Source: https://www.comunetertenia.it/index.php/servizi/procedimenti/p/0/705
Timestamp: 2020-01-20 03:34:46+00:00
Document Index: 120370441

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 18', 'art. 75', 'art. 76', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 10']

Annullamento di iscrizione anagrafica o di cambio di indirizzo anagrafico | Comune di Tertenia
L'ufficiale d'anagrafe provvede all'annullamento di registrazioni anagrafiche effettuate, qualora, entro 45 giorni dalla ricezione delle dichiarazioni rese dagli interessati, accerti o verifichi l'assenza di dimora abituale all'indirizzo dichiarato. Le norme in materia di anagrafe prevedono infatti quanto segue:
L'ufficiale d'anagrafe è tenuto a registrare, entro 2 giorni dalla ricezione, le seguenti dichiarazioni anagrafiche (art. 5, comma 3, DL 5/2012):
Trasferimento di residenza da altro comune o dall'estero ovvero di trasferimento di residenza all'estero
L'ufficiale d'anagrafe dispone accertamenti per verificare le dichiarazioni ricevute; in caso di accertamenti negativi o di verificata assenza dei requisiti, provvede al ripristino della posizione anagrafica precedente, ossia, a seconda dei casi, alla cancellazione degli interessati o alla loro nuova registrazione nell'abitazione precedente, dalla data di ricezione delle loro dichiarazioni anagrafiche (art. 18-bis, DPR 223/1989).
In caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero, i dichiaranti decadono (art. 75, DPR 445/2000) dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base delle dichiarazioni non veritiere ed incorrono (art. 76, DPR 445/2000) nelle conseguenze previste dal codice penale. A tal fine, se nel corso degli accertamenti svolti entro 45 giorni dalla ricezione delle dichiarazioni rese, emergono discordanze con queste ultime, l'ufficiale d'anagrafe segnala quanto emerso alla competente autorità di pubblica sicurezza (art. 5, comma 4, DL 5/2012).
In altre parole, le norme anagrafiche vigenti, segnatamente quelle introdotte con la cosiddetta anagrafe in tempo reale, hanno effettivamente semplificato per i cittadini l'esercizio del diritto/dovere di aggiornare la propria posizione anagrafica. E' bene però ricordare che esse, se da un lato hanno notevolmente ridotto i tempi della pratica anagrafica, dall'altro hanno caricato di responsabilità le dichiarazioni che gli interessati rilasciano al pubblico ufficiale in ordine alla propria dimora abituale (presupposto necessario e sufficiente per ottenere/mantenere la residenza anagrafica) in un determinato luogo. Infatti, eventuali dichiarazioni non veritiere farebbero scattare, d'ufficio, segnalazioni alle competenti autorità, con possibili conseguenze anche sotto il profilo penale.
DPR 30.7.2012, n. 154 (in vigore dal 25.9.2012). Regolamento di attuazione dell'articolo 5 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, in materia di variazioni anagrafiche. Parere del Consiglio di Stato. Relazione illustrativa. Circolare esplicativa Min. interno n. 23/2012 del 14.9.2012. Scheda con le modifiche al regolamento anagrafico.
Circolare Min. interno n. 19/2012 del 13.7.2012. Decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35 recante ''Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo''. Modalita di applicazione dell'art. 5 (''Cambio di residenza in tempo reale''). Pubblicazione del nuovo modello APR4.
Circolare Min. interno n. 9/2012 del 27.4.2012. Decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35 recante ''Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo''. Modalità di applicazione dell'art. 5 (''Cambio di residenza in tempo reale'')
DL 9.2.2012, n. 5. Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo
Una volta ricevute le dichiarazioni anagrafiche, l'ufficiale d'anagrafe ha 45 giorni di tempo per accertarne la veridicità. Se dagli accertamenti emergono discordanze con le dichiarazioni rese, l'ufficiale d'anagrafe invia alle persone interessate il preavviso di rigetto, ossia la comunicazione di motivi ostativi prevista dall'art. 10-bis della legge 241/1990, con cui si assegnano 10 giorni di tempo per presentare osservazioni scritte, eventualmente corredate da documenti. La comunicazione del preavviso di rigetto interrompe i termini del procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di 10 giorni di cui sopra. Dell'eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni é data ragione nella motivazione del provvedimento finale.