Source: http://avvocatosantidelia.it-www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/author/907-claudiapalladino?start=60
Timestamp: 2020-07-07 18:19:14+00:00
Document Index: 6289299

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art 2', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Venerdì, 15 Maggio 2020 14:38
Ricorso B
Come noto per la partecipazione al concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado, di cui al D.M. 510/2020, è previsto il possesso congiunto di tre anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno, almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di posto e il titolo di accesso alla classe.
Per concorrere per i posti di sostegno, inoltre, è necessario il possesso della specifica specializzazione.
L’aver fissato tali requisiti lede gravemente una categoria di docenti che da anni fa fronte al crescente problema della carenza di insegnanti di sostegno mettendo a disposizione la propria esperienza e professionalità pur non essendo specializzati o avendo conseguito la specializzazione su altro grado di scuola.
E’ evidente che vi sia una grave illegittimità per tutti coloro che da anni prestano servizio sul sostegno come docenti precari e a cui deve essere riconosciuta una specifica competenza acquisita sul campo.
E’ noto che il crescente problema della carenza di insegnanti di sostegno abbia nel tempo portato sempre più di frequente all’utilizzazione degli insegnanti privi di specializzazione nominati dalle graduatorie disciplinari.
Tali insegnanti sono stati privati della possibilità di insegnare sulla materia per la quale erano legittimamente inseriti nelle graduatorie, in quanto “necessari” per coprire il deficit di insegnanti di sostegno.
Oggi, a detti docenti, è preclusa la possibilità di partecipare al concorso per l’immissione in ruolo per la materia ambita in quanto privi, non per loro colpa, di una annualità di servizio sulla specifica classe.
Rappresentiamo che il costo del ricorso sarà di euro 145,91 (ovvero euro 100,00 oltre IVA, c.p.a. e spese generali) per il singolo grado di giudizio non è collegato a ogni forma di iscrizione ad associazioni e sindacati, trattandosi di un’adesione diretta con lo studio legale.
Per coloro che sono iscritti al sindacato Gilda Unams, limitatamente ai ricorsi Lett. A, B, E, H, V, X, W, 1 il costo dell’azione è di euro 70,00.
Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione - di euro 145,91 (ovvero euro 100,00 oltre IVA, c.p.a. e spese generali) o, per coloro che sono iscritti al sindacato Gilda Unams, limitatamente ai ricorsi Lett. A, B, E, H, V, X, W, 1 euro 70,00 - attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.
Pubblicato in Concorso Scuola 2020
Venerdì, 15 Maggio 2020 11:32
CONCORSO SCUOLA 2020: LE AZIONI PER I DOCENTI ESCLUSI CON SERVIZIO SUL SOSTEGNO
A tutela di tali insegnanti il sindacato Gilda Unams ha individuato alcune tipologie di azioni volte a consentire la partecipazione al concorso per coloro che ne rimangono illegittimamente esclusi.
RICORSO A
Ricorso volto alla partecipazione al concorso straordianiario sul sostegno per chi ha tre anni di servizio nel sostegno ma non è specializzato (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno b) almeno una annualità di servizio sulla tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe).
Ricorso volto alla partecipazione al concorso straordinario su posto comune per coloro che hanno maturato il requisito di tre anni di servizio ma svolti tutti sul sostegno con nomina dalle graduatorie disciplinari e che, dunque, non hanno il requisito (b) almeno una annualità di servizio sulla specifica classe) per partecipare al concorso sulla materia.
RICORSO E
Ricorso volto alla partecipazione al concorso sul sostegno per grado diverso rispetto a quello per cui si è specializzati (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno b) almeno una annualità di servizio sulla tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe).
Appare di tutta evidenza la grave illegittimità patita da tutti coloro che hanno prestato servizio sul sostegno su un grado di scuola ma posseggono la specializzazione su un grado di scuola diverso.
Detta illegittimità è palese anche se si considera che, invece, nel concorso ordinario, per i posti comuni, se si è in possesso di una abilitazione è sufficiente l’idoneità per partecipare al concorso per una classe di concorso diversa.
RICORSO H
Ricorso volto alla partecipazione al concorso sul sostegno per gli idonei non vincitori al TFA IV ciclo con tre annualità di servizio maturate sul sostegno (per il grado di scuola ambito) senza specializzazione (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno b) almeno una annualità di servizio sulla tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe).
Come noto la richiesta specializzazione si può conseguire solo all’esito della partecipazione al TFA a cui si accede a seguito di una dura selezione composta di un test a preselettivo, una prova scritta ed un a prova orale.
L’accesso al TFA, peraltro, è a numero programmato, motivo per cui a fronte di una crescente richiesta di insegnanti di sostegno, i tirocini formativi attivi non hanno mai garantito la possibilità di fronteggiare il fabbisogno di docenti specializzati, ingenerando ulteriori illegittimità e favorendo il precariato.
A ciò si aggiunga che, fino al 2019, al TFA si accedeva solo previa abilitazione a sua volta conseguita tramite TFA o PAS.
In tale contesto è evidente che vi sia una grave illegittimità per tutti coloro che hanno sostenuto le prove di ammissione al TFA e le hanno superate ma che, a causa dell’insufficienza dei posti messi a bando, non hanno potuto iscriversi al percorso e conseguite la specializzazione.
RICORSO V
Ricorso volto alla partecipazione al concorso ORDINARIO (primaria e infanzia) sul sostegno per gli idonei non vincitori al TFA IV ciclo con almeno una annualità di servizio maturata sul sostegno (per il grado di scuola ambito) senza specializzazione (fermi gli ulteriori requisiti richiesti).
RICORSO X
Ricorso volto alla partecipazione al concorso ORDINARIO (secondaria di primo e secondo grado) sul sostegno per gli idonei non vincitori al TFA IV ciclo con almeno una annualità di servizio maturata sul sostegno (per il grado di scuola ambito) senza specializzazione (fermi gli ulteriori requisiti richiesti).
Ricorso volto alla partecipazione al concorso sul sostegno per chi ha un anno di servizio nel sostegno ma non è specializzato (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno - compreso il predetto anno sul sostegno - c) titolo di accesso alla classe) - Decreto 510.
Ricorso per la partecipazione al concorso ORDINARIO posto sostegno (infanzia e primaria) per gli insegnanti abilitati che svolgono servizio sul sostegno senza specializzazione da almeno tre anni e che, dunque, sono specializzati sul campo.
RICORSO 3
Ricorso per la partecipazione al concorso ORDINARIO posto sostegno (secondaria di primo e secondo grado) per gli insegnanti abilitati che svolgono servizio sul sostegno senza specializzazione da almeno tre anni e che, dunque, sono specializzati sul campo.
RICORSO 4
Ricorso per la partecipazione al concorso ORDINARIO posto sostegno (secondaria di primo e secondo grado) per gli insegnanti abilitati che svolgono servizio da almeno tre anni e che, senza specializzazione, hanno lavorato almeno un anno sul sostegno.
Non riteniamo che vi saranno problemi per il raggiungimento del numero minimo di partecipanti alle azioni.
In ogni caso, per le categorie più particolari, è fissato il tetto minimo di 20 ricorrenti.
Si sottolinea che il ricorrente avrà contatto solo con lo studio legale, senza alcuna indicazione che esuli dalla propria sfera di competenza giuridica e tecnica.
Per questioni peculiari lo studio legale valuterà la possibilità di intraprendere azioni individuali i cui costi saranno da concordare personalmente.
Per quanto concerne gli indirizzi degli USR ogni singolo ricorrente dovrà reperire quello di riferimento per procedere con pec e/o raccomandata a.r. Per quanto concerne, invece, la domanda da inoltrare necessariamente al M.I. dovranno essere utilizzati tutti gli indirizzi pec di seguito indicati Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,
MODALITA’ DI ADESIONE (uguali per tutte le azioni):
1. Scaricare la procura rimessa in allegato.
3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione di euro 70 per iscritti al sindacato Gilda Unams e di euro 145,91 (ovvero euro 100,00 oltre IVA, c.p.a. e spese generali) per coloro che aderiranno direttamente con lo studio legale, da versare attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.
4. Stampare e sottoscrivere l’informativa e l'autocertificazione.
5. Inoltrare, tramite raccomandata a.r. all’indirizzo: Studio Legale Avv. Michele Bonetti, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:
- informativa e autocertificazione sottoscritta in originale. Attenzione ove possibile è sempre preferibile accompagnare l’autocertificazione alla relativa documentazione quale titoli posseduti, attestazioni del servizio svolto ecc.;
- copia del bonifico effettuato alle coordinate allegate (nella causale del bonifico dovrete inserire il vostro nome, cognome, C.F. e la dicitura “CONCORSO SCUOLA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO SCUOLA + A). Sulla busta deve essere apposta la scritta “CONCORSO SCUOLA + RICORSO SCELTO” e ogni busta deve contenere una sola adesione.
6. Inoltrare a mezzo e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “CONCORSO SCUOLA + RICORSO SCELTO” - ES. MARIO ROSSI, C.F., CONCORSO SCUOLA + A”.
7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/UZH5Rb3uhxe1S6YR6
Precisiamo che solo il corretto perfezionamento delle tre procedure (1. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso a mezzo e-mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; 2. Inoltro della documentazione di adesione al ricorso in originale a mezzo raccomandata a.r. all’indirizzo Avv. Michele Bonetti via San Tommaso d’Aquino n. 47, 00136 – Roma. Il perfezionamento della consegna della busta sarà visionabile tramite il servizio “dove/quando” messo a disposizione da Poste Italiane al link https://www.poste.it/cerca/index.html#/; 3. Compilazione del form on-line. Si chiede di prestare particolare attenzione nella compilazione del form on-line precisando che qualunque errore, che sarà eventualmente successivamente riscontrato, dovuto a disattenzione nella compilazione sarà solo a Voi attribuibile) sarà ritenuto idoneo a perfezionare l'adesione al ricorso.
Venerdì, 15 Maggio 2020 10:18
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e l’indirizzo ove spedire la raccomandata a.r. è M.I.U.R., Viale Trastevere n. 76/a, 00153 – Roma.
Mercoledì, 13 Maggio 2020 17:16
CONCORSO SCUOLA 2020: LE NOSTRE AZIONI
Come noto sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale n. 34 del 28 aprile 2020 i quattro decreti di indizione dei concorsi per il personale docente, finalizzati al reclutamento e all’immissione in ruolo degli insegnanti nonché all’accesso ai percorsi di abilitazione all’insegnamento.
Lo Studio già nei giorni scorsi aveva pubblicato una panoramica sulle procedure rinvenibile al link http://www.avvocatomichelebonetti.it/campagne/scuola/precari-della-scuola/2097-concorsi-scuola-una-panoramica-sulle-procedure
Nell’immediato, rilevate plurime illegittimità, riteniamo che vi siano molteplici categorie tutelabili e per cui proporre ricorso sin da ora, pur riservandoci la facoltà di individuare altre possibili azioni anche sulla base delle vostre segnalazioni.
Lo studio valuterà anche azioni individuali per eventuali problematiche peculiari.
L’obiettivo della presente azione è quello di far partecipare alle procedure i ricorrenti alle concorsuali da cui sono esclusi.
A. Ricorso volto alla partecipazione al concorso straordinario sul sostegno per chi ha tre anni di servizio nel sostegno ma non è specializzato (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno b) almeno una annualità di servizio sulla tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe).
B. Ricorso volto alla partecipazione al concorso straordinario su posto comune per coloro che hanno maturato il requisito di tre anni di servizio ma svolti tutti sul sostegno con nomina dalle graduatorie disciplinari e che, dunque, non hanno il requisito (b) almeno una annualità di servizio sulla specifica classe) per partecipare al concorso sulla materia - Decreto 510.
C. Ricorso per il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole comunali per coloro che completano il requisito dei tre anni di servizio (fermo il possesso degli ulteriori requisiti) in virtù del servizio svolto presso istituti comunali - Decreto 510.
D. Ricorso volto alla partecipazione al concorso per la scuola primaria per il personale educativo abilitato tramite il concorso del 2000 - Decreto 498.
E. Ricorso volto alla partecipazione al concorso sul sostegno per grado diverso rispetto a quello per cui si è specializzati (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno b) almeno una annualità di servizio sulla tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe) – Decreto 510.
F. Ricorso per il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole paritarie per coloro che completano il requisito dei tre anni di servizio (fermo il possesso degli ulteriori requisiti) in virtù del servizio svolto presso istituti paritari ritenuto valido solo per il conseguimento dell’abilitazione - Decreto 510.
G. Ricorso per il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole paritarie per coloro che hanno svolto tre anni di servizio (fermo il possesso degli ulteriori requisiti) esclusivamente negli istituti paritari - Decreto 510.
H. Ricorso volto alla partecipazione al concorso sul sostegno per gli idonei non vincitori al TFA IV ciclo con almeno una annualità di servizio maturata sul sostegno (per il grado di scuola ambito) senza specializzazione (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno b) almeno una annualità di servizio sulla tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe) - decreto 510.
I. Ricorso per gli insegnanti che posseggono i requisiti previsti dal Ministero ma che raggiungono i tre anni computando il servizio svolto prima dell’a.s. 2008/2009.
J. Ricorso per i docenti della classe A066 (Trattamento testi/Informatica) che non avendo anche il titolo di laurea richiesto per la A041 restano esclusi dal concorso (il Ministero ha stabilito che i docenti idonei per la classe A066 ad esaurimento potranno partecipare al concorso facendo confluire il proprio servizio sulla classe A041 purché siano in possesso del titolo di accesso alla medesima classe cioè laurea in Informatica).
K. Ricorso volto alla partecipazione al concorso per chi completa il requisito dei tre anni di servizio in virtù del servizio svolto nei percorsi IEFP – percorsi di istruzione e formazione professionale - (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di b) almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe) - decreto 510.
L. Ricorso volto alla partecipazione al concorso per chi completa il requisito dei tre anni di servizio in virtù del servizio svolto come docente di religione cattolica (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di b) almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe) - decreto 510.
M. Ricorso volto alla partecipazione al concorso straordinario per coloro che sono ritenuti privi del requisito delle tre annualità di servizio in quanto prestato con interruzione anche di pochi giorni e pertanto svolto in difformità dell’art. 11 comma 14 L. 124/1999 che prevede “è considerato come anno scolastico intero se ha avuto la durata di almeno 180 giorni oppure se il servizio sia stato prestato ininterrottamente dal 1o febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio finale”. Per tale azione è consigliato il ricorso individuale.
N. Ricorso volto alla partecipazione al concorso per coloro che hanno maturato complessivamente 540 giorni di servizio tra il 2008/2009 e il 2019/2020 (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di b) almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe) - decreto 510.
O. Ricorso per gli insegnanti con servizio svolto per la classe A029 ma che intendono partecipare al concorso per la classe di concorso A030 senza servizio specifico (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno c) titolo di accesso alla classe) - Decreto 510.
P. Ricorso per la partecipazione al concorso degli insegnanti che, pur essendo di ruolo, non hanno maturato il requisito dell’anno di servizio specifico sulla classe per cui intendono concorrere (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno c) titolo di accesso alla classe) - Decreto 510.
Q. Ricorso per consentire ai docenti con titoli AFAM, relativamente alle classi di concorso dei licei musicali, di partecipare in virtù dei titoli conseguiti secondo la normativa previgente al D.P.R. n. 19/2016 e al D., n. 59/2017.
R. Ricorso per chi è in procinto di conseguire i 24 CFU ma non lo farà prima del termine ultimo di presentazione della domanda bensì entro la data di svolgimento della prima prova concorsuale – Decreto 499. Per tale azione è consigliato il ricorso individuale.
S. Ricorso per partecipare per più classi di concorso per cui si è in possesso di abilitazione/idoneità - a seconda della procedura - per il medesimo grado (solo posto comune) - Decreto 210, Decreto n. 499/2020, Decreto n. 497/2020.
T. Ricorso volto alla partecipazione al concorso per chi ha tre anni di servizio esclusivamente nei percorsi IEFP – percorsi di istruzione e formazione professionale - (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di b) almeno una annualità di servizio sulla specifica classe o tipologia di posto, c) titolo di accesso alla classe) - decreto 510.
U. Ricorso per il riconoscimento del servizio prestato nelle scuole comunali per coloro che hanno i tre anni di servizio (fermo il possesso degli ulteriori requisiti) esclusivamente presso istituti comunali - Decreto 510.
V. Ricorso volto alla partecipazione al concorso ORDINARIO (primaria e infanzia) sul sostegno per gli idonei non vincitori al TFA IV ciclo con almeno una annualità di servizio maturata sul sostegno (per il grado di scuola ambito) senza specializzazione (fermi gli ulteriori requisiti richiesti).
W. Ricorso volto alla partecipazione al concorso sul sostegno per chi ha un anno di servizio nel sostegno ma non è specializzato (fermi gli ulteriori requisiti cioè il possesso congiunto di a) 3 anni di servizio anche non consecutivi tra il 2008/2009 e il 2019/2020 su posti comuni o di sostegno - compreso il predetto anno sul sostegno - c) titolo di accesso alla classe) - Decreto 510.
X. Ricorso volto alla partecipazione al concorso ORDINARIO (secondaria di primo e secondo grado) sul sostegno per gli idonei non vincitori al TFA IV ciclo con almeno una annualità di servizio maturata sul sostegno (per il grado di scuola ambito) senza specializzazione (fermi gli ulteriori requisiti richiesti).
Y. Ricorso volto al riconoscimento per il concorso ORDINARIO posto comune (infanzia e primaria) del servizio prestato sul sostegno con nomina da graduatoria disciplinare.
Z. Ricorso per chi raggiunge le tre annualità di servizio considerando il servizio svolto in "alternativa alla religione cattolica", fermo restando gli ulteriori requisiti previsti dal bando.
1. Ricorso per la partecipazione al concorso ORDINARIO posto sostegno (infanzia e primaria) per gli insegnanti che svolgono servizio sul sostegno senza specializzazione da almeno tre anni e che, dunque, sono specializzati sul campo.
2. Ricorso per la partecipazione al concorso straordinario per coloro che posseggono l'idoneità all'insegnamento, due anni di servizio su altro grado (es. infanzia o primaria) e un terzo anno anno di servizio nel grado di scuola ambito.
3. Ricorso per la partecipazione al concorso ORDINARIO posto sostegno (secondaria di primo e secondo grado) per gli insegnanti abilitati che svolgono servizio sul sostegno senza specializzazione da almeno tre anni e che, dunque, sono specializzati sul campo.
4. Ricorso per la partecipazione al concorso ORDINARIO posto sostegno (secondaria di primo e secondo grado) per gli insegnanti abilitati che svolgono servizio da almeno tre anni e che, senza specializzazione, hanno lavorato almeno un anno sul sostegno.
Precisiamo sin da ora di ritenere i ricorsi sulle categorie proposte fondati ma che su alcune censure, già proposte con riferimento ai concorsi banditi negli anni precedenti, vi è già un orientamento negativo (in alcune circostanze di natura cautelare, in altre di merito) che cercheremo di mutare. Si tratta in particolare delle azioni Lett. F, G, I, L, Z.
Per coloro che sono iscritti al sindacato Gilda Unams, limitatamente ai ricorsi Lett. A, B, E, H, V, X, W, 1, 3, 4 il costo dell’azione è di euro 70,00.
3. Procedere al pagamento della quota di partecipazione all’azione - di euro 145,91 (ovvero euro 100,00 oltre IVA, c.p.a. e spese generali) o, per coloro che sono iscritti al sindacato Gilda Unams, limitatamente ai ricorsi Lett. A, B, E, H, V, X, W, 1 euro 70,00 - attraverso bonifico da effettuare sulle coordinate bancarie rimesse di seguito.
- informativa e autocertificazione sottoscritta in originale. Attenzione ove possibile è sempre preferibile accompagnare l’autocertificazione con la relativa documentazione quale titoli posseduti, attestazioni del servizio svolto ecc.;
7. Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) il seguente FORM online (copiare il link ed incollarlo nella barra di ricerca avendo cura di non copiare gli spazi all'inizio e alla fine della stringa): https://forms.gle/YXFQy8X9inzFqrre8
Un altro importante tassello è stato aggiunto nella battaglia all’abuso dei contratti a termine nell’ambito della Pubblica Amministrazione. La decisione è giunta dalla Corte d’Appello di Sassari che, con tre sentenze gemelle, ha accolto il ricorso presentato dal nostro Studio condannando l’Università degli Studi di Sassari e rilevando l’illegittimità della reiterazione di contratti a tempo determinato da parte dell’Ateneo e la non conformità di tale comportamento rispetto alla normativa comunitaria ed in particolare con la direttiva 1999/70/CE. L’Ateneo sardo difatti per molti anni ha reiterato nei confronti dei propri dipendenti contratti annuali a tempo determinato senza giustificare l’apposizione del termine come, invece, previsto ex lege. Nel provvedimento si legge che “le ragioni dell'apposizione del termine devono essere oggettive e verificabili per evitare comportamenti fraudolenti del datore di lavoro”. Nello specifico si tratta di lavoratori con cui l’Ateneo rinnovava di anno in anno i contratti di lavoro a tempo determinato, assumendoli sempre per lo svolgimento delle medesime mansioni presso i medesimi uffici universitari. L’Avvocato Michele Bonetti ha commentato che “Trattasi di una pronuncia molto importante resa a tutela dei diritti dei lavoratori e che censura fortemente l’utilizzo indiscriminato ed arbitrario di forme contrattuali illegittime da parte della pubblica amministrazione”.
Il T.A.R. del Lazio accogliendo la tesi dell’Avvocato Santi Delia – founder di Bonetti & Delia – ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto avverso la graduatoria ENAC a 37 posti di Ispettore aeroportuale che rimane in vigore anche con riguardo ai soggetti ammessi pur se in possesso di un voto di laurea inferiore a 105/110.
23 febbraio del 2018 l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (d’ora in poi ENAC) bandiva il concorso pubblico a 37 posti di Ispettore aeroportuale nei ruoli del personale dell’ENAC, area operativa – categoria C, posizione economica C1 di cui al CCNL del personale non dirigente.
In particolare, tra i requisiti di accesso a tale procedura, l’art 2 del bando, relativo ai requisiti di ammissione, prevedeva che fosse necessario “essere in possesso di un Diploma di Laurea in Giurisprudenza, Economia, Scienze Politiche o lauree equipollenti, conseguito con votazione non inferiore a 105/110”.
La questione sorge proprio a causa dell’ultimo requisito appena menzionato. Infatti i candidati sprovvisti di tale votazione sarebbero stati esclusi dalla procedura concorsuale.
Accade che, a seguito di azione giudiziale proposta dinnanzi il TAR Lazio, taluni candidati impugnavano la sopracitata previsione della lex specialis ritenendola, appunto, illegittima.
Così Il giudice di prime cure, in fase cautelare, consentiva ai ricorrenti di partecipare alle prove concorsuali e, successivamente, con sentenza n. 7777/2019, accoglieva definitivamente il ricorso così che la graduatoria definitiva comprendeva anche i soggetti esclusi.
L’Amministrazione procedente, nel rispetto della parità di trattamento oltre che per evitare, evidentemente, il sorgere di ulteriori contenziosi, estendeva gli effetti del provvedimento giudiziale anche ai candidati non ricorrenti che si trovavano nella medesima situazione.
La clausola del bando, avendo appunto effetti erga omnes, è stata prima sospesa e poi annullata per tutti i candidati a nulla valendo l’impugnazione tempestiva o meno della stessa.
La vicenda, seppur non ancora conclusa, a causa della proposizione del gravame dinnanzi al Consiglio di Stato da parte dell’ENAC, percorre adesso una via trasversale.
La questione processuale: è impugnabile la graduatoria in ragione dell’ammissione di taluni soggetti in forza di provvedimenti giudiziali?
Tale via è stata, per l’appunto, tracciata da una dei concorrenti che, anziché utilizzare il tradizionale rimedio dell’appello o dell’opposizione di terzo, decide di introdurre un nuovo ed autonomo giudizio dinnanzi al TAR Lazio, chiedendo l’annullamento della graduatoria, nel frattempo pubblicata in data 03/12/2019, nella parte in cui conteneva i soggetti ammessi dallo stesso T.A.R. Lazio.
Il nostro studio è intervenuto in tale giudizio al fianco dei soggetti ammessi a partecipare al concorso in disapplicazione della clausola limitative legata al voto di laurea (di cui all’art. 2 del bando di concorso), sostenendo l’inammissibilità dell’azione proposta in quanto l’ampliamento degli effetti della sentenza a tutti i candidati, non risulta, come erroneamente ritenuto dalla ricorrente, illegittimo, ma dettato dalla necessità di eseguire un provvedimento giurisdizionale che, per sua natura, produce effetti erga omnes.
Solo in sede di gravame, dunque, la ricorrente avrebbe dovuto censurare la sentenza così da impedirne gli effettie non certo con autonoma azione.
La questione, quindi, non può essere posta in termini di illegittimità del provvedimento amministrativo posto, per l’appunto, in esecuzione della sentenza, ma solo in termini di una possibile illegittimità attinente la sentenza emessa, dato che la stessa non solo ha permesso l’ampliamento del numero dei candidati partecipanti al concorso, ma ha altresì fornito loro la possibilità, nonostante l’assenza del requisito richiesto dal bando, di essere inseriti, all’esito del concorso, nel novero dei vincitori.
Per tali ragioni il ricorso, così come confermato dalla sentenza n. 4242 del 27 aprile 2020, non può che essere inammissibile poichè non è contestabile il provvedimento dell’Amministrazione, nella specie la graduatoria finale, adottato in esecuzione di un provvedimento giudiziale, ma soltanto il provvedimento giudiziale, quest’ultimo peraltro effettivamente impugnato dinnanzi al Consiglio di Stato (dall’Amministrazione) ed in attesa di decisione.
In definitiva queste le parole del Giudice Amministrativo nella sentenza da ultimo citata: “Il ricorso non può essere accolto perché attraverso la sua proposizione si vuole contestare l’esito parziale di un giudizio promosso da coloro che risultavano esclusi per mancanza di un voto di laurea pari almeno a 105/100 e che ha visto l’ammissione con riserva in sede cautelare e la successiva sentenza di accoglimento del ricorso con appello dell’ENAC fissato per l’udienza del 21.4.2020 innanzi al Consiglio di Stato. La ricorrente avrebbe dovuto appellare la sentenza del TAR che aveva confermato l’ammissione con riserva: se anziché proporre appello, anche incidentale, ogni controinteressato potesse contestare l’atto frutto di provvedimento giurisdizionale proponendo autonomo contenzioso, ci sarebbe una moltiplicazione di contenziosi anziché utilizzare il rimedio dell’appello o dell’opposizione di terzo” tale ultima possibilità, tra l’altro, assolutamente contraria ai principi del nostro ordinamento giuridico inerenti alla ragionevole durata e speditezza dei processi.
Sabato, 02 Maggio 2020 12:39
IL TAR DEL LAZIO ACCOGLIE IL RICORSO AVVERSO IL NUMERO CHIUSO PER UN CORSO DI LAUREA DELL'UNIVERSITA' DI TOR VERGATA E APRE AGLI STUDENTI.
L' Università di Tor Vergata aveva limitato l’accesso al corso di laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana in duplice modo: da un lato bandendo un contingente di 73 posti disponibili per la presenza di laboratori ad alta specializzazione, dall’altro, imponendo il superamento di una soglia di sbarramento pari a 10 punti. Con l'ordinanza n. 3287/2020 il TAR Lazio accoglie il ricorso rilevando l'illegittimità del doppio sbarramento anche alla luce dell'attivazione della c.d. “didattica a distanza” “Rilevato che, in base a quanto da ultimo allegato dal ricorrente (vedi deposito del 30.3.2020), risulta che l’Università degli studi di Tor Vergata stia proseguendo l’attività didattica “a distanza”, il che determina il riconoscimento dell’interesse del ricorrente ad ottenere la misura cautelare invocata; Ritenuto, dopo il sommario esame proprio della presente fase, che (...), “l’illegittimità della scelta dell’amministrazione di non consentire - ove (come nel caso di specie) siano stati ammessi, in ragione della soglia minima prevista, un numero di candidati inferiore al numero dei posti disponibili – lo scorrimento della relativa graduatoria fino alla copertura integrale di tali posti, osservando il Collegio come, in tali condizioni, l’acquisizione di forze universitarie inferiori alle complessive potenzialità recettive della struttura universitaria contrasti con la dichiarata finalità della programmazione delle immatricolazioni, consistente nella piena e completa saturazione di tutti i posti disponibili, anche in relazione ai principi costituzionali stabiliti agli articoli 33 e 34 della Costituzione (…) sicché appare del tutto irragionevole non utilizzare i posti disponibili rimasti vacanti, non consentendo una riapertura della graduatoria in favore degli studenti che abbiano riportato un punteggio inferiore alla soglia minima stabilita fino alla copertura del contingente di posti reso disponibile dall’Ateneo all’esito di un iter istruttorio (presumibilmente) adeguato e approfondito, volto all’esatta ricognizione del potenziale formativo disponibile”. “L'ordinanza” - riporta l’Avv. Michele Bonetti che ha visto da parte del Tar l’accoglimento delle sue tesi - “impone, alla luce delle nuove modalità di didattica on line, il ripensamento della validità del sistema ad accesso programmato sino ad oggi posto in essere dall'Amministrazione. Il concetto di capienza e di potenziale formativo dovranno essere necessariamente rivalutate alla luce delle nuove modalità di didattica con il conseguente aumento delle disponibilità dei posti per le immatricolazioni. Trattasi di un importante precedente del nostro studio legale Bonetti & Delia anche per il riconoscimento delle lezioni on Line e della illegittima chiusura e per il contingentamento del numero chiuso per il corso di laurea dell’ateneo romano.
Sabato, 02 Maggio 2020 12:27
IL CONSIGLIO DI STATO RICONOSCE IL DIRITTO AD AVERE LE ORE ADEGUATE DI SOSTEGNO ANCHE IN PRESENZA DELLA DIDATTICA A DISTANZA.
Con decreto pubblicato in data 30 aprile 2020 il Consiglio di Stato, accoglie il ricorso presentato dagli Avvocati Michele Bonetti, Alfonso Amoroso e Santi Delia consentendo le ore di sostegno necessarie ad una minore disabile alla luce “della sospensione delle attività di didattica”. Nel caso oggetto di esame il PEI riconosceva il diritto ad ottenere il massimo delle ore di sostegno, ma solo per il futuro e non per il corrente anno accademico anche considerando la nota sospensione delle attività scolastiche per la vicenda Covid19. A fronte di 25 ore di sostegno all'alunna erano state concesse solo 15 ore. Il Consiglio di Stato riconosce il diritto della minore ad ottenere il sostegno scolastico anche in presenza della didattica on line al fine della tutela del diritto allo studio costituzionalmente garantito e della tutela delle disabilità. “Il Consiglio di Stato rilevando l'estrema urgenza della situazione, ha chiarito che il diritto allo studio è un diritto generalizzato che non può essere sospeso per alcuna motivazione e che a maggior ragione deve essere rispettato in un momento di difficoltà anche nell'interesse dell'intera collettività che deve far fronte alle diverse necessità dei singoli senza alcuna eccezione” dichiara l'Avvocato Michele Bonetti che sottolinea l'importanza che l'Amministrazione garantisca, anche in questo momento eccezionale, la continuità didattica a tutti gli studenti e soprattutto ai più deboli e bisognosi non lasciando indietro nessuno.
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