Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-4-del-09012006.html
Timestamp: 2017-01-22 16:30:42+00:00
Document Index: 120014061

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 17', 'art. 24', 'art. 24', 'art.\n17', 'art. 24', 'art. 24']

Indennità di disoccupazione con requisiti
ridotti ed indennità di maternità - art. 24, comma 4, D.Lgs. 151/2001 -
Sentenze Corte di Cassazione n. 12778 del 02.09.2003 e n. 14846 del 04.10.2003
SOMMARIO: Il prolungamento del diritto all�'indennità
di maternità previsto nel caso in cui il congedo di maternità abbia inizio
trascorsi sessanta giorni dalla risoluzione del rapporto di lavoro e la
lavoratrice si trovi all�'inizio del periodo di congedo disoccupata ed in
godimento dell�'indennità di disoccupazione (comma 4 dell�'art. 24, D.Lgs. 151/2001) spetta anche
alla lavoratrice che abbia maturato il diritto all�'indennità di
Secondo quanto disposto dal comma 4 dell�'art. 24 del D.Lgs. 151/2001 (già comma 3
dell�'art. 17 della L. 1204/71) Qualora il congedo di maternità abbia
inizio trascorsi sessanta giorni dalla risoluzione del rapporto di lavoro e la
lavoratrice si trovi, all�'inizio del periodo di congedo stesso, disoccupata ed
in godimento dell�'indennità di disoccupazione, ha diritto all�'indennità
giornaliera di maternità anziché all�'indennità ordinaria di disoccupazione.
Con le circolari n. 254 del 20 settembre 1994 e n. 60 del 25 marzo 2002, era stato
precisato che, in presenza delle altre condizioni di legge di cui al citato
comma 4 dell�'art. 24, il diritto
all�'indennità per congedo di maternità potesse essere conservato dalla
lavoratrice che all�'inizio del periodo di congedo fosse in godimento, anche
solo teorico, dell�'indennità di disoccupazione con i requisiti normali di
assicurazione e di contribuzione e non anche della indennità di disoccupazione
con i requisiti ridotti di cui alla legge 160/1988 e successive modificazioni ed
Era stato ritenuto, infatti, che la condizione prevista
dal comma 4 dell�'art. 24 del
D.Lgs. 151/2001 - ossia la concomitanza tra l�'inizio del congedo di maternità
di cui agli artt. 16 e 17,
D.Lgs.151/2001, ed il diritto all�'indennità di disoccupazione - non potesse
realizzarsi in caso di sussistenza del diritto alla indennità di disoccupazione
con requisiti ridotti attesa la impossibilità di individuare sic et
simpliciter il periodo di godimento dell�'indennità di disoccupazione
richiesto dal citato comma 4, trattandosi di giornate indennizzabili, senza un
riferimento ad un periodo individuabile cronologicamente tra una data iniziale
ed una finale del calendario (v. circolari n.139 del 20.06.1988 e n. 273 del
31.12.98), come avviene invece in caso di disoccupazione con requisiti normali.
Con le sentenze n.12778 del 02.09.2003 e n. 14846 del
04.10.2003 la Corte di Cassazione ha ritenuto applicabile il comma 3 dell�'art.
17, L. 1204/71 (oggi, come detto, sostituito dal comma 4 dell�'art. 24, D.lgs. 151/2001) anche in favore
delle lavoratrici aventi diritto all�'indennità di disoccupazione con
requisiti ridotti in base alla constatazione che il legislatore non ha
inteso introdurre una indennità di natura diversa per i lavoratori precari ma
ha voluto allargare a tale categoria la stessa indennità.
A seguito delle suddette sentenze viene ora modificato
il precedente criterio applicativo, sulla base del quale il diritto all�'indennità
di disoccupazione con requisiti ridotti non è stato ritenuto valido ai fini del
prolungamento del diritto al trattamento economico di maternità, prolungamento
da intendersi riferito, com�'è ovvio, alle sole categorie di lavoratrici
assicurate all�'INPS per la maternità e, quindi, aventi titolo alla
prosecuzione della copertura assicurativa.
In particolare, stante quanto previsto dal citato comma
4 dell�'art. 24 - e cioè che il
diritto al trattamento economico di maternità viene conservato
(prolungato) nonostante l�'inizio del congedo di maternità si collochi oltre
sessanta giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro purché la lavoratrice,
all�'inizio del congedo medesimo, risulti disoccupata ed in godimento dell�'indennità
di disoccupazione - occorrerà identificare il periodo di godimento della
disoccupazione con requisiti ridotti in relazione al numero delle giornate
indennizzabili a tale titolo, così da stabilire la durata del correlato periodo
di conservazione del diritto al trattamento di maternità.
Poiché il trattamento di disoccupazione con requisiti
ridotti non è riconoscibile per i periodi e/o le giornate di non occupazione
che si collocano oltre il 31 dicembre dell�'anno di riferimento, ne consegue
che, laddove il congedo di maternità abbia inizio nell�'anno successivo a
quello di riferimento della prestazione di disoccupazione, non sarà, del pari,
riconoscibile l�'indennità di maternità, stante l�'impossibilità di
identificare, in tali ipotesi, il godimento in atto dell�'indennità di
Viceversa, qualora la data di inizio del congedo di
maternità si collochi nello stesso anno in cui è stata svolta l�'attività
lavorativa ed entro il periodo di presunto godimento dell�'indennità di
disoccupazione con requisiti ridotti, potrà essere riconosciuta, in luogo del
suddetto trattamento di disoccupazione, l�'indennità di maternità.
Per quanto attiene alla prestazione di disoccupazione,
si rammenta che il diritto all�'indennità con requisiti ridotti si acquista
allorquando siano riscontrabili nell�'anno di riferimento un minimo di 78
giorni lavorativi, da intendersi, questi, comprensivi, oltre che delle giornate
effettivamente lavorate, anche di quelle comunque retribuite e/o coperte da
contribuzione obbligatoria (festività, ferie, riposi ordinari e compensativi,
periodi di maternità e malattia e situazioni assimilabili - v. circolari n.139
del 20.06.1988 e n. 273 del 31.12.1998). Diversamente, il numero delle giornate
indennizzabili per disoccupazione con requisiti ridotti è pari a quello delle
sole giornate effettivamente lavorate nell�'anno solare di riferimento (fino ad
un massimo di 156). Ne consegue che le giornate indennizzate per disoccupazione
possono essere anche inferiori ai suddetti 78 giorni.
Ciò premesso - ai fini dell�'individuazione dell�'arco
temporale relativamente al quale la lavoratrice dev�'essere considerata nella
situazione di conservazione del diritto alla indennità di maternità essendo in
godimento dell�'indennità di disoccupazione (con requisiti ridotti) - le
giornate indennizzabili per disoccupazione con requisiti ridotti devono essere
conteggiate  sempre non oltre al 31 dicembre dell�'anno di riferimento- a
partire dal giorno immediatamente successivo alla cessazione del rapporto di
lavoro secondo il calendario comune, includendo, cioè, anche le domeniche ed i
giorni festivi. Ciò nel caso in cui la lavoratrice abbia intrattenuto un solo
In caso di pluralità di rapporti di lavoro
intervallati da periodi di inoccupazione, le giornate indennizzabili per
disoccupazione con requisiti ridotti devono essere attribuite ai periodi di
inattività riscontrati tra un rapporto di lavoro ed un altro, e devono essere
conteggiate a partire dal primo giorno di inoccupazione successivo alla
cessazione del rapporto di lavoro che, unitamente agli altri, ha consentito il
raggiungimento dei 78 giorni necessari per il riconoscimento del diritto all�'indennità
di disoccupazione con requisiti ridotti.
In merito alla retribuzione da prendere a riferimento
per il calcolo dell�'indennità di maternità trovano applicazione le regole
generali previste per la liquidazione dell�'indennità di maternità in favore
di lavoratrici aventi diritto alla indennità di disoccupazione con requisiti
2) Adempimenti delle Sedi
L�'unità competente alla trattazione delle
pratiche di maternità dovrà accertare presso quella preposta alla gestione
delle domande di disoccupazione la sussistenza del diritto all�'indennità di
disoccupazione con requisiti ridotti, nonché la determinazione del numero di
giornate indennizzabili a tale titolo al fine di individuare il periodo di
godimento della indennità medesima secondo le indicazioni sopra fornite. Dopo
la liquidazione della indennità di maternità l�'unità competente
comunicherà a quella addetta alla disoccupazione il periodo indennizzato al
fine di evitare che le giornate indennizzate per maternità vengano poi
indennizzate anche per disoccupazione.
Le suesposte disposizioni sono applicabili anche
relativamente agli eventi verificatisi prima dell�'emanazione della presente
circolare sempre che non sia trascorso il termine annuale di prescrizione
vigente in tema di diritto alla indennità di maternità o non siano intervenute
sentenze passate in giudicato.