Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g01-57.HTM
Timestamp: 2018-07-16 00:52:27+00:00
Document Index: 77751873

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 11', 'art. 55', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 380', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 68', 'art. 9', 'art. 31', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 37', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 68', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 37', 'art. 5', 'art. 37', 'art. 4', 'art. 37', 'art. 68', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 70', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 29', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 5', 'art. 91', 'art. 30', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 10', 'art.9', 'art. 9', 'art. 154', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 12']

GURS Parte I n. 57 del 2001
PARTE PRIMA PALERMO - VENERDÌ 30 NOVEMBRE 2001 - N. 57
DECRETO PRESIDENZIALE 29 ottobre 2001.
Decadenza del consiglio comunale di Basicò e nomina del commissario straordinario pag. 3
DECRETO 22 ottobre 2001.
Variazioni al bilancio della Regione e al bilancio di previsione di cassa per l'anno 2001 pag. 3
Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2001 pag. 9
DECRETO 24 ottobre 2001.
Variazioni al bilancio di previsione di cassa allegato al bilancio della Regione per l'anno 2001 pag. 14
Rideterminazione della pianta organica delle farmacie del comune di Agrigento pag. 15
Modifica al regolamento edilizio ed alle norme di attuazione del comune di Mussomeli pag. 19
Sospensione del decreto 12 luglio 2001, concernente modifica del piano straordinario per l'assetto idrogeologico relativamente al comune di Paceco pag. 20
Riperimetrazione della riserva naturale orientata Isola di Pantelleria pag. 21
DECRETO 2 novembre 2001.
Approvazione di variante per la realizzazione di un'area commerciale integrata nel comune di Misterbianco pag. 26
Modifica parziale del decreto 12 settembre 2001, concernente individuazione dei settori prioritari con i relativi punteggi ai fini della formulazione di una graduatoria speciale per le iniziative turistico-alberghiere. pag. 28
DECRETO 9 novembre 2001.
Modifiche ed integrazioni al decreto 30 ottobre 2001, concernente bando relativo alla Misura 4.19 del P.O.R. Sicilia 2000-2006 - Azioni di riqualificazione e completamento dell'offerta turistica pag. 29
Autorizzazione alla ditta G.R.M. s.r.l., con sede in Messina, all'importazione di rifiuti in Sicilia pag. 30
Determinazione dell'indennità provvisoria di espropriazione di beni immobili per la realizzazione dei lavori di sistemazione idraulico-forestale del bacino Fiumefreddo nei comuni di Calatafimi ed Alcamo pag. 30
Espropriazione permanente e definitiva a favore del demanio della Regione siciliana, ramo archeologico, artistico e storico, di immobili ubicati nella zona archeologica della Valle dei Templi di Agrigento pag. 40
Nomina dei commissari straordinari delle commissioni provinciali per l'artigianato pag. 41
Sostituzione del commissario straordinario della commissione provinciale per l'artigianato di Enna pag. 42
Voltura del permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi denominato Palazzo Adriano alla società Mobil oil italiana s.r.l., con sede in Roma pag. 42
Integrazione dei poteri conferiti al commissario ad acta del Consorzio per l'area di sviluppo industriale di Caltagirone pag. 42
Inclusione della pietra di Sabbucina tra i materiali lapidei di pregio pag. 42
Estensione di poteri conferiti al commissario ad acta del Consorzio per l'area di sviluppo industriale di Palermo. pag. 42
Impegno di spesa per lavori urgenti nel comune di Licata pag. 42
Autorizzazione al dott. Garofalo Paolo ad effettuare la pubblicità sanitaria del proprio ambulatorio veterinario sito in Modica pag. 42
Autorizzazione alla dott.ssa Licata Francesca ad effettuare la pubblicità sanitaria del proprio ambulatorio veterinario sito in Agrigento pag. 42
Autorizzazione alla ditta Medical di Tripi Salvatore, con sede in Enna, per la detenzione e distribuzione all'ingrosso di specialità medicinali per uso umano pag. 43
Finanziamento al comune di Aci S. Antonio per la realizzazione di lavori pag. 43
Finanziamento al comune di S. Angelo di Brolo per la realizzazione di lavori pag. 43
Nulla osta alla Società elettrica liparese s.n.c., con sede in Lipari, per l'installazione di un gruppo elettrogeno. pag. 43
Nulla osta alla Grimplast S.p.A., con sede in Villarosa, per la realizzazione di uno stabilimento nel comune di Modica pag. 43
Giudizio di compatibilità ambientale per un progetto esecutivo di opere di urbanizzazione nel comune di Butera. pag. 43
Proroga dell'autorizzazione all'Azienda speciale A.M.A.P. per l'esercizio dell'attività sperimentale di trattamento del percolato di discarica presso un impianto di depurazione sito in Palermo pag. 43
Nulla osta alla ditta Somicem, con sede in Ragusa, per la realizzazione di pozzi nel comune di Ragusa pag. 43
Provvedimenti concernenti nulla osta per impianti di cave pag. 43
Diniego di rilascio del nulla osta di compatibilità ambientale per lavori nel territorio del comune di Castroreale.
Finanziamento al comune di Casalvecchio Siculo per la realizzazione di lavori pag. 44
Approvazione di variante al programma di fabbricazione del comune di Aidone pag. 44
Giudizio di compatibilità ambientale per il progetto dei lavori di riqualificazione del torrente Badiazza nel comune di Messina pag. 44
Giudizio di compatibilità ambientale per lo sfruttamento delle acque del fiume Turvoli nei comuni di Alessandria della Rocca e S. Stefano Quisquina pag. 44
Nulla osta al comune di Mazara del Vallo per i lavori di escavazione dei fondali del porto pag. 44
Finanziamento al comune di Favara per la realizzazione di lavori pag. 44
Approvazione di variante al programma di fabbricazione del comune di Castiglione di Sicilia pag. 44
Approvazione del programma costruttivo del comune di Paceco per la realizzazione di n. 28 alloggi di edilizia convenzionata-agevolata pag. 44
Autorizzazione alla ditta F.lli Branca S.p.A., con sede in Terme Vigliatore, per l'installazione di una nuova caldaia. pag. 44
CIRCOLARE COMMISSARIALE 19 novembre 2001, prot. n. 14000.
Interventi per il recupero di aree degradate e per la realizzazione di isole ecologiche per la raccolta differenziata nei comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti e nei comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti pag. 45
CIRCOLARE 19 novembre 2001, n. 4,
Legge regionale 22 aprile 1999, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni. Disposizioni in materia di entrate. Art. 2, legge regionale 7 marzo 1997, n. 6. Tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi. pag. 46
Bando relativo alla Misura 4.2.1 del P.O.R. 2000-2006 Sicilia - Investimenti aziendali per l'irrobustimento delle filiere agricole e zootecnica pag. 51
DECRETO 28 maggio 2001.
Approvazione del programma di interventi di cui ai fondi relativi all'edilizia sovvenzionata - rimodulazione 3ª tranche - e del programma di interventi di cui ai fondi relativi all'edilizia agevolata pag. 51
Decadenza del consiglio comunale di Basicò e nomina del commissario straordinario.
Visto il tele n. 4601 del 26 settembre 2001, con il quale il segretario comunale del comune di Basicò ha comunicato che sei consiglieri su dodici assegnati al comune hanno rassegnato le dimissioni dalla carica con decorrenza 25 settembre 2001;
Rilevato che il consiglio comunale di Basicò, composto per legge di n. 12 unità ed eletto nelle consultazioni amministrative del 16 aprile 2000, ha perso per dimissioni la metà dei propri componenti;
Considerato che tale circostanza comporta la decadenza del consiglio ai sensi dell'art. 53 dell'O.R.EE.LL. e successive modifiche;
Considerato che la circostanza in questione integra la fattispecie prevista dal 2° e 4° comma dell'art. 11 della legge regionale n. 35/97, per cui occorre prendere atto della decadenza del consiglio comunale e procedere alla nomina di un commissario ai sensi dell'art. 55 del-l'O.R.EE.LL. nel testo modificato dall'art. 14 della legge regionale n. 30/2000;
Per i motivi indicati in premessa, il consiglio comunale di Basicò è dichiarato decaduto.
Il dott. Nicolò La Barbera - ispettore dell'Assessorato regionale degli enti locali, è nominato commissario straordinario del predetto comune con il compito di esercitare le attribuzioni del consiglio, fino alla scadenza naturale degli organi ordinari.
Palermo, 29 ottobre 2001.
(2001.44.2291)
Vista la quietanza mod. 80 T, n. 111 del 19 giugno 2001, con la quale, sul conto corrente n. 22721/526, intrattenuto dalla Regione siciliana presso la tesoreria centrale dello Stato, è stato accreditato in data 19 giugno 2001 l'importo di L. 577.945.800 per somme da erogare alle regioni a Statuto speciale;
3606 Assegnazioni dello Stato a favore di cittadini affetti da tubercolosi non assistiti dall'I.N.P.S.
021104-20-V + 577.945.800 L. n. 88/87, art. 5
413708 Prestazioni economiche previste dall'art. 5 della legge 4 marzo 1987, n. 88 a favore dei cittadini affetti da tubercolosi non assistiti dall'I.N.P.S. (ex cap. 42475).
05.01.01-08.07-V + 577.945.800 L. n. 88/87, art. 5.
CATEGORIA 11 Trasferimenti correnti + 577.945.800
CATEGORIA 5 Trasferimenti correnti a famiglie e istituzioni sociali + 577.945.800
Il presente decreto sarà trasmesso della Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione.
Palermo, 22 ottobre 2001.
(2001.44.2271)
Visto il decreto presidenziale 22 gennaio 2001, n. 10, concernente: "Recepimento dell'accordo per il rinnovo contrattuale del personale regionale e degli enti di cui all'art. 1 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, con qualifiche non dirigenziali per il biennio economico 2000-2001 - Accordo ponte per la dirigenza e trattamento accessorio per i componenti degli uffici di Gabinetto - Nuovo ordinamento professionale del personale - Contratto collettivo regionale di lavoro dell'Area della dirigenza";
Visto, in particolare, il protocollo aggiuntivo all'accordo, redatto ai sensi dell'art. 1, comma 2, del D.P.Reg. n. 26/99, costituente anche linee guida per il rinnovo contrattuale della dirigenza della Regione, nelle more della definizione del 1° C.C.R.L. di settore e per il trattamento accessorio degli uffici di diretta collaborazione del Presidente della Regione e degli Assessori regionali, recepito con il citato decreto presidenziale 22 giugno 2001, n. 10;
Sentite le competenti amministrazioni;
Visto il decreto n. 568 del 7 agosto 2001;
Ritenuto di dover apportare le variazioni di bilancio, per il trattamento accessorio per gli uffici di diretta collaborazione del Presidente della Regione e degli Assessori regionali, limitatamente al fabbisogno del periodo 1 luglio - 30 settembre 2001, in quanto per il primo semestre 2001 si è provveduto con il citato decreto n. 568/2001;
Ravvisata, pertanto, la necessità di apportare al bilancio della Regione, per l'esercizio finanziario 2001, le occorrenti variazioni per l'attuazione delle finalità di cui al protocollo aggiuntivo all'accordo, redatto ai sensi dell'art. 1, comma 2, del D.P.Reg. n. 26/99, costituente anche linee guida per il rinnovo contrattuale della dirigenza della Regione, nelle more della definizione del 1° C.C.R.L. di settore e per il trattamento accessorio degli uffici di diretta collaborazione del Presidente della Regione e degli Assessori regionali recepito con il citato decreto presidenziale 22 giugno 2001, n. 10;
gatorie) + 51.000
100009 Spese per i compensi di posizione di responsabilità dovuti alla dirigenza ai sensi dei commi 2 e 3 dell'accordo ponte (protocollo aggiuntivo) recepito con il decreto presidenziale n. 10 del 22 giugno
2001 + 55.000.000
n. 446 (Spese obbligatorie) + 4.675.000
RUBRICA 2 GABINETTO E UFFICI DI DIRETTA COLLABORAZIONE ALL'OPERA DELL'ASSESSORE
gatorie) + 32.000
102008 Spese per i compensi di posizione di responsabilità dovuti alla dirigenza ai sensi dei commi 2 e 3 dell'accordo ponte (protocollo aggiuntivo) recepito con il decreto presidenziale n. 10 del 22 giugno
2001 + 34.167.000
n. 446 (Spese obbligatorie) + 2.904.000
140008 Spese per i compensi di posizione di responsabilità dovuti alla dirigenza ai sensi dei commi 2 e 3 dell'accordo ponte (protocollo aggiuntivo) recepito con il decreto presidenziale n. 10 del 22 giugno
gatorie) + 36.000
180008 Spese per i compensi di posizione di responsabilità dovuti alla dirigenza ai sensi dei commi 2 e 3 dell'accordo ponte (protocollo aggiuntivo) recepito con il decreto presidenziale n. 10 del 22 giugno
2001 + 38.333.000
n. 446 (Spese obbligatorie) + 3.258.000
gatorie) + 49.000
210008 Spese per i compensi di posizione di responsabilità dovuti alla dirigenza ai sensi dei commi 2 e 3 dell'accordo ponte (protocollo aggiuntivo) recepito con il decreto presidenziale n. 10 del 22 giugno
2001 + 52.917.000
n. 446 (Spese obbligatorie) + 4.498.000
con qualifica dirigenziale - 618.076.000
gatorie) + 28.000
240008 Spese per i compensi di posizione di responsabilità dovuti alla dirigenza ai sensi dei commi 2 e 3 dell'accordo ponte (protocollo aggiuntivo) recepito con il decreto presidenziale n. 10 del 22 giugno
2001 + 30.000.000
n. 446 (Spese obbligatorie) + 2.550.000
gatorie) + 40.000
270008 Spese per i compensi di posizione di responsabilità dovuti alla dirigenza ai sensi dei commi 2 e 3 dell'accordo ponte (protocollo aggiuntivo) recepito con il decreto presidenziale n. 10 del 22 giugno
2001 + 42.500.000
n. 446 (Spese obbligatorie) + 3.613.000
gatorie) + 47.000
310008 Spese per i compensi di posizione di responsabilità dovuti alla dirigenza ai sensi dei commi 2 e 3 dell'accordo ponte (protocollo aggiuntivo) recepito con il decreto presidenziale n. 10 del 22 giugno
2001 + 50.833.000
n. 446 (Spese obbligatorie) + 4.321.000
gatorie) + 43.000
340008 Spese per i compensi di posizione di responsabilità dovuti alla dirigenza ai sensi dei commi 2 e 3 dell'accordo ponte (protocollo aggiuntivo) recepito con il decreto presidenziale n. 10 del 22 giugno
2001 + 46.667.000
n. 446 (Spese obbligatorie) + 3.967.000
ASSESSORATO REGIONALE DEI BENI CULTURALI, ED AMBIENTALI E DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
gatorie) + 41.000
370008 Spese per i compensi di posizione di responsabilità dovuti alla dirigenza ai sensi dei commi 2 e 3 dell'accordo ponte (protocollo aggiuntivo) recepito con il decreto presidenziale n. 10 del 22 giugno
2001 + 44.583.000
n. 446 (Spese obbligatorie) + 3.790.000
410008 Spese per i compensi di posizione di responsabilità dovuti alla dirigenza ai sensi dei commi 2 e 3 dell'accordo ponte (protocollo aggiuntivo) recepito con il decreto presidenziale n. 10 del 22 giugno
440008 Spese per i compensi di posizione di responsabilità dovuti alla dirigenza ai sensi dei commi 2 e 3 dell'accordo ponte (protocollo aggiuntivo) recepito con il decreto presidenziale n. 10 del 22 giugno
470008 Spese per i compensi di posizione di responsabilità dovuti alla dirigenza ai sensi dei commi 2 e 3 dell'accordo ponte (protocollo aggiuntivo) recepito con il decreto presidenziale n. 10 del 22 giugno
(2001.44.2274)
Visto il comma 4 dell'art. 12 della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6;
Visto il decreto presidenziale 22 giugno 2001, n. 10, concernente "Recepimento dell'accordo per il rinnovo contrattuale del personale regionale e degli enti di cui all'art. 1 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, con qualifiche non dirigenziali per il biennio economico 2000-2001 - Accordo ponte per la dirigenza e trattamento accessorio per i componenti degli uffici di Gabinetto - nuovo ordinamento professionale del personale - contratto collettivo regionale di lavoro dell'area della dirigenza;
Visto il protocollo aggiuntivo all'accordo redatto ai sensi dell'art. 1, comma 2, del D.P. n. 26/11, costituente anche linee guida per il trattamento accessorio degli uffici di diretta collaborazione del Presidente della Regione e degli Assessori regionali;
Visto il decreto n. 527 del 20 luglio 2001;
Ritenuto di dare attuazione all'accordo concernente "Linee guida per il rinnovo contrattuale del personale con qualifiche non dirigenziali per il biennio economico 2000-2001" limitatamente all'art. 6 (gestione F.E.S.);
Visto l'art. 6 delle linee guida per il rinnovo contrattuale del personale con qualifiche non dirigenziali per il biennio economico 2000-2001, recepito dal decreto presidenziale n. 10/2001, concernente la gestione del F.E.S. e modifica dell'art. 7 del D.P.Reg. n. 26/99";
Ritenuto di dover effettuare la variazione di bilancio per il trattamento accessorio degli uffici di diretta collaborazione del Presidente della Regione e degliAssessori regionali relativa al fabbisogno del secondo semestre del 2001 avendo provveduto per quello del primo semestre con il citato decreto n. 527/2001;
Ravvisata, pertanto, la necessità di apportare al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2001 le occorrenti variazioni per l'attuazione delle finalità di cui all'art. 6 delle linee guida per il trattamento accessorio al personale del comparto addetto agli uffici di diretta collaborazione del Presidente della Regione e degli Assessori regionali e per quello adibito alla guida delle auto di servizio assegnate agli Assessori, ai capi di Gabinetto ed ai capi Dipartimento;
(2001.44.2275)
Vista la legge 1° marzo 1986, n. 64, recante norme sulla "Disciplina organica dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno" e successive modifiche ed integrazioni;
Visto il decreto n. 486 del 28 luglio 1999 con il quale si individuano risorse finanziarie per L. 372.090.031.000 a valere sulle assegnazioni di cui alla legge 1° marzo 1986, n. 64;
Vista la deliberazione del 6 dicembre 1999, n. 328 della Giunta regionale;
Visto il decreto n. 68 del 30 marzo 2000;
Vista la nota n. 3335 dell'11 settembre 2001 della Presidenza - Dipartimento della programmazione - gr. XIII, con la quale chiede l'iscrizione della somma i L. 900.000.000 per "lavori di completamento della strada di accesso al Castello Eufemio" comune di Calatafimi in un apposito capitolo nella rubrica intestata alDipartimento regionale lavori pubblici per il corrente esercizio finanziario;
Ritenuto di dover iscrivere la somma di L. 900.000.000 al cap. 672070 relativo alla delibera n. 328/99 pertinente la rubrica lavori pubblici;
613906 Fondo per i piani di utilizzo per le somme assegnate dal CIPE ai
sensi della legge n. 64/86 - 900.000.000 Legge n. 64/86
672070 Spese per la realizzazione degli interventi di cui ai piani di riutilizzo
delle somme attribuite dalCIPE ai sensi della legge n. 64/86 + 900.000.000 Legge n. 64/86
Palermo, 23 ottobre 2001
(2001.44.2272)
Vista la nota n. 2254 del 2 ottobre 2001, con la quale l'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca chiede l'integrazione di lire 7.000 milioni della dotazione di cassa della rubrica 2, titolo 1, categoria 4 e di lire 30.000 milioni della dotazione di cassa della categoria 6 della medesima rubrica, mediante riduzione dell'importo complessivo di lire 37.000 milioni della disponibilità del titolo 2, categoria 23 della stessa rubrica;
Vista la nota n. 1909 del 4 ottobre 2001 della Ragioneria centrale competente, con la quale viene trasmessa, con parere favorevole, la suindicata nota assessoriale;
Ravvisata la necessità di apportare al bilancio di previsione di cassa allegato al bilancio della Regione per l'anno 2001, stato di previsione della spesa dell'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca, le predette variazioni di lire 7.000 milioni in aumento alla rubrica 2, titolo 1, categoria 4, di lire 30.000 milioni in aumento alla categoria 6 delle medesima rubrica e in diminuzione dell'importo complessivo di lire 37.000 milioni dalla rubrica 2, titolo 2, categoria 23 del medesimo Assessorato, che presenta in atto le occorrenti disponibilità;
zioni pubbliche + 7.000
Categoria 6 - Trasferimenti correnti a imprese + 30.000
Categoria 23 - Contributi agli investimenti ad imprese - 37.000
Palermo, 24 ottobre 2001.
(2001.44.2273)
Vista la nota n. 24201 del 19 ottobre 2001, con la quale l'Assessorato regionale dell'industria - Corpo regionale delle miniere, chiede l'integrazione di lire 800 milioni della dotazione di cassa della rubrica 3, titolo 1, categoria 1 mediante riduzione di pari importo della disponibilità della categoria 21 della medesima rubrica;
Vista la nota n. 1430 del 19 ottobre 2001 della Ragioneria centrale competente, con la quale viene trasmessa, con parere favorevole, la suindicata nota assessoriale;
Ravvisata la necessità di apportare al bilancio di previsione di cassa allegato al bilancio della Regione per l'anno 2001, stato di previsione della spesa dell'Assessorato regionale dell'industria, la predetta variazione in aumento alla rubrica 3, titolo 1, categoria 1 di lire 800.000.000 e in diminuizione del medesimo importo dalla rubrica 3, titolo 2, categoria 21 del medesimo Assessorato, che presenta in atto le occorrenti disponibilità;
Categoria 1 - Redditi di lavoro dipendente + 800
Categoria 21 - Investimenti fissi lordi ed acquisti di
terreni - 800
(2001.44.2284)
Visto Statuto della Regione;
Visto il T.U.LL.SS. approvato con R.D. n. 1265/34;
Viste le leggi regionali n. 30/93 e 33/94 e relativi decreti attuativi;
Visto il decreto n. 65850 del 9 gennaio 1988, con il quale è stata confermata al 31 dicembre 1983 la pianta organica delle farmacie dei comuni della provincia di Agrigento e nel contesto istituita la 14ª sede farmaceutica urbana nel capoluogo;
Visto il decreto n. 6701 del 23 giugno 1993, con il quale è stata confermata la pianta organica delle farmacie dei comuni della provincia di Agrigento al 31 dicembre 1989;
Visto il decreto n. 12169 del 5 settembre 1994 con il quale è stata assegnata al dr. Bajo Ettore la 14ª sede del comune di Agrigento;
Visto il 2° comma dell'art. 1 della legge n. 362/91, che prevede l'istituzione di una farmacia ogni 5.000 abitanti nei comuni con popolazione fino a 12.500 abitanti ed una farmacia ogni 4.000 negli altri comuni e che la popolazione eccedente, rispetto ai parametri sopra indicati, è computata, ai fini dell'apertura di una nuova sede, qualora sia pari ad almeno il 50% dei parametri stessi;
Visto il 1° comma dell'art. 5 della legge n. 362/91, secondo il quale, in sede di revisione della pianta organica delle farmacie, quando risultino intervenuti mutamenti nella distribuzione della popolazione del comune, anche senza sostanziali variazioni del numero complessivo degli abitanti, possono essere riviste le circoscrizioni delle sedi farmaceutiche e conseguentemente può essere modificata l'assegnazione ad esse delle farmacie;
Visti i dati ISTAT relativi alla popolazione residente nel comune di Agrigento al 31 dicembre 1997, pari a 55.798 abitanti;
Visto il comma 2 dell'art. 2 della citata legge n. 362/91, che prevede, in sede di revisione della pianta organica successiva alla data di entrata in vigore della predetta normativa, che le farmacie già aperte in base al solo criterio della distanza sono riassorbite nella determinazione del numero complessivo delle farmacie stabilito in base al parametro della popolazione e, qualora eccedenti i limiti e requisiti di legge, sono considerate in soprannumero ai sensi dell'art. 380 del T.U.LL.SS.;
Preso atto dell'attuale distribuzione nell'intero territorio comunale delle n. 14 farmacie effettivamente aperte al pubblico, dei nuovi insediamenti abitativi, delle distanze tra le farmacie esistenti e delle direttrici di traffico;
Considerato che la pianta organica vigente non realizza appieno l'obiettivo di garantire l'assistenza farmaceutica in modo omogeneo su tutto il territorio comunale, atteso che quattro delle dieci sedi che insistono nel centro urbano sono ubicate nella via Atenea con una distanza inferiore ai parametri di legge e che sussistono quattro sedi rurali nelle frazioni S. Leone, Montaperto, Giardina Gallotti, Villaseta e Villaggio Mosè;
Preso atto, altresì, delle indicazioni fornite dall'Azienda unità sanitaria locale n. 1 di Agrigento in sede di Conferenza di servizi del 16 maggio 2000 non supportate da dati tecnici;
Vista la sentenza del T.A.R. Sicilia, n. 207/2001, sezione II di Palermo, con la quale si dichiara l'obbligo di provvedere al'adozione del provvedimento di revisione della pianta organica delle farmacie del comune di Agrigento entro i termini stabiliti dalla stessa;
Ritenuto per le considerazioni che precedono, di dovere indicare, per l'eventuale decentramento di sedi farmaceutiche solamente le zone di espansione urbanistica, previste dallo strumento urbanistico;
Visto il decreto n. 25295 del 22 aprile 1998, con il quale sono stati fissati i criteri per la formulazione della graduatoria per il decentramento, ai sensi del 1° comma dell'art. 5 della legge n. 362/91;
Vista la nota assessoriale dell'11 aprile 2001, prot. n. 343, con la quale è stata portata a conoscenza dei farmacisti titolari, i cui esercizi insistono sulla via Atenea, la necessità di assicurare il servizio nelle zone carenti, denominate Cannatello e Monserrato, proposte dal comune, ed è stato, al contempo, rivolto agli stessi l'invito a volere manifestare l'eventuale disponibilità al decentramento del proprio esercizio in una delle predette zone;
Vista la concreta manifestazione di volontà espressa dal titolare della 4ª sede farmaceutica, pervenuta in esito alla nota assessoriale n. 343 dell'11 aprile 2001 sopracitata, entro il termine nella stessa indicato;
Vista la proposta del comune adottata con determina sindacale n. 154 del 26 maggio 2000, formalizzata a conferma dell'elaborato tecnico acquisito in sede di conferenza di servizi del 16 maggio 2000;
Ritenuto di dovere ripartire la ex circoscrizione della decentranda 4ª sede farmaceutica tra le sedi farmaceutiche vicinori 3ª e 5ª.
Visti i verbali delle Conferenze di servizi del 13 dicembre 1999 e del 16 maggio 2000;
Ritenuto di dovere modificare conseguentemente le delimitazioni territoriali delle sedi farmaceutiche 3ª e 5ª per effetto del decentramento della limitrofa 4ª sede;
Ritenuto di dovere modificare i limiti territoriali della 10ª e 13ª sede, confinanti con la nuova circoscrizione da assegnare per decentramento;
Ritenuto di dovere ridelimitare i confini territoriali della 12ª sede farmaceutica, atteso che alla stessa dovrà essere accorpata la limitrofa località denominata Monserrato;
Ritenuto di dover classificare in urbane le sedi farmaceutiche 10ª, 12ª e 13ª, atteso che non sussistono presupposti di legge per essere ancora classificate rurali;
Ritenuto di dovere confermare i limiti territoriali delle sedi farmaceutiche nei loro attuali confini, come da decreto n. 65850/88, ad eccezione delle sedi 4ª, 3ª, 5ª, 10ª, 12ª e 13ª, per le motivazioni sopradette;
Visto il decreto n. 34798 del 29 maggio 2001, con il quale è stata approvata, al 31 dicembre 1997, la pianta organica delle farmacie del comune di Agrigento;
Acquisito in sede di Conferenza di servizi il parere dell'Azienda unità sanitaria locale n. 1 e del sindaco di Agrigento;
Sentito l'ordine provinciale dei farmacisti di Agrigento;
Vista l'ordinanza del TAR Sicilia, sezione II di Palermo, n. 1215/01, con la quale si fa obbligo all'Assessorato regionale della sanità di riesaminare il provvedimento, in quanto ritenuto carente di motivazione e d'istruttoria;
Vista la successiva ordinanza TAR Sicilia, sezione II di Palermo, n. 1550 del 3 ottobre 2001, che ha, tra l'altro, assegnato per il predetto riesame il termine di giorni 30 dalla data di notifica o di comunicazione dell'ordinanza stessa;
Ritenuto di dovere esplicitare l'escursus dell'iter istruttorio posto in essere in data successiva alla nota dell'8 giugno 2000, prot. n. 1N13/1759, con la quale è stata preannunciata un'ulteriore Conferenza dei servizi;
Vista la nota assessoriale del 27 luglio 2000, prot. n. 2214, con la quale si è interpellato il comune di Agrigento al fine di acquisire dettagliata relazione in ordine alla consistenza dei dati demografici, secondo il criterio di decurtazione prospettato in sede di Conferenza dei servizi del 16 maggio 2000;
Considerato che tale modalità si è appalesata più rispondente ed opportuna per una più esaustiva valutazione dei dati, anche in considerazione delle indicazioni dell'Azienda unità sanitaria locale n. 1 di Agrigento circa le zone carenti di servizio, manifestate in detta sede;
Vista la nota del 9 agosto 2000, prot. n. 342, del comune di Agrigento, con la quale veniva rappresentata l'esigenza di poter disporre di un più congruo periodo di tempo per riscontrare la predetta richiesta;
Vista la nota assessoriale del 21 dicembre 2000, prot. n. 3701, con la quale è stato inviato ulteriore sollecito per la trasmissione dei dati richiesti;
Vista la nota del 9 gennaio 2001 prot. n. 1015, con la quale l'amministrazione comunale ha evidenziato ulteriormente l'impossibilità di produrre dati demografici disaggregati per sede farmaceutica e per zone censuarie, stante le incertezze derivanti dalla definizione e dalla non corrispondenza tra i dati risultanti dall'ufficio anagrafe del comune con i dati ufficiali dell'ISTAT;
Considerato che per l'inattendibilità dei dati demografici delle singole circoscrizioni territoriali, non si è ritenuto opportuno individuare quali carenti di servizio le zone di quadrivio Spina Santa,San Vito e campo sportivo, indicate dall'Azienda ed in parte già proposte dal comune;
Ritenuto di dover individuare quali carenti di servizio solamente le aree periferiche di nuova espansione urbanistica del comune, della località Cannatello e Monserrato;
Vista la delibera dell'Azienda unità sanitaria locale n. 1 di Agrigento n. 680 del 20 marzo 2000, con la quale la titolare della 13ª sede farmaceutica rurale è stata autorizzata a trasferire i locali del proprio esercizio farmaceutico, sito in località Villaggio Mosè, dal viale Cannatello n. 4 a via Leonardo Sciascia n. 194;
Vista la delibera dell'Azienda unità sanitaria locale n. 1 di Agrigento n. 5870 del 22 dicembre 2000, con la quale è stato autorizzato il trasferimento della 9ª sede farmaceutica urbana in via Ugo La Malfa, in prossimità del campo sportivo;
Considerato indispensabile apportare alcune modifiche alla delimitazione territoriale della zona Cannatello in modo più rispondente all'interesse pubblico, tenuto conto sia della proposta del comune che della nuova allocazione della farmacia, pertinente alla 13ª sede, della contigua zona Villaggio Mosè;
Ritenuta inattuabile l'indicazione dell'Azienda unità sanitaria locale n. 1 di Agrigento, in sede di conferenza di servizi, in ordine al decentramento di una sede nella zona Campo Sportivo, a seguito del suindicato trasferimento dell'esercizio farmaceutico, pertinente alla 9ª sede, nella predetta zona;
Viste le proprie note del 28 agosto 2001, prot. n. 2365, e del 10 settembre 2001, prot. n. 2458, con le quali, tra l'altro, in ottemperanza alle ordinanze TAR sezione di Palermo, è stato chiesto all'Azienda unità sanitaria locale n. 1 di Agrigento di precisare le argomentazioni tecniche inerenti alle indicazioni di decentramento di sedi farmaceutiche nella zona Quadrivio Spina Santa e San Vito di cui alla Conferenza dei servizi del 16 maggio 2000, fornendo al contempo i relativi dati;
Preso atto che con la nota di riscontro dell'Azienda unità sanitaria locale n. 1 di Agrigento del 28 settembre 2001, prot. n. 2161, non vengono forniti i dati richiesti;
Rilevato che la posizione espressa dall'Azienda unità sanitaria locale n. 1 di Agrigento, sia in sede di Conferenza dei servizi che con la nota sopra richiamata, non risulta, né implicitamente, né esplicitamente, ostativa al decentramento di una sede farmaceutica nella località Cannatello individuata dal comune di Agrigento;
Considerato che la località Cannatello così come la limitrofa zona sita nel Villaggio Mosè di pertinenza della 13ª sede, si configura, sotto l'aspetto turistico-commerciale, quale polo primario della città di Agrigento, sia per la contiguità con la Valle dei Templi, sia per la presenza di numerosi esercizi commerciali, alberghi, servizi pubblici, istituti di credito, studi medici e laboratori d'analisi, sia per il collegamento tra il centro della città con le contigue zone balneari (S.S. 115 e S.P. Agrigento-Porto Empedocle);
Considerato che rientra nella discrezionalità del l'Am ministrazione consentire una relativa concentrazione di esercizi farmaceutici in zone frequentate per motivi di lavoro, di turismo, di affari, etc., anche da chi non vi risiede (cfr. decisione n. 1079 del 30 dicembre 1989 del Consiglio di Stato sez. IV);
Ritenuto indispensabile accogliere la documentata proposta di decentramento di un esercizio farmaceutico nella zona Cannatello avanzato dal comune di Agrigento, giusta determina sindacale n. 154/2000, al fine di soddisfare le esigenze del servizio di assistenza farmaceutica, determinate dalla nuova configurazione urbanistico-demografica della città a favore della popolazione stanziale e di quella fluttuante;
Rilevato che la posizione espressa dall'Azienda unità sanitaria locale n. 1 di Agrigento, non essendo supportata da dati obiettivamente certi, né da idonee argomentazioni, appare priva di consistenza, anche per l'incertezza delle risultanze demografiche, già evidenziata dal comune di Agrigento;
Considerato che le superiori circostanze non consentono una corretta applicazione della normativa di cui all'art. 5, comma 1°, della legge n. 362/91, che espressamente prevede quale presupposto per il ricorso all'istituto del decentramento l'effettivo mutamento della distribuzione della popolazione nel territorio comunale;
Esaminate le complessive risultanze del supplemento di istruttoria, disposto in tempestiva ottemperanza dalle pronunce cautelari del TAR Sicilia sopra richiamate;
Ritenuto di dovere intendere operanti, con il presente provvedimento, le revisioni biennali non effettuate al 31 dicembre degli anni dispari antecedenti al 1997 e di dovere recepire eventuali trasferimenti di titolarità e di locali venficatisi sino all'emissione del presente provvedimento;
In ottemperanza alle ordinanze cautelari del TAR Sicilia, sez. II di Palermo, n. 1215/2001 e n. 1550/2001, il decreto n. 34798 del 29 maggio 2001 è revocato.
Per le motivazioni espresse in premessa viene approvata, al 31 dicembre 1997, la pianta organica delle farmacie del comune di Agrigento:
a) dati ISTAT popolazione residente al 31 dicembre 1997, n. 55.798 abitanti;
b) sedi farmaceutiche esistenti, n. 14;
c) sedi farmaceutiche spettanti, n. 14.
Delimitazione delle sedi:
1ª sede urbana
- titolare, dr.ssa Romano Giuseppina, via Gioeni n. 159.
Comprende il territorio comunale ed è delimitata da una linea immaginaria che parte da est dalla piazzetta Don Minzoni; a nord della via Plebis Rea; ad est della piazzetta S. Spirito sino ad arrivare alla via Imera; a sud della via S. Vincenzo e dalla via S. Girolamo.
- titolare, dr. Minacori Paolo, via Atenea n. 91.
Comprende il territorio comunale ed è delimitata da una linea immaginaria che parte a nord della piazzetta S. Spirito sino ad arrivare in fondo al viale della Vittoria; ad est e sud dal fondo del viale della Vittoria sino ad arrivare alla via Empedocle all'incrocio con la discesa Curreri; ad ovest della piazzetta S. Spirito sino al suddetto incrocio intersecando la via Atenea all'altezza del cortile Pancucci, lasciando ad ovest il palazzo Giudice (ex Banco di Sicilia) e ad est le case Bennici.
3ª sede urbana
- titolare, dr. Patti Raffaele, via Atenea n. 123.
Comprende il territorio comunale ed è delimitata da una linea immaginaria che parte a nord dalla piazzetta Purgatorio sino a congiungersi con la piazzetta S. Spirito, ad est della piazzetta S. Spirito sino alla via Empedocle all'incrocio con la discesa Curreri lungo il limite ovest della 2ª sede a sud del predetto incrocio sino ad arrivare alla piazza Ravanusella, ad ovest della piazzetta Ravanusella sino a congiungersi con la piazzetta Purgatorio cui dovrà aggiungersi parte della ex circoscrizione della decentranda 4ª sede il cui limite di confine tra la 3ª e 5ª sede viene individuato da una linea di demarcazione che dall'incrocio di via S. Vincenzo con via Matteotti percorre via Matteotti fino all'incrocio con vicolo Gozza, attraverso il vicolo Gozza raggiunge la via Atenea tratto di via Atenea fino all'incrocio con la discesa Gallo, discesa Gallo, tratto di via Gallo fino all'incrocio con la via Santa Lucia, attraverso via Santa Lucia fino all'incrocio con via Empedocle.
4ª sede
- titolare, d.ssa Camilleri Giovanna.
Comprende la località Cannatello, confina da un lato con la 10ª sede (San Leone - Villaggio Peruzzo) e dall'altro con la 13ª sede dalla linea di demarcazione che dall'incrocio tra lo scorrimento veloce Porto Empedocle e Statale 115 attraversa tratto della S.S. 115 compreso fino all'incrocio con via Teatro Tenda prosegue per tratto della S.S. 115 escluso fino all'incrocio con via Cannatello, percorre via Cannatello esclusa fino al suo prolungamento ideale verso il mare.
5ª sede
- titolare, dr. Averna Antonio, via Atenea n. 325.
Comprende il territorio comunale ed è delimitata da una linea immaginaria che partendo da nord della piazza Don Minzone si congiunge con la piazzetta S. Maria dei Greci ad est dalla piazzetta S. Maria dei Greci sino a congiungersi con la piazzetta Ravanusella; a sud della piazzetta Ravanusella si congiunge con il viale Porta di Mare all'altezza del palazzo Vita; ad ovest del palazzo Vita si congiunge con la piazza Don Minzoni.
Per effetto del decentramento della 4ª sede, la 5ª sede assorbe parte della ex circoscrizione della 4ª e il limite di confine con la attigua 3ª sede viene individuato da una linea di demarcazione che dall'incrocio di via S. Vincenzo con via Matteotti percorre via Matteotti fino all'incrocio con vicolo Gozza, attraversa il vicolo Gozza fino a raggiungere la via Ateneo, tratto di via Ateneo fìno all'incrocio con la discesa Gallo, all'incrocio con via Empedocle.
6ª sede
- titolare, dr. Minacori Giuseppe, piazza Sinatra, 3.
Comprende il territorio comunale ed è delimitata da una linea immaginaria che partendo a nord dall'incrocio tra la via Santo Stefano e la via Circonvallazione nord, arriva all'incrocio tra la via Gioeni e la via Imera; ad est partendo da questo ultimo incrocio arriva al viale Porta di Mare sino all'altezza del palazzo Vita, a sud partendo da quest'ultima via arriva all'incrocio con la via Anface e la via Porto Empedocle, ad ovest partendo da quest'ultimo incrocio alla via Santo Stefano.
7ª sede
- titolare d.ssa Nuara Marcella via Manzoni n. 28.
Comprende il territorio comunale ed è delimitata da una linea immaginaria che partendo a nord dell'incrocio tra la via Anface e la via Porto Empedocle arriva fino all'incrocio formato da piazza Marconi, via Crispi e via Acrone; ad est da una linea immaginaria che dipartendosi dal suddetto incrocio scende sino ad incontrare la via Manzoni all'altezza della via Petrarca e prosegue lungo detta via e suo prolungamento ideale nord-sud fino al limite periferico dell'abitato urbano, a sud è delimitata da una linea immaginaria che abbraccia tutta la parte a valle della città compresa tra la linea nord ed est già delimitata.
8ª sede
- farmacia Macaluso - Indelicato s.n.c. dei dottori Ivanoe e Maria Teresa Indelicato, piazza V. Emanuele n. 13.
Comprende il territorio comunale delimitato da una linea immaginaria che partendo da sud all'altezza della piazzetta Vadalà (già parte di piazza San Calogero) arriva in fondo al viale della Vittoria ad ovest della piazzetta San Calogero arriva in fondo alla via Imera; a nord ed ad est a partire dalla via Imera abbraccia tutta la zona comprendente il quadrivio Spina Santa e Stazione bassa, confina con i limiti indicati con la 14ª sede.
9ª sede
- titolare, dr. Sammartino Raimondo, via Ugo La Malfa.
Comprende il territorio comunale ed è delimitato a nord da una linea immaginaria che parte dall'incrocio formato da piazza Marconi via Crispi e via Acrone fino ad arrivare in fondo al viale della Vittoria, ad ovest con la linea immaginaria descritta dalla 7ª sede (lato est); ad est e a sud abbraccia tutta la parte a valle della città rispetto la linea sopra descritta.
10ª sede
- titolare dr. Bruccoleri Raffaele viale Viareggio - S. Leone
Comprende la località di San Leone Villaggio Peruzzo, confina dall'incrocio di via Nettuno con via del Papavero, via del Papavero sino all'incrocio con via S. Campo, via delle Viole sino a via dei Giardini, via dei Giardini, via Cavaleri Magazzeni, S.S. 115 sino alla rotonda di Giunone, ex S.S. 115, dalla rotonda Giunone sino all'intersezione planimetrica con la strada ferrata Agrigento-Porto Empedocle segue quest'ultima strada ferrata sino all'intersezione planimetrica con la S.S. 640, segue la S.S. 640 la bretella per Porto Empedocle sino alla Galleria Kaos e da questa ortogonalmente alla linea di battigia quindi segue il litorale da quest'ultimo punto sino all'altezza dell'incrocio tra via Nettuno e via del Papavero.
11ª sede rurale
- titolare dr. Russo Angelo, via Catania n. 16.
Comprende le frazioni Monteaperto e Giardina Gallotti
12ª sede
- titolare dr. Moribondo Salvatore, via Villaseta n. 18.
Comprende le frazioni di Villaseta e Monserrato.
13ª sede
- titolare, Di Mino Maria Rosa, viale Leonardo Sciascia.
Comprende la località Villaggio Mosè e confina con la 4ª sede da una linea di demarcazione che dall'incrocio tra lo scorrimento veloce Porto Empedocle e Statale 115 attraversa tratto della S.S. 115 escluso fino all'incrocio con via Teatro Tenda prosegue per tratto della S.S. 115 incluso fino all'incrocio con via Cannatello, percorre via Cannatello inclusa fino al suo prolungamento ideale verso il mare. Comprende il territorio delle zone denominate Fontanelle, S. Giuseppuzzu e S. Michele.
La d.ssa Camilleri Giovanna, titolare della 4ª sede farmaceutica, dovrà allocare il proprio esercizio farmaceutico entro i limiti territoriali della zona assegnata.
All'Azienda unità sanitaria locale n. 1 di Agrigento è fatto obbligo, per il seguito di propria competenza, di adottare i provvedimenti conseguenziali.
Gli oneri derivanti dal trasferimento dell'attività dell'esercizio farmaceutico di che trattasi sono a carico dell'interessata ivi compresa la tassa sulle concessioni governative.
Il presente decreto verrà trasmesso al comune di Agrigento ed all'Azienda unità sanitaria locale n. 1 di Agrigento per la pubblicazione per almeno 15 giorni all'albo pretorio, all'Ordine provinciale dei farmacisti di Agrigento ed alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione per esteso.
(2001.47.2449)
Modifica al regolamento edilizio ed alle norme di attuazione del comune di Mussomeli.
Vista la nota n. 5350 del 10 ottobre 2000, con la quale il sindaco del comune di Mussomeli ha trasmesso la delibera consiliare n. 54 del 24 agosto 1999;
Vista la delibera consiliare n. 54 del 24 agosto 1999, con la quale il consiglio comunale di Mussomeli adotta la modifica del 2° comma dell'art. 35, del primo comma dell'art. 36 del regolamento edilizio comunale vigente, degli artt. 9, 10, 11 e 15 delle norme di attuazione;
Visti gli atti relativi alla pubblicazione della variante, ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 71/78, e constatata la regolarità degli stessi;
Vista l'attestazione del sindaco datata 3 settembre 2000 in ordine alla pubblicazione della variante, ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 71/78, dalla quale si evince che avverso detta delibera non sono state prodotte osservazioni e opposizioni;
Vista la nota n. 120 dell'11 giugno 2001, con la quale è stato trasmesso il parere n. 120 dell'11 giugno 2001 del gruppo 31° della D.R.U. di questo Assessorato ai sensi dell'art. 68 della legge regionale n. 10/99;
Visto il parere n. 120 dell'11 giugno 2001 del gruppo 31°/D.R.U. che così di esprime:
Dalla relazione dell'ufficio tecnico del comune di Mussomeli si evince la volontà, per quanto concerne il punto 3 di cui sopra, inerente i parcheggi individuati a piano terra degli immobili, a volere scorporare il volume occupato dal parcheggio dal computo della volumetria dell'intero immobile.
Il volume occupato dal parcheggio va scomputato soltanto per il calcolo della superficie destinata a parcheggio (vedi circolare del 28 ottobre 1967, n. 3210 del Ministero dei lavori pubblici) ma non per quanto riguarda la volumetria totale dell'edificio da realizzare.
Ciò premesso, considerato e ritenuto, si esprime parere favorevole alla modifica del regolamento edilizio e delle norme di attuazione del comune di Mussomeli, adottata con deliberazione del consiglio comunale n. 54 del 24 agosto 1999, con la sostituzione dell'art. 9 delle norme di attuazione che si trascrive per intero con evidenziato in grassetto la modifica prescritta con questo parere.
Art. 9 - Zona "A" - Centro antico
Sono consentite operazioni di risanamento e trasformazione conservativa nel rispetto delle norme del D.M. 2 aprile 1968, n. 1444 a mezzo di licenze singole.
Sono consentite, inoltre, operazioni di demolizione e ricostruzione con indice di fabbricabilità fondiaria massimo di mc/mq. 5 nel rispetto degli allineamenti altimetrici e planimetrici di valore storico e ambientale, solo dopo l'approvazione di apposito piano particolareggiato, di esecuzione, che indichi dettagliatamente gli isolati o gli edifici singoli che possono essere sostituiti nel rispetto delle caratteristiche storico ambientali, le eventuali aree libere che possono essere edificate e le modalità di esecuzione di tali operazioni, tenendo specifico conto della necessità di risanamento strutturale e igienico del contesto urbano in generale e delle singole fabbriche in particolare.
Solo nei casi di demolizione ricostruzione le aree per parcheggi saranno previste in conformità dell'art. 31 della legge regionale n. 21 del 26 maggio 1973, in deroga al disposto dell'art. 18 della legge 6 agosto 1967, n. 765.
Nella zona "A" e "B" del piano regolatore generale, qualora non sia possibile reperire aree da adibire a parcheggio all'esterno del fabbricato, è consentito individuare tale superficie nel piano terra dell'immobile. Il volume relativo alla superficie di parcheggio, strettamente necessaria ai sensi della normativa vigente, può essere scorporato dal computo della volumetria dell'intero immobile solo ai fini del calcolo della superficie da destinare a parcheggio e non per il calcolo della volumetria dell'edificio da realizzare.";
Visto il voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 440 del 28 giugno 2001 che condivide integralmente le considerazioni esposte nella proposta del gruppo 31°/D.R.U. n. 120 dell'11 giugno 2001;
Ritenuto di poter condividere i superiori pareri;
Ai sensi e per gli effetti della legge regionale n. 71/78, è autorizzata la modifica al regolamento edilizio ed alle norme di attuazione del comune di Mussomeli, adottata con delibera consiliare n. 54 del 24 agosto 1999, in conformità e nel rispetto delle considerazioni esposte nei pareri del gruppo 31°/D.R.U. n. 120 dell'11 giugno 2001 e nel voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 440 del 28 giugno 2001.
1) delibera consiliare n. 54 del 24 agosto 1999;
2) stralcio del regolamento edilizio e delle norme di attuazione del vigente piano regolatore generale;
3) parere n. 120 dell'11 giugno 2001 del gruppo 31°/D.R.U.;
4) voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 440 del 28 giugno 2001.
Il presente decreto sarà trasmesso al comune di Mussomeli per l'esecuzione ed alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione integrale con esclusione degli elaborati.
(2001.43.2232)
Sospensione del decreto 12 luglio 2001, concernente modifica del piano straordinario per l'assetto idrogeologico relativamente al comune di Paceco.
Vista la delibera di Giunta regionale n. 245 del 14 settembre 2000, con la quale, tra l'altro, viene condivisa l'opportunità di dare immediato corso all'aggiornamento del piano straordinario del rischio idrogeologico, così come previsto dall'art. 6 del decreto n. 298/41/2000 accogliendo, prioritariamente, eventuali segnalazioni che documentino situazioni di dissesti locali diverse da quelle rappresentante nella cartografia del piano;
Visto il decreto n. 499/41 del 12 luglio 2001, con il quale viene modificato il piano straordinario per l'assetto idrogeologico, di cui al decreto n. 298/41 del 4 luglio 2000, sulla base degli studi geologici del geol. G. Baiata e della relazione istruttoria dell'ufficio del Genio civile di Trapani;
Vista la delibera di C.C. n. 64 del 10 settembre 2001, avente per oggetto: "decreto del Dirigente generale n. 499/41 del 12 luglio 2001, modifiche al decreto n. 298/41 del 4 luglio 2000, relativo al piano straordinario per l'assetto idrogeologico, valutazioni";
Visto il verbale della Conferenza di servizi, tenutasi nel comune di Paceco il 18 settembre 2001, avente lo stesso oggetto;
Considerato che lo studio geologico del dott. G. Baiata, utilizzato ai fini della revisione del piano straordinario, riassumendo gli studi effettuati per descrivere le conseguenze di un ipotetico collasso dello sbarramento del serbatoio sul torrente Baiata, è sufficiente soltanto per dimostrare che l'abitato di Nubia non è a rischio di esondazione, mentre non costituisce uno specifico studio idrologico per la valutazione del rischio di esondazione dell'area individuata nel decreto del Dirigente generale n. 499/41 del 12 luglio 2001;
Considerato, altresì, che nella relazione istruttoria dell'ufficio del Genio civile di Trapani si conferma l'inesistenza di elementi a rischio per esondazione in contrada Nubia, ma non si fornisce una valutazione del rischio di esondazione nell'area a valle dello sbarramento che sia corrispondente ai criteri e alle linee guida individuate da questo Assessorato ai fini delle revisioni al piano straordinario;
Per le motivazioni di cui in premessa, è sospeso il decreto n. 499/41 del 12 luglio 2001 per ciò che riguarda l'individuazione dell'area a rischio idrogeologico a valle dello sbarramento del serbatoio sul torrente Baiata, nelle more che venga prodotto dall'amministrazione comunale di Paceco uno studio idraulico che fornisca elementi utili ad una più attenta valutazione del rischio nell'area in questione.
Per le stesse motivazioni risulta eliminato il rischio idrogeologico dell'area ricadente in contrada Nubia.
(2001.44.2267)
Riperimetrazione della riserva naturale orientata Isola di Pantelleria.
Considerato che il citato piano regionale annovera, tra le altre, la riserva naturale orientata Isola di Pantelleria ricadente nel territorio del comune di Pantelleria, provincia di Trapani;
Visto il proprio decreto n. 741/44 del 10 dicembre 1998, registrato alla Corte dei conti in data 4 febbraio 1999, reg. n. 1, fg. n. 15, con il quale è stata istituita la riserva naturale orientata Isola di Pantelleria;
Visto, in particolare, l'art. 2 del citato decreto, con il quale sono delimitati i confini della riserva, sulla cartografia in scala 1:25.000 I.G.M.I., FF.gg.256 III, (allegato n. 1);
Visto che Sciacca Mariano ha proposto ricorso straordinario al Presidente della Regione per l'annullamento del decreto dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente datato 10 dicembre 1998, istitutivo della riserva naturale anzidetta, in quanto la zona Dietro Isola, in cui ricadono terreni di sua proprietà, non è stata inserita nella zona "A" della riserva naturale orientata;
Visto il decreto del Presidente della Regione n. 321 del 3 maggio 2001, corredato del parere del Consiglio di giustizia amministrativa n. 504/2000 del 19 dicembre 2000, notificato allo scrivente con nota prot. n. 8878/965.99.8 del 21 maggio 2001 ed acquisito agli atti in data 24 maggio 2001 al n. 32806, con il quale viene accolto il ricorso straordinario di Sciacca Mariano del 13 settembre 1999, finalizzato all'annullamento del decreto n. 741/44 del 10 dicembre 1998, registrato alla Corte dei conti il 4 febbraio 1999, con il quale è stata istituita ed approvata la perimetrazione della riserva naturale orientata Isola di Pantelleria, nella parte in cui non prevede l'inserimento della contrada Dietro Isola di Pantelleria nella zona "A" della riserva;
Vista la nota dell'Ufficio legislativo e legale, prot. n. 11535/965.99.8 del 6 luglio 2001, con la quale viene trasmessa la cartografia I.G.M.I., FF.gg. 256 III, in scala 1:25.000, che riporta i confini della riserva naturale in argomento ed in particolare la modifica della zona "A", individuata nella stessa carta nel riquadro in scala 1:10.000, come da ricorso straordinario approvato con il D.P.Reg. n. 321/2001;
Considerato che, per quanto sopra descritto, si debba dare seguito a quanto disposto con D.P.Reg. n. 321/2001;
E' approvata la riperimetrazione della riserva naturale orientata Isola di Pantelleria, di cui al decreto n. 741/44 del 10 dicembre 1998, secondo le modifiche nella zona "A" di cui alla cartografia in scala 1:25.000, così come indicato nel riquadro in scala 1:10.000 della stessa carta, allegata al presente decreto e che costituisce parte integrante.
La cartografia di cui al precedente art. 1 sostituisce quella allegata al citato decreto n. 741/44 del 10 dicembre 1998.
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso entro il termine di 60 giorni al Tribunale amministrativo regionale, ai sensi della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, ovvero ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana, entro il termine di 120 giorni, ai sensi dell'art. 23, ultimo comma, dello Statuto della Regione siciliana.
Il presente decreto verrà trasmesso alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la relativa pubblicazione.
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(2001.47.2439)
Approvazione di variante per la realizzazione di un'area commerciale integrata nel comune di Misterbianco.
Visti i decreti legge 1 aprile 1968, n. 1404 e 2 aprile 1968, n. 1444;
Visti gli artt. 36 e 37 della legge regionale n. 10 del 15 maggio 2000;
Visto il foglio prot. n. 19042 del 6 agosto 2001, assunto al protocollo generale dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente al n. 46382 del 7 agosto 2001, con il quale il comune di Misterbianco ha trasmesso a questo Assessorato, ai sensi dell'art. 37 della legge regionale n. 10 del 15 maggio 2000, gli atti ed elaborati riguardanti la variante al vigente strumento urbanistico generale, adottata con la delibera consiliare n. 50 del 31 maggio 2001, avente ad oggetto "Adozione progetto di massima, in variante alle previsioni dello strumento urbanistico vigente, ai sensi dell'art. 2 del D.P.R. n. 447/98 e successive modifiche ed integrazioni e dell'art. 37 della legge n. 10 del 15 maggio 2000 e circolare dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente n. 4 del 17 agosto 2000 sull'individuazione delle aree da destinare ad insediamenti produttivi";
Vista la delibera n. 50 del 31 maggio 2001, divenuta esecutiva per decorrenza dei termini di cui all'art. 18 della legge regionale n. 44/91, con la quale il consiglio comunale ha adottato la variante alle previsioni del vigente strumento urbanistico, per la realizzazione del progetto proposto dall'I.R.A. Costruzioni, di un'area ricadente in zona "E" di circa 38 ettari sita in contrada Cubba-Tenutella, subordinando l'edificazione alle norme di attuazione previste dall'art. 17.1 delle norme di attuazione del piano regolatore generale comunale adottato con delibera consiliare n. 124 del 14 ottobre 1997;
Vista la certificazione, datata 6 agosto 2001, a firma del sindaco in ordine alla regolarità della procedura di pubblicazione nonché attestante, sulla scorta di quanto dichiarato dal segretario generale, l'assenza di osservazioni od opposizioni durante il periodo di pubblicazione;
Visto il parere dell'ufficio del Genio civile di Catania, prot. n. 24084 del 25 settembre 2000, espresso favorevolmente alle condizioni nello stesso richiamate, ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74, sul progetto di variante urbanistica "zona di espansione produttiva D.2";
Visto il successivo foglio comunale n. 22392 del 20 settembre 2001, pervenuto a questo Assessorato in data 21 settembre 2001 ed assunto al protocollo n. 53332, con cui, in riscontro alla richiesta di questo Assessorato n. 52939 del 19 settembre 2001, vengono forniti chiarimenti in merito alle destinazioni d'uso delle valutazioni dell'ufficio del Genio civile di cui al precedente parere;
Vista la nota prot. n. 370 del 10 ottobre 2001, con la quale il gruppo di lavoro XXVIII/D.R.U. del Dipartimento urbanistica di questo Assessorato ha trasmesso, unitamente agli atti ed elaborati inerenti la richiesta, al Consiglio regionale dell'urbanistica la proposta n. 22 del 10 ottobre 2001 resa ai sensi dell'art. 68 della legge regionale n. 10/99, che di seguito parzialmente si trascrive:
Il progetto propone la realizzazione di un'area commerciale integrata avente una superficie omogenea territoriale di circa 38 ettari, su cui dovranno sorgere una pluralità di unità edilizie autonome per attività commerciali, paracommerciali, sportive, ricreative, culturali, con dotazione di parcheggi, spazi destinati a verde e ad utilizzo collettivo.
L'area si trova nella parte sud del territorio comunale di Misterbianco, confina a nord con la S.P. n. 54, a est con la tangenziale di collegamento tra le A18 - A19 e la S.S. 114 per Siracusa, a sud con il vallone Cubba e a ovest con la strada comunale San Francesco; è in prossimità dello svincolo San Giorgio della tangenziale ovest di Catania.
All'interno dell'area è prevista la realizzazione di tutte le opere di urbanizzazione primaria oltre che di viabilità.
L'intervento edificatorio prevede la realizzazione finale di una superficie coperta di mq. 103.335 per un numero di 13 strutture, di area parcheggi pertinenziali per mq. 130.000, area parcheggi addetti mq. 25.000, area pertinenziale carico/scarico merci mq. 24.414, area parcheggio mezzi trasporto merci mq. 11.800, area a verde mq. 45.600, area attività sportive mq. 9.267, area viabilità mq. 28.626.
che con voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 327 del 19 ottobre 2000 è stato espresso parere favorevole all'approvazione del piano regolatore generale con annesse prescrizioni esecutive e regolamento edilizio, adottato con delibera consiglio comunale n. 124 del 14 ottobre 1997, in conformità alla proposta di questo gruppo di lavoro n. 11 del 31 luglio 2000 che ne è parte integrante, con precisazioni e prescrizioni riportate nel voto stesso;
che con voto n. 447 del 26 luglio 2002 il Consiglio regionale dell'urbanistica, a seguito delle controdeduzioni, ha dato il parere di potere procedere all'approvazione del piano regolatore generale con annesso regolamento edilizio e prescrizioni esecutive, con l'introduzione delle modifiche e prescrizioni di cui al voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 327/2000 ed in conformità al parere dell'ufficio n. 16 del 18 luglio 2001;
che con nota n. 46125 del 3 agosto 2001 sono stati richiesti all'Assessorato della cooperazione gli adempimenti di concerto, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 28/99, al fine di pervenire all'emissione del decreto di approvazione del piano regolatore generale del comune di Misterbianco;
che dall'esame della documentazione si rileva che per la variante in oggetto non è stato acquisito un apposito parere del Genio civile ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74, mentre è stato trasmesso il parere n. 24084/2000 del 25 settembre 2000 relativo allo "studio geologico di supporto alla variante in fase di studio per l'area di cui all'osservazione/opposizione n. 218/1" presentata avverso il piano regolatore generale, in corso di approvazione, che il Consiglio regionale dell'urbanistica col voto n. 327/2000 riteneva meritevole di considerazione ma, "considerata l'entità della proposta di destinazione urbanistica produttiva di un vasto comprensorio agricolo di 400 ettari non si può dedurre dalla semplice osservazione proposta, allo scopo appare necessario procedere attraverso procedura di variante urbanistica";
che si evince dal predetto parere dell'ufficio del Genio civile che lo stesso è stato reso su una variante urbanistica relativa alla zona di espansione, per attività produttive D2, nell'ambito della quale, secondo le norme di attuazione annesse al piano regolatore generale in fase di approvazione, sono consentite attività industria-li ed artigianali con esclusione delle attività commerciali;
che su quanto sopra, con nota n. 52939 del 19 settembre 2001, è stato richiesto un chiarimento al sindaco del comune di Misterbianco che, con successiva nota n. 22392 del 20 settembre 2001 precisa che il parere del Genio civile espresso con nota n. 24084/2000 è relativo al progetto di variante urbanistica titolato "Zona di espansione produttiva D2" in quanto lo stesso contempla la sostituzione dell'art. 17.2 - zona industriale D2 - delle norme di attuazione del piano regolatore generale adottato;
che la variante di che trattasi consiste nella trasformazione di una zona di verde agricolo in zona produttiva D1 per la realizzazione del progetto di massima approvato con delibera del consiglio comunale n. 50 del 31 maggio 2001;
che, come si evince dalla certificazione tecnica riportata nella delibera del consiglio comunale n. 50/2001, nello strumento urbanistico vigente non sono disponibili aree destinate ad attività produttive delle dimensioni di quella per cui si richiede la variante;
che la modifica alle norme di attuazione propone che in zona produttiva D2 si possono realizzare insediamenti a carattere commerciale subordinandone l'edificazione all'esecuzione di piani esecutivi nel rispetto delle norme di attuazione previste per la zona D1;
che il tratto di terreno in questione ricade all'interno dell'area più ampia, oggetto dell'osservazione n. 218/1, per la quale, come si evince dalla delibera del consiglio comunale n. 50/2001, è in fase di studio la variante urbanistica;
che la variante viene trasmessa ai sensi dell'art. 37 della legge regionale n. 10/2000 che fa carico ai comuni di individuare aree da destinare all'insediamento di attività produttive prevedendo, ove necessario, l'adozione di una variante;
che le aree interessate sono già nella disponibilità della I.R.A. Costruzioni;
che le norme di attuazione della zona "D2" debbano intendersi variate solo e limitatamente all'area oggetto della variante di che trattasi;
che devono essere rispettati gli standards urbanistici di cui all'art. 5 del D.M. 2 aprile 1968;
che vanno rispettate le fasce di arretramento discendenti dal vincolo paesaggistico ai sensi della legge n. 431/85 e dal vincolo stradale cui l'area è sottoposta.
Per quanto premesso, ritenuto e considerato, questo gruppo propone di approvare, ai sensi dell'art. 37 della legge regionale n. 10/2000, la variante indicata in oggetto adottata con delibera del consiglio comunale n. 50 del 31 maggio 2001, con le prescrizioni sopra dette, salvo il parere del Consiglio regionale dell'urbanistica.";
Visto il voto n. 484 del 18 ottobre 2001, con il quale il Consiglio regionale, condividendo la proposta resa dal gruppo XXVIII ed alla condizione "che in sede attuativa il torrente che attraversa l'area interessata dalla variante venga opportunamente valorizzato nel rispetto della normativa vigente", ha espresso parere favorevole all'approvazione della variante per la realizzazione di un'area commerciale integrata nel comune di Misterbianco, adottata con la delibera consiliare n. 50 del 31 maggio 2001;
Ritenuto di poter condividere il superiore voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 484 del 18 ottobre 2001;
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 della legge regionale n. 71 del 27 dicembre 1978 e nell'ambito delle procedure indicate dall'art. 37 della legge regionale n. 10/2000, è approvata e resa esecutiva, in conformità al voto del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 484 del 18 ottobre 2001 ed alle condizioni di cui alla nota dell'ufficio del Genio civile di Catania in premessa citati, la variante per la realizzazione di un'area commerciale integrata nel comune di Misterbianco, adottata con la delibera consiliare n. 50 del 31 maggio 2001.
Fanno parte integrante del presente decreto e ne costituiscono allegati i seguenti elaborati che vengono vistati e timbrati da questo Assessorato:
1) proposta di parere n. 22 del 10 ottobre 2001 resa dal gruppo di lavoro XXVIII/D.R.U. ai sensi dell'art. 68 della legge regionale n. 10/99;
2) parere espresso dal Consiglio regionale dell'urbanistica con voto n. 484 del 18 ottobre 2001;
3) delibera consiliare n. 50 del 31 maggio 2001;
4) all. 1 - relazione tecnica;
5) all. 2 - inquadramento territoriale, scala 1:50.000;
6) all. 3 - corografia, scala 1:25.000;
7) all. 4 - stato di fatto, scala 1:10.000;
8) all. 5 - stato di fatto, scala 1:2.000;
9) all. 6 - piano quotato esistente, scala 1:2.000;
10) all. 7 - stralcio strumento urbanistico vigente, scala 1:10.000;
11) all. 8 - stralcio strumento vigente, scala 1:2.000;
12) all. 9 - planimetria catastale, scala 1:2.000;
13) all. 10 - carta dei vincoli, scala 1:2.000;
14) all. 11 - planimetria generale di progetto, scala 1:1.000;
15) all. 12 - piano quotato di progetto, scala 1:2.000;
Studio geologico di supporto alla variante
16) all. 41 - relazione geologico-tecnica;
17) all. 42 - carta geologica, scala 1:10.000;
18) all. 43 - carta geomorfologica, scala 1:10.000;
19) all. 44 - carta idrogeologica, scala 1:10.000;
20) all. 45 - carta litotecnica, scala 1:10.000;
21) all. 46 - carta della pericolosità geologica, scala 1:10.000;
22) all. 47 - carta della pericolosità sismica locale, scala 1:10.000;
Studio geopedologico e delle colture in atto di supporto alla variante
23) all. 48 - relazione tecnica;
24) all. 49 - carta geopedologica, scala 1:10.000;
25) all. 50 - carta delle colture in atto, scala 1:4.000;
Studio geologico di supporto alla variante in formazione relativo all'area di cui all'osservazione/opposizione n. 218/1
26) all. 52 - relazione geologica;
27) all. 53 - carta geololitologica, scala 1:5.000;
28) all. 54 - indagini geognostiche;
29) all. 55 - sezioni litostratigrafiche, scala 1:1.000;
30) all. 56 - carta clivometrica, scala 1:5.000;
31) all. 57 - carta geomorfologica, scala 1:5.000;
32) all. 58 - carta idrogeologica, scala 1:5.000;
33) all. 59 - carta geologico-tecnica e di suscettività all'uso del territorio, scala 1:5.000.
Il comune di Misterbianco resta onerato degli adempimenti conseguenziali al presente decreto che, con esclusione degli elaborati, sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 2 novembre 2001.
(2001.45.2330)
Modifica parziale del decreto 12 settembre 2001, concernente individuazione dei settori prioritari con i relativi punteggi ai fini della formulazione di una graduatoria speciale per le iniziative turistico-alberghiere.
Visto il decreto legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito con modificazioni dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488 in materia di disciplina organica dell'intervento straordinario nel Mezzogiorno;
Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449, che all'art. 9, comma 1, ha esteso alle imprese operanti nel settore turistico-alberghiero le agevolazioni della legge n. 488/92;
Visto il decreto del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato del 3 luglio 2000, con il quale è stato approvato il testo unico delle direttive emanate ai sensi dell'art. 1, comma 2°, del decreto legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito dalla legge n. 488/92;
Vista la circolare del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato n. 1053787 del 4 agosto 2000, con la quale sono state diramate direttive in ordine alla formulazione delle proposte regionali per l'anno 2000;
Vista la circolare del Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato n. 936523 del 30 marzo 2001 ed il relativo decreto ministeriale, con i quali sono state emanate direttive in ordine alla formazione delle graduatorie speciali ed alle relative risorse, nonché, per l'indicazione delle attività ammissibili, delle priorità con i relativi punteggi ai fini della formazione delle graduatorie relative al bando che sarà emesso per l'anno 2001 in attuazione della legge n. 488/92;
Considerato che dal piano programmatico di assegnazione delle risorse finanziarie nazionali alle aree depresse per il bando "turismo" per l'anno 2001 risulta assegnato alla Sicilia lo stanziamento di 197 miliardi e seicento milioni;
Visto il decreto n. 3/Gab del 12 settembre 2001, con il quale sono state indicate le priorità ai fini della formazione delle graduatorie che saranno formulate in virtù del bando che sarà emesso per l'anno 2001 in attuazione della legge n. 488/92;
Considerato che con il suddetto provvedimento questa Amministrazione si è avvalsa della facoltà di indicare la formulazione anche di una graduatoria speciale per la Regione siciliana, riservata ad alcuni settori di attività ritenuti prioritari, indicando per la predetta graduatoria il 50% delle risorse disponibili;
Vista la nota prot. n. 019131 del 24 ottobre 2001, con la quale la Commissione parlamentare CEE dell'Assemblea regionale siciliana ha invitato, tra l'altro, il Governo a modificare le priorità a suo tempo individuate, destinando alla graduatoria speciale gli interventi che saranno realizzati nei comuni definitivi come "maturi" nella scheda di Misura 4.19 del POR Sicilia 2000-2006;
Ritenuto di aderire all'invito della Commissione parlamentare CEE, modificando parzialmente le priorità che sono state formulate con lo stesso provvedimento;
A parziale modifica del decreto n. 3/Gab del 12 settembre 2001, la graduatoria speciale che sarà formulata dal Ministero delle attività produttive in base all'emittendo bando per l'anno 2001 verrà effettuata per aree e non per settori di attività.
Si indicano qui di seguito i comuni ai quali sarà riservata la graduatoria speciale del bando turismo relativo all'anno 2001 che sarà formulata dal Ministero delle attività produttive in attuazione della legge n. 488/92:
- Ustica;
- Letoianni;
- Lipari;
- Cefalù;
- S. Alessio Siculo;
- Erice;
- Pollina;
- Lampedusa;
- Gioiosa Marea;
- Terrasini;
- Piraino;
- Altavilla Milicia.
A parziale modifica dell'art. 2 del decreto n. 3/Gab del 12 settembre 2001, alla graduatoria speciale è destinato il 20% delle risorse assegnate alla Sicilia per il bando turismo dell'anno 2001 della legge n. 488/92.
Restano confermate tutte le altre statuizioni previste dal sopra citato decreto n. 3/Gab del 12 settembre 2001.
(2001.44.2283)
Modifiche ed integrazioni al decreto 30 ottobre 2001, concernente bando relativo alla Misura 4.19 del P.O.R. Sicilia 2000-2006 - Azioni di riqualificazione e completamento dell'offerta turistica.
Vista la legge regionale 23 dicembre 2000, art. 75;
Visto il Complemento di programmazione della Misura 4.19 ex 4.4.2 - Sottomisura a) - Riqualificazione e completamento dell'offerta turistica di cui al programma operativo della Regione siciliana (POR 2000/2006), approvato con decisione n. C(2000)2346 dell'8 agosto 2000;
Vista la circolare n. 4 del 26 settembre 2001, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 49 del 12 ottobre 2001, con la quale sono state apportate delle modifiche ed integrazioni alla circolare n. 1 del 17 maggio 2001;
Visto il decreto n. 466/6° Tur del 20 aprile 2001, con il quale sono state individuate le attività di completamento dell'offerta turistica di cui alla linea d'intervento 1 della Misura 4.19 del POR Sicilia 2000/2006;
Visto il decreto n. 2888/6°Tur del 30 ottobre 2001, con il quale è stato approvato il bando pubblico per l'attivazione della suddetta Misura 4.19 del POR Sicilia 2000/2006;
Considerato che in virtù del suddetto Complemento di programmazione la misura è soggetta a territorializzazione nell'ambito dei PIT (programmi integrati territoriali) ai quali è destinata una dotazione finanziaria pari al 50% dell'importo complessivo della Misura stessa;
Considerato altresì che nel Complemento di programmazione della suddetta Misura è previsto che per la individuazione degli operatori turistici da finanziare nell'ambito dei PIT ritenuti ammissibili deve essere redatta una apposita graduatoria da formularsi sulla base dei criteri indicati dall'art. 75 della legge regionale n. 32/2000 nonché dei criteri indicati dal bando emesso per la formulazione della graduatoria relativa alla quota non territorializzata;
Considerato, altresì, che anche per le iniziative le cui "idee forza" sono contenute nei PIT che saranno ritenuti ammissibili dovrà essere seguito l'iter procedurale previsto dalle circolari n. 1 del 17 maggio 2001 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 32 del 29 giugno 2001) e n. 4 del 26 settembre 2001 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 49 del 12 ottobre 2001) e che conseguentemente anche per le iniziative ricadenti nei PIT dovrà essere presentata, ai fini dell'istruttoria e valutazione dei progetti d'investimento da parte della banca concessionaria, la domanda corredata da tutta la documentazione indicata nelle suddette circolari;
Considerato che è in corso la selezione definitiva dei PIT, a seguito della quale verrà stilata dalla Presidenza della Regione la graduatoria dei PIT, e che, conseguentemente, occorre in questa prima fase operare solamente con riferimento alla graduatoria relativa alla quota della dotazione della sottomisura non territorializzata;
Considerato, altresì, che occorre integrare la tabella "allegato D" al bando approvato con decreto n. 2888/6°Tur del 30 ottobre 2001 con l'inserimento dei villaggi turistici con l'attribuzione degli stessi punteggi previsti per i villaggi albergo, nonché delle aziende turistico residenziali con l'attribuzione del punteggio di "19" già previsto per le residenze turistico alberghiere a tre, quattro e cinque stelle;
Considerato, altresì, di dovere integrare la tabella "B" allegata al decreto n. 2888/6°Tur del 30 ottobre 2001 con l'inclusione dei comuni di Novara di Sicilia (ME) e di Castell'Umberto (ME) indicati nel piano paesaggistico quali comuni nei quali ricadono centri storici;
A parziale integrazione del decreto n. 2888/6°Tur del 30 ottobre 2001 si conferma che, ai fini della formulazione della graduatoria ordinaria che verrà stilata in attuazione dello stesso bando, questo Dipartimento si avvarrà dell'intera quota non territorializzata della sottomisura 4.19 a), ammontante al 50% della dotazione della stessa sottomisura, al netto delle spese di istruttoria e di valutazione dei progetti d'investimento dovute alla banca concessionaria in virtù della convenzione approvata con D.D. n. 2425 del 1 ottobre 2001.
Con successivo provvedimento che verrà emanato dopo l'approvazione definitiva dei PIT si procederà a fissare i termini per la presentazione delle istanze relativamente alla quota territorializzata della dotazione finanziaria della sottomisura stessa.
Ad integrazione della tabella "allegato D" al decreto n. 2888/6°Tur del 30 ottobre 2001 nei settori di attività ricettiva di cui alla stessa tabella sono inseriti i villaggi turistici, attribuendo ai medesimi lo stesso punteggio dei villaggi albergo, e le aziende turistico residenziali con l'attribuzione del punteggio di "19" già previsto per le residenze turistico alberghiere a tre, quattro e cinque stelle.
Nella tabella "B" allegata al decreto n. 2888/6°Tur del 30 ottobre 2001 vengono inseriti i comuni di Novara di Sicilia (ME) e Castell'Umberto (ME).
Palermo, 9 novembre 2001.
(2001.46.2384)
Autorizzazione alla ditta G.R.M. s.r.l., con sede in Messina, all'importazione di rifiuti in Sicilia.
Con ordinanza n. 799 del 3 ottobre 2001 del vice Commissario delegato per l'emergenza rifiuti e la tutela delle acque, la ditta G.R.M. s.r.l. con sede in Messina (ZIR), via Orso Corbino n. 13, è stata autorizzata all'importazione dei rifiuti, in Sicilia, di cui al codice CER 160103 per un totale non superiore a 1.500 tonnellate annue.
(2001.43.2241)
Determinazione dell'indennità provvisoria di espropriazione di beni immobili per la realizzazione dei lavori di sistemazione idraulico-forestale del bacino Fiumefreddo nei comuni di Calatafimi ed Alcamo.
Espropriazione permanente e definitiva a favore del demanio della Regione siciliana, ramo archeologico, artistico e storico, di immobili ubicati nella zona archeologica della Valle dei Templi di Agrigento.
Nomina dei commissari straordinari delle commissioni provinciali per l'artigianato.
Con decreto n. 1840/I/XIII del 27 settembre 2001 dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca sono stati nominati commissari straordinari delle rispettive commissioni provinciali per l'artigianato fino al rinnovo delle stesse e comunque per un periodo non superiore a mesi 6, decorrenti dalla data del suddetto decreto i signori:
- Burgio Calogero, nato a Campobello di Licata (AG) il 5 luglio 1951 - presidente della commissione provinciale per l'artigianato di Agrigento;
- Sberna Beniamino, nato a San Cataldo (CL) il 16 luglio 1954 - presidente della commissione provinciale per l'artigianato di Caltanissetta;
- Platania Isidoro, nato a Randazzo (CT) il 25 gennaio 1928 - presidente della commissione provinciale per l'artigianato di Catania;
- Ferrara Francesco, nato a Caltanissetta il 13 dicembre 1940 - presidente della commissione provinciale per l'artigianato di Enna;
- Spignolo Luigi, nato a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) il 6 marzo 1943 - presidente della commissione provinciale per l'artigianato di Messina;
- Catalano Salvatore, nato a Palermo il 14 novembre 1933 - presidente della commissione provinciale per l'artigianato di Palermo;
- Zago Giuseppe, nato a Comiso (RG) il 23 luglio 1944 - presidente della commissione provinciale per l'artigianato di Ragusa;
- Marchese Michele, nato a Catania l'1 giugno 1931 - presidente della commissione provinciale per l'artigianato di Siracusa;
- Bertolino Vito, nato a Trapani il 3 gennaio 1935 - presidente della commissione provinciale per l'artigianato di Trapani.
I predetti commissari straordinari, oltre ad assicurare le ordinarie funzioni delle commissioni, dovranno curare la predisposizione degli adempimenti previsti dall'art. 13 della legge regionale 18 febbraio 1986, n. 3, per il rinnovo delle commissioni e procedere a riadottare gli eventuali atti che fossero stati adottati dalla commissione successivamente alla scadenza del periodo di proroga.
(2001.43.2233)
Sostituzione del commissario straordinario della commissione provinciale per l'artigianato di Enna.
Con decreto n. 1911/I/XIII del 28 settembre 2001 dell'Assessore regionale per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca, all'art. 1 del decreto n. 1840/I/XIII del 27 settembre 2001 il sig. Ferrara Francesco, nato a Caltanissetta il 13 dicembre 1940 è sostituito dal sig. Beccaria Michele, nato a Villarosa il 16 novembre 1944.
(2001.43.2234)
Voltura del permesso di ricerca per idrocarburi liquidi e gassosi denominato Palazzo Adriano alla società Mobil oil italiana s.r.l., con sede in Roma.
Con decreto dell'Assessore per l'industria n. 226 del 12 marzo 2001, visto e annotato alla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione al n. 21 del 22 marzo 2001, il permesso di ricerca per idrocarburi Palazzo Adriano è volturato alla società Mobil oil italiana s.r.l., con sede legale a Roma, via Bertolini, n. 3D.
(2001.43.2240)
Integrazione dei poteri conferiti al commissario ad acta del Consorzio per l'area di sviluppo industriale di Caltagirone.
Con decreto dell'Assessore per l'industria n. 881 del 21 settembre 2001, i poteri conferiti al sig. Marinaro Salvatore, dirigente superiore del ruolo amministrativo della Regione siciliana, in servizio presso questo Assessorato, con il decreto n. 867 del 12 settembre 2001 di nomina a commissario ad acta presso il Consorzio per l'area di sviluppo industriale di Caltagirone, sono stati integrati per l'espletamento dei seguenti adempimenti:
- resistere, in nome e per conto del Consorzio per l'area di sviluppo industriale di Caltagirone, nel giudizio instaurato dal dott. Raffaele Barone con il ricorso al T.A.R. di Catania.
Il predetto commissario ad acta rimarrà in carica per un periodo di 30 giorni, a decorrere dalla data del 21 settembre 2001, e comunque, non oltre l'insediamento degli organi consortili.
Le spese per l'espletamento dell'incarico graveranno sul bilancio del Consorzio per l'area di sviluppo industriale di Caltagirone.
(2001.43.2237)
Inclusione della pietra di Sabbucina tra i materiali lapidei di pregio.
Con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale industria n. 912 del 28 settembre 2001, la pietra di Sabbucina è stata inclusa tra i materiali lapidei di pregio, ai sensi e per gli effetti dell'art. 39 della legge regionale 9 dicembre 1980, n. 127.
(2001.43.2238)
Estensione di poteri conferiti al commissario ad acta del Consorzio per l'area di sviluppo industriale di Palermo.
Con decreto dell'Assessore per l'industria n. 949 del 16 ottobre 2001, l'incarico conferito al sig. Matteo Aiovalasit, dirigente del ruolo amministrativo della Regione siciliana, in servizio presso questo Assessorato, nominato commissario ad acta presso il Consorzio per l'area di sviluppo industriale della provincia di Palermo con il decreto n. 855 del 5 settembre 2001, è esteso all'esame e adozione dei seguenti atti:
- rilasciare i nulla osta di conformità urbanistica alle imprese che si insediano negli agglomerati previa istruzione da parte dell'ufficio tecnico consortile;
- rilasciare le autorizzazioni allo scarico ed altre autorizzazioni varie minori (fosse imhoff, lavori linee elettriche, lavori linee telefoniche, scavi, passi carrabili, ecc.);
- approvazione procedure affitti locali consortili;
- approvazione verbale di gara aggiudicazione lavori manutenzione straordinaria a Lercara Friddi e autorizzazione stipula contratto;
- applicazione normativa contrattuale e pensionistica dipendenti consortili;
- approvazione amministrativa collaudo statico piazzali 1° e 2° lotto porto di Termini Imerese.
(2001.43.2239)
Impegno di spesa per lavori urgenti nel comune di Licata.
Con decreto n. 1654/U.O.B.15 dell'1 ottobre 2001 il Dirigente generale del Dipartimento regionale lavori pubblici ha approvato la perizia in data 7 giugno 2001 redatta dall'ufficio del Genio civile di Agrigento ai sensi dell'art. 70 del regolamento n. 350/1895 e relativa ai lavori di somma urgenza per la disostruzione della foce del fiume Salso, 2° intervento nel comune di Licata, ed ha disposto il finanziamento di L. 49.465.250 sul capitolo 672013 esercizio 2001.
(2001.43.2212)
Autorizzazione al dott. Garofalo Paolo ad effettuare la pubblicità sanitaria del proprio ambulatorio veterinario sito in Modica.
Con decreto dell'Ispettore generale dell'Ispettorato veterinario dell'Assessorato regionale della sanità n. 36250 del 16 ottobre 2001 il dr. Garofalo Paolo, nato a Modica (RG) l'8 dicembre 1966, è stato autorizzato ad effettuare la pubblicità sanitaria del proprio ambulatorio veterinario sito a Modica (RG), via Muzio Scevola, n. 86, mediante l'utilizzazione di una targa e di una inserzione da inserire nell'elenco telefonico della provincia di Ragusa.
(2001.43.2210)
Autorizzazione alla dott.ssa Licata Francesca ad effettuare la pubblicità sanitaria del proprio ambulatorio veterinario sito in Agrigento.
Con decreto dell'Ispettore generale dell'Ispettorato veterinario dell'Assessorato regionale della sanità n. 36251 del 16 ottobre 2001, la dr.ssa Licata Francesca, nata ad Agrigento il 19 giugno 1968, è stata autorizzata ad effettuare la pubblicità sanitaria del proprio ambulatorio veterinario sito ad Agrigento, via Francesco Crispi, n. 150, mediante l'utilizzazione di una targa.
(2001.43.2207)
Autorizzazione alla ditta Medical di Tripi Salvatore, con sede in Enna, per la detenzione e distribuzione all'ingrosso di specialità medicinali per uso umano.
Con decreto n. 36293 del 18 ottobre 2001, il Dirigente generale del Dipartimento regionale fondo sanitario, assistenza sanitaria ed ospedaliera - igiene pubblica ha autorizzato, ai sensi dell'art. 2 del decreto legislativo n. 538/92, la ditta Medical di Tripi Salvatore, con sede legale in Enna, via Atenea, n. 54, e magazzini siti nella stessa via Atenea, n. 54, del comune di Enna, alla detenzione e distribuzione all'ingrosso di specialità medicinali per uso umano, nell'intero territorio della Regione siciliana ai sensi dell'art. 10 del decreto legislativo n. 538/92.
(2001.43.2257)
Finanziamento al comune di Aci S. Antonio per la realizzazione di lavori.
Con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente n. 663/XLI del 18 settembre 2001, è stato concesso un finanziamento di L. 422.000.000 a favore del comune di Aci S. Antonio per i lavori di costruzione della fognatura acque bianche per l'eliminazione degli allagamenti in via A. Moro, via Cimitero e via Nuova di cui alla delibera n. 10 dell'8-9 gennaio 2001.
(2001.43.2224)
Finanziamento al comune di S. Angelo di Brolo per la realizzazione di lavori.
Con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente n. 680/XLI del 20 settembre 2001 è stato concesso un finanziamento di L. 1.200.000.000 a favore del comune di S. Angelo di Brolo per i lavori di consolidamento delle contrade Contura e Fornace e delle contrade S. Maria Lo Piano e Colantoni, 1° stralcio, di cui alla delibera n. 10 dell'8-9 gennaio 2001.
(2001.43.2222)
Nulla osta alla Società elettrica liparese s.n.c., con sede in Lipari, per l'installazione di un gruppo elettrogeno.
Con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente n. 682/IX del 28 settembre 2001, è stato rilasciato il nulla osta all'impianto, con prescrizione, ai sensi dell'art. 5, legge regionale n. 181/81, alla Società elettrica liparese s.n.c., con sede legale in Lipari (ME), per l'installazione di un nuovo gruppo elettrogeno nella centrale elettrica di Lipari (ME).
(2001.43.2226)
Nulla osta alla Grimplast S.p.A., con sede in Villarosa, per la realizzazione di uno stabilimento nel comune di Modica.
Con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente n. 683/IX del 28 settembre 2001, è stato rilasciato il nulla osta all'impianto, con prescrizioni, ai sensi dell'art. 5, legge regionale n. 181/81, alla Grimplast S.p.A. con sede legale in Villarosa (EN) contrada Aratati, per la realizzazione di uno stabilimento per la produzione di imballaggi in plastica ed il riciclaggio di materie plastiche sito in comune di Modica (RG), contrada Fargione zona industriale.
(2001.43.2228)
Giudizio di compatibilità ambientale per un progetto esecutivo di opere di urbanizzazione nel comune di Butera.
Il Dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente, con decreto n. 685 gruppo IX del 28 settembre 2001, ha espresso giudizio positivo, con prescrizioni, sulla compatibilità ambientale ai sensi del D.P.R. 12 aprile 1996 e successive modifiche, per il progetto esecutivo delle opere di urbanizzazione primaria nell'ambito dell'area PIP di contrada Burgio nel territorio del comune di Butera.
(2001.43.2223)
Proroga dell'autorizzazione all'Azienda speciale A.M.A.P. per l'esercizio dell'attività sperimentale di trattamento del percolato di discarica presso un impianto di depurazione sito in Palermo.
Con decreto n. 686/18 del 2 ottobre 2001 del Dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente, ai sensi dell'art. 29 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, è stata prorogata all'Azienda speciale A.M.A.P. l'autorizzazione ad effettuare l'esercizio dell'attività sperimentale di trattamento del percolato di discarica presso un apposito impianto facente parte del depuratore di Acqua dei Corsari a Palermo, per un quantitativo non superiore a 60 m3/giorno con scadenza al 30 settembre 2002.
(2001.43.2221)
Nulla osta alla ditta Somicem, con sede in Ragusa, per la realizzazione di pozzi nel comune di Ragusa.
Con decreto n. 702/41 del 4 ottobre 2001, il Dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente ha rilasciato il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 181/81, alla ditta Somicem, con sede legale a Ragusa, per la realizzazione area pozzi RG 65-66 e 69, del pozzo RG 67 e delle linee di collegamento nel territorio di Ragusa.
(2001.44.2266)
Con decreto n. 703/41 del 4 ottobre 2001, il Dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente ha rilasciato il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5 legge regionale n. 181/81, alla ditta Gentile Sebastiano con sede legale in Priolo Gargallo per il rinnovo di una cava di calcare in contrada Palombara nel territorio del comune di Melilli.
(2001.43.2227)
Con decreto n. 714/41 del 10 ottobre 2001, il Dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente ha rilasciato il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 181/81, alla ditta CO.P.P. Commercio prodotti petroliferi s.r.l., con sede in Catania, per l'apertura di una cava di calcare in contrada Piana della Catena/Iazzotto nel territorio del comune diCatania.
(2001.44.2268)
Con decreto n. 731/41 del 16 ottobre 2001, il Dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente ha rilasciato il giudizio di compatibilità ambientale, ai sensi del D.P.R. 12 aprile 1996 e successive modifiche ed integrazioni, alla ditta Cava S. Giovanni, con sede legale a Sambuca di Sicilia, per il rinnovo di una cava di calcare in contrada Guisinara del comune di Sambuca di Sicilia.
(2001.43.2219)
Con decreto n. 739/41 del 18 ottobre 2001, il Dirigente generale del Dipartimento territorio e ambiente ha rilasciato il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 181/81, alla ditta Morello Sebastiano, con sede in Melilli, per l'apertura di una cava di calcare in contrada Parisa nel territorio del comune diAugusta.
(2001.44.2270)
Il Dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente, con disposizione n. 56140 del 4 ottobre 2001, ha espresso, ai sensi dell'art. 30, legge regionale n. 10/93, valutazione negativa sulla fattibilità ambientale delle opere previste dal progetto dei lavori per la manutenzione e sistemazione di un tratto della Saia Mortilli in territorio del comune di Castroreale.
Il previsto nulla osta in materia di compatibilità ambientale, pertanto, non viene rilasciato e, ai sensi del 4° comma dell'art. 30 della citata legge regionale n. 10/93, si fa divieto di realizzare l'opera.
(2001.43.2225)
Finanziamento al comune di Casalvecchio Siculo per la realizzazione di lavori.
Con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente n. 713/41 del 9 ottobre 2001 è stato concesso un finanziamento di L. 1.500.000.000 a favore del comune di Casalvecchio Siculo per i lavori di consolidamento di pendii in frana nella frazione S. Carlo, 1° stralcio di cui alla delibera n. 329 del 6 dicembre 1999.
(2001.43.2243)
Approvazione di variante al programma di fabbricazione del comune di Aidone.
Con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente n. 552/D.R.U. del 10 ottobre 2001, ai sensi e per gli effetti dell'art. 5 della legge regionale n. 71 del 29 dicembre 1978, è stata approvata la variante urbanistica da zona omogenea E a zona Omogenea D al programma di fabbricazione del comune di Aidone, in contrada Montagna, così come descritta negli atti ed elaborati allegati al provvedimento.
(2001.43.2230)
Giudizio di compatibilità ambientale per il progetto dei lavori di riqualificazione del torrente Badiazza nel comune di Messina.
Il Dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente, con decreto n. 716/IX del 10 ottobre 2001, ha rilasciato il giudizio positivo di compatibilità ambientale, con prescrizioni, ai sensi del D.P.R. 12 aprile 1996 e successive modifiche ed integrazioni, e della legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, art. 91, per il progetto dei lavori di riqualificazione del torrente Badiazza da realizzarsi in territorio comunale di Messina.
(2001.43.2218)
Giudizio di compatibilità ambientale per lo sfruttamento delle acque del fiume Turvoli nei comuni di Alessandria della Rocca e S. Stefano Quisquina.
Il dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente con decreto n. 719/IX dell'11 ottobre 2001, ha espresso, ai sensi del D.P.R. 12 aprile 1996, giudizio positivo di compatibilità ambientale con prescrizioni, al progetto dei lavori di sfruttamento ad uso potabile delle acque fluenti del fiume Turvoli nei territori comunali di Alessandria della Rocca e S. Stefano Quisquina (AG).
(2001.44.2269)
Nulla osta al comune di Mazara del Vallo per i lavori di escavazione dei fondali del porto.
L'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, con decreto n. 723/XLII del 12 ottobre 2001, ai sensi e per gli effetti dell'ex art. 30 della legge regionale n. 10/93, ha concesso nulla osta ai lavori di escavazione dei fondali del porto di Mazara del Vallo (TP).
(2001.43.2220)
Finanziamento al comune di Favara per la realizzazione di lavori.
Con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente n. 724/41 del 15 ottobre 2001, è stato concesso un finanziamento di L. 18.111.235.530 a favore del comune di Favara per i lavori di rifacimento della rete fognante generale, 3° lotto, di cui alla delibera n. 10 dell'8-9 gennaio 2001.
(2001.43.2245)
Approvazione di variante al programma di fabbricazione del comune di Castiglione di Sicilia.
Con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale urbanistica n. 532/D.R.U. del 17 ottobre 2001, è stata approvata la variante al programma di fabbricazione del comune di Castiglione di Sicilia, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell'art. 1, comma 5°, della legge 3 gennaio 1978, n. 1 e dell'art. 4 della legge regionale 10 agosto 1978, n. 35, inerente il progetto per l'ampliamento e la ristrutturazione del cimitero della frazione di Passopisciaro-Solicchiata di cui alla delibera consiliare n. 58/2000 con relativa fascia di rispetto di m. 200 e conseguente cambio di destinazione urbanistica dell'area interessata da z.t.o. "E - agricola" a z.t.o. "R - di rispetto cimiteriale" nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza dei beni culturali ed ambientali di cui alla nota prot. n. 1018/I/2000, dell'ufficio del Genio civile di cui al parere prot. n. 21585/98 e, dell'Azienda unità sanitaria locale n. 3 Catania, distretto di Giarre, di cui alla nota prot. n. 6594/2000.
(2001.43.2246)
Approvazione del programma costruttivo del comune di Paceco per la realizzazione di n. 28 alloggi di edilizia convenzionata-agevolata.
Con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale urbanistica n. 534/D.R.U. del 17 ottobre 2001, ai sensi e per gli effetti degli artt. n. 4 della legge regionale n. 86 del 6 maggio 1981 e n. 12, lett. d, della legge regionale n. 71 del 29 dicembre 1978, è stato approvato il programma costruttivo proposto da comune di Paceco per la realizzazione di n. 28 alloggi di edilizia convenzionata-agevolata di cui alla legge 5 agosto 1978, n. 457 - impresa Venturini Gaspare, nel rispetto delle prescrizioni imposte dagli enti che hanno già espresso il loro parere a riguardo, nei limiti dei riferiti parametri urbanistico-edilizi e così come descritto negli atti ed elaborati pervenuti ed allegati al provvedimento.
(2001.44.2265)
Autorizzazione alla ditta F.lli Branca S.p.A., con sede in Terme Vigliatore, per l'installazione di una nuova caldaia.
Con decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale territorio e ambiente n. 757/XVII del 22 ottobre 2001, è stata concessa alla ditta F.lli Branca S.p.A., con sede in Terme Vigliatore (ME), via Maceo n. 7, l'autorizzazione ai sensi dell'art. 15 lett. a) del D.P.R. n. 203/88 per l'installazione di una nuova caldaia da 5 MW in sostituzione dell'esistente da 3,5 MW, a servizio dello stabilimento industriale sito nel comune di Terme Vigliatore (ME), via Maceo n. 7.
(2001.43.2244)
Interventi per il recupero di aree degradate e per la realizzazione di isole ecologiche per la raccolta differenziata nei comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti e nei comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti.
Alle Amministrazioni dei comuni dell'Isola che intendono realizzare isole ecologiche per la raccolta differenziata
e,p.c. Alle Province regionali dell'Isola
Ai Prefetti dell'Isola
All'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione
L'ordinanza n. 2983/99 e successive modifiche ed integrazioni prevede che per il superamento dell'emergenza il Commissario delegato dispone la realizzazione, per il tramite dei sindaci, di centri per lo stoccaggio di frazioni recuperabili raccolte separatamente.
Con circolari commissariali n. 1 del 13 gennaio 2000 e n. 1 del 15 gennaio 2001 è stata prevista la realizzazione di isole ecologiche nei comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti, ovviamente di minori dimensioni e di caratteristiche diverse rispetto a quelle con popolazione superiore.
Si è, pertanto, pervenuti all'adozione dei decreti n. 244 del 21 dicembre 2000, n. 95 del 22 febbraio 2001, n. 233 del 9 aprile 2001, n. 302 dell'8 maggio 2001, n. 377 del 5 giugno 2001 e n. 468 del 19 giugno 2001 di approvazione del programma di spesa per la realizzazione di isole ecologiche in 187 dei 283 comuni con popolazione inferiore ai 10.000 abitanti.
Al fine di consentire la realizzazione delle isole ecologiche nei rimanenti comuni, si invita a far pervenire, al Commissario delegato per l'emergenza rifiuti e la tutela delle acque - via Catania n. 2 - 90141 Palermo, entro 30 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana della presente circolare, apposita istanza di finanziamento corredata dalla seguente documentazione:
- relazione a firma del capo dell'ufficio tecnico comunale, illustrativa dell'intervento previsto con una prima stima dei costi;
- l'individuazione dell'area pubblica interessata, con indicazione della destinazione urbanistica corredata dal relativo stralcio del vigente strumento urbanistico e dalla planimetria catastale della zona, con indicazione del sito prescelto;
- planimetria particolareggiata con la campitura dell'area nella quale si prevede la piazzola, in scala non superiore ad 1:500, con indicazione delle aree e degli edifici adiacenti;
- dichiarazione a firma congiunta del sindaco e del capo dell'ufficio tecnico comunale sulla proprietà del l'area, sull'inserimento o meno nel piano triennale delle opere pubbliche, sullo stato dei vincoli e sulla distanza tra il centro abitato e l'area ove si intende realizzare la piazzola, considerando che la stessa non potrà essere superiore a 1.000 metri.
Inoltre si dovranno rispettare le seguenti direttive:
1) la superficie nella quale si intende realizzare la piazzola dovrà essere compresa tra gli 800 e i 2.000 mq.;
2) la piazzola dovrà essere recintata;
3) non saranno ammessi al finanziamento cassoni scarrabili e prefabbricati, mentre si può prevedere una tettoia per il ricovero di beni durevoli e materiale degradabile ed un massimo di 10 tra cassonetti e campane;
4) saranno ammessi a finanziamento anche progetti che prevedono il riutilizzo di immobili pubblici in disuso, quali ex macelli, ex depositi, ex lavatoi etc., per lo stoccaggio del materiale raccolto in maniera differenziata.
Al fine di assicurare la più equilibrata ripartizione territoriale della spesa, il progetto non dovrà superare il costo di Euro 77.500 (L. 150.061.000) somma ritenuta sufficiente alla luce dei costi medi previsti per i centri comunali per la raccolta differenziata.
Le istanze dovranno pervenire da parte dei comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti, sulla base dei dati del censimento 1991, per l'utilizzazione di aree e edifici pubblici, mediante cantieri di lavoro, che dovranno essere progettati secondo la normativa regionale vigente in materia.
I comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti, che non abbiano già provveduto, sono sollecitati a fare pervenire istanza di finanziamento per la realizzazione di isole ecologiche per la raccolta differenziata, secondo le indicazioni della circolare commissariale n. 6 dell'11 febbraio 2000, al Commissario delegato per l'emergenza rifiuti e la tutela delle acque, via Catania n. 2 - 90141 Palermo, corredata dalla seguente documentazione:
1) n. 2 copie di progetto delle opere edili da realizzare e preventivo di spesa analitico delle attrezzature da acquistare per la completa ed autonoma funzionalità del centro. Il progetto di massima o esecutivo dovrà comunque essere composto dagli elaborati previsti rispettivamente dai commi 2 e 3 dell'art. 5/bis della legge regionale n. 21/85.
La proposta progettuale dovrà riguardare lo stoccaggio provvisorio di parte o di tutti i materiali citati al punto 5.3.2 dell'allegato al decreto commissariale del 27 maggio 2000 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 36 del 4 agosto 2000.
Nella progettazione si dovrà curare l'inserimento ambientale mediante l'arredo a verde dell'area con particolare riferimento alla zona attigua alla recinzione;
2) la localizzazione dell'area mediante:
a) delibera di giunta municipale, qualora si tratti di area nella piena disponibilità del comune;
b) delibera di consiglio comunale, qualora si tratti di area da espropriare i cui oneri saranno a totale carico dell'ente proponente;
3) descrizione puntuale dei vincoli gravanti sulla zona interessata dall'opera (art. 5/bis comma 2 della legge regionale n. 21/85);
4) dichiarazione di fattibilità dell'opera (art. 6 comma 5 della legge regionale n. 21/85);
5) attestazione di inserimento dell'opera nel programma triennale delle opere pubbliche (art. 10/bis comma 1 legge regionale n. 21/85). Ovvero, in carenza, esplicita e motivata richiesta di approvazione in deroga ai sensi dell'art.9 della O.P.C.M. n. 2983 del 31 maggio 1999;
6) attestazione di conformità urbanistica (art. 9, comma 1, legge regionale n. 19/72 ed art. 154 legge regionale n. 25/93). Ovvero, in carenza, esplicita e motivata richiesta di approvazione in deroga ai sensi dell'art. 15 dell'O.P.C.M. n. 2983 del 31 maggio 1999;
7) parere igienico sanitario rilasciato dall'Azienda unità sanitaria locale competente per territorio (art. 15 comma 1 della legge regionale n. 21/85);
8) parere tecnico di approvazione del progetto (art. 3 legge regionale n. 21/98);
9) approvazione amministrativa con l'assunzione degli oneri per spese tecniche eccedenti l'1,50% del l'importo posto a base d'asta, per le espropriazioni e per le spese eventualmente occorrenti per dare l'opera completa e funzionale, considerando che deve essere prevista l'I.V.A. al 10% sui lavori a base d'asta e sulle attrezzature direttamente connesse al funzionamento del centro comunale di raccolta differenziata;
10) nulla osta Soprintendenza, se dovuto;
11) nulla osta Ispettorato forestale, se dovuto;
12) parere sul progetto da parte della commissione edilizia comunale;
13) relazione geologica corredata da indagini geognostiche.
(2001.47.2447)
Legge regionale 22 aprile 1999, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni. Disposizioni in materia di entrate. Art. 2, legge regionale 7 marzo 1997, n. 6. Tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi.
Alla Ragioneria centrale bilancio e finanze
Al Dipartimento regionale bilancio e tesoro
Al Banco diSicilia - Ufficio di cassa regionale
Agli uffici provinciali della cassa regionale
Alla Montepaschi SERIT
Ai concessionari della riscossione di Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa, Trapani
e, p.c. Alla Corte dei conti - Sezione di controllo
Al gruppo 10/F - Vigilanza sulle entrate
Con la legge regionale 27 aprile 1999, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni, sono state emanate, tra l'altro, disposizioni per l'incremento e la razionalizzazione delle entrate regionali.
La predetta legge infatti all'art. 4, commi 1, 2, 3, 4, testualmente recita:
"Al fine di incrementare l'ammontare delle risorse finanziarie acquisibili, onde ridurre il ricorso all'indebitamento nel limite programmato, la Regione provvede alla razionalizzazione e al potenziamento delle attività di accertamento delle entrate proprie derivanti da beni demaniali e patrimoniali o connesse all'attività amministrativa di competenza o derivanti da tributi direttamente deliberati.
"I singoli rami dell'Amministrazione regionale hanno cura di elaborare annualmente un'apposita relazione sullo stato di realizzazione delle entrate per i capitoli alle stesse attribuiti, da trasmettere, entro il 30 aprile dell'anno successivo all'esercizio scaduto, all'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze per il tramite delle coesistenti Ragionerie centrali, che esprimono il loro avviso".
L'Assessore regionale per il bilancio e finanze riferisce alla Giunta regionale sullo stato di realizzazione di tutte le entrate di competenza regionale, proponendo gli eventuali interventi necessari per la tutela dell'erario della Regione".
Riguardo la particolare e specifica materia del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi appare opportuno esprimere talune considerazioni.
Il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi è attualmente disciplinato in Sicilia dall'art. 2 della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6.
Tale articolo demanda alle province regionali l'accertamento del tributo in questione.
In particolare, il comma 21 del citato art. 2 prevede che "Entro il 31 marzo di ogni anno le province regionali sono tenute a produrre all'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente ed all'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze apposita relazione sull'applicazione dell'anno precedente del tributo che contenga fra l'altro:
a) i dati relativi agli accertamenti compiuti;
b) i dati relativi alle riscossioni effettuate nell'anno precedente;
c) i dati relativi alle discariche e agli impianti di incenerimento senza recupero di energia operanti nel territorio provinciale;
d) i dati relativi al contenzioso con l'indicazione delle somme recuperate."
I dati di cui alla lettera a) sono desumibili dalle operazioni di liquidazione e/o accertamento così come disposto dai commi 9, 10 e 11 del succitato art. 2 della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6, che attribuiscono i compiti di controllo delle dichiarazioni, nonché di verifica dei versamenti eseguiti alle Province regionali.
Queste ultime provvedono, quindi, ad emettere apposito avviso di liquidazione in caso di omesso o parziale versamento del tributo (comma 10), oppure ad emettere avviso di accertamento in rettifica nei casi di infedeltà della dichiarazione (comma 11) o di avviso di accertamento nei casi di omessa presentazione della dichiarazione (comma 11).
I dati di cui al punto d) sono desumibili dalle disposizioni date dal comma 20 in merito al contenzioso tributario.
Per adempiere alle prescrizioni di cui alle lettere a) e d), ciascuna Provincia regionale dovrà compilare e debitamente sottoscrivere i seguenti prospetti, distinti secondo le varie tipologie di atti emessi.
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1. RISCOSSIONE COATTIVA
Nel compilare i prospetti si può verificare che le iscrizioni a ruolo, a seguito dell'emissione degli avvisi, non siano ancora avvenute all'atto della trasmissione dei prospetti al Dipartimento regionale finanze e credito della Regione siciliana. In tal caso all'atto della trasmissione dei prospetti la parte riguardante la riscossione coattiva rimarrà vuota. Successivamente, quando verrà effettuata l'iscrizione a ruolo, con relativa esecutività del ruolo stesso, sarà cura della Provincia regionale ritrasmettere il modello precedentemente inviato con i dati aggiornati citando all'oggetto gli estremi di protocollo originari e inserendo inoltre la dicitura "La presente sostituisce la precedente nota n..........., del ........................................................., opportunamente aggiornata per effetto delle iscrizioni a ruolo".
Periodicamente il concessionario della riscossione invierà alla Provincia regionale l'elenco nominativo delle somme riscosse coattivamente. A tal fine la Provincia regionale dovrà inviare copia conforme dell'elenco trasmesso dal concessionario al Dipartimento regionale finanze e credito della Regione siciliana, evidenziando le somme riscosse per tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi individuabili dal codice tributo e dai codici riguardanti le sanzioni e gli interessi relativi al tributo stesso.
Discarichi amministrativi
Per somme iscritte erroneamente a ruolo la Provincia regionale dovrà provvedere al discarico amministrativo dal ruolo. A tal fine la stessa dovrà inviare un elenco dei discarichi amministrativi alla scrivente con le relative copie conformi dei provvedimenti di discarico dal ruolo avendo cura di indicare da quale prospetto precedentemente compilato sono state discaricate le somme iscritte a ruolo.
Discarichi amministrativi per quote inesigibili
Qualora le somme iscritte a ruolo non potranno essere riscosse coattivamente dal concessionario della riscossione per irreperibilità o nullatenenza del debitore sarà cura della Provincia regionale informare tempestivamente il Dipartimento regionale finanze e credito della Regione siciliana trasmettendo l'elenco nominativo dei soggetti per i quali viene concesso il discarico amministrativo allegando il modello precedentemente inviato alla scrivente evidenziando i soggetti e le relative somme discaricate.
Iscrizioni a ruolo - riscossioni - discarichi amministrativi discarichi amministrativi per quote inesigibili
Per le operazioni di iscrizione a ruolo, riscossione, discarichi amministrativi e discarichi amministrativi per quote inesigibili attenersi alle stesse disposizioni di cui al precedente punto in merito alla riscossione coattiva specificando che trattasi di contenzioso tributario.
Al riguardo la Provincia regionale dovrà relazionare sullo stato dei processi tributari di primo grado, inviando copia conforme del dispositivo della commissione tributaria, così come per i processi in appello o alla Cassazione civile.
In particolare, nei vari gradi di giudizio la Provincia regionale dovrà comunicare in caso di soccombenza se intende procedere in gradi successivi di giudizio o meno, mentre in caso di rigetto del ricorso la Provincia regionale dovrà comunicare se il ricorrente propone ricorso in appello o in Cassazione e in tal caso aggiornare la scrivente sulle decisioni dei vari gradi di giudizio.
In caso di accoglimento parziale del ricorso la Provincia regionale dovrà comunicare, qualora non intenda procedere in altri gradi di giudizio, le somme riconosciute dovute a seguito della decisione della commissione tributaria, e gli eventuali discarichi amministrativi sui relativi ruoli coattivi resi precedentemente esecutivi.
In aggiunta ai precedenti prospetti la relazione dovrà altresì contenere, così come previsto dall'art. 2, comma 21, lettera b) e c):
1) i dati relativi alle riscossioni effettuate nell'anno precedente (lettera b). A tal fine si rappresenta che tali dati, essendo disponibili presso ciascun ufficio provinciale della cassa regionale, dovranno essere richiesti allo stesso ufficio di cassa;
2) i dati relativi relativi alle discariche e agli impianti di incenerimento senza recupero di energia operanti nel territorio provinciale (lettera c).
Posto quanto sopra, poiché su questo Dipartimento regionale delle finanze e del credito incombe il compito della vigilanza sulle entrate derivanti dall'accertamento e dalla riscossione del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, si invitano le Province regionali ad ottemperare perentoriamente a quanto disposto dall'art. 2, comma 21, della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6, trasmettendo le citate relazioni all'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente e a questo Assessorato del bilancio e delle finanze - Dipartimento regionale finanze e credito - entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno.
Il concessionario del servizio della riscossione di ciascun ambito territoriale provvederà ad inoltrare a questo Assessorato - Dipartimento regionale finanze e credito - la cennata relazione annuale, ovviamente con riguardo ai ruoli della riscossione agli stessi affidati dalle singole Province regionali. Copia di detta relazione, i cennati concessionari, dovranno fare pervenire, altresì alle Province regionali che hanno affidato i ruoli di che trattasi.
Il Dirigente generale delDipartimento regionale finanze e credito: RABBONI
(2001.47.2448)
Al bando di cui in epigrafe, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 48 del 5 ottobre 2001, vanno apportate le seguenti correzioni:
- pag. 63, art. 3, punto 3.2, ultimo rigo, sostituire da: "La potenza dei generatori per ... essere compresa fra 5 e 15 KWA" con: "La potenza dei generatori per ... non superiore a 15 KW"; inserire di seguito: "Sono ammissibili investimenti per la realizzazione di punti vendita finalizzati esclusivamente alla vendita dei prodotti aziendali";
- pag. 67, art. 5, punto 5.4, paragrafo 10), "Grado di autoapprovvigionamento delle U.F.", rigo 5 (primo trattino) sostituire da: "uguale o superiore al 50%: punteggio 2" con: "maggiore del 75%: punteggio 2"; rigo 6 (secondo trattino) sostiture da: "inferiore al 50%: punteggio 1" con: "superiore al 50% e sino al 75% compreso: punteggio 1"; rigo 8 (terzo trattino) sostituire da: "uguale o superiore al 10%: punteggio 2" con: "maggiore del 35%: punteggio 2"; rigo 9 (quarto trattino) sostituire da: "inferiore al 10%: punteggio 1" con: "superiore al 10% e sino al 35% compreso: punteggio 1";
- pag. 69, art. 12, "computo metrico estimativo" leggasi: "computo metrico consuntivo dei lavori eseguiti";
- pag. 78 e 82, rispettivamente Mod. I e Mod. I/a, Azione 2, sostituire da: "? di avere/non avere presentato istanza per le seguenti azioni 2 ? 3 ? 4 ?" con: "? di avere/non avere presentato istanza per le seguenti azioni 1 ? 3 ? 4 ?";
- pag. 85 e 88, rispettivamente Mod. I e Mod. I/a, Azione 3, sostituire da: "? di avere/non avere presentato istanza per le seguenti azioni 2 ? 3 ? 4 ?" con: "? di avere/non avere presentato istanza per le seguenti azioni 1 ? 2 ? 4 ?";
- pag. 91 e 95, rispettivamente Mod. I e Mod. I/a, Azione 4, sostituire da: "? di avere/non avere presentato istanza per le seguenti azioni 2 ? 3 ? 4 ?" con: "? di avere/non avere presentato istanza per le seguenti azioni 1 ? 2 ? 3 ?";
- pag. 91, dalla domanda Mod. 1, Azione 4, sopprimere i righi da 12 a 16 e precisamente da: "? per il raggiungimento dei seguenti requisiti minimi..." fino a "requisito/dei requisiti che s'intendono raggiungere)";
- pag. 92, sopprimere i righi da 13 a 18 e precisamente da: "di non essere in possesso del requisito..." fino a "4 UDE derivante dalle seguenti attività...";
- pag. 92, sopprimere i righi da 20 a 22 e precisamente da: "? per di essere in possesso dei requisiti minimi..." fino a "raggiungimento dei requisiti minimi in materia di ambiente igiene e benessere degli animali";
- pag. 93 e 96, sopprimere il punto 3) e precisamente da: "di impegnarsi a mantenere..." fino a "a oggetto di studio".
(2001.47.2454)
Approvazione del programma di interventi di cui ai fondi relativi all'edilizia sovvenzionata - rimodulazione 3ª tranche - e del programma di interventi di cui ai fondi relativi all'edilizia agevolata.
Nel decreto di cui in epigrafe, pubblicato nel supplemento ordinario n. 1 alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 30 del 15 giugno 2001, a pag. 32, relativamente agli "Interventi da inserire nella programmazione di spesa dell'edilizia agevolata", n. ordine 11, il titolo dell'intervento anziché: "Costruzione di alloggi popolari in contrada Ciancio in Trapani" leggasi correttamente: "Costruzione di alloggi popolari in contrada Ciancio in Marsala".
(2001.47.2450)