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Timestamp: 2018-05-24 02:10:48+00:00
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F. A. Q. Trieste: FAQ KOPER - LAVORATORI PRESTATORI DI SERVIZI PORTUALI
FAQ KOPER - LAVORATORI PRESTATORI DI SERVIZI PORTUALI
La legislazione sul lavoro si inasprisce per tutti. Lo farà anche per Luka Koper? 12 dicembre 2017
articolo a firma Nataša Koražija
Il Tribunale amministrativo ha confermato la decisione dell’ispettorato del lavoro, con la quale è stato vietato a Luka Koper di servirsi di lavoratori dall’ IPS Encon (IPS è l’acronimo di Izvajalci pristaniških storitev - prestatori di servizi portuali). Luka Koper ha due possibilità: assumere personale o avvalersi di agenzie di somministrazione, asserisce l’Avv. Tanja Bohl. Luka Koper interpreta la sentenza in maniera diversa.
Il Tribunale Amministrativo ha confermato la decisione dell’Ispettorato del Lavoro, la quale conferma che l’avvalersi di Luka Koper di manodopera per la prestazione di servizi portuali attraverso la società Encon rappresenta una forma di lavoro che sarebbe ammessa solo tramite agenzie interinali.
La decisione è pubblicata sul sito (www.sodisce.si/usrs/objave/2017121211111670/).
In effetti, per lo svolgimento del lavoro portuale Luka Koper si avvale di IPS già dal 1995. Tanto l’Ispettorato del Lavoro quanto il Ministero del Lavoro insistono da anni sull’inadeguatezza di tale pratica.
FOTO ALES BENOS
L’Ispettorato del Lavoro ha proibito l’impiego di lavoratori (tramite IPS Encon)
Lo scorso ottobre l’Ispettorato del Lavoro ha emesso una decisione con la quale ha vietato a Luka Koper di avvalersi dei lavoratori forniti da IPS Encon. La decisione è stata confermata anche dal Ministero del Lavoro. Luka Koper ha impugnato la decisione davanti il Tribunale amministrativo, e per tale motivo l’Ispettorato del lavoro ha sospeso le procedure, riferiscono dal quotidiano Delo. Il Tribunale Amministrativo oggi ha pubblicato la decisione, che sentenzia l’infondatezza del ricorso di Luka Koper. Secondo i giudici l’Ispettorato del Lavoro ha fondatamente vietato la prestazione di lavoro ai lavoratori in questione fino alla sanatoria delle irregolarità, e tale decisione, secondo i giudici, non interferisce con la libera iniziativa d’impresa.
Cosa significa la sentenza per Luka Koper?
“I lavoratori del partner contrattuale di Luka Koper potranno in futuro svolgere il proprio lavoro solo a condizione che il partner contrattuale ottenga le licenze necessarie per lo svolgimento di attività di fornitura di manodopera ad altri soggetti utilizzatori e che si iscriva nel registro delle persone fisiche e giuridiche per lo svolgimento di tale attività. L’altra possibilità, è che Luka Koper assuma direttamente i lavoratori. Finché Luka Koper non renderà conforme alla legislazione vigente la situazione, rimarrà in vigore l’interdizione a svolgere tali attività”, asserisce l’Avv. Tanja Bohl.
La Bohl chiarisce che si tratta di uno dei tanti casi in cui persone giuridiche, attraverso contratti più o meno fittizi aventi ad oggetto la collaborazione commerciale, di fatto svolgono servizi di fornitura di manodopera. “Indubbiamente si tratta di forme di elusione della legislazione sulla regolamentazione del mercato del lavoro, che consente la fornitura di manodopera solo a datori di lavoro muniti di apposite autorizzazioni e sottoposti ad adeguati controlli. Dalla sentenza emerge che i prestatori di servizi portuali svolgevano le loro mansioni per Luka Koper in modo tale da configurare gli estremi di un rapporto di lavoro subordinato, poiché svolgevano le prestazioni sotto il controllo e le direttive dei dipendenti di Luka Koper ed erano inclusi nel processo lavorativo di Luka Koper in maniera uguale ai dipendenti di Luka Koper. Dalla sentenza emerge chiaramente che non si trattava di collaborazione commerciale bensì di fatto di fornitura di manodopera, per la cui attività il datore di lavoro non possedeva le autorizzazioni necessarie e dunque non era a ciò competente.
In Luka Koper hanno finora sempre impugnato simili decisioni, per cui probabilmente lo faranno anche in questo caso. “Credo che la decisione verrà confermata anche nei successivi gradi di giudizio, in quanto la legislazione giuslavoristica negli ultimi anni si è inasprita” asserisce Tanja Bohl.
Luka Koper: la sentenza non pregiudica i rapporti con altri IPS
Luka Koper ritiene che il Tribunale si è pronunciato solo in merito alla legittimità e correttezza della decisione dell’Ispettorato del Lavoro e solamente sul caso dei dipendenti della Società Encon. Per tale motivo, secondo le loro valutazioni, la sentenza non pregiudica i rapporti di Luka Koper con altri IPS. Luka Koper aveva inoltre già interrotto i rapporti con Encon prima dell’ispezione dell’Ispettorato del Lavoro a causa di inadempimenti contrattuali. Luka Koper ha anche acquisito un parere legalmente vincolante, secondo il quale dare istruzioni e vigilare sul personale IPS è conforme all’esecuzione del contratto di concessione, qualora la vigilanza e le istruzioni impartite non si riferiscano all’esecuzione delle prestazioni pattuite. Luka Koper si appella anche a due sentenze del Tribunale di Capodistria/Koper del 2011 e 2016, nelle quali il Tribunale ha confermato che i casi di collaborazione di Luka Koper con IPS non configuravano la somministrazione di manodopera.
Il Consiglio di sorveglianza ha rigettato il piano per nuove assunzioni predisposto dall’Amministrazione
La regolamentazione della posizione dei lavoratori attraverso IPS è uno dei motivi per cui il Consiglio di sorveglianza ha posto all’ordine del giorno dell’Assemblea straordinaria di fine dicembre la sfiducia all’Amministrazione guidata da Dragomir Matić. Matić sottolinea che l’amministrazione di Luka Koper, nel piano operativo per il 2018 bocciato dal Consiglio di sorveglianza, ha in effetti previsto 232 nuove assunzioni e oltre 500 nuove assunzioni nell’arco dei cinque anni successivi. Per quanto riguarda le pretese di assumere i lavoratori IPS ha poi chiarito che non si possono assumere immediatamente 1000 persone. La revisione di PwC pubblicata a novembre ha tuttavia passato a setaccio la collaborazione di Luka Koper con gli IPS. In particolare è stato esposto che Luka Koper si avvaleva di IPS senza avere riguardo delle procedure pubbliche per la fornitura di prestazioni e servizi. “Bisognerebbe trovare una procedura di affidamento di prestazioni e servizi per mezzo della quale fosse dimostrabile la trasparenza dei procedimenti e che non vi siano coinvolte persone che sono in qualche modo collegate con Luka Koper”, asserisce in un’intervista al Delo il membro del Consiglio di sorveglianza di Luka Koper Rado Antolovič.
Antolovič: mi chiedo quanti dei 24 milioni di Euro vengano veramente impiegati per gli stipendi dei lavoratori
Nell’intervista Antolovič chiarisce che anche altrove si avvalgono di prestatori di servizi esterni, tuttavia il sistema è molto diverso. “Forse questi lavoratori sono un po’ meno costosi, tuttavia non due volte più economici. Mi chiedo quanti dei 24 milioni di Euro siano andati veramente per le paghe dei lavoratori e quanto hanno ricevuto i titolari degli IPS. Oggi si parla di 1300 licenze mentre il numero medio giornaliero di lavoratori si aggira tra i 600 ed i 700. Nel conteggio evidentemente qualcosa non torna e la questione va chiarita fino in fondo.” Antolovič ha sottolineato come sia positivo per lo Stato che il denaro venga tassato e che vorrebbe risposte molto chiare su cosa e come devono fare le persone che lavorano per il Porto.
Secondo l’opinione di Antolovič, il fatto che Luka Koper collabori con gli IPS dal 1995 non giustifica un’Amministrazione che dovrebbe occuparsi di garantire alle persone condizioni di lavoro umane nonché iniziare a superare le pratiche irregolari.