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Timestamp: 2018-03-23 13:09:28+00:00
Document Index: 106068909

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 81', 'art. 2', 'art. 129', 'art. 2', 'art. 129', 'art. 3', 'art. 131', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 159', 'sentenza ', 'sentenza ']

Cassazione penale, 2017, Vedi massime correlate
LAVORO SUBORDINATO, PREVIDENZA E INFORTUNISTICA (Reati in materia di) - Prestazioni previdenziali - - omesso versamento di contributi
1. Con sentenza del 24/1/2017, la Corte di appello di Catania confermava la pronuncia emessa 1'11/9/2015 dal Tribunale di Ragusa, con la quale T.G. era stata giudicata colpevole del delitto di cui all'art. 81 cpv. c.p., D.L. 12 settembre 1983, n. 463, art. 2, comma 1-bis, convertito, con modificazioni, dalla L. 11 novembre 1983, n. 638, e condannata alla pena di due mesi di reclusione e Euro 300,00 di multa; alla stessa - nella qualità di legale rappresentante di due distinte ditte - era contestato di non aver versato le ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni dei dipendenti nell'(OMISSIS), per un importo complessivo di circa Euro 11.200,00.
2. Propone ricorso per cassazione la T., a mezzo del proprio difensore, deducendo i seguenti motivi:
- violazione degli artt. 157,160,161 c.p., e art. 129 c.p.p.. La Corte di appello non si sarebbe avveduta della maturata prescrizione di numerose delle condotte ascritte, contestate in continuazione, quantomeno con riguardo alle mensilità da (OMISSIS) (e fino a comprendere anche quelle di aprile e maggio dello stesso anno, qualora si applichi la sospensione del termine ai sensi del solo D.L. 12 settembre 1983, n. 463, art. 2, comma 1-quater); ne deriverebbe la violazione delle norme contestate;
- violazione dell'art. 129 c.p.p., con riguardo al D.Lgs. 15 gennaio 2016, n. 8, art. 3, comma 6. Qualora la Corte di merito avesse accertato quanto precede, avrebbe altresì constatato che - in ordine alle mensilità residue, non colpite da prescrizione - non era più raggiunta la soglia di punibilità di Euro 10.000,00 annui, di cui al D.Lgs. n. 8 del 2016; con ogni conseguenza in termini di proscioglimento;
- violazione dell'art. 131-bis c.p.; vizio motivazionale. La sentenza avrebbe negato Fa causa di non punibilità per particolare tenuità con argomento carente e contraddittorio; in particolare, e premessa la pacifica...
4. Il ricorso risulta fondato limitatamente alla prima doglianza.
Con riguardo, infatti, all'eccepita prescrizione del reato - per talune mensilità - già alla data della pronuncia di appello, osserva la Corte che, in effetti, le omissioni relative al periodo (OMISSIS) erano già estinte al (OMISSIS); ed invero, individuato il dies a quo nel giorno 16 del mese successivo a quello di riferimento, applicata la sospensione trimestrale della prescrizione di cui alla L. 11 novembre 1983, n. 638, art. 2, comma 1-quater, nonchè quella ordinaria ex art. 159 c.p., il termine prescrizionale per le mensilità citate è spirato tra il (OMISSIS). In epoca anteriore, quindi, alla pubblicazione della sentenza di secondo grado.
5. La fondatezza della prima doglianza, dunque, comporta ex se che il gravame non possa esser ritenuto inammissibile, sì da doversi dichiarare l'intervenuta estinzione per prescrizione anche di ulteriori mensilità oggetto di rubrica, fino a quella di (OMISSIS) compreso; ed invero, applicando i termini di calcolo appena richiamati, la fattispecie di reato relativa a tale ultimo periodo si è estinta il (OMISSIS).
Si impone, pertanto, l'annullamento della sentenza senza rinvio - quanto alle omissioni relative alle mensilità da gennaio ad (OMISSIS) compresi - per esser tali episodi estinti per prescrizione.
6. Residua, dunque, la sola mensilità di (OMISSIS).
Al riguardo, occorre innanzitutto rilevare l'infondatezza della seconda censura di cui al ricorso, in punto di irrilevanza penale del fatto.
Questa Corte, infatti, ha già affermato - con indirizzo condiviso dal Collegio e qui da ribadire - che, con l'introduzione della soglia di Euro 10.000,00 annui, di cui al D.Lgs. n. 8 del 2016, il legislatore non si è limitato semplicemente ad introdurre un limite di "non punibilità" delle condotte lasciando inalterato, per il resto, l'assetto della...
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L 11 novembre 1983 n. 638
DL 12 settembre 1983 n. 463, Art. 2, comma 1-2
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