Source: https://certifico.com/sicurezza-lavoro/documenti-sicurezza/67-documenti-riservati-sicurezza/5230-adempimenti-prevenzione-incendi-normativa-e-procedure
Timestamp: 2019-03-26 16:18:02+00:00
Document Index: 66701403

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 19', 'art. 49', 'art.16', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 8']

Adempimenti Prevenzione Incendi: normativa e procedure - Certifico Srl
ID 5230 | 20 Gennaio 2019 | Visite: 28649 | Documenti Riservati Sicurezza Permalink: https://www.certifico.com/id/5230
In allegato Documento di Adempimenti di Prevenzione Incendi, con schemi, relativi a Normativa e Procedure per:
- Valutazione progetti,
- Controlli di Prevenzione incendi,
- Rinnovo Periodico,
- Deroga,
- Nulla osta di fattibilità,
- Verifiche in corso d'opera,
alla luce del D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151 e in relazione alla normativa della SCIA Segnalazione Certificata d'Inizio Attività di cui all'art. 19 della Legge 7/8/1990 n. 241
La sicurezza antincendio persegue l'intento di garantire un livello adeguato di protezione determinato univocamente per l'intero territorio nazionale. A tal fine con l'allegato I al D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, che ha sostituito il DM 16 febbraio 1982, un elenco di 80 attività (denominate "attività soggette"), considerate a maggior rischio d'incendio, che sono sottoposte a controllo dei Vigili del Fuoco.
Le procedure per la prevenzione degli incendi vengono semplificate sensibilmente grazie al DPR 1.8.2011 n.151 (GU 22.9.2011 n.122). Il DPR applica alle procedure antincendio la SCIA, Segnalazione Certificata d'Inizio Attività. Nella tabella allegata al DPR vengono elencate 80 attività (tra esse istruzione, commercio, sanità, industria, edifici per uso civile) soggette alle visite e ai controlli di prevenzione incendi. Ad ogni attività corrispondono tre categorie A, B, C, a seconda che il rischio di incendio sia basso, medio o alto. In precedenza le attività erano 97, elencate nel DM 16 febbraio 1982 che è stato abrogato insieme al DPR 26.5.1959 n. 689.
Il D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, riguardante il regolamento per la disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione incendi è entrato in vigore il 7 ottobre 2011. Il nuovo regolamento opera una sostanziale semplificazione e tiene conto dell'introduzione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività, art. 19 della Legge 7/8/1990 n. 241 come sostituito con art. 49 co. 4 bis del D.L. 31/5/2010 n. 78 convertito in Legge 30/7/2010 n. 122) sui procedimenti di competenza dei Vigili del Fuoco, nonché di quanto previsto dal regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo Sportello Unico per le attività produttive (S.U.A.P.), di cui al D.P.R. 7 settembre 2010, n. 160. Tiene inoltre conto di quanto stabilito dal D.Lgs n. 139/2006, art.16 co. 1.
Vedi Articolo SCIA / SCIA2
Sono comprese nella categoria A, tra le altre, le seguenti attività da n. da 65 a 78:
Sono comprese nella categoria B, tra le altre, le seguenti attività:
Sono comprese nella categoria C, tra le altre, le seguenti attività:
tutti gli edifici protetti ex codice beni culturali e paesaggistici DLgs 42/2004.
Come precisato nella circolare del Ministero dell'Interno del 6 ottobre 2011, per le attività incluse nelle categorie B e C la SCIA di inizio attività non dovrà contenere anche il progetto dei lavori, perché è stato già consegnato al Comando in allegato all'istanza di parere di conformità. Inoltre la circolare precisa che ai sensi dell'art. 4.1 del DPR occorre allegare al progetto: atto notorio del titolare dell'attività, asseverazione di un tecnico abilitato di conformità alla regola tecnica approvata dal Comando provinciale e certificazione comprovante che gli elementi costruttivi, gli impianti ecc. sono stati realizzati secondo le norme antincendio.
Figura 1 - Procedura di prevenzione incendi per le categorie A/C/B
(Rif. art. 3 DPR 151/2011 - art. 3 DM 7/8/2012)
- documentazione conforme all'allegato I al DM 7/8/2012 a firma di tecnico abilitato(professionista iscritto in albo professionale, che opera nell'ambito delle proprie competenze) comprendente la scheda informativa generale, la relazione tecnica e gli elaborati grafici;
- attestato del versamento effettuato a mezzo di conto corrente postale a favore della Tesoreria provinciale dello Stato.
In caso di presentazione della domanda di valutazione del progetto in forma cartacea, solo la domanda deve essere in duplice copia. La documentazione tecnica allegata (relazione tecnica e elaborati grafici) deve essere presentata in singola copia, che rimarrà agli atti del Comando.
In presenza di documentazione incompleta od irregolare, il Comando può richiedere la documentazione integrativa entro 30 giorni. In attesa della ricezione della documentazione richiesta, il termine per la conclusione del procedimento (60 giorni) è interrotto.
- asseverazione attestante la conformità dell'attività alle prescrizioni vigenti in materia di sicurezza antincendio nonché, per le attività di categoria B e C, al progetto approvato dal Comando, mod. PIN2.1-2014;
- documentazione conforme all'allegato II al DM 7/8/2012 per le attività di cat. B/C;
- documentazione conforme all'allegato I b) al DM 7/8/2012 per le attività di cat. A;
Il Comando verifica la completezza formale (dell'istanza, documentazione e allegati) e ne rilascia ricevuta (in caso di esito positivo). La ricevuta di avvenuta presentazione della SCIA al Comando provinciale, direttamente oppure attraverso il SUAP, è titolo abilitativo all’esercizio dell’attività ai soli fini antincendio.
SCIA - categoria C:
Si fa presente che, con le innovazioni introdotte con il nuovo regolamento, il certificato di prevenzione incendi non è più un provvedimento finale di un procedimento amministrativo, ma costituisce solo il risultato del controllo effettuato; non ha validità temporale; assume la valenza di “attestato del rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione incendi e della sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio”.
Per tutte le "attività soggette" (di categoria A, B e C), in caso di accertata carenza dei requisitie dei presupposti per l'esercizio delle attività, il Comando adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi dalla stessa prodotti, ad eccezione che, ove sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa antincendio e ai criteri tecnici di prevenzione incendi detta attività entro un termine massimo di 45 giorni.
SCIA - categoria A/B:
Il Comando, entro 60 giorni, effettua controlli attraverso visite tecniche (anche con metodo a campione o in base a programmi settoriali), volti ad accertare il rispetto delle prescrizioni previste dalla normativa di prevenzione degli incendi, nonché la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio. A richiesta dell'interessato, in caso di esito positivo, è rilasciata copia del verbale della visita tecnica.
(Rif. art. 5 DPR 151/2011 - art. 5 DM 7/8/2012)
Il titolare delle "attività soggette" (di categoria A, B e C), deve inviare al Comando la richiesta di rinnovo periodico di conformità antincendio ogni 5 anni, tramite una dichiarazione attestante l'assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio corredata dalla documentazione prevista.
Per un numero limitato di attività (n. 6, 7, 8, 64, 71, 72, 77) per le quali è lecito presumere la conservazione nel tempo delle caratteristiche costruttive e funzionali originarie ed ininfluenti le modificazioni esterne, è stata prevista una cadenza è di 10 anni.
L’Attestazione di rinnovo periodico di conformità antincendio deve essere redatta secondo il mod. PIN3-2014, va presentata al Comando prima della scadenza, completa dei seguenti allegati:
- asseverazione (mod. PIN3.1-2014) attestante la funzionalità e l'efficienza degli impianti di protezione attiva antincendi, con esclusione delle attrezzature mobili di estinzione, resa da professionista abilitato ed iscritto negli elenchi del Ministero dell'Interno di cui all'art. 16 del D.Lgs 8/3/2006 n. 139;
(Rif. art. 7 DPR 151/2011 - art. 6 DM 7/8/2012)
Tale procedura è pertanto attuabile unicamente in presenza di attività, anche non soggette,(cioè non comprese nell'elenco dell'Allegato I al DPR 151/2011) dotate di specifiche regole tecniche di prevenzione incendi (locali di pubblico spettacolo, impianti sportivi, scuole, ospedali, alberghi, impianti termici a gas o a combustibile liquido, autorimesse, gruppi elettrogeni, ecc.).
- documentazione conforme all'allegato I al DM 7/8/2012 (scheda informativa, relazione ed elaborati grafici), a firma di professionista antincendio, integrata da una valutazione sul rischio aggiuntivo conseguente alla mancata osservanza delle disposizioni cui si intende derogare e dalle misure tecniche che si ritengono idonee a compensare il rischio aggiuntivo;
In caso di presentazione della domanda di deroga in forma cartacea, la domanda deve essere in triplice copia. La documentazione tecnica allegata (relazione tecnica e elaborati grafici) deve essere presentata in duplice copia
(Rif. art. 8 DPR 151/2011 - art. 7 DM 7/8/2012)
- documentazione conforme all'allegato I al DM 7/8/2012, con particolare attenzione agli aspetti per i quali si intende ricevere il parere, a firma di tecnico abilitato;
(Rif. art. 9 DPR 151/2011 - art. 8 DM 7/8/2012)
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