Source: https://www.studioconsulenzaromano.net/fisco-e-leggi/297527/sospensione-pignoramenti-esattoriali-decreto-rilancio.html
Timestamp: 2020-08-10 19:35:06+00:00
Document Index: 138227825

Matched Legal Cases: ['art. 163', 'art 164', 'art.48', 'art. 72', 'art 165', 'art.3', 'art. 3']

Sospensione pignoramenti esattoriali - Decreto Rilancio
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14/05/2020 Avv. Vincenzo Romano Fisco e Leggi Nessun commento
MISURE PREVISTE DAGLI AGENTI DELLA RISCOSSIONE NEL “DECRETO RILANCIO”. In attesa del decreto ufficiale, analizziamo la bozza del nuovo “Decreto Rilancio”, circolata nelle ultime ore, soffermandoci sulle norme, riguardanti l’attività dell’Agente della Riscossione.
In particolar modo, l’art. 163 della bozza del nuovo decreto rilancio, dispone la sospensione degli obblighi derivanti dai pignoramenti esattoriali effettuati dall’Agente della riscossione (o degli altri concessionari convenzionati) prima della data di entrata in vigore del decreto, aventi ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendi, salari e altre indennità relative al rapporto di lavoro (comprese quelle dovute a causa di licenziamento), pensioni e assegni di quiescenza.
Si tratta di una sospensione programmata dalla data dell’entrata in vigore del c.d. “Decreto Rilancio” fino al 31 Agosto 2020.
Pertanto, durante tutto questo periodo, tali somme non saranno sottoposte al vincolo di indisponibilità ed il terzo pignorato le renderà disponibili al debitore esecutato, anche in caso di ordinanza di assegnazione già disposta con provvedimento del giudice dell’esecuzione.
Gli effetti di tale sospensione cesseranno dal 1 Settembre 2020, data in cui riprenderanno tutti gli obblighi che la legge impone al terzo pignorato, compresi quelli derivanti dai provvedimenti di assegnazione precedentemente emessi.
Durante tale periodo di sospensione, l’art 164 della bozza del decreto rilancio, prevede, la non applicabilità delle disposizioni di cui all’art.48-bis del DPR n. 602/1973, pertanto, il debitore potrà ricevere le somme in pagamento di cui è creditore nei confronti della Pubblica Amministrazione, anche nel caso in cui lo stesso di trovasse inadempiente nei confronti della stessa, per un importo pari almeno a 5.000€, derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento.
Tale previsione opererà anche per le verifiche, per le quali l’agente della riscossione non abbia ancora notificato l’ordine di versamento previsto dall’art. 72 bis DPR 602/73, che pertanto rimarranno prive di effetto, con la conseguenza che il soggetto pubblico dovrà procedere al pagamento diretto nei confronti del beneficiario.
L’art 165 della bozza del decreto rilancio, prevede che la sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della Riscossione, prevista precedentemente per il 31 maggio, venga prorogata alla data del 31 Agosto 2020 (durante tale periodo sono sospese anche le attività di controllo, di accertamento, di riscossione da parte degli enti impositori) .
Per tutti i piani di dilazioni già in essere alla data dell’8 marzo 2020, ovvero tutti i provvedimenti di accoglimento emessi sino alla data del 31 Agosto, la decadenza del debitore dalle rateazioni accordate, si determinerà in caso di mancato pagamento di massimo 10 rate, anziché 5 come precedentemente previsto.
In tema di versamento delle rate previste dalla “Rottamazione Ter” e del c.d. “Saldo e stralcio” in scadenza al 28 febbraio e 31 marzo 2020 e per tutte le ulteriori rate previste da tali istituti agevolativi in scadenza nell’annualità in corso, è prevista la possibilità di eseguire tutti i pagamenti entro la data del 10 Dicembre 2020. A tale data non verrà applicata la tolleranza di 5 giorni prevista dall’art.3, comma 14 bis, DL119/2018.
Infine, è prevista la rimozione della preclusione prevista dall’art. 3 comma 13 lett. a) del DL 119/2018, è pertanto concessa la possibilità di chiedere la dilazione di pagamento dei debiti precedentemente inseriti nelle richieste di adesione alle definizioni agevolate, per le quali il richiedente non abbia poi provveduto al pagamento di quanto dovuto.
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