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Timestamp: 2018-08-17 23:15:09+00:00
Document Index: 99808230

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 37', 'art. 167', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 182', 'art. 2740']

A. Stesuri - S. Portelli
SE/F13 Il Trust
• Soggetti e funzionamento di un trust
• Imposizione diretta e indiretta
(9788851305628)
Il trust, oggi conosciuto in numerosi ordinamenti giuridici, è disciplinato dalle norme proprie di ciascun Paese: particolare, questo, che rende più difficile individuare una definizione valida per ogni giurisdizione in cui l'istituto è diffuso.
Di derivazione anglosassone, nel nostro ordinamento il trust ha ottenuto riconoscimento giuridico a seguito della Convenzione dell'Aja del 1Luglio 1985, ratificata dall'Italia (L. n. 364/89) mediante un complesso di regole di diritto internazionale privato.
Gli autori analizzano i temi legati al trust in tutte le possibili varianti: da quelle riguardanti la disciplina civilistica e fiscale, al possibile utilizzo dell'istituto nell'ambito delle procedure concorsuali e nella gestione della crisi d'impresa.
1. Il trust: aspetti civilistici
1.1 Introduzione: la definizione di trust - una prima analisi comparatistica
1.2 Origini del trust
1.3 Soggetti e funzionamento di un trust
1.3.1 Il disponente (o settlor)
1.3.2 Il trustee
1.3.3 I beneficiari
1.3.4 Il protector
1.4 Distinzione tra equitable ownership e legal ownership
1.5 Tipologie di trusts
1.5.1 Distinzione sulla base delle disposizioni attinenti ai beneficiari
1.5.2 Distinzione sulla base delle modalità costitutive
1.6 La Convenzione dell’Aja
1.6.1 L’ambito di applicazione
1.6.2 La legge applicabile
1.6.3 Effetti del riconoscimento
1.6.4 Disposizioni generali
1.7 La giurisprudenza italiana in materia di trusts
1.7.1 Le prime pronunce aventi ad oggetto trusts esteri
1.7.2 L’ammissibilità dei trusts interni
1.7.3 Le pronunce giurisdizionali in merito alla trascrizione ed all’iscrizione del trust
1.8 Gli istituti di diritto italiano similari al trust
1.8.1 Il trust e la fiducia
1.8.2 Il trust e il fondo patrimoniale
1.8.3 Il trust e la fondazione
2. Introduzione agli aspetti fiscali
2.1 Incertezze sulla soggettività passiva precedenti all’intervento normativo
2.2 La regolamentazione degli aspetti fiscali del trust ad opera della Legge Finanziaria per il 2007
3. Residenza fiscale, rapporti internazionali ed elusione fiscale
3.1 Residenza fiscale
3.1.1 Le conclusioni interpretative prima della Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 48/E
3.1.2 I chiarimenti forniti dall’Amministrazione finanziaria
3.2 Le nuove presunzioni di residenza introdotte dalla Finanziaria 2007: disposizioni specifiche per il trust
3.3 Le norme antielusive generiche applicabili al trust
3.3.1 L’art. 37-bis del d.P.R. 600 del 29 settembre 1973
3.3.2 L’art. 37, III comma del d.P.R. 600 del 29 settembre 1973
3.3.3 La normativa sulle Controlled Foreign Companies italiana di cui all’art. 167 del TUIR e i suoi rapporti con il trust
3.3.4 Disposizioni in materia di esterovestizione di cui all’art. 73, commi 5-bis e 5-ter del TUIR
3.4 Brevi conclusioni sulle disposizioni antielusive nei trusts
3.5 Il trust e le convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni sul reddito
3.6 Aspetti Convenzionali nella tassazione dei redditi ai beneficiari non residenti
3.7 La diversa imputazione dei redditi sulla base della residenza
4. Le imposte dirette
4.1 Le problematiche di fondo e le soluzioni antecedenti all’intervento normativo
4.1.1 Imputazione dei redditi al settlor
4.1.2 Imputazione dei redditi in capo al trustee
4.1.3 Imputazione dei redditi ai beneficiari ed al trust
4.2 Il trust ricompreso tra i soggetti passivi IRES di cui all’art. 73 TUIR e gli obblighi contabili
4.2.1 La soluzione introdotta dal legislatore tributario: il trust è soggetto passivo
4.2.2 L’imputazione per trasparenza ai “beneficiari individuati”
4.2.3 La riqualificazione dei redditi in capo ai beneficiari
4.2.4 Redditi di natura finanziaria soggetti a ritenuta a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva
4.2.5 L’applicabilità dell’IRAP ai trusts
4.2.6 Istituzione, trasferimento e cessione dei beni in trust
5. Le imposte indirette
5.1 L’atto istitutivo di trust e l’applicazione dell’Imposta di registro ai sensi del d.P.R. 131/86
5.2 Aspetti fiscali dei negozi dispositivi di dotazione: imposta sulle successioni e donazioni, imposta ipotecaria e catastale, registro, IVA
5.2.1 L’applicazione dell’imposta sulle successioni e donazioni nel trasferimento patrimoniale dal disponente al trustee e dal trustee ai beneficiari
5.2.2 L’esenzione per i trasferimenti di aziende e partecipazioni sociali
5.2.3 Dotazione a enti no profit costituiti in forma di trust
5.2.4 Atti di dotazione che trasferiscono proprietà immobiliari
5.3 Operazioni effettuate durante la “vita” del trust
5.3.1 Tributi rilevanti in caso di trasferimento dei beni del trust per cambiamento di trusteeship
5.3.2 Il trasferimento dei beni del trust per alienazione da parte del trustee
5.3.3 Trattamento tributario delle cessioni di diritti sul trust da parte dei beneficiari
5.4 Il negozio dispositivo di attuazione: trasferimento dei beni ai beneficiari
6. La fiscalità del trust in alcune esperienze estere
6.1 Il regime fiscale del trust nel Regno Unito
6.1.1 Tassazione dei redditi prodotti dal trust
6.1.2 L’imposta sui capital gains e il trust
6.1.3 La Inheritance Tax inglese
6.2 La soluzione Svizzera
6.2.1 Nozioni di base
6.2.2 Prassi sulla tassazione del trust. La Circolare n. 30 del 22 agosto 2007
6.2.2.1 Trust senza collegamento fiscale con la Svizzera
6.2.2.2 Trust con collegamento fiscale con la Svizzera
6.2.3 Trust costituito da settlor estero che si trasferisce in Svizzera
6.2.4 Trust costituito da settlor residente in Svizzera
6.2.5 Imposta preventiva e rimborsi d’imposta
6.2.6 Convenzioni contro le doppie imposizioni
6.3 Trust e San Marino
6.3.1 Profili fiscali: Imposte dirette e indirette
6.3.2 Convezioni internazionali contro le doppie imposizioni
7. Aspetti concorsuali
7.1 Dichiarazione di fallimento, azioni recuperatorie civili della curatela e opponibilità del trust al fallimento
7.1.1 La dichiarazione di fallimento, alla luce della riforma
7.1.2 La curatela fallimentare
7.1.3 Il trust nel fallimento
7.2 Rapporti tra il trust, concordato preventivo e l’accordo di ristrutturazione dei debiti
7.2.1 Il rapporto tra il trust e concordato preventivo
7.2.2 Il rapporto tra il trust e l’accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis l.f.
7.2.2.1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti
7.2.2.2 Problematiche legate alla disciplina dell’accordo di ristrutturazione dei debiti
7.2.2.3 Efficacia dell’accordo nei confronti dei creditori, dei terzi e dei creditori cosiddetti sopravvenuti
7.2.2.4 L’accordo di ristrutturazione dei debiti e il trust
7.3 L’impiego del trust per pagare i creditori e il limite del divieto del patto commissorio
7.3.1 La figura del trust in generale
7.3.2 Trust e pagamento dei creditori
7.3.3 Trust e norme interne del sistema italiano
7.3.4 Trust e divieto del patto commissorio
7.3.5 Trust e fallimento
7.4 Azione revocatoria fallimentare e trust
7.4.1 Trust e azione revocatoria: cenni introduttivi
7.4.2 L’azione revocatoria fallimentare e la dichiarazione di inefficacia degli atti di disposizione patrimoniale correlati all’istituzione del trust
7.4.3 Il trust e il principio della responsabilità patrimoniale generale del debitore di cui all’art. 2740 c.c
7.4.4 Operatività della azione revocatoria fallimentare nei confronti del trust e suoi limiti
7.4.5 Considerazioni conclusive su trust e revocatoria
7.5 Crediti d’imposta della procedura fallimentare, chiusura del fallimento e diritto al rimborso costituito in trust
7.5.1 Il recupero dei crediti erariali
7.5.2 Procedura seguita prima della riforma del 2006
7.5.3 Scenario dopo la riforma del 2006
8.1 Il trust
8.2 Le applicazioni del trust nella crisi d’impresa
8.3 Tassazione del reddito di un trust istituito per agevolare un concordato preventivo
8.4 Considerazioni conclusive sul tema della presente indagine
Circolare Agenzia delle entrate n. 48/E del 6 giugno 2007 — Direzione Centrale Normativa e Contenzioso — Oggetto: Trust. Disciplina fiscale rilevante ai fini delle imposte sui redditi e delle imposte indirette
Circolare Agenzia delle entrate n. 3/E del 22 gennaio 2008 — Oggetto: Successioni, donazioni, atti a titolo gratuito e costituzione di vincoli di destinazione (stralcio)
Risoluzione n. 110/E del 23 aprile 2009 — Oggetto: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Disciplina fiscale del trust ai fini delle imposte indirette - Agevolazioni fiscali ex articolo 3, comma 4-ter, del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346
Professore a contratto di Diritto Fallimentare presso l’Università di Bergamo. Dottore Commercialista, Dottore in Legge e Revisore Contabile, si occupa di diritto tributario nazionale e internazionale, di gestione fiduciaria e risoluzione della crisi d’impresa, di piani di salvataggio e di pianificazione per la tutela del patrimonio personale ed imprenditoriale. Ha maturato esperienza pluriennale nel settore tributario e nel settore dell’arbitrato nazionale ed internazionale. Esperto in processi di verifica nelle due diligence fiscali in ipotesi di acquisizione o vendita societaria. Componente di organi di controllo e di amministrazione in società di capitali. Relatore in convegni nazionali ed internazionali ha pubblicato numerose monografie ed opere congiunte. Per Esselibri Simone è direttore della collana “Accertamento e pianificazione fiscale”.
Fra le diverse opere pubblicate: Gli aspetti fiscali dell’arbitrato (1999); Il conflitto di interessi (1999); La riforma della tassazione societaria (2003); Profili di attualità dell’arbitrato (2003); Rapporti fra contratti bancari e concordato preventivo (2004); I rischi fiscali nelle acquisizioni societarie (2004), Due Diligence (2005); Gli arbitrati societari (2007); Il nuovo fallimento (2008).
Silvia Portelli
Si è laureata in Economia cum laude presso l’Università degli Studi di Trieste. Ha elaborato e discusso una tesi con il Prof. Dario Stevanato dal titolo Il regime fiscale del trust in Italia ed in alcune esperienze estere. Dal 2008 collabora con lo studio AC �" Avvocati e Commercialisti di Milano. Collabora per attività di ricerca e di studio in materia tributaria con il Prof. Aldo Stesuri dell’Università di Bergamo.
PROF. AVV. M. GIORGETTI
PROF. DOTT. A. STESURI
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