Source: http://lexbrowser.provincia.bz.it/doc/it/lp-1983-41/legge_provinciale_7_novembre_1983_n_41.aspx?view=1
Timestamp: 2020-08-13 23:17:27+00:00
Document Index: 67895903

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 36', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 36', 'art. 10', 'art. 36', 'art. 10', 'art. 36', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 36', 'art. 13', 'art. 27', 'art. 13', 'art. 36', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 36', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 28', 'art. 36', 'art. 29', 'art. 36', 'art. 29', 'art. 36', 'art. 29', 'art. 27', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 1']

(1) Ogni cittadino ha il diritto che gli vengano fornite opportunità di educazione permanente quali consolidamento e ampliamento delle sue cognizioni e capacità sul piano personale, civile, professionale e sociale, nell'ambito delle strutture disponibili. L’educazione permanente si fonda sui principi e sulle linee guida del “lifelong learning” dell’UNESCO, dell’OCSE e dell’Unione europea. 2)
L'art. 1, comma 1, è stato così modificato dall'art. 1, comma 1, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(2)Per educazione permanente si intendono, con riferimento all’apprendimento lungo il corso della vita, tutte le tipologie di formazione organizzata, con esclusione dei corsi regolari di istruzione scolastica ed universitaria. 3)
(7) La Provincia favorisce la formazione e l'aggiornamento degli operatori dell'educazione permanente sia attraverso iniziative dirette sia attraverso finanziamenti specifici.4)
L'art. 3, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 2, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 4 è stato abrogato dall'art. 36, comma 1, lettera a), della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(2) Gli enti beneficiari del finanziamento concesso dalla Provincia devono concorrere alle spese relative anche con entrate diverse dal finanziamento provinciale.6)
Delibera 19 maggio 2020, n. 348 - Covid-19 - Cultura italiana - anticipo termini per la presentazione di vantaggi economici al 31 luglio 2020
Delibera 25 settembre 2018, n. 961 - Criteri per la concessione di vantaggi economici per la promozione dell’educazione permanente e l’incentivazione delle lingue per i gruppi linguistici tedesco e ladino
(1)Il sistema dell'educazione permanente si fonda sulle attività svolte dalle agenzie educative, e principalmente sulle attività svolte dalle agenzie di educazione permanente.
(2) Sono agenzie di educazione permanente gli enti che:
svolgono funzioni di programmazione e attuazione di attività di educazione permanente per almeno 1800 ore all'anno o, qualora trattasi di centri residenziali di educazione permanente, svolgono le medesime attività per almeno 1600 giorni di frequenza all'anno. Il numero dei giorni di frequenza è dato dal numero di giorni di lezione moltiplicato per il numero dei partecipanti;
svolgono prevalentemente attività di educazione permanente;
garantiscono attività aperte a tutti e rendono pubblici i loro programmi;
hanno la loro sede o svolgono le loro attività in provincia di Bolzano;
rendono accessibili alla Giunta provinciale i dati riguardanti l'attività, il finanziamento, i partecipanti e il personale docente e amministrativo;
operano in modo continuativo sulla base di regolari programmi;
garantiscono al personale e ai partecipanti possibilità di compartecipazione nella programmazione e nell’attuazione delle attività educative, al fine di adeguare le attività stesse alle effettive necessità;
si sono già dimostratI efficienti oppure, in caso di nuova istituzione, danno garanzie di affidabilità;
non hanno fini di lucro.
(3) Anche le cooperative operanti nel settore dell’educazione permanente e iscritte nell’apposito registro provinciale possono accedere ai vantaggi economici previsti per le agenzie di cui al comma 2.
(4) Sono considerate centri residenziali di educazione permanente quelle strutture solitamente destinate a ospitare attività di educazione permanente, che propongono un proprio programma di attività e offrono possibilità di vitto e alloggio ai partecipanti.
(5) Sono considerati agenzie educative gli enti che svolgono attività di educazione permanente con i requisiti indicati alle lettere c), d), e), h) e i) del comma 2.
(6) Sono considerati inoltre agenzie di educazione permanente gli enti ladini che programmano e svolgono annualmente almeno due terzi delle ore di attività o dei giorni di frequenza di cui al comma 2, lettera a), purché presentino i requisiti indicati alle lettere b), c), d), e), f), g), h) e i) del comma 2.
(7) Le condizioni per la riduzione del numero delle ore di attività formativa e dei giorni di frequenza prescritti per il riconoscimento della qualifica di agenzia di educazione permanente sono fissate in appositi criteri, da emanarsi ai sensi dell’articolo 2 della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche. Inoltre, ai fini della succitata riduzione, devono essere garantiti precisi standard di qualità e ricorrere i requisiti di cui alle lettere b), c), d), e), f), g), h) e i) del comma 2. Con i predetti criteri sono stabiliti anche i parametri per il calcolo delle ore di attività formativa. 7) 8)
L'art. 6 è stato così sostituito dall'art. 4, comma 1, della L.P. 18 ottobre 2016, n. 21.
L'art. 6, comma 7, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 3, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(6) I comitati per l'educazione permanente sono istituzioni di natura privata. Sono organizzazioni liberamente costituite senza scopo di lucro.9)
(1) La Giunta provinciale può assumere spese e concedere finanziamenti per far fronte agli oneri di gestione delle attività di educazione permanente.11)
(2) I finanziamenti assumono le forme previste nell’articolo 2, commi 2, 3, 4, 8 e 9, nonché nell’articolo 7 della legge provinciale 27 luglio 2015, n. 9. 12)
(3) Possono essere concessi contributi e sussidi anche a singole persone per la propria formazione ai sensi dell’articolo 2, comma 2, lettere a) e b), della legge provinciale 27 luglio 2015, n. 9. 13)
L'art. 9, comma 2, è stato aggiunto dall'art. 1, comma 4, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 9, comma 3, è stato aggiunto dall'art. 1, comma 4, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(2)Al personale di cui al comma 1 è riconosciuto un importo pari al trattamento economico di un dipendente provinciale di analoga qualifica. 14)
(3) 15)
(5) 17) 18)
(6) Il finanziamento del personale delle agenzie di educazione permanente ladine avviene al raggiungimento di almeno due terzi delle ore di attività di educazione permanente o giorni di frequenza all'anno previste per il corrispondente funzionario di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1.19)
(7) I parametri per il calcolo delle ore di attività formativa sono fissati dalla Giunta provinciale. 20)
L'art. 10, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 5, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 10, comma 3, è stato abrogato dall'art. 36, comma 1, lettera a), della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 10, comma 4, è stato abrogato dall'art. 36, comma 1, lettera a), della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 10, comma 5, è stato abrogato dall'art. 36, comma 1, lettera a), della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 10, comma 6, è stato aggiunto dall'art. 10 della L.P. 5 agosto 1996, n. 16.
L'art. 10, comma 7, è stato aggiunto dall'art. 1, comma 6, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(4) In caso di alienazione dell'immobile senza la preventiva autorizzazione, l'ente beneficiario è tenuto a restituire alla Provincia l'integrale finanziamento percepito, maggiorato degli interessi in misura pari al tasso ufficiale di sconto.21)
Art. 12 22)
L'art. 12 è stato sostituito dall'art. 10 della L.P. 20 aprile 1993, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 36, comma 1, lettera a), della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(2) Il finanziamento ai sensi del comma 1 avviene in base ad una quota per abitante del bacino di utenza del comitato per l'educazione permanente. La quota viene determinata annualmente dalla Giunta provinciale e può essere differenziata per località. In ogni caso il finanziamento della Provincia non può superare quello del Comune. 23)
(3)I competenti uffici provinciali coordinano il sistema dei comitati per l’educazione permanente. A tal fine i comitati per l’educazione permanente trasmettono agli uffici provinciali annualmente una documentazione che comprende una relazione riguardante le attività dell’anno passato e una previsione per l’anno a venire. Qualora i comitati per l’educazione permanente presentino una analoga documentazione anche all’amministrazione comunale, inoltrano agli uffici provinciali solo una relativa copia. 24)
(4)Fatte salve le disposizioni di cui ai commi 1 e 2, la Provincia può concedere ulteriori finanziamenti ai sensi degli articoli 9 e 11.a favore dei comitati di educazione permanente e di organizzazioni che li supportano. 25)
(5)Per lo sviluppo e il supporto dei comitati per l’educazione permanente la Provincia può adottare e finanziare apposite iniziative. 26) 27)
L'art. 13, comma 2, è stato sostituito dall'art. 27 della L.P. 29 agosto 2000, n. 13.
L'art. 13, comma 3, è stato abrogato dall'art. 36, comma 1, lettera a), della L.P. 7 agosto 2017, n. 12, e successivamente riformulato dall'art. 14, comma 1, della L.P. 16 novembre 2017, n. 18.
L'art. 13, comma 4, è stato così sostituito dall'art. 14, comma 1, della L.P. 16 novembre 2017, n. 18.
L'art. 13 è stato sostituito dall'art. 11 della L.P. 20 aprile 1993, n. 9.
L'art. 13, comma 5, è stato prima sostituito dall'art. 1, comma 7, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12, e successivamente dall'art. 14, comma 1, della L.P. 16 novembre 2017, n. 18.
(1)Gli uffici provinciali competenti per l’educazione permanente possono, anche in aggiunta alle attività svolte dalle loro strutture, adottare misure, effettuare manifestazioni, attività ed acquisti per lo sviluppo del proprio settore e sostenere le relative spese, in osservanza delle disposizioni in materia di appalti. Il finanziamento di tali attività può includere anche la copertura delle spese di vitto, alloggio e viaggio dei partecipanti nonché delle spese per le relative cerimonie. 28) 29)
L'art. 14, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 8, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
Art. 15 30)
L'art. 15 è stato sostituito dall'art. 13 della L.P. 20 aprile 1993, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 8, comma 1, lettera a), della L.P. 18 ottobre 2016, n. 21.
(1)Sui finanziamenti per le attività di educazione permanente erogati ai sensi della presente legge possono venire concesse anticipazioni fino alla misura dell’80 per cento dell’ammontare dei singoli finanziamenti.
(2) Allo scopo di garantire la continuità delle attività di educazione permanente possono essere concesse, su richiesta degli enti interessati, anticipazioni fino all’80 per cento dei finanziamenti ordinari complessivi concessi ai sensi degli articoli 9 e 10 nel corso dell’esercizio finanziario precedente a quello cui si riferisce la richiesta di anticipazione. 31)
L'art. 15/bis è stato inserito dall'art. 14 della L.P. 20 aprile 1993, n. 9, e successivamente così sostituito dall'art. 1, comma 9, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
Art. 15/ter 32)
L'art. 15/ter è stato inserito dall'art. 15 della L.P. 20 aprile 1993, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 8, comma 1, lettera a), della L.P. 18 ottobre 2016, n. 21.
(1) Ai fini di una razionalizzazione degli interventi di educazione permanente attuati dai vari uffici provinciali e dalle agenzie educative gli uffici competenti per l'educazione permanente operano interventi di coordinamento dell'intero sistema.33)
Art. 17 34)
(8) Nel regolamento di esecuzione verranno più dettagliatamente definiti i requisiti di cui al precedente secondo comma.35)
(1)I competenti uffici provinciali coordinano il sistema delle biblioteche pubbliche. In tale compito essi si attengono a linee guida basate su standard internazionali e assistono le biblioteche nella relativa applicazione. A tal fine possono effettuare anche sopralluoghi e verifiche, anche ai sensi della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, e successive modifiche. 36)
(2) 37) 38)
L'art. 18/bis, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 10, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 18/bis, comma 2, è stato abrogato dall'art. 36, comma 1, lettera a), della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(3) La Giunta provinciale, sentiti i comuni interessati e la consulta provinciale per le biblioteche per il gruppo linguistico ladino ai sensi dell'articolo 25, approva il piano di distribuzione territoriale delle biblioteche comprensoriali.39)
(3)40)
(1) Presso ogni biblioteca locale, ogni biblioteca centro di sistema e ogni biblioteca comprensoriale viene costituito un consiglio di biblioteca. Nel caso in cui l’ente gestore della biblioteca sia un comune con più di 50.000 abitanti, l’istituzione del consiglio di biblioteca è facoltativa. 41)
(2)Il consiglio di biblioteca, che viene nominato dall'ente gestore della biblioteca, è composto da cinque a undici membri. Di esso fanno parte in ogni caso, con riferimento al rispettivo bacino di utenza, un rappresentante del comune o di ciascuno dei comuni, e un rappresentante della scuola per ogni livello di istruzione presente, scelto dall'ente gestore sulla base dei nominativi proposti dai rispettivi consigli di circolo e di istituto. 42)
sottopone il bilancio preventivo e il conto consuntivo della biblioteca all’approvazione dell’ente gestore; 43)
propone all’ente gestore gli orari di apertura; 44)
determina i criteri per la scelta dei libri e delle altre dotazioni; 45)
agisce, ove l'ente gestore sia di diritto pubblico, quale funzionario delegato del medesimo per l'accertamento delle entrate e gli ordinativi di spesa. 46)
L'art. 23, comma 1, è stato così modificato dall'art. 1, comma 11, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 23, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 4, comma 2, della L.P. 18 ottobre 2016, n. 21.
La lettera b) dell'art. 23, comma 13, è stata così sostituita dall'art. 1, comma 12, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
La lettera f) dell'art. 23, comma 13, è stata così sostituita dall'art. 1, comma 12, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
La lettera g) dell'art. 23, comma 13, è stata così sostituita dall'art. 1, comma 12, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(4) Per l'esercizio a tempo pieno delle funzioni di bibliotecario responsabile nelle biblioteche locali e nelle biblioteche comprensoriali delle località ladine è richiesto il diploma di istruzione superiore. Per il direttore di biblioteche centro di sistema è richiesto il diploma di Magister, il diploma di laurea o il diploma di bibliotecario qualificato.47)
(7) Il bibliotecario responsabile e i suoi collaboratori sono tenuti ad aggiornarsi costantemente e a questo scopo partecipano ad adeguate iniziative organizzate o promosse da istituzioni specializzate ovvero dalla Provincia stessa.48)
Art. 25 49)
(4) In caso di alienazione dell'immobile senza la preventiva autorizzazione, l'ente beneficiario è tenuto a restituire alla Provincia l'intero finanziamento percepito, maggiorato degli interessi in misura pari al tasso ufficiale di sconto.50)
(3)Alle biblioteche centro di sistema con un bacino d’utenza inferiore a 50.000 abitanti ed un orario di apertura settimanale di almeno 30 ore la Giunta provinciale concede, su domanda, un finanziamento per far fronte agli oneri di personale relativi al direttore di biblioteca e ad un assistente di biblioteca. Gli orari di apertura di queste biblioteche devono essere adeguati alle esigenze della popolazione. 51)
(4)Alle biblioteche centro di sistema con un bacino d’utenza di almeno 50.000 abitanti e un orario di apertura settimanale di almeno 40 ore la Giunta provinciale concede, in aggiunta al finanziamento di cui al comma 3, anche un finanziamento per far fronte agli oneri di personale relativi a un bibliotecario. 52)
(8) Alle biblioteche locali gestite da enti pubblici con un bibliotecario responsabile a tempo pieno oppure con uno o due bibliotecari a tempo parziale e con un orario di apertura settimanale di almeno venti ore, la Giunta provinciale concede, su domanda, un finanziamento parziale per far fronte agli oneri riferiti al personale di cui sopra.53)
(9) Alle biblioteche locali gestite da due enti pubblici, che a seguito di un accordo si consorziano, con un bibliotecario responsabile a tempo pieno oppure con uno o due bibliotecari a tempo parziale e con un orario di apertura settimanale complessivo di almeno 26 ore, la Giunta provinciale concede, su domanda, un finanziamento parziale per far fronte agli oneri riferiti al personale di cui sopra. 54)
L'art. 27, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 13, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 27, comma 4, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 13, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(2) La Giunta provinciale è autorizzata ad adeguare i parametri di corrispondenza delle qualifiche di cui al comma 1, a seguito di eventuali modifiche dello stato giuridico ed economico del proprio personale.55)
(1) La Giunta provinciale, analogamente a quanto previsto per le biblioteche agli articoli 26 e 27, può concedere finanziamenti per far fronte ai costi di gestione e di investimento a istituzioni, associazioni e comitati, che abbiano la finalità di promozione della lettura o l'assistenza alle biblioteche, al fine di sostenere progetti, attività e manifestazioni nello specifico settore. La Giunta provinciale può inoltre organizzare e gestire direttamente tali progetti, attività e manifestazioni.56)
i servizi di preparazione e catalogazione di libri per biblioteche con riferimento anche a eventuali progetti di automazione. 57)
(3/bis) Vantaggi economici possono essere concessi anche a cooperative del medesimo settore, iscritte nell’apposito registro provinciale.58)
(4) La Giunta provinciale può concedere contributi o assegnare fondi a favore di associazioni e consorzi di biblioteche per la realizzazione di progetti pilota per l'organizzazione integrata del servizio bibliotecario sul territorio a sostegno del ruolo e delle funzioni delle biblioteche centro di sistema rispettivamente delle biblioteche comprensoriali. Le associazioni rispettivamente i consorzi hanno in particolare il compito di promuovere il coordinamento dei programmi delle biblioteche, il coordinamento degli acquisti del materiale librario e documentario, anche attraverso forme di acquisto centralizzato, la formazione di cataloghi collettivi, l'organizzazione e la gestione del prestito interbibliotecario, lo sviluppo e il coordinamento delle attività culturali proprie delle biblioteche, il rilevamento periodico sul funzionamento del servizio e sullo stato delle strutture. Dell'associazione o del consorzio di biblioteche deve far parte in ogni caso almeno una biblioteca centro di sistema rispettivamente una biblioteca comprensoriale. Dell'associazione o del consorzio possono far parte, previa autorizzazione della Giunta provinciale, anche le biblioteche scolastiche del territorio servito.59)
Art. 29 60)
L'art. 29 è stato sostituito dall'art. 28 della L.P. 20 aprile 1993, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 36, comma 1, lettera a), della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(3) I finanziamenti sono disposti con decreto del competente assessore provinciale. I finanziamenti agli enti pubblici per attività di cui agli articoli 27 e 27/bis sono liquidati direttamente. I finanziamenti agli enti privati per attività di cui agli articoli 27, 27/bis e 28 sono liquidati previa presentazione di un elenco delle spese sostenute almeno corrispondente al totale delle spese ammesse. 63)
(4)Gli uffici provinciali competenti per le biblioteche possono, anche in aggiunta alle attività svolte dalle strutture bibliotecarie, adottare misure, effettuare manifestazioni, attività ed acquisti per lo sviluppo del proprio settore e sostenere le relative spese, in osservanza delle disposizioni in materia di appalti. Il finanziamento di tali attività può includere anche la copertura delle spese di vitto, alloggio e viaggio dei partecipanti nonché delle spese per le relative cerimonie. 64) 65)
L'art. 29/bis, comma 1, è stato abrogato dall'art. 36, comma 1, lettera a), della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 29/bis, comma 2, è stato abrogato dall'art. 36, comma 1, lettera a), della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 29/bis, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 27, comma 1, della L.P. 20 dicembre 2012, n. 22.
L'art. 29/bis è stato inserito dall'art. 29 della L.P. 20 aprile 1993, n. 9.
L'art. 29/bis, comma 4, è stato prima sostituito dall'art. 11 della L.P. 5 agosto 1996, n. 16, e successivamente dall'art. 1, comma 14, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(1)Sui finanziamenti per le attività delle biblioteche erogati ai sensi della presente legge possono venire concesse anticipazioni fino alla misura dell’80 per cento dell’ammontare dei singoli finanziamenti.
(2) Allo scopo di garantire la continuità delle attività e del funzionamento delle biblioteche e degli enti di cui all’articolo 28, possono essere concesse, su richiesta degli enti interessati, anticipazioni fino all’80 per cento dei finanziamenti ordinari complessivi concessi nel corso dell’esercizio finanziario precedente a quello cui si riferisce la richiesta di anticipazione. 66)
L'art. 29/ter è stato inserito dall'art. 30 della L.P. 20 aprile 1993, n. 9, e successivamente così sostituito dall'art. 1, comma 15, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(1)67)
(3) Ai fini della liquidazione dei finanziamenti concessi per il personale alle biblioteche centro di sistema e alle biblioteche comprensoriali delle località ladine ai sensi degli articoli 27 e 27/bis, gli enti beneficiari sono tenuti a dimostrare di aver impiegato mezzi finanziari propri per l'acquisto di libri e media e per iniziative di promozione della lettura per un importo pari ad almeno un terzo dei costi relativi al personale a carico delle Provincia.67)
(4) È fatto divieto all'ente beneficiario di finanziamenti, disposti in base alla presente legge, di utilizzare la documentazione contabile esibita o indicata a giustificazione dei medesimi, per l'erogazione di qualsiasi altro finanziamento a carico di enti pubblici.67)
Art. 30 68)
Art. 31 69)
Art. 32 70)
Art. 33 71)
Art. 34-36 72)
Art. 15/ter