Source: http://www.ingegneri.info/news/impianti/antincendio-milleproroghe-nuove-attivita-d-p-r-n-1512011/
Timestamp: 2019-02-23 07:50:18+00:00
Document Index: 42274660

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 38', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3']

Antincendio e proroga delle “nuove attività” nel D.P.R. n. 151/2011 | Ingegneri.info
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Quali sono le modifiche introdotte dal D.P.R. n. 151/2011 nell'elenco delle attività soggette a controlli? E quali scadenze ha prorogato? Una sintesi schematica
Antincendio e Prevenzione Incendi Redazione 12 novembre 2018
A cura del Dott. Pietro Monaco – Namirial S.p.A.
Il D.P.R. n. 151/2011 ha modificato l’elenco delle attività soggette a controlli, in particolare ha introdotto “nuove attività” soggette VVF, sia da split delle esistenti del D.M. 16 febbraio 1982 che nuove.
Per queste “nuove attività”, con l’emanazione dei vari “decreti mille proroghe”, si sono riformulate le scadenze dall’entrata in vigore del D.P.R. n. 151/2011 (07 Ottobre 2011).
Secondo l’originale scrittura del D.P.R. n. 151/2011 (Art. 11, comma 4) gli enti e i privati responsabili delle nuove attività introdotte all’Allegato I del decreto avrebbero dovuto adeguarsi, espletando gli adempimenti richiesti, entro un anno dall’entrata in vigore del Decreto del Presidente della Repubblica, cioè entro il 7 ottobre 2012.
L’ultima in ordine di tempo è quella inserita nella Legge 27 febbraio 2017, n. 19 che converte il D.L. 30 dicembre 2016, n. 244.
In particolare l’art. 5, comma 11-ter decreto-legge 30 dicembre 2016 n. 244, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017 n. 19 con le modalità previste ai successivi commi 11-quater e 11-quinquies sposta, per gli enti e i privati responsabili delle nuove attività introdotte all’Allegato I esistenti alla data di pubblicazione del D.P.I. n. 151/2011, al 7 ottobre 2017 la presentazione dell’istanza preliminare di cui all’articolo 3 e l’istanza di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica n. 151 del 2011.
Si tratta di una delle attività non precedentemente contemplate tra quelle sottoposte ai controlli di prevenzione incendi dalla normativa previgente (contenuta nel D.M. 16 febbraio 1982), per le quali invece sulla base del nuovo elenco di cui all’Allegato I al D.P.R. n. 151/2011, è previsto l’assoggettamento alla disciplina di prevenzione incendi.
L’attività in questione è contemplata al punto 55 del D.P.R. 151/2011, in particolare:
• Attività 55.1.B: Attività di demolizioni di veicoli e simili con relativi depositi, di superficie da 3000 a 5000 mq.
• Attività 55.2.C: Attività di demolizioni di veicoli e simili con relativi depositi, di superficie superiore a 5000 mq.
Negli impianti di demolizione dei VFU (veicoli fuori uso) sono svolte una serie di attività che vanno dalla raccolta e trasporto delle autovetture fino alla bonifica, alla separazione e allo stoccaggio dei diversi rifiuti, recuperabili. Il processo pertanto espone i lavoratori a molteplici fonti di pericolo.
L’attenzione, in questa pubblicazione, si è focalizzata sul rischio incendio ed esplosioni, a seguito della recente emanazione della Regola Tecnica specifica per questa tipologia di impianti classificati a rischio medio ed elevato dal D.P.R. n. 151/2011.
Il provvedimento è il D.M. 1° luglio 2014 avente come oggetto “Regola tecnica per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle attività di demolizioni di veicoli e simili, con relativi depositi, di superficie superiore a 3.000 mq.”, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 159 del 11 luglio 2014, ed è entrato in vigore dal 10 agosto 2014.
Come usuale nei recenti provvedimenti di prevenzione incendi recentemente emanati, la regola tecnica allegata al D.M. 1° luglio 2014 è suddivisa in due “Titoli”:
• Titolo I, contenente le disposizioni di prevenzione incendi, a loro volta suddivise tra disposizioni applicabili alle attività di nuova costruzione (Capo I) e disposizioni applicabili a quelle esistenti (Capo II)
• Titolo II, contenente il “Metodo proporzionale della caratterizzazione sostanziale ai fini antincendio”. Detto metodo definisce a sua volta come determinare la categoria ai fini antincendio dei centri di demolizione di autoveicoli, (attraverso il riconoscimento della situazione in esame all’interno di un gruppo di scenari precodificato, definiti e differenziati in base al contesto nel quale il centro è inserito, alle caratteristiche comuni dei comparti interni, nonché alla ubicazione ed al layout del centro), individuando poi le misure di sicurezza minime associate a ciascuna categoria.
Le attività esistenti sono comunque tenute a rispettare le disposizioni per le attività nuove, qualora le stesse siano oggetto di un intervento comportante la “completa ristrutturazione”.
• entro il 7 ottobre 2020 (cioè entro 3 anni dal termine previsto dall’art. 11, comma 4, del D.P.R. n. 151/2011) con riferimento ai requisiti di sicurezza di cui all’art. 6, comma 1, lettera a) e comma 2, lettera a), del Decreto;
• entro il 7 ottobre 2017 con riferimento ai requisiti di sicurezza di cui all’art. 6, comma 1, lettera b) e comma 2, lettera b), del Decreto.
I termini risultano così prorogati per effetto della disposizione di cui all’art. 4, comma 2-bis, del D.L. “Mille proroghe” n. 192/2014 (convertito in legge dalla L. n. 11/2015) e poi ancora della disposizione di cui all’art. 5, comma 11-ter, del D.L. “Mille proroghe” n. 244/2016 (convertito in legge dalla L. n. 19/2017).
• possesso di atti abilitativi riguardanti anche la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio, rilasciati dalle competenti autorità ai sensi dell’art. 38, comma 1, del D.L. n. 69/2013 (decreto “del fare”, convertito in legge dalla L. n. 98/2013);
• pianificazione, ovvero lavori di realizzazione, modifica, adeguamento, ristrutturazione o ampliamento anche in corso, sulla base di un progetto approvato dal competente Comando provinciale dei Vigili del fuoco, ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n. 151/2011.
Entro ciascuna delle scadenze segnalate, dovrà essere presentata la SCIA ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. n. 151/2011. Inoltre, il progetto da allegare all’istanza preliminare di cui all’art. 3 del medesimo D.P.R. n. 151/2011 dovrà indicare le opere di adeguamento ai requisiti di sicurezza sopra elencati.
• liquidi dei freni
• olio idraulico e lubrificante
• gas frigorigeni dagli impianti di condizionamento d’aria dei veicoli a motore.
Un’ulteriore fonte di pericolo è costituita dalla presenza di materiale combustibile nelle aree di stoccaggio, in particolare pneumatici e materie plastiche i cui stoccaggi spesso superano i limiti stabiliti nel D.P.R. n. 151/2011.
• macchine in lavorazione e stoccaggio di metalli
• impianti di combustione di GPL e metano
• distanza e elementi di separazione non sufficienti
Il D.M. 1° luglio 2014 prevede che la riduzione della probabilità di insorgenza di un incendio possa avvenire sia attraverso misure di tipo tecnico:
• realizzazione di impianti elettrici a regola d’arte
• messa a terra di impianti, strutture e masse metalliche, al fine di evitare la formazione di cariche elettrostatiche
• realizzazione di impianti di protezione contro le scariche atmosferiche conformemente alle regole dell’arte
• ventilazione degli ambienti in presenza di vapori, gas o polveri infiammabili adozione di dispositivi di sicurezza.
• rispetto dell’ordine e della pulizia
• controlli sulle misure di sicurezza
• predisposizione di un regolamento interno sulle misure di sicurezza da osservare, anche per le ditte terze
• Parte A – categorizzazione del centro
• Parte B – definizione delle misure di sicurezza per le varie categorie del centro
• Contesto nel quale il centro è inserito
• Caratteristiche dei comparti interni
• Ubicazione e layout del centro
Il seguente schema sintetizza tutta la procedura:
Il programma CPI win Attività consente di poter analizzare l’attività di autodemolizione nel rispetto dei requisiti del D.M. 1° luglio 2014, anche secondo il metodo proporzionale indicato nel Titolo II.
Ricordiamo anche che la validità del prodotto CPI WIN® Attività è stata ufficialmente riconosciuta dalla Rete Professioni Tecniche che, dopo aver analizzato nel dettaglio le funzionalità innovative del software CPI WIN® Attività come strumento di supporto alla progettazione, con nota prot. n. 675/2018 del 30 luglio 2018 attesta che la ditta NAMIRIAL S.p.A. ha sviluppato un programma informatico di ausilio alla progettazione avanzata mediante il Codice di prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015), che soddisfa sostanzialmente i requisiti tecnici indicati nell’AVVISO in oggetto.
NAMIRIAL S.p.A. potrà quindi qualificare il programma di progettazione con il Codice di prevenzione incendi con la seguente iscrizione: “Programma rispondente ai requisiti tecnici individuati dalla Rete delle Professioni Tecniche per la progettazione avanzata con il Codice di prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015).”
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