Source: http://blog.solignani.it/schede-pratiche/famiglia/delibazione-delle-sentenze-ecclesiastiche/
Timestamp: 2017-04-23 19:37:52+00:00
Document Index: 45548128

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

La delibazione sentenze ecclesiastiche. | Tiziano Solignani
You are here: Home / Schede. / Problemi di famiglia, eredità, successioni. / La delibazione delle sentenze ecclesiastiche.La delibazione delle sentenze ecclesiastiche. IndiceChe cos’è la delibazione.La sentenza 16379/2014 delle Sezioni Unite della Cassazione.Il procedimento di delibazione.Documenti occorrenti per la delibazione.Normativa di riferimento.Preventivi. *
Che cos’è la delibazione. *
Il procedimento di delibazione è necessario per attribuire efficacia nello Stato italiano alla sentenza resa dal Tribunale ecclesiastico. Si deve fare in Corte d’Appello con l’assistenza di un avvocato abilitato nello Stato italiano. La deliberazione, nonostante gli articoli 64 e 65 della legge 218/1995 (cd “riconoscimento automatico delle sentenze straniere”), si rende ancora necessaria in quanto l’articolo 8 degli Accordi del 1984 (legge speciale) prevale sulla legge 218/1995 (legge generale), come confermato dalla Suprema Corte nelle Sentenze n. 27595 del 2003 e n. 10796 del 2006.
Prima di partire, è bene valutare che a) non tutte le sentenze sono delibabili e b) in non tutti i casi la delibazione ha rilievo pratico.
A) Le valutazioni che fanno i tribunali ecclesiastici circa la nullità del matrimonio e quelle che fanno i tribunali italiani possono non coincidere, per cui in alcuni casi le corti d’appello negano la delibazione della sentenza ecclesiastica. Per questo, prima di iniziare il giudizio di delibazione, è bene acquisire una consulenza da un avvocato familiarista abilitato all’esercizio in Italia circa la possibilità di ottenere la delibazione o meno. La Corte d’Appello deve accertare infatti il rispetto, nell’ambito del giudizio canonico, del diritto delle parti di agire e resistere in modo non difforme a quanto previsto dal codice di procedura civile italiano, nonchè il sussistere delle altre condizioni richieste dalla legge italiana affinchè possano avere efficacia le sentenze straniere (c.d. “ordine pubblico”). Per esempio, secondo la Giurisprudenza, non sono delibabili le sentenze ecclesiastiche che dichiarano le nullità per l’esclusione di un bene essenziale del matrimonio (prole, fedeltà, indissolubilità) da parte di un coniuge, rimasta nella sfera di conoscenza del solo escludente e che, pertanto, era ignota o non conoscibile dall’altro coniuge con l’ordinaria diligenza (ciò appunto a garanzia del coniuge di “buona fede”). A queste considerazioni, va aggiunta quella circa la durata del matrimonio dopo la sentenza 16379/2014 di cui parlo nel paragrafo successivo.
B) È bene precisare che le sentenze ecclesiastiche di nullità del matrimonio non hanno effetto sulle sentenze di divorzio, passate in giudicato, che determinino gli impegni economici dei coniugi. Ciò significa che se un coniuge è stato dichiarato tenuto a mantenere l’altro in forza di una sentenza di divorzio passata in giudicato, non gli gioverà a nulla ottenere la delibazione della sentenza ecclesiastica, dal momento che prevale comunque quella di divorzio già diventata definitiva. Se invece la sentenza di nullità ecclesiastica interviene prima del passaggio in giudicato della sentenza civile di divorzio, cadono gli obblighi patrimoniali.
La sentenza 16379/2014 delle Sezioni Unite della Cassazione. *
Con la sentenza 16379/2014, la Cassazione a Sezioni Unite ha introdotto una importante regola limitatrice alla delibabilità della sentenze, stabilendo che non possono essere delibate le sentenza di nullità del matrimonio quando, a livello civile, il matrimonio e quindi la convivenza more uxorio tra i coniugi è durata per tre o più anni.
Al momento in cui scrivo queste righe di aggiornamento (20 luglio 2014) è ancora presto per valutare la portata e la persuasività di questa sentenza, pur resa a Sezioni Unite dalla corte suprema, aspetti che si potranno valutare solo nel corso del tempo, osservando l’aderenza o meno che presteranno le corti d’appello territoriali, ma si tratta comunque di un fattore da tenere ben presente quando si valuta il deposito di un ricorso per delibazione.
Con questa pronuncia, che ha sicuramente in buona parte natura «creativa», la corte ha evidentemente voluto porre un freno agli abusi dell’istituto della delibazione, che consentivano di fatto a molti coniugi di eludere la normativa italiana sul mantenimento e, quindi, la solidarietà a favore del coniuge più debole, fenomeno ancor più grave se si considera l’estrema facilità con cui si può ottenere la dichiarazione di nullità davanti alle autorità ecclesiastiche, anche in casi di matrimonio durati decenni e che hanno visto la nascita di diversi figli. Chiaramente, questa regola, come tutte le regole del diritto, è una norma generale e necessariamente sarà giusta in alcuni casi e ingiusta in altri.
Per iniziare il giudizio di delibazione è necessario ottenere prima l’exequatur, cioè un decreto di esecutività, da parte del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, che svolge una sorta di controllo sui precedenti gradi di giudizio. L’exequatur si richiede al tribunale di Seconda Istanza che ha confermato, con un decreto di ratifica, la nullità del matrimonio, e può essere chiesto anche dall’utente senza la necessità di essere assistito da un avvocato. In generale, i tribunali ecclesiastici hanno un modulo da riempire per questa domanda che viene inviato direttamente alla parte, insieme al decreto di ratifica. I documenti occorrenti sono i seguenti:
atto di matrimonio canonico, autenticato dal Parroco
copia del decreto di ratifica del tribunale di seconda istanza
l’estratto per riassunto dell’atto di matrimonio concordatario rilasciato dal Comune del luogo della celebrazione
copia dell’avvenuto versamento della tassa amministrativa
Una volta depositata la domanda con la documentazione allegata, l’utente deve solo aspettare che arrivi l’exequatur. È il tribunale di secondo grado che manda il fascicolo al Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, che una volta fatto il controllo emetterà il decreto.
Il procedimento di delibazione. *
Ottenuto l’exequatur, si può chiedere la delibazione in CdA. La domanda, analogamente a quanto avviene per separazione e divorzio, può essere presentata da un solo coniuge nei confronti dell’altro o da entrambi i coniugi (domanda congiunta).
Anche qui, come per separazione e divorzio, la presentazione congiunta della domanda comporta tempi molto più rapidi e meno spese. Infatti, nel caso della domanda congiunta i coniugi firmano un ricorso e si segue il più rapido rito camerale, mentre nell’altro caso il giudizio di delibazione si deve introdurre con citazione, da notificarsi all’altro coniuge, e di segue il più lento rito ordinario.
La Corte d’Appello territorialmente competente per la delibazione è quella nel cui distretto è situato il Comune dove il matrimonio concordatario è stato trascritto.
Documenti occorrenti per la delibazione. *
Per iniziare il giudizio di delibarazione, occorrono i seguenti documenti:
copia autentica della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio
Dopo la delibazione
Una volta ottenuto il provvedimento della Corte d’Appello che dichiara efficace anche per lo Stato italiano la sentenza ecclesiastica, la delibazione, per produrre i suoi effetti, deve essere trascritta nei registri dello Stato Civile del Comune in cui è presente l’atto di matrimonio. Il provvedimento dovrà pervenire all’Ufficio direttamente dalla Corte d’Appello competente e l’interessato non dovrà presentare alcun documento. A trascrizione avvenuta, sarà cura dell’ufficio l’annotazione sull’atto di matrimonio ed il relativo aggiornamento anagrafico per la certificazione
Normativa di riferimento. *
È contenuta per lo più nell’art. 8 dell’ Accordo tra lo Stato e la Chiesa cattolica del 18/2/1984 modificativo del Concordato Lateranense del 1929, recepito in Italia con una apposita legge, la 121 del 1985, che si può consultare, come al solito, sul sito ufficiale dello Stato italiano normattiva
Se siete interessati a promuovere un procedimento di delibazione, potete chiederci un preventivo specificando il Comune dove è stato trascritto il matrimonio religioso e se il ricorso dovrà essere contenzioso o firmato da entrambi.
(scheda redatta con la collaborazione dell’avv.ssa rotale Federica Cicinelli)
giuseppe adorno says:	novembre 12, 2012 at 18:56
Vorrei porre gentilmente una domanda, nel caso in cui la sacra rota ha reso nullo il matrimonio con obbligo ad un coniuge di non potersi risposare in chiesa esiste un caso in cui si può andare oltre a questa decisione. Grazie e buon lavoro
Rispondi	Tiziano Solignani says:	novembre 13, 2012 at 00:31
Non ho capito la domanda. Quando un matrimonio viene annullato, la persona riacquista sempre la capacità di risposarsi con rito cattolico, salvo solo la perdita di capacità o gli impedimenti che esistono in via ordinaria.
Rispondi	foxtrone says:	maggio 24, 2013 at 18:34
Non è sempre così, anzi sempre più spesso le sentenze di nullità in sede ecclesiastica sono motivate da riserve mentali sui precetti canonici, come l’indissolubilità del matrimonio.
Ergo a colui/colei che si vede annullare il matrimonio per tale difetto di cognizione e/o condivisione sul precetto, spesso viene imposto il divieto di contrarre nuove nozze religiose.
Rispondi	angela says:	ottobre 29, 2014 at 16:30
Il divieto di contrarre nuove nozze si può rimuovere e quindi la parte può celebrare un nuovo matrimonio concordatario
Rispondi	antonio says:	aprile 5, 2015 at 00:04
Beh è molto impreciso quanto lei ha affermato, avvocato.
Mi chiedo se quando risponde alle domande lo fa con cognizione di causa o si improvvisa esperto della materia.
Sappia che le pronunce ecclesiastiche di annullamento, contengono SEMPRE il divieto di contrarre nuove nozze.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	aprile 5, 2015 at 10:00
Accetto la critica e ti ringrazio per il tuo contributo.
Rispondi	Avvocato says:	settembre 15, 2015 at 12:42
Per fortuna, caro Antonio, non è sempre come Lei dice. Intanto, per essere precisi, bisognerebbe parlare di cause i NULLITA’ di matrimonio e non di annullamento. MI preme precisare che non tutte le decisioni di nullità di matrimonio emesse dai tribunali ecclesiastici sono sentenze che contengano il veto di nuove nozze. Infatti, tale divieto viene inserito OBBLIGATORIAMENTE solo in un paio di circostanze gravi indicate nel codice di diritto canonico e FACOLTATIVAMENTE quando l’organo giudicante ritenga che le CIRCOSTANZE DEL CASO SPECIFICO possano far presupporre che uno o entrambi gli ex coniugi possano ripetere un altro matrimonio anch’esso gravato di nullità.
D’altra parte, il Sig. Solignani ha ragione quando afferma che il divieto di nuove nozze può essere rimosso, sempre che ci siano le circostanze, dall’ordinario del luogo di residenza e solo dopo la rimozione sarà possibile celebrare nuove nozze.
MI scuso per essermi intromessa ma ritenevo di chiarire dei concetti.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	settembre 16, 2015 at 12:58
Anzi, grazie del tuo contributo. Benvenuta nel blog.
Rispondi	edoardo says:	gennaio 8, 2016 at 17:44
scusate l intromissione ..ma con il divieto di contrarre nuove nozze religiose con la delibazione della sentenza nello stato italiano , tale divieto permane anche con un matrimonio civile? o solo religiosamemte?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	gennaio 10, 2016 at 22:58
Sono nuove nozze religiose quelle di cui parla il divieto…
Rispondi	gianfranco says:	luglio 11, 2016 at 12:13
Buongiorno Avvocato, ho appena ottenuto la nullità del matrimonio dal Tribunale di Seconda Istanza ed ho già fatto richiesta per il decreto di esecutività all segnatura Apostolica.
Due domande sulle tempistiche per la delibazione in Corte d’Appello; vorrei sapere quanto tempo occorre normalmente per ottenere la delibazione (dalla richiesta):
– in caso di richiesta congiunta;
– in caso di citazione dell’altro coniuge.
Ulteriormente, la richiesta deve essere fatta obbligatoriamente fatto presso la Corte di Appello territorialmente competente o anche presso quella del proprio domicilio (di entrambi i coniugi)?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	luglio 12, 2016 at 08:11
Rispondi	ginevra cavina boari says:	novembre 7, 2016 at 23:46
Si e’ vero ad almeno una delle parti si! Nella mia esperienza di avvocato rotale !Ginevra cavina boari
Rispondi	Tiziano Solignani says:	novembre 8, 2016 at 16:15
Rispondi	ginevra cavina boari says:	ottobre 19, 2016 at 19:06
Stiamo parlando del vetito cioe del divieto per il coniuge a carico del quäle e’riconosciuto il capo du nullita’di risposarsi in Chiesa.Basta fare richesta du un colloquio con il sacerdote addetto in Curia il quäle de riconisce che in questo nuovo matrimonio la persona e convinta e consapevole da il permesso alle nuive nozze! Ma dipende dal capo du nullita,de trattasi du incapacita ex can.1095 c.c Sara necessaria una visita ppsicologica per potete avere il permesso alle nuove nozze in Chiesa.avv.ecclesiastico ginevra cavina boari bologna
Rispondi	Tiziano Solignani says:	novembre 7, 2016 at 11:54
Grazie per il tuo contributo e benvenuta nel blog.
Rispondi	flavia says:	marzo 28, 2013 at 21:51
Buongiorno….io sono divorziata ormai da 13 anni circa lui si è anche risposato civilmente e divorziato di nuovo…io desidero annullare il matrimonio religioso, dato che è una situazione assurda ed inesistente, ero giovane avevo 20 anni io e 21 lui, abbiamo fattoi un errore entrambi. io ho una storia d’amore bellissima ormai durevole consapevole matura e definitiva, vorrei tanto sistemare la cosa anche in chiesa davanti a Dio. cosa devo fare iniziando adesso? E che motivazioni devo avere? Il fatto che non ci sia più nulla tra me e lui ( tranne una figlia) non c ‘è amore convivenza niente di niente e abbiamo strade diverse, non basta? grazie
Rispondi	Tiziano Solignani says:	marzo 29, 2013 at 00:14
Non credo che basti, si deve esaminare la cosa alla luce del diritto canonico. Se vuoi, ti posso mettere in contatto con un avvocato rotale per un colloquio preliminare in cui verificare se ci sono i presupposti della nullità o meno.
Rispondi	sandy says:	aprile 13, 2013 at 15:44
il mio ragazzo ha ottenuto l’annullamento di matrimonio ora sta partendo la domanda di delibazione.Vorrei sapere quanto passa da ora fino al compimento della pratica?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	aprile 13, 2013 at 20:29
Se fossi in grado di rispondere a domande come queste, non sarei qui a fare l’avvocato 😉 È generalmente impossibile da predire, inoltre la tempistica varia molto a seconda della sede di Corte d’Appello. Come dico sempre, in questi casi l’unica certezza è: prima cominci, prima finisci 😉 In bocca al lupo.
Rispondi	sandy says:	aprile 15, 2013 at 15:31
Molto gentile per avermi risposto…allora incrociamo le dita che tutto vada per il meglio anche perchè l’anno prossimo vorremmo sposarci.crepi il lupo.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	aprile 15, 2013 at 15:39
Figurati. Me l’ero immaginato, congratulazioni, vi auguro di farlo presto.
Rispondi	mario says:	aprile 18, 2013 at 18:17
buongiorno, vorrei fare una domanda, io ho ottenuto lo scioglimento del matrimonio concordatario con dispensa alla donna…vorrei risposarmi…quest’anno..è possibile farlo solo con il rito religioso? perchè sono in attesa di sentenza di divorzio giudiziale ed ho paura che i documenti non arrivino in tempo..se posso come devo procedere?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	aprile 18, 2013 at 22:08
Sì é possibile, anche io sono sposato solo con rito religioso. Occorre l’autorizzazione del vescovo.
Rispondi	mario says:	aprile 18, 2013 at 23:08
solo che ilmio(parlando oggi con ilmio avvocato ) è il matrimonio rato e non consumato e mi ha detto che di regola non si può fare…cosa si fa per chiedere questa autorizzazione? e in quanto tempo la si ottiene?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	aprile 19, 2013 at 09:54
Mi sa che allora non ho capito. Se hai ottenuto lo scioglimento (più correttamente: dichiarazione di nullità) del matrimonio concordatario, hai riacquistato lo stato libero per l’ordinamento della Chiesa e quindi la possibilità di sposarti con qualunque donna e di farlo sia in forma concordataria sia con effetti solo religiosi. Forse mi manca un pezzo? Comunque l’autorizzazione per il matrimonio solo religioso si chiede tramite il tuo parroco…
Rispondi	mario says:	aprile 19, 2013 at 10:13
allora il documento dice cosi : “la congregazione dei sacramenti comunica che il sommo pontefice nell’udienza ha concesso la dispensa del matrimonio rato e non consumato tra i coniugi con la clausola : alla donna sono vietate nuove nozze senza l’autorizzazione del competente ordinario che, anche con il parere di un medico si accerterà delle condizioni psichiche alle nozze.
ma questa autorizzazione vale anche per il rato e non consumato o devo aspettare il divorzio?perchè il mio parroco e l’avvocato rotale dicono che devo aspettare il divorzio…a meno che non abbiamo capito cosavorrei fare io….
Rispondi	Tiziano Solignani says:	aprile 19, 2013 at 11:52
Io continuo a non capire cosa c’entri il rato e non consumato, in ogni caso il provvedimento parla solo di autorizzazione del parroco, forse è il caso di tornare a parlare con lui e con l’avvocato rotale (quest’ultimo ne sa sicuramente molto più di me).
Rispondi	Sergio Sammarco says:	maggio 8, 2013 at 08:43
Salve,sono in fase di separazione giudiziale, la separazione l’ha voluta mia moglie, ma premetto che mi sono sposato con lei all’insaputa della sua patologia mentale.Dal nstro matrimonio sono nati tre figli, ed essendo proprietario di tre appartamenti, ed i miei gentori usufruttuari ancora in vita, e siccome vorrei sconscerla totalmente dalla mia vita sia al livello materiale che spirituale, vorrei iniziare la causa di annullamento del matrimonio per a sua patologia, e poi successivamente fare la delibazione. A fine giugno verrà contattat il suo medico psichiatra dal giudice per sapere la sua patologia, ma potrebbe appellarsi al segreto professionale, cosa mi consigliate di fare, conviene iniziare la pratica del’annullamento a monte del divorzio ? Oppure attendere la sentenza di separazione del giudice e poi inizizra ela causa dell’annullamento ? Grazie buona giornata
Rispondi	Tiziano Solignani says:	maggio 8, 2013 at 18:25
Se vuoi ottenere la nullità del matrimonio religioso, conviene partire subito meglio non aspettare la separazione. Bisogna ovviamente vedere se ce ne sono i presupposti, per questo ti consiglierei un colloquio preliminare con un avvocato abilitato.
Rispondi	Sergio Sammarco says:	maggio 9, 2013 at 08:33
Rispondi	Tiziano Solignani says:	maggio 10, 2013 at 13:39
Rispondi	Romina says:	luglio 16, 2013 at 01:56
Una domanda anche io..il mio futuro marito ha prima divorziato e poi ha richiesto e ottenuto l’annullamento della Sacra Rota. Per riposarsi in chiesa deve x forza fare la delibazione? Grazie.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	luglio 17, 2013 at 12:26
No, direi di no. Lui ha stato libero nell’ordinamento canonico e in quello civile, sia pure in virtù di due titoli diversi.
Rispondi	daniela says:	settembre 15, 2013 at 00:35
Salve, è possibile sapere con certezza se una persona ha richiesto e ottenuto la nullità del suo matrimonio religioso, e nel caso, a chi ci si deve rivolgere? Le sembrerà strano , ma ma dal diretto interessato ho avuto risposto vaghe , e prima di proseguire con la relazione, vorrei qualche certezza. La ringrazio.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	settembre 15, 2013 at 10:26
Alle autorità ecclesiastiche, puoi sentire direttamente dal tuo Parroco, se non potrà rispondenti direttamente lui ti saprà indirizzare.
Rispondi	max says:	settembre 20, 2013 at 11:57
salve ho già ottenuto l annullamento del matrimonio religioso,adesso vorrei proseguire e chiedere annullamento del matrimonio civile tramite la delibazione con lo stesso avvocato ecclesiastico che mi ha seguito fino ad ora…mi sa dire più o meno quanto si aggira il costo per fare la delibazione?…ringrazio in anticipo
Rispondi	Tiziano Solignani says:	settembre 21, 2013 at 13:10
Non sono assolutamente in grado di dire che tariffa possa praticare un altro avvocato, nè ci sono tariffe standard per questo tipo di pratiche, ti consiglio di chiedere un preventivo. Se credi, possiamo fartene uno anche noi, ovviamente.
Rispondi	Daniela says:	settembre 25, 2013 at 13:45
Buongiorno, sto aspettando la sentenza di secondo grado per una causa di annullamento. Mi chiedevo se procedere con un divorzio civile per velocizzare un po’ i tempi produce gli stessi effetti di una delibazione. Specifico che in primo grado è stata riconosciuta la nullità. Grazie.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	settembre 27, 2013 at 08:27
Produce sempre lo scioglimento del matrimonio ma la regolamentazione può essere molto diversa quindi bisogna valutare in concreto caso per caso cosa è meglio.
Rispondi	alessandra says:	ottobre 23, 2013 at 15:43
Sono di nazionalità italiana. Il mio matrimonio si è celebrato in un comune svizzero. Il divorzio è stato pronunciato dallo stesso comune svizzero che ha celebrato il matrimonio. DOMANDA : Nel mio paese natale, l’Italia, continuo ad essere sposata ? Quali sono le procedure da posare in Italia per annullare il matrimonio e aggiornare il mio nuovo stato civile ?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	ottobre 27, 2013 at 18:16
Fai una verifica in anagrafe e poi vedi.
Rispondi	ermy says:	dicembre 13, 2013 at 12:46
salve vorrei sapere che se per gravi motivi si può sposare subito dopo la sentenza di primo appello. Mi hanno detto che con un consenso particolare del vescovo si può!?.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	dicembre 13, 2013 at 18:17
Rispondi	francesca says:	gennaio 7, 2014 at 14:24
un matrimonio celebrato prima al Comune e successivamente in Chiesa è ammissibile la delibazione, considerato che è non concordatario?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	gennaio 7, 2014 at 21:28
Direi che non abbia proprio senso…
Rispondi	francesca says:	gennaio 8, 2014 at 14:14
E’ uno degli adempimenti che deve verificare la Corte d’Appello per la Delibazione, cioè
che il matrimonio dichiarato nullo era un matrimonio canonico trascritto ai fini civili (cioè che si trattava di un matrimonio c.d. «concordatario»). La via da percorrere è il divorzio.
Rispondi	Paola says:	gennaio 14, 2014 at 10:23
Buongiorno, sono parte convenuta in un a causa di nullità’ proposta dal mio ex marito per “indissolubilità dell’uomo attore”. Il trib. in I grado dopo 4 anni di battaglia in udienza mi ha dato ragione ha respinto le sue motivazioni ed ha giudicato il matrimonio valido. Ora lui ha fatto ricorso in appello alla Rota. E si continuerà..ancora per molto.
Dunque avrei alcuni quesiti a proposito:
– per avere la delibazione, richiesta solo da lui, alla fine sarà necessario per forza il mio consenso scritto? Giusto?
– si può delibare una sentenza di nullita’ per indissolubilità dell’uomo attore?
– in appello alla Rota potrebbe richiedere la nullità’ per altro motivo, affinché possa ottenere una sentenza che possa essere delibata?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	gennaio 14, 2014 at 13:21
2 bisogna vedere le carte del procedimento non ha senso parlarne in questo modo
3 non si dovrebbe verificare ma il rispetto di queste regole dipende in ultimo sempre dal giudice
Rispondi	Francesco says:	gennaio 16, 2014 at 12:08
Ho consultato diversi avvocati e ho ricevuto diverse risposte, non del tutto concordanti.
Premetto che la mia causa di separazione è avvenuta nell’anno 2010 con mantenimento solo per mio figlio e casa coniugale alla mia ex.
Nel 2011 è iniziata quella ecclesiastica, terminata , pochi giorni fa con la nullità matrimoniale.
Ora dovrò delibarla.
Vorrei sapere se la nullità matrimoniale e successiva delibazione rendono del tutto nullo quello che la sentenza di separazione ha scritto, quindi mantenimento, casa coniugale, etc.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	gennaio 16, 2014 at 13:56
Diventa definitiva e fa stato la sentenza che passa in giudicato per prima delle due italiane cioè o quella di divorzio o quella di delibazione, il rischio nel tuo caso è che tua moglie inizi il procedimento di divorzio, anche giudiziale, e ottenga magari una sentenza parziale prima della sentenza di delibazione, con il che avresti ottenuto sostanzialmente la nullità ecclesiastica per niente, nell’ordinamento italiano.
Rispondi	Francesco says:	gennaio 16, 2014 at 14:36
Quindi, se ho capito bene, la prima sentenza che passa in giudicato prevarica sull’altra.
In realtà sono già 4 anni che siamo separati, e ad oggi, non credo lei abbia fatto richiesta di divorzio, ancorchè giudiziale. E non so se lo farà, perchè fu lei a ricorrere al tribunale ecclesiastico, in definitiva, non con i risultati voluti. Nullità per immaturità delle parti.
Ipotizzando quindi che la delibazione sia la strada intrapresa, questa annullerà quanto disposto in sede di separazione?
Mantenimento e casa coniugale (nn più a questo punto), sottoscritta con comodato ad uso gratuito prima del matrimonio con persona oramai defunta, saranno nulli?
In caso di rispota affermativa, sarà il tribunale dei minori a decidere per mio figlio ed invece dalla casa lei dovrebbe uscirne?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	gennaio 17, 2014 at 09:29
Sì, la regola generale è quella, per approfondire ulteriormente, e addirittura delineare una strategia difensiva, che mi sembra quello di cui tu abbia effettivamente bisogno, direi che rimanga necessaria una consulenza da un avvocato, che possa esaminare la tua situazione in dettaglio, sono problemi un po’ troppo importanti quanto alle conseguenze e articolati anche solo nella loro comprensione per poterne parlare in modo efficace qui nei commenti, non avrebbe senso.
Rispondi	Francesco says:	gennaio 17, 2014 at 11:42
Quello che ho potuto capire, avendo consultato diversi avvocati, è che le teorie si basano sulle loro competenze. Di alcune cose sono certo, come mi hai confermato tu sulla delibazione e divorzio, ma questo caso credo non sarà il mio, in quanto tutti vogliamo la delibazione. Ora dovrò capire bene come agire. In sostanza, quali sono i miei diritti e doveri dopo nullità ecclesiastica e delibazione. Sbaglio o ora si deve parlare di matrimonio putativo?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	gennaio 17, 2014 at 12:53
Direi proprio di si. Proprio in questi giorni inizierò a scrivere un capitolo sul tema del matrimonio putativo per un trattato della Giuffrè e avrò occasione di approfondire la materia.
Rispondi	dirittoinsiemeMartina says:	febbraio 26, 2014 at 15:19
vorrei sottoporLe un quesito a cui autonomamente non ho trovato risposta CERTA: laddove una sentenza del Trib. Eccl. non fosse delibabile dallo Stao Italiano per le motivazioni di cui al precedente articolo, non sarebbe possibile il matrimonio religioso neanche se fosse stato concesso divorzio in sede civile, ho capito bene?
Trattandosi da un lato di nullita’ e dall’altro di annullamento, le fattispecie non sono compatibili?
Grazie dell’attenzione e complimenti per le informazioni che ci fornisce!
Rispondi	Tiziano Solignani says:	febbraio 28, 2014 at 21:26
Le risposte certe in diritto sono piuttosto rare. Per me il matrimonio solo religioso dopo la sentenza ecclesiastica lo puoi sempre fare anche senza delibazione o divorzio un altro paio di maniche sarebbe il concordatario.
Rispondi	Taty says:	marzo 27, 2014 at 09:18
sono a chiederLe un opinione. Dopo diversi anni la Sacra Rota, in Appello, ha dichiarato nullo il vincolo per incapacità del mio ex di assumere doveri coniugali per incapacità di natura psichica. Io accetto ed anzi condivido. Ora sono citata a comparire in Corte di Appello di Roma ad aprile per la delibazione, a costituirmi entro 20gg prima dell’udienza e che altrimenti si procederà in contumacia. Non ho intenzione di oppormi alla delibazione, solo vorrei capire cosa significa. Capire anche cosa accade se non mi costituisco e non mi presento all’udienza;
– cosa si intende con “vittoria di spese, competenze ed onorari” (se devo pagare anche io x qualcosa che non ho voluto)
– percepisco un assegno di mantenimento, quindi se accolta da quando non lo percepirò più.
– quali sono i tempi della delibazione.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	marzo 27, 2014 at 09:58
Ti consiglio di contattare il legale che assiste tuo marito nel procedimento di delibazione dicendo che non ti opponi e che vorresti trasformare il procedimento in congiunto, con spese a suo carico. Meglio se per iscritto e ancora meglio, possibilmente, se ti muovi tramite un altro avvocato di tua fiducia.
Rispondi	vito santacroce says:	aprile 3, 2014 at 23:47
Caro avvocato , esiste una motivazione per oppormi ad una delibazione voluta unilateralmente dalla mia ex signora ?L’annullamento ecclesiastico e’ avvenuto durante il periodo di separazione e il divorzio, ad ora , non e’ stato richiesto da entrambi ; Le chiedo :fermo restando l’assegno di mantenimento a mia figlia (che e’ tutta la mia vita ! ) ormai ventenne e nulla alla madre,viene annullato l’uso a lei di una seconda casa non coniugale ? Grazie Avvocato dal volto umano!
Rispondi	Tiziano Solignani says:	aprile 4, 2014 at 23:20
Prego, ma bisognerebbe vedere il fascicolo del caso per poter dire qualsiasi cosa di sensato, purtroppo… Chiedi al legale che ti ha seguito sino ad ora, è la cosa migliore.
Rispondi	gabri says:	aprile 11, 2014 at 18:05
il mio compagno ha ottenuto i tre gradi di giudizio ecclesiastico, ha ottenuto l annullamento. adesso ce” il processo di delibazione, e il suo aavvocato oggi si e’ presentato all udienza….dice che e’ IN DECISIONE….COSA VUOL DIRE……?=vorrei sapere, per favore, cosa significa durante il processo di delibazione che e’ in decisione? ….siamo alle ultime battute…dopo 10anni..ma non ho capito cosa significa che e’ in decisione la delibazione? cosa succede adesso?quanto manca?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	aprile 13, 2014 at 12:32
Vuol dire semplicemente che il processo è finito, non ci saranno più udienze, il giudice deve fare la sentenza. Purtroppo al riguardo i tempi sono i più variabili, quindi non si può sapere quando la sentenza uscirà, ogni giudice ha un po’ i suoi tempi…
Rispondi	GABRI says:	aprile 13, 2014 at 15:21
grazie per la sua risposta…..ma ottenuta la sentenza ci posso essere attribuite ulteriori spese carico? inoltre le chiedo quanto e’ il compenso di un avvocato in tale processo di delibazione , noi stiamo pagando mille euro….. e quando inizio’ 9anni fa il TUTTO AVEVAMO IL GRATUITO PATROCINIO……….GRAZIE LEI E’ MOLTO GENTILE
Rispondi	Tiziano Solignani says:	aprile 13, 2014 at 16:56
Per rispondere a queste domande dovrei conoscere meglio il caso e probabilmente vedere il fascicolo mi dispiace.
Rispondi	rosa says:	maggio 3, 2014 at 13:58
Ho contratto matrimonio civile al Comune il 06.03.2006
Poi il 02.09.2006 (sei mesi dopo) ho contratto il relativo matrimonio religioso.
Nel febbraio 2014 ho avuto la nullità di matrimonio con doppia conforme per incapacità- can 1095- (per il procedimento civile di separazione giudiziale non ho ancora avuto la relativa sentenza, e quindi non ho potuto ancora richiedere il divorzio)
Ho inviato la documentazione in Segnatura Apostolica. La domanda singolare è : E’ delibabile anche se il matrimonio civile è avvenuto prima di quello religioso, quindi non è concordatario? Grazie.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	maggio 4, 2014 at 08:47
Direi proprio di no, il matrimonio civile è regolato solo dal diritto italiano, in ricorso per delibazione sarebbe privo di interesse perché in caso di accoglimento non avrebbe nessun effetto. Devi promuovere separazione e divorzio secondo il diritto italiano o causa di nullità, sempre secondo il diritto italiano.
Rispondi	miki says:	giugno 2, 2014 at 23:28
Buongiorno avvocato voglio farle una domanda , dopo la nullita’del matrimonio dalla sacra rota e la delibazione della corte di appello non avendo ancora cominciato la pratica per il divorzio, e non avendo rispettato i doveri economici nei confronti del coniuge decisi dal giudice nella 1a sentenza di separazione, nonostante la delibaziobe devo riconoscere la parte economica che non ho versato fino alla delibazione. La ringrazio in anticipo.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	giugno 6, 2014 at 09:50
Direi di no, la sentenza di delibazione dovrebbe avere effetto retroattivo, almeno per quanto riguarda i rapporti tra i coniugi. Salvo ovviamente che non sia già intervenuto un divorzio, cosa che nel tuo caso non si è verificata, e di cui peraltro io non credo tu abbia bisogno più a questo punto.
Rispondi	Luca says:	giugno 9, 2014 at 17:51
Salve Avvocato, le volevo chiedere: chiesta la delibazione cosa succede se un coniuge si oppone in CdA? premetto che dal matrimonio non sono nati figli e che gli obblighi patrimoniali riguarderebbero solo l’assegno di mantenimento.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	giugno 9, 2014 at 22:35
Che decide la corte d’appello valutando i motivi di opposizione ovviamente…
Rispondi	Luca says:	giugno 10, 2014 at 12:42
Rispondi	Tiziano Solignani says:	giugno 10, 2014 at 14:14
Rispondi	salvo says:	giugno 10, 2014 at 21:50
ho da chiederle alcune cose. siamo 4 figli, i miei genitori posseggono una casa tre piani, un terreno 500mq, e una casa canytina vecchia . da poco e’ morto mio padre, e’ rimasta mia madre che e’ ammalata di halzaimer, siamo due maschi e due femmine, al momento in lite per varie cose, tra cui i lasciti che verranno. come si puo’ arrivare a dividere tutto diviso 4? per legge ? come si svolge? e mia madre attualmente che non ha più capacita di ragionare, cosa succede alla sua morte? grazie mille
Rispondi	Tiziano Solignani says:	giugno 11, 2014 at 09:31
Penso che ci sarà una successione «legittima» cioè in base alle disposizioni di legge, dal momento che vostra madre, se ha perso la capacità di intendere e di volere, non sarebbe comunque più in grado né di formulare un testamento né di disporre altrimenti dei suoi beni. Ti conviene comunque approfondire con una consulenza apposita da un avvocato, sono aspetti abbastanza importanti.
Rispondi	mat says:	agosto 28, 2014 at 19:37
mia moglie se ne è andata di casa dieci giorni fa e ad inizio Settembre si compiranno i tre anni di matrimonio. Preciso che siamo rimasti in buoni rapporti e chiederemo congiuntamente la nullità (già ci siamo attivati in questo senso).
Per evitare che la futura delibazione (qualora ottenessimo la dichiarazione di nullità) venga respinta per il superamento dei tre anni di convivenza more uxorio (che, come indicato, si compiranno tra pochissimo), come dovrò/dovremo dimostrare che la convivenza si è interrotta prima?
Cosa devo fare per tutelarmi in questo senso (ribadisco che entrambi abbiamo tutta l’intenzione affinchè la nullità e la successiva delibazione abbiano un decorso più rapido possibile)?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	agosto 28, 2014 at 20:51
O fate subito il ricorso per la nullità ecclesiastica o fate la separazione…
Rispondi	Giuliana says:	settembre 24, 2014 at 11:01
Sono già divorziata e sto per ottenere la nullità ecclesiastica. Devo necessariamente procedere alla delibazione? O siccome sono già divorziata non è necessario?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	settembre 24, 2014 at 13:56
Direi che la delibazione non ti servirebbe a nulla, essendo la materia già coperta dal giudicato del divorzio, forse sarebbe anche di dubbia ammissibilità per carenza di interesse ad agire. Per direi di più bisognerebne pero conoscere il caso ed esaminare la documentazione, magari ci sono particolarità che determinano il venir meno di questo quadro di base, anche se non credo…
Rispondi	mrghostwriterMarcello says:	ottobre 15, 2014 at 18:32
Se la Corte d’Appello non riesce a notificare al coniuge la delibera dell’annullamente, il procedimento, va avanti da se?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	ottobre 16, 2014 at 10:24
Non ho capito granché della tua domanda, ma le notifiche sono sempre necessarie e la base di qualsiasi procedimento civile, penale, amministrativo. Ci sono norme in caso di irreperibilità.
Rispondi	Sergio says:	novembre 10, 2014 at 14:30
Salve, ho appena iniziato la pratica della nullità del matrimonio, volevo chiedere se ai fini della delibazione, vale la semplice separazione giudiziale già avvenuta, oppure il diovrzio ?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	novembre 10, 2014 at 20:25
Assolutamente no, non c’entrano niente…
Rispondi	maria says:	febbraio 27, 2015 at 17:27
Salve la prego ho bisogno di un chiarimento, mio marito, siamo purtroppo sposati solo civilmente ha ottenuto la nullità del suo primo matrimonio, mamentre l’ ex moglie può cobtrarre nuove nozze, mio marito no. C’è scritto che a lui è negato questo diritto perché è stato apposto il divieto di contrarre nuove nozze, senza il consenso del competente ordibario.cosa significa? Confido in una sua risposta,mi sembra di impazzire. Questa storia nn trova una fine.grazie, maria
Rispondi	Tiziano Solignani says:	marzo 2, 2015 at 10:27
Bisognerebbe leggere la sentenza per poter dire di più, il fatto è che il motivo in base al quale è stata dichiarata la nullità del matrimonio ha indotto i giudici a dubitare che questa persona possa validamente celebrare un altro matrimonio, tanto che hanno dato al parroco il potere di controllare la situazione e valutare. Chiedete l’autorizzazione al parroco e vedete cosa succede, se del caso fatevi seguire da un avvocato, se potete quello che vi ha seguito per la nullità che già conosce il caso.
Rispondi	maria says:	marzo 2, 2015 at 14:48
Si praticamente lui è stato cornificato in tutto e per tutto, ma per iniziare e continuare questa causa si è basato tutto sul fatto che lui nn credeva ak concetto di indissolubilita’. Mi creda noi siamo una famiglia cristiana, per noi è un desiderio grandissimo sposarci davanti al signore e adesso questo altro impedimento è stata una pugnalata l’autorizzazione dovrebbe venire da parte del vescovo vero? O semplicemente del parroco? Grazie ancora
Rispondi	Tiziano Solignani says:	marzo 2, 2015 at 21:35
Credo sia il parroco comunque parlatene con lui.
Rispondi	maria says:	marzo 2, 2015 at 22:55
Rispondi	Tiziano Solignani says:	marzo 3, 2015 at 10:13
Rispondi	Barbara says:	marzo 27, 2015 at 00:34
Gent.le Collega, nulla sapendo di diritto ecclesiastico, ( solo qualche vago ricordo dall’esame di Stato), nell’esaminare una causa di scioglimento di comunione ereditaria che si protrae ormai da anni e ove la mia cliente è stata sino ad oggi contumace, scopro tra i documenti una sentenza de un Tribunale ecclesiastico del 20.03 .2004 che dichiara, su istanza del figlio la nullità del matrimonio tra il sig. X defunto e la sig.ra Y, sposata in terze nozze con rito concordatario allorquando il sig.X (morto nel 2001) era ancora sposato religiosamente con altra donna ( e vedovo dal I matrimonio) . A suo tempo il matrimonio fu trascritto civilmente e nel 2003 la sig.ra Y quale, erede chiese giudizialmente ai figli la quota ereditaria. Non mi risulta che sia mai stata domandato l’exequatur al Tribunale di II istanza né l’esecutività al Supremo Tribunale .Queste le questioni che mi sono posta e a cui non so dare risposta ( perché ovviamente se la sig.ra Y perdesse la qualità di erede la “torta” verrebbe spartita solo tra i due figli con evidente beneficio per la mia Cliente), al di là del fatto che sono nell’impossibilità nel domandare lumi al collega che rappresenta il fratello,:a) l’exequatur è soggetto a prescrizione decennale? b) può essere richiesto dai figli quali eredi legittimi del sig. X? c)la delibazione è soggetta a prescrizione? il termine decorrerebbe dalla sentenza di primo grado? Può essere richiesta del pari dai figli di X? d) Devo necessariamente ricorrere al Tribunale di II istanza per avere conferma della sentenza di I grado? I figli sono legittimati?
Ad oggi non mi è dato comprendere perché tutto ciò non sia stato fatto ma credo che vi siano dei motivi ostativi a me ignoti…Scusa se mi sono permessa ma veramente non so che fare!
Grazie Barbara Casu
Rispondi	Tiziano Solignani says:	marzo 27, 2015 at 10:54
Ti suggerirei di svolgere una bella ricerca di approfondimento in giurisprudenza, sono aspetti un po’ più particolari del solito e credo che la risposta si possa trovare, o almeno qualche spunto, esaminando i precedenti.
Rispondi	Sara says:	maggio 16, 2015 at 18:05
salve, per favore ho avuto cittadinanza Italina il mese di febbraio 2015 f però la trascrizione non è ancora fatta , Quanto tempo c’è vuole grazie
Rispondi	Tiziano Solignani says:	maggio 18, 2015 at 10:34
Mi dispiace, non è una cosa che io possa prevedere.
Rispondi	antonio says:	giugno 15, 2015 at 16:45
sono in attesa della seconda sentenza di appello presso il tribunale lombardo. la prima sentenza è per incapacità della ex moglie. la prima sentenza è stata pubblicata e spedita in questi giorni presso il tribunale lombrado. il matrimonio è stato celebrato a Vicenza. volevo chiedere i tempi teorici per la delibazione della sentenza. avremmo in mente di sposarci entro il settembre prossimo e possiamo contare che il tribunale lombardo possa emettere sentenza da qui a sei, otto mesi max. conviene fare nel mentre il divorzio o per settembre è possibile che anche la delibazione sia andata in porto?
Come potrei fare a saperlo? In bocca al lupo…
Rispondi	Carlo Curotto says:	giugno 16, 2015 at 21:07
Buongiorno, sono a chiedere delucidazioni. Ho in corso la sentenza di nullità del matrimonio. La mia ex moglie ora chiede il divorzio breve senza nessuna richiesta (come avvenuto già in sede di separazione congiunta). Io vorrei procedere dopo la sentenza di nullità con la delibazione.
Ho 2 possibili strade, la prima nullità e solo divorzio senza richieste e la seconda nullità con divorzio senza richieste e delibazione.
La mia domanda è: il coniuge dopo un po di tempo può richiedere qualcosa in entrambe le strade come un assegno divorzile?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	giugno 19, 2015 at 19:28
Il problema è che se la sentenza di divorzio passa in giudicato poi la materia non può più essere toccata da quella di delibazione.
Rispondi	federica says:	luglio 6, 2015 at 16:20
il mio ex vuole chiedere annullamento dicendo che non voleva avere figli, in realtà aveva un altra, può avere l’annullamento senza il mio consenso?
grazie ninni82
Rispondi	Tiziano Solignani says:	luglio 13, 2015 at 11:19
Chi lo potrebbe prevedere? Se non vuoi che lo ottenga, cura la tua difesa nel modo migliore possibile poi si vedrà.
Rispondi	Martina says:	settembre 16, 2015 at 20:42
Io avrei una domanda: il ricorso congiunto, una volta firmato da entrambi, obbliga entrambi a prendere parte all’udienza in Corte di Appello o non e’ necessario?
Puo’ l’Avv. delegato procedere da solo o con una sola parte presente?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	settembre 19, 2015 at 04:38
Di solito va solo il legale. Rispondi	Martina says:	settembre 16, 2015 at 20:58
Mi permetto di rispondere trovandomi nella stessa circostanza: il Vicario che dovra’ dare il nulla osta alla celebrazione di nuove nozze concordatari, mi ha spiegato che, in virtu’ degli accordi Stato/Chiesa e del rispetto delle reciproche legislazioni, la delibazione e’ obbligatoria. Mi ha letto i canoni di diritto che lo affermano (almeno nel mio caso) ma non ne ricordo i capi specifici (scusate…).
Comunque: la delibazione, per la Chiesa, e’ vista come una forma di “riverenza” nei confronti di una sentenza, non tanto emessa da uno Stato estero, ma dallo Stato di confessione religiosa.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	settembre 19, 2015 at 04:37
Rispondi	Antonio says:	settembre 17, 2015 at 06:40
Buongiorno vorrei chiedere un’informazione.
Come verranno recepite le nuove disposizioni in materia di nullità e nella fattispecie che l’8 dicembre entrano in vigore le nuove regole volute da papa Francesco? La mia causa di appello è stata presa in carico dal tribunale di Milano a settembre 2015, posso sperare che sia più snella la ratifica della seconda sentenza?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	settembre 17, 2015 at 07:49
Non credo proprio si applicheranno ai giudizi già in corso. Inoltre quelle novità saranno piuttosto problematiche a mio modo di vedere quando ci sarà da fare la delibazione.
Rispondi	Giangi says:	ottobre 2, 2015 at 14:06
Gent.issimo avvocato, ho in corso d’opera la causa di annullamento del matrimonio. Si pensa che tra 6 mesi si debba chiudere in positivo. nel caso in cui abbia una consensuale stipulata con la mia ex moglie, posso chiedere la delibazione ? La ringrazio anticipatamente e le auguro una buona giornata
Rispondi	Tiziano Solignani says:	ottobre 3, 2015 at 13:14
La puoi chiedere a prescindere. Rispondi	rosy lobianco says:	ottobre 2, 2015 at 21:36
Buona sera.. Oggi mi è arrivata la sentenza definitiva ecclesiastica.. A mio carico ho il divieto di contrarre nuovamente matrimonio .
Premetto siamo stati sposati dal 1999 al 2008.
Adesso lui vuole fare delibazione.
Avrei 2 domande : potrei mai avere una possibilita di appello per potermi risposare in chiesa???
Ho letto che se il matrinonio concordato e’ durato piu di tre anni posso appellarmi alla delibazione
Rispondi	Tiziano Solignani says:	ottobre 3, 2015 at 12:36
Dovrei leggere la sentenza per valutare.
Mah, è un po’ una valutazione da fare, non c’è una risposta sicura anche perché i tempi non lo sono, il divorzio dipende anche dalla forma che avrebbe…
Rispondi	Asia says:	ottobre 8, 2015 at 18:42
Salve vorrei un chiarimento ma se io ottengo la nullità del matrimonio la delibazione non l’avrò mai visto che il matrimonio è durato più di tre anni? Pure che rinuncio all’assegno familiare, non ho figli ecc…? Ma se non ottengo la delibazione, nemmeno in chiesa posso sposarmi?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	ottobre 9, 2015 at 09:05
Bisognerebbe studiare il caso più in dettaglio genericamente non si può dire niente di certo. Rispondi	Salvo says:	novembre 3, 2015 at 20:55
mi trovo nella condizione di ritrovarmi separato legalmente, con una sentenza di annullamento ecclesiastico di primo grado (quindi non l’exequatur) in cui mi è stata attribuita la colpa di nullità per esclusione della prole e inoltre con un matrimonio ha avuto una durata di 6 anni. Leggendo quanto riportato in premessa sia al p.to A) che circa la sentenza della Cassazione 16379/2014, mi pare di capire che la nullità di questo matrimonio, non sarebbe delibato dalla CdA. Ho compreso bene? Se così fosse,come se ne esce? Occorre procedere con una causa di divorzio per liberarsi civilmente dall’ex coniuge?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	novembre 4, 2015 at 11:15
Potrebbe essere, ma non è così tassativo, bisognerebbe approfondire studiando il tuo caso e la documentazione. Il divorzio valuta di farlo però, sicuramente a livello prudenziale è una cosa da considerare. In bocca al lupo.
Rispondi	Maria says:	novembre 6, 2015 at 00:19
Buonasera Avvocato , una domanda veloce cosi ‘ non si annoia . Se non firmassi la delibazione ? Cosa succede?
Grazie di cuore Maria Falco
Rispondi	Tiziano Solignani says:	novembre 6, 2015 at 15:45
Grazie per la sintesi, non hai idea di quanto sia apprezzabile… Succede che tuo marito ti fa un ricorso contenzioso, ottiene probabilmente lo stesso risultato, con due differenze: passa più tempo, tu rischi di essere condannata a rimborsargli le spese legali.
Rispondi	silvia says:	novembre 30, 2015 at 14:48
buongiorno, fra qualche settimana è messa in discussione la mia causa di appello presso il trribunale di lombardo. Di solito dopo quanto tempo dalla discussione è possibile richiedere l’exequatur e avviare le pratiche di delibazione? La delibazione va presentata presso la corte d’appello dove è stato celebrato il matrimonio? Dalle notizie che ho per una delibazione occorrono circa sei mesi. non essendoci conteziosi nella separazione, posso prendere in conto un divorzio per far prima… abbiamo intenzione di sposarci entro il 2016 e non sappiamo se possiamo fare in tempo con la burocrazia. ho sentito parlare che c’è la possibilità di celebrare in chiesa e poi fare la trascrizione tardiva agli atti civili, potremmo optare per questa soluzione nel caso la delibazione non sia arrivata entro un anno. grazie anticipatamente
Rispondi	Tiziano Solignani says:	novembre 30, 2015 at 17:42
Sì, sono tutte opzioni da valutare, più che altro per il divorzio bisognerebbe capire se ci fosse la possibilità di farlo consensualmente, tramite un accordo in house.
Rispondi	antonio says:	gennaio 20, 2016 at 18:10
è possibile sposarsi con rito concordatario con trascrizione tardiva civilmente qualora non fossero ancora arrivate le trascrizioni ai comuni della delibazione oppure si deve per forza aspettare che tutte le trascrizioni siano arrivate?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	gennaio 21, 2016 at 03:49
Per me non puoi fare la trascrizione tardiva o non puoi averne la sicurezza.
Rispondi	edoardo says:	dicembre 29, 2015 at 18:32
buona sera ho appena ricevuto la conferma di nullita’ di 2 grado ora presentero ‘ domanda al tribunale supremo e poi procedo con la delibazione…sicuramemte sara una domanda nn congiunta visto che da pochi mesi nn scorre piu’ buon sangue da parte sua e nn so i motivi … bene tenendo conto che sono stato sposato solo 10 mesi tenendo conto che nn ho figli ..posso ottenere facilmente la delibazione ? anche se lei si oppora’? quanto tempo passera dalla domanda alla sentenza essendo nn congiunta ? (grossomodo)…un ultima cosa essendouna domanda nn congiunta in caso di vittoria i costi processuali( avvocato varie ed eventuali )potrebbero addebitarsi a lei…. )… buona sera e grazie …
Rispondi	Tiziano Solignani says:	dicembre 29, 2015 at 21:31
È una domanda cui non si può rispondere senza vedere la sentenza ecclesiastica. Comunque un tentativo di presentare un ricorso congiunto magari fallo fare al tuo legale.
Rispondi	Luigi says:	gennaio 6, 2016 at 16:54
Buonasera da circa un mese ho ottenuto la nullità del matrimonio e a fine gennaio otterrò il divorzio consensuale; volevo sapere se sono obbligato a fare il processo di delibazione per potermi risposare in chiesa. Non ho figli ne beni in comune con la mia ex moglie e ogni uno si mantiene x conto proprio.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	gennaio 7, 2016 at 08:49
Se ho ben capito tu hai fatto la nullità presso i tribunali ecclesiastici e separazione e divorzio presso le autorità civili italiane, di conseguenza la delibazione non solo non ti serve a nulla ma probabilmente sarebbe poco ammissibile, per approfondire bisognerebbe vedere le condizioni del divorzio.
Rispondi	Luigi says:	gennaio 7, 2016 at 11:32
Buongiorno si ho fatto sia la nullità presso il tribunale ecclesiastico e la separazione con divorzio breve presso il tribunale civile, a questo punto se non faccio la delibazione mi posso risposare in chiesa? Ovviamente il matrimonio avrebbe solo effetti ecclesiastici …..la ringrazio
Rispondi	Tiziano Solignani says:	gennaio 7, 2016 at 16:51
Mah, secondo me a questo punto potresti fare un vero e proprio matrimonio concordatario probabilmente.
Rispondi	Luigi says:	gennaio 8, 2016 at 19:45
Rispondi	Tiziano Solignani says:	gennaio 10, 2016 at 22:50
Rispondi	antonio says:	gennaio 8, 2016 at 19:56
a dicembre presso il tribunale lombardo c’è stato il decreto di conferma di nullità. volevo avere un’info sui tempi necessari per il rilascio del exequatur, per poi avviare la delibazione presso la corte d’appello di Venezia. grazie
Rispondi	Tiziano Solignani says:	gennaio 10, 2016 at 22:54
Non ci sono tempi standard di riferimento purtroppo, vale solo la regola per cui è meglio muoversi prima possibile, come al solito.
Rispondi	Antonio says:	gennaio 10, 2016 at 23:15
La ringrazio. Proverò ad anticipare i tempi richiedendo subito la richiesta di esecutività sentenza
Rispondi	Tiziano Solignani says:	gennaio 11, 2016 at 08:53
Rispondi	Simona says:	gennaio 27, 2016 at 13:03
Salve. Il mio compagno è già divorziato e ora intende chiedere l annullamento del matrimonio durato due anni senza figli. Non sappiamo ancora se l ex moglie sia disponibile a ciò visto che a una prima richiesta ha risposto ” Non fa parte dei miei principi morali” quando poi è stata lei a tradire ed andarsene. La nostra preoccupazione è che lei si opponga e i soldi spesi per affrontare la sacra rota vadano sprecati. Come potremmo capire se c è sicurezza che si concluda positivamente per noi ? 🙁
Non c’è nessun modo sicuro l’unica è provare inviando una diffida.
Rispondi	simona says:	gennaio 28, 2016 at 13:40
Grazie per la risposta 🙂 mi informeró sulla diffida. Buonagiornata
Rispondi	Tiziano Solignani says:	gennaio 28, 2016 at 14:21
Prego. E a chi chiedi, ai vigili urbani? Sul blog c’è una scheda…
Rispondi	MAURIZIO says:	gennaio 27, 2016 at 18:44
COME FACCIO AD OTTENERE CERTIFICATO DI ANNULLAMENTO? MI DEVO RISPOSARE E LA CHIESA ME LO CHIEDE
Rispondi	Tiziano Solignani says:	gennaio 28, 2016 at 08:32
Hai ottenuto già la nullità?
Rispondi	Luca says:	marzo 15, 2016 at 19:57
Occorre fare chiarezza sul matrimonio religioso: si tratta di un sacramento e non è in potere della Chiesa “scioglierlo” o “annullarlo”. Può esclusivamente essere pronunciata una sentenza di nullità, ove ricorrano le condizioni previste da diritto canonico: in tale caso il matrimonio è considerato non validamente contratto e nullo fin dall’origine. Inoltre non è sempre esatto dire che il matrimonio è dichiarato nullo dalla Sacra Rota: la giurisdizione ecclesiastica di 1 grado è infatti di competenza del Tribunale Ecclesiatico Regionale, mentre la Sacra Rota normalmente funge da tribunale di appello. È’ bene anche ricordare che con la riforma introdotta con il motu proprio di Papa Francesco le sentenze di primo grado diventano esecutive dopo15 giorni dalla notifica alle parti, se non viene presentato appello e non è più necessaria la doppia sentenza affermativa.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	marzo 15, 2016 at 20:45
Grazie del tuo contributo Luca. Parlavamo stamattina nel corso di un colloquio preliminare delle riforme di Papa Francesco.
Rispondi	antonio says:	marzo 17, 2016 at 12:26
volevo chiedere quali un parere su quali sono i tempi tecnici per ricevere l’exequatur.
L’ho richiesto a inizio febbraio presso il tribunale lombardo.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	marzo 17, 2016 at 21:24
Rispondi	Antonio says:	aprile 28, 2016 at 09:13
La Corte d’appello ha fissato l’udienza per un ricorso congiunto per questa estate. L’avv. mi riferisce che successivamente occorrono ulteriori 6 mesi per il passaggio in giudicato e poi ulteriore tempo per la trascrizione ai conuni. Volevo chiedere se ci l’iter è questo o ci sono vie più celeri per la trascrizione. Solo dopo la trascrizione ai comuni si possino celebrare nuove nozze?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	aprile 28, 2016 at 09:35
Per me ha ragione il tuo avvocato. Ovviamente una volta che avrai riacquistato lo stato libero potrai sposarti nuovamente, in questo caso con un matrimonio concordatario.
Rispondi	Carlo says:	maggio 19, 2016 at 14:57
E’ possibile sposarsi con matrimonio concordatario a seguito di una sentenza di nullità ecclesiastica ed un sucessivo divorzio in sede civile? O è necessario ottenere la delibazione della sentenza di nullità ecclesiastica in aggiunta alla nullità ecclesiastica per poter procedere con matrimonio concordatario?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	maggio 20, 2016 at 04:51
Rispondi	Carlo says:	maggio 20, 2016 at 09:44
Grazie! Il mio dubbio era se a seguito della sentenza di nullità fosse possibile e sufficiente procedere con il divorzio (senza delibazione) x sciogliere il vincolo civile e poter in seguito sposarsi con rito concordatario. Ma dalla sua risposta mi sembra proprio di si’.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	maggio 22, 2016 at 19:09
Rispondi	Luca says:	maggio 20, 2016 at 17:14
Rispondi	Tiziano Solignani says:	maggio 22, 2016 at 19:07
Non è proprio così, ma cosa ci vuoi fare? Tutte le iniziative che potresti porre in essere durerebbero ben di più di due mesi.
Rispondi	Antonino says:	luglio 30, 2016 at 15:11
Vorrei gentilmente chiederle delle informazioni:
il 16/07/2012 ho ottenuto in secondo grado dal Tribunale Ecclesiastico Regionale Flaminio la nullita’ del matrimonio con la seguente sentenza:
“La sentenza affermativa di primo grado viene conferma, poiche’ consta della nullita’ del matrimonio in esame per esclusione della indissolubilita’ del vincolo da parte dell’uomo, al quale viene confermato il divieto di passare a nuove nozze senza l’autorizzazione del competente Ordinario.”
Vorrei chiederle : “questa sentenza e’ delibabile per ottenere l’annullamento civile per lo Stato Italiano in Corte d’Appello?”;
Nel caso non fosse possibile ottenere l’annullamento civile dovrei per forza di cose chiedere il divorzio, in quel caso la sentenza di nullita’ della Sacra Rota sarebbe ancora valida (dopo ovviamente aver ottenuto l ‘autorizzazione del competente Ordinario) per poi poter convogliare a nuove nozze ecclesiastiche?
La ringrazio vivamente per l’eventuale risposta.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	agosto 2, 2016 at 02:53
La delibabilità va approfondita maggiormente, se non fosse possibile dovresti fare il divorzio, ovviamente la sentenza ecclesiastica rimane valida.
Rispondi	Ariel says:	agosto 28, 2016 at 13:44
Buongiorno. Sono divorziata dal 2010. Nel 2016 il mio ex marito ha chiesto e ottenuto la nullità matrimoniale al tribunale ecclesiastico. In virtù di ciò, lui potrebbe richiedere indietro l’assegno una tantum che mi ha corrisposto sei anni fa?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	agosto 29, 2016 at 10:52
Rispondi	Didi says:	settembre 23, 2016 at 10:13
il mio compagno ha ottenuto la nullità del matrimonio e a marzo c’è stata la sentenza presso la Corte d’appello di Firenze per la delibazione definitiva. Quanto tempo occorre prima che la Corte d’Appello comunichi al Comune di residenza tale sentenza e che quindi possa tornare celibe?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	novembre 9, 2016 at 20:28
Rispondi	LUCIANO says:	marzo 16, 2017 at 20:43
ha familiarita con i tempi della Corte d’Appello di Roma? Quanto tempo occorre prima che la Corte d’Appello di Roma procede alla comunicazione? sono decorsi i sei mesi dalla pronuncia. esiste qualcosa che si possa fare per accelerare la comunicazione? mi sembra si tratti solo di un puro atto amministartivo…al termine di mille altre lungaggine tra tribunale ecclesiastici e civili. grazie per la sua risposta.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	marzo 25, 2017 at 21:28
I tempi sono diversi da caso a caso e non si tratta affatto di un atto amministrativo ma di un esame del merito molto delicato, tutto al contrario. La delibazione non così di rado viene anche denegata.
Rispondi	Silvia says:	settembre 28, 2016 at 04:43
Abbiamo fatto richiesta congiunta di delibazione (ex moglie d’accordo) e questo mese c’è stata udienza della corte. Essendo la richiesta congiunta, per il passaggio in giudicato sono sempre sei mesi? Avrei premura di sposarmi con matrimonio concordatario (con pa mia nuova compagna aspettiamo un bimbo). Ringrazio
Rispondi	Tiziano Solignani says:	settembre 29, 2016 at 13:37
Non sono molto preparato sul punto, dovrei approfondire, anche se temo che possa purtroppo essere così. Prova a chiedere al tuo avvocato.
Rispondi	Vania says:	ottobre 12, 2016 at 14:30
Ho ottenuto la nullita di matrimonio dopo 6 anni di viaggi alla sacra rota di Firenze., ora non mi hanno concesso la delibazione perche il mio matrimonio è durato piu di 3 anni…anzi piu che matrimonio direi anni di ricerche e sofferenze per scoprire che mio marito mi tradiva con un uomo , e oggi dovrei accettare di essere civilmente DIVORZIATA !proprio non riesco a mandarla giu questa cosa .AIUTATEMI PER FAVORE !questa situazione mi fa sentire male giorno e notte e non per modo di dire , soffro tanto da quando me lo hanno comunicato.
Rispondi	Tiziano Solignani says:	novembre 7, 2016 at 17:21
Mi dispiace molto e capisco la tua sofferenza. Dovrei tuttavia vedere il provvedimento della CdA per vedere se possibile o meno impugnare in Cassazione.
Rispondi	antonio says:	dicembre 13, 2016 at 19:51
La Corte di Appello ha accolto il ricorso consensuale di delibazione e pubblicata sentenza in questi giorni. Volevo chiedere com’è la prassi per la trascrizione ai rispettivi comuni. Una volta trascorsi i sei mesi per il passaggio in giudicato e solo successivamente si inoltra la trascrizione? Oppure entro sei mesi si trascrive ai comuni? Ringrazio anticipatamente
Rispondi	Tiziano Solignani says:	dicembre 13, 2016 at 22:49
Di solito dopo i sei mesi.
Rispondi	AntoA says:	marzo 25, 2017 at 20:55
Avv, buonasera. Vorrei cortesemente, chiarimenti sul mio caso: pochi giorni fa il mio fidanzato ha ricevuto una lettera nella quale gli viene comunicato l’avvenuto annullamento del suo precedente matrimonio religioso (capo di imputazione:esclusione della prole ).Ma è posto un veto sulla possibilità di contrarre nuove nozze, previa autorizzazione dell’Ordinario.
Dal momento che vorremmo sposarci in Chiesa, come e cosa dobbiamo fare per ottenere la rimozione del veto?
Rispondi	Tiziano Solignani says:	marzo 25, 2017 at 21:06
Dovrei vedere la sentenza. Potete comunque chiederlo al legale che vi ha seguiti sino a qui.