Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4167:edilizia-edili-ed-affini-industria-ccnl-22-luglio-1979&catid=80:1979&Itemid=61
Timestamp: 2020-07-08 12:05:16+00:00
Document Index: 183471624

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 8', 'art. 21', 'art. 27', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 27', 'art. 21', 'art. 47', 'art. 99', 'art. 47', 'art. 39', 'art. 99', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 99', 'art. 43', 'art. 14', 'art. 41', 'art. 47', 'art. 39', 'art. 47', 'art. 27', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 106', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 20', 'art. 44', 'art. 52', 'art. 6', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 7', 'art. 52', 'art. 27', 'art. 96', 'art. 18', 'art. 3', 'art. 94', 'art. 35']

Edilizia - Edili ed affini, Industria: CCNL, 22 luglio 1979
Data firma: 22 luglio 1979
Validità: 01.07.1979 - 30.04.1982
Parti: Ance-Cgii, Intersind e Flc (Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil)
Settori: Edilizia, Edili ed affini, Industria
Art. 7 - Addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia
Art. 9 - Soste di lavoro
Art. 10 - Sospensione e riduzione di lavoro
Art. 11 - Recuperi
Art. 12 - Minimo di paga base oraria e indennità di contingenza
Art. 13 - Indennità territoriale di settore
Art. 14 - Lavoro a cottimo
Art. 15 - Divieto di cottimismo e di interposizione nelle prestazioni di lavoro
Art. 16 - Disciplina dell’impiego di mano d’opera negli appalti o subappalti
Art. 20 - Accantonamenti presso la Cassa edile
Art. 21 - Lavoro supplementare, straordinario, notturno e festivo
Art. 22 - Indennità per lavori speciali disagiati
Art. 23 - Trasferta
Art. 26 - Indennità per lavori in alta montagna od in zona malarica
Art. 27 - Elementi della retribuzione
Art. 29 - Trattamento in caso di malattia
Art. 30 - Trattamento in caso di infortunio sul lavoro o di malattia professionale
Art. 32 - Anzianità professionale edile
Art. 33 - Comitati paritetici territoriali per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro
Art. 34 - Conservazione degli utensili, custodia dei cicli e motocicli
Art. 35 - Obblighi e responsabilità degli autisti
Art. 40 - Reclami
Art. 41 - Comitati tecnici paritetici per le controversie
Art. 42 - Disciplina dell’apprendistato
Art. 43 - Addestramento professionale
Art. 44 - Casse edili
Art. 45 - Commissione tecnica nazionale
Art. 46 - Quote sindacali
Art. 47 - Accordi locali
Art. 49 - Documenti
Art. 51 - Orario di lavoro
Art. 52 - Elementi del trattamento economico globale
Art. 53 - Stipendio minimo mensile
Art. 54 - Premio di produzione
Art. 55 - Indennità speciale a favore del personale non soggetto a limitazioni di orario
Art. 58 - Indennità di cassa e di maneggio di denaro Art. 59 - Indennità per uso di mezzi di trasporto di proprietà dell’impiegato
Art. 60 - Indennità per lavori in alta montagna, in cassoni ad aria compressa ed in galleria
Art. 61 - Indennità di zona malarica
Art. 62 - Lavoro supplementare, straordinario, notturno e festivo
Art. 63 - Lavori fuori zona
Art. 64 - Trasferta
Art. 65 - Trasferimento
Art. 66 - Alloggio
Art. 67 - Mutamento di mansioni
Art. 68 - Pagamento della retribuzione
Art. 69 - Giorni festivi e riposo settimanale
Art. 72 - Premio annuo
Art. 73 - Premio di fedeltà
Art. 74 - Trattamento in caso di malattia
Art. 75 - Trattamento in caso di infortunio o di malattia professionale
Art. 76 - Fondo previdenza impiegati
Art. 77 - Congedo matrimoniale
Art. 79 - Doveri dell’impiegato e disciplina aziendale
Art. 81 - Indennità di anzianità
Art. 82 - Indennità in caso di morte o di invalidità permanente
Art. 84 - Controversie
Art. 85 - Collegi tecnici
Art. 86 - Quote sindacali
Art. 87 - Classificazione dei lavoratori
Art. 88 - Lavoro delle donne e dei fanciulli
Art. 89 - Chiamata e richiamo alle armi
Art. 90 - Tutela della maternità
Art. 91 - Igiene e ambiente di lavoro
Art. 94 - Assenze
Art. 96 - Licenziamenti
Art. 97 - Passaggio da operaio ad impiegato
Art. 98 - Cessione, trapasso e trasformazione di azienda
Art. 99 - Rappresentanze sindacali aziendali
Art. 100 - Assemblee
Art. 101 - Cariche sindacali e pubbliche
Art. 102 - Affissioni
Art. 103 - Accordi interconfederali
Art. 106 - Inscindibilità delle disposizioni contrattuali - Condizioni di miglior favore
Allegato D - Protocollo d’intesa 24-9-1976 per la costituzione ed il funzionamento dei Comitati paritetici territoriali per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro
Allegato E - Disciplina delle prestazioni delle Casse edili in caso di malattia, infortunio sul laovro e malattia professionale
Allegato G - Accordo nazionale 12-12-1977 (Casse edili)
Allegato H - Disposizioni che debbono essere inserite negli Statuti delle Casse edili (Allegato all'Accordo nazionale in data 12-12-1977)
Allegato I - Accordo nazionale per le modalità di attuazione del sistema di riscossione dei contributi sindacali mediante deleghe
In Roma, il 22 luglio 1979 tra l’Associazione nazionale costruttori edili - Ance, e con l’assistenza della Confederazione generale dell’industria italiana - Cgii, l’Associazione sindacale Intersind, e la Federazione nazionale lavoratori edili affini e del legno aderente all’Unione italiana del lavoro - Feneal-Uil, la Federazione italiana lavoratori costruzioni ed affini (Filca) aderente alla Confederazione italiana sindacati lavoratori - Cisl, la Federazione italiana lavoratori del legno, dell’edilizia, industrie affini ed estrattive aderente alla Confederazione generale italiana del lavoro - Fillea-Cgil, che costituiscono la federazione lavoratori delle costruzioni - Flc
2) Al sistema contrattuale così disciplinato corrisponde l’impegno delle parti di rispettare e far rispettare ai propri iscritti, a tutti i livelli, compreso quello di azienda e di cantiere il presente contratto e gli accordi integrativi territoriali dello stesso, per tutto il periodo di relativa validità. A tal fine le Associazioni industriali sono impegnate ad adoperarsi per l’osservanza, da parte delle imprese, alle condizioni pattuite mentre le Organizzazioni dei lavoratori si impegnano a non promuovere e ad intervenire perché siano evitate, a qualsiasi livello, compreso quello di azienda e di cantiere, azioni o rivendicazioni intese a modificare, integrare, innovare quanto ha formato oggetto di accordi in sede nazionale e territoriale.
- Costruzione (compresi gli scavi di fondazione, le armature, le incastellature, le carpenterie in legno e in ferro, l’impianto e il disarmo di cantieri e di opere provvisionali in genere, il carico, lo scarico e lo sgombero di materiali) e manutenzione (ordinaria e straordinaria) di opere edili in cemento armato, in muratura, in legno, metalliche, anche se realizzate in tutto o in parte con impiego di elementi prefabbricati (compresa la produzione in cantiere o in stabilimento degli elementi prefabbricati).
- preparazione e posa in opera di manti impermeabilizzati di asfalto, bitume, feltri, cartoni ecc., con eventuale sottofondo di materiali coibenti;
- Movimenti di terra: scavi (anche per ricerche archeologiche e geognostiche), sterri, riporti o reinterri, adattamento o riattamento di terreni; preparazione di aree fabbricabili, di campi sportivi, di campi di atterraggio, di parchi e giardini, terrapieni ecc.
- Costruzione, manutenzione (compresa la spalatura della neve, lo spurgo e la pulizia delle cunette, il diserbamento ecc.), riparazione, demolizione di:
- impianti di trasporto terrestre ed aereo, a mezzo fiume (funicolari, funivie, seggiovie, sciovie, teleferiche ecc.).
- Ponti e viadotti (in muratura, in cemento armato, con impiego di elementi prefabbricati, compresa la produzione in cantiere o in stabilimento degli elementi stessi in legno e metallici; ponti su chiatte e su altri galleggianti; ponti canale).
- Costruzione, rivestimento, rifinitura, manutenzione di gallerie (anche artificiali), discenderie, pozzi, caverne e simili per opere edili, stradali, ferroviarie e idrauliche ecc.
Costruzione di linee e condotte
- Messa in opera di pali, tralicci e simili; preparazione di scavi, trincee e opere murarie, con successivi reinterri ed eventuale ripristino della pavimentazione stradale, compresa la posa in opera di conduttori non in tensione, di linee (aeree e sotterranee) elettriche, telegrafiche e telefoniche.
Produzione e distribuzione di calcestruzzo preconfezionato - Tutte le altre attività comunque denominate, connesse per complementarietà o sussidiarietà all’edilizia, quando il personale, anche ausiliario (meccanici, elettricisti, fabbri, lattonieri, tubisti, falegnami, autisti, cuochi e cucinieri ecc.), che vi è addetto è alle dipendenze di un’impresa edile.
Per le aziende a partecipazione statale, le materie di cui agli artt. 44, lettera c), 46 e 101, lettera b), del presente contratto sono disciplinate dalla Convenzione stipulata il 16-5-1973 tra l’Associazione sindacale Intersind e le Organizzazioni nazionali dei lavoratori firmatarie del contratto medesimo.
Nel corso di tale incontro le Organizzazioni territoriali dei datori di lavoro forniranno informazioni globali, per la circoscrizione di competenza, sullo stato e sulle prospettive della produzione dell’occupazione nel settore, sulla struttura dell’occupazione per sesso, per età e categoria e sul mercato del lavoro, sulla formazione professionale nel territorio, sulle previsioni di sviluppo del settore medesimo anche in riferimento alle evoluzioni tecnologiche.
Una volta all’anno, nel primo quadrimestre, l’Associazione nazionale imprenditoriale, in appositi incontri da essa convocati su richiesta delle Federazioni nazionali dei lavoratori, fornirà per le singole grandi imprese a carattere nazionale - intese per tali quelle la cui sfera normale di attività si proietta sull’intero territorio nazionale e sull’insieme dei comparti fondamentali dell’industria delle costruzioni e che occupino normalmente non meno di 500 dipendenti - informazioni relative alla situazione e alle previsioni produttive occupazionali nell’impresa.
D) La presente disciplina annulla e sostituisce integralmente le pattuizioni in materia contenute negli accordi locali integrativi del CCNL 15-4-1976.
Gli orari di lavoro da valere nelle varie località sono quelli fissati dai contratti integrativi del precedente Contratto nazionale di lavoro, salve le determinazioni che potranno essere assunte a norma dell’art. 47 in ordine alla ripartizione dell’orario normale nei vari mesi dell’anno.
Nell’effettuare tale ripartizione, le parti, entro i limiti dell’art. 8 del RD 10-9-1923, n. 1955 e del RD 10-9-1923, n. 1957, potranno fissare per quattro mesi l’anno orari normali di lavoro compensativi, ai fini della media annua, dei minori orari fissati per gli altri mesi dell’anno.
Sempre nei limiti delle facoltà previste dalle disposizioni di legge di cui al comma precedente, il prolungamento del lavoro, oltre gli orari localmente concordati nel rispetto della media annuale sopra stabilita, dà al lavoratore il diritto a percepire le maggiorazioni retributive per lavoro supplementare e per lavoro straordinario di cui all’art. 21 del presente contratto.
L’orario normale contrattuale di lavoro di cui al secondo e terzo comma del presente articolo sarà ripartito su cinque giorni per settimana.
Ove l’impresa, per obiettive esigenze tecnico-produttive da portare a preventiva conoscenza delle Rappresentanze sindacali aziendali ai fini di eventuali verifiche, ripartisca su sei giorni l’orario normale contrattuale di lavoro, per le ore in tal modo prestate nella giornata di sabato è dovuta una maggiorazione dell’8 per cento, calcolata sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell’art. 27.
Resta salvo quanto previsto dall’art. 11 in materia di recuperi.
Sono considerati lavori discontinui o di semplice attesa o custodia quelli elencati nella tabella approvata con RD 6-12-1923, n. 2657 e nei successivi provvedimenti aggiuntivi e modificativi, salvo che non sia richiesta un’applicazione assidua e continuativa, nel qual caso valgono le norme dell’art. 6.
Nei casi in cui, in relazione a quanto previsto dalla legge sul riposo domenicale, gli operai siano chiamati al lavoro in giorno di domenica, essi godranno del prescritto riposo compensativo in altro giorno della settimana, che deve essere prefissato; gli elementi della retribuzione, di cui al punto 3) dell’art. 27, sempreché non si tratti di operai turnisti, vanno maggiorati con la percentuale di cui all’art. 21, punto 12).
Le tariffe di cottimo debbono essere comunicate per iscritto al lavoratore o, nel caso di cottimo collettivo, a tutti i componenti la squadra, prima dell’inizio delle lavorazioni a cottimo ed affisse all’albo del cantiere, ove possibile.
All’impresa appaltatrice e subappaltatrice è tuttavia consentito di utilizzare anche macchine ed attrezzature disponibili nel cantiere per esigenze connesse con l’esecuzione dell’opera complessiva (ad esempio: gru, ponteggi, impianti di betonaggio).
b) L’impresa che, nell’esecuzione di una qualsiasi delle opere rientranti nella sfera di applicazione del presente contratto di lavoro, affidi in appalto o in subappalto le relative lavorazioni edili ed affini è tenuta a fare obbligo all’impresa appaltatrice o subappaltatrice di applicare nei confronti dei lavoratori da questa occupati nelle lavorazioni medesime il trattamento economico e normativo previsto nel presente contratto nazionale e negli accordi locali di cui all’art. 47 dello stesso.
L’impresa appaltante o subappaltante è tenuta altresì a comunicare a dirigenti della Rappresentanza sindacale aziendale di cui all’art. 99, costituita nel cantiere cui si riferiscono le lavorazioni appaltate o subappaltate, la denominazione dell’impresa appaltatrice o subappaltatrice e l’indicazione delle opere appaltate o subappaltate, nonché a trasmettere ai dirigenti stessi la dichiarazione dell’impresa medesima di adesione al contratto nazionale ed agli accordi locali di cui all’art. 47, redatta secondo il fac-simile concordato tra le Associazioni nazionali contraenti.
La comunicazione ai dirigenti della Rappresentanza sindacale aziendale - o, in mancanza di questa, ai Sindacati competenti per la circoscrizione territoriale, per il tramite dell’organizzazione territoriale dei datori di lavoro aderente alle Associazioni nazionali contraenti - deve essere effettuata quindici giorni prima dell’inizio della esecuzione dei lavori affidati in appalto o subappalto e comunque prima dell’inizio medesimo.
c) Fermi gli adempimenti di cui alla precedente lettera b), l’impresa appaltante o subappaltante è tenuta in solido con l’impresa appaltatrice o subappaltatrice - la quale esegua lavori aventi per oggetto principale una o più delle lavorazioni edili ed affini rientranti nella sfera di applicazione del CCNL - ad assicurare ai dipendenti di quest' ultima, adibiti alle lavorazioni appaltate o subappaltate e per il periodo di esecuzione delle stesse, il trattamento economico e normativo specificato al primo comma della lettera b).
d) Qualsiasi reclamo o richiesta, diretti a far valere nei confronti dell’impresa appaltante o subappaltante i diritti di cui alle lettere b) e c), debbono, a pena di decadenza, essere proposti entro sei mesi dalla cessazione delle prestazioni svolte dall’operaio nell’ambito delle lavorazioni oggetto dell’appalto o subappalto. In caso di controversia, ferma l’applicazione delle norme di cui all’art. 39 del presente contratto, il tentativo di conciliazione deve essere promosso nei confronti congiuntamente dell’impresa appaltante o subappaltante e dell’impresa appaltatrice o subappaltatrice.
f) È compito dei delegati di cui all’art. 99 di intervenire, per il tramite dei loro dirigenti, nei confronti della Direzione aziendale per il pieno rispetto della disciplina sull’impiego di manodopera negli appalti e subappalti.
Agli operai che lavorano nelle condizioni di disagio in appresso elencate vanno corrisposte, in aggiunta alla retribuzione, le indennità percentuali sottoindicate da computarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell’art. 27 e, per gli operai lavoranti a cottimo, anche sul minimo contrattuale di cottimo:
1) Lavori eseguiti sotto la pioggia o neve quando le lavorazioni continuano oltre la prima mezz'ora (compresa la prima mezz'ora)
2) Lavori eseguiti con martelli pneumatici, demolitori non montati su supporti (limitatamente agli operai addetti alla manovra dei martelli)
3) Lavori di palificazione o trivellazione limitatamente agli operai addettivi e normalmente sottoposti a getti di acqua o fango
4) Sgombero della neve o del ghiaccio, nei lavori per armamento ferroviario
7) Lavori di pulizia degli stampi metallici negli stabilimenti di prefabbricazione, quando l’elevata temperatura degli stampi stessi per il riscaldamento prodotto elettricamente con vapore o con altri analoghi mezzi, crei per gli operai addettivi condizioni di effettivo disagio
8) Lavori eseguiti negli stabilimenti di prefabbricazione, con l’impiego di aria compressa oppure con l’impiego di sostanze nocive per la lubrificazione di stampi ad elevata temperatura con conseguente nebulizzazione dei prodotti impiegati tali da determinare per gli operai addettivi condizioni di effettivo disagio
9) Lavori eseguiti in stabilimenti che producono od impiegano sostante nocive, oppure in condizioni di elevata temperatura od in altre condizioni di disagio, limitatamente agli operai edili che lavorano nelle stesse condizioni di luogo e di ambiente degli operai degli stabilimenti stessi, cui spetta a tale titolo uno speciale trattamento. La stessa indennità spetta infine per i lavori edili che, in stabilimenti industriali che producono o impiegano sostanze nocive, sono eseguiti in locali nei quali non è richiesta normalmente la presenza degli operai degli stabilimenti stessi e nei quali si riscontrano obiettive condizioni di nocività
11) Lavori di scavo a sezione obbligata o ristretta a profondità superiori a metri 3,50 e qualora essi presentino condizioni di effettivo disagio
12) Costruzioni di piani inclinati con pendenza del 60 per cento ed oltre
14) Lavori in acqua (per lavori in acqua debbono intendersi quelli nei quali malgrado i mezzi protettivi disposti dall’impresa, l’operaio è costretto a lavorare con i piedi immersi dentro l’acqua o melma di altezza superiore a cm. 12)
16) Costruzione di camini in muratura senza l’impiego di ponteggi esterni con lavorazione di sopramano, a partire dall’altezza di m. 6 dal piano terra se isolato o dal piano superiore del basamento ove esista, o dal tetto del fabbricato se il camino è incorporato nel fabbricato stesso
Al personale addetto ai lavori in galleria è dovuta, in aggiunta alla retribuzione, un’indennità la cui misura percentuale è determinata dalle Associazioni territoriali, per la circoscrizione di propria competenza, entro i valori massimi sotto indicati:
Fino a nuove determinazioni delle Associazioni territoriali a norma del comma precedente, restano in vigore le indennità percentuali previste per le singole circoscrizioni dal CCNL 3-12-1969.
Nel caso in cui i lavori in galleria si svolgano in condizioni di eccezionale disagio (presenza di forti getti d’acqua sotto pressione che investano gli operai addetti ai lavori stessi; gallerie o pozzi attaccati dal basso in alto con pendenza superiore al 60 per cento; gallerie di sezione particolarmente ristretta o con fronte di avanzamento distante oltre un chilometro dall’imbocco) le parti direttamente interessate possono promuovere la determinazione, da parte delle Associazioni territoriali competenti, di un’ulteriore indennità non superiore al 20 per cento.
Nel caso di gallerie che si estendano in più circoscrizioni territoriali con differenti percentuali delle indennità di cui al primo comma, le parti direttamente interessate possono promuovere la determinazione, da parte delle Associazioni territoriali competenti, di misure percentuali unificate sulla base di criteri ponderali ritenuti dalle Associazioni medesime appropriati al caso di specie.
Lavori sotto acqua: palombari - Indennità del 100 per cento da calcolarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell’art. 27 e da corrispondere per l’intera giornata qualora la durata complessiva delle immersioni non sia inferiore ad un’ora e mezza.
Agli operai addetti alla costruzione di linee elettriche e telefoniche, aeree o sotterranee, compresa la posa in opera dei conduttori non in tensione, è dovuta un’indennità nella misura del 15 per cento da calcolarsi sugli elementi di cui al punto 3) dell’art. 27 per tutte le ore di lavoro effettivamente prestate.
Le percentuali di cui al presente articolo - eccezion fatta per quella relativa alla pioggia o neve - non sono cumulabili e, cioè, la maggiore assorbe la minore, e vanno corrisposte, nonostante i mezzi protettivi forniti dall’impresa, ove necessario, soltanto per il tempo di effettiva prestazione d’opera nei casi e nelle condizioni previste dal presente articolo.
Salvo impedimenti, le Organizzazioni nazionali si riuniranno entro 15 giorni dalla segnalazione, con l’eventuale partecipazione delle Associazioni territoriali segnalanti.
Qualora le Organizzazioni nazionali concordino che le condizioni di disagio sussistono limitatamente alle specifiche situazioni locali segnalate, esse demanderanno la questione alle Associazioni territoriali competenti, per la determinazione di un’indennità nella misura massima del 20 per cento da computarsi sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell’art. 27.
Per le indennità eventualmente dovute agli operai che eseguono lavori in alta montagna e per quanto si riferisce al vitto ed all’alloggio, tenuto conto delle esigenze igieniche poste a tutela della salute degli operai, si fa riferimento alle situazioni in atto localmente concordate dalle competenti Associazioni territoriali in applicazione dei precedenti Contratti collettivi nazionali di lavoro.
È demandata alle Associazioni sindacali territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori d’opera aderenti alle Organizzazioni nazionali contraenti l’istituzione di un Comitato paritetico a carattere permanente per lo studio dei problemi inerenti alla prevenzione degli infortuni, all’igiene e in generale al miglioramento dell’ambiente di lavoro, formulando proposte e suggerimenti e promuovendo idonee iniziative.
Al Comitato le Associazioni territoriali dei lavoratori, i rappresentanti sindacali di cui all’art. 99, per i cantieri e stabilimenti di rispettiva competenza, nonché i singoli lavoratori, segnaleranno i problemi della sicurezza, dell’igiene e delle condizioni ambientali.
Spetta infine al Comitato esaminare i problemi segnalati dall’Associazione territoriale dei datori di lavoro e dalle singole imprese relativamente all’attuazione delle norme di prevenzione infortuni e di igiene nei luoghi di lavoro nonché quelli inerenti alle condizioni ambientali.
Le Organizzazioni nazionali contraenti, annettendo rilievo prioritario alla sicurezza e all’igiene del lavoro nei cantieri e al miglioramento delle condizioni ambientali degli stessi, si impegnano a promuovere il funzionamento dei Comitati di cui al presente articolo, a coordinarne le iniziative e a proporre agli stessi i più opportuni indirizzi per l’azione ad essi demandata. Per il finanziamento dei Comitati si provvede mediante il contributo di cui all’art. 43 o, in caso di diversa valutazione delle Associazioni territoriali, altro contributo previsto dal presente Contratto collettivo nazionale.
Quando la controversia individuale o plurima riguarda l’attribuzione della categoria o l’applicazione delle norme sulla disciplina del cottimo di cui all’art. 14, ciascuna delle Associazioni suddette, su mandato della parte interessata, può richiedere l’intervento del Comitato tecnico paritetico previsto all’art. 41, per l’accertamento degli elementi di fatto.
Il tentativo di conciliazione da parte delle Associazioni sindacali dovrà essere esperito entro 15 giorni dalla data di ricevimento da parte di una Associazione sindacale della richiesta avanzata dall’Associazione sindacale dirimpettaia.
Senza pregiudizio dell’obbligo del tentativo di conciliazione, demandato, come sopra precisato, alle Associazioni sindacali, resta salva la facoltà di esperire per le controversie individuali il tentativo di conciliazione tra la Direzione aziendale e la Commissione interna.
In ciascuna delle circoscrizioni territoriali per le quali è prevista la stipulazione degli accordi integrativi del presente Contratto nazionale a norma dell’art. 47 è istituito un Comitato tecnico paritetico a carattere permanente per l’esplicazione dei compiti di cui al secondo comma dell’art. 39.
I componenti del Comitato sono nominati in egual numero rispettivamente dalle Associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori di cui all’art. 47, primo comma, in ragione queste ultime di un rappresentante per ciascuna di esse.
Le parti si riservano di concordare la regolamentazione dell’apprendistato entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente contratto.
Norma transitoria - In attesa della regolamentazione di cui sopra, per la disciplina dell’apprendistato si fa riferimento alla legge 19-1-1955, n. 25 ed al relativo regolamento.
Per quanto concerne la durata dell’apprendistato ed i criteri per la determinazione dei minimi di paga base oraria da corrispondere agli apprendisti, le parti convengono di tener fermo quanto previsto dal CCNL 18-12-1954.
Le Organizzazioni contraenti riconoscono la necessità di dare impulso all’istruzione professionale come mezzo essenziale per la formazione di maestranze edili, per affinare e perfezionare le capacità tecniche delle stesse e per migliorare ed aumentare il loro rendimento nella produzione.
Le Associazioni territoriali di categoria nelle zone di rispettiva competenza cureranno l’attuazione pratica di tale principio, addivenendo alla istituzione di apposito Ente-scuola od al potenziamento di quello esistente.
Al relativo finanziamento verrà provveduto con il contributo a carico delle imprese, da fissarsi localmente in misura compresa fra lo 0,20 per cento e l’1 per cento sugli elementi della retribuzione di cui al punto 3) dell’art. 27 e da versarsi con modalità stabilite dalle Associazioni territoriali.
Tali Enti saranno amministrati da un Consiglio di amministrazione paritetico da nominarsi dalle Associazioni territoriali aderenti alle Organizzazioni nazionali stipulanti. Il Consiglio di amministrazione nominerà il Presidente nella persona di un rappresentante degli industriali, il Vice presidente nella persona di un rappresentante dei lavoratori ed il Direttore, all’infuori del Consiglio stesso, su designazione delle Associazioni territoriali dei lavoratori.
Durante tale periodo di adattamento, gli operai avranno diritto ad un trattamento economico non inferiore a quello dell’operaio comune e saranno loro applicabili, salvo che per la durata, le norme di cui all’art. 3.
Le norme di cui sopra, escluse quelle di cui all’art. 3, valgono anche per gli operai già in servizio che presentano l’attestato anzidetto.
Le Associazioni territoriali potranno concordare localmente eventuali opportuni incentivi per stimolare le imprese ad avviare ai corsi professionali, gestiti dagli Enti-scuola, gli operai ritenuti idonei ed incoraggiare gli operai medesimi a frequentarli.
È istituito un organismo paritetico a livello nazionale, con lo scopo di attuare, promuovere e coordinare le iniziative di formazione professionale per i lavoratori dell’edilizia, nonché di realizzare il coordinamento a livello regionale dell’attività svolta dagli Enti-scuola.
Eventuali pattuizioni assunte da una o più delle Organizzazioni predette, al di fuori della contrattazione collettiva di cui al comma precedente, non determinano effetti nei confronti delle Casse edili previste dalla presente disciplina.
Le prestazioni delle Casse edili per i casi di malattia anche professionale e di infortunio sul lavoro so Le regolamentazioni per le prestazioni, nazionali e territoriali, sono portate a conoscenza delle Casse edili per l’automatica ed integrale applicazione.
b) Con l’iscrizione alla Cassa edile i datori di lavoro e gli operai sono vincolati al rispetto del presente Contratto collettivo nazionale di lavoro, degli accordi locali adottati a norma del contratto medesimo nonché dello Statuto e del Regolamento della Cassa stessa, con l’impegno di osservare integralmente, anche in applicazione di quanto previsto dall’art. 106, gli obblighi ed oneri derivanti dai contratti, accordi ed atti normativi medesimi.
La Cassa edile raccoglierà, nelle occasioni e con le modalità stabilite localmente dalle Organizzazioni di cui al primo comma, una dichiarazione scritta ricognitiva dei predetti obblighi.
d) Le funzioni nazionali di controllo e coordinamento delle Casse edili sono assicurate da un organismo paritetico a carattere permanente, costituito tra le Organizzazioni nazionali di cui al primo comma.
a) per lo studio dei problemi attinenti alla disciplina del lavoro a cottimo, alle retribuzioni ad incentivo e agli strumenti idonei allo scopo nell’ambito del contratto di lavoro, avuto anche riguardo alle esperienze e alle realizzazioni di altri Paesi, nonché alle diverse situazioni esistenti territorialmente in Italia.
b) per l’esame delle questioni di interpretazione della disciplina sul divieto di cottimismo e di interposizione nelle prestazioni di lavoro e sull’impiego di mano d’opera negli appalti e subappalti, di cui agli artt. 15 e 16 del presente contratto;
c) per l’esame delle situazioni segnalate ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 22.
Alle Organizzazioni territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori aderenti alle Associazioni contraenti è demandato di provvedere, entro il 30-9-1980:
d) alla determinazione delle indennità per lavori in galleria a norma dell’art. 22;
f) alle attuazioni di cui all’art. 20;
h) alla determinazione del periodo di normale godimento delle ferie.
2) alla determinazione della misura complessiva del contributo dovuto alle Casse edili a norma dell’art. 44 ed agli ulteriori compiti specificati nell’articolo medesimo;
3) all’attuazione della disciplina relativa alle prestazioni delle Casse edili per i casi di malattia, infortunio sul lavoro e malattia professionale, in conformità a quanto stabilito in sede nazionale;
4) alla istituzione ed al funzionamento, secondo le modalità stabilite dalla disciplina nazionale, dei Comitati paritetici territoriali per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro.
L’orario normale contrattuale di lavoro sarà ripartito su cinque giorni per settimana. Ove l’impresa, per obiettive esigenze tecnico-produttive da portare a preventiva conoscenza delle Rappresentanze sindacali aziendali ai fini di eventuali verifiche, ripartisca su sei giorni l’orario normale contrattuale di lavoro, per le ore in tal modo prestate nella giornata di sabato è dovuta una maggiorazione dell’8 per cento, calcolata sulla quota oraria degli elementi di cui ai punti 1), 2), 3), 4), 5), 7) e 8) dell’art. 52.
Per il personale impiegatizio addetto ai lavori di cantiere la regolamentazione dell’orario di lavoro è quella dettata per gli operai di produzione dall’art. 6 e dagli accordi locali integrativi dello stesso.
60 - Indennità per lavori in alta montagna, in cassoni ad aria compressa ed in galleria
Le percentuali devono essere computate sugli elementi di cui ai nn. 1), 2), 3), 4), 5) e 7) dell’art. 52;
Le percentuali devono essere computate sugli elementi di cui ai nn. 1), 2), 3), 4), 5) e 7) dell’art. 52.
Ove per cause dovute ad imprescindibili esigenze di lavoro dell’impresa, ed in via del tutto eccezionale, non sia possibile far godere all’impiegato tutto o parte del periodo di ferie, l’impresa è tenuta a versargli un’indennità equivalente al trattamento economico che sarebbe spettato all’impiegato se avesse goduto del periodo di ferie (v. quarto comma). […]
La domanda giudiziale concernente controversie che dovessero sorgere nell’applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro è improcedibile se precedentemente la controversia stessa non sia stata sottoposta all’esame delle competenti Associazioni degli industriali e dei lavoratori per esperimentare il tentativo di conciliazione delle parti.
Senza pregiudizio dell’obbligo del tentativo di conciliazione di cui sopra, resta salva la facoltà di esperimentare, per le controversie individuali, il tentativo di conciliazione tra la Direzione dell’impresa e la Commissione interna.
Le disposizioni contrattuali di cui al presente punto B) saranno coordinate con eventuali norme di legge che disciplinino in tutto o in parte le stesse materie, con particolare riguardo all’istituendo servizio sanitario nazionale.
1) Ferme la preventiva contestazione e le procedure previste dall’art. 7 della legge 20-5-1970, n. 300, le infrazioni del lavoratore possono essere punite, a seconda della loro gravità, con i seguenti provvedimenti disciplinari:
c) multa non superiore all’importo di tre ore di retribuzione, costituita per gli impiegati dagli elementi di cui ai punti da 1) a 7) dell’art. 52 e, per gli operai, dagli elementi di cui al punto 3) dell’art. 27;
È fatto salvo quanto previsto dall’art. 96 per il licenziamento senza preavviso.
Fermo l’ambito di applicazione della legge 15-7-1966, n. 604, come modificata dall’art. 18 della legge 20-5-1970, n. 300, l’impresa può procedere al licenziamento del dipendente:
2) per giustificato motivo, con preavviso, ai sensi dell’art. 3 della legge 15-7-1966, n. 604, per un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali ovvero per ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa;
b) […] danneggiamento volontario o altri reati per i quali, data la loro natura, si renda incompatibile la prosecuzione anche provvisoria del rapporto di lavoro;
g) assenza ingiustificata di cui all’ultimo comma dell’art. 94;
I delegati sono, nell’unità produttiva (cantiere o stabilimento o sede o filiale o ufficio o reparto autonomo) cui sono addetti, i Rappresentanti sindacali delle Organizzazioni dei lavoratori stipulanti il presente contratto.
È compito dei delegati di intervenire, per il tramite dei loro dirigenti, nei confronti della Direzione aziendale, per il pieno rispetto delle norme del contratto nazionale e degli accordi locali applicabili nella unità produttiva e, in particolare, della disciplina sull’impiego di mano d’opera negli appalti e subappalti e sulla prevenzione degli infortuni, igiene e ambiente di lavoro.
B) Nelle unità produttive con almeno 5 dipendenti per le quali non trovi applicazione l’art. 35 della legge 20-5-1970, n. 300, i lavoratori hanno diritto a permessi retribuiti, nel limite complessivo di otto ore annue, per partecipare ad assemblee a carattere territoriale, fuori dei luoghi di lavoro, per la trattazione di materie di interesse sindacale e del lavoro.
Le Organizzazioni nazionali contraenti concordemente convengono che qualsiasi accordo in materia di disciplina collettiva del rapporto di lavoro, sia per quanto riguarda gli elementi economici, sia per quanto attiene alle norme generali e regolamentari, deve essere concluso esclusivamente tra le medesime Organizzazioni nazionali, salvo quanto è stato specificatamente demandato alle Organizzazioni territoriali aderenti alle Associazioni nazionali contraenti.