Source: http://gazzette.comune.jesi.an.it/2008/78/1.htm
Timestamp: 2017-11-22 14:42:11+00:00
Document Index: 139603259

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 40', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 17']

Visto l'art. 2, comma 514, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,
secondo cui il prelievo fiscale sui trattamenti di fine rapporto,
sulle indennita' equipollenti e sulle altre indennita' e somme
connesse alla cessazione del rapporto di lavoro, di cui all'art. 17,
comma 1, lettera a), del testo unico delle imposte sui redditi,
1986, n. 917 (Tuir), il cui diritto alla percezione sorge a partire
dal 1° aprile 2008, e' ridotto in funzione di una spesa complessiva
pari a 135 milioni di euro per l'anno 2008 e a 180 milioni di euro
annui a decorrere dall'anno 2009;
Visto, in particolare, il medesimo comma 514 del citato art. 2
della legge n. 244 del 2007, che demanda al Ministro dell'economia e
delle finanze il compito di individuare, con apposito decreto di
natura non regolamentare, da emanare entro il 31 marzo 2008, i
criteri per attuare la predetta riduzione di prelievo;
Visto l'art. 19 del Tuir che individua i criteri di tassazione
delle indennita' di cui al citato art. 17, comma 1, lettera a), del
medesimo Tuir nonche' le modalita' di riliquidazione da parte degli
uffici finanziari;
Visto l'art. 1, comma 9, della legge 27 dicembre 2006, n. 296,
secondo cui ai fini della tassazione dei trattamenti di fine
rapporto, delle indennita' equipollenti e delle altre indennita' e
somme connesse alla cessazione del rapporto di lavoro, di cui al
citato art. 17, comma 1, lettera a), del Tuir, si applicano le
aliquote e gli scaglioni di reddito vigenti al 31 dicembre 2006, se
piu' favorevoli;
imposte sui redditi e, in particolare, gli articoli 23, comma 2,
lettera d) e 29, comma 1, lettera d), concernenti gli adempimenti dei
sostituti d'imposta in sede di effettuazione delle ritenute sulla
parte imponibile del trattamento di fine rapporto, delle indennita'
equipollenti e delle altre indennita' e somme di cui all'art. 17,
comma 1, lettera a), del citato Tuir;
322, concernente il regolamento recante modalita' per la
valore aggiunto, ai sensi dell'art. 3, comma 136, della legge
concernente il Regolamento recante norme per l'assistenza fiscale
resa dai centri di assistenza fiscale per le imprese e per i
dell'art. 40 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
107 che disciplina l'organizzazione del Dipartimento per le politiche
il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
sul trattamento di fine rapporto e sulle indennita' equipollenti di
cui all'art. 17, comma 1, lettera a), del citato testo unico, il cui
diritto alla percezione sorge a partire dal 1° aprile 2008, e'
b) 50 euro, aumentato del prodotto fra 20 euro e l'importo
corrispondente al rapporto tra 28.000 euro, diminuito del reddito di
c) 50 euro, se il reddito di riferimento e' superiore a 28.000
euro ma non a 30.000 euro. La detrazione spetta per la parte
corrispondente al rapporto tra l'importo di 30.000 euro, diminuito
2. Se il risultato dei rapporti indicati alle lettere b) e c) del
comma 1 e' maggiore di zero, lo stesso si assume nelle prime quattro
3. Per reddito di riferimento si intende il reddito teorico medio
determinato, sulla base della durata complessiva del rapporto di
lavoro, ai sensi del citato art. 19 del predetto testo unico ai fini
dell'individuazione dell'aliquota di tassazione del trattamento di
4. La detrazione di cui al comma 1 riduce l'imposta dovuta sulle
altre indennita' e somme connesse alla cessazione del rapporto di
lavoro di cui al citato art. 17, comma 1, lettera a), del testo
unico, eventualmente erogate, nella sola ipotesi di integrale
destinazione del trattamento di fine rapporto alle forme di
previdenza complementare di cui al decreto legislativo 5 dicembre
2005, n. 252. A questi effetti, il reddito di riferimento del
5. La detrazione di cui ai commi 1 e 4 e' riconosciuta dai
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, in relazione
ad una sola cessazione del rapporto di lavoro nel corso di ciascun
di fine rapporto, delle indennita' equipollenti e delle altre
indennita' e somme connesse alla cessazione del rapporto di lavoro
d'imposta, di non aver gia' fruito di detta detrazione in relazione
6. La detrazione di cui ai commi 1 e 4 spetta anche per le somme
liquidate a titolo di acconto, mentre non spetta in relazione a
7. Per i lavoratori dipendenti che percepiscono le indennita' di
fine rapporto da un datore di lavoro che non riveste la qualifica di
sostituto d'imposta, la detrazione spettante e' determinata in sede
attribuita dal sostituto d'imposta e provvedono a riconoscerla
sostituto d'imposta. In caso di erogazioni di indennita' di fine
rapporto conseguenti a piu' cessazioni del rapporto di lavoro nel
corso del medesimo periodo d'imposta, gli uffici finanziari
rideterminano la detrazione spettante riconoscendo quella
corrispondente al reddito di riferimento piu' elevato per il
percettore delle somme. Agli effetti del presente comma, anche gli
uffici finanziari determinano la detrazione spettante sulla base del
Registrato alla Corte dei conti il 28 marzo 2008
Ufficio di controllo atti Ministeri economico-finanziari, registro
n. 1 Economia e finanze, foglio n. 394