Source: http://www.fiavet.lazio.it/ulteriori-precisazioni-in-tema-di-comunicazione-telematica-delle-operazioni-iva-cosiddetto-spesometro/
Timestamp: 2019-03-22 03:50:29+00:00
Document Index: 449198

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 1', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 9', 'art. 21', 'art. 7']

Ulteriori precisazioni in tema di comunicazione telematica delle operazioni IVA, cosiddetto “spesometro” - Fiavet Lazio
Ulteriori precisazioni in tema di comunicazione telematica delle operazioni IVA, cosiddetto “spesometro”
Ulteriori precisazioni in tema di comunicazione telematica delle operazioni IVA, cosiddetto “speso metro”
A seguito di diverse richieste di chiarimenti da parte delle Agenzie di Viaggi Associate concernenti la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA (cosiddetto “spesometro”)[1], si ritiene utile condividere le risposte fornite in modo che possano divenire un utile riferimento anche per coloro che non hanno posto specifici quesiti.
Sul tema FIAVET ha già diffuso le Circolari informative del 23 dicembre 2010, n. 156, del 30 maggio 2011, n. 44 e del 30 giugno 2011, n. 50.
La Circolare dell’Agenzia delle Entrate del 30 maggio 2011, n. 24/E precisa che “sono escluse dalla comunicazione le operazioni effettuate e ricevute in ambito comunitario. Le informazioni relative a tali operazioni, infatti, sono già acquisite mediante i modelli INTRA ed utilizzate per i riscontri con i dati presenti nel sistema VIES, ai fini del contrasto alle specifiche forme di frode ed evasione fiscale, secondo un modello adottato da tutti i Paesi membri dell’Unione Europea”. Da ciò si desume che sono invece da includere anche le operazioni intracomunitarie non ricomprese nei modelli INTRASTAT.
OPERAZIONI CON SOGGETTI EXTRA COMUNITARI
Sono da includere anche le prestazioni di servizi rese e ricevute verso e da soggetti extra UE; mentre restano escluse dalla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA quelle già ricomprese nella “comunicazione black list”.
La Circolare dell’Agenzia delle Entrate del 30 maggio 2011, n. 24/E precisa infatti che le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paesi cosiddetti black list sono escluse dalla comunicazione. Tali operazioni infatti sono già monitorate, a partire dal 1 luglio 2010, con la relativa “comunicazione telematica black list”.
Non è stata prevista, nel Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2010, prot. n. 2010/184182, una specifica esclusione per le operazioni di cui all’art. 9, del DPR n. 633/72 e cioè per i servizi internazionali.
OPERAZIONI di IMPORTAZIONE
Le operazioni di importazione di beni, essendo soggette alla registrazione e comunicazione della bolletta doganale, sono già conosciute dall’Amministrazione finanziaria e quindi sono escluse dalla comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA.
Al contrario le prestazioni di servizi ricevute non sono considerate in senso stretto “importazioni” e se non sono riepilogate nel modello INTRASTAT o nella “comunicazione black list” sono da ricomprendere nella comunicazione se trattasi di operazioni rilevanti ai fini IVA.
OPERAZIONI di ORGANIZZAZIONE (74-TER)
La Circolare dell’Agenzia delle Entrate del 30 maggio 2011, n. 24/E e la Risposta della Direzione Centrale Accertamento del 28 giugno 2011, prot. n. 2011/86284 precisano che relativamente alle operazioni effettuate dalle Agenzie di Viaggi, ivi inclusi i Tour Operator, per le operazioni di organizzazione di pacchetti e servizi turistici, rientranti nel regime speciale ai sensi dell’art. 74-ter, del DPR n. 633/72, il limite per la comunicazione è sempre pari a € 3.600.
Le operazioni rientranti nel campo di applicazione dell’art. 74-ter, del DPR n. 633/72, rese nei confronti dei committenti effettivi (persone fisiche / soggetti privati), a cui viene intestata la fattura emessa per un importo globale dell’intero pacchetto o servizio turistico pari o superiore a € 3.600, ed annotato nel registro dei corrispettivi tenuto ai sensi dello stesso art. 74-ter, dovranno essere inserite nella comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA dell’Agenzia di Viaggi organizzatrice (tour operator).
Occorrerà pertanto acquisire il codice fiscale del cliente / privato a cui è stata intestata la fattura 74-ter anche se domiciliata presso l’Agenzia di Viaggi intermediaria.
In ipotesi di acquisto per un importo complessivo pari o superiore a € 3.600, quale costo 74-ter, di un “master ticket”, esso dovrà essere indicato nella comunicazione del Tour Operator tra le prestazioni di servizi ricevute e riportato nel prospetto IATA /BSP con la partita IVA dell’Agenzia di Viaggi organizzatrice (tour operator) che ha effettuato il pagamento.
Per evitare duplicazioni di comunicazioni, l’Agenzia di Viaggi Organizzatrice (tour operator) indicherà appunto nel prospetto IATA / BSP il suo numero di partita IVA accanto ai biglietti o al “master ticket” di importo non inferiore alla soglia di € 3.600. Il Tour Operator comunicherà poi il codice fiscale del cliente privato a cui avrà venduto il pacchetto turistico, comprendente anche il trasporto aereo, se il corrispettivo globale è pari o superiore a € 3.600.
La Risposta dell’Agenzia delle Entrate, Direzione Centrale Accertamento, del 28 giugno 2011, prot. n. 2011/86284 precisa espressamente che ai fini comunicativi non assumono rilevanza gli eventuali acconti ricevuti, trattandosi di operazioni fuori campo IVA, e ciò ai sensi dell’art. 1, comma 6, del DM del 30 luglio 1999, n. 340.
Solo per l’anno d’imposta 2010, la comunicazione andrà effettuata entro il 31 ottobre 2011.
In particolare i Tour Operator, che applicano il regime speciale IVA ai sensi dell’art. 74-ter, del DPR n. 633/72, sono tenuti a comunicare le sole operazioni business to business rese e ricevute non inferiori a € 25.000.
Sono pertanto escluse dalla comunicazione le operazioni effettuate nel 2010 nei confronti di privati.
Le operazioni business to business dovranno essere comunicate entro il 30 aprile 2012 con riferimento a quelle effettuate dal 1 gennaio al 31 dicembre 2011 per importi non inferiori a € 3.600.
Solo le operazioni con i privati, che formano oggetto di comunicazione, si riferiscono a quelle effettuate a partire dal 1 luglio scorso.
RIEPILOGO NEL TRACCIATO RECORD DELLA COMUNICAZIONE PER LE OPERAZIONI 74-TER
La Risposta dell’Agenzia delle Entrate, Direzione Centrale Accertamento, del 28 giugno 2011, prot. n. 2011/86284, ribadisce altresì che nel tracciato record, approvato con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2010, devono essere indicate:
nel campo 15, relativo alla tipologia n. 4 (imponibile con IVA non esposta in fattura), tutte le operazioni attive e passive soggette alla disciplina dell’articolo 74-ter, del DPR n. 633/72 e, quindi anche quelle rese e ricevute per viaggi effettuati nell’Unione Europea;
devono essere indicate nel campo 15 con tipologia 2 (non imponibile), le operazioni sia attive che passive per viaggi effettuati fuori dell’Unione Europea, considerati, in virtù del citato art. 74-ter, non imponibili ai sensi dell’art. 9 del DPR n. 633/72.
OPERAZIONI di INTERMEDIAZIONE (IN NOME E PER CONTO SIA DEL CLIENTE SIA DEL FORNITORE)
Pur ribadendo che l’onere della comunicazione all’Agenzia delle Entrate è a carico del fornitore del servizio principale e non dell’Agenzia di Viaggi Intermediaria, è facoltà del prestatore farsi assistere dall’Agenzia di Viaggi Intermediaria nella raccolta del codice fiscale del cliente privato.
Per quanto riguarda l’intermediazione nella vendita di biglietteria aerea, in ipotesi di vendita di diversi numeri di biglietti aerei, ciascuno di importo unitario inferiore a € 3.600, non dovrà essere effettuata alcuna segnalazione e ciò trova riscontro anche nel prospetto del BSP allegato alla Circolare IATA del 23 giugno scorso.
Il prospetto riepilogativo predisposto da IATA / BSP prevede la possibilità di inserimento di 4 diverse tipologie di soggetti acquirenti del biglietto aereo:
1) soggetti non titolari di partita IVA ma con codice fiscale italiano;
2) soggetti titolari di partita IVA;
3) soggetti non residenti privi di codice fiscale persona fisica;
4) soggetti non residenti privi di codice fiscale persona giuridica.
Per i biglietti venduti in regime di intermediazione, e cioè in nome e per conto del cliente, si dovranno utilizzare le tipologie di acquirenti del singolo biglietto aereo di importo uguale o superiore a € 3.600 (il biglietto aereo vale come scontrino fiscale) che hanno effettuato il pagamento, che può anche non coincidere con il passeggero. Sono esclusi i regolamenti nei riguardi dei vettori effettuati da clienti privati (non soggetti IVA) con carte di credito, debito o prepagate.
ESCLUSIONE DELLE OPERAZIONI CON PAGAMENTO TRAMITE CARTE di CREDITO, DEBITO o PREPAGATE
Sono escluse dalla comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA le operazioni effettuate nei confronti soltanto di clienti privati consumatori (contribuenti non soggetti passivi IVA), qualora il pagamento dei corrispettivi sia avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate[2].
Le suddette carte devono però essere state emesse da operatori finanziari soggetti all’obbligo di comunicazione e quindi residenti o con stabile organizzazione in Italia. In pratica saranno le società che gestiscono le transazioni con tali carte a dover comunicare gli estremi delle operazioni. A tale ultimo riguardo, l’Amministrazione finanziaria, nella Circolare del 30 maggio 2011, n. 24/E, ha evidenziato che non rientrano tra le citate carte di credito, di debito o prepagate, quelle emesse da operatori finanziari non residenti e senza stabile organizzazione in Italia. Pertanto ove il pagamento venga eseguito con tali ultime carte, sussiste l’obbligo di comunicazione dell’operazione.
La recente manovra correttiva ha altresì integrato la suddetta disposizione per effetto della quale tali soggetti finanziari sono tenuti a comunicare all’Agenzia delle Entrate le predette operazioni, secondo le modalità ed i termini che saranno successivamente individuati con un apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate[3].
Prot. 218/11 – News 85 – dal sito: www.fiavet.lazio.it
[1] Adempimento introdotto dall’art. 21 del Decreto Legge n. 78/2010, convertito in Legge del 30 luglio 2010, n. 122.
[2] Art. 7, comma 2, lettera o), del Decreto Legge del 13 maggio 2011, n. 70, che ha modificato l’art. 7, comma 6, del DPR del 29 settembre 1973, n. 605.
[3] Il Decreto Legge n. 98/2011 ha inserito il comma 1-ter nel DPR n. 605/1973.