Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=5004
Timestamp: 2017-11-24 14:51:55+00:00
Document Index: 118558322

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 17', 'art. 62', 'art. 62', 'art 22', 'art. 24', 'art. 17', 'art. 62', 'art. 22', 'art. 14']

Con nota del Comune di Torella dei Lombardi, prot. 5698 del 08.11.2010, acquisita al protocollo dell’Autorità in data 10.11.2010 n. 81837, e pervenuta a questa Direzione Generale per il tramite dell’Ufficio Affari Giuridici, è stata segnalata una presunta anomalia nella determinazione del corrispettivo per l'incarico di direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione al progettista dei lavori in oggetto, determinato in un momento successivo all'affidamento della progettazione e, in seguito, aumentato dalla perizia di variante.
In particolare, il sindaco, prof. Arcangelo Lodise, ha chiesto se “le competenze professionali di progettazione e Direzione lavori nonché la sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione per le varianti in corso d’opera sono, come citato dalla Regione Campania, ai sensi dell’art. 17 commi 12 e 14 della legge 1 agosto 2002 n. 166, da ritenersi all’interno del tetto dei 100.000,00 Euro o come interpretato da questo Comune sono da considerarsi aggiuntive”.
Tale richiesta di parere è scaturita a seguito di un provvedimento di recupero emesso dalla Regione Campania nei confronti del comune stesso.
Dalla relazione di perizia, è emerso che le differenze dei costi di perizia riguardano sostanzialmente:
interventi di bonifica in sostituzione di quelli previsti per tenere conto della possibile cessione della proprietà ai privati dei prefabbricati esistenti (interventi di demolizione parziale delle coperture in cemento amianto anziché totale dei n. 94 prefabbricati tipo SCIC ad uso abitativo);
lavori di preliminare pulizia per l’eliminazione di depositi e materiali ingombranti rinvenuti durante i lavori.
Tali interventi hanno determinato l’approvazione di n. 8 nuovi prezzi.
Con Determinazione del responsabile dell’area tecnica n. 77 del 20.05.2009 è stato liquidato all’Arch. Fratianni a saldo delle prestazioni incaricate (progetto definitivo ed esecutivo, direzione dei lavori, contabilità e misura, responsabile e coordinatore sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione) l’importo di € 123.105,90, di cui 88.105,90 Euro già corrisposti, a fronte di un importo complessivo di 178.263,75 Euro evidenziato con la parcella riepilogativa del 5/12/2008 allegata alla medesima determinazione.
A seguito di controlli tecnici e amministrativi effettuati dalla regione Campania, questa, con nota n. 2010.0504550 del 10/06/2010, ha comunicato al sindaco del Comune di Torella dei Lombardi che “è stato rilevato che la procedura di affidamento degli incarichi tecnici relativi alla progettazione, alla DD.LL. e al Coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, non risulta conforme alla normativa vigente”, in quanto l’affidamento a soggetti di fiducia delle stazioni appaltanti “era consentito solo per gli incarichi di progettazione e degli altri servizi ivi compresa la direzione dei lavori il cui importo stimato fosse compreso nel limite di € 40.000,00, al di sopra di questa soglia era necessario utilizzare una procedura di evidenza pubblica”, ponendosi così in contrasto con quanto stabilito dall’art. 17, commi 12 e 12 bis, della L.109/1994 2 e dall’art. 62, comma 1, del D.P.R. 554/1999.3
Successivamente, con nota n. 2010.0698772 del 26/08/2010 la Giunta Regionale della Campania ha trasmesso al comune il Decreto Dirigenziale n. 855 del 30.07.2010 con il quale è stata comunicata “la restituzione, sia delle eventuali rinvenienze economiche (interessi creditori), sia della somma di € 35.484,10, relativa al pagamento delle spese tecniche non ammissibili a finanziamento” a causa di affidamento di incarico non conforme alla normativa.
Si riassumono, nella tabella che segue, gli importi delle prestazioni professionali riguardanti l’Arch. Gerardina Fratianni, così come desumibili dagli atti del fascicolo:
Importo previsto spese tecniche
Attività incaricata
Progetto perizia suppletiva e di variante
(28.990,27 Euro diffe-renza a saldo data da Euro 123.105,90 – 32.375,03 – 61.740,60)
Euro 178.263,75
In relazione al valore dell’incarico affidato con la suddetta deliberazione n.183 del 2001, il Comune con successiva deliberazione, n.51 del 2003, rettificava la precedente al fine di contenere entro l’importo di 40.000 Euro il valore della parcella professionale del professionista incaricato, limitando le prestazioni richieste alla sola progettazione esecutiva.
L’importo delle prestazioni professionali, come specificato dalla convenzione del 20/03/2003, è stato, pertanto, convenzionalmente stabilito in Euro 32.375,03.
Nel merito di quanto rilevato l’Autorità si è già espressa (cfr. determinazione n. 2/2002) chiarendo che l’artificioso frazionamento degli incarichi in più lotti ed il conseguente loro affidamento a trattativa privata comporta l’elusione delle procedure concorsuali, non solo sotto il profilo delle forme di pubblicità richieste dal valore della prestazione, ma anche in rapporto alle procedure di scelta del contraente. Peraltro, non ottemperare alle suddette prescrizioni comporterebbe anche una manifesta violazione della normativa comunitaria, che dispone esplicitamente: “nessun insieme di servizi da appaltare può essere frazionato allo scopo di sottrarlo alla sua applicazione” e, con riferimento agli incarichi di progettazione, stabilisce che “in caso di ripartizione del servizio in più lotti ai fini della determinazione degli onorari si deve tener conto della somma del valore dei singoli lotti” (cfr. Direttiva 92/50/CEE).
Inoltre, con la Deliberazione n. 5 del 18/01/2006, l’Autorità ha stabilito che nel caso l’affidamento degli incarichi di progettazione sia riferito sempre ad un medesimo intervento l’importo presunto della prestazione deve essere calcolato cumulativamente, ossia sommando gli importi di tutti i servizi oggetto di ciascun appalto, e devono essere applicate le procedure previste per l’importo totale dei servizi da affidare.
Non è conforme all’art. 62 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m. l’affidamento di incarichi di progettazione di importo stimato inferiore a 100.000 euro effettuato dalla stazione appaltante senza dare “adeguata pubblicità” all’esigenza di acquisire la relativa prestazione professionale. Detta pubblicità, infatti, deve essere “funzionale”, nel senso che il mezzo prescelto per pubblicizzare l’avviso deve essere idoneo allo scopo di raggiungere la più ampia sfera relativa di potenziali professionisti interessati all’affidamento in relazione all’entità e all’importanza dell’incarico.
In relazione all’aspetto riferito all’aggiuntività o meno delle prestazioni professionali per la redazione della perizia di variante e suppletiva, rispetto il limite dei 100.000 Euro, si ritiene occorra inquadrare tale prestazione.
Innanzi tutto soccorre l’art 22 della tariffa professionale per gli ingegneri e gli architetti, legge n. 143 del 1949, il quale stabilisce che le modificazioni ed aggiunte all'elaborato od al progetto definitivamente approvato, introdotte in corso di lavoro per cause non imputabili al professionista e richiedenti nuovi studi, sono considerate come appendici al progetto od all'elaborato, ed il professionista ha diritto al compenso anche sulla parte studiata e non eseguita, compenso che é valutato o in via discrezionale, oppure, ove possibile, sul costo preventivato dalla parte non eseguita.
La parcella così calcolata appare riferita a quanto stabilito dalla legge n.143/1949 e dal decreto del Ministro della Giustizia del 4 aprile 2001, anche se appare eccessiva l’attribuzione dei lavori nella classe e categoria I/c, in quanto trattasi di opere di demolizione e bonifica di prefabbricati ispirati a criteri costruttivi di estrema semplicità, riconducibili alla classe e categoria I/a della Tariffa. 5
L’attribuzione dei coefficienti riferiti alla classe e categoria I/a avrebbe determinato un valore di parcella complessivo di 110.968,82 Euro, pari infatti a 71.286,18 per progetto definitivo, esecutivo e direzione dei lavori, ed a 39.682,64 per responsabile dei lavori in fase di esecuzione e coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, comprensivo del compenso per la redazione della perizia in corso d’opera, con una differenza in meno rispetto quanto erogato di 12.137,08 Euro.
Circa il recupero effettuato dalla Regione Campania si ritiene che tale atto rientri fra quanto convenzionalmente regolamentato tra organismo finanziatore e soggetto beneficiario del finanziamento stesso, fissato con la delibera G.R. n.1235 del 28/03/2003 di approvazione del “Disciplinare recante disposizioni in materia di rapporti tra la regione Campania ed i Beneficiari del P.O.R. nel campo delle infrastrutture (opere pubbliche): procedure per il finanziamento dell’esecusione degli interventi, obbligazioni, ammissibilità delle spese. Definizione della procedura per il finanziamento della progettazione delle infrastrutture inserite allì’interno di Progetti Integrati approvati dalla Giunta Regionale” integrata e modificata con la delibera G.R. n. 1366 del 04/04/2003, pubblicate nel B.U.R.C. n. 20 del 12/05/2003.
Infatti, per quanto riguarda gli importi delle spese tecniche viene stabilito che non potranno superare gli importi massimali, univocamente determinati in conformità alle leggi ed alle norme vigenti in materia di determinazione delle competenze per prestazioni di servizi, assumendo a riferimento l’importo dei lavori a base della gara di appalto.
rileva nelle procedure adottate per l’affidamento dei servizi in oggetto, l’inosservanza delle norme di cui agli articoli 17, commi 12, 12 bis ultimo periodo e 14, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e con gli articoli 62 commi 1 e 10 del DPR 554/99 e 91 comma 2 del D.Lgs. 163/2006 successivamente in vigore;
censura il comune di Torella dei Lombardi in relazione a quanto rilevato e invita lo stesso ad adottare tutti gli adeguati provvedimenti utili al ripristino della legalità nella procedura in oggetto, oltre ad una scrupolosa osservanza delle disposizioni normative e regolamentari vigenti in materia, nel rispetto dei principi di libera concorrenza, trasparenza e correttezza dell’azione amministrativa;
1 Nuovo importo introdotto dalla legge n. 166/2002 poi confermato dall’art. 24, comma 5 della legge n. 62/2005, invariato nel d.lgs. n. 163/2006.
2 Si riporta il testo dell’art. 17, commi 12 e 12 bis, della legge n. 109/1994, nella versione vigente prima delle modifiche introdotte dalla legge n. 166/2002: “12. (…) Per gli incarichi di progettazione il cui importo stimato sia inferiore a 40.000 ECU, le stazioni appaltanti possono procedere all’affidamento ai soggetti di cui al comma 1, lettere d) ed e), di loro fiducia. (…) le stazioni appaltanti devono verificare l’esperienza e la capacità professionale dei progettisti incaricati e motivarne la scelta in relazione al progetto da affidare. 12-bis. Le stazioni appaltanti non possono subordinare la corresponsione dei compensi relativi allo svolgimento della progettazione e delle attività tecnico-amministrative ad essa connesse all'ottenimento del finanziamento dell'opera progettata. Nella convenzione stipulata fra stazione appaltante e progettista incaricato sono previste le condizioni e le modalità per il pagamento dei corrispettivi con riferimento a quanto previsto dagli articoli 9 e 10 della legge 2 marzo 1949, n. 143, e successive modificazioni. Ai fini dell'individuazione dell'importo stimato il conteggio deve ricomprendere tutti i servizi, ivi compresa la direzione dei lavori qualora si intenda affidarla allo stesso progettista esterno.”
3 Si riporta il testo dell’art. 62, comma 1, del d.P.R. n.554/1999: “I servizi (…) di importo inferiore a 40.000 Euro (leggasi 100.000 Euro – n.d.r.) sono affidati dalle stazioni appaltanti previa adeguata pubblicità dell’esigenza di acquisire la relativa prestazione professionale; l’avvenuto affidamento deve essere reso noto con adeguate formalità, unitamente alle motivazioni della scelta effettuata.”
4 Consiglio Nazionale degli Architetti - Guida alla compilazione delle parcelle: - 2.6.4. Il criterio adottato é quello di compensare le prestazioni relative a parti di opere progettate e poi modificate il cui importo per il fatto che esse non sono state realizzate (o comunque non comprese nel soggetto definitivo) non rientra in quello finale (di progetto o di consuntivo). Per stabilire l'entità del compenso si applica la percentuale relativa all'importo complessivo del progetto originario sul costo delle opere modificate con le aliquote di prestazione professionale svolta. - 2.6.5. Si premette che il compenso per la prestazione progettuale di variante é da stabilirsi ai sensi dell'art. 22 T.P. già commentato al punto 2.6.4.; per quanto riguarda l'aspetto relativo alla perizia vera e propria, si verificano due seguenti casi: a) perizie suppletive che riguardano unicamente variazioni di quantità, si compensano con l'inserimento conseguente degli incrementi nel consuntivo lordo finale. b) perizie di variante che riguardano l'introduzione di nuovi lavori e prezzi sono invece compensate con l'onorario calcolato sull'importo lordo delle opere oggetto della variante, ove per importo lordo deve intendersi la somma dei valori assoluti delle opere comparate (opere in meno = opere in aggiunta).
5 Si riportano le declaratorie delle classi I/a, I/b e I/c stabilite dalla legge n.143 del 2 marzo 1949, art. 14: “Classe: Costruzioni rurali, industriali, civili, artistiche e decorative – Categoria: a) Costruzioni informate a grande semplicità, fabbricati rurali, magazzini, edifici industriali semplici e senza particolari esigenze tecniche, capannoni, baracche, edifici provvisori senza importanza e simili. Solai in cemento armato o solettoni in laterizi per case di abitazione appoggiati su murature ordinarie per portate normali fino a 5 metri. b) Edifici industriali di importanza costruttiva corrente. Edifici rurali di importanza speciale. Scuole, piccoli ospedali, case popolari, caserme, prigioni, macelli, cimiteri, mercati, stazioni e simili qualora siano di media importanza. Organismi costruttivi in metallo. c) Gli edifici di cui alla lettera b) quando siano di importanza maggiore, scuole importanti ed istituti superiori, bagni e costruzioni di carattere sportivo, edifici di abitazione civile e di commercio, villini semplici e simili.”.