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Timestamp: 2020-01-20 01:50:03+00:00
Document Index: 62106286

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 42', 'art. 42', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 42', 'art. 42']

Deliberazione n. 34 Adunanza del 9 Giugno 2010
Rif. VISF/GE/09/59705
Oggetto: Ricerca di mercato sulla Customer Satisfaction;
Stazione appaltante: Trenitalia S.p.A.;
Esponente: New Business Development S.r.l.;
Riferimenti normativi : art. 42 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163;
E' pervenuta a questa Autorità una segnalazione con la quale si lamenta la presunta sproporzione, rispetto all’oggetto del contratto, dei requisiti tecnici richiesti nel bando per la partecipazione alla gara in oggetto.
L’appalto in esame riguarda i servizi di ricerca di mercato sulla Customer Satisfaction per il biennio 2010-2011 ed è diviso in due lotti: il lotto 1 riguarda la misurazione della qualità percepita dai passeggeri dei treni nazionali e internazionali, per un importo di 720.000 euro, mentre il lotto 2 riguarda i passeggeri dei treni regionali, per un importo a base gara pari ad 480.000 euro.
E’ previsto che l’analisi sia effettuata essenzialmente con interviste di tipo CATI (computer assisted telephone interview) e si prevedono almeno 34.800 interviste complessive per il primo lotto e 22.800 per il secondo lotto.
Quanto ai requisiti di partecipazione, la segnalante contesta, in particolare, quanto disposto al punto III.2.3 del bando in materia di requisiti di capacità tecnica, laddove si richiede che i concorrenti debbano “b) aver realizzato, nel triennio 2006-2008, un fatturato medio annuo (al netto dell’IVA), generato dall’effettuazione di servizi di ricerche di mercato sulla Customer Satisfaction nel settore del Trasporto Pubblico, di importo non inferiore ad € 300.000 per il lotto 1 ed € 200.000 per il lotto 2; c) aver svolto, nel triennio 2006-2008, ricerche di mercato sulla Customer Satisfaction nel settore del Trasporto Pubblico con l’effettuazione di almeno 70.000 interviste per entrambi i lotti”. Peraltro, nello stesso punto ma alla lett. a), il bando richiede quale ulteriore requisito di capacità tecnica, un fatturato pari all’importo annuo a base di gara, realizzato più genericamente nei servizi di ricerche di mercato sulla Customer Satisfaction.
Poiché il bando di gara in oggetto destava perplessità con riferimento, non tanto al fatturato complessivo richiesto ai fini della partecipazione quanto, invece, alla richiesta di un fatturato generato dalla effettuazione di servizi di ricerca sulla Customer Satisfaction nel solo settore del trasporto pubblico, in seguito alla deliberazione adottata dal Consiglio nella adunanza del 10 e 11 marzo, è stata avviata un’istruttoria. Tra l’altro, si è richiesto alla stazione appaltante di chiarire quali elementi di specificità del settore del trasporto pubblico in relazione ai servizi di Customer Satisfaction avessero indotto Trenitalia a prevedere, ai fini della partecipazione alla gara, un’esperienza nel solo settore del trasporto pubblico.
Con nota pervenuta in data 28 aprile u.s., Trenitalia ha in generale sottolineato la necessità che la società affidataria disponga di una organizzazione diffusa e capillare tale da poter garantire “un’elevata numerosità di interviste sull’intero territorio nazionale”; inoltre, ha chiarito che l’indagine di tipo telefonico (CATI) è preceduta da un’attività preliminare - molto rilevante ai fini di affidabilità del campione intervistato - che consiste nell’“arruolamento” dei viaggiatori in tutte le stazioni ferroviarie nazionali.
Il requisito richiesto relativamente al numero medio di interviste effettuate nel triennio (70.000) sarebbe proporzionato a quelle contrattualmente previste (30.000 per il lotto n. 1 e 15 per il lotto n. 2) in quanto, l’azienda stima che le interviste preliminari di arruolamento sono almeno due volte e mezza il numero di quelle che poi dovranno essere effettuate telefonicamente. Anche l’ammontare di fatturato medio annuo richiesto nel triennio precedente sarebbe proporzionato in quanto pari al valore dei contratti oggetto di affidamento; infatti, per il lotto n. 1 per il quale è previsto un corrispettivo annuo pari a 360.000 € si richiede un fatturato di € 300.000, mentre per il lotto n. 2 per il quale è previsto un corrispettivo annuo pari a 240.000 € si richiede un fatturato di € 200.000.
La disciplina dei requisiti di capacità tecnico-professionale dei prestatori di servizi, è contenuta nel Codice dei contratti pubblici all’art. 42, ove è previsto che la relativa dimostrazione può essere fornita anche attraverso la presentazione dell'elenco dei principali servizi e forniture eseguiti negli ultimi tre anni, con le indicazioni degli importi e degli altri dati rilevanti (lett. a).
Come chiarito dalla giurisprudenza, ma anche da questa Autorità in numerosi precedenti, la stazione ben può chiedere requisiti di capacità economica, finanziaria e tecnica ulteriori e più severi rispetto a quelli indicati nella disciplina richiamata, ma con il limite del rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza; è invece da escludersi che possa pretendere il possesso di requisiti sproporzionati o estranei rispetto all'oggetto della gara (Cons. Stato, Sez. V, 8 settembre 2008, n. 3083; Cons. Stato, Sez. VI, 23 luglio 2008, n. 3655). Pertanto, come già affermato dall'Autorità con parere n. 77 del 15/04/2010 (cfr. anche parere n. 110 del 08 ottobre 2009, parere n. 42 del 2 aprile 2009 e parere 31 gennaio 2008, n. 33), sono da considerare legittimi i requisiti richiesti dalle stazioni appaltanti che, pur essendo ulteriori e più restrittivi di quelli previsti dalla legge, rispettino il limite della logicità e della ragionevolezza e, cioè, della loro pertinenza e congruità a fronte dello scopo perseguito. Resta fermo, infatti, che la fissazione dei requisiti deve essere esercitata in modo tale da non avere l’effetto di restringere in modo ingiustificato lo spettro dei potenziali concorrenti o di realizzare effetti discriminatori tra gli stessi.
Tanto premesso, nel caso di specie ai fini della dimostrazione dei requisiti di capacità tecnica, la stazione appaltante - oltre a richiedere un fatturato pari all’importo annuo a base di gara, realizzato nel settore nei servizi di ricerche di mercato sulla Customer Satisfaction, richiede alle concorrenti di:
- b) aver realizzato, nel triennio 2006-2008, un fatturato medio annuo (al netto dell’IVA), generato dall’effettuazione di servizi di ricerche di mercato sulla Customer Satisfaction nel settore del Trasporto Pubblico, di importo non inferiore ad € 300.000 per il lotto 1 ed € 200.000 per il lotto 2;
c) aver svolto, nel triennio 2006-2008, ricerche di mercato sulla Customer Satisfaction nel settore del Trasporto Pubblico con l’effettuazione di almeno 70.000 interviste per entrambi i lotti”.
Come rilevato dalla stazione appaltante, entrambi i requisiti risultano sotto un profilo quantitativo, certamente proporzionati al valore ed alle modalità di svolgimento del servizio oggetto di affidamento. Al contrario, non sembra possa ritenersi indispensabile pretendere che il predetto volume d’affari sia stato realizzato, svolgendo servizi ricerca di mercato nel solo settore del trasporto pubblico. Infatti, pur essendo consentito richiedere che il concorrente abbia già precedentemente dimostrato le proprie capacità attraverso l'espletamento di servizi analoghi a quello oggetto di gara, non necessariamente deve trattarsi di servizi identici. La giurisprudenza ha da tempo chiarito che è illegittima la clausola del bando che richiede la dimostrazione di aver svolto servizi identici a quelli oggetto di gara, giacchè secondo l’art. 42 la capacità tecnica può essere dimostrata con riferimento ai principali servizi prestati negli ultimi tre anni, surrogabili ed integrabili, comunque, in base a scelte discrezionali della stazione appaltante, con uno o più degli elementi elencati nello stesso articolo (cfr., in tal senso, Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza n. 1709 del 2 aprile 2003 e sentenza n. 3171 del 16 giugno 2005). In questo senso, di recente si è già espressa anche questa Autorità nel parere n. 33 del 10 febbraio 2010.
Nel caso di specie, il servizio richiesto dalla stazione appaltante – quello di ricerca di mercato sulla Customer Satisfaction attraverso l’utilizzo della tecnologia CATI – non presenta caratteristiche differenti a seconda del settore nel quale opera l’impresa che commissiona lo studio (si tratta comunque di svolgere delle interviste telefoniche a soggetti previamente reclutati, con il supporto di un computer); pertanto, non sussistono ragioni per giustificare un tale restringimento della platea dei potenziali concorrenti, attraverso la fissazione di un requisito molto più restrittivo di quelli elencati nell’art. 42; al contrario, ben poteva la stazione appaltante ritenere dotate dei requisiti necessari, anche le società di consulenza con sufficiente esperienza maturata anche negli altri settori.
Pertanto, la clausola del bando di cui si controverte appare indebitamente limitativa dell’accesso alla procedura di gara in esame, nella misura in cui, pur non sussistendone la necessità, impone alle concorrenti la dimostrazione della propria capacità tecnica, solo dimostrando di aver svolto servizi del tutto identici; la restrizione della dimostrazione del requisito tecnico-professionale ai soli servizi svolti nel settore del trasporto pubblico impedisce la partecipazione alle società che abbiano svolto analoghi servizi in altri settori e in questo modo, preclude la partecipazione a concorrenti che ben potrebbero offrire garanzie di affidabilità. Di tal che, la prescrizione della lex specialis viola sia la disposizione di cui all’articolo 42 del D.Lgs. n. 163/2006 sia il fondamentale principio di proporzionalità sul quale si fonda l’intera normativa.
nel caso di specie, la clausola del bando relativa ai requisiti di capacità tecnica per la partecipazione non è conforme all’art. 42 del codice dei contratti in quanto, pur non sussistendone la necessità, impone alle concorrenti la dimostrazione di aver svolto servizi del tutto identici a quello oggetto di gara;
dà mandato alla Direzione Generale Vigilanza Servizi e Forniture perché comunichi la presente deliberazione a Trenitalia ed alla segnalante e affinché disponga la pubblicazione della delibera sul sito internet dell'Autorità.
Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 30 Giugno 2010