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Timestamp: 2018-03-18 23:12:31+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.36', 'art.36', 'art.36', 'art. 36', 'sentenza ', 'art. 6', 'art.36', 'sentenza ', 'art.36', 'art. 36', 'sentenza ', 'sentenza ']

nomi multipli separati da virgola - Forum Enti.it
nomi multipli separati da virgola
Iscritto il: 25/07/2017, 10:30
Messaggioda luramo » 25/07/2017, 11:37
sono nato nel 1975 e all'anagrafe ho tre nomi separati da virgola (nome1, nome2, nome3). Ho sempre usato solo il primo nome e cosi' e' su tutti i miei documenti. Vivo ora in Svizzera e quando mi sono sposato ho presentato una copia integrale dell'atto di nascita (con i tre nomi). L'ufficiale di stato civile e' stata inamovibile nel voler usare tutti i 3 nomi e da quel momento per le autorità svizzere ho 3 nomi.
Sto ora cercando di convivere lo stato civile svizzero che e' stato commesso un errore nell'interpretazione della copia dell'atto di nascita. Per ora di tutti i miei argomenti l'unico in grado di turbare minimamente il mio interlocutore (che sta ora finalmente studiando il mio caso) e' stato la presentazione di un estratto dell'atto di nascita plurilingue (riconosciuto dalle autorità' svizzere) redatto dal mio comune di nascita e ovviamente solo con il mio primo nome.
Nelle mie argomentazioni ho sempre sostenuto che secondo la legge italiana all'epoca i nomi dopo la virgola non vengono riportati nei successivi atti di stato civile ma ad una ricerca più accurata non ho trovato una prova scritta di ciò. Ho letto che la legge che regolamentava il mio caso sarebbe il R.D. 9 luglio 1939, n. 1238, ma leggendola non ho trovato nulla di specifico su nomi multipli e la separazione di più nomi mediante virgola.
Esiste una regolamentazione scritta che potrei eventualmente presentare all'ufficio di stato civile svizzero a sostegno della mia tesi?
La legge del 1939 e' stata modificata almeno 2 volte. Mi domando se le nuove leggi regolamentano anche il mio caso (nato nel 1975)?
Re: nomi multipli separati da virgola
Messaggioda Pancrazio Romeo » 25/07/2017, 13:50
Ai mai sentito parlare di art.36 del D.P.R N°396/2000
Messaggioda luramo » 25/07/2017, 15:16
Si certo. Ho letto.
La legge citata modifica il (R.D. 9 luglio 1939, n. 1238) e abolisce la virgola.
Io pensavo (non sono un giurista) che in ogni caso la normativa da applicare fosse quella valida alla mia nascita. Leggendo l'articolo 36 D.P.R N°396/2000 mi sono reso conto che in qualche modo essa regola anche i casi precedenti (retroattivamente). Se interpreto giusto nel mio caso fino al 2000 avevo solo un nome e dopo posso scegliere io (se uno o tre nomi) "dichiarando per iscritto".
La legge 219 del 10/12/2012 (Art 5) pero' rivisita la questione e dice: "Nel caso siano imposti due o piu' nomi separati da virgola, negli estratti e nei certificati rilasciati dall'ufficiale dello stato civile e dall'ufficiale di anagrafe deve essere riportato solo il primo dei nomi».
a) la legge 219 e' l'ultima normativa in materia?
b) l'articolo 5 della legge 219/2012 si applica retroattivamente anche ai nomi assegnati prima del 2012? Nel mio caso 1975.
In sostanze posso quindi usare la legge 219/2012 per provare che il mio comune quando rilascia un estratto dell'atto di nascita plurilingue con un solo nome agisce correttamente?
Messaggioda Pancrazio Romeo » 25/07/2017, 15:49
Per i nati prima dell'entrata in vigore si deve utilizzare la scelta ai sensi dell'art.36 puoi scegliere una volta per sempre se nelle certificazioni e negli estratti per riassunto rilasciati dagli ufficiali dello stato civile e d'Anagrafe nel modo ..... come da dichiarazione che andrai a fare con il solo Primo nome , con il primo e Secondo o primo secondo e terzo . La legge del 2012 si applica invece ai nati dopo l'entrata in vigore ........ dopo anni di art.36 per sanare le posizioni dei cittadini con quella legge ritorniamo all'indietro cioè tutto quello che sta dopo la virgola non deve essere certificato...... quindi è anche inutile metterla
Messaggioda luramo » 25/07/2017, 16:19
Mi e' chiaro che l'art. 36 e' espressamente retroattivo.
Mentre invece non mi e' chiaro perche' la legge del 2012 sia (o non sia) retroattiva. C'e' un principio generale per decidere che valga solo per i nati dopo l'entrata in vigore?
Nel mio caso io non ho mai comunicato nulla al comune che evidentemente ha deciso per me per la soluzione nome unico. Per me a parte i problemi in svizzera un nome solo e' la soluzione piu' comoda (tutti i miei documenti hanno un nome solo) e logica (cambiare nome a 40+ anni...).
E' normale che il comune decida per me? E' automatico che in assenza di mie indicazioni scelga per un nome solo?
Messaggioda l'auxelugatu » 25/07/2017, 18:28
Sentenza poco conosciuta ma interessante, che è meglio non portare a conoscenza degli svizzeri se desidera un solo nome (o meglio, un solo elemento del prenome):
La Corte d'Appello di Salerno, con sentenza del 19 gennaio 1989, ha affermato che la pluralità di nomi imposti a una persona fisica non è limitabile con la sola indicazione del primo nome. Ma soprattutto, ha precisato che, né l’art. 6 del codice civile o il regio decreto 9 luglio 1939, n. 1238 sull’ordinamento dello stato civile, prescrivono che la persona debba avere un solo prenome. In quest'ultima fonte, che spesso viene citata dagli uffici anagrafici, non esiste alcuna norma che preveda, in caso di imposizione di più nomi, separati o meno da segni di interpunzione, che solo il primo di questi vada trascritto negli estratti o certificati anagrafici.
La prassi di riportare soltanto il primo nome deve quindi ritenersi un'applicazione di istruzioni amministrative impartite con circolari o pareri impropri che non hanno forza di legge e dalle quali non può derivare al giudice un vincolo di conforme interpretazione. Non bisogna mai dimenticare che l'imposizione di una pluralità di nomi alla persona nata costituisce segno distintivo della personalità e diritto primario, insopprimibile, trattandosi di diritto soggettivo non limitabile, per cui il sostanziale e concreto impedimento all'esercizio di questo diritto, in tutta la sua estensione, con l'indicazione restrittiva, nelle certificazioni anagrafiche, del solo primo nome, costituisce fatto lesivo per il singolo.
Insomma, visto che in anagrafe si è consolidata la prassi di usare solo il primo elemento del nome, ritengo che la cosa migliore per lei sia ricorrere alla possibilità di decidere quali "nomi" usare (art.36), farsi fare una copia integrale e riportarla agli svizzeri.
Sarei curioso di conoscere quali siano le circolari o istruzioni a cui fa riferimento la Cassazione...forse il Dott. Scolaro, menoria storica ci potrà illuminare.
Messaggioda luramo » 27/07/2017, 10:04
la sentenza della corte di Salerno sembra confermare che la prassi di omettere i nomi dopo la virgola, per quanto radicata, non abbia un solido fondamento giuridico.
Il mio primo messaggio era proprio volto a chiarire questa apparente carenza di fondamento giuridico della prassi.
Per quanto riguarda l'uso del''articolo 36 D.P.R N°396/2000.
Io non ho mai fatto nessuna dichiarazione ma il mio comune ha continuativamente usato sempre un solo nome. Ha agito correttamente? Se si come potrei dimostrarlo?
Ovviamente posso richiedere ora per iscritto l'uso di un solo nome per rafforzare la scelta del mio comune. D'altro canto non vorrei destare l'impressione all'autorità svizzera di aver in qualche forma CAMBIATO il mio nome, specialmente dopo il matrimonio, cioè dopo la mia prima iscrizione nei loro registri di stato civile.
La questione e' di natura monetaria. Se li convinco che la mia situazione deriva da un loro errore nella trascrizione/interpretazione degli atti italiani la correzione e' gratis per me, altrimenti per sanare la situazione devo richiedere un cambio di nome e sostenere costi non trascurabili (in totale stimo poco sotto i 1000 Euro).
Messaggioda Nemesis » 27/07/2017, 13:37
l'auxelugatu ha scritto: decidere quali "nomi" usare (art.36), farsi fare una copia integrale e riportarla agli svizzeri.
Un estratto per copia integrale riporterebbe l'annotazione ex art. 36 RSC. Che ciò risolverebbe il problema è da vedere.
Messaggioda l'auxelugatu » 27/07/2017, 20:01
Se leggi bene, solo dopo il mio intervento luramo ha spiegato che il problema è economico...infatti messo in questi termini, non saprei proprio cosa consigliare. Forse l'unica cosa sarebbe procurarsi il testo della sentenza (che completo non riesco a trovare in rete) e dimostrare agli svizzeri che la colpa non è la sua e neppure degli svizzeri, ma dell'ufficio anagrafe, a sua volta indotto all'errore da chi ha redatto una circolare o istruzioni errate.
Messaggioda luramo » 28/07/2017, 13:01
Quindi se ben comprendo secondo voi per essere precisi
a) il mio comune sbaglia quando rilascia (in assenza di una mia dichiarazione) un estratto con solo il primo nome?
b) i miei documenti e passaporto (con un solo nome) sono anche loro non corretti?
L'interpretazione da voi proposta sembra logicamente corretta, ma presa alla lettera implicherebbe che coloro nati prima del D.P.R N°396/2000 e con nomi multipli separati da virgola hanno in grande maggioranza (almeno cosi immagino io, non penso che molte persone abbiano attivamente sanato la situazione facendo uso dell'articolo 36) una situazione non conforme, usano cioè un nome non completamente corretto. E' davvero cosi'?
Messaggioda l'auxelugatu » 28/07/2017, 14:35
Una delle prime cose che ho imparato, da quando dall'ufficio commercio (ci fossi rimasto...) sono transitato ai servizi demografici, è stata che, in caso di vari nomi separati da virgole, si doveva considerare solo il primo...e devo dire che non mi ero mai posto la domanda sul perché. Come me migliaia di ufficiali di stato civile e anagrafe hanno, in buona fede, così operato.
La sentenza, tra parentesi, credo, dovrebbe valere solo per il caso in questione; pertanto si dovrebbero aprire migliaia di cause. Non so cosa suggerire oltre a ciò che ho detto.
Messaggioda luramo » 07/08/2017, 17:14
ho esteso la mia ricerca e mi sono imbattuto sul medesimo forum in un intervento del 2005 che non avevo notato in precedenza:
viewtopic.php?t=12421#top
La mia situazione e' esattamente (eccetto l'anno di nascita, 1975 nel mio caso) quella descritta da Daniela Uzzano. Se comprendo bene, la risposta data da Sereno Scolaro e' netta oltre ad esprimersi nella direzione a me utile.
Ho pero' letto la circolare citata (del 25/3/1988) e onestamente non mi e' chiaro perché questa sia rilevante nel mio caso.
Qualcuno potrebbe per piacere chiarire?
E' importante che sull'atto di nascita sia scritto che il dichiarante da "i nomi" invece di "il nome", al plurale invece che al singolare? Non avevo fatto attenzione ma il mio atto di nascita effettivamente e' al plurale.
Luca Ramoino
Messaggioda l'auxelugatu » 07/08/2017, 22:12
In pratica la sentenza dice che le circolari non contano nulla e che non possono modificare la volontà di chi ha imposto i nomi.