Source: http://antincendio-italia.it/la-sicurezza-nei-locali-di-pubblico-spettacolo/
Timestamp: 2020-05-24 22:38:18+00:00
Document Index: 89131952

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 1', 'art. 141', 'art. 4', 'art. 141', 'art. 4', 'art. 4', 'in fine', 'in fine']

La sicurezza nei locali di pubblico spettacolo – Antincendio Italia
8 Dicembre, 2018 Antincendio-Italia	manifestazioni, Sicurezza, spettacoli
E’ un giorno dell’Immacolata particolarmente triste: al disastro della Salaria, in cui un civile e un vigile del fuoco hanno perso la vita, si aggiunge la tragedia di ieri sera in una discoteca in provincia di Ancona che ha portato alla morte di 6 giovani tra i 15 e i .
Se nel primo caso la criticità è da ricercarsi nella gestione delle attività di scarico di sostanze pericolose , nel secondo siamo evidentemente di fronte a carenze importanti in materia di sicurezza dei locali di pubblico spettacolo.
Non abbiamo motivo per giudicare moroso il comportamento degli organizzatori, per la verifica del rispetto delle normative in materia è in corso un’indagine da parte della magistratura.
Vogliamo, però, cogliere l’occasione per ribadire alcuni elementi fondamentali per la gestione della sicurezza e dell’evacuazione in caso di emergenza all’interno di locali di pubblico spettacolo, affinché il professionista riveda alcuni concetti fondamentali e il pubblico sappia come orientarsi a grandi linee.
i locali definiti dall’art. 17 della Circ. 16/51 del Ministero dell’Interno: locali per concerti, stadi, trattenimenti danzanti, ecc.;
i locali definiti dall’art. 1 comma 1 del D.M. 19.08.1996: teatri, cinematografi, cinema teatri, circhi, ecc.;
un luogo pubblico, indetto all’esercizio di attività imprenditoriale ed attrezzato per accogliere una qualsiasi manifestazione, dove si possa individuare “il luogo” oggetto del collaudo di agibilità e ci sia uno spettacolo e/o trattenimento finalizzato all’amenità, al divertimento, ecc, e che contenga strutture e/o impianti e/o apparecchiature delle quali sia possibile verificare il grado di rispondenza alle misure tecniche di sicurezza;
ristoranti, bar, piano-bar dove si tengono trattenimenti che si svolgono in sale appositamente allestite per un’esibizione, che possano richiamare una forte affluenza di spettatori, assumendo le caratteristiche tipiche del locale di pubblico trattenimento
parchi divertimento, per definizione caratterizzati da unitarietà di gestione, chiara delimitazione dell’area mediante recinzione o transenne o sistemi analoghi, presenza di entrate e vie di esodo, presenza di servizi comuni (chiarimento del Dipartimento di P.S. prot. n. 557/PAS/U/005089/13500.A del 14.03.2013);
A vigilare sul rispetto delle normative inerenti la Sicurezza degli eventi in locali di pubblico spettacolo, viene istituita la Commissione Comunale di Vigilanza, ai sensi dell’art. 141 del R.D. 06/05/1945 n. 635, così come sostituito dall’art. 4 del D.P.R. 311/2001.
Le commissioni di vigilanza hanno i seguenti compiti:
dal sindaco o suo delegato che la presiede;
dal comandante del Corpo di Polizia municipale o suo delegato;
dal dirigente medico dell’organo sanitario pubblico di base competente per territorio o da un medico dallo stesso delegato;
dal dirigente dell’ufficio tecnico comunale o suo delegato;
dal comandante provinciale dei Vigili del Fuoco o suo delegato;
I limiti di competenza delle Commissioni Comunali di Vigilanza stabiliti dal D.P.R. 311/2001,sono:
locali per teatri, cinematografi, e per spettacoli viaggianti con capienza fino a 1300 persone,
altri locali ed impianti, anche all’aperto, con capienza fino a 5000 persone.
Manifestazioni con presenza di persone di un numero inferiore a 200
L’art. 141 comma 2 del R.D. 635/1940, così come modificato dal D.P.R. 311/2001 e dall’art. 4 comma 1 lett. c) del D.Lgs 222/2016 riporta “Per i locali e gli impianti con capienza complessiva pari o inferiore a 200 persone, il parere, le verifiche e gli accertamenti di cui al primo comma sono sostituiti, ferme restando le disposizioni sanitarie vigenti, da una relazione tecnica di un professionista iscritto all’albo degli ingegneri o nell’albo dei geometri che attesta la rispondenza del locale o dell’impianto alle regole tecniche stabilite con decreto del Ministro dell’interno.”
Resta comunque necessaria l’autorizzazione Comunale così come esplicitato alla sezione I, paragrafo 5 della tabella A allegata al D.Lgs. 222/2016, richiamata al comma 2 dell’art. 4. L’istanza, la documentazione e l’eventuale comunicazione vanno presentate tramite il SUAP.
“a) all’articolo 68, primo comma, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che si svolgono entro le ore 24 del giorno di inizio, la licenza è sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attività di cui all’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, presentata allo sportello unico per le attività produttive o ufficio analogo»;
b) all’articolo 69, primo comma, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che si svolgono entro le ore 24 del giorno di inizio, la licenza è sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attività di cui all’articolo 19 della legge n. 241 del 1990, presentata allo sportello unico per le attività produttive o ufficio analogo»”.
Il responsabile dell’attività, o persona da lui delegata, deve provvedere affinché nel corso dell’e- sercizio non vengano alterate le condizioni di sicurezza, ed in particolare:
b) prima dell’inizio di qualsiasi manifestazione deve essere controllata la funzionalità del si- stema di vie di uscita, il corretto funzionamento dei serramenti delle porte, nonché degli impianti e delle attrezzature di sicurezza;
c) devono essere mantenuti efficienti i presidi antincendio, eseguendo prove periodiche con ca- denza non superiore a 6 mesi;
d) devono mantenersi costantemente efficienti gli impianti elettrici, in conformità a quanto pre- visto dalle normative vigenti;
e) devono mantenersi costantemente in efficienza i dispositivi di sicurezza degli impianti di ven- tilazione, condizionamento e riscaldamento;
h) nei depositi e nei laboratori, i materiali presenti devono essere disposti in modo da consen- tirne un’agevole ispezionabilità.
I servizi di soccorso devono poter essere avvertiti in caso di necessità tramite rete telefonica.
Per gli impianti di protezione attiva contro l’incendio si applica il DM 20/12/2012 (vedi nota precedente).
Occorre far riferimento al D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81 (testo unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro) che ha abrogato e sostituito, tra le altre, dall’Allegato XXIV all’ Allegato XXXII, le precedenti disposizioni in materia di segnaletica di sicurezza.
La procedura di chiamata deve essere chiaramente indicata a fianco di ciascun apparecchio te- lefonico, dal quale questa sia possibile.
Negli atri e nei corridoi dell’area riservata al pubblico devono essere collocate in vista le plani- metrie dei locali, recanti la disposizione dei posti, l’ubicazione dei servizi ad uso degli spettatori e le indicazioni dei percorsi da seguire per raggiungere le scale e le uscite.
All’ingresso del locale deve essere disponibile una planimetria generale, per le squadre di soc- corso, riportante la ubicazione:
– dei dispositivi di arresto dell’impianto di ventilazione;
– dei dispositivi di arresto degli impianti elettrici e dell’eventuale impianto di distribuzione di gas combustibile;
Piano di sicurezza antincendio
– gli accorgimenti per prevenire gli incendi;
– gli interventi manutentivi;
– l’informazione e l’addestramento al personale; – le istruzioni per il pubblico;
– le procedure da attuare in caso di incendio.
– sistema di allarme ed impianti di rivelazione e segnalazione automatica degli incendi; – attrezzature ed impianti di spegnimento;
– sistema di evacuazione fumi e calore;
– porte ed elementi di chiusura per i quali è richiesto il requisito di resistenza al fuoco.
Inoltre deve essere oggetto di registrazione l’addestramento antincendio fornito al personale.
Tale registro deve essere tenuto aggiornato e reso disponibile in occasione dei controlli dell’au- torità competente.
TITOLO XIX ADEGUAMENTO DEI LOCALI ESISTENTI
– sistema di allarme ed impianti di rivelazione e segnalazione automatica degli incendi.
Per i locali esistenti l’obbligo dell’installazione degli impianti di rilevazione e segnalazione automa- tica degli incendi, oltre che negli ambienti con carico d’incendio superiore a 30 kg/m2, è esteso unica- mente agli altri casi previsti dal D.M. 19 agosto 1996 (p.ti 2.3.2, lettera <i>; 2.3.3; 4.3.4; 4.5.3; 12.3.2, lettere B e C; titolo XVI) (Nota prot. n. 7925 del 27/5/2011).
Testo Coordinato Locali di Pubblico Spettacolo di Mauro Malizia
Normativa di riferimento per pubbliche manifestazioni
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