Source: http://sauroavezza3.xoom.it/virgiliowizard/bayern_1.844674407371E%2019.html
Timestamp: 2018-03-22 19:53:22+00:00
Document Index: 173300482

Matched Legal Cases: ['§ 4', '§ 3', '§ 6', '§ 8', '§ 7', '§ 3', '§ 8', '§ 10', '§ 7', '§ 7', '§ 5', '§ 6', '§ 7', '§ 6', '§ 8', '§ 55', '§ 17', '§ 2', '§ 9', '§ 12', '§ 29', '§ 29', '§ 11', '§ 9', '§ 12', '§ 9', '§ 10', '§ 31', '§ 29', '§ 17', '§ 8', '§ 17', '§ 13', '§ 18', '§ 20', '§ 22', '§ 23', '§ 32', '§ 17', '§ 33', '§ 10', '§ 10', '§ 2', '§ 23', '§ 18', '§ 2', '§ 39', '§ 30', '§ 30', '§ 32', '§ 11', '§ 11', '§ 12', '§ 12', '§ 13', '§ 13', '§ 13', '§ 14', '§ 23', '§ 23', '§ 44', '§ 43', '§ 23', '§ 13', '§ 19', '§ 20', '§ 22', '§ 19', '§ 4', '§ 23', '§ 29', '§ 19', '§ 2', '§ 19', '§ 20', '§ 1', '§ 2', '§ 3', '§ 12', '§ 13', '§ 8', '§ 3', '§ 28', '§ 19', '§ 50', '§ 10', '§ 10', '§ 10', '§ 11', '§ 12', '§ 24', '§ 25', '§ 26', '§ 27', '§ 28', '§ 40', '§ 9', '§ 9', '§ 2', '§ 2']

Bayern | WORLD WINES' GEOGRAPHICAL INDICATIONS-VINI DEL MONDO CON INDICAZIONI GEOGRAFICHE-Sauro Avezza-
WEINVERORDNUNG BAYERN
VIGNETI A TEGERNHEIM REGENSBURG
ZONA VITICOLA COMUNITARIA “A”
Il Land Bayern è il terzo per estensione e produzione vitivinicola della Germania, l’inventario viticolo comunitario (2005) dichiara 6.101 ettari di vigneti.
Questo Land ha un solo Anbaugebiet il “Franken”, ed è il primo ad avere zone viticole non coperte da Anbaugebiet, visto che il piccolo vigneto di Regensburg è solamente un Landwein e l’altro vigneto staccato dall’Anbaugebiet Franken, il Bayerischer Bodensee fa parte dell’Anbaugebiet Württemberg (vedi pagina) per quanto riguarda i Qualitätswein e Prädikatswein, mentre per i Landweine sono tutelati come Bayerischem Bodensee Landwein.
Il Land Bayern è il più ampio della Germania, è suddiviso in 7 Regieringsbezirke, 71 Landkreise e 25 Kreisfreien Städte, la sua capitale è München.
La viticoltura in questo Land interessa maggiormente solo due Regierungsbezirke: Unterfranken, Mittelfranken e parzialmente l’Oberfranken, situati all’estremità nord-occidentale del Land dove si trova l’Anbaugebiet Franken.
Altri due Regieringsbezirke: Schwaben e Oberpfalz hanno qualche vigneto, il primo all’estremità sud-occidentale con 35 ettari di superficie vitata del Bodensee , il secondo sulla riva de Danubio nei pressi di Regensburg con l’entità viticola più piccola della Germania (non raggiunge i 5 ettari).
La zona viticola “Franken viene trattata più avanti in un suo spazio, specifico, mentre le altre due zone sono descritte di seguito:
Regensburger Landwein:
situato sulla riva sinistra del Danubio ad oriente della città di Regensburg (Ratisbona) nel Landkreis omonimo, in totale otto comuni di cui tre senza vigneti:
Regensburg: 1,54 ettari,
Tegernheim: 0,14 ettari,
Donaustauf: nessun vigneto,
Sulzbach an der Donau: nessun vigneto,
Bach an der Donau: 1,50 ettari,
Wiesent, Ortsteil Kruckenberg: 1,06 ettari,
Wörth an der Donau: nuovo vigneto a Tiefenthal.
Esiste un minuscolo vigneto anche a sud-ovest di Regensburg sulla sponda destra del Donau poco prima della cambiamento di direzione del fiume da sud-nord a ovest-est, a
Pentling: 0,05 ettari;
Questa zona era indicata sino al 31/12/2010 come Untergebiet “Donau” per i vini da tavola,oggi questi vini non possono più portare alcun riferimento a nomi geografici.
Müller Thurgau 64%,
Weißebling: 7%,
Bacchus: 5%,
altre varietà bianche 12% (Grüner Silvaner, Perle, Kerner, Weißburgunder)
totale varietà bianche 88%
Dornfelder: 4%,
Domina: 3%
Regent: 2%
altre varietà rosse: 3% (Spätburgunder, Blauer Portugieser, Merlot)
Totale varietà rosse 12%.
Bayerischer Bodensee:
Questa zona è situata sulla sponda del Bodensee appartenente al Kreis Lindau Bondensee del Land Bayern; il tratto di riva è piuttosto corto racchiuso dai confini ad ovest del Land Baden-Würtemberg, ad est dell’Austria.
Superficie vitata suddivisa per varietà:
Müller Thurgau: 14,28 ettari
Bacchus: 3,07 ettari
Ruländer: 1,22 ettari
Weißburgunder: 0,88 ettari
Weißriesling: 0,78 ettari
Weisser Elbling: 0,50 ettari
Rieslaner: 0,30 ettari
Kerner: 0,23 ettari
Silvaner: 0,20 ettari
Fontanara: 0,09 ettari
Perle: 0,02 ettari
altri varietà bianche: 1,83 ettari
totale: 23,41 ettari
Spätburgunder: 8,01 ettari
Regent: 1,36 ettari
Dornfelder: 0,83 ettari
Domina: 011 ettari
Frühburgunder: 0,08 ettari
Blauer Portugieser: 0,01 ettari
altre varietà rosse: 1,51 ettari
totale: 11,91 ettari
totale complessivo: 35,32 ettari.
La produzione è stata di:
vino bianco: 1.831 ettolitri di cui 229 ettolitri di Landwein, 1.384 ettolitri di Qualitätswein, 217 ettolitri di Prädikatswein;
vino rosso: 1.032 ettolitri di cui 109 ettolitri di Landwein, 774 ettolitri di Qualitätswein e 149 ettolitri di Prädikatswein.
Questo territorio è legato per quanto riguarda l’Anbaugebiet al Württemberg (vedi pagina), mentre come Landwein appartiene al Bayerischem Landwein.
I numeri del Bayern:
dati 2008 Bayerisches Landesamt für Statistische Berichte
1 Anbaugebiet: Franken
1 Bereich dell’Anbaugebiet Württemberg
3 Landweine
12 comuni (eccetto Franken)
1 Großlage (eccetto Franken)
4 Einzellagen (eccetto Franken)
superficie totale: 6.096,85 ettari
uve bianche: 4.884,57 ettari
uve rosse: 1.212,28 ettari
suddivisi per varietà:
Albalonga: 1,45 ettari
Auxerrois: 0,82 ettari
Bacchus: 744,59 ettari
Weisser Burgunder: 108,23 ettari
Ehrenfelser: 1,15 ettari
Weisser Elbling: 0,79 ettari
Faberrebe: 7,70 ettari
Fontanara 0,73 ettari
Huxelrebe: 0,70 ettari
Kanzler: 0,65 ettari
Kerner: 237,19 ettari
Mariensteiner: 0,69 ettari
Morio-Muskat: 3,91 ettari
Müller Thurgau: 1.851,99 ettari
Gelber Muskateller: 1,85 ettari
Optima: 2,08 ettari
Ortega: 20,55 ettari
Perle: 21,18 ettari
Rieslaner: 41,48 ettari
Weißriesling: 297,73 ettari
Ruländer: 48,96 ettari
Scheurebe: 126,79 ettari
Schönburger: 0,52 ettari
Siegerrebe: 0,41 ettari
Blauer Silvaner: 7,99 ettari
Grüner Silvaner: 1.276,58 ettari
Gewürztraminer: 33,48
Würzer: 0,73 ettari
altre varietà bianche: 43,16 ettari
totale bianche: 4.884,57 ettari
Domina: 346,67 ettari
Dornfelder: 157,60 ettari
Blauer Frühburgunder: 13,90 ettari
Müllerrebe: 90,38 ettari
Portugieser: 74,71 ettari
Regent: 140,40 ettari
Spätburgunder: 260,22 ettari
altre varietà rosse: 128,40 ettari
totale rosse: 1.212,28 ettari
totale Bayern: 6.096,85 ettari
La produzione (dati 2008) è stata di:
vini bianchi:375,328 ettolitri con una resa media di 79,00 ettolitri/ettaro suddivisi in:
Landwein 1.677 ettolitri
Qualitätswein: 123.960 ettolitri
Prädikatswein: 249,691 ettolitri
Vini rossi: 88.525 ettolitri con una resa media di 74,10 ettolitri/ettari suddivisi in:
Landwein: 392 ettolitri
Qualitätswein: 57.772 ettolitri
Prädikatswein: 30.361 ettolitri
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autorizzate rosse: Chambourcin, Corbeau noir, Florental, Gamay Fréaux, Landal, Maréchal Foch, Plantet.
raccomandate bianche: Aligoté, Altesse, Arriloba, Chardonnay, Chasan, Jaquères, Mondeuse blanche, Roussanne, Verdesse;
raccomadate grigie e rosate: Pinot gris, Veltliner rouge précoce;
raccomandate rosse: Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Egiodola, Gamaret noir, Gamay de Bouze, Gamay de Chaudenay, Gamay, Ganson, Merlot, Mondeuse noire, Persan, Pinot noir, Portan;
autorizzate bianche: Chasselas, Molette, Seyval;
autorizzate rosse: Chambourcin, Corbeau noir, Florental, Gamay Fréaux, Plantet.
Definizione della zona franca Franco – Svizzera:
I seguenti comuni dei dipartimenti Ain e Haute Savoie, possono coltivare varietà di vite idonee alla coltivazione per il Canton de Genève, purché la totalità delle uve prodotte vengano vinificate nel territorio svizzero.
Cessy, Challex, Chevry, Collonges, Crozet, Divonne les Bains, Echenex, Farges, Ferney – Voltaire, Gex, Grilly, Ornex, Peron, Pougny, Prevessin – Moens, Saint Genis – Pouilly, Saint Jean de Gonville, Sauverny, Segny, Sergy, Thoiry, Versonnex, Vesancy.
Ambilly, Archamps, Bossy, Collonges sous Salève, Gaillard, Monnetier, Neydens, Novel, Daint Gingolf, Saint Julien en Genèvois (compreso l’antico commune di Tairy), Veigy – Foncenex;
Annemasse, Beaumont, Chênex, Chens sur Léman, Douvaine, Entrembières, Feigéres, Juvigny, La Miraz, Le Sappey, Loisin, Machilly, Mornex, Saint Cergues, Thollon, Valleiry, Ville La Grand, Viry, Vulbens.
Méthode Ancestral: menzione utilizzata dal VDQS Bugey Cerdon, indica un vino spumante prodotto con la rifermentazione in bottiglia senza aggiunta di liqueur de tirage, viene utilizzato vino rosato (uve Gamay vinificate in bianco) con un residuo zuccherino (da 40 a 60 grammi/litro) ottenuto con l’interruzione della fermentazione alcoolica mediante filtrazione, poi imbottigliato per la rifermentazione (durata 60 giorni minimo), si eliminano le fecce con filtrazione isobarica detta “bottiglia a bottiglia” in modo da ottenere un vino spumante rosato (Cerdon) o bianco (altre DOP) demi-sec con un residuo zuccherino minimo di 22 grammi/litro, una pressione minima di 3 bar ed un titolo alcolometrico volumico effettivo minimo di 7,00% vol.
L’Anbaugebiet “Franken” è il sesto per estensione della Germania, appartiene al Land “Bayern”.
I suoi vigneti sono disseminati lungo il percorso del fiume “Main”, partendo da Hörstein a pochi km. a nord-ovest di Aschaffenburg poco oltre il limite di Länder tra Hessen e Bayern, sino a Bamberg.
Una seconda parte di vigneti si trova disseminata in un ampio spazio che parte da Kitzingen sul Main e scende nella Steigerwald sino a Bad Windsheim per risalire a nord-est lungo il fiume “Aisch”, sino a Neustadt an der Aisch, questo fiume e affluente del Regnitz che a sua volta si immette nel Main presso Bamberg, chiudendo il perimetro dell’Ambaugebiet Franken.
Il Main è un fiume lungo 524 km, nasce a Kulmback dal congiungimento di due torrenti il Roter Main e il Weißer Main. Il Roter Main nasce a sud nel Frankisch Alb e attraversato Bayreuth dopo circa 50 km. arriva a Kulmbach; il Weißer Main nasce ad est nel Fichtegebirge e dopo 41 km raggiunge Kulmbach.
Il percorso del fiume è navigabile per circa 390 km. da Mainz a Bamberg e per poco più di trecento è circondato da viti.
I vigneti non sono continui, sono molto radi inizialmente, si fanno più continui da Retzbach a nord di Würzburg sino a Stammhein poco più a nord di Sommerach; qui i vigneti si trovano nella curva meridionale dell’apice del triangolo del “Maindreieck”, poi tornano ad essere meno continui e più distanziati sino a Bamberg.
Nello Steigerwald sono disseminati in un ampio territorio e non hanno continuità tra di loro salvo una certa concentrazione tra Iphofen a sud-ovest e Abtswind a nord-est.
La poca continuità dei vigneti è evidenziata dall’alto numero di Großlagen disponibili, ben 32 e con pochissimi Einzellagen suddivisi su più località.
L’Anbaugebiet Franken è suddiviso in tre Bereiche:
Mainviereck:
Questo Bereich è il più occidentale dei tre, inizia al confine tra Hessen e Bayern, sulle sponde del Main a Karlstein am Main e Alzenau ad ovest e Hösbach ad est.
Scende verso sud lungo tutto il confine di Land, sempre risalendo il fiume sino a raggiungere il confine con il Baden Würtemberg a Miltenberg, dove il fiume fa un’ampia curva verso est.
Continua sino a Wertheim alll’affluenza del Tauber nel Main, sul confine tra il Bereich Tauberfranken del Baden-Württemberg e il Bereich Maindreieck del Franken.
Il suo curioso nome deriva dal percorso del fiume che in questo tratto forma tre lati di un quadrato, prima (risalendolo) ovest-est, poi nord-sud, poi ovest-est, infine sud-nord sino a Gemünden am Main dove con una stretta curva risale nuovamente a sud-est.
Quest’aree pur ampia ha solo 330 ettari di vigneti suddivisi tra Müller Thurgau (23%), Weißriesling, Silvaner e Bacchus.
Maindreieck:
E’ il Bereich principale con oltre 4.200 ettari di vigneti distribuiti lungo le rive del Main, dall’apice della curva a nord-ovest a Gemünden am Main, risalendo il fiume verso sud, oltrepassando Würzburg per ripiegare ancora una volta a nord-est sino a Schweinfurt dove forma il terzo angolo e vira ad est sino a Gädheim dove termina il Bereich, sul limite con lo Steigerwald.
I vigneti sono ben distribuiti sulle due rive del fiume concentrandosi poco prima di Würzburg a Retzbach e continuano sino alla curva meridionale del fiume, risalgono a nord sino a Wipfed, con una maggior ampiezza tra Sommerach, Nordheim e Fahr (vedi ripresa satellitare).
Sul lato occidentale del Bereich il limite corre tra Marktheheidenfeld e Triefenstein sul confine con il Mainviereck.
Scendendo a sud costeggia il limite tra il Bayern e il Baden Würtemberg seguendo l’affluente di sinistra il Tauber.
con i suoi 1.500 ettari di vigneto è il secondo Bereich per ampiezza e superficie coltivata del Franken.
Si trova all’estremità orientale del Maindreieck con un asse nord-sud tra Haßfurt e Kitzingen.
Ha una forma a “C” con una striscia di vigneti a nord tra Zell am Main sulla destra del fiume e Knetzgau sulla sinistra, sino ad arrivare a Bamberg.
Il lato sud invece inizia sulla sponda sinistra del Main a Marktbreit poco più a sud di Kitzingen e scendendo a sud-est arriva a Ickelheim a sud di Bad Windsheim.
I vigneti si concentrano tra Iphofen, Rödelsee e Äbstwind ad est di Kitzingen.
Il marcio distintivo dell’Anbaugebiet Franken è la “Bocksbeutel”, una bottiglia particolare tipica di questa regione; la sua forma e rotonda e schiacciata come una boraccia.
Essa è molto utilizzata in questa regione (oltre il 40%), nata nel 1728 per confezionare i Riesling dell’Einzellage Stein a Würzburg, dalla proprietà dell’Ospedale Civico, in seguito utilizzata da una sempre maggior quantità di vini di qualità, tanto che il Land Bayern, con proprio decreto nel 2008, ha definito le caratteristiche tecniche di questa bottiglia particolare.
La Comunità Europea con il regolamento 753 ne recepisce le caratteristiche e ha stabilito che solo quei vini confezionati nella “bocksbeutel” prima del 2002 possono utilizzare la stessa per i seguenti vini:
Germania: il Bereich Tauberfranken (Baden) e il territorio del comune di Baden-Baden (Baden)
Italia: alcuni vini della DOC Alto Adige come il Santa Maddalena ed altri, il Moscato del Trentino e il Greco di Bianco (Calabria).
Grecia i vini del Peloponneso, Paros e Cefalonia.
Portogallo i vini rosé del Minho.
I numeri del Franken:
24 Großlagen
8 Großlagenfrei (senza nome)
219 Einzellagen
139 comuni (Gemeinden)
6.061,36 ettari complessivi
1.200.36 ettari di uve rosse
4.961,16 ettari di uve bianche.
La superficie vitata è distribuita nelle seguenti varietà:
uve bianche e grigie:
Bacchus: 741,52 ettari
Weißer Burgunder: 107,35 ettari
Weisser Elblimg: 0,29 ettari
Fontanara: 0,73 ettari
Huxelrebe: 1,07 ettari
Kerner: 236,97 ettari
Morio Muskat: 3,91 ettari
Müller Thurgau: 1.837,71 ettari
Perle: 21,16 ettari
Rieslaner: 41,18 ettari
Weißer Riesling: 296,95 ettari
Ruländer: 47,75 ettari
Grüner Silvaner: 1.276,38 ettari
Roter Traminer (Gewürztraminer): 33,48 ettari
altre varietà: 41,33 ettari
totale bianche: 4.961,16 ettari
Domina: 346,56 ettari
Dornfelder: 156,77 ettari
Blauer Frühburgunder: 13,82 ettari
Blauer Portugieser: 74,70 ettari
Regent: 139,03 ettari
Blauer Spätburgunder: 252,20 ettari
altre varietà: 126,90 ettari
totale rosse: 1.200,36 ettari
totale complessivo 6.061,52 ettari
La produzione del 2008 è la seguente:
373.497 hl, resa media 79,00 hl/ha, di cui 1.448 hl Landwein, 122.576 hl Qualitätswein, 249.473 hl Prädikatswein;
Müller Thurgau: 148.132 hl, di cui 838 hl Landwein, 72.239 hl Qualitätswein, 75.055 hl Prädikatswein;
Weisser Riesling: 17.763 hl, di cui 4 hl Landwein, 2.066 hl Qualitätswein, 15.694 hl Prädikatswein;
Bacchus: 63.251 hl, di cui 145 hl Landwein, 25.637 Qualitätswein, 37.469 Prädikatswein;
Kerner: 17.985 hl, di cui 39 hl Landwein, 1.268 hl Qualitätswein, 16.678 hl Prädikatswein;
Silvaner: 97.897 hl, di cui 318 hl Landwein, 18.096 hl Qualitätswein, 79.483 hl Prädikatswein;
altre varietà: 97.897 hl, di cui 104 hl Landwein, 3.270 hl Qualitätswein, 79.483 hl Prädikatswein;
87.493 hl, resa media 74,00 hl/ha, di cui 283 hl Landwein, 56.998 hl Qualitätswein, 30.212 hl Prädikatswein.
Blauer Spätburgunder: 15.953 hl, di cui 119 hl Landwein, 8.876 hl Qualitätswein, 6.958 hl Prädikatswein;
Blauer Portugieser: 6.009 hl, di cui 74 hl Landwein, 5.266 hl Qualitätswein, 669 hl Prädikatswein;
altre varietà: 65.531 hl, di cui 90 hl Landwein, 42.856 hl Qualitätswein, 22.584 hl Prädikatswein;
letzte berücksichtigte Änderung: §§ 4, 14a und 30 geänd. (11. V v. 28.9.2012, 483)
(zu § 3 Abs. 4 WeinG)
Pflanzungsrechte
Übertragung von Wiederbepflanzungsrechten
(zu § 6 Abs. 3 Nr. 2 und Satz 2 sowie Abs. 4 und § 8a Abs. 4 Nr. 2 Weingesetz)
1. die Anbaufläche, auf die das Wiederbepflanzungsrecht übertragen wird, die Voraussetzungen für eine Neuanpflanzung nach § 7 des Weingesetzes erfüllt und darüber hinaus mindestens eine gleich gute weinbauliche Eignung wie die gerodete Fläche aufweist und
2. damit kein Gesamtanstieg des Produktionspotentials im Sinn des Art. 4 Abs. 4 Unterabs. 3 der Verordnung (EG) Nr. 1493/1999 des Rates vom 17. Mai 1999 über die gemeinsame Marktorganisation für Wein (Abl EG Nr. L 179 S. 1) in der jeweils geltenden Fassung verbunden ist.
(4) 1 Das Recht auf Wiederbepflanzung kann bis zum Ende des achten auf das Jahr der Rodung folgenden Weinjahres ausgeübt werden. 2 Geschieht dies nicht, so erlischt das Recht auf Wiederbepflanzung.
Schaffung einer regionalen Reserve
Es wird eine regionale Reserve für Pflanzungsrechte geschaffen.
Der Reserve werden die in Art. 5 Abs. 2 der Verordnung (EG) Nr. 1493/1999 genannten Pflanzungsrechte zugeführt.
Gewährung von Pflanzungsrechten
aus der regionalen Reserve
(1) Pflanzungsrechte aus der Reserve dürfen nur für die in Abschnitt I dieser Verordnung aufgeführten Anbaugebiete gewährt werden.
(2) 1 Pflanzungsrechte aus der Reserve werden nur für Flächen gewährt, die in unmittelbarem räumlichen Zusammenhang mit zulässigerweise mit Reben bepflanzten oder vorübergehend nicht bepflanzten Rebflächen stehen. 2 Die Prüfung der Voraussetzungen erfolgt nach dem Verfahren für die Genehmigung von Neuanpflanzungen.
(3) 1 Bis zum Ablauf des 31. Juli 2010 werden insgesamt Pflanzungsrechte für Flächen in folgenden Untergebieten ausschließlich bereit gehalten:
1. im Untergebiet Donau: 3,0 Hektar,
2. im bayerischen Teil des bestimmten Anbaugebiets Württemberg, Untergebiet Lindau: 6,0 Hektar.
2 Pflanzungsrechte, die in diesem Zeitraum nicht beantragt worden sind, stehen anschließend allgemein und ohne die Beschränkungen nach Satz 1 für die Gewährung zur Verfügung.
(4) 1 Pflanzungsrechte für eine Fläche von 2 Hektar verbleiben in der Reserve zur Nutzung für landeskulturelle Zwecke. 2 Werden diese Pflanzungsrechte bis zum Ablauf des 31. Juli 2010 nicht genutzt, so stehen sie allgemein für die Gewährung zur Verfügung.
Antragsverfahren, Antragsberechtigung
(1) 1 Pflanzungsrechte aus der Reserve werden einmal jährlich auf Antrag gewährt. 2 Der Antrag muss bis zum 15. Mai eines jeden Jahres bei der Landesanstalt für Weinbau und Gartenbau schriftlich gestellt werden.
(2) 1 Ein Erzeuger kann je Antrag und Jahr Pflanzungsrechte aus der Reserve für eine Fläche von mindestens 0,1 Hektar, höchstens jedoch 1,0 Hektar erwerben. 2 Im Untergebiet Donau ist keine Mindestfläche vorgesehen.
(3) 1 Übersteigt die Zahl der fristgerecht beantragten Pflanzungsrechte die Pflanzungsrechte, die aus der Reserve gewährt werden können, wird über die Anträge nach folgenden Maßgaben entschieden:
1. Anträge von Erzeugern, die zum Zeitpunkt der Antragstellung das 40. Lebensjahr noch nicht vollendet haben und sich erstmals auf einem Weinbaubetrieb niederlassen und diesen als Bewirtschafter bewirtschaften, gehen den anderen Anträgen vor.
2. Ein früher eingehender Antrag geht späteren Anträgen vor.
2 Bei gleichzeitig eingehenden Anträgen entscheidet das Los.
(4) 1 Antragsberechtigt ist, wer über die erforderliche berufliche Qualifikation verfügt. 2 Die erforderliche Qualifikation hat,
1. wer eine Ausbildung als Winzer oder Weinküfer erfolgreich abgeschlossen hat oder wer über eine vergleichbare Ausbildung verfügt; als vergleichbare Ausbildung gilt insbesondere die erfolgreich abgeschlossene Ausbildung zum staatlich geprüften Techniker für Weinbau und Kellerwirtschaft oder
2. wer mindestens fünf Jahre Keltertrauben oder Wein im eigenen Betrieb für Zwecke des Inverkehrbringens erzeugt hat.
(5) Der Antragsteller hat die Antragsvoraussetzungen auf Verlangen nachzuweisen.
Entgeltlichkeit von Zuführung und Erwerb
(1) Für die Zuführung von Wiederbepflanzungsrechten an die Reserve gemäß Art. 5 Abs. 2 Buchst. b der Verordnung (EG) Nr. 1493/1999 wird den Inhabern dieser Rechte kein Entgelt gewährt.
(2) 1 Pflanzungsrechte aus der Reserve werden gegen ein Entgelt von einem Euro je Quadratmeter genehmigter Rebfläche gewährt. 2 Das Entgelt wird von der Landesanstalt für Weinbau und Gartenbau eingenommen und dem Bayerischen Weinfonds nach dem Bayerischen Weinabsatzförderungsgesetz (BayWeinAFöG) zugeführt. 3 Hat der Erzeuger, der die Voraussetzungen des § 3d Abs. 4 erfüllt, zum Zeitpunkt der Antragstellung das 40.
Lebensjahr noch nicht vollendet und lässt er sich erstmals auf einem Weinbaubetrieb nieder und bewirtschaftet diesen als Betriebsinhaber, so werden Pflanzungsrechte aus der Reserve unentgeltlich gewährt.
Regularisierung von Rebflächen
1 Eine Regularisierung gemäß Art. 85b Abs. 1 der Verordnung (EG) Nr. 1234/2007 des Rates vom 22. Oktober 2007 über eine gemeinsame Organisation der Agrarmärkte und mit Sondervorschriften für bestimmte landwirtschaftliche Erzeugnisse - Verordnung über die einheitliche GMO - (ABl L 299 S. 1), zuletzt geändert durch Verordnung (EG) Nr. 1047/2009 (ABl L 290 S. 1), ist in den in Abschnitt I genannten Anbaugebieten möglich. 2 Das Entgelt beträgt 2 € je Quadratmeter regularisierter Rebfläche.
(zu § 8 WeinV)
1. Sortenumstellung, auch durch Umveredelung von einer Keltertraubensorte in eine andere,
2. Erweiterung des Zeilenabstands um mindestens 10 cm oder durch die Verringerung des Zeilenabstands um mindestens 20 cm; für beide Maßnahmen beträgt die Zielgröße des Zeilenabstands in Direktzuglagen 2,00 m, in Steillagen (mindestens 40 v.H. Hangneigung) 1,60 m,
3. feste Installation von Tropfbewässerungsanlagen,
4. Aufbau von Mauern im Zug der Umstrukturierung von Terrassenanlagen.
(3) Bei der Umstrukturierung und Umstellung können nur Rebflächen berücksichtigt werden, die und in der Weinbaukartei erfasst sind.
1. die Wiederbepflanzung einer Rebfläche mit derselben Sorte nach der gleichen Anbautechnik,
2. Rebflächen, für die eine Förderung nach dem Kulturlandschaftsprogramm oder im Rahmen des Vertrags-Naturschutzes gewährt wird,
3. Rebflächen, die in ein Verfahren der Weinbergflurbereinigung einbezogen sind.
(5) 1 Die Mindestparzellengröße, für die eine Umstrukturierungsbeihilfe gewährt werden kann, beträgt 1 Ar.
2 Die Mindestparzellengröße, die sich aus der Umstrukturierung und Umstellung ergeben muss, wird auf 5 Ar festgelegt.
(6) 1 Die Umstrukturierung und Umstellung von Rebflächen darf zu keiner allgemeinen Erhöhung des Produktionspotentials des jeweiligen bestimmten Anbaugebiets führen. 2 Diesem Erfordernis tragen die in § 10 festgesetzten Hektar-Erträge Rechnung.
(7) 1 Für Einkommenseinbußen und als Zuschuss zu den Kosten der Umstrukturierung und Umstellung wird auf Antrag eine Umstrukturierungsbeihilfe nach Art. 13 der Verordnung (EG) Nr. 1493/1999 im Rahmen der von der Europäischen Gemeinschaft zugewiesenen Mittel als Pauschalbetrag gewährt. 2 Der Antrag ist bei der für die Gewährung der Umstrukturierungsbeihilfe zuständen Behörde auf den von dieser ausgegebenen Vordrucken einzureichen. 3 Ein Rechtsanspruch auf Förderung besteht nicht.
(zu § 7 Abs. 4 WeinG)
(1) Zur Steigerung der Qualität der Weine dürfen im bestimmten Anbaugebiet Franken Reben nur auf Flächen angepflanzt werden, die eine Hangneigung von mindestens 10 v. H. aufweisen.
(3) Von dem Erfordernis nach Absatz 1 kann bei Anpflanzungen abgesehen werden, die an zulässigerweise mit Reben
bepflanzte oder vorübergehend nicht bepflanzte Flächen angrenzen und diese abrunden, ohne daß dies zu einer Ausweitung des Weinbaus in ebene Lagen führt.
(4) 1 Die Genehmigung zur Neuanpflanzung von Reben zur ausschließlichen Erzeugung von Edelreisern kann gemäß § 7 Abs. 1 Nr. 3 Buchst. b WeinG für die Dauer der Erzeugung des Veredelungsbetriebs erteilt werden, wenn die Trauben dieser Reben nicht geerntet oder wenn sie vernichtet werden (Art. 3 Abs. 4 VO (EG) Nr. 1227/2000). 2 In diesen Fällen kann von dem Erfordernis nach Absatz 1 abgesehen werden.
Einlagerung, kellerwirtschaftliche Behandlung
(zu § 5 Abs. 1 Satz 4 WeinV)
(zu § 6 Abs. 1 Weinverordnung)
1 Die Genehmigungsbehörde kann Sachverständigenausschüsse bilden.
2 Die Ausschüsse treffen gutachtlich die nach § 7 Abs. 1 des Weingesetzes und § 6 Abs. 2 der Weinverordnung erforderlichen Feststellungen.
3 Die Genehmigungsbehörde regelt das Verfahren der Ausschüsse durch eine Geschäftsordnung.
Sachverständigenausschüsse setzen sich zusammen aus zwei Mitgliedern des Fränkischen Weinbauverbandes sowie einem Vertreter des Deutschen Wetterdienstes.“
Klassifizierung von Rebsorten
(zu § 8c WeinG)
(2) 1 In die Anlage 2 werden weitere Rebsorten aufgenommen, wenn die Voraussetzungen für die Klassifizierung durch die zuständige Behörde festgestellt worden sind.
2 Der Antrag kann von Erzeugern, Erzeugergemeinschaften oder dem Fränkischen Weinbauverband e. V. gestellt werden.
(4) 1 Soweit Rechtsakte der EG nicht entgegenstehen, erfolgt die Entscheidung über die Klassifizierung auf der Grundlage der Anbaueignung sowie der analytischen und organoleptischen Eigenschaften von Wein, der aus der betreffenden Sorte hergestellt wurde.
2 Der Nachweis ist vom Antragsteller durch geeignete Unterlagen oder durch die Ergebnisse von Anbauversuchen zu erbringen.
3 Der Nachweis gilt für die im Sortenregister eingetragenen zugelassenen Sorten oder Sorten nach § 55 Abs. 2 des Saatgutverkehrsgesetzes vom 20. August 1985 (BGBl I S. 1633), zuletzt geändert durch Gesetz vom 28. Oktober 1994 (BGBl I S. 3123) als erbracht, soweit nicht im Anhörungsverfahren begründete Einwendungen erhoben werden.
(zu § 17 Abs. 3 Nr. 1 WeinG)
Rebenbewirtschaftung
1.Reblausherd:
2. Drieschen:
Entfernung von Edelreiswurzeln,
Unterlagsreben und Rebstöcken
1. Wurzeln am Edelreis der Pfropfrebe,
2. hochgewachsenen Aufwuchs von Unterlagsreben mit Wurzeln und
3. in Drieschen vorhandene Rebstöcke unverzüglich zu entfernen.
(1) 1 Die zuständige Behörde kann zur Abgrenzung eines Reblausherdes einen Sicherheitsgürtel festlegen. 2 Die Breite des Sicherheitsgürtels beträgt in der Regel nicht mehr als 15 Meter.
1. in dem Sicherheitsgürtel Reben unverzüglich zu entfernen und Unterstützungsmaterial zu vernichten, sofern keine abweichende Anordnung nach § 2 Nr. 5 der Reblausverordnung ergeht,
2. in dem Reblausherd und in dem Sicherheitsgürtel die Wiederbestockung mit Reben innerhalb eines von der zuständigen Behörde festzusetzenden Zeitraums zu unterlassen.
1 In den bayerischen Weinbaugebieten dürfen nur Wurzelreben, die nicht für die Wurzelreblaus anfällig sind, angebaut werden. 2 Die Biologische Bundesanstalt für Land- und Forstwirtschaft gibt die Rebsorten, die als nicht anfällig für die Wurzelreblaus gelten, im Bundesanzeiger bekannt.
Hektarertrag, Kontrolle
Hektarertrag, Übermengen, Destillation, Selbstversorgung
(zu § 9 Abs. 2, § 12 Abs. 3 bis 5 WeinG und § 29 Abs. 3 WeinÜV)
(1a) Die Traubenernte- und Weinerzeugungsmeldung gemäß § 29 WeinÜV ist der zuständigen Stelle nach Abschluss der Ernte, spätestens jedoch zum 20. November vorzulegen
(2) Bereits mit Beginn des Weinjahres dürfen bis zu 100% aus der gelagerten Übermenge unter Anrechung auf den Gesamthektarertrag dieses Weinjahres an andere abgegeben, verwendet oder verwertet werden.
(2a) 1 In Fällen, in denen Weinbaubetriebe bis zu 1.000 l Wein zu destillieren haben, kann an Stelle der Destillation der Wein gegen Erteilung eines Nachweises in einer Abwasseranlage als Energieträger verwertet oder unter Aufsicht der zuständigen Behörde nachweisbar als Wirtschaftsdünger auf landwirtschaftlichen Böden aufgebracht werden. 2 § 11 Abs. 1 Sätze 4 und 5 des Weingesetzes gelten entsprechend.
(3) 1 Rebflächen von Weinbaubetrieben, die Winzergenossenschaften oder Erzeugergemeinschaften anderer Rechtsform angehören und ihre gesamte Ernte als Weintrauben oder Traubenmost abzuliefern haben, gelten als ein Betrieb im Sinn der §§ 9 bis 11 sowie des § 12 Abs. 1 und Abs. 3 Nrn. 1 bis 3 WeinG.
2 Dies gilt nur für Rebflächen innerhalb eines Bereichs.
(4) 1 Weinbaubetriebe, die die gesamte Ernte als Weintrauben oder Traubenmost an andere abgeben und nicht über eigene betriebliche Verarbeitungsmöglichkeiten für diese Erzeugnisse verfügen, dürfen Mengen, die den Gesamthektarertrag übersteigen, an andere abgeben.
2 Abgeben Betriebe, die nicht ihre gesamte Ernte an einen Erzeugerzusammenschluß abliefern, haben der zuständigen Stelle mit der Erntemeldung die an andere abgegebenen Übermengen und die Empfänger zu melden.
(5) 1 Abweichend von § 9 Abs. 1 Satz 1 und § 10 Abs. 1 Satz 1 WeinG dürfen die in Absatz 3 genannten Zusammenschlüsse Übermengen zur jährlichen Selbstversorgung der Familien ihrer Mitglieder an diese abgeben.
2 Die Zusammenschlüsse melden der zuständigen Stelle mit der Traubenerntemeldung die Betriebe, die Übermengen zurückerhalten haben.
3 Die jeweils zurückgegebenen Mengen und die Anzahl der volljährigen Familienmitglieder sind mitzuteilen.
(6) 1 Die Abgabe von Übermengen zur Selbstversorgung der Familie nach Absatz 5 ist nur in Form von abgefülltem Wein an Mitglieder zulässig, die in dem Weinjahr der Abgabe Trauben an den Zusammenschluss geliefert haben.
2 Der abgegebene Wein muss in der Traubenernte und Weinerzeugungsmeldung erfasst, auf Flaschen abgefüllt und mit einem Etikett nach Anlage 7 versehen werden.
Abschreibeverfahren
(zu § 31 WeinÜV)
(1) Zur Kontrolle der zulässigen Vermarktungsmenge sind von den Betrieben während der Zeit vom 1. August bis 31. Juli (Weinjahr) (Weinwirtschaftsjahr) die Geschäftsvorfälle in fortlaufend numerierten Aufzeichnungen, die übereinstimmend mit der Kellerbuchführung eigenverantwortlich fortzuschreiben sind, festzuhalten.
(2) 1 Die Aufzeichnungen müssen die Empfänger, die gelieferte Weinmenge, den Erntejahrgang des Weines und die Nummer des Begleitpapiers enthalten.
2 Die Abgabe von Kleinmengen bis zu 100 Einheiten von je höchstens einem Liter kann zusammengefaßt werden.
(5) 1 Die Aufzeichnungen sind den zuständigen Behörden auf Anforderung zur Einsichtnahme zur Verfügung zu stellen. 2 Sie sind mindestens fünf Jahre ab der letzten Eintragung aufzubewahren
(zu § 29 Abs. 3 WeinÜV)
(zu § 17 Abs. 4 WeinG)
1 Für die Herstellung von Qualitätswein b. A. sind die in der Anlage 2 aufgeführten Rebsorten geeignet.2 Für die Aufnahme weiterer Rebsorten gelten § 8 Abs. 2 bis 4 entsprechend.
(zu § 17 Abs. 3 Nr. 2 WeinG)
(2) Der natürliche Mindestalkoholgehalt von zur Herstellung von Qualitätsschaumwein b. A. verwendeten Erzeugnissen wird für das bestimmte Anbaugebiet Franken auf 60° Öchsle (7,50% vol.) festgesetzt.
(zu § 13 Abs. 9 WeinV)
(1) Bei frischen Weintrauben aus dem Jahr 2011 sowie Traubenmost, teilweise gegorenem Traubenmost, Jungwein und Wein, jeweils aus im Jahr 2011 geernteten Trauben, darf eine Säuerung vorgenommen werden.
(1a) Bei frischen Weintrauben aus dem Jahr 2012 sowie Traubenmost, teilweise gegorenem Traubenmost, Jungwein und Wein, jeweils aus im Jahr 2012 geernteten Trauben, darf eine Säuerung vorgenommen werden.
(2) Die Säuerung der in Abs. 1 und 1a genannten Erzeugnisse außer Wein darf nur bis zur Höchstmenge von 1,50 g je Liter, ausgedrückt in Weinsäure, d.h. von 20 Milliäquivalent je Liter, durchgeführt werden.
(3) Die Säuerung von Wein darf nur bis zur Höchstmenge von 2,50 g je Liter, ausgedrückt in Weinsäure, d.h. von 33,3 Milliäquivalent je Liter, durchgeführt werden.
(4) Die Säuerung und die Anreicherung sowie die Säuerung und die Entsäuerung eines Erzeugnisses schließen einander aus.
(5) Die Säuerung ist in der Kellerbuchführung zu vermerken.
Restzucker, Handlese
(zu § 18 Abs. 12 WeinV, § 20 Abs. 6 WeinG)
1 Wein mit Herkunftshinweis auf einen im Geltungsbereich dieser Verordnung gelegenen Teil eines Weinbau- oder Anbaugebiets darf nur in Verkehr gebracht werden, wenn das Gewicht des Restzuckers, in Invertzucker berechnet, im Vergleich zum Gewicht des vorhandenen Alkohols nicht höher ist, als sich aus den in Anlage 4 festgesetzten Verhältniswerten ergibt.
2 Dies gilt nicht für Jungwein.
Zur Sicherung der Qualität muß die Lese von Trauben, deren Erzeugnis später das Prädikat Auslese oder Eiswein zuerkannt werden soll, von Hand erfolgen.
Herstellung von Landwein
(zu § 22 Abs. 2 WeinG)
1. Landwein Main,
2. Bayerischem Bodensee-Landwein und
3. Regensburger Landwein
(2) Der natürliche Mindestalkoholgehalt dieser Landweine wird auf 50° Oechsle (5,9 % vol.) festgesetzt.
Der Untersuchungsbefund nach § 23 Abs. 1 WeinV für Qualitätswein mit Prädikat und Selections-Weine im Sinn von § 32b WeinV ist vom Landesamt für Gesundheit und Lebensmittelsicherheit zu erstellen.
Anforderungenan die Verwendung
bestimmter Behältnisformen
§ 17 a*)
(zu § 33a WeinV)
(1) 1 Weine, die für eine Füllung im Bocksbeutel bestimmt sind, müssen von Rebflächen stammen, auf denen abweichend von § 10 Abs. 1 Satz 1 des Weingesetzes der Hektarhöchstertrag nach § 10 um höchstens zehn v.H. überschritten wird. 2 Der entsprechende Nachweis wird durch die Traubenerntemeldung erbracht.
*) Gemäß § 2 Satz 2 der 8. Änderungsverordnung v. 10.5.2008 (GVBl. S. 296) gilt diese Regelung für Bocksbeutelfüllungen ab dem Weinwirtschaftsjahr 2008/2009
(zu § 23 Abs. 4 WeinG)
(1) 1 Lagen werden auf Antrag in die Weinbergsrolle eingetragen. 2 Großlagen können auch von Amts wegen gebildet werden.
1. Eigentümer und sonstige zur Nutzung von Rebflächen dinglich Berechtigte und
2. Erzeugerzusammenschlüsse für die Rebflächen der Mitglieder, die die Voraussetzungen nach Nummer 1 erfüllen.
1. den einzutragenden Lagenamen und die Angabe, ob es sich um einen herkömmlichen oder in das Flurkataster eingetragenen Namen handelt oder ob er sich an einen solchen Namen anlehnt; in letzterem Fall ist auch dieser Name anzugeben,
2. für den Fall, daß ein Lagename beantragt ist, der nicht Nummer 1 entspricht, eine ausführliche Begründung, weshalb auf einen solchen Namen zurückgegriffen werden soll; dabei ist der geographische Bezug des Namens darzustellen,
3. Ausführungen über die Gleichwertigkeit und die Gleichartigkeit der Geschmacksrichtung der Weine dieser Lage,
4. für den Fall, daß ein Lagename für eine Fläche unter fünf Hektar eingetragen werden soll, eine ausführliche Begründung, weshalb eine größere Lage nicht gebildet werden kann.
(5) 1 Dem Antrag sind vier Karten im Maßstab 1 : 2 500 oder 1 : 5 000 beizufügen, aus denen die Grundstücke und Flurnummern ersichtlich sind, für die der Lagename eingetragen werden soll. 2 Bei einer Großlage, die ausschließlich aus bereits eingetragenen Einzellagen gebildet werden soll, genügt die Bezugnahme auf die bereits bei der Weinbergsrolle befindlichen Karten für die Einzellagen. 3 Die Grenzen der einzutragenden Lage sind farbig darzustellen.
(6) 1 Die Gemeinde prüft, ob nach Absatz 2 Berechtigte den Antrag gestellt haben und ob die Angaben im Antrag zutreffen. 2 Sie legt den Antrag in vierfacher Fertigung mit ihrer Stellungnahme unmittelbar der zuständigen Behörde vor. 3 Erstreckt sich die einzutragende Lage auf das Gebiet anderer Gemeinden, müssen diese angehört werden.
(7) 1 Ist der Antrag begründet, sind der Antrag und die Pläne mit dem Eintragungsvermerk zu versehen; der Name der Lage ist unter Beifügung des mit dem Eintragungsvermerk versehenen Antrags und Plans in die Weinbergsrolle einzutragen. 2 Je eine mit dem Eintragungsvermerk versehene Ausfertigung des Antrags und Plans ist der vorlegenden Gemeinde, der Kreisverwaltungsbehörde, in deren Gebiet die Lage überwiegend liegt, und dem Antragsteller zu übersenden; andere Kreisverwaltungsbehörden, auf deren Gebiet sich die Lage erstreckt, sind von der Eintragung zu unterrichten.
1 Die Bereiche werden von Amts wegen gebildet und deren Namen in die Weinbergsrolle eingetragen. 2 § 18 Abs. 9 gilt entsprechend.
Löschungen in der Weinbergsrolle
(2) Die Eintragung einer Lage ist von Amts wegen zu löschen, wenn
1. die Eintragungsvoraussetzungen zum Zeitpunkt der Eintragung nicht gegeben waren oder nicht mehr gegeben sind und
2. der Name zum letztenmal für einen Wein oder einen Ausgangsstoff verwendet wurde, der vor mehr als fünf Jahren in der Lage gewonnen wurde.
1. der eingetragene Bereich der Begriffsbestimmung nach § 2 Nr. 23 WeinG zum Zeitpunkt der Eintragung nicht entsprochen hat oder nicht mehr entspricht und
2. der Name zum letztenmal für einen Wein oder einen Ausgangsstoff verwendet wurde, der vor mehr als fünf Jahren in dem Bereich gewonnen wurde.
(zu § 39 Abs. 2 WeinV)
Gütezeichen, Auszeichnungen
(zu § 30 Abs. 1 und 3 WeinV)
(1) Als Gütezeichen im Sinn des § 30 Abs. 1 Nr. 2b WeinV wird für jahrgangs- und sortentypische Qualitätsweine und Qualitätsweine mit Prädikat aus dem bestimmten Anbaugebiet Franken ein vom Fränkischen Weinbauverband e. V., Würzburg, verliehenes Gütezeichen Franken zugelassen.
- für Qualitätswein
(nur Rotwein und Roséwein): auf 600 Liter,
- für Qualitätswein mit den Prädikaten Kabinett und Spätlese: auf 300 Liter,
für Qualitätswein mit dem Prädikat Auslese: auf 100 Liter.
Classic, Selection
(zu § 32c Abs. 2 WeinV)
(zu § 11 Abs. 1 Satz 2 WeinÜV)
§ 11 Abs. 1 Satz 1 WeinÜV gilt unter den dort genannten Voraussetzungen auch für selbst erzeugten Traubenmost und Wein.
(zu § 12 Abs. 2 WeinÜV)
(1) Unbeschadet der in § 12 Abs. 1 Satz 1 WeinÜV genannten Voraussetzungen darf eine moderne Buchführung nur genehmigt werden, wenn
1. die Buchungen in Konten- und Journalform vorgenommen werden,
2. nach abgefüllten und nicht abgefüllten Erzeugnissen sowie nach Lagerbehältniskonten und Behandlungsstoffkonten unterschieden wird,
3. jedes Konto mit einem geeigneten Identifizierungskennzeichen versehen ist und
4. die Datensicherheit gewährleistet ist.
(2) 1 Dem Antrag auf Genehmigung ist eine genaue Beschreibung des Buchführungsverfahrens beizufügen. 2 Die zuständige Behörde kann weitere Unterlagen von den Antragstellern anfordern.
(4) 1 Alle im Lauf eines Kalendermonats durchgeführten Buchungen sind an dessen Ende anhand eines Journalausdrucks zu dokumentieren. 2 Zusammen mit dem Jahresabschluß sind für alle Konten Ausdrucke zu erstellen. 3 Die zuständige Behörde kann in begründeten Fällen häufigere Ausdrucke verlangen.
(zu § 13 Abs. 2 Satz 2 WeinÜV)
(1) Die Genehmigung nach § 13 Abs. 2 Satz 1 WeinÜV ist zu erteilen, wenn das Buchführungsverfahren die Gewähr für eine ordnungsgemäße Buchführung bietet.
(2) 1 Für jede Untersuchung eines Erzeugnisses ist ein Beleg handschriftlich oder maschinell zu erstellen.
2 Die Belege sind vom Zeitpunkt der Erstellung an mindestens fünf Jahre in den Geschäftsräumen aufzubewahren.
(3) 1 Jeder Analysenbefund ist mit einer Nummer zu versehen, die in einem Journal festgehalten werden muß. 2 Daten nach § 13 Abs. 1 Nr. 2 WeinÜV müssen spätestens am übernächsten Arbeitstag seit ihrer Ermittlung eingegeben werden.
(zu § 14 Abs. 1 WeinÜV)
(zu § 23 Nr. 1 WeinÜV)
1. nicht abgefülltem Traubenmost, nicht abgefülltem Tafelwein, nicht abgefüllten Erzeugnissen, die für die Herstellung von Schaumwein, Qualitätsschaumwein oder Qualitätsschaumwein b. A. bestimmt sind, oder nicht abgefülltem Qualitätswein b. A., der aus in Bayern geernteten Weintrauben gewonnen worden ist, oder
2. in Bayern geernteten Weintrauben ein Begleitpapier auszustellen, so hat die zur Ausstellung des Begleitpapiers verpflichtete Person in dem Begleitpapier auch die jeweilige Lieferschein- oder Rechnungsnummer anzugeben.
Begleitpapierkopien
(zu § 23 Nr. 2 WeinÜV)
(§ 44 WeinG)
(1) Die Abgabe für den Deutschen Weinfonds gemäß § 43 Nr. 1 WeinG wird von den Gemeinden zugleich mit der Grundsteuer erhoben.
(2) 1 Die für die Führung der Weinbaukartei zuständige Stelle übersendet den Gemeinden jeweils zum Ende des Kalenderjahres einen Auszug des Rebflächenverzeichnisses der Weinbaukartei als Berechnungsgrundlage für die Abgabe.
2 Die Gemeinden setzen die Abgabe nach der Größe der zur Traubenerzeugung genutzten Weinbergsfläche fest.
3 Zur Weinbergsfläche zählen auch Grundstücke, die im normalen Umtrieb vorübergehend nicht mit Reben bepflanzt sind.
Zuständigkeiten, Ordnungswidrigkeiten,
1. für die allgemeine Zulassung nach § 23 Abs. 3 Satz 2 WeinV das Staatsministerium für Arbeit und Sozialordnung, Familie und Frauen,
2. a) für Feststellungen nach § 13 Satz 2,
b) für Entscheidungen nach § 19 Abs. 3 WeinG, soweit nicht Nummer 4 Buchst. c einschlägig ist, für Entscheidungen nach § 20 Abs. 2 WeinG und nach Art. 56 der Verordnung (EG) Nr. 1493/1999 des Rates vom 17.Mai 1999 über die gemeinsame Marktorganisation für Wein (ABl EG Nr. L 179 S. 1) in der jeweils geltenden Fassung,
c) im Sinn von §§ 22 und 24 bis 26 WeinV,
d) für Genehmigungen nach § 19 Abs. 3 WeinV und nach § 4b dieser Verordnung,
e) für Zulassungen nach § 23 Abs. 1 WeinV,
f) für die Ausführung von § 29 WeinV und §§ 19 und 20 dieser Verordnung, soweit nicht die Gemeinde zuständig ist,
g) für Ausnahmegenehmigungen nach § 2 WeinÜV in Verfahren nach § 19 Abs. 1 sowie § 20 Abs. 1 WeinG die Regierung von Unterfranken,
3. a) für Zulassungen nach § 1 Abs. 2 WeinÜV,
b) für Ausnahmegenehmigungen nach § 2 WeinÜV, sofern von Vorschriften abgewichen wird, die vorrangig dem Gesundheits- oder Täuschungsschutz dienen, und kein Fall von Nummer 2 Buchst. f vorliegt,
c) für Versuchsgenehmigungen nach § 3 WeinÜV, sofern von Vorschriften abgewichen wird, die vorrangig dem Gesundheits- und Täuschungsschutz dienen,
d) für Genehmigungen nach § 12 Abs. 1 und § 13 Abs. 2 WeinÜV,
e) für Zulassungen nach Art. 1 Abs. 1 der Verordnung (EWG) Nr. 2394/84 der Kommission vom 20. August 1984 (ABl EG Nr. L 224 S. 8) in der jeweils geltenden Fassung die Regierung,
4. a) für Feststellungen nach § 8 Abs. 2,
b) für sonstige Versuchsgenehmigungen nach § 3 WeinÜV, die nicht unter Nr. 3 Buchst. c fallen,
c) für die Verwaltung der regionalen Reserve,
d) für die Rebenbewirtschaftung nach Abschnitt IIa. die Landesanstalt für Weinbau und Gartenbau,
5. a) im Sinn der Verordnung (EWG) Nr. 2238/93 der Kommission vom 26. Juli 1993 (ABl EG Nr. L 200 S. 10) in der jeweils geltenden Fassung, im Sinn der Wein-Überwachungsverordnung, soweit keine abweichenden Zuständigkeiten geregelt sind, sowie im Sinn von § 28 dieser Verordnung,
b) im Sinn von Art. 6 der Verordnung (EWG) Nr. 3590/85 der Kommission vom 18. Dezember 1995 (ABl EG Nr. L 343 S. 20) in der jeweils geltenden Fassung,
c) für Entscheidungen nach § 19 Abs. 3 WeinG, soweit Qualitätsschaumwein betroffen ist,
d) für die Entgegennahme von Meldungen dem Anhang V Buchst. G der Verordnung (EG) Nr. 1493/1999 des Rates vom 17. Mai 1999 über die gemeinsame Marktorganisation für Wein (ABl EG Nr. L 179 S. 1) in der jeweils geltenden Fassung sowie nach Art. 2 der Verordnung (EWG) Nr. 1618/70 vom 7. August 1970 (ABl EG Nr. L 175 S. 17) in der jeweils geltenden Fassung,
e) für die Durchführung oder Überwachung von Vorschriften, die vorrangig dem Gesundheits- oder Täuschungsschutz dienen, soweit nicht eine andere Zuständigkeit besteht, die Kreisverwaltungsbehörde.
(1) Ordnungswidrig nach § 50 Abs. 2 Nr. 4 WeinG handelt, wer vorsätzlich oder fahrlässig
1. entgegen § 10 Abs. 1a, Abs. 4 Satz 2 oder Abs. 5 Satz 2eine Meldung nicht, nicht richtig oder nicht vollständig erstattet,
2. entgegen § 10 Abs. 5 Satz 3 die jeweils zurückgegebenen Mengen nicht, nicht richtig oder nicht vollständig mitteilt,
2a. entgegen § 10 Abs. 6 Übermengen zur Selbstversorgung der Familie abgibt.
3. entgegen § 11 Abs. 5 die Aufzeichnungen zur Kontrolle der zulässigen Vermarktungsenge nicht den zuständigen Behörden auf Anforderung zur Einsichtnahme zur Verfügung stellt.
4. entgegen § 12 Abs. 1 Rodungen, Wiederbepflanzungen oder Neuanpflanzungen nicht, nicht rechtzeitig, nicht richtig oder nicht vollständig meldet oder entgegen Absatz 2 Änderungen nicht, nicht rechtzeitig, nicht richtig oder nicht vollständig mitteilt,
5. als Buchführungspflichtiger den Vorschriften über eine moderne Buchführung nach § 24 Abs. 3, Abs. 4 Satz 1 oder 2 zuwiderhandelt,
6. als Buchführungspflichtiger den Vorschriften über die Analysenbuchführung nach § 25 Abs. 2, 3 oder 4 zuwiderhandelt,
7. als Buchführungspflichtiger entgegen § 26 das Herbstbuch nicht nach dem Muster der Anlage 6 führt,
8. entgegen § 27 eine Angabe nicht oder nicht richtig macht oder entgegen § 28 Kopien nicht oder nicht rechtzeitig zuleitet.
(2) Ordnungswidrig im Sinn des § 40 Abs. 1 Nr. 1 Buchst. a PflSchG handelt, wer vorsätzlich oder fahrlässig
1. den Verpflichtungen aus §§ 9b, 9c Abs. 2 Nr. 1 nicht, nicht vollständig oder nicht rechtzeitig nachkommt,
2. einer vollziehbaren Anordnung nach § 9c Abs. 2 Nr. 2 zuwiderhandelt.
(1) Diese Verordnung tritt am 15. September 1995 in Kraft.
1. die Erste Verordnung zur Durchführung des Weingesetzes vom 21. März 1983 (GVBl S. 116, BayRS 7821-7-E), zuletzt geändert durch Verordnung vom 26. Juli 1994 (GVBl S. 779),
2. die Zweite Verordnung zur Durchführung des Weingesetzes vom 8. Mai 1985 (GVBl S. 449, BayRS 2125-2-2-A), zuletzt geändert durch § 2 Abs. 3 der Verordnung vom 27. Juni 1995 (GVBl S. 310),
3. die Verordnung zur Ausführung des Weinwirtschaftsgesetzes vom 20. November 1980 (BayRS 7821-6-E), zuletzt geändert durch § 2 Abs. 3 der Verordnung vom 27. Juni 1995 (GVBl S. 310),
4. die Verordnung über die Abgabe für den Stabilisierungsfonds nach dem Gesetz über Maßnahmen auf dem Gebiete der Weinwirtschaft vom 27. November 1962 (BayRS 7821-5-E) und
5. die Verordnung über die Errichtung eines Rebsortenprüfungsausschusses für Bayern vom 4. April 1975 (BayRS 7821-9-E).
1. Bestimmtes Anbaugebiet Franken
a).Regierungsbezirk Oberfranken:
Kemmern, Oberhaid, Viereth;
b) Regierungsbezirk Mittelfranken:
Adelshofen, Rothenburg ob der Tauber;
Landkreis Neustadt a. d. Aisch - Bad Windsheim:
Bad Windsheim, Dietersheim, Ergersheim, Ippesheim, Ipsheim, Markt Erlbach, Markt Nordheim, Sugenheim, Uffenheim, Weigenheim;
c) Regierungsbezirk Unterfranken:
Aschaffenburg, Schweinfurt, Würzburg;
Alzenau i. UFr., Großostheim, Hösbach, Landkreis Bad Kissingen: Elfershausen, Euerdorf, Fuchsstadt, Hammelburg, Ramsthal;
Aidhausen, Ebelsbach, Eltmann, Gädheim, Haßfurt, Knetzgau, Königsberg i. Bay., Sand a. Main, Wonfurt,
Zeil a. Main;
Abtswind, Albertshofen, Buchbrunn, Castell, Dettelbach, Großlangheim, Iphofen, Kitzingen, Kleinlangheim,
Mainbernheim, Mainstockheim, Marktbreit, Markt Einersheim, Marktsteft, Martinsheim, Nordheim a. Main,
Obernbreit, Prichsenstadt, Rödelsee, Rüdenhausen, Schwarzach a. Main, Segnitz, Seinsheim, Sommerach,
Sulzfeld a. Main, Volkach, Wiesenbronn, Wiesentheid, Willanzheim;
Bürgstadt, Eichenbühl, Elsenfeld, Erlenbach a. Main, Dorfprozelten, Großheubach, Großwallstadt, Klingenberg a. Main, Miltenberg, Mömlingen, Wörth a. Main, Weilbach;
Arnstein, Erlenbach b. Marktheidenfeld, Eussenheim, Gemünden a. Main, Gössenheim, Haßloch, Himmelstadt, Karlstadt, Karsbach, Kreuzwertheim, Marktheidenfeld, Retzstadt, Thüngen, Triefenstein; Zellingen,
Bergrheinfeld, Dingolshausen, Donnersdorf, Frankenwinheim, Gerolzhofen, Kolitzheim, Lülsfeld, Michelau i. Steigerwald, Oberschwarzach, Röthlein, Schonungen, Schwanfeld, Sulzheim, Waigolshausen, Werneck, Wipfeld,
Altertheim, Aub, Bergtheim, Bieberehren, Eibelstadt, Eisenheim, Erlabrunn, Frickenhausen a. Main, Gerbrunn, Greussenheim, Güntersleben, Höchberg, Holzkirchen, Leinach, Margetshöchheim, Neubrunn, Ochsenfurt, Prosselsheim,
Randersacker, Remlingen, Rimpar, Röttingen, Rottendorf, Sommerhausen, Tauberrettersheim, Theilheim, Thüngersheim, Üttingen, Veitshöchheim, Winterhausen;
2. Bayerischer Teil des bestimmten Anbaugebiets Württemberg
Lindau (Bodensee), Nonnenhorn, Wasserburg (Bodensee).
Accent N, Acolon N, Arnsburger B, Albalonga B, Auxerrois (Auxerrois blanc, Pinot Auxerrois) B, Bacchus B, Blauburger N, Blauer Frühburgunder (Frühburgunder, Madeleine noir, Madeleine noir) N, Blauer Limberger (Limberger, Lemberger, Blaufränkisch) N, Blauer Portugieser (Portugieser) N, Blauer Silvaner (Silvaner) R, Blauer Spätburgunder (Spätburgunder, Pinot noir, Pinot nero, Samtrot) N, Blauer Trollinger (Trollinger, Vernatsch) N, Blauer Zweigelt (Zweigelt, Zweigeltrebe, Rotburger) N, Bronner B, Cabernet Dorio (Dorio) N, Cabernet Dorsa (Dorsa) N, Cabernet Mitos (Mitos) N, Cabernet Cubin (Cubin) N, Cabernet Sauvignon N, Chardonnay B, Dakapo N, Deckrot N, Domina N, Dornfelder N, Dunkelfelder N, Ehrenbreitsteiner B, Ehrenfelser B, Faberrebe B, Findling B, Fontanara B, Freisamer B, Früher roter Malvasier (Früher Malvasier, Malvasier, Malvoisie) R, Gelber Muskateller (Muskateller, Moscato, Muscat, Muscat blanc) B, Goldriesling B, Grauer Burgunder (Ruländer, Pinot gris, Pinot grigio, Grauburgunder) G, Grüner Silvaner (Silvaner ) B, Hegel N, Helfensteiner N, Helios B, Heroldrebe N, Hibernal B, Hölder B, Huxelrebe (Huxel) B,
Johanniter B, Juwel B, Kanzler B, Kerner B, Kernling B, Mariensteiner B, Merlot N, Merzling B, Monarch N, Morio-Muskat B, Müllerrebe (Schwarzriesling, Pinot meunier) N, Müller-Thurgau (Rivaner) B, Muskat-Ottonel B, Nobling B, Optima B, Orion B, Ortega B, Osteiner B, Palas N, Perle B, Phönix (Phoenix) B, Piroso N, Prinzipal B, Prior N,Regent N, Regner B, Reichensteiner B, Rieslaner B, Rondo N, Rotberger N, Roter Elbling (Elbling rouge) R, Roter Gutedel (Chasselas rouge, Fendant roux) R, Roter Muskateller (Muskateller, Moscato, Muscat) R, Roter Traminer (Traminer, Gewürztraminer, Clevner) R, Rubinet N, Saint Laurent N, Sauvignon blanc (Muskat Silvaner) B, Scheurebe B, Schönburger B, Siegerrebe (Sieger) B, Silcher B, Sirius B, Solaris B, Staufer B, Tauberschwarz N, Weißer Burgunder (Weißburgunde, Pinot blanc, Pinot bianco) B, Weißer Elbling (Elbling) B, Weißer Gutedel (Gutedel, Chasselas Fendant) B, Weißer Riesling (Riesling) B, Würzer B.
Für alle Rebsorten: 8,00% vol., 63° Ö;
Für Bocksbeutelweine: 9,40% vol., 72° Ö;
Württemberg (bayerischer Teil):
Für alle Rebsorten: 7,50% vol., 60° Ö;
Riesling, Silvaner: 10,30% vol., 78° Ö;
übrige Weißweinrebsorten, Weißherbst, Rosé, Rotling: 10,60% vol., 80° Ö;
Rotwein: 11,40% vol., 85° Ö;
Riesling, Silvaner: 11,70% vol., 87° Ö;
übrige Weißweinrebsorten, Weißherbst, Rosé, Rotling, Rotwein: 12,20% vol., 90° Ö;
alle Rebsorten: 13,80% vol., 100° Ö;
alle Rebsorten: 17,70% vol., 125° Ö;
alle Rebsorten: 21,50% vol., 150° Ö;
alle Rebsorten: 17,70% vol., 125° Ö.
Weinbaugebiet Bayern:
Untergebiete Main und Donau:
Rotweine: 1:5,
andere Weine: 1:3.
Untergebiet Lindau:
alle Weinarten: 1:3.
alle Weinarten: 1:5.
bestimmtes Anbaugebiet Franken:
andere Weine: 1:3.50.
bestimmtes Anbaugebiet Württemberg (Bereich Bayerischer Bodensee):
Rotweine mit den Prädikaten Kabinett und Spätlese; sofern der natürliche Alkoholgehalt bei Spätlese unter 13,00% vol (entspricht 95° Oechsle) liegt: 1:5,
andere Weine mit den Prädikaten Kabinett und Spätlese, sofern der natürliche Alkoholgehalt bei Spätlesen der Rebsorte Riesling und Silvaner unter 12,50% vol (entspricht 92° Oechsle) und bei den übrigen Weißweinsorten unter 13,00% vol (entspricht 95° Oechsle) liegt: 1:3,
bestimmtes Anbaugebiet Württemberg (Bereich Bayerischer Bodensee)
alle Weinarten mit den Prädikaten Kabinett und Spätlese: 1:3.
Eingetragener Lagename/ anzugebender Gemeindename:
Bereich Maindreieck:
Burg: Hammelburg;
Engelsberg: Sommerach;
Ewig Leben: Randersacker;
Hofrat: Kitzingen;
Honigberg: Dettelbach;
Kirchberg: Volkach;
Ölspiel: Sommerhausen;
Ravensburg: Thüngersheim;
Roßtal: Karlstadt;
Teufelstor: Eibelstadt;
Berg: Escherndorf;
Berg-Rondell: Dettelbach;
Fürstenberg: Escherndorf;
Heißer Stein: Buchbrunn;
Krähenschnabel: Erlenbach b. Marktheidenfeld;
Kreuzberg: Nordheim a. Main;
Langenberg: Retzstadt;
Rosenberg: Sommerach;
St. Klausen: Ramsthal;
Steinbach: Sommerhausen;
Weinsteig: Erlabrunn.
Bereich Mainviereck:
Hochberg: Erlenbach a. Main;
Bereich Steigerwald:
Burgberg: Ipsheim;
Burgweg: Iphofen;
Frankenberger: Weigenheim oder;
Schloßstück: Ippesheim;
Herrenberg: Castell;
Kapellenberg: Zeil a. Main;
Schild: Abtswind;
Schloßberg: Rödelsee;
Zabelstein: Donnersdorf.
Altenberg: Ergersheim;
Burg Hoheneck: Ipsheim;
Herrschaftsberg: Ippesheim;
Köhler: Dingolshausen;
Mönchshütte: Iphofen;
Schwanleite: Rödelsee;
Vogelsang: Markt Einersheim.
Bereich Bayerischer Bodensee (b. A. Württemberg):
Seegarten: Lindau (Bodensee);
Sonnenbichel: Nonnenhorn;
Spitalhalde: Lindau (Bodensee.