Source: https://autoscuolavalchiampo.it/patente-d1-d
Timestamp: 2019-10-17 23:05:01+00:00
Document Index: 8300108

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 116', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 35', 'art. 47', 'art. 172', 'art. 125', 'art. 122']

PATENTE D1 D | Autoscuola Val Chiampo
PATENTE D1 D
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE DIREZIONE GENERALE PER LA MOTORIZZAZIONE
Prot. n. 28828/23.3.5
Oggetto: Procedure per il conseguimento della patente di guida delle categorie D1 e D.
Per il conseguimento della categoria D1: 21 anni
Per il conseguimento della categoria D: 24 anni. Il titolare di qualificazione CQC valida per il trasporto di persone può conseguire la categoria D già dal compimento di 21 anni.
Attestazione del versamento sul c/c 4028 (imposta di bollo relativa all’istanza, attualmente
di € 16,00);
Per quel che concerne i soggetti cui è riconosciuto lo status di richiedente asilo o cui è stato rilasciato un permesso di soggiorno per motivi umanitari o per motivi sussidiari (che, ai sensi dell’art. 18bis del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 reca la dicitura “casi speciali” ed ha durata di un anno”, occorre preliminarmente considerare che, a normativa vigente, presupposto per il conseguimento in Italia della patente di guida, ai sensi dell’art. 116, comma 1, del codice della strada, è l’acquisizione della residenza normale o della residenza anagrafica. Tale disposizione si conforma con il principio sancito dall’art. 7, comma 1, lettera e), e dell’art. 12 della direttiva 2006/126/CE, disposizioni non derogabili con norma statale.
L’art. 35 del DPR 445/2000 stabilisce che "la carta di identità” costituisce il principale documento di identificazione personale. Sono equipollenti alla carta di identità il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d'armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un'amministrazione dello Stato " (ad esempio: la Tessera di Riconoscimento Mod. AT, rilasciata ai dipendenti civili e militari dello Stato in attività di servizio ed in quiescenza o la tessera di riconoscimento Mod. BT, rilasciata al coniuge del dipendente civile o militare in attività di servizio ed in quiescenza o ai figli).
6. PROVA TEORICA
L’esame di teoria, si svolge presso la sede dell’Ufficio Motorizzazione civile presso il quale è stata presentata l’istanza di conseguimento della patente e si sostiene con sistema informatizzato. Il candidato deve rispondere a trenta quesiti, indicando "V" se ritiene un singolo quesito vero o "F" se lo ritiene, invece falso.
La prova per il conseguimento della patente di categoria D1 consta di 20 quiz. La prova ha durata di venti minuti e si intende superata se il numero di risposte errate è non superiore a 2;
La prova per il conseguimento della patente di categoria D consta di 40 quiz. La prova ha durata di quaranta minuti e si intende superata se il numero di risposte errate è non superiore a 4.
La prova per il conseguimento della patente di categoria D da parte di candidato già in possesso della categoria D1 consta di 20 quiz. La prova ha durata di venti minuti e si intende superata se il numero di risposte errate è non superiore a 2.
I contenuti della prova teorica per il conseguimento delle patenti delle categorie D1 includono anche i contenuti dedicati alla prova teorica per le categorie D1E.
Nei predetti programmi, dunque, sono previsti anche argomenti relativi al traino di un rimorchio di massa massima autorizzata superiore a 750 Kg, propri della patente di categoria D1E: sarebbe infatti risultato in contrasto con un principio di economicità dei procedimenti amministrativi e dell’azione amministrativa, prevedere una specifica prova teorica, relativa a tali pochi argomenti, peraltro per una domanda esigua.
Parimente, i contenuti della prova teorica per il conseguimento delle patenti delle categorie D, includono anche i contenuti dedicati alla prova teorica per le categorie DE.
Il titolare di patente di categoria D1, che intende conseguire la categoria D, dovrà sostenere l’esame solo su argomenti specifici di quest’ultima categoria.
PROGRAMMA DELLE CONOSCENZE PREVISTE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA CATEGORIA D1
La prova di verifica delle cognizioni per il conseguimento della patente di guida della categoria D1 verte sui seguenti argomenti:
disposizioni che regolano i periodi di guida e di riposo a norma del regolamento (CE) n. 561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, relativo all'armonizzazione di alcune disposizioni in materia sociale nel settore dei trasporti su strada; impiego dell'apparecchio di controllo di cui al regolamento (CEE) n. 3821/85 relativo all'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su strada;
disposizioni che regolano il trasporto di persone;
documenti di circolazione e di trasporto, necessari per il trasporto di persone sia a livello nazionale che internazionale;
comportamento in caso di incidente; misure da adottare in caso di incidente o situazione assimilabile, compresi gli interventi di emergenza quali l'evacuazione dei passeggeri, nonché' rudimenti di pronto soccorso;
responsabilità del conducente nei confronti delle persone trasportate; comfort e sicurezza dei passeggeri; trasporto di bambini; controlli necessari prima della partenza; la prova teorica deve riguardare tutti i diversi tipi di autobus (destinati al servizio di linea ed a quello privato, autobus di dimensioni eccezionali, ecc.).
La prova d’esame si svolge con sistema informatizzato. Il candidato deve rispondere a venti quesiti in venti minuti. Sono consentiti due errori; il terzo errore determina il giudizio di inidoneità alla prova.
PROGRAMMA DELLE CONOSCENZE PREVISTE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA CATEGORIA D
La prova di verifica delle cognizioni per il conseguimento della patente di guida della categoria C verte sui seguenti argomenti:
comportamento in caso di incidente; misure da adottare in caso di incidente o situazione assimilabile, compresi gli interventi di emergenza quali l'evacuazione dei passeggeri, nonché rudimenti di pronto soccorso;
responsabilità del conducente nei confronti delle persone trasportate; comfort e sicurezza dei passeggeri; trasporto di bambini; controlli necessari prima della partenza; la prova teorica deve riguardare tutti i diversi tipi di autobus (destinati al servizio di linea ed a quello privato, autobus di dimensioni eccezionali, ecc.);
nozioni sulla costruzione ed il funzionamento dei motori a combustione interna, dei liquidi (olio motore, liquido di raffreddamento, liquido lavavetri, ecc.), del sistema di alimentazione del carburante, di quello elettrico, di quello di accensione e di quello di trasmissione (frizione, cambio, ecc.);
freno e acceleratore: nozioni sui tipi esistenti, funzionamento, componenti principali, collegamenti, impiego e manutenzione ordinaria, compreso l'ABS;
frizione: nozioni sui tipi esistenti, funzionamento, componenti principali, collegamenti, impiego e manutenzione ordinaria;
manutenzione dei veicoli a scopo preventivo e effettuazione delle opportune riparazioni ordinarie.
La prova d’esame si svolge con sistema informatizzato. Il candidato deve rispondere a quaranta quesiti in quaranta minuti. Sono consentiti quattro errori; il quinto errore determina il giudizio di inidoneità alla prova.
PROGRAMMA DELLE CONOSCENZE PREVISTE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA CATEGORIA D DA PARTE DI CANDIDATO GIA’ TITOLARE DI CATEGORIA D1
La prova di verifica delle cognizioni per il conseguimento della patente di guida della categoria D, da parte di conducente titolare di categoria D1 verte sui seguenti argomenti:
SVOLGIMENTO DELLE PROVE DI TEORIA
Ciascun candidato siede davanti ad una postazione e dotata di un pc con schermo "touch screen" su cui sono visualizzati dei tasti definiti da aree quadrate o circolari. Toccando direttamente lo schermo in queste apposite aree si attiverà il comando indicato sull'area stessa.
Al candidato viene consegnata una smartcard. Prima di iniziare la prova il candidato deve inserire la smartcard nell'apposito spazio previsto nel personal computer della sua postazione ed accedere al corso di autoistruzione che illustra le procedure per compilare correttamente la scheda d'esame. Per "muoversi" all'interno del corso di autoistruzione il candidato dovrà toccare lo schermo selezionando di volta in volta i diversi comandi.
Il tempo concesso per la compilazione del questionario viene visualizzato sullo schermo in modalità conto alla rovescia.
Allo scadere del tempo non sarà quindi più possibile dare risposte ed il questionario verrà automaticamente terminato. Le risposte non date verranno considerate errate.
comunicare con gli altri candidati e/o allontanarsi dalla propria postazione se non autorizzati dall'esaminatore
spegnere il pc e/o disinserire la smartcard (se non autorizzati)
utilizzare o comunque tenere attivati telefoni cellulari, radio ricetrasmittenti e apparecchiature di comunicazione, videocamere o altri apparecchi di acquisizione di immagini; in particolare i telefoni cellulari devono essere posti dal candidato, spenti, sul banco assegnatogli per la prova
privi di cittadinanza italiana nonché privi di titolo di studio equipollente alla licenza di terza media;
affetti da patologia che determina gravi difficoltà nella comprensione dei testi scritti (in tal caso i candidati devono produrre certificazione medica da cui risultino affezioni che comportano insufficienze mentali tali da rendere problematica la comprensione dei testi scritti e certificato rilasciato dalla commissione medica locale attestante che detti candidati possiedono i requisiti psicofisici indispensabili per il conseguimento della patente di guida).
I candidati che intendono fruire della possibilità di utilizzare i files audio devono produrre istanza in bollo all'Ufficio della Motorizzazione. Le istanze presentate dai candidati di cui alle lettere a) e b) devono contenere la dichiarazione, ai sensi dell'art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000,
n. 445 di non aver conseguito la licenza di terza media, ovvero di non conoscere la lingua italiana nella forma scritta.
Al riguardo si sottolinea che, giusto il disposto dell’articolo 115, comma 1, del codice della strada, il limite anagrafico per il conseguimento della patente di categoria D, posto in via generale a 24 anni, può essere ridotto a 21 anni, qualora il candidato al conseguimento della stessa sia in possesso della qualificazione professionale di tipo CQC per il trasporto di persone.
Infatti, il decreto legislativo 286/2005, prevede che:
per iscriversi ad un corso di qualificazione iniziale CQC, non è richiesto il possesso della patente corrispondente a quella presupposta dalla qualificazione professionale di tipo CQC che si intende conseguire;
è tuttavia richiesto il possesso di un foglio rosa, per la patente corrispondente a quella presupposta dalla qualificazione professionale di tipo CQC che si intende conseguire, prima dello svolgimento della parte di programma del corso di qualificazione iniziale, relativa alle ore di guida individuale (vedi articolo 18, comma 1, del decreto legislativo 286/2005).
Pertanto, il candidato al conseguimento della categoria D, di età inferiore a 24 anni, che comprovi l’iscrizione ad un corso di qualificazione iniziale CQC, può chiedere di sostenere un esame di teoria per una patente di categoria D, a decorrere dai 21 anni e, in caso di esito positivo, consegue un foglio rosa per esercitarsi alla guida di veicoli di corrispondente categoria.
Completato il corso di qualificazione iniziale di tipo CQC, e superato il relativo esame, lo stesso candidato può accedere alla prova pratica di guida per il conseguimento della patente per la quale ha già superato l’esame teorico.
La prova pratica per il conseguimento della patente di categoria D1, si svolge su un veicolo di categoria D1 con massa limite pari o superiore a 4 000 kg, lunghezza pari o superiore a 5 m e capace di sviluppare una velocità di almeno 80 km/h; esso deve essere dotato dell'apparecchio di controllo di cui al regolamento (CEE) n. 3821/85, e successive modificazioni.
La prova pratica per il conseguimento della patente di categoria D si svolge su un veicolo di categoria D di lunghezza pari o superiore a 10 m, di larghezza pari o superiore a 2,40 m e capace di sviluppare una velocità di almeno 80 km/h; deve disporre di ABS e deve essere dotato dell'apparecchio di controllo di cui al regolamento (CEE) n. 3821/85, e successive modificazioni.
I predetti veicoli devono essere dotato di doppi comandi almeno per la frizione ed il freno e, al fianco del candidato, deve essere presente una persona munita di abilitazione di istruttore di guida in corso di validità. Durante la prova nel traffico l’esaminatore, salvo specifica esenzione ai sensi dell’art. 172, comma 8, del codice della strada, deve indossare la cintura di sicurezza.
I veicoli di categoria D1 o D non devono essere necessariamente dotati di cambio di velocità manuale, fatta salva l'apposizione del codice 78 sulla patente conseguita con veicolo con cambio diverso da quello manuale. Qualora la prova venga sostenuta su veicolo con cambio diverso da quello manuale – sulla patente di guida, in corrispondenza della categoria D1 o D, sarà annotato il codice UE armonizzato “78”: pertanto al titolare della patente così conseguita sarà preclusa la guida di veicoli di categoria D1 o D con cambio manuale.
È considerato dotato di cambio manuale il veicolo nel quale è presente il pedale della frizione per l’avvio, la fermata o il cambio di marcia del veicolo.
Non sarà indicato il codice 78 in corrispondenza della categoria D che sia stata conseguita sostenendo le prova di capacità e comportamento su veicolo “privo del pedale della frizione” qualora il candidato:
a) sia già titolare di patente di altra categoria (ad esclusione delle categorie AM, A1, A2, A, B1) conseguita sostenendo la prova pratica con veicolo dotato di cambio manuale;
b) durante la prova pratica abbia applicato i principi della guida cosiddetta “preventiva” ed “ecologica”, e quindi abbia dimostrato la propria abilità ad improntare uno stile di guida finalizzato a:
contenere le emissioni inquinanti attraverso un accorto uso del comando dell'acceleratore nelle fasi di accelerazione;
anticipare i flussi di traffico per mezzo della giusta osservazione della circolazione stradale;
gestire correttamente l'inerzia del veicolo nelle fasi di rallentamento;
evitare brusche accelerazioni e brusche frenate.
Qualora la patente di categoria D1 o D sia richiesta da mutilati e minorati fisici, la prova pratica di guida si svolge su veicolo di corrispondente categoria, dotato degli adattamenti prescritti dalla commissione medica locale. Detti veicoli possono essere di loro proprietà o di terzi che ne autorizzano l’uso, senza obbligo di doppi comandi.
I candidati, allievi di un’autoscuola devono sostenere la prova pratica su veicolo intestato al titolare dell’autoscuola o del centro di istruzione automobilistica.
I candidati, allievi di un’autoscuola o di un centro di istruzione automobilistica per il conseguimento della categoria D1 possono svolgere la prova pratica su veicolo dato in disponibilità alla scuola o al centro dall'allievo, o da terzi, proprietari, usufruttuari, locatari con facoltà di acquisto o venditori con patto di riservato dominio.
autorizzazione ad esercitarsi alla guida (in assenza del “foglio rosa”, per qualsiasi motivo, il candidato non è ammesso a sostenere l’esame);
nel caso di D1 o D speciale, la presenza di protesi o ortesi, se prescritte da certificato medico rilasciato dalla commissione medica locale.
L’esaminatore deve controllare anche la patente di guida già posseduta dal candidato e procederne al successivo ritiro nel caso di esito positivo dell’esame. Qualora il candidato, prima della prova di valutazione delle capacità e dei comportamenti abbia smarrito la patente di guida, dovrà, al momento dell’identificazione, consegnare all’esaminatore una copia della denuncia di smarrimento. Per svolgere la prova di valutazione delle capacità e dei comportamenti per il conseguimento della categoria D1 o D, la patente di guida della categoria B del candidato deve essere in corso di validità. Infatti, l’art. 125 del codice della strada prevede che la categoria D1 o D possa essere rilasciata solo a conducente in possesso della categoria B.
nel caso di D1 o D, speciale, la corrispondenza degli adattamenti del veicolo alle prescrizioni risultanti dal certificato medico della commissione medica locale.
La prova di valutazione delle capacità e dei comportamenti si svolge presso le sedi degli Uffici Motorizzazione civile ovvero, nel caso di candidati di autoscuole, presso sedi designate dalle autoscuole, dai centri di istruzione automobilistica, o dai gruppi di autoscuole organizzate, previamente ritenute idonee.
regolazione degli specchietti retrovisori, delle cinture di sicurezza e dell'eventuale poggiatesta;
controllo del servofreno e del servosterzo; controllo delle condizioni di ruote e relativi bulloni, parafanghi, parabrezza, finestrini, tergicristalli e dei livelli (ad esempio olio motore, liquido di raffreddamento, liquido lavavetri); controllo ed impiego della strumentazione installata, compreso l'apparecchio di controllo di cui al regolamento (CEE) n. 3821/85;
controllo della pressione dell'aria, del serbatoio dell'aria compressa e delle sospensioni;
adozione di misure di sicurezza proprie del particolare veicolo; controllo di: struttura esterna, aperture di servizio, uscite di emergenza, cassetta di pronto soccorso, estintori ed altri dispositivi di sicurezza;.
Si sottolinea che detta fase non rappresenta né un'integrazione, né un'estensione dell'esame di teoria. Di conseguenza, l'esaminatore dovrà verificare:
posizionarsi alla giusta distanza dal volante:
regolare l’altezza del sedile (ove possibile);
regolare la corretta inclinazione del sedile (ove possibile).
REGOLAZIONE DI SPECCHIETTI RETROVISORI, CINTURE DI SICUREZZA POGGIATESTA, SPECCHI
regolare correttamente lo specchio retrovisore interno(se presente);
verificare l’efficienza delle cinture di sicurezza;
indossare correttamente le cintura di sicurezza;
regolare correttamente l’altezza delle cinture di sicurezza.
sappia controllare lo spessore del battistrada;
sappia verificare “a vista” la pressione di gonfiaggio degli pneumatici;
sappia individuare la pressione di gonfiaggio consigliata.
sappia controllare la presenza di lesioni o rigonfiamenti delle ruote;
sappia controllare lo stato di usura e serraggio dei bulloni delle ruote.
sappia controllare se lo sterzo abbia movimenti anomali;
sappia verificare il funzionamento del servosterzo.
sappia verificare il funzionamento del servofreno.
sappia controllare lo stato dei parafanghi.
sappia controllare il livello del liquido lavavetri.
sappia attivare la segnalazione luminosa di pericolo, ove presente.
sappia controllare l’integrità e la visibilità.
sappia controllare lo stato dei tergicristalli;
sappia attivare i tergicristalli.
sappia verificare il funzionamento del cronotachigrafo
sappia attivare il cronotachigrafo
CONTROLLO PRESSIONE DELL'ARIA, DEL SERBATOIO DELL'ARIA COMPRESSA E DELLE SOSPENSIONI
sappia verificare la pressione dei serbatoi dell’aria compressa;
sappia verificare la pressione dei serbatoi di eventuali dispositivi ausiliari.
sappia verificare la pressione delle sospensioni.
ADOZIONE DI MISURE DI SICUREZZA PROPRIE DELL’AUTOBUS
controllare la struttura esterna del veicolo;
verificare l’apertura delle porte;
individuare le uscite di emergenza;
controllare la presenza delle dotazioni per l’uscita di emergenza;
verificare la collocazione della cassetta di pronto soccorso;
individuare la posizione degli estintori;
controllare la scadenza della revisione degli estintori.
Il candidato deve effettuare alcune manovre, di cui almeno due a marcia indietro, tra le seguenti:
Tali manovre sono effettuate in area chiusa o, comunque, in luoghi poco frequentati, dove le stesse possono essere svolte senza pregiudizio per la sicurezza stradale né intralcio al traffico.
elementi e caratteristiche stradali speciali (se del caso); rotatorie, passaggi a livello; fermate di autobus/tram; attraversamenti pedonali; guida su lunghe salite/discese; gallerie;
guida sicura e attenta al risparmio energetico;
stile di guida in grado di garantire la sicurezza e di ridurre il consumo di carburante e le emissioni durante le fasi di accelerazione e decelerazione, nella guida in salita e in discesa, se necessario selezionando le marce manualmente.
La durata della prova nel traffico e la distanza percorsa devono essere sufficienti per consentire la valutazione della capacità e dei comportamenti di cui è richiesta la verifica.
La durata della prova nel traffico è di 45 minuti.
La prova nel traffico si svolge in una località stabilita dal competente Ufficio Motorizzazione civile, situata in una zona in cui sia possibile svolgere le manovre richieste per il conseguimento delle categorie D1 o D dall’allegato II al decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59. Le autoscuole, i centri di istruzione ed i gruppi di autoscuole organizzati possono richiedere sedute d’esame “in conto privato” anche in comuni diversi da quelli in cui gli stessi hanno sede o ha sede una delle autoscuola consorziata o associata, a condizione che le località d’esame siano idonee allo svolgimento delle manovre previste dalla normativa vigente.
accertarsi che la manovra di retromarcia non crei intralcio o pericolo per la circolazione e azionare l’indicatore di direzione destro.
Il candidato effettuerà la manovra tenendo il volante con entrambe le mani e utilizzando, per avere la visione posteriore, gli specchi retrovisori esterni, mantenendo attivo l’indicatore di direzione destro e procedendo all’indietro a velocità ridotta. Il veicolo deve muoversi parallelamente al margine della carreggiata, senza eccessive oscillazioni e scostamenti (il candidato deve controllare eventuali leggeri scostamenti con piccoli movimenti del volante).
Se invece la retromarcia non è in marcia rettilinea, ma prevede una svolta (o comunque di seguire una strada non rettilinea), il candidato, fatte salve le precedenti indicazioni, deve percorrere il tratto rettilineo con innestato l’indicatore di direzione destro. Prima di effettuare la svolta a sinistra deve controllare che la strada sia libera, sia davanti che dietro al veicolo, inserire l’indicazione di direzione sinistro ed iniziare la manovra tenendo il volante con entrambe le mani.
La direttiva impone di verificare, in sede di esame, che il candidato sappia effettuare la manovra di inversione ricorrendo sia alla marcia in avanti che alla retromarcia, quindi non con una sola manovra, anche se vi è spazio sufficiente. Di conseguenza, prima di iniziare la manovra, l’esaminatore indica al candidato che l’inversione di marcia va effettuata in più fasi, anche se la larghezza della carreggiata potrebbe consentire di eseguirla direttamente.
ispeziona la strada davanti, dietro e ai lati, utilizzando opportunamente gli specchi retrovisori;
ruota il capo verso sinistra per osservare, con la visione diretta, l’angolo morto non coperto dallo specchio retrovisore di sinistra;
manovrando il volante con entrambe le mani, effettua la retromarcia, visionando il tratto di strada laterale e retrostante il veicolo tramite gli specchi posteriori. La retromarcia va effettuata a velocità moderata e percorrendo un tratto di strada che sia sufficiente ad effettuare l’ultima fase di ripartenza. Prima di raggiungere la parte finale di questa fase della manovra, il candidato deve sterzare, velocemente, verso sinistra;
ispezioni la strada davanti, dietro e ai lati, tramite gli specchi retrovisori;
ruoti il capo verso sinistra o destra per osservare, con la visione diretta, l’angolo morto non coperto dallo specchio retrovisore;
Al fine di fornire ai funzionari esaminatori criteri di valutazione su detta manovra, si forniscono le seguenti disposizioni, cui attenersi rigidamente, al fine di pervenire a valutazioni uniformi sul territorio nazionale.
Dette disposizioni sono state elaborate con il contributo di esperti del settore, contattati da questa Direzione, a seguito di approfondito esame, per pervenire al più alto livello di oggettività e razionalità.
La scrivente Direzione, in ogni caso, si riserva la facoltà di apportare ogni modifica, ove si ritenga necessario.
Sia approssimandosi alla rotatoria che percorrendo l’anello, il candidato dovrà sempre tenersi sulla corsia di destra, in prossimità del margine destro della carreggiata.
Nella manovra di immissione nella rotatoria non è necessario che il candidato azioni l’indicatore di direzione, salvo che debba imboccare la prima uscita sulla destra (nel qual caso utilizzerà quelli di destra). Successivamente azionerà l’indicatore di destra, all’interno dell’anello, con idoneo anticipo rispetto al momento in cui imboccherà il braccio di uscita prescelto: in pratica ciò dovrà avvenire subito dopo aver superato il braccio d’uscita precedente a quello che dovrà imboccare.
La durata della prova su strada non deve in ogni caso essere inferiore a 45 minuti: tale periodo non comprende il tempo necessario per accogliere il candidato, per predisporre il veicolo, per il controllo tecnico dello stesso ai fini della sicurezza stradale, per le manovre di cui alle fasi I e II e per comunicare il risultato della prova pratica.
Nel corso della prova nel traffico, gli esaminatori, salvo specifica esenzione per motivi sanitari, devono indossare la cintura di sicurezza.
Nel corso della prova gli esaminatori devono prestare particolare attenzione se il candidato dimostri o no nella guida un atteggiamento prudente e senso civico. La valutazione deve tenere conto dell'immagine complessiva presentata dal candidato in merito, fra l'altro, ai seguenti elementi: stile di guida confacente e sicuro, che tenga conto delle condizioni meteorologiche e di quelle della strada, delle condizioni di traffico, degli interessi degli altri utenti della strada (in particolare i più esposti), anticipandone le mosse.
controllo del veicolo, in base agli elementi seguenti: corretto impiego di cinture di sicurezza, specchietti retrovisori, poggiatesta, sedili, fari e dispositivi assimilabili, frizione, cambio, acceleratore, freni, sterzo;
precedenze: precedenze agli incroci ed ai raccordi; precedenze in situazioni diverse (ad esempio in caso di inversione, di cambiamento di corsia, di manovre speciali); comportamenti agli attraversamenti pedonali;
contribuire alla sicurezza di tutti gli utenti della strada, soprattutto dei più esposti ed indifesi, dimostrando il dovuto rispetto per il prossimo
omettere la precedenza dovuta nelle intersezioni stradali ;
8. RICORSO
ricorso giurisdizionale: al tribunale amministrativo regionale nel cui ambito di competenza opera l’Ufficio Motorizzazione civile il cui esaminatore ha espresso il giudizio di non idoneità alla guida entro sessanta giorni dalla prova contestata. Occorre l’ausilio di un legale.
ricorso straordinario al Capo dello Stato: deve essere presentato entro centoventi giorni dalla prova contestata. Non è necessario l’ausilio di un avvocato, potendo il ricorso essere presentato direttamente dal candidato. La proposizione del ricorso è subordinata al pagamento del contributo unificato di euro 650,00.
il foglio rosa si intende scaduto decorso il termine semestrale previsto dall'art. 122 del codice della strada. Solamente nei due casi sotto specificati, è possibile derogare a tale obbligo:
il riporto dovrà essere richiesto per la stessa categoria di patente per il quale è stato sostenuto l'esame di teoria.
10. COMPORTAMENTI DEGLI ESAMINATORI DURANTE LE PROVE D’ESAME
nel caso di indebite interazioni dell’istruttore, che arrivi anche a contestare il giudizio espresso, l’esaminatore dovrà limitarsi a ricordare che il compito dell’istruttore, in fase d’esame, è essenzialmente quello di accompagnatore pronto ad intervenire sui comandi del veicolo in caso di pericolo;
seguire tutte le fasi dell’esame previste dalla normativa con la relativa propedeuticità, nonché con il rispetto dei tempi minimi previsti per ciascun esame;
Si invitano gli Uffici in indirizzo ad una fedele osservanza delle disposizioni contenute nella presente circolare, evitando ogni interpretazione personalissima, al fine di garantire l’uniforme procedura d’esame per il conseguimento delle patenti di guida della categoria AM su tutto il territorio nazionale. Tutte le disposizioni di precedenti circolari che contrastano con il contenuto della presente sono da ritenersi abrogate.