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Timestamp: 2019-01-20 23:49:03+00:00
Document Index: 38703303

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 19', 'arti\n15', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 29', 'art. 10', 'art 8', 'art. 29', 'art 2']

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Il meccanismo dei certificati bianchi tra prospettive e novità
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Evangelina Boni
1 Il meccanismo dei certificati bianchi tra prospettive e novità Enrico Biele, FIRE Workshop- Klimaenergy marzo 2015, Bolzano
2 Cos è la FIRE La Federazione Italiana per l uso Razionale dell Energia è un associazione tecnico-scientifica che dal 1987 promuove per statuto efficienza energetica e rinnovabili, supportando chi opera nel settore. Oltre alle attività rivolte ai circa 500 soci, la FIRE opera su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico per gestire le nomine e promuovere il ruolo degli energy manager nominati ai sensi della Legge 10/91. La Federazione collabora con le Istituzioni, la Pubblica Amministrazione e varie Associazioni per diffondere l uso efficiente dell energia ed opera a rete con gli operatori di settore e gli utenti finali per individuare e rimuovere le barriere di mercato e per promuovere buone pratiche. Certificazione EGE Esperti in Gestione dell Energia UNI CEI Rivista Gestione Energia
3 Progetti e collaborazioni Fra i progetti conclusi: Enerbuilding - Eurocontract - ST-Esco Oltre a partecipare a progetti europei, la FIRE realizza studi e analisi di mercato e di settore su temi di interesse energetico, campagne di sensibilizzazione e informazione, attività formative a richiesta. Fra i soggetti con cui sono state svolte delle collaborazioni si segnalano l ENEA, il GSE, l RSE, grandi aziende, università, associazioni, agenzie e enti fieristici.
4 Il progetto Whaves Partner Il progetto WHAVES Waste Heat Valorisation for more Sustainable Energy Intensive IndustrieS rappresenta il proseguimento di un percorso iniziato con i progetti HREII (Heat Recovery in Energy Intensive Industries) e HREII Demo, con l obiettivo di analizzare le ricadute ambientali positive e il potenziale di recupero calore con tecnologia ORC (Organic Rankine Cycle) in Italia e in Europa e realizzare il primo impianto di recupero con ORC da Forno ad Arco Elettrico (EAF) presso lo stabilimento siderurgico del gruppo Feralpi a Riesa (Germania) ( WHAVES si prefigge di: standardizzare i sistemi di recupero di calore da processo siderurgico con tecnologia ORC, diffondere i risultati conseguiti, promuovere modelli innovativi di finanziamento e aggiornare le Best Available Technologies (BAT) per i settori interessati.
5 Le principali forme incentivanti per FER ed EE CHP/ TLR Efficienza energetica Energia termica da FER Energia elettrica da FER Conto energia termico Conto energia fotovoltaico (D.M. 28 dicembre 2012) (D.M. 5 luglio 2012) Incentivi alle FER elettriche (D.M. 6 luglio 2012) Detrazioni fiscali al 55-65% C.B. CAR Certificati verdi e TFO Certificati bianchi Altre misure (Fondo Kyoto, Fondo EEEF, incentivi locali etc.)
6 Titoli di efficienza energetica Il meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) o Certificati Bianchi (CB) ha lo scopo di promuovere una sensibile riduzione del consumo di fonti primarie di energia mediante l incremento dell efficienza dei dispositivi di conversione energetica presso gli utenti finali. Autorità preposte Presenta i risultati in efficienza energetica Soggetto obbligato ü Effettua gli interventi ü Vende i risultati Verificano l obbligo, sanzionano le inadempienze, gestiscono il meccanismo GSE, AEEGSI, MSE, ENEA, RSE, GME Acquista i risultati Soggetto volontario Fonte figura: Distributori di energia elettrica e gas naturale con più di utenti connessi alla propria rete alla data del 31 dicembre di due anni antecedenti a ciascun anno d obbligo. Società di servizi energetici; Società collegate ai distributori; Soggetti con energy manager (L.10/91); Distributori sotto la soglia d obbligo; Dal 2013 anche i soggetti con energy manager volontario o con ISO
7 Gli attori: soggetti volontari 1/2 Altri soggetti che possono conseguire TEE: imprese di distribuzione dell'energia elettrica e del gas naturale non soggette all'obbligo; società controllate dai distributori obbligati; Soggetto volontario società terze operanti nel settore dei servizi energetici, comprese le imprese artigiane e loro forme consortili; soggetti di cui all'art. 19, comma 1, della legge 9/1/91, n. 10, che hanno effettivamente provveduto alla nomina del responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia; rif: D.M. 28/12/12 imprese operanti nei settori industriale, civile, terziario, agricolo, trasporti e servizi pubblici, ivi compresi gli Enti pubblici purché provvedano alla nomina del responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia applicando quanto previsto all'art. 19, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, ovvero si dotino di un sistema di gestione dell'energia certificato in conformità alla norma ISO e mantengano in essere tali condizioni per tutta la durata della vita tecnica dell'intervento. Ruolo dei soggetti volontari: possono conseguire risparmi di energia primaria (modalità in seguito descritte) e rivendere i titoli ottenuti da tali risultati ai soggetti obbligati.
8 Gli attori: soggetti volontari 2/2 Società terze operanti nel settore dei servizi energetici, comprese le imprese artigiane e loro forme consortili; Soggetto volontario La definizione di società di servizi energetici della delibera AEEG EEN 9/11 è la seguente. Soggetti con obbligo di nomina dell energy manager; ai sensi dell articolo 19 della Legge 10/91, tutti i soggetti consumatori di energia, pubblici o privati, persone fisiche o giuridiche, enti o associazioni, sono obbligati ogni anno ad effettuare la nomina del tecnico responsabile per la conservazione e l uso razionale dell energia, qualora i consumi energetici annui superino le seguenti soglie: per soggetti operanti nel settore industriale: tonnellate equivalenti di petrolio per anno (tep/anno); per soggetti operanti negli altri settori previsti dalla stessa legge: tep/anno.
9 Approfondimento: SEM Soggetti che procedono alla nomina pur non avendone l obbligo Dal 2013 possono partecipare al meccanismo anche le imprese operanti nei settori industriale, civile, terziario, agricolo, trasporti e servizi pubblici, e gli enti pubblici, purché provvedano alla nomina dell energy manager, oltre ai soggetti con un sistema di gestione dell energia ISO I certificati bianchi possono essere richiesti solo per gli interventi realizzati sui consumi dell impresa/ente nominante. Nuovi moduli per la nomina in formato foglio di calcolo! Per costoro, per il primo anno di nomina, non c è il vincolo della scadenza del 30 aprile, la comunicazione, con l appropriata modulistica da scaricare sul sito succitato, va inviata per PEC all indirizzo
10 Gli attori: certificazione soggetti volontari Il Decreto legislativo 102/14 di recepimento della Direttiva sull efficienza energetica (2012/27/UE) stabilisce per le certificazioni di ESCO ed EGE il termine in due anni a decorre dall entrata in vigore del Decreto stesso. Non si applica più quanto previsto dal D.M. 28/12/12. D.M. 28/12/12
11 Mercato e contratti bilaterali Il meccanismo è strutturato in maniera tale che i risparmi energetici divengano monetizzabili, e dunque contrattabili, vendibili, acquistabili, dando luogo alla possibilità di aprire un I) MERCATO DEI TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA O, in alternativa, alla possibilità di effettuare accordi bilaterali tra fornitori (in genere soggetti volontari) e acquirenti (in genere distributori sottoposti all obbligo) di titoli. II) CONTRATTI BILATERALI Distributore obbligato Valore economico del TEE TEE Soggetto volontario Determinato dal mercato (tra /tep dal 2009) Gestore dei mercati energetici (GME): emette i titoli, organizza e gestisce la sede per la contrattazione dei titoli di efficienza energetica, traccia gli scambi.
12 Schema soggetto obbligato come attore trasferimento TEE Il distributore presenta direttamente i progetti. flussi di cassa rapporti fra le parti Fase I: Interventi GSE con ENEA/RSE richiede TEE Distributore obbligato accordo per realizzare intervento Utente Autorizza il rilascio GME Trasferisce i TEE Ricavi da minori consumi Fonte figura: Fase II: Presentazione TEE per annullamento e verifica obbligo presenta TEE GSE Distributore obbligato
13 Schema soggetto volontario come attore I soggetti volontari (società collegate ai distributori, SSE, società con energy manager, distributori sotto la soglia d obbligo, soggetti con EM volontario/iso 50001) presentano i progetti. trasferimento TEE flussi di cassa rapporti fra le parti Fase I: Interventi GSE con ENEA/RSE richiede TEE Soggetto volontario accordo per realizzare intervento Utente Autorizza il rilascio GME Trasferisce i TEE Ricavi da minori consumi Fonte figura: Fase II: Compravendita TEE e presentazione TEE per annullamento e verifica obbligo Contrattazione bilaterale presenta TEE GSE Parte acquirente (in genere distributore obbligato) acquisto TEE Borsa GME Soggetto volontario
14 Contributo tariffario I distributori hanno diritto a un contributo tariffario, ossia un rimborso per i costi sostenuti per i progetti di efficientamento. presenta TEE Soggetto regolatore/ attuatore Distributore Componente sulle bollette di en.elettrica. e gas naturale (parte non coperta da altre risorse) Consumatori en.elettrica/gas naturale Contributo tariffario Fonte figura: Art. 9 D.M. 28/12/12 trasferimento TEE flussi di cassa rapporti fra le parti
15 Titolo di efficienza energetica o Certificato bianco Viene riconosciuto un titolo di efficienza energetica (TEE) o certificato bianco (CB), per ogni tonnellata equivalente di petrolio (tep) addizionale risparmiata a seguito di interventi per l incremento dell efficienza energetica negli usi finali. Ai fini dei TEE sono considerati solo i risparmi addizionali rispetto a quelli che si sarebbero comunque verificati per effetto dell evoluzione tecnologica, di mercato e normativa. Valore energetico del TEE 1 certificato bianco o TEE = 1 tep addizionale 5 anni, Decreti 2074 Durata dell incentivo 8 anni per interventi sull involucro edilizio, Decreti 2074 La cogenerazione segue un iter diverso (D.M. MSE 5/9/11)
16 Risparmi certificati Risparmio lordo (RL) è la differenza nei consumi di energia primaria prima e dopo la realizzazione di un progetto, determinata con riferimento ad un certo orizzonte temporale mediante una misurazione o una stima ed assicurando la normalizzazione delle condizioni esterne che influiscono sul consumo energetico (aggiustamento), misurata in tonnellate equivalenti di petrolio (tep); Risparmio netto (RN) è il risparmio lordo, depurato dei risparmi energetici non addizionali, cioè di quei risparmi energetici che si stima si sarebbero comunque verificati, anche in assenza di un intervento o di un progetto, per effetto dell evoluzione tecnologica, normativa e del mercato; Differenza dei consumi Addizionalità Risparmio netto integrale (RNI) è il risparmio netto che si stima venga conseguito nell arco della vita tecnica di un intervento e applicando il tasso di decadimento annuo di cui al presente comma; esso è costituito dalla somma di due componenti: il risparmio netto conseguito nel corso della vita utile e il risparmio netto conseguito dal termine della vita utile al termine della vita tecnica dell intervento stesso. Risparmio di nostro interesse ai fini dei TEE e delle soglie minime. Tiene conto dell addizionalità, della vita tecnica e del tasso di decadimento annuo.
17 Risparmi certificati VITA UTILE VITA TECNICA
18 Metodologie di valutazione Standardizzata Metodologie di valutazione dei risparmi Analitica Consuntivo Standardizzata: i metodi di valutazione standardizzata consentono di quantificare il risparmio specifico lordo annuo dell intervento attraverso la determinazione dei risparmi relativi ad una singola unità fisica di riferimento (UFR), senza procedere a misurazioni dirette. Analitica: i metodi di valutazione analitica consentono di quantificare il risparmio lordo conseguibile attraverso una tipologia di intervento sulla base di un algoritmo di valutazione predefinito e della misura diretta di alcuni parametri di funzionamento del sistema dopo che è stato realizzato l intervento. Consuntivo: i metodi di valutazione a consuntivo consentono di quantificare il risparmio netto conseguibile attraverso uno o più interventi i quali devono essere presentati con una Proposta di Progetto e Programma di Misura (PPPM) e valutati da ENEA/RSE. Hanno una complessità maggiore poichè necessitano della determinazione di un algoritmo ad hoc per la quantificazione dei risparmi e misure ante e post intervento.
19 Schede: presentazione nuove proposte D.M. 28/12/12: art. 12 D.Lgs. 1158: art. 4 comma 4 D.Lgs. 28/11: art. 29 comma 1
20 L invio delle schede al GSE Nello specifico, la proposta di scheda tecnica, completa della documentazione necessaria allo svolgimento dell istruttoria tecnica-economica, deve essere presentata a mezzo di lettera raccomandata A/R e inviata al seguente indirizzo: Gestore dei Servizi Energetici - GSE S.p.A. Viale Maresciallo Pilsudski, Roma, Italia L intestazione della busta contenente la proposta di scheda deve recare la dicitura: Proposta di nuova scheda tecnica nell ambito del meccanismo dei certificati bianchi La succitata proposta dovrà riportare in evidenza l oggetto come di seguito specificato: Proposta di nuova scheda tecnica, relativa al progetto di, presentata da, nell ambito del meccanismo dei certificati bianchi Si rammenta che le spese e/o gli oneri sostenuti per la presentazione della nuova scheda sono totalmente a carico del Richiedente e nessun rimborso sarà riconosciuto dal GSE. Il GSE, inoltre, si riserva in ogni caso di richiedere, ove necessario, ulteriori chiarimenti, informazioni e documenti ritenuti necessari. Fonte: GSE
21 PPPM e RVC Fase I) La proposta di progetto e programma di misura (PPPM) Presentazione PPPM Proponente Valutazione PPPM GSE/ ENEA-RSE PPPM Rev_1 PPPM x PPPM Fase II) La presentazione delle richieste di verifica e certificazione (RVC) Presentazione RVC Proponente GSE/ ENEA-RSE I due punti chiave del metodo a consuntivo sono: - misurazioni dedicate ante e post intervento; - presentazione della PPPM prima o al massimo in coincidenza della data di prima attivazione.
22 I grandi progetti (art. 10 D.M. 28/12/12) Art. 10, comma 1: Per gli interventi infrastrutturali, anche asserviti a sistemi di risparmio energetico, trasporti e processi industriali che comportino un risparmio di energia elettrica o di gas stimato annuo superiore a tep e che abbiano una vita tecnica superiore a venti anni, il proponente richiede al Ministero dello sviluppo economico l'attivazione della procedura di valutazione, ai fini dell'accesso al meccanismo dei certificati bianchi, presentando il progetto di intervento. Di concerto col MATTM; Acquisito il parere della regione interessata; MSE Presenta PPPM Soggetto proponente (progetto con R> 35 ktep) Col supporto tecnico di GSE, ENEA, RSE. Fonte figura: Entro 120 giorni al massimo esprime parere sulla proposta, definisce il sistema di misura e i TEE rilasciabili I grandi progetti saranno sottoposti a controlli ex-post obbligatori; il proponente può scegliere di bloccare il prezzo dei titoli, ossia assicurare un valore costante dei TEE pari al valore vigente alla data di approvazione del progetto, per l intera vita utile dell intervento; sono previste premialità fino al 50% in funzione dell entità del risparmio e dell ubicazione degli impianti;
23 Cumulabilità incentivi Articolo 10 D.M. 28 dicembre 2012: I certificati bianchi emessi per i progetti presentati dopo l'entrata in vigore del presente decreto non sono cumulabili con altri incentivi, comunque denominati, a carico delle tariffe dell'energia elettrica e del gas e con altri incentivi statali, fatto salvo, nel rispetto delle rispettive norme operative, l'accesso a: - fondi di garanzia e fondi di rotazione; - contributi in conto interesse; - detassazione del reddito d'impresa riguardante l'acquisto di macchinari e attrezzature. Non cumulabilità Si ravvisa la non cumulabilità dei certificati bianchi con: a) le detrazioni fiscali per progetti presentati successivamente al 03 gennaio 2013; b) l ecobonus previsto dal Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito in legge 7 agosto 2012, n. 134 per la sostituzione di veicoli inquinanti con altri nuovi a basse emissioni complessive; c) finanziamenti statali concessi in conto capitale. Fonte: estratto da faq pubblicate nella sezione Certificati bianchi del sito web GSE Pagine/default.aspx
24 Cumulabilità incentivi Cumulabilità Si ravvisa la cumulabilità dei certificati bianchi con: a) incentivi riconosciuti a livello regionale, locale e comunitario per interventi di efficientamento energetico. Si precisa, infatti, che il D. lgs. del 3 marzo 2011 n. 28 e il Decreto attuativo del 28 dicembre 2012 prevedono il divieto di cumulo dei certificati bianchi esclusivamente con altri incentivi statali, ammettendone, pertanto, la cumulabilità con eventuali incentivi regionali locali o comunitari; b) agevolazioni fiscali nella forma del credito d imposta a favore del teleriscaldamento alimentato con biomassa o con energia geotermica, di cui all art 8 comma 10, lettera f) della legge 23 dicembre 1998, n. 448, all art. 29 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 ed all art 2 della legge 22 dicembre Si tratta infatti di un agevolazione, nella forma, appunto, del credito d imposta, che viene trasferita sul prezzo di cessione del calore all utente finale, che si configura, pertanto, come effettivo beneficiario distinto rispetto alla società che eroga il servizio calore e che percepisce i certificati bianchi. Si specifica che ai sensi della circolare 17/E del 7/3/2008, qualora il gestore della rete di teleriscaldamento alimentata con biomassa o ad energia geotermica sia anche utente finale, il gestore-utente finale può usufruire del cumulo dei certificati bianchi con il credito di imposta in esame. Fonte: estratto da faq pubblicate nella sezione Certificati bianchi del sito web GSE default.aspx
25 Soglie minime e tipologie di TEE Tipologia di progetto Soglie minime di Risparmio Netto Integrale (TEE) Standardizzato 20 Analitico 40 Consuntivo 60 Tipologie di TEE: I) Attestanti il conseguimento di risparmi di energia primaria attraverso interventi per la riduzione dei consumi finali di energia elettrica; II) Attestanti il conseguimento di risparmi di energia primaria attraverso interventi per la riduzione dei consumi finali di gas naturale; III) Attestanti il conseguimento di risparmi di altre forme di energia primaria diverse dall elettricità e dal gas naturale non destinate all impiego per autotrazione; IV) Attestanti il conseguimento di risparmi di forme di energia primaria diverse dall elettricità e dal gas naturale, realizzati nel settore dei trasporti e valutati con le modalità previste dall articolo 30 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28; V) Attestanti il conseguimento di risparmi di forme di energia primaria diverse dall elettricità e dal gas naturale, realizzati nel settore dei trasporti e valutati attraverso modalità diverse da quelle previste per i titoli di tipo IV; II-CAR) Attestanti il conseguimento di risparmi di energia primaria, la cui entità è stata certificata sulla base di quanto disposto dal decreto ministeriale 5 settembre 2011; IN) emessi a seguito dell'applicazione di quanto disposto dall'articolo 8, comma 3, del decreto ministeriale 28 dicembre 2012 in materia di premialità per l'innovazione tecnologica; E) emessi a seguito dell'applicazione di quanto disposto dall'articolo 8, comma 3, del decreto ministeriale 28 dicembre 2012 in materia di premialità per la riduzione delle emissioni in atmosfera.
26 Andamenti del mercato Andamento&mercato&GME&TEE&prezzi& 150" 140" 130" 120" Prezzo&TEE& & 110" 100" 90" 80" 70" 60" 50" 40" 30" 20" 10" Elaborazioni"FIRE"su"daC"GME" " 25 56" 24 76" / " 27 17" 05 37" 28 67" 06 87" / " 08 18" 17 48" 09 68" 18 98" / " 28 29" 01 49" 22 79" 01 99" / " 11 3/10" 20 5/10" 19 7/10" /1 11 0/10" 22 1/11" 31 3/11" 30 5/11" 15 8/11" /1 07 1/11" 17 2/12" 31 4/12" 07 5/12" 06 8/12" /1 05 1/12" 16 2/13" 25 4/13" 17 6/13" 03 9/13" /1 04 2/13" 13 3/14" 22 5/14" 14 7/14" /1 13 0/14" 1 /15 " 0" Data&sessione& Sessione"31/5" Contributo"tariﬀario" Tipo"III" Tipo"II" Tipo"I" N.B. i titoli di tipo II-CAR e V non sono riportati semplicemente per una maggior chiarezza di lettura del grafico (tali altre tipologie sono ancora in numero sensibilmente inferiore ai titoli di tipo I, II, III).
27 Certificati bianchi: risultati rapporto GSE Suddivisione dei risparmi per metodo di valutazione Soggetti che hanno presentato progetti nel 2013 Fonte: GSE, rapporto annuale 2013 sui certificati bianchi
28 Schede semplificate: dove e come Fonte: GSE, dati febbraio 2013-novembre 2014
29 Schede semplificate: dove e come Fonte: GSE, dati febbraio 2013-novembre 2014
30 Schede semplificate: dove e come Fonte: GSE, dati febbraio 2013-novembre 2014
31 Fonte: Strategia energetica nazionale 2013
32 Fonte: Presentazione MiSE 06/14 Certificati bianchi: Esigenza di adeguare il meccanismo alla nuova normativa sugli Aiuti di Stato alle imprese. Rivedere le modalità di incentivazione di risparmi potenziali dopo la vita utile dei 5 anni. Il decreto per l aggiornamento delle linee guida sui CB è in fase avanzata di elaborazione. Fonte: Presentazione MiSE 01/15
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