Source: https://www.diritto.it/ordinanza-del-tribunale-di-ragusa-del-23-9-2014-che-solleva-la-questione-di-legittimita-costituzionale-dell-art-16-del-d-l-1322014-relativo-alla-riduzione-del-periodo-di-sospensione-feriale-dei-te/
Timestamp: 2019-06-25 19:54:09+00:00
Document Index: 141541880

Matched Legal Cases: ['art 16', 'art 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 90', 'art. 16', 'art. 90', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 90']

Ordinanza del tribunale di Ragusa del 23 9 2014 che solleva la questione di legittimità costituzionale dell'art 16 del dl 132 2014 relativo alla riduzione del periodo di sospensione feriale
Ordinanza del tribunale di Ragusa del 23 9 2014 che solleva la questione di legittimità costituzionale dell’art 16 del dl 132 2014 relativo alla riduzione del periodo di sospensione feriale
Il Giudice, dott. ************,
che nell’ambito del presente procedimento penale, con ordinanza emessa in data odierna, è stata fissata l’udienza dell’08-09-2015 per l’assunzione della prova testimoniale;
1. L’art. 16 del d.l. 132/2014 (modifiche alla legge 7 ottobre 1969 n. 742 e riduzione delle ferie dei magistrati e degli avvocati e procuratori dello Stato) dispone quanto segue:
<<1. All’articolo 1 della legge 7 ottobre 1969, n. 742 le parole «dal
1° agosto al 15 settembre di ciascun anno» sono sostituite dalle
seguenti: «dal 6 al 31 agosto di ciascun anno».
2. Alla legge 2 aprile 1979, n. 97, dopo l’articolo 8, e’ aggiunto
«Art. 8-bis (Ferie dei magistrati e degli avvocati e procuratori
dello Stato). – Fermo quanto disposto dall’articolo 1 della legge 23
dicembre 1977, n. 937, i magistrati ordinari, amministrativi,
contabili e militari, nonche’ gli avvocati e procuratori dello Stato
hanno un periodo annuale di ferie di trenta giorni.».
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 acquistano efficacia a
4. Gli organi di autogoverno delle magistrature e l’organo
dell’avvocatura dello Stato competente provvedono ad adottare misure
organizzative conseguenti all’applicazione delle disposizioni dei
commi 1 e 2>>.
Il primo ed il secondo comma del richiamato art. 16, se pur attinenti a profili distinti, sono pertanto mossi da una ratio unitaria.
In presenza di una riduzione della sospensione feriale dei termini è sì possibile garantire, con opportuna turnazione, la presenza di alcuni magistrati sul posto di lavoro durante il periodo in oggetto (v. Corte Cost., ord. 18-02-1992 n. 61); e tuttavia, laddove non fosse stato contestualmente ridotto il periodo di congedo ordinario riconosciuto ai magistrati, si sarebbe pervenuti all’irragionevole risultato di dover necessariamente distribuire i quarantacinque giorni di cui all’art. 90 ord. giud. anche nell’ambito di assai più ampi (rispetto a quelli attuali) periodi dell’anno esclusi dalla sospensione feriale dei termini processuali, in contrasto con la finalità perseguita.
Il terzo comma dell’art. 16 del d.l. 132/2014 prevede che “le disposizioni di cui ai commi 1 e 2” – accomunate anche sotto il profilo dell’entrata in vigore, circostanza che ne corrobora l’inscindibile connessione – “acquistano efficacia a decorrere dall’anno 2015“.
Si tratta, invero, di disposizione destinata a produrre i propri effetti non prima dei mesi di luglio e agosto 2015, viepiù laddove si considerino: a) l’inizio del periodo di sospensione feriale dei termini in data 6 agosto 2015; b) l’esigenza, relativa a ragioni di buona organizzazione del servizio Giustizia, che i magistrati godano di regola delle proprie ferie in via continuativa e durante il periodo di sospensione feriale dei termini (se pur, come è ovvio, con apposita turnazione volta a garantire la trattazione dei procedimenti esclusi dalla predetta sospensione); c) la tendenziale e già richiamata coincidenza del congedo ordinario goduto dal magistrato con il periodo feriale fissato al principio di ogni anno (nell’ambito della stagione estiva), ai sensi dell’art. 90 ord. giud. (******, delibera dell’11 gennaio 1995 e risposta a quesito del 21 luglio 1999; v. anche la Circolare del 20 aprile 2011); d) la necessità di fruire in data anteriore delle ferie non godute relative all’anno 2014, non essendo quasi mai possibile – per esigenze di servizio – fruire per intero dei previsti giorni di congedo nell’anno di riferimento.
L’art. 36 c.1 del D.P.R. 3/1957 (congedo ordinario) prevede, infatti, che “l’impiegato ha diritto, in ogni anno di servizio, ad un congedo ordinario retribuito di un mese da usufruire in un solo periodo continuativo, compatibilmente con le esigenze di servizio. Egli può chiedere di distribuire il congedo in periodi di minore durata che non eccedano nel complesso la durata di un mese” (la previsione è volta ad attuare il principio di cui all’art. 36 c.3 Cost., trattandosi di un diritto soggettivo del lavoratore, la cui disponibilità è esclusa dalla norma costituzionale; v. anche ******** sent. 01-12-1970 n. 1039).
Essendo immutato il contesto di riferimento (basti citare la cronica e rilevante scopertura nell’organico della magistratura ordinaria), la drastica riduzione del periodo di sospensione feriale dei termini processuali e la considerevole riduzione del periodo di congedo ordinario riconosciuto ai magistrati producono – potenzialmente – l’effetto di aumentare i provvedimenti in riserva di decisione a parità di risorse umane e materiali, pur essendo già notevoli tanto i rendimenti garantiti in termini assoluti (ai vertici tra le Nazioni europee: v. il rapporto della CEPEJ dell’ottobre 2010) quanto i carichi di lavoro e gli standards pretesi (si pensi, ad esempio, alle numerose riforme intervenute nel corso degli ultimi decenni in materia di responsabilità civile, valutazioni di professionalità, programmi ex art. 37 del d.l. 98/2011).
Dei rilievi sopra formulati era, evidentemente, consapevole il legislatore nell’originale formulazione dell’art. 90 c.1 ord. giud. (poi modificato dagli artt. 2 l. 704/1961 e 8 l. 97/1979), ove si disponeva che “i magistrati delle corti e dei tribunali hanno un periodo annuale di ferie di giorni sessanta. Nei primi quindici giorni definiscono gli affari e gli atti in corso“.
dott. ************