Source: https://www.gestimmobil.it/lista/DL5+marzo+1990+n46/L1
Timestamp: 2020-05-25 13:14:26+00:00
Document Index: 140273686

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 2']

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D.L.5 marzo 1990 n.46[altre sezioni]
Decreto legge del 5 marzo 1990 n.46
2. L’esercizio delle attivita’ di cui al comma 1 e’ subordinato al possesso dei requisiti tecnico - professionali, di cui all’art. 3, da parte dell’imprenditore, il quale, qualora non ne sia in possesso, prepone all’esercizio delle attivita’ di cui al medesimo comma 1 un responsabile tecnico che abbia tali requisiti.
1. I requisiti tecnico - professionali di cui all’art. 2, comma 2, sono i seguenti:
b) oppure diploma di scuola secondaria superiore conseguito, con specializzazione relativa al settore delle attivita’ di cui all’art. 2, comma 1, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, previo un periodo di inserimento, di almeno un anno continuativo, alle dirette dipendenze di una impresa del settore;
1. L’accertamento dei requisiti tecnico- professionali e’ espletato per le imprese artigiane dalle commissioni provinciali per l’artigianato.
Per tutte le altre imprese e’ espletato da una commissione nominata dalla giunta della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura e composta da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri dei quali un membro in rappresentanza degli ordini professionali, un membro in rappresentanza dei collegi professionali, un membro in rappresentanza degli enti erogatori di energia elettrica e di gas ed i restanti membri designati dalle organizzazioni delle categorie piu’ rappresentative a livello nazionale degli esercenti le attivita’ disciplinate dalla presente legge; la commissione e’ presieduta da un docente universitario di ruolo di materia tecnica o da un docente di istituto tecnico industriale di ruolo di materia tecnica
2. Le imprese, alle quali siano stati riconosciuti i requisiti tecnico - professionali, hanno diritto ad un certificato di riconoscimento, secondo i criteri stabiliti dal regolamento di attuazione di cui all’art. 15.
1. Hanno diritto ad ottenere il riconoscimento dei requisiti tecnico - professionali, previa domanda da presentare entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, alla commissione provinciale per l’artigianato, coloro che dimostrino di essere iscritti, alla medesima data, da almeno un anno nell’albo provinciale delle imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443, come imprese installatrici o di manutenzione degli impianti di cui all’art. 1.
2. Hanno altresi’ diritto ad ottenere il riconoscimento dei requisiti tecnico - professionali, previa domanda da presentare entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, coloro che dimostrino di essere iscritti, alla medesima data, da almeno un anno nel registro delle ditte di cui al R.D. 20 settembre 1934, n. 2011, e successive modificazioni ed integrazioni, come imprese installatrici o di manutenzione degli impianti di cui all’art. 1.
1. Per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti di cui ai commi 1, lettere a), b), c), e) e g), e 2 dell’art. 1 e’ obbligatoria la redazione del progetto da parte di professionisti, iscritti negli albi professionali, nell’ambito delle rispettive competenze.
Art. 8. - Finanziamento dell’attivita’ di normazione tecnica.
Art. 9. - Dichiarazione di conformita’.
1. Al termine dei lavori l’impresa installatrice e’ tenuta a rilasciare al committente la dichiarazione di conformita’ degli impianti realizzati nel rispetto delle norme di cui all’art. 7. Di tale dichiarazione, sottoscritta dal titolare dell’impresa installatrice e recante i numeri di partita IVA e di iscrizione alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, faranno parte integrante la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati nonche’, ove previsto, il progetto di cui all’art. 6.
Art. 10. - Responsabilita’ del committente o del proprietario.
1. Il committente o il proprietario e’ tenuto ad affidare i lavori di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all’art. 1 ad imprese abilitate ai sensi dell’art. 2.
Art. 11. - Certificato di abitabilita’ e di agibilita’ -
1. Il sindaco rilascia il certificato di abitabilita’ o di agibilita’ dopo aver acquisito anche la dichiarazione di conformita’ o il certificato di collaudo degli impianti installati, ove previsto, salvo quanto disposto dalle leggi vigenti.
Art. 13. - Deposito presso il comune del progetto, della dichiarazione di conformita’ o del certificato di collaudo.
1. Per eseguire i collaudi, ove previsti, e per accertare la conformita’ degli impianti alle disposizioni della presente legge e della normativa vigente, i comuni, le unita’ sanitarie locali, i Comandi provinciali dei Vigili del fuoco e l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurez-za del lavoro (ISPESL) hanno facolta’ di avvalersi della collaborazione dei liberi professionisti, nell’ambito delle rispettive competenze di cui all’art. 6, comma 1, secondo le modalita’ stabilite dal regolamento di attuazione di cui all’art. 15.
1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e’ emanato, con le procedure di cui all’art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, il regolamento di attuazione.
Nel regolamento di attuazione sono precisati i limiti per i quali risulti obbligatoria la redazione del progetto di cui all’art. 6 e sono definiti i criteri e le modalita’ di redazione del progetto stesso in relazione al grado di complessita’ tecnica dell’installazione degli impianti, tenuto conto dell’evoluzione tecnologica, per fini di prevenzione e di sicurezza.
2. Presso il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato e’ istituita una commissione permanente, presieduta dal direttore generale della competente Direzione generale del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato, o da un suo delegato, e composta da sei rappresentanti designati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle categorie imprenditoriali e artigiane interessate, da sei rappresentanti delle professioni designati pariteticamente dai rispettivi consigli nazionali e da due rappresentanti degli enti eroga-tori di energia elettrica e di gas.
2. Il regolamento di attuazione di cui all’art. 15 determina le modalita’ della sospensione delle imprese dal registro o dall’albo di cui all’art. 2, comma 1 e dei provvedimenti disciplinari a carico dei professionisti iscritti nei rispettivi albi dopo la terza violazione delle norme relative alla sicurezza degli impianti, nonche’ gli aggiornamenti dell’entita’ delle sanzioni amministrative di cui al comma 1.