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Timestamp: 2019-09-16 06:27:15+00:00
Document Index: 113790547

Matched Legal Cases: ['art. 216', 'art. 136', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 136', 'art. 136', 'art. 136']

Titolo VIII Disposizioni generali per le trasformazioni
Titolo IX Progetti unitari convenzionati
Art. 85 Disposizioni comuni per i progetti unitari convenzionati
1. I Progetti unitari convenzionati individuano all'interno del territorio urbanizzato quegli interventi di modesta dimensione che si configurano come integrazione/reintegrazione del tessuto urbanizzato esistente anche attraverso il miglioramento delle dotazioni di interesse pubblico ad esse richiesto.
2. Tali Progetti si attuano attraverso intervento diretto convenzionato.
3. I Progetti sono identificati da una sigla composta dall'U.T.O.E. di appartenenza e da un numero progressivo; esse sono perimetrate ed indicate con tale sigla nelle tavole di P.O.
4. In sede di elaborazione del progetto unitario qualora le indicazioni grafiche riguardanti il perimetro e/o le suddivisioni interne cadano in prossimità ma non coincidano con elementi reali di suddivisione del territorio rilevabili sul posto o su mappe a scala di maggiore dettaglio, dette linee grafiche di perimetrazione e di suddivisione possono essere portate a combaciare con i corrispondenti elementi di suddivisione reale del territorio; in tali casi la corrispondente rettifica non comporta variante al Piano Operativo.
5. I successivi articoli definiscono, per ciascun Progetto:
- quantità massime edificabili, attraverso interventi di nuova edificazione o di sostituzione edilizia, e relativi parametri (SE, numero di alloggi, numero di piani, Indice di Copertura); il numero di piani comprende i livelli dell'edificio fuori terra e i livelli non totalmente o prevalentemente interrati nel caso di locali con altezza utile (HU) non superiore a 2,40 ml. o comunque esclusi dal computo della Superficie edificabile (o Edificata) (SE);
- opere ed attrezzature da realizzare e/o cedere al Comune;
- specifici indirizzi e prescrizioni in relazione ai singoli contesti, anche per quanto attiene eventuali interventi di recupero compresi nel progetto;
si dovrà inoltre fare riferimento al documento denominato "Criteri e modalità di inserimento paesaggistico degli interventi" allegato alle presenti Norme.
Per l'altezza dei piani si fa riferimento all'"altezza virtuale", così come definita dal Regolamento di attuazione dell'art. 216 della L.R. 65/2014 in materia di unificazione dei parametri urbanistici e edilizi; nel caso di terreni in pendenza o con quote differenti il numero massimo di piani si intende relativo al fronte a valle.
Per gli edifici destinati ad attività industriali ed artigianali oppure ad attività commerciali all'ingrosso e depositi ad un solo livello è consentita un'altezza massima (Hmax) di 7,50 ml. nel caso in cui il numero di piani fuori terra massimo sia pari a 2; in caso di comprovata necessità per la messa in opera di carri-ponte od altre attrezzature strettamente legate alla produzione oppure per i mezzi impiegati nell'attività e solo per quelle parti dell'edificio che ospitano l'attrezzatura oppure i mezzi impiegati nell'attività, l'altezza massima (Hmax) è elevata a 9 ml.
7. Nelle aree appartenenti ai Progetti unitari convenzionati fino all'attuazione degli interventi previsti dal Piano Operativo su edifici e spazi aperti sono consentiti solo interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria; non sono pertanto ammessi, in particolare, il cambio di destinazione d'uso e la suddivisione delle unità immobiliari.
Art. 86 Progetti unitari convenzionati nella U.T.O.E. 1 Greve, Greti e Montefioralle
2. IC1.02 · Villa Bordoni, località Mezzuola
ampliamento di struttura ricettiva
area di intervento (ST): 5.620 mq.
SE massima: 450 mq.
Si prevede la realizzazione di due nuovi edifici: un edificio per quattro camere con bagno e un edificio per cinque camere con bagno e centro benessere. I due edifici dovranno essere collocati uno lungo il muro che delimita il parco verso l'oliveto e l'altro alle spalle della villa, disponendosi ortogonalmente alla via di San Cresci, lungo lo stradello che corre alle sue spalle.
L'intervento comprende la sistemazione di via San Cresci.
3. IC1.03 · località Novoli
nuova struttura di parco-rifugio per cani, finalizzato all'addestramento educativo di base oltre che a disporre di uno spazio per la socializzazione e la ricreazione in sicurezza degli animali domestici che vivono all'interno dei centri abitati
area di intervento (ST): 8.401 mq.
La struttura prevede box separati per il servizio di pensione e per ospitare animali abbandonati (strutture leggere e rimovibili), nel rispetto delle norme per il benessere animale, oltre a locali per supporto sanitario, riabilitazione, magazzino e spazi accessori funzionali all'attività.
Dovranno essere predisposti adeguati sistemi di collettamento dei reflui che dovranno essere raccolti in appositi pozzetti ed incanalati per il successivo trattamento nel rispetto delle normative vigenti in materia. La fornitura di acqua necessaria per la pulizia sarà resa autonoma, non attingendo all'acquedotto comunale.
L'intervento dovrà garantire il mantenimento e il restauro dei terrazzamenti e la predisposizione di opportune piantumazioni di mitigazione ambientale. Al margine sud dell'area è presente inoltre un acquidoccio in pietra che dovrà essere conservato.
4. IC1.04 · via Rossi
area di intervento (ST): 1.000 mq.
SE massima: 200 mq.
L'accesso carrabile sarà localizzato sulla strada di Uzzano.
Art. 90 Progetti unitari convenzionati nella U.T.O.E. 6 Lucolena e Dudda
1. IC6.01 · località Carpineto a Dudda
ampliamento struttura per attività di trasformazione e conservazione di prodotti agricoli
area di intervento (ST): 20.547 mq.
SE massima: 1.500 mq. per ampliamento dell'edificio esistente (altezza massima 6,50 ml.), 600 mq. per nuova struttura coperta per la collocazione dei tini di stoccaggio (altezza massima 12,50 ml.), 3.000 mq. per nuovo edificio composto da deposito - barriccaia - a livello interrato o seminterrato (altezza massima 6,50 ml., doppia altezza; SE massima 2.000 mq.) e da locali per uffici, esposizione e degustazione su un livello fuori terra (altezza massima 4,50 ml.; SE massima 1.000 mq.)
Opere ed attrezzature pubbliche e/o di interesse collettivo richieste:
riassetto e messa in sicurezza dell'alveo del Borro di Dudda con realizzazione di attraversamento carrabile di accesso agli impianti sportivi, ristrutturazione degli spogliatoi del campo sportivo, miglioramento dei percorsi di accesso al cimitero e riqualificazione del patrimonio edificato del cimitero stesso.
Il progetto dovrà prevedere soluzioni atte a ridurre al minimo possibile il rimodellamento dell'andamento orografico attuale; nelle sistemazioni esterne dovranno essere impiegati materiali ed elementi vegetazionali adeguati al contesto, evitando la realizzazione di estese superfici impermeabilizzate, da limitarsi ai soli spazi necessari alla produzione. Dovranno in ogni caso essere salvaguardati i valori paesaggistici riconosciuti nel contesto; in particolare nella fascia di tutela del borro, area tutelata per legge ai sensi dell'Art. 142, c.1, lett. c del Codice, dovranno essere adottate tutte le misure per ridurre al minimo l'impermeabilizzazione e mantenere la vegetazione ripariale.
2. IC6.02 · località Torsoli
nuove strutture per la produzione di materiale per impianti a biomasse
area di intervento (ST): 16.119 mq.
SE massima: 950 mq. per lo stoccaggio e la lavorazione di cippato e cippatino e per lo stoccaggio dei sacchi, 270 mq. per gli spazi di rimessaggio e manutenzione dei macchinari (comprese le tettoie) e 60 mq. per uffici e spazi per il personale
Si prevede la realizzazione di nuove volumetrie per lo stoccaggio al riparo dagli agenti atmosferici e per il confezionamento e la conservazione dei sacchi in attesa della vendita. Le nuove strutture dovranno essere collocate in modo da evitare rimodellamenti del terreno e da ridurre al minimo la visibilità dall'esterno.
La viabilità di accesso dovrà essere mantenuta permeabile; i piazzali pavimentati e gli edifici dovranno essere concentrati nella porzione più pianeggiante dell'area di intervento, cioè nella zona sud.
Si dovranno mettere in atto tutte le misure atte ad evitare sversamenti accidentali di sostanze contaminanti. In particolare dovrà essere mantenuta una fascia tampone vegetata di rispetto dal Borro del Cesto di almeno 20 ml. Le nuove strutture dovranno essere poste ad una distanza di almeno 10 ml. dalle aree boscate circostanti.
Il progetto dovrà rispettare le pertinenti misure generali e specifiche di conservazione definite per il SIC /ZSC IT 5190002 Monti del Chianti e prevedere le opportune misure di mitigazione nelle aree interessate dalla movimentazione dei materiali legnosi.
In considerazione degli interventi previsti e delle attività da svolgere in un'area aperta, anche con l'introduzione di attrezzature e macchinari per le lavorazioni, si ritiene che il progetto debba essere assoggettato a studio di incidenza specifico, riferito ad un'area più estesa rispetto a quella di intervento, interna o posta in relazione con il Sito, per individuare eventuali effetti cumulativi con altre attività - interne ed esterne al sito - potenzialmente incidenti sulla integrità del Sito stesso e adeguati interventi di mitigazione in conformità le misure di conservazione previste dalla D.G.R. 1223/2015.
3. IC6.03 · Fattoria San Michele, Monte San Michele
potenziamento delle attività ricettive con strutture complementari ed integrative
area di intervento (ST): 80.306 mq.
L'intervento prevede la realizzazione di due piscine e di un campetto polivalente in prossimità degli edifici, e il potenziamento dell'offerta di ricettività attraverso la formula del campeggio, nell'area aperta posta a sud-ovest e, previa verifica dell'assenza di specie tutelate, nelle radure della parte sud-est, e l'allestimento di un "parco avventura" o un "Bioparco" finalizzato ad attività di educazione ambientale, ricerca, divulgazione ed attività affini nella parte boscata a nord.
Le piscine dovranno essere provviste di appositi dispositivi atti a consentire la fuoriuscita della fauna di piccola taglia e all'adeguato trattamento delle acque.
Gli spazi per la sosta carrabile avranno una distribuzione "diffusa" cioè lungo la viabilità di accesso, in modo da limitare al massimo l'alterazione dei luoghi e da favorire la fruizione pedonale delle aree ricreative e ricettive. Le aree a parcheggio saranno trattate con opere tali da garantire la permeabilità dei suoli evitando il rischio di inquinamento dei corpi idrici a seguito di sversamenti accidentali.
Non è comunque consentita la realizzazione di nuova viabilità salvo quanto strettamente indispensabile a raggiungere gli spazi destinati alle tende ed alla manutenzione.
La tutela della risorsa idrica e l'autosufficienza idrica della struttura sono un presupposto essenziale per l'ampliamento dell'attività turistico ricettiva e dovranno essere predisposti idonei sistemi di approvvigionamento e smaltimento dei reflui e altre infrastrutture quali reti di illuminazione ecc. Il sistema di illuminazione notturna dovrà essere limitato alla sicurezza dei luoghi, poco invasivo e adeguatamente posizionato; i corpi illuminanti avranno un raggio di proiezione stretto e saranno di norma rivolti verso il basso.
È consentita infine la realizzazione di un impianto di produzione acqua calda (per riscaldamento ed acqua calda sanitaria) a biomassa legnosa, con approvvigionamento a chilometro zero derivante dai tagli selvicolturali tramite la selvicoltura del patrimonio boschivo del Parco e di quello delle aziende forestali presenti nell'area; è auspicabile il ricorso ad abbattitori di fumi e polveri sulla canna fumaria dell'impianto.
Tutti gli interventi saranno realizzati mantenendo idonee fasce di rispetto dai corpi idrici principali (Borro delle Ramacce, Borro Carpinete) di almeno 20 ml. e dalle sorgenti o raccolte d'acqua naturali o di antica formazione poste in prossimità del luogo - che dovranno essere conservate e recuperate -, con l'eventuale introduzione di fasce tampone arboreo arbustive.
Le aree verdi saranno mantenute con caratteri di naturalità. Deve in particolare essere escluso l'utilizzo di fitofarmaci nell'area.
Il progetto dovrà rispettare gli obiettivi di conservazione e le pertinenti misure di conservazione generali e specifiche per il SIC /ZSC IT 5190002 Monti del Chianti.
In considerazione della peculiarità dei luoghi e dell'estensione dell'area ed in assenza di una più chiara localizzazione e determinazione dei flussi turistici potenziali, il progetto convenzionato dovrà essere sottoposto a specifico studio di incidenza contestualizzando la previsione nell'ambito delle diverse aree di proprietà comunale ricadenti all'interno del Sito a possibile destinazione agricolo-forestale o ricreativa, adottando una visione unitaria che tenga conto delle specifiche caratteristiche ecologico-produttive e individui le modalità di gestione più idonee in relazione a ciascuna area agricola, forestale o ricreativa ai fini di un migliore inserimento dello stesso intervento all'interno della proprietà comunale e quindi del Sito stesso. Lo studio di incidenza dovrà considerare in particolare gli impatti su habitat e specie protette di interesse conservazionistico ed ecosistemi umidi legati a corsi d'acqua e sorgenti valutando anche gli effetti del rumore e del calpestio indotti dalle attività previste su habitat prioritari, fauna e flora di interesse conservazionistico. Lo studio di incidenza sarà riferito ad un'area più estesa rispetto a quella di intervento, interna o posta in relazione con il Sito, per individuare eventuali effetti cumulativi con altre attività - interne ed esterne al sito - potenzialmente incidenti sulla integrità del Sito stesso e adeguati interventi di mitigazione in conformità le misure di conservazione previste dalla D.G.R. 1223/2015; esso dovrà comunque essere esteso a tutta la proprietà comunale localizzata a Monte San Michele e dovrà anche esaminare nello specifico le caratteristiche e il valore ecologico e naturalistico dei soprassuoli forestali destinati al parco avventura o al Bioparco, evidenziare eventuali piante arboree di valore monumentale per indirizzare gli interventi selvicolturali previsti dal progetto.
Art. 91 Progetti unitari convenzionati nella U.T.O.E. 7 Panzano e Lamole
1. IC7.01 · Villa Le Barone, località San Leolino
area di intervento (ST): 16.867mq.
Il progetto prevede l'ampliamento disponendo i nuovi corpi di fabbrica nel rispetto della morfologia del terreno ed in coerenza con l'impianto planimetrico e volumetrico consolidato, assicurando la salvaguardia del complesso della villa e del parco.
Le finiture e le sistemazioni esterne (pavimentazioni, aree a verde) dovranno essere curate con particolare attenzione e coordinate con quelle del complesso esistente.
Deve essere ricercato un linguaggio adeguato al contesto al fine della massima integrazione con gli edifici esistenti, anche attraverso l'uso appropriato di materiali e forme contemporanei, purché non in contrasto e finalizzati comunque a rendere l'intervento coerente con il contesto paesaggistico di notevole pregio.
2. IC7.02 · località Ferruzzi
riqualificazione per attività industriali ed artigianali e le altre destinazioni d'uso ammesse dall'ambito U4
area di intervento (ST): 28.964 mq.
È prevista la sostituzione edilizia e/o l'addizione volumetrica con incremento della SE fino ad un massimo del 35% di quella esistente, entro un Indice di Copertura massimo del 60%, attuabile per singoli lotti funzionali.
Contestualmente dovranno essere realizzate opere di risanamento (ad esempio rimozione di parti e/o coperture in amianto) e di riqualificazione dell'edificato esistente mediante l'uso di schermature che possano migliorare l'inserimento nel contesto utilizzando i materiali del luogo (legno, cotto, essenze verdi).
L'intervento comprende la sistemazione della viabilità interna di servizio all'area artigianale, la predisposizione di elementi vegetazionali di filtro e di ambientazione e l'eventuale realizzazione di dotazioni pubbliche che saranno stabilite dalla convenzione, anche fuori comparto.
Titolo X Piani Attuativi
Titolo XI Infrastrutture e beni soggetti a esproprio
Art. 104 Aree soggette a vincolo espropriativo
1. Le aree soggette a vincolo espropriativo sono quelle necessarie per la realizzazione di nuove opere pubbliche previste dal Piano Operativo che non sono già di proprietà pubblica e che non sono collegate ad altri interventi o comprese in aree di trasformazione.
L'approvazione del Piano Operativo ha per esse valore di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio.
2. Le aree soggette a vincolo espropriativo sono indicate nelle Tavole del P.O. con apposita perimetrazione e da una sigla composta dall'U.T.O.E. di appartenenza e da un numero progressivo.
3. Esse corrispondono alle seguenti opere di interesse pubblico:
- AE1.01 · parcheggio pubblico a Greti, località Rimaggio
tutele: area compresa in immobili ed aree di notevole di interesse pubblico di cui all'art. 136 del Codice, soggetti a vincolo paesaggistico (Id 9048199, D.M. 27/04/1974 G.U. 292 del 1974) e soggetta a vincolo paesaggistico ex lege ai sensi dell'art. 142 c. 1 lett. c del Codice;
- AE1.02 · parcheggio pubblico a Greti, zona est
tutele: area soggetta a vincolo paesaggistico ex lege ai sensi dell'art. 142 c. 1 lett. c del Codice;
- AE1.03 · pista ciclabile Greti-Greve
- AE1.04 · percorso pedonale di collegamento al cimitero di Greve;
- AE1.05 · area verde di accesso al percorso pedonale di collegamento al cimitero di Greve
tutele: area soggetta in parte a vincolo paesaggistico ex lege ai sensi dell'art. 142 c. 1 lett. c del Codice;
- AE1.06 · parcheggio pubblico in via Maestro da Greve a Greve
- AE1.07 · parcheggio pubblico in via G. Garibaldi a Greve
- AE1.08 · parcheggio pubblico in località Le Bolle
tutele: area compresa in immobili ed aree di notevole di interesse pubblico di cui all'art. 136 del Codice, soggetti a vincolo paesaggistico (Id 9048199, D.M. 27/04/1974 G.U. 292 del 1974);
- AE2.01 · verde pubblico in via Donzelli da Poneta al Ferrone
- AE2.02 · verde pubblico in via del Lavoro al Ferrone
- AE2.03 · parcheggio e verde pubblico a Passo dei Pecorai
- AE2.04 · parcheggio pubblico in via Villino Le Rose a Passo dei Pecorai
- AE3.01 · ampliamento del parcheggio pubblico in via della Montagnola a Santa Cristina;
- AE3.02 · pista ciclabile Santa Cristina-Strada;
- AE3.03 · percorso pedonale tra piazza E. Landi e via P. Arpioni a Strada;
- AE3.04 · verde pubblico in via G. Ferrero a Strada;
- AE4.01 · adeguamento di via A. Lanfranchi e nuova viabilità pubblica di collegamento tra via A. Lanfranchi e via Iris a San Polo
- AE4.02 · parcheggio pubblico in via di Linari a San Polo
- AE5.01 · area per servizi tecnici (acquedotto) a Cintoia
- AE6.01 · parcheggio pubblico lungo la S.P. 16 Chianti Valdarno a Dudda;
- AE6.02 · parcheggio pubblico a Case di Dudda;
- AE7.01 · parcheggio pubblico in via di Lamole a Lamole;
tutele: area compresa in immobili ed aree di notevole di interesse pubblico di cui all'art. 136 del Codice, soggetti a vincolo paesaggistico (Id 9048195, D.M. 27/04/1974 G.U. 288 del 1974);
- AE7.02 · viabilità pubblica di collegamento tra via Giovanni da Verrazzano e il parcheggio pubblico a valle del centro antico a Panzano;
tutele: area compresa in immobili ed aree di notevole di interesse pubblico di cui all'art. 136 del Codice, soggetti a vincolo paesaggistico (Id 9048202, D.M. 27/04/1974 G.U. 293 del 1974).