Source: http://www.appaltiecontratti.it/2017/10/25/no-allesclusione-dalla-gara-caso-superamento-delle-percentuali-subappalto-nella-domanda-partecipazione/
Timestamp: 2019-04-22 06:32:28+00:00
Document Index: 32252562

Matched Legal Cases: ['art. 105', 'art. 9', 'art. 36', 'art. 105', 'art. 95', 'art. 105', 'art. 105']

Subappalto e superamento limite massimo
No all’esclusione dalla gara in caso di superamento delle percentuali di subappalto nella domanda di partecipazione
Eventuali violazioni dei limiti del subappalto consentito possono valere solo nella successiva fase di esecuzione del contratto e non nel corso della gara.
L’art. 105 del d.lgs. n. 50 del 2016 disciplina il subappalto nella fase di esecuzione del contratto e, pertanto, eventuali violazioni dei limiti del subappalto consentito possono valere solo in tale fase e non posso comportare l’esclusione del concorrente dalla gara ma, al più, l’esclusione del subappalto in caso di aggiudicazione.
Allo stesso modo, la eventuale incompletezza delle indicazioni e dei documenti concernenti la identità e la qualificazione dei subappaltatori indicati in sede di offerta preclude la possibilità di esercitare la facoltà di subappalto, ma non determina la esclusione dell’offerente che partecipa alla procedura, ove non venga in rilievo il diverso profilo del difetto di qualificazione di quest’ultimo in relazione alle prestazioni interessate dal subappalto.
09260/2017 REG.PROV.COLL.
03896/2017 REG.RIC.
[…], in persona del legale rappresentante p.t., in proprio e quale mandataria del costituendo RTI, rappresentata e difesa dagli avvocati […],[…] e […], con domicilio eletto presso lo studio […];
[…], in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’avv. […], con domicilio eletto presso […];
[…], in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall’avv. […], con domicilio eletto presso il suo studio in […];
– della nota del 23.3.2017, con cui il […] trasmetteva alle imprese partecipanti il verbale di gara del 16.3.2017, comunicando l’avvenuta aggiudicazione nei confronti della […];
– del verbale della seduta di gara del 16.3.2017 relativo all’ “accordo quadro inerente ai lavori di manutenzione ordinaria delle scuole elementari e materne di proprietà comunale ricadenti nel territorio del municipio […], per la durata di anni uno – CIG 69651374E1”, all’esito della quale la Stazione Appaltante “…ha dichiarato vincitrice l’impresa […]”;
– degli eventuali ulteriori verbali di gara;
– ove occorrer possa, della lettera di invito trasmessa il 22.2.2017, in particolare della disposizione di cui al punto 16.10 nella misura in cui prevede che il concorrente debba allegare nella domanda di partecipazione dichiarazione “…con la quale il concorrente attesta di avere direttamente o con delega a personale dipendente esaminato tutti gli elaborati progettuali” ove la stessa debba intendersi non a pena di esclusione;
– ove occorrer possa, della lettera di invito trasmessa il 22.2.2017, in particolare della disposizione di cui all’art. 9 nella misura in cui prevede che “ll concorrente deve indicare all’atto dell’offerta i lavori o le parti di opere che intende subappaltare” ove la stessa debba intendersi nel senso di non dover escludere le offerte che abbiano omesso di indicare specificamente la tipologia e la percentuale dei lavori che si intendono subappaltare;
– di ogni altro atto e provvedimento presupposto, conseguente e/o comunque connesso, ancorché non conosciuto.
Visti gli atti di costituzione in giudizio di […] e di […];
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 12 luglio 2017 il dott. Roberto Caponigro e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Il Comune di […] ha indetto una procedura negoziata senza pubblicazione di bando ai sensi dell’art. 36, comma 2, lett. c), d.lgs. n. 50 del 2016 per l’accordo quadro inerente ai lavori di manutenzione ordinaria delle scuole elementari e materne di proprietà comunale ricadenti nel territorio del […] per la durata di anni uno dalla sottoscrizione del contratto, per un importo complessivo pari ad euro 921.200,00.
Alla gara, il cui criterio di aggiudicazione è il prezzo più basso, hanno partecipato il costituendo RTI ricorrente e la controinteressata […].
La Commissione di gara ha dichiarato vincitrice l’impresa […], che ha offerto un ribasso del 29,697%, mentre il costituendo RTI ricorrente si è classificato secondo, avendo offerto un ribasso del 29,50%.
La stazione appaltante, in data 23 marzo 2017, ha comunicato l’aggiudicazione in favore della […], sicché il costituendo RTI […]ha proposto il presente ricorso, articolato nei seguenti motivi:
L’impresa […] avrebbe dovuto essere esclusa per non avere presentato la dichiarazione, prevista dalla lettera di invito, attestante l’aver esaminato direttamente tutti gli elaborati progettuali.
Tutte le lavorazioni indicate dalla dalla […] nella dichiarazione di subappalto supererebbero il limite del 30% previsto dall’art. 105 d.lgs. n. 50 del 2016.
2. Con il primo motivo di impugnativa, la ricorrente ha dedotto che l’impresa […] avrebbe dovuto essere esclusa dalla gara per non avere presentato la dichiarazione, prevista dalla lettera di invito, attestante l’aver esaminato direttamente tutti gli elaborati progettuali.
Il Collegio rileva, in via preliminare, che le due “anime” della normativa sostanziale sull’evidenza pubblica in materia di scelta del contraente – vale a dire la tutela della concorrenza tra le imprese ed al buon uso del denaro della collettività – possono e devono, per quanto possibile, essere perseguite contemporaneamente.
La dichiarazione in discorso non è contenuta nella documentazione amministrativa fornita dalla […], per cui occorre verificare se la stessa, quale elemento essenziale dell’offerta, dovesse essere resa dal concorrente a pena di esclusione.
In primo luogo, mentre la lettera di invito, al punto 16, ha espressamente richiesto taluni documenti “a pena di esclusione”, la dichiarazione sostitutiva in questione non è stata richiesta dalla lex specialis a pena di esclusione; tale circostanza, già di per sé sola sarebbe sufficiente ad escludere l’illegittimità dell’azione della stazione appaltante che ha consentito la partecipazione alla gara della […].
A ciò si aggiunga che l’oggetto dell’appalto è costituito dalla manutenzione ordinaria delle scuole elementari e materne di proprietà comunale ricadenti nel territorio del […], sicché si tratta di un appalto avente un oggetto non particolarmente complesso, in cui l’esame degli elaborati progettuali non possono ragionevolmente costituire elemento essenziale dell’offerta, tanto che il criterio di aggiudicazione prescelto è stato quello del criterio del prezzo più basso – vale a dire il criterio in cui assume rilievo la sola componente prezzo, mentre non assumono alcun rilievo gli elementi di carattere qualitativo – il quale postula, quindi, un oggetto del contratto connotato da ordinarietà e caratterizzato da elevata standardizzazione in relazione alla diffusa presenza sul mercato di operatori in grado di offrire in condizioni analoghe il prodotto o il servizio richiesto (cfr. art. 95, comma 4, d.lgs. n. 50 del 2016).
3. La doglianza contenuta nel secondo motivo di ricorso – secondo cui la controinteressata ha indicato di voler subappaltare, tra l’altro, l’attività di “bonifica ambientale”, attività diversa da quelle previste nel capitolato prestazionale, che non rientrerebbe nella categoria OG1, ma apparterrebbe alla categoria OG5 e ciò sarebbe sintomatico della superficialità dell’offerta presentata – non assume rilievo ai fini della definizione del presente giudizio in quanto, ove l’attività di “bonifica ambientale” non fosse prevista tra le prestazioni da eseguire, la relativa indicazione dovrebbe essere considerata tamquam non esset, ma non è certo indicativa di una formulazione dell’offerta tale da imporre o giustificare l’esclusione dalla procedura.
4. Con la terza censura, la […] ha sostenuto che l’indicazione delle prestazioni che si intendono subappaltare sarebbe condizione determinante dell’autorizzazione al subappalto in quanto persegue la finalità di assicurare alla stazione appaltante una maggiore affidabilità dell’offerta, mentre l’impresa aggiudicataria avrebbe indicato una serie di attività generiche, che non trovano riscontro nella documentazione di gara, e non avrebbe dichiarato la quota percentuale di lavori da subappaltare nella categoria OG1.
Tutte le lavorazioni indicate dalla […] nella dichiarazione di subappalto, inoltre, supererebbero il limite del 30% previsto dall’art. 105 d.lgs. n. 50 del 2016.
La […], nell’allegato alla propria istanza di partecipazione, ha dichiarato, in caso di subappalto, di voler subappaltare i seguenti lavori o servizi entro la misura massima di cui all’art. 105 d.lgs. 50/2016 e precisamente: 1) bonifica ambientale; 2) opere edili di rifinitura; 3) noli e opere provvisionali; 4) impianti tecnologici; 5) opere da pittore; 6) opere murarie.
La dichiarazione di subappalto, infatti, può essere limitata alla mera indicazione della volontà di avvalersene nelle ipotesi in cui il concorrente sia a propria volta in possesso delle qualificazioni necessarie per l’esecuzione in via autonoma delle prestazioni oggetto dell’appalto, ossia nelle ipotesi in cui il ricorso al subappalto rappresenti per lui una facoltà, non la via necessitata per partecipare alla gara.
Condanna la ricorrente al pagamento delle spese del giudizio, liquidate complessivamente in euro 4.000,00 (quattromila/00), oltre accessori di legge, a favore, in parti uguali, di […] e della controinteressata.