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Timestamp: 2019-03-22 02:16:13+00:00
Document Index: 80046657

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 26', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 5']

ITALIA - L. n. 150/1992 agg. al 1999 (Applicazione dei reati sanciti dalla CITES concernente commercio e detenzione animali e piante selvatici, esotici, in via d'estizione)
Set 04 ITALIA - L. n. 150/1992 agg. al 1999 (Applicazione dei reati sanciti dalla CITES concernente commercio e detenzione animali e piante selvatici, esotici, in via d'estizione)
(Legge n. 150 del 7 febbraio 1992, qui coordinata ed aggiornata al D.Lg. n. 300/1999).
Gli obblighi previsti dalla legge sono, in sintesi:
artt. 5 e 5bis - la denuncia di detenzione, di morte, di variazione del luogo di custodia, degli esemplari selvatici appartenenti a specie incluse nell’Allegato A del Reg. CE n.338/97; art. 8bis - la denuncia delle nascite in cattività degli esemplari appartenenti a specie incluse negli Allegati A e B del Reg. CE n.338/97; art. 5 - la compilazione del registro di detenzione delle specie animali e vegetali incluse negli Allegati A e B del Reg. CE n.338/97, istituito con il Decreto 8 gennaio 2002 del Ministro dell’Ambiente; obblighi relativi agli animali pericolosi per la salute e la pubblica incolumità.
Decreto Ministeriale 8 gennaio 2002 del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio.
"Istituzione del registro di detenzione delle specie animali e vegetali" (di cui all'articolo 1, comma 1 ed all'articolo 2 della suddetta Legge 150/1992)
1. È istituito il registro di detenzione degli esemplari di specie animali e vegetali previsto dall'art. 5, comma 5-bis, della legge 7 febbraio 1992, n. 150. Il registro si riferisce agli esemplari vivi o morti di specie animali e vegetali e alle parti di specie animali e vegetali, incluse negli allegati A e B del regolamento (CE) 338/97 del Consiglio del 9 dicembre 1996, e successive attuazioni e modificazioni, così come definiti dall'art. 8-sexies della legge 7 febbraio 1992, n. 150, e dall'art. 2 del regolamento (CE) 338/97 del Consiglio del 9 dicembre 1996, e successive attuazioni e modificazioni, con l'esclusione di esemplari di specie vegetali riprodotte artificialmente ai sensi dell'art. 26 del regolamento (CE) 1808/2001 della Commissione del 30 agosto 2001, e successive modificazioni, incluse nell'allegato B del regolamento (CE) 338/97 del Consiglio del 9 dicembre 1996, e successive attuazioni e modificazioni.
a) le imprese commerciali in qualsiasi forma costituite e le strutture che esercitano attività circense, con l'esclusione dei soggetti di cui all'art. 3, comma 1, lettera d) del presente decreto;
b) i giardini zoologici, gli orti botanici, gli acquari, le mostre faunistiche permanenti e itineranti, le istituzioni scientifiche e di ricerca pubbliche e private che detengono esemplari da museo e da erbario con l'esclusione di quelle di cui all'art. 3, comma 1, let-tera b) del presente decreto;
(*) Testo dell'articolo 1 del D.M. 31 ottobre 2005:
1. I soggetti di cui all'art. 2 del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio 8 gennaio 2002, devono richiedere e compilare i relativi registri entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, per gli esemplari di cui all'art. 1, comma 1, del citato decreto 8 gennaio 2002, inclusi negli allegati A e B del regolamento (CE) 338/97 del Consiglio, modificati dai regolamenti (CE) n. 1497/03 della Commissione del 18 agosto 2003, (CE) n. 834/2004 della Commissione del 28 aprile 2004, e (CE) 1332/2005, della Commissione, del 9 agosto 2005.
2. All'art. 4, commi 3 e 4, del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio 8 gennaio 2002, la parola «quindici» e' sostituita dalla seguente parola: «trenta».
3. Il presente decreto, sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana."
b) le istituzioni scientifiche e di ricerca pubbliche e private registrate ai sensi dell'art. 1 del decreto 23 marzo 1994 del Ministro dell'ambiente, di concerto con il Ministro della sanità e con il Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica;
c) i soggetti detentori di esemplari appartenenti a specie incluse nell'allegato VIII del regolamento (CE) 1808/2001 della Commissione del 30 agosto 2001, e successive attuazioni e modificazioni, in conformità delle disposizioni dell'art. 32, comma 1, lettera a) dello stesso regolamento (CE);
d) limitatamente agli esemplari morti di specie animali e vegetali ed alle parti di esemplari di specie animali e vegetali, coloro che esercitano il commercio al dettaglio, in conformità alla definizione di cui all'art. 4, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e successive modifiche ed integrazioni, nonchè coloro che effettuano lavorazioni per conto terzi.
2. Le disposizioni del presente decreto si applicano altresì a coloro che risulteranno tenuti alla compilazione del registro, ai sensi del precedente art. 2, successivamente alla data del 31 gennaio 2002.
3. Per gli esemplari vivi o morti di specie animali e vegetali e per le parti di specie animali e vegetali di cui al comma 1 dell'art. 1, acquisiti o detenuti a qualsiasi titolo dopo il 31 gennaio 2002, l'iscrizione nel registro dovrà avvenire entro trenta(*) giorni dall'acquisizione o detenzione stessa.
4. L'iscrizione nel registro di qualsiasi variazione degli esemplari detenuti andrà riportata entro trenta(*) giorni dalla variazione medesima. Sono fatte salve le disposizioni della legge 7 febbraio 1992, n. 150, e successive modificazioni.
6. Il registro di cui all'art. 1, comma 1, del presente decreto, è compilato dal detentore degli esemplari con le modalità indicate negli allegati al decreto del 3 maggio 2001.
(*) Il termine "quindici" è stato sostituito dal D.M. 31 ottobre 2005, il cui articolo 1 è riportato in nota all'art. 2.
1. I soggetti di cui all'art. 2, comma 1, del presente decreto, devono richiedere il registro di detenzione al servizio certificazione CITES del Corpo forestale dello Stato competente territorialmente, che provvederà alla vidimazione dello stesso su ogni pagina. Il registro dovrà essere esibito ad ogni richiesta elle autorità preposte ai controlli. Qualora esistano procedure informatiche che consentano la compilazione del suddetto registro, le stesse possono essere utilizzate dai soggetti tenuti alla compilazione in luogo del registro cartaceo, ferma restando la vidimazione da parte del Corpo forestale dello Stato.
2. Il registro relativo agli esemplari vivi o morti di specie dell'allegato A al decreto del 3 maggio 2001, una volta compilato, secondo le procedure di cui all'art. 4, comma 1, del presente decreto, dovrà essere consegnato al servizio certificazione CITES del Corpo forestale dello Stato competente territorialmente, che ne farà copia e riconsegnerà l'originale al richiedente. La stessa procedura si applica al momento del completamento del registro di cui al presente comma.
3. Ai fini della gestione delle attività di conservazione su specie di particolare interesse, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio può richiedere al Corpo forestale dello Stato copia dei registri di cui al precedente comma.
1. Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, chiunque violi le disposizioni del presente decreto è punito con le sanzioni amministrative previste all'art. 5, comma 6, della legge 7 febbraio 1992, n. 150.