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Timestamp: 2019-05-23 15:49:56+00:00
Document Index: 175515355

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 59', 'art. 1612', 'art. 1612', 'art. 1612', 'art. 1612']

Arriva la disdetta dopo un anno dal proprietario poco coretto | Pagina 2 | propit.it - Forum per la Casa
Creatore Discussione Lorenzoo
Data di inizio 6 Novembre 2018
affitto disdetta locazione proprietario
Che però riguarda le locazioni a uso diverso dall'abitazione.
Vero: scusa. Ma forse ho solo errato a citare l'art. 29 al posto dell'art. 59, che mi sembra riporti le medesime ipotesi.
Intendo dire che qui si confonde una cosa con un'altra.
Vedo di semplificare:
-se nulla viene disposto diversamente in contratto (clausola) si avrà che il conduttore potrà recedere secondo quanto dettato dalla norma mentre al locatore no
ma se c'è clausola
Il locatore, inoltre, può dare disdetta anticipata dell’affitto se si è riservato, ai sensi dell’art. 1612 c.c., la facoltà di recedere dal contratto per abitare egli stesso nell’immobile locato, o per destinarlo ad abitazione del proprio coniuge o, ancora, per i propri genitori, figli o parenti entro il secondo grado. In tal caso, il locatore potrà revocare l’affitto inviando ad conduttore una disdetta prima della scadenza anticipata nella quale indicare i motivi del suo recesso e il conduttore dovrà andarsene immediatamente, pena lo sfratto.
In quali casi e come il locatore può recedere anticipatamente dal contratto di locazione: la clausola di recesso anticipato | Studio Legale Avvocato Alessandro Luciano Padova
Art. 16912 c.c. introvabile
Ho sbagliato a digitare! Ovviamente volevo scrivere art. 1612 c.c.
Anche quelle abitative.
Infatti avevo scritto
(Solo pochi articoli della l. 392/1978 regolano ancora i contratti uso abitazione).
Reazioni: Lorenzoo
Ti ringrazio per la spiegazione, ma non sono convinta.
Ritengo corretta la seguente interpretazione:
Articolo 1612
(1) Il presente articolo, pur non essendo stato formalmente abrogato, è da ritenersi inapplicabile in quanto incompatibile con le disposizioni della L. 27.07.1978, n. 392.
Dalla Guida al Diritto del Sole24Ore
che è la spiegazione già fornita da @Nemesis
Le Leggi vengono emanate dai legislatori e poi interpretate da altri (Avvocati o Giudici) ... croce e delizia dell'essere umano è che spesso su certe questioni ad ogni "interprete" trovi una risposta diversa anche se appartengono alla stessa categoria.
Ora sarò di vecchia scuola ma mi hanno sul Diritto mi hanno indottrinato allo sfinimento che se una cosa non è scritta non esiste e che ciò che non è espressamente vietato è lecito.
E nello specifico io non ho mai trovato che un Articolo presente nel Codice Civile sia "nullo" (finché non viene abrogato). Al contempo non vedo in alcuna delle citate specifiche Leggi (e company) in tema di locazioni che dichiari l'impossibilità di aggiungere clausola che richiama il 1612 o ne dichiara la nullità sebbene accettata e sottoscritta dal promissario conduttore.
Quanto al Brocardi, di cui ho sempre propagandato l"enorme utilità consultiva finche si tratta di Leggi e Giurisprudenza, non è esente da pecche quando si tratta di interpretazioni di norme.
non ho mai trovato che un Articolo presente nel Codice Civile sia "nullo" (finché non viene abrogato)
Infatti. Però esiste il criterio di specialità (lex specialis derogat generali). Oltre al criterio cronologico (lex posterior derogat priori).
Vale se trovi un dispositivo che contrasti con un precedente....ed io, ripeto per l'ultima volta, non vedo un singolo comma dove si dichiari la nullità di una clausola aggiuntiva liberamente contrattualizzata che richiama una Articolo tuttora inserito nel Codice Civile.
Certi azzeccagarbugli dovrebbero essere messi all'indice.
non vedo un singolo comma dove si dichiari la nullità di una clausola aggiuntiva liberamente contrattualizzata
Ti basta? A me si.
L 431/98 -Art. 13. (( (Patti contrari alla legge).))
Questa norma si applicherebbe se si prevedesse una durata diversa da quella prevista dalla legge.
La previsione contrattuale della facoltà di recesso da parte del locatore fuori dalle ipotesi previste da (quella) legge, non è una deroga ai limiti di durata del contratto. Quindi non è questa la norma che fa sì che l'art. 1612 c.c. non sia applicabile.
Reazioni: Lorenzoo, uva e Dimaraz
La previsione contrattuale della facoltà di recesso da parte del locatore fuori dalle ipotesi previste da (quella) legge, non è una deroga ai limiti di durata del contratto
E' sempre un onore disquisire con galantuomi specie se "dotati".
Forse ci rivedremo... per ora mi prendo una pausa.
E' sempre istruttivo e un piacere imparare da persone competenti ed educate
Quanto al punto, me ne rendevo perfettamente conto. Ma l'effetto di una risoluzione anticipata, al di fuori delle condizioni stabilite, di fatto produce una durata inferiore a quella di legge.
Il fatto che giuridicamente non rilevi ai fini della nullità della pattuizione, per me è una ulteriore dimostrazione del fatto che spesso avvocati e giudici guardano solo la punta del naso e non ciò che sta oltre. Chi sa che non sia materia per valutare qualche semplificazione per ridurre le cause pendenti. Ma siamo eredi del diritto romano
Proprio per questo avevo aggiunto:
... per me è sufficiente ...
Del resto avevo già affermato:
Logica vorrebbe che una legge più recente, che ponga limiti alle possibilità precedentemente in essere , prevalgano su ogni altra interpretazione.
... che tu stesso hai confermato con un più elegante e sintetico brocardo latino.
Oltre al criterio cronologico (lex posterior derogat priori).
che direi dovrebbe escludere di dover per forza cercare ... un singolo comma che ....
p.s.: a chi mi rimprovera l'uso del condizionale, anticipo che ha lo scopo di sottintendere una opinione personale. Liberi tutti di avere opinioni diverse: ma p.f. senza spacciarle per dogmi.
Il forum non è la sede per sancire verità assolute ed incontestabili. Nessuno è stato investito di tale autorità.
Reazioni: Lorenzoo e possessore
lex specialis (l. 392/1978 e l. 431/1998) derogat generalis (artt. 1571 c.c.)
derogat generalis (artt. 1571 c.c.)
In questo caso, art. 1612 c.c.
Lorenzoo ha scritto:
ho fatto la pittura di tuta la casa ,sistemazione bagno sanitari riscaldamento in quanto la caldaia
se tu sei interessato a rimanere in quella casa deve fare sapere al proprietario che la sua richiesta di risoluzione anticipata non ha alcun fondamento giuridico e che rimarrai almeno fino alla fine dei primi 4 anni. Se invece non sei interessato a rimanere, prima ti cerchi un'altra casa in affitto, poi gli puoi far capire la tua disponibilità a lasciare anticipatamente l'appartamento a patto che ti rifonda l'85/90% di tutte le spese che hai sostenuto per rendere vivibile l'appartamento, più le spese del trasloco, più una certa cifra che potrebbe essere equivalente a 4/6 mensilità che avresti dovuto pagare e te ne vai. Non mi sembra che gli chiedi la luna, se non acconsente tu rimani fino alla fine dei primi 4 anni e lui rischia che se ti impunti rimane per altri 4 anni senza casa.