Source: http://www.lacinium.com/consulenza/maggioranze.html
Timestamp: 2017-10-22 04:45:44+00:00
Document Index: 148629071

Matched Legal Cases: ['art. 61', 'art. 62', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 1136']

Studio Lacinium - Amministrazione, Gestione, Mediazione e Consulenza Condominiale e immobiliare Crotone - Maggioranze
MAGGIORANZE DECISIONALI ASSEMBLEE
UNA BREVE SEQUENZA DI QUORUM DECISIONALI PER LE SITUAZIONI CHE QUOTIDIANAMENTE POTREBBERO MANIFESTARSI NELLE VARIE ASSEMBLEE
Tutte le maggioranze indispensabili per rendere valide le Delibere Assembleari Condominiali
OGGETTO DELLE DELIBERAZIONI
667 (500)
(magg. int. e
1/3 cond.) (*)
(D.L. n. 5/01)
1/3 condòmini (idem)
(L. n. 13/89)
Impianto di riscaldamento: intervento di trasformazione per contenimento energetico individuato attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato (L. n. 10/91) (**)
maggioranza delle quote millesimali rappresentate dagli intervenuti in assemblea (idem)
(L. n. 10/91)
(1/3 condòmini) (****)
voluttuarie (*****)
2/3 condòmini (maggioranza condòmini)
(L. n. 69/09)
inservibili all’uso o al godimento anche di un solo condomino
(L. n. 179/92)
Interventi volti al contenimento del consumo energetico individuati attraverso un attestato di certificazione energetica o una diagnosi energetica realizzata da un tecnico abilitato (L. n. 10/91)
(L. n. 122/89)
(idem) (******)
Scioglimento: divisione in parti con caratteristiche di edifici autonomi (Att. c.c., art. 61)
Scioglimento: modifiche allo stato attuale dell'edificio per rendere possibile la divisione in parti autonome (Att. c.c., art. 62, c. 2)
(*) Si vedano, in tal senso, Cass. civ. 26 aprile 1994, n. 3952 e Cass. civ. 9 febbraio 1980, n. 901.
(**) In argomento si veda l’art. 4, comma 9, D.P.R. n. 59 del 2 aprile 2009, secondo cui “in tutti gli edifici esistenti con un numero di unità abitative superiore a 4, e in ogni caso per potenze nominali del generatore di calore dell'impianto centralizzato maggiore o uguale a 100 kW, appartenenti alle categorie E1 ed E2, così come classificati in base alla destinazione d'uso all'articolo 3, del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, è preferibile il mantenimento di impianti termici centralizzati laddove esistenti; le cause tecniche o di forza maggiore per ricorrere ad eventuali interventi finalizzati alla trasformazione degli impianti termici centralizzati ad impianti con generazione di calore separata per singola unità abitativa devono essere dichiarate nella relazione di cui al comma 25” dello stesso art. 4, che attesta la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo energetico di cui alla l. 10/‘91.
(****) Questa è l'interpretazione prevalente, ma la dottrina non è unanime: per alcuni autori sarebbe sufficiente la sola maggioranza degli intervenuti indipendentemente dalle quote millesimali da essi rappresentate. In ogni caso, in tema si veda l’art. 4,comma 10, D.P.R. n. 59 del 2 aprile 2009, secondo cui “in tutti gli edifici esistenti con un numero di unità abitative superiore a 4, appartenenti alle categorie E1 ed E2, così come classificati in base alla destinazione d'uso all'articolo 3, del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, in caso di ristrutturazione dell'impianto termico o di installazione dell'impianto termico devono essere realizzati gli interventi necessari per permettere, ove tecnicamente possibile, la contabilizzazione e la termoregolazione del calore per singola unità abitativa. Gli eventuali impedimenti di natura tecnica alla realizzazione dei predetti interventi, ovvero l'adozione di altre soluzioni impiantistiche equivalenti, devono essere evidenziati nella relazione di cui al comma 25” dello stesso art. 4, che attesta la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo energetico di cui alla l. 10/‘91.
(*****) Non partecipano alla spesa i dissenzienti.
(******) Così, Cass. civ. 29 aprile 1993, n. 5083. Nel senso, invece, di ritenere sufficiente la maggioranza di cui all'art. 1136, c. 2, c.c., per la soppressione del servizio di portierato previsto dal regolamento, v. Cass. civ., 29 marzo 1995, n. 3708.
Fonte: CONFEDILIZIA (elaborazione)