Source: http://www.cubsalerno.org/notizie/pagina-2
Timestamp: 2019-11-17 15:28:41+00:00
Document Index: 183049059

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 18', 'art. 9', 'art.13', 'art. 13', 'art. 19']

Mercoledì 22 Febbraio 2017 19:16 | Scritto da cub salerno |
IN riferimento all’accordo stipulato in data 03/02/2017 tra le OO.SS. firmatarie dell’accordo e la società in indirizzo,
dove prevede a partire da Marzo 2017 un aumento di :
personale a 15 ore settimanali € 66,88 lordi di unatantum
personale a 17,30 ore settimanali € 78,13 lordi
personale a 18 ore settimanali € 83,18 lordi
personale a 25 ore settimanali € 104,54 lordi;
pur apprezzando il piccolo sforzo preso in considerazione da parte dell’azienda in indirizzo, ci teniamo a precisare che nella precedente riunione del 14 Dicembre 2017 si era palesata una offerta da parte aziendale, molto superiore all’effettiva Vostra, portata sul tavolo delle trattative, che si specifica in seguito;
a partire dal mese di Gennaio 2017, l’azienda offriva per i lavoratori da:
20 ore settimanali portarli a 30 settimanali;
e che i lavoratori a 17,30 passavano a 18,
ancora l’azienda offriva;
i lavoratori a 15 ore settimanali un una tantum di € 50 netti
i lavoratori a 17,30 ore settimanali un una tantum di € 60 netti
lavoratori a 30 ore settimanali un una tantum di € 100 netti.
Lazienda pur non conoscendo ancora l’autorizzazione per i nuovi servizi, con incremento del quinto d’obbligo, chiesto da tutte le OO.S. e che il Rettore ha subito recepito e autorizzato per poter eseguire detti lavori aggiuntivi. Da controlli effettuati, ci sembra palese che l’accordo nuovo presentato e firmato, con riserva da parte dell’OO.SS. risulti peggiorativo e che non rispecchia le precedenti offerte fatte dall’azienda, ci auguriamo che quando prima l’azienda ci convochi per poter trattare, su un aumento basato su una proposta che possa avvantaggiare i lavoratori tutti, però si chiede un incontro con la proprietà e non tramite avvocato, che pur apprezzando, purtroppo non è possibile chiedere nessun confronto, in considerazione del fatto che non può prendere decisioni immediate sul tavolo delle trattative. Augurandoci
In un pronto e proficuo incontro a breve tempo si porgono cordiali saluti
Giovedì 24 Novembre 2016 17:26 | Scritto da SEGRETERIA PROVINCIALE CUB SALERNO |
Fisciano 24/11/2016
Spett.le Prefettura di Salerno
Prof. Tommasetti Aurelio
Oggetto:Proclamazione stato di agitazione. Attivazione legge 146/90 art. 2 comma 2 e successive modificazioni- Tentativo obbligatorio di conciliazione-Lavoratori imprese di pulizie Università di Salerno.
Il sindacato Flaica-Cub Salerno,sentite le lamentele di tutti i lavoratori addetti ai servizi di pulizie presso l’Università di Salerno e il gran numero di persone che quotidianamente frequentano l’Ateneo che mal si concilia con il disagio in cui operano i lavoratori addetti (orario contrattuale previsto assolutamente insufficiente all’espletamento delle mansioni assegnate tant’è che le maestranze sono costrette a carichi di lavoro a dir poco estenuanti, non avendo l’azienda Gioma Facility Management srl, provveduto ancora a trasmettere a distanza di 5 mesi dal proprio insediamento lavorativo, un ordine di servizio su mansioni e carichi di lavoro da espletare in merito al taglio orario adoperato su tutti i lavoratori senza nessun rispetto di regole, usando i lavoratori a proprio piacimento modificandogli continuamente la sfera lavorativa), non rispettando le minime leggi previste per contratto, adoperandosi in piena autonomia ad aumentare ore lavorative a supplementari a proprio piacimento, sia in termini provvisori che continuativi per persone di comodo aziendale; ritenuto che tutti i lavoratori non riescono a sopravvivere in considerazione della doppia beffa subita, sia sul taglio delle ore che sull’applicazione di un CCNL sconosciuto e tutto a favore aziendale, preoccupati del malessere e del clima che è stato costruito da parte aziendale, con assenza totale da parte dei responsabili Universitari per un servizio scadente offerto dalla ditta in indirizzo, senza nessuna garanzia di igiene per il personale tutto che quotidianamente frequenta l’Ateneo di Salerno e della stessa Fondazione Universitaria, che non vigila sui servizi offerti. Nella speranza che gli organi competenti facciano il loro percorso per tutte le denunce ispettive presentate dalla scrivente OO.SS. non possiamo che rimandare alla Fondazione Universitaria e al Rettore, tale atteggiamento aziendale, affinché si faccia carico di risolvere una situazione creata da colpe che certamente non possono ricadere sempre sui lavoratori e sui servizi scadenti offerti.
A fronte di tale situazione, la scrivente O.S. proclama
lo stato di agitazione di tutto il personale e chiede alla Spett.le Prefettura di esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione, così come previsto per legge, convocando con cortese urgenza gli interessati in indirizzo.
Segretario Provinciale -Cub Salerno
Lunedì 31 Ottobre 2016 17:51 | Scritto da SEGRETERIA PROVINCIALE CUB SALERNO |
Prot. n. 00067/16 Fisciano, 15/09/16
ALLA DIREZIONE DTL – SERVIZI ISPETTIVI DEL LAVORO DI SALERNO Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
AL DIRETTORE SANITARIO ASL SALERNO
AL DIRIGENTE UFFICIO INAIL SALERNO
OGGETTO: Denuncia Ispettiva – Decreto Legislativo 81/2008; art. 9 Statuto dei Lavoratori Legge 300/1970.
In nome e per conto dei lavoratori aderenti al sindacato autonomo Flaica-Cub, il sottoscritto sig. Giuseppe Salvati, in qualità di Segretario Provinciale del sindacato Cub Salerno, Confederazione Unitaria di Base, con sede in via S.S.88, N. 111 84084 Fisciano (SA)
la Società Gioma Facility Management srl, in persona del legale rappresentante p.t., domiciliato per la carica in Milano alla Via Solari n. 12, n. REA: MI-2018907, P.IVA: 08780040963;
dal primo luglio 2016, la società Gioma Facility Mangement ha in gestione il servizio di pulizia dei locali dell’Università di Salerno, siti in Fisciano, a seguito dell’assegnazione della gara di appalto indetta dalla Fondazione Universitaria dell’Università di Salerno mediante bando pubblicato in data 8 aprile 2015;
la suddetta società, nell’adempimento del proprio incarico attraverso l’ausilio dei lavoratori impiegati, non ha garantito e ad oggi non garantisce lo svolgimento dell’attività lavorativa in un ambiente salubre e privo di rischi per la salute e l’incolumità fisica di ciascun lavoratore impiegato.
In particolare, in relazione a quanto prescritto agli artt. 62 e seguenti nonché ai punti 1.9, 1.10 e 1.11 dell’allegato IV del Decreto Legislativo n. 81/2008 circa la sicurezza e la salubrità dei luoghi di lavoro, si sottolinea in primis come la società non abbia destinato locali idonei ad uso spogliato, nonostante per lo svolgimento dell’attività lavorativa, gli operai debbano usare apposita divisa.
Gli stessi infatti sono costretti a cambiarsi in locali non idonei, in particolare agli operai che lavorano presso la Biblioteca generale Umanistica è stato destinato un deposito al piano secondo della stessa, senza nessun servizio occorrente per il personale e detti locali vengono utilizzati altresì come deposito di carrelli e detersivi ad uso lavorativo.
Presso il pian terreno della stessa, invece, esiste un deposito materiale dove sostano i lavoratori per la firma e il ritiro di materiale, altro locale non a norma di legge.
Altri operai, presso la stecca Umanistica, usano i servizi igienici generali come spogliatoio, e altri ancora usano il vano scala delle Facoltà, situate al primo piano delle scale di emergenza con all’interno centraline elettriche in palese violazione delle prescrizioni di legge di cui alla citata normativa!
Inoltre, gli stanzini di tutti i caposquadra non risultano in regola con la normativa prescritta, perché usati anche come depositi di materiale per uso lavorativo.
Il deposito situato al Rettorato al pian terreno, invece, è privo di finestre e di un sistema di aereazione tale da garantire il corretto ricambio di aria.
Tutti i locali, inoltre, risultano privi di docce e di servizi igienico sanitari destinati esclusivamente ai lavoratori oltre che degli armadietti per il cambio dei propri indumenti.
In palese violazione di quanto statuito all’art. 1.11 dell’allegato IV, non vi sono locali neppure destinati ad uso refettorio, né è data la possibilità di conservare in maniera adeguata cibi e bevande.
Manca, infine, del tutto una cassetta di pronto soccorso, né tantomeno sono stati adibiti locali ad uso di medicazione. Né è stato comunicato il nominativo del medico competente.
Da tutto quanto esposto, essendo palesi le diverse e gravi violazioni del Testo Unico in Materia di Sicurezza del Lavoro, nonché dello Statuto dei Lavoratori al cui art. 9 è sancito il diritto dei lavoratori, attraverso le proprie rappresentanze, di vigilare sulla corretta applicazione delle citate norme in tema di sicurezza sul luogo di lavoro, il sottoscritto Giuseppe Salvati, nella suindicata qualità, chiede un’immediata ispezione al fine di accertare tutte le violazioni da parte della società Gioma Facility Management srl e di adottare tutti i provvedimenti necessari e conseguenti.
Si prega di volerci comunicare eventuali anomalie riscontrate per poter procedere anche penalmente in merito alle violazioni eventualmente riscontrate.
In attesa di un tempestivo riscontro, rimango a disposizione per eventuali e ulteriori chiarimenti in merito.
Mercoledì 27 Luglio 2016 12:45 | Scritto da segreteria provinciale cub salerno |
Fisciano 26/07/2016
Spett.le Fondazione Universitaria
Oggetto: Gara di appalto servizio di pulizie e igiene ambientale per i campus di Fisciano e Baronissi.
In riferimento all’oggetto, circa la assegnazione provvisoria della gara di appalto alla società Gioma Faciliti Management srl, a far data dal giorno 01.07.2016, la scrivente Organizzazione Sindacale intende nuovamente sottolineare la grave violazione, compiuta dalle aziende coinvolte, dell’art. 4 del CCNL Imprese di Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi, disciplinante la cessazione del contratto di appalto ed il cambio di gestione fra le imprese proprio al fine di tutelare nel modo più concreto i livelli complessivi di occupazione.
Nello specifico, nonostante il solerte intervento della scrivente che, in data 16/06/16 invitava, con nota n. 00044/16 (che si allega), la società uscente Fisciano Sviluppo spa e la società assegnataria Gioma Facility Management srl a volere trasmettere la documentazione richiesta dal III comma dell’art. 4, ossia rispettivamente la consistenza numerica e l’orario di lavoro dei lavoratori coinvolti, indicando quelli assunti da più di quattro mesi, e il subentro nell’appalto, nessun subitaneo riscontro in tal senso otteneva dalle due società. Ed infatti mentre la società Fisciano Sviluppo spa nulla trasmetteva alla scrivente la società aggiudicataria Gioma Facility Management srl si sedeva al tavolo della contrattazione con le stesse unicamente due giorni prima della data prevista per la firma del contratto ai fini dell’assunzione, di fatto vanificando le garanzie e le tutele previste dal citato art. 4 del CCNL, espressamente richiamato dall’art. 13 del Capitolato di Appalto allegato al bando di gara.
In particolare, pur confermandosi tutti i lavoratori già assunti dalla Fisciano Sviluppo spa, le ore lavorative venivano notevolmente ridotte e veniva applicato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i Dipendenti di Aziende e Cooperative esercenti attività nel settore dei servizi piuttosto che il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Imprese di Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi, con ciò non riconoscendo ai lavoratori i medesimi diritti di legge e normative, (come art. 18) in difesa dei lavoratori i livelli retributivi e le condizioni di miglior favore maturate da ogni singolo lavoratore, in palese violazione di quanto previsto all’art. 9 del CCNL Imprese di Pulizia citato ed espressamente richiamato dall’art.13 del Capitolato di Appalto.
Quest’ultimo contiene dei veri e propri oneri per l’impresa subentrante nell’appalto, palesemente violati dall’odierna appaltatrice Gioma Facility Management, che ha viepiù applicato un contratto collettivo di cui le organizzazioni sindacali, rappresentative dei lavoratori assunti, non sono firmatarie, derivandone una ulteriore penalizzazione normativa e retributiva.
E’ quindi evidente come il subentro della società appaltatrice abbia vanificato la ratio della normativa che, come più volte affermato dallo stesso Ministero del Lavoro interpellato sul punto, è proprio quella di garantire la salvaguardia dei livelli occupazionali mediante l’impegno all’assunzione da parte dell’impresa subentrante, nonché l’invarianza del trattamento economico complessivo dei lavoratori.
Per tutto quanto esposto, questa organizzazione sindacale
alla Fondazione Universitaria dell’Università di Salerno in persona della Presidente prof.ssa Caterina Miraglia, al Magnifico Rettore Prof. Tommasetti Aurelio ed al Direttore Amministrativo Dott. Attilio Bianchi di volere prendere gli opportuni provvedimenti a tutela dei lavoratori, richiamando la società appaltatrice Gioma Facility Management al rispetto della normativa contenuta all’art. 13 del Capitolato di Appalto, e quindi all’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro Imprese di Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi sia nella preliminare fase di contrattazione fra le parti sia nel riconoscimento ai lavoratori dei diritti già acquisiti e del medesimo livello contributivo. Nella denegata ipotesi in cui la società subentrante Gioma Facility Management non si adegui alle direttive impartite chiede di risolvere il contratto di appalto stipulato, ricorrendo i presupposti di cui alla lettera “g” dell’art. 19 del Capitolato Speciale di Appalto.