Source: https://www.legislazionetecnica.it/23175/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/l-r-umbria-03-01-2000-n-2
Timestamp: 2020-07-06 21:10:01+00:00
Document Index: 2782060

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1944', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 48', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 34']

L. R. Umbria 03/01/2000, n. 2 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR6023
Norme per la disciplina dell’attività di cava e per il riuso di materiali provenienti da demolizioni.
B.U.R. Umbria 12/01/2000, n. 2
Articoli 12, commi 2, alinea, 5, 10; 17, comma 8, primo periodo; 18-sexies, comma 2
L. R. Umbria 30/03/2015, n. 6
Articoli 10, comma 4; 13, comma 5
L. R. Umbria 04/04/2014, n. 5
Art. 17 (comma 3)
- L.R. 3/2001
- L.R. 29/12/2003, n. 26
- L.R. 23/12/2004, n. 34
- L.R. 24/12/2007, n. 36
- L.R. 12/02/2010, n. 9
- L.R. 04/04/2014, n. 5
- L.R. 30/03/2015, n. 6
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1. La presente legge disciplina la programmazione e l'attività di coltivazione di materiali di cava per il soddisfacimento del fabbisogno regional
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1. Ai fini della presente legge costituiscono materiali di cava le sostanze minerarie appartenenti alla seconda categoria cave e torbiere,
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Art. 3. - (Contenuti e finalità del PRAE)
1. La programmazione delle attività di cui alla presente legge si attua attraverso il Piano regionale delle attività estrattive di seguito denominato PRAE.
2. Obiettivo del PRAE è il corretto utilizzo delle risorse naturali nel quadro della salvaguardia dell'ambiente e del territorio, delle sue componenti fisiche, biologiche, paesaggistiche e monumentali, in coerenza con il Piano urbanistico territoriale.
3. Il PRAE contiene:
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Art. 4. - (Approvazione del PRAE)
1. La Giunta regionale, nel rispetto delle procedure di concertazione e partenariato istituzionale e sociale previste dall'articolo 5 della legge regionale 28 febbraio 2000, n. 13, adotta il progetto di PRAE, proponendolo al Consiglio regionale per l'approvazione. N2
2. Il PRAE, approvato dal Consiglio regionale, ha validità "decennale"N2 e può essere aggiornato ogni due anni.
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Art. 5 - (Aree di cava)
1. L'estrazione del materiale di cava di cui al comma 1 dell'articolo 2 è consentita nelle aree del territorio regionale destinate dagli strumenti urbanistici generali comunali ad attività estrattiva, all'interno dei giacimenti di cui è stata riconosciuta la disponibilità ai sensi dell'articolo 5 bis, salvo quanto previsto per il fabbisogno straordinario e le calamità naturali.
2. È comunque vietata l'apertura di nuove cave e la riattivazione di cave dismesse all'interno dei seguenti ambiti o vincoli ostativi come individuati e definiti dal PRAE o suoi aggiornamenti:
a) alvei dei corsi d'acqua e laghi, fasce di rispetto, aree del demanio idrico;
b) aree con acquiferi a vulnerabilità estremamente elevata ed elevata;
c) aree con acquiferi alluvionali di intere
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Art. 5 bis - (Accertamento dei giacimenti di cava)
1. L'accertamento della disponibilità di giacimenti di materiali di cava destinati al soddisfacimento del fabbisogno ordinario è effettuato con le procedure di cui al presente articolo dal Comune competente per territorio, su richiesta del proprietario o dei proprietari dei suoli, oppure di altri soggetti aventi titolo, nel rispetto dei criteri e delle modalità stabiliti dal PRAE e dalle norme regolamentari di cui all'art. 18 bis.
2. Con esclusivo riferimento ad aree inerenti attività in esercizio o dismesse il comune, se i soggetti di cui al comma 1 non richiedono l'accertamento del giacimento, da effettuare su aree contigue a quelle già autorizzate, può procedere d'ufficio all'accertamento stesso, al fine di assicurare il razionale sfruttamento dei giacimenti e l'ottimale ricomposizione ambientale delle aree di cava.
3. Il comune esamina la richiesta di accertamento N22 in relazione:
a) alla rispondenza della documentazione allegata all'istanza di cui al comma 1;
b) allo stato dei luoghi, loro grado di rinaturazione e reinserimento ambientale nel contesto paesaggistico locale, nel caso di accertamenti che interessino aree di cava dismesse;
c) allo stato di avanzamento delle opere di escavazione e ricomposizione ambientale realizzate o previste, nel caso di accertamenti che interessino cave in esercizio;
d) alle caratteristiche del territorio direttamente o indirettamente interessato, nel caso di accertamenti finalizzati all'apertura di nuove cave;
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Art. 6. - ("Ricomposizione e compensazione ambientale")
1. Ai fini della presente legge per ricomposizione ambientale si intende l'insieme delle azioni da esercitarsi durante e a conclusione dei lavori di coltivazione di cava, aventi il fine di recuperare sull'area ove si è svolta l'attività le condizioni di naturalità preesistenti e un assetto finale dei luoghi coerente e compatibile con il contesto paesaggistico e ambientale locale, nell'ottica della salvaguardia dell'ambiente naturale e del riuso del suolo.
2. Il progetto definitivo di cui all'art. 7, ai fini della ricomposizione ambientale, prevede:
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Art. 7 - (Procedimento per l'approvazione del progetto)
1. I soggetti interessati all'esercizio dell'attività estrattiva presentano al Comune territorialmente competente apposita istanza con allegato progetto, in conformità con le norme regolamentari di cui all'articolo 18 bis e con le disp
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Art. 8. - (Autorizzazione)
1. La coltivazione dei giacimenti di cava "per il soddisfacimento del fabbisogno ordinario, esclusi i casi di cui all'articolo 8 bis"N2 è subordinata ad autorizzazione rilasciata dal Comune entro venti giorni dal l'approvazione del progetto definitivo ai sensi dell'art. 7.
2. Autorizzazione ha per oggetto:
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Art. 8 bis. - (Concessioni)
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Art. 8 ter. - (Impianti connessi)
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Art. 8 quater. - (Attività estrattive in deroga)
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Art. 9. - (Subingresso nelle coltivazioni)
1. L'autorizzazione "o concessione"N2 ha natura personale e non può essere trasferita a terzi.
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Art. 10. - (Garanzie patrimoniali)
1. Il rilascio dell'autorizzazione è subordinato alla presentazione da parte dell'istante a favore del Comune, di una cauzione o garanzia fideiussoria, con esclusione del beneficio di preventiva escussione di cui al comma 2 dell'art. 1944 del codice civile. La garanzia è di entit&a
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Art. 11. - (Adempimenti connessi con l'autorizzazione)
1. Il titolare dell'autorizzazione o della concessione ha l'obbligo di:
a) nominare, prima dell'inizio dei lavori, il direttore dei lavori di cava, allegando la relativa accettazione, quale figura responsabile della corretta esecuzione dei lavori di escavazione e ricomposizione ambientale;
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Art. 12 - (Contributo per la tutela dell'ambiente)
1. Il titolare dell'autorizzazione o della concessione alla coltivazione di cava è tenuto al pagamento di un contributo per la tutela dell'ambiente, proporzionale alla quantità di materiale estratto.
2. Il contributo di cui al comma 1 è determinato e versato dal titolare dell’autorizzazione o della concessione alla “Regione” N15 sulla base dei seguenti importi unitari per ciascun metro cubo estratto diversificati in ragione delle categorie di materiali di seguito indicate:
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Art. 13. - (Adempimenti connessi con l'ultimazione dei lavori di coltivazione)
1. Ultimati i lavori di coltivazione e di ricomposizione e compensazione ambientale, il titolare della autorizzazione ne dà comunicazione al Comune e alla Provincia, "per i provvedimenti di rispettiva competenza".N2
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Art. 14. - (Funzione di vigilanza e di polizia mineraria)
1. Le funzioni di vigilanza sull'attività di cava, in ordine al rispetto del progetto e delle prescrizioni dell'autorizzazione, sono esercitate "dalle province".N2
1 bis. Gli atti, i verbali, i rapporti prodotti a seguito dell'attività di vigilanza sono trasmessi al Comune interessato al fine dell'adozione dei provvedimenti “di cui all’articolo 15".
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Art 15. - (Sospensione e decadenza dell'autorizzazione)
1. Il Comune territorialmente competente provvede alla sospensione dell'autorizzazione, indicando contestualmente i termini per l'adempimento, qualora:
b) il titolare dell'autorizzazione non adempia agli obblighi di cui all'art. 11 comma 1 lett. a), b), d) ed f) e comma 2; N2
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Art. 16. - (Revoca dell'autorizzazione)
1. Quando dalla coltivazione di cave e torbiere derivi grave pericolo di dissesto idrogeologico, tale da comportare rischio per la sicurezza delle persone e degli insediamenti umani, l'Autorità di vigilanza può diffidare il
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Art. 17. - (Sanzioni)
1. Il mancato versamento, nei termini di legge del contributo di cui al comma 2 dell'art. 12 comporta:
a) l'aumento del contributo “in misura pari al cinque per cento” N9 qualora il versamento del contributo sia effettuato entro i successivi centoventi giorni;
b) l'aumento del contributo “in misura pari al quindici per cento” N9 quando, superato il termine di cui alla lettera a), il ritardo si protrae non oltre i successivi sessanta giorni;
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Art. 18 - (Riutilizzo di rifiuti inerti)
1. Al fine di favorire la tutela ambientale e il massimo riuso delle risorse esistenti, il Piano reg
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Art. 18 bis - (Norme regolamentari di attuazione)
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Art. 18 ter. - (Valorizzazione di materiali assimilabili)
1. I materiali provenienti da scavi di opere pubbliche o private, assimilabili per qualità ai materiali di cui all'articolo 2, comma 1, e non impiegati nella realizzazione delle opere stesse, possono essere stoccati in aree di cava in esercizio o aree di pertinenza di impianti di lavorazione o trasformazione di materiali di cava ubicate sul territorio regionale o in aree messe a disposizione dal comune interessato alla realizzazione dell'opera o altri comuni limitrofi, comprese le aree di cava dismesse.
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Art. 18 quater. - (Ricerca e innovazione)
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Art. 18 quinquies. - (Consorzi volontari)
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Art. 18 sexies. - (Norma finanziaria)
1. Il contributo previsto all'articolo 12 della presente legge è introitato nella unità previsionale di base 3.1.003 del bilancio regiona
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Art. 19. - (Norme transitorie e procedimenti pendenti)
1. "Dopo l'adozione dei Piani straordinari e delle misure di salvaguardia di cui al comma 1 bis dell'art. 1 del D.L. 11 giugno 1998, n. 180, convertito nella legge 3 agosto 1998, n. 267, e successive modifiche ed integrazioni",N1 e fino all'adeguamento degli strumenti urbanistici generali ai sensi del comma 2 dell'art. 48 della legge regionale 21 ottobre 1997, n. 31, i Comuni, fermo restando i divieti di cui al comma 2 dell'art. 5, possono approvare:
a) piani attuativi, di cui al Titolo Il della legge regionale 21 ottobre 1997, n. 31, finalizzati all'esercizio dell'attività estrattiva in aree destinate ad attività con la quale quella estrattiva risulta
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Art. 20. - (Abrogazioni)
1. La legge regionale 8 aprile 1980, n. 28 e la legge regionale 26 aprile 1985, n. 27, sono abrogate.
2. Il comma 12 dell'art. 8 della legge regionale 2 settembre 1974, n. 53, come sostituito dall'art. 34 della legge regionale 21 ottobre 1997, n. 31, è