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Timestamp: 2018-05-28 07:46:32+00:00
Document Index: 62221778

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 74', 'art. 395', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 85', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 19']

Novità fiscali del 3 gennaio 2008. In evidenza: Finanziaria 2008: principali novità nel settore IVA
1) Proroga di termini urgenti in materia finanziaria.
2) Detrazioni del 55% per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente
3) Riforma sul welfare: Legge pubblicata in G.U.
4) Bonus incapienti: E’ pronto il codice tributo per il recupero da parte dei sostituti d’imposta
5) IVA: In vigore la nuova classificazione unica delle attività economiche.
6) Finanziaria 2008: Le principali novità nel settore IVA
Il cd. Decreto “milleproroghe” è stato pubblicato nella G.U. 31/12/2007, n. 302.
In particolare, si tratta del D.L. 31/12/2007, n. 248 che dispone la proroga dei termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria.
(D.L. 31/12/2007, n. 248, in G.U. 31/12/2007, n. 302)
E’ stato pubblicato nella G.U. 31/12/2007, n. 302, il Decreto contenente le Disposizioni in materia di detrazioni per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, ai sensi dell’art. 1, comma 349, della Legge 27/12/2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007).
In tal modo si è modificato il Decreto 19/2/2007, che aveva attuato le norme relative alla detrazione per le spese di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente.
Il neo Decreto, eliminando le questioni interpretative, adesso precisa che, per beneficiare delle agevolazioni fiscali:
i pannelli solari devono presentare una certificazione di qualità che sia conforme alle norme Uni En 12976, En 12975 e En 12976.
Tra i soggetti che possono rilasciare l’attestato di certificazione energetica vanno inclusi anche i dottori agronomi, i dottori forestali e i periti agrari.
Se per lo stesso edificio si effettuano più lavori agevolabili, può essere prodotta un’unica documentazione complessiva sia per l’asseverazione sia per l’attestato “energetico” e la scheda informativa.
Per i pannelli autocostruiti, la certificazione di qualità è necessario soltanto per il vetro solare.
In particolare, è stata ampliata la definizione di tecnico abilitato per il rilascio dell’asseverazione, dell’attestato di certificazione o qualificazione energetica e della scheda informativa.
In precedenza, erano ammessi i soggetti abilitati alla progettazione di edifici e impianti, iscritti agli ordini degli ingegneri o degli architetti o ai collegi dei geometri o dei periti industriali,mentre adesso, con la soppressione del riferimento agli specifici ordini e collegi, vengono ammessi al rilascio dei suddetti documenti anche i dottori agronomi, i dottori forestali e i periti agrari.
(Decreto 26/10/2007, in G. U. n. 302 del 31/12/2007)
La Legge 24/12/2007, n. 247, contenente le norme di attuazione del Protocollo del 23/7/2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l’equità e la crescita sostenibili, nonché ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale è stata pubblicata nell Gazzetta Ufficiale.
(Legge 24/12/2007, n. 247, in G.U. n. 301 del 29/12/2007)
E’ stato istituito il codice tributo (1650) per il recupero da parte dei sostituti d’imposta, mediante modello F24, delle somme erogate ai sensi dell’art. del D.L. n. 159/2007, convertito in Legge 29/11/2007, n. 222.
Così facendo, i sostituti d’imposta potranno recuperare, tramite compensazione, il “bonus incapienti” erogato.
Il codice tributo 1650 va inserito nella “sezione erario” del modello F24, in corrispondenza delle somme indicate nel campo “importi a credito compensati”.
Nella colonna “anno di riferimento” deve essere riportato l’anno in cui è avvenuta l’erogazione del beneficio, espresso nella forma “AAAA”.
Il nuovo codice sarà operativo dal quinto giorno lavorativo successivo alla risoluzione.
L’art. 44, del D.L. 1/10/2007, n. 159, convertito nella legge 29/11/2007, n. 222, ha previsto misure fiscali di sostegno a favore dei contribuenti a basso reddito.
In particolare, si attribuisce ai soggetti passivi dell’Irpef, che non risultino fiscalmente a carico di altri soggetti e la cui imposta netta dovuta per l’anno 2006 risulti pari a zero, una detrazione fiscale per l’anno 2007 pari a 150 euro, come rimborso forfetario delle maggiori entrate tributarie affluite all’erario.
Inoltre, si riconosce una ulteriore detrazione fiscale di 150 euro per ciascun familiare a carico.
Infine, si dispone che le suddette misure di sostegno non spettano ai soggetti il cui reddito complessivo nell’anno 2006 sia stato superiore a 50.000 euro.
Decreto per l’attribuzione automatica del bonus incapienti
Come è noto poi il D.M. Ministero Economia e Finanze 08.11.2007 (in G.U. n. 29/11/2007, n. 278) ha individuato le modalità semplificate di attribuzione del beneficio tributario di cui all’art. 44, D.L. n. 159/2007 (collegato alla finanziaria 2008) per i lavoratori dipendenti, per i percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e per i pensionati.
– Da lavoro dipendente;
– assimilati a quelli di lavoro dipendente;
che nel mese di dicembre 2007 prestano l’attività lavorativa presso il sostituto d’imposta che ha rilasciato agli stessi la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente e assimilati (CUD), relativa all’anno 2006, il beneficio tributario viene attribuito in via automatica, salvo espressa rinuncia del beneficiario, dal medesimo sostituto d’imposta nel mese di dicembre 2007 sulla base dei dati risultanti dalla predetta certificazione.
– da pensione;
che nel mese di dicembre 2007 percepiscono il trattamento pensionistico dal sostituto d’imposta che ha rilasciato agli stessi il CUD relativo all’anno 2006, il beneficio viene attribuito in via automatica dal medesimo sostituto d’imposta nel mese di dicembre 2007 sulla base delle informazioni in suo possesso.
I soggetti che nel mese di dicembre 2007 percepiscono redditi da un sostituto d’imposta diverso da quello che ha rilasciato agli stessi la certificazione CUD relativa al periodo d’imposta 2006 possono richiedere l’erogazione del beneficio al sostituto d’imposta che corrisponde i predetti redditi nel mese di dicembre 2007 attestando per iscritto, con riferimento al periodo d’imposta 2006:
– Che l’imposta netta è pari a zero;
– che hanno presentato la dichiarazione dei redditi o che sono stati esonerati da tale adempimento;
– i dati anagrafici e il codice fiscale di ciascuno dei familiari a carico;
– la percentuale di spettanza delle deduzioni per familiari a carico nella stessa misura di cui si è eventualmente già fruito.
Nel modello 770 devono essere indicati il codice fiscale dei beneficiari e dei familiari a carico con riferimento ai quali é stato attribuito il beneficio tributario.
Pertanto, adesso per consentire ai sostituti d’imposta il recupero degli importi erogati dal monte ritenute disponibile, attraverso l’istituto della compensazione di cui all’articolo 17 decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, è stato il suddetto codice tributo.
(Agenzia delle Entrate, Risoluzione 02/01/2008, n. 1/E)
Dal 1/1/2008 è entrata in vigore la nuova classificazione delle attività economiche.
E’ infatti operativo dall’inizio del nuovo anno l’Ateco 2007, che costituisce per la prima volta l’unica regola di classificazione per la Pubblica Amministrazione, in sostituzione del vecchio. Ciò per fini di maggiore efficienza e maggiore integrazione europea
Atecofin 2004.
I nuovi codici derivano dal lavoro congiunto, tra Agenzia delle Entrate, Istat, Camere di Commercio e tutti gli altri enti interessati, che ha portato alla creazione di una tabella unica, comune a tutte le amministrazioni che classificano le imprese, con un’ottimizzazione del sistema burocratico a vantaggio di cittadini e operatori economici.
I contribuenti avranno più codici a disposizione ai fini di una classificazione che più correttamente si aggrada a loro e ciò costituisce un vantaggio per l’Amministrazione finanziaria, poiché per le specificità del contribuente, potrà calibrare meglio la richiesta fiscale. I nuovi codici sono composti da sei cifre e standardizzati a livello europeo fino alla quarta cifra, la quinta e la sesta che identificano rispettivamente categorie e sottocategorie possono invece differire da un Paese all’altro in base alle specificità nazionali.
(Agenzia delle Entrate, Comunicato Stampa 02/01/2008)
Come è noto è stato pubblicato in G.U. il Disegno di Legge per la Finanziaria 2008, approvato in via definitiva dal Parlamento il 21/12/2007.
Si tratta della Legge 24 Dicembre 2007, n. 244, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008).
Di seguito si mettono in evidenza le novità salienti che riguardano la disciplina dell’imposta sul valore aggiunto.
Detrazione per Lavori edilizi (comma 18, art. 1, Legge n. 244/2007, cd. Legge Finanziaria 2008)
E’ stata prorogata per gli anni 2008, 2009 e 2010, nella misura e alle condizioni già previste, l’agevolazione tributaria (cioè l’aliquota IVA in misura del 10%) in materia di recupero del patrimonio edilizio relativa alle prestazioni di cui all’art. 7, comma 1, lettera b) della legge 23 dicembre 1999, n. 488, fatturate dal 1° gennaio 2008.
Il Servizio Studi della Camera dei Deputati (documento del 27.11.2007 e del 11.12.2007), in merito alla proroga dell’aliquota agevolata IVA, ha segnalato che, diversamente dalla proroga della detrazione IRPEF, non è richiesta l’evidenziazione in fattura del costo della manodopera.
Liquidazione IVA di gruppo (commi 63 – 64, art. 1 Legge Finanziaria 2008)
Si stabilisce che la possibilità di compensare le eccedenze detraibili IVA all’interno di un gruppo possa essere applicata esclusivamente a decorrere dall’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di volersi avvalere di tale regime.
La norma, che ha finalità antielusive, si applica a partire dalla liquidazione IVA di gruppo relativa all’anno 2008.
Detraibilità per IVA congressuale (commi 77 – 78, art. 1 Legge Finanziaria 2008)
Nell’art. 74-ter del DPR n. 633/72, viene inserito il comma 8-bis.
Con ciò si prevede che le agenzie di viaggi e turismo possano applicare il regime ordinario dell’IVA limitatamente alle prestazioni alberghiere all’interno dell’organizzazione di convegni, congressi e simili effettuati nel territorio dello Stato.
Le agenzie di viaggi e turismo sono attualmente assoggettate ad un regime IVA speciale che prevede il calcolo dell’imposta secondo il metodo base da base: La base lorda dell’imposta è calcolata come differenza tra il valore dei corrispettivi ed il valore dei costi al lordo dell’imposta.
Da questa differenza viene poi scorporata l’IVA da versare.
Il regime ordinario prevede invece il calcolo dell’IVA da versare come differenza tra l’IVA a debito e l’IVA a credito.
Occorre verificare se parte degli acquisti siano assoggettati ad un’aliquota inferiore a quella applicata alle cessioni (come potrebbe avvenire nel caso delle agenzie di viaggi e turismo) poiché il passaggio dal regime speciale a quello ordinario potrebbe comportare anche un aggravio di imposta, in luogo di un risparmio.
Comunque, se le agenzie di viaggi e turismo decidono di applicare il regime ordinario dell’imposta sul valore aggiunto, possono detrarre l’IVA dovuta o versata per i servizi da esse acquistati dai loro fornitori, se si tratta di operazioni effettuate a diretto vantaggio del cliente.
Il diritto alla detrazione sorge nel momento in cui diventa esigibile l’imposta per la prestazione in relazione alla quale le agenzie di viaggi e turismo optano per il regime ordinario dell’imposta sul valore aggiunto.
Qualora applichino sia il regime ordinario dell’IVA sia il regime speciale d’imposizione sul margine, le agenzie di viaggi e turismo devono registrare separatamente nella propria contabilità le operazioni che rientrano in ciascuno di tali regimi.
L’efficacia della disposizione viene subordinata alla concessione di una deroga, ai sensi e alle condizioni dell’art. 395 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006, da parte dei competenti organi comunitari.
Regime IVA agevolato previsto per gli spettacoli di burattini e marionette (comma 79, art. 1 Legge Finanziaria 2008
E’ stato esteso il regime IVA agevolato previsto per gli spettacoli di burattini e marionette ovunque tenuti.
In particolare, si dispone l’assoggettamento ad IVA del 10% e l’assimilazione alle attività di spettacolo in luogo delle esibizioni musicali.
Prestazioni di medicina legale soggette a regime IVA ordinario (comma 80, art. 1 Legge Finanziaria 2008)
Al fine di armonizzare la legislazione italiana con la normativa comunitaria, le prestazioni professionali specifiche di medicina legale sono assoggettate al regime ordinario dell’IVA a decorrere dal periodo d’imposta 2005.
Soppresso l’avviso di chiusura per evasione (comma 118, art. 1 Legge Finanziaria 2008)
Non deve più essere apposto il cartello sul negozio che avvisa di chiusura per evasione fiscale, infatti, sono state soppresse le parole «ovvero con altro mezzo idoneo a indicare il vincolo imposto a fini fiscali» nel contesto dell’art. 12 del D.Lgs 18 dicembre 1997, n. 471, comma 2-quater.
In tal modo si esclude che l’esecuzione della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per effetto della violazione dell’emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale, nel corso di un quinquennio e per tre distinte violazioni, possa essere assicurata con mezzi diversi dall’apposizione del sigillo da parte dell’organo procedente e dalla sottoscrizione del personale incaricato.
Cessione di beni non di lusso deteriorati alle ONLUS in esenzione fiscale (comma 130, art. 1 Legge Finanziaria 2008)
Si sostituisce il comma 3 dell’art. 13 del D.Lgs. n. 460/1997, modificando la disciplina della cessione di beni non di lusso alle ONLUS ai fini fiscali.
Pertanto, adesso si stabilisce, ai fini delle agevolazioni fiscali previste, che si deve trattare dei beni non di lusso alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività dell’impresa (diversi da quelli di cui al comma 2 del medesimo D.Lgs.), che presentano imperfezioni, alterazioni, danni o vizi che pur non modificandone l’idoneità di utilizzo non ne consentono la commercializzazione o la vendita, rendendone necessaria l’esclusione dal mercato o la distruzione, qualora siano ceduti gratuitamente alle ONLUS, per un importo corrispondente al costo specifico sostenuto per la produzione o l’acquisto complessivamente non superiore al 5% del reddito d’impresa dichiarato, non si considerano destinati a finalità estranee all’esercizio dell’impresa ai sensi dell’art. 85, comma 2, del T.U.I.R..
I predetti beni si considerano distrutti agli effetti dell’IVA.
IVA meccanismo dell’inversione contabile (c.d. reverse-charge)
Il comma 155, art. 1 Legge Finanziaria 2008, ha modificato la disciplina del regime IVA secondo il meccanismo dell’inversione contabile (c.d. reverse-charge).
In particolare si prevede il coordinamento tra le sanzioni in materia IVA e le nuove sanzioni relative al regime IVA secondo il predetto meccanismo.
E’ stato limitato a 10.000 euro l’importo massimo della sanzione amministrativa per le irregolarità commesse nei primi tre anni di applicazione della norma.
Il comma 156, art. 1 Legge Finanziaria 2008, stabilisce che nel caso di cessione di fabbricato o porzioni dello stesso il cessionario è tenuto al pagamento dell’imposta, con emissione di autofattura.
Quindi delle:
Prestazioni dirette all’utilizzo di servizi di telecomunicazione e di telematica
Il comma 158, art. 1 Legge Finanziaria 2008, ha modificato la base imponibile dell’IVA riguardante le prestazioni dirette all’utilizzo di servizi di telecomunicazione e di telematica.
In particolare, si prevede che per tutte le vendite dei mezzi tecnici atti allo scopo i cedenti devono rilasciare un documento con l’indicazione della denominazione e della partita IVA del soggetto passivo dell’imposta.
Scritture contabili meccanizzate: Termini di stampa su carta
Il comma 161, art. 1 Legge Finanziaria 2008, ha modificato la disciplina della tenuta dei registri contabili con sistemi meccanografici, considerandola regolare in difetto di trascrizione su supporti cartacei dei dati relativi all’esercizio per il quale non siano scaduti da oltre tre mesi i termini per la presentazione delle relative dichiarazioni annuali.
Quindi, le scritture contabili tenute con computers devono essere stampate su carta entro i tre mesi successivi al termine stabilito per la presentazione delle dichiarazioni fiscali annuali (se, cioè, il termine di presentazione scade il 31/7, le scritture devono essere stampate entro il 31/10).
Il comma 162, art. 1 Legge Finanziaria 2008, ha previsto che non si applica il regime IVA con il meccanismo del reverse-charge per i servizi resi nei confronti di un contraente generale a cui venga affidata dal committente la totalità dei lavori (c.d. general contractor), mentre il successivo comma 163 ha stabilito che tale disposizione si applica dal 1° febbraio 2008.
Il comma 164 ha disposto che, nei casi di cessione di immobili, il cessionario – anche non imprenditore – sia responsabile in solido per il pagamento dell’IVA (e delle eventuali sanzioni) sulla differenza tra il corrispettivo effettivo e quello indicato nell’atto di cessione, quando questo nella relativa fattura sia diverso da quello reale.
Soppressione riferimento
Il comma 165, art. 1 Legge Finanziaria 2008, ha soppresso il riferimento esplicito alle disposizioni relative agli obblighi di fatturazione ai fini IVA per i casi esercizio del privilegio speciale da parte dello Stato per le imposte e alle pene pecuniarie dovute dal cessionario o dal committente sui beni mobili o immobili.
Obbligo fattura elettronica per le operazioni con lo Stato
I commi da 209 a 214 introducono l’obbligo di utilizzare la fattura elettronica per gli operatori che abbiano relazioni con amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo e con gli enti pubblici nazionali, a decorrere dalla data di entrata in vigore di un regolamento attuativo di successiva emanazione.
Utilizzo della fatturazione elettronica nei rapporti con le Amministrazioni dello Stato.
L’intervento normativo è finalizzato ad introdurre l’obbligo di utilizzare la fattura elettronica per gli operatori che hanno relazioni con l’amministrazione statale e con gli enti pubblici.
La norma prevede, infatti, che l’emissione, la trasmissione, la conservazione e l’archiviazione delle fatture emesse nei rapporti con le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo e con gli enti pubblici nazionali, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili, debba essere effettuata esclusivamente in forma elettronica.
L’adempimento telematico, peraltro, decorre dalla data di entrata in vigore da un regolamento per il quale non vengono peraltro fissati termini per l’emanazione.
Istanza di rimborso crediti IVA: Obbligo trasmissione telematica
I commi 215 e 216 modificano la procedura di gestione dei crediti IVA infrannuali, prevedendo la presentazione, obbligatoriamente in forma telematica, delle istanze di rimborso o di utilizzo in compensazione dei crediti in questione, rinviando a un D.M. le modalità applicative.
Obbligo di indicare il numero di codice fiscale dell’utente nei contratti di telefonia
Il comma 222 introduce l’obbligo di indicare il numero di codice fiscale dell’utente nei contratti di telefonia fissa, mobile e satellitare.
Controlli selettivi sui contribuenti che hanno detratto IVA sui telefonini oltre la misura prevista
Il comma 255 prevede che nel fissare i criteri selettivi per gli accertamenti ai fini Iva per il quinquennio 2008-2012 si stabilirà in che misura gli uffici dovranno concentrare i controlli sui contribuenti che abbiano portato in detrazione più del 50% dell’imposta sugli acquisti di telefonini.
Indetraibilità oggettiva dell’imposta – Modifica alla disciplina dell’IVA
Il comma 261 modifica numerosi articoli del D.P.R. n. 633/1972 (disciplina dell’I.V.A.).
Le modifiche al D.P.R. I.V.A. sono le seguenti:
– all’art. 3, che elenca le fattispecie che costituiscono cessioni di servizi soggette ad Iva, si aggiunge infine un nuovo comma in base al quale viene esclusa la presunzione assoluta che costituiscano prestazioni di servizi l’uso familiare o personale dell’imprenditore, o la messa a disposizione a titolo gratuito ai dipendenti dei seguenti beni:
– Veicoli stradali a motore per il cui acquisto, anche in leasing, e noleggio, la detrazione dell’imposta é stata operata in funzione della percentuale di cui alla lettera c) del comma 1 dell’art. 19-bis1, del D.P.R. n. 633/72 (si tratta delle autovetture e moto ad uso promiscuo);
– Apparecchiature di telefonia mobile e relative spese qualora sia stata detratta una quota non superiore alla misura in cui tali beni sono utilizzati per fini privati.
Inoltre, nell’art. 10, che elenca le operazioni esenti, viene aggiunto un comma che esenta dall’Iva le prestazioni di servizi effettuate nei confronti dei consorziati o soci, da consorzi e da società cooperative consortili, costituiti tra soggetti per i quali l’imposta, nel triennio solare precedente, sia stata totalmente indetraibile anche per opzione, a condizione che i corrispettivi non superino i costi imputabili alle prestazioni stesse;
Altresì, nell’art. 13, relativo ai criteri di determinazione della base imponibile, viene sostituito il terzo comma in funzione antielusiva, introducendo due nuovi commi in base ai quali:
a) per le operazioni effettuate tra parti correlate, qualora sia previsto un corrispettivo inferiore al valore normale, la base imponibile sia ricondotta al valore normale se il cessionario o il committente abbia avuto limitazioni alla detrazione dell’imposta per l’effettuazione di operazioni esenti;
b) le operazioni sono analogamente ricondotte al valore normale qualora siano poste in essere tra datore di lavoro e dipendenti sempre nel caso in cui sia pattuito un corrispettivo inferiore al valore normale di tali beni o servizi;
c) si prevede che nel caso di messa a disposizione dei dipendenti di veicoli stradali a motore a titolo oneroso, la verifica della congruità del corrispettivo va effettuata commisurandolo al relativo fringe benefit;
d) si generalizza la regola comunitaria in base alla quale nel caso di detraibilità solo parziale dell’Iva, la base imponibile sia determinata moltiplicando il corrispettivo per tale percentuale di detraibilità;
– all’art. 14; relativo alla determinazione della base imponibile, sono aggiunti, infine, due commi relativi ai criteri di determinazione del valore normale dei beni;
– all’art. 19-bis1, che elenca le ipotesi di indetraibilità oggettiva, vengono introdotte nuove modalità di detrazione per una serie di ipotesi:
a) viene eliminata la parziale indetraibilità delle spese di acquisto dei servizi di telefonia mobile e dei relativi apparecchi (soppressione della lettera g), per conseguenza diventa detraibile al 100% l’IVA sui telefonini (da ricordare che tra i principi dell’IVA vi è quello dell’inerenza della spesa effettuata con l’esercizio dell’attività) ;
b) viene modificata la disciplina della detrazione per le operazioni relative a veicoli stradali a motore, non interamente utilizzati a fini professionali, prevedendo una limitazione della detrazione dell’IVA al 40%, che non opera invece nel caso in cui il veicolo venga utilizzato interamente a fini professionali, in attuazione della Decisione del Consiglio dell’UE n. 2007/441/CE;
c) viene consentita la detraibilità dell’imposta relativa ai prodotti indicati in tabella B (ex beni considerati di lusso, tra cui lavori in platino, pellicceria, spumanti, motocicli di cilindrata superiore a 350 cc, tappeti orientali ) solo nel caso in cui i beni formino oggetto proprio dell’attività dell’impresa, mentre viene comunque esclusa per gli esercenti arti e professioni;
d) l’imposta relativa all’acquisto di carburanti e lubrificanti per aeromobili, barche e autoveicoli, nonché le relative spese di custodia, riparazione e impiego sono ammesse in detrazione nella stessa misura in cui è ammessa la detrazione per il loro acquisto;
– nella Tabella A, parte terza, che elenca i beni soggetti ad Iva ridotta al 10%, viene sostituito il numero 1) eliminando l’agevolazione per le cessioni di cavalli, asini, muli e bardotti vivi qualora non destinati alla preparazione di prodotti alimentari;