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Timestamp: 2013-06-19 02:28:24+00:00
Document Index: 102444049

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'sentenza ', 'art. 27', 'art. 98', 'art. 99', 'art. 100', 'art. 101', 'art. 59', 'art. 100']

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Le norme di sicurezza nei luoghi di lavoro dopo il Decreto Legislativo 106/2009
Le norme di sicurezza nei luoghi di lavoro: il D.Lgs. 106/2009 (in vigore dal 20 agosto 2009) fra l'altro interviene sulle sanzioni, specifica meglio le norme che concernono i cantieri e prevde una "patente a punti" per le imprese dili
Il D. Lgs. 81/08, recentemente modificato dal D. Lgs. 106/2009, riordina quanto previsto dalla previgente normativa in materia di sicurezza e cioè, tra gli altri, i DPR 547/55, DPR 164/56, DPR 303/56, D.lgs 626/94, D.lgs493/96, D.lgs 494/96, D. Lgs. 528/99, DPR 222/03.
Le nuove norme, che a tutti gli effetti rappresentano un Testo unico in materia di sicurezza, sono composte da 13 titoli; i primi 3 trattano quanto già previsto dalla 626/94, il titolo IV la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili(ex 494/96), il titolo V la segnaletica di sicurezza e le misure di uniformità con il resto d’Europa, il VI la movimentazione manuale dei carichi, il VII le attrezzature munite di video terminali, l’VIII, il IX e il X l’esposizione ad agenti fisici, biologici e a sostanze pericolose, l’XI riguarda la protezione da atmosfere esplosive, il XII disposizioni diverse in materia penale ed infine il XIII le disposizioni finali con le abrogazioni.
In relazione alla materia trattata nel presente testo, analizzeremo in maniera particolare i primi quattro titoli (ex 626/94 e 494/96) oltre alcuni specifiche figure ed allegati, che interessano i cantieri edili.
Nel titolo I vengono ribaditi i principi generali e le definizioni attinenti tutti i settori di attività lavorative, pubbliche e private. Quindi, più precisamente,le misure di tutela relative alla salute e sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, con gli obblighi relativi del datore di lavoro, del preposto e dei lavoratori, oltre quelli dei progettisti, dei fornitori, degli installatori e del medico competente.
Viene specificato il significato del concetto di Valutazione dei rischi, con la redazione del relativo documento (DVR) da realizzarsi per datori di lavoro che costituiscono una nuova impresa, entro 90 giorni dalla data di inizio dell'attività. Obbligo inoltre di aggiornamento del DVR in occasione di modifiche del processo produttivo o dell'organizzazione del lavoro o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione o a seguito di infortuni o degli esiti della sorveglianza sanitaria, nel termine di 30 giorni.
Viene disciplinato inoltre il servizio di prevenzione e protezione, svolto da addetti interni e/o esterni incaricati, muniti di specifiche capacità e requisiti professionali, diretti da uno distinto responsabile nominato Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP); nella fattispecie anche il datore di lavoro, munito di requisiti, può svolgere sia i compiti dell’RSPP che quelli dell’addetto al primo soccorso.
Vengono chiaramente indicati gli obblighi di formazione, informazione e addestramento che devono essere svolti da tutti i lavoratori ogni qualvolta si costituisca un nuovo rapporto di lavoro, in caso di nuove mansioni, o quando si introducano nei processi lavorativi nuove tecnologie e/o attrezzature.
Un capitolo specifico tratta della sorveglianza sanitaria, con i requisiti e le attività svolte dal medico competente, le visite preventive e periodiche, che possono determinare per il lavoratore, in relazione alla mansione specifica la seguente classificazione:
idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni e limiti
Viene chiaramente disciplinata la gestione delle eventuali emergenze e vengono infine specificate le sanzioni per tutti i soggetti precedentemente nominati, in relazione alle loro mancanze.
Nel titolo II vengono meglio definiti i luoghi di lavoro ed i relativi requisiti di salute e sicurezza, gli obblighi del datore di lavoro e le relative sanzioni.
Nel titolo III vengono specificate le modalità d’uso delle attrezzature di lavoro e dei relativi dispositivi di protezione individuale; anche in questo caso sono previsti obblighi per il datore di lavoro, relativamente alle attrezzature, alla loro periodica manutenzione e alla formazione e informazione dei lavoratori, circa l’uso delle stesse, specie in relazione agli eventuali dispositivi di protezione individuale (D.P.I.).
Le misure generali per la protezione della salute e la sicurezza dei lavoratori sono quindi:
2. eliminazione dei rischi e ove ciò non sia possibile, riduzione degli stessi a livello
3. priorità delle misure di protezione collettiva rispetto alle misure di protezione individuale;
4. limitazione al minimo del numero di lavoratori che sono esposti al rischio;
5. utilizzo limitato di agenti chimici, fisici e biologici sui luoghi di lavoro;
6. misure di protezione collettiva ed individuale;
7. misure di emergenza da attivare in caso di pronto soccorso, incendio, pericolo,ecc.;
8. utilizzo di segnali di avvertimento e sicurezza;
9. regolare manutenzione di ambienti, attrezzature, macchine e impianti, con particolare riguardo ai dispositivi di sicurezza;
10. informazione, formazione, consultazione e partecipazione dei lavoratori o dei loro rappresentanti sulle questioni riguardanti la salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro.
Allo scopo di mettere in atto tutte queste misure di sicurezza, il datore di lavoro ha il compito di:
• valutare la scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o preparati chimici impiegati;
• allestire in maniera consona i luoghi di lavoro;
• individuare i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori;
• istituire un servizio di prevenzione e protezione dai rischi;
• elaborare un documento, da custodire sul luogo di lavoro, contenente:
– una relazione sulla valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro;
– individuazione delle misure di prevenzione e protezione e i dispositivi da mettere in atto;
• designare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione interno o esterno all’azienda (R.S.P.P.);
• indicare un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (R.L.S.);
• nominare il medico competente;
• adottare le misure necessarie per la sicurezza e la salute dei lavoratori.
Tra i vari obblighi del datore di lavoro, il D. Lgs. 106/2009 ha soppresso la comunicazione annuale all'INAIL sostituendola con una comunicazione in occasione dell'elezione o della designazione del RLS e per le variazioni successive. La Circolare descrive nel dettaglio la procedura che consente di effettuare la prima comunicazione e/o le variazioni a seguito di nuove nomine e/o designazioni che dovessero intervenire, chiarendo che la comunicazione deve essere effettuata per la singola azienda, ovvero per ciascuna unità produttiva in cui si articola l'azienda stessa, nella quale operano i Rappresentanti. In caso di violazione il decreto prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da 50,00 a 300,00 euro.
Obbligo dei lavoratori è quello di prendersi cura della propria sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, conformemente alla loro formazione, e informarsi sui mezzi, forniti dal datore di lavoro, per tale scopo.
Obblighi dei progettisti dei fabbricati, dei fornitori e degli installatori
Sarà loro particolare cura il rispetto dei principi generali di prevenzione in materia di salute e di sicurezza al momento delle scelte progettuali e tecniche, come lo scegliere macchinari e dispositivi di protezione rispondenti alle disposizioni dettate dalla norma.
Le macchine, le attrezzature e gli impianti devono essere certificate o omologate secondo le prescrizioni di legge. Sanzioni
Il sistema sanzionatorio è stato modificato, con una diminuzione delle sanzioni pecuniarie, ma con l’introduzione, all’art. 14 di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale; più precisamente gli organi di vigilanza (Ministero del lavoro, ASL, Vigili del Fuoco) possono adottare provvedimenti di sospensione in relazione alla parte dell'attività imprenditoriale interessata dalle violazioni quando riscontrano l'impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro, nonché in caso di gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. In attesa della adozione di apposito decreto, le violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro che costituiscono il presupposto per l'adozione del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale sono quelle individuate nell'Allegato I. Si ha reiterazione quando, nei cinque anni successivi alla commissione di una violazione oggetto di prescrizione dell'organo di vigilanza ottemperata dal contravventore o di una violazione accertata con sentenza definitiva, lo stesso soggetto commette più violazioni della stessa indole.
Sistema di qualificazione delle imprese – La cosiddetta “Patente a punti” (art. 27)
Con specifico riferimento all’edilizia, è stato introdotto un sistema di qualificazione delle imprese in grado di garantire la continua verifica della loro idoneità ed assicurare vantaggi per la partecipazione ad appalti pubblici e per l’accesso ad agevolazioni, finanziamenti e contributi.
In particolare, è previsto che Aziende e lavoratori autonomi abbiano un punteggio iniziale, soggetto a decurtazione in caso di accertamento delle violazioni, che ne misurerà l’idoneità tecnico-professionale. L’azzeramento dei punti impedirà la prosecuzione dell’attività.
In sostanza la finalità è quella di selezionare le imprese secondo un meccanismo basato sulla regolarità e virtuosità delle stesse, al contempo contrastando forme di lavoro irregolare e privo di sicurezza.
Termini e condizioni per il funzionamento della così detta “patente a punti” saranno individuati con apposito decreto, da emanarsi entro 12 mesi.
Il titolo IV tratta in maniera specifica dei cantieri temporanei e mobili (ex 494/96).
Riguardano i seguenti lavori edili o di ingegneria civile, così come meglio specificati all’allegato X, e che comunque, succintamente sono: • lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le linee elettriche, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche;
• scavi, montaggio e smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o lavori che espongano i lavoratori a rischi particolari per la sicurezza e la salute come quelli di seguito riportati all’allegato XI:
1. lavori che espongono i lavoratori a rischi di seppellimento o di sprofondamento a profondità superiore a m 1,5 o di caduta dall’alto da altezza superiore a m 2…;
2. lavori che espongono i lavoratori a sostanze chimiche o biologiche che presentano presentino rischi particolari per la sicurezza e la salute…;
3. lavori con r4adiazioni ionizzanti che esigono la designazione di zone controllate o sorvegliate,…;
4. lavori in prossimità di linee elettriche aeree a conduttori nudi in tensione;
5. lavori che espongono espongano ad un rischio di annegamento;
6. lavori in pozzi, sterri sotterranei e gallerie;
7. lavori subacquei con respiratori;
8. lavori in cassoni ad aria compressa;
9. lavori comportanti l’impiego di esplosivi;
Nel capo I, artt. 89-90, vengono definiti i soggetti che ruotano attorno al cantiere edile (vedi elenco in appendice, modificato ai sensi del D. Lgs 106/09), gli obblighi del committente o del responsabile dei lavori in merito all’ esigenza o meno di nominare il coordinatore in fase di progettazione e in fase di esecuzione (in caso di presenza di più di 2 imprese anche non contemporanee, e comunque, anche in mancanza dell’obbligo, di verificare l’idoneità tecnico professionale, le iscrizioni e la regolarità contributiva dell’impresa.
Agli articoli che vanno dal 91 al 97 vengono definiti gli obblighi del coordinatore in fase di progettazione e in fase di esecuzione, dei datori di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori autonomi.
L’art. 98 specifica i requisiti professionali dei coordinatori (allegato XIV - obbligo di frequenza di un corso specialistico sulla sicurezza di 120 ore con esame finale e rilascio di attestato, organizzato dalle Regioni, dall’ISPELS, dagli Ordini professionali, dai Collegi dei geometri, dal Consiglio nazionale dei periti industriali, dalle università, dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori o dagli organismi paritetici istituiti dal settore dell’edilizia, oltre a:- laurea quinquennale o specialistica in ingegneria o architettura e esperienza lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno; - diploma universitario in ingegneria od architettura, ed esperienza lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno due anni; - diploma di geometra o perito industriale ed esperienza nel settore delle costruzioni per almeno tre anni).
L’art. 99 specifica che va fatta la notifica preliminare all’USL e alla direzione provinciale del lavoro prima dell’inizio dei lavori, elaborata conformemente all'allegato XII, ogni qual volta ci sia l’obbligo dei coordinatori e della predisposizione del piano di sicurezza e coordinamento (PSC), mentre l’art. 100 definisce il PSC e ne fissa l’obbligo di trasmissione a tutte le imprese, ai sub appaltatori e ai lavoratori autonomi almeno 10 giorni prima dell’inizio lavori.
All’art. 101 viene stabilito che tutte le imprese sub appaltatrici devono trasmettere i propri piani operativi di sicurezza (POS) all’impresa affidataria, che ne verifica la congruenza con il proprio e li trasmette al coordinatore in fase di esecuzione. I lavori possono avere inizio solo dopo che sia avvenuta la trasmissione e dopo che anche i rappresentanti dei lavoratori (RLS) abbiano visionato il PSC.
Al capo II vengono specificate le norme di prevenzione degli infortuni nelle costruzioni, nei lavori in quota, superiori a 2 metri rispetto al piano stabile, negli scavi, nelle fondazioni e nei pozzi.
Particolari specifiche sono dettate nelle sezioni IV, V e VI, relativamente a ponteggi e opere provvisionali, in merito alle caratteristiche e alle autorizzazioni al montaggio e all’impiego dei ponteggi. Si tratta dell’obbligo di progetto a firma di un tecnico abilitato, per ponteggi di altezza superiore a 20 metri o con particolari caratteristiche di complessità, oltre alla redazione, comunque, del piano di montaggio uso e smontaggio (PIMUS).
Infine al capo III sono descritte le sanzioni per i soggetti coinvolti nei cantieri temporanei e mobili (committente, responsabile dei lavori, coordinatori in fase di progettazione ed esecuzione, datori di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori autonomi).
Ora in maniera più specifica analizzeremo le principali mansioni previste per il committente (o il responsabile lavori, se nominato) e per i coordinatori, oltre alle caratteristiche che deve avere un PSC e un POS, la quantificazione dei costi della sicurezza e i contenuti del fascicolo.
Obblighi del committente o del responsabile dei lavori (art. 59 D. Lgs. 106/2009)
1. Il committente o il responsabile dei lavori, nelle fasi di progettazione dell’opera, si attiene ai principi e alle misure generali di tutela, in particolare: a) al momento delle scelte architettoniche, tecniche ed organizzative, onde pianificare i vari lavori o fasi di lavoro che si svolgeranno simultaneamente o successivamente; b) all'atto della previsione della durata di realizzazione di questi vari lavori o fasi di lavoro.
1-bis. Per i lavori pubblici l’attuazione di quanto previsto al comma 1 avviene nel rispetto dei compiti attribuiti al responsabile del procedimento (RUP) e al progettista.
2. Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase della progettazione dell'opera, prende in considerazione il PSC e il fascicolo adattato alle caratteristiche dell’opera.
4. Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il committente o il responsabile dei lavori, prima dell'affidamento dei lavori, designa il coordinatore per l'esecuzione dei lavori.
6. Il committente o il responsabile dei lavori, qualora in possesso dei requisiti, ha facoltà di svolgere le funzioni sia di coordinatore per la progettazione sia di coordinatore per l'esecuzione dei lavori.
8. Il committente o il responsabile dei lavori ha facoltà di sostituire in qualsiasi momento, anche personalmente, se in possesso dei requisiti, il coordinatore in fase di progettazione e di esecuzione dell’opera.
a) verifica l'idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare, con le modalità di cui all'allegato XVII. Nei cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori non comportano rischi particolari di cui all’allegato XI, il requisito di cui al periodo che precede si considera soddisfatto mediante presentazione da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi del certificato di iscrizione alla Camera di commercio, industria e artigianato e del documento unico di regolarità contributiva (DURC), fatto salvo quanto previsto dall’articolo 16-bis, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, corredato da autocertificazione in ordine al possesso degli altri requisiti previsti dall'allegato XVII; b) chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), all'Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL) e alle casse edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti. Nei cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori non comportano rischi particolari di cui all’allegato XI, il requisito di cui al periodo che precede si considera soddisfatto mediante presentazione da parte delle imprese del documento unico di regolarità contributiva e dell'autocertificazione relativa al contratto collettivo applicato; c) trasmette all’amministrazione concedente, prima dell’inizio dei lavori oggetto del permesso di costruire o della denuncia di inizio attività, copia della notifica preliminare di cui all’articolo 99, il documento unico di regolarità contributiva delle imprese e dei lavoratori autonomi, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 16-bis, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e una dichiarazione attestante l’avvenuta verifica della ulteriore documentazione di cui alle lettere a) e b).
Coordinatore alla sicurezza in fase di progettazione
Il coordinatore per la progettazione dell’opera è il soggetto incaricato dal committente o dal responsabile dei lavori a procedere, di concerto con il progettista, durante la progettazione esecutiva dell’opera e comunque prima della presentazione delle offerte, a:
• redigere il piano di sicurezza e di coordinamento;
• predisporre un fascicolo, contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, e che, per il nuovo D. Lgs. 106/2209, deve essere adattato alle caratteristiche dell’opera e della sua futura manutenzione, ed eventualmente modificato nella fase esecutiva in funzione dell’evoluzione dei lavori e di eventuali varianti. Il fascicolo dell’opera è preso quindi in considerazione all’atto di eventuali lavori successivi sull’opera stessa. L’aggiornamento del fascicolo è predisposto a cura del coordinatore per la progettazione.
Il committente o il responsabile dei lavori deve accertarsi che il soggetto da nominare come coordinatore per la progettazione dell’opera sia in possesso di attestato di frequenza a specifico corso in materia di sicurezza, della durata di 120 ore.
Le funzioni di coordinatore per la progettazione potranno essere svolte anche dal committente o dal responsabile dei lavori quando lo stesso è in possesso dei requisiti richiesti.
Il fascicolo predisposto la prima volta a cura del coordinatore per la progettazione, Per interventi su opere esistenti già dotate di fascicolo e che richiedono la designazione dei coordinatori
Coordinatore alla sicurezza in fase di esecuzione dei lavori
È il coordinatore in materia di sicurezza e salute durante la realizzazione dell’opera. Deve avere gli stessi requisiti tecnico professionali del coordinatore alla progettazione e può essere sia il committente, anche nel caso in cui sia coincidente con l’impresa esecutrice, o il responsabile dei lavori, mentre non può essere ne il titolare dell’impresa affidataria, ne un suo dipendente o consulente.
Gli obblighi del coordinatore per l’esecuzione dei lavori sono:
• provvedere, durante la realizzazione dell’opera, all’applicazione delle disposizioni
contenute nel piano di sicurezza e coordinamento;
• adeguare tali piani in relazione all’evoluzione dei lavori e alle eventuali modifiche
• proporre al committente, in caso di gravi inosservanze delle norme del presente
decreto, la sospensione dei lavori, l’allontanamento delle imprese o dei lavoratori
autonomi dal cantiere o la risoluzione del contratto;
• sospendere, in caso di pericolo grave ed imminente, le singole lavorazioni fino alla
comunicazione scritta degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.
• predisporre il piano di sicurezza e coordinamento e il fascicolo quando, in caso di varianti sopravvenute nel corso dei lavori, subentri l’obbligo del PSC, o nel caso di opere con committente privato, quando, disciplinate da DIA, ne sussistano i presupposti
Il campo di applicazione del D .Lgs. 81/08, titolo IV
L’obbligo di nomina del coordinatore alla sicurezza in fase di progettazione scatta, nelle opere pubbliche, nei seguenti casi:
nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese, anche non contemporanea;
Questa disposizione non si applica ai lavori privati non soggetti a permesso di costruire in base alla normativa vigente e comunque di importo inferiore ad euro 100.000. In tal caso però, le funzioni del coordinatore per la progettazione sono svolte dal coordinatore per la esecuzione dei lavori.
Ciò dovrebbe significare che l’obbligo di nomina del coordinatore in fase di progettazione per opere con committente privato scatta esclusivamente in caso di permesso di costruire o per opere di importo pari o superiore a € 100.000,00, demandando alla fase realizzativa la predisposizione del PSC e del Fascicolo, direttamente dal coordinatore in fase di esecuzione, quando ne sussistano i presupposti, anche nel caso di DIA.
La stesura del piano di sicurezza e di coordinamento deve essere effettuata contestualmente
alla progettazione dell’opera e, quindi, quando ancora non si conosce
l’impresa esecutrice. A semplice titolo esemplificativo, il piano può essere redatto
predisponendo e definendo per lo stesso i seguenti argomenti, sulla base di quanto previsto dall’art. 100 del testo coordinato tra D. Lgs. 81/08 e D. Lgs. 106/2009 i cui contenuti sono dettagliatamente specificati nell'allegato XV:
- dati generali dell’opera con l’indicazione dei soggetti coinvolti (committente-responsabile dei lavori-coordinatore in fase di progettazione-coordinatore in fase di esecuzione);
Capitolo 1 - Premessa sulla specificità del PSC Capitolo 2 - Contenuti del PSC (identificazione e descrizione dell'opera, esplicitata con: l'indirizzo del cantiere, la descrizione del contesto in cui é collocata l'area di cantiere, una descrizione sintetica dell'opera, con particolare riferimento alle scelte progettuali, architettoniche, strutturali e tecnologiche).
Capitolo 3 - Relazione concernente l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi concreti, in riferimento all’area, all’organizzazione del Cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze. Capitolo 4 - Scelte progettuali ed organizzative, procedure, misure preventive e protettive.
Capitolo 5 - Prescrizioni operative, misure preventive e protettive e DPI, in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni. Capitolo 6 - Misure di coordinamento relative all’uso comune da parte di più Imprese e Lavoratori autonomi di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva, come scelta di pianificazione dei lavori finalizzata alla sicurezza. Capitolo 7 - Modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento, nonché della reciproca informazione, fra Datori di lavoro, compresi i Lavoratori autonomi. Capitolo 8 - Organizzazione relativa al servizio di Pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei Lavoratori, con riferimenti telefonici di emergenza delle strutture di esistenti sul territorio.
Capitolo 9 - Entità presunta del cantiere espressa in Uomini/Giorno, con i dati relativi alla durata prevista delle lavorazioni e i dati relativi alla Notifica preliminare. Capitolo 10 - Stima dei costi della sicurezza. Capitolo 11- Procedure complementari e di dettaglio al PSC, connesse alle scelte autonome dell’Impresa esecutrice, da esplicitare nel POS. (solo quando la particolarità delle lavorazioni lo richieda).
- Schede di sicurezza per fasi lavorative
- Schede di sicurezza di macchinari ed attrezzature
- Schede di sicurezza per gruppi omogenei di lavoratori
- Cronoprogramma di esecuzione lavori
- Computo dei costi della sicurezza
- Elenco della legislazione di riferimento
- Fascicolo con le caratteristiche dell'opera
Elaborati grafici composti almeno da:
Tavola planimetrica con evidenziati le recinzioni e i varchi di accesso, le interferenze rilevate in fase di progettazione, le delimitazioni delle aree praticabili e/o interdette in relazione alle fasi lavorative,
l’ubicazione suggerita per l’impianto del Cantiere logistico, la stratigrafia del terreno, oltre eventuali
altri grafici utili come integrazione al PSC. In particolare, il piano deve contenere, in relazione alla tipologia del cantiere interessato,i seguenti elementi:
- protezioni o misure di sicurezza contro i possibili rischi provenienti dall’ambiente
- impianti di alimentazione e reti principali di elettricità, acqua, gas, ed energia di
qualsiasi tipo;
- misure generali di protezione da adottare contro il rischio di caduta dall’alto;
- misure generali di sicurezza da adottare nel caso di estese demolizioni o manutenzioni, ove le modalità tecniche di attuazione siano definite in fase di progetto;
- misure di sicurezza contro i possibili rischi di incendio o esplosione connessi con lavorazioni e materiali pericolosi utilizzati in cantiere;
- valutazione, in relazione alla tipologia dei lavori, delle spese prevedibili per l’attuazione dei singoli elementi del piano;
- misure generali di protezione da adottare contro gli sbalzi eccessivi di temperatura.
Il piano di sicurezza e coordinamento è parte integrante del contratto di appalto ed i datori di lavoro delle imprese esecutrici e i lavoratori autonomi sono tenuti ad attuare quanto previsto nel piano di sicurezza e di coordinamento e nel piano operativo di sicurezza.
Ove é prevista la redazione del PSC, nei costi della sicurezza vanno stimati, per tutta la durata delle lavorazioni previste nel cantiere, i seguenti costi:
a) gli apprestamenti previsti nel PSC; b) le misure preventive e protettive e dei dispositivi di protezione individuale eventualmente previsti nel PSC per lavorazioni interferenti; c) gli impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, degli impianti antincendio, degli impianti di evacuazione fumi; d) i mezzi e servizi di protezione collettiva; e) le procedure contenute nel PSC e previste per specifici motivi di sicurezza; f) gli eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti; g) le misure di coordinamento relative all'uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva.
Per le opere rientranti nel campo per le quali non é prevista la redazione del PSC, le amministrazioni appaltanti, nei costi della sicurezza stimano, per tutta la durata delle lavorazioni previste nel cantiere, i costi delle misure preventive e protettive finalizzate alla sicurezza e salute dei lavoratori.
La stima dovrà essere congrua, analitica per voci singole, a corpo o a misura, riferita ad elenchi prezzi standard o specializzati, oppure basata su prezziari o listini ufficiali vigenti nell'area interessata, o sull'elenco prezzi delle misure di sicurezza del committente; nel caso in cui un elenco prezzi non sia applicabile o non disponibile, si farà riferimento ad analisi costi complete e desunte da indagini di mercato. Le singole voci dei costi della sicurezza vanno calcolate considerando il loro costo di utilizzo per il cantiere interessato che comprende, quando applicabile, la posa in opera ed il successivo smontaggio, l'eventuale manutenzione e l'ammortamento. I costi della sicurezza così individuati, sono compresi nell'importo totale dei lavori, ed individuano la parte del costo dell'opera da non assoggettare a ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici
Il fascicolo è costituito essenzialmente da tre capitoli:
I - la descrizione sintetica dell’opera e l’indicazione dei soggetti coinvolti;
II - l’individuazione dei rischi, delle misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e di quelle ausiliarie, per gli interventi successivi prevedibili sull’opera, quali le manutenzioni ordinarie e straordinarie, nonché per gli altri interventi successivi già previsti o programmati; Le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera sono le misure preventive e protettive incorporate nell'opera o a servizio della stessa, per la tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori incaricati di eseguire i lavori successivi sull’opera. Le misure preventive e protettive ausiliarie sono, invece, le altre misure preventive e protettive la cui adozione è richiesta ai datori di lavoro delle imprese esecutrici ed ai lavoratori autonomi incaricati di eseguire i lavori successivi sull’opera. Al fine di definire le misure preventive e protettive in dotazione dell’opera e quelle ausiliarie, devono essere presi in considerazione almeno i seguenti elementi:
a) accessi ai luoghi di lavoro; b) sicurezza dei luoghi di lavoro; c) impianti di alimentazione e di scarico; d) approvvigionamento e movimentazione materiali; e) approvvigionamento e movimentazione attrezzature; f) igiene sul lavoro; g) interferenze e protezione dei terzi.
a) utilizzare le stesse in completa sicurezza; b) mantenerle in piena funzionalità nel tempo, individuandone in particolare le verifiche, gli interventi manutentivi necessari e la loro periodicità.
III - i riferimenti alla documentazione di supporto esistente.
Il fascicolo dev’essere aggiornato in corso di costruzione (a cura del coordinatore per l’esecuzione) e durante la vita d’esercizio dell’opera in base alle eventuali modifiche sulla stessa (a cura del committente).
Il gestore dell’opera è il soggetto coinvolto maggiormente nell’utilizzo del fascicolo.
Il fascicolo dovrà essere utilizzato per informare le imprese di manutenzione sulle modalità di intervento ai fini della sicurezza. Il fascicolo quindi accompagna l’opera per tutta la sua durata di vita.
Il piano operativo di sicurezza (POS.) Redatto obbligatoriamente a cura di ciascun datore di lavoro delle imprese esecutrici. Vi sono riportate le informazioni relative a quello specifico cantiere e valutati i rischi a cui sono sottoposti gli addetti dell'impresa. Il POS, quindi, oltre ad essere un adempimento amministrativo, rappresenta un documento essenziale ed indispensabile al fine di prevenire, limitare e ridurre al minimo i rischi ed in grado di fornire una serie di elementi indicativi di comportamento e indirizzo sulla sicurezza. Esso contiene almeno i seguenti elementi: a) dati identificativi dell'impresa esecutrice, che comprendono: 1) il nominativo del datore di lavoro, gli indirizzi ed i riferimenti telefonici della sede legale e degli uffici di cantiere; 2) la specifica attività e le singole lavorazioni svolte in cantiere dall'impresa esecutrice e dai lavoratori autonomi sub affidatari; 3) i nominativi degli addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori e, comunque, alla gestione delle emergenze in cantiere, del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale, ove eletto o designato;
4) il nominativo del medico competente ove previsto; 5) il nominativo del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (r.s.p.p); 6) i nominativi del direttore tecnico di cantiere e dei capocantiere;
c) la descrizione dell'attività di cantiere, delle modalità organizzative e dei turni di lavoro; d) l'elenco dei ponteggi, dei ponti su ruote a torre e di altre opere provvisionali di notevole importanza, delle macchine e degli impianti utilizzati nel cantiere;
f) l'esito del rapporto di valutazione del rumore (rilasciato dal medico competente durante la visite periodiche g) l'individuazione delle misure preventive e protettive, integrative rispetto a quelle contenute nel p.s.c quando previsto, adottate in relazione ai rischi connessi alle proprie lavorazioni in cantiere; h) l'elenco dei dispositivi di protezione individuale forniti ai lavoratori occupati in cantiere; i) la documentazione in merito all'informazione ed alla formazione fornite ai lavoratori occupati in cantiere.
In appendice, a titolo esemplificativo le figure che ruotano intorno alla realizzazione di un’ opera edilizia, con committenza pubblica o privata, sono:
Committente: soggetto per conto del quale l’opera viene realizzata.
In un’opera pubblica e’ la figura con potere decisionale e di spesa relativa alla gestione dell’appalto.
Responsabile lavori: soggetto incaricato dalla committenza ai fini della progettazione o dell’esecuzione o del controllo dell’esecuzione dell’opera nei lavori. Nei lavori pubblici, ai sensi del d.lgs 81/08, e’ il R.U.P. (responsabile unico del procedimento), mentre nei lavori privati è, dopo le modifiche del d.Lgs. 106/09, il committente. Progettista: architetto sez. a - sez. b, ingegnere civile ambientale sez. a - sez. b, geometra, perito edile, nei limiti delle rispettive competenze.
Calcolatore strutturale: Architetto o ingegnere sez.A incaricato alla progettazione delle strutture.
Direttore lavori: figura professionale abilitata e iscritta all’ordine che dirige e sovrintende la realizzazione di un’opera edile con visite periodiche, emanazioni ordini di servizio, verifica forniture (quantità),verifica della corretta esecuzione strutture, verifica dell’esecuzione dell’opera nel rispetto delle normative vigenti, verifica il rispetto delle norme di sicurezza di concerto con il responsabile alla sicurezza in fase di esecuzione.
Assistente ai lavori: tecnico delegato dalla direzione lavori a particolari funzioni di sorveglianza in cantiere.
Direttore artistico: per opere particolari dal punto di vista architettonico, tecnico ed artistico, il direttore dei lavori può richiedere alla committenza che gli venga affiancato il progettista dell’opera, denominato “direttore artistico”, senza però alcuna responsabilità tecnica in cantiere.
Appaltatore: soggetto che si e’ aggiudicato l’appalto per l’esecuzione delle opere (datore di lavoro delle maestranze, e coordinatore dei subappaltatori).
Artigiani: lavoratori autonomi che concorrono alla realizzazione di un’opera senza il vincolo di subordinazione.
Direttore di cantiere: tecnico delegato dall’appaltatore per l’organizzazione del cantiere e dei lavori.
Impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell'esecuzione dell'opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi. Nel caso in cui titolare del contratto di appalto sia un consorzio tra imprese, anche privo di personale deputato alla esecuzione dei lavori, che svolga la funzione di promuovere la partecipazione delle imprese aderenti agli appalti pubblici o privati, , l’impresa affidataria è l’impresa consorziata assegnataria dei lavori oggetto del contratto di appalto individuata dal consorzio nell’atto di assegnazione dei lavori e comunicato al committente o, in caso di pluralità di imprese consorziate assegnatarie di lavori, quella indicata nell’atto di assegnazione dei lavori come affidataria, sempre che abbia espressamente accettato tale individuazione.
Impresa che esegue un’opera o parte di essa impegnando le proprie risorse umane e materiali.
Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione: architetto sez. a - sez. b, ingegnere civile ambientale sez. a - sez. b, geometra, perito edile incaricato dal committente o dal responsabile dei lavori, che redige il piano di sicurezza (P.S.C.).
Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione: professionista come al punto precedente ma diverso dall’appaltatore, incaricato dal committente o dal responsabile dei lavori dell’applicazione, durante la realizzazione dell’opera, di quanto previsto dal piano di sicurezza, al suo aggiornamento in caso di varianti ai lavori o alla programmazione, a proporre al committente la sospensione lavori per gravi inosservanze al piano o a sospendere i lavori in caso di grave pericolo.
Collaudatore: professionista iscritto all’albo da almeno 10 anni, che non sia rientrato in nessuno dei processi ideativi e realizzativi dell’opera, addetto alle procedure di collaudo strutturale.
Questo articolo costituisce un aggiornamento del volume: "Prontuario tecnico urbanistico amministrativo"
Autore: Alberto Fabio Ceccarelli	Materie: Come cambia il Testo Unico delle norme sulla sicurezza del lavoro dopo il D.Lgs. 106/2009: un commento dell'arch. Ceccarelli
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