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Timestamp: 2017-09-23 09:09:58+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 710', 'sentenza ', 'art. 669', 'sentenza ', 'art. 669', 'sentenza ', 'art. 710', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 13', 'sentenza ', 'art. 5']

Studio Legale Ballati, Pistoia, Avvocato Pistoia, Avv. Franco Ballati, Avv. Francesco Ballati, Avvocati Pistoia, Diritto Civile, Commerciale, Fallimentare, Contrattuale, Lavoro, Famiglia, Locazioni, Condominio, Domiciliazione Domiciliazioni, Avvocato Avvocati Montecatini Avvocato Prato Avvocato Firenze
Azione ripetizione somme versate in eccedenza al canone legale - Rinnovazione tacita del contratto di locazione ex L. 431/98 - Prescrizione.
Improponibile il ricorso ex art. 710 c.p.c. prima del passaggio in giudicato della sentenza di separazione dei coniugi
Prima disciplina introdotta dal legislatore per i “Prestatori di servizi relativi all’utilizzo di valuta virtuale”
Pubblicata la nuova edizione de Il Pignoramento presso terzi, 2016 - Maggioli Editore
Pubblicata la nuova edizione del Formulario commentato dell'esecuzione mobiliare e immobiliare, 2015 - Maggioli Editore
La convenzione arbitrale ed i diritti compromettibili
1. I diritti compromettibili. Distinzione fra diritti disponibili e diritti indisponibili
La disciplina dell'arbitrato si trova alla fine del codice di procedura civile, nel libro dedicato ai procedimenti speciali; ma si tratta, in verità, non di un procedimento speciale, ma, invece, di un mezzo di risoluzione delle controversie alternativo alla giurisdizione ordinaria, in grado di consentire, alle parti, una tutela analoga a quella che si può ottenere davanti al giudice ordinario.
Parziale incostituzionalità dell'art. 669-quaterdecies c.p.c. - Violazione del diritto di difesa
Con la sentenza n. 26 del 28.1.2010, la Corte Costituzionale ha dichiarato l'incostituzionalità dell'art. 669-quaterdecies c.p.c. nella parte in cui esclude la possibilità, in caso di clausola compromissoria, di compromesso o di pendenza di giudizio arbitrale, di proposizione della domanda di accertamento tecnico preventivo al giudice che sarebbe competente a conoscere del merito.
Ciò perché (vedi testo sentenza) la norma dichiarata dalla Consulta illegittima violerebbe il diritto di difesa.
Separazione giudiziale – addebito – non utilizzabilità di fatti precedenti alla riconciliazione – necessità di conservare il tenore di vita goduto durante il matrimonio
(Sentenza 23.4-21.7.2009, n. 92/09, Tribunale di Pistoia)
La sentenza del Tribunale di Pistoia che si commenta appare condivisibile e conferma due principi giurisprudenziali che, a parere di chi scrive, sono pacifici.
Entrambi i coniugi, sia pure con motivazioni diverse, avevano inizialmente richiesto l'addebito della separazione all'altro coniuge, salvo, poi, la moglie, rinunciare alla relativa richiesta in sede di precisazione delle conclusioni, richiesta che, invece, è stata confermata dal marito.
Esaminiamo quindi i punti essenziali.
(Sentenza 6.11-13.11.2008 del Tribunale di Pistoia)
[Dott. N. Calvani, Dott. A. Ghelardini, Dott.ssa L. Bonelli]
L'art. 710 c.p.c. dispone che ''le parti possono sempre chiedere, con le forme del procedimento in camera di consiglio, la modificazione dei provvedimenti riguardanti i coniugi e la prole conseguenti la separazione''.
Il Tribunale ha dichiarato improponibile il ricorso presentato da uno dei coniugi, in quanto presentato prima che la sentenza di separazione dei coniugi fosse passata in giudicato (nel caso di specie, perché, già depositata da mesi, non era stata notificata all'altra parte).
La decisione appare sicuramente corretta.
(Ordinanza 9.10/20.10.2008 del Tribunale di Pistoia)
[Dott.ssa Carla Carnesecchi, Dott. Niccolò Calvani, Dott.ssa Daniela Gaufi]
L'art. 9 della L. 1.12.1970, n. 898 (così come modificato dall'art. 13 della L. 6.3.1987, n. 74) statuisce che qualora sopravvengano giustificati motivi dopo la sentenza che pronuncia lo scioglimento degli effetti civili del matrimonio, il Tribunale, in camera di consiglio, può, su istanza di parte, disporre la revisione delle disposizioni relative alle misure dei contributi da corrispondersi ai sensi degli art. 5 e 6.