Source: https://www.vicenzapiu.com/leggi/liquidita-commissione-banche-accolte-290-114-domande-su-559-139-518-fino-a-25-000-e-on-zanettin-quadro-deludente-va-meglio-per-i-big/
Timestamp: 2020-08-09 14:18:24+00:00
Document Index: 1201644

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13']

Banche: accolte 290.114 domande su 559.139 (51,8%) fino a 25.000 €
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Liquidità, Commissione Banche: accolte 290.114 domande su 559.139 (51,8%) fino a 25.000 €. On. Zanettin: quadro deludente
Istituti di credito interpellati del decreto liquidità dal questionario della Commissione Banche
La Commissione di Inchiesta sul Sistema Bancario e Finanziario, come più volte da noi ricordato, ha sottoposto a 148 sui circa 400 esistenti in Italia tra gruppi bancari, banche singole e filiali italiane di banche estere un questionario (qui le nostre analisi, ndr) sull’applicazione delle misure riguardanti il settore bancario dei decreti-legge emessi a seguito della emergenza sanitaria.
Dall’analisi delle risposte, la cui data finale di rilevazione è stata quella del 20 maggio, si possono individuare le linee di tendenza generali dopo aver anticipato ieri, estrapolandole dal verbale della nona seduta della Commissione in data 27 maggio (qui i dati raccolti col supporto della Guardia di Finanza), quelle non proprie positive che riguardano le BCC, tra cui le vicentine Cassa Rurale di Brendola, Banca Alto Vicentino, Centroveneto Bassano Banca, Banca San Giorgio Quinto Valle Agno, BCC Vicentino-Pojana Maggior: "Liquidità, le BCC vicentine si piccarono con Monti e Zanettin ma Commissione Banche fotografa il flop del sistema Iccrea – Cassa Centrale".
Mentre nei prossimi giorni approfondiremo alcuni dettagli significativi, oggi affrontiamo la questione in sintesi e suddivisa per capitoli grazie al supporto dell'on. Pierantonio Zanettin (Forza Italia), unico vicentino della Commissione presieduta da Carla Ruocco (M5S) e uno dei 5 membri veneti deputati veneti (gli altri sono gli on. Alvise Maniero e Raphael Raduzzi - M5S, l'on. Massimo Bitonci - Lega e il senatore Massimo Ferro - FI).
RICHIESTE DI PRESTITI, PRESENTATE E ACCOLTE SINO A 25.000 EURO
Dai dati forniti - riassume l'on. Zanettin rileggendo con noi la relazione della presidente Carla Ruocco che di fatto è un'esposizione delle elaborazioni del questionario da parte della GdF - risultano i seguenti dati complessivi: prestiti fino a € 25.000, garantiti al 100% in base al dl 8 aprile 2020 n. 23, domande presentate 559.139, domande accolte erogate 290.114 pari a 51,8%.
Dal rapporto tra domande presentate, accolte ed erogate si evince che, anche nel caso di una procedura che il legislatore ha inteso come particolarmente agevolata, e che avrebbe dovuto prescindere dal merito creditizio, al fine di favorire l’erogazione di immediata liquidità alle imprese, la misura dei finanziamenti concessi appare largamente inferiore alle attese.
"Voglio sperare - commenta il deputato di lungo corso vicentino - che questo risultato modesto sia solo dovuto ai tempi di lavorazione delle pratiche e non ad un atteggiamento ostruzionistico delle banche per le quali, comunque emergono significative discrepanze".
Il Monte dei Paschi di Siena, a fronte di 29.754 domande presentate, ne ha ammesse all’erogazione 13.589 (di cui però 8.528 “congelate” e 5061 concesse). I tempi medi di lavorazione sono passati da 5 giorni lavorativi nel periodo 22/4 al 18/5 a 3,5 giorni a partire dall’11/5 seguito dell’adozione del sistema di invio massivo di richiesta di garanzia a MCC.
Per Unicredit a fronte di 57.070 domande presentate risultano accolte 44.354 ed erogate 30.037 per 613 mln di euro. Il tempo medio intercorrente tra il momento in cui la richiesta dal cliente è presentata completa di tutta la documentazione necessaria alla lavorazione e il momento dell'erogazione dall'entrata in vigore della misura ad oggi è stata di 11 giorni. Tale media è scesa nell'ultime periodo tra 2 e 4 giorni;
Per Intesa Sanpaolo a fronte di 149.858 domande presentate ne risultano erogate 44.492 e i tempi medi di lavorazione sono stati di 7 giorni di calendario con l'Istituto che spesso ha erogato ancor prima dell'approvazione del fondo di garanzia come permesso dalla legge;
Per UBI Banca, a fronte di 45.868 domande presentate, ne risultano accolte 45.160, di cui erogate 26.928 con tempi medi di lavorazione stimati come inferiori a 5 giorni lavorativi;
Per Banco BPM a fronte di 41.432 domande presentate risultano deliberate 28.513 pratiche, ed erogate 22.121, per un totale di 474 milioni di euro;
BNL, in base a questo elenco parziale, che completeremo e commenteremo a giorni anche se il link complessivo lo abbiamo già indicato sopra, ha accolto 5415 delle 14.728 domande ricevute erogandone 2524;
Per ICCREA, una delle due centrali delle BCC, a fronte di 32.226 domande presentate risultano erogate solo 820 pratiche per 17 mln. complessivi con tempi medi di lavorazione stimati in 7 giorni;
Per Cassa Centrale, l'altro gruppo di BCC, delle 9.021 richieste di importi fino a 25.000 euro ne risultano accolte e ammesse all’erogazione 1913 per un importo imprecisato all’ 8 maggio 2020.
"Possiamo concludere da questo primo excursus - commenta Zanettin - che le banche più grandi e più strutturate ad esempio rispetto alle Bcc hanno in generale fornito prestazioni migliori e più tempestive nell'erogazione del credito".
RICHIESTE DI PRESTITI, PRESENTATE E ACCOLTE SUPERIORI A 25.000 EURO
Per i prestiti di importo superiore ai 25.000 euro l’accesso al Fondo di Garanzia delle PMI è subordinato esclusivamente ad una valutazione del profilo economico-finanziario dell’azienda, analizzando i dati dei bilanci chiusi.
Dai dati rilevabili dal questionario, verificati e sottoposti ad una prima elaborazione insieme al deputato vicentino risultano i seguenti dati complessivi:
Prestiti oltre 25.000 euro, garantiti tra l'80 e il 90%, domande presentate 48.252, domande accolte/erogate 11.663 (24,1%)
In linea generale si osserva che i tempi di lavorazione per tali pratiche sono più lunghi di quelli per i prestiti sino a 25.000 euro.
A titolo meramente esemplificativo si evidenzia che:
per Monte dei Paschi, a fronte di 10.305 richieste presentate di cui 2.580 di cui all’art. 13, lett. e (rinegoziazione del debito con concessione di almeno un 10% di nuovi affidamenti), ne sono state ammesse all’erogazione 39 e nessuna per l’art. 13, lett. e);
per Unicredit, a fronte di 6.520 domande presentate di cui 1.811 di cui all’art. 13, lett. e ne risultano accolte 2.929 ed erogate 504; per le domande di cui all’art. 13, lett. e 535 sono le accolte e 29 erogate;
per Intesa Sanpaolo, a fronte di 4.446 domande presentate e 653 di cui all’art. 13, lett. e) risultano erogati e deliberati da erogare 1.444 e 96 per l’art. 13, lett. e). I tempi medi di lavorazione sono stati di 11 giorni di calendario;
per UBI Banca, a fronte di 1.325 domande presentate ne risultano accolte 96, di cui erogate 20. I tempi medi di lavorazione sono stimati tra 10 e 25 giorni, in ragione della complessità della pratica;
per Banco BPM, a fronte di 6.000 domande presentate ne risultano erogate 2.734, di cui 1088 per l’art. 13, lett. e); i tempi di delibera sono pari a 8,5 gg medi;
BNL per 607 richieste (al 15.05) di cui 11 relative alla lett. e) ha erogato zero
per ICCREA, a fronte di 4.156 domande presentate risultano erogate 20 pratiche, per un totale di 2 milioni di euro. I tempi di lavorazione sono stimati in 30 giorni;
in Cassa Centrale di Trento, a cui fanno capo le BCC cnon aderenti a ICCREA, nulla sanno, invece, dire delle domande di finanziamento sopra i 25.000 euro e, quindi, agli eventuali accoglimenti.
"Balza agli occhi - sottolinea Zanettin - lo scarso contributo delle casse rurali ed artigiane".
RAPPORTO TRA FINANZIAMENTI PREGRESSI, CON EVENTUALI COMPENSAZIONI O ESTINZIONE DI POSIZIONI, E NUOVI FINANZIAMENTI
Alcune delle risposte delle banche di maggiori dimensioni forniscono utili spunti. A titolo esemplificativo va sottolineato che:
Unicredit rileva che “I dati relativi alle erogazioni di prestiti garantiti da Fondo Centrale di Garanzia (art. 13) confermano che nel complesso tali somme rappresentano effettiva concessione di nuovi finanziamenti. Infatti, le compensazioni riguardano solo il 12.5% del totale degli importi erogati pari a 678 mn € (23.833 rapporti). Rispetto a questi:6.882 rapporti per un totale erogato di 225 mn € evidenziano importi compensati per complessivi 85 € mln; 16.951 rapporti per un totale erogato di 453 mn €, costituiscono integralmente nuova finanza.In particolare, con specifico riferimento alle erogazioni <25.000 euro (Art.13 lett.m) le compensazioni, riguardano il 10% del totale degli importi erogati pari a 525 € mn (23.335 rapporti). Rispetto a questi: 6.615 rapporti per un totale erogato di 152 mn € evidenziano importi compensati per complessivi 53 € mln; 16.720 rapporti per un totale erogato di 373 mn € costituiscono integralmente nuova finanza.”
Intesa Sanpaolo rileva che:“Per i finanziamenti previsti dall’art. 13, comma 1, lettere m) e n) del D.L. n. 23/2020 la Banca da subito ha adottato una soluzione “organizzativa” con adeguata comunicazione alla Rete delle modalità operative per evitare utilizzi per estinzione/compensazione dei finanziamenti con l’obiettivo di renderne la numerosità prossima allo zero.
In parallelo si sta lavorando per sviluppare una soluzione procedurale interna al fine di evitare anche informaticamente la possibilità di compensazione in caso di sconfino. Inoltre, a parte i finanziamenti volti alla rinegoziazione di cui alla lett. e) - che prevedono la rinegoziazione di crediti esistenti - tutti i nuovi finanziamenti garantiti hanno determinato un incremento dell’esposizione complessiva nei confronti del soggetto richiedente. Per i finanziamenti previsti dall’art. 13, comma 1, lett. e) del D.L. n. 23/2020 è prevista la rinegoziazione del precedente debito purchè il soggetto sia beneficiario di credito aggiuntivo nella misura di almeno il 10%. Questo implica la chiusura del precedente rapporto e l'apertura di uno nuovo. Sono state fornite specifiche istruzioni ai deliberanti per verificare la corretta applicazione del decreto”.
INTERESSI E COMMISSIONI, SPESE E COSTI APPLICATI ALLE OPERAZIONI DI PRESTITO
La Commissione ha inteso infine approfondire il tema dei costi per i clienti delle operazioni di prestito, sia per il profilo degli interessi applicati, sia per i costi di varia natura da pagare (commissioni, spese vive e costi fissi)
"In linea generale - commenta l'on. Zanettin - si riscontrano tassi d’interesse molto diversificati applicati dalle banche, in ragione della rispettiva autonomia negoziale.
Con riguardo alle banche più grandi, a titolo esemplificativo, , sottolineo che che:
Unicredit ha dichiarato per il “FCG < 25.000 euro un TAN/TAEG medio ponderato applicato pari a 0,92%, a fronte di tassi massimi previsti differenziati in base alla durata (TAN/TAEG: 0% a 36 mesi; 0,25% a 48 mesi; 0,75% a 60 mesi; 1% a 72 mesi); per i prestiti FCG > 25.000 euro, un tasso medio ponderato applicato pari all’1,1%; per il FCG- rinegoziazioni del debito (art. 13 lett.e), un tasso medio ponderato applicato pari a 1,60%”.
Intesa Sanpaolo ha dichiarato che per i “finanziamenti fino a 25.000 euro è previsto un tasso differenziato per durata che va dallo 0,04% (36 mesi di cui 24 mesi di preammortamento) all'1,23% (72 mesi di cui 36 mesi di preammortamento). Il tasso medio applicato è pari all' 1,09%; sui finanziamenti diimporto superiore a 25.000,00 è applicato un tasso mediodell'1,20%; sui finanziamenti previsti dall’art. 13 comma 1 lett e) è applicato un tasso medio dell'1,65%”.
Analogamente deve dirsi per quanti riguarda i costi.
In linea generale le Banche non hanno dichiarato alcun costo aggiuntivo per richieste di finanziamento fino a euro 25.000, mentre per i prestiti sopra i 25 mila euro si riscontrano costi aggiuntivi variabili.
In generale dai dati ricavati dal questionario inviato dagli istituti di credito appare un quadro piuttosto deludente e non possiamo non concordare col commento finale del politico vicentino:
"Se il governo intendeva immettere immediata liquidità nel sistema l'obiettivo pare fallito. I dati emersi dimostrano che i finanziamenti davvero erogati sono sicuramente e notevolmente inferiori alle richieste e alle necessità di imprese e partite Iva, il cui soddisfacimento massimo era uno degli obiettivi enfaticamente annunciati e riaffermati dal premier Conte poi arrivato addirittura a rivolgere un appello per un atto d'amore delle banche... "
Per questo la Commissione ha convocato il Ministro Gualtieri, che sarà audito la settimana prossima giovedì 4 giugno.
Va infine sottolineato che in sede di conversione del Decreto Liquidità alla Camera dei Deputati e in attesa del voto finale del Senato l'importo dei finanziamenti con totale garanzia da parte dello Stato è stato portato da 25.000 a 30.000 euro e la loro durata è stata portata a 10 anni.
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