Source: http://www.abc-delmatrimonio.it/infoimportanti/consenso_dei_coniugi_in_regime_dei%20beni.htm
Timestamp: 2017-11-24 00:09:02+00:00
Document Index: 72434904

Matched Legal Cases: ['art.184', 'art.1442', 'sentenza ', 'art 184', 'art. 1442', 'art.1442', 'art.184']

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Consenso dei coniugi in regime di comunione legale dei beni
La gestione e l�amministrazione dei beni in regime di comunione legale spetta ad entrambi i coniugi, i quali possono agire disgiuntamente per gli atti di normale amministrazione, mentre per ci� che riguarda gli atti di straordinaria amministrazione, occorre il consenso di entrambi.
Ne consegue che, gli atti compiuti da un coniuge senza il necessario consenso dell�altro, e da questi non convalidati, sono annullabili ai sensi dell�art.184 c.c., se riguardano beni immobili o beni mobili registrati.
Il coniuge pretermesso pu� agire per l�annullamento del contratto nei confronti del coniuge che ha compiuto l�atto di disposizione e del terzo, entro il termine di prescrizione di un anno dalla conoscenza o dalla trascrizione, cos� come prescritto dal predetto articolo; non si applica invece, in relazione all�annullamento degli atti di disposizione dei beni comuni dei coniugi, il disposto di cui all�art.1442 c.c., che in materia di azione di annullamento dei contratti, prevede come termine di prescrizione quello quinquennale.
Sul punto � intervenuta la Corte di Cassazione che, nella sentenza n. 16099 del 27.10.2003, dichiara che per gli atti di straordinaria amministrazione, il consenso dell�altro coniuge si configura come un requisito di regolarit� del procedimento di formazione dell�atto, la cui mancanza si traduce in un vizio del negozio, sanzionabile con l�annullamento ad iniziativa del coniuge pretermesso, il quale deve agire entro il termine di prescrizione breve di un anno ex art 184 c.c., in luogo della prescrizione quinquennale cui � soggetta ex art. 1442 c.c., l�azione di annullamento dei contratti.
L�applicabilit� della prescrizione annuale in deroga alla regola generale di cui all�art.1442 c.c., � posta proprio al fine di evitare abusi di un coniuge ai danni dell�altro, nonch� al fine di garantire l�interesse dei terzi alla certezza dei rapporti giuridici.
L�annullamento in questione � opponibile al terzo, il quale viene tutelato sul piano contrattuale nei rapporti con il coniuge contraente; potr� infatti il terzo rifiutare la propria prestazione attraverso l�eccezione di inadempimento, o esperire il rimedio della risoluzione del contratto, potendo richiedere anche il danno precontrattuale in caso di annullamento dell�atto stipulato.
Per ci� che concerne, invece, gli atti di disposizione su beni mobili, l�art.184 3� c.c. non prevede detto consenso, limitandosi a porre a carico del coniuge che ha effettuato l�atto in questione, l�obbligo di ricostituire, ad istanza dell�altro, la comunione nello stato in cui era prima del compimento dell�atto o, qualora ci� non sia possibile, di pagare l�equivalente del bene secondo i valori correnti all�epoca della ricostituzione della comunione.
E� fatta comunque salva la possibilit� di ottenere dal Giudice l�autorizzazione a compiere gli atti eccedenti la normale amministrazione, quando ci� sia necessario nell�interesse della famiglia, e uno dei coniugi si rifiuti o sia impedito a prestare il proprio consenso.