Source: http://www.miur.it/0006Menu_C/0013Eventi/0102Pubbli/0467Univer/04851999/221339_-_4.htm
Timestamp: 2017-12-18 20:15:34+00:00
Document Index: 113814563

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 51']

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La manovra finanziaria all'esame della Camera dopo le modifiche e l'approvazione del Senato
Approvato dal Consiglio dei Ministri un disegno di legge di riforma organica dello stato giuridico dei docenti universitari
In Parlamento il collegato alla finanziaria, presentato dal Governo, per completare la riforma della ricerca nazionale
Licenziato dal Consiglio dei Ministri il testo definitivo del regolamento per la riorganizzazione del Murst
Approvata definitivamente la riforma delle accademie e dei conservatori
Convertito in legge il decreto-legge sull'Umberto I e il Sant'Andrea di Roma
Rapporti fra servizio sanitario e università: approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo
Nuova normativa per la tutela delle minoranze linguistiche: coinvolte anche le università
Antonio Rizzi nuovo Capo di Gabinetto del Ministero
Al via i finanziamenti per i progetti di ricerca di interesse strategico
Borse di studio 1999 per gli universitari: stanziati e ripartiti alle regioni 150 miliardi
Seminario del Murst sulle indicazioni dell'Ocse in materia di politica scientifica e tecnologica
Procedono i lavori per la predisposizione del Programma nazionale per la ricerca
Programmi quadro europei: nel futuro procedure di elaborazione e di adozione più semplici ed efficaci
Scelti i Presidenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e dell'Istituto nazionale di ottica applicata
Formulate le osservazioni del Murst sui nuovi regolamenti del Cnr
Pubblicato il regolamento dell'Istituto nazionale per la fisica della materia
Il 13 dicembre le elezioni per il Consiglio direttivo dell'Istituto nazionale di astrofisica
A fine gennaio la pubblicazione della Guida del Murst ai servizi per gli studenti universitari 1999-2000
Chiuse le preiscrizioni universitarie per il 2000-2001: 172 mila studenti hanno espresso la propria opzione per via telematica
La manovra finanziaria, dopo l'approvazione da parte del Senato (l'11 novembre l'Assemblea di Palazzo Madama ha licenziato il disegno di legge finanziaria per il 2000 e l'indomani quello di bilancio a legislazione vigente), è in corso d'esame presso l'assemblea della Camera. Nel disegno di legge finanziaria approvato dal Senato, rispetto al testo presentato dal Governo, si prevede (articolo 8, comma 11) l'esenzione Irpef per le somme erogate a titolo di borse di studio bandite, dal 1° gennaio 2000, nell'ambito del programma Socrates, nonché per le somme aggiuntive corrisposte dalle università, a condizione di non superare l'importo complessivo annuo di 15 milioni di lire.
La tabella B allegata alla legge finanziaria è stata modificata per effetto di un maxiemendamento che ha introdotto un incremento di 2 miliardi per ciascuno degli anni 2000, 2001 e 2002, nonché di un ulteriore miliardo di limite d'impegno per il 2001 e per il 2002, per le seguenti finalità: Antartide e Piramide K2 (2 miliardi per anno) e decentramento dell'Università di Torino, sede di Cuneo (limite d'impegno).
Nella tabella D si registra un incremento di 10 miliardi per ciascuno degli anni 2000, 2001 e 2002 per il finanziamento del Fondo integrativo speciale per la ricerca.
Il 12 novembre scorso il Consiglio dei Ministri ha quindi approvato la "Nota di variazione al bilancio dello Stato per il 2000 ed al bilancio pluriennale per il triennio 2000-2002", che recepisce gli effetti finanziari e contabili del disegno di legge finanziaria approvato dal Senato, nonché le variazioni al progetto di bilancio a legislazione vigente apportate nel corso dell'esame parlamentare.
Lo scorso 15 novembre, come collegato ordinamentale alla finanziaria, il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge "Disposizioni in materia di stato giuridico dei professori universitari", che contiene una riforma organica del ruolo e dello stato giuridico ed economico dei professori e dei ricercatori universitari.
PROFESSORI ORDINARI E PROFESSORI - Il disegno di legge prevede il riordino del ruolo dei professori universitari in due sole fasce (professori ordinari e professori), alle quali si accede con le procedure di reclutamento previste dalla legge n. 210/98, applicando rispettivamente le disposizioni relative ai professori ordinari e a quelli associati. I docenti sono inquadrati in uno dei settori scientifico-disciplinari determinati ai sensi dell'art. 14 della legge n. 341/90 e successive modificazioni: in ogni ateneo il numero degli ordinari non può superare, per ogni area disciplinare, costituita dai raggruppamenti individuati per la elezione del Consiglio universitario nazionale, un quinto del totale dei componenti le due fasce. La progressione nelle classi previste in ciascuna fascia (6 classi per i professori e 3 per i professori ordinari) consegue all'esito positivo della valutazione, effettuata ogni 4 anni, dell'attività scientifica e didattica svolta dal docente: gli esiti delle valutazioni sono resi pubblici.
IMPEGNI DIDATTICI E DI RICERCA - Viene abolita la distinzione tra tempo pieno e tempo parziale e viene elevata la soglia degli impegni dei docenti: l'attività di ricerca scientifica deve essere documentata periodicamente in base ai regolamenti di ateneo e viene previsto l'obbligo di svolgere almeno 500 ore di attività didattica continuativamente in ogni anno accademico (di cui almeno 120 per lezioni, esercitazioni e seminari; le restanti sono riservate ad altri compiti didattici, all'assistenza agli studenti e alla partecipazione alle strutture didattiche). Ai docenti, a certe condizioni e a seguito di valutazione comparativa delle richieste, possono essere concessi periodi di congedo da dedicare allo studio e alla docenza (massimo 2 anni ogni decennio). Si prevede poi la possibilità di svolgere attività in favore di terzi per conto dell'ateneo, compiti di assistenza sanitaria, nonché il distacco presso soggetti terzi per attività di ricerca. Gli impegni didattici, determinati per ciascun docente dagli organismi didattici, possono essere svolti anche in settori affini a quello di inquadramento, in facoltà diverse da quelle di afferenza, nonché in altri atenei o enti a seguito di apposita convenzione.
ATTIVITÀ LIBERO-PROFESSIONALI - Si prevede la possibilità di svolgere attività libero- professionali, incarichi presso le pubbliche amministrazioni e attività di docenza a favore di terzi, previa autorizzazione del rettore che accerta la compatibilità con l'adempimento dei compiti istituzionali e l'insussistenza di conflitti di interesse con l'ateneo.
I professori e i professori ordinari hanno l'elettorato attivo per ogni carica accademica, mentre viene prevista la riserva dell'elettorato passivo in base alle fasce e alle classi. Sono attribuiti ai dipartimenti la destinazione di posti di ruolo, le chiamate di ruolo e i trasferimenti e vengono istituite le giunte di facoltà, composte da rappresentanze paritetiche delle due fasce, con poteri in materia di gestione e programmazione didattica.
CONTRATTI DI DIRITTO PRIVATO - Il trattamento economico dei docenti è costituito da un importo pensionabile annuo lordo (114 milioni per i professori ordinari e circa 80 per i professori), al quale si aggiungono incrementi al passaggio di classe e scatti biennali di anzianità dopo il conseguimento dell'ultima classe. Tra le università e i docenti vengono stipulati, sulla base di criteri generali determinati dal Ministro dell'Università e della Ricerca con decreti di durata biennale, contratti individuali di diritto privato di durata biennale, che possono prevedere anche obblighi didattici e di ricerca aggiuntivi e specifici obiettivi da conseguire, con conseguente trattamento economico accessorio, onnicomprensivo di ogni ulteriore incentivazione.
ETÀ PENSIONABILE - Il limite massimo di età per il collocamento a riposo è fissato a 70 anni per tutti, con preclusione della possibilità, prevista dal decreto legislativo n. 503/92, di poter permanere in servizio altri due anni, e con abolizione del collocamento fuori ruolo per limiti di età: i docenti riconosciuti emeriti potranno essere utilizzati dalle università per attività di ricerca per ulteriori 3 anni a titolo gratuito.
I CONTRATTI DI TIROCINIO - Il provvedimento introduce i contratti di tirocinio per l'avviamento alla didattica e alla ricerca, da stipulare con dottori di ricerca o laureati in possesso di un qualificato curriculum (con conseguente cessazione degli assegni di ricerca e delle borse di postdottorato). Le università possono affidare, con contratti di diritto privato, compiti di insegnamento e di ricerca a esperti di alta qualificazione e a professori collocati a riposo: la materia viene disciplinata dai regolamenti di ateneo.
I professori ordinari e associati in servizio il 1° novembre 2001 (data di entrata in vigore della legge) sono inquadrati rispettivamente nella prima e nella seconda fascia del nuovo ruolo, nella classe economica corrispondente al trattamento economico in godimento, ovvero, se compreso fra due classi, alla classe superiore.
I RICERCATORI, PROFESSORI DI TERZA FASCIA - Viene poi costituita in via transitoria una terza fascia dove sono inquadrati i ricercatori, che assumono la denominazione di professori di terza fascia e concorrono al computo del numero dei docenti in servizio presso ciascun ateneo ai fini della determinazione del numero massimo di professori ordinari. I professori di terza fascia sono tenuti ad assolvere attività didattica per almeno 10 mesi l'anno, per 500 ore complessive (con nessuna innovazione rispetto ai compiti previsti per i ricercatori). Possono esercitare attività libero-professionali e altri incarichi, secondo le modalità già citate. Partecipano alle deliberazioni dei consigli di corso di laurea, di facoltà e di dipartimento, escluse quelle riguardanti i professori delle fasce superiori; hanno l'elettorato attivo per ogni carica accademica, con preclusione di quello passivo per le cariche di governo dell'ateneo. Il limite del collocamento a riposo è fissato a 67 anni, senza deroghe. Il trattamento economico è costituito da un importo complessivo pensionabile lordo (quasi 56 milioni annui), con incrementi al passaggio di ognuna delle 6 classi (subordinato all'esito positivo di valutazioni biennali) e scatti biennali dopo la sesta classe. Viene infine fatto divieto di indire procedure di reclutamento per posti di ricercatore dal 1° novembre 2001, per giungere a regime a un sistema imperniato su due fasce e sui contratti di tirocinio.
Il provvedimento è stato trasmesso alla Camera per il consueto iter parlamentare.
Lo scorso 15 novembre, come collegato ordinamentale alla finanziaria, il Governo ha approvato un disegno di legge in materia di istruzione, ricerca e trasferimento tecnologico e formazione, trasmesso poi alla Camera per il consueto iter parlamentare.
LA SOCIETÀ RICERCA ITALIA - All'art. 12, il provvedimento stabilisce l'istituzione della Società ricerca Italia, elemento essenziale per il completamento della riforma complessiva del sistema della ricerca nazionale: società di interesse nazionale per l'integrazione intersettoriale, la diffusione, l'internazionalizzazione, la valorizzazione della ricerca scientifica e tecnologica nazionale e dei suoi risultati. Si tratta di una società consortile per azioni costituita dagli enti di ricerca di competenza del Murst, e alla quale possono partecipare anche università e consorzi interuniversitari, enti di ricerca di competenza di altri Ministeri, altri soggetti pubblici e privati che svolgono attività di promozione imprenditoriale, associazioni imprenditoriali, con esclusione di soggetti che esercitano attività di impresa.
La Società opera nel quadro degli obiettivi del Programma nazionale della ricerca e delle direttive del Cipe, secondo quanto prevede il decreto legislativo n. 204/98. La designazione di un terzo del Consiglio di amministrazione e del Presidente è riservata al Ministro dell' Università e della Ricerca: un successivo decreto del Ministro definirà le modalità istitutive della Società e le quote di partecipazione degli enti di ricerca.
UN CONSORZIO PER LE BIOTECNOLOGIE - L'art. 13 prevede la costituzione di un apposito Consorzio per la ricerca sulle biotecnologie, promosso dal Ministro dell'Università e della Ricerca, d'intesa con il Ministro delle Politiche agricole e forestali. Con il Consorzio - al quale partecipano gli enti e gli istituti più significativi nel campo delle biotecnologie (il Cnr, la Stazione zoologica A. Dohrn, il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura), nonché, su loro richiesta, università, consorzi interuniversitari, consorzi misti (soggetti pubblici e privati), parchi scientifici e tecnologici e altri soggetti che svolgono ricerca nel settore - si viene a costituire, per la prima volta, un sodalizio consortile unico che potrà assicurare un reale coordinamento tra la ricerca di base e la ricerca industriale.
Il Consorzio svolge anche attività diretta di ricerca in proprie strutture, funzioni di progettazione e di coordinamento di programmi di ricerca, attività di formazione (anche per il conseguimento del dottorato di ricerca, in convenzione con le università), di consulenza tecnico- scientifica. Si prevede la facoltà per i Ministri sopra citati, di avvalersi del Consorzio per sostenere e coordinare la partecipazione a organismi, progetti e iniziative internazionali nel campo della ricerca biotecnologica.
Lo statuto sarà sottoposto all'approvazione dal Ministro dell'Università e della Ricerca, di concerto con quello delle Politiche agricole e forestali. Lo statuto dovrà prevedere la rappresentanza dei Ministeri interessati nell'organo di gestione.
PRIVATI, ASSOCIAZIONI E COMITATI IMPEGNATI NELLA RICERCA E NELLA RACCOLTA DI FONDI - L'art. 14 contiene la delega al Governo per emanare, entro un anno dall'entrata in vigore della legge in questione, uno o più decreti legislativi: 1) per il riordino della disciplina delle persone giuridiche private, non costituite in forma societaria, che hanno come scopo, anche mediante la raccolta di fondi e anche insieme ad enti pubblici, l'esercizio, la promozione, lo sviluppo della ricerca scientifica, la diffusione dei suoi risultati, la creazione di infrastrutture, laboratori, la concessione di borse di studio o di contributi per attività di ricerca; 2) per il riordino dell'attività di ricerca da parte di associazioni e comitati aventi per scopo la promozione e lo sviluppo della ricerca attraverso la raccolta di fondi destinati al medesimo scopo.
La normativa ha lo scopo di regolare la materia promuovendo la costituzione di persone giuridiche di diritto privato che diano garanzie di solidità e di efficacia nelle iniziative adottate, attraverso l'iscrizione a un apposito registro con apposita procedura di riconoscimento; inoltre, le persone giuridiche che intendano beneficiare di finanziamenti pubblici debbono sottoporsi ad alcune disposizioni che favoriscono la trasparenza e il controllo. A persone giuridiche con requisiti di affidabilità e di coerenza con la programmazione generale della ricerca possono essere estese, nel rispetto degli ulteriori requisiti previsti dalla relativa disciplina, le disposizioni agevolative previste per le Onlus e forme di facilitazioni attraverso meccanismi di mobilità temporanea di personale proveniente da amministrazioni pubbliche.
In riferimento alle associazioni e ai comitati che promuovono la ricerca attraverso la raccolta di fondi si detta una disciplina volta ad assicurare la trasparenza, l'affidabilità e la serietà del soggetto promotore, a maggiore tutela della fiducia della pubblica opinione e anche al fine di favorire indirettamente lo sviluppo di tali attività.
UNA RETE PER L'UNIVERSITÀ E LA RICERCA - L'art. 15 prevede l'istituzione dell'Istituto nazionale per la rete dell'università e della ricerca, con la finalità di realizzare e gestire una rete di telecomunicazioni, basata su una struttura nazionale e internazionale a larga banda per la trasmissione dati, per applicazioni avanzate per la ricerca scientifica e tecnologica, la formazione universitaria e le connesse attività di supporto.
Negli organi dell'Istituto è prevista la partecipazione obbligatoria di rappresentanti del Murst, delle università e degli enti di ricerca di competenza del Ministero, nonché di altri soggetti pubblici interessati. All'Istituto si applicano le disposizioni vigenti per gli enti di ricerca di competenza del Murst. Sei mesi dopo l'insediamento dell'organo di gestione dell'Istituto avrà termine la convenzione-quadro tra Ministero e Istituto nazionale di fisica nucleare relativa alla rete Garr-b.
MONITORAGGIO - L'art. 19 prevede l'istituzione di un Comitato di coordinamento, presso la Presidenza del Consiglio, composto da rappresentanti delle amministrazioni interessate, che effettua il monitoraggio dell'attuazione della riforma dell'istruzione, della formazione e della ricerca, prevista dal patto sociale del dicembre 1998.
Lo scorso 26 novembre il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo definitivo del "Regolamento concernente l'organizzazione del Ministero dell'Università e della Ricerca scientifica e tecnologica", sulla base dei rilievi formulati dalla Corte dei conti il 19 novembre 1999. Rispetto al testo approvato dal Governo nella seduta del 22 ottobre scorso, sono state apportate modifiche significative. In particolare, sono state introdotte disposizioni generali rispetto agli uffici di diretta collaborazione del Ministro (Gabinetto, Ufficio legislativo, Segreteria, Segretario particolare, Ufficio stampa), fissando in 75 unità il limite massimo di personale da assegnare del Ministero o pubblico, in 12 unità il limite per le assunzioni esterne con contratti a tempo determinato e in 12 unità quello per gli incarichi di collaborazione a esperti e consulenti. Il limite di dipendenti pubblici che compongono le Segreterie particolari dei Sottosegretari è fissato in 8 unità, oltre al Segretario particolare e al Capo della segreteria. Sono state espunte le disposizioni relative all'Ufficio del cerimoniale e delle relazioni esterne e all'Ufficio per i rapporti con l'Unione europea. Sono state apportate modifiche nell'articolazione e nelle funzioni del dipartimento e dei servizi: il Dipartimento per la programmazione, il coordinamento e gli affari economici (al quale è preposto un dirigente generale), che provvede nel suo complesso agli interventi in materia di università e di ricerca scientifica e tecnologica di competenza del Ministero e alla relativa programmazione finanziaria, si articola in due uffici di livello dirigenziale generale: il Servizio per l'autonomia universitaria e gli studenti e il Servizio per lo sviluppo ed il potenziamento delle attività di ricerca. Sono poi istituiti altri due uffici di livello dirigenziale generale, di pari livello: il Servizio centrale per gli affari generali e per il sistema informativo e statistico, che sovrintende alla gestione delle risorse del Ministero, e il Servizio studi e documentazione, che promuove e svolge attività di indagine, studio e documentazione concernente il sistema universitario e della ricerca, anche in rapporto con gli organi collegiali del Ministero e con l'Osservatorio per la valutazione del sistema universitario.
Il provvedimento è stato inviato al Ministero della Giustizia per l'inoltro alla Corte dei conti e la successiva pubblicazione nella "Gazzetta Ufficiale".
A conclusione di un complesso iter parlamentare, lo scorso 2 dicembre è stata approvata definitivamente dalla VII Commissione del Senato, in sede deliberante, la proposta di legge di "Riforma delle Accademie di belle arti, dell'Accademia nazionale di danza, dell'Accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche, dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati". È stata così portata a compimento una riforma discussa da diverse legislature, sulla quale si riferirà più ampiamente in occasione della pubblicazione nella "Gazzetta Ufficiale".
Con l'approvazione definitiva del Senato lo scorso 2 dicembre, è stato convertito in legge, nel testo trasmesso dalla Camera, il decreto-legge n. 341 del 1° ottobre 1999 contenente "Disposizioni urgenti per l'Azienda Policlinico Umberto I e per l'Azienda ospedaliera Sant'Andrea di Roma". Il provvedimento, con le modifiche introdotte dalla Camera, è stato pubblicato nella "Gazzetta Ufficiale" n. 284 del 3 dicembre 1999.
Lo scorso 19 novembre il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo concernente la ridefinizione dei rapporti fra servizio sanitario nazionale e università. Il provvedimento è stato inviato al parere della Conferenza unificata e delle competenti Commissioni parlamentari.
Lo scorso 25 novembre è stato approvato in via definitiva dal Senato il disegno di legge "Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche". Il provvedimento, in corso di promulgazione e di pubblicazione, prevede, all'art. 6, iniziative da parte delle università, anche attraverso l'istituzione di specifici corsi di lingua e cultura, finalizzate ad agevolare la ricerca scientifica e le attività culturali e formative a sostegno delle minoranze albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e di quelle parlanti il francese, il franco- provenzale, il friulano, il ladino, l'occitano e il sardo.
Antonio Rizzi è il nuovo Capo di Gabinetto del Ministero: succede a Francesca Zannotti, nominata tra i componenti del Comitato di esperti per la politica della ricerca. Con l'insediamento ufficiale del nuovo Capo di Gabinetto, avvenuto lo scorso 8 novembre, si è concluso l'incarico ad interim assunto, nello scorso mese di luglio, dal Vicecapo di Gabinetto Remo Di Lisio.
Lo scorso 2 novembre è stato registrato presso la Corte dei conti il decreto del Ministro Zecchino del 18 giugno 1999 (prot. n. 219 Ric.) che determina i temi prioritari per lo sviluppo della ricerca nazionale e le modalità di impiego del Fondo speciale per lo sviluppo della ricerca di interesse strategico, previsto dall'art. 51, comma 9, della legge n. 449/97. Il Fondo, di 25 miliardi, finanzierà i seguenti temi di ricerca di interesse strategico: Ads (studio di un acceleratore superconduttivo di protoni e di un sistema per la trasmutazione dei rifiuti nucleari) i cui enti responsabili sono l'Enea e lo Infn; neuroscienze (Cnr); oncologia (Cnr); genetica molecolare (Cnr); biotecnologie (Cnr); robotica (Enea); laser - tecniche di datazione e diagnostiche (Enea); effetti nocivi su uomo ed ecosistemi (Enea). Gli enti di ricerca stanno predisponendo gli studi di fattibilità dei progetti da sottoporre alla valutazione del Murst per l'approvazione definitiva.
Con il decreto ministeriale n. 143 del 18 novembre scorso è stato ripartito alle regioni il fondo di intervento integrativo per la concessione delle borse di studio per il 1999, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 settembre scorso. Il consistente incremento dello stanziamento deciso dal Governo (dai 120 miliardi per il 1998 ai 150 miliardi per quest'anno) consentirà la concessione di un maggiore numero di borse, favorendo un esercizio sempre più pieno del diritto allo studio: l'obiettivo è far beneficiare delle borse di studio tutti gli studenti riconosciuti idonei alla concessione.
"Indicazioni dell'Ocse in materia di politica scientifica e tecnologica": questo il tema del seminario, promosso dal Murst e dall'Accademia nazionale dei Lincei, tenutosi lo scorso 6 dicembre a Roma, presso la sede dei Lincei. Il seminario, al quale ha preso parte il Sottosegretario Cuffaro, aveva l'obiettivo di trasmettere agli operatori italiani i risultati e le prese di posizione, specie sull'innovazione tecnologica e sulle biotecnologie, raggiunti nel corso della riunione dei Ministri della Ricerca dei Paesi membri dell'Ocse, tenutasi a Parigi nel giugno scorso.
Il 24 novembre scorso la IV Commissione del Cipe (Ricerca e formazione) - con una relazione generale del Sottosegretario Antonino Cuffaro (che la presiede) e un'altra di Angelo Marino, coordinatore del gruppo di esperti per le finalità operative della Segreteria tecnica, sui progetti strategici - ha fatto il punto sulla predisposizione del Programma nazionale per la ricerca (Pnr), previsto dal decreto legislativo n. 204/98. Si è preso atto dei lavori in corso d'opera che coinvolgono amministrazioni dello Stato, istituzioni ed enti pubblici di ricerca, è stata riconfermata la scadenza già prevista (approvazione del Pnr nel marzo del 2000) ed è stato deciso di individuare un referente nell'ambito di ogni amministrazione per facilitare l'interscambio e rendere più snelli e più celeri i lavori.
Nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri della Ricerca dell'Unione europea, tenutasi lo scorso 2 dicembre a Bruxelles, è stata avviata una riflessione preliminare sulla preparazione dei futuri Programmi quadro di ricerca e sviluppo. L'obiettivo è quello di semplificare le procedure di elaborazione e di adozione, attualmente troppo lunghe (oltre due anni e mezzo), rendendole più efficaci, con accorciamento di tempi e risparmio di risorse.
Al termine della riunione, durante l'incontro avuto dal Ministro Zecchino con i funzionari italiani operanti in seno alla Commissione europea nei settori della ricerca (il primo incontro del genere avuto da un nostro Ministro), si è fatto il punto sul Quinto programma quadro: finora, nel complesso, la partecipazione italiana ha confermato la posizione raggiunta dal nostro Paese nel Quarto programma quadro (al quarto posto, con poco più del 10% sul totale delle proposte finanziate dalla Commissione, nel quadro di una sensibile flessione percentuale registrata dalle prime tre nazioni: Germania, Gran Bretagna e Francia).
Il Consiglio dei Ministri, nella riunione dello scorso 3 dicembre, su proposta del Ministro Zecchino, ha avviato la procedura per la proposta di nomina di Enzo Boschi a Presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (istituito con il decreto legislativo n. 381 del 29 settembre 1999, pubblicato nella "Gazzetta Ufficiale" n. 255 del 29 ottobre 1999) e di Fortunato Tito Arecchi a Presidente dell'Istituto nazionale di ottica applicata (già Istituto nazionale di ottica, riordinato con il medesimo decreto legislativo).
Il Murst e il Cnr procederanno congiuntamente alla revisione dei nuovi regolamenti attuativi del decreto legislativo n. 19/99 di riordino dell’Ente. La decisione è stata presa lo scorso 10 dicembre dopo la nota del 7 dicembre (prot. n. 2593) con cui il Ministro Zecchino aveva formulato, nei tempi prescritti, le proprie osservazioni e considerazioni sui nuovi regolamenti del Cnr, ai fini del prescritto riesame da parte dell’Ente. In particolare, il Consiglio nazionale delle ricerche era stato invitato a riesaminare e a riformulare i regolamenti relativi agli istituti di ricerca e all’amministrazione e alla dirigenza.
Pubblicato il regolamento dell’Istituto nazionale per la fisica della materia
Dopo il controllo di legittimità e di merito da parte del Ministero, lo scorso 29 ottobre il Consiglio direttivo dell’Istituto nazionale per la fisica della materia (Infm) ha approvato il testo definitivo del regolamento di organizzazione generale e di funzionamento degli organi e delle strutture dell’Istituto - revisione 2. Il testo è stato pubblicato nella "Gazzetta Ufficiale" n. 271 del 18 novembre 1999.
Il 13 dicembre le elezioni per il Consiglio direttivo dell’Istituto nazionale di astrofisica
Con decreto ministeriale del 2 novembre scorso sono state fissate le modalità di svolgimento delle votazioni per la designazione delle diverse componenti del Consiglio direttivo dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf), istituito con il decreto legislativo n. 296 del 23 luglio 1999 ("Gazzetta Ufficiale" n. 200 del 26 agosto 1999). Le elezioni si terranno il prossimo 13 dicembre.
A integrazione della Guida all’università e di quella alla formazione postlaurea, è prevista per la fine di gennaio la pubblicazione, da parte del Murst, della "Guida ai servizi per gli studenti universitari 1999-2000". Il volume rinnova l’iniziativa già realizzata negli anni scorsi con successo: si tratta, infatti, di uno strumento estremamente utile che contiene tutte le informazioni sulle possibilità, le facilitazioni e i servizi offerti per il diritto allo studio universitario.
Lo scorso 30 novembre si sono chiusi i termini per le preiscrizioni universitarie per l’anno accademico 2000-2001: 172.029 studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie hanno espresso per via telematica la propria opzione orientativa per il futuro accesso all’università. Nei prossimi giorni, attraverso procedure telematiche , i dati con le scelte espresse dagli studenti verranno messi a disposizione delle scuole secondarie e degli atenei, che potranno così promuovere tempestivamente iniziative e attività di orientamento finalizzate a una scelta consapevole del corso universitario da parte degli studenti.
Anno III - Numero 39 - 40 - Roma, 10 dicembre 1999