Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/provvedimento-agenzia-entrate-del-12012016-2016-6743.html
Timestamp: 2016-12-05 12:27:27+00:00
Document Index: 48799242

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 57', 'art. 62', 'art. 66', 'art.\n67', 'art. 68', 'art. 71']

Provvedimento Agenzia Entrate del 12.01.2016 (2016/6743) REGISTRAZIONE GRATUITA
Provvedimento Agenzia Entrate del 12.01.2016 (2016/6743) Modalità e termini di fruizione del credito d’imposta di cui all’articolo 10, del decretolegge
31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n.
106, a favore delle imprese alberghiere ai sensi del decreto del Ministro dei beni e delle
attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il
Ministro dello sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 7
1.1.Il credito d’imposta di cui all’articolo 10, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106, concesso a favore
delle imprese alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2012, è utilizzabile in
compensazione con le modalità di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio
dell’operazione di versamento, ai sensi del decreto del Ministro dei beni e delle
finanze, il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti del 7 maggio 2015. Con separata risoluzione dell’Agenzia delle entrate è
istituito il codice tributo per la fruizione del credito d’imposta da indicare nel
modello F24 e sono impartite le istruzioni per la compilazione del modello stesso.
2.1. Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo trasmette all’Agenzia delle
entrate, con modalità telematiche definite d’intesa, l’elenco delle imprese beneficiarie
del credito, con l’importo concesso a ciascuna di esse.
2.2.Con le stesse modalità telematiche di cui al punto 2.1, il Ministero dei beni e delle
attività culturali e del turismo comunica all’Agenzia delle entrate le variazioni agli
elenchi delle imprese beneficiarie già trasmessi, nonché le revoche dei crediti già
concessi, entro 15 giorni da quando il citato Ministero ha conoscenza dell'evento che
ha determinato la variazione o la revoca. In tali casi, il modello F24 è presentato
telematicamente all’Agenzia delle entrate a partire dal terzo giorno lavorativo
successivo a quello di comunicazione delle variazioni e delle revoche da parte del
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo all’Agenzia delle entrate.
2.3. Per ciascun modello F24 ricevuto, l’Agenzia delle entrate, sulla base dei dati
comunicati ai sensi dei punti 2.1 e 2.2, effettua controlli automatizzati. Nel caso in cui
al beneficio, il relativo modello F24 è scartato. Lo scarto è comunicato al soggetto
che ha trasmesso il modello F24 tramite apposita ricevuta consultabile sul sito
L’articolo 10, del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con
vantaggio delle imprese alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2012.
Con il decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto
con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro dello sviluppo economico e il
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti del 7 maggio 2015, sono state adottate le disposizioni applicative della predetta misura agevolativa, in attuazione del citato articolo
10 del decreto-legge n. 83 del 2014.
In particolare, l’articolo 5 del citato D.M. 7 maggio 2015 nel disciplinare la
procedura di accesso, riconoscimento e utilizzo del credito d’imposta in parola, prevede, al
comma 6, che lo stesso è utilizzabile in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, presentando il modello F24
disposizione dell’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento,
secondo modalità e termini definiti con provvedimento del Direttore della stessa Agenzia.
Pertanto, con il presente provvedimento sono definite le modalità di fruizione del
credito d’imposta in argomento, anche allo scopo di garantire che ciò avvenga nei limiti
dell’importo concesso dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
A tal fine, il presente provvedimento stabilisce che l’Agenzia delle entrate verifica,
per ciascun modello F24 ricevuto, che l’importo del credito d’imposta utilizzato non risulti
superiore all’ammontare del beneficio complessivamente concesso all’impresa, al netto
dell’agevolazione fruita attraverso i modelli F24 già presentati. Nel caso in cui l’importo del
credito utilizzato risulti superiore al beneficio residuo, il relativo modello F24 è scartato e i
pagamenti ivi contenuti si considerano non effettuati.
Governo, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 (art. 57; art. 62; art. 66; art.
67, comma 1; art. 68, comma 1; art. 71, comma 3, lett. a);
Decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio
2014, n. 106, recante "Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo
sviluppo e il rilancio del turismo.” che, all’articolo 10, disciplina le "Misure urgenti per
riqualificare e migliorare le strutture ricettive turistico-alberghiere e favorire
l’imprenditorialità nel settore turistico”;
Ministro dell'economia e delle finanze, 7 maggio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica italiana n. 138 del 17 giugno 2015, che, in attuazione di quanto previsto
all'articolo 10, comma 4, del citato decreto-legge n. 83 del 2014, detta "Disposizioni
applicative per l’attribuzione del credito d’imposta alle strutture ricettive turisticoalberghiere”;