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Timestamp: 2018-06-22 22:21:39+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 7', 'art.8', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 7']

Riconoscimento Cittadinanza iure sanguinis - Forum Enti.it
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Messaggioda davide73 » 28/02/2005, 13:01
Viene richiesto il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis da parte di cittadino brasiliano il cui bis nonno era italiano .
Il bis nonno nasce nel 1900 in Italia. Emigra in Brasile e si sposa con brasiliana il 10/02/1926. Nasce una figlia il 18/11/1926 la quale si sposa il 15/02/1946 con brasiliano. Da quest'unione il 14/04/1949 nasce un figlio il quale a sua volta nel 1982 ha una figlia che rivendica ora la cittadinanza italiana . Il dubbio è: la donna nata nel 1926 e sposata nel 1946 (prima del 1948!) ha perso la cittadinanza italiana sposando un brasiliano? Se fosse cosi' il figlio avuto nel 1949 non è cittadino italiano…
Per il riacquisto della cittadinanza italiana è sufficiente una dichiarazione della Sig.ra nata nel 1926 al consolato competente di voler riacquistare la cittadinanza italiana in modo tale che il figlio avuto nel 1949 diventi anch'egli italiano?
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 28/02/2005, 18:33
Per la donna nata nel 1926 occorre provare se abbia rinunciao o meno alla cittadinanza italiana (con attestazione consolare prevista dalla circolare n. K.28.1 dell'8/4/1991, unitamente alle prove che l'emigrante non si e' naturalizzato straniero, nonche' agli altri documenti in essa elecanti, i quali devono, tutti, essere presentati a corredo della domanda da presentare al comune di residenza, per i residenti in Italia, o al consolato per i residenti all'estero).
Se vi sia stata rinuncia, un eventuale riacquisto puo' sussistere solo con la fissazione della residenza in Italia della persona interessata e nelle forme dell'art. 13, 1, lett. c( o d) L. 5/2/1992, n. 91. Tale riacquisto non avrebbe, in ogni caso, effetti sui figli che siano maggiorenni al momento del riacquisto.
None non vi sia stata rinuncia (da provare documentalmente), non si capisce che senso abbia parlare di dichiarazione di riacquisto.
Sulla questione se tale donna, con il matrimonio, abbia perduto la cittadinanza italiana, spetta alle parti interessate provare, con idonei documenti, se la legge nazionale del marito attribuisse la cittadinanza come effetto del matrimonio.
Si suggerisce di rileggere con una certa attenzione la circolare del Ministero dell'interno sopra citata, in quanto del tutto chiara ed esplicativa.
Messaggioda ginomele » 04/03/2005, 13:20
Un cittadino argentino mi ha presentato una istanza di riconoscimento ex art. 1 legge 555/1912, allegando tutti i documenti previsti dalla circolare K.28.1 dell'8/4/1991, fatta eccezione per quello (o quelli?) previsto al punto 5) e quello previsto al punto 6).
Ho da proporre una domanda ed un chiarimento.
Per quanto riguarda il certificato relativo all'avo, esso é uno e uno solo (relativo solo all'avo emigrato) ovvero a tutti gli ascendenti del richiedente (che poi sono i discendenti dell'emigrato)?
Per quanto riguarda il certificato da presentarsi dall'interessato (punto 6), mi sembra di aver letto che può essere sostituito da una dichiarazione (se non ho preso una grossa cantonata): se così fosse, mi potresti dare un riferimento alla (eventuale) circolare che espressamente lo prevede? (il riferimento mi serve anche per farlo valere nei confronti di un altro Comune che ha una pratica analoga)
E, per ultimo: a presentazione dell'atto notorio, concluso il procedimento, riconosco il possesso della cittadinanza (attestato del Sindaco ex art. 16) e provvedo alla trascrizione del solo atto di nascita del richiedente?
Se così é, mi domando a che "serve" che il richiedente debba presentare anche l'atto di nascita della madre (e l'atto di matrimonio) l'atto di nascita del nonno (e l'atto di matrimonio= ... sino a riocongiungersi con l'avo .. emigrante, se non si possono (e non si devono) trascrivere? non basterebbe la sola attestazione che non hanno perso la cikttadinanza italiana per avervi rfinunciato?
Messaggioda michelangelo cuccu » 05/03/2005, 13:10
per quanto riguarda la possibilità di dichiarazione sostitutiva di atto notorio mi risulta che non sia possibile, in tal senso è la nota di risposta Prot.n. K.7.29058 del 8.8.2003 del Ministero dell’Interno – Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione – Direzione Centrale per i diritti civili, ad un comune che chiedeva chiarimenti (se non bastassero le spiegazioni forniteci più volte da dott. Scolaro). Al n° 5 è riferito il solo avo emigrato. Al n° 6 Io non parlerei di sola rinuncia, ma anche di esclusione di una naturalizzazione. Non parlerei di attestazione ex art. 16 d.p.r. 572/1993, che implica un "acquisto automatico" in quanto siamo in presenza di "possesso dalla nascita", ma parlerei di attestazione e basta, che non è obbligatorio trascrivere, ma alcuni suggeriscono di trascrivere. Mi risulta anche che sul sito del Ministero dell'Interno si sia consigliato di trascrivere i soli atti riferiti a colui che presenta l'istanza, tenendo gli altri come allegati.
Messaggioda michelangelocuccu » 05/03/2005, 13:27
Sereno, scusa, ma per quanto riguarda la domanda di Davide73, se la cittadina in questione è nata in Brasile ed è quindi cittadina brasiliana dalla nascita iure soli, non vedo che possibilità ci sia che possa acquistare la cittadinanza brasiliana, che già possiede, per matrimonio con cittadino brasiliano, e quindi non mi sembra sia necessario verificare se la legge brasialiana prevede la trasmissione per matrimonio, come suggerisci tu. O c'è qualche cosa che mi sfugge?
Messaggioda michelangelocuccu » 08/03/2005, 08:32
scusa se ripropongo la domanda precedente, ma è un dubbio da verificare
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 08/03/2005, 11:07
Per Gino = qualcuno e' stato, finalmente, piu' veloce di me.
Ricordiamo che il documento n. 5) ha riguardo a chi puo' essersi naturalizzato (l'emigrante), mentre il documento n. 6) ha riguardo a chi era destinatario delle disposizioni dell'allora art. 7 L. 555/1912.
Per Michelangelo = hai ragione, non si puo' acquistare quanto gia' si abbia.
Messaggioda michelangelocuccu » 08/03/2005, 13:49
Puoi chiarirmi un altro dubbio? l'art. 7 della legge 555/1912 opera solo durante la minore età o sempre. Mi spiego meglio: se il cittadino italiano iure sangiunis e argentino iure soli, durante la maggiore età si naturalizzava francese, perdeva la cittadinanza per l'art.8, o la mateneva grazie all'art. 7? Io sinceramente credevo che l'art. 7 operasse solo durante la minore età.
Messaggioda Sereno.SCOLARO » 08/03/2005, 17:29
L'art. 7 L. 555/1912 operava a) in relazione a chi fosse ritenuto proprio cittadino da altro Stato 'per nascita', b) durante la minore eta', era (anche) cittadino italiano, c) divenuto maggiorenne (e senza limiti temporali) poteva, volendolo, rinunciare alla cittadinanza italiana (con dichiarazione resa al consolato/ufficiale dello stato civile, in relazione alla residenza al momento della dichiarazione).
Esso regolava i rapporti tra due determinazioni della cittadinanza 'per nascita'.
Se interveniva, ovviamente dopo la maggiore eta', una naturalizzazione presso altro Stato operava l'art. 8 non l'art. 7.
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Re: Riconoscimento Cittadinanza iure sanguinis
Messaggioda dixie84 » 31/05/2018, 11:35
Buongiorno, scrivo da un piccolo comune e sono alle prese per la prima volta con una pratica di riconoscimento della cittadinanza italiana jure sanguinis di una ragazza brasiliana discendente da avo italiano (bisnonno paterno).
La ragazza mi ha anticipato via mail i documenti che presenterà:
-certificato negativo di naturalizzazione del bisnonno (nato in Italia nel 1881ed emigrato in Brasile)
- certificato di nascita della richiedente, del padre, del nonno e del bisnonno
- certificato di matrimonio del padre, del nonno e del bisnonno
- certificato di morte del nonno e del bisnonno.
I documenti sono scritti in lingua straniera e hanno la traduzione in italiano,entrambi sono complete di Apostille.
1) c'è qualche altro documento che dovrà presentare?
2) i certificati stranieri tradotti sono datati 20/11/2017. Quale è la loro durata?
3) Il certificato attestante che né gli ascendenti in linea retta né lei hanno mai rinunciato alla cittadinanza italiana devo richiederlo soltanto presso il consolato che ha emesso i certificati?
Messaggioda LIGA » 31/05/2018, 11:49
In verità l'istante dovrebbe produrre tutta la documentazione a corredo.
Comunque dovrai acquisire la documentazione da te citata nell'ultimo punto, presso tutte le Rappresentanze consolari italiane competenti per le varie località estere dove gli stessi hanno avuto la residenza.
Nell'istanza che dovrà presentare deve indicare tutte le località all'estero dove hanno avuto la residenza.
Messaggioda dixie84 » 31/05/2018, 12:29
Ma che durata hanno questi certificati emessi in Brasile?
Ora mentre li leggevo ho notato che nel certificato di morte di un avo vi è indicata una data di nascita errata, e il nome è riportato diversamente nel certificato di nascita RYNALDO e in quello di matrimonio REINALDO e morte RINALDO mentre tutti gli altri dati sono corretti (pat. mat, e nome coniuge). Come mi comporto in questo caso?
Messaggioda onda_blu » 31/05/2018, 14:36
Piccola curiosità: a che titolo ti ha anticipato la documentazione via mail?
Perché anche a me ogni tanto arrivano richieste di verificare prima la documentazione via mail, che poi verranno a fare la residenza....ma mi sono resa conto che le mandano a moltissimi altri Comuni, e poi secondo me valutano dove fare la residenza in base a chi e cosa risponde....io di solito rispondo che solo dopo che presenteranno la richiesta di residenza e poi la richiesta di riconoscimento della cittadinanza jure sanguinis, procederò a valutare la documentazione (già ho poco tempo adesso, figuriamoci se mi metto a perdere ore di lavoro per qualcuno che magari non si farà mai vivo successivamente!)
Poi: l'unico atto di morte che ti serve è quello dell'avo partito dall'Italia, perché devi valutare se sia almeno morto da italiano.
La validità degli atti è dettata da chi li ha rilasciati, cioè dal Brasile.
Per le incongruenze, ti lascio il link del Consolato generale d'Italia in San Paolo (vedi punto 18)
ctnlzz
Iscritto il: 04/06/2017, 17:59
Messaggioda ctnlzz » 02/06/2018, 14:00
Un cittadino mi domanda fretta nella conclusione dell'iter procedurale per la cittadinanza ius sanguinis.
Mi fa vedere il comune di Ancona che parla di 6 mesi per il provvedimento.
a che normativa si riferiscono?
incollo qui il testo e il link del citato comune:
Il procedimento sarà concluso dopo la comunicazione alle autorità competenti del riconoscimento della cittadinanza italiana.
https://www.comune.ancona.gov.it/ankonl ... sanguinis/
Messaggioda Life » 12/06/2018, 15:55
Voi come vi comportereste in casi analoghi?
Oggi è 23/06/2018, 00:21