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Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 38', 'art. 56']

Deontologia, informazione professionale e rete internet. Vincenzo Caprioli Avvocato Lecce, 11 luglio PDF
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1 Deontologia, informazione professionale e rete internet Avvocato Lecce, 11 luglio 2011
2 I principi di dignità e decoro. Le informazioni sulla attività professionale. Il quadro legislativo e la normativa deontologica. Le applicazioni pratiche.
3 Immagine tratta da Remo Danovi, il Codice deontologico forense, Milano, 2006, pag.315
4 Ordinamento delle professioni di avvocato e procuratore. R.D.L. 27 novembre 1933, n
5 R.D.L. 27 novembre 1933, n Art. 12 Gli avvocati ed i procuratori debbono adempiere al loro ministero con dignità e con decoro, come si conviene all'altezza della funzione che sono chiamati ad esercitare nell'amministrazione della giustizia.
6 R.D.L. 27 novembre 1933, n Art. 38 gli avvocati ed i procuratori che si rendano colpevoli di abusi o mancanze nell'esercizio della loro professione o comunque di fatti non conformi alla dignità e al decoro professionale sono sottoposti a procedimento disciplinare
7 Nuova disciplina dell ordinamento della professione forense Disegno di legge approvato dal Senato il 23 novembre 2010
8 Disegno di legge approvato dal Senato il 23 novembre 2010 Art. 2, co. 2 (Disciplina della professione di avvocato) L avvocato, quale soggetto necessario e insostituibile per l attuazione concreta della giustizia nella società e nell esercizio della giurisdizione, ha la funzione indispensabile di garantire al cittadino l effettività della tutela dei diritti in ogni sede.
9 Disegno di legge approvato dal Senato il 23 novembre 2010 Art. 3, co. 2 (Doveri e deontologia) La professione forense deve essere esercitata con indipendenza, lealtà, probità, dignità, decoro, diligenza e competenza, tenendo conto del rilievo sociale della difesa e rispettando i princìpi della corretta e leale concorrenza.
10 Disegno di legge approvato dal Senato il 23 novembre 2010 Art. 9 (Informazioni sull esercizio della professione) 1. È consentito all avvocato dare informazioni sul modo di esercizio della professione, purché in maniera veritiera, non elogiativa, non ingannevole e non comparativa.
11 Disegno di legge approvato dal Senato il 23 novembre 2010 Art. 9 (Informazioni sull esercizio della professione) 2. Il contenuto e la forma dell informazione devono essere coerenti con la finalità della tutela dell affidamento della collettività, nel rispetto del prestigio della professione e degli obblighi di segretezza e di riservatezza nonché nel rispetto dei princìpi del codice deontologico.
12 Decreto Legge 4 luglio 2006, n. 223 (Decreto Bersani) Art. 2 (Disposizioni urgenti per la tutela della concorrenza nel settore dei servizi professionali.)
13 Decreto Bersani (Art. 2) al fine di assicurare agli utenti un'effettiva facoltà di scelta nell'esercizio dei propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato, sono abrogate...
14 Decreto Bersani (art. 2) sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono b) il divieto, anche parziale, di svolgere pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonchè il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio il cui rispetto è verificato dall'ordine
15 Codice deontologico Art. 17 Informazioni sulla attività professionale
16 Codice deontologico (art. 17) L avvocato può dare informazioni sulla propria attività professionale.
17 Codice deontologico (art. 17) Il contenuto e la forma dell informazione devono essere coerenti con la finalità della tutela dell affidamento della collettività e rispondere a criteri di trasparenza e veridicità, il rispetto dei quali è verificato dal competente Consiglio dell Ordine.
18 Codice deontologico (art. 17) Quanto al contenuto, l informazione deve essere conforme a verità e correttezza e non può avere ad oggetto notizie riservate o coperte dal segreto professionale. L avvocato non può rivelare al pubblico il nome dei propri clienti, ancorché questi vi consentano. Quanto alla forma e alle modalità, l informazione deve rispettare la dignità e il decoro della professione.
19 Codice deontologico (art. 17) In ogni caso, l informazione non deve assumere i connotati della pubblicità ingannevole, elogiativa, comparativa.
20 Codice deontologico Art. 17 bis Modalità dell informazione
21 Codice deontologico (art. 17 bis) Contiene le prescrizioni sulle indicazioni che si devono pubblicare, e su quelle che si possono pubblicare.
22 Codice deontologico (art. 17 bis) L avvocato può utilizzare esclusivamente i siti web con domini propri e direttamente riconducibili a sé, allo studio legale associato o alla società di avvocati alla quale partecipa, previa comunicazione tempestiva al Consiglio dell Ordine di appartenenza della forma e del contenuto in cui è espresso.
23 Codice deontologico (art. 17 bis) Il sito non può contenere riferimenti commerciali e/o pubblicitari mediante l indicazione diretta o tramite banner o popup di alcun tipo.
24 Codice deontologico Art. 19 Divieto di accaparramento di clientela
25 Codice deontologico (art. 19) È vietata ogni condotta diretta all'acquisizione di rapporti di clientela a mezzo di agenzie o procacciatori o con modi non conformi alla correttezza e decoro.
26 Giurisprudenza del C.N.F. CNF , n. 82 CNF , n. 211 Tra gli avvocati italiani che hanno un sito, l 80% circa non lo ha comunicato all'ordine di appartenenza, (avv. Fabio Florio, Il sole24ore, marzo 2011)
27 Cass. SS.UU. N /2010 In tema di illeciti disciplinari riguardanti gli avvocati, mentre è da ritenere legittima la pubblicità informativa dell'attività professionale finalizzata all'acquisizione della clientela, la medesima è sanzionabile disciplinarmente - ai sensi dell'art. 38 del r.d.l. 27 novembre 1933, n. 1578, e degli artt. 17 e 17-bis del codice deontologico forense - ove venga svolta con modalità lesive del decoro e della dignità della professione.
28 C. Naz. F., 21/12/2009 n. 186 i messaggi utilizzati non rendono pubbliche le effettive caratteristiche dei servizi offerti e della personalità professionale dell offerente, ma suggeriscono e tendono a persuadere il possibile cliente attraverso un breve, asciutto motto privo di contenuto informativo, pieno viceversa di capacità evocativa emozionale e come tale utilizzato.
29 C. Naz. F., 21/12/2009 n. 186 Lo stesso ricorso agli slogan ha evitato nella specie che la comunicazione fosse articolata secondo i corretti canoni della pubblicità realmente informativa. Ben altre avrebbero potuto essere le segnalazioni particolarmente adatte ad orientare una scelta razionale e consapevole del potenziale cliente: specializzazioni ed esperienze, tipologia ed entità dei costi, tempi di trattazione della pratica affidata, regimi e modalità delle informazioni e simili.
30 C. N. F. Parere 14 gennaio 2011, n. 10 va evitata ogni informazione che risulti fuorviante, o decettiva, in merito alla natura o alle modalità di effettuazione delle prestazioni professionali offerte, o altrimenti descritte.
31 Dal sito
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