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Timestamp: 2018-10-17 21:28:48+00:00
Document Index: 161032794

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 21']

Regione Toscana, dgr 1 marzo 2016, n. 151 - Piano strategico regionale 2016-2020 per la sicurezza del lavoro
Delibera della Giunta Regionale 1 marzo 2016, n. 151
Piano strategico regionale 2016-2020 per la sicurezza del lavoro
Considerato che la Regione Toscana ritiene ogni piccolo o grande infortunio sul lavoro una piccola o grande sconfitta per la sanità regionale e per le parti sociali e che la Regione e le parti sociali sono artefici della crescita economica della Toscana e della sicurezza di ogni lavoratore;
Visto il D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007 n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” e s.m.i.;
Visto il DPCM 17 dicembre 2007 Esecuzione dell'accordo del 1° agosto 2007 recante “Patto per la tutela della salute e la prevenzione nei luoghi di lavoro”;
Visto il DPCM 21 dicembre 2007, rubricato "Coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro", che regolamenta il funzionamento dei Comitati regionali di coordinamento al fine di garantire l'uniformità dell'attività di prevenzione e vigilanza della pubblica amministrazione su tutto il territorio nazionale;
Rilevato che l’art. 7 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 prevede il raccordo dei predetti Comitati con il “Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro” e con la “Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro” di cui agli artt. 5 e 6 del predetto decreto legislativo, al fine di armonizzare le indicazioni emanate a livello nazionale con le peculiarità ed esigenze specifiche del territorio;
Vista la DGR 28 febbraio 2011 n. 106, così come integrata e modificata dalla DGR 14 settembre 2015 n. 872, che disciplina la composizione e il funzionamento del Comitato di coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza della Toscana, prevedendo altresì, in coerenza con, l'art. 1 comma 3 del DPCM 21 dicembre 2007, la partecipazione di quattro rappresentanti dei datori di lavoro e quattro rappresentanti dei lavoratori designati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello regionale;
Visto l'Accordo di collaborazione 2015-2020 tra Ministero della Salute, INAIL e Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, che prevede iniziative congiunte volte a promuovere la salute e sicurezza sul lavoro attraverso interventi operativi e piani condivisi a livello centrale, regionale e locale, nonché a garantire il consolidamento dei Sistemi informativi e di Sorveglianza e la fruibilità delle rispettive banche dati;
Richiamato il D.Lgs. 14 settembre 2015 n. 149, istitutivo della Agenzia unica per le ispezioni del lavoro denominata “Ispettorato nazionale del lavoro”, che integra i servizi ispettivi del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell'INPS e dell'INAIL;
Rilevata la necessità, come meglio specificato nell’allegato 5 "Ulteriori strumenti di sviluppo di strategie per la sicurezza dei lavoratori in specifici comparti" di intervenire concretamente a sostegno delle imprese operanti nei comparti maggiormente a rischio al fine della rimozione dei fattori di rischio per la salute dei lavoratori valorizzando cofinanziamenti da parte di soggetti pubblici e privati;
Vista la coerenza del presente atto con il Programma Regionale di Sviluppo 2011-2015, approvato con risoluzione del Consiglio regionale 29 giugno 2011 n. 49, che prevede per l'area tematica "Diritti di cittadinanza e coesione sociale" specifici indirizzi di legislatura per le politiche in materia di sicurezza e salute del lavoro, ed, in una logica di continuità, con il redigendo Programma Regionale di Sviluppo 2016-2020;
Visto il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale 21 Dicembre 2015 n. 89;
Vista la L.R. 28 dicembre 2015 n. 84 “Riordino dell'assetto istituzionale e organizzativo del sistema sanitario regionale. Modifiche alla L.R. n. 40/2005”;
Visto il Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale 2012-2015, approvato con deliberazione del Consiglio regionale 5 novembre 2014 n. 91;
Visto il Piano Regionale della Prevenzione (PRP) 2014/2018 approvato con Delibera di G.R. 29/12/15 n. 1314 ed in particolare i progetti n. 38, 39, 40, 41, 42, 43 e 44 e 48 che perseguono obiettivi di prevenzione della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro;
Ritenuto opportuno, in coerenza con il citato Piano Regionale della Prevenzione, per affrontare il fenomeno degli infortuni e delle malattie professionali, promuovere un più ampio progetto pluriennale di azioni programmate e tra loro coerenti;
Vista la DGRT n. 56/14 che ha approvato il Piano Straordinario di intervento in attuazione della Decisione di Giunta Regionale 16 dicembre 2013 n. 5” “Piano straordinario AV Centro”;
Visto il Piano Nazionale di Prevenzione in Edilizia 2014-2018, attuativo delle disposizioni contenute nel DPCM 17 dicembre 2007 sopra citato, approvato in data 6 maggio 2015 dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, nel quale si individuano gli obiettivi e le attività prioritarie e comuni da declinare in piani operativi regionali;
Rilevato che il suddetto Piano nazionale si prefigge di raggiungere una serie di obiettivi di prevenzione di sistema, individuando la riduzione degli infortuni mortali e gravi in edilizia quale obiettivo di salute primario;
Ritenuto necessario promuovere interventi di prevenzione e sicurezza specifici per il comparto edile attuativi delle finalità indicate nel Piano Nazionale di Prevenzione in Edilizia 2014-2018;
Visto il Piano Nazionale di Prevenzione in Agricoltura e Selvicoltura - PNPAS 2014-2018 - e la conseguente attività programmata dal Gruppo Interregionale in cui si individuano gli obiettivi e le attività prioritarie e comuni che vengono declinate con piani operativi regionali;
Rilevato che il suddetto Piano nazionale si prefigge di raggiungere una serie di obiettivi di prevenzione di sistema, individuando la riduzione degli infortuni mortali in agricoltura quale obiettivo di salute primario;
Dato atto che al fine di ottimizzare l'impiego delle risorse destinate alla vigilanza evitando ove possibile duplicazioni ed integrando l'attività ispettiva nei luoghi di lavoro in funzione delle diverse competenze dei vari soggetti all’uopo preposti, è previsto lo svolgimento di attività coordinata e congiunta sulla base di specifici accordi assunti in seno all’Ufficio Operativo;
Visti gli incontri comitato ex art. 7 D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i. in occasione dei quali sono state riportate le decisioni assunte in sede di Ufficio Operativo e sono state altresì socializzate le varie iniziative promosse dalla Regione Toscana in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro recependo eventuali osservazioni e suggerimenti migliorativi;
Vista la legge 28 gennaio 1994 n. 84 e successive modifiche ed integrazioni “Riordino della legislazione in materia portuale”;
Visto il D.Lgs. del 27 luglio 1999 n. 272, relativo all’adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori nell'espletamento delle operazioni e servizi portuali, nonché di operazioni di manutenzione, riparazione e trasformazioni delle navi in ambito portuale;
Ritenuto necessario, in applicazione del Protocollo regionale sicurezza porti di Carrara, Livorno e Piombino sottoscritto in data 22 dicembre 2015 prevedere interventi di formazione per le figure della prevenzione ai sensi del D.Lgs. n. 81/08;
Vista la L.R. 25 marzo 2015 n. 35 “Disposizioni in materia di cave”;
Visto il D.Lgs. n. 230/95 “Attuazione delle direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 92/3/Euratom e 96/29 Euratom in materia di radiazioni ionizzanti” e s.m.i.;
Visto l’art. 11 della L.R. 7 luglio 2003 n. 32 che istituisce l'archivio regionale delle apparecchiature radiogene e delle sostanze radioattive con il compito di raccogliere ed elaborare dati informativi delle strutture che esercitano pratiche concernenti l’impiego di radiazioni ionizzanti;
Viste le Delibere di Giunta Regionale n. 795/2013 “Costituzione del Polo per la formazione sulla sicurezza” e n. 186/2014 “Polo per la formazione sulla sicurezza ¨C Approvazione progetto operativo e finanziamento della fase di start up”;
Ritenuto utile ai fini delle azioni previste dalla presente delibera ridefinire, rafforzandone la funzione strategica, il ruolo affidato al CeRIMP con la DGR n. 771/2012 provvedendo contestualmente all’abrogazione della stessa;
Vista la L.R. 26 gennaio 2004 n. 1 “Promozione dell'amministrazione elettronica e della società dell’informazione e della conoscenza nel sistema regionale. Disciplina della Rete telematica regionale toscana”;
Vista la DGR n. 1003/2008 “Progetto Sistema Informativo Sanitario della Prevenzione Collettiva Linee generali di Progetto” con la quale si approvano le linee generali di progetto per la costruzione di un sistema informativo regionale unico e centralizzato per la raccolta delle informazioni gestionali e sanitarie trattate dai Dipartimenti della Prevenzione Collettiva, incluse quelle di competenza della Medicina del Lavoro;
Vista la L.R. 5 Ottobre 2009 n. 54 “Istituzione del sistema informativo e del sistema statistico regionale. Misure per il coordinamento delle infrastrutture e dei servizi per lo sviluppo della società dell’informazione e della conoscenza” rispetto alla quale la progettualità del Sistema Informativo Sanitario della Prevenzione Collettiva (SISPC) di cui alla DGR n. 1003/2008 costituisce coerente applicazione;
Ritenuto necessario dotare il personale dei PISLL delle Aziende USL di moderni strumenti di conoscenza ed aggiornamento delle norme tecniche che regolano il settore facendo riferimento alla normativa UNI, UNICHIM, CEI, ed ISO;
Ritenuto necessario per la complessità e articolazione del presente Progetto attivare tre borse di studio che permettano di assicurare il continuo raccordo tra il competente Settore regionale le tre Aziende USL;
Visto l'art. 13 comma 6 del D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i. che destina le somme che l’ASL ammette a pagare in sede amministrativa ai sensi dell'art. 21 comma 2 primo periodo del D.Lgs. 19 dicembre 1994 n. 758 al finanziamento delle attività di prevenzione nei luoghi di lavoro svolta dai dipartimenti di prevenzione delle Aziende USL;
Ritenuto pertanto di destinare complessivamente, per lo sviluppo del progetto quinquennale di cui alla presente delibera ed ai relativi allegati che ne costituiscono parte integrante e sostanziale, ai Dipartimenti di Prevenzione delle USL Centro, USL Nord Ovest e USL Sud Est, e al relativo Ente di Servizio (ESTAR), la somma complessiva, suscettibile di ulteriori aggiornamenti (a cui si potrà far fronte attraverso eventuali ulteriori risorse disponibili in pertinenti capitoli vincolati), di Euro 7.940.000,00 per le attività meglio specificate nell'allegato “8” ed articolata per importo ed anno come segue:
- 2016 Euro 1.958.000,00
- 2017 Euro 1.508.000,00
- 2018 Euro 1.508.000,00
- 2019 Euro 1.483.000,00
- 2020 Euro 1.483.000,00
Rilevato che la copertura finanziaria della somma complessiva sopra citata risulta garantita come segue:
1) Euro 2.514.111,34 a valere sull’impegno n 7964/2014 assunto con D.D. n. 6698/14 sul capitolo 26164 (extra fondo) del bilancio di previsione 2016 gestione residui utilizzandone:
- Euro 1.958.000,00 per l'anno 2016
- Euro 556.111,34 per l'anno 2017
2) Euro 5.425.888,66 a valere sull’impegno n. 10035/2015 assunto con D.D. n. 6752 del 18/12/2015 sul capitolo 26164 (extra fondo) del bilancio di previsione 2016 gestione residui utilizzandone:
- Euro 951.888,66 per l’anno 2017
- Euro 1.508.000,00 per l’anno 2018
- Euro 1.483.000,00 per l’anno 2019
- Euro 1.483.000,00 per l’anno 2020
Vista la L.R. 28 dicembre 2015 n. 83 “Bilancio di Previsione per l’anno finanziario 2016 e Bilancio Pluriennale 2016/2018”;
Vista la DGR 12 gennaio 2016 n. 2, “Approvazione del documento tecnico di accompagnamento al bilancio di previsione finanziario 2016-2018 e del bilancio finanziario gestionale 2016-2018”
Visto il parere del CD espresso nella seduta del 18/02/2016;
•di approvare il documento di cui all’allegato 1, parte integrante del presente provvedimento, che riporta "Criteri Generali per la vigilanza, il controllo, l’informazione, l’assistenza e la formazione in ambito di prevenzione igiene e sicurezza del lavoro”;
•di approvare i documenti di cui agli allegati da 2A a 2N, parte integrante del presente provvedimento, che riportano l’attività congiunta e coordinata per l’anno 2016 ed i Piani di vigilanza, controllo, informazione e assistenza annuali per specifici comparti regionali per il triennio 2016-2018 prevedendo aggiornamenti annuali e la estensione, con successivo atto, per il biennio 2019-2020;
•di approvare il documento di cui all’allegato 3, parte integrante del presente provvedimento, che riporta gli "Obiettivi di formazione strategica per il quinquennio 2016-2020 per i soggetti del SST e delle Parti Sociali";
•di approvare il documento di cui all’allegato 4, parte integrante del presente provvedimento, che riporta gli "Obiettivi di comunicazione per la sicurezza del lavoro per il quinquennio 2016-2020";
•di approvare il documento di cui all’allegato 5, parte integrante del presente provvedimento, che riporta gli "Ulteriori strumenti di sviluppo di strategie per la sicurezza dei lavoratori in specifici comparti";
•di approvare il documento di cui all’allegato 6, parte integrante del presente provvedimento, che riporta "Ruolo di CeRIMP” nel sistema di supporto alla programmazione ed alla ricerca in ambito PISLL e di osservatorio per le Parti Sociali", dando atto che ne risulta rafforzata la funzione strategica e che si rende pertanto necessario abrogare altresì la precedente DGR n. 771/2012;
•di approvare il documento di cui all’allegato 7, parte integrante del presente provvedimento, che riporta gli "Obiettivi di sviluppo del Sistema Informativo (SISPC) in ambito del PISLL";
•di stabilire che gli allegati al presente atto, compresa l'attività congiunta e coordinata, potranno essere oggetto di revisione annuale in rapporto ai dati di attività, epidemiologici ed ai risultati conseguiti;
•di dare mandato al Settore regionale competente di adeguare alla luce della legge di riorganizzazione del Sistema Sanitario Regionale i gruppi tematici e di comparto PISLL attualmente attivi in una logica di semplificazione ed efficienza degli stessi;
•di dare mandato al Settore regionale competente di procedere, in coerenza con gli altri settori della prevenzione collettiva, alla revisione dei “prodotti finiti” e degli indicatori di riferimento;
•di impegnare i servizi PISLL al raggiungimento degli obiettivi fissati dal PRP 2014/2018;
•di dare mandato al Settore regionale competente di avviare, alla luce della evoluzione normativa e del sistema delle relazioni, il confronto con le Parti sociali per rafforzare e rendere ulteriormente efficace il ruolo e le competenze della rete dei RLS;
•di attivare, per il tramite dell'Azienda USL Nord Ovest, tre borse di studio da destinare al lavoro congiunto tra il competente Settore regionale e le tre Aziende USL;
•di dotare, per il tramite della Azienda USL Nord Ovest che si avvarrà di ESTAR, il personale dei PISLL delle Aziende USL di moderni strumenti di conoscenza ed aggiornamento delle norme tecniche che regolano il settore facendo riferimento alla normativa UNI, UNICHIM, CEI, ed ISO;
•di destinare specifiche risorse alle Aziende USL per rafforzare la ricerca attiva delle malattie professionali;
•di valutare, in particolare nei comparti strategici per la sicurezza del lavoro, la possibilità di sperimentare tecnologie innovative in grado di garantire maggiore sicurezza per i lavoratori;
•di destinare complessivamente per lo sviluppo del progetto quinquennale di cui alla presente delibera ed ai relativi allegati che ne costituiscono parte integrante e sostanziale, ai Dipartimenti di Prevenzione delle USL Centro, USL Nord Ovest e USL Sud Est ed Ente di Servizio (ESTAR), la somma complessiva, suscettibile di ulteriori aggiornamenti, di Euro 7.940.000,00 per le attività meglio specificante nell'allegato “8” ed articolata per importo ed anno come segue:
•di dare atto che la copertura finanziaria della somma complessiva sopra citata risulta garantita come segue:
•di dare atto che l’impegno e l’erogazione delle risorse finanziarie coinvolte sono comunque subordinati al rispetto dei vincoli derivanti dalle norme in materia di pareggio di bilancio, nonché delle disposizioni operative stabilite dalla Giunta regionale in materia;
•di incaricare il competente settore della direzione a dare attuazione al presente provvedimento.
Il presente atto è pubblicato integralmente sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell'articolo 18 della LR 23/2007.