Source: https://it.scribd.com/document/139699751/14022-DEG44
Timestamp: 2019-11-15 11:14:36+00:00
Document Index: 70278406

Matched Legal Cases: ['art.153', 'art. 5', 'art. 2643', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

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Letto, approvato e sottoscritto: IL PRESIDENTE F.to Dott.
IL SEGRETARIO GENERALE F.to Dott. Giuseppe Ferrara
La spesa cede a carico del capitolo ................................Bilancio .........Residui .........denominato ....... .............................................................................................................................................................. Come da prospetto che segue: Stanziamento iniziale Variazioni +/Stanziamento finale Impegni e prenotazioni precedenti Impegno o prenotazione presente Disponibilit _________________________________________________________________________________ In data ai sensi dell'art.153 comma 5 D.Lgs 267/2000 si attesta la copertura finanziaria dando atto che gli impegni o prenotazioni di impegni complessivi relativi al servizio ammontano a E che a fronte gli accertamenti ammontano a Data Il Direttore del Servizio Ragioneria _________________________________________________________________________________ CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Il sottoscritto Dirigente 1settore, su conforme relazione del Messo Comunale, certifica che copia della presente deliberazione rester affissa all'albo pretorio del Comune per 15 giorni consecutivi. dal 24/04/2013 al 9/05/2013 CASORIA l,................... IL MESSO COMUNALE IL DIRIGENTE DI STAFF F.to all'originale F.to all'originale Dott. Salvatore Pallara _________________________________________________________________________________ E' copia conforme all'originale CASORIA l,................... IL DIRIGENTE DI STAFF Dott. Salvatore Pallara _________________________________________________________________________________ ESECUTIVITA' Si certifica che la su estesa deliberazione stata pubblicata nelle forme di legge all'Albo Pretorio del Comune e trascorsi 10 giorni dalla data di inizio pubblicazione divenuta esecutiva il // Non essendo pervenute richieste di invio al controllo. CASORIA l,................... IL DIRIGENTE DI STAFF Dott. Salvatore Pallara _________________________________________________________________________________
Data Delibera: 11/04/2013 N Delibera: 44
Oggetto: LEGGE N. 106/2012. INTERVENTI FINALIZZATI AD INCENTIVARE LA RAZIONALIZZAZIONE DEL PATRIMONIO EDILIZIO ESISTENTE (ART. 5). ATTO D'INDIRIZZO.
L'anno duemilatredici addi undici del mese di Aprile alle ore 14:00 nella sala delle adunanze, previa osservanza di tutte le formalit prescritte dalla vigente legge comunale e provinciale, vennero oggi convocati a seduta gli Assessori Comunali. _________________________________________________________________________________ Cognome Nome 01.Carfora Vincenzo 02.D'Anna Sergio 03.Esposito Valeria 04.Casillo Tommaso 05.Lanzano Antonio 06.Marino Mariano 07.Marro Luisa 08.Tignola Pasquale Qualifica Sindaco Vicesindaco Assessore Assessore Assessore Assessore Assessore Assessore Presente/Assente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente Presente
Partecipa alla seduta il Segretario Generale Sig. Dott. Giuseppe Ferrara Il Presidente Sig. Dott. Vincenzo Carfora in qualit di SINDACO dichiarata aperta la seduta per aver constatato il numero legale degli intervenuti, passa alla trattazione dell'oggetto.
Premesso che: - con lentrata in vigore della Legge 12 luglio 2011, n. 106, di conversione con modificazioni, del decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, sono state introdotte significative innovazioni nelle norme relative alledilizia privata, finalizzate a semplificare e liberalizzare le procedure abilitative per la realizzazione di interventi edilizi; - le innovazioni introdotte dalla Legge 106/2012 riguardano varie fattispecie, in particolare sono state apportate modifiche al Testo Unico per lEdilizia, (D.P.R. n. 380/2001), con lintroduzione del silenzio assenso, e sono state estese le tipologie degli interventi edilizi assentibili con S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attivit); - La citata legge 106/2012, allart. 5 ha introdotto modifiche ed innovazioni anche al codice civile (art. 2643) al fine di garantire certezza nella circolazione dei diritti edificatori, sono state semplificate le procedure per il trasferimento di beni immobili; - Ulteriori innovazioni sono state emanate in materia di trasparenza degli atti amministrativi introducendo lobbligo della pubblicazione sui siti istituzionali degli allegati tecnici agli strumenti di pianificazione, ed ancora sono state semplificate le procedure per la realizzazione di interventi edilizi in attuazione a strumenti urbanistici esecutivi. - Particolare attenzione deve essere posta a quanto previsto dallart. 5 commi da 9 a 14 della citata Legge n. 106/2012, che per maggiore chiarezza, si riporta di seguito: 9. Al fine di incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente nonch di promuovere e agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate con presenza di funzioni eterogenee e tessuti edilizi disorganici o incompiuti nonch di edifici a destinazione non residenziale dismessi o in via di dismissione ovvero da rilocalizzare, tenuto conto anche della necessit di favorire lo sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili, le Regioni approvano entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto specifiche leggi per incentivare tali azioni anche con interventi di demolizione e ricostruzione che prevedano: a) il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva rispetto a quella preesistente come misura premiale; b) la delocalizzazione delle relative volumetrie in area o aree diverse; c) l'ammissibilit delle modifiche di destinazione d'uso, purch si tratti di destinazioni tra loro compatibili o complementari; d) le modifiche della sagoma necessarie per l'armonizzazione architettonica con gli organismi edilizi esistenti. 10. Gli interventi di cui al comma 9 non possono riferirsi ad edifici abusivi o siti nei centri storici o in aree ad inedificabilit assoluta, con esclusione degli edifici per i quali sia stato rilasciato il titolo abilitativo edilizio in sanatoria. 11. Decorso il termine di cui al comma 9, e sino all'entrata in vigore della normativa regionale, agli interventi di cui al citato comma si applica l'articolo 14 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 anche per il mutamento delle destinazioni d'uso. Resta fermo il rispetto degli standard urbanistici, delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attivit edilizia e in particolare delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all'efficienza energetica, di quelle relative alla tutela dell'ambiente e dell'ecosistema, nonch delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42. 12. Le disposizioni dei commi 9, 10 e 11 si applicano anche nelle Regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le disposizioni degli statuti di autonomia e con le relative norme di attuazione. 13. Nelle Regioni a statuto ordinario, oltre a quanto previsto nei commi precedenti, decorso il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, e sino all'entrata in vigore della normativa regionale, si applicano, altres, le seguenti disposizioni:
DELIBERA 1. Approvare la premessa che precede, che si intende integralmente riportata; 2. Attuare la legge 106/2012 art. 5 comma 9 in materia di mutamento di destinazione duso ritenendo non compatibile e complementare la destinazione duso residenziale con quelle di tipo produttivo (terziario-commerciali e industriali-artigianali) quindi non procedere ad accogliere le istanze finalizzate a mutare la destinazione duso da produttivo a residenziale; 3. Dare atto che la presente non comporta impegno di spesa.
a) ammesso il rilascio del permesso in deroga agli strumenti urbanistici ai sensi dell'articolo 14 del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 anche per il mutamento delle destinazioni d'uso, purch si tratti di destinazioni tra loro compatibili o complementari; b) i piani attuativi, come denominati dalla legislazione regionale, conformi allo strumento urbanistico generale vigente, sono approvati dalla giunta comunale. 14. Decorso il termine di 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, le disposizioni contenute nel comma 9, fatto salvo quanto previsto al comma 10, e al secondo periodo del comma 11, sono immediatamente applicabili alle Regioni a statuto ordinario che non hanno provveduto all'approvazione delle specifiche leggi regionali. Fino alla approvazione di tali leggi, la volumetria aggiuntiva da riconoscere quale misura premiale, ai sensi del comma 9 lettera a), realizzata in misura non superiore complessivamente al venti per cento del volume dell'edificio se destinato ad uso residenziale, o al dieci per cento della superficie coperta per gli edifici adibiti ad uso diverso. Le volumetrie e le superfici di riferimento sono calcolate, rispettivamente, sulle distinte tipologie edificabili e pertinenziali esistenti ed asseverate dal tecnico abilitato in sede di presentazione della documentazione relativa al titolo abilitativo previsto ; Considerato che: - Per la realizzazione degli interventi edilizi di cui allart. 5 comma 9 lett. a), b) e c), il legislatore ha previsto la possibilit di intervento da parte del legislatore regionale, ed inoltre, ai commi 9, 11 e 14 risulta previsto il regime da applicarsi nel caso in cui non siano intervenute leggi regionali entro termini stabiliti (sessanta novanta e centoventi giorni), cos come nel caso della Regione Campania; - Come accennato al precedente punto, la Regione Campania non ha legiferato in materia, quindi gli interventi edilizi di cui al comma 9 dellart. 5 devono essere assentiti secondo il regime dettato dal comma 14, cos come illustrato dal parere del Settore Avvocatura del Comune di Casoria con atto del 19.03.2013 prot. gen. N. 11121, che si allega al presente atto per formarne parte integrante e sostanziale; - Latto del settore Avvocatura era stato sollecitato dal dirigente del settore Pianificazione e Controllo del Territorio, nellambito delle attivit istruttorie per una specifica istanza inoltrata ai sensi dellart. 5 comma 9 della Legge n. 106/2012; - Come si rileva dalla lettura della norma e del parere dellavvocatura non possono sorgere dubbi sulla procedibilit in regime di titoli abilitativi ordinari degli interventi edilizi di cui al comma 9 lett. a), b), e c), anche in deroga agli strumenti urbanistici vigenti, facendo salve le prescrizioni da osservarsi, precisate dal legislatore quali ad esempio il rispetto degli standards urbanistici. Rilevato che: - Merita una specifica riflessione lintervento di cui allart. 5 comma 9 lett. c) che, come detto, prevede lammissibilit delle modifiche di destinazione duso, purch siano tra loro compatibili o complementari; dalla cui definizione data dal legislatore sembrerebbe lasciare un margine di discrezionalit allamministrazione competente allesame delle specifiche istanze, riguardo alla compatibilit e complementarit ; - Ai fini di non compromettere ulteriormente lattuale assetto territoriale, ed anche in coerenza con quanto stabilito in materia di programmazione territoriale, da ultimo lapprovazione del Documento degli indirizzi di pianificazione approvati di recente dal Consiglio Comunale, si ritiene che possano considerarsi compatibili o complementari le destinazioni duso produttive, quindi terziario commerciali e industriali-artigianali, anche in considerazione dellequivalenza tra le stesse, che negli ultimi anni stata affermata dal legislatore nelle norme emanate a sostegno e per incentivare e sostenere le attivit economiche;
- Risulta opportuno e coerente con le attivit di pianificazione in atto, considerare non complementari e non compatibili le destinazioni duso residenziali con quelle produttive (terziario-commerciali e industriali-artigianali) e pertanto non procedere al rilascio di titoli abilitativi per il mutamento di destinazione duso da produttivo a residenziale; - Il mutamento di destinazione duso da residenziale a produttivo da ritenersi ammissibile in quanto incentiva le attivit economiche, facendo salvo il rispetto delle norme in materia ambientale. Visto; - la legge n. 106/2012; - D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i.; - D.P.R. n. 380/2001 s.m.i.. Per tutto quanto esposto si propone di DELIBERARE 1. Approvare la premessa che precede, che si intende integralmente riportata; 2. Attuare la legge 106/2012 art. 5 comma 9 in materia di mutamento di destinazione duso ritenendo non compatibile e complementare la destinazione duso residenziale con quelle di tipo produttivo (terziario-commerciali e industriali-artigianali) quindi non procedere ad accogliere le istanze finalizzate a mutare la destinazione duso da produttivo a residenziale; 3. Dare atto che la presente non comporta impegno di spesa. Il Dirigente VIII Settore f.to Arch. Salvatore Napolitano
LAssessore alla Pianificazione e Controllo del Territorio Visto la proposta del Dirigente Settore Pianificazione e Controllo del Territorio; Ritenuto la proposta condivisibile e meritevole di approvazione; Propone alla Giunta di approvare tutto quanto esposto nella proposta da intendersi parte integrane della presente deliberazione. LAssessore f.to Tommaso Casillo
LA GIUNTA COMUNALE Visto i pareri resi ai sensi della normativa vigente: o TECNICO: Nulla osta al parere tecnico favorevole, f.to il Dirigente 8 Settore, arch. S. Napolitano; o CONTABILE: Nulla da osservare, il Dirigente 2 Settore, f.to dr. A. Setaro, dott. A. Setaro;
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