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Timestamp: 2018-06-21 06:47:13+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 3', 'art. 4', 'art 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 8', 'art. 8', 'art.10', 'art. 42']

D.R. 200/2010 (prot. n. 21658) - Bollettino Ufficiale - Università degli Studi di Firenze - UniFI
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D.R. 200/2010 (prot. n. 21658)
Decreto rettorale, 31 marzo 2010, n. 200/2010 (prot. n. 21658)
Modifiche al regolamento per il conferimento di assegni di ricerca.
VISTA la legge 27 dicembre 1997, n. 449, recante misure per la stabilizzazione della finanza pubblica e in particolare l’art. 51, comma 6;
VISTO il D.R. n. 673 del 9/10/98 di emanazione del Regolamento per il conferimento di Assegni per la collaborazione ad attività di ricerca e successive modifiche;
CONSIDERATA l’esigenza di modificare gli articoli 3, 4 e 5 del suddetto Regolamento per il conferimento di Assegni per la collaborazione ad attività di ricerca, per garantire una maggiore semplificazione delle procedure sia di rinnovo che di nuova attivazione;
VISTO il parere del Comitato tecnico amministrativo in data 26 febbraio 2010 in ordine alle suddette modifiche;
VISTE le delibere di approvazione delle modifiche del Senato Accademico del 10 marzo 2010 e del Consiglio di Amministrazione del 26 marzo 2010;
Sono emanate le seguenti modifiche al regolamento per il conferimento di assegni di ricerca:
all’art. 3, dopo il comma 4, aggiungere i seguenti commi:
- 4 bis. Il rinnovo degli assegni a parziale o a totale carico del bilancio di Ateneo è disposto con decreto del Rettore;
- 4 ter. Il rinnovo degli assegni finanziati interamente dall’ unità amministrativa è disposto con decreto del Direttore della stessa.
all’art. 4, comma 1, dopo le parole “per attività di ricerca” aggiungere la locuzione “siano essi a totale carico dell’unità amministrativa che a copertura finanziaria parziale o totale dell’Ateneo”,
l’art 4, comma 3, è integralmente sostituito come segue: “L’attivazione degli assegni finanziati parzialmente o totalmente dall’Ateneo sono autorizzati con decreto del Rettore.”
All’art. 4, comma 3, aggiungere il seguente comma:
- 3 bis. L’attivazione degli assegni la cui copertura finanziaria è a totale carico dell’unità amministrativa sono autorizzate con decreto del Direttore dell’unità amministrativa stessa.
all’art. 5, comma 1, sostituire la locuzione “sulla base di quanto deliberato dal Senato Accademico, l’Amministrazione provvede alla pubblicazione di apposito bando” con la locuzione ”Per gli assegni di ricerca finanziati parzialmente o totalmente dall’Ateneo, il Rettore emana apposito bando di selezione ad evidenza pubblica”.
il comma 2, viene sostituito integralmente come segue: “2. Per gli assegni di ricerca la cui copertura finanziaria è a totale carico dell’unità amministrativa, il Direttore dell’unità amministrativa sede della ricerca emana apposito bando di selezione ad evidenza pubblica, nel rispetto delle norme contenute nel presente regolamento.”
Il regolamento per il conferimento di assegni di ricerca risulta così riformulato:
Regolamento per il Conferimento di Assegni di Ricerca (art. 51, comma 6, Legge 449/97).
1. L’Università degli Studi di Firenze, ai sensi dell’art. 51 legge n. 449 del 1997 e nell’ambito delle proprie disponibilità di bilancio, conferisce assegni per la collaborazione ad attività di ricerca.
2. Il loro importo annuo, comprensivo di tutti gli oneri a carico dell’Università, può variare fra un minimo ed un massimo stabilito ai sensi di legge e regolamenti, ed è attribuito al beneficiario in rate mensili.
3. Lo stanziamento destinato dal Consiglio di Amministrazione al finanziamento degli assegni di ricerca, viene ripartito dal Senato tra ciascuna delle aree di ricerca di cui all’art. 8 dello Statuto dell’Università.
4. Il Senato ripartisce le quote di ogni area tra i dipartimenti e i Centri di Ricerca, Trasferimento e Alta Formazione afferenti a ciascuna area che potranno essere utilizzate per l’attivazione di assegni cofinanziati in quota parte dalle unità amministrative con altri fondi di ricerca disponibili sul proprio bilancio.
5. Le quote di cui al comma 4 potranno essere altresì utilizzate come finanziamento integrale di assegno di ricerca sulla base di criteri che tengano conto della valutazione dell’attività scientifica o, in alternativa, di esigenze strategiche.
6. E’ possibile per le singole unità amministrative conferire assegni per la collaborazione ad attività di ricerca interamente finanziati con fondi di ricerca disponibili nel proprio bilancio.
7. Le date di decorrenza degli assegni sono stabilite dal Senato Accademico.
Art.2 Requisiti soggettivi
1. Gli assegni di ricerca possono essere conferiti a dottori di ricerca o laureati muniti di laurea specialistica ai sensi del D.M. 509/99, di laurea magistrale ai sensi del D.M. 270/2004 o diploma di laurea conseguito ai sensi del precedente ordinamento di durata almeno quadriennale che siano in possesso di curriculum scientifico professionale idoneo per lo svolgimento della specifica attività di ricerca.
2. Gli assegni per attività di ricerca non possono essere conferiti a dipendenti di ruolo presso le università, gli osservatori astronomici, astrofisici e vesuviano, gli enti pubblici e le istituzioni di ricerca di cui all’art. 8 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 dicembre 1993, n. 593 e successive modificazioni ed integrazioni, l’Enea e l’Asi.
3. Ai pubblici dipendenti, di Amministrazione non compresa nel precedente comma, possono essere attribuiti assegni di ricerca ove vengano posti in aspettativa senza assegni dall’Amministrazione di appartenenza per la durata della collaborazione alla ricerca a decorrere dalla data di inizio dell’attività. Il contratto si risolverà di diritto se l’aspettativa non sarà concessa entro 3 mesi dalla data di inizio.
Art. 3 Durata/Rinnovo
1. I contratti per il conferimento degli assegni di ricerca hanno, di norma, durata annuale.
1 bis. In caso di assegno finanziato su fondi relativi a progetti di ricerca di interesse nazionale, la durata può essere diversa dall’anno ed è individuata in funzione della scadenza e dell’entità dei fondi.
2. L’assegno può essere rinnovato nel limite massimo di otto anni complessivi con lo stesso soggetto, ovvero, nel caso il titolare abbia usufruito della borsa di ricerca, nel limite corrispondente alla differenza tra gli otto anni e il periodo di effettiva fruizione della borsa.
3. L’assegnista non potrà percepire complessivamente più di otto anni di assegni di ricerca anche se relativi ad una diversa ricerca e anche se svolti presso altri enti o sedi universitarie italiane.
4. Il rinnovo è comunque subordinato ad una positiva valutazione dell’attività svolta da parte del responsabile della ricerca e di una Commissione di Dipartimento oltre che alla effettiva disponibilità dei fondi di bilancio.
4 bis. Il rinnovo degli assegni a parziale o a totale carico del bilancio di Ateneo è disposto con decreto del Rettore.
4 ter. Il rinnovo degli assegni finanziati interamente dall’ unità amministrativa è disposto con decreto del Direttore della stessa.
Art. 4 Attivazione degli assegni
1. L’attivazione di assegni per attività di ricerca, siano essi a totale carico dell’unità amministrativa che a copertura finanziaria parziale o totale dell’Ateneo, è richiesta dai Consigli delle unità amministrative interessate.
2. Le delibere di cui al precedente comma devono:
a) indicare il programma o i programmi di ricerca alla cui realizzazione sarà finalizzata l’attività di collaborazione;
b) indicare il Responsabile della ricerca;
c) indicare la quota a carico della struttura;
d) individuare le disponibilità di bilancio sulle quali far gravare la relativa spesa;
e) stabilire i requisiti curriculari minimi che il titolare dell’assegno dovrà possedere onde svolgere l’attività di collaborazione.
3. L’attivazione degli assegni finanziati parzialmente o totalmente dall’Ateneo sono autorizzate con decreto del Rettore.
3 bis. L’attivazione degli assegni la cui copertura finanziaria è a totale carico dell’unità amministrativa è autorizzata con decreto del Direttore dell’unità amministrativa stessa.
Art. 5 Procedure per la selezione
1. Per gli assegni di ricerca finanziati parzialmente o totalmente dall’Ateneo, il Rettore emana apposito bando di selezione ad evidenza pubblica che deve contenere le indicazioni di cui alla lettera a), del comma 2 dell’articolo 4 del presente regolamento e il termine entro cui le domande devono pervenire.
2. Per gli assegni di ricerca la cui copertura finanziaria è a totale carico dell’unità amministrativa, il Direttore dell’unità amministrativa sede della ricerca emana apposito bando di selezione ad evidenza pubblica, nel rispetto delle norme contenute nel presente regolamento.
3. Il bando è pubblicato mediante affissione all’Albo del Rettorato; l’Amministrazione ne assicurerà comunque un’adeguata diffusione.
1. Il Consiglio dell’Unità amministrativa a cui afferisce il progetto di ricerca al quale i candidati saranno chiamati a collaborare designa i componenti la Commissione giudicatrice nelle persone dei professori di ruolo e ricercatori appartenenti all’area scientifica in cui sarà svolta l’attività di collaborazione. La Commissione è composta da tre membri dei quali almeno uno è professore ordinario. Della Commissione fa parte il Responsabile della ricerca alla quale dovrà collaborare il titolare dell’assegno.
2. La commissione è nominata con decreto del Direttore dell’unità amministrativa stessa.
3. La selezione avverrà sulla base dei titoli e di un colloquio.
4. La Commissione procederà ad una valutazione comparativa dei candidati formulando un giudizio analiticamente motivato.
Art. 7 Pubblicità e trasparenza del procedimento
1. Degli esiti della valutazione finale verrà data comunicazione da parte della Commissione mediante apposito verbale, da inoltrare al Direttore dell’Unità amministrativa ai fini dell’approvazione degli atti.
2. Gli esiti della valutazione verranno resi pubblici attraverso l’affissione all’albo del Dipartimento sede del progetto di ricerca.
3. Dei risultati della selezione verrà data comunicazione personale ai selezionati a cura del Dipartimento o, qualora competente, del Polo cui afferisce.
4. Avverso il decreto di approvazione degli atti è ammesso reclamo al Direttore dell’Unità amministrativa entro 10 giorni a decorrere dalla data della pubblicazione, ai sensi dell’art.10 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità.
Art. 8 Contratto
1. L’unità amministrativa sede del progetto di ricerca o, qualora competente, il Polo cui afferisce, provvede a convocare il vincitore della selezione al fine di procedere alla stipula del contratto che regoli la collaborazione all’attività di ricerca, secondo lo schema tipo elaborato dall’Amministrazione centrale, al quale deve essere allegata copia della polizza, stipulata dal titolare dell’assegno, contro il rischio di infortuni e di danni provocati a terzi nell’espletamento dell’attività di ricerca oggetto del contratto.
2. Stipulato il contratto, la stessa unità amministrativa o, qualora competente, il Polo, deve darne immediata notizia all’Amministrazione centrale. Il pagamento dell’assegno avviene in rate mensili posticipate a cura degli uffici di Polo.
Art. 9 Relazioni sull’attività di ricerca
1. Il titolare dell’assegno deve redigere relazioni semestrali sull’attività di ricerca a cui collabora, che sono esaminate dal responsabile della ricerca.
2. Alla scadenza del contratto, esaminata la relazione finale del titolare dell’assegno, il responsabile della ricerca redige una breve relazione sull’attività svolta e riferisce al Consiglio dell’unità amministrativa in ordine alla valutazione complessiva della ricerca svolta dal suddetto titolare.
Art. 10 Divieto di cumulo-Interruzione - Risoluzione del contratto
1. Non è ammesso il cumulo dell’assegno con le borse di studio a qualsiasi titolo conferite, tranne quelle concesse da istituzioni nazionali o straniere utili ad integrare, con soggiorni all’estero, l’attività di ricerca dei titolari degli assegni.
2. Il contratto e l’erogazione dell’assegno, a richiesta dell’interessato, possono essere sospesi nei periodi di assenza dovuti a maternità o grave e documentata malattia. In tali casi la durata del rapporto si protrae in misura pari al periodo della sospensione, onde consentire la realizzazione del programma di ricerca.
3. Qualora l’assegnista non prosegua l’attività prevista dal programma di ricerca senza giustificato motivo o si renda responsabile di gravi o ripetute mancanze, può essere disposta la risoluzione del contratto, su motivata richiesta del Responsabile della ricerca e con delibera del Consiglio della struttura.
4. I provvedimenti di sospensione e risoluzione sono disposti dal Direttore dell’Unità amministrativa sede della ricerca.
5. Il titolare dell’assegno ha facoltà di recedere dal rapporto, dandone preavviso almeno trenta giorni prima.
Art. 11 Frequenza corsi dottorato di ricerca
1. Il titolare di assegno di ricerca può frequentare, anche in sovrannumero e senza diritto alla borsa di studio, i corsi di dottorato di ricerca, fermo restando il superamento delle prove di ammissione e, se previsto, il pagamento del contributo per l’accesso ai corsi.
2. I titolari di assegni di ricerca possono essere impiegati, a domanda, nell’attività assistenziale, previo consenso del responsabile della ricerca e autorizzazione dell’Azienda ospedaliero-universitaria.
Art. 12 Disposizioni in materia fiscale e previdenziale
Agli assegni di ricerca di cui al presente regolamento, si applicano, anche in materia fiscale e previdenziale, le disposizioni attualmente vigenti nonché le successive modificazioni e integrazioni che dovessero intervenire.
Le suddette modifiche entrano in vigore, ai sensi dell’art. 42 bis dello Statuto dell’Università degli Studi di Firenze, il giorno successivo a quello della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale.
Firenze, 31 marzo 2010.
ultimo aggiornamento: 12-Apr-2010