Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-151-del-28122012.html
Timestamp: 2017-01-24 11:24:19+00:00
Document Index: 104167187

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 2120', 'art. 2120', 'art.16', 'art. 16']

L'approssimarsi della fine dell'anno solare segna, in genere, il momento in cui i datori di lavoro sono chiamati a effettuare alcune operazioni di conguaglio riferite ai contributi previdenziali e assistenziali. Per effetto di talune normative particolari, infatti, pu� essere necessario:
imputare, all'anno di competenza, gli elementi variabili della retribuzione imponibile per i quali gli adempimenti contributivi vengono assolti con la successiva denuncia del mese di gennaio 2013.
5) "fringe benefits� esenti non superiori al limite di € 258,23 nel periodo d'imposta (art. 51, c. 3 del T.U.I.R.);
In attuazione di quanto contenuto dalla deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 5 del 26.3.1993, approvata con D.M. 7.10.1993, i datori di lavoro potranno effettuare le operazioni di conguaglio in argomento, oltre che con la denuncia di competenza del mese di "dicembre 2012� (scadenza 16/1/2013), anche con quella di competenza del mese di "gennaio 2013� (scadenza 18/2/2013[1]), attenendosi alle modalit� indicate con riferimento alle singole fattispecie.
Considerato, peraltro, che - dal 2007 � i conguagli possono riguardare anche il TFR al Fondo di Tesoreria e le misure compensative, si fa presente che le relative operazioni potranno essere inserite anche nella denuncia di "febbraio 2013� (scadenza 18 marzo 2013[2]), senza aggravio di oneri accessori. Resta fermo l'obbligo del versamento o del recupero dei contributi dovuti sulle componenti variabili della retribuzione nel mese di gennaio 2013.
Riguardo ad alcune categorie di dipendenti pubblici, ovvero al personale iscritto al Fondo Pensioni per le Ferrovie dello Stato e al Fondo di quiescenza ex Ipost, la sistemazione della maggiorazione del 18 per cento prevista dall'art. 22 della legge n. 177/1976 potr� avvenire anche con la denuncia del mese di "febbraio 2013�.
La citata delibera del Consiglio di Amministrazione n. 5 del 26/3/1993 ha stabilito che, qualora nel corso del mese intervengano elementi o eventi che comportino variazioni nella retribuzione imponibile, pu� essere consentito ai datori di lavoro di tenere conto delle variazioni in occasione degli adempimenti e del connesso versamento dei contributi relativi al mese successivo a quello interessato dall'intervento di tali fattori, fatta salva, nell'ambito di ciascun anno solare, la corrispondenza fra la retribuzione di competenza dell'anno stesso e quella soggetta a contribuzione. Gli eventi o elementi considerati sono:
Agli eventi di cui sopra possono considerarsi assimilabili anche l'indennit� di cassa, i prestiti ai dipendenti e i congedi parentali in genere.
Tra le variabili retributive l'Istituto ha, altres�, ricompreso[3] i ratei di retribuzione del mese precedente (per effetto di assunzione intervenuta nel corso del mese) successivi alla elaborazione delle buste paga, ferma restando la collocazione temporale dei contributi nel mese in cui � intervenuta l'assunzione stessa.
Mentre, quindi, non occorre operare alcun accorgimento se l'assunzione � intervenuta nei mesi da gennaio a novembre, se la stessa avviene a dicembre e i ratei si corrispondono nella retribuzione di gennaio, occorre evidenziare l'evento nel flusso UniEmens.
Gli eventi o elementi che hanno determinato l'aumento o la diminuzione delle retribuzioni imponibili, di competenza del mese di dicembre 2012, i cui adempimenti contributivi sono assolti nel mese di gennaio 2013, vanno evidenziati nel flusso UniEmens valorizzando l'elemento <VarRetributive> di <DenunciaIndividuale>, per gestire le variabili retributive e contributive in aumento e in diminuzione ed anche gli "imponibili negativi� con il conseguente recupero delle contribuzioni non dovute.
Si ricorda che, ai fini dell'imputazione nella posizione assicurativa e contributiva del lavoratore, gli elementi variabili della retribuzione sopra indicati si considerano secondo il principio della competenza (dicembre 2012), mentre, ai fini dell'assoggettamento al regime contributivo (aliquote, massimali, agevolazioni, ecc.), si considerano retribuzione del mese di gennaio 2013, salvo il caso di imponibile negativo in relazione al quale la contribuzione non dovuta va recuperata nel suo effettivo ammontare.
Anche ai fini della certificazione CUD/2013 e della dichiarazione 770/2013, i datori di lavoro terranno conto delle predette variabili retributive, nel computo dell'imponibile dell'anno 2012.
Per gestire le variabili retributive e contributive in aumento e in diminuzione nonché per gli imponibili negativi, con il conseguente recupero delle contribuzioni non dovute - a livello individuale - deve essere compilato l'elemento <VarRetributive> di <DenunciaIndividuale>, secondo le modalit� contenute nel documento tecnico, cui - quindi - si rimanda.
Come noto, l'art. 2, comma 18 della legge n. 335/1995, ha stabilito un massimale annuo per la base contributiva e pensionabile degli iscritti successivamente al 31.12.1995 a forme pensionistiche obbligatorie privi di anzianit� contributiva ovvero per coloro che optano per il calcolo della pensione con il sistema contributivo, ai sensi dell'art. 1, comma 23 della legge n. 335/95, cos� come interpretato dall'art. 2 del decreto legge 28 settembre 2001, n. 355, convertito con legge 27/11/2001, n. 417.
Tale massimale � pari, l'anno 2012, a € 96.149,00 - deve essere rivalutato ogni anno in base all'indice dei prezzi al consumo calcolato dall'ISTAT.
il massimale non � frazionabile a mese e ad esso occorre fare riferimento anche se l'anno solare risulti retribuito solo in parte;
nell'ipotesi di rapporti di lavoro successivi, le retribuzioni percepite in costanza dei precedenti rapporti, si cumulano ai fini dell'applicazione del massimale. Il dipendente �, quindi, tenuto a esibire ai datori di lavoro successivi al primo la certificazione CUD rilasciata dal precedente datore di lavoro ovvero presentare una dichiarazione sostitutiva;
Per i lavoratori dipendenti soggetti alle disposizioni di cui all'articolo 2, comma 18, della Legge n. 335/1995, nel mese in cui si verifica il superamento del massimale, l'elemento <Imponibile> di <Denuncia Individuale>, <Dati Retributivi>, deve essere valorizzato nel limite del massimale stesso, mentre la parte eccedente deve essere indicata nell'elemento <EccedenzaMassimale> di <DatiParticolari> con la relativa contribuzione minore. Nei mesi successivi al superamento del massimale, l'imponibile sar� pari a zero, mentre continuer� ad essere valorizzato l'elemento <EccedenzaMassimale>.
Nel caso in cui, nel corso dell'anno, vi sia stata un'inesatta determinazione dell'imponibile, che abbia causato un versamento di contributo IVS anche sulla parte eccedente il massimale (con necessit� di procedere al recupero in sede di conguaglio) o, viceversa, un mancato versamento di contributo IVS (con esigenza di provvedere alla relativa sistemazione in sede di conguaglio), si proceder� con l'utilizzo delle specifiche <CausaleVarRetr> di <VarRetributive>.
Per l'anno 2012, tale limite � risultato pari a € 44.204,00 annui, corrispondenti a € 3.684,00 mensili.
Come noto, ai fini del versamento del contributo in trattazione, deve essere osservato il metodo della mensilizzazione del limite della retribuzione; tale criterio, pu� rendere necessario procedere ad operazioni di conguaglio, a credito o a debito del lavoratore, degli importi dovuti a detto titolo.
Qualora a dicembre 2012 il rapporto di lavoro sia in essere con un solo datore, sar� quest'ultimo a procedere all'eventuale conguaglio, sulla base dei dati retributivi risultanti dalle certificazioni rilasciate dai lavoratori interessati.
Per gestire la contribuzione aggiuntiva di 1% ex lege n. 438/92, a livello individuale, deve essere compilato l'elemento <ContribuzioneAggiuntiva> di <DatiRetributivi>, secondo le modalit� illustrate nel documento tecnico.
Nel rimandare a quanto gi� reso noto in materia[4], si ricorda che l'ipotesi di assoggettamento a contribuzione del compenso per ferie non godute, ancorché non corrisposto, rientra nelle fattispecie contemplate dalla Deliberazione del Consiglio di Amministrazione INPS n. 5 del 26.3.1993, approvata con D.M. 7.10.1993, i cui adempimenti contributivi possono essere assolti nel mese successivo a quello in cui maturano i compensi[5].
Pu�, quindi, verificarsi il caso in cui queste vengano effettivamente godute in un periodo successivo a quello dell'assoggettamento contributivo.
In tale ipotesi il contributo versato sulla parte di retribuzione corrispondente al "compenso ferie" non � pi� dovuto e deve essere recuperato a cura del datore di lavoro ed il relativo compenso deve essere portato in diminuzione dell'imponibile dell'anno (ovvero del mese, dal 1� gennaio 2005) al quale era stato imputato.
Il flusso UniEmens consente di gestire il recupero della contribuzione versata sull'indennit� per il compenso ferie dal 1� gennaio 2005.
Conseguentemente, la procedura per il recupero della contribuzione � stata notevolmente semplificata, in quanto - attraverso una specifica variabile retributiva con la causale FERIE - si consente al datore di lavoro, al momento della eventuale fruizione delle ferie da parte del lavoratore, di modificare in diminuzione l'imponibile dell'anno e mese nel quale � stato assoggettato a contribuzione il compenso per ferie non godute e, contemporaneamente, di recuperare una quota o tutta la contribuzione gi� versata.
Per le modalit� di compilazione del flusso, si rinvia a quanto all'uopo illustrato nel documento tecnico.
L'art. 51 c. 3 del TUIR n. 917/1986 stabilisce che non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati se, complessivamente, di importo non superiore, nel periodo di imposta, a € 258,23 e che, se il valore in questione � superiore a detto limite, lo stesso concorre interamente a formare il reddito.
Ai soli fini previdenziali, in caso di superamento del limite di € 258,23, il datore di lavoro che opera il conguaglio provveder� al versamento dei contributi solo sul valore dei fringe benefit da lui erogati (ci�, diversamente da quanto avviene ai fini fiscali, dove sar� trattenuta anche l'IRPEF sul fringe benefit erogato dal precedente datore di lavoro).
Ai fini della quantificazione forfetaria dell'utilizzo in forma privata dell'autovettura - di propriet� del datore di lavoro (o committente) e assegnata in uso promiscuo al lavoratore - il TUIR (art. 51, c. 4, lettera a) dispone che tale calcolo sia effettuato sulla base di una percorrenza annua totale dell'auto di 15.000 km e riferendone una parte di essi all'uso privato; la percentuale prevista dalla norma � 30% (15.000 x 30% = 4.500 x valore km tariffe ACI = misura del fringe benefit).
Con circolare n. 70 del 3 aprile 2007, � stata illustrata la funzionalit� del Fondo per l'erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato del trattamento di fine rapporto di cui all'art. 2120 del codice civile (Fondo Tesoreria) e sono state altres� fornite le istruzioni operative per il versamento delle quote di TFR dovute dalle aziende destinatarie dalle disposizioni di cui ai commi 755 e successivi della legge n. 296/2006.
Nel rispetto della previsione di cui all'articolo 1, c. 4 del Decreto 30 gennaio 2007 � attuativo delle citate disposizioni - � stato in particolare chiarito che il versamento delle quote di TFR va effettuato mensilmente, salvo conguaglio a fine anno o alla cessazione del rapporto di lavoro.
Le aziende di cui trattasi - che sono anche state ammesse alla fruizione dello sgravio contributivo sulle retribuzioni di secondo livello ex lege n. 247/2007 e successive modifiche ed integrazioni � all'atto del recupero della percentuale di incentivo spettante (al massimo 25 punti percentuali), ricomprendono anche il citato contributo aggiuntivo IVS dello 0,50%.
Ai fini del versamento delle citate differenze, le aziende provvederanno a riportare i relativi importi valorizzando, nella denuncia individuale, il nuovo codice CF03 a tal fine aggiunto in "TipoImpPregCMT� di <ImportoPregresso> di <Contribuzione> di <MeseTesoreria> di <MeseTFR> di <GestioneTFR>.
Nella citata circolare n. 70/2007 � stato chiarito che per le aziende che iniziano l'attivit� dopo il 31 dicembre 2006, gli obblighi nei riguardi del Fondo di Tesoreria scattano se, alla fine dell'anno solare (1� gennaio � 31 dicembre), la media dei dipendenti occupati raggiunge il limite dei 50 addetti.
In tal caso le aziende sono tenute al versamento delle quote dovute anche per i mesi pregressi, a far tempo da quello di inizio dell'attivit�.
� stato, altres�, precisato che le aziende interessate devono effettuare il versamento di quanto dovuto in sede di conguaglio di fine anno, maggiorando l'importo da versare del tasso di rivalutazione, che - per l'anno 2012 - � pari al 3,88% calcolato fino alla data di effettivo versamento.
Le aziende costituitesi durante l'anno in corso che, al 31.12.2012, hanno raggiunto il limite dei 50 addetti, devono trasmettere l'apposita dichiarazione entro il termine di trasmissione della denuncia UniEmens relativa al mese di febbraio 2013 (31 marzo 2013).
Come noto, l'articolo 2120 del c.c. stabilisce che le quote annuali di trattamento di fine rapporto � ad eccezione di quella maturata nell'anno � devono essere incrementate, al 31 dicembre di ogni anno, con l'applicazione di un tasso costituito dall'1,5% in misura fissa e dal 75% dell'aumento dell'indice accertato dall'ISTAT, rispetto al mese di dicembre dell'anno precedente.
Anche il TFR versato al Fondo di Tesoreria deve essere rivalutato alla fine di ciascun anno, ovvero alla data di cessazione del rapporto di lavoro e tale incremento � al netto dell'imposta sostitutiva � deve essere imputato alla posizione del singolo lavoratore.
Entro il mese di "dicembre 2012� - salvo conguaglio da eseguirsi entro "febbraio 2013� - i datori di lavoro possono conguagliare l'importo dell'imposta versato con riferimento alla rivalutazione della quota di accantonamento maturato presso il Fondo di Tesoreria.
Per individuarne l'ammontare, i datori di lavoro potranno calcolare una presunta rivalutazione delle quote di TFR trasferite alla Tesoreria, avvalendosi dell'ultimo (o del penultimo) indice ISTAT. A tale riguardo, si fa presente che il coefficiente valido per il mese di novembre 2012 � 2,961538.
Con riferimento ai lavoratori per i quali nell'anno 2012 sono state versate quote di TFR al Fondo di Tesoreria, i datori di lavoro dovranno determinare la rivalutazione ex art. 2120 c.c. (separatamente da quella spettante sul TFR accantonato in azienda) e calcolare sulla stessa, con le modalit� previste dall'Agenzia delle Entrate, l'imposta sostitutiva dell'11%.
L'importo di quest'ultima sar� recuperato in sede di conguaglio con i contributi dovuti all'INPS.
Si richiama l'attenzione dei datori di lavoro ad utilizzare - nel caso di passaggio di lavoratori da una matricola all'altra (anche per effetto di operazioni societarie) - gli appositi codici <TipoAssunzione> e <TipoCessazione> "2� e "2T�, con l'indicazione della matricola di provenienza.
Come indicato al precedente punto 1.1., dal 1� gennaio 2010, il datore di lavoro subentrante potr� gestire correttamente le variabili retributive utilizzando il nuovo elemento di <VarRetributive>, <InquadramentoLav>, valorizzando l'elemento <Matricola Azienda> con il codice dell'azienda di provenienza.
11. Recupero del contributo di solidariet� del 10% ex lege n. 166/1991 su contributi e somme accantonate a favore dei dipendenti per le finalit� di previdenza complementare.
Come noto[7], sulle contribuzioni o somme a carico del datore di lavoro destinate a realizzare le finalit� di previdenza pensionistica complementare, � dovuto il contributo di solidariet� previsto, nella misura del 10 per cento, dall'articolo 9-bis del decreto-legge 29 marzo 1991, n. 103, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 giugno 1991, n. 166.
Si ricorda - con l'occasione � che, ai sensi di quanto previsto dal comma 2 dell'articolo 16 del D.Lgs. n. 252/2005, una percentuale pari all'1% del gettito del predetto contributo di solidariet� confluisce presso l'apposito Fondo di garanzia - ex articolo 5 del D.Lgs. n. 80/1992 - istituito mediante evidenza contabile nell'ambito della gestione delle prestazioni temporanee dell'INPS - apprestato contro il rischio derivante dall'omesso o insufficiente versamento da parte dei datori di lavoro sottoposti a procedura di fallimento, di concordato preventivo, di liquidazione coatta amministrativa ovvero di amministrazione controllata.
Rec."contr.solidariet� 10% ex art.16 Dlgs n. 252/2005� per i lavoratori iscritti al F.P.L.D nonché a tutti gli altri Fondi gestiti dall'INPS.
Rec. di "contr.solidariet� 10% ex art. 16 Dlgs n. 252/2005 dirigenti industriali gi� iscritti all'ex Inpdai�, per i dirigenti iscritti all'ex INPDAI al 31.12.2002.
- Bassano Del Grappa, 6 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.