Source: https://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/limite-di-finanziabilita-la-violazione-non-comporta-la-nullita-del-contratto-di-mutuo
Timestamp: 2019-08-18 19:00:26+00:00
Document Index: 155702242

Matched Legal Cases: ['art 38', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 1938', 'art 38', 'art-38']

LIMITE DI FINANZIABILITA’: la violazione non comporta la nullità del contratto di mutuo - Expartecreditoris
Il limite di finanziabilità dei mutui fondiari è una disposizione imperativa che non incide sul sinallagma contrattuale, ma investe esclusivamente il comportamento della banca tenuta ad attenersi al limite prudenziale stabilito dall’art 38, comma secondo, del D.L.vo 385/93 e dalla circolare del CICR del 22 aprile 1995, la violazione potrà comportare l’irrogazione delle sanzioni previste dall’ordinamento bancario, qualora ne venga accertata la violazione a seguito dei controlli che competono alla Banca d’Italia, nonché eventuale responsabilità, senza ingenerare una causa di nullità, parziale o meno, del contratto di mutuo.
L’art. 1 della legge n. 108 del 1996, che prevede la fissazione di un tasso soglia al di là del quale gli interessi pattuiti debbono essere considerati usurari, non riguarda anche gli interessi moratori, pertanto, la verifica del superamento della soglia usuraria non è in concreto praticabile con riferimento a tale categoria di interessi.
Questi i principi espressi dal Tribunale di Cosenza, Giudice Andrea Palma, con la sentenza n. 2492 del 22 novembre 2018.
Nel caso in esame, una società, insieme al suo legale rappresentante nonché i fideiussori, convenivano in giudizio una banca, con la quale avevano stipulato due contratti di mutuo ipotecario, deducendo il superamento del limite di finanziabilità di cui al combinato disposto dell’art. 38, comma 2, T.U.B. e della delibera CICR del 22.4.95, al fine di ottenere la nullità dei due contratti, per la presunta applicazione di interessi usurari, la nullità della fideiussione prestata dagli altri istanti in considerazione della nullità dei rapporti principali e della indeterminatezza e/o indeterminabilità dell’oggetto ex art. 1938 c.c.
Si costituiva in giudizio l’Istituto di credito, il quale chiedeva il rigetto della domanda.
Il Tribunale adito preliminarmente ha ritenuto doveroso precisare che: “ il limite di finanziabilità dei mutui fondiari è una disposizione imperativa che non incide sul sinallagma contrattuale, ma investe esclusivamente il comportamento della banca tenuta ad attenersi al limite prudenziale stabilito dall’art 38, comma secondo, del D.L.vo 385/93 e dalla circolare del CICR del 22 aprile 1995, pertanto essendo norme di buona condotta la violazione potrà comportare soltanto l’irrogazione delle sanzioni previste dall’ordinamento bancario, qualora ne venga accertata la violazione a seguito dei controlli che competono alla Banca d’Italia, senza comportare una causa di nullità, parziale o meno, del contratto di mutuo”.
Invero il Tribunale ha ritenuto di aderire all’orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con la decisione n. 26672 del 28/11/2013.
Per le suddette ragioni il Giudice ha rigettato la domanda.
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Ordinanza | Tribunale di Nuoro, Pres. Massera – Rel. Longu | 17.05.2016
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Numero Protocolo Interno : 476/2018
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