Source: https://it.scribd.com/document/236941238/DISCARICA-MOTTA-SNT-ANASTASIA-2013-29-MAGGIO-ASSEMBLEA-REGIONALE-REVOCA-IN-AUTOTUTELA-DECRETO-ARTA-221-19-MARZO-2009-CANNOVA-PROTO-ANONIOLI-OIKOS-Rinv
Timestamp: 2019-11-22 05:16:11+00:00
Document Index: 8790923

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 199', 'art.\n201', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 12']

XVI LEGISLATURA 46a SEDUTA 29 maggio 2013
L’attività di gestione dei rifiuti da parte della società OIKOS consiste nella ricezione, per lo smaltimento definitivo, di ingenti quantitativi di rifiuti urbani indifferenziati, aventi codice CER12 200301, con una media giornaliera di 700 tonnellate, prodotti dai Comuni della Sicilia orientale ed ivi conferiti dagli A.T.O. (Ambito Territoriale Ottimale)13 e/o da società incaricate. Gli stessi rifiuti, prima del loro smaltimento definitivo in discarica, devono essere sottoposti ad un’operazione di selezione/trattamento, conformemente al D.lgs. n°36/200314. La società OIKOS Spa11, con sede in Motta S.Anastasia (CT), gestisce gli impianti, complementari tra loro: - di pretrattamento/selezione, denominato (IPPC) - di discarica per rifiuti non pericolosi entrambi siti in contrada Tiritì del Comune di Motta S.Anastasia. Un’ulteriore esigua quantità di altre tipologie di rifiuti (rifiuti proventi dalla pulizia delle strade) viene invece conferita, sempre dagli A.T.O. e/o società incaricate, per essere smaltita direttamente nella stessa discarica, senza alcun obbligo di preventivo trattamento. Per lo smaltimento di tutti i rifiuti ricevuti, la società OIKOS applica, nei confronti dei conferitori (A.T.O. e società di privati) e a seconda della destinazione dei rifiuti (verso l’impianto di trattamento o direttamente in discarica), due distinte tariffe: quella relativa al trattamento preventivo, pari a € 72,57 a tonnellata, e quella relativa allo smaltimento definitivo in discarica, pari a € 9,25 a tonnellata. Nel corso del primo sopralluogo del 24 maggio 2012 (VOL. III aff. 592 ss) veniva accertata, in una porzione d’area della discarica, la presenza di rifiuti la cui tipologia non era consentito conferire ai sensi dell’art. 7 d.lgs. 36/03, o meglio: - alcuni rifiuti che necessitavano in forza della loro tipologia, di essere sottoposti a pretrattamento, che non avevano, invece, sostenuto; - altri rifiuti (per esempio traversine in cemento armato, materiale in legno, plastica e ferro, vedi foto da 21 a 25, VOL. III aff. 600-601) non potevano invece proprio essere smaltiti in quella discarica, perché per tale tipologia è necessario uno specifico pretrattamento con un impianto particolare, di cui la società OIKOS non dispone, per il successivo conferimento in discarica per i rifiuti inerti. Le deduzioni fondate erano: 1) che non tutti i rifiuti transitassero dall’impianto di trattamento preliminare; 2) che non si attuassero idonee misure di sorveglianza e verifica dei flussi di rifiuti in ingresso; 3) che consapevolmente si smaltissero in discarica tipologie di rifiuti non consentite. Veniva acquisita quindi la documentazione ambientale ed in particolare i registri di carico e scarico e le bindelle di pesa. http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.it/2014/07/smaltimento-rifiuti-in-sicilia.html
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Rinvio dello svolgimento della rubrica Energia e servizi di pubblica utilit e
discussione della mozione n. 18 Revoca in autotutela del decreto
A.R.T.A. n. 221 del 19 marzo 2009 di autorizzazione allampliamento
della discarica per r.s.u. (rifiuti solidi urbani) in contrada Tirit nel
comune di Motta S. Anastasia (CT)
MARINO, assessore energia e servizi di pubblica utilit. Chiedo di parlare.
MARINO, assessore energia e servizi di pubblica utilit, Signor Presidente, a
nome mio e del Governo chiedo scusa per il ritardo, non era una mancanza di
rispetto, ma cera una Giunta straordinaria in corso per i mille problemi che
riguardano la quotidianit che il Governo deve affrontare.
Era mia intenzione chiedere un rinvio della trattazione e della mozione e delle
interrogazioni che erano calendarizzate per la giornata odierna per le ragioni
che vi sto per dire.
In ordine alla mozione n. 18, a firma degli onorevoli Barbagallo, Cirone,
Alloro, Ferrandelli, Raia e Foti, i quali hanno chiesto al Governo della
Regione la revoca in autotutela del decreto dellAssessorato regionale territorio
e ambiente n. 221 del 19 marzo 2009 di autorizzazione allampliamento della
discarica - rifiuti solidi e urbani - in contrada Tirit nel comune Motta Santa
Anastasia, in base a una serie di motivazioni che, appunto, sono specificate
Nel premettere che lAIA la VIA sono state rilasciate allOICOS nellanno
2009, quindi prima ancora della emanazione della legge n. 9 del 2010 con
tutti i criteri e i limiti ivi indicati, al fine di meglio valutare lintero iter
amministrativo e poter prendere una posizione ferma in nome del Governo, ho
costituito una commissione ispettiva allinterno del mio dipartimento finalizzata
a rivedere lintero iter amministrativo che ha determinato il rilascio dellAIA e
La ragione era legata innanzitutto alla predisposizione della mozione e alla
volont di voler essere ancora pi precisi di coloro i quali hanno, certamente
con precisione, prospettato i vizi delliter amministrativo che ha riguardato il
rilascio delle autorizzazioni allOICOS, proprio perch le autorizzazioni sono
prima della legge 9 del 2010.
In secondo luogo, perch in ogni caso verte un giudizio amministrativo,
nellambito del quale era anche stata chiesta la sospensiva delle autorizzazioni
rilasciate con rigetto in ordine alla sospensiva, che hanno comunque
determinato in chi vi parla la volont di ulteriormente esplorare quelliter
Ripeto qui se dovessimo rispondere in maniera asettica e secondo i
provvedimenti rilasciati probabilmente ci sono gli organi di controllo che hanno
operato, quello che Arpa e provincia che dovevano verificare e vi una iniziale
difformit poi superata agli organi di controllo dellopera, perch erano previsti
dei setti e invece si fatto un vascone unico, poi sono intervenuti Arpa e
provincia asserendo che era tutto a posto, ecco, alla luce di tutte queste
evenienze, mi sono determinato a guardare meglio tutto liter amministrativo
per potere essere pi preciso.
Pertanto, sotto questo profilo, anche per questa ragione in ordine alla mozione,
io chiedo un rinvio. E chiedo un rinvio anche nella trattazione delle
interrogazioni che erano state calenderizzate per la seduta odierna, sia perch
sono state inserite nella seduta odierna nella tarda mattinata di oggi, quando
gi avevamo in corso una Giunta e che ancora in corso - e per questo vi
chiedo scusa -, ma vi chiedo anche di voler considerare che per le ore 19.00 di
stasera, io dovrei essere a Messina in Prefettura per una riunione relativa alla
vicenda della discarica di Mazara Santa Andrea, con i sindaci ed altri soggetti.
Quindi, rispettando assolutamente il ruolo dellAssemblea e senza volere
essere scortese e ribadendo le mie scuse per il ritardo, chiedo un rinvio della
trattazione di quanto era calenderizzato e che era di mia competenza.
PRESIDENTE. Ha chiesto di intervenire lonorevole Barbagallo quale primo
firmatario della mozione n. 18. Sulla stessa mozione c una richiesta di rinvio
da parte dellassessore Marino, come ha peraltro avuto modo di esplicitare
dando le sue ragioni.
Questa mozione era molto attesa, quindi, considerando la oggettiva necessit
dellassessore Marino di dovere presenziare ai lavori che si terranno nella
Prefettura di Messina, do la parola allonorevole Barbagallo per una breve
illustrazione della relativa mozione.
LAssemblea regionale siciliana
da oltre 30 anni i cittadini di Misterbianco sono costretti a convivere con una
delle pi grosse discariche per rifiuti solidi urbani della Sicilia, localizzata in
contrada Tirit, nel comune di Motta S. Anastasia, ad appena 400 metri in linea
d'aria dal centro abitato di Misterbianco, dove quotidianamente viene riversata
un'enorme quantit di rifiuti provenienti dai comuni di ben 4 A.T.O. della
provincia di Catania (ATO CT1 - CT2 - CT3 - CT5), dell'ATO ME4 e dell'ATO RG,
oltre che da diversi soggetti privati; col passare degli anni il disagio dei
cittadini si trasformato in un'emergenza igienico-ambientale che mette a
rischio la salute delle persone e la qualit della vita, poich ad ogni ora del
giorno e della notte un fetore insopportabile intossica l'aria costringendo la
gente a tenere porte e finestre chiuse; il dato oggettivo e non contestabile dei
miasmi fetidi che investono il Comune di Misterbianco e quello di Motta S.
Anastasia stato testimoniato - fin qui - da pi di 5.000 firme dei cittadini
raccolte in pochi mesi, da una manifestazione popolare e dalla successiva
impugnazione al Tar, da parte dei comitati e dei comuni di Motta e
Misterbianco, del Piano Regionale dei Rifiuti;
la mutata consapevolezza dei cittadini circa l'importanza della tutela
dell'ambiente e della salute umana ha sollecitato negli ultimi anni la
costituzione di diversi comitati civici sia a Misterbianco che a Motta
Sant'Anastasia; anche la Provincia regionale di Catania ha riconosciuto il
carattere peculiare dei fattori di rischio ambientale presenti nel territorio di
Misterbianco finanziando un progetto sperimentale di monitoraggio della
patologia tumorale cronica e invalidante eventualmente correlabile a quei
fattori, con la collaborazione gratuita dei medici di famiglia;
la ditta Oikos s.p.a., titolare della discarica di Tirit, ha presentato il
7/03/2007, presso l'Assessorato Territorio e ambiente della Regione siciliana,
un progetto di adeguamento discarica per rifiuti inerti in un terreno di sua
propriet confinante con l'attuale discarica R.S.U., sito in contrada Valanghe
d'Inverno nel Comune di Motta Sant'Anastasia;
la ditta Oikos s.p.a., con nota prot. ARTA n. 50935 del 25/06/2008, ha
successivamente richiesto la modifica del progetto gi presentato 'da discarica
per rifiuti inerti a discarica per rifiuti non pericolosi', trasformandolo di fatto in
un progetto di ampliamento della discarica per R.S.U. gi operante;
a conclusione del procedimento istruttorio l'Assessorato Territorio e ambiente
della Regione siciliana, con Decreto n. 221 del 19 marzo 2009, ha autorizzato
l'ampliamento, autorizzando una capacit aggiuntiva di ampliamento delle
vasche pari a 2.538.575,20 mc;
i volumi autorizzati non risultano coerenti col fabbisogno reale dell'A.T.O. della
provincia di Catania, cos come individuato dalla L.R. n. 9 dell'8/04/2010;
l'art. 199, c. 3, lettera a), del D.lgvo 152/2006 stabilisce l'obbligo di assicurare
la gestione dei rifiuti urbani non pericolosi all'interno degli ambiti territoriali
ottimali nel rispetto del principio di prossimit e autosufficienza, e che l'art.
201 dello stesso decreto stabilisce che la realizzazione o comunque
l'ampliamento di una discarica deve corrispondere alle esigenze dell'ambito
territoriale ottimale sul quale collocata; mentre la capacit aggiuntiva di
ampliamento delle vasche nella discarica di Tirit risulta assolutamente
sovradimensionata, tanto da configurarsi come una megadiscarica in grado di
raccogliere i rifiuti di mezza Sicilia e forse pi;
il decreto n. 221 del 19 marzo 2009 non prende minimamente in esame il
parametro delle adeguate distanze dai centri abitati;
il rapporto istruttorio n. prot. n. 60 del 22/01/2009, che costituisce parte
integrante del decreto, prevede che il giudizio di compatibilit ambientale
positivo concesso vincolato all'attuazione delle seguenti prescrizioni:
1. Coerenza con il piano di gestione di rifiuti in Sicilia. Il piano di gestione dei
rifiuti in Sicilia, come noto, stato approvato dal Governo nazionale ed in
fase di rielaborazione da parte del Governo regionale secondo linee guida
certamente differenti rispetto a quelle che hanno ispirato il piano all'epoca
dell'avvio dell'iter amministrativo che ha portato all'approvazione dello stesso.
2. Raccolta differenziata. Obbligo per il committente del progetto (gestore) di
sensibilizzare responsabilizzare e far partecipare la popolazione residente
nell'ambito territoriale di riferimento, alla pratica del riciclaggio dei rifiuti, con
azioni dimostrative e di promozione di ogni grado e tipo, circoscrizioni, eventi
culturali e incontri pubblici, nonch seminari e presentazioni ufficiali, aventi
per tema la raccolta differenziata dei rifiuti e gli effetti di una virtuosa gestione
integrata degli stessi.
Nulla di tutto questo stato fatto, ed anzi occorre rilevare che la ditta Oikos
s.p.a, aderente al consorzio S.i.m.c.o., che gestisce oltre alla discarica di Tirit
anche il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nell'ATO CT3, non ha
raggiunto gli obiettivi di raccolta differenziata prevista dal contratto d'appalto
per la gestione integrata dei rifiuti, tanto che in corso un contenzioso tra il
consorzio stesso e la Simeto Ambiente S.p.a., societ di gestione dell'ATO CT3.
3. Riduzione dei rifiuti biodegradabili in discarica. Obbligo del committente di
rispettare gli obiettivi di cui all'art. 5 del D. Lgs. 36/2003 e dell'Adeguamento
del Programma di riduzione dei rifiuti biodegradabili approvato con Ordinanza
Commissariale n. 1133/06 che prevede che entro il 2008 i rifiuti urbani
biodegradabili conferiti in discarica debbano essere inferiori a 173 kg/anno per
abitante e tale valore debba ridursi a 115 kg entro il 2011. Siamo lontanissimi
da questo obiettivo, per ottenere il quale il dato della raccolta differenziata
nelle comunit servite dalla discarica dovrebbe essere almeno del 30%.
4. Controllo dei gas. Nei controlli effettuati a campione dalla Provincia
Regionale, a seguito di interpellanza consiliare nei giorni 21 e 22 ottobre 2010
emerso che non funzionava la torcia della ditta ICQ holding S.p.A per il
recupero del biogas prodotto dalla discarica e immesso in atmosfera, tanto
che la stessa ditta stata diffidata ad attivarsi per il ripristino immediato
5. Rifiuti ammessi in discarica. Obbligo di pretrattamento e selezione dei rifiuti
che non rispettano i requisiti di cui all'art. 7, comma 1, del D.Lgs. 36/2003.
L'art. 12, comma 11, del Decreto 221 del 19 marzo 2009 stabilisce che il
Gestore avrebbe dovuto provvedere, prima dello smaltimento in discarica, al
trattamento dei rifiuti urbani a partire dal 01/07/2009. Dal sopralluogo
effettuato dai tecnici della Provincia regionale di Catania il 21 e 22 ottobre
2010, risulta che l'impianto di pretrattamento presente nella discarica
entrato in funzione solo nel luglio del 2010, come si pu rilevare anche dalla
relazione successiva al sopralluogo;
in data 28 ottobre 2010, l'Assessore alle politiche dell'Ambiente e del Territorio
della Provincia regionale di Catania ha invitato il Dirigente del Servizio
Ambiente a comunicare ai competenti organi regionali la decisione 'di rivedere
i pareri gi espressi, consentendo esclusivamente la gestione delle strutture in
esercizio ed escludendo la discarica di c.da Tirit da futuri ampliamenti'; in
data 8 novembre 2010, con oggetto 'Grave emergenza della discarica di Motta
S. Anastasia - c.da Tirit, revisione dei pareri finalizzati alla costruzione di
nuovi impianti di discarica', da parte della Provincia regionale di Catania
stato richiesto ai soggetti competenti 'un tempestivo e appropriato intervento
finalizzato alla revisione del Decreto di Autorizzazione Integrata
Ambientale n. 221 del 19/03/2009 e del Decreto di autorizzazione
integrata ambientale del Dirigente Generale n. 83 del 04703/2019,
entrambi emanati dall'Assessorato Territorio e Ambiente della Regione
Siciliana, ed annullamento in autotutela delle autorizzazioni suddette'; i costi
si conferimento nella discarica di Tirit sono tra i pi elevati d'Italia: 94,70 euro
+ IVA a tonnellata,
a revocare in autotutela il decreto A.R.T.A. n. 221 del 19 marzo 2009 e
provvedere all'individuazione di un sito alternativo, adeguatamente distante
dai centri abitati, che tenga conto dell'effettivo fabbisogno del nuovo ambito
territoriale ottimale cos come individuato dalla legge regionale 8/04/2010, n.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che se ci sono le
condizioni la mozione si potrebbe trattare, facendo riferimento a quanto
analogamente accaduto in questAula con la vicenda del Muos.
Sostanzialmente, assessore Marino, e non me ne voglia, anche l si trattava di
un iter amministrativo gi esitato formalmente dallAssessorato regionale del
territorio e ambiente ed lo stesso iter che pu dirsi concluso anche in questo
caso specifico con lautorizzazione da parte dellACTA nel 2009. Ed io concordo
con lei su questa consolidazione del procedimento amministrativo che gi in
essere. Qui c una vicenda che ha attraversato lAssemblea in queste
settimane, ha richiesto una calendarizzazione e riguarda laspetto politico della
mozione, la stessa cosa che accaduta, ripeto per analogia, col Muos, dove
lAssemblea ha votato una mozione con la quale ha invitato il Governo ad
adottare gli utili provvedimenti per revocare latto gi assentito.
Noi con la mozione chiediamo questo, chiediamo cio che vengano adottati gli
utili provvedimenti, quindi se lAssemblea vota favorevolmente un percorso
che pu andare avanti e lAssessorato decider se fare una Commissione
ispettiva, se non farla, se revocare il provvedimento etc. Se lAssemblea non
la vota, lAssessorato pu anche non scomodarsi anche se autonomamente ha
adottato un procedimento autonomo e non crea nessun pregiudizio allazione
del Governo n ai lavori dellAssemblea.
Signor Presidente, credo che sia rispettoso anche per il lavoro svolto dai
Presidenti in sede di Conferenza dei Capigruppo che la mozione in questione
sia trattata. Insisto pertanto affinch io possa illustrare la mozione.
CRACOLICI. Votiamola, signor Presidente.
MARINO, assessore per lenergia e i servizi di pubblica utilit. Chiedo di
PRESIDENTE. Ne ha facolt.
MARINO, assessore per lenergia e i servizi di pubblica utilit. Chiedo scusa,
signor Presidente, allora se c un atto di indirizzo voi sapete quali sono le
direttive gi emanate dal mio Assessorato.
Voglio dirvi una cosa, io ritengo innanzitutto doveroso anche per come sono
abituato, per la professione che ho svolto, leggere gli atti amministrativi che
hanno determinato questa vicenda. Fra laltro, ho il dovere di tutelare sotto il
profilo della responsabilit contabile sia la Regione che il mio Direttore
Questo un altro profilo importante che non posso non tenere in
Come atto di indirizzo chiaro, e lo sapete perfettamente bene, che lintento
del Governo quello di non parlare pi di discariche, ma di parlare di impianti,
tanto che proprio il Governo ha chiesto lemergenza e il Governo Monti, come
ultimo atto, ha dichiarato lemergenza per limpiantistica sullintero territorio
siciliano. Quindi mi sembra una cosa scontata, lindirizzo del Governo molto
chiaro su questo, per, nella parte motiva si chiede una cosa particolare, ben
precisa, quindi, laddove si tratta di questioni di merito e sostanziali, lindirizzo
politico pu a volte anche aspettare, soprattutto quando come in questo caso
specifico si chiede qualcosa di ben preciso.
PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi. La mozione si intende illustrata e
distribuita, stiamo trovando una soluzione mediana, tutto sommato. Si
rinunciato alla trattazione delle interrogazioni e interpellanze che, ad onore del
vero, mi comunicano gli uffici, sono state trasmesse gi da tempo, per un
problema probabilmente di comunicazione, non altro.
Pongo in votazione la mozione n. 18. Chi favorevole resti seduto, chi
contrario si alzi.
(E approvata)
PRESIDENTE. Assessore, la liberiamo da questimpegno con lAula, la mozione
Onorevoli colleghi, come vedete, questo un Parlamento che d soddisfazioni.
In poco tempo si riusciti ad approvare una mozione di una certa importanza.
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