Source: https://www.alpformazione.com/copia-di-ex-buttafuori
Timestamp: 2020-02-26 06:57:13+00:00
Document Index: 163255824

Matched Legal Cases: ['art.134', 'art.19', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 3', 'sentenza ', 'art.3', 'art.3']

CORSO PER STEWARD - COSENZA
€ 450 IVA COMPRESA
può essere versata interamente con l’iscrizione o nel seguente modo:
- € 200 all’iscrizione;
- € 250 all’avvio del corso.
STEWARD - PERSONALE ADDETTO AI SERVIZI DI CONTROLLO DELLE ATTIVITA’ DI INTRATTENIMENTO E DI SPETTACOLO IN LUOGHI APERTI AL PUBBLICO E IN PUBBLICI ESERCIZI
Istituito ai sensi della legge 4 aprile 2007 n. 41 e s.m.i.
PREMESSA SUL RISPETTO DELLE NORME VIGENTI IN MATERIA.
La legge 4 aprile 2007, n. 41 (Misure urgenti per la prevenzione e la repressione dei fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche) prevede l’emanazione di un decreto del Ministro dell’interno volto a stabilire i requisiti, le modalita' di selezione e di formazione del personale incaricato dei servizi di controllo dei titoli di accesso agli impianti sportivi, di instradamento degli spettatori e di verifica del rispetto del regolamento d’uso degli impianti medesimi, nonche’ le modalita' di collaborazione dei predetti incaricati con le Forze dell’ordine.
Le Società organizzatrici delle competizioni sportive ed eventi all’aperto sono responsabili dei servizi finalizzati al controllo dei titoli di accesso, all’instradamento d’uso dell’impianto, attraverso propri addetti, di seguito denominati steward, assicurandone la direzione ed il controllo da parte del responsabile per il mantenimento della sicurezza degli impianti sportivi, a norma degli articoli 19 e seguenti del decreto del Ministro dell’interno del 18 marzo 1996, come successivamente modificato ed integrato dalla circolare Gabrielli del 7 giugno 2017, di seguito denominato delegato per la sicurezza.
I servizi sono assicurati dalle Società organizzatrici direttamente ovvero avvalendosi di istituti di sicurezza privata autorizzati a norma dell’art.134 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza,approvato con regio decreto 18 giugno 1931,n. 773.
I servizi sono svolti sotto la vigilanza del responsabile del Gruppo operativo sicurezza,di seguito denominato G.O.S. nominato ai sensi dell’art.19-ter del decreto del Ministro dell’interno del 18 marzo 1996 e s.m.i, concernente Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio di impianti sportiviý, come successivamente modificato ed integrato, nonche’ degli ufficiali di pubblica sicurezza designati dal questore con propria ordinanza, i quali assicurano gli interventi che richiedono l’esercizio di pubbliche potestà o l’impiego di appartenenti alle Forze di polizia.
La Società organizzatrice dell’evento accerta che il personale impiegato nelle attività di steward sia in possesso dei requisiti personali,fisici, culturali e psicoattitudinali, sottoponendo i candidati alle prove preliminari ed ai test attitudinali ivi previsti.
La stessa Società trasmette l’elenco nominativo dei candidati che si intendono avviare alla formazione per l’espletamento dell’attivita' di steward al Questore della provincia ove ha sede l’impianto, corredato dalla documentazione necessaria per l’accertamento della sussistenza dei requisiti soggettivi di cui all’allegato A, paragrafo 1.1.3.
Il personale selezionato con le modalita' sopra specificate e' avviato, a cura delle Società organizzatrice alla frequenza di corsi di formazione e di addestramento finalizzati all’acquisizione delle capacità professionali di cui all’allegato A della legge. I requisiti minimi della formazione e dell’addestramento del predetto personale sono stabiliti nell’allegato B. Terminati con esito positivo i cicli formativi, attestati da una dettagliata relazione a cura dell’organismo formativo, recante la durata dei corsi, gli argomenti trattati, i docenti, il profitto dei frequentatori, l’elenco delle persone che hanno superato il corso e' trasmesso alla Società interessata all’impiego ed al questore.
L’organizzazione dei corsi di formazione e' affidata a strutture formative qualificate, sulla base dei requisiti minimi formativi di cui all’allegato B. L’elenco delle persone formate a norma dell’art. 3 e' tenuto costantemente aggiornato dalla Questura della provincia ove ha sede l’impianto o il luogo all’aperto, anche al fine di verificare periodicamente, e comunque prima dell’inizio di ogni evento, la permanenza dei requisiti richiesti per l’impiego presso gli impianti stessi.
Il prefetto della provincia, su segnalazione del questore,dispone il divieto di impiego nei seguenti casi:
Perdita di almeno uno dei requisiti; violazione o omissione delle disposizioni impartite dall’autorità' di pubblica sicurezza o dall’amministrazione, ente o Società affidataria; tenuta di condotte incompatibili con i doveri degli incaricati di pubblico servizio; ogni altro abuso del titolo.
Nel caso di perdita temporanea dei requisiti, il divieto e' disposto per il corrispondente periodo di inabilità.
Nell’espletamento dei compiti di direzione e controllo, il delegato per la sicurezza pianifica l’impiego degli steward sulla base dell’organigramma di cui all’allegato C, secondo un piano approvato dal G.O.S. almeno 3 giorni prima della gara. Predispone,altres|', l’elenco del personale impiegato,avendo cura di associare ciascun nominativo ad un numero progressivo, specificando l’area o settore di impiego e le mansioni assegnate a ciascuna unità operativa, ed al documento attestante la copertura assicurativa.
L’elenco, con la documentazione predetta, e' trasmesso al Questore.
Il conferimento dei compiti di coordinatore e di responsabile di funzione e' subordinato al preventivo assenso del Questore.
Gli steward, durante lo svolgimento delle loro mansioni, indossano una casacca, con le caratteristiche di cui all’allegato D, di colore giallo fluorescente, ovvero arancione fluorescente, in
relazione alle circostanze di impiego, contenente la scritta steward ed un numero progressivo associato al nominativo dell’operatore. E’ consentito applicare sulla tasca per supporto radio della casacca uno o più asterischi, in colore contrastante, che individuano i compiti di capo unità, di coordinatore e di responsabile di funzione.
Le attività degli steward nell’impianto all’aperto cui si svolge l’evento, sono svolte con le modalita' di seguito indicate:
a) Attività di bonifica
Prima dell’apertura al pubblico, gli steward provvedono,con le modalita' approvate dal G.O.S., all’ispezione preventiva dell’intero impianto sportivo finalizzata a:
1) verificare la stabilità e l’ancoraggio delle strutture mobili;
2) garantire la rimozione di eventuali oggetti illeciti o proibiti, nonche’ di qualsiasi altro materiale che
possa essere impropriamente utilizzato mettendo cosi a rischio l’incolumità' delle cose o delle persone;
3) adottare ogni iniziativa utile ad evitare che sia creato ostacolo od intralcio all’accessibilità' delle vie di fuga;
4) verificare la perfetta funzionalità degli impianti antincendio, delle uscite di sicurezza e del sistema di videosorveglianza e presidiare in materia continuativa l’impianto, al termine delle operazioni di bonifica.
b) Attività di prefiltraggio in prossimità dei varchi di accesso situati lungo il perimetro dell’area riservata dell’impianto (area di prefiltraggio),
gli steward provvedono a:
1) presidiare i varchi di accesso all’area riservata dell’impianto;
2) verificare il possesso di regolare titolo di accesso da parte degli spettatori;
3) accertare la conformità dell’intestazione del titolo di accesso allo stadio alla persona fisica che lo
possiede, richiedendo l’esibizione di un valido documento di identità e negando l’ingresso in caso di difformità ovvero nell’ipotesi in cui la medesima persona sia sprovvista del suddetto titolo di identità ;
4) verificare, nelle ipotesi di rilascio di biglietti gratuiti previste dall’art. 11-ter del decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2007, n. 41, l’accompagnamento da parte di un genitore o di un parente fino al quarto grado dei minori di anni quattordici;
5) controllare il rispetto del Regolamento d’uso dell’impianto finalizzato a:
evitare l’introduzione di oggetti, strumenti e materiali illeciti, proibiti, atti ad offendere o comunque, pericolosi per la pubblica incolumità ;
verificare, presso l’apposito varco dedicato, qualsiasi materiale negandone l’introduzione se illecite o comunque non consentiti;
6) accogliere e indirizzare gli spettatori verso il varco di ingresso attrezzato all’area di massima sicurezza da cui il titolare del biglietto deve accedere all’impianto.
c) Attività di filtraggio
In prossimità dell’accesso ai preselettori di incanalamento antistanti i varchi attrezzati situati lungo il perimetro dell’area di massima sicurezza (area di filtraggio),gli steward provvedono a:
1) controllare il rispetto del Regolamento d’uso finalizzato ad evitare l’introduzione di oggetti o sostanze illecite, proibite, o comunque pericolosi per la pubblica incolumità , effettuando il sommario controllo visivo delle persone e delle borse od oggetti portati e procedendo al controllo degli stessi, con metal detector portatili, per un’aliquota di spettatori non inferiore al 40% dei biglietti venduti;
2) regolamentare i flussi e provvedere all’instradamento degli spettatori verso i tornelli attraverso i quali il titolare del biglietto deve accedere all’impianto, ovvero,per gli spettatori diversamente abili, verso gli appositi varchi.
In prossimità dei varchi per gli spettatori diversamente abili, gli steward assicurano:
1) il presidio dei varchi di accesso all’area di massima sicurezza dell’impianto;
2) l’eventuale assistenza alla verifica elettronica del biglietto;
3) l’instradamento al settore dell’impianto presso il quale e' ubicato il posto assegnato al titolare del biglietto.
d) Attività di instradamento all’interno dell’impianto.
In prossimità dell’accesso, gli steward provvedono ad instradare il titolare del biglietto verso il posto a sedere a lui assegnato.
e) Altre attività all’interno dell’impianto.
Durante tutta la durata di permanenza del pubblico all’interno dell’impianto, gli steward assicurano:
1. il controllo del rispetto del Regolamento d’uso dell’impianto, attraverso:
1.1. vigilanza dei luoghi e lungo il perimetro delle aree di sicurezza dell’impianto sportivo di cui all’art. 8-bis, comma 1, del decreto del Ministro dell’interno del 18 marzo 1996, come successivamente modificato ed integrato, finalizzata ad evitare indebiti accessi all’impianto medesimo attraverso scavalcamento delle recinzioni e dei separatori;
1.2. osservazione e vigilanza degli spettatori in tutte le aree interessate dalla loro presenza, inclusa la verifica della corrispondenza dell’identità' del possessore del biglietto e quella di colui che materialmente occupa il posto, finalizzati anche a prevenire e rilevare comportamenti illeciti o comunque pericolosi per la pubblica incolumità ed individuare situazioni che potrebbero creare turbative all’ordine ed alla sicurezza pubblica per l’immediata segnalazione alle Forze dell’ordine;
1.3. vigilanza e controllo degli accessi, delle aree e delle zone interdette al pubblico;
1.4. custodia degli oggetti e/o di materiali lasciati, ove previsto, in consegna all’atto dell’ingresso
da parte degli utenti dell’impianto sportivo;
1.5. eventuale perimetrazione del terreno di gioco;
1.6. eventuale separazione, all’interno di uno stesso settore, di gruppi di spettatori, attraverso la creazione di zone temporaneamente sottoposte a divieto di stazionamento e movimento;
1.7. vigilanza e controllo degli accessi, dei percorsi,delle aree e dei locali riservati a persone diverse
dagli spettatori;
1.8. indirizzamento e assistenza a persone diverse dagli spettatori della competizione sportiva nelle aree e nei locali loro riservati;
1.9. concorso attivo nelle procedure inerenti alla pubblica incolumità ed alle emergenze, nonche’ i servizi connessi;
1.10. ogni altro controllo o attività disposti dalle autorità di pubblica sicurezza per il cui espletamento non e' richiesto l’esercizio di pubbliche potestà o l’impiego operativo di appartenenti alle Forze di polizia;
1.11. concorso attivo negli altri servizi previsti dal Piano finalizzato al mantenimento delle condizioni di sicurezza, al rispetto dei divieti, delle limitazioni e delle condizioni di esercizio ed a garantire la sicurezza delle persone in caso di emergenza.
f) Assistenza alle persone diversamente abili.
Nello svolgimento delle attività indicate nei paragrafi che precedono, gli steward assicurano altres|' l’assistenza alle persone diversamente abili.
g) Attività in caso di violazione del regolamento d’uso In caso di trasgressione alle norme di accesso e di permanenza all’interno dell’impianto o al regolamento d’uso dello stesso, gli steward:
1) richiamato il trasgressore all’osservanza dell’obbligo o del divieto, negano l’accesso ovvero invitano il contravventore a lasciare l’impianto;
2) in caso di inottemperanza al legittimo diniego di accesso o allontanamento ovvero in caso di altre violazioni della normativa vigente o del regolamento d’uso che prevedano l’applicazione della sola sanzione amministrativa pecuniaria, richiamato il trasgressore all’osservanza dell’obbligo o del divieto, accertano l’identità' del trasgressore attraverso la richiesta di esibizione del titolo d’accesso e di un valido documento d’identità ;
3) curano la successiva segnalazione delle infrazioni ai pubblici ufficiali ed agenti competenti a norma dell’art. 13, primo e secondo comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689;
4) segnalano al personale delle Forze di polizia in servizio presso l’impianto, per i successivi accertamenti, coloro che, maggiori degli anni 15, a richiesta del personale incaricato dei servizi di controllo,si dichiarano sprovvisti di un valido documento d’identità.
h) Documentazione delle attività L’attivita' svolta dagli steward ai sensi della lettera e),paragrafo 1, sottoparagrafi 1.4 e 1.8, e quella svolta ai sensi della lettera g) e' documentata su apposita modulistica da predisporre a cura del responsabile o del delegato alla sicurezza e trasmessa al responsabile del G.O.S. per l’attivita' di competenza.
2. Le attività di prefiltraggio e di filtraggio, di cui,rispettivamente, alle lettere b) e c) del comma 1, sono svolte sotto la diretta vigilanza degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza preposti agli specifici servizi, i quali assicurano gli interventi che richiedono l’esercizio di pubbliche potestà o l’impiego di appartenenti alle Forze di polizia.
3. La vigilanza dei parcheggi e' assicurata mediante personale in possesso della prescritta autorizzazione.
I requisiti necessari per l’iscrizione nel predetto elenco sono stati definiti dal Ministro dell’Interni con proprio Decreto n. 8 dell'8 agosto 2007 e s.m.i., e con successive circolari ha ulteriormente definito le condizioni di Safety che devono essere rispettate per l’organizzazione di eventi in luogo aperto al pubblico:
“ circolare del 14.3.2013 prot. n. 557/PASU/005089/13500 (A8)”,
“circolare del 7 giugno 2017”,
“circolare del 28 luglio 2017 prot.11001/110(10)”
Tra i requisiti richiesti vi è anche l’obbligo di frequenza di un corso di formazione istituito da Enti accreditati dalle regioni.
Nell’ambito dell’esercizio dei compiti di controllo, lo Steward - Addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi svolge le seguenti attività:
a. controlli preliminari sui luoghi dell’evento.
b. controlli all’atto dell’accesso del pubblico nei luoghi aperti (Safety) sia in condizioni ordinarie che in situazioni di emergenza.
c. controllo di tutte le operazioni che contribuiscono in modo determinante a migliorare tutte le azioni di controllo per la salvaguardia dell’ordine pubblico (Security) la cui competenza ricade sulle forze dell’ordine.
lo steward è’ una persona che, nell’esercizio delle proprie funzioni, è a tutti gli effetti un pubblico ufficiale che però non sostituisce le Forze dell’Ordine ma ha il solo compito di aiutare il pubblico con l’accoglienza, l’instradamento ed il controllo degli spettatori fungendo da interfaccia tra la società che organizza l’evento ed il pubblico.
Fornire una preparazione teorico-pratica adeguata e conforme a quanto prescritto dalle norme vigenti per l’erogazione dei servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi propedeutica all’iscrizione presso gli appositi Elenchi istituiti presso ciascuna Prefettura ai sensi dell’art. 3, comma 1,2,3, del D.M. 8 agosto 2007 e successive modifiche ed integrazioni.
Ai sensi dell’allegato A all’art. 3, del decreto Ministero dell’Interno 8 agosto 2007 e successive modifiche ed integrazioni, il personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi all’aperto, deve essere in possesso dei seguenti requisiti:
copia documento di identità fronte retro;
copia codice fiscale fronte retro;
età non inferiore a 18 anni e non superiore a 55 anni, essere più alto di cm 165/170, avere la fedina penale pulita e conoscere gli elementi base della lingua inglese;
autodichiarazione del possesso dei requisiti di cui all’allegato A del Decreto del Ministro dell’Interno n.8 dell’8 agosto 2007 e s.m.i.;
buona salute fisica e mentale, assenza di daltonismo; assenza di uso di alcol e stupefacenti; capacità di espressione visiva, di udito e di olfatto; assenza di elementi psicopatologici, anche pregressi; prestanza fisica adeguata alle mansioni da svolgere.
I predetti requisiti sub lett. g devono essere attestati da certificazione medica delle autorità sanitarie pubbliche.
Requisiti soggettivi: sussistenza dei requisiti di cui all’articolo 11 del Testo unico di pubblica sicurezza approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e relativo regolamento di attuazione; non essere sottoposto, o essere stato sottoposto, a provvedimento del divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono competizioni sportive ed eventi di cui all’articolo 6 della legge 23 dicembre 1996, n. 401, e successive modifiche; non essere o essere stato sottoposto a misure di prevenzione di cui all’articolo 7 ter della legge 13 dicembre 1989, n. 401 e successive modifiche; non risultare, negli ultimi 5 anni, denunciato o condannato, anche con sentenza non definitiva per reati per i quali è prevista l’applicazione dei divieti di legge ;
-Requisiti psicoattitudinali:
a. capacità di concentrazione, di autocontrollo e di contatto con il pubblico da accertarsi mediante test prima dell’assunzione; attitudine ad esercitare i compiti previsti e in particolare a individuare possibili pericoli per la sicurezza anche nel comportamento delle persone presenti nell’area dell’impianto.
b. diploma di scuola media inferiore per Profilo di Steward e Capo Unità, diploma di scuola superiore per Profilo Coordinatore, Responsabile di Funzione e Delegato per la Sicurezza, ovvero assolvimento diritto-dovere all’istruzione e formazione professionale ai sensi della normativa vigente.
c. attestato di formazione della qualifica di Steward o di Coordinatore e/o Responsabile di funzione.
Il programma dei Corsi di formazione ed addestramento, di seguito riportati, rispetta le indicazioni riportate al Decreto Ministero Interno 8 agosto 2077 e successive modifiche ed integrazioni.
DURATA DEGLI INTERVENTI FORMATIVI PER PROFILO
LIVELLO BASE DI FORMAZIONE 22 ore + Esercitazioni 22 ore
Profilo : Steward – Capo Unità
Struttura dell’intervento formativo: le ore di formazione per materia sono indicate di seguito per ciascuno del quattro profili conseguibili a partire da quello di base obbligatorio con l’indicazione, in successione, delle ore previste per i livello superiori.
AREA GIURIDICA – 4 ore:
disposizioni di legge e regolamentari che disciplinano le attività di intrattenimento di pubblico
spettacolo e di pubblico esercizio ;
funzioni e attribuzioni dello steward;
ORDINE PUBBLICO – 4 ore
autorità di pubblica sicurezza,
problematiche connesse al governo e alla gestione dell’ordine pubblico;
ruolo e compiti del Gruppo Operativo di Sicurezza (G.O.S.);
regolamento d’uso dell’impianto;
piano mantenimento sicurezza impianto ove opera lo steward;
elementi di base della lingua inglese.
AREA SICUREZZA – ANTINCENDIO – 4 ore
AREA SANITARIA – 4 ore
nozioni sulla gestione delle masse;
AREA PSICOLOGICO – SOCIALE – 4 ore
contenimento – autodifesa - sicurezza dei terzi;
accettazione delle diversità, gestione dei conflitti;
orientamento al servizio e comunicazione.
AREA TECNICA 2 – ore
Conoscenza del luogo ove si svolge l’evento aperto al pubblico;
Modalità di attuazione del piano per il mantenimento delle condizioni di sicurezza e dell’organizzazione dell’area adiacente il sito ove si svolge l’evento.
ESERCITAZIONI PER MODULO : 22 or
La prova finale si compone di un test per la verifica dell’apprendimento delle competenze cognitive e una prova in simulazione, per la verifica dell’apprendimento delle competenze tecnico- professionali.(art.3, comma 4 DM 8.8.2007, all. B)
Al termine del corso, previo superamento dell’esame finale, verrà rilasciato un “Attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento”, valido per l’iscrizione nell’elenco del personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo di cui all’art.3 del DM 8 agosto 2007, (all. B), e successive modifiche ed integrazioni.
Per essere ammessi all’esame finale è obbligatorio avere frequentato il corso per il 90% del monte ore complessivo.
Vedasi Modulo iscrizione/contratto