Source: http://www.previdenza-professionisti.it/idarticolo=896
Timestamp: 2020-06-04 04:40:46+00:00
Document Index: 122937935

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 324', 'art. 316', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 316', 'art. 324', 'art. 322', 'art. 310', 'sentenza ', 'art. 240', 'sentenza ', 'art. 316', 'art. 324', 'art. 311']

CODICE PROCEDURA PENALE: LIBRO IV° - TITOLO II
Home Ricerca Giuridica Cod. Proc. Penale: Libro IV° Misure cautelari - Tit. II° Misure cautelari reali (Artt. 316-325)
Cod. Proc. Penale: Libro IV° Misure cautelari - Tit. II° Misure cautelari reali (Artt. 316-325)
TITOLO II MISURE CAUTELARI REALI
CAPO I Sequestro conservativo
Art.316 Presupposti ed effetti del provvedimento (codice procedura penale)
1. Se vi è fondata ragione di ritenere che manchino o si disperdano le garanzie per il pagamento della pena pecuniaria, delle spese di procedimento e di ogni altra somma dovuta all’erario dello Stato (189 c.p.), il pubblico ministero, in ogni stato e grado del processo di merito, chiede il sequestro conservativo (218 coord.) dei beni mobili o immobili dell’imputato o delle somme o cose a lui dovute, nei limiti in cui la legge ne consente il pignoramento (513 s. c.p.c.).
2. Se vi è fondata ragione di ritenere che manchino o si disperdano le garanzie delle obbligazioni civili derivanti dal reato (185 c.p.), la parte civile può chiedere il sequestro conservativo dei beni dell’imputato o del responsabile civile (83), secondo quanto previsto dal comma 1.
Art.317 Forma del provvedimento. Competenza (codice procedura penale)
2. Se è stata pronunciata sentenza di condanna (533), di proscioglimento (529-531) o di non luogo a procedere (425), soggetta a impugnazione, il sequestro è ordinato, prima che gli atti siano trasmessi al giudice dell’impugnazione, dal giudice che ha pronunciato la sentenza e, successivamente, dal giudice che deve decidere sull’impugnazione. Dopo il provvedimento che dispone il giudizio e prima che gli atti siano trasmessi al giudice competente, provvede il giudice per le indagini preliminari (328).
3. Il sequestro è eseguito dall’ufficiale giudiziario con le forme prescritte dal Codice di Procedura Civile (678, 679 c.p.c.) per l’esecuzione del sequestro conservativo sui beni mobili o immobili (103 att.).
4. Gli effetti del sequestro cessano quando la sentenza di proscioglimento o di non luogo a procedere non è più soggetta a impugnazione (428, 648). La cancellazione della trascrizione del sequestro di immobili è eseguita a cura del pubblico ministero. Se il pubblico ministero non provvede, l’interessato può proporre incidente di esecuzione (666).
Art.318 Riesame dell’ordinanza di sequestro conservativo (codice procedura penale)
1. Contro l’ordinanza di sequestro conservativo chiunque vi abbia interesse può proporre richiesta di riesame, anche nel merito, a norma dell’art. 324.
Art.319 Offerta di cauzione (codice procedura penale)
1. Se l’imputato o il responsabile civile (83) offre cauzione idonea a garantire i crediti indicati nell’art. 316, il giudice dispone con decreto che non si faccia luogo al sequestro conservativo e stabilisce le modalità con cui la cauzione deve essere prestata.
2. Se l’offerta è proposta con la richiesta di riesame (318), il giudice revoca il sequestro conservativo quando ritiene la cauzione proporzionata al valore delle cose sequestrate.
3. Un sequestro è altresì revocato dal giudice se l’imputato o il responsabile civile offre, in qualunque stato e grado del processo di merito, cauzione idonea.
Art.320 Esecuzione sui beni sequestrati (codice procedura penale)
1. Il sequestro conservativo si converte in pignoramento (686 c.p.c.) quando diventa irrevocabile (648) la sentenza di condanna al pagamento di una pena pecuniaria ovvero quando diventa esecutiva (650) la sentenza che condanna l’imputato e il responsabile civile al risarcimento del danno in favore della parte civile. La conversione non estingue il privilegio previsto dall’art. 316 comma 4.
2. Salva l’azione per ottenere con le forme ordinarie il pagamento delle somme che rimangono ancora dovute, l’esecuzione forzata sui beni sequestrati ha luogo nelle forme prescritte dal Codice di Procedura Civile (483 s. c.p.c.). Sul prezzo ricavato dalla vendita dei beni sequestrati e sulle somme depositate a titolo di cauzione e non devolute alla cassa delle ammende, sono pagate, nell’ordine, le somme dovute alla parte civile a titolo di risarcimento del danno e di spese processuali, le pene pecuniarie, le spese di procedimento e ogni altra somma dovuta all’erario dello Stato (191 c.p.).
Art.321 Oggetto del sequestro preventivo (codice procedura penale)
1. Quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero il giudice competente a pronunciarsi nel merito (91 att.) ne dispone il sequestro con decreto motivato (104 att.). Prima dell’esercizio dell’azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari (328).
2. Il giudice può altresì disporre il sequestro delle cose di cui è consentita la confisca (240 c.p.).
2-bis. Nel corso del procedimento penale relativo a delitti previsti dal capo I del titolo II del libro secondo del codice penale il giudice dispone il sequestro dei beni di cui è consentita la confisca[103].
3. Il sequestro è immediatamente revocato a richiesta del pubblico ministero o dell’interessato quando risultano mancanti anche per fatti sopravvenuti, le condizioni di applicabilità previste dal comma 1. Nel corso delle indagini preliminari provvede il pubblico ministero con decreto motivato, che è notificato a coloro che hanno diritto di proporre impugnazione (322-bis). Se vi è richiesta di revoca dell’interessato, il pubblico ministero, quando ritiene che essa vada anche in parte respinta, la trasmette al giudice, cui presenta richieste specifiche nonché gli elementi sui quali fonda le sue valutazioni. La richiesta è trasmessa non oltre il giorno successivo a quello del deposito nella segreteria.
3-bis. Nel corso delle indagini preliminari, quando non è possibile, per la situazione di urgenza, attendere il provvedimento del giudice, il sequestro è disposto con decreto motivato dal pubblico ministero. Negli stessi casi, prima dell’intervento del pubblico ministero, al sequestro procedono ufficiali di polizia giudiziaria (57), i quali, nelle quarantotto ore successive, trasmettono il verbale al pubblico ministero del luogo in cui il sequestro è stato eseguito. Questi, se non dispone la restituzione delle cose sequestrate, richiede al giudice la convalida e l’emissione del decreto previsto dal comma 1 entro quarantotto ore dal sequestro, se disposto dallo stesso pubblico ministero, o dalla ricezione del verbale, se il sequestro è stato eseguito di iniziativa dalla polizia giudiziaria.
Art.322 Riesame del decreto di sequestro preventivo (codice procedura penale)
1. Contro il decreto di sequestro emesso dal giudice l’imputato e il suo difensore, la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione possono proporre richiesta di riesame, anche nel merito, a norma dell’art. 324.
2. La richiesta di riesame non sospende l’esecuzione del provvedimento (588).
Art.322-bis Appello (codice procedura penale)
1. Fuori dei casi previsti dall’art. 322, il pubblico ministero, l’imputato e il suo difensore, la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione, possono proporre appello contro le ordinanze in materia di sequestro preventivo e contro il decreto di revoca del sequestro emesso dal pubblico ministero.
1-bis. Sull'appello decide il tribunale in composizione collegiale.
2. L’appello non sospende l’esecuzione del provvedimento (588). Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dell’art. 310.
Art.323 Perdita di efficacia del sequestro preventivo (codice procedura penale)
1. Con la sentenza di proscioglimento (529-531) o di non luogo a procedere (425), ancorché soggetta a impugnazione, il giudice ordina che le cose sequestrate siano restituite a chi ne abbia diritto, quando non deve disporre la confisca a norma dell’art. 240 c.p. Il provvedimento è immediatamente esecutivo.
3. Se è pronunciata sentenza di condanna (533), gli effetti del sequestro permangono quando è stata disposta la confisca delle cose sequestrate.
4. La restituzione non è ordinata se il giudice dispone, a richiesta del pubblico ministero o della parte civile, che sulle cose appartenenti all’imputato o al responsabile civile sia mantenuto il sequestro a garanzia dei crediti indicati nell’art. 316.
CAPO III Impugnazioni
Art.324 Procedimento di riesame (codice procedura penale)
1. La richiesta di riesame è presentata, nella cancelleria del tribunale indicato nel comma 5, entro dieci giorni dalla data di esecuzione del provvedimento che ha disposto il sequestro o dalla diversa data in cui l’interessato ha avuto conoscenza dell’avvenuto sequestro (99 att.).
Art.325 Ricorso per cassazione (codice procedura penale)
1. Contro le ordinanze emesse a norma degli artt. 322-bis e 324, il pubblico ministero, l’imputato e il suo difensore, la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione possono proporre ricorso per cassazione per violazione di legge.
2. Entro il termine previsto dall’art. 324 comma 1, contro il decreto di sequestro emesso dal giudice può essere proposto direttamente ricorso per cassazione (569). La proposizione del ricorso rende inammissibile la richiesta di riesame.
3. Si applicano le disposizioni dell’art. 311 commi 3 e 4.
4. Il ricorso non sospende l’esecuzione della ordinanza (588).
Dal 12/06/09 16685191