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Timestamp: 2017-09-23 14:37:31+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 74', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 38', 'art. 23', 'art. 7', 'art. 17']

Elenchi Intrastat Luglio 2010 | INTRASTAT .BIZ
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Elenchi Intrastat Luglio 2010 - Seconda Parte
Ultimo Aggiornamento: 13/07/2010 - Numero Download: 568
ELENCHI INTRASTAT 2010: NUOVI CHIARIMENTI DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE
Con Circolare n. 36/E/2010, l’Agenzia delle Entrate fornisce importanti chiarimenti in merito alla nuova disciplina riguardante gli elenchi riepilogativi delle operazioni intracomunitarie.
In particolare, dopo aver fornito alcune indicazioni di carattere generale (commentate nella ns. circolare n. 50/2010), l’Agenzia delle Entrate risponde ai quesiti pervenuti nel forum attivato sul proprio sito web.
Di seguito terminiamo l’esame delle risposte a quesiti specifici fornite dall’Amministrazione finanziaria.
RISPOSTE A QUESITI SPECIFICI
Nel corso del mese di aprile, l’Agenzia delle Entrate ha attivato nel proprio sito web un forum per ricevere dai contribuenti quesiti specifici inerenti la nuova disciplina INTRASTAT. Di seguito le risposte dell’Agenzia delle Entrate.
Il servizio reso da una guida turistica va inquadrato nell’art. 7-quinquies, DPR 633/1972, in quanto tale attività presenta, quale carattere preminente, il “requisito culturale”. Di conseguenza tali servizi non vanno indicati nei modelli.
INTERMEDIAZIONI PER PRENOTAZIONI ALBERGHIERE
Le prestazioni di intermediazione in nome e per conto del cliente relative a prenotazioni di alberghi siti in Italia costituiscono prestazioni “generiche” ex art. 7-ter, DPR 633/1972, e, pertanto, vanno indicate nei mod. INTRASTAT.
In sostanza, secondo l’Agenzia delle Entrate, tali prestazioni non rientrano tra i servizi relativi ad immobili ex art. 7-quater, DPR 633/1972.
SERVIZIO DI PRENOTAZIONI ON LINE
Le prestazioni di servizi relative a prenotazioni on line rese da un tour operator italiano ad un operatore comunitario costituiscono servizi di intermediazione e, quindi, rientrano nella regola generale ex art. 7-ter, DPR 633/1972.
L’operazione va quindi riepilogata nel mod. INTRA 1-quater (servizi resi).
Il biglietto del treno acquistato da un operatore italiano per un viaggio di lavoro in un Paese UE ed il pranzo ivi consumato, rientrano tra le prestazioni ex art. 7-quater, DPR 633/1972. Tali servizi non vanno riepilogati nei modelli.
Il trasporto intracomunitario di beni effettuato per conto di un committente soggetto passivo rientra tra le prestazioni “generiche” ex art. 7-ter, DPR 633/1972.
Nel caso di un trasporto effettuato da un vettore italiano per conto di un committente UE, la fattura emessa dal vettore nazionale non deve riportare l’indicazione dell’IVA. Trattandosi di una prestazione ex art. 7-ter, DPR 633/1972, l’operazione va indicata nei riepiloghi INTRASTAT.
Nell’ipotesi in cui la stessa prestazione di trasporto venga effettuata da un sub-vettore italiano dietro incarico del trasportatore principale, la fattura del sub-vettore deve essere assoggettata a IVA (rileva ai fini dell’imposta in Italia). L’operazione non va indicata nei modelli.
L’Agenzia delle Entrate chiarisce che il regime IVA speciale previsto a favore delle agenzie viaggio non è interessato dalle modifiche introdotte dal 2010 in materia di territorialità e, di conseguenza, alla presentazione degli elenchi riepilogativi.
Pertanto, la vendita di un pacchetto turistico, essendo un servizio che segue il principio del Paese del prestatore, non deve essere inserita negli elenchi.
Per quanto riguarda i “servizi singoli” (hotel, ristorante, volo, guida turistica, venduti singolarmente.), l’Agenzia delle Entrate precisa che:
il singolo servizio reso dal tour operator in nome e per conto di un cliente stabilito in altro Paese UE, va considerato attività di intermediazione e, quindi, se reso a soggetti passivi, segue la regola generale prevista dall’art. 7-ter, DPR 633/1972, compresa la presentazione dei mod. INTRASTAT;
se il singolo servizio è stato previamente acquistato dal tour operator, la rivendita dello stesso va assoggettata al regime del margine ex art. 74-ter, c. 5-bis, DPR 633/1972 e, pertanto, non va ricompreso nei modelli;
gli acquisti di singoli servizi da parte del tour operator non vanno indicati nei modelli in quanto gli stessi non rientrano nella regola generale ex art. 7-ter, DPR 633/1972, bensì tra quelli oggetto di deroghe ai fini della territorialità.
SOFTWARE SCARICATO DA INTERNET
La fattura emessa da un operatore comunitario ad un operatore italiano per l’acquisto di software scaricato da Internet, costituisce una prestazione di servizi “generica” ex art. 7-ter, DPR 633/1972, da indicare nei modelli INTRASTAT.
Qualora non vi sia coincidenza tra il produttore del software e il venditore dello stesso, negli elenchi occorre far riferimento al venditore (ossia al soggetto che realizza la fornitura del software).
Ai sensi dell’art. 11, lett. d), Regolamento UE n. 1777/2005, i servizi Internet offerti da E-bay rientrano tra i c.d. “servizi elettronici”.
Costituiscono “servizi elettronici” ex art. 11, lett. d), Regolamento UE n. 1777/2005: “la concessione, a titolo oneroso, del diritto di mettere in vendita un bene o un servizio su un sito Internet che operi come mercato on line, in cui i potenziali acquirenti fanno offerte attraverso un procedimento automatizzato e in cui le parti sono avvertite circa la realizzazione di una vendita per posta elettronica automaticamente via computer.”
Secondo l’Agenzia delle Entrate, tali servizi rientrano tra le prestazioni “generiche” ex art. 7-ter, DPR 633/1972, e, quindi, vanno indicati nel mod. INTRA 2-quater (servizi ricevuti).
RIPARAZIONE DI BENI
Le riparazioni di beni mobili effettuate a titolo oneroso da operatori italiani nei confronti di operatori comunitari vanno indicate nei modelli INTRASTAT quali servizi resi.
Prestatore italiano effettua una riparazione a titolo oneroso di un macchinario di proprietà di una ditta tedesca. L’operatore nazionale emetta fattura ex art. 7-ter, DPR 633/1972, senza applicazione dell’IVA, e provvede alla presentazione del relativo mod. INTRA 1-quater. Non occorre presentare il riepilogo relativo ai beni sostituiti (il valore dei pezzi di ricambio confluisce nel corrispettivo della prestazione di servizi).
Allo stesso modo, l’invio dei beni da un operatore italiano ad un operatore UE per riparazione, non costituendo una cessione intracomunitaria di beni, va indicato nel mod. INTRA 2-quater (servizi ricevuti).
l’invio di beni in altro Paese UE in c/riparazione non costituisce una cessione intracomunitaria di beni => va indicata negli elenchi relativi ai servizi
DIRITTI DI RIPRODUZIONE DI IMMAGINI
L’acquisto e la cessione di diritti di riproduzione di immagini costituiscono prestazioni di servizi ex art. 3, c. 2, DPR 633/1972. In ambito comunitario tali prestazioni rientrano nell’ambito di applicazione dell’art. 7-ter, DPR 633/1972 (servizi generici) e, pertanto, vanno indicate nei modelli quali servizi ricevuti e/o resi.
La cessione del diritto d’autore da parte dell’autore (lavoratore autonomo comunitario) o di un suo erede, non costituisce una prestazione di servizi bensì un’operazione fuori campo IVA ex art. 3, c. 4, lett. a), DPR 633/1972, che non richiede la presentazione dei modelli INTRASTAT.
Differentemente, la cessione del diritto d’autore resa da un soggetto diverso, essendo imponibile IVA in Italia, va indicata nei riepiloghi inerenti le prestazioni di servizi.
Le prestazioni di intermediazione ricevute nell’ambito di un mandato con rappresentanza, rientrano nella regola generale ex art. 7-ter, DPR 633/1972, e quindi vanno riepilogate nei mod. INTRASTAT (si veda la circolare n. 14/2010).
Se la prestazione è resa in nome proprio dall’agente di commercio per conto del committente nazionale, si configura quale mandato senza rappresentanza e, quindi, il rapporto tra mandante (operatore nazionale) e mandatario (agente UE) assume la stessa natura del servizio ricevuto dal mandatario stesso.
Pertanto, se tale ultimo servizio rientra nella regola generale di territorialità (Paese del committente), il relativo riaddebito dall’agente UE al committente nazionale va dichiarato negli elenchi riepilogativi dei servizi ricevuti da quest’ultimo.
CORSI DI FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO DEL PERSONALE
Le prestazioni relative a corsi di formazione e di addestramento del personale rientrano tra le prestazioni “generiche” ex art. 7-ter, DPR 633/1972, e, pertanto, vanno indicate nei modelli.
Se le stesse prestazioni risultano esenti IVA ex art. 10, n. 20), DPR 633/1972, perché rese da istituti o scuole riconosciute da pubbliche amministrazioni e da ONLUS, non vanno indicate nei modelli.
CESSIONE DI BENI NEL REGIME DEL MARGINE
Le operazioni tra operatori UE rientranti nel regime del margine non vanno indicate nei mod. INTRASTAT ai fini fiscali, venendo a mancare il principale requisito corrispondente all’effettuazione di un’operazione di cessione o acquisizione intracomunitaria di beni tra soggetti stabiliti in diversi Stati membri.
CESSIONE DI BENI CON RAPPRESENTANTE FISCALE
Viene prospettato il caso di una società estera avente sede legale in un Paese UE che dispone di un rappresentante fiscale in Italia e, attraverso quest’ultimo, cede beni ad un operatore italiano.
L’operazione costituisce un acquisto intracomunitario di beni ex art. 38, c. 3, lett. b), DL 331/1993: il rappresentante fiscale deve compilare gli elenchi Intrastat degli acquisti intracomunitari, il cliente nazionale è tenuto a emettere autofattura per documentare l’acquisto.
DATA E NUMERO FATTURA DA INDICARE NEI MODELLI
Come noto (si veda la circolare n. 23/2010), l’Agenzia delle Entrate, con Circolare n. 14/E/2010, ha precisato che nell’elenco riepilogativo dei servizi ricevuti (mod. INTRA 2-quater) i campi “Numero” e “Data” della fattura devono contenere il numero e la data attribuiti dal committente nazionale in sede di emissione dell’autofattura (o di integrazione della fattura ricevuta), secondo la progressione dallo stesso seguita nella propria contabilità.
L’Agenzia, tornando sul punto, precisa che la data ed il numero della fattura da annotare nei modelli sono quelli indicati dall’operatore italiano nel registro IVA vendite ex art. 23, DPR 633/1972.
Nel caso in cui l’operatore annoti le fatture degli acquisti intracomunitari in un apposito unico registro sezionale che assolve al doppio obbligo della registrazione nel registro IVA vendite e in quello IVA acquisti, al documento sarà attribuita una numerazione unica.
CAMPO “MODALITÀ DI INCASSO”
Per quanto riguarda il campo “Modalità di incasso” dei modelli inerenti i servizi, occorre indicare uno dei seguenti codici:
“A” (accredito): il versamento sul c/c bancario viene effettuato utilizzando anche fonti diverse dal c/c bancario;
“X” (altro): l’incasso e/o il pagamento avviene in una modalità diversa rispetto a quelle citate.
Se il pagamento del servizio è effettuato con:
carta di credito, nel campo “Modalità di incasso” va indicato il codice “A” (accredito);
ricevuta bancaria, nel campo “Modalità di incasso” va indicato il codice “X” (altro).
CAMPO “PAESE DI PAGAMENTO”
Nel campo “Paese di pagamento” dei modelli inerenti i servizi va indicato il codice relativo allo Stato in cui il corrispettivo entra nella disponibilità del beneficiario (ossia, non il Paese di “partenza” del flusso finanziario ma quello ove giunge).
CAMPO “MODALITÀ DI EROGAZIONE”
Nel campo “Modalità di erogazione” dei modelli inerenti i servizi, occorre indicare uno dei seguenti codici:
“I” (istantanea): servizi erogati in un’unica soluzione (ad esempio: trasporto unitario, singola lavorazione, recupero crediti relativo ad un solo cliente anche se sono emesse diverse fatture);
“R” (a più riprese): servizi erogati ciclicamente (ad esempio: manutenzioni periodiche, contratto di trasporto che prevede molteplici esecuzioni, contratto di agenzia, pubblicità su cataloghi con più ristampe, rinnovo licenza software).
INDIVIDUAZIONE DEL “CODICE SERVIZIO”
In caso di incertezza, il contribuente deve individuare il codice CPA del servizio che ritiene “più vicino” all’attività effettivamente svolta.
L’Agenzia delle Entrate risponde poi a quesiti specifici precisando che:
il servizio ricevuto da Google per essere posizionati a capolista nelle ricerche effettuate sul relativo “motore di ricerca” richiede il codice “631130 – Spazi pubblicitari in Internet”;
COMPENSAZIONE DI CREDITI E DEBITI
La compensazione di debiti e crediti di natura commerciale comporta che:
per ogni operazione va comunque compilato il relativo mod. INTRASTAT;
In particolare, è stato prospettato il caso di un’azienda che emette una fattura di cessione di beni ad un operatore UE dal quale riceve, a sua volta, una fattura per provvigioni. Il credito ed il debito vengono poi reciprocamente compensati.
Secondo l’Agenzia, occorre compilare il mod. INTRA 1-bis per la cessione di beni ed il mod. INTRA 2-quater per i servizi ricevuti indicando, quale modalità di pagamento, il codice “X”.
luglio 13th, 2010 | Tags: 1777/2005, 36/E/2010, 7-ter, corsi di formazione, download, DPR 633/1972, e-bay, ebay, guide turistiche, intermediazioni, internet, intra, Intrastat, iva intracomunitaria, prenotazioni alberghiere, prenotazioni on line, scaricato, software, tour operator | Category: Intrastat
1 comment to Elenchi Intrastat Luglio 2010
ottobre 20th, 2010 at 14:24
“Buongiorno, ho ricevuto una fattura per un antivirus scaricato da Internet. Il fornitore è una società statunitense ma sulla fattura il suo riferimento è a Dublino e la partita iva inizia con EU. Come mi devo comportare? Devo emettere autofattura? E’ necessario inserire la fattura negli elenchi INTRA? Grazie.”
Con Circolare n. 36/E/2010, punto 21), l’Agenzia delle Entrate ha precisato che in queste ipotesi assume rilevanza il rapporto contrattuale posto in essere con il soggetto che realizza la prestazione di fornitura del software (ossia il venditore, non il soggetto che ha materialmente realizzato il software).
Nel caso specifico l’operazione pare configurare una prestazione di servizi “generica” ex art. 7-ter, c. 1, lett. a), DPR 633/1972, effettuata con un prestatore comunitario.
- emettere autofattura con IVA 20% ex art. 17, c. 2, DPR 633/1972 o regolarizzare il documento ricevuto con indicazione dell’imponibile e dell’imposta;
- annotare il documento sul registro delle fatture emesse e sul registro degli acquisti;