Source: https://forum.commercialistatelematico.com/contenzioso-tributario/74250-accertamento-dichiarazione-di-successione.html
Timestamp: 2019-03-25 08:05:07+00:00
Document Index: 152795123

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 28', 'art. 32', 'art. 34', 'art. 28', 'art. 33', 'art. 28', 'art. 31', 'sentenza ', 'art. 27', 'art. 27']

21-10-15, 04:06 PM #1
2) Tizio presenta una prima dichiarazione di successione (01/03/2011) inserendo il valore di quote societarie.
3) Tizio presenta una dichiarazione di successione integrativa (01/03/2011) inserendo il valore di depositi bancari X e alcuni beni immobili.
4) A luglio 2012 viene liquidata l’imposta principale e Tizio paga immediatamente.
5) Tizio presenta una dichiarazione di successione integrativa (01/07/2013) inserendo altri beni immobili di scarso valore.
6) Tizio presenta una dichiarazione integrativa (20/10/2015) inserendo soltanto buoni fruttiferi postali (come richiesto inderogabilmente dalle Poste in quanto trattasi di parente in linea collaterale) che non danno luogo ad alcuna liquidazione dell’imposta principale (essendo esenti).
Il valore dei depositi bancari Y non è mai stato inserito in nessuna delle dichiarazioni di successione benché detti depositi siano stati acquisiti dall’erede Tizio.
Ora, considerate la seguente normativa:
ARTICOLO N.27 Decreto legislativo 31/10/1990, n. 346
2. L'imposta è liquidata dall'ufficio in base alla dichiarazione della successione, a norma dell'art. 33, ed è
nuovamente liquidata, a norma dello stesso articolo, in caso di successiva presentazione di dichiarazione
sostitutiva o integrativa di cui all'art. 28, comma 6. La liquidazione deve essere notificata, mediante avviso,
entro il termine di decadenza di tre anni dalla data di presentazione della dichiarazione della successione o
della dichiarazione sostitutiva o integrativa.
3. Successivamente l'ufficio, se ritiene che la dichiarazione, o la dichiarazione sostitutiva o integrativa, sia
incompleta o infedele ai sensi dell'art. 32, commi 2 e 3, procede alla rettifica e alla liquidazione della maggiore imposta a norma dell'art. 34. La rettifica deve essere notificata, mediante avviso, entro il termine di decadenza di due anni dal pagamento dell'imposta principale.
4. Se la dichiarazione della successione è stata omessa, l'imposta è accertata e liquidata d'ufficio a norma
dell'articolo 35. Se è stata omessa la dichiarazione sostitutiva o la dichiarazione integrativa di cui all'art. 28,
comma 6, si procede d'ufficio, rispettivamente, alla riliquidazione dell'imposta o alla liquidazione della
maggiore imposta. L'avviso deve essere notificato entro il termine di decadenza di cinque anni dalla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione omessa.
Considerati i seguenti orientamenti giurisprudenziali:
Cassazione civile sez. trib. 03/12/2010 Numero 24578
"La rettifica deve essere notificata, mediante avviso, entro il termine di decadenza di 2 anni dal pagamento dell’imposta principale." il successivo art. 33 del medesimo cit. D.Lgs precisa "L’ufficio del registro liquida l’imposta in base alla dichiarazione della successione, anche se presentata dopo la scadenza del relativo termine ma prima che sia stato notificato l’accertamento d’ufficio, tenendo conto delle dichiarazioni integrative o modificative già presentate a norma dell’art. 28, comma 6, e dell’art. 31, comma 3".
Dall’interpretazione sia letterale che sistematica delle disposizioni normative sopra richiamate, che trovano applicazione nella fattispecie in esame, si ricava che il dies a quo, individuato dal legislatore per calcolare il termine decadenziale posto come limite al potere dell’amministrazione finanziaria di rettifica delle denunce di successione e’ esclusivamente il pagamento dell’imposta di successione, pagamento che costituisce l’atto finale - da parte del contribuente - di un procedimento complesso al quale partecipa sia il contribuente stesso (che presenta la dichiarazione di successione) sia l’amministrazione finanziaria (che liquida l’imposta dovuta in base alla dichiarazione), tale procedimento, pur articolato, e’ stato ideato dal legislatore come unico, cosi’ come unico e’ il pagamento dell’imposta principale di successione, cosi definita perche’ liquidata sulla base della dichiarazione del contribuente.
Cassazione civile sez. trib. 11 giugno 2009 n. 13494
“In tema di imposta di successione, ogni dilazione del termine iniziale si traduce in una proroga del termine decadenziale; il risultato dell'esercizio del potere di accertamento deve essere portato a conoscenza del contribuente entro il termine fissato dalla norma, cosicché la proroga del termine inizialmente previsto è consentita solo se tale termine non è ancora scaduto”.
Cassazione civile sez. trib. 04 novembre 2003 n. 16491 (sentenza incomprensibile)
“In tema di imposta sulle successioni, il potere dell'ufficio di rettificare la dichiarazione del contribuente, ritenuta incompleta o infedele, con conseguente liquidazione della maggiore imposta, va esercitato, ai sensi dell'art. 27, comma 3, d.lg. 31 ottobre 1990 n. 346, entro il termine complessivo di cinque anni dalla presentazione della dichiarazione, senza che il mancato esercizio, entro il primo triennio (termine stabilito dal comma 2 del citato art. 27), del potere di liquidazione formale dell'imposta in base alla dichiarazione possa ritenersi preclusivo dell'esercizio del potere di rettifica sostanziale nel successivo biennio”.
Pertanto, secondo voi, il potere dell’ufficio di rettificare la/le dichiarazioni di successione tenendo conto del valore dei depositi bancari Y, ad oggi, è decaduto? Oppure quando decade?
Il problema non è irrilevante in quanto, in caso di utilizzo dei depositi bancari Y, per acquistare un immobile, Tizio potrebbe essere soggetto ad accertamento economico (spese maggiori del reddito dichiarato).
Un sentito ringraziamento anticipato a chiunque voglia leggere con pazienza il papiello testé riportato e aiutarmi nella risposta.
26-10-15, 12:06 PM #3
Premesso che non ho potuto leggere con attenzione la giurisprudenza che hai citato, in via generale posso dirti che dall'ultima integrazione integrativa decorre il termine triennale per la liquidazione dell’imposta e a quello biennale per la notifica dell'avviso di rettifica e di liquidazione della maggiore imposta.
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