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Timestamp: 2020-08-13 03:47:08+00:00
Document Index: 117630720

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 31', 'art. 29', 'art. 31', 'art. 29', 'art. 13', 'art. 31']

Inammissibilità del ricorso e instaurazione di autonomo procedimento - Garante Privacy
Inammissibilità del ricorso e instaurazione di autonomo procedimento
Voce: Tutela amministrativo-giurisdizionale e sanzioni > Ricorso al Garante > Inammissibilità > Inammissibilità del ricorso e instaurazione di autonomo procedimento
Procedimento relativo ai ricorsi - Chiarimenti forniti in un procedimento disciplinare e mancato esercizio dei diritti dell'interessato - 4 giugno
Compiti del Garante - Comunicazioni di carattere commerciale e instaurazione di un autonomo procedimento - 10 ottobre 2001 [39388]
Provvedimento del 16 dicembre 2003 [1053661]
Provvedimento del 16 dicembre 2003 [1053694]
Provvedimento del 16 dicembre 2003 [1053701]
Provvedimento del 16 dicembre 2003 [1053688]
TUTELA AMMINISTRATIVO-GIURISDIZIONALE E SANZIONI > Ricorso al Garante > Inammissibilità > Inammissibilità del ricorso e instaurazione di autonomo procedimento
La declaratoria di inammissibilità del ricorso presentato ai sensi dell´art. 29 della legge n. 675/1996 non preclude al Garante la facoltà di avviare, sulla base delle circostanze descritte dall´interessato e della documentazione acquisita, un autonomo procedimento, previsto dall´art. 31, comma 1, della legge, al fine di accertare l´eventuale violazione da parte del titolare o del responsabile del trattamento della normativa in materia di dati personali (nella specie, l´Autorità ha avviato un procedimento per accertare le modalità con le quali sono stati diffusi da una A.S.L. dati idonei a rivelare lo stato di salute di un dirigente medico della stessa azienda).
La declaratoria di inammissibilità del ricorso presentato ai sensi dell´art. 29 della legge n. 675/1996 non preclude al Garante la facoltà di avviare, sulla base delle circostanze descritte dall´interessato e della documentazione acquisita, un autonomo procedimento, previsto dall´art. 31, comma 1, della legge, al fine di accertare l´eventuale violazione da parte del titolare o del responsabile del trattamento della normativa in materia di dati personali (nella specie, l´Autorità ha avviato un procedimento per accertare le modalità con le quali i dati dell´interessato, acquisiti da una terza persona, sono stati divulgati mediante produzione nel giudizio civile di separazione pendente tra l´interessato stesso e la moglie).
Anche nell´ipotesi in cui il procedimento instaurato ai sensi dell´art. 29 della legge n. 675/1996 si concluda con dichiarazione d´inammissibilità per mancata preventiva formulazione dell´istanza di cui all´art. 13, resta integra la facoltà del Garante di instaurare un autonomo procedimento ai sensi dell´art. 31, comma 1, della legge, al fine della verifica di particolari aspetti concernenti il trattamento dei dati operato dal titolare.
Garante 4 giugno 2001, in Bollettino n. 21, pag. 31 [doc. web n. 38945]
Garante 25 ottobre 2001, in Bollettino n. 23, pag. 25 [doc. web n. 39388]
La dichiarata inammissibilità del ricorso al Garante non preclude l´instaurazione di un autonomo procedimento per verificare l´adozione di corrette misure di sicurezza dei dati ed il rispetto della disciplina relativa alla nomina degli incaricati del trattamento (fattispecie relativa ad un messo notificatore invitato dal sindaco a trasferirsi in un´altra stanza dell´ufficio dove, a suo avviso, i dati relativi agli atti da notificare sarebbero divenuti facilmente conoscibili da parte di terzi non autorizzati).
La richiesta di verificare l´avvenuta predisposizione da parte del datore di lavoro di strumenti di controllo sull´attività produttiva del dipendente non rientra tra quelle azionabili con ricorso al Garante, che sul punto va dichiarato inammissibile. Tale declaratoria non preclude, tuttavia, l´attivazione di un autonomo procedimento per verificare la liceità dei trattamenti dei dati personali dei dipendenti effettuati anche mediante utilizzazione di sistemi organizzativi e gestionali di tipo automatizzato.
Anche a seguito della dichiarazione di inammissibilità dl ricorso, il Garante può attivare un autonomo procedimento al fine della verifica di particolari aspetti del trattamento contestato (nella specie, relativamente alle modalità di rilevazione di dati biometrici all´ingresso di un istituto di credito).
L´inammissibilità del ricorso al Garante, per essere il trattamento dei dati, anche se sensibili, riconducibile da quelli effettuati per ragioni di giustizia nell´ambito degli uffici giudiziari, non preclude all´Autorità stessa di instaurare un autonomo procedimento volto a verificare l´avvenuto rispetto dei principi generali indicati dalla legge (con riferimento alle modalità di raccolta dei dati, all´ esattezza, pertinenza e non eccedenza) in relazione alle finalità del trattamento operato. L´eventuale violazione di tali principi, infatti, può comportare l´obbligo del risarcimento del danno anche non patrimoniale cagionato.
L´istanza preventiva ed il successivo ricorso al Garante possono essere proposti solo dal soggetto titolare dei dati personali, dei quali si assume l´illecito o illegittimo trattamento; ne consegue che il ricorso proposto da un soggetto terzo deve essere dichiarato inammissibile (fattispecie relativa ad e-mail aventi contenuto promozionale inviate ad un indirizzo di posta elettronica intestato ad un soggetto diverso dal ricorrente). La dichiarazione di inammissibilità non preclude l´instaurazione d´ufficio di un autonomo procedimento, onde verificare la liceità e correttezza del trattamento effettuato.
Garante 16 dicembre 2003 [doc. web n. 1053661]
Garante 16 dicembre 2003 [doc. web n. 1053694]
Garante 16 dicembre 2003 [doc. web n. 1053701]
L´istanza preventiva ed il successivo ricorso al Garante possono essere proposti solo dal soggetto titolare dei dati personali dei quali si assume l´illecito o illegittimo trattamento; ne consegue che il ricorso proposto da un soggetto terzo deve essere dichiarato inammissibile (fattispecie relativa all´invio di e-mail aventi contenuto promozionale ad un indirizzo di posta elettronica intestato ad una società in nome collettivo di cui il ricorrente, socio con rappresentanza legale e processuale disgiunta, non aveva, tuttavia, fornito alcun dato identificativo né tanto meno precisato la posizione giuridica che ne legittimava l´azione). La dichiarazione di inammissibilità non preclude l´instaurazione d´ufficio di un autonomo procedimento, onde verificare la liceità e correttezza del trattamento effettuato.
Garante 16 dicembre 2003 [doc. web n. 1053688]
Nell´ipotesi in cui il procedimento si concluda con una declaratoria d´inammissibilità per mancata indicazione, nell´ambito degli elementi posti a fondamento del ricorso, delle norme la cui violazione comporterebbe la cancellazione dei dati trattati dagli archivi di una "centrale rischi" privata, resta integra la facoltà del Garante di segnalare alla resistente, nell´ambito di un autonomo procedimento, la non conformità dell´ulteriore conservazione dei dati personali ai principi fissati dal Garante stesso con il provvedimento generale del 31 luglio 2002.