Source: https://www.legislazionetecnica.it/6209058/edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/approfondimento/prevenzione-incendi-nei-luoghi-lavoro
Timestamp: 2020-05-30 06:30:38+00:00
Document Index: 173063138

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 46', 'art. 62', 'arte 5']

Prevenzione incendi nei luoghi di lavoro | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : AR1703
Lett. Circ. Min. Interno 08/05/2007, n. 571
D. Min. Interno 10/03/1998
D. Min. Interno 30/11/1983
6209058 6230194
Nei luoghi di lavoro devono essere adottate idonee misure per prevenire gli incendi e per tutelare l’incolumità dei lavoratori (art. 46 del D. Leg.vo 09/04/2008, n. 81 - Testo unico della sicurezza).
Il datore di lavoro - e in particolare i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le at
6209058 6230195
VALUTAZIONE DEL RISCHIO INCENDIO nel dvr
6209058 6230196
Redazione della valutazione del rischio di incendio
Costituiscono parte specifica del documento di valutazione dei rischi:
- la valutazione dei rischi di incendio e le conseguenti misure di prevenzione e protezione;
- l’indicazione dei nominativi dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e di gestione delle emergenze, o quello del datore di lavoro, nei casi di cui egli può, in presenza delle condizioni di legge, sostituirsi a tali soggetti.
Nella redazione della valutazione dei rischi deve inoltre essere indicato, in particolare:
- i lavoratori e altre persone a rischio particolare identificati;
- le conclusioni derivanti dalla valutazione (par. 1.5 R dell’Allegato I del D. Min. Interno 10/03/1998).
Nel documento di valutazione dei rischi, il datore di lavoro valuta il livello di rischio di incendio del luogo di lavoro e, se del caso, di singole parti del luogo medesimo, classificando tale livello in una delle seguenti categorie (si veda il paragrafo 1.4.4 R - Classificazione del livello di rischio di incendio - dell’Allegato I R del D. Min. Interno 10/03/1998):
a) livello di rischio elevato N1;
c) livello di rischio basso (art. 2 del D. Min. Interno 10/03/1998).
Nella valutazione del rischio incendio, possono in particolare seguirsi le linee guida contenute nell’Allegato I
6209058 6230197
Revisione della valutazione dei rischi di incendio
Per le modalità di redazione della valutazione dei rischi di incendio si veda il par. 1.5 R dell’Allegato I del D. Mi
6209058 6230198
MISURE DI CARATTERE ORGANIZZATIVO E TECNICO
6209058 6230199
Designazione e formazione degli addetti
All’esito della valutazione dei rischi d’incendio e sulla base del piano di emergenza, qualora previsto, il datore di lavoro designa uno o più lavoratori incaricati dell’attuazione delle mis
6209058 6230200
Il datore di lavoro deve adottare misure atte a ridurre la probabilità di insorgenza di un incendio secondo i criteri indicati nell’Allegato II R del D. Min. Interno 10/03/1998, che si articola nei seguenti argomenti e paragrafi e alla cui lettura si rinvia.
MISURE E SITUAZIONI DI RISCHIO
RIF. ALLEGATO II
6209058 6230201
6209058 6230202
Attività sottoposte alla vigilanza dei Comandi dei VV.F.
Si applicano le norme generali sulla vigilanza antincendio.
6209058 6230203
Attività non sottoposte alla vigilanza dei Comandi dei VV.F.
L’uscita di piano può essere una sola tranne quando:
a) l’affollamento del piano è superiore a 50 persone;
b) nell’area interessata sussistono pericoli di esplosione o specifici rischi di incendio e pertanto, indipendentemente dalle dimensioni dell’area o dall’affollamento, occorre disporre di almeno due uscite;
c) la lunghezza del percorso d’uscita, in un’unica direzione, per raggiungere l’uscita di piano, in relazione al rischio di incendio, supera i valori stabiliti al punto 3.3, lettera e) dell’Allegato III R al D. Min. Interno 10/03/1998.
Quando una sola uscita di piano non è sufficiente, il numero delle uscite dipende dal numero delle persone presenti (affollamento) e dalla lunghezza dei percorsi stabiliti al punto 3.3, lettera c) dell’Allegato III R al D. Min. Interno 10/03/1998.
L (metri) = A/50 x 0,60
- A rappresenta il numero delle persone presenti al piano (affollamento);
La larghezza minima di un’uscita non può essere inferiore a 0,80 metri (con tolleranza del 2%) e deve essere conteggiata pari a un modulo unitario di passaggio e pertanto sufficiente all’esodo di 50 persone nei luoghi di lavoro a rischio di incendio medio o basso.
Affollamento di piano
6209058 6230204
6209058 6230205
6209058 6230206
Il datore di lavoro deve porre in essere le misure per la rivelazione e l’allarme in caso di incendio indicate nell’Allegato IV del D. Min. Interno 10/03/1998, che si articola nei seguenti argomenti e paragrafi e alla cui lettura si rinvia.
MISURE PER LA RILEVAZIONE E L’ALLARME
6209058 6230207
Mezzi per l’estinzione dell’incendio - Manutenzione e controllo
6209058 6230208
6209058 6230209
Il datore di lavoro deve predisporre e garantire l’efficienza dei sistemi di protezione antincendio. Egli deve seguire al riguardo i criteri di cui all’Allegato V R del D. Min. Interno 10/03/1998, che si articola nei seguenti argomenti e paragrafi e alla cui lettura si rinvia.
CRITERI E MISURE DI SCUREZZA
RIF. ALLEGATO V
Par. 5.1 R
Definizione degli incendi di classe A
Definizione degli incendi di
6209058 6230210
6209058 6230211
6209058 6230212
Attrezzature ed impianti di protezione antincendio
6209058 6230213
Ai sensi del punto 7.1 dell’Allegato VII
6209058 6230214
Ai sensi del punto 7.2 dell’Allegato VII R del D. Min. Interno 10/03/1998, il datore di lavoro deve provvedere affinché ogni lavoratore riceva un’adeguata informazione su:
b) rischi di incendio legati a specifiche mansioni svolte;
- osservanza delle misure di prevenzione degli incendi e relativo corretto comporta
6209058 6230215
Tutti i lavoratori esposti a particolari rischi di incendio correlati al posto di lavoro, quali per esempio gli addetti all’utilizzo di sostanze infiammabili o di attrezza
6209058 6230216
Nei luoghi di lavoro ove ricorre l’obbligo della redazione del piano di emergenza (vedi paragrafo successivo) connesso con la valutazione dei rischi, i lavoratori devono partecipare a esercitazioni antincendio, effettuate almeno una volta l’anno, per mettere in pratica le procedure di esodo e di primo intervento.
6209058 6230217
PIANO E MISURE D’EMERGENZA
Salvo che per i luoghi di lavoro in cui sono occupati meno i 10 dipendenti - e sempre che non di tratti delle aziende di c
6209058 6230218
Contenuti e criteri di redazione del piano di emergenza
Tutti i luoghi di lavoro dove ricorra l’obbligo di cui all’art. 5 del D. Min. Interno 10/03/1998, deve essere predisposto e tenuto aggiornato un piano di emergenza, che deve contenere nei dettagli (punto 8.2 dell’Allegato VII R del D. Min. Interno 10/03/1998):
b) le procedure per l’evacuazione del luogo di lavoro che devono essere attuate dai lavoratori e dalle altre persone presenti;
6209058 6230219
Ai sensi del punto 8.3 dell’Allegato VII
6209058 6230220
Assistenza alle persone che utilizzano sedie a rotelle e a quelle con mobilità ridotta
Nel predisporre il piano di emergenza, il datore di lavoro deve prevedere un’adeguata assistenza alle persone disabi
6209058 6230221
Assistenza alle persone con visibilità o udito menomato o limitato
Il datore di lavoro deve assicurare che i lavoratori con visibilità limitata, siano in grado di percorrere le vie di uscita. In
6209058 6230222
Persone disabili possono utilizzare un ascensore solo se è un ascensore predisposto per l’evacuazione o &egra
6209058 6230223
6209058 6230224
Norme sulla sicurezza e norme specifiche di prevenzione incendi
La violazione degli obblighi in materia di prevenzione incendio e lotta antincendio previsti dal Testo unico in materia di sicurezza del lavoro (D. Leg.vo 09/04/2008, n. 81) sono specificamente sanzionati (vedi paragrafo dedicato).
6209058 6230225
Per le specifiche norme si rinvia alla scheda tematica dedicata R
6209058 6230226
Il datore di lavoro e il dirigente sono puniti con l’arresto da due a quattro mesi o con l’ammenda da 1.340,19 a 5.807,48 Euro (fino al 30/06/2018 da 1.315,20 a 5.699,20 Euro)
6209058 6230227
NUOVE NORME IN CORSO DI EMANAZIONE
Due distinti decreti del Ministro dell’interno, in corso di emanazione, si propongono di regolamentare, in attuazione dell’art. 46 del D. Leg.vo 81/2008, comma 3:
6209058 6230228
Sicurezza antincendio in emergenza e in esercizio
Il provvedimento in bozza Visualizza PDF si applica ai “luoghi di lavoro” come definiti dall’art. 62
6209058 6230229
Quando deve essere predisposto il piano di emergenza
Risulta rilevante la nuova definizione dei casi in cui il datore di lavoro deve predisporre il piano di emergenza:
6209058 6230230
Corsi di formazione degli addetti antincendio, requisiti dei docenti
Innovativa anche la definizione dei requisiti dei docenti qualificati ai fini del corsi di formazione e aggiornamento degli addetti antincendio.
Vengono in primo luogo distinte tre categorie di docenti:
1) docenti sia per la parta teorica che per la parte pratica;
6209058 6230231
Manutenzione impianti e attrezzature antincendio
Il provvedimento in bozza Visualizza PDF definisce i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, delle attrezzature e degli altri sistemi di sicurezza antincendio.
6209058 6230232
L’Allegato I al decreto in bozza Visualizza PDF reca l’elenco delle norme e delle specifiche tecniche per verifica, controllo e manutenzione di impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio, come da tabella di seguito riportata (vedi anche Indice delle Norme UNI e CEI per lâ€™Edilizia - Parte 5/7 - Impianti tecnologici).
Impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio
Norme e TS per verifica, controllo, manutenzione
6209058 6230233
Qualificazione dei tecnici manutentori
Il decreto in bozza Visualizza PDF stabilisce che gli interventi di manutenzione e i controlli sugli impianti e le attrezzature e le altre misure di sicurezza antincendio devono essere eseguiti da tecnici manutentori qualificati con le modalità stabilite nell’Allegato II, il quale a sua volta definisce: