Source: https://www.studiocerbone.com/ministero-sviluppo-economico-decreto-ministeriale-07-maggio-2019-disposizioni-applicative-del-contributo-a-fondo-perduto-in-forma-di-voucher-a-beneficio-delle-micro-piccole-e-medie-imprese-per/
Timestamp: 2020-06-03 12:37:21+00:00
Document Index: 112365997

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 25', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 1']

MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO - Decreto ministeriale 07 maggio 2019 - Disposizioni applicative del contributo a fondo perduto, in forma di voucher, a beneficio delle micro, piccole e medie imprese, per l'acquisto di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale - Studio Cerbone
Sei qui: Home » MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO – Decreto ministeriale 07 maggio 2019 – Disposizioni applicative del contributo a fondo perduto, in forma di voucher, a beneficio delle micro, piccole e medie imprese, per l’acquisto di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale
MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO – Decreto ministeriale 07 maggio 2019
1. Il presente decreto reca le disposizioni applicative del contributo a fondo perduto introdotto dall’art. 1, commi 228, 230 e 231 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, in forma di voucher, a beneficio delle micro, piccole e medie imprese, come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE della commissione, del 6 maggio 2003, recepita dal decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005, per l’acquisto di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale, attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0, e di processi di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali.
a) qualificarsi come micro, piccola o media impresa ai sensi della raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, come recepita con decreto ministeriale 18 aprile 2005, indipendentemente dalla forma giuridica, dal regime contabile adottato, nonché dalle modalità di determinazione del reddito ai fini fiscali;
2. Possono beneficiare del contributo anche le imprese in possesso dei requisiti di cui al comma 1, aderenti a un contratto di rete ai sensi dell’art. 3, commi 4-ter e seguenti, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, a condizione che tale contratto configuri una collaborazione effettiva e stabile e preveda nel programma comune lo sviluppo di processi innovativi in materia di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 e/o lo sviluppo di processi innovativi in materia di organizzazione, pianificazione e gestione delle attività, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali. In particolare, il contratto di rete deve prevedere:
o) programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (cd. «branding») e sviluppo commerciale verso mercati;
1. Nei confronti delle imprese che, sia alla data di presentazione della domanda sia alla data di comunicazione dell’ammissione al contributo, rientrano nella definizione di micro e piccole imprese ai sensi della raccomandazione 2003/361/CE del 6 maggio 2003, come recepita con decreto ministeriale 18 aprile 2005, il contributo è riconosciuto in misura pari al 50 per cento delle spese ammissibili indicate nel precedente art. 3 e nel limite massimo di 40.000 euro.
Nei confronti delle imprese che alle stesse date rientrano nella definizione di medie imprese ai sensi della predetta raccomandazione, il contributo è attribuito in misura pari al 30 per cento delle spese ammissibili e nel limite massimo di 25.000 euro. Nel caso in cui la domanda di ammissione al contributo sia presentata da una rete di imprese, il contributo è in ogni caso fissato in misura pari al 50 per cento delle spese ammissibili e nel limite massimo complessivo di 80.000 euro.
Elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza
a) avere sede legale e/o unità locale attiva sul territorio nazionale e risultare iscritte al registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
b) gli incubatori certificati di start-up innovative, iscritti alla sezione speciale del registro delle imprese, ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico del 22 dicembre 2016 recante la revisione del decreto 22 febbraio 2013 relativo ai requisiti per l’identificazione degli incubatori certificati di start up innovative, ai sensi dell’art. 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179».
1. Con decreto del direttore generale per gli incentivi alle imprese, da emanarsi entro trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto sul sito istituzionale del Ministero dello sviluppo economico, è approvato il modello di domanda di ammissione al contributo e sono stabiliti i termini per la presentazione. Con lo stesso provvedimento, inoltre, sono stabiliti i criteri di valutazione delle domande e per l’assegnazione prioritaria delle risorse disponibili.
3. Per la formazione dell’elenco dei manager qualificati e delle società di consulenza di cui all’art. 5, per la presentazione delle domande di ammissione al contributo, per la valutazione e gestione delle stesse, per la comunicazione del loro esito e per la successiva erogazione del voucher, il Ministero dello sviluppo economico si avvale di un apposito sistema informatico, la cui realizzazione e gestione è affidata, sulla base di apposita convenzione, all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia, società in house dello stesso Ministero, ai sensi del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nonché dell’art. 19, comma 5, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102 e dell’art. 3 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123. I relativi costi, in misura non superiore allo 0,8 per cento annuo, sono a carico delle risorse di cui all’art. 1, comma 231 della legge 30 dicembre 2018, n. 145.
1. Il contributo di cui al presente decreto non è cumulabile con altre misure di aiuto in esenzione da notifica aventi ad oggetto le stesse spese ammissibili.
c) garantire che sia mantenuto un sistema di contabilità separata o un’adeguata codificazione contabile atta a tenere separate tutte le transazioni relative ai pagamenti alla società di consulenza o al manager dell’innovazione;
1. Il contributo concesso o erogato è revocato, in misura totale o parziale, qualora:
MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO - Decreto ministeriale 23 marzo 2018 - Incremento della dotazione finanziaria per la concessione del contributo tramite voucher alle micro, piccole e medie imprese, per la digitalizzazione dei processi aziendali e…
MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO - Decreto ministeriale 30 ottobre 2019 - Termini, modalità e procedure per la concessione e l'erogazione delle agevolazioni in favore di programmi di investimento innovativi finalizzati a consentire la trasformazione…
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - Comunicato 30 marzo 2019 - Comunicato relativo al decreto 14 marzo 2019, recante la proroga del termine per la presentazione delle richieste di erogazione delle agevolazioni da parte delle imprese assegnatarie del…
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - Comunicato 27 febbraio 2019 - Comunicato relativo al decreto direttoriale 22 gennaio 2019, concernente ulteriore integrazione all'elenco delle imprese assegnatarie del voucher per la digitalizzazione delle micro,…
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - Comunicato 11 agosto 2018 - decreto 1° agosto 2018, recante la proroga del termine per l'ultimazione degli investimenti delle imprese assegnatarie del voucher per la digitalizzazione delle micro, piccole e medie imprese