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Timestamp: 2020-02-22 00:30:30+00:00
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IMU-ICI per coniugi con residenze diverse (separati)
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C’è un caso che sta diventando sempre più frequente: due coniugi proprietari entrambi di un appartamento, nel quale hanno residenza. In pratica i due coniugi vivono separati in due immobili diversi, e questo può accadere sia perchè sono legalmente separati (o divorziati), sia per motivi contingenti, ad esempio quelli di lavoro. In tal caso, si dice che i coniugi sono separati “di fatto”.
Per inciso, ricordiamo che per coniugi esisterebbe un obbligo di coabitazione per legge, fatti salvi casi particolari e concordati: uno di questi potrebbe essere appunto un motivo di lavoro.
Prendiamo il caso di una coppia non separata legalmente ma con due residenze diverse. In tale caso entrambe le abitazioni sono principali e quindi dovrebbero godere dell’esenzione ICI ovvero della IMU agevolata a partire dal 2012. In realtà, la Cassazione (sentenza del 15 Giugno 2010) ha stabilito che l’esenzione in questo caso spetta solo all’immobile che è residenza del nucleo familiare e che quindi non spetta al componente del nucleo familiare che se ne “distacca”. Se ci sono figli è facile individuare quale sia la residenza del nucleo familiare, ma se non ci sono la situazione è invece più ambigua ed è probabile che il da farsi vari da comune a comune, in base all’interpretazione dei vari addetti degli Uffici dei Tributi. Potrebbe anche essere che viene chiesto di scegliere quale due eleggere a residenza familiare.
La confusione su questo caso si è creata in quanto per anni i comuni hanno creduto (o tollerato) che entrambi gli immobili godessero dell’esenzione. A seguito delle sentenze della Corte di Cassazione e delle ristrettezze economiche municipali che portano a “fare cassa” con ogni mezzo, si è deciso di iniziare a far pagare ICI per uno dei due immobili dei coniugi con residenze separate. Da notare, peraltro, che l’immobile non più esente viene considerato come “seconda casa” (quindi con aliquote maggiorate) e che il comune ha titolo di chiedere anche gli arretrati fino a 5 anni! A complicare il tutto, l’eventualità che i due immobili siano siti in due comuni diversi; in tal caso si dovrà fronteggiare anche il fatto che ognuno dei comuni cercherà di avere per se’ il getitto derivante dall’immobile…
A nostro avviso i controlli sugli immobili di coniugi separati sono incrementati negli ultimi tempi in quanto molte situazioni non erano “di fatto”, bensì erano state create artificiosamente per eludere l’imposta su un secondo immobile posseduto dal nucleo familiare.
Diverso è il discorso se è in corso una pratica di separazione legale. In tal caso, è ammessa l’esenzione ICI / IMU agevolata per entrambe le abitazioni principali. Anche in questo caso, sono in corso accertamenti su false pratiche di seprazione avviate ad hoc per eludere l’IMU su seconde case di nuclei familiari tutt’altro che sfaldati…
Esistono poi numerosi casi particolari, varianti di quello qui proposto, ad esempio il caso in cui uno o entrambi gli immobili siano cointestati tra i coniugi… qui si deve analizzare caso per caso per capire quali siano le quote tassabili e quali no.
Tutte le considerazioni fin qui fatte, valgono sia per la vecchia imposta ICI (che, ricordiamo, prima della manovra Monti, prevedeva una esenzione per l’abitazione principale), che per la nuova tassa IMU, che mantiene comunque sostanziose agevolazioni per l’abitazione principale. Ricordiamo anche che l’abitazione principale NON è la prima casa, come erroneamente indicano i media (vedi il nostro approfondimento su differenza tra “abitazione principale” e “prima casa”)
Novità – Emendamento del 16 Aprile 2012: le ultime modifiche al regolamento IMU sostanzialmente confermano quanto già scritto, confermando espressamente che ai fini IMU è ammessa una sola abitazione principale per nucleo familiare, e dunque l’aliquota agevolata “prima casa” e le detrazioni di 200 euro e di 50 euro per figlio sono applicabili sempre e comunque ad 1 solo immobile per nucleo familiare.
Novità per coniugi divorziati: in merito all’immobile familiare concesso ad un coniuge dal giudice, a differenza di quanto accadeva con ICI, il pagamento dell’IMU spetta al coniuge al quale è stato assegnato l’appartamento in quanto riconosciuto titolare di un diritto di abitazione, e non al proprietario. Se vi è residente, potrà utilizzare l’aliquota “prima casa” e le relative detrazioni. Ci si uniforma cioè alla norma che prevede che IMU spetti all’usufruttuario e non al nudo proprietario.
Importanti aggiornamenti IMU di Aprile 2012: la normativa IMU è stata rivista proprio per i casi di coniugi con residenze disgiunte. Anche se la scrittura è davvero poco chiara, cerchiamo di dare quella che secondo noi è la migliore interpretazione del nuovo testo. In sostanza, nulla cambia per i coniugi con residenze separate all’interno dello stesso comune: solo uno dei due immobili può essere considerato abitazione principale e godere dunque dell’aliquota agevolata e delle detrazioni.
Se invece i coniugi hanno residenze in due comuni diversi, sembra proprio che sia possibile avere due aliquote agevolate come “prima casa”, ovviamente fermo restando gli altri requisiti. Al proposito, riteniamo importante quello di dimora abituale, per cui la doppia IMU agevolata è possibile soltanto se i coniugi hanno effettivamente due “vite” separate. Residenze fittizie in due comuni diversi ma senza dimora abituale, porteranno alla contestazione della seconda aliquota agevolata beneficiata. E’ il caso ad esempio di un coniuge che prende la residenza nella casa “al mare” per pagare minori tasse ma rimane di fatto nell’abitazione principale familiare… questo caso sarà escluso dai benefici e (supponiamo) soggetto a specifici controlli.
Le vostre domande: ATTENZIONE le recenti modifiche apportate alla normativa IMU relativamente ai coniugi con residenze disgiunte, non sono del tutto chiare. Le risposte alle vostre domande si basano sulla nostra interpretazione dopo attenta lettura delle leggi e delle interpretazioni di altri esperti, TUTTAVIA potrebbero essere inesatte e soggette a rettifica a seguito di auspicabili chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate.
io e mia moglie, sposati dal 2015, siamo intestatari di 2 appartamenti, già prima del matrimonio, nello stesso comune. Nonostante il matrimonio abbiamo lasciato le residenze ognuno nella propria abitazione.
Nella casa di mia moglie ha anche residenza mia figlia.
Si possono considerare entrambi gli appartamenti prima casa o dobbiamo individuare tra i due la seconda casa?
il matrimonio è stato effettuato con la separazione dei beni
Purtroppo una delle due non può essere considerata abitazione principale, consulta comunque eventuali eccezioni del tuo specifico comune.
13 Dicembre 2016 alle 08:34
nel 2011 abbiamo acquistato casa compropietrari al 50% con la mia compagna, da inizio di quest’anno mi sono dovuto trasferire in un altro comune andando ad abitare con mio padre invalido 100%, trasferendo lì di fatto la mia residenza.
Nella casa sono rimasti a vivere la mia compagna e nostra figli di 10 anni, io devo pagare Imu come seconda casa senza nessuno sconto? premetto che lei non la paga perchè e residente ed è unica abitazione, ma visto che la abita anche mia figlia di 10 anni? preciso che non siamo sposati ed essendo non comunementi residenti nemmeno coppie di fatto.
13 Dicembre 2016 alle 13:20
Se hai trasferito la residenza anagrafica, temo che dovrai pagare come seconda casa, altrimenti prova a non pagare…
Buongiorno,sono in separazione dei beni con mia moglie e possiedo un’immobile intestato a mio nome.Ad ottobre mia moglie ha comprato e rogitato un’immobile intestato solo a suo nome; vi ha spostato la residenza sua e dei nostri figli pertanto e’ diventata abitazione principale.volevo chiedervi io che ho ancora residenza nella vecchia casa dovrò pagare ora l’ IMU ma relativi ai soli tre mesi (ottobre novembre e dicembre 2016) visto che è diventata seconda casa solo ad ottobre oppure x tutto l’anno ?..grazie carlo
9 Dicembre 2016 alle 16:17
Solo per 3 mesi.
Manfroni Roberto
Avrei una domanda da fare io non sono sposato mi sono separato dalla mia ex compagna e ho dovuto lasciare la casa di mia completa proprietà, per un decreto del tribunale dei minori, al nostro figlio minore, devo pagare l’Imu non essendo sposato.
Attendendo una Vs. cortese risposta ringrazio
A mio giudizio il soggetto passivo IMU diventa tuo figlio minore, il quale se vi ha residenza, è esente IMU.
ALESSANDRO MANCINETTI
Buonasera, il caso è di un immobile cointestato tra coniugi che si separano e il giudice lo ha affidato alla moglie.
La moglie lascia l’immobile e sposta la residenza in un altro comune e l’immobile torna in uso all’altro coniuge che no era affidatario. Il comune non ha mai chiesto pagamenti al cointestatario residente delll’immobile ma ora chiede gli arretrati al ex coniuge adducendo che seppur in esenzione come casa coniugale non riconosce tale diritto essendo la moglie residente in un comune diverso (in affitto).
Dal momento del cambio di residenza, la moglie perde il diritto di abitazione e diventa soggetto passivo IMU per la sua quota di proprietà. Il “bello” è che automaticamente anche il marito diventa soggetto passivo da quel momento, ma se ne rientra in possesso e vi trasferisce la residenza, è nuovamente esente. La residenza in affitto in altro comune del coniuge (per di più separato), non deve avere influenza.
Io e mia moglie siamo separati legalmente ed abitiamo in due appartamenti distinti con regolari atti di residenza per ciascuno di noi; di entrambi glia appartamenti siamo comproprietari al 50%, vorrei sapere se il 50% della mia proprietà dell’appartamento dove vive mia moglie costituisce reddito per me.
Direi di si, e vi devi pagare l’IMU come seconda casa, idem per tua moglie.
Buongiorno, con mio marito vorremmo comprare la nostra prima casa, l’immobile che abbiamo trovato di nostro gradimento è suddiviso in due appartamenti distinti ma contigui, uno a piano terra e l’altro al primo, quest’ultimo accessibile da scala esterna; noi ci troviamo in comunione dei beni e vorremmo usufruire dell’imposta agevolata IMU per la prima casa per entrambe gli appartamenti, possiamo avvalerci della fusione fiscale piuttosto che catastale intestandoci uno un’appartamento e l’altro l’altro? anche se , ripeto , siamo in comunione dei beni?
Ci sono vari modi per acquistare tutto il blocco come prima casa. Uno è appunto acquistare un appartamento a testa come prima casa, in separazione dei beni, e dopo potete decidere se unirli catastalmente oppure no. In caso negativo, su uno dei due pagherete imu. Un’altra via è acquistarne uno in comunione e successivamente l’altro come ampliamento. In ogni caso richiedete consulenza sia di un notaio che di un geometra perché gli aspetti da valutare sono davvero tanti. Uno tra tutti, se la somma dei metri quadri non eccede il limite per cui si sfora nelle abitazioni di lusso.
io e il mi compagno vorremo sposarci in separazione dei beni, siamo ex vicini di casa e ognuno di noi vorrebbe mantenere la residenza a casa propria (entrambe di proprietà e nello stesso comune) è possibile’
E’ certamente possibile, l’unica conseguenza spiacevole in base alle leggi attuali è il fatto che una delle due case, a vostra scelta, dovrà pagare IMU come se fosse una seconda casa.
salve,vi espongo il problema:i miei genitori(ora separati)ed ora entrambi residenti in comuni differenti da quelli degli imoobili in loro possesso , comprano a loro tempo 2 case in comunione di beni.In una delle case(casa vacanza in Calabria quindi seconda casa) intestata a mia mamma, e l’altra intestata a mio padre a Napoli (venduta nel 2007)dove fino al 2002 ci risiedeva mia mamma con noi figli. A distanza di anni le sono arrivate le ingiunzioni di pagamento ici dal 2003 al 2010 del comune di Napoli per l’immobile intestato a mio padre ,in concomitanza le sono arrivate cartelle da equitalia che le contestano l’ici dell’immobile a lei intestato in Calabria.E’ possibile che per l’impossibilita’ di raggiungere mio padre chiedano tutto a mia madre?Che consiglio vi sentite di dare a mia mamma che versa in difficolta’ economiche in quanto percepisce un reddito mensile da 400€ per un lavoro come badante?
Gli immobili acquistati in comunione dei beni risultano come cointestati al 50%. A tua madre possono pertanto chiedere conto delle imposte di entrambi gli immobili, ma solo relativamente alla sua quota parte di possesso.
io e mia moglie siamo in separazione dei beni e non abbiamo alcuna proprietà. Adesso avremmo intenzione di acquistarne una come prima casa.
La mia domanda è: dopo aver usufruito delle agevolazioni come prima casa, sarebbe possibile poi acquistare una nuova casa nello stesso comune e considerarla nuovamente prima casa trasferendoci la residenza?
1° acquisto casa – Coniuge A proprietario e titolare del mutuo. Trasferimento della residenza di entrambi per considerarla prima casa.
2° acquisto casa (stesso comune) – Coniuge B proprietario e titolare del mutuo. Nuovo trasferimento della residenza di entrambi per considerarla prima casa (quindi l’altra diventerebbe seconda casa).
Cosa mi potete suggerire? A chi posso chiedere se tale strada sia percorribile?
AL fine delle agevolazioni sulle imposte, è possibile. Notate però che le agevolazioni di abitazione principale, quali detrazione degli interessi passivi del mutuo e esenzione IMU, spettano solo all’immobile dove si ha residenza, quindi in questo caso che acquista la casa A dovrà poi pagare IMu e non potrà detrarre gli interessi.
– in costanza di matrimonio (dal 1998 al 2011), io residente nel Comune A (presso i miei genitori), mia moglie nel Comune B (dove è situata la casa coniugale).
– anno 2009: avvio pratica di separazione
– anno 2010: io acquisto come prima casa un immobile nel Comune C (mantenendo sempre la residenza nel Comune A e dimorando nel Comune B)
– anno 2011: decreto di omologa della separazione e trasferimento della mia residenza nel Comune C
Ora il Comune C mi chiede l’ICI 2010 relativa alla mia prima casa.
Posso eccepire quanto evidenziato ed evitare il pagamento?
Grazie infinite per un chiarimento.
30 Ottobre 2015 alle 00:51
A mio giudizio devi pagare.
5 Settembre 2015 alle 16:22
Salve, espongo il mio caso: comunione dei beni con due case in due comuni differenti è intervenuta separazione; in data 2009 avveniva la separazione consensuale ove si certificava anche il mio cambio di residenza nell’altra casa, la domanda di separazione prevedeva la ripartizione del patrimonio familiare tra coniugi e figli. Si stabiliva l’impegno da parte dei coniugi a trasferire la nuda proprietà ai figli con riserva di usufrutto per i coniugi: per ciascuno un usufrutto esclusivo, mia moglie la casa familiare io la seconda casa. Omologata la separazione nel 2009, soltanto nel 2011 abbiamo proceduto a rendere esecutivi gli accordi mediante rogito notarile, anche se io ho continuato ad avere la mia residenza nell’altra casa. A fine luglio il comune in cui risiede la mia ex moglie mi notifica il mancato pagamento dell’I.C.I., per gli anni 2010 e 2011. Posto che io ho spostato la residenza già prima della omologa della separazione – poi intervenuta nel 2009 -, che poi la separazione contemplava l’impegno a trasferire l’usufrutto esclusivo a mia moglie per la casa in cui già risiedeva, anche se il rogito è avvenuto solo nel 2011, devo pagare il 50% come seconda casa? – grazie per la cortesia e gentilezza
Se ho ben inquadrato la situazione, mi sembra che dovrai pagare, e penso che anche alla tua ex moglie sia giunta la stessa notifica, relativa all’altro immobile.
Buongiorno, ho una casa di proprietà con mio marito al 50% nel comune x e lui ha la residenza, io per motivi di lavoro ho la residenza nel comune y ma in affitto ( da un anno in pensione) devo pagare Imu come seconda casa? Grazie.
1 Giugno 2015 alle 13:58
vorrei chiarimenti nel caso in cui due coniugi legalmente separati risiedano in due case entrambe in comproprietà.
Una affidata dal giudice alla ex moglie dove risiedono anche i figli, l’altra abitazione principale dell’altro coniuge.
In questo caso come va calcolata l’IMU?
Per quella affidata dal giudice è soggetto passivo soltanto la moglie, che pagherà come abitazione principale. Se quella del marito non è affidata dal giudice, qui pagherà il marito al 50% come abitazione principale e la moglie al 50% come abitazione NON principale.
16 Settembre 2014 alle 08:34
Mi trovo in questa situazione: sono proprietario due case in comuni diversi e mi sono separato. L’atto di separazione consensuale, accettato dal giudice, afferma che la casa nella quale risiedevo con mia moglie verrà lasciata a lei e ai nostri figli mentre io cercherò una nuova residenza. Ora che la mia casa nel secondo comune è abitabile intendo perfezionare l’accordo e trasferirmi là.
L’atto non usa il termine tecnico di “diritto di abitazione” ma nei fatti di questo si tratta. La mia ex moglie ha già fatto a suo nome la voltura dei contatori luce gas acqua.
Vi chiedo allora: possiamo usufruire di due tasi ad aliquota ridotta entrambi?
Direi proprio di si, l’atto del giudice vale come attribuzione del diritto di abitazione.
Il comune mi ha cancellato la residenza dalla mia prima casa nel 2012,senza tra l’altro neanche comunicarmelo.
Adesso mi chiede l’ici degli anni dal 2008 al 2011,con sanzioni e interessi.
L’immobile e’ affittao parzialmente,ma questo credo si possa fare.
Io per motivi di salute negli ultimi anni non ho avuto una dimora stabile,ma mi sono alternato tra casa mia,quella
di mia zia,di mio fratello(sempre nello stesso comune),e quella dei miei(in un comune limitrofo).
In quale dovevo trasferire la residenza?
Escludendo la possibilita’ di convincere il comune a ridarmi la residenza,mi chiedo come sia possibile evitare almeno
di pagare le sanzioni,che non hanno senso,visto che mai prima nessuno mi aveva contestate niente,ne’ io avrei
dovuto pagare nulla,visto che ero residente nella mia prima casa.
E’ una situazione decisamente particolare. Penso sia il caso di tentare un ricorso, ma ti occorre l’assistenza di qualcuno esperto in materia.
23 Dicembre 2013 alle 16:04
io e mia moglie paghiamo il mutuo di un appartamento al 50% cadauno ,era la nostra abitazione ma a fine 2008 ci siamo separati legalmente il giudice ha assegnato l’appartamento a me e il mutuo da pagare per intero.Mia moglie è andata a stare da sua madre in una casa IACP sempre nella stessa città.Questa soluzione è stata accettata bene da tutti e due.La mia ex moglie voleva sapere se dal 2009 al 2011 doveva pagare il 50% di ici come 2° casa(per la 1°casa era stata tolta.Cordiali Saluti attendo risposta.
Non conta chi paga il mutuo, ma chi è intestatario dell’abitazione. Se tua moglie era comproprietaria, l’ICI per quegli anni era dovuta, dato che il caso dei coniugi separati con casa assegnata ad uno dei due in è stato affrontato solo con l’IMU, dando l’onere al coniuge assegnatario dell’immobile.
Buonasera, sono sposato da 4 anni ed ho un figlio, abitiamo nello stesso comune, ma mia moglie con il bambino sono residenti in un appartamento di proprietà di mia moglie avendolo ricevuto come donazione, io sono residente in un alloggio gratuito. Mia moglie può usufruire del beneficio di 1 casa?
Uno solo tra voi due può beneficiare di IMU come “prima casa”, quindi ok per tua moglie, ma non potrai usarlo tu, cosa che mi sembra non sia un problema dato che non hai un appartamento di proprietà, se ho capito bene.
Io e mia moglie siamo legalmente separati.
lei è proprietaria al 100% di un appartamente acquistato prima del matrimonio, e io sono proprietario al 100% di un altro appartamento, sempre acquistato prima del matrimonio.
I due appartamenti sono nello stesso comune.
A seguito della separazione legale, io risiedo nel mio appartamento, e lei nel suo.
In questo caso entrambe le case godono dell’agevolazione come abitazione principale?
proprietario al 100% di abitazione in cui risiede la ex con due figli (1 < 26 anni) e separato di fatto (da più anni). risiedo in affitto in altro comune. da quanto interpreto dovrei essere esente dal pagamento dell'imu. è corretto?
No, lo sei solo se la casa è stata assegnata alla tua ex moglie da una sentenza del giudice, altrimenti il pagamento spetta a te, e peraltro con l’aliquota IMU più alta, come una seconda casa.
buonasera, una coppia di fatto comproprietaria di immobile -prima casa- al 50 % si separa, nella casa resta mamma con bambino e il papà va in affitto: il papà che ha quell’unica proprietà in comune con la precedente compagna, paga l’imu? non c’è provvedimento giudiziario in merito alla separazione. Grazie mille per la risposta
aggiungo una ulteriore domanda: un provvedimento di assegnazione della casa alla madre da parte del Tribunale per i minorenni, equivale all’assegnazione in sede di separazione davanti al tribunale ordinario?
13 Giugno 2013 alle 20:12
Il padre paga IMU come seconda casa. La sentenza del tribunale dei minori a mio giudizio vale come diritto reale e in quel caso il pagamento spetta al 100% alla madre.
Salve, volevo delucidazioniin merito!
Sono proprietario al 50% di un appartamento dove risiedono la moglie ed il figlio ed io risiedo dai miei genitori nello stesso comune. Questa situazione deriva da una separazione in atto ma ancora da definire. Come devo comportarmi per il pagamento dell’IMU.
Purtroppo in assenza di residenza la tua quota sarà assoggettata ad aliquota IMU ordinaria, ovvero non benefici della sospensione di questo mese…
Sono separata di fatto e risiedo e dimoro in un appartamento di mia proprieta’ con le mie figlie nello stesso conune e stessa palazzina di mio marito proprietario anche lui dell’altro appartamento dove risiede e dimora. L’anno scorso mio marito ha dovuto pagare l’imu come seconda casa perche’ gli appartamenti sono nello stesso comune. Per l’imu 2013 e’ la stessa cosa? Oggi sono andata in comune ma le impiegate non erano a mio avviso preparate al riguardo perche’ secondo loro sono due abitazioni principali. Avrei bisogno di chiarimenti in merito. Grazie
Al momento non è cambiato rispetto al 2012.
18 Maggio 2013 alle 10:56
Ma si può pagare l’imu come seconda casa per l’unica abitazione di cui si è proprietari per donazione? Nella casa in questione non esiste un contratto di luce ne di allaccio idrico, non è abitata perchè apparte i lavori che andrebbero fatti siamo residenti in un altro comune a circa 20 km per motivi di lavoro e siamo IN AFFITTO..
Cortesemente rispondete …grazie!!
Purtroppo è corretto, in quanto IMU agevolata è quella sull’abitazione principale, non sulla prima casa come si ostinano a dire TV e giornali.
massimo vaccarella
18 Maggio 2013 alle 08:24
sono proprietario al 50% dell’unica casa dove abitano la mia ex e i miei figli. io sono in affitto in un altro comune. ma e’ possibile davvero che la detrazione spetta solo alla mia ex mentre io dovrei pagare l’intero visto che per me e’ diventata seconda casa e la prima e’ invece quella dove sono in affitto?
Si, a meno che la casa non sia stata assegnata dal giudice a tua moglie, nel qual caso IMU spetta al 100% a lei.
Buonasera, mio marito è residente all’Estero. Per motivi di lavoro -anche se trascorre piu di sei – sette mesi in Italia. Io, sua moglie, con i nostri due figli risiedo nella casa con residenza anagrafica. E di proprieta di mio marito. Il comune mi chiede il pagamento per gli anni 2008, 2009 e 2010. Tengo a precisare che tramite Autocertificazione – mio marito dichiara, che risiede piu di 6 mesi all’anno con noi in Italia. Con sacrifici di una vita lavorando in gastronomia- abbiamo fatto altre case nello stesso comune e paghiamo ICI e IMU regolarmente. E la casa principale risulta seconda casa – anche non avendo casa di proprietà in Germania. Le sarei grato se fornisse una risposta. La ringrazio anticipatamente.
Dato che è abitazione principale per la famiglia, ritengo che abbiate diritto all’esenzione ICI. Rivolgetevi ad un esperto di queste controversie e fate ricorso, ovvero andate prima a “trattare” all’agenzia delle Entrate spiegando la situazione.
sono sposata da 3 anni in regime di separazione dei beni. Mio marito è proprietario al 100% di un appartamento in località X, presso il quale ha la residenza. Io ho ancora la residenza nell’appartamento di mia madre, in località Y. Nel gennaio dello scorso anno ho ricevuto tramite donazione un appartamento dai miei genitori sempre nel comune Y ed ho usufruito, al momento dell’atto notarile, dei benefici prima casa (avendo la residenza nel medesimo comune).
Ora vorrei spostare la mia residenza nell’immobile ereditato (per il quale lo scorso anno ho pagato l’IMU come seconda casa). Secondo lei il comune potrebbe rigettare la mia richiesta, essendo sposata e vivendo, di fatto, in altro comune? In tal caso però, anche la situazione attuale non sarebbe regolare, visto che io e mio marito abbiamo la residenza in due comuni diversi. Grazie.
Il comune farà due cose: la prima è verificare con un addetto la sua effettiva presenza nell’immobile, che dovrà quindi anche essere idoneo all’abitazione (letto, allacciamenti, ecc.). Il secondo controllo potrebbe avvenire negli anni, ad esempio verificando i consumi per controllare che la casa sia effettivamente abitata.
1 Marzo 2013 alle 21:07
Da anni sono proprietaria di un appartamento nel quale vivo e ho la residenza.Nello stesso comune il mio fidanzato è proprietario di un altro appartamento nel quale ha la residenza.
Se ci sposiamo, mantenendo entrambe le case e le residenze separate per una maggiore autonomia, abbiamo diritto a continuare a pagare l’imu prima casa?In sostanza le nostre abitudini non cambierebbero.
No, da sposati solo una delle due godrà di IMU agevolata (a vostra scelta).
Sono proprietario al 50% di un appartamento che, in fase di separazione, è stato assegnato dal giudice alla mia ex moglie e 2 figlie maggiorenni. Mi è arrivata con raccomandata dal comune che risiedevo il pagamento ici anno 2010 – 2011, alla quale prima non pagavo essendo prima casa, sono residente in un’altro comune ospite di parenti, come mi devo comportare devo pagarli?
Si, per gli anni relativi all’ICI il pagamento era dovuto, mentre dal 2012 non più.
il comune in cui risiedo e in cui vivo con la mia famiglia mi ha richiesto l’ICI per gli anni decorsi, asserendo che siccome mia moglie risiede presso l’abitazione della madre (in affitto), presso un altro comune io non ho diritto all’esenzione di predetta tassa. Premesso che l’immobile in questione è oggetto di eredità, pertanto al 100 % di mia proprietà, che il mio coniuge non ha altri immobili intestati, che i bambini dimorano e frequentano le scuole nel comune dove si richiede l’esenzione dell’ICI, che la sentenza della cassazione, a cui i legislatori si appellano parla di un nucleo familiare con due case di proprietà in due comuni diversi, posso ricorrere per avere l’esenzione? grazie
Si, a mio giudizio hai buone probabilità di successo!
io e la mia fidanzata abbiamo ciascuno un appartamento; nel mio stiamo 6 mesi nella “bella stagione” e nel suo i restanti 6 mesi. tra poco ci sposeremo, è possibile mantenere questa situazione di doppia residenza/domicilio evitando tasse da seconda casa o sarà necessario arrivare ad avere un solo immobile? grazie
Confermo che gli immobili sono in comuni differenti.
Grazie per la risposta; quindi è sufficiente avere lo stesso domicilio (essendo sposati, immagino) mantenendo le rispettive residenze?
In realtà ognuno dovrebbe anche avere domicilio nel proprio immobile, ma è evidente che per questo le verifiche non sono facili e passano, ad esempio, da una indagine mirata sui consumi delle utenze, che sarà bene non tenere a zero….
SI, se i due immobili sono in comuni diversi e ognuno ha residenza in quello di proprietà.
Buon giorno, vorrei sottoporre anch’io la mia situazione al giudizio di un esperto…
Io e mia moglie viviamo insieme in un appartamento in affitto nel comune A. Per motivi di lavoro io mi sposto ogni giorno di circa 80 km per raggiungere il comune B, invece mia moglie ha la residenza nel comune C e lavora nel comune D.
Nel comune B ho la mia residenza e possiedo un appartamento, utilizzato da un mio familiare. Può questo appartamento essere considerato come prima casa?
Cosa succederebbe se io o mia moglie, o entrambi, spostassimo la residenza nel comune A? Quale sarebbe il regime fiscale cui andrebbe soggetto l’appartamento nel comune B? Il problema si pone perché vorremmo ottenere il medico di famiglia nel comune A.
Ringrazio in anticipo per l’aiuto che mi potrete dare…
Non abitando, pur avendo la residenza, nel tuo appartamento, non hai diritto a considerarlo abitazione principale ai fini IMU, anche se probabilmente lo stai facendo (non è facile essere scoperti). Se invece sposti la residenza, di certo sarà tassato come una seconda casa.
Franecso
Salve,i miei genitori sono divorziati da marzo 2012(mio padre è fuori casa da 5 anni circa) e la situazione attuale è la seguente:
Io sono possessore della nuda proprietà della casa X ma vivo ed ho residenza altrove,mentre i miei genitori hanno mantenuto l’usufrutto di comune accordo e mia madre la residenza.
Mio mio padre è in affitto in una casa Y di altro comune.
La domanda è la seguente: mio padre ha diritto a qualche agevolazione come mia madre per il pagamento IMU?
Se entrambi hanno il diritto di uso, ma la residenza solo tua madre, tuo padre dovrà pagare il suo 50% con aliquota probabilmente ordinaria. Verifica se il tuo comune applica agevolazioni per immobili ceduti a familiari o analoghe.
buongiorno, chiedo una cortese risposta alla mia situazione. Io e mia moglie siamo proprietari di una abitazione da oltre 30 anni, occupata congiuntamente con un figlio. Nel frattenpo mi sono recato a vivere solo all’estero con iscrizione all’Aire confermata in data 5 novembre 2012. Mentre nel mese di Aprile senpre del 2012 io e mia moglie siamo giunti alla separazione consensuale. davanti al Giudice del Tribunale. Quando c’e’ stato il versamento dell’acconto dell’IMU, mia moglie ha fatto due versamenti con modello F24, intestati separatamente. La mia domanda rivolta all’esperto e’ questa:. Chi deve pagare il saldo? solo la mia ex che continua ad occupare l’alloggio con il nostro figlio o anche io debbo pagare il saldo seppur residente all’estero come certificato dall’ufficio anagrafe con distacco della mia residenza e trasferimento all’AIRE?
Distinti saluti Gianni. Grazie
L’essere residente all’estero non ti esonera dal pagamento della tua quota di IMU, a meno che il giudice non conceda il diritto di abitazione a tua moglie, nel qual caso diventa solo lei soggetto passivo IMU.
8 Dicembre 2012 alle 14:24
Salve,sono proprietario al 10% di un immobile nel quale dimoro abitualmente con moglie e figlio minorenne.Mia moglie detiene il 90% restante.Posseggo per intero un altro immobile nello stesso Comune,nel quale ho il domicilio fiscale,nel quale vivevamo fino a 3 anni fa prima di acquistare l’immobile attuale che è sfitto..Aggiungo che abbiamo stati di famiglia disgiunti pur non essendo separati.Consapevole da cio’ che leggo,che in questo caso l’immobile sfitto non potrebbe godere di agevolazioni di sorta,mi chiedo se,dato che per anni ai fini dell’ICI è stata la mia dimora abituale,non sarebbe possibile continuare ad indicarla come abitazione principale,per avere perlomeno diritto all’aliquota agevolata,senza usufruire delle altre detrazioni,come quella del figlio,che spettano sicuramente a mia moglie?E nel caso negativo,come devo comportarmi per il mio 10%?Puo’ usufruire al 100% mia moglie e io considerarlo seconda abitazione,oppure va diviso in quote?Grazie della risposta.
In ogni caso non puoi avere aliquota agevolata sul tuo immobile. tanto vale spostare la residenza dove vivi con tua moglie in modo da godere dell’aliquota agevolata almeno sul 10% di tua proprietà.
Sono sposato in separazione di separazione di beni con 3 figli.
Dal 2002 al 2007 abbiamo vissuto in comodato gratutito presso abitazione dei genitori.
nel 2007 per motivi lavorativi ho acquistato abitazione in altro comune e ho la residenza dal 2008.
Ho ricevuto un’accertamento per ici 2008-2009-2010-2011 .
L’ufficio tributi del comune a cui ho chiesto un’appuntamento mi ha consigliato di fare anche il ravvedimento anche per l’Imu un quanto io non l’avevo pagato perchè il comune ha esentato le prime case. Io ho la residenza nell’unico immobile di proprieta’ mentre mia moglie ha la residenza con i figli in altro comune e non ha intestato nessun immobile.
Se faccio ricorso in commissione tributaria posso sostenere che essendo l’unica abitazione di proprieta’ e avendo la residenza posso non pagare l’ici ?
19 Novembre 2012 alle 00:07
Per quanto riguarda IMU, trattandosi di comuni diversi hai pieno diritto a considerare l’abitazione come principale (è specificato nella legge).
Per il pregresso ICI, la situazione è più difficile, ma comunque ambigua e dunque c’è una speranza di non dover pagare. A differenza della disciplina IMU, con ICI non era ammesso per la famiglia avere due abitazioni principali, ma solo una. Nel tuo caso ciò che gioca a sfavore è la residenza dei figli nell’altro immobile, che configura quello come abitazione principale familiare (benchè non di proprietà). Io il ricorso proverei a farlo.
Buongiorno, la mia situazione è un po’ particolare. Sono sposato in separazione dei beni. Mia moglie è proprietaria al 100%, dopo che le ho ceduto il mio 50%, di un appartamento dove vive con 3 figli. Dopo la vendita della mia parte, nel 2009 ho acquistato un appartamento contiguo dove ho trasferito la mia residenza. I due appartamenti li abbiamo “uniti” formalmente per formare un’unica residenza più ampia dove abitare con tutta la famiglia. E’ possibile avere l’agevolazione della I^ casa unendo le rendite catastali dei due appartamenti, ma senza procedere alla fusione degli stessi, ma mantenendo i due sub autonomi?
No, ritengo che sia necessario far figurare i due immobili come una unica unità.
io e mia moglie siamo cointestatari al 50% di un mutuo per la casa in cui abitiamo con 2 figli; mia moglie dovrebbe trasferire la residenza presso l’abitazione di sua madre disabile(distante 10 metri) per prestarle assistenza e usufruire dei benefici della legge 104; ai fini IMU cambia qualcosa? e per il mutuo in corso ci sono problemi? Due coniugi non separati possono avere due residenze diverse?
Il problema riguarda il fatto che la metà dell’immobile di tua moglie sarà soggetta ad IMu come una seconda casa. Le residenze disgiunte sono possibili, ma se sono disgiunte nello stesso comune allora sorge questo problema dell’IMU.
attualmente io e mio marito abbiamo a carico i genitori di lui, vorremmo che prendessero residenza con mia cognata cosi da sgravarci del loro reddito, purtroppo la loro attuale residenza non risulta abitabile.
se prendessero residenza presso la cognata e il domicilio dove attualmente lavorano, andrebbero incontro a problemi di tipo penale o civile?
Ti informo che è possibile far loro mantenere l’attuale residenza ma separare gli Stati di Famiglia per non cumulare i redditi.
Volevo sapere se in un appartamento possono coabitare due famiglie con stato di famiglia diverso.
Ritengo di si. Se questo è lo stato di fatto, deve essere riconosciuto. Per dividere gli Stati di famiglia non ci sono problemi, basta fare richiesta.
Qualora nella sentenza di separazione sia stabilito che le spese relative a ICI, TARSU, ecc, sono a carico dei due conugi per il 50%, come ci si deve comparatare? Paga interamente l’IMU l’assegnatario della casa? Oppure in forza della sentenza occorre comunque dividere le spese?
Ritengo che la cosa migliore sia che paghi chi è soggetto passivo secondo legge, per poi rivalersi sull’altro per la quota spettante.
13 Luglio 2012 alle 16:48
Salve il mio caso è questo: Comunione di beni. Separati di fatto, non giudizialmente. Mia moglie vive in un immobile nel comune x con ivi la propria residenza. Dal 2006, Io vivo e risiedo nel comune y in un immobile intestato solo a me. Ora, il comune y mi ha richiesto, dietro controllo e alla luce della sent. della Cassazione di cui sopra, il versamento dell’ICI, non pagato perchè prima casa – per me – è possibile? Ma la circ. dell’ag. entrate del 18 maggio 2012 non dice che possono godere dell’agevolazioni prima casa i proprietari di immobili residenti in Comuni diversi? Ciò vale solo per l’IMU o anche per la vecchia ICI – eliminata dal 2008 per le prime case?
Per quanto riguarda la vecchia ICI, la decisione era demandata ai singoli comuni. Nel tuo caso, per capire se vale la pena provare a fare ricorso, prima consulta i regolamenti dei due comuni.
vorrei un informazione: ho il 50% su un immobile con il mio ex coniuge, ci siamo separati legalmente nell’ottobre 201, lui vive nella casa di proprietà ed io sono andata in affitto in un altro paese, vorrei sapere se nel 730 di quest’anno posso usufruire delle detrazìoni fiscali degli interessi di mutuo, la cgil dice di si mentre dove ho fatto il 730 in un altro posto mi hanno detto di no. mi può aiutare a capire meglio?
La detrazione degli interessi passivi del mutuo è concessa anche per gli immobili che sono abitazione principale di un familiare, ovvero concessi in comodato d’uso. Se la separazione è definita e definitiva, ritengo però che non si possa applicare la regola e dunque non hai diritto alla detrazione.
DolceLily
Salve a tutti, la mia situazione è un po’ complicata!
I miei sono separati e la casa è stata assegnata a me e mia madre, mio padre vive altrove ma ha ancora la residenza qui!
Quindi alla dicitura “Contitolari Conviventi” devo mettere 2 persone per forza vero?
Cambia poco, dato che il pagamento dell’IMU spetta al 100% a tua madre.
abito con la mia nuova compagna e la mia figlia nella casa di sua proprieta nel comune X in cui ho trasferito la residenza a gennaio 2012. Fino ad allora risiedevo nel comune Y nell’appartamento di cui sono ancora proprietario al 50% con la mia ex in cui lei vive e risiede. come mi devo comportare con il pagamento IMU?
16 Giugno 2012 alle 07:05
grazie. ma la detrazione figli la può appplicare la mia compagna dove ora vivo?
18 Giugno 2012 alle 00:40
No, non è sua figlia quindi non può avere la detrazione.
Devi pagare la tua quota di Y con aliquota piena come una seconda casa.
Io e mia moglie viviamo vite separate ma non abbiamo nessuna separazione legale, io abito e sono residente in casa di cooperativa a proprietà indivisa con le due figlie, Mia Moglie ha acquistato nel 2009 una casa in altro comune prendendo la residenza ma ci vive raramente poichè è spesso in giro per motivi che non sto a elencare (Lavoroe e tempo libero) – Non ho ancora ben chiaro come procedere per il Pagamento dell’IMU sia la casa di Mia Moglie che la Casa in Cooperativa in cui sono Residente.
Se entrambi siete residenti e avete dimora (anche se nel caso di tua moglie non esattamente abituale…) nelle rispettive case di proprietà, essendo in comuni diversi, potete trattarle singolarmente come abitazioni principali. Tu avrai anche la detrazione per figli conviventi se minori di 26 anni.
salve, sono separata legalmente. io e il mio ex abbiamo in proprietà una casa al 50%, io risiedo nella nostra casa e lui in altro comune e regione, come funziona per il pagamento imu e agevolazione prima abitazione? intanto vi ringrazio :-)
La casa è stata assegnata a te dal giudice? Se si, allora il pagamento spetta al 100% a te, altrimenti a te il 50% come abitazione principale (e sempre detrazione piena di 200 euro), al tuo ex l’altro 50% come seconda casa.
Sono proprietario al 50% di un immobile.L’altro 50 % è di proprietà della mia ex moglie, da cui sono separato legalmente.Risiedo, ma non dimoro abitualmente nell’abitazione in comproprietà che è rimasta vuota, visto che la mia ex moglie risiede in altro comune.Sono appartenente alle forze di polizia ad ordinamento militare,per cui dimoro abitualmente in caserma.Viste le agevolazioni di cui all’Art.66 della legge n.342 del 21/11/2000 Le chiedo se posso godere delle agevolazioni IMU prima casa.
Non esiste alcuna eccezione ai fini IMU per i militari. Il tuo caso, comune a molti Italiani, prevede il pagamento come una seconda casa pur avendo la residenza, il fatto è che si tratta di residenza contestabile. In molti, questo è certo, pagheranno ugualmente come abitazione principale basandosi sulla relativa difficoltà nel dimostrare l’inconsistenza da parte dei Comuni di una residenza già approvata in passato.
Buongiorno, io e mia moglie siamo entrambi pensionati e proprietari di due immobili in due comuni diversi ma nella stessa Provincia (Savona e Stella), il secondo è stato acquistato a gennaio 2012, io ho preso la residenza a gennaio 2012 in questo immobile per metterlo in ordine in quanto casa di campagna mia moglie no perchè in caso di controlli lei no c’era per aiutarmi (altrimenti l’avrebbe presa subito anche lei), entro fine giugno prenderà la residenza anche mia moglie nel secondo immobile, sono andato in 3 caaf differenti e mi hanno calcolato tre importi diversi ognuno con la propria interpretazione, entro domani devo pagare e non so assolutamente quale prendere in considerazione, riuscite ad aiutarmi? grazie Emilio
Grazie, l’atto notarile è datato 20/01/2011 il cambio di residenza il 26/01/2012, però tutti i caaf mi hanno detto che moglie e marito non possono vivere separati salvo che per motivi di lavoro o di salute essendo noi pensionati non ricadiamo ne in un caso ne nell’atro, e non possiamo godere delle agevolazioni per 2 immobili ma soltanto per uno, quindi saremo soggetti a controlli?
Intanto, ti confermo che il mese di gennaio non è tassabile. Ritengo che non esistano eccezioni per pensionati: se le due case sono in due comuni diversi, avete diritto a considerarle entrambe abitazioni principali, se avete residenza e domicilio.
Se i due immobili sono condivisi al 50%, pagherete alternati. Tu con aliquota agevolata e detrazione abitazione principale per il 50% della casa di campagna e aliquota ordinaria per il 50% dell’altra casa; tua moglie viceversa 50% come abitazione principale per la casa dove ha residenza e aliquota ordinaria per quella di campagna. Questo, per l’acconto. A dicembre rifarete il calcolo per tua moglie secondo la nuova residenza di tua moglie: la casa di campagna sarà abitazione principale per entrambi e l’altra seconda casa per entrambi. Nota che mentre per adesso godrete entrambi di una detrazione di 200 euro, a dicembre, avendo stessa residenza, avrete una sola detrazione di 200 euro da dividere per due.
Ultima nota: per capire come calcolare il mese di gennaio ci sarebbe da sapere la data di acquisto e quella di cambio residenza.
Mia moglie, proprietaria dell’altro 50%, residente in altro comune, ospite in casa dei genitori
2 figli minori di 26 anni residente nel comune di applicazione
Chiedo cortesemente, per me e per mia moglie, quali sono le aliquote e le detrazioni da applicare
Tu pagherai il tuo 50% con aliquota abitazione principale e detrazioni piene di 200+50+50 euro annui. Tua moglie paga il suo 50% con aliquota ordinaria e nessuna detrazione.