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Timestamp: 2018-05-22 18:50:39+00:00
Document Index: 137694712

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art. 4', 'art.5', 'art.3', 'art. 15', 'art.3', 'art.1', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 4', 'art.6', 'art. 9']

REGOLAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DELLA PROTEZIONE CIVILE DI ALBIZZATE - PDF
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1 REGOLAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DELLA PROTEZIONE CIVILE DI ALBIZZATE ART. 1 COSTITUZIONE DEL GRUPPO COMUNALE E FINALITA Il Gruppo Comunale di volontariato di Protezione Civile del Comune di Albizzate, d ora in poi denominato Gruppo, si è costituito con deliberazione della Giunta Comunale n. 202 del 4/7/1997 ed è iscritto all Albo regionale del volontariato di Protezione Civile con atto dirigenziale n del 20/12/2004 della Provincia di Varese. Il Gruppo opera esclusivamente per fini di solidarietà e ad esso possono aderire i cittadini comunitari di ambo i sessi, residenti nel Comune di Albizzate o nei Comuni viciniori, allo scopo di prestare la propria opera, senza fini di lucro o vantaggi personali, nell ambito della P.C. in attività di studio, previsione, prevenzione, monitoraggio, soccorso ed in occasioni di eventi o manifestazioni a forte richiamo di persone ove si renda necessario prevenire e tutelare la pubblica incolumità. In caso degli eventi di cui all art.2, della Legge 24 febbraio 1992 n 225 di seguito riportati. naturali o antropici che possono essere fronteggiati mediante interventi attuabili dai singoli enti e amministrazioni competenti in via ordinaria; naturali o antropici che per loro natura e dimensione comportano l'intervento coordinato di più Enti o Amministrazioni competenti in via ordinaria; naturali, catastrofi o altri eventi che per intensità ed estensione, devono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari. Ai volontari di Protezione Civile che prestano servizio autorizzato per conto del Comune, deve essere garantita, da parte del Comune stesso, la copertura assicurativa secondo le modalità previste dall art. 4 della citata legge 11/08/1991 e successivi D.M. di attuazione. Art. 2 - MODALITÀ DI ADESIONE Possono aderire al Gruppo, i cittadini di buona condotta morale e civile che hanno superato il diciottesimo anno di età e, previa assunzione di responsabilità da parte dell esercente la potestà genitoriale, anche coloro che hanno superato il sedicesimo anno di età questi ultimi saranno impegnati esclusivamente in attività di formazione teorica o amministrativa del Gruppo. L ammissione è subordinata alla presentazione di apposita domanda contenente: le generalità complete; attestati eventuali di specializzazioni di cui al successivo art.5 nonché tipo di patente di guida
2 posseduta; certificazione medica di idoneità psicofisica; La qualifica di volontario viene attribuita agli iscritti che hanno partecipato ad un corso base di protezione civile organizzato nel rispetto delle direttive del D.R.P.C., nonché, con sufficiente continuità ed impegno, alle attività del Gruppo per un periodo non inferiore a sei mesi e che sono ritenuti idonei ad insindacabile giudizio del Coordinatore nominato dal Sindaco ai sensi del successivo art.3. Il Comune individua le forme più opportune per incentivare l adesione dei cittadini all iniziativa. I Volontari ammessi al Gruppo saranno muniti di tessera di riconoscimento con fotografia, la cui forma e colore sarà ben distinta da tutte le altre tessere di riconoscimento, dovrà essere strettamente personale e non cedibile e dovrà certificarne le generalità, la qualifica e l appartenenza del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Albizzate. Il tesserino varrà solo come contrassegno di Volontario di Protezione Civile e pertanto dovrà essere vidimato dal Comune. La tessera da portare ben visibile sulla divisa non dispensa però il titolare dal dover esibire, qualora richiesta, la carta d identità, documento ufficiale agli effetti di legge. L eventuale utilizzo della tessera per altri fini, che non sono legati strettamente al solo riconoscimento, comporterà l immediata espulsione dal Gruppo. Art. 3 - RESPONSABILI Il Sindaco, ai sensi dell art. 15 della legge 24 febbraio 1992, n. 225, è l autorità comunale di protezione civile. Al verificarsi dell'emergenza nell'ambito del territorio comunale, il Sindaco assume la direzione dei servizi di emergenza che insistono sul territorio del Comune, nonchè il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite. Il Sindaco, o l Assessore delegato per la protezione civile, è il responsabile unico del Gruppo di protezione civile. Il Sindaco incarica fra i componenti del Gruppo un Coordinatore, con compiti di indirizzo e di raccordo tra il Sindaco ed il Gruppo stesso, per le attività di protezione civile. Il Coordinatore del Gruppo rimane in carica un anno, che si intende tacitamente rinnovato in caso di assenza di nuovo incarico, ed ha il compito di curare la formazione dei volontari secondo le direttive regionali, nonché di incentivare, presso la cittadinanza l adesione al Gruppo. L incarico di Coordinatore, così come gli altri carichi previsti in seno al Gruppo, sono esercitati a totale titolo gratuito e per spirito di servizio. L incarico di Coordinatore del Gruppo può essere ricoperto da qualsiasi volontario appartenente al Gruppo medesimo. Il Coordinatore del Gruppo è garante del rispetto e della osservanza del presente Regolamento.
3 Il Gruppo sarà formato e addestrato secondo un programma di attività teoriche, pratiche ed esercitative stabilito dalla circolare DPC del , sulla base di proposte avanzate dal Coordinatore del Gruppo. Allo scopo di assicurare la costante funzionalità della struttura il Coordinatore procede all incarico di uno o più Capisquadra e alla costituzione di un Ufficio di segreteria. Art.4 FORMAZIONE INFORMAZIONE - ADDESTRAMENTO In riferimento al Decreto del 13 aprile 2011 e al Regolamento Regionale n. 9/2010, i volontari sono tenuti a svolgere attività di formazione, informazione e pratiche di addestramento finalizzate al conseguimento della preparazione tecnica specifica ed al perfezionamento continuo, nonché al mantenimento dei requisiti PENA LA SOSPENSIONE DALL ATTIVITA OPERATIVA DEL GRUPPO Art. 5 SPECIALIZZAZIONI All interno del Gruppo sono individuati i seguenti settori formativi e gestionali sulla base dei principali rischi cui il territorio è soggetto: settore tecnico logistico, nell ambito del quale vengono individuate squadre specializzate in interventi, attendamenti e accoglienza; settore radiocomunicazioni, nell ambito del quale vengono individuati gli addetti alle stazioni base e agli operatori radio; settore primo e pronto soccorso, nell ambito del quale vengono individuate squadre specializzate in interventi di primo soccorso e assistenza socio-sanitaria; settore della vigilanza e prevenzione degli incendi in specie di interfaccia; settore mezzi ed attrezzature, nell ambito del quale vengono individuati gli addetti agli automezzi, al magazzino ed alla manutenzione. Per ogni settore il Coordinatore provvede ad incaricare un Responsabile. Per le attività esercitative e di emergenza il Gruppo è suddiviso in squadre operative. Nell ambito di ogni squadra specializzata, il Coordinatore del Gruppo incarica un Caposquadra che svolge un ruolo di coordinamento interno alla squadra e di collegamento con il Capogruppo e con gli altri Capisquadra. Art. 6 - ATTIVITÀ Il Gruppo partecipa alle attività previste dall art.3 della legge n 225 del 24 Febbraio 1992, alle attività previste dal D.P.R. n 194 dell 8 Febbraio 2001, nonché a tutte le attività esercitative, di formazione e informazione che si rendessero utili a migliorare le conoscenze e le capacità d intervento. Il Gruppo non può svolgere attività diverse da quelle sopra previste tranne che in casi eccezionali di
4 pubblico interesse sulla base di formale autorizzazione del Sindaco. Art. 7 - OBBLIGHI Gli appartenenti al Gruppo sono tenuti a partecipare alle attività menzionate nell art.1, con impegno, lealtà, senso di responsabilità e spirito di collaborazione. Essi non possono svolgere nella qualità di volontari di protezione civile alcuna attività contrastante con le finalità indicate. L adesione del volontario al Gruppo non consente allo stesso di essere iscritto ad altra Associazione di Volontariato di protezione civile operante sul territorio della Regione Lombardia. La partecipazione alle attività formative, addestrative ed esercitative riveste fondamentale importanza ai fini della specializzazione dei volontari e del Gruppo nel suo complesso. Il coordinatore del Gruppo è tenuto ad accertare la partecipazione dei volontari alle attività sopra menzionate (DECRETO 13 aprile 2011 art. 4 ) assegnando ai volontari compiti e responsabilità in funzione delle capacità acquisite nel corso delle attività stesse. Nel caso di ingiustificata assenza delle attività del Gruppo da parte di un volontario per il periodo di un anno, il coordinatore ne darà notizia al Sindaco il quale procederà alla sospensione del volontario stesso. Analogamente si procederà alla sospensione temporanea o definitiva qualora il volontario, nel corso delle attività esercitative o di emergenza, non terrà una condotta disciplinata arrecando nocumento al Gruppo e/o ai singoli volontari e/o all attrezzatura in dotazione, ovvero quando sarà fatto uso dell attrezzatura individuale e/o del tesserino di riconoscimento per attività non autorizzate e comunque improprie e non afferenti alle attività di protezione civile. Al volontario sospeso sarà ritirato il tesserino di riconoscimento e dovrà riconsegnare il DPI in suo possesso. L accettazione e il rispetto del presente regolamento condiziona l appartenenza al Gruppo. Le infrazioni comportano la sospensione temporanea, in via precauzionale, attuata dal Sindaco su proposta del Coordinatore. Quest ultimo è tenuto a verificare il rispetto del presente Regolamento e, nel caso di infrazione grave, a rimettere l eventuale proposta di espulsione al Sindaco il quale provvederà ad attuarla. Art. 8 - DIRITTI Il Gruppo iscritto al registro regionale del volontariato di protezione civile nonché censito nell elenco del Dipartimento nazionale della protezione civile, previsti rispettivamente dal D.P.Reg. 12/2001 e dal D.P.R.
5 194/2001, può, nel rispetto delle vigenti normative, richiedere contributi per il potenziamento della propria funzionalità. Oltre che alle attività promosse dal Comune, il Gruppo Comunale, previa autorizzazione del Sindaco, può partecipare a tutte le attività di protezione civile, comprese quelle esercitative e formative,che si svolgono sia sul territorio regionale, nazionale e internazionale promosse dal D.R.P.C. o da altre Istituzioni ed Organizzazioni di volontariato,. Ai volontari impiegati nelle attività di cui al precedente comma vengono garantiti anche tramite il Dipartimento regionale della protezione civile i rimborsi e i benefici previsti dall art. 9 del D.P.R. n 194 dell 8 Febbraio 2001 e cioè: a) il mantenimento del posto di lavoro pubblico o privato; b) il mantenimento del trattamento economico e previdenziale da parte del datore di lavoro pubblico o privato; Art. 9 ONERI DEL COMUNE Il Comune si impegna altresì: 1. a provvedere agli obblighi di verifica e di sorveglianza sanitaria previsti dalle norme in materia ed a fornire ai componenti il Gruppo il vestiario ed i dispositivi di protezione individuale necessari per l espletamento delle attività previste dal Gruppo medesimo; 2. ad operare idonea copertura assicurativa sia per i danni causati alla propria persona che per i danni causati verso i terzi secondo quanto previsto dall art. 4 della legge n 266 dell 11 agosto 1991 e dal Decreto del Ministero dell Industria del Commercio e dell Artigianato emanato in data 14 Febbraio 1992 e pubblicato sulla G.U.R.I. n. 44 del 22 Febbraio 1992; Art. 10 RIMBORSI E FONDI Le attività di cui all art.6 comma 1, se non autorizzate dal Dipartimento Nazionale ove il Gruppo ottenga l iscrizione all elenco previsto dal DPR 194/2001, ovvero dal Dipartimento regionale delle protezione civile, o comunque se promosse da Enti o Associazioni che non prevedano l assunzione degli oneri relativi, potranno essere autorizzate dal Sindaco previa assunzione del relativo onere di spesa anche in ordine ai rimborsi al datore di lavoro previsti dall art. 9 del succitato DPR 194/2001. Il Gruppo opera utilizzando i fondi ad esso destinati dal Comune nell apposito capitolo di spesa predisposto all interno del bilancio comunale, nel rispetto delle procedure di preventivo impegno di spesa per tramite del competente ufficio comunale. L Amministrazione Comunale può stipulare convenzioni con Enti o Istituzioni che impegnino il Gruppo in attività di protezione civile, e provvede, in tal caso, alle relative anticipazioni di spesa e rimborsi.
6 Art SCIOGLIMENTO Il Consiglio Comunale, su proposta del Sindaco, nell esercizio delle competenze attribuitegli dallo statuto del comune e dalla legge, può deliberare lo scioglimento del Gruppo di protezione civile, ove ne ravvisi l opportunità, o qualora il Gruppo per oltre un anno non abbia espletato attività afferente alla protezione civile, o qualora il numero di iscritti non consenta la formazione di squadre operative che possano garantire l operatività del Gruppo. In caso di scioglimento del Gruppo, tutte le attrezzature e i mezzi in dotazione rimangono nelle disponibilità del Comune; quelli acquisiti con il contributo del D.R.P.C. potranno essere destinati esclusivamente per finalità di protezione civile.
COMUNE DI CARDETO REGOLAMENTO GRUPPO COMUNALE. di VOLONTARI. di PROTEZIONE CIVILE. GRUPPO Kàrditos
COMUNE DI CARDETO ( Provincia di Reggio Calabria) Servizio Protezione Civile, Pubblica Incolumità e Volontariato REGOLAMENTO GRUPPO COMUNALE di VOLONTARI di PROTEZIONE CIVILE GRUPPO Kàrditos Approvato