Source: https://gianlucagodi.com/2017/10/25/sorveglianza-sanitaria-3-tipi-di-omissioni-che-vengono-punite/
Timestamp: 2019-11-20 20:32:04+00:00
Document Index: 120506162

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 18', 'art 18', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 347']

Sorveglianza sanitaria: 3 tipi di omissioni che vengono punite | Studio ing. Gianluca Godi
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Con la lettera circolare n. 3/2017, l’Ispettorato nazionale del Lavoro fornisce alcune indicazioni al personale ispettivo in merito ai comportamenti omissivi dell’obbligo di sorveglianza sanitaria nel momento in cui la valutazione dei rischi evidenzi la necessità di sottoporvi il lavoratore (ai sensi dell’art. 41 del d.lgs. n. 81/2008).
In particolare la lettera circolare n. 3/2017 illustra le tre ipotesi cui ricondurre i comportamenti omissivi dell’obbligo per ognuna delle quali sono previste specifiche sanzioni penali ed amministrative.
Nei casi in cui si debba valutare lo stato di salute del lavoratore, al fine dell’affidamento dei compiti specifici, che non dipendono dai rischi presenti nell’ambiente di lavoro, ma dalla capacità del lavoratore stesso di svolgerli (es. lavori in quota, lavori in sotterraneo o in ambienti chiusi in genere, lavori subacquei, ecc.)
Rif: art. 18 comma 1 lettera c)
In tutti i casi in cui la normativa vigente prevede l’obbligo della sorveglianza sanitaria;
Rif: art 18 comma 1 lettera g)
Nei casi in cui nei confronti del lavoratore soggetto a sorveglianza sanitaria (pur essendo stato sottoposto a visita, esami clinici e biologici e indagini diagnostiche), non sia stato ancora espresso il giudizio di idoneità ed in sede ispettiva si riscontri che lo stesso sia adibito a quella specifica mansione; in questo caso risulta evidente il difetto di vigilanza del datore di lavoro o del dirigente.
Rif: art. 18 comma 1 lettera bb):
Si rinvia alla circolare n. 33/2009 ricordando che l’accertamento delle violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro deve avvenire “nel rispetto delle competenze in tema di vigilanza” in forza dell’art. 13 del d.lgs. n. 81/2008. Pertanto, qualora l’omessa sorveglianza sanitaria sia riscontrata in settori diversi dall’edilizia, gli ispettori del lavoro devono comunicare la notizia di reato all’Autorità Giudiziaria ai sensi dell’art. 347 del c.p.p.
6993-inl-lett-circ-n-3-2017-sorveglianza-sanitaria
(fonte NECSI)
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