Source: https://larchitetto.it/dipartimenti/lavori-pubblici/
Timestamp: 2020-07-02 06:14:59+00:00
Document Index: 54086829

Matched Legal Cases: ['art.152', 'art.24', 'art.24', 'art.83', 'art.93', 'art.177']

l’architetto Lavori pubblici – l’architetto
arch. Rino La Mendola
Il Dipartimento Lavori Pubblici, con il contributo dei gruppi operativi tematici, ha raggiunto diversi obiettivi, offrendo, da un lato, una serie di servizi e, dall’altro, il proprio contributo alle riforme del quadro normativo del settore.
1. È stato istituito un Osservatorio Nazionale sui Servizi di Architettura e Ingegneria, ONSAI, che opera con il supporto di una piattaforma informatica, al fine di:
- verificare i bandi pubblicati dalle stazioni appaltanti per l’affidamento di SAI sull’intero territorio nazionale;
- alimentare uno scambio di informazioni tra gli Ordini territoriali sulle criticità dei bandi pubblicati, affinché venga attivato, dall’Ordine competente per territorio, un confronto con le stazioni appaltanti interessate, finalizzato al superamento delle problematiche rilevate;
- offrire agli iscritti un servizio utile a valutare preliminarmente l’opportunità di partecipare alle diverse procedure di affidamento;
- fornire alle Stazioni Appaltanti un supporto rapido ed efficace, per la stesura dei bandi;
- redigere un Report annuale, al fine di monitorare le criticità rilevate e di suggerire al CNAPPC le azioni da porre in essere per il loro superamento.
2. È stata redatta una guida ai bandi, già pubblicata, non solo in versione on line (su www.awn. it), ma anche in versione cartacea. La guida si articola in due parti: la prima è riservata ai concorsi di progettazione e la seconda ai servizi di architettura e ingegneria (SAI). Alla guida sono allegati i bandi tipo da adottare nelle diverse procedure di affidamento, che sono scaricabili, in versione editabile e costantemente aggiornati (www.awn.it/professione/lavori-pubblici/guida-alla-redazione-dei-bandi). Tale guida, costituisce un punto fermo, non solo per le stazioni appaltanti, che possono fruire di un supporto nella redazione dei bandi, ma anche per i liberi professionisti, che possono fruire degli schemi delle istanze per partecipare alle gare o per essere iscritti nell’elenco degli operatori economici di fiducia delle stesse stazioni appaltanti.
3. È stata istituita una piattaforma informatica (www.concorsiawn.it) per la gestione dei concorsi che garantisce la riduzione di tempi e spese a carico dei partecipanti e della stessa committenza superando così i noti limiti che, storicamente, hanno, sino ad oggi, impedito l’uso ricorrente alla procedura concorsuale. La piattaforma, che peraltro garantisce l’anonimato e quindi la massima trasparenza, viene offerta in uso, a titolo gratuito, alla committenza, sia pubblica sia privata, che intenda bandire un concorso a due gradi, purché il bando sia redatto in conformità al modello C3 di cui alla Guida ai Bandi, pubblicata su awn.
Ambito normativo: obiettivi raggiunti
Durante la redazione del nuovo Codice dei contratti, sono stati predisposti una serie di documenti, attraverso i quali è stato offerto alle istituzioni il contributo degli architetti italiani. Grazie al recepimento di una parte di tali documenti, sono stati raggiunti i seguenti obiettivi:
- l’apertura dei concorsi ai giovani talenti e ai professionisti in grado di garantire progetti di qualità, anche se non in possesso di fatturati elevati e di un numero notevole di dipendenti (art.152 c.5);
- il drastico ridimensionamento del criterio del prezzo più basso, adesso applicabile solo per i servizi di architettura e ingegneria (SAI) di importo inferiore a 40.000 euro;
- l’obbligo di calcolare l’importo da porre a base di gara con il ‘Decreto Parametri’ (art.24 c.8);
- il divieto di affidare SAI a titolo di sponsorizzazione o di semplice rimborso in luogo dei corrispettivi spettanti ai professionisti (art.24 c.8 ter);
- la riduzione del peso dei requisiti economico-finanziari per la partecipazione alle gare per l’affidamento di SAI (art.83);
- l’abolizione della cauzione provvisoria, a carico dei liberi professionisti, nelle gare per l’affidamento della progettazione (art.93 c.10);
- l’obbligo, per i concessionari, di esternalizzare almeno l’80% dei lavori, servizi e forniture, compresi i SAI (art.177).
Ambito normativo: attività in corso
In continuità con l’attività già svolta, il Dipartimento sta lavorando per il superamento delle criticità ancora presenti nel Codice dei contratti; a tal fine è necessario un nuovo intervento legislativo che:
- favorisca i concorsi in due gradi, nei casi in cui la progettazione riguardi opere di architettura, nella consapevolezza che tale procedura costituisca lo strumento migliore per valorizzare la professionalità dei concorrenti e garantire progetti di qualità;
- garantisca ai vincitori dei concorsi l’affidamento dei successivi livelli di progettazione;
- abbandoni l’appalto integrato, imponendo l’affidamento dei lavori esclusivamente sulla base di un progetto esecutivo, al fine di limitare contenziosi, varianti e incompiute;
- abolisca i limiti temporali nella valutazione del curriculum, al fine di consentire una maggiore apertura del mercato;
- abbandoni il criterio del prezzo più basso anche sotto la soglia dei 40.000 euro;
- ripristini un regolamento organico a supporto della norma primaria.
Il CNAPPC ha già redatto e condiviso con la Rete Professioni Tecniche un documento che raccoglie gli emendamenti al testo attuale del Codice, ritenuti necessari per il raggiungimento degli obiettivi sopra richiamati.