Source: http://lnx.iisvanoni.gov.it/contributo-scolastico/
Timestamp: 2018-06-19 17:53:09+00:00
Document Index: 181739641

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 200', 'art. 200', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 28']

Contributo scolastico - Istit. Istruzione Superiore
– Contributo Scolastico (100%) € 130,00, il contributo è così suddiviso:
CONTRIBUTO DI BASE (80%), € 98,00
Rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie medesime quali: assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni (12%), libretto delle assenze, badge di ingresso, pagelle scolastiche, certificati, dichiarazioni, sms assenze (20%), manutenzione laboratori per informatica (15%), attrezzature sportive di facile consumo (5%), server e rete wi-fi (5%), CIC e offerta sociale per il benessere psicofisico dell’adolescente (3%), armadietto (20%).
CONTRIBUTO VOLONTARIO (20%), € 32,00
Realizzazione del PTOF e attività della scuola per ampliamento offerta formativa.
Sussidi a favore degli studenti:
Spese per viaggi di istruzione per studenti la cui famiglia presenta una dichiarazione ISEE inferiore a 10.000 euro per maggiori info
Pubblicato da: http://www.istruzione.it/urp/tasse.shtml
Tasse scolastiche e contributo scolastico: pagamenti, esoneri e rimborsi
E’ opportuno attuare una distinzione tra le tasse scolastiche erariali, obbligatorie nell’ultimo biennio delle scuole secondarie superiori (dopo il compimento del sedicesimo anno di età e il conseguente assolvimento dell’obbligo scolastico) e contributi, scolastici, di natura volontaria e destinati all’arricchimento dell’offerta culturale e formativa degli alunni. Le tasse scolastiche erariali si versano sul c.c.p. n. 1016 intestato all’Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara, precisando la causale, utilizzando i bollettini disponibili presso gli uffici postali.
A partire dall’anno scolastico 2006/2007, il principio dell’obbligatorietà e gratuità dell’istruzione, previsto dall’art. 34 della Costituzione, è stato esteso dalla normativa attuale, fino a ricomprendere i primi tre anni degli istituti di istruzione secondaria superiore e dei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale realizzati sulla base dell’accordo-quadro in sede di Conferenza Unificata Stato-Regioni, Città e Autonomie Locali del 19-6-2003.
Conseguentemente, gli studenti che si iscrivono al primo, secondo e terzo anno dei corsi di studio degli istituti di istruzione secondaria superiore entro l’assolvimento dell’obbligo scolastico, sono esonerati dal pagamento delle tasse scolastiche erariali, a partire dall’anno scolastico 2006/2007.
L’impianto normativo tuttora in vigore in tema di tasse scolastiche (Decreto legislativo 16 Aprile 1994, n. 297, art. 200) prevede quattro distinti tipi di tributo: di iscrizione, di frequenza, di esame e di rilascio di diploma.
Tassa di diploma: la tassa deve essere corrisposta in unica soluzione, al momento della consegna del titolo di studio. L’importo è di 15,13 euro, per il rilascio del diploma di maturità delle scuole superiori e per quello dei conservatori di musica. Per la tassa di diploma non è prevista la concessione di esonero per motivi di merito, ma solo quella per motivi economici o di appartenenza a speciali categorie (circolare ministeriale 15.05.1987, n. 146).
Ai sensi del Decreto legislativo 16 Aprile 1994, n. 297, art. 200, l’esonero dal pagamento delle tasse scolastiche può essere consentito per merito, per motivi economici, e per appartenenza a speciali categorie di beneficiari. Questi tipi di esonero valgono per tutte le tasse scolastiche.
I limiti di reddito per il pagamento delle tasse scolastiche sono definiti annualmente con apposita nota del MIUR.
In ragione dei principi di obbligatorietà e di gratuità, non è consentito richiedere alle famiglie contributi obbligatori di qualsiasi genere o natura per l’espletamento delle attività curriculari e di quelle connesse all’assolvimento dell’obbligo scolastico (fotocopie, materiale didattico o altro), fatti salvi i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie medesime (quali ad es: assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, gite scolastiche, etc.). Eventuali contributi possono dunque essere richiesti solo ed esclusivamente quali contribuzioni volontarie con cui le famiglie, con spirito collaborativo e nella massima trasparenza, partecipano al miglioramento e all’ampliamento dell’offerta formativa degli alunni, per raggiungere livelli qualitativi più elevati. E’ pertanto illegittimo, e si configura come una violazione del dovere d’ufficio, subordinare l’iscrizione degli alunni al preventivo versamento del contributo.
I contributi scolastici sono deliberati dai Consigli di Istituto.
comma 622 della legge 27 Dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007): “resta fermo il regime di gratuità ai sensi degli articoli 28, comma 1, e 30, comma 2, secondo periodo, del Decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226“;
nota ministeriale prot. 312 del 20/3/2012;
nota ministeriale prot. 593 del 7/3/2013;
combinato disposto dell’art. 1, comma 5, e dell’art. 6, comma 1 del Decreto Legislativo 15 Aprile 2005, n. 76 e dell’art. 28 del Decreto Legislativo 17 Ottobre 2005, n. 226
Richiesta di rimborso tasse e contributi
Per quanto riguarda il contributo scolastico, essendo lo stesso volontario e deliberato autonomamente dalle singole istituzioni scolastiche, in caso di trasferimento presso altro istituto esso può essere parzialmente rimborsato solo su decisione del Collegio docenti, presieduto dal Dirigente scolastico.
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