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Timestamp: 2020-08-12 04:00:33+00:00
Document Index: 82966925

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art.19', 'art. 19', 'art. 53', 'art. 17', 'art.18', 'art. 13', 'art. 54', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2122', 'art. 71', 'art. 4', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 5', 'art. 43', 'art. 63', 'art.64', 'art 64', 'art. 64', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 30', 'art. 52', 'art. 58', 'art.22', 'art.19', 'art.19', 'art.19', 'art. 39', 'art. 4', 'art. 69', 'art.15', 'art 40', 'art. 5', 'art. 22']

Il giorno 7 aprile alle ore 17,00, alle ore 17.00, presso la sede dell'ARAN, ha avuto luogo l'incontro tra:
l' ARAN nella persona del Presidente Cons. Raffaele Perna firmato
CGIL/SNUR (firmato)
CISL RICERCA (firmato)
UIL PA (firmato)
USI-RDB/RICERCA (firmato)
ANPRI (firmato)
1. Il presente CCNL si applica a tutto il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato, esclusi i dirigenti amministrativi, dipendente dalle amministrazioni del comparto di cui alI'art. 7 del CCNQ sulla definizione dei comparti di contrattazione collettiva stipulato il 18.12.2002 e successive modifiche ed integrazioni.
2. Gli effetti giuridici decorrono dalla data di stipulazione del presente CCNL, salvo diversa indicazione nel corpo del contratto medesimo. La stipula s'intende avvenuta al momento della sottoscrizione da parte dei soggetti negoziali, a seguito del perfezionamento delle procedure di cui agli artt. 47 e 48 del D. Lgs. n. 165/2001.
6.Dopo un periodo di vacanza contrattuale pari a tre mesi dalla data di scadenza della parte economica del presente contratto o a tre mesi dalla data di presentazione delle piattaforme, se successiva, ai dipendenti del comparto sarà corrisposta la relativa indennità nelle misure e secondo le scadenze previste dall'accordo sulla politica dei redditi del 23 luglio 1993. Per l'erogazione di detta indennità si applica la procedura degli artt. 47 e 48 del D. Lgs. n. 165/2001.
7.In sede di rinnovo biennale per la determinazione della parte economica, ulteriore punto di riferimento del negoziato sarà costituito dalla comparazione tra l'inflazione programmata e quella effettiva intervenuta nel precedente biennio, secondo quanto previsto dall'accordo di cui al comma precedente
b) data di inizio e, per il tempo determinato, l'apposizione del termine finale;
c) livello e profilo di assunzione, unitamente all'indicazione della retribuzione;
4. In caso di assunzione a tempo parziale, ai sensi dell'art.19 del CCNL 21-2-2002, il contratto individuale di cui al comma 1 indica anche l'articolazione dell'orario di lavoro assegnata, nell'ambito delle tipologie di cui allo stesso articolo 19.
5. L'Ente, prima di procedere alla stipula del contratto di lavoro individuale ai fini dell'assunzione, invita l'interessato a presentare entro 30 giorni la documentazione prescritta dalle disposizioni vigenti ed indicata nel bando di concorso, fatte salve le norme di semplificazione amministrativa e di autocertificazione. Entro il medesimo termine l'interessato è tenuto a dichiarare, sotto la propria responsabilità, salvo quanto previsto dall'art. 19, comma 8 del CCNL 21-2-2002, di non avere altri rapporti di impiego pubblico o privato e di non trovarsi in nessuna delle situazioni di incompatibilità richiamate dall'art. 53 del D. Lgs. n. 165/2001, ovvero a presentare la dichiarazione di opzione per la nuova Amministrazione.
6. Scaduto inutilmente il termine di cui al comma 5, e fatta salva la possibilità di una sua proroga a richiesta dell'interessato nel caso di comprovato impedimento, l'Ente comunica di non poter dar luogo alla stipula del contratto.
3. Il periodo di prova è sospeso in caso di assenza per malattia. In tal caso il dipendente ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di sei mesi, decorso il quale il rapporto è risolto fatta salva diversa, motivata determinazione dell'Ente, anche in relazione a quanto previsto dall'art. 17, comma 3 del CCNL 21-2-2002. In tale periodo al dipendente compete lo stesso trattamento economico previsto per il personale non in prova. In caso di infortunio sul lavoro o malattia per causa di servizio si applica l'art.18 del CCNL 21-2-2002.
9. In caso di recesso, la retribuzione viene corrisposta fino all'ultimo giorno di effettivo servizio, compresi i ratei della tredicesima mensilità; spetta altresì al dipendente la retribuzione corrispondente alle giornate di ferie maturate e non godute.
11. Al dipendente già in servizio a tempo indeterminato presso gli Enti del comparto, vincitore di concorso presso altro Ente o altra amministrazione italiana o degli altri Stati membri dell'Unione europea che consentono l'accesso di cittadini italiani, o presso le istituzioni dell'Unione europea, è concesso un periodo di aspettativa, senza retribuzione e decorrenza dell'anzianità, non inferiore alla durata del periodo di prova e, qualora non espressamente prevista, per un periodo massimo di 6 mesi.
12. Durante il periodo di prova l'Ente adotta, ove necessarie, iniziative per la formazione del personale neoassunto. Il dipendente può essere destinato in successione di tempo a più attività o servizi, ferma restando la sua utilizzazione nelle attività proprie del profilo e livello professionale di appartenenza.
2. Qualora l'assunzione a tempo determinato avvenga con le medesime modalità e procedure previste dalla legge per i concorsi a tempo indeterminato, l'Ente potrà, nei limiti stabiliti del fabbisogno di personale e previo il superamento di un'ulteriore verifica sull'attività svolta e sulla qualificazione conseguita, trasformare il rapporto a tempo indeterminato. La norma di cui al presente comma si applica, per un quadriennio, anche al personale a tempo determinato che, in servizio alla data di entrata in vigore del presente contratto, sia in possesso dei requisiti di ammissione alle predette procedure concorsuali. Restano ferme, oltre ai principi costituzionali di accesso ai pubblici impieghi, le limitazioni relative alle procedure autorizzative alle assunzioni e alle determinazioni del fabbisogno.
3. Il servizio prestato a tempo determinato negli Enti del Comparto è titolo valutabile ai fini dell'assunzione a tempo determinato o indeterminato, fino ad un massimo di dieci anni. Gli Enti potranno altresì prevedere, nella definizione dei bandi concorso, una riserva per il personale di cui al presente comma fino al 20% dei posti. Alla stessa riserva può accedere il personale di ruolo che, appartenente al profilo inferiore, sia in possesso dei necessari requisiti professionali e di studio per concorrere al profilo immediatamente superiore.
a) equivalenza del titolo di studio previsto dall'inquadramento nel comparto di provenienza con quello corrispondente nel comparto ricerca;
2.L'inquadramento nei livelli II e I di ricercatore e di tecnologo avviene previa valutazione della corrispondenza delle posizioni professionali e/o giuridiche di provenienza e di destinazione. La collocazione nelle fasce stipendiali del livello di inquadramento avviene sulla base comparativa del maturato economico posseduto.
3. Ai fini dell'inquadramento economico verrà calcolato il maturato acquisito nell'Ente di provenienza distintamente per la parte riferibile agli assegni a carattere fisso e ricorrente con carattere di generalità e alla parte concernente il trattamento accessorio. L'inquadramento economico nella nuova posizione sarà effettuato con il conferimento del livello economico e gradone annesso alla fascia o gradone di destinazione; l'eventuale eccedenza è conservata a titolo di assegno personale riassorbibile con i successivi miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti. Quanto all'importo riferito al trattamento accessorio, esso sarà conferito al fondo per la produttività con vincolo di destinazione al medesimo dipendente ove sussistano le condizioni di erogabilità dei benefici di cui al fondo stesso, fatta eccezione per la somma ascrivibile a remunerazione per lavoro straordinario, che resta a destinazione indistinta.
ART. 8 — OPPORTUNITA' DI SVILUPPO PROFESSIONALE PER IL PERSONALE DAL IV AL IX LIVELLO
1. Le anzianità di servizio di cui all'art. 13, comma 3, del DPR n. 171/91 sono ricondotte rispettivamente ad anni cinque e ad anni quattro. Tali anzianità possono essere ulteriormente abbreviate rispettivamente a quattro e tre anni previo giudizio di merito formulato da apposita commissione dell'Ente.
2. L'art. 54, comma 6, terzo periodo, del CCNL 21.02.2002 è sostituito come segue: "I criteri generali per le selezioni ai fini delle progressioni nei profili sono oggetto di contrattazione integrativa. Ove questa non venga conclusa entro 60 giorni, si applicano i criteri generali di cui al comma 5."
3. Le progressioni economiche di cui all'art. 53 comma 2, del CCNL 21.02.2002 si realizzano mediante l'attribuzione di due successive posizioni economiche, ciascuna delle quali conseguente a distinta procedura selettiva attuata secondo i criteri indicati nei seguenti commi. Ai fini della partecipazione alla procedura selettiva per l'attribuzione delle posizioni economiche, gli interessati debbono aver maturato un'anzianità di servizio di 4 anni nel livello di appartenenza o nella posizione economica inferiore. La tabella di cui al comma 1 dell'art. 53 del CCN 21.02.2002 deve intendersi comprensiva delle ex qualifiche del ruolo ad esaurimento e di cui all'art. 15 della legge n.88/89. Al personale appartenente a tali ex qualifiche gli Enti conferiranno incarichi comportanti particolari responsabilità.
6. Gli effetti giuridici ed economici delle selezioni per il passaggio di livello e/o di progressione economica decorrono dal 1° gennaio dell'anno di riferimento; i requisiti utili alla valutazione di cui agli artt. 53 e 54 predetti devono essere posseduti alla stessa data.
1. Dalla data di entrata in vigore del presente CCNL sono soppressi i profili di ausiliario di amministrazione e di ausiliario tecnico. Nelle more dell'attivazione delle procedure relative alla mobilità orizzontale e verticale di tale personale, lo stesso rimane inquadrato ad esaurimento nel profilo di ausiliario. Sono fatte salve eventuali procedure di reclutamento in atto.
1. In sede di contrattazione integrativa nazionale di Ente verrà definita un'indennità ulteriore per 12 mensilità, a carico delle risorse di cui al successivo art. 19, da attribuire al personale nel profilo professionale di CTER IV livello e al personale inquadrato Funzionario di amministrazione, cui venga affidato un incarico comportante una specifica responsabilità.
1. Gli stipendi tabellari, come stabiliti dall'art. 1, Sez. I, del CCNL 21.02.2002, II biennio economico, sono incrementati degli importi mensili lordi, per tredici mensilità, indicati nella allegata Tabella A, alle scadenze ivi previste.
2. Gli importi annui degli stipendi tabellari risultanti dall'applicazione del comma 1, sono rideterminati nelle misure e alle scadenze stabilite dalla allegata Tabella B.
3. A decorrere dal 1 gennaio 2003, l'indennità integrativa speciale (IIS) di cui al comma 3 dell'art. 1, Sez. I, del CCNL 21.02.2002, II biennio economico, cessa di essere corrisposta come singola voce della retribuzione ed è conglobata nella voce stipendio tabellare. Detto conglobamento non ha effetti diretti o indiretti sul trattamento economico complessivo fruito dal personale in servizio all'estero in base alle vigenti disposizioni.
1. Nei confronti del personale cessato o che cesserà dal servizio con diritto a pensione nel periodo di vigenza del presente contratto, gli incrementi di cui al precedente articolo hanno effetto integralmente, alle scadenze e negli importi previsti nella tabella A ai fini della determinazione del trattamento di quiescenza. Agli effetti dell'indennità premio di fine servizio, di buonuscita o di trattamenti equipollenti comunque denominati, con esclusione delle polizze integrative, dell'indennità sostitutiva del preavviso, nonché di quella prevista dall'art. 2122 del c.c., si considerano solo gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione del rapporto. Si conferma quanto già previsto dall'art. 71, comma 3, del CCNL 21.02.02.
2.1 Le risorse destinate al finanziamento del trattamento accessorio, determinate ai sensi e con le modalità previste dall'art. 4 del CCNL del 21.2.2002, II biennio, a decorrere dal 1.1.2003 sono ulteriormente incrementate di un importo pari allo 0,55% del monte salari riferito all'anno 2001, relativo al personale destinatario della presente sezione del contratto.
2.2 Al fondo di cui al comma 1 confluiscono altrersì le eventuali risorse non utilizzata relative all'applicazione dell'articolo 8, comma 5 con vincolo di destinazione in favore delle risorse di cui all'art. 43, comma 2, lettera c) del CCNL del 7.10.1996.
1. Sono confermate le risorse e le modalità di suddivisione delle stesse, già destinate agli istituti del trattamento accessorio, sulla base di quanto stabilito dall'art. 43, comma 2 del CCNL del 7.10.1996 e dalle successive disposizioni contrattuali, salvo quanto espressamente previsto nel presente articolo.
2. A decorrere dall'1.1.2003 il fondo di cui all'art. 43, comma 2, lettera c) del CCNL 07.10.1996, comprensivo delle somme indicate dall'art. 5, comma 2 del CCNL 21.2.2002, è ulteriormente incrementato di un importo pari allo 0,26 % della massa salariale 2001, relativa al personale destinatario della presente sezione del contratto. Dalla medesima decorrenza e a valere su tali risorse l'indennità di ente è incrementata nelle misure annue indicate nella tabella C. La quota mensile dell'indennità di ente, stabilita in sede di contrattazione integrativa e nell'ambito delle risorse ad essa dedicate, è definita in ciascun Ente, in valore unico in relazione al livello di appartenenza, fatti salvi comunuque gli importi in godimento.
3. A decorrere dal 1.1.2003 il fondo per la produttività collettiva ed individuale di cui all'art. 43, comma 2, lettera e) del CCNL 7.10.1996 è ulteriormente incrementato di un importo pari allo 0,29 % della massa salariale 2001 relativa al personale destinatario della presente sezione del contratto.
1. Il profilo dei ricercatori è caratterizzato da un'omogenea professionalità e quindi da un unico organico, articolato su tre livelli, denominati:
2. Il profilo dei tecnologi è anch'esso caratterizzato da un'omogenea professionalità e da un unico organico, articolato su tre livelli, denominati:
4. Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato per attività di ricerca scientifica o tecnologica attinente al III livello si instaura previo l'espletamento di concorso pubblico. Per accedere alla selezione per il livello III occorre essere in possesso del titolo di studio che consente l'accesso al dottorato. Inoltre occorre essere in possesso del dottorato di ricerca attinente all'attività richiesta dal bando ovvero aver svolto per un triennio attività, certificata ai sensi del comma 4 dell'art. 63 del CCNL 21.02.02, di ricerca ovvero tecnologica e/o professionale presso Università o qualificati Enti e Centri di ricerca pubblici e privati, anche stranieri.
Sono confermate le vigenti modalità e requisiti di accesso dall'esterno ai livelli I e II del profilo di ricercatore e tecnologo.
5. L'accesso al II livello del profilo di ricercatore e tecnologo avviene anche attraverso procedure selettive affidate ad apposite Commissioni esaminatrici finalizzate all'accertamento del merito scientifico ovvero tecnologico, attivate con cadenza biennale all'interno dei profili di ricercatore e tecnologo. Il numero dei posti destinati alle procedure di cui al presente comma sarà definito con riferimento al numero degli appartenenti al livello inferiore.
6. Con gli stessi criteri e modalità di cui al comma 5 saranno attivate selezioni all'interno dei profili di ricercatore e tecnologo per l'accesso al I livello del profilo professionale di ricercatore e tecnologo da parte del personale appartenente al livello immediatamente inferiore.
7. In sede di approvazione del bilancio di previsione, previa contrattazione con le OO.SS, vengono definite le risorse destinate al fondo per l'applicazione delle procedure di cui ai precedenti commi 5 e 6. Tali risorse dovranno comunque garantire la copertura di un congruo numero di posti.
a. negli Enti che abbiano in corso le procedure concorsuali di cui all'art.64, comma 1, del CCNL 21.02.2002, a completare le procedure stesse;
b. negli Enti che hanno comunque utilizzato le risorse per l'attuazione dell'art 64 e che non hanno graduatorie di idonei, a bandire nuove selezioni ai sensi del presente articolo oppure utilizzare le graduatorie degli idonei delle procedure attivate ai sensi dell'art. 64, qualora esistenti.
9. Gli effetti giuridici ed economici delle selezioni di cui al presente articolo decorrono dal 1° gennaio dell'anno di riferimento; i requisiti utili alla valutazione del presente articolo devono essere posseduti alla stessa data.
1. Al personale ricercatore e tecnologo che partecipa alle attività che, per esigenze della Pubblica Amministrazione, si svolgano in turni sono estese, per l'attribuzione delle indennità previste, le norme vigenti per il restante personale. Il fondo destinato alla retribuzione delle attività di servizio che si svolgono in turni per le esigenze sopra richiamate è posto a carico dei finanziamenti specificamente previsti per le suddette attivìtà.
1. Gli stipendi dei ricercatori e tecnologi, come stabiliti dall'art. 6, Sez. II, del CCNL 21.02.2002 , II biennio economico, sono incrementati per ciascun livello e fascia stipendiale degli importi mensili lordi, per tredici mensilità, indicati nella allegata Tabella D, alle scadenze ivi previste.
2. Gli importi annui lordi degli stipendi e delle fasce stipendiali risultanti dall'applicazione del comma 1, sono rideterminati nelle misure e alle scadenze stabilite dalla allegata Tabella E.
3. A decorrere dall'1.1.2003 gli intervalli di tempo per poter accedere alla fascia stipendiale successiva sono rimodulati secondo quanto indicato nella medesima Tabella D.
4. A decorrere dal 1 gennaio 2003, l'indennità integrativa speciale (IIS) di cui al comma 3 dell'art. 6, Sez II, del CCNL 21.02.2002, II biennio economico, cessa di essere corrisposta come singola voce della retribuzione ed è conglobata nella voce stipendio tabellare. Detto conglobamento non ha effetti diretti o indiretti sul trattamento economico complessivo fruito dal personale in servizio all'estero in base alle vigenti disposizioni.
ART 19 — ATTIVITA' PER PRESTAZIONI A COMMITTENTI ESTERNI
1. I proventi di progetti di ricerca, consulenza e formazione finanziati con risorse private, comunitarie o pubbliche, diverse dalle fonti di finanziamento delle attività istituzionali, detratte tutte le spese direttamente connesse alla realizzazione del progetto stesso e i relativi costi marginali di funzionamento, sono utilizzati anche per la costituzione di un fondo di incentivazione la cui destinazione terrà conto dell'apporto dei gruppi oltre che dei singoli dipendenti. La relativa deliberazione dell'Ente sarà assunta previa concertazione con le OO.SS.
ART. 20 – MOBILITA'
1. In attuazione dell'art. 30, comma 2, del D. lgs. n.165/2001 e successive modificazioni e integrazioni, gli Enti, in sede di programmazione del fabbisogno di personale, sono tenuti ad individuare, previa contrattazione integrativa, i profili, i livelli ed il numero dei posti da rendere disponibili per le procedure di mobilità volontaria ed obbligatoria.
2. Il titolo di studio di cui al 1° comma dell'art. 52 del CCNL 21.02.02 (mobilità tra profili) va valutato, salva l'esigenza dello specifico titolo, in relazione alle equipollenze previste dalla vigente normativa.
1. All'art. 58 del CCNL 21.02.2002 è aggiunto il seguente comma 8:
a) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto di accesso ai luoghi di lavoro nel rispetto dei limiti previsti dalla legge. Egli segnala preventivamente all'Ente le visite che intende effettuare negli ambienti di lavoro; tali visite possono svolgersi congiuntamente con il responsabile del servizio di prevenzione o un addetto da questi incaricato;
b) laddove il D.lgs.626/94 preveda l'obbligo da parte dell'Ente di consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, la consultazione si dovrà svolgere in modo da garantire la sua effettività e tempestività. L'Ente consulta il rappresentante dei lavoratori su tutti quegli eventi per i quali la disciplina legislativa prevede un intervento consultivo del rappresentante medesimo; in occasione della consultazione questi ha facoltà di formulare proposte e opinioni sulle tematiche oggetto di consultazione. La consultazione deve essere verbalizzata e nel verbale, depositato agli atti, devono essere riportate le osservazioni e le proposte del rappresentante. Inoltre lo stesso è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione, sul piano di valutazione dei rischi, sulla programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell'Ente. E' altresì consultato in merito all'organizzazione della formazione di cui all'art.22, comma 5 del D.lgs.626/94;
e) il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha diritto alla formazione specifica prevista all'art.19, comma 1, lett.G) del D.lgs.n.626 citato. Tale formazione deve prevedere un programma base di almeno 32 ore, come previsto dal D.lgs.626/94 e dal Decreto Ministro del Lavoro del 16/1/1997. In sede di organismo paritetico possono essere proposti percorsi formativi aggiuntivi in considerazione di particolari esigenze;
g) per l'espletamento dei compiti di cui all'art.19 del D.lgs.626/94, i rappresentanti per la sicurezza, oltre ai permessi già previsti per le rappresentanze sindacali, utilizzano appositi permessi retribuiti orari pari a 40 ore annue per ogni rappresentante. Per l'espletamento e gli adempimenti previsti dai punti b), c), d), g), i), ed l) dell'art.19 del D.lgs.626/94, il predetto monte-ore e l'attività sono considerati tempo di lavoro
2. E' considerato lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga lavoro notturno in via non eccezionale per almeno tre ore nell'intervallo di tempo sopra indicato e per un minimo di sessanta giorni lavorativi all'anno.
· a cura e a spese del datore di lavoro a visita medica preventiva allo scopo di constatare l'assenza di controindicazioni al lavoro notturno cui sono adibiti;
1. L'Ente dà applicazione, con proprio atto, al codice di condotta relativo ai provvedimenti da assumere nella lotta contro le molestie sessuali nei luoghi di lavoro, come previsto dalla raccomandazione della Commissione europea del 27.11.1991, n. 92/131/CEE, allegata a titolo esemplificativo al n. 1 del presente contratto per fornire linee guida uniformi in materia. Dell'atto così adottato l'Ente dà informazione preventiva alle OO.SS. firmatarie del presente CCNL.
3. Il controllo sulla compatibilità dei costi della contrattazione collettiva integrativa con i vincoli di bilancio è effettuato dal collegio dei revisori o analogo organo previsto dall'ordinamento dell'Ente. A tal fine, l'ipotesi di contratto collettivo integrativo definita dalla delegazione trattante è inviata a tale organismo entro 5 giorni, corredata da apposita relazione illustrativa tecnico - finanziaria. Trascorsi 15 giorni senza rilievi, l'organo di governo dell'ente autorizza il presidente della delegazione trattante di parte pubblica alla sottoscrizione del contratto. Resta fermo quanto previsto dall'art. 39,comma 3-ter, della legge 27.12.97, n.449 e successive modificazioni e integrazioni.
6. Gli Enti sono tenuti a trasmettere annualmente per via telematica all'indirizzo di posta elettronica indicata da ciascuna o.s. gli elenchi nominativi dei propri iscritti comprensivi dei dati di interesse per le oo.ss. medesime, purchè nel rispetto della vigente normativa in materia di tutela della privacy.
4. Le verifiche di cui agli articoli 53 e 54 del CCNL 21.02.2002 e l'accertamento di cui all'art. 4, comma 6, del CCNL 5/3/98, II biennio, nei confronti dei dipendenti che fruiscano di distacchi o aspettative previste da disposizioni vigenti, sono effettuate dal legale rappresentante dell'Ente, tenuto conto anche degli elementi informativi forniti dall'organo responsabile della struttura presso cui il dipendente presta l'attività stessa.
1. Le Parti convengono di rimandare ad apposita sequenza contrattuale l'attuazione dell'art. 69, comma 1, del D.lgs. n. 165/2001.
Isp. Gen. r.e.
Tabellare al 31.12.2001
IIS al 31.12.2001
dal 1.1.03(1)
6.972,14
19.399,71
26.976,52
6.866,15
17.678,05
25.106,96
13.826,06
6.628,43
14.562,57
21.676,88
12.006,07
6.529,47
12.673,49
19.643,25
6.433,40
11.126,93
9.707,44
16.434,99
8.831,55
15.493,34
7.607,92
8.107,82
14.712,79
Incrementi mensili della retribuzione tabellare dal 1.1.2003
6.676,02
42.264,97
25.392,62
46.811,34
35.902,62
27.740,43
51.529,18
39.262,69
30.138,34
42.617,08
32.504,74
63.736,20
47.713,31
36.304,42
70.186,75
52.370,72
39.619,56
78.548,18
58.335,28
che ANPRI-CIDA non condivide l'attuale collocazione dei Ricercatori e Tecnologi nel comparto degli Enti e Istituzione di Ricerca e Sperimentazione avvenuta secondo una lettura retroattiva e riduttiva di quanto disposto dalla legge 311/2004, entrata in vigore il 1.1.2005, e in virtù di una modifica del CCNQ sulle aree di contrattazione della dirigenza non condivisa da tutte le organizzazioni sindacali inizialmente firmatarie dell'accordo;
che tale collocazione pone oggettivamente problemi di congruità con quanto il Dlgs 165/01 continua a prevedere all'art.15, comma 2, in merito alla gestione della ricerca sottratta ai dirigenti amministrativi, riconoscendo così ai R&T la piena responsabilità di tale gestione, problemi di coerenza con quanto prodotto in questi quasi tre anni di validità della legge 145/02 soprattutto in tema di presenza dei R&T nelle RSU e, da ultimo, problemi con quanto raccomandato dalla Unione Europea con la sua Carta del Ricercatore (C(2005)576 final);
che, in particolare, la impossibilità dei R&T di essere rappresentati nelle fasi di trattativa integrativa nelle singole amministrazioni, per quanto riguarda la componente RSU, costituisce una grave lesione delle proprie prerogative e pone serie pregiudiziali alla stessa contrattazione nazionale per la parte in cui, coerentemente con l'art 40, comma 3, del Dlgs 165/01, definisce materie e limiti della contrattazione collettiva integrativa;
USI/RdB-Ricerca è chiamata a sottoscrivere, in data odierna, a poche ore dalla certificazione positiva da parte della Corte dei Conti e alla vigilia della consultazione elettorale, il contratto nazionale collettivo di lavoro degli enti di ricerca. Si chiude così dopo oltre 51 mesi una delle pagine più sconcertanti della contrattazione sindacale del Paese che comporterà l'erogazione a circa 20.000 lavoratori di miglioramenti retributivi tardivi, con una perdita secca del potere di acquisto da un minimo di 153 euro (per i livelli più bassi), ad un massimo di 533 euro (per ricercatori e tecnologi apicali). Tali aumenti continuano a rappresentare un mero recupero dell'inflazione programmata che, come noto, è di gran lunga inferiore a quella reale. Si tratta, ancora una volta di un contratto che lascia irrisolti i tanti problemi che da quindici anni affliggono il comparto. Ordinamento, precariato, sotto inquadramento che avrebbero potuto e dovuto trovare sostanziali riforme regolamentari, continuano a restare tali, anche se l'innovazione prevista dall'art. 5 – fortemente voluto da Usi/RdB
– se applicata con logica giuridica, può rappresentare un valido strumento per contribuire a debellare la piaga del lavoro precario. Rimangono altresì totalmente inevase le istanze dei lavoratori precari attualmente retribuiti attraverso forme di contratto totalmente illegali, che dovranno essere ricondotti, invece a forme di lavoro subordinato e stabilizzati grazie all'applicazione dell'articolo 5. L'USI-RdB ricerca ritiene poi del tutto inaccettabile la forma definitiva dell'articolo 10, che limita a poche professionalità l'indennità di professionalità, che invece è da estendere alla totalità dei profili apicali. Analoga censura viene mossa all'articolo 19 (proventi di progetti di ricerca) le cui risorse, ingenti per alcuni enti, continueranno ad essere gestite con principi totalmente discrezionali, quando invece avrebbero dovuto, come richiesto da USI-RdB, contribuire ad incrementare il salario accessorio della totalità del personale. L'USI-RdB su chiaro mandato dei lavoratori rigetta altresì il contenuto dell'art. 22 che prevede la costituzione di un fondo nazionale pensione complementare, in quanto sostenitrice del sistema pensionistico pubblico e della salvaguardia dell'indennità di buonuscita. Valutazione completamente negativa viene, inoltre, data all'Articolo 16 che introduce per il profilo dei ricercatori/tecnologi il servizio in turni, e che, congiuntamente all'articolo 21 (orario di lavoro) di fatto ridimensiona la flessibilità dell'orario sinora prevista. Del pari penalizzante risulta per le donne il comma 4 dell'articolo 25 (lavoro notturno). Pertanto, su esplicito mandato dei lavoratori, in particolare alla luce dell'introduzione delle norme contenute negli articoli 5, e 6, allo scopo di assicurare a tutti i lavoratori del comparto una presenza vigile, a garanzia e tutela della trasparenza nella fase di applicazione di norme contrattuali a livello di contrattazione integrativa di ente, USI-RdB Ricerca sottoscrive il CCNL.
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