Source: https://assotir.it/notizie/news-infrastrutture/itemlist/user/186-super-user.html?start=40
Timestamp: 2020-02-22 22:10:21+00:00
Document Index: 172547386

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 9', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 13', 'art.1', 'art.3', 'art.20']

OGGETTO: Disponibilità temporanea dei veicoli. Direttive tecnico-operative.
ANPAL. D.d. 19-04-19 n.178 d e art. 39–ter D.L.30-04-19 n. 34, conv.con l.28-06-19, n. 58.. Incentivo Occupazione Sviluppo Sud. Indicazioni operative. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti
OGGETTO: Decreto direttoriale dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro n. 178 del 19 aprile 2019 e articolo 39–ter del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, recante “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58. Incentivo Occupazione Sviluppo Sud. Indicazioni operative. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti
SOMMARIO: Il decreto direttoriale dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro n. 178 del 19 aprile 2019 ha previsto un incentivo per l’assunzione di soggetti disoccupati ai sensi dell’articolo 19 del D.lgs n. 150/2015 e dell’articolo 4, comma 15-quater, del D.L. n. 4/2019. L’incentivo è riconoscibile per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° maggio 2019 e il 31 dicembre 2019 in regioni “meno sviluppate” o “in transizione”, nei limiti delle risorse specificamente stanziate. Successivamente, l’articolo 39–ter del D.L. n. 34/2019, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, nonché il decreto direttoriale dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro n. 311 del 12 luglio 2019 hanno previsto che l’incentivo possa trovare applicazione anche per le assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2019 e il 30 aprile 2019.
4.1 Datori di lavoro con sede legale in regione diversa dalle regioni ammesse. Indicazioni per i datori di lavoro e Strutture territoriali competenti. Attribuzione codice autorizzazione “0L”
6.1 Precisazioni riguardanti il bonus per rapporti di apprendistato professionalizzante
8.1 L’incremento occupazionale netto
Diversamente, il lavoratore che, al momento dell’assunzione incentivata, ha già compiuto 35 anni di età, oltre ad essere disoccupato - e ferme restando le precisazioni in materia di aiuti di Stato contenute nel successivo paragrafo 8 – deve risultare privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, ai sensi del decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali del 17 ottobre 2017. Sul punto, si ribadisce che è privo di impiego regolarmente retribuito chi, nei sei mesi precedenti l’assunzione agevolata, non ha prestato attività lavorativa riconducibile a un rapporto di lavoro subordinato della durata di almeno sei mesi ovvero non ha svolto attività di lavoro autonomo o parasubordinato dalla quale sia derivato un reddito che corrisponde a un’imposta lorda superiore alla misura delle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del Testo Unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.
Ai sensi dell’articolo 4 del citato decreto n. 178/2019 sono incentivabili le assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato - anche a scopo di somministrazione - nonché i rapporti di apprendistato professionalizzante; l’incentivo è riconoscibile altresì per i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.
applicazione dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione stabiliti, da ultimo, dall’articolo 31 del D.lgs. n. 150/2015.
- l’articolo 15 della legge 29 aprile 1949, n. 264, in forza del quale spetta un diritto di precedenza nelle assunzioni (a tempo determinato e indeterminato) in favore dell’ex-dipendente a tempo indeterminato, che sia stato oggetto – negli ultimi sei mesi – di licenziamento per riduzione di personale;
- l’articolo 24 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, in forza del quale spetta un diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato in favore del dipendente a tempo determinato, il cui rapporto sia cessato negli ultimi dodici mesi e che, nell’esecuzione di uno o più contratti a tempo determinato presso la stessa azienda ha prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi; per i lavoratori stagionali il medesimo articolo dispone, inoltre, il diritto di precedenza a favore del lavoratore assunto a termine per lo svolgimento di attività stagionali rispetto a nuove assunzioni a termine da parte dello stesso datore di lavoro per le medesime attività stagionali;
- l’articolo 47, comma 6, della legge 29 dicembre 1990, n. 428, in materia di trasferimenti di azienda, in forza del quale, in favore dei lavoratori che non passano immediatamente alle dipendenze di colui al quale è trasferita un’azienda (o un suo ramo) in crisi, spetta un diritto di precedenza nelle assunzioni (a tempo determinato e indeterminato) effettuate entro un anno dalla data del trasferimento ovvero entro il periodo maggiore stabilito dagli accordi collettivi.
L’incentivo può essere legittimamente fruito nel rispetto delle previsioni di cui al Regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013 - relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti “de minimis” – o in alternativa, oltre tali limiti, alle condizioni previste dall’articolo 7 del citato decreto direttoriale n. 178/2019, che di seguito si riportano:
il lavoratore sia assunto in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici dello Stato, ovvero sia assunto in settori economici in cui sia riscontrato il richiamato differenziale nella misura di almeno il 25%, ai sensi del decreto interministeriale del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, n. 420 del 28 novembre 2018, di attuazione dell'articolo 2, punto 4, lett. f), del Regolamento (UE) n. 651/2014.
Il rispetto dell’eventuale requisito dell’incremento occupazionale – che, si ribadisce, è richiesto solo nelle ipotesi in cui si intende godere dell’incentivo oltre i limiti degli aiuti “de minimis” - deve essere verificato in concreto, in relazione a ogni singola assunzione per la quale si intende fruire dell’incentivo.
Allo scopo di consentire al datore di lavoro di conoscere con certezza la residua disponibilità delle risorse prima di effettuare l’eventuale assunzione o trasformazione a tempo indeterminato, il datore di lavoro deve inoltrare all’INPS - avvalendosi esclusivamente del modulo di istanza on-line “IOSS”, disponibile sul sito internet www.inps.it all’interno dell’applicazione “Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)” - una domanda preliminare di ammissione all’incentivo, indicando i seguenti dati:
- la misura dell’aliquota contributiva datoriale che può essere oggetto dello sgravio.
- consulta gli archivi informatici dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), al fine di conoscere se il soggetto, alla data di assunzione o, nel caso in cui l’assunzione non sia ancora stata effettuata, alla data di invio della richiesta per cui si chiede l’incentivo, sia disoccupato;
Analogamente, l’istanza di prenotazione dell’incentivo che dovesse essere inizialmente non accolta in quanto, dalla consultazione dell’archivio dell’ANPAL, non risulta validamente rilasciata una dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro (DID), rimarrà valida - mantenendo la priorità acquisita dalla data di prenotazione - per un massimo di 30 giorni. Durante tale periodo l’INPS consulterà quotidianamente la banca dati dell’ANPAL al fine di verificare la presenza di eventuali aggiornamenti circa la posizione del lavoratore.
Nelle ipotesi in cui l’istanza di prenotazione inviata venga accolta, il datore di lavoro, entro 10 giorni di calendario ha l’onere di comunicare – a pena di decadenza (cfr. l’art. 9, comma 3, del decreto direttoriale n. 178/2019) - l’avvenuta assunzione, chiedendo la conferma della prenotazione effettuata in suo favore.
Fino alla data dell’elaborazione cumulativa posticipata, le istanze risulteranno ricevute dall’INPS - contrassegnate dallo stato “Aperta” - e saranno suscettibili di annullamento ad opera dello stesso interessato; se l’interessato intende modificarne il contenuto, dovrà annullare l’istanza inviata e inoltrarne una nuova.
- nell’elemento <TipoIncentivo> dovrà essere inserito il valore “IOSS”, avente il significato di “Incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al D.D ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58(nel rispetto degli aiuti “de minimis”)”;
- nell’elemento <ImportoArrIncentivo> dovrà essere indicato l’importo dell’incentivo relativo ai mesi di competenza da gennaio a giugno 2019. Si sottolinea che la valorizzazione del predetto elemento può essere effettuata esclusivamente nei flussi UniEmens di competenza di luglio, agosto e settembre 2019.
- con il codice “L518”, avente il significato di “conguaglio incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al D.D. ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58(nel rispetto degli aiuti “de minimis”)”;
- con il codice “L519”, avente il significato di “arretrati gennaio/giugno 2019 incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al D.D. ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58(nel rispetto degli aiuti “de minimis”)”.
- nell’elemento <TipoIncentivo> dovrà essere inserito il valore “ISOD”, avente il significato di “Incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al D.D. ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58 (oltre i limiti in materia di aiuti “de minimis”)”;
- nell’elemento <ImportoArrIncentivo> dovrà essere indicato l’importo dell’incentivo relativo al mese di competenza da gennaio a giugno 2019. Si sottolinea che la valorizzazione del predetto elemento può essere effettuata esclusivamente nei flussi UniEmens di competenza di luglio, agosto e settembre 2019.
- con il codice “L520”, avente il significato di “conguaglio incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al D.D. ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58 (oltre i limiti in materia di aiuti “de minimis”)”;
- con il codice “L521”, avente il significato di “arretrati gennaio/giugno 2019 incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al D.D. ANPAL n. 178/2019e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58 (oltre i limiti in materia di aiuti “de minimis”)”.
I datori di lavoro che dovranno recuperare importi non conguagliati - sempre nel limite dell’importo massimo mensile ammesso - o restituire somme non spettanti, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni (UniEmens/vig), come anche i datori di lavoro che hanno diritto al beneficio, ma hanno sospeso o cessato l’attività e vogliono fruire dell’incentivo spettante.
- nel campo CODAGIO, il C.A. “OS”;
A partire dalla denuncia del periodo retributivo di luglio 2019, i datori di lavoro iscritti alla Gestione pubblica autorizzati, che intendono fruire dell’incentivo nel rispetto dei limiti previsti in materia di aiuti “de minimis”,esporranno nel flusso UniEmens, sezione ListaPosPA, i lavoratori per i quali spetta l’esonero valorizzando, secondo le consuete modalità, l’elemento <Imponibile> e l’elemento <Contributo> della gestione pensionistica, indicando in quest’ultimo la contribuzione piena calcolata sull’imponibile pensionistico del mese.
- nell’elemento <CodiceRecupero> dovrà essere inserito il valore “P”, avente il significato di “Incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al D.D. ANPAL n. 178/2019e dell’art. 39 – ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 (nel rispetto degli aiuti “de minimis”)”;
- nell’elemento <CodiceRecupero> dovrà essere inserito il valore “Q” avente il significato di “Incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al D.D. ANPAL n. 178/2019e dell’art. 39–ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 (oltre i limiti in materia di aiuti “de minimis”)”;
Ai fini della rilevazione contabile dell’incentivo previsto dal decreto direttoriale dell’Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro n. 178 del 19 aprile 2019 per le assunzioni di soggetti disoccupati effettuate tra il 1° maggio 2019 ed il 31 dicembre 2019, ai sensi dell’articolo 19 del D.lgs n. 150/2015 e dell’articolo 4, comma 15-quater, del D.L. n. 4/2019, e avuto riguardo alla successiva normazione contenuta nell’articolo 39–ter del D.L. n. 34/2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 58/2019, che ha previsto l’estensione dell’incentivo anche alle assunzioni effettuate tra il 1° gennaio 2019 e il 30 aprile 2019,si istituiscono nell’ambito della Gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali – evidenza contabile GAW (Gestione sgravi degli oneri sociali ed altre agevolazioni contributive) nuovi conti.
Con riferimento ai datori di lavoro che intendono fruire dell’incentivo nel rispetto dei limiti previsti in materia di aiuti “de minimis”, evidenziato in UniEmens con il codice “IOSS”, avente il significato di “Incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al Decreto direttoriale dell’ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58 (nel rispetto degli aiuti “de minimis”)” si istituisce il seguente conto:
GAW32185 - Incentivo ai datori di lavoro per le assunzionia tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2019 in Regioni “meno sviluppate” o “in transizione”(entro i limiti in materia di aiuti “de minimis”), di cui al Decreto direttoriale dell’ANPAL n. 178/2019 e al decreto legge n.34 del 30 aprile 2019.
Riguardo i datori di lavoro che intendono fruire dell’incentivo oltre i limiti previsti in materia di aiuti “de minimis”, contraddistinto nella dichiarazione UniEmens dal codice “ISOD”, avente il significato di “Incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al Decreto direttoriale dell’ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58 (oltre i limiti in materia di aiuti “de minimis”)” si istituisce il seguente conto:
GAW32186 - Incentivo ai datori di lavoro per le assunzionia tempo indeterminato effettuate tra il tra il 1° gennaio 2019 ed il 31 dicembre 2019 in Regioni “meno sviluppate” o “in transizione”(oltre i limiti in materia di aiuti “de minimis”), di cui al Decreto direttoriale dell’ANPAL n. 178/2019 e al decreto legge n. 34 del 30 aprile 2019.
Al conto GAW32185, gestito dalla procedura automatizzata di ripartizione contabile del DM, verranno imputate le somme evidenziate nel DM2013 “VIRTUALE” con i codici “L518”, avente il significato di “conguaglio incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al Decreto direttoriale dell’ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58” e “L519”, avente il significato di “arretrati gennaio/giugno 2019 incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al Decreto direttoriale dell’ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58” - nel rispetto degli aiuti “de minimis”.
Similmente, al conto GAW32186 verranno rilevati gli importi che nel DM2013 “VIRTUALE” sono evidenziati con i codici “L520”,avente il significato di “conguaglio incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al Decreto direttoriale dell’ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58” e “L521”, avente il significato di “arretrati gennaio/giugno 2019 incentivo Occupazione Sviluppo Sud di cui al Decreto direttoriale dell’ANPAL n. 178/2019 e all’art. 39 - ter d.l. 30 aprile 2019, n. 34, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58 - oltre i limiti previsti in materia di aiuti “de minimis”.
[3] Ai fini della sospensione e del successivo differimento nella fruizione del beneficio, si riporta quanto previsto in proposito nel messaggio n. 72 del 21 marzo 2000: “Nell'ipotesi di sospensione del rapporto di lavoro (quiescenza del rapporto) per maternità con relativo differimento temporale del periodo di fruizione dei benefici contributivi, il datore di lavoro, sulle integrazioni della retribuzione poste a suo carico dalle previsioni contrattuali durante il periodo di astensione, è tenuto al versamento dell'ordinaria contribuzione senza la possibilità di fruire delle agevolazioni previste per le assunzioni agevolate”.
Il Comitato Nazionale dell'Albo Gestori ambientali, ha proceduto, nelle scorse settimane, a una verifica sulla necessità di integrazioni e/o modifiche alle proprie deliberazioni degli scorsi anni, in ordine alle modalità ed ai contenuti delle prove di verifica dei Responsabili tecnici, di cui agli artt.12 e 13 del decreto n.120/2014.
Criteri e modalità di svolgimento delle verifiche per i responsabili tecnici di cui all'articolo 13 del D.M. dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il MISE e il MIT, 3 giugno 2014, n. 120
Prot. n. 04/ALBO/ CN
Visti, gli articoli 12 e 13 del decreto 3 giugno 2014, n. 120, riguardanti i compiti, le responsabilità, i requisiti e la formazione del responsabile tecnico;
Visto, in particolare, l'articolo 13 del decreto 3 giugno 2014, n. 120, il quale prevede che la formazione del responsabile tecnico sia attestata mediante una verifica iniziale della preparazione del soggetto e, con cadenza quinquennale, mediante verifiche volte a garantire il necessario aggiornamento e che il Comitato nazionale definisca le materie, i contenuti, i criteri e le modalità di svolgimento delle verifiche; Vista la deliberazione n.6 del 30 maggio 2017, modificata e integrata con deliberazione n.3 del 25 giugno 2019, relativa ai requisiti del responsabile tecnico, alle materie e ai contenuti delle verifiche;
Vista la deliberazione n.7 del 30 maggio 2017, modificata e integrata con deliberazione n.10 del 28 novembre 2017, recante criteri e modalità di svolgimento delle verifiche per i responsabili tecnici;
Ravvisata la necessità, alla luce dell'esperienza maturata e delle modifiche apportate alla deliberazione n.6 del 30 maggio 2017, di ridefinire i criteri e le modalità di svolgimento delle suddette verifiche
(Sedi e date delle verifiche)
Le sedi e le date delle verifiche per i responsabili tecnici di cui agli articoli 12 e 13 del decreto 3 giugno 2014, n. 120, sono pubblicate entro il 30 novembre dell'anno precedente a quello di svolgimento sul sito dell'Albo nazionale gestori ambientali: http:// www.albonazionalegestoriambientali.it .
(Domanda di iscrizione alle verifiche, modalità d'invio e ammissibilità)
La domanda di iscrizione alla verifica, a pena di improcedibilità della domanda stessa, deve essere inviata esclusivamente per via telematica non prima del termine di sessanta giorni e non oltre il termine di quaranta giorni antecedenti la data di svolgimento della verifica, con le modalità indicate al comma 3.
essere cittadino italiano o cittadino di Stati membri della UE o cittadino di un altro Stato, a condizione che quest'ultimo riconosca analogo diritto ai cittadini italiani, ai sensi dell'articolo 1O, comma 2, lettera a), del decreto 3 giugno 2014, 120;
essere in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado. Sono dispensati da tale obbligo i responsabili tecnici di cui al articolo 3, comma 1, della deliberazione n. 6 del 30 maggio 2017;
aver provveduto al versamento del contributo di euro novanta alla Camera di commercio sede della Sezione regionale competente all'organizzazione della verifica.
Il candidato si iscrive mediante collegamento al sito dell'Albo nazionale gestori ambientali http://www.albonazionalegestoriambientali.it e compila l'apposito modello indicando, tra l'altro, la data, la sede dell'esame e il modulo per il quale intende sostenere la E' fatto obbligo al candidato, in caso di modifiche, di aggiornare i dati comunicati in sede di domanda iscrizione.
Il candidato riceve via mail conferma dell'iscrizione con l'indicazione della data, della sede e dei moduli specialistici oggetto della verifica.
Il candidato può iscriversi per un massimo di 3 moduli nella stessa sessione di verifica prescelta, alle seguenti condizioni:
la verifica iniziale è costituita dal modulo obbligatorio per tutte le categorie e da almeno un modulo specialistico;
il candidato, che ha già ottenuto l'idoneità mediante superamento della verifica di cui alla lettera a), può iscriversi per gli ulteriori moduli di specializzazione senza dover nuovamente sostenere la parte relativa al modulo obbligatorio per tutte le categorie.
(Svolgimento verifiche e attribuzione punteggi)
La verifica si svolge mediante prova scritta con 40 quiz a risposta multipla per ciascun modulo oggetto della Per ogni risposta sono assegnati i seguenti punteggi:
Per lo svolgimento della verifica i candidati hanno a disposizione sessanta minuti per ogni modulo oggetto della prova.
Le modalità di svolgimento delia verifica sono riportate nell'allegato A.
(Diario delle verifiche)
Il luogo, la data e l'ora nella quale si svolgono le verifiche sono inviati all'indirizzo e-mail indicato dal candidato almeno venti giorni antecedenti la data della
(Candidati idonei)
per la verifica iniziale un punteggio almeno pari a:
32 punti nel modulo obbligatorio per tutte le categorie.
34 punti nel modulo
per la verifica di aggiornamento un punteggio almeno pari a:
28 punti nel modulo obbligatorio per tutte le categorie.
I nominativi dei canditati risultati idonei sono pubblicati sul sito dell'Albo nazionale gestori ambientali ed è loro rilasciato apposito attestato.
I soggetti che hanno conseguito l'idoneità iniziale di cui all'articolo 6, comma 1, lett. a), prima dell'entrata in vigore della presente deliberazione possono iscriversi alle verifiche per gli ulteriori moduli specialistici mancanti, senza dover nuovamente sostenere la parte relativa al modulo obbligatorio per tutte le categorie.
(Entrata in vigore ed abrogazjoni)
La presente deliberazione entra in vigore il 19 luglio 2019 .
la deliberazione 7 del 30 maggio 2017 e la deliberazione n. 10 del 28 novembre 2017 sono abrogate.
Ing. Pier Luigi Altomare Dott. Eugenio Onori
La commissione esaminatrice predispone preventivamente ilmateriale di esame per ciascun iscritto alla verifica.
Il candidato che è stato ammesso alla verifica si presenta nel luogo e all'ora comunicati, munito di valido documento di identità, e appone la propria firma sul foglio presenze. A pena di esclusione dalla verifica, il candidato, successivamente all'accesso in sala, non potrà uscire se non al termine della verifica stessa.
una busta sigillata e firmata contenente i quiz, una per ogni modulo oggetto della prova di verifica;
un foglio risposte, uno specifico per ogni modulo oggetto della prova di verifica sul quale riportare le risposte;
un set di identici codici a barre adesivi da applicare sulla scheda anagrafica, sul/i foglio/i risposte e sul/i frontespizio/i del/i quiz:
3 codici per l'iscrizione a un solo modulo;
5 codici per l'iscrizione a due moduli;
7 codici per l'iscrizione a tre moduli.
A pena di esclusione dalla verifica, il candidato non deve aprire la/e busta / e sigillata e siglata contenente i quiz della prova fino all'inizio della verifica stessa.
Prima dell'inizio della verifica, ilcandidato:
firma la scheda anagrafica;
applica un primo codice a barre sulla scheda anagrafica, da inserire nella busta piccola senza sigillarla (durante la prova ilpersonale di sorveglianza potrà controllare l'identità del candidato);
applica un ulteriore codice a barre su ciascun foglio risposte sul quale saranno riportate le risposte della prova.
Una volta completate le procedure di riconoscimento, e verificato l'accesso dei candidati in sala, il
Presidente della commissione esaminatrice comunica l'inizio della verifica.
Il candidato, solo in quel momento, apre ciascuna busta sigillata contenente i quiz e consegnata in precedenza, controlla che i quiz corrispondano al modulo scelto, controlla che il fascicolo sia composto di 40 quiz per ciascun modulo oggetto della prova di verific numrati da 1 a 40 e, successivamente appone ogni rimanente codice a barre sull’apposito spazio del frontespizio di ciascun questionario.
La verifica dura sessanta minuti per ogni modulo, durante i quali è fatto divieto di alzarsi dal proprio posto, se non per consegnare l'elaborato.
Durante la verifica non è permesso ai candidati di comunicare tra loro verbalmente o per iscritto, ovvero di mettersi in relazione con altri, salvo che con i membri della commissione esamina trice;
Le risposte devono essere riportate esclusivamente su ciascun foglio risposte consegnato, utilizzando penna nera o blu e contrassegnando la casella con la scelta, di norma, mediante una X;
Non è possibile apporre correzioni alle risposte date; in presenza di eventuali correzioni la risposta viene considerata omessa;
I candidati non possono portare con sé carta da scrivere, appunti, manoscritti, libri o pubblicazioni di qualunque È fatto divieto di utilizzare qualsiasi strumento tecnologico, quali cellulari, smartphone, smartwatch, tablet, etc. i quali devono essere spenti. Laddove siano contravvenute dette disposizioni, il candidato è espulso dalla sala e dichiarata nulla la verifica;
Il candidato che contravviene alle suddette disposizioni, o che comunque abbia copiato in tutto o in parte lo svolgimento del quiz, verrà espulso dalla sala e dichiarata nulla la sua
la busta piccola sigillata contenente la scheda anagrafica;
il frontespizio di ogni questionario;
i relativi fogli risposte utilizzati .
Modifiche e integrazioni alla del. n. 6 del 30/05/17 - requisiti del responsabile tecnico di cui agli articoli 12 e 13 del D.M. dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il MISE e il MIT, 03/06/14, n. 120.
Prot. n. 03IALBO I CN
Modifiche e integrazioni alla deliberazione n. 6 del 30 maggio 2017, recante requisiti del responsabile tecnico di cui agli articoli 12 e 13 del decreto del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, 3 giugno 2014, n. 120.
Visti gli articoli 12 e 13 del decreto 3 giugno 2014, n. 120, riguardanti i compiti, le responsabilità, i requisiti e la formazione del responsabile tecnico;
Vista la propria deliberazione n.6 del 30 maggio 2017, relativa ai requisiti del responsabile tecnico, alle materie e ai contenuti delle verifiche;
Ravvisata la necessità, alla luce dell'esperienza acquisita nello svolgimento delle verifiche effettuate dalla data di entrata in vigore della deliberazione n.6 del 30 maggio 2017, di ridefinire le modalità di accertamento dei requisiti del responsabile tecnico;
(Modifiche all'articolo 2 della deliberazione n. 6 del 30 maggio 2017)
All'articolo 2 della deliberazione n. 6 del 30 maggio 2017 sono apportate le seguenti modifiche:
Al comma 2 è aggiunto il seguente: "2-bis. Il soggetto in possesso dell'idoneità di cui al comma 2, può sostenere le verifiche relative ai soli ulteriori moduli di specializzazione la cui validità è pari a 5 anni dal loro E' consentita la possibilità di partecipare nella stessa sessione di verifica a un massimo di tre moduli;
Al comma 4 dopo le parole "di cui al comma 2" sono aggiunte le seguenti: "e 2-bis";
Al comma 4 è aggiunto il seguente "4-bis: Nel caso in cui, allo scadere del quinquennio, il soggetto non abbia superato la verifica di aggiornamento relativa al modulo obbligatorio per tutte le categorie, perde il requisito dell'idoneità anche nei casi in cui sia ancora in corso di validità quinquennale l'idoneità relativa a uno o più moduli di specializzazione".
Ing. Pier Luigi Altomare
Requisiti del responsabile tecnico di cui agli articoli 12 e 13 del D.M.dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il MISE e il MIT, 03/06/2014, n. 120.
Prot. n. 06/ALBO/CN
Ravvisata, pertanto, la necessità di definire le materie, i contenuti, i criteri e le modalità di svolgimento
delle verifiche, nonché di precisare la natura dell'esperienza professionale che il responsabile tecnico deve possedere per l'iscrizione nei diversi settori di attività, con particolare riferimento alle mansioni svolte ed alle responsabilità assunte;
(J'\eq11isiti del responsabile /emico)
I requisiti del responsabile tecnico sono individuati, per ciascuna categoria e classe d'iscrizione, nell'allegato "A''.
Ai fini dell'iscrizione prevista per i diversi settori di attività, l'esperienza richiesta al responsabile tecnico consiste nell'esperienza acquisita in almeno uno o più dci seguenti casi:
come legale rappresentante di impresa operante nel settore di attività per la quale si chiede l'iscrizione;
come responsabile tecnico o direttore tecnico operan te nel settore di attività per la quale si chiede l'iscrizione;
come dirigente o funzionario direttivo tecnico con responsabilità inerenti il settore di attività per le quali si chiede l'iscrizione;
come dipendente nell'affiancamento al responsabile tecni In tal caso, l'impresa interessata, con nota a fuma congiunta del legale rappresentante, dcl dipendente e del responsabile tecnico, comunica preventivamente alla Sezione regionale competente, utilizzando il modello allegato sotto la lettera "B", l'inizio e la durata del periodo di affiancamento.
(Verifiche d 'idoneità del responsabile tecnico)
Le materie oggetto delle verifiche di idoneità sono riportate nell'allegato "C''. I quiz oggetto delle verifiche sono approvati dal Comitato nazionale, sono pubblicati sul sito dell'Albo nazionale gestori ambientali http://www.albonazionalegestoriambientali.it e sono periodicamente
L'idoneità conseguita mediante verifica iniziale ha validità pari a cinque anni a decorrere dalla data del superamento della verifica
In caso di mancato superamento della verifica, la stessa, per il medesimo modulo, può essere sostenuta decorsi almeno sessanta giorni dalla comunicazione dell'esito negati
È dispensato dalle verifiche il legale rappresentante dell'impresa che abbia ricoperto e ricopra contemporaneamente anche il ruolo di responsabile tecnico e che, al momento della domanda, abbia maturato esperienza nel settore di attività oggetto dell'iscrizione per almeno venti Sono consentite interruzioni intermedie, non intervenute nell'ultimo anno di attività, uguali o inferiori al venti per cento di detto periodo.
Il responsabile tecnico delle imprese e degli enti iscritti alla data di entrata in vigore della presente deliberazione può continuare a svolgere la propria attività in regime transitorio per cinque anni dalla data di entrata in vigore della presente deliberazione anche per altre imprese iscritte o che si iscrivono nella stessa categoria, stessa classe o classi
Con successive deliberazioni sono stabilite le sedi, le date e le modalità di svolgimento delle
Le domande relative alla nomina di responsabili tecnici presentate alla data di entrata in vigore della presente deliberazione sono istruite e deliberate ai sensi delle previgenti disposizi
La presente deliberazione entra in vigore il 16 ottobre 2017, data di piena operatività della disciplina dettata dagli articoli 12 e 13 del decreto 3 giugno 2014, n .120.
Dalla data di entrata in vigore della presente deliberazione sono abrogate: la deliberazione n. 3 dcl 16 luglio 1999, l'allegato "F" alla deliberazione n. 5 dcl 12 dicembre 2001, l'allegato "C" alla deliberazione n. 1 del 30 marzo 2004, l'articolo 2, commi 1 e 4, della deliberazione 1 dell'11 maggio 2005, la deliberazione n. 3 del 20 settembre 2005 e l'articolo 2 della deliberazione n. 2 del 15 dicembre 201O.
Rifiuti urbani e Rifiuti speciali non pericolosi
V + 2aa
V + 3 aa
V + 4 aa
V + 5 aa
V+6a
aa = Anni di esperienza maturata nello specifico settore del trasporto rifiuti urbani, rifiuti speciali non pericolosi o pericolosi.
V + 1 aa
V + 3aa
V + L + 2 aa
V + L + 4aa
V + 7 aa
V + L + 6 aa
V + 8 aa
V + L +7aa
aa = Anni di esperienza maturata nello specifico settore dell'intermediazione e commercio o in attività inerenti la gestione dei rifiuti.
V + 5aa
V + L + 3 aa
V + L + 5 aa
L = Laurea o laurea magistrale, o diploma di laurea ai sensi dcl vecchio ordinamento, in ingegneria o in chimica o biologia o geologia o altra laurea riconosciuta idonea sulla base del corrispondente ordinamento professionale..
aa = Anni di esperienza maturata comprovati con idonee attestazioni di esecuzione di interventi di bonifica, rilasciate dal committente o dalla stazione appaltante, per un importo complessivo pari ad almeno il 40% del limite inferiore della classe richiesta per l'iscrizione
V+ 3 aa
V+ L + 1 aa
V + L + 2aa
V + 6 aa
V + L + Saa
V + L + 3aa
V + L + 6aa
V = Verifica di cui all'art. 13, comma 1, dcl DM 120/20H.
L'esperienza maturata nell'attività di bonifica dei materiali di cui alla categoria 10A è valida per l'iscrizione nella classe e) relativa alle attività di bonifica dei materiali di cui alla categoria 10B;
Sul Supplemento Ordinario n. 26 alla Gazzetta Ufficiale n. 151 del 29/06/2019 è stata pubblicato il decreto-legge n. 34 del 30/04/2019, coordinato con la Legge di conversione n.58 del 28/06/2019.
La conversione in Legge ha confermato le misure di maggiore interesse anche per le nostre imprese, tra le quali ricordiamo:
· All’art.1, la proroga del super ammortamento al 130% anche per gli acquisti dei veicoli pesanti eseguiti dal 1 aprile 2019 e fino al 31 dicembre 2019, con possibilità di estensione fino al 30 Giugno 2020 purché, entro il 31 dicembre, il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari al 20% del costo di acquisizione. La Legge di conversione ha previsto che la maggiorazione del costo non si applica sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di 2,5 milioni di euro.
· La deducibilità IMU sugli immobili strumentali (es capannoni industriali) - art.3, che diventerà totale a partire dal 2023. Per le annualità precedenti, sono state confermate le percentuali previste nel testo iniziale del decreto crescita: 50% nel 2019, 60% negli anni 2020 e 2021, 70% nel 2022.
· Modifiche alla nuova Sabatini (art.20)
In aggiunta alle novità stabilite nel testo iniziale del decreto crescita (aumento a 4 mln € dell’importo massimo del finanziamento; erogazione del contributo sulla base delle dichiarazioni prodotte dalle imprese sulla realizzazione dell’investimento; assegnazione beneficio in unica soluzione, per finanziamenti di importo fino a 100.000 €), la Legge di conversione ha stabilito che il finanziamento può essere concesso, oltre che dalle banche e intermediari finanziari autorizzati, anche da “altri intermediari finanziari iscritti all'albo previsto dall'articolo 106, comma 1, del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1°settembre 1993, n. 385, che statutariamente operano nei confronti delle piccole e medie imprese”.
D.L. 30/04/19 n. 34 coordinato con L. di conversione 28-06-19 n. 58 - Misure urgenti per la crescita economica
Pubblichiamo, allegandone, a causa dell'estrema lunghezza, la semplice copia in versione .PDF del D.L. n. 34 - il cosiddetto DECRETO CRESCITA - come modificato ed integrato dalla Legge di conversione 28-06-19 n. 58.
Il testo coordinato del D.L. è stato pubblicato sul S.O.G.U. n. 26 alla G.U. n. 151 del 29 giugno 2019