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Timestamp: 2014-08-20 14:36:39+00:00
Document Index: 69815012

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'sentenza ', 'art. 29', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 29']

La responsabilità solidale del committente per il T.F.R. dovuto ai dipendenti dell’appaltatore Sole24Ore
La responsabilità solidale del committente per il T.F.R. dovuto ai dipendenti dell’appaltatore Leonardo Alesii ed Enzo Nocerino, Avvocati |
Chiarimenti sulla responsabilità solidale del committente per il T.F.R. dovuto ai dipendenti dell’appaltatore: i limiti (ed i confini) della predetta responsabilità per il T.F.R. maturato dopo il 1°/1/2007 (non devoluto alla previdenza complementare) e versato al c.d. Fondo di Tesoreria I.N.P.S., per il quale non sussiste l’obbligo di corresponsione del (debitore principale) appaltatore – datore di lavoro.
Necessità di effettuare il raccordo normativo tra l’art. 29 del D. Lgs. n. 276/2003 (e successive modifiche ed integrazioni) e la disciplina del T.F.R. risultante dal D. Lgs. n. 252/2005 e dalla legge n. 296/2006.
1. Il recentissimo precedente (in commento) del Tribunale del Lavoro di Torino (sentenza n. 1092/2013 dell’8/5/2013 - 6/7/2013): cenni ai profili di significatività della decisione ed inquadramento della problematica.
Il caso giudiziario in esame trae origine da un procedimento incardinato da un committente (trattavasi, nel caso di specie, di un’importante società (e di un primario operatore economico), con sedi e unità produttive dislocate capillarmente sull’intero territorio nazionale) che si è opposto al decreto ingiuntivo ottenuto, nei suoi confronti (quale responsabile in solido ai sensi dell’art. 29 del D. Lgs. n. 276/2003, in aggiunta al datore di lavoro – debitore principale), da svariati ex dipendenti di uno dei suoi appaltatori, per il pagamento del T.F.R. (oltre che di vari istituti retributivi di fine rapporto).
La peculiarità del caso di specie ha riguardato il fatto che il committente ha eccepito la propria (parziale) carenza di legittimazione passiva rispetto alle quote del T.F.R. maturate dopo il 1°/1/2007 (non destinate alla previdenza complementare) e versate al c.d. Fondo di Tesoreria I.N.P.S., alla luce delle modifiche legislative intervenute, in subiecta materia, per opera del D. Lgs. n. 252/2005 e della legge n. 296/2006.
Si precisa che il c.d. Fondo di Tesoreria I.N.P.S. cui si è sopra fatto riferimento coincide con il Fondo istituito ai sensi dell’art. 1, comma 755, della legge n. 296/2006 (c.d. legge finanziaria per il 2007), per il pagamento, ai lavoratori, del T.F.R. maturato dopo il 1°/1/2007 e non devoluto ad alcuna forma di previdenza complementare (nel corso del giudizio di opposizione, il Giudice aveva acquisito le certificazioni uniche dei redditi (o “C.U.D.”) dei vari lavoratori (che avevano agito in via monitoria), in base alle quali era stato possibile distinguere, rispetto alla domanda di pagamento del T.F.R. da essi svolta, a seconda dei casi, (i) gli importi rimasti in azienda, (ii) gli importi (maturati dal 1°/1/2007) e versati ai vari fondi di previdenza complementare e, infine, (iii) gli importi (sempre maturati dopo il 1°/1/2007) ma (in quanto non devoluti ad alcuna forma di previdenza complementare) versati dal datore (appaltatore) al c.d. Fondo di Tesoreria I.N.P.S..).
Ebbene, la decisione in rassegna costituisce un’importante occasione per affrontare la questione, del tutto innovativa nel panorama della produzione giurisprudenziale (non risultando altri precedenti editi), relativa ai limiti della eventuale responsabilità solidale ex lege del committente per il pagamento del T.F.R., alla luce della non agevole (ma doverosa) attività esegetica rimessa all’interprete, chiamato a raccordare (in via interpretativa, stante l’indiscusso mancato raccordo a livello normativo) l’art. 29 del D. Lgs. n. 276/2003 (e successive modifiche ed integrazioni) con le recenti novelle legislative in tema di T.F.R. (il riferimento corre, segnatamente, al D. Lgs. n. 252/2005 ed alla legge n. 296/2006).
Per quanto maggiormente interessa ai nostri fini, va evidenziato che, a seguito delle novelle legislative in materia di T.F.R. sopra richiamate, il datore di lavoro (debitore principale della obbligazione in argomento) è tenuto ormai solamente in casi marginali (quale soggetto effettivamente titolare di un obbligo in tal senso) al pagamento diretto del T.F.R. in favore del lavoratore e tale dato non può non riflettersi sulla (correlativa) responsabilità solidale in capo al committente.
A tali ultimi riguardi, va, invece, evidenziato che, a carico del committente, l’art. 29 del D. Lgs. n. 276/2003 dispone (al 2° comma), come noto, che: “In caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprendi