Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-nono/titolo-iv/art645.html?utm_source=internal&utm_medium=link&utm_campaign=articolo&utm_content=nav_art_succ_dispositivo
Timestamp: 2020-05-29 12:50:41+00:00
Document Index: 126882563

Matched Legal Cases: ['art. 645', 'sentenza ', 'art. 176', 'art. 645', 'sentenza ', 'art. 645', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Art. 645 codice di procedura penale - Domanda di riparazione - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice di procedura penale > LIBRO NONO - Impugnazioni > Titolo IV - Revisione > Articolo 645
Articolo 645 Codice di procedura penale
Dispositivo dell'art. 645 Codice di procedura penale
1. La domanda di riparazione è proposta, a pena di inammissibilità, entro due anni dal passaggio in giudicato della sentenza di revisione ed è presentata per iscritto, unitamente ai documenti ritenuti utili, personalmente o per mezzo di procuratore speciale [122], nella cancelleria della corte di appello che ha pronunciato la sentenza(1).
(1) I documenti da unire alla domanda di riparazione dell'errore giudiziario sono rilasciati gratuitamente dagli uffici competenti e sono esenti da imposta di bollo ai sensi dell'art. 176 disp. att. del presente codice.
La norma in esame è diretta a delimitare temporalmente la richiesta per la riparazione.
Spiegazione dell'art. 645 Codice di procedura penale
La riparazione, la cui entità deve essere commisurata alla durata dell'eventuale espiazione della pena, alla durata dell'eventuale internamento, nonché alle conseguenza personali e familiari derivanti dalla condanna, si attua in più modi. Si può procedere mediante pagamento di una somma di denaro o mediante la costituzione di una rendita vitalizia o ancora mediante accoglimento presso un istituto a spese dello Stato.
Per ottenere la riparazione il prosciolto non deve aver contribuito all'errore con dolo o colpa grave, ad esempio tramite una confessione mendace oppure mediante colpevole reticenza. La domanda deve essere presentata entro due anni dal passaggio in giudicato della sentenza di revisione per iscritto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale.
Il coniuge, i discendenti ed ascendenti, i fratelli e sorelle, gli affini entro il primo grado ed le persone legate da vincolo di adozione con il condannato deceduto possono presentare la domanda entro il medesimo termine di due anni, anche per mezzo del curatore, e possono anche giovarsi della domanda già proposta da altri soggetti suindicati, qualora non abbiano personalmente fatto domanda entro il termine di due anni.
Massime relative all'art. 645 Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 847/2018
Ai fini della verifica della tempestività della domanda di riparazione per ingiusta detenzione, il giudice, nel caso in cui la richiesta sia presentata a mezzo del servizio postale, deve fare riferimento alla sua data di spedizione e non a quella della ricezione del plico postale.
(Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 847 del 11 gennaio 2018)
Cass. pen. n. 34196/2003
(Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 34196 del 13 agosto 2003)
Cass. pen. n. 2243/1997
(Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 2243 del 28 ottobre 1997)
Cass. pen. n. 428/1997
(Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 428 del 20 marzo 1997)