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Timestamp: 2020-04-02 20:57:07+00:00
Document Index: 52732443

Matched Legal Cases: ['sentenza\n', 'art. 4', 'art. 220', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 29']

3.7 DIRITTO E CONSUETUDINI AGRARIE
3.7.2 Il futuro normativo dell'edilizia privata?
e regolamentari in materia edilizia
Testo unico in formato PDF
Sintesi del Testo unico dell'edilizia
- in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale -
che entra in vigore dal 2/01/2002
(se non viene modificato)
da "Edilizia e Territorio" del 4/9 Giugno 2001
Fonte: sito del Governo Italiano - Pagina: http://www.governo.it/testi_allegati/provvedimenti/9548.html
· Dopo l'indicazione del numero dell'articolo è indicato tra parentesi il rango normativo della disposizione: (L) sta per disposizione di legge o atto avente forza di legge; (R) sta per disposizione del regolamento delegificato.
Capo I- Attività edilizia
Art. 1 (L)- Ambito di applicazione
Art. 2 (L)- Definizioni degli interventi edilizi
Art. 3 (L) - Regolamenti edilizi comunali
Art. 4 (R) -Sportello unico per l'edilizia
TITOLO II- Titoli abilitativi
Art. 5 (L) -Concessione e denuncia di inizio attività
Capo II - Concessione edilizia
Sezione I -Nozione e caratteristiche
Art. 10 (L) -Interventi subordinati a concessione edilizia
Art. 11 (L) -Caratteristiche della concessione
Art. 12 (L) - Legittimazione a richiedere la concessione
Art. 13 (L) - Competenza al rilascio della concessione
Art. 14 (L) - Concessione in deroga agli strumenti urbanistici
Art. 15 (R) - Efficacia temporale e decadenza della concessione
Sezione II - Contributo concessorio
Art. 16 (L) - Contributo per il rilascio della concessione
Art. 17 (L) - Riduzione o esonero dal contributo concessorio
Art. 19 (L) - Contributo concessorio per opere o impianti non destinati alla residenza
Art. 20 (R) - Procedimento per il rilascio della concessione edilizia
Art. 21 (R) - Procedimento per il rilascio della concessione edilizia in deroga agli strumenti urbanistici
Art. 25 (L) - Dichiarazione di inagibilità
Art. 26 (R) - Procedura per il rilascio del certificato di agibilità
Capo II- Sanzioni
Art. 30 (L) - Interventi eseguiti in assenza di concessione, in totale difformità o con variazioni essenziali
Art. 31 (L) - Determinazione delle variazioni essenziali
Art. 32 (L) - Interventi di ristrutturazione edilizia in assenza di concessione o in totale difformità
Art. 33 (L) - Interventi eseguiti in parziale difformità dalla concessione
Art. 34 (L) - Interventi abusivi realizzati su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici
Art. 35 (L) - Accertamento di conformità
Art. 36 (L) - Interventi eseguiti in assenza o in difformità dalla denuncia di inizio attività
Art. 37 (L) - Interventi eseguiti in base a concessione annullata
Art. 38 (L) - Annullamento della concessione da parte della Regione
Art. 39 (L) - Demolizione di opere abusive
Art. 40 (L) - Ritardato od omesso versamento del contributo afferente alla concessione
Art. 41 (L) - Riscossione
Art. 42 (L) - Sanzioni penali
Art. 43 (L) - Lottizzazione abusiva
Art. 44 (L) - Confisca dei terreni
Capo I - Disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica
Art. 52 (L) - Progettazione, direzione, esecuzione, responsabilità
Art. 53 (R) - Denuncia dei lavori di realizzazione e relazione a struttura ultimata di opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica
Art. 54 (L) - Documenti in cantiere
Art. 55 (L e R) - Collaudo statico
Art. 56 (L) - Produzione in serie in stabilimenti di manufatti in conglomerato normale e precompresso e dimanufatti complessi in metallo
Art. 57 (L) - Controlli
Art. 58 (L)- Accertamenti delle violazioni
Art. 59 (L)- Sospensione dei lavori
Art. 60 (L)- Lavori abusivi
Art. 61 (L) - Omessa denuncia dei lavori
Art. 62 (L) - Responsabilità del direttore dei lavori
Art. 63 (L) - Responsabilità del collaudatore
Art. 64 (L) - Mancanza del certificato di collaudo
Art. 65 (L) - Comunicazione della sentenza
Art. 66 (L) - Laboratori
Art. 67 (L) -Emanazione di norme tecniche
Capo II - Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, pubblici e privati aperti al pubblico
Art. 68 (L) - Progettazione di nuovi edifici e ristrutturazione di interi edifici
Art. 69 (L) - Deliberazioni sull'eliminazione delle barriere architettoniche
Art. 70 (L) - Opere finalizzate all'eliminazione delle barriere architettoniche realizzate in deroga ai regolamenti edilizi
Art. 71 (L) - Rispetto delle norme antisismiche, antincendio e di prevenzione degli infortuni
Art. 72 (L) - Certificazioni
Art. 73 (L) - Contributi per la realizzazione di opere finalizzate all'eliminazione delle barriere architettoniche
Art. 74 (L) - Fondo speciale per l'eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati
Art. 75 (L) - Domande dei privati
Art. 76 (L ) - Eliminazione o superamento delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico
Capo III - Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche
Art. 77 (L) - Tipo di strutture e norme tecniche
Art. 78 (L) - Abitati da consolidare
Sezione II - Norme per le costruzioni in zone sismiche
Art. 79 (L) - Opere disciplinate e gradi di sismicità
Art. 80 (L) - Contenuto delle norme tecniche
Art. 81 (L) - Sistemi costruttivi
Art. 82 (L) - Edifici in muratura
Art. 83 (L) - Edifici con struttura a pannelli portanti
Art. 84 (L) - Edifici con strutture intelaiate
Sezione III - Vigilanza sulle costruzioni in zone sismiche
Art. 93 (R)- Denuncia dei lavori e presentazione dei progetti di costruzioni in zone sismiche
Sezione IV - Repressione delle violazioni
Art. 103 (L) - Utilizzazione di edifici
Art. 104 (L) - Vigilanza per l'osservanza delle norme tecniche
Art. 105 (L) - Costruzioni in corso in zone sismiche di nuova classificazione
Art. 106 (L) - Provvedimenti sostitutivi del prefetto
Art. 107 (L) - Costruzioni eseguite col sussidio dello Stato
Art. 108 (L) - Esenzione per le opere eseguite dal genio militare
Capo IV - Norme per la sicurezza degli impianti
Art. 109 (L) - Ambito di applicazione
Art. 110 (L) - Soggetti abilitati
Art. 111 (L) - Requisiti tecnico-professionali
Art. 112 (L) - R) - Progettazione degli impianti
Art. 113 (R) - Misure di semplificazione per il collaudo degli impianti installati
Art. 114 (L) - Installazione degli impianti
Art. 115 (L) - Finanziamento dell'attività di normazione tecnica
Art. 116 (L) - Dichiarazione di conformità
Art. 117 (L) - Responsabilità del committente o del proprietario
Art. 118 (L) - Certificato di agibilità
Art. 119 (L) - Ordinaria manutenzione degli impianti e cantieri
Art. 120 (R) - Deposito presso lo sportello unico, della dichiarazione di conformità o del certificato di collaudo
Art. 121 (L) - Verifiche
Art. 122 (L) - Regolamento di attuazione
Art. 123 (L) - Sanzioni
Art. 124 (L) - Abrogazione e adeguamento dei regolamenti comunali e regionali
Capo V - Norme per il contenimento del consumo di energia negli edifici
Art. 125 (L) - Ambito di applicazione
Art. 126 (L) - Progettazione, messa in opera ed esercizio di edifici e di impianti
Art. 127 (L) - Limiti ai consumi di energia
Art. 128 (L - R) - Denuncia dei lavori, relazione tecnica e progettazione degli impianti e delle opere relativi alle fonti rinnovabili di energia, al risparmio e all'uso razionale dell'energia
Art. 129 (R) - Certificazione di impianti
Art. 130 (R) - Certificazione delle opere e collaudo
Art. 131 (L) - Certificazione energetica degli edifici
Art. 132 (L) - Esercizio e manutenzione degli impianti
Art. 133 (L) - Certificazioni e informazioni ai consumatori
Art. 134 (L) - Controlli e verifiche
Art. 135 (L) - Sanzioni
Art. 136 (L) - Provvedimenti di sospensione dei lavori
Art. 137 (L) - Irregolarità rilevate dall'acquirente o dal conduttore
Art. 138 (L) - Applicazione
Art. 139 (L-R) - Abrogazioni
Art. 140 (L) - Norme che rimangono in vigore
recante il testo unico delle disposizioni regolamentari in materia edilizia.
VISTO l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, n. 105 e n. 112 quinquies;
VISTA la legge 24 novembre 2000, n. 340, allegato A, nn. 12, 14, 46, 47, 48, 51 e 52;
VISTO il decreto-legge 23 gennaio 1982, n. 9, convertito con modificazioni dalla legge 25 marzo 1982, n. 94;
VISTO l'articolo 4 del decreto-legge 5 ottobre 1993, n. 398, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493, e successive modificazioni;
VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del ........;
UDITO il parere del Consiglio di Stato espresso nella Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del ..........;
VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del .....................;
SU PROPOSTA del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro per la funzione pubblica, di concerto con i Ministri per gli affari regionali, per i lavori pubblici, per i beni e le attività culturali;
TESTO UNICO DELLE DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI IN MATERIA EDILIZIA.
Articolo 1 (L)
(decreto legge 5 ottobre 1993, n. 398, art. 4, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493; art. 220, R. D. 27 luglio 1934, n. 1265)
1. Le amministrazioni comunali, anche in forma associata, provvedono a costituire un ufficio denominato sportello unico per l'edilizia.
2. Tale ufficio è deputato:
alla ricezione delle denunce di inizio attività o delle domande per il rilascio di concessioni o di ogni altro atto di assenso comunque denominato in materia di attività edilizia, ivi compreso il certificato di agibilità, nonché dei progetti approvati dalla Soprintendenza ai sensi e per gli effetti degli articoli 36, 38 e 46 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490;
a fornire informazioni sulle materie di cui al punto a), previa predisposizione di un archivio informatico contenente i necessari elementi normativi, che consenta a chiunque vi abbia interesse l'accesso gratuito, anche in via telematica, alle informazioni sugli adempimenti necessari per lo svolgimento delle procedure previste dal presente regolamento, all'elenco delle domande presentate, allo stato del loro iter procedurale, nonché a tutte le possibili informazioni utili disponibili;
all'adozione, nelle medesime materie, dei provvedimenti in tema di accesso ai documenti amministrativi in favore di chiunque vi abbia interesse ai sensi dell'articolo 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché delle norme comunali di attuazione;
al rilascio di certificazioni attestanti le prescrizioni normative e le determinazioni provvedimentali a carattere urbanistico, paesaggistico-ambientale, edilizio e di qualsiasi altro tipo comunque rilevanti ai fini degli interventi di trasformazione edilizia del territorio;
alla cura dei rapporti tra l'amministrazione comunale, il privato e le altre amministrazioni chiamate a pronunciarsi in ordine all'intervento edilizio oggetto dell'istanza o denuncia.
3. Ai fini del rilascio della concessione o del certificato di agibilità, l'ufficio di cui al comma 1 acquisisce direttamente:
a) il parere dell'ASL nel caso in cui non possa essere sostituito da una autocertificazione ai sensi dell'articolo 20, comma 1;
4. L'ufficio cura altresì, su richiesta del responsabile del procedimento, gli incombenti necessari ai fini dell'acquisizione, anche mediante conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater della legge 7 agosto 1990, n. 241, degli atti di assenso, comunque denominati, necessari ai fini della realizzazione dell'intervento edilizio. Nel novero di detti assensi rientrano, in particolare:
a) le autorizzazioni e certificazioni del competente ufficio tecnico della regione, per le costruzioni in zone sismiche di cui agli articoli 78, 94 e 103;
e) gli atti di assenso, comunque denominati, previsti per gli interventi edilizi su immobili vincolati ai sensi degli articoli 21, 23, 24, e 151 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490;
f) il parere vincolante della Commissione per la salvaguardia di Venezia, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 6 della legge 16 aprile 1973, n. 171, e successive modificazioni, per l'attività edilizia nella laguna veneta, nonché nel territorio dei centri storici di Chioggia e di Sottomarina e nelle isole di Pellestrina, Lido e Sant'Erasmo;
h) gli assensi in materia di servitù viarie, ferroviarie e portuali.
Articolo 5 ( L )
Concessione e denuncia di inizio attività
Articolo 8 (L)
Articolo 9 (L)
Articolo 11 (L)
Articolo 12 (L)
Legittimazione a richiedere la concessione
Articolo 13 (L)
Competenza al rilascio della concessione
Articolo 14 (L)
Concessione in deroga agli strumenti urbanistici
Articolo 15 (R)
Efficacia temporale e decadenza della concessione
1. Nella concessione sono indicati i termini di inizio e ultimazione dei lavori.
2. Il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo; quello di ultimazione, entro il quale l'opera deve essere agibile non può superare i tre anni dall'inizio dei lavori. Quest'ultimo termine può essere prorogato, con provvedimento motivato, per fatti sopravvenuti estranei alla volontà del concessionario, o in considerazione delle caratteristiche tecnico-costruttive dell'opera da realizzare, ovvero quando si tratti di opere pubbliche.
3. I lavori non ultimati nel termine stabilito, sono realizzati previo rilascio di nuova concessione per la parte non ultimata, salvo che le opere da eseguire non rientrino tra quelle realizzabili mediante denuncia di inizio attività di cui all'articolo 22. Si procede altresì al ricalcolo degli oneri concessori.
4. La concessione decade con l'entrata in vigore di contrastanti disposizioni urbanistiche, salvo che i lavori siano già iniziati e vengano completati entro il termine di tre anni dalla data di inizio.
Articolo 16 (L)
Contributo per il rilascio della concessione
Articolo 17 (L)
Riduzione o esonero dal contributo concessorio
Articolo 18 (L)
Articolo 19 (L)
Contributo concessorio per opere o impianti non destinati alla residenza
Procedimento per il rilascio della concessione edilizia
(decreto legge 5 ottobre 1993, n. 398, art. 4, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 6, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493)
La domanda per il rilascio della concessione edilizia va presentata allo sportello unico corredata da un'attestazione concernente il titolo di legittimazione, dagli elaborati progettuali richiesti dal regolamento edilizio, nonché da un'autodichiarazione circa la conformità del progetto alle norme igienico-sanitarie nel caso in cui il progetto riguardi interventi di edilizia residenziale ovvero la verifica in ordine a tale conformità non comporti valutazioni tecnico-discrezionali.
Entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda, il responsabile del procedimento cura l'istruttoria, acquisisce, avvalendosi dello sportello unico, i prescritti pareri dagli uffici comunali, nonché i pareri di cui all'articolo 4, comma 3, e formula una proposta di provvedimento, corredata da una dettagliata relazione, con la qualificazione tecnico giuridica dell'intervento richiesto.
Il responsabile del procedimento, qualora ritenga che ai fini del rilascio della concessione sia necessario apportare modifiche di modesta entità rispetto al progetto originario, può, nello stesso termine di cui al comma 3, richiedere tali modifiche, illustrandone le ragioni. L'interessato si pronuncia sulla richiesta di modifica entro dieci giorni e, in caso di adesione, è tenuto ad integrare la documentazione nei successivi quindici giorni. La richiesta di cui al presente comma sospende, fino al relativo esito, il decorso del termine di cui al comma 3.
Il termine di cui al comma 3 può essere interrotto una sola volta dal responsabile del procedimento, entro quindici giorni dalla presentazione della domanda, esclusivamente per la richiesta di documenti che integrino o completino la documentazione presentata e che non siano già nella disponibilità dell'amministrazione o che questa non possa acquisire autonomamente. In tal caso, il termine ricomincia a decorrere dalla data di ricezione della documentazione integrativa.
Nell'ipotesi in cui, ai fini della realizzazione dell'intervento, sia necessario acquisire atti di assenso, comunque denominati, di altre amministrazioni, diverse da quelle di cui all'articolo 4, comma 3, il responsabile del procedimento indice una conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. Qualora si tratti di opere pubbliche incidenti su beni culturali, si applica l'articolo 25 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490.
Il provvedimento finale, da notificare all'interessato, è adottato dal dirigente entro quindici giorni dalla proposta di cui al comma 3, ovvero dall'esito della conferenza di servizi di cui al comma 6. Dell'avvenuto rilascio della concessione edilizia è data notizia al pubblico mediante affissione all'albo pretorio.
I termini di cui ai commi 3 e 5 sono raddoppiati per i comuni con più di 100.000 abitanti, nonché per i progetti particolarmente complessi secondo la motivata risoluzione del responsabile del procedimento.
Decorso inutilmente il termine per l'adozione del provvedimento conclusivo l'interessato può, con atto notificato o trasmesso in piego raccomandato con avviso di ricevimento, richiedere all'autorità competente di pronunziarsi entro quindici giorni dalla ricezione dell'istanza. Di detta comunicazione va data notizia al sindaco a cura del responsabile del procedimento.
Decorso inutilmente anche detto termine, l'interessato può inoltrare richiesta di intervento sostitutivo al Presidente della Regione, il quale, nei successivi quindici giorni, nomina un commissario ad acta che deve provvedere nel termine di sessanta giorni. Trascorso inutilmente anche quest'ultimo termine, la domanda si intende rifiutata.
Procedimento per il rilascio della concessione edilizia in deroga agli strumenti urbanistici
1. Il procedimento di cui all'articolo 20 si applica anche al procedimento per il rilascio della concessione edilizia in deroga agli strumenti urbanistici, di cui all'articolo 14.
2. La deroga, nel rispetto delle norme igieniche, sanitarie e di sicurezza, può riguardare esclusivamente i limiti di densità edilizia, di altezza e di distanza tra i fabbricati di cui alle norme di attuazione degli strumenti urbanistici generali ed esecutivi e dalle norme regolamentari.
Articolo 22 (L)
Disciplina della denuncia di inizio attività in materia edilizia
1. La denuncia di inizio attività è corredata dall'indicazione dell'impresa cui si intende affidare i lavori ed è sottoposta al termine massimo di efficacia pari a tre anni; l'interessato ha l'obbligo di comunicare al comune la data di ultimazione dei lavori.
2. L'interessato presenta, venti giorni prima dell'effettivo inizio dei lavori, la denuncia di inizio dell'attività, accompagnata da una dettagliata relazione a firma di un progettista abilitato, nonché dagli opportuni elaborati progettuali che asseveri la conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici adottati o approvati ed ai regolamenti edilizi vigenti, nonché il rispetto delle norme di sicurezza e di quelle igienico-sanitarie.
3. Qualora l'intervento oggetto di denuncia di inizio attività sia sottoposto ad un vincolo la cui tutela compete, anche in via di delega, alla stessa amministrazione comunale, il termine di venti giorni di cui al comma 2 decorre dal rilascio del relativo provvedimento favorevole. In mancanza di questo, la denuncia è priva di effetti.
4. Ai fini degli adempimenti necessari per comprovare la sussistenza del titolo abilitante all'effettuazione delle trasformazioni tengono luogo delle autorizzazioni le copie delle denunce di inizio di attività, dalle quali risultino le date di ricevimento delle denunce stesse, nonché l'elenco di quanto prescritto a corredo dei progetti di trasformazioni, nonché le attestazioni dei professionisti abilitati.
5. Ai sensi dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, l'amministrazione competente, entro e non oltre sessanta giorni dalla denuncia, verifica d'ufficio la sussistenza dei presupposti e dei requisiti di legge richiesti e dispone, se del caso, con provvedimento motivato, da notificare all'interessato entro il medesimo termine, il divieto di prosecuzione dell'attività e la rimozione dei suoi effetti, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro il termine prefissatogli dall'amministrazione stessa.
6. Il dirigente o responsabile del competente ufficio comunale, ove entro il termine indicato al comma 2 sia riscontrata l'assenza di una o più delle condizioni stabilite, notifica agli interessati l'ordine motivato di non effettuare le previste trasformazioni, e, nei casi di false attestazioni dei professionisti abilitati, informa l'autorità giudiziaria e il consiglio dell'ordine di appartenenza. Gli aventi titolo hanno facoltà di inoltrare una nuova denuncia di inizio di attività, qualora le prefissate condizioni possano essere soddisfatti modificando o integrando l'originario progetto in modo da renderlo conforme alle previsioni dell'ufficio ovvero mediante acquisizioni di autorizzazioni, nulla-osta, pareri, assensi comunque denominati.
7. Il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale che attesti la conformità dell'opera al progetto presentato.
Articolo 24 (L)
Articolo 25 (L)
Procedimento per il rilascio del certificato di agibilità
(D.P.R. 22 aprile 1994, n. 425 ; legge 5 novembre 1971, n. 1086, artt. 7 e 8)
1. Ai fini del rilascio del certificato di agibilità, il direttore dei lavori o un tecnico abilitato, incaricato dal proprietario, entro quindici giorni dall'ultimazione dei lavori di finitura dell'immobile, deve presentare allo sportello unico la seguente documentazione:
a) richiesta di rilascio del certificato di agibilità sottoscritta dal proprietario dell'edificio;
b) richiesta di accatastamento dell'edificio, sottoscritta dal proprietario dell'edificio, che lo sportello unico provvede a trasmettere al catasto;
c) una propria dichiarazione di conformità dell'opera rispetto al progetto approvato, nonché in ordine alla avvenuta prosciugatura dei muri e della salubrità degli ambienti;
d) dichiarazione dell'impresa installatrice che attesta la conformità degli impianti installati negli edifici adibiti ad uso civile alle prescrizioni di cui agli articoli 116 e 130, nonché all'articolo 1 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, ovvero certificato di collaudo degli stessi, ove previsto, ovvero ancora certificazione di conformità degli impianti prevista dagli articoli 113 e 129 del presente testo unico.
2. Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale comunica al richiedente, entro dieci giorni dalla ricezione dell'istanza di cui al comma 1, il nominativo del responsabile del procedimento ai sensi degli articoli 4 e 5 della legge 7 agosto 1990, n. 241.
3. Entro trenta giorni dalla ricezione dell'istanza di cui al comma 1, il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, previa eventuale ispezione dell'edificio, rilascia il certificato di agibilità verificata la seguente documentazione:
a) certificato di collaudo statico di cui all'articolo 55;
b) certificato del competente ufficio tecnico della regione, di cui all'articolo 103, attestante la conformità delle opere eseguite nelle zone sismiche alle disposizioni di cui al capo III della parte II;
c) gli atti indicati al comma 1;
d) dichiarazione di conformità delle opere realizzate alla normativa vigente in materia di accessibilità e superamento delle barriere architettoniche di cui all'articolo 68, nonché all'articolo 76.
4. Trascorso inutilmente il termine di cui al comma 3, l'agibilità si intende attestata nel caso sia stato rilasciato il parere dell'ASL di cui all'articolo 4, comma 3, lettera a). In caso di autodichiarazione, il termine per la formazione del silenzio assenso è di sessanta giorni.
5. Il termine di cui al comma 3 può essere interrotto una sola volta dall'amministrazione comunale, entro quindici giorni dalla domanda, esclusivamente per la richiesta di documentazione integrativa, che non sia già nella disponibilità dell'amministrazione o che non possa essere acquisita autonomamente. In tal caso, il termine di trenta giorni ricomincia a decorrere dalla data di ricezione della documentazione integrativa.
Articolo 27 (L)
Articolo 28 (L)
Articolo 29 (L)
Responsabilità del titolare della concessione, del committente, del costruttore e del direttore dei lavori, nonchè anche del progettista per le opere subordinate a denuncia di inizio attività
Interventi eseguiti in assenza di concessione, in totale difformità o con variazioni essenziali
Interventi di ristrutturazione edilizia in assenza di concessione o in totale difformità
Interventi eseguiti in parziale difformità dalla concessione
Articolo 35 (L)
Interventi eseguiti in assenza o in difformità dalla denuncia di inizio attività
Interventi eseguiti in base a concessione annullata
Annullamento della concessione da parte della Regione
Articolo 42 (L)
Articolo 43 (L)
Articolo 44 (L)
Articolo 45 (L)
Norme relative all'azione penale
Articolo 46 (L)
Nullità degli atti giuridici relativi ad edifici la cui costruzione abusiva sia iniziata dopo il 17 marzo 1985
Articolo 47 (L)
Articolo 48 (L)
Articolo 49 (L)
Articolo 50 (L)
Articolo 51 (L)
Articolo 52 (L)
(Legge n. 1086 del 1971, artt. 4 e 6)
1. Le opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica, prima del loro inizio, devono essere denunciate dal direttore dei lavori allo sportello unico, che provvede a trasmettere tale denuncia al competente ufficio tecnico regionale.
4. Lo sportello unico restituisce al direttore dei lavori, all'atto stesso della presentazione, una copia del progetto e della relazione con l'attestazione dell'avvenuto deposito.
a) i certificati delle prove sui materiali impiegati emessi da laboratori di cui all'articolo 66;
9. Le disposizioni del presente articolo non si applicano alle opere costruite per conto dello Stato o per conto delle regioni, delle province e dei comuni, aventi un ufficio tecnico con a capo un ingegnere.
Articolo 54 (L)
Articolo 55 (L, comma 1, 2, 4, 8 e 9; R, i restanti commi)
(Legge 5 novembre 1971, n. 1086, artt. 7 e 8)
3. Contestualmente alla denuncia di inizio dei lavori prevista dall'articolo 53, il direttore dei lavori è tenuto a presentare presso lo sportello unico l'atto di nomina del collaudatore scelto dal committente e la contestuale dichiarazione di accettazione dell'incarico, corredati da certificazione attestante le condizioni di cui al comma 2.
6. In corso d'opera, è in facoltà del collaudatore di eseguire collaudi parziali.
Articolo 56 (L)
Produzione in serie in stabilimenti di manufatti in conglomerato normale e precompresso e di
manufatti complessi in metallo
Articolo 57 (L)
Articolo 58 (L)
Articolo 59 (L)
Articolo 60 (L)
Articolo 61 (L)
Articolo 62 (L)
Articolo 63 (L)
Articolo 64 (L)
Articolo 65 (L)
Articolo 66 (L)
Articolo 67 (L)
Articolo 68 (L)
Articolo 69 (L)
Deliberazioni sull'eliminazione delle barriere architettoniche
Articolo 70 (L)
Opere finalizzate all'eliminazione delle barriere architettoniche realizzate in deroga ai regolamenti edilizi
Articolo 71 (L)
Contributi per la realizzazione di opere finalizzate all'eliminazione delle barriere architettoniche
Articolo 74 (L)
Fondo speciale per l'eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati
Articolo 75 (L)
Domande dei privati
Articolo 76 (L )
Articolo 77 (L)
Articolo 78 (L)
Articolo 79 (L)
Articolo 80 (L)
Articolo 81 (L)
Articolo 82 (L)
Articolo 83 (L)
Articolo 84 (L)
Articolo 85 (L)
Articolo 86 (L)
Articolo 87 (L)
Articolo 88 (L)
Articolo 89 (L)
Articolo 90 (L)
Articolo 91 (L)
Articolo 92 (L)
Articolo 93 (R)
(Legge n. 64 del 1974, art. 17 e 19)
1. Nelle zone sismiche di cui all'articolo 79, chiunque intenda procedere a costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni, è tenuto a darne preavviso scritto allo sportello unico, che provvede a trasmetterne copia al competente ufficio tecnico della regione, indicando il proprio domicilio, il nome e la residenza del progettista, del direttore dei lavori e dell'appaltatore.
3. Il progetto deve essere esauriente per planimetria, piante, prospetti e sezioni ed accompagnato da una relazione tecnica, dal fascicolo dei calcoli delle strutture portanti, sia in fondazione che in elevazione, e dai disegni dei particolari esecutivi delle strutture.
7. Il registro deve essere esibito, costantemente aggiornato, a semplice richiesta, ai funzionari, ufficiali ed agenti indicati nell'articolo 104.
Articolo 94 (L)
Articolo 95 (L)
Articolo 96 (L)
Articolo 97 (L)
Articolo 98 (L)
Articolo 99 (L)
Articolo 100 (L)
Articolo 101 (L)
Articolo 102(L)
Modalità per l'esecuzione d'ufficio
Articolo 103 (L)
Articolo 104 (L)
Articolo 105 (L)
Articolo 106 (L)
Articolo 110 (L)
Articolo 111 (L)
Articolo 112 (L - R, comma 3)
Articolo 113 (R)
1. Nel caso in cui la normativa vigente richieda il certificato di collaudo degli impianti installati il committente è esonerato dall'obbligo di presentazione dei progetti degli impianti di cui ai commi 1, lettere a), b), c), e) e g), e 2 dell'articolo 109 se, prima dell'inizio dei lavori, dichiari di volere effettuare il collaudo degli impianti con le modalità previste dal comma 2.
2. Il collaudo degli impianti può essere effettuato a cura di professionisti abilitati, non intervenuti in alcun modo nella progettazione, direzione ed esecuzione dell'opera, i quali attestano che i lavori realizzati sono conformi ai progetti approvati e alla normativa vigente in materia. In questo caso la certificazione redatta viene trasmessa allo sportello unico a cura del direttore dei lavori.
3. Resta salvo il potere dell'amministrazione di procedere all'effettuazione dei controlli successivi e di applicare, in caso di falsità delle attestazioni, le sanzioni previste dalla normativa vigente.
Articolo 114 (L)
Articolo 115 (L)
Articolo 116 (L)
Articolo 117 (L)
Articolo 118 (L)
Articolo 119 (L)
Articolo 120 (R)
Deposito presso lo sportello unico della dichiarazione di conformità o del certificato di
1. Qualora nuovi impianti tra quelli di cui ai commi 1, lettere a), b), c), e), e g), e 2 dell'articolo 109 vengano installati in edifici per i quali è già stato rilasciato il certificato di agibilità, l'impresa installatrice deposita presso lo sportello unico, entro trenta giorni dalla conclusione dei lavori, il progetto di rifacimento dell'impianto e la dichiarazione di conformità o il certificato di collaudo degli impianti installati, ove previsto da altre norme o dal regolamento di attuazione di cui all'articolo 122.
2. In caso di rifacimento parziale di impianti, il progetto e la dichiarazione di conformità o il certificato di collaudo, ove previsto, si riferiscono alla sola parte degli impianti oggetto dell'opera di rifacimento. Nella relazione di cui all'articolo 116 deve essere espressamente indicata la compatibilità con gli impianti preesistenti.
3. In alternativa al deposito del progetto, di cui al comma 1, è possibile ricorrere alla certificazione di conformità dei lavori ai progetti approvati di cui all'articolo 113.
Articolo 121 (L)
Articolo 122 (L)
Articolo 123 (L)
Articolo 124 (L)
Articolo 125 (L)
Articolo 126 (L)
Articolo 127 (L)
Articolo 128 (L - R, commi 1 e 3)
Denuncia dei lavori, relazione tecnica e progettazione degli impianti e delle opere relativi alle fonti rinnovabili di energia, al risparmio e all'uso razionale dell'energia
1. Il proprietario dell'edificio, o chi ne ha titolo, deve depositare presso lo sportello unico, in duplice copia la denuncia dell'inizio dei lavori relativi alle opere di cui agli articoli 125 e 126, il progetto delle opere stesse corredato da una relazione tecnica, sottoscritta dal progettista o dai progettisti, che ne attesti la rispondenza alle prescrizioni del presente Capo.
3. La documentazione deve essere compilata secondo le modalità stabilite con proprio decreto dal Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. Una copia della documentazione è conservata dal comune ai fini dei controlli e delle verifiche di cui all'articolo 134. Altra copia della documentazione, restituita dal comune con l'attestazione dell'avvenuto deposito, deve essere consegnata a cura del proprietario dell'edificio, o di chi ne ha titolo, al direttore dei lavori ovvero, nel caso l'esistenza di questi non sia prevista dalla legislazione vigente, all'esecutore dei lavori. Il direttore ovvero l'esecutore dei lavori sono responsabili della conservazione di tale documentazione in cantiere.
Articolo 129 (R)
1. Il committente è esonerato dall'obbligo di presentazione del progetto di cui all'articolo 128 se, prima dell'inizio dei lavori, dichiari di volersi avvalere della facoltà di cui all'articolo 113, comma due.
Articolo 130 (R)
(Legge 9 gennaio 1991, n. 10, art. 29)
1. Per la certificazione e il collaudo delle opere previste dal presente capo si applicano le corrispondenti disposizioni di cui al capo quarto della parte seconda.
Articolo 131 (L)
Articolo 132 (L)
Articolo 133 (L)
Articolo 134 (L)
Articolo 135 (L)
Articolo 136 (L)
Articolo 137 (L)
Irregolarità rilevate dall'acquirente o dal conduttore
Articolo 138 (L)
Articolo 139 (L-R comma 2, lett. m))
2. Ai sensi dell'articolo 7 della legge 8 marzo 1999, n. 50, dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo.................sono abrogate le seguenti disposizioni:
Articolo 140 (L)