Source: https://www.lanuovaproceduracivile.com/codice-di-procedura-civile/articoli-da-50bis-a-89-c-p-c/
Timestamp: 2019-10-16 18:17:17+00:00
Document Index: 34985982

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 35', 'art. 65', 'art. 70', 'sentenza ', 'sentenza ']

Articoli da 50bis a 89 c.p.c. | La Nuova Procedura Civile
5) nelle cause di impugnazione delle deliberazioni dell’assemblea e del consiglio di amministrazione, nonche` nelle cause di responsabilita` da chiunque promosse contro gli organi amministrativi e di controllo, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari e i liquidatori delle società, delle mutue assicuratrici e società cooperative, delle associazioni in partecipazione e dei consorzi;
Art. 50-ter.
Art. 50-quater.
Le disposizioni di cui agli articoli 50 bis e 50 ter non si considerano attinenti alla costituzione del giudice. Alla nullità derivante dalla loro inosservanza si applica l’articolo 161, primo comma.
DELL’ASTENSIONE, DELLA RICUSAZIONE E DELLA RESPONSABILITA’ DEI GIUDICI
2) se egli stesso o la moglie e’ parente fino al quarto grado, o e’ convivente o commensale abituale di una delle parti o di alcuno dei difensori;
In ogni altro caso in cui esistono gravi ragioni di convenienza, il giudice puo’ richiedere al capo dell’ufficio l’autorizzazione ad astenersi; quando l’astensione riguarda il capo dell’ufficio, l’autorizzazione e’ chiesta al capo dell’ufficio superiore.
Sulla ricusazione decide il presidente del tribunale se e’ ricusato un giudice di pace; il collegio se e’ ricusato uno dei componenti del tribunale o della corte.
La ricusazione è dichiarata inammissibile, se non è stata proposta nelle forme e nei termini fissati nell’art. 52.
DEL CANCELLIERE E DELL’UFFICIALE GIUDIZIARIO
Attivita’ del cancelliere
Altre attivita’ del cancelliere
Attivita’ dell’ufficiale giudiziario
Responsabilita’ del cancelliere e dell’ufficiale giudiziario
Attivita’ del consulente
Responsabilita’ del consulente
In ogni caso, il consulente tecnico che incorre in colpa grave nell’esecuzione degli atti che gli sono richiesti, e’ punito con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda fino a € 10.329. Si applica l’art. 35 del codice penale. In ogni caso e’ dovuto il risarcimento dei danni causati alle parti.
Il provvedimento di sostituzione e’ dato, con ordinanza non impugnabile, dal giudice di cui all’art. 65, secondo comma.
Nei casi previsti dalla legge o quando ne sorga necessita’, il giudice, il cancelliere o l’ufficiale giudiziario si puo’ fare assistere da esperti in una determinata arte o professione e, in generale, da persona idonea al compimento di atti che non e’ in grado di compiere da se’ solo.
Negli altri casi di intervento previsti nell’art. 70, tranne che nelle cause davanti alla Corte di cassazione, il pubblico ministero puo’ produrre documenti, dedurre prove, prendere conclusioni nei limiti delle domande proposte dalle parti.
Nelle ipotesi prevedute nei commi terzo e quarto, la facolta’ di impugnazione spetta tanto al pubblico ministero presso il giudice che ha pronunciato la sentenza quanto a quello presso il giudice competente a decidere sull’impugnazione.
Capacita’ processuale
Rappresentanza del procuratore e dell’institore
Il procuratore generale e quello preposto a determinati affari non possono stare in giudizio per il preponente, quando questo potere non e’ stato loro conferito espressamente per iscritto, tranne che per gli atti urgenti e per le misure cautelari.
Tale potere si presume conferito al procuratore generale di chi non ha residenza o domicilio nello Stato e all’institore.
Se manca la persona a cui spetta la rappresentanza o l’assistenza, o vi sono ragioni di urgenza, puo’ essere nominato all’incapace, alla persona giuridica o all’associazione non riconosciuta un curatore speciale che li rappresenti o assista finche’ subentri colui al quale spetta la rappresentanza o l’assistenza.
L’istanza per la nomina del curatore speciale si propone al giudice di pace o al presidente dell’ufficio giudiziario davanti al quale s’intende proporre la causa.
Davanti al giudice di pace le parti possono stare in giudizio personalmente nelle cause il cui valore non eccede euro 1100,oo (1).
(1) L’importo è aggiornato al D.l. 212/2011, per come modificato dalla L. 10/2012.
Quando la parte sta in giudizio col ministero del difensore, questi puo’ compiere e ricevere, nell’interesse della parte stessa, tutti gli atti del processo che dalla legge non sono ad essa espressamente riservati.
In ogni caso non puo’ compiere atti che importano disposizione del diritto in contesa, se non ne ha ricevuto espressamente il potere.
La procura puo’ essere sempre revocata e il difensore puo’ sempre rinunciarvi, ma la revoca e la rinuncia non hanno effetto nei confronti dell’altra parte finche’ non sia avvenuta la sostituzione del difensore.
La parte puo’ farsi assistere da uno o piu’ avvocati, e anche da un consulente tecnico nei casi e con i modi stabiliti nel presente codice.
Dovere di lealta’ e di probita’
Le parti e i loro difensori hanno il dovere di comportarsi in giudizio con lealta’ e probita’.
In caso di mancanza dei difensori a tale dovere, il giudice deve riferirne alle autorita’ che esercitano il potere disciplinare su di essi.
Il giudice, in ogni stato dell’istruzione, puo’ disporre con ordinanza che si cancellino le espressioni sconvenienti od offensive, e, con la sentenza che decide la causa, puo’ inoltre assegnare alla persona offesa una somma a titolo di risarcimento del danno anche non patrimoniale sofferto, quando le espressioni offensive non riguardano l’oggetto della causa.
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