Source: http://www.previdenza-professionisti.it/CCNL-credito
Timestamp: 2018-05-21 07:02:39+00:00
Document Index: 66110782

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 66', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1803', 'art. 28', 'art. 93', 'art. 95', 'art. 104']

CCNL credito 2012
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c.c.n.l. 8 dicembre 2007
accordo 22 dicembre 2008 assistenza sanitaria integrativa
Associazione bancaria italiana (ABI) e Associazione Sindacale Nazionale dell'Area Direttiva e delle Alte professionalità del Credito, della Finanza, delle attività similari e strumentali, delle Fondazioni bancarie e delle Authorities o Agenzie nazionali comunque denominate (Dircredito-FD), Federazione Autonoma Bancari Italiani (FABI); Federazione Autonoma Lavoratori del Credito e del Risparmio Italiani (FALCRI); Federazione Nazionale del Personale dell'Area direttiva del Credito (FEDERDIRIGENTICREDITO); Federazione Italiana Bancari e Assicurativi (FIBA-CISL); Federazione Italiana Sindacale Lavoratori Assicurazioni e Credito (FISAC-CGIL); Sindacato autonomo Personale di Credito, Finanza e Assicurazioni (SINFUB); UIL Credito e Assicurazioni (UILCA)
19 gennaio 2012 – 30 giugno 2014
Imprese creditizie, finanziarie e imprese controllate che svolgono attività creditizia, finanziaria, ai sensi dell'art. 1 del D.Lgs. n. 385/1993, o strumentale, ai sensi degli artt. 10 e 59 del medesimo decreto.
- 1º livello per i preposti a succursale da 5 a 6 addetti
- 2º livello se gli addetti sono 7
- 3º livello da 8 a 9 addetti
- 4º livello da 10 addetti in poi.
Lavoratori/lavoratrici, che, pur non appartenendo alla categoria dei dirigenti, siano stabilmente incaricati dall'impresa di svolgere, in via continuativa e prevalente, mansioni che comportino elevate responsabilità funzionali ed elevata preparazione professionale e/o particolari specializzazioni, e che abbiano maturato una significativa esperienza, nell'ambito di strutture centrali e/o nella rete commerciale, ovvero elevate responsabilità nella direzione, nel coordinamento e/o controllo di altri lavoratori/lavoratrici appartenenti alla presente categoria e/o alla 3ª area professionale, ivi comprese le responsabilità connesse di crescita professionale e verifica dei risultati raggiunti dai predetti diretti collaboratori.
Tali funzioni e compiti possono prevedere l'effettivo esercizio di poteri negoziali nei confronti di terzi, in rappresentanza dell'impresa, da espletarsi con carattere di autonomia e discrezionalità, in via generale, nell'ambito definito dalle deleghe di poteri aziendali conferite al riguardo, anche in via congiunta, restando comunque escluse le facoltà di firma a carattere meramente certificativo o dichiarativo o simili.
1ª area professionale
Lavoratori/lavoratrici che sono stabilmente incaricati di svolgere, con continuità e prevalenza, attività semplici, per l'esercizio delle quali è sufficiente un limitato periodo di pratica operativa e/o conoscenze di tipo elementare.
2ª area professionale
Lavoratori/lavoratrici che sono stabilmente incaricati di svolgere - con applicazione intellettuale non eccedente la semplice diligenza di esecuzione - in via continuativa e prevalente, attività esecutive e d'ordine, anche di natura amministrativa e/o tecnica, tali da richiedere specifiche conoscenze acquisite tramite un adeguato periodo di pratica e/o di addestramento professionale.
3ª area professionale
1°, 2°, 3° e 4°
Lavoratori/lavoratrici che sono stabilmente incaricati di svolgere, in via continuativa e prevalente, attività caratterizzate da contributi professionali operativi e/o specialistici anche di natura tecnica e/o commerciale e/o amministrativa che richiedono applicazione intellettuale eccedente la semplice diligenza di esecuzione.
Le relative decisioni, nell'ambito di una delimitata autonomia funzionale, sono di norma circoscritte da direttive superiori, prescrizioni normative, modalità e/o procedure definite dall'impresa, ma possono anche concorrere a supportare i processi decisionali superiori.
Nell'ambito della predetta declaratoria generale:
- nel 1º livello retributivo sono inquadrati i lavoratori/lavoratrici stabilmente incaricati di svolgere, in via continuativa e prevalente, attività caratterizzate generalmente da procedure globalmente standardizzate, con input prevalentemente predefiniti, tali da richiedere la risoluzione di problemi che presentano ridotte variabili e da limitati compiti di coordinamento e/o controllo di altri lavoratori/lavoratrici;
- nei livelli retributivi superiori al 1º sono inquadrati i lavoratori/lavoratrici stabilmente incaricati di svolgere, in via continuativa e prevalente, attività caratterizzate generalmente dalla combinazione di più risorse tecniche/economiche e umane, orientate al raggiungimento dei risultati aziendali nell'ambito di autonomie delimitate, ivi compresa la responsabilità nel coordinamento e/o controllo di altri lavoratori/lavoratrici appartenenti alla presente area, nell'ambito di unità operative o nuclei di lavoro (uffici, sezioni, servizi, reparti, sedi, filiali, succursali, agenzie, sportelli comunque denominati) di ridotte dimensioni.
E' previsto un periodo di addestramento da tenersi di norma durante il periodo di prova e comunque entro il primo anno di servizio di durata non inferiore a quattro settimane, anche non continuative, per i lavoratori/lavoratrici inquadrati nella 3ª area professionale, 1º livello retributivo o a due settimane per i dipendenti inquadrati nella 2ª area professionale, 3º livello retributivo (esclusi gli addetti a mansioni operaie).
Rotazioni e sostituzioni
Il c.c.n.l. prevede le modalità della rotazione delle mansioni per i lavoratori/lavoratrici inquadrati nella 3ª area professionale e nel 3º livello retributivo della 2ª area professionale (esclusi gli addetti a mansioni operaie) e della sostituzione di lavoratori di livello superiore..
L'assegnazione alla categoria ovvero ai relativi livelli retributivi, diviene definitiva dopo 5 mesi, a meno che non sia avvenuta in sostituzione di lavoratori/lavoratrici assenti con diritto alla conservazione del posto, in tal caso deve essere corrisposto l'assegno contrattuale inerente al livello superiore corrispondente ai compiti che effettivamente il lavoratore/lavoratrice svolge per il periodo della sostituzione.
Affidamento di attività proprie di un livello retributivo superiore: compete per il periodo di utilizzo in tali compiti la corresponsione della relativa differenza di retribuzione.
Affidamento di attività proprie di livelli retributivi diversi nell'ambito della medesima area professionale: compete l'inquadramento nel livello corrispondente all'attività superiore, sempre che quest'ultima sia svolta con continuità e prevalenza, cioè per almeno 3 ore giornaliere (anche non consecutive nella giornata) e per un periodo di almeno 10 giorni mensili (anche non consecutivi nel mese).
· Trattamento economico dei quadri direttivi: stipendio; scatti di anzianità; importo ex ristrutturazione tabellare per ciascuno scatto di anzianità; e, ove spettino: "assegno ex intesa 8 dicembre 2007"; "assegno ex intesa 11 luglio 1999"; indennità varie (ad es., indennità di rischio, sotterraneo); "assegno ad personam" derivante dalla ristrutturazione tabellare ex art. 66 c.c.n.l. 1999.
· Trattamento economico del personale delle aree professionali: stipendio; scatti di anzianità; importo ex ristrutturazione tabellare per ciascuno scatto di anzianità; e, ove spettino: indennità varie (ad es.: indennità di rischio sotterraneo, concorso spese tranviarie, ecc.).
· Premio annuale di rendimento nella misura standard di settore misura utilizzata per la c.d. impresa tipo per il personale delle quattro aree professionali; 15% della retribuzione annua per i quadri direttivi 3º e 4º livello
Importi mensili dall'1.7.2010
Importi mensili dall'1.12.2010
EDR (per 13 mensilità) (*)
Scatti di anz.
Importo ex ristrutt. tab.
QD 4º livello
3.917,03
QD 3º livello
3.317,99
QD 2º livello
QD 1º livello
2.786,37
3ª area 4º liv.
3ª area 3º liv.
2.273,01
3ª area 2º liv.
3ª area 1º liv.
2.033,40
2ª area 3º liv.
2ª area 2º liv.
2ª area 1º liv.
1.787,12
1ª area (Liv. un. + g. nott.)
1.721,75
1ª area (Liv. unico)
1.663,99
(*) Detti importi non sono computati ai fini degli istituti contrattuali nazionali, del TFR e ai fini dei trattamenti di quiescenza e/o di previdenza aziendale e di ogni altro trattamento aziendale. La tabellizzazione dell'EDR avverrà dal 1.7.2014 e secondo i criteri che verranno stabiliti dalle Parti.
Importo mensile con decorrenza dal
3ª Area Professionale 1° Livello
Contratti Complementari
Assegni mensili di anzianità (13 mensilità)
Dal 1º gennaio 2004 (*)
2º e 3º livello retributivo
3º livello retributivo (limitatamente agli ex operai specializ.)
1º e 2º livello retributivo
(*) Per le aziende già destinatarie del c.c.n.l. ACRI:
- € 154,10 annue, quale "differenza assegno di anzianità ex vice capo ufficio";
- € 149,70 annue, quale "differenza assegno di anzianità ex subalterni (compresi capo commesso e vice capo commesso)";
- € 61,64 annue, quale "differenza assegno di anzianità ex operai";
- € 70,44 annue, quale "differenza assegno di anzianità ex ausiliari (esclusi gli operai)".
Differenza ex mensa (**)
Per il 1º e il 2º livello dei quadri direttivi e per le 3 aree professionali: € 9,920.
(**) Ammontare annuo da corrispondere in occasione della 13ª mensilità al solo personale in servizio alla data di stipula del c.c.n.l. 11 luglio 1999.
Maturazione: triennale; 4 anni per il 1º scatto in tutti i casi di assunzione, nonché in caso di passaggio dal 3º o 4º livello retributivo dei quadri direttivi. Aree professionali, personale in servizio al 19 dicembre 1994: massimo 12 scatti; personale assunto dopo tale data: massimo 8.
Nel periodo 1°.1.2013 – 31.7.2014 non matura l'anzianità dei lavoratori/lavoratrici ai fini degli scatti di anzianità e dell'importo ex ristrutturazione tabellare.
Decorrenza: dal primo giorno del mese in cui matura lo scatto.
Passaggi di livello: dalla 3ª area professionale al 1º o al 2º livello dei quadri direttivi, nonché dal 3º livello retributivo della 2ª area professionale al 1º livello retributivo della 3ª area professionale compete lo stesso numero di scatti di anzianità maturati all'atto del passaggio, nelle misure previste per il nuovo inquadramento. Nei casi di passaggi diversi compete un numero di scatti di anzianità - nelle misure previste per il nuovo inquadramento - per un importo che risulti complessivamente il più vicino alla cifra che l'interessato ha maturato globalmente allo stesso titolo nell'inquadramento precedente.
In tutti i casi di passaggio a livello superiore il numero di scatti di anzianità da riconoscere all'interessato non deve, comunque, superare quello spettante ai lavoratori/lavoratrici del livello nel quale il medesimo viene inquadrato e che abbiano pari anzianità di servizio e convenzionale.
Agli effetti del successivo scatto è riconosciuta l'anzianità già maturata, a tali fini, nel livello di provenienza.
Importi: vedi sopra le tabelle retributive
Buono pasto: è corrisposto nella misura di euro 1,81 cadauno per ogni giornata in cui si effettua l'intervallo, eccezion fatta per i quadri direttivi di 3º e 4º livello retributivo.
Indennità di rischio: compete al personale incaricato del servizio di cassa e della custodia pegni nei casi, nelle misure mensili e con i criteri indicati nella tabella Allegato 5 al c.c.n.l.
Sistema incentivante: possono essere previsti premi incentivanti (anche sotto forma di "stock option" e "stock granting"), la cui erogazione è subordinata al raggiungimento di specifici obiettivi. L'impresa stabilisce l'ammontare globale, i criteri di attribuzione ed i tempi di corresponsione per gruppi omogenei di posizioni lavorative in relazione agli obiettivi medesimi (ad esempio settori aziendali quali strutture centrali o di rete, determinate unità operative aventi caratteristiche omogenee). Nella determinazione dei premi l'impresa deve tener conto del personale che fornisce contributi indiretti al raggiungimento degli obiettivi specifici assegnati.
Premio variabile di risultato: in sostituzione del premio può essere previsto un unico premio variabile di risultato da determinare sulla base di criteri, concordati tra le parti, di produttività e/o redditività.
Trasferta: il c.c.n.l. prevede rimborsi e diarie per il personale inviato in trasferta in Italia e all'estero.
Indennità locali sotterranei: compete al personale adibito in via continuativa e prevalente a lavori in locali ubicati prevalentemente (cioè per oltre metà dell'altezza) al di sotto del livello stradale nella misura indicata nell'Allegato 3 del c.c.n.l.
Concorso spese tranviarie: compete ai lavoratori che prestino servizio in centri con popolazione superiore a duecentomila abitanti, eccezion fatta per i quadri direttivi, 3º e 4º livello retributivo, nella misura indicata nell'Allegato 4 al c.c.n.l.
Misura: una mensilità della retribuzione da computarsi sulla base delle voci retributive per le quali sia prevista l'erogazione per 13 mensilità.
Nei confronti del personale già destinatario dei contratti collettivi ACRI in servizio al 1º novembre 1999, gli eventuali compensi percentuali sono computati sulla media degli ultimi dodici mesi (dal 1º dicembre dell'anno precedente al 30 novembre dell'anno in corso), mentre le diarie forfettizzate in via mensile o per periodi maggiori sono computate nella misura del 40%.
Il premio aziendale è erogato alle condizioni e con i criteri stabiliti nella contrattazione integrativa aziendale, in stretta correlazione ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi, concordati fra le parti, aventi come obiettivo incrementi della produttività del lavoro, della qualità ed altri elementi di competitività di cui le imprese dispongano, nonché ad un migliore andamento dei risultati economici dell'impresa, tenendo anche conto degli apporti professionali; tale premio è parametrato in base all'inquadramento, tenendo anche conto degli apporti professionali, delle attività svolte e della funzione ricoperta.
Il premio aziendale è erogato sotto forma di "una tantum". La computabilità o meno nel trattamento di fine rapporto è definita a livello aziendale.
Le imprese che presentino un risultato delle attività ordinarie negativo non danno luogo all'erogazione del premio aziendale.
In caso di attribuzione di un giudizio professionale di sintesi negativo il premio aziendale non viene erogato.
Il periodo di prova non può essere superiore a tre mesi (30 giorni per i lavoratori/lavoratrici inquadrati nella 1ª area professionale, nonché per il personale addetto a mansioni operaie)
37 ore e 30 minuti di norma distribuite in 5 giorni dal lunedì al venerdì.
40 ore per il personale di custodia addetto alla guardiania diurna e per i guardiani notturni
36 ore nei casi di articolazione: su 4 (4 giorni x 9 ore) o su 6 (6 giorni x 6 ore) giorni; dal lunedì pomeriggio al sabato mattina; comprendente la domenica; in turni.
Al personale che svolge attività di promozione e consulenza, ovvero è addetto ad una succursale situata in località turistica o presso centri commerciali, ipermercati e grandi magazzini, al sabato (nei casi di settimana lavorativa dal lunedì pomeriggio al sabato mattina o dal martedì al sabato), spetta il compenso di € 18,42, non cumulabile con l'indennità di turno, per ogni sabato di effettivo espletamento di detto incarico.
Addetti ai centralini telefonici: in via esclusiva è concessa una pausa di mezz'ora nella giornata, divisibile anche in due periodi.
Turnisti: l'impresa ha facoltà di adottare le seguenti articolazioni di orario, anche in turni giornalieri a carattere continuativo:
1) distribuzione nell'intero arco settimanale per 24 ore giornaliere: sistemi di controllo centralizzato - a vari livelli - dei servizi di sicurezza; presidi di impianti tecnologici che assicurano servizi automatizzati all'utenza (quali bancomat, gestione sportelli automatici, POS, banca telematica); servizi di guardiania (vigilanza e custodia); gestione carte di credito e debito;
2) distribuzione dal lunedì al sabato nell'intero arco delle 24 ore: operatori in cambi, titoli e/o strumenti finanziari su mercati regolamentati e non, in relazione agli orari specifici dei mercati stessi; sistemi di pagamento;
3) distribuzione dal lunedì al sabato, fra le ore 6.00 e le ore 22.00: autisti; intermediazione mobiliare; centri servizi, centrali e periferici, limitatamente ad attività connesse a "fusi orari"; servizi o reparti, centrali o periferici di elaborazione dati anche di tipo consortile;
4) distribuzione dal lunedì alla domenica fra le ore 6.00 e le ore 22.00: banca telefonica.
Agli addetti ai turni - esclusi gli addetti ai servizi di guardiania - compete, oltre all'orario settimanale di 36 ore, l'indennità di turno per ciascun giorno in cui effettuano tale orario.
Per gli addetti a lavorazioni articolate in turni il cui orario si collochi all'interno del nastro orario extra standard l'impresa può adottare - informandone preventivamente gli Organismi sindacali - l'orario settimanale di 36 ore senza corresponsione di alcuna indennità, ovvero l'orario di 37 ore con diritto all'indennità di turno diurno; nel secondo caso compete agli interessati una riduzione di orario di 11 ore che viene riversata in banca delle ore.
Ai lavoratori/lavoratrici addetti a servizi o reparti, centrali o periferici di elaborazione dati anche di tipo consortile, viene riconosciuta una pausa di 30 minuti nella giornata.
Il lavoro domenicale nel caso di gestione carte di credito e debito, il lavoro domenicale e quello notturno nei casi di centri servizi, centrali e periferici, limitatamente ad attività connesse a "fusi orari" e servizi o reparti, centrali o periferici di elaborazione dati anche di tipo consortile, nonché il lavoro notturno nel caso di banca telefonica, possono essere effettuati da un limitato numero di addetti, strettamente necessari allo svolgimento delle attività di presidio "stabile".
Al personale che effettua turni notturni compresi fra le ore 22.00 e le ore 6.00 spetta, inoltre, l'indennità di turno notturno che viene erogata in misura intera se la prestazione è durata oltre 2 ore ed in misura pari alla metà se la prestazione notturna è di durata fino a 2 ore.
Esclusi gli addetti ai sistemi di controllo centralizzato - a vari livelli - dei servizi di sicurezza e a servizi di guardiania (vigilanza e custodia), le prestazioni comprese per oltre 2 ore fra le 22.00 e le 6.00 sono effettuate nel limite massimo individuale di 80 volte l'anno.
Di norma, 7 ore e 30 minuti, e può essere fissato secondo i seguenti nastri orari:
- un nastro orario standard compreso fra le ore 8.00 e le ore 17.15 per tutti i lavoratori/lavoratrici;
- un nastro orario extra standard compreso fra le ore 7.00 e le ore 19.15, per una quota non superiore al 13% di tutto il personale dipendente dall'impresa e al 10% delle succursali (le eventuali frazioni di quest'ultima percentuale eccedenti lo 0,5 vengono arrotondate all'unità superiore con un minimo di una succursale per le imprese che ne abbiano almeno 5);
- articolazione dell'orario anche oltre i predetti nastri entro il limite del 2% per attività per le quali sussistano effettive esigenze operative, con intese con gli Organismi sindacali aziendali che non comportino oneri aggiuntivi a carico delle imprese.
Per le seguenti attività intermediazione mobiliare, leasing e factoring, credito al consumo; gestione delle carte di credito e debito e sistemi di pagamento, gestione amministrativa degli immobili d'uso, servizi o reparti centrali o periferici di elaborazione dati, anche di tipo consortile; centri servizi, relativamente alle attività di tipo amministrativo/contabile, non di sportello, svolte in maniera accentrata (strutture centrali o periferiche), di supporto operativo alle specifiche attività creditizie indicate dal c.c.n.l. - sia espletate direttamente o tramite enti autonomi - il nastro orario standard è compreso fra le ore 8.00 e le ore 17.45 e quello extra standard è compreso fra le ore 7.00 e le 19.30.
Nei casi in cui l'orario giornaliero termini oltre le ore 18.15 ed entro le 19.15 (19.30 per le attività soggette a specifiche regolamentazioni), ai lavoratori/lavoratrici compete l'indennità giornaliera di € 3,68 per ciascun giorno in cui effettuano tale orario.
Nei casi in cui l'orario giornaliero termini oltre le ore 19.15 (19.30 per le attività soggette a specifiche regolamentazioni), ai lavoratori/lavoratrici compete la riduzione di un'ora dell'orario settimanale e l'indennità di turno di € 4,30 per ciascun giorno in cui effettuano tale orario.
Attività di intermediazione mobiliare, leasing, factoring e credito al consumo: l' orario extra standard può applicarsi ad una quota non superiore al 30% di tutto il personale dipendente dall'impresa, ovvero del personale addetto alle medesime attività, qualora le stesse siano espletate direttamente dalle banche, fermi restando in quest'ultimo caso i limiti generali.
Addetti ai centri servizi: il nastro orario extra standard può essere adottato per un massimo del 30% del personale medesimo; detta percentuale è aggiuntiva rispetto a quella del 13% prevista più sopra.
Dai nastri orari e dalle percentuali restano, inoltre, escluse le succursali con orari di sportello speciali operanti presso mercati, complessi industriali, manifestazioni temporanee, sportelli cambio, posti di confine o doganali, stazioni ferroviarie, marittime, aeree o autostradali.
Resta fermo che dall'applicazione del complesso delle predette percentuali (esclusa quella del 2%) e di quella prevista per l'orario multiperiodale non può risultare "in flessibilità" più del 18% del personale dipendente dall'impresa.
Nei casi in cui un gruppo bancario intenda presidiare specifici segmenti di mercato o di attività (quali banche specializzate in: "canali" telefonici o telematici, "canali" sportelli presso ipermercati, centri commerciali, grandi magazzini), le predette percentuali possono essere calcolate sul personale e sulle succursali complessivi del gruppo medesimo ed il "risultato" utilizzato presso le predette imprese specializzate.
L'impresa o la capogruppo hanno la facoltà di fissarlo fra le ore 8 e le ore 20. Tale limite può essere superato nelle succursali operanti presso: centri commerciali, ipermercati e grandi magazzini; mercati (ortofrutticoli, ittici, ecc.); complessi industriali; manifestazioni temporanee (fiere, mostre, congressi, stands); sportelli cambio; posti di confine o doganali, stazioni ferroviarie, marittime, aeree o autostradali.
Nei giorni semifestivi l'orario di sportello non può superare le 4 ore e 30 minuti.
Presso le succursali nonché presso quelle situate in località turistiche e presso strutture pubbliche o di pubblica utilità, l'impresa ha facoltà di distribuire l'orario di lavoro e di sportello in modo da ricomprendere il sabato.
Presso le succursali situate in località turistiche, il lavoratore/lavoratrice non può essere utilizzato nella giornata di sabato per più di 20 volte l'anno, ad eccezione dei casi, rispetto ai quali non opera alcun limite, in cui il suo orario settimanale è distribuito su sei giorni per sei ore al giorno, ovvero su quattro giorni per nove ore al giorno.
Nelle succursali operanti presso centri commerciali, ipermercati e grandi magazzini, le articolazioni degli orari di apertura degli sportelli tengono conto delle esigenze di servizio al pubblico anche oltre il nastro orario extra standard e senza incidere sulla percentuale del 2%. Al personale interessato il cui orario giornaliero termini oltre le ore 18.15, compete l'indennità di di € 3,68 al giorno.
Il lavoratore/lavoratrice può essere adibito allo sportello per un massimo di 6 ore e 30 minuti giornalieri prorogabili a 7 ore.
In caso di distribuzione settimanale "4 x 9", il personale può essere adibito allo sportello per un massimo di 8 ore giornaliere prorogabili a 8 ore e 30 minuti giornalieri.
Fra il termine dell'adibizione allo sportello dell'interessato e la fine dell'orario giornaliero di lavoro del dipendente medesimo, deve intercorrere un periodo minimo di 30 minuti.
Personale di custodia addetto alla guardiania diurna e guardiani notturni: orario giornaliero massimo ore 10,30.
Nei casi in cui ricorrano esigenze tecniche, organizzative o commerciali programmabili, l'impresa ha facoltà di distribuire l'orario di lavoro, in modo da superare, in determinati periodi dell'anno, l'orario settimanale di 37 ore e 30 minuti (36 ore nei casi di distribuzione su 4 o su 6 giorni), e da prevedere prestazioni ridotte in altri periodi dell'anno.
- l'orario settimanale medio nel periodo preso a riferimento deve comunque risultare pari ai predetti limiti;
- la prestazione del singolo lavoratore/lavoratrice non può superare le 9 ore e 30 minuti giornalieri e le 48 ore settimanali e non può risultare inferiore nei periodi di "minor lavoro" a 5 ore giornaliere e 25 settimanali;
- nei periodi di "maggior lavoro" - che non possono superare i 4 mesi nell'anno - è esclusa la prestazione di lavoro straordinario, salvo situazioni eccezionali.
In ogni caso, l'orario multiperiodale può essere adottato per un numero di dipendenti non superiore al 2% di tutto il personale dipendente dall'impresa.
Può essere richiesta agli addetti a particolari servizi (ad esempio, centri elettronici, personale necessario per l'estrazione di valori; addetti a sistemi di sicurezza; addetti a presidi di impianti tecnologici; addetti a servizi automatizzati all'utenza): in tal caso gli interessati possono assentarsi dalla residenza solo previa segnalazione alla Direzione, con obbligo di fornire indicazioni per la loro reperibilità e di effettuare gli eventuali interventi richiesti.
Al personale in reperibilità spettano: il rimborso delle spese di trasporto sostenute in caso d'intervento; € 30,68 ragguagliate ad una reperibilità per 24 ore, con un minimo di € 13,95; limitatamente al personale appartenente alle 3 aree professionali, il compenso per lavoro straordinario per la durata dell'intervento medesimo, con un minimo di € 18,42; per i quadri direttivi gli interventi effettuati vanno tenuti in considerazione ai fini dell'autogestione della prestazione lavorativa.
Sono considerati giorni semifestivi: la vigilia di Ferragosto, la vigilia di Natale, il 31 dicembre nonché, in ciascuna località, la ricorrenza del Santo Patrono; per il personale il cui normale orario di lavoro preveda la prestazione in giornata di sabato, la vigilia di Pasqua.
In caso di coincidenza delle festività del 25 aprile e del 1º maggio e del 2 giugno con la domenica l'impresa ha facoltà di riconoscere, d'intesa con il lavoratore, in alternativa al compenso aggiuntivo, altrettante giornate di permesso, da fruire compatibilmente con le esigenze di servizio.
Vi confluiscono le prime 50 ore annue di lavoro straordinario che sono compensate con la attribuzione di altrettante ore di permesso. Il c.c.n.l. detta norme per il recupero delle ore.
Le prestazioni aggiuntive, fino a 50 ore nell'anno, danno diritto al recupero obbligatorio tramite una riduzione della prestazione giornaliera prima che si verifichi un prolungamento della stessa rispetto all'orario di lavoro normale dell'interessato.
Per le prestazioni aggiuntive per le quali sono previste maggiorazioni superiori a quella relativa allo straordinario diurno feriale il lavoratore/lavoratrice, per le prime 50 ore di prestazioni aggiuntive, può scegliere il recupero secondo il meccanismo della banca delle ore, ovvero il compenso per lavoro straordinario.
Le maggiorazioni sono da calcolare sulla paga oraria pari a 1/360 della retribuzione annua per ogni giornata diviso 7,5.
- feriale
- nel giorno di sabato (lunedì, nei casi in cui la settimana lavorativa è distribuita dal martedì al sabato)
- notturno nei giorni destinati a riposo settimanale e nelle festività infrasettimanali
b) in giorno prestabilito per il riposo (oltre al riposo compensativo)
c) di domenica, non coincidente con il riposo settimanale
d) nei giorni festivi infrasettimanali (*)
e) nei giorni semifestivi oltre le 5 ore dal personale di custodia addetto alla guardiania diurna, dai guardiani notturni e dal personale adibito ai turni
(*) E' possibile fruire, compatibilmente con le esigenze di servizio, di un corrispondente permesso, in sostituzione.
Limiti per il lavoro straordinario: limite individuale di 100 ore per anno solare. Il lavoro straordinario non può essere effettuato nel giorno di domenica, nei giorni festivi, e di sabato.
Il computo delle ferie viene effettuato sulla base dei soli giorni lavorativi dal lunedì al venerdì, anche se l'orario settimanale di lavoro è distribuito su quattro o sei giorni anziché su cinque.
- con oltre 10 anni di anzianità: giorni 25 lavorativi;
- da oltre 5 e sino a 10 anni di anzianità: giorni 22 lavorativi;
- dall'anno successivo a quello in cui è avvenuta l'assunzione e sino a 5 anni: giorni 20 lavorativi (22 giorni per i lavoratori inquadrati nella 3ª area professionale, 4º livello retributivo).
Durante l'anno di assunzione: 20 giorni, da proporzionare in relazione ai mesi di servizio prestati nell'anno, considerando come mese intero l'eventuale frazione di mese; per i lavoratori/lavoratrici disabili rientranti nelle categorie di cui all'art. 1 della legge 12 marzo 1999, n. 68, tale periodo non può comunque essere inferiore a 6 giorni se l'assunzione è avvenuta nel secondo semestre e a 12 giorni se la stessa è avvenuta nel primo.
Quadri direttivi:
26 giorni. I quadri direttivi assunti direttamente con tale inquadramento, durante l'anno di assunzione: 2 giorni di ferie per ciascuno dei mesi intercorrenti tra la data di assunzione ed il 31 dicembre dello stesso anno, computando come mese intero l'eventuale frazione di mese con un massimo di 20 giorni. Ai lavoratori/lavoratrici disabili rientranti nelle categorie di cui all'art. 1 della legge 12 marzo 1999, n. 68, durante l'anno di assunzione spettano rispettivamente 20 o 12 giorni a seconda se l'assunzione è avvenuta nel corso del primo o del secondo semestre.
Competono annualmente un pari numero di permessi giornalieri retribuiti alle seguenti condizioni: che dette ex festività ricorrano in giorni in cui sia prevista la prestazione lavorativa ordinaria per l'interessato, secondo l'orario settimanale contrattualmente stabilito per il medesimo; che il lavoratore/lavoratrice abbia diritto per quei giorni all'intero trattamento economico.
Per gli anni 2012-2016 il numero di permessi per ex festività dei quadri direttivi è ridotto di una giornata.
I permessi sono fruibili nel periodo 16 gennaio - 14 dicembre di ogni anno.
I i permessi non utilizzati nell'anno sono liquidati sulla base di 1/360 della retribuzione annua per ogni giornata, entro la fine di febbraio dell'anno successivo.
Il lavoratore/lavoratrice all'inizio di ogni anno e per l'anno stesso, può optare per:
- fruire di una riduzione dell'orario settimanale di 30 minuti, da utilizzare in un giorno della settimana ovvero, in ragione di 15 minuti, in due giornate; tale possibilità non trova applicazione in via sperimentale, per gli anni 2012-2016,
- continuare a osservare l'orario settimanale di ore 37,30, facendo confluire nella banca delle ore la relativa differenza (23 ore annuali, ridotte di 7 ore e 30 minuti, in via sperimentale, per gli anni 2012-2016).
E' riconosciuta annualmente una giornata di riduzione d'orario, da utilizzarsi inderogabilmente nell'arco dell'anno medesimo sotto forma di permesso retribuito anche frazionabile, nel limite minimo di un'ora.
Comporto secco
Conservazione del posto e intero trattamento economico per anzianità: fino a 5 anni, 6 mesi; da oltre 5 anni e fino a 10 anni, 8 mesi; da oltre 10 fino a 15 anni, 12 mesi; da oltre 15 fino a 20 anni: 15 mesi; da oltre 20 fino a 25 anni, 18 mesi; oltre i 25 anni, 22 mesi.
I periodi di assenza possono essere calcolati con riferimento ai 48 mesi precedenti l'ultimo giorno di assenza considerato; in tal caso i periodi di conservazione del posto e del trattamento economico sono i seguenti: fino a 5 anni, 8 mesi; da oltre 5 anni e fino a 10 anni, 10 mesi; da oltre 10 fino a 15 anni, 14 mesi; da oltre 15 fino a 20 anni: 18 mesi; da oltre 20 fino a 25 anni, 22 mesi; oltre i 25 anni, 24 mesi.
I periodi suindicati sono aumentati del 50% in caso di ricovero in sanatorio o di accertata necessità di cura per Tbc, nonché nel caso di malattie di carattere oncologico e di sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS), con un minimo di 12 mesi e un massimo di 30 mesi complessivi.
Se la malattia o l'infortunio proseguono oltre i termini su richiesta può essere concessa un aspettativa non retribuita per la durata massima di 8 mesi senza alcun effetto sul decorso dell'anzianità. La durata di più periodi di aspettativa non può tuttavia superare i 12 mesi in un quinquennio.
Per il periodo di astensione obbligatoria alla lavoratrice spetta il 100% della retribuzione calcolata come per la malattia. Il periodo di assenza facoltativa è utile ai fini del tfr ed è computato l'equivalente della retribuzione cui la lavoratrice avrebbe avuto diritto se avesse lavorato.
15 giorni consecutivi di calendario.
Per interessi di famiglia e per gravi motivi di indole privata, l'impresa può accordare adeguati periodi di congedo, determinando se - e per quale durata - debba corrispondere il trattamento economico.
Lavoratori/lavoratrici studenti
Ai lavoratori/lavoratrici studenti, compresi quelli universitari, spettano permessi retribuiti - oltre che per le giornate in cui devono sostenere prove di esame - anche per il tempo di viaggio occorrente per raggiungere la località sede di esami.
Inoltre, ai lavoratori/lavoratrici iscritti a corsi di laurea e di laurea magistrale, spetta - una sola volta per ciascun esame - un ulteriore giorno di permesso retribuito, da fruire nella giornata lavorativa precedente quella in cui è prevista la prova di esame. In occasione dell'esame di laurea e di laurea magistrale, spetta un permesso rispettivamente nella misura di 5 e 3 giorni lavorativi.
Ai lavoratori/lavoratrici studenti che sostengono esami per il conseguimento della licenza di scuola secondaria di primo e di secondo grado spetta, in aggiunta ai permessi di cui sopra e per una sola volta, un permesso retribuito di 8 giorni lavorativi, usufruibile a richiesta.
Inoltre ai lavoratori/lavoratrici iscritti a corsi regolari di studio anche di laurea e di laurea magistrale spetta un permesso retribuito di 20 ore all'anno, da fruire in 4 giornate lavorative e per 5 ore al giorno, per il numero di anni - più due - di corso legale degli studi previsto dagli ordinamenti delle scuole di istruzione secondaria, e per il numero di anni - più 1 - di corso legale di studi previsto per il conseguimento della laurea e della laurea magistrale.
E' inoltre in facoltà dei lavoratori/lavoratrici di ottenere - una sola volta per ciascun ciclo di studi (scuola di istruzione secondaria di primo grado, scuola di istruzione secondaria di secondo grado, università: laurea e laurea magistrale) e, quindi, al massimo per tre volte - un permesso straordinario non retribuito sino a 30 gg di calendario, fruibile in non più di due periodi.
In caso di contemporaneità di richieste da parte di più lavoratori/lavoratrici appartenenti alla stessa unità produttiva l'azienda è tenuta ad accoglierle entro un limite di contemporanee assenze - per motivi di studio - pari al 5% del numero di lavoratori/lavoratrici della stessa categoria stabilmente addetti all'unità produttiva medesima, dando la precedenza ai lavoratori/lavoratrici studenti non universitari che devono sostenere esami e, in subordine, ai lavoratori/lavoratrici con maggiore anzianità di servizio.
Ai lavoratori/lavoratrici che conseguono dopo l'assunzione la licenza di scuola media superiore, con esclusione dei titoli a carattere artistico, è attribuito, per una sola volta, un premio di € 133,51.
Ai lavoratori/lavoratrici che conseguono dopo l'assunzione la laurea o la laurea magistrale è attribuito, per una sola volta, un premio nella misura di € 136,35 al conseguimento della laurea; € 85,22 al conseguimento della laurea magistrale.
Può essere concessa su richiesta un'aspettativa non retribuita per motivi di studio, familiari e personali (in particolare per la necessità di assistenza del figlio, di età compresa fra i tre e gli otto anni, affetto da patologie di particolare gravità, idoneamente certificate) e per lo svolgimento di attività di volontariato fino a un massimo di un anno utilizzabile anche in modo frazionato, di massima in non più di due periodi.
Il numero dei rapporti a tempo parziale non può superare il: 20% del personale a tempo pieno per le conversioni; 10% del complesso del personale in servizio per le nuove assunzioni.
Le percentuali si intendono riferite al complesso del personale rilevato al 31 dicembre dell'anno precedente.
Per le 3 aree professionali, l'orario è fissato secondo i seguenti criteri: la durata settimanale dell'orario può essere compresa tra le 15 e le 32 ore e 30 minuti con distribuzione sia orizzontale, verticale o mista; per il personale appartenente alla 1ª area professionale o addetto a mansioni operaie inquadrato nella 2ª area professionale, può risultare inferiore a 15 ore; nel caso di lavoro a tempo parziale con distribuzione verticale o mista mensile o annuale, l'orario settimanale può essere fissato nei limiti del lavoro a tempo pieno; le prestazioni lavorative sono concordate senza obbligo di uniforme ripartizione nella settimana o nel mese, anche tramite turni di lavoro a cadenza settimanale, mensile, annuale, nel rispetto in ogni caso di una prestazione giornaliera massima di 9 ore; la distribuzione dell'attività lavorativa che comprenda anche la giornata di sabato e/o domenica può essere convenuta fra le parti solo nei casi in cui detta attività lavorativa sia consentita per il personale a tempo pieno. In altri casi, tale distribuzione può essere convenuta solo previa intesa con gli Organismi sindacali aziendali.
Unicamente per le seguenti specifiche esigenze organizzative possono venir richieste prestazioni supplementari nei limiti di 2 ore al giorno e 50 ore per anno (dal 1º gennaio al 31 dicembre): operazioni di quadratura contabile e di chiusura; interruzioni temporanee nel funzionamento di strumenti elettronici di lavoro; assenze impreviste di altri dipendenti della medesima unità operativa.
In alternativa al compenso per lavoro supplementare il lavoratore/lavoratrice può optare per fruire di permessi a recupero secondo il meccanismo della banca delle ore.
I lavoratori/lavoratrici inquadrati nella 3ª area professionale e nella 2ª area professionale, 3º livello retributivo (esclusi gli addetti a mansioni operaie), possono richiedere, dopo tre anni di adibizione con orario ridotto alle medesime mansioni (sei anni per i cassieri e addetti agli sportelli per l'incasso degli effetti, delle bollette e similari) di essere utilizzati in altre mansioni di propria pertinenza per le quali siano già in atto prestazioni di lavoro a tempo parziale. Le richieste sono valutate in relazione ai casi specifici.
E’ finalizzato al conseguimento di una qualificazione corrispondente ai profili professionali rientranti nella 3ª area professionale.
Agli assunti, dal 1.2.2012, nella 3ª area professionale, 1° livello retributivo, con contratto a tempo indeterminato, ivi compreso l'apprendistato professionalizzante, è attribuito uno stipendio nella misura mensile di euro 1.679,89, per un periodo di 4 anni dalla data di assunzione.
Conservazione del posto:
- 6 mesi in caso di comporto c.d. secco;
- 8 mesi in caso di comporto c.d. per sommatoria.
Trattamento economico: 100% della retribuzione per tutto il periodo di comporto.
Il numero dei lavoratori/lavoratrici con contratto di inserimento non può superare il 5% del personale dipendente dall'impresa con contratto a tempo indeterminato (8% per le imprese che occupino fino a 1.500).
Il numero di lavoratori che le imprese possono utilizzare con contratto di somministrazione non può essere superiore al 5% degli occupati a tempo indeterminato (8% per le imprese che occupino fino a 1.500 dipendenti).
La prestazione lavorativa del telelavoratore/lavoratrice si svolge nel rispetto dell'orario di lavoro e/o con le relative flessibilità temporali che l'impresa è tenuta a comunicare preventivamente agli interessati e agli Organismi sindacali aziendali. Modifiche di tale orario possono essere apportate solo d'intesa tra l'impresa e il lavoratore/lavoratrice interessato.
Il telelavoratore/lavoratrice ha l'obbligo di essere reperibile nelle fasce orarie giornaliere prestabilite dall'impresa, d'intesa con l'interessato. In caso di impossibilità il telelavoratore/ lavoratrice è tenuto a darne tempestiva e motivata comunicazione all'impresa.
Rientri in azienda
Devono concordarsi fra l'impresa e il lavoratore/lavoratrice rientri periodici in azienda.
Postazioni ed attrezzature di lavoro
Nel caso di telelavoro domiciliare, l'impresa provvede ad installare in un locale idoneo la postazione di lavoro adeguata alle necessità di lavoro; negli altri casi di telelavoro l'impresa provvede comunque a dotare il lavoratore/lavoratrice delle attrezzature necessarie. La scelta e l'acquisizione di dette postazioni e attrezzature compete all'impresa che si fa carico anche delle spese di manutenzione e di esercizio, nonché di ripristino dei locali interessati nello stato in cui erano al momento dell'installazione nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro o di rientro definitivo in impresa del lavoratore/lavoratrice.
Le postazioni e le attrezzature sono fornite al lavoratore/lavoratrice in comodato d'uso ex art. 1803 e seguenti cod. civ., salvo diversa pattuizione fra le parti.
1 a) Licenziamento per superamento del periodo di comporto nonché per invalidità permanente:
5 mensilità con anzianità non superiore a 6 anni ed un ulteriore 1/2 mese per ogni successivo anno, con un massimo di 5 mesi.
3ª e 2ª area professionale, 3º livello retributivo (esclusi gli operai)
1/2 mensilità per ogni anno di effettivo servizio, con un minimo di 2 ed un massimo di 8 mensilità
2ª area professionale, 1º e 2º livello retributivo (esclusi gli operai)
1/3 di mensilità per ogni anno di effettivo servizio, con un minimo di 1 e 1/2 ed un massimo di 6 mensilità
1ª area professionale, nonchè gli addetti a mansioni operaie
1/4 di mensilità per ogni anno di effettivo servizio, con un minimo di 1 ed un massimo di 4 mensilità
1 b) Licenziamento per superamento del periodo di comporto nonché per invalidità permanente in presenza di trattamento di pensione migliorativo spettante in misura massima:
1 mese e 1/4
1 c) Licenziamento per superamento del periodo di comporto nonché per invalidità permanente in presenza di trattamento di pensione migliorativo spettante in misura inferiore alla massima: le mensilità risultanti dal ragguaglio all'anzianità di servizio di cui alla tabella 1 a) sono ridotte del 25%.
2 a) Licenziamento di lavoratore/lavoratrice ultrasessantenne in possesso dei requisiti pensionistici
- fino a 5 anni di anzianità
- oltre 5 fino a 10 anni di anzianità
- oltre 10 anni di anzianità
1ª area professionale, nonchè addetti a mansioni operaie
mesi 1 e 1/2
2 b) Licenziamento di lavoratore/lavoratrice ultrasessantenne in possesso dei requisiti pensionistici in presenza di trattamento di pensione migliorativo:
3. Licenziamento per giustificato motivo:
- oltre 10 fino a 15 anni di anzianità
- oltre 15 anni di anzianità
mesi 2 e 1/4
mesi 2 e 1/2
4 a). Risoluzione del rapporto per morte in assenza di trattamento di previdenza migliorativo:
- fino a 6 anni di anzianità
- per ogni anno successivo
1/2 mese con un massimo di altri 5 mesi
4 b) Risoluzione del rapporto per morte in presenza di trattamento di pensione migliorativo:
5 mensilità
2 mesi e 1/2
1 mese e 3/4
5 a) Dimissioni
In caso di dimissioni per superamento del periodo di comporto il lavoratore è esonerato dall'obbligo del preavviso.
5 b) Dimissioni per giusta causa
Compete l'indennità di mancato preavviso come al punto 3, nonché il seguente trattamento:
- con anzianità fino a 10 anni di effettivo servizio: 4 mensilità;
- con anzianità superiore a 10 anni di effettivo servizio: 6 mensilità.
5 c) Dimissioni di lavoratore/lavoratrice ultrasessantenne in possesso dei requisiti pensionistici
Compete il trattamento previsto ai punti 2 a) e 2 b) per il caso di risoluzione del rapporto di lavoro per raggiunti limiti di età.
La retribuzione annua di riferimento per il calcolo è costituita dai seguenti emolumenti.
Per le aree professionali: stipendio; scatti di anzianità; importo ex ristrutturazione tabellare; assegno temporaneo per gli apprendisti di cui all'art. 28; e, ove spettino, da: assegno di cui all'art. 93, ultimo comma; indennità di rischio; indennità per lavori svolti in locali sotterranei; concorso spese tranviarie; indennità di cui all'art. 95, 3º comma; indennità di turno diurno; assegni di cui all'art. 104; eventuale ex premio di rendimento aziendale.
Per i quadri direttivi: stipendio; tutti gli emolumenti costitutivi del trattamento economico aventi carattere continuativo anche se con corresponsione periodica, compresa, ove spetti, l'indennità di rischio.
Nel periodo 1.1.2012 – 31.12.2014 il TFR è calcolato esclusivamente sulle voci tabellari: stipendio, scatti di anzianità e importo ex ristrutturazione tabellare.
non disciplinata
Per i quadri direttivi di 3º e 4º livello, la spesa annua complessiva a carico dell'impresa per misure a carattere assistenziale è fissata in € 361,52 per ciascun interessato in servizio e per il relativo nucleo familiare (coniuge e figli fiscalmente a carico). L'utilizzo della predetta misura viene effettuato sentiti gli Organismi sindacali aziendali.
"Long term care"
All'insorgenza di eventi imprevisti e invalidanti tali da comportare uno stato di non autosufficienza è prevista una copertura assicurativa per "long term care".
Detta copertura viene garantita per il tramite della Cassa nazionale di assistenza sanitaria per il personale dipendente del settore del credito (Casdic) attraverso dal 1.1.2012 un contributo annuale pari a € 100 "pro-capite" a carico dell'impresa, da versare entro il mese di gennaio di ogni anno (euro 50 fino al 31 dicembre 2011).
Dal 12/06/09 15432577