Source: http://docplayer.it/804928-Contratto-collettivo-nazionale-per-i-dipendenti-degli-studi-professionali-parte-i-titolo-i-premessa-quadro-generale-finalita-del-ccnl.html
Timestamp: 2016-10-22 22:22:15+00:00
Document Index: 155205869

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 154', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 154', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 115', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 16', 'art. 23', 'art. 230', 'art. 24']

⭐CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE PER I DIPENDENTI DEGLI STUDI PROFESSIONALI. Parte I. Titolo I PREMESSA, QUADRO GENERALE, FINALITÀ DEL CCNL
1 Parte I Titolo I PREMESSA, QUADRO GENERALE, FINALITÀ DEL CCNL Le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori firmatarie ritengono di aver dato con il contratto, una prima importante risposta alle esigenze, da più parte rappresentate, per un cambiamento della contrattualistica nazionale in un ottica di rilancio reale dell occupazione, fattore indispensabile per una espansione strutturale dell economia e della produttività del Paese e ribadiscono che il CCNL deve essere considerato un complesso unitario ed inscindibile. Il Contratto si muove nelle logiche dettate dalla Unione Europea finalizzate al miglioramento dei rapporti individuali e collettivi di lavoro, alla crescita dei livelli occupazionali, alla protezione e sicurezza sociale, per concorrere a formulare e rafforzare le regole di garanzia e di tutela dei processi lavorativi. Infatti, con il Protocollo aggiuntivo al trattato di Maastricht del 1991, relativo alla politica sociale, i Governi dell Unione Europea hanno indicato le materie su cui inciderà la politica sociale comunitaria per il conseguimento degli obiettivi delle loro azioni comuni: la sicurezza e la salute del lavoratore, le migliori condizioni di lavoro, l informazione e la consultazione dei lavoratori, le pari opportunità, la rappresentanza e la difesa collettiva degli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro ivi compresa la cogestione, gli aiuti finanziari alla promozione dell occupazione e alla creazione dei posti di lavoro, la contrattazione collettiva europea. Per questi obiettivi, le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori svolgono una specifica funzione negoziale nell ambito del dialogo sociale. Le Parti concordano, altresì, sulla necessità di affermare la paritaria funzione delle Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori, sul piano del diritto al lavoro ed all esercizio dell impresa privata in un contesto di riconosciute libertà associative. Sulla base di tali principi le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori firmatarie affermano il loro ruolo di stimolo e di controllo sulle politiche sociali e del lavoro, nonché la loro essenziale funzione negoziale nell ambito del confronto con gli organismi istituzionali, governativi e legislativi del nostro Paese e della Comunità Economica Europea. Nel contesto del modello di struttura contrattuale, con l intento di migliorare il Sistema di Relazioni Sindacali, le parti hanno convenuto sul più intenso utilizzo degli strumenti bilaterali volti a fornire servizi sul versante delle politiche sociali, su quelle della formazione e quelle concernenti il mercato del lavoro, con l obiettivo di contribuire sia allo sviluppo delle professionalità che al rafforzamento della stabilità di impiego degli addetti al Settore. È ormai acclarato il ruolo ed il valore socio/economico nazionale rappresentato dal Settore attraverso il complesso delle attività professionali esercitate e riferibili sia a quelle ordinistiche sia a quelle non ordinistiche. In quest ottica, le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori firmatarie hanno preso atto che le diverse forme di esercizio della libera professione sono allo stato coinvolte da un processo di riforma legislativa, la cui possibile conclusione impegnerà, sia sul versante nazionale che comunitario i diversi soggetti interessati quali: in particolare, le parti sociali, gli Ordini e le Associazioni. Le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori firmatarie si impegnano a porre in essere iniziative politiche affinché le disposizioni legislative consentano la più ampia valorizzazione del lavoro. L analisi della forza lavoro nel Settore si caratterizza per una sua composizione a maggioranza giovanile, femminile e con scolarità medio alta. Con spirito improntato alla massima solidarietà tra lavoro e capitale, la stipula di questo contratto, tra le ulteriori ed originali soluzioni introdotte, ha pertanto e opportunamente esplicitato innovazioni anche sulla metodologia contrattuale, prevedendo in modo consapevole un duplice livello di contrattazione: Pagina12 Il primo, di livello nazionale, mirato a realizzare un quadro normativo generale, ed uno standard retributivo a garanzia dell equità distributiva dei salari che dovendo necessariamente avere come riferimento l intero territorio nazionale, nel farsi carico delle situazioni di particolare sofferenza e disagio riscontrabili nel Mezzogiorno e nelle aree a più bassa produttività e redditività del lavoro, garantisca comunque un trattamento economico dignitoso e proporzionato alla qualità e quantità del lavoro svolto. Il secondo, di livello territoriale o aziendale, destinato ad introdurre o consolidare impianti retributivi più avanzati, che permettono di muovere la trattativa in ragione del contesto socio economico, della produttività e delle diverse situazioni aziendali; una contrattazione locale, quindi, mirata ad adeguare e proporzionare le retribuzioni alle diverse situazioni in cui le aziende si trovano ad operare dove è possibile misurare effettivamente la produttività, la competitività, la dinamica del rapporto di lavoro, le esigenze di flessibilità e interpretare al meglio le esigenze di sviluppo locale soprattutto in una realtà come quella italiana caratterizzata da fortissimi squilibri. Le parti stipulanti, oltre a dare valenza al duplice livello di contrattazione, che produrrà positivi risultati, hanno ritenuto opportuno inserire nel contratto un impianto normativo rivolto a migliorare il rapporto di lavoro. Sono previsti, infatti, istituti di garanzia contrattuale, una più efficace azione di tutela dei lavoratori e di salvaguardia dei loro diritti, ferma restando la facoltà delle aziende di esercitare liberamente e con profitto il diritto di impresa e di associazione. Per tutto quanto sopra le parti ritengono che il presente Contratto Collettivo di Lavoro rappresenti una solida base di governo del modello/sistema di relazioni sindacali, di governo delle strutture paritetiche/bilaterali e, per quanto di sua competenza, di governo degli sviluppi che potranno determinarsi a fronte dei processi di riforma del Settore. Le parti ribadiscono, per concludere, che particolare cura sarà dedicata alla valutazione delle politiche aziendali e degli obiettivi da conseguire, in tutti gli ambienti territoriali, perché una parte non trascurabile degli utili aziendali venga destinata al miglioramento delle condizioni ambientali della sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché a retribuire i risultati conseguiti in ragione dell impegno partecipativo della componente lavoro. Nel rispetto della coerenza dichiarata, gli istituti contrattuali di contenuto economico saranno periodicamente e sistematicamente sottoposti a verifica da parte delle Organizzazioni stipulanti, essendo strettamente correlati alla dinamica del costo di lavoro, formando comunque uno degli elementi capaci di creare meccanismi di bilanciamento sulle evoluzione del costo della vita. Le parti, ancora, con il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro hanno anche inteso rispondere all'esigenza di produrre un riferimento contrattuale per tutto il Settore e quindi da valere per tutti i dipendenti e per tutti gli addetti occupati negli Studi e nelle Attività professionali e intellettuali, così come riportati nella sua sfera di applicazione. A tal fine le Parti si impegnano a collaborare con le istituzioni per razionalizzare il numero dei Contratti collettivi di settore esistenti e, di conseguenza, il sistema di relazioni sindacali. Le parti, infine si impegnano ad esercitare, con il massimo scrupolo, una azione di controllo ed a denunciare eventuali posizioni e/o gestioni irregolari, specie in ordine al lavoro nero, ed allo sfruttamento del lavoro minorile che degradano il rapporto di lavoro e disonorano la società civile. Pagina23 Parte II Titolo I SFERA DI APPLICAZIONE, VALIDITÀ, DECORRENZA, DURATA, CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE art. 1 - sfera di applicazione Il presente CCNL disciplina in maniera unitaria e per tutto il territorio nazionale i rapporti di lavoro tra tutti gli Studi Professionali, anche se gestiti in forma singola, associata o societaria e il relativo personale dipendente delle seguenti specificità settoriali: professioni legali, professioni tecniche, professioni sanitarie, professioni economico-amministrative, professioni specializzate, operatori dell'opinione pubblica, professioni artistico-culturali e scientifiche. Sono esclusi dall'ambito di applicazione del presente CCNL: A) i laureati o diplomati, iscritti anche temporaneamente in albi professionali, collegi, ruoli, o elenchi speciali, che svolgono negli Studi autonoma attività professionale; B) i laureati o i diplomati che svolgono negli studi pratica o tirocinio professionale (praticanti, coadiutori notarili, ecc.) esclusivamente in attesa di conseguire l'abilitazione all'esercizio della rispettiva professione, in quanto prevista dagli ordinamenti delle rispettive leggi professionali. art. 2 - validità del contratto 1. Gli Studi Professionali che intendono applicare il presente CCNL devono inviare richiesta di adesione all Ente Bilaterale EBILGEN (vedi art. 154). 2. Il CCNL non è applicabile in mancanza della conferma da parte dell Ente Bilaterale. art. 3 decorrenza e durata del contratto 1. Il presente contratto decorre dal 01 febbraio 2012 ed avrà scadenza il 31 gennaio 2015 sia per quanto concerne la parte normativa che per quanto concerne la parte economica. 2. Ove non ne sia data regolare disdetta da una delle parti stipulanti a mezzo lettera raccomandata a.r. almeno 4 mesi prima della scadenza, il presente contratto si intende tacitamente rinnovato per 1 anno, e così di anno in anno. 3. Le parti si impegnano ad incontrarsi 3 mesi prima della scadenza, in sede sindacale, per un esame dell'intera materia contrattuale e avviare la trattativa di rinnovo contrattuale. art. 4 condizioni di miglior favore 1. Per tutto il periodo della sua validità, il presente CCNL deve essere considerato un complesso normativo unitario e inscindibile. Sono fatte salve le condizioni di miglior favore previste dalla legge e/o dalla contrattazione di secondo livello realizzata nel settore. art. 5 - classificazione del personale 1. Nell ottica di rendere l istituto della classificazione del personale uno strumento più dinamico e più rispondente alla sempre maggiore complessità organizzativa degli studi professionali, le Parti hanno convenuto di inquadrare i lavoratori cui si applica il presente CCNL con una classificazione articolata sulle seguenti 4 aree: Area amministrativa e giuridica Area tecnica Area medico-sanitaria Altre attività professionali intellettuali strutturale su 7 livelli classificatori, compresa la categoria Quadri, per ciascuno dei quali si fornisce sia una declaratoria, che individua con precisione la tipologia di mansioni svolte dal lavoratore in rapporto al suo livello formativo, sia un elenco, non tassativo né esaustivo, di esemplificazioni del profili professionali rientranti in quel livello 2. I requisiti indispensabili derivanti dalle caratteristiche e dai presupposti professionali indicati nelle declaratorie e dai contenuti professionali specificati nelle esemplificazioni dei profili consentono, per analogia, di inquadrare ulteriori figure professionali non indicate nel testo. 3. I lavoratori cui si applica il presente CCNL sono classificati come segue ed in ogni caso in base all Area di appartenenza. Pagina34 A) AREA PROFESSIONALE AMMINISTRATIVA E GIURIDICA Consulenti del Lavoro, Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, Revisori Contabili, Avvocati, Notai e altre professioni di valore equivalente ed omogenee all area professionale non espressamente comprese nella predetta elencazione. 1 livello A questo livello appartengono i lavoratori che, muniti di diploma di laurea o di scuola media superiore nello specifico settore di competenza dello studio, esplicano funzioni direttive sovrintendendo all'intera attività dello studio con ampi poteri decisionali e autonomia d iniziativa. 2 livello A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono mansioni di concetto con specifiche ed elevate capacità tecnico-professionali e/o creative, con autonomia di iniziativa nell'ambito delle direttive generali del titolare dello studio nonché con eventuali responsabilità di uno o più settori dello studio che implichi coordinamento e controllo dell attività di altri dipendenti quali: analisti di costi aziendali capi uffici tecnici o amministrativi bilancisti (coloro che dal bilancio di verifica compiono autonomamente tutte le rettifiche necessarie per la redazione del bilancio di esercizio, civilistico e fiscale e relative relazioni illustrative) investigatori privati dopo 3 anni di permanenza nel 3 livello capi ufficio 3 livello A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono mansioni di Concetto operativamente autonome che comportino particolari conoscenze ed esperienze tecnicoprofessionali comunque acquisite, anche con eventuale coordinamento esecutivo dell attività di altri dipendenti, quali: contabili di concetto addetti all'inserimento dati su elaboratore elettronico corrispondenti in lingue estere programmatori di applicativi per elaboratori elettronici addetti alle ispezioni ipotecarie e catastali segretari di concetto segretari unici che svolgono, in piena autonomia e sulla scorta di particolari esperienze, mansioni promiscue di concetto e d'ordine e che eventualmente intrattengono anche rapporti con la clientela messi notificatori addetti all'elaborazione di situazioni patrimoniali e contabili, bilanci di verifica e relazioni addetti all'amministrazione del personale delle aziende in forma autonoma e completa traduttori e interpreti primanotisti e codificatori investigatori privati dopo 3 anni di permanenza nel 4 livello Super redattori rapporti informativi con ampia discrezionalità di valutazione 4 livello Super A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono mansioni di ordine che richiedono specifiche conoscenze e particolari capacità tecnico-pratiche comunque acquisite, quali: stenodattilografi segretari unici con cumulo di mansioni esclusivamente di ordine che eventualmente tengono anche contatti informativi con la clientela addetti alla compilazione di libri-paga, dei contributi e della relativa modulistica che con adeguata esperienza operino sulla base di schemi predeterminati contabili d'ordine addetti a scritture contabili in partita doppia investigatori privati 4 livello A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono esclusivamente mansioni d'ordine con adeguate conoscenze tecnico-pratiche comunque acquisite, quali: dattilografi autisti centralinisti telefonici operatori meccanografici su applicativi di elaboratori elettronici contabili d'ordine primanotisti d'ordine Pagina45 archivisti schedaristi addetti di segreteria con mansioni esclusivamente d'ordine addetti alla compilazione di scritture elementari e/o semplificate di registri e repertori obbligatori addetti anche a servizi esterni per il disbrigo di ordinarie ed elementari commissioni e visure presso enti, istituti e uffici sia pubblici che privati informatori commerciali redattori di rapporti informativi che operino su schemi prestabiliti senza discrezionalità di valutazione 5 livello A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono esclusivamente mansioni che comportino il possesso di semplici conoscenze pratiche comunque di carattere ausiliario, quali: addetti alle pulizie fattorini uscieri B) AREA PROFESSIONALE TECNICA Ingegneri, Architetti, Geometri, Periti Industriali, Geologi, Agronomi e Forestali, Periti agrari, Agrotecnici e altre professioni di valore equivalente ed omogenee all'area professionale non espressamente comprese nella predetta elencazione. 1 livello A questo livello appartengono i lavoratori che, muniti di diploma di laurea o di scuola media superiore nello specifico settore di competenza dello studio, esplicano funzioni direttive sovrintendendo all'intera attività dello studio con ampi poteri decisionali e autonomia d'iniziativa. 2 livello A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono mansioni di concetto con specifiche ed elevate capacità tecnico-professionali e/o creative, con autonomia d iniziativa nell ambito delle direttive generali del titolare dello studio nonché con eventuali responsabilità di uno o più settori dello studio che implichi coordinamento e controllo dell attività di altri dipendenti quali: analisti di costi aziendali capi uffici tecnici o amministrativi progettisti progettisti disegnatori capi laboratorio capi missione 3 livello A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono mansioni di concetto operativamente autonome che comportino particolari conoscenze ed esperienze tecnicoprofessionali comunque acquisite, anche con eventuale coordinamento esecutivo dell attività di altri dipendenti, quali: contabili di concetto disegnatori non progettisti con mansioni di rilevamento e/o sviluppo di particolari esecutivi corrispondenti in lingue estere programmatori meccanografici segretari di concetto segretari unici che svolgono, in piena autonomia e sulla scorta di particolari esperienze, mansioni promiscue di concetto e d'ordine e che eventualmente intrattengono anche rapporti con la clientela addetti all'amministrazione del personale in forma autonoma e completa traduttori e interpreti addetti all'elaborazione di computi tecnico-estimativi assistente di cantiere sperimentatori rilevatori sperimentatori tecnici 4 livello Super A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono mansioni di ordine che richiedono specifiche conoscenze e particolari capacità tecnico-pratiche comunque acquisite, quali: Pagina56 stenodattilografi segretari unici con cumulo di mansioni esclusivamente d'ordine che eventualmente tengono anche contatti informativi con la clientela tecnici preparatori di laboratorio geologici disegnatori lucidisti operatori strumentisti 4 livello A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono esclusivamente mansioni d ordine con adeguate conoscenze tecnico-pratiche comunque acquisite, quali: dattilografi autisti centralinisti telefonici operatori meccanografici su applicativi di elaboratori elettronici perforatori e verificatori di schede contabili d'ordine primanotisti archivisti schedaristi addetti di segreteria con mansioni esclusivamente d'ordine addetti alla compilazione di scritture elementari e/o semplificate, di registri e repertori obbligatori addetti anche a servizi esterni per il disbrigo di ordinarie e elementari commissioni presso enti, istituti e uffici sia pubblici che privati esecutori delle prove di laboratorio e addetti alla registrazioni dei dati di campagna 5 livello A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono esclusivamente mansioni che comportino il possesso di semplici conoscenze pratiche e comunque di carattere ausiliario, quali: addetti alle pulizie fattorini uscieri C) AREA PROFESSIONALE MEDICO-SANITARIA Medici, Medici Specialisti, Medici Dentisti, Odontoiatri, Medici Veterinari e Psicologici, Operatori Sanitari, abilitati all'esercizio autonomo della professione di cui alla specifica Decretazione Ministeriale, ad esclusione dei Laboratori Odontotecnici, altre professioni di valore equivalente ed omogenee all'area professionale non espressamente comprese nella predetta elencazione. 1 livello A questo livello appartengono i lavoratori che, muniti di diploma di laurea o di scuola media superiore o, ancora, di diploma professionalizzante, nello specifico settore di competenza dello studio esplicano funzioni direttive sovrintendendo all'intera attività dello studio con ampi poteri decisionali e autonomia di iniziativa. 2 livello A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono mansioni di concetto con specifiche ed elevate capacità tecnico-professionali e/o creative, con autonomia d iniziativa nell ambito delle direttive generali del titolare dello studio nonché con eventuale responsabilità di uno o più settori dello studio che implichi coordinamento e controllo dell attività di altri dipendenti quali: capi uffici tecnici e amministrativi laureati addetti ai prelievi, all'istologia, alla microscopia clinica, alla lettura degli elettrocardiogrammi, alla lettura di elettro-encefalogrammi, alla batteriologia, alla chimica clinica Classe delle lauree in Professioni sanitarie infermieristiche e professione sanitaria Ostetrica, Ostetrica Infermiere, Infermiere generale, Infermiere generale pediatrico, Infermiere pediatrico, Ostetrica/o sanitario Classe delle lauree in professioni sanitarie della riabilitazione Educatore professionale, Fisioterapista, Logopedista, Podologo, Ortottista assistente di oftalmologia, Tecnico della riabilitazione psichiatrica, Terapista della Neuro e Psicomotricità della età evolutiva, Terapista occupazionale. Pagina67 Classi delle lauree In professioni sanitarie tecniche Igienista dentale, dietista, Tecnico diagnostico per laboratorio biomedico, Tecnico audioprotesista, Tecnico Audiometrista, Tecnico dell'educazione e della riabilitazione psichiatrica e sociale, Tecnico di fisiopatologia circolatoria e perfusione cardiovascolare, Tecnico di neuro e psicomotricità dell'età evolutiva, Tecnico di neuro fisiopatologia, Tecnico ortopedico, Tecnico sanitario di laboratorio biomedico, Tecnico sanitario di radiologia medica, Tecnico sanitario di radiologia medica per immagini e radioterapista, Tecnico sanitario dietista. Classi delle lauree in professioni sanitarie della prevenzione Assistente sanitario, Tecnico della prevenzione nell ambiente e nei luoghi di lavoro. animatore sociale per anziani Appartengono a questo livello gli operatori che sono professionalmente attivi nell ambito dei servizi agli anziani e sono in possesso di qualifica professionale di assistente geriatrico e familiare o di assistente per soggetti portatori di handicap o di operatore socio assistenziale oppure di certificazione di competenze acquisite rilasciata da Ente qualificato o di diploma di scuola triennale di tecnico dei servizi sociali in grado di svolgere tutti i compiti indicati al 4 livello con coordinamento esecutivo dell'attività di altri dipendenti. primo odontotecnico Appartengono a questo livello gli odontotecnici muniti del relativo e specifico titolo di studio conseguito a norma di legge che, alle strette dipendenze del datore di lavoro, svolgono mansioni così come previste ai livelli 3,4 e 4S; che abbiano praticato con profitto aggiornamenti professionali acquisendo un alto profilo professionale specialistico e che svolgano anche funzioni di coordinamento in tema di organizzazione di uno o più reparti del laboratorio con significativi margini di autonomia. assistenti di studio odontoiatrico (ASO) specializzati Appartengono a questo livello gli addetti specializzati che, alle strette dipendenze del dentista, svolgono mansioni così come previste ai livelli 3,4 e 4S; che siano in possesso di titoli abilitanti riconosciuti e di certificazione delle competenze acquisite rilasciata da Ente qualificato in uno o più campi delle mansioni dei livelli precedenti acquisendo un alto profilo professionale specialistico e che svolgano anche funzioni di coordinamento in tema di organizzazione dello studio con significativi margini di autonomia. 3 livello A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono mansioni di concetto operativamente autonome che comportino particolari conoscenze ed esperienze tecnicoprofessionali comunque acquisite, anche con eventuale coordinamento esecutivo dell attività di altri dipendenti, quali: contabili di concetto analisti chimici terapisti di riabilitazione segretari di concetto segretari unici che svolgono, in piena autonomia e sulla scorta di particolari esperienze, mansioni promiscue di concetto e d'ordine e che eventualmente intrattengono anche rapporti con la clientela infermieri professionali tecnici di laboratorio addetti all'amministrazione del personale in forma autonoma e completa tecnici radiologi tecnici di ortopedia animatore sociale per anziani Appartengono a questo livello gli operatori che sono professionalmente attivi nell ambito dei servizi agli anziani e sono in possesso di qualifica professionale di assistente geriatrico e familiare o di assistente per soggetti portatori di handicap o di operatore socio assistenziale oppure con certificazione di competenze acquisite rilasciata da Ente qualificato (risultanti dal Libretto Formativo) o di diploma di scuola triennale di tecnico dei servizi sociali in grado di svolgere tutti i compiti indicati al 4 livello con funzioni di coordinamento in tema di organizzazione del lavoro con significativi margini di autonomia. optometristi Appartengono a questo livello gli optometristi che, alle strette dipendenze del datore di lavoro, svolgono mansioni professionali così come previste ai livelli inferiori, ma che svolgano anche: - attività di ginnastica oculare - la misurazione della vista odontotecnici Appartengono a questo livello gli odontotecnici che, alle strette dipendenze del datore di lavoro, svolgono mansioni così come previste ai livelli 4 e 4S, ma che abbiano praticato con profitto aggiornamenti professionali acquisendo un alto profilo professionale specialistico. assistenti di studio odontoiatrico (ASO) Appartengono a questo livello gli addetti che, alle strette dipendenze del dentista, svolgono mansioni di preparazione dell area di intervento clinico e di assistenza durante l'esecuzione della prestazione del dentista, così come previste ai livelli 4S e 4, e che, cumulativamente: sono in possesso di titoli abilitanti riconosciuti siano in possesso di certificazione delle competenze acquisite da Ente qualificato (che risultino dal libretto formativo) che attesti la partecipazione con profitto, nei 2 anni precedenti, ad attività di aggiornamento professionale in 2 o più dei seguenti campi o aree di aggiornamento: una o più mansioni (o aree di aggiornamento) previste nel livello precedente organizzativo, finalizzato all assunzione dell incarico di referente per la gestione dei farmaci Pagina78 sicurezza sul luogo di lavoro, finalizzato all assunzione dell incarico di referente per la gestione della linea di sterilizzazione acquisendo un alto profilo professionale specialistico con eventuale coordinamento esecutivo dell'attività di altri dipendenti 4 livello Super (4S) A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono mansioni di ordine che richiedono specifiche conoscenze e particolari capacità tecnico pratiche comunque acquisite, quali: stenodattilografi segretari unici con cumulo di mansioni esclusivamente di ordine che eventualmente tengono anche contatti informativi con la clientela tosatori infermieri generici esecutori prove di laboratori animatore per anziani Appartengono a questo livello gli operatori che sono professionalmente attivi nell ambito dei servizi agli anziani con competenze comunque acquisite purché certificate da Ente qualificato risultanti dal Libretto Formativo) e in grado di svolgere mansioni professionali così come previste al 4 livello, ma che dimostrino specifiche capacità ed attitudini di coordinamento esecutivo dell'attività di altri dipendenti primo assistente di optometria Appartengono a questo livello gli optometristi che, alle strette dipendenze e su indicazione del datore di lavoro, svolgono mansioni professionali così come previste al livello inferiore, ma che dimostrino specifiche capacità ed attitudini nello svolgimento di parti delle mansioni di 4 livello. primo assistente di odontotecnica Appartengono a questo livello gli odontotecnici che, alle strette dipendenze del datore di lavoro, svolgono le mansioni di assistenza alla realizzazione del manufatto odontotecnico. primo assistente di podologia Appartengono a questo livello gli addetti che, alle strette dipendenze del podologo, svolgono mansioni, comunque acquisite, così come previste al livello inferiore, ma che dimostrino specifiche capacità ed attitudini nello svolgimento di parti delle mansioni di 4 livello. primo assistente di studio odontoiatrico (ASO) Appartengono a questo livello gli addetti che, alle strette dipendenze del dentista, svolgono mansioni professionali così come previste al livello 4 e che, cumulativamente o alternativamente: sono in possesso di titoli abilitanti riconosciuti siano in possesso di certificazione delle competenze acquisite da Ente qualificato (che risultino dal libretto formativo) che attesti la partecipazione con profitto, nei 2 anni precedenti, ad attività di aggiornamento professionale in 1 o più dei seguenti campi o aree di aggiornamento: una o più mansioni previste nel livello precedente informatica, finalizzato all assunzione dell incarico di referente per le tecnologie informatiche dello studio sicurezza sul luogo di lavoro, finalizzato all assunzione dell incarico di referente per il coordinamento nelle situazioni di emergenza acquisendo un discreto profilo professionale specialistico 4 livello A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono esclusivamente mansioni di ordine con adeguate conoscenze tecnico-pratiche comunque acquisite, quali: dattilografi autisti centralinisti telefonici contabili d'ordine, addetti di segreteria con mansioni esclusivamente d'ordine addetti alla compilazione di scritture elementari e/o semplificate, di registri e repertori obbligatori addetti anche a servizi esterni per il disbrigo di ordinarie ed elementari commissioni presso enti, istituti e uffici sia pubblici che privati addetti all'accettazione clienti, registrazione dati, consegna referti clinici massaggiatori animatore per anziani Appartengono a questo livello gli operatori che sono professionalmente attivi nell ambito dei servizi agli anziani con competenze comunque acquisite che siano in grado di: - progettare interventi di animazione socioculturale destinati a persone nel proprio territorio o che si trovino all interno di servizi residenziali o nei centri diurni - valutare i bisogni e le aspettative della persona - promuovere, progettare in equipe un percorso di animazione utilizzando specifiche tecniche in un ottica di relazione di aiuto assistenti di optometria Appartengono a questo livello gli optometristi che, alle strette dipendenze e su indicazione del datore di lavoro, svolgono mansioni acquisite, di: - preparazione e vendita, senza preventiva ricetta medica, di occhiali e lenti correttive per tutte le "semplici disfunzioni della funzione visiva" (miopia, presbiopia, astigmatismo, ipermetropia e afachia) Pagina89 assistenti di odontotecnica Appartengono a questo livello gli addetti che, alle strette dipendenze e su indicazione del datore di lavoro, svolgono mansioni comunque acquisite di ricevimento, di preparazione, di confezionamento, etichettatura e imballaggio del manufatto odontotecnico. assistenti di podologia Appartengono a questo livello gli addetti che, alle strette dipendenze del podologo, svolgono mansioni comunque acquisite, di preparazione dell'area di intervento clinico e di assistenza durante l'esecuzione della prestazione podologica. assistenti di studio odontoiatrico (ASO) Appartengono a questo livello gli addetti che, alle strette dipendenze del dentista, svolgono mansioni, comunque acquisite, di preparazione dell'area di intervento clinico e di assistenza durante l'esecuzione della prestazione del dentista. In particolare: preparazione; manipolazione e stoccaggio dei materiali dentali riordino; disinfezione; sterilizzazione; preparazione manutenzione e pulizia del piccolo e grosso strumentario e delle attrezzature manutenzione decorosa di tutte le aree dello studio decontaminazione e disinfezione degli ambienti di lavoro Attendono inoltre alle quotidiane attività amministrative anche mediante l'uso delle tecnologie informatiche, ovvero: accoglienza e dimissioni dei pazienti gestione degli appuntamenti controllo e aggiornamento dello schedario dei pazienti archiviazione e catalogazione del materiale radiografico ed iconografico dei pazienti rapporti con fornitori e collaboratori esterni disbrigo delle pratiche amministrative. 5 livello A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono esclusivamente mansioni che comportino il possesso di semplici conoscenze pratiche comunque di carattere ausiliario, quali: addetti alle pulizie fattorini uscieri D) ALTRE ATTIVITÀ PROFESSIONALI INTELLETTUALI Si tratta di quelle attività non rientranti nelle prime 3 aree, con o senza Albo professionale. 1 livello A questo livello appartengono i lavoratori che, muniti di diploma di laurea o di diploma di scuola media superiore nello specifico settore di competenza ed in possesso di approfondite conoscenze tecniche e pratiche, esplicano mansioni di concetto caratterizzate da alto contenuto professionale, con poteri di discrezionalità decisionale nel proprio ambito di competenza e con responsabilità di direzione esecutiva su settori o progetti predeterminati dallo studio professionale. A titolo esemplificativo appartengono a questa categoria: Responsabile servizio amministrativo e contabile Esperto di sviluppo organizzativo Responsabile e coordinatore team di segreteria 2 livello Appartengono a questo livello i lavoratori che, muniti di diploma di laurea o di diploma di scuola media superiore nello specifico settore di competenza dello studio ed in possesso di approfondite conoscenze tecniche e pratiche, svolgono mansioni di concetto caratterizzate da alto contenuto professionale ed autonomia di iniziativa nell'ambito delle direttive ricevute dal titolare dello studio professionale, con funzioni di coordinamento e controllo sull attività di altri lavoratori. Appartengono altresì a questo livello i lavoratori che operano nell ambito amministrativo, assicurando la corretta gestione amministrativa e contabile (raccolta ed analisi di dati per la redazione ed il controllo dei corrispondenti documenti). A titolo esemplificativo, appartengono a questa categoria: Analista CED (Centro elaborazione dati) Responsabile della pianificazione e gestione dell'agenda e delle trasferte programmatore informatico Responsabile dei rapporti con sedi distaccate ed Autorità estere, con buona conoscenza di una o più lingue stranere Operatore professionale sanitario Personale infermieristico Pagina910 3 livello Appartengono a questo livello i lavoratori che, in possesso di specifiche conoscenze teoriche e pratiche ed in condizioni di autonomia operativa nell ambito delle proprie mansioni, sulla base di istruzioni ricevute ed applicando procedure operativamente complesse relative al sistema contabile/amministrativo adottato nell ambito dello specifico campo di competenza, svolgono mansioni di concetto o attività polivalenti di natura tecnica/amministrativa nell ambito di procedure e processi di lavoro definiti, anche utilizzando i sistemi informatici allo scopo predisposti ed operanti secondo le procedure stabilite dal titolare dello studio professionale. Appartengono a questo livello anche i lavoratori con funzioni di controllo esecutivo sull attività di altri lavoratori operativamente impegnati nell utilizzo di strumenti e di sistemi informatici. A titolo esemplificativo, appartengono a questa categoria: Addetto a pratiche ed adempimenti burocratici Contabile/impiegato amministrativo Responsabile della gestione degli adempimenti per la certificazione della qualità e della documentazione dì supporto Coadiutore amministrativo esperto Addetto al marketing ed ai rapporti con fornitori ed Enti Docente di corsi di formazione del personale aziendale e dei clienti, anche in materia di sicurezza sul lavoro 4 livello super (4S) Appartengono a questo livello i lavoratori che, nell ambito di direttive ed istruzioni ricevute dal titolare dello studio professionale, svolgono attività che comportano l utilizzo di strumenti e di particolari sistemi informatici per i quali è richiesto il possesso di specifiche conoscenze ed esperienze tecnico/amministrative professionali comunque acquisite o mansioni di concetto operativamente autonome, ivi compresi il coordinamento esecutivo dell'attività di altri lavoratori e la gestione dei rapporti con la clientela. A titolo esemplificativo, appartengono a questa categoria: Contabile di concetto Segretario di concetto, eventualmente addetto ai rapporti con la clientela o all amministrazione del personale interno in forma autonoma e completa Collaboratore indagini e ricerche documenti presso pubblici Uffici Segretario addetto alla predisposizione e controllo di parcelle e pagamenti Addetto alla tenuta e controllo pratiche ed agli adempimenti in materia di privacy e/o antiriciclaggio Segretario con conoscenza di una o più lingue straniere addetto alla redazione e traduzione di lettere e documenti / Segretario di concetto con ottima conoscenza degli strumenti Informatici e gestionali aziendali e/o di studio professionale unita alla capacità di lettura ed analisi della documentazione giuridica o contabile Assistente docente di corsi di formazione del personale aziendale e dei clienti, anche in materia di sicurezza sul lavoro. 4 livello Appartengono a questo i lavoratori che svolgono esclusivamente mansioni d ordine con adeguate conoscenze tecniche e pratiche comunque acquisite. A titolo esemplificativo, appartengono a questa categoria: Addetto di segreteria con mansioni di redazione di documenti e lettere, accoglienza clienti e filtro chiamate Segretario con cumulo di mansioni esclusivamente d'ordine, con conoscenza dei principali strumenti informatici, anche con incarico di curare i rapporti con la clientela Addetto al controllo della qualità Operatore informatico Centralinista / Segretario d'ordine e Contabile d'ordine Archivista schedarista / Addetto all accettazione clienti, registrazione dati, consegna documenti Autista Addetto al disbrigo di ordinarie ed elementari commissioni presso Enti e Uffici sia pubblici che privati. 5 livello A questo livello appartengono i lavoratori che svolgono esclusivamente mansioni che comportino il possesso di semplici conoscenze pratiche di carattere ausiliario, quali: addetti alle pulizie fattorini / uscieri Pagina1011 Titolo II PARI OPPORTUNITA, MOBBING, MOLESTIE SESSUALI art. 6 - Commissione Permanente per le Pari Opportunità 1. Le parti convengono sulla opportunità di realizzare, in attuazione delle disposizioni legislative europee e nazionali in tema di parità uomo donna, interventi che favoriscano parità di opportunità uomo donna nel lavoro anche attraverso attività di studio e di ricerca finalizzate alla promozione e attivazione di azioni positive ai vari livelli contrattuali e di confronto (nazionale, territoriale, aziendale) a favore delle lavoratrici. 2. A tale scopo le parti concordano sull'opportunità di istituire una Commissione Paritetica Permanente per le Pari Opportunità composta da quattro membri, dei quali due designati dalla rappresentanza sindacale datoriale e due designati dalla rappresentanza sindacale dei lavoratori. 3. Alla Commissione Permanente per le Pari Opportunità sono assegnati i seguenti compiti: a) studiare l evoluzione qualitativa e quantitativa dell'occupazione femminile nel settore, utilizzando dati disaggregati per sesso, livello di inquadramento professionale e tipologia dei rapporti di lavoro b) seguire l evoluzione della legislazione italiana, europea e internazionale in materia di pari opportunità nel lavoro c) promuovere interventi idonei per facilitare il reinserimento nel mercato del lavoro di donne o uomini che desiderino riprendere l attività dopo un'interruzione dell attività lavorativa, favorendo anche l utilizzo dello strumento del contratto di inserimento/reinserimento d) individuare iniziative di aggiornamento e formazione professionale, anche al fine di salvaguardare la professionalità di coloro che riprendono l'attività lavorativa a seguito dei casi di astensione, aspettativa e congedo, così come previsti dalla legge 53/2000 e) predisporre progetti finalizzati a favorire l'occupazione femminile e la crescita professionale, utilizzando anche le opportunità offerte dalla legge 125/1991 e dai Fondi comunitari preposti f) favorire interventi efficaci per prevenire atti comportamentali di mobbing nel sistema delle relazioni di lavoro g) analizzare i dati quantitativi e qualitativi che perverranno dagli organismi paritetici relativi alle procedure e le soluzioni individuate in relazione a molestie sessuali h) raccogliere ed analizzare le iniziative ed i risultati conseguiti in materia di azioni positive favorendo le iniziative legate agli accordi di cui all'art. 9 della legge 53/2000 e diffondendo le buone pratiche i) individuare iniziative volte al superamento di ogni forma di discriminazione nel luogo di lavoro, con particolare riguardo a quella salariale e di accesso alla formazione professionale. 4. l'eventuale adesione delle aziende agli schemi di progetto di formazione professionale concordemente definiti e recepiti dalle Organizzazioni stipulanti questo contratto costituisce titolo per l'applicazione di benefici previsti dalle disposizioni di legge vigenti in materia 5. l attività della Commissione seguirà quanto indicato da specifico regolamento, redatto dalle parti art. 7 - Mobbing 1. Le Parti riconoscono la fondamentale importanza di un ambiente di lavoro improntato alla tutela della libertà, dignità ed inviolabilità della persona e a principi di correttezza nei rapporti interpersonali. In attesa di un provvedimento legislativo che ne individui la definizione legale, le Parti intendono per mobbing quegli atti e comportamenti discriminatori e vessatori reiterati posti in essere nei confronti delle lavoratrici o dei lavoratori da parte di soggetti posti in posizione sovraordinata ovvero da altri colleghi, e che si caratterizzano come una vera e propria forma di persecuzione psicologica o di violenza morale. 2. Le Parti riconoscono pertanto la necessità di avviare adeguate iniziative al fine di contrastare l insorgere di tali situazioni, che assumono rilevanza sociale, nonché di prevenire il verificarsi di possibili conseguenze pericolose per la salute fisica e mentale del lavoratore o della lavoratrice interessata e, più in generale, migliorare la qualità, il clima e la sicurezza dell ambiente di lavoro. Pagina1112 A tal fine, affidano alla Commissione Paritetica Permanente per le Pari Opportunità i seguenti compiti: a) raccolta dei dati relativi all aspetto qualitativo e quantitativo del fenomeno del mobbing b) individuazione delle possibili cause della problematica, con particolare riferimento alla verifica dell'esistenza di condizioni di lavoro o fattori organizzativi e gestionali che possano determinare l insorgenza di situazioni persecutorie o di violenza morale c) formulazione di proposte di azioni positive in ordine alla prevenzione e alla repressione delle situazioni di criticità, anche al fine di realizzare misure di tutela del/della dipendente interessato d) formulare un codice quadro di condotta NOTA CONGIUNTA A VERBALE In caso di emanazione di un provvedimento legislativo in materia di mobbing, le parti si incontreranno per armonizzare le disposizioni di cui al presente articolo con la nuova disciplina legale. art. 8 - Molestie sessuali 1. Le parti si danno atto che con la presente disciplina, sono recepiti i principi a cui si ispira il "Codice di condotta relativo ai provvedimenti da adottare nella lotta contro le molestie sessuali" allegato alla Raccomandazione della Commissione Europea del 27 novembre 1991, come modificato dal Trattato di Amsterdam del 2 ottobre 1997 sulla tutela della dignità delle donne e degli uomini sul lavoro. Il codice si prefigge l'obiettivo della prevenzione delle molestie a sfondo sessuale sul luogo di lavoro e, nel caso in cui esse si verifichino, si pone a garanzia di un ricorso immediato e semplice a procedure adeguate ad affrontare il problema ed a prevenirne il ripetersi. 2. Le parti concordano inoltre sull'esigenza primaria di favorire la ricerca di un clima di lavoro improntato al rispetto ed alla reciproca correttezza e ritengono inaccettabile qualsiasi comportamento a sfondo sessuale e qualsiasi altro comportamento basato sul sesso e lesivo della dignità personale. 3. Al fine di monitorare il fenomeno e fermo restando il diritto alla privacy, gli organismi paritetici aziendali, ove concordati e costituiti, e territoriali, invieranno i dati quantitativi e qualitativi delle procedure informali e/o denunce formali e le soluzioni individuate alla commissione paritetica pari opportunità nazionale. Definizione Per molestie sessuali si intendono comportamenti indesiderati a connotazione sessuale, ovvero altri comportamenti ed espressioni basati sul sesso, che offendano la dignità degli uomini e delle donne nel luogo di lavoro. Assumono rilevanza particolarmente grave le molestie sessuali che esplicitamente o implicitamente siano accompagnate da minacce o ricatti da parte del datore di lavoro o dei superiori gerarchici in relazione alla costituzione, allo svolgimento, ai percorsi di carriera ed alla estinzione del rapporto di lavoro. Prevenzione Le Parti considerano inammissibile ogni atto o comportamento che si configuri come molestia sessuale e riconoscono il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori ad essere trattati con dignità e ad essere tutelati nella propria libertà personale. Le aziende adotteranno, d intesa con le OO.SS., le iniziative utili a prevenire le problematiche di cui sopra. Le Parti affidano all Ente Bilaterale Territoriale il compito di raccogliere e di trasmettere alla Commissione Paritetica Permanente per le Pari Opportunità notizie, segnalazioni o denunce di molestie sessuali. Ogni lavoratrice/lavoratore potrà ricevere assistenza e consulenza dalla Commissione. La Commissione, sempre attraverso l Ente Bilaterale Territoriale avrà anche il compito di diffondere il codice di condotta e di individuare eventuali specifici percorsi formativi rivolti alle imprese e ai lavoratori. Le parti concordano che le iniziative e gli interventi di cui sopra saranno portate a conoscenza di tutti i lavoratori/lavoratrici, anche, ad esempio, mediante affissione in ogni singola unità produttiva ed in luogo accessibile a tutti. Le associazioni firmatarie chiedono al Governo che tali programmi di formazione siano considerati azioni positive anche ai fini dell'ammissione ai finanziamenti di cui all'art. 2 della legge 10 aprile 1991 n. 125, ed a tale scopo verrà redatto un avviso comune. Qualificazione della formazione Pagina1213 Le parti concordano che nei programmi generali di formazione del personale, dovranno essere incluse nozioni generali circa gli orientamenti adottati in merito alla prevenzione delle molestie sessuali ed alle procedure da seguire qualora la molestia abbia luogo, nonché in materia di tutela della libertà e dignità della persona al fine di prevenire il verificarsi di comportamenti configurabili come molestie sessuali. NOTA CONGIUNTA A VERBALE Le parti convengono di affidare alla Commissione Paritetica Nazionale per le Pari Opportunità il compito di individuare le procedure formali ed informali di accertamento delle molestie sessuali nonché le conseguenti sanzioni. Le parti convengono, altresì, di ricondurre le questioni attinenti il Titolo II tra le attività proprie dell Ente Bilaterale di cui all art. 154 Titolo III FORMAZIONE art. 9 obiettivi della formazione 1. Tenuto conto dei processi di unificazione europea e dell armonizzazione, a livello comunitario, dei titoli di studio e dei titoli di esercizio delle attività professionali specializzate, le parti considerano la formazione come uno strumento indispensabile per il consolidamento dell occupazione e una risorsa formidabile per lo sviluppo qualitativo del settore. 2. A tale fine, fermo restando i ruoli e i compiti che in tema di formazione professionale sono demandati ai diversi livelli istituzionali decentrati, nonché di confronto tra le parti a livello Regionale, come già previsto nel presente CCNL, le parti convengono di individuare nell Ente Bilaterale e nel Fondo Interprofessionale per la Formazione Continua gli strumenti attuativi per il conseguimento dei seguenti obiettivi: aggiornare e migliorare il livello professionale degli occupati nel settore e più in generale attivare un processo di valorizzazione delle risorse umane migliorare il livello di servizio e di qualità offerto dagli Studi Professionali, per realizzare un sistema produttivo che offra al cittadino paziente un servizio in cui la qualità attesa e quella erogata siano sempre meno distanti migliorare l abilità comunicazionale degli addetti verso i cittadini, siano essi stranieri -soprattutto in previsione dei futuri processi di unificazione europea- che portatori di qualsiasi forma di disabilità conoscere gli aspetti legati alle esigenze di salute attese e reali di cittadini-pazienti che provengono da paesi anche extra-ue, paesi nei quali i principi di prevenzione e cura orali non sono così presenti nel contesto sociale (Area Medico-Sanitaria) rispondere, anche attraverso la definizione di crediti formativi, alle istanze di cambiamento dei profili, delle competenze e delle conoscenze professionali derivanti sia da processi di innovazione tecnologica che da quanto potrà essere normato, a livello legislativo, in tema di profili professionali rispondere alle esigenze di formazione per i lavoratori occupati nel settore con contratti di inserimento / reinserimento anche con la predisposizione di specifici progetti a favore di occupati e di addetti al Settore con rapporto di: o apprendistato o collaborazione coordinata e continuativa o collaborazione a progetto o partita IVA in mono-committenza o formazione/lavoro quali stage e praticantato incrementare i livelli occupazionali, superando altresì le maggiori difficoltà di accesso al lavoro presenti nelle aree del Mezzogiorno e per alcune fasce sociali più deboli aggiornare la formazione sulla legislazione sulla Salute e Sicurezza e il mondo del lavoro e sue regolamentazioni conoscere almeno una lingua dell Unione Europea in aggiunta alla lingua madre art. 10 contenuti della formazione 1. Le attività formative sono articolate in contenuti a carattere trasversale e contenuti a carattere più specialistico. Quelle a carattere trasversale saranno articolate nelle seguenti 5 aree di contenuti: competenze relazionali organizzazione ed economia disciplina del rapporto di lavoro privacy Pagina1314 sicurezza sul lavoro Quelle a carattere più specialistico dovranno perseguire i seguenti obiettivi formativi: conoscere i prodotti e i servizi di Settore nel contesto dell'area di attività dello Studio Professionale conoscere e sapere applicare le basi tecniche/scientifiche indispensabili per la propria mansione conoscere e sapere utilizzare tecniche e metodi di lavoro conoscere e sapere utilizzare strumenti e tecnologie di lavoro (attrezzature, macchinari e strumenti di lavoro) conoscere e utilizzare misure di sicurezza individuale e tutela ambientale conoscere le innovazioni di prodotto, di processo e di contesto 2. Le parti individuano, in particolare, i seguenti argomenti di dettaglio: Ricevimento e accoglienza dei clienti Gestione delle nuove tecnologie di archiviazione ottica Controllo e aggiornamento degli schedari, anche con tecnologie informatiche Rapporti con fornitori e collaboratori esterni, anche con strumenti telematici Gestione della privacy (D.Lgs. 196/2003) 3. Una particolare attenzione verrà dedicata alla formazione sulla tutela dell ambiente, con azioni specifiche di formazione in virtù dei diversi livelli di inquadramento. Le tematiche affrontate nelle azioni di formazione verteranno su: garanzia del mantenimento degli standard qualitativi miglioramento della gamma dei servizi offerti sviluppo sostenibile e sua promozione in azienda sistemi di gestione ambientale e loro adozione da parte dell azienda utilizzazione di prodotti, processi e servizi a minor impatto ambientale e con criteri ecologici: criteri di selezione e scelta gestione dei rifiuti ed in particolare sulle modalità di raccolta e differenziazione, flussi generati e loro destinazione, gestione dei rifiuti pericolosi, modalità di stoccaggio temporaneo (aree e impianti, quantità e tempi) misure di gestione sulla prevenzione e controllo delle emergenze Il recupero eventuale di conoscenze linguistico/matematiche sarà effettuato all'interno dei moduli trasversali e professionalizzanti. art. 11 modalità di erogazione della formazione 1. A livello di area professionale e/o di area professionale omogenea potrà essere stabilito un differente impegno formativo e specifiche modalità di svolgimento della formazione interna ed esterna, in coerenza con le cadenze dei periodi lavorativi, tenendo conto delle esigenze determinate dalle fluttuazioni dell'attività delle strutture lavorative. 2. Le attività formative svolte presso più datori di lavoro, così come quelle svolte presso gli Istituti di formazioni o gli Enti bilaterali, si cumulano ai fini dell'assolvimento degli obblighi formativi. 3. È facoltà del datore di lavoro anticipare in tutto o in parte le ore di formazione previste per gli anni successivi. L attività formativa potrà essere di tipo teorico; di tipo pratico e di tipo teorico/pratico. 4. L attività formativa potrà anche essere svolta con modalità FAD in auto-formazione e/o e- learning per non più dell 80% delle ore totali di formazione. 5. Le ore dedicate all attività formativa svolta con modalità FAD in auto-formazione e/o e- learning non saranno comprese nel normale orario di lavoro mentre i costi per l utilizzo degli applicativi FAD in auto-formazione e/o e-learning saranno coperti dal datore di lavoro. 6. Ogni altro tipo di attività formativa sarà invece compresa nel normale orario di lavoro art. 12 formazione continua 1. Le parti, considerato che: il settore è composto da realtà lavorative per le quali il mantenimento e lo sviluppo nel tempo del capitale personale di competenze acquisite rappresenta una risorsa primaria le azioni riconducibili alla professionalità degli addetti costituiscono un patrimonio comune da valorizzare per far fronte alle conseguenti problematiche si rende opportuno: o prediligere i modelli di formazione continua erogata con modalità FAD e/o e- learning Pagina1415 o individuare delle forme di aggregazione della domanda e dell offerta dei servizi formativi, magari collaborando con istituzioni Universitarie e/a associazioni culturali e scientifiche attive nei settori della formazione di interesse specifico concordano nel ritenere indispensabile l attivazione di processi di formazione continua che prevedano la partecipazione ad almeno 4 ore all anno per addetti appartenenti al 4 livello, di 8 ore all anno per gli addetti del livello 4 super, di 12 ore all anno per i livelli 3 e 2 e di 20 ore all anno per gli addetti di 1 livello. 2. Per le modalità di erogazione vale quanto indicato all art. 11 (modalità di erogazione della formazione) del presente contratto. 3. La certificazione della formazione continua, comunque effettuata, avverrà tramite registrazione, a cura dell Ente erogante, sul Libretto formativo del cittadino previsto dall art. 2, lett. i) del D. Lgs n. 276/ Tutti gli aspetti attuativi, così come l accreditamento dei soggetti abilitati alla formazione continua vengono demandati all Ente Bilaterale. Titolo IV ASSUNZIONE, PERIODO DI PROVA art. 13 assunzione ordinaria e con contratti atipici 1. L'assunzione del personale sarà effettuata secondo le norme di legge in vigore. 2. L'assunzione dovrà risultare da atto scritto contenente le seguenti indicazioni: a. la data di assunzione b. la durata del periodo di prova c. la tipologia contratto applicato d. luogo di lavoro e. orario di lavoro f. la qualifica del lavoratore e livello di inquadramento g. la retribuzione h. numero di registrazione a libro matricola i. informativa sulla privacy j. informativa sul TFR k. termini di preavviso in caso di recesso l. gli altri elementi di cui alla direttiva Cons. CEE n.91/533 del In caso di assunzione a tempo determinato i contenuti dovranno specificare, espressamente, la durata del rapporto stesso e le eventuali clausole di proroga. 4. Per i lavoratori assunti con qualifica di Apprendista si rimanda al successivo Titolo V 5. Per le assunzioni con contratti di Formazioni e Lavoro, si rimanda al successivo Titolo VIII 6. Per le assunzioni con contratti di Inserimento si rimanda al successivo Titolo IX 7. Per le assunzioni con contratti a Tempo Determinato si rimanda al successivo Titolo X 8. Per le assunzioni con contratti di lavoro Somministrato si rimanda al successivo Titolo XI 9. Per le assunzioni con contratti di lavoro Intermittente si rimanda al successivo Titolo XII 10. Per le assunzioni con contratti di lavoro Ripartito si rimanda al successivo Titolo XIII 11. Per le assunzioni con contratti di Telelavoro si rimanda al successivo Titolo XIV 12. Per le assunzioni con contratti a Tempo Parziale si rimanda al successivo Titolo XV art. 14 documentazione 1. Per l'assunzione sono richiesti i seguenti dati e documenti: a. certificato di nascita b. certificato o diploma degli studi compiuti, oppure diploma o attestato di corsi di addestramenti frequentati c. attestato di conoscenza di una o più lingue estere per le mansioni che implichino tale requisito d. certificato di servizio eventualmente prestato presso altri datori di lavoro e. documenti relativi alle assicurazioni sociali per i lavoratori che ne siano provvisti f. codice fiscale g. eventuali altri documenti e certificati ivi compresi quelli previsti dal successivo art. 115 (anzianità convenzionale) Pagina1516 h. documentazioni e dichiarazioni necessarie per l applicazione delle leggi previdenziali e fiscali i. dichiarazione di responsabilità dalla quale risulti il numero dei giorni di malattia indennizzati nel periodo precedente la data di assunzione, dell anno di calendario in corso j. dichiarazione di responsabilità per i lavoratori assunti con contratto a termine, dalla quale risulti il numero delle giornate lavorate nei 12 mesi immediatamente precedenti la data di assunzione; ciò ai fini di quanto previsto dall art. 5, legge li novembre 1983, n. 638 k. liberatoria per il trattamento dei dati personale, ai sensi della vigente normativa 2. Il datore di lavoro è tenuto a rilasciare ricevuta dei documenti ritirati ed a restituirli all atto della cessazione del rapporto di lavoro. art periodo di prova 1. La durata massima del periodo di prova non potrà superare i seguenti limiti: livello durata QUADRI e giorni di calendario 2 e giorni di lavoro effettivo 4 super e 4 90 giorni di lavoro effettivo 5 30 giorni di lavoro effettivo 2. Durante il periodo di prova la retribuzione del lavoratore non potrà essere inferiore al minimo contrattuale stabilito per la qualifica attribuita al lavoratore stesso. 3. Nel corso del periodo di prova il rapporto di lavoro potrà essere risolto in qualsiasi momento da una parte e dall'altra senza preavviso. 4. Trascorso il periodo di prova senza che nessuna delle parti abbia dato regolare disdetta, l'assunzione del lavoratore s'intenderà confermata e il periodo stesso sarà computato nell'anzianità di servizio. Pagina1617 Titolo V APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE art. 16 premessa e disciplina comune 1. L'apprendistato è disciplinato, nelle sue 4 (quattro) articolazioni tipologiche, dal decreto legislativo n. 167/2011 e dalla normativa contenuta nel presente titolo. 2. I successivi articoli da 17 a 26 rappresentano una disciplina comune che si applica a tutte le tipologie di apprendistato contenute nel presente titolo. art assunzione, livello di inquadramento (disciplina comune) 1. Il contratto di apprendistato deve avere forma scritta. A tal fine potrà essere utilizzato come riferimento lo schema di contratto di seguito allegato (Allegato 2) con annesso il fac-simile di progetto formativo individuale - PFI (Allegato 3). Il contratto dovrà essere integrato con eventuali indicazioni richieste dalla normativa nazionale oppure regionale. 2. L informazione relativa alla durata del periodo di prova, alla retribuzione, alla durata delle ferie, all orario di lavoro può essere sostituita mediante il rinvio al presente CCNL Qualora sia consentito dalla normativa regionale, il PFI potrà essere definito e firmato anche entro 30 (trenta) giorni dalla stipulazione del contratto e costituirà allegato dello stesso. 3. È possibile la stipulazione di un contratto di apprendistato a tempo parziale purché la percentuale di part-time non sia inferiore al 60% (sessanta) e senza diminuzione delle ore di formazione previste. art riconoscimento precedenti periodi di apprendistato (disciplina comune) 1. Il periodo di apprendistato effettuato presso altri Studi Professionali o Società di Servizi Professionali sarà computato presso il nuovo Studio Professionale o Società di Servizi Professionali ai fini del completamento del periodo prescritto dal presente contratto, purché l addestramento si riferisca alle stesse specifiche mansioni e non sia intercorsa, tra un periodo e l altro, una interruzione superiore a 1 anno. 2. La registrazione delle competenze acquisite sarà opportunamente effettuata dal datore di lavoro e riportata nel libretto formativo dell apprendista. (vedi Allegato 1) art periodo di prova (disciplina comune) 1. Il lavoratore e il datore di lavoro possono prevedere un periodo di prova per valutare la reciproca convenienza del rapporto di lavoro. 2. Durante il periodo di prova è reciproco il diritto di risolvere il rapporto senza preavviso, con la corresponsione di tutti gli Istituti contrattuali (i ratei maturati di ferie e mensilità aggiuntive -tredicesima e premio di produzione- e trattamento di fine rapporto), con i criteri di maturazione previsti da questo CCNL per i dipendenti di uguale qualifica. 3. La durata massima del periodo di prova per gli apprendisti non potrà superare i seguenti limiti, espressi in numero di giorni di lavoro effettivi: Apprendisti livelli III 90 giorni Apprendisti livelli IV super 75 giorni Apprendisti livello IV 60 giorni 4. È facoltà dell impresa sospendere il periodo di prova per un massimo di 60 giorni, nel caso di malattia. In caso di ricovero ospedaliero, la proroga non è rifiutabile, nel limite massimo di 60 giorni. 5. Il datore di lavoro e il lavoratore possono recedere dal rapporto allo scadere del periodo di apprendistato ai sensi dell'art c.c. Qualora tale recesso non intervenga, il rapporto di lavoro prosegue senza soluzione di continuità, l'assunzione dell'apprendista diviene definitiva e il tempo di prova va calcolato nell anzianità di servizio. Pagina1718 art. 20 trattamento economico (disciplina comune) 1. L inquadramento dell apprendista non può essere inferiore per più di 2 (due) livelli rispetto a quello previsto dal contratto aziendale per i lavoratori che svolgono la stessa mansione o funzione. 2. Per il trattamento economico si procederà come segue : 2 livelli retributivi inferiori a quello in cui è inquadrata la mansione professionale per cui è svolto l'apprendistato per la prima metà del periodo di apprendistato 1 livello retributivo inferiore a quello in cui è inquadrata la mansione professionale per cui è svolto l'apprendistato per la seconda metà del periodo di apprendistato 3. Alla fine dell apprendistato, il livello di inquadramento sarà quello corrispondente alla qualifica eventualmente conseguita art. 21 Tutor (disciplina comune) 1. Per l apprendistato è necessaria la presenza di un Tutor interno. Tale figura dovrà essere individuata all avvio dell attività formativa ed avrà il compito di seguire l attuazione del programma formativo oggetto del contratto di apprendistato, nel rispetto delle previsioni contenute nel presente accordo. Il nominativo del Tutor dovrà essere indicato nel contratto di apprendistato, può essere il titolare dello studio professionale, un altro professionista della struttura professionale oppure una persona diversa dalle prime ma delegata a tal fine. In quest ultimo caso, il Tutor dovrà necessariamente essere un soggetto che ricopre la qualifica professionale individuata nel piano formativo e che possiede competenze adeguate ed un livello di inquadramento pari o superiore a quello che l apprendista conseguirà alla fine del periodo di apprendistato. Alla fine di ogni anno di apprendistato è previsto un colloquio tra il Tutor e l apprendista per verificare l attuazione del piano formativo, lo sviluppo delle capacità professionali e personali del lavoratore, le difficoltà eventualmente incontrate nell esecuzione del contratto di apprendistato, eventuali miglioramenti da adottarsi nel restante periodo dì apprendistato, ecc. 2. In ottemperanza a quanto disposto dal Decreto del Ministero del lavoro recante "Disposizioni relative alle esperienze professionali richieste per lo svolgimento delle funzioni di tutore aziendale", le parti si impegnano ad attivare iniziative congiunte presso le Istituzioni, al fine di ottenere le agevolazioni contributive previste dall'art. 16, comma 3, legge n. 196/97 e dell'art. 4, DM , per i lavoratori impegnati in qualità di Tutor, comprendendo tra questi anche i titolari, o i loro familiari coadiutori, delle strutture lavorative con meno di 15 addetti. 3. Le parti riconoscono che qualora Tutor dell apprendista sia il professionista, questi è già in possesso delle necessarie competenze professionali, poiché soggetto abilitato per legge all esercizio di una professione ed obbligato alla formazione professionale continua. Per tutte le tipologie di apprendistato, lo studio professionale e/o l impresa di servizi potranno altresì avvalersi per l erogazione della formazione, trasversale di base o professionalizzante, di strutture esterne accreditate per la formazione continua, secondo la normativa regionale vigente presso la Regione o Provincia autonoma in cui si svolge l attività formativa, oppure di strutture riconosciute da parte dell Ente Bilaterale EBILGEN. art. 22 piani formativi (PFI), registrazione della formazione e attribuzione della qualifica (disciplina comune) 1. Per la formazione degli apprendisti, i datori di lavoro faranno riferimento ai contenuti formativi indicati nel DM , attuativo dell'art. 16, legge n. 196/97. Le attività formative sono articolate in contenuti a carattere trasversale e contenuti a carattere professionalizzante. In particolare sia i contenuti a carattere trasversale sia quelli a carattere professionalizzante andranno predisposti per gruppi di profili omogenei della categoria in modo da consentire l'acquisizione delle conoscenze e competenze necessarie di base per adibire proficuamente l'apprendista nell'area di attività di riferimento. Pagina1819 2. Fatto salvo quanto previsto dalle Regioni e Province autonome, la formazione trasversale è basata su: accoglienza, valutazione del livello iniziale e definizione del patto formativo capacità relazionali e di comunicazione conoscenze base di una seconda o terza lingua disciplina del rapporto di lavoro comprese bilateralità e welfare contrattuale organizzazione dello studio professionale e/o impresa di servizi sicurezza e igiene sul lavoro. 3. La formazione dovrà essere registrata sul Libretto Formativo del cittadino. La registrazione della formazione erogata, in assenza del Libretto Formativo del cittadino, potrà avvenire a cura del datore di lavoro anche attraverso supporti informatici tracciabili e fogli firma. In assenza del Libretto Formativo del cittadino, la predetta certificazione sulla formazione svolta, varrà anche ai fini dell attestazione sul percorso formativo. In ogni caso il datore di lavoro dovrà conservare, per le verifiche eventualmente fatte da parte degli organi di controllo, tutta la documentazione (in particolare quella delle ore di formazione), a dimostrazione dell avvenuta formazione dell apprendista (iscrizione o attestazioni per la partecipazione a corsi esterni, documenti contabili, fogli presenza e documentazione per la formazione interna ecc.). 4. AI termine del rapporto di apprendistato, il datore di lavoro certificherà e comunicherà all apprendista l avvenuta formazione e attribuirà la qualifica professionale all interessato. art. 23 proporzione numerica (disciplina comune) 1. Le parti convengono che il numero di apprendisti che l imprenditore ha facoltà di occupare nella propria azienda non può superare il 100% dei lavoratori specializzati e qualificati in servizio presso l azienda stessa, considerando nel computo anche quelli che appartengono a categorie per le quali l apprendistato non è previsto ed i titolari, i soci, i familiari ex art. 230 del C.C. 2. In deroga a quanto disposto dal comma precedente il datore di lavoro che non ha alle proprie dipendenze lavoratori qualificati, o ne ha meno di 3, può assumere apprendisti in numero non superiore a È consentita, in deroga al presente articolo, l assunzione di un apprendista per gli Studi Professionali o le Società di Servizi Professionali che occupino con contratto di lavoro a tempo indeterminato un solo dipendente, comprendendo nel computo anche il titolare e/o il socio. 4. Per poter assumere lavoratori apprendisti per l'apprendistato professionalizzante e di mestiere il datore di lavoro deve aver mantenuto in servizio almeno il 50% dei lavoratori il cui contratto di apprendistato sia venuto a scadere nei 18 mesi precedenti; a tal fine non si computano i lavoratori che si siano dimessi, quelli licenziati per giusta causa o giustificato motivo e i contratti risolti nel corso o al termine del periodo di prova. 5. La disposizione di cui al comma che precede non trova applicazione quando, nei 18 (diciotto) mesi precedenti all assunzione del lavoratore, sia venuto a scadere un solo contratto o qualora il datore di lavoro abbia alle proprie dipendenze un numero di lavoratori dipendenti non superiore a 3. Inoltre, la disciplina di cui al precedente comma 4 non trova applicazione per le altre tipologie di apprendistato. art. 24 anzianità aziendale e prolungamento (disciplina comune) 1. Il periodo di apprendistato si computa ai fini dell anzianità aziendale e di servizio. 2. In caso di malattia, infortunio, maternità e paternità, aspettative per motivi familiari o personali documentati superiore a 30 (trenta) giorni di calendario, è possibile prolungare il periodo di apprendistato per una durata pari al periodo dell evento. Il prolungamento dovrà essere comunicato per iscritto all apprendista con indicazione del nuovo termine del periodo formativo. Pagina1920 art trattamento normativo (disciplina comune) 1. L apprendista ha diritto, durante il periodo di apprendistato e per quanto non espressamente indicato nel presente titolo, allo stesso trattamento normativo previsto dai rispettivi CCNL per i lavoratori della qualifica per la quale egli compie il tirocinio. art trattamento malattia e infortunio (disciplina comune) 1. Il relativo trattamento economico e normativo per gli apprendisti è lo stesso previsto per tutti i lavoratori dipendenti. art apprendistato per la qualifica ed il diploma professionale 1. In attesa delle necessarie intese tra Governo e Regioni ai sensi dell articolo 3, comma 1 del D.Lgs. 67/2011, le parti firmatarie del presente CCNL, auspicando un maggiore e migliore utilizzo del contratto di apprendistato di primo livello, quale canale di inserimento dei giovani nel settore, manifestano la propria disponibilità ad eventuali sperimentazioni che il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali o le singole Regioni intendano promuovere nell ambito della normativa vigente. 2. La sottoscrizione di accordi che rendano operativa tale tipologia contrattuale così come la determinazione delle modalità di erogazione della formazione aziendale e/o presso lo studio professionale, è demandata, nel rispetto degli standard generali fissati dalle Singole Regioni o dalle Province autonome di Trento e Bolzano, alla contrattazione nazionale o di secondo livello. 3. L erogazione della formazione dovrà comunque avvenire con modalità coerenti rispetto alle finalità formative e dovrà essere svolta in modo da rendere efficace l intervento formativo erogato. 4. La retribuzione dell apprendistato per la qualifica ed il diploma professionale segue la tabella sotto-riportata, ricordando che la percentuale è calcolata sulla retribuzione tabellare del corrispondente livello di inquadramento (profilo professionale per il quale viene svolto l apprendistato) primi 12 mesi 45% dal 13 al 24 mese 55% dal 25 mese 60% art apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere A) DURATA E PERCORSO FORMATIVO 1. La durata della formazione e del contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere e il percorso formativo dell apprendista sono definiti in relazione alla qualifica professionale e al livello d inquadramento previsto dal presente CCNL nella tabella sotto-riportata. profilo professionale durata ore di formazione trasversale ore di formazione professionale totale ore di formazione nel primo anno totale ore di formazione complessive quadri 30 mesi livello 30 mesi di cui 40 di 2 livello 30 mesi formazione livello 36 mesi trasversale e 80 di 360 4s livello 36 mesi formazione 360 professionale 4 livello 36 mesi L apprendistato professionalizzante e di mestiere non è ammesso per le qualifiche del livello V 3. La durata minima del contratto dì apprendistato professionalizzante o di mestiere è di 30 (trenta) mesi e quella massima di 36 (trentasei) mesi. 4. L erogazione della formazione, sia trasversale di base che professionalizzante, dovrà avvenire con modalità coerenti rispetto alle finalità formative e dovrà essere svolta in modo da rendere efficace l'intervento formativo erogato. Pagina20 Vedere altro
Parte I Titolo I PREMESSA, QUADRO GENERALE, FINALITÀ DEL CCNL Le Organizzazioni Sindacali dei Datori di Lavoro e dei Lavoratori firmatarie ritengono di aver dato con il contratto, una prima importante Dettagli UNSIC Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori rappresentata dal Presidente Nazionale Domenico Mamone
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i soci e i dipendenti delle Cooperative esercenti servizi di pulizia ed ausiliari nonché servizi integrativi e multiservizi ai vari settori merceologici L'anno Dettagli CCNL Mobilità/Area AF 20.7.2012. CCNL della Mobilità/ Area contrattuale Attività Ferroviarie del 20 luglio 2012
CCNL della Mobilità/ Area contrattuale Attività Ferroviarie del 20 luglio 2012 di rinnovo del CCNL delle Attività Ferroviarie del 16 aprile 2003 1 PREMESSA (Nuovo CCNL della Mobilità) Le parti, visto il Dettagli FEDERAZIONE ITALIANA LAVORATORI TRASPORTI CGIL
CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO PER I DIPENDENTI DELLE SOCIETA DI ASSICURAZIONE ASSISTENZA E LE AZIENDE DI SERVIZI INTRINSECAMENTE ORDINATE E FUNZIONALI ALLE STESSE PARTE NORMATIVA 1 APRILE 2009 31 DICEMBRE Dettagli TESTO COORDINATO DELLE NORME CONTRATTUALI VIGENTI (dal Ccnl 1994-1997 al Ccnl 2002-2005)
ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI TESTO COORDINATO DELLE NORME CONTRATTUALI VIGENTI (dal Ccnl 1994-1997 al Ccnl 2002-2005) Le parti in corsivo sono le integrazioni o le modifi che apportate al CCNL 1994/1997 Dettagli 2004-2007. Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni. Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro
SEGRETERIA NAZIONALE Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni 2004-2007 Testo coordinato con gli accordi sottoscritti al 30 aprile 2008 A cura della Segreteria Nazionale Dettagli Addì, 26 gennaio 2011 in Roma. Tra
Addì, 26 gennaio 2011 in Roma Tra AITE, AITI, ANSEP-UNITAM, ASSOESPRESSI, ASSOLOGISTICA, FEDESPEDI, FEDIT, FISI assistite dalla CONFETRA FEDERLAVORO E SERVIZI-CONFCOOPERATIVE LEGACOOP SERVIZI PRODUZIONE Dettagli L Associazione Nazionale Imprese Servizi Integrati (ANISI) L Associazione Più Servizi,
2013 L Associazione Nazionale Imprese Servizi Integrati (ANISI) L Associazione Più Servizi, L Associazione Nazionale Istituti di Vigilanza Privata - Servizi Integrati (A.N.I.V.P. Servizi Integrati) Federsicurezza Dettagli ARAN SICILIA AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLA REGIONE SICILIANA
Segreteria Nazionale UIL Pubblica Amministrazione Ufficio studi e formazione NORME CONTRATTUALI DEL COMPARTO ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI aggiornate con le novità introdotte dal CCNL 2008-2009 UIL Pubblica Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO per i dipendenti da aziende di autotrasporto e spedizione merci dell'artigianato, piccole e medie imprese, cooperative 23 SETTEMBRE 1997 (*) (Decorrenza: 1 luglio Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO PER I DIPENDENTI DELLE SOCIETA DI ASSICURAZIONE ASSISTENZA E LE AZIENDE DI SERVIZI INTRINSECAMENTE ORDINATE E
CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO PER I DIPENDENTI DELLE SOCIETA DI ASSICURAZIONE ASSISTENZA E LE AZIENDE DI SERVIZI INTRINSECAMENTE ORDINATE E FUNZIONALI ALLE STESSE Il giorno 22 gennaio 2004 tra AISA rappresentata Dettagli P A R T E C OM U N E
CCNL LOGISTICA, TRASPORTO MERCI E SPEDIZIONE Le parti hanno inteso con il presente rinnovo dei CCNL autotrasporto merci-spedizioni e Assologistica dare vita al contratto unico della logistica, trasporto Dettagli PROTOCOLLO D INTESA. in materia di. Responsabilità Sociale d Impresa. tra Poste Italiane S.p.A.
PROTOCOLLO D INTESA in materia di Responsabilità Sociale d Impresa tra Poste Italiane S.p.A. e SLC-CGIL, SLP-CISL, UIL-POST, FAILP-CISAL, SAILP-CONFSAL, UGL- Com.ni In uno scenario di mercato sempre più Dettagli COMPARTO ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI RACCOLTA DELLE DISPOSIZIONI CONTRATTUALI
COMPARTO ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI RACCOLTA DELLE DISPOSIZIONI CONTRATTUALI (aggiornata con il CCNL del 1 ottobre 2007) Pagina 1 di 114 INDICE PREMESSA...8 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI...10 CAPO I...10 Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE DIPENDENTE DALLE REALTA DEL SETTORE SOCIO SANITARIO ASSISTENZIALE EDUCATIVO ANASTE
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE DIPENDENTE DALLE REALTA DEL SETTORE SOCIO SANITARIO ASSISTENZIALE EDUCATIVO ANASTE 1 GENNAIO 1998 31 DICEMBRE 2001 VERBALE DI ACCORDO PRELIMINARE Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE DIPENDENTE DA IMPRESE ESERCENTI ATTIVITA DI POMPE E TRASPORTO FUNEBRE
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE DIPENDENTE DA IMPRESE ESERCENTI ATTIVITA DI POMPE E TRASPORTO FUNEBRE Il giorno 21 febbraio 2006, in Roma, tra la FENIOF, con l assistenza della Dettagli LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE DEI RESPONSABILI E DEGLI ADDETTI DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
Allegato parte integrante Linee guida per la formazione dei responsabili e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione LINEE GUIDA PER LA FORMAZIONE DEI RESPONSABILI E DEGLI ADDETTI DEL SERVIZIO Dettagli ARAN AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLA REGIONE SICILIANA
ARAN AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLA REGIONE SICILIANA CONTRATTO COLLETTIVO REGIONALE DI LAVORO DEL COMPARTO NON DIRIGENZIALE DELLA REGIONE SICILIANA E DEGLI ENTI DI CUI ALL ART. 1 DELLA Dettagli ISTITUTI PROFESSIONALI
UNIONE EUROPEA FONDO SOCIALE EUROPEO REPUBBLICA ITALIANA MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE DIREZIONE GENERALE DELLE Dettagli Modello di organizzazione, gestione e controllo D.Lgs. 231/01 e norme correlate di Nuova Orli S.r.l. CODICE ETICO. Versione n. 1 del 31 maggio 2013
Modello di organizzazione, gestione e controllo D.Lgs. 231/01 e norme correlate di Nuova Orli S.r.l. Versione n. 1 del 31 maggio 2013 A tutti i dipendenti e collaboratori Oggetto: diffusione del Codice Dettagli A.S.P. ISTITUZIONI ASSISTENZIALI RIUNITE DI PAVIA
A.S.P. ISTITUZIONI ASSISTENZIALI RIUNITE DI PAVIA Regolamento di Organizzazione e Contabilità (ai sensi della L.R. n. 1/2003 e del regolamento regionale n. 11/2003) I N D I C E Art. 1 Oggetto e finalità Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO del Personale del Comparto Università quadriennio normativo 2006-2009 biennio economico 2006-2007
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO del Personale del Comparto Università quadriennio normativo 2006-2009 biennio economico 2006-2007 A seguito del parere favorevole espresso dal Comitato di Settore Dettagli Approvato dal CdA del 27.06.12
CODICE ETICO Approvato dal CdA del 27.06.12 1 1. INTRODUZIONE...4 1.1 La Missione di BIC Lazio SpA...4 1.2 Principi generali...4 1.3 Struttura e adeguamento del Codice Etico...5 2. DESTINATARI DEL CODICE...5 Dettagli Associazione Italiana Ospedalità Privata Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari Fondazione Don C. Gnocchi 2002-2005
2002-2005 Associazione Italiana Ospedalità Privata Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari Fondazione Don C. Gnocchi CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE DIPENDENTE DELLE STRUTTURE Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI CAGLIARI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO DEI DIPENDENTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI
COMUNE DI LONGI Provincia di Messina Via Roma, 2 98070 LONGI (ME) Tel. 0941 / 48.50.40 - Fax 0941 / 48.54.01 0941 / 48.53.42 Partita IVA: 02 810 650 834 C.F.: 84 004 070 839 c.c.p. 13 92 59 87 E mail: Dettagli ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO. (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3)