Source: http://docplayer.it/2707950-Regolamento-di-procedura.html
Timestamp: 2017-01-20 11:18:12+00:00
Document Index: 72234952

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 7', 'art 2961', 'art 12', 'art 4', 'art 14', 'art. 51', 'art. 815', 'art 10', 'art. 8', 'art. 4', 'art 4', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 140', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 76', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 2', 'art 7', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2']

⭐REGOLAMENTO DI PROCEDURA
1 REGOLAMENTO DI PROCEDURA ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE Il presente regolamento è applicabile ai sensi degli articoli 2 e 5 del D.Lgs. n. 28/2010 Per i procedimenti di mediazione disciplinati da disposizioni diverse da quelle previste dal D.Lgs. 28/2010 il presente regolamento può subire variazioni nel rispetto della disciplina normativa predominante. Gli organi della mediazione sono: a) il Responsabile; b) l Ufficio di Segreteria; c) il Mediatore. ART. 2 ORGANI DELLA MEDIAZIONE a) IL RESPONSABILE L'amministratore della società G.D.G. Srl è Il Responsabile dell'organismo di mediazione. A lui spettano le funzioni derivanti dal presente incarico: Designazione ed eventuale sostituzione dei mediatori per ciascun procedimento Responsabile dell'organismo di mediazione avanti al Ministero di Giustizia Provvede alla tenuta e all aggiornamento dell elenco dei mediatori e valuta il loro comportamento, applicando se necessario le dovute sanzioni. Su richiesta del mediatore e previa accettazione scritta delle parti coinvolte, può individuare un ausiliario con competenze specifiche nella materia oggetto della conciliazione. Comunicare immediatamente al responsabile del Ministero tutte le vicende modificative dei requisiti,dei dati e degli elenchi comunicati ai fini dell'iscrizione,compreso l'adempimento dell'obbligo di aggiornamento formativo die mediatori. L'amministratore, qualora non possa gestire con la dovuta professionalità le incombenze derivanti dal presente incarico, può nominare con atto formale il responsabile dell'organismo di mediazione. b) UFFICIO DI SEGRETERIA L organizzazione amministrativa della procedura è gestita dall'ufficio di segreteria.2 I componenti dell Ufficio di Segreteria sono tenuti ad ottemperare agli obblighi di riservatezza, non entrano nel merito dei procedimenti di conciliazione e non forniscono consulenze legali. L Ufficio di Segreteria cura l espletamento dei servizi amministrativi e logistici indispensabili per lo svolgimento dei procedimenti di mediazione e custodisce ed aggiorna i fascicoli delle procedure conciliative sotto la guida e il controllo del Responsabile dell Ente. c) IL MEDIATORE Il Mediatore non decide la controversia ma aiuta le parti a trovare un accordo soddisfacente per i loro interessi. Egli si impegna a rispettare le norme del presente Regolamento e del Codice Etico, garantendo la propria indipendenza, neutralità ed imparzialità mediante dichiarazione scritta. ART. 3 PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE INTRODUZIONE DELLA DOMANDA Il procedimento di mediazione si introduce ad esclusiva iniziativa di parte, mediante deposito della domanda presso la Segreteria di G.D.G. Srl nei giorni e orari di apertura al pubblico o invio della stessa, sempre nei giorni di apertura, tramite modalità telematiche che ne garantiscano la ricezione e la immodificabilità del contenuto (Posta elettronica Certificata, con allegati file PDF non modificabili). La domanda può essere effettuata sia utilizzando l apposito modulo (scaricabile anche dal sito internet dell organismo) sia in carta libera, purché contenga tutti gli elementi indicati nel modulo: - dati identificativi delle parti e loro residenza e/o domicilio; - sommaria descrizione dei fatti, delle questioni controverse e dell oggetto della domanda; - copia della clausola di mediazione (se esistente); - dati identificativi di colui che parteciperà e/o rappresenterà la parte nel procedimento, con attestazione scritta del relativo potere; - dati identificativi degli eventuali professionisti e/o delle persone di fiducia che assisteranno la parte nel procedimento; - indicazione del valore della controversia e dei criteri con i quali è stato determinato; - ogni altro documento che la parte ritenga utile allegare. Le parti possono depositare domande di mediazione congiunte e anche nei confronti di più soggetti. Ai sensi dell art. 4 del D.Lgs. 28/2010, in caso di più domande relative alla stessa controversia, la mediazione si svolge davanti all organismo presso il quale è stata presentata la prima domanda, salvo diverso accordo tra le parti o salve eventuali convenzioni tra gli organismi aditi. Il deposito della domanda di mediazione, nonché l adesione alla stessa, costituiscono accettazione del regolamento, delle indennità di cui alla tabella allegata e riconoscimento del relativo debito, solidale tra le parti, nei confronti di G.D.G. srl.3 Il valore del procedimento viene determinato sulla base dell oggetto della domanda di mediazione presentata o, in mancanza, sulla base degli artt. 10 e ss. c.p.c. Il Responsabile dell Organismo, ricevuta la domanda, provvede alla nomina del Mediatore e, sentito lo stesso, provvede alla fissazione del primo incontro entro 15 giorni dal deposito della domanda stessa. La domanda e la data del primo incontro sono comunicate all altra parte con ogni mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione, anche a cura della parte istante. Dall avvenuta ricezione della predetta comunicazione, l istanza di mediazione proposta all organismo produce sulla prescrizione i medesimi effetti della domanda giudiziale. La parte chiamata alla mediazione, dovrà entro 10 giorni dalla ricezione della convocazione, dichiarare di aderire alla mediazione, dandone apposita comunicazione all ufficio di segreteria di G.D.G. Srl compilando gli appositi moduli disponibili sul sito internet dell'organismo o in carta libera comunicando i nominativi delle persone che parteciperanno e relativi poteri. Nelle materie di natura bancaria e assicurativa l'incontro programmatico si svolge in modalità telematica. L'organismo a sua discrezione potrà diversamente disporre. ART. 4 SEDE DEL PROCEDIMENTO In conformità dell art. 7 D.M. n. 180/2010 il procedimento di mediazione si svolgerà presso la sede di G.D.G. Srl a Milano in Via Ripamonti, Milano, ovvero presso le sedi secondarie individuate dal provvedimento del responsabile dell Ente e previamente comunicate al Ministero, ovvero presso altri locali idonei presenti nel Comune dove è territorialmente competente l'organismo e radicata la procedura di mediazione,ovvero nel caso di mediazioni eseguite con modalità telematica, presso una qualsiasi sede dell'organismo o altro/i ufficio/i idoneo/i ad una connessione ad alta velocità. ART. 5 REGISTRAZIONE DELLA DOMANDA DI MEDIAZIONE E ACCESSO AGLI ATTI Tutte le domande di mediazione pervenute all Ente di mediazione sono numerate progressivamente in ragione d anno e registrate in maniera informatica in apposito registro, all'occorrenza anche cartaceo, a cura della Segreteria di G.D.G. srl. Le parti hanno in ogni caso diritto di accesso agli atti del relativo procedimento, che l Ente è obbligato a custodire in apposito fascicolo debitamente registrato e numerato, secondo l iter sopra descritto. Il diritto di accesso ha per oggetto gli atti depositati dalle parti nelle sessioni comuni ovvero, per ciascuna parte gli atti depositati nella propria sessione separata. Ai sensi dell art 2961 c.c G.D.G. srl conserverà copia degli atti dei procedimenti trattati per un triennio dalla loro conclusione. E comunque fatto divieto alle parti, al dì fuori delle sessioni separate, di far pervenire al mediatore comunicazioni riservate. G.D.G. srl terrà così come previsto dall art 12 D. M. 180/2010, presso la propria sede4 principale, apposito registro, anche informatico, degli affari di mediazione. In tale registro verranno annotati tutti i procedimenti con una numerazione progressiva, i dati identificativi delle parti, l oggetto della mediazione, il mediatore designato, la durata e l esito del procedimento. I dati comunque raccolti sono trattati nel rispetto delle disposizioni del D.Lgs. n. 196/2003. ART. 6 NOMINA DEL MEDIATORE Il Mediatore non decide la controversia, ma aiuta le parti a trovare un accordo soddisfacente per i loro interessi e/o per la composizione della controversia. E designato dal Responsabile di G.D.G. srl e scelto tra i nominativi iscritti in un apposito elenco che viene formato a seguito di domanda di iscrizione. Requisito necessario per l iscrizione all elenco medesimo è l attestato di partecipazione con esito positivo ad un corso specifico di formazione, perfezionamento o specializzazione, tenuto con i criteri e secondo le modalità previsti per legge. I Mediatori iscritti nell elenco devono possedere e conservare i requisiti di onorabilità previsti dalla legge e svolgere la propria attività nel rispetto del codice etico approvato da G.D.G. srl, nonché mantenere i livelli qualitativi richiesti da G.D.G. srl frequentando corsi di formazione e di specifico aggiornamento con cadenza almeno biennale, così come stabilito e prescritto dall art 4 comma 3 lett b) D.M.180/2010. In ogni caso, l iscrizione nell elenco è subordinata ad una valutazione del candidato secondo le modalità definite da G.D.G. srl. La designazione avverrà secondo i seguenti criteri inderogabili: - competenza specifica del Mediatore in relazione alla materia ed all oggetto del contendere desunta anche dalla tipologia di laurea universitaria posseduta; - turnazione all interno dell elenco dei Mediatori, anche in base alla disponibilità prestata dai singoli professionisti. Le parti possono individuare di comune indicazione, il Mediatore ai fini della sua eventuale designazione. ART. 7 DICHIARAZIONE DI INDIPENDENZA E DI IMPARZIALITA DEL MEDIATORE ( art 14 D. lgs 28/2010) Al fine di garantire la celerità del procedimento di mediazione, il Mediatore nominato, nel caso in cui rilevi incompatibilità o interessi tali che compromettano l'imparzialità nel procedimento,ovvero non possa svolgere l'incarico conferito, deve far pervenire a G.D.G. srl entro due giorni, una comunicazione con la quale dichiara la sua incompatibilità. Diversamente, in epigrafe al verbale dell'incontro di programmazione, accertata l'identità dei presenti, riporterà la propria dichiarazione di indipendenza ed5 imparzialità. Qualora il mediatore per i motivi di cui sopra, rileva la propria incopatibilità, l'organismo provvederà a nominare altro mediatore e, nel caso, posticipare l'incontro programmatico ad altra data. Nell ipotesi in cui le parti, venute a conoscenza del rifiuto del Mediatore designando, congiuntamente insistano nell essere assistite da quest ultimo e lo stesso accetti l incarico, verranno considerati comunque insussistenti i motivi di incompatibilità. ART. 8 CAUSE DI INCOMPATIBILITA DEL MEDIATORE ED EFFETTI SUI PROCEDIMENTI IN CORSO DELLA SOSPENSIONE O CANCELLAZIONE DELL ENTE Ferma restando la dichiarazione di indipendenza, imparzialità e neutralità del Mediatore, risulterà comunque incompatibile colui che versi in una delle condizioni previste dall art. 51, numeri 1, 2, 3, 4, 5 c.p.c., così come richiamato dall art. 815 c.p.c. Il Ministero della Giustizia ai sensi dell art 10 DM 180/2010, esercita funzioni di controllo sull Ente e può disporne la sospensione e, nei casi più gravi, anche la cancellazione. In caso di sospensione o cancellazione dell ente, le procedure di mediazione in essere presso sedi reciproche vengono trasferite presso quest'ultime previa accettazione della parte istante e dell'organismo reciproco. Gli altri procedimenti in corso proseguono presso l organismo scelto dalle parti entro 15 giorni dalla data di sospensione o cancellazione. In mancanza, l organismo è scelto dal Presidente del Tribunale del luogo in cui il procedimento è in corso. ART. 9 OBBLIGHI DEL MEDIATORE E DEI SUOI AUSILIARI Il Mediatore deve eseguire personalmente la propria prestazione, della sua opera risponde anche l ente di appartenenza. Al termine dell incarico non potrà svolgere, tra le stesse parti e in merito alla stessa controversia funzioni di consulente, difensore o arbitro. Al Mediatore è fatto divieto di assumere diritti o obblighi connessi direttamente o indirettamente con gli affari trattati, ad eccezione di quelli strettamente connessi alla prestazione dell opera o del servizio. Non può percepire compensi direttamente dalle parti. Al Mediatore è fatto altresì obbligo di: a) sottoscrivere per ogni singolo affare per il quale è designato una dichiarazione di adesione al Codice Etico dell organismo e di imparzialità, come sopra indicato all'art. 8; b) informare immediatamente l organismo, ed eventualmente le parti, della procedura in corso, di vicende che possono avere rilevanza agli effetti della prestazione6 conciliativa e del venir meno dei requisiti individuali richiesti ai fini dell imparzialità della propria opera; c) formulare le proposte di conciliazione nel rispetto del limite dell ordine pubblico e delle norme imperative; d) rispondere immediatamente ad ogni richiesta organizzativa del responsabile dell organismo. e) mantenere i requisiti di onorabilità di cui all art. 4 comma 3 lett. c) del D.M. n. 180/2010. f) informare immediatamente G.D.G. srl, per tramite di idoneo mezzo che garantisca la ricezione, della perdita anche di uno solo dei requisiti di onorabilità stabiliti dall art 4 comma 3 lett c) D.M. 180/2010. g) redirigere il verbale della mediazione espletata ai sensi del D.M. 180/2010 Nelle controversie che richiedono specifiche competenze tecniche l Ente può nominare uno o più mediatori ausiliari. Quando non sia possibile nominare ausiliari, il Mediatore può provvedere all individuazione, anche per il tramite della Segreteria, di un esperto iscritto nell albo dei consulenti e dei periti presso i Tribunali, a condizione che tutte le parti lo abbiano espressamente richiesto. La nomina è subordinata all adesione delle parti ed all impegno, dalle stesse sottoscritto, a sostenere gli oneri in eguale misura e in via solidale, secondo i compensi previsti da norme di legge e dai tariffari professionali. All esperto si applicano le disposizioni del presente regolamento che riguardano i casi di incompatibilità ed imparzialità del Mediatore, nonché le regole di riservatezza. ART. 10 SOSTITUZIONE DEL MEDIATORE Le parti possono richiedere a G.D.G. srl, con istanza motivata, la sostituzione del Mediatore.Il Responsabile di G.D.G. srl, in caso di accoglimento, nominerà altro Mediatore provvedendo, per tramite del proprio Ufficio di Segreteria, a comunicarlo al precedente. Il Responsabile di G.D.G. srl provvederà altresì alla nomina di altro Mediatore qualora questi rinunci all incarico con dichiarazione scritta e motivata, che deve essere accettata dall ente. Qualora l incarico sia stato assegnato a soggetti che abbiano la responsabilità dell Ente e/o rivestano ruoli direttivi e di rappresentanza dell Ente stesso, e si debba provvedere alla sostituzione di questi, la Segreteria provvederà ai compiti suddetti. ART. 11 INCONTRO DI MEDIAZIONE Il Responsabile di G.D.G. srl, o altro soggetto delegato con apposito provvedimento, provvede a fissare la data del primo incontro tra le parti ed il Mediatore entro 30 giorni dal deposito della domanda, dandone immediatamente comunicazione alle parti con ogni mezzo idoneo.7 Il Mediatore analizza la controversia nel primo incontro di mediazione al quale possono seguire, secondo i casi, incontri successivi stabiliti di volta in volta o secondo una calendarizzazione concordata. La Mediazione è condotta senza alcuna formalità procedurale, nel rispetto dell ordinamento e dei principi del Regolamento. Le parti devono partecipare agli incontri personalmente o per il tramite di un procuratore informato sui fatti, preferibilmente un professionista. Durante gli incontri le parti possono altresì farsi assistere da avvocati e/o tecnici di fiducia. Il Mediatore potrà sentire le parti congiuntamente o, qualora lo ritenga opportuno, separatamente e potrà altresì convocarle personalmente. Ai sensi dell art. 11 del D.Lgs. n. 28/2010, qualora le parti non raggiungano un accordo amichevole e ne facciano concorde richiesta, il Mediatore deve formulare una proposta di conciliazione. Quest ultimo, prima di formulare la proposta, deve informare le parti che, qualora il provvedimento di definizione del giudizio corrisponda interamente al contenuto della sua proposta, il Giudice potrà escludere la ripetizione delle spese della parte vincitrice che abbia rifiutato la proposta, riferibili al periodo successivo alla formulazione della stessa, condannandola al rimborso delle spese sostenute dalla parte soccombente ed al versamento del contributo unificato versato, oltre a quanto già corrisposto quale indennità di mediazione. Il Mediatore deve altresì informare le parti che, laddove il provvedimento che definisce il giudizio non corrisponda interamente al contenuto della proposta, il Giudice potrebbe, in presenza di gravi ed eccezionali ragioni, escludere la ripetizione delle spese sostenute dalla parte vincitrice per l indennità di mediazione e per il compenso dovuto all esperto eventualmente nominato. Qualora la formulazione della proposta avvenga al di fuori degli incontri di mediazione, la Segreteria comunica alle parti per iscritto, in una forma comprovante l avvenuta ricezione, la proposta formulata dal Mediatore, invitandole a far pervenire alla medesima Segreteria, per iscritto e con le stesse modalità di invio suindicate, entro 7 giorni dalla ricezione della comunicazione, l accettazione o il rifiuto della proposta, precisando che la mancanza di risposta nel termine prescritto equivale a rifiuto della proposta medesima. Il Responsabile di G.D.G. srl, altresì, su richiesta del Giudice che provvede ai sensi dell art. 13 del D.lgs n. 28/2010 comunica la proposta formulata dal mediatore. Il Mediatore, anche in caso di mancata partecipazione di una o più parti al procedimento di mediazione ovvero all'incontro di programmazione può, su istanza della parte intervenuta, formulare una proposta di conciliazione previo deposito della parte istante di documentazione utile alla sua formulazione. La proposta verrà comunicata con mezzo idoneo ad assicurarne la sua ricezione alla parte assente la quale entro sette giorni dal suo ricevimento dovrà comunicare per iscritto la sua accettazione o il rifiuto della proposta. In mancanza di risposta la proposta si ha per rifiutata. Ai sensi dell art. 14 comma 2 del D.Lgs. 28/2010, il Mediatore nella formulazione della sua proposta è tenuto al rispetto dell ordine pubblico e delle norme imperative. Salvo diverso accordo delle parti, in nessun caso la proposta può contenere qualche8 riferimento alle dichiarazioni rese o alle informazioni acquisite nel corso del procedimento, ad eccezione degli elementi risultanti dai documenti depositati e notizie a tutte le parti del procedimento. ART. 12 TIROCINIO ASSISTITO OBBLIGATORIO Al procedimento di mediazione, per ciò che concerne il tirocinio assistito, può partecipare in forma gratuita, eventuale tirocinante cosi' come previsto dall'articolo 4,comma 3, lettera b) del decreto legislativo. Le parti coinvolte nel procedimento di mediazione devono preventivamente essere informate della presenza del tirocinante e possono escluderlo con giustificato motivo. Il tirocinante, prima di assistere al procedimento di mediazione, è tenuto a sottoscrivere un apposita dichiarazione con la quale si impegna all osservanza di uno stretto obbligo di riservatezza cosi come previsto dall'art. 17 del presente regolamento. La mancata sottoscrizione non permette la partecipazione al tirocinio. ART. 13 ESITO DEL PROCEDIMENTO Ai sensi dell art. 11 del D.Lgs. n. 28/2010 il procedimento si considera concluso quando: a) le parti raggiungono un accordo amichevole; b) le parti non aderiscono all eventuale proposta formulata dal Mediatore; c) le parti non raggiungono un accordo; d) la parte invitata o una o più parti non partecipa al processo di mediazione Il Mediatore redige apposito verbale sia in caso di esito positivo che negativo della procedura di conciliazione. Il verbale viene sottoscritto dalle parti e dal Mediatore che certifica l autografia o l impossibilità a sottoscrivere l accordo o la mancata partecipazione all incontro di mediazione delle parti o di una di esse. Nell ipotesi sub a) il Mediatore redige il verbale di avvenuta conciliazione, a cui viene allegato testo in cui vengono indicati i termini e le modalità di esecuzione dell accordo e l impegno delle parti a darvi esecuzione. Nel caso in cui le parti non aderiscano alla proposta formulata dal Mediatore, quest ultimo indicherà nel verbale medesimo la sua proposta e le ragioni del mancato accordo. Nell ipotesi sub c) il Mediatore indica nel verbale che il procedimento si è concluso con esito negativo per il mancato raggiungimento dell accordo. Ove sia stato richiesto dalle parti od ove lo abbia ritenuto opportuno, in caso di mancato raggiungimento dell accordo il mediatore, nel redigere il processo verbale, dà, inoltre, atto, della9 proposta di mediazione dallo stesso sottoposta alle parti. Il verbale è sottoscritto dalle parti e dal mediatore, il quale certifica l autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere. Nell'ipotesisub d) Nei casi di cui all'art. 5,comma 1,del decreto legislativo, il mediatore svolge l'incontro con la parte istante, anche in mancanza di adesione della parte chiamata in mediazione e ove l incontro non abbia avuto luogo perché una delle parti ha espressamente negato la propria adesione, il mediatore può formulare la proposta previo personale accertamento dell'effettiva mancata adesione di una delle parti essendo tale comportamento valutabile dal giudice nell'effettivo successivo giudizio. Ai sensi dell art. 11 del D.lgs n. 28/2010, il verbale di una conciliazione deve essere redatto esclusivamente dal mediatore e depositato nella segreteria dell ente. Il Responsabile del procedimento è tenuto a rilasciarne copia alle parti che ne facciano richiesta anche ai fini dell stanza di omologazione del verbale. Tale verbale di conciliazione, su istanza di parte e previo accertamento della regolarità formale, viene omologato con decreto del presidente del Tribunale del Circondario in cu ha sede G.D.G. srl e costituisce titolo esecutivo per l espropriazione forzata, per l esecuzione in forma specifica e per l iscrizione di ipoteca giudiziale, ai sensi dell art. 12 D.Lgs. n. 28/ Nelle controversie transfrontaliere di cui all art. 2 della direttiva 2008/52/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008, il verbale è omologato dal Presidente del Tribunale nel cui circondario l accordo deve avere esecuzione. Una copia del verbale viene rilasciata alle parti, previa richiesta, mentre l originale viene conservato presso l Ente. Tutti gli oneri fiscali derivanti dall accordo eventualmente raggiunto sono assolti solidalmente dalle parti. La segreteria dell'organismo può rilasciare attestato di conclusione del procedimento solo all'esito del verbale di mancata partecipazione della medesima parte chiamata e mancato accordo,formato dal mediatore aoi sensi dell'art. 11,comma 4, del decreto legislativo. ART. 14 SCHEDA PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO OFFERTO DALL ORGANISMO DI MEDIAZIONE Al termine della procedura G.D.G. srl consegnerà ad ogni parte del procedimento idonea scheda per la valutazione del servizio (come da modello allegato al presente regolamento) che, con la sottoscrizione della parte e l'indicazione delle sue generalità, potrà essere trasmessa, per via telematica con modalità che assicuri la certezza dell avvenuto ricevimento, al responsabile dell'organismo e/o al responsabile del Ministero. ART. 15 MEDIAZIONE DI CLASSE Quando è esercitata l azione di classe prevista dall art. 140 bis del Codice del10 Consumo di cui al D.Lgs. 206/2005 e successive modificazioni, la conciliazione, intervenuta dopo la scadenza del termine per l adesione, ha effetto anche nei confronti degli aderenti che vi abbiano espressamente consentito. ART. 16 DURATA DEL PROCEDIMENTO Il procedimento di mediazione ha una durata non superiore a 3 mesi, il termine decorre dalla data di deposito della domanda di mediazione, ovvero dalla scadenza di quello fissato dal Giudice per il deposito della stessa. ART. 17 DOVERE DI RISERVATEZZA E CONSENSO INFORMATO Il procedimento di mediazione è riservato e tutto quanto viene dichiarato nel corso degli incontri non può essere registrato o verbalizzato. Tutti coloro che intervengono nel procedimento di mediazione, comprese le parti, il Mediatore e l'eventuale tirocinante, non possono divulgare fatti e informazioni apprese in relazione al procedimento di mediazione. Per tale motivo, tutti i soggetti presenti all incontro di mediazione dovranno sottoscrivere un apposita dichiarazione con la quale si impegnano all osservanza di uno stretto obbligo di riservatezza. Rispetto alle dichiarazioni rese ed alle informazioni acquisite nel corso di eventuali sessioni separate, e salvo consenso della parte dichiarante o da cui le informazioni stesse provengono, il Mediatore, il personale di Segreteria e più in generale tutti coloro che vi hanno preso parte, sono tenuti alla riservatezza nei riguardi di tutti gli altri soggetti. Le dichiarazioni e le informazioni apprese durante il procedimento di mediazione, nonché qualsiasi altro documento depositato nel fascicolo di conciliazione, non possono essere utilizzate nel giudizio avente il medesimo oggetto, anche parziale, iniziato o proseguito dopo la mediazione, salvo il consenso scritto della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni. Il contenuto delle stesse dichiarazioni e informazioni non può essere oggetto di prova testimoniale e di giuramento decisorio. Le parti non possono chiamare il Mediatore, gli addetti dell Ente, i consulenti e chiunque altro abbia preso parte al procedimento, a testimoniare in giudizio sui fatti e sulle circostanze di cui sono venuti a conoscenza durante il procedimento di mediazione. Le parti sono altresì tenute alla sottoscrizione del consenso informato che costituisce elemento essenziale ed insostituibile del procedimento. ART. 18 INDENNITA All'atto della domanda di mediazione, in base al valore della controversia sono dovuti i11 diritti di segreteria. è dovuto da ciascuna parte un importo di euro 40,00 i.e. che è versato dall istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte chiamata alla mediazione al momento della sua adesione al procedimento. Tale importo raddoppia nel caso di valore della mediazione oltre i ,00. Ai sopracitati importi, andranno aggiunte le eventuali spese vive e costi di gestione diversi dalla rubricazione e lavorazione della domanda che potranno essere indicate forfettariamente purchè giustificate a semplice richiesta. Per le spese di mediazione è dovuta da ciascuna parte l importo indicato nella tabella sottostante. L importo massimo delle spese di mediazione, per ciascun scaglione di riferimento, come determinato a norma della medesima tabella: a) Può essere aumentato in misura non superiore ad un quinto tenuto conto della particolare importanza, complessità o difficoltà dell affare; b)deve essere aumentato in misura non superiore ad un quarto in caso di successo della mediazione; c)deve essere aumentato di un quinto nel caso di formulazione della proposta ai sensi dell art. 11 del D. lgs 28/2010; d)nelle materie previste dall art. 5 comma 1 del D. Lgs 28/2010, deve essere ridotto di un terzo per i primi sei scaglioni,e della metà per i restanti,salva la riduzione prevista dalla lettera e) dell'art. 18 del presente regolamento,e non si applica alcun altro aumento tra quelli previsti dal presente articolo a eccezione di quello previsto dalla lettera b) dell'art. 18 del presente regolamento. e)deve essere ridotto ad euro 40,00 per il primo scaglione e ad euro 50,00 per tutti gli altri scaglioni, ferma restando l'applicazione della lettera c) del presente comma. Si considerano importi minimi quelli dovuti come massimi per il valore della lite ricompreso nello scaglione immediatamente precedente a quello effettivamente applicabile; l importo minimo relativo al primo scaglione è liberamente determinato. Gli importi dovuti per il singolo scaglione non si sommano in nessun caso tra loro. Il valore della lite è indicato nella domanda di mediazione a norma del codice di procedura civile. Qualora il valore risulti indeterminato, indeterminabile o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, il Responsabile di G.D.G. srl decide il valore di riferimento sino al limite di euro ,00 e lo comunica alle parti. In ogni caso,se all'esito del procedimento di mediazione il valore risulta diverso,l'importo dell'indennità è dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento. Le spese di mediazione sono corrisposte, prima dell inizio del primo incontro di mediazione in misura non inferiore alla metà e devono essere corrisposte per intero prima del rilascio del verbale di accordo di cui all'articolo 11 del decreto legislativo, in ogni caso, nelle ipotesi di cui all'art. 5, comma 1) del D. Lgs. L'organismo ed il mediatore non possono rifiutarsi di svolgere la mediazione. Le spese di mediazione comprendono l onorario del mediatore per l intero procedimento indipendentemente dal numero di incontri svolti. Esse rimangono fisse12 anche nel caso di mutamento del mediatore nel corso del procedimento ovvero nel caso di nomina di un collegio di mediatori, di nomina di uno o più mediatori ausiliari, ovvero di nomina di un diverso mediatore per la formulazione della proposta ai sensi dell art. 11 del D. lgs 28/2010. Gli importi minimi delle indennità per ciascuno scaglione di riferimento,come determinati a norma della tabella A allegata al decreto e di seguito riportata, sono derogabili. Le spese di mediazione indicate sono dovute in solido da ciascuna parte che ha aderito al procedimento. Ai fini della corresponsione dell indennità, quando più soggetti rappresentano un unico centro di interessi si considerano un'unica parte Per le spese di mediazione è dovuto da ciascuna parte l importo indicato nella tabella sottostante, in base al valore della controversia oltre a iva, spese vive (raccomandate, certificati, visure, ecc...) e costi di gestione. VALORE DELLA LITE SPESE DI MEDIAZIONE (per ciascuna parte) SPESE DI MEDIAZIONE PER LE MATERIE OBBLIGATORIE PREVISTE EX ART 5 D.LGS 28/2010 SPESE DI AVVIO DELLA PROCEDURA Fino a 1.000,00 65,00 43,00 40,00 Da 1.000,01 a 5.000,00 Da 5.000,01 a ,00 Da ,01 a ,00 Da ,01 a ,00 Da ,01 a ,00 Da ,01 a ,00 Da ,01 a ,00 Da ,01 a ,00 130,00 86,00 40,00 240,00 160,00 40,00 360,00 240,00 40,00 600,00 400,00 40, ,00 665,00 40, , ,00 80, , ,00 80, , ,00 80,00 Oltre , , ,00 80,0013 ART. 19 INDENNITA PER NON ABBIENTI Quando la mediazione sia condizione di procedibilità della domanda giudiziale e una o tutte le parti siano in possesso delle condizioni per l ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell art. 76 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia di cui al D.P.R. n. 115/2002, la parte interessata è esonerata dal pagamento dell indennità spettante a G.D.G. srl. A tal fine, la parte è tenuta a depositare presso la Segreteria apposita dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà, la cui sottoscrizione può essere autenticata dal medesimo Mediatore o da altro soggetto a ciò abilitato, nonché a produrre, a pena di inammissibilità, la documentazione comprovante la veridicità di quanto dichiarato. Il Mediatore di un procedimento in cui tutte le parti si trovino nel caso previsto dal comma precedente, deve svolgere la sua prestazione gratuitamente. Nel caso in cui le condizioni predette riguardino solo talune delle parti, il Mediatore riceve una indennità ridotta in misura corrispondente al numero delle parti che non risultino ammesse al gratuito patrocinio. ART. 20 REGISTRO AMMISSIONE AL GRATUITO PATROCINIO G.D.G. srl tiene un Registro, anche solo su supporto informatico, sul quale annota i procedimenti ammessi al gratuito patrocinio. Il Registro contiene il riferimento al numero del procedimento, il nominativo del Mediatore, l esito della mediazione, l importo dell indennità riscossa e/o che sarebbe spettata per l attività svolta. Art.21 OBBLIGO DI PRESTARE IL SERVIZIO Né G.D.G. srl né il mediatore designato possono, se non per giustificato motivo, rifiutarsi di svolgere la prestazione richiesta anche laddove venga depositata una domanda su una sede territoriale non competente. E' responsabilità dell'istante verificare sul sito del Ministero della Giustizia la competenza territoriale dell'organismo. ART.22 PROCEDURE TELEMATICHE L Organismo gestisce inoltre, ai sensi dell articolo 3 n.ro 4 del DM 28/2010, anche la mediazione in modalità telematica. Questa procedura è attuabile solo ed esclusivamente se le parti sono entrambe d accordo e manifestano esplicitamente il loro consenso aderendo a questa modalità alternativa di risoluzione del conflitto, salvo quanto indicato all'articolo 3 del presente regolamento. E sempre ammessa la14 mediazione on line nei casi in cui una parte partecipi in videoconferenza e l altra, previo consenso, partecipi fisicamente alla presenza del mediatore nella sede dell Organismo. Il servizio telematico di mediazione integra e completa il più ampio servizio di mediazione offerto dall Organismo e può rappresentare una modalità integrativa e complementare di fruizione del Servizio, che consente una maggiore flessibilità e rapidità nella gestione della procedura. Per quanto non specificamente disposto nei punti seguenti, al servizio telematico si applicano le previsioni del Regolamento di mediazione. Caratteristiche ed accesso al Servizio telematico La mediazione telematica: è accessibile a chiunque possieda una postazione (computer fisso o notebook) collegata ad Internet (preferibilmente tramite ADSL) e corredata di webcam, microfono e cuffie/casse audio; permette agli utenti di gestire l'intera procedura di mediazione in videoconferenza, direttamente dalla propria sede o studio, senza doversi recare fisicamente presso gli uffici dell'organismo di mediazione; consente alle parti (utenti e mediatore) di dialogare (sia in sessioni aperte a entrambe le parti che in sessioni dedicate ad ognuna delle parti) in tempo reale a distanza; qualora l utente non sia in grado di accedere autonomamente per via telematica potrà (con il consenso dell altra parte) comunque recarsi presso la sede dell organismo e collegarsi con l'ausilio di un referente dell'organismo; all'esito dell'incontro le parti potranno ricevere direttamente in formato elettronico attraverso il circuito garantito di Posta Elettronica Certificata (ed eventualmente successivamente presso il proprio domicilio) una copia del verbale attestante i termini e le condizioni dell'intesa raggiunta, ovvero la dichiarazione di mancato accordo; la sottoscrizione del verbale potrà avvenire sia con modalità telematica (firma digitale), sia in modalità analogica (firma autografa autenticata). Piattaforma on-line L Organismo assicura la procedura di mediazione telematica attraverso una piattaforma integrata ad accesso riservato specificamente progettata per la gestione di processi di comunicazione audio/video e scambio di informazioni in formato elettronico La piattaforma dell Organismo è conforme a tutti i requisiti di sicurezza e riservatezza previsti dalla vigente normativa. Il riconoscimento delle credenziali consentirà agli utenti l accesso in un ambiente a protocollo di sicurezza controllato (standard https) a ulteriore garanzia di riservatezza.15 La dotazione infrastrutturale utilizzata per la connessione e per la gestione della piattaforma risiedono in appositi server allocati in web farm che utilizzano policy di accesso controllato certificate da Enti riconosciuti a livello internazionale. Le password sono archiviate in formato crittografato e non possono essere recuperate in alcun modo dagli utenti e dagli amministratori del sistema. In caso di smarrimento sarà possibile per gli utenti richiedere una nuova password di accesso. Accesso riservato L accesso alla piattaforma è riservato ai soli utenti che presentano istanza di mediazione, nonché al mediatore incaricato. Le credenziali crittografate sono generate automaticamente dal sistema e non possono essere visualizzate dagli amministratori del sistema stesso. Le credenziali danno diritto all accesso e consultazione delle informazioni legate alla sola mediazione in corso. La procedura di assegnazione delle credenziali di accesso alla piattaforma comporta l accettazione da parte degli utenti del presente regolamento che disciplina la riservatezza delle informazioni in qualsiasi formato (audio / video / testuali / grafico) obbligando contestualmente gli stessi a non divulgare a terzi tali dati. L iscrizione in piattaforma, conseguente alla istanza di mediazione, potrà avvenire: direttamente dal sito https://www.milanomediazioni.it compilando l apposito form; attraverso la segreteria dell Organismo. In entrambi i casi l utente dovrà confermare esplicitamente la procedura di registrazione on-line, garantendo altresì la correttezza dei dati forniti al momento della registrazione e impegnandosi alla riservatezza delle credenziali ottenute con esplicita adesione al regolamento di mediazione telematica disponibile nel sito https://www.milanomediazioni.it. Preliminarmente alla procedura di mediazione sarà possibile usufruire di un servizio di assistenza dedicata finalizzato alla verifica preventiva di eventuali limitazioni di accesso e alla risoluzione di eventuali problematiche di natura tecnica, test consigliabile per garantire durante la procedura di mediazione la presenza delle sole parti accreditate (parti e mediatore). Il processo di mediazione telematica avviene tramite stanze virtuali create e abilitate ad hoc che consentono l accesso in videoconferenza esclusivamente ai partecipanti e al mediatore: è lasciata facoltà al mediatore di rivolgersi ad entrambe le parti, oppure privatamente ad ognuna delle due. Anche in presenza di più mediazioni telematiche contemporanee è garantita quindi l assoluta riservatezza delle informazioni. Deposito delle istanze16 La procedura di deposito telematico delle istanze si effettua attraverso il sito Sul sito https://www.milanomediazioni.it ; nel form di acquisizione dei dati dovranno essere compilati alcuni campi obbligatori, fra cui l'indirizzo di posta elettronica. L'utente potrà presentare l istanza di mediazione sottoscritta ed inviata alla segreteria dell Organismo, con allegati copia del documento di riconoscimento del richiedente firmatario e copia dell attestazione di avvenuto pagamento delle spese di avvio del procedimento. La segreteria dell Organismo provvederà, se del caso, a contattare l altra parte che, in caso di adesione alla procedura, provvederà ad effettuare a sua volta la registrazione alla piattaforma di mediazione telematica (eventualmente assistito dalla segreteria dell Organismo) e il deposito della propria documentazione. Procedura di mediazione telematica Ogni singola fase della procedura di mediazione telematica, dalla presentazione della istanza di attivazione fino all'accordo finale, avviene on-line attraverso l utilizzo della piattaforma sopra citata e secondo una procedura controllata e riservata. Il dialogo fra le parti, facilitato dal mediatore, avviene all'interno di un sistema di videoconferenza, ed in particolare di stanze virtuali riservate, in modalità audio/video corredata da altri strumenti di interazione (status utente, chat, condivisione di documenti in formato elettronico) a supporto dell intero processo di mediazione. Il sistema di videoconferenza ed in particolare le stanza virtuali messe a disposizione del mediatore e delle parti, adotta le medesime politiche di sicurezza, integrità e riservatezza adottate per la gestione della piattaforma. Il mediatore quindi può gestire in piena autonomia il dialogo tra le parti attivando o escludendo i singoli utenti a seconda delle esigenze per valutare le posizioni delle parti, tentando di raggiungere, attraverso il confronto, una soluzione condivisa dagli utenti. Le parti hanno anche la possibilità di parlare separatamente con il mediatore in via del tutto riservata, e di trasmettere a quest'ultimo tutta la documentazione che desiderano non sia resa nota alla controparte. Verbale di mediazione - Sottoscrizione del Mediatore e delle Parti Se le parti, raggiungono un accordo conciliativo, così come in caso di mancato accordo, si impegnano a sottoscrivere la copia dello stesso che potrà essere trasmessa in formato elettronico (tramite PEC - Posta Elettronica Certificata) al termine17 dell'incontro firmata in maniera autografa ed inoltrata mezzo pec (personale) o con sottoscrizione di autenticità del'avvocato che segue la parte. Diversamente è valida la firma digitale. In caso di proposta del Mediatore, le Parti gli comunicano per iscritto e a mezzo PEC, l accettazione o il rifiuto della proposta stessa entro sette giorni dalla sua ricezione. In mancanza di risposta entro il predetto termine, la proposta si ha per rifiutata. I verbali e gli accordi devono essere sottoscritti dalla Parti con firma digitale e devono essere inviati al Mediatore a mezzo PEC, il quale li sottoscrive a sua volta certificando la provenienza e l autenticità della sottoscrizione. In caso di indisponibilità della firma digitale, verbali e accordi vanno sottoscritti nel corso dell incontro in videoconferenza ed inviati telematicamente dal Mediatore alle Parti, le quali provvedono alla stampa al fine della sottoscrizione e alla autenticazione delle firme dinnanzi a un pubblico ufficiale. Le Parti inviano poi la documentazione cartacea al Mediatore che verifica la corrispondenza dei verbali e degli accordi autenticati con quelli sottoscritti in videoconferenza. Il verbale di avvenuta conciliazione con il relativo testo dell accordo, il verbale di mancata conciliazione, quello di mancata adesione e/o di mancata partecipazione, la proposta, la sua accettazione e, più in generale, tutti i documenti della procedura, sono messi a disposizione delle Parti a semplice richiesta previa verifica dell'identità. Inoltre, per il caso di cui all ultimo inciso al comma 3 dell art. 11, D.Lvo 4/ n. 28, il legislatore ha previsto la possibilità di trascrivere il verbale di conciliazione, nel caso in cui le parti compiano uno degli atti di cui all art c.c., a condizione che la sottoscrizione del verbale sia autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato. La piattaforma online utilizzata da G.D.G. srl per lo svolgimento del servizio di mediazione garantisce in ogni momento la sicurezza delle comunicazioni ed il rispetto della riservatezza. La Segreteria dell Organismo provvederà a supportare lo scambio tra le parti della documentazione sottoscritta in originale. Requisiti Per poter accedere alla procedura di mediazione telematica, le parti dovranno essere dotate dei seguenti requisiti tecnici hardware/software postazione collegata ad Internet (preferibilmente con collegamento ADLS, banda di collegamento minima 1Mbs) dotata di webcam, microfono e cuffie/casse audio, con un browser web attivo. Servizi aggiuntivi Al fine di poter usufruire del processo di trasmissione telematica dei documenti, occorre: casella di posta elettronica certificata (PEC). Al fine di poter usufruire del processo di firma digitale: kit e certificato di firma digitale. Il possesso dei requisiti dovrà essere dichiarato dalle parti al momento della richiesta di mediazione e l attivazione dei servizi aggiuntivi (invio telematico dei documenti e firma digitale) è subordinata alla sussistenza da parte di entrambe le parti dei requisiti necessari.18 Qualora non fosse richiesta o possibile l attivazione dei servizi aggiuntivi, la procedura di mediazione verrà conclusa con le modalità riconosciute dalla vigente normativa. Posta elettronica certificata La piattaforma milanomediazioni supporta il circuito P.E.C., sistema attraverso il quale è possibile inviare con valore legale equiparate ad una raccomandata con ricevuta di ritorno, come stabilito dalla vigente normativa (DPR 11 Febbraio 2005 n. 68). Con il sistema di Posta Certificata è garantita la certezza del contenuto: i protocolli di sicurezza utilizzati fanno si che non siano possibili modifiche al contenuto del messaggio e agli eventuali allegati. I gestori certificano quindi con le proprie "ricevute": che il messaggio è stato spedito; che il messaggio è stato consegnato; che il messaggio non è stato alterato. In ogni avviso inviato dai gestori è apposto anche un riferimento temporale che certifica data e ora di ognuna delle operazioni descritte. I gestori inviano ovviamente avvisi anche in caso di errore in una qualsiasi delle fasi del processo (accettazione, invio, consegna) in modo che non ci siano mai dubbi sullo stato della spedizione di un messaggio. Se il mittente dovesse smarrire le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata dal gestore per 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse. Firma digitale La Firma Digitale è l'equivalente elettronico di una tradizionale firma autografa apposta su carta, e il documento in formato elettronico così sottoscritto assume piena efficacia probatoria. La Firma Digitale è quindi associata stabilmente al documento informatico e lo arricchisce di informazioni che ne attestano con certezza l'integrità, l'autenticità, la non ripudiabilità. L'elemento di rilievo del sistema Firma è rappresentato dal certificato digitale di sottoscrizione che gli Enti Certificatori, rilasciano al titolare di una smart card. Il certificato di sottoscrizione è un file generato seguendo precise indicazioni e standard stabiliti per legge (al suo interno sono conservate informazioni che riguardano l'identità del titolare, la propria chiave pubblica comunicata, il periodo di validità del certificato stesso oltre ai dati dell'ente Certificatore). Come indicato dall art. 2 Capo II-Sezione II del Codice delle Amministrazioni Digitali, l apposizione di firma digitale integra e sostituisce l apposizione di sigilli, punzoni, timbri, contrassegni e marchi di qualsiasi genere ad ogni fine previsto dalla normativa vigente. Ciò rende lo strumento Firma Digitale indispensabile per molteplici categorie professionali. Firmare un documento elettronico è un attività assai semplice e veloce e per eseguirla è necessario essere dotati di un Kit per Firma Digitale composto da: dispositivo sicuro di generazione delle firme (smart card) lettore di smart card software di firma e verifica19 Installato il Kit sul proprio computer, attraverso il software di firma sarà possibile selezionare il documento elettronico da sottoporre a firma digitale e, previa attivazione di un account, alla marcatura temporale. Al momento della firma del documento, il software chiederà l inserimento del codice di protezione del dispositivo (PIN) e, se correttamente inserito, procederà con la verifica della firma e con la creazione del file firmato digitalmente. Il file firmato assumerà l estensione.p7m che si sommerà all estensione del file originario. Pertanto se firmiamo un documento.txt, al termine del processo di firma digitale avremo un documento.txt.p7m che rappresenta una busta informatica (PKCS#7). Tale busta incorpora al suo interno il documento originario, il certificato del sottoscrittore, un hash del documento firmato con il certificato del sottoscrittore. Tali componenti consentiranno, in fase di verifica della firma da parte del destinatario del documento firmato, di accertare che: il documento non sia stato modificato dopo la firma; il certificato del sottoscrittore sia garantito da una Autorità di Certificazione (CA) inclusa nell Elenco Pubblico dei Certificatori; il certificato del sottoscrittore non sia scaduto; il certificato del sottoscrittore non sia stato sospeso o revocato. Se tutte le verifiche daranno esito positivo, il documento sottoscritto digitalmente potrà essere considerato valido a tutti gli effetti di legge. L infrastruttura dell Organismo Dal punto di vista della infrastruttura tecnologica per la gestione hardware / software della piattaforma, G.D.G. srl utilizza primario partner italiano, i cui servizi sono certificati sotto il profilo della sicurezza e della riservatezza attraverso certificazioni internazionali. Il Centro Servizi è il luogo in cui è situato fisicamente il Server dedicato alle attività di mediazione on line. Il Centro Servizi è caratterizzato da diversi elementi: Connettività Server (Hw e Sw) Infrastruttura Servizi e SLA Connettività Il Server alloggiato presso il Centro Servizi usufruisce di una connettività Internet di altissima qualità ottenuta attraverso infrastrutture di rete in fibra ottica a livello nazionale e internazionale ridondate.20 La banda nominale viene garantita da un sistema hardware e software che assegna ad ogni cliente il valore contrattualizzato e da un adeguato dimensionamento della LAN in cui sono disposti i diversi Server. Viene assicurata una disponibilità minima di ampiezza del canale pari al 95% della velocità nominale della porta di accesso per un periodo pari al 99% della durata contrattuale. Il Centro Servizi dell Organismo G.D.G. srl ha una linea a 16 Mbpsdedicati (ampliabili a seconda delle esigenze). In tal modo è assicurata il necessario canale di comunicazione ad un livello qualitativo ottimale per ognuno degli utenti delle sessioni di mediazione attivate. Server (HW e SW) Il Server utilizzato è caratterizzato da un grado di scalabilità crescente per soddisfare tutte le esigenze di hosting dedicato con bassi investimenti iniziali. L attuale soluzione definita può essere in futuro adeguata alle esigenze o aggiornata nel momento in cui risulti tecnologicamente obsoleta. Il Server dedicato all hosting ha le seguenti caratteristiche minime hardware: PE2950 III Quad-Core Xeon E GHz/2x6MB 1333FSB Riser with PCI Express Support (2x PCIe x8 slots; 1x PCIe x4 slot) Additional Processor PE2950 English rack power cord PE2950 Bezel Assembly 8GB 677MHz FBD (2x8GB dual rank DIMMs) 146GB SAS (15,000rpm) 3.5 inch Hard Drive 2 S 300GB SAS (15,000rpm) 3.5 inch Hard Drive 4 S PE2950 III - Chassis 3.5HDD x6 Backplane 1 S PE2950 III - PERC 6/iR, Integrated Controller Card x6 backplane 8X IDE DVD-ROM Drive CD/DVD CABLE PE2950 III - Redundant PSU No Power Cord Power Cord, PDU (Rack) Broadcom TCP/IP Offload Engine functionality (TOE) Not Enabled Drac 5 Card L infrastruttura Tecnologica è completamente scalabile ed è in grado di adattarsi a specifiche esigenze evolutive. Vedere altro
FAC-SIMILE DI PATTAFORMA TELEMATICA PER MEDIAZIONE IN VIDEOCONFERENZA
FAC-SIMILE DI PATTAFORMA TELEMATICA PER MEDIAZIONE IN VIDEOCONFERENZA L Organismo gestisce inoltre, ai sensi dell articolo 3 n.ro 4 del DM 28/2010, anche la mediazione in modalità telematica. Questa procedura Dettagli Piattaforma telematica per mediazione in videoconferenza
Sede legale: Corso Bernardino Telesio, 58-10146 Torino www.org-mesotes.it Piattaforma telematica per mediazione in videoconferenza Allegato TC. f 3 al REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE dell Organismo Mesótes S.r.l. Dettagli ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MATERA. Regolamento della procedura di mediazione
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE ART. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento ( Regolamento ): - Organismo di mediazione, o anche Organismo, indica Alpi Concilia S.r.l., iscritta nell apposito registro Dettagli REGOLAMENTO di PROCEDURA dell ORGANISMO di MEDIAZIONE e CONCILIAZIONE FORENSE di PESARO (OMCFP)
(All. A dello Statuto) REGOLAMENTO di PROCEDURA dell ORGANISMO di MEDIAZIONE e CONCILIAZIONE FORENSE di PESARO (OMCFP) Art. 1 Ambito di applicazione 1. Ai sensi degli artt. 2 e 5 del D. Lgs. n. 28/10 e Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
Regolamento in vigore dal 2/5/2013 REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Art. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento: - per Organismo di mediazione, o semplicemente Organismo, si intende l Ente del sistema Dettagli ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI ROMA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA Accreditato al n. 127 dal Ministero della Giustizia
ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI ROMA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA Accreditato al n. 127 dal Ministero della Giustizia Regolamento Art. 1 - Oggetto e principi generali Il presente Regolamento dell Organismo Dettagli Regolamento per l Organismo di Mediazione dell Ordine Avvocati di Novara
Regolamento per l Organismo di Mediazione dell Ordine Avvocati di Novara Art. 1, ambito di applicazione. Ai sensi degli articoli due e cinque del D. Lgs. 04/03/2010 n. 28, come modificato dal D. L. 21 Dettagli REGOLAMENTO DM 180/2010 - DM 145/2011 Legge n.98 del 9/08/2013
Iscrizione n. 716 del Registro Organismi di Mediazioni Ministero di Giustizia REGOLAMENTO DM 180/2010 - DM 145/2011 Legge n.98 del 9/08/2013 STRUTTURA: Art.1) Definizione ed ambito di applicazione Art.2) Dettagli REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE Ai sensi del DM 180/2010 e DM 145/2011
REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE Ai sensi del DM 180/2010 e DM 145/2011 I. APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento si applica alla procedura di mediazione a fini conciliativi (Mediazione ai Dettagli CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PISTOIA REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DELL ORGANISMO DI CONCILIAZIONE FORENSE
CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PISTOIA REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DELL ORGANISMO DI CONCILIAZIONE FORENSE Approvato con delibera consiliare del 19 Settembre 2013 coordinato con la Legge 98/2013 Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Iscritto al n. 817 del Registro degli Organismi di Mediazione presso il Ministero della Giustizia Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Aspiin il 10 marzo 2015 Pagina Dettagli REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE 1 IN VIGORE DA GENNAIO 2014
REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE 1 IN VIGORE DA GENNAIO 2014 Ai sensi del D.lgs. 28/2010, del D.M. 180/2010 e del D.M. 145/2011 così come modificati dal D.L. 69/2013 convertito in L. 98/2013. ART. 1 - APPLICAZIONE Dettagli REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE ai sensi del D.M. 180/2010 e D.M. 145/2011 e D.M. 139/2014 ARTICOLO 1 APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO
REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE ai sensi del D.M. 180/2010 e D.M. 145/2011 e D.M. 139/2014 ARTICOLO 1 APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento si applica alle procedure di mediazione a fini Dettagli ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE
ADR MEDIA - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE Articolo 1 Premessa L applicazione del presente regolamento decorre dalle procedure di mediazioni avviate a partire dal 20 Settembre 2013. Il regolamento Dettagli REGOLAMENTO MEDIAZIONE SETTEMBRE 2013 Approvato con Delibera di Giunta n.49 dell 8 ottobre 2013
REGOLAMENTO MEDIAZIONE SETTEMBRE 2013 Approvato con Delibera di Giunta n.49 dell 8 ottobre 2013 Art. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento: - per Organismo di mediazione, o semplicemente Organismo, Dettagli REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE Ai sensi del DM 180/2010 e DM 145/2011 L. 9 Agosto 2013 n. 98
REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE Ai sensi del DM 180/2010 e DM 145/2011 L. 9 Agosto 2013 n. 98 APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento è emanato dall ANGEC srl quale Organismo di Mediazione Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE. Art. 1. Oggetto ed ambito di applicazione
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Art. 1 Oggetto ed ambito di applicazione Il presente regolamento disciplina la procedura di mediazione finalizzata alla conciliazione di una controversia. Possono costituire oggetto Dettagli Delibera n. 119 del 18 Ottobre 2011 APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO
REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE DELL ORGANISMO SPECIALE DI MEDIAZIONE CITTADINI & SALUTE ISTITUITO PRESSO L ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI ED ODONTOIATRI DI RAGUSA Ai sensi del Decreto Legislativo n. 28/2010 Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
Organismo presso il Tribunale di Milano art. 18 D.Lgs 28/2010, iscritto al n. 36 del Registro degli Organismi di Mediazione istituito presso il Ministero della Giustizia 20122 MILANO - Via Freguglia, 14 Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Ai sensi della disciplina del D.Lgs. 4 marzo 200 n. 28 e successive modificazioni, e al D.I. 18 ottobre 2010 n.180 e successive modificazioni. Siracusa Via Francofonte, 2 Tel. Dettagli Regolamento in vigore dal 2 febbraio 2015
Regolamento in vigore dal 2 febbraio 2015 REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Art. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento: - per Organismo di mediazione, o semplicemente Organismo, si intende l Ente del Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Novembre 2010
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Novembre 2010 Art. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento: - per Organismo di mediazione, o semplicemente Organismo, si intende l Ente del sistema camerale, iscritto Dettagli REGOLAMENTO ADR SEMPLIFICA
Iscritta presso il Ministero della Giustizia al n. 234 del Registro degli Organismi di Mediazione REGOLAMENTO ADR SEMPLIFICA Articolo 1 Ambito di applicazione e definizioni Il presente regolamento si ispira Dettagli Regolamento dell organismo di mediazione ADR Notariato s.r.l.
Regolamento dell organismo di mediazione ADR Notariato s.r.l. PREMESSE ADR Notariato Srl è un organismo di mediazione iscritto al registro tenuto ai sensi del Decreto del Ministero della Giustizia n. 180 Dettagli Articolo 1 Campo di applicazione del Regolamento
REGOLAMENTO DI PROCEDURA dell organismo di mediazione MediaTorino s.r.l., istituito ai sensi del D. Legisl. 4 marzo 2010, n. 28 e del D.M. del 18 ottobre 2010, n. 180 così come modificato dal D.L. 21.06.13 Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE 1 Sommario 1. Attivazione della procedura... 3 2. Nomina del mediatore... 3 3. Oneri delle parti... 4 4. Obblighi del mediatore... 4 5. Indennità... 4 6. Confidenzialità... 6 Dettagli REGOLAMENTO della società Inframedia società a responsabilità limitata
REGOLAMENTO della società Inframedia società a responsabilità limitata Organismo di Mediazione finalizzato alla conciliazione delle Controversie Civili e Commerciali Titolo I Organizzazione Le incompatibilità Dettagli Iscr. N 381 Reg. Organismi di Mediazione. REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE adottato dall organismo CONCILIAMUS ANCHE ON LINE
Iscr. N 381 Reg. Organismi di Mediazione REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE adottato dall organismo CONCILIAMUS ANCHE ON LINE APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 1.Il presente regolamento si applica alla procedura Dettagli ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PIACENZA REGOLAMENTO DI PROCEDURA
ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PIACENZA REGOLAMENTO DI PROCEDURA Art. 1 Ambito di applicazione 1. Ai sensi degli art. 2 e 5 del D.lgs. n. 28/10, il presente regolamento é applicabile Dettagli REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE
REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE 1. Il presente regolamento di applica alla procedura di mediazione a fini conciliativi delle controversie civili e commerciali che le parti intendono risolvere bonariamente. Dettagli CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA
CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA Regolamento di procedura per l Organismo di mediazione Art. 1 Ambito di applicazione Ai sensi degli art. 2 e 5 del D.lgs. n. 28/10, come modificato dal d.l. Dettagli REGOLAMENTO Ai sensi del DM 180/2010 e DM 145/2011
CONCILIUM A.D.R. Via Gen. Magliocco 27 90141 Palermo Tel 091/611.54.64 fax 091/ 612.00.49 Sito Web: Conciliumadr.it Organismo di Mediazione iscritto al N. 77 nel Registro degli Organismi di Mediazione Dettagli REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE. MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.)
REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE MEDIAZIONE E FORMAZIONE (Autorizzazione Ministero della Giustizia n. 155 O.d.M. e n. 404 E.d.F.) Normative di riferimento: - Decreto del Ministero della Giustizia et Ministero Dettagli REGOLAMENTO DI PROCEDURA
REGOLAMENTO DI PROCEDURA (Revisione E del 28/09/2015) Revisione E del 28/09/2015 Il regolamento di procedura è redatto in conformità all art 7 del D.M. n. 180/2010 e adeguato alle previsioni di cui all Dettagli INDICE. Art.2 Avvio della procedura di mediazione. Art. 1 Applicazione del Regolamento
Regolamento di Mediazione di Conciliazione-Adr S.r.l. INDICE Art. 1 Applicazione del Regolamento Art. 2 Avvio della procedura di Mediazione Art. 3 Sede della Mediazione Art. 4 Responsabile dell Organismo Dettagli CAMERA DI ARBITRATO E CONCILIAZIONE S.r.l.
REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 1. Il presente Regolamento si applica alla procedura di mediazione a fini conciliativi (Mediazione ai sensi del DI 180/2010). 2. Il Regolamento Dettagli REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELL ORGANISMO DI MEDIAZIONE MEDIAMO ADR
REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELL ORGANISMO DI MEDIAZIONE MEDIAMO ADR 1. NOME: L organismo di mediazione è denominato: Mediamo ADR ; 2. SEDE: La sede principale è stabilita in Napoli alla Via San Giacomo, Dettagli InMedio. Regolamento. Premessa
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE MEDIAMASTERADR SRL Febbraio 2015 D.M. 139 4 agosto 2014 Per eventuali aggiornamenti del Regolamento e della tabella delle indennità vigenti al momento dello svolgimento della Dettagli Regolamento di Mediazione
Regolamento di Mediazione www.amar-conciliazione.it Iscritta al n. 98 del registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione istituito presso il Ministero della Giustizia Indice art. Dettagli REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DI MEDIAZIONE GESTITE DALL ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SAVONA
REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DI MEDIAZIONE GESTITE DALL ORGANISMO DI MEDIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SAVONA Art. 1 Ambito di applicazione 1. Ai sensi degli art. 2 e 5 del D.lgs. n. 28/10, il presente Dettagli REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI PESARO
REGOLAMENTO DELL ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI PESARO Art. 1 Ambito di applicazione 1. Ai sensi degli art. 2 e 5 del D.Lgs. n. 28/10, deli DM attuativi e del dm 145del 26 agosto 2011 il presente regolamento Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
Iscritto al n. 23 del Registro degli Organismi deputati a gestire procedure di mediazione ai sensi del D.Lgs. 28/2010 e s.m.i. REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Revisione IX del 15 aprile 2015 - In vigore dal Dettagli REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DI CONCILIAZIONE/MEDIAZIONE
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Maggio 2015 Fondazione AEQUITAS A.D.R. Organismo privato di mediazione riconosciuto dal Ministero di Grazia e Giustizia iscritto al n.5 del registro degli organismi abilitati Dettagli REGOLAMENTO DI PROCEDURA. Art. 1 Ambito di applicazione. Art. 2 Attivazione del procedimento. Domanda di mediazione
REGOLAMENTO DI PROCEDURA Art. 1 Ambito di applicazione 1. Ai sensi dell art. 2 del D.lgs. n. 28/2010, il presente regolamento é applicabile alla mediazione per la conciliazione di controversie civili e Dettagli REGOLAMENTO DI PROCEDURA
Art. 1) Ambito di applicazione REGOLAMENTO DI PROCEDURA Il presente Regolamento disciplina la procedura di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali, di cui al D. Dettagli ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI IVREA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA
ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI IVREA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA REGOLAMENTO DI PROCEDURA ( Approvato dal Consiglio dell Ordine nella seduta del 19.12.2013 ) ****** ****** 1 CAPO I DISPOSIZIONI Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DI STUDIO IRIS - soc.cooperativa
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DI STUDIO IRIS - soc.cooperativa Art.1- Ambito di applicazione Il presente REGOLAMENTO si applica alle procedure di Mediazione amministrate da STUDIO IRIS finalizzate alla conciliazione Dettagli REGOLAMENTO PER LA PROCEDURA DI MEDIAZIONE
REGOLAMENTO PER LA PROCEDURA DI MEDIAZIONE D.LGS N. 28 DEL 4.3.2010, ART. 5, COMMA 1, D.M. N. 180 DEL 18.10.2010 ART. 7, COMMA 5, lett. b), D.M. N. 180 DEL 18.10.2010, ART. 16 D.M. N. 180 DEL 18.10.2010, Dettagli REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE
REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE Art. 1 Disposizioni generali Art. 1.1 Premessa Art. 1.2 Cariche Art. 2 Avvio della procedura di mediazione 2.1 Richiesta di avvio 2.2 Avvio della mediazione 2.3 Dettagli Regolamento di conciliazione dell'istituto di Mediazione e Conciliazione I. ME.CON.
Regolamento di conciliazione dell'istituto di Mediazione e Conciliazione I. ME.CON. (di seguito per brevità denominato I.ME.CON. ) Aggiornato e modificato secondo le previsioni di cui alle Circolari 13.06.2011 Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Luglio 2015 Fondazione AEQUITAS A.D.R. Organismo privato di mediazione riconosciuto dal Ministero di Grazia e Giustizia iscritto al n.5 del registro degli organismi abilitati Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE ARTICOLO 1 - AMBITO DI APPLICAZIONE Ai sensi degli art. 2 e 5 del D. lgs. n. 28/10 il presente regolamento é applicabile alla mediazione per la conciliazione di controversie civili Dettagli Camera di Conciliazione dell Ordine Degli Avvocati di Ascoli Piceno
Camera di Conciliazione dell Ordine Degli Avvocati di Ascoli Piceno REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE E MEDIAZIONE 1. AMBITO DI APPLICAZIONE. La Camera di Conciliazione istituita presso l Ordine degli Avvocati Dettagli REGOLAMENTO DI PROCEDURA
REGOLAMENTO DI PROCEDURA REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE Ai sensi del DM 180/2010 e DM 145/2011 Regolamento di Procedura dell Organismo di Mediazione MEDARB s.r.l. con sede in Nola (Na) alla via dei Mille Dettagli CSFO - Organismo di mediazione REGOLAMENTO DI PROCEDURA
ARTICOLO 1: RIFERIMENTI NORMATIVI CSFO - Organismo di mediazione REGOLAMENTO DI PROCEDURA 1. Il funzionamento del procedimento di mediazione delle controversie civili e commerciali espletato da Istituto Dettagli Regolamento di mediazione
Regolamento di mediazione Gennaio 2015 www.adrcenter.com ADR Center è iscritta presso il Ministero della Giustizia al n. 1 del registro degli organismi deputati a gestire tentativi di conciliazione. Regolamento Dettagli La Camera di Conciliazione istituita presso l Ordine degli Avvocati di Grosseto (di seguito:
CAMERA DI CONCILIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI GROSSETO REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE 1. AMBITO DI APPLICAZIONE. La Camera di Conciliazione istituita presso l Ordine degli Avvocati di Grosseto (di Dettagli REGOLAMENTO. EXTRAGIUDIZIALE s.r.l.u.
REGOLAMENTO Organismo di Mediazione EXTRAGIUDIZIALE s.r.l.u. Num. Registro Organismi di Mediazione: 852 1 EXTRAGIUDIZIALE SRLU Delibera 3 aprile 2012 REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE Ai sensi del DM 180/2010 Dettagli ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE SCHEMA OPERATIVO
ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE SCHEMA OPERATIVO La domanda deve essere depositata presso la Segreteria amministrativa dell Organismo di mediazione. ( attualmente presso la sala dell Ordine ) La parte Dettagli ABC Mediazione REGOLAMENTO DI PROCEDURA
REGOLAMENTO DI PROCEDURA Articolo 1 Ambito di applicazione del regolamento Ai sensi degli articoli 2 e 5 del D. Lgs. 28/2010, il presente regolamento è applicabile alla mediazione per la conciliazione Dettagli CAMERA DI CONCILIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BRESCIA REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
CAMERA DI CONCILIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BRESCIA REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE ARTICOLO 1 - AMBITO DI APPLICAZIONE Ai sensi degli art. 2 e 5 del D.lgs. n. 28/10, il presente regolamento è applicabile Dettagli INDENNITA DEL SERVIZIO DI MEDIAZIONE Novembre 2010 SPESE DI AVVIO - 40,00 (+IVA)* SPESE DI MEDIAZIONE
ALLEGATO A INDENNITA DEL SERVIZIO DI MEDIAZIONE Novembre 2010 SPESE DI AVVIO - 40,00 (+IVA)* (da versare a cura della parte istante al deposito della domanda e a cura della parte che accetta al momento Dettagli ORGANISMO DI CONCILIAZIONE FORENSE DI BUSTO ARSIZIO. 21052 Busto Arsizio L.go Giardino
ORGANISMO DI CONCILIAZIONE FORENSE DI BUSTO ARSIZIO 21052 Busto Arsizio L.go Giardino REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE DELL ORGANISMO DI CONCILIAZIONE DI BUSTO ARSIZIO ARTICOLO 1 AMBITO DI APPLICAZIONE Ai sensi Dettagli REGOLAMENTO DI PROCEDURA. MCM Mediazione
Art. 1 - Ambito di applicazione REGOLAMENTO DI PROCEDURA MCM Mediazione 1. Il presente regolamento si applica alle mediazioni amministrate dalla MCM Mediazione s.r.l. ( di seguito Organismo ) per la conciliazione Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE Art. 1 - Ambito di applicazione del Regolamento Art. 2 - Segreteria Art. 3 - Responsabile Art. 4 - Mediatori Art. 5 - Avvio della Procedura di Mediazione Art. 6 - Luogo della Dettagli REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE DELL ORGANISMO MC&F Srl
REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE DELL ORGANISMO MC&F Srl APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento si applica alla procedura di mediazione a fini conciliativi (Mediazione ai sensi dei Decreti Dettagli ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI BOLZANO REGOLAMENTO DI PROCEDURA
ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI BOLZANO REGOLAMENTO DI PROCEDURA (Approvato con delibera n.129 del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Bolzano in data 27.04.2011, integrato con le modifiche del Dettagli ORGANISMO DI MEDIAZIONE
Regolamento della procedura di mediazione Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano 2d Art. 1 Definizioni Ai fini del presente Regolamento: - per "Organismo di mediazione", o semplicemente "Organismo", Dettagli D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I REGOLAMENTO DI PROCEDURA
REGOLAMENTO DI PROCEDURA Art. 1 Ambito di applicazione 1. Ai sensi degli art. 2 e 5 del D.lgs. n. 28/10, il presente regolamento é applicabile alla mediazione per la conciliazione di controversie civili Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE 1. SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente Regolamento disciplina, ai sensi del d.lgs n. 28/2010 e del d.m. n.
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE 1. SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE 1. Il presente Regolamento disciplina, ai sensi del d.lgs n. 28/2010 e del d.m. n. 180/2010, la procedura di mediazione per la risoluzione di Dettagli REGOLAMENTO PER LA MEDIAZIONE Ai sensi del DM 180/2010 e DM 145/2011
ASSOCIAZIONE NAZIONALE GEOMETRI CONSULENTI TECNICI, ARBITRI E MEDIATORI GEO-C.A.M. presso Fondazione Geometri Italiani via Cavour, 179/a - 00184 Roma C.F./P.IVA 11404391002 telefono 06 92957536 telefax Dettagli Statuto Organismo di Mediazione e Conciliazione Forense di Pesaro (OMFP)
Statuto Organismo di Mediazione e Conciliazione Forense di Pesaro (OMFP) Art. 1 Principi generali e Oggetto. Il presente statuto disciplina l organizzazione interna dell ORGANISMO DI MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE Dettagli Organizzazione Le incompatibilità ed i procedimenti a carico dei mediatori.
REGOLAMENTO della società LegalMedia - Organismo di Mediazione società a responsabilità limitata finalizzato alla conciliazione delle Controversie Civili e Commerciali Titolo I Organizzazione Le incompatibilità Dettagli Di A.D.R. C&M Consulting s.r.l. n. 133 Registro O.d.M. n. 145 Registro E.d.M.
A.D.R. Conciliando di A.D.R. C&M Consulting S.r.l. è iscritta presso il Ministero della Giustizia al n. 133 del registro degli organismi deputati a gestire tentativi di mediazione finalizzata alla conciliazione Dettagli ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MODENA Organismo di Mediazione dell Ordine degli Avvocati di Modena
ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MODENA Organismo di Mediazione dell Ordine degli Avvocati di Modena REGOLAMENTO Approvato dal Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Modena nella seduta del 12.04.2011 Art. 1 Dettagli DM 18 ottobre 2010, n. 180 integrato con il DM 145/2011(aggiornato con le modifiche DM 139/2014 evidenziate in rosso)
DM 18 ottobre 2010, n. 180 integrato con il DM 145/2011(aggiornato con le modifiche DM 139/2014 evidenziate in rosso) MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 18 ottobre 2010 n. 180. Regolamento recante la determinazione Dettagli AS.AR.GI. Associazione Arbitrale Giudiziaria
AS.AR.GI. Associazione Arbitrale Giudiziaria - REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA - CODICE ETICO - SCHEDA DI VALUTAZIONE - PIATTAFORMA PER VIDEOCONFERENZE 1) REGOLAMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE (Aggiornato Dettagli REGOLAMENTO DI PROCEDURA
REGOLAMENTO DI PROCEDURA La win-win mediation ha adottato un regolamento di procedura delle mediazioni-conciliazioni volto a: - informare preventivamente le parti sul funzionamento della procedura; - garantire Dettagli ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MODENA Organismo di Mediazione dell Ordine degli Avvocati di Modena
ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MODENA Organismo di Mediazione dell Ordine degli Avvocati di Modena REGOLAMENTO Approvato dal Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Modena nella seduta del 3.11.2011 Art. 1 - Dettagli ---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. ---------------------------------------
---------------------------------------. =. ADR NOTARIATO SRL. =. --------------------------------------- REGOLAMENTO DELLA CAMERA DI CONCILIAZIONE NOTARILE -.-.- I - Definizione 1) La Camera di Conciliazione Dettagli REGOLAMENTO DI PROCEDURA CAMERA PER LA MEDIAZIONE E LA CONCILIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CIVITAVECCHIA
REGOLAMENTO DI PROCEDURA DELLA CAMERA PER LA MEDIAZIONE E LA CONCILIAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI CIVITAVECCHIA Indice Art. 1) Organi della Mediazione e loro compiti Art. 2) Ambito di Applicazione Dettagli ORGANISMO DI MEDIAZIONE DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SASSARI
ORGANISMO DI MEDIAZIONE DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SASSARI REGOLAMENTO DI PROCEDURA ai sensi del D.Lgs.n.28/2010 D.M. n.180/2010 D.M. 145/2011 successive modifiche e integrazioni Regolamento Dettagli D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I REGOLAMENTO DI PROCEDURA
REGOLAMENTO DI PROCEDURA Art. 1 Ambito di applicazione 1. Ai sensi degli artt. 2 e 5 del D.lgs. n. 28/10 e successive modifiche, il presente regolamento é applicabile alla mediazione per la conciliazione Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE in vigore dal 1 gennaio 2015 Art. 1) DEFINIZIONI Ai fini del presente Regolamento: per Organismo di mediazione, o semplicemente Organismo, si intende l Ente del sistema camerale, Dettagli Regolamento di Mediazione di A.D.R. INTESA S.r.l.
Regolamento di Mediazione di A.D.R. INTESA S.r.l. INDICE TITOLO I - PARTE INTRODUTTIVA Art. 1: Definizioni Art. 2: Applicazione delle presenti norme TITOLO II - PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE Art. 3: Avvio Dettagli R E G O L A M E N T O D I P R O C E D U R A
luglio 2004 n. 222 e con P.D.G. del 15 luglio 2009 al n. 51 del R.O.M. del Ministero della Giustizia. p. 1/12 R E G O L A M E N T O D I P R O C E D U R A D I M E D I A Z I O N E Art. 1 Principi essenziali Dettagli PROCEDURA MEDIZIONE CIVILE E COMMERCIALE
PROCEDURA MEDIZIONE CIVILE E COMMERCIALE (d.lgs. 28/2010 e successive modifiche) AMBITO DI COMPETENZA Gli organismi di mediazione accreditati dal Ministero della Giustizia sono competenti in tutte le controversie Dettagli REGOLAMENTO DI PROCEDURA - ARCADIA CONCILIA SRL INDICE
Organismo di Mediazione Sede Legale Via dei Monti Parioli, 6-00197 Roma Sede Nazionale Via di Tor Fiorenza, 35-00199 Roma (Iscritto al n. 931 del Registro degli Organismi deputati a gestire tentativi di Dettagli Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Cuneo REGOLAMENTO DI PROCEDURA E CODICE ETICO CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI
ARTICOLO 1- AMBITO DI APPLICAZIONE REGOLAMENTO DI PROCEDURA E CODICE ETICO CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI 1. Ai sensi degli art. 2 e 5 del decreto legislativo n. 28/10, come aggiornato con quanto innovato Dettagli ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI AOSTA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI AOSTA REGOLAMENTO DI PROCEDURA ****** ******
ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI AOSTA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI AOSTA REGOLAMENTO DI PROCEDURA ****** ****** CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 ( Ambito di applicazione ) Ai sensi degli artt.2 e 5 del Dettagli Mediazione. Cos'è. Come fare
UFFICIO ARBITRATO E CONCILIAZIONE VADEMECUM STRUMENTI DI GIUSTIZIA ALTERNATIVA AMMINISTRATI DALLA C.C.I.A.A. DI BOLOGNA Mediazione Cos'è La Mediazione è il modo più semplice, rapido ed economico per risolvere Dettagli REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE CONCILIAZIONE ITALIA S.r.l. (EMMECI)
REGOLAMENTO DI MEDIAZIONE CONCILIAZIONE ITALIA S.r.l. (EMMECI) Pag. 1 di 10 Organismo di Mediazione iscritto al n. 577 del Registro presso il Ministero della Giustizia ai sensi del D.lgs. 28/2010 INDICE Dettagli STATUTO DELLA CAMERA DI CONCILIAZIONE FORENSE ORGANISMO NON AUTONOMO DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SULMONA.
STATUTO DELLA CAMERA DI CONCILIAZIONE FORENSE ORGANISMO NON AUTONOMO DEL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SULMONA. Art. 1 Disposizioni preliminari e oggetto Il presente Statuto disciplina la Camera Dettagli Firma Digitale. Informazioni sul servizio ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI GENOVA
ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI GENOVA Firma Digitale Informazioni sul servizio Alessandro Ponassi Consiglio dell Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova Maggio 2010 Cos è e come funziona Dettagli Regolamento di Camera Risoluzione Controversie s.r.l.
Regolamento di Camera Risoluzione Controversie s.r.l. SOMMARIO Art.1 Ambito di applicazione del Regolamento Art.2 Elenchi dei mediatori Art.3 Domanda di mediazione e avvio del procedimento Art.4 Scelta Dettagli Regolamento di procedura per la mediazione
Associazione per la soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie - ADR ORGANISMO DI CONCILIAZIONE BANCARIA Art. 1 - Definizioni per la mediazione Presupposti della mediazione Art. 2 Dettagli Regolamento di procedura per la mediazione
Associazione per la soluzione delle controversie bancarie, finanziarie e societarie - ADR ORGANISMO DI CONCILIAZIONE BANCARIA per la mediazione Indice Art. 1 - Definizioni Art. 2 - Ambito oggettivo Art. Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back