Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=5177:servizi-servizi-appalto-fs-ccnl-2-luglio-1988&amp;catid=64&amp;Itemid=139
Timestamp: 2019-05-26 15:49:21+00:00
Document Index: 67811173

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 7', 'art. 7']

Servizi - Servizi appalto F.S.: CCNL, 2 luglio 1988
Data firma: Servizi, Servizi appalto F.S.
Parti: Fiis-Ausitra, Ancp e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti-Uil
Settori: Servizi, Servizi appalto F.S.
Art. 2 - Assunzione del personale
Art. 7 - Preavviso di licenziamento e dimissioni
Art. 8 - Mutamento di mansioni. Mansioni promiscue
Art. 9 - Passaggio da operaio ad impiegato
Art. 10 - Trasferte
Art. 13 - Orario di lavoro normale in regime di flessibilità
Art. 14 - Lavoro oltre i limiti contrattuali e festivo
Art. 16 - Lavoro domenicale
Art. 20 - Permessi - Assenze - Interruzioni e sospensioni di lavoro - Recuperi
Art. 21 - Permessi a lavoratori studenti
Art. 23 - Trattamento di malattia ed infortunio
Art. 24 - Tutela della maternità
Art. 26 - Decesso del lavoratore
Art. 27 - Cessione - Trasformazione - Fallimento e cessazione dell’impresa
Art. 28 - Trattamento economico base
Art. 29 - Determinazione della retribuzione oraria e giornaliera
Art. 31 - Scatti biennali di anzianità
Art. 32 - Lavoro a cottimo - Indennità varie
2) Addetti al carico e scarico carbone e legna 3) Indennità oltre confine
6) Indennità segagione legna
7) Indennità sgombero neve
8) Indennità caposquadra
Art. 34 - Quattordicesima erogazione
Art. 35 - Indumenti di lavoro
Art. 36 - Disciplina del lavoro; diritti e doveri delle parti
Art. 38 - Affissioni
Art. 39 - Versamento contributi sindacali
Art. 41 - Norme generali
Art. 43 - Inscindibilità delle disposizioni del contratto
Art. 44 - Difesa della salute
Art. 45 - Istituti di patronato
Art. 47 - Pari opportunità
Art. 48 - Osservanza dei contratti collettivi nazionali di lavoro
Allegato n. 1 - Lettera per la richiesta della trattenuta del contributo sindacale
Allegato n: 2 - Obbligo di osservanza dei contratti collettivi nazionali di lavoro Provvedimenti a carico imprese inadempienti
Allegato n. 3 - Art. 24 del CCNL 1 gennaio 1982
Addì, 2 luglio 1988 tra la Federazione Italiana Imprese di Servizi - Ausitra, l’Associazione Nazionale Cooperative Portabagagli F.S. e secondarie - Ancp, la Federazione Italiana Lavoratori Trasporti (Filt-Cgil), la Federazione Italiana Trasporti (Fit-Cisl), la Uiltrasporti Nazionale si è rinnovato il contratto collettivo nazionale di lavoro 1 gennaio 1985 per gli addetti ai servizi in appalto dalle Ferrovie dello Stato.
Nella consapevolezza dell’importanza che le relazioni sindacali assumono anche al fine di contribuire alla soluzione delle complesse problematiche che caratterizzano il settore ferroviario, attraverso più incisivi ed articolati rapporti tra le Organizzazioni datoriali e dei lavoratori, si conviene sull’opportunità di istituire livelli di incontro fra le parti stipulanti il presente contratto, per l’esame di specifiche tematiche di interesse settoriale.
Ferme restando l’autonomia e le rispettive distinte attribuzioni delle imprese e delle organizzazioni sindacali, le parti stipulanti promuoveranno almeno una volta l’anno, indicativamente nel 1o trimestre, incontri a livello nazionale al fine di esaminare:
- la riqualificazione del settore degli appalti di servizi ferroviari in connessione anche con gli orientamenti, le scelte e le finalità posti a base della legge di riforma F.S;
- la ricerca di una significativa e qualificata presenza delle imprese nel settore e di una maggiore efficienza e produttività dei servizi con particolare attenzione al comparto del trasporto merci, elemento fondamentale per un riequilibrio dei modi di trasporto.
- esaminare i problemi relativi al diritto alla mensa;
- l’eventuale eccezione alla durata del nastro lavorativo dei pulitori viaggianti;
- le diverse distribuzioni dell’orario di lavoro ai sensi del 12° comma dell’art. 12 e i turni di lavoro;
Le assunzioni con contratto a tempo determinato, per far fronte ad esigenze stagionali, saranno segnalate, possibilmente in via preventiva, alle RSA
Relativamente all’inquadramento del personale delle officine, le parti si incontreranno entro il mese di dicembre 1988 per definire i relativi profili ed esemplificazioni.
Qualora in azienda si presenti la necessità di coprire posti resisi vacanti la direzione aziendale, prima di procedere a nuove assunzioni, valuterà la possibilità di provvedere a tale esigenza attraverso movimenti interni del personale già occupato, informandone le rappresentanze sindacali aziendali.
Qualora il lavoratore addetto a mansioni particolarmente pesanti venisse a trovarsi nelle condizioni fisiche, clinicamente accertate e documentate, di non poter svolgere tali mansioni, l’impresa, sentita la RSA, valuterà la possibilità di un suo diverso utilizzo.
Le prestazioni orarie oltre i limiti di cui innanzi vanno compensate come previsto al successivo articolo 14.
Nessun compenso per l’eventuale prolungamento orario è dovuto ai lavoratori nei casi di accomodamento dei turni predisposti dalla impresa, convenuto fra i lavoratori stessi.
Resta fermo il carattere di discontinuità delle lavorazioni previste dalle vigenti disposizioni di legge.
L’orario di lavoro va conteggiato dall’ora preventivamente fissata dall’impresa per la presentazione sul luogo del lavoro per l’inizio della prestazione fino all’ora in cui il lavoratore, ultimato il servizio, è messo in libertà, compresi nell’orario predisposto gli eventuali periodi di inoperosità.
I riposi compensativi di cui al 2° comma dovranno essere goduti entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello in cui siano maturati.
Le ore di prestazione in regime di flessibilità non possono essere richieste nelle giornate di riposo settimanale di cui all’art. 17 del CCNL, né, nel caso di settimana corta (5-2), nel secondo giorno di riposo.
Il periodo feriale di cui al 1° comma dovrà essere interamente effettuato entro il mese di febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento.
Ove se ne ravvisi l’opportunità, le tariffe di cottimo per il carico e lo scarico del carbone saranno fissate dall’impresa in modo da garantire, nei casi e per i periodi normalmente considerati, al dipendente di normale capacità ed operosità, il conseguimento di un utile di cottimo non inferiore al 22,50 per cento del minimo della paga giornaliera tabellare. Nel caso in cui il dipendente lavorante a cottimo non riesca, per cause a lui non imputabili, a conseguire il minimo di cui al comma precedente, la retribuzione gli verrà integrata fino al raggiungimento del suddetto minimo di cottimo.
- lavoratori addetti alla rifornitura a braccia di carbone alle locomotive, carri V.I.R., ecc. anche con l’ausilio del nastro trasportatore: L. 1.500 per ogni tonnellata
- lavoratori addetti al carico a braccia di carbone e legna da terra ai carri anche con l’ausilio del nastro trasportatore: L. 900 per ogni tonnellata
- lavoratori addetti allo scarico a braccia di carbone e legna dai carri a terra anche con l’ausilio del nastro trasportatore: L. 600 per ogni tonnellata
Le indennità di cui al precedente comma sono elevate, rispettivamente, a L. 1.800, L. 1.080, L. 720 per ogni tonnellata, a decorrere dal 1 settembre 1988.
Ai lavoratori addetti al lavaggio carri bestiame sarà corrisposta un’indennità pari a L. 450 per ogni ora effettiva di lavoro, computabile agli effetti del trattamento per ferie, festività, gratifica natalizia, 14a erogazione, preavviso e trattamento di fine rapporto.
Tale indennità sarà elevata a L. 540 a decorrere dal 1 settembre 1988.
Ai lavoratori che provvedono alla segagione della legna con macchine elettriche e a scoppio è corrisposta un’indennità di L. 750 per ogni giornata di effettiva presenza al lavoro.
Tale indennità, se erogata a carattere fisso e continuativo, è computabile ai fini del calcolo dell’indennità sostitutiva del preavviso, del TFR, del trattamento per festività, ferie, gratifica natalizia e 14a erogazione.
L’importo di cui al 1o comma è elevato a L. 850 a decorrere dal 1 settembre 1988.
Per i lavoratori chiamati ad effettuare prestazioni di sgombero neve è istituita un’indennità pari al 10% della retribuzione tabellare oraria e della quota oraria dell’indennità di contingenza, da corrispondersi per ogni ora di effettivo svolgimento delle prestazioni stesse.
Tale indennità non è computabile in alcun istituto contrattuale ed assorbe fino a concorrenza i compensi stabiliti da eventuali accordi vigenti a qualsiasi livello stipulati salva l’applicazione, in quanto più favorevole, dei trattamenti stabiliti dalle competenti autorità locali.
La spesa per la fornitura degli indumenti normali e protettivi non potrà complessivamente superare l’importo massimo di L. 18.450 mensili procapite.
Tale importo è elevato a L. 22.000 mensili procapite dal 1 gennaio 1989.
Con decorrenza 1 gennaio 1990, l’importo anzidetto valevole per l’anno 1989 sarà di anno in anno aggiornato in base alle variazioni dell’indice Istat riferito ai prezzi generali all’ingrosso (Tav. 13/1).
Il lavoratore deve, nell’espletamento delle sue mansioni, tenere un contegno consono alla dignità della sua funzione, vale a dire:
In relazione al disposto di cui al 1° comma dell’art. 7 della legge 20 maggio 1970 n. 300, si portano a conoscenza del personale i provvedimenti che potranno essere adottati in relazione alla violazione, da parte del dipendente, delle norme di legge, contrattuali e aziendali regolanti il rapporto di lavoro.
- inosservanza all’obbligo dell’uso degli indumenti protettivi
- trascuratezza nell’eseguire il lavoro affidato
- ritardata segnalazione di assenza per malattia rispetto ai termini contrattuali di cui al 1° e 2° comma dell’art. 23
- inosservanza delle istruzioni ricevute, degli ordini di servizio e delle disposizioni scritte
- uso negligente delle dotazioni di proprietà aziendale, per il quale sia stato precedentemente applicato il rimprovero scritto
- comportamento non corretto verso i colleghi di lavoro e gli utenti, per il quale sia stato precedentemente applicato il rimprovero scritto
Comportano il provvedimento di sospensione le infrazioni di cui al punto c), di gravità e/o di frequenza maggiore rispetto a quelle relative alla multa ed altre per le quali, a causa della maggiore gravità, non vengono preventivamente applicati i provvedimenti sopra indicati.
- esecuzione delle prestazioni in modo non conforme ai requisiti tecnici qualitativamente previsti, per la quale sia stata precedentemente applicata la multa
- danneggiamento colposo del materiale aziendale o di quello ferroviario, con facoltà di rivalsa per i relativi addebiti, per il quale sia stata precedentemente applicata la multa
- comportamento litigioso nell’ambito aziendale per il quale sia stata precedentemente applicata la multa
- abbandono anche temporaneo del proprio posto di lavoro senza preventiva autorizzazione
- esecuzione senza permesso di lavori nell’Azienda per conto proprio o di terzi durante l’orario di lavoro
- rifiuto di prestare l’attività lavorativa secondo le disposizioni impartite dai superiori
- stato di ubriachezza
- lavoratore che utilizzi per fatti estranei all’attività lavorativa i locali adibiti ai servizi aziendali o all’interno di vetture ferroviarie in sosta
- lavoratore che si addormenti durante l’orario di lavoro
- mancato rispetto delle norme anti-infortunistiche e di sicurezza del lavoro
- inosservanza dell’obbligo di reperibilità nelle fasce orarie di cui all’art. 23 del CCNL
In relazione al disposto di cui al 1° comma dell’art. 7 della legge 20 maggio 1970, n. 300 si riportano di seguito in via esemplificativa alcune mancanze per le quali può essere adottato il provvedimento del licenziamento.
Per tale provvedimento trovano applicazione le sole previsioni di cui ai commi 2°, 3° e 5° dell’art. 7 della predetta legge.
Le assemblee dei lavoratori possono essere convocate anche dalle Organizzazioni sindacali esterne.
Il diritto di assemblea viene riconosciuto anche nelle unità produttive con almeno 10 dipendenti nel limite massimo di otto ore annue retribuite, salvo che non ricorra l’ipotesi di cui al secondo comma dell’articolo 35 della legge 20 maggio 1970, n. 300. Tali assemblee saranno tenute di norma fuori delle unità produttive medesime, con le modalità di cui sopra compatibili.
Per rappresentanza sindacale, termine ricorrente nel CCNL, si intende il Consiglio dei Delegati.
Le funzioni esercitate dalle predette strutture sindacali aziendali sono quelle che le leggi e il CCNL demandano alle stesse, alle quali si aggiungono quelle attribuite alle Commissioni interne dall’accordo interconfederale 18 aprile 1966.
Le Segreterie nazionali preciseranno all’impresa, tramite l’Ausitra o l’Ancp, i nominativi dei responsabili autorizzati alla firma delle predette comunicazioni.
Le parti ravvisano l’opportunità di realizzare in maniera omogenea l’intervento igienico ambientale demandando ad un unico soggetto le funzioni della vigilanza sulla conformità degli ambienti di lavoro alle disposizioni in tema di igiene del lavoro, e la definizione degli accertamenti occorrenti per il controllo della salute dei lavoratori esposti a rischi, prendendo atto della riconosciuta competenza del Servizio Sanitario F.S. in materia.
Qualora non venissero concrete risposte dal suddetto Servizio Sanitario, sull’argomento saranno definite modalità e criteri con soggetti diversi previo esame fra le parti.
Al fine di realizzare gli interventi applicativi derivanti dall’accertamento suddetto, qualora il Servizio Sanitario F.S. non fosse in grado di rispondere in toto o parzialmente a quanto previsto, potranno essere ricercati altri organismi pubblici o privati, possibilmente di comune accordo fra le parti.
Le parti stipulanti confermano l’accordo 10 ottobre 1950 e la relativa precisazione a verbale in merito all’osservanza dei CC.CC.NN.LL. e si riservano di incontrarsi per un eventuale perfezionamento della normativa (cfr. all. 3).
Addì 10 ottobre 1950 in Roma, tra la Federazione nazionale ausiliari traffico e trasporti complementari (Ausitra) e il Sindacato italiano lavoratori appalti ferroviari (Silaf), la Federazione italiana lavoratori trasporti ausiliari traffico (Filtat)
- in riferimento a quanto disposto dalla Direzione Generale delle Ferrovie dello Stato per la inclusione nei contratti di appalto, nelle convenzioni di cottimo e nelle lettere commerciali, di una clausola in base alla quale la impresa aggiudicataria di servizi in appalto dell’Amministrazione ferroviaria assume l’impegno di applicare nei riguardi di tutti i lavoratori dipendenti (e se Cooperative anche nei confronti dei propri soci), sia le condizioni salariali che quelle normative dei contratti collettivi di lavoro e degli accordi sindacali, raggiunti nel settore al quale si riferiscono i lavori appaltati;
- avuto presente gli studi in corso per il ripristino dell’albo nazionale delle imprese ammesse a gestire servizi in appalto dell’Amministrazione ferroviaria, di cui al decreto-legge n. 389 del 23 febbraio 1939;
1. Le aziende, al momento della corresponsione della retribuzione, da liquidarsi periodicamente nella misura e secondo le norme contrattuali vigenti, dovranno provvedere a consegnare ai lavoratori busta o prospetto paga o documento equipollente, contenente la specifica degli elementi che compongono la retribuzione, comprese le indennità eventuali, nonché distintamente le singole trattenute e la paga netta effettivamente corrisposta. Su tale documento dovranno essere inoltre indicate: la ragione sociale dell’impresa, il nome del lavoratore ed il periodo di paga cui le mercedi si riferiscono. Qualsiasi reclamo sulla corrispondenza della somma pagata a quella indicata sulla busta paga o documento equipollente, nonché sulla qualità della moneta pagata, dovrà essere presentato all’atto del pagamento stesso.
2. Su segnalazione di una delle Organizzazioni dei lavoratori, parti stipulanti del presente accordo, di infrazioni od inadempienze contrattuali da parte di singole imprese, la Federazione nazionale ausiliari traffico e trasporti complementari assume impegno di pronto intervento, diretto e per il tramite di propri Organi di collegamento periferici, presso l’impresa interessata, per gli accertamenti ed i chiarimenti del caso.
Accertata la infrazione o la inadempienza e persistendovi la impresa ovvero riuscito comunque vano il tentativo di intervento di cui innanzi, se ne darà atto con verbale, sottoscritto dalle parti, da trasmettere alla Direzione generale delle Ferrovie dello Stato per gli adempimenti ed eventuali provvedimenti di propria competenza.
3. In caso di mancato accordo tra le Operazioni stipulanti, circa il riconoscimento di infrazioni o inadempienze denunciate a carico di una o più imprese, si seguirà la normale procedura per le vertenze collettive di lavoro.
4. Le parti, come innanzi costituite, si presenteranno in ogni caso scambievole assistenza per la rilevazione e la più pronta eliminazione di casi di mancata o errata applicazione delle norme dei contratti collettivi di lavoro e degli accordi sindacali in vigore per il settore dei servizi in appalto dall’Amministrazione ferroviaria.
Del che viene redatto il presente verbale, che letto e confermato, viene sottoscritto in sette copie, per la consegna di una copia al Gabinetto di S.E. il Ministro dei trasporti, una copia al Ministero dei trasporti - Direzione generale F.S., due copie al Ministero del lavoro - Direzione generale rapporti lavoro, tre copie per ciascuna alle parti stipulanti.