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Timestamp: 2017-10-22 10:13:43+00:00
Document Index: 77413959

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 40', 'art. 41', 'art. 7', 'art, 74', 'art 13', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 7', 'art.110']

Elenco Operazioni Spesometro 2017: Quali sono le operazioni per la comunicazione sopra soglia
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Tasse-Fisco 14 settembre 2017	Società e Redditi Lascia un commento
Le operazioni soggette al nuovo spesometro 2017 o comunicazione polivalente che dovranno essere oggetto di comunicazione per l’adempimento sono quelle prima di tutto quelle imponibili in Italia e per individuarle possiamo fare riferimento ai principali articoli riguardanti l’identificazione dell’imponibilità secondo il presupposto soggettivo, oggettivo e territoriale dell’imposta che superano i limiti definiti dal legislatore fiscale sia rese sia ricevute e che hanno ad oggetti sia beni sia servizi.
Novità: nuovo spesometro 2017 e comunicazione liquidazioni Iva periodiche
Considerate che lo spesometro annuale va in panchina per lasciare spazio, sempre per la “semplificazione” a due nuovi adempimenti:
Vi anticipo che per le liquidazioni Iva saranno escluse quelle effettuate dai produttori agricoli situati nelle zone montane esentati dal versamento dell’IVA definiti dall’art. 34, comma 6, D.P.R. n. 633 del 1972.
Nel nuovo spesometro i soggetti obbligati sono quelli individuati dall’articolo 21 del D.L. n. 78/2010 ad eccezione dei contribuenti che aderiscono al regime forfettario dei minimi (sia quello vecchio del D.L. n. 98/2011 sia quello nuovo del D.L. 190/2014), nonché gli IAP situati nelle zone montante che svolgono attività agricola, come anche i soggetti che eserciteranno l’opzione per la trasmissione telematica delle fatture emesse e ricevute con il sistema di interscambio dei dati ex art. 1 del D. Lgs. n. 127/2015
Anche gli enti e le amministrazioni pubbliche sono esentate dall’obbligo.
Tali soggetti se aderiranno esercitando la relativa opzione avranno una serie di vantaggi derivanti dalla comunicazione periodica dei dati delle fatture di acquisto e vendita la cui importanza andrà valutata caso per caso. Personalmente non pur provando a metterli nero su bianco non intravedo dei vantaggi che mi fanno propendere subito per l’applicazione quanto già un incentivo ad automatizzare dei processi che nel caso di professionisti o società di prestazioni di servizi spesso non sono economicamente convenienti da mettere su per via dei costi dei sistemi informativi.
Per ciascuna operazione dovrete indicare sia il regime fiscale adottato (RF) sia la natura dell’operazione (N).
Le operazioni da indicare sono le stesse previste per lo spesometro in quanto non varia l’ambito oggettivo di applicazione previsto ma piuttosto le specifiche tecniche e le informazioni contenute oltre a quelle che avranno concorso alla determinazione della liquidazione Iva, anche questa oggetto di specifica comunicazione come disciplinato dall’art. 21-bis e nel seguito riepilogate stante eventuali chiarimenti che ci si potrebbero attendere nei prossimi giorni.
Natura operazioni
<TipoDocumento> <TipoNatura>
IVA assolta in altro stato UE (vendite a distanza ex art. 40 c. 3 e 4 e art. 41 c. 1 lett. b DL 331/93; prestazione di servizi di telecomunicazioni, tele-radiodiffusione ed N7 elettronici ex art. 7-sexies lett. f, g, art, 74-sexies DPR 633/72)
VECCHIO SPESOMETRO
Quali sono le operazioni che non devono essere comunicate nello spesometro
Le operazioni che da un punto di vista oggettivo non devono essere comunicate sono quelle che sono state comunicate nel modello intrastat, oppure nella comunicazione black list, oppure contenute nell’anagrafe tributaria, mutui, servizi di telefonia, quelle con carte di credito, di debito o prepagate emesse da istituti finanziari residenti in Italia e sempre che siano state eseguite nei confronti di persone fisiche, oppure qulle che non sono rilevanti ai fini Iva per difetto di uno dei requisiti se territoriale, soggettivo o oggettivo.
Quali sono le operazioni da includere nella comunicazione unica polivalente
Andranno comunicate le seguenti operazioni:
Operazioni imponibili con qualsiasi aliquota dal 4%, 10%, 22%
Operazioni imponibili anche in regime di inversione contabile, riverse charge o integrazione della fattura come anche l’acquisto di servizi da prestatori residenti in UE.
Operazioni imponibili nel regime del margine avendo cura di indicare solo la quota imponibile
Vendite di prodotti interni nell’ambito di operazioni triangolari intracomunitarie
Operazioni non imponibili ai fini IVA come acquisti di beni da non residenti nel territorio della repubblica o dalla Repubblica di San Marino o del Vaticano
Operazioni esenti dall’imposta ex articolo 10 del DPR 633 del 1972 (operazioni assicurative o mediche per esempio)
Cessioni gratuite di beni che formano oggetto dell’attività d’impresa a meno che non si tratti di cessioni di campioni appositamente contrassegnati da una dicitura apposita (verifica art 13 del DPR 633 del 1972)
In sintesi pertanto avremo che NON DOVRANNO essere incluse (Vecchio spesometro):
Vi segnalo alcune tipologie di operazioni che sono escluse. L’elenco non è esaustivo perché rappresenta anche il contributo da parte di voi lettori con le vostre fattispecie contribuisce ad arricchire l’elenco. Pertanto nel seguito trovate che saranno da escludere.
le importazioni, le esportazioni indicate all’articolo 8, comma 1, lettere a) e b), del D.P.R. 633/1972;
le operazioni intracomunitarie perché già oggetto di indicazione nei modelli INTRASTAT inviati alle agenzie delle Dogane;
quelle che costituiscono già oggetto di comunicazione all’Anagrafe Tributaria come interessi su mutui, premi e contratti delle compagnie di assicurazioni ecc
le operazioni di importo pari o superiore a 3.660 euro, effettuate nei confronti di contribuenti, non soggetti passivi Iva, non documentate da fattura, il cui pagamento è avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate
Operazioni fuori campo: fatture attive emesse nei confronti di committenti non residenti, relative a prestazioni di servizi – tutte le prestazioni di servizi tassate nel paese del committente.
Spese anticipate in nome e per conto in quanto sono escluse dalla base imponibile in base all’articolo 15 del DPR 633 del 1972
Somme dovute a titolo di penalità come gli interessi di mora
Vendita di valuta, operazioni finanziarie esenti, di valori bollati e similari, emissioni di prestiti obbligazionari
Cessioni di prodotti editoriali o diritti di autore
Spesometro post 2012: la comunicazione unica polivalente (Vecchio spesometro)
Relativamente all’obbligo di comunicazione delle operazioni per la nuova comunicazione unica polivalente vi segnalo che per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2012 la comunicazione è stata prevista per tutte le operazioni fatturate, con il solo limite di 3.660 per le operazioni per le quali non c’è obbligo di emissione della fattura.
Le regole per la comunicazione delle operazioni relative alle annualità precedenti al 2012 sono contenute nel provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2010.
Il provvedimento del direttore del 2 agosto 2013 ha invece definito le modalità tecniche e i termini relativi alla comunicazione delle operazioni rilevanti effettuate a partire dal 2012. Il provvedimento, in un’ottica di semplificazione degli adempimenti, ha anche stabilito che lo stesso modello:
può essere utilizzato, sempre a decorrere dalle operazioni relative all’anno 2012, dagli operatori commerciali che svolgono attività di leasing finanziario e operativo, di locazione e/o di noleggio di autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto e aeromobili, al posto possono del tracciato record allegato al provvedimento del direttore dell’Agenzia del 21 novembre 2011. Nel caso, modalità e termini sono quelli dello spesometro
va utilizzato per la comunicazione delle operazioni di acquisto da operatori sammarinesi, relativamente a quelle annotate dal 1° ottobre 2013 (la comunicazione è trasmessa in modalità analitica entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di annotazione)
va utilizzato per la comunicazione dei dati relativi alle operazioni, effettuate a decorrere dal 1° ottobre 2013, nei confronti di operatori residenti o domiciliati in Paesi black list (fermi restando i periodi di riferimento e i termini specifici di questa comunicazione, fissati dagli articoli 2 e 3 del Dm 30 marzo 2010).
Per le operazioni black list e gli acquisti da San Marino, effettuati fino al 31 dicembre 2013, accogliendo le richieste degli operatori economici, è consentito utilizzare, in alternativa al nuovo modello polivalente, le precedenti modalità di comunicazione. le operazioni con San Marino godono di un trattamento a parte per cui devono essere indicato in un modulo a parte della comunicazione unica polivalente.
Le operazioni da inserire in sintesi
In estrema sintesi dovrete indicare le cessioni di beni e le prestazioni di servizi sia sia acquistate sia effettuate per le quali siete obbligati all’emissione della fattura indipendentemente dall’importo (vi ricordo che nelle precedente formulazioni c’erano questi limiti peraltro diversi tra acquisti e vendite che creavano parecchia confusione).
Inoltre dovremmo quelle operazioni, non già oggetto di precedente comunicazione in altri adempimento (per esempio intasato) per le quali non c’è l’obbligo di emissione della fattura purché l’importo complessivamente considerato deliberazione (e non del fornitore!) sia superiore a 3 mila euro netto dell’Iva.
Inoltre dovranno essere indicate le operazioni sempre relative al turismo di importo pari o superiore a mille euro (immagino il limite salga a 3 mila euro dal prossimo anno essendo cambiata la soglia di tracciabilità del contante), per i commercianti al minuto che sono state effettuate in contanti.
Stessa cosa per le agenzie di viaggio che sono soggetto al regime speciale Iva limitatamente alle operazioni che sono state effettuate verso persone fisiche di cittadinanza extra UE o SEE (spazio economico europeo)
Quali sono le altre operazioni da comunicare e soggette all’obbligo della comunicazione allo spesometro
In linea di massima sono quelle soggette a fatturazione che superano i 3.000 euro al netto dell’Iva altrimenti prendiamo il limite di 3.600 euro per quelle non soggette (esempio dirette ai consumtarori finali) per le quali i corrispettivi dovuti, secondo le condizioni contrattuali, sono di importo pari o superiore a Euro 3.000 al netto dell’Iva.
Qualora, inoltre, per le predette operazioni rilevanti non ricorra l’obbligo di emissione della fattura, il predetto limite è elevato a Euro 3.600 al lordo dell’Iva applicata (quindi, ad esempio, le operazioni documentate a mezzo ricevuta fiscale o scontrino fiscale).
Tali operazioni si evidenziano, in particolare, nelle operazioni sotto elencate:
Rientrano le operazioni imponibili che soddisfano i tre requisiti soggettivi, oggettivi e territoriale per l’applicazione dell’Iva, tuttavia ve ne sono alcune che seppur rilevanti ai fini Iva in Italia non andranno comunicate come nel caso delle importazioni e delle esportazioni dirette.
Poi abbiamo le operazioni esenti (cfr art. 10 del DPR n. 633 del 1972) e che ad oggi sembrerebbero rientrare nei presupposti di applicazione dello spesometro analizzeremo più in avanti o in altro articolo.
Altra categoria di transazioni incluse nello spesometro sono le operazioni per le quali si rende applicabile il reverse charge ossia è obbligatorio emettere autofattura ossia il soggetto che deve versare l’iva sulle venite per intenderci non è chi vende come al solito ma chi compra.
Anche una ulteriore categoria riguarda le operazioni riguardanti per lo più beni usati e le altre soggette al cosiddetto regime del margine o anche i regali di beni strumentali.
Sono ricomprese anche le cessioni di macchine, auto, moto che superino i limiti visti sopra, indipendentemente dal fatto che siano usate o non, in quanto pur essendone riscontrabile la cessione non ne viene specificato l’importo.
Le importazioni sono escluse
Vediamo quali sono più in dettaglio le operazioni che possono essere escluse dalla comunicazione delle operazioni. Per le importazioni a titolo di esempio segnaliamo l’immissione in libera pratica di beni provenienti da paesi extra CEE sia per la successiva riesportazione (perfezionamento attivo), sia per la commercializzazione in Italia, oppure anche le operazioni di immissione in consumo di beni provenienti dai territori extra CEE.
In sintesi le operazioni che possono essere esclude post 2012 sono:
Si ricorda che le operazioni escluse sono:
le esportazioni di cui all’art. 8, comma 1, lett. a) e b), D.P.R. n. 633/72 (c.d. esportazioni dirette, triangolari, nonché di quelle effettuate a cura del cessionario non residente);
le operazioni che costituiscono oggetto di comunicazione all’Anagrafe Tributaria, ai sensi dell’art. 7, D.P.R. n. 605/73 e delle altre norme che stabiliscono obblighi di comunicazione all’Anagrafe Tributaria (utenze, telefonia, ecc.);
le operazioni di importo almeno pari a € 3.600, effettuate nei confronti di contribuenti non soggetti passivi ai fini dell’IVA, non documentate da fattura, il cui pagamento è avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate
Discorso a parte merita la compilazione dei quadri dello spesometro o comunicazione unica polivalente
Spesometro Operazioni escluse
Abbiamo anche dei casi particolari come l’ammissione temporanea di beni senza esonero totale di dazi doganali, l’immissione in consumo di beni provenienti dal monte Athos, dalle isole canarie e dai dipartimenti francesi d’oltremare.
Mi chiedo invece se rientrino anche le importazioni a titolo di esempio che non sono soggette ad Iva come per esempio l’importazioni di campioni gratuiti per esempio dalla Cina, oppure le importazioni di navi, yacht aerei, la donazione di beni socialmente utili, il commercio di Gas ed energia elettrica, la pesca, l’organizzazione di eventi e manifestazione, i carburanti e lubrificanti e per le quali sarebbe opportuno un chiarimento.
Operazioni facenti parte di contratti con corrispettivi periodici
In questo caso dobbiamo fare riferimento come nel caso di appalto, fornitura, noleggio somministrazioni di beni e servizi, affitti, locazioni e simili si deve far riferimento alla maturazione dle diritto di credito ossia al concetto di maturazione del corrispettivo indipendentemente dall’effettivo incasso anticipato o posticipato.
State sempre attenti a leggere bene le norme. Tipico esempio sono state le novità introdotte con Decreto Sviluppo del 2011 n. 70 che per esempio è intervenuto dopo sullo speso metri escludendo alcune tipologie di operazioni effettuate verso soggetti non iva, per intenderci provati consumatori se tramite carta di credito bancomat o prepagate tipo paypall o banco posta, in quanto questi gà comunicano le operazioni all’anagrafe tributaria. Per capire o approfondire le altre potete leggere anche l’articolo dedicato alle operazioni escluse dallo spesometro.
Ho trovato alcune operazioni che devono essere include che sono: le operazioni con il regime dei minimi, come anche quelle derivanti dagli estratti conto quindicinali SNAI al gestore degli apparecchi da intrattenimento ex art.110, comma 7, TULPS. Stesso per le singole giocate del lotto o altra gioco effettuate da persone fisiche. Stessa sorte per le fatture emesse dal pubblico esercizio dove sono collocati gli apparecchi nei confronti del gestore degli stessi.
Anche i corrispettivi emessi dalle farmacie a fronte dell’incasso delle distinte riepilogative ASL saranno oggetto di comunicazione.
Leasing e spesometro
Dovranno indicare le operazioni solo i soggetti utilizzatori dei beni in leasing o in noleggio anche se vi anticipo che con l’invio dello spesometro trimestrale questa comunicazione è stata abrogata.
Vi ricordo che con la legge di stabilità 2017 lo spesometro diventa trimestrale (leggi articolo appositamente dedicato con le relative novità)
ATTENZIONE: con il nuovo modello di comunicazione polivalente cambia anche il software di controllo entratele fisconline o Entratel e quindi il diagnostico che vi estrarrà eventuali anomalie nel flusso da inviare.
Aggiornerò comunque l’elenco di volta in volta e leggete anche gli altri articoli correlati all’argomento
Guida allo Spesometro 2011 o comunicazione operazioni Iva
Domande e risposte Spesometro Spesometro e data effettuazione operazione
Precedente Nuovo Spesometro 2017: domande e risposte (FAQ), chiarimenti dall’Agenzia delle Entrate
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Avviamento: cos’è, come si calcola. Trattamento fiscale dell’ammortamento e in bilancio
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