Source: https://www.unipd.it/coronavirus-comunicazione-rettore
Timestamp: 2020-07-06 06:35:45+00:00
Document Index: 19204050

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 87', 'art. 1', 'art. 101', 'art. 1', 'art. 101', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1']

Comunicazioni Coronavirus | Università di Padova
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Coronavirus: didattica esclusivamente on line. Attività di ricerca, biblioteche e musei aperti con protocolli di sicurezza. Consulta gli aggiornamenti.
Aggiornamento 25.06.2020
Aggiornamento del 25 giugno, ore 10.00
Queste strutture vanno ad ampliare il numero di biblioteche accessibili a tutti gli studenti Unipd per attività di consultazione e studio personale. L'elenco completo delle biblioteche accessibili è consultabile nel sito del Sistema Bibliotecario di Ateneo.
L’accesso e la permanenza nei locali per attività di studio e consultazione dei testi possono avvenire esclusivamente mediante prenotazione telematica attraverso l'App Affluences di apposita postazione identificata dalla biblioteca in modo da garantire il prescritto distanziamento sociale. L’app mobile Affluences è gratuita, priva di pubblicità ed è liberamente scaricabile da App Store e Google Play. Prima di recarsi in biblioteca è necessario compilare la Dichiarazione per l'accesso alle strutture Universitarie. Giorni, orari e modalità di apertura delle singole biblioteche sono disponibili sui siti web delle biblioteche stesse.
Aggiornamento del 14 giugno, ore 12.00
Il DPCM emanato l'11 giugno 2020 sostituisce le misure adottate con il precedente provvedimento del 17 maggio. In particolare le nuove misure del Governo dettano le regole di contenimento del contagio in vigore dal 15 giugno al 14 luglio 2020. Tale misure sono state declinate con l'Ordinanza del Presidente della Regione Veneto n° 59 del 13 giugno 2020.
Per quanto riguarda l'università non si registrano modifiche di rilievo rispetto alla regolamentazione precedente, fatta eccezione per la possibilità di eseguire in presenza anche attività seminariali, oltre a quelle già autorizzate con il precedente DPCM (ricerca, biblioteche, laboratori, musei, archivi etc ...) nel rispetto dei protocolli di sicurezza. E' inoltre stata introdotta la possibilità di svolgere in presenza, oltre che da remoto, le riunioni degli organi collegiali, sulla base della possibilità di garantire il distanziamento fisico e di conseguenza la sicurezza del personale convocato.
L'Ateneo continua ad applicare il Protocollo di Sicurezza adottato con decreto del Rettore n. 200662 del 29/04/2020, dove non siano stati emanati protocolli regionali per l'esecuzione di specifiche attività aperte al pubblico.
Ricordiamo che l'Università di Padova, con delibere del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico, ha stabilito che tutta l'attività didattica - compresi gli esami e le esercitazioni - verrà eseguita a distanza per tutto il secondo semestre dell'anno accademico 2019/2020 e che, in tale direzione, sono state approvate specifiche linee guida. Per gli stage e i tirocini si applica la circolare del Rettore e del DG del 21 maggio 2020.
Riportiamo di seguito i principali passi del DPCM 11 giugno 2020, riguardanti l'università (in grassetto sono evidenziate le parti modificate)
q) fermo restando quanto previsto dall'articolo 1 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2020, n. 41, e dai conseguenti provvedimenti attuativi in particolare in materia di esami di stato, sono sospesi i servizi educativi per l'infanzia di cui all'art. 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza. i corsi di formazione specifica in medicina generale nonché le attività didattico-formative degli Istituti di formazione dei Ministeri dell'interno; della difesa, dell'economia e delle finanze e della giustizia. I corsi per i medici in formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono in ogni caso proseguire anche in modalità non in presenza. [...] Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Le riunioni degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono essere svolte in presenza o a distanza sulla base della possibilità di garantire il distanziamento fisico e, di conseguenza, la sicurezza del personale convocato. [...]
s) nelle Università e nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, per tutta la durata della sospensione, le attività didattiche o curriculari possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilita; le Università e le Istituzioni, successivamente al ripristino dell'ordinaria funzionalità, assicurano, laddove ritenuto necessario ed in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico; nelle Università, nelle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e negli enti pubblici di ricerca possono essere svolti esami, tirocini, attività seminariali, di ricerca e di laboratorio sperimentale e/o didattico ed esercitazioni, ed e altresì consentito l'utilizzo di biblioteche, a condizione che vi sia un'organizzazione degli spazi e del lavoro tale da ridurre al massimo il rischio di prossimità e di aggregazione e che vengano adottate misure organizzative di prevenzione e protezione, contestualizzate al settore della formazione superiore e della ricerca, anche avuto riguardo alle specifiche esigenze delle persone con disabilita, di cui al «Documento tecnico sulla possibile rimodulazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nei luoghi di lavoro e strategie di prevenzione» pubblicato dall'INAIL. Per le finalità di cui al precedente periodo, le università, le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e gli enti pubblici di ricerca assicurano, ai sensi dell'articolo 87, comma 1, lettera a), del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, la presenza del personale necessario allo svolgimento delle suddette attività.
Aggiornamento del 22 maggio, ore 15.45
Riprende l'accesso alle collezioni museali e al servizio di prestito bibliotecario anche agli studenti, nel rispetto dei protocolli di sicurezza e dando priorità alle necessità legate alla ricerca. Consulta la circolare e trova maggiori informazioni nella pagina dedicata sito del Sistema Bibliotecario di Ateneo.
Aggiornamento del 19 maggio, ore 13.00
Considerato quanto previsto dal DPCM 17 maggio 2020 e dall'ordinanza regionale n°48/2020, dal 18 maggio è consentito lo svolgimento di tirocini curriculari su richiesta dello studente, a condizione che l'ente ospitante preveda tale possibilità e dichiari di rispettare i protocolli di sicurezza stabiliti dallo Stato e dalla Regione, o abbia adottato un proprio protocollo di sicurezza nel rispetto delle linee nazionali e regionali (DPCM e ordinanze regionali).
Fatta salva la possibilità di svolgimento del tirocinio curriculare in presenza, secondo le condizioni sopra espresse, restano valide le indicazioni riportate nelle "linee guida sulla didattica" nell'emergenza coronavirus per quanto riguarda la gestione telematica dei tirocini o la sostituzione dei medesimi con attività di project work.
Circolare tirocini esterni in presenza
Aggiornamento del 18 maggio, ore 14.00
Il DPCM emanato il 17 maggio sostituisce le misure adottate con il precedente provvedimento del 26 aprile. In particolare le nuove misure del Governo dettano le linee guida per la riapertura in sicurezza delle attività e sono in vigore fino al 14 giugno 2020.
Con Ordinanza del 17 maggio la Regione Veneto ha declinato le linee guida del Governo all'interno del territorio regionale, individuando specifici protocolli di sicurezza. L'ordinanza della Regione è valida fino al prossimo 2 giugno 2020. L'Ateneo continua ad applicare il Protocollo di Sicurezza adottato con decreto del Rettore n. 200662 del 29/04/2020, fatti salvi i protocolli regionali per l'esecuzione di specifiche attività aperte al pubblico.
Ricordiamo infine che l'Università di Padova, con delibere del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico, ha stabilito che tutta l'attività didattica - compresi gli esami e le esercitazioni - verrà eseguita a distanza per tutto il secondo semestre dell'anno accademico 2019/2020 e che, in tale direzione, sono state approvate specifiche linee guida.
Aggiornamento del 12 maggio, ore 21.00
La pubblicazione illustra le principali misure di protezione e prevenzione adottate dell'Ateneo per la ripresa delle attività nella fase 2.
Protocollo contrasto e contenimento virus SARS-CoV-2
Aggiornamento del 30 aprile, ore 17.30
Misure applicative del Decreto del Rettore n° 1509/2020, prot. 200662 del 29/04/2020
Per il personale dell'Ateneo il modulo di accesso è scaricabile in forma personalizzata e automatizzata accedendo al SIT.
Modulo di dichiarazione per l'accesso alle strutture universitarie (formato PDF)
Allegato 1 - Misure igieniche e comportamenti da seguire
Allegato 2 - Utilizzo DPI per contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da virus SARS CoV - 2
Aggiornamento del 29 aprile, ore 23.40: messaggio del Rettore
Il 4 maggio entrano in vigore le disposizioni previste dal recente Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che danno avvio alla cosiddetta fase 2. Per il nostro Ateneo è il momento di riprendere il compito istituzionale della ricerca, finora limitato a poche attività indifferibili. Questo limite viene oggi superato non solo perché il Decreto Presidenziale lo consente, ma soprattutto perché vogliamo recuperare, accanto alla didattica che rimarrà in modalità telematica, l'altro pilastro essenziale della vita della comunità accademica.
Lo vogliamo e lo dobbiamo fare, ripopolando i dipartimenti e i centri in condizioni di massima sicurezza per docenti, ricercatori, collaboratori e per tutto il personale tecnico e amministrativo coinvolto.
Con questo obiettivo è stato istituito un gruppo di lavoro di esperti, coordinato dal prof. Borsari delegato del Rettore per la sicurezza, al quale è stato affidato il compito di elaborare delle linee guida che garantiscano la ripartenza in sicurezza delle attività di ricerca.
Il gruppo di lavoro ha prodotto il documento "Protocollo per il contrasto e il contenimento del virus SARS COV-2" attraverso una elaborazione attenta e un confronto costruttivo con la Consulta dei direttori di dipartimento, i dirigenti, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, la RSU e le Organizzazioni sindacali.
In attuazione a quanto deliberato dal Consiglio di Amministrazione dell'8 aprile 2020 il Protocollo è stato emanato con Decreto del Rettore e vi viene trasmesso in allegato.
Si tratta di un documento che vincola noi tutti a comportamenti individuali responsabili e i direttori di struttura a farsi garanti, attraverso l'attuazione mirata delle indicazioni del protocollo, di una ripresa delle attività di ricerca ordinata e compatibile con le esigenze di sicurezza. Ciò significa che saranno i direttori di struttura, anche sulla base di ulteriori indicazioni dell'Ateneo, a disciplinare le modalità di accesso del personale docente e ricercatore e a definire le esigenze di supporto tecnico e amministrativo in presenza per assicurare la ripresa delle attività nella misura necessaria.
Un cordiale saluto, Rosario Rizzuto
Protocollo per il contrasto e il contenimento del virus SARS COV-2
DR "Protocollo per il contrasto e il contenimento del virus SARS COV-2" rep.1509 del 29/04/2020
Aggiornamento del 27 aprile, ore 12.30
Il DPCM 26 aprile 2020 ha apportato significative novità rispetto alla situazione precedentemente definita dal DPCM 10 aprile 2020.
Per l'Università, fino al 3 maggio 2020, non ci sono novità rispetto a quanto è già stato stabilito e declinato dalle delibere e dalle circolari dell'ateneo, mentre è prevista la ripresa delle attività di ricerca a decorrere dal 4 maggio 2020.
Pertanto, in ottemperanza al DPCM 26 aprile e al Protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del COVID-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto dal Governo e dalla parti sociali, l'Ateneo sta programmando la ripartenza delle attività di ricerca, ivi compreso l'uso delle biblioteche, a partire dal 4 maggio. A tal fine sono in fase di elaborazione e verranno rese note al più presto le propedeutiche misure organizzative di prevenzione e protezione cui dovranno attenersi le strutture, sulla base di quanto richiesto dalla norma e delle valutazioni di una commissione di esperti e di rappresentanti di diversi ambiti disciplinari, nominata dal Rettore.
Ricordiamo infine che l'Università di Padova, con delibere del Consiglio di Amministrazione e del Senato Accademico, ha stabilito che tutta l'attività didattica - compresi gli esami, le esercitazioni ed i tirocini - verrà eseguita a distanza per tutto il secondo semestre dell'anno accademico 2019/2020 e che, in tale direzione, sono state approvate specifiche linee guida.
Aggiornamento del 14 aprile, ore 9.00
Con ordinanza del Presidente della regione Veneto sono state disposte misure particolari relative alle modalità di movimento, ai trasporti pubblici e all'apertura di esercizi commerciali. In particolare la lettera c) del comma 1 dell"ordinanza dispone che "negli spostamenti all’esterno della proprietà privata devono essere utilizzati mascherine o ogni altro idoneo dispositivo per la copertura di naso e bocca, nonché guanti o gel o altra soluzione igienicizzante, fatte salve le disposizioni specifiche di cui alle lettere k), m) e n) e al punto 2) relative al trasporto pubblico locale".
Consulta l'ordinanza, le cui disposizioni sono in vigore dal 14 aprile al 3 maggio 2020.
Aggiornamento dell'11 aprile, ore 14.45
Vi informiamo che il DPCM del 10 aprile 2020 ha prorogato al 3 maggio 2020 il cosiddetto lockdown, ridisegnando con sostanziale continuità il quadro delle misure di emergenza finora approvate dal Governo. Per quanto riguarda le università sono confermate tutte le misure previste dai precedenti DPCM, che sono stati sostituiti dal nuovo testo approvato.
Di conseguenza anche i termini di applicazione delle comunicazioni e circolari emesse dall’Ateneo in materia di gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 con scadenza il 3 aprile, già prorogati al 13 aprile 2020, sono ulteriormente prorogati al 3 maggio 2020.
Le comunicazioni e le circolari di cui trattasi sono pubblicate nel sito web di Ateneo all’indirizzo https://www.unipd.it/circolari-coronavirus
Con l’occasione Vi inviamo gli auguri di buona Pasqua.
Il Rettore, Rosario Rizzuto
Il Direttore Generale, Alberto Scuttari
Aggiornamento del 3 aprile, ore 12.30
Come sapete il DPCM 1 aprile 2020 ha prorogato al 13 aprile 2020 l’efficacia delle disposizioni dei precedenti DPCM dell’8, 9, 11 e 22 marzo 2020, nonché di quelle previste dall’ordinanza del Ministero della Salute del 20 marzo 2020 e dell’ordinanza del 28 marzo 2020 del Ministero della Salute e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Aggiornamento del 27 marzo, ore 19.08
Aggiornamento del 24 marzo, ore 20.00
Modalità e organizzazione del lavoro agile, delle ferie pregresse e dell'esenzione dal lavoro (DL 18/2020) - prot. 168419 24/03/2020
Applicazioni operative della circolare del Rettore e del DG prot. 168419 del 24 marzo in materia di organizzazione del lavoro nella gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 - prot. 177366 del 3 aprile 2020
Aggiornamento del 22 marzo, ore 22.35
Questa sera è stato emanato il nuovo DPCM 22 marzo 2020.
Esso dispone ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19. Il decreto prevede in particolare la sospensione temporanea, fino al 3 aprile 2020, delle attività produttive ad eccezione di quelle definite nell'allegato al decreto medesimo. Fra le attività non soggette a sospensione definite nell'allegato al DPCM vi sono: la pubblica amministrazione, la ricerca e sviluppo, l'istruzione oltre che l'assistenza sanitaria e veterinaria. Per le modalità di lavoro nella pubblica amministrazione il decreto rimanda all'art. 87 del decreto legge 18 del 17 marzo 2020 "Cura Italia", rispetto al quale è in corso una comunicazione applicativa per i responsabili delle strutture. Il DPCM 22 marzo 2020 inoltre ha introdotto ulteriori restrizioni alla mobilità delle persone al di fuori del proprio comune, facendo salve la comprovata esigenza lavorativa, l'assoluta urgenza e le motivazioni di salute. Per quanto riguarda l'Università non sono state introdotte variazioni rispetto alla situazione della scorsa settimana, stabilita sulla base del DPCM 8 marzo 2020 e del DPCM 11 marzo 2020, i cui effetti sono però stati prorogati al 3 aprile 2020. Pertanto rimangono in vigore tutte le misure già comunicate dall'Ateneo; in particolare con la circolare n° 146347 del 13 marzo 2020 l'Ateneo ha già provveduto a definire le attività indifferibili e che richiedono la presenza sul luogo di lavoro in quanto funzionali ad assicurare la continuità dei servizi essenziali, nella misura necessaria (si vedano gli allegati 1 e 2 a questa comunicazione). Ricordo che è possibile consultare gli aggiornamenti su questa pagina.
Presidio dei servizi considerati indispensabili e dei servizi indifferibili prot n. 146347 del 13/03/2020, allegato 1
Presidio dei servizi considerati indispensabili e dei servizi indifferibili prot n. 146347 del 13/03/2020, allegato 2
Aggiornamento del 22 marzo, ore 20.30
Pubblicato il nuovo DPCM 22 marzo 2020: pubblica amministrazione, sanità, medicina veterinaria, ricerca e sviluppo definite come attività essenziali. Rimangono invariate le norme per l'Università.
Aggiornamento del 18 marzo, ore 20.00
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 2020 (edizione straordianria) il decreto-legge c.d. "Cura Italia". Segnaliamo, in prima lettura, le misure di particolare interesse per le università. Le istruzioni operative per i dipendenti vengono fornite con circolari degli uffici competenti.
Decreto "Cura Italia" (decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18) - DOSSIER
Aggiornamento del 12 marzo, ore 19.10
Istruzioni operative a seguito della lettera inviata il 12 marzo 2020
Aggiornamento del 12 marzo, ore 17.50
Direttiva n. 2/2020 del Ministro per la Pubblica amministrazione recante indicazioni in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica COVID-19 nelle P.A.
5) si raccomanda l’utilizzo delle ferie per le attività che non possono essere eseguite in lavoro agile, ferma restando la possibilità di attribuire al dipendente l’esecuzione di altre attività per le quali sia possibile il lavoro a distanza. Al personale con un MOI oltre alle ferie superiore a 50 giorni, ad eccezione del personale sanitario, sono disposte ferie obbligatorie, fatta salva diversa richiesta proveniente dal responsabile della struttura all’ufficio del personale per l’esecuzione di attività non sostituibili.
Aggiornamento del 10 marzo, ore 21.20
Posso muovermi: le regole per gli spostamenti dal Ministero degli Interni
Aggiornamento del 9 marzo, ore 8.00
Si riporta l'Ordinanza della Protezione Civile Ocdpc n.646 dell'8 marzo 2020. Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.
Aggiornamento dell'8 marzo, ore 20.30
Istruzioni operative. (Allegato alla Lettera del Rettore inviata l’8 marzo 2020)
Facendo seguito alla lettera del Rettore inviata il giorno 8 marzo 2020 alle ore 14 si forniscono di seguito i seguenti dettagli operativi validi fino al giorno 3 aprile 2020, fatti salvi ulteriori interventi normativi.
1. MOBILITÀ DEL PERSONALE
Si evidenzia che il DPCM 8 marzo 2020 non ha previsto la sospensione delle attività lavorative e che sono autorizzati gli spostamenti motivati da esigenze lavorative.
Di conseguenza risulta possibile raggiungere la sede di lavoro indipendentemente dalla zona di provenienza sia che essa sia ubicata all’interno delle aree identificate dall’art. 1 del DPCM sia che essa sia ubicata all’esterno di dette aree.
Per comprovare la necessità di spostamento per esigenze lavorative si invita a muoversi muniti del tesserino di riconoscimento universitario. È anche disponibile sul SIT (sezione News o Area personale) una attestazione dell’Ateneo da compilare e stampare, riportando i dati personali e la sede di lavoro.
Fino al 3 aprile 2020, le lezioni di tutti i corsi di laurea, laurea magistrale e a ciclo unico, e la didattica della formazione post-lauream (dottorati, scuole di specializzazione, master, corsi di perfezionamento e formazione degli insegnanti, corsi per le professioni sanitarie etc.) devono essere erogate esclusivamente con modalità telematiche. Poiché non è possibile erogare nessun tipo di attività formativa in presenza devono essere sospese esercitazioni pratiche, laboratori, ecc.
‐ le lezioni di tutti i corsi semestrali e trimestrali riprenderanno dal giorno lunedì 9 marzo 2020 con modalità esclusivamente telematica sia sincrona che asincrona.
Si ricorda che da indicazioni Anvur (si veda il Glossario tratto da Linee Guida ANVUR D.M. n. 987/2016), una lezione in presenza della durata di un’ora accademica (45 minuti) corrisponde ad una video lezione della durata di metà tempo, circa 20/25 minuti.
Per il supporto alla didattica on-line, oltre ai tecnici di dipartimento, il riferimento è: supporto.elearning@unipd.it.
b) STAGE E TIROCINI
c) ESAMI
Fino al 3 aprile 2020 gli esami devono essere effettuati solamente con modalità telematica che assicuri l’identificazione dei candidati. L’esame svolto in modalità telematica sostituisce l’esame di questa sessione che si sarebbe dovuto svolgere in presenza.
Ai docenti è richiesto di espletare con questa modalità il maggior numero possibile di esami, per permettere il completamento della sessione. Per favorire lo svolgimento del maggior numero di esami si autorizza e si raccomanda la trasformazione dell’esame da scritto ad orale, ove possibile.
Gli studenti che non hanno accesso ad una postazione telematica possono utilizzare le postazioni messe a disposizione dell’Ateneo prenotandosi al link http://bibliotecadigitale.cab.unipd.it/news/coronavirus‐biblioteche‐sba‐aperte‐online
È disponibile per i docenti un tutorial per la creazione di esami in modalità telematica all’indirizzo www.elearning.unipd.it/mot
d) LAUREE
Fino al 3 aprile le prove finali triennali e magistrali si svolgeranno esclusivamente in modalità telematica utilizzando la formula di rito per la proclamazione con l’attribuzione del voto di laurea. La commissione di laurea si riunisce almeno a maggioranza presso le strutture dell’Ateneo.
È cura delle segreterie didattiche riprogrammare, entro il 21 marzo, le prove finali che sono state sospese a decorrere dallo scorso 24 febbraio.
È importante ricordare che l’obiettivo dell’Ateneo è garantire il completamento del percorso di studio nei tempi programmati, pertanto oltre a ricalendarizzare le sedute di laurea sono esplicitate di seguito le regole di utilizzo dei laboratori e delle biblioteche da parte dei laureandi.
e) AULE STUDIO
Le aule studio di Ateneo rimarranno chiuse fino al 3 aprile 2020.
f) BIBLIOTECHE E SERVIZI AGLI STUDENTI
L’accesso alle biblioteche è consentito per attività di ricerca e consultazione al personale docente, ricercatore, tecnico e amministrativo, agli assegnisti e ai borsisti di ricerca, ai dottorandi, agli specializzandi e agli studenti in tesi (previamente identificati).>
All’interno delle biblioteche selezionate sono allestite alcune postazioni per lo svolgimento degli esami in modalità telematica.
Nel rispetto delle regole generali di comportamento di cui al DPCM 8 marzo 2020 l’indicazione del numero massimo di utenti, è disponibile al link sopra riportato.
g) MUSEI E LUOGHI DI CULTURA
I musei dell’Ateneo e i luoghi della cultura di cui all’art. 101 del Codice dei Beni culturali (quali ad esempio il palazzo del Bo, l’Orto Botanico, Villa Bolasco) possono essere fruiti dai docenti, dal personale, assegnisti di ricerca, borsisti di ricerca, specializzandi, dottorandi e studenti in tesi per le loro attività di ricerca, che per la loro natura specialistica non creano assembramenti.
Non è consentita l’apertura al pubblico fino al 3 aprile 2020.
a) ATTIVITÀ DI RICERCA, TECNICHE E AMMINISTRATIVE, SERVIZI AL PUBBLICO
Le attività di ricerca si svolgeranno regolarmente in tutte le strutture di Ateneo. Anche i servizi tecnici ed amministrativi saranno regolari. L’accesso ai laboratori per attività di ricerca è consentito al personale docente, ricercatore, tecnico e amministrativo, agli assegnisti e ai borsisti di ricerca, ai laureati frequentatori, ai dottorandi, agli specializzandi e agli studenti in tesi (preventivamente identificati).
L’erogazione dei servizi aperti al pubblico avverrà per via telematica e su appuntamento, ove possibile, garantendo l’accesso in tutti i casi di necessità. I dirigenti e direttori di struttura accertano che siano poste in essere le misure di precauzione comunicate con la circolare del Rettore e del Direttore Generale n° 107840 del 24 febbraio 2020.
b) MANIFESTAZIONI ED EVENTI
Ai sensi di quanto previsto dal DPCM 08.03.2020 sono sospese tutti gli eventi pubblici di Ateneo, inclusi convegni e congressi, fino al 3 aprile 2020.
c) RIUNIONE ORGANI COLLEGIALI
Fino al 3 aprile 2020, le sedute di tutti gli organi collegiali dell’Ateneo saranno realizzate esclusivamente in modo telematico, secondo le istruzioni comunicate con circolare n°126969 del 5 marzo 2020.
Sono sospese fino al 3 aprile 2020, le procedure concorsuali ad eccezione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, ferma restando l’osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la PA n. 1 del 25 febbraio 2020. Tuttavia il DPCM 08.03.2020 prevede che, fatta salva la regola generale della sospensione delle procedure concorsuali fino al 3 aprile 2020, risulta possibile procedere all’espletamento di procedure concorsuali e selettive nella quali la valutazione dei candidati venga fatta su basi esclusivamente curriculari e/o in maniera telematica.
Inoltre, sempre ai sensi del citato DPCM, risulta possibile procedere all’espletamento dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo.
e) LAVORO AGILE
Per il personale tecnico ed amministrativo è prevista la possibilità di attivazione del lavoro agile, dietro autorizzazione del direttore della struttura di appartenenza, secondo le modalità già comunicate con circolare n°127308 del 5 marzo 2020. Il lavoro agile può essere concesso in relazione alle esigenze di servizio e organizzative e può essere attivato anche per alcuni giorni e seguendo criteri di rotazione, ove necessario.
Per incentivare la possibilità di fruizione del lavoro agile la circolare di cui sopra è stata aggiornata prevedendo l’elevazione della soglia di attenzione attualmente fissata al 10%: vedi circolare 142686 del 09/03/2020. Inoltre è raccomandata, ai sensi dell’Art. 1 lettera e) del DPCM 8 marzo 2020, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie.
a) NORME COMUNI
Si raccomanda il rispetto delle norme di comportamento previste raccomandate dalle ordinanze ricevute, che si riportano di seguito:
e) evitarel’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, anche durante l’attività sportiva;
la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate
Per il personale che svolge servizi a contatto con il pubblico si rimanda alle raccomandazioni già trasmesse con la circolare del Rettore e del Direttore Generale n° 107840 del 24 febbraio 2020.
Il personale che svolge servizio presso le strutture sanitarie si atterrà alle disposizioni provenienti dall’azienda sanitaria di riferimento.
Per tutto il personale restano in vigore le precauzioni fornite con la circolare del Rettore e del Direttore Generale n° 107840 del 24 febbraio 2020, e successiva precisazione del 25 febbraio 2020 in materia di missioni.
Le informazioni di cui da a) a l) del punto precedente dovranno essere esposte in tutte le strutture dell’Ateneo e in tutti i luoghi aperti al pubblico, che l’ateneo ha già provveduto a dotare con soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani.
Eventuali aggiornamenti verranno comunicati attraverso il sito web di Ateneo all’indirizzo www.unipd.it/coronavirus-comunicazione-rettore
In tale pagina è stata predisposta una sezione per le risposte alle FAQ che perverranno.
Care colleghe e cari colleghi docenti e del personale tecnico/amministrativo.
Aggiornamento del 5 marzo, ore 18.25
è stato emanato il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 04.03.2020 che ha stabilito nuove misure per il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19. Il DPCM del 4 marzo 2020 reitera la sospensione di tutte le attività didattiche e curriculari in presenza fino al 15 marzo 2020. Sono consentite le attività di ricerca, tecniche ed amministrative. Di seguito si rinnovano le indicazioni precedentemente fornite, aggiornate alla luce del nuovo DPCM 04.03.2020.
Fino al 15 marzo 2020, le lezioni dei corsi di laurea, laurea magistrale e a ciclo unico, e la didattica della formazione post-lauream (dottorati, scuole di specializzazione, master, corsi di perfezionamento e formazione degli insegnanti, corsi per le professioni sanitarie etc.) possono essere erogate esclusivamente con modalità telematiche.
‐ le lezioni dei corsi semestrali e trimestrali riprenderanno dal giorno lunedì 9 marzo 2020 con modalità esclusivamente telematica sia sincrona che asincrona.
La modalità a distanza sarà considerata utile a certificare la presenza per i corsi a frequenza obbligatoria. Ai sensi dell’art. 1 lettera i del DPCM del 4 marzo 2020 “le assenze maturate dagli studenti non sono computate ai fini della eventuale ammissione ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni”.
b) ESERCITAZIONI STAGE E TIROCINI
Esercitazioni pratiche, stage e tirocini sono sospesi fino al 15 marzo, ad eccezione dei tirocini in ambito sanitario, per i quali sarà responsabilità dei dipartimenti di area sanitaria programmare tempi e modalità delle attività stesse. Per i tirocini all’estero si seguono le indicazioni provenienti dagli uffici di riferimento dell’ateneo.
Fino al 15 marzo 2020 gli esami devono essere effettuati solamente con modalità telematica che assicuri l’identificazione dei candidati (nota: ai docenti verrà richiesto di intervenire sugli appelli d’esame presenti su UNIWEB secondo le indicazioni che saranno fornite dalle segreterie didattiche modificando le date degli appelli e inserendo le opportune comunicazioni da inviare agli studenti iscritti). L’esame svolto in modalità telematica sostituisce l’esame di questa sessione che si sarebbe dovuto svolgere in presenza.
I docenti sono già stati invitati ad espletare con questa modalità il maggior numero possibile di esami, per permettere il completamento della sessione. Per favorire lo svolgimento del maggior numero di esami si autorizza la trasformazione dell’esame da scritto ad orale.
Gli studenti che non hanno accesso ad una postazione telematica possono utilizzare le postazioni messe a disposizione dell’Ateneo prenotandosi al link
Gli esami per i quali non è possibile lo svolgimento in modalità telematica nel periodo dal 2 al 15 marzo devono comunque essere riprogrammati al temine della sospensione dell’attività didattica in presenza.
Fino al 15 marzo le prove finali triennali e magistrali si svolgeranno esclusivamente in modalità telematica utilizzando la formula di rito per la proclamazione con l’attribuzione del voto di laurea.
Per le sedute di laurea verranno fornite istruzioni dalle segreterie delle strutture didattiche (nota: Le segreterie didattiche potranno fare riferimento all’Ufficio Offerta Formativa - amministrazione.uniweb@unipd.it)
Le aule studio di Ateneo rimarranno chiuse fino al 15 marzo 2020.
L’accesso alle biblioteche è consentito per attività di ricerca e consultazione al personale docente, ricercatore, tecnico e amministrativo, agli assegnisti e ai borsisti di ricerca, ai dottorandi e agli specializzandi e agli studenti in tesi (previamente identificati).
All’interno delle biblioteche sono allestite alcune postazioni per lo svolgimento degli esami in modalità telematica.
I servizi bibliotecari sono anche accessibili con modalità on line, all’indirizzo
L’elenco delle biblioteche per le quali è consentito l’accesso ad altre categorie, con l’indicazione del numero massimo di utenti, è disponibile al seguente link sopra riportato.
Essi saranno aperti al pubblico solo quando sia possibile assicurare una modalità di fruizione contingentata tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico in modo che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.
a) ATTIVITÀ DI RICERCA E AMMINISTRATIVE, SERVIZI AL PUBBLICO
Le attività di ricerca, sia a livello di ateneo che a livello dipartimentale e di struttura, funzioneranno regolarmente. Anche i servizi tecnici ed amministrativi saranno regolari e compresi quelli aperti al pubblico.
Per i servizi aperti al pubblico i dirigenti e direttori di struttura accertano che siano poste in essere le misure di precauzione comunicate con la circolare del Rettore e del Direttore Generale n° 107840 del 24 febbraio 2020. Si raccomanda, ove possibile, che l’erogazione dei servizi aperti al pubblico avvenga con modalità telematica o su appuntamento.
Inoltre i servizi aperti al pubblico e quelli di maggior affollamento e transito, devono esporre le misure igieniche stabilite dall’allegato 1 del DPCM 04.03.2020, già inviato alle strutture.
Ai sensi di quanto previsto dal DPCM 04.03.2020 sono sospese, fino al 3 aprile 2020:
- “le manifestazioni e gli eventi di qualsiasi natura, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.
- “i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali, in cui è coinvolto personale sanitario o personale incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data successiva al termine di efficacia del presente decreto ogni altra attività convegnistica o congressuale”.
Non sono da ritenersi oggetto di sospensione riunioni ordinarie interne all’Ateneo, quali ad esempio le sedute degli organi collegiali. Per queste risulta comunque possibile procedere con soluzioni telematiche, secondo le istruzioni comunicate con circolare prot. 126969 del 05/03/2020.
Sono sospese fino all’8 marzo 2020, le procedure concorsuali ad eccezione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, ferma restando l’osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la PA n. 1 del 25 febbraio 2020. Tuttavia il DPCM 01.03.2020 prevede che, fatta salva la regola generale della sospensione delle procedure concorsuali fino all’8 marzo 2020, risulta possibile procedere all’espletamento di procedure concorsuali e selettive nella quali la valutazione dei candidati venga fatta su basi esclusivamente curriculari e/o in maniera telematica.
Inoltre, sempre ai sensi del citato DPCM 01.03.2020, risulta possibile procedere all’espletamento dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo.
Fatte salve ulteriori norme speciali, a partire dal 9 marzo le procedure concorsuali riprendono adottando, fino al 3 aprile 2020, opportune misure organizzative volte a ridurre i contatti ravvicinati tra i candidati e tali da garantire ai partecipanti la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra di loro.
Per il personale tecnico ed amministrativo è prevista la possibilità di attivazione del lavoro agile, dietro autorizzazione del direttore della struttura di appartenenza, secondo nuove modalità comunicate con circolare prot. 127308 del 05/03/2020. Il lavoro agile può essere concesso in relazione alle esigenze di servizio e organizzative e può essere attivato anche per alcuni giorni e seguendo criteri di rotazione, ove necessario.
Eventuali aggiornamenti verranno comunicati attraverso questa pagina.
In tale pagina sarà predisposta una sezione con risposte relative alle FAQ pervenute. Ringrazio fin d’ora ciascuno di Voi per la collaborazione,
Aggiornamento del 5 marzo, ore 8.40
Si informa che il DPCM 4 marzo 2020 ha emanato nuove misure per il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19. La norma ha abrogato gli articoli 3 e 4 del precedente DPCM 01.03.2020 che riguardavano le misure di informazione e prevenzione da applicarsi su tutto il territorio nazionale, sostituendole con nuove e più stringenti. Rimangono attive invece le misure adottate dagli articoli 1 e 2 del DPCM 1 marzo 2020 relativamente alla nostra Regione, misure già comunicate alle strutture e a tutto il personale nei giorni scorsi.
In particolare la lettera c) dell'Art 2 del nuovo DPCM 4 marzo 2020, prevede che:
"nei servizi educativi per l’infanzia di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle università, negli uffici delle restanti pubbliche amministrazioni, sono esposte presso gli ambienti aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e transito, le informazioni sulle misure di prevenzione igienico sanitarie di cui all’allegato 1"
Si dispone pertanto che l'allegato 1 del DPCM 4 marzo 2020 venga esposto presso gli ambienti aperti al pubblico, ovvero di maggiore affollamento e transito, in sostituzione del precedente avviso inviato nei giorni scorsi.
Si ricorda che le disposizioni e gli aggiornamenti riguardanti la gestione dell'emergenza in Ateneo sono riportati anche in questa pagina web.
DPCM 4 marzo 2020 - allegato 1 "Misure igientio-sanitarie"
Aggiornamento del 2 marzo 2020, ore 21.35
Apertura al pubblico dei musei e del luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del Codice dei Beni Culturali
Con circolare del direttore generale n° 12402 del 2 marzo 2020 è stato comunicato che la lettera f) dell’Art. 2 del DPCM 01.03.2020, ha modificato la disciplina della precedente ordinanza del 23.02.2020, prevedendo – con alcune condizioni - l’apertura al pubblico dei musei e dei luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del Codice dei Beni Culturali.
La nuova norma, valida fino all’8 marzo 2020, prevede quanto segue:
Ne consegue che i musei dell’Ateneo e i luoghi della cultura di cui all’art. 101 del Codice dei Beni culturali (quali ad esempio il palazzo del Bo, l’Orto Botanico, Villa Bolasco, biblioteche) possono essere regolarmente fruiti dai docenti, dal personale, assegnisti di ricerca, borsisti di ricerca, specializzandi, dottorandi e studenti in tesi per le loro attività di ricerca, che per la loro natura specialistica non creano assembramenti.
Essi vanno anche aperti al pubblico, secondo le usuali modalità, solo quando sia possibile assicurare una modalità di fruizione contingentata e comunque tale da evitare assembramenti di persone: il dimensionamento del contingentamento degli ingressi è effettuato tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico in modo che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.
Aggiornamento del 2 marzo 2020, ore 21.30
Precisazione in merito alla circolare del Rettore n° 121352 in merito alle procedure concorsuali.
Con comunicazione del direttore generale n° 12404 del 2 marzo 2020 è stato precisato che, con riferimento al punto 2 lettera c) della circolare del rettore trasmessa il giorno 01.03.2020 e protocollata con n° 121352 del 02/03/2020, per cui “sono sospese fino all’8 marzo 2020, le procedure concorsuali ad eccezione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, ferma restando l’osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la PA n. 1 del 25 febbraio 2020”, si precisa che la lettera g) dell’Art. 2 del DPCM 01.03.2020, emanato successivamente all’emissione della circolare; prevede quanto segue:
1) fatta salva la regola generale della sospensione delle procedure concorsuali fino all’8 marzo 2020, risulta possibile procedere all’espletamento di procedure concorsuali e selettive nella quali la valutazione dei candidati venga fatta su basi esclusivamente curriculari e/o in maniera telematica.
2) Risulta possibile procedere all’espletamento dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo. In tal caso vanno rispettate le seguenti disposizioni della direttiva n° 1/2020:
“Nello svolgimento delle procedure concorsuali le amministrazioni adottano le opportune misure organizzative volte a ridurre i contatti ravvicinati tra i candidati, garantendo comunque la necessaria distanza di sicurezza, durante la fase dell'accesso e dell'uscita dalla sede, dell'identificazione e dello svolgimento delle prove. Le amministrazioni che hanno in corso di svolgimento procedure concorsuali rispetto alle quali non sia già stato reso noto il calendario delle prove concorsuali, preselettive e scritte, in collaborazione con il Dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria locale competente per territorio, valutano l'eventuale necessità di riprogrammare le date di svolgimento delle prove di concorso, in ragione dell'evoluzione dell'emergenza sanitaria e tenuto conto della provenienza territoriale e del numero massimo dei candidati attesi. Le amministrazioni che hanno reso noto il calendario di prove concorsuali preselettive e scritte forniscono adeguata e sollecita informativa alle autorità di cui all'articolo 3, comma 2, del predetto decreto-legge, ai fini delle eventuali determinazioni di competenza, comunicando la sede, le date programmate per lo svolgimento delle prove, nonché il numero e la provenienza territoriale in termini di residenza e/o domicilio dei candidati. In ogni caso sono fatte salve le autonome determinazioni delle amministrazioni titolari della procedura concorsuale a garanzia dei principi di cui all'articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165”
Aggiornamento del 1 marzo 2020, ore 20.00
Informiamo che è appena stata comunicata l’adozione del DPCM 1 marzo 2020. Riportiamo di seguito le misure che riguardano più direttamente l’Università di Padova.
sospensione, sino all’8 marzo 2020, dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza
apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, a condizione che detti istituti e luoghi assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali che i visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro
sospensione delle procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui venga effettuata la valutazione dei candidati esclusivamente su basi curriculari e/o in maniera telematica nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e di quelli per il personale della protezione civile, ferma restando l’osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione n. 1 del 25 febbraio 2020
Art. 4 (Ulteriori misure sull’intero territorio nazionale)
nelle Università e nelle Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica nelle quali non è consentita, per le esigenze connesse all’emergenza sanitaria di cui al presente decreto, la partecipazione degli studenti alle attività didattiche o curriculari, le attività medesime possono essere svolte, ove possibile, con modalità a distanza, individuate dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Le Università e le Istituzioni di cui al precedente periodo, successivamente al ripristino dell’ordinaria funzionalità, assicurano, laddove ritenuto necessario ed in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative nonché di quelle curriculari ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico
Aggiornamento del 1 marzo, ore 16.40
Cari colleghi e colleghe docenti, del personale tecnico ed amministrativo. Care studentesse e studenti,
è stata comunicata l’imminente emanazione di un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che, su proposta del Ministro della Salute e sentiti i Presidenti delle Regioni interessate, rinnova le misure urgenti per il contenimento della diffusione del virus COVID-19 fino alla data dell’8 marzo 2020, fra le quali alcune riguardano direttamente la formazione universitaria nella nostra Regione.
Di conseguenza, le attività didattiche dell’Ateneo fino all’8 marzo riprenderanno solo per via telematica, come anticipato nel comunicato del Rettore del 28 febbraio 2020:
1) Qualora sia riproposta l’ordinanza di blocco, tutte le attività didattiche (esami di profitto, esami di laurea, lezioni) saranno erogate per via telematica. Ove possibile, gli esami di profitto si svolgeranno nella settimana dal 2 al 7 marzo e le sedute di laurea nelle date previste e in date di recupero delle sessioni del 24-29 febbraio da comunicare agli studenti. Le lezioni inizieranno dal 2 marzo per i corsi trimestrali e per i percorsi di formazione per gli insegnanti e dal 9 marzo per i corsi semestrali, e saranno tutti erogati attraverso la piattaforma Moodle, secondo le diverse modalità possibili reperibili al seguente link: www.elearning.unipd.it/mot
Esercitazioni pratiche, stage e tirocini saranno sospesi.
Anche sulla base delle richieste di informazioni ricevute, vengono ora trasmesse con maggior dettaglio modalità e procedure che riguardano l’operatività a seguire.
Fino all’8 marzo 2020, le lezioni dei corsi di laurea, laurea magistrale e a ciclo unico, e la didattica della formazione post-lauream (dottorati, scuole di specializzazione, master, corsi di perfezionamento e formazione degli insegnanti, corsi per le professioni sanitarie etc.) possono essere erogate esclusivamente con modalità telematiche, ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie.
Le lezioni dei corsi semestrali riprenderanno dal giorno lunedì 9 marzo con modalità duale (in presenza e telematica dove tecnicamente possibile) anche al fine di favorire il rientro ordinato degli studenti in sede e limitare l’affluenza nelle aule.
b) ESERCITAZIONI, STAGE E TIROCINI
Esercitazioni pratiche, stage e tirocini sono sospesi fino all’8 marzo, ad eccezione di tirocini ed esercitazioni in ambito sanitario, per i quali sarà responsabilità dei dipartimenti clinici programmare tempi e modalità delle attività stesse. Per i tirocini all’estero si seguono le indicazioni provenienti dagli uffici di riferimento dell’Ateneo.
La riprogrammazione dovrà avvenire prioritariamente nella settimana dal 2 all’8 marzo, nella quale gli esami devono essere effettuati solamente con modalità telematica che assicuri l’identificazione dei candidati. (nota: ai docenti verrà richiesto di intervenire sugli appelli d’esame presenti su UNIWEB secondo le indicazioni che saranno fornite dalle segreterie didattiche modificando le date degli appelli e inserendo le opportune comunicazioni da inviare agli studenti iscritti.)
Si invitano pertanto i docenti ad espletare con questa modalità il maggior numero possibile di esami, per permettere il completamento della sessione di esami e l’avvio ordinato dell’attività didattica dal 9 marzo. Per favorire lo svolgimento del maggior numero di esami si autorizza la trasformazione dell’esame da scritto ad orale e si stabilisce che venga data priorità agli studenti laureandi con laurea programmata nella sessione primaverile.
Gli esami non svolti nella settimana dal 2 all’8 marzo devono comunque essere recuperati al più presto.
Le prove finali, che sono state sospese a decorrere dalla scorso 24 febbraio, verranno riprogrammate a cura delle strutture didattiche in tempi il più brevi possibili. (nota: la riprogrammazione delle sedute di laurea sarà a cura delle segreterie didattiche.)
Se la riprogrammazione avviene nella settimana dal 2 all’8 marzo, le prove finali dovranno essere effettuate tramite modalità esclusivamente telematica.
Per ogni seduta di laurea verranno fornite istruzioni dalle segreterie delle strutture didattiche (nota: le segreterie didattiche potranno fare riferimento all’Ufficio Offerta Formativa - amministrazione.uniweb@unipd.it).
e) AULE STUDIO, BIBLIOTECHE E SERVIZI AGLI STUDENTI
Le biblioteche rimangono chiuse al pubblico fino all’8 marzo 2020, ma i servizi bibliotecari sono accessibili con modalità on-line, all’indirizzo http://bibliotecadigitale.cab.unipd.it/news/coronavirus-biblioteche-sba-aperte-online.
Ulteriori istruzioni operative riguardanti le attività didattiche saranno trasmesse alle segreterie didattiche, cui si chiede di fare riferimento (nota: le segreterie didattiche potranno fare riferimento all’Ufficio Offerta Formativa - amministrazione.uniweb@unipd.it). Per la parte tecnologica riguardante la didattica on-line, oltre ai tecnici di dipartimento, il riferimento è: supporto.elearning@unipd.it.
a) ATTIVITA’ DI RICERCA E AMMINISTRATIVE; SERVIZI AL PUBBLICO
Le attività di ricerca, sia a livello di Ateneo che a livello dipartimentale e di struttura, funzioneranno regolarmente. Anche i servizi tecnici ed amministrativi saranno regolari e saranno aperti al pubblico.
Si raccomanda tuttavia agli studenti di recarsi presso gli edifici universitari solo se strettamente necessario per attività non rimandabili.
Ai sensi di quanto sarebbe previsto dal DPCM sono sospese fino all’8 marzo 2020, “tutte le manifestazioni organizzate di carattere non ordinario, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo o religioso quali ad esempio grandi eventi, cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose”. Pertanto non sono da ritenersi oggetto di sospensione riunioni ordinarie interne all’Ateneo, quali ad esempio le sedute degli organi collegiali.
Sono sospese fino all’8 marzo 2020 le procedure concorsuali ad eccezione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, ferma restando l’osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la PA n. 1 del 25 febbraio 2020.
Per il personale tecnico ed amministrativo è prevista la possibilità di attivazione del lavoro agile, in accordo con il direttore della struttura di appartenenza, secondo le modalità già definite nella circolare a firma del Rettore e del Direttore Generale n° 111130 del 26 febbraio 2020. Il lavoro agile va concesso in relazione alle esigenze di servizio e organizzative e può essere attivato anche per alcuni giorni e seguendo criteri di rotazione, ove necessario.
Agli studenti, alle studentesse e al personale si raccomanda il rispetto delle norme di comportamento previste dalle ordinanze ricevute, che si riportano di seguito:
f) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o si assiste persone malate.
Le informazioni di cui da a) a f) del punto precedente dovranno essere esposte in tutte le strutture dell’Ateneo e in tutti i luoghi aperti al pubblico, che l’Ateneo ha già provveduto a dotare con soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani.
Eventuali aggiornamenti verranno comunicati attraverso il sito web di Ateneo su questa pagina.
Ringrazio fin d’ora ciascuno di Voi per la collaborazione,
Aggiornamento del 28 febbraio, ore 18.50
In attesa di indicazioni da parte delle autorità competenti, l'inizio dei corsi semestrali è rinviato al 9 marzo; i corsi trimestrali invece riprenderanno il 2 marzo in modalità telematica. Esami e lauree verranno riprogrammati o eseguiti in modalità telematica; le attività di ricerca sono regolari e i servizi amministrativi aperti al pubblico.
Le aule studio rimangono per il momento ancora chiuse al pubblico. I servizi bibliotecari sono disponibili on-line. Di seguito la lettera del Rettore indirizzata alle studentesse e agli studenti.
Vi comunico che al momento non è noto se le ordinanze del Ministro della Salute e del Presidente della Regione Veneto che hanno sospeso le attività didattiche delle università fino al 2 marzo 2020 verranno reiterate, sospese o modificate. Di conseguenza l’Ateneo riprenderà le attività didattiche con soluzioni organizzative e telematiche che evitino il movimento dei grandi numeri della popolazione studentesca.
Le lezioni dei corsi semestrali riprenderanno dal giorno lunedì 9 marzo.
Le lezioni dei corsi trimestrali e dei percorsi formativi per gli insegnanti, riprenderanno ove possibile da lunedì 2 marzo, esclusivamente con modalità telematica.
L’accesso ai corsi per via telematica avverrà tramite la piattaforma MOODLE di Ateneo, all’indirizzo https://www.unipd.it/elearning oppure direttamente al MOODLE dell’insegnamento.
Gli esami che sono stati sospesi nel periodo di interruzione (dal 24 febbraio al 29 febbraio) verranno recuperati al più presto. Nella settimana dal 2 al 7 marzo gli esami potranno essere effettuati con modalità a distanza o in presenza. Le informazioni operative relative a ciascun esame verranno fornite via mail attraverso la piattaforma di Ateneo UNIWEB, con comunicazione che perverrà agli iscritti alle liste d’esame.
Le prove finali programmate nella settimana dal 2 al 7 marzo verranno riprogrammate o effettuate tramite modalità telematica. Nel caso di prove finali telematiche la consegna dei diplomi verrà calendarizzata in data successiva, fermo restando che la data di laurea sarà quella della discussione.
Per ogni seduta di laurea verranno fornite istruzioni dalle segreterie delle strutture didattiche.
Le prove finali sospese la scorsa settimana verranno riprogrammate a cura delle strutture didattiche in tempi il più brevi possibili.
Gli aggiornamenti, compresa la comunicazione dell’inizio delle attività didattiche in presenza, verranno comunicati attraverso questa pagina costantemente aggiornata.
Aggiornamento del 26 febbraio, ore 19.00
Alleghiamo il testo della lettera del Ministro dell'Università e della Ricerca, del 26 febbraio 2020, rivolta a tutto il personale studente, ricercatore, docente e tecnico e amminstrativo delle Università.
Aggiornamento del 26 febbraio, ore 18.30
Tale aggiornamento, disposto dal Rettore e dal Direttore Generale, tiene conto della direttiva n° 1/2020 della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della nota del MUR n. 5988 del 26 febbraio 20230, in attuazione del DPCM 25 febbraio 2020 “ulteriori disposizioni attuative del decreto legge 23 febbraio 2020 n.6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”.
DISPOSIZIONI PERENTORIE
in presenza di sintomi influenzali (febbre e tosse), è fatto obbligo di non recarsi al lavoro e di rivolgersi immediatamente al proprio medico. L’assenza andrà documentata attraverso un certificato di malattia;
nel caso in cui un familiare convivente abbia ricevuto l’ordine di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva è fatto obbligo di assentarsi dal lavoro. In tal caso è possibile richiedere l’attivazione immediata del lavoro agile per il periodo fissato dall’ordine di permanenza domiciliare.
AGEVOLAZIONI OPERATIVE RESE DISPONIBILI IMMEDIATAMENTE
1) LAVORO AGILE
Ricorrendone le condizioni organizzative, in via straordinaria e fintanto che saranno attiva le ordinanza n° 1 del 24 febbraio 2020 a firma del Ministro della Salute e del Presidente della Regione Veneto, è possibile attivare immediatamente il lavoro agile al 100% dell’orario servizio.
L’attivazione del lavoro agile, come previsto dal decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6 e dal DPCM recante “misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”, è possibile con modalità semplificate e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Tale forma di lavoro richiede al dipendente di farsi carico degli strumenti necessari per il lavoro da remoto, quali ad computer e i mezzi di collegamento telematico. Non sono previsti rimborsi spesa.
Fino al 01.03.2020 possono presentare richiesta di lavoro agile coloro che si trovano nelle seguenti situazioni:
donne in stato di gravidanza che non si trovino ancora in congedo obbligatorio;
personale affetto da patologie (con certificazione medica) che provocano un abbassamento delle difese immunitarie.
La domanda per la fruizione del lavoro agile al 100% da parte di coloro che rientrano nelle situazioni sopra riportate può essere presentata con la procedura on-line raggiungibile al seguente link Ufficio Trattamenti Economici e Welfare - Settore Welfare (voce di menù “Lavoro Agile”) raggiungibile anche tramite SIT e prevede il preventivo accordo con il responsabile della struttura di appartenenza e l’individuazione di modalità di lavoro che non richiedano strumentazione fornita dall’Ateneo.
Lo stato di gravidanza viene autocertificato dalla dipendente mentre la presenza di patologie che provocano un abbassamento delle difese immunitarie richiede la presentazione di un certificato medico.
L’autorizzazione viene rilasciata dalla Dirigente dell’Area Risorse Umane, previa presentazione della documentazione che attesti il verificarsi di una delle condizioni sopra richiamate e non richiede la preventiva sottoscrizione di alcun contratto. L’autorizzazione viene garantita entro un giorno dalla richiesta e l’ufficio di riferimento è Ufficio Trattamenti economici e welfare – settore welfare e-mail: welfare@unipd.it tel. 8273200-8273505.
Coloro che fruiscono già di un contratto di telelavoro ai sensi del regolamento di Ateneo in materia non devono compilare la procedura ma possono chiedere, sempre se rientrano nelle situazioni sopra riportate, l’estensione dell’orario di telelavoro al 100% inviando una mail, da cui risulti anche l’assenso del responsabile e con allegata la documentazione necessaria, al seguente indirizzo: welfare@unipd.it
3) USO DEL MEZZO PRIVATO
Per chi preferisse utilizzare mezzi privati per recarsi al lavoro sono stati resi disponibili i seguenti posti auto, per la durata dell’emergenza:
- Complesso "Cittadella dello studente" via Venezia 8: posti disponibili 80, orario di apertura del complesso 07:30 chiusura 19:30;
- Complesso "Fiore di Botta" via del Pescarotto 8: posti disponibili 50 posti orario di apertura del complesso 07:30 chiusura 19:30
Per accedere al parcheggio i colleghi interessati dovranno mandare una mail a gestionebeniservizi@unipd.it o potranno contattare i seguenti numeri 0498273751 o 0498273985.
Nella richiesta i colleghi dovranno riportare la targa del veicolo, un numero di cellulare per ogni evenienza e specificare i mezzi pubblici necessari per raggiungere il posto di lavoro con relativi tempi di percorrenza.
I badge verranno abilitati all'accesso ai parcheggi esclusivamente per il periodo di emergenza.
Nel caso in cui le richieste superino la disponibilità dei posti auto verrà data precedenza a coloro che hanno un tragitto maggiore.
AGEVOLAZIONI OPERATIVE CHE VERRANNO RESE DISPONIBILI IN CASO DI PROROGHE DELL’ ORDINANZA OLTRE IL 1.3.2020
Per coloro che hanno figli che frequentano gli asili nido, la scuola dell’infanzia, la scuola primaria o la scuola secondaria di primo grado potranno essere attivate forme di lavoro agile nel caso in cui venga prorogata la chiusura degli istituti scolastici. E’ possibile presentare domanda preventiva utilizzando la procedura on-line sopra richiamata.
Per coloro che rientrano nel punto precedente e fruiscono già del telelavoro è possibile chiedere l’estensione dell’orario di telelavoro al 100% inviando una mail, da cui risulti anche l’assenso del responsabile, al seguente indirizzo: welfare@unipd.it.
Precisazione del 26 febbraio ore 6.17
Con riferimento alla comunicazione del Rettore e del Direttore Generale n° 107840 del 24/02/2020, punto 2, lettera e) dove si scrive: "sospendere, sino a nuova disposizione, .... le missioni fuori comune, salvo specifiche autorizzazioni secondo criteri di stretta indispensabilità", si precisa che tale misura cautelare è stata anche prevista dalla direttiva n° 1 del 2020 della Presidenza del Consiglio dei Ministri "Emergenza Epidemiologica COVID -2019", che recita quanto segue:
"Le amministrazioni garantiscono lo svolgimento delle missioni nazionali e internazionali ritenute indispensabili o indifferibili rispetto alla propria attività istituzionale ovvero volte ad assicurare la partecipazione a riunioni organizzate o convocate dall'Unione Europea o dagli Organismi internazionali di cui l'Italia è parte, promuovendo negli altri casi modalità di partecipazione in call conference o sistema similare. Le sole aree verso le quali è opportuno escludere i viaggi di missione sono indicate dal Ministero per gli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale d'intesa con il Ministero della Salute".
Pertanto è possibile autorizzare missioni ritenute indispensabili o indifferibili rispetto alla propria attività istituzionale, tra cui anche quelle relative a programmi o attività di ricerca che abbiano caratteristiche di indispensabilità e indifferibilità. È tuttavia auspicabile che in questo periodo vengano privilegiati gli strumenti telematici e di comunicazione a distanza per colloqui e scambi di informazioni. Non si prevedono limitazioni rispetto alla programmazione futura delle missioni, che tuttavia è bene gestire con una certa prudenza dal momento che le misure cautelari rimarranno molto probabilmente in essere fintanto che non cesserà la situazione di emergenza. Per questo motivo è preferibile che in luogo di una richiesta di anticipo per missioni da effettuarsi nei prossimi mesi, sia scelta l’opzione della carta di credito virtuale, prevista dal regolamento missioni dell’Ateneo.
Per quanto riguarda le missioni già autorizzate/programmate che non dovessero effettuarsi in quanto non aventi le caratteristiche di indispensabilità o indifferibilità, sarà possibile procedere al pagamento dei costi già sostenuti, ove non rimborsabili, a carico del budget indicato nella richiesta.
Aggiornamento del 25 febbraio 2020, ore 21.00
L'Ateneo informa che con circolare del Rettore e del Direttore Generale n° 107840 del 24.02.2020, sono state fornite ai dirigenti e ai direttori delle strutture disposizioni generali in riferimento all'ordinanza n. 1 del 23.02.2020 emessa dal Ministro della Salute d'intesa col Presidente della regione avente ad oggetto "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid 2019". Tali misure sono previste fino alla data del 01.03.2020 compreso.
1) prosegue regolarmente l'ordinaria attività amministrativa e non sono previste interruzioni dei servizi erogati al pubblico, tranne quelli sospesi con la sopracitata ordinanza e con le istruzioni già finora inviate via mail, che per comodità si allegano al punto 2. Viene quindi mantenuta l'apertura degli uffici, compresi quelli con accesso del pubblico, con le seguenti prescrizioni:
a) il personale residente nel Comune di Vo’ Euganeo, interessato a misure di limitazione della mobilità, è esonerato dall'adempiere alla prestazione lavorativa. Su richiesta degli interessati potranno essere attivate forme di telelavoro breve, attraverso l’Area risorse Umane. (Ufficio Trattamenti economici e welfare – Settore Welfare welfare@unipd.it – tel. 0498273505 - 0498273200;
b) il personale afferente i servizi di cui è sospesa l'apertura al pubblico (vedi lettera c) dell'art.1 della citata ordinanza: musei, biblioteche, complessi monumentali non è esonerato dall'adempiere alla prestazione lavorativa per cause di forza maggiore. I Dirigenti valuteranno, quindi, che le rispettive risorse umane vengano impiegate in attività di servizio interno;
c) il personale che si trova bloccato fuori sede o in situazioni particolari e certificate, anche riferibili alla salute dei familiari, può contattare l’Area Risorse Umane – Ufficio Personale Tecnico Amministrativo – Settore Carriere carriere.pta@unipd.it – tel. 0498273266 – 0498273128;
2) si indicano le seguenti regole generali di comportamento:
a) sono in corso di consegna dei set comprendenti gel igienizzante lavamani, da far utilizzare prioritariamente agli operatori che non possono accedere facilmente a locali dotati di acqua e sapone. Segnalazioni di necessità vanno indirizzate a gestionebeniservizi@unipd.it - 0498273751- 3985 - reperibilitá 0498273898;
b) attenersi alle buone prassi igieniche impartite dal Ministero della Salute (10 regole da seguire allegate al punto 3), raccomandando il frequente lavaggio delle mani;
c) sono in corso di consegna a cura dell’Ufficio Ambiente e sicurezza (e-mail: sicurezza@unipd.it, tel: 0498273090) mascherine per le squadre di emergenza con relative istruzioni d’uso: esse andranno usate solo ed esclusivamente per il soccorso di persone con malore in presenza di concrete condizioni di rischio (evidenza di sintomi riconducibili a patologie respiratorie acute);
d) per il personale adibito alle attività di sportello si invitano i rispetti Dirigenti a:
I) fare in modo che venga evitato il sovraffollamento dei locali, in particolare nelle sale d’aspetto;
II) modulare gli accessi degli utenti, ove non sia possibile gestire colloqui ricorrendo alle comunicazioni telefoniche/telematiche, mediante appuntamenti e/o prenotazioni;
III) fare in modo che tra gli utenti e gli operatori (ove non siano già presenti vetri di protezione) venga evitato il contatto ravvicinato, assicurando una congrua distanza (indicativamente 1,5 metri), eventualmente riconfigurando la disposizione degli arredi e delle postazioni lavorative;
IV) curare con frequenza l'areazione dei locali;
e) sospendere, sino a nuova disposizione, tutti i corsi di formazione nonché le missioni fuori comune, salvo specifiche autorizzazioni secondo criteri di stretta indispensabilità;
3) Con comunicazione del 24 febbraio 202 la Regione Veneto ha inoltre provveduto a fornire chiarimenti applicativi sull’ordinanza in oggetto, specificando che la lettera A dell'art. 1 comma 2 dell’ordinanza1 intende “sospendere manifestazioni che determinino significative concentrazioni di persone in luoghi pubblici e privati. In questo senso sono da ritenere·sospese tutte quelle manifestazioni e iniziative che comportando l'afflusso di pubblico esulano dall'ordinaria attività delle comunità locali; si fa riferimento ad eventi e manifestazioni di natura sportiva, culturale, sociale ed economica. Vanno pertanto incluse tra le attività da sospendere manifestazioni, fiere e sagre, attrazioni e lunapark, concerti, eventi sportivi che prevedano la presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di ogni categoria e di ogni disciplina) e attività di spettacolo quali rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, ecc., ivi comprese le discoteche e le sale da ballo”.
In questo senso non sono da ritenersi oggetto di sospensione riunioni ordinarie interne all’Ateneo, quali ad esempio le sedute degli organi collegiali già programmate.
4) Si ricorda infine che l’Ateneo ha messo in atto sin dall’esordio della malattia in Cina un servizio di vigilanza attiva. Resta pertanto attivo il numero di cellulare 335/1008877 cui la comunità accademica può rivolgersi per informazioni o per eseguire il test diagnostico di infezione, in presenza di sintomi (febbre e tosse) o nel caso di potenziale contatto con soggetti portatori (non più quindi limitato ai viaggiatori di ritorno dalla Cina).
Aggiornamento del 24 febbraio 2020, ore 20.10
Con nota interpretativa prot. 87906 del 24 febbraio 2020, relativa alla sospensione di eventi in luogo pubblico o privato sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, La Regione Veneto ha chiarito che la lettera a) dell'art. 1 comma 2 dell’ordinanza n° 1 del 23/02/2020 intende “sospendere manifestazioni che determinino significative concentrazioni di persone in luoghi pubblici e privati. In questo senso sono da ritenere ·sospese tutte quelle manifestazioni e iniziative che, comportando l'afflusso di pubblico, esulano dall'ordinaria attività delle comunità locali; si fa riferimento ad eventi e manifestazioni di natura sportiva, culturale, sociale ed economica. Vanno pertanto incluse tra le attività da sospendere manifestazioni, fiere e sagre, attrazioni e lunapark, concerti, eventi sportivi che prevedano la presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di ogni categoria e di ogni disciplina) e attività di spettacolo quali rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, ecc., ivi comprese le discoteche e le sale da ballo”.
In questo senso non sono da ritenersi oggetto di sospensione obbligata riunioni ordinarie interne all’Ateneo, quali ad esempio le sedute degli organi collegiali già programmate.
Ordinanza del 22.02.2020
Chiarimento all'ordinanza n. 1
Aggiornamento del 24 febbraio, ore 16.30
Nel merito delle misure di sospensione dell'attività didattica già segnalate con comunicazioni precedenti, si precisa quanto segue:
Le attività didattiche e formative sono sospese fino a tutto il 1 marzo 2020 compreso.
Le attività didattiche dei medici in formazione specialistica e dei tirocinanti delle professioni sanitarie sono escluse dalla sospensione, come previsto dal comma b dell'art.1 del decreto del Ministero della Salute emanato ieri sera. Le modalità operative sono determinate dalle competenti strutture didattiche dell'Ateneo.
Le attività di tirocinio formativo costituiscono parte integrante del percorso didattico, per cui sono da ritenersi sospese fino al 1 marzo 2020, come le rimanenti attività didattiche. Sono esclusi dalla sospensione i tirocini formativi eseguiti in ambito sanitario.
Le attività formative - e gli esami - svolte a distanza con mezzi telematici sono consentite.
Facendo seguito al comunicato del Rettore che per la prossima settimana ha già sospeso le sessioni di esami, seguendo le indicazioni dell’unità di crisi diramate oggi dalla regione Veneto, che tra gli altri punti, recita “qualora non necessario, evitare luoghi chiusi e di aggregazione”, si estende la sospensione a tutte le attività didattiche che già non siano in pausa in questo periodo: lezioni (trimestrali e annuali), lauree e tutte quelle attività didattiche ad accesso non controllato che prevedano aggregazione continuata di studenti. Naturalmente le date e le scadenze del calendario accademico saranno adeguate di conseguenza.