Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_civile/1418
Timestamp: 2019-01-22 12:48:44+00:00
Document Index: 33167643

Matched Legal Cases: ['art. 1453', 'art. 1418', 'art.30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 47', 'art. 1418', 'art. 1957', 'art. 1418', 'art. 1346', 'art. 1424', 'art. 38', 'art. 1419', 'art. 1424', 'art. 1424', 'art. 1424', 'art. 14', 'art. 1424', 'art. 1424', 'art. 38', 'art. 41', 'art. 3', 'art. 1418', 'art. 1418', 'art. 1418', 'art. 1418', 'art. 1351', 'art. 644', 'art. 1815', 'art. 1448', 'art. 2377', 'art. 2377', 'art. 1399', 'art. 40', 'art.1284', 'art. 107', 'art. 107', 'art. 1418', 'art. 117', 'art. 1418', 'art. 3']

Cause di nullità del contratto
I. Il contratto è nullo quando è contrario a norme imperative, salvo che la legge disponga diversamente.
II. Producono nullità del contratto la mancanza di uno dei requisiti indicati dall'articolo 1325, l'illiceità della causa, la illiceità dei motivi nel caso indicato dall'articolo 1345 e la mancanza nell'oggetto dei requisiti stabiliti dall'articolo 1346.
III. Il contratto è altresì nullo negli altri casi stabiliti dalla legge.
Contratti derivati - Interest Rate Swap - Mark to Market - Oggetto del contratto - Esclusione.
Azione restitutoria - Conferimento nullo – Competenza tribunale fallimentare – Sussiste.
La domanda svolta dal socio della società fallita nei confronti del fallimento e diretta a ottenere l’accertamento della nullità di un conferimento in natura (nella specie per impossibilità dell’oggetto perché relativo a un bene gravato da uso civico) effettuato dal socio quando la società era in bonis e la restituzione dell’immobile oggetto del conferimento costituisce azione derivante dal fallimento perché incidente sul patrimonio della fallita e, come tale, è attratta alla competenza funzionale del tribunale fallimentare e proponibile nelle forme della domanda di ammissione al passivo. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Civitavecchia, 03 Dicembre 2018. Segue...
Vendita di opera d'arte di falsa attribuzione - "Aliud pro alio" - Conseguenze - Risoluzione del contratto per inadempimento - Fattispecie.
La cessione di un'opera d'arte falsamente attribuita ad artista che, in realtà, non ne è stato l'autore costituisce un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" e legittima l'acquirente a richiedere la risoluzione del contratto per inadempimento del venditore ex art. 1453 c.c. (Nella specie, era stata domandata la declaratoria di nullità ex art. 1418 c.c. della compravendita di vari oggetti in vetro, di alcuni vasi e di un dipinto sul presupposto che l'alienante ne avesse falsamente garantita la realizzazione da parte di artisti che non ne erano gli autori). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 27 Novembre 2018, n. 30713. Segue...
Contratti derivati swap – Nullità del contratto swap ex art.30 tuf – Art. 56-quater comma 1, del D.L. 21 giugno 2013, n. 69.
Le SS. UU. hanno quindi utilizzato il termine “collocamento” di cui all’art. 30 del tuf in senso ampio, come sinonimo di atto negoziale mediante il quale lo strumento finanziario viene fatto acquisire al cliente e quindi inserito nel suo patrimonio o nel suo portafoglio, a prescindere dalla tipologia del servizio d’investimento che abbia dato luogo a tale operazione. Dunque, la disciplina del recesso riguarda i singoli rapporti negoziali in base ai quali, di volta in volta, l’investitore si trova a sottoscrivere uno strumento finanziario offertogli
Alla luce di tale arresto, per molti aspetti innovativo, l'art. 30 del Tuf può certamente essere applicato anche alla fattispecie in esame (che non rappresenta un servizio di collocamento in senso stretto ma un servizio di investimento diverso, ove la Banca si pone come controparte diretta del cliente nella negoziazione dello strumento finanziario), dovendo darsi a detta disposizione un’interpretazione la più ampia possibile a tutela dell'investitore.
Con riferimento all’art. 56-quater, comma 1, del D.L. 21 giugno 2013, n. 69, la modifica apportata da tale norma non rileva nel caso di specie, e ciò in quanto la valenza retroattiva ed interpretativa della norma è stata già esclusa dalla Suprema Corte (cfr. Cfr. Cass. Civ., sez. III, 03 Aprile 2014, n. 7776, confermata dalla Cass.1368/2016): nell'esercizio della propria funzione di nomofiliachia, la Cassazione ha motivatamente escluso la possibilità di ritenere l'art. 56 quater richiamato come norma di interpretazione autentica, evidenziando come a tale qualificazione osti una lettura costituzionalmente orientata dalla norma stessa con riferimento all'art. 47 Cost., comma I nella parte in cui introdurrebbe un regime di favore per gli istituti di credito i quali abbiano stipulato contratti di negoziazione fuori sede prima del 1.09.2013.
Riguardo a questi ultimi, “l'affidamento del cittadino nella sicurezza giuridica - essenziale elemento dello Stato di diritto - non può essere leso da disposizioni retroattive, che trasmodino in regolamento irrazionale di situazioni sostanziali fondate su leggi anteriori”.
È dunque evidente che indipendentemente dalla autodefinizione di norma di interpretazione autentica (che peraltro sembra mancare nella documentazione relativa alla conversione del decreto del fare, cfr. dossier del Servizio Studi sull’A.S. n. 974, disponibile sul sito Istituzionale del Senato della Repubblica Italiana), quello che manca è la retroattività della norma (almeno per parte di essa): quest’ultima infatti si limita a stabilire che lo ius poenitendi è esteso “per i contratti sottoscritti a decorrere dal 1° settembre 2013 [...] anche ai servizi di investimento di cui all’articolo 1, comma 5, lettera a)” (e cioè alla negoziazione in conto proprio).
Il che non implica una efficacia sanante per i contratti, che non prevedono il diritto di recesso per l’investitore, stipulati prima della suddetta data. (Massimiliano Elia) (riproduzione riservata) Appello Torino, 29 Ottobre 2018. Segue...
Contratto di swap - Oggetto del contratto - Determinabilità - Esclusione - Nullità del contratto ex art. 1418 c.c..
Concorrenza – Normativa antitrust – Art. 2 legge 287 del 1990: divieto di intese restrittive della concorrenza – Schema del contratto di fideiussione “a garanzia delle operazioni bancarie” (c.d. fideiussione omnibus) predisposto dall’ABI – Applicazione uniforme delle clausole di “reviviscenza”, “sopravvivenza” e deroga all’art. 1957 c.c. contenute nello schema – Liceità dei contratti di fideiussione omnibus che contengono tali clausole – Rigetto eccezione di nullità derivata – Rigetto eccezione di nullità per illiceità della causa – Esclusione nullità ex art. 1418, co. 1, c.c..
Contratti bancari – Mutuo ipotecario – Concesso per estinguere un precedente credito chirografario del mutuatario – Nullità – Esclusione – Revocabilità – Sussiste.
Qualora venga stipulato un mutuo con concessione di ipoteca al solo fine di garantire, attraverso l’erogazione di somme poi refluite nelle casse della banca mutuante, una precedente esposizione dello stesso soggetto o di terzi, risulta individuabile il motivo illecito perseguito, rappresentato dalla costituzione di un’ipoteca per debiti chirografari preesistenti; tale garanzia è revocabile, in quanto concessa per nuovo credito, la cui erogazione è finalizzata all’estinzione di credito precedentemente chirografario. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 25 Luglio 2018, n. 19746. Segue...
La transazione con la quale la madre abbia rinunciato al credito per il rimborso, da parte del padre, delle spese anticipate per il mantenimento del figlio minore con lei convivente, con riferimento al periodo precedente la proposizione del ricorso, non è affetta da nullità, trattandosi di un credito entrato a far parte del suo patrimonio e, dunque, non qualificabile come indisponibile. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 26 Giugno 2018, n. 16860. Segue...
Contratto di vendita di beni mobili – Indeterminatezza dell’oggetto – Fattispecie.
Nel contratto di vendita di beni mobili, il requisito di determinatezza o determinabilità dell’oggetto ex art. 1346 c.c, non è soddisfatto – e quindi il contratto è affetto da nullità - se l’oggetto contrattuale è descritto come “la totalità di tutti i beni e gli oggetti contenuti all’interno del locale 'Osteria DQG' e nelle sue pertinenze, deperibili e non deperibili ad esclusione dei beni mobili di proprietà dell’A.C.R.”, qualora non siano richiamati ulteriori elementi identificativi dell’oggetto sulla scorta di regole determinative previste dal contratto stesso. (Paolo Donati) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 18 Giugno 2018. Segue...
Mutuo fondiario - Nullità contrattuale - Poteri d'ufficio del giudice - Conversione del contratto nullo - Esclusione - Istanza di conversione in mutuo ipotecario ordinario - Proposta dalla parte nel primo momento utile successivo alla rilevazione della nullità - Ammissibilità.
In tema di richiesta di conversione del contratto nullo di mutuo fondiario in contratto di mutuo ipotecario ordinario, il potere del giudice di rilevare d'ufficio la nullità non può estendersi alla conversione del contratto nullo, ostandovi la previsione di cui all'art. 1424 c.c.; è tuttavia ammissibile l'istanza in tal senso avanzata dalla parte nel primo momento utile successivo alla rilevazione suddetta, poiché è consequenziale alla rilevata nullità dell'unico titolo posto a fondamento dell'originaria domanda. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 28 Maggio 2018, n. 13286. Segue...
Mutuo fondiario (38 TUB) – Limite di finanziabilità dell’80% del valore dell’immobile ipotecato (delibera CICR 22 aprile 1995, in specificazione del disposto dell’art. 38, comma 2°, TUB) – Requisito di validità (strutturale) – Affermazione.
Il limite di finanziabilità fissato dalla normativa di legge e amministrativa discende dalla struttura di base del mutuo fondiario, quale contratto di credito in cui la prospettiva di rientro si misura sul bene portato in garanzia, e connota così l’oggetto di tale peculiare fattispecie negoziale, atteggiandosi propriamente a requisito di validità il cui superamento è determinativo di nullità. (Alberto Marger) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 09 Maggio 2018. Segue...
Mutuo fondiario (38 TUB) – Limite di finanziabilità dell’80% del valore dell’immobile ipotecato – Requisito di validità (funzionale) – Affermazione.
La normativa di legge e amministrativa relativa al mutuo fondiario delinea un meccanismo negoziale in cui le agevolazioni sostanziali e processuali accordate al creditore bancario conseguono alla necessaria osservanza del limite di finanziabilità parametrato nella misura dell’80% del valore cd. cauzionale dell’immobile ipotecato. Il rispetto di tale impianto negoziale da parte dell’impresa bancaria predisponente rende possibili corretta concorrenzialità e regolarità del mercato del credito. (Alberto Marger) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 09 Maggio 2018. Segue...
Mutuo fondiario (38 TUB) – Nullità per superamento del limite di finanziabilità dell’80% del valore dell’immobile ipotecato – Carattere parziale della nullità – Esclusione.
Il meccanismo di «non-propagazione» della nullità di una parte del contratto all’intero negozio (cd. nullità parziale), di cui all’art. 1419 comma 2°, cod. civ., è del tutto incompatibile con la nullità per superamento del limite di finanziabilità, la quale incide sull’oggetto del negozio e non su una sua parte, determinando pertanto la caducazione dell’intero contratto di mutuo fondiario. (Alberto Marger) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 09 Maggio 2018. Segue...
Mutuo fondiario (38 TUB) – Nullità per superamento del limite di finanziabilità dell’80% del valore dell’immobile ipotecato – Conversione ex art. 1424 c.c. in mutuo ordinario – Condizioni di ammissibilità.
Il contratto di mutuo fondiario nullo per superamento del limite di finanziabilità può essere oggetto di conversione ex art. 1424 c.c. in un contratto di mutuo ordinario. Di là dalle ipotesi di un'eventuale illiceità o non meritevolezza della fattispecie concreta, che impediscono di discostarsi dalla sanzione di nullità-inefficacia del negozio, l'indagine del giudice di merito circa l’effettivo operare di tale conversione deve essere diretta a verificare se il credito sia stato erogato nella consapevolezza, o meno, del fatto che il valore dell'immobile non raggiungesse la soglia richiesta dalla legge, ovvero pure se il conseguimento dei peculiari «vantaggi fondiari» abbia costituito la ragione unica, o comunque determinante, dell'operazione; la sussistenza di anche una sola tra tali circostanze impone al giudice, secondo il preciso disposto dell'art. 1424 cod. civ., di escludere l’operare della conversione. Nel compiere tale indagine si deve tenere in conto, tra l'altro, che la misura del credito da erogare e la dimensione dei «privilegi» voluti dal mutuante costituiscono, per regola, proprio i momenti topici delle trattative relative alle operazioni di finanziamento fondiario. (Alberto Marger) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 09 Maggio 2018. Segue...
Mutuo fondiario (38 TUB) – Nullità per superamento del limite di finanziabilità dell’80% del valore dell’immobile ipotecato – Parametro per l’apprezzamento circa il rispetto di tale limite – Valore cauzionale del bene ipotecato – Significato.
Ai fini dell’apprezzamento circa il rispetto del limite di finanziabilità prescritto per il mutuo fondiario dalla normativa legale e regolamentare, il giudice deve tenere in considerazione il cd. valore cauzionale del bene ipotecato, vale a dire la concreta e attuale prospettiva di negoziabilità dell'immobile, del tutto svincolata da considerazioni di carattere speculativo, sì che, se non è possibile far riferimento a un valore di liquidazione, tra le diverse stime possibili deve privilegiarsi quella di tipo prudenziale. (Alberto Marger) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 09 Maggio 2018. Segue...
Contratto di swap nullo – Decorrenza della prescrizione dell’azione di ripetizione dell’indebito – Singoli pagamenti.
Contratti bancari – Banca di fatto – Libretto di deposito a risparmio – Nullità dei contratti stipulati – Affermazione – Carattere relativo o di “di protezione” della nullità – Esclusione.
Sono nulli i contratti bancari (artt. 1834-1860 c.c.) conclusi da un soggetto professionalmente dedito all’attività di raccolta del risparmio tra il pubblico ed all’esercizio del credito, privo però dell’autorizzazione disciplinata dall’art. 14 del TUB. La rilevanza degli interessi generali sottesi a tale ipotesi di nullità esclude che il vizio si configuri come nullità di protezione. (Alberto Mager) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 28 Febbraio 2018. Segue...
Contratti bancari – Banca di fatto – Nullità dei contratti stipulati – Verifica del giudice di merito circa l’operare della conversione ex art. 1424 c.c. – Necessità – Rilevabilità d’ufficio della conversione del negozio nullo – Esclusione.
Accertata la nullità dei contratti bancari stipulati dalla c.d. banca di fatto, il giudice di merito deve verificare, nell’ambito della sua insindacabile indagine in fatto, se vi sono i presupposti per la conversione ex art. 1424 c.c. di tali contratti in negozi di diritto comune, a condizione però che le parti facciano richiesta di avvalersi di tale istituto, non essendo la conversione rilevabile d’ufficio dal giudice. (Alberto Mager) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 28 Febbraio 2018. Segue...
Mutuo fondiario - Soglia di finanziabilità - Elemento essenziale del mutuo fondiario - Conseguenze - Nullità in caso di superamento della soglia - Ragioni - Finalità - Interesse pubblico.
In tema di mutuo fondiario, il limite di finanziabilità ex art. 38, comma 2, del d.lgs. n. 385 del 1993, è elemento essenziale del contenuto del contratto ed il suo mancato rispetto determina la nullità del contratto stesso (con possibilità, tuttavia, di conversione in ordinario finanziamento ipotecario ove ne sussistano i relativi presupposti), e costituisce un limite inderogabile all'autonomia privata in ragione della natura pubblica dell? Interesse tutelato, volto a regolare il "quantum" della prestazione creditizia al fine di favorire la mobilizzazione della proprietà immobiliare ed agevolare e sostenere l'attività di impresa. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 31 Luglio 2017, n. 19016. Segue...
Contratti bancari – Requisito della forma scritta – Necessità – Sottoscrizione del contratto da parte solo correntista – Assenza sottoscrizione da parte della banca – Nullità – Esclusione.
La nullità per difetto di sottoscrizione dei contratti bancari è volta alla tutela del contraente debole, mirando a garantire a quest’ultimo la piena trasparenza delle condizioni economiche e normative del rapporto e dunque la comprensione delle clausole unilateralmente predisposte dall’istituto (c.d. nullità di protezione); ne consegue che la finalità della norma deve intendersi rispettata già con la sola apposizione unilaterale della firma da parte del correntista, il quale non potrà dunque dolersi della mancanza della sottoscrizione anche da parte del c.d. contraente forte, esorbitando una siffatta regola formale dagli scopi di protezione perseguiti dal legislatore. (Pasquale Russolillo) (riproduzione riservata) Tribunale Avellino, 29 Maggio 2017. Segue...
Commissione di Massimo Scoperto – Indeterminatezza – Nullità – Sussiste – Violazione dei requisiti ex L.2/2009 – Nullità – Sussiste – Inclusione nel computo di TEG e TEGM – Affermazione.
Nullità dei contratti swap sottoscritti dagli Enti Locali - Derivati sottoscritti da P.A. - Collar swap in cui il valore del floor supera quello del cap: nullità per violazione dell’art. 41 L 448/01 e DM 389/03 - Sussiste.
Ai sensi dell’art. 3, comma 2, lett, d), d.m. 389/2003, all’ente locale è consentita la vendita di un Floor solo se finalizzata a finanziare l’acquisto di un Cap, come indicato nella circolare MEF 27/5/2004. Tale condizione è soddisfatta solo qualora l’importo derivante dalla vendita del Floor non ecceda quello relativo all’acquisto del Cap. In mancanza, il contratto è nullo perché concluso in violazione di una norma di ordine pubblico economico. (Carlo Isnardi) (Antonio Di Gaspare) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 24 Ottobre 2016. Segue...
Conto corrente bancario – Contratto privo di sottoscrizione della banca – Nullità – Sanatoria ex nunc – Presupposti – Difetto di precedenti manifestazioni del correntista della volontà di revocare il consenso – Infondatezza della domanda di pagamento dei saldi negativi maturati in data anteriore .
La sottoscrizione da parte dell’istituto di credito del contratto di conto corrente determina la nullità del contratto che si sana ex nunc con la sua produzione da parte della banca in sede giudiziale,a condizione che il cliente non abbia precedentemente manifestato la volontà di revocare il consenso prestato. Il perfezionamento ex nunc, tuttavia, non vale a sanare la precedente attività esecutiva del contratto e, pertanto, l’azione di adempimento fondata sui saldi negativi pregressi è infondata. (Francesco Lupia) (riproduzione riservata) Tribunale Avezzano, 03 Ottobre 2016. Segue...
Mancata o tardiva registrazione del contratto di locazione – Nullità virtuale (art. 1418.1 c.c.) per violazione di norma imperativa – Sussiste – Sanabilità per tardiva registrazione – Non sussiste.
Il contratto di locazione non registrato o tardivamente registrato è nullo per violazione di norma imperativa (nullità virtuale ex art. 1418, comma 1 c.c.) come il patto (non registrato o tardivamente registrato) coevo al contratto di locazione, volto a sostituire il canone fittizio con quello reale (in entrambi i casi, tale nullità non è sanata dalla registrazione tardiva). (Fiorenza Chiara Villa) (riproduzione riservata) Tribunale Massa, 30 Giugno 2016. Segue...
Contratti derivati swap – Nullità del contratto swap per mancanza di equilibrio tra le prestazioni e mancanza di causa – Omessa informazione.
Contratto di swap – Nullità in assenza di conoscenza da parte del cliente del valore finanziario iniziale – Connessione della causa con l'assolvimento dell'onere informativo ovvero con la consapevolezza piena del cliente circa i rischi dell’operazione e le particolari connotazioni dello swap – Contratto swap con flusso negativo al momento della sua sottoscrizione – Assenza di causa concreta del negozio – Violazione del sinallagma e nullità ai sensi dell’art. 1418 c.c..
La causa sottostante ad un negozio giuridico bilaterale deve essere individuata in concreto e non già solo su un piano astratto. Siffatta necessità corrisponde ad esigenze di tutela sottese all’ordinamento e nel contempo ad esigenze di verifica della realtà concreta, non essendo sufficiente uno schema, di natura atipica, individuato a priori per la verifica del contratto. Affinché non vi sia uno squilibrio fra le prestazioni consistenti nei reciproci pagamenti, da porsi in relazione con il differenziale a favore o a sfavore della banca secondo il superamento o meno del limite prefissato negozialmente è indispensabile che la partenza sia paritaria, senza valori negativi, già a monte dell’una o dell’altra parte. Pertanto, se il contratto swap, presenta al momento della sua sottoscrizione un flusso negativo, viene a mancare la causa concreta del negozio il che non può che essere valutato ai sensi dell’art. 1418 c.c. Il contratto risulta affetto già inizialmente da uno squilibrio del sinallagma, quando è ravvisabile una commissione implicita o occulta o un compenso maggioritario per la banca.
Sussiste una inscindibile connessione della causa con l’assolvimento dell’onere informativo, ovvero con la consapevolezza piena del cliente circa i rischi dell’operazione e le particolari connotazioni dello swap.
Incide sulla causa concreta sottostante al negozio giuridico l’occultamento di un valore negativo per il cliente stesso; la causale del contratto risulta sbilanciata a livello obiettivo, in quanto comporta uno squilibrio, non conosciuto e quindi rapportabile ad una falsa cognizione in capo al cliente della funzione stessa del contratto specifico. (Patrizia Perrino) (riproduzione riservata) Appello Torino, 22 Aprile 2016. Segue...
Intermediazione finanziaria - Azione di regresso ex articolo 195 TUB - Rinuncia - Nullità.
Rientra nella competenza del giudice ordinario la controversia avente ad oggetto la dichiarazione di nullità ai sensi dell'articolo 1418 c.c. o di annullabilità del contratto di vendita dell'azienda stipulato nell'ambito dell'attività di liquidazione di una procedura di amministrazione straordinaria di cui al d.lgs. 270 del 1999. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 24 Novembre 2015. Segue...
Mutuo fondiario - Limite di finanziabilità - Conseguenze della violazione - Nullità per illiceità dell’oggetto.
Coerentemente con quanto superiormente esposto, la nullità riscontrata deve essere identificata con quella di cui al combinato disposto degli artt. 1346 e 1418, 2° co., c.c., inerenti al contratto con oggetto illecito per contrasto con norma imperativa. (Francesco Berardi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 29 Settembre 2015. Segue...
Mutuo fondiario - Superamento del limite di finanziabilità - Nullità.
Il limite di finanziabilità del contratto di mutuo fondiario di cui all'articolo 38, comma 2, TUB costituisce uno degli elementi essenziali che portano ad inquadrare il contratto nel tipo del mutuo fondiario, così che la violazione di detto limite comporta che il contratto non possa più ritenersi tale e sia, pertanto, affetto da nullità. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 29 Settembre 2015. Segue...
Trust – Azione di nullità – Interesse ad agire – Fattispecie.
Il legittimario del disponente defunto ha interesse ad agire per la declaratoria di nullità di un trust da quest’ultimo istituito in vita allorché tale negozio: a) sia redatto in modo tale da rendere incerto se all’attore competa o meno la qualifica di beneficiario; b) abbia natura discrezionale, poiché attribuisce al trustee il potere di decidere a quale beneficiario ed in quale misura attribuire i beni in trust. (Saverio Bartoli) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 17 Agosto 2015. Segue...
La circostanza che, ai sensi dell'articolo 2427 bis c.c., la società, nella nota integrativa di bilancio, debba indicare il fair value del contratto derivato - ossia il valore in sé dello strumento finanziario - mediante l'indicazione dell'MtM, può essere in interpretata come conferma che tale elemento è una componente necessaria dell'oggetto del contratto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 16 Giugno 2015. Segue...
Anatocismo bancario – Clausola anatocistica – Nullità – Rilevabilità d’ufficio – Sussiste.
E’ affetta da nullità rilevabile d'ufficio dal giudice, anche quindi in assenza di una tempestiva deduzione ad opera dell'interessato, la clausola anatocistica di capitalizzazione trimestrale degli interessi sui saldi passivi, inserita nel contratto di conto corrente bancario. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 07 Maggio 2015, n. 9169. Segue...
Anatocismo bancario – Capitalizzazione annuale – Illegittimità – Sussiste.
E’ illegittima la capitalizzazione annuale degli interessi. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 06 Maggio 2015, n. 9127. Segue...
Contratto preliminare – Preliminare del preliminare – Validità – Sussiste.
In presenza di contrattazione preliminare relativa a compravendita immobiliare che sia scandita in due fasi, con la previsione di stipula di un contratto preliminare successiva alla conclusione di un primo accordo, il giudice di merito deve preliminarmente verificare se tale accordo costituisca già esso stesso contratto preliminare valido e suscettibile di conseguire effetti ex art. 1351 e 2932 c.c., ovvero anche soltanto effetti obbligatori ma con esclusione dell'esecuzione in forma specifica in caso di inadempimento. Riterrà produttivo di effetti l'accordo denominato come preliminare con il quale i contraenti si obblighino alla successiva stipula di un altro contratto preliminare, soltanto qualora emerga la configurabilità dell'interesse delle parti a una formazione progressiva del contratto basata sulla differenziazione dei contenuti negoziali e sia identificabile la più ristretta area del regolamento di interessi coperta dal vincolo negoziale originato dal primo preliminare. La violazione di tale accordo, in quanto contraria a buona fede, potrà dar luogo a responsabilità per la mancata conclusione del contratto stipulando, da qualificarsi di natura contrattuale per la rottura del rapporto obbligatorio assunto nella fase precontrattuale. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 06 Marzo 2015, n. 4628. Segue...
Usura pecuniaria non ad interessi - Sanzione civile - Rimedi - Rescissione - Nullità.
L’usura pecuniaria di interessi presenta carattere oggettivo (art. 644, comma 1 e 3 primo periodo, c.p.) e sanzione civilistica nell’art. 1815 c.c..
L’usura, pur pecuniaria, non ad interessi (seppur contro un capitale), invece, presenta sempre carattere soggettivo, postulando la condizione di difficoltà economica o finanziaria della persona pregiudicata, oltre che la sproporzione rispetto al tasso medio praticato per operazioni analoghe sul mercato. Secondo la corrente che ricostruisce il rimedio civilistico di tale reato nella nullità virtuale, tali requisiti soggettivi ed oggettivi sono sufficienti per determinare l’invalidità del contratto di scambio, mentre per la corrente che rintraccia il suddetto rimedio nell’azione di rescissione generale, è altresì necessario che ricorrano i presupposti di sproporzione qualificata e di approfittamento di cui all’art. 1448 c.c.. (Francesco Lupia) (riproduzione riservata) Tribunale Avezzano, 04 Marzo 2015. Segue...
Società - Di persone fisiche - Società in nome collettivo - Rapporti tra soci - Esclusione del socio - Delibera assembleare assunta con il voto di società partecipante rappresentata da "falsus procurator" - Annullabilità - Applicazione analogica dell'art. 2377 cod. civ. - Voto invalido per difetto di rappresentanza - Ratifica - Ammissibilità - Accertamento del giudice di merito - Eccezione di parte - Necessità.
La deliberazione assembleare di esclusione del socio da una società personale, assunta con il voto di una società partecipante rappresentata da un "falsus procurator", è viziata da annullabilità, in quanto il diritto di partecipare all'assemblea è tutelato dalla legge in funzione dell'interesse individuale dei soci ed il contrasto con norme, anche cogenti, rivolte alla tutela di tale interesse determina un'ipotesi di mera annullabilità, in applicazione analogica dell'art. 2377 cod. civ.; il voto così espresso, invalido per vizio di rappresentanza, è peraltro suscettibile di ratifica, proveniente dalla medesima società legittimamente rappresentata, ai sensi dell'art. 1399 cod. civ., restando compito esclusivo del giudice del merito accertare l'integrazione della fattispecie sanante, su eccezione della parte interessata a farla valere. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 28 Gennaio 2015, n. 1727. Segue...
Contratto – Nullità (rilevabilità d’ufficio della) – Giudice investito della domanda di risoluzione – Giudicato implicito sulla validità del contratto ogniqualvolta la causa relativa alla risoluzione sia stata decisa nel merito – Configurabilità o meno.
La rilevabilità ex officio della nullità va estesa a tutte le ipotesi di azioni di impugnativa negoziale, senza per ciò solo negarne le diversità strutturali, che le distinguono sul piano sostanziale (adempimento e risoluzione postulano l’esistenza di un atto morfologicamente valido, di cui si discute soltanto quoad effecta, rescissione e annullamento presuppongono una invalidità strutturale dell’atto, pur tuttavia temporaneamente efficace);
è legittimo il rilievo officioso del giudice di una causa diversa di nullità rispetto a quella sottoposta al suo esame dalla parte;
il giudice ha l’obbligo di RILEVARE sempre una causa di nullità negoziale;
il giudice, dopo averla rilevata, ha la facoltà di DICHIARARE nel provvedimento decisorio sul merito la nullità del negozio (salvo i casi di nullità speciali o di protezione rilevati e indicati alla parte interessata senza che questa manifesti interesse alla dichiarazione), e RIGETTARE LA DOMANDA - di adempimento, risoluzione, annullamento, rescissione -, specificando in motivazione che la ratio decidendi della pronuncia di rigetto è costituita dalla nullità del negozio, con una decisione che ha attitudine a divenire cosa giudicata in ordine alla nullità negoziale;
il giudice deve RIGETTARE la domanda di adempimento, risoluzione, rescissione, annullamento SENZA RILEVARE - NÉ DICHIARARE - l’eventuale nullità, se fonda la decisione sulla base della individuata ragione più liquida: non essendo stato esaminato, neanche incidenter tantum, il tema della validità del negozio, non vi è alcuna questione circa (e non si forma alcun giudicato sul) la nullità;
il giudice DICHIARA LA NULLITA’ del negozio nel dispositivo della sentenza, dopo aver indicato come tema di prova la relativa questione, all’esito della eventuale domanda di accertamento (principale o incidentale) proposta da una delle parti, con effetto di giudicato in assenza di impugnazione;
il giudice DICHIARA LA NULLITA’ del negozio nella motivazione della sentenza, dopo aver indicato come tema di prova la relativa questione, in mancanza di domanda di accertamento (principale o incidentale) proposta da una delle parti, con effetto di giudicato in assenza di impugnazione;
in appello e in Cassazione, in caso di mancata rilevazione officiosa della nullità in primo grado, il giudice HA SEMPRE FACOLTÀ DI RILEVARE D’UFFICIO LA NULLITA’. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)
Con riguardo alla MANCATA RILEVAZIONE EX OFFICIO DELLA NULLITA’ DA PARTE DEL GIUDICE, occorre distinguere: se il giudice ACCOGLIE LA DOMANDA (di adempimento, risoluzione, rescissione, annullamento): la pronuncia è idonea alla formazione del giudicato implicito sulla validità del negozio (salva rilevazione officiosa del giudice di appello). Se il giudice RIGETTA LA DOMANDA (di adempimento, risoluzione rescissione, annullamento), si forma il giudicato implicito sulla validità del negozio, salvo il caso in cui la decisione non risulti fondata sulla ragione cd. “più liquida”. Se il giudice RIGETTA LA DOMANDA (di adempimento, risoluzione rescissione, annullamento), il giudicato implicito sulla non nullità del negozio si forma (in tutti gli altri casi) se, nella motivazione, egli accerti e si pronunci non equivocamente nel senso della validità del negozio. Se il giudice RIGETTA LA DOMANDA, essendo stato SIN DALL’ORIGINE investito di una domanda di nullità negoziale, senza aver rilevato ALCUNA ALTRA CAUSA DI NULLITA’ NEGOZIALE, l’accertamento della non nullità del contratto è idoneo al passaggio in giudicato, di talché, in altro giudizio, non potrà essere ulteriormente addotta, a fondamento dell’azione, una diversa causa di nullità. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione Sez. Un. Civili, 12 Dicembre 2014, n. 26242. Segue...
Immobili non in regola con la normativa urbanistica – Atti di trasferimento – Nullità – Sussiste.
La non perfetta formulazione dell'art. 40, secondo comma, 1. 28 febbraio 1985 n. 47, consente di affermare che dalla stesa è desumibile il principio generale della nullità (di carattere sostanziale) degli atti di trasferimento di immobili non in regola con la normativa urbanistica, cui si aggiunge una nullità di carattere formale per gli atti di trasferimento di immobili non in regola con la normativa urbanistica o per i quali è in corso la regolarizzazione, ove tali circostanze non risultino dagli atti stessi (sent. 17 ottobre 2013 n. 23591). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 05 Dicembre 2014, n. 25811. Segue...
Contratto di mutuo - Ammortamento "alla francese" - Mancanza di univoca indicazione del tasso - Nullità - Sostituzione della clausola nulla - Interessi al tasso legale..
Nel contratto di mutuo che prevede un piano di ammortamento "alla francese" la nullità della clausola di determinazione degli interessi non comporta la nullità dell'intero contratto ma la sostituzione di diritto della clausola nulla con la clausola sostitutiva di cui al terzo comma dell’art.1284 c.c., per cui gli interessi saranno dovuti nella misura legale. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 30 Ottobre 2013. Segue...
Il contratto di mutuo fondiario stipulato allo scopo di estinguere uno o più debiti pre-esistenti scaduti del mutuatario nei confronti dell’istituto di credito mutuante non è nullo per illiceità della causa, atteso che il mutuo fondiario non costituisce mutuo di scopo e comunque, sotto il profilo causale, il finanziamento si realizza in tal caso nella forma del dilazionamento di un debito altrimenti immediatamente esigibile. La nullità del contratto può invece configurarsi se e nella misura in cui i debiti pre-esistenti siano illeciti (perché inesistenti o frutto di violazione di norme imperative). (Valerio Colandrea) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 29 Ottobre 2013. Segue...
Acquisto obbligazioni Lehman brothers - Nullità per mancanza di forma scritta del contratto quadro - Firma del solo investitore - Insufficienza..
Concordato preventivo - Potere del giudice di censurare la mancata formazione delle classi - Abuso del diritto - Uso strumentale da parte del debitore della procedura - Nullità ex articolo 1418 c.c...
Il potere del giudice di censurare la mancata formazione di classi può giustificarsi solamente quando la scelta del debitore si concreti in un vero e proprio abuso del diritto in ambito concorsuale, ipotesi, questa, riscontrabile solamente in casi limite, nei quali l'uso strumentale della procedura concordataria da parte del debitore assume rilevanza casuale genetica tale da determinare la nullità del contratto ex articolo 1418 c.c. rilevabile anche d'ufficio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Torino, 21 Maggio 2013. Segue...
Cessione di crediti in blocco ai sensi della Legge n. 130/1999 - Necessaria iscrizione dell’acquirente all’elenco degli Intermediari ex art. 107 T.U.B. - Insussistenza - Nullità del contratto..
Le operazioni di acquisto dei crediti in blocco previste dalla Legge n. 130 del 1999 possono essere concluse esclusivamente dagli intermediari iscritti nell’elenco speciale previsto dall’art. 107 T.U.B. Il difetto di tale qualità soggettiva determina la nullità del contratto per violazione di norme imperative ex art. 1418 Cod. Civ.. (Marco Piras) (riproduzione riservata) Tribunale Cagliari, 17 Aprile 2013. Segue...
Operazioni e servizi bancari e finanziari - Violazione delle norme sulla trasparenza - Nullità del contratto..
L’inottemperanza alle disposizioni impartite dalla Banca d’Italia in materia di contenuto dei contratti e, in particolare, la mancata allegazione al contratto di credito del “documento di sintesi”, comporta la nullità testuale del contratto ai sensi dell’art. 117, comma 8, T.U.B.; nonché la nullità virtuale per violazione di norme imperative. (Marco Piras) (riproduzione riservata) Tribunale Cagliari, 21 Marzo 2013. Segue...
Obbligazioni e contratti - Determinazione dell'oggetto del contratto - Contratto di produzione di oggetto corrispondente a modello - Mancata previsione contrattuale di procedure di controllo della corrispondenza a al modello - Carenza attinente alla fase genetica del negozio - Mancata determinazione dell'oggetto contrattuale - Nullità..
Qualora il contratto non preveda una procedura concordata di controllo dell'oggetto richiesto in produzione e della sua corrispondenza al modello predisposto dal committente, si versa in ipotesi di una carenza che non può dirsi attinente alla fase funzionale-sinallagmatica dell'accordo, bensì alla stessa fase genetica del negozio, il quale si presenta carente della determinazione e determinabilità dell'oggetto contrattuale, carenza che ne comporta la nullità ai sensi del combinato disposto degli articoli 1418, comma 2, e 1346 c.c.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 12 Febbraio 2013. Segue...
Mutuo fondiario – Omessa erogazione della somma mutuata – Ripianamento di preesistente esposizione chirografaria – Incompatibilità della causa con il contratto di mutuo – Nullità..
Qualora il contratto di mutuo fondiario venga utilizzato non già al fine di erogare la somma mutuata ma per ripianare debiti nei confronti della banca mutuante e sostituire gli stessi con altri di pari importo assistiti da garanzie reali e personali, l’operazione non è meritevole di tutela in quanto il contratto di mutuo viene utilizzato non già per concedere un finanziamento ma per costituire una ipoteca a garanzia di un debito preesistente. La fattispecie appare quindi viziata sotto il profilo causale, in quanto la causa concreta di garanzia è incompatibile con il tipo legale del mutuo, ed affetta da nullità ex art. 1418 c.c.. (Francesco Santarcangelo) (riproduzione riservata) Tribunale Latina, 16 Dicembre 2009. Segue...
Multiproprietà – Oggetto indeterminato o indeterminabile – Nullità – Fattispecie..
E’ nullo per indeterminatezza dell’oggetto il negozio di compravendita che faccia riferimento ad un certificato di associazione di complesso turistico senza che il titolo contenga specificazioni concernenti il tipo di titolo venduto, la natura dell’associazione ed in difetto di indicazione, contrariamente a quanto prescritto dall’art. 3 del d.lgs. 427/1998, della durata del contratto. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 04 Febbraio 2009. Segue...