Source: http://www.regione.sicilia.it/lavoro/uffici/gabinett/circol/c9901331.htm
Timestamp: 2019-08-22 12:15:29+00:00
Document Index: 130690180

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1']

CIRCOLARE 12 gennaio 1999, n. 331. GURS n.4 del 23/01/1999
Lavori socialmente utili - Circolare assessoriale 25 marzo 1997, n. 255, I tranche - Lavoratori rientranti nel regime transitorio di cui all'art. 12 del decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468, ed all'art. 1 del decreto interministeriale 21 maggio 1998 - Presentazione di nuovi progetti.
Con la circolare assessoriale 16 settembre 1997, n. 275, pubblicata nel supplemento ordinario n. 3 nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte I, n. 52 del 20 settembre 1997, sono state emanate direttive in merito ai progetti approvati dalla Commissione regionale per l'impiego nella seduta del 10 settembre 1997, rientranti nella prima tranche di finanziamento della circolare assessoriale 25 marzo 1997, n. 255.
I lavoratori rientranti nel regime transitorio di cui all'art. 12 del decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468, ed all'art. 1 del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, 21 maggio 1998 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, serie generale, n. 141 del 19 giugno 1998) sono beneficiari di alcune misure volte all'allocazione nel mercato del lavoro, tra cui sono previsti i lavori socialmente utili, secondo le tipologie previste dall'art. 1, comma 2, del richiamato decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468.
Pur tuttavia tali misure non possono essere finanziate con le risorse assegnate alla Commissione regionale per l'impiego dal Fondo nazionale per l'occupazione, stante che l'art. 3 del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 31 luglio 1998 dispone che con dette risorse possono finanziarsi interventi che prevedono l'utilizzazione di soggetti impegnati in progetti finanziati con il Fondo per l'occupazione. Infatti i progetti in parola sono stati finanziati con fondi del bilancio regionale.
Al fine di acquisire la progettualità, finalizzata al finanziamento e alla pronta attuazione di iniziative promosse dai soggetti legittimati, nonché ad accelerare le misure di politica attiva del lavoro in parola, si emanano le seguenti direttive, su conforme parere reso dalla Commissione regionale per l'impiego nella seduta del 12 gennaio 1999.
E' appena il caso di ricordare che l'attuazione della misura è subordinata al reperimento delle risorse finanziarie necessarie.
Per la necessaria istruttoria, i progetti dovranno pervenire, dopo la pubblicazione della presente circolare nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, direttamente all'Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione - Coordinamento regionale delle misure di politica attiva del lavoro, via Imperatore Federico n. 52 - Palermo.
Sono ricevibili i progetti che intendono utilizzare lavoratori che, alla data di presentazione del progetto, non siano impegnati in lavori socialmente utili.
Per la progettazione in parola non trova applicazione l'art. 24 della legge regionale 7 agosto 1997, n. 30, atteso che gli interventi non sono mirati alla costituzione di un piano di programmazione. Il coordinamento regionale delle misure di politica attiva del lavoro sottoporrà alla Commissione regionale per l'impiego i progetti in ordine cronologico di protocollazione.
I progetti, muniti del relativo provvedimento di approvazione esecutivo nelle forme di legge, dovranno essere predisposti in base agli allegati schemi:
- scheda di presentazione del progetto di lavori socialmente utili (allegato A);
- verbale di confronto con le organizzazioni sindacali dei lavoratori (allegato B).
Ai progetti di cui all'art. 1, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468 (lavori di pubblica utilità), dovrà essere, inoltre, allegata la seguente documentazione:
a) piano di impresa con dati economici riferiti ad almeno un triennio, relativi all'attività che sarà svolta dai lavoratori in lavori socialmente utili;
b) delibera relativa alle ipotesi di cui all'art. 10 del decreto legislativo n. 468/97 (contenenti impegni programmatici e finanziari);
c) attestazione dell'Agenzia di promozione di lavoro e di impresa;
d) convenzione eventualmente già stipulata ai sensi dell'art. 2, comma 6, del decreto legislativo n. 468/97.
Ai progetti di cui all'art. 1, comma 2, lettera b) (lavori socialmente utili mirati alla qualificazione di particolari progetti formativi), del decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468, dovrà essere, inoltre, allegata la seguente documentazione:
a) progetto formativo autorizzato dalla competente Direzione regionale della formazione professionale.
Ai progetti di cui all'art. 1, comma 2, lettera c) (lavori socialmente utili per la realizzazione di progetti aventi obiettivi di carattere straordinario), del decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468, dovrà essere, inoltre, allegata la seguente documentazione:
a) attestazione del carattere straordinario degli obiettivi progettuali.
- che l'ente non persegua finalità politiche e/o sindacali;
- che l'ente, nel perseguimento delle finalità di cui all'art. 15 della legge n. 451/94, intenda far conseguire ai lavoratori interessati l'acquisizione di professionalità appetibili, di tirocini formativi e di orientamento in azienda, anche attraverso l'attivazione di misure di inserimento professionale o di autoimpiego, di interventi a sostegno della piccola e media impresa, azioni di supporto di divulgazione ed informazione e riqualificazione professionale, di erogazione dei servizi e di sostegno alla commercializzazione ed all'esportazione;
- che l'ente non abbia operato riduzione di personale negli ultimi dodici mesi e che si impegni a non operarne durante il'periodo di utilizzazione del progetto, pena la revoca dell'impiego dei soggetti utilizzati.
2. Categoria di lavoratori da utilizzare
Possono accedere alla misura i lavoratori in possesso di tutti i seguenti requisiti:
1) che rientrino nel regime transitorio di cui all'art. 12 del decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468, e di cui all'art. 1 del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, 21 maggio 1998;
2) che siano stati già impegnati nei progetti di cui alla circolare assessoriale 16 settembre 1997, n. 275;
3) che siano disoccupati di cui all'art. 25, comma 5, lettera a), della legge 23 luglio 1991, n. 223, cioè iscritti da oltre 24 mesi nella prima classe delle liste di collocamento e che risultino non iscritti da almeno tre anni negli elenchi degli albi degli esercenti di attività commerciali, degli artigiani e dei coltivatori diretti ed agli albi dei liberi professionisti, che non abbiano fruito di trattamenti di integrazione salariale o di mobilità.
L'iscrizione agli albi non costituisce impedimento qualora il soggetto interessato, con dichiarazione di cui alla legge 4 gennaio 1968, n. 15, attesti che all'iscrizione non corrisponde l'esercizio della relativa attività professionale.
I progetti avranno la durata prevista per la tipologia attivata in conformità all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 468/97.
4. Oggetto degli interventi
5. Soggetti promotori e gestori di lavori socialmente utili
g) le cooperative costituite esclusivamente da disoccupati di cui all'art. 25, comma 5, lettera a), della legge 23 luglio 1991, n. 223, cioè iscritti da oltre 24 mesi nella prima classe delle liste di collocamento e che risultino non iscritti da almeno tre anni negli elenchi degli albi degli esercenti di attività commerciali, degli artigiani e dei coltivatori diretti ed agli albi dei liberi professionisti (l'iscrizione agli albi non costituisce impedimento qualora il soggetto interessato, con dichiarazione di cui alla legge 4 gennaio 1968, n. 15, attesti che all'iscrizione non corrisponde l'esercizio della relativa attività professionale), che non abbiano fruito di trattamenti di integrazione salariale, che, nel perseguimento delle finalità di cui all'art. 15 della legge n. 451/94, intendano far conseguire ai lavoratori interessati l'acquisizione di professionalità appetibili, di tirocini formativi e di orientamento in azienda, nonché l'attivazione di misure di inserimento professionale o di autoimpiego;
6. Assegnazione ai progetti
L'assegnazione ai progetti, a cui provvederà la competente sezione circoscrizionale per l'impiego, sulla scorta dei titoli di studio e delle qualificazioni possedute - atteso che trattasi di lavoratori di cui all'art. 1, comma 1, del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica 21 maggio 1998 - può essere effettuata in deroga alle disposizioni di cui all'art. 6 del decreto legislativo 1 dicembre 1997, n. 468, anche con riferimento alla tipologia di cui all'art. 1, comma 2, lettera c).
7. Dichiarazione di disponibilità dei lavoratori interessati
Gli Uffici periferici del lavoro provvederanno a dare la massima divulgazione alla presente circolare presso i lavoratori interessati.
I lavoratori interessati entro 7 giorni dalla data di pubblicazione del progetto approvato dalla Commissione regionale per l'impiego, all'albo dei recapiti interessati e della Sezione circoscrizionale per l'impiego competente, dovranno produrre dichiarazione di disponibilità alla Sezione circoscrizionale per l'impiego competente, in conformità all'allegato modello 1.
Per le modalità di attuazione degli interventi e per quanto non previsto si rinvia alle disposizioni vigenti in materia di lavori socialmente utili.