Source: https://socialismonazionale.wordpress.com/2014/07/07/nessuna-resa-la-petizione-continua/
Timestamp: 2017-08-16 17:27:40+00:00
Document Index: 41670319

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 75', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 80', 'art. 87', 'art. 241', 'art. 50']

NESSUNA RESA. LA PETIZIONE CONTINUA | UNIONE PER IL SOCIALISMO NAZIONALE
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NESSUNA RESA. LA PETIZIONE CONTINUA
Pubblicato il 7 luglio 2014	di Cursus Honorum
Dopo 3 anni dalla sua registrazione e le firme raccolte ai gazebo sui territori e depositate presso la nostra sede, gli eventi a livello nazionale continuano drammaticamente a precipitare sia a livello sociale, economico e anche militare. La Sovranità Nazionale italiana è ormai un lontano ricordo; un esercito ormai totalmente assente ed una Nazione in balia dei diktat atlantici. Referendum votati e mai legiferati. In totale assenza di qualsiasi di vagito patriottico è compito quindi dei Socialisti Nazionali riproporre nuovamente la Petizione regolarmente depositata e comodamente firmabile anche al seguente link:
http://firmiamo.it/denuclearizzazione/
COMITATO PER LA DENUCLEARIZZAZIONE DEL TERRITORIO NAZIONALE
Co.De.Te.Na.
PETIZIONE AI SENSI DELL’ARTICOLO 50 DELLA COSTITUZIONE DELLA
0100 ROMA
Palazzo Monte Citorio
I sottoscritti cittadini Italiani, premesso che l’oggetto della presente petizione trasmessa alla SS.LL.
ai sensi dell’art. 50 della Costituzione, riguarda tutti i cittadini italiani compresi quelli residenti all’estero, espongono quanto segue:
– visti i risultati del Referendum popolare convocato ai sensi dell’art. 75 della Costituzione nei giorni 12 e 13 giugno 2011 e relativo al quesito nr. 3 (fonte Ministero dell’Interno):
ENERGIA ELETTRICA NUCLEARE: “Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio di energia elettrica nucleare: “Volete voi che siano abrogati i commi 1 e 8 dell’articolo 5 del decreto-legge 31 marzo 2011 n. 34 convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 2011 n. 75 ?”
– considerato che i cittadini italiani che hanno partecipato al voto si sono espressi positivamente quasi all’unanimità per il rifiuto del nucleare;
– a conoscenza che sul territorio italiano sono presenti oltre 100 basi militari statunitensi o NATO dove sono state stoccati centinaia di ordigni nucleari ad altissimi potenziale;
– verificato che nei porti nazionali stazionano navi straniere a propulsione nucleare;
tutto ciò esposto denunciano che:
1) la presenza sul territorio nazionale di oltre 100 basi militari statunitensi e NATO hanno provocato danni irreversibili alla salute delle persone e all’integrità dell’ambiente proprio per la presenza massiccia di materiale bellico nucleare;
2) attraverso le basi militari gli Stati Uniti e la NATO introducono una cultura di guerra, di aggressione e di violenza contraria allo spirito ed ai principi della Carta costituzionale italiana; in quanto hanno depositato nel nostro territorio armi nucleari di distruzione di massa;
3) la concessione del territorio italiano destinato alle basi statunitensi e NATO avviene attraverso trattati segreti che violano la sovranità nazionale e che non vengono portati a conoscenza e ratifica del parlamento;
4) la concessione avviene secondo il principio dell’extraterritorialità e dell’extragiurisdizionalità, cioè tutto quello che accade non può essere controllato o penalmente perseguito dallo Stato italiano, anche nel caso di violenza alle persone ( vedi incidente del Cermis) ;
5) nelle zone limitrofe alle basi è stato riscontrato un aumento eccezionale di casi di tumore osseo ed alla mammella;
6) casi di “anencefalia” e di “cranioschisi” sono stati rilevati con una incidenza superiore alla media dove hanno trovato base navi e sommergibili a propulsione nucleare;
7) i numerosi incidenti avvenuti all’interno delle basi e le relative ricadute sul territorio sono state tenute segrete ed i comandi statunitensi, lungi dall’avanzare proposte di risarcimento, non ammettono i danni prodotti ( nel 2000 incidente alla base di Camp Derby in seguito al quale furono evacuate armi nucleari; nel 2003 incidente al sottomarino nucleare Hariford; nel 2005 i sommergibili di attacco statunitensi scaricarono acqua radioattiva dai reattori inquinando il parco marino internazionale delle Bocche di Bonifacio – per citare solo alcuni casi di cui siamo venuti a conoscenza );
8) i comandi statunitensi sembra che non siano tenuti a riferire alle autorità italiane i particolari delle loro esercitazioni e i componenti dei materiali utilizzati;
9) i comandi statunitensi non hanno mai riconosciuto alcuna responsabilità di danni all’ambiente e alle persone, né tantomeno sono impegnati alla bonifica o al risarcimento al momento del rilascio delle basi;
– tutto ciò premesso e denunciato i sottoscritti evidenziano in linea di diritto:
a) violazione dell’art. 5 della Costituzione ( base di Vicenza );
b) violazione del 1° comma dell’art. 11 della Costituzione;
c) violazione dell’art. 80 della Costituzione;
d) violazione del comma 8 dell’art. 87 della Costituzione;
e) violazione dell’art. 241 del Codice penale vigente;
f) violazione della volontà popolare espressa democraticamente attraverso il Referendum del 12/13 giugno 2011.
Tutto ciò premesso e denunciato in linea di fatto e di diritto, i sottoscritti cittadini italiani,
attraverso la presente petizione presentata ai sensi dell’art. 50 della Costituzione,
la revisione delle regole di concessione delle basi militari con l’obbligo di evacuare dal territorio italiano gli ordigni nucleari presenti nelle basi statunitensi e NATO e di impedire l’attracco e lo stazionamento a navi e sommergibili a propulsione nucleare, salvo la revoca totale delle concessioni stesse.
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11 risposte a NESSUNA RESA. LA PETIZIONE CONTINUA
7 luglio 2014 alle 8:12 pm
Io voglio chiedere che l’ Italia diventi una potenza nucleare, con un governo … fascista
8 luglio 2014 alle 8:02 am
Ricordiamo che questo testo é stato accolto nelle rispettive commissioni parlamentari a nome personale come cittadini. A nome mio alla camera dei deputati; a nome di Stelvio al senato.
8 luglio 2014 alle 8:40 am
http://www.camera.it/leg17/468
MAURIZIO CARLO CANOSCI, da Sansepolcro (Arezzo), e altri cittadini chiedono la revisione degli accordi internazionali vigenti al fine di eliminare dal territorio italiano di tutti gli ordigni nucleari presenti in basi militari e introdurre il divieto di attracco e stazionamento di navi e sommergibili a propulsione nucleare (254)
http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/docnonleg/25407.htm
Petizione n. 422
Il signor Stelvio Dal Piaz, di Arezzo, ed altri cittadini chiedono la revisione delle regole di concessone delle basi militari presenti in Italia, al fine di giungere alla denuclearizzazione del territorio nazionale
Titolo breve: Revisone concessione basi militari italiane per denuclearizzare territorio
8 luglio 2014 alle 8:56 am
Contro il Quadrilatero statunitense.
Contro l’occupazione militare Usa dell’Italia.
Fu’ giusto combattere ieri contro la dominazione austriaca.
E’ giusto combattere oggi contro quella statunitense.
Già sappiamo, con certezza assoluta, che una firma non basterà.
Già sappiamo che, per spezzare le catene, occorrerà il sangue; ma questo è un passaggio simbolico inevitabile.
Patriota ha detto:
8 luglio 2014 alle 10:17 am
Io non credo in questa Repubblica nata dalla Resistenza.Va disconosciuta.Rigettata.Forse solo allorquando i Lorsignori abrogheranno la XII Disposizione Transitoria(per quanti secoli ancora?)e Finale della Loro amata Carta Costituzionale se ne potra’ parlare.Non meritano la perdita di neanche un nanosecondo.Hanno svenduto la Patria!!! Eja!!!
Spartano ha detto:
Il Compagno William Michelini e’ sceso agli Inferi.Li si trovera’ in buona compagnia.Nel girone dei criminali e traditori della Patria. Eja!!!
8 luglio 2014 alle 8:34 pm
Ha vissuto settant’anni sugli allori.
Onorato e ben curato dalla repubblichetta cialtrona, che ha svenduto il presente ed il futuro dell’Italia, all’usura internazionale.
I Ragazzi e le Ragazze dell’Altra Parte; i Sopravvissuti al genocidio scatenato dai bolscevichi al soldo del vincitore capitalista angloamericano, hanno viceversa dovuto sputare lacrime e sangue tutta la vita.
Disprezzati e criminalizzati da settant’anni.
Il loro crimine? aver servito La Patria.
8 luglio 2014 alle 8:54 pm
Ben detto Alter!
10 luglio 2014 alle 12:52 pm
Liberi, Sociali e Nazionali!!!!! In alto i cuori
11 luglio 2014 alle 2:16 pm
Il nostro pensiero – nel momento in cui Noi Italiani compiamo questo gesto simbolico di indipendenza dalla dominazione straniera – non puo’ che andare ad un altro Popolo oppresso; il popolo Palestinese, ad un’altra Nazione occupata; La Palestina.
Il fanatismo sionista da piu’ di un secolo persegue il disegno criminale della totale occupazione della Terra di Palestina, della totale sottomissione del Popolo Palestinese.
Ma i fanatici sionisti che traggono linfa alle profezie di Ezechiele, dalle mille superstizioni di Gog, Magog e compagnia farneticante, in tutto questo tempo NON sono minimamente riusciti a spegnere lo Spirito indomito della Nazione Palestinese.
E se realmente esiste Il Dio del Sinai, questo non puo’ che essere parte integrante degli offesi, degli oppressi, degli sterminati.
Lunga vita al Popolo di Palestina.
16 settembre 2014 alle 7:17 am
NO! non voglio avere vicino casa centrali nucleari, nemmeno vicino al confine. voglio una terra fertile da coltivare, animali sani da allevare. sono a favore del biologico, vivo di biologico, l’italia è la nazione che, penso e spero, rispetti più di altre nazioni questa scelta. siamo sempre stati, come nazione, piccoli ma all’avanguardia su molte cose ed eravamo una delle nazioni con più oro al mondo. ci hanno voluto sgretolare socialmente ed economicamente, inquinare la nostra aria, degradare i nostri cibi (la verdura del supermercato di oggi presenta il 40-50% in meno di fattori nutritivi della verdura di 30 anni fa), stupidire le nostre menti con le frivolezze della tv, deviare il nostro giudizio con notizie false o ingiustamente ingigantite. I protagonisti di questo scempio sono le banche internazionali insieme alla commissione e al comitato 133, tecnocrati che progettano sul piano finanziario e non su quello utilitaristicamente economico. vorrei. vorrei un comitato di liberazione nazionale volto alla DISTRUZIONE fisica delle istituzioni europee che pretendono l’egemonia anche sulle menti altrui.
i marò sono destinati a restare in india per uno sbaglio sull’attuazione del cambio delle regole d’ingaggio svolto da napolitano (traditore) e l’ammiraglio piroli (caino) nel 2011. E per non farsi additare come deficenti occultano queste cose all’opinione pubblica in modo che la gente prova solo rancore per l’india senza sapere che, vecchio com’è, napolitano è un criminale che merita tortura.