Source: https://iusmanagement.org/2019/01/07/dietrofront-valido-la-notifica-ad-un-indirizzo-pec-registrato-presso-indicepa-e-non-su-reginde/
Timestamp: 2019-01-21 17:58:59+00:00
Document Index: 124843113

Matched Legal Cases: ['sentenza\t', 'sentenza ', 'art.16', 'art. 52', 'art. 366', 'art. 6', 'art. 16']

Dietrofront: valido la notifica ad un indirizzo PEC registrato presso IndicePA e non su REGINDE | Ius & management
← Rassegna di giurisprudenza 2018 per EE.LL. e Sanità
Se l’atto aziendale non individua la struttura complessa, le mansioni superiori non possono essere riconosciute →
Dietrofront: valido la notifica ad un indirizzo PEC registrato presso IndicePA e non su REGINDE
Di Iusvastia ¶ Inviato su Appalti, Ius, Management	¶ Tag Consiglio di Stato, notifica, PEC, processo telematico, pubblica amministrazione, sentenza	¶ Lascia un commento
Consiglio di Stato, sentenza n. 7026 del 12 dicembre 2018
In linea generale che dall’entrata in vigore (19 agosto 2014) dell’art.16-sexies del D.L. n. 179 del 2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, come introdotto dall’art. 52 del D.L. 25 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, si impone certamente nell’ambito della giurisdizione civile (e fatto salvo quanto disposto dall’art. 366 cod. proc. civ., per il giudizio di cassazione) alle parti la notificazione dei propri atti presso l’indirizzo PEC risultante dagli elenchi INI PEC di cui all’art. 6-bis del d.lgs. n. 82-2005 (Codice dell’amministrazione digitale) ovvero presso il ReGIndE, di cui al D.M. n. 44-2011, gestito dal Ministero della Giustizia, escludendosi che la notificazione possa avvenire presso la cancelleria dell’ufficio giudiziario, salvo nei casi di impossibilità a procedersi a mezzo PEC, per causa da addebitarsi al destinatario della notificazione e, in tal senso, la prescrizione dell’art. 16-sexies prescinde dalla stessa indicazione dell’indirizzo di posta elettronica ad opera del difensore, trovando applicazione direttamente in forza dell’indicazione normativa degli elenchi/registri da cui è dato attingere l’indirizzo PEC del difensore, stante l’obbligo in capo a quest’ultimo di comunicarlo al proprio ordine e dell’ordine di inserirlo sia nel registro INI PEC, che nel ReGIndE (cfr., in particolare, Cass. civ., sez. VI, 14 dicembre 2017, n.30139, ord., che richiama Cass. n.17048/2017).