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Timestamp: 2019-05-27 13:57:08+00:00
Document Index: 166235159

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 54', 'art. 52', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 54', 'art. 52', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 54']

Procedura Civile TITOLO I - DEGLI ORGANI GIUDIZIARI art. 54 - ordinanza sulla ricusazione art. 54 p.c.
Art. 54 - Ordinanza sulla ricusazione
L´ordinanza che accoglie il ricorso designa il giudice che deve sostituire quello ricusato.
La ricusazione è dichiarata inammissibile, se non è stata proposta nelle forme e nei termini fissati nell´art. 52.
Il giudice, con l´ordinanza con cui dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione, provvede sulle spese e può condannare la parte che l´ha proposta ad una pena pecuniaria non superiore a euro 250.
Dell´ordinanza è data notizia dalla cancelleria al giudice e alle parti, le quali debbono provvedere alla riassunzione della causa nel termine perentorio di sei mesi.
Il D.Lgs. 9 aprile 1948, n. 438 ha disposto (con l´art. 3, comma 1) che ´Le pene pecuniarie previste dal Codice di procedura civile sono moltiplicate per quattro.´.
La Corte Costituzionale con sentenza 1-21 marzo 2002 n. 78 (in G.U. 1a s.s. 27/03/2002 n. 13) ha dichiarato ´l´illegittimità costituzionale dell´art. 54, terzo comma, del codice di procedura civile (Ordinanza sulla ricusazione), nella parte in cui prevede che l´ordinanza, che dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione, ´condanna´ la parte o il difensore che l´ha proposta ad una pena pecuniaria, anzichè prevedere che ´può condannare´ la parte o il difensore medesimi ad una pena pecuniaria´.
L´ordinanza che accoglie il ricorso designa il giudice che deve sostituire quello ricusato. La ricusazione è dichiarata inammissibile, se non è stata proposta nelle forme e nei termini fissati nell´art. 52. Il giudice, con l´ordinanza con cui dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione, provvede sulle spese e può condannare la parte che l´ha proposta ad una pena pecuniaria non superiore a euro 250. Dell´ordinanza è data notizia dalla cancelleria al giudice e alle parti, le quali debbono provvedere alla riassunzione della causa nel termine perentorio di sei mesi. [Note] Il D.Lgs. 9 aprile 1948, n. 438 ha disposto (con l´art. 3, comma 1) che ´Le pene pecuniarie previste dal Codice di procedura civile sono moltiplicate per quattro.´. La Corte Costituzionale con sentenza 1-21 marzo 2002 n. 78 (in G.U. 1a s.s. 27/03/2002 n. 13) ha dichiarato ´l´illegittimità costituzionale dell´art. 54, terzo comma, del codice di procedura civile (Ordinanza sulla ricusazione), nella parte in cui prevede che l´ordinanza, che dichiara inammissibile o rigetta la ricusazione, ´condanna´ la parte o il difensore che l´ha proposta ad una pena pecuniaria, anzichè prevedere che ´può condannare´ la parte o il difensore medesimi ad una pena pecuniaria´.