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Timestamp: 2019-08-22 03:34:11+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 104', 'art. 36', 'art. 1', 'art. 104', 'sentenza ', 'art. 104', 'sentenza ', 'art. 104', 'art. 178', 'sentenza ', 'art. 104', 'sentenza ', 'art. 104', 'sentenza ', 'art. 179', 'art. 180', 'art. 182', 'sentenza ', 'art. 104', 'art. 104', 'art. 36', 'art. 104', 'sentenza ', 'art. 104', 'art. 185', 'art. 178', 'sentenza ']

Art. 104 codice di procedura penale - Colloqui del difensore con l'imputato in custodia cautelare - Brocardi.it
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Articolo 104 Codice di procedura penale
Dispositivo dell'art. 104 Codice di procedura penale
1. L'imputato in stato di custodia cautelare [284, 285, 286] ha diritto di conferire con il difensore fin dall'inizio dell'esecuzione della misura [297].
2. La persona arrestata in flagranza [380, 381] o fermata a norma dell'articolo 384 ha diritto di conferire con il difensore subito dopo l'arresto o il fermo.
3. Nel corso delle indagini preliminari [326 ss.] per i delitti di cui all'articolo 51, commi 3-bis e 3-quater(4), quando sussistono specifiche ed eccezionali ragioni di cautela, il giudice su richiesta del pubblico ministero può, con decreto motivato, dilazionare, per un tempo non superiore a cinque giorni, l'esercizio del diritto di conferire con il difensore (1).
4. Nell'ipotesi di arresto o di fermo, il potere previsto dal comma 3 è esercitato dal pubblico ministero fino al momento in cui l'arrestato o il fermato è posto a disposizione del giudice [390] (2).
4-bis. L'imputato in stato di custodia cautelare, l'arrestato e il fermato, che non conoscono la lingua italiana, hanno diritto all'assistenza gratuita di un interprete per conferire con il difensore a norma dei commi precedenti. Per la nomina dell'interprete si applicano le disposizioni del titolo IV del libro II (3).
(1) Sola la presenza di specifiche ed eccezionali ragioni di cautela può comportare la deviazione dalla regola generale secondo cui il diritto al colloquio dell'imputato in vinculis deve essere immediato. Tale ragioni devono necessariamente essere esposte nel decreto, non impugnabile, emesso dal G.I.P. o dal P.M, viceversa si avrebbe una violazione del diritto di difesa in grado di determinare una nullità di ordine generale a regime intermedio, ai sensi degli artt. 178, lett. c) e 180.
(2) Nei casi previsti nei commi 3 e 4 del presente articolo una copia del relativo decreto è consegnata a chi esercita la custodia ed è da questi esibita all'arrestato, al fermato, alla persona sottoposta a custodia cautelare o al difensore che richiedono il colloquio, secondo quanto previsto dalle disp. att. ex art. 36.
(3) Tale comma è stato aggiunto dall’art. 1, comma 1, lett. a), del d.lgs. 4 marzo 2014, n. 32.
La ratio di tale disposizione si coglie nell'esigenza di garantire il diritto alla difesa dell'imputato, qui tutelato sotto forma di colloquio con il proprio difensore.
Massime relative all'art. 104 Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 37834/2015
La competenza a concedere, durante la fase delle indagini preliminari, il permesso di colloquio all'indagato sottoposto alla misura cautelare in carcere, spetta al GIP, che provvede dopo aver acquisito il parere del pubblico ministero.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 37834 del 17 settembre 2015)
Cass. pen. n. 28097/2015
In tema di mandato di arresto europeo, il differimento del colloquio con i difensori, per un tempo non superiore a cinque giorni, disposto dal gip con ordinanza cautelare ai sensi dell'art. 104 cod. proc. pen., decorre dal momento in cui la persona attinta da misura cautelare viene consegnata all'autorità giudiziaria italiana, in quanto le fasi precedenti alla consegna seguono la procedura dello Stato richiesto (nel caso di specie la Francia).
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 28097 del 2 luglio 2015)
Cass. pen. n. 44932/2012
In materia di misure cautelari personali, il decreto del G.i.p. che dilaziona il diritto dell'indagato al colloquio con il proprio difensore ai sensi dell'art. 104, comma terzo, c.p.p., non è autonomamente impugnabile né può essere oggetto di riesame, non avendo la forma e il contenuto di un provvedimento applicativo di una misura coercitiva, ma può costituire oggetto di sindacato incidentale nell'ulteriore corso del procedimento, qualora abbia determinato una violazione del diritto di difesa che, se non eliminata con l'espletamento di un rituale colloquio, comporta la nullità dell'interrogatorio dell'indagato a norma dell'art. 178, lett.c), c.p.p..
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 44932 del 16 novembre 2012)
Cass. pen. n. 15157/2011
Il diritto della persona in stato di custodia cautelare di conferire con il difensore ex art. 104 c.p.p. non si estende ai colloqui con il consulente tecnico.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 15157 del 14 aprile 2011)
Cass. pen. n. 23681/2004
L'esercizio del diritto dell'indagato sottoposto a fermo di conferire con il difensore può essere oggetto di differimento da parte del P.M., ai sensi dell'art. 104, comma quarto, c.p.p., fino al momento in cui il fermato non è posto a disposizione del giudice e può essere esercitato in qualsiasi tempo compreso tra il momento del fermo e quello della messa a disposizione del Gip del fermato.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 23681 del 20 maggio 2004)
Cass. pen. n. 176/1996
L'eventuale nullità del provvedimento con il quale sia differito l'esercizio del diritto dell'indagato in vinculis di conferire con il proprio difensore, non riguardando un caso di assenza del difensore stesso in ipotesi in cui ne è obbligatoria la presenza, non rientra nelle nullità assolute di cui all'art. 179 c.p.p., bensì in quelle di ordine generale di cui all'art. 180 dello stesso codice. Ne consegue che la nullità può essere dichiarata, comunicandosi all'interrogatorio reso in sede di convalida dell'arresto, solo se venga dedotta nei termini indicati dall'art. 182 c.p.p.
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 176 del 22 febbraio 1996)
Cass. pen. n. 1355/1992
L'art. 104 del nuovo codice di procedura penale ha fissato la regola generale secondo cui il rapporto con il difensore rappresenta un diritto dell'imputato detenuto ed una particolare estrinsecazione del diritto di difesa che è immediatamente esercitabile sin dal momento del fermo o dell'arresto ovvero fin dall'inizio dell'esecuzione della misura della custodia cautelare. Nel terzo comma del citato articolo è prevista la possibilità da parte del giudice, quando si tratti di custodia cautelare, di dilazionare l'esercizio di quel diritto, purché il differimento sia limitato nel tempo (non superiore a sette giorni) e trovi giustificazione sulla base di un decreto che indichi le specifiche ed eccezionali ragioni di cautela. Tale facoltà è prevista, nel successivo comma, anche per il pubblico ministero, nell'ipotesi di fermo o di arresto; in tal caso il limite temporale coincide con il momento in cui l'arrestato o il fermato è posto a disposizione del giudice e vi è comunque l'obbligo dell'emanazione di un provvedimento motivato, come si rileva dalla relazione al progetto preliminare del nuovo codice di procedura penale, che riferendosi alla facoltà concessa al riguardo al P.M., esplicitamente parla della necessità dell'esistenza dei medesimi presupposti di cui al terzo comma del citato art. 104, e come soprattutto si desume dall'art. 36, att. c.p.p., che prevede la consegna a chi esercita la custodia del decreto che ha disposto la dilazione tanto nell'ipotesi di cui al terzo comma dell'art. 104 che nell'ipotesi di cui al successivo quarto comma.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 1355 del 5 maggio 1992)
Cass. pen. n. 1088/1992
Il rifiuto da parte della persona assoggettata a misura cautelare di conferire con il suo difensore prima dell'interrogatorio, a norma dell'art. 104 c.p.p., non può essere ricondotto nell'ambito delle nullità assolute di cui all'art. 185 n. 3 codice di rito previgente e nemmeno tra le nullità di ordine generale, previste nell'art. 178 lett. c) c.p.p., che attengono all'ipotesi di mancata osservanza delle disposizioni relative all'intervento, assistenza e rappresentanza dell'imputato.
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1088 del 7 febbraio 1992)