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Timestamp: 2018-11-13 21:07:43+00:00
Document Index: 104354156

Matched Legal Cases: ['art. 85', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 89', 'art. 67', 'art. 76', 'art. 75', 'art. 7', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 120', 'art. 116', 'art. 11', 'art. 89', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 2', 'art. 28']

ALLEGATO DICHIARAZIONE REQUISITI MORALI DICHIARAZIONE ANTIMAFIA - PDF
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1 ALLEGATO DICHIARAZIONE REQUISITI MORALI DICHIARAZIONE ANTIMAFIA Utilizzare tante copie per ognuno dei soggetti tenuti a fare la dichiarazione come risulta dall art. 85 del D.Lgs. n. 159/2011 (*) _l_ sottoscritt nat a il residente in Via n. con riferimento alla S.C.I.A./Istanza presentata in data per l attività di: in qualità di della: (es.: socio, amministratore, sindaco, etc.), SOCIETA : Forma giuridica: Sede legale: Via Comune ASSOCIAZIONE: con sede legale a in Via Consorzio/Raggruppamenti temporanei di imprese: con sede legale a in Via
2 DICHIARAZIONE REQUISITI MORALI DICHIARA di essere in possesso dei requisiti morali richiesti dalla normativa vigente per l esercizio della suddetta attività e precisamente: di non essere incorso nelle condizioni di cui all art. 71, comma 1, del D.Lgs , n. 59 e successive modifiche (commercio in sede fissa, commercio su aree pubbliche, impianti distribuzione carburanti); di non essere incorso nelle condizioni di cui all art. 71, commi 1, 2, 3 e 4 del D.Lgs n. 59 e successive modifiche, né in quelle di cui agli artt. 11, comma 1, e 92 del T.U.L.P.S. - R.D. n. 773/1931 (somministrazione di alimenti e bevande) di non essere incorso nelle condizioni di cui all art. 11, comma 1, e 92 del T.U.LP.S. (sala giochi, attività ricettiva/alberghiera); di non essere incorso nelle condizioni di cui all art. 11, comma 1, del T.U.L.P.S. (agenzia d affari; spettacolo viaggiante); di non essere incorso nelle condizioni di cui all art. 4, comma 6, del D.Lgs. n. 228/2001 (imprenditori agricoli). DICHIARAZIONE ANTIMAFIA IL SOTTOSCRITTO DICHIARA ai sensi dell art. 89 del D.Lgs. n. 159 del Codice delle Leggi Antimafia - che nei confronti del sottoscritto non sussistono le cause di divieto, decadenza, sospensione di cui all art. 67 della D.Lgs. n. 159 del Il sottoscritto è consapevole che le dichiarazioni di cui al presente documento sono rese ai sensi e per gli effetti degli artt. 46 e 47 del D.P.R n. 445, nonché della responsabilità che assume e delle sanzioni stabilite della Legge in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 D.P.R. 445/2000) e di essere a conoscenza che, ai sensi dell art. 75 del DPR n. 445/2000, qualora dal controllo delle dichiarazioni qui sottoscritte emerga la non veridicità del contenuto delle stesse, sarà decaduto dai benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base delle dichiarazioni non veritiere. Cesena li, Firma (Allegare copia del documento di identità valido nel caso in cui la sottoscrizione non sia effettuata mediante la firma digitale)
3 (Allegare copia del documento di identità valido nel caso in cui la sottoscrizione non sia effettuata mediante la firma digitale) INFORMATIVA ALL INTERESSATO (Art.13 D.Lgs. n n. 196) I dati personali contenuti nel presente documento sono richiesti in quanto previsti dalle disposizioni vigenti in materia e necessari per la conclusione del procedimento per il quale sono resi, e verranno utilizzati esclusivamente per tale scopo. Le operazioni di trattamento saranno effettuate con l ausilio di mezzi informatici e comprenderanno operazioni di registrazione e archiviazione. Il conferimento dei dati ha natura obbligatoria, il mancato conferimento comporta l invalidità del procedimento. L interessato potrà esercitare in ogni momento i diritti riconosciutigli dall art. 7 del D.Lgs. 196/2003. I dati saranno comunicati ad altre Amministrazioni esclusivamente nei casi previsti dalla Legge. Titolare e responsabile del trattamento è il Dirigente del Settore SUAP dell Unione Valle Savio. Settore SUAP Unione Valle del Savio Servizio Attività Economiche - Polizia Amministrativa Responsabile di Servizio: Maria Letizia Severini tel. 0547/ Orari degli Uffici: Lunedì 10-13, Mercoledì 8-13, Giovedì 14,30 17 FAX NOTE: Art. 85 Soggetti sottoposti alla verifica antimafia 1. La documentazione antimafia, se si tratta di imprese individuali, deve riferirsi al titolare ed al direttore tecnico, ove previsto. 2. La documentazione antimafia, se si tratta di associazioni, imprese, società, consorzi e raggruppamenti temporanei di imprese, deve riferirsi, oltre che al direttore tecnico, ove previsto: a) per le associazioni, a chi ne ha la legale rappresentanza; b) per le società di capitali anche consortili ai sensi dell'articolo 2615-ter del codice civile, per le società cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante e agli eventuali altri componenti l'organo di amministrazione, nonché a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento oppure detenga una partecipazione inferiore al 10 per cento e che abbia stipulato un patto parasociale riferibile a una partecipazione pari o superiore al 10 per cento, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione; c) per le società di capitali, anche al socio di maggioranza in caso di società con un numero di soci pari o inferiore a quattro, ovvero al socio in caso di società con socio unico; d) per i consorzi di cui all'articolo 2602 del codice civile e per i gruppi europei di interesse economico, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o società consorziate; e) per le società semplice e in nome collettivo, a tutti i soci; f) per le società in accomandita semplice, ai soci accomandatari; g) per le società di cui all'articolo 2508 del codice civile, a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato; h) per i raggruppamenti temporanei di imprese, alle imprese costituenti il raggruppamento anche se aventi sede all'estero, secondo le modalità indicate nelle lettere precedenti; i) per le società personali ai soci persone fisiche delle società personali o di capitali che ne siano socie. 2-bis. Oltre a quanto previsto dal precedente comma 2, per le associazioni e società di qualunque tipo, anche prive di personalità giuridica, la documentazione antimafia è riferita anche ai soggetti membri del collegio sindacale o, nei casi contemplati dall'articolo 2477 del codice civile, al sindaco, nonché ai soggetti che svolgono i compiti di vigilanza di cui all'articolo 6, comma 1, lettera b) del decreto legislativo 8 giugno 2001, n ter. Per le società costituite all'estero, prive di una sede secondaria con rappresentanza stabile nel territorio dello Stato, la documentazione antimafia deve riferirsi a coloro che esercitano poteri di amministrazione, di rappresentanza o di direzione dell'impresa. 2-quater. Per le società di capitali di cui alle lettere b) e c) del comma 2, concessionarie nel settore dei giochi pubblici, oltre a quanto previsto nelle medesime lettere, la documentazione antimafia deve riferirsi anche ai soci persone fisiche che detengono, anche indirettamente, una partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 2 per cento, nonché ai direttori generali e ai soggetti responsabili delle sedi secondarie o delle stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti. Nell'ipotesi in cui i soci persone fisiche detengano la partecipazione superiore alla predetta soglia mediante altre società di capitali, la documentazione deve riferirsi anche al legale rappresentante e agli eventuali componenti dell'organo di amministrazione della società socia, alle persone fisiche che, direttamente o indirettamente, controllano tale società, nonché ai direttori generali e ai
4 soggetti responsabili delle sedi secondarie o delle stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti. La documentazione di cui al periodo precedente deve riferirsi anche al coniuge non separato. 3. L'informazione antimafia, oltre che ai soggetti di cui ai commi 1, 2, 2-bis, 2-ter e 2-quater, deve riferirsi anche ai familiari conviventi. Art D.Lgs. n. 59/2012 e succ. mod. - Requisiti di accesso e di esercizio delle attività commerciali 1.Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione: a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale; e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali; f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n (*), o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575 (*), ovvero a misure di sicurezza. 2. Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, nonché per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi. 3. Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. 4.Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione. 5. In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti morali di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n In caso di impresa individuale i requisiti di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal titolare e dall'eventuale altra persona preposta all'attività commerciale. (*) Il provvedimento è stato abrogato dal comma 1 dell art. 120, D.Lgs. 6 settembre 2011, n L art. 116, comma 1, del citato D.Lgs. n. 159/2011 ha disposto che i richiami alle disposizioni contenute nella presente legge, ovunque presenti, si intendano riferiti alle corrispondenti disposizioni contenute nel medesimo D.Lgs. n. 159/2011. Art. 11 del T.U.L.P.S. R.D. 18 giugno 1931 n. 773 Salve le condizioni particolari stabilite dalla legge nei singoli casi, le autorizzazioni di polizia devono essere negate: a chi ha riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni, per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione; a chi è sottoposto a sorveglianza speciale o a misura di sicurezza personale o è essere stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza. Le autorizzazioni di polizia possono essere negate a chi ha riportato condanna per delitti contro la personalità dello Stato o contro l ordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza all autorità e a chi non può provare la sua buona condotta. Art. 92 del T.U.L.P.S. R.D. 18 giugno 1931 n. 773 Oltre a quanto è preveduto dall art. 11, la licenza di esercizio pubblico e l autorizzazione di cui all art. 89 non possono essere date a chi sia stato condannato per reati contro la moralità pubblica ed il buon costume o contro la sanità pubblica o per giochi d azzardo, o per delitti commessi in stato di ubriachezza o per contravvenzioni concernenti la prevenzione dell alcolismo, per infrazioni alla legge sul lotto o per abuso di sostanze stupefacenti. Art. 4, comma 6, D.Lgs. 18/05/2001 n. 228 Non possono esercitare l attività di vendita diretta gli imprenditori agricoli, singoli o soci di società di persone e le persone giuridiche i cui amministratori abbiano riportato, nell espletamento delle funzioni connesse alla carica ricoperta nella società, condanne con sentenza passata in giudicato, per delitti in materia di igiene e sanità o di
5 frode nella preparazione degli alimenti nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività. Il divieto ha efficacia per un periodo di cinque anni dal passaggio in giudicato della sentenza di condanna. Modello aggiornato in data MLS/
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