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Timestamp: 2018-12-17 17:34:47+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 21']

news del 04/09/2018
Il termine di presentazione della comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA - LIPE relativa al secondo trimestre 2018 sta sollevando dubbi tra contribuenti ed operatori: è confermato al 17 settembre o slitta al 1° ottobre 2018? Tale ultima data è quella stabilita, per quest’anno, a seguito delle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio, per l’invio dello spesometro. E poiché la norma che fissa le date della LIPE rimanda proprio allo spesometro, il dubbio non è infondato. Quale è dunque la scadenza corretta?
Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA (c.d. LIPE) per il secondo trimestre 2018: presentazione entro il 17 settembre o il 1° ottobre 2018?
È questo il dilemma con cui si stanno confrontando molti contribuenti ed operatori del settore.
Tutto è nato da una serie di circostanze in contrasto tra loro: da una parte, leggendo le norme, tutto farebbe pensare che, in realtà, si possa fruire del maggior termine del 1° ottobre; dall’altra, consultando lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate, l’adempimento è riportato al 17 settembre.
Cosa prevede la norma sulla LIPE
Il punto di partenza è l’art. 21-bis del D.L. n. 78/2010. La norma, che disciplina la LIPE, al comma 1 stabilisce testualmente: “i soggetti passivi dell'imposta sul valore aggiunto trasmettono, negli stessi termini e con le medesime modalità di cui all'articolo 21, una comunicazione dei dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell'imposta …”.
Come è facile notare, quando si fa riferimento ai termini di presentazione, la LIPE rimanda all’art. 21 del medesimo decreto.
Ma di cosa parla questo articolo? Tratta, guarda caso, proprio dello spesometro.
Quali sono le prossime scadenze di presentazione dello spesometro?
Spesometro 2018: il calendario degli invii
E qui la faccenda inizia a complicarsi.
Infatti, il comma 1 dell’art. 21, come modificato dal decreto Dignità stabilisce che “in riferimento alle operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto effettuate, i soggetti passivi trasmettono telematicamente all’Agenzia delle Entrate, entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre, i dati di tutte le fatture emesse nel trimestre di riferimento, e di quelle ricevute e registrate ai sensi dell’articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, ivi comprese le bollette doganali, nonché i dati delle relative variazioni. La comunicazione relativa al secondo trimestre è effettuata entro il 16 settembre e quella relativa all’ultimo trimestre entro il mese di febbraio”.
Pertanto, le prossime scadenze dovrebbero essere:
secondo trimestre: 16 settembre 2018 (rectius, 17 settembre considerato che quest’anno il 16 cade di domenica);
terzo trimestre: 30 novembre 2018;
quarto trimestre: 28 febbraio 2019.
Però, poiché il Legislatore è avvezzo, nel nome della semplificazione degli adempimenti, a sortire l’effetto contrario, complicandoli oltre ogni modo, in realtà, le scadenze per il 2018 non sono esattamente quelle sopra riportate.
Infatti, occorre tener conto:
dell’art. 11, comma 1 del decreto Dignità secondo cui i dati relativi al terzo trimestre del 2018 possono essere trasmessi entro il 28 febbraio 2019;
dell’art. 1-ter, comma 2, lettera a), del decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2018 (D.L. n. 148/2017) in base al quale i contribuenti possono trasmettere i dati con cadenza semestrale, entro il 30 settembre per il primo semestre ed entro il 28 febbraio dell'anno successivo per il secondo semestre;
dell’art. 1, comma 932, della legge di Bilancio 2018) che, per evitare sovrapposizioni con altri adempimenti, ha posticipato dal 16 al 30 settembre il termine per l’invio dello spesometro del secondo trimestre (e indirettamente, anche quello primo semestre).
In definitiva, tenendo conto di tutte le norme, il corretto calendario dello spesometro 2018 è il seguente:
a) per chi sceglie la presentazione trimestrale:
secondo trimestre: 1° ottobre 2018 (il 30 settembre cade di domenica);
terzo e quarto trimestre: 28 febbraio 2019;
b) per chi opta per la trasmissione semestrale:
secondo semestre: 28 febbraio 2019.
Il problema della LIPE relativa al secondo trimestre 2018
Ragionando in termini prettamente giuridici, dunque, tenendo conto di quanto sin qui detto, si dovrebbe arrivare alla conclusione che la scadenza della LIPE del secondo trimestre 2018 è la stessa dello spesometro relativo al secondo trimestre e quindi, il 1° ottobre 2018.
Infatti, se l’art. 21-bis rimanda all’art. 21 per la fissazione delle date, è naturale pensare che i termini di presentazione di spesometro e LIPE coincidano.
Il Legislatore, quando ha deciso di far slittare il termine del secondo trimestre 2018 dal 17 settembre al 1° ottobre si è voluto riferire solo allo ed esclusivamente allo spesometro e non anche alla LIPE?
Il dubbio viene anche perché, consultando lo scadenzario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, la scadenza della LIPE è stata inserita il 17 settembre.
Premesso che lo scadenzario dell’Agenzia delle Entrate non è una fonte normativa né, tantomeno, può assurgere al rango di prassi, in questa direzione, però, portano alcuni “indizi” connessi ad una lettura critica delle norme di cui si è detto sopra.
In particolare, leggendo l’incipit del predetto comma 2 dell’art. 1-ter D.L. n. 148/2017, si fa riferimento all'adempimento comunicativo di cui all’art. 21, comma 1 D.L. n. 78/2010, e, quindi, allo spesometro.
Stesso discorso per il comma 932 della legge di Bilancio.
Inoltre, dagli atti parlamentari del D.L. n. 148/2017, allorquando si discuteva della norma di slittamento della scadenza, si è sempre fatto riferimento allo spesometro e mai è stata citata la LIPE.
Pertanto, anche e soprattutto per una questione di prudenza, sarebbe il caso di rispettare la scadenza del 17 settembre: la presentazione entro il maggior termine del 1° ottobre - per quanto, a parere di chi scrive, pienamente difendibile sul piano giuridico - potrebbe comunque portare ad eventuali contestazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria.
A partire dalle comunicazioni relative al 1° trimestre di quest’anno, si deve utilizzare la nuova versione del modello “Comunicazione liquidazioni periodiche Iva”, approvato dall’Agenzia delle Entrate con provvedimento del 21.03.2018. Fermo invece alla scadenza del 30 settembre (che cadendo di domenica fa slittare tutto al 1° ottobre) per lo spesometro.
[Fonte: Ipsoa]