Source: https://agenziefiscali.usb.it/leggi-notizia/tassa-sulla-malattia-il-giudice-rinvia-brunetta-alla-consulta-2.html
Timestamp: 2020-06-06 15:18:16+00:00
Document Index: 8829127

Matched Legal Cases: ['art. 71', 'art. 3', 'art. 71', 'art. 36', 'art. 32', 'art. 38', 'sentenza ']

USB Pubblico Impiego - Agenzie Fiscali: TASSA SULLA MALATTIA: il giudice rinvia Brunetta alla Consulta
TASSA SULLA MALATTIA: il giudice rinvia Brunetta alla Consulta
Il giudice del lavoro di Livorno ha sollevato la questione di incostituzionalità dell’art. 71 della legge 133/2008, che prevede che ai dipendenti pubblici venga decurtata una parte di stipendio in caso di assenza per malattia. Si tratta della odiosa tassa sulla malattia che abbiamo contestato e contrastato in ogni modo sin dalla sua prima apparizione.
Con riferimento all’art. 3 della Costituzione - che tutela la persona e la sua dignità e stabilisce il principio generale di eguaglianza dei cittadini:” l’art. 71 del decreto…determina un’illegittima disparità di trattamento nel rapporto di lavoro dei lavoratori del settore pubblico rispetto a quelli del settore privato…..L’appartenere i lavoratori al settore pubblico o privato non giustifica la disparità di trattamento in quanto entrambi i rapporti di lavoro sono caratterizzati dagli stessi elementi di subordinazione ed in quanto la malattia è un evento rispetto al quale non ha alcuna rilevanza la natura pubblica o privata del datore di lavoro”.
Con riferimento all’art. 36 - che prevede che sia garantita una retribuzione proporzionata ed in ogni caso sufficiente a garantire un’esistenza libera e dignitosa: “…il lavoratore legittimamente ammalato, si trova privato di voci retributive che normalmente gli spetterebbero in funzione del suo lavoro, subendo pertanto una riduzione dello stipendio in busta paga. Riduzione che, dati gli stipendi che percepiscono oggi i lavoratori del comparto pubblico, diventa tale da non garantire al lavoratore una vita dignitosa. Di fatto la malattia diventa un lusso che il lavoratore non potrà più permettersi…”.
Con riferimento all’art. 32 - che garantisce la tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività: “…la norma in questione, incidendo pesantemente sulla retribuzione del lavoratore malato, crea difatto un abbassamento della tutela della salute del lavoratore che, spinto dalle necessità economiche, viene di fatto indotto a lavorare aggravando il proprio stato di malattia…”.
Con riferimento all’art. 38 - che prevede che i lavoratori hanno diritto a mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di malattia: “privare, durante la malattia, un lavoratore, di parte dello stipendio, della retribuzione globale di fatto, integri esattamente quel far venire meno i mezzi di mantenimento e assistenza al cittadino in quel momento inabile al lavoro”.
Le motivazioni del giudice vanno quindi ben al di là della sola disparità di trattamento tra lavoratori pubblici/privati, tanto da arrivare ad esprimere un giudizio negativo sul livello delle retribuzioni dei lavoratori del pubblico impiego. Una sentenza importante, che delinea con chiarezza il quadro di cancellazione dei diritti che la USB denuncia quotidianamente.
La decisione spetta ora alla Consulta, che dovrà pronunciarsi sulla legittimità Costituzionale.
La domanda deve essere inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, o inviata via e mail tramite la PEC, oppure consegnata alla segreteria della propria Amministrazione.
Scarica comunicato e LETTERA DA INVIARE ALL'AMMINISTRAZIONE in fondo alla pagina
Tassa_sulla_malattia_Brunetta30set2011.pdf (Dimensioni: 32 KB, Ultima modifica: 01.10.2011)
Domanda_da_inviare_alla_propria_amministrazione.doc (Dimensioni: 23 KB, Ultima modifica: 01.10.2011)