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Timestamp: 2020-01-27 13:50:29+00:00
Document Index: 17187821

Matched Legal Cases: ['art. 116', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 24', 'art. 7', 'art. 33', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 120', 'art. 11', 'art. 33', 'art. 116', 'art. 110', 'art. 875', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 28', 'art. 31', 'art. 24', 'art. 7', 'art. 33', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 48', 'art. 331', 'art. 56', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 61', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 119', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 120', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 35', 'art. 274', 'art. 66', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 285', 'art. 33']

Capo primo: Tassa d’emissione
Art. 18 Operazioni d’emissione
Art. 19 Negozi conclusi con banche o agenti di borsa stranie...
Art. 19a Organizzazioni interposte ai fini della garanzia de...
Capo quarto: Disposizioni generali per tutte le tasse di bol...
II. Decisioni dell’Amministrazione federale delle contribuzi...
I. Sottrazione d’imposta
III. Inosservanza di prescrizioni d’ordine
B. Rapporto con la legge federale sul diritto penale amminis...
I. Computo delle tasse d’emissione pagate
II. Modificazione della legge federale su l’imposta preventi...
del 27 giugno 1973 (Stato 1° gennaio 2020)
l’emissione dei seguenti titoli svizzeri:
2bis.2
buoni di partecipazione e buoni di partecipazione di banche cooperative,
4. e 5.3 ...
3bis.5
2 Nuovo testo giusta l’all. n. II 7 della LF del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
3 Abrogate dal n. 2 dell’all. alla LF del 30 set. 2011 (Rafforzamento della stabilità nel settore finanziario), con effetto dal 1° mar. 2012 (RU 2012 811; FF 2011 4211).
5 Nuovo testo giusta l’all. n. II 7 della LF del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
6 Nuovo testo giusta il n. II 4 dell’all. alla L del 23 giu. 2006 sugli investimenti collettivi, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 5379; FF 2005 5701).
1 I documenti che la presente legge assoggetta a una tassa di bollo o dichiara esenti non possono essere gravati dai Cantoni con contribuzioni o tasse di registro dello stesso genere. Il Tribunale federale giudica come istanza unica le contestazioni derivanti dalla presente disposizione (art. 116 LF del 16 dic. 19431 sull’organiz-zazione giudiziaria, OG).
2 Introdotto dal n. I della LF dell’8 ott. 1999, in vigore dal 1° gen. 2000 (RU 2000 322; FF 1999 6784).
2 Nella presente legge le società di investimento a capitale fisso ai sensi dell’articolo 109 LICol1 sono equiparate alle società di capitali.2
3 Sono obbligazioni i riconoscimenti di debito scritti, concernenti importi fissi e emessi in più esemplari, per raccogliere collettivamente capitale o offrire possibilità collettive di investimento oppure in vista del consolidamento di impegni. Sono considerate obbligazioni in questo senso segnatamente le obbligazioni di prestiti, compresi i titoli di prestito garantiti da un pegno immobiliare giusta l’articolo 875 del Codice civile3, i titoli di rendita, le cartelle ipotecarie, le obbligazioni di cassa, i certificati di cassa e di deposito, nonché i crediti iscritti nel libro dei debiti.4
2 Nuovo testo giusta il n. II 4 dell’all. alla L del 23 giu. 2006 sugli investimenti collettivi, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 5379; FF 2005 5701).
la costituzione e l’aumento del valore nominale a titolo oneroso o gratuito di diritti di partecipazione in forma di:
buoni di godimento di società svizzere. Si considerano buoni di godimento i documenti attestanti il diritto di partecipare ad una quota dell’utile netto o del ricavo di liquidazione,
buoni di partecipazione di società o imprese commerciali svizzere di diritto pubblico,
buoni di partecipazione di banche cooperative;
i versamenti suppletivi che i soci fanno alla società, senza una corrispondente controprestazione e senza aumento del capitale sociale iscritto nel registro di commercio o dell’ammontare versato sulle quote sociali della società cooperativa;
2 Introdotto dall’art. 7 n. 1 disp. fin. tit. XXVI CO, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733; FF 1983 II 713).
3 Introdotto dall’all. n. II 7 della LF del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
5 Nuovo testo giusta l’art. 7 n. 1 disp. fin. tit. XXVI CO, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733; FF 1983 II 713).
6 Abrogata dal n. I della LF del 4 ott. 1991, con effetto dal 1° apr. 1993 (RU 1993 222; FF 1991 IV 425 434).
1 Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1993 222; FF 1991 IV 425 434). Abrogato dal n. 2 dell’all. alla LF del 30 set. 2011 (Rafforzamento della stabilità nel settore finanziario), con effetto dal 1° mar. 2012 (RU 2012 811; FF 2011 4211).
i diritti di partecipazione a società anonime, società in accomandita per azioni, società a garanzia limitata o società cooperative che, escluso ogni fine di lucro, si dedicano all’assistenza degli indigenti e dei malati, favoriscono il culto, l’istruzione o altre opere di pubblica utilità oppure procurano abitazioni a pigione moderata o concedono fideiussioni, purché, a norma degli statuti:
l’assegnazione di tantièmes sia esclusa,
la costituzione o l’aumento del valore nominale di diritti di partecipazione a società cooperative, nella misura in cui le prestazioni dei soci ai sensi dell’articolo 5 non superino complessivamente un milione di franchi;
i diritti di partecipazione a imprese di trasporto costituiti o aumentati in favore dei poteri pubblici in ragione dei loro contributi d’investimento;
i diritti di partecipazione costituiti o aumentati mediante l’impiego del capitale di partecipazione o del capitale di partecipazione di una banca cooperativa, se la società o la società cooperativa prova di aver pagato la tassa su tale capitale;
i diritti di partecipazione costituiti a titolo oneroso al momento della costituzione o dell’aumento di capitale di una società anonima, di una società in accomandita per azioni o di una società a garanzia limitata, per quanto le prestazioni dei soci non superino complessivamente un milione di franchi;
i diritti di partecipazione costituiti o aumentati per riprendere un’azienda o una parte di azienda di una società anonima, di una società in accomandita per azioni, di una società a garanzia limitata o di una società cooperativa, se dall’ultimo bilancio annuale risulta che la metà del capitale e delle riserve legali di questa società non è più coperta;
la costituzione di diritti di partecipazione o l’aumento del loro valore nominale, in caso di risanamento aperto, sino a concorrenza del loro importo prima del risanamento, nonché i pagamenti suppletivi dei soci in caso di risanamento tacito nella misura in cui:
i diritti di partecipazione a banche costituiti o aumentati mediante capitale convertibile secondo l’articolo 13 capoverso 1 della legge dell’8 novembre 193413 sulle banche;
i diritti di partecipazione a banche o società di gruppi finanziari per le quali possono essere ordinate misure ai sensi degli articoli 28–32 della legge sulle banche costituiti o aumentati nell’ambito della conversione del capitale di terzi in capitale proprio ai sensi dell’articolo 31 capoverso 3 della legge sulle banche.
2 Nuovo testo giusta il n. II 1 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1 gen. 2009 (RU 2008 2893; FF 2005 4241).
5 Introdotta dall’art. 24 della LF del 20 dic. 1985 sulla costituzione di riserve di crisi beneficianti di sgravi fiscali (RU 1988 1420; FF 1984 I 908). Abrogata dal n. II della LF del 28 set. 2018, con effetto dal 1° gen. 2019 (RU 2019 433; FF 2018 1951).
6 Introdotta dall’art. 7 n. 1 disp. fin. tit. XXVI CO (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta l’all. n. II 7 della LF del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
8 Introdotta n. II 4 dell’all. alla L del 23 giu. 2006 sugli investimenti collettivi, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 5379; FF 2005 5701).
10 Introdotta dal n. II 1 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1 gen. 2009 (RU 2008 2893; FF 2005 4241).
11 Introdotta dal n. II 1 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1 gen. 2009 (RU 2008 2893; FF 2005 4241).
12 Introdotta dal n. 2 dell’all. alla LF del 30 set. 2011 (Rafforzamento della stabilità nel settore finanziario) (RU 2012 811; FF 2011 4211). Nuovo testo giusta il n. II della LF del 18 mar. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3451; FF 2015 5795).
15 Mod. introdotta dalla Commissione di redazione dell’AF (art. 33 LRC; RU 1974 1051).
quanto alle azioni, buoni di partecipazione, quote sociali di società a garanzia limitata e buoni di partecipazione di banche cooperative: con l’iscrizione nel registro di commercio della costituzione o dell’aumento dei diritti di partecipazione;
a.bis2 quanto ai diritti di partecipazione costituiti nella procedura d’aumento condizionale del capitale: all’atto dell’emissione;
quanto alle quote sociali di società cooperative: all’atto della costituzione o dell’aumento;
quanto ai buoni di godimento: all’atto dell’emissione o dell’aumento;
quanto ai versamenti suppletivi e ai trasferimenti della maggioranza dei diritti di partecipazione: all’atto del versamento o del trasferimento.
1 Nuovo testo giusta l’all. n. II 7 della LF del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
2 Introdotta dall’art. 7 n. 1 disp. fin. tit. XXVI CO, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733; FF 1983 II 713).
3 Abrogata dal n. I 3 della LF del 10 ott. 1997 sulla riforma 1997 dell’imposizione delle imprese, con effetto dal 1° apr. 1998 (RU 1998 669; FF 1997 II 963).
4 Introdotta dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1993 222; FF 1991 IV 425 434). Abrogata dal n. 2 dell’all. alla LF del 30 set. 2011 (Rafforzamento della stabilità nel settore finanziario), con effetto dal 1° mar. 2012 (RU 2012 811; FF 2011 4211).
1 La tassa sui diritti di partecipazione è dell’1 per cento ed è calcolata:2
quanto alla costituzione e all’aumento di diritti di partecipazione: su l’ammontare percepito dalla società a titolo di controprestazione dei diritti di partecipazione, ma almeno sul valore nominale;
quanto al trasferimento della maggioranza dei diritti di partecipazione: su la sostanza netta di cui dispone la società, all’atto del trasferimento, ma almeno sul valore nominale di tutti i diritti di partecipazione esistenti.
3 Cose e diritti sono valutati al valore venale all’atto del conferimento.
2 Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 10 ott. 1997 sulla riforma 1997 dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° apr. 1998 (RU 1998 669; FF 1997 II 963).
quanto ai diritti di partecipazione costituiti o aumentati conformemente a decisioni di fusione, scissione o trasformazione di imprese individuali, società commerciali senza personalità giuridica, associazioni, fondazioni o imprese di diritto pubblico, se il soggetto giuridico interessato esisteva da almeno cinque anni: dell’1 per cento del valore nominale, fatta salva l’eccezione di cui all’articolo 6 capoverso 1 lettera h. Il plusvalore è conteggiato a posteriori in quanto i diritti di partecipazione siano alienati nei cinque anni seguenti la ristrutturazione.
2 Abrogata dal n. I 3 della LF del 10 ott. 1997 sulla riforma 1997 dell’imposizione delle imprese, con effetto dal 1° apr. 1998 (RU 1998 669; FF 1997 II 963).
4 Nuovo testo giusta l’art. 7 n. 1 disp. fin. tit. XXVI CO, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733; FF 1983 II 713).
5 Introdotta dal n. 6 dell’all. alla L del 3 ott. 2003 sulla fusione (RU 2004 2617; FF 2000 3765). Nuovo testo giusta il n. 6 dell’all. alla LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).
1 Per i diritti di partecipazione l’obbligo fiscale incombe alla società.1 In caso di trasferimento della maggioranza dei diritti di partecipazione (art. 5 cpv. 2 lett. b) l’alienante è responsabile solidalmente.
4 Per i certificati concernenti sottopartecipazioni a crediti da mutui nei confronti di debitori svizzeri l’obbligo fiscale incombe alla persona domiciliata in Svizzera che li emette.4
3 Introdotti dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1993 222; FF 1991 IV 425 434). Abrogati dal n. 2 dell’all. alla LF del 30 set. 2011 (Rafforzamento della stabilità nel settore finanziario), con effetto dal 1° mar. 2012 (RU 2012 811; FF 2011 4211).
sulle quote in società cooperative: 30 giorni dopo la chiusura dell’esercizio;
1 Nuovo testo giusta il n. II 1 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1 gen. 2009 (RU 2008 2893; FF 2005 4241).
2 Nuovo testo giusta il n. 2 dell’all. alla LF del 30 set. 2011 (Rafforzamento della stabilità nel settore finanziario), in vigore dal 1° mar. 2012 (RU 2012 811; FF 2011 4211).
Se, in occasione del risanamento aperto o tacito di società anonima, società in accomandita per azioni, società a garanzia limitata o società cooperativa, la riscossione della tassa di bollo d’emissione dovesse avere conseguenze particolarmente gravose, la riscossione va prorogata o la tassa condonata.
le azioni, le quote sociali di società a garanzia limitata, le quote sociali e i buoni di partecipazione di società cooperative, i buoni di partecipazione, i buoni di godimento,
i titoli emessi da persona domiciliata all’estero, equiparabili nella loro funzione economica a quelli di cui alla lettera a. Il Consiglio federale deve esentare dalla tassa l’emissione di titoli esteri ove l’evoluzione monetaria o del mercato dei capitali lo esiga;
le banche e le società finanziarie affini alle banche ai sensi della legge dell’8 novembre 19347 sulle banche, la Banca nazionale svizzera, nonché le controparti centrali ai sensi della legge del 19 giugno 20158 sull’infrastruttura finanziaria;
nell’esercizio del commercio di documenti imponibili per il conto di terzi (negoziatori), oppure
le società anonime, società in accomandita per azioni, società a garanzia limitata e società cooperative svizzere nonché gli istituti svizzeri di previdenza professionale e di previdenza vincolata che non rientrano nella definizione delle lettere a e b e i cui attivi, secondo l’ultimo bilancio, sono composti per oltre 10 milioni di franchi da documenti imponibili giusta il capoverso 2;
gli istituti di cui all’articolo 48 della legge federale del 25 giugno 198214 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPP) e all’articolo 331 del Codice delle obbligazioni15, il fondo di garanzia nonché l’istituto collettore di cui agli articoli 56 e 60 LPP;
le fondazioni di libero passaggio di cui agli articoli 10 capoverso 3 e 19 dell’ordinanza del 3 ottobre 199416 sul libero passaggio;
gli istituti che concludono assicurazioni e convenzioni di previdenza vincolata ai sensi dell’articolo 1 capoverso 1 lettera b dell’ordinanza del 13 novembre 198517 sulla legittimazione alle deduzioni fiscali per i contributi a forme di previdenza riconosciute;
le fondazioni d’investimento che si occupano dell’investimento e della gestione dei fondi degli istituti di previdenza di cui alle lettere a–c e che sono soggette alla sorveglianza della Confederazione o dei Cantoni.18
5 Sono considerati istituti svizzeri delle assicurazioni sociali ai sensi del capoverso 3 lettera f il fondo di compensazione dell’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti nonché il fondo dell’assicurazione contro la disoccupazione.19
3 Nuovo testo giusta il n. II 4 dell’all. alla L del 23 giu. 2006 sugli investimenti collettivi, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 5379; FF 2005 5701).
6 Nuovo testo giusta il n. 5 dell’all. alla L del 19 giu. 2015 sull’infrastruttura finanziaria, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5339; FF 2014 6445).
11 Introdotta dal n. I del DAF del 19 mar. 1999 concernente misure urgenti nell’ambito della tassa di negoziazione (RU 1999 1287; FF 1999 853). Abrogata dal n. I della LF del 19 mar. 2010, con effetto dal 1° lug. 2010 (RU 2010 3317; FF 2009 7617 7625).
12 Introdotta dal n. I della LF del 15 dic. 2000 concernente nuove misure urgenti nell’ambito della tassa di negoziazione (RU 2000 2991; FF 2000 5098). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 mar. 2005, in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 3577; FF 2004 4329).
18 Introdotto dal n. I della LF del 15 dic. 2000 concernente nuove misure urgenti nell’ambito della tassa di negoziazione (RU 2000 2991; FF 2000 5098). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 mar. 2005, in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 3577; FF 2004 4329).
19 Introdotto dal n. I della LF del 15 dic. 2000 concernente nuove misure urgenti nell’ambito della tassa di negoziazione (RU 2000 2991; FF 2000 5098). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 mar. 2005, in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 3577; FF 2004 4329).
l’emissione di azioni, quote sociali di società a garanzia limitata e di società cooperative, buoni di partecipazione di banche cooperative, buoni di partecipazione, buoni di godimento, quote di investimenti collettivi di capitale ai sensi della LICol2, obbligazioni e titoli del mercato monetario svizzeri, comprese l’assunzione definitiva di titoli da parte di una banca o di una società di partecipazione e l’assegnazione di titoli in occasione di un’emissione successiva;
il conferimento di documenti che servono a liberare azioni, quote sociali di società a garanzia limitata e di società cooperative, buoni di partecipazione di banche cooperative, buoni di partecipazione e quote di investimenti collettivi di capitale ai sensi della LICol svizzeri o esteri;
il commercio di diritti d’opzione;
l’emissione di obbligazioni di debitori stranieri in valuta estera (euro-obbligazioni), nonché di diritti di partecipazione a società straniere. Si considerano euro-obbligazioni esclusivamente i titoli i cui versamenti di interessi e il cui rimborso di capitale vengono effettuati in valuta estera;
il trasferimento di documenti imponibili, connesso a una ristrutturazione, segnatamente a una fusione, scissione o trasformazione, effettuato dall’impresa assunta od oggetto della scissione o della trasformazione all’impresa assuntrice o trasformata;
l’acquisto o l’alienazione di documenti imponibili nell’ambito di ristrutturazioni secondo gli articoli 61 capoverso 3 e 64 capoverso 1bis della legge federale del 14 dicembre 199010 sull’imposta federale diretta, nonché nel caso in cui partecipazioni di almeno il 20 per cento al capitale azionario o sociale di altre società vengano trasferite a una società svizzera o estera del gruppo.
3 Il negoziatore professionale di titoli giusta l’articolo 13 capoverso 3 lettere a e b numero 1 è esentato dalla quota di tassa che lo concerne quando aliena titoli facenti parte del suo stock commerciale o ne acquista per aumentarlo. Si considera stock commerciale lo stock di documenti imponibili che risulta dall’attività commerciale del negoziatore professionale, non però le partecipazioni e gli stock aventi il carattere di investimento.12
3 Nuovo testo giusta l’all. n. II 7 della LF del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293).
8 Introdotta dal n. 6 dell’all. alla L del 3 ott. 2003 sulla fusione, in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2004 2617; FF 2000 3765).
9 Introdotta dal n. 6 dell’all. alla L del 3 ott. 2003 sulla fusione, in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2004 2617; FF 2000 3765).
2 Per i negozi soggetti a condizione o concedenti un diritto d’opzione, il credito fiscale sorge al momento dell’adempimento del negozio.
dell’1,5 per mille2 per i documenti emessi da persone domiciliate in Svizzera;
del 3 per mille3 per i documenti emessi da persone domiciliate all’estero.
1 L’obbligo fiscale incombe al negoziatore di titoli.
2 Introdotto dal n. I del DAF del 19 mar. 1999 concernente misure urgenti nell’ambito della tassa di negoziazione (RU 1999 1287; FF 1999 853). Abrogato dal n. I della LF del 19 mar. 2010, con effetto dal 1° lug. 2010 (RU 2010 3317; FF 2009 7617 7625).
1 Sono considerati investitori esentati ai sensi dell’articolo 17 capoverso 2:
gli investimenti collettivi di capitale svizzeri ai sensi dell’articolo 7 LICol3;
gli investimenti collettivi di capitale esteri ai sensi dell’articolo 119 LICol;
le società d’assicurazione sulla vita estere soggette a un disciplinamento estero equivalente alla sorveglianza della Confederazione;
2 Sono considerati istituti esteri delle assicurazioni sociali gli istituti che svolgono le stesse mansioni degli istituti svizzeri citati nell’articolo 13 capoverso 5 e che soggiacciono a una sorveglianza equivalente.
che si occupano di previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità;
1 Introdotto dal n. I della LF del 15 dic. 2000 concernente nuove misure urgenti nell’ambito della tassa di negoziazione (RU 2000 2991; FF 2000 5098). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 mar. 2005, in vigore dal 1° gen. 2006 (RU 2005 3577; FF 2004 4329).
4 Nuovo testo giusta il n. II 4 dell’all. alla L del 23 giu. 2006 sugli investimenti collettivi, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 5379; FF 2005 5701).
1 Il negoziatore di titoli è considerato contraente se assume definitivamente i documenti all’atto dell’emissione.
2 Il negoziatore di titoli che, in qualità di sottopartecipante, acquista documenti da un altro negoziatore e li ricolloca durante l’emissione è esonerato dalla parte di tassa che lo concerne.
1 Se al momento della conclusione di un negozio una delle parti contraenti è una banca straniera o un agente di borsa straniero o una controparte centrale ai sensi della legge del 19 giugno 20152 sull’infrastruttura finanziaria, la mezza tassa dovuta da detta parte contraente decade.3 Lo stesso vale per i titoli ripresi o forniti da una borsa che agisce in qualità di controparte nell’ambito dell’esercizio di prodotti derivati standardizzati.
3 Nuovo testo giusta il n. 5 dell’all. alla L del 19 giu. 2015 sull’infrastruttura finanziaria, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 5339; FF 2014 6445).
Art. 19a1Organizzazioni interposte ai fini della garanzia dell’imposta
Non soggiacciono alla tassa i pagamenti di premi per l’assicurazione:
ater4 sulla vita, conclusa da uno stipulante domiciliato all’estero.
contro le malattie e l’invalidità;
di aeromobili e di navi definiti nell’ordinanza5, adibiti essenzialmente all’estero al trasporto professionale di persone e cose (assicurazione casco);
contro l’incendio, il furto, la rottura vetri, i danni dalle acque, per il credito, le macchine e i gioielli, se il contribuente dimostra che la cosa assicurata si trova all’estero.
1 Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 10 ott. 1997 sulla riforma 1997 dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° apr. 1998 (RU 1998 669; FF 1997 II 963).
2 Introdotta dal n. I 3 della LF del 10 ott. 1997 sulla riforma 1997 dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 1998 (RU 1998 669; FF 1997 II 963).
4 Introdotta dal n. I 3 della LF del 10 ott. 1997 sulla riforma 1997 dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° apr. 1998 (RU 1998 669; FF 1997 II 963).
1 La tassa è calcolata sul premio netto a contanti ed è del 5 per cento; per l’assicurazione sulla vita essa è del 2,5 per cento.1
2 Nella loro contabilità, i contribuenti devono indicare separatamente per ogni ramo assicurativo, i premi di assicurazione imponibili e quelli esenti dall’imposta.
L’obbligo fiscale incombe all’assicuratore. Se l’assicurazione è stata conchiusa con un assicuratore estero (art. 21 lett. b), la tassa è pagata dal contraente svizzero.
2 Se non sia accertabile in modo univoco, la fattispecie determinante per l’obbligo fiscale o per il calcolo della tassa deve essere desunta dall’apprezzamento di tutte le circostanze diligentemente costatate.
2 Se le parti non hanno convenuto un corso determinante per la conversione, questa è fatta in base alla media fra i corsi delle divise e delle valute all’ultimo giorno feriale precedente quello in cui è sorto il credito fiscale.
Sulle tasse di bollo non ancora pagate dopo la scadenza dei termini di cui agli articoli 11, 20 e 26 è riscosso, senza diffida, un interesse di mora. Il tasso d’interesse è stabilito dal Dipartimento federale delle finanze.
1 Il credito fiscale si prescrive in cinque anni a contare dalla fine dell’anno civile in cui è sorto (art. 7, 15, 23).
4 La sospensione e l’interruzione hanno effetto per tutte le persone tenute al pagamento.
L’Amministrazione federale delle contribuzioni emana tutte le istruzioni e prende tutte le decisioni in materia di riscossione della tassa di bollo che non sono espressamente riservate ad altra autorità.
1 Le autorità fiscali dei Cantoni, distretti, circoli, Comuni e l’Amministrazione federale delle contribuzioni si prestano reciproca assistenza nello svolgimento dei loro compiti; esse devono farsi le notificazioni opportune, comunicarsi le informazioni necessarie e concedersi la consultazione degli atti ufficiali, a titolo gratuito.
2 Le autorità amministrative della Confederazione e le autorità dei Cantoni, distretti, circoli e Comuni, diverse da quelle menzionate al capoverso 1, hanno l’obbligo di fornire informazioni all’Amministrazione federale delle contribuzioni, qualora le informazioni domandate possano essere di qualche momento nell’applicazione della presente legge. Un’informazione può essere ricusata soltanto se vi ostano interessi pubblici importanti, in particolare la sicurezza interna od esterna della Confederazione o dei Cantoni, oppure se l’informazione intralcia in misura notevole lo svolgimento dei compiti dell’autorità sollecitata. Il segreto postale, telefonico o telegrafico deve essere rispettato.
3 Le controversie sull’obbligo delle autorità amministrative federali di fornire informazioni sono giudicate dal Consiglio federale; quelle sul medesimo obbligo delle autorità dei Cantoni, distretti, circoli e Comuni sono giudicate dal Tribunale federale, se il Governo cantonale ha respinto la domanda d’informazioni (art. 120 della L del 17 giu. 20051 sul Tribunale federale).2
2 Nuovo testo giusta il n. 51 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).
1 L’Amministrazione federale delle contribuzioni gestisce, per l’adempimento dei compiti in virtù della presente legge, un sistema d’informazione. Quest’ultimo può contenere dati personali degni di particolare protezione riguardanti sanzioni amministrative e penali rilevanti in materia fiscale.
2 L’Amministrazione federale delle contribuzioni e le autorità di cui all’articolo 32 capoverso 1 si trasmettono i dati che possono essere utili per l’adempimento dei loro compiti. Le autorità di cui all’articolo 32 capoversi 2 e 4 trasmettono all’Amministrazione federale delle contribuzioni i dati che possono essere importanti per l’esecuzione della presente legge.
nel caso di assistenza fra le autorità conformemente all’articolo 32 capoverso 1 di denuncia obbligatoria di reati;
1 Chiunque diviene soggetto alla tassa di bollo in base alla presente legge ha l’obbligo di annunciarsi come contribuente presso l’Amministrazione federale delle contribuzioni, senza esservi sollecitato.
2 Il contribuente, alla scadenza della tassa (art. 11, 20 e 26), è tenuto a presentare all’Amministrazione federale delle contribuzioni, senza esservi sollecitato, il rendiconto prescritto, corredato dei documenti giustificativi, e a pagare in pari tempo la tassa.
1 Abrogato dal n. II 1 della L del 23 mar. 2007 sulla riforma II dell’imposizione delle imprese, con effetto dal 1 gen. 2009 (RU 2008 2893; FF 2005 4241).
1 Il contribuente deve indicare coscienziosamente all’Amministrazione federale delle contribuzioni tutti i fatti che possono essere rilevanti per l’accertamento dell’obbligo fiscale e il calcolo della tassa; egli è tenuto in particolare a:
compilare in tutte le loro parti ed esattamente i moduli dei rendiconti e delle dichiarazioni d’imposta e dei questionari;
2 La contestazione dell’obbligo di pagare la tassa non dispensa dall’obbligo di fornire informazioni.
3 Se l’obbligo di fornire informazioni è contestato, l’Amministrazione federale delle contribuzioni prende una decisione.1
1 Nuovo testo giusta il n. II 26 della LF del 20 mar. 2008 concernente l’aggiornamento formale del diritto federale, in vigore dal 1° ago. 2008 (RU 2008 3437; FF 2007 5575).
1 Le persone (in particolare le banche, i notai e i fiduciari) che concorrono alla costituzione o all’aumento di capitale di una società devono indicare coscienziosamente all’Amministrazione federale delle contribuzioni, a sua richiesta, tutti i fatti che possono essere rilevanti per l’accertamento dell’obbligo fiscale e il calcolo delle tassa d’emissione.
2 Se l’obbligo di fornire informazioni è contestato, l’articolo 35 capoverso 3 si applica per analogia.
1 L’Amministrazione federale delle contribuzioni controlla se viene soddisfatto l’obbligo di annunciarsi come contribuente e verifica i rendiconti e i versamenti della tassa.
2 L’Amministrazione federale delle contribuzioni, per chiarire la fattispecie, può verificare sul posto i libri di commercio, i giustificativi e gli altri documenti del contribuente.
4 Se la controversia non può essere composta, l’Amministrazione federale delle contribuzioni prende una decisione.
5 Le constatazioni fatte in occasione di un controllo secondo il capoverso 1 o 2 presso una banca o una cassa di risparmio ai sensi della legge federale dell’8 novembre 19341 su le banche e le casse di risparmio, o presso la Banca nazionale svizzera oppure presso una centrale d’emissione di obbligazioni fondiarie possono essere utilizzate soltanto per l’applicazione delle tasse di bollo. Il segreto bancario va rispettato.
II. Decisioni dell’Amministrazione federale delle contribuzioni
L’Amministrazione federale delle contribuzioni prende tutte le decisioni necessarie per la riscossione della tassa, in particolare quando:
in un caso determinato, essa è richiesta di stabilire d’ufficio, a titolo preventivo, l’obbligo fiscale, le basi di calcolo della tassa o la responsabilità solidale;
1 Le decisioni dell’Amministrazione federale delle contribuzioni possono essere impugnate con reclamo nel termine di 30 giorni dalla notificazione.
2 Il reclamo deve essere presentato per scritto all’Amministrazione federale delle contribuzioni; esso deve contenere conclusioni precise e indicare i fatti sui quali è fondato.
3 Se il reclamo è ammissibile, l’Amministrazione federale delle contribuzioni riesamina la decisione senza essere vincolata dalle conclusioni presentate.
1 Abrogata dal n. 51 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, con effetto dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).
1 Introdotto dal n. 26 dell’all. alla LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 288; FF 1991 II 413). Abrogato dal n. 51 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, con effetto dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).
1 Nuovo testo giusta il n. 26 dell’all. alla LF del 4 ott. 1991(RU 1992 288; FF 1991 II 413). Abrogato dal n. 51 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, con effetto dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).
1 L’esecuzione è promossa se, dopo diffida, il debitore non paga la tassa, gli interessi e le spese; è riservata l’insinuazione del credito nel fallimento.
1 L’Amministrazione federale delle contribuzioni può esigere garanzie per le tasse, gli interessi e le spese, anche se non siano ancora accertati con decisione passata in giudicato, né scaduti, quando:
l’esazione appare in pericolo;
3 Le richieste di garanzia dell’Amministrazione federale delle contribuzioni possono essere impugnate mediante ricorso al Tribunale amministrativo federale.3
2 Nuovo testo giusta il n. 10 dell’all. alla LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227 1307; FF 1991 III 1).
3 Nuovo testo giusta il n. 51 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).
4 Introdotto dal n. 26 dell’all. alla LF del 4 ott. 1991(RU 1992 288; FF 1991 II 413). Nuovo testo giusta il n. 51 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).
5 Introdotto dal n. 26 dell’all. alla LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 288; FF 1991 II 413). Abrogato dal n. 51 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, con effetto dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).
1 Gli articoli 66 a 69 della legge federale del 20 dicembre 19681 sulla procedura amministrativa sono applicabili per analogia alla revisione e all’interpretazione delle decisioni dell’Amministrazione federale delle contribuzioni.
2 Abrogato dal n. 51 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, con effetto dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).
I. Sottrazione d’imposta8
1 Chiunque, intenzionalmente o per negligenza, al fine di procacciare un profitto a sé o a un terzo, sottrae le tasse di bollo alla Confederazione od ottiene in altro modo, per sé o per un terzo, un profitto fiscale illecito, è, in quanto non si applichi l’articolo 14 della legge federale del 22 marzo 19741 sul diritto penale amministrativo, punito a titolo di sottrazione d’imposta con la multa fino a 30 000 franchi o fino al triplo della tassa sottratta o del profitto illecito, se tale triplo supera 30 000 franchi.2
2 Nuovo testo giusta il n. 8 dell’all. al DPA, in vigore dal 1° gen. 1975 (RU 1974 1857; FF 1971 I 727).
3 Abrogati dal n. 8 dell’all. al DPA, con effetto dal 1° gen. 1975 (RU 1974 1857; FF 1971 I 727).
non assolve l’obbligo di annunciarsi come contribuente, di presentare le notifiche, le distinte e i rendiconti, di fornire le informazioni, di presentare i libri di commercio, i registri e i documenti giustificativi;
fornisce dati falsi o tace fatti rilevanti in una notifica, in una distinta o in rendiconto, in un’istanza di esenzione, di rimborso, di proroga della riscossione o di condono di tasse, o presenta a tale occasione documenti inesatti su fatti rilevanti;
contravviene all’obbligo di tenere regolarmente e di conservate i libri di commercio, i registri e i documenti giustificativi;
2 È riservata l’azione penale conformemente all’articolo 285 del Codice penale svizzero4, quando trattasi di un’infrazione nel senso del capoverso 1 lettera e.
1 Nuovo testo giusta il n. 8 dell’all. al DPA, in vigore dal 1° gen. 1975 (RU 1974 1857; FF 1971 I 727).
3 Nuovo testo dell’ultimo comma giusta il n. 8 dell’all. al DPA, in vigore dal 1° gen. 1975 (RU 1974 1857; FF 1971 I 727).
1 Chiunque non adempie una condizione cui fu subordinata un’autorizzazione speciale,
chiunque contravviene a una prescrizione della presente legge o di un’ordinanza, alle istruzioni di carattere generale emanate in base a tali prescrizioni o a una decisione notificatagli con la comminatoria della pena contemplata nel presente articolo,
1 Abrogati dal n. 8 dell’all. al DPA, con effetto dal 1° gen. 1975 (RU 1974 1857; FF 1971 I 727).
1 La legge federale del 22 marzo 19741 sul diritto penale amministrativo è applicabile; l’autorità amministrativa incaricata del procedimento e del giudizio a tenore di quella legge è l’Amministrazione federale delle contribuzioni.2
1 Abrogato dal n. I 3 della LF del 10 ott. 1997 sulla riforma 1997 dell’imposizione delle imprese, in vigore dal 1° gen. 1998 (RU 1998 669; FF 1997 II 963).
II. Modificazione della legge federale su l’imposta preventiva
1 Con l’entrata in vigore della presente legge sono abrogate:
2 Le disposizioni abrogate rimangono applicabili, anche dopo l’entrata in vigore della presente legge, ai crediti fiscali, fatti e rapporti giuridici insorti anteriormente.
Il Consiglio federale fissa la data dell’entrata in vigore della presente legge.
Data dell’entrata in vigore:10 1° luglio 1974 Art. 21 a 26: 1° gennaio 1975
1 RS 1012 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 29 set. 2017, in vigore dal 1° mar. 2018 (RU 2018 705; FF 2017 1319).3 FF 1972 II 10684 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 24 mar. 1995, in vigore dal 1° gen. 1996 (RU 1995 4259; FF 1995 I 65).5 Rettificato dalla Commissione di redazione dell’AF (art. 33 LRC; RU 1974 1051).6 Introdotto dal n. VI 1 della LF del 24 mar. 2000 concernente l’istituzione e l’adeguamento di basi legali per il trattamento di dati personali, in vigore dal 1° set. 2000 (RU 2000 1913; FF 1999 7979).7 Nuovo testo giusta il n. 51 dell’all. alla L del 17 giu. 2005 sul Tribunale amministrativo federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 2197; FF 2001 3764).8 Nuovo testo giusta il n. 8 dell’all. al DPA, in vigore dal 1° gen. 1975 (RU 1974 1857; FF 1971 I 727).9 Nuovo testo giusta il n. 8 dell’all. al DPA, in vigore dal 1° gen. 1975 (RU 1974 1857; FF 1971 I 727).10 DCF del 30 ott. 1973.
du 27 juin 1973 (Etat le 1er janvier 2020)
sur l’émission des titres suisses suivants:
bons de participation et bons de participation sociale de banques coopératives,
4. et 5.3 ...
documents qui, d’après la présente loi, sont assimilés aux titres figurant sous ch. 1 à 5;
sur le paiement de primes d’assurance contre quittance.
2 Si, dans les actes juridiques mentionnés à l’al. 1, aucun titre n’est émis ou remis, les livres ou autres documents servant à la constatation des actes juridiques tiennent lieu de titres.
2 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. II 7 de la LF du 15 juin 2018 sur les établissements financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 8101).
3 Abrogés par l’annexe ch. 2 de la LF du 30 sept. 2011 (Renforcement de la stabilité dans le secteur financier), avec effet au 1er mars 2012 (RO 2012 811; FF 2011 4365).
5 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. II 7 de la LF du 15 juin 2018 sur les établissements financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 8101).
6 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. II 4 de la LF du 23 juin 2006 sur les placements collectifs, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 5379; FF 2005 5993).
1 Les documents que la présente loi soumet à un droit de timbre ou qu’elle déclare exonérés ne peuvent être frappés par les cantons de droits de timbre ou de droits d’enregistrement du même genre. Le Tribunal fédéral connaît en instance unique des contestations relatives à cette disposition (art. 116 de la LF d’organisation judiciaire du 16 déc. 1943, OJ1).
1 L’expression «suisse» ou «domicilié en Suisse» s’applique à quiconque possède son domicile en Suisse, y réside d’une manière durable, y a son siège statutaire ou légal ou y est inscrit comme entreprise au registre du commerce.
2 Les sociétés d’investissement à capital fixe au sens de l’art. 110 LPCC1 sont assimilées dans la présente loi aux sociétés de capitaux.2
3 Sont des obligations les reconnaissances de dettes écrites se rapportant à des montants fixes, émises en plusieurs exemplaires et visant l’obtention collective de capitaux, la création d’occasions collectives de placement ou la consolidation d’engagements, notamment les obligations d’emprunt, y compris les titres d’emprunt garantis par un gage immobilier, conformément à l’art. 875 du code civil3, les titres de rente, les lettres de gage, les obligations de caisse, les bons de caisse et de dépôt ainsi que les créances inscrites au livre de la dette.4
les effets de change, les reconnaissances de dette analogues aux effets de change et les autres papiers escomptables émis en plusieurs exemplaires lorsqu’ils sont destinés à être placés dans le public;
les créances comptables émises en plusieurs exemplaires et visant l’obtention collective de capitaux.5
2 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. II 4 de la LF du 23 juin 2006 sur les placements collectifs, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 5379; FF 2005 5993).
Chapitre 1 Droit de timbre d’émission
1 Le droit d’émission a pour objet:
la création, ainsi que l’augmentation de la valeur nominale, à titre onéreux ou gratuit, de droits de participation sous la forme
d’actions de sociétés anonymes et de sociétés en commandite par actions suisses,
de parts sociales de sociétés à responsabilité limitée suisses,
de parts sociales de sociétés coopératives suisses,
de bons de jouissance de sociétés suisses. Sont considérés comme bons de jouissance les documents portant sur des droits de participation au bénéfice net ou au résultat de la liquidation,
de bons de participation de sociétés suisses ou d’entreprises commerciales suisses ayant un statut de droit public,
de bons de participation sociale de banques coopératives;
2 Sont assimilés à la création de droits de participation, au sens de l’al. 1, let. a:
le transfert de la majorité des actions ou des parts sociales d’une société suisse qui est économiquement liquidée ou dont les actifs ont été rendus liquides;
2 Introduit par l’art. 7 ch. 1 disp. fin. tit. XXVI CO, en vigueur depuis le 1er juil. 1992 (RO 1992 733; FF 1983 II 757).
3 Introduit par l’annexe ch. II 7 de la LF du 15 juin 2018 sur les établissements financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 8101).
5 Nouvelle teneur selon l’art. 7 ch. 1 disp. fin. tit. XXVI CO, en vigueur depuis le 1er juil. 1992 (RO 1992 733; FF 1983 II 757).
6 Abrogée par le ch. I de la LF du 4 oct. 1991, avec effet au 1er avr. 1993 (RO 1993 222; FF 1991 IV 481 505).
1 Introduit par le ch. I de la LF du 4 oct. 1991 (RO 1993 222; FF 1991 IV 481 505). Abrogé par l’annexe ch. 2 de la LF du 30 sept. 2011 (Renforcement de la stabilité dans le secteur financier), avec effet au 1er mars 2012 (RO 2012 811; FF 2011 4365).
1 Ne sont pas soumis au droit d’émission:
les droits de participation à des sociétés anonymes, sociétés en commandite par actions, sociétés à responsabilité limitée ou sociétés coopératives qui exercent leur activité, sans aucun but de lucre, en faveur des pauvres et des malades, des cultes, de l’instruction ou d’autres oeuvres d’utilité publique, ou qui visent à procurer des habitations à loyer modéré ou à cautionner, en tant que, d’après les statuts,
la création de droits de participation à des sociétés coopératives ou l’augmentation de leur valeur nominale, aussi longtemps que les prestations des associés, au sens de l’art. 5, n’excèdent pas un million de francs au total;
les droits de participation à des entreprises de transports, créés ou augmentés en faveur des pouvoirs publics en raison de leurs contributions d’investissement;
les droits de participation qui sont créés ou augmentés au moyen de précédents agios et versements des actionnaires ou associés, pour autant que la société prouve qu’elle a payé le droit d’émission sur ces agios et versements;
les droits de participation qui sont créés ou augmentés au moyen d’un capital-participation ou d’un capital de participation sociale d’une banque coopérative, pour autant que la société ou la coopérative prouve qu’elle a payé le droit d’émission sur ce capital-participation ou ce capital de participation sociale;
les droits de participation émis à titre onéreux lors de la fondation ou de l’augmentation du capital d’une société anonyme, d’une société en commandite par actions ou d’une société à responsabilité limitée, sous réserve que les versements des actionnaires ne dépassent pas en tout la somme de un million de francs;
les droits de participation créés ou augmentés pour reprendre une exploitation ou une partie d’exploitation d’une société anonyme, d’une société en commandite par actions, d’une société à responsabilité limitée ou d’une société coopérative pour autant que, selon le bilan du dernier exercice annuel, la moitié du capital et des réserves légales de cette société ou de cette coopérative ne soit plus couverte;
la création de droits de participation ou l’augmentation de leur valeur nominale, en cas d’assainissement ouvert, jusqu’à concurrence de leur montant avant l’assainissement ainsi que les versements supplémentaires des actionnaires ou des associés en cas d’assainissement tacite, pour autant que:
les droits de participation à des banques qui sont créés ou augmentés au moyen du capital convertible selon l’art. 13, al. 1, de la loi du 8 novembre 1934 sur les banques13;
les droits de participation à des banques ou à des sociétés affiliées à des groupes financiers pour lesquelles des mesures prévues aux art. 28 à 32 de la loi sur les banques peuvent être ordonnées et qui sont constitués ou augmentés au moment de la conversion de fonds de tiers en fonds propres conformément à l’art. 31, al. 3, de la loi sur les banques.
2 Si les conditions de l’exonération ne sont plus remplies, le droit doit être payé sur les droits de participation existant encore.15
2 Nouvelle teneur selon le ch. II 1 de la LF du 23 mars 2007 sur la réforme de l’imposition des entreprises II, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 2893; FF 2005 4469).
5 Introduite par l’art. 24 de la LF du 20 déc. 1985 sur la constitution de réserves de crise bénéficiant d’allégements fiscaux (RO 1988 1420; FF 1984 I 1147). Abrogée par le ch. II de la LF du 28 sept. 2018, avec effet au 1er janv. 2019 (RO 2019 433; FF 2018 2379).
6 Introduite par l’art. 7 ch. 1 disp. fin. tit. XXVI CO (RO 1992 733; FF 1983 II 757). Nouvelle teneur selon l’annexe ch. II 7 de la LF du 15 juin 2018 sur les établissements financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 8101).
8 Introduite par l’annexe ch. II 4 de la LF du 23 juin 2006 sur les placements collectifs, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 5379; FF 2005 5993).
10 Introduite par le ch. II 1 de la LF du 23 mars 2007 sur la réforme de l’imposition des entreprises II, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 2893; FF 2005 4469).
11 Introduite par le ch. II 1 de la LF du 23 mars 2007 sur la réforme de l’imposition des entreprises II, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 2893; FF 2005 4469).
12 Introduite par l’annexe ch. 2 de la LF du 30 sept. 2011 (Renforcement de la stabilité dans le secteur financier) (RO 2012 811; FF 2011 4365). Nouvelle teneur selon le ch. II de la LF du 18 mars 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3451; FF 2015 6469).
15 Rectification selon l’art. 33, al. 1, LREC (RO 1974 1051): la CdR de l’Ass. féd. a biffé la partie de la phrase «ou sur les parts de fonds de placement».
pour les actions, les bons de participation, les parts sociales de sociétés à responsabilité limitée et les bons de participation sociale de banques coopératives: lors de l’inscription au registre du commerce de la création ou de l’augmentation des droits de participation;
abis.2 pour les droits de participation créés sous forme d’augmentation conditionnelle: lors de leur émission;
1 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. II 7 de la LF du 15 juin 2018 sur les établissements financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 8101).
2 Introduite par l’art. 7 ch. 1 disp. fin. tit. XXVI CO, en vigueur depuis le 1er juil. 1992 (RO 1992 733; FF 1983 II 757).
3 Abrogée par le ch. I 3 de la LF du 10 oct. 1997 sur la réforme 1997 de l’imposition des sociétés, avec effet au 1er avr. 1998 (RO 1998 669; FF 1997 II 1058).
4 Introduite par le ch. I de la LF du 4 oct. 1991 (RO 1993 222; FF 1991 IV 481 505) . Abrogée par l’annexe ch. 2 de la LF du 30 sept. 2011 (Renforcement de la stabilité dans le secteur financier), avec effet au 1er mars 2012 (RO 2012 811; FF 2011 4365).
1 Le droit d’émission sur les droits de participation s’élève à 1 pour cent et se calcule:2
pour la création et l’augmentation de droits de participation: sur le montant reçu par la société en contrepartie des droits de participation, mais au moins sur la valeur nominale;
3 Les choses et les droits doivent être estimés à leur valeur vénale au moment de l’apport.
2 Nouvelle teneur selon le ch. I 3 de LF du 10 oct. 1997 sur la réforme 1997 de l’imposition des sociétés, en vigueur depuis le 1er avr. 1998 (RO 1998 669; FF 1997 II 1058).
1 Le droit d’émission s’élève:
sur les droits de participation créés ou augmentés conformément à des décisions de fusion, scission ou transformation d’entreprises individuelles, sociétés commerciales sans personnalité juridique, associations, fondations ou entreprises de droit public, dans la mesure où le sujet concerné existait depuis au moins cinq ans: à 1 % de la valeur nominale, sous réserve des exceptions de l’art. 6, al. 1, let. h; la plus-value fait l’objet d’un décompte ultérieur dans la mesure, où au cours des cinq années qui suivent la restructuration, les droits de participation sont aliénés.
2 Les versements effectués au cours d’un exercice sur le capital social d’une société coopérative ne sont soumis au droit d’émission que dans la mesure où ils sont supérieurs aux remboursements de capital social effectués durant le même exercice.
2 Abrogée par le ch. I 3 de la LF du 10 oct. 1997 sur la réforme 1997 de l’imposition des sociétés, avec effet au 1er avr. 1998 (RO 1998 669; FF 1997 II 1058).
4 Nouvelle teneur selon l’art. 7 ch. 1 disp. fin. tit. XXVI CO, en vigueur depuis le 1er juil. 1992 (RO 1992 733; FF 1983 II 757).
5 Introduite par l’annexe ch. 6 de la LF du 3 oct. 2003 sur la fusion (RO 2004 2617; FF 2000 3995). Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 6 de la LF du 16 déc. 2005 (Droit de la société à responsabilité limitée; adaptation des droits de la société anonyme, de la société coopérative, du registre du commerce et des raisons de commerce), en vigueur depuis le 1er janv. 2008 (RO 2007 4791; FF 2002 2949, 2004 3745).
1 Pour les droits de participation l’obligation fiscale incombe à la société1. En cas de transfert de la majorité des droits de participation (art. 5, al. 2, let. b), l’aliénateur est responsable solidairement.
3 et 4 ...3
3 Introduits par le ch. I de la LF du 4 oct. 1991 (RO 1993 222; FF 1991 IV 481 505). Abrogés par l’annexe ch. 2 de la LF du 30 sept. 2011 (Renforcement de la stabilité dans le secteur financier), avec effet au 1er mars 2012 (RO 2012 811; FF 2011 4365).
V. Échéance de la créance fiscale
Le droit d’émission échoit:
sur les parts sociales de sociétés coopératives: 30 jours après la clôture de l’exercice commercial;
sur les droits de participation: 30 jours après l’expiration du trimestre durant lequel la créance fiscale est née (art. 7);
1 Nouvelle teneur selon le ch. II 1 de la LF du 23 mars 2007 sur la réforme de l’imposition des entreprises II, en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2008 2893; FF 2005 4469).
2 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 2 de la LF du 30 sept. 2011 (Renforcement de la stabilité dans le secteur financier), en vigueur depuis le 1er mars 2012 (RO 2012 811; FF 2011 4365).
Si, lors de l’assainissement ouvert ou tacite d’une société anonyme, d’une société en commandite par actions, d’une société à responsabilité limitée ou d’une société coopérative, la perception du droit d’émission devait avoir des conséquences manifestement rigoureuses, le sursis à la perception ou la remise du droit doivent être accordés.
1 Le droit de négociation a pour objet le transfert à titre onéreux de la propriété des documents indiqués à l’al. 2, si l’un des contractants ou l’un des intermédiaires est un commerçant de titres au sens de l’al. 3.1
les obligations (art. 4, al. 3 et 4),
les actions, les parts sociales de sociétés à responsabilité limitée, les parts sociales et bons de participation sociale de sociétés coopératives, les bons de participation, les bons de jouissance,
les titres émis par une personne domiciliée à l’étranger et remplissant les mêmes fonctions économiques que les titres au sens de la let. a; le Conseil fédéral doit exonérer du droit l’émission de titres étrangers, si la situation monétaire ou le marché des capitaux l’exige;
les banques, les sociétés financières à caractère bancaire au sens de la loi du 8 novembre 1934 sur les banques7, la Banque nationale suisse de même que les contreparties centrales au sens de la loi du 19 juin 2015 sur l’infrastructure des marchés financiers8;
les personnes physiques et morales et les sociétés de personnes suisses, ainsi que les établissements et les succursales suisses d’entreprises étrangères qui ne tombent pas sous le coup de la let. a, et dont l’activité consiste exclusivement, ou pour une part essentielle,
à s’entremettre en tant que conseiller en placement ou gérant de fortune dans l’achat et la vente de documents imposables (intermédiaires);
les sociétés anonymes, les sociétés en commandites par actions, les sociétés à responsabilité limitée et les sociétés coopératives suisses ainsi que les institutions suisses de prévoyance professionnelle et de prévoyance liée qui ne tombent pas sous le coup des let. a et b et dont l’actif se compose, d’après le dernier bilan, de plus de 10 millions de francs de documents imposables au sens de l’al. 2;
la Confédération, les cantons et les communes politiques, y compris leurs établissements, pour autant que leurs comptes indiquent des documents imposables au sens de l’al. 2 d’une valeur de plus de 10 millions de francs ainsi que les institutions suisses d’assurances sociales.13
4 Sont considérées comme des institutions suisses de prévoyance professionnelle et de prévoyance liée au sens de l’al. 3, let. d:
les institutions de prévoyance au sens de l’art. 48 de la loi fédérale du 25 juin 1982 sur la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et invalidité (LPP)14 et de l’art. 331 du code des obligations15, ainsi que le fonds de garantie et l’institution supplétive au sens des art. 56 et 60 LPP;
les fondations de libre passage au sens des art. 10, al. 3, et 19 de l’ordonnance du 3 octobre 1994 sur le libre passage16;
les institutions qui concluent des contrats et des conventions de prévoyance liée au sens de l’art. 1, al. 1, let. b, de l’ordonnance du 13 novembre 1985 sur les déductions admises fiscalement pour les cotisations versées à des formes reconnues de prévoyance17;
5 Sont considérés comme des institutions suisses d’assurances sociales au sens de l’al. 3, let. f, le fonds de compensation de l’assurance-vieillesse et survivants et celui de l’assurance-chômage.19
3 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. II 4 de la LF du 23 juin 2006 sur les placements collectifs, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 5379; FF 2005 5993).
6 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 5 de la L du 19 juin 2015 sur l’infrastructure des marchés financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 5339; FF 2014 7235).
11 Introduite par le ch. I de l’AF du 19 mars 1999 concernant des mesures urgentes dans le domaine du droit de timbre de négociation (RO 1999 1287; FF 1999 899). Abrogée par le ch. I de la LF du 19 mars 2010, avec effet au 1er juil. 2010 (RO 2010 3317; FF 2009 7909 7917).
l’émission d’actions, de parts sociales de sociétés à responsabilité limitée et de sociétés coopératives, de bons de participation sociale de banques coopérative, de bons de participation, de bons de jouissance et de parts de placements collectifs au sens de la LPCC2, d’obligations et de papiers monétaires suisses, y compris la prise ferme par une banque ou une société de participation et la répartition des titres à l’occasion de leur émission ultérieure;
l’apport de titres servant à la libération d’actions, de parts sociales de sociétés à responsabilité limitée et de sociétés coopératives, de bons de participation sociale de banques coopératives, de bons de participation et de parts de placements collectifs au sens de la LPCC, que ces actions, parts ou bons soient suisses ou étrangers;
l’émission d’obligations de débiteurs domiciliés à l’étranger libellées en monnaie étrangère (euro-obligations), ainsi que celle de droits de participation à des sociétés étrangères; seuls sont des euro-obligations les titres pour lesquels le versement d’intérêts aussi bien que le remboursement du capital interviennent en monnaie étrangère;
l’achat et la vente d’obligations étrangères ainsi que l’entremise dans l’achat et la vente pour l’acheteur ou le vendeur lorsqu’il est partie contractante étrangère;
le transfert de titres imposables qui, dans le cadre d’une restructuration, en particulier d’une fusion, d’une scission ou d’une transformation, est effectué par l’entreprise qui est reprise, qui se scinde ou qui se transforme au profit de la société reprenante ou transformée;
l’acquisition ou l’aliénation de documents imposables en cas de restructurations au sens des art. 61, al. 3, et 64, al. 1bis, de la loi fédérale du 14 décembre 1990 sur l’impôt fédéral direct10 ainsi qu’en cas de transfert de participations d’au moins 20 % du capital-actions ou du capital social d’autres sociétés à une société suisse ou étrangère du groupe.
3 Le commerçant de titres professionnel au sens de l’art. 13, al. 3, let. a et b, ch. 1, est exempté de la partie des droits qui le concerne lorsqu’il vend des titres de son stock commercial ou qu’il en acquiert en vue d’augmenter ce stock. Est considéré comme stock commercial le stock de titres composé de documents imposables résultant de l’activité commerciale du commerçant professionnel, à l’exclusion des participations et des stocks présentant les caractéristiques d’un placement.12
3 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. II 7 de la LF du 15 juin 2018 sur les établissements financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2020 (RO 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 8101).
8 Introduite par l’annexe ch. 6 de la LF du 3 oct. 2003 sur la fusion, en vigueur depuis le 1er juil. 2004 (RO 2004 2617; FF 2000 3995).
9 Introduite par l’annexe ch. 6 de la LF du 3 oct. 2003 sur la fusion, en vigueur depuis le 1er juil. 2004 (RO 2004 2617; FF 2000 3995).
1 La créance fiscale prend naissance au moment de la conclusion de l’opération.
2 Pour les opérations conditionnelles ou accordant un droit d’option, la créance fiscale prend naissance au moment de l’exécution de l’opération.
1 Le droit de négociation est calculé sur la contre-valeur et s’élève à
3 pour mille3 pour les titres émis par une personne domiciliée à l’étranger.
2 Si la contre-valeur n’est pas constituée par une somme d’argent, la valeur vénale de la contre-prestation convenue est déterminante.
1 L’obligation fiscale incombe au commerçant de titres.
s’il est intermédiaire: pour chaque contractant qui ne justifie pas de sa qualité de commerçant de titres enregistré ou d’investisseur exonéré;
s’il est contractant: pour lui-même et pour la contrepartie qui ne justifie pas de sa qualité de commerçant de titres enregistré ou d’investisseur exonéré.1
s’il règle ses comptes avec le commettant aux conditions originales de l’opération conclue avec la contrepartie;
s’il ne fait qu’indiquer aux parties l’occasion de conclure une opération;
s’il cède les titres le jour même de leur acquisition.
2 Introduit par le ch. I de l’AF du 19 mars 1999 concernant des mesures urgentes dans le domaine du droit de timbre de négociation (RO 1999 1287; FF 1999 899). Abrogé par le ch. I de la LF du 19 mars 2010, avec effet au 1er juil. 2010 (RO 2010 3317; FF 2009 7909 7917).
1 Sont considérés comme des investisseurs exonérés au sens de l’art. 17, al. 2:2
les États étrangers et les banques centrales;
les placements collectifs suisses de capitaux au sens de l’art. 7 LPCC4;
c.5 les placements collectifs étrangers de capitaux au sens de l’art. 119 LPCC;
les institutions étrangères d’assurances sociales;
les sociétés d’assurances sur la vie étrangères soumises à une réglementation étrangère prévoyant une surveillance équivalente à celle de la Confédération;
les sociétés étrangères dont les actions sont cotées auprès d’une bourse reconnue et leurs sociétés affiliées étrangères consolidées.
2 Sont considérées comme des institutions étrangères d’assurances sociales les institutions qui accomplissent les mêmes tâches que les institutions suisses citées à l’art. 13, al. 5, et qui sont soumises à une surveillance équivalente à celle de la Confédération.
5 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. II 4 de la LF du 23 juin 2006 sur les placements collectifs, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 5379; FF 2005 5993).
Art. 18 Opérations d’émission
1 Le commerçant de titres est considéré comme contractant s’il prend les titres ferme à l’occasion de leur émission.
2 Si le commerçant de titres acquiert, en qualité de sous-participant, les titres d’un autre commerçant de titres et qu’il les replace pendant l’émission, il est exempté pour la partie des droits qui le concerne.
3 Le commerçant de titres est en outre considéré comme contractant s’il émet des documents relatifs à des sous-participations à des créances provenant de prêts.1
1 Si, lors de la conclusion d’une opération sur titres, un des contractants est une banque étrangère, un agent de change étranger ou une contrepartie centrale au sens de la loi du 19 juin 2015 sur l’infrastructure des marchés financiers2, le demi-droit qui concerne ce contractant n’est pas dû.3 Il en va de même pour les titres repris ou livrés en tant que contrepartie par une bourse lors de l’exercice de produits dérivés standardisés.
3 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 5 de la L du 19 juin 2015 sur l’infrastructure des marchés financiers, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 5339; FF 2014 7235).
Art. 19a1Organismes servant d’intermédiaires à des fins de garantie de l’impôt
Celui qui, dans l’État de domicile d’une personne physique, est soumis à une autorisation ou à une surveillance de l’État et remplit exclusivement les obligations de déclaration et les obligations fiscales relatives à la fortune que cette personne détient en Suisse est exonéré du droit de timbre de négociation sur les opérations liées à cette fortune.
Le droit de négociation échoit trente jours après l’expiration du trimestre durant lequel la créance fiscale est née (art. 15).
Chapitre 3 Droit de timbre sur les primes d’assurance
qui font partie du portefeuille suisse d’un assureur soumis à la surveillance de la Confédération ou d’un assureur suisse ayant un statut de droit public;
qu’un preneur d’assurance suisse a conclues avec un assureur étranger qui n’est pas soumis à la surveillance de la Confédération.
de l’assurance sur la vie non susceptible de rachat ainsi que de l’assurance sur la vie susceptible de rachat dont le paiement des primes est périodique; le Conseil fédéral fixe par voie d’ordonnance les délimitations nécessaires;
abis.2 de l’assurance sur la vie, pour autant que cette assurance serve à la prévoyance professionnelle au sens de la LPP3;
ater.4 de l’assurance sur la vie contractée par un preneur d’assurance domicilié à l’étranger;
de l’assurance-maladie et invalidité;
de l’assurance contre les accidents;
de l’assurance des marchandises en cours de route;
de l’assurance contre les dommages causés aux terrains agricoles et aux cultures par les forces de la nature;
de l’assurance contre le chômage;
de l’assurance contre la grêle;
de l’assurance du bétail;
de l’assurance de corps des aéronefs et bateaux, décrits dans l’ordonnance5, qui servent essentiellement au transport professionnel de personnes et de marchandises à l’étranger;
de l’assurance contre le feu, le vol, le bris de glaces, les dégâts des eaux, de l’assurance du crédit, des machines et des bijoux, si le contribuable établit que la chose assurée se trouve à l’étranger.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I 3 de LF du 10 oct. 1997 sur la réforme 1997 de l’imposition des sociétés, en vigueur depuis le 1er avr. 1998 (RO 1998 669; FF 1997 II 1058).
2 Introduite par le ch. I 3 de LF du 10 oct. 1997 sur la réforme 1997 de l’imposition des sociétés, en vigueur depuis le 1er avr. 1998 (RO 1998 669; FF 1997 II 1058).
4 Introduite par le ch. I 3 de LF du 10 oct. 1997 sur la réforme 1997 de l’imposition des sociétés, en vigueur depuis le 1er avr. 1998 (RO 1998 669; FF 1997 II 1058).
1 Le droit calculé sur la prime nette au comptant s’élève à 5 %; pour l’assurance sur la vie, il s’élève à 2,5 %.1
2 Les contribuables sont tenus, pour chaque branche d’assurance, de faire figurer dans leur comptabilité les primes imposables et les primes exonérées.
L’obligation fiscale incombe à l’assureur. Si l’assurance a été conclue avec un assureur étranger (art. 21, let. b), le preneur d’assurance suisse est tenu de payer le droit.
Le droit échoit trente jours après l’expiration du trimestre durant lequel la créance fiscale est née (art. 23).
1 Sont applicables pour la fixation des droits, les clauses réelles des documents ou des actes juridiques; il n’est pas tenu compte des dénominations ou expressions inexactes employées par les intéressés.
2 Si les faits déterminants pour l’obligation fiscale ou pour le calcul des droits ne peuvent pas être élucidés avec certitude, ils doivent être reconstitués sur la base d’une appréciation d’office des constatations faites.
2 Si les parties ne sont pas convenues d’un cours de conversion fixe, le calcul sera fait sur la base du cours moyen de l’offre et de la demande au dernier jour ouvrable précédant la naissance de la créance fiscale.
Un intérêt moratoire est dû, sans sommation, sur le montant du droit dès que les délais fixés aux art. 11, 20 et 26 sont échus. Le Département fédéral des finances fixe le taux de l’intérêt.
1 La créance fiscale se prescrit par cinq ans dès la fin de l’année civile au cours de laquelle elle a pris naissance (art. 7, 15, 23).
2 La prescription ne court pas, ou elle est suspendue, tant que la créance fiscale est l’objet d’une garantie ou d’un sursis, ou tant qu’aucune des personnes tenues au paiement n’est domiciliée en Suisse.
3 La prescription est interrompue chaque fois qu’une personne tenue au paiement reconnaît la créance fiscale et chaque fois qu’un acte officiel tendant à recouvrer la créance est porté à la connaissance d’une personne tenue au paiement. A chaque interruption, un nouveau délai de prescription commence à courir.
Pour l’exécution de la présente loi, l’Administration fédérale des contributions arrête toutes les instructions et prend toutes les décisions nécessaires qui ne sont pas réservées expressément à une autre autorité.
1 Les autorités fiscales des cantons, districts, cercles et communes et l’Administration fédérale des contributions se prêtent assistance dans l’accomplissement de leur tâche; elles doivent, gratuitement, se faire les communications appropriées, se donner les renseignements nécessaires et se permettre mutuellement la consultation de pièces officielles.
2 Les autorités administratives de la Confédération, ainsi que les autorités des cantons, districts, cercles et communes autres que celles qui sont mentionnées à l’al. 1 ont l’obligation de renseigner l’Administration fédérale des contributions, si les renseignements demandés peuvent être importants pour l’exécution de la présente loi. Un renseignement ne peut être refusé que si des intérêts publics importants s’y opposent, en particulier la sécurité intérieure ou extérieure de la Confédération ou des cantons, ou si le renseignement devait gêner notablement l’autorité sollicitée dans l’accomplissement de sa tâche. Le secret des postes, téléphones et télégraphes doit être sauvegardé.
3 Les contestations portant sur l’obligation de renseigner qui incombe aux autorités administratives de la Confédération sont tranchées par le Conseil fédéral; les contestations portant sur l’obligation de renseigner qui incombe aux autorités des cantons, des districts, des cercles et des communes sont jugées par le Tribunal fédéral si le gouvernement cantonal a rejeté la demande de renseignements (art. 120 de la loi du 17 juin 2005 sur le Tribunal fédéral1).2
2 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 51 de la LF du 17 juin 2005 sur le TAF, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 2197; FF 2001 4000).
1 L’Administration fédérale des contributions gère, pour l’accomplissement des tâches qui lui incombent en vertu de la présente loi, un système d’information. Celui-ci peut contenir des données sensibles portant sur des sanctions administratives ou pénales importantes en matière fiscale.
2 L’Administration fédérale des contributions et les autorités citées à l’art. 32, al. 1, échangent les données qui peuvent être utiles à l’accomplissement de leurs tâches. Les autorités citées à l’art. 32, al. 2 et 4, communiquent à l’Administration fédérale des contributions les données qui peuvent être importantes pour l’exécution de la présente loi.
s’il s’agit de prêter l’assistance prévue à l’art. 32, al. 1, ou de satisfaire à l’obligation de dénoncer des actes punissables;
à l’égard des organes judiciaires ou administratifs qui ont été autorisés par le Conseil fédéral d’une manière générale ou par le Département fédéral des finances1 dans un cas particulier, à demander des renseignements officiels aux autorités chargées de l’exécution de la présente loi.
1 Nouvelle désignation selon l’art. 1 de l’ACF du 19 déc. 1997 (non publié).
Art. 34 Inscription comme contribuable; taxation par le contribuable lui—même
1 Celui qui est assujetti aux droits de timbre, conformément à la présente loi, est tenu de s’inscrire auprès de l’Administration fédérale des contributions sans attendre d’y être invité.
2 Le contribuable doit, à l’échéance du droit (art. 11, 20, 26), remettre à l’Administration fédérale des contributions, sans attendre d’y être invité, le relevé prescrit accompagné des pièces justificatives, et en même temps payer le montant du droit.
1 Abrogé par le ch. II 1 de la LF du 23 mars 2007 sur la réforme de l’imposition des entreprises II, avec effet au 1er janv. 2009 (RO 2008 2893; FF 2005 4469).
1 Le contribuable doit renseigner en conscience l’Administration fédérale des contributions sur tous les faits qui peuvent avoir de l’importance pour déterminer l’assujettissement ou les bases de calcul du droit; il doit en particulier:
tenir ses livres avec soin et les produire, à la requête de l’autorité, avec la pièces justificatives et autres documents.
2 La contestation de l’assujettissement ne libère pas de l’obligation de donner des renseignements.
3 Si l’obligation de donner des renseignements est contestée, l’Administration fédérale des contributions rend une décision.1
1 Les personnes (spécialement les banques, notaires et fiduciaires) qui coopèrent à la fondation ou à l’augmentation de capital d’une société doivent renseigner en conscience l’Administration fédérale des contributions, à sa demande, sur tous les faits qui peuvent avoir de l’importance pour déterminer l’assujettissement ou calculer le droit d’émission.
2 Si l’obligation de donner des renseignements est contestée, l’art. 35, al. 3, est applicable.
1 L’Administration fédérale des contributions contrôle l’accomplissement de l’obligation de s’inscrire comme contribuable; elle contrôle également les relevés et paiements des droits.
2 L’Administration fédérale des contributions peut, pour élucider les faits, examiner sur place les livres du contribuable, les pièces justificatives et autres documents.
4 Si le différend ne peut être vidé, l’Administration fédérale des contributions rend une décision.
5 Les constatations faites à l’occasion d’un contrôle selon l’al. 1 ou 2 auprès d’une banque ou caisse d’épargne au sens de la loi fédérale du 8 novembre 1934 sur les banques et les caisses d’épargne1, auprès de la Banque nationale suisse ou auprès d’une centrale des lettres de gage ne doivent être utilisées que pour l’application des droits de timbre. Le secret bancaire doit être respecté.
II. Décisions de l’Administration fédérale des contributions
L’Administration fédérale des contributions rend toutes les décisions qui sont nécessaires pour la perception des droits de timbre; elle rend une décision, en particulier:
lorsque, dans un cas déterminé, il lui est demandé, à titre provisionnel, de fixer officiellement l’assujettissement, les bases du calcul du droit ou la responsabilité solidaire;
1 Les décisions de l’Administration fédérale des contributions peuvent faire l’objet d’une réclamation dans les trente jours suivant leur notification.
2 La réclamation doit être adressée par écrit à l’Administration fédérale des contributions; elle doit contenir des conclusions précises et indiquer les faits qui la motivent.
3 Si la réclamation a été valablement formée, l’Administration fédérale des contributions revoit sa décision sans être liée par les conclusions présentées.
1 Abrogé par l’annexe ch. 51 de la LF du 17 juin 2005 sur le TAF, avec effet au 1er janv. 2007 (RO 2006 2197; FF 2001 4000).
1 Introduit par l’annexe ch. 26 de la LF du 4 oct. 1991 (RO 1992 288; FF 1991 II 461). Abrogé par l’annexe ch. 51 de la LF du 17 juin 2005 sur le TAF, avec effet au 1er janv. 2007 (RO 2006 2197; FF 2001 4000).
1 L’Administration fédérale des contributions peut demander des sûretés pour les droits, intérêts et frais, même s’ils ne sont pas encore fixés par une décision passée en force ou ne sont pas encore échus:
lorsque le débiteur du droit n’a pas de domicile en Suisse, ou qu’il prend des dispositions pour abandonner son domicile en Suisse ou se faire radier du registre du commerce;
lorsque le débiteur du droit est en demeure ou qu’il a été en demeure à plusieurs reprises pour le paiement.
2 La demande de sûretés doit indiquer le motif juridique de la garantie, le montant à garantir, ainsi que l’office qui reçoit les sûretés. Si la demande de sûretés se fonde sur le l’al. 1, let. a ou b, elle vaut ordonnance de séquestre au sens de l’art. 274 de la loi fédérale du 11 avril 1889 sur la poursuite pour dettes et la faillite1; l’opposition à l’ordonnance de séquestre est exclue.2
3 Les demandes de sûretés de l’Administration fédérale des contributions peuvent faire l’objet d’un recours devant le Tribunal administratif fédéral.3
2 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 10 de la LF du 16 déc. 1994, en vigueur depuis le 1er janv. 1997 (RO 1995 1227; FF 1991 III 1).
3 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 51 de la LF du 17 juin 2005 sur le TAF, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 2197; FF 2001 4000).
4 Introduit par l’annexe ch. 26 de la LF du 4 oct. 1991 (RO 1992 288; FF 1991 II 461). Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 51 de la LF du 17 juin 2005 sur le TAF, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 2197; FF 2001 4000).
5 Introduit par l’annexe ch. 26 de la LF du 4 oct. 1991 (RO 1992 288; FF 1991 II 461). Abrogé par l’annexe ch. 51 de la LF du 17 juin 2005 sur le TAF, avec effet au 1er janv. 2007 (RO 2006 2197; FF 2001 4000).
1 Les art. 66 à 69 de la loi fédérale du 20 décembre 1968 sur la procédure administrative1 sont applicables par analogie à la révision et à l’interprétation des décisions de l’Administration fédérale des contributions.
2 Abrogé par l’annexe ch. 51 de la LF du 17 juin 2005 sur le TAF, avec effet au 1er janv. 2007 (RO 2006 2197; FF 2001 4000).
I. Soustraction d’impôt9
1 Celui qui, intentionnellement ou par négligence, à son propre avantage ou à celui d’un tiers, soustrait des droits de timbre à la Confédération ou obtient d’une autre manière, pour lui-même ou pour un tiers, un avantage fiscal illicite, encourt pour soustraction d’impôt, si la disposition pénale de l’art. 14 de la loi fédérale du 22 mars 1974 sur le droit pénal administratif1 n’est pas applicable, une amende pouvant aller jusqu’à 30 000 francs ou jusqu’au triple du droit soustrait ou de l’avantage illicite, si ce triple dépasse 30 000 francs.2
2 à 4 ...3
2 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 8 du DPA, en vigueur depuis le 1er janv. 1975 (RO 1974 1857; FF 1971 I 1017).
3 Abrogés par l’annexe ch. 8 du DPA, avec effet au 1er janv. 1975 (RO 1974 1857; FF 1971 I 1017).
en ne satisfaisant pas à l’obligation de s’annoncer comme contribuable, de remettre des déclarations, états et relevés, de donner des renseignements et de produire des livres, registres et pièces justificatives;
en donnant des indications inexactes ou en celant des faits importants dans une déclaration, un état ou relevé, dans une demande d’exonération, de restitution, de sursis à la perception ou de remise de droits, ou en présentant des pièces justificatives inexactes à l’appui de faits importants;
en rendant plus difficile, en empêchant ou en rendant impossible l’exécution régulière d’un examen des livres ou d’autres contrôles officiels, ou
en déclarant, contrairement à la vérité, qu’il est un commerçant de titres ou en omettant de retirer sa déclaration après avoir été radié du registre des commerçants de titres,
encourt une amende pouvant aller jusqu’à 20 000 francs, si l’une des dispositions pénales des art. 14 à 16 de la loi fédérale du 22 mars 1974 sur le droit pénal administratif2 n’est pas applicable.3
2 Lorsqu’il s’agit d’une infraction au sens de l’al. 1, let. e, la poursuite pénale selon l’art. 285 du code pénal suisse4 est réservée.
1 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 8 du DPA, en vigueur depuis le 1er janv. 1975 (RO 1974 1857; FF 1971 I 1017).
3 Nouvelle teneur de la dernière phrase selon l’annexe ch. 8 du DPA, en vigueur depuis le 1er janv. 1975 (RO 1974 1857; FF 1971 I 1017).
III. Inobservation de prescriptions d’ordre
1 Celui qui n’aura pas observé une condition de laquelle dépend une autorisation particulière,
celui qui aura contrevenu à une prescription de la présente loi ou d’une ordonnance d’exécution, aux instructions générales arrêtées sur la base de telles prescriptions, ou à une décision à lui signifiée sous la menace de la peine prévue au présent article,
encourt une amende pouvant aller jusqu’à 5000 francs.
1 Abrogés par l’annexe ch. 8 du DPA, avec effet au 1er janv. 1975 (RO 1974 1857; FF 1971 I 1017).
1 La loi fédérale du 22 mars 1974 sur le droit pénal administratif1 est applicable; l’Administration fédérale des contributions est l’autorité administrative compétente pour poursuivre et juger.2
I. Imputation des droits d’émission acquittés
1 Abrogé par le ch. I 3 de la LF du 10 oct. 1997 sur la réforme 1997 de l’imposition des sociétés, avec effet au 1er avr. 1998 (RO 1998 669; FF 1997 II 1058).
II. Modification de la loi sur l’impôt anticipé
1 Sont abrogées, dès l’entrée en vigueur de la présente loi:
Le Conseil fédéral édicte les dispositions d’exécution nécessaires.
Date de l’entrée en vigueur:11 1er juillet 1974 Art. 21 à 26: 1er janvier 1975
1 RS 1012 Nouvelle teneur selon le ch. I de la LF du 29 sept. 2017, en vigueur depuis le 1er mars 2018 (RO 2018 705; FF 2017 1395).3 FF 1972 II 12754 Nouvelle teneur selon le ch. I de la LF du 4 oct. 1991, en vigueur depuis le 1er avr. 1993 (RO 1993 222; FF 1991 IV 481 505).5 Nouvelle teneur selon le ch. I de la LF du 24 mars 1995, en vigueur depuis le 1er janv. 1996 (RO 1995 4259; FF 1995 I 85).6 Rectifié par la CdR de l’Ass. féd. (art. 33 LREC; RO 1974 1051).7 Introduit par le ch. VI 1 de la LF du 24 mars 2000 (Traitement de données personnelles), en vigueur depuis le 1er sept. 2000 (RO 2000 1891; FF 1999 8381).8 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 51 de la LF du 17 juin 2005 sur le TAF, en vigueur depuis le 1er janv. 2007 (RO 2006 2197; FF 2001 4000).9 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 8 du DPA, en vigueur depuis le 1er janv. 1975 (RO 1974 1857; FF 1971 I 1017).10 Nouvelle teneur selon l’annexe ch. 8 du DPA, en vigueur depuis le 1er janv. 1975 (RO 1974 1857; FF 1971 I 1017).11 ACF du 30 oct. 1973