Source: http://www.maurizioturco.it/bddb/2012-09-12--international.html
Timestamp: 2019-03-24 10:39:08+00:00
Document Index: 15553854

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 35', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 4']

2012 09 12 * International Business Times * Via libera all'Esm: è l'inizio di una nuova dittatura europea? * Dario Saltari | Maurizio Turco
2012 09 12 * International Business Times * Via libera all'Esm: è l'inizio di una nuova dittatura europea? * Dario Saltari
Con l'approvazione dell'Esm (European Stability Mechanism, Meccanismo Europeo di Stabilità) da parte della Corte Costituzionale tedesca possiamo finalmente dire che il nuovo firewall messo a punto dall'eurocrazia non ha più ostacoli nel diventare il vero e proprio meccanismo di stabilizzazione finanziaria della zona euro.
Nonostante ciò, molti analisti mettono da tempo in guardia sui possibili pericoli che l'Esm nasconde ed alcuni affermano addirittura che questo sia l'inizio di una nuova "dittatura europea". Perché?Innanzittutto bisogna ricordare che l'Esm non è un "semplice" fondo salva stati ma una vera e propria organizzazione intergovernativa volta a "di mobilizzare risorse finanziarie e fornire un sostegno alla stabilità, secondo condizioni rigorose commisurate allo strumento di assistenza finanziaria scelto, a beneficio dei membri dell'Esm che già si trovino o rischino di trovarsi in gravi problemi finanziari, se indispensabile per salvaguardare la stabilità finanziaria della zona euro nel suo complesso e quella dei suoi Stati membri" (art. 3 del trattato istitutivo).L'Esm, quindi, è dotato di una vera e propria struttura organizzativa, costituita da un consiglio dei governatori, da un consiglio d'amministrazione e di un direttore generale (art. 4), che hanno il compito di amministrare la liquidità e prendere decisioni riguardo alla stabilità finanziaria dell’eurozona.Qui iniziano i primi problemi. All'articolo 32, infatti, si legge che "i beni, le disponibilità e le proprietà dell'Esm, ovunque si trovino e da chiunque siano detenute, godono dell'immunità da ogni forma di giurisdizione" e che quest'ultime "ovunque si trovino e da chiunque siano detenute, non possono essere oggetto di perquisizione, sequestro, confisca, esproprio e di qualsiasi altra forma di sequestro o pignoramento derivanti da azioni esecutive, giudiziarie, amministrative o normative”.Nello stesso articolo, inoltre, si prevede che i documenti, gli archivi e i locali dell'Esm sono inviolabili nonché che "tutti i beni, le disponibilità e le proprietà dell'Esm sono esenti da restrizioni, regolamentazioni, controlli e moratorie di ogni genere”.
Anche il personale dell'Esm gode "dell'immunità di giurisdizione per gli atti da loro compiuti nell'esercizio ufficiale delle loro funzioni e godono dell'inviolabilità per tutti gli atti scritti e documenti ufficiali redatti" (art. 35).
Altri pericoli deriverebbero anche dalla natura estremamente finanziaria dell'organizzazione. Bisogna ricordare, infatti, che l'Esm ha una disponibilità di 700 miliardi di euro garantiti dagli stessi stati della zona euro con una quota calcolata in base al proprio pil. In questo modo i maggiori "azionisti" dell'Esm sono Germania (190 miliardi), Francia (142,7 miliardi), Italia (125 miliardi) e Spagna (83 miliardi). Tutti gli altri 13 paesi dell'area euro hanno quote inferiori ai 40 miliardi di euro.
Per fornire quote così ingenti (un impegno irrevocabile e incondizionato, come descritto nell'art. 8) i paesi dovranno per forza di cose chiedere a prestito (ovvero aumentare il proprio debito) dati gli impegni che la stessa zona euro si è presa attraverso il Fiscal Compact di riduzione del deficit e del debito pubblico (senza calcolare la congiuntura economica non proprio positiva).
Senza calcolare che, quindi, si cerchi di risolvere il debito creando nuovo debito, in caso di intervento dell'Esm, quest'ultimo "può fornire a un proprio membro un sostegno alla stabilità, sulla base di condizioni rigorose commisurate allo strumento di assistenza finanziaria scelto". Queste condizioni rigorose "possono spaziare da un programma di correzioni macroeconomiche al rispetto costante di condizioni di ammissibilità predefinite" (art. 12). In altre parole, il prezzo da pagare per gli aiuti è la cessione della sovranità economica come, d'altra parte, si era già capito con il caso Grecia.
Infine, il trattato prevede l'impossibilità di uscire da questo meccanismo che molti definiscono "perverso". Infatti, "in caso di mancato pagamento, da parte di un membro dell'Esm, di una qualsiasi parte dell'importo da esso dovuto a titolo degli obblighi contratti in relazione a quote da versare [...] detto membro dell'Esm non potrà esercitare i propri diritti di voto per l'intera durata di tale inadempienza" (art. 4).
Tirando le somme e semplificando, se il paese non vuole creare nuovo debito per risolvere il proprio debito perde la sovranità economica e la possibilità di decidere all'interno dell'Esm. Siamo sicuri che la dittatura sia europea e non finanziaria?
Fonti: Consiglio Europeo
giovedì 13 luglio 2017 11:42