Source: http://www.avisardegna.it/chi-siamo/regolamento/
Timestamp: 2018-10-22 06:18:02+00:00
Document Index: 69531764

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 18']

Regolamento – AVIS Regionale della Sardegna
REGOLAMENTO DELL’AVIS REGIONALE DELLA SARDEGNA
L’Avis Regionale della Sardegna, che aderisce all’AVIS Nazionale in virtù dell’assenso espresso dall’Esecutivo Nazionale del 15 ottobre 2004, è stata costituita il 9 febbraio dell’anno 1969 ed attualmente ha sede in Cagliari Piazza Galilei n. 32 .
Tutti gli organi hanno sede presso gli uffici dell’Avis Regionale della Sardegna.
ART. 2 – MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE ALLA VITA ASSOCIATIVA
La regolare posizione degli aventi diritto di voto nell’Assemblea Regionale dei soci, cioè i legali rappresentanti dei soci persone giuridiche e i delegati soci persone fisiche, è accertata dalla Commissione Verifica Poteri, sulla base della documentazione inviata dalle rispettive Avis Provinciali sottordinate.
Elenco dei soci al 31 dicembre dell’anno precedente pena l’esclusione dai lavori assembleari.
Certificazione attestante l’avvenuto regolare pagamento delle quote associative, pena l’esclusione dai lavori assembleari;
Nominativo del Capo delegazione, nella persona del legale rappresentante ovvero di un delegato designato dall’Assemblea;
Copia del verbale dell’Assemblea Provinciale sottordinata, con relativi allegati da cui risulti il numero dei soci (suddivise nelle varie categorie) e il numero delle donazioni effettuate dai soci.
I componenti del Consiglio Direttivo non possono essere delegati di soci persone fisiche.
La Commissione verifica poteri, che dura in carica quattro anni, è costituita da componenti eletti dalla Assemblea Regionale dell’anno precedente a quella di rinnovo delle cariche sociali, nel numero stabilito dalla Assemblea stessa. La Commissione elegge al proprio interno il Presidente.
Le modalità di versamento e l’entità delle quote sociali annuali da versare all’Avis Regionale e alle Avis Provinciali sono stabilite dall’Assemblea Regionale dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo Regionale, mediante apposita delibera.
Analogamente le Avis Provinciali potranno stabilire delle quote extra a loro favore con delibera adottata dalle Assemblee Provinciali dei soci, su proposta dei rispettivi Consigli Direttivi Provinciali.
ART. 4 – L’ASSEMBLEA REGIONALE DEGLI ASSOCIATI
La sede dell’Assemblea Regionale degli associati è stabilita di volta in volta dal Consiglio Direttivo Regionale.
La convocazione dei soci persone giuridiche all’Assemblea Regionale è fatta con avviso scritto inviato – a mezzo servizio postale, oppure tramite posta elettronica – al Presidente di ciascuna associata persona giuridica.
La convocazione dei delegati dei soci persone fisiche è inviata per iscritto, a mezzo servizio postale o posta elettronica, per il tramite dell’Avis Provinciale.
Le regole previste per l’Assemblea Regionale si applicano anche alle Assemblee Provinciali. La convocazione dei delegati persone fisiche avverrà per il tramite dell’Avis Comunale e la sede dell’Assemblea sarà stabilita di volta in volta dal Consiglio Direttivo Provinciale.
L’avviso scritto, di convocazione dell’Assemblea dei soci, a livello di base e/o comunale, può essere sostituito dalla pubblicazione su un quotidiano locale.
Ai fini di un completo dibattito, ogni delegato di soci persone fisiche o legale rappresentante del socio persona giuridica potrà prendere visione della bozza della relazione associativa regionale, dei bilanci e di ogni altro documento, presso la Segreteria dell’Avis Provinciale di riferimento e sul sito Internet dell’Avis Regionale.
Le Avis provinciali dovranno mettere a disposizione dei delegati di soci persone fisiche o legale rappresentante del socio persona giuridica la bozza della relazione associativa provinciale, i bilanci e ogni altro documento presso la Segreteria delle Avis Comunali.
La documentazione dovrà essere disponibile almeno 10 giorni prima dell’Assemblea.
ART. 5 – SEGRETARIO E TESORIERE: FUNZIONAMENTO E COMPETENZE
ART. 6 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI: FUNZIONAMENTO E COMPETENZE
Il Consiglio Direttivo Regionale, su proposta del Comitato Esecutivo Regionale, può deliberare di fare certificare il proprio bilancio da una società di certificazione.
Di ogni verifica collegiale deve essere redatto un verbale; copia di questo va inviata al Consiglio Direttivo Regionale ed al Comitato Esecutivo Regionale.
I Revisori hanno l’obbligo di comunicare gli eventuali rilievi negativi, al Consiglio Direttivo Regionale e ove ne sussistano le fattispecie previste dalla legge, alle autorità competenti.
ART. 7 – COLLEGIO REGIONALE DEI PROBIVIRI: FUNZIONAMENTO E COMPETENZE
Il ricorso avanti al Collegio dei Probiviri, sottoscritto dal ricorrente e dall’eventuale suo patrocinatore e corredato di tutti i mezzi di prova, deve essere proposto per iscritto e depositato o inviato, presso la Sede Regionale, entro il termine perentorio di trenta giorni dal fatto che vi ha dato origine o dalla conoscenza di esso.
Il Presidente, ricevuto il ricorso, trasmette la documentazione e assegna alla controparte il termine di trenta giorni per la spedizione o il deposito di eventuale contro ricorso e fissa la data del dibattimento, dandone comunicazione alle parti ed ai loro eventuali patrocinatori.
Il contro ricorso si propone con le stesse modalità del ricorso.
La decisione deve essere pronunciata entro novanta giorni – salvo proroga appositamente deliberata dal Collegio – e comunicata a cura del Presidente del Collegio medesimo con lettera raccomandata inviata, entro i quindici giorni successivi, alle parti interessate e al Presidente dell’Avis Regionale.
L’impugnazione della decisione di primo grado può essere proposta mediante deposito del ricorso avanti il Collegio Nazionale dei Probiviri e comunicata alla eventuale controparte entro il termine perentorio di trenta giorni dalla ricezione della comunicazione.
sospensione, per un periodo non inferiore a due mesi e non superiore a ventiquattro mesi, dalla qualifica e dalla attività di socio. Durante il periodo di sospensione, il socio non può partecipare alla vita associativa.
espulsione dalla associazione, che priva il socio di tutti i diritti inerenti alla qualifica, con l’obbligo di restituzione della tessera.
Nei casi di particolare gravità ed urgenza, il Consiglio Direttivo dell’Avis Comunale o di base di appartenenza può, nelle more della decisione definitiva in ordine all’espulsione del socio persona fisica, disporne la sospensione cautelare.
Il socio espulso, decorsi almeno cinque anni dal passaggio in giudicato della decisione, può essere riammesso nell’associazione, previo parere favorevole dell’Avis Comunale, di base o equiparata cui si rivolge per la riammissione, con provvedimento del Presidente Nazionale, sentito anche il parere dell’Avis Provinciale di appartenenza e dell’Avis Regionale.
ART. 8 – NORME AMMINISTRATIVE E FINANZIARIE
L’Avis Regionale della Sardegna deve tenere le scritture contabili ed i libri sociali di cui alle disposizioni vigenti in materia di Associazioni di volontariato.
Al fine di garantire il rispetto dei principi di trasparenza e di corretta gestione amministrativa, il Consiglio Direttivo Regionale è tenuto – per il tramite del Tesoriere – a fornire al socio che ne formuli motivata richiesta elementi conoscitivi in ordine alla gestione stessa, nel termine massimo di trenta giorni.
L’accettazione della carica da parte dei componenti del Consiglio Direttivo Regionale, del Comitato Esecutivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio Regionale dei Probiviri deve risultare da apposito verbale dell’organo di cui sono componenti.
I componenti dei Comitati Esecutivi Provinciali non possono ricoprire lo stesso incarico nel Comitato Esecutivo Regionale.
Il numero dei soci collaboratori eletti nei Consigli Direttivi non potrà superare 1/5 del numero totale dei consiglieri.
Si raccomanda che il numero dei soci dello stesso sesso eletti nei Consigli Direttivi, per quanto possibile, non superi i 2/3 del numero totale dei consiglieri.
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 22, comma 2 del Regolamento Nazionale, nell’Avis Regionale della Sardegna è inammissibile detenere contemporaneamente, ossia nel corso di un medesimo mandato, più cariche in organi associativi distinti di uguale livello.
Chi ricopre l’incarico di Presidente, Vice Presidente, Segretario e Tesoriere che si dimetta dalla carica non potrà essere rieletto nella stessa carica fino alla scadenza naturale del mandato.
Di ogni cambiamento, surroga o cooptazione nel Consiglio Direttivo Regionale si deve darne comunicazione alle Sedi Provinciali come di ogni cambiamento, surroga o cooptazione nei Consigli Direttivi Provinciali si deve darne comunicazione alle Sedi Comunali di riferimento e all’Avis Regionale. Anche di ogni cambiamento, surroga o cooptazione nei Consigli Direttivi Comunali si deve darne comunicazione all’Avis Provinciale di appartenenza.
ART. 10 – NORME GENERALI
1. Le modalità di esercizio del voto, le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali, a tutti i livelli, nonché ogni procedura connessa alle elezioni stesse sono disciplinate – oltre che dalle norme statutarie vigenti – dalle disposizioni contenute nella presente Sezione con riferimento alla Sezione integrativa del Regolamento Nazionale.
ART. 11 – DATA E INDIZIONI DELLE ELEZIONI
1. Le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali, a tutti i livelli, hanno luogo nei tempi e con le modalità previste dallo Statuto Regionale e dal presente Regolamento.
ART. 12 – ELETTORATO ATTIVO
1. Ogni socio persona fisica esercita il diritto di elettorato attivo direttamente ovvero per delega, così previsto dalle disposizioni contenute nello Statuto dell’AVIS Regionale e negli statuti delle Avis territoriali, in presenza dei presupposti ivi richiesti.
ART. 13 – ELETTORATO PASSIVO
1. Ogni socio persona fisica può proporre la propria candidatura alla elezione a componente di uno degli organi la cui elezione o nomina rientri nelle competenze delle Assemblee delle Avis di base, delle Avis Comunali, delle Avis Provinciali, dell’Avis Regionale e dell’AVIS Nazionale o ad essere designato quale delegato per l’Assemblea Provinciale e/o per l’Assemblea Regionale e/o per l’Assemblea Generale degli Associati.
2. La candidatura può essere proposta contemporaneamente per un solo organo di ogni livello associativo, ossia per un solo organo dell’Avis di base, dell’Avis Comunale, dell’Avis Provinciale, dell’Avis Regionale e dell’AVIS Nazionale.
4. La proposta di candidatura a componente del Consiglio Direttivo e a componente del Collegio dei Revisori dei Conti, per ciascun livello associativo, ovvero a componente dei Collegio Regionale e Nazionale dei Probiviri ovvero del Giurì Nazionale deve essere formulata per iscritto e fatta pervenire – almeno 8 giorni prima della data di ogni Assemblea elettiva – al Presidente dell’Avis Comunale di appartenenza. Le proposte di candidatura dei soci persone fisiche delle Avis di base andranno inviate al Presidente dell’Avis Comunale di riferimento.
6. Chiunque abbia presentato la propria candidatura, ai sensi del precedente comma 4 – e fatti comunque salvi i casi di assenza giustificata – deve essere presente all’Assemblea elettiva della propria Avis di base, Comunale o equiparata.
ART. 14 – VALUTAZIONE DELLE CANDIDATURE
1. La valutazione delle candidature di cui ai commi 1 dell’articolo precedente viene effettuata, a livello delle Avis Comunali, Provinciali, Regionali in seno alla Assemblee di riferimento, ai sensi e per gli effetti delle disposizioni sulle competenze assembleari, contenute in ciascuno statuto territoriale.
5. I Candidati per il Consiglio Direttivo Regionale saranno presentati da ogni Avis Provinciale in stretto ordine di preferenza di modo che i primi, fino al numero spettante in base al metodo d’Honts, saranno i candidati effettivi e i successivi i supplenti. Con le candidature pervenute sarà formata una lista unica comprendente l’esatto numero dei Consiglieri spettanti ad ogni provincia (numero chiuso) che sarà sottoposta all’Assemblea regionale per l’elezione con voto palese, come previsto dall’art. 19 comma 3 del presente Regolamento.
6. Il procedimento di cui ai commi precedenti si applica altresì, in quanto compatibile, alla valutazione delle candidature dei delegati. Vengono designati quali delegati alle Assemblee delle Avis sovraordinate competenti, nel numero stabilito dagli statuti vigenti, i soci persone fisiche che abbiano conseguito la maggioranza dei voti.
ART. 15 – COMPETENZE DELLA COMMISSIONE VERIFICA POTERI NELLA FASE ANTECEDENTE ALLO SVOLGIMENTO DELLA SEDUTA ASSEMBLEARE
1. A ciascun livello associativo territoriale l’Assemblea competente provvede – nella seduta ordinaria svolta nell’anno precedente a quella di rinnovo delle cariche sociali – alla nomina di una Commissione Verifica Poteri, composta analogamente a quanto previsto, per l’Assemblea Regionale degli Associati, dal com. 6 dell’art. 2 del presente Regolamento.
4. Per consentire i lavori di verifica alla Commissione Verifica Poteri di ogni livello territoriale, compreso quello Nazionale, il Presidente di ciascuna Avis sottordinata deve far pervenire alla Segreteria dell’Avis sovraordinata – almeno 10 giorni prima della data dell’Assemblea Elettiva – gli atti di cui al precedente art. 2 nonché la copia del verbale della Commissione Verifica Poteri del proprio livello, attestante, fra l’altro, il numero dei soci in essere al 31 dicembre dell’anno precedente ed il numero delle donazioni fatte con riferimento all’anno precedente.
5. La Segreteria locale interessata – nonché quella Regionale, per quanto di sua competenza – provvede tempestivamente a sottoporre la documentazione pervenutale, unitamente all’elenco dei soci di cui al punto 3 dell’art. 2 del presente Regolamento, al Presidente della Commissione Verifica Poteri di riferimento.
6. È compito della Commissione Verifica Poteri segnalare alle Segreterie di riferimento le eventuali posizioni anomale rilevate, al fine di consentire l’acquisizione in tempo utile e, ad ogni modo, prima dell’avvio dei lavori assembleari, degli elementi documentali e comunque conoscitivi ritenuti necessari e/o opportuni.
7. La Commissione Verifica Poteri dovrà consegnare l’esito delle verifiche condotte alla Segreteria dell’Avis competente, entro e non oltre tre giorni antecedenti all’apertura dei lavori assembleari.
9. Eventuali contrasti, in ordine alla regolare posizione di uno o più soci persone fisiche e/o di associati persone giuridiche e/o di delegati tra le Avis interessate a tutti i livelli e la Commissione Verifica Poteri di riferimento, debbono essere da quest’ultima segnalati alla Presidenza dell’Assemblea competente in apertura di seduta, al fine di consentire in merito l’immediata deliberazione del consesso, che si svolge secondo le relative norme statutarie.
ART. 16 – NORME APPLICATIVE SULLA COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI
1. La composizione numerica degli organi sociali, a tutti i livelli, è determinata ai sensi delle disposizioni statutarie dell’AVIS Regionale e di ciascuna Avis territoriale.
2. Nelle Avis di base, nelle Avis Comunali e nelle Avis Provinciali si applica il sistema maggioritario: risulteranno eletti i candidati che avranno riportato il maggior numero di voti.
3. In ogni fase elettiva – sia sulle proposte di candidature sia, successivamente, sui candidati – accanto al nominativo del socio candidato deve essere indicata l’Avis Comunale, di base o equiparata alla quale appartiene il candidato medesimo.
4. L’assegnazione dei seggi del Consiglio dell’Avis Regionale, analogamente a quanto previsto per la assegnazione dei seggi del Consiglio Nazionale, viene effettuata con il metodo d’Honts, dividendo cioè il numero dei soci di ogni Avis Provinciale o equiparata per 1, 2 ,3 ,4,…..ecc… sino alla concorrenza del numero dei consiglieri da eleggere, nel numero stabilito in attuazione dello statuto dell’Avis Regionale, e scegliendo, quindi, fra i quozienti così ottenuti per tutte le Avis Provinciali, i più alti. Nel rispetto delle norme statutarie citate, i primi Consiglieri vengono assegnati ai primi quozienti di ogni Avis Provinciale, prescindendo dalla relativa consistenza numerica; si prosegue poi nell’assegnazione, a partire dal più alto fra i secondi quozienti delle singole Avis Provinciali.
5. In ogni elezione, in caso di parità di voti risulterà eletto il candidato più giovane di età.
6. Nel caso in cui un candidato non accetti la carica sociale verrà sostituito seguendo l’ordine decrescente della graduatoria dei non eletti.
ART. 17 – VERIFICA DEI QUORUM ED ESPRESSIONI DI VOTO PALESE
b) ai soci persone fisiche delegati di un altro socio persona fisica dovrà essere consegnato un contrassegno di colore rosso;
c) ai delegati che rappresentino 300 soci persone fisiche, o il diverso quorum pieno fissato dalle Avis Provinciali, dovrà essere consegnato un contrassegno di colore verde;
d) ai delegati che rappresentino frazioni di soci persone fisiche dovrà essere consegnato un contrassegno di colore celeste, sul quale sia stato riportato il numero di soci rappresentato;
e) ai rappresentanti legali dei soci Persone Giuridiche dovrà essere consegnato un contrassegno di colore bianco ed eventualmente su di esso dovrà essere indicato il numero di deleghe – fino ad un massimo di 5 – di altri associati Persone Giuridiche.
ART 18 – IL COMITATO ELETTORALE
1. L’Assemblea delle Avis a tutti i livelli associativi, presieduta dal Presidente dell’Associazione, in apertura di seduta provvede alla nomina a voto palese – determinandone di volta in volta il numero – dei componenti del Comitato Elettorale, che vengono scelti fra i presenti che non abbiano avanzato loro candidature, ai sensi e per gli effetti del comma 1 dell’art. 13 del presente Regolamento.
3. I membri del Comitato Elettorale non possono ricoprire alcun altro incarico nell’ambito dei lavori assembleari.
accerta l’identità personale degli elettori e la loro iscrizione nella lista degli aventi diritto di cui al comma 10 del precedente art. 15;
provvede alla raccolta delle deleghe dei soci persone fisiche – nelle Assemblee di base ed in quelle delle Avis Comunali – e dei rappresentanti legali delle Associate persone giuridiche, nonché ad accertarne la regolarità ed a controfirmarle;
controlla che l’inserimento dei nominativi dei candidati nelle liste elettorali sia in stretto ordine alfabetico, partendo dalla lettera A;
verifica, convalida e distribuisce le schede elettorali – predisposte dalla Segreteria competente – in relazione al numero di voti che ogni singolo elettore può esprimere;
decide su ogni contestazione e controversia in ordine alle operazioni di voto, fatto salvo il ricorso urgente e prima dell’inizio delle operazioni di voto all’Assemblea da parte dell’interessato.
6. Il Presidente del Comitato Elettorale, entro quindici giorni dalla proclamazione del voto, convoca in prima adunanza gli eletti per raccogliere l’accettazione alla carica e perché si proceda alla nomina del Presidente di ciascun organo.
ART 19 – VOTAZIONI
1. I tempi e le modalità di svolgimento delle procedure di voto nell’Assemblea elettiva di riferimento, a tutti i livelli associativi, devono essere resi noti ai soci persone fisiche, ovvero ai delegati di soci persone fisiche ed ai rappresentanti legali dei soci persone giuridiche all’atto della convocazione dell’Assemblea medesima, inviata – nel rispetto delle forme di comunicazione di cui al precedente art. 4 – nei tempi statutari previsti.
2. L’elezione dei componenti degli organi sociali di governo, di controllo e di giurisdizione, a tutti i livelli, avviene con le seguenti procedure:
b) l’elettore non può aggiungere preferenze diverse da quelle indicate nella lista dei candidati né esprimere un numero di preferenze superiore ai 2/3 dei componenti degli organi sociali da eleggere, pena la nullità della scheda;
3. Nel caso in cui la lista dei candidati coincida con il numero dei componenti da eleggere, l’elezione viene effettuata con votazione palese, salvo che almeno un terzo dei soci presenti in Assemblea non richieda la votazione con scheda segreta.
ART. 20 – Ricorsi contro i risultati delle elezioni
2. La presentazione del ricorso di cui al comma precedente interrompe la decorrenza del termine di 15 giorni previsto dal comma 6 dell’art. 18. Il termine ricomincia a decorrere dalla scadenza dei 5 giorni sopra previsti.
E’ nulla pertanto – e, quindi, automaticamente non applicabile – ogni disposizione regolamentare in contrasto con le norme dello Statuto e del Regolamento Nazionale, nonché del vigente Statuto dell’Avis Regionale della Sardegna.
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