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Timestamp: 2020-06-07 10:17:20+00:00
Document Index: 81040598

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 752', 'sentenza ', 'art. 116', 'art. 360', 'art. 116', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 22316 del 25/09/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22316 del 25/09/2017
Cassazione civile, sez. VI, 25/09/2017, (ud. 08/06/2017, dep.25/09/2017), n. 22316
sul ricorso 19289-2016 proposto da:
N.M.A., elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA
rappresentata e difesa dall’avvocato ANTONIO PALMA;
difeso dall’avvocato LUIGI POTENZA;
avverso la sentenza n. 373/2016 del TRIBUNALE di LECCE, depositata il
partecipata dell’08/06/2017 dal Consigliere Dott. DANILO SESTINI.
la N. convenne in giudizio il fratello per sentirsi rimborsare, ai sensi dell’art. 752 c.c., la metà delle spese da essa sostenute per le esequie della madre;
il convenuto resistette deducendo di non avere organizzato il funerale della madre e di non averne accettato l’eredità;
il Giudice di Pace accolse la domanda, con sentenza che è stata riformata dal Tribunale di Lecce, con integrale rigetto della pretesa;
ricorre per cassazione la N., affidandosi ad un unico motivo; resiste l’intimato a mezzo di controricorso.
l’unico motivo deduce “mancata valutazione e valorizzazione della prova acquisita nel corso del processo con conseguente violazione del disposto di cui all’art. 116 c.p.c.. Omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio, oggetto di discussione tra le parti con riferimento all’art. 360 c.p.c., n. 5”: la ricorrente si duole che il Tribunale non abbia adeguatamente considerato le dichiarazioni rese dal teste L.V. e non ne abbia tratto la conclusione dell’avvenuta accettazione tacita dell’eredità materna da parte di N.S.;
la violazione dell’art. 116 c.p.c. non è dedotta secondo i criteri indicati da Cass. n. 11892/2016: tanto basta per disattendere la censura;
il motivo è, poi, infondato in relazione al dedotto omesso esame di fatti decisivi, in quanto (a prescindere dalla considerazione che, come evidenziato da Cass., S.U. n. 8053/2014, “l’omesso esame di elementi istruttori non integra, di per sè, il vizio di omesso esame di un fatto decisivo qualora il fatto storico, rilevante in causa, sia stato comunque preso in considerazione dal giudice, ancorchè la sentenza non abbia dato conto di tutte le risultanze probatorie”), il Tribunale ha mostrato di avere esaminato le dichiarazioni testimoniali del V. (laddove ha fatto riferimento alla partecipazione del N. all’organizzazione del funerale della madre, desunta evidentemente dalle dichiarazioni del teste), senza tuttavia trarne la conclusione proposta dalla ricorrente; per il resto, il motivo è inammissibile in quanto volto a sollecitare un diverso apprezzamento di merito degli elementi valutati dal giudice di appello per escludere la sussistenza di una volontà inequivoca di accettazione dell’eredità da parte del N.;
al rigetto del ricorso consegue la condanna della N. al pagamento delle spese di lite;
la Corte rigetta il ricorso e condanna la ricorrente a rifondere al controricorrente le spese di lite, liquidate in Euro 1.600,00 per compensi, oltre alle spese forfettarie nella misura del 15 per cento, agli esborsi liquidati in Euro 200,00 e agli accessori di legge.