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Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 52', 'art.4', 'art.4', 'art 23', 'art.4', 'art.12', 'art.52', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 53', 'art. 23', 'art. 64', 'art. 23', 'art.53', 'art. 4', 'art. 4']

IMPOSTA DI SOGGIORNO D. Lgs. n° 23 /2011 “Disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale” La struttura dell’imposta è rappresentata dal comma. - ppt scaricare
IMPOSTA DI SOGGIORNO D. Lgs. n° 23 /2011 “Disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale” La struttura dell’imposta è rappresentata dal comma.
PubblicatoDomenico Parodi Modificato 2 anni fa
Presentazione sul tema: "IMPOSTA DI SOGGIORNO D. Lgs. n° 23 /2011 “Disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale” La struttura dell’imposta è rappresentata dal comma."— Transcript della presentazione:
1 IMPOSTA DI SOGGIORNO D. Lgs. n° 23 /2011 “Disposizioni in materia di Federalismo Fiscale Municipale” La struttura dell’imposta è rappresentata dal comma 1 dell’art. 4 in cui è riconosciuta ai Comuni la libertà di istituire, tramite regolamento, deliberato dal Consiglio Comunale (art. 52 del D.Lgs. 446/97) l’Imposta di Soggiorno
2 PRESUPPOSTO DEL PRELIEVO : Alloggiare nella struttura ricettiva e pernottare nella suddetta manifestazione di capacità contributiva obbligazione di compartecipazione alle spese pubbliche dei soggetti non residenti escursionisti giornalieri estranei all’imposta
3 IMPOSTA DI SBARCO: Il D.L. 16 marzo 2012, convertito con la Legge 44 del 26 aprile 2012, ampliando l’art.4 con il comma 3 bis, introduce la seconda imposta turistica in luogo dell’imposta di soggiorno Obiettivo : estendere la soggettività passiva agli escursionisti giornalieri con un prelievo nella misura massima di 1,50 euro Facilitare la gestione dell’imposta all’ente locale tramite la riscossione, unitamente al prezzo del biglietto, da parte delle compagnie di navigazione. Porre in capo alle suddette compagnie la responsabilità per il pagamento dell’imposta Soggetti attivi:Comuni con sede nelle isole minori o nel cui territorio insistono isole minori
4 SOGGETTI ATTIVI TITOLATI: Comuni capoluogo di provincia,unioni di comuni, comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte Criticità: disarmonie tra le varie regolamentazioni regionali riguardo gli elenchi più o meno dettagliati delle località turistiche. Possibile soluzione: consentire a tutti i Comuni dotati di più di una struttura ricettiva di poter istituire l’imposta di soggiorno fatte le debite valutazioni di opportunità e convenienza
5 STRUTTURE RICETTIVE: per individuarle si utilizza come unico riferimento normativo pertinente la legislazione regionale in materia Legge regionale del Piemonte 31/1985 L’affitto di abitazioni tra privati per soggiorno è escluso dall’imposta perché il semplice affitto permette solo la detenzione dell’immobile per uso abitativo senza offrire alcun servizio di ospitalità (riassetto camere, pulizia ecc.)
6 SOGGETTI PASSIVI: Coloro che alloggiano nelle strutture ricettive del Comune E’ naturalmente escluso il residente del Comune impositore in quanto non espressione di un flusso turistico Vincolo del gettito: turismo, sostegno strutture ricettive, interventi di recupero,manutenzione dei beni culturali ed ambientali locali, servizi pubblici locali. Può sostituire oneri imposti agli autobus turistici
7 GESTORI DELLA STRUTTURA RICETTIVA : Gli oneri in capo a costoro presentano delle difficoltà derivanti dal silenzio assoluto in merito nell’art.4 del D.Lgs. 23/2011 e dalla mancanza di un regolamento statale di attuazione generale La stesura dei regolamenti comunali presuppone: Obbligo di confronto con le associazioni maggiormente rappresentative delle strutture ricettive per realizzare la massima condivisione possibile delle regole indispensabile per la funzionalità dell’imposta. Il regolamento determina le funzioni strumentali dei gestori (informazioni, dichiarazioni, calcolo dell’imposta, riversamento…) Non può imporre oneri di responsabilità tributaria (.art 23 della Costituzione)
8 MISURA DELL’IMPOSTA: Gradualità stabilita in relazione al prezzo sino a 5 euro per notte, misura massima del prelievo Aspetti critici: La differenziazione della struttura (es. stelle, gigli ecc.) non è un criterio certo per la differenziazione del prezzo. Nella medesima struttura ci possono essere contemporanee offerte di alloggio di differente prezzo.
9 ESENZIONI: Il Comune ha il potere di prevedere esenzioni e riduzioni per particolari fattispecie o per determinati periodi di tempo (comma 3, art.4 del D. Lgs. 23/2011) Maggior autonomia dei Comuni nell’individuazione delle esenzioni rispetto ad imposte come IMU e TARES (Legge delega 42/2009 art.12 e D.Lgs. 446/97 art.52) L’esonero dal pagamento può essere legato a fattispecie quali lavoro, studio, cura,disabilità, età, alloggiati per situazioni di emergenza …) E’ consentito anche un criterio temporale: esenzione oltre un certo numero di giorni, utile ai capoluoghi di provincia che hanno tipi di turismo diversi (congressuale, culturale, religioso…); esenzione stagionale per le località turistiche
10 DISCIPLINA REGOLAMENTARE DI ATTUAZIONE DELL’IMPOSTA DI SOGGIORNO NEL COMUNE DI TORINO ADOZIONE ED EVOLUZIONE DELLA DISCIPLINA REGOLAMENTARE Adozione, in base alle disposizioni previste dall’art. 4 del D. Lgs. N. 23/2011, di un proprio REGOLAMENTO MUNICIPALE N. 349 PER L’APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA DI SOGGIORNO con deliberazione del Consiglio Comunale del 27 febbraio 2012 (mecc. 2012 00174/013) con decorrenza dal 2 aprile 2012 Approvazione, previa convocazione del tavolo tecnico, delle MODIFICHE AL REGOLAMENTO MUNICIPALE N. 349 con deliberazione del Consiglio Comunale del 16 settembre 2013 (mecc. 2013 034057/013). Approvazione con deliberazione della Giunta Comunale del 4 dicembre 2013 (mecc. 2013 066877/013), in attuazione dell’indirizzo consiliare contenuto nella deliberazione precedente, IN FAVORE DEI GESTORI, IL RICONOSCIMENTO DI UNA COMPARTECIPAZIONE A PARZIALE COPERTURA DELLE SPESE EFFETTIVAMENTE SOSTENUTE PER LE COMMISSIONI BANCARIE DI INCASSO, ED IN GENERALE PER LE SPESE GESTIONALI CONNESSE ALLA RISCOSSIONE DELL’IMPOSTA DI SOGGIORNO NELL’ANNO 2012, previa rendicontazione, in misura non superiore all’1,945%.
11 FINALITA’ DELL’IMPOSTA: (comma 1, art. 4 del D. Lgs n. 23 del 14 marzo 2011): è molto ampia, si dà un’interpretazione estensiva, quindi NON È DA CONSIDERARE IMPOSTA DI SCOPO. ANALISI DEL CONTENUTO DEL REGOLAMENTO MUNICIPALE N. 369:  PRESUPPOSTO D’IMPOSTA  SOGGETTO PASSIVO  ESENZIONI  MISURA DELL’IMPOSTA  OBBLIGHI DEI GESTORI DELLE STRUTTURE RICETTIVE  VERSAMENTI  ACCERTAMENTO  SANZIONI  RISCOSSIONE COATTIVA  RIMBORSI  CONTENZIOSO  ISTITUZIONE DI UN TAVOLO TECNICO
12 ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA DEL COMUNE DI TORINO FINALIZZATA ALL’APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA DI SOGGIORNO ORGANI AMMINISTRATIVI:  DIREZIONE CENTRALE CULTURA ED EDUCAZIONE DELLA CITTÀ  DIREZIONE SERVIZI TRIBUTARI CATASTO E SUOLO PUBBLICO  SERVIZIO AMMINISTRAZIONE E GESTIONE FINANZIARIA – IMPOSTA DI SOGGIORNO  UFFICIO IMPOSTA DI SOGGIORNO  TAVOLO TECNICO STRUMENTI INFORMATICI A DISPOSIZIONE DEL SERVIZIO IMPOSTA DI SOGGIORNO:  PORTALE SORIS S.P.A. dedicato all’Imposta di Soggiorno.  DATA WAREHOUSE, in fase di sviluppo.
13 ATTIVITÀ DEL SERVIZIO IMPOSTA DI SOGGIORNO :  Monitoraggio della prima applicazione del Regolamento avvalendosi del Tavolo Tecnico che ha portato alle modifiche di esso.  Informazione ai gestori sull’applicazione dell’imposta di soggiorno, avvalendosi della collaborazione della DIREZIONE COMMERCIO che comunica al servizio le nuove aperture e le variazioni delle attività ricettive, e fornisce le liste delle strutture ricettive già esistenti.  Verifica delle comunicazioni e dei pagamenti dei gestori, attività di accertamento sull’imposta, controllo dei dati statistici e delle mozioni dei consiglieri mediante l’utilizzo dei suddetti strumenti informatici.  Attento monitoraggio capillare per la verifica degli adempimenti connessi ai riversamenti alla Città dell’imposta riscossa dai gestori: soggetti non accreditati al portale abilitato da Soris S.p.A., non dichiaranti, non paganti, ritardatari negli adempimenti prescritti.  Controlli sulle strutture ricettive mediante accertamenti ispettivi effettuati dal NUCLEO TRIBUTI LOCALI DI POLIZIA MUNICIPALE.  Analisi dei dati dei soggiorni in rapporto alle presenze ed agli arrivi turistici con la collaborazione del SERVIZIO TURISMO E DI TURISMO TORINO.  Rimborso dei versamenti dell’imposta in eccedenza richiesti che non siano stati compensati.
14 AZIONI PREVISTE A SOSTEGNO DELLE FUTURE VERIFICHE DA PARTE DEL SERVIZIO IN FASE DI CONTROLLO DELLA VERIDICITÀ DELLE COMUNICAZIONI E DEI PAGAMENTI DEI GESTORI ED IN FASE DI ACCERTAMENTO DELL’IMPOSTA:  ATTIVARE UNA CONVENZIONE CON IL CORPO DI POLIZIA DELLA GUARDIA DI FINANZA.  ATTIVARE IL CONTROLLO DELLE DENUNCE IN PROCURA PER REATI CONTABILI.  ATTIVARE IL CONTROLLO DEI DATI DEGLI ALLOGGIATI TRASMESSI DAI GESTORI ALLA QUESTURA. RISULTATI RAGGIUNTI DALL’ADOZIONE DEL REGOLAMENTO N. 369 E DALL’OPERATO DI QUESTA ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA CON I MEZZI ATTUALMENTE A LORO DISPOSIZIONE :  Gettiti relativi all’Imposta di Soggiorno incassati dal Comune di Torino nel 2012 e nel 2013 rispettivamente: Euro 3.237.584,62 e Euro 4.000.000 (per 1.500.000 pernottamenti). L’approvato aumento dell’imposta, a partire dal 1 ottobre 2014, avrà un gettito di 900.000 euro, circa il 20 per cento in piu’ rispetto al 2013 raggiungendo 4.900.000 euro.  Incidenza dell’impatto dell’Imposta di soggiorno sul bilancio comunale: 2,92% sulle entrate tributarie, e 0,30% sul totale delle entrate.
15 Toscana, 103 Valle d'Aosta, 57 Piemonte, 98 Lombardia, 48 Campania, 33 Veneto, 32 Sicilia, 23 Calabria, 22 Puglia, 18 Emilia Romagna, 17 Lazio, 14 Sardegna, 11 Marche, 8 Liguria, 4 Basilicata, 4 Abruzzo, 3 Umbria, 3 2 Molise Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, 0
16 17,1% = nessuna incidenza dell'imposta sulla scelta della vacanza 26,8% = scelta della vacanza tenendo conto dell'imposta 13 % = destinazione cambiata se l'imposta è applicata 43,1% = scelta della vacanza in funzione della misura dell'imposta
17 PROFILI GIURISPRUDENZIALI 1. CONTESTO NORMATIVO - NORMATIVA LEGISLATIVA MOLTO GENERICA (art. 4 D.lgs n. 23/2011) - MANCANZA DI UNA DISCIPLINA GENERALE DI ATTUAZIONE (art. 4 comma 3 del D.lgs. n. 23/2011) - DISOMOGENEITA’ FRA I REGOLAMENTI COMUNALI  CONTESTO GENERATORE DI CONTENZIOSO
18 2. GIURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA ASPETTI MAGGIORMENTE CONTROVERSI: - CONTRASTO CON NORME E PRINCIPI COSTITUZIONALI: principio di capacità contributiva (art. 53 Cost.) e di riserva di legge (art. 23 Cost.) - RUOLO E OBBLIGHI DELL’ALBERGATORE a) La giurisprudenza prevalente (TAR Veneto sent. 1283/2012 e 141/2013, TAR Toscana sent. 200/2013, TAR Calabria sent. 1694/2011) ha stabilito che - GLI OBBLIGHI DELL’ALBERGATORE  CARATTERE STRUMENTALE E NON ATTINENTI AL RAPPORTO D’IMPOSTA - L’ACCERTAMENTO E LA RISCOSSIONE DEL TRIBUTO POSSONO AVVENIRE SOLO NEI CONFRONTI DELL’OSPITE - E’ DA ESCLUDERE PER L’ALBERGATORE QUALSIASI RUOLO DI RESPONSABILE O SOSTITUTO D’IMPOSTA (ex art. 64 D.p.r. n. 600/1973)  Da ciò discende che la previsione di tali obblighi a carico del gestore da parte dei regolamenti comunali NON CONTRAVVIENE AL PRINCIPIO DI RISERVA DI LEGGE IN MATERIA TRIBUTARIA (art. 23 Cost.) continua…
19 …continua Nello stesso senso v. TAR Veneto sent. 1165/2012 e TAR Sicilia sent. 141/2013 che descrive fra l’altro i CARATTERI DISTINTIVI DEL RUOLO DELL’ALBERGATORE NELL’IMPOSTA DI SOGGIORNO DA QUELLO DELLA COMPAGNIA DI NAVIGAZIONE NELL’IMPOSTA DI SBARCO b) Per quanto riguarda invece il contrasto CON IL PRINCIPIO DI CAPACITA’ CONTRIBUTIVA (art.53 Cost.) la giurisprudenza amministrativa (TAR Veneto sent. 653/2012) ha ritenuto che - la spesa sopportata dal cliente per l’ospitalità alberghiera è un indice sintomatico di ricchezza - l’imposta di soggiorno non rappresenta un fattore di alterazione della concorrenza - non si verifica un’ipotesi di doppia imposizione di uno stesso presupposto  NON VI E’ CONTRASTO CON L’ART. 53 COST.
20 c) Fra gli altri temi affrontati dalla giurisprudenza amministrativa vi è anche quello della LEGITTIMAZIONE ATTIVA PROCESSUALE dei gestori e delle associazioni di categoria.  La legittimazione a presentare ricorsi contro i regolamenti istitutivi dell’imposta è stata riconosciuta (TAR Veneto sentt. 653 e 1283/2012), anche alle associazioni non maggiormente rappresentative, IN QUANTO PORTATORI DI UN INTERESSE LEGITTIMO RUOLO DEL GESTORE IN MATERIA CONTABILE  LA CORTE DEI CONTI (Delibera n. 19/2013) ha attribuito ai gestori preposti alla riscossione dell’imposta di soggiorno la qualifica di “agente contabile di fatto”. In questo caso “di fatto” in quanto si è in assenza di un atto formale che attribuisca tale qualifica. OBBLIGHI e RESPONSABILITA’ per l’albergatore: - è tenuto a presentare al Comune il conto della propria gestione - è sottoposto al controllo periodico del Comune in ordine al rispetto delle disposizioni regolamentari - è sottoposto al controllo giurisdizionale della Corte dei Conti - è responsabile della gestione dei fondi di cui viene in possesso e della regolare tenuta dei registri, della documentazione e delle quietanze delle riscossioni effettuate
21 3. CRITICITA’ E IPOTESI DI RIFORMA CRITICITA’: - MANCANZA DI UN QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO CERTO - L’ATTIVITA’ DI RECUPERO nella maggior parte dei casi E’ ANTIECONOMICA per la modesta entità delle somme, e spesso del tutto IMPRATICABILE, nei casi in cui l’importo sia inferiore a 12,50€  OCCORREREBBE un intervento di RIFORMA consistente in modifiche alla disciplina legislativa e nell’emanazione del Regolamento statale attuativo, che prevedesse: - una precisazione del ruolo dei gestori delle strutture ricettive quali responsabili del pagamento del tributo con facoltà di rivalsa sul soggetto passivo - un richiamo alla disciplina generale delle entrate tributarie degli enti locali per quanto riguarda accertamento, riscossione, rimborsi e sanzioni - la definizione per legge di un elenco di esenzioni obbligatorie, estendibile da parte dei comuni
22 Tariffe: criteri di gradualità in proporzione al prezzo applicato dagli alberghi e non già alle "stelle" degli stessi. Molte Amministrazioni hanno scelto un sistema di contribuzione progressiva legato alle stelle degli hotel, determinando numerosi ricorsi per presunta violazione dell’art. 4 del d.lgs. n. 23 del 2011 laddove prevede che l’imposta sia determinata nel suo ammontare “in proporzione al prezzo”.contribuzione progressiva legato alle stelle degli hotel Per il Tar Toscana, sent. 1808/2011 ed il Tar Calabria, sent. 1694/2011 se si correla l’imposta alla classificazione delle strutture ricettive in “stelle” che sono indice di caratteristiche qualitative via via crescenti delle strutture medesime cui è collegato un aumento del prezzo richiesto ai clienti,..indirettamente l’imposta viene a porsi in rapporto di proporzionalità con il prezzo Nello stesso senso il Tar Puglia, sent. n. 736/2012 e n. 748/2012: alla categoria alberghiera superiore corrisponde il pagamento di un prezzo più elevato. Ed il TAR Toscana, sent. n. 200/2013: alle caratteristiche qualitative delle strutture ricettive è rapportato il prezzo pagato dal cliente, elemento realmente espressivo di capacità contributiva. Tar Veneto, sent. n. 653/2012, n. 1283/2012 e n. 141/2013: La tipologia della struttura ricettiva dipende infatti dalla tipologia dei servizi offerti e in relazione ai servizi offerti viene determinato il prezzo, sussistendo quindi un rapporto di proporzionalità con il prezzo; a seconda delle diverse tipologie di strutture, ad una classificazione più alta corrisponde un prezzo più alto. Per il T.A.R. Lombardia, sent. n. 93/2013 e n. sent n. 1824/2013 risulta rispettata la finalità perseguita dal legislatore di graduare l'entità del tributo in rapporto alla capacità contributiva del soggetto passivo, desumibile indirettamente dalla categoria della struttura
23 Vincolo di destinazione Ai sensi dell’art. 4 comma 1 del Decreto Legislativo n. 23/2011 il relativo gettito è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, ivi compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, nonché interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali Si tratta dunque di un’imposta il cui gettito è soggetto ad un vincolo di destinazione: interventi diretti a sostegno delle strutture ricettive; interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali; interventi di manutenzione e sviluppo dei servizi pubblici. Tar Puglia, Lecce, sent. n. 736/2012 e n. 748/2012: il gettito della imposta di soggiorno deve essere utilizzato per finanziare interventi con una evidente, anche se indiretta, funzione di promozione del turismo locale: interventi direttamente ascrivibili alla materia del turismo (ad es iniziative attinenti i percorsi ciclabili), o con carattere più generico (ad es. manutenzione strade comunali; segnaletica stradale). Inoltre all’istituzione della nuova imposta di soggiorno non corrisponde necessariamente un incremento delle previsioni di spesa, in quanto, ben può il gettito del nuovo tributo essere utilizzato per garantire la continuità, rispetto ai precedenti esercizi, dei servizi assicurati dal comune nel settore del turismo e della manutenzione del territorio. Il Tar Veneto, sent. n. 653/2012, il TAR Toscana, sent. n. 200/2013 ed il TAR Lombardia, sent. n. 1824/2013 sono concordi nel ritenere che gli introiti non devono finanziare necessariamente una specifica attività. E’ legittimo destinare l’introito della tassa di soggiorno genericamente alla manutenzione dei beni comunali, poiché la disposizione legislativa non impone la precisa destinazione delle somme nel regolamento. Il T.A.R. Lombardia, sent. n. 93/2013, afferma che è legittima una destinazione degli introiti al sostegno dei servizi pubblici comunque funzionali o collegati al turismo.
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