Source: https://www.exeo.it/free/retrocessione-di-beni-espropriati
Timestamp: 2018-02-25 19:34:09+00:00
Document Index: 75798995

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 60', 'art. 47', 'art. 46', 'art. 60', 'art. 46', 'art. 63', 'art. 13', 'art. 63', 'art. 48', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 63']

Presupposti e limiti alla retrocessione del bene espropriato
Presupposti dell'istituto della retrocessione
Trasferimento della proprietà per retrocessione
Obbligo di trascrizione dell'atto di retrocessione
Ipotesi di non operatività della retrocessione
I limiti della retrocessione del bene espropriato
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> PRESUPPOSTI
L'istituto della retrocessione, disciplinato in passato dagli artt. 60-63 della legge n. 2359/ 1865 ed ora dagli artt. 46-48 del D.p.r. n. 327/2001, dà titolo alla restituzione dei beni espropriati, quando non è stata posta in essere o non è più utilizzabile l'opera alla cui realizzazione gli stessi erano stati destinati dalla dichiarazione di pubblica utilità, ovvero quando, pur essendo stata eseguita l'opera pubblica o di pubblica utilità, emerga che uno o più fondi espropriati non hanno ricevuto, in tutto o in parte, la prevista destinazione.
Il diritto alla retrocessione non sorge quando l'opera realizzata risponde alla medesima destinazione di interesse pubblico in funzione della quale è stato esercitato il potere ablatorio. In ipotesi in cui la finalità dell'esercizio del potere espropriativo sull'area espropriata nasca dalla adibizione della stessa ad area integrata con l'opera (parco), la mancata realizzazione di aiuole e vialetti non importa distonicità con la destinazione a parco pubblico dei fondi espropriati.
L'istituto della retrocessione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...se alla legge n. 2359/1865, sia attualmente ai sensi degli articoli 46 (retrocessione totale) e 47 (retrocessione parziale) del DPR n. 327/2001, presuppone, a monte, un procedimento espropriativo conclusosi con l'emanazione del decreto di esproprio.
Secondo il disposto di cui all'art. 60 della L. n. 2359/1865, diretto a tutelare l'interesse alla ricostituzione, se possibile, dell'originaria unità fondiaria, la pretesa della retrocessione parziale postula, oltre alla qualità di espropriato o di successore dell'espropriato, la titolarità della proprietà della parte residua del fondo risultato smembrato per effetto dell'espropriazione.
L'istituto della retrocessione presuppone il trasferimento della proprietà dal privato alla destinazione pubblicistica per effetto di una regolare espropriazione. Non opera pertanto nel caso in cui il trasferimento è invece avvenuto nella forma dell'accessione invertita a cagione dell'irreversibile mutazione del terreno per effetto della realizzazione dell'opera pubblica, completata dopo lo spirare del termine di occupazione legittima.
Nel regime di cui all'art. 60 L. n. 2359/1865 il diritto alla retrocessione parziale postula, ol... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alità di espropriato, anche la titolarità della proprietà della parte residua del fondo, risultato smembrato per effetto dell'espropriazione.
L'unico presupposto della retrocessione è costituito dalla mancata realizzazione dell'opera pubblica; ciò è coerente con l'oggetto del diritto alla retrocessione, costituito dal fondo espropriato e non dall'opera pubblica che su di esso insiste.
L'art. 47 DPR 327/2001 non è suscettibile di interpretazione analogica o estensiva con riferimento a diverse fattispecie, quali l'ipotesi che l'opera subisca un mutamento di destinazione o che venga abbandonata. La restituzione prevista dalla legge riguarda il bene espropriato, non già il bene su cui è stata realizzata l'opera pubblica, che diventa impossibile riacquisire da parte del privato originariamente proprietario dello stesso.
La normativa di cui all'art. 46 DPR 327/2001 ha introdotto un presupposto più favorevole per l'espropriante rispetto alla normativa previgente di cui all'art. 60 L. n. 2359/1865 e cioè la previsione che per impedire la retrocessione è sufficiente che la realizzazione dell'opera sia anche solamente iniziata nel decennio.<... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../> Il dettato normativo di cui all'art. 46 DPR 327/2001 collega anche al solo inizio dell'opera l'effetto di impedire la retrocessione totale. Va tuttavia osservato che, probabilmente per mitigare tale previsione anche troppo favorevole all'espropriante, il legislatore ha contestualmente previsto che la retrocessione totale può essere ugualmente chiesta se, anche prima del decorso del decennio dall'esproprio, risulti che l'opera non possa essere eseguita.
L'inutile scadenza del termine per il compimento dei lavori, non risolve la precedente espropriazione intervenuta nei termini, ma può comportare, semmai, solo la facoltà del proprietario, nel ricorso dei presupposti di legge, di promuovere azione, dinanzi al giudice competente, per ottenere la retrocessione dei beni espropriati.
La retrocessione dei beni espropriati costituisce istituto autonomo ed eventuale che, presupponendo l'intervenuta espropriazione del bene, in assenza di realizzazione dell'opera dopo un considerevole lasso di tempo, ovvero ad opera realizzata ma senza totale utilizzazione dei beni espropriati, consente al soggetto già proprietario ed a suo tempo espropriato di poter riottenere (in tutto o in parte), realizzandosi le c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...reviste dalla legge, il bene oggetto dell'espropriazione.
Non sussistono i presupposti per la retrocessione del bene ex art. 63 L. n. 2359/1865 qualora il termine per il compimento delle opere, originariamente fissato ex art. 13 L. n. 2359/1865, risulti prorogato da parte dell'Amministrazione.
L'applicazione della disciplina della retrocessione di cui agli artt. 47 e 48 del DPR 327/2001, presuppone l'avvenuta corresponsione al proprietario espropriato dell'indennità di espropriazione riferita anche alle porzioni di cui è richiesta la retrocessione.
La retrocessione, per sua natura, presuppone che la proprietà dei fondi sia stata acquisita alla mano pubblica per effetto di un valido titolo ablatorio e differisce dalla restituzione in senso stretto, quale mera operazione (del tutto formale per i beni immobili), di riconsegna (o datio) dei beni ai proprietari (ex espropriati).
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> PRESUPPOSTI --> INUTILIZZABILITÀ
Deve essere disattesa la domanda di retrocessione (parziale) del bene qualora quest'ultimo risulti comunque utilizzato quale area accessoria e pertinenzi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ra pubblica realizzata.
I fondi possono essere restituiti se la pubblica amministrazione ha manifestato la volontà di non utilizzarli per gli scopi cui l'espropriazione era finalizzata e ciò avviene generalmente all'esito di un procedimento che si conclude con la dichiarazione formale di inservibilità del bene espropriato.
L'ipotesi di retrocessione si configura quando il bene sia stato formalmente espropriato e tuttavia non utilizzato per gli scopi di pubblica utilità in vista dei quali è stato attuato il procedimento espropriativo.
Ai fini della retrocessione del bene espropriato non è rilevante il fatto che nessuna opera sia stata realizzata sul fondo interessato, qualora l'Amministrazione abbia con successive relazioni manifestato l'intento di utilizzare il bene a scopi diversi (nel caso di specie area addestrativa a servizio di caserma), dalla costruzione di immobili; ciò posto, l'opera da compiersi non può che identificarsi con la concreta utilizzazione dei terreni (nel caso di specie per esercitazione militare), idonea ad impedire la retrocessione qualora intervenuta entro il termine decennale decorrente dal decreto di esproprio.
La fatt... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la "retrocessione" che disciplina l'ipotesi della parziale o totale non utilizzazione dell'area occupata ed espropriata a cagione della omessa realizzazione dell'opera pubblica, non può essere evocata in ipotesi di occupazione illegittima del bene cui ha fatto seguito la realizzazione dell'opera.
Non ricorrono i presupposti per configurare un'ipotesi di retrocessione parziale qualora il fondo espropriato sia stato completamente utilizzato per la realizzazione dell'opera di pubblica utilità e l'opera, interamente eseguita, abbia svolto per diversi anni la sua funzione fino al momento della sua dismissione e non risulti inoltre alcuna dichiarazione d'inservibilità.
Il fatto che alcune delle particelle occupate non risultino più necessarie per l'esecuzione dei lavori non è di per sé causa di illegittimità della procedura, trattandosi di evento del tutto fisiologico e disciplinato peraltro dagli artt. 47 e 48 del T.U. n. 327/2001.
Con l'adozione del decreto di esproprio si perfeziona il trasferimento della proprietà dal soggetto espropriato al beneficiario della procedura ablatoria, cosicché la restituzione del bene voluta dal primo, sulla base della mancata esec... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...'opera entro il termine di ultimazione indicato nella declaratoria di pubblica utilità, può avvenire solo nelle forme e modi tipizzati dall'art. 63 della legge n. 2359/1865, innanzi all'autorità giudiziaria civile.
L'istituto della retrocessione parziale non può trovare applicazione nell'ipotesi in cui su tutta l'area espropriata sia stata realizzata l'opera pubblica e solo successivamente all'ultimazione dell'opera stessa tale area abbia perso la precedente destinazione o non risulti più utilizzata per gli anzidetti fini.
Il mancato utilizzo che legittima il diritto del privato ad ottenere la retrocessione del bene deve essere considerato non con riferimento all'inutilità o inservibilità dello stesso per l'utenza pubblica o all'eventuale stato di abbandono dell'opera pubblica realizzata, ma con riferimento alla pubblica amministrazione che non utilizzi parte dei beni espropriati per la realizzazione dell'opera di pubblica utilità.
Il diritto alla retrocessione del fondo espropriato può essere riconosciuto allorché lo stesso non venga utilizzato per gli scopi di pubblica utilità ai quali l'opera pubblica era destinata.
Qual... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...izzazione del bene espropriato non abbia mai avuto luogo e sia certo che non avverrà neppure in futuro, non si giustifica la mancata retrocessione dei beni medesimi; ciò in quanto l'esproprio impone al privato che lo subisce un sacrificio economico, il quale é e rimane giustificabile solo nella misura in cui vi sia necessità effettiva del terreno espropriato per la buona riuscita del progetto.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> PRESUPPOSTI --> INUTILIZZABILITÀ --> INDICI RILEVATORI
Lo stato di abbandono e di degrado in cui versano le aree interessate da esproprio per la realizzazione di un parco dimostra esclusivamente una scarsa o assente manutenzione dello stesso, circostanza a sua volta deplorevole in una prospettiva di sana gestione delle risorse pubbliche, ma che non può perciò solo essere assunta a presupposto della domanda di retrocessione dei suoli, non essendo univocamente indice del fatto che l'intervento in progetto non sia stato addirittura neanche intrapreso.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> PRESUPPOSTI --> INUTILIZZABILITÀ --> INDICI RILEVA... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... REVOCA FINANZIAMENTO
Legittima è l'istanza di retrocessione parziale di aree espropriate, una volta acquisita la certezza dell'impossibilità materiale e giuridica di portare a termine l'esecuzione dell'opera pubblica ammessa a finanziamento; ciò per effetto dell'intervenuta revoca di quest'ultimo.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> PRESUPPOSTI --> INUTILIZZABILITÀ --> MOMENTO DELLA VALUTAZIONE
Il presupposto della retrocessione parziale è che si accerti che alcune delle aree espropriate al fine precipuo di realizzare una determinata opera pubblica non abbiano poi ottenuto tale utilizzo. È chiaro che l'accertamento del mancato utilizzo attiene ad un momento successivo all'intervenuta espropriazione, mentre non può riferirsi all'ipotesi in cui erroneamente siano state espropriate aree che non sono servite all'esecuzione dell'opera pubblica, nel qual caso è il decreto di esproprio ad essere inficiato da una serie di vizi, quali travisamento dei fatti, difetto di istruttoria, carenza dei presupposti, violazione di legge.
La valutazione circa l'inutilizzabilità di suoli espropriati, non pu&ogr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ndere da una considerazione del momento in cui il privato formula istanza per la retrocessione dei suoli medesimi.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> PRESUPPOSTI --> MANCATA REALIZZAZIONE DELL'OPERA
Qualora l'intervento previsto in progetto che prevedeva nulla più che un intervento di recinzione di aree verdi, sia stato effettivamente realizzato, deve escludersi la retrocessione delle aree interessate, non potendo peraltro ricavarsi dalla mancata realizzazione di tali opere su una piccola porzione di area la prova di un mancato completamento dell'opera nel suo complesso.
Del terreno che risulti accertato non essere stato interessato da alcun intervento, deve essere ordinata all p.a la retrocessione previo pagamento di un corrispettivo da determinarsi ai sensi dell'art. 48, comma 1, del d.P.R. nr. 327 del 2001.
Ai fini della retrocessione totale, gli artt. 13 e 65 della legge 2359/1865 danno rilievo alla mancata esecuzione dei lavori nei termini, mentre, secondo l'art. 46 DPR 327/2001, la retrocessione totale è preclusa dal semplice inizio dell'opera.
Ai sensi dell'art. 46, comma 1, del DPR 327/2001, ci&og... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mpedisce la retrocessione è l'inizio, non necessariamente il compimento dei lavori.
Ai fini dell'ammissibilità della domanda di retrocessione ai sensi dell'art. 46 DPR 327/2001, in ipotesi in cui il progetto riguardi lavori di consolidamento e recupero edilizio urbano di abitazioni da destinare a e.r.p., può ritenersi possa essere utilizzato, in via analogica, il concetto di ultimazione dei lavori rilevante, secondo giurisprudenza consolidata, ai fini della condonabilità delle opere abusive in edifici che, nella specie, presuppone il completamento della copertura e l'esecuzione del rustico, giacché solo in tal modo è assicurata la definizione della volumetria complessiva del fabbricato; a tal fine s'intende per "rustico" la muratura di tamponatura priva di rifiniture. Deve pertanto ritenersi ultimato il complesso immobiliare sia pure allo stato rustico, mancando le sole rifiniture.
Il presupposto della nascita del diritto alla retrocessione del bene espropriato, è, a termini della L. 25 giugno 1865, n. 2359, art. 63, il mancato compimento dell'opera di pubblica utilità: la valutazione dell'effettiva esecuzione dell'opera deve essere compiuta con riferimento alla definizione... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nella dichiarazione di pubblica utilità, pur se essa rappresenti, secondo il comune sentire, solo una parte di una maggiore entità solo empiricamente concepita (se la dichiarazione di pubblica utilità, nella specie, descrive l'opera come sbancamento per la formazione dello scalo merci, non è consentito riferirsi, ai fini della verifica del compimento dell'opera, alla realizzazione dello scalo merci nella sua completezza).
Il mancato compimento dei lavori di pubblica utilità, rilevante ai fini della retrocessione, va riferito alla definizione dell'opera contenuta nella dichiarazione di pubblica utilità e non ad una personale concezione dell'opera, dettata dal senso comune o dalle proprie conoscenze.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> PRESUPPOSTI --> ONERE DELLA PROVA
L'onere della prova in relazione ai presupposti della domanda di retrocessione grava sull'attore, sicché è lo stesso proprietario espropriato a dover provare che l'opera dichiarata di pubblica utilità non sia stata eseguita, a tal fine documentando l'atto amministrativo contenente la dichiarazione di pubblica utilità.
TRASF... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> LIMITI
L'intervenuta usucapione del bene è preclusiva dell'applicazione dell'istituto della retrocessione parziale; intervenuta l'immissione in possesso, il protrarsi della stessa per un periodo ultraventennale, concretizza al di là degli effetti connessi al decreto di esproprio l'intervenuta usucapione di tutti gli immobili in questione. Non è pertanto possibile ritrasferire la proprietà di un bene in relazione al quale integralmente il relativo diritto di proprietà non sussiste più per l'effetto estintivo della proprietà dall'originario titolare in favore di altri soggetti che hanno esercitato il possesso continuato nel tempo dei beni in questione per un periodo idoneo ad acquisirne la proprietà.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> LIMITI --> SOPRAGGIUNTO VINCOLO
L'apposizione di un vincolo preordinato all'esproprio non è sufficiente a far venir meno l'interesse alla retrocessione.
La destinazione urbanistica di parco urbano impressa al terreno non impedisce la retrocessione in precedenza maturata, ma abilita soltan... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e resistente ad eventualmente attivare un nuovo procedimento espropriativo.
La comprovata presenza di un vincolo archeologico con l'inalienabilità che ne consegue, è circostanza tale da rendere irrilevante l'avvenuta o meno utilizzazione delle particelle per il compimento dell'opera pubblica, cui erano preordinati gli espropri, e tale da escludere e ad impedire a priori e ab origine qualsiasi ipotesi di retrocessione, necessariamente implicante un ritrasferimento della proprietà.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> RETROCESSIONE --> LIMITI --> USUCAPIONE
Ancorché debba ritenersi comprovata la dichiarazione d'inservibilità (nel caso di specie per facta concludentia), con il conseguente insorgere del diritto del proprietario espropriato alla retrocessione del bene non più necessario alla realizzazione dell'opera per la quale fu espropriato, questo si converte in diritto al risarcimento del danno in forma generica, qualora risulti insuscettibile di reintegrazione in forma specifica, a causa dell'acquisto del bene a titolo originario e relativa trascrizione da parte di terzi (nel caso di specie per effetto di dichiarata usucapione).