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Timestamp: 2019-12-15 15:13:25+00:00
Document Index: 174077171

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 617', 'art. 615', 'art. 617', 'art. 29', 'art. 49', 'sentenza ', 'art.36', 'art.25']

Avv. Nicolavito Poliseno - Studio Legale e Tributario in Bari
La forma d'impugnazione dell'iscrizione ipotecaria...
La forma d'impugnazione dell'iscrizione ipotecaria davanti al Tribunale
Corte di Cassazione, sentenza n.9797 del 2016
Essendo l'ipoteca, così come il fermo, una misura estranea all'espropriazione forzata, né l'una né l'altro vanno contestati dinanzi al giudice ordinario con i rimedi delle opposizioni esecutive. Pertanto, va altresì escluso che sia qualificabile come opposizione agli atti esecutivi, ai sensi dell'art. 617, comma primo o comma secondo, cod. proc. civ., la contestazione che il debitore faccia della regolarità formale dell'iscrizione dell'ipoteca. In tutti i casi in cui la parte attrice chieda la cancellazione dell'iscrizione dell'ipoteca o del fermo (ovvero, secondo altra terminologia, l'annullamento dell'uno o dell'altro di questi provvedimenti), l'iniziativa giudiziaria va qualificata come <<azione di accertamento negativo della pretesa dell'esattore di eseguire i/ fermo», secondo quanto si legge nella su riportata ordinanza, ovvero azione di accertamento negativo della pretesa dell'esattore di iscrivere l'ipoteca, non soggetta ad alcun termine decadenziale (così, di recente, Cass. n. 24234/15, nonché Cass. 25745/15, citata nella memoria del resistente).
Impugnazione della cartella per crediti di natura non tributaria: Azioni esperibili.
Avverso la cartella di pagamento avente ad oggetto pretese di natura diversa da quella tributaria sono esperibili, oltre all'eventuale rimedio c.d. recuperatorio (attinente al merito della pretesa), l'opposizione all'esecuzione ex art. 615 cod. proc. civ., allorché si contesti la legittimità dell'iscrizione a ruolo per difetto di un titolo legittimante o per il sopravvenire di fatti estintivi dell'obbligo, ovvero l'opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 cod, proc. civ., qualora si deducano vizi formali della cartella o degli atti presupposti.
Corte di Cassazione - Sentenza 25 Febbraio 2016, n.3707
In tema di riscossione mediante iscrizione a ruolo delle entrate non tributarie ai sensi del d.lgs. n. 46 del 1999, la contestazione dell'assoluta indeterminatezza per mancanza di motivazione della cartella di pagamento integra un'opposizione agli atti esecutivi di cui all'art. 29, comma 2, del d.lgs. n. 46 cit., per la cui regolamentazione rinvia alle forme ordinarie, poiché è diretta a far valere un vizio di forma dell'atto esecutivo, sicché, prima dell'inizio dell'esecuzione, l'opposizione va proposta entro il termine di venti giorni decorrente dalla notificazione della cartella che contiene un estratto del ruolo costituente titolo esecutivo, ai sensi dell'art. 49 del d.P.R. n. 602 del 1973.
Corte di Cassazione, Sezione 3 civile - Sentenza 19 ottobre 2015, n. 21080
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E' nulla la cartella notificata oltre i termini di decadenza
CTP BARI Sez. VI n. 134 11/01/2016
Con la sentenza in commento i Giudici della Comm. Trib. Provinciale di Bari hanno annullato una cartella di pagamento poiché, come lamentato dal contribuente nel ricorso introduttivo, notificata oltre i termini di decadenza previsti per legge in caso di controllo automatizzato delle dichiarazioni fiscali ai sensi dell’art.36 bis del DPR 600/73.
L’art.25 del DPR 602/73 comma 1 lett. a, infatti, stabilisce l’obbligo per il concessionario di notificare la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo o al coobbligato nei confronti dei quali procede, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione.
In forza di detta disposizione normativa, i giudici della CTP di Bari hanno rilevato che la pretesa dell’amministrazione finanziaria si riferiva ad una dichiarazione presentata nel 2011 per il periodo d’imposta 2010 pertanto la notifica della relativa cartella andava eseguita entro il 31/12/214 e non come avvenuto nel caso di specie in data 26/01/2015.
I giudici, proseguendo, si sono anche pronunciati sull’eccezione sollevata da Equitalia, relativa alla carenza di legittimazione passiva del concessionario, sul presupposto che la decadenza del ruolo coinvolge esclusivamente l’ente impositore, nel caso di specie, l’Agenzia delle Entrate.
Tuttavia, il Collegio barese ha evidenziato che, se per un verso è vero che il ritardo nella notifica della cartella ha causato la decadenza dell’Agenzia del potere di richiedere le somme derivanti dal controllo automatizzato, è altrettanto vero che tale decadenza è imputabile esclusivamente all’agente della riscossione e, per l’effetto, l’unico soggetto legittimato a risponderne in giudizio, è appunto l’Equitalia Sud SpA.
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