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Timestamp: 2019-03-18 15:45:28+00:00
Document Index: 63148197

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 19', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 23', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 23', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 31', 'sentenza ', 'art. 40', 'art. 44', 'art. 47', 'art. 43', 'art. 44', 'art. 46']

Finanza e Trasporti :: - Area Trasporti - Materiali - Convenzione di Ginevra concernente il Contratto di Trasporto Internazionale di Merci su Strada (C.M.R.)
Legge 6 dicembre 1960 n°1621
Convenzione concernente il Contratto di Trasporto Internazionale di Merci su Strada C.M.R. Ginevra, 19 maggio 1956, modificata 5.luglio 1958 Traduzione non ufficiale: fanno fede i testi in inglese e francese. Resa esecutiva in Italia con legge 6.12.1960 n. 1621 modificata con legge 27.4.1982 n. 242
CAPITOLO I Ambito di applicazione
CAPITOLO II - Soggetti dei quali è responsabile il trasportatore
CAPITOLO IV - Responsabilità del trasportatore
CAPITOLO VI - Disposizioni concernenti il trasporto effettuato da trasportatori successivi
Riconosciuta l’utilità di regolare in modo uniforme le condizioni del contratto di trasporto internazionale di merci su strada, con particolare riferimento ai documenti utilizzati per tale tipo di trasporto e alla responsabilità del trasportatore,
1. La presente Convenzione si applica ad ogni contratto per il trasporto a titolo oneroso di merci su strada per mezzo di veicoli, quando il luogo di carico della merce e il luogo previsto per la riconsegna indicati nel contratto sono situati in due Paesi diversi, di cui almeno uno sia parte della Convenzione, indipendentemente dal domicilio e dalla cittadinanza delle parti.
2. Ai fini dell’applicazione della presente Convenzione si considerano “veicoli” gli autoveicoli, i veicoli articolati, i rimorchi ed i semirimorchi quali sono definiti nell’articolo 4 della Convenzione per la circolazione stradale del 19 settembre 1949.
3. La presente Convenzione si applica anche quando il trasporto da essa previsti sono effettuati dagli Stati o dalle istituzioni o dagli organismi governativi.
a: ai trasporti effettuati in base a convenzioni postali internazionali;
b: ai trasporti funebri;
c: ai traslochi.
5. I contraenti si impegnano a non introdurre, mediante accordi particolari conclusi fra due o più parti, modifiche alla presente Convenzione, salvo quelle intese a sottrarre alle sue disposizioni il traffico transfrontaliero o quelle disposizioni per i trasporti che sono eseguiti esclusivamente sul loro territorio, atte a disciplinare l’impiego di particolari lettere di vettura rappresentative di merci.
1. Se, su una parte del percorso, il veicolo sul quale si trovano le merci è trasportato, senza che queste ne siano trasbordate, per mare, per ferrovia, per via navigabile interna, o per via aerea, - eccettuati, eventualmente, i casi previsti nell’art. 14 -, la presente Convenzione si applica nondimeno all’intero trasporto.
Tuttavia, nella misura in cui si provi che una perdita, un’avaria o un ritardo nella consegna della merce, avvenuto nel corso del trasporto non stradale, non è stato causato da un atto o da un’omissione del trasportatore stradale e che esso proviene da un fatto che poté solo prodursi nel corso e a causa del trasporto non stradale, la responsabilità del trasportatore stradale non è disciplinata dalla presente Convenzione, ma nel modo secondo cui la responsabilità del trasportatore non stradale, sarebbe stata stabilita se fosse stato concluso un contratto di trasporto fra il mittente ed il trasportatore non stradale per il solo trasporto della merce, conformemente alle disposizioni imperative di leggi concernenti il trasporto non stradale di merci.
Ove mancassero tali disposizioni, la responsabilità del trasportatore stradale è disciplinata dalla presente convenzione.
2. Se il trasportatore opera anche come vettore non stradale, la sua responsabilità è anche disciplinata ai sensi del comma 1 del presente articolo, come se egli operasse come due soggetti distinti.
Soggetti dei quali è responsabile il trasportatore
Ai fini dell’applicazione della presente Convenzione, il trasportatore risponde – come se fossero propri – degli atti e delle omissioni dei suoi dipendenti, ausiliari e spedizionieri dei cui servizi si avvale, quando tali dipendenti o tali persone agiscono nell’esercizio delle loro funzioni.
Il contratto di trasporto è regolato dalla lettera di vettura. La mancanza, l’irregolarità o la perdita della lettera di vettura non pregiudicano l’esistenza né la validità del contratto di trasporto, che rimane sottoposto alle disposizioni della presente Convenzione.
1. La lettera di vettura è compilata in tre copie originali, firmate dal mittente e dal trasportatore; le firme possono essere stampate o apposte mediante i timbri del mittente e del trasportatore, qualora la legislazione del Paese nel quale la lettera di vettura è compilata lo consenta. Il primo esemplare viene consegnato al mittente, il secondo accompagna la merce ed il terzo è trattenuto dal trasportatore.
2. Quando la merce da trasportare deve essere caricata su diversi veicoli, o quando si tratta di diversi generi di merce o di partite distinte, il mittente o il trasportatore hanno il diritto di esigere un numero di lettere di vettura corrispondente al numero dei veicoli utilizzati o dei diversi generi o partite di merci.
a: luogo e data della sua compilazione;
b: nome e indirizzo del mittente;
c: nome e indirizzo del trasportatore;
d: luogo e data di carico della merce e luogo previsto per la riconsegna;
e: nome e indirizzo del destinatario;
f: denominazione corrente della natura della merce, genere dell’imballaggio e, per le merci pericolose, la denominazione generalmente riconosciuta;
g: numero dei colli, loro contrassegni particolari e loro numeri;
h: peso lordo o quantità altrimenti espressa della merce;
i: spese relative al trasporto (prezzo di trasporto, spese accessorie, diritti doganali e altre spese sopravvenienti a partire dalla conclusione del contratto di trasporto fino alla riconsegna);
j: istruzioni richieste per le formalità doganali e altre;
k: indicazione che, nonostante qualsiasi clausola in senso contrario, il trasporto è disciplinato dalla presente Convenzione.
a: divieto di trasbordo;
b: spese che il mittente prende a suo carico;
c: importo del contrassegno che deve essere riscosso alla riconsegna della merce;
d: valore dichiarato della merce e corrispettivi particolari relativi alla consegna;
e: istruzioni del mittente al trasportatore per quanto concerne l’assicurazione della merce;
f: termine stabilito entro il quale il trasporto deve essere eseguito;
g: elenco dei documenti consegnati al trasportatore;
1. Il mittente risponde di tutte i costi, perdite e danni sopportati dal vettore in caso di inesattezza o di insufficienza:
a: delle indicazioni citate nell’art. 6, commi 1.b), d), e), f), h) e j);
b: delle indicazioni citate nell’art. 6, comma 2;
c: di ogni altro particolare o istruzione da lui dati per la compilazione della lettera di vettura o per essere ivi riportati.
2. Se, a richiesta del mittente, il trasportatore iscrive nella lettera di vettura le indicazioni previste nel comma 1 del presente articolo, si ritiene, fino a prova contraria, che egli agisca per conto del mittente.
3. Se la lettera di vettura non contiene l’indicazione prevista nell’articolo 6, comma 1,k), il trasportatore è responsabile di tutte le spese, perdite e danni subiti dall’avente diritto alla merce a causa di detta omissione.
1. All’atto del ricevimento della merce, il trasportatore deve verificare:
a: l’esattezza delle indicazioni della lettera di vettura riguardanti il numero dei colli, i contrassegni e i numeri;
b: lo stato apparente della merce e del suo imballaggio.
2. Il trasportatore che non dispone di mezzi tali da consentirgli di verificare l’esattezza delle indicazioni previste nel comma 1.a) del presente articolo, dovrà indicare nella lettera di vettura le sue riserve motivate. Egli deve pure motivare tutte le riserve da lui fatte sullo stato apparente della merce e del suo imballaggio.
Tali riserve non impegnano il mittente, se questi non le ha espressamente accettate sulla lettera di vettura.
3. Il mittente ha diritto di esigere che il trasportatore verifichi il peso lordo o la quantità altrimenti espressa della merce. Egli può inoltre esigere che il contenuto dei colli sia verificato. Il trasportatore può pretendere il pagamento delle spese di verifica. Il risultato delle verifiche deve figurare sulla lettera di vettura.
1. Fino a prova contraria, la lettera di vettura prova la conclusione del contratto di trasporto, nonché Delle condizioni del contratto e del ricevimento della merce da parte del trasportatore.
2. Se la lettera di vettura non contiene riserve motivate del trasportatore, si presume fino a prova contraria che, al momento del ricevimento, la merce ed il suo imballaggio erano in buono stato apparente e che il numero dei colli, i loro contrassegni ed i loro numeri erano conformi alle indicazioni della lettera di vettura.
Il mittente è responsabile nei confronti del trasportatore dei danni alle persone, al materiale o ad altre merci, come pure delle spese causate dall’imperfezione dell’imballaggio della merce, a meno che, essendo tale imperfezione apparente o conosciuta al trasportatore al momento del ricevimento, il trasportatore non abbia fatto riserve al riguardo.
1. Per l’adempimento delle formalità doganali e delle altre formalità richieste prima della riconsegna della merce, il mittente deve unire alla lettera di vettura o mettere a disposizione del trasportatore i documenti necessari e fornirgli tutte le informazioni che questi richiederà.
2. Il trasportatore non ha l’obbligo di esaminare se tali documenti e informazioni siano esatti o sufficienti. Il mittente è responsabile nei confronti del trasportatore di tutti i danni che potessero derivare dalla mancanza, dall’insufficienza o dall’irregolarità di detti documenti e informazioni, salvo il caso di errore da parte del trasportatore.
3. Il trasportatore è responsabile, come se fosse un spedizioniere, delle conseguenze della perdita o dell’impiego inesatto dei documenti menzionati nella lettera di vettura, allegati alla medesima o consegnati al trasportatore; tuttavia, l’indennità a suo carico non può superare quella dovuta in caso di perdita della merce.
1. Il mittente ha il diritto di disporre della merce, in particolare esigendo dal trasportatore la sospensione del trasporto, la modifica del luogo previsto per la riconsegna della merce o la consegna a un destinatario diverso da quello indicato nella lettera di vettura.
2. Tale diritto si estingue quando il secondo esemplare della lettera di vettura è consegnato al destinatario, o allorché questi faccia valere il diritto previsto nell’art. 13, comma 1; da questo momento, il trasportatore deve attenersi agli ordini del destinatario.
a) il mittente o, nel caso previsto nel comma 3 del presente articolo, il destinatario che vuole esercitare tale diritto, deve presentare il primo esemplare della lettera di vettura sul quale devono essere iscritte le nuove istruzioni date al trasportatore e indennizzare il trasportatore delle spese, perdite e dei danni derivanti dall’esecuzione di tali istruzioni.
b) Tale esecuzione deve essere possibile nel momento in cui le istruzioni giungono alla persona che deve eseguirle, e non deve interferire nell’attività normale dell’impresa del trasportatore, né pregiudicare i mittenti o destinatari di altre spedizioni.
6. Quando, per effetto delle disposizioni previste nel comma 5.b) del presente articolo, il trasportatore non potesse eseguire le istruzioni ricevute, egli deve avvisarne senza indugio la persona che le ha impartite.
7. Il trasportatore che non esegue le istruzioni date nelle condizioni previste nel presente articolo o che si attiene a tali istruzioni senza esigere la presentazione del primo esemplare della lettera di vettura, è responsabile, nei confronti dell’avente diritto, della perdita e del danno così causato.
1. Dopo l’arrivo della merce nel luogo previsto per la riconsegna, il destinatario ha diritto di chiedere che gli sia rilasciato il secondo esemplare della lettera di vettura e che gli sia riconsegnata la merce, il tutto contro ricevuta. Se la perdita della merce è accertata, o se la merce non è arrivata entro il termine previsto nell’art. 19, il destinatario è autorizzato a fare valere in suo nome, nei confronti del trasportatore, i diritti che derivano dal contratto di trasporto.
2. Il destinatario che si avvale dei diritti conferitigli a norma del comma 1 del presente articolo deve pagare l’importo dei crediti risultanti dalla lettera di vettura. In caso di contestazione, il trasportatore è tenuto a riconsegnare la merce soltanto se il destinatario gli fornisce una cauzione.
1. Se, per un motivo qualunque, l’esecuzione del contratto alle condizioni previste nella lettera di vettura è o diventa impossibile prima dell’arrivo della merce nel luogo previsto per la riconsegna, il trasportatore deve chiedere istruzioni alla persona cui spetta il diritto di disporre della merce conformemente all’art. 12.
2. Tuttavia, se le circostanze consentono l’esecuzione del trasporto a condizioni diverse da quelle previste nella lettera di vettura e se il trasportatore non ha potuto ottenere in tempo utile le istruzioni dalla persona cui spetta il diritto di disporre della merce in conformità all’art. 12, egli adotta i provvedimenti che ritiene più opportuni nell’interesse della persona medesima.
1. Qualora, dopo l’arrivo della merce al luogo di destino sopravvengano circostanze che impediscano la riconsegna, il trasportatore chiede istruzioni al mittente. Se il destinatario rifiuta la merce, il mittente ha il diritto di disporne senza dover produrre il primo esemplare della lettera di vettura.
2. Anche dopo aver rifiutato la merce, il destinatario può sempre chiederne la riconsegna, finché il trasportatore non abbia ricevuto istruzioni contrarie dal mittente.
3. Se l’impedimento alla riconsegna sopravviene dopo che il destinatario, in conformità del diritto conferitogli dall’art. 12, comma 3, ha dato ordine di riconsegnare la merce ad altra persona, il destinatario si sostituisce al mittente e tale altra persona si sostituisce al destinatario, agli effetti dell’applicazione dei commi 1 e 2.
1. Il trasportatore ha diritto al rimborso delle spese causate dalla sua domanda d’istruzioni o dall’esecuzione delle istruzioni ricevute, a meno che queste spese non dipendano da Un atto illecito o da una negligenza del trasportatore.
2. Nei casi previsti nell’art. 14, comma 1, e nell’art. 15, il trasportatore può scaricare immediatamente la merce per conto dell’avente diritto a disporne; dopo l’operazione di scarico, il trasporto è considerato terminato. Il trasportatore assume allora la custodia della merce. Egli può tuttavia affidare la merce a terzi, nel qual caso egli è responsabile solo della prudente scelta del terzo. La merce resta gravata dei crediti risultanti dalla lettera di vettura e di tutte le altre spese.
3. Il trasportatore può disporre per la vendita della merce senza attendere istruzioni dell’avente diritto quando la natura deperibile o lo stato della merce lo giustifichi o quando non vi sia proporzione fra le spese di custodia ed il valore della merce. Negli altri casi, egli può procedere alla vendita dei beni, qualora l’avente diritto non gli abbia impartito, entro un termine ragionevole, istruzioni contrarie, la cui esecuzione possa essere ragionevolmente pretesa.
4. Se la merce è stata venduta in applicazione del presente articolo, il ricavato della vendita deve essere messo a disposizione dell’avente diritto, dedotte le spese che gravano la merce. Se tali spese eccedessero il ricavato della vendita, il trasportatore avrebbe diritto alla differenza.
1. Il trasportatore è responsabile della perdita totale o parziale o dell’a merce e dei danni occorsi tra il momento del ricevimento e quello della riconsegna, come pure del ritardo nella riconsegna.
2. Il trasportatore è esonerato da tale responsabilità se la perdita, i danni o il ritardo sono dovuti a un atto illecito o a colpa dell’avente diritto, a suo un ordine questi non dipendente da colpa del trasportatore, a un vizio proprio della merce, od a circostanze che il trasportatore non poteva evitare e alle cui conseguenze egli non poteva ovviare.
3. Per liberarsi dalla sua responsabilità, il trasportatore non può eccepire né i difetti del veicolo di cui si serve per effettuare il trasporto, né la colpa della persona dalla quale ebbe a nolo il veicolo o dei dipendenti o spedizionieri di quest’ultima.
4. Fermo restando l’articolo 18, paragradi da 2 a 5, il trasportatore è esonerato dalla sua responsabilità quando la perdita o l’avaria derivi dai rischi particolari inerenti a uno o a più dei fatti seguenti:
a) impiego di veicoli aperti e senza telone, quando tale impiego è stato previsto espressamente e menzionato nella lettera di vettura;
c) trattamento, caricamento, stivamento o scaricamento della merce a cura del mittente o del destinatario;
d) natura di talune merci che, per cause inerenti alla loro stessa natura, sono soggette a perdita totale o parziale, ad avaria, specialmente per rottura, ruggine, deterioramento interno e spontaneo, essiccazione, colatura, calo normale o azione di parassiti e di roditori;
5. Se, in virtù del presente articolo, il trasportatore non risponde di taluni fattori che hanno provocato la perdita, il danno o il ritardo il danno, egli è responsabile solo nella misura in cui i fattori, per i quali egli risponde in virtù del presente articolo, hanno contribuito alla perdita, al danno o al ritardo.
1. La prova che la perdita, l’avaria o il ritardo abbiano avuto per causa uno dei fatti previsti nell’art. 17, comma 2, è a carico del trasportatore.
2. Qualora il trasportatore dimostri che, avuto riguardo alle circostanze di fatto, la perdita o il danno sia potuto risultare da uno o più rischi particolari previsti nell’art. 17, comma 4, si presume che la perdita o il danno sia stata così causata. L’avente diritto ha tuttavia la facoltà di provare che il danno o la perdita non sono stati causati, totalmente o parzialmente, da uno di tali rischi.
3. La presunzione di cui sopra non è applicabile nel caso previsto nell’art. 17, comma 4 a) quando vi sia un ammanco rilevante o perdita di colli.
4. Se il trasporto è eseguito con un veicolo attrezzato in modo da proteggere le merci dal calore, dal freddo, dai cambiamenti di temperatura, o dall’umidità dell’aria, il trasportatore non può invocare il beneficio dell’art. 17, comma 4 d), a meno che egli provi di aver adottato, per quel che concerne la scelta, il trattamento e l’impiego di tali attrezzature, tutti i provvedimenti a cui era tenuto, considerate le circostanze, e di aver osservato le istruzioni speciali impartitegli.
5. Il trasportatore non può invocare il beneficio dell’art. 17, comma 4 f), se non fornisce la prova di aver adottato tutti i provvedimenti a cui era normalmente tenuto, considerate le circostanze, e d’aver osservato le istruzioni speciali impartitegli.
Vi è ritardo nella riconsegna quando la merce non è stata riconsegnata entro il termine convenuto o, se non è stato convenuto un termine, quando la durata effettiva del trasporto superi il tempo accordato ragionevolmente a un trasportatore diligente, tenuto conto delle circostanze, e in particolare nel caso di carichi parziali, del tempo richiesto per formare un carico completo in condizioni normali.
1. La mancata consegnata entro trenta giorni dalla scadenza del termine di resa convenuto o, qualora manchi un termine, entro sessanta giorni dal ricevimento della merce da parte del trasportatore, costituisce prova della perdita della merce e l’avente diritto può considerarla come perduta.
3. Nel termine di trenta giorni dal ricevimento di tale avviso, l’avente diritto può esigere che la merce gli sia riconsegnata contro pagamento dei crediti risultanti dalla lettera di vettura e contro restituzione dell’indennità che egli ha ricevuto, dedotte, eventualmente, le spese che fossero state comprese in questa indennità e con riserva di ogni altro diritto all’indennità per ritardo nella riconsegna prevista nell’art. 23 e, qualora sia applicabile, nell’art. 26.
4. In mancanza sia della domanda prevista nel paragrado 2, sia di istruzioni date nel termine di trenta giorni previsto nel comma 3, ovvero se la merce è ritrovata dopo un anno dal pagamento dell’indennità, il trasportatore ne dispone conformemente alla legge del luogo in cui si trova la merce.
Se la merce è riconsegnata al destinatario senza incasso del rimborso che avrebbe dovuto essere riscosso dal trasportatore conformemente alle disposizioni del contratto di trasporto, il trasportatore deve indennizzare il mittente fino a concorrenza dell’importo del rimborso; resta tuttavia salvo il suo regresso nei confronti del destinatario.
1. Il mittente che consegna al trasportatore merci pericolose deve informarlo della natura esatta del pericolo ed indicargli eventualmente le precauzioni da prendere. Se tale avvertenza non fosse stata indicata sulla lettera di vettura, spetterà al mittente o al destinatario di provare, con altri mezzi, che il trasportatore ha avuto conoscenza della natura esatta del pericolo presentato dal trasporto di dette merci.
2. Le merci pericolose che non fossero state riconosciute come tali dal trasportatore, nelle condizioni previste nel comma 1 del presente articolo possono essere da questi, in ogni momento e in qualsiasi luogo, scaricate, distrutte o rese inoffensive senza alcun obbligo d’indennizzo; il mittente è inoltre responsabile di tutte le spese, perdite e danni derivanti dalla loro consegna al trasporto o dal loro trasporto.
1. Quando in virtù delle disposizioni della presente Convenzione, il trasportatore è tenuto a pagare un’indennità per perdita totale o parziale della merce, tale indennità è calcolata in base al valore della merce nel luogo e nel tempo in cui il trasportatore l’ha ricevuta.
2. Il valore della merce è stabilito in base al corso in borsa o, in mancanza, in base al prezzo corrente sul mercato, o, in mancanza di entrambi in base al valore ordinario delle merci della stessa natura e qualità.
5. In caso di ritardo, se l’avente diritto prova che gliene è derivato un pregiudizio, il trasportatore deve corrispondere un indennità non eccedente il prezzo di trasporto.
6. Possono essere reclamate indennità maggiori solo quando sia stato dichiarato il valore della merce o sia stato dichiarato un interesse speciale alla riconsegna, conformemente agli articoli 24 e 26.
7. L'unità di conto menzionata nella presente Convenzione consiste nel diritto speciale di prelievo così come definito dal Fondo Monetario internazionale. L'ammontare di cui al comma 3 del presente articolo viene convertito nella moneta nazionale dello Stato da cui dipende il Tribunale investito della controversia sulla base del valore di detta moneta alla data della sentenza o alla data concordata dalle Parti. Il valore, in diritto speciale di prelievo, della moneta nazionale dello Stato membro del Fondo monetario internazionale, viene calcolato alla data in questione secondo il metodo di valutazione applicato dal Fondo Monetario internazionale per le sue operazioni e transazioni. Il valore, in diritto speciale di prelievo, della moneta nazionale di uno Stato che non sia membro del Fondo monetario internazionale, viene calcolato secondo quanto stabilito da detto Stato.
8. Tuttavia, uno Stato che non sia membro del Fondo monetario internazionale e la cui legislazione non permetta di applicare le disposizioni del comma 7 del presente articolo può, al momento della ratifica del Protocollo alla CMR o dell'adesione a quest'ultima o in qualunque altro momento, dichiarare che il limite della responsabilità previsto al precedente comma 3 e applicabile sul suo territorio è fissato a 25 unità monetarie. L'unità monetaria di cui al presente comma corrisponde a 10/31 di grammo oro al titolo di 900 millesimi di fino. La conversione nella moneta nazionale della somma di cui al presente comma viene effettuata conformemente alla legislazione della Stato interessato.
9. Il calcolo menzionato nell'ultima frase del comma 7 e la conversione di cui al comma 8 del presente articolo devono essere effettuati in modo da tradurre in moneta nazionale dello Stato lo stesso valore reale, per quanto possibile, di quello espresso in unità di conto al comma 3 del presente articolo. Al momento del deposito di uno strumento di cui all'articolo 3 del Protocollo alla CMR ed ogni qual volta si verifichi un cambiamento nel loro metodo di calcolo o nel valore della loro moneta nazionale in rapporto all'unità di conto o all'unità monetaria, gli Stati comunicheranno al Segretario Generale dell'ONU il loro metodo di calcolo conformemente al comma 7 o i risultati della conversione conformemente al comma 8 del presente articolo, a seconda dei casi.
Pagando un supplemento di prezzo da convenirsi, il mittente può dichiarare nella lettera di vettura un valore della merce superiore al limite indicato nel comma 3 dell’articolo 23 e, in tale caso, l’ammontare dichiarato sostituisce detto limite.
1. In caso di avaria, il trasportatore è tenuto al pagamento di una somma pari all'ammontare del deprezzamento calcolato secondo il valore della merce fissato conformemente all’articolo 23, commi 1, 2 e 4.
2. Tuttavia, l’indennità non può eccedere:
a) la somma che sarebbe dovuta in caso di perdita totale, se l’intera spedizione è deprezzata dall’avaria;
b) la somma che sarebbe dovuta per la perdita della parte deprezzata, se solo una parte della spedizione deprezzata dall’avaria.
1. Il mittente può fissare l’ammontare di un interesse speciale al momento della riconsegna, in caso di perdita o di avaria e di ritardo sul termine convenuto, menzionandolo nella lettera di vettura e pagando il supplemento di prezzo convenuto.
2. Qualora sia stata fatta la dichiarazione d’interesse speciale al momento della riconsegna, oltre alle indennità previste negli art. 23, 24 e 25, può essere reclamato il risarcimento del danno supplementare provato, fino a concorrenza dell’ammontare dell’interesse dichiarato.
1. L’avente diritto può chiedere gli interessi sull’indennità. Tali interessi, calcolati in ragione del cinque per cento annuo, decorrono dal giorno del reclamo scritto al trasportatore, o se non sia stato presentato reclamo, dal giorno della domanda giudiziale.
2. Qualora gi elementi che servono da base di calcolo della indennità non siano espressi nella valuta del Paese ove devesi effettuare il pagamento, la conversione è fatta in base al corso del giorno e del luogo di pagamento dell’indennità.
1. Se, in conformità della legge applicabile, la perdita, l’avaria, o il ritardo verificatosi nel corso di un trasporto soggetto alla presente Convenzione, può dare luogo a un reclamo extra contrattuale, il trasportatore può avvalersi delle disposizioni della presente Convenzione, che escludono la sua responsabilità o che determinano o limitano le indennità dovute.
2. Se è fatta valere la responsabilità extra contrattuale per perdita, avaria o ritardo nei confronti di una persona per la quale il trasportatore è responsabile, conformemente all’art. 3, questa può parimenti avvalersi delle disposizioni della presente Convenzione che escludono la responsabilità del trasportatore o che determinano, o limitano le indennità dovute.
1. Il trasportatore non ha il diritto di avvalersi delle disposizioni del presente capitolo che escludono o limitano la sua responsabilità o che invertono l’onere della prova, se il danno dipende da dolo o da colpa a lui imputabile e che, secondo la legge del giudice adito, è parificata a dolo.
2. Lo stesso vale nel caso in cui il dolo o la colpa sia imputabile ai dipendenti del trasportatore o ad altre persone dei cui servizi egli si avvale per l’esecuzione del trasporto, quando tali dipendenti o tali persone agiscono nell’esercizio delle loro funzioni. In tal caso, detti dipendenti o dette persone non hanno a loro volta il diritto di avvalersi, per quanto concerne la loro responsabilità personale, delle disposizioni del presente capitolo di cui al comma 1.
Reclami e azioni
1. Se il destinatario ha ricevuto la merce senza averne accertato lo stato in contraddittorio con il trasportatore o senza aver comunicato le sue riserve al medesimo sulla perdita o sui danni– al più tardi al momento della riconsegna, ove si tratti di perdite o avaria apparenti, o entro sette giorni dalla riconsegna, domenica o giorni festivi esclusi, ove si tratti di perdite o avaria non apparenti -, indicando genericamente la natura della perdita o dell’avaria, si presume, fino a prova contraria, che egli abbia ricevuto la merce nello stato descritto nella lettera di vettura. Ove si tratti di perdite o di avaria non apparenti, le riserve di cui sopra devono essere fatte per iscritto.
2. Qualora lo stato della merce sia stato accertato in contraddittorio dal destinatario e dal trasportatore, la prova contraria al risultato di tale accertamento può essere fatta solo ove si tratti di perdite o avaria non apparenti ed il destinatario abbia comunicato riserve scritte al trasportatore entro sette giorni dall’accertamento medesimo domenica e giorni festivi esclusi.
3.Un ritardo nella riconsegna non può dare luogo a indennità salvo in caso in cui una riserva sia stata comunicata per iscritto nel termine di 21 giorni da quello in cui la merce è stata messa a disposizione del destinatario.
4. La data di riconsegna, ovvero, secondo il caso, quella dell’accertamento o quella in cui la merce è stata messa a disposizione, non è computata nei termini previsti nel presente articolo.
5. Il trasportatore ed il destinatario devono concedersi reciprocamente ogni facilitazione ragionevole ai fini di ogni utile accertamento e verifica.
1. Per tutte le controversie concernenti i trasporti regolati dalla presente Convenzione, l’attore può adire oltre ai giudici del Paese sul cui territori
b) si trova il luogo di ricevimento della merce o quello previsto per la riconsegna,
2. Qualora per una controversia di cui al comma primo del presente articolo sia stata proposta una azione davanti al giudice competente ai sensi di detto comma, o qualora questo giudice si sia pronunciato su una tale controversia, nessuna nuova azione può essere intentata tra le parti per la stessa controversia, salvo che la sentenza del giudice davanti al quale è stata promossa la prima causa non possa essere eseguita nel Paese in cui è promossa la nuova causa.
3. Qualora in una controversia di cui al comma 1 del presente articolo una sentenza pronunciata da un giudice di un Paese contraente sia divenuta esecutiva in tale Paese, essa diventa ugualmente esecutiva in ciascuno degli altri Paesi contraenti non appena siano state adempiute le formalità all’uopo prescritte nel Paese interessato. Tali formalità non possono comportare alcun riesame di merito del processo.
4. Le disposizioni del comma 3 del presente articolo si applicano alle sentenze pronunciate in contraddittorio, in contumacia e alle transazioni giudiziali; esse non si applicano invece alle sentenze che sono esecutive soltanto provvisoriamente, né alle sentenze che condannano l’attore, in seguito al parziale o totale rigetto della sua domanda, oltre alle spese, al pagamento di un risarcimento.
5. I cittadini di un Paese contraente che hanno il loro domicilio o una sede d’affari in un Paese contraente non sono obbligati a prestare una cauzione per garantire il pagamento delle spese giudiziali derivanti da controversie su trasporti sottoposti alla presente Convenzione.
1. Le azioni nascenti da trasporti regolati dalla presente Convenzione si prescrivono nel termine di un anno. Tuttavia, in caso di dolo o di colpa che, secondo la legge del giudice adito, è equiparata a dolo, la prescrizione è di tre anni. La prescrizione decorre:
a) nel caso di perdita parziale, di avaria o di ritardo, dal giorno in cui la merce è stata riconsegnata;
b) nel caso di perdita totale, dal trentesimo giorno dopo la scadenza del termine convenuto o, se non è stato convenuto un termine, dal sessantesimo giorno dal ricevimento della merce da parte del trasportatore;
c) in tutti gli altri casi; dalla scadenza di un termine di tre mesi dalla data della conclusione del contratto di trasporto.
Il giorno sopra indicato come giorno d’inizio della prescrizione non è computato.
2. Il reclamo scritto sospende la prescrizione fino al giorno in cui il trasportatore la respinge per iscritto e restituisce i documenti ad esso allegati. In caso di accettazione parziale del reclamo, la prescrizione decorre nuovamente solo per la parte del reclamo rimasta in contestazione. La prova del ricevimento del reclamo e della risposta e quella della restituzione nei documenti incombono alla parte che afferma tali fatti. I successivi reclami riguardanti lo stesso oggetto non sospendono il corso della prescrizione.
3. Con riserva delle disposizioni del precedente comma 2, la sospensione della prescrizione è regolata dalla legge del giudice adito. Lo stesso vale per l’interruzione della prescrizione.
4. L’azione prescritta non può più essere proposta, né sotto forma di domanda riconvenzionale, né sotto forma di eccezione.
Disposizioni concernenti il trasporto effettuato da trasportatori successivi
Se un trasporto, disciplinato da un contratto unico, è eseguito da trasportatori stradali successivi, ognuno di essi è responsabile dell’esecuzione del trasporto totale; in seguito all’accettazione della merce e della lettera di vettura, il secondo trasportatore e ognuno dei trasportatori successivi diventano parti del contratto e a loro si applicano le disposizioni contenute nella lettera di vettura.
1. Il trasportatore che accetta la merce dal trasportatore precedente consegna a questi una ricevuta datata e firmata. Egli deve indicare il suo nome e il suo indirizzo sul secondo esemplare della lettera di vettura. Se del caso, egli appone su detto esemplare, nonché sulla ricevuta, riserve analoghe a quelle previste nell’articolo 8, comma 2.
2. Nei rapporti tra i trasportatori successivi si applicano le disposizioni dell’articolo 9.
Salvo il caso di domanda riconvenzionale o di eccezione formulata in un giudizio riguardante una domanda fondata sul medesimo contratto di trasporto, la azione di responsabilità per perdita, avaria o ritardo può essere promossa solo nei confronti del primo o dell’ultimo trasportatore o di quello che ha eseguito la parte del trasporto nel corso della quale si è prodotto il fatto che ha causato la perdita, l’avaria o il ritardo; la stessa azione può essere promossa contemporaneamente nei confronti di più d’uno di tali trasportatori.
Il trasportatore che ha pagato un’indennità in base alle disposizioni della presente Convenzione ha il diritto in regresso per l’indennità, gli interessi e le spese, nei confronti dei trasportatori che hanno partecipato all’esecuzione del contratto di trasporto. Valgono in proposito le seguenti disposizioni:
a) il trasportatore cui è imputabile la perdita o il danno risponde in via esclusiva dell’indennità, indipendentemente dal fatto che questa sia stata pagata dal lui o da altro trasportatore;
b) quando la perdita il danno è imputabile a duo o più trasportatori, ognuno di essi deve pagare una somma proporzionale alla sua parte di responsabilità; ove non fosse possibile valutare la parte di responsabilità, ognuno di essi è responsabile in proporzione alla quota del corrispettivo spettategli per il trasporto;
c) ove non si possa stabilire a quali trasportatori debba essere imputata la responsabilità per perdita o danni, l’onere dell’indennità dovuta è ripartito tra tutti i trasportatori nella proporzione fissata nella precedente lettera b).
Se uno dei trasportatori è insolvente, la quota che gli incombe e che egli non ha pagato è ripartita tra tutti gli altri trasportatori in proporzione al corrispettivo loro spettante.
1. Il trasportatore contro il quale viene esercitata una delle azioni di regresso previste negli articoli 37 e 38 non può contestare la fondatezza del pagamento effettuato dal trasportatore che esercita il regresso, se l’indennità è stata fissata giudizialmente, sempre che la citazione gli sia stata debitamente notificata ed egli sia stato posto in grado di intervenire nella causa.
2. Il trasportatore che intende esercitare il suo diritto di regresso può presentare la sua domanda al giudice competente del Paese nel quale uno dei trasportatori interessati ha la sua residenza abituale, la sua sede principale o la filiale o l’agenzia per il cui tramite è stato concluso il contratto di trasporto. Il regresso può essere esercitato con una sola e medesima azione contro tutti i trasportatori interessati.
3. Le disposizioni dell’art. 31, commi 3 e 4, si applicano alle sentenze pronunziate sulle azioni di regresso previste negli articoli 37 e 38.
4. Alle azioni di regresso tra trasportatori si applicano le disposizioni dell’articolo 32. Tuttavia, la prescrizione decorre o dalla data di una sentenza definitiva che fissa la indennità da versare conformemente alle disposizioni della presente Convenzione, oppure, ove manchi tale sentenza, dal giorno del pagamento effettivo.
I trasportatori sono liberi di convenire tra loro deroghe agli articoli 37 e 38.
Nullità di patti contrari alla convenzione
1. Fatto salvo quanto previsto dall'art. 40, è nullo e improduttivo di effetti qualsiasi patto che, direttamente od indirettamente, deroghi alle disposizioni della presente Convenzione. La nullità di tali patti non comporta la nullità delle altre disposizioni del contratto.
2 In particolare è nulla qualsiasi clausola con la quale il trasportatore si faccia cedere il beneficio dell’assicurazione della merce o qualsiasi altra clausola analoga, come pure ogni clausola che inverta l’onere della prova.
1. La presente Convenzione è aperta alla firma o all’adesione dei Paesi membri della Commissione Economica per l’Europa e dei Paesi ammessi alla Commissione a titolo consultivo in conformità del comma 8 del mandato di questa Commissione.
2. I Paesi in grado di partecipare a taluni lavori della Commissione Economica per l’Europa, in applicazione del comma 11 del mandato della Commissione stessa, possono diventare Parti contraenti della presente Convenzione aderendovi dopo la sua entrata in vigore.
3. La Convenzione è aperta alla firma fino al 31 agosto 1956 compreso. Dopo tale data essa è aperta alla adesione.
5. La ratifica o l’adesione sarà effettuata mediante il deposito di un documento ufficiale presso il Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
1. La presente Convenzione entra in vigore il novantesimo giorno dopo che cinque dei Paesi di cui al comma 1 dell’articolo 42 abbiano depositato i loro documenti ufficiali di ratifica o di adesione.
2. Per ogni Paese che la ratifichi o vi aderisca dopo che cinque Paesi abbiano depositato i loro documenti ufficiali di ratifica o di adesione, la presente Convenzione entra in vigore il novantesimo giorno successivo al deposito del documento ufficiale di ratifica o di adesione di detto Paese.
1. Ogni Parte contraente può denunciare la presente Convenzione mediante notificazione indirizzata al Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
2. La denuncia ha effetto dodici mesi dopo il giorno in cui il Segretario Generale ha ricevuto la comunicazione.
Qualora, a seguito della denuncia, dopo l’entrata in vigore della presente Convenzione, il numero delle Parti contraenti si riduca a meno di cinque, la presente Convenzione cessa di essere in vigore a decorrere dal giorno in cui abbia effetto l’ultima di tali denunce.
1. Al momento del deposito del documento ufficiale di ratifica o di adesione, o successivamente, in qualsiasi tempo, ogni Paese può dichiarare, mediante notificazione indirizzata al Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, che la presente Convenzione è applicabile a tutti o a parte dei territori che esso rappresenta sul piano internazionale delle Nazioni Unite. La presente Convenzione è applicabile al territorio o ai territori indicati nella notificazione a decorrere dal novantesimo giorno dopo che il Segretario Generale abbia ricevuto tale notificazione o, se in tale giorno la Convenzione non sia ancora entrata in vigore, a decorrere dalla sua entrata in vigore.
2. Ogni Paese che, in conformità del comma precedente, abbia fatto una dichiarazione al fine di poter applicare la presente Convenzione a un territorio da esso rappresentato sul piano internazionale, può, conformemente all’art. 44, denunciare la Convenzione per quanto concerne detto territorio.
Qualsiasi controversia fra due o più Parti contraenti sull’interpretazione o sull’applicazione della presente Convenzione, che le Parti non abbiano potuto regolare mediante negoziati o in altro modo, può, a richiesta di una qualsiasi delle Parti contraenti interessate, essere sottoposta alla Corte internazionale di giustizia per essere da questa decisa.
1. Al momento di firmare o di ratificare la presente Convenzione o di aderivi, ogni Parte contraente può dichiarare di non considerarsi vincolata dall’art. 47 della Convenzione. Le altre Parti contraenti non sono vincolate dall’articolo 47 nei confronti di una Parte contraente che abbia formulato tale riserva.
2. Ogni Parte contraente che abbia formulato una riserva come previsto al comma 1, può, in qualsiasi momento, revocarla mediante notificazione indirizzata al Segretario Generale della Organizzazione delle Nazioni Unite.
3. Non è consentita alcuna altra riserva alla presente Convenzione..
1. Dopo che la presente Convenzione sia stata in vigore tre anni, ogni Parte contraente può, mediante notificazione indirizzata al Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, domandare la convocazione di una conferenza allo scopo di rivedere la presente Convenzione. Il Segretario Generale notifica tale domanda a tutte le Parti contraenti e, qualora nel termine di quattro mesi dalla sua notificazione, almeno un quarto delle Parti contraenti gli abbia comunicato il proprio consenso a tale domanda, convoca una conferenza per la revisione.
2. Se una conferenza è convocata in conformità del comma precedente, il Segretario Generale ne da avviso a tutte le Parti contraenti e le invita a sottoporre, nel termine di tre mesi, le proposte che esse desiderano che siano esaminate dalla conferenza. Il Segretario Generale comunica a tutte le Parti contraenti l’ordine del giorno provvisorio della conferenza, unitamente al testo delle proposte, almeno tre mesi prima del giorno previsto per la conferenza.
3. Ad ogni conferenza convocata in conformità del presente articolo, il Segretario Generale invita tutti i Paesi di cui al comma 1 dell’articolo 42, nonché i Paesi divenuti Parti contraenti in virtù del comma 2 di detto articolo 42.
Oltre alle notificazioni previste nell’articolo 49, il Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite notifica ai Paesi previsti nel comma 1 dell’articolo 42, come pure ai Paesi divenuti Parti contraenti in virtù del comma 2 dello stesso articolo 42.
a) le ratifiche e adesioni ai sensi dell’articolo 42;
b) le date di entrata in vigore della presente Convenzione ai sensi dell’art. 43;
c) le denunce ai sensi dell’art. 44;
d) l’abrogazione della presente Convenzione ai sensi dell’articolo 45;
e) le notificazioni ricevute ai sensi dell’art. 46;
f) le dichiarazioni e notificazioni ricevute ai sensi dei commi 1 e 2 dell’articolo 48.
Dopo il 31 agosto 1956, la copia originale della presente Convenzione viene depositata presso il Segretario Generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite che ne invia copia autenticata a ognuno dei Paesi di cui ai comma1 e 2 dell’articolo 42.
Paesi Data
ratifica/adesione
Austria 18 luglio 1960
Belgio 18 settembre 1962
Danimarca 28 giugno 1965
Francia 20 maggio 1959
Gran Bretagna 21 luglio 1967
Italia 3 aprile 1961
Ex Jugoslavia 22 ottobre 1958
Lussemburgo 20 aprile 1964
Norvegia 1 luglio 1969
Paesi Bassi 27 settembre 1960
Polonia 13 giugno 1962
Rep. Fed. di Germania 7 novembre 1961
Svezia 2 aprile 1969
Svizzera 27 febbraio 1970
Ungheria 29 aprile 1970