Source: https://www.crvaldifiemme.it/imprese/opera-club/newsletter-opera-approfondimenti/ripresa-dei-versamenti/
Timestamp: 2020-07-12 10:18:05+00:00
Document Index: 84048929

Matched Legal Cases: ['art. 127', 'art. 61', 'art. 60', 'art. 21', 'art. 62', 'art. 18', 'art. 61', 'art. 18', 'art. 149', 'art. 1', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 1']

Ripresa dei versamenti - Cassa Rurale Val di Fiemme
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Ripresa dei versamenti
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Recentemente è stato pubblicato il “Decreto Rilancio”, contenente “Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 ”, in vigore dal 19.5.2020.
In riferimento alle disposizioni sui versamenti / adempimenti il Decreto contiene le seguenti novità:
l’esenzione dal versamento del saldo IRAP 2019 e della prima rata dell’acconto IRAP 2020;
la proroga al 16.9.2020:
della ripresa dei versamenti tributari / contributivi sospesi, c.d. “Decreto Cura Italia”, c.d. “Decreto Liquidità”;
dei versamenti delle somme dovute a seguito dei controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni nonché risultanti da atti di accertamento con adesione, conciliazione, mediazione, ecc. scadenti in un determinato periodo;
dei versamenti delle somme in scadenza nel periodo 9.3 - 31.5.2020 riferite alle definizioni agevolate previste dal DL n. 119/2018
dei versamenti delle somme in scadenza nel periodo 8.3 - 31.8.2020 riferite a cartelle di pagamento, avvisi di accertamento esecutivi, ecc.
esercenti attività d’impresa / lavoro autonomo;
con ricavi / compensi non superiori a € 250 milioni nel periodo d’imposta precedente a quello di entrata in vigore del Decreto in esame (in generale, 2019);
non è dovuto il versamento:
del saldo IRAP 2019;
della prima rata dell’acconto IRAP 2020. Il relativo importo è escluso dal calcolo dell’imposta da versare a saldo per il 2020.
La disposizione in esame:
non opera per le Amministrazioni e gli Enti pubblici, nonché per le imprese di assicurazione, le banche e gli altri intermediari finanziari;
si applica nel rispetto dei limiti / condizioni previste dalla Comunicazione della Commissione UE “Quadro temporaneo per le misure di aiuti di Stato a sostegno dell’economia nell'attuale emergenza del COVID-19”, finalizzato a garantire che le imprese dispongano di liquidità sufficiente e a preservare la continuità dell’attività durante e dopo l’emergenza “coronavirus”
Va evidenziato che il DL n. 34/2020 non prevede alcuna proroga / agevolazione con riferimento ai versamenti derivanti dal mod. REDDITI, quali ad esempio:
IRPEF / IRES e relative addizionali. Gli stessi pertanto devono essere effettuati, nella misura prevista, entro la scadenza ordinaria (saldo e primo acconto IRPEF / IRES entro il 30.6 / 30.7.2020 + 0,40%). Non è comunque escluso che il Legislatore conceda una proroga collegata non solo all'emergenza "coronavirus" (che ha "sottratto" una buona parte della disponibilità lavorativa all'ordinaria attività preparatoria della dichiarazione dei redditi) ma anche, come in passato, alla disponibilità del software / dati necessari per l'elaborazione degli ISA;
imposte sostitutive. Così, ad esempio, resta ferma al 30.6.2020: il saldo 2019 e il primo acconto 2020 della cedolare secca sugli affitti; l’imposta sostitutiva della rivalutazione dei terreni / partecipazioni dovuta a titolo di terza rata della rivalutazione all’1.1.2018, seconda rata della rivalutazione all’1.1.2019, prima rata della rivalutazione terreni / partecipazioni all’1.1.2020. Si segnala che il “Decreto Rilancio” prevede la riapertura della rivalutazione di terreni e partecipazioni alla data dell’1.7.2020, la cui imposta sostitutiva va versata (unica soluzione / prima rata) entro il 30.9.2020.
Il DL n. 18/2020 ha previsto la sospensione di alcuni termini dei versamenti tributari e contributivi, scadenti, entro il mese di marzo e dei relativi adempimenti in scadenza fino al 31.5.2020. Relativamente ai versamenti, la ripresa è stata fissata, in generale, al 31.5.2020 (differito all’1.6 essendo il 31.5 domenica).
L’effettuazione dei versamenti sospesi è stata prevista, senza sanzioni ed interessi:
in unica soluzione entro l’1.6.2020;
ovvero: in forma rateizzata, fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dall’1.6.2020.
Ora, l'art. 127, DL n. 34/2020 dispone: la proroga dall’1.6 al 16.9.2020 della ripresa dei versamenti.
Entro tale data va versato quanto dovuto:
a titolo di prima rata qualora il contribuente scelga la rateizzazione, consentita fino ad un massimo di 4 rate mensili.
Entro il 16.9.2020 e con le medesime modalità, inoltre, va effettuato il versamento delle ritenute non operate ex DM 24.2.2020 nel periodo 21.2 - 31.3 da parte dei soggetti della “zona rossa” di prima istituzione.
l’estensione dal 31.5 al 6.2020 della sospensione dei versamenti di ritenute su redditi di lavoro dipendente / assimilati, contributi previdenziali ed assistenziali / premi INAIL e IVA scaduta nel mese di marzo a favore delle federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche. Anche per tali soggetti i versamenti sospesi devono essere effettuati entro il 16.9.2020.
È inoltre prorogata al 16.9.2020 la ripresa degli adempimenti relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali / premi INAIL sospesi nel periodo 2.3 - 30.4.2020 a favore dei soggetti esercenti le specifiche attività individuate dall’art. 61, DL n. 18/2020.
Merita evidenziare che il DL n. 34/2020 non è intervenuto a prorogare il termine di ripresa:
dei versamenti scaduti il3.2020 relativi a IVA, ritenute, contributi previdenziali e assistenziali / premi INAIL, tassa annuale per la tenuta dei libri contabili e sociali, la cui sospensione è stata disposta dall’art. 60, DL n. 18/2020 e per i quali l’art. 21, DL n. 23/2020 ha disposto la rimessione in termini con differimento della ripresa dei versamenti sospesi dal 20.3 al 16.4.2020;
degli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte / trattenute relative all’addizionale regionale / comunale IRPEF, che scadono nel periodo 8.3 - 31.5.2020, la cui sospensione è stata disposta dall’art. 62, comma 1, DL n. 18/2020. La relativa ripresa è fissata al6.2020.
RIPRESA VERSAMENTI SOSPESI DAL “DECRETO LIQUIDITÀ”
L’art. 18, DL n. 23/2020, c.d. “Decreto Liquidità”, ha disposto la sospensione dei versamenti tributari / contributivi / premi INAIL scadenti nei mesi di aprile / maggio 2020. L’effettuazione dei versamenti sospesi è stata prevista, senza sanzioni ed interessi:
in unica soluzione entro il 30.6.2020;
ovvero: in forma rateizzata, fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal 30.6.2020.
Ora, con il DL n. 34/2020 è stata prorogata dal 30.6 al 16.9.2020 la ripresa dei versamenti sospesi.
Il differimento dal 30.6 al 16.9.2020 della ripresa dei versamenti sospesi interessa anche i soggetti esercenti attività d’impresa / lavoro autonomo con domicilio fiscale / sede legale o operativa nelle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Piacenza relativamente a:
IVA in scadenza nei mesi di aprile e maggio la cui sospensione è riconosciuta:
a prescindere dai ricavi / compensi 2019;
in presenza di una riduzione del fatturato / corrispettivi di almeno il 33% rispettivamente nel mese di marzo 2020 rispetto a quelli del mese di marzo 2019 e nel mese di aprile 2020 rispetto a quelli del mese di aprile 2020;
ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente / assimilati e contributi previdenziali / premi INAIL, la cui sospensione è subordinata alla riduzione del fatturato / corrispettivi di almeno il 33% (50% se ricavi / compensi 2019 sono superiori a € 50 milioni) rispettivamente nel mese di marzo 2020 rispetto a quelli del mese di marzo 2019 e nel mese di aprile 2020 rispetto a quelli del mese di aprile 2020.
Si ricorda che i soggetti esercenti le specifiche attività individuate dall’art. 61, DL n. 18/2020, qualora non rientrino nei parametri stabiliti per fruire della sospensione disposta dall’art. 18, DL n. 23/2020, usufruiscono della sospensione prevista dal citato DL n. 18/2020 fino al 30.4, con ripresa ora prorogata dall’1.6 al 16.9.2020 (ovvero fino al 30.6 per le federazioni sportive, enti di promozione sportiva ed associazioni / società sportive, con ripresa il 16.9.2020)
RITENUTE SOSPESE SOGGETTI CON RICAVI / COMPENSI 2019 FINO A € 400.000
Il DL n. 23/2020 ha ampliato il periodo di applicazione della disposizione contenuta nel citato DL n. 18/2020 prevedendo a favore dei soggetti che:
hanno domicilio fiscale / sede legale o operativa in Italia;
nel 2019 hanno conseguito ricavi / compensi 2019 non superiori a € 400.000;
nel mese precedente non hanno sostenuto spese per lavoro dipendente / assimilato;
la possibilità di richiedere al sostituto d’imposta la non applicazione della ritenuta d’acconto sui ricavi / compensi pagati nel periodo 17.3 - 31.5.2020.
Il DL n. 34/2020 in esame prevede ora il differimento dal 31.7 al 16.9.2020 del versamento, senza sanzioni ed interessi, direttamente da parte del percipiente, delle ritenute d’acconto non operate dal sostituto d’imposta. Entro tale data va versato quanto dovuto:
Nel DL n. 34/2020 si stabilisce che i versamenti delle somme riferite alle comunicazioni di irregolarità / avvisi bonari, collegati ai controlli automatizzati e ai controlli formali delle dichiarazioni:
sono considerati tempestivi, se effettuati entro il 16.9.2020, qualora scadenti nel periodo 8.3 - 18.5.2020;
possono essere effettuati, senza sanzioni ed interessi, entro il 16.9.2020, qualora scadenti nel periodo 19.5 - 31.5.2020.
Il versamento di quanto dovuto può essere effettuato:
in 4 rate mensili di pari importo, la prima delle quali entro il 16.9.2020 e le successive con scadenza il giorno 16 di ciascun mese.
SOSPENSIONE VERSAMENTI ACCERTAMENTO CON ADESIONE, CONCILIAZIONE, ECC.
Il DL n. 34/2020 dispone all’art. 149 la proroga al 16.9.2020 dei termini di versamento delle somme in scadenza nel periodo 9.3 - 31.5.2020 dovute a seguito dei seguenti atti:
atti di liquidazione a seguito di attribuzione di rendita
atti di recupero
avvisi di liquidazione emessi per omesso / insufficiente / tardivo versamento dell’imposta di registro, delle imposte dovute per gli immobili caduti in successione, dell’imposta sulle donazioni, dell’imposta sostitutiva sui finanziamenti e dell’imposta sulle assicurazioni
Viene prorogato al 16.9.2020 anche il termine finale per la notifica del ricorso di primo grado innanzi alle Commissioni tributarie relativo ai predetti atti nonché agli avvisi di accertamento / avvisi di rettifica e liquidazione, i cui termini di versamento scadono nel periodo 9.3 - 31.5.2020. Tra gli atti sopra elencati non sono richiamati gli atti di contestazione / irrogazione delle sanzioni.
I versamenti prorogati sono effettuati, senza sanzioni ed interessi:
in un’unica soluzione entro il 9.2020;
mediante rateazione fino a un massimo di 4 rate mensili di pari importo, con scadenza il 16 di ciascun mese, a decorrere dal 16.9.2020.
La sospensione dei termini di versamento delle somme in scadenza nel periodo 9.3 - 31.5.2020 interessa anche le somme rateizzate dovute per le definizioni agevolate, ossia:
definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento, dunque: avvisi di accertamento / rettifica / liquidazione, atti di recupero, inviti al contraddittorio, accertamenti con adesione
regolarizzazione per le società / associazioni sportive dilettantistiche
in unica soluzione entro il 16.9.2020;
Relativamente alle somme derivanti da:
cartelle di pagamento emesse dall’Agente della riscossione
atti di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Dogane ai fini della riscossione delle risorse proprie dell’UE e dell’IVA all’importazione
atti di ingiunzione fiscale emessi dagli Enti territoriali
atti esecutivi emessi dagli Enti locali ai sensi dell’art. 1, comma 792, Finanziaria 2020
risultano sospesi i termini di versamento in scadenza.
I versamenti sospesi devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, ossia entro il 30.9.2020. Inoltre, per effetto:
dell’aggiunta del nuovo comma 2-ter al citato art. 68, è previsto che relativamente ai piani di dilazione in essere all’8.3.2020 e ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste presentate fino al 31.8.2020, la decadenza dal beneficio della rateazione con conseguente iscrizione a ruolo dell’intero importo ancora dovuto si determina in caso di mancato pagamento, nel periodo di rateazione, di 10 rate, anche non consecutive;
della riscrittura del comma 3 del citato art. 68, è stabilito che non determina l’inefficacia della definizione il mancato / insufficiente / tardivo versamento, alle relative scadenze, delle rate dovute nel 2020 con riferimento:
alla definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione (c.d. “rottamazione”);
al c.d. “stralcio e saldo”;
alla definizione prevista dall’art. 1, commi 190 e 193, Legge n. 145/2018 (Finanziaria 2019) a favore delle persone fisiche in grave e comprovata situazione di difficoltà economica relativamente ai debiti risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1.1.2000 al 31.12.2017, derivanti dall’omesso versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dai controlli automatizzati, dei contributi dovuti alle Casse previdenziali professionali / Gestione separata INPS, esclusi quelli richiesti a seguito di accertamento;
qualora il versamento integrale delle predette rate sia effettuato entro il 10.12.2020. A tale termine non si applica la “tolleranza” di 5 giorni ai fini dell’effettuazione del versamento. Ora, il novellato comma 3, come evidenziato nella Relazione illustrativa al Decreto in esame, “consente che il versamento di tutte le rate di tali istituti agevolativi in scadenza nell’anno in corso possa essere eseguito entro il 10 dicembre 2020”;
dell’aggiunta del nuovo comma 3-bis, è previsto che per i debiti per i quali al 31.12.2019 si è determinata l’inefficacia delle definizioni di cui al predetto comma 3, possono essere accordate nuove dilazioni.