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Timestamp: 2020-01-17 16:01:53+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 648', 'art. 2', 'art. 648', 'art. 648', 'sentenza ']

Movimento Forense - AUTORICICLAGGIO, CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE, II SEZ. PEN., SENTENZA N. 3691 DEL 27 GENNAIO 2016 – COMMENTO A SENTENZA
Scritto da Maria Chiara Ruzza il 29 Gennaio 2016 su Diritto.
Ultimo aggiornamento 29 Gennaio 2016 .
La Suprema Corte, con la sentenza n. 3691 depositata il 27 gennaio 2016, ha affermato che il reato di autoriciclaggio si configura anche quando il reato presupposto è stato commesso in data anteriore a quella di entrata in vigore del nuovo articolo 648 ter 1, c.p..
Nel caso in oggetto l’indagato aveva proposto ricorso avverso l’ordinanza del Tribunale del riesame di Como con la quale veniva confermato il sequestro di beni appartenenti allo stesso in seguito alla contestazione del reato di autoriciclaggio ex art. 648 ter 1, c.p..
Tra gli altri motivi di gravame promossi dal ricorrente veniva eccepita la non configurabilità del reato di autoriciclaggio proprio in ragione del fatto che il reato presupposto fosse stato commesso in data antecedente all’entrata in vigore della L. 186/2014, introduttiva del medesimo reato.
A fondamento di tale motivo di ricorso veniva invocato il principio di irretroattività della legge penale ai sensi dell’art. 2 c.p..
La Corte di Cassazione ha ritenuto improprio tale riferimento, giudicando irrilevante, per la configurabilità del reato ex art. 648 ter 1, c.p., il fatto che il reato presupposto sia stato commesso in data anteriore all’entrata in vigore della novella legislativa.
Come affermato dagli Ermellini, in relazione al reato ex art. 648 ter 1, c.p., è, infatti, necessario considerare l’elemento materiale.
L’autoriciclaggio si configura nel momento in cui vengono reimpiegati o movimentati i proventi del reato presupposto che può, quindi, essersi consumato anche a distanza di tempo rispetto a quello principale.
Nel caso di specie, la condotta che integra il reato di autoriciclaggio è stata, senza alcun dubbio, posta in essere successivamente all’entrata in vigore della predetta normativa, e non può quindi, ravvisarsi alcuna violazione del principio di irretroattività della legge penale.
In conclusione, la Suprema Corte con la sentenza in oggetto esprime un importante orientamento in forza del quale il reato di autoriciclaggio è configurabile anche quando il reato presupposto è di molto risalente nel tempo, ponendo come unica condizione l’identità del soggetto che commette il reato presupposto e di quello che autoricicla.
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