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Timestamp: 2020-07-04 15:21:14+00:00
Document Index: 122676136

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 3', 'art. 20']

Servizi - Vigilanza: Accordo dlgs 626/94 17 aprile 1997
Validità: 17.04.1997 - 31.12.2000
Settori: Servizi, Vigilanza
Capo 1 - Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
A) Istituti o unità produttive fino a 15 dipendenti
3) Procedure per l’individuazione dei rappresentante per la sicurezza
5) Attribuzioni dei Rappresentante per la sicurezza
5.b accesso ai locali dell’Istituto
6. Tempo di lavoro retribuito per i componenti della rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza. 7. Contenuti e modalità della formazione dei componenti la rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza
3a Gli Organismi Paritetici
Le parti Anivp […], Assvigilanza […] e Filcams-Cgil […], Fisascat-Cisl […], Uiltucs-Uil […] Tenuto conto delle peculiarità del settore, caratterizzato da:
Il giorno 17 Aprile 1997, in Roma
- premesso che le direttive comunitarie recepite dal D.Lgs. 626/94 e successive modifiche ed integrazioni hanno lo scopo di attuare misure volte a promuovere il miglioramento della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
- preso atto che le parti intendono dare attuazione agli adempimenti loro demandati dal Decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 e successive modifiche ed integrazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
- evitare l’imposizione di vincoli amministrativi, finanziari e giuridici tali da ostacolare la creazione e lo sviluppo delle piccole e medie imprese;
Ai sensi dell’art. 18, comma 6, del D.Lgs. 626/94 il numero dei rappresentanti per la sicurezza è così individuato, stante la definizione di unità produttiva di cui all’art. 2 del D.Lgs. 626/94 e successive integrazioni e modificazioni e con riferimento all’accordo sulla elezione delle RSU:
A) Un rappresentante negli Istituti ovvero unità produttive sino a 200 dipendenti;
A) Istituti o unità produttive fino a 15 dipendenti: elezione a suffragio universale, su iniziativa di uno o più lavoratori o delle OO.SS. territoriali aderenti alle OO.SS firmatarie del presente accordo previa comunicazione all’OPR ed ai lavoratori 15 giorni prima della data stabilita; la votazione del rappresentante per la sicurezza avverrà a scrutinio segreto, da parte di tutti i lavoratori al loro interno; risulterà eletto il lavoratore che avrà ottenuto il massimo numero di voti;
b1) nei casi in cui è già stata costituita la RSU, i rappresentanti per la sicurezza sono designati dai rappresentanti della RSU al loro interno, entro 60 giorni dalla data della stipula del presente accordo;
b2) nei casi in cui le RSU non siano ancora state costituite e operino le RSA, i rappresentanti per la sicurezza sono eletti dai lavoratori su iniziativa e nell’ambito della rappresentanza sindacale in azienda con elezione a suffragio universale a scrutinio segreto;
b3) nel caso di assenza di rappresentanti sindacali aziendali i rappresentanti per la sicurezza sono eletti dai lavoratori al loro interno, a suffragio universale, a scrutinio segreto, su iniziativa delle OO.SS. Territoriali aderenti alle OO.SS. Firmatarie del presente accordo, secondo le modalità di cui al successivo punto 3.
Copia del verbale sarà consegnata dal segretario del seggio alla direzione dell’Istituto e da questa tempestivamente inviata all’Organismo Paritetico Regionale che provvederà ad iscrivere il nominativo in un’apposita lista.
Le date e gli orari delle elezioni saranno concordati tra il datore di lavoro e le RSA dei lavoratori, ove presenti, ovvero le OO.SS. territoriali dei lavoratori aderenti alle OO.SS stipulanti il presente accordo.
In relazione alle peculiarità dei rischi presenti nel settore della Vigilanza privata, per il tempo necessario allo svolgimento dell’attività propria della rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza, ogni componente avrà a disposizione un massimo di:
Il monte ore di cui sopra assorbe, fino a concorrenza, quanto concesso allo stesso titolo da contratti o accordi collettivi di lavoro, in ogni sede stipulati salvo quanto previsto da accordi stipulati ex art. 9, 1. 300/70.
Con riferimento alle attribuzioni del rappresentante per la sicurezza, la cui disciplina legale è contenuta all’art. 19 del D.Lgs. 626/94 e successive modifiche ed integrazioni, le parti concordano sulle seguenti indicazioni.
In applicazione dell’art. 19, comma 1, lettere e) ed f) del D.Lgs. 626/94 il rappresentante ha diritto di ricevere le informazioni e la documentazione degli istituti ivi prevista per il più proficuo espletamento dell’incarico.
Il rappresentante può consultare il documento di valutazione dei fischi o l’autocertificazione previsti all’art. 4 del D.Lgs. 626/94 custodito presso l’istituto.
L’attività della rappresentanza dei lavoratori avviene nei locali dell’Istituto di Vigilanza.
Le problematiche di sicurezza relative alle Guardie Particolari Giurate presso gli utenti saranno svolte per il tramite del responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dell’Istituto che riferirà in merito alla rappresentanza per la sicurezza dei lavoratori richiedenti al fine della cooperazione e coordinamento degli interventi di prevenzione e protezione e per l’eliminazione dei rischi dovuti alle interferenze tra le attività dei diversi lavoratori coinvolti.
Di tali dati e dei processi produttivi di cui sia messo o venga comunque a conoscenza, il rappresentante è tenuto a fame un uso strettamente connesso al proprio incarico, nel rispetto dei segreto degli istituti.
Il rappresentante per la sicurezza nell’espletamento delle proprie funzioni e laddove se ne ravvisi la necessità, utilizza gli stessi locali che l’istituto ha destinato alle RSA/RSU
5.b accesso ai locali dell’Istituto.
Il diritto di accesso ai locali dell’istituto deve essere esercitato nel rispetto delle esigenze organizzative e produttive e del segreto imprenditoriale con le limitazioni previste dalla legge.
La rappresentanza per la sicurezza dei lavoratori all’interno degli Istituti, deve, unitariamente, segnalare all’istituto, con un preavviso di almeno 2 giorni feriali, le visite che intende effettuare, salvo i casi di comprovata urgenza.
Lo stesso, durante le visite che effettuerà, sarà accompagnato per ragioni organizzative e produttive dal responsabile del servizio dell’Istituto o da persona delegata.
Il rappresentante per la sicurezza, in occasione della consultazione, ha facoltà di formulare proprie proposte e proprie opinioni, non vincolanti per il datore di lavoro, in ordine alle operazioni dell’Istituto in corso o in via di definizione, che saranno, comunque, verbalizzate.
Ai sensi della lettera e) del comma 1 dell’art. 19 del D.Lgs. 626/94, il rappresentante per la sicurezza ha diritto di ricevere le informazioni e di consultare la documentazione dell’Istituto inerente la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti le sostanze e i preparati pericolosi, laddove impiegati, le macchine, gli impianti, l’organizzazione e i locali dell’Istituto, gli infortuni e le malattie professionali.
In tutti casi in cui un componente la rappresentanza per la sicurezza, per svolgere le sue specifiche funzioni, debba interrompere la propria attività lavorativa, dovrà darne preventivo avviso all’Istituto, almeno 2 giorni feriali prima, firmando una apposita scheda permessi al fine di consentire il computo delle ore utilizzate, salvo i casi di comprovata urgenza.
- il rappresentante della sicurezza ha diritto alla formazione prevista dall’art. 19, comma 1, lett. g) dei D.Lgs. 626/94 e dal decreto ministeriale del 16.1.97 del Ministero del Lavoro e della Sanità; la formazione non può comportare oneri economici a carico del rappresentante della sicurezza e si svolge mediante permessi retribuiti aggiuntivi rispetto a quelli già previsti per la sua attività.
Tale formazione avverrà sugli argomenti di seguito indicati con una durata di 32 ore secondo il programma ed i moduli formativi predisposti dall’OPN ed i contenuti stabiliti dal citato Decreto Ministeriale 16.1.97 dei Ministero del Lavoro e della Sanità:
g) aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei lavoratori; h) nozioni di tecnica della comunicazione.
I corsi di formazione possono essere organizzati dagli Istituti di Vigilanza direttamente o dall’OPR tramite, eventualmente, strutture esterne specializzate.
In ottemperanza a quanto previsto dall’art. 21 del D.Lgs. 626/94 l’informazione ai lavoratori sarà svolta tramite la consegna di un apposito opuscolo predisposto dall’OPN, oltre alle eventuali peculiarità che ogni singolo Istituto dovrà integrare.
In ottemperanza a quanto previsto dall’art. 22 del D.Lgs. 626/94 e successive modifiche e dal D.M. Ministero del Lavoro e della Sanità del 16.1.97, la formazione dei lavoratori avverrà secondo programmi, modalità e moduli formativi predisposti dall’OPN, tenuto conto dell’art. 1 del succitato D.M.
I corsi di formazione possono essere organizzati dagli Istituti direttamente e dall’OPR, tramite, eventualmente, strutture esterne specializzate.
Al termine del corso sarà rilasciata in triplice copia l’attestazione di partecipazione dalla struttura che ha tenuto il corso; una copia sarà consegnata all’azienda, un’altra al lavoratore e la terza all’OPR.
La formazione dei Responsabili del servizio di prevenzione e protezione, se ed in quanto soggetti rientranti nelle figure professionali previste dal CCNL per i dipendenti da Istituti di Vigilanza Privata, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 22 comma 7 del D.Lgs. 626/94 e dal Decreto Ministero del Lavoro e Sanità 16.1.97, avverrà secondo programmi, modalità e moduli formativi predisposti dall’OPN tenuto conto di quanto previsto dall’art. 3 del succitato D.M.
I corsi di formazione possono essere organizzati dagli Istituti di Vigilanza direttamente o dall’OPR tramite eventualmente strutture esterne specializzate.
Al termine del corso sarà rilasciata. in triplice copia l’attestazione di partecipazione dalla struttura che ha tenuto il corso; una copia sarà consegnata all’azienda e l’altra al responsabile del servizio di prevenzione e protezione e la terza all’OPR.
È costituito l’Organismo Paritetico Nazionale per la Sicurezza sul Lavoro formato da 3 rappresentanti delle Associazioni imprenditoriali e da 3 rappresentanti di Filcams, Fisascat, Uiltucs (uno per ciascuna organizzazione) con i rispettivi supplenti.
c) di istanza definitiva per le controversie non risolte a livello di OPR. Il definitivo parere, quale esso sia, verrà dato entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta;
e) ricevere dagli organismi Paritetici Regionali l’elenco dei nominativi dei rappresentanti per la sicurezza.
A livello Regionale saranno costituiti, entro 90 giorni dalla data di stipula del presente accordo, gli Organismi Paritetici Regionali composti da tre rappresentanti delle Associazioni Datoriali e da tre rappresentanti di Filcams, Fisascat, Uiltucs (uno per ciascuna organizzazione) con i relativi supplenti.
L’Organismo Paritetico oltre agli adempimenti di cui all’art. 20 del D.Lgs. n. 626/94 e successive modifiche avrà i seguenti compiti:
Tali interpretazioni, in quanto unanimemente condivise e formalizzate, costituiranno pareri ufficiali degli OPR e, in quanto tali, saranno trasmessi all’Organismo Paritetico Nazionale.
Tali pareri potranno, inoltre, essere trasmessi ad Enti ed Istituzioni, quali le USSL, l’Ispettorato dei Lavoro; la Magistratura, la Regione ecc. ed impegnano le parti a non esprimere opinioni difformi se non, a loro volta, congiuntamente concordate.
L’OPR potrà inoltre valutare, di volta in volta, l’opportunità di divulgare, nei modi concordemente ritenuti più opportuni, tali pareri.
In caso di mancato accordo, l’OPR o ciascuno dei suoi componenti potrà adire, entro 10 giorni, l’OPN;
b) promuovere l’informazione e la realizzazione di corsi di formazione per i soggetti interessati sui temi della salute e della sicurezza, secondo i programmi ed i moduli formativi predisposti dall’OPN;
c) individuare eventuali fabbisogni formativi specifici del territorio connessi all’applicazione del D.Lgs. 626/94 e successive modifiche comunicandoli all’OPN;
d) elaborare, secondo le linee guida dell’OPN, specifici progetti formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro e promuovere la realizzazione anche in collaborazione con l’Ente Regione, operandosi altresì per il reperimento delle necessarie risorse finanziarie pubbliche, anche a livello comunitario;
- assume le proprie decisioni all’unanimità: la decisione unanime si realizza a condizione che siano rappresentate tutte le organizzazioni stipulanti;
A tal fine, le parti interessate (il datore di lavoro, i lavoratori o i loro rappresentanti) ricorreranno all’Organismo Paritetico Regionale, quale prima istanza obbligatoria di risoluzione, in tutti i casi di insorgenza di controversie individuali singole o plurime relative all’applicazione delle norme riguardanti la materia dell’igiene, salute e sicurezza sul lavoro, al fine di riceverne una soluzione concordata, ove possibile.
La parte che ricorre all’OPR ne informa senza ritardo le altre parti interessate; in tal caso la parte ricorrente deve inviare all’OPR il ricorso scritto con raccomandata r.r. e la controparte potrà inviare le proprie controdeduzioni entro i 30 giorni successivi a tale ultimo termine, salvo eventuale proroga unanimemente definita dall’OPR L’OPR assume le proprie decisioni all’unanimità; la decisione unanime si realizza a condizione che siano rappresentate le organizzazioni stipulanti il presente accordo con almeno un rappresentante per ciascuna.
Si redige motivato verbale dell’esame e delle decisioni prese; trascorsi tali termini, ovvero qualora risulti fallito il tentativo di conciliazione, ciascuna delle parti può adire l’Organismo Paritetico Nazionale, secondo le modalità previste al punto 2) parte seconda.
Le parti interessate (Istituti, lavoratori o loro rappresentanti) si impegnano a mettere in atto la decisione adottata.
Qualora la normativa vigente sia oggetto di modifiche che interessino la tipologia dell’attività svolta e/o il contenuto del presente accordo, su richiesta di una delle parti, si procederà congiuntamente alla verifica ed all’eventuale aggiornamento del presente accordo.