Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_fallimentare/142
Timestamp: 2019-02-16 20:01:16+00:00
Document Index: 178858325

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 19', 'art. 10', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 118', 'art. 142', 'art. 1', 'art. 142', 'art. 2751', 'art. 2751', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 50', 'art. 120', 'sentenza ', 'art. 142', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 50', 'sentenza ', 'art. 142', 'art. 2412', 'art. 3', 'art. 142', 'art. 3']

Capo IX - Della esdebitazione (1) (2)
Esdebitazione (1) (2)
I. Il fallito persona fisica è ammesso al beneficio della liberazione dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti a condizione che:
II. L’esdebitazione non può essere concessa qualora non siano stati soddisfatti, neppure in parte, i creditori concorsuali.
III. Restano esclusi dall’esdebitazione:
a) gli obblighi di mantenimento e alimentari e comunque le obbligazioni derivanti da rapporti estranei all’esercizio dell’impresa; (3)
IV. Sono salvi i diritti vantati dai creditori nei confronti di coobbligati, dei fideiussori del debitore e degli obbligati in via di regresso.
(1) A differenza delle altre disposizioni del D. Lgs. 12 settembre 2007, n. 169, che entrano in vigore il 1 gennaio 2008, le disposizioni del presente capo IX “della esdebitazione” si applicano anche alle procedure di fallimento pendenti alla data del 16 luglio 2006, data di entrata in vigore del (art. 19 D. Lgs. 12 settembre 2007, n. 169).
(2) Si riporta il testo dell’art. 19 del D. Lgs. 12 settembre 2007, n. 169, il quale detta una particolare disciplina transitoria in materia di esdebitazione: «Art. 19 Disciplina transitoria in materia di esdebitazione. 1.Le disposizioni di cui al Capo IX “della esdebitazione” del Titolo II del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 e successive modificazioni, si applicano anche alle procedure di fallimento pendenti alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 9 gennaio 2006, n. 5. 2.Qualora le procedure fallimentari di cui al comma 1 risultino chiuse alla data di entrata in vigore del presente decreto, la domanda di esdebitazione può essere presentata nel termine di un anno dalla medesima data.»
(3) Lettera modificata dall’art. 10 del D. Lgs. 12 settembre 2007, n. 169, con effetto dal 1 gennaio 2008.
Fallimento – Esdebitazione – Art. 142 co. 2 l.f. – Requisito oggettivo – Parziale soddisfazione – Valutazione discrezionale.
Secondo un’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 142 co. 2 l.f., il requisito del soddisfacimento almeno parziale dei creditori concorsuali deve intendersi realizzato anche qualora taluni di essi non siano stati pagati affatto, essendo sufficiente la soddisfazione parziale almeno di una parte dei debiti esistenti, oggettivamente intesi, secondo una valutazione comparativa, rimessa al prudente apprezzamento del giudice del merito, della consistenza di quanto versato rispetto a quanto complessivamente dovuto (Nel caso di specie, il Giudice ha rigettato l’istanza per mancato rispetto del requisito di cui all’art. 142 co. 2 l.f. in quanto il fallimento era stato chiuso con la formula per mancanza di attivo ex art. 118 co. 1 n. 4 l.f. e, di conseguenza, alcuna somma era stata erogata nei confronti dei creditori né di natura prededucibile né privilegiata né chirografaria). (Eleonora Leotta) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 27 Febbraio 2018. Segue...
Fallimento - Esdebitazione - Debiti residui - Requisito oggettivo - Parziale soddisfazione - Valutazione discrezionale.
Il requisito del soddisfacimento almeno parziale dei creditori concorsuali, giusta una interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 142, comma 2, L.F., rispetto alla legge di delegazione (art. 1, comma 6, lett. a), n. 13, legge 14 maggio 2005, n. 80), può ritenersi realizzato anche quando talune categorie di creditori (nella specie, i creditori chirografari) non abbiano ricevuto alcunché in sede di riparto. (Giuseppe D’Elia) (riproduzione riservata)
Il requisito della parziale soddisfazione, la cui sussistenza è rimessa al prudente apprezzamento del giudice, non può prescindere dalla verifica non solo del numero dei creditori soddisfatti rispetto al totale di quelli ammessi, ma anche della percentuale di pagamento dei crediti in concreto realizzata. (Giuseppe D’Elia) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 12 Ottobre 2016. Segue...
Fallimento - Cessazione - Chiusura del fallimento - Effetti - Esdebitazione - Soddisfacimento almeno parziale dei creditori concorsuali - Totale insoddisfazione di tutti i creditori chirografari - Compatibilità - Sussistenza.
In tema di esdebitazione, la condizione di soddisfacimento, almeno parziale, dei creditori concorsuali, prevista dall'art. 142, comma 2, l.fall., deve intendersi realizzata anche quando talune categorie di creditori (nella specie, i creditori chirografari) non abbiano ricevuto alcunché in sede di riparto. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 08 Agosto 2016, n. 16620. Segue...
Fallimento - Esdebitazione - Requisito del mancato pagamento 'neppure in parte' dei creditori concorsuali - Mancato pagamento totale di alcuni creditori senza distinzione tra privilegiati e chirografari - Valutazione rimessa alla prudente valutazione del giudice di merito mediante comparazione rispetto all'ammontare dei debiti.
Esdebitazione – Valutazione discrezionale – Pagamento parziale dei creditori privilegiati ma non dei chirografari – Meritevolezza – Sussistenza.
Può essere concesso il beneficio dell’esdebitazione quando il fallimento abbia consentito di pagare integralmente i creditori assistiti da privilegio ipotecario e quelli privilegiati ex art. 2751-bis n. 1 c.c. e, nella percentuale del 63%, i privilegiati ex art. 2751-bis n. 2 c.c. e così complessivamente il 27% del passivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Brescia, 28 Aprile 2016. Segue...
Fallimento - Esdebitazione - Condizioni per la concessione - Fattispecie.
Fallimento - Esdebitazione - Applicazione della pena su richiesta - Bancarotta fraudolenta - Unico indizio sfavorevole - Ammissibilità.
Ai fini della valutazione dei presupposti per la concessione del beneficio dell'esdebitazione, l'esistenza carico del richiedente di un provvedimento di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'articolo 444 c.p.p., che, come è noto, non può avere efficacia di giudicato nel processo civile, costituisce un utile indizio da valutare in concorso con altre circostanze. (Nel caso di specie, il Tribunale ammesso il ricorrente al beneficio dell'esdebitazione, ritenendo che l'applicazione della pena a seguito di patteggiamento per il reato di bancarotta fraudolenta costituisse l'unico indizio sfavorevole al ricorrente a fronte di una pluralità di elementi indicativi di una condotta collaborativa con gli organi della procedura). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 09 Febbraio 2013. Segue...
Esdebitazione - Socio illimitatamente responsabile - Soddisfazione dei creditori particolari del socio - Mancata soddisfazione dei creditori sociali - Esclusione del beneficio.
Esdebitazione - Definizione di creditori concorsuali di cui all'articolo 142 l.f. - Esdebitazione del socio illimitatamente responsabile - Soddisfazione almeno parziale dei creditori sociali - Necessità..
Non può essere concesso il beneficio dell’esdebitazione al socio illimitatamente responsabile di una società di persone quando nessun creditore sociale viene soddisfatto, a prescindere dal soddisfo, in tutto o in parte, dei creditori particolari del socio a seguito della liquidazione delle attività del medesimo. (Laura De Simone) (riproduzione riservata)
Nel fallimento del socio di società di persone, i creditori concorsuali, a cui si riferisce il II comma dell'art. 142 l.f., sono i creditori della società, posto che il fallimento del socio è solo una conseguenza del fallimento dell'ente e il beneficio dell’esdebitazione può concedersi unicamente a fronte del pagamento almeno in parte di quei debiti che del fallimento sono stati la causa, senza che assuma significatività il soddisfo, in tutto o in parte, dei creditori particolari del socio. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 12 Luglio 2012. Segue...
Esdebitazione ammissione al beneficio nell'ipotesi in cui venga pagata una percentuale comunque significativa..
Fallimento - Esdebitazione - Soddisfazione parziale di alcuni creditori - Obbligazione tributaria..
Nessuna specifica disposizione di legge esclude i crediti tributari dal novero dei crediti resi inesigibili dall’esdebitazione, la quale può essere concessa anche qualora vi siano crediti di tale natura tra quelli concorsuali. (Simone Trerè) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 29 Marzo 2012. Segue...
Esdebitazione – Condizioni – Accertamento – Processo penale pendente sulle stesse – Fattispecie non esattamente coincidenti – Pregiudizialità – Esclusione (art. 142 l.f.)..
Per l’accertamento delle condizioni ostative dell’esdebitazione non occorre attendere l’esito di un processo penale eventualmente pendente, né tanto meno il giudicato, quando le fattispecie in esame, penalistica e civilistica, non coincidano. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 08 Marzo 2012. Segue...
Esdebitazione - Pagamento di una percentuale significativa - Pagamento dei debiti della società e dei soci - Omesso pagamento dei debiti di un socio - Irrilevanza..
Il necessario requisito del pagamento di una percentuale comunque significativa in riferimento all'entità del passivo sia privilegiato o chirografario accertato, appare soddisfatto nell'ipotesi in cui vi sia il complessivo pagamento di tutti i crediti privilegiati della società e di uno dei soci ed il parziale significativo pagamento dei creditori chirografari tanto della società, quanto di uno dei soci, a nulla rilevando il mancato pagamento dei soli creditori particolari - tanto privilegiati, quanto chirografari - dell'altro socio, atteso comunque che anche quest'ultimo, in virtù del pagamento effettuato con i beni della società e dell'altro socio, ha comunque parzialmente pagato i creditori sociali, in riferimento alla responsabilità sussidiaria prevista dagli artt. 2267 e 2268 del cod. civ.. (Francesco Gabassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 13 Gennaio 2012. Segue...
Esdebitazione - Necessità del pagamento anche parziale di tutti i creditori - Esclusione - Valutazione discrezionale del giudice - Criteri - Fattispecie..
Fallimento - Esdebitazione - Soddisfazione almeno parziale di tutti i creditori - Esclusione - Prudente apprezzamento del giudice nell'accertamento delle condizioni..
Fallimento - Esdebitazione - Elementi ostativi alla concessione del beneficio - Ritardo della procedura - Abito valutativo del giudice..
Fallimento - Esdebitazione - Presupposti - Soddisfazione, anche solo parziale, di tutti i creditori - Esclusione..
Esdebitazione - Ratio - Discharge per la porzione di ciascun credito non soddisfatta - Pagamento sia pur parziale di tutti i creditori - Necessità..
Esdebitazione - Presupposti - Soddisfazione anche in minima parte di tutti i creditori - Necessità..
Fallimento – Società – Socio illimitatamente responsabile dichiarato fallito in estensione – Beneficio dell’esdebitazione – Ammissibilità. (12/10/2010).
Fallimento – Socio illimitatamente responsabile dichiarato fallito in estensione – Concessione del beneficio dell’esdebitazione – Presupposto oggettivo – Concorrenza dei creditori sociali e dei creditori sociali. (12/10/2010).
Fallimento – Riforma delle procedure concorsuali – Registro pubblico dei falliti – Abrogazione – Iscrizione – Impossibilità. (12/10/2010).
In seguito al d.lgs. 9 gennaio 2006, n. 5, con effetti dal 16 gennaio 2006 ai fini della immediata abrogazione dell’art. 50, legge fallimentare - con ciò derogando alla generale entrata in vigore del decreto dopo sei mesi dalla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale - non esiste più alcuna previsione normativa dell’istituzione del «pubblico registro dei falliti», ed è stato altresì soppresso l’«albo dei falliti», sicché dalla stessa data - essendo l’albo venuto giuridicamente meno - non è più possibile fare alcuna iscrizione in detto albo, né alcuna cancellazione da esso. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 16 Settembre 2010, n. 0. Segue...
Fallimento – Riforma delle procedure concorsuali – Riabilitazione civile – Abrogazione – Effetti dalla chiusura del fallimento sulle incapacità del fallito. (12/10/2010).
In occasione del d.lgs. n. 5 del 2006 è stato abolito l’istituto della «riabilitazione civile» del fallito: l’art. 120, I comma, legge fallimentare, precisa, difatti, che con la chiusura del fallimento cessano non solo gli effetti del fallimento sul patrimonio del fallito, ma anche le conseguenti incapacità personali. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 16 Settembre 2010, n. 0. Segue...
Fallimento – Riforma delle procedure concorsuali – Riabilitazione – Abrogazione – Efficacia Retroattiva dell’abrogazione. (12/10/2010).
L’istituto della riabilitazione civile è stato espunto dall’ordinamento e non è più applicabile nei confronti di alcun fallito (ante o post riforma che siano la dichiarazione di fallimento e il decreto di chiusura), sicché nessuna pronuncia di riabilitazione può più essere emessa. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 16 Settembre 2010, n. 0. Segue...
Fallimento pendente – Esdebitazione – Creditori – Integrazione del contraddittorio – Necessità – Iscrizione a ruolo – Necessità. (31/08/2010).
Il ricorso per l’esdebitazione va trattato con un fascicolo separato nell’ambito di una procedura autonoma per la quale deve essere versato il dovuto contributo unificato e integrato il contraddittorio nei confronti di tutti i creditori, e non solo del comitato dei creditori. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 26 Febbraio 2010. Segue...
Fallimento – Esdebitazione – Presupposti – Creditori concorsuali – Privilegiati e chirografari. (20/07/2010).
Esdebitazione - Condizioni - Crediti concorsuali insoddisfatti - Nozione..
Esdebitazione – Fallimento dichiarato prima del 16 luglio 2006 – Esclusione..
I soggetti dichiarati falliti prima del 16 luglio 2006, data di entrata in vigore della recente riforma delle procedure concorsuali di cui al D.Lgs. n. 5 del 2006, non possono giovarsi del beneficio della esdebitazione qualora il fallimento sia stato chiuso prima di tale data. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione penale, 11 Settembre 2008, n. 35118. Segue...
Fallimento – Abolizione del procedimento di riabilitazione – Interesse alla pronuncia – Esclusione..
Poiché il procedimento di riabilitazione é stato definitivamente abolito anche per le procedure pendenti o chiuse alla data di entrata in vigore della riforma della legge fallimentare e non vi é comunque alcun interesse giuridicamente apprezzabile all'ottenimento di una tale pronunzia, la domanda di riabilitazione va respinta in quanto inammissibile. Tribunale Udine, 06 Giugno 2008. Segue...
Fallimento – Esdebitazione – Condizione del pagamento di parte dei creditori – Pagamento parziale anche di un solo creditore – Ammissibilità. .
Fallimento – Riabilitazione – Cessazione automatica degli effetti personali dalla chiusura del fallimento – Interesse del fallito ad una sentenza dichiarativa – Sussistenza – Casi..
La dichiarazione di incostituzionalità dell’art. 142 legge fallim., nella formulazione anteriore alla riforma (nella parte in cui statuiva che le incapacità personali derivate all’imprenditore dalla sua dichiarazione di fallimento cessassero con la concessione della riabilitazione anziché dalla data di definitività del decreto di chiusura del fallimento) comporta che non si possa più radicare il (vecchio) procedimento di riabilitazione per ottenere, con sentenza costitutiva, la cessazione degli effetti personali derivati dalla chiusura del fallimento in quanto tale cessazione deriva automaticamente dalla definitività del decreto di chiusura della procedura. Ciò non comporta tuttavia il venir meno dell’interesse del fallito a conseguire una sentenza dichiarativa della cessazione di tali effetti che costituisca titolo per ottenere:
a) la cancellazione del suo nome dal registro previsto dal vecchio art. 50 legge fallim. e dal casellario;
b) l’iscrizione di tale sentenza nel registro delle imprese (vecchio art. 142 legge fallim.);
c) l’estinzione del reato di bancarotta semplice e, se vi è condanna, la cessazione dell’esecuzione e degli effetti dello stesso reato (art. 2412 legge fallim.). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 05 Maggio 2008. Segue...
Fallimento – Esdebitazione – Parziale pagamento di parte dei creditori privilegiati – Ammissibilità..
Disciplina della esdebitazione – Illegittimità costituzionale per contrasto con l’art. 3 Cost. – Irragionevolezza e disparità di trattamento – Manifesta inammissibilità..
(La Corte Costituzionale ha dichiarato manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 142 della legge fallimentare, nel testo in vigore dal 16 luglio 2006, in riferimento all'art. 3 Cost., questione sollevata sotto il profilo dell'irragionevolezza e della disparità di trattamento perché l'istituto dell'esdebitazione, così come formulato, finirebbe, illogicamente, per privilegiare solo i grossi imprenditori, ignorando i piccoli imprenditori ed i debitori non imprenditori, nonché in quanto, infine, creerebbe disparità di trattamento tra imprenditori secondo che la data di chiusura del loro fallimento sia anteriore o posteriore all'entrata in vigore della legge.) Corte Costituzionale, 30 Novembre 2007, n. 411. Segue...