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Timestamp: 2017-01-24 11:12:02+00:00
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Art. 244 codice penale: Atti ostili verso uno Stato estero, che espongono lo Stato italiano al pericolo di guerra
HOME Codice penale Articoli Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015 Codice penale Art. 244 codice penale: Atti ostili verso uno Stato estero, che espongono lo Stato italiano al pericolo di guerra L’AUTORE: Redazione
Chiunque, senza l’approvazione del Governo, fa arruolamenti o compie altri atti ostili contro uno Stato estero, in modo da esporre lo Stato italiano al pericolo di una guerra, è punito con la reclusione da cinque a dodici anni; se la guerra avviene, è punito con l’ergastolo.
Qualora gli atti ostili siano tali da turbare soltanto le relazioni con un Governo estero, ovvero da esporre lo Stato italiano o i suoi cittadini, ovunque residenti, al pericolo di rappresaglie o di ritorsioni, la pena è della reclusione da due a otto anni. Se segue la rottura delle relazioni diplomatiche, o se avvengono le rappresaglie o le ritorsioni, la pena è della reclusione da tre a dieci anni.
Personalità dello Stato
Il termine "reclutamento" contenuto nell'art. 4 della L. 12 maggio 1995 n. 210, di ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale contro il reclutamento e l'utilizzazione dei mercenari (adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 4 dicembre 1989) ha una portata più ampia rispetto all'attività di "arruolamento" contro uno Stato estero punita dall'art. 244 cod. pen., in quanto comprende sia l'attività di reperimento di persone disponibili ad attività militari mercenarie, sia il raggiungimento di un accordo finalizzato al loro impiego. Dichiara competenza
Cassazione penale sez. I 05 marzo 2009 n. 13597 Posto che il termine "reclutamento" utilizzato dal legislatore nell'art. 4 l. 12 maggio 1995 n. 210 ha un significato più ampio rispetto a quello di "arruolamento" cui si riferisce l'art. 244 c.p. (che punisce l'attività di arruolamento contro uno Stato estero in modo da esporre lo Stato al pericolo di guerra) e ritenuta la sussistenza di un accordo finalizzato ad un'attività mercenaria pur in assenza di un contratto di arruolamento e dell'inquadramento in una struttura militare, va esclusa la configurabilità della fattispecie di atti ostili verso uno Stato estero ex art. 244 c.p., e vanno ritenuti integrati i presupposti per l'applicabilità dell'art. 4 l. 12 maggio 1995 n. 210, che punisce chiunque recluti delle persone al fine di far loro commettere atti di violenza nei confronti di uno Stato estero.
Cassazione penale sez. VI 01 luglio 2003 n. 36776 L'attività di arruolamento contro uno Stato estero punita dall'art. 244 c.p. si differenzia da quella di reclutamento di mercenari di cui all'art. 4 l. 12 maggio 1995 n. 210, in quanto mentre la prima presuppone la stipulazione di un contratto e l'inquadramento dell'arruolato in una struttura militare, la seconda, in adempimento dell'obbligo internazionale assunto con la convenzione Onu del 4 dicembre 1989, ha una portata più ampia, comprendendo ogni attività per il reperimento di persone disponibili ad operazioni militari mercenarie e per il raggiungimento di un accordo finalizzato al loro svolgimento.
Cassazione penale sez. VI 01 luglio 2003 n. 36776 Art. precedente
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