Source: https://www.exeo.it/free/contraddittorio-itolo-edilizio_10022
Timestamp: 2018-11-16 14:32:31+00:00
Document Index: 130994420

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 31', 'art. 7', 'e contrario', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art.20', 'art. 9', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 612', 'art. 21', 'art. 21']

Contraddittorio, giusto procedimento, titolo edilizio
Non costituisce motivo di illegittimità del provvedimento di diniego del permesso di costruire la mancata previa comunicazione di avvio del procedimento da parte dell'Amministrazione procedente.
La funzione dell'articolo 10-bis del D.P.R. 380/2001 non è solo quella di consentire al privato al quale siano rappresentate le ragioni che impediscono l'accoglimento della sua istanza di permesso di costruire di contestare tali ragioni (sul piano giuridico e/o fattuale) ma anche – e si potrebbe sostenere soprattutto - quella di (eventualmente) modificare l'istanza nel senso indicato dall'amministrazione così rendendo astrattamente possibile un suo accoglimento (così anche da prevenire la formazione di contenzioso).
La previsione normativa di cui all'art. 19, ultimo comma, della legge n. 241 del 1990 implica che, in caso di presentazione di una DIA o di una SCIA reputate illegittime, i soggetti che si considerano lesi dall'attività edilizia possono sollecitare l'esercizio delle verifiche spettanti all'ente locale e, in caso di inerzia di quest'ultimo, esperire l'azione avverso il silenzio ex art. 31 cod. proc. amm.
Le garanzie partecipative sono incompatibili con la sequenza delineata dall'articolo 22 de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...0/2001, che fissa tempi ristretti per l'esercizio del potere di reagire alla DIA, anche nella prospettiva di ammettere in ogni caso possibili integrazioni e/o modifiche da parte dell'interessato.
Non è ravvisabile la violazione dell'art. 7 L. n. 241/1990 in sede di rilascio del permesso di costruire dal momento che lo stesso è un provvedimento rilasciato su espressa istanza di parte, e perché il rilascio del permesso di costruire al diretto interessato non comporta, né in capo ai proprietari di fabbricati posti su area limitrofa, né in capo a soggetti operatori economici eventuali potenziali concorrenti della struttura commerciale da realizzare, l'insorgere di alcuna posizione qualificata di soggetto utile alla dialettica procedimentale.
In materia edilizia, a fronte della denuncia di inizio attività è ammessa la tutela dei controinteressati configurandosi uno strumento di tutela compatibile con la natura privatistica della D.I.A. costituito, in particolare, da un'azione di accertamento autonomo che il terzo può esperire per veder acclarata la insussistenza dei presupposti che legittimano lo svolgimento dell'attività sulla scorta di una semplice denuncia.
Di fronte ad una ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne di d.i.a./s.c.i.a., la P.A. non è tenuta a fornire alcuna comunicazione di avvio del procedimento ad eventuali controinteressati, anche perché l'adempimento sarebbe del tutto superfluo e contrario ai principi di economicità e speditezza dell'azione amministrativa, risolvendosi in una vuota formalità rispetto ad un procedimento di cui tutti gli interessati sono ben consapevoli.
Ove l'amministrazione procedente venga a conoscenza di dati acquisiti mediante passaggi non obbligatori ed "innominati" (nel caso di specie, una diffida regionale successiva all'accertata conformità urbanistica del titolo edilizio), appare del tutto conforme a legge che nel caso in cui questi vengano ad apportare fondamenti per la definizione del procedimento, si debba forzosamente prenderne atto.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cino controinteressato non è un soggetto cui dev'essere inviata la comunicazione di avvio del procedimento per un titolo edilizio, ai sensi dell'art. 7, l. n. 241 del 1990, pur se egli già si sia opposto in precedenti occasioni all'attività edilizia dell'altro soggetto confinante.
Il proprietario confinante con l'area oggetto di concessione di occupazione di suolo pubblico non può essere considerato soggetto direttamente interessato al provvedimento, con la conseguenza che non sussiste alcun obbligo per la P.A. di dargli comunicazione dell'avvio del procedimento preordinato al rilascio del titolo concessorio né alcuna lesione delle sue facoltà procedimentali, comunque salvaguardate dalla possibilità di intervento volontario nel procedimento ai sensi dell'art. 9 legge 241/1990.
La legittimazione a impugnare il titolo edilizio non comport... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...eacute; il diritto alla comunicazione ex art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, poiché a tal fine occorre che il soggetto terzo potenzialmente esposto a pregiudizio sia inequivocamente "individuato o facilmente individuabile", e quindi che l'Amministrazione procedente abbia piena e puntuale conoscenza che esista un controinteressato all'emanazione del provvedimento.
L'estensione ai vicini di casa della comunicazione d'avvio del procedimento per il rilascio di un titolo edilizio comporterebbe un aggravio procedimentale in contrasto con i principi di economicità e di efficienza dell'attività amministrativa, e ciò anche quando si tratti di soggetti in precedenza oppostisi all'attività edilizia del proprietario confinante.
L'obbligo di comunicazione di avvio ex art. 7 della L. n. 241/1990 non è ragionevolmente applicabile ai provvedimenti conclusivi dei proce... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...iati ad istanza di parte, quale quello relativo ad una domanda di permesso di costruire: osta, infatti, a tale applicazione la finalità di non aggravare inutilmente il procedimento.
In via di principio, a seguito di accoglimento di un primo ricorso proposto avverso un permesso di costruire dal proprietario confinante quest'ultimo assume la veste di soggetto interessato cui è dovuta la comunicazione dell'avvio del procedimento di rilascio di un nuovo titolo ad aedificandum destinato a prendere il posto di quello annullato.
Non è strettamente necessario, di fronte a specifiche diffide a provvedere, che la P.A. solleciti un'integrazione documentale, dovendosi ritenere che il preavviso di rigetto costituisca uno strumento idoneo allo scopo di rendere consapevole il richiedente delle manchevolezze della propria domanda e di permettergli di sanarle prima del provvedimento (negativo) definitivo.
I vicini controinteressati rispetto al rilascio della concessione edilizia non sono annoverabili tra i soggetti destinatari, ai sensi dell'art. 7, legge 241/1990, della comunicazione di avvio del procedimento per il rilascio di un titolo edilizio (anche in sanatoria) poiché l'invocata estensione ad essi della predetta comu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...omporterebbe un aggravio procedimentale in contrasto con i principi di economicità e di efficienza dell'attività amministrativa.
Dal tenore letterale dell'art.20, comma 4, del D.P.R. n.380/2001, non è configurabile un obbligo per l'amministrazione di cooperare con l'interessato per la predisposizione di un progetto alternativo, ma solo una facoltà, peraltro esercitabile quando si tratti di apportare modifiche di modesta entità, atteso che il funzionario comunale non è tenuto ad indicare al privato le modifiche da apportare al progetto presentato per ricondurlo al rispetto delle norme urbanistiche.
Il proprietario di immobile confinante con quello oggetto del permesso di costruire può intervenire volontariamente nel procedimento amministrativo di rilascio del titolo abilitativo ai sensi dell'art. 9, l. 7 agosto 1990 n. 241, ma non può essere, in nessun caso, qualificato come soggetto direttamente interessato al provvedimento; in conseguenza non vi è alcun obbligo dell'Amministrazione di comunicargli ai sensi dell'art. 7 della stessa l. n. 241 del 1990 l'avvio del procedimento preordinato al rilascio del permesso di costruire.
Il provvedimento di decadenza dei titoli edilizi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re vincolato e non deve necessariamente essere preceduto dalla comunicazione di avvio del procedimento.
Non vi è identità tra le posizioni di coloro che siano legittimati ad impugnare il provvedimento finale di concessione edilizia e coloro che possono intervenire o hanno titolo a ricevere l'avviso di avvio del procedimento; infatti ove sia stata proposta una domanda di concessione edilizia il vicino del richiedente o il soggetto legittimato possono intervenire nel procedimento ed impugnare il provvedimento che accoglie l'istanza, ma non hanno titolo a ricevere l'avviso di avvio del procedimento predetto.
I proprietari di immobili confinanti con quello oggetto di concessione edilizia non devono necessariamente essere destinatari della comunicazione d'avvio del procedimento preordinato al rilascio del titolo edili... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...se vi possono partecipare.
Laddove il permesso di costruire costituisca soltanto un adempimento per dare esecuzione forzata alla sentenza del giudice civile, secondo la procedura disciplinata dall'art. 612 c.p.c., non sussite alcun onere di partecipazione da assolvere nei confronti dei controinteressati.
Non sussiste violazione dell'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento, in applicazione dell'art. 21 octies della legge 241/90, come modificata dalla legge 15/2005, nel caso di rigetto di concessione edilizia sui terreni sulla scorta della mancata adozione del piano di recupero previsto dallo strumento urbanistico, tenuto conto che il provvedimento non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato.
A fronte della DIA deve essere escluso l'obbligo di comunicazione di avvio del procedimento.
Non è necessario che al proprietario del fondo confinante con quello in cui è realizzata l'opera sia comunicato l'avvio del procedimento di rilascio del permesso di costruire.
In caso di adozione di misu... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...torie conseguenti alla violazione di disposizioni in materia di denuncia di inizio attività, non sussistono le esigenze di garanzia e trasparenza cui sovviene il principio di partecipazione del privato al procedimento amministrativo, trattandosi di provvedimenti vincolati e basati su presupposti verificabili in modo immediato.
A fronte di istanza di intervento edilizio in zona assoggettata a vincolo di inedificabilità assoluta per essere la stessa destinata ad opera pubblica, nessuno spazio di discrezionalità per autorizzare l'intervento residua all'Ente; ne consegue l'applicabilità al caso di specie dell'art. 21 octies comma 2 L. n. 241/1990.
In tema di comunicazione di avvio del procedimento, l'Ente locale non ha l'obbligo di avvertire previamente i confinanti del rilascio di un titolo edilizio a terzi, in quanto all'invocabilità dei canoni partecipativi ostano la varietà e ll'ampie... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nteressi potenzialmente coinvolti dal procedimento, tali da escludere in radice la ricorrenza del requisito della facile individuabilità.