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Timestamp: 2016-12-07 22:15:35+00:00
Document Index: 146570609

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 73', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 16', 'art.16', 'art.16', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 87']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 85 del 11.07.2005
Art. 4, comma 1, lettera q) del D.Lgs. 12
dicembre 2003, n. 344. Ritenute su utili percepiti da enti non commerciali e
Pervengono presso questa
Direzione quesiti in merito all'applicazione dell'art. 4, comma 1, lettera q) del
D.Lgs. 12 dicembre 2003, n. 344 concernente il regime tributario degli utili
percepiti da enti non commerciali.
La disposizione in argomento prescrive che "fino a
quando, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera a), della legge 7 aprile
2003, n. 80, non verrà attuata
l'inclusione, tra i soggetti passivi dell'imposta sul reddito, degli enti non
commerciali di cui all'art. 73,
comma 1, lettera c) del citato testo unico delle imposte sui redditi, così come
modificato dal presente decreto legislativo, gli utili percepiti, anche
nell'esercizio di impresa, dagli enti stessi non concorrono alla formazione del
reddito imponibile, in quanto esclusi, nella misura del 95 per cento del loro
ammontare; sull'ammontare imponibile degli utili, in qualunque forma corrisposti
nel primo periodo d'imposta che inizia a decorrere dal 1 gennaio 2004, le
società e gli enti indicati nel comma 1 dell'articolo 23 del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 operano, con obbligo di rivalsa, una
ritenuta del 12,50 per cento a titolo di acconto".
L'art. 4,
comma 1, lettera q) del D.Lgs. n. 344 del 2003, avente carattere transitorio,
stabilisce, in sintesi, che fino a quando gli enti non commerciali non verranno
ricondotti nella disciplina IRE, gli utili da questi percepiti, anche
nell'esercizio d'impresa, concorrono alla formazione del reddito imponibile solo
nella misura del 5% del loro ammontare.
La stessa disposizione prescrive, inoltre, che nel
primo periodo d'imposta che inizia a decorrere dall'1 gennaio 2004,
sull'ammontare imponibile degli utili (il 5%), in qualsiasi forma corrisposti da
soggetti di cui all'art. 23, comma
1 del DPR n. 600 del 1973 agli enti non commerciali, viene operata una ritenuta
d'acconto del 12,50%.
Tale ritenuta è applicabile, per espressa previsione
normativa, esclusivamente nel primo periodo d'imposta suddetto. In proposito la
circolare n. 26 del 2004 ha
precisato che il periodo d'imposta in questione è quello dell'ente non
commerciale che riscuote gli utili.
Nei periodi d'imposta successivi non deve essere,
quindi, applicata alcuna ritenuta e gli utili, nella misura del 5% indicata
dalla norma, concorrono alla formazione del reddito imponibile degli enti in
La citata circolare n. 26 del 2004 ha chiarito che "il
descritto trattamento fiscale si applica agli utili derivanti sia da
partecipazioni non qualificate che da partecipazioni qualificate, nonché, visto
il generico riferimento agli utili percepiti dagli enti non commerciali
contenuto nel citato articolo 4
del decreto legislativo n. 344 del 2003, sui proventi degli strumenti finanziari
partecipazione e cointeressenza con apporto di capitale o misto". La stessa
circolare ha precisato, altresì, che la disposizione in oggetto è applicabile
anche nei casi di utili e proventi assimilati di fonte estera, ma qualora i
privilegiata, questi dovranno essere assoggettati integralmente all'IRES.
Per quanto riguarda il trattamento tributario delle
Onlus, si fa presente che l'art. 16, comma 2 del D.Lgs. n. 460 del 1997 dispone
che sui redditi di capitale corrisposti alle Onlus le ritenute alla fonte
sono effettuate a titolo d'imposta. In proposito, è stato precisato, con la
circolare n. 98 del 2000, che
il suddetto art.16 fa riferimento "a tutte le tipologie di redditi di
capitale per le quali sia prevista l'applicazione di una ritenuta alla
fonte". Pertanto, non essendo prevista, a regime, alcuna ritenuta sui
dividendi percepiti dagli enti non commerciali, detti dividendi concorrono a
formare il reddito complessivo.
Coordinando la previsione recata dall'art.16 del D.Lgs.
n. 460 del 1997 con la disposizione transitoria contenuta nell'art. 4 del D.Lgs. n. 344 del 2003,
che ha introdotto, limitatamente ad un periodo d'imposta, l'applicazione della
ritenuta alla fonte sugli utili percepiti dagli enti non commerciali, si giunge
alla conclusione che sul 5% degli utili corrisposti alle Onlus nel periodo
d'imposta 2004 si applica la ritenuta a titolo d'imposta del 12,5%.
A partire dal 2005, venendo meno la validità temporale
della specifica disposizione, recata dall'ultimo periodo dell'art. 4, comma 1, lettera q) del
D.Lgs. n. 344 del 2003, gli utili in questione percepiti dalle Onlus, al pari di
quelli percepiti dagli altri enti non commerciali, non subiranno la ritenuta ivi
prevista e concorreranno alla formazione della base imponibile Ires nella
predetta misura del 5%.
Si precisa, infine, che la ritenuta, introdotta
dall'art. 4, comma 1
lettera q) del D.Lgs. n. 344 del 2003 per il periodo d'imposta 2004 sugli utili
distribuiti agli enti non commerciali, non si applica, invece, sugli utili
corrisposti alle cooperative Onlus alle quali, come chiarito con la circolare n.
168 del 1998 al paragrafo 3.3 "resta applicabile il regime fiscale proprio
delle società di capitali" di cui all'art. 87, comma 1 lettera a) del DPR n.
917 del 1986.
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