Source: https://www.siecom.org/2020/02/12/il-creditore-deve-avviare-la-mediazione-nel-giudizio-di-opposizione-a-decreto-ingiuntivo/
Timestamp: 2020-02-22 01:03:34+00:00
Document Index: 27252547

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art.8', 'art. 183', 'art. 8', 'art. 70', 'art. 41']

Il creditore deve avviare la mediazione nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo - Adessonews Finanziamenti Agevolazioni Norme e Tributi
Il creditore deve avviare la mediazione nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo
– rilevato che non sono in atti copie degli atti relativi al giudizio del quale è chiesta la riunione;
– ritenuto, con riferimento al merito ed in particolare alla sospensiva richiesta che allo stato, sia la circostanza del mancato pagamento dei canoni da epoca remota, sia la mancata consegna dei beni, sia l’impossibilità, come documentato dalla parte opposta, di rientrare nella disponibilità dei medesimi stanti i vani accessi dell’Ufficiale Giudiziario, inducono a ritenere non sussistenti gravi motivi idonei alla sospensione richiesta; che peraltro lo stesso carattere usurario degli interessi come come eccepiti merita ulteriori approfondimenti istruttori;
– rilevato, con riferimento al procedimento di mediazione, che l’art. 5 comma 4 del d.lgs. 28/2010 prevede che i precedenti commi 1 bis e 2 non si applichino “… nei procedimenti per ingiunzione, inclusa l’opposizione fino alla pronuncia sulle istanze di concessione e sospensione della provvisoria esecuzione…”;
– ritenuto, peraltro, che l’astratta materia di lite (contratto finanziario) impone l’esperimento obbligatorio ex lege, a pena di improcedibilità, del procedimento di mediazione ex art. 5 comma 1 bis d.lvo. n.28/2010;
– ritenuto, con riferimento a detto procedimento:
1) in primo luogo, che l’esplicito riferimento operato dalla legge (art.8) alla circostanza che “… al primo incontro e agli incontri successivi fino al termine della procedura le parti devono partecipare con l’assistenza dell’avvocato…” implica la volontà di favorire la comparizione personale della parte, quale indefettibile e autonomo centro di imputazione e valutazione di interessi, dovendo limitarsi a casi eccezionali l’ipotesi che essa sia sostituita da un rappresentante sostanziale, pure munito dei necessari poteri; che pertanto mentre certamente soddisfa il dettato legislativo l’ipotesi di delega organica del legale rappresentante della società oppure di delega del contitolare del diritto, al contrario il mero transeunte impedimento a presenziare della persona fisica dovrebbe invece comportare piuttosto un rinvio del primo incontro;
l’istanza di sospensione della provvisoria esecutorietà del decreto opposto;
la causa all’udienza del 23.11.2017 ore 11.00 al fine di provvedere sulle istanze istruttorie, assegnando alle parti i termini per memorie ex art. 183 comma 6 con decorrenza dal 1.7.2017;
che le parti esperiscano il procedimento di mediazione obbligatorio ex lege, come in parte motiva, con onere di impulso a carico della parte opposta entro il termine di gg. 15 dall’odierna udienza, rendendo noto che il mancato esperimento dell’effettivo tentativo è sanzionato a pena della improcedibilità della domanda principale per la parte opposta/attivante e della domanda riconvenzionale per la parte opponente/invitata nonché, per ciascuna delle parti nella qualità di convenuto, ai sensi dell’art. 8 comma 4 bis, l.med.;
altresì che, a cura della parte attivante il procedimento, copia del presente verbale sia trasmesso altresì al mediatore e che a cura di ambedue le parti sia depositati presso l’organismo di mediazione copia di tutti gli atti e i documenti di causa almeno quindici giorni prima della data fissata per il primo incontro;
il mediatore, sulla base della lettura degli atti messi a disposizione dalle parti e se del caso previa nomina da parte dell’organo di mediazione ausiliario o avvalendosi di esperto iscritto all’albo, a formulare, in caso di mancato accordo, una proposta conciliativa indipendentemente dalla concorde richiesta delle parti;
le parti a comunicare l’esito della mediazione con nota da depositare in Cancelleria almeno 10 gg prima dell’udienza, nota che dovrà contenere informazioni in merito all’eventuale mancata partecipazione delle parti personalmente senza giustificato motivo; gli eventuali impedimenti di natura pregiudiziale che abbiano impedito l’effettivo avvio del procedimento di mediazione; nonché infine, con riferimento al regolamento delle spese processuali, ai motivi del rifiuto dell’eventuale proposta di conciliazione formulata dal mediatore;
a tale udienza ogni provvedimento in ordine alla riunione richiesta invitando parte opponente al deposito degli atti relativi all’eventuale giudizio riunendo al fine di verificare la natura e lo stato di detto giudizio.
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