Source: http://www.civicasrl.it/dettaglio-normative.aspx?id=832
Timestamp: 2019-04-24 14:45:24+00:00
Document Index: 168612006

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 59', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 2']

DAL 1° FEBBRAIO SANZIONI TRIBUTARIE PIU' ELEVATE.
Dal 1° febbraio l'estinzione agevolata delle violazioni sarà più onerosa. Scatteranno infatti le nuove e meno favorevoli misure di riduzione della sanzione accordate dalle varie forme di definizione incentivata delle contestazioni fiscali contemplate dall'ordinamento. Fa eccezione l'adesione bonaria agli esiti di irregolarità e al controllo formale delle dichiarazioni annuali. Questo per effetto delle disposizioni contenute nell'art. 1, commi da 18 a 22, della legge 13 dicembre 2010, n. 220 (cosiddetta legge di stabilità 2011).
Ravvedimento operoso. Le riduzioni delle sanzioni edittali previste dall'art. 13 del dlgs n. 472/97 in caso di regolarizzazione spontanea delle violazioni vengono modificate come segue: da un dodicesimo a un decimo del minimo per le violazioni di omesso versamento regolarizzate entro 30 giorni e per l'omessa presentazione delle dichiarazioni annuali sanata entro 90 giorni; da un decimo a un ottavo del minimo per gli omessi versamenti regolarizzati nel termine cosiddetto lungo di cui alla lett. b) dell'art. 13 e per tutte le altre violazioni regolarizzate in tale termine. Va evidenziato che le modifiche hanno effetto sulle violazioni commesse dal 1° febbraio 2011; quelle commesse precedentemente, quindi, potranno essere regolarizzate, nei termini dell'art. 13, applicando le vecchie e più favorevoli riduzioni.
Definizione agevolata delle sanzioni. Per la definizione, ai sensi degli artt. 16 e 17 del dlgs n. 472/97, delle sanzioni indicate negli atti di contestazione e negli avvisi di accertamento, la riduzione passa da un quarto a un terzo, con riferimento agli atti emessi dall'amministrazione dal 1° febbraio 2011. La decorrenza della nuova riduzione in questo caso non è collegata alla commissione della violazione, ma alla data di emissione (non di notifica) dell'atto.
Accertamento con adesione. Con effetto dagli atti definibili emessi dal 1° febbraio 2011, passa da un quarto a un terzo del minimo l'abbattimento delle sanzioni in caso di adesione all'accertamento ai fini delle imposte dirette, dell'Iva e delle altre imposte indirette, ai sensi degli artt. 2 e 3 del dlgs n. 218/97. La modifica dovrebbe riflettersi anche sulle procedure di adesione introdotte dai comuni per l'Ici in base all'art. 59 del dlgs n. 446/97, stante l'espresso riferimento ai criteri del dlgs n. 218/97.
Rinuncia all'impugnativa (cosiddetta acquiescenza). Analoga modifica da un quarto a un terzo delle sanzioni applicate, sempre a decorrere dagli atti definibili emessi dal 1° febbraio 2011, interessa l'istituto della rinuncia all'impugnativa di cui all'art. 15, dlgs n. 218/97. Inoltre, passa conseguentemente da un ottavo a un sesto la riduzione delle sanzioni per l'ipotesi in cui l'avviso di accertamento al quale si presta acquiescenza non sia stato preceduto dall'invito a comparire (salvo che vi sia «a monte» un pvc per il quale il contribuente non si sia avvalso della definizione ex art. 5-bis, dlgs n. 218/97).
Definizione inviti al contraddittorio e pvc. È da ritenere che la riduzione da un ottavo a un sesto riguardi anche la definizione degli inviti al contraddittorio e dei pvc (artt. 5, comma 1-bis e 5-bis, dlgs 218/97). Va osservato, in proposito, che lo sconto per questi istituti è fissato nella metà delle sanzioni indicate nell'art. 2, comma 5, dlgs n. 218/97. Interpretando questo riferimento come rinvio «materiale» o «recettizio» alla norma richiamata (dunque nel testo antecedente alle modifiche della legge 220/2010), potrebbe sostenersi che resti invariata la riduzione ad un ottavo. Appare però preferibile, per ragioni di coerenza sistematica, intendere il rinvio come «formale» o «mobile».
Conciliazione giudiziale. Infine, in caso di conciliazione giudiziale su ricorsi presentati dal 1° febbraio 2011, le sanzioni saranno dovute nella misura del 40% dell'irrogato, anziché di un terzo.