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Timestamp: 2019-04-23 06:04:33+00:00
Document Index: 4026774

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Angolo del professionista | SPRINT - Sistema Proprietà Intellettuale
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Scarsa tutela della proprietà intellettuale in Cina? Le cifre lo smentiscono
Lo studio SPTL, attivo da 30 anni e con buona reputazione a Shanghai, ha raccolto interessanti statistiche sulle azioni di tutela della proprietà intellettuale, intraprese in Cina nel 2013 da vari uffici dell’AIC.
Famiglia di marchi: come rafforzare la tutela dei propri marchi
E’ stato recentemente riconosciuto, anche dalla Divisione di Opposizione italiana, il principio, ormai consolidato a livello comunitario, dell’ampliamento della protezione accordata a tutti i marchi appartenenti alla c.d. “famiglia di marchi”/”marchi di serie”.
Dicitura “prodotto italiano” e uso del simbolo della bandiera italiana su merci confezionate in Italia. Falsa o fallace indicazione? Reato o illecito amministrativo?
La Corte di Cassazione III sez. pen. lo scorso 14 Ottobre - sentenza n. 42874 - si è pronunciata, rigettando, con declaratoria di inammissibilità, un ricorso avverso un’ ordinanza di diniego della richiesta di riesame nei confronti di un decreto di sequestro preventivo, avente ad oggetto il sequestro di macchinari destinati all’imbustamento di funghi porcini e dei sacchetti contenenti la medesima merce originaria da paesi esteri, ma confezionata da azienda Italiana.
Marchi non convenzionali
Marchi gustativi: un caso dagli USA sulla proteggibilità del gusto (della pizza)
Tra i prodotti gastronomici italiani la pizza è certamente uno dei maggiormente conosciuti e apprezzati nel mondo. Ma non è un italiano che ha cercato di proteggerne il flavor come marchio.
Per l'UIBM la notorietà relativa è sufficiente a connotare il "segno notorio"
Con la decisione n. 94 del 23 giugno 2014 l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha respinto la richiesta di registrazione del marchio n. NA2011C001388, accogliendo totalmente l’opposizione n. 380/2012, basata sulla mancanza del consenso, da parte dell’avente diritto, alla registrazione di un segno notorio.
Non c'è res judicata all'UAMI e all'UIBM
Si e' discusso di recente negli ambienti interessati dei possibili effetti preclusivi delle decisioni amministrative (UIBM, in particolare).
Cybersquatting. Una pratica ancora in uso. L’ultima decisione del WIPO
Quando si configura la malafede nella registrazione di un nome a dominio? Nell’ambito della registrazione dei nomi a dominio vige il principio “first come first served”, in buona sostanza: se il dominio è libero, posso registrarlo. Ma, è legittimo registrare un nome a dominio simile ad un marchio famoso? Costituisce un vantaggio per l’impresa monitorare la rete internet per impedire violazioni ai propri diritti di privativa industriale?
La riforma del marchio comunitario va in stallo
Cecilia Wikström, membra del Parlamento Europeo e rapporteur della Riforma del marchio comunitario (Regolamento e Direttiva) ha pubblicamente denunciato il ritardo con cui procedono i negoziati per varare il progetto di riforma che difficilmente entrerà in vigore entro l’anno, come previsto.
La prima volta della Corte di giustizia UE sul valore sostanziale
Il 18 settembre la Corte di giustizia si è pronunciata sulla interpretazione degli impedimenti normativamente previsti per la registrazione dei marchi di forma (C-205/13, caso TRIPP TRAPP), ed in particolare sul concetto del valore sostanziale che la forma possa dare al prodotto.
Proposta di legge del 25 giugno 2014 sulll'art. 239 del CPI: siamo giunti, forse, ad un chiarimento definitivo?
Il 19 aprile scorso è definitivamente scaduto il termine di ben 13 anni previsto dal D.L. n. 216/2011 convertito nella L. n. 14/2012 che aveva modificato ancora una volta l’art. 239 del Codice di Proprietà Industriale, il quale accorda la protezione prevista dal diritto d’autore a quelle opere del disegno industriale che, anteriormente alla data del 19 aprile 2001, erano oppure erano divenute di pubblico dominio, concedendo un termine di grazia alle imprese che hanno fabbricato o commercializzato, nei 12 mesi anteriori al 19 aprile 2001, prodotti realizzati in conformità con le opere del disegno industriale, allora in pubblico dominio, nei limiti quantitativi del preuso.
Ulteriori passi verso la riforma del marchio comunitario: possibili conseguenze della prossima riduzione delle spese per i marchi comunitari
La riforma tanto attesa del marchio comunitario (con modifiche sostanziali sia al regolamento del marchio comunitario e della direttiva sui marchi UE) ha ricominciato il suo percorso tra il Parlamento Europeo e il Coreper (Comitato dei rappresentanti "permanenti" [degli Stati membri]).
Vecchio continente, nuove biblioteche
Brevetti one-to-one: quando e perché brevettare? Come usare i brevetti ottenuti?
Sono domande che chi si affaccia in molti settori della tecnologia prima o poi affronta. Miti e leggende affollano però la letteratura, anche sui quotidiani economici più prestigiosi, che qui vorremmo mettere a nudo.
Brasile - Amazon 1-0 nella competizione per i gTLD
Alcune settimane fa, l’ICANN ha rifiutato la domanda di Amazon per il gTLD .amazon. La competizione per i gTLD (i domini di primo livello generici che identificano il tipo di organizzazione collegata ad Internet - ad esempio, .com per le aziende, .edu per scuole e università, .gov per gli enti governativi, ecc.) si è aperta da quando, nel giugno 2011, l’ICANN - responsabile dell’introduzione e gestione dei gTLD - ha lanciato un nuovo programma per la concessione dei domini di primo livello,
Plagio di immagini e contenuti web: strumenti di tutela
Qualcuno sta utilizzando le mie foto personali sul web? Hanno creato un profilo su facebook con le mie foto? Hanno copiato il contenuto di un mio scritto? Un mio alunno ha presentato un tema copiato? In questo articolo cercheremo di rispondere a queste domande spiegando come fronteggiare i più comuni casi plagio.
Quando una indicazione geografica può essere disciplinata da norme nazionali: il caso 'Salame Felino'
Con sentenza C-35/13 dell’8 maggio 2014, la CGUE ha definito il regime di protezione che uno Stato membro può applicare alle denominazioni geografiche prive di registrazione comunitaria, reiterando, in sostanza, il principio del primato comunitario assoluto in materia di indicazioni geografiche protette, almeno in quei settori - come quello alimentare - già coperti dalla disciplina comunitaria.