Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/codice_civile/1455
Timestamp: 2020-06-02 14:25:21+00:00
Document Index: 155397770

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 186', 'art. 1455', 'art.1455', 'art.31', 'art.1455', 'art. 40', 'art. 1489', 'art. 1455', 'art. 1489', 'art. 1489', 'art. 1480', 'art. 1455', 'art. 1454', 'art. 1455']

I. Il contratto non si può risolvere se l'inadempimento di una delle parti ha scarsa importanza, avuto riguardo all'interesse dell'altra.
Il Tribunale di Firenze ha pertanto condannato l’intermediario al rimborso dei flussi finanziari negativi prodotti a carico del cliente, secondo le regole dell’indebito oggettivo. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 24 Febbraio 2020. Segue...
Intermediazione finanziaria – Contratti derivati di interest rate swap – Violazione degli obblighi informativi – Grave inadempimento contrattuale.
In tema di risoluzione del contratto di locazione per inadempimento, non trova applicazione la regola generale, relativa ai contratti di durata, secondo cui la proposizione della domanda di risoluzione comporta la cristallizzazione delle posizioni delle parti contraenti fino alla pronuncia giudiziale definitiva - nel senso che, come è vietato al convenuto di eseguire la prestazione, così non è consentito all'attore di pretenderla - atteso che in tale contratto, invece, vale il differente principio per il quale il conduttore può corrispondere il canone anche dopo la presentazione della detta domanda, ma il pagamento non sana o diminuisce le conseguenze dell'inadempimento precedente e rileva soltanto ai fini della valutazione della relativa gravità. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 26 Novembre 2019, n. 30730. Segue...
Risarcimento del danno – Inadempimento dell’albergatore – Inidoneità dell’alloggio rispetto alla prenotazione – Diritto alla restituzione del prezzo – Sussiste – Danno non patrimoniale – Risarcibilità – Non sussiste.
La difformità del letto rispetto alla prenotazione nonché l'assenza di acqua calda costituiscono inesatti adempimenti delle obbligazioni dell'albergatore che diminuiscono in modo apprezzabile l'idoneità dell'unità abitativa offerta; va conseguentemente la domanda di restituzione del prezzo pagato.
Nel diritto positivo delle obbligazioni e dei contratti, fuori dal perimetro dell'ingiustizia costituzionalmente qualificata, lo strumento risarcitorio del danno non patrimoniale può essere garantito al creditore insoddisfatto solo nel caso in cui l'interesse non patrimoniale dedotto all'interno del programma obbligatorio sia stato perseguito e tutelato in via esclusiva o quantomeno assolutamente preminente dalla stipulazione inadempiuta, di modo che, divenuto irrealizzabile il suddetto interesse, venga sostanzialmente meno la causa del contratto. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
[Nella fattispecie, il Tribunale ha escluso la risarcibilità del danno non patrimoniale invocato dagli attori.] Tribunale Catanzaro, 08 Aprile 2019. Segue...
Intermediazione finanziaria - Obblighi informativi dell'intermediario - Profilo dell'elevata propensione al rischio dell'investitore - Rilevanza ai fini della valutazione della gravità dell'inadempimento - Esclusione - Fattispecie.
In tema di intermediazione mobiliare, le valutazioni dell'adeguatezza delle operazioni al profilo di rischio del cliente ed alla sua buona conoscenza del mercato finanziario non escludono la gravità dell'inadempimento degli obblighi informativi posti a carico dell'intermediario finanziario sicché il fatto che l'investitore propenda per investimenti rischiosi non toglie che egli selezioni tra questi ultimi quelli, a suo giudizio, aventi maggiori probabilità di successo, grazie alle informazioni che l'intermediario è tenuto a fornirgli. (Nella specie la S.C. ha cassato la sentenza nella quale la Corte di Appello aveva escluso la gravità dell'inadempimento della banca ai propri obblighi informativi ritenendo che l'investitore, possedendo una buona conoscenza del mercato finanziario, si sarebbe comunque determinato a compiere l'operazione, adeguata al suo profilo di rischio, anche se la banca avesse adempiuto agli obblighi informativi). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 04 Aprile 2018, n. 8333. Segue...
Risoluzione del concordato preventivo con cessione di beni ex art. 186 L.F. – Decorso del termine annuale per l’azione di risoluzione – Importanza dell’inadempimento; valutazione secondo i principi elaborati in materia contrattuale ex art. 1455 c.c..
Clausola risolutiva espressa – Risoluzione intimata per mancato risarcimento del danno da inadempimento – Inammissibilità.
L’obbligo risarcitorio costituisce un rimedio dell’inadempimento accanto alla risoluzione e all’azione di adempimento. Esso non può trasformarsi in obbligazione di inadempimento posta a base della risoluzione intimata, né è valutabile sul piano della non scarsa importanza ai sensi dell’art.1455 c.c., che riguarda sempre l’obbligazione primaria contrattualmente dovuta, non l’obbligazione risarcitoria. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 25 Luglio 2016. Segue...
Intermediazione finanziaria – Obblighi dell’intermediario e diritti dell’investitore – In caso di operatori qualificati - Natura ed efficacia della dichiarazione ex art.31 Reg. Consob
La mancanza di adeguate informazioni non è causa di nullità, bensì di inadempimento: tali doveri integrano il contenuto della prestazione gravante sull’intermediario, e non costituiscono regole di validità del contratto. La violazione di tali obblighi integra responsabilità da inesatto adempimento che può ritenersi integrare il requisito di cui all’art.1455 c.c. per la declaratoria di risoluzione del contratto. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata) Tribunale Palermo, 06 Ottobre 2015. Segue...
Concordato preventivo – Risoluzione.
In tema di risoluzione del contratto di mutuo fondiario, al di fuori dell’ipotesi espressamente contemplata dall’art. 40, secondo comma, del D. Lgs. n. 385 del 1993 (c.d. Testo Unico Bancario), trova applicazione la disciplina ordinaria sulla risoluzione contrattuale per inadempimento (in particolare, gli artt. 1453-1455-1456 cod. civ.), con la conseguenza che l’istituto di credito mutuante può invocare la risoluzione del mutuo non solo nell’ipotesi di ritardato pagamento delle rate per sette volte anche non consecutive, ma anche al verificarsi delle ulteriori e diverse fattispecie previste dalle parti nel contratto medesimo. (Valerio Colandrea) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 29 Ottobre 2013. Segue...
Vendita di cose immobili – Servitù di acquedotto costituita mediante decreto prefettizio pubblicato sul foglio annunzi legali della provincia – Natura non apparente del vincolo – Rimedio di cui all’art. 1489 c.c. – Ammissibilità – Risoluzione – Condizioni per l’esercizio dell’azione – Applicabilità del criterio di cui all’art. 1455 c.c.. .
Ove il diritto reale su cosa altrui risulti imposto in forza di uno specifico provvedimento amministrativo (nel caso di specie servitù di acquedotto costituita con decreto prefettizio pubblicato sul foglio annunzi legali della provincia), può presumersene la conoscenza solo da parte del proprietario del bene ma non anche da parte del promissario-compratore, il quale quindi può far valere nei confronti del promittente-venditore l'obbligo di garanzia derivante dall'art. 1489 c.c. se l’esistenza del vincolo sia stata taciuta da costui in sede di stipula del contratto preliminare. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
L’esistenza di uno ius in re sulla cosa venduta legittima ex art. 1489 c.c. il compratore a far valere la risoluzione di quest'ultimo o una riduzione del prezzo ma la risoluzione non può essere automaticamente pronunziata dovendosi stabilire, ai sensi dell'art. 1480 c.c., secondo le circostanze, che il compratore non avrebbe acquistato la cosa gravata dall'onere; questa valutazione valutazione deve essere effettuata avendo riguardo al criterio generale sancito dall’art. 1455 c.c.. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 20 Agosto 2013. Segue...
Fornitura di energia elettrica - Diffida ad adempiere e preavviso di sospensione della fornitura - Procedimento cautelare ante causam - Violazione dell'art. 1454 Cod. Civ. per assegnazione al cliente, da parte del fornitore, di un termine di adempimento non congruo - Necessità di accertamento giudiziale della gravità dell'inadempimento ai sensi dell'art. 1455 Cod. Civ. da effettuarsi con riguardo esclusivo alla situazione verificatasi alla scadenza del termine - Entità dell'importo richiesto in un'unica soluzione tale da privare di giustificazione contrattuale e legale la minacciata sospensione della fornitura di energia elettrica..
Tribunale Roma, 30 Luglio 2013. Segue...