Source: https://www.exeo.it/Articoli/5918/oggetto-tutela-del-codice-beni-paesaggistici.aspx
Timestamp: 2020-02-18 19:52:00+00:00
Document Index: 1222218

Matched Legal Cases: ['art. 82', 'art. 151', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 142', 'art. 10', 'art. 30', 'art. 21', 'art. 10', 'art. 11']

PIANIFICAZIONE --> AMBIENTE E PAESAGGIO
Il sistema di principi, cristallizzati da una ormai consolidata giurisprudenza costituzionale e amministrativa, salvaguarda una concezione del paesaggio quale valore “primario”, di “morfologia del territorio” per i contenuti ambientali e culturali che contiene (la cui conservazione è attribuita alla competenza esclusiva statale in separazione funzionale rispetto alla fruizione dello stesso affidata alla competente legislativa concorrente), la cui tutela trova espressione diretta nei piani territoriali a valenza ambientale o nei piani paesaggistici redatti dalle regioni.
Il potere dello Stato di procedere alla dichiarazione di bellezza naturale di zone del territorio in via di int... _OMISSIS_ ... elenchi, previsto dall’art. 82, secondo comma, lett. a), del d.P.R. n. 616/1977, abbia natura concorrente e non già sostitutiva e, pertanto, non richieda, per il suo esercizio, l’inerzia dell’autorità regionale delegata.
L’articolo 82 del DPR n.616/1977 (di poi la normativa di cui all’art. 151 del D.Lgs. n. 490/1999 ed oggi quella contenuta nel D.Lgs. n. 42/2004) configura un sistema complesso di tutela del paesaggio, implicante l’intervento sia della Regione che dello Stato, in cui la concorrenza dei poteri è disciplinata dal principio di leale cooperazione.
Assodato che sono diversi i beni tutelati dalla disciplina paesistica e da quella urbanistica, se deve effettuarsi una graduazione tra essi, deve ricono... _OMISSIS_ ...lenza dei primi, alla luce del secondo comma dell’art. 9 della Costituzione, laddove si prevede che la Repubblica tutela il paesaggio.
La tutela dell'ambiente, lungi dal costituire un autonomo settore d'intervento dei pubblici poteri, assume il ruolo unificante e finalizzante di distinte tutele giuridiche predisposte a favore dei diversi beni della vita che nell'ambiente si collocano (assumendo un carattere per così dire trasversale rispetto alle ordinarie materie e competenze amministrative, che connotano anche le distinzioni fra ministeri).
I quadri panoramici naturali vanno protetti nella loro integrità sostanziale sì da non perdere il proprio valore e la unicità, trattandosi di un patrimonio di tutti, che configura un int... _OMISSIS_ ... di valore primario rispetto al quale non possono che recedere gli interessi dei privati con esso dissonanti. Deve essere quindi ritenuta prevalente l’esigenza di salvaguardare ai fini paesaggistici la fisionomia del territorio, considerando con estremo rigore interventi modificatori dello stato dei luoghi con pregiudizio al valore che si intende tutelare.
Oggetto della tutela del Codice dei beni paesaggistici non è, in generale, la cosa in quanto tale, ma il valore paesaggistico del quale essa è portatrice.
Il paesaggio deve essere considerato l'ambiente nel suo aspetto visivo.
Il principio fondamentale della tutela del “paesaggio” senza altre specificazioni, impone la conservazione della morfologia del territor... _OMISSIS_ ...ssenziali contenuti ambientali in attuazione del disposto dell'art. 9 Cost.
Il paesaggio deve essere considerato un valore primario ed assoluto, intendosi per «paesaggio» la morfologia del territorio, cioè l'ambiente nel suo aspetto visivo.
È incostituzionale la legge regionale che alteri l'ordine di prevalenza che la normativa statale detta tra gli strumenti di pianificazione paesaggistica, ad esempio prevedendo che il piano del parco possa individuare degli interventi da non assoggettare al nulla osta paesaggistico o per cui lo stesso nulla osta possa essere acquisito mediante autocertificazione di un tecnico a ciò abilitato o ancora individuando procedure autorizzatorie semplificate: la tutela apprestata dallo Stato, nell'esercizi... _OMISSIS_ ...petenza esclusiva in materia di tutela dell'ambiente, viene a funzionare come un limite alla disciplina che le Regioni e le Province autonome dettano nelle materie di loro competenza.
La peculiare caratteristica di conformazione del territorio a fini di tutela paesaggistica dei piani urbanistici di nuova generazione comporta che in tali strumenti assume rilevanza determinante la fase di ricognizione delle qualità intrinseche del territorio disciplinato, ed il conseguente quadro cartografico.
Il bene ambiente o paesaggio (termini che, dopo una decennale evoluzione normativa e giurisprudenziale, possono considerarsi pressoché equivalenti) si può e si deve tutelare anche con lo strumento urbanistico, nel cui ambito è dato ritrovare i più vari beni ... _OMISSIS_ ...o;ordinamento.
PIANIFICAZIONE --> AMBIENTE E PAESAGGIO --> AREE PROTETTE
Le zone umide, seppur non comprese nell’elenco di cui alla lett i) dell'art. 142 del D.Lgs. 22/1/2004 n. 42, risultando assimilabili ai laghi o alle acque demaniali restano soggette alla disciplina paesaggistica, non rilevando la mancata inclusione nell'elenco, la cui funzione è quella di individuare e tutelare l'habitat degli uccelli acquatici.
Le aree ricomprese in un sito di importanza comunitaria (SIC) ovvero in una zona di protezione speciale (ZPS) non possono essere ascritte alla nozione di aree protette di cui alla legge quadro n. 394 del 1991: le disposizioni che disciplinano l’istituzione delle ordinarie aree naturali protette,... _OMISSIS_ ...che riguarda il coinvolgimento dei diversi livelli di governo interessati, non trovano infatti applicazione in relazione alla delimitazione delle Z.P.S. per le quali si applicano le diverse disposizioni, di matrice comunitaria, relative alla rete ecologica europea denominata “Natura 2000”.
E' illegittima la delimitazione dell'area naturale protetta assunta senza il previo contraddittorio con i Comuni interessati.
I parchi nazionali, essendo stati istituiti e delimitati con appositi provvedimenti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale non necessitano della tabellazione perimetrale prevista dalla L. n. 157 del 1992, art. 10 al fine di individuarli come aree in cui è vietata l'attività venatoria, gravando in tal caso su chi esercita la cac... _OMISSIS_ ...individuazione dei confini dell'area protetta all'interno della quale si configura il reato di cui all'art. 30, comma 1, lett. d), in relazione al divieto di cui alla suddetta legge, art. 21, comma 1, lett. b).
La disposizione contenuta nella L. n. 157 del 1992, art. 10, comma 9, in quanto norma di carattere generale, non lascia spazio alle Regioni nella scelta, in relazione alle aree protette dalle medesime istituite, dello strumento necessario all'individuazione dei relativi territori, costituito da tabelle, ovverosia segni esteriori visibili posti a delimitazione delle stesse aree, dai quali soltanto, ferma restando la potestà normativa degli enti locali nella regolamentazione delle modalità di apposizione (recinzioni, cartelli, etc.) e delle distanze, disc... _OMISSIS_ ...lità ai terzi.
In sede di individuazione delle aree e delle zone sottoposte a tutela ambientale gli enti locali hanno ampia discrezionalità in sede di pianificazione urbanistica, salvo i casi di manifesta illogicità o irrazionalità.
L'art. 11, co. 3, lett. c) legge 394/1991 stabilisce, in linea di principio, il divieto assoluto di modificare il regime delle acque nelle aree naturali protette: la norma in questione ritiene, in forza di presunzione assoluta, che tali interventi siano di per sé idonei a compromettere la salvaguardia del paesaggio e degli ambienti naturali tutel...
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Rapporto tra piani paesaggistici e vincoli urbanistici
Il piano per il parco: strumento urbanistico di valenza ambientale