Source: https://iusletter.com/archivio/esecuzione-immobiliare-verso-terzo-debitore-non-legittimato-passivo/
Timestamp: 2020-08-06 21:43:42+00:00
Document Index: 42187278

Matched Legal Cases: ['art 604', 'art. 603', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 617']

Il debitore diretto non è legittimato passivo nella procedura esecutiva che colpisce il bene di un terzo proprietario, infatti il pignoramento va notificato e trascritto solo nei confronti del terzo perché ha a oggetto il bene dato in garanzia da quest’ultimo. Il debitore diretto è parte necessaria del processo esecutivo e deve essere sentito ogni volta che le norme codicistiche gli accordano tale garanzia.
La notifica di un pignoramento immobiliare contro il terzo interrompe la prescrizione del credito e sospende il decorso dei termini anche nei confronti del debitore, purché venga sentito ex art 604 cpc o il creditore abbia dato notizia dell’esistenza dell’esecuzione. L’effetto sul decorso della prescrizione sarà solo interruttivo e non sospensivo.
Questo è quanto affermato della Corte di Cassazione nella pronuncia in commento.
Nel caso in esame la Banca notificava il titolo esecutivo e l’atto di precetto al debitore inadempiente e al terzo datore di ipoteca ai sensi dell’art. 603 c.p.c.. Il debitore non provvedeva al pagamento e la Banca notificava atto di pignoramento immobiliare al terzo datore di ipoteca. Il terzo nelle more era deceduto e la notifica non giungeva agli eredi e la procedura esecutiva veniva estinta.
La Banca notificava nuovo pignoramento agli eredi che si opponevano eccependo la prescrizione del credito. Il Tribunale di primo grado accoglieva l’opposizione e la sentenza di primo grado veniva confermata anche in appello. Il creditore proponeva ricorso in Cassazione avverso la sentenza di secondo grado.
La Suprema Corte ricorda che il precetto non essendo atto diretto all’introduzione di un giudizio né del processo esecutivo interrompe la prescrizione in modo istantaneo e non permanente anche quando viene proposta opposizione dall’intimato. Quando il creditore opposto si costituisce chiedendo il rigetto dell’opposizione o manifesta il proprio diritto di procedere nell’esecuzione, compiendo attività processuale, ne consegue che la prescrizione non corre fino al passaggio in giudicato della sentenza che definisce l’opposizione.
La Corte afferma, inoltre, che quando l’esecuzione colpisce il terzo quale proprietario del bene ipotecato fornito in garanzia, questi è unico soggetto legittimato passivo nell’esecuzione immobiliare e unico destinatario della notifica dell’atto di pignoramento immobiliare. Ne consegue che il debitore non può reputarsi litisconsorte necessario nel successivo giudizio di opposizione agli atti esecutivi ex art 617 cpc. Il debitore diretto però è comunque parte necessaria nel processo esecutivo poiché deve essere sentito quando le norme processuali lo prevedono per far valere le sue ragioni nei confronti del creditore e per far si che l’esecuzione si concluda nel modo più vantaggioso per il creditore. Ogni qualvolta viene ascoltato il debitore deve essere ascoltato anche il terzo.
La Corte di Cassazione, infine, rilevando che, nel caso in esame, il debitore non ha partecipato al processo attivato col primo pignoramento e che il giudizio è stato estinto per fatto imputabile al creditore, circostanza che esclude l’effetto permanente dell’atto interruttivo della prescrizione, conferma la prescrizione del credito al momento dell’avvio del secondo pignoramento e pertanto rigetta il ricorso.
Cass., Sez. III, 5 giugno 2020, n. 10808