Source: http://www.vallidelverbano.va.it/istruzioni/86-aua
Timestamp: 2020-01-24 06:10:26+00:00
Document Index: 149678533

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 2', 'art. 112', 'art. 269', 'art. 272', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 272']

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Il 13 giugno 2013 è entrato in vigore il "Regolamento recante la disciplina dell'Autorizzazione Unica Ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie Imprese e sugli impianti non soggetti ad Autorizzazione Integrata Ambientale, a norma dell'art. 23 del D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla Legge 4 aprile 2012 n.35".
Il citato Regolamento è stato approvato con il D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 29/05/2013, n. 124 - Supplemento Ordinario n.42.
L'Autorizzazione Unica Ambientale, ai sensi dell'art. 2 del D.P.R. 59/2013 verrà rilasciata dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) previa istruttoria tecnica degli Enti competenti e sostituirà gli atti di comunicazione, notifica ed autorizzazione in materia ambientale per i sotto indicati titoli abilitativi:
1. Autorizzazione agli scarichi di cui al Capo II, del Titolo IV, della Sezione II, della Parte III, del D.Lgs. 152/06;
2. Comunicazione preventiva di cui all'art. 112 del D.Lgs. 152/06, per l'utilizzazione agronomica degli affluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste;
3. Autorizzazione alle emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all'art. 269 del D.Lgs. 152/06;
4. Autorizzazione generale di cui all'art. 272 del D.Lgs. 152/06;
5. Comunicazione o nulla osta di cui all'art. 8, commi 4 e 6, della L. 447/95;
6. Autorizzazione all'utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura di cui all'art. 9 del D.Lgs. 99/92;
7. Comunicazioni in materia di rifiuti di cui agli artt. 215 e 216 del D.Lgs. 152/06.
La domanda per il rilascio dell'Autorizzazione Unica Ambientale, corredata dai documenti, dalle dichiarazioni e dalle altre attestazioni previste dalle vigenti normative di settore relative agli atti di comunicazione, notifica e autorizzazione indicati alle lettere dalla a) alla g), dovrà essere presentata al SUAP che la trasmetterà in modalità telematica alle Autorità competenti in materia ambientale.
I procedimenti avviati prima dell'entrata in vigore del D.P.R. 59/2013 sono conclusi ai sensi delle norme vigenti al momento dell'avvio dei procedimenti stessi.
Regione Lombardia con Dgr 16 maggio 2014, n. X/1840 ha fornito le ulteriori indicazioni operative inerenti all'A.U.A. dopo i primi chiarimenti della circolare di settembre 2013: sono esclusi dall'A.U.A. gli impianti di trattamento di acque reflue urbane e quelli connessi a interventi di bonifica e messa in sicurezza.
Regione Lombardia ha approvato, con D.D.G. n. 5512 del 25.06.2014, il nuovo modello di istanza A.U.A. e, con D.D.C. n. 5513 del 25.06.2014, gli standard di interoperabilità. La modulistica è visionabile sul portale nazionale impresainungiorno.
La modulistica regionale unificata AUA e le modalità di trasmissione telematica approvate da Regione Lombardia costituiscono il riferimento su tutto il territorio lombardo per la presentazione delle istanze per il rilascio dell'AUA. Ulteriori approfondimenti sono disponibili sule pagine del sito di Regione Lombardia dedicate all'ambiente.
Le richieste di assimilazione di reflui provenienti da attività produttive ad acque reflue domestiche dovranno essere accompagnate dal modulo aggiuntivo "Richiesta autorizzazione allo scarico assimilate", il cui modello è disponibile negli allegati in fondo alla pagina.
l'Istanza dovrà pervenire attraverso il portale www.impresainungiorno.gov.it che consente la compilazione on line e, sino a che l'interoperabilità tra gli Enti non sia completamente attiva, pec to pec. Non potranno più essere accettate le pratiche pervenute mediante altri mezzi di trasmissione, che saranno considerate irricevibili, qualora trasmesse al Protocollo o all'Ufficio Suap:
- in formato cartaceo
Il Regolamento A.U.A. introdotto dal D.P.R. 59/2013 prevede il versamento, a carico dei Gestori, di diritti istruttori per il rilascio dell'autorizzazione (art. 8), sulla base delle esistenti normative settoriali. Con la delibera di Giunta regionale n. 3827 del 14 luglio 2015 (pubblicata sul BURL Serie Ordinaria n. 30 del 20 luglio 2015) Regione Lombardia ha definito un tariffario regionale unico, nel quale vengono definite le modalità di determinazione e versamento degli oneri istruttori per tutti i titoli ricadenti in A.U.A., in sostituzione dei tariffari settoriali (laddove esistenti).
Di seguito si mette a disposizione il foglio di calcolo elettronico predisposto da Regione Lombardia: Foglio di calcolo.
Si indicano inoltre, nei seguenti link, i recapiti delle Autorità competenti per reperire tutte le informazioni necessarie al versamento degli oneri (modalità, coordinate bancarie, ecc):
Provincia di Varese ha integrato l’autorizzazione generale per impianti ed attività “in deroga” ai
sensi dell’art. 272, commi 2 e 3, del d.lgs. 152/2006 d adottando per le attività di "Impianti a ciclo chiuso per la pulizia a secco di tessuti e pellami, escluse le pellicce e delle pulitintolavanderie a ciclo chiuso", “Linee di trattamento fanghi” e "Allevamenti effettuati in ambienti confinati" i relativi Allegati Tecnici.
Enti competenti:
Autorità d'Ambito della Provincia di Varese
DGR 3827 del 14 luglio 2015
ARPA Varese
provv_649_6.02.2017_nuovi_Allegati_272.pdf [ ]
Modello aggiuntivo per scarico assimilate domestiche [Modello Provincia di Varese]