Source: http://www.directio.it/multimedia/news/2017/10/24-obbligo-srl-organo-controllo.aspx
Timestamp: 2019-12-13 09:16:43+00:00
Document Index: 27154037

Matched Legal Cases: ['art. 2477', 'art. 2394', 'art. 2394', 'art. 2484', 'art. 2545', 'art. 2409']

Nuovo fallimento: estesi i casi in cui le srl sono obbligate a munirsi di un organo di controllo | News | Directio - le strade nell'economia
La legge prescrive che, qualora la srl non provveda alla nomina dell’organo di controllo o del revisore, interviene il tribunale
La nuova legge delega per la riforma delle crisi d’impresa e dell’insolvenza stabilisce l’ampliamento dei casi in cui le srl sono obbligate a nominare un organo di controllo eventualmente monocratico o del revisore, in particolare quando la società per due esercizi consecutivi superi almeno uno dei seguenti limiti:
La stessa legge prescrive che, qualora la srl non provveda alla nomina dell’organo di controllo o del revisore, in tutti i casi in cui la legge lo impone, entro il limite previsto dall’art. 2477 c.c. V comma, interviene il tribunale che potrà nominare l’organo di controllo, oltre che su domanda dell’interessato anche su segnalazione del conservatore del registro imprese; l’obbligo di nomina per la srl cessa quando per 3 esercizi consecutivi non viene superato alcuno dei limiti precedentemente elencati.
Oltre ai suddetti obblighi, la legge delega interviene anche sul Codice Civile fissando, a carico dell’imprenditore e degli altri organi sociali, il dovere di predisporre assetti organizzativi adeguati per intervenire tempestivamente nei casi di crisi aziendale, attivandosi prontamente per superarla attraverso i sistemi messi a punto dall’ordinamento. L’art. 2394 c.c., relativo alla responsabilità verso i creditori sociali, viene esteso dalla legge delega anche alle srl, mentre l’art. 2394 bis c.c. che demanda al curatore fallimentare, al commissario liquidatore e al commissario straordinario in caso di fallimento, liquidazione coatta amministrativa e amministrazione straordinaria, l’azione sociale di responsabilità e le altre azioni di responsabilità è definitivamente abrogato. E’ previsto inoltre che la sottoposizione della società alla procedura di liquidazione giudiziale sia inclusa tra le cause di scioglimento delle società di capitali, ai sensi dell’art. 2484 c.c..
Con l’applicazione delle misure protettive relative alle nuove procedure di allerta e composizione della crisi, la norma statuisce la sospensione dell’operatività della causa di scioglimento delle società di capitali o delle società cooperative nel caso di riduzione del capitale sociale sotto la soglia minima (artt. 2484 I comma, numero 4 e art. 2545 duodecies); sempre grazie alle suindicate misure protettive, vengono sospesi anche gli obblighi di predisposizione della relazione all’assemblea sulla situazione patrimoniale e l’ulteriore riduzione del capitale sociale qualora nell’esercizio successivo la perdita non diminuisca (si tratta degli obblighi posti a carico degli organi sociali e fissati dagli articoli 2446 II e III comma); sospesi anche gli altri obblighi previsti dagli artt. 2447, 2482-bis, IV,V e VI comma, 2482 ter, 2486 c.c.; mentre, la denunzia al tribunale da parte dei soci che rappresentano il decimo del capitale sociale o, nelle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio il ventesimo del capitale sociale, quando vi è fondato sospetto che gli amministratori, in violazione dei loro doveri, abbiano compiuto gravi irregolarità nella gestione che possono arrecare danno alla società o a una o più società controllate di cui all’art. 2409 c.c., è estesa anche alle srl, comprese quelle prive di organi di controllo.