Source: https://www.laleggepertutti.it/279169_cartelle-esattoriali-e-notifica-ultime-sentenze
Timestamp: 2019-05-25 20:18:36+00:00
Document Index: 36558244

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 100', 'art.26', 'art. 2304', 'art. 140', 'art. 156', 'art. 26', 'art. 1335', 'art. 80', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 60', 'art. 139', 'art. 27', 'art. 25', 'art. 28']

Notifica della cartella esattoriale; estratto di ruolo; opposizione alla cartella di pagamento; deposito del plico affisso presso la casa comunale; nullità della notifica.
1 Estratto del ruolo: a cosa serve?
2 Notifica della cartella esattoriale
4 Opposizione a cartella di pagamento: quando è inammissibile?
5 Termine per proporre opposizione alla cartella di pagamento
6 Notifica della cartella esattoriale a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento
7 Cartella esattoriale: è un atto esecutivo?
8 Cartella esattoriale per infrazione stradale
9 Deposito del plico affisso presso la casa comunale: la notifica è nulla?
10 Cartella esattoriale e produzione dell’avviso di ricevimento
11 Accertamento tributario: da quando decorre?
12 Destinatario della cartella esattoriale: opposizione della cartella
13 Notifica della cartella esattoriale a mezzo del servizio postale
14 Esecuzione forzata
15 Impugnabilità della cartella esattoriale
Estratto del ruolo: a cosa serve?
Se la finalità dell’estratto di ruolo è quella di consentire al contribuente di apprestare le sue difese e al giudice ove adito di verificare la fond atezza della pretesa creditoria, l’estratto del ruolo non può certo assolvere all’onere probatorio della regolarità della notifica della cartella esattoriale, recando semplicemente la data dell’asserito perfezionamento della suddetta notifica ed implicando l’accertamento dell’esistenza di una regolare notifica una valutazione in diritto non certo rimettibile al depositario del ruolo. In conclusione, in difetto della produzione della documentazione comprovante le concrete modalità di notifica delle cartelle, non può ritenersi provata la regolarità e quindi l’effettività delle relative notifiche.
Tribunale Roma sez. lav., 26/02/2019, n.1870
In tema di notificazione a mezzo del servizio postale della cartella esattoriale emessa per la riscossione di imposte o sanzioni amministrative, la notificazione può essere eseguita anche mediante invio, da parte dell’esattore, di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, nel qual caso si ha per avvenuta alla data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto dal ricevente o dal consegnatario, senza necessità di redigere un’apposita relata di notifica, rispondendo tale soluzione al disposto di cui all’art. 26 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, che prescrive l’onere per l’esattore di conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione di notifica o l’avviso di ricevimento, in ragione della forma di notificazione prescelta.
L’estratto di ruolo, che è atto interno all’amministrazione, non può essere oggetto di autonoma impugnazione, ma deve essere impugnato unitamente all’atto impositivo, notificato di regola con la cartella esattoriale, in difetto non sussistendo un interesse concreto e attuale, ex art. 100 c.p.c., ad instaurare una lite tributaria, la quale non ammette azioni di accertamento negativo del tributo.
Tribunale Mantova sez. lav., 22/02/2019, n.36
Termine per proporre opposizione alla cartella di pagamento
Notifica della cartella esattoriale a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento
La notificazione delle cartelle esattoriali non è inesistente in relazione alla sua esecuzione a mezzo del servizio postale, atteso che, non essendo prevista alcuna forma specifica, può essere effettuata con qualunque mezzo, non escluso il servizio postale.
Al riguardo il D.P.R. n. 602 del 1973, art.26, prevede che la notificazione delle cartelle esattoriali possa realizzarsi con varie modalità e così, tra l’altro, anche senza ricorrere alla collaborazione di terzi (messi comunali, agenti della polizia municipale…) ma direttamente ad opera del Concessionario “mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento. Trattasi, in quest’ultimo caso, della ordinaria raccomandata postale.
Cartella esattoriale: è un atto esecutivo?
La cartella esattoriale non è un atto esecutivo ma preannuncia l’esercizio dell’azione esecutiva ed è, pertanto, assimilabile al precetto, sicché è inapplicabile l’art. 2304 c.c. che disciplina il “beneficium excussionis” relativamente alla sola fase esecutiva.
Cassazione civile sez. trib., 24/01/2019, n.1996
Deposito del plico affisso presso la casa comunale: la notifica è nulla?
In tema di notificazione della cartella esattoriale relativa a contributi previdenziali, l’omissione di uno degli adempimenti previsti dall’art. 140 c.p.c. (nella specie l’affissione dell’avvenuto deposito del plico presso la casa comunale anziché alla porta dell’abitazione) comporta la nullità della notifica, sanabile per raggiungimento dello scopo, ai sensi dell’art. 156 c.p.c., se il destinatario abbia comunque ricevuto regolarmente la raccomandata di conferma del deposito del piego presso l’ufficio postale.
Cassazione civile sez. lav., 09/01/2019, n.265
Cartella esattoriale e produzione dell’avviso di ricevimento
In tema di notifica della cartella esattoriale ex art. 26, comma 1, seconda parte, del d.P.R. n. 602 del 1973, la prova del perfezionamento del procedimento di notificazione e della relativa data è assolta mediante la produzione dell’avviso di ricevimento, non essendo necessario che l’agente della riscossione produca la copia della cartella di pagamento, la quale, una volta pervenuta all’indirizzo del destinatario, deve, anche in omaggio al principio di cd. vicinanza della prova, ritenersi ritualmente consegnata, stante la presunzione di conoscenza di cui all’art. 1335 c.c., superabile solo se il contribuente dimostri di essersi trovato senza sua colpa nell’impossibilità di prenderne cognizione.
Cassazione civile sez. trib., 28/12/2018, n.33563
Accertamento tributario: da quando decorre?
In sede di gara pubblica, ai fini del possesso dei requisiti previsti dall’art. 80, d.lg. n. 50 del 2016, la definitività dell’accertamento tributario decorre non dalla notifica della cartella esattoriale – in sé, semplice atto con cui l’agente della riscossione chiede il pagamento di una somma di denaro per conto di un ente creditore, dopo aver informato il debitore che il detto ente ha provveduto all’iscrizione a ruolo di quanto indicato in un precedente avviso di accertamento – bensì dalla comunicazione di quest’ultimo; la cartella di pagamento (che infatti non è atto del titolare della pretesa tributaria, ma del soggetto incaricato della riscossione) costituisce solo uno strumento in cui viene enunciata una pregressa richiesta di natura sostanziale, cioè non possiede alcuna autonomia che consenta di impugnarla prescindendo dagli atti in cui l’obbligazione è stata enunciata, laddove è l’avviso di accertamento l’atto mediante il quale l’ente impositore notifica formalmente la pretesa tributaria al contribuente, a seguito di un’attività di controllo sostanziale (1).
Consiglio di Stato sez. V, 14/12/2018, n.7058
Destinatario della cartella esattoriale: opposizione della cartella
Nel giudizio di opposizione a cartella esattoriale, la cui struttura processuale è assimilabile al giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, la legittimazione attiva spetta esclusivamente al destinatario della cartella e non ad altri, restando irrilevanti le posizioni di eventuali terzi, ancorché responsabili in solido con l’ingiunto sul piano del diritto sostanziale. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza impugnata, che aveva escluso la legittimazione del cessionario d’azienda a proporre opposizione avverso la cartella esattoriale notificata al cedente e avente per oggetto suoi debiti contributivi).
Notifica della cartella esattoriale a mezzo del servizio postale
É validamente eseguita ai sensi dell’art. 26 del D.P.R. n. 602/73 la notifica della cartella esattoriale mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento; in caso di notifica al portiere, la stessa si considera avvenuta nella data indicata nell’avviso di ricevimento da quest’ultimo sottoscritto, prevedendo lo stesso art. 26 il rinvio al d.P.R. n. 600/1973, art. 60, unicamente per quanto non regolato nello stesso articolo. Ne discende che non è adempimento necessario, per il perfezionamento del procedimento notificatorio, l’invio della raccomandata integrativa al destinatario, invece richiesto dall’art. 139 c.p.c. e dal suddetto articolo 60.
Cassazione civile sez. VI, 12/11/2018, n.28872
L’esecuzione forzata intrapresa sulla base di ordinanza ingiunzione per la riscossione di sanzioni amministrative, benché si svolga secondo le norme previste per l’esazione delle imposte dirette (in ragione del rinvio ad esse contenuto nell’art. 27, comma 1, della l. n. 689 del 1981), non è soggetta alla decadenza stabilita, dall’art. 25 del d.P.R. n. 602 del 1973, per l’iscrizione a ruolo dei crediti tributari ma soltanto alla prescrizione quinquennale dettata dall’art. 28 della citata l. n. 689 del 1981, posto che soltanto per la riscossione delle entrate erariali tributarie sussiste l’esigenza, che giustifica il regime di decadenza, della fissazione di un termine ultimo entro cui il contribuente deve venire a conoscenza delle pretese del fisco.
(In applicazione del principio, la S.C. ha escluso l’operatività della decadenza in relazione alla notifica di una cartella esattoriale per la riscossione di una sanzione amministrativa comminata per la violazione di norme previdenziali).
Cassazione civile sez. III, 08/11/2018, n.28529
Autore immagine: notifica cartella esattoriale di Coompia77