Source: https://issuu.com/cbcnet.it/docs/vis-annual_report_2010
Timestamp: 2017-03-24 06:31:56+00:00
Document Index: 143773133

Matched Legal Cases: ['art.13', 'art. 34', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2426', 'art. 2426', 'art. 15', 'art. 13', 'art.10', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2431', 'art. 2445', 'art. 2426', 'art. 2445', 'art.13', 'art. 1', 'art. 2427', 'art. 81', 'art. 56', 'art. 81']

Codice fiscale e iscrizione Registro delle Imprese di Lodi n째 00818740151
Commento alle principali voci di bilancio
VERBALE DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 29/04/2011
il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2010 presenta un utile netto di € 9.564.000, in notevole aumento rispetto all’esercizio precedente. Gli ammortamenti a bilancio ammontano a € 7.731.373; le imposte correnti sul reddito dell’esercizio sono state pari a € 7.814.256.
Nel 2010 abbiamo assistito ad una ripresa dei consumi di olio lubrificante con un aumento di circa il 10% su
base nazionale, pur rimanendo ancora lontani dai quantitativi venduti precedentemente alla crisi economica
che aveva caratterizzato l’intero 2009.
Il 2010 è stato un anno positivo che ha visto un progressivo aumento delle quotazioni di vendita ed un incremento delle quantità vendute; questo grazie anche all’entrata in vigore della nuova normativa fiscale che ha
aperto nuove opportunità di mercato per gli oli rigenerati.
Da un confronto dei prezzi internazionali delle basi lubrificanti, si rileva che nel 2010 le quotazioni medie dell’anno sono state di circa 950 $/ton, con un aumento di circa il 38% rispetto al 2009 ed una riduzione del 20%
rispetto all’anno 2008.
Tali incrementi derivano principalmente dall’aumento della domanda di oli lubrificanti di prima raffinazione di
gruppo I da parte dei paesi emergenti, a fronte di una riduzione delle capacità produttive delle basi stesse; non
a caso il differenziale tra il prezzo delle basi destinate all’esportazione e quelle destinate all’uso domestico si
è ridotto a soli 50$. Il dollaro nel corso dell’anno 2010 ha avuto un andamento abbastanza regolare con un cambio euro/dollaro medio annuo di 1,33.
Inoltre, l’esercizio in corso ha fruito notevolmente della consistente riduzione delle giacenze che ha permesso
alla società di incrementare le vendite di olio lubrificante di circa il 19% rispetto al 2009 e l’11% rispetto al 2008;
nel 2010 sono state lavorate 130.270 tonnellate di olio usato (circa il 4% in più rispetto all’anno precedente ed
il 3,7% in meno rispetto al 2008).
Parallelamente, in base alla formula prevista, i costi dell’olio usato hanno avuto un aumento dei prezzi proporzionale rispetto all’incremento dei prezzi dell’olio prodotto.
Nel corso dell’esercizio è continuata la promozione di Revivoil, prodotto di forte valenza ambientale, interamente formulato con basi riraffinate, promuovendo due importanti protocolli di accordo per il loro utilizzo da parte
della “Goletta verde” di Legambiente e di alcuni mezzi del Corpo forestale dello Stato.
Come previsto dalla direttiva sul Green Public Procurement, abbiamo altresì ottenuto l’approvazione delle
nostre basi e siamo in attesa che venga formalizzata attraverso l’inserimento nel capitolato degli acquisti verdi.
Per quanto riguarda lo stabilimento di Pieve Fissiraga è stato realizzato un progetto per la realizzazione di un
impianto di pre trattamento, finalizzato a lavorare oli usati attualmente classificati come non rigenerabili; si
prevede che tale impianto entrerà in funzione entro la metà del 2012.
Per quanto riguarda invece lo stabilimento di Ceccano sono stati realizzati lo studio e l’ingegneria per il revamping dell’hydrofinishing che porterà ad un aumento della capacità produttiva dello stabilimento stesso.
La realizzazione di tali investimenti permetterà di aumentare ulteriormente l’effettiva capacità produttiva
annua dei due stabilimenti.
Oltre all’impianto PDVSA Intevep in Venezuela da 40.000 ton/anno (il contratto di Licenza dovrebbe avvenire nell’esercizio 2011), sono state iniziate trattative sul mercato Nord Americano con la società NexLube che sembra
fortemente interessata a concludere l’accordo per l’ingegneria di processo e la Licenza per un impianto da
80,000 ton/anno da installarsi nell’area industriale di Tampa in Florida. I primi mesi del 2011 saranno fondamentali per la messa a punto dei contratti e per la finalizzazione degli stessi confermando ancora una volta la
validità del processo Revivoil messo a punto da Viscolube con la collaborazione di Axens. Qualora dovesse
andare a buon fine l’iniziativa di Tampa, NexLube ha, nei suoi piani di investimento, anche l’intenzione di installare un secondo impianto a Huston in Texas e/o Newcastle in Wyoming.
Viscolube sta anche negoziando un accordo con una delle principali società degli Emirati Arabi, la Mubadala
Petroleum Services, società del Governo di Abu Dhabi, attiva in numerosi settori, dall’aeronautica spaziale,
all’energia, infrastrutture, telecomunicazioni e servizi petroliferi.
Scopo del MOU è la collaborazione tra Viscolube e Mubadala per lo sviluppo di un progetto nell’area MENA (Middle East
& North Africa) di un impianto di rigenerazione oli usati, inclusa la vendita e il marketing dei prodotti sul territorio.
Per quanto riguarda la Robin Tax, a seguito di quanto già segnalato nella lettera agli azionisti dello scorso anno,
abbiamo provveduto a presentare all’Agenzia delle Entrate l’istanza per l’ottenimento del rimborso dell’addizionale IRES sopra citata per gli anni 2008 e 2009, a cui seguirà quello relativo all’esercizio 2010.
Il budget di vendita di basi lubrificanti per l’esercizio 2011 è stato fissato a 88.000 tonnellate, pari a circa l’8%
in meno delle vendite realizzate nel corso dell’esercizio precedente. Tale riduzione è conseguente alla diminuzione massiccia degli stock effettuata nel corso dell’esercizio 2010. L’andamento dei primi due mesi del 2011
rispetta le previsioni di budget.
Voglio esprimere il mio ringraziamento al nostro Amministratore Delegato, dr. Antonio Lazzarinetti, a tutti i dirigenti ed a tutti coloro che lavorano in Viscolube per la competente ed attenta partecipazione dimostrata.
Il 2010 è stato un anno che ha evidenziato una adeguata regolarità in termini di continuità di gestione operativa degli Stabilimenti se ci si confronta con quanto era invece accaduto nel corso del 2009. La leva fondamentale per garantire la suddetta continuità è stata rappresentata dalla ripresa delle vendite e soprattutto dalla
costanza della domanda; tale fattore ha permesso di ridurre nel corso dell’anno le giacenze di lubrificante sia
finito che semilavorato. In sintesi nel 2010 sono state lavorate 130.270 t di olio usato rispetto alle 125.082 t
lavorate nel corso del 2009 (+4,1%). La suddetta lavorazione ha portato alla corrispondente produzione di
84.112 t di basi lubrificanti finite equivalenti oltre a 10.819 t di gasoli e 15.887 t di additivo per bitume. Le rimanenze di olio lubrificante, sia finito che semilavorato, sono considerevolmente diminuite rispetto al 31 dicembre 2009. Tali circostanze hanno tuttavia messo in risalto che in uno scenario come quello del 2010 con una
forte domanda per Viscolube il principale elemento di criticità è rappresentato dalla disponibilità limitata
della materia prima, l’olio usato. Disponibilità che nel corso del secondo semestre ha risentito negativamente della ripresa dei conferimenti da parte del COOU all’impianto di rigenerazione presente in Sardegna – detto
effetto negativo è stato in parte mitigato dai contemporanei bassi ritiri da parte dell’impianto SIRAL in
Campania. La criticità rappresentata dalla limitata disponibilità della materia prima ha portato la società ad
investigare la possibilità di lavorare quelle tipologie di olio usato che oggi vengono dal COOU destinate alla
combustione, in quanto pur contenendo una matrice lubrificante, non sono destinate alla rigenerazione per
alcuni parametri che si discostano dai limiti previsti per oli usati rigenerabili che oggi sono ancora riferiti al
DM 392/96; ci si riferisce in particolare al contenuto di diluenti e di sedimenti. Nel corso del 2010 è continuato un percorso di ricerca mirato a definire la migliore tecnologia tra quelle oggi presenti nel settore della rigenerazione degli oli usati per pretrattare la tipologia sopra menzionata di olio usato, che oggi viene denominato “03”. Un Pretrattamento, dedicato e mirato a rendere l’olio usato perfettamente equivalente all’olio usato
storicamente definito rigenerabile, verrà effettuato a Pieve Fissiraga attraverso una unità di Preflash su cui è
stata già perfezionata l’ingegneria di base e nel corso del 2011 si condurranno le fasi successive che avranno come obiettivo la messa in esercizio dell’impianto entro la prima metà del 2012.
Anche nel corso del 2010, in continuità con quanto effettuato nel 2009 è proseguito il lavoro di omogeneizzazione
organizzativa tra i due stabilimenti della società. Presso lo stabilimento di Pieve Fissiraga, nel corso dell’anno 2010
sono stati consolidati ed ulteriormente migliorati i risultati in termini di costanza qualitativa ed operativa già raggiunti nel corso del 2009.
Presso lo stabilimento di Ceccano, nel 2010, oltre a confermare gli ottimi indicatori di continuità operativa,
sono stati analizzati e definiti tutti gli interventi necessari sul ciclo produttivo per aumentare, in prospettiva,
la lavorazione del sito senza dover ricorrere ai trasferimenti di semilavorato lube verso lo Stabilimento di
Pieve Fissiraga. L’intervento principale riguarderà la realizzazione di un nuovo impianto di produzione idrogeno di capacità doppia rispetto a quello attuale.
Tutti gli interventi verranno attivati nel corso del 2011 per essere completati nei primi mesi del 2012. Nel
corso del 2010 sono stati investiti in nuove realizzazioni circa 6,2 milioni di euro:
- presso lo stabilimento di Pieve Fissiraga, circa 3,6 milioni di euro hanno riguardato sia migliorie agli
impianti di processo con particolare riferimento al revamping dell’impianto di recupero zolfo, sia
interventi volti a migliorare ulteriormente negli ambiti della sicurezza ed dell’ambiente con interventi mirati al miglioramento dell’aspetto odori del sito; nel corso del 2010 è stato anche sostenuto l’intervento di realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica con la tecnologia
“solare-fotovoltaico” di potenza effettiva appena inferiore a 100 kW; l’energia elettrica prodotta verrà
fruita dal comune di Pieve Fissiraga mentre Viscolube beneficerà della tariffa incentivante; l’importo dell’iniziativa è stato pari a 0,4 milioni di euro;
- presso lo stabilimento di Ceccano, circa 1,9 milioni di euro, hanno riguardato sia migliorie agli impianti di
processo, sia interventi volti a conseguire ulteriori miglioramenti negli ambiti di sicurezza ed ambiente con
particolare riferimento all’impianto di trattamento effluenti liquidi; inoltre nel corso del 2010 è stato sottoscritto un preliminare di contratto di compravendita per l’acquisto, che verrà perfezionato nel 2011, di
un lotto di terreno adiacente all’attuale proprietà; l’impegno economico della suddetta operazione è di 0,35
milioni di euro oltre a spese connesse alla compravendita; l’esborso consuntivato nel 2010 è stato pari a
0,27 milioni di euro incluse spese accessorie.
La ricerca del miglioramento continuo attraverso l’utilizzo sostanziale dei sistemi di gestione di cui la
società si è già da tempo dotata nei settori della qualità, della sicurezza e dell’ambiente comporterà ricadute positive su larga scala soprattutto nei prossimi esercizi, finalizzando al meglio le attività di ingegneria di manutenzione e quelle di nuova realizzazione. Infatti le certificazioni dei suddetti sistemi di gestione,
che si stanno integrando sempre di più verso l’utilizzo di un unico sistema di gestione, continuano a rappresentare lo strumento principale per mettere sotto controllo standardizzato tutti i processi che costituiscono la vita aziendale con a regime evidenti ricadute in termini di recupero di efficienza e di qualità in
generale delle attività lavorative condotte. In tale ambito il 2010 ha visto poi consolidare ulteriormente i traguardi di assoluta eccellenza raggiunti da entrambi gli Stabilimenti per quanto concerne la sicurezza con
gli 8 anni senza infortuni consuntivati a Pieve Fissiraga ed i 6 anni consuntivati a Ceccano. Nel 2010 sono
state vendute 95.707 tonnellate di basi lubrificanti con un incremento di 15.468 tonnellate rispetto all’anno
precedente (+19,3%), e 28.260 tonnellate di altri prodotti rigenerati quali gasolio e additivo per bitume, con
un aumento di 4.879 tonnellate rispetto al 2009 (+20,9%). Con riferimento all’andamento generale su base
nazionale del mercato dei lubrificanti, è stato rilevato nel 2010 un incremento complessivo di circa il 10%
rispetto al 2009, mentre le vendite di basi Viscolube, come sopra riportato, hanno mediamente visto un
incremento superiore di circa il doppio.
Le ragioni di quest’incremento di vendite vanno ricercate in più fattori:
- il consolidamento della qualità dei prodotti Viscolube conseguente agli interventi sul processo produttivo condotti nel corso del 2009;
l’apertura di nuovi mercati (oli di processo, esportazione), grazie anche all’introduzione della nuova normativa fiscale sugli oli rigenerati;
- la ricostituzione da parte dei clienti degli stock che a fine del 2009 erano ridotti ai minimi livelli;
- la crescita dei consumi di oli lubrificanti sul mercato nazionale.
La società nel corso dell’esercizio 2010 ha proseguito nella sua attività di ricerca e sviluppo con un
impegno particolarmente rilevante in continuità con quanto già svolto nel corso del 2009 e che ha coinvolto l’intera struttura aziendale attraverso l’ideazione, l’analisi preliminare, la realizzazione di studi di
fattibilità, piani e progetti per la messa a punto di nuove soluzioni tecnologiche e l’implementazione di
nuovi impianti, personalizzati ad hoc per l'uso aziendale, per la realizzazione di nuovi prodotti, il miglioramento qualitativo di quelli esistenti, l'incremento della produttività col fine di migliorare la posizione
competitiva aziendale sui mercati di riferimento. Gli interventi sono stati numerosi ed hanno riguardato in particolare, per lo stabilimento di Pieve Fissiraga:
- l’ottimizzazione della colonna TDA (Thermal DeAsphalting) al fine di migliorarne
l’efficienza di frazionamento;
- la captazione e il trattamento delle emissioni diffuse dalla vasca di ossidazione biologica V1;
- l’ottimizzazione strumentale e gestionale dell’impianto di strippaggio acque di processo;
- il revamping dell’intero sistema elettrico adottando tecnologie all’avanguardia;
- il completamento delle modifiche all’impianto di produzione zolfo (Claus) per avere garanzia di
stabilità e continuità di marcia;
- lo studio e la progettazione di base di un’unità di pretrattamento per una tipologia di olio usato
con caratteristiche qualitative attualmente non idonee alla rigenerazione.
Per quanto riguarda invece lo stabilimento di Ceccano, gli interventi hanno riguardato:
- lo studio e la progettazione di base di tutte le modifiche di carattere tecnologico necessarie per il miglioramento qualitativo delle basi lubrificanti prodotte e per un ulteriore aumento della capacità effettiva di lavorazione;
- la realizzazione dell’unità di pretrattamento delle acque di scarico con abbattimento degli inquinanti alleggerendo così il carico all’unità di trattamento biologico; tale intervento riveste notevole valenza ambientale;
- la realizzazione di vari test, prove ed attività di laboratorio realizzate anche con la collaborazione di
Università e specialisti esterni;
- l’attività di sviluppo dei processi orientata ad ottimizzare la gestione impiantistica e migliorare la qualità
del frazionamento dei prodotti di distillazione.
Per entrambi i siti, le attività di ricerca e sviluppo si sono concentrate sulla progettazione e la messa a punto di nuove soluzioni di tecnologia ambientale per migliorare ulteriormente le performances sulla significatività degli aspetti ambientali.
RAPPORTI CON IMPRESE CONTROLLATE, COLLEGATE E CONTROLLANTI
Come ampiamente descritto in Nota Integrativa, le operazioni con parti correlate riguardano rapporti con società del
gruppo ENI e sono relative allo scambio di beni con ENI S.p.A. ed altre società appartenenti al gruppo ENI.
Tutte le operazioni fanno parte della gestione ordinaria (acquisto e vendita di basi lubrificanti, acquisto di
gasolio e fornitura di metano) e sono regolate a condizioni di mercato. Le operazioni con la controllata
Viscolube S.r.l. riguardano esclusivamente l’addebito di interessi, peraltro di entità assai modesta. La Società
non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento ai sensi dell’articolo 2497 e seguenti del codice civile.
AZIONI PROPRIE E AZIONI DI SOCIETÀ CONTROLLANTI
La società non possiede azioni proprie o azioni di società controllanti.
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI E DI CREDITO
Nell’ambito della gestione patrimoniale e finanziaria gli obiettivi perseguiti dalla Società sono la creazione di valore per gli azionisti, la salvaguardia della continuità aziendale ed il supporto allo sviluppo.
La Società cerca pertanto di mantenere un adeguato livello di capitalizzazione, che permetta nel contempo di realizzare un soddisfacente ritorno economico per gli azionisti e di garantire l’economica
accessibilità a fonti esterne di finanziamento, anche attraverso il conseguimento di un rating adeguato. La Società monitora costantemente la struttura del capitale ed in particolare il livello della posizione finanziaria netta, calcolato come il rapporto tra quest’ultima ed il Patrimonio Netto. Tale rapporto
alla fine del presente esercizio e di quello precedente risulta essere:
(Euro/’000)
L’indebitamento della Società è rappresentato da linee di finanziamento a medio lungo termine, in
parte a tasso fisso ed in parte a tasso variabile. La politica della Società è quella di monitorare l’andamento dei tassi di interesse e le previsioni a lungo termine al fine di verificare che gli oneri finanziari siano sempre sostenibili. Nel contesto attuale gli Amministratori non hanno ritenuto opportuno
porre in essere operazioni di copertura con l’obiettivo di stabilizzare i tassi nel tempo. Con riferimento al rischio di liquidità si precisa che non esistono concentrazioni significative sia dal lato degli
impieghi che da quello delle fonti di finanziamento. La politica della Società è quella di detenere sufficiente liquidità e di monitorare con tempestività l’evoluzione della gestione e i flussi di cassa attesi
al fine di poter ottemperare in maniera puntuale alle scadenze delle passività finanziarie sia di breve
che di lungo periodo. Si precisa che la posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2010 (+7,6 milioni di
euro) presenta un miglioramento di circa 18 milioni di euro rispetto all’analoga situazione al 31
dicembre 2009 (10,5 milioni di euro). Con riferimento al rischio di credito si precisa che i principali
clienti della Società hanno una buona qualità creditizia; la Società monitora l’esposizione nei confronti dei clienti sia in fase preventiva che a consuntivo al fine di poter adottare tempestivamente
tutte le azioni necessarie per poter ridurre l’esposizione creditoria ed agevolare l’incasso dello scaduto. Si precisa che l’ammontare dello scaduto, rappresenta poco meno del 2,5% dell’importo complessivo dei crediti commerciali a fine esercizio.
GESTIONE DEL RISCHIO DI MERCATO E DELLA NORMATIVA DI RIFERIMENTO
L’andamento dei prezzi delle basi lubrificanti rigenerate è direttamente correlato alle quotazioni internazionali delle
basi lubrificanti, la cui riduzione impatta negativamente sul conto economico. Peraltro, la riduzione delle quotazioni
ha un effetto positivo perché riduce anche i prezzi dell’olio usato; inoltre esiste una correlazione diretta tra andamento dei prezzi delle basi lubrificanti e dei prodotti energetici quali metano ed energia elettrica che vengono utilizzati nel
processo produttivo. In ogni caso la riduzione dei costi non è tale da bilanciare completamente la riduzione dei ricavi.
L’attività di rigenerazione degli oli usati è regolamentata da specifiche normative; pertanto eventuali modifiche alle
normative di riferimento potrebbero avere impatto sul business della società; il management monitora costantemente l’evoluzione normativa adottando tempestivamente gli accorgimenti necessari, come avvenuto in passato.
Tutte le transazioni poste in essere dalla Società sono denominate in Euro. Tuttavia il prezzo delle basi lubrificanti è
quotato in USD sui mercati internazionali. Di conseguenza le oscillazioni del tasso di cambio USD/Euro possono
quindi incidere sui prezzi di vendita dei prodotti finiti e sui costi di acquisto della materia prima. Al 31 dicembre 2010
non sono in essere operazioni sui cambi.
97.697.114
71.131.407
26.565.707
Variazione rimanenze dei prodotti in corso di lavoraz. e finiti
-2.223.189
-2.463.640
95.925.741
69.247.241
26.678.500
59.433.291
47.284.988
12.148.303
12.413.442
11.931.134
24.079.008
14.047.889
7.883.108
7.716.590
16.195.900
2.314.529
13.881.371
-271.571
16.104.410
2.042.958
14.061.452
16.113.107
2.144.872
13.968.235
-7.814.256
-2.067.225
-5.747.031
Imposte differite sul reddito dell'esercizio
1.265.149
-3.023.719
4.366.515
5.197.485
Il bilancio della Viscolube S.p.A. per l’esercizio 2010 chiude con un utile netto di € 9.564.000 con un
aumento di € 5.197.485 rispetto all’esercizio precedente. Il miglioramento è evidente anche a livello di
margine operativo lordo, utile operativo ed utile prima delle imposte; ciò è dovuto sia all’incremento
significativo delle quantità vendute, che ai maggiori ricavi per prestazioni di servizi, i quali sono considerevolmente aumentati rispetto all’esercizio precedente; in tale voce è compreso infatti, il corrispettivo di trattamento riconosciuto sulla produzione di basi lubrificanti rigenerate effettuata dopo l’entrata
in vigore, lo scorso 26 settembre 2009, dell’art.13 del decreto legge n. 135 del 25/09/2009, il quale ha
previsto l’unificazione dell’imposta di consumo tra oli rigenerati ed oli di prima raffinazione alla nuova
aliquota di € 750 per 1000 kg. L’aumento dei costi è invece principalmente determinato dai maggiori
costi di acquisto della materia prima e dagli accantonamenti al fondo rischi ed oneri. Un contributo
positivo al risultato di esercizio è stato fornito dalla gestione finanziaria con una riduzione degli oneri
finanziari di € 180.081 per effetto principalmente della riduzione dell’indebitamento. La produzione finita equivalente di basi lubrificanti dell’anno 2010 è stata 84.112 tonnellate; le vendite sono state di 95.707
tonnellate. Dalla situazione patrimoniale si evince un miglioramento della posizione finanziaria netta
per circa 18 milioni di euro; il patrimonio netto al 31 dicembre 2010 finanzia interamente il capitale
immobilizzato ed il capitale di esercizio netto.
-1.465.726
40.197.249
41.675.246
-1.477.997
10.829.710
23.071.243
-12.241.533
-1.976.888
-2.047.110
49.050.071
62.699.379
-13.649.308
-56.698.496
-52.234.496
-4.464.000
7.648.425
-10.464.883
18.113.308
Finanziato da: Patrimonio netto
Il capitale investito netto al 31 dicembre 2010 ammonta a € 49.050.071, con un decremento di
€ 13.649.308 rispetto al 31 dicembre 2009; ciò è determinato sia dalla riduzione del capitale immobilizzato per € 1.477.997, ma soprattutto dalla riduzione del capitale di esercizio netto per
€ 12.241.533, derivante principalmente dall’aumento dei debiti tributari, dei debiti commerciali,
dei fondi per rischi ed oneri e dalla riduzione delle rimanenze, parzialmente compensato dall’aumento dei crediti commerciali. Le variazioni intervenute nel capitale netto di esercizio sono riportate nel prospetto che segue:
9.841.061
11.851.626
-2.010.565
29.525.481
27.523.839
2.001.642
2.569.313
3.455.301
-885.988
-14.571.527
-13.272.196
-1.299.331
-7.931.317
-2.082.404
-5.848.913
-2.809.964
-2.192.434
-617.530
-6.098.708
-2.481.272
-3.617.436
Crediti verso clienti e società collegate
Debiti verso fornitori e società collegate
Altre attività e passività di esercizio
Il decremento delle rimanenze rispetto all’esercizio precedente riguarda, in particolare, i prodotti in corso di lavorazione. I debiti tributari aumentano considerevolmente per effetto principalmente delle imposte sul reddito (IRES – IRAP)
al netto dei relativi crediti d’imposta e degli acconti Irap versati nel corso dell’esercizio. L’incremento dei debiti commerciali è principalmente la conseguenza del maggior debito verso il Consorzio obbligatorio degli oli usati a seguito
dell’aumento del prezzo della materia prima rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; i maggiori crediti commerciali invece, sono soprattutto determinati dal maggior corrispettivo di trattamento maturato nell’ultimo trimestre
dell’anno 2010, rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, a seguito della maggiore produzione di basi lubrificanti. L’incremento dei fondi per rischi ed oneri deriva principalmente dagli accantonamenti effettuati per far fronte a
costi ambientali che saranno sostenuti nei prossimi esercizi nel rispetto della legislazione ambientale vigente.
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (valori in euro)
rimborsabili oltre i 12 mesi
rimborsabili entro 12 mesi
3.994.108
-3.994.108
3.057.695
4.704.869
-1.647.174
1.641.052
-751.802
4.698.747
11.091.831
-6.393.084
-12.347.172
-626.948
-11.720.224
-7.648.425
-18.113.308
Rapporti di conto corrente e finanziamenti 18 mesi
Disponibilità liquide presso banche
Il miglioramento della posizione finanziaria netta per circa 18 milioni di euro è determinato dall’aumento della redditività e sconta il fatto che nel corso dell’anno non sono stati pagati acconti d’imposta
IRES/IRAP ed inoltre sono stati parzialmente utilizzati i crediti d’imposta dell’esercizio precedente. Si è
altresì assistito ad un consistente incremento dei ricavi ; è stato rispettato il piano di rimborso dei
finanziamenti contratti in precedenti esercizi. Le disponibilità liquide, impiegate presso Istituti di credito, verranno utilizzate per la gestione ordinaria dell’impresa. Non sussistono impegni per contratti di
leasing. Il rendiconto finanziario, che viene riportato al termine della nota integrativa, espone con chiara evidenza come si sono generati i flussi di cassa e i loro impieghi. Vengono di seguito riportati i principali indicatori di risultato finanziari e non finanziari:
Risultato netto d’esercizio / Capitale netto
Reddito operativo / Capitale operativo investito
Reddito operativo / Ricavi di vendita
Incidenza OF
Capitale circolante / Passivo corrente
(Liquidità immediate + Liquidità differite) / Passivo corrente
(Magazzino + Liquidità differite) / Passivo corrente
Ricavi per dipendente
€ 594.366 (anno 2010); € 444.846(anno 2009).
Inferiore a 24 ore assumendo di non considerare il tempo di
rotazione del magazzino dei lubrificanti in corso di lavorazione;
il tempo medio di ciclo è decisamente più elevato considerando
gli stoccaggi intermedi (sia per l’anno 2010 che per l’anno 2009).
Tempo medio di consegna o di evasione dell’ordine
214.000 tonnellate di olio usato passato in lavorazione, di cui 84.000
(Pieve Fissiraga – AIA Decreto n. 12826 del 29/10/07
tonnellate per lo stabilimento di Ceccano e 130.000 tonnellate per
rilasciata dalla Regione Lombardia; Ceccano AIA
lo stabilimento di Pieve Fissiraga (sia per l’anno 2009,
Determinazione. N. A1202 del 02/04/08 e succ. agg.
che per l’anno 2008).
rilasciata dalla Regione Lazio).
SALUTE, SICUREZZA, AMBIENTE E RESPONSABILITA’ SOCIALE
Durante l'esercizio 2010, per quanto riguarda le certificazioni dei sistemi applicati in azienda, la
Viscolube è stata sottoposta nei due siti produttivi a verifiche di sorveglianza e rinnovi da parte della
società di certificazione Certiquality, con la conseguente validazione delle certificazioni stesse. I siti
produttivi di Pieve Fissiraga e di Ceccano hanno allo stato attuale certificazioni (Qualità, Sicurezza,
Ambiente) disgiunte, in quanto conseguite in tempi diversi; già dall’esercizio 2010 si sta procedendo
all’omogeneizzazione delle procedure e, per quanto possibile, anche delle istruzioni operative al fine di
raggiungere certificazioni uniche societarie valide per i due siti produttivi. Il sistema di Responsabilità
Sociale conforme alla norma SA8000, certificato da Network Lavoro Etico con la collaborazione dell’organismo di ispezione Certiquality, è invece un Sistema di livello societario applicato con un unico numero di certificato ad entrambi i siti produttivi e viene sorvegliato semestralmente in ogni sito. A Ceccano
è stato portato avanti con successo un percorso di revisione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale
per fissare, in via definitiva, i limiti alle emissioni in atmosfera senza che ciò comporti per il futuro prossimo esigenze di significativi investimenti. Infatti, proprio al termine del 2010, la Regione Lazio ha rilasciato l’atto di revisione dell’AIA, materialmente consegnatoci in data 5 gennaio 2011. Nel 2010 sono
proseguite le attività di bonifica con misura di messa in sicurezza previste dai progetti approvati e conseguentemente agli impegni sottoscritti da ENI e connessi con il contratto di compravendita del 2001.
L’obiettivo di portare in registrazione EMAS nel corso del 2010 lo stabilimento di Pieve Fissiraga è stato
implementato e verrà completato nel corso del 2011, se parallelamente la Direzione dello Stabilimento
di Pieve riuscirà a condurre un piano di azione mirato a risolvere alcune criticità riscontrate in sede di
verifica periodica sull’attuazione di quanto prescritto nell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). In
questo ambito, sempre nello Stabilimento di Pieve, è stato attivato nell’ottobre del 2010 l’iter previsto
dal D.Lgs 152/06 e s.m.i. per quanto concerne l’aspetto suolo, sottosuolo ed acque sotterranee a seguito di alcuni superamenti rispetto alle concentrazioni di soglia riscontrati sulle acque sotterranee.
Nell’anno 2010, come per gli anni precedenti, è stato redatto e sottoposto a validazione da parte di
Istituto di Certificazione il Rapporto di Sostenibilità della Società relativamente all’anno 2009. Il
Rapporto è stato diffuso a tutte le principali parti interessate, interne ed esterne all’Azienda. Ai sensi
del punto 26 del Disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza, Allegato B al D.lgs.
196/03, si riferisce che è in corso la revisione 2 del Documento programmatico sulla sicurezza di cui
all’art. 34, sub g), e di cui al punto 19 dell’Allegato B, del suddetto decreto, che sarà emessa entro il 31
marzo 2011. Il documento programmatico sulla sicurezza è stato redatto nella revisione 0 in versione
unificata per l’intera società il 1° settembre 2009.
È infine proseguita la vigilanza, da parte del Comitato Interno di Controllo, della corretta applicazione
del modello di gestione e controllo ex D.Lgs. 231/2001.
FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO ED
I primi due mesi del 2011 hanno confermato il trend positivo con il quale si era chiuso l’esercizio 2010; a
differenza di quanto riportato da talune previsioni, a causa dell’aumento del prezzo del petrolio, non è avvenuta l’attesa riduzione del prezzo degli oli di prima raffinazione, che invece hanno fatto registrare un incremento di 40 dollari/tn nel mese di febbraio.
Nei due mesi di gennaio e febbraio 2011 sono state lavorate nei due stabilimenti 17.866 tn. di olio usato
(+17% rispetto allo stesso periodo del 2010), mentre le quantità di lubrificanti vendute sono in linea con il
PROPOSTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALL’ ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI
in relazione a quanto sopra esposto Vi proponiamo di:
- approvare il bilancio e la relazione sulla gestione che lo accompagna;
- demandare all’assemblea degli azionisti la decisione in merito alla destinazione del risultato
Dr. Giorgio Carriero
1.506.332
1.586.064
3.802.177
4.915.710
4.922.786
Ricambi e mat. per manutenzioni
27.697.002
26.146.352
1.828.479
1.377.487
2.205.337
2.338.914
32.094.794
30.979.140
12.347.172
626.948
12.349.238
54.321.243
43.496.132
94.802.600
85.427.896
AttivitĂ finanziarie che non
DisponibilitĂ liquide
STATO PATRIMONIALE NETTO E PASSIVO
15.077.403
- riserva da riallineamento L.266/2005
- avanzo di fusione
1.327.952
13.909.632
14.719.742
15.685.438
16.495.548
56.698.496
52.234.496
TRATT. FINE RAPP. LAVORO SUBORDINATO
1.976.888
12.590.148
10.949.121
2.323.075
7.931.317
2.082.404
30.011.555
28.638.865
Garanzie reali prestate a terzi
Impegni per canoni di leasing
Altre garanzie a favore di terzi
2.604.127
13) Debiti verso Istituti di prev. e sic. sociale
Variazione rimanenze di prodotti in corso di lavorazione e finiti
36.747.781
29.943.322
15.491.334
14.228.305
8.881.521
8.460.890
2.797.071
a) Ammortamento delle immob. immateriali
b) Ammortamento delle immob. materiali
d) Svalutazione dei crediti
Variazione rimanenze materie prime, suss.
7.686.920
-386.230
4.018.448
2.384.224
79.729.841
66.932.712
Differenza tra valore e costi produzione (A-B)
- interessi attivi bancari
- interessi attivi v/terzi
Interessi passivi ed altri oneri finanziari
-114.734
-281.690
-6.549.107
2.221.643
RETTIFICHE DI VALORE DI ATT. FINANZIARIE
- imposte differite/anticipate dell'esercizio
Il bilancio dell’esercizio chiuso al 31.12.2010, di cui la presente nota integrativa costituisce parte integrante ai
sensi dell’art. 2423 c.1 C.C., corrisponde alle risultanze delle scritture contabili regolarmente tenute ed è
redatto conformemente agli articoli 2423, 2423bis, 2423ter, 2424, 2424bis, 2425, 2425bis del codice civile.
Il bilancio d’esercizio è stato redatto nel rispetto del principio della chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società ed il risultato economico dell’esercizio.
Nella redazione del bilancio d’esercizio sono stati osservati i seguenti principi generali:
- la valutazione delle voci è stata fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività;
- sono indicati esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell’esercizio;
- si è tenuto conto dei proventi e degli oneri di competenza, indipendentemente dalla data dell’incasso o del pagamento;
- si è tenuto conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la
chiusura di questo;
- non vi sono elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci;
- in analogia con quanto effettuato nei precedenti esercizi è stato applicato il principio contabile n° 25
del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e Ragionieri con riferimento al trattamento contabile delle imposte sul reddito, così come recepito dall’O.I.C.;
- non sono stati effettuati raggruppamenti di voci;
- non si sono verificati, infine, casi eccezionali che abbiano reso necessario il ricorso a deroghe di cui
all’art. 2423 comma 4 e all’art. 2423bis comma 2.
Per l’esercizio 2010 non sono stati predisposti lo stato patrimoniale e il conto economico consolidati dal
momento che la controllata Viscolube S.r.l può essere esclusa dal consolidamento secondo quanto previsto
dall’articolo 28, comma 2 del D.Lgs 9 aprile 1991 n° 127.
I criteri di valutazione adottati non sono stati modificati rispetto a quelli dell’esercizio precedente. I più significativi criteri di valutazione, applicati in osservanza dell’art. 2426 C.C., sono esposti di seguito. Per i criteri
non richiamati dall’art. 2426 C.C., sono stati applicati i principi contabili nazionali ed internazionali, così come
rivisti dall’O.I.C. per aggiornarli alle nuove disposizioni legislative conseguenti la riforma del diritto societario
(D.Lgs. n° 6 del 17 gennaio 2003).
Sono iscritte, ove richiesto con il consenso del Collegio Sindacale, al costo di acquisto o di produzione, comprensivi degli oneri accessori di diretta imputazione, e vengono ammortizzate in quote costanti in ragione
della residua vita utile. Sono esposte in bilancio al netto degli ammortamenti. I costi di ricerca e sviluppo sono
stati imputati a conto economico con eccezione di quelli incorporati nelle immobilizzazioni e capitalizzati congiuntamente alle stesse.
Le immobilizzazioni materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione maggiorato degli oneri accessori di
diretta imputazione, dei costi diretti ed indiretti per la quota ragionevolmente imputabile al bene e sono esposte al
netto dei relativi fondi di ammortamento. Le attività svolte dal personale interno per lo sviluppo dell’ingegneria e per
il coordinamento delle operazioni di costruzione degli impianti, sono capitalizzate al costo.
Il costo delle immobilizzazioni materiali è rettificato quando specifiche leggi consentono od impongono la rivalutazione delle immobilizzazioni per adeguarle, anche solo in parte, al loro maggior valore normale determinato sulla
base della residua possibilità di utilizzazione del bene.
In particolare sono state effettuate rivalutazioni ai sensi delle leggi n° 576/75, n° 72/83, n° 413/91, n° 342/2000, n°
448/2001, n° 266/2005 e n° 2/2009.
Le immobilizzazioni sono sistematicamente ammortizzate in ogni esercizio sulla base delle aliquote economico tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni.
Tali aliquote sono ritenute congrue sulla base della stima effettuata dai tecnici della società relativamente al residuo utilizzo dei cespiti connesso alla produzione.
Gli ammortamenti ordinari, evidenziati nell’apposito prospetto, sono stati calcolati sulla base di aliquote ritenute
rappresentative della residua possibilità di utilizzo delle relative immobilizzazioni materiali. Le aliquote applicate
costruzioni leggere, depositi e officina
hydrofinishing ed impianti collegati presso lo stab. di Pieve
forno combustore
6,25% - 8,75%
12,50% - 17,50%
altri impianti specifici soggetti a lavorazioni altamente corrosive,
alte pressioni e temperature
impianti specifici soggetti a lavorazioni scarsamente corrosive
impianto biologico trattamento acque
Per tutte le immobilizzazioni entrate in funzione nel corso dell’esercizio, le aliquote di ammortamento sono
state applicate in ragione del 50% ritenendo l’aliquota, così determinata, rappresentativa del periodo medio
di utilizzo dei beni nell’esercizio.
Per quanto riguarda i beni soggetti a rivalutazione ai sensi della Legge 266/2005 e delle precedenti rivalutazioni effettuate a partire dal 2001, si ricorda che i maggiori valori attribuibili agli stessi sono stati
applicati ai singoli cespiti aumentandone il costo: quest’ultimo inteso come valore di acquisto incrementato da eventuali precedenti rivalutazioni (attivo lordo). Il valore così determinato è stato ammortizzato con le aliquote sopra indicate. Si segnala che l’ammortamento così determinato è ritenuto congruo, sulla base di stime effettuate dai tecnici della società, al fine di ben rappresentare l’effettivo
degrado economico tecnico dei cespiti.
Per quanto riguarda invece i beni soggetti a rivalutazione ai sensi dell’art. 15, comma 16 e seguenti del
D.L. 29/11/2008, n° 185 (convertito nella Legge 28/01/2009, n° 2), si dà conto che la rivalutazione è stata
effettuata mediante contestuale aumento del costo storico e relativo fondo di ammortamento per quanto riguarda gli opifici industriali degli stabilimenti di Pieve Fissiraga e di Ceccano; per gli uffici di
Milano, invece, è stata eseguita mediante azzeramento del fondo ammortamento e, per la residua
parte, mediante rivalutazione dell’attivo lordo. Risulta realizzata nei limiti del “valore di sostituzione”
degli immobili, così come consigliato dal Principio Contabile O.I.C. 16.
Le partecipazioni sono iscritte al costo di acquisto o di sottoscrizione eventualmente rettificato, in sede di
bilancio, per riflettere perdite permanenti di valore.
Il rischio derivante dalle perdite eccedenti il patrimonio netto, qualora esistente, è rilevato al passivo patrimoniale nella voce “Fondi per rischi ed oneri – altri”.
Le rimanenze finali dei materiali di consumo e di scorta per manutenzione sono valutate sulla
base del criterio LIFO al minore tra il costo di acquisto ed il valore di realizzazione desumibile dall’andamento di mercato; il costo d’acquisto comprende gli oneri accessori e per tali beni, in quanto fungibili, il valore è calcolato come costo medio ponderato dell’anno. Le rimanenze finali delle
materie prime, dei prodotti in corso di lavorazione e dei prodotti finiti sono valutate sulla base del
criterio FIFO al minore tra il costo di acquisto o di fabbricazione ed il valore di realizzazione desumibile dall’andamento di mercato. Il costo di produzione comprende gli oneri accessori, i costi
direttamente imputabili al prodotto ed altri costi, per la quota ragionevolmente imputabile, relativi al periodo di fabbricazione.
L’entrata in vigore (26/09/2009) dell’art. 13 del Decreto Legge n. 135 del 25/09/2009, convertito definitivamente nella Legge n. 166 del 20/11/2009, ha comportato una riduzione dei prezzi di mercato degli oli
lubrificanti rigenerati; pertanto si è reso necessario valorizzare le rimanenze dei prodotti finiti al loro
valore di presunto realizzo, in quanto inferiore al costo di produzione.
I crediti sono valutati al loro presumibile valore di realizzazione.
Sono iscritti in tali voci quote di costi e proventi, comuni a due o più esercizi, in applicazione del principio della
Riflette la passività maturata nei confronti di tutti i dipendenti al 31 dicembre 2010, in conformità alla legislazione vigente ed ai contratti collettivi di lavoro.
I fondi per rischi ed oneri sono stanziati per coprire perdite o debiti di esistenza certa dei quali tuttavia alla
chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti
riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione.
Espongono l'ammontare delle garanzie e degli impegni, per il loro valore nominale o per il valore delle obbligazioni in essere alla fine dell'esercizio.
I costi, gli oneri, i ricavi e i proventi sono rilevati in bilancio secondo il principio della competenza economica.
I ricavi ed i proventi sono iscritti al netto di resi, sconti, abbuoni.
- i ricavi per le vendite di prodotti sono riconosciuti al momento del trasferimento della proprietà, che
di regola corrisponde alla consegna o alla spedizione dei beni;
- i ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti sulla base dell'avvenuta prestazione e in accordo
con i relativi contratti;
- i proventi e gli oneri di natura finanziaria sono contabilizzati in base alla competenza temporale.
Le imposte sul reddito correnti sono calcolate sulla base della stima del reddito imponibile; il debito previsto è rilevato alla voce “Debiti tributari” al netto degli acconti. Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori delle attività e delle passività secondo criteri civilistici ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. Le attività per imposte anticipate e le passività per
imposte differite sono compensate se riferite ad imposte compensabili giuridicamente. Il saldo della compensazione, se passivo, è iscritto alla voce “Fondo per imposte”; il saldo attivo viene rilevato in apposita
voce dell’attivo circolante
COMMENTO ALLE PRINCIPALI VOCI DEL BILANCIO
In allegato è stato preparato un prospetto che indica, per ciascuna voce, i costi storici, i precedenti ammortamenti e svalutazioni, i movimenti intercorsi nell’esercizio ed i saldi finali.
Le immobilizzazioni immateriali a fine esercizio risultano così composte:
Riguardano prevalentemente:
- costi per l’acquisizione e lo sviluppo di software, ammortizzati in tre esercizi;
- costi finalizzati all’ottenimento della nuova concessione, che ha aumentato la capacità di lavorazione a 130.000 t/anno, presso lo stabilimento di Pieve Fissiraga, ammortizzati in dieci esercizi.
I coefficienti di ammortamento adottati non sono stati modificati rispetto all’esercizio precedente.
Le variazioni dell’esercizio sono state contabilizzate, ove previsto, con il consenso del Collegio Sindacale.
La società è titolare di diritti di brevetto industriale, che sono stati completamente ammortizzati, e riguardano soprattutto diritti di utilizzazione di processi produttivi per le raffinerie.
Per il dettaglio delle immobilizzazioni materiali sono stati predisposti appositi prospetti, riportati in allegato,
che indicano per ciascuna voce i costi storici, i precedenti ammortamenti e svalutazioni, i movimenti intercorsi nell’esercizio, i saldi finali nonché il totale delle rivalutazioni esistenti alla chiusura dell’esercizio.
In sintesi, la consistenza delle immobilizzazioni al 31 dicembre 2010 e al 31 dicembre 2009 era la seguente:
Il decremento netto dell’esercizio, pari a € 1.465.726, è dovuto a:
- investimenti realizzati nell’esercizio: € 6.266.687 (di cui € 78.600 per costi di personale interno capitalizzati);
- ammortamenti: € 7.694.288;
- alienazioni e riclassificazioni: € 38.125.
L’indicazione ai sensi della legge n.72/1983 art.10, dei beni ancora in patrimonio al 31.12.2010 sui quali sono
state effettuate rivalutazioni a norma di specifiche leggi viene riportata nel prospetto allegato delle immobilizzazioni materiali.
Le immobilizzazioni finanziarie non hanno subito variazioni nel corso dell’esercizio. Le società partecipate sono le seguenti:
- Viscolube S.r.l.:
- CONSORZIO ASSOUTILITY
Le notizie richieste dall’art. 2427 C.C. in merito alle partecipazioni in società controllate risultano dal seguente prospetto:
Denominazione società controllate
(al 31.12.10)
La società controllata non ha svolto nel corso dell’esercizio una significativa attività operativa.
La voce in oggetto a fine esercizio è così composta:
Materiali di scorta per manutenzione
Il decremento delle rimanenze rispetto all’esercizio precedente riguarda, in particolare, i prodotti in corso di lavorazione; occorre precisare che i quantitativi in giacenza dei prodotti finiti e dei prodotti in corso di lavorazione sono considerevolmente diminuiti; a tale riduzione ha fatto riscontro il maggior valore ad essi associato.
lubrificanti rigenerati; pertanto le giacenze dei prodotti finiti sono state determinate in base al loro
valore di realizzo. L’adeguamento al valore di realizzo ha determinato una svalutazione rispetto al costo
di produzione di € 140.601 per i prodotti finiti.
Per quanto riguarda i prodotti in corso di lavorazione, con particolare riferimento al gasolio semilavorato, per lo stesso motivo c’è stata una svalutazione di € 152.354.
I materiali di scorta per manutenzioni sono esposti al netto di un fondo svalutazione di € 349.148 per
tener conto dell’obsolescenza di alcuni materiali e parti di ricambio.
I crediti sono aumentati di € 1.115.654; tale variazione è attribuibile all’incremento dei crediti verso i clienti (€
1.550.650), dei crediti verso imprese collegate (€ 450.992), dei crediti per imposte anticipate (€ 1.265.149) e dei
crediti verso altri (€ 54.200), cui ha fatto riscontro l’azzeramento dei crediti tributari (€ 2.205.337); quest’ultimo è la conseguenza sia del parziale utilizzo dei crediti d’imposta nel corso dell’anno 2010, che della loro
compensazione con i debiti tributari (IRES/IRAP) del corrente esercizio. Non sono presenti crediti in valuta
diversa dall’euro. I crediti commerciali sono tutti relativi a clienti residenti in Italia o nella U.E.
Si segnala che i crediti verso clienti sono esposti al netto del fondo svalutazione crediti di € 821.532.
Di seguito riportiamo le variazioni del fondo:
F.do.sval. cred. al 31.12.09
669.797
Acc.ti dell’esercizio
Utilizzo dell’esercizio
F.do sval.cred. al 31.12.10
I commenti relativi al credito per imposte anticipate sono forniti al punto 20) “Imposte dell’esercizio”.
Il dettaglio dei crediti verso altri è il seguente:
Contributo L 46/82
Sono relative a n° 1.000 azioni ordinarie della Banca Centropadana Credito Cooperativo iscritte al costo di acquisto.
Le disponibilità liquide di € 12.349.238 sono impiegate, con la sola eccezione del denaro contante, presso Istituti di
credito. Rappresentano disponibilità che verranno utilizzate per la gestione ordinaria dell’impresa.
Come illustrato nella relazione sulla gestione, il rilevante aumento delle disponibilità liquide è principalmente determinato dall’incremento dei flussi di cassa derivante dalla gestione operativa, a seguito
del consistente incremento dei ricavi e dal fatto che nel corso dell’anno non sono stati pagati acconti
d’imposta IRES/IRAP. Inoltre sono stati parzialmente utilizzati i crediti d’imposta dell’esercizio precedente. Non sono presenti conti correnti in valuta diversa dall’euro.
Al 31 dicembre tale raggruppamento è così composto:
Risconti attivi su canoni di leasing
Tale voce è prevalentemente rappresentata da risconti attivi pluriennali dovuti a costi assicurativi e ad oneri
sostenuti per la realizzazione di un impianto fotovoltaico.
Il Patrimonio netto al 31 dicembre è il seguente:
Patrimonio netto Viscolube S.p.A.
Valore al 31.12.10
Valore al 31.12.09
- riserva da riallineamento L 266/2005
Capitale sociale: il capitale sociale, invariato rispetto al 31 dicembre 2009, è rappresentato da n. 3.000.000
azioni ordinarie da nominali € 3,40 ciascuna.
Riserva da sovrapprezzo: non ha subito variazioni nel corso dell’esercizio.
Riserve di rivalutazione: non hanno subito variazioni nel corso dell’esercizio.
Riserva legale: la riserva legale di € 2.040.000 è aumentata di € 76.625 a seguito della delibera dell’assemblea del 20 aprile 2010 relativa alla destinazione dell’utile 2009, attestandosi al 20% del capitale sociale.
Altre riserve: la riserva straordinaria è diminuita di € 810.110 a seguito della delibera dell’assemblea del 20 aprile
2010 relativa alla distribuzione dell’utile 2009.
Di seguito riportiamo un prospetto riepilogativo delle variazioni del patrimonio netto intervenute nel corso dell’esercizio.
Riserve di
Rivalutaz.
10.200.000 1.587.146 15.070.447 17.978.848
7.524.584
52.361.025
Destinazione del risultato 2008
-3.024.584
10.200.000 1.963.375 15.077.403 20.627.203
Destinazione del risultato 2009
-810.110
-4.289.890
10.200.000 2.040.000 15.077.403 19.817.093
Forniamo infine le informazioni richieste dall’art. 2427 del C.C. al n.7 bis:
- riserva da sovrapprezzo azioni
- riserva da rivalutazione ex L. 413/91
- riserva da rivalutazione ex L. 342/00
- riserva da rivalutazione ex L. 448/01
- riserva da rivalutazione ex L. 266/05
- riserva da rivalutazione DL. 185/08
2.639.924
- riserva da riallineamento L. 266/2005
47.134.496
36.934.496
Utile dell'esercizio 2010
2.102.019
34.832.477
per aumento di capitale
per copertura di perdite
per distribuzione ai soci
(1) Il capitale si è formato con assegnazione di riserve in sospensione di imposta di € 8.650.629 e di riserve di
utili per € 578.630.
(2) Il sovrapprezzo azioni non può essere distribuito fino a che la riserva legale abbia raggiunto il 20% del capitale sociale (art. 2431 Cod. Civ.).
(3) Riserve in sospensione di imposta che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile
della società. Le riserve di rivalutazione si possono distribuire osservando la procedura di cui all'art. 2445
Cod. Civ. (riduzione del capitale sociale).
(4) Riserva in sospensione di imposta che in caso di distribuzione concorre a formare il reddito imponibile
(5) Riserva legale e quota destinata a copertura dei costi pluriennali non ancora ammortizzati ex art. 2426 n.
5 Cod. Civ.
(6) La quota distribuibile comprende riserve in sospensione di imposta che in caso di distribuzione concorrono a formare il reddito imponibile della società e riserve distribuibili solo osservando la procedura di cui
all'art. 2445 Cod. Civ. (riduzione del capitale sociale).
Negli ultimi tre esercizi sono stati distribuiti dividendi per un totale di € 14.100.000.
La tabella che segue riporta la movimentazione dei fondi nel corso dell’esercizio.
Saldo fin.
Fondo smantellamento impianti
(Stab. di Pieve Fissiraga)
Fondo per vertenze legali
4.018.449
(401.013)
Fondo passività ambientali
(Stab. di Ceccano)
Fondo smaltimento fondami
La variazione e la consistenza delle imposte differite/anticipate è spiegata al punto 20 della nota integrativa.
Come già ricordato nel precedente bilancio, con l’avvio dei nuovi impianti a Pieve Fissiraga si è deciso di considerare definitivamente fuori esercizio una serie di impianti, completamente ammortizzati, realizzati prevalentemente negli anni ’70 e ’80. Il decremento del relativo fondo è dovuto al sostenimento di costi inerenti lo
smantellamento di tali strutture.
Si dà atto che al 31 dicembre 2010 il fondo smantellamento impianti si è rivelato esuberante per la quota
parte di € 500.000, la quale è stata destinata per costituire il fondo vertenze legali.
Lo scorso dicembre 2010 infatti, Viscolube ha ricevuto la notifica di un atto di citazione ad istanza da parte di
terzi, avente ad oggetto la domanda di concorso al risarcimento delle spese sostenute dal comune di Cerro
al Lambro per la bonifica di aree di loro proprietà.
Gli amministratori della società, supportati dai pareri dei propri legali, ritengono totalmente infondate le
ingenti richieste avanzate dalla controparte.
La chiamata in causa di Viscolube appare, allo stato, frutto di uno strumentale malinteso; la responsabilità di
Viscolube, peraltro è già stata esclusa in passato dal Comune di Cerro al Lambro.
In merito a quanto sopra descritto, si è ritenuto comunque opportuno destinare la somma sopra citata a fronte del sostenimento di spese legali, che comunque sarebbero di difficile recuperabilità dalla controparte, qualora la richiesta di quest’ultima venisse, come si ritiene, totalmente respinta.
A copertura degli oneri di bonifica, al di fuori delle garanzie fornite da Eni, il fondo per passività ambientali,
stabilimento di Ceccano, non ha subito alcuna variazione; in merito, gli amministratori hanno rivisto le stime
che confermano l’accantonamento effettuato nel passato.
E’ stato stimato un costo di € 241.428 (per lo stabilimento di Pieve Fissiraga) e di € 149.028 (per lo stabilimen-
to di Ceccano) a fronte di costi che saranno sostenuti nei prossimi esercizi per lo smaltimento dei fondami di
serbatoio esistenti al 31.12.2010.
E’ stato stimato, anche tramite l’ausilio di consulenti esterni, un costo di € 3.800.000 per far fronte a passività
ambientali presso lo stabilimento di Pieve Fissiraga ai fini del rispetto della legislazione ambientale vigente e
l’ottenimento della registrazione EMAS.
In questo ambito, è stato attivato nell’ottobre del 2010 l’iter previsto dal D.Lgs 152/06 e s.m.i. per quanto concerne l’aspetto suolo, sottosuolo ed acque sotterranee a seguito di alcuni superamenti rispetto alle concentrazioni di soglia riscontrati sulle acque sotterranee.
Fondo trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
La movimentazione del fondo nel corso dell’esercizio è stata la seguente :
Saldo all’01.01.2010
Rivalutazione TFR / quota maturata a carico azienda
Erogazioni ai dipendenti
Nel corso del 2010 i trasferimenti all’apposito fondo dell’INPS e a Fondi pensione sono stati pari a € 568.234;
l’accantonamento che risulta a conto economico è pari a € 622.149, in considerazione anche dell’effetto dell’imposta sostitutiva sulla rivalutazione TFR di competenza dell’esercizio.
Il saldo al 31.12.2010 è al netto delle erogazioni fatte ai dipendenti per € 129.631, che includono gli anticipi
erogati nell’anno sul trattamento di fine rapporto per € 59.900.
Commentiamo di seguito la composizione ed i movimenti dell’esercizio delle voci che compongono
tale raggruppamento:
7.097.723
Le scadenze dei debiti finanziari a lungo termine sono le seguenti:
I debiti verso gli Istituti di Credito sono diminuiti di € 6.393.084, in quanto è continuato il rimborso sia dei
finanziamenti a medio lungo termine contratti in precedenti esercizi; che dei debiti verso le banche rimborsabili entro i dodici mesi. Il finanziamento Efibanca, inoltre, prevede il rispetto di covenants contrattuali, il cui
mancato raggiungimento potrebbe dar luogo, eventualmente, al rimborso anticipato del contratto stesso.
In particolare il rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e patrimonio netto deve essere inferiore a 1,2;
il rapporto tra l’indebitamento finanziario netto e l’EBITDA deve essere minore di 2,5. A questo proposito si
pone in evidenza che tutti i covenants risultano essere pienamente rispettati.
I debiti v/fornitori sono aumentati di € 1.641.027.
I debiti sono tutti relativi a fornitori in Italia o nella U.E.
Il debito è nei confronti della Viscolube S.r.l. e si tratta di disponibilità della controllata, depositate presso la
controllante Viscolube S.p.A.
Sono relativi a Società del Gruppo Eni e riguardano principalmente debiti per forniture di additivi, gasolio, gas
metano e prestazioni di trasporto.
Ritenute fiscali per IRPEF
Debito per Imposta sostitutiva
1.379.697
Accise ed imposta di consumo
6.565.455
L’affrancamento delle eccedenze extracontabili risultanti dal Modello Unico 2009 (redditi al 31 dicembre
2008) ha comportato la corresponsione di un’imposta sostitutiva da versare in tre rate annuali per un
importo complessivo di € 1.903.030 (oltre a interessi); la prima rata di € 570.909 (oltre a interessi) è stata
pagata nel mese di luglio 2009; la seconda rata di € 761.212 (oltre a interessi) è stata pagata nel mese di
giugno 2010. Pertanto il debito residuo al 31 dicembre 2010, comprensivo di interessi di dilazione, è pari ad
€ 599.455.
Il debito IRES/IRAP è esposto al netto degli acconti versati nel corso dell’anno 2010 (IRAP) e dei relativi crediti d’imposta. Nel corso dell’esercizio sono stati utilizzati i crediti d’imposta per attività di ricerca & sviluppo relativi agli anni 2008 e 2009 per un importo rispettivamente pari a € 213.558 e € 226.140.
Riguardano debiti nei confronti degli Istituti Previdenziali sono aumentati di € 29.975 rispetto all’esercizio precedente.
Debiti per retribuzioni, ferie maturate e non godute,
rateo 13°/14°mensilità
Non sono presenti debiti in valuta diversa dall’euro.
I debiti commerciali sono tutti relativi a fornitori residenti in Italia o nella U.E..
Ammontano a € 16.953 e riguardano ratei passivi per interessi su mutui.
Ammontano a € 2.604.127 e riguardano fidejussioni bancarie ed assicurative prestate nell’interesse della
società a favore di Enti in conformità a disposizioni di legge e contrattuali, con diritto di rivalsa.
La società non ha in essere significative operazioni di locazione finanziaria.
Il valore della produzione si analizza come segue:
65.121.300
61.342.798
Ricavi per prestazioni di servizi
32.575.814
9.788.609
Totale ricavi per vendite e prestazioni
Variazioni rimanenze prodotti in corso di lavorazione
(2.216.113)
Variazioni rimanenze prodotti finiti
(2.343.053)
Come illustrato nella relazione sulla gestione, l’aumento del valore della produzione è principalmente
determinato dal combinato effetto derivante dall’incremento delle quantità vendute e dai maggiori ricavi per prestazioni di servizi, i quali sono considerevolmente aumentati rispetto all’esercizio precedente;
in tale voce è compreso infatti, il corrispettivo di trattamento riconosciuto sulla produzione di basi lubrificanti rigenerate effettuata dopo l’entrata in vigore, lo scorso 26 settembre 2009, dell’art.13 del decreto legge n. 135 del 25/09/2009, il quale ha previsto l’unificazione dell’imposta di consumo tra oli rigenerati ed oli di prima raffinazione alla nuova aliquota di € 750 per 1000 kg..
Si precisa che tutte le vendite sono state realizzate nell’ambito della U.E..
Gli altri ricavi, infine, comprendono l’importo di € 229.856 relativo a costi riaddebitati ad ENI S.p.A. per
l’esecuzione delle attività di bonifica presso lo stabilimento di Ceccano.
Di seguito si analizzano in dettaglio le singole componenti dei costi della produzione:
Per materie prime e sussidiarie, di consumo e di merci
La composizione della voce è la seguente :
19.760.671
8.447.133
Forza motrice e combustibili
10.259.948
10.413.496
3.328.031
Merci per commercializzazione
1.902.230
6.064.094
Acquisti materiali per manutenzioni
1.496.901
L’aumento rispetto all’esercizio precedente è stato di € 6.804.459; è dovuto principalmente alle maggiori quantità prodotte ed all’aumento del costo dell’olio usato. Tale incremento è stato parzialmente compensato dai
minori acquisti di merci per commercializzazione.
I costi della produzione per servizi si analizzano come segue:
3.421.308
3.498.645
2.308.887
2.351.740
Smaltimento e trasporto residui
Altri servizi di carattere operativo
1.275.206
1.232.564
Costi di vendita, consulenze e prestazioni professionali
4.458.902
3.429.573
Altri costi di carattere generale
2.157.428
1.995.818
I costi per servizi aumentano rispetto al precedente esercizio principalmente per l’incremento dei costi sostenuti per
le consulenze amministrative e tecniche; quest’ultime sono correlate all’implementazione di progetti nel campo
delle energie rinnovabili ed alle attività sviluppate nell’ambito del rispetto della legislazione ambientale vigente.
La voce consulenze comprende i corrispettivi spettanti alla Deloitte & Touche per l’attività di revisione contabile del
bilancio e per la verifica trimestrale della regolare tenuta della contabilità previste dagli articoli 2409 bis e seguenti
del codice civile ed i compensi e i rimborsi spese corrisposti ad Amministratori e Sindaci come segue:
I costi dell’esercizio pari a € 249.047 sono riferiti principalmente all’affitto di serbatoi per lo stoccaggio di oli
usati. Rispetto all’esercizio precedente registrano una riduzione di € 566.526, principalmente dovuta alla conclusione del contratto di leasing di un’attrezzatura operativa riscattata nello scorso mese di maggio 2009.
La ripartizione di tali costi viene già fornita nel conto economico.
I costi del personale ammontano a € 12.413.442 con un aumento rispetto all’esercizio precedente di € 482.308.
Il costo del lavoro è esposto al lordo di costi capitalizzati per un totale di € 78.600 contro € 90.600 nell’esercizio 2009.
Si evidenziano, di seguito, i dati relativi al numero del personale dipendente suddiviso per categoria:
Media esercizio
1.917.260
Costi riaddebitati ad ENI per bonifica terreni Ceccano
877.435
Imposte di consumo ed accise
Interessi attivi su crediti clienti e su altre operazioni
Proventi e differenze attive da operazioni su cambi
Interessi passivi su debiti v/banche e altri
Interessi passivi su debiti verso controllate
Spese finanziamenti
Perdite e differenze passive da operazioni su cambi
I proventi straordinari riguardano il rimborso di un credito verso il fallimento Auschem di € 8.697.
1.282.670
7.814.256
2.067.225
(1.265.149)
(4.288.868)
(2.221.643)
Imposta sostitutiva affrancamento deduzioni EC art. 1 c. 48 L. 244/07
Totale imposte dell’esercizio
Le imposte anticipate sulle differenze fiscali temporanee sono state rilevate in quanto esiste la ragionevole certezza
che, negli esercizi in cui si riverseranno tali differenze, sussisterà un reddito imponibile non inferiore alle stesse.
Nel conteggio delle imposte anticipate non si è però tenuto conto dell’accantonamento al fondo per bonifiche ambientali relativo allo stabilimento di Ceccano per € 1.200.000, in quanto non si è in grado di determinarne la possibilità di recupero alla data futura in cui le bonifiche saranno effettuate.
Nell’esercizio 2010 la società ha usufruito della detassazione degli investimenti in macchinari ed
apparecchiature ai sensi del DL 78/2009, convertito dalla L. 102/2009 (cd. legge Tremonti-ter), per un
importo pari ad € 599.843.
Si forniscono di seguito le informazioni sulle imposte differite e anticipate richieste dall’art. 2427 C.C. n. 14:
Differenze al
Ammortamenti fiscali eccedenti quelli civili
- 237.035
-232.557
Fondo svalutazione magazzino ricambi
-349.148
Fondo smaltimento fondami serbatoi
-455.220
-390.456
Fondo oneri diversi
-826.052
-708.252
Manutenzione eccedenti quota fiscale
-167.731
-240.846
Premi a personale dipendente
-805.260
-2.921.725
-3.267.829
-6.189.554
-993.386
-1.111.063
-2.104.449
Variazioni inerenti
-237.035
-1.907.753
-3.589.011
-5.496.764
-154.086
-1.073.765
-2.338.914
Ammortamenti civili eccedenti quelli fiscali e
Totale ammortamenti civili netti eccedenti quelli fiscali
Imposte differite (anticipate) Ires
Imposte differite (anticipate) Irap
Fondo (Credito) a fine esercizio
Le imposte differite e anticipate ai fini Ires sono state conteggiate con l’aliquota del 34% in quanto, allo stato attuale, non risulterebbero derogate le disposizioni di cui all’art. 81 del D.L. 112/2008 (c.d. “Robin Tax”), così come modi-
ficato dall’art. 56 comma 3 della L. 99/2009. A questo proposito riteniamo che la società non debba essere
assoggettata alla maggiorazione di cui sopra e proprio per questa ragione la società ha provveduto a presentare all’Agenzia delle Entrate, il 6 dicembre 2010, l’istanza per l’ottenimento del rimborso dell’addizionale
IRES come illustrato nella relazione sulla gestione. Pur tuttavia, in attesa di risposte ufficiali da parte
dell’Amministrazione, gli amministratori hanno ritenuto prudentemente di applicare la maggiore imposta.
La consistente variazione in aumento del credito per imposte anticipate consegue principalmente agli accantonamenti a fondi rischi stanziati nel corso dell’esercizio. Di seguito è fornita la riconciliazione tra onere fiscale da bilancio e onere fiscale teorico (IRES):
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi:
Rigiro delle differenze temporanee da esercizi precedenti
Reddito imponibile dell’esercizio
Ires 34%
5.478.456
4.878.640
-1.610.810
-547.675
19.810.389
-599.843
19.210.546
Per effetto dell’art. 81 del DL 112/2008 (c.d. “Robin Tax”) e ss.mm. l’aliquota Ires ordinaria del 27,5% per il
corrente esercizio è incrementata di 6,5 punti percentuali e pertanto ammonta al 34%.
Costi non rilevanti ai fini IRAP
12.565.177
28.761.077
Differenza temporanea deducibile in esercizi successivi:
4.113.640
-524.629
1.937.070
-4.216.360
-179.849
30.070.798
Differenza tra ricavi e costi rilevanti IRAP
Le operazioni compiute da Viscolube con le parti correlate riguardano principalmente lo scambio di beni (acquisto
e vendita di basi lubrificanti, acquisto di gasolio, acquisto di energie ) con ENI S.p.A. e altre società appartenenti al
Gruppo ENI. Le operazioni compiute con Viscolube S.r.l. riguardano esclusivamente l’addebito di interessi.
Tutte le transazioni fanno parte della ordinaria gestione e sono regolate a condizioni di mercato.
Di seguito sono evidenziati gli ammontari dei rapporti di natura commerciale posti in essere con le parti correlate.
2.344.923
7.996.420
7.260.164
9.605.087
VISCOLUBE S.p.A. - BILANCIO AL 31.12.2009 (allegato alla Nota Integrativa)
Costituenti parte integrante della nota integrativa:
VISCOLUBE S.p.A. - BILANCIO AL 31.12.2010 (allegato alla Nota Integrativa)
BENI IMMATERIALI: COSTO
ACQ. ESERCIZIO
TOT.COSTO
1.051.718
1.676.009
1.700.822
IMMOB. IMM. IN CORSO
BENI IMMATERIALI: RIVALUTAZIONI = NESSUNA
BENI IMMATERIALI : AMMORTAMENTI
F.DO AMM. IN.
AMMORT. ESERC.
FONDO AMM. FINALE
1.638.804
BENI IMMATERIALI : VALORE NETTO
BENI MATERIALI: COSTO
ACQUISTI RICLASSIFICAZIONI ALIENAZIONI O GIRI TOTALE COSTO
13.487.544
13.657.084
1.516.701
COSTRUZIONI LEGG.
1.098.994
IMP. E MACCHINARI
85.454.520
5.691.123
90.981.836
1.382.793
1.169.458
ATTREZ. VARIA E MIN.
6.266.687
-6.167.322
110.281.821
116.337.049
IMPIANTI DA DISMETTERE
‹ € 516
IMMOBIL. IN CORSO
A COSTO ESERC.
BENI MATERIALI: RIVALUTAZIONI E SVALUTAZIONI
RIVAL. SU
ALIENAZ.
2.268.613
23.134.203
22.956.725
2.429.174
28.677.629
28.500.151
BENI MATERIALI: AMMORTAMENTI
FONDO SU AMMORT. ORD. RIVALUTAZIONE FONDO AMM.
7.442.894
693.861
8.136.755
81.149.832
6.426.711
87.239.008
5.718.740
1.074.099
97.377.551
104.721.027
14.367.238
6.230.483
3.785.314
3.335.916
1.153.836
113.938.561
26.699.553
1.179.659
ATTREZ.VARIA E MIN.
144.837.201
BENI MATERIALI A BILANCIO
esercizio 31.12.2010
7.731.373
Accantonamenti e Svalutazioni nette
4.170.183
-401.012
-302.737
-183.264
-2.221.643
27.645.273
9.944.532
2.010.565
-2.219.649
-3.933.892
1.977.855
29.414.044
9.353.693
-121.227
-323.409
-1.269.752
29.476.835
7.770.651
-6.266.687
-4.279.973
-6.263.730
-4.265.940
Rimborsi di debiti finanziari a lungo
-2.398.975
-3.431.190
Aumento (diminuzione) di debiti finanziari a breve
3.964.367
-11.493.083
-3.966.823
11.720.022
-462.112
1.091.328
Utilizzo fondi per rischi ed oneri
Variazione T.F.R.
Minusvalenze (plusvalenze) nette
Imposte sul reddito del periodo (correnti e differite)
Flusso di cassa del risultato operativo prima delle
Crediti commerciali e diversi; Ratei e risconti attivi
Flusso di cassa del risultato operativo
Proventi da partecipazioni incassati
Interessi passivi ed altri oneri finanziari pagati
Imposte sul reddito pagate/compensate
Immobilizazioni materiali