Source: https://www.comune.cremona.it/node/472056
Timestamp: 2018-06-21 19:40:18+00:00
Document Index: 51623748

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 21', 'art. 67', 'art. 1', 'art. 72', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 13']

﻿ Bando pubblico per la concessione di contributi a fondo perduto finalizzati alla creazione di nuove imprese e all’apertura di nuove unità locali per il rilancio del Distretto Urbano del Commercio di Cremona | Comune di Cremona
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Nota del 28/8/2017: tra gli allegati di questa pagina è stato pubblicato il modulo di domanda di erogazione saldo.
Progetto: #VADOINCENTRO
Nell’ambito della attività regionale di STO@ 2020 - SUCCESSFUL SHOPS IN TOWNCENTERS THROUGH TRADERS, OWNERS & ARTS ALLIANCE. INIZIATIVE DI INNOVAZIONE A SOSTEGNO E RILANCIO DELLE ATTIVITÀ DEL COMMERCIO IN AREE URBANE ATTRAVERSO IL RECUPERO DI SPAZI SFITTI - (DGR X/5101 del 29 aprile 2016).
Il bando intende agire per la rivitalizzazione e rigenerazione del distretto urbano del commercio caratterizzato da indebolimento dell’offerta commerciale attraverso il riuso di spazi sfitti da realizzarsi incentivando e rilanciando le attività commerciali, del turismo, dell’artigianato e di servizi ripensando gli spazi pubblici in chiave integrata anche al fine di consentire il miglioramento della qualità della vita delle comunità che vi gravitano e una maggiore attrattività nei confronti dei city user e turisti.
Le finalità dell’intervento, da perseguire tramite il progetto in partenariato pubblico privato all’interno del Distretto Urbano del Commercio (di seguito DUC), si possono sintetizzare in: contrasto all’indebolimento e alla desertificazione delle attività commerciali (e di servizi) nell’area urbana del DUC; incentivo alla creazione di forme organizzate di rigenerazione del tessuto commerciale generate dal basso; sperimentazione di forme di rigenerazione urbana basate sul commercio come leva di riqualificazione e di attrattività; promozione di iniziative emblematiche di recupero degli spazi sfitti di piccola dimensione a destinazione commerciale e artigianale delle aree caratterizzate da un consistente indebolimento dell’offerta commerciale.
Il Comune di Cremona nell’ambito di un percorso di valorizzazione commerciale e turistica intende favorire e migliorare l’accoglienza e l’attrattività dell’offerta commerciale attraverso specifiche azioni ed interventi diretti a valorizzare le molteplici potenzialità della città tra le quali quella di favorire l’avvio di nuove attività d’impresa commerciali e artigianali e contribuire altresì alla riduzione di negozi sfitti. A tal fine è pubblicato questo bando per la concessione di contributi a fondo perduto e sgravi di natura fiscali (Tari e Cosap) per la creazione di nuove attività d’impresa e per l’apertura di nuove unità locali in spazi sfitti in vie e piazze del Distretto Urbano Commerciale di Cremona (si intendono spazi e locali sfitti alla data di pubblicazione del d.d.u.o. 29 novembre 2016 n. 12521 sul BURL). Costituiscono parte integrante del bando in oggetto i seguenti allegati (scaricabili in fondo a questa pagina):
Allegato 1 – Modulo di domanda di concessione del contributo, con descrizione del progetto imprenditoriale e documentazione fotografica dell’immobile e del locale (interno/esterno) in cui si intende avviare l’attività;
Appendice A – Modello di dichiarazione attestante la disponibilità di un locale idoneo;
Appendice B – Mappa del Distretto Urbano del Commercio di Cremona;
Appendice C – Modello Regionale - Dichiarazione sostitutiva per la concessione di aiuti in «de minimis», ai sensi dell'art. 47 del decreto Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n.445;
Appendice D – Modello Regionale di dichiarazione antiriciclaggio di adeguata verifica del cliente (ai sensi dell’art. 21 del d.lgs. n. 231/2007).
Lo stanziamento complessivo previsto per l’erogazione dei contributi è di € 78.000,00 (euro settantottomila/00), e di € 20.000,00 (euro ventimila/00) per sgravi fiscali.
Possono presentare domanda per ottenere il contributo gli aspiranti imprenditori e imprenditori che presentino i seguenti requisiti:
Le attività ammesse a contributo dovranno essere riconducibili a locali caratterizzati da vetrine e accesso sulla pubblica via.
Non sono ritenute ammissibili domande presentate per attività o imprese che non intendano insediarsi in locali e/o spazi sfitti del DUC del Comune di Cremona.
L’impresa beneficiaria dovrà impegnarsi a non cessare l’attività nei locali oggetto della domanda di contributo per almeno tre anni dalla data di inizio dell’attività medesima. E’ ammessa la presentazione di una sola domanda da parte del medesimo soggetto.
Art. 3 - ATTIVITA’ AMMISSIBILI A CONTRIBUTO
Micro e PMi del commercio, del turismo, dell’artigianato e dei servizi;
attività commerciale di vendita al dettaglio in sede fissa (D. Lgs. 114/98);
attività di pubblico esercizio (L.R. 14/2003) riconducibile alla tradizione culinaria (agroalimentare) del made in Italy con riferimento alle cucine locali, regionali e nazionali;
attività di impresa artigiana (L. 443/1985 e successive modifiche) nei seguenti settori; produzioni alimentari tipiche artigianali riconducibili alla tradizione gastronomica e dolciaria italiana (es. gelateria, yogurteria, gastronomia, pasticceria,…);
acconciatori, estetiste, centri fitness.
L’attività dovrà essere regolarmente iscritta al registro delle Imprese della Camera di Commercio competente per territorio alla data di presentazione della domanda o comunque entro il 31/12/2017, data ultima di chiusura del bando.
Art. 4 - LOCALIZZAZIONE DELL'IMPRESA
Ai fini della partecipazione al presente Bando si richiede la localizzazione dell'attività d'impresa nel Distretto Urbano del Commercio (così come riconosciuto da Regione Lombardia www.dati.lombardia.it), cioè all’interno del perimetro rappresentato nella planimetria allegata (Appendice B). I locali situati nelle vie di delimitazione delle aree, si intendono appartenenti all’area più interna.
L’attività ammessa a contributo dovrà essere riconducibile ad un locale caratterizzato da vetrine e accesso sulla pubblica via.
I soggetti privati beneficiari finali del contributo regionale, in forma singola o aggregata, dovranno rispettare i seguenti requisiti in fase di richiesta e concessione del contributo:
risultare attive all’atto della erogazione;
essere iscritte e attive al Registro Imprese delle Camere di Commercio e/o REA e agli Albi, Ruoli e Registri Camerali per le relative attività;
non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi situazione equivalente secondo la normativa vigente, non essere sottoposte a procedure concorsuali e non trovarsi in stato di difficoltà (ai sensi della Comunicazione della Commissione Europea 2004/C244/02);
avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del D. Lgs. 06/09/2011, n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia);
svolgere l’attività di cui ai settori richiamati nel presente paragrafo (commercio, turismo, artigianato e servizi);
presentare i requisiti previsti dal D. Lgs 231/2007 e successive disposizioni attuative emanate da Banca d’Italia in materia di riciclaggio e finanziamento al terrorismo.
Inoltre, in fase di erogazione dovranno non essere destinatari di ingiunzioni di recupero pendente per effetto di una decisione di recupero adottata dalla Commissione europea ai sensi del Reg. (CE) n. 1589/2015 in quanto hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o non depositato in un conto bloccato aiuti che lo Stato è tenuto a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero adottata dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1589/2015.
I soggetti privati beneficiari finali del contributo regionale, devono sottoscrivere una dichiarazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 che:
attesti di non rientrare nelle specifiche esclusioni di cui art. 1 del suddetto Regolamento (UE);
attesti di non rientrare tra imprese che sono destinatarie di ingiunzioni di recupero pendente per effetto di una decisione di recupero adottata dalla Commissione europea ai sensi del Regolamento (CE) 1589/2015 in quanto hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o non depositato in un conto bloccato aiuti che lo Stato è tenuto a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero adottata dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 1589/2015;
attesti di non essere impresa che si trovano in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa statale vigente.
Secondo quanto disposto dall’art. 72 della l.r. 27/2015 ”Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo”, qualora i Comuni eroghino agevolazioni alle strutture ricettive alberghiere e non alberghiere, devono acquisire entro la data di concessione del contributo, una specifica dichiarazione del beneficiario in cui lo stesso dichiari che il proprio fatturato o il ricavato dell’attività ricettiva degli ultimi tre anni deriva interamente dall’attività turistica, pena la decadenza al diritto al contributo per la struttura ricettiva e per il Comune Capofila.
Art. 6 - ATTIVITA’ NON AMMESSE A CONTRIBUTO
92.00.02 Gestione apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta e gettone;
92.00.09 Altre attività connesse con le lotterie e le scommesse;
96.04.1 Servizi di centri per il benessere fisico (esclusi gli stabilimenti termali);
armi, munizioni e materiale esplosivo, inclusi i fuochi d’artificio;
articoli monoprezzo;
attività di “compro oro”.
Art. 7 - SPESE AMMISSIBILI A CONTRIBUTO
Sono ammesse a contributo le seguenti spese riconducibili alle tipologie previste dal bando:
a) lavori di manutenzione, risanamento e ristrutturazione dei locali oggetto di apertura quali interventi strutturali di ripristino o igienico-sanitario dei locali da adibire all’attività; miglioramento della facciata, delle insegne e delle vetrine; miglioramento dei servizi alla clientela o al cittadino (interventi strutturali impiantistici di predisposizione per l’installazione di sistemi wi-fi gratuiti e vetrine interattive), miglioramenti delle aree attigue ad uso pubblico;
b) tassa sui rifiuti TARI e COSAP nel periodo interessato dal progetto.
Ai fini del calcolo del contributo, tutte le spese sono da considerarsi al netto di IVA o altre imposte e tasse, bolli, spese bancarie, interessi, ad eccezione dei casi in cui l’IVA sia realmente e definitivamente sostenuta dai soggetti beneficiari e non sia in alcun modo recuperabile dagli stessi, tenendo conto della disciplina fiscale cui i soggetti beneficiari sono assoggettati (indipendentemente dalla loro natura pubblica o privata).
Art. 8 - CONTRIBUTO CONCEDIBILE e ULTERIORI BENEFIT
Il contributo massimo concedibile ad ogni impresa sarà determinato nel modo seguente:
contributo del 50% delle spese ammissibili e fino a un massimo di € 7.000,00 (settemila/00);
contributo a fondo perduto fino al 100% delle spese corrispondenti all'importo della TARI ed eventuale COSAP, fino ad un massimo di € 2.000,00 (duemila/00) con riferimento al periodo di imposta previsto dal progetto e sino al 31 dicembre 2018.
ULTERIORI BENEFIT - In particolare, la Camera di Commercio di Cremona sosterrà in parte le attività previste nel progetto come "Animazione e Marketing". Le Associazioni di categoria del commercio oltre a quanto previsto dal protocollo di intesa sulla gestione del Distretto Urbano del Commercio di Cremona intendono mettere a disposizione risorse umane e strumentali nel percorso di affiancamento ed accompagnamento dei vincitori del bando al fine di una formazione di base sull’azienda. In particolare:
Confesercenti Provinciale sede di Cremona, attraverso lo sportello “IO APRO”, con l'obiettivo di aiutare e sostenere le nuove imprese perché possano affrontare le sfide di un mercato sempre più competitivo e selettivo. Saranno messe a sistema la grande dotazione di informazioni, guide e dati statistici di cui l'associazione dispone che possono aiutare il futuro imprenditore a ponderare adeguatamente le scelte da compiere - dove aprire, in quale settore, con quali caratteristiche, ecc.- Inoltre saranno organizzati moduli formativi che possano introdurre i nuovi imprenditori nei settori di loro interesse, per arrivare poi a corsi di alto profilo e specializzazione. La struttura e le sue figure saranno a disposizione con un affiancamento costante dall'inizio del percorso ai neo imprenditori nel rispetto delle libere scelte degli stessi. http://www.ioapro.it/;
Confcommercio, Associazione del Commercio, del Turismo e dei Servizi della Provincia di Cremona (ASCOM), intende offrire (nella fase di start up): servizi (contabilità e paghe) a tariffe agevolate (50% del prezzo di listino) per i primi due anni; tessera associativa gratuita (per il primo anno); un corso di formazione base gratuito (su temi specifici di avviamento alla gestione dell’impresa: marketing, web marketing, contabilità e gestione, rapporti con le banche); predisposizione gratuita della istruttoria per partecipare ai bandi regionali (per il primo anno);
Asvicom Cremona, garantisce attraverso i propri strumenti di comunicazione la massima diffusione del Bando e delle sue opportunità. Mette a disposizione dei partecipanti al bando tutta l'assistenza necessaria per la preparazione della domanda di contributo. Mette a disposizione degli imprenditori vincitori del Bando i propri servizi in ambito formativo, amministrativo, di sostegno al credito bancario;
Confederazione Nazionale dell’Artigianato di Cremona (CNA), mette a disposizione, direttamente o attraverso le proprie strutture di servizio, risorse umane e strumentali nel percorso di affiancamento ed accompagnamento dei vincitori del bando, con specifico voucher di servizio dell’importo complessivo di euro 1.000 per ciascuno dei vincitori. Tale incentivo potrà essere utilizzato per le pratiche di avvio attività, per adempimenti contabili ed amministrativi, per percorsi di formazione, per specifica consulenza sul progetto d’impresa (business plan, forma societaria) oppure per consulenza specifica sull’accesso al credito;
Confartigianato Cremona mette a disposizione il proprio personale, la pratica di inizio attività, la tenuta della contabilità, la formazione obbligatoria e la quota associativa ad un costo ridotto del 50% per il primo anno.
La domanda di concessione del contributo, sottoscritta dal richiedente, dovrà essere redatta sui moduli di cui agli allegati del presente bando. Alla domanda dovrà essere allegata, a pena d’inammissibilità, la seguente documentazione:
Art. 10 - MODALITA’ E TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
La domanda di concessione del contributo, corredata dalla documentazione di cui all’art. 9, dovrà essere inviata entro il 29.12.2017, tenuto conto delle modalità di erogazione di cui al successivo art. 11, esclusivamente con le seguenti modalità:
a) per via telematica al seguente indirizzo di posta elettronica certificata del Comune di Cremona: protocollo@comunedicremona.legalmail.it con il seguente oggetto: Bando per la concessione di contributi a fondo perduto finalizzati al progetto #VADOINCENTRO, saranno ritenute ammissibili le domande inviate da una casella di posta elettronica certificata ed in formato non modificabile (pdf) sottoscritta mediante firma digitale,
b) tramite consegna a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Cremona in Piazza del Comune 8, negli orari di apertura al pubblico dell’ufficio (dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,30; il mercoledì dalle 8,30 alle 16,30; il sabato dalle 9,00 alle 11,30).
Art. 11 - ESAME DELLE DOMANDE
Il Dirigente del settore competente e i funzionari preposti provvederanno ad esaminare le domande e a dichiararle ammissibili, a seguito della valutazione della documentazione presentata.
Il contributo verrà erogato a favore delle domande dichiarate ammissibili, in base alla data e all’ora di arrivo delle domande stesse, sino ad esaurimento dello stanziamento complessivo previsto nel presente bando per l’erogazione dei contributi.
In caso di comunicazione inviata via PEC farà fede la data e l’ora di consegna della PEC al Comune di Cremona. In caso di consegna a mano, farà fede la data e l’ora di consegna attestata dal protocollo.
La valutazione dei progetti sarà effettuata sulla base dei seguenti criteri (punti 100):
Qualità del progetto in riferimento all’originalità, all’innovatività dell’attività che verrà svolta e capacità di offrire prodotti e servizi di qualità (punti 25);
Utilizzo di strumenti innovativi di commercio/promozione, nonché servizi specifici alla clientela (es. e-commerce, convenzioni, prodotti e servizi per particolari target, etc…) (punti 25);
Esperienza del titolare e/o legale rappresentante nel settore specifico in cui si intende aprire l’attività (curricula di studio e professionali), partecipazione ad eventuali corsi di formazione e/o aggiornamento (punti 20);
Fattibilità tecnica ed economica (punti 15);
Collocazione dell’attività nell’ambito territoriale (punti 15).
Per essere dichiarata ammissibile la domanda dovrà raggiungere il minimo di 55 punti.
Art. 12 - APPROVAZIONE E COMUNICAZIONE DELL’AMMISSIBILITA’ DEL CONTRIBUTO e VARIAZIONI
L’ammissione della domanda e il riconoscimento del contributo verranno approvati con atto del Dirigente competente e comunicata ai partecipanti mediante raccomandata A/R o mediante PEC. entro 60 giorni dal ricevimento della domanda stessa. Nel corso dell’istruttoria potranno essere richiesti chiarimenti ed integrazioni da parte dell’ufficio preposto all’istruttoria delle domande. La liquidazione del contributo avverrà da parte del Dirigente del Settore competente, con le modalità di cui al successivo articolo 14. L’eventuale rinuncia al contributo da parte dei beneficiari dovrà essere comunicata entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di concessione del contributo. In tal caso l’Amministrazione Comunale procederà alla assegnazione del contributo ad altri facenti richiesta fino ad esaurimento delle risorse.
Eventuali variazioni rispetto alle spese dichiarate in sede di domanda potranno essere ammesse, previa autorizzazione del Dirigente del Settore, a condizione che:
siano comunicate prima dell’effettuazione della spesa (almeno 30 gg);
rientrino nella tipologia di spese ammissibili.
Il valore complessivo della variazione non deve superare il 20% dell’importo totale del contributo concesso. L’incentivo assegnato non potrà comunque essere aumentato.
Art. 13 - TERMINE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
I soggetti beneficiari del contributo dovranno avviare l’attività ed aprire il locale entro il termine massimo del 30 giugno 2018, pena la revoca della concessione del contributo. Entro la stessa data potranno pervenire eventuali richieste di proroga dei termini di apertura dei locali, per esigenze straordinarie debitamente motivate, per un periodo non superiore a due mesi. Saranno ammesse a rendicontazione soltanto le spese relative a fatture emesse successivamente al 29 novembre 2016. Il pagamento delle relative fatture dovrà essere corredato dalle ricevute di pagamento.
Entro i termini indicati il beneficiario dovrà inviare all’Amministrazione Comunale la seguente documentazione:
modulo di domanda di erogazione saldo (da richiedere successivamente agli uffici)
relazione conclusiva inerente la realizzazione del progetto (max 4 pagine A4);
fatture di acquisto di beni e/o servizi corredate delle ricevute di pagamento, con apposta la dicitura “Spese per realizzazione Progetto cofinanziato sull’Iniziativa Sto@” (o copie conformi all’originale);
documentazione fotografica dettagliata del locale (interno/esterno) in cui si è avviata l’attività.
La domanda dovrà essere recapitata tramite busta chiusa al protocollo del Comune di Cremona, Piazza del Comune 8, Cremona o inviata all’indirizzo di posta elettronica certificata del Comune di Cremona: protocollo@comunedicremona.legalmail.it con il seguente oggetto: Rendicontazione Bando per la concessione di contributi a fondo perduto finalizzati al progetto #VADOINCENTRO.
Art. 14 - MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
Il contributo verrà erogato in più soluzioni con le seguenti modalità:
- un primo acconto pari al 50% del contributo, oltre alla comunicazione relativa agli sgravi fiscali;
- il saldo del contributo pari al 50% in seguito all'inoltro di specifica richiesta da parte del beneficiario, corredata della rendicontazione della spesa sostenuta, secondo le modalità previste e comunque entro 60 giorni dalla trasmissione della rendicontazione finale del Progetto definitivo. Sono considerati validi esclusivamente i pagamenti effettuati con modalità atte a garantirne la tranciabilità. I beneficiari dovranno quindi presentare richiesta di liquidazione del contributo allegando le fatture in copia corredate delle ricevute di pagamento previa apposizione sull'originale del documento della dicitura “Spese per realizzazione Progetto cofinanziato sull’Iniziativa Sto@” entro il termine massimo 30 giugno 2018. Sarà anche necessario allegare documentazione fotografica dettagliata del locale in cui si è avviata l’attività.
In sede di effettiva erogazione, il contributo concesso potrà essere proporzionalmente ridotto qualora le spese rendicontate siano inferiori a quelle preventivate e ciò comporti necessità di adeguamento al fine di rispettare i limiti massimi di contributo erogabile previsti dal presente bando. L’erogazione verrà effettuata entro 60 giorni dalla presentazione della richiesta.
Prima di ogni erogazione, gli uffici comunali preposti effettueranno la verifica del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) dell’impresa beneficiaria, con le modalità e gli effetti previsti dalla legge.
Art. 15 - CONTROLLI
L'Amministrazione Comunale potrà verificare, attraverso controlli, lo stato di attuazione delle attività per le quali il contributo è stato concesso. In caso di accertate gravi inadempienze, ovvero di utilizzazione del contributo in modo non conforme alle finalità sottese al contributo stesso, si procederà all’applicazione delle disposizioni di cui al successivo articolo 16.
La concessione del contributo sarà revocata nei seguenti casi:
mancata trasmissione della documentazione e delle spese ammesse a preventivo;
rendicontazione di spese inferiori a quanto previsto dal progetto inizialmente presentato, in quota proporzionale;
avere reso dichiarazioni mendaci ai fini dell’ottenimento del contributo;
mancato avvio dell’attività;
il beneficiario non destini l’agevolazione agli scopi indicati nella domanda;
il beneficiario rilasci dati, notizie o dichiarazioni inesatte o reticenti;
il beneficiario subisca protesti, procedimenti conservativi o esecutivi o ipoteche giudiziali o compia atti che possano diminuire la consistenza patrimoniale e/o economica o non rispetti gli obblighi assunti verso il Comune;
il beneficiario cessi definitivamente l’attività entro tre anni dalla data di concessione del contributo;
il beneficiario sia assoggettato a fallimento, liquidazione coatta amministrativa o ad altra procedura concorsuale entro tre anni dalla data di concessione del contributo;
vengano apportate modifiche alla tipologia di esercizio o alla gamma di prodotti offerti.
Il Comune di Cremona si riserva comunque la facoltà di revocare i contributi concessi, qualora Regione Lombardia o società da lei incaricata, proceda con eventuali revoche dei finanziamenti concessi al Comune di Cremona stesso, sulla base di controlli che la stessa Regione Lombardia potrà effettuare sui beneficiari finali riscontrando irregolarità in base all'Avviso Sto@ e al presente bando comunale.
In caso di revoca totale o parziale dell’agevolazione, il beneficiario dovrà restituire l’intero o parte dell’ammontare del contributo ricevuto, maggiorato degli interessi legali.
Art. 17 - AIUTI IN REGIME “DE MINIMIS”
L’iniziativa viene attuata in applicazione delle disposizioni previste dal regime comunitario “de minimis” così come definito dalla Comunità Europea ai sensi del Reg. CE n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato agli aiuti d’importanza minore, per tutti i settori nei quali il regime è applicabile (pubblicato su G.U.U.E. 24 dicembre 2013, n. L.352). L’importo totale massimo degli aiuti di questo tipo ottenuti da una impresa non può superare, nell’arco di tre anni, i 200.000 euro. Ciò significa che per stabilire se un'impresa possa ottenere una agevolazione in regime de minimis e l’ammontare della agevolazione stessa, occorrerà sommare tutti gli aiuti ottenuti da quella impresa, a qualsiasi titolo (per investimenti, attività di ricerca, promozione all’estero, ecc.), in regime de minimis, nell'arco di tre esercizi finanziari (l'esercizio finanziario in cui l'aiuto è concesso più i due precedenti). L’impresa che richiede un aiuto di questo tipo dovrà quindi dichiarare quali altri aiuti ha ottenuto in base a quel regime e l'amministrazione concedente verificare la disponibilità residua sul massimale individuale dell'impresa. Nel caso un'agevolazione concessa in de minimis superi il massimale individuale a disposizione in quel momento dell'impresa beneficiaria, l'aiuto non potrà essere concesso nemmeno per la parte non eccedente tale tetto.
Art. 18 - OBBLIGHI DEI BENEFICIARI FINALI
I soggetti beneficiari finali, singoli o aggregati, sono obbligati, pena la decadenza del contributo, a:
a) ottemperare alle prescrizioni contenute nel presente bando;
b) assicurare la puntuale realizzazione degli interventi in conformità alle richieste di contributo presentate ed entro i termini stabiliti dal bando;
c) conservare, per un periodo di 5 (cinque) anni a decorrere dalla data di erogazione del saldo del contributo, la documentazione tecnica, amministrativa e contabile (compresa la documentazione originale di spesa) relativa all’intervento agevolato;
d) assicurare la copertura finanziaria per la parte di spese non coperte dal contributo;
e) essere impresa attiva e iscritta al Registro delle imprese di una della Camere di Commercio della Regione Lombardia;
f) non trovarsi in nessuna delle situazioni ostative relative agli aiuti di Stato dichiarati incompatibili dalla Commissione europea;
g) non cedere, alienare o distrarre i beni agevolati, per 3 anni dalla data di pubblicazione della graduatoria;
h) mantenere la destinazione d’uso di beni e opere finanziate per 3 anni dalla data di pubblicazione della graduatoria
f) non installare, apparecchi per il gioco d’azzardo lecito per i tre anni dalla data di pubblicazione del D.d.u.o. 29 giugno 2016 - n. 6153 sul BURL.
Le imprese beneficiarie finali di contributo che detengono a qualsiasi titolo apparecchi per il gioco d’azzardo lecito sono obbligate altresì a rimuovere, gli apparecchi, alla scadenza del contratto di installazione stipulato con il concessionario e a non procedere con nuove installazioni per i successivi tre anni dall’erogazione del contributo.
Ai sensi della Legge 241/90 e successive modificazioni ed integrazioni, il responsabile del procedimento è l’Arch. Marco Masserdotti, Responsabile dell’Unità di Staff Urbanistica ed Area Omogenea del Comune di Cremona.
Art. 20 - NORME PER LA TUTELA DELLA PRIVACY
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 Decreto Legislativo n. 196/2003, i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell’ambito del procedimento per il quale le dichiarazioni verranno rese. Il titolare del trattamento è il Comune di Cremona -Responsabile del trattamento dei dati è il Dirigente dell’Unità di Staff Urbanistica ed Area Omogenea – Arch. Marco Masserdotti.
presso l’Ufficio SpazioComune del Comune di Cremona, Piazza Stradivari, 5;
sul sito Internet del Comune di Cremona : www.comune.cremona.it
Per informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Sviluppo Progetti a sostegno del Commercio, Tempi e Orari – Arch. Valerio Demalde’ - tel. 0372/407266, e.mail: distrettocommercio@comune.cremona.it
Allegato 1, bando in versione PDF, appendice A-B-C-D 2.2 MB
Modulo di domanda di erogazione saldo 21.45 KB
Contenuto pubblicato il 07/06/2017 - Ultima modifica il 28/08/2017