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Timestamp: 2020-05-28 22:48:40+00:00
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D. LGS. 231/2001: IL TESTO AGGIORNATO - Giurisprudenza penale
Art. 2 – Principio di legalità
Art. 3 – Successione di leggi
Art. 4 – Reati commessi all’estero
Art. 7 – Soggetti sottoposti all’altrui direzione e modelli di organizzazione dell’ente
Art. 10 – Sanzione amministrativa pecuniaria
Art. 11 – Criteri di commisurazione della sanzione pecuniaria
Art. 12 – Casi di riduzione della sanzione pecuniaria
Art. 13 – Sanzioni interdittive
Art. 14 – Criteri di scelta delle sanzioni interdittive
Art. 15 – Commissario giudiziale
Art. 16 – Sanzioni interdittive applicate in via definitiva
Art. 17 – Riparazione delle conseguenze del reato
Art. 18 – Pubblicazione della sentenza di condanna
Art. 20 – Reiterazione
Art. 21 – Pluralità di illeciti
Art. 22 – Prescrizione
Art. 23 – Inosservanza delle sanzioni interdittive
SEZIONE III Responsabilità amministrativa da reato
Art. 25 octies – Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilita’ di provenienza illecita, nonche’ autoriciclaggio
Art. 25 duodecies – Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno e’ irregolare
Art. 26 – Delitti tentati
CAPO II- RESPONSABILITÀ PATRIMONIALE E VICENDE MODIFICATIVE DELL’ENTE
Art. 27 – Responsabilità patrimoniale dell’ente
Art. 28 – Trasformazione dell’ente
Art. 30 – Scissione dell’ente
Art. 34 – Disposizioni processuali applicabili
Art. 35 – Estensione della disciplina relativa all’imputato
Art. 36 – Attribuzioni del giudice penale
Art. 37 – Casi di improcedibilità
Art. 38 – Riunione e separazione dei procedimenti
Art. 39 – Rappresentanza dell’ente
Art. 40 – Difensore di ufficio
Art. 41 – Contumacia dell’ente
Art. 42 – Vicende modificative dell’ente nel corso del processo
Art. 43 – Notificazioni all’ente
Art. 44 – Incompatibilità con l’ufficio di testimone
Art. 45 – Applicazione delle misure cautelari
Art. 46 – Criteri di scelta delle misure
Art. 47 – Giudice competente e procedimento di applicazione
Art. 48 – Adempimenti esecutivi
Art. 49 – Sospensione delle misure cautelari
Art. 50 – Revoca e sostituzione delle misure cautelari
Art. 51 – Durata massima delle misure cautelari
Art. 52 – Impugnazione dei provvedimenti che applicano le misure cautelari
Art. 53 – Sequestro preventivo
Art. 54 – Sequestro conservativo
Art. 55 – Annotazione dell’illecito amministrativo
Art. 56 – Termine per l’accertamento dell’illecito amministrativo nelle indagini preliminari
Art. 57 – Informazione di garanzia
Art. 58 – Archiviazione
Art. 59 – Contestazione dell’illecito amministrativo
Art. 60 – Decadenza dalla contestazione
Art. 61 – Provvedimenti emessi nell’udienza preliminare
Art. 62 – Giudizio abbreviato
Art. 63 – Applicazione della sanzione su richiesta
Art. 64 – Procedimento per decreto
Art. 65 – Termine per provvedere alla riparazione delle conseguenze del reato
Art. 67 – Sentenza di non doversi procedere
Art. 68 – Provvedimenti sulle misure cautelari
Art. 69 – Sentenza di condanna
Art. 70 – Sentenza in caso di vicende modificative dell’ente
Art. 71 – Impugnazioni delle sentenze relative alla responsabilità amministrativa dell’ente
Art. 72 – Estensione delle impugnazioni
Art. 73 – Revisione delle sentenze
Art. 74 – Giudice dell’esecuzione
Art. 75 – Esecuzione delle sanzioni pecuniarie
Art. 76 – Pubblicazione della sentenza applicativa della condanna
Art. 77 – Esecuzione delle sanzioni interdittive
Art. 78 – Conversione delle sanzioni interdittive
Art. 79 – Nomina del commissario giudiziale e confisca del profitto
Art. 80 – Anagrafe nazionale delle sanzioni amministrative
Art. 81 – Certificati dell’anagrafe
Art. 82 – Questioni concernenti le iscrizioni e i certificati
Art. 83 – Concorso di sanzioni
Art. 84 – Comunicazioni alle autorità di controllo o di vigilanza
Art. 85 – Disposizioni regolamentari
Articolo 2 (Principio di legalità)
Articolo 3 (Successione di leggi)
Articolo 4 (Reati commessi all’estero)
Articolo 5 (Responsabilità dell’ente)
Articolo 6 (Soggetti in posizione apicale e modelli di organizzazione dell’ente)
Articolo 7 (Soggetti sottoposti all’altrui direzione e modelli di organizzazione dell’ente)
Articolo 8 (Autonomia delle responsabilità dell’ente)
Articolo 9 (Sanzioni amministrative)
Articolo 10 (Sanzione amministrativa pecuniaria)
3. L’importo di una quota va da un minimo di € 258,00 ad un massimo di € 1.549,00.
Articolo 11 (Criteri di commisurazione della sanzione pecuniaria)
3. Nei casi previsti dall’articolo 12, comma 1, l’importo della quota è sempre di € 103,00.
Articolo 12 (Casi di riduzione della sanzione pecuniaria)
Articolo 13 (Sanzioni interdittive)
Articolo 14 (Criteri di scelta delle sanzioni interdittive)
Articolo 15 (Commissario giudiziale)
Articolo 16 (Sanzioni interdittive applicate in via definitiva)
Articolo 17 (Riparazione delle conseguenze del reato)
Articolo 18 (Pubblicazione della sentenza di condanna)
Articolo 19 (Confisca)
Articolo 20 (Reiterazione)
Articolo 21 (Pluralità di illeciti)
Articolo 22 (Prescrizione)
Articolo 23 (Inosservanza delle sanzioni interdittive)
2. Nel caso di cui al comma 1, nei confronti dell’ente nell’interesse o a vantaggio del quale il reato è stato commesso, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da duecento a seicento quote e la confisca del profitto, a norma dell’articolo 19.
3. Se dal reato di cui al comma 1 l’ente ha tratto un profitto rilevante, si applicano le sanzioni interdittive, anche diverse da quelle in precedenza irrogate.
Articolo 24 (Indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello Stato o di un ente pubblico)
Articolo 24-bis (Delitti informatici e trattamento illecito di dati)
Articolo 24-ter (Delitti di criminalità organizzata)
1. In relazione alla commissione di taluno dei delitti di cui agli articoli 416, sesto comma, 416-bis, 416-ter e 630 del codice penale, ai delitti commessi avvalendosi delle condizioni dal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, nonché ai delitti previsti dall’articolo 74 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, si applica la sanzione pecuniaria da quattrocento a mille quote.
Articolo 25 (Concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità e corruzione)
5-bis. Se prima della sentenza di primo grado l’ente si è efficacemente adoperato per evitare che l’attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, per assicurare le prove dei reati e per l’individuazione dei responsabili ovvero per il sequestro delle somme o altre utilità trasferite e ha eliminato le carenze organizzative che hanno determinato il reato mediante l’adozione e l’attuazione di modelli organizzativi idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi, le sanzioni interdittive hanno la durata stabilita dall’articolo 13, comma 2.
Articolo 25-bis (Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento)
c) per il delitto di cui all’articolo 455 le sanzioni pecuniarie stabilite dalla lettera a), in relazione all’articolo 453, e dalla lettera b), in relazione all’articolo 454, ridotte
Articolo 25-bis1 (Delitti contro l’industria e il commercio)
Articolo 25-ter (Reati societari) [a norma dell’articolo 39, comma 5, della legge 28 dicembre 2005, n. 262, le sanzioni pecuniarie previste dal presente articolo sono raddoppiate]
a-bis ) per il delitto di false comunicazioni sociali previsto dall’articolo 2621-bis del codice civile, la sanzione pecuniaria da cento a duecento quote;
f) per la contravvenzione di falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione, prevista dall’articolo 2624, primo comma, del codice civile, la sanzione pecuniaria da cento a centotrenta quote;
g) per il delitto di falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione, previsto dall’articolo 2624, secondo comma, del codice civile, la sanzione pecuniaria da duecento a quattrocento quote;
i) per il delitto di formazione fittizia del capitale, previsto dall’ articolo 2632 del codice civile, la sanzione pecuniaria da cento a centottanta quote;
n) per il delitto di illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante, previsto dall’articolo 2628 del codice civile, la sanzione pecuniaria da cento a centottanta quote;
r) per il delitto di aggiotaggio, previsto dall’articolo 2637 del codice civile e per il delitto di omessa comunicazione del conflitto d’interessi previsto dall’articolo 2629-bis del codice civile, la sanzione pecuniaria da duecento a cinquecento quote;
s) per i delitti di ostacolo all’esercizio delle funzioni delle autorità pubbliche di vigilanza, previsti dall’articolo 2638, primo e secondo comma, del codice civile, la sanzione pecuniaria da duecento a quattrocento quote;
3. Se, in seguito alla commissione dei reati di cui al comma 1, l’ente ha conseguito un profitto di rilevante entità la sanzione pecuniaria è aumentata di un terzo.
Articolo 25-quater (Delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico)
Articolo 25-quater1 (Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili)
Articolo 25-quinquies (Delitti contro la personalità individuale)
b) per i delitti di cui agli articoli 600-bis, primo comma, 600-ter, primo e secondo comma, anche se relativi al materiale pornografico di cui all’articolo 600-quater1, e 600-quinquies, la sanzione pecuniaria da trecento a ottocento quote;
c) per i delitti di cui agli articoli 600-bis, secondo comma, 600-ter, terzo e quarto comma, e 600-quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all’articolo 600-quater1, nonché per il delitto di cui all’articolo 609-undecies la sanzione pecuniaria da duecento a settecento quote.
Articolo 25-sexies (Abusi di mercato)
1. In relazione ai reati di abuso di informazioni privilegiate e di manipolazione del mercato previsti dalla parte V, titolo I bis, capo II, del testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, si applica all’ente la sanzione pecuniaria da quattrocento a mille quote.
Articolo 25-septies (Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro)
Articolo 25-octies (Ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, nonché autoriciclaggio)
1. In relazione ai reati di cui agli articoli 648, 648 bis , 648-ter e 648-ter.1 del codice penale, si applica all’ente la sanzione pecuniaria da 200 a 800 quote. Nel caso in cui il denaro, i beni o le altre utilità provengono da delitto per il quale è stabilita la pena della reclusione superiore nel massimo a cinque anni si applica la sanzione pecuniaria da 400 a 1.000 quote.
Articolo 25-novies (Delitti in materia di violazione del diritto d’autore)
Articolo 25-decies (Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria)
1. In relazione alla commissione del delitto di cui all’articolo 377-bis del codice penale, si applica all’ente la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote
Articolo 25-undecies (Reati ambientali)
1. In relazione alla commissione dei reati previsti dal codice penale si applicano all’ente le seguenti sanzioni pecuniarie:
e) per il delitto di traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività ai sensi dell’articolo 452-sexies, la sanzione pecuniaria da duecentocinquanta a seicento
f) per il delitto di cui all’articolo 260 (richiamo da intendersi riferito all’articolo 452-quaterdecies del codice penale ai sensi dell’articolo 7 del decreto legislativo 1 marzo 2018 n. 21), la sanzione pecuniaria da trecento a cinquecento quote, nel caso previsto dal comma 1 e da quattrocento a ottocento quote nel caso previsto dal comma 2;
1) la sanzione pecuniaria fino a duecentocinquanta quote, in caso di commissione di reati per cui è prevista la pena non superiore nel massimo ad un anno di
8. Se l’ente o una sua unità organizzativa vengono stabilmente utilizzati allo scopo unico o prevalente di consentire o agevolare la commissione dei reati di cui all’articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (richiamo da intendersi riferito all’articolo 452-quaterdecies del codice penale ai sensi dell’articolo 7 del decreto legislativo 1 marzo 2018 n. 21), e all’articolo 8 del decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 202, si applica la sanzione dell’interdizione definitiva dall’esercizio dell’attività ai sensi dell’art. 16, comma 3, del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231.
Articolo 25-duodecies (Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare)
1. In relazione alla commissione del delitto di cui all’articolo 22, comma 12-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, si applica all’ente la sanzione pecuniaria da cento a duecento quote, entro il limite di € 150.000,00.
1-bis. In relazione alla commissione dei delitti d cui all’articolo 12, commi 3, 3-bis e 3-ter, del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, si applica all’ente la sanzione pecuniaria da quattrocento a mille quote.
Articolo 25-terdecies (Razzismo e xenofobia)
1. In relazione alla commissione dei delitti di cui all’articolo 3, comma 3-bis, della legge 13 ottobre 1975, n. 654 (richiamo da intendersi riferito all’articolo 604-bis del codice penale ai sensi dell’articolo 7 del decreto legislativo 1 marzo 2018 n. 21), si applica all’ente la sanzione pecuniaria da duecento a ottocento quote.
Articolo 25-quaterdecies (Frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa e giochi d’azzardo esercitati a mezzo di apparecchi vietati)
2. Nei casi di condanna per uno dei delitti indicati nel comma 1, lettera a), del presente articolo, si applicano le sanzioni interdittive previste dall’articolo 9, comma 2, per una durata non inferiore a un anno.
Articolo 25-quinquiesdecies (Reati tributari)
a) per il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, previsto dall’articolo 2, comma 1, la sanzione pecuniaria fino a cinquecento quote;
3. Nei casi previsti dai commi 1 e 2, si applicano le sanzioni interdittive di cui all’articolo 9, comma 2, lettere c), d) ed e).
Articolo 26 (Delitti tentati)
Articolo 27 (Responsabilità patrimoniale dell’ente)
Articolo 28 (Trasformazione dell’ente)
Articolo 29 (Fusione dell’ente)
Articolo 30 (Scissione dell’ente)
Articolo 31 (Determinazione delle sanzioni nel caso di fusione o scissione)
Articolo 32 (Rilevanza della fusione o della scissione ai fini della reiterazione)
Articolo 33 (Cessione di azienda)
Articolo 34 (Disposizioni processuali applicabili)
Articolo 35 (Estensione della disciplina relativa all’imputato)
Articolo 36 (Attribuzioni del giudice penale)
Articolo 37 (Casi di improcedibilità)
Articolo 38 (Riunione e separazione dei procedimenti)
Articolo 39 (Rappresentanza dell’ente)
Articolo 40 (Difensore di ufficio)
Articolo 41 (Contumacia dell’ente)
Articolo 42 (Vicende modificative dell’ente nel corso del processo)
Articolo 43 (Notificazioni all’ente)
Articolo 44 (Incompatibilità con l’ufficio di testimone)
Articolo 45 (Applicazione delle misure cautelari)
Articolo 46 (Criteri di scelta delle misure)
3. L’interdizione dall’esercizio dell’attività può essere disposta in via cautelare soltanto quando ogni altra misura risulti inadeguata
Articolo 47 (Giudice competente e procedimento di applicazione)
Articolo 48 (Adempimenti esecutivi)
Articolo 49 (Sospensione delle misure cautelari)
Articolo 50 (Revoca e sostituzione delle misure cautelari)
Articolo 51 (Durata massima delle misure cautelari)
Articolo 52 (Impugnazione dei provvedimenti che applicano le misure cautelari)
Articolo 53 (Sequestro preventivo)
Articolo 54 (Sequestro conservativo)
Articolo 55 (Annotazione dell’illecito amministrativo)
Articolo 56 (Termine per l’accertamento dell’illecito amministrativo nelle indagini preliminari)
Articolo 57 (Informazione di garanzia)
Articolo 58 (Archiviazione)
Articolo 59 (Contestazione dell’illecito amministrativo)
Articolo 60 (Decadenza dalla contestazione)
Articolo 61 (Provvedimenti emessi nell’udienza preliminare)
Articolo 62 (Giudizio abbreviato)
Articolo 63 (Applicazione della sanzione su richiesta)
Articolo 64 (Procedimento per decreto)
Articolo 65 (Termine per provvedere alla riparazione delle conseguenze del reato)
Articolo 66 (Sentenza di esclusione della responsabilità dell’ente)
Articolo 67 (Sentenza di non doversi procedere)
Articolo 68 (Provvedimenti sulle misure cautelari)
Articolo 69 (Sentenza di condanna)
Articolo 70 (Sentenza in caso di vicende modificative dell’ente)
Articolo 71 (Impugnazioni delle sentenze relative alla responsabilità amministrativa dell’ente)
Articolo 72 (Estensione delle impugnazioni)
Articolo 73 (Revisione delle sentenze)
Articolo 74 (Giudice dell’esecuzione)
Articolo 75 (Esecuzione delle sanzioni pecuniarie)
Abrogato dall’articolo 299 del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115
Articolo 76 (Pubblicazione della sentenza applicativa della condanna)
Articolo 77 (Esecuzione delle sanzioni interdittive)
Articolo 78 (Conversione delle sanzioni interdittive)
Articolo 79 (Nomina del commissario giudiziale e confisca del profitto)
Articolo 80 (Anagrafe nazionale delle sanzioni amministrative)
Abrogato dall’articolo 52, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313
Articolo 81 (Certificati dell’anagrafe)
Articolo 82 (Questioni concernenti le iscrizioni e i certificati)
Articolo 83 (Concorso di sanzioni)
Articolo 84 (Comunicazioni alle autorità di controllo o di vigilanza)
Articolo 85 (Disposizioni regolamentari)
b) abrogata dall’articolo 52, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313;