Source: http://www.cittasolidale.net/wp4/organizzazione/statuto/
Timestamp: 2019-10-15 16:48:39+00:00
Document Index: 81614364

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 1', 'art. 2512', 'art. 2527', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1455', 'art. 5', 'art. 2533', 'art. 13', 'art. 2347', 'art.13', 'art. 7', 'art.13', 'art. 11', 'art. 1243', 'art. 2437', 'art. 5', 'art. 26', 'art. 2346', 'art. 26', 'art. 2365', 'art. 2381', 'art. 2386', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 26', 'art. 2519']

Statuto – Citta Solidale Società Cooperativa Sociale
E’ costituita, ai sensi della Legge 381/1991, con sede nel comune di Latiano la Società cooperativa denominata ” CITTA’ SOLIDALE Società cooperativa sociale”. La Cooperativa potrà istituire, con delibera dell’Organo amministrativo, sedi secondarie, succursali, agenzie e rappresentanze anche altrove e prevedere con delibera dell’Organo amministrativo il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale.
Ogni socio potrà esercitare il diritto di recesso con preavviso di 180 (centoottanta) giorni da esercitarsi ai sensi dell’art. 10 delle presenti norme.
La Cooperativa, conformemente all’art. 1 della Legge 381/1991, lettera a), non ha scopo di lucro e si propone di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini sviluppando fra essi lo spirito mutualistico e solidaristico. La Cooperativa, inoltre, Š retta e disciplinata secondo il principio della mutualità senza fini di speculazione privata ed ha anche per scopo quello di ottenere tramite la gestione in forma associata continuità di occupazione lavorativa e le migliori condizioni economiche, sociali e professionali per i soci lavoratori, promuovendo e realizzando attività imprenditoriali e sociali che si reggono sul metodo dell’autogestione.
Considerato lo scopo mutualistico così come definito all’articolo precedente, nonché i requisiti e gli interessi dei soci come pi— oltre determinati, la Cooperativa ha come oggetto diretto e/o in appalto o convenzione con Enti Pubblici e Privati in genere, le seguenti attività socio-sanitarie e/o educative:
Le attività di cui al presente oggetto sociale saranno svolte nel rispetto delle vigenti norme in materia di esercizio di professioni riservate per il cui esercizio Š richiesta l’iscrizione in appositi albi o elenchi e verranno svolte secondo i principi di mutualità prevalente così come definiti dall’art. 2512 del codice civile, potendosi avvalere comunque degli apporti di beni anche di non soci.
La Cooperativa potrà inoltre compiere tutti gli atti e negozi giuridici necessari o utili alla realizzazione degli scopi sociali, ivi compresa la costituzione di fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o per il potenziamento aziendale e l’adozione di procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo o all’ammodernamento aziendale, ai sensi della legge 31.01.92, n. 59 ed eventuali norme modificative ed integrative; potrà, inoltre, emettere obbligazioni ed altri strumenti finanziari ed assumere partecipazioni in altre imprese a scopo di stabile investimento e non di collocamento sul mercato. La Cooperativa può ricevere prestiti da soci, finalizzati al raggiungimento dell’oggetto sociale, secondo i criteri ed i limiti fissati dalla legge e dai regolamenti. Le modalità di svolgimento di tale attività sono definite con apposito Regolamento approvato dall’Assemblea dei soci.
La Cooperativa potrà procedere ad accordi, intese, interessenze e partecipazioni in altre Società, adesioni con altre Cooperative, O.N.L.U.S., Enti morali senza fini di lucro, consorzi, Enti economici che abbiano scopi o attività similari e/o analoghi a quelli della cooperativa, diretti a consolidare l’economia sociale, ad agevolare gli scambi, gli approviggionamenti ed il credito.
– dimostrare concretamente di essere in grado di operare nel campo della solidarietà verso le persone più deboli e di possedere le attitudini per lo svolgimento di attività che richiedono l’adesione convinta ai valori dell’onestà, della responsabilità e del rispetto della persona.
– dimostrare concretamente di essere in grado di operare nel campo della solidarietà verso le persone più deboli e di possedere le attitudini per lo svolgimento di attività che richiedono l’adesione convinta ai valori dell’onestà, della responsabilità e del rispetto della persona. Il numero dei soci volontari non può superare la metà del numero complessivo dei soci.Ai soci volontari verrà corrisposto soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, sulla base di parametri stabiliti dalla cooperativa sociale per la totalità dei soci.
La Cooperativa potrà istituire una categoria speciale di soci cooperatori ai sensi dell’art. 2527, comma 3 del codice civile, i cui diritti ed obblighi sono disciplinati dal presente articolo. Il numero dei soci ammessi alla categoria speciale non potrà in ogni caso superare un terzo del numero totale dei soci cooperatori di cui alla lettera a) del precedente articolo. In tale categoria speciale potranno essere ammessi solo soci lavoratori comunque in possesso dei requisiti di cui all’art. 5 del presente statuto che intendano completare la loro formazione o valutare in modo graduale il proprio inserimento nella cooperativa. La durata dell’appartenenza del socio a tale categoria speciale, nei limiti di legge, verrà fissata in apposito regolamento in funzione della natura e della durata dell’ulteriore rapporto instaurato. Il socio appartenente alla categoria speciale ha diritto di voto solo nelle deliberazioni relative all’approvazione del bilancio e non può rappresentare altri soci.
I soci appartenenti alla categoria speciale non possono essere eletti nell’Organo amministrativo della Cooperativa e non godono dei diritti di cui agli artt. 2422 e 2545 bis del codice civile. Oltre che nei casi previsti dalla legge e dall’art. 10 del presente statuto, il socio appartenente alla categoria speciale può recedere in qualsiasi momento, salvo l’eventuale risarcimento del danno, con un preavviso di almeno tre mesi. Il recesso ha effetto tanto con riguardo al rapporto sociale che al rapporto mutualistico, allo spirare del suddetto termine.
Verificatasi una causa di esclusione, il socio appartenente alla speciale categoria potrà essere escluso dall’Organo amministrativo anche prima della scadenza del periodo di formazione (o inserimento) fissato al momento della sua ammissione. Qualora, al termine del suddetto periodo, il socio appartenente alla categoria speciale non abbia esercitato il diritto di recesso o non sia stato escluso nei casi previsti ai precedenti commi, Š ammesso a godere dei diritti che spettano ai soci di cui all’art. 5 del presente statuto. Il passaggio alla categoria ordinaria di socio cooperatore deve essere comunicato all’interessato e annotato a cura dell’Organo amministrativo nel libro dei soci. Al socio appartenente alla categoria speciale, per quanto non previsto nel presente titolo, si applicano le disposizioni dei soci lavoratori.
d) l’ammontare del capitale che propone di sottoscrivere, il quale non dovrà comunque essere inferiore n‚ superiore ai limiti di legge;
L’Organo amministrativo, accertata l’esistenza dei requisiti di cui al precedente art. 5, delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con lo scopo mutualistico e l’attività economica svolta. La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all’interessato e annotata, a cura dell’Organo amministrativo, sul libro dei soci, dopo che da parte del socio nuovo ammesso sia stato effettuato il versamento del capitale sociale da lui sottoscritto a mezzo contante non oltre trenta giorni dalla data della comunicazione. Trascorso detto termine, senza che sia stato effettuato il versamento suddetto, la delibera diventerà inefficace.
Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dall’Organo amministrativo, chi l’ha proposta può, entro il termine di decadenza di 60 giorni dalla comunicazione del diniego, chiedere che sull’istanza si pronunci l’Assemblea, la quale delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocata, in occasione della successiva convocazione. L’Organo amministrativo, nella relazione al bilancio, o nella nota integrativa allo stesso, illustrano le ragioni delle determinazioni assunte con riguardo all’ammissione di nuovi soci.
– della eventuale tassa di ammissione, a titolo di rimborso delle spese di istruttoria della domanda di ammissione, non restituibile, fissata in Euro 516,00 annualmente ragguagliata dal Consiglio di Amministrazione al patrimonio netto della Cooperativa; il Consiglio di Amministrazione potrà prevedere che la tassa di ammissione sia versata in rate mensili;
La domanda di recesso deve essere comunicata con raccomandata alla Società. L’Organo amministrativo deve esaminarla, entro 60 giorni dalla ricezione. Se non sussistono i presupposti del recesso, l’Organo amministrativo deve darne immediata comunicazione al socio, che entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione, può ricorrere al Collegio arbitrale con le modalità previste ai successivi artt. 44 e seguenti.
a) che non sia pi— in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali, oppure che abbia perduto i requisiti richiesti per l’ammissione;
c) che nell’esecuzione del proprio lavoro commetta atti valutabili, quale notevole inadempimento, come delimitato dall’art. 1455 c.c.;
e) che non osservi il presente statuto, i regolamenti sociali, le deliberazioni adottate dagli organi sociali, salva la facoltà dell’Organo amministrativo di accordare al socio un termine non superiore a 60 giorni per adeguarsi;
g) che svolga o tenti di svolgere attività in concorrenza con la Cooperativa, o che presti la propria opera presso imprese private o pubbliche, senza l’esplicita autorizzazione dell’Organo amministrativo nonché svolga o tenti di svolgere attività contraria agli interessi sociali e/o che con comportamenti concreti dimostri di operare in contrasto con i valori di cui all’art. 5 comma 4 delle presenti norme di funzionamento;
m) che si trovi in uno dei casi previsti dall’art. 2533 del c.c.
Contro la deliberazione di esclusione il socio può proporre opposizione al Collegio arbitrale ai sensi degli artt. 44 e seguenti, nel termine di 60 giorni dalla comunicazione. Lo scioglimento del rapporto sociale determina anche la risoluzione dei rapporti mutualistici pendenti. L’esclusione diventa operante dall’annotazione nel libro dei soci, da farsi a cura dell’Organo amministrativo.
Le deliberazioni assunte in materia di recesso ed esclusione sono comunicate ai soci destinatari mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. Le controversie che insorgessero tra i soci e la Cooperativa in merito ai provvedimenti adottati dall’Organo amministrativo su tali materie sono demandate alla decisione del Collegio arbitrale, regolato dagli artt. 44 e seguenti del presente statuto. L’impugnazione dei menzionati provvedimenti è promossa, a pena di decadenza, con atto pervenuto alla Cooperativa a mezzo raccomandata entro 60 giorni dalla data di comunicazione dei provvedimenti stessi.
Il pagamento Š effettuato entro 180 giorni dall’approvazione del bilancio stesso.
In caso di morte del socio, gli eredi o legatari del socio defunto hanno diritto di ottenere il rimborso delle azioni interamente liberate, eventualmente rivalutate, nella misura e con le modalità di cui al precedente art. 13. Gli eredi e legatari del socio deceduto dovranno presentare, unitamente alla richiesta di liquidazione del capitale di spettanza, atto notorio o altra idonea documentazione, dalla quale risultino gli aventi diritto. Nell’ipotesi di più eredi o legatari essi, entro 6 mesi dalla data del decesso dovranno indicare quello tra essi che li rappresenterà di fronte alla Società. In difetto di tale designazione si applica l’art. 2347, commi 2 e 3 del codice civile.
La società può continuare con gli eredi, a condizione che questi siano in possesso dei requisiti per l’ammissione.La valutazione nel merito dei requisiti, nonché la deliberazione circa l’ammissione, sono di competenza del Consiglio di Amministrazione che ne accerta i requisiti con le modalità e le procedure di cui al precedente articolo 7. In mancanza si provvede alla liquidazione ai sensi dell’art.13.
In caso di pluralità di eredi, questi debbono nominare un rappresentante comune, salvo che il rapporto mutualistico possa svolgersi nei confronti di ciascuno dei successori per causa di morte e la società consenta la divisione.La società esprime il proprio apprezzamento con le modalità previste dall’art. 7.
In caso di apprezzamento negativo e in mancanza del subentro di uno solo tra essi, si procede alla liquidazione ai sensi dell’art.13.
La Cooperativa non Š tenuta al rimborso delle azioni in favore dei soci receduti od esclusi o degli eredi del socio deceduto, ove questo non sia stato richiesto entro i 5 anni dalla data di approvazione del bilancio dell’esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale Š divenuto operativo.
I soci esclusi per i motivi indicati nell’art. 11, lettere b), c), d), e), f), g), h), i) ed l) dovranno provvedere al risarcimento dei danni e al pagamento dell’eventuale penale, ove determinata dal regolamento.
La Cooperativa può compensare con il debito derivante dal rimborso delle azioni, del sovrapprezzo, o del pagamento della prestazione mutualistica e del rimborso dei prestiti, il credito derivante da penali, ove previste da apposito regolamento, da risarcimento danni e da prestazioni mutualistiche fornite anche fuori dai limiti di cui all’art. 1243 del codice civile.
Se entro un anno dallo scioglimento del rapporto associativo si manifesta l’insolvenza della Società, il socio uscente Š obbligato verso questa nei limiti di quanto ricevuto.
Salvo che sia diversamente disposto dall’Assemblea ordinaria in occasione della emissione dei titoli, le azioni dei sovventori possono essere sottoscritte e trasferite esclusivamente previo gradimento dell’Organo amministrativo. In caso di mancato gradimento del soggetto acquirente indicato dal socio che intende trasferire i titoli, l’Organo amministrativo provveder… ad indicarne altro gradito e, in mancanza, il socio potrà vendere a chiunque. Il socio che intenda trasferire le azioni deve comunicare all’Organo amministrativo il proposto acquirente e lo stesso deve pronunciarsi entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione.
A tutti i detentori delle azioni di sovvenzione, ivi compresi i destinatari delle azioni che siano anche soci cooperatori, spettano da 1 a 5 voti, in relazione all’ammontare dei conferimenti, secondo criteri fissati dall’Assemblea nella delibera di emissione. I soci sovventori non possono esprimere pi— di un terzo dei voti spettanti all’insieme dei soci presenti o rappresentati in assemblea generale. Qualora, per qualunque motivo, si superi tale limite, l’incidenza dei voti spettanti ai soci sovventori sarà ridotta, applicando un coefficiente correttivo determinato dal rapporto tra il numero massimo dei voti ad essi attribuiti per legge e il numero di voti da essi portati.
Fatta salva l’eventuale attribuzione di privilegi patrimoniali ai sensi della precedente lettera d), qualora si debba procedere alla riduzione del capitale sociale a fronte di perdite, queste ultime graveranno anche sul fondo costituito mediante i conferimenti dei sovventori in proporzione al rapporto tra questo ed il capitale conferito dai soci cooperatori. La deliberazione dell’Assemblea stabilisce altresì i compiti che vengono attribuiti all’Organo amministrativo ai fini dell’emissione dei titoli.
Oltre che nei casi previsti dall’art. 2437 del codice civile, ai soci sovventori il diritto di recesso spetta qualora sia decorso il termine minimo di durata del conferimento stabilito dall’Assemblea in sede di emissione delle azioni a norma del precedente articolo. Ai soci sovventori non si applicano le disposizioni concernenti i requisiti di ammissione e le cause di incompatibilità previste per i soci cooperatori.
Con deliberazione dell’Assemblea, la Cooperativa può adottare procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo e all’ammodernamento aziendale, secondo quanto stabilito dall’art. 5 della legge 59/92. In tal caso la Cooperativa può emettere azioni di partecipazione cooperativa, anche al portatore se interamente liberate, prive del diritto di voto e privilegiate nella ripartizione degli utili.
Le azioni di partecipazione cooperativa possono essere emesse per un ammontare non superiore al valore contabile delle riserve indivisibili o del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio certificato e depositato presso il Ministero delle Attività Produttive. Il valore di ciascuna azione è di Euro Cinquantadue/00 (Euro 52,00).
Le azioni di partecipazione cooperativa devono essere offerte, in misura non inferiore alla metà, ai soci e ai lavoratori dipendenti della Cooperativa. All’atto dello scioglimento della Società, le azioni di partecipazione cooperativa hanno diritto di prelazione nel rimborso del capitale sulle altre azioni, per l’intero valore nominale. La riduzione del capitale sociale in conseguenza di perdite non comporta riduzione del valore nominale delle azioni di partecipazione cooperativa, se non per la parte della perdita che eccede il valore nominale complessivo delle altre azioni.
– i criteri ulteriori per l’offerta in opzione delle azioni di partecipazione cooperativa, nonché‚ per il collocamento delle azioni eventualmente rimaste inoptate.
Il rappresentante comune può esaminare i libri sociali e chiederne estratti, può assistere alle Assemblee dei soci, con facoltà di impugnarne le deliberazioni; provvede all’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea speciale e tutela gli interessi dei possessori di azioni di partecipazione cooperativa nei confronti della Società
b) dalla riserva legale indivisibile formata con gli utili di cui all’art. 26 e con il valore delle azioni eventualmente non rimborsate ai soci receduti o esclusi ed agli eredi di soci deceduti;
Le riserve indivisibili per disposizione di legge o per statuto, ovvero per deliberazione dell’Assemblea non possono essere ripartite tra i soci n‚ durante la vita sociale n‚ all’atto dello scioglimento della Società La Società ha facoltà di non emettere i titoli di cui alla presente lettera a) ai sensi dell’art. 2346 del codice civile.
Le azioni non possono essere sottoposte a pegno o a vincoli volontari, n‚ essere cedute con effetto verso la Società senza l’autorizzazione dell’Organo amministrativo.
Il progetto di bilancio deve essere presentato all’Assemblea dei soci per l’approvazione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale, ovvero entro 180 giorni qualora venga redatto il bilancio consolidato, oppure lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura ed all’oggetto della Società, segnalate dall’Organo amministrativo nella relazione sulla gestione o, in assenza di questa, nella nota integrativa al bilancio. L’Assemblea che approva il bilancio delibera sulla destinazione degli utili annuali destinandoli:
L’Organo amministrativo che redige il progetto di bilancio di esercizio, può appostare somme al conto economico a titolo di ristorno a favore dei soci lavoratori qualora lo consentano le risultanze dell’attività mutualistica, in misura non superiore al 30% (trenta per cento) delle retribuzioni lorde.
L’Assemblea, in sede di approvazione del bilancio, delibera sulla destinazione del ristorno che potr… essere attribuito mediante una o pi— delle seguenti forme:
– emissione di azioni di sovvenzione e di partecipazione cooperativa.
Il ristorno Š ripartito tra i soci cooperatori proporzionalmente alla quantità degli scambi mutualistici, in conformità con i criteri stabiliti dall’apposito regolamento, i quali debbono considerare per la quantità tutte le prestazioni conferite dai soci in eccedenza a quelle contrattualmente stabilite e non retribuite; mentre ai fini della qualità i risultati ottenuti in termini di partecipazione alle attività, di partecipazione alla gestione economica, di qualità dei servizi resi.
Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie. La loro convocazione deve effettuarsi mediante lettera raccomandata A.R, inviata 15 giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo (nella sede sociale o altrove purché‚ in Italia), la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, che deve essere fissata in un giorno diverso da quello della prima. In mancanza dell’adempimento delle suddette formalità, l’Assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i soci con diritto di voto e la maggioranza degli Amministratori e dei Sindaci effettivi, se nominati. Tuttavia ciascuno degli intervenuti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
Essa ha luogo almeno una volta all’anno nei tempi indicati all’art. 26. L’Assemblea inoltre può essere convocata tutte le volte che l’Organo amministrativo lo creda necessario, ovvero per la trattazione di argomenti che tanti soci che rappresentano almeno un decimo dei voti spettanti a tutti i soci sottopongano alla sua approvazione, facendone domanda scritta agli Amministratori. In questo ultimo caso, la convocazione deve avere luogo senza ritardo e comunque non oltre venti giorni dalla data della richiesta. La convocazione su richiesta dei soci non Š ammessa per argomenti sui quali l’Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta dell’Organo amministrativo o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta.
L’Assemblea, a norma di legge, Š considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello statuto e sugli altri argomenti previsti dall’art. 2365 del codice civile.
In prima convocazione l’Assemblea ordinaria Š regolarmente costituita quando siano presenti la met… pi— uno dei voti dei soci aventi diritto al voto.
In seconda convocazione l’Assemblea ordinaria Š regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti aventi diritto al voto.
L’assemblea delibera a maggioranza assoluta dei voti dei soci presenti su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno.
L’assemblea straordinaria e quando si tratta di deliberare sullo scioglimento anticipato della società o sulla proroga della stessa, sulla emissione di obbligazioni, sulla trasformazione della società, sulla fusione con altre società e sul cambiamento dell’oggetto sociale, l’assemblea, per essere valida, deve essere costituita in prima convocazione almeno dai 3/5 dei soci e le deliberazioni relative debbono essere prese da tanti soci che rappresentino la maggioranza dei voti attribuiti a tutti i soci. In seconda convocazione Š costituita con la partecipazione di tanti soci che detengono almeno il terzo dei voti complessivamente esprimibili e voto favorevole dei 2/3 dei presenti.
L’assemblea può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in pi— luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati (il collegamento solo in via audio Š consentito unicamente quando a libro soci non risultino iscritti pi— di venti soci), a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci. In tal caso, è necessario che:
Nelle Assemblee hanno diritto al voto coloro che risultano iscritti nel libro dei soci da almeno 90 giorni e che non siano in mora nei versamenti delle azioni sottoscritte. Ciascun socio persona fisica ha un solo voto, qualunque sia l’ammontare della sua partecipazione; i soci persone giuridiche potranno avere un massimo di tre voti.
I soci che, per qualsiasi motivo, non possono intervenire personalmente all’Assemblea, hanno la facolt… di farsi rappresentare, mediante delega scritta, soltanto da un altro socio avente diritto al voto, appartenente alla medesima categoria di socio cooperatore o sovventore, e che non sia Amministratore o Sindaco della cooperativa. Ciascun socio cooperatore non può rappresentare più di un (1) Socio.
L’Assemblea Š presieduta dal presidente dell’Organo amministrativo ed in sua assenza dal vice presidente, ed in assenza anche di questi, dalla persona designata dall’Assemblea stessa, col voto della maggioranza dei presenti.
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di Consiglieri variabile da tre a sette, eletti dall’Assemblea ordinaria dei soci, che ne determina di volta in volta il numero. La maggioranza dei componenti il Consiglio di amministrazione Š scelta tra i soci cooperatori, oppure tra le persone indicate dai soci cooperatori persone giuridiche.
Allo scopo di garantire la pi— ampia partecipazione dei soci alla gestione della società, l’incarico di amministratore è incompatibile, oltre che con le figure stabilite dalla legge, con gli incarichi di vertice delle Unità locali della Cooperativa nonché con le funzioni di consulenza contabile, fiscale e legale.
L’incarico di amministratore Š gratuito.
Art. 36 (Competenze e poteri dell’Organo amministrativo)
Gli Amministratori sono investiti dei pi— ampi poteri per la gestione della Società, esclusi solo quelli riservati all’Assemblea dalla legge.
L’Organo amministrativo può delegare parte delle proprie attribuzioni, ad eccezione delle materie previste dall’art. 2381 del codice civile, dei poteri in materia di ammissione, recesso ed esclusione dei soci e delle decisioni che incidono sui rapporti mutualistici con i soci, ad uno o pi— dei suoi componenti, oppure ad un Comitato esecutivo formato da alcuni dei suoi componenti, determinandone il contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega.
Almeno ogni 6 (sei) mesi gli organi delegati devono riferire all’Organo amministrativo e al Collegio sindacale sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché‚ sulle operazioni di maggior rilievo, in termini di dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Cooperativa e dalle sue controllate.
E’ nei compiti del Presidente convocare l’Organo amministrativo, fissare l’ordine del giorno, coordinare i lavori e provvedere affinché‚ i consiglieri siano informati sulle materie iscritte all’ordine del giorno.
Le riunioni dell’Organo amministrativo si potranno svolgere anche per teleconferenza o audiovideoconferenza, a condizione che ciascuno dei partecipanti possa essere identificato da tutti gli altri e che ciascuno sia in grado di intervenire in tempo reale durante la trattazione degli argomenti esaminati, nonché‚ di ricevere, trasmettere e visionare documenti.
In caso di mancanza sopravvenuta di uno o più Amministratori, gli altri provvedono a sostituirli nei modi previsti dall’art. 2386 del codice civile, purché‚ la maggioranza resti costituita da Amministratori nominati dall’assemblea.
Se viene meno la maggioranza degli Amministratori, nominati dall’Assemblea, quelli rimasti in carica devono convocare l’Assemblea perché‚ provveda alla sostituzione dei mancanti.
In caso di mancanza sopravvenuta di tutti gli Amministratori, l’Assemblea deve essere convocata d’urgenza dal Collegio sindacale, se nominato, il quale può compiere nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione. In caso di mancanza del Collegio sindacale, il Consiglio di Amministrazione Š tenuto a convocare l’Assemblea e rimane in carica fino alla sua sostituzione.
Qualora venisse a mancare il Presidente, il Consiglio decade e l’assemblea deve provvedere alle nuove nomine.
L’assunzione della carica di amministratore Š subordinata al possesso di determinati requisiti di professionalità, onorabilità ed indipendenza, quali:
a) avere osservato, nell’esercizio delle funzioni svolte all’interno della Cooperativa, lo Statuto, i regolamenti e le deliberazioni degli organi sociali;
b) avere dimostrato nell’agire quotidiano la costante adesione ai valore dell’onestà, della trasparenza, della responsabilità e del rigore;
c) avere dimostrato capacità organizzative, tecniche e di self control nell’adempimento dei compiti affidati, nonchè l’elevato spirito di attaccamento alla coopertaiva e quindi agli interessi generali dell’impresa sociale.
Il Presidente del Collegio sindacale Š nominato dall’Assemblea.
La retribuzione annuale dei Sindaci Š determinata dall’Assemblea all’atto della nomina, per l’intero periodo di durata del loro ufficio.
Il controllo contabile Š esercitato da un revisore contabile o da una società di revisione, a scelta dell’Assemblea dei soci.
– verificare, con periodicità almeno trimestrale, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione;
– verificare se il bilancio di esercizio corrisponde alle risultanze delle scritture contabili;
– esprimere con apposita relazione giudizio sul bilancio di esercizio; provvede a depositare la stessa presso la sede della società.
L’attività di controllo contabile Š documentata dall’organo di controllo contabile in un apposito libro, che resta depositato presso la sede della società.
d) tutte le controversie derivanti dal presente statuto, dai regolamenti approvati dall’assemblea e più in generale dal rapporto sociale, ivi comprese quelle relative alla validità all’interpretazione e all’applicazione delle disposizioni statutarie e regolamentari o delle deliberazioni adottate dagli organi sociali e quelle relative a recesso od esclusione dei soci, che dovessero insorgere tra la società e i soci, o tra i soci.
Gli arbitri sono scelti nei termini di legge, tra Avvocati e Commercialisti residenti nel luogo ove ha sede la Cooperativa e sono nominati dal Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Brindisi.
La domanda di arbitrato, anche quando concerne i rapporti tra soci Š comunicata alla Società, fermo restando quanto disposto dall’art. 35, comma 1 del D.Lgs. n. 5/03.
Gli Arbitri decidono nel termine di mesi tre dalla costituzione dell’Organo arbitrale, salvo che essi proroghino detto termine per non pi— di una sola volta nel caso di cui all’art. 35, comma 2, D.Lgs. n. 5/03, nel caso in cui sia necessario disporre una C.T.U. o in ogni altro caso in cui la scadenza del termine possa nuocere alla completezza dell’accertamento o al rispetto del principio del contraddittorio.
Nello svolgimento della procedura Š omessa ogni formalità non necessaria al rispetto del contraddittorio. Gli arbitri fissano, al momento della costituzione, le regole procedurali cui si atterranno e le comunicano alle parti. Essi, in ogni caso, devono fissare un’apposita udienza di trattazione.
Fuori dai casi in cui non integri di per sŠ una causa di esclusione, la mancata esecuzione della decisione definitiva della controversia deferita agli Arbitri Š valutata quale causa di esclusione del socio, quando incida sull’osservanza dei suoi obblighi nei confronti della Società o quando lasci presumere il venir meno della sua leale collaborazione all’attività sociale.
– a rimborso del capitale sociale effettivamente versato dai soci ed eventualmente rivalutato a norma del precedente art. 26, lett. c);
Ulteriori trattamenti economici potranno essere deliberati dall’assemblea e possono essere erogati;
Per quanto non previsto dal presente statuto, valgono le vigenti norme di legge sulle società cooperative sociali previste dalla legge 381/91. Per quanto non previsto dal titolo VI del codice civile contenente la “disciplina delle società cooperative”, a norma dell’art. 2519 si applicano, in quanto compatibili, le norme delle società per azioni.