Source: http://laquilarinasce.org/adempimenti-per-la-ricostruzione/blog/73.html
Timestamp: 2019-05-20 00:56:48+00:00
Document Index: 80245988

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9']

Presentate le linee guida per la ricostruzione. Ecco il decreto
Detta termini e procedure per la definizione dei centri storici e per la predisposizione e l’attuazione dei piani di ricostruzione da parte della Municipalità il decreto (n. 3 del 9/03/10) del Commissario per Ricostruzione, Gianni Chiodi.
Il provvedimento precisa che entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto stesso il Commissario medesimo definisca gli orientamenti e i criteri generali finalizzati alla ripianificazione dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009. L’obiettivo è quello di assicurare la ripresa socio-economica, la riqualificazione dell’abitato e la ricostituzione armonica del tessuto urbano abitativo e produttivo nelle aree colpite dal sisma. Tali criteri dovranno servire anche a rafforzare i legami e le relazioni fra la città capoluogo - L’Aquila – e gli altri centri del territorio circostante. (Art. 1)
Il decreto considera centro storico della città dell’Aquila e delle sue frazioni della le parti del territorio comunale costituite da elementi portanti quali i nuclei che rivestono carattere storico, artistico e di pregio ambientale. A questo scopo possono essere ricomprese nel perimetro anche le aree adiacenti il centro storico necessarie alla realizzazione di opere di urbanizzazione. La perimetrazione può ricomprendere anche immobili non aventi le caratteristiche precedenti purché adiacenti il centro storico e danneggiati dal sisma. Dei nuclei in questione fanno parte quelli di particolare interesse, all’interno dei quali ci siano edifici distrutti o gravemente danneggiati, che siano stati dichiarati inagibili o da demolire con ordinanza sindacale o che presentino sulla base delle schede di rilevamento un danno grave o gravissimo, superino il 70% degli edifici esistenti. E’ inoltre rilevante la posizione degli edifici storici e vincolati ai sensi del codice dei Beni culturali. (Art. 2)
L’art. 3 delinea i ruoli dei Sindaci del “cratere” in questo ambito. I Primi Cittadini, entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto, predispongono la perimetrazione con i relativi allegati e promuovono il raggiungimento dell’intesa con il Commissario delegato per la ricostruzione (il Presidente della Regione Abruzzo) e con il Presidente della Provincia, per quanto di sua competenza. L’atto di perimetrazione è approvato d’intesa ed è pubblicato nell’albo pretorio. Tale atto non può comportare mutamenti, modifiche, integrazioni e sostituzioni degli strumenti urbanistici vigenti e delle rispettive norme tecniche di attuazione nonché delle normative in materia ambientale e della disciplina dei vincoli.
I Piani di ricostruzione costituiscono il “cuore” del decreto commissariale, essendo le basi per consentire ai Comuni, e dunque ai cittadini, di avviare, con elementi certi, la ricostruzione dei vari centri devastati dal sisma. All’art. 4 è previsto che per ciascun Comune siano definiti uno o più piani del genere, nel rispetto di alcune condizioni. Tra queste, l’ndividuazione di una o più parti che si configurino come ambiti urbanistici ed edilizi significativi finalizzati ad un insieme di interventi integrati e la delimitazione degli ambiti ricadenti in strade o altri spazi pubblici;
Per il centro storico dell’Aquila (definito centro edificato principale) viene previsto un regime speciale, che prevede che ciascun possa, di norma, includere uno o più edifici, che presentino almeno una delle seguenti caratteristiche:
a. edificio strategico o speciale;
b. edificio vincolato ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
Sempre per quanto attiene i piani di ricostruzione, è previsto all’art. 5 che essi assicurino la ripresa socio - economica del territorio di riferimento, promuovano la riqualificazione dell’abitato e facilitino il rientro delle popolazioni nelle abitazioni recuperate a seguito dei danni provocati dal terremoto. Inoltre, individuano gli interventi idonei a garantire la migliore sicurezza delle costruzioni e rilevano lo stato dei luoghi attuale e tengono conto, ove possibile, di quello preesistente agli eventi sismici. Contengono infine le modalità di collegamento dei vari ambiti, individuano i settori di intervento e le opere di urbanizzazione primaria e secondaria da realizzare e definiscono la programmazione ed esecuzione delle opere pubbliche e private.
Nel loro ruolo di “motori” della ricostruzione, i Sindaci (art. 6), entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’atto di perimetrazione, definiscono e rendono note le proposte degli ambiti da assoggettare a piani di ricostruzione. Successivamente pubblicano un avviso con il quale richiedono ai proprietari interessati, singolarmente o in forma associata, di presentare proposte di intervento per i propri immobili, entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso stesso. Una volta acquisite le proposte, i Primi Cittadini verificano l’ammissibilità delle stesse e ne effettuano la valutazione. Lo stesso articolo 6 detta i tempi per i piani per la ricostruzione, che vanno adottati con atto del Sindaco e affissi all’albo pretorio affinché chiunque ne abbia interesse possa prenderne visione. Nei successivi 15 giorni qualunque interessato può presentare osservazioni. Entro 10 giorni dal termine di scadenza per la presentazione delle osservazioni, il Sindaco indice una conferenza di servizi per l’acquisizione dei pareri, nulla osta ed altri atti di assenso; poi decide sulle osservazioni e trasmette il piano al Consiglio comunale, che lo approva nei successivi 15 giorni. Infine, decorsi ulteriori 15 giorni dal termine di approvazione del piano, il Sindaco procede con proprio atto all’approvazione del piano.
Le modalità di attuazione dei piani di ricostruzione sono contenute nell’art. 7. Tra queste modalità, merita una particolare segnalazione quella riguardante i singoli edifici ricompresi nella perimetrazione e classificati nelle verifiche di agibilità con categoria A, B e C, facenti parte funzionalmente, strutturalmente e tipologicamente di aggregati che nel loro complesso si presentino gravemente danneggiati. Questi sono inclusi nei piani di ricostruzione, mentre quelli che non presentino tali caratteristiche possono essere oggetto di lavori secondo le prescrizioni contenute nelle ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3778/09 (per gli immobili A) e 3779/09 (per quelli B e C).. I piani di ricostruzione possono inoltre individuare edifici o loro aggregati classificati nelle verifiche di agibilità con categoria E sui quali è possibile intervenire ai sensi dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3790/09.
L’art. 8 detta norme transitorie, mentre l’art. 9 riguarda la costituzione della cosiddetta Rappresentanza dei Piccoli Comuni, allo scopo di rendere più efficace e integrata la ricostruzione del territorio.
Scarica il decreto n. 3 del 9 marzo 2010 - Linee guida per la ricostruzione.
Fonte: Ufficio stampa del Commissario Delegato per la Ricostruzione.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 19 Marzo 2010 21:30 )
Contrbuti per la ricostruzione, nuovo elenco delle pratiche da integrare in data 5 marzo 2009.
Martedì 09 Marzo 2010 13:24
Il comune dell'Aquila ha pubblicato un nuovo elenco delle pratiche da integrare per accedere al contributo per la ricostruzione.
elenco del 05 marzo 2010
Ultimo aggiornamento ( Martedì 09 Marzo 2010 13:27 )
Contributi per la ricostruzione, nuovi elenchi del 3 marzo.
Lunedì 08 Marzo 2010 20:37
Il comune dell'Aquila ha pubblicato due nuovi elenchi, con data 3 marzo 2010, relativi al contributo per la ricostruzione.
ACCREDITO PROVVISORIO
accredito provvisorio - elenco del 3 marzo 2010
contributo definitivo - 3 marzo 2010 - data pubblicazione 08/03/2010
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 08 Marzo 2010 20:47 )
ReLUIS, Linee guida sulle modalità di indagine sulle strutture e sui terreni per i fabbricati classificati E.
Sabato 06 Marzo 2010 08:43
ReLUIS ha pubblicato una bozza (datata marzo 2010) sulle modalità di indagine sulle strutture e sui terreni per i progetti di riparazione/miglioramento/ricostruzione di edifici inagibili (classificati E)
Consigliamo comunque a tutti i lettori di visitare la pagina messa a disposizione da ReLUIS dove i tecnici possono scaricare il "Kit per il progetto" (Ordinanze, circolari, linee guida, indicazioni e software utile per i progettisti)
Scarica il documento con le Linee guida.
Fonte: Sito web ReLUIS
Ultimo aggiornamento ( Sabato 06 Marzo 2010 08:55 )
Di prossima emanazione il decreto sulle linee guida per la ricostruzione.
Venerdì 05 Marzo 2010 19:40
Sta per concludersi l’iter istruttorio dell’atteso decreto sulle linee guida operative per la ricostruzione che il commissario delegato, Gianni Chiodi, firmerà la prossima settimana. Si tratta di un documento elaborato dalla Struttura Tecnica di Missione e condiviso dal sistema costituito dai comuni del cratere, dagli enti locali, dai rappresentanti di interessi diffusi (comitati costituitisi dopo il sisma) e dagli ordini professionali.
“E’ stato fatto un lavoro complesso e condiviso dalla maggior parte dei cittadini interessati” - è il commento del Commissario Chiodi - “che servirà come base per la perimetrazione laddove i comuni dovranno intervenire, per i piani di ricostruzione e per l’attuazione dei piani stessi”.
Con la firma del decreto verrà dato il disco verde anche ai lavori che interessano gli edifici del comune dell’Aquila classificati di categoria “A”, “B”, “C” ed “E” secondo quello che stabilivano le precedenti ordinanze; mentre negli altri comuni potranno iniziare i lavori relativamente agli edifici classificati “A”.
Fonte: Ufficio stampa del Commissario per la Ricostruzione.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 05 Marzo 2010 19:42 )
Contributi per la ricostruzione, un nuovo elenco di pratiche da integrare in data 3 marzo 2010
Contributo per la ricostruzione. Nuovo elenco di beneficiari dell'accredito definitivo. 25.2.2010.
Contributi per la ricostruzione. Nuovi elenchi dei contributi definitivi pubblicati dal Comune dell'Aquila.
Contributi per la ricostruzione. Il 28 febbraio scadono i termini di presentazione delle integrazioni per chi ha inviato le domande per posta o per corriere.