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Timestamp: 2020-04-07 02:30:20+00:00
Document Index: 127577127

Matched Legal Cases: ['art. 49', 'art. 54', 'art. 46', 'art. 56', 'art 47', 'art. 57', 'art. 58']

DECRETO CURA ITALIA DEL 17 MARZO 2020 N. 18 - Aritma
DECRETO CURA ITALIA DEL 17 MARZO 2020 N. 18
19 marzo 2020 - DECRETO CURA ITALIA del 17 marzo 2020 n. 18 -
INIZIATIVE FINANZIARIE A SOSTEGNO DELLE IMPRESE
Si riepilogano in sintesi le misure di sostegno finanziaria a favore delle imprese
FONDO DI GARANZIA PER LE PMI – MCC (art. 49)
A partire dal 17 marzo 2020 e sino al 17 dicembre 2020 in deroga alle attuali disposizioni operative:
Il fondo di garanzia concederà una garanzia a titolo gratuito per tutti i beneficiari. Si ricorda che già ad oggi vi sono soggetti che non sostengono alcuna commissione per l’intervento del Fondo (autotrasportatori, start up innovative, imprese femminili, imprese che hanno sottoscritto un contratto di rete….)
L’importo massimo garantito per singolo beneficiario passerà da 2.500.000 € a 5.000.000 €. Tale operatività sarà comunque subordinata all’adeguamento del calcolo dell’Equivalente sovvenzione lorda in quanto la garanzia produrrebbe ad oggi un assorbimento in termini di sovvenzione concessa ben oltre i limiti attualmente consentiti.
La percentuale di garanzia concessa sarà pari automaticamente all’80% in caso di garanzia diretta ed al 90% in caso di riassicurazione nel limite di 1.500.000 € di importo garantito per singola operazione. Le regole ordinarie prevedono invece la concessione di garanzia sulla base del modello basato sulla probabilità di inadempimento che permette di determinare la percentuale di garanzia in funzione del rating dell’impresa e delle finalità dell’operazione.
Saranno ammissibili operazioni di rinegoziazione del debito purché il nuovo finanziamento preveda un credito aggiuntivo pari al 10% dell’importo del debito residuo del finanziamento rinegoziato. Oggi tale operazione è ammissibile sono nell’ambito delle operazioni definite di “portafoglio” dove ogni intermediario definisce un plafond di intervento ed il Fondo interviene con una garanzia unica sulle prime perdite.
In caso di richiesta di moratoria all’intermediario da parte del beneficiario finale a fronte dell’emergenza sanitaria la garanzia del Fondo si estenderà automaticamente.
La valutazione del soggetto beneficiario sulla base del modello legato alla probabilità di inadempimento si limiterà unicamente al modulo economico-finanziario. Il modello attuale prevede invece la componente andamentale (Centrale rischi degli ultimi 6 mesi e sistemi di informazione creditizia – SIC - qualora ne faccesse uso l’intermediario). Così facendo vengono bypassate le possibili tensioni finanziarie che si recepirebbero attraverso il modulo andamentale. Rimarranno comunque escluse le imprese che sulla base del modulo economico-finanziario saranno in FASCIA 5, ossia quelle che confluiranno nella classe di appartenenza di 11/12 e 12/12. Inoltre saranno in ogni caso escluse le imprese che presenteranno un’esposizione classificata come sofferenza o inadempienza probabile secondo la disciplina bancaria.
Non sarà dovuta la commissione di 300,00 € per mancato perfezionamento delle operazioni. La commissione introdotta poco più di un anno fa per limitare comportamenti opportunistici degli operatori verrà meno. Motivo per cui gli intermediari finanziari potranno procedere anticipatamente con la richiesta di garanzia al Fondo e avviare parallelamente il proprio iter istruttorio.
Per operazioni di investimento di durata minima di 10 anni e per importi minimi di 500.000 € nel settore turistico-alberghiero la garanzia del Fondo si potrà cumulare con altre forme di garanzia
A favore gli esercenti arti e professioni, il Fondo interverrà gratuitamente nella misura dell’80% in caso di garanzia diretta o 90% in caso di riassicurazione, per operazioni di liquidità di importo massimo di 3.000 € e per una durata massima di 18 mesi meno 1 giorno.
Nel caso di operazioni di portafoglio di finanziamenti dedicati ad imprese danneggiate dal COVID-19 appartenenti a specifici settori la garanzia da parte del Fondo sulla tranche junior sarà elevata del 50% con possibilità di un’ulteriore aggiunta del 20%. Con tale misura si irrobustisce la quota sulle prime perdite garantite dal Fondo rispetto alle proposte attuali.
Innalzamento da 25.000 € a 40.000 € per le operazioni di microcredito. Si ricorda che la garanzia su tale operazioni è concessa senza valutazione del merito del credito e a titolo gratuito nella misura dell’80%.
Estensione al settore agricoltura e pesca della garanzia del Fondo. Tale meccanismo avverrà tramite l’assegnazione ad ISMEA di una dotazione iniziale di 80 milioni di €.
Possibilità di istituire sezioni speciali per determinati settori al fine di estendere la garanzia del Fondo all’80% o 90% a seconda della tipologia di intervento.
Possibilità riconosciuta anche ai privati di incrementare la dotazione del Fondo MCC. Possibilità oggi concessa solo a banche, Regioni o altri organismi pubblici.
Possibilità di prevedere ulteriori misure di sostegno in termini di finanziamenti a tassi agevolati e\o garanzie. Sarà necessario un decreto interministeriale per dare corso a tale novità.
SOSPENSIONE MUTUI PRIMA CASA PER AUTONOMI E LIBERI PROFESSIONISTI (art. 54)
Sino al 17 dicembre 2020 per i liberi professionisti e per i lavoratori autonomi in generale verrà concessa la possibilità di sospendere le rate del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale. Tale possibilità sarà subordinata alla dimostrazione di aver subito un calo del volume d’affari pari ad oltre il 33% in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020 (o nel minor periodo intercorrente la data della richiesta al Fondo di solidarietà “Gasparrini” ed il 21 febbraio 2020) a seguito della chiusura o restrizione della propria attività.
I soggetti coinvolti dovranno presentare domanda al Fondo di solidarietà “Gasparrini” mutui prima casa producendo un’autocertificazione sostitutiva di atto notorio ai sensi degli art. 46 e 47 del DPR 445/2000.
Con decreto ministeriale potranno essere adottate le disposizioni necessarie per dare attuazione misura.
MORATORIA STRAORDINARIA (art. 56)
A fronte dell’evento eccezionale e di grave turbamento dell’economia sino al 30 settembre 2020 a favore di PMI con sede in Italia che non presentino esposizioni debitorie classificate come deteriorate (secondo la disciplina bancaria) al 17 marzo 2020:
Le linee a revoca o le linee concesse a fronte di anticipi su crediti in essere al 17 marzo 2020 non potranno essere revocate.
I prestiti a rimborso rateale saranno sospesi (o riscadenziati) volendo anche per la sola quota capitale della rata.
I prestiti non rateali con scadenza antecedente il 30 settembre 2020 saranno prorogati.
Le imprese coinvolte dovranno produrre un’autocertificazione sostitutiva di atto notorio ai sensi dell’art 47 del DPR 445/2000 dove dovranno attestare di aver subito temporanee carenze di liquidità a fronte dell’emergenza sanitaria.
Come da relazione illustrativa al decreto la moratoria straordinaria, salvo ulteriori elementi oggettivi, non potrà comportare un declassamento del merito del credito dell’impresa. Verrà a tale fine sterilizzato, nel lasso di tempo tra il 17 marzo 2020 ed il 30 settembre 2020, il computo dei giorni degli eventuali scaduti\sconfinamenti continuativi a fini della classificazione in default dell’esposizione debitoria.
Per venir incontro ai possibili maggiori rischi a carico dei soggetti finanziatori, con una dotazione iniziale di 1.730 milioni di euro sarà creata una sezione speciale del Fondo di garanzia a fronte della quale i soggetti finanziatori potranno richiedere telematicamente una garanzia a titolo gratuito e senza valutazione di merito per la parziale copertura delle linee oggetto di moratoria straordinaria di cui sopra.
E’ ribadito che tale misura non potrà comportare nuovi oneri per le imprese.
GARANZIA DIRETTA DELLO STATO (art. 57)
Le imprese colpite dall’emergenza epidemiologica, operanti in specifici settori che non hanno accesso al Fondo di garanzia MCC potranno essere assistite da garanzia dello Stato in ultima istanza. A fronte delle operazioni concesse dagli operatori finanziari alle imprese, lo Stato fornirà una garanzia nella misura dell’80% a Cassa Depositi e Prestiti che a sua volta potrà concedere garanzia direttamente al soggetto finanziatore.
Il meccanismo sopra esposto rappresenta una novità complementare al Fondo di garanzia per due ordini di motivi:
La garanzia di Cassa Depositi e Prestiti potrà essere concessa anche su operazioni di portafoglio esistenti, mentre il Fondo di garanzia interviene solo su nuove operazioni di portafoglio.
La garanzia di Cassa Depositi e Prestiti non assorbe il plafond de-minimis, ma deve solo rispettare la normativa europea in termini di equivalente sovvenzione lorda (ESL). Il Fondo di garanzia invece, a parte la sezione legata agli aiuti sugli investimenti, assorbe plafond de-minimis.
Per tale misura è prevista una dotazione iniziale di 500.000.000 di € per l’anno 2020.
Per l’attuazione di tale disposizione sarà necessario un decreto interministeriale che individuerà i settori, fisserà i criteri, le modalità e le condizioni di accesso.
SIMEST (art. 58)
Sino al 31 dicembre 2020, per le operazioni a valere su Fondi 394 è prevista la possibilità di sospendere le rate in scadenza nell’anno 2020 per un periodo di 12 mesi con conseguente slittamento del piano di rimborso.
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