Source: https://www.concilialex.it/organismo-mediazione/procedura-conciliativa/faq-domande-e-risposte-frequenti-mediazione.html
Timestamp: 2020-06-03 16:54:49+00:00
Document Index: 127319626

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 5', 'art.4', 'art. 16', 'art. 55', 'art. 8', 'art. 116', 'art. 20', 'art. 8', 'art. 5']

Domande e Risposte sulla Mediazione - FAQ Organismo di Mediazione | Concilia Lex S.p.A.
Ai sensi della Legge 98/2013, art. 6 comma 1, il procedimento di mediazione ha una durata non superiore ai 90 giorni. Il primo incontro viene fissato a non più di 30 giorni dalla presentazione della domanda di mediazione. Laddove si profili la possibilità di addivenire ad un accordo, le parti possono consensualmente prorogare il termine dei 90 giorni.
L'assistenza dell'Avvocato è obbligatoria esclusivamente nelle ipotesi di c.d. mediazione obbligatoria, ma non anche nelle ipotesi di mediazione facoltativa.
“Chi intende esercitare in giudizio un'azione relativa ad un a controversia in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo di stampa, è tenuto, assistito dall'Avvocato, preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione,” ai sensi del D.lgs 98/2013 art. 5 comma 1.
La domanda di mediazione deve essere presentata mediante deposito istanza presso un organismo nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia (D.lgs 98/2013 art.4 comma 1). A tal proposito Concilia Lex S.p.A., da sempre attenta alle esigenze dell'utente, ha previsto una nuova sezione all'interno del sito, che permette di trovare il Tribunale territorialmente competente del comune di interesse e al contempo le sedi Concilia Lex S.p.A. di riferimento per il deposito delle istanze di mediazione Consulta la sezione Cmpetenza Territoriale
E'ancora obbligatoria la materia RCA?
Cosa ha previsto la Legge 98/2013 per gli avvocati/mediatori in tema di formazione?
Ai sensi della Legge 98/2013 art. 16 comma 4 bis, gli Avvocati iscritti all'albo sono mediatori di diritto: devono essere adeguatamente formati in materia di mediazione e mantenere la propria preparazione con percorsi di aggiornamento teorici-pratici a ciò focalizzati. Una volta inseriti nell’elenco dell’organismo, essi dovranno essere in possesso di una specifica formazione ed uno specifico aggiornamento biennale, in riferimento a quanto disposto dalla circolare del ministero della Giustizia del 27 novembre 2013, e nel rispetto di quanto previsto dall’art. 55 bis del codice deontologico forense.
Che cos'è l'incontro informativo programmatico?
L'incontro informativo programmatico permette alla parti, davanti al mediatore, di verificare con il professionista se sussistano o meno effettivi spazi per procedere alla mediazione.
Ai sensi della Legge 98/2013, art. 8, comma 1, durante il primo incontro il mediatore chiarisce alle parti la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione; invita poi le parti e i loro avvocati ad esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione e, nel caso positivo, procede con lo svolgimento. Dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione, il giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio (ai sensi dell'art. 116, comma 2, del codice di procedura civile). Il giudice condanna la parte costituita che non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all'entrata del bilancio dello Stato, di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio.
Quali sono i costi di mediazione?
Al momento del deposito dell'istanza di mediazione la parte e/o il legale deve corrispondere all' ODCle relative spese di gestione della procedura, pari ad € 40,00 + iva, se il valore della controversia è inferiore a € 250.000,00 oppure € 80,00 + iva se è superiore a € 250.000,00 e il relativo costo per le spese documentate (spese di comunicazione € 10,00 iva inclusa, per ogni convocazione) .
se la parte invitata compare (previa adesione e versamento di € 40,00 + iva o € 80,00 + iva), il mediatore valuta con entrambe le parti il proseguimento della mediazione; se una delle parti non intende proseguire, il mediatore redigerà regolare verbale negativo e nessuna indennità aggiuntiva è dovuta all'Organismo;
se le parti coinvolte manifestano la volontà di proseguire, dovranno entrambe integrare le indennità, cosi come previsto dal DM 180/2010, in riferimento allo scaglione corrispondente al valore della controversia e la maggioranza del 25% dell'indennità per il buon esito. In caso di mancato accordo, le parti dovranno comunque versare l'indennità prevista per il valore della controversia.
Si rimanda comunque alla pagina con le nostre tabelle e il calcola tariffe per un dovuto approfondimento.
In materia condominiale, chi è legittimato passivo in ordine alla mediazione?
In quest'ipotesi, l'istanza va rivolta all'amministratore pro-tempore se si tratta di parti comuni e condominiali. L'amministratore è esonerato dalla convocazione nell'ipotesi in cui la controversia riguarda i soli condomini (ad es. infiltrazioni tra due condomini, nel caso di specie trattasi di mediazione volontaria).
L'art. 20 del D.lgs. 28/2010, prevede il credito d'imposta: alle parti che corrispondono l'indennità ai soggetti abilitati a svolgere il procedimento di mediazione presso l'organismo, è riconosciuto, in caso di successo della mediazione, un credito d'imposta commisurato all'indennità stessa, fino a concorrenza di € 500,00; in caso di insuccesso, il credito d'imposta è ridotto della metà. Ai fini del credito d'imposta, dovrà esserci piena corrispondenza tra le parti in mediazione ed i soggetti in favore dei quali viene rilasciata la fattura.
Da un punto di vista giuridico, non esiste un obbligo alla partecipazione quando si è convocati ad una mediazione. Ma nonostante ciò, per evitare le lungaggini processuali e gli inutili costi legati ad una causa, si consiglia vivamente di aderire e partecipare per tentare di giungere ad una composizione bonaria della controversia. Si tenga presente l'art. 8, comma 5, D.M. 28/2010, in cui si sottolinea che: “ Il giudice condanna la parte costituita che, nei casi previsti dall'art. 5 (med. obbligatoria) non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all'entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio”.
Qual è la procedura da seguire per avvalersi del gratuito patrocinio?
Chi intende avvalersi del gratuito patrocinio deve necessariamente scaricare dalla sezione modulistica del nostro sito il modulo di dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà. A tale documento andranno allegati: certificato di residenza, stato di famiglia, dichiarazione dei redditi dell’anno precedente con relativa ricevuta di trasmissione dell’istante e di ogni eventuale componente della famiglia.
Qual è la procedura da seguire per richiedere un incontro di mediazione in modalità telematica?
Per richiedere un incontro di mediazione in modalità telematica è necessario innanzitutto essere in possesso di tali requisiti: postazione collegata ad internet con webcam; microfono e casse/cuffie audio, con un browser attivo; casella di posta elettronica certificata (PEC) kit e certificato di firma digitale. Per i dettagli sulla procedura scarica il modulo .
Qual è la procedura da seguire per il deposito di un’istanza online?
Per depositare un’istanza online il primo passo da compiere è quello di inserire sulla nostra piattaforma le informazioni generali riguardo all’oggetto della controversia, insieme con i dati anagrafici dei proponenti, degli eventuali difensori e/o assistenti e delle parti invitate. Una volta fatto ciò bisogna finalizzare la domanda con il versamento delle spese di gestione della procedura e le eventuali spese di comunicazione, così come indicato nel documento riepilogativo generato dal sistema