Source: http://venetoonline.info/camuscantisanimazziotta.html
Timestamp: 2019-02-19 09:44:00+00:00
Document Index: 157530058

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 192', 'art.192', 'art.41', 'art.201', 'art. 201', 'art.41', 'art.140', 'art.141', 'art.41', 'art 345', 'art.12', 'art 192', 'art.192', 'art 192', 'art.7', 'art.41', 'art 41', 'art 41', 'art. 141', 'art. 3', 'art 41', 'art 41', 'art 41']

camus Cantisani Mazziotta Menegon antonio
Procedimento che riguarda il Tred
Oggetto: sulle risposte ing. Francesco Mazziotta alle domande del CTU Giancarlo Pessina
nero le domande poste
blu le risposte ing Mazziotta
rosso le controdeduzioni Antonio Menegon
Il deposito del prototipo da parte del postulante, in quale momento dell'iter di approvazione od omologazione avviene?
Ogni procedura di omologazione o approvazione di dispositivi per segnalamento o accertamento di infrazioni (art. 45 Codice della Strada) ha come presupposto il deposito del prototipo del dispositivo stesso (art. 192 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada),oltre a tutta la necessaria documentazione tecnica per valutarne l’idoneità. Pertanto Il deposito del prototipo è normalmente contestuale alla presentazione dell’istanza di omologazione/approvazione e comunque prima dell’inoltro della richiesta di parere al Consiglio superiore dei lavori pubblici;
Immediato rilevare che per il Tred la procedura non è stata rispettata, infatti solo parte del sistema è stato depositato, una parte irrilevante....... le sole telecamere, mancanti il pc industriale, il relè di interfaccia alla centralina semaforica, il software di gestione... il software di gestione... il software di gestione, cioè cervello del sistema.
Chi materialmente esegue la verifica se il modello depositato soddisfa le prescrizioni di legge?
Il prototipo depositato presso questo Ufficio è identico a quello che è stato sottoposto a tutte le prove e misure tecniche richieste presso laboratori autorizzati ad effettuare le stesse. Inoltre alcuni dispositivi, come anche quello in discussione, sono soggetti a prove di campo, cioè sono testati direttamente su strada. Infine anche questo Ufficio, se ritiene, può effettuare ulteriori verifiche di funzionalità;
Dunque sono state eseguite prove di campo, quindi il prototipo c'è, però successivamente il C.S.L.P. rileva la mancanza, forse è andato smarrito, chi ha l'obbligo di custodia?.
Il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici è espresso su base documentale o attiene anche a verifiche funzionali degli apparati?
Il parere del Consiglio Superiore dei lavori pubblici è espresso sulla base della documentazione presentata accompagnata da una relazione di istruttoria di questo ufficio. Il Consesso può anche richiedere integrazioni e prove ulteriori se lo ritiene opportuno.
Dunque il C.S.L.P si esprime su base documentale, se ulteriori prove richiede queste sono effettuate dall'ufficio richiedente. Se questo è il senso, è discordante da quanto riferito dall' ing. Cantisani che sostiene .... documenti e prototipi vengono consultati e/o visionati per quanto ritenuto necessario.
Il voto del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sembra avere carattere consultivo, accade od è accaduto che il decreto di approvazione-omologazione ignori od ignorasse in parte o in toto le prescrizioni contente nel parere medesimo?
Premesso che l’art.192, comma 2 ,del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Codice della Strada, rimette alla discrezionalità di questo Ufficio la possibilità di avvalersi del parere del Consiglio Superiore dei lavori pubblici, è comunque prassi consolidata di questa Direzione chiedere il suddetto parere ed attenersi alle eventuali prescrizioni espresse dal Consiglio nel redigere il decreto di omologazione/approvazione. Diversamente dovrebbe essere espressamente spiegato il diverso orientamento.
Il voto 21 del 2004 costituisce un vero e proprio protocollo di omologazione riferendosi alla generalità delle apparecchiature quindi anche al Tred, in questo voto è espressa indicazione di un ritardo attivazione sistema di (1-2s) quando il tempo trascorso dal rosso non compare nel fotogramma. Indicazione disattesa nel decreto che riguarda il Vista red senza motivazioni espresse.
Le omologazioni di tutte le sanzionatrici automatiche al semaforo avviene ed è avvenuta, per sanzionare il mancato rispetto dell'art.41/11, ritiene possibile in alcuni casi si verifichi la situazione sotto descritta?
il rispetto del 41/10 impedisce il rispetto del 41/11.
il non rispetto del 41/10 evita la sanzione erogata in base al 41/11.
Si rappresenta che con decreto legge 27 giugno 2003,n.151,convertito con legge 1°agosto 2003,n.214,sono state operate numerose modifiche al codice della strada (decreto legislativo n.285/92).Tra queste la modifica dell’art.201,inerente le procedure di accertamento e notificazione delle violazioni alle norme del codice stesso.
In particolare,il comma 1 bis,del richiamato art. 201,elenca i casi in cui non è necessaria la contestazione immediata della violazione,e tra questi il caso di:”attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa”. Il successivo comma 1 ter inoltre prevede anche che in tale circostanza:”….non è necessaria la presenza degli organi di polizia qualora l’accertamento avvenga mediante rilievo con apposite apparecchiature debitamente omologate”. Pertanto la violazione che è possibile accertare con detti dispositivi è unicamente quella che riguarda l’attraversamento con semaforo indicante luce rossa,ovvero che la manovra sia iniziata e proseguita con luce rossa attiva..
La fattispecie prevista al comma 10 dell’art.41 non è sanzionabile con i dispositivi di che trattasi poiché la norma richiamata non lo prevede.
La domanda è stata elusa con lunga risposta fuori tema.
(il tuo dire sia Si,Si, No,No perché il di più viene dal Maligno, Matteo, 5,37).
preghiamo per la conversione dell'ing. Mazziotta.
In caso di risposta affermativa sa dire con quale probabilità ciascuna le due ipotesi sopra descritte può verificarsi.
Nell'elaborazione del protocollo di omologazione delle sanzionatrici semaforiche, si è ritenuto che lo scatto incida sul comportamento dell'utente in avvicinamento?
Non si comprende a cosa si allude. Se per scatto si intende il cambio di segnale della lanterna semaforica è ovvio che condiziona il comportamento dell’utente. Se lo scatto è quello del dispositivo di rilevamento questo avviene in conseguenza di un comportamento in violazione quando questo è già stato attuato.
Purtroppo nella domanda si sono perse delle parole la domanda corretta era Nell'elaborazione del protocollo di omologazione delle sanzionatrici semaforiche, si è ritenuto che lo scatto della luce rossa incida sul comportamento dell'utente in avvicinamento? Pertanto domanda e risposta sono inutilizzabili
Allo scatto del giallo in base alla sua esperienza è ragionevole che veicoli comunque frenino per ottemperare ove possibile al 41/10 ma soprattutto in rispondenza al 141 del c.d.s?
Un utente che osservi le norme dell’art.140 del codice della strada, e dell’art.141 dello stesso,in particolare il comma 3,è nelle condizioni di poter rispettare senza la necessità di manovre brusche il precetto dell’art.41/10.
Una risposta di comodo elusiva della domanda, contrastante al parere del Camus che immagina la velocità della strada eventualmente implementata della tolleranza di legge per rispettare il 41/10,
naturalmente il Camus sbaglia perché il comportamento da Lui ipotizzato è in lesione del 141del c.d.s.
Il Mazziotta sostiene che chi rispetta il 140-141 del c.d.s non ha nessuna difficoltà a rispettare il 41/10, in questo modo però può essere sanzionato in base al 41/11.
Oggetto: sulle risposte ing. Giuseppe Cantisani alle domande del CTU Giancarlo Pessina
Egregio Ing Cantisani
Prendo atto della sua difficoltà a rendere compatibile la sua attività Istituzionale con la richiesta di convocazione.
Le inoltro quindi una serie di domande, la cui escussione ritengo del tutto compatibile con i suoi impegni, la pregherei di darmi riscontro entro 8 giorni dalla presente per non introdurre ulteriori ritardi alla consegna della CTU. Domande che attengono a funzioni espletate nell'attività prestata nell'ambito delle commissioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e negli studi teorici cui ha dato il suo contributo.
Egr. p.i. Giancarlo Pessina,
faccio seguito alla Sua richiesta di ulteriori integrazioni,per comunicare quanto segue nello stesso ordine dei quesiti posti:
In nero domande poste dal perito Pessina
in Blu risposte del prof. Ing. Giuseppe Cantisani
in Rosso i commenti alle risposte di Menegon Antonio
Sa dire con quali criteri è stata scelta la composizione della commissioni che hanno espresso parere per le approvazioni ed omologazioni delle diverse apparecchiature di rilievo infrazioni al semaforiche specificatamente per il Tred?
La nomina è fatta dal Presidente della Sezione competente. Non conosco i criteri che Egli adotta.
Una risposta scontata, assieme al Prof. Calderaro il prof Cantisani ha partecipato a tutte le omologazioni di tutte le apparecchiature di rilievo infrazioni semaforiche, ( ha partecipato tra l'altro al CNR2001), possibile che non sappia su quali meriti si fonda la sua ricorrente presenza? Certo che è possibile lo dice Lui.....
Lei ha partecipato alla omologazione del Tutor, in questa omologazione è testualmente riportato: La gestione operativa del sistema deve essere riservata esclusivamente al personale di polizia incaricato del controllo del traffico e dell'accertamento delle infrazioni. Lei ha partecipato a molte omologazioni successive per le sanzionatrici al semaforo ed in particolare per il Tred, sulla base di quali motivazioni si è ritenuto omettere la prescrizione di cui sopra?
In primo luogo nel caso del Tutor si applica l'art 345 del regolamento del c.d.s., che prevede (comma 4): “Per l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità, le apparecchiature di cui al comma 1 devono essere gestite direttamente dagli organi polizia stradale cui all'art.12 del codice,e devono essere nella disponibilità degli stessi”. Pertanto, la prescrizione formulata ha lo scopo di ribadire la stretta osservanza di tale norma. Inoltre, sempre nel caso del tutor, il concessionario dell'omologazione è anche concessionario di una rete autostradale: tale duplice qualifica, può essere causa di potenziali conflitti d'interesse. Entrambe problematiche che non ricorrono nel caso del Tred.
Se l'attività del C.S.L.P, serve a ribadire norme o leggi esistenti, è di poco conto.
Di fatto per il Tutor prescrizioni ridondanti alla legge, per le altre apparecchiature in carenza di specifiche di legge, nessuna prescrizione. Complimenti
La Commissione istituita dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici è chiamata ad esprimere parere a seguito richiesta della Direzione Generale per la Sicurezza Stradale, quali verifiche sono attuate per per valutare la rispondenza delle apparecchiature all'istruttoria allegata in generale e specificatamente per il Tred.
Il parere è espresso principalmente sulle evidenze e sui riscontri, dettagliati nella Relazione prodotta dalla richiedente Direzione Generale. La documentazione e i prototipi vengono consultati e/o visionati per quanto ritenuto necessario. Così è accaduto anche per il Tred.
Documenti e prototipi vengono consultati e/o visionati per quanto ritenuto necessario.
Così è accaduto anche per il Tred......
Così è accaduto anche per il Tred ......
Prego scrivere cento volte” per casa “ questa illustre risposta dell'illustre prof. Ing. Giuseppe Cantisani, Membro del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Docente Universitario, con svariati impegni Istituzionali.......
Tred e del VistaRed sono due sistemi in cui le apparecchiature sono condizionate dalla logica del software di gestione, al software è demandato il compito di convogliare il funzionamento del sistema entro il protocollo di approvazione, Mancano tuttavia prescrizioni di qualsiasi tipo su update ed upgrade del software medesimo. Sulla base di quali considerazioni la mancanza di prescrizioni?
Non si è ritenuto necessario formulare prescrizioni su tali aspetti, in quanto il parere è reso su quanto al momento presentato all'esame, e non su ipotetiche evoluzioni del sistema.
Il deposito è costituito da due telecamere.
Da una relazione che sostiene la presenza di un prototipo ....a chi l'ha visto.
Da deposito incompleto e parziale di prototipo rilevato dalla commissione stessa
Da riferimento a deposito di prototipo precedente anche questo mai depositato.
Da documentazione che descrive un funzionamento non assorbito dalle sole telecamere
E' lecito sostenere che l'esame è fondato sul nulla?
All'interno del box della centralina di controllo di Tred e VistaRed, trovano a volte posto apparecchiature per trasmissione e controllo remoto. In qualsiasi momento da remoto è possibile cambiare il programma o ripristinare precedente versione. Un trattino _ davanti una riga di programma, altera il funzionamento. Quali prescrizioni sono state indicate dalle commissioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici cui Lei ha partecipato ad evitare questa evenienza?
Le modalità di istallazione e/o utilizzo delle apparecchiature non attengono alla procedura di omologazione, secondo quanto previsto dall'at. 192 del regolamento del codice della strada. IN tale articolo, infatti, si esplicita(comma1) che si tratta di appurare “ l'utilità ed efficienza dell'oggetto”, e non la sicurezza rispetto a qualsiasi manomissione.
Sbaglio a capire o il prof. Ing. Giuseppe Cantisani parla di un oggetto su cui,
pur in mancanza di prescrizioni,
pur in mancanza di deposito,
pur in mancanza di software,
pur senza nulla eccepire sulla presenza di controllo remoto,
pur indefinito nella sua consistenza, nella sua forma, nella sua peculiarità funzionale,
pur a nulla comparabile,
è possibile individuare manomissioni nonostante si parli di un ectoplasma?
Ritiene l'evenienza descritta in linea con l'ispirazione di cui all'art 192 del regolamento del c.d.s?
A mio parere la questione è mal posta, in quanto-come precisato al punto precedente
- l' art.192 pone attenzione sull' “oggetto” (cioè sulle apparecchiature), e non sul loro utilizzo, corretto o scorretto.
Ha proprio finalmente ragione il prof.ing. Giuseppe Cantisani, l'art 192 pone in tutti gli otto commi, attenzione all'oggetto.....
Cioè pone attenzione ad un oggetto che non c'è.....
Pone attenzione ad un oggetto che secondo gli art.7-8 del 192 deve essere depositato a costituire raffronto al caso richiesto da quanti hanno interesse, al confronto con quello poi installato
Certamente l'apparecchiatura è omologata-approvata, una peculiarità che discende da atto dispositivo dell'autorità preposta e dalla successiva attività pubblicistica dell'atto.
Non ha senso chiedersi se tutti i componenti siano omologati, è approvato-omologato il sistema, l'approvazione del sistema è resa pubblica. L'omologazione è atto dispositivo inscindibile frutto di attività amministrativa interna opaca.
La conoscenza degli atti amministrativi intermedi avviene per volontaria ma non dovuta esibizione dell'amministrazione.
Il Tred è approvato-omologato, in forza di questo forma nei rapporti di terzi (Comuni, multati, Citiesse) atti giuridicamente legittimi.
L'atto di approvazione è viziato da mancanza di correttezza amministrativa che coinvolge la Direzione Generale per la Sicurezza Stradale ed il C.S.L.P.
Terzi in buona fede sono parti lese per gli atti nulli che una illegittima omologazione ha prodotto.
Al veicolo che allo scatto del rosso ha superato di qualche centimetro la linea di arresto non è rilevata infrazione, ergo deduco ha rispettato il 41/10 e anche il 41/11 del c.d.s. Ciò non di meno attraversa tutta l'intersezione con semaforo che emette luce rossa. Ritiene questo scenario confacente alla sicurezza ed al precetto che riguarda la determina del tempo di giallo quale si evince da 41/10 del c.d.s?
Premesso che il dispositivo in questione, deve riferirsi solo all'accertamento delle infrazioni ex art.41 comma 11 del CDS, è bene chiarire che che l'infrazione sanzionata da questo comma riguarda il completo attraversamento dell'incrocio con luce rossa accesa, Perché si verifichi questa fattispecie, la luce rossa deve essere accesa fin dal momento in cui sopravviene il superamento della linea di arresto.
Se invece la luce rossa si accende successivamente, anche se dopo pochi istanti, si ricade nella fattispecie del comma 10.
Inoltre ritengo che :
-riguardo alla sicurezza: essa deve essere garantita dal corretto comportamento degli utente da adeguata progettazione della fasatura semaforica; ove necessario, per migliorare le condizioni di sicurezza, si può ricorrere alla condizione di tutto rosso;
-per quanto attiene al rispetto dell'art 41 comma 10 del CDS, esso non da indicazioni sulla determinazione del tempo di giallo, ne ritengo lecito dedurne alcuna; peraltro, se l'utente supera la linea di arresto con la luce gialla accesa, egli deve comunque sgombrare l'intersezione, secondo quanto previsto dal medesimo comma 10. Pertanto se si ritiene che vi sia contraddizione, ( ma non è questa la mia convinzione), essa risiede nel testo di legge medesimo.
Dice testuale il Piergiuseppe Cantisani
se invece, la luce rossa si accende successivamente, anche dopo pochi istanti, si ricade nella fattispecie di cui al comma 10,
Salvo che lo sgombero avviene con luce rossa egregio prof. Ing. Giuseppe Cantisani e non con luce gialla come prevede l'art 41/10
....... se esiste contraddizione essa risiede nel testo di legge medesimo.
Dunque è la legge che sbaglia. Questo sostiene l'illustre prof.ing.Giuseppe Cantisani.
Un parere di grande conforto per quanti ingiustamente hanno patito pene afflittive.
-Grazie-.
Oggetto: sulle risposte ing. Roberto Camus alle domande del CTU Giancarlo Pessina
nero domande del perito Pessina
blu prologo ed osservazioni e risposte prof.ing. Roberto Camus
fucsia stralci norme o leggi
rosso controdeduzioni Menegon Antonio
Prologo introdotto dal Camus
Norme di comportamento (titolo V – art. 141 c.d.s.) : è obbligo del conducente regolare la velocità del veicolo in modo che ….. sia evitato ogni pericolo….La durata del giallo non può tener conto di tutte le situazioni legate ad esempio allo stato del conducente o a quello del manto stradale. Il tempo di giallo va calcolato sulla base di ipotesi ragionevoli di tempo di reazione (tipicamente 1 secondo) e di tempo di frenatura,dipendente dalla velocità e in condizioni normali del manto stradale. In presenza di situazioni particolari quali pioggia, neve o ghiaccio è responsabilità del conducente adeguare la sua velocità in modo da potersi fermare in sicurezza.
Il significato del giallo veicolare è di preavviso di arresto mentre quello pedonale è di sgombero dell’attraversamento. Il codice fa una distinzione ben precisa, pertanto al giallo veicolare non può venir attribuito il significato di sgombero.
Lo sgombero dell’incrocio richiede una valutazione in cui compaiono il tempo
necessario perché un veicolo oltrepassi i punti di possibile conflitto con correnti veicolari provenienti da segnali antagonisti, detratto il tempo che i veicoli di queste correnti impiegano a raggiungere il punto di impatto. Questi tempi vengono calcolati ponendosi in condizioni cautelative: si suppone cioè che il veicolo uscente possa tenere una velocità più bassa di quella limite mentre il veicolo entrante possa tenere una velocità più elevata o comunque dipendente dalle modalità di comportamento del flusso in arrivo. L’intertempo di sicurezza fra segnali antagonisti deve essere quindi calcolato di volta in volta sulla base delle caratteristiche geometriche dell’intersezione (si possono avere intertempi fino ad oltre 10 secondi)
L’adozione di un tempo di giallo unificato è un controsenso tecnico.
Correttamente l'ing Camus introduce valutazioni di ordine generale quale premessa alle risposte. Correttamente richiama il 141 del c.d.s art. 3 che recita:
3. In particolare, il conducente deve regolare la velocità nei tratti di strada a visibilità limitata, nelle curve, in prossimità delle intersezioni e delle scuole o di altri luoghi frequentati da fanciulli indicati dagli appositi segnali, nelle forti discese, nei passaggi stretti o ingombrati, nelle ore notturne, nei casi di insufficiente visibilità per condizioni atmosferiche o per altre cause, nell'attraversamento degli abitati o comunque nei tratti di strada fiancheggiati da edifici
Ho riportato per intero il testo della norma, perchè le risposte successive disattendono la norma citata. Una svista?
La regolazione della velocità in corrispondenza delle intersezioni é regolazione di prossimità, si concretizza in una riduzione di velocità a partire alla velocità della nominale della strada eventualmente implementata della tolleranza di legge di 5 km/h, oppure a partire da velocità correlata alle condizioni ambientali, atmosferiche e del traffico.
La condizione di pioggia non può essere considerata “particolare” dato che condizioni anche peggiori si realizzano per condensa o nebbia bassa, impercettibili se non in caso di frenata. Pensare la pioggia come situazione che comporti una velocità inferiore dove il limite è di 50 km/h è utopistico e la sicurezza non si costruisce sul sogno.
Neve e ghiaccio al contrario devono portare a messa in sicurezza dell'impianto che deve essere commutato a lampeggio. La diligenza dell'utente e sempre dovuta, ma in primis la sicurezza è predisposizione di strumenti idonei a prevenire anche comportamenti incauti o negligenti. Comportamenti che meritano sanzione ma la sicurezza situa le scelte progettuali molto distante da ipotesi di incidente.
Ogni evenienza che implichi danni personali deve essere valutata anche per l'ipotesi di omissione colposa e per carenza infrastrutturale.
Sembrano osservazioni che poco si scostano da quelle proposte dall' ing. Camus, tuttavia portano a risultati molto diversi.
Il tempo di reazione 1s è errato, la norma tecnica di riferimento è nel D. M. 5-11-2001 ed assegna al tempo di reazione piramidale il valore 2,3s per velocità di 50 km/h.
Recita il c.d.s. art 41
E' quindi il c.d.s. che parla di sgombro dell'intersezione durante il periodo di luce gialla.
Questa norma del codice è formata da un precetto principale
.... Durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l'arresto... ,
da una deroga
........... a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell'accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza ...
da una norma in deroga
.....in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l'area di intersezione con opportuna prudenza........
Tutte queste evenienze per previsione codicistica devono avvenire durante il periodo di accensione della luce gialla, il 41/10 come scritto identifica inequivocabilmente il processo di calcolo per il giallo.
La distinzione tra giallo pedonale e veicolare che fa il Camus è arbitraria l'art 41/2 precisa:
giallo,con significato di preavviso di arresto
rosso, con significato di arresto
Se vogliamo dedurre dal solo titolo, dobbiamo farlo in modo uniforme per entrambe le descrizioni, ergo durante il tutto rosso tutti i veicoli in tutte le direzione di marcia devono essere fermi.
Ma nella previsione del Camus e del Cnr 2001, i veicoli sgombrano l'intersezione con il tutto rosso. Un paradosso.
Osservo poi che nella maggior parte delle intersezioni il punto di possibile confitto più lontano e quello del flusso pedonale, per questo flusso il tempo per raggiungere il punto d'impatto è pari a zero.
Su questo punto concordo pienamente, resta da capire perché un controsenso tecnico sia stato suggerito nella tabella proposta dal CNR2001 è come questo controsenso tecnico abbia resistito per anni nonostante la mobilitazione di media e Procure, nonostante qualcuno sia andato in carcere, qualcuno abbia avuto l'azienda distrutta,
nonostante una marea di cittadini siano stati compressi nella loro integrità patrimoniale e personale.
Ricordo che chi causa ad altri danno, risponde per i propri comportamenti sia commissivi sia omissivi.
1. Ritiene la tabella di determinazione dei tempi di giallo al paragrafo 6.7.4
del citato documento sufficientemente motivata?
La tabella non viene motivata nel testo come avviene sempre nei casi di linee guida o di
norme (in questo caso si tratta di uno studio prenormativo) che non contengono trattazioni
esaustive, ma unicamente conclusioni. I valori contenuti nella tabella (che comunque nel
testo sono indicati come “suggeriti”) discendono facilmente dall’applicazione delle leggi
della cinematica e sono pertanto del tutto motivati, considerando anche le ipotesi cautelative aggiunte a corredo della tabella stessa.
In realtà la tabella evidenzia valori che, suggeriti o meno, sono immotivati ed irragionevoli.
La tabella è priva di senso, a meno di non trovare il senso nell'uso poi fatto da
tutta la filiera multaiola..............Con le diverse responsabilità
2. La tabella a al paragrafo 6.7.5.2, indica per la velocità di sgombero dell'intersezione per
veicoli che procedono diritto il valore 10m/s, ragionevole pensare che i veicoli procedano
alla velocità della strada, eventualmente implementata dalla tolleranza di legge.
In quale modo e quando ritiene che i veicoli debbano ridurre la velocità di approccio in
quella di sgombero?
I veicoli non devono ridurre la loro velocità a 10 m/s: si utilizza tale velocità unicamente per il calcolo dei tempi di sicurezza ipotizzando che un veicolo possa sgomberare senza rischiare anche ad una velocità inferiore a quella massima consentita. Ovviamente un veicolo che proceda alla velocità della strada, eventualmente implementata dalla tolleranza di legge,impiega un tempo minore per percorrere la distanza dall’attestamento al punto di conflitto e quindi viaggia con maggiore sicurezza.
Ecco su questo punto il dissenso è netto, proprio l'applicazione del 140-141 sopra citato impone una velocità di attraversamento ridotta, a questa velocità si perviene a partire da quella della strada eventualmente implementata della tolleranza di legge attraverso frenata morbida allo scatto del giallo.
Suggerisce il Camus che sicurezza crescente sia attraversamento ad alta velocità, questo comportamento certamente riduce il rischio di sanzione, anzi
tanto più uno accelera
quanto maggiore è la velocità di attraversamento
tanto più diminuisce il rischio di sanzione.
La sicurezza è altra cosa, anzi è esattamente il contrario perché l’energia cinetica del veicolo e quindi i danni di un possibile scontro , crescono con il quadrato della velocità.
Inoltre dato epidemiologico appurato è che i pedoni morti per incidente nel passaggio da una velocità di 50 km/h a 30 Km/h si riducono nel rapporto otto ad uno.
questo è....gentile prof. Camus.
5. Il c.d.s, non prevede tempo di tutto rosso, ritiene legittimo che il tutto rosso intervenga a
detrazione del tempo di giallo dedotto dal c.d.s.
Il c.d.s. non affronta in generale i problemi della progettazione dei piani semaforici (durata
del ciclo, dei gialli, degli intertempi di sicurezza, numero delle fasi, strutture delle fasi,
modalità di commutazione fra piani, regole di attuazione, ecc.), che deve essere effettuata
applicando le regole della buona tecnica. Non trovo in particolare riferimenti nel c.d.s. che
portino a dedurre alcun valore per il tempo di giallo. E’ necessario quindi fissare il tempo di
giallo con riferimento al suo significato di preavviso di arresto e considerare un tempo di
sicurezza per proteggere i veicoli in sgombero, che dipende dalle caratteristiche geometriche dell’intersezione.
Se ciò porta ad un tempo di tutto rosso è opportuno applicarlo, anche se non espressamente prescritto, al fine di un aumento delle condizioni di sicurezza.
Si osservi che la presenza di periodi di tutto rosso per un segnale si riscontrano anche in altre situazioni necessarie per il buon
controllo del traffico (vedi ad esempio riduzioni del verde per limitare l’accesso dei veicoli nei rami uscenti dall’intersezione.
Come già osservato il tempo di giallo può essere dedotto dall'art 41/10 utilizzando formule, parametri, accelerazione di frenata e tempo di reazione previsti da legge.
Ritengo che il tutto rosso, pur non previsto dal c.d.s. possa essere utilizzato, ma certamente non in detrazione del giallo dedotto per legge, un modesto inserimento di tutto rosso in aggiunta del giallo è aumento per la sicurezza, anche se diminuisce il livello di servizio dell'intersezione.
Inserire un tempo di tutto rosso (anche 10s e più dice il Camus)in detrazione al tempo di giallo è un artifizio e raggiro in lesione della legge per comminare sanzioni, con delle omologazioni anche queste in lesione di legge.
6. L' impianto teorico sviluppato nello studio sopraccitato, comprime il giallo necessario allo sgombero sostituendolo con il tutto rosso, questa statuizione è scritta sulla carta ma non ha comportato nessun aumento del tempo di tutto rosso nelle intersezioni già regolate . E' a conoscenza se il Ministero abbia inoltrato agli enti proprietari circolari di adeguamento.
Il c.d.s. assegna al giallo veicolare, a differenza di quello pedonale, il significato di
preavviso di arresto e NON di tempo necessario allo sgombero. L’impianto teorico
sviluppato porta da un lato a calcolare il giallo considerando le esigenze dell’arresto in
condizioni di sicurezza e dell’altro lato alla determinazione del tempo di sicurezza per le
esigenze degli sgomberi. Il tutto rosso che eventualmente risultasse NON può quindi in
nessuna maniera essere inteso come elemento a compressione dei gialli veicolari che, ripeto, NON sono da calcolarsi in relazione allo sgombero.
Non sono a conoscenza di circolari ministeriali sull’argomento
Un dissenso totale già precedentemente motivato, aggiungo solo una cosa. Il tempo di giallo veicolare è il valore maggiore ottenuto da due processi di calcolo separati
il tempo necessario per l'arresto più sgombero dell' intersezione
il tempo per sgombero dell'intersezione quando l'arresto si ritenga impossibile.
Questo secondo aspetto è spesso dimenticato e ci si barcamena per celare errori commessi su tempi di reazione illegali e su accelerazioni illegali, motivando con candelotti fumogeni. Il calcolo con il metodo del tempo di sgombero dell'intersezione, sgombra spesso il campo da ogni dubbio.
7. E' a conoscenza del fatto che non corrispondendo a contrazione del giallo adatto
allungamento del tutto rosso, il tempo di sicurezza nella maggior parte delle intersezioni
semaforizzate interessate a traffico pesante è inadeguato?
Per poter contrarre un giallo ci dovrebbe essere un valore di riferimento da cui effettuare tale contrazione, valore che non compare nel c.d.s..
Qualunque sia la durata del giallo e indipendentemente dalla stessa, la mancata o errata
introduzione di un intertempo di sicurezza tra correnti in conflitto crea oggettivamente
condizioni di pericolo per cui la regolazione risulta inadeguata
Non c'è dubbio che il tempo di giallo come dedotto dal 41/10 è pari al tempo di sicurezza,
nulla in contrario ad introdurre 2-3 s ditutto rosso come elemento di maggior cautela, per l'appunto aggiunto, non detratto .
8. La motivazione di giallo “corto” è genericamente motivata da profilo di sicurezza, è in
grado di indicare motivazioni quantitative desunte da leggi universali condivise o da
ricerche epidemiologiche condotte con rigore scientifico?
La durata del giallo risponde alla sicurezza sotto il profilo della frenatura a monte della linea di arresto e viene calcolata in base alle leggi della cinematica universalmente condivise. Non ha senso quindi parlare di giallo “corto”. L’eventuale adozione di tempi di giallo inferiori al calcolo porta a condizioni di frenatura estreme e pertanto non sicure, dall’altro lato l’adozione di tempi più lunghi del necessario possono generare confusione negli utenti i quali potrebbero essere portati a comportamenti non in linea con il c.d.s.. Dal punto di vista tecnico è quindi opportuno che il tempo di giallo sia esattamente pari a quello calcolato,necessario per arrestarsi in sicurezza .
I valori del giallo indicati nel testo sono coerenti con le normative di tutti i paesi progrediti.
Ecco la riprova che il giallo è fatto coincidere con il tempo di arresto.
Tempo di arresto che è calcolato poi con parametri in lesione di legge e di buona tecnica.
Escludendo ed esponendo a infrazione sanzione e pericolo quanti interessati allo scatto del giallo ad una distanza dalla linea di arresto
impossibile da quantificare, sono costretti a fare una scelta da roulette russa.