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Timestamp: 2020-08-08 08:24:27+00:00
Document Index: 88811655

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 325', 'art. 326', 'sentenza ', 'art. 325', 'art. 11', 'art. 156']

da Sergio P. Del Bello » 21/07/2020, 13:38
La PEC fra presente e futuro: i numeri del successo italiano e l’evoluzione in chiave europea.
L'evento è stato l'occasione per presentare i risultati di una ricerca commissionata ad IDC sui benefici della PEC, non solo in termini di risparmio economico, ma anche di sostenibilità ambientale.
White paper "Analisi costi-benefici della PEC"
Video del data insight "Stima dei benefici della digitalizzazione delle comunicazioni formali: il caso PEC"
da Sergio P. Del Bello » 05/07/2020, 16:59
Sky, TG24, 04/07/2020
La digitalizzazione della corrispondenza formale
I benefici diretti della Posta Elettronica Certificata in Italia
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da Sergio P. Del Bello » 23/06/2020, 16:47
AgendaDigitale, 22/04/2020, Andrea Tironi, Project Manager - Digital Transformation
Domicilio digitale, cos’è e a cosa ci servirà
Sono in consultazione fino al 10 luglio le linee guida sui domicili digitali. Un traguardo atteso, per un progetto che dovrebbe semplificare molti aspetti della comunicazione PA-cittadino. Vediamo di cosa si tratta, i vantaggi e come migliorare alcuni aspetti di questa iniziativa
da Sergio P. Del Bello » 07/03/2020, 0:30
[doc. web n. 9283040] Garante Protezione Dati Personali, 18/12/2019
da Sergio P. Del Bello » 15/10/2019, 9:37
Le legge per tutti, 15/10/2019
Cartelle esattoriali: addio raccomandate
Notifiche solo in modalità digitali per risparmiare sulle spese postali. Così lo Stato farà conoscere al cittadino la pretesa fiscale.
Rivoluzione nel mondo delle notifiche delle cartelle esattoriali, multe, ingiunzioni dell’Inps e altri provvedimenti dello Stato. Diremo addio alla raccomandata da recuperare alla casa comunale o all’ufficio postale nei casi frequenti in cui il postino non trova il destinatario a casa o altre persone di famiglia disposte a “firmare” al suo posto. Dal 2020, ogni cittadino avrà la possibilità di collegarsi ad una nuova Piattaforma digitale – sviluppata dalla società PagoPa – che gli consentirà di accedere a un proprio “cassetto”, all’interno del quale verificare l’esistenza di atti in giacenza.
La novità sta prendendo piede in queste ultime ore e sarà inserita nella bozza della nuova legge di bilancio. Con questo sistema lo Stato mira ad eliminare ben 32 milioni di raccomandate.
Ad oggi le notifiche online delle cartelle e delle multe sono obbligatorie solo per professionisti, imprenditori e società. Chi ha una partita Iva riceve le intimazioni di pagamento al proprio indirizzo pec. In questi casi l’Agente per la riscossione o la P.A. inviano un’email di posta elettronica certificata che ha valore di notifica, senza far seguire ad essa il tradizionale atto di carta. Chi non è accorto a controllare la propria casella pec perde la possibilità di opporsi.
Un sistema simile sarà parzialmente previsto, dal prossimo anno, anche per i privati, senza però obbligarli a dotarsi di un indirizzo pec. Questi potranno infatti collegarsi a una piattaforma ministeriale e controllare l’arrivo di cartelle esattoriali nel momento in cui non erano a casa. In questo modo peraltro eviteranno l’incomodo di dover fare la fila alla posta o di recarsi in Comune per ritirare l’originale della notifica.
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La notifica digitale prima di tutto costa meno, cancella gli oneri di spedizione e garantisce che la comunicazione andrebbe a buon fine nel 100% dei casi, eliminando il ricco contenzioso sui vizi di notifica che intasa le commissioni tributarie e i tribunali. Solo per questa via, secondo i calcoli della relazione che accompagna la bozza, si risparmierebbero 100 milioni di euro».
da Sergio P. Del Bello » 04/12/2018, 11:01
La PEC deve essere corredata dall'attestazione di ricezione del procuratore
La Corte di Cassazione - Sezione civile n.2, ordinanza n. 27250/2018 - ha confermato che rispetto alle comunicazioni tramite Pec, la cd. ricevuta di avvenuta consegna (RAC), costituisce il documento idoneo a dimostrare, fino a prova del contrario, che il messaggio informatico è pervenuto nella casella di posta elettronica del destinatario. Di conseguenza, perché la comunicazione via Pec ad opera della cancelleria possa dirsi perfezionata è necessario che essa sia corredata ricevuta di avvenuta consegna.
da Sergio P. Del Bello » 08/11/2018, 1:11
Altalex, Maurizio Relae, professionista avvocato, 07/11/2018
Notifica Pec nulla? Sezioni Unite: è valida se raggiunge lo scopo
Cassazione civile, SS.UU., sentenza 28/09/2018 n° 23620
Le Sezioni Unite della Suprema Corte, con la decisione n. 23620 del 28 settembre 2018, nel rilevare, preliminarmente l'inammissibilità del ricorso per cassazione causa il mancato rispetto del termine previsto dall'art. 325 c.p.c., comma 2, decorrente, ai sensi del successivo art. 326 c.p.c, dalla notifica della sentenza al procuratore costituito, prendono comunque in esame le deduzioni con le quali, parte ricorrente, vorrebbe dimostrare la nullità della detta notificazione, effettuata tramite PEC ai sensi e per gli effetti della L. n. 53 del 1994, tale da impedire la decorrenza del termine "breve" previsto dall'art. 325 c.p.c.
Le Sezioni Unite errano, pertanto, nel ritenere l’Albo degli Avvocati quale pubblico elenco valido per conoscere l’indirizzo PEC della notifica effettuata, in proprio, dal difensore ai sensi della L. 53/94 e, sotto tale profilo, errano, conseguentemente, nel ritenere la notifica valida. In tale ipotesi il Collegio avrebbe dovuto, da una parte, rilevare la nullità della notifica ex art. 11 L. 53/94, posto che l’Albo degli Avvocati non è pubblico elenco valido per attingere gli indirizzi PEC dei destinatari della stessa e, dall’altra, considerare la nullità sanata per il raggiungimento dello scopo, in applicazione dell’art. 156 c.p.c. a seguito della costituzione in giudizio del destinatario della stessa (principio già affermato, sempre dalle Sezioni Unite, con la decisione n. 7665/16).
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