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Timestamp: 2019-07-17 23:30:49+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 30', 'art. 25', 'art. 30', 'art. 25', 'art 25']

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Ammessa l’Agibilità frazionata degli edifici con il Decreto del Fare
La legge 9 agosto 2013, n. 98, di conversione del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, modifica la disciplina di formazione dell’agibilità degli edifici e consente, a certe condizioni, il rilascio del certificato di agibilità parziale delle unità immobiliari del complesso edilizio (per tutte le informazioni sulle modifiche in tema edilizio apportate dal Decreto del Fare, consulta la Pagina Speciale Decreto del Fare).
Con l’articolo 30, comma 1, lettere g) e h), del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla rispettiva legge di conversione, sono state apportate modifiche al certificato di agibilità, relativamente agli articoli 24 e 25 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.
La novità di maggior rilievo per il certificato di agibilità interviene dall’articolo 30, comma 1, lettera g), del Decreto del Fare, poiché introduce il comma 4-bis all’art. 24 del Testo unico dell’edilizia, che prevede il rilascio di agibilità parziale degli edifici.
In concreto, il certificato di agibilità può essere rilasciato per singoli edifici o singole porzioni della costruzione, purché funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria relative all’intero intervento edilizio e siano state completate e collaudate le parti strutturali connesse, nonché collaudati e certificati gli impianti relativi alle parti comuni, oppure per singole unità immobiliari, purché siano completate e collaudate le opere strutturali connesse, siano certificati gli impianti e siano completate le parti comuni e le opere di urbanizzazione primaria dichiarate funzionali rispetto all’edificio oggetto di agibilità parziale.
La lettera h) del comma 1 dell’art. 30 del Decreto del Fare (d.l. 21 giugno 2013, n. 69), convertito, con modificazioni, dalla rispettiva legge di conversione introduce anche il comma 5-bis all’art. 25 del Testo unico dell’edilizia, relativo alla disciplina il procedimento di rilascio del certificato di agibilità dispone che, ove l’interessato non proponga domanda del rilascio del certificato, fermo restando l’obbligo di presentazione del certificato di collaudo statico, del certificato del competente ufficio tecnico della Regione, attestante la conformità delle opere eseguite nelle zone sismiche e la dichiarazione di conformità delle opere realizzate alla normativa vigente in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche, può presentare la dichiarazione del direttore dei lavori o, qualora non nominato, di un professionista abilitato, con la quale si attesta la conformità dell’opera al progetto presentato e la sua agibilità, corredata dalla seguente documentazione:
– richiesta di accatastamento dell’edificio che lo sportello unico provvede a trasmettere al catasto;
– dichiarazione dell’impresa installatrice che attesta la conformità degli impianti installati negli edifici alle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico valutate secondo la normativa vigente.
La lettera h) del comma 1 dell’art. 30 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla rispettiva legge di conversione introduce anche il comma 5-ter all’art. 25 del Testo unico dell’edilizia, e prevede che le regioni a statuto ordinario disciplinano con legge le modalità per l’attuazione delle disposizioni di cui al comma 5-bis e per l’effettuazione dei controlli.
In sostanza, gli edifici o parte di essi, affinché possano essere utilizzati è necessario che il proprietario richieda il certificato di agibilità al Comune, allegando alla richiesta il certificato di collaudo, la dichiarazione presentata per l’iscrizione all’Agenzia del Territorio dell’immobile, restituita dal medesimo, con l’attestazione dell’avvenuta presentazione, ed inoltre una dichiarazione del direttore dei lavori con la quale certifica, sotto la propria responsabilità, la conformità rispetto al progetto approvato.
Antonello 29 agosto 2013 at 10:15
Nel caso in cui si debba procedere alla richiesta di un certificato di agibilità di un immobile composto da piano terra e piano primo appartenenti a due differenti proprietari, e la richiesta di agibilità riguardi solamente il piano terra in quanto l’altro proprietario non è interessato a richiederla, è corretto che l’Ufficio Tecnico del Comune pretenda che il collaudo statico sia riferito sia al piano terra che al piano primo? E se io tecnico non posso per ovvi motivi accedere al piano primo, come posso risolvere questo spinoso problema?
Salvo 30 agosto 2013 at 11:03
Molto interessante l’articolo solo che la legge al solito presenta delle lacune bisogna allegare una guida di interventi e procedure che tratti le variabili esistenti. Oggi i tecnici in molti casi non riusciamo a usare la nuova legge.
Ad esempio nel caso di un condominio a più piani fuori terra e garage incantinati può essere richiesto richiesto il certificato di agibilità solo per alcuni appartamenti e garage? e in tal caso quali sono i documenti da presentare per l’intero condominio e/o per il solo appartamento/garage? Grazie.
Luca 16 novembre 2013 at 9:21
Buongiorno, in riferimento all articolo sull agibilita prevista dal decreto del fare volevo chiedere.: nel caso di piccole villette a schiera dove la maggioranza dei sotto tetti non sono abitabili ma dove esistono camere da letto o come le migliaia di mansarde nelle città non abitabili ma abitate si può chiedere l agibilità? In che modo? A fronte di quali spese?
PAOLO 24 gennaio 2014 at 18:08
Sono interessato all’acquisto da un privato di un appartamento in una palazzina (in cui vivono altri condomini) a MACERATA costruito a metà degli anni ’70 il cui certificato di agibilità è andato distrutto a seguito di un incendio doloso che ha coinvolto parte dell’archivio comunale. A detta dell’agenzia immobiliare, il venditore non è in possesso del certificato ed il comune diI MC allo stato attuale non è in grado di fornirne un duplicato e rilascia su richiesta soltanto un documento con cui attesta l’evento doloso e la distruzione dell’archivio. cosa posso fare per tutelarmi qualora decidessi di procedere nella trattativa d’acqusito? cosa rischio qualora acquistassi senza certificato di agibilità? si può presumere che anche l’appartamento di mio interesse (ora non abitato) goda della stessa agibilità degli altri appartamenti? grazie.
alessandro biasiato 27 giugno 2014 at 12:38
nel caso incui il tecnico comunale non accetti l’attestato di agibilità perché dice che la regione non ha ancora decretato le modalità per l’attuazione come indicato all’ art 25 comma 5 terr? e la regione veneto magari non lo fa?????
Barbara Baiocco 4 luglio 2014 at 19:43
nel caso di una casa a due piani, unica unità immobiliare, quando si arriva al completamento di un piano, con cucina, bagni e camere, si può chiedere l’agibilità parziale di questo stesso piano in attesa del completamento dell’altro? Vista la crisi economica…
daniele 28 aprile 2015 at 18:49
Salve ho comprato una villetta in una lottizzazione già collaudata opere primarie già fatte. L unica cosa che ancora non è stata fatta e la cessione delle strade e delle aree al comune.
Posso chiedere l agibilità parziale?
daniele 29 aprile 2015 at 8:23
Salve ho comprato una villetta in una lottizzazione già collaudata opere primarie già fatte però ancora non cedute al comune.
Posso richiedere l agibilità parziale.
Ps strade fatte illuminazione fatta acqua ok fognatura ok luce ok. Grazie
Massimo 2 agosto 2015 at 9:41
Nuova palazzina a due piani con alloggi al piano terra e primo. Un alloggio al piano primo è ultimato ed è perfettamente raggiungibile tramite ballatoio comune esterno fornito di comoda scala condominiale esterna. Nel progetto è previsto anche un ascensore da affiancare alla scala come optional, che però non è stato ancora completato per questioni economiche (manca la cabina elevatrice).
L’ufficio tecnico comunale mi nega l’agibilità sia dell’alloggio al piano primo che di quelli al piano terra perché “non sono state completate le parti comuni”. Può farlo? Come può sostenere che gli alloggi non sono agibili in quanto manca solo un accessorio non indispensabile?
VINCENZO 16 settembre 2015 at 12:42
SALVE, VOLEVO CHIEDERE UN PARERE, ALLA LUCE DELLA NUOVA NORMATIVA SUL RILASCIO DELLE ABITABILITA’ /AGIBILITA’ PARZIALI.
VINCENZO 16 settembre 2015 at 12:57
salve volevo chiedere un parere, alla luce della nuova normativa sul rilascio delle abitabilità parziali.
e’ possibile il rilascio del certificato di abitabilità di una porzione di villetta bifamiliare facente parte di un piano di lottizzazione con convenzione già scaduta da 10 anni, dove le opere di urbanizzazione primarie, strade illuminazione, verde attrezzato, sono state realizzate, e mai cedute e collaudate.?
quindi pensavo se era possibile con il nuovo decreto richiedere l’abitabilità parziale di una singola unità, eventualemte cedendo e collaudando la parte delle opere di urbanizzazioni che interessavano l’unità stessa,
Paola 28 aprile 2016 at 13:20
Relativamente ad un immobile con 10 unità (appartamenti e negozi) dotato di piano interrato adibito a posti auto e cantine è possibile certificare l’agibilità parziale relativa ad un solo posto auto ?
Nicola 4 maggio 2016 at 20:16
ho terminato i lavori relativi alla ristrutturazione edilizia di un’abitazione. Mancano solo le finiture esterne alle facciate (porzioni di intonaco e tinte). È possibile richiedere comunque l’agibilita finale?
Alberto Berto 19 luglio 2017 at 0:14
avrei bisogno di un consiglio .. l’agibilità parziale si puo intendere anche in relazione a due fabbricati di cui uno, adibito ad abitazione, è gia arrivato a conclusione e potenzialemente operativo, mentre l’altro adibito a ricovero attrezzi e garage è ancora lontano dall’essere ultimato ?
Si puo chiedere in ogni caso ‘agibilità parziale con autocertificazione ed i documenti allegati ?
rosa costa 8 aprile 2019 at 14:53
ho, tramite agenzia immobiliare, firmato un compromesso di vendita di un appartamento sito in Palermo e in attesa che il compratore aspetta i tempi tecnici x il mutuo , l’intermediario mi solleva il problema che l’appartamento ha tutte le carte in regola solo che il certificato parziale di agibilità consegnato dal costruttore nel 1987 nn sostituisce il certificato di agibilità, ma col Decreto del Fare 9/8/2013 nn sono in regola??. premetto che circa 6 anni fa il capo condominio dell’intera palazzina ha presentato (senza essere informata) solo x alcuni proprietari richiesta del certificato di abitabilità ed io come altri condomini all’oscuro, ad oggi ne siamo privi. Posso tranquillamente vendere? Grazie