Source: http://www.editrice-edis.it/index/rivista/autorita-nazionale-anticorruzione-delibera-13-giugno-2018-gazzetta-ufficiale-n-164-del-17-luglio-2018-regolamento-sull-esercizio-dei-poteri-di-cui-all-articolo-211-commi-1-bis-e-1-ter-del-decreto-legislativo-18-aprile-2016-n-50-e-successive-modificazioni-e-integrazioni/ZWRpc19ibHQ=/NDIxOTI=.html
Timestamp: 2020-05-27 15:23:51+00:00
Document Index: 112701340

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 211', 'art. 211', 'art. 211', 'art. 211', 'art. 59', 'art. 70', 'art. 80', 'art. 83', 'art. 258', 'art. 108', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 129', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 6']

DELIBERA 13 giugno 2018.
(Gazzetta Ufficiale n. 164 del 17 luglio 2018)
Regolamento sull'esercizio dei poteri di cui all'articolo 211, commi 1-bis e 1-ter, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e successive modificazioni e integrazioni.
a) Codice, il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (8);
b) Autorità, l'Autorità nazionale anticorruzione;
c) Presidente, il Presidente dell'Autorità;
d) Consiglio, il Consiglio dell'Autorità;
e) ufficio, l'ufficio competente in merito ai procedimenti concernenti l'esercizio dei poteri di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture;
f) dirigente, il dirigente dell'ufficio;
g) stazione appaltante, il soggetto di cui all'art. 3, comma 1, lettera o), del codice;
h) ricorso diretto, il ricorso di cui all'art. 211, comma 1-bis, del codice;
i) ricorso previo parere motivato, il ricorso di cui all'art. 211, comma 1-ter, del codice.
(8) Ved. Boll. Lav. e Trib. 2017, pag. 2043.
1. Il presente Regolamento disciplina l'esercizio della legittimazione all'impugnazione di cui all'art. 211, commi 1-bis e 1-ter, del codice.
LEGITTIMAZIONE ALL'IMPUGNAZIONE
DI CUI ALL'ART. 211, COMMA 1-BIS
(RICORSO DIRETTO)
1. L'impugnazione di cui all'art. 211, comma 1-bis, del codice, si esercita nei confronti di atti relativi a contratti di rilevante impatto.
b) relativi ad interventi in occasione di grandi eventi di carattere sportivo, religioso, culturale o a contenuto economico, ad interventi disposti a seguito di calamita' naturali, di interventi di realizzazione di grandi infrastrutture strategiche;
DI CUI ALL'ART. 211, COMMA 1-TER
(RICORSO PREVIO PARERE MOTIVATO)
b) affidamento mediante procedura diversa da quella aperta e ristretta fuori dai casi consentiti, e quando questo abbia determinato l'omissione di bando o avviso ovvero l'irregolare utilizzo dell'avviso di pre-informazione di cui all'art. 59, comma 5 e all'art. 70 del codice;
e) mancata o illegittima esclusione di un concorrente nei casi previsti dall'art. 80 e dall'art. 83, comma 1, del codice;
f) contratto affidato in presenza di una grave violazione degli obblighi derivanti dai trattati, come riconosciuto dalla Corte di giustizia dell'UE in un procedimento ai sensi dell'art. 258 del TFUE;
g) mancata risoluzione del contratto nei casi di cui all'art. 108, comma 2 del codice;
3. Ai fini della rapida verifica degli elementi di conoscenza contenuti nella notizia, l'Ufficio competente può chiedere ulteriori informazioni e documenti alla stazione appaltante o a soggetti terzi.
Tale richiesta non sospende i termini di cui al comma 1.
1. Il parere è trasmesso alla stazione appaltante, con contestuale assegnazione del termine, non superiore a 60 giorni, entro il quale la stazione appaltante è invitata a conformarsi alle prescrizioni in esso contenute.
2. Il ricorso, previa deliberazione del Consiglio dell'Autorità, è proposto entro 30 giorni dalla ricezione della risposta della stazione appaltante, ovvero, in caso di mancata risposta, dallo scadere del termine di cui all'art. 9, comma 1. In caso di urgenza il ricorso è proposto previa decisione del Presidente, salva ratifica del Consiglio.
a) Autorità giudiziaria amministrativa, ai sensi dell'art. 1, comma 32-bis, della legge 6 novembre 2012, n. 190;
b) Pubblico Ministero, ai sensi dell'art. 129, comma 3, delle Disp. att. Cod. proc. pen.;
c) Avvocatura dello Stato, ai sensi dell'art. 19, comma 5, lettera a-bis) del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90;
1. L'esercizio dei poteri di cui agli articoli 3 e 6 del presente Regolamento determina la sospensione dei procedimenti di vigilanza nonchè dei procedimenti di precontenzioso preordinati all'emissione di pareri non vincolanti in corso presso gli Uffici dell'Autorità, aventi il medesimo oggetto.
2. L'effetto sospensivo decorre dalla notifica del ricorso nei casi di cui all'art. 3 e dall'emanazione del parere motivato nei casi di cui all'art. 6 e si protrae per tutta la durata del processo.
1. Sono pubblicate sul sito dell'Autorità, il giorno stesso della loro adozione, le delibere del Consiglio con le quali viene disposto:
il ricorso diretto di cui all'art. 5, comma 1;
il parere motivato di cui all'art. 9, comma 1;
il ricorso in caso di mancato adeguamento da parte della stazione appaltante di cui all'art. 11, comma 2.
1. L'Ufficio competente avvia i procedimenti di cui ai Capi II e III sulla base delle notizie acquisite dall'Autorità alla data di entrata in vigore del presente Regolamento, utili ai fini dell'adozione degli atti di cui all'art. 3 e all'art. 6.
1. Il presente Regolamento entra in vigore 15 giorni dopo la data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Approvato dal Consiglio dell'Autorità nell'adunanza del 13-6-018 con delibera n. 572.
Depositata presso la Segreteria del Consiglio in data 6-7-2018