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Timestamp: 2020-08-07 10:03:02+00:00
Document Index: 45410654

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Sentenza Cassazione Civile n. 4093 del 18/02/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4093 del 18/02/2011
Cassazione civile sez. III, 18/02/2011, (ud. 13/01/2011, dep. 18/02/2011), n.4093
sul ricorso 27269/2009 proposto da:
S.L. (OMISSIS), elettivamente domiciliata in
ZOFREA, rappresentata e difesa dall’avvocato SCILLIA Giuseppe, giusta
avverso la sentenza n. 93/2009 del TRIBUNALE di LAMEZIA TERME del
15/01/09, depositata il 20/02/2009;
13/01/2011 dal Consigliere Dott. ANTONIO SEGRETO;
1. Il tribunale di Lamezia Terme con sentenza n. 93, depositata il 20.2.2009, in riforma della sentenza del giudice di pace di Maida, rigettava la domanda proposta da S.L. contro la s.p.a.
Telecom Italia relativa alla domanda di restituzione delle spese di spedizione delle fatture illegittimamente percepite.
Avverso questa sentenza ha proposto ricorso per cassazione la parte attrice.
2. Il ricorso è inammissibile per mancato rispetto del dettato di cui all’art. 366 bis c.p.c., applicabile alla fattispecie per essere stata la sentenza impugnata pubblicata anteriormente all’entrata in vigore della L. 18 giugno 2009, n. 69.
Ai ricorsi proposti contro sentenze pubblicate a partire dal 2.3.2006, data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 40 del 2006, si applicano le disposizioni dettate nello stesso decreto al capo 1^.
Secondo l’art. 366 bis c.p.c. – introdotto dall’art. 6 del decreto i motivi di ricorso debbono essere formulati, a pena di inammissibilità, nel modo descritto e, in particolare, nei casi previsti dall’art. 360, nn. 1, 2, 3, 4, l’illustrazione di ciascun motivo si deve concludere con la formulazione di un quesito di diritto, mentre nel caso previsto dall’art. 360, comma 1, n. 5, l’illustrazione di ciascun motivo deve contenere la chiara indicazione del fatto controverso in relazione al quale la motivazione si assume omessa o contraddittoria, ovvero le ragioni per le quali la dedotta insufficienza della motivazione la rende inidonea giustificare la decisione.
Segnatamente nel caso previsto dall’art. 360 cod. proc. civ., n. 5, l’illustrazione di ciascun motivo deve contenere, a pena di inammissibilità, la chiara indicazione del fatto controverso in relazione al quale la motivazione si assume omessa o contraddittoria, ovvero le ragioni per le quali la dedotta insufficienza della motivazione la renda inidonea a giustificare la decisione, la relativa censura deve contenere, un momento di sintesi (omologo del quesito di diritto) che ne circoscriva puntualmente i limiti, in maniera da non ingenerare incertezze in sede di formulazione del ricorso e di valutazione della sua ammissibilità (Cass. S.U. 1.10.2007, n. 20603; Cass. 18.7.2007, n. 16002).
Nella fattispecie la formulazione dei motivi per cui è chiesta la cassazione della sentenza non soddisfa i requisiti stabiliti dall’art. 366 bis, c.p.c., poichè non sono formulati i quesiti di diritto nè alcuno dei motivi relativi ai vizi di cui all’art. 360 c.p.c., n. 5, contiene una specifica parte destinata alla chiara indicazione del fatto controverso ed all’illustrazione delle ragioni che rendono inidonea la motivazione (in quanto insufficiente, contraddittoria o omessa )a giustificare la decisione (cfr. Cass. S.U. 16.11.2007, n. 23730);
3. L’inammissibilità del motivo di ricorso priva di rilevanza la sollevata questione di legittimità costituzionale del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 21, comma 8”.
che il ricorso deve, perciò, essere dichiarato inammissibile;