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Timestamp: 2019-12-11 03:56:22+00:00
Document Index: 35940643

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Art. 683 cod. proc. penale: Riabilitazione | La Legge per tutti
Art. 683 cod. proc. penale: Riabilitazione
1. Il tribunale di sorveglianza, su richiesta dell’interessato, decide sulla riabilitazione, anche se relativa a condanne pronunciate da giudici speciali, quando la legge non dispone altrimenti. Decide altresì sulla revoca, qualora essa non sia stata disposta con la sentenza di condanna per altro reato.
La competenza a provvedere sull'istanza di riabilitazione appartiene al Tribunale di sorveglianza anche nel caso in cui sia stata pronunziata sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti, essendo detta pronuncia equiparata a una sentenza di condanna. Annulla senza rinvio, Trib.sorv. Bologna, 19/01/2011
Cassazione penale sez. I 03 novembre 2011 n. 43751
Va rigettata la domanda di riabilitazione quando il condannato non abbia allegato alcunché in ordine all’adempimento delle sue obbligazioni civili derivanti dal reato, rendendo così impossibile al tribunale di procedere ai relativi accertamenti.
Sezione Sorveglianza Torino 29 gennaio 2008
La competenza a disporre la riabilitazione da misura di prevenzione appartiene alla Corte d'appello ai sensi dell'art. 15 l. 3 agosto 1988 n. 327, disposizione tuttora in vigore, atteso che l'art. 683 c.p.p. attribuisce, innovativamente, al tribunale di sorveglianza la competenza a decidere sulle sole richieste di riabilitazione da condanna penale e fa, comunque, salvi i casi in cui la legge disponga altrimenti.
Cassazione penale sez. I 20 aprile 2004 n. 23941
In tema di riabilitazione da sentenza di applicazione della pena su richiesta (c.d. "patteggiamento") è competente a decidere sulla relativa istanza il giudice dell'esecuzione e non il tribunale di sorveglianza, la cui competenza è stabilita dall'art. 683 c.p.p. solo con riguardo alla riabilitazione da precedenti "condanne", mentre l'applicazione della pena su richiesta costituisce una pronuncia sui generis, che non può contenere dichiarazione di colpevolezza nè indicazione di condanna.
Cassazione penale sez. I 05 febbraio 2004 n. 10028
In tema di riabilitazione da sentenza di applicazione della pena su richiesta (cosiddetto "patteggiamento") è competente a decidere sulla relativa istanza il giudice dell'esecuzione e non il tribunale di Sorveglianza, la cui competenza è stabilita dall'art. 683 c.p.p. solo con riguardo alla riabilitazione da precedenti "condanne", mentre l'applicazione della pena su richiesta costituisce una pronuncia "sui generis", che non può contenere dichiarazione di colpevolezza nè indicazione di condanna.
La riabilitazione da misura di prevenzione, prevista dall'art. 15 l. 3 agosto 1988 n. 327, è tuttora di competenza della corte d'appello, secondo quanto espressamente previsto (in conformità a quella che era, all'epoca, l'ordinaria disciplina in tema di riabilitazione) dalla suindicata disposizione normativa, da ritenersi ancor oggi in vigore in tutte le sue parti, atteso che l'art. 683 del nuovo c.p.p. attribuisce, innovativamente, al tribunale di sorveglianza la competenza a decidere sulle sole richieste di riabilitazione da condanna penale e fa comunque esplicitamente salvi i casi in cui la legge disponga altrimenti.
Cassazione penale sez. I 03 dicembre 2002 n. 799
La riabilitazione da misura di prevenzione, prevista dall'art. 15 l. 3 agosto 1988 n. 327, è tuttora di competenza della corte d'appello, secondo quanto espressamente previsto (in conformità a quella che era, all'epoca, l'ordinaria disciplina in materia di riabilitazione) dalla suindicata disposizione normativa, da ritenersi ancora in vigore in tutte le sue parti, atteso che l'art. 683 del nuovo c.p.p. attribuisce, innovativamente, al tribunale di sorveglianza la competenza a decidere sulle sole richieste di riabilitazione da condanna penale e fa comunque esplicitamente salvi i casi in cui la legge disponga altrimenti.
Cassazione penale sez. I 09 ottobre 2002 n. 35633