Source: http://www.comune.torino.it/tasse/imu/determinazione-base-imponibile-IMU-2.shtml
Timestamp: 2017-11-20 07:49:45+00:00
Document Index: 74428711

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 31']

Determinazione base imponibile IMU (Tasse e tributi)
Tasse e tributi > IMU 2016 - Imposta Municipale Propria > Determinazione base imponibile IMU
Fabbricati esenti
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Fabbricati in corso di costruzione Valore di mercato della sola area edificabile
Fabbricati di categoria "D" interamente posseduti da imprese e non iscritti in catasto.
Costo storico al lordo degli ammortamenti x i coefficienti di rivalutazione = Valore imponibile. I coefficienti di rivalutazione sono determinati annualmente con apposito decreto ministeriale. I coefficienti di rivalutazione per il 2016, sono stati determinati con Decreto del Ministero dell’Economia e Finanze 29 marzo 2016 (G.U. n. 55 del 7/03/2016), e sono i seguenti:
2016=1,01
2015=1,01
2014=1,01
2013=1,02
2012=1,04
2011=1,07
2010=1,09
2009=1,10
2008=1,14
2007=1,18
2006=1,22
2005=1,25
2004=1,32
2003=1,37
2002=1,42
2001=1,45
2000=1,50
1999=1,52
1998=1,54
1997=1,58
1996=1,63
1995=1,68
1994=1,73
1993=1,77
1992=1,79
1991=1,82
1990=1,91
1989=1,99
1988=2,08
1987=2,25
1986=2,43
1985=2,60
1984=2,77
1983=2,95
1982 e anni precedenti=3,12
Sono esenti dall’imposta gli immobili indicati nell’art. 9, comma 8 D.lgs n. 23/2011 e nell’art. 2 del regolamento comunale.
gli immobili comunali ad uso non istituzionale e siti nel territorio del comune impositore
Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell'anno durante il quale sussistono dette condizioni. L'inagibilità o inabitabilità è accertata dall'ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente.L'inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado strutturale sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, per il quale necessitano interventi di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia ai sensi dell'art. 3, comma 1, lettere c) e d), del D.P.R. 380/2001. Tali caratteristiche devono essere generate da cause sopraggiunte non correlabili con il mero abbandono del bene. Non costituisce, per sé solo, motivo di inagibilità o inabitabilità il mancato allacciamento degli impianti (gas, energia elettrica, fognatura, etc). Il contribuente deve presentare, entro il termine previsto per la dichiarazione IMU una dichiarazione sostitutiva ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 (art. 4 comma 4 Regolamento IMU)
terreni agricoli (anche se non coltivati in quanto lasciati a riposo in applicazione delle tecniche delle tecniche agricole), posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola reddito dominicale rivalutato del 25% x 110 = valore imponibile.
altri terreni agricoli (non coltivati direttamente) reddito dominicale rivalutato del 25% x 135 = valore imponibile
i terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali di cui all'art. 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e successive modificazioni, iscritti nella previdenza agricola, purchè dai medesimi condotti, sono soggetti all'imposta limitatamente alla parte di valore eccedente euro 6.000,00 e con le seguenti riduzioni:
del 70 per cento dell'imposta gravante sulla parte eccedente i predetti euro 6.000,00 e fino a eruo 15.500,00;
del 50 per cento del'imposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 15.500,00 e fino a euro 25.500,00;
del 25 per cento dell'imposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 25.500,00 e fino a euro 32.000,00
nell'ipotesi in cui i soggetti passivi non siano tutti conduttori del fondo, le suddette agevolazioni si applicano soltanto a coloro che possiedono i requisiti richiesti dalla norma. Pertanto a coloro che non conducono il fondo non spettano i benefici fiscali che non sono applicabili neanche nell'ipotesi in cui il terreno venga concesso in affitto.
terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina con decreto ministeriale potranno essere individuati i comuni nei quali si applica l'esenzione di cui alla lettera H9 del comma 1 dell'art. 7 del decreto dei comuni italiani predisposto dall'Istituto nazionale di Statistica (ISTAT), nonchè eventualmente, acnhe sulla base della redditività dei terreni. Fino all'emanazione dei detto decreto i terreni agricoli situati sul territorio dei Comuni individuati nell'elenco allegato alla Circolare 14/6/1993, n. 9 sono esenti dall'IMU . Se accanto all'indicazione del Comune è riportata l'annotazione "PD" (come per il Comune di Torino) significa che l'esenzione opera limitatamente ad una parte del territorio comunale.
Delibera Aree fabbricabili valori dal 2000
Delibera Aree fabbricabili valori dal 2003 PDF | 120 Kb
Delibera Aree fabbricabili valori dal 2006 PDF | 40 Kb
Delibera Aree fabbricabili valori dal 2011 PDF | 50 Kb
Delibera Aree fabbricabili valori dal 2013 PDF | 13 Kb
Valore venale di comune commercio riferito alla data del 1° gennaio ovvero a quella di acquisto se successiva.
Valore dei fabbricati in caso di interventi edilizi
Nel caso di interventi edilizi di cui all’art. 31 della L. 457/78, lett.c-d-e (restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e ristrutturazione urbanistica), l’IMU verrà pagata anziché sulla rendita catastale, sul valore “commerciale” dell’area, senza computare il valore del fabbricato in corso d’opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione, ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato è comunque utilizzato.N.B. Sono considerati non fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, iscritti nella previdenza agricola, sui quali persiste l'utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all'allevamento di animali.