Source: https://forum.inexecutivis.it/thread/calcolo-spese-asta-1/
Timestamp: 2020-02-19 09:27:25+00:00
Document Index: 174335929

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 41', 'art.2', 'art. 63', 'art. 173', 'art. 63', 'art. 1', 'art.585', 'art. 586', 'art. 1', 'art. 52', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 10']

domenico7666 pubblicato 4 settimane fa - Ultima modifica 4 settimane fa
Intendo partecipare ad un asta Di un immobile categoria A/4 classe 2 rendita 227.46€ ( beneficiando agevolazioni prima casa)
con base d'asta 7436€
con le seguenti spese:
regolarizzazione dofca di 350,00€
facendo un calcolo se vinco l'asta
il calcolo e il seguente? chiedo conferma o correzzioni, purtroppo non sono molto esperto.
Imposta registro = 227.46+0.05%x110=26.271.63x0.03%=788.1489 + 100 euro imposta ipotecaria e catastale
in quanto il minimo per legge e di € 1000 dovrei aggiungere i 100€ quindi 1100+
697€ delegato alla vendita calcolato in questo modo 550€ +22%+4%
le spese inerenti al dofca vanno inserite nel fondo spese? o pagabili a parte?
ci sono state in totale con questa 13 aste espletate in 36 mesi in questo caso il compenso viene aumentato? devo pagare un tot ogni asta andata deserta o i calcoli sono esatti?
Al netto delle spese dovrei spendere in totale 7436+350 dofca+1100 registro e 697 delegato=9587€
Gli importi sono sostanzialmente corretti. Precisiamo che l'IVA va calcolata sul compenso aumentato del 4%.
ringrazio per la precisazione,
ci sono stati 12 aste vuote, questa e la 13 devo pagare qualcosa riguardo le pubblicazioni dei manifesti?
nel senso aumenta il xompenso?
No, non sono costi che gravano sull'offerente.
giulia_f pubblicato 3 settimane fa - Ultima modifica 3 settimane fa
sto cercando di valutare le spese che dovrò affrontare in caso di aggiudicazione di un immobile di mio interesse.
Leggendo l'avviso di vendita trovo la seguente dicitura:
"Nelle spese (diritti e oneri conseguenti al trasferimento) è compresa la parte del compenso spettante alla professionista delegata nella misura stabilita dal Giudice dell'esecuzione in conformità ai criteri dettati dal tribunale di arezzo con provvedimento del 19 maggio 2009".
Non so come capre quali sono questi criteri citati, e se gli stessi sono diversi da quelli calcolati nel caso di aggiudicazione tra i 100.000 e i 500.000€ (825€+4% + IVA).
Come posso capire a quanto ammonterebbero?
Ipotizzando di acquistarla ad un prezzo di 280.000€ per acquisto prima casa al prezzo valore ho già calcolato le spese relative all'imposta di registro/catastali/ipotecarie.
Come posso farmi un'idea di quanto dovrei corrispondere al professionista? Ci sono altri costi che non sto considerando?
SPESE DI CANCELLAZIONE IPOTECHE ETC.
Nella perizia sono riportati i costi relativi alla cancellazione di 2 ipoteche e 1 pignoramento (tot. 766€) e alla demolizione di un box pari a 1.500€. L'atto di vendita riporta:
L'immobile sarà venduto libero da iscrizioni ipotecarie e da trascrizioni di pignoramenti. Le formalità esistenti al momento della vendita saranno cancellate a spese e cura della procedura.
Ogni onere fiscale derivante dalla vendita sarà a carico dell'aggiudicatario
Immagino quindi che i 766€ (per cancellazione) non dovrò pagarli, mentre dovrò pagare anche le spese per la demolizione del box? (1.500€) Se si... queste spese saranno conteggiate all'interno di SPESE GENERALI?
L'atto di vendita riporta:
Il versamento del saldo prezzo e di tutto quanto previsto nell'articolo precedente (spese diritti/oneri e compenso delegato) entro 120 gg dalla data di aggiudicazione con assegno circolare non trasferibile intestato al tribunale di arezzo...
e sotto riporta:
"Nel caso in cui gli immobili siano gravati da mutuo fondiario (...) l'aggiudicatario dovrà versare direttamente all'istituto di credito la parte del prezzo corrispondente al credito vantato dalla stessa entro 120 gg dall'aggiudicazione".
Contando che non credo che sia soggetto a mutuo fondiario sono un po' confusa... perchè il comma precedente chiede l'INTERO versamento al tribunale e il comma successivo dice "il credito della banca pagalo direttamente a loro..." . Cosa vuol dire?
mamo pubblicato 3 settimane fa
ho intenzione di partecipare ad un’asta riguardante un immobile (non soggetto ad iva) su cui grava una iscrizione di ipoteca giudiziaria (da parte di privati su 6 diversi immobili, compreso quello a cui sono interessato) e successiva Trascrizione di pignoramento immobili da parte di un istituto di credito (trascrizione di pignoramento solo su 4 dei 6). Sto cercando di valutare le spese che dovrò affrontare in caso di aggiudicazione, come l’imposta di registro (sia nel caso di agevolazioni prima casa che seconda casa), nonché le ulteriori spese (cancellazione trascrizioni, iscrizioni ecc.) che dovrò affrontare; prendendo come base d’asta euro 100.000.
ho intenzione di partecipare ad un’asta riguardante un immobile (non soggetto ad iva) su cui grava una iscrizione di ipoteca giudiziaria (da parte di privati su diversi immobili, compresi quello a cui sono interessato) e successiva Trascrizione di pignoramento immobili da parte di un istituto di credito (trascrizione di pignoramento). Sto cercando di valutare le spese che dovrò affrontare in caso di aggiudicazione, come l’imposta di registro (sia nel caso di agevolazioni prima casa che seconda casa), nonché le ulteriori spese (cancellazione trascrizioni, iscrizioni ecc.) che dovrò affrontare; prendendo come base d’asta euro 100.000.
RISPONDIAMO A GIULIA
A proposito del compenso del professionista, gli importi non possono spostarsi di molto dalla somma prevista nel post precedente, anche se potrebbero esservi delle oscillazioni. Invero, l’art. 2 comma 3 prevede che “Tenuto conto della complessità delle attività svolte, il giudice dell'esecuzione può aumentare o ridurre l'ammontare del compenso liquidato a norma del comma 1 in misura non superiore al 60 per cento” (la riduzione è stata recentemente dichiarata illegittima dal Consiglio di Stato).
Inoltre, l’art. 2 comma 7 del citato decreto prevede che “Sono poste a carico dell'aggiudicatario o dell'assegnatario la metà del compenso relativo alla fase di trasferimento della proprietà, nonché le relative spese generali e le spese effettivamente sostenute per l'esecuzione delle formalità di registrazione, trascrizione e voltura catastale”. Aggiunge la norma che “In presenza di giustificati motivi, il compenso a carico dell'aggiudicatario o dell'assegnatario può essere determinato in misura diversa da quella prevista dal periodo precedente.
Quanto alle spese di cancellazione, dal tenore dell’avviso di vendita ricaviamo il convincimento che esse non dovranno essere versate dall’aggiudicatario, così come pure le spese di regolarizzazione edilizia, cui l’aggiudicatario dovrà far fronte dopo la pronuncia del decreto.
Infine, a proposito del mutuo fondiario osserviamo che si tratta di una disposizione che non incide sulla posizione dell’aggiudicatario, limitandosi a prevedere che in presenza di un mutuo fondiario una parte del prezzo dovrà essere versata in favore dell’istituto di credito (conformemente a quanto previsto dall’art. 41 tub), ma per l’aggiudicatario non cambia nulla, se non il destinatario del bonifico.
RISPONDIAMO ADESSO A MAMO
giulia_f pubblicato 3 settimane fa
Innanzi tutto GRAZIE mille per il vostro tempo e le vostre risposte. Ne approfitto per chiedere qualche chiarimento in proposito.
Per quanto riguarda il compenso del delegato e le spese generali: In questo caso però dato che l'avviso di vendita fa riferimento a dei "criteri" di un provvedimento del 19 maggio 2009 c'è modo di richiedere a qualcuno (al delegato stesso o non so...) cosa viene detto in questo provvedimento?
Inoltre, ho visto che talvolta vengono richiesti anticipi per compensi e spese pari al 20% del prezzo di aggiudicazione che nel caso ipotetico di €280.000 il 20% sarebbe una cifra MOLTO alta.
Ipotizzando che questo provvedimento richieda il 20% di anticipo per spese e compensi (pari a 36.000€) immagino che molto di quanto versato dovrà esserci restituito giusto?
Come mai si richiedono cifre così alte (direi esagerate) come anticipo?
Si può chidere al delegato una stima delle spese ipotizzando di aggiudicarsi l'asta a 280k? Chiedo questo perchè ovviamente pensare di pagare 280k + 36k richiede una liquidità ben diversa...
Per le spese di cancellazione e anche quelle di demolizione invece a quanto ho capito saranno a carico della procedura se non ho capito male.
Per il mutuo fondiario, il bonifico andrà fatto direttamente alla banca ma mi chiedevo come mai nel paragrafo poco sopra invece si chiede il pagamento delle somme dovute tramite assegno intestato al Tribunale e poi poco sotto si richiedesse di pagare la parte spettante all'eventuale creditore fondiario direttamente a lui...
Colgo l'occasione per farvi un'altra domanda. Qualora il debitore esecutato non avesse pagato bollette (es. luce gas acqua etc - non c'è condominio), nel caso mi aggiudicassi l'immobile. Sarei costretta al pagamento degli arretrati? Se si, è possibile richiederne la quantificazione prima dell'offerta?
Vi ringrazio davvero moltissimo nuovamente, sia per la vostra competenza ma soprattutto per il vostro tempo!
cateno54 pubblicato 2 settimane fa
Buongiorno vedendo sul forum tutte le richieste d'informazioni sulle aggiudicazione che ricevete mi permetto a chiedervi qualche informazione se potete darmela per favore e consigliarmi cosa fare al riguardo le spese e i tempi per il trasferimento esecutivo di Liguidazione. Mi sono aggiudicatoa Dicembre 2018 due lotti per 2 garagi aperti senza porte comunicanti , a 2400,00 euro ciascuno,totale 4800,00 euro avendo già un appartamento e un garage,non ho usufruito l'agevolazione per prima casa,(suppongo ) al seguito dei calcoli ricevuti. Mi é stato richiesto -1 assegno per l'acconto di 480,00 euro -1 per 950,00 dopo l'aggiudicazione come acconto spese dopo l'aggiudicazione -due bonifici il 24/02/2019 di cui il primo per 1120,00 per il saldo prezzo e l'atro di 3200,00 a la banca che deteneva il debito del debitore (credito bancario ). Dopo aver sollecitato diverse volte al Professionista delegato come mai la pratica non era ancora chiusa, all'inizio di Giugno 2019 il decreto di Trasferimento é stato firmato e depositato alla Cancelleria dal Presidente del Tribunale , visto che il G.E. nominato all'inizio deve essere sostituito mi é stato detto dal Professionista delegato dopo averlo sollecitato ancora all'inizio di Gennaio 2020 mi ha detto che ha presentato "l' istanza di liquidazione delle spese e compensi in data di Agosto " al G.E (ma il G.E. deve essere sostituito, a mio avviso avrebbe dovuto far l'istanza al Presidente visto che quest'ultimo ha firmato il decreto di Trasferimento ) a quest'ultimo sollecito mi ha inviato i calcoli finali di cui mi ha richiesto un bonifico di 1000,00 euro aspettando che il Presidente nomina un nuoivo G.E. Dai calcoli mi ha trasmesso la nota spesa a mio carico il modello F23 di Agosto 2019 all'agenzie dell'entrate per il costo di registrazione di 1100,00 euro , oltre marche e diritti copie per E 108,50. Euro specifica l'acconto di 950,00 euro che avevo versato come acconto. "Liguidazione compenso per operazioni di vendita beni immobili
Prezzo Aggiudicazione 4800,00 Euro
Totale Compenso a carico dell'aggiudicatario
Sub -Totale a carico dell'aggiudicatario 750,00 Euro spese generali 10%(art.2,c.6 decreto15.52809,n80 75,00 Euro cap 4% 33,00 Euro iva 22% 188,00 Euro
spese vive documentate 1208,50 Euro
Totale 2255,26 Euro " Avendo versato già 950+1000=1950 Euro resta a pagare 305,26 in attesa della definitiva liquidazione da parte del GE che sarà nominato a breve.(affermazione del Professionista Delegato )
Dopo il Trasferimento ho chiesto e avuto il permesso di fare dei lavori ,mettergli la porta, ma dopo ancora 13 mesi la definitiva liquidazione non é chiusa.
Normalmente credevo che non essendo soggetto all'IVA e nemmeno il debitore non mi dovrebbero dovuto calcolarmi l'iva al 22% ,(al massimo s'é ho capito bene avrebbero dovuto calcolarmi il 10% visto che l'immobile data del 1986 ) ma si vede nella Procedura Esecutiva immobiliare (ch'é dalla banca che si fa il Decreto di Trasferimento é normale? pertanto sulla visura é di proprietà del Debitore ) Sul Decreto di Trasferimento é citato: "Promossa da: Banca Barclay avec n IVA.................................................." "In Danno del Debitore........................................................." Il compenso credo vedendo il calcolo é di 750,00 euro normalmente avevo visto 550,00 euro per una aggiudicazione ,sicuramente visto ch'erano due lotti hanno fatto un forfait, é esatto?
Per la nota spesa a mio carico, il modello F23 per il costo di registrazione di 1100,00 euro normalment é la rivalutazione della visura catastale al 126%?come seconda casa
che verrebbe 240,28 euro totale 80,56 euro ( per 2 garagi ) 80,56126% = 101,5056 101,5056 + 80,56 = Totale 182,0656 e non 1100 Euro (sembra troppo 47% di spese su 2 volte 2400 euro) Ringraziandovi per la risposta che mi darete e come dovrei compartarmi nei rapporti del Delegato o il Presidente visto ch'é lui che ha firmato il decreto.. Distinti Saluti Cateno54
lucad pubblicato 2 settimane fa
Buonasera. Innanzitutto essendo straniero Mi scuso per gli sbagli grammaticali che farò e spero di riuscire a farmi capire. Ho acquistato da poco un appartamento all'asta come prima casa, l'asta che si è tenuta dentro l'ufficio notarile. L'appartamento proviene dalla ditta costruttrice che è andata in fallimento. L'asta è stata incaricata ad un ufficio notarile In più c'è Il curatore fallimentare è l'architetto che ha effettuato la perizia. Mi sono aggiudicato l'appartamento per la cifra di €117.400 e ovviamente in mezzo c'è anche un mutuo. Riporto in seguito la spesa riportata nella perizia per la cancellazione delle ipoteche, e i costi per il condominio in realtà non so se dovrei pagare queste che sono riportate nella perizia oppure quelli nel momento in cui faccio l'atto, quindi dell'anno in corso e dell'anno precedente? "Tali vincoli ed oneri giuridici gravanti sui beni pignorati saranno ovviamente cancellati o regolarizzati al momento della vendita a cura della procedura, per ogni annotamento, attualmente, risultano essere: - costo di cancellazione della annotazione di restrizione R.P. 1165 è pari ad € 35,00 per tasse ipotecarie; - costo di cancellazione delle iscrizione di restrizione R.P. 337 è pari allo 0,50% per imposta ipotecaria (calcolato sul minore valore tra l’ammontare del credito garantito e il prezzo di aggiudicazione dell’immobile trasferito) oltre la tassa ipotecaria di € 35,00 e bollo di € 59,00; - costo di cancellazione della trascrizione di restrizione R.P. 3154 è pari ad € 294,00 (200 imposta ipotecaria + 59 imposta bollo + 35 tassa ipotecaria); - costo di cancellazione delle iscrizione di restrizione R.P. 696 è pari allo 0,50% per imposta ipotecaria (calcolato sul minore valore tra l’ammontare del credito garantito e il prezzo di aggiudicazione dell’immobile trasferito) oltre la tassa ipotecaria di € 35,00 e bollo di € 59,00; - costo di cancellazione della trascrizione di restrizione R.P. 1054 è pari ad € 294,00 (200 imposta ipotecaria + 59 imposta bollo + 35 tassa ipotecaria).
Spese condominiali: Gli importi, non versati dall’esecutato, che riguardano le unità immobiliari - con riferimento alla gestione ordinaria - periodo dal 15/12/2016 al 14/12/2017 - ammontano: - importo non corrisposto per l’appartamento…....................€ 405,77 - importo non corrisposto per il garage..................................€ 47,52 - L’importo totale non versato risulta pari ad..........................€ 453,29 Allo stato attuale non risulta nessun Regolamento condominiale
A questo punto per favore avrei bisogno se mi potete indicare i costi che dovrò sostenere compreso gli oneri del notaio, costi per la cancellazione delle ipoteche, per il verbale di aggiudicazione e tutte le altre spese che potranno esserci. Vi ringrazio molto per la vostra attenzione
Mi sono scordato di specificare che l'appartamento è ancora una categoria A3 in fase di costruzione quindi non è stato ancora accatastata e non credo ci sia una rendita catastale.
rispondiamo a Giulia.
Cerchiamo di rispondere separatamente alle diverse domande formulate.
Quanto al provvedimento che reca i criteri generali di liquidazione dei compensi, esso può essere richiesto in Tribunale o al delegato, che riteniamo obbligato ad esibirlo in quanto concorre a determinare il costo della vendita.
A proposito del fondo spese richiesto anticipatamente in via forfettaria nella misura del 20% osserviamo che la pratica è diffusa e si giustifica in ragione del fatto che il trattamento fiscale di un decreto di trasferimento non è determinabile a monte. Quindi se esiste una previsione di questo tipo, occorre prenderne atto.
Quanto al bonifico, ad intervenuta aggiudicazione se non si ricevono indicazioni diverse da parte del delegato, il versamento potrà essere eseguito sul conto della procedura.
Infine, quanto ad eventuali spese insolute, gravano sull’acquirente solo quelle condominiali che si riferiscono all’anno in corso ed all’anno precedente alla data del decreto di trasferimento, a norma dell’art. 63 disp. att. c.c. (si tratta, peraltro, di costi che devono essere indicati nella relazione di stima a norma dell’art. 173 bis disp. att. c.p.c.) anche se accade spesso che quelle indicate in perizia non siano più attuali in quanto dal momento della perizia a quello della vendita sono passati più di due anni.
Rispondiamo a Cateno54 osservando che i conteggi che le sono stati compiuti sono del tutto corretti.
Rispondiamo a LUCAD osservando che la quantificazione dei costi di cancellazione riportata in perizia è corretta.
Quanto alle spese condominiali, quelle indicate in perizia NON dovranno essere pagate poiché non si tratta di spese che rientrano nell’anno in corso o nell’anno precedente al decreto di trasferimento, così come previsto dall’art. 63 disp. att. c.c.
tsilverioeresa pubblicato 2 settimane fa
Buongiorno, sono in procinto di partecipare ad un'asta in una regione (Trentino) differente dove ho la residenza (Emilia) per un appartamento turistico, ho dei dubbi sui costi che graveranno sucessivamente e che influiranno sul rialzo che si avrà all'apertura dato che ho prefissato una cifra senza poi sconfinare troppo comunque di poco superiore ai 110.000mila €.(senza farmi prendere la mano),oltre al prezzo valore che richiederò su una rendita totale di 754€. compresa la pertinenza, la mia preoccupazione è sopratutto sui costi della procedura dato che viene indicato che ogni onere fiscale della vendita è a carico dell'aggiudicatario, ad eccezione delle imposte di cancellazionedelle formalità pregiudizievoli. l'aggiudicatario oltre al prezzo d'acquistodovrà pertantocorrispondere le imposte dovute per leggesul trasferimento.l'aggiudicatario potrà valersi del prezzo valore in forza del disposto art. 1 comma 497 L. 23 /12/2005 n. 266.
sucessivamente alla vendita il Professionista delegato richiederà all'aggiudicatario il versamento delle imposte secondo la liquidazione dell'Agenzia delle Entrate e sucessivamente - salvo il caso di intavolazione e accatastamento a cura del notaionell'ipotesi di cui all'art.585c.p.c. - provvederà alla inatvolazione del decreto di trasferimento e alla eventualevoltura catastale,eseguendo inoltre le formalità di cancellazione delle annotazioni dei pignoramenti, dei sequestri conservativie delle iscrizioni ipotecarie conseguenti al decreto di trsferimento ai sensi dell'art. 586 c.p.c. emesso dal giudice dell'esecuzione SARANNO A CARICO DELL'AGGIUDICATARIO IL COMPENSO PER LA REGISTRAZIONE DEL DECRETO DI TRSFERIMENTO PER L'INTAVOLAZIONE E PER L'EVENTUALE VOLTURA CATASTALE NONCHE' PER LA CANCELLAZIONE DELLE FORMALITA' PREGIUDIZIEVOLI, COSì COME LIQUIDATO DAL GIUDICE DELL'ESECUZIONE. Qualora i beni venduti richiedano per l'intavolazione la redazione del piano divisionale o la modifica di quello esistente o un frazionamento ecc ecc.
quello che chiedo 1°) è quanto ammonterà il costo prezzo valore 2°) se non c'è un vizio dato che viene indicato che il bene viene venduto libero da ipoteche e pignoramenti e viene indicato che oneri fiscali ad eccezione delle imposte di cancellazione sono a carico dell'aggiudicatario ma poi indica che saranno a carico dell'aggiudicatario le spese relative alla cancellazione ? la vendita non sarà soggetta ad iva, e viene richiesto il prezzo valore per avere la possibilità di mettere in vendita l'appartamento e sfruttarlo per il periodo di transizione occorrente, che calcolo in 3 anni circa.
domenico7666 pubblicato 2 settimane fa
ringrazio asta legale per i chiarimenti, ho gli ultimi due dubbi riguardo un altra asta.
1° in questa asta c'e un locatore con contratto non opponibile in quanto fatto prima del pignoramento del bene, della tipologia 4+4 con scadenza finale nel 2023, in quanto e stato fatto un abuso edilizio non sanabile posso richiedere lo sgombro dell appartamento,per effetturare questa rimozione o devo aspettare almeno 6 mesi prima della scadenza per dargli lo sfratto?
2° dal momento dell'acquisto il canone di locazione viene pagato a me o ancora al vecchio proprietario?
Ho visto che mi avete risposto sulle spese del trasferimento che sono esatte e vi ringrazio molto,
ma non so come comportarmi per i tempi troppo lunghi (quasi 14 mesi )per il trasferimento esecutivo di Liguidazione verso il Delegato o il Presidente visto( ch'é lui che ha firmato il decreto.à Giugno 2019)
Distinti Saluti Cateno54
RISPONDIAMO A tsilverioeresa
L’imposta di registro, quando non ricorrono i benefici prima casa, si applica nella misura del 9% ai sensi dell’art. 1, comma 1 della tariffa del TUR (Testo unico dell’imposta di registro) approvato con dpr 26.4.1986, n. 131.
Tuttavia, ai sensi del combinato disposto dell’art. 52, comma 4, 5 e 5b del TUR e dell’art. 1, comma 497 L. 23/12/2005, n. 266, modificato prima dal comma 21 dell'art. 35, D.L. 4 luglio 2006, n. 223 e poi dal comma 309 dell'art. 1, L. 27 dicembre 2006, n. 296, per le sole cessioni nei confronti di persone fisiche che non agiscano nell'esercizio di attività commerciali, artistiche o professionali, aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e relative pertinenze, la base imponibile è determinata dalla minor somma a tra prezzo di aggiudicazione e rendita catastale rivalutata (del 5%) e moltiplicata per 120 quando si tratta di fabbricati appartenenti ai gruppi catastali A e C (escluse categorie A/10 e C/1).
In ogni caso, l’imposta di registro non può comunque essere inferiore ad €. 1.000, a norma dell’art. 10, comma 2 D.Lgs. 14/03/2011, n. 23
Infine, ai sensi del comma 3 del citato art. 10, l’atto di trasferimento è soggetto alle imposte ipotecarie e catastali nella misura di €. 50,00 ciascuna.
Nel suo caso dovremmo essere intorno ai 7.938 euro.
Quanto alle spese di cancellazione, ci sembra che in effetti ci sia una contraddizione. Le suggeriamo di leggere sia l’avviso di vendita che l’ordinanza, e di interloquire con il delegato.
Giuseppe57 pubblicato 2 settimane fa - Ultima modifica 2 settimane fa
Buongiorno, ho letto sul vostro interessantissimo forum, che tra le spese da sostenere successivamente all’aggiudicazione di un immobile all’asta, c’è la parcella da pagare al professionista delegato, per la redazione del Decreto di Trasferimento, la qui quota è disciplinata dal Decreto ministeriale 15 ottobre 2015, n. 227. La fase successiva, è la trascrizione del Decreto di Trasferimento alla conservatoria dei registri immobiliari, e immagino che questa operazione abbia un costo a parte, potreste gentilmente quantizzarmelo. Eventualmente questa trascrizione potrebbe farla l’aggiudicatario, grazie.