Source: https://coggle.it/diagram/WNOPTeEj5QAB66se/t/misure-cautelari
Timestamp: 2019-04-18 14:33:28+00:00
Document Index: 38620178

Matched Legal Cases: ['sentenza\n', 'sentenza ', 'art. 272', 'art. 279', 'art. 280', 'art. 274', 'art. 27', 'art. 275', 'sentenza ', 'art. 293', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 309', 'art. 606', 'sentenza ', 'art. 314', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'art. 321', 'sentenza ']

MISURE CAUTELARI (Impugnazioni: casi di legge, 3 mezzi, procedimento… Coggle
MISURE CAUTELARI (Impugnazioni: casi di legge, 3 mezzi, procedimento…
Sono quei provvedimenti provvisori ed immediatamente esecutivi, finalizzati ad evitare che il trascorrere del tempo provochi:
1) pericolo accertamento reato
2) pericolo esecuzione sentenza
3) pericolo si aggravino conseguenza o ulteriore commissione reati
(limitazione alcune libertà fondamentali)
Principali caratteristiche: strumentalità, urgenza, colpevolezza allo stato degli atti, immediata esecutività, provvisorietà, previsione per legge, giurisdizionalità, impugnabilità
1) diversi scopi 2) elenco tassative esigenze cautelari (contrasto presunzione d'innocenza -> concreto pericolo procedimento penale) 3) elementi di prova e adeguatamente motivato 4) attuato coattivamente 5) non condiziona decisione definitiva e modificabile in sentenza 6) legge disciplina i casi tassativamente 7) con provvedimento giudice (tranne precautelati -> pm e p.g.) 8) possibile ricorso in cassazione per violazione di legge
Sistema accusatorio: libertà regola e custodia cautelare eccezione, regola minor sacrificio necessario (compressione libertà entro certi limiti indispensabili a soddisfare esigenze cautelari del caso concreto)
Varie categorie: personali (ledono libertà personale o libera determinazione rapporti familiari e sociali dell'individuo); reali (toccano singoli beni individuo e divieto di disporne), limiti stabili da legge
Personali: 1) coercitive 2) interdittive 3) misure di sicurezza provvisorie
1) Ordine crescente di gravità -> obbligatorie: obbligo presentarsi polizia giudiziaria, divieto ed obbligo di dimora, allontanamento casa familiare, divieto avvicinamento luoghi persona offesa; -> custodiali: arresti domiciliari, divieto arresto domiciliare, custodia in carcere o in luogo di cura
2) Esigenze cautelari con misure meno gravi, compressione diritti e poteri collegati a situazione giuridica soggettiva -> sospensione genitoriale, attività ufficio e divieto certe professioni (solo per certe pene ed interrogatorio giudice preventivo)
3) se persona non è in grado intendere e volere e vengono rispettate certe condizioni, si può richiederà giudice: ricovero presso OPG, ricovero presso casa di cura e custodia, libertà vigilata
Disposizioni generali misure personali: rafforzano riserva di legge e giurisdizione (limitazione libertà personale deve essere eccezionale e nei casi previsti dalla legge ex art. 272)
Riserva giurisdizione ex art. 279: limitazione libertà personale con atto motivato autorità giudiziaria (solo da giudice, pm può solo richiederle ma non disporle)
Giudice deve motivare ampiamente provvedimento, pm deve presentare richiesta attiva sostegno della stessa -> dopo concessione imputato è ascoltato nel l'interrogatorio di garanzia (contraddittorio posticipato)
1) gravità delitto ex art. 280: non al di sotto di una minima gravità -> va determinata quantità pena e come calcolarla 3 categorie = fino a 3 anni misure cautelari reali; tra 3 e 5 anni misure diverse dalla custodia in carcere; più di 5 anni anche custodia in carcere
2) punibilità in concreto, non vi deve essere causa di giustificazione, di non punibilità, di estinzione del reato o di estinzione della pena
3) servono gravi indizi di colpevolezza, sia prove critiche che rappresentative (quantum prova per giustificare misura, quantum più alto) -> giudizio prognostico su probabilità condanna (inaudita altera parte)
Applicazione norme sulle prove effettuata su caso concreto e non inutilizzabilità a priori
Non utilizzabili prove in dibattimento, poiché non formata in contraddittorio -> questo è solo successivo e indagato può confrontarsi con accusatore solo rispetto ad imputato connesso collegato
Deve esistere in concreto un'esigenza cautelare ex art. 274
-> pm deve dimostrare che esistano condizioni per applicazione della misura e le varie esigenze cautelari:
1) pericolo inquinamento prove
2) pericolo di fuga
3) pericolo commissione determinati reati
pericolo concreto ed attuale deve essere desunto da specifiche modalità del fatto di reato, dalla personalità pericolosa dell'autore, ricavata anche da precedenti penali o comportamenti concreti
Poi giudice dispone misura con ordinanza, ma incontra dei limiti:
formale -> non misura più grave di quella richiesta da pm
sostanziale -> deve scegliere on base a criteri determinati da art. 27, minor sacrificio necessario, in particolare: adeguata ad esigenze concrete, proporzionata alla gravità sanzione e del fatto, graduata (prova caso concreto -> no presunzioni)
Giudice individua astrattamente misure, principio di adeguatezza (corrispondenza funzionale), proncipio di proporzionalità (evitare uso spregiudicato ed anticipare provvedimento afflittivo), principio di gradualità (custodia in carcere quando altre misure risultino inadeguate -> rafforzamenti gradualità L.n. 47/2015: misure cumulabili e indicazione specifiche ragioni poiché alternative non idonee)
Eccezioni gradualità: per alcuni delitti gradualità è oggetto di presunzione, per altri di attenuazione -> Consulta: presunzioni solo quando necessarie e violano principio di ugualglianza, quando sono irrazionali
In presenza di gravi indizi, si considera esistente almeno una delle esigenze cautelari (presunzione relativa, prova contraria), aspetti ricorrenti in alcuni reati
Presunzione assoluta di adeguatezza della carcerazione cautelare per associazione sovversiva, terroristica e mafiosa.
Si presume: almeno un esigenza cautelare unica misura adeguata (no prova contraria)
Per altri delitti ex art. 275, comma 3 presunzione di adeguatezza della carcerazione cautelare è relativa. Stesse presunzioni ma ammessa prova contraria
Presunzione viene meno se: acquisiti elementi per cui non sussistano esigenze cautelari o se possono essere soddisfatte con altre misure
Art 275, comma 4 -> situazioni soggettive per cui non è possibile custodia cautelare in carcere (tranne esigenze cautelari di eccezionale rilevanza)
L.n. 335/1995 ha cercato di accentuare incisività contraddittorio su applicazione misure cautelari personali (rimedi a vistosi squilibri): fase 1 richiesta pm, decisione giudice senza difesa; fase 2 qualche forma di contraddittorio -> controllo giudice limitato e no diritto prova per indagato
Misure coercitive richieste durante procedimento incidentale, è una diramazione collaterale -> in cui si applica, revoca o modifica misura coercitiva ed impugnazione (autonomia formale e funzionale e scopo diverso)
Fase 1: richiesta pm al gip e presentazione elementi richiesta (decide con atti d'indagine)
Primo correttivo: pm deve presentare anche tutti elementi a favore dell'imputato e medpmorie difensive già depositate
Limite giudice: no misura più grave di quella richiesta
Motivazione deve essere esaustiva: giudice deve esporre specifiche esigenze cautelari e specifici indizi che giustificano misura in concreto (autonoma valutazione), motivazione simile a sentenza ed indizi devono essere gravi, precisi e concordanti ma non completezza (siamo sempre nelle indagini preliminari)
Ordinanza giudice eseguita da p.g. Se carcerazione cautelare o arresto domiciliare, provvedimento + comunicazione scritta.
P.g. informa difensore e verbale trasmesso a giudice e pm
Se destinatario misura non rintracciato -> verbale di vane ricerche, indicando indagini e trasmesso al giudice -> stato di latitanza
Possibilità di conferire tra difensore ed indagato fin da iniziò misura cautelare (possibile dilazione per ragioni di pericolo pregiudizio indagini)
Fase 2: interrogatorio davanti al giudice che ha concesso misura -> valuta se permangono condizioni di applicabilità ed esigenze cautelari originarie (legittimità e fondatezza misura)
Ex art. 293: tutti atti depositati in cancelleria e avviso a difensore che ha diritto di esaminarli (L.n.392/1995)
No prima interrogatorio pm (evitare strumentalizzazioni), se vi è urgenza pm può chiedere che interrogatorio di garanzia si effettuato entro 48 ore
Vi ci deve provvedere giudice che ha deciso su misura, entro 5gg da iniziò misura (solo dopo avere sentito parti, vera decisione)
Cancelleria tempestivo preavviso a pm e difensore (obbligato ad intervenire), svolgimento normale
Misure coercitive ed interdittive perdono efficacia se non interrogatorio di garanzia entro termini legge
3 ipotesi modifica misura
1) revoca: mancano condizioni generali o venute meno esigenze cautelari
2) sostituzione in melius: esigenze cautelari attenuate e non appare più adeguata (anche cumulo + misure - gravi), se presunzione relativa giudice può cambiare, non può farlo se assoluta
Procedimento per (1e2): richieste da imputato o pm, eccezionalmente d'ufficio -> va sentito pm e effettuato interrogatorio dell'indagato
Se richiesto fuori udienza, va notificata contestualmente a difensore o persona offesa -> entro 2gg memorie
3) sostituzione in peius: solo su richiesta pm, se esigenze più gravose o imputato abbia trasgredito prescrizioni (modalità più gravose o ulteriore misura)
Estinzione: in seguito a provvedimento giudice o di diritto (determinati casi previsti dalla legge -> 7 ipotesi)
Caducazione automatica, provvedimenti necessari per cessazione misura stessa -> sentenza di proscioglimento e superamento termini massimi di durata
1) immediata liberazione, se non detenuto per altro reato 2) se superato termine massimo, giudice cessazione effetti o liberazione (garanzie Cost: limiti massimi carcerazione preventiva e no anticipazione pena)
4 termini intermedi, 1 termine complessivo (entro cui sentenza di condanna -> 6 anni), termini finali
Corte Cost: favor libertatis, no tutela libertà se detenzione cautelare, senza limiti durata (valore unitario ed indivisibile)
Superati termini massimi, misura si estingue di diritto e imputato liberato
Misure obbligatorie -> termini intermedi complessivi doppi rispetto misure cautelari
Misure interdittive -> non + 12 mesi
Contestazioni a catena: richiesta pm di diverse misure per medesimo fatto, così da prolungarne durata (prassi illegittima) -> termini decorrono da giorno in cui è notificata la prima ordinanza e commisurati ad imputazione più grave (principi sviluppati da Corte Cost)
Quando più ordinanze, in procedimento diversi, contro stesso imputato, fatti non connessione qualificata -> retrodatazione se: procedimenti davanti stessa autorità giudiziaria e separazione scelta da pm
Sospensione termini: ipotesi tassative, ammontare prefissato -> stasi termine per esigenze sostanziali (bilanciamento tra garanzia e difesa sociale)
3 generali: sospensione o rinvio per impedimento, mancata partecipazione o allontanamento parte o difensore, pendenza termini per redazione motivazione
1 speciale: nei giudizi abbreviati per criminalità organizzata, terrorismo o similia, se accertamento complesso
Termini finali: durata massima custodia non può superare doppio termini intermedi o termine complessivo aumentato della metà
Impugnazioni: casi di legge, 3 mezzi, procedimento autonomo e incidentale
-> riesame contro ordinanze prima volta misura coercitiva, proposta solo da imputato o suo difensore
-> appello contro tutti glia altri provvedimenti cautelari personali, proposto da imputato o difensore o pm (presso tribunale della libertà)
-> ricorso in cassazione contro i 2 sopra o ricorso per saltum contro ordinanza coercitiva
tutte non hanno efficacia sospensiva misura
1) riesame: è impugnazione completamente devolutiva, controllo su legittimità o sul merito misura coercitiva ab initio -> no vicoli motivazione ricorso o provvedimento ex art 309
Utilizzato su provvedimento che applica prima volta misura coercitiva -> valuta presupposti sia atti conosciuti da giudice sia atti depositati successivamente
Procedimento: richiesta entro 10gg a pena di inammissibilità (motivata o no) nella cancelleria tribunale, Presidente avvisa autorità procedente, avviso data udienza entro 3gg sia a pm che ad imputato o difensore
Possibile richiesta differimento udienza fatta da imputato personalmente e motivi, poi udienza in camera di consiglio con contraddittorio facoltativo (imputato ha diritto di comparire, pm e difensore possono partecipare)
Ordinanza depositata in cancelleria entro 30gg da decisione, salvo stesura complessa (termini perentori)
Tribunale decide solo su atti o documenti presentati da pm, tuttavia è complete the devolutiva -> può riformare o confermare provvedimento per ragioni diverse
4 tipi di decisone: 1) inammissibilità richiesta 2) riformare provvedimento impugnato per motivi diversi 3) può confermare provvedimento per ragioni diverse 4) può annullare provvedimento per motivi tradizionali o nuovi (a seconda che manchino elementi essenziali o motivazione)
2) appello: è impugnazione limitatamente devolutiva, per tutti procedimenti non sottoponibile a riesame (residuale), sottoponibile provvedimenti per la prima volta misura interdittiva
-> presso tribunale del capoluogo, distretto corte d'appello sede giudice misura
-> entro 10 gg a pena di inammissibilità
Tribunale decide entro termini diversi, ordinatori (no inefficacia misura, se superati)
-> modalità simili a riesame ma precisati i motivi e controllo esercitabile solo su questi punti
Deciso con ordinanza, depositata entro 30gg (45gg se complessa)
-> misura sospesa fino a decisione definitiva
3) ricorso per cassazione: esperibile contro tribunale libertà che abbia pronunciato su riesame o appello, motivi ex art. 606
-> corte non può esaminare merito
-> legittimatiimpatao, difensore o pm
-> ricorso entro 10gg da comunicazione o notificazione avviso deposito provvedimento
-> ricorso per saltum per misura coercitiva, solo da impuatato o difensore
-> decide entro 30gg da ricezione attiri, in camera di consiglio
-> quando rinvio, giudice deve decidere entro 10gg ricezione atti e ordinanza depositata entro 30gg, altrimenti inefficacia misura cautelare
Difesa ha solo poteri di sollecitazione del giudice, Giurisprudenza applicabile effetto preclusivo -> giudicato cautelare (stabilità a provvedimenti emessi): giudice successivo non può esaminare precedenti questioni cautelari -> superabile solo se introdotti elementi nuovi (giudicato allo stato degli atti) -> vale solo per pronunce Cassazione o tribunale libertà -> solo per questioni di questi giudizi (limite attività pm)
Diritto imputato ad equa riparazione per custodia cautelare subita ingiustamente
-> domanda presentata dopo sentenza e decide giudice appello, in camera di consiglio
-> presupposto ingiustizia sostanziale o formale subita
-> deve dimostrare solo situazioni ingiustizia ex art. 314
sostanziale: se sentenza di assoluzione
formale: custodia cautelare applicata illegittimamente, decisione irrevobile che attesti che mancavano gravi indizi o reato estinto per prescrizione o pena che non consentiva custodia cautelare
limiti riparazione
Preocedimento: domanda alla corte d'appello entro 2 anni da sentenza irrevocabile
corte decide in via equitativa
no riparazione per ingiusta applicazione coercitive non custodiali
forma speciale lavoratore licenziato durante misura (diritto reintegrazione se proscioglimento o non luogo a procedere o archiviazione)
Misure cautelari reali sono di due tipi: sequestro preventivo e sequestro conservativo, cercano di evitare che tempo pregiudichi efficacia sentenza
Differenza con sequestro probatorio: questo è un mezzo di ricerca della prova; inoltre i due tipi di sequestro di cui sopra possono essere utilizzati nei procedimenti per qualsiasi reato, anche contravvenzioni (codice 88 non ha individuato regole generali)
1) Cpnservativo: crea vincolo di indisponibilità per garantire adempimento delle obbligazioni civili da reato, sai del costo del procedimento (mira ad evitare che si disperdano garanzie patrimoniali)
Legittimati a richiederlo pm e parte civile contro imputatovo responsabile civile (diversità interna legittimazione)
Procedimento: è disposto dal giudice, senza aver sentito la contropart,e, valuta se pretesa è fondata ed esigenza cautelar. Disposto con ordinanza ed attuazione ufficiale giudiziario (si può chiedere conversione in cauzione)
Dopo esecuzione, chiunque può proporre riesam,e; inoltre può esistere revocato fino a sentenza irrevocabile, che lo trasforma in diritto di pignoramento
Ex art. 321 sequestro preventivo eè disposto dal giudice, su richiesta pm per esigenze cautelari:
pericolosità può derivare da ropporto tra cosa e il fatto di reato
pericolosità in sè della cosa (ma serve confisca)
pericolo che possa agevolare altri reati (prevenzione futuri reati anche scollegati)
Viene richiesto da pm al giudice che si pronuncia nel merito oppure durante indagini preliminari richiesto al gip. Finalità penalistica e comporta capacità coercitiva (anche obblighi di fare o non fare)
Ci deve essere coincidenza tra fattispecie ipotizzata è quella concreta ed attitudine della cosa ad essere strumentalmente ed oggettivamente collegata all'aggravarsi ed al protrarsi di un illecito già realizzato o ad altri fatti criminosi (pericolo in astratto)
Disposto da giudice su richiesta pm, valutando presupposti ed inaudita altera parte
Modalità di esecuzione variano a seconda dell'oggetto sequestrato
Revoca può essere richiesta al giudice da pm, imputato o da chiunque abbia interesse -> quando sono venute meno le esigenze previste dalla legge, in ogni caso può essere mantenuto fino a sentenza di primo grado
Contro decreto di sequestro posso presentare richiesta di riesame l'imputato, il difensore, persona che ha subito il sequestro e quella che avrebbe diritto a restituzione -> decide il tribunale del riesame (ordinanze sottoponibili ad appello)