Source: http://crdd.it/norme/cr-regole-VG.htm
Timestamp: 2020-04-04 15:27:11+00:00
Document Index: 93905899

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'sentenza ', 'art 13', 'art 13', 'art 13', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 17']

Regolamento di assegnazione 4.0
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dei nomi a dominio sotto il ccTLD “it”
Il regolamento di assegnazione e gestione dei nomi a dominio nell'ambito del ccTLD “it” è soggetto a modificazioni ed integrazioni sulla base delle determinazioni assunte dall’Istituto di Informatica e Telematica del CNR, previo parere della Commissione Regole. In prima applicazione il Regolamento avrà pertanto valore fino al 31dicembre 2004..
INDICE SEZIONE 1 - Regolamento di assegnazione
2. Compiti del Registro del ccTLD "IT"
15.5 Poteri istruttori del collegio arbitrale.
Il regolamento di assegnazione e gestione dei nomi a dominio nell'ambito del ccTLD “it” è soggetto a modificazioni ed integrazioni sulla base delle determinazioni assunte dall’Istituto di Informatica e Telematica del CNR, previo parere della Commissione Regole. In prima applicazione il Regolamento avrà pertanto valore fino al 31dicembre 2004.
Fanno parte integrante del presente regolamento le “Procedure tecniche di registrazione ” (allegato A), la “Procedura di Riassegnazione del nome a dominio” (allegato B) e i “Nomi a dominio riservati” (allegato C).
Il presente Regolamento in base al quale opera il “registro del ccTLD “it” (di seguito Registro)” è definito dal Registro stesso previo parere della Commissione Regole del registro del ccTLD “it”costituita ai sensi e per gli effetti di quanto disposto nel regolamento della commissione stessa di cui al provvedimento del Direttore dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR n. 1398 del 07 aprile ’04.
(Comma inserito dalla Commissione per le regole, riunione del 14/7/2004)
Il Registro gestisce e mantiene il database dei nomi a dominio sotto il ccTLD "it", detto anche "Registro dei Nomi Assegnati" (RNA). Le modalita' operative generali della RA derivano dalle specifiche ISO 9834-1, RFC1591,ICANN ICP-1 e ICANN ICP-2 e successivi aggiornamenti.
(Comma modificato dalla Commissione per le regole, riunione del 14/7/2004)
Al Registro e' affidata la verifica della rispondenza delle richieste di assegnazione in uso dei nomi a dominio al presente Regolamento.
Il Registro provvede alla registrazione e assegnazione in uso dei seguenti oggetti relativi ai nomi a dominio all'interno del ccTLD "it" (ISO 3166), compresa la parte geografica:
(Articolo modificato dalla Commissione per le regole, riunione del 14/7/2004, mediante soppressione del II comma)
I nomi a dominio all'interno del ccTLD "it" possono essere assegnati in uso a soggetti appartenenti ad un paese membro dell'Unione Europea.
(Articolo modificato dalla Commissione per le regole, riunione del 14/7/2004, mediante soppressione della seconda frase)
La struttura geografica completa dell'albero dei nomi a dominio italiano e' riportata nel documento "Nomi a Dominio Riservati" (allegato C).
L'elenco dei nomi a dominio riservati, riportato nel documento "Nomi a Dominio Riservati", (Allegato C) e' parte integrante del presente regolamento ed e' inoltre disponibile sul sito web del Registro.
I nomi a dominio, contenuti nell'elenco dei nomi riservati ed appartenenti alla struttura geografica predefinita registrati in data antecedente al loro inserimento come nomi a dominio riservati, potranno essere mantenuti dagli assegnatari per un periodo massimo di un anno dalla data in cui tali nomi sono stati dichiarati riservati. Dopodiché verranno utilizzati in conformità al “Regolamento di assegnazione e gestione dei nomi a dominio sotto il ccTLD “it””.
(Comma aggiunto dalla Commissione per le regole, riunione del 14/7/2004)
I nomi a dominio gia' registrati che risultassero corrispondere a gTLD rimangono in uso agli attuali assegnatari. Tuttavia sono inibiti sottodomini su di essi, in qualsiasi modo effettuati, per soggetti terzi rispetto all'assegnatario.
La procedura di assegnazione di un nome a dominio si conclude quando avviene il suo inserimento nel RNA. Tale caricamento viene effettuato solo dopo che e' pervenuta alla RA la documentazione richiesta ed e' stata verificata la effettiva funzionalita', cioe':
Nel caso di revoca per rinuncia ad un nome a dominio da parte dell'assegnatario, se da questi richiesto il Registro e' tenuto ad assicurare il mantenimento del vecchio nome a dominio per un periodo massimo di sei mesi.
mancata presentazione dei documenti richiesti dal Registro ai sensi del successivo articolo 13.2;
irraggiungibilita' dell'indirizzo di posta elettronica "postmaster@<dominio registrato>.it"). La verifica di questa mancanza di visibilita'/raggiungibilita' deve essere effettuata tecnicamente a cura del Registro, d'ufficio o su
richiesta scritta di parte. Nel caso di revoca, il nome a dominio non puo' venire riassegnato in uso ad altri prima di un mese dalla data della revoca. (punto cosi' modificato dal comunicato del Comitato Esecutivo n. 38.3 del 17/6/2002, e dal comunicato del Comitato Esecutivo n. 39.5 del 7/8/2002,)
violazione del disposto di cui all'ultimo comma dell'art. 7 del presente regolamento. (punto inserito dal comunicato del Comitato Esecutivo n. 39.5 del 7/8/2002 e modificato dalla Commissione per le regole alla riunione del 14/7/2004).
Il Registro revoca l'assegnazione di un nome a dominio a fronte di una decisione arbitrale o sentenza passata in giudicato che stabilisca che l'assegnatario non ne aveva diritto all'uso. Un nome a dominio sospeso non puo' venire riassegnato in uso ad altri se non dopo che sia stato revocato.
Il Registro puo' sospendere l'assegnazione di un nome a dominio soltanto:
Il Registro sospende l'assegnazione di un nome a dominio su ordine dell'autorita' giudiziaria notificatole nelle forme di legge o di provvedimento cautelare comunicatole dal collegio arbitrale, con cui ne venga inibito all'assegnatario l'uso.
In questa ipotesi, il Registro e' tenuto a ripristinare il nome a dominio a favore dell'assegnatario originale non appena questi glielo richieda.
Contestualmente all'assegnazione di un nome a dominio, il Registro qualora ravvisi la necessita' e l'urgenza di una verifica di quanto dichiarato dall'assegnatario nella lettera di AR, puo' richiedere la verifica dei documenti ai sensi dell'art 13.2 e sospendere il nome a dominio nell'attesa del ricevimento dei documenti.
Il Registro, una volta espletate le verifiche previste all'art 13.2, e' tenuta a ripristinare il nome a dominio all'assegnatario, oppure, qualora si verifichino le ipotesi di cui all'art 13.3, a revocarlo.
La richiesta di un nuovo nome a dominio avviene attraverso un modulo elettronico contenente i dati tecnici necessari alla sua funzionalita' ed operativita' inviato dal provider/maintainer del nome a dominio al Registro ed una lettera di assunzione di responsabilita' predisposta da chi richiede l'uso del nome a dominio.
L'assegnatario di un nome a dominio si assume la piena responsabilita' civile e penale dell'uso del nome a dominio stesso. A tale fine il richiedente e' tenuto ad inviare al Registro una lettera di Assunzione di Responsabilita' (lettera di AR) secondo schema predisposto dal Registro stesso.
Nella lettera di AR devono essere dichiarati i dati identificativi del richiedente. Il richiedente deve inoltre dichiarare di conoscere i principi fondamentali di utilizzo delle risorse e della rete Internet, di avere preso visione delle norme predisposte dal Registro cos' come definito all'art. 1, comma 2 del presente Regolamento e dei principi espressi nel documento "Netiquette" (disponibile sul sito web del Registro) e di impegnarsi a rispettarli.
Nella lettera di AR, il dichiarante puo' impegnarsi a devolvere le controversie relative al nome a dominio richiesto al comitato arbitrale costituito presso il Registro.
Il Registro puo', a sua discrezione, chiedere che le siano forniti i documenti comprovanti quanto dichiarato nella lettera di AR.
I suddetti documenti devono essere fatti pervenire al Registro entro 15 giorni dalla richiesta. Per gli assegnatari esteri tale termine si intende raddoppiato
la documentazione non pervenga al Registro entro il suddetto termine; oppure
e' facolta' del Registro revocare l'assegnazione del nome a dominio.
Il Registro rendere pubblici e mantiene in linea sui propri server i modelli del modulo e della lettera di assunzione di responsabilita', nonche' le istruzioni per la registrazione dei nomi a dominio e di quanto altro necessario.
(Articolo modificato dalla Commissione per le regole, riunione del 14/7/2004)
In presenza di una contestazione, il Registro aggiunge la annotazione "valore contestato/challenged value" al valore contenuto nel RNA, e vi annota anche la data di inizio contestazione in un apposito file non ad accesso pubblico ma ottenibile su richiesta.
Inoltre, entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione della contestazione, il Registro comunica via posta elettronica all'assegnatario la contestazione dell'oggetto a lui assegnato, e invita entrambe le parti a dar inizio alla procedura arbitrale di cui all'articolo 15 o alla procedura di riassegnazione del nome a dominio di cui all'art. 16.
Il Registro e' tenuto a fornire tutti i dati e la documentazione relativa all'oggetto contestato alla parte che ne faccia richiesta, previo rimborso delle spese.
Il Registro non prende parte alla risoluzione di una contestazione, che, nel caso non possa essere risolta amichevolmente, puo' essere devoluta dalle parti al collegio arbitrale di cui all'articolo 15 , oppure da parte del contestante attivando una procedura di riassegnazione di cui all'art. 16. Il Registro non e' tenuto a nessun'altra azione sino a che la contestazione viene risolta.
In pendenza di contestazione, la parte che l'ha posta e' tenuta a confermare al Registro almeno ogni sei mesi la propria volonta' di mantenere pendente la contestazione ed il proprio interesse per l'oggetto contestato. In mancanza, il Registro riterra' risolta la contestazione, salvo che abbia ricevuto comunicazione dell'esistenza di un giudizio, di un arbitrato o di una procedura di riassegnazione relativa a tale dominio.
il nome a dominio contestato sia nello stato di NO-PROVIDER-MNT e siano decorsi i tre mesi previsti dall'art. 3.2 delle Procedure Tecniche di Registrazione senza che il Registro abbia ricevuto da parte del soggetto assegnatario ulteriori comunicazioni in merito a tale registrazione; oppure
siano trascorsi 6 mesi dall'ultima volta in cui la parte che ha iniziato la contestazione abbia ribadito la propria volonta' di mantenerla; oppure
allora il Registro rimuove dal RNA la notazione "valore contestato/challenged value" per il nome a dominio contestato;
Risolta la contestazione, Il Registro non rende disponibile il nome a dominio contestato per libera assegnazione per almeno 30 giorni. il Registro deve inoltre invitare, non oltre 10 giorni lavorativi dalla risoluzione della contestazione, la parte che ha iniziato la contestazione ad iniziare la normale procedura per l'assegnazione del nome a dominio. Se la procedura per l'assegnazione non viene iniziata entro 30 giorni dal momento in cui la contestazione e' stata risolta, il nome a dominio puo' essere nuovamente assegnato dal Registro a chiunque ne faccia richiesta.
Chi richiede in uso un nome a dominio presso il Registro puo' impegnarsi, con la lettera di AR o con atto successivo, a devolvere ad arbitrato irrituale le eventuali controversie connesse alla assegnazione di quel nome a dominio ai sensi del presente regolamento, riconoscendo come valide e vincolanti le decisioni prese dal collegio arbitrale.
E' costituito presso il Registro un elenco di arbitri, composto di esperti in materia di nomi a dominio. Fanno parte di questo elenco gli arbitri già nominati ai sensi delle “Regole di naming ver. 3.9”. La proposizione di nuove domande da parte di esperti del settore Internet è presentata al Registro e subordinata al parere favorevole della Commissione Regole.
L'elenco degli arbitri nominati dal Registro facenti parte del comitato di arbitrazione e' disponibile presso il Registro.
(Articolo così modificato dalla Commissione per le regole, riunione del 14/7/2004)
La parte che desidera dar inizio alla procedura arbitrale e' tenuta a procedere alla nomina del proprio arbitro mediante lettera raccomandata indirizzata alla controparte, all'arbitro che intende nominare ed al Registro, nella quale e' indicato il nome dell'arbitro prescelto fra quelli componenti il comitato di arbitrazione, l'oggetto della domanda da sottoporre al collegio arbitrale, le ragioni di fatto e di diritto su cui essa si fonda, le proprie conclusioni, il proprio domicilio ed il proprio indirizzo di posta elettronica, nonche' l'invito all'altra parte a nominare il proprio arbitro fra i membri del comitato di arbitrazione.
La parte alla quale e' rivolto l'invito di nomina dell'arbitro e' tenuta a sua volta entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione a nominare il proprio arbitro negli stessi modi indicati al precedente comma. In mancanza, la parte che ha fatto l'invito puo' chiedere che la nomina sia fatta dal Registro, il quale procede alla nomina di tale arbitro entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta. La nomina e' comunicata alle parti per posta elettronica.
Gli arbitri di parte cosi' nominati scelgono entro 5 giorni lavorativi dalla nomina del secondo arbitro il presidente del collegio arbitrale. Qualora tale scelta non si verifichi entro tale termine, la parte piu' diligente puo' chiedere la nomina del terzo arbitro al Registro, che procede entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta, comunicando il nominativo del presidente del collegio arbitrale prescelto alle parti via posta elettronica.
Ricorrendo gravi motivi, su richiesta di una delle parti il collegio arbitrale ha facolta' di prendere provvedimenti cautelari relativi al nome a dominio e al nome a dominio assegnato in contestazione. Il Registro e' tenuto ad dare immediatamente esecuzione a tali provvedimenti.
Nel caso vi sia necessita' di istruttoria, il collegio arbitrale puo' delegare gli atti di istruzione ad uno solo degli arbitri. Il Registro e' tenuto a fornire al Collegio arbitrale tutte le informazioni da esso richieste.
Gli arbitri giudicano secondo equita', quali amichevoli compositori, sulla base del presente regolamento e delle norme dell'ordinamento italiano.
Il presidente del collegio arbitrale comunica via Raccomandata A.R. la decisione definitiva alle parti ed al Registro. Le decisioni del collegio arbitrale sono conservate presso il Registro a disposizione dei membri del comitato arbitrale. La decisione arbitrale e' resa pubblico a cura del Registro, salvo che il collegio arbitrale, su richiesta di una parte, decida il contrario.
La procedura non ha natura giurisdizionale, e come tale non preclude alle parti il ricorso, anche successivo, alla magistratura o all'arbitrato previsto dall'art. 15 del presente regolamento.
La Procedura viene condotta da apposite organizzazioni, rispondenti ai requisiti predisposti dal Registro previo parere della Commissione Regole, denominate "enti conduttori".
La Procedura non può essere attivata se in relazione al nome a dominio contestato è già pendente un giudizio innanzi al giudice ordinario o al collegio arbitrale previsto dall'art. 15 del presente regolamento. Qualora un giudizio innanzi al giudice ordinario o l'arbitrato previsto dall'art. 15 del presente regolamento siano introdotti in pendenza della Procedura, essa si estingue.
a) dal presente Regolamento incluse le norme contenute nell’articolo 16 e da quanto riportato nel documento “Procedura di riassegnazione del nome a dominio”;
b) dalle eventuali disposizioni di attuazione predisposte dagli enti conduttori ed approvate ai sensi del successivo art. 16.5, II comma.
(Articolo modificato dalla decisione n. 29.5 del Comitato esecutivo del 1/12/2000, successivamente modificato dalla Commissione per le Regole, riunione 14/7/2004)
Le organizzazioni di cui all'art. 16.3, I comma, potranno adottare proprie disposizioni di attuazione per meglio definire il procedimento. Le disposizioni di attuazione non possono essere in contrasto con il presente regolamento e devono riferirsi ad aspetti quali le tariffe, i limiti sulla lunghezza dei procedimenti, le direttive sulle loro impostazioni, i mezzi di comunicazione tra ente conduttore e i propri collegi, nonché la modulistica. Tali disposizioni di attuazione dovranno
essere approvate dal Registro, e previo parere della Commissione Regole.
(Comma modificato dalla Commissione per le Regole, riunione 14/7/2004)
(Comma aggiunto dalla Commissione per le Regole, riunione 14/7/2004)
(Articolo modificato dalla Commissione per le Regole, riunione 14/7/2004)
L'elenco delle procedure incorso e le decisioni sulle procedure sono rese pubbliche sul web del Registro e sul web dell'ente conduttore cui appartiene il collegio che ha deciso, salvo il caso in cui detto collegio, per casi eccezionali e con provvedimento motivato, non ritenga di non pubblicarla, in tutto o in parte.
(Comma modificato dalla decisione n. 29.6 del Comitato esecutivo del 1/12/2000, e successivamente modificato dalla Commissione per le Regole, riunione 14/7/2004))
Nel caso in cui il collegio decida la riassegnazione del nome a dominio contestato, la sua decisione sara' eseguita dal Registro (applicandosi in tale ipotesi le norme di cui agli artt. 14.5 e 14.6), a meno che la stessa non riceva, entro 15 giorni dalla data in cui le e' pervenuta la decisione del collegio, una comunicazione adeguatamente documentata da parte del resistente di aver iniziato un procedimento giudiziario in relazione al nome a dominio contestato. Qualora - ricorrendone i presupposti - la parte che ha iniziato il suddetto procedimento giudiziario intenda avvalersi del termine di cui al successivo terzo comma, essa dovra' farne esplicita e motivata richiesta nella stessa comunicazione.
Esclusivamente nel caso in cui l'atto introduttivo del giudizio debba essere notificato da o per nazioni diverse, il termine per la produzione della fotocopia dell'atto notificato (trascorso inutilmente il quale la RA effettuera' la riassegnazione del nome a dominio) e' di 30 giorni, decorrenti dalla data in cui il Registro ha ricevuto la comunicazione di cui al primo comma.
Nel caso in cui il procedimento giudiziario di cui sopra si estingua, su istanza della parte interessata il Registro da' esecuzione alla decisione del collegio.
Il costo della procedura non può essere inferiore a 400 euro (più IVA ove applicabile).
(articolo così modificato dalla decisione n. 29.8 del Comitato esecutivo del 1/12/2000, e successivamente dalla Commissione per le Regole, riunione 14/7/2004)
Le domande per essere ammessi a condurre le Procedure devono essere inviate al registro, che previo parere della Commissione Regole, decide entro 20 giorni dalla presentazione delle domande.
a) Nome dell'ente conduttore e l'indicazione del legale rappresentante;
a) di sottoporsi alle norme predisposte dal Registro nei modi e forme di cui all’art. 1 comma 2 del presente Regolamento ed accettare le variazioni che ad esse fossero nel tempo apportate; (Punto modificato dalla Commissione per le Regole, riunione 14/7/2004)
b) che i saggi indicati nell'elenco conoscono il presente regolamento e le norme predisposte per la conduzione delle procedure;
Al momento della presentazione della domanda, l'ente conduttore deve rendere accessibile al Registro l'URL in cui sono pubblicate le indicazioni contenute nella domanda e gli allegati di cui ai punti a) e b) del precedente comma del presente articolo.
Il Registro, valutata l'opportunita' di abilitare nuovi enti in relazione alle necessita' del ccTLD "it" e sentito il parere della Commissione Regole, accetta le domande ed abilita gli enti conduttori le cui domande siano conformi a quanto previsto nell'art. 17.2, e le cui eventuali norme di attuazione non siano in contrasto con Il presente regolamento.
(comma modificato dalla decisione n. 35.5 del Comitato esecutivo del 4/8/2001, successivamente modificato dalla Commissione per le regole, riunione 14 luglio 2004)
Testo redatto a cura di Enzo Fogliani
Distribuito dal Coordinamento degli Enti conduttori delle procedure di riassegnazione italiane.
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