Source: https://www.immobilio.it/threads/chiarimenti-sulla-dichiarazione-di-successione.33801/
Timestamp: 2017-02-20 15:29:15+00:00
Document Index: 116809358

Matched Legal Cases: ['art. 536', 'art. 542', 'art. 467', 'art. 523', 'art. 480', 'sentenza ']

Chiarimenti sulla dichiarazione di successione | immobilio - Forum Immobiliare
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Discussione in 'Donazione Eredità Successione Usucapione e Servitù' iniziata da muriel2015, 11 Marzo 2015.
Salve, mi chiedevo se non avendo fatto la dichiarazione di successione nel 2003 sia opportuno farla comunque adesso, per eventuali futuri passaggi di proprietà, oppure, visto che ormai i termini sono prescritti, non conviene più farla?
Eventualmente il valore dell'immobile deve essere quello di adesso o quello del 2003 (morte del de cuius)? Nell'albero genealogico del modello di successione bisogna inserire tutti i figli e il marito oppure solo il figlio che è erede testamentario? Nel modello bisogna inserire tutte le donazione fatte ai figli o solo al figlio erede testamentario? E' proprio necessario inserire tutte le donazioni al fine di determinare il valore dell'asse ereditario visto che comunque nel 2003 non c'era imposta di successione?
muriel2015,
muriel2015 ha scritto:
Eventualmente il valore dell'immobile deve essere quello di adesso o quello del 2003 (morte del de cuius)? Nell'albero genealogico del modello di successione bisogna inserire tutti i figli e il marito oppure solo il figlio che è erede testamentario?
Nel modello bisogna inserire tutte le donazione fatte ai figli o solo al figlio erede testamentario?
E' proprio necessario inserire tutte le donazioni al fine di determinare il valore dell'asse ereditario visto che comunque nel 2003 non c'era imposta di successione?
1- Obbligatorio fare la dichiarazione anche a distanza di secoli per la continuità delle trascizioni. Ciò che al limite si prescrive sono le sanzioni.
2- Il valore dell'immobile si evince dalla visura catastale aggiornata
2- devi inserire tutti gli eredi, sia ex lege sia testamentari. Qualora qualcuno fosse deceduto subentrano i suoi eredi per rappresentazione. Dovrai indicarlo in seconda pagina nell'albero genealogico.
4- Solo quelle degli ultimi 2 anni, mi riservo però di chiedere conferma e ti aggiorno.
5- Idem come sopra
6- AGGIUNGO: Le imposte da pagare sono quelle dell'epoca.
A muriel2015 e Bagudi piace questo messaggio.
grazie per la risposta, vorrei un ulteriore chiarimento. Spiego meglio la situazione: siamo tre figli ma mia madre morendo nel 2003 lascio' un testamento con cui nominava erede solo me dell' unico immobile rimastogli. I miei fratelli erano e sono d'accordo difatti non hanno mai chiesto la reintegrazione della legittima. In questa situazione erede (testamentaria) dovrei essere solo io e quindi nella pagina 3 del modello di successione, nel quadro A eredi e legatari, devo inserire solo il mio nominativo...giusto? Invece, se non ho capito male nella pagina 2, nell'albero genealogico, bisogna inserire anche i miei fratelli e mio padre. E' esatto? E nel quadro C per le donazioni devo quindi inserire solo quelle fatte da mia madre defunta a me, che sono erede, e non anche quelle fatte anche ai miei fratelli, giusto? Corregetemi se sbaglio...e grazie ancora!!
Porta pazienza per la donazione ma...quanti anni fa é stata fatta?
Per il resto nel quadro A va indicato solo il tuo nome. Nell'albero genealogico indica te e fratelli e sotto il tuo nome tra parentesi metti unico erede testamentario per scrupolo. Copia del testamento,basta la fotocopia,va allegata alla dichiarazione di successione.
A muriel2015 piace questo elemento.
grazie mille per la puntualissima risposta...per la donazione attenderò notizie Comunque la donazione è stata fatta nel 2002 ma la successione (anche se non ho ancora fatto la dichiarazione) si è aperta nel 2003. Quindi la donazione è avvenuta un anno prima rispetto alla successione (morte di mia madre) ma ormai 13 anni fa rispetto alla dichiarazione di successione che farò nel corrente anno.
Spero domani di non togliermelo dalla testa e ti faccio sapere Luna_,
Devo correggervi: la materia successoria è piuttosto delicata e sarebbe opportuno essere più prudenti nelle risposte. Secondo me le cose stanno in questo modo:
La successione testamentaria non può ledere la quota di riserva.
Quindi il testatore può disporre liberamente solo della quota "disponibile".
Legittimari sono il coniuge ed i 3 figli. (art. 536)
Nel caso di concorso di figli e coniuge, ai figli va la metà del patrimonio, al coniuge va un quarto. (art. 542 c.c.)
La quota "disponibile" che per testamento poteva essere destinata a piacere è solo il restante 1/4.
La parte di colui che rinunzia (o rinunziasse) passa per rappresentazione a chi gli succede: cioè ai figli degli altri figli (art. 467)
Solo il marito, rinunziando totalmente all'eredità della moglie , cede la sua quota agli altri coeredi, che subentrano per rappresentazione. (467) (non doveva avere conti bancari cointestati)
Solo se tutti i discendenti dei fratelli rinunziano a subentrare nella rappresentazione, la loro quota si devolverebbe al figlio beneficiario del testamento (art. 523)
C'è ancora un particolare dove premetto non essere sicuro dell'interpretazione, che potrebbe avere conseguenze gravi, e non vorrei mettere in agitazione muriel:
Mi riferisco all'art. 480: Prescrizione Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in 10 anni. Il pagamento di tributi non è in genere considerato atto che presuppone la tacita volontà di accettare.
Sarà bene che @muriel2015 affronti il tema con urgenza con un notaio.
Non é cosi Bastimento. Se nessuno reclama l'eredita e vi é un testamento,eredi sono solo le persone nominate nel medesimo. I legittimari hanno dalla loro una tutela,che possono esercitare o meno. Se sono tutti d'accordo il testamento prevale. Si apre la successione "testata" e stop. Tuttavia gli eredi pretermessi hanno dieci anni di tempo per esperire l'azione di riduzione. Per il nostro caso in esame non vedo perché non potrebbe essere effettuata un accettazione tardiva. Non sarebbe l'unica. Inoltre gli altri eredi non avrebbero più diritti proprio perché scaduto il termine decennale.non vedo allarmismi in questo caso ma un classico caso di tardiva accettazione
Per quanto riguarda le donazioni a mio favore dimenticavo che oltre a quella del 2002 ce ne è stata un'altra nel 1994...
Allora...le donazioni fatte all'erede vanno inserite tutte. Metti il valore dell'epoca e quello attuale nel campo valore. Per quanto riguarda gli immobili che vanno inseriti nel quadro B il valore lo calcoli rendita catastale per 105,cioè il coefficiente dell'epoca.
Non é cosi Bastimento. Se nessuno reclama l'eredita e vi é un testamento,eredi sono solo le persone nominate nel medesimo. I legittimari hanno dalla loro una tutela,che possono esercitare o meno. Se sono tutti d'accordo il testamento prevale. Si apre la successione "testata" e stop. Tuttavia gli eredi pretermessi hanno dieci anni di tempo per esperire l'azione di riduzione. Per il nostro caso in esame non vedo perché non potrebbe essere effettuata un accettazione tardiva. Non sarebbe l'unica. Inoltre gli altri eredi non avrebbero più diritti proprio perché scaduto il termine decennale.non vedo allarmismi in questo caso ma un classico caso di tardiva accettazioneClicca per allargare...
Mi auguro per il nostro tu abbia ragione, anche se non sappiamo nulla se il testamento sia già stato pubblicato e che siano trascorsi i termini per la riduzione.
Se ho inteso bene il tuo pensiero, la violazione della quota di legittima, non inficierebbe il testamento. Per questo occorrerebbe una rivendicazione da parte dei legittimari. Azione limitata nel tempo. Senza offesa mi piacerebbe leggere qualche altra conferma.
Mi sembra che il codice civile parla chiaro . Peril resto vale quanto sopra. Mi sembra sia tutto abbastanza chiaro. Il testamento puó essere impugnato entro termini ben precisi. Non lo fai? Acquiescenza. Spero che questo testamento sia stato già pubblicato in illo tempore altrimenti bisogna fare pure quello.
Mi sembra che il codice civile parla chiaro . Peril resto vale quanto sopra. Mi sembra sia tutto abbastanza chiaro. Il testamento puó essere impugnato entro termini ben precisi. Non lo fai? Acquiescenza. Spero che questo testamento sia stato già pubblicato in illo tempore altrimenti bisogna fare pure quello.Clicca per allargare...
Nel frattempo ho cercato riscontri alla tua affermazione e confermo che hai ragione nella affermare che per contestare il testamento, è necessaria la azione di rivendicazione. Se non lo fai, vale il disposto testamentale.
Mi rimangono delle riserve legate ai termini di prescrizione della azione di riduzione e relativa decorrenza. Leggo che decorre dalla data di accettazione della eredità, che non mi pare sia ancora avvenuta in forma tacita o espressa. Rimarrebbe quindi una sorta di spada di damocle in capo al chiamato?
Per esperire l'azione di riduzione devi accettare l'eredita' secondo quanto disposto dal 564 codice civile. non ci sono altre modalità.
Per esperire l'azione di riduzione devi accettare l'eredita' secondo quanto disposto dal 564 codice civile. non ci sono altre modalità.Clicca per allargare...
Forse sono stato frainteso: mi riferivo a quanto tu hai scritto.
Inoltre gli altri eredi non avrebbero più diritti proprio perché scaduto il termine decennaleClicca per allargare...
Poichè però immagino che non sia stato ancora pubblicato il testamento ed anche la dichiarazione di successione è ancora da fare, deduco che nella sostanza la accettazione formale dell'eredità non è ancora avvenuta da parte del figlio nominato erede universale.
Ora leggendo nel seguente articolo
dal quale si evince che In tema di successione ereditaria il termine di prescrizione dell'azione di riduzione decorre dalla data di accettazione dell'eredità da parte del chiamato in base a disposizioni testamentarie lesive della legittima.
E' questo il principio di diritto statutito dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione nella sentenza n. 20644 depositata il 25 ottobre 2004, che risolve il contrasto giurisprudenziale esistente sul punto.Clicca per allargare...
Forse ho letto solo il titolo e mi sbaglio ad interpretare: avrei inteso che gli altri potenziali eredi o successori hanno tempo 10 anni dalla data di accettazine da parte dell'erede nominato in testamento. (Confesso che non ho letto la sentenza) Se così fosse, dovrebbero ancora passare altri 10 anni per essere sicuri... e nella vita succedono molte cose.
X Luna: grazie ancora per tutti i chiarimenti utilissimi . Quindi per le donazioni devo inserire sia il valore attuale che quello dell'epoca, ma per quello dell'epoca intendi quello dell' apertura della successione (2003) o quello in cui sono state effettuate le donazioni (1994 e 2002)?
Per maggior completezza, visto che si è aperta un'altra discussione, preciso che il testamento, anche se non ho fatto ancora dichiarazione di successione, è stato a suo tempo (nel 2003) sia pubblicato che registrato. E' vero però che non ho mai accettato espressamente ma da quello che leggo in giro si ha accettazione implicita nel caso, tra gli altri, in cui si è in possesso dei beni ereditari e non si procede all'inventario nel termine di tre mesi dall'apertura della successione: avvocati24ore.it Accettazione dell'ereditÃ Questo potrebbe essere il mio caso perchè avendo già precedentemente alla morte di mia madre una quota di proprietà dell'immobile lasciatomi poi per intero in eredità ne ero già in possesso...
Mi permetto di anticipare che la "accettazione tacita" della eredità è un concetto abbastanza sibillino, definito qcosì: quando il chiamato compie atti che presuppongono necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe diritto di fare se non nella qualità di erede.
Adempiere ad obblighi fiscali in nome proprio non è ad esempio considerato un atto atto a dimostrare l'accettazione tacita....
A @Luna_ chiederei esempi di atti utili a validare l'accettazione tacita.
Quindi per le donazioni devo inserire sia il valore attuale che quello dell'epoca, ma per quello dell'epoca intendi quello dell' apertura della successione (2003) o quello in cui sono state effettuate le donazioni (1994 e 2002)?Clicca per allargare...
...e per "valore attuale" intendi quello del 2015 o quello della successione (2003) visto che la dichiarazione l'avrei dovuta fare in quell'anno?
Per maggior completezza, visto che si è aperta un'altra discussione, preciso che il testamento, anche se non ho fatto ancora dichiarazione di successione, è stato a suo tempo (nel 2003) sia pubblicato che registrato. E' vero però che non ho mai accettato espressamente ma da quello che leggo in giro si ha accettazione implicita nel caso, tra gli altri, in cui si è in possesso dei beni ereditari e non si procede all'inventario nel termine di tre mesi dall'apertura della successione:
avvocati24ore.it Accettazione dell'ereditÃ Questo potrebbe essere il mio caso perchè avendo già precedentemente alla morte di mia madre una quota di proprietà dell'immobile lasciatomi poi per intero in eredità ne ero già in possesso...Clicca per allargare...
si, praticamente sei erede puro e semplice. Di conseguenza nessuno può più proporre azione alcuna. I 10 anni sono ampiamente passati. Dalla pubblicazione del testamento iniziavano a decorrere i termini per esperire l'azione di riduzione con tutti i doveri da esperire al riguardo. Bastimento ha scritto:
A @Luna_ chiederei esempi di atti utili a validare l'accettazione tacita.Clicca per allargare...
I classici esempi sono gli atti dispositivi sula bene o sull'eredità: vendita donazione cessione diritti in essa contenuti. Il caso nostro non rientra tra questi. Trasforma solo il chiamato in erede puro e semplice non avendo effettuato né l'inventario né la dichiarazione di accettazione o rinuncia nei 40 gg successivi.
...e per "valore attuale" intendi quello del 2015 o quello della successione (2003) visto che la dichiarazione l'avrei dovuta fare in quell'anno?Clicca per allargare...
Il valore attuale è al 2015. Il valore delle donazioni è quella che sta scritto in atto.
A muriel2015 e Bastimento piace questo messaggio.
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