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Timestamp: 2014-08-27 14:52:07+00:00
Document Index: 136626493

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 38', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 38']

Parere n. 148 del 09/09/2010
PREC 145/09/L
Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dall’impresa [omissis] – Lavori di manutenzione straordinaria ed adeguamento alle norme di sicurezza per l’edificio scolastico [omissis] – Importo a base d’asta € 309.847,79 – S.A.: [omissis].
Considerato in fatto In data 26 marzo 2009 è pervenuta l’istanza di parere indicata in epigrafe, con la quale l’impresa [omissis] ha esposto di aver partecipato alla procedura di gara per l’aggiudicazione dei lavori in oggetto e di essere stata esclusa – come da provvedimento di cui al verbale di gara datato 10 marzo 2009 – per quanto dichiarato al punto C1 dell’istanza di partecipazione, ossia la presenza di un decreto penale di condanna per violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro. In merito a detto provvedimento di esclusione l’impresa istante ha chiesto a questa Autorità di esprimere il proprio parere sulla legittimità del comportamento della stazione appaltante, la quale non ha chiesto alcun chiarimento per conoscere l’entità del reato prima di escludere l’offerta, limitandosi a riportare nel provvedimento di esclusione la stessa frase con cui l’impresa istante aveva dichiarato in fase di gara l’esistenza del decreto penale di condanna in questione.
A riscontro dell’istruttoria procedimentale condotta da questa Autorità, il Comune di [omissis] ha ribadito gli esiti della gara, specificando che l’esclusione è avvenuta ai sensi dell’art. 38, comma 1, lett. c) del D.Lgs. n. 163/2006 ed evidenziando che i lavori sono stati aggiudicati ed eseguiti per oltre il 70 %.
Partendo quindi da quest’ultimo dato, occorre, preliminarmente, ricordare che l’art. 38 del D.Lgs. n. 163/2006 statuisce che “sono esclusi dalla partecipazione alle procedure di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi, né possono essere affidatari di subappalti, e non possono stipulare i relativi contratti i soggetti: … c) nei cui confronti è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato, o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sulla moralità professionale; …. e) che hanno commesso gravi infrazioni debitamente accertate alle norme in materia di sicurezza e a ogni altro obbligo derivante dai rapporti di lavoro, risultanti dai dati in possesso dell'Osservatorio”.
Stante il richiamato contenuto della disposizione in esame, si deve innanzitutto evidenziare come la stazione appaltante abbia richiamato solo la lettera c) del citato art. 38 del D.Lgs. n. 163/2006, mentre le gravi infrazioni in tema di sicurezza del lavoro trovano anche disciplina nella successiva lettera e) del medesimo articolo.
Nel caso di specie, se da un lato l’impresa istante [omissis] risulta aver adempiuto al proprio onere di dichiarazione, dall’altro lato lo stesso non può dirsi per la stazione appaltante, atteso che il provvedimento di esclusione si limita a richiamare la dichiarazione resa dall’impresa medesima in ordine alla sussistenza del decreto penale di condanna, consentendo di sostenere che il Comune di [omissis] non ha quanto meno preso in considerazione nel valutare la “gravità” della violazione commessa e nel motivare il provvedimento di esclusione tutti gli indici presuntivi individuati dalla giurisprudenza amministrativa e da questa Autorità.
ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’esclusione dalla gara dell’impresa [omissis]. non sia conforme allo spirito e al contenuto dell’art. 38, comma 1, lett. c) ed e) del D.Lgs. n. 163/2006.
I Consiglieri Relatori: Giuseppe Borgia, Andrea Camanzi Il Presidente f.f.: Giuseppe Brienza Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 20 settembre 2010