Source: https://www.legislazionetecnica.it/943080/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/d-pcm-22-02-2013/regole-tecniche-firma-elettronica
Timestamp: 2020-01-28 04:03:11+00:00
Document Index: 17814544

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 32', 'art. 28', 'art. 36', 'art. 38', 'art. 14', 'art. 29', 'art. 49', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 65', 'art. 1']

D. P.C.M. 22/02/2013 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN12238
G.U. 21/05/2013, n. 117
D. P.C.M. 30/03/2009
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Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 R, e successive modificazioni, recante il Codice dell’amministrazione digitale e, in particolare, gli articoli 20, comma 3, 24 comma 4, 28, comma 3, 32, comma 3, lettera b), 35, comma 2, 36, comma 2, e 71;
Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 R, e successive modificazioni, recante Codice in materia d
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1. Ai fini delle presenti regole tecniche si applicano le definizioni contenute nell’art. 1 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 R, e successive modificazioni. Si intende, inoltre, per:
a) Codice: il Codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni;
b) chiavi: la coppia di chiavi asimmetriche come definite all’art. 1, comma 1, lettere h) e i), del Codice;
c) Agenzia: l’Agenzia per l’Italia Digitale, di cui gli articoli da 19 a 22 del decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 R
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1. La firma elettronica qualificata è generata esclusivamente con i dispositivi di cui all’art. 1, comma 1, lettere n) e p).
2. La firma digitale è generata con i dispositivi di cui all’art. 1, comma 1, lettere o) e p).
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TITOLO II - FIRME ELETTRONICHE QUALIFICATE E DIGITALI
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Art. 4. - Norme tecniche di riferimento
1. Le regole tecniche relative ai dispositivi sicuri per la generazione delle firme di cui all’art. 35 del Codice sono conformi alle norme generalmente riconosciute a livello internazionale.
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Art. 5. - Caratteristiche generali delle chiavi
2. Se il soggetto appone la sua firma elettronica qualificata o firma digitale per mezzo di una procedura automatica ai sensi dell’art. 35, comma 3 del Codice, deve utilizzare una coppia di chiavi destinata a tale scopo, diversa da tutte le altre in suo possesso. L’utilizzo di tale procedura deve essere indicato esplicitamente nel certificato qualificato.
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Art. 6. - Generazione delle chiavi
1. La generazione della coppia di chiavi è effettuata mediante dispositivi e procedure che assicurano, in rapporto allo stato delle conoscenze scientifiche e tecnologic
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Art. 7. - Modalità di generazione delle chiavi
1. Le chiavi di cui all’art. 5, comma 4, lettere b) e d) possono essere generate esclusivamente in presenza del responsabile del servizio.
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Art. 8. - Conservazione delle chiavi e dei dati per la creazione della firma elettronica qualificata o digitale
3. Per la firma remota, è consentita l’esportazione sicura delle chiavi private di cui all’art. 5, comma 4, lettera a) presenti su HSM al di fuori del dispositivo stesso, esclusivamente per motivi di ripristino in caso di gu
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Art. 9. - Generazione delle chiavi di sottoscrizione al di fuori del dispositivo di firma
1. Il certificatore, se la certificazione del dispositivo di firma lo consente, può utilizzare
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Art. 10. - Sicurezza del sistema di generazione delle chiavi diverso dal dispositivo di firma
1. Se la generazione delle chiavi di sottoscrizione avviene su un sistema di cui all’art. 9, il sistema di generazione assicura:
a) l’impossibilità di intercettazione o rec
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Art. 11. - Dispositivi sicuri e procedure per la generazione delle firme elettroniche qualificate e delle firme digitali
1. La generazione delle firme elettroniche qualificate e delle firme digitali avviene all’interno di un dispositivo sicuro per la generazione delle firme, in maniera tale che non sia possibile l’intercettazione della chiave privata utilizzata.
2. Il dispositivo sicuro per la generazione della firma elettronica qualificata o della firma digitale deve poter essere attivato esclusivamente dal titolare mediante sistemi di autenticazione ritenuti adeguati, secondo le rispettive competenze, dall’OCSI e dall’Agenzia, prima di procede
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Art. 12. - Ulteriori requisiti per i dispositivi sicuri per la generazione della firma elettronica qualificata
1. La certificazione di sicurezza dei dispositivi sicuri per la creazione di una firma elettronica qualificata, anche re
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Art. 13. - Ulteriori requisiti per i dispositivi sicuri per la generazione della firma digitale
1. Salvo quanto disposto al comma 2, la certificazione di sicurezza dei dispositivi sicuri per la creazione di una firma
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Art. 14. - Verifica delle firme elettroniche qualificate e digitali
1. I certificatori che rilasciano certificati qualificati forniscono ovvero indicano almeno un sistema che consenta di effettuare la verifica delle firme elettroniche qualificate e delle firme digitali, conforme a quanto stabilito con i provvedimenti di cui all’art. 4, comma 2.
a) presentare, almeno sinteticamente, lo stat
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Art. 15. - Informazioni riguardanti i certificatori
1. I certificatori che rilasciano al pubblico certificati qualificati ai sensi del Codice forniscono all’Agenzia le seguenti informazioni e documenti a loro relativi:
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Art. 16. - Comunicazione tra certificatore e l’Agenzia
1. I certificatori che rilasciano al pubblico certificati qualificati comunicano all’Agenzia la
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Art. 17. - Generazione e uso delle chiavi del certificatore
2. Per ciascuna chiave di certificazione il certificatore genera un certificato sottoscritto con la chiave privata della coppia cui il certi
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Art. 18. - Generazione dei certificati qualificati
1. Fermo restando quanto previsto dall’art. 32 del Codice, all’atto dell’emissione del certificato qualificato, il certificatore:
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Art. 19. - Informazioni contenute nei certificati
2. Le informazioni personali contenute nel certificato qualificato ai sensi di quanto previsto nell’art. 28 del Codice sono utilizzabili unicamente per identificare il titolare della firma el
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Art. 20. - Revoca e sospensione del certificato qualificato
1. Fatto salvo quanto previsto dall’art. 36 del Codice, il certificato qualificato è rev
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Art. 21. - Codice di emergenza
1. Per ciascun certificato qualificato emesso il certificatore fornisce al titolare almeno un Codice
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Art. 22. - Revoca dei certificati qualificati relativi a chiavi di sottoscrizione
1. La revoca del certificato qualificato relativo a chiavi di sottoscrizione viene effettuata dal certificatore mediante l’inserimento del suo Codice identificativo in
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Art. 23. - Revoca di un certificato qualificato su iniziativa del certificatore
1. Salvo i casi di motivata urgenza, il certificatore che intende revocare un certificato qualificato
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Art. 24. - Revoca del certificato qualificato su richiesta del titolare
1. La richiesta di revoca è inoltrata al certificatore munita della sottoscrizione del titolare e con la specificazione della sua decorre
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Art. 25. - Revoca su richiesta del terzo interessato
1. La richiesta di revoca da parte del terzo interessato da cui derivano i poteri di firma del titolare è ino
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Art. 26. - Sospensione dei certificati qualificati
1. La sospensione del certificato qualificato è effettuata dal certificatore mediante l’inserimento del suo Codice identificativo in una delle liste dei certificati revocati e sospesi (CRL).
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Art. 27. - Sospensione del certificato qualificato su iniziativa del certificatore
1. Salvo casi d’urgenza che il certificatore è tenuto a motivare contestualmente alla co
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Art. 28. - Sospensione del certificato qualificato su richiesta del titolare
1. La richiesta di sospensione del certificato qualificato, con la specificazione della sua durata, &
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Art. 29. - Sospensione su richiesta del terzo interessato
1. La richiesta di sospensione del certificato qualificato da parte del terzo interessato, da cui der
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Art. 30. - Sostituzione delle chiavi di certificazione
1. La procedura di sostituzione delle chiavi, generate dal certificatore in conformità all&rsq
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Art. 31. - Revoca dei certificati relativi a chiavi di certificazione
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Art. 32. - Requisiti di sicurezza dei sistemi operativi
1. I sistemi operativi dei sistemi di elaborazione utilizzati nelle attività di certificazione per la generazio
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Art. 33. - Sistema di generazione dei certificati qualificati
1. La generazione dei certificati qualificati avviene su un sistema utilizzato esclusivamente per la generazione di certificati, situato in lo
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Art. 34. - Accesso del pubblico ai certificati
2. I certificati qualificati, su richiesta del titolare,
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Art. 35. - Piano per la sicurezza
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Art. 36. - Giornale di controllo
1. Il giornale di controllo è costituito dall’insieme delle registrazioni effettuate anche automaticamente dai dispositivi installati presso il certificatore, allorché si verificano le condizioni previste dal presente decreto
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Art. 37. - Sistema di qualità del certificatore
1. Entro un anno dall’avvio dell’attività di certificazione, il certificatore dich
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Art. 38. - Organizzazione del personale addetto al servizio di certificazione
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Art. 39. - Requisiti di competenza ed esperienza del personale
1. Il personale cui sono attribuite le funzioni previste dall’art. 38 deve aver maturato una es
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Art. 40. - Manuale operativo
2. Il manuale operativo è depositato presso l’Agenzia e pubblicato a cura del certificatore in modo da essere consultabile per via telematica.
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Art. 41. - Riferimenti temporali opponibili ai terzi
2. I riferimenti temporali apposti sul giornale di controllo da un certificatore accreditato, secondo quanto indicato nel proprio manuale oper
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Art. 42. - Obblighi per i certificatori accreditati
1. Il certificatore accreditato genera un certificato per ciascuna delle chiavi di firma utilizzate dall’Agenzia per la sottoscrizione dell’elenco pubblico dei certificatori, lo pubblica nel proprio registro dei certificati e lo rende accessibile per via telematica al fine di verificare la validità delle chiavi utilizzate dall’Agenzia. Tali informazioni sono utilizzate, da chi le consulta, solo per le finalità consentite dalla legge.
2. Il certificatore accreditato garantisce l’interoperabilità del prodotto di verifica di cui all’art. 14 del presente decreto con i documenti informatici sottoscritti mediante firme elettroniche qualificate e digitali ad opera dell’Agenzia, nell’ambito delle attivit
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Art. 43. - Elenco pubblico dei certificatori accreditati
1. L’elenco pubblico dei certificatori accreditati tenuto dall’Agenzia ai sensi dell’art. 29, comma 6, del Codice, e del decreto legislativo 1 dicembre 2009, n. 177, contiene per ogni certificatore accreditato almeno le seguenti informazioni:
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Art. 44. - Rappresentazione del documento informatico
1. Il certificatore indica nel manuale operativo i formati del documento informatico e le modalit&agr
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Art. 45. - Limitazioni d’uso
1. Il certificatore, su richiesta del titolare, del terzo interessato o dell’Agenzia, è tenuto a ins
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Art. 46. - Verifica delle marche temporali
1. I certificatori accreditati forniscono ovvero indicano almeno un sistema, conforme al successivo c
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Art. 47. - Validazione temporale con marca temporale
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Art. 48. - Informazioni contenute nella marca temporale
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Art. 49. - Chiavi di marcatura temporale
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Art. 50. - Gestione dei certificati e delle chiavi
1. Alle chiavi di certificazione utilizzate, ai sensi dell’art. 49, comma 3, per sottoscrivere
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Art. 51. - Precisione dei sistemi di validazione temporale
1. Il riferimento temporale assegnato ad una marca temporale coincide con il momento della sua genera
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Art. 52. - Sicurezza dei sistemi di validazione temporale
1. Qualsiasi anomalia o tentativo di manomissione che possa modificare il funzionamento del sistema di validazione temporale in modo da renderlo incompatibile con i requisiti previsti dal presente
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Art. 53. - Registrazione delle marche generate
1. Tutte le marche temporali emesse da un sistema di validazione sono conservate in un apposito archi
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Art. 54. - Richiesta di marca temporale
1. Il certificatore stabilisce, pubblicandole nel manuale operativo, le procedure per l’invio della richiesta di marca temporale.
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TITOLO V - FIRMA ELETTRONICA AVANZATA
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Art. 55. - Disposizioni generali
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Art. 56. - Caratteristiche delle soluzioni di firma elettronica avanzata
b) la connessione univoca della fi
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Art. 57. - Obblighi a carico dei soggetti che erogano soluzioni di firma elettronica avanzata
1. I soggetti di cui all’art. 55, comma 2, lettera a) devono:
b) conservare per almeno venti anni copia del documento di riconoscimento e la dichiarazione di cui alla lettera a) ed ogni altra informazione atta a dimo
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Art. 58. - Soggetti che realizzano soluzioni di firma elettronica avanzata a favore di terzi
1. I soggetti di cui all’art. 55, comma 2, lettera b) che offrono una soluzione di firma elettronica avanzata alle pubbliche amministrazioni, devono essere in possesso della certificazione di conformità del proprio sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni ad essi relative, alla normaISO/IEC 27001, rilasciata da un terz
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Art. 59. - Affidabilità delle soluzioni di firma elettronica avanzata
1. I soggetti di cui all’art. 55, comma 2, lettera a), al fine di dare evidenza del grado di conformità alla norma ISO/I
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Art. 60. - Limiti d’uso della firma elettronica avanzata
1. La firma elettronica avanzata realizzata in conformità con le disposizioni delle presenti r
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Art. 61. - Soluzioni di firma elettronica avanzata
1. L’invio tramite posta elettronica certificata di cui all’art. 65, comma 1, lettera c -bis) del Codice, effettuato richiedendo la ricevuta completa di cui all’art. 1, comma 1, lettera i) del decreto 2 novembre 2005 recante «Regole tecniche per la formazione, la trasmissione e la validazione, anche temporale, della posta elettronica certificata» sostituisce, nei conf
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Art. 62. - Valore delle firme elettroniche qualificate e digitali nel tempo
1. Le firme elettroniche qualificate e digitali, ancorché sia scaduto, revocato o sospeso il r
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Art. 63. - Disposizioni finali e transitorie
1. Il presente decreto sostituisce il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 marzo 2009, recante «Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e ver