Source: http://www.kozina.com/premik/VII.htm
Timestamp: 2020-05-28 20:24:20+00:00
Document Index: 161199639

Matched Legal Cases: ['art. 137', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'sentenza ']

ZAKONI IN RAZSODBE, KI SI JIH VELJA ZAPOMNITI
VII. ZAKONI IN RAZSODBE, KI SI JIH VELJA ZAPOMNITI
ZAKONI, KI PREDVIDEVAJO PRAVICO DO RABE SLOVENSKEGA JEZIKA V ODNOSIH Z UPRAVNIMI IN SODNIMI OBLASTMI
Avstrijski temeljni zakon z dne 21. 12. 1867: člen 19.
Legge fondamentale austriaca del 21 12 1867: articolo 19.
Stalni statut Svobodnega tržaškega ozemlja (10. 2. 1947): člen 7.
Statuto permanente del Territorio libero di Trieste (10 2 1947): articolo 7.
Ustava Italijanske republike (1. 1. 1948): člen 6 in 10. prehodna določba.
Costituzione della Repubblica italiana (1 1 1948): articolo 6 e 10 disposizione transitoria.
Posebni statut, podpisan v Londonu 5. 10. 1954: člen 5.
Statuto speciale, firmato a Londra il 5 10 1954: articolo 5.
Posebni statut avtonomne dežele Furlanije-Julijske Benečije (31. 1. 1963): člen 3.
Statuto speciale della regione autonoma Friuli-Venezia Giulia (31 1 1963): articolo 3.
Mednarodni pakt o državljanskih in političnih pravicah (16. 12. 1966): člen 27 (ratificiran 25. 10. 1977, zakon št. 881).
Patto internazionale sui diritti civili e politici (16 12 1966): articolo 27 (ratificato 25 10 1977, L. n. 881).
Jugoslovansko-italijanska pogodba, podpisana v Osimu, 10. 11. 1975: člen 8 (ratificirana 14. 3. 1977, zakon št. 73).
Trattato italo-jugoslavo, firmato a Osimo, 10 11 1975: articolo 8. (ratificato 14 3 1977, L. n. 73)
Razsodba Ustavnega sodišča št. 28 iz leta 1982.
Sentenza della Corte Costituzionale n. 28 del 1982.
Razsodba Ustavnega sodišča št. 62 iz leta 1992.
Sentenza della Corte Costituzionale n. 62 del 1992.
Razsodba Ustavnega sodišča št. 271 iz leta 1994.
Sentenza della Corte Costituzionale n. 271 del 1994.
Razsodba Ustavnega sodišča št. 15 iz leta 1996.
Sentenza della Corte Costituzionale n. 15 del 1996.
Okvirna konvencija za varstvo narodnih manjšin (1. 2. 1995): člen 22 (ratificirana 28. 8. 1997, zakon št. 302).
Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali (1 2 1995): articolo 22 (ratificata 28 8 1997, L. n. 302).
Zakon št. 482, 15. 12. 1999.
L. n. 482, 15 12 1999.
Izvirno besedilo zakona (v italijanščini)
Zakon št. 38, z dne 23. 2. 2001, stopil v veljavo 23. 3. 2001.
L. n. 38, del 23 2 2001, in vigore dal 23 3 2001.
POSEBNI STATUT, podpisan v Londonu 5. oktobra 1954
STATUTO SPECIALE, firmato a Londra il 5 ottobre 1954
1. odstavek: Pripadniki jugoslovanske etnične skupine na področju pod italijansko upravo in pripadniki italijanske etnične skupine na področju pod jugoslovansko upravo bodo lahko svobodno uporabljali svoj jezik v osebnih in uradnih stikih z upravnimi in sodnimi oblastmi obeh področij. Imeli bodo pravico prejemati od oblasti odgovore v istem jeziku, pri ustnih odgovorih, bodisi neposredno ali po tolmaču; v korespondeci morajo oblasti zagotoviti vsaj prevod odgovora.
2. odstavek: Javnim dokumentom, nanašajočim se na pripadnike teh etničnih skupin, vštevši sodne razsodbe, bo priložen prevod v ustreznem jeziku. Isto velja za uradna ob-vestila, javne razglase in publikacije.
1 capoverso: Gli appartenenti al gruppo etnico jugoslavo nella zona amministrata dall'Italia e gli appartenenti al gruppo etnico italiano nella zona amministrata dalla Jugoslavia saranno liberi di usare la loro lingua nei loro rapporti personali ed ufficiali con le autorita' amministrative e giudiziarie delle due zone. Essi avranno il diritto di ricevere risposta nella loro stessa lingua da parte delle autorita'; nelle risposte verbali, direttamente o per il tramite di un interprete; nella corrispondenza, almeno una traduzione delle risposte dovra' essere fornita dalle autorita'.
2 capoverso: Gli atti pubblici concernenti gli appartenenti ai due gruppi etnici, comprese le sentenze dei tribunali, saranno accompagnati da una traduzione nella rispettiva lingua. Lo stesso principio si applichera' agli avvisi ufficiali, alle pubbliche ordinanze ed alle pubblicazioni ufficiali.
STATUT AVTONOMNE DEŽELE FURLANIJE-JULIJSKE KRAJINE, 31. 1. 1963
STATUTO SPECIALE DELLA REGIONE AUTONOMA FRIULI-VENEZIA GIULIA, 31 1 1963
3. ČLEN: V deželi se priznava enakost pravic in ravnanja vsem državljanom neglede na jezikovno skupino, h kateri pripadajo, z zaščito njihovih etničnih in kulturnih značilnosti.
ARTICOLO 3: Nella regione e' riconosciuta parita' di diritti e di trattamento a tutti i cittadini, qualunque sia il gruppo linguistico al quale appartengono, con la salvaguardia delle rispettive caratteristiche etniche e culturali.
RAZSODBA USTAVNEGA SODIŠČA, ŠT. 28, 1982
SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE, N. 28, 1982
Questo complesso di atti ha un contenuto normativo che corrisponde, sia pure per parti, a quello che avrebbero potuto avere uno o più provvedimenti formali diretti a dare attuazione agli articoli dello Statuto speciale allegato al Memorandum d'Intesa; anzi, ad avviso dell'Avvocatura dello Stato, tali misure "possono o ritenersi applicative del suddetto Memorandum" o adottate "proprio in relazione agli impegni" con esso assunti. Ma cio' che conta e' che tali norme danno riconoscimento alla minoranza slovena o meglio qualificano la popolazione di lingua slovena nel territorio di Trieste come "minoranza riconosciuta", il che concretizza l'ulteriore operativita' normativa dell'articolo 6 della Costituzione e dell'articolo 3 dello Statuto regionale, quanto meno per il territorio triestino. Se ormai si e' in presenza, al di la' di ogni dubbio, di una "minoranza riconosciuta", con tale situazione e' incompatibile, prima ancora logicamente che giuridicamente, qualsiasi sanzione che colpisca l'uso della lingua materna da parte degli appartenenti alla minoranza stessa. E' questa infatti l'operativita', che, in tema di trattamento delle minoranze linguistiche, deriva dal fatto ricognitivo di una singola minoranza. E cio' a prescindere dalla circostanza, che perde ogni rilievo, della conoscenza o meno della lingua ufficiale da parte dell'appartenente alla minoranza, sicché questi, ove lo volesse, potrebbe servirsi, "nell'uso pubblico", della lingua italiana: altrimenti nessun trattamento particolare riceverebbe sotto questo aspetto lo sloveno, pretendendosi da lui lo stesso comportamento richiesto a tutte le persone, cittadine e straniere, che sappiano esprimersi in lingua italiana (art. 137, secondo comma, cod. proc. pen.). Questa tutela "minima", anche nei rapporti con le locali autorita' giurisdizionali, consente gia' ora agli appartenenti alla minoranza slovena di usare la lingua materna e di ricevere risposte dalle autorità in tale lingua: nelle comunicazioni verbali, direttamente o per il tramite di un interprete; nella corrispondenza, con il testo italiano accompagnato da traduzione in lingua slovena.
RAZSODBA USTAVNEGA SODIŠČA, ŠT. 62, 1992
SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE, N. 62, 1992
Sulla base delle norme costituzionali prima ricordate - segnatamente l'art. 6 e la X Disposizione transitoria della Costituzione, nonche' l'art. 3 dello Statuto speciale per il Friuli-Venezia Giulia - la lingua propria di ciascun gruppo etnico rappresenta un connotato essenziale della nozione costituzionale di minoranza etnica, al punto da indurre il Costituente a definire quest'ultima quale "minoranza linguistica". Come elemento fondamentale di identita' culturale e come mezzo primario di trasmissione dei relativi valori e, quindi, di garanzia dell'esistenza e della continuita' del patrimonio spirituale proprio di ciascuna minoranza etnica, il diritto all'uso della lingua materna nell'ambito della comunita' di appartenenza e' un aspetto essenziale della tutela costituzionale delle minoranze etniche, che si collega ai principi supremi della Costituzione (v. sentt. nn. 312 del 1983, 289 del 1987 e 768 del 1988): al principio pluralistico riconosciuto dall'art. 2 ("La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell' uomo |...| nelle formazioni sociali"), al principio di eguaglianza di fronte alla legge, garantito dall'art. 3, primo comma ("Tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale e sono eguali di fronte alla legge, senza distinzioni |...| di lingua |...|"), e al principio di giustizia sociale e di pieno sviluppo della personalita' umana nella vita comunitaria, assicurato dall'art. 3, secondo comma ("E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta' e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della personalità umana |...|").
RAZSODBA USTAVNEGA SODIŠČA, ŠT. 271, 1994
SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE, N. 271, 1994
Soprattutto, la suddetta sentenza e' richiamata nella parte in cui afferma che la tutela della minoranza linguistica e' assicurata quando si consenta a questi cittadini di non essere costretti ad adoperare una lingua diversa da quella materna nei rapporti con l'autorità giudiziaria.
RAZSODBA USTAVNEGA SODIŠČA, ŠT. 15, 1996
SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE, N. 15, 1996
Si puo' discutere, come in effetti si e' discusso in dottrina e in giurisprudenza, sul valore nel diritto pubblico interno del Memorandum d'intesa e dello "Statuto speciale" ad esso allegato, trattandosi di testi comunicati alle due Camere e da esse discussi, ma senza addivenire ad alcuna deliberazione in vista della loro ratifica ed esecuzione nell'ordinamento interno. Tuttavia, il rinvio che il Trattato di Osimo - esso si' per certo divenuto legge interna - fa, per assicurarne il rispetto, al "niveau de protection des membres des groupes éthniques respectifs ..., prévu par les normes du Statut Spécial échu" comporta che - dal punto di vista interno, l'unico che rileva nel presente giudizio - quel "livello di protezione" faccia oggi certamente parte del vigente ordinamento nazionale.
Dalle norme costituzionale in questione deriva sempre e necessariamente l' obbligo di ricercare una "tutela minima", immediatamente operativa, sottratta alla vicenda politica e direttamente determinabile attraverso l'interpretazione costituzionale dell'ordinamento, anche per mezzo della valorizzazione di tutti gli elementi normativi esistenti, suscettibili di essere finalizzati allo scopo indicato dalla Costituzione.
POGODBA MED SOCIALISTIČNO FEDERATIVNO REPUBLIKO JUGOSLAVIJO IN ITALIJANSKO REPUBLIKO
podpisana v Osimu dne 10. novembra 1975
TRATTATO TRA LA REPUBBLICA ITALIANA
firmato ad Osimo il 10 novembre 1975
8. ČLEN: V trenutku, ko preneha učinek Posebnega statuta, ki je priložen Spomenici o soglasju z dne 5. oktobra 1954, vsaka pogodbenica izjavi, da bo ohranila v veljavi notranje ukrepe, ki so bili že sprejeti za izvajanje navedenega statuta, in da bo zagotovila znotraj svojega notranjega prava ohranitev ravni varstva članov odgovarjajočih etničnih skupin (odgovarjajočih manjšin), ki jo predvidevajo določila zapadlega Posebnega statuta.
ARTICOLO 8: Al momento in cui cessa di avere effetto lo Statuto Speciale allegato al Memorandum d'Intesa di Londra del 5 ottobre 1954, ciascuna Parte dichiara che essa manterra' in vigore le misure interne gia' adottate in applicazione dello Statuto suddetto e che essa assicurera' nell'ambito del suo diritto interno il mantenimento del livello di protezione dei membri dei due gruppi etnici rispettivi (delle minoranze rispettive) previsto dalla norme dello Statuto Speciale decaduto.