Source: http://www.earmi.it/diritto/leggi/circ_2012-7.html
Timestamp: 2018-10-22 17:44:40+00:00
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Legge e Circolare sulla data di scadenza dei documenti di identità
Circolare 20 luglio 2012 n. 7 sulla data di scadenza dei documenti di identità
Circolare PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA CIRCOLARE 20 luglio 2012 , n. 7 Ambito di applicazione delle disposizioni introdotte dall'articolo 7, decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5. (12A09669) Gazzetta Ufficiale N. 207 del 5 Settembre 2012
È utile altresì evidenziare che le novità introdotte dall'art. 7, decreto-legge n. 5 del 2012 si applicano solo in sede di primo rilascio o rinnovo del documento, con la conseguenza che il periodo di validità del documento, iniziato a decorrere prima del 10 febbraio 2012 (data di entrata in vigore del decreto-legge), cessa alla data di naturale scadenza e non a quella del compleanno del titolare.
Dai chiarimenti forniti emerge che le disposizioni di legge che prevedono il periodo di validità del documento di riconoscimento o di identità (e dei documenti a questi equiparati) devono intendersi integrate, e non tacitamente abrogate, dal comma 1 dell'art. 7, decreto-legge n. 5 perché quest'ultimo non si pone in contrasto con le singole disposizioni ma integra il loro contenuto con esclusivo riferimento al primo rilascio o rinnovo successivo alla data della sua entrata in vigore.
Le disposizioni introdotte dal comma 1 dell'art. 7, decreto-legge n. 5 del 2012 si applicano anche alle tessere di riconoscimento rilasciate dalle amministrazioni dello Stato ai sensi del d.P.R. 28 luglio 1967, n. 851, atteso che il comma 3 dello stesso art. 7 si è limitato a modificare la durata di validità delle stesse, portandola da cinque a dieci anni, ferma restando la disciplina della scadenza prevista dal comma 1.
Come è stato chiarito nel paragrafo 1, la novella introdotta dai commi 1 e 2 dell'art. 7, decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 ha portata generale e si applica dunque anche alle patenti di guida. La disposizione introdotta dall'art. 7, decreto-legge n. 5 del 2012 non contrasta con la disciplina comunitaria, dettata dalla Direttiva 2006/126/CE del Parlamento e del Consiglio del 20 dicembre 2006, che consente agli Stati membri di rilasciare le patenti di guida (categoria AM, A1, A, B1, B e BE) con una validità amministrativa fino a 15 anni (art. 7, n. 2, lett. a).
Quanto alle informazioni da apporre sulla patente in ordine al periodo di validità, la direttiva fa esplicito riferimento soltanto alla data di rilascio e alla data di scadenza (All. I, n. 3, par. d). In particolare, nel campo 4a della patente deve essere indicata la data di rilascio, mentre nel campo 4b deve essere apposta la "data di scadenza della patente o un trattino se la validità e illimitata in base al disposto dell'articolo 7, paragrafo 2, lettera c)". Ne deriva, pertanto, che il legislatore comunitario non impone alcuna corrispondenza tra il giorno e il mese indicati nel riquadro relativo alla data di rilascio e quelli indicati nel riquadro relativo alla data di scadenza.
La coincidenza della data di scadenza della patente con quella dì nascita del titolare non si pone dunque in contrasto con l'ordinamento comunitario, atteso che la direttiva fissa unicamente il limite massimo del periodo di validità amministrativa delle patenti, senza imporre una coincidenza tra la data di rilascio e quella di scadenza. Peraltro, anche nelle patenti rilasciate o rinnovate ante art. 7, d.l. n. 5 del 2012 non sempre la data di rilascio coincide, quanto a giorno e mese, a quella della scadenza.
Ed invero, non sussiste un problema di rapporto tra norma generale e norma speciale atteso che, come è stato chiarito, l'art. 7, d.l. n. 5 del 2012 non deroga ai principi generali dettati in ordine alla scadenza dei documenti di identità e, dunque, alle regole previste dal Codice per la strada della patente. È infatti solo in occasione del primo rilascio o del primo rinnovo che la scadenza è prorogata sino alla data del compleanno.
Peraltro, in ragione delle peculiarità sottese ad alcune patenti di guida, la disposizione introdotta dall'art. 7, decreto-legge n. 5 del 2012 non si applica alle patenti rilasciate per le categorie superiori C e D e a quelle la cui durata è fissata in misura ridotta, rispetto alla durata ordinaria, dalla Commissione medica legale. Naturalmente l'art. 7, decreto-legge n. 5 del 2012 non si applica neanche alla cd. Carta di qualificazione del conducente (CQC), di cui alla direttiva 2003/59/CE recepita dal d.lgs. 21 novembre 2005, n. 286, non avendo questa natura di documento di identità. Si tratta, infatti, di un certificato di qualificazione professionale necessario alla conduzione di veicoli nello svolgimento di attività di carattere professionale legata all'autotrasporto.
Vedo dei dubbi sul rinnovo.
La norma è chiara ma complicata.
Dice il Decreto 5/2012 Art. 7 - Disposizioni in materia di scadenza dei documenti d'identità e di riconoscimento
1. I documenti di identità e di riconoscimento di cui all'articolo 1, comma 1, lettere c), d) ed e), del ((testo unico di cui al)) decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, sono rilasciati o rinnovati con validità fino alla data, corrispondente al giorno e mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo.
Il DPR dicembre 2000, n. 445
Le complicazioni sono due
I - La nuova si applica solo ai documenti scaduti o rinnovati (non a quelli rinnovabili!) dopo il 10 febbraio 2012. Perciò:
a) se un documento era già scaduto prima del 10 febbraio 2012 verrà rinnovato con nuova scadenza al compleanno del richiedente
b) se il documento non era ancora scaduto, scadrà regolarmente 1 o sei anni dalla data di rilascio, ma la nuova licenza sarà valida fino al successivo compleanno del richiedente; perciò, ad es. si avrà scadenza al 1° marzo 2012, rinnovo per sei anni fino al 1* marzo 2018, prorogata automaticamente al compleanno che cade al 30 dicembre 2018. Solo per quella volta la licenza durerà sei anni e 9 mesi.
II . La seconda complicazione è di carattere fiscale. Il legislatore si è dimenticato che alcuni documenti di identità comportano il pagamento di una tassa annua (licenza di porto di pistola, per quanto ci riguarda e che la tassa va pagata, per norma fiscale, ogni anno dalla data del rilascio del documento. Quindi la tassa va pagata comunque alla vecchia scadenza. Cosa che per i documenti con validità di un anno comporta il rischio di pagare a vuoto per un certo periodo se poi il documento non viene rinnovato.
Per le licenza di caccia vi sarà lo stesso problema; la scadenza del libretto viene prorogata automaticamente al compleanno del titolare, ma la tassa di concessione governativa andrà versata secondo la scadenza annuale originaria.
Tutto questo salvo che il Ministero delle Finanze non emani diverse disposizioni; cosa auspicabile ma improbabile perché lo Stato perderebbe degli introiti.