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Timestamp: 2019-08-20 10:49:39+00:00
Document Index: 164103391

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 8', 'art. 26', 'arte\n6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 39', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 11']

SEZIONI RIUNITE PRIMA E TERZA
Seduta del 23.02.99
Voto n.53
Ministero dei Trasporti - Programma di potenziamento delle infrastrutture logistico-operative delle Capitanerie di Porto - ex art. 39 della legge n. 979/82.-
Nuova sede della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara.-
VISTA la nota n. 85/5387/T/II del 27.1.99 con la quale il Ministero dei Trasporti e della Navigazione, Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, Reparto V, Ufficio II ha trasmesso, per esame e parere di questo Consiglio Superiore la richiesta in argomento;
UDITA la Commissione Relatrice (Del Monte, Marzoli, Sanpaolesi, Como, Burghignoli, Porru, Veca, Gentili, Ferrante, Maragno) PREMESSO
In base alle esigenze espresse dal Ministero della Marina Mercantile, per dotare la sede della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara di infrastrutture adeguate alle sue funzioni, è stato redatto un progetto di massima, approvato dalla Commissione di Alta Vigilanza in data 28.10.1994 e dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, con voto n. 306, in data 2.8.1995.
Recependo le prescrizioni e le raccomandazioni contenute nel succitato voto del Consiglio Superiore dei LL.PP., è stato redatto il progetto esecutivo e trasmesso all’Amministrazione in data 6.12.1996. La Commissione di Alta Vigilanza nella seduta del 28.2.1997 rinviava l’esame del progetto esecutivo chiedendo alcune precisazioni e chiarimenti.
Con nota del 12.6.1998 l’Amministrazione Concedente, richiedeva uno stralcio funzionale dell’intervento, consistente nell’immobile principale opportu-namente adeguato, così da poter soddisfare in un unico fabbricato le esigenze della locale Autorità Marittima.
Lo stralcio richiesto non ha modificato la struttura ed il volume del fabbricato principale, riuscendo ad inserire in esso le funzioni operative e logistiche opportunamente ridimensionate, mentre è stato necessario aumentare leggermente la dimensione del corpo di fabbrica che accoglie i locali tecnologici.
Gli aspetti geotecnici del progetto sono trattati in una "Relazione geologico-tecnica" a firma del Dr. Geol. Antonio Liberato e dell’Ing. Massimo Goretti della Soc. SOIL TEST di Arezzo, controfirmata dal progettista strutturale.
Una prima campagna di indagini geotecniche consistente in 5 sondaggi spinti a profondità comprese tra 18 e 21 m, è stata effettuata nel 1992, mentre nel 1995 è stata effettuata una campagna integrativa costituita da 4 prove penetrometriche statiche spinte fino a 25 m di profondità.
I terreni di fondazione sono di natura prevalentemente sabbiosa con intercalazioni di sottili livelli limosi e di ghiaie.
La caratterizzazione geotecnica dei terreni è stata effettuata sulla base di correlazioni empiriche con la resistenza penetrometrica.
Edificio Capitaneria
L’edificio principale della Capitaneria, occupa la porzione del lotto più prossima all’area di banchina, per permettere la migliore visibilità possibile degli specchi d’acqua da parte della Sala Operativa. L’edificio si sviluppa per 4 livelli fuori terra (piano terra più tre piani in elevazione) ad eccezione della zona terminale più prossima alla banchina dove è previsto un quinto livello (piano quarto) destinato ad accogliere i locali della Sala Operativa, e nel sottotetto, alcuni locali tecnologici.
L’edificio della Capitaneria prevede a piano terra l’ingresso, l’atrio, il corpo di guardia, la parte degli uffici destinata alla Leva e i locali mensa e cucina. I corpi scala sono due: il primo, posto in stretta relazione con la zona ingresso (scala principale); il secondo, posto ad una estremità del corpo di fabbrica costituente un accesso diretto e autonomo all’ufficio Leva assolvendo non solo alla funzione di scala di sicurezza per tutti i piani superiori, ma anche scala di accesso al 3° piano destinato agli alloggi di servizio.
Il primo piano è occupato interamente dal Comando e dai restanti uffici ed archivi. Al secondo piano è posta la zona logistica della caserma costituita da 12 camerate a quattro letti e sei stanze a due letti.
La zona logistica è completata dai locali della Cala zaini, dagli effetti letterecci e di altri locali di servizio a disposizione della squadra pulizie.
Al terzo piano sono collocati n. 5 alloggi di servizio uno dei quali, destinato al Comandante, ha ingresso autonomo al piano terra ed ascensore dedicato; gli altri quattro alloggi avranno accesso autonomo nelle zone dalle scale di sicurezza con ascensore autonomo specificatamente destinato al servizio degli alloggi stessi.
La Sala Operativa ed i relativi locali accessori sono collocati nel quarto piano in posizione affacciata verso la vera e propria area portuale. Al quarto piano nella zona sottotetto è altresì previsto il locale centrale tecnologica di riscaldamento e produzione acqua calda.
L’edificio ha struttura in telai in c.a. e tamponature esterne in laterizio a cassa vuota con rivestimento esterno in marmo locale bianco di Carrara e ricorsi in bardiglio imperiale; la copertura a falde inclinate con cornicione sporgente è in tegola in laterizio (coppi ed embrici) per adeguarsi armonicamente alle caratteristiche architettoniche correnti di questa parte della Toscana marittima.
L’armonizzazione tra le due porzioni dell’edificio (quella più estesa che si sviluppa su quattro livelli e quella che si sviluppa su cinque livelli) è risolta attraverso una cesura realizzata mediante la discontinuità della copertura e della soluzione formale di facciata, la quale è regolarmente scandita da aperture modulari.
Al piano terra, primo e secondo e terzo e quarto, sono previste ampie finestrature in profilati di alluminio verniciato al forno a taglio termico con vetro camera, tali da soddisfare i requisiti della normativa vigente.
Le finestrature del piano terra saranno inoltre protette con inferriate in profili di acciaio verniciato.
Le tramezzature saranno realizzate in laterizi forati da cm 8 e cm 12, differenziati a seconda delle posizioni e con i vari tipi di finitura superficiale (intonaco civile, rivestimento in ceramica, rivestimento in marmo).
Limitatamente ai corridoi di distribuzione ai piani ed all’atrio di ingresso, nonché in alcuni servizi igienici, sono previste controsoffittature differenziate a seconda delle posizioni, nella maggior parte dei casi necessarie a nascondere canalizzazioni impiantistiche e reti di impianti elettrici.
I controsoffitti saranno del tipo in alluminio preverniciato colorato a doghe con scuretto.
I corpi illuminanti saranno inseriti modularmente nel controsoffitto, costituendone parte integrante.
L’atrio, le scale, le mense, gli uffici in genere saranno pavimentati in lastre di marmo lucidato, di opportuno spessore e dimensione, mentre il secondo piano (destinato ad accasermamento) e parte al terzo piano (destinato ad alloggi di servizio) sarà pavimentato con ceramica monocottura. I locali di servizio saranno pavimentati in ceramica monocottura e rivestiti in ceramica.
Edificio Locali Tecnologici
E’ un edificio monopiano collocato autonomamente rispetto all’edificio principale, rivestito anch’esso in marmo locale bianco di Carrara e ricorsi in bardiglio imperiale. In esso trovano posto i locali tecnologici destinati a Centrale Idrica, Gruppo Elettrogeno, Locale Contatori e Cabina ENEL, (questa ultima accessibile direttamente dall’esterno) ed i garages coperti a servizio della caserma.
I percorsi carrabili e di servizio saranno realizzati con masselli in c.s.l. autobloccanti allettati su strato di sabbia di cm 4 e sottostante sottofondo in cls di cm 10.
I marciapiedi perimetrali, saranno costituiti da lastre di travertino; i cigli di perimetrazione saranno in elementi prefabbricati di calcestruzzo vibrocompresso.
E’ previsto lungo tutto il perimetro dell’area una recinzione di altezza congrua per garantire la necessaria sicurezza all’intrusione, costituita da elementi angolari e tubolari in acciaio zincato impostata su un muro realizzato in cemento armato faccia vista opportunamente modanato in analogia con le facciate degli edifici.
L’adozione di tale recinzione metallica consente la visibilità ed il controllo del corpo di guardia verso l’esterno. L’accessibilità all’area, è garantita sia per la zona caserma che per la zona alloggi da cancelli motorizzati carrabili e pedonali tutti controllati e comandati dal corpo di guardia o dagli alloggi di servizio mediante sistema citofonico.
I percorsi esterni gli edifici si presentano in piano con andamento regolare e privi di ostacoli di qualsiasi natura.
In particolare la larghezza dei marciapiedi è tale da consentire in qualsiasi punto l’inversione di marcia da parte di una persona su sedia a ruote.
Il raccordo tra i percorsi pedonali con le zone di ingresso e con il percorso carrabile è ottenuto con brevi rampe di pendenza contenuta conformi alle norme e con pavimentazione in travertino con trattamento superficiale antisdrucciolevole.
Per l’edificio della Capitaneria è garantita l’accessibilità agli spazi di relazione previsti al piano terra; tale zona è inoltre dotata di un servizio igienico accessibile anche dai disabili con antibagno e bagno.
Il collegamento con tutti i piani superiori è garantito da un vano scala e da ascensori di dimensioni adeguate.
In particolare le scale presentano un andamento regolare ed omogeneo per tutto il loro sviluppo; ogni rampa, di lunghezza contenuta, presenta lo stesso numero di gradini con alzata e pedata costanti e caratterizzate da un corretto rapporto.
La larghezza delle rampe e dei ripiani è conforme ai requisiti dimensionali richiesti.
Le cabine, degli ascensori, sia a servizio degli alloggi sia destinati alla caserma, presentano dimensioni tali da consentire l’uso da parte di una persona su sedia a ruota.
Le porte delle cabine saranno del tipo automatico di dimensioni adeguate a garantire l’accessibilità; i ripiani di fermata hanno una profondità sufficiente a contenere una sedia a ruote e consentire le manovre necessarie all’accesso ed al disimpegno.
I corridoi di disimpegno sono regolarmente accessibili, con andamento continuo e privi di variazione di direzione e di livello; la loro larghezza è tale da consentire, in qualsiasi punto, l’inversione di marcia da parte di una persona su sedia a ruote.
Tutti gli uffici collocati al piano terra ed al piano primo risultano accessibili come risultano peraltro accessibili anche i livelli superiori riservati al personale militare.
Per le zone alloggi di servizio (3° piano) è garantita l’accessibilità mediante un vano ascensore di opportune dimensioni.
Il quadro economico del progetto esecutivo definito stralcio è il seguente:
1) Lavori di costruzione L. 8.300.033.054.=
2) Adeguamento dei prezzi dal
2.8.95 al 11.98
art. 8 L.741/81
0,00% di L. 8.300.033.054.=
L. 0.=
3) Sommano L. 8.300.033.054.=
4) In cifra tonda L. 8.300.000.000.=
1) Per imprevisti e prezzo chiuso
art. 26, IV comma L. 109/94 L. 231.752.018.=
2) Per forniture L. 440.000.000.=
3) Per sgombero area da mezzi
effossori fatiscenti L. 170.000.000.=
4) Per allacciamenti, ecc.
2% di L. 8.300.000.000.= L. 166.000.000.=
5) Per opere d’arte
6) Per progettazione
6,7% di L. 8.300.000.000.= L. 556.100.000.=
7) Per direzione lavori
3,3% di L. 8.300.000.000.= L. 273.900.000.=
8) Per oneri del Concessionario
(A4+B1+B2+B3+B4)
8% di L. 9.307.752.018.= L. 744.620.161.=
9) Sommano L. 2.748.372.179.=
10% di L. 8.300.000.000.= L. 830.000.000.=
2) Su prestazioni già liquidate
19% di L. 181.227.630.= L. 34.433.250.=
3) Su prestazioni da liquidare
20% di L. 2.567.144.549.= L. 513.428.911.=
4) Sommano L. 1.377.862.161.=
1) LAVORI L. 8.300.000.000.=
2) SOMME A DISPOSIZIONE L. 2.748.372.179.=
3) I.V.A. L. 1.377.862.161.=
TOTALE GENERALE L. 12.426.234.340.=
Il precedente quadro economico è comunque da ritenersi provvisorio in quanto, secondo quanto comunicato dalla Servizi Tecnici nella lettera di trasmissione del progetto stralcio all’Ingegnere Capo n. 0064144 del 10.12.1998, l’allineamento dei prezzi, così come statuito dall’art. 6 della Convenzione Quadro in data 3.11.1987, sarà presentato dalla Concessionaria non appena il Provveditorato alle OO.PP. della Toscana emanerà la tabella dei costi più rappresentativi.
Sul progetto stralcio in esame si è espresso l’Ingegnere Capo con relazione del dicembre 1998.
Nella sopracitata relazione l’Ingegnere Capo rileva che: " il progetto esecutivo presentato nel dicembre del 1996 redatto in conformità al progetto di massima secondo le indicazioni espresse dalla C.A.V. con verbale 8/94, le prescrizioni contenute nel voto n. 306/95 del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e a quanto indicato dalla competente Soprintendenza ai Beni Ambientali Architettonici ed Artistici, presentava un importo dei lavori di L.10.728.812.184.=. Lo stralcio di tale progetto esecutivo richiesto con la già citata nota del 12.6.1998 presenta un importo dei lavori di L. 8.300.033.054.=.
La Concessionaria evidenziando con nota n. 6090 dell’11.11.1998 che sull’area dell’intervento sono ancora presenti alcuni manufatti fatiscenti, ha inserito nelle somme a disposizione l’importo presunto per lo spostamento di tali manufatti.
Pertanto pur con l’inserimento di tale importo l’impegno di spesa già assunto con D.M. 202 del 29.12.1995 non cambia.
Tutto ciò premesso e considerato, il sottoscritto Ingegnere Capo, esprime parere favorevole all’affidamento in concessione dei lavori di costruzione delle infrastrutture logistiche ed operative per la Capitaneria di Porto di Marina di Carrara, in base al progetto esecutivo stralcio presentato ed all’importo dei lavori che sarà adeguato della percentuale di aggiornamento dei prezzi da effettuarsi in base all’art. 6 della Convenzione Quadro.
Per quanto attiene all’affidamento delle opere, ai sensi della vigente normativa ed in relazione ai recenti orientamenti della C.A.V. si propone che l’appalto dei lavori sia effettuato a corpo". La Commissione di Alta Vigilanza di cui al D.M. 18.4.1992 ha esaminato il progetto stralcio nella riunione del 18.12.1998 ed ha ritenuto che il progetto esecutivo dell’intervento in oggetto debba essere sottoposto all’esame del Consiglio Superiore di questo Consesso per le seguenti difformità rispetto al progetto di massima:
" 1. una diversa scelta strutturale;
2. ridimensionamento dell’opera da due ad un edificio.
La Commissione osserva comunque che la prima modifica è stata introdotta dal Concessionario per esigenze di maggiore sicurezza.
La seconda modifica è stata invece voluta dall’Amministrazione per esigenze logistiche.
Salvo quanto voglia prescrivere il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, la Commissione rileva l’opportunità di apportare al progetto le seguenti modifiche:
una maggiore collocazione della scala a chiocciola presente negli appartamenti al fine di una maggiore utilizzazione del locale adibito a soggiorno;
un miglioramento delle ringhiere che si affacciano sul salone degli appartamenti.
La Commissione ritiene altresì importante che venga verificata la conformità alla normativa vigente dei bagni progettati per gli alloggi (areazione)".
IL Ministero della Marina Mercantile, Comando Generale del Corpo della Capitaneria di Porto, Reparto V, Ufficio II, ha trasmesso al Consiglio Superiore dei LL.PP. per il suo riesame il progetto esecutivo "stralcio" della nuova sede dalla Capitaneria di Porto di Marina di Carrara datato novembre 1998.
Il riesame del progetto è stato richiesto a seguito del parere reso dalla Commissione di Alta Vigilanza con delibera n. 3/1998 in data 18.12.1998 avendo rilevato difformità connesse ad una diversa scelta strutturale e al ridimensionamento dell’opera da due ad un solo edificio principale rispetto al progetto di massima già esaminato da questo Consesso con voto n. 306 del 2.8.1995.
Le Sezioni preliminarmente rilevano che, anziché su un progetto di massima - come stabilito dalle procedure previste per l’attuazione del programma di potenziamento delle infrastrutture logistico-operative della Capitaneria di Porto ex art. 39 della legge n. 979/1982 - questo Consesso è stato chiamato ad esprimere il proprio parere su un progetto esecutivo.
Si ritiene, quindi, che il progetto trasmesso debba essere esaminato sulla base delle recenti ridefinizioni dei livelli di progettazione formulati dalla legge 109/1994 e successive modificazioni e/o integrazioni.
Si rileva, peraltro, che il progetto presentato non può considerarsi uno stralcio del progetto esecutivo redatto nel 1996, ma deve essere considerato quale progetto nuovo ed autonomo, poiché, rispetto al progetto esecutivo 1996 che prevedeva la realizzazione di due edifici distinti destinati l’uno a caserma e logistica e l’altro ad alloggi, prevede infatti la realizzazione di un solo immobile principale, opportunamente adeguato, così da soddisfare in un unico fabbricato le esigenze della locale Autorità Marittima.
In merito alle richieste specifiche formulate dal Ministero dei Trasporti, le Sezioni non hanno nulla da osservare sulla scelta strutturale attualmente operativa e al ridimensionamento dell’intervento richiesto dallo stesso Ministero.
Per quanto riguarda le strutture si rileva l’esecutività della progettazione.
Si tratta di un edificio corrente a pianta rettangolare di 60 x 17 m, parte a 4 piani, parte a 5 piani.
Strutturalmente è di tipo tradizionale in c.a., gettato in opera, con pilastri, travi in spessore, solai con predalles, h. tot = 30 cm, maglia corrente tipo 6 x 4 m.
Le fondazioni sono di tipo profondo con pali battuti Ø = 420 mm l ~ 15 m.
L’edificio è realizzato in zona sismica. E’ stata effettuata un’analisi di tipo statico con piani rigidi ed è stato adottato un coefficiente di protezione sismica I = 1.4.
I carichi adottati appaiono adeguati all’uso.
Si rileva che i particolari costruttivi non risultano sempre sufficientemente sviluppati ed adeguati ad una costruzione in zona sismica; in particolare i nodi strutturali devono essere attentamente verificati alla luce della normativa sismica vigente.
Poiché non vi sono previsioni circa i problemi di durabilità si ritiene necessario che ne vengano comunque rispettati i criteri generali in modo tale che partendo dalla classe di esposizione dell’edificio siano definite le caratteristiche del calcestruzzo, del copriferro e in generale di tutti i materiali adottati.
Con riferimento a quanto esposto in premessa, relativamente agli aspetti geotecnici, si osserva quanto segue:
La scelta progettuale per la tipologia di fondazione è caduta sui pali battuti e gettati in opera tipo Franki, di lunghezza pari a 14,5 m e diametro di 42 cm. Si prevede inoltre la formazione di un bulbo alla base dei pali di diametro pari a 60 cm.
Il calcolo della capacità portante dei pali e quello dei cedimenti sono stati effettuati tramite l’impiego di codici di calcolo commerciali, dei quali non sono indicate le ipotesi di calcolo di partenza.
Dalle analisi risultano comunque valori della capacità portante e dei cedimenti compatibili con i carichi agenti e con la funzionalità della struttura.
Con procedimenti analoghi sono stati analizzati i pali sottoposti a carichi orizzontali.
Per quanto riguarda gli aspetti distributivi le osservazioni formulate dalla Commissione di Alta Vigilanza si ritengono condivisibili.
Per gli impianti tecnologici si osserva che non è stata presentata una specifica relazione tecnica per la prevenzione incendi; inoltre non è stato presentato il piano di manutenzione.
Per l’impianto di riscaldamento alcuni elaborati appaiono carenti e devono pertanto essere riverificati (ad esempio: non viene indicato il collegamento tra le reti principali del piano II e la rete complanare del piano III, nello schema funzionale delle caldaie non viene indicato il pressostato di blocco e il manometro, obbligatori per gli impianti a vaso chiuso).
Per l’impianto ventilconvettori si consiglia di realizzare un circuito di immissione con valvola a miscelazione così come per l’impianto a radiatori.
Il piano generale della sicurezza prescritto dal D. Leg.vo 494/96, non è in atti, in quanto per casi analoghi, questa Sezione ha ritenuto applicabile quanto previsto dall’art. 1 della circolare del Ministero dei Lavoro e della Previdenza Sociale 18.3.1997 n. 41 in base alla quale "le disposizioni del decreto legislativo 494/1996 si applicano ai cantieri per i quali l’incarico di progettazione sia stato affidato formalmente a partire dal 24.3.1997, data di entrata in vigore del decreto stesso".
Peraltro, in merito a tale problematica si segnala anche il parere reso dal Consiglio di Stato - Sezione Seconda - alla Regione Lazio nell’adunanza del 1 luglio 1998 in base al quale "l’obbligo di cui all’art. 3, comma 1, del D. Leg.vo 494/96 deve ritenersi applicabile in ogni caso a partire dal 24 marzo 1997 per tutti i progetti per i quali sia in corso la redazione del livello esecutivo" anche per quelli il cui affidamento sia già avvenuto prima della predetta data.
Dal punto di vista economico il costo dell’intervento non risulta ancora definito poiché, come indicato negli atti trasmessi, il nuovo quadro economico (allegato QE), seppure modificato in funzione dei perfezionamenti avvenuti in sede di redazione del progetto ora in esame, è da ritenersi provvisorio in quanto la Concessionaria, richiamandosi all’art. 8 della legge 741/1981, ha richiesto l’adeguamento dei prezzi dalla data di emissione del voto del Consiglio Superiore dei LL.PP. n. 306 del 2.8.1995 sul progetto di massima.
La stima provvisoria riportata nell’allegato QE secondo quanto ivi riportato fa riferimento ai prezzi del Prezzario Provveditorato OO.PP. per la Toscana scontati del 10% come previsto dal citato voto n. 306 del 2.8.1995.
La Concessionaria si è riservata di presentare l’allineamento dei prezzi non appena il Provveditorato alle OO.PP. per la Toscana emanerà la tabella dei costi più rappresentativi che fornirà oggetto di successivo atto aggiuntivo (vedere relazione Ing. Capo dicembre 1998).
Nel merito le Sezioni ritengono che il disposto dell’art. 8 della legge n. 741/1981 che recita:
"Le Amministrazioni appaltanti o concedenti sono autorizzate ad aggiornare i prezzi di progetto, prima della gara, senza necessità di sottoporre di nuovo il progetto agli organi consultivi e di controllo" non può essere applicato al caso in specie in quanto il progetto è stato ora sottoposto a parere di questo Organo Consultivo.
Per la definizione del costo dell’intervento si ritiene pertanto necessario che la stima dei lavori venga effettuata adottando i prezzi unitari correnti della località di esecuzione dell’opera.
Si rileva peraltro che i dati parametri esposti nel progetto (sistemazioni esterne, opere edili e impianti tecnologici):
costo L/m2 = 1.790.000
costo L/m3 = 493.000
risultano mediamente superiori a quelli riferiti ad interventi similari.
Si ritiene pertanto opportuno verificare la possibilità di apportare economie in particolare per le finiture e gli impianti tecnologici (ad es. ascensori dedicati, ecc.).
Il tempo previsto per l’esecuzione dei lavori, previsto dall’art. 11 del C.S.A. pari a mesi 26, si ritiene congruo.
Tutto ciò premesso e considerato, all’unanimità le Sezioni
Che il progetto esecutivo della Capitaneria di Porto di Massa Carrara debba essere restituito, affinché sia rielaborato secondo le prescrizioni contenute nei precedenti "considerato".