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Timestamp: 2020-03-29 17:15:48+00:00
Document Index: 172407279

Matched Legal Cases: ['art. 112', 'art. 1', 'art. 84', 'art. 17', 'art. 84', 'art. 11', 'art. 135', 'art. 135']

DECRETO LEGGE N. 18 DEL 17 MARZO 2020 (DECRETO “CURA ITALIA”) – SEGUE ALLA PRECEDENTE PUBBLICAZIONE DI NATURA GIUSLAVORISTICA UNA SINTESI INERENTE LE MISURE DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE - Salonia Associati Studio Legale
DECRETO LEGGE N. 18 DEL 17 MARZO 2020 (DECRETO “CURA ITALIA”) – SEGUE ALLA PRECEDENTE PUBBLICAZIONE DI NATURA GIUSLAVORISTICA UNA SINTESI INERENTE LE MISURE DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE
Introduzione delle seguenti misure di intervento del Fondo di garanzia PMI, sino al 17 dicembre 2020:
a) concessione a titolo gratuito della garanzia;
b) aumento dell’importo massimo garantito da 2,5 a 5 milioni di euro;
c) innalzamento della percentuale massima di garanzia: 80% in garanzia diretta e 90% in riassicurazione per ciascuna operazione di finanziamento – fino ad un massimo di 1,5 milioni di euro per impresa;
d) ammissibilità della garanzia per operazioni di rinegoziazione del debito, purché il credito aggiuntivo sia pari ad almeno il 10% del debito residuo;
e) estensione automatica della garanzia in caso di sospensione del pagamento delle rate di ammortamento o della quota capitale per operazioni garantite dal Fondo;
f) accessibilità al Fondo determinata esclusivamente sulla base del modulo economico-finanziario, tranne che per le start up con meno di 2 bilanci;
g) eliminazione della commissione di mancato perfezionamento delle operazioni finanziarie;
h) possibilità di cumulare la garanzia del Fondo con altre forme di garanzia per operazioni di investimento immobiliare di durata minima pari a 10 anni e importo superiore a 500.000 euro, nei settori turistico-alberghiero ed immobiliare;
i) possibilità di elevare fino al 50% (+ ulteriore 20% con intervento di altri garanti) la quota della tranche junior coperta dal Fondo, in caso di garanzie su portafogli di investimenti dedicati ad imprese/settori danneggiati dall’emergenza sanitaria;
j) concessione automatica della garanzia, con copertura dell’80% in garanzia diretta e del 90% in riassicurazione, per finanziamenti fino a 3.000 euro e di durata massima di 18 mesi meno un giorno, erogati a favore di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni la cui attività è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19;
k) proroga di 3 mesi dei termini per gli adempimenti amministrativi relativi alle operazioni garantite dal Fondo;
l) estensione anche a soggetti privati della facoltà di incrementare le dotazioni del Fondo;
m) estensione dell’impiego delle risorse del Fondo per garanzie di portafoglio, compresi i minibond (mantenendo almeno l’85% della dotazione disponibile);
n) garanzia gratuita all’80% anche per gli enti di microcredito, affinché possano acquisire dal sistema bancario la provvista necessaria ad operare attraverso operazioni di microcredito;
o) incremento da 25.000 a 40.000 euro dell’importo massimo delle operazioni di microcredito;
p) previsione di un meccanismo di adeguamento delle percentuali massime di garanzia in caso di incremento da parte della normativa dell’Unione Europea;
q) assegnazione al Fondo di 1.500 milioni di euro per l’anno 2020;
r) applicabilità delle garanzie anche in favore di imprese agricole e della pesca, attraverso ISMEA.
MODIFICHE ALLA DISCIPLINA FIR (ART. 50)
a) modifica alla disciplina in materia di indennizzo per gli azionisti e per gli obbligazionisti: in attesa del piano di riparto, la Commissione tecnica può autorizzare il conferimento di un anticipo nel limite massimo del 40% dell’importo dell’indennizzo deliberato dalla medesima commissione a seguito del completamento dell’esame istruttorio;
b) proroga dal 18 aprile al 18 giugno 2020 del termine ultimo per il deposito delle istanze di indennizzo, attese le difficoltà operative determinate dall’emergenza sanitaria.
MISURE PER IL CONTENIMENTO DEI COSTI PER LE PMI DELLA GARANZIA DEI CONFIDI DI CUI ALL’ART. 112 DEL TUB (ART. 51)
a) possibilità per i confidi di cui all’art. 112 TUB di dedurre i costi sostenuti per il funzionamento dell’Organismo di vigilanza;
b) estensione della applicabilità della disciplina del codice civile e delle norme relative alle persone giuridiche di diritto privato, con esclusione delle norme in materia di contratti pubblici e di pubblico impiego, anche all’attività degli Organismi di cui agli artt. 112-bis (Organismo preposto alla tenuta dell’elenco dei confidi) e 113 (Organismo preposto alla tenuta dell’elenco degli operatori del microcredito) del D. Lgs. 385/1993.
– previsione di un incentivo alla cessione a titolo oneroso di crediti deteriorati al fine di sostenere le imprese sotto il profilo della liquidità.
– società che effettuano entro il 31 dicembre 2020 cessioni di crediti vantati nei confronti di debitori inadempienti.
– il debitore è inadempiente quando il mancato pagamento si protrae per oltre 90 giorni dalla data in cui era dovuto.
4) Esclusioni:
a) società per le quali sia stato accertato lo stato o il rischio di dissesto o lo stato di insolvenza;
b) cessioni di crediti tra società tra loro controllate o collegate.
a) possibilità di trasformare in credito di imposta le attività per imposte anticipate (DTA) riferite alle perdite fiscali non ancora computate in diminuzione del reddito imponibile e all’importo del rendimento nozionale eccedente il reddito complessivo netto di cui all’art. 1, comma 4, d.l. 201/2011, non ancora dedotto né fruito alla data di cessione;
b) non rilevano i limiti previsti in tema di riporto delle perdite dall’art. 84 comma 1, secondo periodo, TUIR, previsti per soggetti che fruiscono di un regime di esenzione dell’utile;
c) limite ai componenti che possono generare DTA trasformabili pari al 20% del valore nominale dei crediti ceduti (limite complessivo di 2 miliardi di euro al 31 dicembre 2020);
d) la trasformazione in credito d’imposta può avvenire anche per DTA non iscritte in bilancio e si verifica alla data di efficacia della cessione dei crediti;
e) i crediti derivanti dalla trasformazione non sono produttivi di interessi e possono essere utilizzati, senza limiti di importo, in compensazione ex art. 17 d. lgs. 241/1997 oppure ceduti o chiesti a rimborso;
f) a decorrere dalla data di efficacia della cessione dei crediti, per il cedente le perdite ex art. 84 TUIR relative a DTA trasformabili in credito d’imposta non sono computabili in diminuzione dei redditi imponibili e le eccedenze del rendimento nozionale rispetto al reddito complessivo di cui all’articolo 1, comma 4, d.l. 201/2011, relative a DTA trasformabili in credito d’imposta, non sono deducibili né fruibili tramite credito d’imposta;
g) le società che vogliano procedere alla trasformazione di DTA in credito d’imposta devono esercitare l’opzione di cui all’art. 11, comma 1, d.l. 59/2016, entro la chiusura dell’esercizio in corso alla data in cui ha effetto la cessione dei crediti.
MISURE DI SOSTEGNO FINANZIARIO ALLE MICRO, PICCOLE E MEDIE IMPRESE (Art. 56)
1) Condizioni per fruire delle misure:
a) l’Impresa deve autocertificare di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19;
b) alla data di pubblicazione del presente decreto, le esposizioni debitorie delle suddette imprese non devono essere classificate come deteriorate ai sensi della disciplina applicabile agli intermediari creditizi.
2) Misure di sostegno finanziario:
c) per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020.
3) Fondo di garanzia
a) le operazioni oggetto delle suddette misure di sostegno sono ammesse, senza valutazione, alla garanzia di un’apposita sezione speciale del Fondo Centrale di Garanzia;
b) per avvalersi di tale garanzia il soggetto finanziatore inoltra una richiesta telematica con l’indicazione dell’importo massimo garantito;
c) la garanzia copre solo parzialmente i danni subiti dalle banche in conseguenza dell’epidemia.
SUPPORTO ALLA LIQUIDITÀ DELLE IMPRESE COLPITE DALL’EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA MEDIANTE MECCANISMI DI GARANZIA (ART.57)
a) Le esposizioni assunte da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. in favore delle banche e degli altri soggetti autorizzati all’esercizio del credito che concedono finanziamenti sotto qualsiasi forma alle imprese che hanno sofferto una riduzione del fatturato a causa dell’emergenza COVID-19 (operanti in settori individuati con apposito decreto ministeriale), e che non hanno accesso alla garanzia del Fondo costituito presso il Mediocredito Centrale Spa, possono essere assistite dalla garanzia dello Stato;
b) La garanzia dello Stato è rilasciata in favore di Cassa depositi e prestiti S.p.A. fino ad un massimo dell’80% dell’esposizione assunta.
SOSPENSIONE DEI TERMINI DI RIMBORSO PER IL FONDO 394/81 (ART. 58)
– Fino al 31 dicembre 2020, per i finanziamenti agevolati del “Fondo 394” (gestito da Simest S.p.A. e diretto al sostegno dell’internazionalizzazione) può essere disposta una sospensione fino a dodici mesi del pagamento della quota capitale e degli interessi delle rate in scadenza nel corso dell’anno 2020, con conseguente traslazione del piano di ammortamento per un periodo corrispondente.
ASSEMBLEE DI SOCIETA’: DEROGA A TERMINI E MODALITA’ DI SVOLGIMENTO (ART. 106)
Per le assemblee convocate entro il 31 luglio 2020, ovvero entro la data, se successiva, fino alla quale è in vigore lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza della epidemia da COVID-19, trovano applicazione le seguenti deroghe:
– le assemblee ordinarie di società di capitali e cooperative, in deroga a quanto previsto negli articoli 2364, secondo comma, e 2478-bis del codice civile o alle diverse disposizioni statutarie, sono convocate nel termine di 180 giorni (in luogo dei 120 giorni previsti dai citati articoli) dalla chiusura dell’esercizio sociale.
– Le predette società possono, inoltre, prevedere che (i) il voto sia espresso in via elettronica o per corrispondenza e che l’intervento all’assemblea avvenga mediante mezzi di telecomunicazione, anche in deroga a quanto previsto nello Statuto; (ii) l’assemblea si svolga, anche esclusivamente, mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l’identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l’esercizio del diritto di voto, ai sensi e per gli effetti di cui agli articoli 2370, quarto comma, 2479-bis, quarto comma, e 2538, sesto comma, codice civile, senza necessità che si trovino nel medesimo luogo, ove previsti, il presidente, il segretario o il notaio.
– Le società a responsabilità limitata possono, inoltre, consentire, anche in deroga a quanto previsto dall’articolo 2479, quarto comma, del codice civile e alle diverse disposizioni statutarie, che l’espressione del voto avvenga mediante consultazione scritta o per consenso espresso per iscritto.
– Le società con azioni quotate possono, anche in deroga allo Statuto, nominare, sia per assemblee ordinarie che per quelle straordinarie, il rappresentante previsto dall’articolo 135-undecies del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF), nonché prevedere che l’intervento in assemblea si svolga esclusivamente tramite il predetto rappresentante al quale potranno, altresì, essere conferite anche deleghe o sub-deleghe ai sensi dell’articolo 135-novies del TUF, in deroga all’art. 135-undecies, comma 4, del medesimo decreto. Il comma 4 si applica anche alle società ammesse alla negoziazione su un sistema multilaterale di negoziazione e alle società con azioni diffuse fra il pubblico in misura rilevante.
– Anche le banche popolari, le banche di credito cooperativo e delle società cooperative e mutue assicuratrici possono, in deroga all’articolo 150-bis, comma 2-bis, del decreto legislativo 1° settembre 1993 n. 385, all’art. 135-duodecies del TUF, all’articolo 2539, primo comma, del codice civile e alle disposizioni statutarie (che prevedono limiti al numero di deleghe conferibili ad uno stesso soggetto), designare il rappresentante previsto dall’articolo 135-undecies del TUF sia per le assemblee ordinarie che quelle straordinarie nonché prevedere l’intervento in assemblea esclusivamente attraverso il predetto rappresentante designato.
Per leggere il testo completo del Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 clicca qui
20 Marzo 2020 Pubblicazioni, Pubblicazioni ed Eventi → Stampa
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