Source: http://www.giurcost.org/decisioni/1980/0139s-80.html
Timestamp: 2020-08-05 15:52:17+00:00
Document Index: 128119548

Matched Legal Cases: ['art. 556', 'art. 556', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 556', 'art. 3']

Consulta OnLine - Sentenza n.139 del 1980
SENTENZA N.139
nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 556, comma terzo, cod. pen. promosso con ordinanza emessa il 18 febbraio 1975 dal Giudice istruttore del tribunale di Trieste, nel procedimento penale a carico di Pinesich Antonio ed altra, iscritta al n. 294 del registro ordinanze 1975 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 235 del 3 settembre 1975.
udito nell'udienza pubblica del 19 marzo 1980 il Giudice relatore Giulio Gionfrida;
Come in narrativa detto, il giudice istruttore del tribunale di Trieste, sottopone alla Corte la questione se l'art. 556, comma terzo, del codice penale, secondo cui il reato di bigamia e estinto se il matrimonio contratto precedentemente dal bigamo e dichiarato nullo ovvero annullato il secondo matrimonio per causa diversa dalla bigamia, contrasti con l'articolo 3 della Costituzione, < in quanto non pone sullo stesso piano del soggetto che fruisce della causa di estinzione colui che, avendo contratto il secondo matrimonio all'estero in data successiva alla pronuncia di divorzio dal primo, ottenga, tramite la delibazione in Italia della sentenza di divorzio straniera, la relativa annotazione della cessazione del vincolo sui registri dello stato civile >.
Risulta però dagli atti del giudizio a quo, e dalla stessa esposizione fattane nell'ordinanza di rinvio, che,, nella specie trattandosi di delitto commesso all'estero, da cittadini italiani, per il quale non è stata presentata né la richiesta del Ministro di Grazia e Giustizia, né l'istanza della persona offesa, di Cui all'art. 9 cpv. del codice penale l'azione è allo stato improcedibile ai sensi del predetto art. 9.
Pertanto, poiché le cause di improcedibilità sono evidentemente pregiudiziali rispetto alle cause di estinzione del reato (alla cui applicazione ha, invece, riguardo l'odierna questione di legittimità costituzionale), ne discende che la questione stessa risulta del tutto irrilevante nel processo a quo.
dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 556, comma terzo, cod. pen., sollevata, in riferimento all'art. 3 della Costituzione, con l'ordinanza in epigrafe indicata.