Source: http://www.comune.treviso.it/isee-interventi-sostegno/
Timestamp: 2020-03-28 21:10:15+00:00
Document Index: 30894345

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.21', 'art.21', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 18', 'art.2', 'art. 6', 'art. 2', 'art 9', 'art. 3', 'art. 433', 'art.9', 'art.9', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 9', 'art.21', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 71', 'art.6', 'art.9', 'art.14']

ISEE – Interventi di sostegno
Regolamento comunale per l’erogazione di interventi di sostegno per cittadini in condizioni di disagio socio/economico
Art. 4 – Presa in carico e piano individualizzato di assistenza.
Art. 5 – Nucleo familiare.
Art. 6 – Requisiti di accesso agli interventi di sostegno.
Art. 7 – Motivi di esclusione dall’accesso agli interventi di sostegno.
Art. 8 – Decadenza dal beneficio.
Art. 9 – Determinazione dell’intervento di sostegno.
Tabella – Modalità di Calcolo.
CAPO II – TIPOLOGIE E REQUISITI DEGLI INTERVENTI DI CARATTERE ECONOMICO E SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI.
Art. 10 – Tipologie di interventi di sostegno economico diretto e indiretto.
Art. 11 – Assistenza economica continuativa.
Art. 12 – Assistenza economica d’inserimento.
Art. 13 – Assistenza economica straordinaria.
Art. 14 – Intervento economico d’urgenza.
Art. 15 – Priorità di intervento.
Art. 16 – Interventi economici in deroga.
CAPO III – PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO PER L’AMMISSIONE AGLI INTERVENTI ECONOMICI E/O INTERVENTI SOCIO-ASSISTENZIALI.
Art. 17 – Istruttoria.
CAPO IV – DISPOSIZIONI FINALI.
Art. 19 – Norme di rinvio.
Art. 21 – Entrata in vigore.
Il presente Regolamento disciplina i criteri d’accesso, la gestione e l’erogazione degli interventi economici di assistenza sociale del Comune di Treviso, secondo le norme vigenti, per i cittadini singoli e le famiglie in situazioni di disagio e bisogno economico nel rispetto della dignità dei cittadini.
Gli interventi economici previsti dal Regolamento sono uno degli strumenti, tra gli altri, di prevenzione, contrasto, contenimento delle situazioni di bisogno, grave disagio e indigenza delle persone singole o dei nuclei familiari. Le situazioni di bisogno sono dei fenomeni complessi e multidimensionali, per i quali è necessario attivare molteplici misure di diversa natura.
Il Comune tende a promuovere l’iniziativa dei cittadini e delle organizzazioni di volontariato per valorizzare al contempo le persone e lo sviluppo solidale della comunità; mira altresì a realizzare un sistema di servizi integrato tra pubblico e privato sociale e concorre alla realizzazione di un sistema sociale comunale improntato sulla solidarietà tra i cittadini per il raggiungimento del benessere della comunità.
Gli interventi di cui al presente Regolamento sono finalizzati alla prevenzione del disagio e mirano a fornire dei mezzi necessari per soddisfare i bisogni primari, per un’esistenza dignitosa, al fine di favorire la permanenza nel proprio ambiente familiare e sociale, contrastare e/o contenere stati di indigenza e di esclusione sociale, laddove l’insufficienza del reddito delle famiglie o dei singoli determini condizioni economiche tali da non garantire il soddisfacimento dei bisogni primari; pertanto, detti mezzi vanno considerati quale supporto alle difficoltà temporanee delle famiglie, in una prospettiva di recupero e di reintegrazione sociale.
Gli interventi economici sono finalizzati al miglioramento delle condizioni individuali con stretta valenza di promozione dell’autonomia secondo le risorse personali, parentali e sociali di ognuno. Gli interventi economici non dovranno sostituirsi alle capacità individuali, per evitare forme di dipendenza assistenziale.
Dal momento che gli interventi economici vanno a integrare il più articolato sistema di provvidenze economiche erogate da altri soggetti istituzionali e non istituzionali (servizi socio-sanitari, altri enti pubblici, privato sociale, volontariato) che, a vario titolo, supportano i nuclei familiari e/o i singoli, essi vanno posti in relazione alle altre risorse assegnate dal sistema integrato dei servizi in un’ottica di rete e di sussidiarietà, anche ai fini della loro qualificazione.
A tal fine, gli interessati dovranno concordare con il servizio sociale competente un progetto sociale, secondo le modalità previste nei successivi articoli.
Gli interventi di sostegno disciplinati dal presente Regolamento sono erogati nel rispetto ed entro i limiti delle risorse finanziarie disponibili nei capitoli di bilancio a ciò destinati.
I destinatari del presente Regolamento sono i cittadini italiani residenti nel Comune, i cittadini di stati appartenenti all’Unione Europea (UE) residenti nel Comune ed i cittadini di Stati diversi da quelli appartenenti alla UE, in regola con le disposizioni che disciplinano il soggiorno e residenti nel Comune, che si trovino in condizioni di disagio socio/economico e di rischio sociale.
In analogia con quanto previsto dal D.M. 26 maggio 2016 “Sostegno per l’inclusione attiva (SIA)”, i destinatari del presente Regolamento devono essere residenti in Italia da almeno due anni al momento della presentazione della domanda.
In pendenza del procedimento di cancellazione anagrafica e fino alla definizione dello stesso sono sospesi e/o rivalutati tutti gli interventi economici di cui al presente Regolamento, a seconda che si tratti di beneficiari-singoli o beneficiari-nuclei familiari, fatti salvi quelli di cui al comma successivo.
Possono essere erogati interventi in favore di persone senza fissa dimora e temporaneamente presenti nel territorio comunale che si trovano in situazioni di bisogno tale da esigere interventi inderogabili e necessari. Dette persone devono dimostrare di trovarsi in grave e contingente situazione di bisogno, tale da esigere interventi urgenti e non differibili per legge; in ogni caso il Comune di Treviso comunica al Comune di provenienza (residenza/nascita) gli interventi erogati, richiedendo a tale Ente l’assunzione del caso e gli oneri di assistenza corrispondenti e riservandosi di promuovere azioni di rivalsa per il recupero dei costi sostenuti.
Gli stranieri con permesso di soggiorno concessi per studio, cure mediche, gare sportive, affari, e turismo, visite, inserimento nel mercato del lavoro, sono esclusi da tutti i contributi del presente Regolamento poiché detti permessi sono concessi sulla base della garanzia di redditi percepiti.
Art. 4 – Presa in carico e piano individualizzato di assistenza
I destinatari degli interventi economici che soddisfano le condizioni di accesso di cui al presente Regolamento sono coinvolti in un percorso di aiuto sociale finalizzato a garantire il perseguimento delle finalità di cui all’art. 2, che si concretizza nella adesione formale ad un cd. “progetto sociale”.
La presa in carico si articola in quattro momenti:
a) valutazione preliminare dell’assistente sociale, attraverso l’ascolto e la ridefinizione della domanda espressa e dei bisogni che vi sottendono. La richiesta può avvenire direttamente dall’interessato e/o dai familiari e parenti, ovvero da proposta diretta del servizio sociale professionale, da provvedimento dell’autorità giudiziaria, da segnalazione di altri servizi istituzionali e non istituzionali. In questa fase, vengono esaminate le possibilità di superamento e/o contenimento del bisogno mediante la messa in rete delle risorse della persona, della famiglia, del contesto sociale di appartenenza, dei servizi pubblici e del privato sociale;
b) la predisposizione e la sottoscrizione di un piano individualizzato di assistenza condiviso, il cd. progetto sociale, rispettando i principi di appropriatezza e di efficacia, che preveda l’assunzione di precisi compiti, impegni e responsabilità da parte della persona e/o dei componenti del nucleo familiare al fine di superare la condizione di bisogno. Gli interessati devono impegnarsi, in maniera fattiva, a collaborare al progetto predisposto e finalizzato alla loro autonomia economica e sociale, salva diversa valutazione da parte del Servizio Sociale nei casi di persone in grave marginalità; il progetto sociale di presa in carico definisce anche le modalità di erogazione degli interventi economici.
c) verifica periodica degli impegni assunti dalla persona e/o componenti del nucleo familiare, rapportata alla durata dell’intervento stesso;
d) la valutazione degli esiti dell’intervento.
La mancata adesione al progetto sociale personalizzato oppure reiterati comportamenti inconciliabili con gli obiettivi del progetto medesimo, da parte della persona e/o dei componenti dei nuclei familiari, sono motivi di esclusione o decadenza dagli interventi di sostegno.
Art. 5 – Nucleo familiare
Il nucleo familiare del richiedente è costituito dai soggetti componenti della famiglia anagrafica alla data di presentazione della DSU, fatto salvo quanto previsto dal DPCM 159/2013 e sue eventuali modifiche ed integrazioni; si applicano altresì le disposizioni previste dal vigente regolamento comunale di Applicazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate.
Altre tipologie di nuclei familiari:
– nel caso di due nuclei familiari residenti nella stessa abitazione o in co-abitazione, con stati di famiglia distinti, a prescindere che siano legati o meno da vincoli di parentela, di affinità o affettivi, si considerano le situazioni economiche del singolo nucleo familiare, attraverso la presentazione dell’I.S.E.E. unita ad un’autocertificazione riportante ogni altra entrata percepita a qualsiasi titolo e non compresa nella certificazione stessa. In questo caso le spese sostenute per l’alloggio saranno ripartite al 50% tra i due nuclei familiari conviventi.
Art. 6 – Requisiti di accesso agli interventi di sostegno
Hanno accesso agli interventi di sostegno di cui al presente Regolamento, secondo le modalità descritte in seguito per le diverse tipologie di contributo, i cittadini che al momento della domanda e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, sono in possesso dei requisiti di cui ai precedenti artt.1,3 e 5 ed in possesso dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) di cui al DPCM 159/2013 e sue eventuali modifiche ed integrazioni.
In fase di prima applicazione e fino alla prima revisione del presente regolamento, come prevista nell’art.21, l’ISEE del nucleo familiare dovrà essere uguale o inferiore ad Euro 6.000,00.=.
Dopo la prima revisione del presente regolamento effettuata ai sensi dell’art.21, la Giunta comunale determinerà, a cadenza biennale, il valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) rilevante ai fini dell’accesso agli interventi di sostegno.
Art. 7 – Motivi di esclusione dall’accesso agli interventi di sostegno
Salvo gli aggiornamenti biennali, di cui all’art. 6, comma 3, costituiscono motivo di esclusione dall’accesso agli interventi di sostegno:
ISEE superiore alla soglia di accesso di cui cui all’art. 6, comma 2;
avere un patrimonio mobiliare (calcolato ai sensi del D.P.C.M. n. 159/13 ) di valore pari o superiore ad euro 5.000,00.=;
avere un patrimonio immobiliare (calcolato ai sensi del D.P.C.M. n. 159/13) di valore superiore ad euro 20.000,00.=, con esclusione dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, se posseduta a titolo di proprietà e non appartenente alla categoria catastale A1;
il possesso dei seguenti beni mobili registrati:
uno o più autoveicoli di nuova immatricolazione nei 36 mesi precedenti la richiesta di intervento con cilindrata pari o superiore a 1300;
uno o più motocicli di nuova immatricolazione nei 36 mesi precedenti la richiesta di intervento con cilindrata pari o superiore a 250;
camper e unità mobili, ad eccezione di quelli adibiti ad uso abitativo;
uno o più natanti o barche da diporto.
Art. 8 – Decadenza dal beneficio
Fatto salvo quanto previsto dall’art. 18, i destinatari degli interventi di sostegno decadono dal beneficio qualora si verifichi anche una sola delle seguenti fattispecie:
manifesta incongruenza fra quanto dichiarato ed il tenore di vita del richiedente;
violazione degli impegni assunti con l’adesione al progetto sociale;
modifica delle condizioni reddituali che hanno determinato il beneficio.
Art. 9 – Determinazione dell’intervento di sostegno
Fatto salvo quanto previsto dall’art.2, comma 5, per quantificare l’importo degli interventi di sostegno si tiene conto del confronto tra la soglia di accesso indicata all’art. 6 e l’ISEE del richiedente.
Se il nucleo familiare del richiedente percepisce provvidenze economiche escluse dal calcolo delle prestazioni agevolate previste dal DPCM 159/2013 e sue eventuali modifiche ed integrazioni, l’ammontare complessivo annuo di queste entrate, percepite nell’anno in corso, deve essere sottratto dall’intervento di sostegno massimo erogabile nell’anno.
Il costo dei seguenti servizi non concorre alla quantificazione dell’importo degli interventi di sostegno: servizi per minori e servizi per adulti erogati a totale carico del Comune.
La determinazione del fabbisogno economico del nucleo familiare viene effettuata utilizzando i valori indicati nella tabella sotto riportata, valida per ciascuna tipologia di intervento.
Tabella – Modalità di Calcolo
– Calcolo dell’importo erogabile sottraendo dal valore del fabbisogno economico di cui alla colonna B) il valore ISE (in corso di validità) del richiedente.
– L’importo massimo mensile erogabile, fino a concorrenza della somma massima erogabile, può essere suddivisa in dodicesimi ai fini della liquidazione.
– La somma massima annua erogabile è pari ad euro 3.000,00.= per utenti over 65 ed euro 2.100,00= per utenti adulti.
Componenti il nucleo COLONNA B
Importo mensile con aumento fisso del 10%
1 componente 416,67 euro
2 componenti 458,33 euro
3 componenti 504,17 euro
4 componenti 554,58 euro
5 componenti 610,04 euro
6 componenti 671,05 euro
7 componenti 738,15 euro
8 componenti 811,97 euro
9 componenti 893,16 euro
10 componenti 982,48 euro
CAPO II – TIPOLOGIE E REQUISITI DEGLI INTERVENTI DI CARATTERE ECONOMICO E SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI
Art. 10 – Tipologie di interventi di sostegno economico diretto e indiretto
Gli interventi economici erogati dal Comune di Treviso, consistono in apporti di risorse finanziarie per il raggiungimento delle finalità di cui all’art. 2 in concorso con altre tipologie e prestazioni di aiuto e/o servizi socio-assistenziali che, come indicato all’art 9, concorrono alla determinazione dell’aiuto economico.
Le azioni di intervento assistenziale economico sono riconducibili alle seguenti tipologie:
assistenza economica d’inserimento;
interventi economici d’urgenza.
Art. 11 – Assistenza economica continuativa
L’assistenza economica continuativa è un sussidio mensile erogato a nuclei familiari o a persone sole, finalizzato a contrastare l’indigenza economica e materiale degli stessi, comprovata da idonea documentazione o situazioni accertate di fatto, che non si prevede risolvibile a breve termine.
Il versare in una situazione economica al di sotto del minimo vitale di riferimento, non costituisce una condizione esclusiva e sufficiente per un intervento economico mensile continuativo da parte del Comune. L’erogazione dell’intervento è subordinata alla condivisione di un progetto sociale.
Possono fruire dell’assistenza economica ad integrazione del minimo vitale le persone individuate all’art. 3, in possesso dei requisiti reddituali previsti dal presente regolamento che si trovino in una delle seguenti condizioni:
persone di età uguale o superiore ai 65 anni, in assenza di familiari o in presenza di familiari con precarie condizioni di salute e/o svantaggio socio-economico, idoneamente documentate;
persone affette da invalidità permanente formalmente certificata, con impossibilità fisica a svolgere alcuna attività lavorativa e che si trovino nella condizione di disagio economico;
persone in carico ai servizi socio-sanitari con rete familiare assente o fragile;
persone con modalità di vita marginali o a rischio di marginalità, in presenza di un progetto di reinserimento e/o di contenimento sociale;
nuclei familiari con figli minori a rischio e/o con elevato disagio familiare e sociale, con rete familiare fragile o inesistente.
Ove ci sia la sussistenza di familiari non conviventi, questi saranno coinvolti se possibile, anche al fine di un’assunzione diretta di responsabilità nel far fronte alla condizione di disagio socio-economico manifestata dal richiedente l’intervento economico. Al riguardo, il servizio sociale provvede a informare il richiedente circa il suo diritto a ottenere un sostegno economico da parte di parenti tenuti all’obbligo alimentare, ai sensi dell’art. 433 del Codice Civile.
Il contributo economico continuativo, determinato ai sensi dell’art.9, potrà essere erogato per un massimo di dodici (12) mesi, rinnovabili con verifica del progetto di intervento. Potrà, inoltre, essere interrotto in qualunque momento, qualora venisse accertato in qualsiasi modo un cambiamento delle condizioni che hanno determinato lo stato di bisogno.
Qualora si verifichi che l’utente non sia in grado di gestire autonomamente i propri redditi in funzione delle reali necessità di vita propria e dei familiari a carico, l’assegno mensile può essere sostituito, parzialmente o totalmente, da:
erogazione, anche in forma di esonero totale o parziale, di “buoni” per la fruizione di servizi comunali;
erogazione di “buoni” per altre spese necessarie al sostentamento ( es. latte, pannolini per neonati);
pagamento di utenze (quali ad esempio gas, acqua, energia elettrica, smaltimento e raccolta rifiuti solidi urbani ecc.) o altre spese legate alla gestione della casa.
L’erogazione del contributo economico continuativo esclude l’intervento economico concernente l’Assistenza economica di inserimento; non è incompatibile con altri interventi economici di carattere temporaneo o straordinario intesi a soddisfare situazioni particolari di bisogni atipici derivanti da eventi di varia natura, la cui consistenza non è possibile standardizzare e determinare a priori in via assoluta.
Art. 12 – Assistenza economica d’inserimento
E’ l’intervento economico, determinato ai sensi dell’art.9, previsto per persone sole o per le famiglie in cui vi sia almeno un soggetto, in grado di svolgere attività lavorativa, potenziale percettore di reddito e che, a causa di avvenimenti temporanei e/o imprevisti, di cui sia resa idonea documentazione, si trovino temporaneamente privi di redditi da lavoro o con redditi insufficienti al soddisfacimento dei bisogni primari.
Possono usufruire dell’assistenza economica d’inserimento gli abituali percettori di reddito che si trovino in una o più delle seguenti condizioni, idoneamente documentate:
perdita dell’occupazione per fatti estranei alla volontà del soggetto da parte dell’unico componente percettore di reddito del nucleo familiare, soprattutto in presenza di minori, anche ad eventuale integrazione degli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente;
nuclei monogenitoriali nel quale l’unico componente occupato perda il lavoro, con rete familiare assente o fragile per condizioni di salute e/o in situazioni di svantaggio socio-economico;
stato di gravidanza o puerperio della donna unico percettore di reddito del nucleo familiare, fatta salva la verifica della capacità lavorativa degli altri componenti il nucleo familiare.
La durata dell’intervento di inserimento è di massimo sei (6) mesi ed eventualmente potrà essere rinnovato al massimo per altre due volte, nel caso in cui si siano verificati degli eventi, che hanno compromesso il raggiungimento degli obiettivi concordati, per motivi indipendenti dalla volontà delle persone coinvolte.
L’intervento può essere reiterato solo qualora si verifichino, per ragioni indipendenti dalla volontà delle persone coinvolte, eventi che, documentati anche dal servizio sociale professionale, compromettano il percorso di inserimento lavorativo previsto dal progetto di assistenza individuale.
Si considerano inadempienti i componenti del nucleo familiare che abbiano:
rifiutato offerte di lavoro;
cessato volontariamente un’attività lavorativa;
tenuto comportamenti incompatibili con la ricerca di lavoro;
non rispettato gli impegni assunti nell’ambito del progetto di assistenza individuale.
L’erogazione dell’intervento economico d’inserimento è incompatibile con l’erogazione dei contributi previsti dall’art. 11.
L’importo massimo effettivamente erogabile è determinato in base a quanto previsto dall’art. 9 e può anche prevedere l’erogazione di “buoni” per altre spese necessarie al sostentamento (es. latte, pannolini per neonati).
Art. 13 – Assistenza economica straordinaria
Possono fruire dell’assistenza economica straordinaria le persone individuate all’art. 3, in possesso dei requisiti reddituali previsti dal presente regolamento che si trovino ad affrontare un’improvvisa e straordinaria situazione che richiede un onere economico cui non possano far fronte con le risorse proprie.
L’intervento economico straordinario può essere erogato per un massimo di tre (3) volte all’anno, per un importo massimo complessivo come indicato all’art. 9 e può prevedere anche l’erogazione di “buoni” per altre spese necessarie al sostentamento (es. latte, pannolini per neonati).
Per ogni erogazione il servizio sociale verifica la compatibilità tra l’entità dell’intervento economico finalizzato e gli interventi economici comunali già concessi, nonché l’assenza di inadempienze del singolo e/o del nucleo rispetto al progetto sociale. In caso contrario, l’eventuale contributo non verrà concesso.
E’ di norma ammesso a contributo (entro i valori massimi di cui sopra) il pagamento di:
utenze (quali ad esempio gas, acqua, energia elettrica, smaltimento e raccolta rifiuti solidi urbani ecc.) o altre spese legate alla gestione della casa;
spese per trasloco;
arretrati affitto e spese condominiali di importo elevato, qualora non erogabili da altri Enti;
spese per interventi urgenti di ripristino dell’alloggio non ricadenti nella competenza di altri soggetti, qualora finalizzati a garantire condizioni elementari di igiene e di sicurezza;
spese sanitarie qualora non già coperti dal SSN (con presentazione di prescrizione medica);
spese diverse secondo specifiche progettualità dei Servizi competenti;
Ogni spesa deve essere debitamente documentata.
Art. 14 – Intervento economico d’urgenza
Il intervento economico d’urgenza è un intervento economico per far fronte, in maniera celere, a necessità improrogabili per la persona e/o il nucleo familiare in condizioni di grave ed eccezionale bisogno e disagio temporaneo, anche in attesa dell’istruttoria della domanda “ordinaria” di aiuto economico.
Questo intervento economico si attiva solo su proposta motivata dell’assistente sociale ed in presenza di specifiche e documentate/documentabili condizioni di eccezionalità ed urgenza dell’intervento assistenziale.
In fase di prima applicazione, e fino alla prima revisione del presente regolamento, come previsto nell’art.21, l’importo massimo mensile erogabile è fissato in euro 250,00 e l’importo complessivo annuo erogabile non può superare euro 1500,00.
Art. 15 – Priorità di intervento
Con le risorse destinate dall’Amministrazione, avranno priorità di intervento assistenziale economico, secondo l’accertata condizione di grave difficoltà socio-economica, abitativa, lavorativa prevista dal presente Regolamento e con reddito insufficiente da soddisfare i bisogni essenziali:
persone dichiarate inabili al lavoro come da certificazione della competente commissione medica della Az.Ulss senza familiari civilmente obbligati;
nuclei familiari con figli minori con progetti di tutela dei servizi socio-sanitari;
nuclei mono-parentali con figli minori senza familiari civilmente obbligati o rete familiare fragile, in accertate difficoltà;
anziani ultrassentacinquenni con reddito insufficiente e privi di familiari civilmente obbligati;
persone fragili in grave marginalità in carico al Servizio Sociale comunale;
persone in carico ai servizi specialistici, con un progetto di riabilitazione e/o reinserimento sociale.
Art. 16 – Interventi economici in deroga
La Giunta comunale per eventi di natura calamitosa o eventi a carattere eccezionale potrà deliberare degli interventi economici a singoli e/o a nuclei in difficoltà in deroga alle disposizioni presenti nel Regolamento e ai limiti di reddito stabiliti periodicamente dall’Amministrazione per l’accesso ordinario alle prestazioni assistenziali.
CAPO III – PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO PER L’AMMISSIONE AGLI INTERVENTI ECONOMICI E/O INTERVENTI SOCIO-ASSISTENZIALI
Art. 17 – Istruttoria
Per accedere agli interventi del presente regolamento i cittadini interessati devono:
presentare domanda agli uffici dei servizi sociali e sottoscrivere l’apposito modulo avente valore di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, attestante la posizione socio-economica, abitativa, lavorativa e patrimoniale, propria e del nucleo familiare di appartenenza;
manifestare il proprio consenso, sottoscrivendo apposita autorizzazione, all’accesso delle informazioni sulle condizioni al punto precedente, al trattamento dei dati personali e sensibili per le finalità inerenti al presente regolamento, nonché alla loro comunicazione-trasmissione ad altri enti e/o associazioni di volontariato per finalità connesse al presente regolamento;
produrre eventuale documentazione richiesta.
Le persone e i nuclei familiari beneficiari degli interventi disciplinati nel Regolamento, sono tenuti a comunicare, entro massimo trenta (30) giorni, tutte le variazioni delle situazioni di fatto che hanno determinato la concessione del beneficio economico, ai fini e per gli effetti di cui all’art. 8 del presente regolamento.
Il Servizio Sociale del Comune, nell’ambito delle proprie competenze ed attribuzioni, provvede già in via ordinaria ad ogni opportuna verifica della situazione economica del richiedente e del nucleo familiare, contestualmente alla presa in carico.
Le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà ed ogni altra documentazione prodotta ai fini del presente regolamento sono soggette ai controlli di cui all’art. 11 del vigente regolamento comunale di applicazione dell’ISEE.
Abusi e/o false dichiarazioni accertate a seguito dei controlli di cui al comma precedente, comportano la revoca immediata del beneficio concesso, la denuncia all’Autorità giudiziaria ai sensi e per gli effetti degli art. 71-76 del D.P.R. n. 445/2000 e s.m.i., nonché il recupero dei benefici indebitamente percepiti, oltre gli interessi ed eventuali maggiorazioni previste per legge.
Per quanto non previsto dal presente Regolamento si fa rinvio alle norme vigenti in materia, nonché a quanto previsto dal vigente Regolamento comunale di Applicazione dell’ISEE per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate del Comune di Treviso e agli altri regolamenti comunali.
Con l’entrata in vigore del presente Regolamento viene abrogato il precedente di cui alla deliberazione di Consiglio comunale n. 22890/474 del 17.6.1982 e ss. modifiche e integrazioni.
Il Regolamento entra in vigore ad esecutività della deliberazione di approvazione da parte del Consiglio comunale.
In fase di prima applicazione è stabilita la revisione del presente Regolamento da parte del Consiglio comunale entro il 30 settembre 2018. Successivamente, la Giunta comunale determina, a cadenza biennale, l’aggiornamento del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) rilevante ai fini dell’accesso agli interventi di sostegno, di cui all’art.6; il valore del fabbisogno economico ed il valore dell’intervento economico massimo annuo erogabile, di cui all’art.9, nonchè il valore dell’intervento economico d’urgenza previsto dall’art.14.
Approvazione: Deliberazione di Consiglio comunale n. 9 del 28.4.2017.
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