Source: http://www.civicasrl.it/dettaglio-normative.aspx?id=1357
Timestamp: 2017-12-13 01:30:54+00:00
Document Index: 73980979

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 39', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 26', 'art. 6', 'art. 7']

ADDIO SOFT PER L'IVA AL 21%.
È scattato l'aumento dell'aliquota Iva ordinaria, disposto dalla legge n. 148/2011, pubblicata il 16 settembre sulla Gazzetta Ufficiale. Alle operazioni effettuate da oggi, dunque, dovrà essere applicata la nuova aliquota del 21%. Tuttavia, le imprese che, non essendo in grado, per ragioni tecniche, di adeguare immediatamente il software di fatturazione e i registratori di cassa, continueranno ad applicare la vecchia aliquota del 20%, non saranno sanzionate purché regolarizzino le operazioni computando la maggiore imposta dovuta nella liquidazione periodica nel corso della quale si è realizzata l'esigibilità. Lo ha precisato ieri l'Agenzia delle entrate con comunicato stampa. L'art. 6 del dpr 633/72 stabilisce i seguenti criteri: le cessioni di beni mobili si considerano effettuate all'atto della consegna o spedizione (primo comma); le cessioni di beni immobili di considerano effettuate all'atto della stipulazione del contratto a effetti reali (primo comma); le cessioni a effetto traslativo differito (vendite a prova o con riserva di gradimento, o sottoposte a condizione sospensiva) si considerano effettuate al verificarsi dell'effetto traslativo, ma comunque non oltre un anno dalla consegna o spedizione se hanno ad oggetto beni mobili; questo differimento non opera per le vendite con riserva di proprietà e per le locazioni con patto di riscatto vincolante per entrambe le parti; le cessioni di beni dipendenti da determinati atti o contratti (es. espropriazioni per atto della pubblica autorità, passaggi ai commissionari per la vendita, contratti di somministrazione ecc.) si considerano effettuate al realizzarsi degli speciali eventi previsti dal secondo comma; le prestazioni di servizi si considerano effettuate, salvo casi particolari, al momento del pagamento del corrispettivo (terzo comma); se prima del verificarsi degli eventi di cui sopra, o indipendentemente da essi, viene emessa fattura o viene pagato, anche solo in parte, il corrispettivo, l'operazione si considera effettuata al momento della fatturazione o del pagamento, per l'importo pagato o fatturato.
Disposizioni speciali sono poi previste per gli acquisti intracomunitari (art. 39, dl 331/93), per le operazioni dei tour operator (art. 74-ter) e per le prestazioni spettacolistiche (art. 74-quater).
Esemplificando alcuni fra i casi più frequenti, dunque, una cessione di beni consegnati oggi dovrà essere fatturata al 21%, salvo che per l'eventuale importo fatturato o pagato entro ieri, sul quale si applica invece il 20%. Viceversa, se oggi viene emessa una fattura per una cessione di beni consegnati ieri (ovviamente purché la consegna risulti da documento idoneo), si dovrà applicare l'aliquota vecchia del 20%.
Data l'assenza di una fase di transizione (come del resto è normale che sia, in situazioni di questo tipo), per le imprese possono sorgere difficoltà tecniche, soprattutto nell'adeguamento delle procedure informatiche, ad applicare subito la nuova aliquota. L'agenzia, considerando queste possibili difficoltà, con il comunicato di ieri ha annunciato che non saranno applicare le sanzioni alla condizione che le fatture emesse, ovvero i corrispettivi annotati, in modo non corretto, vengano regolarizzati come previsto dall'art. 26 del dpr 633/72 in tempo utile per corrispondere la maggiore imposta dovuta nella liquidazione periodica in cui l'Iva è divenuta esigibile (momento, questo, che in genere coincide con quello di effettuazione dell'operazione, eccettuate le operazioni ad esigibilità differita ai sensi del quinto comma dell'art. 6 ovvero dell'art. 7 del dl 185/2008). In tal caso, invero, non vi è alcun danno per l'erario.
In pratica, ad esempio, per le operazioni ad esigibilità immediata effettuate oggi ed assoggettate erroneamente all'aliquota del 20% anziché a quella del 21%, la regolarizzazione non comporterà applicazione di sanzioni se la differenza d'imposta confluirà nella liquidazione del mese di settembre per i contribuenti mensili, oppure in quella del terzo trimestre per i trimestrali (liquidazioni che dovranno essere eseguite, rispettivamente, entro il 16 ottobre ed entro il 16 novembre). Se si tratta di operazioni ad esigibilità differita, invece, c'è tempo fino alla liquidazione nel corso della quale si sarà realizzata l'esigibilità.
Va da sé che la regolarizzazione dell'imposta irregolarmente fatturata o annotata è comunque obbligatoria, per cui, se effettuata dopo il termine indicato dall'agenzia, sarà sanzionabile, ferma la possibilità di avvalersi del ravvedimento operoso per ridurre la sanzione.