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Timestamp: 2019-07-15 21:05:11+00:00
Document Index: 37084136

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 17', 'art. 74', 'art. 47', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 38']

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Dlgs 33/2013 â€“ Articolo 33 â€“ Pubblicazione delle informazioni necessarie per lâ€™effettuazione di pagamenti informatici
1. Le pubbliche amministrazioni pubblicano e specificano nelle richieste di pagamento i dati e le informazioni di cui allâ€™articolo 5 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
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Split Payment Plink
- Creato il 20/05/2015 08:51:04 da GORI PAOLO
- Modificato il 20/05/2015 09:00:02daGORI PAOLO
- Pubblicato il 20/05/2015 08:51:04 da GORI PAOLO
Il Ministero dellâ€™Economia e delle finanze ha pubblicato il decreto attuativo dello split payment, in base al quale le Pubbliche amministrazioni, anche se non rivestono la qualitÃ di soggetto passivo dell'IVA, sono tenute a versare direttamente all'erario l'imposta che Ã¨ stata addebitata loro dai fornitori.
Lo split payment consiste, sostanzialmente, in un meccanismo di scissione dellâ€™IVA, in base al quale, per le cessioni di beni e per le prestazioni di servizi effettuate nei confronti si alcune amministrazioni pubbliche per i quali i suddetti cessionari o committenti non sono debitori d'imposta ai sensi delle disposizioni in materia di IVA, l'imposta Ã¨ in ogni caso versata dai medesimi.
In pratica, si assiste ad una â€œscissioneâ€ tra il cedente/prestatore, soggetto che secondo le regole ordinarie Ã¨ il debitore dâ€™imposta e il cessionario/committente (PA) a cui viene attribuito lâ€™onere di versare lâ€™imposta.
Pertanto i fornitori di beni e servizi alla pubblica amministrazione riceveranno lâ€™importo del corrispettivo al netto dellâ€™IVA che verrÃ cosÃ¬ versata, dai soggetti pubblici cessionari, direttamente allâ€™erario.
- Stato e organi dello Stato ancorchÃ© dotati di personalitÃ giuridica;
- enti pubblici territoriali (regioni, comuni, etc.) e consorzi tra essi;
- enti ospedalieri, enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico;
- enti pubblici di assistenza e beneficenza e di previdenza.
Il meccanismo dello split payment si applica alle operazioni per le quali le suddette amministrazioni non sono debitori dâ€™imposta ai sensi delle disposizioni generali in materia di IVA.
Il decreto attuativo (art. 1) stabilisce che il nuovo regime va applicato dalle amministrazioni e dagli enti pubblici giÃ destinatari delle norme in materia di IVA a esigibilitÃ differita (art. 6, comma 5, secondo periodo, D.P.R. n. 633/1972).
- devono emettere regolarmente la fattura rispettando le indicazioni prescritte dallâ€™art. 21, D.P.R. n. 633/1972 e apponendo lâ€™annotazione â€œscissione dei pagamentiâ€ sulla medesima;
- devono registrare la fattura secondo gli ordinari termini indicati dagli articoli 23 e 24, D.P.R. n. 633/1972;
- non devono computare come IVA a debito lâ€™imposta indicata nella fattura, la quale, quindi non parteciperÃ alla liquidazione periodica (a seconda dei casi, mensile o trimestrale).
Passando agli adempimenti cui sono chiamati gli enti pubblici, il decreto, innanzitutto, stabilisce che, per le operazioni soggette al nuovo regime, lâ€™imposta diviene esigibile al momento del pagamento della fattura.
Tuttavia, per semplificare un poâ€™ gli adempimenti:
- viene consentito allâ€™amministrazione acquirente di scegliere di anticipare lâ€™esigibilitÃ al momento della ricezione della fattura;
- nella vigenza del meccanismo di split payment, non Ã¨ possibile applicare il regime dellâ€™IVA a esigibilitÃ differita.
Passando alle modalitÃ piÃ¹ prettamente operative connesse al versamento dellâ€™IVA da parte della pubblica amministrazione acquirente, viene stabilito che il versamento puÃ² essere effettuato, a scelta dellâ€™ente, con una delle seguenti modalitÃ :
a) con un distinto versamento dellâ€™IVA dovuta per ciascuna fattura la cui imposta Ã¨ divenuta esigibile;
b) in ciascun giorno del mese, con un distinto versamento dellâ€™IVA dovuta considerando tutte le fatture per le quali lâ€™imposta Ã¨ divenuta esigibile in tale giorno;
c) entro il giorno 16 di ciascun mese, con un versamento cumulativo dellâ€™IVA dovuta considerando tutte le fatture per le quali lâ€™imposta Ã¨ divenuta esigibile nel mese precedente;
Il versamento quindi deve essere effettuato, senza possibilitÃ di compensazione orizzontale e utilizzando un apposito codice tributo:
a) tramite modello F24 Enti pubblici, per le amministrazioni titolari di conti presso la Banca dâ€™Italia;
b) tramite modello F24 per le amministrazioni, diverse da quelle di cui sopra, autorizzate a detenere un conto corrente presso una banca convenzionata con lâ€™Agenzia delle entrate ovvero presso Poste italiane;
c) direttamente allâ€™entrata del bilancio dello Stato con imputazione ad un articolo di nuova istituzione del capitolo 1203 per le amministrazioni diverse da quelle di cui alle lettere a) e b).
Inoltre, le pubbliche amministrazioni che rivestono la qualitÃ di soggetto passivo e che hanno effettuato acquisti di beni e servizi nellâ€™esercizio di attivitÃ commerciali, devono versare la relativa imposta facendo partecipare la medesima alla liquidazione periodica del mese o del trimestre in cui si verifica lâ€™esigibilitÃ della medesima, previa registrazione della fattura nel registro delle fatture emesse o dei corrispettivi entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui lâ€™imposta Ã¨ divenuta esigibile, con riferimento al mese precedente.
Il monitoraggio e i controlli dei versamenti spetta allâ€™Agenzia delle Entrate, la quale, previa intesa con la Ragioneria generale dello Stato, acquisisce ed elabora le informazioni dei versamenti effettuati nonchÃ© le informazioni contenute nelle fatture elettroniche trasmesse.
In caso di verifiche, controlli o ispezioni, le pubbliche amministrazioni devono mettere a disposizione dellâ€™Amministrazione finanziaria, eventualmente in formato elettronico, la documentazione utile per verificare la corrispondenza tra lâ€™importo dellâ€™IVA dovuta e di quella versata per ciascun mese di riferimento.
Inoltre, gli organi interni di revisione e di controllo sono tenuti a vigilare, nellâ€™ambito delle proprie competenze istituzionali sulla corretta esecuzione dei versamenti dellâ€™imposta da parte delle pubbliche amministrazioni.
Anche in presenza del nuovo regime IVA, sono state confermate alcune disposizioni IVA che interessano le operazioni effettuate nei confronti delle PA.
In particolare vengono confermate le seguenti disposizioni:
- art. 17, comma 2, D.P.R. n. 633/1972 in base al quale si applica il meccanismo del reverse charge nel caso di pubblica amministrazione che acquista nellâ€™esercizio dâ€™impresa beni o servizi da un soggetto non stabilito nel territorio dello Stato;
- art. 74, comma 7, D.P.R. n. 633/1972 secondo cui si applica il reverse charge in caso di pubblica amministrazione che acquista nellâ€™esercizio dâ€™impresa rottami di ferro;
- art. 47, comma 3, D.L. n. 331/1993 secondo il quale la pubblica amministrazione non soggetto passivo, identificato agli effetti dellâ€™IVA, che effettua acquisti intracomunitari di beni oltre la soglia di 10.000
euro annui deve registrare le fatture relative alle cessioni intracomunitarie distintamente nel registro delle fatture emesse (art. 23, D.P.R. n. 633/1972) secondo lâ€™ordine di numerazione ed entro il termine di emissione e con riferimento al mese di effettuazione dellâ€™operazione.
Dando attuazione a quanto prescritto dallâ€™art. 1, comma 630, legge n. 190/2014, il decreto include i soggetti passivi che effettuano le operazioni soggette a split payment fra le categorie di contribuenti per i quali i rimborsi dellâ€™IVA sono eseguiti in via prioritaria (art. 38-bis, comma 10, D.P.R. n. 633/1972.
Il decreto, rispetto alla norma della legge di stabilitÃ , aggiunge che i rimborsi sono erogati in via prioritaria entro il limite dellâ€™ammontare complessivo dellâ€™imposta applicata alle operazioni soggette a split, effettuate nel periodo in cui Ã¨ venuto ad esistenza il credito IVA.
Le nuove norme si applicano alle operazioni fatturate a partire dal 1Â° gennaio 2015, per le quali lâ€™esigibilitÃ dellâ€™imposta si verifica successivamente alla stessa data.
Tuttavia, fino allâ€™adeguamento dei sistemi informativi relativi alla gestione amministrativo-contabile delle amministrazioni centrali dello Stato, e in ogni caso non oltre il 31 marzo 2015, viene concesso alle amministrazioni interessate di accantonare le somme occorrenti per il successivo versamento dellâ€™imposta, versamento che, comunque, deve avvenire entro il 16 aprile 2015.
DECRETO_split_payment.pdf 1.0
AdEcirc1_2015 pdf.pdf 1.0
Circolare_1-DF_9_marzo_2015.pdf 1.0
Fattura elettronica Plink
- Creato il 18/05/2015 12:03:21 da GORI PAOLO
- Modificato il 20/05/2015 07:59:03daGORI PAOLO
- Pubblicato il 18/05/2015 12:03:21 da GORI PAOLO
Ministeri, Agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza, a partire dal 6 giugno 2014, non potranno piÃ¹ accettare fatture emesse o trasmesse in forma cartacea. La stessa disposizione si applicherÃ , dal 31 marzo 2015, ai restanti enti nazionali e alle amministrazioni locali. Inoltre, a partire dai tre mesi successivi a queste date, le PA non potranno procedere al pagamento, neppure parziale, fino allâ€™invio del documento in forma elettronica. Lâ€™obbligo di fatturazione in forma elettronica nei confronti delle Amministrazioni dello Stato Ã¨ stato introdotto dalla Finanziaria 2008. La legge ha stabilito che la trasmissione delle fatture elettroniche destinate alle Amministrazioni dello Stato deve essere effettuata attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), sistema informatico di supporto al processo di â€œricezione e successivo inoltro delle fatture elettroniche alle amministrazioni destinatarieâ€ nonchÃ© alla â€œgestione dei dati in forma aggregata e dei flussi informativi anche ai fini della loro integrazione nei sistemi di monitoraggio della finanza pubblicaâ€. Le modalitÃ di funzionamento dello SdI sono state definite con il decreto ministeriale 3 aprile 2013, n. 55. Gestore del Sistema dâ€™Interscambio Ã¨ lâ€™Agenzia delle Entrate (decreto ministeriale del 7 marzo 2008), alla quale sono stati demandati i seguenti compiti: coordinamento con il sistema informatico della fiscalitÃ , controllo della gestione tecnica del Sistema di Interscambio, vigilanza in ordine al trattamento dei dati e delle informazioni, gestione dei dati e delle informazioni che transitano attraverso il Sistema di Interscambio ed elaborazione di flussi informativi anche ai fini della loro integrazione nei sistemi di monitoraggio della finanza pubblica. Inoltre, lâ€™Agenzia, periodicamente, relaziona al ministero dellâ€˜Economia e delle Finanze sull'andamento e l'evoluzione del sistema. Tutta la documentazione tecnica sulla fattura elettronica, le modalitÃ di trasmissione e i servizi di supporto e assistenza, sono disponibili su www.fatturapa.gov.it, un sito dedicato esclusivamente alla fatturazione elettronica verso le Pubbliche Amministrazioni.
gli operatori economici, cioÃ¨ i fornitori di beni e servizi verso le PA, obbligati alla compilazione/trasmissione delle fatture elettroniche e allâ€™archiviazione sostitutiva prevista dalla legge. Va precisato che le fatture emesse dagli intermediari per la trasmissione delle dichiarazioni dei redditi e per la riscossione mediante modello F24 sono, al momento, derogate dagli obblighi
gli intermediari (banche, Poste, altri intermediari finanziari, intermediari di filiera, commercialisti, imprese ICT), vale a dire soggetti terzi ai quali gli operatori economici possono rivolgersi per la compilazione/trasmissione della fattura elettronica e per lâ€™archiviazione sostitutiva prevista dalla legge. Possono servirsi degli intermediari anche le PA per la ricezione del flusso elettronico dei dati e per lâ€™archiviazione sostitutiva.
Allâ€™interno di www.fatturapa.gov.it Ã¨ prevista una sezione dedicata ai servizi/strumenti, differenziati per utente (operatori economici, PA e intermediari), che consente di:
monitorare lo stato, allâ€™interno del perimetro del Sistema di interscambio, delle fatture transitate attraverso il medesimo Sistema
ricevere assistenza da personale tecnico, tramite lâ€™invio di mail a un contact center.
Ampio spazio Ã¨ dedicato, inoltre, sia alla documentazione normativa, che ricostruisce il quadro complessivo sul tema della fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione, sia alla documentazione tecnica che dÃ evidenza del formato fattura da adottare, delle istruzioni per lâ€™interazione con il SdI e di ulteriori specifiche tecniche.
Riepilogando, questo Ã¨ il calendario della decorrenza degli obblighi:
Comunicazione Codice Univoco Ufficio per la trasmissione ed il ricevimento delle fatture elettroniche
Comunicazione Codice Univoco Ufficio per la trasmissione ed il ricevimento delle fatture elettroniche Plink
- Creato il 18/05/2015 12:02:31 da GORI PAOLO
- Modificato il 20/05/2015 10:40:57daGORI PAOLO
- Pubblicato il 18/05/2015 12:02:31 da GORI PAOLO
Codice Univoco Ufficio: UF7BQR
I dati completi dell'Istituto Istruzione Superiore "Gregorio da Catino" di Poggio Mirteto, sono consultabili sul sito dell'IPA.
Fatturazione elettronica - Circolare interpretativa
Fatturazione elettronica - Circolare interpretativa Plink
- Creato il 18/05/2015 12:01:13 da GORI PAOLO
- Pubblicato il 18/05/2015 12:01:13 da GORI PAOLO
2014_03_31_circolare_fe.pdf 1.0