Source: http://isoladifuori.blogspot.com/2010/03/seduta-n-153.html
Timestamp: 2018-07-21 19:16:01+00:00
Document Index: 16662600

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 45', 'art. 18', 'art. 49', 'art. 45', 'art. 61', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 15']

Isola di Fuori: Seduta n. 153
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE “GESTIONE INTEGRATA DEI RIFIUTI E BONIFICA DEI SITI
INQUINATI” (NN. 525-528/A)
Emendamento 1.14:
Al comma 2 sono soppresse le parole ‘prodotti dalle aziende commerciali e dalle industrie’.
Emendamento 2.33:
Al comma 1 sostituire il primo alinea con le seguenti parole ‘Nel rispetto delle linee guida e dei criteri generali di cui all’articolo 195 del decreto legislativo 152/2006 la Regione esercita le competenze di cui all’articolo 196 del medesimo decreto legislativo anche provvedendo alla’.
Emendamento 2.7:
Al comma 1, lettera b) sostituire la parola “approvazione” con la parola “adozione”.
Emendamento 2.32 (I parte):
Al comma 1, lettera e) sostituire le parole “dell’Autorità d’ambito” con le parole “società di regolamentazione del servizio di raccolta rifiuti, di cui al successivo articolo 6”.
Subemendamento 2.8.2 all’emendamento 2.8.1:
Dopo le parole “degli impianti medesimi” aggiungere le parole “al netto delle risorse pubbliche investite per la realizzazione degli impianti”.
Subemendamento 2.8.1.1 all’emendamento 2.8.1:
Al terzo rigo sostituire la parola ‘prodotti’ con la parola ‘trattati’.
Emendamento 2.8.1 di riscrittura dell’emendamento 2.8:
‘1) dei soggetti proprietari degli impianti di recupero, trattamento e smaltimento, operanti alla data del 31 dicembre 2009, da conferire in disponibilità totale o parziale alle SRR, rapportandole all’uso storico dell’impianto ossia alla quantità dei rifiuti prodotti, agli investimenti effettuati per
la realizzazione degli impianti medesimi ed ai relativi ammortamenti nonché ai costi di gestione in fase post-operativa;’.
Emendamento 2.32 (II parte):
Al comma 1, lettera f), punto 1) sostituire le parole “all’Autorità d’ambito” con “S.R.R.”.
Emendamento 2.10:
Al comma 1, lettera f), punto 2), dopo le parole “dei comuni interessati” aggiungere le parole “ivi compresi quelli limitrofi alle discariche o la cui area urbana è interessata al transito di mezzi adibiti al trasporto dei rifiuti,”.
Emendamento 2.19:
Al comma 1, lettera g) sostituire le parole “le funzioni” con le parole “le competenze”.
Emendamento 2.18:
Al comma 1, lettera g), cassare il richiamo all’articolo 209.
Subemendamento 2.2.1:
All’emendamento 2.2 le parole ‘utilizzate solo per ridurre la’ sono sostituite dalle seguenti: ‘finalizzate alla riduzione della’.
Emendamento 2.2:
Al comma 1, lettera j) dopo le parole “piano regionale di gestione dei rifiuti” aggiungere le parole “che dovranno essere utilizzati solo per ridurre la tariffa sostenuta dai cittadini”.
Emendamento 2.32 (III parte):
Al comma 1, lettera n), dopo le parole “degli stessi” aggiungere le parole “per le ipotesi previste dall’articolo 191 del decreto legislativo n. 152/2006”.
Emendamento 2.34:
La lettera o) del comma 1 è soppressa.
Emendamento 2.12.1 di riscrittura dell’emendamento 2.12:
Al comma 1 aggiungere la seguente lettera: ‘q) per gli aspetti di propria competenza l’attivazione dei centri di raccolta nazionale individuati ai
sensi dell’articolo 195, comma 1, lettera f)’.
Emendamento 2.3:
Al comma 3 dopo le parole “pubblica utilità” aggiungere le parole “ferme restando le competenze di cui all’articolo 91 della legge regionale n. 6/2001”.
Subemendamento 2.32.1 all’emendamento 2.32 (IV parte):
Dopo le parole ‘in particolare’ aggiungere le parole ‘sono indicati’.
Emendamento 2.32 (IV parte):
Al comma 3, sostituire le parole “in particolare, sono definiti, con decreto del dirigente generale”con “in particolare, con decreto del dirigente generale”.
Emendamento 2.32 (V parte):
“a) sono rilevati i livelli impositivi applicati nei singoli ambiti territoriali ottimali, al fine di accertare e valutare, per ogni ambito, la congruenza fra l’imposizione tributaria applicata ed i costi del servizio di gestione integrata dei rifiuti”;
Emendamento 2.4:
Al comma 3, lettera a) sostituire le parole “gli standard minimi e massimi della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani” con “i criteri e standard minimi per la definizione della tariffa per assicurare il complesso della gestione del ciclo integrato dei rifiuti”.
Emendamento 2.32 (VI parte):
“b) sono rilevati i livelli applicati della tariffa per lo smaltimento, il trattamento ed il recupero dei rifiuti solidi urbani ed assimilati, nonché delle misure compensative, sulla base dei criteri di cui all’articolo 2, comma 1, lettera f), al fine di accertare la congruenza fra i costi dell’impianto e la tariffa determinata”.
Emendamento 2.5:
Al comma 3, lettera b) sostituire le parole “gli standard minimi e massimi” con le parole “i criteri e standard minimi e massimi”.
Emendamento 2.32 (VII parte):
Al comma 3, lettera c) prima delle parole “gli standard minimi” aggiungere le parole “sono definiti”.
Emendamento 2.6:
Al comma 3, lettera c) sostituire le parole “gli standard minimi e massimi” con le parole “i criteri e standard minimi e massimi”.
Al comma 2 lettera g) dopo le parole “adottano” aggiungere le parole “per quanto di
Emendamento 5.22:
L’art. 5 è così riformulato
1. Sulla base delle esigenze di efficacia, efficienza ed economicità di cui all’articolo 200, comma
1, lettera f) del decreto legislativo n. 152/2006 ed in attuazione dei principi di coordinamento della finanza pubblica di cui ai commi 33 e 38 dell’articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, nonché al fine di consentire il sollecito avvio dell’assetto organizzativo derivante dall’applicazione della presente legge sono confermati gli Ambiti territoriali ottimali costituiti in applicazione dell’articolo 45 della legge regionale n. 2/2007, quali identificati nel D.P.R. n. 127/2007, pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana del 6 giugno 2008, n. 25.
ATO 1 – PALERMO;
ATO 2 – CATANIA;
ATO 3 – MESSINA;
ATO 4 – AGRIGENTO;
ATO 5 – CALTANISSETTA;
ATO 6 – ENNA;
ATO 7 – RAGUSA;
ATO 8 – SIRACUSA;
ATO 9 – TRAPANI;
ATO 10 – ISOLE MINORI.
2. Il piano regionale dei rifiuti di cui all’articolo 9 della presente legge, comunicato ai comuni ed alle province interessate, costituisce, sulla base di un dettagliato studio sul punto, la sede per il riscontro dell’adeguatezza della nuova delimitazione degli ATO rispetto agli obiettivi generali del piano stesso. Il numero complessivo degli ATO non può comunque eccedere quello di cui al precedente comma 1.
3. I singoli comuni appartenenti all’ATO, entro trenta giorni dalla comunicazione di cui al comma
2 possono richiedere il passaggio ad un diverso ATO, secondo quanto previsto dall’articolo 200, comma 6, del decreto legislativo n. 152/2006. Il passaggio è disposto mediante decreto dell’Assessore regionale per l’energia ed i servizi di pubblica utilità, previa istruttoria da parte del competente Dipartimento ed è adottato entro centottanta giorni dalla presentazione della richiesta, che si intende assentita nel caso di infruttuoso decorso del termine.
Subemendamento 6.31.1.17 all’emendamento 6.31.1 GOV:
Al comma 2 le parole da “Per gli ambiti territoriali” a “su base provinciale” sono soppresse.
Subemendamento 6.31.1.20 all’emendamento 6.31.1 GOV:
Al comma 4 dopo le parole “codice civile” cassare le parole “il Presidente della provincia ne assume la presidenza”.
Subemendamento 6.31.1.13 all’emendamento 6.31.1 GOV:
Subemendamento 6.31.1.19 all’emendamento 6.31.1 GOV:
Dopo il comma 7 aggiungere: “L’Amministrazione ed il controllo sulle società sono disciplinati altresì dai rispettivi atti costitutivi e statuti che si conformano alle indicazioni di cui alla presente legge.”.
Subemendamento 6.31.1.14 all’emendamento 6.31.1 GOV:
Al comma 6 sopprimere le parole da “I comuni” sino a “rifiuti”.
Emendamento 6.31.1 GOV:
Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti ed Organi
1. In attuazione di quanto disposto dall'art. 45 della l.r. n. 2/2007, per l'esercizio delle funzioni di gestione integrata dei rifiuti la provincia ed i comuni ricompresi in ciascun Ambito territoriale ottimale costituiscono, per ogni ATO, una società consortile di capitali per l'esercizio delle funzioni affidate alla società stessa con la presente legge. Le società sono denominate “Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti”, con acronimo S.R.R.. Alla società consortile non possono partecipare altri soggetti pubblici o privati.
2. Per gli ambiti territoriali ottimali la cui popolazione superi il milione di residenti o per quelli la cui città capoluogo abbia un numero di residenti superiore ad un terzo di quello complessivo della provincia, possono essere costituite, mediante adesione volontaria, due SRR, fermo restando che le stesse società non possono essere costituite da un solo comune. Qualora l'adesione interessi un numero di comuni che rappresenti almeno il 75% della popolazione residente nella Provincia, la SRR è costituita obbligatoriamente su base provinciale.
Tutti gli oneri per la costituzione ed il funzionamento delle SRR sono posti a carico dei comuni consorziati.
3. Le quote di partecipazione degli enti locali a ciascuna Società consortile sono determinate nel seguente modo:
4. Gli Organi della Società consortile sono individuati ed eletti secondo la disciplina prevista al riguardo per le società stesse dal codice civile il Presidente della Provincia ne assume la presidenza. Le relative funzioni sono svolte a titolo gratuito.
5. Il presidente del consorzio resta in carica per tre esercizi e comunque per la durata del suo mandato amministrativo.
6. La SRR, nelle more dell'emanazione del decreto ministeriale di cui al comma 11 dell'articolo 238 del decreto legislativo 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni, individua uno standard medio al quale è parametrata la tariffa di igiene ambientale o la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per i comuni compresi negli Ambiti Territoriali Ottimali, come introdotti dalla presente legge. I comuni possono adeguare la TIA o la TARSU allo standard, fermo restando che, ove necessario, sono comunque tenuti a individuare nel proprio bilancio le risorse finanziarie, ulteriori rispetto a quelle provenienti dalla tariffa o dalla tassa, vincolandole alla copertura dei costi derivanti dal servizio di gestione integrata dei rifiuti.
7. Nelle votazioni dell'assemblea dei sindaci ogni comune ha diritto ad un voto ogni diecimila abitanti e per frazioni oltre cinquemila, fino a un massimo di voti pari al 30 per cento dei voti totali, calcolati sulla base della popolazione residente nell'ambito territoriale ottimale al 31 dicembre 2007, secondo i dati ufficiali dell'ultimo censimento generale della popolazione. I comuni con popolazione inferiore a diecimila abitanti hanno in ogni caso diritto a un voto. Per il funzionamento del consorzio si applicano le norme del codice civile.
8. Gli atti adottati dal consorzio sono pubblicati per intero sul sito web dello stesso.».
Subemendamento 7.30.9 all’emendamento 7.30 GOV:
Al comma 4 dopo la parola “rifiuti” sono aggiunte le seguenti parole: “Sono esclusi dal fondo di dotazione i beni già trasferiti ai Consorzi ed alle Società d’Ambito, esistenti alla data di entrata in vigore della presente legge, che accedono alla gestione liquidatoria di cui al successivo art. 18,
comma 2”.
Emendamento 7.30:
Avvio operativo della Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti – SRR 1. L'Assessore regionale per l'energia ed i servizi di pubblica utilità, sentite le associazioni di province e comuni, adotta con proprio decreto lo schema-tipo di atto costitutivo e di statuto della SRR, predisposti dall'Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana che si avvale a tal fine del supporto tecnico del Dipartimento regionale per le acque ed i rifiuti, trasmettendoli alla provincia per l'ulteriore invio ai comuni interessati.
3. Entro quarantacinque giorni dall'approvazione degli atti di cui al comma 1 il consorzio elegge i propri organi. Con l’elezione degli organi il consorzio è costituito.
4. Il patrimonio delle SRR comprende un fondo di dotazione, nonché gli eventuali conferimenti effettuati dagli enti locali consorziati e dalle acquisizioni già realizzate o da realizzare dagli enti consorziati con fondi nazionali, regionali o comunitari, relative al servizio di gestione integrata dei rifiuti.
5. Il fondo di dotazione è sottoscritto da ogni comune in proporzione alla popolazione servita, secondo le modalità fissate nello statuto e nella convenzione, che determinano altresì la ripartizione fra i comuni delle quote di finanziamento delle Società consortili.
6. Il patrimonio di beni mobili ed immobili degli enti locali appartenenti all'ATO, utilizzato per la gestione dei servizi di gestione integrata dei rifiuti, il cui esercizio è di competenza della SRR, è conferito in disponibilità alla stessa società.
7. Nei trasferimenti di beni ed impianti di cui al comma 4 dell'articolo 204 del decreto legislativo 152/2006, si tiene in considerazione anche il valore di eventuali contributi pubblici erogati a favore degli stessi.
8. La SRR conferisce in comodato eventuali beni propri o dei propri soci ai soggetti affidatari del servizio integrato di gestione dei rifiuti, che ne assumono i relativi oneri nei termini e per la durata prevista dal contratto di servizio.
9. La dotazione organica della SRR è adottata dagli organi della stessa società ed approvata con decreto dell'Assessore regionale per l'energia e dei servizi di pubblica utilità, con le modalità di cui all'articolo 4, quarto comma, del decreto presidenziale 28 febbraio 1979, n. 70. La mancata definizione del procedimento di approvazione impedisce il ricorso, da parte della Società consortile, a qualsiasi assunzione ed, altresì, all'instaurazione di qualsiasi rapporto di consulenza, collaborazione o incarico esterni, nonché all'acquisizione di forme di lavoro disciplinate dal decreto legislativo 24 ottobre 2003, n. 276.
10. Con il decreto di cui al comma 9 sono altresì disciplinate le modalità attraverso cui le società consortili provvedono al fabbisogno del personale occorrente alle loro funzioni, ricorrendo in via prioritaria alle procedure di mobilità interna all’ATO e successivamente alle procedure di mobilità esterna fra personale assegnato ad altri ATO. Nel caso in cui l’attivazione delle predette procedure non sia sufficiente a coprire il fabbisogno necessario, è consentito il ricorso all’assunzione mediante pubblico concorso ai sensi dell’art. 49 della legge regionale 5 novembre 2004, n. 15, nonché dell'art. 45 della l.r. n. 2/2007 e dell'art. 61 della l.r. n. 6/2009
11. Tutti i termini di cui al presente articolo hanno natura perentoria e danno luogo ad intervento sostituivo dell'Assessorato regionale per l'Energia ed i servizi di pubblica utilità. In specie, nel caso di infruttuoso decorso del termine assegnato per la costituzione dei consorzi, l'Assessorato regionale per l'Energia ed i servizi di pubblica utilità che provvede:
a) alla costituzione delle SRR di cui all'art. 6, comma 1 della presente legge, nel caso in cui non siano stati costituiti i consorzi volontari,
b)alla costituzione in consorzio dei comuni che non abbiano aderito alle SRR a partecipazione volontaria, disciplinati nel precedente art. 6, comma 2.».
Emendamento 8.9 (I parte):
La rubrica dell’articolo è così sostituita: “Funzioni della Società di regolamentazione del servizio di gestione rifiuti”.
Il comma 1 è così sostituto: “La SRR esercita le funzioni previste dagli articoli 200, 202, 203 del decreto legislativo 152/2006. Provvede inoltre all’espletamento delle procedure per l’individuazione del gestore del servizio integrato di gestione dei rifiuti, con le modalità di cui al
successivo art. 15.”.
Emendamento 8.9 (II parte):
Al comma 2 le parole “L'Autorità d’ambito” sono sostituite con le parole “La Società”; prima della parola “intervenendo” è aggiunta la parola “eventualmente”; le parole “verificando altresì” sono sostituite con la parola “ed” e le parole “per i quali è istituito ” sono sostituite con le parole “deve comunque essere”.
Subemendamento 8.1.1:
Al comma 2, dopo le parole “per i quali deve comunque essere istituito un apposito call-center” aggiungere le parole “senza oneri aggiuntivi per la SSR”.
Emendamento 8.9 (III parte):
Al comma 3 le parole “L'Autorità d’ambito” sono sostituite con le parole “La S.R.R.” e dopo le parole “le informazioni” sono aggiunte le parole “da esse” e le parole “sulla gestione dei rifiuti urbani”sono soppresse.
Emendamento 8.9 (IV parte):
Al comma 4 le parole “L'Autorità d’ambito” sono sostituite con le parole “La società”.
Emendamento 8.9 (V parte):
Al comma 5 le parole “le relative Autorità d’ambito concludono accordi” sono sostituite con le parole “le relative Società consortili possono concludere”.