Source: http://www.umbrialex.it/wLeggiItalia/DLGS.%20358-1992%20TU%20servizi%20e%20forniture.htm
Timestamp: 2017-11-22 08:55:59+00:00
Document Index: 104182139

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19']

D.Lgs. 24 luglio 1992, n. 358 (1).
Testo unico delle disposizioni in materia di appalti pubblici di forniture, in attuazione delle direttive 77/62/CEE, 80/767/CEE e 88/295/CEE.
Visto l'art. 13, comma 2, della legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante delega al Governo ad emanare un testo unico delle disposizioni in materia di pubbliche forniture;
Visto il decreto legislativo 15 gennaio 1992, n. 48, con il quale è stata data attuazione alla direttiva n. 88/295/CEE in tema di procedure di aggiudicazione delle pubbliche forniture;
Viste le disposizioni di cui alla legge 30 marzo 1981, n. 113, come inizialmente modificata dal decreto-legge 7 novembre 1981, n. 631, convertito dalla legge 26 dicembre 1981, n. 784, e successivamente dalla legge 23 marzo 1983, n. 83;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 24 luglio 1992;
Sulla proposta del Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie, di concerto con i Ministri degli affari esteri, di grazia e giustizia, del tesoro, dell'interno e dei lavori pubblici;
4. Le regioni a statuto ordinario ed a statuto speciale, nonché le province autonome di Trento e Bolzano, nella loro rispettiva competenza, sono tenute ad adeguare alle disposizioni del presente testo unico la normativa emanata nella materia, ai sensi del combinato disposto dell'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, e dell'articolo 9 della legge 9 marzo 1989, n. 86, nonché dell'articolo 2 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112. Costituiscono norme di princìpio quelle contenute negli articoli da 2 a 21-quater del presente testo unico.
5. Nelle gare per l'aggiudicazione delle forniture di cui al presente testo unico le amministrazioni aggiudicatrici osservano il princìpio della non discriminazione tra i fornitori. Nell'atto di concessione di un'attività di servizio pubblico deve essere stabilito che il concessionario è comunque tenuto, per i contratti di pubbliche forniture da assegnarsi a terzi nell'esercizio del servizio stesso, ad osservare tale princìpio.
6. Il controvalore in ECU e in moneta nazionale da assumere a base per la determinazione degli importi indicati ai commi 1 e 2, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, ha effetto, di norma, per un biennio, decorrente dal primo giorno del secondo mese successivo alla data di pubblicazione o dalla data eventualmente precisata in sede di pubblicazione; esso è pubblicato anche nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana a cura del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, nei quindici giorni successivi alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee (2).
2. Pubbliche forniture.
2) in alternativa, se l'esercizio è superiore a dodici mesi, può farsi riferimento al costo stimato complessivo dei contratti aggiudicati nei dodici mesi successivi alla prima esecuzione contrattuale nel corso dell'esercizio stesso;
3) le modalità di valutazione dei contratti non possono essere utilizzate per sottrarle all'applicazione del presente testo unico (3);
4. Forniture escluse.
e) le forniture riguardanti, nel settore della difesa, la fabbricazione o il commercio di armi, munizioni e materiale bellico di cui all'elenco deliberato dal Consiglio delle Comunità europee ai sensi dell'articolo 223, paragrafo 2, del Trattato; tale esclusione non riguarda i prodotti che non sono destinati a fini specificamente militari (4).
Capo II - Norme comuni in materia di pubblicità e di termini
1. Le amministrazioni aggiudicatrici di cui all'articolo 1, comma 3, comunicano, non appena possibile dopo l'inizio dell'esercizio finanziario, con un bando di gara indicativo, conforme all'allegato 4, lettera D), il totale delle forniture, per settore di prodotti, il cui valore di stima, tenuto conto delle disposizioni degli articoli 1 e 3, è pari o superiore a 750.000 ECU e che esse intendono aggiudicare nel corso dei dodici mesi successivi; i settori di prodotti sono definiti dalle amministrazioni aggiudicatrici con riferimento alle voci della nomenclatura «classificazione dei prodotti associati alle attività (C.P.A.)» di cui al regolamento CEE n. 3696/93 del Consiglio del 29 ottobre 1993, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. 342 del 31 dicembre 1993 e nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - serie Comunità europee - 24 febbraio 1994, n. 16, ferma, comunque, l'osservanza di successive modifiche o integrazioni del regolamento stesso. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica pubblica nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana le modalità di riferimento da fare, nei bandi di gara, a particolari voci della nomenclatura in conformità con quanto eventualmente stabilito in proposito dalla Commissione delle Comunità europee (5).
2. Le amministrazioni che intendono aggiudicare una pubblica fornitura mediante le procedure aperte o ristrette di cui all'articolo 9, comma 1, lettere a), b) o c), o negoziate di cui al medesimo articolo 9, comma 3, manifestano tale intenzione con un bando di gara (5).
d) che pregiudichino la concorrenza tra fornitori (5).
4. I bandi e gli avvisi sono inviati il più rapidamente possibile all'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee. Nel caso della procedura accelerata di cui all'articolo 7, comma 8, i bandi di gara sono inviati per telescritto, telegramma o telecopia (5).
9. Le spese di pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee sono a carico delle Comunità; la lunghezza del testo non può essere superiore a una pagina della Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee, ossia circa seicentocinquanta parole (5).
10. Con le modalità di cui al comma 9 le amministrazioni aggiudicatrici possono far pubblicare nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee anche i bandi di gara relativi a forniture non disciplinate dal presente testo unico (5).
6. Termini di ricezione delle offerte nel pubblico incanto.
d) vengano aperte dopo la scadenza del termine stabilito per la loro presentazione (6).
11. Le offerte sono presentate con le modalità di cui all'articolo 6, comma 6 (7).
Capo III - Norme del settore tecnico
6. Salvo che non sia giustificata dall'oggetto dell'appalto, è vietata l'introduzione nelle clausole contrattuali di specifiche tecniche che menzionano prodotti di una determinata fabbricazione o provenienza o ottenuti con un particolare procedimento e che hanno l'effetto di favorire o escludere determinati fornitori o prodotti. È vietata, in particolare, l'indicazione di marchi, brevetti o tipi o l'indicazione di un'origine o di una produzione determinata; tale indicazione, purché accompagnata dalla menzione «o equivalente», è, tuttavia, ammessa se le amministrazioni aggiudicatrici non possano fornire una descrizione dell'oggetto del contratto mediante specifiche sufficientemente precise e comprensibili da parte di tutti gli interessati (8).
Capo IV - Criteri di scelta del contraente
b) per i prodotti fabbricati a puro scopo di ricerca, di prova, di studio o di messa a punto, meno che non si tratti di produzione in quantità sufficiente ad accertare la redditività del prodotto o a coprire i costi di ricerca e messa a punto;
5. In ogni altro caso si applicano le procedure di cui al comma 1, lettere a), b) o c) (9).
9. In caso di fallimento di una impresa mandante o, se trattasi di impresa individuale, in caso di morte, interdizione o inabilitazione del titolare, l'impresa mandataria, qualora non indichi altra impresa subentrante in possesso dei prescritti requisiti di idoneità, è tenuta alla esecuzione direttamente o a mezzo delle altre imprese mandanti (10).
4. Il Ministero di grazia e giustizia e le altre amministrazioni competenti, nei tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, comunicano alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, gli uffici e organi competenti al rilascio dei certificati o altre attestazioni di cui al comma 2; con le stesse modalità le amministrazioni provvedono a comunicare gli eventuali successivi aggiornamenti. Nei trenta giorni successivi al loro ricevimento il Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie cura la trasmissione dei dati stessi alla Commissione delle Comunità europee e agli altri Stati membri (11).
2. I fornitori appartenenti a Stati membri che non figurano nell'allegato 7 attestano, sotto la propria responsabilità, che il certificato prodotto è stato rilasciato da uno dei registri professionali o commerciali istituiti nel Paese in cui sono residenti; altrimenti si applicano, a tali fornitori, le disposizioni di cui al punto 2, ultimo periodo, dello stesso allegato (12).
3. Se il fornitore non è in grado, per giustificati motivi, di presentare le referenze richieste, può provare la propria capacità economica e finanziaria mediante qualsiasi altro documento considerato idoneo dall'amministrazione (13).
2. Nei bandi di gara o nelle lettere d'invito le amministrazioni devono precisare quali dei suindicati documenti e requisiti devono essere presentati o dimostrati (14).
3. Le informazioni di cui al comma 1 del presente articolo e quelle di cui all'articolo 13 non possono andare oltre l'oggetto della fornitura e l'amministrazione deve tenere conto dei legittimi interessi dell'impresa concorrente relativi alla protezione dei segreti tecnici e commerciali (14).
3. La disciplina del subappalto contenuta nell'articolo 18 della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive modifiche e integrazioni, si applica anche nel settore delle pubbliche forniture (15).
2. Nella licitazione privata e nell'appalto concorso l'amministrazione aggiudicatrice può prevedere, facendone menzione nel bando di gara, i numeri minimo e massimo di fornitori che intende invitare; i limiti sono definiti in relazione alla natura della prestazione da fornire, fermo restando che il numero minimo non deve essere inferiore a cinque e quello massimo, almeno di norma, a venti fornitori; in ogni caso il numero di candidati invitati a presentare offerte deve essere sufficiente a garantire una concorrenza effettiva. 3. Nella trattativa privata indetta ai sensi dell'articolo 9, comma 3, il numero dei candidati non può essere inferiore a tre, purché vi sia un numero sufficiente di candidati idonei.
4. Le amministrazioni aggiudicatrici rivolgono gli inviti, senza discriminazioni basate sulla nazionalità, ai fornitori italiani o di altri Stati membri in possesso dei requisiti richiamati al comma 1 (16).
6. Le amministrazioni o gli enti che gestiscono tali elenchi o albi comunicano alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, nei tre mesi decorrenti dalla data di entrata in vigore del presente testo unico ovvero dall'istituzione di nuovi elenchi o albi, il nome e l'indirizzo dei gestori degli stessi presso cui possono essere presentate le domande d'iscrizione; le stesse amministrazioni o enti provvedono all'aggiornamento dei dati comunicati. Nei trenta giorni successivi al loro ricevimento il Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie cura la trasmissione di tali dati agli altri Stati membri (17).
5. Nel caso di aggiudicazione dell'appalto con le modalità di cui al comma 1, lettera a), l'amministrazione aggiudicatrice comunica alla Commissione delle Comunità europee l'esclusione delle offerte ritenute troppo basse (18).
4. Le amministrazioni aggiudicatrici che abbiano ammesso varianti a norma dei commi che precedono non possono respingere una variante soltanto perché configurerebbe, se accolta, un appalto pubblico di servizi anziché di forniture (19).
5. Il verbale di cui al comma 4, o un suo estratto, è comunicato, dietro sua richiesta, alla Commissione delle Comunità europee (20).
Capo V - Fornitori di Paesi terzi, prospetti statistici e disposizioni finali (21)
2. L'accesso alle gare per pubbliche forniture di soggetti appartenenti a Stati diversi da quelli di cui al comma 1 e le forniture di prodotti originari degli stessi Stati possono essere consentiti caso per caso, per esigenze tecniche o economiche, dalle amministrazioni aggiudicatrici che indicono le gare (22).
21-ter. Prospetti statistici.
b) il valore totale delle forniture aggiudicate in base alle deroghe all'accordo GATT (22).
21-quater. Computo dei termini.
1. Il computo dei termini previsti nel presente decreto è effettuato secondo le disposizioni del regolamento CEE - EURATOM del Consiglio del 3 giugno 1971, n. 1182/71 (22).
21-quinquies. Disposizioni finali.
2. Gli allegati da 1 a 7 fanno parte integrante del presente testo unico (22).
Allegato 1 (23)
(Articolo 1, comma 2, del presente testo unico)
1) Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica [1];
2) Ministero delle finanze [2];
3) Ministero di grazia e giustizia;
5) Ministero della pubblica istruzione;
6) Ministero dell'interno;
7) Ministero dei lavori pubblici;
8) Ministero per le politiche agricole;
9) Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato;
10) Ministero del lavoro e della previdenza sociale;
11) Ministero della sanità;
12) Ministero per i beni culturali e ambientali;
13) Ministero della difesa;
14) Ministero del commercio con l'estero;
15) Ministero delle comunicazioni;
16) Presidenza del Consiglio dei Ministri;
17) Ministero dell'ambiente;
18) Ministero dei trasporti e della navigazione;
19) Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica.
[1] Facente funzione di ente acquirente centrale per la maggior parte degli altri Ministeri o enti.
[2] Non compresi gli appalti conclusi dall'Amministrazione dei monopoli di Stato limitatamente alle
forniture di sali e tabacchi.
Allegato 2 (24)
PRODOTTI DI CUI ALL'ARTICOLO 1, COMMA 2
Capitolo 27: Combustibili minerali, oli minerali e prodotti della loro distillazione; sostanze bituminose; cere minerali; eccettuati:ex 27.10: carburanti speciali.
Capitolo 28: Prodotti chimici inorganici; composti inorganici o organici dei metalli preziosi, degli elementi radioattivi, dei metalli delle terre rare e degli isotopi; eccettuati:
ex 28.09: esplosivi;
ex 28.13: esplosivi;
ex 28.14: gas lacrimogeni;
ex 28.28: esplosivi;
ex 28.32: esplosivi;
ex 28.39: esplosivi;
ex 28.50: prodotti tossicologici;
ex 28.51: prodotti tossicologici;
ex 28.54: esplosivi.
Capitolo 29: Prodotti chimici; eccettuati:
ex 29.03: esplosivi;
ex 29.04: esplosivi;
ex 29.07: esplosivi;
ex 29.08: esplosivi;
ex 29.11: esplosivi; ex 29.12: esplosivi;
ex 29.13: prodotti tossicologici;
ex 29.14: prodotti tossicologici;
ex 29.15: prodotti tossicologici;
ex 29.21: prodotti tossicologici;
ex 29.22: prodotti tossicologici;
ex 29.23: prodotti tossicologici;
ex 29.26: esplosivi;
ex 29.27: prodotti tossicologici;
ex 29.29: esplosivi.
Capitolo 34: Saponi, prodotti organici tensioattivi, preparazioni per liscivie, preparazioni lubrificanti, cere artificiali, cere preparate, prodotti per pulire e lucidature, candele e prodotti simili, paste per modelli e «cere per l'odontoiatria».
Capitolo 38: Prodotti vari delle industrie chimiche eccettuati:
ex 38.19: prodotti tossicologici.
Capitolo 39: Materie plastiche artificiali, eteri ed esteri della cellulosa, resine artificiali e lavori di tali sostanze; eccettuati:
ex 39.03: esplosivi.
Capitolo 40: Gomma naturale o sintetica, fatturato (factis) e loro lavori, eccettuati:
ex 40.11: Pneumatici a prova di proiettili.
Capitolo 82: Utensileria; oggetti di coltelleria e posateria da tavola, di metalli comuni; eccettuati:
ex 82.05: utensili;
ex 82.07: pezzi per utensili.
Capitolo 84: Caldaie, macchine, apparecchi e congegni meccanici; eccettuati:
ex 84.06: motori;
ex 84.08: altri propulsori;
ex 84.45: macchine;
ex84.53:macchine automatiche per l'elaborazione dell'informazione;
ex 84.55: pezzi della voce 84.53;
ex 84.59: reattori nucleari.
Capitolo 85: Macchine ed apparecchi elettrici; materiali destinati a usi elettrotecnici; eccettuati:
ex 85.13: telecomunicazioni;
ex 85.15: apparecchi di trasmissione.
Capitolo 86: Veicoli e materiali per strade ferrate; apparecchi di segnalazione non elettrici per vie di comunicazione; eccettuati:
ex 86.02: locomotive blindate;
ex 86.03: altre locomotive blindate;
ex 86.05: vetture blindate;
ex 86.06: carri-officine;
ex 86.07: carri.
Capitolo 87: Vetture automobili, trattori, velocipedi ed altri veicoli terrestri; eccettuati:
ex 87.08: carri da combattimento e autoblinde;
ex 87.01: trattori;
ex 87.02: veicoli militari;
ex 87.03: veicoli di soccorso ad automezzi rimasti in panne;
ex 87.09: motocicli;
ex 87.14: rimorchi.
Capitolo 89: Navigazione marittima e fluviale, eccettuate:
ex 89.01A: navi da guerra.
Capitolo 90: Strumenti e apparecchi d'ottica, per fotografia e per cinematografia, di misura, di verifica, di precisione; strumenti e apparecchi medico-chirurgici; eccettuati:
ex 90.05: binocoli;
ex 90.13: strumenti vari, laser;
ex 90.14: telemetri;
ex 90.28: strumenti di misura elettrici o elettronici;
ex 90.11: microscopi;
ex 90.17: strumenti per la medicina;
ex 90.18: apparecchi di meccanoterapia;
ex 90.19: apparecchi di ortopedia;
ex 90.20: apparecchi a raggi X.
Capitolo 94: Mobilia; mobili medico-chirurgici; oggetti letterecci e simili; eccettuati:
ex 9401A: sedili per aerodine.
Allegato 3 (25)
(Articolo 1, comma 3, lettera b), del presente testo unico)
Società «Stretto di Messina» (decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 gennaio 1998;)
Aziende speciali, istituzioni e società per azioni a prevalente capitale pubblico di cui all'articolo 22 della legge 8 giugno 1990, n. 142, nonché società per azioni a prevalente capitale privato di cui all'articolo 12 della legge 23 dicembre 1992, n. 498;
Università statali, Istituti universitari statali;
Enti pubblici preposti ad attività di spettacolo, sportive, turistiche e del tempo libero;
Enti culturali e di promozione artistica.
Allegato 4 (26)
MODELLI DI BANDI DI GARA E AVVISI
(Articolo 5, comma 6, del presente testo unico)
A - Pubblico incanto
(Articolo 9, comma 1, lettera a), del presente testo unico)
1) Nome, indirizzo, numero telefonico, telegrafico, di telescrivente e telecopiatrice dell'amministrazione aggiudicatrice.
2) a) Procedura di aggiudicazione prescelta;
3) a) Luogo della consegna;
b) natura dei prodotti da fornire, con specificazione degli scopi per i quali le offerte sono richieste (se per acquisto, affitto, noleggio, locazione finanziaria o per una combinazione di tali scopi); numero di riferimento CPA;
c) quantità dei prodotti da fornire, comprese eventuali opzioni per ulteriori forniture e, se nota, una stima dei tempi entro i quali tali opzioni possono essere esercitate; nel caso di appalti rinnovabili nel corso di un determinato periodo, presumibile calendario delle successive gare di fornitura;
4) Termine ultimo per il completamento della fornitura o durata del contratto e, per quanto possibile, termine ultimo per l'avvio o la consegna delle forniture.
5) a) Nome e indirizzo del servizio presso il quale possono essere richiesti i capitolati d'oneri e i documenti complementari;
b) termine ultimo per la ricezione delle domande sub - a);
c) eventualmente, importo e modalità di pagamento della somma da versare per ottenere i documenti sub - a).
6) a) Termine ultimo per la ricezione delle offerte;
b) indirizzo al quale le offerte devono essere inviate;
7) a) Persone ammesse ad assistere all'apertura delle offerte;
b) data, luogo e ora dell'apertura delle offerte.
8) Eventuali cauzioni o garanzie richieste.
9) Modalità essenziali di finanziamento e di pagamento e/o riferimenti alle disposizioni in materia.
10) Eventualmente, forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di imprese aggiudicatario della fornitura.
11) Indicazioni riguardanti la situazione propria del fornitore, nonché informazioni e formalità necessarie per la valutazione delle condizioni minime di carattere economico e tecnico cui questi deve soddisfare.
12) Periodo di tempo durante il quale l'offerente è vincolato alla propria offerta.
13) Criteri utilizzati per l'aggiudicazione della fornitura; vanno menzionati i criteri diversi dal prezzo più basso qualora non figurino nel capitolato d'oneri.
14) Eventuale divieto di varianti.
15) Altre indicazioni.
16) Data o date di pubblicazione dell'avviso di preinformazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee o menzione della sua mancata pubblicazione.
17) Data d'invio del bando all'ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee.
18) Data di ricezione del bando da parte dell'ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee.
19) Eventuale indicazione del fatto che la fornitura rientra nel campo d'applicazione dell'accordo GATT.
B - Licitazione privata e appalto concorso
(Articolo 9, comma 1, lettere b) e c), del presente testo unico)
1) Nome, indirizzo, numero telefonico, telegrafico, di telescrivente o telecopiatrice dell'amministrazione aggiudicatrice.
b) eventualmente; giustificazione del ricorso alla procedura accelerata;
c) quantità dei prodotti da fornire, comprese eventuali opzioni per ulteriori forniture e, se nota, una stima dei tempi entro i quali tali opzioni possono essere esercitate; nel caso di forniture rinnovabili nel corso di un determinato periodo, presumibile calendario delle successive gare di fornitura;
5) Eventualmente, forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di imprese aggiudicatario della fornitura.
6) a) Termine per la ricezione delle domande di partecipazione;
b) indirizzo al quale tali domande devono essere inviate;
7) Termine ultimo per la spedizione degli inviti a presentare offerte.
9) Indicazioni riguardanti la situazione propria del fornitore, nonché informazioni e formalità necessarie per la valutazione delle condizioni minime di carattere economico e tecnico cui questi deve soddisfare.
10) Criteri utilizzati all'atto dell'aggiudicazione della fornitura, se non figurano nell'invito a presentare offerte.
11) Numero previsto dei fornitori - eventualmente, con indicazione nel minimo e nel massimo - che verranno invitati a presentare offerte.
12) Eventuale divieto di varianti.
13) Altre indicazioni.
14) Data o date di pubblicazione dell'avviso di preinformazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee o menzione della sua mancata pubblicazione.
15) Data d'invio del bando all'ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee.
16) Data di ricezione del bando da parte dell'ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee.
17) Eventuale indicazione del fatto che la fornitura rientra nel campo d'applicazione dell'accordo GATT.
C - Trattativa privata
(Articolo 9, comma 3, del presente testo unico)
1) Nome, indirizzo, numero telefonico, telegrafico, di telescrivente o di telecopiatrice dell'amministrazione aggiudicatrice.
2) a) Procedura di stipulazione prescelta;
b) giustificazione dell'eventuale ricorso alla procedura accelerata;
c) eventualmente, forma della fornitura che è oggetto della gara.
7) Eventuali cauzioni o garanzie richieste.
8) Indicazioni riguardanti la situazione propria del fornitore, nonché informazioni e formalità necessarie per la valutazione delle condizioni minime di carattere economico e tecnico cui questi deve soddisfare.
9) Numero previsto dei fornitori - eventualmente, con indicazione nel minimo e nel massimo - che verranno invitati a presentare offerte.
10) Eventuale divieto di varianti.
11) Eventualmente, nome e indirizzo dei fornitori già prescelti dall'amministrazione aggiudicatrice.
12) Data o date delle precedenti pubblicazioni nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee.
14) Data di invio del bando all'ufficio delle pubblicazioni delle Comunità europee.
15) Data di ricezione del bando da parte dell'ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee.
16) Eventuale indicazione del fatto che la fornitura rientra nel campo d'applicazione dell'accordo GATT.
D - Preinformazione
(Articolo 5, comma 1, del presente testo unico)
1) Nome, indirizzo, numero telefonico, telegrafico, di telescrivente o di telecopiatrice dell'amministrazione aggiudicatrice e, se non coincidono, del servizio presso il quale si possono richiedere informazioni complementari.
2) La natura e la quantità o il valore dei prodotti da fornire; numero di riferimento della classificazione dei prodotti per attività (CPA).
3) La data provvisoria di avvio delle procedure di aggiudicazione della fornitura (se nota).
4) Altre indicazioni.
5) Data di spedizione del presente avviso.
6) Data di ricezione dell'avviso da parte dell'ufficio pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee.
7) Eventuale indicazione del fatto che la fornitura rientra nel campo di applicazione dell'accordo GATT.
E - Forniture aggiudicate
(Articolo 5, comma 3, del presente testo unico)
1) Nome e indirizzo dell'amministrazione aggiudicatrice.
2) Procedura di gara prescelta; in caso di trattativa privata senza pubblicazione del bando ai sensi dell'articolo 9, comma 4, la motivazione del ricorso a tale procedura.
3) Data di aggiudicazione definitiva della fornitura.
4) Criteri di assegnazione del contratto.
5) Numero di offerte ricevute.
6) Numero e indirizzo del o dei fornitore/i.
7) Natura e quantità dei prodotti forniti, eventualmente per fornitore - numero di riferimento CPA.
8) Prezzo o gamma di prezzi (minimo/massimo) pagato/i.
9) Valore della/e offerta/e prescelta/e o offerta massima e minima presa in considerazione per l'aggiudicazione della fornitura.
10) Valore e parte del contratto che possono eventualmente essere aggiudicati a terzi.
11) Altre informazioni.
12) Data di pubblicazione del bando di gara nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee.
13) Data di spedizione del presente avviso.
14) Data di ricezione del bando di gara da parte dell'ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee.
Allegato 5 (27)
(Articolo 8 comma 1, del presente testo unico)
1) specifiche tecniche: l'insieme delle prescrizioni tecniche figuranti tra l'altro nei capitolati d'oneri che definiscono le caratteristiche richieste di un prodotto, di un materiale o di una fornitura e che permettono di caratterizzare oggettivamente un prodotto, un materiale o una fornitura in modo che essi rispondano all'uso cui sono destinati dall'amministrazione aggiudicatrice. Tali caratteristiche comprendono i livelli di qualità o di proprietà di utilizzazione, la sicurezza, le dimensioni, comprese anche le prescrizioni applicabili ad un prodotto, a un materiale o a una fornitura per quanto riguarda il sistema di garanzia della qualità, la terminologia, i simboli, le prove ed i metodi di prova, l'imballaggio, la marchiatura e l'etichettatura, tali da consentire l'obiettiva individuazione di un materiale, di un prodotto o di una fornitura in modo da rispondere all'uso cui sono destinati dall'amministrazione aggiudicatrice;
2) norma: la specifica tecnica approvata da un organismo riconosciuto ad espletare attività normativa per applicazione ripetuta o continua, la cui osservanza non è, in linea di massima, obbligatoria;
3) norma europea: una norma approvata dal Comitato europeo di normalizzazione (CEN) o dal Comitato europeo di normalizzazione elettronica (CENELEC) come Norma europea (EN) o Documenti di armonizzazione (HD) conformemente alle regole comuni di tali organismi;
4) omologazione tecnica europea: la valutazione tecnica favorevole alla idoneità all'impiego di un prodotto fondata sulla corrispondenza ai requisiti essenziali per la costruzione, per quanto concerne le caratteristiche intrinseche del prodotto e le condizioni fissate per la sua messa in opera e la sua utilizzazione; l'omologazione tecnica europea è rilasciata dagli organismi nazionali a tale scopo riconosciuti;
5) prescrizione tecnica comune: la prescrizione tecnica elaborata secondo una procedura riconosciuta dagli Stati membri al fine di assicurare l'applicazione uniforme in tutti gli Stati membri dell'Unione europea e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee.
Allegato 6 (28)
CONTENUTO MINIMO DELLA LETTERA D'INVITO
(Articolo 7, comma 2, del presente testo unico)
Il contenuto minimo della lettera d'invito nelle procedure di cui all'articolo 7 del presente testo unico è il seguente:
1) se occorre, indirizzo del servizio al quale possono essere richiesti il capitolato d'oneri e i documenti complementari, il termine per presentare la domanda, l'importo e le modalità di pagamento della somma eventualmente da corrispondere per ottenere detti documenti;
2) il termine di ricezione delle offerte, l'indirizzo al quale vanno spedite e la lingua o le lingue in cui devono essere redatte;
3) gli estremi del bando di gara pubblicato;
4) l'indicazione di documenti integrativi eventualmente da allegare a sostegno delle dichiarazioni verificabili fornite dal candidato in base al bando di gara; per le condizioni economiche e tecniche si applicano i criteri e le modalità di cui agli articoli 13 e 14;
5) i criteri di aggiudicazione della fornitura se non sono indicati nel bando di gara.
Allegato 7 (29)
REGISTRI PROFESSIONALI DI ALTRI STATI MEMBRI
(Articolo 12 del presente testo unico)
1) I pertinenti registri professionali o commerciali e le pertinenti dichiarazioni o i pertinenti certificati di cui all'articolo 12, comma 1, del presente testo unico sono, rispettivamente:
in Belgio, il «Registre du CommercieHandelsregister»;
in Danimarca, l'«Aktieselskabsregistret», il «Forenings-registret» e lo «Handelsregistret»;
in Germania, lo «Handelsregistrer» e lo «Handwerksrolle»;
in Grecia, il «Biotexniko h Biomexaniko h Emporiko Epimelhthrio»;
in Spagna, il «Registro Mercantil» ovvero, per i privati non iscritti, un certificato da cui risulti che l'interessato ha dichiarato sotto giuramento di esercitare la professione in questione;
in Francia, il «Registre du commerce» ed il «Repertoire des métiers»;
in Lussemburgo, il «Registre aux firmes» ed il «Role de la chambre des métiers»;
nei Paesi Bassi, lo «Handelsregister»;
in Portogallo, il «Registo Nacional das Pessoas Colectivas».
2) Al fornitore stabilito nel Regno Unito o in Irlanda può richiedersi la presentazione di un certificato rilasciato dal «Registrar of companies» o dal «Registrar of Friendly Societies», che attesti che l'impresa del fornitore e «incorporated» o «registered»; qualora non ottenga tale certificato il fornitore può presentare un certificato da cui risulti che ha dichiarato sotto giuramento di esercitare la professione in questione, nel paese in cui è stabilito, in un luogo specifico e sotto un determinato nome o ragione sociale.
(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 11 agosto 1992, n. 188, S.O.
(2) Articolo così sostituito dall'art. 1, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998,
n. 275).
(3) Lettera così sostituita dall'art. 2, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(4) Articolo così sostituito dall'art. 3, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(5) Comma così sostituito dall'art. 4, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(6) Articolo così sostituito dall'art. 5, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(7) Articolo così sostituito dall'art. 6, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(8) Articolo così sostituito dall'art. 7, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(9) Articolo così sostituito dall'art. 8, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(10) Vedi, anche, l'art. 11, D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 157.
(11) Articolo così sostituito dall'art. 9, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(12) Articolo così sostituito dall'art. 10, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(13) Articolo così sostituito dall'art. 11, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(14) Comma così sostituito dall'art. 12, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(15) Articolo così sostituito dall'art. 13, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(16) Articolo così sostituito dall'art. 14, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(17) Articolo così sostituito dall'art. 15, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(18) Articolo così sostituito dall'art. 16, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(19) Articolo così sostituito dall'art. 17, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(20) Articolo così sostituito dall'art. 18, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(21) Intitolazione così sostituita dall'art. 19, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(22) Articolo aggiunto dall'art. 19, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275).
(23) Allegato così sostituito dagli allegati al D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275). Il comma 4 dell'art. 19 del suddetto decreto ha, inoltre, disposto che le amministrazioni interessate segnaleranno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, le modifiche e integrazioni che si renderanno necessarie per adeguare gli allegati alle innovazioni arrecate, in materia, dalla sopravvenienza di nuove norme comunitarie o nazionali; gli allegati saranno modificati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri; i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri di modifica degli allegati 1 e 3 verranno trasmessi alla Commissione delle Comunità europee a cura del Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie.
(24) Allegato così sostituito dagli allegati al D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275). Il comma 4 dell'art. 19 del suddetto decreto ha, inoltre, disposto che le amministrazioni interessate segnaleranno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, le modifiche e integrazioni che si renderanno necessarie per adeguare gli allegati alle innovazioni arrecate, in materia, dalla sopravvenienza di nuove norme comunitarie o nazionali; gli allegati saranno modificati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri; i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri di modifica degli allegati 1 e 3 verranno trasmessi alla Commissione delle Comunità europee a cura del Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie.
(25) Allegato così sostituito dagli allegati al D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275). Il comma 4 dell'art. 19 del suddetto decreto ha, inoltre, disposto che le amministrazioni interessate segnaleranno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, le modifiche e integrazioni che si renderanno necessarie per adeguare gli allegati alle innovazioni arrecate, in materia, dalla sopravvenienza di nuove norme comunitarie o nazionali; gli allegati saranno modificati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri; i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri di modifica degli allegati 1 e 3 verranno trasmessi alla Commissione delle Comunità europee a cura del Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie.
(26) Allegato così sostituito dagli allegati al D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275). Il comma 4 dell'art. 19 del suddetto decreto ha, inoltre, disposto che le amministrazioni interessate segnaleranno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, le modifiche e integrazioni che si renderanno necessarie per adeguare gli allegati alle innovazioni arrecate, in materia, dalla sopravvenienza di nuove norme comunitarie o nazionali; gli allegati saranno modificati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri; i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri di modifica degli allegati 1 e 3 verranno trasmessi alla Commissione delle Comunità europee a cura del Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie.
(27) Allegato così sostituito dagli allegati al D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275). Il comma 4 dell'art. 19 del suddetto decreto ha, inoltre, disposto che le amministrazioni interessate segnaleranno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, le modifiche e integrazioni che si renderanno necessarie per adeguare gli allegati alle innovazioni arrecate, in materia, dalla sopravvenienza di nuove norme comunitarie o nazionali; gli allegati saranno modificati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri; i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri di modifica degli allegati 1 e 3 verranno trasmessi alla Commissione delle Comunità europee a cura del Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie.
(28) Allegato aggiunto dall'art. 19, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275). Il comma 4 dello stesso articolo ha, inoltre, disposto che le amministrazioni interessate segnaleranno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, le modifiche e integrazioni che si renderanno necessarie per adeguare gli allegati alle innovazioni arrecate, in materia, dalla sopravvenienza di nuove norme comunitarie o nazionali; gli allegati saranno modificati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri; i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri di modifica degli allegati 1 e 3 verranno trasmessi alla Commissione delle Comunità europee a cura del Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie.
(29) Allegato aggiunto dall'art. 19, D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 402 (Gazz. Uff. 24 novembre 1998, n. 275). Il comma 4 dello stesso articolo ha, inoltre, disposto che le amministrazioni interessate segnaleranno alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie, le modifiche e integrazioni che si renderanno necessarie per adeguare gli allegati alle innovazioni arrecate, in materia, dalla sopravvenienza di nuove norme comunitarie o nazionali; gli allegati saranno modificati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri; i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri di modifica degli allegati 1 e 3 verranno trasmessi alla Commissione delle Comunità europee a cura del Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie.