Source: https://www.exeo.it/free/peep-principio-del-pareggio
Timestamp: 2019-06-16 03:19:49+00:00
Document Index: 69700776

Matched Legal Cases: ['art. 1339', 'art. 1339', 'art. 1419', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1339', 'art.35', 'art.35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 1419', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1339', 'art. 1419', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1339', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1339', 'art. 35', 'art. 81', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1339', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1339', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1339', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 35', 'art. 1339', 'art. 1339', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1339', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 1339', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1339', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 35', 'art. 1339', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 1339', 'art. 35', 'art. 1339', 'art. 1419', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1339', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1224', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 31', 'art. 5', 'art. 35', 'art.35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 2043', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 12', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1339', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1339', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1339', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 1339', 'art. 1419', 'art. 2935', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2935', 'art. 35', 'art. 2935', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 2935', 'art. 2935', 'art. 2935', 'sentenza ', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 35', 'art.35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35']

Il principio del pareggio economico nella copertura dei costi di acquisto delle aree da destinare alla realizzazione dei p.e.e.p
Il principio del pareggio economico nella copertura dei costi di acquisto delle aree da destinare alla realizzazione dei piani di edilizia economica e popolare
titolo: IL CODICE DELL'EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E AGEVOLATA
pagine: 2574 in formato A4, equivalenti a 4376 pagine in formato libro
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO
Le aree comprese nei piani approvati a norma della legge n. 167/1962 sono espropriate dai comuni o dai loro consorzi e su tali aree i predetti enti concedono il diritto di superficie per la costruzione di case di tipo economico e popolare e dei relativi servizi urbani e sociali; nel contenuto della convenzione accessiva alla concessione (da determinarsi nella medesima delibera consiliare) deve essere previsto il corrispettivo della concessione in misura pari al costo di acquisizione delle aree nonché al costo delle relative opere di urbanizzazione se già realizzate. Trattasi del fondamentale principio di perfetto pareggio economico, con corrispondenza delle entrate e delle uscite, e quindi con rimborso da parte degli assegnatari delle aree e/o degli acquirenti degli alloggi di tutte le spese sostenute.
Nell'ambito dei PEEP, l'obbligazione pecuniaria relativa all'adeguamento del prezzo di cessione al costo di acquisizione delle aree, e quindi al pagamento dell'eventuale differenza tra il primo e il secondo, non riveste natura di obbligazione propter rem - ossi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...azione di natura reale che segue le vicende della circolazione giuridica dell'immobile e, come tale, viene trasferita agli acquirenti successivi del medesimo - e ciò a differenza, ad esempio, delle obbligazioni accessive alle convenzioni di lottizzazione
Le somme erogate per l'acquisizione delle aree inserite in piani particolareggiati come il P.I.P. o il P.E.E.P., in base al sistema normativo vigente - anche attraverso il meccanismo, come affermato dalla giurisprudenza amministrativo, previsto dall'art. 1339 cod. civ. - vengono interamente recuperate, in quanto necessariamente computate, insieme agli altri oneri sostenuti, ai fini della determinazione dei prezzi relativi ai successivi atti di cessione o di concessione in diritto di superficie dei beni acquisiti dall'ente pubblico.
Il Comune ha l'obbligo di assicurare la copertura di tutti i costi di acquisto delle aree da destinare alla realizzazione dei piani di edilizia economica e popolare, in applicazione del principio del perfetto pareggio economico, con corrispondenza delle entrate ed uscite e rimborso, da parte degli assegnatari delle aree o loro aventi causa, di tutte le spese sostenute per l'acquist... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e medesime, con l'ovvia conseguenza che facendo riferimento ai "costi" e ai "corrispettivi" delle opere di urbanizzazione realizzate o realizzande, la norma comprende anche i costi sostenuti per l'esproprio delle aree sulle quali le opere devono sorgere, trattandosi di una disposizione inderogabile, idonea ad integrare automaticamente il contenuto della convenzione, ai sensi dell'art. 1339 c.c. al quale l'art. 1419 c.c., comma 2, ricollega l'effetto tipico di determinare la nullità clausola negoziale difforme senza tuttavia comportare la nullità del contratto.
In tema di edilizia popolare ed economica, il corrispettivo della concessione del diritto di superficie, che dev'essere previsto nella convenzione di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 35, comma 8, applicabile ratione temporis e che deve assicurare al comune - in applicazione del principio del perfetto pareggio economico, disposizione inderogabile idonea ad integrare automaticamente il contenuto della convenzione - la copertura dei costi di acquisizione delle aree destinate alla realizzazione dei piani e delle sole opere di urbanizzazione funzionali alla loro edificabilità, deve essere commisurato alle spese di acquisizione ef... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e sostenute ed è perciò comprensivo, oltre che dell'eventuale conguaglio dovuto dal Comune ai proprietari all'esito del giudizio di opposizione alla stima, anche delle relative spese processuali che, secondo l'apprezzamento del giudice di merito, risultino sostenute nel rispetto del generale dovere di correttezza e di diligenza.
Il principio del perfetto pareggio economico di cui all'art. 35 della L. n. 865 del 1971, comporta che per le aree concesse in superficie debba sussistere piena corrispondenza tra entrate e uscite, da cui discende la doverosità del rimborso, da parte degli assegnatari delle aree o loro aventi causa, di tutte le spese sostenute per l'acquisto delle medesime aree o, più in generale, per consentire l'intervento edilizio in questione. Tale destinazione fa rivestire all'onere natura di obbligazione propter rem, ossia di obbligazione di natura reale che segue le vicende della circolazione giuridica dell'immobile, che, come tale si trasferisce agli acquirenti successivi.
Il principio del perfetto pareggio economico dell'operazione espropriativa complessivamente sostenuta dall'amministrazione non consente affatto di ripa... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...uota i suddetti maggiori costi su soggetti attuatori del Programma di Edilizia Economica e Popolare che non vi abbiano dato causa, laddove il recupero debba avvenire in relazione al singolo caso oggetto di singola convenzione, che tale maggior aggravio di spese per il Comune ha fatto registrare per ottenere l'acquisizione della relativa area. Infatti non si possono far ricadere, con il metodo della spalmatura, su soggetti per i quali si sono già consolidati e definiti i costi, i maggiori oneri derivanti da rapporti di contenzioso caratterizzanti altre aree di un determinato comprensorio.
Anche nei casi in cui la convenzione per la realizzazione di alloggi di edilizia economica e popolare quantifichi espressamente il costo delle aree e le spese di urbanizzazione, il Comune ha, in ogni caso, il diritto ad ottenere la ripetizione di quanto effettivamente speso per l'acquisizione delle aree e ciò anche nell'ipotesi in cui nessuna riserva in tal senso sia contenuta nella convenzione, dovendosi ritenere operante il meccanismo di inserzione automatica di clausole per l'integrazione del contenuto del contratto prevista dall'art. 1339 del codice civile, in relazione alla natura inderogabile dell'articolo 35 della L. ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...1971, n. 865 che, in tema di copertura delle spese sostenute dall'Ente pubblico per gli scopi questione, fissa il principio del perfetto pareggio economico.
Il contenuto dell'art.35 della L. n. 865 del 1971 viene automaticamente ad inserirsi nelle Convenzioni di cessione di aree e negli atti di assegnazione di alloggi, ma non ha come conseguenza che i cessionari di aree o gli assegnatari di alloggi divengano destinatari degli effetti di convenzioni alle quali sono rimasti estranei. Il conguaglio preteso dal Comune non può, dunque, operare in relazione a rapporti giuridici ormai definiti ed intangibili, facendo valere maggiori costi espropriativi riguardanti aree oggetto di convenzione diverse.
I costi espropriativi devono trovare integrale copertura nel prezzo della cessione in proprietà delle aree incluse nel P.E.E.P., in virtù del principio del perfetto pareggio economico, vale a dire l'esatta corrispondenza fra i costi sopportati dall'amministrazione per l'acquisto delle aree e i corrispettivi dovuti dai privati beneficiari, il quale principio è inderogabile e integra automaticamente il contenuto della convenzione avente ad oggetto la... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...elle aree, prevalendo sulle clausole difformi eventualmente pattuite fra le parti, indipendentemente dal fatto che la debenza di somme maggiori di quelle inizialmente convenute possa incidere sull'equilibrio dell'originario regolamento contrattuale.
In ordine ai costi della concessione in diritto di superficie dei suoli compresi nei piani di zona di cui alla l. n.167 del 1962, il corrispettivo di cui all'art.35 della l. n.865 del 1971, è finalizzato al pareggio delle specifiche spese sopportate dal Comune per l'attuazione del piano. Da ciò consegue che il corrispettivo della concessione di suolo è comprensivo tanto del costo dell'area concessa in diritto di superficie quanto del costo di acquisizione delle aree per le urbanizzazioni e del costo delle stesse. Tali disposizioni hanno indubbiamente carattere imperativo e, quindi, non sono derogabili da parte dell'amministrazione tenuta a conformare al principio di pareggio i contenuti delle convenzioni che sottoscrive.
Secondo la consolidata giurisprudenza l'art. 35 della L. n. 865/1971 pone il principio del perfetto pareggio tra il costo sopportato dal Comune per l'acquisizione dai privati delle aree necessarie per la real... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ei programmi per l'edilizia economica e popolare con la relativa urbanizzazione ed il corrispettivo della cessione dovuto dai concessionari costituisce una norma imperativa ed inderogabile, in quanto predetermina il corrispettivo delle aree escludendo l'accollo di oneri da parte dell'Ente territoriale, in funzione di salvezza delle finanze locali.
Il principio della integrale copertura dei costi di acquisto delle aree da parte dell'ente concedente ex art. 35 della L. n. 865/1971, vale per qualsiasi modalità di definizione legittima dell'iter espropriativo tra le quali va senz'altro compresa la cessione volontaria, la cessione bonaria delle aree e la transazione - ed implica il diritto al conseguimento di ogni ulteriore importo che a qualunque titolo sia stato corrisposto in applicazione della legge a chi abbia perso il diritto di proprietà di aree date in concessione, anche a titolo di superficie.
Quella dell'art. 35 della Legge 22/10/1971 n. 865, come integrata dall'art. 16 del D.L. n. 786/1981, convertito con modificazioni con la L. n. 51/1982 è disposizione legislativa inderogabile, idonea ad inserirsi automaticamente nel contenuto della convenzione, ai sensi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...1339 c.c., al quale si collega l'art. 1419 c.c., comma 2, in base al meccanismo della cosiddetta "eterointegrazione del contenuto del contratto", che comporta, in caso di difformità di una clausola negoziale da una norma imperativa, la sanzione della nullità della stessa, con conseguente sostituzione di diritto da parte della norma imperativa determinando, nella specie, in sostanza, il rimborso, da parte degli assegnatari delle aree e/o degli acquirenti degli alloggi, di tutte le spese sostenute dal Comune per la realizzazione del programma costruttivo.
La norma della L. n. 865 del 1971, art. 35, comma 8, è stata interpretata dalla giurisprudenza amministrativa e ordinaria nel senso che il Comune ha l'obbligo di assicurare la copertura di tutti i costi di acquisto delle aree da destinare alla realizzazione dei piani di edilizia economica e popolare, in applicazione del principio del perfetto pareggio economico, con corrispondenza delle entrate ed uscite e rimborso, da parte degli assegnatari delle aree o loro aventi causa, di tutte le spese sostenute per l'acquisto delle aree medesime.
La norma della L. n. 865 del 1971, art. 35, comma 8, facendo riferimento ai &... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...quot; e ai "corrispettivi" delle opere di urbanizzazione realizzate o realizzande, comprende anche i costi sostenuti per l'esproprio delle aree sulle quali le opere devono sorgere, con la precisazione che al concessionario possono essere addebitati solo i costi relativi alle opere di urbanizzazione funzionali all'edificabilità dell'area assegnatagli e non anche ad opere prive di tale carattere.
Come affermato da unanime giurisprudenza la disposizione di cui all'art. 35 comma 8 della L. n. 865/71 è norma inderogabile, idonea ad integrare automaticamente il contenuto della convenzione, ai sensi dell'art. 1339 c.c., al quale si collega l'art. 1419 c.c., comma 2: la conseguenza tipica della difformità di una clausola negoziale da una norma imperativa è la sanzione della nullità della stessa, la quale però non comporta la nullità del contratto, laddove la clausola, come nel caso in esame, possa (e debba) essere sostituita di diritto da una norma imperativa.
Il corrispettivo per la concessione dell'area da destinare alla realizzazione dei piani di edilizia economica e popolare, deve obbligatoriamente corrispondere all'effettivo co... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...isizione, di guisa che l'ente concedente, ove in concreto vi sia divergenza rispetto alla somma indicata in convenzione, è legittimato, in doverosa applicazione dell'art. 35 L. n. 865/71, a pretendere la differenza.
La disposizione di cui all'art. 35 comma 11 prima parte della legge 22 ottobre 1971, n. 865, in quanto orientata a assicurare il pareggio sul piano economico tra la spesa relativa all'acquisizione delle aree e il prezzo di cessione delle medesime ed a evitare che l'operazione si risolva in un indebito esborso di risorse finanziarie pubbliche, è inderogabile, e come tale integra la convenzione ai sensi dell'art. 1339 cod. civ., anche in assenza di specifiche clausole.
La disposizione di cui all'art. 35 comma 11 prima parte della legge 22 ottobre 1971, n. 865, è orientata a assicurare il pareggio sul piano economico tra la spesa relativa all'acquisizione delle aree e il prezzo di cessione delle medesime ed a evitare che l'operazione si risolva in un indebito esborso di risorse finanziarie pubbliche; deve ricomprendersi nel costo di acquisizione non solo le indennità di esproprio bensì anche il prezzo di cessione bonaria.
[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...
L'art. 35, comma 12, della legge n. 865/1971, laddove recepisce il principio di copertura totale delle spese sostenute dal Comune, costituisce norma inderogabile che, per effetto dell'art. 1339 cod. civ., integra il contenuto della convenzione.
Il carattere inderogabile della norma dell'art. 35 L. n. 865 del 1971 sul principio di corrispondenza tra costo di espropriazione e prezzo della cessione si fonda sulla necessità di assicurare all'Ente espropriante la neutralità economica del proprio intervento, per assicurare il buon funzionamento della P.A. anche sotto l'aspetto del pareggio di bilancio, il quale ha trovato espressa copertura costituzionale anche per le P.A. diverse dell'Amministrazione Centrale con la riforma nel 2012 dell'art. 81 Costituzione.
In forza della natura di norma imperativa dell'art. 35 L. n. 865 del 1971 sul principio di corrispondenza tra costo di espropriazione e prezzo della cessione, non possono essere introdotte in via pattizia clausole che escludano il diritto del Comune, o ne impediscano o limitino (nel caso di specie temporalmente), l'esercizio a ripetere dai concessionari del diritto di superficie il costo dell'acqui... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... terreno loro assegnato. Il principio generale della tutela della certezza dei rapporti giuridici non costituisce norma imperativa e deve pertanto piegarsi di fronte al disposto di legge inderogabile.
In merito all'acquisizione delle aree comprese in programma costruttivo di edilizia residenziale pubblica, opera il principio del perfetto pareggio economico, con corrispondenza delle entrate e delle uscite, e quindi con conseguente rimborso da parte degli assegnatari delle aree e/o degli acquirenti degli alloggi di tutte le spese sostenute dal Comune per la realizzazione del programma. Il principio in questione, già contenuto nel testo originario dell'art. 35 L. n. 865/71, risulta successivamente confermato dall'art. 16 del d.l. 22 dicembre 1981, n. 786, convertito con modificazioni con la legge n. 51 del 1982, e dall'art. 3, comma 63°, della legge n. 662/1996, che ha imposto la regola del perfetto pareggio economico delle complesse operazioni previste dall'art. 35 della legge 865 del 1971.
La disposizione di cui all'art. 35, comma 12, della legge 22 ottobre 1971, n. 865, a mente della quale "i corrispettivi della concessione in superficie…ed i prezzi delle aree cedu... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ietà devono, nel loro insieme, assicurare la copertura delle spese sostenute dal comune o dal consorzio per l'acquisizione delle aree comprese in ciascun piano approvato a norma della legge 18 aprile 1962, n. 167", ha natura di norma inderogabile e pertanto essa, per effetto di quanto stabilito dall'art. 1339 c.c., integra il contenuto della convenzione quand'anche questa non avesse espressamente previsto l'evenienza del conguaglio (sempre che la acquisizione delle aree sia avvenuta nel rispetto della procedura espropriativa prevista dalla legge).
Secondo un consolidato indirizzo giurisprudenziale, il corrispettivo della concessione del diritto di superficie, comprende anche i costi sostenuti dal comune per l'esproprio di aree non oggetto della concessione, ma destinate a contenere opere di urbanizzazione previste dal p.e.e.p. (atteso che la norma fa riferimento ai "costi" o "corrispettivi" delle opere di urbanizzazione realizzate o realizzande a cura del comune e "relative" alle aree oggetto della concessione, tra i quali ben possono rientrare quelli sostenuti o sostenendi per l'esproprio delle aree su cui tali opere devono sorgere).
La necessar... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ndenza, normativamente stabilita e connaturata alla "ratio" degli interventi su aree P.E.E.P., fra i costi di acquisizione effettivamente sopportati dall'Amministrazione e l'ammontare del corrispettivo per l'assegnazione del diritto di superficie al concessionario, è sancita dalla giurisprudenza relativa all'art. 35 della legge 865/1971 secondo cui il dovere di reintegrare l'Amministrazione cedente di tutti i costi sostenuti per l'acquisizione delle aree discende "ex lege" dalla disciplina sopra richiamata di modo che il Comune ha diritto di ripetere dai singoli acquirenti degli alloggi edificati l'importo "pro quota" di quanto effettivamente speso sia per l'acquisizione delle aree sia per la loro urbanizzazione.
In base al principio stabilito dal citato art. 35 della legge n. 865 del 1971, i corrispettivi della concessione in superficie ed i prezzi delle cessione in proprietà delle aree destinate alla costruzione di case economiche e popolari devono, nel loro insieme, assicurare la copertura delle spese sostenute dal comune o dal consorzio per l'acquisizione delle aree comprese in ciascun piano approvato a norma della legge 18 aprile 1962 n. 167.
In applicazione del p... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l perfetto pareggio economico, con corrispondenza delle entrate e delle uscite, e quindi con rimborso da parte degli assegnatari delle aree o degli acquirenti degli alloggi di edilizia residenziale pubblica realizzati in un piano di zona, di tutte le spese sostenute dall'ente, gli assegnatari delle aree devono corrispondere al comune ogni spesa sostenuta anche nelle ipotesi in cui le convenzioni di cessione dovessero prevedere clausole di determinazione del prezzo in misura diversa, non comprensiva dell'eventuale conguaglio derivante dai maggiori costi effettivamente sostenuti dal Comune nell'espropriazione ed urbanizzazione delle aree.
Il meccanismo costruito dalla l. 865/1971 per la realizzazione dei programmi di interventi di edilizia abitativa prevede che al termine di ciascuna operazione le spese sostenute dall'amministrazione comunale per l'acquisizione delle aree vengano integralmente coperte dai corrispettivi della concessione in superficie e dai prezzi delle aree cedute in proprietà (art. 35, comma 12, primo periodo l. 865/1971). La normativa impone quindi di raggiungere l'equilibrio economico tra spese ed introiti dell'amministrazione.
Correttamente il Comune avvia ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e per recuperare dagli assegnatari delle aree espropriate in ambito peep la maggior somma che è stato tenuta a corrispondere agli ex proprietari delle stesse in forza di una pronuncia giudiziale definitiva. Tale maggiore esborso infatti comporta la nascita di una correlativa obbligazione di rimborso in capo agli assegnatari delle aree.
Il principio di pareggio economico comporta che non possano essere scomputati dagli oneri dovuti dagli assegnatari di area in ambito peep, quelli relativi alle opere di urbanizzazione dell'area de qua poiché le stesse sono a servizio della medesima.
La disposizione contenuta nell'art. 35 legge n. 865/1971, in base alla quale la convenzione stipulata dal Comune per concedere il diritto di superficie sulle aree incluse nel P.E.E.P. deve prevedere il corrispettivo della concessione in misura pari al costo di acquisizione delle aree, nonché al costo delle relative opere di urbanizzazione realizzate o da realizzare, è norma inderogabile che va ad integrare la disciplina dettata dalle singole convenzioni stipulate dal Comune con i beneficiari, ex art. 1339 c.c.
Il corrispettivo del... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...one del diritto di superficie, comprende anche i costi sostenuti dal comune per l'esproprio di aree non oggetto della concessione, ma destinate a contenere opere di urbanizzazione previste dal p.e.e.p.
Sulla base dell'art. 35 L. n. 865/1971, la determinazione del prezzo a carico del concessionario è modulato sul costo di acquisizione delle aree (oltre che sul costo delle opere di urbanizzazione), in ciascun piano approvato a norma della legge 18 aprile 1962, n. 167; in detto prezzo debbono rientrare tutti gli elementi di costo, compresa la voce dell'indennità di occupazione d'urgenza e i corrispettivi dovuti ai proprietari che hanno concluso accordi transattivi con il Comune, in quanto direttamente riferibili all'acquisizione delle aree oggetto della concessione.
La norma di cui all'art. 35, comma, 12 l. 865/1971 ha inteso stabilire il principio del perfetto pareggio economico dell'operazione espropriativa, escludendo qualsivoglia accollo da parte dell'ente pubblico delle spese dell'espropriazione.
L'art. 35 della l. 865/1971 dispone che i prezzi delle aree cedute per la realizzazioni dei P.E.E.P."devono, nel loro i... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...icurare la copertura delle spese sostenute dal comune o dal consorzio per l'acquisizione delle aree", così enunciando la regola per cui i costi inerenti la procedura espropriativa devono gravare totalmente sugli assegnatari, e non sull'Amministrazione espropriante.
L'art. 35 L. n. 865/1971 prescrive che la convenzione stipulata dal Comune per concedere il diritto di superficie sulle aree incluse nel P.E.E.P., deve prevedere il corrispettivo della concessione in misura pari al costo di acquisizione delle aree, nonché al costo delle relative opere di urbanizzazione realizzate o da realizzare, appunto allo scopo di assicurare la copertura delle spese complessivamente sostenute o da sostenere da parte dell'Amministrazione.
Anche qualora nelle convenzioni ex art. 35 L. n. 865/1971 siano stati puntualmente quantificati sia il costo per l'acquisizione delle aree sia le spese per l'urbanizzazione, ciò non esclude il diritto del Comune di pretendere il rimborso anche degli ulteriori importi: infatti, tale adeguamento dei costi deve comunque ritenersi operante ex art. 35 cit. e art. 1339 c.c. (inserzione automatica di clausole e di prezzi imposti per legge).
<... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...
Tra le somme da recuperare dagli assegnatari delle aree incluse nel Peep vanno inclusi gli importi determinati giudizialmente in sede di opposizione alla stima; ciò in particolare qualora gli assegnatari non abbiano fornito elementi, da cui sia possibile desumere una condotta processuale negligente da parte del Comune, casualmente collegata ai maggiori importi richiesti.
L'art. 35 della legge n. 865/1971 prescriveva la realizzazione del P.E.E.P. in pareggio, quanto meno per il costo di acquisizione delle aree e per gli oneri delle opere di urbanizzazione (ed in disparte la successiva estensione del principio, a norma dell'art. 16 del D.L. n. 786/1981, convertito in L. n. 51/1982, anche agli oneri finanziari connessi all'operazione); ciò allo scopo evidentemente di assicurare la copertura delle spese complessivamente sostenute o da sostenere da parte dell'Amministrazione.
La natura inderogabile del principio dell'integrale copertura dei costi di acquisto delle aree da destinare alla realizzazione dei piani di edilizia economica e popolare ex art. 35 L. n. 865/71, appare non potersi mettere in discussione tenuto conto del rilevante interesse... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ico a che le amministrazioni locali non vengano pregiudicate, negli equilibri di bilancio, dall'attuazione del piano di zona 167.
In materia di assegnazione di aree interessate da programmi di edilizia residenziale pubblica, opera il principio del pareggio economico; quand'anche nessuna previsione sia contenuta in convenzione, deve ritenersi operante ex art. 1339 c.c., per integrazione del contenuto del contratto, il contenuto inderogabile delle disposizioni legislative che sanciscono la completa copertura delle spese sostenute dal Comune ai suddetti scopi.
In materia di assegnazione di aree interessate da programmi di edilizia residenziale pubblica, la convenzione tra Comune e soggetti assegnatari, nella parte in cui contrasta con il principio di pareggio economico, risulta nulla e il suo contenuto deve essere integrato ex art. 1339 c.c. dalle previsioni di cui all'art. 35 della legge n. 865 del 1971, quale norma inderogabile.
Le norme che impongono il principio del "perfetto pareggio economico" delle complesse operazioni previste dall'art. 35 della l. 865 del 1971 sono caratterizzate dal carattere imperativo; ne consegue che anche n... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... in cui le convenzioni di cessione dovessero prevedere clausole di determinazione del prezzo in misura "fissa" e non comprensiva dell'eventuale conguaglio derivante dai maggiori costi effettivamente sostenuti dal Comune nell'espropriazione ed urbanizzazione delle aree, ciò non impedirebbe comunque, alla luce dell'art. 1339 c.c., il diritto del Comune di pretendere il rimborso anche delle ulteriori somme relative alle maggiori somme pagate.
Alla luce dell'art. 35 della L. n. 865/71 e dell'art. 16 del D.L. n. 786/1981, convertito con modificazioni in L. n. 51/1982, il prezzo di concessione in diritto di superficie delle aree destinate ad interventi di edilizia economica e popolare deve essere determinato in misura tale da coprire le spese di acquisto; ne consegue che, quand'anche nessuna previsione sia contenuta in convenzione, deve ritenersi operante ex art. 1339 cc., per il conguaglio, il contenuto inderogabile delle richiamate disposizioni legislative che sorreggono la convenzione stessa e che impongono la completa copertura delle spese sostenute dal Comune ai suddetti scopi.
In materia di costi di acquisizione delle aree interessate dalla realizzazione di un programma di ed... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...denziale pubblica opera il principio del pareggio economico ex art. 35 L. n. 865/71; dall' esplicita previsione normativa consegue che, in mancanza di convenzione fra le parti, non può utilmente essere censurata la determinazione unilaterale degli importi dovuti adottata dall'Amministrazione, trattandosi di attività interamente vincolata e disciplinata compiutamente dalla legge.
L'effettività del principio del pareggio economico in tema di assegnazione di aree ex art. 35 L. n. 865/71, richiede che la copertura delle spese sostenute dal Comune sia comprensiva anche delle spese giudiziali ed extragiudiziali finalizzate al componimento delle controversie scaturenti dal procedimento di acquisizione delle aree ed ai procedimenti connessi; in difetto di ciò, il Comune non resterebbe indenne dalle spese sostenute, con evidente vanificazione del disposto legislativo.
Con riferimento all'assegnazione delle aree incluse nel piano di zona sono nulle le clausole convenzionali che prevedono a carico degli assegnatari delle aree corrispettivi superiori ai costi strettamente necessari per l'acquisizione delle aree stesse e per la realizzazione delle opere di urbanizzazi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...
Con riferimento all'assegnazione di aree interessate da interventi di edilizia residenziale, è del tutto illogico ritenere che l'amministrazione che acquisisce dette aree attraverso l'espletamento di procedure espropriative, possa trarre profitto dalla successiva cessione delle medesime aree al soggetto attuatore del piano, pretendendo da questo un corrispettivo superiore all'indennizzo versato al privato espropriato; atteso che in tal modo ci si approfitterebbe di poteri che la legge conferisce per finalità sociali al fine di attuare intenti in qualche modo speculativi.
Con riferimento all'assegnazione di aree interessate da interventi di edilizia residenziale, illegittima è la previsione del bando di gara che attribuisce un punteggio per le maggiorazioni sul prezzo di cessione delle aree offerte dai concorrenti; in tal modo ci si discosta dal paradigma che esige, alla luce del principio del pareggio economico, che il comune consegua nulla più di quanto sostenuto per effettuare le espropriazioni.
L'art. 35 della L. n. 865/1971 prescrive la realizzazione del Peep in pareggio per il costo di acquisizione delle are... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... oneri delle opere di urbanizzazione; ne consegue il diritto del Comune di recuperare quanto speso per l'acquisizione delle aree, corrispettivo da adeguare all'effettiva somma dovuta agli espropriati a seguito della definizione delle procedure espropriative.
In materia di assegnazione di aree incluse nel Peep, il Comune può pretendere il rimborso anche delle ulteriori somme relative ai maggior costi sostenuti per effetto della definitiva determinazione dell'indennità di espropriazione (o per l'acquisizione di altre aree e relativa urbanizzazione); anche qualora nella convenzione stipulata non sia stato previsto l'adeguamento dei costi, deve comunque ritenersi operante, ex art. 1339 c.c., il contenuto inderogabile dell'art. 35 L. n. 865/71, che impone la completa copertura delle spese sostenute dall'amministrazione per l'acquisizione delle aree e per la relativa urbanizzazione.
Con riferimento all'assegnazione delle aree Peep il principio del pareggio economico si applica anche alla concessione in superficie.
Dalle disposizioni di cui art. 35 L. n. 865/1971, art. 16 D.L. 22.12.1981, n. 786, convertito in legge n. 51/1982,... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...comma 63 della L. n. 662/1996, è stato tratto il principio del perfetto pareggio economico relativamente all'acquisizione delle aree comprese nei piani per l'edilizia residenziale pubblica ed alle spese conseguenti.
Quand'anche nessuna previsione sia contenuta nella convenzione stipulata ex art. 35 L. n. 865/1971, deve ritenersi operante ex art. 1339 c.c., per integrazione del contenuto del contratto, la disposizione inderogabile della richiamata norma concernente la completa copertura delle spese sostenute dal Comune per l'acquisizione delle aree interessate da interventi di edilizia residenziale, da cui è desunto il principio del pareggio economico.
La previsione di una permuta fra il diritto di superficie e la proprietà di parte degli alloggi da costruire, motivata in relazione al non meglio argomentato "pregiato valore" delle aree concesse, che si aggiunge al già avvenuto versamento da parte dell'Istituto concessionario dell'indennità di espropriazione in favore dei soggetti espropriati, esula dai parametri legali di determinazione del corrispettivo dovuto a fronte della concessione in diritto di superficie delle aree interessate da intervento ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... residenziale.
Il corrispettivo dovuto a fronte della concessione in diritto di superficie delle aree interessate da intervento di edilizia residenziale, va ancorato all'importo dell'indennità di esproprio determinato secondo i comuni criteri di legge, inserendosi la cessione dei suoli in diritto di superficie nell'ambito di una regolare procedura espropriativa e non potendosi accollare al concessionario costi e spese ulteriori, estranei a tali ordinari meccanismi di determinazione.
La prescrizione di cui all'art. 35 della L. n. 865/71 non può essere disattesa dalle parti, ma il suo contenuto va ad integrare le clausole convenzionali dettate dalle stesse, che eventualmente non prevedano espressamente l'adeguamento delle spese ivi prevista.
Dal disposto di cui all'art. 35 della L. n. 865/71, art. 16 del D.L. n. 786/1981, convertito con modificazioni con la legge n. 51/1982, è imposto il principio del perfetto pareggio economico, con corrispondenza delle entrate e delle uscite, e quindi con rimborso da parte degli assegnatari delle aree e/o degli acquirenti degli alloggi, di tutte le spese sostenute dall'ente civico... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...iv>
Le imprese e cooperative concessionarie di diritto di superficie sono tenute a corrispondere al Comune il conguaglio a seguito di maggiori oneri dipendenti dalle indennità corrisposte ai proprietari espropriati delle aree comprese nel PEEP, rivenienti dalle maggiorazioni a costoro dovute per la volontaria accettazione dell'indennità di esproprio (nel caso di specie mancata decurtazione del 40% ex art. 5 bis L. n. 359/1992); ciò in quanto tale maggior onere discende direttamente dalla legge.
Alla luce del disposto di cui all'art. 35 della L. n. 865/71 e dell'art. 16 del D.L. n. 786/1981, convertito con modificazioni in L. n. 51/1982, il prezzo di cessione delle aree destinate ad interventi di edilizia economica e popolare deve essere determinato in misura tale da coprire le spese di acquisto; ciò in quanto i corrispettivi e i prezzi delle aree cedute devono, nel loro insieme, assicurare la copertura delle spese sostenute dal Comune o dal Consorzio per l'acquisizione delle aree comprese nel piano approvato in base al criterio del perfetto pareggio economico.
In virtù del principio del pareggio economico imposto... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ativa in materia di cessione di aree espropriate per interventi di edilizia residenziale pubblica (art. 35 L. n. 865/71 ed art. 16 del D.L. n. 786/1981, convertito con modificazioni in L. n. 51/1982), che impone la completa copertura delle spese sostenute dal Comune ai suddetti scopi, deve ritenersi operante, anche in assenza di specifica pattuizione tra le parti, ex art. 1339 cc., l'obbligo del conguaglio in ipotesi di maggiori oneri discendenti dall'applicazione dei criteri legali di determinazione delle indennità alla quale il Comune non può sottrarsi.
Le norme che impongono il principio del «perfetto pareggio economico» delle operazioni previste dall'art. 35 della L. n. 865 del 1971 sono caratterizzate dal carattere imperativo; ne consegue che, anche nelle ipotesi in cui le convenzioni di cessione dovessero prevedere clausole di determinazione del prezzo in misura "fissa", ciò non impedirebbe comunque il diritto del Comune di pretendere il rimborso anche delle maggiori somme pagate sia per effetto della definitiva determinazione dell'indennità di espropriazione, sia per l'acquisizione di altre aree e relativa urbanizzazione.
I criteri fiss... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...t. 35 L. n. 865/71, concernenti l'assegnazione delle aree espropriate per la realizzazione di interventi di edilizia economico – popolare, rivestono carattere di imperatività; ne consegue che l'illegittima determinazione del "corrispettivo della concessione" o del "prezzo di cessione", per violazione dei suddetti criteri legislativi, non comporta la nullità dell'intero contratto, ma ex art. 1339 c.c., e art. 1419 c.c., comma 2, c.c., la sostituzione di diritto del corrispettivo o del prezzo, determinati secondo i sopraindicati criteri legislativi, a quelli fissati dalle parti.
Per effetto della normativa di cui all'art. 35 L. n. 865/71, "ogni costo" sopportato dal comune (o dal consorzio), per acquisire le aree, deve rimanere a carico delle cooperative edilizie o dei singoli, con conseguente obbligo per quest'ultimi di versare il conguaglio che dovesse risultare necessario al momento in cui venga resa definitiva l'indennità di espropriazione.
Nonostante che nella convenzione o nell'atto di cessione ex art. 35 L. n. 865/71, siano stati preventivamente quantificati sia il costo per l'acquisizione delle aree sia le spese per l'ur... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e, il comune ha ugualmente diritto di pretendere il rimborso delle maggiori somme "effettivamente pagate", in seguito vuoi alla definitiva determinazione dell'indennità di espropriazione, vuoi all'acquisizione di altre aree e relativa urbanizzazione, purché necessarie per la funzionalità del singolo P.E.E.P..
Quand'anche nella convenzione o nell'atto di cessione ex art. 35 L. n. 865/71, non sia contenuta alcuna previsione circa l'adeguamento dei costi, deve, comunque, ritenersi operante, per "integrazione" del contenuto del contratto ex art. 1339 c.c., il contenuto "inderogabile" della disposizione legislativa (L. n. 865 del 1971, art. 35, comma 8, lett."a" e comma 12) circa la "completa" copertura delle spese sostenute dal comune per l'acquisizione delle aree e per la relativa urbanizzazione.
Il costo di acquisizione di cui l'art. 35 L. n. 865/71 prevede il pagamento quale corrispettivo per il conseguimento del diritto di superficie da parte dell'Ente assegnatario, costituisce l'onere sostenuto per l'acquisto di un bene e non può riferirsi all'esborso sostenuto a seguito dell'accessione invertita del terr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ndosi di concetti ontologicamente distinti che non possono essere unificati; lo stesso deve pertanto calcolarsi con riferimento all'indennità virtuale di espropriazione.
Il diritto alla percezione del corrispettivo per la cessione del diritto di superficie dei beni interessati dalla realizzazione di interventi di edilizia economico-popolare, non costituisce credito di valore ma di valuta sicché la somma dovuta dall'assegnatario (nel caso di specie I.a.c.p.), non dovrà essere automaticamente rivalutata ma sulla stessa potrà essere calcolato il maggior danno, ex art. 1224 c.c., u.c., se già chiesto e provato.
La disposizione di cui all'art. 35 comma 12 L. n. 865/1971, per la quale la cooperativa è obbligata a pagare, quale corrispettivo per il conseguimento del diritto di superficie, una somma esattamente corrispondente a quella sborsata dal Comune per acquisire la proprietà del terreno, non può trovare applicazione in ipotesi di risarcimento del danno da occupazione appropriativa.
La previsione della cessione all'assegnatario di area inclusa in PEEP al prezzo di esproprio non cons... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...une di imporre un suo prezzo, dovendo questo essere determinato in applicazione dei criteri fissati dalla legge per la determinazione dell'indennizzo delle aree incluse nei piani di edilizia economica e popolare. Qualora il privato ritenga l'indennizzo non conforme alla previsione legislativa, può sempre proporre un'azione di accertamento sul giusto prezzo di esproprio.
In base alla lettera ed alla ratio dell'art. 35 L.865/1971, non possono farsi ricadere sui concessionari delle aree interessate da intervento PEEP e loro aventi causa, i maggiori costi a titolo di risarcimento del danno, determinatisi in forza di un'acquisizione delle aree attraverso un fatto civilisticamente illecito, quale l'occupazione acquisitiva. Il principio dell'integrale copertura dei costi di acquisto delle aree deve essere necessariamente collegato al rispetto della procedura espropriativa.
L'incremento del costo dell'acquisizione dei fondi interessati dalla realizzazione di un PEEP, conseguente alla stipula di atto transattivo con i proprietari, al dichiarato fine di porre termine a liti pendenti, legittimamente può essere posto a carico dei concessionari dei lotti interessati dall'intervento... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ava convenzionalmente l'obbligo di provvedere alla tacitazione dei diritti di natura patrimoniale spettanti ai proprietari espropriati, in mancanza di un preventivo accertamento giurisdizionale della responsabilità dell'Ente a titolo di risarcimento del danno, il cui riconoscimento non può conseguire all'atto transattivo.
Ai sensi della L. n. 865 del 1971, art. 35, comma 8 devono ritenersi gravanti sui concessionari di diritto di superficie anche i costi sostenuti dal Comune per l'esproprio di aree non oggetto della concessione se destinate a contenere opere di urbanizzazione previste dal PEEP e pertanto funzionali all'edificabilità dell'area assegnata.
Il corrispettivo di concessione in diritto di superficie di suoli già di proprietà comunale ricompresi nel piano di zona per l'edilizia economica e popolare di cui alla L. 167/1962 deve essere determinato in misura non inferiore alla soglia minima di cui all'art. 31, quarantottesimo comma, L. 448/1998, costituita dall'ammontare dell'indennizzo espropriativo virtuale ex art. 5 - bis, primo comma, D.L.333/1992 conv. in L. 359/1992, riferito alla data della concessione stessa, da commisurarsi, peraltro... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...i in ipotesi di concessione del diritto di superficie, in ragione del rapporto percentuale di cui all'art. 35, dodicesimo comma, L. 865/1971.
Non è per volontà delle parti derogabile il preciso dettato normativo, art.35 della L. n.865/1971, il quale prescrive la copertura delle spese sostenute dal Comune per gli espropri di cui alla legge 167/1962, quale corrispettivo della concessione del diritto di superficie.
Non vi è incompetenza della Giunta municipale a deliberare l'aumento del corrispettivo delle aree concesse, atteso che l'atto emanato, derivando da un mero calcolo di riparto dei costi, costituisce un atto di valenza gestionale e non politica, rientrante tra quelli di esecuzione di deliberazioni consiliari.
La L. 22.10.1971, n. 865, all'art. 35 pone a carico degli assegnatari delle aree, non già dei Comuni, i costi di acquisizione delle aree, nonché delle relative opere di urbanizzazione.
Il Comune non è tenuto a sostenere i maggiori oneri di esproprio chiedendo un prestito alla cassa DDPP, anziché richiederli ai soggetti ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...delle aree.
La rivalsa dei maggiori oneri espropriativi va "spalmata" su tutti gli assegnatari, e non su quelli delle aree per le quali vi siano stati variazioni del costo di acquisizione.
Il corrispettivo della concessione di suolo per i piani della legge 167/62 è compresivo tanto del costo dell'area concessa in diritto di superficie quanto del costo di acquisizione delle aree per le urbanizzazioni e del costo delle stesse.
Il principio della integrale copertura dei costi di acquisto delle aree da destinare alla realizzazione dei piani di edilizia economica e popolare da parte del concessionario vale solo con riferimento all'indennità di esproprio derivante da una corretta procedura espropriativa.
La realizzazione di un PEEP deve avvenire nel rispetto del pareggio tra prezzo di cessione e costo di acquisizione
L'art. 35 comma 11 della L. n. 865/71 va interpretato nel senso che possano essere addebitati alle cooperative costruttrici degli alloggi economici e popolari solo i costi strettamente necessari per l'urbanizzazione ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...l comparto; devono pertanto restare a carico del comune i costi sostenuti par le espropriazione delle aree destinate alla costruzione di opere di interesse generale, che pur costituendo completamento di una determinata zona non siano specificamente al servizio solo degli abitanti della zona stessa, rivestendo un interesse di carattere generale, che in quanto tale non può che far carico all'intera comunità, rappresentata appunto dal comune.
Non possono farsi ricadere sugli assegnatari delle aree espropriate per un PEEP oneri maggiori rispetto a quelli derivanti da una legittima procedura espropriativa.
La rivalsa del Comune nei confronti della cooperativa che realizza alloggi di edilizia residenziale in ordine alla copertura integrale degli oneri sostenuti per l'acquisizione delle aree è obbligatoria per legge, e sono nulli eventuali patti contrari nella convenzione. L'eventuale non debenza di somme ai proprietari deve essere dimostrata.
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO --> ATTIVITÀ ILLECITA
[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... criterio ispiratore della disposizione contenuta della L. n. 865 del 1971, citato art. 35, vale a dire la necessità della corrispondenza fra il corrispettivo della concessione e il costo di acquisizione delle aree e quelle delle opere di urbanizzazione, non può estendersi al recupero delle somme versate ai proprietari a titolo di risarcimento del danno, non potendosi ricondurre, nella previsione delle suddetta norma, la possibilità di far ricadere sui concessionari delle aree e loro aventi causa i maggiori costi determinatisi in forza di una acquisizione delle aree realizzate attraverso un fatto illecito.
In ipotesi di adozione del provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001 di aree incluse in piano di edilizia economico popolare, non sono addebitabili alle società cooperative titolari del diritto di superficie delle aree medesime, i maggiori oneri, rispetto al valore venale dei suoli, derivanti dalla procedura di acquisizione sanante.
Il principio dell'integrale copertura dei costi deve coordinarsi con il principio di legalità dell'azione amministrativa e, quindi, con l'obbligo del rispetto da parte dell'amministrazione concedente delle nor... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...iplinano la procedura di esproprio, nel senso che non possono trasferirsi sugli assegnatari delle aree comprese nel PEEP, in forza della norma che fissa il pareggio tra prezzo di concessione in diritto di superficie delle aree e spese sostenute per l'acquisizione dei suoli, vicende patologiche che possono portare ad una diversa determinazione dei costi e tanto meno le conseguenze di comportamenti illeciti che abbiano obbligato l'amministrazione a risarcire agli espropriati i relativi danni (nel caso di specie a seguito di provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001).
L'art. 35 della L. n. 865/71, recependo il principio dell'equivalenza tra costi di acquisizione delle aree e corrispettivo di cessione, prevede che non possono essere traslati sugli operatori costi diversi da quelli previsti o sostenuti dall'Amministrazione per l'acquisizione delle aree, salvo che non si tratti di maggiori costi determinati da nuove disposizioni legislative o da sentenze definitive; e ciò anche in ossequio al principio di buona fede oggettiva e reciproca lealtà tra le parti. Ne segue che, dall'importo del conguaglio richiesto dal Comune, vanno dedotte le somme derivanti da un comportamento colpevole del medesimo Comune.[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...
I maggiori costi sostenuti dall'Amministrazione Comunale per l'acquisizione delle aree destinate alla costruzione di case economiche e popolari a seguito di accessione invertita, in quanto imputabili a fatto illecito del'Amministrazione, non possono formare oggetto di richieste di conguaglio nei confronti degli assegnatari, venendo meno il principio dell'integrale copertura dei costi sostenuti per l'acquisto delle aree di cui all'art. 35 della legge n. 865 del 1971 laddove intervenga un fatto illecito quale l'occupazione acquisitiva.
Se i maggiori costi sostenuti per l'acquisizione delle aree destinate alla costruzione di case economiche e popolari, oggetto di accessione invertita, non possono gravare sugli assegnatari, la mera esistenza di tali maggiori costi connessi all'illegittima attività dell'Amministrazione non fa venir meno l'esigenza del rispetto del pareggio tra i costi per l'acquisizione delle aree (da cui vanno esclusi i maggiori oneri conseguenti all'accessione invertita) ed il corrispettivo delle concessioni, incombendo sull'Amministrazione procedente non solo il diritto, ma l'obbligo di adeguare i costi inizialmente stabiliti a quelli effettivamente sostenuti, come quantificabi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a ultimato il procedimento di acquisizione delle aree.
Nella copertura dei costi per l'acquisizione delle aree, prevista dall'art. 35 della legge n. 865/1971 e dalle convenzioni relative, non può essere fatto rientrare anche il risarcimento dei danni dovuto dall'amministrazione per l'occupazione illegittima e l'irreversibile modificazione delle aree, ossia, in seguito ad un fatto illecito realizzato dall'amministrazione che ha posto in essere le procedure espropriative.
Nell'ipotesi in cui l'acquisizione delle aree da destinare alla realizzazione dei piani di edilizia economica e popolare avvenga non già mediante le procedure espropriative di legge, bensì come effetto di un fatto illecito che fa sorgere nei proprietari delle aree il diritto al risarcimento del danno per la perdita della proprietà ai sensi dell'art. 2043 c.c., il principio dell'integrale copertura dei costi sostenuti per l'acquisto viene meno, atteso che si è fuori dalla lettera e dalla ratio dell'art. 35, l. 22 ottobre 1971 n. 865.
Il principio, secondo il quale il beneficiario delle aree destinate ad edilizia economico e popolare non può ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...bbligato nei confronti del Comune se non nei soli limiti impostigli dalla legge e dal corretto comportamento dell'Amministrazione, può essere invocato al fine di sottrarsi ad ipotetici futuri esborsi in dipendenza da controversie risarcitorie connesse all'annullamento degli atti del procedimento, ma non qualora l'assegnatario si sia liberamente vincolato anche per tali esborsi dopo il disposto annullamento.
Il principio dell'integrale copertura dei costi sostenuti per l'acquisto acquisizione delle aree incluse nel P.E.E.P. viene meno, atteso che si è fuori dalla lettera e dalla ratio dell'art. 35 L.865/1971, in ipotesi di maggiori costi determinatisi in forza di una acquisizione delle aree realizzate attraverso un fatto civilisticamente illecito, quale l'occupazione acquisitiva, non potendosi fare ricadere gli stessi sui concessionari delle aree e loro aventi causa.
Il diritto del Comune al conguaglio dei maggiori costi di espropriazione delle aree assegnate nell'ambito di interventi PEEP è escluso per le somme corrisposte a seguito di comportamenti illeciti (ad es., mancata emanazione del decreto d'esproprio, con conseguenziale necessità di corrispondere onerose somme a t... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...cupazione acquisitiva).
Profili d'illiceità del comportamento dell'Amministrazione comunale (ad es., mancata emanazione del decreto d'esproprio, con conseguenziale necessità di corrispondere onerose somme a titolo di occupazione acquisitiva dell'area), escludono il diritto del Comune al conguaglio dei maggiori costi di espropriazione a carico degli assegnatari delle aree interessate dai programmi di edilizia residenziale pubblica.
Con riferimento all'assegnazione delle aree incluse nel piano di zona, il principio del pareggio economico comporta che non è possibile perseguire intenti di tipo speculativo, pretendendo compensi superiori alle spese sostenute per l'acquisizione delle aree stesse e per la realizzazione delle opere di urbanizzazione, né riversare sugli assegnatari delle aree, o sui loro aventi causa, i maggiori costi, pur sostenuti, ma scaturiti da comportamenti non conformi alle norme tenuti delle medesime amministrazioni, quali ad esempio i risarcimenti dei danni cagionati dal non corretto espletamento delle procedure espro... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...div>
Riguardo al corrispettivo dovuto a fronte della concessione in diritto di superficie di aree interessate da intervento di edilizia residenziale, quand'anche nel corso della procedura espropriativa fossero intervenuti fatti patologici, e perfino eventuali illeciti dell'Amministrazione procedente, i relativi costi giammai potrebbero essere traslati al concessionario, dal quale non potrà comunque pretendersi un importo superiore a quello che sarebbe dovuto sulla base di un corretto esercizio dei poteri pubblicistici ex L. nn. 167/62 e 865/71.
Il principio dell'integrale copertura dei costi sostenuti per l'acquisizione delle aree da destinare alla realizzazione dei piani di edilizia economica e popolare, non opera, atteso che si è al di fuori della lettera e della "ratio" dell'art. 35 l. n. 865 del 1971, per le somme che l'Ente sia tenuto a risarcire, anche per effetto di transazione, per illegittima occupazione delle aree stesse, non potendosi far ricadere sui concessionari delle aree e loro aventi causa i maggiori costi determinatisi in forza... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...isizione realizzata attraverso un fatto civilisticamente illecito, quale l'occupazione acquisitiva.
In ipotesi di illiceità del comportamento dell'Amministrazione comunale (ad es., mancata emanazione del decreto d'esproprio, con conseguenziale necessità di corrispondere onerose somme a titolo di occupazione acquisitiva dell'area), è da escludersi il diritto del Comune al conguaglio dei maggiori costi sostenuti a fronte delle espropriazioni di aree per interventi di edilizia residenziale pubblica.
In ipotesi d'illiceità del comportamento dell'Amministrazione, come nel caso di mancata emanazione del decreto d'esproprio, con conseguente necessità di corrispondere onerose somme a titolo di occupazione acquisitiva dell'area, deve escludersi il diritto al conguaglio dei maggiori costi di espropriazione a carico dei soggetti assegnatari di aree all'interno del PEEP. Le maggiori somme oggetto di richiesta devono infatti derivare solo da un corretto procedimento espropriativo (nel caso di specie per effetto dell'attivazione da parte degl... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ti dei procedimenti giurisdizionali di opposizione alla stima).
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO --> DEFINIZIONE DELL'INDENNITÀ
Non sussiste alcun vincolo di legge in ordine alle modalità con le quali il Comune espropriante addiviene alla definizione con il privato espropriato dell'indennità di stima, potendo legittimamente tale definizione aver luogo non solo tramite sentenza, come sostiene parte attrice ma anche, come avvenuto nella specie, con accordi transattivi, fermo restando il controllo di legalità sul comportamento dell'Ente.
Non possono essere imputati a negligenza del Comune i tempi incorsi per gli accordi transattivi con gli espropriati, quando consti che essi siano stati conclusi in tempi più che ragionevoli (stante la necessità, anche per i meccanismi di controllo, di attendere le prime pronunzie giudiziarie), consentendo un evidente risparmio di tempo (e conseguentemente, d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...riconoscere a titolo di interessi); allo stesso modo non è imputabile al Comune, addirittura quale preteso "fatto illecito", il tempo tecnico necessario per l'ottenimento delle somme dalla Cassa depositi e prestiti ovvero per la quantificazione dei maggiori costi.
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO --> DEROGHE CONVENZIONALI
... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...v>
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO --> I.V.A.
In caso di cessione al Comune, da parte di soggetti IVA (imprese commerciali), delle aree inserite nel PEEP da assegnare ai soggetti attuatori, l'IVA figura come costo che il Comune deve recuperare dal corrispettivo di assegnazione in proprietà per garantire la copertura degli oneri sostenuti per l'acquisizione delle aree, ai sensi dell'art. 35 della l. 865/71.
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO --> INDENNITÀ AFFITTUARIO
Alla luce del principio del pareggio economico dell'operazione espropriativa evincibile dall'art. 35, comma, 12 l. 865/1971, non si vede per quale ragione le indennità corrisposte ai fittavoli non debban... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...llo stesso considerate. Invero se la ratio del principio del perfetto pareggio è da rinvenirsi nella necessità che l'operazione espropriativa sia a costo zero per la collettività, non si vede la ragione di escludere dal computo le somme spettanti ai fittavoli.
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO --> INDENNIZZO EX ART. 42 BIS DPR 327/2001
Tra le somme di cui legittimamente può essere richiesta la ripetizione, a titolo di rivalsa, agli assegnatari del diritto di proprietà sugli alloggi edificati in area peep, rientrano a pieno titolo le somme versate per l'acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001, provvedimento legittimo, pienamente adottabile anche nelle ipotesi di edilizia residenziale economica e popolare e che, come tale, richiede la copertura integrale dei costi.
Contemplando il pregiudizio indennizzabile, ex art. 42 bis DPR 327/2001, anche il danno da illegittima occupazione conseguente all'inerzia dell'Amministrazione, cui sola compete l'esercizio del po... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rio, risulterebbe iniquo addossare alle parti private assegnatarie di alloggi edificati in area peep, la ripetizione di somme sostanzialmente computate a titolo risarcitorio per la detenzione senza titolo (5% annuo sul valore venale del bene, di cui al comma 3 del medesimo articolo) ovvero per il pregiudizio non patrimoniale (20% del valore venale del bene).
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO --> INTERESSI/SPESE LEGALI
In ordine all'applicazione, nel procedimento di quantificazione dei maggiori costi, della rivalutazione, si osserva che anche in tal caso si tratta di doverosa applicazione di un criterio di computo tecnico-contabile: il meccanismo del conguaglio impone infatti la perequazione tra importi corrisposti in tempi diversi dall'una e dall'altra parte, ossia dal Comune ai soggetti espropriati e dagli assegnatari (e rispettivi danti causa) al Comune in via provvisoria o a titolo di acconto. Né può ritenersi illegittima, l'opzione del Comune per l'app... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...egli indici Istat relativi ai costi di costruzione dei fabbricati residenziali (di per sé non inconferente) piuttosto che a quelli dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, facendo applicazione dello stesso indice per entrambe le voci in comparazione, e che non vi è alcun obbligo di legge di applicare uno specifico indice.
In base al principio del "pareggio di bilancio", spetta al Comune il rimborso delle spese sostenute per l'acquisizione delle aree destinate alla realizzazione di alloggi di edilizia economica e popolare, giudizialmente determinate, a titolo di sorte capitale e di interessi legali.
Il principio del "pareggio di bilancio", inteso nel senso di escludere qualsivoglia accollo da parte dell'ente pubblico delle spese dell'espropriazione delle aree da destinare alla realizzazione di alloggi di edilizia economica e popolare, con conseguente inclusione, nella voce "costi di esproprio" anche delle spese legali, di registro e tecniche ulteriori rispetto agli oneri della soccombenza in ipotesi di opposizione alla stima, non ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... all'ipotesi in cui la ditta ancorché onerata pattiziamente dei costi della procedura ablativa, non sia stata messa in condizioni di svolgere le sue argomentazioni difensive in sede processuale.
Appare coerente con la ratio dell'art. 35 della legge n. 865/1971 porre a carico del concessionario assegnatario delle aree PEEP, gli oneri connessi alla presupposta operazione di esproprio, comprese le spese legali e tecniche, conseguenti alla contestazione in sede giudiziale della correttezza della quantificazione dell'indennità di espropri, le quali costituiscono una posta del complessivo costo di acquisizione sostenuto dal Comune. Tale esborso infatti non è dovuto ad un fatto illecito dell'ente.
Con riferimento alla norma imperativa dell'art. 35 L. n. 865 del 1971 sul principio di corrispondenza tra costo di espropriazione e prezzo della cessione, corretto è l'addebito alla Cooperativa assegnataria delle aree in diritto di superficie anche delle spese necessarie alla determinazione del prezzo di espropriazione (nella specie quelle processua... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ave; in quanto il "costo di acquisizione" dell'area non corrisponde ad "indennità di espropriazione", ma è un concetto più ampio, comprensivo di tutti gli esborsi effettuati e funzionali ad ottenere la proprietà del terreno destinato all'edilizia popolare a mezzo dei soggetti attuatori del PEEP oltre che delle eventuali necessarie opere di urbanizzazione primaria.
Tra le voci di costo per l'acquisizione recuperabili dagli assegnatari delle aree PEEP non possono essere inserite le spese legali sopportate dal Comune per il contenzioso, che riguardano esclusivamente l'amministrazione in quanto parte (soccombente) dei giudizi e coinvolgono scelte processuali maturate esclusivamente in seno alla P.A. resistente.
Tra le voci di costo per l'acquisizione recuperabili dagli assegnatari delle aree PEEP sono legittimamente conteggiate le spese per interessi: questi, dovuti per legge, devono difatti seguire la stessa sorte del capitale, anche per quanto riguarda il principio di piena copertura della spesa sostenuta.
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Tra le somme da recuperare dagli assegnatari delle aree incluse nel Peep vanno incluse le spese a titolo di difesa legale che l'Amministrazione abbia dovuto affrontare nel giudizio di opposizione alla stima qualora alcuna responsabilità processuale sia stata rilevata a suo carico per avere essa esercitato il diritto di difesa in giudizio in una situazione in cui la legislazione in materia non era chiara a causa di repentini mutamenti normativi.
Tra le somme da recuperare dagli assegnatari delle aree incluse nel Peep, in forza del principio della piena copertura della spesa, vanno inclusi anche gli interessi determinati in sede giudiziale, dovuti per legge; questi infatti devono seguire la stessa sorte del capitale non essendo tenuto il Comune, in pendenza di giudizio, ad accantonare somme superiori a quelle prescritte, per evitare che gli interessi stessi maturino.
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGG... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ECUPERO ONERI ASSEGNATARI
La clausola della convenzione prevista dalla L. 22 ottobre 1971, n. 865, art. 35, comma 8, per la cessione del diritto di superficie finalizzata alla costruzione di case di tipo economico o popolare, con cui si preveda che il corrispettivo debba essere "adeguato all'effettiva somma dovuta agli espropriati, qualora la stessa fosse superiore all'indennità d'esproprio per effetto di vertenze giudiziarie tra l'ente espropriante ed i soggetti espropriati", si riferisce anche alle controversie relative alla determinazione del conguaglio dovuto sul prezzo della cessione volontaria dell'area conclusa nel corso della procedura espropriativa, dovendosi ritenere estesa a tutti i costi sostenuti dal comune per acquisire le aree soggette a diritto di superficie. Non sono tuttavia opponibili agli assegnatari degli alloggi somme riconosciute discrezionalmente dal Comune al di fuori della procedura espropriativa, rimanendo gli assegnatari stessi estranei all'accordo transattivo.
La richiesta del Comune agli assegnatari del diritto di superficie su porzioni immobiliari realizzate nell'ambi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ano di edilizia economica popolare, avente ad oggetto il pagamento dei maggiori costi per acquisto aree, è da considerarsi legittima, dal momento che trova copertura nell'art. 35 della L. n. 865 del 1971, il quale nell'introdurre la regola del "pareggio di bilancio" obbliga i Comuni a recuperare, a titolo di conguaglio, tutte le ulteriori somme corrisposte in relazione a transazioni, acquisizioni bonarie, o spese connesse a controversie giudiziarie inerenti all'acquisizione originaria delle aree. Le citate somme possono essere poste a carico degli assegnatari delle porzioni immobiliari con diritto di superficie, risultando ulteriori e complementari rispetto al canone stabilito per il godimento di tale diritto, non ostando a tale imposizione alcun divieto normativo espresso, e ferma restando l'impugnabilità dei relativi atti con cui il Comune ne stabilisce il concreto riparto.
Gli assegnatari degli alloggi, ancorché debitori finali, sono totalmente estranei al rapporto tra il Comune espropriante e il soggetto espropriato, né l'art. 12 comma 5 della L. n. 865 del 1971 prevede la necessità dell'intervento nel procedimento degli assegnatari... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...iv>
Il pagamento dei maggiori oneri di esproprio - le maggiori somme che il Comune si trova a dover pagare a seguito di contenzioso promosso dai proprietari delle aree espropriate e incluse in un PEEP - grava, in prima istanza, a carico del soggetto attuatore dell'intervento e in seconda istanza, nell'eventualità in cui la cooperativa o l'impresa costruttrice abbiano già provveduto alla assegnazione dei lotti, tenuti al pagamento del maggior importo divengono i singoli assegnatari e, ancora, nell'ipotesi in cui anche tal'ultimi abbiano, a loro volta, alienato - prima della richiesta ingiunta dal Comune - l'immobile a terzi, saranno costoro ad essere investiti della legittimazione passiva.
Non può appellarsi a meccanismi legali di eterointegrazione, a superamento del principio di pareggio del p.e.e.p., qualora la Cooperativa, chiamata a tenere indenne il Comune dal pagamento dei maggiori oneri espropriativi, si sia convenzionalmente obbligata, per sé e per i propri aventi causa, ad assumersi i maggiori oneri espropriativi maturati successivamente al... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... anche ove derivanti da transazioni, cessioni bonarie o condanne giurisdizionali, adoperando una nozione di "conguaglio" chiaramente riferita a qualsivoglia ipotesi di aumento dei costi di esproprio gravanti sull'amministrazione in dipendenza di eventi sopravvenuti, ancorché rivelatori ex post di una erronea determinazione iniziale del prezzo di acquisto/cessione delle aree.
L'obbligazione pecuniaria relativa all'adeguamento del prezzo al costo di acquisizione delle aree ex art. 35 comma 11 prima parte della legge 22 ottobre 1971, n. 865, e quindi al pagamento dell'eventuale differenza tra il primo e il secondo, non riveste natura di obbligazione propter rem, ossia di obbligazione di natura reale che segua le vicende della circolazione giuridica dell'immobile, e come tale sia trasferita agli acquirenti successivi del medesimo, e ciò a differenza, ad esempio, delle obbligazioni accessive alle convenzioni di lottizzazione relative all'assunzione dell'obbligo di realizzazione delle opere di urbanizzazione, che gravano anche su chi richieda il permesso di costruire. Ne consegue che obbligato al pagamento del conguaglio del prezzo e legittimato passivo è ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...soggetto beneficiario dell'acquisizione dell'area.
Nel sistema di cui alla L. n. 865 del 1971, art. 35, la convenzione tra espropriante e concessionario doveva prevedere un corrispettivo della concessione "pari al costo di acquisizione delle aree, nonché al costo delle relative opere di urbanizzazione se già realizzate", id est doveva coprire tutti i costi sostenuti dal Comune con conseguente piena salvezza delle casse comunali, in ipotesi di avvio del procedimento di recupero nei confronti dei concessionari.
In relazione a una convenzione per la costruzione di case di tipo economico e popolare ex art. 35 L.865/1971, nonostante la pregressa quantificazione sia del costo delle aree sia delle spese di urbanizzazione, il comune ha diritto a ripetere dai singoli acquirenti degli alloggi edificati l'importo pro-quota di quanto effettivamente speso, sia per la acquisizione delle aree che per le spese di urbanizzazione. Quand'anche nessuna previsione fosse contenuta in convenzione, dovrebbe ritenersi operante ex art. 1339 c.c..
La disposizione contenuta nell'art. 35 legge n. 865/1971 rende palese il diritto del Comune di recuperare quanto speso sia per l'acquisizione delle aree (corrispettivo da adeguare all'effettiva somma dovuta agli espropriati a seguito della definizione della pratica espropriativa), sia per la loro urbanizzazione.
La disposizione di cui all'art. 35, comma 12, della L. n. 865/1971, a mente della quale "i corrispettivi della concessione in superficie…ed i prezzi delle aree cedute in proprietà de... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...oro insieme, assicurare la copertura delle spese sostenute dal comune o dal consorzio per l'acquisizione delle aree comprese in ciascun piano approvato a norma della legge 18 aprile 1962, n. 167", ha natura di norma inderogabile e pertanto essa, per effetto di quanto stabilito dall'art. 1339 c.c., integra il contenuto della convenzione quand'anche questa non avesse espressamente previsto l'evenienza del conguaglio.
Dal disposto di cui all'art. 35 della L. n. 865/1971 discende il diritto del Comune a recuperare quanto speso sia per l'acquisizione delle aree (corrispettivo da adeguare all'effettiva somma dovuta agli espropriati a seguito della definizione della pratica espropriativa) sia per la loro urbanizzazione.
Il recupero dagli assegnatari delle aree Peep di quanto speso sia per l'acquisizione delle aree sia per la loro urbanizzazione, costituisce attività dovuta e vincolata del Comune e non discrezionale.
Ai fini del recupero delle somme pagate... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...isizione delle aree incluse nel PEEP è del tutto irrilevante che gli assegnatari non abbiano partecipato al giudizio di opposizione alla stima: ad essi l'ordinamento non attribuisce la qualità di litisconsorti necessari.
Alla luce del disposto di cui all'art. 35 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 deve ritenersi che, nonostante l'espressa quantificazione del costo delle aree e delle spese di urbanizzazione, come contenuta nella convenzione-contratto stipulata tra le parti, il Comune abbia diritto a ripetere dai singoli acquirenti l'importo pro quota di quanto effettivamente speso per l'acquisizione delle aree e per le spese di urbanizzazione. Ciò anche nell'ipotesi in cui nessuna riserva in tal senso fosse contenuta nel contratto stesso, dovendosi ritenere operante il meccanismo di inserzione automatica di clausole per l'integrazione del contenuto del contratto (art. 1339 c.c.).
Il Comune ha diritto di richiedere agli assegnatari di aree PEEP, in quanto del tutto coerente con la nozione di costo di acquisizione delle aree, le somme dovute a t... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...dennità di espropriazione e di occupazione dei suoli, come determinate in sede giudiziaria di fronte al ricorso della parte espropriata.
La convenzione intercorsa tra il comune con la società proprietaria del terreno occupato, stipulata successivamente alla già intervenuta acquisizione del bene per effetto dell'occupazione acquisitiva e rivolta a risolvere vari e numerosi contenziosi sorti tra le parti, non costituisce titolo per pretendere la quota di indennità di esproprio gravante sulla Cooperativa assegnataria, posto che la stessa non scaturisce dal procedimento espropriativo e non è stata ivi determinata, ma costituisce il frutto di un accordo transattivo concluso tra le parti suddette, perciò a nulla rilevando i criteri cui le stesse si siano attenuti e le finalità con tale atto intese perseguire.
Dalla lettura dell'art. 35 della L. n. 865/71 emerge il principio dell'integrale copertura dei costi di acquisto delle aree da destinare alla realizzazione dei piani di edilizia economica e popolare; in forza di det... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...o il Comune è legittimato a pretendere il versamento, dai singoli cessionari delle aree, delle somme dovute a titolo di conguaglio relativo al prezzo di acquisto delle aree medesime.
La maturazione degli interessi nell'arco di tempo durante il quale il Comune ha ritardato il pagamento delle somme dovute a titolo di indennità ai proprietari espropriati non può essere addebitato alla Cooperativa assegnataria delle aree in diritto di superficie per la realizzazione di programma costruttivo di edilizia residenziale convenzionata.
Il diritto del Comune al conguaglio dei maggiori costi di espropriazione delle aree assegnate nell'ambito di interventi PEEP comprende le somme derivanti dall'attivazione da parte degli espropriati dei procedimenti giurisdizionali di opposizione alla stima, senza che alcuna rilevanza possa essere attribuita al comportamento del Comune che ha ritenuto di resistere nell'ambito del predetto contenzioso.
Le norme che... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...il principio del "perfetto pareggio economico" delle operazioni previste dall'art. 35 della L. 865/1971 sono caratterizzate dal carattere imperativo; ne consegue che, anche nelle ipotesi in cui le convenzioni di cessione dovessero prevedere clausole di determinazione del prezzo in misura "fissa" e non comprensiva dell'eventuale conguaglio derivante dai maggiori costi effettivamente sostenuti nell'espropriazione ed urbanizzazione delle aree, ciò non impedirebbe comunque il diritto del Comune stesso di pretendere ai cessionari il "conguaglio" emergente alla conclusione delle operazioni di espropriazione.
Ai fini dell'esigibilità dei conguagli a carico degli assegnatari di aree peep per effetto dei maggiori costi espropriativi conseguenti ad opposizioni alla stima, nessuna rilevanza può essere attribuita al comportamento del Comune che ha ritenuto di resistere nell'ambito dei predetti contenziosi; in assenza di una sanzione per responsabilità processuale o di altri "sintomi" di un comportamento processuale scorretto, deve ritenersi che la scelta di difendersi in giudizio costituisca opzione tesa proprio alla maggiore garanzia degli interessi dei ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...delle aree, chiamati, in sostanza, a sostenere i costi di espropriazione, pur essendo estranei ai giudizi di opposizione alla stima.
E' legittima la richiesta da parte del Comune alla cooperativa concessionaria del diritto di superficie, del conguaglio per i costi di assegnazione di aree di edilizia residenziale pubblica a seguito di maggiori oneri dipendenti dalle indennità corrisposte ai proprietari espropriati, nella specie derivanti dalle maggiorazioni a costoro dovute per la volontaria accettazione dell'indennità di esproprio (nel caso di specie mancato abbattimento del 40%); ciò in quanto siffatto maggior onere non è frutto di attività illecita ma discende direttamente dalla legge.
Sono soggette a richiesta di conguaglio a carico degli assegnatari dei lotti interessati da interventi di edilizia residenziale, le somme conseguenti alla rideterminazione delle indennità da parte della Corte d'Appello e ad accordi transattivi.
[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...div>La disposizione di cui all'art. 35 L. n. 865/71, relativa alla cessione delle aree comprese nei piani di zona acquisite in via espropriativa, non prescrive che i corrispettivi devono essere uguali ai costi sostenuti, ma stabilisce che gli stessi devono assicurare la copertura delle spese; ne consegue che non si può escludere il diritto del Comune di pretendere il rimborso di ulteriori somme relative ai maggiori costi sostenuti sia per la definitiva determinazione dell'indennità di espropriazione sia per l'acquisizione di nuove aree e per la relativa urbanizzazione delle stesse, purché siano necessarie per la funzionalità del Piano.
In virtù del principio del pareggio economico imposto dalla normativa in materia di cessione di aree espropriate per interventi di edilizia residenziale pubblica (art. 35 L. n. 865/71 ed art. 16 del D.L. n. 786/1981, convertito con modificazioni in L. n. 51/1982), il Comune, indipendentemente dalla previsione di una clausola espressa, è legittimato a richiedere ai cessionari il "conguaglio" emergente alla conclusione delle operazioni di espropriazione, con particolare riferimento alla determinazion... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ennità di espropriazione concretamente corrisposte ai proprietari espropriati.
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO --> RECUPERO ONERI ASSEGNATARI --> CLAUSOLE DIFFORMI
Il Comune, in applicazione del principio del perfetto pareggio economico posto dalla disposizione, ha l'obbligo di assicurare la copertura di tutti i costi di acquisto delle aree da destinare alla realizzazione dei piani di edilizia economica e popolare. Per il suo carattere imperativo tale norma ha natura di disposizione inderogabile, idonea ad integrare automaticamente il contenuto della convenzione, ai sensi dell'art. 1339 c.c., al quale si collega l'art. 1419, comma 2, c.c.: la conseguenza tipica della difformità di una clausola negoziale da una norma imperativa è la sanzione della nullità della stessa, la quale però non comporta la nullità del contratto, laddove la clausola possa (e debba) essere sostituita di diritto da una norma imperativa.
PIANIFICAZIONE --> PIANI ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO --> RECUPERO ONERI ASSEGNATARI --> MOTIVAZIONE
L'attività di recupero delle somme versate per l'acquisizione delle aree peep e per la loro urbanizzazione, appare direttamente derivante dalle previsioni normative e dai rapporti convenzionali tra le parti; trattandosi quindi di attività di carattere paritetico, e quindi carente di profili discrezionali, non trova spazio la censura di carenza di motivazione, non essendovi spazio giuridico, in tale ambito, per la disamina degli elementi sintomatici dell'eccesso di potere.
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO --> RECUPERO ONERI ASSEGNATARI --> PRESCRIZIONE
Ai fini del decorso della prescrizione decennale del diritto del Comune di richiedere alla cooperativa le somme spettanti, a titolo di conguaglio, agli ex proprietari dei terreni ceduti, il termine di avvio per il recupero delle maggiori somme dovute ai proprietari espropriati per la realizzazione dei piani di zona di edilizia popolare, viene fatto decorrere dal momento in cui l'Amm... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e ha avuto piena contezza della spesa effettiva derivante dal piano di zona nella sua globalità.
Il dies a quo della decorrenza della prescrizione del credito del Comune in ordine al recupero degli oneri di esproprio nei confronti degli assegnatari di alloggi PEEP insorge nel momento dell'effettivo pagamento delle somme da parte del Comune.
Il termine di prescrizione per il recupero degli oneri di esproprio intanto inizia a decorrere, ai sensi dell'art. 2935 c.c., in quanto siano stati definitivamente determinati - indifferente se per effetto di accordo, acquiescenza o sentenza irrevocabile - i costi per l'acquisizione di tutte le aree del comparto P.E.E.P., e non già quelli relativi alla singola convenzione, e per le relative urbanizzazioni e gli stessi costituiscano per il Comune onere concreto ed effettivo.
La spedizione agli assegnatari da parte del Comune di missive in forma raccomandata intese in maniera esplicita al recupero a conguag... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...giori costi di acquisizione della aree ricadenti nel comprensorio del P.E.E.P. ha efficacia interruttiva del corso della prescrizione, anche se in esse ci si limiti a manifestare l'esercizio del diritto al conguaglio senza conteggi specifici. Infatti un atto, per avere efficacia interruttiva della prescrizione, deve contenere, oltre alla chiara indicazione del soggetto obbligato, l'esplicitazione di una pretesa e l'intimazione o la richiesta scritta di adempimento, idonea a manifestare l'inequivocabile volontà del titolare del credito di far valere il proprio diritto. L'ulteriore requisito della quantificazione del credito è elemento necessario ai fini della costituzione in mora ma non agli effetti interruttivi della prescrizione.
Il termine prescrizionale del diritto del Comune di ottenere dai concessionari il rimborso delle somme versate per l'acquisizione delle aree necessarie per la realizzazione dei programmi per l'edilizia economica e popolare, comincia a decorrere solo dalla data in cui si è formato il titolo che ha definito i costi nei confronti dei soggetti cessionari dell'area data in concessione, cui va rapportato quello dovuto dai concess... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...v>
Prima della pubblicazione della sentenza n. 223 del 1983, il credito degli ex proprietari non è liquido ed esigibile (sicché il dies a quo del decorso della relativa prescrizione non aveva neppure iniziato il suo decorso); correlativamente non è né liquido né esigibile e, dunque, non può esser fatto valere ai sensi dell'art. 2935 c.c., neppure il credito del Comune nei confronti degli assegnatari dei lotti, che, per il principio di equivalenza deve riflettere il primo ai sensi dell'art. 35 L.n. 865/71.
La prescrizione del diritto al rimborso delle spese sostenute per l'acquisizione delle aree destinate alla realizzazione di alloggi di edilizia economica e popolare, secondo la regola generale di cui all'art. 2935 c.c., decorre dal momento dell'avvenuta determinazione dei costi di esproprio dei beni oggetto della procedura in questione, poiché è solo da tale data che il Comune acquisisce contezza in ordine all'effettivo costo per metro quadro da utilizzare come parametro per calcolare l'importo da richiedere all'... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...truttrice, in ossequio al principio del "perfetto pareggio economico", per cui, in caso di controversie, il dies a quo non può che coincidere con la data della effettiva definizione delle stesse, id est con il passaggio in giudicato delle relative sentenze.
In merito alla prescrizione dell'azione di recupero dagli assegnatari di alloggi edificati in area peep da parte del Comune delle somme a conguaglio ex art. 35 L. n. 865/71, infondata è l'eccezione di prescrizione qualora la richiesta di pagamento sia pervenuta dall'ente locale entro il termine ordinario decennale decorrente dal completamento delle operazioni di acquisizione che ha consentito di operare il calcolo definitivo delle somme spese dal Comune per l'acquisizione dell'area, ai fini del conguaglio.
Il diritto al pagamento delle somme a conguaglio ai sensi dell'art. 35 L. n. 865/71, può esser azionato soltanto a seguito della liquidazione delle somme dovute agli espropriati a titolo d'indennità di esproprio e/o del corrispettivo delle cessioni bonarie, considerate nel loro co... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...mmontare, poiché solo in quel momento può stabilirsi il costo complessivo di acquisizione delle aree e quindi verificarsi se esse abbiano ecceduto il prezzo di cessione. Non possono viceversa assumere rilievo alcuno la semplice determinazione in sede giudiziale civile della somma ad opera di consulenza tecnica d'ufficio, in funzione dell'esigibilità della somma a conguaglio all'esito della liquidazione e pagamento dell'integrale costo di acquisizione delle aree.
Il principio della esatta corrispondenza tra i costi sostenuti dal Comune per l'acquisizione in via espropriativa delle aree incluse del PEEP e il corrispettivo erogato dal concessionario del lotto (ovvero il principio del perfetto pareggio economico dell'operazione complessivamente compiuta dall'Ente), fa sì che la definizione della singola controversia con i soggetti espropriati non può far decorrere la prescrizione fino a quando non si sono concluse tutte quelle pendenti relative alle aree oggetto della convenzione PEEP.
In materia di recupero degli oneri sostenuti da... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tari di aree PEEP, nei casi di contestazione dell'indennità di espropriazione da parte dei proprietari dinanzi al giudice ordinario, il dies a quo dal quale calcolare il termine di prescrizione del credito vantato dal Comune in relazione alle maggiori somme per indennità di espropriazione poste a carico dell'ente, coincide con la data di conclusione della suddetta controversia e con il definitivo accertamento della indennità di espropriazione spettante ai proprietari delle aree P.E.E.P..
In ossequio al principio dell'esatta corrispondenza tra i costi effettivamente sostenuti dal Comune per l'acquisizione in via espropriativa delle aree da destinare all'ERP e il corrispettivo ritratto dai soggetti assegnatari, ovvero del perfetto pareggio economico dell'operazione espropriativa complessivamente sostenuta dall'Amministrazione, il termine prescrizionale per la richiesta di pagamento a titolo di conguaglio per oneri di espropriazione sostenuti, comincia a decorrere dal momento dell'effettivo pagamento delle indennità dovute ai proprietari espropriati da farsi coincidere con quello della avvenuta determinazione dei costi di esproprio dell'intero co... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...
In materia di recupero degli oneri sostenuti dagli assegnatari di aree PEEP, trova applicazione il principio secondo cui la prescrizione decorre ex art. 2935 c.c. non dalla data di stipula della convenzione (decorrendo da tale data unicamente la prescrizione dei crediti che trovano in essa fondamento), bensì dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, e quindi dall'epoca in cui i costi finali sono stati quantificati.
Deve aversi riguardo alla conclusione del procedimento di acquisizione di tutte le aree interessate dal Piano di Zona al fine di poter ritenere l'insorgenza del diritto dell'Amministrazione a richiedere il corrispettivo della concessione in diritto di superficie o di proprietà. Solo una volta completata l'acquisizione delle aree l'ente procedente potrà, infatti, avere cognizione del costo delle stesse e procedere alla sua determinazione al fine di riversare sui beneficiari del diritto di superficie o di proprietà i relativi costi, con la conseguenza che solo da tale data potrà iniziare a decorrere ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...decennale di prescrizione del diritto al conguaglio.
E' a decorrere dal deposito presso la Cassa Depositi e Prestiti della maggior somma che l'Amministrazione è tenuta a corrispondere agli ex proprietari delle aree espropriate in ambito peep, in forza di una pronuncia giudiziale definitiva, momento questo in cui le somme escono dal bilancio comunale per soddisfare un debito certo, liquido ed esigibile, che l'Amministrazione stessa è in grado di esercitare l'azione di rimborso a carico degli assegnatari; ne consegue che è da questo momento e non da quello dello svincolo che decorre la prescrizione del diritto a richiedere il rimborso.
Solo dalla data in cui l'amministrazione ha effettivamente appreso il costo definitivo per l'acquisizione delle aree espropriate ed ha potuto correttamente ed utilmente avviare le operazioni necessarie per il calcolo dei costi sostenuti, accertando con esattezza e puntualità, nel rispetto anche dei fondamentali principi di imparzialità e buon andamento prescritti dall'articolo 97 della Costituzione,... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...li somme a conguaglio da richiedere ai soggetti interessati, precedentemente non essendo in grado di far valere il proprio diritto ex art. 2935 c.c., può farsi decorrere la prescrizione del diritto al conguaglio.
La prescrizione decorre, ex art. 2935 cod. civ., solo dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere. In ipotesi di recupero delle maggiori somme sostenute dal Comune rispetto a quanto inizialmente previsto nella convenzione relativa ad assegnazione di aree PEEP, tale prescrizione non può che decorrere dal giorno in cui le relative somme siano state conosciute ed anticipate dal Comune stesso, e quindi (nel caso di specie), dalla data della sentenza di condanna al pagamento dei maggiori oneri in favore dell'opponente alla stima.
L'azione, a mezzo della quale l'ente pubblico, che ha espropriato le aree per poi concederle alle cooperative per la realizzazione degli edifici di edilizia economia e popolare, mira a garantirsi la copertura di tutti i costi sostenuti per l'espropriazione medesima, è di rivalsa; la prescrizione d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... diritto inizia pertanto a decorrere dal giorno in cui il Comune ha anticipato le relative somme, cioè ha pagato le indennità di espropriazione a favore dei proprietari della aree.
La prescrizione del diritto al conguaglio delle somme corrisposte per l'espropriazione delle aree assegnate nell'ambito degli interventi PEEP, decorre dal momento in cui il diritto può essere fatto valere e pertanto, trattandosi di recupero delle maggiori somme sostenute dal Comune rispetto a quanto inizialmente previsto nella convenzione, tale prescrizione non può che decorrere dal giorno in cui le relative somme siano state conosciute ed anticipate dal Comune stesso (nel caso di specie a seguito di pronunciamento della Corte d'Appello conseguente ad opposizione alla stima).
Il termine di prescrizione del diritto a richiedere agli assegnatari il conguaglio del costo di acquisizione delle aree incluse nel Peep, decorre dalla data in cui l'amministrazione ha appreso il costo definitivo per l'acquisizione delle aree del medesimo p.d.z., potendo solo a tale mom... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ere al calcolo dei costi sostenuti.
Le questioni concernenti l'ammontare del conguaglio a carico dei soggetti assegnatari di aree interessate da programmi di edilizia residenziale, vertono in materia di diritti soggettivi attribuiti alla giurisdizione esclusiva del g.a.; ne consegue che per la cognizione delle relative controversie non è necessario il rispetto del termine decadenziale di impugnazione degli atti (che ne hanno determinato l'ammontare), potendo i diritti in questione essere azionati comunque nel termine di prescrizione.
La prescrizione del diritto al conguaglio spettante al Comune nei confronti degli assegnatari dei terreni interessati da interventi di edilizia residenziale decorre dall'ultima liquidazione delle indennità di espropriazione.
La prescrizione decennale del diritto al conguaglio del prezzo di cessione delle aree espropriate per interventi di edilizia residenziale pubblica, non comincia a decorrere dal momento della... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ne della convenzione con gli assegnatari, ma dal momento in cui è divenuta definitiva per effetto della pronuncia giudiziale, la determinazione dell'indennità di espropriazione da corrispondersi ai proprietari espropriati; ciò in quanto solo in quel momento possono dirsi concluse le operazioni di espropriazione, con conseguenziale determinazione (inoppugnabile) della somma dovuta.
Con riferimento al diritto a richiedere, ai cessionari, il conguaglio delle somme corrisposte ai proprietari espropriati delle aree cedute in proprietà ai sensi dell'art. 35 L. n. 865/71, opera la prescrizione decennale con decorrenza dalla data in cui diviene definitiva la determinazione dell'indennità di espropriazione da corrispondersi ai proprietari espropriati.
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO --> RECUPERO ONERI ASSEGNATARI --> PRESUPPOSTI
La Cooperativa realizzatrice del PEEP non può sottrarsi all'obbligo di farsi carico dei maggior oneri espropriativi, adducendo errori e... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... nella conduzione delle procedure espropriative da parte del Comune, se constino atti convenzionali e comportamenti tali da rivelare la volontà di procedere nonostante le conseguenze negative patite dalla Cooperativa e dai suoi soci per effetto dell'aumento del prezzo di acquisto delle aree, comportanti acquiescenza alla pretesa inattività e a tutte le pregresse condotte del Comune. Conseguentemente, nessun titolo di responsabilità può essere addebitato al Comune, giacché le conseguenze dannose del suoi comportamento siano state sterilizzate dalle parti attraverso l'esercizio della loro autonomia negoziale.
L'art. 35 L. n. 865 del 1971 e l'art. 16 D.L. n. 786 del 1981 convertito con L. n. 58 del 1982, affermano che, in caso di acquisizione di aree per l'edilizia popolare e successiva vendita o concessione in superficie, i corrispettivi della vendita o concessione devono, nel loro insieme, assicurare la copertura delle spese sostenute dal comune o dal consorzio per l'acquisizione dell'area. Parlando di acquisizione dell'area, gli articoli citati fanno riferimento alla stessa L. n. 865 del 1971 e alla L. n. 167 del 1962, ossia alle norme ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...inano l'espropriazione: presuppongono, dunque, che l'ente locale segua le disposizioni di legge che regolano e rendono legittima l'acquisizione di aree private per fini pubblici.
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO --> RECUPERO ONERI ASSEGNATARI --> PRESUPPOSTI --> COSTI EFFETTIVAMENTE SOSTENUTI
Premesso che il Comune ha diritto di ripetere dai singoli acquirenti degli alloggi edificati in ambito PEEP l'importo relativo a quanto effettivamente speso per l'acquisizione delle aree, deve comunque trattarsi di spese effettivamente sostenute in relazione all'acquisizione delle aree oggetto di convenzione; non è pertanto sufficiente la produzione di documenti che illustrano l'avvenuta instaurazione di contenziosi sugli espropri di altre aree, senza ulteriori specificazioni.
In merito all'assegnazione di aree P.E.E.P., non esiste un diritto al conguaglio astratto e scollegato dai costi di acquisizione effettivamente sostenuti per la specifica area.
Il principio del perfetto pareggio economico dell'operazione espropriativa (art. 35 della legge n. 865/71), comporta che il Comune ha il diritto ad ottenere il conguaglio, qualora abbia dovuto in concreto sostenere oneri ulteriori rispetto a quelli previsti in convenzione per l'acquisizione del diritto di superficie sulle aree P.E.E.P., in forza di norme di legge sopravvenute applicabili al rapporto. Viceversa un diritto di conguaglio per effetto di norme sopravvenute, a prescindere dai costi di acquisizione effettivamente sostenuti dall'Amministrazione, non è previsto da alcuna norma di legge né (nel caso di specie), dalle convenzioni medesime. Non esiste cioè un diritto al conguaglio astratto e scollegato dai costi di acquisizione effettivamente sostenuti per la specifica area.
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO --> RECUPERO ONERI ASSEGNATARI --> PRESUPPOSTI --> LEGAME FUNZIONALE
Assume rilievo, ai fini della valutazione della correttezza dei criteri di inclusione dei maggiori costi di acquisizione delle aree, il criterio del le... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nale quale giustificazione e al tempo stesso limite dell'addebito dei costi, da riguardarsi non solo in relazione alla singola area oggetto della originaria convenzione e alle specifiche opere di urbanizzazione nella stessa previste, ma esteso all'acquisizione di nuove aree e alla relativa urbanizzazione, purché necessarie per la funzionalità del singolo P.E.E.P.
Deve farsi carico al concessionario del diritto di superficie anche dei costi sostenuti dal comune per l'esproprio di aree non oggetto della concessione, ma destinate a contenere opere di urbanizzazione previste dal PEEP, rientrando indubbiamente tra i "costi" o "corrispettivi" delle opere di urbanizzazione realizzate o realizzande a cura del comune e "relative" alle aree oggetto della concessione, anche quelli sostenuti o sostenendi, per l'esproprio delle aree su cui tali opere devono sorgere, e non si vede per quale ragione il concessionario di un determinato lotto non debba sopportare tutti i costi delle opere di urbanizzazione funzionali alla edificabilità del suo lotto, anche se tali opere sorgano in aree diverse, non oggetto della concessione in suo favore... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...in proprietà del comune espropriante.
Non può essere condivisa - a meno di non voler aderire all'impostazione teorica che un quartiere per l'edilizia popolare ed economica debba avere, per ciò solo, le caratteristiche di un quartiere cd. dormitorio - l'affermazione che un centro civico, i siti degli edifici scolastici per scuole primarie, un parco pubblico, i parcheggi pubblici e la viabilità che attraversa il comprensorio, un cinema-teatro, la sede di una banca storica, un ufficio postale e una farmacia comunale siano opere estranee al piano di zona, considerato che la fruibilità anche al più generale vantaggio della cittadinanza di servizi offerti a vantaggio immediato del P.E.E.P. non elide il vincolo funzionale di tali aree; sicché ai fini dell'addebito agli assegnatari degli oneri è sufficiente che detti servizi siano previsti nella pianificazione urbanistica del P.E.E.P.
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO --> RECUPERO ONERI ASSEGNATARI --> PRESUPPOSTI --> SENTENZA DEFINITIVA
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Anche nelle ipotesi in cui le convenzioni di cessione prevedano clausole di determinazione del prezzo in misura "fissa" e non comprensiva dell'eventuale conguaglio derivante dai maggiori costi effettivamente sostenuti per le procedure espropriative delle aree destinate alla realizzazione di alloggi di edilizia economica e popolare, il Comune può pretendere legittimamente dagli assegnatari il rimborso anche delle ulteriori somme relative alle maggiori spese pagate, per effetto della definitiva determinazione dell'indennità di espropriazione.
Il principio del "pareggio di bilancio" opera anche nel caso in cui il maggior costo delle aree espropriate destinate alla realizzazione di alloggi di edilizia economica e popolare discenda da accertamenti giudiziali conseguenti ad atti di opposizione alla stima, introdotti dai privati proprietari delle aree espropriate davanti alle Corti d'Appello.
In materia di recupero degli oneri sostenuti dagli assegnatari di aree PEEP, sussiste il diritto del Comune a richiedere ai ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... delle unità immobiliari le somme non dovute ad un fatto illecito dell'ente, ma conseguenza della contestazione in sede giudiziale della correttezza della quantificazione dell'indennità di espropriazione a suo tempo operata (ivi incluse le spese legali per resistere nel giudizio ordinario), in quanto esse risultano in pieno rientranti nella nozione di "costo di acquisizione delle aree".
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO --> RECUPERO ONERI ASSEGNATARI --> RIPARTIZIONE
Con riferimento ai costi costi relativi ad opere di urbanizzazione funzionali all'edificabilità dell'area oggetto di assegnazione, essi, di carattere generale e non riferibili a un'area determinata - essendo ad evidenza irrilevante che le opere di urbanizzazione sorgano più vicino all'una piuttosto che all'altra area - l'unico criterio corretto non può che essere quello cd. della "spalmatura", ossia della ripartizione pro quota tra tutti gli assegnatari.
Secondo un consolidato orientamento... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...enziale, l'art. 35, comma 12, della legge n. 865/1971 e l'art. 16, comma 2, del d.l. n. 786/1981 (convertito nella legge n. 51/1982), prevedono l'esatta corrispondenza tra i costi effettivamente sostenuti dal Comune per l'acquisizione delle aree e il corrispettivo del diritto di superficie, ma tale regola deve essere fatta valere in relazione al singolo intervento, ossia all'area o al lotto oggetto della singola convenzione. Invero il principio del perfetto pareggio economico dell'operazione espropriativa sostenuta dall'amministrazione non consente di far ricadere sui concessionari, per i quali si sono già definiti i costi, i maggiori oneri derivanti da contenziosi riguardanti altre aree del comparto.
Una corretta esegesi della normativa in tema di cessione delle aree PEEP (leggi n. 865/1971 e n. 167/1962), non prevede il cosiddetto metodo della spalmatura sull'intero comparto PEEP, ma depone nel senso che i costi di acquisizione delle aree devono essere quelli definitivamente fissati ed effettivamente sostenuti in relazione alla singola area oggetto di convenzione: ogni convenzione regola uno specifico e concreto intervento e il conguaglio previsto o derivante da... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...a ad oggetto gli eventuali costi ulteriori di acquisizione dell'area su cui detto intervento insiste e che è oggetto della convenzione stessa.
E' vero che l'art. 35 della legge n.865/1971 stabilisce l'esatta corrispondenza tra i costi effettivamente sostenuti dal Comune per l'acquisizione delle aree e il corrispettivo dell'assegnazione in proprietà, ma deve comunque trattarsi di spese effettivamente sostenute in relazione all'acquisizione delle stesse aree che sono oggetto della convenzione fra il soggetto attuatore cui detti oneri sono attribuiti e il Comune, non essendo consentita una ripartizione fra tutti i soggetti attuatori del costo complessivo per gli espropri necessari alla realizzazione di tutti gli interventi di ERP.
L'art.35 della legge n.865/1971 prevede l'esatta corrispondenza tra i costi effettivamente sostenuti dal Comune per l'acquisizione delle aree e il corrispettivo del diritto di superficie ma tale regola deve essere fatta valere con riferimento al singolo intervento, cioè a ciascun area, oggetto di singola convenzione; i... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rincipio del perfetto pareggio economico dell'operazione espropriativa complessivamente sostenuta dall'amministrazione non consente affatto di ripartire pro quota i suddetti maggiori costi su soggetti attuatori che ad essi non hanno dato causa, laddove il recupero deve avvenire in relazione al singolo caso oggetto di singola convenzione che tale maggior aggravio di spese per il Comune ha fatto registrare per ottenere l'acquisizione della relativa area.
Una corretta esegesi della normativa fondamentale dettata a monte per la disciplina della cessione della aree PEEP (leggi n.865/71 e 167/1962), non solo non prevede il metodo della c.d. spalmatura, ma depone in favore del criterio per cui i costi di acquisizione delle aree devono essere quelli definitivamente fissati ed effettivamente sostenuti in relazione alla singola area fatta oggetto di convenzione.
Se l'art. 35 della Legge 865/71 enuncia un principio di pareggio, è sostanzialmente indifferente al modo in cui esso viene realizzato – cioè ripartendo "pro quota" tra tutti gli attuatori del co... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...costo complessivo delle acquisizioni ovvero addossando a ciascuno il costo della specifica area concessagli - per cui la sua specificazione concreta va di volta in volta ricercata nei singoli atti convenzionali relativi ai piani PEEP.
Con riferimento all'assegnazione di aree P.E.E.P., la clausola "salvo conguaglio" prevista in convenzione avente la finalità di consentire al Comune il recupero del costo dell'esproprio, ove esso risulti superiore al corrispettivo inserito nella convenzione stessa, non legittima la spalmatura dei costi di acquisizione delle aree indistintamente sull'intero comparto P.E.E.P., subordinando detta clausola la corresponsione del conguaglio alla necessità di recuperare spese effettivamente sostenute per l'acquisto dell'area oggetto della singola convenzione.
La decisione dell'amministrazione di ripartire i maggiori costi tra i diversi assegnatari delle aree ricomprese nel piano di zona per l'edilizia economica e popolare, proporzionalmente alla volumetria acquisita, prescindendo dalle modalità di acquisizione delle si... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... è pienamente conforme al dettato dell'art. 35, l. n. 865/1971. È, quindi, priva di fondamento la pretesa che i maggiori costi sostenuti dal Comune vengano addossati soltanto agli assegnatari di alloggi edificati su lotti la cui acquisizione abbia comportato maggiori spese per il Comune stesso.
In sede di recupero dagli assegnatari degli oneri sostenuti a fronte di acquisizione di aree PEEP, non sussistono profili di illogicità nella previsione che i titolari del diritto di proprietà debbano corrispondere importi superiori rispetto a quelli dovuti dai titolari del diritto di superficie, stante la diversa ampiezza dei due diritti.
Con riferimento all'assegnazione di aree P.E.E.P., la clausola "salvo conguaglio" prevista in convenzione avente la finalità di consentire al Comune il recupero del costo dell'esproprio, ove esso risulti superiore al corrispettivo inserito nella convenzione stessa, non legittima la spalmatura dei costi di acquisizione delle aree indistintamente sull'intero comparto P.E.E.P., subordinando detta clausola ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nsione del conguaglio alla necessità di recuperare spese effettivamente sostenute per l'acquisto dell'area oggetto della singola convenzione.
La legislazione in materia di piani per l'edilizia economico e popolare è ispirata al principio della parità di condizioni tra gli assegnatari, in termini di costo dell'area da edificare, e ciò, per ovvie ragioni di riequilibrio e di utilità sociale; ne consegue che la disciplina dei costi per l'acquisizione delle aree incluse nel Peep non può che essere ripartita, in maniera uniforme, tra tutti gli assegnatari.
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO --> SPESE NOTARILI
In caso di acquisizione di aree per l'edilizia popolare e successiva vendita o concessione in superficie, tra le somme pagate dal Comune e legittimamente chieste in restituzione sono da comprendere le spese notarili relative agli atti di cessione volontaria di beni e transazioni, afferenti ad accordi che non risulta abbiano trovato la loro causa nella condott... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ma dell'Amministrazione.
PIANIFICAZIONE --> PIANI URBANISTICI ATTUATIVI --> PEEP --> PRINCIPIO DEL PAREGGIO --> TRANSAZIONI
Al conguaglio previsto dall'art. 35 della L. n. 865 del 1971, non è ostativo il raggiungimento di un accordo transattivo, tanto laddove nella transazione non si compia alcun accertamento di diritti in quanto il relativo oggetto non è costituito dalla lite in atto o da quella che può sorgere, ma va individuato nella situazione giuridica controversa.
Determinazione del fabbisogno di alloggi da destinare ad edilizia economica e popolare: i piani P.E.E.P.
Conformità del PIP allo strumento urbanistico generale
L’individuazione delle aree da inserire nel piano per gli insediamenti produttivi
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