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Timestamp: 2020-05-25 01:49:39+00:00
Document Index: 170130583

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 75', 'art. 2729', 'art. 2697', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 1671 del 24/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1671 del 24/01/2011
Cassazione civile sez. trib., 24/01/2011, (ud. 12/10/2010, dep. 24/01/2011), n.1671
IM s.r.l., elettivamente domiciliato in Roma, Via Celimontana 38,
presso lo studio dell’avvocato PANARITI Paolo che la rappresenta e
difende, unitamente all’avv.to Marco Dell’Amore, giusta procura
avverso la decisione n. 28/19/08 della Commissione tributaria
regionale di Bologna, emessa il 19 febbraio 2008, depositata il 17
giugno 2008, R.G. 1396/07;
1. La controversia ha per oggetto l’impugnazione da parte della società contribuente IM srl dell’avviso di rettifica del reddito di impresa per gli anni di imposta 1989, 1990, 1991, 1992 sulla base di quanto emerso nella verifica fiscale effettuata dalla Guardia di Finanza (e in particolare con riguardo all’utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti). La ricorrente contestava la fittizietà delle operazioni contestate;
2. La C.T.P. di Bologna rigettava il ricorso ritenendo sussistenti i presupposti per l’accertamento induttivo e la C.T.R. ha accolto l’appello della società contribuente;
3. Ricorre per cassazione l’Agenzia delle Entrate con due motivi di impugnazione: a) violazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 39, comma 1, lett. d) del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 75 (T.U.I.R.), dell’art. 2729 c.c. e dell’art. 2697 c.c., b) insufficiente e contraddittoria motivazione in ordine a un punto decisivo della controversia;
1. il ricorso sia palesemente fondato in quanto la motivazione della decisione impugnata appare manifestamente insufficiente e contraddittoria laddove, pur riconoscendo la prova della inesistenza di una parte delle fatture relative al rapporto con la stessa parte contraente, esclude “la gravità e precisione” della presunzione venendo così a violare i principi in materia di onere probatorio posti dalle disposizioni indicate nel primo motivo di ricorso;
ritenuto che tale relazione appare pienamente condivisibile cosicchè il ricorso deve essere accolto con cassazione della sentenza impugnata e rinvio alla C.T.R. dell’Emilia Romagna che deciderà anche sulle spese del giudizio di cassazione.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, rinvia ad altra sezione della C.T.R. dell’Emilia Romagna che deciderà anche sulle spese processuali del giudizio di cassazione.