato e negli istituti e scuole
speciali statali. Nei convitti con numero di convittori superiore a 200, per ogni gruppo di 100
convittori, con effetto dal cinquantunesimo, il numero degli assistenti amministrativi aumenta
di una unit.
(b) Solo nei convitti annessi agli istituti di istruzione tecnica e professionale. Nei convitti con
numero di convittori superiore a 200 il numero degli assistenti amministrativi determinato in
una unit per ogni gruppo di 100 convittori fino a 300 e per ogni gruppo di 150 convittori oltre i
Tabella 3B per i Convitti nazionali ed educandati femminili dello Stato - Scuole e
Nei convitti con numero di semiconvittori superiore a 200, per ogni ulteriore gruppo di 150
semiconvittori, con effetto, comunque, dal settantacinquesimo, il numero degli assistenti
amministrativi e dei guardarobieri aumenta di una unit. Il numero dei collaboratori scolastici
aumenta di una unit per ogni ulteriore gruppo di 50 semiconvittori, a partire dal
venticinquesimo.
Negli istituti e scuole speciali statali sono previsti posti di collaboratore tecnico secondo le
indicazioni contenute nella tabella organica di ciascun istituto o scuola in relazione alle
speciali statali. Nei convitti annessi agli istituti di istruzione tecnica e professionale il numero
degli assistenti amministrativi determinato in una unit in presenza di 200 semiconvittori e di
una ulteriore unit per ogni gruppo di 200, con effetto dal centesimo.
Tabella per i Convitti nazionali ed educandati femminili dello Stato - Scuole e istituti
annessi alle istituzioni educative
In presenza di convittori e semiconvittori
Per i convittori si applica la tabella 3/A
Per i semiconvittori si applicano i parametri seguenti:
Valgono le annotazioni previste nelle tabelle 3/A e 3/B, rispettivamente per i convittori e per i
semiconvittori.
speciali. Nei convitti annessi agli istituti di istruzione tecnica e professionale il numero degli
assistenti amministrativi determinato in una unit per ogni gruppo di 300, con effetto dal
centocinquantunesimo.
Ancora una volta la FLC CGIL afferma la propria contrariet al mancato ripristino nel diritto dei
2.020 posti tagliati, un impegno politico disatteso dal sottosegretario Faraone. In aggiunta ai
tagli, le modifiche apportate dalla legge di stabilit 2015 alle tabelle delle progressioni
numeriche non consentono un aumento di organico neppure alla presenza di un incremento di
alunni e questo comporta, di fatto, un ulteriore taglio di posti.
Questa misura risulta ancora pi incoerente laddove il Ministero, dietro pressione sindacale, ha
dovuto autorizzare lo scorso anno un totale di ben 9.079 posti aggiuntivi per coprire le reali
necessit delle scuole e garantire il regolare funzionamento dei servizi scolastici, stante anche
il blocco delle sostituzioni e le innovazioni applicative previste nella legge 107/2015 che
incrementano le prestazioni aggiuntive del personale e i carichi di lavoro.
La legge 107/2015, per raggiungere gli obiettivi dichiarati (realizzare una scuola aperta,
garantire il diritto allo studio, rendere efficiente ed efficace il servizio scolastico, migliorare
lutilizzo delle risorse e delle strutture, aprire la comunit scolastica al territorio), indica la
dotazione organica dellautonomia facendo riferimento a tutto lorganico esistente, senza
distinzione tra docenti e Ata, con la differenza per, che mentre per il personale docente
stata incrementata la dotazione organica complessiva tramite lorganico potenziato, per contro
per il personale Ata, si sono tagliati i posti e non stato istituito un organico funzionale. Si
compiuta, dunque, una vergognosa disparit di trattamento tra queste due componenti
Anche il Piano triennale dellofferta formativa introdotto dalla legge 107/2015, impone
dindicare il fabbisogno aggiuntivo di personale Ata, altrimenti le scuole si ritroveranno con
maggiori attivit e poco personale, a dimostrazione dellincoerenza della legge che se, da un
lato incrementa le attivit e le prestazioni da svolgere (reti di scuole, Piano Nazionale Scuola
Digitale, ampliamento del tempo scuola, anche nei periodi di sospensione dellattivit didattica,
etc), dallaltro, dopo i tagli di organico e le restrizioni alle sostituzioni, non prevede
stabilizzazioni, n organico funzionale.
Per questo motivo abbiamo chiesto e rivendichiamo un organico funzionale anche del
personale Ata, dal momento che non assolutamente possibile soddisfare le esigenze di
funzionalit delle scuole con il tetto di organico esistente.
necessario un intervento da parte degli organi politici, poich la riforma vera per una scuola
Buona a funzionare quella riguardante lorganico del personale Ata, le stabilizzazioni per
assorbire i precari, i nuovi concorsi per il profilo di Dsga, lintroduzione del profilo tecnico nelle
scuole del primo ciclo, il superamento dellesternalizzazione dei servizi di pulizia. Queste le
priorit cui dare una risposta immediata.
Non c' innovazione tecnologica o digitalizzazione che possa cancellare la cronica mancanza di
personale amministrativo, tecnico e ausiliario nelle nostre scuole e non si pu confondere lo
strumento con chi poi dovrebbe farlo funzionare, cio le risorse umane. Senza il lavoro di
questo personale qualunque riforma, anche la pi buona non potr mai raggiungere
l'obiettivo fondamentale di un servizio alla collettivit pi efficiente ed efficace.
Infine, noi vogliamo lapplicazione puntuale e coerente delle tabelle in base al DPR 119/2009,
correggendo tutte le incongruenze del sistema (ad esempio scuole in cui sono confluite
tipologie distituto diverse) che non consentono di attribuire alle scuole lorganico
effettivamente loro spettante, anche per effetto dellattribuzione del 3%, che non gestito a
Siamo contrari allaccantonamento dei posti a beneficio di altri profili (ITP soprannumerari),
poich, numerosi di questi dovrebbero essere rientrati nel ruolo di appartenenza e di fatto, si
continuano a tagliare posti sul profilo dei tecnici, gi pesantemente ridotto. Per i CPIA riteniamo
che sia necessario integrare il numero dei Collaboratori Scolastici, poich la vigilanza nei tempi
di apertura a volte per lintera giornata e assegnare una unit di Assistente Amministrativo
alla sede del CPIA, laddove non coincide con quella del CTP e il personale costretto a
spostarsi a volte di diversi km.
Una volta che la scuola ha predisposto la richiesta di organico deve fornire preventivamente
linformativa sindacale alle RSU con la documentazione sulla loro consistenza e sulle reali e
precise esigenze della scuola, laddove la scarsit del personale mette a rischio i livelli
essenziali delle prestazioni: sicurezza, accoglienza, assistenza agli alunni con disabilit,
funzionalit delle segreterie e rispetto del CCNL.
La determinazione degli organici di scuola sono oggetto di relazioni sindacali e la RSU ha
a ricevere adeguata informazione preventiva, attraverso appositi incontri;
alla consegna di tutta la relativa documentazione.
Solo cos la RSU pu verificare e controllare lapplicazione corretta delle norme contrattuali e
rappresentare al dirigente scolastico tutte le esigenze di organico (sia di diritto, sia di fatto) e
tutte le richieste dellutenza e del personale.
Schema di Decreto Interministeriale concernente la definizione dei criteri e dei
parametri per la determinazione degli organici ATA per la.s. 2014/2015 (1);
C.M. n. 6278 del 20 giugno 2014 di trasmissione dello schema di D.I. (Organico di diritto
del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario a.s. 2014/2015);
Decreto legge del 15 giugno 2013 - sviluppo semplificazione e giustizia civile (misure
urgenti per imprese, infrastrutture e in materia di semplificazione amministrativa,
fiscale e di giustizia civile);
DPR n. 263 del 29 ottobre 2012 - istituzione dei Centri Provinciali per lIstruzione degli
Adulti (CPIA);
Legge 183/2011 (Dimensionamento rete scolastica);
Art. 19 c. 7 della legge n. 111 del 15/7/2011 (Legge Finanziaria) (2);
DPR n. 119/2008 attuativo dellart. 64 della legge n. 133/2008 (Piano triennale di tagli
alla scuola per il personale ATA) (3);
Regolamento approvato col DPR 22 luglio 2008 (competenza USR nella gestione del
servizio di esternalizzazione);
L. 266/2005 Legge Finanziaria (art. 1 comma 245, prosecuzione attivit di pulizia svolte
da personale ex LSU dipendente dai Consorzi nazionali);
Direttiva n. 92 del 23 dicembre 2005 (ambiti operativi, modalit, termini, ruolo dei
diversi soggetti, gli organi e i livelli istituzionali coinvolti - Istituzioni scolastiche, USR e
Amministrazione centrale - per leffettuazione di gare dirette alla fornitura del servizio di
pulizia svolto dal personale ex LSU stabilizzato);
D.M. n. 65/2001 (emanato ai sensi della L. 388/2000 dal Ministro della Pubblica
Istruzione di concerto con i Ministri del Lavoro e Previdenza Sociale, del Tesoro, Bilancio
e Programmazione Economica, su individuazione delle misure e lutilizzo di risorse
finalizzate alla stabilizzazione occupazionale esterna dei soggetti impegnati nelle
attivit socialmente utili, riconducibili a funzioni ausiliarie nell'ambito degli ATA, nelle
istituzioni scolastiche statali);
DLgs n. 157/1995 e successive integrazioni e modifiche (Attuazione della direttiva
92/50/CEE in materia di appalti pubblici di servizi);
Legge di Stabilit 2015 (art. 1, comma 334, 335, 336 Legge n. 190 del 23 dicembre
Legge n. 107 del 13 luglio 2015 di Riforma del sistema nazionale di istruzione e
formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti (GU Serie
Generale n. 162 del 15/7/2015)
(1) Contiene le tabelle di ripartizione dei posti per profilo alle singole regioni
(2) [dalla legge] A decorrere dall'anno scolastico 2012/2013 le dotazioni organiche del
personale docente, educativo ed ATA della scuola non devono superare la consistenza delle
relative dotazioni organiche dello stesso personale determinata nell'anno scolastico
2011/2012 in applicazione dell'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, assicurando in ogni caso,
in ragione di anno, la quota delle economie lorde di spesa che devono derivare per il
bilancio dello Stato, a decorrere dall'anno 2012, ai sensi del combinato disposto di cui ai
commi 6 e 9 dell'articolo 64 citato.
(3) Contiene le tabelle per il calcolo dei posti spettanti per profilo e per ciascuna tipologia di
Lintroduzione del PTOF da gennaio 2016 (comma 14 legge 107) ha previsto dindicare anche
il fabbisogno di personale Ata per sostenere le attivit formative, che sono potenziate rispetto
a prima. indispensabile per le scuole lindicazione del fabbisogno aggiuntivo di
personale Ata, altrimenti si ritroveranno con maggiori attivit e poco personale, a
dimostrazione dellincoerenza della legge che, da una parte incrementa le attivit e dallaltra,
dopo i tagli, non prevede stabilizzazioni e organico funzionale.
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