Source: http://www.studiolegalegiuliano.eu/new/news-it.html?start=28
Timestamp: 2018-08-18 14:24:34+00:00
Document Index: 20541556

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1453', 'art. 1454', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'sentenza ', 'sentenza ']

Ritardata consegna dei lavori pubblici conferiti in appalto: la sentenza della Corte di Cassazione
Corte di Cassazione, sez. I civile, sentenza 4 settembre 2017 n. 20723
Negli appalti pubblici regolati dal capitolato generale approvato con il d.P.R. n. 1063 del 1962, la consegna dei lavori costituisce obbligo dell’Amministrazione appaltante, il cui inadempimento, però, è disciplinato in modo diverso rispetto alle norme del codice civile, nel senso che non conferisce all’appaltatore il diritto di risolvere il rapporto (né con domanda ai sensi dell’art. 1453 c.c., né a seguito di diffida ad adempiere ai sensi dell’art. 1454 c.c.), né di avanzare pretese risarcitone, ma gli attribuisce, invece, in base alla norma speciale dell’art. 10 del capitolato generale, la sola facoltà di presentare istanza di recesso dal contratto, al mancato accoglimento della quale consegue il sorgere di un diritto al compenso per i maggiori oneri dipendenti dal ritardo; sicché il riconoscimento all’appaltatore di un diritto al risarcimento può venire in considerazione solo se egli abbia preventivamente esercitato tale facoltà di recesso, dovendosi altrimenti presumere che abbia considerato ancora eseguibile il contratto, senza ulteriori oneri a carico della stazione appaltante.
Corte di Cassazione_sentenza n. 20723.2017
Appalti: se la commissione di gara "interpreta" l'offerta economica incomprensibile l'aggiudicazione è illegittima
Tar Puglia, Bari, sez. I, sentenza 8 settembre 2017, n. 954
Il Tar Puglia, con la sentenza in esame, ha affrontato una questione di grande interesse relativa alla possibilità o meno della commissione di gara di “interpretare” l'offerta al fine di renderla ammissibile. La ricorrente aveva impugnato gli atti di gara in quanto l‘aggiudicataria “avrebbe dovuto essere esclusa dalla procedura, essendo l'offerta economica da questa proposta indeterminata, illeggibile e affetta da gravi anomalie”. La commissione di gara, pur ammettendo che l'offerta compilata in lettere denotasse “ictu oculi poca intelligibilità” e che, dunque, potesse prestarsi ad una lettura poco univoca, riteneva che le anomalie eccepite potessero ricondursi ad un mero errore materiale commesso nella compilazione dell'offerta. Il giudice distingue il caso dell'errore materiale, che implica semplicemente una divergenza fortuita tra cifre e lettere in cui viene espressa l'offerta, dall'ipotesi di una offerta effettivamente illeggibile e, pertanto, sostanzialmente indeterminata. Solo nel primo caso è data possibilità di un limitato intervento dell'organo valutatore. Il giudice ha quindi stabilito che non può considerarsi errore materiale dell’offerta economica l’indicazione del ribasso percentuale in lettere che, in discordanza con quello segnato in cifre, non consente di ravvisare l’effettiva volontà del soggetto offerente.
Tar Puglia, Bari_sentenza n. 954.2017
Collegio difensivo dell'ONG Lifeline: le autorità maltesi hanno violato l'art. 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo
Si è conclusa ieri in tarda mattinata la prima udienza sulla vicenda della nave Lifeline dell’omonima ONG tedesca che si è svolta presso il Tribunale de La Valletta a Malta, dinnanzi al giudice Joe Mifsud. I consulenti del Collegio difensivo di Lifeline, il prof. Daniel Amato e l’avv. Corrado Giuliano dello Studio legale Giuliano di Siracusa, precisano che la nave non è mai stata sequestrata, mentre per il capitano, Claus Peter Reisch, che ora si trova in libertà provvisoria, è stata pagata una cauzione di 10 mila euro.
Contratti pubblici: il principio di equivalenza in materia di certificazioni di qualità negli appalti e nelle concessioni di servizi
Il risarcimento per danno da mancato affidamento di un incarico professionale nel caso di annullamento in s.g. della graduatoria: la sentenza del Tar Sicilia
Attività medico-chirurgica e inadeguatezza del modulo informativo: quale criterio per il risarcimento del danno?
Sequestro Lifeline a Malta: la difesa dell'ONG affidata allo Studio legale Giuliano di Siracusa
Piano paesaggistico regionale e garanzie partecipative degli enti locali: la sentenza del Tar Sicilia
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