Source: http://www.confagricolturabergamo.it/2020/06/15/per-aziende-e-per-lavoratori-le-10-buone-pratiche-per-lemergenza-sanitaria/
Timestamp: 2020-07-06 23:05:30+00:00
Document Index: 124598111

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 28', 'art. 56']

Emergenza Coronavirus | confagricoltura bergamo
Aggiornato alle 16,00 del 15 giugno
Conversione in legge del decreto liquidità relativo all’emergenza epidemiologica da COVID-19
Riportiamo di seguito il commento con le modifiche introdotte in fase di conversione al cosiddetto Decreto Liquidità. L’obiettivo del decreto-legge, cioè quello di dare liquidità alle imprese, è stato reso più efficace nella fase dell’iter parlamentare grazie agli emendamenti approvati alla Camera.
Tra questi in particolare:
la semplificazione delle procedure di accesso con l’autocertificazione
l’innalzamento da 25.000 a 30.000 euro del finanziamento garantito al 100 per cento dallo Stato
le migliori condizioni (tassi di interesse e pre-ammortamenti)
l’ampliamento dei periodi di rimborso da sei a dieci anni per i finanziamenti garantiti al 100 per cento e da dieci a trent’anni per quelli fino a 800.000 euro
una modifica delle rinegoziazioni che ora garantiscono non più solo il 10 per cento di liquidità, ma il 25 per cento. Tali garanzie possono essere cumulate per i settori particolarmente in crisi
l’ampliamento della platea dei beneficiari a professionisti, studi professionali, terzo settore, sport, agenti e broker.
Il decreto liquidità ha dato un segnale anche alle nostre imprese medie e grandi, con finanziamenti garantiti dalla SACE e dalla Cassa depositi e prestiti, e con la norma, estesa anche al settore agroalimentare, sul golden power che è stata potenziata alla Camera.
Rimangono le criticità nell’applicazione, ma la liquidità sta cominciando a entrare nel tessuto produttivo. Al maggior indebitamento delle società che ne consegue, il decreto tenta di far fronte con le norme sul rafforzamento patrimoniale: rivalutazione dei beni d’impresa, in particolare per il settore turistico e altre norme sul bilancio di esercizio, in particolare la sospensione di tutti gli articoli – il 2446 del codice civile e seguenti – sulle SPA, SrL e società cooperative e sulla riduzione del capitale sociale per perdite.
Di seguito il commento confederale integrale
COMMENTO FINALE LEGGE 40 – Rev. 13.6.2020 h. 2130
Contributo a fondo perduto – Art. 25 D.L. n. 34/2020 – Circolare Agenzia delle Entrate n. 15/E del 13 giugno 2020
La recente circolare dell’Agenzia delle Entrate fornisce i primi chiarimenti sulla misura di sostegno del contributo a fondo perduto previsto dal Decreto legge Rilancio a favore delle imprese e delle partite Iva colpite dalle conseguenze economiche del lockdown.
Riportiamo di seguito il testo della circolare dell’Agenzia delle Entrate e un approfondimento dell’Area Amministrazione Politiche fiscali di Confagricoltura.
036_Com. st. Contributo Fondo Perduto 10.06.2020
Circ.-n°16235-Provv_Ade-Fondo_Perduto
Provvedimenti “Covid” dell’11 e 12 giugno 2020
Di seguito i provvedimenti usciti nel fine settimana (DPCM 11 giugno 2020 e relative Linee Guida per la riapertura delle attività e Ordinanza Regione Lombardia n. 566 del 12 giugno 2020 con relative Linee Guida).
Linee Guida Stato Regioni Riapertura Attività
Ordinanza 566
Allegato 1 (003)
Aggiornato alle 8,00 del 1° giugno
Di seguito la nuova Ordinanza della Regione Lombardia con disposizioni valide dall’1 al 14 giugno e le relative linee guida per la riapertura delle attività:
115 – Ordinanza 555
116 – ALLEGATO 1
Aggiornato alle 8,00 del 19 maggio
Decreto-legge c.d. “Rilancio”. Primo commento
In attesa che il testo del decreto-legge “Rilancio” venga pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, abbiamo ritenuto opportuno anticipare alcuni commenti sulle novità riguardanti il settore agricolo e le problematiche ad esso collegate introdotte dal provvedimento:
Commento-DL-Rilancio
Di seguito il Dpcm recante le misure per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 in vigore dal 18 maggio:
DPCM_17_maggio
Di seguito il link per accedere alle “Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche e produttive” della Regione Lombardia:
113 – DOC RIAPERTURA 18 MAGGIO
Di seguito il link per accedere all’Ordinanza del 17 maggio, le disposizioni riportate hanno validità fino al 31 maggio:
Ordinanza_Regione_Lombardia_n°_547del_17_maggio_2020
Aggiornato alle 18,00 del 14 maggio
Da lunedì 18 maggio sarà obbligatoria la misurazione della temperatura al personale che accede ai luoghi di lavoro.
Lo stabilisce l’Ordinanza del Presidente della Giunta regionale della Lombardia del 13 maggio scorso.
Con Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n. 546 del 13 maggio scorso, a partire da lunedì 18 maggio, nell’ambito della misure urgenti di contenimento del contagio da COVID-19, in Regione Lombardia i datori di lavoro dovranno osservare le seguenti prescrizioni:
a) il personale prima dell’accesso al luogo di lavoro deve es­sere sottoposto al controllo della temperatura corporea da parte del datore di lavoro o suo delegato. Tale previsione deve essere altresì attuata anche qualora durante l’attività il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione respi­ratoria da COVID – 19 (es. tosse, raffreddore, congiuntivite). Se la temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso o la permanenza ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione saranno momentaneamente isolate. Il datore di lavoro comunicherà tempesti­vamente tale circostanza, tramite il medico competente di cui al d.l. n.81/2008 e/o l’ufficio del personale all’ATS territo­rialmente competente la quale fornirà le opportune indica­zioni cui la persona interessata deve attenersi.
b) Si raccomanda fortemente la rilevazione della temperatura anche nei confronti dei clienti/utenti, prima dell’accesso. Se tale temperatura dovesse risultare superiore a 37,5°, non sarà consentito l’accesso alla sede e l’interessato sarà informato della necessità di contattare il proprio medico curante.
c) E’ fortemente raccomandato l’utilizzo della app «Aller­taLom» da parte del datore di lavoro e di tutto il per­sonale, compilando quotidianamente il questionario «CercaCovid». I protocolli di sicurezza anticontagio di cui all’art. 1, lettera ii, del d.p.c.m. 26 aprile 2020, per le attività professionali devono tenere conto di quanto disposto con la presente ordinanza.
Le disposizioni dell’Ordinanza producono i loro effetti dalla data del 18 maggio 2020 e sono efficaci fino al 31 maggio 2020, salvo proroga del termine disposta con successiva ordinanza.
Resta salvo, per gli aspetti non diversamente disciplina­ti dalla presente ordinanza, quanto previsto dalle misure adottate con il decreto del Presidente del Consiglio dei mi­nistri del 26 aprile 2020.
Il mancato rispetto delle misure di cui alla presente Ordi­nanza è sanzionato, secondo quanto previsto dall’art. 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19.
Di seguito il link per accedere all’Ordinanza:
Ordinanza_546_del_13-05-2020
Aggiornato alle 15,00 dell’8 maggio
Cambiale ISMEA – Aperto il portale per la presentazione delle domande di finanziamento agevolato.
Di seguito il link per accedere al portale:
ISMEA – Cambiale Agraria e della Pesca (CAP)
Aggiornato alle 9,00 del 7 maggio
per il rimborso spese di dispositivi e di strumenti di protezione individuale
Si segnala che Invitalia ha pubblicato il bando “Impresa SIcura” che, in attuazione dell’articolo 43, comma 1, del decreto-legge DL 18/2020 (Cura Italia), convertito nella legge 24 aprile 2020, n. 27, ha l’obiettivo di sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese di qualunque dimensione, operanti in Italia.
Le imprese interessate dovranno inviare la prenotazione del rimborso dall’11 al 18 maggio 2020 attraverso uno sportello informatico dedicato, raggiungibile dal sito di Invitalia.
Le risorse disponibili ammontano a 50 milioni di euro (fondi Inail).
Il rimborso è concesso fino al 100% delle spese ammissibili e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile nel rispetto dei seguenti importi massimi rimborsabili:
500 euro per ciascun addetto dell’impresa – a cui sono destinati i DPI;
fino a un massimo di 150mila euro per impresa.
E’ possibile richiedere il rimborso delle spese per l’acquisto dei seguenti dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale, sostenute tra il 17 marzo 2020 e la data di invio della domanda di rimborso:
1 – Prenotazione del rimborso. Come già specificato le imprese interessate possono inviare la prenotazione del rimborso dall’11 al 18 maggio 2020, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, attraverso uno sportello informatico dedicato.
2 – Pubblicazione dell’elenco delle prenotazioni. Invitalia pubblicherà l’elenco di tutte le imprese che hanno inoltrato la prenotazione, in ordine cronologico. Nell’elenco saranno comunicate: le prenotazioni ammesse a presentare domanda di rimborso, le prenotazioni risultate non ammissibili.
3 – Presentazione della domanda di rimborso. Le imprese ammesse potranno compilare la domanda di rimborso dalle ore 10.00 del 26 maggio 2020 alle ore 17.00 dell’11 giugno 2020 attraverso la procedura informatica che sarà attivata sul sito web dell’Agenzia.
Di seguito il testo del Bando è allegato alla e-mail e il link per accedere alle FAQ
Le FAQ di Impresa Sicura
Aggiornato alle 16,00 del 1° maggio
Ecco il nuovo modello di autocertificazione per gli spostamenti utilizzabile da lunedì 4 maggio. Può comunque essere ancora utilizzato il precedente modello barrando le voci non più attuali. L’autocertificazione, è comunque in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo.
nuovo_modello_autodichiarazione_editabile_maggio_2020-1
Di seguito il link per accedere all’Ordinanza N. 537 Del 30/04/2020 del presidente della regione Lombardia
104 – ord_537_30aprile2020
Di seguito il commento del Direttore Generale di Confagricoltura al Dpcm del 26 aprile:
Commento DPCM 26 aprile 2020
DPCM del 26 APRILE: dal 4 maggio al via la “Fase 2”
Aggiornato alle 16,00 del 25 aprile
Bene la cambiale agraria messa in campo da Ismea, utile per la prosecuzione dell’agricoltura, fondamentale per sostenere l’occupazione”
“Esprimiamo apprezzamento per l’intervento messo in atto oggi da Ismea, particolarmente utile per sostenere il settore primario impegnato ad affrontare l’emergenza coronavirus”.
Il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, commenta positivamente la decisione di Ismea di rilanciare la cambiale agraria e della pesca, con uno stanziamento di 30 milioni di euro che consentirà di erogare prestiti alle imprese agricole di importo fino a 30.000 euro a tasso zero, con una durata di cinque anni, di cui i primi due anni di preammortamento.
La cambiale agraria – chiarisce Confagricoltura – è uno strumento di finanziamento agile che viene utilizzato dalle imprese per sostenere le spese di gestione ordinaria e per le anticipazioni colturali necessarie per lo svolgimento dell’attività agricola.
Il nuovo intervento, che l’istituto mette in campo a pochi giorni dall’attivazione delle garanzie al 100% a favore dell’impresa agricole per i prestiti fino a 25.000 euro previsti dal cosiddetto Decreto Liquidità, si caratterizza per una procedura snella, in grado di assicurare l’erogazione del prestito con una tempistica molto veloce.
“Le imprese in questo momento hanno bisogno di interventi immediati – sottolinea Giansanti – per far sì che venga assicurata la prosecuzione delle attività agricole, fondamentali anche per sostenere l’occupazione e il reddito dei lavoratori”.
Di seguito la presentazione di Ismea della cambiale agraria a 5 anni
Aggiornato alle 17,00 del 21 aprile
RILASCIO GARANZIE ISMEA – MISURE DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE AGRICOLE COLPITE DALL’EMERGENZA COVID-19 – DAL 22 APRILE FRUIBILI DALLE BANCHE
Ad oggi non è possibile per le aziende agricole accedere all’affidamento di 25.000 € in garanzia diretta Fondo Centrale di Garanzia PMI di cui alla lettera m), comma 1), articolo 13 del decreto legge 8 aprile 2020 (cosiddetto “Decreto Liquidità”) per effetto delle regole di funzionamento dello stesso FCG (che escludono tutte le attività rientranti nel codice Ateco 01, quini, di fatto, le imprese agricole), se non per interventi di “contro” garanzie presentate da confidi agricoli che abbiano almeno il 50% del capitale sociale versato da imprenditori del comparto agricolo.
Per quanto concerne invece l’operatività delle garanzie ISMEA a favore del settore agricolo e quindi la possibilità di accedere alle stesse, l’ISMEA con una propria circolare del 20 aprile comunica di aver allineato i prodotti alle nuove misure, aggiungendo anche nuove linee di garanzia da attivare a fronte dell’emergenza.
Di seguito le modifiche che da mercoledì 22 aprile 2020 saranno fruibili dalle banche.
Operatività generale nell’ambito dell’emergenza COVID-19
Le garanzie dirette verranno rilasciate gratuitamente, attraverso la concessione di aiuti nei limiti autorizzati dalla Commissione europea ai sensi del Quadro Temporaneo.
Non potranno accedere alla garanzia le imprese che presentino esposizioni classificate come “sofferenze” ai sensi della disciplina bancaria e che erano in difficoltà al 31 dicembre 2019.
Potranno, invece, accedere alla garanzia le imprese che presentano, alla data della richiesta, esposizioni nei confronti del soggetto finanziatore classificate come “inadempienze probabili” o “scadute o sconfinanti deteriorate” purché la predetta classificazione non sia precedente alla data del 31 gennaio 2020.
Per tutte le operazioni garantite da ISMEA trovano applicazione i nuovi limiti di importo massimo garantito per singola impresa:
PMI pari a 5 milioni di euro;
percentuale massima di garanzia pari all’80% dell’importo del finanziamento;
Tali operazioni potranno avere una durata massima di 6 anni comprensiva del periodo di preammortamento.
Operatività specifica nell’ambito dell’emergenza COVID-19
Sono state, altresì, attivate nuove tipologie di operazioni garantite relative a:
Finanziamenti destinati a liquidità e investimenti – rilascio della garanzia 90% ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera c) del Decreto Liquidità;
Finanziamenti destinati alla rinegoziazione del debito – rilascio della garanzia 80% ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera e) del Decreto Liquidità;
Finanziamenti destinati alla rinegoziazione di operazioni finanziarie già perfezionate ed erogate dal soggetto finanziatore da non oltre 3 mesi dalla data di presentazione della richiesta e, comunque, in data successiva al 31 gennaio 2020 – rilascio della garanzia 80% ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera p) del Decreto Liquidità.
In relazione a quanto precede, la piattaforma G-SPOT alla quale le banche possono connettersi è stata implementata al fine di consentire la nuova operatività.
Operatività specifica per le operazioni di cui al DL Liquidità, articolo 13, comma 1, lettera m) – liquidità 25
Con particolare riferimento alle operazioni liquidità 25, la garanzia ISMEA è concessa al 100% automaticamente, gratuitamente e senza valutazione ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera m) del Decreto Liquidità.
ISMEA ha attivato un portale specifico all’indirizzo L25.ismea.it, al quale le banche possono connettersi con le stesse credenziali utilizzate per l’accesso al portale G-SPOT.
In questo portale, la banca dovrà:
effettuare il caricamento della nuova operazione, al fine di prenotare la disponibilità dei fondi finalizzati alla copertura dell’operazione;
comunicare, per l’operazione prenotata, la avvenuta erogazione del finanziamento. Dopo la comunicazione dell’erogazione, la garanzia è irrevocabilmente operativa sul 100% del valore del finanziamento.
Si raccomanda l’acquisizione dell’indirizzo di posta PEC della Banca e dell’Impresa richiedente, al fine di consentire lo scambio di informazioni connesso all’operatività specifica.
Il modulo di richiesta della garanzia (in allegato), comprensivo delle autocertificazioni previste dalla normativa di riferimento, e da far compilare e sottoscrivere all’interessato, deve essere inviato a ismea@pec.ismea.it, subito dopo la prenotazione avvenuta e l’ottenimento del codice identificativo della garanzia.
Possono operare con la garanzia diretta ISMEA tutti le banche autorizzate all’operatività nel territorio italiano.
Circolare ISMEA N. 2/2020 contenente la dichiarazione sostitutiva di atto notorio del richiedente o del legale rappresentante;
Circolare ISMEA_n._2.2020 _d.l. liquidità
Circolare ABI.
Circolare ABI_20 aprile 2020
Misure straordinarie di Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia per prevenire la crisi di liquidità delle micro, piccole e medie imprese
Il Sistema Camerale lombardo e Regione Lombardia per prevenire le crisi di liquidità delle MPMI causata dall’emergenza sanitaria ed economica COVID 19 promuovono una misura straordinaria dedicata alle operazioni di liquidità finalizzata a supportare le imprese a superarequesta fase di difficoltà e garantire la continuità nelle attività.
Con questo provvedimento si prevede l’abbattimento degli interessi fino al 3% e comunque nel limite massimo di 5.000 euro, riconoscendo altresì una copertura del 50% dei costi di garanzia fino ad un valore massimo di 1.000 euro.
La dotazione finanziaria del bando è di 11.600.000 euro: 2.500.000 di Regione Lombardia di cui 500.000 destinate esclusivamente alle imprese del settore agricolo (le quali possono comunque concorre sull’intero importo del bando) e 9.100.000 dalle Camere di Commercio aderenti all’iniziativa.
Possono beneficiare del contributo le imprese che stipulino un contratto di finanziamento, per operazioni di liquidità di importo minimo pari a 10.000 euro, che è agevolabile nei limiti di
100.000 euro, della durata da 12 a 36 mesi; sono ammissibili al contributo in conto interessi i contratti di finanziamento stipulati a decorrere dal 24 febbraio 2020.
Per l’assegnazione delle risorse si prevede l’approvazione con determinazione e pubblicazione di un bando attuativo da parte di Unioncamere Lombardia entro 15 giorni.
L’assegnazione del contributo avverrà con procedura “a sportello” con prenotazione delle risorse secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta e fino ad esaurimento delle risorse a disposizione e comunque entro e non oltre il 30/10/2020.
Le domande di partecipazione alla Misura devono essere trasmesse dai Confidi o direttamente dalle Imprese esclusivamente in modalità telematica , con firma digitale, attraverso il sito http://webtelemaco.infocamere.it.
Di seguito la DELIBERAZIONE N° XI / 3052 Seduta del 15/04/2020
“MISURA DI ABBATTIMENTO TASSI IN ACCORDO CON IL SISTEMA CAMERALE LOMBARDO PER FAVORIRE
LA LIQUIDITÀ DELLE MPMI PER IMPORTI INFERIORI A € 100.000 CONSEGUENTEMENTE ALL’EMERGENZA
SANITARIA COVID 19 – DEFINIZIONE DEI CRITERI – (DI CONCERTO CON L’ASSESSORE ROLFI)”
DGR 3052
Aggiornato alle 19,00 del 14 aprile
DA MARTEDI’ 14 APRILE AMMESSA L’ATTIVITA’ DI MANUTENZIONE DEL VERDE E LA VENDITA AL DETTAGLIO DI PRODOTTI FLOROVIVAISTICI DA PARTE DI CHI SVOLGE ATTIVITA’ AGRICOLA. AMMESSA L’ATTIVITA’ DI SILVICOLTURA
Con il nuovo DPCM del 10 aprile che entra in vigore il 14 aprile 2020 ed è valido fino a domenica 3 maggio 2020 e a seguito dell’Ordinanza n. 528 emanata da Regione Lombardia l’11 aprile 2020 queste le novità che riguardano in particolare il settore florovivaistico. Precisato che per quanto riguarda la selvicoltura è stata chiaramente ammessa dal DPCM 10 aprile, discorso analogo vale anche per tutte le operazioni di manutenzione del verde pubblico e privato: il DPCM ha infatti ammesso anche le attività esercitate con Ateco 81.30 (“cura e manutenzione del paesaggio inclusi parchi, giardini e aiuole”), peraltro con la sola esclusione delle operazioni di realizzazione giardini. L’Ordinanza 528 della Regione Lombardia non ha apportato alcuna restrizione al riguardo (in precedenza, con l’Ordinanza 515, gli interventi di manutenzione del verde erano solo quelli “urgenti” e utili a “prevenire danni”). Per quanto riguarda la vendita al dettaglio di piante, fiori e orticoli in base al DPCM del 10 aprile 2020 e alle Faq pubblicate sul sito del governo e della Regione Lombardia, gli imprenditori agricoli possono commercializzare i prodotti della propria attività. Ne consegue che gli imprenditori agricoli (tra cui i florovivaisti) possono vendere al dettaglio fiori, piante, semi, fertilizzanti, ecc. In precedenza era consentita per tali prodotti la sola vendita a domicilio. Le tre tipologie di attività indicate sono ammesse a partire da martedì 14 aprile 2020 fino al 3 maggio 2020.
Aggiornato alle 19,00 del 11 aprile
Di seguito il link per accedere all’Ordinanza N. 528 Del 11/04/2020 del presidente della regione Lombardia che decide di attuare misure più restrittive rispetto a quelle contenute nell’ultimo Dpcm:
Ordinanza 528_11 04 2020
Il Dpcm 10 aprile proroga le misure di contenimento dell’epidemia di Coronavirus al 3 maggio. Consente, dal 14 aprile, la riapertura, a partire dal 14 aprile, di alcune attività.
Dpcm 10 aprile 2020-937
Aggiornato alle 18,00,00 del 10 aprile
E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale – Edizione Straordinaria – dell’8 aprile 2020 il DECRETO-LEGGE n. 23/2020: “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”. Sarà nostra premura pubblicare la relativa circolare esplicativa, in via di predisposizione.
GU_200408_decreto_liquidità
Commento al DL 23 2020
Aggiornato alle 9,00,00 del 8 aprile
Di seguito l’Ordinanza N. 522 del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana avente per oggetto “Modifiche e Integrazioni all’Ordinanza n. 521 del 4 aprile 2020 recante “Ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da covid-19″”
ORDINANZA 522_06.04.2020
Di seguito il commento del Direttore Generale di Confagricoltura al al decreto liquidità:
Aggiornato alle 9,00,00 del 2 aprile
Di seguito il nuovo Dpcm, che proroga al 13 aprile le restrizioni per il Coronavirus sul territorio nazionale
DPCM_01_04_2020
Per quanto riguarda la Lombardia, il Presidente Attilio Fontana, ha disposto con Ordinanza regionale del 21 marzo, successivamente integrata dalle Ordinanze del 22 e 23 marzo, alcune ulteriori limitazioni ancora più stringenti per contrastare la diffusione del coronavirus.
In virtù dell’art. 2 del decreto legge 19/2020, le disposizioni previste nell’ordinanza restano in vigore fino al 5 aprile 2020 (anziché fino al 15 aprile, come inizialmente indicato nell’ordinanza regionale).
Vale la pena sottolineare che se non ci fosse alcuna nuova Ordinanza varrebbe dunque anche in Lombardia l’interpretazione data dalla Presidenza del Consiglio in merito alla vendita di fiori e piante:
“L’art. 1, comma 1, lettera f), del Dpcm del 22 marzo 2020 ammette espressamente l’attività di produzione, trasporto e commercializzazione di “prodotti agricoli”, consentendo quindi la vendita anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti. Peraltro tale attività rientra fra quelle produttive e commerciali specificamente comprese nell’allegato 1 dello stesso Dpcm “coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali”, con codice ATECO “0.1.”, per le quali è ammessa sia la produzione sia la commercializzazione. Deve conseguentemente considerarsi ammessa l’apertura dei punti di vendita di tali prodotti, ma in ogni caso essa dovrà essere organizzata in modo da assicurare il puntuale rispetto delle norme sanitarie in vigore”.
Aggiornato alle 16,00,00 del 31 marzo
Agriturismo – consegna dei pasti a domicilio
Si segnala che con un emendamento passato questa mattina in Consiglio regionale, sarà possibile per le aziende agrituristiche consegnare pasti a domicilio, come da richiesta formalmente avanzata da Confagricoltura Lombardia. Ovviamente i pasti consegnati dovranno essere decurtati dal cumulo annuale, come se il pasto fosse erogato in agriturismo. A breve faremo una locandina promozionale di questa nuova opportunità per le aziende agrituristiche, in modo da valorizzarla soprattutto in vista di Pasqua.
Aggiornato alle 18,30,00 del 30 marzo
79 – DPCM 28 03 20 – Fondo per i Comuni
Aggiornato alle 17,00 del 26 marzo
76 – Nuova-Autocertificazione-del-26-marzo-2020
E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020 N. 19, “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”, che si propone di razionalizzare le misure di contrasto e contenimento alla diffusione dell’epidemia.
DL_25marzo2020_n_19
Commento Confagricoltura al DL n. 19 del 25 marzo
CORONAVIRUS_COMMENTO-DL-19-2020
DL “Cura Italia”- COLTIVATORI DIRETTI E IAP: IMMINENTE L’AVVIO DELLE PROCEDURE INPS per la presentazione delle domande DI INDENNIZZO
L’art. 28 (Indennità per lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali INPS) del DL 18/2020 prevede un’indennità pari a 600 euro per il mese di marzo 2020 ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’assicurazione generale obbligatoria, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie (ad esclusione della gestione separata INPS). Destinatari dell’indennità sono i coltivatori diretti/IAP, gli artigiani e i commercianti iscritti alle relative gestioni INPS. L’indennità non concorre alla formazione del reddito ed è erogata dall’INPS, previa domanda, nel limite di spesa massimo complessivo di 2.160 milioni di euro per l’anno 2020. Si ribadisce che i titolari di pensione non hanno diritto all’indennità. Le procedure INPS per la presentazione delle domande saranno attivate a giorni. Si invitano i soci interessati a contattare quanto prima i nostri uffici attraverso i canali già noti, precisando che la presentazione della domanda non necessariamente ne comporterà l’accoglimento, stante le risorse limitate a disposizione.
Aggiornato alle 16,30 del 24 marzo
La moratoria straordinaria
Il Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020, definito “Cura Italia”, ha introdotto una serie di misure rivolte al sistema imprenditoriale. In questa fase, occorre che le aziende abbiano la liquidità sufficiente a pagare gli impegni assunti, in particolare rate di mutui, di prestiti, aperture di credito, anticipi di credito, anche per evitare di venire segnalati in Centrale Rischi.
L’art. 56 del Decreto , prevede che le attività imprenditoriali svolte da microimprese, piccole e medie imprese, che hanno subito in via temporanea una riduzione della liquidità dovuta alla diffusione dell’epidemia da COVID-19, possano presentare una domanda di “moratoria straordinaria”.
La domanda di moratoria può essere intanto presentata per queste tipologie:
per aperture di credito a revoca e prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti (es. anticipo fatture) alla data del 29 febbraio 2020; a seguito di moratoria, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020;
per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing, in scadenza prima del 30 settembre 2020, è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.
I prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020, i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;
NB: L’unica condizione richiesta dal Decreto per poter accedere alla richiesta di moratoria è che le imprese richiedenti non presentino esposizioni c.d. “deteriorate”, e che pertanto non abbiano segnalazioni presso la Centrale Rischi.
In pratica, la banca può non concedere la sospensione dei pagamenti solo nel caso in cui le imprese non siano in regola con i pagamenti dei finanziamenti in essere, mentre nel caso in cui non emergano irregolarità saranno costrette ad accettare la richiesta di moratoria.
Esiste anche una moratoria ABI, non legata a questo decreto, in cui però vige la discrezionalità della Banca. Il rischio è che la moratoria ABI incida anche sul “erito creditizio” (il rating di ogni azienda).
La situazione non è del tutto chiarita in quanto mancano decreti attuativi, però consigliamo di inoltrare comunque la richiesta di moratoria straordinaria alle Banche, eventualmente inviandole a mezzo PEC.
Fac simile domanda moratoria
Indennità a favore dei lavoratori autonomi per COVID-19
Saranno rese presumibilmente disponibili dall’INPS, entro fine marzo, le procedure informatiche per la richiesta dell’indennità di 600 € prevista anche per coltivatori diretti e IAP.
Proroga delle scadenze fiscali per per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio della Regione Lombardia, di seguito il link con ls delibera:
DGR 2965 COVID PROROGA SCADENZE FISCALI REGIONALI
Aggiornato alle 11,30 del 24 marzo
Nuovo modulo per la autocertificazione per gli spostamenti:
NUOVO AUTOCERTIFICAZIONE MODELLO 23 MARZO 2020.pdf
Aggiornato alle 17,30 del 23 marzo
Di seguito il commento del Direttore Generale di Confagricoltura al Dpcm del 22 marzo:
Commento_al_DPCM_22_marzo
Di seguito il testo dell’Ordinanza del Ministero della Salute e del Ministero degli Interni sui trasferimenti e trasporti:
Ordinanza_Min_Salute_e_MinInterni_22-03-20
Aggiornato alle 8,30 del 22 marzo
Di seguito il link per accedere all’ordinanza e relativi allegati, del presidente della regione Lombardia Attilio Fontana che dispone limitazioni ancora più stringenti per contrastare la diffusione del coronavirus.
Ordinanza 514 (1)
ALLEGATO 1.pdf (1)
ALLEGATO 2.pdf (2)
Aggiornato alle 12,30 del 19 marzo
Di seguito il link alla Circolare di Confagricoltura a commento del Decreto Legge 18/2020
Commento_al_DL_18-2020 (1)
DL Covid19-ter (testo G.U. 17 marzo 2020).pdf.pdf
Aggiornato alle 7,30 del 18 marzo
Pubblicato il Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18
Decreto_17marzopdf (1)
Aggiornato alle 13,30 del 17 marzo
Nuovo modulo per la autocertificazione per gli spostamenti
Aggiornato alle 18,30 del 16 marzo
Le misure per la filiera alimentare nel Dl approvato oggi. Mipaaf, Bellanova: “Il bene-cibo e’ essenziale. Liquidita’ e sostegno a lavoratori e imprese. Grazie al settore per quanto sta garantendo al paese”.
Un Fondo da 100 milioni a sostegno delle imprese agricole, e per l’arresto temporaneo dell’attività di pesca.
Uno stanziamento di 100 milioni di euro per favorire l’accesso al credito delle imprese agricole e della pesca.
“Liquidità e sostegno a lavoratrici e lavoratori, imprese, persone più fragili con l’ampliamento del Fondo indigenti: sono le direttrici lungo cui ci siamo mossi per garantire la filiera in questo momento essenziale al Paese insieme a quella sanitaria”, così la Ministra Teresa Bellanova. “Abbiamo migliaia di imprenditori in difficoltà ma che producono, coltivano, allevano animali, pescano, trasformano il cibo. Il bene-cibo è essenziale e dobbiamo essere grati all’intera filiera alimentare per quanto sta facendo e continuerà a fare”.
Comunicato stampa di Confagricoltura
“Prima di tutto, rivolgo un sentito ringraziamento al presidente del Consiglio e al governo per il decreto legge varato oggi, per far fronte alla crisi economica innescata dalla Covid -19”, dichiara il presidente della Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.
Sintesi del DL Cura Italia – Fonte: AGRICOLAE.EU
Aggiornato alle 11,00 del 15 marzo
INPS: Emergenza Corona Virus.
Proroga della scadenza dei pagamenti verso le pubbliche amministrazioni.
ComunicatoINPS_14-03 pdf
Approvato il “Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.
Aggiornato alle 11,00 del 14 marzo
Proroga dei termini per i versamenti fiscali del 16 marzo
Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato che i termini relativi ai versamenti previsti al 16 marzo saranno differiti con una norma nel decreto legge di prossima adozione da parte del Consiglio dei Ministri, relativo alle misure per il contenimento degli effetti dell’epidemia di Covid-19. Il decreto legge introdurrà anche ulteriori sospensioni dei termini e misure fiscali a sostegno di imprese, professionisti e partite IVA colpite dagli effetti dell’emergenza sanitaria.
Proroga domande PAC: Ok dalla Commissione Europea.
“Una buona notizia”, commenta la Ministra Teresa Bellanova, “che viene incontro alle sollecitazioni ed esigenze delle aziende. Allo stesso tempo ritengo positiva l’apertura sulle altre richieste inoltrate. Sostenere la filiera alimentare in questo momento è di fondamentale importanza. Per l’Italia e per l’Europa”.
Aggiornato alle 10,30 del 13 marzo
Moratoria su mutui e prestiti già operativa
Aggiornato alle 8,30 del 12 marzo
DPCM 11 marzo 2020 – Garantita l’attività agricola e zootecnica
Firmato il nuovo Dpcm recante ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 sull’intero territorio nazionale, valido dal 12/03/2020 al 25/03/2020.
È prevista la sospensione di attività commerciali, della ristorazione e dei servizi alla persona. Restano garantite le attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.
Quali attività restano aperte
Aggiornato alle 17,30 del 11 marzo
Il 15 novembre 2018 Confagricoltura, con ABI e le altre Organizzazioni imprenditoriali, ha sottoscritto l’Accordo per il credito 2019, avente la finalità di migliorare le condizioni di accesso al credito per le PMI operanti in Italia in tutti i settori.
In considerazione dell’emergenza di sanità pubblica, conseguente alla diffusione dell’epidemia del COVID – 19, Confagricoltura, con ABI e le altre Organizzazioni imprenditoriali, ha esteso l’applicazione della misura “Imprese in ripresa 2,0”, di cui all’Accordo per il Credito 2019, ai finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020 erogati in favore delle imprese danneggiate dalla anzidetta emergenza epidemiologica.
Conseguentemente, in attuazione della misura “Imprese in ripresa 2,0”, per i finanziamenti in essere al 31 gennaio 2020 le PMI hanno la possibilità di chiedere la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti o l’allungamento.
Aggiornato alle 8,30 del 10 marzo
Pubblicato il vademecum “Cosa fare in caso di dubbi” con la collaborazione scientifica di ECDC
Il documento è dedicato in particolare alle persone che hanno sintomi tali da suscitare il sospetto di contagio da COVID-19 e che possono trovare in questa guida tutte le informazioni per avere assistenza:
VADEMECUM_ISS_ECDC_9marzo (1)
Estesa a tutta Italia le limitazioni in vigore per le aree più colpite
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il DPCM 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19.
Il provvedimento estende le misure relative alle “aree a contenimento rafforzato” a tutto il territorio nazionale.
Aggiornato alle 16,30 del 9 marzo
Il modulo per l’autodichiarazione degli spostamenti
La direttiva prevede indicazioni specifiche per i controlli relativi alla limitazione degli spostamenti delle persone fisiche in entrata e in uscita e all’interno dei territori “a contenimento rafforzato”:
Aggiornato alle 12,30 del 9 marzo –
Chiusura al pubblico dei nostri uffici
Alla luce dei provvedimenti assunti dal Governo per arginare la diffusione del contagio da coronavirus, a tutela dei dipendenti e degli associati di Confagricoltura Bergamo, abbiamo ritenuto opportuno chiudere al pubblico la sede di Azzano San Paolo e quella di Romano di Lombardia, nonché la maggior parte dei recapiti.
Il nostro personale è impegnato a garantire comunque lo svolgimento dell’attività dei servizi inderogabili, assicurando anche un presidio sindacale necessario in questo periodo di particolare criticità. Invitiamo tutti a utilizzare esclusivamente i contatti e-mail e telefonici dei nostri uffici anche per le urgenze e per segnalare difficoltà di qualsiasi tipo nello svolgimento delle attività (ritiri dei prodotti, approvvigionamenti, personale, ecc.).
Aggiornato alle 8,30 del 9 marzo
Ocdpc n.646 dell’8marzo 2020. Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in relazione all’emergenza relativa al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.
La presente ordinanza specifica che le misure di limitazione della mobilità previste dal DPCM 8/03/2020 si applicano alle sole persone fisiche. E’ esclusa ogni applicabilità della misura al transito e trasporto merci ed a tutta la filiera produttiva da e per le zone indicate.
Quanto previsto dal medesimo non vieta alle persone fisiche gli spostamenti su tutto il territorio nazionale per motivi di lavoro, di necessità o per motivi di salute, nonché lo svolgimento delle conseguenti attività.
26 – OCDPC interpretativa dpcm 8 marzo
Di seguito il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo:
I Decreti precedenti (DPCM 1 marzo e DPCM 4 marzo) sono sostituiti dal presente decreto.
Di seguito la nota del Ministero della Salute DGSAF 5086 del 2 marzo 2020 nella quale si precisa che non vi sono al momento evidenze scientifiche della trasmissione del virus SARS-COV-2 dagli animali all’uomo e attraverso gli alimenti e che, quindi, la sicurezza alimentare viene garantita dalle attuali norme, mentre la richiesta di certificazioni in tal senso sono non previste ed, anzi, inappropriate. Nella stessa nota il Ministero chiarisce che nelle zone in restrizione non possano essere differite le attività produttive e zootecniche, quali: raccolta del latte e raccolta delle uova, fornitura di alimenti per animali, fornitura di prodotti di origine animale, materiale germinale e farmaci, raccolta e lavorazione dei sottoprodotti di origine animale, ecc.
02_03_2020-DirezioneGeneraleSanitàAnimaleFV
D seguito il documento predisposto dalla Conferenza delle Regioni che è stato presentato il 4 marzo al Governo finalizzato al superamento dell’emergenza Covid 19. Il testo riprende in larga parte il documento predisposto in sede di Tavolo di Segreteria del Patto per lo Sviluppo di Regione Lombardia e contiene alcuni passaggi specifici per le imprese agricole:
PRIME PROPOSTE DELLE REGIONI ITALIANE PER UN PIANO STRAORDINARIO DI MISURE PER AFFRONTARE LEMERGENZA CORONAVIRUS
Di seguito il D.L. n. 9 del 2 marzo 2020 con il quale sono state emanate misure urgenti a sostegno delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese. Oltre a misure di carattere generale ve ne sono alcune specifiche per il settore agricolo:
1834SG_DECRETO-LEGGE-N.-9-2020_KZQCX9 (2)
Gli uffici di Confagricoltura Bergamo sono a disposizione per ogni necessità in relazione alle nuove disposizioni
Mobilità di persone e lavoratori
Sì, per lavoro è consentito.
In caso di controllo da parte delle autorità, sarà richiesto alle persone di compilare l’autocertificazione indicante i motivi degli spostamenti.
Ai datori di lavoro è richiesto di mettere in atto tutte le misure e le precauzioni per evitare la diffusione del contagio, compreso il mettere in ferie le persone e a limitare l’attività a ciò che non è rimandabile.
Posso uscire dalla Lombardia
Si, solo per motivazioni urgenti ed indifferibili di lavoro e/o salute.
In caso di controllo da parte delle autorità, verrà richiesto alle persone di compilare una autocertificazione indicante i motivi degli spostamenti.
Se sono fuori dalla Lombardia posso rientrare (anche in caso di trasporto di merci)??
Si, sono consentiti i rientri al proprio domicilio. In caso di controllo da parte delle autorità, verrà richiesto alle persone di compilare una autocertificazione indicante i motivi degli spostamenti.
Sono previsti controlli delle autorità?
Sono previsti controlli da parte delle forze dell’ordine, quali ad esempio la Polizia.
Le persone in movimento possono essere fermate ed è richiesta la compilazione di una autocertificazione indicante i motivi degli spostamenti.
Non esiste il divieto di uscire di casa, ma lo si deve fare per esigenze lavorative, sanitarie o di sussistenza (fare la spesa per esempio).
Cosa succede se mi fermano per un controllo e non ho l’autocertificazione?
Qualora non si fosse muniti di autocertificazione, le forze dell’ordine forniranno direttamente il modello dell’autocertificazione da compilare.
Il controllo della veridicità delle autocertificazioni verrà effettuato in un momento successivo.
Il datore di lavoro deve predisporre una certificazione che attesti gli spostamenti dei lavoratori?
È tenuta a compilare l’autocertificazione la persona fisica sottoposta, durante gli spostamenti, a controllo.
Trasporto di prodotti agroalimentari, merci e materiali
Si possono trasportare i prodotti agroalimentari?
Il Ministero chiarisce che i prodotti agroalimentari possono entrare e uscire dai territori. L’attività degli operatori addetti al trasporto è un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può entrare ed uscire dai territori interessati e spostarsi all’interno di essi, limitatamente all’esigenza di consegna o prelievo degli stessi prodotti.
Cosa devo fare per il trasporto di merci e materiali?
È ormai assodato, anche grazie un chiarimento del Dipartimento nazionale di Protezione civile, che è consentito.
Non serve documentazione specifica oltre all’autocertificazione che specifica i motivi degli spostamenti delle persone (l’autocertificazione è per le persone fisiche. Per le merci non servono specifici documenti!)
Posso uscire o rientrare dalla Lombardia (anche in caso di trasporto di merci)?
Possono chiedermi certificazioni particolari (in tema di “emergenza coronavirus”) per la merce che trasporto?
Assolutamente no. Non sono previste certificazioni di dettaglio e ancor meno le cosiddette certificazioni “virus-free”. Vi chiediamo, anzi, di segnalarci richieste “anomale” pervenute da vostri clienti.
Gli alimenti o i prodotti delle aziende agricole possono essere “contagiati” da coronavirus? I clienti possono evitare il ritiro del prodotto?
No. Ad oggi è esclusa l’ipotesi di trasmissione del virus tramite alimenti o prodotti di origine animale e vegetale. Vi chiediamo di segnalarci disdette “anomale” di ordini pervenute da vostri clienti.
I clienti possono rifiutarsi di ritirare il prodotto in assenza di certificazioni “virus-free”?
I fornitori (ad esempio di altre regioni) possono rifiutare la consegna dei prodotti perché le aziende sono in zona con “mobilità limitata”?
No. Vi chiediamo di segnalarci disdette “anomale” di ordini pervenute da vostri clienti.
Si, con le persone sempre sedute (non si può effettuare servizio al banco) e chiusura totale dalle ore 18.00 alle ore 6.00
Pizzerie d’asporto possono aprire dopo le 18?
Si, l’asporto è consentito.
Non essendo prevista la sosta per la consumazione del pasto all’interno dei locali, le pizzerie d’asporto possono restare aperte, contingentando gli ingressi.
Posso andare a mangiare a casa di parenti e famigliari?
In linea di principio questo non è uno spostamento necessario. A maggior ragione se si tratta di persone anziane, evitate.
La logica è di STARE IL PIÙ POSSIBILE NELLA PROPRIA CASA, per evitare che il possibile contagio si DIFFONDA. Nessuno di noi oggi è IMMUNE!
Non è vietato uscire, ma è da evitare il radunarsi in gruppetti.
Sì, è possibile, ma i TUTTI I COMMERCIANTI da oggi sono tenuti a stabilire un NUMERO MASSIMO DI PERSONE che può stare all’interno del NEGOZIO (sulla base della superficie).
Si, possono circolare. Non serve documentazione specifica oltre all’autocertificazione che specifica i motivi degli spostamenti delle persone (l’autocertificazione è per le persone fisiche. Per le merci non servono specifici documenti!)
Posso continuare a svolgere la mia attività di vendita diretta?
Le aziende che effettuano vendita diretta possono esercitare la propria attività.
Il gestore deve garantire (tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali) un accesso alle zone di vendita con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno UN METRO tra loro.
Se le condizioni strutturali o organizzative non consentono il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le strutture dovranno essere chiuse.
In caso di violazione, la sanzione prevede la sospensione dell’attività.
Sono previste limitazioni di apertura nei giorni festivi e prefestivi o limitazioni di orario?
Non sono previste né limitazioni né per i giorni festivi o prefestivi e nemmeno di orario.
Posso movimentare le mia arnie da una provincia all’altra o tra regioni?
Assolutamente si. Valgono le regole già riportate nella sezione relative alla mobilità delle persone.
Nel caso di arnie in regioni diverse dalla Lombardia, posso raggiungerle?
Assolutamente si. Valgono le regole già riportate nella sezione relative al trasporto di merci e materiali.
Movimentazione di animali
Posso spostare i miei animali all’interno delle aree della Lombardia o uscire dalla regione?
Assolutamente si, fermo restando la normale adozione delle procedure e degli adempimenti legati all’anagrafe zootecnica.
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