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Timestamp: 2018-11-18 00:34:30+00:00
Document Index: 65672609

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 10', 'art.13', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 15']

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IT > La storia > Statuto dal 2014
Modificato dall’Assemblea del 14 dicembre 2017
Sono componenti del sistema, in qualità di Associati effettivi di Confindustria con perimetro variabile e non predefinito, le Associazioni di territorio e le Associazioni e le Federazioni di settore cui aderiscono direttamente le imprese di cui all’art. 3, nonché le Rappresentanze di settore di cui all’art. 5 che realizzano processi di trasformazione del proprio profilo secondo le modalità e i contenuti previsti dal regolamento unico per il sistema.
Per garantire piena autonomia, effettiva capacità di rappresentanza e tutela, opportuno bilanciamento tra prossimità ed efficienza, nonché adeguata contribuzione al finanziamento di Confindustria, gli Associati effettivi sono incentivati, attraverso specifici meccanismi premianti, ad intraprendere percorsi aggregativi, con obiettivi di migliore operatività e di più efficace razionalizzazione organizzativa, in coerenza con quanto previsto dagli artt. 1 e 2.
Tutti gli Associati effettivi di Confindustria hanno diritto di piena partecipazione alle determinazioni organizzative e di posizionamento strategico del sistema attraverso i propri rappresentanti nell’Assemblea dei Delegati di cui all’art. 8.
Associazioni di territorio che, autonomamente o a seguito di processi di aggregazione, superano la soglia dell’1% del totale dei contributi raccolti da tutte le Associazioni di territorio, nonché l’1% del totale dei contributi complessivamente versati dalle stesse a Confindustria
Associazioni di settore che superano la soglia del 2%, calcolata secondo gli stessi criteri previsti per le Associazioni di territorio.
E’ facoltà del Consiglio generale, dopo un triennio dalla data di approvazione del presente statuto, intervenire in aumento sulla determinazione della soglia di cui al precedente comma nonché, prevedere ulteriori meccanismi di valorizzazione degli sforzi aggregativi. La deliberazione è assunta con il voto favorevole dei 4/5 dei presenti che rappresentino almeno la metà dei componenti.
Associazioni di territorio di perimetro regionale, nonché quelle delle Province autonome di Trento e Bolzano, anche senza superamento della soglia di cui al precedente comma 6
Rappresentanze di settore di cui all’art. 5 che realizzano processi di trasformazione del proprio profilo federativo, con evoluzione in Federazione di settore, secondo le modalità e i contenuti previsti dal regolamento unico per le componenti del sistema e con superamento della soglia prevista per le Federazioni di settore.
E’ altresì facoltà del Comitato per l’implementazione della riforma e per il supporto ai processi aggregativi, di cui alla prima delle norme transitorie e di attuazione del presente statuto, premiare con la partecipazione al Consiglio generale, in via definitiva o per un periodo transitorio, quelle iniziative aggregative tra Associazioni di territorio che, pur non raggiungendo la soglie richieste, esprimano una volontà organizzativa coerente con gli obiettivi di cui ai precedenti commi, nonché il massimo sforzo possibile nel contesto territoriale di riferimento, con particolare considerazione per le caratteristiche geografiche e specificità linguistiche di alcune aree del Paese. Tali premialità possono essere concesse anche alle iniziative aggregative già concluse al momento dell’approvazione del presente statuto.
Le premialità di cui al presente articolo vengono automaticamente revocate qualora il Comitato per l’implementazione della riforma e per il supporto ai processi aggregativi rilevi che non sussistono più le condizioni che ne hanno determinato l’attribuzione.
Le caratteristiche organizzative e i requisiti di assetto e profilo strutturale che realizzano il nuovo soggetto associativo sono disciplinati nel regolamento unico per le componenti del sistema.
Altre componenti del sistema associativo sono:
Alle Rappresentanze regionali, comunque denominate e organizzate, è conferita l’interlocuzione con il sistema istituzionale regionale per tutte le aree tematiche assegnate alla propria competenza. E’ altresì facoltà delle Associazioni di territorio conferire alla propria Rappresentanza regionale ulteriori funzioni di rappresentanza e di servizio, con la finalità di realizzare sinergie ed integrazioni funzionali tra le stesse Associazioni.
E’ previsto un solo organo direttivo, il Consiglio di Presidenza della Rappresentanza regionale, composto dal Presidente della stessa, dai Presidenti delle Associazioni di territorio, nonché dai Presidenti della Piccola Industria e dei Giovani Imprenditori.
Le Associazioni di settore, indipendentemente dal superamento della soglia del 2% prevista dall’art. 4, sono tenute a costituire e a partecipare alle Rappresentanze di settore con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di sinergie di filiera, nonché l’evoluzione verso modelli organizzativi di maggiore integrazione.
A tal fine, Confindustria persegue l’obiettivo di una sinergica concentrazione della rappresentanza settoriale in un numero adeguato di Federazioni di settore di cui all’art. 4, capaci di ricomporre interessi, anche eterogenei e divergenti, di categorie imprenditoriali affini per appartenenza settoriale, e di divenire soggetti ampi ed autorevoli di interlocuzione a livello locale, nazionale ed internazionale e attori forti nella rappresentanza politico-organizzativa.
Le Rappresentanze di settore che non dovessero attivare processi evolutivi verso il modello di Federazione di settore, secondo quanto previsto dall’art. 4 e con le modalità contenute nel regolamento unico per le componenti del sistema, assumono lo status di componenti del sistema associativo con una funzione di coordinamento delle Associazioni di settore che le compongono, senza avere accesso diretto al Consiglio generale.
Devono recepire nei propri statuti tutti i principi e le regole previste per gli Associati effettivi e sono soggette agli stessi meccanismi di controllo sui requisiti per l’adesione e la permanenza nel sistema. Sono tenute a particolari funzioni di servizio al sistema associativo con specifico riferimento a processi di collaborazione e di informazione, coordinati da Confindustria e destinati agli Associati effettivi.
Le Rappresentanze internazionali e gli Associati aggregati non dispongono di diritti di elettorato attivo e passivo e sono tenuti a corrispondere un contributo annuo secondo quanto previsto dalla delibera contributiva approvata dall’Assemblea dei Delegati di cui all’art. 8.
L’Assemblea dei Delegati è costituita dai Presidenti degli Associati effettivi, o da un loro rappresentante formalmente delegato, e si riunisce in convocazione ordinaria almeno due volte l’anno. Nell’anno di elezione del Presidente e dei Vice Presidenti, nonché in quello di rinnovo del Consiglio generale e degli organi di controllo, viene convocata nel mese di maggio.
Partecipano, senza diritto di voto, i componenti del Consiglio generale che non siano Presidenti di Associati effettivi o loro delegati, nonché i Presidenti delle altre componenti del sistema.
Ciascun Presidente esprime il numero di voti assegnati alla propria organizzazione sulla base del contributo dovuto nell’anno precedente a Confindustria secondo il seguente schema operativo:
fino a 10 volte il contributo minimo saranno assegnati tanti voti quante volte è stato versato il contributo minimo o frazione superiore alla metà
da 11 volte il contributo minimo e fino a 100 volte saranno assegnati tanti voti quante volte è stato versato il contributo minimo maggiorato del 12,5% o frazione superiore alla metà
oltre 100 volte il contributo minino saranno assegnati tanti voti quante volte è stato versato il contributo minimo maggiorato del 25% o frazione superiore alla metà.
In presenza di particolari esigenze di confronto e condivisione sul posizionamento politico-strategico di Confindustria, l’Assemblea dei Delegati può essere convocata anche in via straordinaria, su richiesta di almeno 1/5 del totale dei voti spettanti a tutti gli Associati effettivi, nonché su iniziativa del Presidente o del Consiglio generale.
eleggere, ogni quadriennio pari, il Presidente e i Vice Presidenti ed approvare il relativo programma di attività
eleggere, ogni biennio dispari, i 20 rappresentanti generali di cui all’art. 9
L’Assemblea dei Delegati può inoltre assumere direttive per il rafforzamento del sistema associativo e per una migliore realizzazione di quanto previsto negli artt. 1 e 2 del presente statuto, con particolare riferimento all’implementazione dell’impianto valoriale dell’organizzazione. A tal fine, può promuovere azioni organizzative ritenute utili per un più efficace raggiungimento degli scopi statutari e per favorire la partecipazione degli Associati effettivi alla vita del sistema.
Si esprime, infine, sulla coerenza della titolarità dei ruoli organizzativi e delle attività istituzionali, nonché su eventuali necessità di maggiore focalizzazione della vision, della mission e del perimetro della rappresentanza del sistema associativo.
Fanno parte di diritto del Consiglio generale i componenti del Consiglio di Presidenza, nonché tutti i Past President di Confindustria. E’ inoltre composto da:
fino ad un massimo di 100 rappresentanti espressi dagli Associati effettivi in possesso dei requisiti di cui all’art. 4, commi 6, 8 e 9
6 membri nominati dal Presidente tra persone che siano espressione particolarmente significativa del sistema associativo
i Presidenti delle Rappresentanze regionali, nel caso in cui le stesse siano costituite da tre o più Associazioni di territorio che superano le soglie di cui all’art. 4, nonché per un massimo di due bienni i Presidenti delle Rappresentanze regionali nell’ambito delle quali, per effetto dei processi di aggregazione, rimangano solo due Associazioni di territorio che superino le predette soglie
Spetta all’Assemblea dei Delegati determinare, non oltre il 15 febbraio dell’anno di ricostituzione del Consiglio generale, il numero dei membri di cui al comma 1, lett. a, del presente articolo, anche tenendo conto dell’andamento dei processi aggregativi di cui all’art. 4. L’assegnazione dei seggi disponibili viene effettuata in proporzione ai voti espressi nell’Assemblea dei Delegati dagli Associati effettivi aventi accesso diretto al Consiglio generale.
La definizione di processi di aggregazione con diritto alla partecipazione al Consiglio generale, realizzata in corso di mandato, comporta per il biennio di riferimento un automatico accrescimento del numero dei componenti di cui al comma 1, lett. a, del presente articolo, con il limite di un seggio per ogni progetto.
I 20 rappresentanti generali di cui al comma 1, lett. b, del presente articolo devono assicurare la presenza adeguata ed equilibrata in Consiglio generale di quelle espressioni della base associativa non riconducibili ad una specifica sede di rappresentanza formalizzata. A tal fine, l’Assemblea dei Delegati, con la stessa delibera di cui al precedente comma 2, provvede alla ripartizione degli stessi tra le medie e grandi imprese, le imprese multinazionali estere e le imprese a rete che hanno sottoscritto con Confindustria specifiche convenzioni a livello nazionale.
All’interno dei rappresentanti della Piccola Industria e dei Giovani Imprenditori di cui al comma 1, lett. c, del presente articolo un seggio è riservato al Past President di tali organismi fino alla scadenza dei rispettivi Presidenti in carica.
proporre all’Assemblea dei Delegati il Presidente e i Vice Presidenti, nonché il relativo programma di attività
deliberare l’articolazione in aree di attività della struttura di Confindustria su proposta del Consiglio di Presidenza
nominare i rappresentanti esterni
deliberare su materie di carattere patrimoniale e finanziario di straordinaria amministrazione
Fanno parte di diritto del Consiglio di Presidenza, oltre al Presidente di Confindustria, il Presidente della Piccola Industria, il Presidente dei Giovani Imprenditori ed il Presidente del Consiglio delle Rappresentanze regionali e per le politiche di coesione territoriale, che sono Vice Presidenti di diritto.
Fanno altresì parte del Consiglio di Presidenza 6 Vice Presidenti eletti ogni quadriennio pari dall’Assemblea dei Delegati su proposta del Consiglio generale che, in una riunione successiva a quella in cui designa il Presidente, approva le proposte di quest’ultimo insieme all’indicazione delle relative deleghe.
Al fine di presidiare le attività istituzionali di cui al comma 1 dell’art. 2, è facoltà del Presidente attribuire deleghe specifiche ai Vice Presidenti per lo sviluppo delle tematiche identificate come prioritarie per l’attuazione della mission e del ruolo di Confindustria.
Spetta al Presidente, nell’ambito della definizione della composizione del Consiglio di Presidenza, assicurare la presenza di almeno un componente espressione del Mezzogiorno.
Il Consiglio di Presidenza si riunisce, di regola, con cadenza quindicinale. Dura in carica quattro anni e scade in occasione dell’Assemblea dei Delegati di maggio di ogni quadriennio pari. I Vice Presidenti non possono durare in carica consecutivamente per più di otto anni, mentre quelli di diritto scadono con il venir meno della loro carica.
redigere la proposta di bilancio consuntivo e della delibera contributiva per la successiva approvazione del Consiglio generale
nominare e revocare il Direttore generale e, su proposta di questi, il Vice Direttore generale e i Direttori delle aree di attività in cui è articolata la struttura.
Al fine di affiancare e coadiuvare i componenti del Consiglio di Presidenza, è facoltà dello stesso Consiglio costituire Gruppi tecnici, in raccordo alle deleghe di cui al precedente comma 3, fino ad un massimo di trenta componenti scelti tra rappresentanti di imprese associate e risorse della struttura, secondo criteri di competenza e di adeguata rappresentanza dei diversi interessi del sistema associativo.
Spetta al Vice Presidente per l'Organizzazione assicurare la puntuale realizzazione degli obiettivi organizzativi di cui ai precedenti commi.
I Presidenti dei Gruppi Tecnici hanno la responsabilità di determinarne il numero dei componenti fino al raggiungimento del numero massimo e, qualora non ne facciano già parte ad altro titolo, sono invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio Generale.
L'assenza ingiustificata a tre riunioni consecutive comporta la decadenza dall'incarico di componente di Gruppo tecnico.
Il Presidente di Confindustria è eletto, di norma nel mese di maggio di ogni quadriennio pari, dall’Assemblea dei Delegati su proposta del Consiglio generale e dura in carica per un quadriennio senza possibilità di ulteriori rielezioni.
A tal fine, la Commissione di designazione di cui all’art. 12 rimane in carica per otto settimane dalla data del suo insediamento, termine massimo entro il quale il Consiglio generale deve esprimere il voto per la designazione del nuovo Presidente.
Nelle prime due settimane, con apposita comunicazione agli Associati effettivi, la Commissione di designazione sollecita l’invio di eventuali autocandidature e ne verifica, d’intesa con il Consiglio di indirizzo etico e dei valori associativi e con i Probiviri, il profilo personale e professionale, il possesso dei requisiti richiesti dal regolamento di attuazione del presente statuto per accedere alla massima carica confederale, nonché la piena e conforme adesione all’impianto etico e valoriale del sistema associativo.
La stessa Commissione di designazione comunica agli interessati la conclusione degli accertamenti preliminari e dispone di quattro settimane per effettuare la più ampia consultazione dei componenti del Consiglio generale e dei membri dell’Assemblea dei Delegati non rappresentati in Consiglio generale, raccogliendo riservatamente ogni valutazione ed indicazione di preferenza sulle candidature selezionate.
Laddove non dovesse emergere su nessun nominativo un significativo consenso, spetta alla Commissione di designazione verificare l’emersione di eventuali altre candidature che saranno sottoposte alle medesime verifiche di cui al precedente comma 3.
Al termine delle consultazioni, la Commissione di designazione individua uno o più nominativi invitandoli ad ufficializzare in via definitiva l’accettazione della candidatura e ad illustrare il proprio programma di fronte al Consiglio generale almeno due settimane prima del voto a scrutinio segreto che proporrà all’Assemblea dei Delegati il nominativo del Presidente designato. Devono essere ammessi alla presentazione della propria candidatura, previa verifica di cui al precedente comma 3, anche coloro che certifichino per iscritto di poter disporre di un consenso pari ad almeno il 20% dei voti rappresentati nell’Assemblea dei Delegati, in regola con il versamento dei contributi associativi.
Nel caso in cui l’Assemblea dei Delegati deliberi a maggioranza semplice di respingere la proposta del Consiglio generale, entro i 30 giorni successivi deve essere sorteggiata una nuova Commissione di designazione dalla stessa rosa di nominativi individuata all’inizio della procedura di rinnovo di cui al comma 4 dell’art. 12.
In caso di assenza od impedimento, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente più anziano di età tra i 6 Vice Presidenti elettivi. Venendo a mancare il Presidente per qualsiasi motivo, l’Assemblea dei Delegati per la nuova elezione deve tenersi nei quattro mesi successivi e il Presidente eletto dura in carica fino al completamento del mandato residuo del predecessore.
Al fine di supportare adeguatamente la definizione delle strategie e delle proposte di Confindustria, il Presidente può costituire un Advisory board, con un massimo di 20 componenti scelti tra esponenti del sistema associativo o provenienti dal mondo accademico e dalla società civile. Tra i componenti dell’Advisory board il Presidente nomina un Delegato per la legalità. Partecipano all’Advisory board come invitati del Presidente tutti i Past President di Confindustria.
Spetta alla Commissione di designazione presiedere al corretto ed efficace svolgimento del processo organizzativo per l’elezione del Presidente, secondo le fasi, le modalità e i tempi previsti dall’art. 11.
A tale fine, il Consiglio di indirizzo etico e dei valori associativi di cui all’art. 14, in composizione allargata a tutti i Past President di Confindustria e dopo aver raccolto, senza particolari formalità di procedura, eventuali candidature provenienti dal sistema associativo, provvede, in tempo utile per i successivi adempimenti, alla individuazione di una rosa di nominativi, da un minimo di 6 ad un massimo di 9 e con esclusione dei Presidenti in carica degli Associati effettivi. Tali nominativi devono essere espressione particolarmente qualificata, per storia imprenditoriale ed associativa, di imprese aderenti agli Associati effettivi e in possesso dei requisiti personali, organizzativi e professionali previsti dal Codice etico e dei valori associativi.
Una volta definita nella sua composizione, la rosa di nomi di cui al precedente comma viene comunicata al Presidente al quale spetta convocare il Consiglio di Presidenza e tutti i nominativi inseriti nella rosa stessa per effettuare un sorteggio per la determinazione dei 3 componenti della Commissione di designazione. Quest’ultima, entro una settimana, procede al proprio insediamento e da tale momento decorre il termine di otto settimane previsto dall’art. 11 per arrivare al voto del Consiglio generale per la designazione del nuovo Presidente.
Spetta altresì al Consiglio delle Rappresentanze regionali e per le politiche di coesione territoriale la definizione di posizioni di sistema per il presidio delle materie di competenza regionale, nonché l’elaborazione di proposte operative per la semplificazione delle autonomie territoriali e per l’implementazione delle politiche di coesione e sviluppo, con l’obiettivo di una più efficace gestione dei programmi di finanziamento.
Il Presidente designato di Confindustria, di concerto con lo stesso Consiglio delle Rappresentanze regionali e per le politiche di coesione territoriale e prima del voto sulla squadra di Presidenza di cui al comma 2 dell’art. 10, ne nomina ogni quadriennio pari il Presidente che assume di diritto la carica di Vice Presidente di Confindustria con delega alle politiche regionali e di coesione territoriale e che scade al termine del proprio mandato di Presidente di Rappresentanza regionale. Spetta al Presidente confederale procedere ad una nuova nomina, sempre osservando i criteri di alternanza geografica di cui ai successivi commi.
La Presidenza del Consiglio delle Rappresentanze regionali e per le politiche di coesione territoriale è affidata, secondo un criterio di alternanza quadriennale e in raccordo temporale con il mandato del Presidente confederale, ad un Presidente di Rappresentanza regionale del Centro-Nord e ad uno di Rappresentanza regionale del Sud. Al fine di garantire la più coerente attuazione di quanto previsto dai commi 2 e 3 del presente articolo, nonché adeguata visibilità organizzativa a tutte le regioni, quando il Presidente del Consiglio delle Rappresentanze regionali e per le politiche di coesione territoriale è espressione delle Rappresentanze regionali del Sud viene nominato, con le stesse modalità di cui al precedente comma, un Vice Presidente in rappresentanza dell’area territoriale del Centro-Nord in rappresentanza dell’area territoriale del Centro-Nord e viceversa.
Il deposito del ricorso ai Probiviri deve essere obbligatoriamente accompagnato, pena l’irricevibilità del ricorso, dal contestuale versamento di una somma, a titolo di deposito cauzionale, determinata annualmente dal Collegio di cui al successivo comma, secondo le modalità previste nel regolamento di attuazione del presente statuto. L’importo verrà restituito al soggetto ricorrente solo nell’ipotesi di accoglimento del ricorso; in caso contrario verrà destinato al finanziamento di progetti speciali per la formazione e di borse di studio.
I 15 Probiviri designano, a rotazione e per la durata di un anno, 5 Probiviri che costituiscono un Collegio speciale delegato ad assolvere funzioni interpretative, disciplinari e di vigilanza generale sul sistema associativo, nonché 2 Probiviri che vanno a comporre il Consiglio di indirizzo etico e valoriale. Nell'anno della loro elezione, i 15 Probiviri provvedono alle predette nomine entro 30 giorni dall'Assemblea elettiva; negli altri anni entro 10 giorni dalla scadenza degli incarichi.
Il Direttore generale coadiuva il Presidente e i Vice Presidenti e ne attua le disposizioni. Partecipa alle riunioni degli organi di Confindustria ai quali propone quanto ritiene necessario per la migliore attuazione di quanto previsto dall’art. 2 del presente statuto.
E’ responsabile del funzionamento della struttura interna e dirige tutte le attività confederali, assicurandone il coordinamento. Sovraintende alla gestione amministrativa e finanziaria e predispone il bilancio preventivo e consuntivo sotto la responsabilità del Presidente.
Può essere affiancato da un Vice Direttore generale, nominato, su sua proposta, dal Consiglio di Presidenza. Stabilisce e risolve il rapporto di lavoro con il personale, ad esclusione del Vice Direttore generale e dei Direttori di cui al successivo comma. Propone al Consiglio di Presidenza, d’intesa con il Presidente, l’articolazione della struttura in aree di attività per le successive deliberazioni del Consiglio generale. In tale quadro è assicurato un adeguato presidio di struttura per la sede di Bruxelles.
La nomina e la revoca del Vice Direttore generale e dei Direttori delle aree di attività è deliberata dal Consiglio di Presidenza su proposta del Direttore generale. Spetta ai Direttori con riporto diretto al Direttore generale definire programmi, priorità, contenuti e modalità delle materie di specifica pertinenza nel quadro delle indicazioni deliberate dagli organi direttivi.
E’ istituito un Centro Studi al quale è affidata una competenza sistematica di indagine, analisi e ricerche su ogni tematica di interesse, a supporto di quanto previsto dall’art. 2 del presente statuto, nonché per assicurare a Confindustria una approfondita e anticipata capacità di conoscenza, interpretazione e previsione degli andamenti economici di medio e lungo termine.
Spetta al Presidente nominare, all’interno dell’Advisory board di cui all’ultimo comma dell’art. 11, un Comitato di esperti per indirizzare le attività del Centro Studi.
prospetto delle fonti e degli impieghi.
Il bilancio preventivo e la relativa relazione sono sottoposti all’approvazione del Consiglio generale entro il 30 novembre di ogni anno.
Il bilancio preventivo è opportunamente articolato ai fini di rappresentare in modo trasparente le fonti di finanziamento e gli impieghi per aree di attività.
Il bilancio consuntivo è sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei Delegati insieme alla relazione del Consiglio generale e a quella dei Revisori contabili.
Il bilancio di Confindustria e quelli delle società da essa controllate sono corredati da relazioni di certificazione.
Spetta al Comitato per l’implementazione della riforma e per il supporto ai processi aggregativi – presieduto dal Vice Presidente confederale con delega all’Organizzazione – monitorare ed assicurare la puntuale attuazione del presente statuto, con i contenuti, le modalità e i tempi di cui alle successive norme transitorie.
In particolare, il Comitato per l’implementazione della riforma e per il supporto ai processi aggregativi deve:
predisporre indirizzi applicativi per definire le norme inderogabili di obbligatorio recepimento negli statuti degli Associati effettivi e delle altre componenti del sistema associativo
validare le formulazioni statutarie e rilasciare il relativo parere di conformità
definire le linee guida per supportare gli Associati effettivi nella gestione della fase transitoria per il corretto inquadramento delle imprese già associate nelle categorie di soci previste all’art. 3
verificare la coerenza dei protocolli di aggregazione e fornire modelli organizzativi per la gestione dei relativi processi, assicurando supporto e consulenza tecnica per realizzare risparmi ed efficienze
definire i meccanismi di premialità a supporto dei processi di aggregazione e deliberarne i relativi contenuti ed effetti organizzativi.
Il Comitato può premiare gli Associati che stanno realizzando progetti di aggregazione, assegnando loro un numero di voti in Assemblea rapportato al contributo dovuto a Confindustria, maggiorato della riduzione contributiva riconosciuta agli stessi nell’ambito delle iniziative a sostegno delle aggregazioni. Tale premialità ha la durata di due anni e può essere sospesa nel caso in cui vengano meno i requisiti e le condizioni che ne hanno determinato l’assegnazione.
Il Comitato conclude il suo mandato al 31 dicembre 2018. Per la sua composizione si tiene conto dell’avvicendamento nella carica del Vice Presidente confederale che lo presiede e ne nomina i componenti.
A far data dal 1° gennaio 2019 le attribuzioni di cui ai punti 2 e 3 del comma 2 della presente norma di attuazione sono trasferite direttamente al Vice Presidente con delega all’Organizzazione; allo stesso sono trasferite anche le funzioni di cui al punto 4, previo parere favorevole del Consiglio di indirizzo etico e dei valori associativi.
Rispetto alle categorie di soci delle Associazioni di territorio di cui all’art. 3, comma 6, lett. a, b, c – soci effettivi, soci ordinari di territorio e soci aggregati – sono fatte salve eventuali modalità di adesione con effetti organizzativi diversi ed aggiuntivi in atto all’approvazione del presente statuto.
Spetta al Consiglio di indirizzo etico e dei valori associativi, d’intesa con il Comitato per l’implementazione della riforma e per il supporto ai processi aggregativi, indicare al Consiglio generale proposte evolutive della partecipazione delle imprese al sistema associativo attraverso rapporti di contenuto organizzativo specifico, assicurando, in ogni caso, il rispetto degli obblighi fondamentali richiesti per l’appartenenza al sistema stesso.
La nuova governance di Confindustria di cui al titolo III del presente statuto si realizza attraverso le seguenti scadenze temporali:
costituzione dei Gruppi tecnici di cui all’art. 10, deliberata nel primo Comitato di Presidenza immediatamente successivo alla data di approvazione del presente statuto
insediamento sperimentale del Consiglio delle Rappresentanze regionali e per le politiche di coesione territoriale, deliberato nello stesso Comitato di Presidenza di cui al precedente alinea, con assegnazione, in via transitoria della Presidenza del Consiglio al Vice Presidente per il Mezzogiorno e le politiche regionali. Tale biennio di Presidenza non si computa ai fini dell'alternanza quadriennale di cui all'art.13 comma 5 del presente statuto
prosecuzione fino a maggio 2016 del mandato, in raccordo con il Consiglio delle Rappresentanze regionali e per le politiche di coesione territoriale, del Comitato centrale per il Mezzogiorno, presieduto dal Vice Presidente per il Mezzogiorno e le politiche regionali, in carica alla data di approvazione del presente statuto, in preparazione del Comitato per le politiche di coesione territoriale che si costituirà nel 2016
proroga, in attuazione di quanto deliberato dalla Giunta del 20 marzo 2014, del mandato del Consiglio Direttivo in corso alla data di approvazione del presente statuto, fino a maggio 2015
proroga del Comitato scientifico del Centro Studi in carica alla data di approvazione del presente statuto, fino a maggio 2016
da gennaio a maggio 2015 processo di costituzione ed elezione del Consiglio generale di cui all’art. 9, con contestuale cessazione del mandato del Consiglio Direttivo e della Giunta in carica alla data di approvazione del presente statuto
come prima e transitoria applicazione del presente statuto, gli adempimenti preparatori previsti dai commi 2 e 4 dell’art. 9, vengono posti in essere nei mesi di gennaio e marzo 2015 dalla Giunta in carica alla data di approvazione del presente statuto
elezione degli organi di controllo di cui all’art. 15 nell’Assemblea dei Delegati di maggio 2015
entro giugno 2015 costituzione del Consiglio di indirizzo etico e dei valori associativi, secondo le procedure previste dall’art. 14
da giugno 2015 facoltà per il Presidente confederale, in carica alla data di approvazione del presente statuto, di procedere alla costituzione dell’Advisory board di cui all’art. 11
gennaio 2016 formazione della Commissione di designazione secondo quanto previsto dall’art. 12
maggio 2016 convocazione dell’Assemblea dei Delegati per l’elezione del Presidente e dei Vice Presidenti, secondo quanto previsto dagli artt. 10 e 11
maggio 2016 insediamento del Consiglio di Presidenza di cui all’art. 10
giugno 2016 cessazione della fase sperimentale e piena e formale operatività del Consiglio delle Rappresentanze regionali e per le politiche di coesione territoriale, con assegnazione della Presidenza per il quadriennio 2016-20 ad una Rappresentanza regionale del Mezzogiorno.
Ai fini della rotazione nelle cariche di cui al presente statuto sono ammessi due ulteriori mandati biennali per i componenti del Consiglio generale di cui all’art. 9 e un ulteriore mandato quadriennale per gli organi di controllo di cui all’art. 15 che abbiano già esaurito i mandati ammessi.
Per i componenti del Consiglio di Presidenza in insediamento a maggio 2016 si computano i mandati già ricoperti, senza possibilità di rielezione in presenza di otto anni di consecutiva permanenza in carica.
Laddove in una regione non dovessero essersi ancora attivati meccanismi aggregativi tali da permettere la partecipazione diretta di almeno una Associazione di territorio al Consiglio generale, viene garantita transitoriamente, per il mandato 2015-17, la relativa presenza di diritto nella persona del Presidente della Rappresentanza regionale, previa verifica da parte del Comitato per l’implementazione della riforma e per il supporto ai processi aggregativi dell’esistenza di oggettivi elementi ostativi ai processi stessi.
Laddove i protocolli di aggregazione siano validati dal Comitato per l’implementazione della riforma e per il supporto ai processi aggregativi, la partecipazione al Consiglio generale può essere immediatamente riconosciuta prima della realizzazione del soggetto unico. Le modalità di designazione dei rappresentanti nel Consiglio generale sono indicate dalle Associazioni partecipanti nei relativi protocolli.
Gli Associati effettivi e le altre componenti del sistema associativo sono tenuti ad adeguare i loro statuti entro maggio 2016 e ad approvarli entro il successivo mese di luglio, previa verifica e parere di conformità del Comitato per l’implementazione della riforma e per il supporto ai processi aggregativi.
La Piccola Industria e i Giovani Imprenditori definiscono i rispettivi regolamenti entro maggio 2016, con successiva approvazione del Consiglio generale nel luglio 2016. I Giovani Imprenditori sono tenuti a dare attuazione all’indicazione del progetto di riforma relativamente alla riduzione del limite di età per l’appartenenza a tale Movimento entro il mandato del Presidente dei Giovani Imprenditori in carica alla data di approvazione del presente statuto.
Confindustria ed Ance convengono, entro il mese di maggio 2016, le modalità di attuazione del presente statuto nel quadro del loro specifico assetto di relazioni organizzative.
Statuto dal 2014 (aggiornato nel dicembre 2017) in pdf