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Timestamp: 2019-08-25 06:43:14+00:00
Document Index: 15227861

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Risultati ricerca per "calunnia"
calunnia | 28 Giugno 2019
Il delitto di calunnia non sussiste se il reato oggetto della falsa incolpazione sia punibile a querela, richiesta o istanza e questa difetti, nonché in ogni altra ipotesi in cui la falsa incolpazione integra un reato destinato all’improcedibilità. A tal fine, l’istituto della querela di falso, esperibile nell’ambito di un giudizio civile, deve ritenersi non equiparabile alle condizioni di procedibilità contemplate dal codice di procedura penale.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 28231/19; depositata il 27 giugno)
calunnia | 13 Maggio 2019
Non vi è reato se il fatto attribuito non integra alcuna fattispecie penale
Con la decisione in oggetto la Corte di Cassazione ha chiarito che in tema di calunnia la responsabilità sussiste solo se «il reato attribuito all’innocente [corrisponde] in ogni suo estremo ad una ben determinata fattispecie legale di delitto o di contravvenzione, con la conseguenza che non si può ravvisare il delitto di calunnia nel fatto di colui che attribuisca ad una persona una condotta non corrispondente ad alcuna fattispecie legale di reato e neppure quando il denunziante abbia dato un preciso nomen iuris al fatto addebitato all’incolpato».
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 20261/19; depositata 10 maggio)
calunnia | 05 Settembre 2018
La calunnia, anche quella processuale, è un “venticello”: limiti e portata della causa di non punibilità
La causa di non punibilità di cui all’art. 598 c.p. non si applica allorché l’esposizione infedele, contenuta negli scritti e nei discorsi pronunciati dinanzi alle autorità giudiziarie o amministrative, sia espressa con la consapevolezza dell’innocenza dell’accusato integri un fatto costitutivo di illecito penale, essendo in tal caso del tutto irrilevante la circostanza di aver agito nell’espletamento di una condotta difensiva.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 39918/18; depositata il 4 settembre)
calunnia | 10 Gennaio 2018
Accuse false e querela viziata: cade l’ipotesi della calunnia
Ai fini della sussistenza della fattispecie di cui all’art. 368 c.p. (Calunnia), i fatti oggetto della segnalazione all’autorità devono essere idonei a rendere ragionevolmente prevedibile l’apertura di un procedimento penale per un fatto procedibile d’ufficio. Ma cosa accade se i fatti descritti integrano una fattispecie procedibile a querela?
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 335/18; depositata il 9 gennaio)
calunnia | 15 Giugno 2017
Non c’è calunnia senza reato
La Corte torna a ribadire il consolidato orientamento secondo il quale la denuncia che non contenga gli estremi di un reato di per sé non costituisce calunnia, essendo necessario, perché questo reato possa configurarsi, l’alterazione in tutto o in parte della verità dalla quale possa derivare l’incolpazione per il detenuto.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 29783/17; depositata il 14 giugno)
calunnia | 17 Maggio 2016
Accusa il marito di violenza privata sulla figlia minore, ma dichiara il falso
Viene condannata in appello per calunnia ai danni del coniuge, che accusa di violenza privata aggravata ai danni della figlia minore.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 20269/16; depositata il 16 maggio)
calunnia | 02 Maggio 2016
Archiviazione e (successiva) calunnia: una relazione da precisare
La Cassazione conferma il grado di autonomia fra procedimento penale che ha condotto all’archiviazione per un fatto e procedimento penale che giudica sulla calunnia per quei medesimi fatti. Quando l’archiviazione è fondata su prove dichiarative incerte ed ambigue, ad egual esito si giunge per il procedimento di calunnia che ha seguito. Solo nuove prove possono fondare la calunnia.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 17951/16; depositata il 29 aprile)
calunnia | 18 Aprile 2016
Tra calunnia e diffamazione non c'è concorso formale
La condotta materiale tipica del delitto di calunnia, cioè la falsa incolpazione, contiene in sé gli estremi del reato di diffamazione. Non sussiste concorso formale tra le due fattispecie di reato, prevalendo quella di calunnia in ragione del principio di specialità.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 15851/16; depositata il 15 aprile)
calunnia | 05 Aprile 2016
Denuncia (e calunnia) le stesse persone, ma in città e date diverse: c’è identità del fatto?
Il delitto di calunnia è istantaneo e si consuma (ed esaurisce) con la comunicazione all’autorità della falsa incolpazione, a carico di soggetto che si sa essere innocente. La reiterazione delle dichiarazioni, che confermano la falsa accusa, non costituisce un’altra violazione della medesima norma; però l’identità del fatto si configura soltanto nell’ipotesi in cui sussista una corrispondenza storico-naturalistica nella configurazione del reato, con riferimento a tutti i suoi elementi costitutivi ed alle circostanze di tempo, luogo e persona.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 13416/16; depositata il 4 aprile)
calunnia | 01 Aprile 2016
Contraddittorietà dati storici offerti dal denunciante: prova dell’elemento psicologico della calunnia
L’elemento psicologico del reato di calunnia è costituito dalla consapevole innocenza dell’accusato in capo al denunciante. La contraddittorietà del fatto storico narrato, univocamente corroborata da ulteriori dati istruttori, è idonea a dimostrare la sussistenza del profilo soggettivo della condotta calunniosa.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n.13034/16; depositata il 31 marzo)