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Timestamp: 2020-08-05 02:13:40+00:00
Document Index: 123871459

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 86', 'art. 2', 'art. 38', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 39', 'art. 5', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 15']

urn:nir:ministero.lavoro.previdenza.sociale:decreto:2007-10-24;nir-1
Visto l' art. 2 della legge 22 novembre 2002, n. 266 di "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2002 , n. 210, recante disposizioni urgenti in materia di emersione del lavoro sommerso e di rapporti di lavoro a tempo parziale";
Visto l' art. 86, comma 10, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 e successive modifiche e integrazioni sulla "Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30 ";
Visto l' art. 2, comma 1 lettera h), del citato decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 , con il quale vengono definiti gli enti bilaterali come "organismi costituiti a iniziativa di una o più
associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative, quali sedi privilegiate per la regolazione del mercato del lavoro attraverso (...) la certificazione dei contratti di lavoro e di regolarità o congruità contributiva";
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 ed in particolare l'art. 38 del citato decreto secondo il quale "resta fermo, per l'affidatario, l'obbligo di presentare la certificazione di regolarità contributiva di cui all' art. 2, del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 210 , convertito dalla legge 22 novembre 2002, n. 266 e di cui all' art. 3, comma 8, del decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494 e successive modificazioni e integrazioni";
Visto l' art. 1, comma 1176, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 che prevede l'adozione di un decreto ministeriale per la definizione delle modalità di rilascio e dei contenuti analitici del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC);
Viste la circolare I.N.P.S. n. 92 del 26 luglio 2005, la circolare INAIL n. 38 del 25 luglio 2005 e le direttive del Comitato della bilateralità del 1 marzo 2005, 17 marzo 2005, 30 marzo 2005 e 14 ottobre 2005;
Considerata l'esigenza di una disciplina uniforme in ordine alle modalità di rilascio ed ai contenuti analitici del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), sia per la concessione di agevolazione "normative e contributive", sia per gli appalti di lavori servizi e forniture pubbliche che per i lavori privati dell'edilizia, nonchè per la fruizione di benefici e sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria;
Sentiti gli Istituti previdenziali e le parti sociali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale negli incontri del 12, 13, 28 e 29 marzo 2007 e 14 giugno 2007.
1. Il possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) e' richiesto ai datori di lavoro ai fini della fruizione dei benefici normativi e contributivi in materia di lavoro e legislazione sociale previsti dall'ordinamento nonchè ai fini della fruizione dei benefici e sovvenzioni previsti dalla disciplina comunitaria. Ai sensi della vigente normativa il DURC e' inoltre richiesto ai datori di lavoro ed ai lavoratori autonomi nell'ambito delle procedure di appalto di opere, servizi e forniture pubblici e nei lavori privati dell'edilizia.
2. Per i datori di lavoro dell'edilizia il DURC ovvero ogni altra certificazione di regolarità contributiva emessa ai fini di cui al presente decreto sono rilasciati oltre che dagli Istituti di cui al comma 1 , nei casi previsti dalla legge e previa convenzione con i medesimi Istituti, dalle Casse edili costituite da una o più associazioni dei datori o dei prestatori di lavoro stipulanti il contratto collettivo nazionale che siano, per ciascuna parte, comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
3. Al fine di realizzare la banca dati telematica di cui all' art. 10, comma 1 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124 e successive modificazioni, i soggetti di cui al comma 1 mettono a disposizione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale il DURC secondo le modalità definite nel decreto ministeriale di cui al medesimo art. 10 .
4. In via di prima sperimentazione e per un periodo di ventiquattro mesi successivi all'emanazione del presente decreto, gli enti bilaterali di cui all' art. 2, comma 1 lettera h) del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 , costituiti da una o più associazioni dei datori o dei prestatori di lavoro stipulanti il contratto collettivo nazionale che siano, per ciascuna parte, comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, possono rilasciare il DURC previa apposita convenzione, approvata dal Ministero del lavoro e della previdenza sociale, con gli Istituti di cui al comma 1 e limitatamente ai propri aderenti.
5. Sulla base degli esiti della sperimentazione, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale e gli Istituti di cui al comma 1 , si provvede a ridefinire la disciplina di cui al comma 4 .
Soggetto richiedente e modalità di rilascio
1. Il DURC e' richiesto dagli interessati utilizzando l'apposita modulistica unificata predisposta dagli Istituti previdenziali, dalle Casse edili e dagli Enti bilaterali di cui all' art. 2 .
2. La richiesta ed il rilascio del DURC avviene, di norma, attraverso strumenti informatici. Dette modalità sono obbligatorie qualora la richiesta provenga dai soggetti di cui al comma 3 o, per conto dell'interessato, da un consulente del lavoro nonchè dagli altri soggetti di cui all' art. 1 della legge 11 gennaio 1979, n. 12 .
4. Qualora l'Istituto previdenziale che rilascia il DURC e' lo stesso soggetto che ammette il richiedente alla fruizione del beneficio contributivo ovvero agisce in qualità di stazione appaltante, l'Istituto stesso provvede alla verifica dei presupposti per il suo rilascio senza emettere il DURC, fermo restando quanto previsto dall' art. 7, comma 3 , del presente decreto.
1. La regolarità contributiva e' attestata dagli Istituti previdenziali qualora ricorrano le seguenti condizioni:
3. Nelle ipotesi di cui al comma 3 dell'art. 7 il termine di trenta giorni per il rilascio del DURC e' sospeso sino all'avvenuta regolarizzazione, fatto salvo quanto previsto dall' art. 8, comma 3 .
Validità del DURC e verifica dei requisiti
1. Ai fini della fruizione delle agevolazioni normative e contributive di cui all' art. 1 il DURC ha validità mensile.
2. Nel solo settore degli appalti privati di cui all' art. 3, comma 8, del decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494 , e successive modifiche, il DURC ha validità trimestrale, ai sensi dell' art. 39-septies del decreto legge 30 dicembre 2005, n. 273 , convertito dalla legge 23 febbraio 2006, n. 51 .
3. In mancanza dei requisiti di cui all' art. 5 gli Istituti, le Casse edili e gli Enti bilaterali, prima dell'emissione del DURC o dell'annullamento del documento già rilasciato ai sensi dell' art. 3 , invitano l'interessato a regolarizzare la propria posizione entro un termine non superiore a quindici giorni.
b) in pendenza di contenzioso giudiziario, la regolarità e' dichiarata sino al passaggio in giudicato della sentenza di condanna, salvo l'ipotesi in cui l'Autorità giudiziaria abbia adottato un provvedimento esecutivo che consente l'iscrizione a ruolo delle somme oggetto del giudizio ai sensi dell' art. 24 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46 .
4. Non costituisce causa ostativa al rilascio del DURC l'aver beneficiato degli aiuti di Stato specificati nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri emanato ai sensi dell' art. 1, comma 1223 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 , sebbene non ancora rimborsati o depositati in un conto bloccato.
Irregolarità in materia di tutela delle condizioni di lavoro non ostative al rilascio del DURC
2. La causa ostativa di cui al comma 1 non sussiste qualora il procedimento penale sia estinto a seguito di prescrizione obbligatoria ai sensi degli articoli 20 e seguenti del decreto legislativo n. 758/1994 e dell' art. 15 del decreto legislativo n. 124/2004 ovvero di oblazione ai sensi degli articoli 162 e 162-bis del codice penale .
4. Nelle ipotesi in cui il DURC sia richiesto dalle stazioni appaltanti o dalle SOA le stesse provvedono alla verifica della autocertificazione rilasciata dall'interessato relativamente alla non sussistenza delle condizioni ostative di cui al comma 1 .
ELENCO DELLE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO DI CUI ALL' ARTICOLO 9 LA CUI VIOLAZIONE E' CAUSA OSTATIVA AL RILASCIO DEL DURC
Disposizioni indicate dall' articolo 22, comma 3 lett. a), del decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494 12 mesi
Articolo 3 , commi da 3 a 5, del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12 , convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73 (come modificato dall? articolo 36 bis del decreto legge , 4 luglio 2006, n. 223 conv. dalla legge 4 agosto 2006, n. 248 ) 6 mesi