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Timestamp: 2017-09-20 23:46:57+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 648', 'art. 3', 'art. 648', 'art. 25', 'art. 7', 'art. 16', 'art. 60']

Antiriciclaggio 2012 - Fisco e Conti
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La normativa antiriciclaggio in Italia aggiornamento 2011_2012_2013
Evoluzione normativa dell'articolo 648 bis
L'art. 648 bis del codice penale è stato introdotto dall'art. 3 del decreto legge n. 591 del 21 marzo 1978 ed è stato successivamente modificato dalla legge n. 55 del 19 marzo 1990 che ha introdotto l'ipotesi delittuosa dell'art. 648 ter c.p e dalla legge 9 agosto 1993, n. 328. Il testo originario della disposizione del 1978 individuava come "reati presupposti" del riciclaggio esclusivamente "rapina aggravata, estorsione aggravata o sequestro di persona a scopo di estorsione"; la modifica del 1990 estendeva i reati presupposti ai "delitti di rapina aggravata, di estorsione, aggravata, di sequestro di persona a scopo di estorsione, o dai delitti concernenti la produzione o il traffico di sostanze stupefacenti o psicotrope"; infine la legge 9 agosto 1993, n. 328 , che ratificava la "Convenzione sul riciclaggio", ha ampliato il numero dei "reati presupposti" a cui si applica il reato di riciclaggio (e ricettazione) a tutti i delitti non colposi.
La prima direttiva, n. 91/308/CE, recepita in Italia con la legge n. 197 del 1991, ha introdotto l'obbligo delle "registrazioni" antiriciclaggio.
La seconda direttiva, n. 2001/97/CE, recepita in Italia con la legge n. 56 del 2004, ha esteso gli obblighi antiriciclaggio ai "professionisti".
Antiriciclaggio e responsabilità d'impresa
Il d.lgs. 231/2007 ha modificato il d.lgs. 231/2001 ("Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni"), normativa che ha introdotto in Italia la responsabilità amministrativa per le imprese nel caso di comportamenti fraudolenti da parte di loro impiegati e collaboratori per alcuni tipi di delitti e sotto certe condizioni. Il 231/2007 ha aggiunto ai reati previsti dalla 231/01 i delitti di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 25 octies). Ciò significa che ogni ente (aziende, banche, assicurazioni, piccole imprese, associazioni, ecc.) deve adottare idonee misure per evitare che il proprio personale possa commettere tali reati.
La prevenzione ed il contrasto del riciclaggio presso gli intermediari finanziari, gli altri enti obbligati e i professionisti, si realizzano per mezzo di controlli, organizzativi, tecnologici e "formativi" che permettano la piena conoscenza del cliente, la tracciabilità delle transazioni finanziarie e l'individuazione delle operazioni sospette di riciclaggio. Gli adempimenti derivano dall'ampia "normativa" antiriciclaggio nella quale rientrano, oltre a leggi e decreti legislativi, le Istruzioni di Vigilanza di Banca d'Italia, CONSOB e ISVAP , i pareri e le indicazioni del Ministero dell'Economia e Finanze (MEF), dell'Unità di Informazione Finanziaria (UIF) i pareri e le indicazioni del Comitato antiriciclaggio.
Un terzo fondamentale adempimento riguarda la segnalazione, all'UIF, delle operazioni sospette di riciclaggio. L'operazione sospetta è un'operazione che per caratteristiche, entità, natura o per qualsivoglia altra circostanza induce l'operatore in banca a "sapere, sospettare o ad avere motivo ragionevole per sospettare" che siano in corso o che siano state compiute o tentate operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo; in tal caso si deve inviare senza ritardo alla UIF una segnalazione. La UIF effettua approfondimenti sulle segnalazioni di operazioni sospette e le trasmette, arricchite dell'analisi finanziaria, al Nucleo speciale di polizia valutaria (NSPV) della Guardia di finanza e alla Direzione investigativa antimafia (DIA). Qualora le segnalazioni siano ritenute infondate la UIF le archivia. Anche la presenza di "motivi ragionevoli per sospettare" fa scattare l'obbligo di segnalazione all'UIF.
Disposizioni attuative di Banca d'Italia in materia di antiriciclaggio del 10 marzo 2011
Il 4 luglio 2011 la CONSOB ha pubblicato il "Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l'utilizzo a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo delle società di revisione" , delibera n. 17836 del 30 giugno 2011. Le disposizioni, rivolte alle società di revisione, richiedono l'introduzione di presidi specifici (risorse, procedure, funzioni organizzative) per il controllo del rischio di riciclaggio (e del finanziamento del terrorismo). In particolare è necessario:
Il 15 febbraio 2011 l'ISVAP ha reso pubblico il documento in consultazione n. 42/2011 "Schema di regolamento concernente disposizioni attuative circa l'organizzazione, Le procedure ed i controlli interni volti a prevenire l'utilizzo delle imprese di Assicurazione e degli intermediari assicurativi a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ai sensi dell'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231" .
L'articolo 54 del d. lgs. 231/07 impone l'obbligo di formare il personale sulla disciplina antiriciclaggio; in particolare le aziende ed i professionisti devono predisporre "programmi di formazione finalizzati a riconoscere le attività potenzialmente connesse al riciclaggio".
Obblighi di formazione delle disposizioni di Banca d'Italia del 10 marzo 2011
Banca d'Italia richiede che sia riservata particolare cura allo sviluppo di una specifica preparazione sull'antiriciclaggio dei dipendenti e dei collaboratori che sono a più diretto contatto con la clientela. Inoltre specifici programmi di formazione appaiono opportuni per il personale appartenente alla funzione antiriciclaggio. A tali dipendenti si richiede inoltre un continuo aggiornamento in merito all'evoluzione dei rischi di riciclaggio e agli schemi tipici delle operazioni finanziarie criminali. L'attività di qualificazione del personale deve, infine, rivestire carattere di continuità e di sistematicità e va svolta nell'ambito di programmi organici.
La regia complessiva delle politiche in materia di prevenzione del riciclaggio è attribuita al Ministro dell'Economia che si avvale, a tal fine, del Comitato di Sicurezza Finanziaria (CSF) presieduto dal Direttore generale del Tesoro e composto da rappresentanti del Ministero dell'interno, del Ministero della giustizia, del Ministero affari esteri, della Banca d'Italia, della CONSOB, dell'ISVAP, dell'Unità di informazione finanziaria (UIF), della Guardia di Finanza, della Direzione investigativa antimafia (DIA), dell'Arma dei Carabinieri e della Direzione nazionale antimafia (DNA).
La GdF effettua inoltre proprie "ispezioni antiriciclaggio", con esercizio dei poteri di polizia valutaria, anche presso banche ed operatori finanziari. Nel 2010, su circa 37.000 segnalazioni per operazioni sospette, oltre 4.700 si sono tradotte in procedimenti penali aperti presso le Procure della Repubblica competenti ovvero in procedimenti penali per casi di riciclaggio, usura, estorsione, abusivismo finanziario, frode fiscale, truffa o infrazioni alla normativa antiriciclaggio e valutaria.
Le autorità di vigilanza di settore (Banca d'Italia, Consob, Isvap ciascuna per quanto di loro competenza) sovrintendono al rispetto delle norme da parte dei propri vigilati ed emanano disposizioni in materia di obblighi di adeguata verifica del cliente, di registrazione, e di assetti organizzativi e di controllo idonei a prevenire il coinvolgimento dei soggetti vigilati in operazioni di riciclaggio. L'azione di supervisione è generalmente guidata da due principi cardine: la proporzionalità e l'approccio basato sul rischio e si avvale di verifiche ispettive anche mirate; le irregolarità sull'antiriciclaggio rilevate possono comportare sanzioni amministrative ed anche denuncia all'autorità giudiziaria o investigativa. Nei casi più gravi, quando le violazioni intaccano le condizioni minimali per la corretta prosecuzione dell'attività, vengono adottati provvedimenti inibitori, come il divieto di nuove operazioni o la chiusura di dipendenze.
Legge 19 marzo 1990, n. 55, "Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosità sociale", (GU n. 69 del 23-3-1990 ), entrata in vigore della legge: 7-4-1990. Testo su normattiva
Decreto legge 3 maggio 1991, n. 143, "Provvedimenti urgenti per limitare l'uso del contante e dei titoli al portatore nelle transazioni e prevenire l'utilizzazione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio", (nota anche come: "legge antiriciclaggio 197 1991") in GU n. 106 del 8-5-1991, entrata in vigore del decreto: 9/5/1991; le modifiche apportate in sede di conversione (artt. 1-13) entrano in vigore il 7/7/1991. Testo su normattiva
Legge 9 agosto 1993, n. 328, "Ratifica ed esecuzione della convenzione sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato, fatta a Strasburgo l'8 novembre 1990",(GU n. 202 del 28-8-1993 - Suppl. Ordinario n.80), entrata in vigore della legge: 29-8-1993. Testo su normattiva
Decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300", in GU n. 140 del 19-6-2001, entrata in vigore del decreto: 4-7-2001. Testo su normattiva
Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, "Codice in materia di protezione dei dati personali" (GU n.174 del 29-7-2003 - Suppl. Ordinario n. 123) . Testo su normattiva
Decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, "Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione", in GU n. 290 del 14-12-2007, Suppl. Ordinario n. 268, entrata in vigore del provvedimento: 29/12/2007. Testo su normattiva
Provvedimento a carattere generale del Garante per la protezione dei dati personale, 10 settembre 2009, (G.U. n. 267 del 16 novembre 2009), "Misure relative alle comunicazioni fra intermediari finanziari appartenenti al medesimo gruppo in materia di antiriciclaggio". Testo sul sito del Garante privacy
CONSOB, "Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l'utilizzo a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo delle società di revisione", 4 luglio 2011, entrata in vigore: 1/9/2011, testo disponibile in formato pdf sul sito di CONSOB
Banca d'Italia, "Disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volti a prevenire l'utilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgono attività finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ai sensi dell'art. 7 comma 2 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231", 10 marzo 2011, 11A04727, in GU n. 81 del 8-4-2011, entrata in vigore: 1/9/2011, testo disponibile in formato pdf sul sito di Banca d'Italia e in altri formati (epub, doc, odt, xhtml) sul sito www.compliancenet.it
ISVAP, "Schema di regolamento concernente disposizioni attuative circa l'organizzazione, Le procedure ed i controlli interni volti a prevenire l'utilizzo delle imprese di Assicurazione e degli intermediari assicurativi a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, ai sensi dell'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231", 15 febbraio 2011, documento in consultazione n. 42/2011, testo sul sito ISVAP in pdf
UIF: Istruzioni sui dati e le informazioni da inserire nelle segnalazioni di operazioni sospette (4 maggio 2011), testo disponibile in http://www.bancaditalia.it/homepage/notizie/uif/istruzioni_dati_sos.pd
Ministero dell'Interno, decreto 17 febbraio 2011, "Determinazione degli indicatori di anomalia al fine di agevolare l'individuazione delle operazioni sospette di riciclaggio da parte di talune categorie di operatori non finanziari", testo http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi... (html), allegato 1 (pdf http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/20... ) e allegato 2 (pdf http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/20... ), in GU Serie Generale n. 48 del 28 febbraio 2011.
Ministero della Giustizia, decreto del 16 aprile 2010, "Indici di anomalia per i professionisti", testo (pdf http://www.airant.it/pdf/indici-anomalia-professionisti-16-4-2010.pdf ) e relativi allegati (pdf http://www.airant.it/pdf/allegati-indici-anomalia-16-4-2010.pdf )
Banca d'Italia, 24 agosto 2010, "Provvedimento recante gli indicatori di anomalia per gli ntermediari", pdf in http://www.bancaditalia.it/vigilanza/anti/antiriciclaggio/normativa/nazi...
17 gennaio 2011, Operatività connessa con le frodi nell'attività di leasing (pdf)
Mario Draghi, governatore Banca d'Italia, "Le mafie a Milano e nel
Nord: aspetti sociali ed economici",11 marzo 2011 in
http://www.bancaditalia.it/interventi/integov/2011/mafie-al-nord/draghi-...
"La prevenzione del riciclaggio nel settore finanziario", 10 maggio
http://www.bancaditalia.it/interventi/intaltri_mdir/Tarantola_100511.pdf
"Il contributo della Banca d'Italia nella lotta al riciclaggio", 29
http://www.bancaditalia.it/interventi/intaltri_mdir/tarantola_290110/Tar...
"Lotta al riciclaggio: bilanci, esperienze ed istruzioni operative.
Il notariato incontra gli attori del sistema", 10 giugno 2011 in
http://www.bancaditalia.it/homepage/notizie/uif/Lotta_riciclaggio.pdf
"Le operazioni sospette di riciclaggio: un bilancio triennale", 18
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della Guardia di Finanza, "L'attività di contrasto al riciclaggio della
Guardia di Finanza", presentazione in occasione del corso presso la
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Banca d'Italia, "Quaderni di ricerca giuridica n. 60 - Lineamenti
riciclaggio e del finanziamento del terrorismo" in
http://www.bancaditalia.it/pubblicazioni/quarigi/qrg60/qrg_60/quarigi_60...
Gruppo Egmont, video sull'antiriciclaggio ed il finanziamento del
terrorismo, in http://www.egmontgroup.org/library/egmont-videos
"Compliance Antiriciclaggio: le novità del 2010" in
http://compliance-normativa.it/article/compliance-antiriciclaggio-le-nov...
"Segnalazioni di operazioni sospette e nuovi indici di anomalia",
http://www.airant.it/content/ranieri-razzante-segnalazioni-di-operazioni...
(versione pdf in
http://www.gdf.gov.it/repository/ContentManagement/node/P1544911624/Arti...)
"L'archiviazione informatica dei dati - Il paper trail nella lotta
al riciclaggio, pubblicato in GNOSIS n. 2/2010
http://gnosis.aisi.gov.it/Gnosis/Rivista15.nsf/servnavig/19?Open&Highlig...
(versione in inglese: "The paper-trail in the fight against re cycling"
in http://gnosis.aisi.gov.it/gnosis/Rivista23.nsf/ServNavig/25)
"Prevenzione versus repressione? Denaro sporco il grande business"
versione in inglese: "Dirty money: the great business"
http://gnosis.aisi.gov.it/gnosis/Rivista15.nsf/ServNavig/20
http://www.compliancenet.it/content/aziendabanca-speciale-antiriciclaggi...
Giuseppe Borrelli, "Le tecniche di riciclaggio e di reimpiego dei
acquisizione della documentazione)" in
http://appinter.csm.it/incontri/relaz/13133.pdf 451 K, pdf, 41 pp.)
Patrizia Andreozzi, "Il terrorismo e gli aspetti economici
Infrastrutture Critiche" in
http://www.cestudis.it/Terrorismo_e_gli_aspetti_economici_finanziari.doc
"Sas e Pentaho: un caso di studio nel mondo del riciclaggio del denaro", Università di Pisa, Corso di Laurea Magistrale in Informatica per l'Economia e per l'Azienda (Business Informatics), tesi di Francesco Fontana, 11 febbraio 2011 in http://www.compliancenet.it/content/intervista-francesco-fontana-tesi-di...
"Riciclaggio e antiriciclaggio, tra nuove forme economiche e modalità di controllo", Università degli studi "la Sapienza", facoltà di sociologia, cattedra di sociologia economica, tesi in sociologia con indirizzo organizzativo economico e del lavoro di Alessandra Paolella, 7 marzo 2011 in http://www.compliancenet.it/content/intervista-alessandra-paolella-tesi-...
Il comma 4 dell'articolo 2 del decreto d’agosto, introduce importanti modifiche nell’ambito della normativasull’antiriciclaggio, in particolare sul divieto di effettuare pagamenti in contanti, oltre un determinato limite.Prima di tale modifica, il divieto di trasferimento di denaro contante e di titoli al portatore (assegni liberi, obbligazioni,certificati di deposito, libretti di risparmio e altri titoli che non nascono nominativi) tra soggetti diversi scattava quandol'importo del trasferimento era complessivamente pari o superiore ai 5mila euro. Quindi ciò vuol dire che non si poteva effettuare un pagamento ad un negozio in contanti per una somma pari o superiore a 5.000 euro.
Ricordiamo che i trasferimenti ultrasoglia sono assoggettati alle nuove sanzioni introdotte dal d.l. 31 maggio 2010 n. 78,convertito, con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010 n. 122, che prevede da un lato delle sanzioni amministrativepercentuali fra un minimo dell'1% ad un massimo del 40% ma, soprattutto, un importo minimo pari a 3 mila euro.
Ne consegue che, sulla base delle nuove disposizioni, il pagamento di una fattura per 2.500 euro in contanti in unicasoluzione potrebbe comportare una sanzione più elevata dell'illecito pagamento realizzato. Va tuttavia ricordato, inmerito, che tali irregolarità potranno essere sanate attraverso oblazione (art. 16 legge 689/81 richiamata dall'art. 60 deld.lgs. 231/07) e che in questi casi non si applicherà la sanzione minima (in tal senso la nota del 5 agosto 2010 il Mef).
Le nuove disposizioni riguardano anche gli assegni bancari e postali nonché quelli circolari.Con le nuove norme tutti gli assegni da 2.500,00 euro in su dovranno essere emessi con il nome e la ragione socialedel beneficiario e la clausola di intrasferibilità. L'immediato abbassamento della soglia, quindi, potrebbe rendereapplicabile sanzioni in relazione a quella prassi illecita della emissione di assegni bancari o postali ad incasso ritardato,c.d. assegni post datati. Tali procedure, infatti, se da un lato non configurano più illeciti penali (depenalizzazionerealizzata con il d.lgs. 507/99), realizzano sempre un'irregolarità amministrativa per evasione dell'imposta di bollo (dpr642/72).In merito ai libretti di deposito occorre segnalare alcune particolarità. Il loro saldo non potrà ora superare i 2.499,99 euro, laddove si voglia mantenere la forma "al portatore". Se, come logico, un soggetto intende detenere somme pari osuperiori ai 2.500,00 euro, dovrà dare al libretto un nome, rendendo impossibile, quindi, a chiunque, di movimentarlo alsuo posto. I titolari di depositi dovranno però ricordarsi, e le banche e le poste dovranno darne comunicazione, che entroil prossimo 30 settembre dovranno estinguere i libretti con saldi superiori alla nuova soglia, oppure ridurne l'importo aldi sotto, se vorranno mantenerli al portatore.La sanzione per i libretti circolanti sopra soglia resta fissata dal 20 al 40% del saldo al momento della rilevazione.Quella per il trasferimento ad altri senza la notifica a banca o posta è compresa tra il 10 ed il 20 per cento.