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Timestamp: 2018-02-21 21:04:45+00:00
Document Index: 167128916

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 44', 'art. 52', 'art. 6']

Decreto Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Pari Opportunità, dd. 09.04.2010 (G.U. n. 180 dd.04.08.2010) (138.07 KB)
Elenco degli enti e associazioni legittimate alla tutela giurisdizionale nelle cause anti-discriminazione razziale (allegato al decreto 09.04.2010) (245.63 KB)
Dopo quattro anni e mezzo, è stato finalmente aggiornato l'elenco delle associazioni legittimate ad agire nei procedimenti giudiziari anti-discriminazione su base etnico-razziale, secondo quanto previsto dall'art. 5 del D.lgs. n. 215/2003, attuativo dell'art. 7 comma 2 della direttiva europea n. 2000/43 sul contrasto alle discriminazioni etnico-razziali.
L'art. 5 c. 1 del citato decreto legislativo n. 215/2003 prevede la legittimazione ad agire alle associazioni o enti inseriti in un apposito elenco in relazione alla tutela giurisdizionale avverso gli atti e comportamenti discriminatori basati sul fattore razziale o etnico. Due sono le possibilità previste dalla normativa a favore delle associazioni legittimate: l'azione per conto o a sostegno delle persona lesa dalla discriminazione in forza di delega rilasciata per atto pubblico o scrittura privata autenticata ovvero l'azione giudiziaria diretta nelle situazioni di discriminazione collettiva qualora non siano direttamente ed immediatamente individuabili le persone lese dalla discriminazione (art. 5 c. 4 d.lgs. n. 215/2003).
Nell'elenco delle associazioni legittimate ad agire nei procedimenti anti-discriminazione di cui all'art. 44 del T.U. immigrazione possono confluire quelle iscritte nel Registro delle associazioni che svolgono attività nel settore dell'integrazione degli immigrati di cui all'art. 52 comma 1 lett. a) del D.P.R. n. 394/99, nonché quelle iscritte nel Registro delle associazioni che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni e alla promozione della parità di trattamento.
Un primo elenco era stato approvato con decreto interministeriale 16 dicembre 2005. Da allora, l'elenco non aveva conosciuto aggiornamenti, nonostante la previsione contenuta nell'art. 6 c. 3 del d.lgs. n. 215/2003 di un aggiornamento con periodicità annuale del Registro UNAR delle associazioni impegnate nel settore del contrasto alle discriminazioni etnico-razziali.
La previsione con la quale il legislatore aveva deciso di recepire nell'ordinamento nazionale la norma europea sulla legittimazione ad agire delle associazioni nella cause anti-discriminazione, nonché il ritardo nell'aggiornamento dell'elenco, aveva sollevato in numerose occasioni la critica del mondo associativo.
Al contrario di quanto previsto in relazione alle discriminazioni fondate sul fattore di genere o sugli altri fattori di cui alla direttiva n. 2000/78/CE (orientamento sessuale, disabilità, età, convinzioni personali e credo religioso), per le quali la legittimazione ad agire delle associazioni viene prevista sulla base del criterio generale del legittimo interesse dell'associazione a garantire il rispetto della normativa, nel caso della legittimazione ad agire nelle cause anti-discriminazione razziale, il legislatore italiano, con il d.lgs. n. 215/2003, ha previsto una sostanziale discrezionalità dell'esecutivo a selezionare i soggetti legittimati ad agire, mediante lo strumento della previa obbligatoria iscrizione in uno dei due Registri, nonchè del periodico aggiornamento dell'elenco. La sostanziale difformità di trattamento riguardo alla tematica della legittimazione ad agire delle associazioni nei procedimenti anti-discriminazione, a seconda del fattore discriminatorio operante, non appare fondata su una ragionevole causa giustificatrice e potrebbe quindi esporsi a rilievi di costituzionalità.
Nel nuovo elenco, ora finalmente approvato e pubblicato sulla G.U. (n. 180 dd. 4 agosto 2010), è inserita anche l'ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull'Immigrazione).