Source: https://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=fa986c5be15d4e60a1a37e493fe0a59a
Timestamp: 2020-08-10 18:31:14+00:00
Document Index: 25014087

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art.10', 'art.10', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 10']

Rinnovo dell'accreditamento della Residenza sanitaria psichiatrica a trattamento socio-riabilitativo "Il Faro" ubicata a Cesena, gestita dalla Cooperativa sociale Il Cigno, con sede legale a Cesena — E-R BUR 192/2014
Vista la determinazione del Direttore Generale Sanità e Politiche Sociali n. 856 del 16 febbraio 2009 con la quale è stato concesso l’accreditamento della residenza sanitaria psichiatrica a trattamento socio-riabilitativo “Il Faro” ubicata a Cesena (FC), Via Ravennate 48, gestita dalla Cooperativa sociale Il Faro a.r.l. Onlus, con sede legale a Cesena (FC), Via Ravennate 48, per una ricettività complessiva di 8 posti residenziali;
Vista la nota trasmessa a questa Amministrazione in data 14 agosto 2012, e protocollata con n. PG/2012/0198988 del 17 agosto 2012, conservata agli atti del Servizio Salute Mentale, Dipendenze Patologiche, Salute nelle Carceri, con la quale il Legale rappresentante di Cooperativa sociale Il Faro a.r.l. Onlus chiede il rinnovo dell’accreditamento istituzionale della struttura “Il Faro”, concesso con la citata determinazione n.856/2009;
Vista la nota trasmessa a questa Amministrazione in data 29 ottobre 2013, e protocollata con n. PG/2013/0270065 del 31 ottobre 2013, conservata agli atti del Servizio Salute Mentale, Dipendenze Patologiche, Salute nelle Carceri, con la quale il Legale rappresentante della società cooperativa sociale “Il Cigno” a.r.l. onlus, con sede legale a Cesena (FC), Viale Europa n.654 comunica che la Cooperativa sociale “Il Faro” è stata incorporata dalla Cooperativa sociale “Il Cigno” in seguito a fusione avvenuta in data 30 aprile 2013 e con riferimento al procedimento di rinnovo della struttura “Il Faro” chiede la variazione del soggetto titolare;
Preso atto che la struttura “Il Faro” risulta in possesso del provvedimento autorizzativo rilasciato dal Comune competente integrato con la variazione dell’Ente gestore;
Richiamato quanto stabilito dal Titolo IV, Capo I della 4/08 in materia di autorizzazione all’esercizio di attività sanitarie;
Considerato che la struttura “Il Faro” rientra nel fabbisogno regionale di strutture finalizzate all’assistenza sanitaria psichiatrica;
Preso atto che il Legale rappresentante del nuovo Ente gestore Cooperativa sociale “Il Cigno” ha dichiarato che la struttura “Il Faro” non presenta nessuna variazione nell’attività svolta e nella tipologia di utenza trattata rispetto a quanto descritto nell’atto di accreditamento, determinazione del Direttore Generale Sanità e Politiche Sociali 856/09, e che la struttura ha mantenuto il possesso dei requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi valutati nella precedente visita di verifica;
1. di concedere, per quanto in premessa esposto, ai sensi e per gli effetti dell’art. 8 quater, del DLgs 502/92 e successive modificazioni, il rinnovo dell'accreditamento per anni quattro della residenza sanitaria psichiatrica a trattamento socio-riabilitativo “Il Faro” ubicata a Cesena (FC), Via Ravennate 48, per una ricettività complessiva di 8 posti residenziali;
2. di dare atto che la Cooperativa sociale “Il Faro” con sede legale in Cesena (FC), Via Ravennate 48, Ente gestore della residenza sanitaria psichiatrica “Il Faro”, è stata incorporata dalla Società Cooperativa sociale “Il Cigno” arl onlus, con sede legale a Cesena (FC), Viale Europa n.654,in seguito a fusione avvenuta in data 30 aprile 2013; pertanto, a partire da questa data la cooperativa sociale “Il Cigno” è il nuovo ente gestore della struttura accreditata “Il Faro”;
3. di dare mandato all’Agenzia sanitaria e sociale regionale di effettuare entro i prossimi 18 mesi una visita di verifica della struttura, ai sensi del comma 4 dell’art.10 della L.R. 34/98 e successive modifiche, al fine di verificare la permanenza dei requisiti generali e specifici di accreditamento per l’attività di cui sopra;
4. di dare atto che l’accreditamento oggetto del presente provvedimento viene concesso per gli effetti previsti dalla normativa vigente richiamata in premessa e che, ai sensi del comma 5 art.10 della L.R. 34/98 e successive modifiche, l’eventuale verifica negativa di cui al precedente punto 3) comporta la revoca, previa diffida, dell'accreditamento;
5. di dare atto che il rinnovo dell’accreditamento concesso è subordinato all’esito dei controlli antimafia attualmente in corso e pertanto, in caso di esito negativo, l’accreditamento verrà revocato;
6. di dare atto che ai sensi dell’art. 8 quater, comma 2, del DLgs 502/92, e successive modificazioni, l’accreditamento di cui al presente provvedimento non costituisce vincolo per le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale a corrispondere la remunerazione delle prestazioni erogate, al di fuori degli accordi contrattuali di cui all’art. 8 quinquies del medesimo decreto legislativo relativamente alle attività e prestazioni effettivamente svolte e valutate positivamente in sede di verifica;
7. l’accreditamento concesso decorre dalla data di scadenza dell’accreditamento già concesso con precedente provvedimento, ovvero 16 febbraio 2013, e ai sensi dell’art. 10 della L.R. 34/98, e successive modificazioni, ha validità quadriennale, salvo quanto previsto al precedente punto 3);
8. è fatto obbligo al legale rappresentante della struttura di cui si tratta di comunicare tempestivamente a questa Direzione ogni variazione eventualmente intervenuta ad esempio rispetto alla sede di erogazione, all’assetto proprietario, a quello strutturale, nonché alla tipologia di attività;
9. in attuazione di quanto stabilito dalla deliberazione di Giunta regionale n. 53/2013, l’eventuale domanda di rinnovo dovrà essere presentata nel periodo tra undici e nove mesi prima della data di scadenza dell’accreditamento e non saranno accettate domande di rinnovo presentate oltre il termine minimo di sei mesi dalla scadenza dell'accreditamento previsto dall’art. 10 della l.r. 34/1998 e s.m.; si evidenzia che oltre tale termine minimo le strutture dovranno presentare domanda di nuovo accreditamento che verrà valutata sulla base dei requisiti di accesso vigenti;
10. la presente determinazione sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.