Source: https://www.propit.it/threads/come-viene-divisa-leredita-in-questo-caso.37728/
Timestamp: 2017-12-14 16:51:35+00:00
Document Index: 32138626

Matched Legal Cases: ['art. 468', 'art.468', 'art.468', 'art 467', 'art.468', 'art 467', 'art.468']

Come viene divisa l'eredità in questo caso | propit.it - Forum per la Casa
Come viene divisa l'eredità in questo caso
Discussione in 'Successione, Eredità, Donazione e Famiglia' iniziata da Luca liotti, 9 Gennaio 2017.
Luca liotti Nuovo Iscritto
Ciao a tutti, vi espongo brevemente la mia situazione.. mio padre era proprietario (in separazione dei beni) di alcuni immobili, venendo a mancare ed in assenza di un testamento, dovremmo ereditare 1\3 io 1\3 mio fratello ed 1\3 mia madre. Se mia madre volesse rinunciare alla sua quota, entrerebbe per rappresentazione anche la figlia di mia madre avuta precedentemente al matrimonio con mio padre oppure a me e mio fratello aspetterebbe la quota di 1\2 ciascuno? Grazie a tutti in anticipo
Luca liotti, 9 Gennaio 2017
Luca liotti ha scritto: ↑
mio padre era proprietario (in separazione dei beni) di alcuni immobili, venendo a mancare ed in assenza di un testamento, dovremmo ereditare 1\3 io 1\3 mio fratello ed 1\3 mia madre. Se mia madre volesse rinunciare alla sua quota, entrerebbe per rappresentazione anche la figlia di mia madre avuta precedentemente al matrimonio con mio padre
No, poiché ex art. 468 c.c. la rappresentazione ha luogo solamente a favore dei discendenti dei figli del defunto, oppure dei discendenti dei fratelli o sorelle del defunto. E a tua madre, sebbene rinunciataria, sarebbero riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà di tuo padre o comuni.
Il caso prospettato da Luca Liotti è identico alla situazione di un amico, creatasi qualche tempo fa. Il notaio interpellato sostenne che la seconda moglie rinunciando alla Sua quota di eredità con ciò facendo la trasmetteva pari pari al primo figlio avuto che non aveva rapporti di sangue con il de cuius. Ciò in quanto la quota di 1/3 spettante era ormai di sua proprietà e rinunciando passava ai suoi discendenti. Così accadde, la vedova continua ad abitare nella casa di proprietà, gli altri due figli hanno accettato di buon grado (anche per gli ottimi rapporti che intercorrono tra fratellastri e matrigna) e le quote di eredità sono regolarmente intestate ai 3 figli (2+1) del de cuius.
Luigi Barbero, 10 Gennaio 2017
Il notaio interpellato sostenne che la seconda moglie rinunciando alla Sua quota di eredità con ciò facendo la trasmetteva pari pari al primo figlio avuto che non aveva rapporti di sangue con il de cuius. .
Gli farei leggere anche questo:
Cassazione 25240 - 2013
Ollj, 10 Gennaio 2017
[...]non è data rappresentazione quando la persona cui si intenda subentrare non è un discendente [...]
[rectius: figlio].
Grazie a tutti per l' interesse...Il dubbio è che si possa presentare uno svolgimento della vicenda così come indicato da Luigi Barbero, in quanto, esponendo il caso ad un funzionario dell' agenzia dell'entrate che si occupa da tanto tempo di successioni, mi conferma la tesi dell'analogo caso esposto dal sig.Barberi nel precedente post. In considerazione di ciò, potrebbe essere una soluzione quella di non considerare la rinuncia di nostra madre per poi far donare la sua quota a noi due figli, così come avrebbe voluto nostro padre?
Luca liotti, 10 Gennaio 2017
esponendo il caso ad un funzionario dell' agenzia dell'entrate che si occupa da tanto tempo di successioni, mi conferma la tesi dell'analogo caso esposto dal sig.Barberi nel precedente post
Quel funzionario farebbe bene a dedicarsi ad altro.
Quidi..si potrebbe dire lo stesso del notaio..
In considerazione di ciò, potrebbe essere una soluzione quella di non considerare la rinuncia di nostra madre per poi far donare la sua quota a noi due figli, così come avrebbe voluto nostro padre?
Cadreste dalla padella alla brace: se mamma accettasse la sua quota parte e poi la donasse solo a voi, la figlia, morta mamma, ove lesa nella sua legittima, potrà agire venir reintegrata di quanto le mancasse. Sareste al sicuro solo se alla morte, mamma lasciasse un patrimonio adeguato per soddisfare i diritti degli eredi legittimari.
quando la persona cui si intenda subentrare non è un discendente, un fratello o una sorella del defunto, ma il coniuge di questi.
Mi parrebbe assai strano un tall svarione di Cassazione; mica perché non sia possibile l'errore, ma perché intenta proprio a ribadire il reale tenore dell'art.468 e soprattutto perché tal dizione è così ripetutamente utilizzata sin dal 1990. Credo piuttosto sia utilizzato discendente, pur nel limite art.468 Cc, con riferimento all'art 467 Cc che: "fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente"; sicché il nipote, nella successione legittima del nonno, gli succede per rappresentazione del padre quando sia premorto al proprio genitore (in tal caso il nipote è un discendente del nonno ma non un figlio).
Ollj, 11 Gennaio 2017
Credo piuttosto sia utilizzato discendente, pur nel limite art.468 Cc, con riferimento all'art 467 Cc che: "fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente"
Certamente i discendenti subentrano al loro ascendente. Ma solamente se il primo chiamato sia (nella linea diretta) figlio, e non un altro discendente del defunto.
Confermo che fu uno svarione, pedissequamente riportato in varie sentenze.
Nemesis, 11 Gennaio 2017
Si trattasse di successione testamentaria, applicare alla lettera il termine discendente, porterebbe ad effetti distorsivi dell'art.468
Tutto questo perché si devono usare termini non di utilizzo comune, menomale che ci siete voi ad erudirci
chiacchia, 13 Gennaio 2017
OH! oh! fresca fresca, sono andato all'appuntamento con il ctu che è stato designato dal tribunale perché è stata chiesta la divisione dell'eredità....trattasi di una palazzina di due piani con giardino, all'ennesimo sopralluogo ( stiamo a sei ) per valutare la proprietà quanto vale e come dividerla, io con nonchalances ho cercato di capire l'idea che si è fatto il ctu pertanto ho detto: il fratello di Milano ha ricevuto per testamento/donazione in vita il 50% di tutta la proprietà, come anticipo di disponibile + legittima, pertanto lui ha avuto già la sua parte + un 1% in più ( correggetemi se sbaglio ) poi alla morte del genitore che era il titolare della proprietà ( l'altro genitore era già morto e non aveva niente) dicevo alla morte del genitore hanno aperto la successione in cui è entrato anche il fratello che già aveva avuto la sua parte, ma facendo cosi ha esuberato in quello che gli spettava intaccando la legittima degli altri, è cosi caro dott. CTU....risposta: si ma anche lui aveva comunque diritto di entrale nella successione....senza replicare per non toccare la suscettibilità del ctu e anche perché non sono ne un avvocato o un tecnico, ho detto: va bene ma sarà il giudice a stabilire le quote e a chi spettano, risposta: si ma il giudice fa riferimento a quello che dico io...OH! MAMMA ma chi decide il giudice che conosce le leggi o il tecnico che per prendere le misure è ritornato già sei volte sul luogo e non si trova con gli schizzi... e li fa sempre più o meno uguali aggiungendo sempre qualche misura in più.
Ragazzi datemi una risposta di conforto
chiacchia, 29 Marzo 2017
non avete un CTP?
griz, 29 Marzo 2017
Si che c'è ma alla fine qui in Italia...lasciamo stare la traduco cosi, un buon avvocato conosce le leggi un ottimo avvocato conosce i giudici.
Ma pur sapendo questo io voglio essere informato per farmi una mia idea, giusta o sbagliata che sia.
chiacchia, 30 Marzo 2017
il CTU, se dice/pensa ******ate può essere corretto dal CTP, il giudice, se trova una relazione del CTP che contesy al'interpretazione del CTU, ne chiade conto
griz, 30 Marzo 2017
se trova una relazione del CTP che contesy al'interpretazione del CTU, ne chiade conto
Penso che volessi dire NE TIENE CONTO ( sicuro un errore di battitura ), ed è questo che spero e cerco di capire sperando e cercando, se è possibile, fare emergere/mettere sotto gli occhi, i particolari che io vedo in un modo perché vivo la situazione mentre il ctu e il giudice devono decidere da carte e documenti,pertanto a chi conviene fare notare i particolari al giudice o al ctu ?
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