Source: https://cms.sivarnet.it/it/chi-siamo/statuto
Timestamp: 2019-04-22 12:55:47+00:00
Document Index: 179314174

Matched Legal Cases: ['art. 2532', 'art.22', 'art.21', 'art.21', 'art.19', 'art.3']

SIVAR - Statuto SIVAR
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Statuto SIVAR
Art.1 - E' costituita l'Associazione "SOCIETA' ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA REDDITO (S.I.V.A.R.)".
Art.2 - Essa ha sede in Cremona, Via Sigismondo Trecchi n.20, Cremona
Art.3 - L'Associazione è un'organizzazione non commerciale e senza scopi di lucro che persegue finalità scientifiche e culturali, allo scopo di favorire l'educazione permanente dei membri e la loro qualificazione professionale con congressi, seminari, corsi, tavole rotonde, pubblicazioni, audiovisivi, nel settore degli animali da reddito sia a livello nazionale e locale che internazionale. Il finanziamento delle attività di educazione continua e di aggiornamento, nelle sue diverse forme, si attua attraverso l’autofinanziamento, nonché il contributo degli associati e/o di enti pubblici e privati, sempre previa verifica di assenza di conflitto di interesse. Il finanziamento delle attività sociali si basa esclusivamente attraverso il contributo degli associati e/o di enti pubblici, nonché di soggetti privati, previa verifica di assenza di conflitto di interesse con il S.S.N. Per tutte le proposte di aggiornamento e per le attività di formazione svolte per i propri associati è prevista un’attività di verifica sia per quanto riguarda la tipologia che la qualità dell’offerta. Pur senza svolgere attività di tipo sindacale, l’Associazione si propone inoltre di promuovere iniziative che possano favorire e tutelare la considerazione pubblica della professione veterinaria in questo settore e che possano contribuire al miglioramento delle condizioni di vita degli animali da reddito nonchè iniziative atte a tutelare la dignità e gli interessi del Medico Veterinario che opera in questo settore. L’Associazione non prevede tra i propri scopi esercizio di attività imprenditoriali o partecipazione ad esse, salvo che per quelle indispensabili per svolgere l’attività di formazione continua dei propri associati.
Al fine di garantire- una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori di età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione;
- l'eleggibilità libera degli organi amministrativi, il principio del voto singolo di cui all'art. 2532, secondo comma, del codice civile, sovranità dell'assemblea dei soci ed i criteri di loro ammissione ed esclusione, criteri ed idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni dei bilanci o dei rendiconti, valgono tra i soci i seguenti patti
a)dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione;
b)da eventuali fondi di riserva costituiti anche con le eccedenze di bilancio;
c)da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti. Le entrate dell'Associazione sono costituite:
b)dall'utile derivante da organizzazione di manifestazioni o partecipazioni ad esse;
c)da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo sociale.
All'Associazione è fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
Art.5 - L'esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla chiusura di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio.
E' fatto obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie. I Soci possono liberamente consultare i libri sociali (libro Verbali Assemblea dei soci, libro Verbali dell'Organo Amministrativo); è inoltre a disposizione dei Soci, presso la sede sociale, nei quindici giorni precedenti l'assemblea, il rendiconto economico e finanziario.
Art.6 - Sono membri dell'Associazione tutti i laureati in medicina veterinaria e gli studenti di medicina veterinaria iscritti al quinto anno del corso di laurea o fuori corso di nazionalità italiana che ne fanno richiesta
Art.7 - Le domande di ammissione dei nuovi membri devono essere indirizzate al Presidente e ratificate per l'accettazione dal Consiglio Direttivo. La quota associativa dovuta dai membri sarà determinata al termine di ogni anno sociale dal Consiglio Direttivo sulla base del consuntivo approvato. Sarà facoltà del Consiglio Direttivo determinare tale quota in misura differenziata per le singole categorie di membri in base ai criteri che l'Assemblea stessa intenderà adottare.
L'adesione si intende a tempo indeterminato.
L'associato non dimissionario è tenuto al pagamento della quota annuale.
La quota o contributo associativo non sono ripetibili, trasmissibili e non sono rivalutabili.
Art.8 - La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, morosità ed indegnità: la morosità verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo; l'indegnità verrà sancita dall'Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo.
Art.9 - L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da sette membri eletti dall'Assemblea dei soci. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sostituzione chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale.
Art.10 - Il Consiglio Direttivo è composto da un Presidente, veterinario libero professionista, un Presidente Senior, un Vicepresidente, un Segretario, un Tesoriere e due Consiglieri. Per il primo mandato il Consiglio Direttivo sarà composto da un Presidente, un Vicepresidente, un Segretario, un Tesoriere e quattro Consiglieri.
Vengono costituite, su nomina del Consiglio Direttivo, delle Commissioni di Specialità, una per ogni settore di attività veterinaria nella filiera delle produzioni animali. Le Commissioni di Specialità hanno il compito di curare l'attività culturale e professionale del proprio settore.
Art.11 - Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni.
Al termine del mandato il Vicepresidente assume la carica di Presidente; il Presidente uscente rimane nel Consiglio Direttivo per la durata di tre anni come Presidente Senior.
Al termine del mandato il presidente, il vice presidente ed i consiglieri possono essere rieletti.
Art.12 - Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno tre dei suoi membri e comunque almeno una volta all'anno per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all'ammontare della quota sociale.
Art.13 - Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla nomina di dipendenti ed impiegati determinandone la retribuzione e compila il regolamento per il funzionamento dell'Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per gli associati.
Art.14 - Il Presidente, ed sua assenza il Vicepresidente, rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l'esecuzione dei deliberati dell'Assemblea e del Consiglio; nei casi d'urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.
Art.15 - I soci sono convocati in Assemblea Ordinaria e Straordinaria dal Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno entro i quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale mediante affissione presso la sede sociale ed inoltre a mezzo di comunicazione scritta diretta a ciascun socio e contenente l'ordine del giorno.
La comunicazione di convocazione verrà spedita a tutti i soci almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'adunanza. L'Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo dei soci, a norma dell'articolo 20 del Codice Civile.
Art.16 - L'Assemblea delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell'Associazione, sulla nomina dei componenti il Consiglio Direttivo e sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto, e su tutto quant'altro a lei demandato per legge o per statuto.
Art.17 - Hanno diritto di intervenire all'Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota annua di associazione. Sono ammesse le deleghe ad altro associato, sottoscritte in calce all'avviso di comunicazione. Nessun associato può cumulare più di una delega.
Art.18 - L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio, in mancanza dal Vicepresidente o da un membro del Consiglio Direttivo; in loro mancanza l'Assemblea nomina il proprio Presidente.
Art.19 - Le Assemblee sono validamente costituite e deliberano, salvo quanto previsto dal successivo art.22 del presente statuto, con le maggioranze previste dall'art.21 del Codice Civile, primo comma, anche per le modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto e ciò in espressa deroga a quanto previsto dal secondo comma dell'art.21 del Codice Civile.
In occasione dell'Assemblea Annuale vengono rinnovate le cariche sociali su proposta del Consiglio Direttivo e con l'approvazione a maggioranza relativa dei soci presenti.
Candidature eventuali proposte dai soci devono giungere al Presidente (tramite raccomandata) almeno trenta giorni prima dell'Assemblea.
In caso di mancata proposta da parte del Consiglio Direttivo e/o di singoli soci, sarà l'Assemblea stessa ad indicare i candidati alle diverse cariche; seguirà una votazione per alzata di mano. Le elezioni dei candidati si svolgono con votazione a scrutinio segreto.
Il Segretario ed il Tesoriere durano in carica al massimo quattro mandati e qualora non entrino nei meccanismi automatici decadono.
Art.20 - La gestione dell'Associazione è controllata da un collegio dei revisori, costituito da tre membri eletti ogni tre anni dall'Assemblea dei soci, di cui almeno uno sia iscritto al registro dei revisori dei conti.
I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale; redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.
Art.21 - Eventuali proposte di modifiche statutarie devono essere presentate al Presidente dai Soci almeno un mese prima dell'Assemblea. Gli emendamenti proposti sono sottoposti all'approvazione dell'Assemblea che delibererà con le maggioranze previste dall'art.19 del presente statuto.
Art.22 - Lo scioglimento dell'Associazione deve essere richiesto da almeno due terzi dei soci ed è deliberato dall'Assemblea, con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori.
L'assemblea che delibera lo scioglimento dell'Associazione e la nomina dei liquidatori, stabilirà i criteri di massima per la devoluzione del patrimonio residuo. I liquidatori, tenuto conto delle indicazioni dell'assemblea e sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662, sceglieranno l'associazione con finalità analoghe o il fine di pubblica utilità cui de volvere il patrimonio residuo, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art.23 - Tutte le eventuali controversie sociali tra soci e tra questi e l'Associazione o i suoi organi, saranno sottoposte alla competenza di tre probiviri; essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura, il loro lodo sarà inappellabile.
Art.24 – Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, troverà applicazione la disciplina stabilita dal codice civile per le persone giuridiche private.
Art.25 - La SIVAR e i suoi legali rappresentanti svolgono le attività sociali in autonomia e indipendenza, anche con riferimento al non esercizio di attività' imprenditoriali o partecipazione ad esse, ad eccezione delle attività' svolte nell'ambito del Programma nazionale di formazione continua in medicina (ECM).
I legali rappresentanti della SIVAR e le cariche sociali devono rendere le dichiarazioni nelle forme e con le modalità previste dalla legge relativamente agli eventuali conflitti di interesse.
I legali rappresentanti, amministratori o promotori della SIVAR devono rendere le dichiarazioni nelle forme e con le modalità previste dalla legge relativamente ai requisiti richiesti di non aver subito sentenze di condanna passate in giudicato in relazione all'attività della associazione.
La SIVAR si avvale di una propria Commissione Scientifica per la verifica e il controllo della qualità delle attività svolte e della produzione tecnico-scientifica, da effettuare secondo gli indici di produttività scientifica e bibliometrici validati dalla comunità scientifica internazionale.
Sul sito web della SIVAR, aggiornato costantemente, è d’obbligo la pubblicazione dell'attività scientifica nonchè dei bilanci preventivi, dei consuntivi e di eventuali incarichi retribuiti.