Source: http://www.slowdentistry.it/archives/44
Timestamp: 2019-01-23 05:06:59+00:00
Document Index: 145375887

Matched Legal Cases: ['art.12', 'art 24', 'art.12', 'art. 12', 'art.12', 'art.7', 'art.7', 'art.12']

Dentisti e Radiografie | Slow Dentistry Network
Dalle notizie di stampa non siamo ancora riusciti a sapere i particolari della vicenda, sulla quale pertanto è difficile esprimersi. Perciò sarà meglio limitarsi a qualche indicazione generica sul trattamento delle radiografie da parte dei dentisti.
Se le radiografie le porta il paziente, sono sue e al termine delle cure vanno restituite. Non ci piove.Se le radiografie invece le esegue il dentista, deve prestare alcune attenzioni:
le radiografie eseguite dal dentista non possono costituire una prestazione a sè stante. In altri termini un paziente non può rivolgersi ad un dentista per eseguire una radiografia, pagarla e portarsela via perchè il dentista si troverebbe ad esercitare abusivamente la professione di radiologo
la radiografia può essere eseguita solo se è complementare all’attività clinica. Questa complementarietà può essere valutata in base al quesito se l’attività odontoiatrica iniziata possa essere terminata senza la radiografia in oggetto. Ad esempio, una cura canalare può essere conclusa se non viene eseguita una radiografia di controllo? Se durante l’estrazione di un dente si frattura una radice, si può completare l’estrazione senza una radiografia? Ovviamente no
dal criterio precedente va escluso il piano di trattamento: una visita per un piano di trattamento non può iniziare senza adeguata documentazione, pertanto non si può prendere come scusa che per terminare un piano di trattamento è necessario acquisire una panoramica, una TAC, una stratigrafia o altro e considerare queste prestazioni come complementari all’attività clinica. Si tratta di prestazioni indipendenti e di competenza dello specialista in radiologia. Anche a fini medico legali: una cattiva esecuzione o una errata lettura sono responsabilità del radiologo in quei casi. Nel caso che il dentista debba valutare la sigillatura di una canale la responsabilità dell’esecuzione e della lettura della radiografia è invece sua
le radiografie che possono essere eseguite in tempi dilazionati o che possono servire per prestazioni diverse da quella che il dentista ha intrapreso (ad esempio una radiografia che può essere utilizzata per un piano di trattamento da parte di professionisti diversi) sono prestazioni a sè stanti e vanno eseguite da un radiologo
in generale quando un paziente ha un motivo per chiedere una radiografia ci possiamo trovare di fronte a tre ipotesi: o la radiografia è stata eseguita come prestazione a sè stante (quindi abusivamente) o il paziente ha intenzione di avviare una verifica dell’attività del dentista, anche eventualmente a fini medico-legali, oppure il paziente sta cambiando dentista e si tratta semplicemente di comunicazione tra colleghi nell’interesse della salute del paziente
le radiografie eseguite dal dentista come atti complementari dell’attività clinica possono essere trattate nel modo che il curante ritiene opportuno: sviluppate tanto o poco, stampate o non stampate, archiviate o non archiviate, alterate o non alterate. Il paziente si è rivolto al dentista per ricevere una prestazione per la quale il dentista si è servito anche di una o più radiografie: effettuata la prestazione le radiografie hanno l’utilità che il dentista ritiene possano avere
se il dentista archivia le radiografie, tuttavia, quando il paziente ne chiede notizia, deve informarlo di averle archiviate e deve eventualmente fornirne copia o originale. Essendo comunque dati sensibili del paziente, non può conservarli senza informarne il paziente o rifiutarsi di fornirle allo stesso. La comunicazione della conservazione non deve necessariamente essere scritta, può essere implicita nel contratto d’opera
in ogni caso, qualunque cosa il dentista faccia delle radiografie, il registro ex L.187/2000 art.12 comma 1 è obbligatorio. La violazione (la non tenuta del registro) comporta l’arresto fino a 15 giorni e l’ammenda da uno a cinque milioni (di lire!)
se a fine cura il paziente non paga, il dentista non può rifiutare di consegnare le radiografie (o le copie) archiviat come rivalsa. Può dire di non averle conservate (nel qual caso però non può “ritrovarle” in caso di contenzioso). Può consegnare una copia. Può fare quello che vuole, ma i dati del paziente sono del paziente
il paziente non ha diritto di chiedere il cancellamento delle radiografie eseguite dall’archivio del dentista. Perchè l’esecuzione delle Rx deriva da un contratto con il paziente (DL 196/2003 art 24 comma 1a) e perchè la conservazione deriva da un obbligo di legge (L.187/2000. Se il dentista consegna gli originali al paziente è una scelta sua, pericolosa in sede di contenzioso.
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41 pensieri su “Dentisti e Radiografie”
alberto malanotte il 24 giugno 2013 alle 19:37 scrive:
la cosa più logica, ed io l’ho sempre fatto in quasi 35 anni di professione è quella di dare le rx grafie endoorali al paziente, per due motivi: primo le ha pagate secondo il non consegnargliele potrebbe fargli pensare che vogliamo nascondergli qualcosa. Sempre un mio modesto consiglio, se non si facendo endodonzia e se c’è una infezione, una paradentosi diffusa,si vogliono programmare impianti ecc.ecc., insomma dobbiamo fare un preventivo facciamogli sempre fare una opt (o una TAC) che alla fine verrà comunque obbligatoriamente restituita e che difficilmente perderemo nello studio a differenza delle “piccole” endoorali che possono, tra l’altro essere facilmente smarrite scambiate da una collaboratrice (o da noi stessi!) poco attenta.
pierluigi martini il 25 giugno 2013 alle 10:04 scrive:
Commenti ottimi ed esaustivi.
Speriamo che li leggano in molto, troppo spesso sento di “resistenza” da parte di colleghi nella restituzione delle Rx ai pazienti.
slow il 25 giugno 2013 alle 12:45 scrive:
Egregi colleghi di Slow Dentistry,
ho conosciuto da poco il Vs sito e quindi da poco leggo le vs mail, che devo dire in generale si ispirano ad una serenità di fondo ed a una franchezza che mi piace, almeno per quel poco che ho letto.
Vi scrivo con atteggiamento costruttivo per condividere con voi una riflessione sull’ultima mail che avete inviato, quella sulle radiografie.
Al punto 8) dite che “…in ogni caso, qualunque cosa il dentista faccia delle radiografie, il registro ex L.187/2000 art.12 comma 1 è obbligatorio.”
Mi permetto di fare presente che non è esattamente così, e questo è un punto da tempo dibattuto.
L’art. 12 della 187/ 2000 non dice che è obbligatorio creare un “registro” delle radiografie, ma dice testualmente che …. provvedono affinchè le indagini ed i trattamenti con radiazioni ionizzanti vengano registrati singolarmente, anche in forma sintetica.
Una cosa è “registrare” un’altra cosa è dire che “il registro è obbligatorio”. Si può registrare la rx nel computer, per esempio, per chi usa la rx digitale (come previsto nel successivo comma 4 dell’art.12 ( La registrazione dei dati di cui al comma 1 puo’ avvenire anche su supporto informatico. ) oppure si può semplicemente registrare la radiografia sulla cartella del paziente, dove se ne prende nota. Ognuno, insomma, se la registra come vuole e dove vuole.
È obbligatorio registrare la rx, ma non è obbligatorio avere un “registro”.
Sperando di aver fatto cosa gradita, porgo a tutti Voi buon lavoro e buon proseguimento.
Caro Salvatore hai perfettamente ragione e, di fatto, è meglio ricordare i termini esatti di legge. Il punto infatti è, in qualsiasi modo, tenere traccia delle radiografie eseguite. Infatti quello che serve dal punto di vista della radioprotezione è questo e non un’altra formalità. Poi chiamiamolo, questo registro o questa registrazione, come vogliamo, cambia poco.
Però, già che ci siamo, ricordiamo un altro particolare: ad oggi non ci sono notizie di condanne, o sbaglio?
Ivonne il 19 settembre 2017 alle 15:34 scrive:
a perte quello potete dirmi cosa posso fare per ottenere il mia panoramica dei denti e che legge lo dice .preciso ho pagato la visita ed panoramica dei denti .dove dovevano farmi il preventivo per lavori .poi a richiesta dei panoramica mi stato detto che non refertata .e non possono fornire .
Emanuela il 19 ottobre 2013 alle 19:05 scrive:
Domanda forse cretina, ma so che parecchi colleghi se la pongono: le radiografie devono essere registrate singolarmente in rapporto al singolo paziente o come singole radiografie realizzate nello studio? Ovvero, lo scopo delle registrazione è stabilire che il paziente x è stato esposto a tot radiazioni, o che le radiazioni effettuate nello studio sono in numero di tot, di cui x, y e z per singola tipologia, in modo da stabilire se la “popolazione” dello studio risulta da catalogare tra gli esposti, ai fini della tutela della salute e sicurezza sul lavoro? Grazie
slow il 20 ottobre 2013 alle 15:49 scrive:
cara Emanuela grazie per la domanda. La legge sulla radioprotezione riguarda la radioprotezione della popolazione generale, non dello studio. I livelli di radiazione dei nostri apparecchi sono tali per cui noi operatori non siamo considerati a rischio, nonostante ciò noi paghiamo una “indennità” all’INAIL sulla quale girano molte favole piu’ o meno fondate.
Noi dobbiamo registrare (in qualsiasi modo, non ci sono prescrizioni a questo proposito, come ci ricorda il past-president nazionale AIO Rampulla) le Rx fatte al paziente per la sua di lui (del paziente) salute. In teoria ogni paziente dovrebbe avere il diritto di risalire a quante radiazioni ha assorbito nella sua vita. In pratica è una incombenza che non mi risulta sia mai risultata utile a nessuno. Ma la logica è quella.
anna il 25 gennaio 2015 alle 11:31 scrive:
Buongiorno,sono una paziente che a cui sono stati devitalizzati due denti,l.ultimo molare in basso e un premolare in alto. Nonostante il lavoro ultimato ho continuato a sentire fastidio le volte che con lo spazzolino andavo a toccare quei due denti,ma il dentista dopo un controllo,mi ha assicurato che era tutto a posto e che a breve sarebbe passato. Dopo alcuni mesi ho iniziato a sofrire di mal di testa a kivello dell’occhio destro e cosi mi sono decisa di andare a fare una visita da un nuovo dentista. Cosi scopro che il precedente dentista nn mi aveva devitalizato il premolare ,ma con il trapano era andato oltre forando oltre quello che avvrebge dovuto e nn notando gravi conseguenze,ha chiuso il tutto con una semplice otturazione ,facendomi credere di aver chiuso i canali. Mentre x il molare,ha lasciati i canali mezzo aperti ,mettendomi una capsula che balla. A questo punto,sono ritornata da lui,chiedendo la mia cartella clinica con le rispettive rx che mi ha fatto,ma lui mi ha risposto di aver cancellatto i rx e di non averli piu,mentre la cartella avvrebbe dovuto prepararmela.
anna il 25 gennaio 2015 alle 11:39 scrive:
Poi scopro che attorno al molare si è creata un infiamazione e per cui il dente sara da estrarre perche non si puo salvare,mentre per il molare dovrei farlo devittalizare senza garanzie di salvarlo,in quanto il caro dentista ga forato troppo facendo morirecil dente lentamente. Ovviamente le mie intenzioni saranno quelle di avviare una pratica legale per reccuperare i soldi per poter affrontare nuove spese dentistiche per gli stessi denti di cui ho gia affrontato. Chiedo consigli pet come potermi muovere e come comportarmi con il dentista che mi rovinsto due denti. Grazie Anna
slow il 27 gennaio 2015 alle 13:50 scrive:
Non ci sono consigli validi in assoluto. Se lei ritiene di essere stata danneggiata l’azione da intraprendere è chiedere un risarcimento tramite un legale. Il fatto che il medico non abbia conservato le radiografie depone a suo sfavore, del medico intendo, e non pregiudica la richiesta risarcitoria.
A naso da quel che dice suona strano un mal di testa a livello dell’occhio, ma in ogni caso il suo legale le farà fare una visita medico-legale e in quella sede verrà valutato il rapporto causale tra le terapie e la sua sintomatologia.
Si guardi dai medici legali che ipetrofizzano il danno: in genere la predispongono a chiedere risarcimenti inadeguati e ad aprire contenziosi di incerto esito.
Però si domandi anche come ha potuto affidarsi nelle mani di un medico così incapace: alla fine un po’ di responsabilità lo ha anche lei, signora Anna. Non crede?
VERONICA il 20 febbraio 2015 alle 10:50 scrive:
Sono stata in cura per anni da un dentista.
Non mi ha mai rilasciato nè la certificazione della corona, nè la radiografie, diceva che era per uso interno.
Come posso ottenerle? C’è una legge che dice cio’?
Cosimo Tomaselli il 20 febbraio 2015 alle 16:56 scrive:
Gentile signora, le radiografie dei dentisti sono di ausilio alla prestazione clinica, quindi è anche possibile che il dentista le elimini dopo averle usate, anche se non è una buona pratica. Le certificazioni dei lavori protesici invece sono un obbligo di legge. Se non le ha ricevute può rivolgersi ai carabinieri dei NAS (Nucleo Anti Sofisticazione). Cordialità.
luca il 23 marzo 2015 alle 15:20 scrive:
Salve, volevo sapere se in caso di omesso pagamento delle lastre c’è lo stesso l’obbligo di consegnarle al paziente (che ha fatto la prima visita)
Ho letto la legge 187/2000 e il codice deontologico ma parla solo di obbligo di consegna, ma se il paziente non paga, appunto, la lastra? Non sono nè il dentista nè il paziente che non paga (preciso per inciso), Preciso anche che si tratta di minore portata in visita da un genitore, e l’altro reclama , mi permetto, con grande maleducazione e prepotenza, le lastre (che ripeto, non sono state pagate)
Trincerarsi dietro il fatto che sono dati sensibili mi sembra troppo semplice (fosse così davvero sarebbe davvero facile farsi fare lastre a sbafo)
Cosimo Tomaselli il 24 marzo 2015 alle 08:23 scrive:
Non c’è alcun obbligo di consegnare le lastre al paziente. I dentisti non sono radiologi, le prestazioni dentistiche sono: diagnosi, prognosi e terapia dei denti. I dentisti possono “consegnare” le loro prestazioni, non prestazioni che non possono fare. In senso stretto potremmo addirittura dire che ad un dentista è vietato consegnare le radiografie ai pazienti perchè sarebbe come ammettere che hanno effettuato abusivamente prestazioni radiologiche. Le radiografie eseguite dai dentisti non sono prestazioni a sè stanti, ma ausili, aiuti, strumenti per effettuare la prestazione odontoiatrica in sè. La radiografia può anche essere distrutta subito dopo l’esecuzione della prestazione odontoiatrica. Conviene conservarla solo in previsione di ulteriori prestazioni o di un possibile contenzioso. In ogni caso il pagamento della prestazione non può essere subordinato al pagamento della radiografia, in quanto, appunto, la prestazione richiesta non poteva essere la radiografia (si configurerebbe il reato di esercizio abusivo della professione di radiologo) ma la diagnosi odontoiatrica specifica.
luca il 24 marzo 2015 alle 16:15 scrive:
interessante. Quindi è la “prestazione” che (giustamente) deve essere pagata: visita, studio, piano di trattamento – che comprendono delle radiografie.
Cosimo Tomaselli il 24 marzo 2015 alle 19:39 scrive:
Esatto. Che cosa serve per la prestazione è una scelta del professionista. Sarà il professionista a stabilire un onorario commisurato alla difficoltà, tenendo conto in modo analitico degli strumenti utilizzati (Rx, immagini, gessi, carte da masticazione, sistemi ingranditori, elettromiografi, etc etc) o a forfait, come preferisce.
luca il 25 marzo 2015 alle 08:48 scrive:
grazie! così ha un senso!
Cinzia il 19 ottobre 2015 alle 11:02 scrive:
mia figlia ha fatto delle radiografie a Milano dove studia (per altro non pagate) poichè dovrebbe fare l’estrazione di due denti del giudizio e non avrebbe assistenza ho chiesto al dentista di darmi le radiografie (ovviamente pagandole) e far fare l’intervento qui con la mia presenza.
Il centro dentistico si è rifiutato, posso esigerle?
slow il 22 ottobre 2015 alle 16:07 scrive:
Gentile signora Cinzia, le radiografie sono dati sensibili, quindi lei (la figlia se maggiorenne) può richiederle e il dentista ha il dovere di consegnarle. A meno che non le abbia distrutte: ad esempio un dentista fa una radiografia per fare una diagnosi, vede la radiografia, fa la diagnosi, distrugge la radiografia. Va bene, è una prassi discutibile ma possibile. Quindi delle due l’una: o il dentista le certifica la distruzione delle Rx (dipoichè lei si farà un’idea del fatto che non è molto accurato) o le consegna (gli originali o le copie, come preferisce).
Veda sopra punti 7 e 9.
Se il dentista non le consegna le radiografie e non ne certifica la distruzione, si rivolga all’autorità giudiziaria per violazione della legge sulla privacy (un avvocato le suggerirà certamente anche qualche altro articolo del codice civile per quel che riguarda il contratto d’opera).
slow il 23 ottobre 2015 alle 16:48 scrive:
En passant, signora Cinzia: le radiografie eseguite a Milano da sua figlia sono state eseguite in conseguenza di un contratto per il quale il dentista doveva fornire una prestazione concordata (pagata o meno è un altro discorso e se ne può discutere a parte). Ovviamente sua figlia può richiedere l’adempimento della prestazione, che nel caso specifico è una diagnosi (presumiamo) circa l’operabilità dei denti del giudizio ed i rischi connessi. Ora: sua figlia può pretendere che le venga consegnata la prestazione (la diagnosi) per iscritto, in modo che non debba essere sottoposta a nuove radiazioni, anche se non le viene consegnata la radiografia.
Se la diagnosi non le viene consegnata o non è sufficiente per evitare una nuova radiografia, il dentista è ovviamente passibile di denuncia per truffa o addirittura per lesioni personali. Veda lei.
LETIZIA il 6 maggio 2016 alle 20:05 scrive:
Salve a distanza di tempo leggo questo articolo molto interessante e che al momento mi riguarda da vicino. Mi sono rivolta ad in dentista convenzionato con la mia assistenza sanitaria per effettuare dei lavori di otturazione e un preventivo per impianto osteointegrato . Alla conclusione dei lavori di otturazione e igiene effettua 3 rx endorali per valutare possibilità di eseguire il lavoro. Mentre lui elabora il preventivo di spesa io giustamente saldo il precedente lavoro effettuato. Con regolare fattura vado a pagare anche le tre endorali. Qualche gg dopo mi comunica il preventivo io rispondo che devo prendermi del tempo per valutare e intanto faccio la richiesta per avere le enormi che ho già pagato allo studio. Poiché vorrei evitare di dover mi nuovamente esporre a raggi X per nuovi preventivi altrove. Lui mi risponde che la documentazione è di proprietà dello studioso odontoiatrico per tanto non cedibile.
Come posso io rispondere a questa sua totale negazione. Dopotutto si tratta di un mio personale documento che ho già pagato.
Max il 9 dicembre 2016 alle 10:33 scrive:
Sono nella stessa situazione.. La risposta è stata che le radiografie sono a uso interno e di proprietà dello studio..
Come posso rispondere per avere una copia delle radiografie?
cosimo tomaselli il 18 gennaio 2017 alle 19:12 scrive:
i suoi dati sensibili sono suoi e il dentista non può rifiutare la consegna. È vero che le Rx sono di proprietà dello studio che le può utilizzare a propria discrezione, ma se le esegue, le legge e le distrugge, il problema è chiuso; se invece le conserva non può rifiutarsi di comunicare al paziente che l’ha conservata e fornirne una copia o l’originale.
Poi: chi può farla rispettare?
Può rivolgersi: ad un avvocato, ai carabinieri, all’Ordine dei Medici, …
Su quale sia la strada migliore non saprei dire. Però se lei ne prova una e ci fa sapere come è andata, può essere utile per tutti.
PS: se il dentista le comunica che ha distrutto la Rx, si pone da sè in una situazione abbastanza pericolosa, perchè se lei lo denuncia per malpratica starà al dentista discolparsi e se non è in possesso della Rx si troverà in una posizione molto, molto critica. Oltretutto se la Rx saltasse fuori “miracolosamente” davanti al giudice, sarebbe ancora peggio. Potrebbe beccarsi una denuncia per occultamento di documentazione clinica, per frode, per sottrazione di dati sensibili, etc etc
ANTONIO il 18 gennaio 2017 alle 16:10 scrive:
vorrei sapere come devo comportarmi.Il mio dentista dopo che mi lamentavo, che la protesi fissa da lui impiantatami, mi creavano dei grossi problemi tipo un ulcera cronica molto grave ,in quanto il molare della protesi era molto sporgente in base alla mia arcata dentaria.premetto che sono un malato oncologico ancora in cura.inizio a lamentarmi dall’aprile 2016 proprio dai primi giorni che avevo la protesi. ritorno in studio e mi viene ritoccata con delle frese, ma la situazione non era cambiata.E il dentista che mi seguiva continuava a dirmi ti devi abituare ,sino a quando ho dovuto affrontare un nuovo intervento chirurgico oncologico. ad Agosto vengo inviato dal mio oncologo, presso lo studio dentistico che mi seguiva , per rilasciarmi un null’aosta per poter fare la radio terapia di 6 settimane. il null’aosta mi viene rilasciato da un dentista delegato dal titolare dello studio, a rappresentarlo. ed anche lui si accorse assieme agli assistenti che la protesi era fatta non a regola d’arte.e mi disse ,quando termina di fare la radioterapia la rifacciamo.
Mi presento al termine della terapia, e con grande sorpresa mi viene comunicato che per il dentista la protesi era giusta ,e tutto questo senza darmi neanche un occhiata per vedere l’ulcera che gli dicevo mi aveva causato. e si rifiuta di rimuovermi la protesi. Allora su richiesta dell’oncologo, dell’ urgenza che si presentava a causa dell’ulcera, mi viene rimossa l’indomani .
e mi rimanda a casa senza nessuna assistenza si e’ rifiutato di farmi il ribasamento di una protesi provvisoria in mio possesso , sempre costruita da loro. E mi liquida dicendomi, tramite il suo direttore commerciale che era finito il rapporto tra medico e paziente in quanto era venuta a mancare la fiducia.
io ho gia’ pagato tutto il lavoro anticipatamente 6090,00 euro solo per arcata inferiore. Preciso che il lavoro non e’ stato ultimato e che sono ancora senza denti . Non riesco a mangiare solamente che semiliquidi con una perdita di peso che lascio a voi immaginare. vi scrivo dalla Sardegna ed i lavori sono stati fatti a Roma.
ho fatto richiesta della mia cartella clinica compresa dei dati sensibili in loro possesso ( comprese le foto) e mi hanno risposto che se le voglio devo pagarle .
vi ringrazio se potete darmi un consiglio utile a difendere i miei diritti.
cosimo tomaselli il 18 gennaio 2017 alle 19:19 scrive:
Lei può chiedere in base alla legge sulla privacy di sapere di quale documentazione sono in possesso e può chiedere di averne una copia. In effetti per la copia possono esserci delle spese, per cui può pagare le spese, ma non credo che le fotocopie della cartella clinica possano costare molto.
Da quello che descrive sembra evidente che ci sia stata una malpratica e che, di conseguenza, la cosa migliore potrebbe essere rivolgersi ad un avvocato per avere la restituzione del corrispettivo ed anche, eventualmente, i danni.
Non si preoccupi della documentazione clinica: se il dentista non vuole darla a lei, la darà al giudice. Gratis!
Francesco il 15 maggio 2017 alle 15:13 scrive:
Salve sono andato da un dentista per fare una visita gratuita, sono andato munito di una panoramica recente che mostrava una chiara e normale (a mio giudizio non c’era niente di particolare nel dente) reazione periapicale di un premolare. Mi è stato detto che non era possibile fornirmi un preventivo anche indicativo senza fare prima una radiografia endoorale, allora io ho accettato controvoglia e prima di farla ho chiesto se anche la radiografia stessa sarebbe stata gratuita. Mi è stato detto di sì. Abbiamo fatto la radiografia e mi ha presentato un preventivo salatissimo per la devitalizzazione. Al che io dopo la visita mi sono trovato un altro dentista, e per evitare di prendermi un’altra inutile dose di radiazioni per un’altra endorale ho chiesto al primo dentista di rilasciarmi l’endoorale che ho fatto lì. All’inizio ha rifiutato dicendo che l’endorale non poteva uscire dalla mia cartella clinica. Ad una mia seconda chiamata mi hanno detto che la rilasciavono solo se pagavo i 60€ della visita, che in principio era gratuita. È legale quello che stanno facendo? O sono tenuti a rilasciarmela gratuitamente?
slow il 9 giugno 2017 alle 15:17 scrive:
La radiografia non è una prestazione odontoiatrica, per cui il dentista la può eseguire anche solo per risolvere un dubbio diagnostico, dopo di che emette la diagnosi e cestina la radiografia. Però:
1 lei ha il diritto di sapere quali dati sensibili sono in possesso della struttura
2 ad avere una copia di tutti i dati sensibili.
Se tra i dati sensibili non le indicano la radiografia, non la può chiedere. Ma lei può chiedere conferma del fatto che sia stata distrutta.
Consiglio di rivolgersi ai carabinieri dei NAS o alla guardia di Finanza.
Rebecca il 30 maggio 2017 alle 17:38 scrive:
dopo 3 anni e mezzo di apparecchio ortodontico fisso il mio dentista non sa spiegarmi, previa mia richiesta, come intende procedere con il mio caso: in particolare ripristinare la posizione di alcuni denti che in seguito al trattamento da lui eseguito risulta anomala come anche il sopravvenuto problema di una “doppia chiusura”. Venuto meno il rapporto di fiducia, chiedo di fornirmi momentaneamente panoramiche, impronte e quant’altro per sottoporle al giudizio di un altro tecnico. Prima mi accorda la richiesta, la settimana successiva disdice l’appuntamento fissato per ritirare i documenti dicendo di non volermeli dare e formalizza la sospensione del trattamento perché “non urgente” (mi è stato rimosso l’apparecchio fisso nell’arcata superiore senza apporre contenzione, ed è rimasto quello fisso dell’arcata inferiore). Vorrei sapere da voi cosa ne pensate di questa aggressiva negazione dei documenti che credo io abbia diritto a ricevere.
slow il 9 giugno 2017 alle 15:19 scrive:
È evidentemente un comportamento deontologicamente scorretto.
Consiglio di rivolgersi in via bonaria all’Ordine dei Medici della provincia e in subordine di chiedere risarcimento per malpratica.
Liliana il 5 giugno 2017 alle 10:38 scrive:
Buongiorno, nel mese di marzo (27/3 ) mi sono rivolta all’Humanitas di Rozzano per una prima visita odontoiatrica gratis , oltre alla visita mi fanno anche una radiografia. Successivamente decido per ragioni personali non seguire le cure con loro. Avendo bisogno della radiografia per continuare le cure con un’altro dentista chiedo all’Humanitas (previo pagamento) la consegna della stesua. Ricevo un netto rifiuto in quanto non sono refertate. Nonostante la mia insistenza, e il suggerimento di refertarle la risposta è negativa. Come posso agire per riaverle senza ricorrere ad un legale che peraltro non potrei permettermi? Ringrazio e saluto cordialmente
slow il 9 giugno 2017 alle 15:22 scrive:
Non è detto che nella struttura le radiografie siano conservate. In effetti lei non si è rivolta alla struttura per eseguire una radiografia, ma una visita. La radiografia è complementare all’attività clinica e potrebbe anche essere distrutta dopo l’utilizzo.
Ma in base alla legge sulla privacy lei ha il diritto di sapere se è stata distrutta o meno, e se non è stata distrutta ha il diritto di averne copia.
Può rivolgersi o all’Ordine dei medici di Milano o ai carabinieri dei NAS.
Monica il 21 dicembre 2017 alle 23:57 scrive:
Buonasera, io ho un problema simile e vorrei richiedere la radiografia fatta gratuitamente in un centro dentistico , per non subire altre radiazioni nel momento in cui mi rivolgo ad altri medici per conoscere altri preventivi. Ora. non ho capito molto bene: se mi dicono di averla distrutta devo crederci sulla parola? E se invece mi chiedono un pagamento ,quale sarebbe la cifra più o meno giusta? Si tratta di una lastra di un singolo dente.
cosimo tomaselli il 22 dicembre 2017 alle 15:50 scrive:
Cara Monica, può chiedere che glielo mettano per scritto in base all’art.7 della legge 196 del 2003 (legge sulla privacy). Una volta che gliel’hanno scritto, ci deve credere, ma a rischio sono loro. Lei potrebbe intentare una causa, ad esempio può dire che nella lastra si vedeva una lesione che loro non hanno diagnosticato e questo ha comportato un certo danno, e loro non possono replicare che non è vero nè far saltare fuori “miracolosamente”, la radiografia.
Se una radiograzia viene eseguita gratis per logica deve essere consegnata al legittimo interessato gratis. Chiedere un corrispettivo è perlomeno di cattivo gusto. E può chiedere, sempre in base all’art.7 della L.196/2003, che la radiografia le venga consegnata, in modo intelligibile dice la legge.
fabio riva il 6 marzo 2018 alle 12:42 scrive:
ho fatto due preventivi dentista e non vogliono darmi originale della panoramica,cosa devo fare??
slow il 6 marzo 2018 alle 19:42 scrive:
Le consiglio di rivolgersi:
1 all’Ordine dei Medici
2 ai carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazione
3 alla Guardia di Finanza
4 ad un avvocato
È evidente che lei ha il diritto di accedere alla sua documentazione, se si impuntano a non dargliela commettono un reato.
slow il 6 marzo 2018 alle 19:54 scrive:
Già che c’è, quando si rivolge ai NAS può suggerire che verifichino se laddove ha fatto le Rx hanno il registro ex L.187/2000 art.12 comma 1. Poichè lei sa quando le hanno fatto le radiografie, su quel registro deve essere scritto chi le ha fatte (il medico che le ha prescritte) chi le ha trattate (sviluppate) e che fine hanno fatto.
Eugenio il 15 marzo 2018 alle 17:16 scrive:
Buongiorno, il mio dentista ha richiesto una TAC all’Arcata dentale superiore perché dovrà impiantarmi un nuovo dente. Tramite ricetta del medico di base, ho prenotato l’esame ma allo sportello mi hanno comunicato che prima devo fare una Panoramica..C’è un motivo oppure posso rifiutarmi di eseguirla? Grazie.
Eugenio Ghilardelli
Cosimo Tomaselli il 15 marzo 2018 alle 19:24 scrive:
ovviamente radiografia panoramica e TAC sono esami completamente diversi. Non c’è nessuna ragione per fare prima una radiografia panoramica …
Simona il 23 settembre 2018 alle 23:24 scrive:
Salve, non so se è ancora attiva la pagina, se si avrei bisogno di un consiglio.Ho portato mio figlio in uno studio dentistico dove gli è stata fatta una visita, visto che ha ancora qualche dente del giudizio, e che uno degli incisivi non era uscito il medico ha deciso di farli un ortopanoramica per vedere come mai.poi ci è stato detto che il dente che doveva crescere sotto non c’è è che si doveva seguire un trattamento, apparecchio con una sorta di protesi al posto del dente.siccome volevamo un secondo parere e avevamo bisogno della lastra che loro dicono di non poterla dare per regolamenti loro, la mia domanda è lo studio si può rifiutare di consegnarci la lastra?per farla vedere dal altro medico?o almeno farla avere direttamente al altro medico?Grazie
slow il 24 settembre 2018 alle 12:14 scrive:
La nuova normativa sulla privacy rinforza il suo diritto ad avere i suoi dati sensibili, in formato leggibile, nonchè la portabilità, cioè la trasmissione diretta dei suoi dati ad altro professionista. Il dentista che non le consegna i suoi dati sensibili o non li trasmette in base al GDPR rischia gravi sanzioni. Come ottenere la condanna del dentista e l’applicazione del GDPR? Onestamente non saprei cosa consigliarle. In ordine io proverei: l’Ordine provinciale dei medici Chirurghi, i carabinieri dei NAS, la Guardia di Finanza, un avvocato. Purtroppo la normativa europea è così: molto chiara nei principi e nelle sanzioni, molto meno nell’applicazione.
Alberto il 11 novembre 2018 alle 14:05 scrive:
Buongiorno, volevo chiedere quanto fosse corretto fatturare le visite come di seguito descrivo.
Ho una struttura odontoiatrica, quando faccio le visite ed eseguo esami complementari radiologici per la diagnosi fatturo al paziente cosi come segue, il costo dipende sia dal tempo che impiago a fare la diagnosi che è correlato alla consultazione dell’esame radiologico:
Visita specialistica odontoiatrica con esami complementari all’attività clinica (TELERADIOGRAFIA)
Visita specialistica odontoiatrica con esami complementari all’attività clinica (TC – CB)
Visita specialistica odontoiatrica con esami complementari all’attività clinica (ORTOPANTOMOGRAFIA)
Visita specialistica odontoiatrica con esami complementari all’attività clinica (ERSE)
Visita specialistica odontoiatrica con esami complementari all’attività clinica (BITE-WING)
Visita specialistica odontoiatrica con esami complementari all’attività clinica (PERIAPICALE)
Visita specialistica odontoiatrica con esami complementari all’attività clinica (PROFACE)
Visita specialistica odontoiatrica con esami complementari all’attività clinica (4D – JAW MOTION)
Cosimo Tomaselli il 3 dicembre 2018 alle 15:33 scrive: