Source: https://www.cafconfesercenti.it/servizi.asp?fatturazione=on
Timestamp: 2020-01-22 11:58:19+00:00
Document Index: 21244039

Matched Legal Cases: ['art.9', 'art.1', 'art.27', 'art. 65', 'art.13', 'art.27']

Sono obbligati a presentare la dichiarazione di successione: gli eredi, i chiamati all'eredità e i legatari o i loro rappresentanti legali; i rappresentanti legali degli eredi o dei legatari; gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta; gli amministratori dell'eredità; i curatori delle eredità giacenti; gli esecutori testamentari ed i trustee. Se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione è sufficiente presentarne una sola. Non c'è obbligo di dichiarazione se l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l'attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.
Quando nell'attivo ereditario è presente un immobile, prima di presentare la dichiarazione di successione occorre autoliquidare le imposte ipotecaria, catastale, di bollo, la tassa ipotecaria e i tributi speciali. Per informazioni, consulenza nella compilazione e trasmissione rivolgiti al nostro Caf, potrai usufruire di un'assistenza competente e personalizzata.
I requisiti di accesso al bonus idrico sono le medesime di quelle richieste per l'ammissione al bonus elettrico e gas e la presentazione della domanda che avrà decorrenza 1° gennaio 2018, potrà essere avanzata congiuntamente a quella per il bonus elettrico e gas presso le nostre sedi CAF e per tutti i comuni con noi convenzionati.
L'agevolazione così prevista consente di non pagare un quantitativo minimo di acqua a persona per anno. Tale quantitativo è stato fissato in 50 litri giorno a persona (18,25 mc di acqua all'anno), corrispondenti al soddisfacimento dei bisogni essenziali.
Il CAAF Sicurezza Fiscale si occupa anche del calcolo e della comunicazione all'Autorità competente del Bonus energia elettrica, uno strumento introdotto dal Governo e reso operativo dall'Autorità per l'energia con la collaborazione dei Comuni, per garantire alle famiglie disagiate e/o numerose un risparmio sulla spesa per l'energia elettrica. Il bonus è previsto anche per i casi in cui una grave malattia costringa all’utlizzo di apparecchiature elettromedicali, indispensabili per il mantenimento in vita.
Secondo quanto riporta l'Autorità per l'energia elettrica ed il gas, "possono accedere al bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica, per la sola abitazione di residenza, con potenza impegnata fino a 3 kW per un numero di familiari con la stessa residenza fino a 4, o fino a 4,5 Kw, per un numero di familiari con la stessa residenza superiore a 4, e:
presso i quali viva un malato grave che debba usare macchine elettromedicali per il mantenimento in vita. in questo caso senza limitazioni di residenza o potenza impegnata".
"Nel caso di famiglie in condizioni di disagio economico e per le famiglie numerose - spiega ancora l'Autorità - il bonus consente un risparmio pari a circa il 20% della spesa annua presunta (al netto delle imposte) per una famiglia tipo. Il valore è differenziato a seconda del numero dei componenti della famiglia".
Il CAAF Sicurezza Fiscale si occupa anche del calcolo e della comunicazione all'Autorità competente del Bonus Gas, ovvero lo sconto che viene applicato alle bollette del gas delle famiglie a basso reddito e numerose. Il bonus può essere richiesto per il gas metano distribuito a rete e non per il gas in bombola o per il GPL.
Ad averne diritto sono quelle famiglie con basso reddito attestato dall'ISEE: per poterne beneficiare, la soglia è 7.500 euro, per i nuclei familiari con meno di quattro figli a carico; nel caso di famiglie con quattro o più figli a carico non può superare i 20.000 euro. Tale soglia non corrisponde al reddito percepito, ma ad una serie di calcoli sulla situazione complessiva della famiglia.
Lo sconto, stornato in bolletta, varia a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare, dell'uso che viene fatto del gas e della zona climatica in cui si trova la casa di chi ne fa richiesta.
Il sostegno alla famiglia è da sempre al centro dell'impegno delle politiche sociali.
Molte le misure introdotte negli anni per sostenere la genitorialità e i minori tra le quali si ricordano, l'assegno di maternità e l'assegno al nucleo con 3 figli minori.
È una misura concessa dai comuni e pagata direttamente dall'INPS, che spetta alle donne, per ogni figlio nato, che non beneficiano di altri trattamenti economici (a carico dei datori di lavoro privati o pubblici) o che ne beneficiano per un importo minore rispetto a quello dell'assegno.
Il beneficio viene anche concesso per ogni minore in adozione o affidamento preadottivo purché il minore non abbia superato i 6 anni di età al momento dell'adozione o dell'affidamento (ovvero la maggiore età in caso di adozioni o affidamenti internazionali), regolarmente soggiornante e residente nel territorio dello Stato.
La richiedente deve essere cittadina italiana o comunitaria; oppure essere cittadina non comunitaria residente in Italia in possesso della carta di soggiorno di cui all'art.9 del D.lgs 25 luglio 1998, n.286, oggi sostituita dal "permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo" (art.1 del D.Lgs. 8 gennaio 2007, n.3); nonché essere cittadina non comunitaria ma in possesso della "carta di soggiorno per i familiari del cittadino comunitario non aventi la cittadinanza di uno Stato membro dell'Unione europea" o essere cittadina in possesso della "carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro" (artt. 10 e 17 del D.Lgs. 6 febbraio 2007, n.30); ovvero essere cittadina straniera in possesso dello status di rifugiato politico (art.27 del D.Lgs. 19 novembre 2007, n.251).
Anche questa è una misura concessa dai comuni e pagata direttamente dall'INPS, rivolta alle famiglie che hanno almeno tre figli minori e che dispongono di risorse reddituali e patrimoniali non superiori a quelle previste dall'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) valevole l'annualità per cui si richiede l'assegno.
Può essere richiesto da tutti i cittadini italiani, comunitari residenti in Italia e da cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo, nonché dai familiari non aventi la cittadinanza di uno Stato membro che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente (art. 65, comma 1 della L.448/98 come 7 modificato dall'art.13 della L.97/2013), ovvero cittadini stranieri in possesso dello status di rifugiati politici o di protezione sussidiaria (art.27 del D.Lgs 19 novembre 2007, n.251).
Il Caaf Sicurezza Fiscale Confesercenti fornisce il servizio di Fatturazione elettronica con pacchetti utilizzabili per gestire:
fatturazioni derivanti da servizi o beni erogati alla Pubblica Amministrazione;
fatturazioni derivanti da scambio di prodotti e servizi tra aziende;
fatturazioni derivanti da vendite dirette al consumatore finale;
fatture passive.
Con il pacchetto possibile operare il caricamento di fatture relative a più partite Iva (Cedenti/Prestatori) e fornire, al contempo, un servizio gestionale e di conservazione dei documenti dei clienti per 10 anni, come previsto dalla normativa. Possibile attivare il servizio anche per la sola conservazione di fatture, al costo dell'invio di un documento fiscale.
La sede centrale del Caf Confesercenti propone anche l'assistenza diretta per l'elaborazione e l'invio della fattura elettronica per conto dell'azienda interessata, previa ricezione del documento in formato cartaceo su cui reperire i dati necessari per l'invio.
assistenza e consulenza nell’utlizzo del software Colf Badanti per la predisposizione e la stampa del contratto di lavoro, l'elaborazione dei cedolini mensili e degli adempimenti annuali.
CAAF Sicurezza fiscale, nell'ambito di un continuo miglioramento ed ottimizzazione delle proprie attività, ha costituito un "Servizio di Vigilanza e Controllo" ("Audit interno ed esterno"), a favore delle proprie Sedi convenzionate, riguardante la continua verifica del corretto operato e della regolarità delle procedure utilizzate in materia di adempimenti fiscali, archiviazione documentale e tutela della privacy del contribuente, eseguite dalle Sedi stesse nel territorio. Tale servizio è svolto da una rete di professionisti altamente qualificati, individuati nel sistema territoriale Confesercenti, costituita da almeno un referente per Regione. Ogni singolo referente svolge attività di natura ispettiva, secondo le procedure definite, presso le Sedi convenzionate sulle quali si ritiene possano risiedere delle criticità al fine di rilevare e risolvere ogni problematica che potrebbe produrre rilievi in sede di controlli ufficiali da parte dell'Agenzia delle Entrate o della Guardia di Finanza. I referenti che si recano presso le Sedi individuate, effettuano i necessari controlli e sono tenuti alla predisposizione di un verbale, con o senza rilievi, da porre obbligatoriamente all'attenzione di CAAF Sicurezza fiscale per un corretto monitoraggio ed il mantenimento di un alto livello qualitativo nel servizio offerto.
Il servizio Pec - Posta Elettronica Certificata Confesercenti fornisce una casella di Posta Elettronica Certificata per privati e aziende con l'ulteriore possibilità di vendita diretta del servizio Pec.
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