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Timestamp: 2020-08-04 00:00:10+00:00
Document Index: 153467182

Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'in fine', 'art. 94', 'art. 35', 'art. 12', 'art. 43', 'in fine', 'art. 12', 'art. 48', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 50', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 61', 'art. 59', 'art. 70', 'in fine', 'art. 34', 'art. 94', 'art. 94', 'art. 94', 'art. 12', 'art. 34', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 94', 'art. 2']

Lexview - Dettaglio Legge regionale 17 giugno 2011, n. 7
Adeguamenti della legge regionale 22 aprile 2002, n. 12 (Disciplina organica dell'artigianato). Modifiche alle leggi regionali 50/1993, 4/2005, 7/2003, 29/2005, e 11/2009 in materia di attività economiche.
BOLLETTINO UFFICIALE REGIONALE 22/06/2011, N. 025
ADEGUAMENTI DELLA LEGGE REGIONALE 12/2002 IN MATERIA DI ARTIGIANATO
1. La Regione Friuli Venezia Giulia, con la presente legge, dispone gli opportuni interventi correttivi, di semplificazione e di razionalizzazione nel settore artigiano, con particolare riferimento all'adeguamento della legge regionale 22 aprile 2002, n. 12 (Disciplina organica dell'artigianato), alle disposizioni di cui al decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7 (Misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese), convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2007, n. 40 , nonché al decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 (Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno).
2. Con la presente legge è, altresì, stabilita la disciplina sull'esercizio dell'attività di produzione e di commercializzazione del pane, degli impasti da pane e dei prodotti intermedi di panificazione, al fine di favorire la valorizzazione e la promozione dei prodotti da forno tradizionali peculiari del territorio regionale.
(Modifiche all' articolo 2 della legge regionale 12/2002 )
1. Al comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:
alla lettera b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: << e sulla tenuta degli Albi provinciali delle imprese artigiane >>;
alla lettera c) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: << , fatta salva la possibilità di delega alle autonomie locali, funzionali e al Centro di assistenza tecnica alle imprese artigiane >>.
(Modifiche all' articolo 3 della legge regionale 12/2002 )
1. All' articolo 3 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:
<<1. Le funzioni amministrative relative alla tenuta dell'Albo provinciale delle imprese artigiane, di seguito denominato A.I.A., sono delegate alle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, di seguito denominate Camere di commercio.>>;
<<2. Per l'esercizio delle funzioni di cui al comma 1, presso ogni Camera di commercio sono istituiti la Commissione provinciale per l'artigianato e l'ufficio dell'Albo delle imprese artigiane. Gli addetti dell'ufficio dell'Albo delle imprese artigiane sono individuati fra il personale della Camera di commercio nell'ambito della convenzione di cui al comma 3.>>.
Il comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
<<1. La Regione assume a proprio carico le spese per il funzionamento delle Commissioni provinciali per l'artigianato e rimborsa, forfetariamente, le spese per l'esercizio della delega relativa alla tenuta dell'A.I.A..>>.
(Modifica all' articolo 5 della legge regionale 12/2002 )
Al comma 3 dell'articolo 5 della legge regionale 12/2002 le parole << dei Centri >> sono sostituite dalle seguenti: << del Centro >>.
(Modifiche all' articolo 6 della legge regionale 12/2002 )
1. Al comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:
alla lettera a) le parole << dei parrucchieri misti >> sono sostituite dalle seguenti: << degli acconciatori >>;
<<b) agli adempimenti conseguenti al ricevimento della segnalazione certificata di inizio attività (Scia) per l'esercizio delle attività di acconciatore, di estetista, di tatuaggio, di piercing, di panificazione e di tintolavanderia;>>.
(Modifiche all' articolo 9 della legge regionale 12/2002 )
1. All' articolo 9 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:
<<7. Alle imprese artigiane operanti nel settore agroalimentare con attività di vendita al pubblico si applicano le disposizioni in materia di orari di apertura e chiusura di cui all' articolo 28 della legge regionale 5 dicembre 2005, n. 29 (Normativa organica in materia di attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande. Modifica alla legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 "Disciplina organica del turismo").>>;
<<8. Alle rosticcerie, alle pasticcerie, alle gelaterie artigiane e alle rivendite di pizza al taglio si applicano le disposizioni in materia di orari di apertura e chiusura di cui agli articoli 74, 75, 76 e 77 della legge regionale 29/2005 .>>;
<<8 bis. Alle imprese di cui al comma 8 è consentita l'attività di vendita dei prodotti di propria produzione per il consumo immediato, utilizzando i locali e gli arredi dell'azienda, con l'esclusione del servizio assistito di somministrazione e con l'osservanza delle prescrizioni igienico-sanitarie previste dalla legislazione vigente.>>;
al comma 9 le parole << alla legge regionale 4 giugno 1999, n. 14 >> sono sostituite dalle seguenti: << al titolo III della legge regionale 29/2005 >>.
(Modifica all' articolo 10 della legge regionale 12/2002 )
La lettera b) del comma 1 dell'articolo 10 della legge regionale 12/2002 è sostituita dalla seguente:
<<b) in forma di società in accomandita semplice, a condizione che ciascun socio accomandatario possieda i requisiti indicati all'articolo 8 e non sia unico socio di una società a responsabilità limitata o socio accomandatario di altra società in accomandita semplice;>>.
(Modifica all' articolo 11 della legge regionale 12/2002 )
Al comma 3 dell'articolo 11 della legge regionale 12/2002 le parole << di cui all'articolo 14, comma 7, >> sono soppresse.
(Modifica all' articolo 12 della legge regionale 12/2002 )
Al comma 2 dell'articolo 12 della legge regionale 12/2002 dopo le parole << piccole imprese >> sono inserite le seguenti: << non iscritte all'A.I.A. >>.
(Sostituzione dell' articolo 13 della legge regionale 12/2002 )
L' articolo 13 della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
1. È istituito, presso ciascuna Camera di commercio, l'A.I.A. al quale sono tenute a iscriversi le imprese aventi i requisiti artigiani. Le società artigiane a responsabilità limitata con pluralità di soci hanno la facoltà di iscriversi all'A.I.A., ricorrendo le condizioni previste all'articolo 10, comma 2.
5. Ai fini della presente legge è considerato attività artigiana abusiva l'esercizio dell'attività artigiana in assenza della presentazione della dichiarazione per l'iscrizione all'A.I.A. nei termini stabiliti dall'articolo 14, comma 4.
7. La Regione promuove accordi e forme di coordinamento tra pubbliche amministrazioni al fine di contrastare il fenomeno dell'abusivismo.>>.
(Sostituzione dell' articolo 14 della legge regionale 12/2002 )
L' articolo 14 della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
4. La dichiarazione di cui al comma 1, da presentarsi prima o contestualmente all'inizio dell'attività, determina l'iscrizione all'A.I.A. con efficacia dalla data di presentazione della dichiarazione medesima.
8. Il termine di sessanta giorni di cui al comma 7 può essere sospeso, per una sola volta e per un massimo di trenta giorni, al fine di acquisire eventuali integrazioni della documentazione.>>.
(Inserimento degli articoli 14 bis e 14 ter nella legge regionale 12/2002 )
Dopo l' articolo 14 della legge regionale 12/2002 sono inseriti i seguenti:
7. La Commissione, accertata la sussistenza delle condizioni di cui al comma 5, adotta il provvedimento di cancellazione con retroattività non superiore a tre anni. Tale disposizione non si applica alle fattispecie di cui al comma 1.
9. Le richieste per la conservazione dell'iscrizione all'A.I.A. e per la cancellazione dall'A.I.A. con effetto retroattivo sono presentate mediante la comunicazione unica.>>.
(Abrogazione dell' articolo 15 della legge regionale 12/2002 )
L' articolo 15 della legge regionale 12/2002 è abrogato.
(Modifiche all' articolo 16 della legge regionale 12/2002 )
al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: << (Semplificazione dei procedimenti in materia di ricorsi amministrativi) >>;
<<1 bis. Analogo ricorso può essere presentato alla Commissione regionale per l'artigianato avverso i provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione dei suoi effetti di cui all'articolo 30, comma 6, e all'articolo 38, comma 3.>>.
(Sostituzione dell' articolo 17 della legge regionale 12/2002 )
L' articolo 17 della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
a) da 1.600 euro a 9.900 euro in caso di inosservanza delle disposizioni in materia di esercizio abusivo dell'attività artigiana previste all'articolo 13, comma 5, con l'immediata interruzione dell'attività e la confisca delle relative attrezzature;
c) da 100 euro a 600 euro in caso di mancata o tardiva comunicazione, entro novanta giorni, della cessazione dell'attività;
d) da 20 euro a 120 euro in caso di mancata o tardiva comunicazione, entro trenta giorni, dei seguenti eventi modificativi:
5) per le società in accomandita semplice e le società a responsabilità limitata, mancanza delle condizioni previste rispettivamente dall'articolo 10, comma 1, lettera b), e dall'articolo 10, comma 2;
a) da 400 euro a 2.400 euro per la violazione delle disposizioni in materia di panificazione domenicale e festiva e relative giornate compensative di cui all'articolo 40;
b) da 800 euro a 5.100 euro per la violazione degli obblighi e dei requisiti previsti dalle disposizioni di cui al titolo III in materia di estetista, di acconciatore, di tatuaggio, di piercing e di panificazione;
5. Per tutto quanto non previsto dal presente articolo si applica la legge regionale 17 gennaio 1984, n. 1 (Norme per l'applicazione delle sanzioni amministrative regionali).>>.
(Sostituzione dell' articolo 18 della legge regionale 12/2002 )
L' articolo 18 della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
3. Ai fini dello svolgimento delle funzioni di cui al comma 2, lettera a), le Commissioni possono avvalersi dell'attività istruttoria dei Comuni.>>.
(Sostituzione dell' articolo 19 della legge regionale 12/2002 )
L' articolo 19 della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
1. Le Commissioni sono costituite con decreto del Presidente della Regione, su conforme deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente, e durano in carica cinque anni. Alla scadenza continuano a esercitare le proprie funzioni fino alla pubblicazione del decreto di costituzione delle nuove Commissioni.
d) dal dirigente della Direzione provinciale del lavoro o suo delegato permanente.
12. Ai componenti esterni della Commissione che risiedano in un comune diverso da quello in cui ha sede la Commissione spetta, inoltre, a titolo di rimborso spese, un'indennità chilometrica nella misura prevista dalle tabelle nazionali dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli elaborate dall'ACI. La medesima indennità spetta ai componenti che effettuino personalmente, previa autorizzazione del Presidente della Commissione, gli accertamenti di cui all'articolo 18, comma 2, lettera a), in un comune diverso da quello di residenza.>>.
(Inserimento dell'articolo 19 bis nella legge regionale 12/2002 )
Dopo l' articolo 19 della legge regionale 12/2002 è inserito il seguente:
e) adempie a ogni altro compito connesso con la funzione di tenuta dell'A.I.A..>>.
(Modifica all' articolo 20 della legge regionale 12/2002 )
Al comma 1 dell'articolo 20 della legge regionale 12/2002 le parole << Direzione regionale del lavoro e della previdenza, della cooperazione e dell'artigianato >> sono sostituite dalle seguenti: << Direzione centrale attività produttive >>.
(Sostituzione dell' articolo 21 della legge regionale 12/2002 )
L' articolo 21 della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
d) individua i settori di attività ai fini della costituzione delle botteghe scuola e provvede al riconoscimento delle medesime.
3. La Commissione regionale, inoltre, propone all'Assessore competente un Programma annuale di settore per:
a) la realizzazione di progetti di interesse del comparto artigiano, con particolare riferimento alla formazione e all'orientamento degli imprenditori, al sostegno della nuova imprenditorialità soprattutto giovanile e femminile, alla continuità delle imprese, al supporto all'innovazione e alla qualità delle imprese;
4. I progetti di cui al comma 3, lettera d), possono prevedere anche la partecipazione delle Camere di commercio e degli Enti locali interessati.
5. Il Programma annuale di cui al comma 3 è approvato dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente, previo parere della Commissione consiliare competente.>>.
(Sostituzione dell' articolo 22 della legge regionale 12/2002 )
L' articolo 22 della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
12. Ai componenti esterni della Commissione regionale, qualora risiedano in un comune diverso da quello in cui ha sede la Commissione stessa, spetta, inoltre, a titolo di rimborso spese, un'indennità chilometrica nella misura prevista dalle tabelle nazionali dei costi chilometrici di esercizio di autovetture e motocicli elaborate dall'ACI.>>.
(Modifica alla rubrica del capo V del titolo II della legge regionale 12/2002 )
Nella rubrica del capo V del titolo II della legge regionale 12/2002 dopo la parola << artigiano >> sono aggiunte le seguenti: << e bottega scuola >>.
(Modifiche all' articolo 23 della legge regionale 12/2002 )
1. All' articolo 23 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:
<<4. I requisiti per il conseguimento del titolo di maestro artigiano sono i seguenti:
b) disporre di adeguate attrezzature atte alla formazione professionale degli allievi.>>;
<<5. Il riconoscimento del titolo di maestro artigiano dà diritto alla costituzione delle botteghe scuola di cui all'articolo 23 bis, all'annotazione d'ufficio del titolo di maestro artigiano all'A.I.A.; il titolo di maestro artigiano deve essere espressamente menzionato nel certificato di iscrizione all' A.I.A. e può essere usato nella denominazione della ditta, insegna o marchio.>>.
(Inserimento dell'articolo 23 bis nella legge regionale 12/2002 )
Dopo l' articolo 23 della legge regionale 12/2002 è inserito il seguente:
1. Al fine di valorizzare i mestieri artigiani e consentire di tramandare, in particolare alle giovani generazioni, le conoscenze del saper fare artigiano, l'Amministrazione regionale promuove la costituzione di botteghe scuola, di cui sia titolare o socio lavoratore un maestro artigiano.
3. Nella bottega scuola il maestro artigiano svolge attività di insegnamento dei mestieri e delle tecniche produttive.
4. Il riconoscimento della bottega scuola avviene con deliberazione della Commissione regionale.
5. Con regolamento regionale sono stabiliti le modalità attuative delle disposizioni di cui al comma 3, i requisiti e le modalità di costituzione delle botteghe scuola.>>.
(Sostituzione dell' articolo 24 della legge regionale 12/2002 )
L' articolo 24 della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
1. Sono soggette alla segnalazione certificata di inizio attività (Scia):
a) l'attività di facchinaggio di cui al decreto del Ministro delle attività produttive 30 giugno 2003, n. 221 (Regolamento recante disposizioni di attuazione dell' articolo 17 della legge 5 marzo 2001, n. 57 , in materia di riqualificazione delle imprese di facchinaggio);
b) le attività di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione, sanificazione di cui al decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato 7 luglio 1997, n. 274 (Regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della legge 25 gennaio 1994, n. 82 , per la disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione);
c) l'attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37 (Regolamento concernente l'attuazione dell' articolo 11 quaterdecies, comma 13, lettera a), della legge n. 248 del 2 dicembre 2005 , recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici);
f) l'attività di acconciatore di cui all'articolo 27 e il relativo trasferimento d'azienda;
h) l'apertura, il trasferimento di sede e l'ampliamento dell'impianto di panificazione ovvero dell'impianto di cottura, da effettuarsi conformemente alle disposizioni di cui all' articolo 4, comma 2, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 (Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all'evasione fiscale), convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 ; la produzione di pane surgelato è soggetta alla medesima dichiarazione da effettuarsi conformemente alle norme stabilite dalla legge 4 luglio 1967, n. 580 (Disciplina per la lavorazione e commercio dei cereali, degli sfarinati, del pane e delle paste alimentari);
i) l'esercizio dei mulini per la macinazione dei cereali, nonché il loro trasferimento, in luogo della licenza prevista dall' articolo 6 della legge 7 novembre 1949, n. 857 (Nuova disciplina delle industrie della macinazione e della panificazione);
j) la fabbricazione e la gestione di depositi all'ingrosso di margarina e di grassi alimentari idrogenati ai sensi dell' articolo 22, comma 4, del decreto legislativo 112/1998 ;
k) l'attività di tintolavanderia di cui all'articolo 40 bis.
3. Per consentire ai Comuni di espletare i controlli sulle attività di acconciatore, di estetista, di tatuaggio, di piercing, di panificazione e di tintolavanderia, il registro delle imprese trasmette immediatamente la Scia allo sportello unico per le attività produttive e per le attività di servizi, di seguito denominato sportello unico, di cui alla legge regionale 12 febbraio 2001, n. 3 (Disposizioni in materia di sportello unico per le attività produttive e semplificazione di procedimenti amministrativi e del corpo legislativo regionale); negli altri casi, il registro delle imprese trasmette la Scia all'ufficio dell'Albo per consentire alla Commissione di espletare i controlli e di adottare i provvedimenti di competenza, ai sensi dell'articolo 14, commi 6 e 7.
5. Trovano applicazione, in materia di controlli sulle Scia presentate, le disposizioni di cui all' articolo 19, comma 3, della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi).
6. Al fine di dare attuazione alla disposizione di cui al comma 2, il tavolo di collaborazione di cui all' articolo 5, comma 2, della legge regionale 3/2001 , approva, ove già non esistente, un unico modello di Scia per ciascuna delle attività di cui al comma 1.
7. Le Camere di commercio sono autorizzate ad adottare il modello unico di Scia di cui al comma 6.>>.
(Modifica all' articolo 24 bis della legge regionale 12/2002 )
Il comma 1 dell'articolo 24 bis è sostituito dal seguente:
<<1. Il registro delle imprese comunica allo sportello unico competente per territorio la cessazione delle attività di acconciatore, di estetista, di tatuaggio, di piercing, di panificazione e di tintolavanderia.>>.
(Inserimento dell'articolo 24 ter nella legge regionale 12/2002 )
Dopo l' articolo 24 bis della legge regionale 12/2002 è inserito il seguente:
<<Art. 24 ter
1. I Comuni e le autorità competenti in materia igienico-sanitaria esercitano le rispettive funzioni di vigilanza sulle strutture e sulle attività di cui al presente titolo.>>.
(Modifiche all' articolo 26 della legge regionale 12/2002 )
1. All' articolo 26 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:
all'alinea del comma 1 la parola << scolastico >> è sostituita dalle seguenti: << di istruzione >>;
alla lettera c) del comma 1 dopo le parole << collaboratore familiare >> sono inserite le seguenti: << , di titolare di impresa non artigiana >>;
<<1 bis. Per l'ammissione al corso integrativo di cui al comma 1, lettere b) e c), è necessario avere svolto il periodo di attività lavorativa qualificata nel quinquennio antecedente la richiesta di partecipazione all'attività formativa; il corso integrativo può essere frequentato anche in costanza di un rapporto di lavoro.>>;
al comma 3 dopo le parole << sono realizzati >> è inserita la seguente: << annualmente >>.
(Modifiche all' articolo 27 della legge regionale 12/2002 )
1. All' articolo 27 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:
la rubrica è sostituita dalla seguente: << Attività di acconciatore >>;
al comma 1 le parole << parrucchiere misto >> sono sostituite dalla seguente: << acconciatore >>;
<<2. L'attività di acconciatore comprende tutti i trattamenti e i servizi volti a modificare, migliorare, mantenere e proteggere l'aspetto estetico dei capelli, ivi compresi i trattamenti tricologici complementari, che non implicano prestazioni di carattere medico, curativo o sanitario, nonché il taglio e il trattamento estetico della barba e ogni altro servizio inerente o complementare.>>.
(Sostituzione dell' articolo 28 della legge regionale 12/2002 )
L' articolo 28 della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
<<Art. 28
5. I corsi di formazione professionale di cui al comma 1 sono realizzati annualmente nell'ambito dei piani regionali di formazione professionale di cui alla legge regionale 76/1982 .
7. Con il medesimo regolamento sono definite le procedure per integrare la commissione di cui all'articolo 26, comma 4, per l'espletamento dell'esame teorico-pratico di cui al comma 1.
8. Non costituiscono titolo all'esercizio dell'attività professionale gli attestati e i diplomi rilasciati a seguito della frequenza di corsi professionali che non siano stati autorizzati o riconosciuti dall'Amministrazione regionale.>>.
(Modifiche all' articolo 29 della legge regionale 12/2002 )
1. All' articolo 29 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:
alla lettera d) del comma 2 le parole << parrucchiere misto >> sono sostituite dalla seguente: << acconciatore >>.
(Modifiche all' articolo 30 della legge regionale 12/2002 )
1. All' articolo 30 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:
<< 1. L'esercizio dell'attività di estetista o di acconciatore, in luogo pubblico o privato, anche a titolo gratuito, stagionale o temporaneo, è subordinato alla presentazione della Scia di cui all'articolo 24, attestante il possesso della qualificazione professionale, nonché la conformità dei locali e delle attrezzature ai requisiti previsti dal regolamento comunale.>>;
<<1 bis. Per ogni sede o unità locale dell'impresa in cui viene esercitata l'attività di estetista o di acconciatore è designato, nella persona del titolare, di un socio partecipante al lavoro, di un familiare coadiuvante o di un dipendente dell'impresa, almeno un responsabile tecnico in possesso della qualificazione professionale il quale garantisce la propria presenza durante lo svolgimento delle attività medesime.>>;
al comma 2 le parole << parrucchiere misto >> sono sostituite dalla seguente: << acconciatore >>;
al comma 3 le parole << parrucchiere misto >> sono sostituite dalla seguente: << acconciatore >>;
al comma 4 le parole << parrucchiere misto >> sono sostituite dalla seguente: << acconciatore >>;
al comma 6 le parole << alla Giunta regionale >> sono sostituite dalle seguenti: << alla Commissione regionale >>;
1Lettera h) del comma 1 abrogata da art. 94, comma 1, lettera h), L. R. 4/2013
(Modifiche all' articolo 32 della legge regionale 12/2002 )
Al comma 1 dell'articolo 32 della legge regionale 12/2002 le parole << parrucchiere misto >> sono sostituite dalla seguente: << acconciatore >> e le parole << 8/1999 >> sono sostituite dalle seguenti: << 29/2005 >>.
(Modifiche all' articolo 33 della legge regionale 12/2002 )
1. All' articolo 33 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:
al comma 3 le parole << I parrucchieri misti >> sono sostituite dalle seguenti: << Gli acconciatori >>.
(Inserimento del capo II bis nel titolo III della legge regionale 12/2002 )
Prima dell' articolo 35 della legge regionale 12/2002 è inserito il seguente capo: << Capo II bis
Disciplina dell'attività di tatuaggio e di piercing >>.
(Abrogazione dell' articolo 35 bis della legge regionale 12/2002 )
L' articolo 35 bis della legge regionale 12/2002 è abrogato.
(Sostituzione dell' articolo 36 della legge regionale 12/2002 )
L' articolo 36 della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
1. Il presente capo si applica alle imprese che provvedono al ciclo completo della lavorazione del pane, nonché alle imprese che provvedono alla vendita, previo completamento della cottura, del pane prodotto da altri soggetti.
d) la sospensione dell'attività di panificazione.>>.
(Sostituzione dell' articolo 37 della legge regionale 12/2002 )
L' articolo 37 della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
1. Il responsabile di panificazione è il titolare, collaboratore familiare, socio o lavoratore dell'impresa di panificazione che, su specifica designazione del legale rappresentante dell'impresa stessa, da effettuarsi all'atto della presentazione della Scia, presta in misura prevalente la propria opera nell'ambito dello stesso impianto.
b) essere stato dipendente o collaboratore di imprese di panificazione, prestando attività lavorativa qualificata per un periodo non inferiore a due anni nel quinquennio antecedente la presentazione della Scia, da comprovarsi in base a idonea documentazione.
4. Le imprese che intendono svolgere l'attività in forma non artigiana indicano nella Scia il soggetto esterno in possesso di almeno uno dei requisiti di cui al comma 3.>>.
(Sostituzione dell' articolo 38 della legge regionale 12/2002 )
L' articolo 38 della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
3. Avverso il provvedimento di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione dei suoi effetti può essere presentato ricorso alla Commissione regionale entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 1199/1971 .>>.
(Sostituzione dell' articolo 39 della legge regionale 12/2002 )
L' articolo 39 della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
2. I progetti specifici di formazione di cui al comma 1 sono realizzati nell'ambito dell'ordinamento normativo vigente.>>.
1Articolo abrogato da art. 35, comma 1, L. R. 4/2013
(Inserimento del capo III bis nel titolo III della legge regionale 12/2002 )
Dopo il capo III del titolo III della legge regionale 12/2002 è inserito il seguente:
3. Per le finalità di cui al comma 2, con regolamento di esecuzione, sono definiti la durata e i contenuti dei corsi, secondo quanto previsto dall' articolo 2 della legge 84/2006 , nonché la composizione della commissione d'esame.
4. Ai componenti esterni della commissione d'esame di cui al comma 3 spettano i compensi e i rimborsi previsti dalla vigente disciplina regionale.
1. L'esercizio dell'attività di tintolavanderia è disciplinato con regolamento comunale, da adottarsi sentite le organizzazioni di cui all'articolo 2, comma 2, operanti a livello locale. Il regolamento prevede:
2. Per ogni sede o unità locale dell'impresa artigiana in cui viene esercitata l'attività di tintolavanderia è designato, nella persona del titolare, di un socio partecipante al lavoro, di un familiare coadiuvante o di un dipendente o addetto dell'impresa, almeno un responsabile tecnico in possesso della idoneità professionale, il quale garantisce la propria presenza durante lo svolgimento delle attività medesime.
7. Per ogni sede o unità locale dell'impresa non artigiana in cui viene esercitata l'attività di tintolavanderia è designato il responsabile tecnico esterno in possesso della idoneità professionale. Le imprese non artigiane di tintolavanderia sono tenute ad iscriversi al registro delle imprese.>>.
(Sostituzione dell' articolo 42 della legge regionale 12/2002 )
L' articolo 42 della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
1. Gli incentivi di cui all'articolo 41 sono concessi alle imprese, ai consorzi e alle società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all'A.I.A. e che rientrino nelle definizioni di microimpresa, piccola o media impresa di cui alla raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE, del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese, recepita con decreto del Presidente della Regione 29 dicembre 2005, n. 463 (Indicazione e aggiornamento della definizione di microimpresa, piccola e media impresa ai sensi dell' articolo 38, comma 3, della legge regionale 7/2000 ).
4. Nei casi di conferimento, trasformazione o fusione d'impresa, nonché trasferimento dell'azienda o di ramo d'azienda in gestione o in proprietà per atto tra vivi o per causa di morte, le agevolazioni assegnate o concesse possono essere, rispettivamente, concesse o confermate, purché il subentrante sia in possesso dei requisiti richiesti in capo al beneficiario originario e la prosecuzione dell'impresa avvenga senza soluzione di continuità.
5. Ai sensi dell' articolo 31, comma 2, della legge regionale 20 marzo 2000, n. 7 (Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso), sono ammissibili a finanziamento gli acquisti di beni immobili di proprietà o realizzati dai consorzi e società consortili di cui all'articolo 12, da parte di soci dei consorzi e delle società consortili stesse.>>.
(Inserimento dell'articolo 42 bis nella legge regionale 12/2002 )
Dopo l' articolo 42 della legge regionale 12/2002 è inserito il seguente:
<<Art. 42 bis
1. Le nuove imprese artigiane possono beneficiare degli incentivi secondo la regola <<de minimis>> per le spese sostenute nei sei mesi antecedenti l'iscrizione all'A.I.A., a condizione che la domanda di contributo sia presentata entro sei mesi dalla data di iscrizione all'Albo medesimo.
2. Le nuove imprese artigiane possono, altresì, beneficiare degli incentivi per sostenere gli investimenti aziendali di cui agli articoli 46 e 50 per le spese sostenute nei sei mesi antecedenti l'iscrizione all'A.I.A., a condizione che la domanda di contributo sia presentata entro sei mesi dalla data di iscrizione all'Albo medesimo. Tali incentivi sono concessi secondo la regola <<de minimis>>.>>.
1Articolo abrogato da art. 12, comma 1, lettera c), L. R. 2/2012 , a seguito dell'abrogazione dell'art. 43, L.R. 12/2002.
Al comma 2 dell'articolo 44 della legge regionale 12/2002 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: << , fatto salvo quanto previsto dall'articolo 42 bis >>.
(Modifica all' articolo 44 bis della legge regionale 12/2002 )
Il comma 1 dell'articolo 44 bis della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
<<1. Gli incentivi alle imprese artigiane per gli interventi aventi rilevanza urbanistica ed edilizia di cui all' articolo 4 della legge regionale 11 novembre 2009, n. 19 (Codice regionale dell'edilizia), sono erogati a seguito della presentazione, da parte del progettista o tecnico abilitato, della copia del certificato di collaudo finale attestante la conformità dell'opera al progetto presentato con la denuncia di inizio attività ovvero, negli altri casi, a seguito della presentazione, da parte del progettista o tecnico abilitato, della dichiarazione attestante la conformità dell'opera al progetto presentato.>>.
1Articolo abrogato da art. 12, comma 1, lettera c), L. R. 2/2012 , a seguito dell'abrogazione dell'art. 48 della L.R. 12/2002 a decorrere dalla data stabilita dalla deliberazione della Giunta Regionale, come previsto dall'art. 13, c. 24, della medesima L.R. 2/2012.
(Abrogazione del capo III del titolo IV della legge regionale 12/2002 )
Il capo III del titolo IV della legge regionale 12/2002 è abrogato.
1Articolo abrogato da art. 12, comma 1, lettera c), L. R. 2/2012 , a seguito dell'abrogazione dell'art. 50 della L.R. 12/2002 a decorrere dalla data stabilita dalla deliberazione della Giunta Regionale, come previsto dall'art. 13, c. 24, della medesima L.R. 2/2012.
(Modifica all' articolo 51 della legge regionale 12/2002 )
Il comma 3 dell'articolo 51 della legge regionale 12/2002 è abrogato.
(Abrogazione del capo V del titolo IV della legge regionale 12/2002 )
Il capo V del titolo IV della legge regionale 12/2002 è abrogato.
(Modifica all' articolo 54 della legge regionale 12/2002 )
Al comma 2 dell'articolo 54 della legge regionale 12/2002 le parole << secondo la regola comunitaria del "de minimis" >> sono soppresse.
(Modifica all' articolo 55 della legge regionale 12/2002 )
Al comma 2 dell'articolo 55 della legge regionale 12/2002 le parole << secondo la regola comunitaria del "de minimis" >> sono soppresse.
(Modifica all' articolo 56 della legge regionale 12/2002 )
Alla lettera c bis) del comma 1 dell'articolo 56 della legge regionale 12/2002 le parole << di cui all' articolo 8 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 , e successive modifiche >> sono sostituite dalle seguenti: << di cui all' articolo 40 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE) >>.
(Modifica all' articolo 57 della legge regionale 12/2002 )
Il comma 4 dell'articolo 57 della legge regionale 12/2002 è abrogato.
(Modifica all' articolo 58 della legge regionale 12/2002 )
Al comma 1 dell'articolo 58 della legge regionale 12/2002 le parole << di una stessa provincia >> sono soppresse.
(Modifica all' articolo 59 della legge regionale 12/2002 )
Il comma 2 dell'articolo 59 della legge regionale 12/2002 è abrogato.
1Articolo abrogato da art. 10, comma 1, L. R. 10/2014 , a decorrere dall' 1 gennaio 2015, a seguito dell'abrogazione dell'art. 61, L.R. 12/2002.
Il comma 3 dell'articolo 62 della legge regionale 12/2002 è abrogato.
(Modifica all' articolo 65 della legge regionale 12/2002 )
Al comma 2 dell'articolo 65 della legge regionale 12/2002 dopo le parole << in collaborazione >> sono inserite le seguenti: << con le botteghe scuola, >>.
(Modifiche all' articolo 66 della legge regionale 12/2002 )
1. All' articolo 66 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:
a) la rubrica dell'articolo è sostituita dalla seguente: (Informazioni, orientamento e animazione);
<<1. L'Amministrazione regionale assicura, anche tramite altri soggetti, un servizio di informazione, orientamento e animazione per la costituzione di impresa artigiana. Coloro che intendono avviare per la prima volta un'impresa artigiana o che intendono divenire titolari di impresa artigiana esistente ricevono i predetti servizi gratuitamente.>>;
<<3. Il servizio di cui al comma 1 è svolto dallo sportello unico, nonché dalle Camere di commercio, dalle associazioni di categoria di cui all'articolo 2, comma 2, e dal Centro di assistenza tecnica di cui all'articolo 72.>>;
<<3 bis. I soggetti di cui al comma 3 sono autorizzati a stipulare accordi e convenzioni con organismi e istituti preposti.>>.
(Abrogazione degli articoli 67 e 68 della legge regionale 12/2002 )
Gli articoli 67 e 68 della legge regionale 12/2002 sono abrogati.
1Articolo abrogato da art. 59, comma 2, L. R. 3/2015 , a seguito dell'abrogazione dell'art. 70, L.R. 12/2002.
(Abrogazione del titolo V bis della legge regionale 12/2002 )
Il titolo V bis della legge regionale 12/2002 è abrogato.
(Modifica della rubrica del titolo VI e del capo I del titolo VI della legge regionale 12/2002 )
La rubrica del titolo VI della legge regionale 12/2002 e la rubrica del capo I del titolo VI della legge regionale 12/2002 sono sostituite dalla seguente: << Centro di assistenza tecnica alle imprese artigiane >>.
(Sostituzione dell' articolo 72 della legge regionale 12/2002 )
L' articolo 72 della legge regionale 12/2002 è sostituito dal seguente:
3. L'Amministrazione regionale è autorizzata ad assegnare finanziamenti al CATA per l'attività di primo impianto, secondo i criteri e le modalità fissati con regolamento regionale.>>.
(Inserimento degli articoli 72 bis e 72 ter nella legge regionale 12/2002 )
Dopo l' articolo 72 della legge regionale 12/2002 sono inseriti i seguenti:
<<Art. 72 bis
1. Sono delegate al CATA le attività di sostegno all'avvio e allo sviluppo delle nuove imprese artigiane, associate o meno alle organizzazioni di cui all'articolo 2, comma 2.
a) finanziamenti per sostenere l'adeguamento di strutture e impianti di cui all'articolo 55;
b) incentivi per l'analisi di fattibilità e consulenza economico-finanziaria per la realizzazione di nuove iniziative economiche di cui all'articolo 56, comma 1, lettera b);
c) incentivi per la partecipazione a mostre, fiere, esposizioni e manifestazioni commerciali nazionali ed estere, di cui all'articolo 56, comma 1, lettera c);
d) incentivi per la diffusione e la promozione del commercio elettronico di cui all'articolo 57.
4. La Giunta regionale emana direttive al CATA al fine di disciplinare l'esercizio delle funzioni delegate. Le direttive sono pubblicate nel Bollettino ufficiale della Regione entro il 31 dicembre 2011.
(Fondo per l'esercizio delle funzioni delegate al CATA)
1. Per l'esercizio delle funzioni delegate di cui all'articolo 72 bis è istituito il Fondo per l'esercizio delle funzioni delegate al CATA, di seguito denominato Fondo.
3. Per l'esercizio delle funzioni delegate di cui all'articolo 72 bis, comma 3, il CATA trattiene un importo percentuale dell'ammontare del finanziamento regionale, a titolo di rimborso forfetario delle spese sostenute, secondo criteri e modalità stabiliti dalle direttive di cui all'articolo 72 bis, comma 4.
4. Nel Fondo possono confluire anche i finanziamenti del fondo per gli incentivi alle imprese di cui all' articolo 6 del decreto legislativo 23 aprile 2002, n. 110 (Norme di attuazione dello statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia concernenti il trasferimento di funzioni in materia di energia, miniere, risorse geotermiche e incentivi alle imprese).>>.
(Modifiche all' articolo 75 della legge regionale 12/2002 )
1. All' articolo 75 della legge regionale 12/2002 sono apportate le seguenti modifiche:
al comma 1 i numeri 49, 52 e 68 sono soppressi;
al comma 2 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: << , selezionati tramite procedure a evidenza pubblica >>.
MODIFICA ALLA LEGGE REGIONALE 50/1993 CONCERNENTE LA PROMOZIONE ECONOMICA NEI TERRITORI MONTANI
(Sostituzione dell' articolo 8 della legge regionale 50/1993 )
L' articolo 8 della legge regionale 25 giugno 1993, n. 50 (Attuazione di progetti mirati di promozione economica nei territori montani), è sostituito dal seguente:
3. Le Comunità montane, gli altri enti locali, i loro consorzi e i Consorzi di sviluppo industriale possono provvedere all'esecuzione delle opere di apprestamento delle aree attrezzate individuate nelle iniziative progettuali di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), compresa l'eventuale realizzazione di immobili da dare in locazione, nonché alla gestione delle aree medesime, mediante affidamento in concessione a società o a consorzi costituiti tra imprese ed enti locali.>>.
1 bis. Ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del comma 1 continua ad applicarsi la disciplina previgente.
1Comma 1 bis aggiunto da art. 34, comma 1, L. R. 14/2011
MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 4/2005 CONCERNENTE INTERVENTI PER IL SOSTEGNO E LO SVILUPPO COMPETITIVO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
(Modifiche all' articolo 42 della legge regionale 4/2005 )
1. Al comma 1 dell'articolo 42 (Delega di funzioni alle Camere di commercio), della legge regionale 4 marzo 2005, n. 4 , sono apportate le seguenti modifiche:
le disposizioni di cui alle lettere b), d) e f) sono abrogate;
1Lettera b) del comma 1 abrogata da art. 94, comma 2, lettera b), L. R. 4/2013 , a decorrere dal 31 dicembre 2013.
2Lettera c) del comma 1 abrogata da art. 94, comma 2, lettera b), L. R. 4/2013 , a decorrere dal 31 dicembre 2013.
3Comma 2 abrogato da art. 94, comma 2, lettera b), L. R. 4/2013 , a decorrere dal 31 dicembre 2013.
MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 7/2003 CONCERNENTE IL SETTORE FIERISTICO
(Modifiche all' articolo 5 della legge regionale 7/2003 )
Dopo il comma 2 dell'articolo 5 della legge regionale 21 marzo 2003, n. 7 (Disciplina del settore fieristico), sono aggiunti i seguenti:
<<2 bis. Gli operatori privati che pongono in vendita occasionalmente beni usati o prodotti materiali di propria creazione manuale o intellettuale possono partecipare alle manifestazioni fieristiche o a eventi similari fino a un massimo di dodici volte all'anno.
2 ter. Con regolamento regionale è data attuazione alle disposizioni di cui al comma 2 bis.>>.
MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 29/2005 IN MATERIA DI COMMERCIO
(Modifiche agli articoli 85 e 110 della legge regionale 29/2005 )
1. Alla legge regionale 5 dicembre 2005, n. 29 (Normativa organica in materia di attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande. Modifica alla legge regionale 16 gennaio 2002, n. 2 "Disciplina organica del turismo"), sono apportate le seguenti modifiche:
dopo il comma 20 bis dell'articolo 110 è inserito il seguente:
20 bis.1. Al fine di assicurare il buon andamento dell'azione amministrativa e nelle more della riforma organica delle disposizioni sull'accesso al credito, il Comitato di gestione in carica fino al 12 marzo 2011 è confermato, in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 98, comma 8, fino al 31 dicembre 2011.>>.
1Lettera a) del comma 1 abrogata da art. 12, comma 1, lettera d), L. R. 2/2012 , a seguito dell'abrogazione del comma 8 bis, L.R. 29/2005.
MODIFICA ALLA LEGGE REGIONALE 11/2009 RECANTE MISURE URGENTI IN MATERIA DI SVILUPPO ECONOMICO REGIONALE, SOSTEGNO AL REDDITO DEI LAVORATORI E DELLE FAMIGLIE, ACCELERAZIONE DI LAVORI PUBBLICI
(Modifica all' articolo 15 della legge regionale 11/2009 )
Al comma 5 dell'articolo 15 (Accelerazione delle procedure di spesa a favore delle imprese) della legge regionale 4 giugno 2009, n. 11 , le parole << nella misura del 100 per cento >> sono sostituite dalle seguenti: << secondo criteri e modalità stabiliti con regolamento regionale, >>.
1. Con uno o più regolamenti è data attuazione alle seguenti disposizioni:
a) articolo 13 della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 11;
b) articolo 14 ter, comma 3, della legge regionale 12/2002 , come inserito dall'articolo 13;
c) articolo 21 della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 21;
d) articolo 23 bis, comma 5, della legge regionale 12/2002 , come inserito dall'articolo 25;
e) articolo 28, commi 6 e 7, della legge regionale 12/2002 , come sostituiti dall'articolo 31;
f) articolo 36, comma 2, della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 39;
g) articolo 40 bis, comma 3, della legge regionale 12/2002 , come inserito dall'articolo 44;
h) articolo 5, comma 2 ter, della legge regionale 7/2003 , come inserito dall'articolo 75;
i) articolo 15, comma 5, della legge regionale 11/2009 , come modificato dall'articolo 77.
i bis) articolo 8, comma 1, della legge regionale 50/1993 , come sostituito dall'articolo 73.
1Lettera i bis) del comma 1 aggiunta da art. 34, comma 3, L. R. 14/2011
1. Le convenzioni di cui all' articolo 3, comma 3, della legge regionale 12/2002 sono adeguate alle disposizioni della presente legge con atti aggiuntivi da stipularsi in conformità a uno schema approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente.
2. Sono adeguati alle disposizioni della presente legge i seguenti regolamenti:
a) regolamento di esecuzione di cui agli articoli 9, 11, 14, 15, 23 e 40 della legge regionale 12/2002 , emanato con decreto del Presidente della Regione 20 dicembre 2002, n. 400;
b) regolamento di esecuzione di cui all' articolo 26, comma 4, della legge regionale 12/2002 per il conseguimento della qualificazione professionale di estetista, emanato con decreto del Presidente della Regione 7 febbraio 2003, n. 25;
c) testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di incentivi a favore del settore artigiano, emanato con decreto del Presidente della Regione 12 agosto 2005, n. 272;
d) regolamento per l'esercizio delle attività delegate ai Centri di assistenza tecnica alle imprese artigiane, in attuazione dell' articolo 72, comma 3 quater, della legge regionale 12/2002 , emanato con decreto del Presidente della Regione 19 febbraio 2008, n. 66.
3. Le società in accomandita semplice, già iscritte all'A.I.A. alla data di entrata in vigore della presente legge, conservano l'iscrizione nel caso di assenza dei requisiti previsti all' articolo 10, comma 1, lettera b), della legge regionale 12/2002 , come sostituita dall'articolo 8.
4. Le società in accomandita semplice, già iscritte all'A.I.A. esclusivamente ai fini previdenziali, ai sensi della legge 8 agosto 1985, n. 443 (Legge-quadro per l'artigianato), che abbiano i requisiti previsti dall' articolo 10, comma 1, lettera b), della legge regionale 12/2002 , come sostituita dall'articolo 8, presentano richiesta di iscrizione all'A.I.A. con le modalità di cui all' articolo 14 della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 12.
5. Nelle more dell'istituzione e dell'operatività degli sportelli unici di cui alla legge regionale 3/2001 , il registro delle imprese trasmette la Scia agli enti pubblici competenti in base alla disciplina vigente, ai sensi dell' articolo 24, comma 3, della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 26.
6. Nelle more dell'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 24, commi 6 e 7, della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 26, le imprese utilizzano i modelli di Scia attualmente adottati dai Comuni.
7. Le Commissioni provinciali per l'artigianato attualmente operanti durano in carica fino alla data di pubblicazione nel bollettino ufficiale della Regione del decreto di nomina delle Commissioni, costituite con le modalità e nella composizione previste dall' articolo 19 della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 18, e comunque non oltre centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.
8. La Commissione regionale per l'artigianato attualmente operante dura in carica fino alla data di pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione del decreto di nomina della Commissione regionale, costituita con le modalità e nella composizione previste dall' articolo 22 della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 22, e comunque non oltre centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge.
9. I soggetti che, alla data di entrata in vigore della presente legge, sono in possesso della qualificazione di acconciatore o parrucchiere, per uomo o per donna, ovvero di parrucchiere misto, assumono di diritto la qualificazione di acconciatore e sono equiparati ai soggetti abilitati ai sensi dell' articolo 28 della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 31;
10. Le autorizzazioni già rilasciate dai Comuni per l'esercizio dell'attività di acconciatore o parrucchiere, per uomo o per donna, ovvero di parrucchiere misto, sono considerate idonee allo svolgimento dell'attività di acconciatore e i soggetti intestatari hanno diritto alla rettifica delle rispettive denominazioni sulle autorizzazioni medesime. Le Camere di commercio provvedono d'ufficio alla rettifica della denominazione dell'attività nel registro delle imprese e nell'Albo provinciale delle imprese artigiane.
11. L'applicazione delle disposizioni di cui all' articolo 28, comma 1, della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 31, è subordinata all'entrata in vigore del regolamento di cui all' articolo 28, comma 6, della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 31; fino a tale data continua a trovare applicazione l'ordinamento didattico vigente.
12. Coloro che, all'entrata in vigore del regolamento di cui all' articolo 28, comma 6, della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 31, frequentino corsi di formazione previsti dal vigente ordinamento didattico, al termine del periodo formativo hanno diritto al riconoscimento della qualificazione professionale di acconciatore.
13. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, ove ne ricorrano i presupposti, le imprese già operanti alla data medesima comunicano al registro delle imprese, ai sensi dell' articolo 30, comma 1 bis, della legge regionale 12/2002 , come inserito dall'articolo 33, il nominativo del responsabile tecnico con le modalità di cui all' articolo 14, comma 5, della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 12. Il registro delle imprese trasmette immediatamente la comunicazione allo sportello unico territorialmente competente.
14. La qualifica di <<responsabile di panificazione>> è conseguita dai soggetti che, alla data di entrata in vigore della presente legge, siano in possesso alternativamente dei seguenti requisiti:
a) siano titolari o soci prestatori d'opera di imprese autorizzate all'esercizio dell'attività di panificazione ai sensi della disciplina previgente o che abbiano presentato la Scia ai sensi dell' articolo 24, comma 1, lettera h), della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 26;
b) siano dipendenti o collaboratori di imprese di panificazione che abbiano svolto attività lavorativa qualificata di panificazione per un periodo non inferiore a due anni nel quinquennio antecedente la data di entrata in vigore della presente legge, da comprovarsi in base ad idonea documentazione.
15. Entro il 31 dicembre 2013 le imprese di panificazione già operanti alla data di entrata in vigore della presente legge, comunicano il nominativo del responsabile di panificazione allo sportello unico territorialmente competente; trovano applicazione le disposizioni di cui al comma 6.
16. I regolamenti comunali di cui all' articolo 40 ter, comma 1, della legge regionale 12/2002 , come inserito dall'articolo 44, sono adottati entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Le imprese di tintolavanderia e di lavanderia a gettone sono tenute ad adeguarsi, entro due anni dall'adozione del regolamenti comunali, alle prescrizioni ivi previste. Nelle more dell'adozione dei regolamenti comunali si applicano comunque le disposizioni di cui articolo 40 ter, comma 1, in conformità alla disciplina vigente per materia.
17. Le imprese di tintolavanderia operanti alla data di entrata in vigore della presente legge sono autorizzate a continuare lo svolgimento dell'attività. Le medesime imprese sono tenute a designare il responsabile tecnico di cui all'articolo 40 ter, commi 2 e 3, della legge regionale 12/2002, qualora in possesso di uno dei requisiti previsti dall'articolo 2, comma 2, lettera d), della legge 84/2006 e a darne comunicazione allo sportello unico territorialmente competente entro il 31 dicembre 2013; trovano applicazione le disposizioni di cui al comma 6.
18. In sede di prima applicazione e fino al 31 dicembre 2014, le imprese di tintolavanderia impossibilitate a designare il responsabile tecnico in possesso di uno dei requisiti previsti dall' articolo 2, comma 2, della legge 84/2006 , sono autorizzate ad avviare o a proseguire lo svolgimento dell'attività a condizione che, entro il medesimo termine, designino il responsabile tecnico di cui all'articolo 40 ter, commi 2 e 3, della legge regionale 12/2002, e ne comunichino il nominativo allo sportello unico territorialmente competente; trovano applicazione le disposizioni di cui al comma 6.
19. In sede di prima attuazione della presente legge, tutti i soggetti operanti presso imprese di tintolavanderia autorizzate ai sensi del comma 17 possono far valere i periodi di inserimento maturati presso le predette imprese e gli eventuali diplomi o attestati posseduti al fine di conseguire l'idoneità professionale.
20. Al fine di assicurare il buon andamento dell'azione amministrativa e nelle more della riforma organica delle disposizioni sull'accesso al credito, il Comitato di gestione in carica fino al 10 agosto 2011 è confermato, in deroga alle disposizioni di cui all' articolo 47, comma 5, della legge regionale 12/2002 , fino al 31 dicembre 2012.
21. Nelle more della stipula della convenzione con l'ente selezionato secondo le modalità previste dall' articolo 48, comma 1, della legge regionale 12/2002 , come modificato dall'articolo 50, rimangono fermi i rapporti convenzionali in essere con l'attuale gestore.
22. La Giunta regionale esercita la vigilanza su Artigiancassa per la gestione stralcio dei canali di intervento a suo tempo affidati all'ente gestore medesimo, attraverso la Direzione centrale programmazione, risorse economiche e finanziarie.
La Direzione centrale attività produttive - Servizio affari generali, amministrativi e per l'accesso al credito delle imprese - subentra nelle funzioni svolte dal Comitato tecnico di cui all' articolo 53 legge regionale 12/2002 , abrogato dall'articolo 54, relative alla gestione stralcio dei canali di intervento a suo tempo affidati ad Artigiancassa.
23 bis. In riferimento alla gestione stralcio e alla disciplina del subentro nelle funzioni del Comitato tecnico di cui all' articolo 53 della legge regionale 12/2002 , ai fini della razionalizzazione dei relativi adempimenti amministrativi non sono soggetti alla valutazione dell'organo di cui al comma 23 gli atti di pagamento, sospensione e revoca dell'ente gestore riguardanti interventi agevolativi oggetto di precedente concessione.
24. I CATA, già autorizzati ai sensi dell'articolo 72 della legge regionale 12/2002, cessano di svolgere le funzioni autorizzate alla data di presentazione della rendicontazione delle spese sostenute per la realizzazione dei progetti approvati nell'esercizio finanziario 2011, fatti salvi gli eventuali adempimenti amministrativi richiesti dall'Amministrazione regionale per la liquidazione dei finanziamenti concessi.
25. La delega delle funzioni amministrative prevista dall' articolo 72 bis, della legge regionale 12/2002 , come inserito dall'articolo 71, ha efficacia a decorrere dall'1 gennaio 2012.
26. Nelle more dell'operatività del Fondo CATA per gli incentivi alle imprese, di cui all' articolo 72 ter della legge regionale 12/2002 , come inserito dall'articolo 71, per gli esercizi finanziari 2010 e 2011, l'Amministrazione regionale rimborsa ai CATA gli oneri sostenuti per l'esercizio delle funzioni delegate previste dall' articolo 72 bis, comma 1, della legge regionale 12/2002 , come inserito dall'articolo 71, secondo i criteri e le modalità di cui al regolamento per l'esercizio delle attività delegate ai Centri di assistenza tecnica alle imprese artigiane, in attuazione del comma 3 quater dell'articolo 72 della legge regionale 22 aprile 2002, n. 12 (Disciplina organica dell'artigianato), emanato con decreto del Presidente della Regione 19 febbraio 2008, n. 66.
27. I procedimenti in corso al 31 dicembre 2011, relativi alle funzioni delegate al CATA ai sensi dell' articolo 72 bis, comma 3, della legge regionale 12/2002 , come inserito dall'articolo 71, sono di competenza delle Camere di commercio.
1Comma 4 bis aggiunto da art. 3, comma 21, lettera a), L. R. 18/2011
2Parole sostituite al comma 9 da art. 3, comma 21, lettera b), L. R. 18/2011
3Parole sostituite al comma 15 da art. 3, comma 21, lettera c), L. R. 18/2011
4Parole sostituite al comma 20 da art. 3, comma 21, lettera d), L. R. 18/2011
5Parole sostituite al comma 24 da art. 3, comma 21, lettera e), L. R. 18/2011
6Parole soppresse al comma 25 da art. 3, comma 21, lettera f), L. R. 18/2011
7Parole sostituite al comma 26 da art. 3, comma 21, lettera g), L. R. 18/2011
8Parole sostituite al comma 4 bis da art. 77, comma 1, lettera a), L. R. 26/2012
9Comma 15 sostituito da art. 77, comma 1, lettera b), L. R. 26/2012
10Parole aggiunte al comma 17 da art. 77, comma 1, lettera c), L. R. 26/2012
11Comma 18 sostituito da art. 77, comma 1, lettera d), L. R. 26/2012
12Comma 4 bis abrogato da art. 41, comma 1, lettera a), L. R. 4/2013
13Parole aggiunte al comma 16 da art. 41, comma 1, lettera b), L. R. 4/2013
14Rimane inefficace l'iterazione dell'abrogazione del comma 4 bis di cui all'art. 94, comma 1, lettera i) della L.R. 4/2013.
15Comma 23 bis aggiunto da art. 2, comma 83, L. R. 15/2014
Gli oneri derivanti dal disposto di cui all' articolo 4, comma 1, della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 4, continuano a far carico all'unità di bilancio 1.2.1.1015 e al capitolo 8608 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2011-2013 e del bilancio per l'anno 2011 la cui denominazione è sostituita dalla seguente: " Rimborso annuo alle Camere di commercio per il funzionamento delle Commissioni provinciali per l'artigianato e per l'esercizio della delega relativa alla tenuta dell'A.I.A. ".
2. Gli oneri derivanti dal disposto di cui all'articolo 19, commi 11 e 12, della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 18, fanno carico all'unità di bilancio 1.2.1.1015 e al capitolo 8608 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2011-2013 e del bilancio per l'anno 2011.
Gli oneri derivanti dal disposto di cui all' articolo 21, comma 3, della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 21, fanno carico all'unità di bilancio 1.2.2.1015 e al capitolo 8917 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2011-2013 e del bilancio per l'anno 2011 la cui denominazione è sostituita con la seguente " Finanziamento del Programma annuale di settore della Commissione regionale per l'artigianato ".
4. Gli oneri derivanti dal disposto di cui all'articolo 22, commi 11 e 12, della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 22, fanno carico all'unità di bilancio 1.3.1.1022 e al capitolo 9188 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2011-2013 e del bilancio per l'anno 2011.
5. Gli oneri derivanti dalle disposizioni di cui alla legge regionale 12/2002 di seguito elencate fanno carico all'unità di bilancio 6.2.1.5062 e al capitolo 5807 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2011-2013 e del bilancio per l'anno 2011: - articolo 23 bis, comma 3, come inserito dall'articolo 25; - articolo 26, comma 1, come modificato dall'articolo 29, comma 1, lettera
a) , per quanto previsto dal medesimo articolo 26, comma 3, come modificato dall'articolo 29, comma 1, lettera d); - articolo 28, comma 5, come sostituito dall'articolo 31; - articolo 39, commi 1 e 2, come sostituito dall'articolo 42; - articolo 40 bis, comma 4, come inserito dall'articolo 44.
Per le finalità previste dall' articolo 72, comma 3, della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 70, dall' articolo 72 ter della legge regionale 12/2002 , come inserito dall'articolo 71, e in relazione al disposto di cui all'articolo 79, comma 25, si istituisce " per memoria " a decorrere dall'anno 2012 nell'unità di bilancio 1.5.2.1028 il capitolo 9615 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2011-2013, con la denominazione " Fondo per l'esercizio delle funzioni delegate al CATA ".
Gli oneri derivanti dal disposto di cui all' articolo 8, comma 1, della legge regionale 50/1993 , come sostituito dall'articolo 73, fanno carico all'unità di bilancio 1.5.2.1030 e al capitolo 7620 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2011-2013 e del bilancio per l'anno 2011, nella cui denominazione dopo le parole " loro consorzi " sono inserite le parole " nonché ai Consorzi di sviluppo industriale " e le parole " stipulati ai sensi dell' articolo 8, comma 1, della legge regionale 25 giugno 1993, n. 50 " sono soppresse.
8. Gli oneri derivanti dal disposto di cui all' articolo 66, comma 1, della legge regionale 12/2002 , come sostituito dall'articolo 65, comma 1, lettera b), e di cui all'articolo 79, comma 26, fanno carico all'unità di bilancio 1.2.1.1015 e al capitolo 8602 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2011-2013 e del bilancio per l'anno 2011.