Source: https://sosequitalia.com/2020/08/02/atto-di-citazione-per-la-revisione-delle-tabelle-millesimali/
Timestamp: 2020-08-08 12:01:57+00:00
Document Index: 11682982

Matched Legal Cases: ['art. 69', 'art. 176', 'art. 1136', 'art. 1123', 'art. 68', 'art. 69', 'art. 1127', 'art. 166', 'art. 38', 'art. 1127', 'art. 23', 'art. 69', 'sentenza ', 'art. 67']

Atto di citazione per la revisione delle tabelle millesimali - SOS Equitalia
Atto di citazione ex art. 69 disp. att. c.c[1].
Il sig. ………. …………., nato a ………… (…..) il …………. e residente in …………… alla via ………….., (C.F. ……………), in qualità di proprietario dell’immobile facente parte del Condominio……, ubicato in ……., via ………., rappresentato e difeso, giusta procura a margine del presente atto, dall’Avv. …………….. (C.F. …………) del foro di ….., presso il cui studio in ………… alla via………………è elettivamente domiciliato il quale dichiara, ai sensi e per gli effetti dell’art. 176 c.p.c. ult. comma, di voler ricevere gli atti di causa al seguente numero di fax ……. o tramite il seguente indirizzo di posta elettronica certificata ….@………
1 ) Il sig. ……….. risulta essere proprietario dell’immobile posto al piano …. dell’edificio condominiale denominato ………., ubicato in ……… alla via ………., identificato con la particella n. ……., foglio …….. (doc. 1).
2) In data ……, il sig. ………, condomino anch’esso del medesimo condominio, già proprietario dell’appartamento posto al piano….., interno ……, acquistava, con atto di compravendita del ………., a rogito del notaio dott. ……., l’immobile situato al piano ……, interno ……….,al di sopra del quale, in data …….., veniva elevato un nuovo piano.
3) Con raccomandata a/r del ……………… ( doc. 2) il sig.……….. chiedeva all’amministratore del condominio, rag. ……., l’inserimento nell’ordine del giorno della futura assemblea ordinaria della revisione delle tabelle millesimali in vigore, dato che, a seguito delle sopra descritte vicende, le medesime tabelle non rappresentavano più la corretta corrispondenza tra il valore proporzionale dei singoli piani e la ripartizione delle spese in esse contenuta.
4) Nella successiva assemblea ordinaria, tenutasi in data …….., la mancata presenza del sig. …….., nonché di alcun altri condomini, non consentiva di raggiungere la quota di maggioranza necessaria all’approvazione (ex art. 1136, II comma) e alla validità della deliberazione assembleare e di, conseguenza, impediva la correzione delle tabelle millesimali in questione.
5) Il sig. ….. decideva, dunque, di rivolgersi all’autorità giudiziaria al fine di tutelare i propri diritti.
L’attore fondatamente pretende la revisione delle tabelle millesimali applicabili all’edificio condominiale di cui risulta essere parte.
A norma dell’art. 1123 c.c., le spese necessarie alla conservazione e al godimento delle parti comuni dell’edificio sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, valore precisato, ai sensi dell’art. 68 disp. att. c.c., dal regolamento di condominio ed espresso in millesimi nelle apposite tabelle allegate al regolamento stesso.
Tali valori, in forza del successivo art. 69, n. 2 disp. att. c.c., possono essere riveduti o modificati, ad opera dell’assemblea condominiale, dei condomini per contratto ovvero dell’autorità giudiziaria, anche nell’interesse di un solo condomino, quando intervengano successive innovazioni e ristrutturazioni, tali da alterare notevolmente il rapporto originario tra i valori dei singoli piani o porzioni di esso.
Sulla base di tali disposizione e di quanto narrato, appare legittima, pertanto, la richiesta dell’odierno attore diretta ad ottenere la revisione e/o la modifica delle tabelle millesimali a sé applicabili, in qualità di condomino, nonché il versamento della indennità prevista, nelle ipotesi di sopraelevazione, dall’art. 1127, IV comma c.c. .
Tanto premesso il sig. …………….., come sopra rappresentato e difeso, visto il verbale di mancato accordo raggiunto relativo al procedimento di mediazione facoltativo n. ………. (doc. …..), esperito, ai sensi del D.lgs. n. 28/2010[2], in data ……. innanzi all’Organismo di Mediazione ……..
il Condominio ……., in persona dell’amministratore pro tempore, rag. …….., a comparire innanzi al Tribunale di …………….., G.I. designando, per l’udienza del ……….., ora di rito, usuali locali di udienza civile, con invito a costituirsi nel presente giudizio almeno venti giorni prima dell’udienza di comparizione nei modi di cui all’art. 166 c.p.c., pena le decadenze di cui all’art. 38 e 167 c.p.c. e con avvertimento, che non costituendosi verrà dichiarata la contumacia, per ivi, presenti o contumaci, sentire accogliere le seguenti
Voglia l’Ecc.mo Tribunale adito, in accoglimento della presente domanda
1) accertare e dichiarare l’intervenuta alterazione, a seguito delle opere eseguite dal sig. ……, sopra meglio descritte, del rapporto originario tra i valori reali dei singoli piani del Condominio …….. e le relative tabelle millesimali;
2) dichiarare il diritto dell’attore di ottenere la revisione e/o la modifica delle suddette tabelle millesimali;
3) disporre la revisione delle tabelle millesimali sulla base delle risultanze istruttorie e/o di quanto ritenuto di giustizia;
4) accertare e dichiarare il diritto dell’odierno attore alla corresponsione dell’indennità di cui all’art. 1127, IV comma c.c.;
5) con vittoria di spese di lite, diritti ed onorari di causa oltra I.V.A. E C.P.A. come per legge.
1) disporre l’esperimento della C.T.U.
Si offre in comunicazione i seguenti documenti, con riserva di altro dedurre:
1) visura catastale;
2) lettera a/r del ………;
3) verbale di mancato accordo raggiunto del …….. .
4) regolamento condominiale del …… ed allegate tabelle millesimali.
Il presente procuratore dichiara, ai sensi del D.P.R. 115/2002, che il valore della presente controversia è di Euro ………., e si è pertanto versato il contributo unificato pari ad Euro …… .
Dichiara, altresì, di voler ricevere ogni notificazione e/o comunicazione di cancelleria al n. di fax ………, o all’indirizzo di posta elettronica certificata ……..@……..
Avv. ………………
[1] L’art. 23 della recente legge 11 dicembre 2012 n. 220 (riforma del condominio), che entrerà in vigore il prossimo 18 giugno 2013, ha riformato l’art. 69 disp. att. Se ne riporta il testo novellato:
[2] La Corte Costituzionale, sentenza 6 dicembre 2012 n. 272, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del D.lgs. 4 marzo 2010 n. 28 nella parte in cui ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione.
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