Source: https://temi.camera.it/leg17/temi/interventi_per_la_diffusione_della_cultura
Timestamp: 2019-10-23 15:56:44+00:00
Document Index: 87851673

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 27', 'art. 2', 'art. 27', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ']

Interventi per la diffusione della cultura
Nel corso della XVII legislatura, la VII Commissione della Camera ha svolto un'indagine conoscitiva sulle buone pratiche della diffusione culturale.
Sul tema, specifiche iniziative sono state rivolte alla promozione della lettura, al sostegno delle imprese culturali e creative e alla diffusione della cultura tra le nuove generazioni.
Infine, sono state assunte specifiche iniziative finalizzate a promuovere celebrazioni e a valorizzare e diffondere la memoria di eventi storici.
L'indagine conoscitiva sulle buone pratiche della diffusione culturale
Il 18 luglio 2017, la VII Commissione della Camera ha deliberato lo svolgimento di un'indagine conoscitiva sulle buone pratiche di diffusione culturale.
Le tematiche affrontate sono state principalmente quattro: problemi e tendenze della lettura in Italia; esperienze e problemi dell'industria culturale; il concorso di attività e risorse pubbliche e private nella programmazione e nell'attuazione di politiche culturali; cultura e innovazione.
Il Documento conclusivo , che è stato approvato dalla Commissione il 17 gennaio 2018, evidenzia che dall'indagine si possono trarre tre provvisori insegnamenti:
nel Paese la consapevolezza dell'unico e inestimabile patrimonio culturale italiano è alta, ma si può fare di più. La diffusione può e deve proseguire e le potenzialità delle risorse umane e documentali delle pubbliche amministrazioni addette devono essere valorizzate appieno e rafforzate;
occorre un pubblico più istruito, civicamente avvertito e critico. Cultura (specialmente la lettura e la fruizione dello spettacolo dal vivo) non deve mai essere sintomo o, peggio, sinonimo di privilegio. Da questo punto di vista, occorrono politiche scolastiche precoci e adeguate e politiche che spingano sul lato della domanda. Tutto ciò sia per coltivare la tolleranza e la legalità, sia per allargare la base dei consumi culturali. Nello spettacolo dal vivo, lo stimolo della domanda deve passare anche per politiche di prezzo più accomodanti;
la cultura ha una dimensione economica e occupazionale enorme, sia pure non sempre in senso tradizionale. Gli studi di economia della cultura aiutano a decifrare questo mondo, ma anch'essi possono compiere ulteriori passi avanti e proporre ai decisori politici chiavi di lettura più standardizzate e fruibili.
Interventi per la promozione della lettura
Nel corso della XVII legislatura, specifiche iniziative sono state volte a promuovere la lettura.
In particolare, l'art. 22, co. 7-quater, del D.L. 50/2017 (L. 96/2017 ), al fine di potenziare il funzionamento dei sistemi bibliotecari locali, ha previsto l'istituzione, a decorrere dal 2018, di un Fondo destinato alla promozione della lettura, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio librario, alla riorganizzazione e al miglioramento dell'efficienza dei medesimi sistemi bibliotecari. Il Fondo ha una dotazione annua di € 1 mln e deve essere ripartito annualmente secondo le modalità stabilite con decreto interministeriale (MIBACT-MEF).
Come evidenziato nel corso dell'esame del decreto-legge, nella seduta della VII Commissione della Camera del 9 maggio 2017 , l'esigenza derivava dagli effetti delle misure di riforma delle province e dei tagli sul finanziamento dei sistemi bibliotecari. In particolare, il declassamento della provincia a ente di secondo livello aveva creato serie difficoltà a mantenere attivi i servizi fino ad allora assicurati.
Un ulteriore Fondo per la promozione del libro e della lettura, con dotazione annua pari a € 4 mln (di cui € 1 mln destinato alle biblioteche scolastiche) è stato istituito dall'art. 1, co. 318, della L. 205/2017 (L. di bilancio 2018), a decorrere dal 2018.
Il Fondo, gestito dal Centro per il libro e la lettura , deve essere ripartito annualmente secondo le modalità che saranno stabilite con un decreto interministeriale (MIBACT-MEF-MIUR), da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.
In argomento si ricorda, che poco dopo l'avvio della XVII legislatura, la VII Commissione della Camera aveva avviato, nella seduta dell'11 febbraio 2014 , l'esame in sede referente dell' A.C. 1504 , al quale era stato poi abbinato l' A.C. 2267 . Nella seduta dell' 8 luglio 2015 , era stato adottato quale testo base per il prosieguo dell'esame il testo unificato elaborato dal comitato ristretto, recante " Disposizioni per la diffusione del libro su qualsiasi supporto e per la promozione della lettura".
L'esame del testo unificato non è giunto a compimento entro la fine della legislatura.
Ulteriori disposizioni sono state rivolte, in particolare, ad agevolare l'acquisto di libri.
In particolare, all'inizio della legislatura, l'art. 4,co. 4-bis e 4-ter, del D.L. 91/2013 (L. 112/2013 ) ha modificato la L. 128/2011 (c.d. "legge sul prezzo del libro"), stabilendo che le previsioni sugli sconti massimi non si applicano ai libri venduti a scuole e istituzioni educative di ogni ordine e grado, centri di formazione legalmente riconosciuti, università, istituzioni o centri scientifici di ricerca, biblioteche, archivi e musei pubblici, e prevedendo che, per i libri venduti alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, lo sconto non può essere superiore al 15% (a fronte del previgente 20%).
A sua volta, l'art. 9 del D.L. 145/2013 (L. 9/2014 ) aveva previsto la possibilità di attivare un credito di imposta per gli esercizi commerciali che effettuano vendita di libri al dettaglio, riguardante l'acquisto di libri di lettura, anche digitali, da parte degli studenti degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado. Agli studenti i dirigenti scolastici dovevano rilasciare un buono utilizzabile per ottenere uno sconto del 19% sull'acquisto dei libri indicati presso gli esercizi commerciali che intendessero utilizzare il credito d'imposta.
Le modalità attuative dovevano essere definite con un decreto interministeriale che, tuttavia, non è intervenuto.
L'art. 1, co. 667, della L. 190/2014 (L. di stabilità 2015) ha previsto, invece, un regime IVA agevolato per i c.d. e-book, la cui tassazione è passata dal 22% (aliquota ordinaria) al 4% (aliquota super-ridotta). Il regime agevolato è stato, successivamente esteso a giornali, notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, e periodici online con l'art. 1, co. 637, della L. 208/2015 (L. di stabilità 2016). In particolare, quest'ultimo ha precisato che sono da considerare "giornali, notiziari quotidiani, dispacci delle agenzie di stampa, libri e periodici" tutte le pubblicazioni identificate da codice ISBN o ISSN e veicolate attraverso qualsiasi supporto fisico o tramite mezzi di comunicazione elettronica.
Si è trattato di interventi che hanno anticipato orientamenti poi maturati nell'ambito dell'Unione europea.
In materia, è, infatti, attualmente all'esame delle Istituzioni europee una proposta di direttiva del Consiglio dell'UE che modifica la direttiva 2006/112/UE relativamente al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto da applicare a libri, giornali e periodici (COM(2016)758 ).
Nella stessa si evidenzia che "In linea con le conclusioni del Consiglio e con l'impegno assunto nel piano d'azione del 2016 sull'IVA, la Commissione propone di accordare a tutti gli Stati membri la possibilità di applicare alle pubblicazioni fornite per via elettronica le stesse aliquote IVA che essi applicano attualmente alle pubblicazioni stampate, incluse le aliquote ridotte, le aliquote super ridotte e le aliquote zero".
Le imprese culturali e creative
In base all'art. 1, co. 57-60, della L. 205/2017 (L. di bilancio 2018) sono definite "imprese culturali e creative" quelle che hanno quale oggetto sociale, in via esclusiva o prevalente, l'ideazione, la creazione, la produzione, lo sviluppo, la diffusione, la conservazione, la ricerca e la valorizzazione o la gestione di prodotti culturali, intesi quali beni, servizi e opere dell'ingegno inerenti letteratura, musica, arti figurative ed applicate, spettacolo dal vivo, cinematografia e audiovisivo, archivi, biblioteche, musei, patrimonio culturale e relativi processi di innovazione.
A favore di tale categoria di imprese, la medesima legge ha previsto l'istituzione di un credito di imposta per attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali e creativi.
Per usufruire del credito di imposta, le imprese devono svolgere attività stabile e continuativa con sede in Italia o in uno degli Stati membri dell'Unione europea o in uno degli Stati aderenti all'Accordo sullo Spazio economico europeo, purché siano sono soggetti passivi d'imposta in Italia.
Il credito di imposta è riconosciuto nella misura del 30% dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali e creativi ed è attribuito nel limite di spesa di € 500.000 per il 2018 e di € 1 mln per ciascuno degli anni 2019 e 2020.
La procedura per il riconoscimento della qualifica di impresa culturale e creativa e per la definizione di prodotti e servizi culturali e creativi deve essere definita con decreto interministeriale (MIBACT-MISE), previa intesa in sede di Conferenza Stato-regioni e parere parlamentare, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge.
Misure per la diffusione della cultura tra le giovani generazioni
L'art. 1, co. 979-980, della L. 208/2015 (L. di stabilità 2016) ha introdotto disposizioni finalizzate a promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale tra i diciottenni. In particolare – nel testo come modificato dall'art. 2-quinquies del D.L. 42/2016 (L. 89/2016 ) – aveva previsto che a tutti i residenti nel territorio nazionale, in possesso, ove previsto, di permesso di soggiorno, che compivano 18 anni di età nel 2016, era assegnata una Carta elettronica – la c.d. Card cultura –, dell'importo nominale massimo di € 500, da utilizzare per ingressi a teatro, cinema, mostre e altri eventi culturali, spettacoli dal vivo, per l'accesso a musei, monumenti, gallerie e aree archeologiche e parchi naturali, nonché per l'acquisto di libri. A tal fine, ha autorizzato la spesa di € 290 mln per il 2016.
I criteri e le modalità di attribuzione e utilizzo della Carta, nonché l'importo da assegnare, sono stati disciplinati con il DPCM 15 settembre 2016, n. 187 .
Successivamente, tale previsione è stata estesa dall'art. 1, co. 626, della L. 232/2016 (L. di bilancio 2017) anche ai giovani che compivano 18 anni nel 2017, che potevano utilizzare la Card anche per l'acquisto di musica registrata, nonché di corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. A tal fine, è stata autorizzata la spesa di € 290 mln per il 2017 (cap. 1430).
I criteri e le modalità di attribuzione e utilizzo della Carta, nonché l'importo da assegnare, sono stati disciplinati con DPCM 4 agosto 2017, n. 136 , che ha modificato il DPCM del 2016.
Da ultimo, la L. 205/2017 (L. di bilancio 2018) ha rifinanziato l'iniziativa per il 2018 e per il 2019 con € 290 mln annui (intervenendo direttamente nello stato di previsione del Mibact).
Anche in ambito scolastico sono state assunte iniziative per l'avvicinamento dei giovani alla cultura. In particolare, il d.lgs. 60/2017 ha stabilito che le istituzioni scolastiche prevedono, nel Piano triennale dell'offerta formativa, attività teoriche e pratiche, anche con modalità laboratoriale, in ambito artistico, musicale, teatrale, coreutico, cinematografico, architettonico, storico-artistico, paesaggistico, linguistico, filosofico, storico, archeologico, storico-artistico, demoetnoantropologico, artigianale.
Inoltre, per il potenziamento delle competenze nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, nonché per l'alfabetizzazione all'arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini e per l'avvicinamento dei giovani alle attività di spettacolo nelle scuole di ogni ordine e grado, l'art. 27, co. 1, lett. i), della L. 220/2016 e l'art. 2, co. 4, lett. i), della L. 175/2017 hanno previsto la destinazione, ogni anno, di almeno il 3% della dotazione del Fondo per il cinema e l'audiovisivo e di almeno il 3% della dotazione del Fondo unico per lo spettacolo.
In attuazione di quanto previsto dall'art. 27, co. 1, lett. i), della L. 220/2016 , il 2 marzo 2018 è stato siglato un protocollo di intesa tra MIUR e MIBACT, della durata di 3 anni, in base al quale le risorse assegnate annualmente – pari ad almeno € 12 mln – sono utilizzate secondo quanto previsto in un apposito Piano di intervento riferito a ciascun anno scolastico, elaborato, entro il 30 aprile, dal MIBACT – Direzione Generale Cinema e dal MIUR – Direzione Generale per lo Studente, l'Integrazione e la Partecipazione.
Per la valutazione delle istanze presentate in attuazione del Piano di intervento a seguito di appositi avvisi emanati dal MIBACT e dal MIUR, è istituita, annualmente, una Commissione di valutazione.
A sua volta, l'art. 10 del d.lgs. 63/2017 ha previsto un potenziamento della Carta "IoStudio-La Carta dello studente ", alla quale sono associate funzionalità volte anche ad agevolare l'accesso degli studenti a beni e servizi di natura culturale.
Infine, sulla base del Protocollo di intesa MIUR-MIBACT del 28 maggio 2014 , la Direzione Generale Educazione e Ricerca del MIBACT attiva, annualmente, iniziative volte a favorire la fruizione e la conoscenza del patrimonio e promuovere lo sviluppo della cultura. In particolare, l'offerta relativa all'a.s. 2017-2018 prevede circa 1400 attività educative, quali alternanza scuola-lavoro, tirocini, corsi, giornate di formazione, percorsi didattici, laboratori tecnici e artistici, visite guidate, cicli di conferenze, offerte - a titolo gratuito - da Istituti centrali e periferici del Ministero, indirizzate alle scuole di ogni ordine e grado, ai docenti, alle famiglie.
Celebrazioni e memoria di eventi storici
In affiancamento ai decreti ministeriali emanati annualmente, in base alla L. 420/1997 – che aveva inteso ricondurre ad unità, attraverso un unico provvedimento a cadenza annuale, l'intervento statale a favore di comitati nazionali per lo svolgimento di celebrazioni e manifestazioni culturali di particolare rilevanza –, negli anni sono intervenute anche iniziative legislative che, di volta in volta con meccanismi diversi, hanno individuato, e in taluni casi anche finanziato, specifici eventi celebrativi.
In particolare, nella XVII legislatura:
l'art. 1, co. 272, della L. 147/2013 (L. di stabilità 2014) ha istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri un fondo, con una dotazione di € 1,5 mln per ciascuno degli anni 2014 e 2015, al fine di consentire le celebrazioni del settantesimo anniversario della Resistenza e della Guerra di liberazione;
la L. 63/2014 ha previsto l'istituzione di un Comitato nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Alberto Burri, nel 2015.
L'11 marzo 2015 il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo ha comunicato l'insediamento del Comitato nazionale per le celebrazioni ;
l'art. 1, co. 428, della L. 208/2015 (L. di stabilità 2016) ha destinato € 3 mln per l'anno 2016 ed € 2,5 mln per ciascuno degli anni 2017 e 2018 per le celebrazioni relative a settantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, settantesimo anniversario della Costituzione della Repubblica Italiana, riconoscimento dei diritti elettorali delle donne, centenario della nascita di Aldo Moro;
la L. 153/2017 ha disposto la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci e Raffaello Sanzio e dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. A tal fine, ha autorizzato la spesa complessiva di € 3.450.000 per gli anni dal 2018 al 2021;
I tre Comitati nazionali sono stati costituiti con DM 545 dell'11 dicembre 2017 (Leonardo da Vinci), DM 56 del 23 gennaio 2018 (Raffaello Sanzio) e DM 114 del 21 febbraio 2018 (Dante Alighieri);
la L. 188/2017 ha disposto la celebrazione dei 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini. A tal fine, ha autorizzato una spesa di € 680.000 euro per il 2018 e di € 20.000 per il 2019.
Il Comitato promotore delle celebrazioni è stato costituito con D.I. 77 dell'1 febbraio 2018 ;
la L. 226/2017 ha dichiarato il 2017, nel quale sono ricorsi i duemila anni dalla morte di Ovidio, "anno ovidiano" e ha disposto in materia di celebrazioni di tale ricorrenza. A tal fine, ha autorizzato una spesa di € 350.000 per ciascuno degli anni 2017 e 2018.
Ulteriori comitati nazionali per celebrazioni di eventi sono stati istituiti con altra tipologia di atto.
il DPCM 21 dicembre 2013 ha istituito il Comitato promotore per le celebrazioni del Centenario dell'Istituto nazionale del dramma antico (INDA), nel 2014;
il DM 428 del 23 settembre 2016 ha costituito il Comitato tecnico-scientifico per le celebrazioni del cinquecentenario della morte dell'urbanista Biagio Rossetti, nel 2016;
il DM 78 del 17 febbraio 2017 ha costituito il Comitato promotore per le celebrazioni del centocinquantesimo anniversario della nascita del compositore lirico Umberto Giordano, nel 2017.
L'art. 1, co. 309, della L. 147/2013 (L. di stabilità 2014) ha autorizzato la spesa di € 1,5 mln per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016, al fine di promuovere la conoscenza degli eventi della prima Guerra mondiale attraverso la realizzazione di manifestazioni, convegni, mostre, pubblicazioni e percorsi di visita;
l'art. 1, co. 322, della L. 205/2017 (L. di bilancio 2018) ha autorizzato la spesa di € 1 mln per il 2018 per la realizzazione di uno specifico programma di attività in occasione dell'Anno europeo del patrimonio culturale.
Infine, l'art. 1, co. 627, della L. 232/2016 (L. di bilancio 2017) ha istituito nello stato di previsione del Mibact il Fondo nazionale per la rievocazione storica – con una dotazione di € 2 mln per ciascuno degli anni 2017, 2018, 2019 – al quale possono accedere regioni, comuni, istituzioni culturali e associazioni.
I criteri di accesso al Fondo sono stati definiti con DM 418 del 25 settembre 2017 . Con DM 18 del 29 gennaio 2018 è stata istituita la commissione di valutazione dei progetti presentati.
Successivamente, però, con sentenza 71/2018 , la Corte costituzionale ha dichiarato il co. 627 citato costituzionalmente illegittimo nella parte in cui non prevede che il decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo con il quale sono determinati i criteri di accesso al Fondo sia adottato d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni.
La nuova organizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale
Le professioni dei beni culturali
Interventi per il cinema e l'audiovisivo
Gli interventi per lo spettacolo
Le fondazioni lirico-sinfoniche
Interventi riguardanti gli organismi sportivi
Impianti sportivi e promozione dello sport