Source: http://www.assbb.it/statuto/
Timestamp: 2018-11-14 06:57:09+00:00
Document Index: 6174759

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 23', 'art. 6']

STATUTO | ASSOCIAZIONE PER LO SVILUPPO DEGLI STUDI DI BANCA E BORSA Contatti Login
degli Studi di Banca e Borsa
Sede in Milano – Costituita il 25/7/1973in atti Notaio Liguori N. 11845/1009
STATUTO EDIZIONE DICEMBRE 2002
“ASSOCIAZIONE PER LO SVILUPPO DEGLI STUDI DI BANCA E BORSA”
TITOLO I – DENOMINAZIONE, SEDE, SCOPO
È costituita una Associazione, senza scopo di lucro, denominata Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa.
L’Associazione ha sede in Milano.
L’Associazione ha lo scopo di sviluppare in generale gli studi e la ricerca delle discipline bancarie e finanziarie e di promuovere la formazione e l’aggiornamento professionale dei quadri delle aziende aderenti con esclusione di ogni intento speculativo.
Per il perseguimento di tali finalità essa si avvale prioritariamente delle Facoltà di Economia e Commercio e della Facoltà di Scienze Economiche, Bancarie e Assicurative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, le cui strutture si impegna a finanziare, nonché della collaborazione volontariamente prestata dalle Associate.
Possono far parte dell’Associazione, in qualità di soci ordinari:
la Banca d’Italia e le Banche così definite dalla vigente Legislazione;
le Associazioni di Categoria e gli Istituti Centrali di settore;
il Consiglio di Borsa;
le Banche Estere.
La qualifica di socio ordinario può inoltre essere conferita dal Consiglio di Amministrazione ad altre Società ed Enti del ramo finanziario ed assicurativo e confermata per quegli Enti e Società che risultavano tali anteriormente alla modifica del presente articolo.
Gli associati sottoposti alla vigilanza della Banca d’Italia potranno partecipare a particolari Convegni a loro dedicati.
Possono inoltre essere ammessi in una specifica categoria denominata “Amici dell’Associazione per lo Sviluppo degli Studi di Banca e Borsa” quegli Enti, Società, Organismi ed Associazioni che perseguono finalità compatibili con quelle dei soggetti di cui al primo comma del presente articolo e che siano interessati allo scopo sociale. Le modalità di ammissione e di partecipazione sono stabilite dal Consiglio di Amministrazione con apposito regolamento.
Gli Associati sono obbligati ad apportare all’Associazione quanto è necessario per la realizzazione delle attività previste nel preventivo approvato dall’Assemblea. L’apporto di ogni Associato è costituito da:
una quota associativa annuale, in via anticipata, uguale per tutti gli aderenti, il cui ammontare è fissato anno per anno dall’Assemblea;
una eventuale quota straordinaria deliberata di volta in volta dall’Assemblea.
La qualità di Associato viene meno in caso di:
recesso, da darsi con sei mesi di preavviso prima della fine dell’esercizio sociale;
esclusione deliberata dal Consiglio di Amministrazione a seguito di:
1. mancata corresponsione della quota associativa annuale o della quota straordinaria prevista dall’art. 5;
2. mancata osservanza dello Statuto o delle decisioni prese dagli Organi deliberanti dell’Associazione;
3. altri motivi che possono ledere il buon nome ed il prestigio dell’Associazione.
Contro la delibera di esclusione è ammesso il ricorso al Collegio dei Probiviri.
TITOLO III – PATRIMONIO, ENTRATE ED ESERCIZIO SOCIALE
dalle quote associative e da altri contributi dei soci o di enti pubblici e privati;
dai proventi eventualmente derivanti dalle attività dell’Associazione;
Le operazioni relative al servizio di cassa saranno affidate ad un Istituto di Credito denominato “Cassiere” al quale l’Associazione trasmetterà gli ordini di riscossione e di pagamento. La gestione di detto servizio di cassa sarà regolata da apposita convenzione.
L’esercizio sociale si chiude al 30 settembre di ogni anno.
Sono Organi dell’Associazione: l’Assemblea, il Consiglio d’Amministrazione, il Comitato Direttivo, il Collegio Sindacale e il Collegio dei Probiviri.
La permanenza delle cariche da parte dei rappresentanti degli Associati è subordinata al mantenimento del potere rappresentativo.
A titolo onorifico, su proposta unanime del Consiglio d’Amministrazione sono invitati a far parte del Comitato d’Onore dell’Associazione quelle personalità del mondo bancario, finanziario, della Borsa, scientifico ed accademico, che per propri meriti, capacità professionale e riconosciuto prestigio, abbiano ben meritato nell’ambito delle finalità che persegue l’Associazione.
TITOLO V – ASSEMBLEA
L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli Associati e le sue deliberazioni obbligano gli Associati ancorché non intervenuti o dissenzienti.
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea, mediante la persona fisica a ciò delegata che non sia Consigliere di Amministrazione, o per procura rilasciata da altro Associato, tutti gli Enti associati.
Ogni Associato non può essere portatore di più di una delega.
Perché l’Assemblea sia valida in prima convocazione occorre la presenza, anche per delega, di almeno i due terzi degli Associati. Qualora in prima convocazione non si raggiunga il numero necessario, l’Assemblea si riunisce in seconda convocazione dopo mezz’ora e si ritiene validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.
L’Assemblea viene convocata dal Consiglio d’Amministrazione mediante lettera raccomandata inviata agli Associati almeno 10 giorni prima della data stabilita per la riunione e contenente l’ordine del giorno e l’indicazione della data, dell’ora e del luogo della riunione.
Le delibere dell’Assemblea sono prese a maggioranza assoluta degli Associati presenti e/o rappresentati per delega. In caso di parità di voti la proposta messa in discussione si ritiene respinta. Quando le deliberazioni abbiano per oggetto:
la fissazione della quota straordinaria di cui alla lettera b) dell’art. 5
le deliberazioni sono prese col voto favorevole di almeno due terzi degli Associati, anche per delega.
La nomina alle cariche sociali viene fatta a maggioranza relativa.
Nel caso di parità di voti rimane eletto il più anziano di età.
L’Assemblea viene presieduta dal Presidente del Consiglio d’Amministrazione o da chi ne fa le veci. L’Assemblea nomina un Segretario. Spetta al Presidente accertare la legittimazione all’intervento all’Assemblea, dirigere la discussione, sottoscrivere, con il Segretario, il verbale.
L’Assemblea, che si riunisce in via ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale ed in via straordinaria ogni qualvolta il Consiglio ne ravvisi la necessità o ne faccia richiesta almeno un quarto degli Associati, ha i seguenti compiti:
approvare il rendiconto di cassa dell’esercizio precedente e il bilancio preventivo dell’esercizio successivo, con la relazione del Consiglio di Amministrazione;
approvare la quota associativa annuale e la eventuale quota straordinaria prevista dall’art. 5;
nominare i membri del Consiglio d’Amministrazione, del Collegio Sindacale e del Comitato dei Probiviri;
deliberare sulle modifiche del presente Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione;
deliberare su qualunque altra materia sia ad essa sottoposta dal Consiglio di Amministrazione.
TITOLO VI – CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E COMITATO DI DIREZIONE
L’Associazione è retta da un Consiglio di Amministrazione composto da 21 membri.
I membri del Consiglio sono eletti dall’Assemblea nell’ambito dei rappresentanti designati dai singoli Associati.
Su proposta del Consiglio, l’Assemblea può rinnovare un mandato anche per chi ha perso lo status di appartenenza ad azienda bancaria. I membri del Consiglio durano in carica 4 anni. Essi si rinnovano nel numero di 5 ogni anno e sono rieleggibili. Fintanto che la scadenza non possa essere determinata per anzianità, essa verrà stabilita mediante sorteggio.
Se nel corso dell’esercizio vengono a mancare uno o più Consiglieri, gli altri provvedono a sostituirli mediante cooptazione, sempre nell’ambito dei rappresentanti designati dagli Associati. I Consiglieri così eletti restano in carica fino alla prossima Assemblea.
I Consiglieri non possono farsi sostituire o rappresentare.
Nei casi previsti dall’art. 6 il Consigliere che rappresenta l’Associato escluso o receduto decade automaticamente dalla carica.
Il Consiglio elegge fra i suoi membri un Presidente e due Vice Presidenti. Un Vice Presidente, designato dal Consiglio d’Amministrazione, sostituisce il Presidente nei casi di assenza o di impedimento.
Al Presidente o a chi ne fa le veci spetta la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, nonché l’uso della firma sociale libera.
Il Presidente convoca e presiede le adunanze del Consiglio di Amministrazione e può adottare nei casi di assoluta urgenza i provvedimenti che reputa necessari e che spetterebbero al Comitato Direttivo, con l’obbligo di riferire al Consiglio stesso nella sua prima adunata per le relative deliberazioni.
Il Consiglio d’Amministrazione si riunisce almeno tre volte all’anno.
Il Consiglio deve essere inoltre convocato ogni qualvolta ne faccia richiesta un terzo dei Consiglieri.
La convocazione del Consiglio sarà fatta con avviso contenente l’ordine del giorno delle sedute, da comunicare almeno sette giorni prima ai Consiglieri e ai Sindaci Effettivi, salvi i casi di urgenza nei quali si può prescindere dalla osservanza di detto termine.
Per la validità delle delibere del Consiglio è richiesta la presenza effettiva della maggioranza e dei suoi membri.
Le delibere sono prese a maggioranza assoluta di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio nomina un Segretario anche al di fuori dei propri membri.
Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione e gli sono conferite tutte le facoltà che non siano in modo tassativo riservate all’Assemblea degli Associati.
In particolare il Consiglio dovrà:
predisporre il rendiconto di cassa dell’esercizio precedente e il bilancio preventivo per l’esercizio successivo, unitamente alla relazione annuale, da sottoporre all’Assemblea;
proporre all’Assemblea la quota associativa annuale e la eventuale quota straordinaria di cui all’art. 5;
promuovere ogni possibile iniziativa tendente alla attuazione degli scopi dell’Associazione.
Il Consiglio potrà nominare un Comitato Direttivo che coadiuverà il Presidente nell’attuazione delle delibere degli Organi sociali. Inoltre il Consiglio potrà delegare al Comitato suoi poteri ed attribuzioni in materia di ordinaria amministrazione.
Il Comitato Direttivo è composto da un massimo di sette membri. Ne fa parte di diritto il Presidente del Consiglio di Amministrazione, mentre gli altri membri vengono scelti tra i membri del Consiglio. Esso è presieduto dal Presidente del Consiglio e da uno dei due Vice Presidenti all’uopo delegato. Funge da Segretario il Segretario del Consiglio. Per la convocazione del Comitato vale quanto disposto all’art. 23.
Le adunanze del Comitato sono valide quando vi partecipa la maggioranza dei componenti; le delibere sono prese a maggioranza dei presenti e in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio potrà accordare poteri di firma, con le limitazioni che riterrà opportune, ad altri membri del Consiglio stesso e al Segretario.
Delle adunanze e delle delibere del Consiglio e del Comitato si farà processo verbale, che dovrà essere firmato dal Presidente e dal Segretario, ed inviato ai membri del Consiglio e del Comitato, oltre che ai Sindaci effettivi.
TITOLO VII – COLLEGIO SINDACALE
Il Collegio Sindacale si compone di tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea nell’ambito dei rappresentanti designati dai singoli Associati. Esso deve controllare l’amministrazione dell’Associazione, vigilare sull’osservanza della legge e dell’Atto costitutivo ed accertare la regolare tenuta della contabilità sociale e la corrispondenza del bilancio alle risultanze delle scritture contabili.
Il Collegio Sindacale dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.
Nei casi previsti dall’art. 6 il Sindaco che rappresenta l’Associato escluso o receduto decade automaticamente dalla carica. I Sindaci effettivi devono essere invitati alle adunanze del Consiglio di Amministrazione e possono assistere alle riunioni del Comitato Direttivo.
Se nel corso dell’esercizio viene a mancare un Sindaco effettivo, gli subentrerà il Sindaco supplente più anziano d’età. Il nuovo Sindaco resta in carica sino alla prossima Assemblea, la quale deve provvedere alla nomina dei Sindaci effettivi e supplenti necessari per l’integrazione del Collegio. I nuovi nominati scadono con quelli in carica.
TITOLO VIII – COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Le contestazioni che potessero insorgere tra gli Associati, oppure tra gli Associati e l’Amministrazione dell’Associazione per motivi attinenti e dipendenti dal rapporto associativo, potranno essere sottoposte alle decisioni di un Collegio dei Probiviri, che avrà pure la facoltà di amichevole compositore. Il Collegio decide altresì sui ricorsi degli Associati contro le delibere di esclusione.
I Probiviri nelle loro decisioni giudicano ex-bono et equo senza alcuna formalità di procedura e le loro decisioni sono inappellabili. Essi sono eletti dall’Assemblea in numero di tre, durano in carica tre anni e nominano nel proprio seno un Presidente.
TITOLO IX – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
In caso di scioglimento dell’Associazione il residuo patrimoniale attivo verrà destinato a fini di interesse generale, secondo le deliberazioni dell’Assemblea.
REGOLAMENTO AMICI DELL’ASSOCIAZIONE