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Timestamp: 2018-03-18 00:52:43+00:00
Document Index: 48788754

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 31', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 9', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 32', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 31', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 40', 'art. 9', 'art.9', 'art. 27', 'art. 92', 'art. 9', 'art. 33', 'art. 17', 'artt 8', 'art.17', 'art.24', 'art.17', 'art.17', 'art.27', 'art. 92', 'art. 9', 'art. 9']

ALLEGATO B. A. Relazione illustrativa - PDF
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1 ALLEGATO B Pre intesa sottoscritta il 18 novembre 2013 sul Contratto integrativo economico per l utilizzazione del fondo del personale non dirigenziale anno Relazione illustrativa e tecnico finanziaria (articolo 40, comma 3-sexies, Decreto Legislativo n. 165/2001; circolare n. 25 del 19 luglio 2012). A. Relazione illustrativa Modulo 1 - Illustrazione degli aspetti procedurali e sintesi del contenuto del contratto La presente relazione illustra gli aspetti procedurali e sintetizza il contenuto del contratto integrativo utilizzando la scheda di seguito riportata; illustra inoltre l articolato del contratto e ne attesta la compatibilità con i vincoli derivanti da norme di legge e di contratto nazionale; indica le modalità di utilizzo delle risorse accessorie, i risultati attesi in relazione agli utilizzi del fondo ed all erogazione delle risorse premiali; contiene infine altre informazioni ritenute utili. Il presente contratto integrativo è un contratto integrativo economico che rende conto della programmazione delle risorse per l anno Modulo 1 - Scheda 1.1 Illustrazione degli aspetti procedurali, sintesi del contenuto del contratto ed autodichiarazioni relative agli adempimenti della legge Data di sottoscrizione La pre-intesa è stata sottoscritta il 18 novembre 2013 Periodo temporale di vigenza Il contratto integrativo è riferito all anno Composizione della delegazione trattante Soggetti destinatari Materie trattate dal contratto integrativo (descrizione sintetica) Rispetto dell iter adempimenti procedurale e degli atti propedeutici e successivi alla contrattazione Intervento dell Organo di controllo interno. Allegazione della Certificazione dell Organo di controllo interno alla Relazione illustrativa. Attestazione del rispetto degli obblighi di legge che Parte Pubblica (ruoli/qualifiche ricoperti): Direttore Generale presidente Dirigente titolare funzione di coordinatore Dipartimento III Risorse finanziarie e umane - membro Dirigente responsabile della direzione Organizzazione - membro Organizzazioni sindacali ammesse alla contrattazione: CGIL, CISL, UIL Organizzazioni sindacali firmatarie: CGIL, CISL,UIL Tutto il personale del comparto, di ogni categoria e tipologia contrattuale, a tempo indeterminato, determinato o comandato in ingresso da altro ente. Il contratto definisce l ammontare dei fondi previsti dall art. 17 del CCNL 01/04/1999. Destina pertanto le risorse che compongono il fondo anno 2013 alla remunerazione dei vari istituti contrattuali Il Collegio dei Revisori dei Conti ha rilasciato certificazione positiva il 26 novembre 2013 Il Collegio dei Revisori ha preso atto della destinazione della somma di al recupero delle irregolarità segnalate dal MEF nel corso dell ispezione svoltasi nei mesi di gennaio/febbraio 2011 Per l anno 2013 il PEG/PdO/ Piano della performance previsto dall art. 10 del d.lgs. 150/2009 è stato adottato con Deliberazione della Giunta Provinciale n. 77 del 2/07/2013 1
2 Eventuali osservazioni in caso di inadempimento comportano la sanzione del divieto di erogazione della retribuzione accessoria Il Programma triennale per la trasparenza e l integrità previsto dall art. 11, comma 2 del d.lgs. 150/2009 è stato adottato con Deliberazione della Giunta Provinciale n. 86 del 12/06/2012. Il Piano triennale è stato aggiornato con Deliberazione della Giunta Provinciale n. 14 del 05/02/2013 L obbligo di pubblicazione di cui ai commi 6 e 8 dell art. 11 del d.lgs. 150/2009 è stato assolto nella sezione Amministrazione trasparente del sito web della Provincia. L O.I.V. in data 27/9/2013 ha rilasciato l attestazione sugli obblighi assolti. La Relazione sulla Performance di cui all art. 10, lett. b), del d.lgs. n. 150/2009 è stata validata dal Nucleo di Valutazione ai sensi dell articolo 14, comma 6, del d.lgs. n. 150/2009, come risulta dal verbale della seduta del 29/04/2013. Il referto del controllo di gestione è stato recepito con D.G.P. n. 47 del 23/4/2013. Modulo 2 - Illustrazione dell articolato del contratto a) b) c) il presente contratto integrativo regola esclusivamente la destinazione del fondo per la contrattazione integrativa anno 2013, costituito ai sensi dell art. 31, commi 2 e 3, CCNL , provvedendo alla individuazione delle risorse dei vari sottofondi di cui all art. 17, comma 2, CCNL e successive integrazioni, nei limiti dell importo complessivo. d) Il presente contratto integrativo destina una somma significativa pari a circa il 20% dell importo complessivo -al netto della somma a disposizione del MEF- al fondo di cui all art. 17, comma 2 lettera a), del CCNL e cioè alla remunerazione dei processi di ottimizzazione del lavoro all interno dell ente; la parte prevalente- circa il 72%- di tale somma è finalizzata al riconoscimento della performance, secondo il sistema di misurazione e valutazione stabilito dall Amministrazione in applicazione delle disposizioni contenute nel Decreto Legislativo n. 150/2009. La parte restante è finalizzata a remunerare progetti di incremento qualitativo e quantitativo dei servizi, secondo un complesso e selettivo sistema di individuazione e rendicontazione dei progetti medesimi. Una ulteriore somma pari a circa il 3,5% del fondo è destinata a finanziare la retribuzione di risultato dei dipendenti incaricati di Posizione organizzativa. Complessivamente, quindi, una quota pari a circa il 24% del fondo viene destinata a finanziare compensi legati al raggiungimento di obiettivi predeterminati ed assegnati, secondo il processo di valutazione sul raggiungimento degli obiettivi dell Ente che si realizza con la presa d atto, da parte della Giunta Provinciale, del Referto del controllo di gestione successivamente inviato alla Corte dei Conti e sulla qualità della prestazione individuale effettuata dal Dirigente di assegnazione. Il contenuto del presente contratto integrativo è pertanto coerente con le previsioni in materia di meritocrazia e premialità di cui al Titolo III del Decreto Legislativo n. 150/2009. e) Il presente contratto integrativo prende atto della somma necessaria a finanziare le progressione economiche orizzontali in essere e non destina alcuna somma ulteriore al finanziamento di nuove progressioni economiche orizzontali. f) Con la sottoscrizione del contratto integrativo si intende procedere ad una ripartizione corretta e trasparente delle risorse del fondo 2013, come peraltro previsto dalla contrattazione nazionale. Mediante la corretta programmazione dell utilizzo delle risorse sono state altresì individuate, all interno del fondo, risorse destinate al recupero di somme che il MEF, a seguito della verifica amministrativo contabile effettuata dai Servizi Ispettivi di Finanza Pubblica nel mese di gennaio/febbraio 2011 ha ritenuto derivante da una errata costituzione dei fondi per lo sviluppo delle risorse umane e della produttività anni e per le quali è stato disposto, in attesa di definizione della verifica, l accantonamento di una somma pari ad a valere sui fondi costituiti per gli anni
3 B. Relazione Tecnico-finanziaria Modulo I - La costituzione del Fondo per la contrattazione integrativa Il Fondo per la contrattazione integrativa è stato costituito, per la parte stabile, con determinazione dirigenziale n del 22 luglio 2013 e, per la parte variabile, con deliberazione della Giunta Provinciale n. 147 del 15/11/2013; il fondo nel suo complesso è stato costituito con determinazione dirigenziale n del 18/11/2013. Nella modalità di calcolo, come più dettagliatamente esposto nei citati atti, la costituzione è supportata da ARAN (peraltro seguita da questo ente nel 2011); tale modalità appare conforme alle disposizioni di legge in quanto assicura una adeguata riduzione del fondo in rapporto alla riduzione del numero dei dipendenti in servizio, senza tuttavia ingenerare effetti che possono risultare eccessivamente penalizzanti soprattutto nel caso di significativa riduzione o azzeramento delle risorse variabili; appare altresì conforme al parere espresso con deliberazione della Corte dei Conti - Sezione regionale di controllo per la Toscana n. 519/2011/PAR del 20/12/2011. L importo del fondo così costituito resta naturalmente soggetto a modifiche a consuntivo per effetto della modifica della percentuale di riduzione da applicare in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio, ai sensi dell art. 9, comma 2bis, del D.L.78/2010 convertito con modificazioni con Legge 122/2010 e della modifica dell importo delle cosiddette risorse a pareggio, anch esso esattamente individuabile esclusivamente al termine dell anno in corso, sulla base degli importi effettivamente utilizzati. Sezione I - Risorse fisse aventi carattere di certezza e stabilità L art. 31, comma 2, CCNL stabilisce che le risorse decentrate c.d. risorse stabili (art. 31, comma 2, CCNL ) comprendono le fonti di finanziamento espressamente elencate, già previste dai vigenti contratti collettivi e che hanno la caratteristica della certezza, della stabilità e della continuità nel tempo. Le risorse stabili per l anno 2013 calcolate secondo i criteri e le modalità sopra indicate sono così determinate - Risorse storiche consolidate comprendenti le somme: o di cui all art. 14, comma 4, del CCNL o di cui all art. 15, comma 1, lettere a), b), g), h), j), l), m) del CCNL , come aggiornate per la sola parte relativa al calcolo del monte salari di riferimento, o la somma derivante dall incremento stabile di funzioni attribuite alla Provincia, come previsto dall art. 15, comma 5, del CCNL , o la somma di cui all art. 4, comma 1, del CCNL ; - Incrementi esplicitamente quantificati in sede di CCNL derivanti dai i rinnovi contrattuali attribuiti alla parte stabile del fondo ed in particolare gli incrementi di cui: o all art. 32, commi 1 e 2, del CCNL , o all art. 4, comma 1, del CCNL , o all art. 8, comma 2, del CCNL , - Altri incrementi aventi carattere di certezza e stabilità derivanti dai i rinnovi contrattuali attribuiti alla parte stabile del fondo ed in particolare gli incrementi di cui: o alla dichiarazione cong. n. 14 CCNL 2004 e n. 1 CCNL , commi 1 e 2, del CCNL o all art. 4, comma 2, del CCNL
4 Sezione II - Risorse variabili L art. 31, comma 3, CCNL stabilisce che le risorse c.d. risorse variabili comprendono tutte le fonti di finanziamento eventuali e variabili da utilizzare secondo le previsioni del contratto di lavoro decentrato integrativo, per interventi di incentivazione salariale accessoria, con prioritaria attenzione agli incentivi per la produttività; Le risorse variabili per l anno 2013 calcolate secondo i criteri e le modalità sopra indicate sono così determinate: o art. 15, comma 1, lettere k del CCNL o art. 15 comma 2 o la somma derivante da processi di riorganizzazione come previsto dall art. 15, comma 5, del CCNL Sezione III - Decurtazioni del Fondo La costituzione del fondo ha tenuto conto di tutti i vincoli normativi che limitano la crescita o riducono l ammontare del Fondo (articolo 9 Decreto Legge n. 78/2010 convertito con Legge n. 122/2010). In merito all applicazione dell art. 9, comma 2bis, del D.L.78/2010 convertito, con modificazioni, in legge 122/2010, appare consolidato il metodo di calcolo per l individuazione della percentuale di riduzione del fondo in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio: risulta infatti prevalente il metodo cosiddetto della semisomma indicato nella Circolare del Ministero dell Economia e delle Finanze, adottata di concerto con il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione, n. 12 del 15 aprile 2011, registrata presso la Corte dei Conti il 14 giugno 2011, rispetto a quello legato al calcolo dei mesi di effettivo servizio, tuttora suggerito da alcuni autori. Risulta altresì consolidata l individuazione di alcune voci escluse dal tetto di spesa e di altre comprese nel tetto, come indicato dalla deliberazione Corte dei Conti sez. riunite in sede di controllo 4/10/2011, n. 51/CONTR/2011, richiamata nella Circolare della Ragioneria Generale dello Stato n. 16 del 2/5/2012 di accompagnamento al Conto annuale del personale anno 2011 Sussistono ancora, per altro, delle incertezze in ordine alla modalità di applicazione della percentuale di riduzione del fondo e cioè se la riduzione debba riguardare il fondo nel suo complesso o se debba essere applicata in maniera distinta sia alle risorse stabili che a quelle variabili Per una applicazione sull intero ammontare del fondo, senza distinzione tra parte variabile e parte fissa sembrano esprimersi la Circolare del Ministero dell Economia e delle Finanze, adottata di concerto con il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione, n. 12 del 15 aprile 2011, registrata presso la Corte dei Conti il 14 giugno 2011, la deliberazione della Corte dei Conti - Sezione regionale di controllo per la Toscana n. 519/2011/PAR del 20/12/ la Deliberazione delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti n 51 del 4/10/2011; la Ragioneria Generale dello Stato, invece, con Circolare n. 16 del 2/5/2012 di accompagnamento al Conto annuale del personale anno 2011, ha ritenuto che le disposizioni contenute nell art. 9, comma 2bis, debbano essere applicate in maniera distinta sulle risorse stabili e su quelle variabili anziché sul fondo complessivamente calcolato. Lo stesso metodo di calcolo viene ripreso nello schema di relazione illustrativa e tecnico finanziaria di cui all art. 40, comma 3-sexies, Decreto Legislativo n. 165/2001, approvato con Circolare n. 25 del 19 luglio 2012 e dal conto annuale del personale anno Pur considerando che una nota ARAN indirizzata ad un Comune del territorio, consolida l interpretazione che compara ed applica la decurtazione sul fondo complessivamente considerato, questa Amministrazione ha peraltro ravvisato l opportunità di richiedere formalmente ad ARAN stessa una conferma in merito all interpretazione sopra richiamata; l Agenzia ha tempestivamente risposto con nota del 19/08/2013, ns. prot. n del 28/08/2013, precisando che, pur non avendo competenza in materia di costituzione dei fondi, ha fornito indicazioni ad alcuni Comuni del territorio, limitatamente alle modalità di calcolo della riduzione di cui all art. 9, comma 2bis, D.L. 78/2010, in un ottica di collaborazione ed acquisito preliminarmente anche il parere del Ministero dell Economia e delle Finanze. In tale contesto conferma la modalità richiamata nella sopra citata determinazione dirigenziale n del 22/07/2013 di rideterminazione della parte fissa del fondo del comparto; 4
5 L evidenza dell avvenuto rispetto è riportata nel Modulo III, nel quale vengono comparati i fondi costituiti per gli anni 2010, 2011 e 2012 e Sezione IV - Sintesi della costituzione del Fondo sottoposto a certificazione a) Totale risorse fisse aventi carattere di certezza e stabilità sottoposto a certificazione, determinato dal totale della sezione III.1.1 euro ,00 b) Totale risorse variabili sottoposto a certificazione, determinato dal totale della sezione III.1.2 euro ,00 c) Totale Riduzione del Fondo in applicazione dell art.9 c.2 bis DL 78/2010 euro ,00 d) Totale Fondo sottoposto a certificazione, determinato dalla somma delle due voci precedenti euro ,00 Sezione V - Risorse temporaneamente allocate all esterno del Fondo Il fondo è temporaneamente costituito allocando all esterno del fondo le risorse derivanti dall applicazione dell art. 27 CCNL (liquidazione sentenze favorevoli all ente) e le risorse derivanti dall applicazione dell art. 92, commi 5 e 6, del D.Lgs.163/2006 (incentivi alla progettazione). Tali somme saranno allocate al fondo a consuntivo, una volta accertato il loro ammontare definitivo. Il loro ammontare non incide sulle disposizioni di cui all art. 9, comma 2 bis, del D.L.78/2010 convertito in legge 122/2010 Modulo II -Definizione delle poste di destinazione del Fondo per la contrattazione integrativa Sezione I - Destinazioni non disponibili alla contrattazione integrativa o comunque non regolate specificatamente dal Contratto Integrativo sottoposto a certificazione. Le poste non soggette a specifica contrattazione sono così articolate: o Indennità di comparto di cui all art. 33 comma 4 allinea b) ed allinea c) del CCNL o Progressioni economiche orizzontali di cui all art. 17 comma 2 lettera b) CCNL già in essere prima del ccdi o Posizioni organizzative di cui agli artt 8, 9, 10 ed 11 CCNL o ex VIII qualifica di cui all art.17 comma 2 lettera c) CCNL o Maggiorazioni di cui all art.24 comma 1 e 2 CCNL o Indennità di turno, rischio, disagio, reperibilità di cui all art.17 comma 2 CCNL che, per l anno 2013, non risultano espressamente regolate dal ccdi o Somme destinate al recupero MEF come da esiti verifica amministrativo-contabile del Sezione II - Destinazioni specificatamente regolate dal Contratto Integrativo Le poste soggette a specifica contrattazione da parte del presente ccdi sono così articolate: o Specifiche responsabilità di cui all 17 comma 2 lettera f) CCNL o Remunerazione dei processi di ottimizzazione del lavoro e dei Progetti di incremento qualitativo o quantitativo dei servizi di cui all art.17 comma 2 lettera a) CCNL Sezione III - Destinazioni ancora da regolare Non sussistono destinazioni da regolare. 5
6 Sezione IV - Sintesi della definizione delle poste di destinazione del Fondo per la contrattazione integrativa sottoposto a certificazione. a) Totale destinazioni non disponibili alla contrattazione integrativa o comunque non regolate esplicitamente dal Contratto Integrativo, determinato dal totale della sezione III.2.1 euro ,00 b) Totale destinazioni specificamente regolate dal Contratto Integrativo determinato dal totale della sezione III.2.2. euro ,00 c) Totale delle eventuali destinazioni ancora da regolare, come esposte nella sezione III.2.3 euro 0 d) Totale poste di destinazione del Fondo sottoposto a certificazione, determinato dalla somma delle tre voci precedenti e che deve coincidere, per definizione, con il totale esposto nella Sezione IV del Modulo I (Costituzione del Fondo) euro ,00 Sezione V- Destinazioni temporanee allocate all esterno del fondo Il fondo è temporaneamente costituito allocando all esterno del fondo le risorse derivanti dall applicazione dell art.27 CCNL (liquidazione sentenze favorevoli all ente) e le risorse derivanti dall applicazione dell art. 92 commi 5 e 6 del D.Lgs.163/2006 (incentivi alla progettazione). Tali somme saranno allocate al fondo a consuntivo, una volta accertato il loro ammontare definitivo. Il loro ammontare non incide sulle disposizioni previsioni di cui all art. 9 comma 2 bis del D.L.78/2010 convertito in legge 122/2010. Sezione VI Attestazione motivata, dal punto di vista tecnico finanziario, del rispetto dei vincoli di carattere generale Per l anno 2013 la Provincia ha: o ridotto la spesa di personale rispetto all anno precedente o rispettato il patto di stabilità interno nell anno precedente o una incidenza della spesa di personale sulla spesa corrente, ivi comprese le spese sostenute dalle società partecipate, inferiore al 50% o rispettato le norme sulla trasparenza e la valutazione Modulo III - Definizione delle poste di destinazione del Fondo per la contrattazione integrativa Risorse stabili Costituzione Fondo risorse contrattazione integrativa DESCRIZIONE UNICO IMPORTO CONSOLIDATO ANNO 2003 (ART. 31 C.2 CCNL 02-05) INCREMENTI CCNL (ART. 32 CC. 1-2 C. 7) INCREMENTI CCNL (ART. 4. CC. 1,4,5 PARTE FISSA) INCREMENTI CCNL (ART. 8. CC. 2,5,6,7 PARTE FISSA) RISPARMI EX ART. 2 C. 3 D.LGS 165/2001 RIDETERMINAZIONE PER INCREMENTO STIPENDIO (DICH. CONG. 14 CCNL e 1 CCNL 08-09)
7 INCREMENTO PER RIDUZIONE STABILE STRAORDINARIO (ART. 14 C.3 CCNL 98-01) INCREMENTO PER PROCESSI DECENTRAMENTO E TRASFERIMENTO FUNZIONI (ART.15 C.1 lett. L CCNL 98-01) INCREMENTO PER RIORGANIZZAZIONI CON AUMENTO DOTAZIONE ORGANICA (ART.15 C.5 CCNL98-01 parte fissa) RIA E ASSEGNI AD PERSONAM PERSONALE CESSATO (ART. 4 C.2 CCNL 00-01) ALTRE DECURTAZIONI DEL FONDO / PARTE FISSA TOTALE RISORSE STABILI DESCRIZIONE Risorse variabili soggette al limite RISPARMI DI GESTIONE (ART. 43 L. 449/1997) RECUPERO EVASIONE ICI (ART. 3 C. 57 L.662/96, ART. 59 C.1 lett. P D.LGS 446/97) SPECIFICHE DISPOSIZIONI DI LEGGE (ART. 15 C. 1 lett. K CCNL 98-01) RISPARMI DA STRAORDINARIO ACCERTATI A CONSUNTIVO (ART. 14 C. 1 CCNL 98-01) INTEGRAZIONE FONDO CCIAA IN EQUILIBRIO FINANZIARIO (ART. 15 C.1 lett. N CCNL 98-01) NUOVI SERVIZI E RIORGANIZZAZIONI CON AUMENTO DOTAZIONE ORGANICA (ART.15 C.5 CCNL98-01 parte variabile) INTEGRAZIONE 1,2% (ART. 15 C.2 CCNL 98-01) MESSI NOTIFICATORI (ART. 54 CCNL ) ALTRE DECURTAZIONI DEL FONDO / PARTE VARIABILE Totale Risorse variabili soggette al limite Risorse variabili NON soggette al limite ENTRATE CONTO TERZI O UTENZA O SPONSORIZZAZIONI (ART. 43 L. 449/97) QUOTE PER LA PROGETTAZIONE (ART. 92 CC. 5-6 D.LGS. 163/06) LIQUIDAZIONE SENTENZE FAVOREVOLI ALL'ENTE (ART. 27 CCNL ) SOMME NON UTILIZZATE FONDO ANNO PRECEDENTE ECONOMIE AGGIUNTIVE DI CUI ALL'ART. 16 C. 4-5 L. 111/2011 Totale Risorse variabili NON soggette al limite TOTALE RISORSE VARIABILE TOTALE TOTALE DEPURATO DELLE VOCI NON SOGGETTE AL VINCOLO Calcolo delle riduzioni previste dall'art. 9 c. 2 bis DL 78/2010 Decurtazione per effetto della riduzione di personale: PERSONALE A INIZIO ANNO (al 1 gennaio) PERSONALE A FINE ANNO (al 31 dicembre) PERSONALE DELL'ANNO CON METODO DELLA SEMISOMMA 879,00 856,50 840,00 826,00 PERCENTUALE DI RIDUZIONE DEL LIMITE 2,56% 4,44% 6,03% LIMITE 2010 ADEGUATO ALLA EVENTUALE RIDUZIONE DI PERSONALE RIDUZIONE DA APPORTARE AL FONDO AI SENSI DELL'ART
8 COMMA 2-BIS DEL DL N. 78/2010 di cui: per applicazione limite di cui: per riduzione limite a seguito della riduzione di personale Modulo IV- Compatibilità economico-finanziaria e modalità di copertura degli oneri del Fondo con riferimento agli strumenti annuali e pluriennali di bilancio Nel rispetto dei principi definiti dal Fondo per la contrattazione integrativa in merito ai limiti di spesa sia complessivi che riferiti a specifici sotto-insiemi, si rileva come le destinazioni fisse con carattere di certezza e stabilità, ammontanti complessivamente ad euro , non risultano superiori alle relative risorse fisse aventi carattere di certezza e stabilità, ammontanti ad euro ,00. Sezione I - Esposizione finalizzata alla verifica che gli strumenti della contabilità economicofinanziaria dell Amministrazione presidiano correttamente i limiti di spesa del Fondo nella fase programmatoria della gestione La verifica del rispetto dei limiti di spesa con riferimento ai sottosistemi specifici (le destinazioni fisse con carattere di certezza e stabilità non risultano superiori alle relative risorse fisse aventi carattere di certezza e stabilità) viene attuata attraverso il sistema contabile di gestione degli stipendi, in virtù del quale per ciascuna tipologia di risorsa fissa e variabile è individuata una apposita voce stipendiale. Le voci così individuate, opportunamente aggregate, sono ribaltate sul bilancio dell ente. Sezione II - Esposizione finalizzata alla verifica a consuntivo che il limite di spesa del Fondo dell anno precedente risulta rispettato La presente sezione sarà compilata in occasione del conto annuale del personale riferito all anno Sezione III - Verifica delle disponibilità finanziarie dell Amministrazione ai fini della copertura delle diverse voci di destinazione del Fondo 8
9 DESCRIZIONE CAPITOLO CAPITOLO STANZIAMENTO BILANCIO 2013 REISCRIZIONI BILANCIO 2014 ALTRE RISORSE DECENTRATE ART , ,00 RISORSE DECENTRATE ART.32 FUNZIONI GENERALI ,00 RISORSE DECENTRATE ART.32 FUNZIONI TURISMO ,00 RISORSE DECENTRATE ART.32 FUNZIONI GESTIONE DEL TERRITORIO ,00 RISORSE DECENTRATE ART.32 FUNZIONI TUTELA AMBIENTALE ,00 RISORSE DECENTRATE ART.32 FUNZIONI MERCATO DEL LAVORO , , ,00 ONERI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI , ,00 ONERI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI ,00 ONERI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI ,00 ONERI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI ,00 ONERI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI ,00 ONERI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI , , ,00 INAIL ,00, , , ,00 IRAP ALTRE RISORSE DECENTRATE ART , ,00 IRAP RISORSE DECENTRATE ART.32 FUNZIONI TURISMO ,00 IRAP RISORSE DECENTRATE ART.32 FUNZIONI GESTIONE DEL TERRITORIO ,00 IRAP RISORSE DECENTRATE ART.32 FUNZIONI TUTELA AMBIENTALE ,00 IRAP RISORSE DECENTRATE ART.32 FUNZIONI MERCATO DEL LAVORO , , ,00 Firenze, lì 28 NOVEMBRE 2013 IL DIRIGENTE DELLA DIREZIONE ORGANIZZAZIONE Dott.ssa Laura Monticini 9