Source: http://easyius.it/obbligazioni-portabili-le-sezioni-unite-si-pronunciano-sulla-nozione-liquidita/
Timestamp: 2018-05-21 10:57:35+00:00
Document Index: 119808936

Matched Legal Cases: ['art. 1182', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1182', 'art. 1182', 'art. 1182', 'art. 1182', 'art. 1182', 'art. 10', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 10', 'art. 1182', 'art. 20']

Le obbligazioni portabili. Le SS. UU. chiariscono la nozione di liquiditA�.
Obbligazioni portabili. Le Sezioni Unite si pronunciano sulla nozione di liquiditA�.
PuA? considerarsi liquida l’obbligazione ai sensi dell’art. 1182 , co. III, c.c.A�qualora non risulti predeterminato l’importo del corrispettivo di una prestazione, ma lo stessoA�venga autodeterminato dall’attore nell’atto con cui fa valere la propria pretesa creditoria?
Ea�� questo il quesito su cui si A? pronunciata di recente la Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza 17989/2016A�(sentenza qui scaricabile esplicata nei passaggi fondamentaliA�corte-di-cassazione-sezioni-unite-17989-del-2016)
Nel caso di specie il ricorrente contestava la��applicazione della��art. 1182, co. IV, c.c. sebbene nella��atto di citazione fosse stata indicato il valore della��obbligazione pecuniaria.
Il punto di partenza, non contestato, da cui dipana il ragionamento della Corte di Cassazione A? che la��adempimento delle obbligazioni portabili ex art. 1182. co. III, c.c. deve essere effettuato presso il domicilio del creditore.
La a�?portabilitA�a�? della��obbligazione A? determinata dalla liquiditA� o meno della stessa.
Sulla nozione diA� liquiditA� si contendono il campo due orientamenti, entrambi suffragati da molteplici pronunce della Suprema Corte di legittimitA�.
Un primo tradizionale orientamento, avallando la��interpretazione restrittiva del concetto di liquiditA�, ritiene applicabile la��art. 1182, co. III, c.c. alle sole obbligazioni il cui valore sia determinato, ovvero a quelle determinabili con una semplice operazione aritmetica. Detto altrimenti una��obbligazione A? riconducibile tra quelle di cui alla��art. 1182, co. III, c.c. allorquando non sia necessario un titolo, convenzionale o giudiziale, per determinare la��ammontare della stessa.
Tale impostazione A? stata avversata da quanti, ritenendo che la contestazione in ordine alla��esistenza e al valore della��obbligazione attengano al merito e non incidano sulla determinabilitA� del valore della stessa ai sensi della��art. 1182, co. III, c.c., estendono la nozione di obbligazione portabile anche alle ipotesi in cui la��attore a�� nella��atto introduttivo del giudizio a�� abbia indicato il valore della pretesa. La suddetta tesi A? supportata dalla considerazione secondo la quale il criterio di determinazione del valore della controversia sulla base di quanto statuito nella��atto introduttivo del giudizio ai sensi della��art. 10 c.p.c. A? funzionale anche alla identificazione della competenza ex art. 20 c.p.c.
La Suprema Corte a Sezioni Unite, nel dirimere la controversia, rileva che la nozione di liquiditA� influisce non solo sul forum destinatae solutionis ai sensi della��art. 20, co. II, c.p.c., ma anche sulla disciplina da applicare per la produzione di interessi moratori. Le obbligazioni a�?portabilia�?, infatti, producono ex se effetti moratori. Non A? necessario che il creditore compulsi la��adempimento. Per la��effetto, una��errata interpretazione del concetto di liquiditA� sbilancerebbe il sistema a favore del creditore: il debitore che non puA? adempiere alla prestazione per causa a sA� non imputabile vedrebbe la sua posizione aggravata dalla produzione di interessi moratori.
Il principio del favor debitoris induce la Suprema Corte ad avallare la��orientamento tradizionale. Intanto una��obbligazione potrA� qualificarsi come a�?portabilea�? in quanto sussistano criteri oggettivi che evidenzino la liquiditA� della stessa.
La mera indicazione del valore della prestazione da parte del creditore non A? un criterio oggettivo.
In altri termini una��obbligazione A? liquida allorquando il suo valore sia predeterminato ovvero determinabile sulla base di criteri oggettivi previamente risultanti dal titolo. La discrezionalitA� non A? compatibile con la liquiditA�.
Avv. Assunta Roberta Esposito
Diritto Civile, Giurisprudenza Civile	adempimento presso il creditore, adempimento presso il debitore, art. 10 c.p.c., art. 1182, art. 20 c.p.c., c.cass. ss.uu. 17989 del 2016, c.cass. ss.uu. 17989/2016, corte di cassazione seioni unite 17989 del 2016, corte di cassazione sezioni unite 17989/2016, favor debitoris, forum destinatae solutionis, interessi moratori, liquiditA�, mora del debitore, obbligazioni liquide, obbligazioni portabili
« Art 131 bis cp: la Cassazione esalta il dolo specifico
Aggravante della crudeltà e dolo d’impeto: per le Sezioni Unite sono compatibili »