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Timestamp: 2019-08-20 07:30:45+00:00
Document Index: 42379439

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'art. 24', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 25', 'art. 8', 'art. 35', 'art. 8', 'art. 37', 'art. 3', 'art. 20', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2122', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 24', 'art. 4', 'art. 25', 'art. 33', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 2122', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 35', 'art. 37', 'art. 50', 'art. 37', 'art. 5']

﻿ Enti Pubblici - Aziende autonome dello Stato - Poste SPA - Ente Poste Italiane
Provvedimenti - Poste SPA - Ente Poste Italiane
CCNL Integrativo del 21/04/2006
Accordo di Rinnovo del 07/12/2005
Contratto collettivo nazionale di lavoro 21-4-2006
per il personale del comparto aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo -
Integrativo del CCNL 7 dicembre 2005
N.d.r.: Per la disciplina economica e normativa successiva al 01.01.2006 relativa ai Monopoli di Stato, si rinvia al CCNL " Agenzie Fiscali - Settore " Enti pubblici".
CISL/FP
RDB/PI (*)
Con riferimento a quanto concordato nel CCNL del 7 dicembre 2005 e a seguito dello stanziamento nella legge n. 266/2005 (finanziaria per il 2006) delle risorse necessarie per attribuire gli ulteriori incrementi retributivi pari allo 0,7% del monte salari dell'anno 2003, le parti sottoscrivono il presente contratto al fine di dare completa attuazione agli impegni assunti nel Protocollo tra Governo e sindacati del 27 maggio 2005, che prevedeva, nell'ambito del biennio 2004-2005, il riconoscimento a regime di incrementi retributivi pari al 5,01% per ciascun comparto di contrattazione.
Art. 1 - Campo di applicazione e durata del contratto
1. Il presente contratto collettivo nazionale si applica a tutto il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato, esclusi i dirigenti, dipendente dalle amministrazioni di cui all'art. 4 del c.c.n.q. del 18 dicembre 2002. Esso concerne gli istituti del trattamento economico di cui ai successivi articoli ed integra il CCNL per il biennio economico 2004-2005 sottoscritto il 7 dicembre 2005, come previsto nel CCNL medesimo.
2. I riferimenti al "CCNL del 7 dicembre 2005" sono riportati nel presente contratto come "CCNL".
Sezione I - CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO
Art. 2 - Indennità di rischio e indennità mensile
1. In relazione a quanto previsto dall'art. 5 del CCNL, l'indennità di rischio e l'indennità mensile di cui all'art. 24 del CCNL del 26 maggio 2004, integrata dall'art. 4 del CCNL, sono ulteriormente incrementate delle misure mensili lorde previste dall'allegata Tabella A.
Art. 3 - Integrazione del Fondo di amministrazione
1. Con riguardo a quanto stabilito dall'art. 5 del CCNL, al fine di incentivare la produttività dei dipendenti, il Fondo di amministrazione di cui all'art. 25 del CCNL del 26 maggio 2004 è incrementato di un importo pari allo 0,50% del monte salari dell'anno 2003 (corrispondente a € 11,10 "pro-capite" per tredici mensilità per i dipendenti in servizio al 31 dicembre 2003) con decorrenza dal 31 dicembre 2005 ed a valere sull'anno 2006.
Sezione II - AMMINISTRAZIONE AUTONOMA DEI MONOPOLI DI STATO
Art. 4 - Indennità aziendale
1. In relazione a quanto previsto dall'art. 8 del CCNL, l'indennità aziendale di cui all'art. 35 del CCNL del 26 maggio 2004 è incrementata delle misure mensili lorde previste dall'allegata Tabella B.
Art. 5 - Integrazione del Fondo generale per l'erogazione del trattamento accessorio
1. Con riguardo a quanto stabilito dall'art. 8 del CCNL, al fine di incentivare la produttività dei dipendenti, il Fondo generale per l'erogazione del trattamento accessorio di cui all'art. 37 del CCNL del 26 maggio 2004 è incrementato di un importo pari allo 0,50% del monte salari dell'anno 2003 (corrispondente a € 10,50 "pro-capite" per tredici mensilità per i dipendenti in servizio al 31 dicembre 2003) con decorrenza dal 31 dicembre 2005 ed a valere sull'anno 2006.
(Valori in euro da corrispondere per 13 mensilità)
Posizione economica Incremento
dal 31 dicembre 2005 Indennità di mensile
C2 6,33 560,41
C1 5,87 519,90
B3 5,33 471,59
B2 5,04 446,29
B1 4,26 377,32
Incrementi mensili indennità mensile
dal 31 dicembre 2005 Indennità di rischio
C3 3,80 336,30
C2 3,80 336,30
C1 3,55 314,08
B2 2,97 262,35
B1 2,59 229,55
A2 2,29 202,38
A1 1,84 161,76
Tabella B - Monopoli
Incrementi mensili indennità aziendale
dal 31 dicembre 2005 Indennità aziendale
C3 7,30 545,45
C2 6,50 483,85
C1 5,50 406,55
B3 4,70 351,86
B2 4,10 305,65
B1 3,60 269,26
A1 3,20 236,87
Con riferimento all'art. 3 le parti, ferma restando la finalizzazione delle risorse ivi previste all'incentivazione della produttività dei dipendenti, ribadiscono che le stesse dovranno essere impiegate nell'ambito della contrattazione integrativa di amministrazione.
Contratto collettivo nazionale di lavoro 07-12-2005
CCNL per il personale dipendente dal comparto aziende e amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo - Biennio economico 2004-2005
Decorrenza 1-1-2004 - 31-12-2005
Il giorno 7 dicembre 2005
FP/CGIL (Firmato)
CISL/Aziende (Firmato)
RDB/PI (Non firmato)
Sulla base del citato atto di indirizzo, al fine di dare piena attuazione a tale Protocollo le parti hanno avviato il negoziato la cui conclusione, coerentemente con quanto concordato, consentirà di raggiungere per il biennio 2004 - 2005 a regime un incremento retributivo complessivo del 5,01%, di cui una parte pari allo 0,5% sarà destinata alla incentivazione della produttività dei dipendenti.
1. Gli stipendi tabellari di cui all'art. 20 del CCNL del 26 maggio 2004 sono incrementati delle misure mensili lorde indicate nell'allegata Tabella A alle scadenze ivi previste.
4. Gli incrementi di cui al comma 1 devono intendersi comprensivi dell'indennità di vacanza contrattuale prevista dall'art. 2, comma 6, del citato CCNL
1. Gli incrementi stipendiali di cui all'art. 2 hanno effetto integralmente sulla determinazione del trattamento di quiescenza del personale cessato o che cesserà dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del presente contratto, alle scadenze e negli importi ivi previsti. Agli effetti delle indennità di buonuscita e di licenziamento, nonché di quella prevista dall'art. 2122 c.c. si considerano soltanto gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione dal servizio.
2. Gli incrementi stipendiali hanno effetto, inoltre, sugli altri istituti indicati all'art. 21 del CCNL del 26 maggio 2004.
3. Resta confermato quanto previsto dal comma 3 dell'art. 21 del CCNL del 26 maggio 2004.
Art. 4 - Indennità di rischio ed indennità mensile
1. Gli importi dell'indennità di rischio e dell'indennità mensile di cui all'art. 24 del CCNL del 26 maggio 2004 sono incrementati nelle misure mensili lorde previste dall'allegata Tabella D.
Art. 5 - Norma finale e transitoria
2. Le risorse di cui al comma 1 saranno destinate, con decorrenza dal 31 dicembre 2005, ad incrementare l'indennità di rischio e l'indennità mensile di cui all'art. 4 per la quota pari allo 0,2% (corrispondente a € 4,40 medi mensili procapite per tredici mensilità) e ad incrementare il fondo di cui all'art. 25 del CCNL del 26 maggio 2004, per la restante parte, pari allo 0,5% (corrispondente ad € 11,10 medi mensili procapite per tredici mensilità), al fine di incentivare la produttività dei dipendenti. Le predette percentuali sono calcolate sul monte salari dell'anno 2003.
dal 1o gennaio 2004
Tabella B - Vigili del fuoco
22.083,14
20.121,90
18.566,63
17.687,57
18.350,93
17.002,54
17.639,65
16.114,59
16.713,85
15.229,81
15.799,61
14.401,99
Tabella C - Vigili del fuoco
Aree e posizioni economiche di sviluppo
Valori in Euro al 1o febbraio 2005 per 12 mensilità cui si aggiunge la tredicesima mensilità.
17.895,81
18.764,10
19.938,07
21.410,51
23.496,40
17.129,08
18.205,68
20.505,14
21.937,30
24.072,77
17.408,48
18.606,45
21.038,12
24.649,65
22.988,29
Personale STAC
15.127,47
16.002,06
21.565,45
15.359,88
16.260,29
15.609,84
16.526,27
Tabella D - Vigili del fuoco
Incremento dal 1o aprile 2004
Indennità di rischio al 1o aprile 2005
Indennità mensile al 1o aprile 2005
1. Gli stipendi tabellari di cui all'art. 33 del CCNL del 26 maggio 2004 sono incrementati delle misure mensili lorde indicate nell'allegata Tabella A alle scadenze ivi previste.
3. Gli incrementi di cui al comma 1 devono intendersi comprensivi dell'indennità di vacanza contrattuale prevista dall'art. 2, comma 6, del citato CCNL
1. Gli incrementi stipendiali di cui all'art. 6 hanno effetto integralmente sulla determinazione del trattamento di quiescenza del personale cessato o che cesserà dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del presente contratto, alle scadenze e negli importi ivi previsti. Agli effetti delle indennità di buonuscita e di licenziamento, nonché di quella prevista dall'art. 2122 cod. civ., si considerano soltanto gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione dal servizio.
2. Gli incrementi stipendiali hanno effetto, inoltre, sugli altri istituti indicati all'art. 34 del CCNL del 26 maggio 2004.
3. Resta confermato quanto previsto dal comma 3 dell'art. 34 del CCNL del 26 maggio 2004.
Art. 8 - Norma finale e transitoria
2. Le risorse di cui al comma 1 saranno destinate, con decorrenza dal 31 dicembre 2005, ad incrementare l'indennità aziendale di cui all'art. 35 del CCNL del 26 maggio 2004 per la quota pari allo 0,2% (corrispondente a € 4,20 medi mensili pro-capite per tredici mensilità) e ad incrementare il fondo di cui all'art. 37 del CCNL del 26 maggio 2004, per la restante parte, pari allo 0,5% (corrispondente ad € 10,50 medi mensili pro-capite per tredici mensilità), al fine di incentivare la produttività dei dipendenti. Le predette percentuali sono calcolate sul monte salari dell'anno 2003.
Tabella A - Monopoli
dal 1o febbraio 2005
23.554,52
24.391,42
19.751,11
19.237,76
17.880,73
18.517,84
17.004,82
17.641,93
16.110,07
16.709,33
15.230,41
15.800,21
14.785,32
15.324,88
14.402,11
14.941,67
Per l'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato le parti confermano che, per la concessione dei buoni pasto, la disciplina di riferimento continua ad essere costituita dall'Accordo per la corresponsione dei buoni pasto al personale civile del comparto dei Ministeri del 30 aprile 1996 e successive integrazioni e modificazioni.
Con riferimento all'art. 50, comma 1, lettera b) del CCNL del 24 maggio 2000, le parti convengono sulla necessità che il valore economico del buono pasto ivi previsto, possa essere rideterminato, secondo le modalità ed i criteri stabiliti nell'articolo medesimo, in misura non inferiore ad € 7,00.
Con riferimento all'art. 37, comma 3, del CCNL del 26 maggio 2004 le parti prendono atto dell'opportunità che nell'ambito delle modalità di utilizzo del Fondo generale per l'erogazione del trattamento accessorio, ivi previsto, siano ricompresi eventuali compensi correlati ai nuovi compiti istituzionali dell'amministrazione.
Con riferimento all'art. 5, le parti si impegnano ad individuare, nell'ambito dell'intesa ivi prevista, un criterio di ripartizione delle risorse pari allo 0,2% (corrispondente a € 4,40 medi mensili pro-capite) da destinare all'indennità di rischio e all'indennità mensile al fine di contenere il divario tra le misure unitarie dei suddetti emolumenti.
Nota a verbale della RdB-CUB Pubblico Impiego - Allegata alla preintesa CCNL Aziende Biennio economico 2004-2005
nel metodo si è evidenziata una modalità di condurre la trattativa incapace di recepire le proposte migliorative avanzate dalla RdB-CUB. Tale condizione deriva dalla scelta del Governo di riportare i lavoratori del Corpo nazionale dei vigili del fuoco nell'ambito del rapporto di lavoro pubblicistico. Una scelta che comporterà un'ulteriore perdita del potere contrattuale aggravando le condizioni lavorative ed economiche dei lavoratori.
Inoltre, la trattativa è stata condizionata dagli effetti dell'accordo del 27 maggio che ha fissato risorse economiche del tutto insufficienti. La perdita del potere d'acquisto delle retribuzioni è di gran lunga superiore all'incremento previsto dall'ipotesi di accordo.
Nel merito l'ipotesi di accordo non prevede nessuna rivalutazione del valore buono pasto e, in particolare si disattende l'impegno preso, da parte del Governo, di rivalutare l'indennità di turno istituita nel precedente biennio ne si procede ad una sua stabilizzazione.
Dati Tabellari - Poste SPA - Ente Poste Italiane
A1 1795.45 545.44 10.33 0 156 26
A2 1587.43 537.81 10.33 0 156 26
B 1353.01 524.86 10.33 0 156 26
C 1240.56 524.86 10.33 0 156 26
D 1179.88 524.86 10.33 0 156 26
E 1037.97 524.86 10.33 0 156 26
F 924.25 517.03 10.33 0 156 26
Appr. prof. B - periodo unico 1240.56 524.86 10.33 0 156 26
Appr. prof. C - periodo unico 1179.88 524.86 10.33 0 156 26
Appr. prof. D - periodo unico 1037.97 524.86 10.33 0 156 26
Appr. prof. E - periodo unico 924.25 517.03 10.33 0 156 26