Source: http://docplayer.it/2352907-I-n-p-d-a-p-istituto-nazionale-di-previdenza-per-i-dipendenti-dell-amministrazione-pubblica-delibera-del-consiglio-di-indirizzo-e-vigilanza.html
Timestamp: 2016-10-28 10:46:38+00:00
Document Index: 32759318

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 65', 'art.3', 'artt 4', 'art 26', 'art.78', 'art.74', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 3', 'art.5', 'art 6']

⭐I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA
Gemma Mosca
1 I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA N. 164 del 13 novembre 2001 OGGETTO: Linee guida sui criteri relativi agli investimenti mobiliari IL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA VISTO il D.L.vo 30 giugno 1994 n. 479 di istituzione dell'istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell'amministrazione Pubblica; VISTO il D.P.C.M. del 4 agosto 1999 di costituzione del Consiglio di indirizzo e vigilanza; VISTO che nella seduta del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell 8 settembre 1999 è stato nominato il Presidente del predetto organo; VISTO il D.P.R. del 4 maggio 1999 di nomina del Presidente dell'istituto; VISTO il D.P.C.M. del 19 febbraio 1999 di costituzione del Consiglio di Amministrazione; SOTTO la Presidenza del Dr. Giancarlo Fontanelli ed alla presenza dei Consiglieri: Cons. Donatello Bertozzi Cons. avv. Giuliano Bologna Cons. Carmelo Calabrese Cons. rag. Rocco Carannante Cons. dr. Pier Luigi Cenci Cons. dr.ssa M. Francesca Comerci Cons. Enrico Corti Cons. dr.ssa Cettina Costanzo Bana2 Cons. dr. Vincenzo Damiano Cons. dr. Vincenzo D Antuono Cons dr. Lucio D Ubaldo Cons. Battista Lepidi Cons. dr. Mario Mancini Cons. dr.ssa Matilde Mancini Cons. dr. N. Antonio Marrone Cons. dr. Giorgio Pagano Cons. dr. Michele Penta Cons. Maurizio Sarti Cons. dr. Pierluigi Severi Cons. dr. Sergio Testuzza Cons. dr. Giuseppe Trippanera Cons. prof. Giuseppe Ughi VISTO il D.L.vo 3 febbraio 1993 n.29 e successive modifiche ed integrazioni; VISTO che, ai sensi dell art. 3, comma 4, del D.L.vo n. 479/94, così come modificato dall art. 17, comma 23 della legge 15 maggio 1997 n. 127, il Consiglio di indirizzo e vigilanza definisce i programmi, individua le linee di indirizzo dell Ente e determina gli obiettivi strategici pluriennali; VISTO il D.P.R. n. 24 settembre 1997 n. 368 di emanazione del Regolamento concernente l organizzazione ed il funzionamento dell Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell amministrazione pubblica; VISTO il Regolamento generale del Consiglio di indirizzo e vigilanza approvato con delibera n. 113 del 18 luglio 2000; VISTO che il D.L.vo n. 479/94, così come modificato dall art. 17, comma 23 della legge 15 maggio 1997 n. 127 e il D.P.R. n. 24 settembre 1997 n. 368 affidano agli organi di indirizzo e di gestione dell Istituto, nel rispetto dell iter procedimentale sancito dall art. 3 del D.lvo n. 479/94 e dall art. 5 del DPR. n. 368/97, le libere determinazioni sugli investimenti mobiliari sulla base degli atti di programmazione triennale e secondo i criteri di economicità e imprenditorialità richiamati dall art. 4, c.1, DPR n. 479/94; RITENUTO che l individuazione delle linee guida per orientare la definizione dei criteri generali dei piani di investimento da parte del Consiglio di Amministrazione compete al Consiglio di indirizzo e vigilanza nell esercizio del suo potere di indirizzo politico; VISTO che l iter procedimentale sopra richiamato prevede che il Consiglio di indirizzo e vigilanza approvi in via definitiva i criteri generali dei piani deliberati dal Consiglio di amministrazione, escludendo una successiva fase di controllo o di approvazione come condizione di esecutività della deliberazione; 23 VISTO il D.lvo 21 aprile 1993, n. 124, sulla disciplina delle forme pensionistiche complementari, laddove all art. 6, comma 1 bis, è prevista la possibilità per gli enti gestori di forme pensionistiche obbligatorie, quindi anche per l Inpdap, di acquisire partecipazioni nei soggetti abilitati a svolgere le funzioni di gestori finanziari dei fondi pensione ( Compagnie di assicurazioni, Società di gestione del risparmio - SIM, Società di gestione dei fondi comuni di investimento mobiliare, etc. - Banche); TENUTO CONTO delle linee di indirizzo dettate in materia di patrimonio mobiliare dal Consiglio di indirizzo e vigilanza per il triennio con delibera n. 108 del 20 giugno 2000; CONSIDERATO che la Commissione previdenza complementare, tfs/tfr e attivita internazionali e la Commissione patrimonio e investimenti hanno esaminato la problematica in questione nella seduta congiunta del 7 novembre 2001 approvando l allegato documento con le conclusioni cui sono pervenute; SOTTOLINEATA l urgenza che gli organi di gestione assumano concrete decisioni operative affinché i costituendi fondi pensione siano garantiti dal depauperamento del loro patrimonio iniziale e l Istituto possa far fronte al disavanzo finanziario delle gestioni che amministrano il TFS e il TFR; SOTTOLINEATA altresì la necessità che l investimento delle disponibilità sia particolarmente attento al fine di garantire la conservazione del patrimonio ed un adeguata redditività, ricercando, oltre ai tradizionali impieghi, forme innovative che tengano conto di motivazioni etiche di particolare rilevanza sociale; ALL UNANIMITA dei Consiglieri presenti DELIBERA di approvare e far proprio l allegato documento della Commissione previdenza complementare TFS/TFR e attività internazionali e della Commissione patrimonio e investimenti, che fa parte integrante della presente delibera. Il Segretario Il Presidente (Dr. Giuseppe Beato) (Dr. Giancarlo Fontanelli) 34 CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA STRUTTURA TECNICO-AMMINISTRATIVA COMMISSIONE PREVIDENZA COMPLEMENTARE, TFS/TFR E ATTIVITA INTERNAZIONALI E COMMISSIONE PATRIMONIO E INVESTIMENTI Seduta congiunta del 7 novembre 2001 RELAZIONE OGGETTO: Linee guida sui criteri relativi agli investimenti mobiliari NORMATIVA DI RIFERIMENTO D.lvo 21 aprile 1993, n. 124 (disciplina delle forme pensionistiche complementari), art. 6, comma 1 bis: gli enti gestori di forme pensionistiche obbligatorie, possono acquisire partecipazioni nei soggetti abilitati a svolgere le funzioni di gestori finanziari dei fondi pensione: Compagnie di assicurazioni, Società di gestione del risparmio (SIM, Società di gestione dei fondi comuni di investimento mobiliare, etc.) Banche.5 L. n.153/1969 (Revisione degli ordinamenti pensionistici e norme in materia di sicurezza sociale), art. 65: - percentuali da destinare agli investimenti, successivamente modificate; - le somme residuali possono essere impiegate negli altri modi previsti, per ciascun ente, dalle leggi istitutive, dai regolamenti e dagli statuti ; - i piani di impiego debbono essere sottoposti, entro 30 giorni dalla data d inizio dell esercizio cui si riferiscono, al Ministero del lavoro e alle altre amministrazioni vigilanti; il Ministero del lavoro, di concerto con il Ministero del tesoro, provvede all approvazione entro i 60 giorni successivi alla presentazione. D.P.R. n. 696/79, L. n.70/75 e L. n.88/89 L. n.127/97, DPR n. 439/1998: non recano disposizioni sulla composizione dei piani di impiego. D.lvo n. 479/94, art.3; DPR n. 368/97, artt 4 e 5: (ruolo ed attività del CIV, del CdA e dei Ministeri vigilanti) il Consiglio di indirizzo e vigilanza individua le linee di indirizzo dell ente; il Consiglio di amministrazione, nell osservanza degli indirizzi generali fissati dal Consiglio di indirizzo e vigilanza, predispone e delibera i criteri generali dei piani di investimento e disinvestimento; il Consiglio di indirizzo e vigilanza approva in via definitiva i criteri generali dei piani di investimento e disinvestimento entro 60 giorni dalla deliberazione del Consiglio di amministrazione; in caso di non concordanza tra i due organi il Ministro del lavoro provvede alla approvazione definitiva. Risorse da trasferire all INPDAP (per fare fronte all obbligo della pubblica amministrazione di contribuire, quale datore di lavoro, al finanziamento dei fondi gestori di previdenza complementare dei dipendenti pubblici) pari a complessivi 800 miliardi, come sotto specificato: 56 - art 26, c. 18, L. 23 dicembre 1998, n. 448: 200 miliardi per il 1999, 200 miliardi per il 2000, 200 miliardi per il 2001; - decreto legge n. 346/2000, i cui effetti sono stati fatti salvi dall art.78 della finanziaria 2001: 100 miliardi per l anno 2000; - art.74 legge finanziaria 2001: 100 miliardi annui a decorrere dall anno L Istituto dovrà peraltro provvedere al loro successivo versamento ai fondi, con modalità che saranno definite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria. LINEE GUIDA Considerazioni preliminari Il D.lvo 21 aprile 1993, n. 124, sulla disciplina delle forme pensionistiche complementari, con l art. 6, comma 1 bis, ha introdotto una norma che non lascia dubbi sulla possibilità, per l Istituto, di attuare investimenti mobiliari in forme diverse da quelle fino ad oggi prevalentemente utilizzate (titoli di stato). E stata infatti prevista la possibilità per gli enti gestori di forme pensionistiche obbligatorie, quindi anche per l Inpdap, di acquisire partecipazioni nei soggetti abilitati a svolgere le funzioni di gestori finanziari dei fondi pensione ( Compagnie di assicurazioni, Società di gestione del risparmio - SIM, Società di gestione dei fondi comuni di investimento mobiliare, etc. - Banche). Le fonti, in sostanza, prevedono un modo dinamico di individuazione del portafoglio, rimesso alle libere determinazioni degli organi di indirizzo e di gestione dell Istituto, sulla base degli atti di programmazione triennale e secondo i criteri di economicità e imprenditorialità richiamati dall art. 4, c.1, DPR n. 479/94. 67 Secondo l iter procedimentale previsto dail art. 3 del Dlvo n. 479/94, come modificato dalla L. n. 127/97, e dall art.5 del DPR n. 368/97, il Consiglio di indirizzo e vigilanza approva in via definitiva i criteri generali dei piani deliberati dal CdA. Il dettato normativo, pertanto, esclude una successiva fase di controllo o di approvazione come condizione di esecutività della deliberazione. D altra parte, è fuor di dubbio che il Consiglio di indirizzo e vigilanza, nell esercizio del suo potere di indirizzo politico, può ben indicare le linee guida per orientare la definizione dei criteri da parte del CdA. Alla luce delle considerazioni esposte, va sottolineata l urgente necessità che il CdA predisponga i criteri generali per un adeguato e dinamico piano di investimento dei fondi disponibili rispettando l iter procedimentale previsto dalla legge. Sul fronte dell attività di gestione va infine segnalato che la gara per l affidamento quinquennale del servizio di cassa e della gestione del patrimonio mobiliare dell'istituto è stata aggiudicata al Raggruppamento temporaneo d Imprese BNL (istituto mandatario), Banca di Roma, Banca commerciale italiana, Monte dei Paschi di Siena, Credito italiano, S.Paolo di Torino (istituti di credito mandanti); la stipula della relativa convenzione è stata demandata al Dirigente generale del patrimonio con delibera del CdA n.1035 del 29/7/1999. Ragioni e finalità dell investimento I costituendi fondi pensione dovranno essere garantiti dal depauperamento del loro patrimonio iniziale. Si rammenta che attualmente le complessive risorse da trasferire all INPDAP per il finanziamento dei fondi 78 pensione dei dipendenti pubblici, ammontano a tutto il 2001 a lire 800 miliardi (a partire dall anno 2000 è stato previsto un flusso di 300 mld annui). Si dovrà far fronte al disavanzo finanziario delle gestioni che amministrano il TFS. In merito alla gestione del TFR, va rilevato che da un lato l Istituto, in virtù dell accordo quadro del e del DPCM di attuazione, sarà tenuto nei confronti dell iscritto, al momento della cessazione del rapporto di lavoro, alla corresponsione del 6,91% della retribuzione imponibile ed a una rivalutazione delle relative spettanze più onerosa rispetto ai tradizionali TFS, dall altro, invece, la misura dei contributi dovuti rimane invariata, con ovvie conseguenze sull equilibrio finanziario evidenziate dalle proiezioni attuariali. L investimento delle disponibilità dovrebbe essere particolarmente attento al fine di garantire la conservazione del patrimonio ed un adeguata redditività; oltre ai tradizionali impieghi potranno essere ricercate forme innovative che tengano conto di motivazioni etiche di particolare rilevanza sociale. Indirizzi sui criteri Prevedere, in virtù dell art 6, comma 1 bis, del D.lvo n. 124/93, l acquisto di partecipazioni nei soggetti abilitati a svolgere le funzioni di gestori finanziari dei fondi pensione: Compagnie di assicurazioni, Società di gestione del risparmio( SIM, Società di gestione dei fondi comuni di investimento mobiliare, etc. ) Banche. La costruzione del portafoglio titoli dovrà tenere conto delle caratteristiche dell INPDAP, quale ente di previdenza pubblica, la cui tipologia di iscritti impone comunque una strategia di investimento non aggressiva, ottimizzando tuttavia il rapporto rischio/rendimento, anche attraverso l acquisizione di quote dei fondi immobiliari chiusi ed adottando criteri ispirati a principi etici. In merito, si richiamano le linee di indirizzo dettate al riguardo dal Consiglio di indirizzo e vigilanza per il triennio con delibera n. 108 del 20 giugno9 Sarà necessario individuare un advisor professionale che assista l Istituto nell attività di monitoraggio e controllo della gestione del patrimonio. L investimento della totalità o di parte del patrimonio dovrà essere attuato, come prima cennato, avendo presente i principi della finanza socialmente responsabile ( socially responsible investing ). Considerare valori etici nella definizione delle scelte di investimento in aggiunta a parametri più tradizionali come il rendimento finanziario, rappresenta il naturale orizzonte di un investitore istituzionale come l Inpdap quale ente di previdenza pubblica che gestisce un patrimonio appartenente ai lavoratori ed alle amministrazioni pubbliche con una indubbia sensibilità verso determinate tematiche sociali. Al riguardo è interessante osservare che, diversamente da quello che si potrebbe comunemente credere, gli indici sociali dei mercati borsistici costituiscono riferimenti utili per provare le ripercussioni positive sulle prestazioni finanziarie di una selezione fondata su criteri sociali. Infatti, la performance di rendimento dei titoli etici contenuti nell indice del Dow Jones Sustainability negli ultimi cinque anni è stata superiore all andamento dei titoli classici contenuti nel Dow Jones Global. Viene quindi dimostrato dall investimento socialmente responsabile che il modo in cui si investe, a parità di rendimento, può fare la differenza qualitativa. Roma, 7 novembre 2001 I DIRIGENTI Dr. Gennaro Esposito IL PRESIDENTE Dr. Stefano Lo Re 9 Documenti analoghi
D.lgs.n.252/2005. Art. 1. Ambito di applicazione e definizioni
Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 (G.U. 13 dicembre 2005 n. 289 S.O. n. 200) Disciplina delle forme pensionistiche complementari 1 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 76 e 87 della Dettagli REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Emanato con DR n. 982 del 30.03.2015 TITOLO I NORME GENERALI 4 CAPO I PRINCIPI E FINALITA 4 Art. 1 Principi generali 4 Art. 2 Finalità Dettagli COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione
COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Indagine conoscitiva sulla gestione del risparmio da parte dei Fondi pensione e Casse professionali, con riferimento agli investimenti mobiliari e immobiliari, Dettagli TITOLO I OPERE INCLUSE NEI PROGRAMMI REGIONALI. Capo I PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI. Art. 1 (Norme generali) Art. 2 (Finalita')
L.R. 16 Febbraio 1981, n. 12 Norme in materia di edilizia scolastica (1). TITOLO I OPERE INCLUSE NEI PROGRAMMI REGIONALI Capo I PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI Art. 1 (Norme generali) I programmi di edilizia Dettagli Determinazione n. 27 /2007
1 Determinazione n. 27 /2007 nell'adunanza del 11 maggio 2007; visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti 12 1934, n. 1214; vista la legge 21 marzo 1958, n. 259; visto il decreto legislativo Dettagli Documento sulla politica di investimento (Aggiornamento del 29/12/2014 approvato il 09/01/2015)
Fondo Pensione per i Dirigenti IBM FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I DIRIGENTI IBM Soggetto con Personalità Giuridica Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 1070 Documento sulla Dettagli FONDO PENSIONE GIOCHI AMERICANI
FONDO PENSIONE GIOCHI AMERICANI DOCUMENTO SULLA POLITICA DI INVESTIMANTO (Documento approvato in data 15/10/2014) DENOMINAZIONE FONDO DI PREVIDENZA DIPENDENTI S.I.SER O DELLA SOCIETÀ O ENTE CHE GESTISCE Dettagli Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani Giovanni Amendola (INPGI)
Determinazione e Relazione della Sezione del controllo sugli enti sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani Giovanni Dettagli Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 164. Nota informativa per i potenziali aderenti (depositata presso la Covip il 31 ottobre 2014)
FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DEI MINISTERI, DELLE REGIONI, DELLE AUTONOMIE LOCALI E SANITÀ, DEGLI ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, DELL Dettagli Documento sulla politica di investimento (Aggiornamento del 29/12/2014 approvato il 09/01/2015)
Fondo Pensione per i Dipendenti IBM FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I DIPENDENTI IBM Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 1117 Documento sulla politica di investimento (Aggiornamento Dettagli FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLE IMPRESE INDUSTRIALI ED ARTIGIANE EDILI ED AFFINI
FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLE IMPRESE INDUSTRIALI ED ARTIGIANE EDILI ED AFFINI Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 136 Nota informativa per i potenziali aderenti (depositata Dettagli FONDO PENSIONE AGENTI PROFESSIONISTI DI ASSICURAZIONE www.fonage.it BILANCIO ESERCIZIO 37 ESERCIZIO
FONDO PENSIONE AGENTI PROFESSIONISTI DI ASSICURAZIONE www.fonage.it BILANCIO ESERCIZIO 2012 37 ESERCIZIO BILANCIO ESERCIZIO 2012 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Presentiamo alla vostra attenzione Dettagli l agenzia in f orma I VANTAGGI FISCALI DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE
4 2008 l agenzia in f orma I VANTAGGI FISCALI DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE 4 2008 l agenzia in f orma I VANTAGGI FISCALI DELLA PREVIDENZA COMPLEMENTARE INDICE INTRODUZIONE 5 1. LE FORME PENSIONISTICHE Dettagli REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTABILITÀ
REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE, FINANZA E CONTABILITÀ INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 Oggetto Articolo 2 Finalità Articolo 3 Competenze dei soggetti preposti all amministrazione, finanza e Dettagli RELAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2013
Relazione illustrativa al Bilancio di previsione per l esercizio finanziario 2013 RELAZIONE AL BILANCIO DI PREVISIONE 2013 Il bilancio che viene presentato per l approvazione è stato predisposto sulla Dettagli CIRCOLARE N. 51/E. Prot.: 166468 / 2011 Alle Direzioni regionali e provinciali
CIRCOLARE N. 51/E Roma, 28 novembre 2011 Direzione Centrale Normativa Settore Fiscalità Internazionale e Agevolazioni Ufficio Agevolazioni Fiscali Prot.: 166468 / 2011 Alle Direzioni regionali e provinciali Dettagli Relatore: Consigliere Piergiorgio Della Ventura
Determinazione e relazione della Sezione del controllo sugli enti sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO S.p.A. per gli esercizi 2009 Dettagli Cassa depositi e prestiti S.p.A.
Determinazione e relazione della Sezione del controllo sugli enti sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della Cassa depositi e prestiti S.p.A. per l esercizio 2013 Relatore: Consigliere Dettagli Il Lavoro a Tempo Parziale nella Pubblica Amministrazione
Il Lavoro a Tempo Parziale nella Pubblica Amministrazione L esposizione sotto forma di domande e risposte è un modo semplice e rapido di far conoscere le opportunità dei diversi istituti evidenziando regole Dettagli Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 5094
Orizzonte Previdenza Piano individuale pensionistico di tipo assicurativo Fondo Pensione Iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 5094 Nota Informativa Per i potenziali aderenti depositata presso Dettagli Azienda Territoriale per l Edilizia Residenziale Lanciano. Statuto
Azienda Territoriale per l Edilizia Residenziale Lanciano Statuto AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DI LANCIANO STATUTO NATURA E COMPITI ISTITUZIONALI Art. 1 Natura dell Azienda 1. L ATER Dettagli TESTI COORDINATI E AGGIORNATI
LAVORI PREPARATORI Senato della Repubblica (atto n. 3396): Presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri ( MONTI ), dal Ministro dell economia e finanze (MONTI ) e dal Ministro per i rapporti con Dettagli CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE FONDO PENSIONE
CASSA DI PREVIDENZA INTEGRATIVA PER I DIPENDENTI DELLE AZIENDE CONVENZIONATE FONDO PENSIONE (iscritto al n. 1137 della Sezione Speciale I dei Fondi Preesistenti dell Albo Covip) NOTA INFORMATIVA Nota informativa Dettagli CIRCOLARE N. 19/E INDICE
CIRCOLARE N. 19/E Direzione Centrale Normativa Roma, 4 giugno 2013 OGGETTO: Attuazione della direttiva 2009/65/CE (UCITS IV). Modifiche al regime di tassazione degli organismi di investimento collettivo Dettagli FISCALITA ASSICURATIVA GLI ASPETTI FISCALI DEI PRODOTTI ASSICURATIVI PARTE I: LE POLIZZE VITA ED INFORTUNI
FISCALITA ASSICURATIVA GLI ASPETTI FISCALI DEI PRODOTTI ASSICURATIVI PARTE I: LE POLIZZE VITA ED INFORTUNI PREMESSA: SUCCESSIONE DEI REGIMI 1. DISCIPLINA VIGENTE PER I CONTRATTI STIPULATI ENTRO IL 31/12/20000 Dettagli TASK FORCE ASSOGESTIONI. Documento conclusivo
TASK FORCE ASSOGESTIONI PER L implementazione della riforma della tassazione dei fondi comuni Giugno 2011 Task force assogestioni per l implementazione della riforma della tassazione dei fondi comuni Giugno Dettagli CIRCOLARE N. 41/E. Roma, 31 ottobre 2012
CIRCOLARE N. 41/E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 ottobre 2012 OGGETTO: Assicurazioni estere operanti in Italia in regime di libera prestazione di servizi. Articolo 68 del decreto legge 22 giugno Dettagli Consiglio di Amministrazione del 31 ottobre 2014
Documento sul processo di attuazione della politica di investimento del fondo pensione Arti & Mestieri, adottato in ottemperanza alla deliberazione della Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione (COVIP) Dettagli CASSA ITALIANA DI PREVIDENZA E ASSISTENZA DEI GEOMETRI LIBERI PROFESSIONISTI (CIPAG)
Determinazione e relazione della Sezione del controllo sugli enti sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria della CASSA ITALIANA DI PREVIDENZA E ASSISTENZA DEI GEOMETRI LIBERI PROFESSIONISTI Dettagli FONDO PENSIONE PERSEO FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLE REGIONI E AUTONOMIE LOCALI E SANITA BILANCIO 2011
FONDO PENSIONE PERSEO FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE PER I LAVORATORI DELLE REGIONI E AUTONOMIE LOCALI E SANITA BILANCIO 2011 RELAZIONE SULLA GESTIONE E BILANCIO D ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2011 Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back