Source: http://www.cancellazione-protesti.it/Normativa-Cambiali-Protesti/Vaglia-canbiario-titoli-speciali-Istituto-di-emissione.php
Timestamp: 2017-11-19 08:38:32+00:00
Document Index: 141515996

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 93', 'art. 93', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 74']

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Il vaglia cambiario emesso dalla Banca d'Italia e' un titolo di credito all'ordine, pagabile a vista presso qualsiasi filiale della Banca stessa.
Il vaglia cambiario della Banca d'Italia contiene: 1) la denominazione di "vaglia cambiario"inserita nel contesto del titolo; 2) la promessa incondizionata di pagare una somma determinata, indicata in lettere e in cifre; 3) la indicazione del prenditore; 4) la indicazione della data e del luogo in cui il vaglia e' emesso; 5) la sottoscrizione dell'istituto. Il vaglia cambiario, steso su carta filigranata, ha un numero progressivo di emissione e deve essere munito di una tabella numerica laterale destinata a controllare l'esattezza della cifra di emissione.
Il vaglia cambiario non puo' essere rilasciato se non contro versamento nelle casse dell'Istituto del corrispondente valore in biglietti di banca o in valuta legale.
A garanzia dei vaglia cambiari, la Banca d'Italia e' tenuta, a norma di legge, a costituire apposita riserva in oro o in divisa di paesi esteri nei quali abbia vigore la convertibilita' dei biglietti di banca in oro.
Il vaglia cambiario, se l'Istituto ne sia richiesto, deve essere emesso con la clausola "non trasferibile" con gli effetti di cui all'art. 43.
In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione di un vaglia cambiario della Banca di Italia, il possessore puo' farne denuncia e chiedere, con ricorso al presidente del tribunale del luogo ove sia una filiale dell'Istituto, che si proceda all'ammortamento del titolo. Il ricorso deve contenere la trascrizione o una esatta descrizione del vaglia [c. 2016]. Il presidente del tribunale, premessi gli opportuni accertamenti sulla verita' dei fatti e sul diritto del possessore, emette un decreto con il quale, menzionando i dati del vaglia, ne pronuncia l'ammortamento e autorizza l'Istituto a pagarlo decorsi quindici giorni [95, 96] dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica, purche' non venga, nel frattempo, fatta opposizione dal detentore [94]. Il decreto deve essere notificato alla filiale dell'Istituto esistente nel luogo in cui trovasi il tribunale che ha emesso il decreto, affinche', a spese del procedente, ne venga data subito comunicazione a tutte le filiali. La denuncia di smarrimento non rende responsabile la Banca d'Italia che paga il vaglia al detentore prima della notificazione del decreto. Parimenti la notificazione del decreto non rende responsabile la Banca qualora il pagamento del titolo venga effettuato da una filiale alla quale, per fatto non imputabile all'Istituto, non sia ancora pervenuta notizia del decreto.
L'opposizione del detentore deve essere proposta con citazione del ricorrente e della Banca d'Italia in persona del locale direttore, per comparire dinanzi al tribunale che ha pronunciato l'ammortamento [c. 2017].
Durante il termine stabilito dall'art. 93, il ricorrente puo' esercitare tutti gli atti che tendono a conservare i suoi diritti ed ha facolta' di esigere il pagamento mediante cauzione o di chiedere il deposito giudiziario della somma [2018].
Trascorso il termine indicato nell'art. 93 senza opposizione, o rigettata l'opposizione con sentenza definitiva, il vaglia smarrito non ha piu' alcuna efficacia. Colui che ottenne l'ammortamento puo', su presentazione del decreto e di un certificato del cancelliere del tribunale comprovante la non interposta opposizione, o su presentazione della sentenza definitiva che respinge questa ultima, esigere il pagamento. Sui vaglia dichiarati inefficaci non sono dovuti interessi dall'Istituto. Si applica inoltre la disposizione dell'art. 74 [c. 2019].
Nel caso di smarrimento, distruzione o sottrazione di un vaglia cambiario emesso con la clausola "non trasferibile"[92], non si fa luogo alla procedura di ammortamento, ma il prenditore ha diritto di ottenere, dopo quindici giorni dalla denuncia fattane, il pagamento del titolo presso la filiale alla quale fu fatta la denuncia.