Source: http://formazione.collegiogeometri.ms.it/index.php?option=com_wbmcorsi&task=scheda&id_corso=44
Timestamp: 2019-02-18 23:24:19+00:00
Document Index: 147464504

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 21', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 65', 'art. 65', 'sentenza ']

Collegio dei Geometri e dei Geometrei Laureati della Provincia di Massa Carrara - Collegio dei Geometri di Massa
Corso La nuova L.R. 65/2014 adeguata alla riforma c.d. "Madia SCIA 2"
Iscrizioni aperte dal 23-10-2018 al 13-11-2018
Collegio dei Geometri e G.L. di Massa Carrara
Sala Convegni dell'Autorità Portuale di Marina di Carrara
Viale Cristoforo Colombo, 6 54033 Marina di Carrara
19-11-2018 - dalle: 15:00 alle: 19:00 N° Iscritti: 49/60
Crediti conseguibili in totale:
Quota iscrizione € 15,00
Modalità di pagamento quote iscrizione:
- presso Segreteria del Collegio dei Geometri
- versamento su c/c postale intestato a Collegio dei Geometri e dei Geometri Laureati n. 11816543
- versamento su c/c bancario c/o MPS IBAN IT92Q0103013601000000050040
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La nuova L.R. 65/2014 adeguata alla
riforma c.d. “Madia SCIA 2”
Ai partecipanti saranno consegnate:
- le slides del corso;
- su memoria mobile, sarà consegnato un archivio aggiornato di normative, dottrina e giurisprudenza recente, in materia urbanistico-edilizia e paesaggistica, ecc. suddivisa per specifici argomenti in ordine alfabetico;
- una serie di articoli in materia urbanistica, edilizia e paesaggistica, scritti dal relatore e pubblicati sulla rivista nazionale “l’ufficio tecnico”, edizione Maggioli.
Claudio BELCARI
Funzionario comunale con responsabilità dirigenziali - formatore A.N.C.I., Enti locali, Ordini e Collegi Professionali, scuole private - autore di pubblicazioni su riviste di carattere nazionale ( autore di e-book, n° 2 sullo “sblocca-Italia” e n° 1 L.R.T. n° 65/2014 edizioni gruppo Maggioli)- consulente tecnico in contenziosi penali e amministrativi
Liberi professionisti operanti nel settore edilizio - urbanistico (geometri e geometri laureati, periti e periti laureati, architetti, ingegneri, agronomi, ecc.).
Responsabili e loro collaboratori degli uffici enti locali in materia di Edilizia Privata, Suap, Urbanistica, Ambiente, Polizia Municipale, ecc..
La materia urbanistico-edilizia ha subito rilevanti modifiche a seguito della riforma di legge c.d. “Madia”, e relativi decreti attuativi, d.lgs. 126-127 e 222 del 2016 e dalla pubblicazione del regolamento edilizio-tipo.
La giornata di studio esaminerà le novità contenute nella L.R. 65/2014 novellata dalla L.R. 50/2017 in adeguamento alla riforma c.d. “Madia SCIA2”.
Il quadro generale della riforma c.d. “Madia”
Inquadramento della riforma c.d. “Madia”, in relazione all’ordinamento giuridico
Il rapporto dinamico fra le leggi che modificano il D.P.R. 380/2001 e la L.R. n° 65/2014
La legge 7.8.2015 n° 124 c.d. “Madia” – il d.lgs. 30 giugno 2016, n. 126 - il d.lgs. 30. giugno 2016, n. 127 – il d.lgs. 25.11.2016, n. 222
Le principali novità della L. 7.8.2015, n. 124, c.d. “legge Madia”
Introduzione dell’istituto del “silenzio assenso” nei rapporti fra amministrazioni pubbliche e gestori di servizi pubblici – caso di amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistica, beni culturali e salute dei cittadini ed altri casi di amministrazioni pubbliche
Gli effetti del silenzio assenso della legge c.d. “Madia” nella procedura di rilascio dell’autorizzazione paesaggistica
Le due diverse fattispecie di silenzio assenso di cui all’artt. 17bis e 20 della legge 241/1990
Il silenzio assenso fra soggetto privato e pubblica amministrazione applicato alla materia edilizia e fra pubbliche amministrazioni e gestori di pubblici servizi
Gli effetti giuridici del silenzio assenso. Cosa succede se il provvedimento che si è formato in forma tacita è illegittimo, in quanto in contrasto con le disposizioni di legge, regolamentari o di pianificazione?
Le novità della legge c.d. “Madia” in materia di autotutela di cui all’art. 21 nonies della L. n° 241/1990 – limiti temporali all’esercizio di tale potere
Casistiche in cui non opera il termine di 18 mesi per l’esercizio del potere di autotutela
Le modifiche alla procedura della segnalazione di inizio attività introdotte dalla legge c.d. “Madia”
Modifica alle disposizioni sanzionatorie di cui all’art. 21 della L. n° 241/1990
Le modifiche in materia di sospensione di un provvedimento amministrativo introdotte dalla legge c.d. “Madia”
La recente giurisprudenza in materia di autotutela in relazione alla legge c.d. “Madia”
Le novità del d.lgs. 30.06.2016, n. 126 “Attuazione alla delega in materia di segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), a norma dell’articolo 5 della L. n°124/2015”
Le novità del D.lgs. 30.06.2016, n. 126 in materia di procedimenti amministrativi
Le procedure sostitutive in caso di inadempimenti del comune – attività vietata al comune
Le procedure sanzionatorie in caso di mancato adempimento del comune
Introduzione nella L. 241/1990 dell’art. 18 bis avente ad oggetto “Presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni”
Modifica nella L. 241/1990 dell’art. 19 comma 2 e 3 in materia di esercizio del potere inibitorio
Introduzione nella L. 241/1990 dell’art. 19-bis (concentrazione dei regimi amministrativi)
L. 241/1990 articolo 20 avente ad oggetto “silenzio assenso” modifica del comma 1
L. 241/1990 articolo 29, avente ad oggetto “Ambito di applicazione della legge” modifica del comma 2-ter - Norme transitorie
IL d.lgs. 30.06.2016, n° 127 “norme per il riordino della disciplina in materia di conferenza dei servizi, in attuazione dell’art. 2 della legge 7 agosto 2015, n. 124”
Conferenza dei servizi istruttoria – modalità e soggetti abilitati all’attivazione
Conferenza dei servizi preliminare – casistiche di applicazione e soggetti abilitati all’attivazione
Conferenza dei servizi decisoria – semplificata asincrona – simultanea sincrona – casistiche applicative e procedimento
Il d.lgs. 25 Novembre 2016, n° 222 “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124”
Oggetto del d.lgs. N° 222/2016 – il glossario unico delle opere edilizie – categorie di intervento edilizio - regime giuridico a cui sono sottoposte
L’attività di consulenza gratuita delle pubbliche amministrazioni – le forme abilitative all’esecuzione dei lavori: la comunicazione – la S.C.I.A. – Il silenzio assenso – Il titolo espresso
La comunicazione – gli effetti - la comunicazione unica per attività sottoposte a più adempimenti
Regimi amministrativi attività private – la SCIA – la SCIA unica – la SCIA condizionata – la decorrenza del termine per l’esercizio del potere di autotutela
L’autorizzazione – integrazione attività di cui alla tabella “A”
Il quadro delle procedure ammesse a rimedio contro l’inerzia dell’amministrazione comunale nei casi di richiesta del permesso di costruire
Semplificazione dei regimi amministrativi in materia edilizia relativamente allo sportello unico per l’edilizia
Riscrittura dell’art. 6 del D.P.R. 380/2001 in materia di attività edilizia libera
Ampliamento dell’attività edilizia libera per quanto attiene alle opere finalizzate al superamento delle barriere architettoniche
Semplificazione mediante trasferimento di opere dal regime della comunicazione a quello dell’attività edilizia libera in assenza di adempimenti
Eliminazione del regime dell’attività edilizia libera, sottoposta all’adempimento della comunicazione
Possibilità delle regioni di ampliamento del regime dell’attività edilizia libera – limitazioni
la C.I.L.A. – procedura abilitativa residuale per le categorie di intervento edilizio non sottoposte attività Edilizia libera, permesso di costruire e SCIA
Le modalità procedurali della C.I.L.A. asseverata
La C.I.L.A. - i profili normativi che possono essere disciplinati dalle regioni – modalità di presentazione per opere edilizie già eseguite
Semplificazione della procedura del rilascio del permesso di costruire relativamente al profilo igienico-sanitario
Eliminazione del titolo edilizio relativo alla Denuncia d’Inizio Attività
Opere sottoposte al regime della S.C.I.A.
La sostituzione del rilascio dell’agibilità con la segnalazione certificata di agibilità
Eliminazione della D.I.A. quale titolo alternativo al permesso di costruire
La facoltatività di richiedere il permesso di costruire per le opere sottoposte a S.C.I.A.
La S.C.I.A. quale titolo edilizio da utilizzare facoltativamente al Permesso di Costruire per le ristrutturazioni c.d. “pesanti” ed interventi di nuova costruzione disciplinati da piani attuativi di dettaglio
La tabella A – sezione I (Suap) – II (Edilizia) - III (Ambiente) - struttura normativa – obiettivi
Quadro generale delle procedure del D.P.R. 380/2001 così come modificato dal d.lgs. n° 222/2016
Il Nuovo quadro in materia di regime penale raccordato con le nuove procedure abilitative edilizie
Le sanzioni penali in materia di abuso edilizio – Le ristrutturazioni edilizie c.d. “pesanti” penalmente rilevanti – Aspetti contraddittori del regime penale in materia di ristrutturazione edilizia conservativa “pesante” e ricostruttiva “leggera” – Il regime penale e non delle pertinenze – L’estinzione del reato
Focus sull’art. 65-bis della L. 21.06.2017, n° 96 in materia di definizione della categoria di intervento del restauro e risanamento conservativo
Sentenza della cassazione penale, sez. III, n° 6863 del 2017 caso c.d. “palazzo Tornabuoni”
La nuova definizione del restauro e risanamento conservativo sotto il profilo del cambio di destinazione d’uso, stabilita dall’art. 65-Bis della L. n° 96/2017
La sentenza del T.A.R. Toscana n° 1009 del 28/07/2017 in materia di cambio di destinazione d’uso da effettuare con il restauro e risanamento conservativo
Modifica della L.R. n° 65/2014 con la L.R. n° 50 del 8.9.2017 in adeguamento alla riforma c.d. “Madia”
Il nuovo quadro generale delle attività edillizie nazionale e regionale – confronto
Differenze fra gli istituti della S.C.I.A. e C.I.L.A.
La nuova manutenzione straordinaria ed il restauro e risanamento conservativo c.d. “pesanti” e “leggeri” – Distinzione fra le due categorie di intervento
Parziale eliminazione della C.I.L. ed ampliamento dell’attività edilizia libera in assenza di adempimenti
Opere sottoposte a comunicazione (C.I.L.)
Le nuove opere sottoposte a comunicazione di inizio lavori asseverata da un tecnico abilitato
Le nuove opere sottoposte alla procedura della S.C.I.A.
Le nuove opere sottoposte al Permesso di Costruire alternativo e facoltativo alla S.C.I.A.
Le novità in materia di titolo edilizio per i manufatti temporanei necessari alla conduzione dell’azienda agricola
Le novità in materia di opere sottoposte al Permesso di Costruire
Le nuove opere sottoposte a SCIA, quale titolo alternativo e facoltativo al Permesso di Costruire
Le novità in materia di procedura abilitativa paesaggistica
Le novità in materia di disciplina di agibilità
Focus sulle opere sulle quali occorre l’attestazione di agibilità
La documentazione da allegare all’attestazione di agibilità
Le novità in materia di procedure sanzionatorie
Le novità in materia di applicazione degli oneri di urbanizzazione
Le novità in materia di procedura di rilascio del Permesso di Costruire
Le novità in materia di procedura di approvazione del Programma aziendale per gli interventi nel territorio rurale
Le novità in materia di verifica dei requisiti igienico-sanitari a cura del professionista
I termini più lunghi per la formazione degli strumenti urbanistici
Maggiori limitazioni in materia di norme di salvaguardia per mancato rispetto dei termini di pianificazione urbanistica
L’indirizzo legislativo in cui si colloca la redazione del Regolamento Edilizio-Tipo
Principi ed obiettivi del Regolamento Edilizio-Tipo
Intesa del 20/10/2016 tra il governo, la regione ed i comuni, concernente l’adozione di un regolamento edilizio-tipo – tempi e modalità di recepimento da parte delle regioni
Tempi e modalità di recepimento da parte dei comuni
Struttura del Regolamento Edilizio-tipo – Allegato 1-A e B
Allegato 1 – prima parte
Allegato 1 – seconda parte
I principi che devono osservare i comuni
Ciò che devono e possono contenere le norme regolamentari comunali
La parte finale sarà dedicata all’analisi dei quesiti dei partecipanti, i quali potranno anche far pervenire alla Segreteria Organizzativa – almeno una settimana prima della data di svolgimento del seminario – domande formulate in maniera sintetica ed attinenti il programma promosso.
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