Source: http://ilfallimentarista.it/rubriche/blog?page=1
Timestamp: 2020-07-11 06:57:19+00:00
Document Index: 177536480

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 86', 'art. 15', 'art. 99', 'art. 368', 'art. 47', 'art. 189', 'art. 41']

Le precisazioni sulla definizione di “gruppo di imprese” nel primo Correttivo al Codice
13 Aprile 2020 | di Filippo Lamanna
Lo Schema di decreto Correttivo approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 febbraio 2020 interviene anche sulla lettera h) dell'art. 2, laddove si rinviene la definizione di “gruppo di imprese”, inteso come l'insieme delle società, delle imprese e degli enti, escluso lo Stato, che, ai sensi degli articoli 2497 e 2545-septies del codice civile, esercitano o sono sottoposti alla direzione e coordinamento di una società, di un ente o di una persona fisica, sulla base di un vincolo partecipativo o di un contratto.
Il Decreto liquidità e le modifiche alla disciplina fallimentare. Una prima analisi, alcuni spunti critici e delle proposte
09 Aprile 2020 | di Stefano Morri
Il Decreto Liquidità contiene disposizioni anche in materia concorsuale. La cosa è opportuna, in linea di principio, perché l'impatto della pandemia sulle procedure in corso è tremendo e va affrontato tempestivamente. Si tratta però di comprendere la portata e la completezza dell'intervento, in un ganglio vitale del sistema economico.
06 Aprile 2020 | di Filippo Lamanna
L'art. 86 del Codice della crisi, da un lato, ammette una moratoria fino a 2 anni dall'omologazione per il pagamento dei creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca, salvo che sia prevista la liquidazione dei beni o diritti sui quali sussiste la causa di prelazione; dall'altro, ne limita l'applicazione al solo concordato con continuità aziendale, ma ammettendo i creditori prelazionari al voto.
02 Aprile 2020 | di Remo Tarolli
01 Aprile 2020 | di Filippo Lamanna
L’art. 15 dello Schema di Correttivo al Codice della crisi approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 febbraio 2020 introduce, all’art. 99, comma 5, del Codice, la previsione, già contenuta nell’articolo 182-quater, secondo comma, della legge fallimentare, secondo la quale fruiscono della prededucibilità anche i finanziamenti erogati in funzione della presentazione della domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo o della domanda di omologazione di accordi di ristrutturazione dei debiti...
20 Marzo 2020 | di Alessandro Corrado
L'art. 368, comma 4, lett. d) C.C.I.I., con il quale le norme del Codice della crisi sono state coordinate con la disciplina del diritto del lavoro, ha aggiunto all'art. 47 Legge n. 428/1990 il comma 5-bis, secondo cui nei casi di trasferimento d'azienda di imprese assoggettate a liquidazione giudiziale, concordato preventivo liquidatorio, ovvero a liquidazione coatta amministrativa, nel caso in cui la continuazione dell'attività non sia stata disposta o sia cessata, non trova applicazione l'articolo 2112, comma 2, del codice civile.
19 Marzo 2020 | di Girolamo Lazoppina
Il Decreto Legge n. 18 dello scorso 17 marzo, definito “Cura Italia” e recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, ha previsto, all’articolo 106, importanti novità in materia di svolgimento delle assemblee di società.
Nel CCI il curatore fallimentare è un datore di lavoro anche in mancanza di subentro nei rapporti di lavoro?
12 Marzo 2020 | di Alessandro Corrado
Secondo quanto dispone l'art. 189, comma 3, CCII “decorso il termine di quattro mesi dalla data di apertura della liquidazione giudiziale senza che il curatore abbia comunicato il subentro, i rapporti di lavoro subordinato che non siano già cessati si intendono risolti di diritto con decorrenza dalla data di apertura della liquidazione giudiziale”, salvo che non sia stata chiesta la proroga del termine in presenza di ipotesi di cessione o non sia necessario l'avvio di una di procedura di licenziamento collettivo.
Il rinvio degli obblighi di allerta di cui agli articoli 14 e 15 del Codice della crisi
03 Marzo 2020 | di Filippo Lamanna, Danilo Galletti
L’art. 41 dello Schema di Correttivo licenziato dal Consiglio dei Ministri il 13 febbraio 2020 rinvia al 15 febbraio 2021 l’entrata in vigore degli artt. 14 e 15 del Codice della crisi, in tema di obblighi di segnalazione nell’allerta, incombenti sugli organi di controllo e di revisione, nonché sui creditori pubblici “qualificati”, per le imprese che non oltrepassano i parametri dimensionali ivi prescritti.
13 Gennaio 2020 | di Riccardo Ranalli
Lo schema del correttivo del Codice della Crisi è stato rilasciato dal Ministero della Giustizia. Prima della sua approvazione dovrà passare l’esame degli altri ministeri interessati e delle commissioni parlamentari.