Source: http://legislazionetecnica.it/51262/fonte/sent-c-stato-10-08-2007-n-4423
Timestamp: 2018-11-22 10:24:15+00:00
Document Index: 125133420

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 31', 'art. 20', 'art. 31', 'art. 15', 'art. 32']

Sent. C. Stato 10/08/2007, n. 4423 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : GP8068
1a. Sulla decadenza della concessione edilizia per mancato inizio dei lavori entro il termine stabilito ved. Cass. Pen. III 11 gennaio 2006 n. 539 e III 13 maggio 2003 n. 21022 [Dopo l’inutile scadenza dei termini di inizio e fine dei lavori edilizi contenuti nella concessione ad edificare (e che decorrono dal rilascio della concessione e non dal ritiro della stessa da parte dell’interessato), la concessione è «tamquam non esset» - Conseguenze]; C. Stato V 1 ottobre 2003 n. 5648 R [Un effettivo inizio dei lavori al fine di evitare la decadenza della concessione edilizia si configura qualora esistano i relativi indispensabili presupposti (lavorazioni realmente iniziate, anche per evitare che si ricorra in lavorazioni simboliche e fittizie allo scopo di eludere il termine stabilito)]; Csi 25 luglio 2003 n. 273 R (Il provvedimento di decadenza della concessione edilizia è legittimo qualora venga accertata l’insussistenza di oggettive ragioni ostative all’inizio dei lavori o comunque di motivi che giustifichino tale inizio avvenuto con ritardo di 5 anni); e Cass. Pen. III 13 maggio 2003 n. 21022; Tsa 2 luglio 2001 n. 73 R (La dichiarazione di decadenza di una concessione edilizia è illegittima se l’interessato non ha potuto iniziare i lavori per cause di forza maggiore a lui non imputabili) e C. Stato V 20 aprile 2001 n. 2408 R (La concessione edilizia decade immediatamente ed automaticamente al decorso dei termini in essa indicati; il provvedimento di decadenza ha quindi semplicemente valore dichiarativo); IV 3 ottobre 2000 n. 5242 R (L’inizio dei lavori non si configura con la sola esecuzione dei lavori di scavo di sbancamento); V 28 giugno 2000 n. 3638 R (Sulla decadenza della concessione edilizia per la sopravvenienza di nuove norme urbanistiche o per scadenza dei termini); V 26 giugno 2000 n. 3638 (Affinché la concessione edilizia perda, per la sua decadenza, la sua efficacia occorre un atto formale dell’Amministrazione); V 27 marzo 2000 n. 1755 R (La concessione edilizia decade immediatamente e automaticamente alla scadenza del termine che in essa è indicato); V 3 febbraio 2000 n. 597 R (Qualora la costruzione di un edificio iniziata in base a regolare concessione edilizia venga sospesa dal Pretore, il termine di decadenza già stabilito viene sospeso per factum principis; e ricomincia a decorrere dalla data di pubblicazione della sentenza che revoca la sospensione); V 6 ottobre 1999 n. 1332 R (Qualora l’inizio dei lavori venga bloccato da una autorità pubblica si configura un factum principis che sospende il decorso del termine fissato per la loro ultimazione dalla concessione edilizia); V 16 novembre 1998 n. 1615 R e V 11 ottobre 1996 n. 1227 R (Valutazione sull’inizio dei lavori, che sia effettivo e non fittizio); Csi 16 settembre 1998 n. 474 R e C. Stato V 7 marzo 1997 n. 204 R (La concessione edilizia decade automaticamente alla scadenza del termine stabilito per l’inizio dei lavori; ed è legittimo l’ordine di demolizione delle opere costruite dopo detta scadenza); V 16 ottobre 1997 n. 1136 R (Decadenza della concessione per mancato inizio lavori, ex art. 31 L. 17 agosto 1942 n. 1150); V 7 marzo 1997 n. 204 R e V 10 novembre 1993 n. 1147 R (Il termine di decadenza della concessione edilizia per mancato inizio dei lavori può essere interrotto se il ritardo è dovuto a cause di forza maggiore e del factum principis o specificate dalla legge); V 23 novembre 1996 n. 1414;R V 22 novembre 1993 n. 1165 (L’inizio dei lavori non si configura con lavori di mero sbancamento); V 23 febbraio 1993 n. 2229 (1. In caso di opere iniziate oltre il termine di un anno dal rilascio della concessione edilizia conseguentemente decaduta è legittimo l’ordine di sospensione e demolizione dopo il formale provvedimento di decadenza della concessione. - 2. Ai sensi dell’art. 20 L. 6 agosto 1967 n. 7654 il termine annuale per l’inizio dei lavori decorre dalla notifica all’interessato della avvenuta concessione edilizia); V 19 novembre 1992 n. 1324 R (L’inizio dei lavori non si configura con la sola realizzazione delle opere di urbanizzazione); V 15 ottobre 1992 n. 1006 R (La dichiarazione di decadenza della concessione edilizia per mancato inizio dei lavori entro il termine di un anno di cui all’art. 31 L. 17 agosto 1942, è illegittima qualora l’interessato abbia comunicato entro il detto termine l’avvenuto inizio dei lavori anche se poi interrotti); Tsa 27 marzo 1992 n. 24 R (È illegittimo il provvedimento di decadenza di una concessione edilizia emesso dopo 9 anni da quando la decadenza di sarebbe verificata).
1. Edilizia e urbanistica - Titoli abilitativi - Permesso di costruire - Decadenza - Effetto legale del decorso del termine - Proroga automatica - Non è configurabile. 2. Edilizia e urbanistica - Titoli abilitativi - Permesso di costruire - Termine di ultimazione dei lavori - Individuazione in caso di variante al permesso di costruire.
1. La decadenza del titolo edilizio è effetto legale del verificarsi del relativo presupposto, ovvero del decorso del termine di cui all’art. 15 del D.P.R. 380/2001, comma 2, e pertanto il provvedimento comunale sul punto è meramente dichiarativo. Dalla qualificazione della decadenza come effetto legale, deriva poi che il termine di efficacia in questione non possa mai ritenersi prorogato in via automatica, e che a tal fine sia comunque necessaria un’istanza proveniente dall’interessato.
2. In merito alla individuazione del dies a quo per il calcolo dei termini di decadenza del permesso di costruire in caso di varianti, occorre fare una distinzione di carattere generale: un conto è la variante in senso proprio al titolo edilizio, la quale comporta “modificazioni qualitative o quantitative di non rilevante consistenza rispetto al progetto approvato, tali da non comportare un sostanziale e radicale mutamento del nuovo elaborato rispetto a quello oggetto di approvazione”; altro è la variante essenziale, ovvero caratterizzata da “incompatibilità quali-quantitativa con il progetto edificatorio originario” rispetto ai parametri indicati dall'art. 32 del D.P.R. 380/2001. Nel primo caso si ragiona pur sempre del titolo originario, pertanto rimangano identici i termini di efficacia originari del titolo. Nel secondo caso si ha invece il rilascio di un permesso a costruire del tutto nuovo ed autonomo rispetto a quello originario, pertanto il termine di inizio lavori relativo al nuovo permesso sarà rispettato in via automatica, mentre il nuovo termine di ultimazione va identificato nei tre anni decorrenti dal rilascio del permesso in variante essenziale.
Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Mancato inizio (od ultimazione) lavori nel termine prescritto - Decadenza della concessione - Formale provvedimento P.A. - Necessità
Nel caso di mancato inizio (o ultimazione dei lavori) nei termini prescritti la decadenza della concessione deve essere accertata e dichiarata con formale provvedimento dell’Amministrazione, anche ai fini del necessario contraddittorio col privato circa l’esistenza dei presupposti di fatto e di diritto che possano legittimare il provvedimento; non può ritenersi, pertanto, che la decadenza discenda in maniera automatica dal mancato inizio (od ultimazione) dei lavori nel termine prescritto.