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Timestamp: 2018-09-23 10:53:06+00:00
Document Index: 184912902

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 1', 'art. 52', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 13', 'art.49', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 52', 'art. 2']

COMUNE DI SAN MARTINO IN RIO Provincia di Reggio Emilia COPIA - PDF
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Fabia Casati
1 COMUNE DI SAN MARTINO IN RIO Provincia di Reggio Emilia COPIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Numero 17 del 29 Luglio 2015 OGGETTO:ADDIZIONALE COMUNALE PER L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE. DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE PER L ESERCIZIO MODIFICA AL REGOLAMENTO. L'anno 2015 il giorno ventinove del mese Luglio alle ore 21:00, presso questa Sede Municipale, convocato nei modi di legge, si è riunito il Consiglio Comunale in sessione Ordinaria in Prima convocazione in seduta Pubblica. Dei Signori Consiglieri assegnati a questo Comune e in carica: ORESTE ZURLINI S MAURA CATELLANI S GIUSEPPE BORRI S ROBERTO MARCONI S FLAVIO MARCELLO AVANTAGGIATO S LUCA VILLA S LUISA FERRARI S ALESSANDRO BUSSETTI S ERIO CAVAZZONI S ANDREA GALIMBERTI S PAOLO FUCCIO S GIULIA LUPPI S DOMENICO CECERE N ne risultano presenti n. 12 e assenti n. 1. E inoltre presente il seguente assessore esterno: GIOVANNI CASARINI N Assume la presidenza il Dr. ORESTE ZURLINI in qualità di Sindaco assistito dal Segretario Dr. MAURO DE NICOLA Il Presidente, accertato il numero legale, dichiara aperta la seduta, previa nomina degli scrutatori nelle persone dei Signori: FLAVIO MARCELLO AVANTAGGIATO ANDREA GALIMBERTI ALESSANDRO BUSSETTI
2 OGGETTO:ADDIZIONALE COMUNALE PER L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE. DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE PER L ESERCIZIO MODIFICA AL REGOLAMENTO. IL CONSIGLIO COMUNALE Richiamato l articolo 1, comma 142, della legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (legge finanziaria per l anno 2007) in tema di addizionale comunale all IRPEF; Atteso che ai sensi della citata norma i Comuni con regolamento adottato ai sensi dell art. 52 del d.lgs. n. 446/97 possono disporre la variazione della aliquota di compartecipazione dell addizionale di cui al comma 2; Visto il D.Lgs. del 28 settembre 1998, n. 360 e successive modificazioni che istituisce, con decorrenza dal 1 gennaio 1999, l'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche ed, in particolare, l art. 1, comma 3 del suddetto decreto il quale stabilisce che: - i comuni, con regolamento adottato ai sensi dell art. 52 sopra richiamato possono disporre la variazione dell aliquota di compartecipazione dell addizionale all IRPEF con deliberazione da pubblicare in apposito sito; - l efficacia della deliberazione di variazione decorre dalla data di pubblicazione nel suddetto sito; - la variazione dell aliquota non può eccedere complessivamente 0,8 punti percentuali; e l art. 3-bis secondo il quale con il medesimo regolamento di cui al comma 3 può essere stabilita una soglia di esenzione in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali; Visto l art. 1, comma 11, del D.L. del 13 agosto 2011 n. 138 convertito nella legge 14 settembre 2011 n. 148, come modificato dall'art. 13, comma 16, D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214, il quale dispone che: - la sospensione di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, confermata dall'articolo 1, comma 123, della legge 13 dicembre 2010, n. 220, non si applica, a decorrere dall'anno 2012, con riferimento all'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche di cui al decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, per assicurare la razionalità del sistema tributario nel suo complesso e la salvaguardia dei criteri di progressività cui il sistema medesimo è informato, i comuni possono stabilire aliquote dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche utilizzando esclusivamente gli stessi scaglioni di reddito stabiliti, ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dalla legge statale, nel rispetto del principio di progressività, resta fermo che la soglia di esenzione di cui al comma 3-bis dell'articolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, è stabilita unicamente in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali e deve essere intesa come limite di reddito al di sotto del quale l'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche non è dovuta e, nel caso di superamento del suddetto limite, la stessa si applica al reddito complessivo; Richiamata la deliberazione di Consiglio comunale n. 34 del 30 settembre 2014 ad oggetto Riconferma per l anno 2014 dell aliquota dell Addizionale Comunale dell Imposta sul Reddito delle Persone fisiche (IRPEF) con la quale si stabiliva un aliquota dello 0,35% con soglia di esenzione a euro; Ritenuto, di introdurre per l esercizio finanziario 2015 le seguenti aliquote differenziate dell'addizionale comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche secondo criteri di progressività utilizzando gli stessi scaglioni di reddito stabiliti, ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche: Atto di Consiglio Comunale n. 17 del 29 Luglio Pag. 2 COMUNE DI SAN MARTINO IN RIO
3 Scaglioni reddito Aliquota fino a euro 0,32% oltre e fino a euro 0,34% oltre e fino a euro 0,49% oltre e fino a euro 0,55% oltre euro 0,58% Ritenuto inoltre di confermare e stabilire una soglia di esenzione a favore dei contribuenti con reddito imponibile, ai fini dell addizionale comunale IRPEF, fino a euro, al di sotto della quale l addizionale non è dovuta, mentre per i redditi superiori l addizionale è dovuta sul reddito complessivo; Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo unico comma 169 (Finanziaria 2007), che dispone che gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote dei propri tributi entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione e che dette deliberazioni anche se approvate successivamente all inizio dell esercizio, purchè entro il termine innanzi indicato hanno effetto dal 1 gennaio dell anno di riferimento; Preso atto del Decreto del Ministro dell Interno del 13 maggio 2015, pubblicato in G.U. serie generale n. 115 del 20 maggio 2015 che ha prorogato al 30 luglio 2015 il termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2015 degli enti locali; Visto il parere dei revisori dei conti; Sentita la discussione consiliare che ne è scaturita ed allegata al solo originale della successiva deliberazione di esame ed approvazione del Bilancio di previsione per l esercizio finanziario ; Dato atto che sulla regolarità tecnica e contabile del presente provvedimento ha preventivamente espresso parere favorevole la Responsabile del Servizio finanziario, ai sensi e per gli effetti dell art.49, comma 1, del d.lgs. n.267/00; Con votazione favorevole unanime, espressa per alzata di mano, dalla quale si sono astenuti n. 4 Consiglieri (Bussetti, Catellani, Marconi e Villa), DELIBERA 1. di modificare il Regolamento dell addizionale comunale all Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, nel testo di cui all allegato A) alla presente deliberazione, per farne parte integrante e sostanziale; 2. di determinare, per i motivi esposti in premessa, per l anno 2015, le seguenti aliquote dell addizionale comunale all IRPEF come segue: Scaglioni reddito Aliquota fino a euro 0,32% oltre e fino a euro 0,34% oltre e fino a euro 0,49% oltre e fino a euro 0,55% oltre euro 0,58% 3. di confermare e stabilire una soglia di esenzione a favore dei contribuenti con reddito imponibile, ai fini dell addizionale comunale IRPEF, fino a euro, al Atto di Consiglio Comunale n. 17 del 29 Luglio Pag. 3 COMUNE DI SAN MARTINO IN RIO
4 di sotto della quale l addizionale non è dovuta, mentre per i redditi superiori l addizionale è dovuta sul reddito complessivo; 4. di far rinvio per quanto concerne la disciplina della presente addizionale all art. 1 del d.lgs. 28 settembre 1998, n. 360, concernente l istituzione di una addizionale comunale all IRPEF, e successive modificazioni ed integrazioni; 5. di pubblicare la presente deliberazione, mediante inserimento nel Portale del Federalismo Fiscale secondo le istruzioni fornite dal Ministero dell Economia e Finanze con nota prot del 28 febbraio 2014 ed ai sensi dell art. 13, comma 15, del D.L. n. 201/2011 e dell art. 52, comma 2, del D.Lgs. n. 446/1997. Indi, con successiva e separata votazione favorevole unanime, espressa per alzata di mano, dalla quale si sono astenuti n. 4 Consiglieri (Bussetti, Catellani, Marconi e Villa), il presente atto viene dichiarato immediatamente eseguibile LA RESPONSABILE DEL SERVIZIO dr.ssa Nadia Viani Atto di Consiglio Comunale n. 17 del 29 Luglio Pag. 4 COMUNE DI SAN MARTINO IN RIO
5 REGOLAMENTO DELLA ADDIZIONALE COMUNALE ALL IRPEF ALLEGATO A) Articolo 1 Istituzione della addizionale comunale all IRPEF 1. Il Comune istituisce l addizionale comunale all IRPEF, così come previsto dallo articolo 1 del decreto legislativo n. 360 del 1998, a norma dell articolo 48, comma 10, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, come modificato dall articolo 1, comma 10, della legge 16 giugno 1998, n. 191 e dalle ulteriori modificazioni introdotte dallo articolo 1, comma 142, della legge n. 296 del 27 dicembre 2006 (legge finanziaria per l esercizio 2007). Articolo 2 determinazione della aliquota 1. L aliquota di compartecipazione alla addizionale I.R.P.E.F., che non può eccedere complessivamente 0.8 punti percentuali, è determinata sulla base della seguente tabella: Scaglioni reddito Aliquota fino a euro 0,32% oltre e fino a euro 0,34% oltre e fino a euro 0,49% oltre e fino a euro 0,55% oltre euro 0,58% 2. L aliquota è determinata annualmente dal Comune, ma in assenza di provvedimento è confermata l aliquota stabilita dal Comune nel precedente esercizio. 3. La deliberazione della aliquota è pubblicata nel sito individuato con decreto del Capo del Dipartimento per le Politiche Fiscali del Ministero dell Economia e delle Finanze 31 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno L efficacia della deliberazione decorre dalla data di pubblicazione nel predetto sito informatico. Articolo 3 Esenzioni 1. Ai fini dell applicazione dell aliquota di cui all art. 2 sono esenti i contribuenti con reddito imponibile, ai fini dell addizionale comunale I.R.P.E.F., non superiore a euro al di sotto della quale l addizionale non è dovuta, mentre per i redditi superiori l addizionale è dovuta sul reddito complessivo. Articolo 4 Versamento 1. Il versamento della addizionale comunale all IRPEF è effettuato direttamente al Comune, attraverso apposito codice tributo assegnato al Comune con decreto attuativo del Ministro dell Economia e delle Finanze. Articolo 5- Rinvio a disposizioni di legge 1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento si fa rinvio alle disposizioni di legge. Atto di Consiglio Comunale n. 17 del 29 Luglio Pag. 5 COMUNE DI SAN MARTINO IN RIO
6 Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto Il Presidente F.to Dr. ORESTE ZURLINI Il Segretario F.to Dr. MAURO DE NICOLA Atto di Consiglio Comunale n. 17 del 29 Luglio Pag. 6 COMUNE DI SAN MARTINO IN RIO
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