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Timestamp: 2019-08-17 11:43:44+00:00
Document Index: 117474696

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 10']

﻿ : L sull’ integrazione sociale e professionale degli invalidi - 14 marzo 1979
sull’integrazione sociale e professionale degli invalidi
-la Legge federale sulle istituzioni che promuovono l’integrazione degli invalidi del 6 ottobre 2006;
-la Legge federale sull’eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili del 13 dicembre 2002;
-la Legge sulla pedagogia speciale del 15 dicembre 2011;[1]
visto il messaggio del 25 gennaio 1979 n. 2357 del Consiglio di Stato,
Art. 11Lo Stato assicura l’integrazione sociale e professionale degli invalidi ed attua a tal uopo i provvedimenti previsti da questa legge.
2I provvedimenti fondati su questa legge sono complementari rispetto a quelli garantiti dalla legge federale sull’assicurazione per l’invalidità (in seguito: LAI).[2]
3Questa legge è applicabile in quanto non siano garantiti provvedimenti fondati sulla Legge sul sostegno alle attività delle famiglie e di protezione dei minorenni, sulla Legge concernente il promovimento, il coordinamento e il sussidiamento delle attività sociali a favore delle persone anziane, sulla Legge sull’assistenza e la cura a domicilio e sulla Legge sulla pedagogia speciale.[3]
Art. 2[4]Lo Stato promuove e coordina la realizzazione di strutture, l’organizzazione di servizi, le risorse disponibili sul territorio e l’applicazione dei provvedimenti necessari all’integrazione sociale e professionale degli invalidi:
a)con iniziative proprie;
b)con la concessione di sussidi agli enti pubblici e privati riconosciuti che assumono iniziative o che svolgono un’attività nel quadro di questa legge.
Art. 2a[5]1Al fine di garantire un’adeguata risposta ai differenti bisogni e un’equa distribuzione dell’offerta, il Consiglio di Stato rileva i bisogni esistenti e fissa l’ordine di priorità degli interventi da sostenere.
2Il Dipartimento elabora la pianificazione cantonale, sentiti gli enti e le associazioni interessate, e la sottopone almeno ogni 4 anni al Consiglio di Stato per l’approvazione. La pianificazione approvata viene trasmessa per informazione al Gran Consiglio.
a) Invalido[6]
Art. 3[7]1È considerato invalido secondo questa legge chi permanentemente o in modo presumibilmente duraturo, per impedimento congenito, sopravvenuto o di origine traumatica, si trovi in condizioni fisiche, mentali o psichiche menomate e tali da pregiudicare la propria autonomia; in particolare: capacità di guadagno, svolgimento delle attività di vita quotidiane, relazioni sociali, spostamenti, formazione e perfezionamento.
2Possono beneficiare delle prestazioni della Legge, gli invalidi residenti nel Cantone.
b) Istituti per invalidi
Art. 3a[8]Sono considerati istituti per invalidi i laboratori, i centri diurni, gli appartamenti protetti, le case, altre strutture ad uso sociale e collettivo, destinati ad ospitare invalidi.
c) Servizi di integrazione
Art. 3b[9]Sono servizi di integrazione sociale e professionale quelli organizzati da enti (enti di integrazione), che offrono segnatamente le prestazioni seguenti: consulenza e assistenza agli invalidi, ai loro famigliari ed enti; corsi e iniziative destinati a sviluppare le attitudini degli invalidi; formazione; altre attività e progetti.
Autorizzazione d’esercizio ad istituti per invalidi
Art. 3c[10]1Per l’avvio e la gestione di istituti per invalidi è necessaria l’autorizzazione dal Dipartimento competente.
2L’istituto per invalidi può accogliere invalidi soltanto dopo l’ottenimento dell’autorizzazione.
3L’autorizzazione è concessa agli istituti che adempiono a requisiti qualitativi e economici, in particolare di tipo logistico, finanziario, organizzativo, e nell’ambito della gestione degli ospiti e del personale.
4Il regolamento stabilisce i requisiti e la procedura per l’ottenimento dell’autorizzazione.
5Contro le decisioni del Dipartimento è data facoltà di ricorso al Consiglio di Stato; contro le decisioni di quest’ultimo è data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.
6Il Consiglio di Stato può in ogni tempo revocare l’autorizzazione qualora i requisiti per il suo rilascio non siano più adempiuti; contro la decisione di revoca è data facoltà di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.
Riconoscimento degli istituti per invalidi e
degli enti di integrazione ai fini del sussidiamento
Art. 3d[11]1Il Dipartimento competente può riconoscere gli istituti per invalidi gestiti da enti pubblici o privati, che sono in possesso dell’autorizzazione d’esercizio, che rispondono ad un bisogno ai sensi dell’art. 2a e che adempiono ai requisiti imposti dalla Legge federale sulle istituzioni che promuovono l’integrazione degli invalidi.
2Il Dipartimento può inoltre riconoscere enti per i servizi di integrazione organizzati ai sensi dell’art. 3b, che rispondono a differenti bisogni del territorio, garantiscono prestazioni di qualità e operano nel rispetto dei principi di economicità, secondo criteri di adeguatezza ritenuti dal Dipartimento.
3Il Consiglio di Stato può prevedere ulteriori requisiti e determina la procedura e la documentazione necessaria per la domanda di riconoscimento.
4Il Consiglio di Stato può revocare il riconoscimento di un istituto o di un ente di integrazione qualora venissero a mancare i presupposti stabiliti dalla legge.
5Contro le decisioni del Dipartimento è dato ricorso al Consiglio di Stato.
6Contro le decisioni del Consiglio di Stato è dato ricorso al Tribunale cantonale amministrativo.
Postulato generale
Art. 4L’integrazione secondo questa legge deve svilupparsi e tradursi:
a)nel rispetto della dignità e della personalità dell’invalido;
b)nell’impegno in un’azione permanente di terapia, d’educazione e di socializzazione;
c)nella possibilità di svolgere lavoro creativo e non alienante;
d)nella garanzia di un’equa remunerazione e di previdenze sociali adeguate.
Centro cantonale d’accertamento e di formazione professionale e sociale[12]
Art. 5[13]Il Centro cantonale d’accertamento e di formazione professionale e sociale (in seguito: CAFPS) svolge funzioni di:
a)accertamento professionale;
b)orientamento professionale;
c)prima formazione professionale;
d)riformazione professionale;
e)collocamento;
ai sensi della legge sull’AI, in collaborazione con gli organi dell’AI.
Art. 61Il CAFPS ha sede a Gerra Verzasca. Possono essere istituite sottosedi regionali.[14]
2L’organizzazione interna del CAFPS è stabilita mediante regolamento approvato dal Consiglio di Stato.[15]
3Rimangono riservate le disposizioni legali ed esecutive della LAI.[16]
a) per gli istituti per invalidi[17]
Art. 7[18]Sono considerati provvedimenti generali di integrazione sociale e professionale degli invalidi:
a)la costruzione, la ricostruzione, l’ampliamento, l’ammodernamento di istituti per invalidi;
b)l’acquisto o la locazione di edifici, stabilimenti, appartamenti e locali adattabili a istituti per invalidi, nonché l’acquisto di attrezzature di base;
c)l’acquisto di altre attrezzature e dell’arredamento per l’abitazione, l’occupazione e la ricreazione degli istituti specificati sub a) e b);
d)il finanziamento delle spese d’esercizio degli istituti specificati sub a) e b);
b) per gli enti di integrazione
Art. 7a[19]Sono considerati provvedimenti generali di integrazione sociale e professionale degli invalidi l’istituzione e il finanziamento di servizi d’integrazione promossi da enti riconosciuti.
Art. 8[20]1Sono considerati provvedimenti particolari d’integrazione sociale e professionale degli invalidi:
a)l’assunzione dei costi supplementari derivanti dalla creazione di possibilità di occupazione presso aziende, uffici, economie domestiche individuali o collettive ecc.;
b)l’assunzione dei costi supplementari derivanti da soluzioni d’abitazione, di sostegno e di ricreazione;
c)la partecipazione finanziaria agli oneri derivanti da collocamenti di invalidi in istituti riconosciuti da altri cantoni.
Collaborazione degli enti pubblici
Art. 9Nella gestione degli enti pubblici devono essere favorite l’integrazione e le attività professionali degli invalidi, segnatamente mediante l’assunzione di persone invalide e l’assegnazione di commesse a centri e laboratori per invalidi.
Collaborazione degli enti sussidiati
Art. 101La concessione di sussidi e aiuti cantonali e comunali, l’appalto di opere pubbliche e le delibere di forniture allo Stato possono essere subordinate all’impegno dell’assegnatario, secondo modalità da stabilire caso per caso, ad assumere persone invalide al beneficio di provvedimenti di reintegrazione sociale o professionale in virtù di questa legge.
2L’obbligo di assumere persone invalide può essere invece assolto mediante l’impegno dell’assegnatario ad affidare l’esecuzione di lavori o di fasi del processo produttivo a centri e laboratori per invalidi.
Scelta dei provvedimenti
Art. 111Nella scelta dei provvedimenti deve essere data la precedenza a quelli che più favoriscono l’integrazione dell’invalido nella società; di regola, si può optare per l’accoglimento in istituto solo dopo avere sperimentato senza esito positivo altri provvedimenti o quando possano essere escluse altre soluzioni.[21]
2Nei casi suscettibili di evoluzione deve essere facilitato il passaggio da strutture di lavoro e d’abitazione protette a soluzioni che favoriscono l’indipendenza e l’autonomia dell’invalido.
a) per la costruzione, ricostruzione,
ampliamento, ammodernamento, l’acquisto
di immobili e di attrezzature di base[22]
Art. 12[23]1Per i provvedimenti di cui all’art. 7, lett. a) e b) può essere concesso un sussidio sino ad un massimo del 70% della spesa riconosciuta finanziabile.
3Nella commisurazione dei sussidi si deve tener conto della capacità finanziaria del beneficiario, di eventuali sussidi concessi da altri enti e delle esigenze della pianificazione cantonale.
b) per l’esercizio e l’acquisto
di arredamento, attrezzature e simili;
aa) principio[24]
Art. 13[25] [26]1Per principio il finanziamento dei provvedimenti menzionati all’art. 7 lett. c) e d) è assicurato da tutte le entrate d’esercizio e dal contributo globale dello Stato.
2Il contributo globale è calcolato annualmente dal Consiglio di Stato sulla base dei compiti attribuiti all’ente sussidiato mediante contratto di prestazione e della relativa attività e nel rispetto delle disposizioni legali e degli accordi tariffali vigenti.
ba) determinazione del contributo globale
Art. 13a[27]1Nel calcolare il contributo globale il Consiglio di Stato tiene in particolare conto delle seguenti entrate:
a)rette e tariffe praticate nei confronti degli ospiti secondo l’art. 18;
b)le prestazioni assicurative particolari (oltre alle rendite) previste dalle leggi sull’AVS, sull’AI e sulle PC;
c)altre partecipazioni derivanti da accordi con assicurazioni malattia o infortunio;
d)i redditi del patrimonio dell’istituto per invalidi come pure una quota parte delle elargizioni o donazioni di enti pubblici o privati.
2Per quanto riguarda le spese computate il Consiglio di Stato può riconoscere, tenuto conto della capacità finanziaria del beneficiario, gli interessi e gli ammortamenti ipotecari effettivamente versati a terzi, nei limiti stabiliti dal Regolamento.
Art. 14…[28]
c) per i servizi di integrazione[29]
Art. 14a[30]1Per principio il finanziamento dei provvedimenti di cui all’art. 7a è assicurato da tutte le entrate d’esercizio e dal contributo fisso dello Stato.
2Il contributo fisso è stabilito annualmente a preventivo mediante decisione del Consiglio di Stato e non può superare il 75% delle spese riconosciute.
Art. 15…[31]
e) per i provvedimenti particolari
Art. 15a[32]1Per i provvedimenti di cui all’art. 8 lett. a) e b), può essere concesso un contributo fisso, stabilito a preventivo, sino ad un massimo del 75% delle spese riconosciute.
2Per i provvedimenti di cui all’art. 8 lett. c) il sussidio viene concesso tenuto conto del costo del collocamento unitamente alla partecipazione del beneficiario.
Diritto ai sussidi
Art. 15b[33]1L’erogazione dei sussidi di cui agli art. 12, 13 e 14a è subordinata al riconoscimento giusta l’art. 3d.
2Per gli istituti di nuova creazione i sussidi di cui all’art. 12 sono subordinati ad una decisione di riconoscimento preliminare da parte del Dipartimento competente.
3L’erogazione dei sussidi di cui all’art. 15a, è subordinata ad una verifica della copertura del fabbisogno sul territorio.
Istanze di sussidio[34]
Art. 16[35]1…[36]
2…[37]
3Il regolamento d’applicazione della legge stabilisce i modi di presentazione delle istanze di sussidio e la documentazione necessaria.
4…[38]
Verifiche economiche, quantitative
e qualitative dei provvedimenti sussidiati[39]
Art. 17[40]1Le informazioni di tipo economico, quantitativo e qualitativo relative ai provvedimenti erogati in base a questa Legge devono essere sottoposti all’approvazione del Dipartimento competente.
2Il Dipartimento può ordinare le opportune verifiche, ispezioni e revisioni e dare le istruzioni necessarie.
Approvazione di tariffe e rette
Art. 18Gli istituti ed i servizi beneficiari di sussidi a’ termini degli articoli precedenti soggiacciono all’obbligo dell’approvazione preventiva di tariffe e rette da parte del Dipartimento.
Restituzione dei sussidi[41]
Art. 191Il Consiglio di Stato, entro 20 anni dalla concessione, ordina la restituzione dei sussidi, dedotto il 5% per ogni anno d’esercizio:
a)quando il sussidio sia stato usato per uno scopo diverso da quello per cui fu concesso;
b)quando il beneficiario non si attenga alle disposizioni di questa legge e delle relative norme d’applicazione ed alle condizioni specifiche stabilite in funzione della loro esecuzione;
c)quando le strutture o le attrezzature sussidiate siano destinate ad altro scopo o alienate;
d)quando il sussidio sia stato ottenuto con motivazione infondata, inveritiera o con documentazione falsa.
Art. 20[43]1A garanzia della restituzione dei sussidi alle spese di investimento è istituita un’ipoteca legale che richiede per la sua validità l’iscrizione nel registro fondiario.
2L’ipoteca ha una durata di 20 anni dal momento della concessione del sussidio e il suo grado è determinato dalla data dell’iscrizione.
Organizzazione, vigilanza
Art. 211Il Consiglio di Stato esercita la vigilanza sull’integrazione sociale e professionale degli invalidi.
2Esso è in particolare competente a:
a)stabilire le norme d’applicazione della legge;
c)designare il Dipartimento competente;
d)applicare la Legge federale sulle istituzioni che promuovono l’integrazione degli invalidi del 6 ottobre 2006.[44]
b) Dipartimento
Art. 221Il Dipartimento attende all’esecuzione e al coordinamento dei provvedimenti previsti da questa legge ed ha le competenze che non siano espressamente conferite ad altre Autorità.
2In particolare, il Dipartimento:
b)controlla periodicamente il rispetto delle condizioni di autorizzazione e riconoscimento;
c)propone i provvedimenti di cui agli art. 7, 7a e 8;
e)sollecita l’applicazione dell’art. 9 in riferimento ai casi concreti;
g)cura l’informazione circa i problemi dell’integrazione degli invalidi.[45]
3…[46]
Art. 231Il Consiglio di Stato nomina ogni quadriennio una Commissione per l’integrazione degli invalidi.
2La Commissione è organo consultivo del Dipartimento competente. In particolare essa è chiamata ad esprimere avviso sulla pianificazione cantonale giusta l’art. 2a e su questioni riguardanti le scelte di politica sociale in favore delle persone invalide.[47]
3Essa può essere chiamata a contribuire allo sviluppo delle relazioni fra istituti d’integrazione ed istanze imprenditoriali e sindacali.
4Le competenze ed il funzionamento della Commissione sono ulteriormente precisati dal regolamento d’applicazione.
Rappresentanza dello Stato
Art. 24Allo Stato dev’essere garantita la facoltà di designare un suo rappresentante a far parte dell’organo amministrativo degli istituti sussidiati.
Art. 25…[48]
Art. 25a...[49]
Art. 25b…[50]
c) strategia cantonale
Art. 25c[51]Il Dipartimento è l’autorità competente ad allestire e definire i contenuti della strategia cantonale giusta l’art. 10 della Legge federale sulle istituzioni che promuovono l’integrazione degli invalidi del 6 ottobre 2006.
Art. 261Decorsi i termini per l’esercizio del diritto di referendum questa legge è pubblicata nel Bollettino ufficiale delle leggi e degli atti esecutivi.
2Il Consiglio di Stato stabilisce la data dell’entrata in vigore.[52]
Pubblicata nel BU 1979, 173.
[1] Ingresso modificato dalla L 15.12.2011; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 263; precedente modifica: BU 2007, 710.
[2] Cpv. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[3] Cpv. modificato dalla L 15.12.2011; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 263; precedenti modifiche: BU 2005, 457; BU 2007, 710.
[4] Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[5] Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[6] Nota marginale modificata dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[7] Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[8] Art. modificato dalla L 15.12.2011; in vigore dal 1.8.2012 - BU 2012, 263; precedente modifica: BU 2007, 710.
[9] Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[10] Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[11] Art. modificato dalla L 2.12.2008; in vigore dal 27.1.2009 - BU 2009, 31; precedente modifica: BU 2007, 710.
[12] Titolo modificato dal DL 11.10.2004; in vigore dal 3.12.2004 - BU 2004, 411.
[13] Art. modificato dal DL 11.10.2004; in vigore dal 3.12.2004 - BU 2004, 411.
[14] Cpv. modificato dal DL 11.10.2004; in vigore dal 3.12.2004 - BU 2004, 411.
[15] Cpv. modificato dal DL 11.10.2004; in vigore dal 3.12.2004 - BU 2004, 411.
[16] Cpv. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[17] Nota marginale modificata dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[18] Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710; precedenti modifiche: BU 1999, 32; BU 2001, 259.
[19] Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[20] Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710; precedente modifica: BU 1999, 33.
[21] Cpv. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[22] Nota marginale modificata dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[23] Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710; precedente modifica: BU 2001, 259.
[24] Nota marginale modificata dalla L 5.6.2001; in vigore dal 3.8.2001 - BU 2001, 259.
[25] Art. modificato dalla L 5.6.2001; in vigore dal 3.8.2001 - BU 2001, 259; precedente modifica: BU 1988, 363.
[26] Entrata in vigore generalizzata dal 1.1.2006 - BU 2005, 354.
[27] Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[28] Art. abrogato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710; precedenti modifiche: BU 1999, 32; BU 2001, 259; BU 2005, 354.
[29] Nota marginale modificata dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[30] Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710; precedenti modifiche: BU 2001, 259; BU 2005, 354.
[31] Art. abrogato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[32] Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[33] Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[34] Nota marginale modificata dal DL 4.11.2013; in vigore dal 1.2.2014 - BU 2014, 14; precedenti modifiche: BU 2007, 710; BU 2009, 31.
[35] Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[36] Cpv. abrogato dal DL 4.11.2013; in vigore dal 1.2.2014 - BU 2014, 14.
[37] Cpv. abrogato dal DL 4.11.2013; in vigore dal 1.2.2014 - BU 2014, 14.
[38] Cpv. abrogato dalla L 2.12.2008; in vigore dal 27.1.2009 - BU 2009, 31.
[39] Nota marginale modificata dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[40] Art. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[41] Nota marginale modificata dalla L 2.12.2008; in vigore dal 27.1.2009 - BU 2009, 31.
[42] Cpv. abrogato dalla L 2.12.2008; in vigore dal 27.1.2009 - BU 2009, 31.
[43] Art. modificato dalla L 27.6.2012; in vigore dal 1.1.2012 - BU 2012, 473.
[44] Cpv. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[45] Cpv. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[46] Cpv. abrogato dal DL 11.10.2004; in vigore dal 3.12.2004 - BU 2004, 411.
[47] Cpv. modificato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[48] Art. abrogato dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[49] Art. abrogato dalla L 15.12.2011; in vigore dal 1.8.2012; precdente modifica: BU 2007, 710.
[50] Art. abrogato dalla L 15.12.2011; in vigore dal 1.8.2012; precdente modifica: BU 2007, 710.
[51] Art. introdotto dal DL 23.10.2007; in vigore dal 1.1.2008 - BU 2007, 710.
[52] Entrata in vigore: 1° luglio 1979 - BU 1979, 173.