Source: http://vetrinaopportunita.youreterurale.it/node/123
Timestamp: 2018-10-17 22:19:36+00:00
Document Index: 21878918

Matched Legal Cases: ['art.30', 'art.42', 'art.17', 'art.28', 'art.19', 'art.25']

2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi nei terreni agricoli - PSR - Emilia-Romagna | Vetrina delle opportunità
2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi nei terreni agricoli - PSR - Emilia-Romagna
3) Ripristino di spazi naturali e seminaturali e del paesaggio agrario
Gianfranco De Geronimo
Tel. 051 5274558
E-mail: gdegeronimo@regione.emilia-romagna.it
Tel. 051 5274290
E-mail: lbiolchini@regione.emilia-romagna.it
L'Azione prevede la realizzazione, attraverso investimenti non produttivi, di siepi anche alberate anche con finalità di fasce tampone per ridurre il fenomeno di trasporto di elementi inquinanti, di boschetti, di stagni, laghetti, e bacini per la fitodepurazione delle acque.
L’Azione prevede il ripristino di elementi paesaggistici, naturali e seminaturali caratteristici del paesaggio agrario dell’Emilia-Romagna.
L’Azione è finalizzata alla “Tutela della risorsa suolo”, poiché, incentivando il ripristino di spazi naturali e seminaturali, contribuisce alla riduzione della lisciviazione dei nitrati e, più indirettamente alla difesa dall’erosione.
L’Azione partecipa, altresì, agli obiettivi di salvaguardare e valorizzare la biodiversità e salvaguardare e valorizzare il paesaggio agrario e all’obiettivo di tutela della risorsa idrica, migliorando la qualità delle acque superficiali.
Sono ammissibili i seguenti investimenti non produttivi:
la piantumazione di specie arboree (con esclusione dei pioppi ibridi euroamericani) o arbustive appartenenti alla flora autoctona o storicamente presente nei territori interessati e, nel caso di alberi da frutto, esclusivamente quelli appartenenti alle cultivar fruttifere di ecotipi locali minacciate di estinzione di cui all’Azione 6 della Misura 214;
la realizzazione di una fascia di rispetto circostante siepi e boschetti, non coltivata e mantenuta a regime sodivo, estesa tra 2 e 5 metri per ogni lato esterno.
Le specie arboree o arbustive di nuovo impianto devono appartenere alla flora autoctona o storicamente presente nei territori interessati; sono comunque esclusi i pioppi ibridi euroamericani e gli alberi da frutto eccetto le cultivar fruttifere appartenenti ad ecotipi locali minacciati di estinzione di cui all’azione 6 della Misura 214.
La realizzazione degli elementi naturali e paesaggistici, deve essere effettuata ad una distanza non inferiore a 50 mt dalle abitazioni escludendo in ogni caso le aree occupate da parchi e giardini.
Stagni e laghetti devono essere separati tra di loro da una fascia di terreno larga almeno 50 mt (dove possono essere realizzate siepi e/o boschetti), devono essere di estensione non superiore a 2 ettari e in essi non può essere praticata l'acquacoltura e la pesca sportiva.
L’area oggetto di intervento, comprensiva delle tare, deve coprire tra il 5 e il 10% della S.A.U. dell’azienda proponente.
Nel caso di aziende composte da più corpi nettamente separati, tale realizzazione può essere effettuata anche soltanto per uno, facendo riferimento alla percentuale della S.A.U. del corpo medesimo.
N.B Sulle medesime superfici oggetto della presente Azione, il proponente deve impegnarsi ad aderire all’Azione 9 “Conservazione di spazi naturali e seminaturali e del paesaggio agrario” di cui alla Misura 214 “Pagamenti agroambientali”.
Zone omogenee di pianura e collina del territorio regionale.
N.B. Nelle zone omogenee di collina l’Azione si applica esclusivamente nelle aziende che adottano contestualmente anche l’Azione 2 “Produzione Biologica” della misura 214 “Pagamenti agroambientali”, oppure nelle aziende ricadenti nelle aree preferenziali individuate per la presente Azione.
La presente Azione stabilisce una priorità per le aree agricole ricadenti nelle seguenti aree preferenziali:
Zone vulnerabili ai sensi della Direttiva n. 91/676/CEE, (“Direttiva Nitrati”) come individuate dalla cartografia operativa prodotta dalle Province in applicazione della L.R. n. 50/95 e successivi aggiornamenti (art.30 del titolo III delle norme del Piano di Tutela delle Acque);
Zone di Protezione Speciale (Z.P.S.) e Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.) individuati in applicazione delle Direttive n. 79/409/CEE (“Direttiva Uccelli”) e n. 92/43/CEE (“Direttiva Habitat”), (Rete Natura 2000).
Ulteriori priorità, subordinate possono essere assegnate nei PRIP (Programmi Rurali Integrati Provinciali) alle altre aree preferenziali elencate di seguito:
Zone di Rispetto dei punti di captazione/derivazioni delle acque sotterranee e superficiali destinate al consumo umano, come individuate dagli strumenti di pianificazione urbanistica, (art.42 Titolo III delle Norme del Piano di Tutela delle Acque);
Zone di tutela dei caratteri ambientali di laghi, bacini e corsi d'acqua (art.17 e 34 del P.T.P.R.);
Zone di tutela dei corpi idrici superficiali e sotterranei (art.28 del P.T.P.R.);
Pertinenze idrauliche dei principali canali di bonifica;
Parchi nazionali e regionali e riserve naturali istituiti ai sensi della Legge n. 394/91 e della L.R. n. 6/2005;
Reti ecologiche di cui alla L.R. n. 20/2000 e L.R. n. 6/2005
Zone di particolare interesse paesaggistico e ambientale (art.19 del P.T.P.R.);
Zone di tutela naturalistica (art.25 del P.T.P.R);
Oasi di protezione della fauna, centri di produzione della fauna allo stato naturale e aziende faunistico-venatorie individuate ai sensi della legislazione, nazionale e regionale in materia.
la piantumazione di specie arboree o arbustive;
la realizzazione di una fascia di rispetto circostante le sponde di laghetti, stagni, bacini di fitodepurazione;
la realizzazione di una fascia di rispetto circostante siepi e boschetti, non coltivata e mantenuta a regime sodivo.
Il sostegno verrà commisurato alla superficie effettivamente investita ad elementi naturali e paesaggistici, comprese le relative fasce di rispetto, nella misura di:
0,4 euro/mq per le zone di pianura
0,2 euro/mq per le zone di collina.
Il pagamento verrà erogato in un’unica soluzione a completamento dei lavori.
N.B: L'aiuto non potrà essere concesso per superfici superiori al 10% della S.A.U.