Source: https://forum.commercialistatelematico.com/consulenza-del-lavoro/16429-prescrizione-contributi-inps-2.html
Timestamp: 2020-06-01 17:02:48+00:00
Document Index: 185138894

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 253', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 252', 'art. 252']

Prescrizione contributi INPS - Pagina 2
Discussione: Prescrizione contributi INPS
26-02-09, 04:49 PM #11
La legge dalla quale partire è del 1995.
Vi è pure una circolare esplicative dell'INPS del 2005 la n° 69.
Sul come interpretarla ed applicarla, mi riferisco alla prescrizione, nel tempo si sono susseguite diverse pronunce della Cassazione a SS. UU. non ultima una del 2008.
Dovresti cercare di fare il punto per verificare se puoi ottenere la prescrizione nel termine dei cinque anni.
Magari partiamo dal diritto romano
La legge dalla quale partiamo (335/95 art. 3) non è stata abrogata!
la circolare Inps dice il contrario...
Tu sostenevi che la prescrizione era stata "riportata a dieci anni"!
Hai modo di darci qualche riferimento più preciso? (questa sentenza della cassazione per esempio)
Perchè sennò così.... fai venire un "coccolone" a qualcuno....
26-02-09, 05:14 PM #12
Caro iam, non ho proprio nessuna intenzione di far venire un "coccolone" a qualcuno.
Se sbaglio sono pronto a fare ammenda, d'altronde sono praticante e non esercito.
Come ben sai la linea spartiacque &#232; quella del 1 gennaio 1996 e da quella data occorre conteggiare gli anni per la prescrizione se quinquennale o decennale sulla base delle eventuali o meno interruzioni e della data di notifica che il contribuente pu&#242; aver ricevuto.
Poniamo che si ragioni nel termine di 5 anni come prescrizione, l'INPS &#232; comunque leggittimato a richiedere la contribuzione.
Inoltre dalla legge citata e dalle nota esplicativa dell'INPS ho dedotto per il caso di specie che:
"Per i contributi che si riferiscono a periodi successivi al 1&#176; gennaio 1996 la denuncia del mancato pagamento dei contributi da parte del lavoratore dipendente o a progetto o del collaboratore coordinato e continuativo comporta che il termine prescrizionale sia decennale, sempre che l’INPS provveda ad emettere il proprio atto con efficacia interruttiva."
Ora aspetto che tu faccia piena luce sul tutto dissipando ogni dubbio che pu&#242; esserci. E fallo con la tua solita amabile filosofia canzoniera.
Ultima modifica di M@pperò; 26-02-09 alle 05:33 PM
26-02-09, 05:27 PM #13
"Per i contributi che si riferiscono a periodi successivi al 1° gennaio 1996 la denuncia del mancato pagamento dei contributi da parte del lavoratore dipendente o a progetto o del collaboratore coordinato e continuativo comporta che il termine prescrizionale sia decennale, sempre che l’INPS provveda ad emettere il proprio atto con efficacia interruttiva."
Ora aspetto che tu faccia piena luce sul tutto dissipando ogni dubbio che può esserci. E fallo con la tua solita amabile filosofia canzoniera.
Dubito che il commerciante denunci il mancato versamento dei contributi....
Il mio parere, per sbagliato che sia, l'ho già espresso!
P.S. .... ti preferisco quando scrivi con il tuo nick originale..... così sembri..... un pò artefatto
14-07-09, 12:14 PM #14
Prescrizione crediti contributivi INPS: aggiornamento.
a cura di Avv. Donato B. Quagliarella
Torniamo sul tema della prescrizione dei crediti INPS (Cfr.: nel sito: La prescrizione dei crediti contributivi) in quanto sono state pronunciate due sentenze della Cassazione a Sezioni unite civili (sentenza 4 marzo 2008, n. 5784 e 7 marzo 2008, n. 6173) che sono intervenute a fornire una importante interpretazione sulla durata della prescrizione dei crediti contributivi; il tema &#232; stato assegnato alle Sezioni Unite in relazione al contrasto di giurisprudenza che si era registrato sull'interpretazione dei commi 9 e 10 della L. n. 335/1995, con specifico riferimento alla questione della conservazione della prescrizione decennale per i contributi maturati in epoca antecedente alla legge del 1995, per effetto della denuncia o dell'accertamento ispettivo successivo a tale data per crediti maturati in antecedenza.
La seconda dice che il termine di cinque anni, introdotto dalla riforma, riguarda anche le contribuzioni anteriori al 1 gennaio 1996, ma per effetto dell’art. 253 disp. att. cod. civ., decorre dal 1 gennaio 1996 ed &#232; da quel momento che decorre il termine di cinque anni o anche inferiore se lo &#232; il periodo di prescrizione restante.
* la prescrizione non &#232; portata in modo generalizzato e con effetto retroattivo a cinque anni a decorrere dal 1 gennaio 1996,
* riconosce agli atti interruttivi compiuti nel periodo intermedio (effetto annuncio) la conservazione della prescrizione a dieci anni.
Per la seconda sentenza era parso che la portata fosse di introdurre il nuovo pi&#249; breve termine solo per i crediti che fossero maturati dopo la legge, solo che il comma 10&#176; dell’art. 3 espressamente afferma: “..si applicano anche alle contribuzioni relative a periodi precedenti la data di entrata in vigore della presente legge”. Per quelli sorti prima della legge l’interpretazione, facendo ricorso all’estensione generalizzata del principio dell’art. 252 disp. att. cod. civ., si &#232; affermato che la decorrenza fosse a partire dal 1&#176; gennaio 1996. Non pu&#242; non rilevarsi invece che la regola per il periodo transitorio &#232; data proprio dalla legge e quindi va ad escludere il ricorso al principio di cui all’art. 252 disp. att. cod. civ., essendo esistito un congruo termine per compiere atti interruttivi (dal 17 agosto al 31 dicembre 1995).
Per arrivare a chiaramente individuare quali siano le situazioni ancora attuali che derivano dall’allungamento dei termini, offerto dalle interpretazioni illustrate, si pu&#242; schematizzare:
* crediti in corso prima della legge: resta il termine decennale sino alla scadenza del periodo e non diventa di cinque anni; pu&#242; quindi residuare dopo l’entrata in vigore della legge un periodo pi&#249; corto dei cinque anni se il momento di decorrenza &#232; inferiore ad un periodo di dieci anni;
* crediti in corso per i quali nel periodo dal 17 agosto al 31 dicembre 1995 siano stati compiuti atti interruttivi: restano al regime di prescrizione di dieci anni;
* crediti in corso per i quali nulla sia stato fatto prima e intervenga un atto interruttivo successivo al 1 gennaio 1996: hanno la prescrizione di cinque anni da quella data.
Ci preme rimarcare una situazione, che &#232; ricorrente, relativa ai casi di fallimento del debitore; in questi si sostiene che, quando l’INPS abbia compiuto quello che sarebbe un atto ritenuto interruttivo, facendo l’insinuazione al passivo, il fatto che la procedura fallimentare sospenda i termini, comporta che i termini abbiano a decorrere nuovamente dalla chiusura del fallimento e siano quelli del precedente regime.
Se questa tesi poggia sui principi di diritto fallimentare relativi alla sospensione delle iniziative dei creditori contro il debitore fallito, non va invece dimenticato che, al fine della prescrizione, ugualmente l’INPS rimaneva onerato ed era tenuto a compiere un atto espressamente previsto al fine dell’interruzione della prescrizione nel periodo dal 17 agosto al 31 dicembre 1995 e, laddove non compiuto, non si pu&#242; dire che continui a decorrere il medesimo originario termine decennale dal momento che dal 1 gennaio 1996 la durata del periodo &#232; passata a cinque anni.
Situazioni come quella esposta esistono e non &#232; di fantasia il caso illustrato; per questo pensiamo che la Cassazione n. 5784, quando afferma che va “..tenuto conto dell’intento del legislatore di realizzare un ‘effetto annuncio’ idoneo ad evitare la prescrizione dei vecchi crediti” abbia previsto un onere a carico dell’INPS in difetto del l’osservanza del quale il termine di prescrizione passi comunque a cinque anni, come da sistema prescrizionale riformato.
Si potrebbe rilevare l’assurdit&#224; che un atto siffatto abbia dovuto raggiungere il curatore in un momento nel quale il creditore &#232; solo in attesa degli sviluppi fallimentari in ordine al suo credito, ma cos&#236; assurdo non &#232; in quanto sarebbe stato atto volto a manifestare quella volont&#224; sul termine prescrizionale, che &#232; cosa diversa da una attivit&#224; volta al recupero del credito, attivit&#224; imposta da un regime speciale, quale appunto la prescrizione in materia previdenziale, che principalmente ha quale destinatario l’INPS.
(redatto in data 22 novembre 2008)
05-02-10, 09:59 AM #15
per cio' che riguarda i contributi personali INPS, negli ultimi anni ho ricevuto piu' cartelle esattoriali per mancato e parziale pagamento dei contributi-
Alcune cartelle esattoriali (esempio)risalgono al 96'e'97 e le mi sono state notificate il 98 e 99, poi insieme ad altre mi &#232; arrivato nel 2009 un riepilogo di tutte (aggiornate al 2008)per un totale di circa 25,000€.-
la domanda &#232;: anche in questo caso vale la prescrizione_?
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