Source: https://www.cantierepro.com/consiglio-di-stato-sentenza-oneri-sicurezza.html
Timestamp: 2019-03-24 03:42:46+00:00
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Consiglio di Stato: è obbligatorio indicare gli oneri sicurezza?. :: CANTIERE PRO :: Sicurezza in cantiere
Con sentenza n. N. 00001/2015 REG.RIC.A.P. il Consiglio di Stato (Adunanza Plenaria) ha chiarito l’obbligatorietà di indicazione degli oneri di sicurezza interni aziendali da parte dell’Impresa offerente.
L’argomento, già affrontato nell’articolo “ONERI SICUREZZA E COSTI DELLA SICUREZZA – ANALISI/DIFFERENZE/PROCEDURE” richiamando l’attenzione sulla suddivisione tra le due categorie così come indicato anche all’interno della sentenza stessa:
“- quelli da interferenze, contemplati dagli articoli 26, commi 3, 3-ter e 5, del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro) e 86, comma 3-ter, 87, comma 4, e 131 del Codice, che:
b) sono quantificati a monte dalla stazione appaltante, nel D.U.V.R.I (documento unico per la valutazione dei rischi da interferenze, art. 26 del d.lgs. n. 81 del 2008) e, per gli appalti di lavori, nel PSC (piano di sicurezza e coordinamento, art. 100 D. Lgs. n. 81/2008);
c) non sono soggetti a ribasso, perché ontologicamente diversi dalle prestazioni stricto sensu oggetto di affidamento;
La vicenda oggetto della sentenza è inerente un bando per affidamento progettazione esecutiva ed esecuzione delle opere inerenti il completamento di una infrastruttura, da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa indetto nel febbraio 2013 dal Comune di Caserta. Veniva quindi effettuata la valutazione delle offerte tecniche e successivamente quelle qualitative composte da offerta economica e indicazione del tempo di esecuzione.
La commissione di gara evidenziava che:
“l’offerta economica non riporta l’indicazione degli oneri della sicurezza interni o aziendali, la cui quantificazione spetta a ciascuno dei concorrenti in rapporto alla sua offerta economica. Ai sensi e per gli effetti degli artt. 86 e 87, comma 4 del Codice dei Contratti e dell’art. 26, comma 6 del d.lgs. n.81/2008, viene riconosciuta ai costi per la sicurezza da rischio specifico la valenza di elemento essenziale dell’offerta, a norma dell’art. 46, comma 1-bis, del Codice dei Contratti, la cui mancanza rende la stessa incompleta e, come tale, suscettibile di esclusione (CdS, sez. III, sentenza n. 4622/2012)”
IL RICORSO DELL’IMPRESA AL TAR
Per tale fatto veniva quindi esclusa l’Impresa che, in fase di valutazione dell’offerta tecnica, era risultata avere il punteggio più alto. Veniva dichiarata aggiudicataria provvisoria e successivamente definitiva la seconda Impresa. Per tale motivo l’Impresa esclusa ha presentato primo ricorso presso il TAR di competenza che si è espresso con la sentenza n. 2010/2014 affermando che:
Il Tribunale ha inoltre dichiarato irricevibile per tardività il terzo motivo del ricorso introduttivo (di impugnazione della legge di gara). Ha altresì dichiarato inammissibili, per carenza di interesse, i primi e i secondi motivi aggiunti con cui la ricorrente aveva impugnato l’aggiudicazione definitiva disposta a favore della controinteressata”.
L’Impresa interessata ha richiesto quindi l’annullamento della sentenza di primo grado, da cui l’emissione della sentenza da parte del Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Adunanza Plenaria) che ha definito l’obbligatorietà dell’indicazione degli oneri di sicurezza aziendali all’interno dell’offerta di gara, pena esclusione, anche se non prevista dal Bando.
Argomenti trattati: CONSIGLIO DI STATO, COSTI SICUREZZA, GIURISPRUDENZA, ONERI SICUREZZA, SENTENZA, SICUREZZA CANTIERE, TAR