Source: http://www.mammedigiorno.it/regolamento-del-servizio?p_p_auth=gcQIyKU2&p_p_id=49&p_p_lifecycle=1&p_p_state=normal&p_p_mode=view&_49_struts_action=%2Fmy_sites%2Fview&_49_groupId=10181&_49_privateLayout=false
Timestamp: 2019-12-13 20:49:37+00:00
Document Index: 41933200

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 3']

Regolamento del servizio - Mamme di Giorno
Art. 1 - Nido in Famiglia
Il nido in famiglia è un nido domiciliare, con finalità educative e sociali per un massimo di 6 (sei) bambini/e fino ai tre anni (anche già compiuti), gestito da una casalinga, "madre di giorno".
Art. 2 - Madre di giorno
Per "madre di giorno" s'intende una casalinga in possesso di un'esperienza abilitante, conseguita attraverso la personale esperienza della maternità o attraverso apposite esperienze formative, che durante il giorno assista e contribuisca ad educare, fornendo le cure materne e familiari nel proprio domicilio, uno o più minori appartenenti ad altri nuclei familiari in età da asilo nido.
Art. 3 - Promozioni esperienze "madri di giorno"
Le associazioni di solidarietà familiare, di cui all'art. 16 della L.R. 10/2003, possono promuovere l'esperienza di madri di giorno e fornire loro la necessaria preparazione o integrare quella già posseduta, assisterle sul piano amministrativo e tecnico, garantire la continuità della presa in cura del minore nel caso di malattia o impedimento, fornire le necessarie consulenze in campo psicopedagogico, assumere gli oneri derivanti dalle coperture assicurative per la responsabilità civile verso terzi e provvedere alla fornitura dei beni strumentali o di consumo necessari allo svolgimento del servizio.
Art. 4 - Compensi
La madre di giorno svolge la propria attività senza ricevere alcun compenso dalle famiglie degli utenti, che versano alle associazioni di cui all'art. 3 un corrispettivo per il servizio ricevuto determinato in misura da consentire la copertura dei costi necessari al suo mantenimento.
Art. 5 - Vaucher e modalità di erogazione
Il Comune di Capo d'Orlando può erogare alle famiglie, sulla base di una graduatoria redatta secondo livelli di reddito (a parità di punteggio la precedenza verrà assegnata in base alla maggiore età dell'infante), vaucher spendibili presso le associazioni di cui all'art. 3 che siano accreditate e convenzionate presso la stessa Amministrazione comunale.
L'accreditamento è effettuato per tutte le associazioni di cui all'art. 3 aventi requisiti previsti dalla legge.
Entro il 30 maggio di ogni anno, le famiglie potranno fare domanda al Comune di Capo d'Orlando - Assessorato alle Politiche Sociali, Scolastiche, Asilo Nido, tendente ad ottenere i vaucher di sostegno per i servizi alla prima infanzia, finalizzati ai nidi in famiglia, relativi all'anno scolastico successivo.
Il Comune di Capo d'Orlando, ogni anno, fisserà l'importo da assegnare al vaucher e la quantità erogabile.
Ad. 6 - Accreditamento
Il dirigente del settore, entro il 31 marzo di ogni anno, procederà alla pubblicazione di un bando per l'accreditamento delle associazioni di cui all'art. 3.
Art. 7 - Convenzioni
Le convenzioni, di cui all'art. 5 devono prevedere:
la determinazione del corrispettivo relativo al servizio ricevuto in conformità a quanto stabilito dall'art. 4;
le procedure e le modalità d'integrazione tra i servizi pubblici all'infanzia, i servizi socio-assistenziali e i servizi delle madri di giorno;
gli standard minimi di esperienza o formazione abilitante per lo svolgimento del servizio da parte della madre di giorno;
le modalità di visita periodica della qualità del servizio;
dichiarazione di assunzione di impegno di responsabilità civile e penale nei confronti degli utenti.
Art. 8 - Requisiti generali della struttura
Il Nido in Famiglia deve essere realizzato in strutture con caratteristiche abitative di residenza. Ogni Nido in Famiglia deve garantire il possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di civile abitazione.
Art. 9 - Articolazione della struttura
L'unità deve essere dotata di un vano destinato esclusivamente all'attività di nido di dimensione soddisfacente, senza interferenze con gli spazi abitativi propri, un bagno attrezzato con vasca/doccia, vaso e lavabo e dovrà essere dotato di ogni accorgimento, senza l'obbligo di apportare modifiche strutturali, per consentirne l'uso da parte dei bambini e per evitare situazioni di pericolo.
Spazi per cucina/scaldavivande: cucina ad uso civile abitazione.
I locali devono essere areati ed illuminati direttamente dall'esterno e muniti di certificato di abitabilità.
La struttura dovrà essere dotata di impianti di riscaldamento con produzione separata e continua di acqua calda.
Art. 10 - Ubicazione
Il Nido in Famiglia, poiché di tipologia domiciliare, deve essere realizzato nell'abitazione di residenza della madre di giorno in uno spazio che abbia i requisiti della civile abitazione, in affitto, proprietà o comodato d'uso.
Art. 11 - Capacità ricettiva
E' determinata in massimo 6 posti.
I pasti, nel rispetto dei requisiti igienico-sanitari, possono essere preparati all'interno del Nido in Famiglia o all'esterno mediante catering, nel rispetto delle tabelle nutrizionali predisposte dall'ASL. Gli arredamenti e le finiture devono essere scelti con criteri di funzionalità, razionalità, adeguatezza ed igienicità.
Art. 12 - L'educatore
Le associazioni, accreditate e convenzionate, di cui all'art. 3 devono garantire la presenza di almeno un educatore con funzione di coordinamento in possesso dei titoli (Laurea in materie attinenti o diploma di scuola secondaria superiore con esperienza in gestione e organizzazione di strutture per l'infanzia, nonché appositamente preparato mediante un percorso di qualificazione specifico per svolgere tale funzione).
Art. 13 - Compiti dell'educatore
La figura occupa una posizione rilevante, svolge le funzioni di controllo e di coordinamento, garantendo ai genitori utenti e all'Amministrazione il rispetto delle indicazioni operative emanate per il mantenimento dei necessari livelli di professionalità e di qualità. In particolare, cura i colloqui con l'utenza rilevando bisogni ed aspettative.
L'educatore è il responsabile delle verifiche igieniche e di sicurezza dei domicili, che avranno cadenza trimestrale, alle quali potrà partecipare un funzionario dell'Ente. L'educatore verifica, altresì, la documentazione relativa alle aspiranti "madri di giorno".
Art. 14 - Formazione
Le madri di giorno, in possesso almeno della licenza media inferiore, prima di iniziare l'attività, devono attestare di avere frequentato un percorso formativo presso un'associazione di solidarietà familiare, presso enti abilitati o di avere superato un corso specifico di formazione organizzato dal Comune.
Art. 15 - Apertura
Apertura minima: annuale, da settembre a giugno. Giornaliera: 6 ore continuative con fornitura pasti dal lunedì al venerdì ad esclusione dei giorni festivi e con facoltà di effettuare il servizio anche il sabato.
Art. 16 - Dichiarazione inizio attività
Prima dell'effettiva accoglienza dei bambini, le associazioni accreditate e convenzionate di cui all'art. 3, devono presentare al Comune di Capo d'Orlando una dichiarazione di inizio attività nella quale devono essere riportati:
i dati relativi all'ubicazione dell'immobile;
un elenco dell'utenza;
i dati anagrafici della madre di giorno;
l'attestazione di cui all'art. 14;
i dati anagrafici dell'educatore.
Art. 17 – Marchio Nido in Famiglia
I Nidi in Famiglia, afferenti alle associazioni di cui all'art. 3 accreditate e convenzionate con il Comune di Capo d'Orlando, possono esporre il marchio "Nido in Famiglia convenzionato con il Comune di Capo d'Orlando".
Art. 18 – Norme transitorie
In fase di prima applicazione il termine di cui agli artt. 5 e 6 viene fissato entro il 31.08.2010.