Source: https://www.lentepubblica.it/scuola/adempimenti-neoassunti-anno-di-prova/
Timestamp: 2020-06-04 08:41:47+00:00
Document Index: 62868324

Matched Legal Cases: ['art.13', 'art.13', 'art.13', 'art.13', 'art.9', 'art.13', 'art.1', 'art.13']

Scuola: adempimenti finali per anno di prova neoassunti
Gli adempimenti finali dell’iter formativo dei docenti neoassunti nell’anno scolastico 2015/2016 prevedono alcuni importanti step sul periodo di formazione e di prova appena espletato.
L’art.13 del D.M. n.850 del 2015 fornisce indicazioni su cosa occorra fare e sui compiti spettanti agli attori coinvolti, in primis al dirigente scolastico, ai docenti neoassunti, ai tutor nominati e al Comitato.
Il dirigente scolastico, nel periodo intercorrente tra il termine delle attività didattiche – compresi gli esami di qualifica e di Stato – e la conclusione dell’anno scolastico:
convoca il Comitato “per procedere all’espressione del parere sul superamento del periodo di formazione e di prova” (comma 1 art.13 D.M. 850).
trasmette al Comitato, almeno cinque giorni prima della data fissata per il colloquio del docente neoassunto, la documentazione contenuta nel portfolio professionale;
presenta altresì per ogni docente neoassunto una relazione comprensiva della documentazione delle attività di formazione, delle forme di tutoring, e di ogni altro elemento informativo o evidenza utile all’espressione del parere (comma 3 dell’art.13 D.M. n.850 del 2015).;
procede alla valutazione del docente sulla base dell’istruttoria compiuta, considerando quanto disposto agli articoli 4 e 5 del decreto n.850 e tenendo conto del parere del Comitato, quest’ultimo non vincolante e dal quale può discostarsene con atto motivato (comma 4, art.13 del D.M. n.850 del 2015),
emette, in caso di esito favorevole provvedimento motivato di conferma in ruolo del docente neoassunto;
adotta e comunica al docente neoassunto il provvedimento di conferma in ruolo, entro il 31 agosto dell’anno scolastico di riferimento.
Il docente neoassunto al termine dell’anno di formazione e di prova, dopo aver quindi espletato la fase del peer to peer, la formazione a livello territoriale e quella on line sulla piattaforma Indire:
consegna al dirigente scolastico tutta la documentazione contenuta nel portfolio professionale;
sostiene, innanzi al Comitato, un colloquio che prende avvio dalla presentazione delle attività di insegnamento e formazione compiute;
redige riguardo alle sequenze di osservazione del peer to peer specifica relazione (comma 2 art.9 D.M. n.850 del 2015.
Il docente cui sono affidate le funzioni di tutor presenta al Comitato le risultanze emergenti dall’istruttoria compiuta in merito alle attività formative predisposte ed alle esperienze di insegnamento e partecipazione alla vita della scuola del docente neoassunto (art.13 comma 3, D.M. n.850 del 2015).
Il Comitato per la valutazione dei docenti istituito ai sensi del comma 129 dell’art.1 della Legge 107 del 2015 opera in questa occasione in forma ristretta; difatti per tale finalità valutativa l’organo collegiale si vede “composto dal dirigente scolastico, che lo presiede, dai docenti di cui al comma 2, lettera a) (tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio docenti e uno dal consiglio di istituto), ed è integrato dal docente cui sono affidate le funzioni di tutor. Il legislatore non ha chiarito sulla questione di incompatibilità qualora il tutor del docente neoassunto coincida anche con quello di membro del Comitato; sarebbe auspicabile, per una questione di opportunità, al momento dell’espressione del parere sul docente neoassunto cui l’organo è chiamato ai sensi dell’art.13 del D.M.850 del 2015, che il tutor non partecipi a delineare il profilo valutativo del giudizio sul docente, fermo restando che tale scelta procedurale, per correttezza, andrebbe decisamente verbalizzata in seno all’organo. D’altronde è superfluo aggiungere che il giudizio del tutor non potrà che essere il medesimo già espresso nell’istruttoria sul docente presentata davanti al Comitato.
In questa occasione valutativa il Comitato:
prepara i lavori dell’organo prendendo visione preliminarmente di tutta la documentazione contenuta nel portfolio professionale del docente neoassunto, trasmesso dal dirigente scolastico almeno cinque giorni prima della data fissata per il colloquio;
ascolta il colloquio del docente neoassunto;
ascolta l’istruttoria del tutor;
si riunisce per l’espressione del parere.
In sintesi un protocollo corretto dovrebbe prevedere:
la consegna della documentazione da parte del docente neoassunto al dirigente scolastico;
la trasmissione a cura del dirigente scolastico della documentazione al Comitato almeno cinque giorni prima della convocazione per il colloquio;
una seduta preliminare del Comitato per prendere visione della documentazione e preparazione dei lavori;
la convocazione ufficiale per il colloquio durante la quale si procederà:
ai colloqui dei singoli docenti neoassunti
all’espressione del parere, sentite l’istruttoria del tutor e la relazione del dirigente scolastico.
alla conclusione dei lavori.
Fonte: Orizzonte Scuola (www.orizzontescuola.it) - articolo di Katjuscia Pitino