Source: http://la-rinascita-a-isola-delle-femmine.blogspot.com/2007/12/
Timestamp: 2017-10-19 10:54:00+00:00
Document Index: 179662420

Matched Legal Cases: ['arto 4', 'arto 4', 'art 9', 'art 9', 'art 28', 'art 14', 'art 4', 'art 44', 'art 14', 'art 4', 'art 5', 'art 15', 'sentenza ', 'art 416', 'art 14', 'art 12', 'art 14', 'art 13']

la-rinascita-a-isola-delle-femmine: dicembre 2007
TORINO GIUSEPPE DEMASI E' MORTO IL SETTIMO OPERAIO
Thyssenkrupp: morto il settimo operaio
Dopo 24 giorni di agonia, se n’è andato anche Giuseppe Demasi, 26 anni. Aveva riportato ustioni sul 95% del corpo in seguito all’incendio sviluppatosi nella linea 5 della ThyssenKrupp, il 6 dicembre scorso. Ricoverato all’ospedale CTO dove era stato sottoposto a 3 interventi chirurgici le possibilità di sopravvivere erano esigue. E sono 7 le vittime, oltre a Giuseppe Demasi, Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò. La città si prepara a celebrare i funerali.
Pubblicato da Pino Ciampolillo a 15:37 4 commenti:
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Pubblicato da Pino Ciampolillo a 06:31 1 commento:
Etichette: AIELLO, BOLOGNA, Cataldo, ELEZIONI2004, INSIEME ISOLA, ISOLA PER TUTTI, LUCIDO, NORME SALVAGUARDIA LIMITI VINCOLI, P.R.G., PONZIO PILATO, RISO, Trasparenza
Seimila tonnellate custodite in un deposito di Caramia. Sotto sequestro 6mila tonnellate per la violazione delle norme che tutelano l'ambiente.
Commercializzato come prodotto combustibile era, in realtà, un rifiuto della raffinazione del petrolio. Seimila tonnellate di «pet-coke», del valore di 600 mila euro, sono state sequestrate nell'area dell'Italcave, a pochi chilometri da Taranto, nella zona di Statte, dai funzionari della Dogana e dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Lecce su ordine del sostituto procuratore Matteo Di Giorgio.
Il materiale proveniva da un paese del Sud America ricco di raffinerie ed era stato stoccato nella cava tarantina nove mesi fa. Il titolare dell'Italcave non ha responsabilità alcuna in questa specifica vicenda ma gli è stato contestata la mancanza di autorizzazione allo stoccaggio. Sono invece indagate a piede libero altre persone, tra rappresentanti di aziende e trader internazionali. L'ipotesi di reato su cui la magistratura lavora, sino ad oggi, è gestione illecita di rifiuti, ma la traccia dei danni ambientali e dell'elusione del pagamento delle accise viene seguita per accertare il danno ecologico e l'evasione fiscale. Dal primo giugno di quest'anno, difatti, il pet-coke è considerato prodotto energetico fiscale. E l'indagine che ha portato al sequestro del materiale ha preso il via proprio seguendo la filiera delle accise finalizzate all'accertamento tributario.
Il quantitativo bloccato a Statte, su un totale di centomila tonnellate stoccate in Italcave e risultate buone come prodotto energetico, è di fatto un rifiuto tossico. Come tale ha alti costi di stoccaggio e smaltimento e uno degli aspetti del business è proprio evitare questi costi presentandolo come combustibile, mentre un altro margine di guadagno illecito deriva dal suo utilizzo energetico al posto di combustibili più costosi e di pari potere calorifico.
Destinato alle grandi industrie di tutta Italia come prodotto da bruciare per far marciare i macchinari, era stato respinto dal cementificio tarantino e dagli altri impianti di questo tipo di Puglia proprio perché ne avevano accertato la natura di «scarto» e non di prodotto energetico mentre era stato accettato in altre aziende italiane. Il coke di petrolio, ultimo derivato del processo di raffinazione, è piuttosto tossico a causa della presenza di idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) e di metalli pesanti (cromo, vanadio, nichel) oltre che di zolfo e di componenti volatili.
Per questa ragione il suo trasporto e la sua movimentazione vanno effettuati secondo precise prescrizioni. Commercializzarlo come fonte energetica è uno degli ultimi business messi in atto da trader senza scrupoli e che Carabinieri e Dogana hanno sventato. I fatti sono stati illustrati durante un incontro con la stampa al quale hanno partecipato Tommaso Musio e Miguel Mastura (Dogana), Antonio Turco e Giovanni Solombrino per il Noe.
Il pet-coke è un prodotto pericoloso che si ottiene dal processo di condensazione per piroscissione di residui petroliferi pesanti e oleosi fino ad ottenere un residuo di consistenza diversa, spugnosa o compatta. E' l'ultimo prodotto delle attività' di trasformazione del petrolio e viene considerato lo scarto dello scarto dell'oro nero tanto da guadagnarsi il nome di "feccia del petrolio". Per la sua composizione, comprendente oltre ad IPA (in particolare benzopirene) e metalli pesanti come nichel, cromo e vanadio, va movimentato con cura per evitare di sollevare polveri respirabili.
Il trattamento consistente in carico, scarico e deposito del pet-coke deve seguire le regole dettate dal decreto del Ministero della Sanità del 28 aprile 1997 concernente il trasporto di sostanze pericolose. Dove c'è ad esempio una forte movimentazione di petcoke dovrebbe esserci l'uso di innaffiatori per evitare la sollevazione in aria del pulviscolo. C'è il divieto di scarico in condizioni ventose e l'uso di contenitori o teli isolanti per evitare la fuoriuscita di materiale sulla banchina o nel bacino.
http://www.tarantosociale.org/tarantosociale/a/24359.html
LOTTIZZAZIONE ABUSIVA CON LA COMPLICITA’ DELL’U.T.C COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
APPROVAZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE LO BIANCO AGOSTINO ALOSI FRANCESCO TOIA FRANCESCO LO BALLO GIOVANNI PISCITELLI GIUSEPPINA PISCITELLI LUCA
- Preso atto che il piano di lottizzazione redatto dall’ing Pietro Riso iscritto all’ordine degli Ingegneri della provincia di Palermo al n 4562 e dal geom Antonino Lucido iscritto al collegio dei geometri della Provincia di Palermo al n 3029 risulta composto dai seguenti elaborati:
1) elaborato n 1 relazione tecnico descrittiva e norme di attuazione
2) elaborato n 2 corografia stralcio aerofotogrammetrico stralcio di PP zone C comparto 4-5-6- stralcio planimetria di espropriazione comparto 4-5-6- di PP zone C
3) elaborato 3 planimetria stato din fatto
4) elaborato 4 planimetria di progetto
5) elaborato 5 sezioni
6) elaborato 6 schema di convenzione con allegati da A ad H
- Preso atto che gli elaborati costituenti il piano di lottizzazione posseggono i requisiti di cui all’art 9 LR 71/78 in quanto contengono le indicazioni di cui alle lettere a9 b) c) e) h) del medesimo art 9 LR 71/78
- Preso atto che lo schema di convenzione di lottizzazione proposto prevista dal comma 5° dell’art 28 della L 1150/42 è stato redatto in conformità ai contenuti minimi obbligatori previsti dall’art 14 della LR 71/78 ed in particolare:
a) la cessione gratuita delle aree necessarie per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria indicate dall’art 4 della L 847/64 e dall’art 44 della L 865/71 rimanendo esclusa la possibilità di monetizzare con i criteri di cui all’art 14 della L 10/77 l’aliquota di aree da cedere al Comune per opere di urbanizzazione secondaria in considerazione della intervenuta decadenza dei vincoli di PRG preordinati all’espropriazione,
b) l’assunzione a carico del proprietario degli oneri relativi alle opere di urbanizzazione primaria di cui all’art 4 della L 847/64 da eseguire in conformità alle prescrizioni comunali da cedere al Comune
c) la corresponsione della quota di contributo di cui all’art 5 della L 10/77 riguardante le opere di urbanizzazione secondaria stabilita dal Comune in base alle tabelle parametriche di cui al D Ass Sviluppo Economico 31.5.77 all’atto del rilascio delle singole concessioni relative ai fabbricati ricadenti nel piano di lottizzazione
d) termini non superiore ai dieci anni per la cessione delle aree e delle relative opere
e) congrue garanzie finanziarie per l’adempimento degli obblighi derivanti dalla convenzione
- Rilevato che il piano di lottizzazione risulta conforme al PRG approvato con DA 121/83 in quanto ricade all’interno della perimetrazione delle zone C2 di cui al citato PRG (come da tavola stralcio di PRG che forma parte integrante della presente) interessa un’area complessivamente estesa più di 2 ettari è stato elaborato in base ai seguenti dati: densità territoriale pari a 0,75 mc/mq in conformità al disposto di cui all’art 15 lettera b) della LR 78/76 100 mc/abitante da insediare quantità minima di spazi pubblici riservati alle attività collettive a verde pubblico e a parcheggio pari a 19,50 mq/abitante in conformità ai parametri già utilizzati dal Piano Particolareggiato delle zone C scaduto in data 14.5.2002 poiché decorsi dieci anni dal riscontro di legittimità della deliberazione di CC n 87/91 da parte della CPC con decisione 18806/26105 del 14.5.1992;
- Visto il parere dell’ANCI circa l’assenza di motivi ostativi al rilascio della Concessione Edilizia in favore di soggetti nei cuoi confronti sia intervenuta una imputazione o sentenza definitiva di condanna per uno dei delitti di cui agli art 416/bis 648/bis 648/ter del codice penale
- Rilevato che in tale area in cui insiste il piano di lottizzazione l’UTC ha già rilasciato CE n 33/99 per la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria previste nel progetto di Piano Volumetrico approvato dalla CEC nella seduta del 10.12.98 e sul quale la Soprintendenza ai BBCCAA di Palermo ha rilasciato il proprio NO in data 23.3.2001 con prot 3667
- Rilevato altresì che il piano di lottizzazione e le relative norme di attuazione risultano redatti in conformità alle prescrizioni contenute nel sopra citato NO della Soprintendenza prot 3667 del 23.3.2001
- Preso atto che ogni porzione di area ricadente nel piano di lottizzazione e corrispondente ad una precisa destinazione (lotto edificabile, lotto destinato a verde privato collettivo, viabilità privata, viabilità pubblica, aree per attrezzature pubbliche) risulta esattamente individuata con un identificativo catastale derivante dal frazionamento già depositato presso il Comune in data 26.9.2001 ed approvato dall’UTE di Palermo in data 28.9.2001 prot 389112
- Rilevato pertanto che le are interessate dal piano di lottizzazione sono individuate e quantificate come risulta dal seguente prospetto:
- Accertato che ai sensi dell’art 14 della LR 71/78 l’approvazione del piano di lottizzazione di che trattasi rimane di competenza del consiglio comunale in quanto redatto in conformità alle previsioni del PRG approvato con DA 121/83 e considerato che non ricorre per lo stesso alcuna delle ipotesi di cui alla lettera a) b) e d) dell’art 12 della LR 71/78
- Considerato che in merito al piano di lottizzazione in oggetto la CEC ha espresso parere favorevole nella seduta del 18.6.2002 verbale 12
- Accertato che il piano di lottizzazione di che trattasi è stato inviato alla Soprintendenza BBCCAA con nota prot 6101 del 31.5.2002 assunta in pari data al protocollo della Soprintendenza BBCCAA al n 10866
- Considerato che sono trascorsi oltre sessanta giorni dalla data d’invio del piano di lottizzazione alla Soprintendenza BBCCAA senza che la stessa si sia pronunziata in ordine alla richiesta di nulla osta preventivo necessario ai fini dell’approvazione del piano di lottizzazione da parte del Consiglio Comunale e che pertanto ai sensi del comma 4 dell’art 14 LR 71/78 il parere della Soprintendenza BBCCAA deve intendersi reso favorevolmente
- Visto il parere favorevole prot 18330/2002 del 21.10.2002 espresso dall’Ufficio Genio Civile di Palermo ai sensi dell’art 13 L 64/74
- Visto il parere favorevole espresso dall’Ufficiale sanitario in data 21.1.02 prot 5098
- Preso ato della relazione prot 3352/cc del 19.4.2002 predisposta dall’UTC e propedeutica alla predisposizione del Piano di Lottizzazione dopo la scadenza dei piani particolareggiati avvenuta in data 14.5.2002
- Preso atto altresì e verificato quanto emerso in seguito alle sedute di CC di cui alle delibere 53 del 22.11.02 e 59 del 9.12.02
- Vista la LR 71/78 e successive modifiche ed integrazioni
- Vita la L 1150/42 e successive modificazioni
- Approvare lo schema di convenzione allegato al Piano di lottizzazione
- Autorizzare il responsabile dell’UTC a stipulare con i lottizzanti la convenzione urbanistica in conformità allo schema aprovato
- Disporre tutti gli adempimenti successivi all’approvazione del piano di lottizzazione previsti dalla vigente normativa in materia
- SI ESPRIME PARER FAVOREVOLE SOTTO IL PROFILO DELLA REGOLARITA’ TECNICA
- Il responsabile del III Settore UTC Ach Monica Giambruno
Pubblicato da Pino Ciampolillo a 14:44 1 commento:
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LA CALLIOPE E IL TERRENO AGRICOLO DI ISOLA DELLE FEMMINE
Il 10 febbraio con D.A. n. 142 veniva nominato, dalla Regione Siciliana - Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, il Commissario ad acta dott. Mario Megna.
Questa volta rispetto alla precedente il neo Sindaco Portobello, Presidente dell’attuale commissione, esprime il suo parere favorevole a condizione che la tipologia dei tubi e dei pozzetti fognari siano di qualità e tipo in uso all’Ammini-strazione. Precisiamo che le notizie sin qui riportate sono come da documentazione. Ma da quello sin qui scritto emerge che Stefano Bologna ha seguito la pratica con attenzione ed oculatezza.
Gli alloggi vengono venduti a 240.000euro 120.000euro in contanti e in nero. Per gli altri 120.000euro l’immobiliare gira all’acquirente il mutuo al 3%.
Un mese prima della scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana l’immobiliare CALLIOPE cambia assetto societario sono soci al 50% la compagna di Maiorana e Dario Francesco Lopez genero di
Salvatore Bandiera proprietario del terreno.
Pubblicato da Pino Ciampolillo a 13:27 1 commento:
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FATTI E MISFATTI DELLA POLITICA A ISOLA DELLE FEMMINE
Pubblicato da Pino Ciampolillo a 15:44 3 commenti:
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TORINO GIUSEPPE DEMASI E' MORTO IL SETTIMO OPERAIO...
LA CALLIOPE E IL TERRENO AGRICOLO DI ISOLA DELLE F...
FATTI E MISFATTI DELLA POLITICA A ISOLA DELLE FEMM...