Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-200-del-02082007.html
Timestamp: 2017-01-17 01:02:35+00:00
Document Index: 142673106

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 40', 'art. 9', 'art. 56', 'art. 46']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 200 del 02.08.2007
Istanza d'interpello - Art. 11, legge 27.07.2000, n. 212
l'interpretazione dell'articolo. 40, comma 4-bis, del D.L. 30 agosto 1993,
n. 331 convertito dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427 è stato esposto il
La Alfa è una società con sede sociale in ..., che produce e
commercializza specialità farmaceutiche.
I clienti della società sono sia soggetti passivi di imposta
italiani sia soggetti localizzati in altri Stati UE ed extraUE.
La fattispecie, oggetto di interpello, riguarda il trattamento IVA
applicabile alle prestazioni di servizi di lavorazione da eseguire in Italia
su beni di proprietà di un soggetto residente nel Regno Unito, in presenza
di un rappresentante fiscale dello stesso soggetto non residente nominato in
Italia ai fini IVA, ai sensi dell'articolo 17 del DPR 26 ottobre 1972, n.
In particolare, il soggetto UK invierà in Italia prodotti
farmaceutici di sua proprietà (in libera pratica) che la Alfa Srl provvederà a confezionare.
Dopo la lavorazione, il prodotto finito è destinato ad essere ceduto
parte alla clientela italiana (per il tramite del rappresentante fiscale) e
parte a soggetti residenti in altri Stati UE o Stati extraUE.
Si chiede di conoscere il parere della scrivente in merito al
trattamento IVA da riservare al caso in cui la materia prima, destinata ad
essere prodotto finito per il mercato italiano, si riveli eccedente rispetto
agli effettivi ordini di lavorazione e venga stornata per essere dirottata
al mercato Ue o extraUE o, al contrario, risulti insufficiente e pertanto la
merce in lavorazione già destinata a clienti UE ed extraUE, sia dirottata
verso clienti italiani.
La Alfa Srl intende porre in essere i seguenti comportamenti in
ordine alle lavorazioni eseguite per il committente UK
a) La materia prima proveniente dal Regno Unito per la lavorazione è destinata all'ottenimento di prodotti farmaceutici da cedere a clienti
italiani per il tramite della partita IVA assegnata al proprio
- Il rappresentante fiscale del soggetto UK
provvederà, sulla base degli
ordini contrattuali trasmessi dal soggetto non residente, ad effettuare
l'acquisto intracomunitario (emettendo autofattura) della parte di materia
prima destinata ad essere ceduta come prodotto finito ai clienti italiani e
compilerà il modello Intrastat;
- il rappresentante fiscale registrerà l'acquisto intracomunitario nei
registri IVA e annoterà la merce oggetto di lavorazione nel registro di
"beni propri presso terzi in conto lavorazione";
- la Alfa Srl, sulla base degli ordini di lavorazione ricevuti,
prenderà in
carico la merce annotandola nel registro dei "beni di terzi in conto lavorazione" con destinazione al consumo in Italia;
- ultimata la lavorazione la Alfa Srl assoggetterà il corrispettivo della
prestazione ad IVA italiana con aliquota ordinaria, emettendo fattura nei
confronti del rappresentante fiscale del soggetto UK;
- lo stesso rappresentante fiscale procederà alla fatturazione della
cessione (interna) al cliente italiano scaricando il registro dei beni
propri in conto lavorazione presso terzi.
- inoltre, sulla base delle istruzioni ricevute dal committente UK, la
società italiana provvederà all'inoltro delle merci ai clienti italiani
scaricando i registri dei "beni di terzi in conto lavorazione".
b) La materia prima proveniente dal Regno Unito per la lavorazione è destinata all'ottenimento di prodotti farmaceutici da cedere a clienti del
soggetto UK localizzati in altri Stati UE ed ExtraUE.
- il rappresentante fiscale del soggetto UK non è coinvolto nell'operazione;
- Alfa Srl provvederà, sulla base degli ordini di lavorazione ricevuti a
prendere in carico la materia prima annotandola nel registro dei "beni di
terzi in conto lavorazione" con destinazione al consumo fuori del territorio
italiano. Provvederà, inoltre, alla presentazione del modello Intrastat
(statistico).
- ultimata la prestazione la Alfa Srl non assoggetterà ad IVA il
corrispettivo di lavorazione, considerando l'operazione non imponibile ai
sensi dell'articolo 40, comma 4-bis del D.L. 331 del 1993, se a destinazione
in altro stato membro della UE, o dell'articolo 9, punto 9) del DPR 633 del
1972 se con destinazione extraUE. Pertanto, emetterà fattura non imponibile
intestandola direttamente al committente non residente;
- nel caso di invio dei prodotti finiti in altro Stato UE (non
necessariamente con trasporto a cura dell'istante), la Alfa Srl manterrà
prova dell'avvenuta uscita del bene da territorio italiano conservando copia
della lettera di vettura in cui la stessa società risulterà mittente,
mentre destinatario sarà il cliente non residente del soggetto UK. Inoltre
provvederà alla presentazione della modulistica intrastat.
- nel caso di invio dei prodotti finiti in Stato extraUE, l'operazione di esportazione potrà essere effettuata da o per conto della stessa Alfa Srl odel committente non residente (escludendo l'intervento del rappresentante
fiscale). Qualora l'esportazione sia effettuata per conto della Alfa Srl la
bolletta sarà intestata direttamente alla società, garantendo idonea prova
ai fini dell'applicabilità del regime di non imponibilità; mentre se
l'esportazione è effettuata per conto del soggetto UK, la Alfa Srl dovrà
conservare copia della fattura del compenso di lavorazione debitamente
vistato dalla dogana che ha curato l'esportazione.
c) La materia prima proveniente dal Regno Unito per la lavorazione e
destinata all'ottenimento di prodotti farmaceutici da cedere a clienti
italiani del soggetto non residente UK, viene successivamente ceduta a
clienti UE ed ExtraUE del soggetto non residente.
A causa di improvvise necessità di produzione del soggetto non residente
UK, è previsto che questi possa modificare l'iniziale ordine di lavorazione
(dandone comunicazione al rappresentante fiscale ed alla Alfa Srl), pertanto
una parte della merce destinata alla clientela italiana può essere
successivamente indirizzata verso la clientela di altri Stati Ue od extraUE.
- In tal caso il rappresentante fiscale (che per quella
aveva già effettuato l'acquisto intracomunitario) provvederà ad emettere
una nota di credito per stornare l'acquisto effettuato e scaricherà il
registro dei beni propri presso terzi in conto lavorazione. Provvederà
anche a variare i modelli Intrastat gia formulati.
- stessa modifica sarà effettuata dalla Alfa Srl sui registri di beni di
terzi in conto lavorazione.
- ultimata la prestazione di servizi la Alfa Srl
emetterà fattura per
l'addebito del corrispettivo relativo alle lavorazioni, come già
evidenziato per il caso precedente, direttamente nei confronti del soggetto
d) La materia prima proveniente dal Regno Unito per la lavorazione e
destinata all'ottenimento di prodotti farmaceutici da cedere a clienti di
altri stati UE ed ExtraUE del soggetto UK, viene successivamente ceduta a
clienti italiani.
UK, una parte della merce destinata alla clientela UE od extraUE può essere
successivamente indirizzata verso la clientela italiana.
- Il rappresentante fiscale del soggetto UK emetterà autofattura per
effettuare l'acquisto intracomunitario della merce in lavorazione e compilerà tutti i modelli Intrastat.
- Il momento di effettuazione dell'operazione per la Alfa Srl
della determinazione/comunicazione con cui il committente UK modifica
formalmente la posizione della materia prima.
- Conseguentemente verrà effettuata la modifica sui registri di conto
- Ultimata la prestazione la Alfa Srl emetterà fattura di addebito per le
lavorazioni effettuate nei confronti del rappresentante fiscale con IVA ad
aliquota ordinaria.
Ai sensi dell'art. 40, comma 4-bis del D.L. 30 agosto 1993, n. 331
le prestazioni di servizi relative a beni mobili, in deroga ai criteri
stabiliti dall'art. 7, quarto comma lett. b) del DPR n. 633 del 1972,
qualora siano eseguite nel territorio dello Stato, "non si considerano ivi
effettuate se sono rese ad un committente soggetto passivo di imposta in
altro Stato membro ed i beni sono spediti o trasportati al di fuori del
territorio dello Stato".
Le stesse prestazioni se effettuate su beni destinati a Paesi
extraUE risultano non imponibili, ai sensi dell'art. 9, primo comma, n. 9)
Pertanto, qualora le materie prime siano introdotte in Italia per
essere lavorate dalla società istante con destinazione del prodotto finito a clienti del committente non residenti, appartenenti ad altri Stati UE o
extraUE, appare corretta la procedura amministrativa ipotizzata dall'istante.
Da quanto precede consegue che:
- la società istante prenderà in carico la materia prima di
proprietà del soggetto non residente, annotandola negli appositi registri dei
"beni di terzi in conto lavorazione" con destinazione al consumo al di
- compilerà il modello intrastat (statistico) relativo alle merci
introdotte se tenuta alla presentazione dello stesso con cadenza
mensile e se i beni sono destinati a terzi comunitari;
- ultimata la lavorazione l'istante emetterà fattura non imponibile per
la propria prestazione intestandola direttamente al committente non residente ai sensi dell'art. 40, comma 4-bis citato, se il prodotto
finito è a destinazione di un paese comunitario o ai sensi dell'art. 9, primo comma, n. 9) del DPR n. 633 del 1972, se i beni sono
destinati a Paesi extraUE;
- conseguentemente sarà stornato il registro dei beni di terzi in conto
Qualora, invece, il prodotto finito ottenuto dalla lavorazione effettuata
dall'istante sia destinato ad essere ceduto sul mercato italiano:
- il rappresentante fiscale della società non residente
provvederà a regolarizzare l'acquisto intracomunitario, assolvendo la relativa
imposta, delle merci precedentemente introdotte in Italia ai soli fini
- lo stesso rappresentante provvederà alla compilazione del modello
intrastat (sia statistico che fiscale) e annoterà la merce sul
registro dei "beni propri presso terzi in conto lavorazione";
- l'istante annoterà la materia prima nel registro dei "beni di terzi in
conto lavorazione" provvedendo alla rettifica del modello INTRA, qualora in precedenza compilato per l'introduzione delle merci nello
- terminata la lavorazione l'istante emetterà fattura con IVA intestata
al rappresentante fiscale per la prestazione effettuata;
- Il prodotto finito formerà poi oggetto di cessione interna da parte
del rappresentante fiscale a clienti italiani.
Nel caso di variazioni della quantità di materia prima destinata
inizialmente al mercato estero e quindi dirottata sul mercato nazionale, il
rappresentante fiscale dovrà provvedere a regolarizzare l'acquisto
intracomunitario in misura corrispondente.
Ai sensi dell'art. 56 del D.L. n. 331 del 1993 sono applicabili alle
operazioni intracomunitarie, per quanto non sia diversamente stabilito dallo
stesso D.L. n. 331 del 1993, le disposizioni del DPR n. 633 del 1972. Ne
consegue che le variazioni in argomento sono obbligatorie ai sensi
dell'articolo 26 del DPR 633 del 1972.
Più in particolare, il rappresentante fiscale per regolarizzare
l'acquisto intracomunitario è tenuto a rettificare in aumento l'acquisto
iniziale nei modi e nei termini previsti dall'art. 46, ultimo comma, del
D.L. n. 331 del 1993. Contestualmente, dovrà compilare il modello
INTRA-2ter relativo alle rettifiche concernenti gli acquisti intracomunitari
La Alfa Srl, ove tenuta alla presentazione dei modelli Intrastat con
cadenza mensile, dovrà apportare le corrispondenti variazioni relativamente
alla parte statistica, nonchè rettificare il registro dei "beni di terzi in
conto lavorazione".
Nel caso in cui parte della materia prima di proprietà del soggetto
britannico, destinata dopo la lavorazione ad essere ceduta a clienti
italiani, sia invece ceduta a clienti di altri paesi UE o extraUE, il
rappresentante fiscale stornerà l'acquisto intracomunitario iniziale di
materia prima operando una variazione in diminuzione ai sensi dell'articolo 26 del DPR n. 633 del 1972.
A differenza delle variazioni in aumento quelle in diminuzione sono
una mera facoltà del soggetto passivo.
Inoltre, dovrà essere stornato il registro dei "beni propri in lavorazione presso terzi" e saranno apportate le necessarie rettifiche agli
elenchi Intrastat tramite la compilazione del modello INTRA-2ter.
La società istante sarà invece tenuta a modificare i registri dei
"beni di terzi in conto lavorazione" intestandoli al committente britannico.
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