Source: https://ilnostrocnr.it/2019/07/22/varie-ed-eventuali-stralcio-del-cda-dell11-luglio-2019/
Timestamp: 2020-01-21 09:44:37+00:00
Document Index: 13267590

Matched Legal Cases: ['art.15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'sentenza ', 'sentenza ']

Varie ed eventuali- stralcio del CdA dell’11 luglio 2019 – Il nostro CNR
con l’accavallarsi dei CdA vi sono alcune informazioni in materia di sotto-inquadrati e art.15 che necessitano di una comunicazione rapida e che. pertanto, preferisco stralciare rispetto alle consuete sintesi.
Nello scorso CdA al punto 5.1 era in approvazione la costituzione dei fondi per il finanziamento della contrattazione integrativa per l’anno 2018-2019 relativi al personale appartenente ai livelli I – III e del personale appartenente ai livelli IV – VIII . Nel dettaglio
. per i livelli IV-VIII pari ad € 29.803.306,00
. per i livelli I – III pari ad € 10.713.772,00
per i livelli IV-VIII pari ad € 32.719.028,00
per i livelli I – III pari ad € 13.243.202,00
Da un’analisi della copertura finanziaria è emerso che non vi era copertura completa per tale fondo accessorio e che tale copertura dovrebbe avvenire con il prossimo assestamento di bilancio previsto nel CdA del 24 luglio 2019.
Al punto 5.2 era previsto un insieme di scorrimenti di graduatorie in favore di personale di ruolo dell’Ente che risulta primo idoneo in concorsi pubblici per una “qualifica” più elevata e che già svolgono, di fatto, mansioni non del tutto corrispondenti all’attuale profilo di inquadramento.
Nel dettaglio, erano previsti i seguenti scorrimenti di graduatoria:
. a) 7 posizioni di Funzionario, V livello
. b) 12 posizioni di Tecnologo, III livello,
. c) 13 posizioni di CTER, VI livello,
L’amministrazione considera che per ragioni numeriche, perequative e di trasparenza, il ricorso all’utilizzo delle graduatorie vigenti non appare, invece, praticabile per la valorizzazione del personale interno con idoneità nel profilo di Ricercatore
Come per il punto precendete, stante la mancanza di copertura finanziaria, i due punti 5.1 e 5.2 sono stati rinviati.
A questo proposito ho invitato il presidente e l’amministrazione tutta ad affrontare il problema del sotto-inquadramento nel suo insieme.
Difatti è sotto-inquadrato il personale in attesa di stabilizzazione dove, mentre procedono gli scorrimenti dei concorsi comma 2, vi sono alcune categorie neglette , per cui non sembra essere avviata alcun tipo d procedura, che sono ancora in attesa di stabilizzazione quali i comma 1 il cui TD è avvenuto per chiamata diretta di III livello (mentre si è in modo solerte già provveduto per i livelli I e II) e i cosiddetti comma 1 non prioritari.
Un altro tipo di sotto-inquadramento è quello tipico dei livelli III e II che in molti casi già svolgono, di fatto, mansioni superiori all’attuale profilo di inquadramento. Lo strumento idoneo a risolvere questo tipo di sotto-inquadramento è l’art. 15 del CNCCL Ricerca.
La risposta del presidente a questo mio invito è stata, a mio avviso particolarmente grave in quanto ha detto in modo chiaro ed esplicito che non intende bandire concorsi art. 15 che lui considera illegittimi.
A questo non ho potuto che replicare in modo fermo che la legittimità delle progressioni di carriera ex art. 15 è stata sancita dalla Corte di Cassazione con la recente sentenza a sezioni unite.
Fortunatamente nel nostro ordinamento non è nelle prerogative dei presidenti degli Enti stabilire la legittimità di normative come le previsioni del contratti collettivi, questa prerogativa è esclusivamente della magistratura.
Ho pertanto ricordato al presidente che, anche alla luce della sentenza della Cassazione l’Ente è ormai inadempiente per ben 4 bienni a partire dal 2010 e invitato il presidente e l’amministrazione tutta a rispettare la norma e ad avviare con celerità le procedure per bandire un adeguato numero di posizioni, che tengano conto dei bienni di inadempienza.
Volevo inoltre informarvi che nel CdA del 17 giugno 2019 ho chiesto al presidente di chiarire la sua posizione lavorativa e di aspettativa,stante le sue recenti dimissioni dall’Università di Firenze, presso la quale era professore ordinario, e il suo nuovo contratto con il Campus Biomedico, sempre con la qualifica di professore ordinario. Il presidente ha chiarito che il Campus Biomedico gli ha concesso un’aspettativa con assegni e che il cumulo di tale retribuzione con l’indennità di Presidente del CNR non è soggetta la limite massimo retributivo della Pubblica Amministrazione in quanto il Campus Biomedico è un soggetto privato e le retribuzioni che da esso provengono non appartengono alla Finanza Pubblica .
Vi informo inoltre che sono disponibili sul sito le sintesi complete del CdA del 3 aprile
e del CdA del 18 aprile 2019.