Source: http://www.sportavellino.it/news-mondo-italia/ufficiale-pro-piacenza-escluso-dal-campionato-di-serie-c/
Timestamp: 2019-05-21 05:38:00+00:00
Document Index: 7315572

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 61', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 10', 'art.18', 'art. 53', 'art. 53']

Ufficiale – Pro Piacenza escluso dal campionato di Serie C – SportAvellino
18 febbraio 2019 - 17:32
Dopo il Matera anche la squadra emiliana è esclusa dalla Serie C
Dopo il Matera la scorsa settimana arriva un’altra ufficialità. Il Pro Piacenza escluso dal campionato professionistico di Lega Pro, Serie C. A nulla è servita la gara farsa di ieri con il Cuneo, (dopo 4 gare che una squadra non si presentava la stessa veniva esclusa dal campionato) giocata ieri: per il Pro Piacenza è arrivata oggi la sentenza del giudice sportivo che l’ha esclusa dal campionato di Serie C. E non è finita qui perchè ci sono altre due società a rischiare l’esclusione, ovvero il Cuneo e la Lucchese che dovranno pagare 350.000 euro di multa per la fideiussione non valida, caso contrario anche per loro esclusione e ripartenza dalla Serie D.
“Il Giudice Sportivo, letti gli atti ufficiali
– che nella gara in oggetto, la società Pro Piacenza ha presentato all’arbitro una distinta di gara
comprendente soltanto n. 8 calciatori;
– che la predetta distinta, all’esito di accertamenti d’ufficio, risulta annoverare solo n. 4 calciatori
regolarmente tesserati (a nome Sarr Lamine Manuel, Isufi Calvin, Migliozzi Cristiano e Cirigliano
Nicola) in quanto la richiesta di tesseramento di n. 2 calciatori (a nome Valente Gaetano e Del
Giudice Gioele) risulta essere stata respinta dalla Lega di competenza per vizi afferenti le variazioni
di tesseramento, la richiesta di tesseramento di n. 1 calciatore (a nome Di Bella Mirko) risulta
anch’essa viziata ed annullata in data odierna, mentre l’ottavo calciatore (a nome Picciarelli
Alessio) è stato dapprima inserito in distinta con qualifica di massaggiatore e, successivamente,
come atleta allo scopo di iniziare comunque la gara con il numero minimo di 7 calciatori, così come
previsto dalla Regola n.3 del Giuoco del calcio, essendo il calciatore Isufi Calvin privo di documento
di identità al momento della chiamata dell’arbitro;
– che l’arbitro, non avendo l’obbligo di verificare il regolare tesseramento dei calciatori in distinta,
ma di accertarne unicamente l’identità, prendendo atto delle dichiarazioni della società in ordine
alla posizione di tesseramento degli atleti stessi, a norma di regolamento ha fatto disputare la
gara, con i prevedibili esiti;
– che al di là delle consapevoli, plurime e fraudolente violazioni regolamentari messe in atto dalla
società Pro Piacenza (che verranno di seguito individuate e sanzionate), preme sottolineare
l’inaccettabile comportamento della medesima società la quale, mortificando l’essenza stessa della
competizione sportiva, ha costretto sia i soggetti inseriti nella propria distinta che i calciatori della
squadra avversaria a disputare una gara “farsesca” dal punto di vista tecnico (nonché pericolosa
per l’incolumità fisica di soggetti non adeguatamente preparati dal punto di vista agonistico),
abusando dei diritti formali certamente concessi dal regolamento, ma basati su principi di lealtà e
correttezza che nella fattispecie sono stati sovvertiti, stravolti e letteralmente calpestati.
– dell’art. 1 bis del CGS che richiede alle società ed ai loro rappresentanti, nello svolgimento di
qualsiasi attività rilevante per l’ordinamento federale, di “comportarsi secondo principi di lealtà,
correttezza e probità in ogni rapporto comunque riferibile all’attività sportiva”
– dell’art. 10.6 del CGS in ordine alla violazione delle norme federali in materia di tesseramenti,
che dichiara sanzionabili gli atti compiuti, con finalità di elusione delle predette norme, dai
rappresentanti delle società allo scopo di far partecipare ad una gara calciatori “che comunque non
abbiano titolo per prendervi parte”
– dell’art. 61.5 NOIF, avendo il dirigente accompagnatore ufficiale della squadra falsamente
attestato, “con conseguente responsabilità propria e della società”, che tutti i calciatori iscritti in
lista erano regolarmente tesserati per la società e, in particolare, avendo falsamente
autocertificato, “ai sensi della Regola 3 punto 5 del Regolamento Aia che il calciatore Alessio
Picciarelli è regolarmente tesserato con la nostra società”
– degli artt. 28 e 33 delle NOIF, che identificano, quali calciatori aventi titolo a disputare le gare
ufficiali di campionati professionistici, unicamente soggetti tesserati come professionisti o giovani
* che la responsabilità della società Pro Piacenza risulta accertata dalle chiare risultanze degli atti
ufficiali e dalla verifica documentale presso l’Ufficio Tesseramenti della Lega;
* che l’accertata responsabilità della società Pro Piacenza debba qualificarsi come “diretta” ai
sensi dell’art. 4.1 del CGS, in quanto l’attività fraudolenta dei propri dirigenti era
consapevolmente finalizzata ad impedire che la mancata presentazione alla gara in oggetto,
integrando il quarto caso di rinuncia alla disputa di una gara nel medesimo campionato, avrebbe
comportato l’esclusione della società dal campionato di competenza;
1) di comminare alla società Pro Piacenza, a norma dell’art. 17.5 del CGS, la punizione sportiva
della perdita della gara con il punteggio di 0-3;
2) di infliggere alla società Pro Piacenza a norma dell’art. 10.8 del CGS la sanzione, prevista
dall’art.18 comma 1 lettera i) del medesimo, di
4) di disporre, in conformità al parere interpretativo reso dalla Corte Federale di Appello con C.U.
n. 064/CFA del 17 gennaio 2019, che:
– a norma dell’art. 53.3 delle NOIF, tutte le gare, disputate o meno, dalla Società Pro Piacenza nel
girone di andata non hanno valore per la classifica, che viene riformulata senza tenere conto dei
– a norma dell’art. 53.4 delle NOIF, fermo restando il risultato di cui al C.U. 143 DIV dell’8 gennaio
2019, tutte le gare ancora da disputare dalla Società Pro Piacenza saranno considerate perdute
con il punteggio di 0-3 in favore dell’altra società con la quale avrebbe dovuto disputare la gara
7) di rinviare ad un successivo e specifico Comunicato Ufficiale l’annullamento delle ammonizioni
comminate ai calciatori nelle gare annullate con il presente provvedimento”.
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