Source: http://www.scuolagiuridica.it/repertorio/responsabilita-civile/corte-costituzionale-23-luglio-2015-n-184/
Timestamp: 2019-01-17 20:04:36+00:00
Document Index: 69635321

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 55', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 117', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 2']

CORTE COSTITUZIONALE; 23 luglio 2015 n. 184
DANNO DA IRRAGIONEVOLE DURATA DEL PROCEDIMENTO – PROCESSO PENALE – EQUA RIPARAZIONE PER VIOLAZIONE DELLA RAGIONEVOLE DURATA DEL PROCESSO – art. 2 l. 89/01; art. 55 d.l. 83/12; art. 1 l. 134/12
Va dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 2-bis, della legge 24 marzo 2001, n. 89 (Previsione di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo e modifica dell’articolo 375 del codice di procedura civile), nella parte in cui prevede che il processo penale si considera iniziato con l’assunzione della qualità di imputato, ovvero quando l’indagato ha avuto legale conoscenza della chiusura delle indagini preliminari, anziché quando l’indagato, in seguito a un atto dell’autorità giudiziaria, ha avuto conoscenza del procedimento penale a suo carico.
GIUSTO PROCESSO – DURATA RAGIONEVOLE DEL PROCESSO – PREVISIONE DELL’INIZIO DEL PROCESSO CON L’ASSUNZIONE DELLA QUALITÀ DI IMPUTATO ANZICHÉ CON LA CONOSCENZA IN CAPO ALL’INDAGATO DELLA CONOSCENZA DEL PROCEDIMENTO – QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELL’ART. 117, COMMA 1, COST. IN RELAZIONE ALL’ART. 6 CEDU – ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE PARZIALE – artt. 3, 111, 117 Cost.; art. 6 CEDU; art. 2 l. 89/01
È costituzionalmente illegittimo, per violazione dell’art. 117, comma 1, Cost., in relazione all’art. 6 CEDU, l’art. 2, comma 2-bis, l. 24 marzo 2001, n. 89 (Previsione di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo e modifica dell’articolo 375 del codice di procedura civile), nella parte in cui prevede che il processo penale si considera iniziato con l’assunzione della qualità di imputato, ovvero quando l’indagato ha avuto legale conoscenza della chiusura delle indagini preliminari, anziché quando l’indagato, in seguito a un atto dell’autorità giudiziaria, ha avuto conoscenza del procedimento penale a suo carico (la Corte ha invece ritenuto inammissibile le questioni di legittimità costituzionale, sollevate in riferimento agli artt. 3, 111 e 117, comma 1, Cost., dell’art. 2, comma 2-quater, l. n. 89 del 2001, nella parte in cui sottrae al computo della durata del processo i periodi di sospensione che non siano riconducibili alle parti).
CEDU, d.l. 83/12, l. 134/12, l. 89/01, ordinamento giudiziario, responsabilità civile	23 luglio 2015
CORTE COSTITUZIONALE; 23 luglio 2015 n. 178
TRIBUNALE REGIONALE DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA; Sezione di Trento; 24 luglio 2015 n. 245
CORTE DI CASSAZIONE; Sezione VI-3 Civile; 9 ottobre 2015 n. 20366