Source: https://avvmichelespadaro.wordpress.com/2012/12/28/contratto-dappaltosussistono-i-gravi-difetti-di-costruzione-ai-fini-della-garanzia-ex-art-1669-codice-civile-anche-se-i-vizi-dellopera-riguardano-i-rivestimenti-o-la-pavimentazione/
Timestamp: 2017-04-24 15:18:31+00:00
Document Index: 11149148

Matched Legal Cases: ['art. 1669', 'art. 1669', 'sentenza ', 'art. 1669', 'art. 360', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5']

CONTRATTO D’APPALTO/Sussistono i gravi difetti di costruzione, ai fini della garanzia ex art. 1669 codice civile, anche se i vizi dell’opera riguardano i rivestimenti o la pavimentazione | Studio Legale Avv. Michele Spadaro - Il Blog
CONTRATTO D’APPALTO/Sussistono i gravi difetti di costruzione, ai fini della garanzia ex art. 1669 codice civile, anche se i vizi dell’opera riguardano i rivestimenti o la pavimentazione
michelespadaro / 28 dicembre 2012	Cassazione Civile, Sezione Seconda, sentenza del 12 aprile 2012, n. 9119
I gravi difetti di costruzione, i quali danno luogo alla garanzia prevista dall’art. 1669 cod. civ., non si identificano semplicemente con i fenomeni che influiscono sulla staticità, durata e conservazione dell’edificio, espressamente previsti dalla citata norma, ma possono consistere in tutte le alterazioni che, pur riguardando direttamente una parte dell’opera (e dunque non necessariamente la sua interezza), incidano sulla struttura e sulla funzionalità globale, menomando apprezzabilmente il godimento dell’opera medesima da parte di chi ha diritto di usarne. Pertanto, il vizio rileva anche se relativo ad elementi non strutturali della costruzione, come rivestimenti o pavimentazione.
Sentenza 12 aprile 2012, n. 9119
4. Con il quarto motivo il ricorrente ha inteso far valere il vizio di omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione su un punto decisivo della controversia (ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5) chiedendo a questa Corte di valutare se fosse incorsa in tale vizio la sentenza impugnata, con la quale, in presenza di una c.t.u., che aveva accertato che i difetti lamentati avevano riguardato tutte le pavimentazioni del fabbricato ed erano state causate dal cedimento del massetto (che si sgretolava alla semplice pressione delle dita), aveva affermato che il fenomeno si era diffuso solo nella zona giorno, mentre negli altri locali era rimasto limitato a due o tre episodi. Con lo stesso motivo il B. ha chiesto a questa Corte di verificare se fosse, altresì, viziata da omessa o contraddittoria motivazione la sentenza impugnata che, pur avendo riscontrato la presenza di vizi e difetti del massetto cu cui poggiava la pavimentazione, non aveva valutato l’affermazione del c.t.u. che aveva rilevato “il ridotto grado di coesione poichè la semplice pressione delle dita ne produceva lo sgretolamento” ed aveva, così, affermato non trattarsi di difetto strutturale. Infine, sempre con la stessa doglianza attinente a vizio motivazionale, ha chiesto a questa Corte di valutare se fosse incorsa in omessa motivazione la Cortedi appello di Milano con la decisione impugnata mediante la quale, in presenza di vizi e difetti che avevano interessato il massetto ed il sottofondo del pavimento, aveva apoditticamente affermato che i vizi riscontrati non incidevano in modo significativo sul godimento dell’immobile, senza spiegarne le motivazioni, e, quindi, senza considerare l’incidenza di tali difetti nella loro funzione di piano d’appoggio di mobili ed infissi, ovvero nella funzione di essere superficie radiante del riscaldamento, ed ancora, e non da ultimo, nell’indiscutibile funzione decorativa che esso assolveva.
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