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Timestamp: 2019-05-26 11:53:27+00:00
Document Index: 53735965

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Cozze, Legambiente dopo la sentenza del Tar: Speriamo ora venga messa una pietra tombale su questo tipo di concessioni
Pubblicato il: 17/04/2018, 14:27
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Prima Quater di Roma, nella camera di consiglio del 6 aprile 2018 si è definitivamente pronunciato sul ricorso relativo alla Determinazione n. G09852 del 13 luglio 2017 della Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca della Regione Lazio, avente ad oggetto il rilascio di concessione demaniale marittima alla Mitilflegrea Soc. Coop. a.r.l., di uno specchio acqueo di complessivi mq 305.000 antistante il territorio del Comune di Fondi e del Comune di Sperlonga, a scopo di mitilicoltura, accogliendolo e annullando tutti gli atti impugnati dal Comune di Fondi, disponendo definitivamente, in virtù della natura delle illegittimità emerse, l’invio degli atti alla Procura della Repubblica e alla Procura regionale della Corte dei Conti per le valutazioni di competenza e ordinando che la sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Altro punto importante, la sentenza ribadisce la non esistenza del carattere di urgenza dell’anticipata occupazione ai fini della sperimentazione per la classificazione delle acque ai sensi del Regolamento CE n. 854 del 29 aprile 2004 e s.m.i, come già affermato alcuni mesi fa con la sentenza del TAR n. 257 del 9 gennaio 2017, nel giudizio relativo alla analoga determinazione n. G02621 del 21 marzo 2016, con la quale la Regione Lazio ha autorizzato la stessa Mitilflegrea a occupare anticipatamente, ai sensi dell'art. 38 del codice della navigazione e dell'art. 35 del relativo regolamento di esecuzione, lo specchio acqueo di complessivi mq 500.000 antistante il territorio del Comune di Terracina. Anzi la sentenza odierna ribadisce non solo l’inesistenza del carattere di urgenza della anticipata occupazione ma decreta anche con molta chiarezza, come da Legambiente tante volte sottolineato, che in dipendenza dello specifico metodo di “campionamento” previsto dal Regolamento CE n. 854/2004 per la classificazione delle acque per la mitilicoltura non si ravvisa alcuna necessità di procedere alla realizzazione completa dell’intero impianto potendo procedere alla classificazione con semplici campionamenti puntuali.
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