Source: https://confconsumatorilazio.jimdo.com/comunicati-stampa/risparmio/
Timestamp: 2019-07-19 00:10:42+00:00
Document Index: 140419851

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 702', 'art. 23', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

RISPARMIO - confconsumatori lazio
Pioggia di 9 vittorie in appello per i risparmiatori Chi aveva acquistato bond argentini in casa doveva essere informato del diritto di recesso. La Corte: «Il Decreto del Fare non si applica»
La sentenza è fondamentale, perché sancisce che la nuova norma, introdotta dal legislatore per paralizzare una fondamentale decisione delle Sezioni Unite della Cassazione, non può applicarsi al passato. «Era da tempo che sostenevamo questo principio, - aggiunge Franchi – ma è questa la prima volta che un giudice (un giudice dell’importanza di una Corte d’appello) si uniforma alla nostra tesi».
a Parma Confconsumatori ha ottenuto in soli 4 mesi l'annullamento del contratto d'acquisto di titoli Bei, firmato solo dall'associata e non dalla Banca
Parma, 27 maggio 2011 – Un’altra fondamentale vittoria della Confconsumatori relativa all’acquisto di obbligazioni Bei in valuta islandese.
Il Tribunale di Parma con l’ordinanza prevista dall’art. 702 ter c.p.c., dopo pochi mesi dall’inizio del giudizio, ha infatti condannato un istituto di credito a restituire ad un'associata Confconsumatori il capitale investito (€ 15.635,89) detratte le cedole incassate e il controvalore dei titoli rimborsati, maggiorato degli interessi legali e delle spese di lite.
Il Tribunale ha, più in particolare, ritenuto la nullità dell’acquista per difetto di forma ai sensi dell’art. 23 TUF. Infatti il contratto generale d’investimento, ossia il contratto destinato per legge a disciplinare i rapporti tra le parti, non poteva ritenersi valido in quanto sottoscritto dalla sola investitrice, senza la formale accettazione dell’istituto di credito.
Ma la novità del provvedimento sta soprattutto nella circostanza che la condanna sia contenuta non come normalmente avviene in una sentenza, ma in un’ordinanza ottenuta in brevissimo tempo – non più di quattro mesi - alla fine del procedimento sommario di cognizione, introdotto con la riforma del codice di procedura civile contenuta nella legge 18 giugno 2009 n. 69.
“È questa - dichiara l’avv. Giovanni Franchi, legale di Confconsumatori, che ha tutelato in giudizio la risparmiatrice – un provvedimento importantissimo, perché è una delle prime volta che, dopo l’entrata in vigore degli artt. 702 bis e ter c.p.c., si ottiene un ordinanza di condanna a distanza di pochi mesi dalla proposizione del relativo ricorso e con un semplice accertamento incidentale della nullità dell’ordine per difetto di forma. Ma il provvedimento è importante anche perché conferma quell’orientamento giurisprudenziale, secondo il quale può considerarsi valido il contratto generale d’investimento in cui compare non solo la firma del cliente, ma anche la sottoscrizione del legale rappresentante dell’istituto di credito".
Prima vittoria Italease: restituiti oltre 50 mila €
Parma, 11 aprile 2011 - Prima vittoria in Italia per un acquirente di obbligazioni Italease, associato Confconsumatori, il quale otterrà l’integrale restituzione del capitale investito.
Il Tribunale di Parma con sentenza n. 358/11 ha dichiarato la nullità degli ordini di acquisto, alle date dell’11 luglio 2005 e del 23 novembre 2005, di obbligazioni Italease e ha condannato la banca venditrice alla restituzione in favore dell’acquirente della complessiva somma di 51.129,90 €, maggiorata degli interessi legali nel frattempo maturati.
Il Tribunale ha così deciso, perché l’investitore aveva sottoscritto il contratto generale d’investimento nel 1992 e lo stesso non era stato rinnovato in conformità alla nuova normativa introdotta con il TUF (d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58). Questi, più in particolare, i rilievi del Tribunale: “La distanza tra il vecchio modello di contratto di intermediazione finanziaria, utilizzato nel 1992 dalle odierne parti processuali e quello recepito dalla normativa del 1998 è segnata essenzialmente da cinque punti: operazioni non adeguate, best execution, operazioni in contropartita[…], possibilità di ordini telefonici, acquisizione di informazioni sull’esperienza del cliente e propensione soggettiva al rischio. Ora nel caso in esame, deve ritenersi che il contratto quadro, concluso nel lontano 1992, in mancanza di adeguamento, quanto ai requisiti di forma-contenuto, alla normativa regolamentare medio tempore intervenuta a disciplinare la materia, aveva perduto efficacia nel momento in cui, nel luglio e nel novembre 2005, sono stati impartiti gli ordini […]”.
"Trattasi – per l’avv. Giovanni Franchi legale Confconsumatori che ha tutelato in giudizio il risparmiatore, nel frattempo purtroppo deceduto (il rimborso spetta agli eredi) - di una sentenza importantissima, che si pone in linea con altri precedenti, quali un’ordinanza del Tribunale di Ferrara e una sentenza del Tribunale di Parma. Precedenti importanti perché dimostrano che l’esistenza di un vecchio contratto generale d’investimento non basta se gli acquisti furono effettuati dopo l’entrata in vigore del Tuf, senza che quel contratto - se ciò era necessario, perché non in regola con le recenti disposizioni - fosse stato adeguato in conformità alla nuova normativa”.