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Chi SiamoContattiModulisticacome pagare	Motivazioni sentenza Calciopoli: "Il campionato 2004/2005 è stato regolare"
Scritto da: Stefano Capasso - martedì 7 febbraio 2012
Ieri mattina presso il tribunale penale di Napoli sono state depositate le motivazioni della sentenza del processo Calciopoliche l’8 Novembre scorso ha visto condannare Luciano Moggied altri 15 imputati. Sfogliando le 561 pagine redatte dal collegio giudicante, presieduto da Maria Teresa Casoria, si possono cogliere alcuni spunti interessanti che meritano un’attenta riflessione. Nel decreto è spiegato il perché sia stata emessa una condanna per frode sportiva ed associazione per delinquere nonostante nel corso della fase dibattimentale siano state smentite molte delle teorie accusatorie dei Pm.
Per giudicare Luciano Moggi colpevole, come il resto degli imputati, è bastato individuare il “tentativo” di frode sportiva, anche se questa poi nella fattispecie non si è mai concretizzata perché “il risultato finale del campionato di calcio non è stato alterato“. Il reato è configurabile secondo i giudici nel comportamento di Moggi che era mirato ad influenzare il lavoro dei designatori e degli arbitri.
In buona sostanza anche se Moggi aveva un comportamento simile a quello di dirigenti di altre società di calcio, questo non fa cambiare il giudizio sul modo di operare dell’ex Dg della Juventus. Concetto che viene rafforzato dall’intimo convincimento dei giudici, che hanno ritenuto credibile l’ipotesi dei magistrati secondo la quale Moggi avrebbe distribuito schede straniere ad arbitri e designatori. Circostanza smentita da tutti gli imputati fatto salvo Paolo Bergamo che ha ammesso fin dal primo momento di aver ricevuto una scheda “protetta” da Moggi che però, secondo i due, sarebbe stata utilizzata con finalità diverse da quelle che ipotizzate dai Pm.
I giudici hanno criticato aspramente il lavoro dei magistrati, come quello degli altri soggetti che hanno condotto le indagini, sottolineando come le accuse si siano fortemente ridimensionate in dibattimento:
Queste motivazioni hanno confermato per l’ennesima volta come i sorteggi arbitrali all’epoca dei fatti non fossero stati truccati:
I Pm, sempre secondo la sentenza, avrebbero inoltre enormemente ostacolato il compito della difesa non solo con “l’abnorme numero” di telefonate intercettate, in alcuni casi anche occultate, ma soprattutto per come l’indagine si è sviluppata sulla base di “congetture” e con l’ausilio di testimoni che hanno sostanzialmente disturbato inutilmente l’attività processuale.
La sentenza spiega anche perché la FC Juventus Spa non sia stata riconosciuta responsabile in solido del comportamento di Moggi, e quindi condannata a sua volta a risarcire le parti civili:
La sentenza nelle sue motivazioni è piuttosto controversa, ma anche estremamente chiara in alcuni passaggi. Il campionato 2004/2005 è stato regolare, così come lo erano i sorteggi. Moggi è stato condannato per aver intrattenuto rapporti poco limpidi con i designatori e gli arbitri, secondo la sentenza utilizzando anche schede “protette”, al fine di ottenere un vantaggio in ambito sportivo, anche se poi questa circostanza non è stata dimostrata con i fatti in tribunale.
La sentenza di condanna in primo grado resta, ma certamente queste motivazioni restituiranno nuovo coraggio agli imputati ai quali non è stato contestato nessun fatto specifico, se non l’aver intrattenuto rapporti poco chiari, che per Moggi servivano ad alterare i risultati del campionato.
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