Source: https://www.scortatecnica.it/condizioni-del-servizio/
Timestamp: 2019-01-17 23:03:49+00:00
Document Index: 144607093

Matched Legal Cases: ['art.9', 'art. 5', 'art. 266', 'art. 42', 'art. 47', 'art. 5', 'art. 9']

Condizioni del servizio - Scorta Tecnica Asd Moto Guzzi Prato
Condizioni per lo svolgimento del servizio
La a.s.d. Moto Guzzi di Prato, per far fronte alla necessità di fornire un servizio di alto profilo e in linea con i regolamenti vigenti e per elevare al massimo le condizioni di sicurezza, ricorda agli organizzatori i termini del servizio di Scorta Tecnica e Motostaffette:
Gli automezzi INIZIO GARA CICLISTICA e FINE GARA CICLISTICA attivano di fatto la SOSPENSIONE TEMPORANEA DELLA CIRCOLAZIONE (indispensabile per poter tenere una competizione ciclistica su strada art.9 CdS) e sono classificate come veicoli di SCORTA TECNICA (qualifica attribuita ai soli veicoli e non al personale conducente ) e quindi devono rispondere a precisi requisiti imposti dal Disciplinare per Scorte Tecniche (MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI – PROVVEDIMENTO 27 novembre 2002 -G.U. n. 29 del 5.2.2003 – E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI) di seguito elencati:
N° 1 pannello a spigoli arrotondati con scritto INIZIO GARA CICLISTICA e n° 1 cartello FINE GARA CICLISTICA di colore nero su fondo bianco, realizzato con pellicola retroriflettente di classe 2, di dimensioni non inferiori a m 1,25 X 0,25, da apporre sul tetto ad un’altezza minima di m 1,50, in posizione verticale o subverticale in modo da risultare ben visibili sia anteriormente che posteriormente e tali da non limitare la visibilità dei dispositivi luminosi del veicolo e di quelli supplementari di cui alla lettera a) e da non ostacolare la visibilità dal posto di guida; le scritte possono essere riportate anche su un pannello bifacciale avente le dimensioni e le caratteristiche sopraindicate (disciplinare scorta tecnica art. 5 comma 1 lettera B disciplinare scorte tecniche);
N° 2 dispositivi supplementari di segnalazione visiva a luce lampeggiante gialla o arancione, di tipo approvato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti o conformi a direttive comunitarie o a regolamenti ECE-ONU recepiti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, da apporre sul tetto del veicolo ad un’altezza minima di m 1,50, misurata alla base del dispositivo (Art. 5 comma 1 lettera A disciplinare scorte tecniche). I dispositivi devono essere installati in posizione tale da garantire, in ogni condizione d’impiego, angoli di visibilità uguali a quelli previsti dall’art. 266 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, e successive modificazioni;
N° 1 bandierina di colore arancio fluorescente per segnalazione avente le caratteristiche e dimensioni 80 x 60 cm previste dall’art. 42, comma 2, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, da esporre sul lato sinistro del veicolo;
N° 1 apparecchio radio-ricetrasmittente, in grado di collegarsi con il veicolo che segue o precede nella scorta (Art. 5 comma 1 lettera D disciplinare scorte tecniche);
N° 1 telefono cellulare per chiamate d’emergenza (Art. 5 comma 1 lettera E disciplinare scorte tecniche);
Per lo svolgimento dell’attività di scorta tecnica possono essere utilizzati veicoli aventi carrozzeria chiusa che sono immatricolati nella categoria M1 (veicoli a motore destinati al trasporto di persone, aventi almeno quattro ruote e al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente);ed categoria N1 (veicoli a motore destinati al trasporto di merci, aventi almeno quattro ruote e massa massima non superiore a 3,5 t), ai sensi dell’art. 47 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.
Anche l’auto del direttore di corsa dovrà essere equipaggiata con doppio lampeggiante giallo e bandierina arancio fluorescente (Discipl. Scorta tecnica art. 5 comma 5-bis)
ATTENZIONE: Nell’ambito dell’efficacia spaziale e temporale dell’ordinanza di sospensione temporanea della circolazione di cui all’art. 9, comma 7-bis, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285, i concorrenti e gli altri soggetti ammessi a partecipare alla competizione, sono tenuti a rispettare esclusivamente i regolamenti sportivi approvati dal CONI (Art. 7-bis comma 3-bis lettera E disciplinare scorte tecniche). Pertanto visto e considerato che allo stato attuale, l’unico Regolamento approvato dal CONI per le gare ciclistiche è quello della FCI che determina su che lato della carreggiata devono operare le auto e le moto autorizzate a svolgere i servizi e compiti loro assegnati e che in nessun articolo di detto Regolamento viene determinata la posizione da tenere da parte degli Atleti sulla sede stradale quando sono considerati in gara e nello spazio compreso tra i veicoli di INIZIO e FINE GARA, si evince che gli unici soggetti che giustamente si possano muovere in assoluta libertà secondo i Regolamenti Sportivi emanati dal CONI sono solo ed esclusivamente gli Atleti in gara. ( Gazzetta Ufficiale n.242 del 17/10/2014)
Regolamento Tecnico dell’attività Agonistica FCI
Articolo 141 –
I conducenti delle auto e delle moto al seguito delle corse, oltre al rispetto delle precedenze indicate dagli articoli
139 e 140 (precedenza su tutti di dc e giuria), dovranno attenersi alle seguenti disposizioni:
a) procedere sul lato destro della strada, salvo che al momento del sorpasso dei corridori che deve essere autorizzato dalla Giuria, nelle gare nazionali ed internazionali, dal Direttore di Corsa o in sua assenza da un Componente del Collegio di Giuria, nelle gare regionali, ed effettuato con l’adozione dei necessari criteri di prudenza
Al capo scorta l’organizzatore deve consegnare, prima della partenza, una copia integrale delle autorizzazioni per lo svolgimento della competizione al fine di verificarne la validità, e che relative prescrizioni particolari siano rispettate, ed il percorso segnalato corrisponda a quello autorizzato.
Nelle competizioni ciclistiche è indispensabile che l’arrivo e gli ultimi chilometri siano presidiati da personale di terra specialmente quando si transitano numerose rotatorie, oltre a punti particolarmente pericolosi (quando possibile).
Un aspetto da curare è anche la zona d’arrivo che non contenga strettoie, curve strette o viali alberati particolarmente pericolosi.
Insieme all’organizzatore potremmo trovarci a concordare il numero minimo di moto, in base al percorso, per garantire il regolare svolgimento della competizione e offrire un livello di sicurezza elevato.
Salvo casi particolari e preventivamente concordati, non svolgiamo servizio con staffette fai-da-te. Le staffette improvvisate non sono di nessun aiuto se non di intralcio ma vengono conteggiate tra le moto in servizio e non è il caso di assumersi responsabilità civile e penale in caso di incidente e trovarsi a rispondere dell’operato di personale inesperto. Questo a tutela nostra (il rischio sulla strada è reale e occorre conoscere come si muovono le altre moto) e degli atleti che si fidano ciecamente della scorta.
Da sottolineare che, in linea generale, gli organizzatori rispondono dei danni cagionati ad atleti o a altri qualora non abbiano rispettato le prescrizioni imposte dalle autorizzazioni amministrative, dagli organi tecnici e dai regolamenti sportivi e non abbiano posto in essere tutte le cautele dettate dalla comune prudenza e diligenza anche se non espressamente contenute nelle citate prescrizioni. Da qui nascono le misure sopra riportate, andando a beneficio di tutti: chi organizza, chi collabora e chi partecipa. Fornire il massimi livelli di sicurezza e protezione sono i nostri obiettivi primari.
Confidando nella vostra comprensione, restiamo a completa disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.
Leggi l'articolo 9 del Codice Della Strada
Leggi il disciplinare delle Scorte Tecniche
Leggi le norme FCI per servizio motostaffette