Source: http://www.profesnet.it/popolari/lavoro/leggeregionale_1995_n143_testo.htm
Timestamp: 2017-10-23 07:48:47+00:00
Document Index: 38771371

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 92', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1']

Legge regionale n. 143 del 1995 - Partito Popolare Italiano della provincia di Chieti
TESTO COORDINATO LL.RR. 143/95 - 96/97 - 142/1999
Interventi per la promozione di nuove imprese
e innovazione per l‘imprenditoria femminile
1. La Regione Abruzzo istituisce, con la presente legge, un fondo regionale straordi­nario diretto a promuovere l’imprenditoria femminile in Abruzzo, in settori innovativi, al fine di consolidare il lavoro femminile e consentire una qualificata presenza sul mer­cato.
2. Il fondo ha durata quinquennale e la sua entità viene stabilita annualmente con ap­posito articolo della legge di approvazione del bilancio di previsione della Regione.
1. Il fondo è destinato alla erogazione di contributi per la realizzazione, sul territorio regionale, di nuove imprese innovative o per la innovazione di prodotti o di processi nell'ambito delle attività economiche già presenti.
1. Possono usufruire delle provvidenze della presente legge le imprese che abbiano sede legale, operativa ed amministrativa nel territorio abruzzese, con numero di addetti non superiore a 50 dipendenti che presentino carattere di innovazione nel prodotto, nel processo o nel modello organizzativo e che rientrino in una delle seguenti tipologie:
a) imprese individuali di cui siano titolari donne;
b) società nelle quali i 2/3 del capitale sociale siano di proprietà di donne e nelle quali la compagine sociale sia costituita per 2/3 da donne e i cui organi di amministrazione sia­no per i 2/3 costituiti da donne.
2. I requisiti di cui ai punti a) e b) devono sussistere al momento della costituzione delle imprese o, se esistente, almeno dal 1.1.97 e permanere per almeno 3 anni e comunque fi­no alla scadenza dei benefici di cui al successivo art. 4.
3. Integra il requisito di innovazione ri­chiesto dall’art. 3 comma 1 per l’ammissione alle agevolazioni la ricorrenza di una o più delle seguenti fattispecie:
- offerta di un bene/servizio non disponibile sul mercato di un’area geograficamente defi­nita;
- offerta di un bene/servizio già disponibile, ottenuto attraverso l’impiego economica­mente apprezzabile di nuove tecnologie, l’u­tilizzo innovativo di quelle esistenti, ovvero mediante una combinazione più efficiente dei fattori produttivi;
- individuazione di una clientela/utenza par­ticolare, non servita da una offerta preesi­stente, ovvero espressiva di un fabbisogno di intervento non ancora saturato;
- individuazione di fasce temporali di eroga­zione di servizi non ancora coperte;
- individuazione di nuove modalità di conse­gna o di distribuzione.
1. Per la costituzione di Nuove Imprese, strutturate in forma societaria o cooperativi­stica, a carattere innovativo sotto i profili specificati nell’articolo 3, sono concesse le seguenti agevolazioni:
- contributo in conto capitale per spese di in­vestimento, fino al 70% della spesa ammissi­bile;
- prestito quinquennale senza interessi in misura non superiore al 50% della residua spesa ammissibile per investimento;
- contributo per la gestione, limitatamente alla prima annualità, in misura non superiore al 50% delle spese ammissibili;
- assistenza in fase di avvio e tutoraggio del­l’intervento con le modalità di cui alla Con­venzione con Abruzzo Sviluppo S.p.A., prevista dalla L.R. 84/96 e successive modifiche.
2. Le suddette agevolazioni sono corri­sposte in misura cumulativamente non supe­riore al valore degli aiuti «de minimis», pari a 100.000 ECU. A tal fine, l’assistenza in fase di progettazione ed avvio dell’intervento è forfettariamente commisurata a 2.000 ECU, che sono defalcati dal contributo ammesso.
3. Per la costituzione di nuove Imprese individuali, con le caratteristiche innovative sopra specificate, sono accordate le seguenti agevolazioni:
- contributo in conto capitale fino al 50% delle spese di investimento ammissibili;
- prestito quinquennale senza interessi fino al 50% delle residue spese di investimento ammissibili;
- assistenza in fase di progettazione ed avvio con le modalità di cui alla L.R. 84/96 e successive modifiche.
Le suddette agevolazioni sono corrispo­ste in misura cumulativamente non superiore al 40% del valore dei contributi «de mi­nimis». L’assistenza incide forfettariamente in misura pari a 1.500 ECU.
4. Per l’attuazione di interventi innovati­vi, secondo l’accezione dell’art. 1, in imprese individuali o collettive preesistenti, possono essere riconosciuti i seguenti benefici:
- prestito quinquennale senza interessi fino al 50% della spesa per investimento ammissi­bile indotta dall’innovazione, nel limite mas­simo del contributo «de minimis».
5. I Piani annuali della Formazione pro­fessionale contengono previsioni di attività formative finalizzate alla formazione mana­geriale delle donne, nell’ottica di promuover­ne ed implementarne le attitudini imprendi­toriali, con carattere di continuità.
I benefici previsti dalla presente legge non sono cumulabili con quelli previsti da altre norme regionali, nazionali e comunitarie.
Sono abrogati l’articolo 6 della L.R. 143/95 ed il Regolamento n. 7 del 16.7.96.
1. Entro 45 giorni dall’entrata. in vigore della presente legge, con atto deliberativo, la Giunta Regionale disciplina i termini e le modalità di presentazione delle istanze per l’accesso ai benefici, i criteri di valutazione dei progetti, la definizione delle categorie di spesa ammissibili e dei rispettivi pesi, le mo­dalità di erogazione dei benefici, quelle di re­stituzione del prestito, i rapporti tra Servizio lavoro e Comitato di valutazione dei proget­ti, i termini di adozione degli atti, ed ogni al­tro profilo applicativo e procedimentale.
2. L’atto deliberativo prevede, altresì:
- la comminatoria di sanzioni, consistenti nella revoca dei benefici, in caso di: inosser­vanza del periodo massimo disponibile per l’attuazione dell’investimento; dei termini di restituzione del mutuo; di alienazione antici­pata di quote sociali o dell’Impresa indivi­duale, in relazione alle prescrizioni dell’art. 3, comma 2 della L.R. 143/95; di alienazione di beni immobili e strumentali acquisiti con il finanziamento regionale prima che siano decorsi cinque anni, fatta salva la sostituzio­ne, preventivamente autorizzata dal Servizio Lavoro, di attrezzature obsolete con altre più avanzate aventi analoga funzione;
- la subordinazione del saldo finale ad una preventiva verifica sull’attuazione del proget­to demandata all’Agenzia per l’Impiego, con la quale viene stipulata apposita Convenzio­ne, estensiva dell’analogo servizio già affida­to al medesimo Organismo pubblico a nor­ma della L.R. 84/96 e successive modifiche.
La Regione può stipulare apposite con­venzioni con organismi collettivi di garanzia fidi nonché con le società finanziarie a parte­cipazione pubblica e non, per il raggiungi­mento delle finalità della presente legge.
All’attività di informazione, assistenza in fase d’avvio e tutoraggio nei confronti delle Iniziative imprenditoriali assunte per i fini di cui alla L.R. 143/95, così come modificata dalla presente legge, si provvede in confor­mità alle prescrizioni contenute nella L.R. 84/96 e successive modifiche ed alla Conven­zione conseguentemente stipulata con Abruzzo Sviluppo S.p.A., sulla scorta delle ri­sorse finanziarie già stanziate dalla citata di­sposizione normativa.
La presente legge comporta l’erogazione di agevolazioni rientranti nella categoria de­gli aiuti «de minimis». Nei suoi confronti non trova pertanto applicazione l’obbligo di preventiva notifica alla Commissione Euro­pea, prescritto dall’art. 92, paragrafo 3, del Trattato di Roma.
Agli oneri derivanti dall’applicazione del­la presente legge, valutati per l’anno 1997 in L. 3.000 milioni, si provvede con i fondi al­l’uopo stanziati nel Cap. 282437 del Bilancio dell’esercizio corrente, denominato «Inter­venti straordinari per la promozione di nuo­ve imprese ed innovazione dell’imprendito­ria femminile». Sono imputati al medesimo stanziamento gli oneri connessi al funziona­mento del Comitato di cui all’art. 4, e quelli per la Convenzione da stipulare con l’Agen­zia per l’Impiego di cui all’art. 3, globalmen­te stimati, per l’anno 97, in lire settanta mi­lioni.
Per gli esercizi successivi, si provvede in conformità alle prescrizioni dell’art. 1 della L.R. 143/95, così come modificato dal prece­dente art. 1 nei limiti delle disponibilità pre­senti sul bilancio pluriennale 97/99, Sett. 28, Tit. 2, Voce 4: «Trasferimenti in conto capita­le ad altri Settori».
La Regione è tenuta a predisporre una re­lazione annuale sullo stato di attuazione del­la presente legge.
Le domande di accesso ai benefici presen­tate prima dell’entrata in vigore della presen­te legge restano integralmente soggette alla disciplina di cui alla L.R. 22.12.1995, n. 143 e relativo regolamento di attuazione.
La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.