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Timestamp: 2018-04-20 16:44:01+00:00
Document Index: 97287162

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 19', 'art. 4', 'art.10', 'art. 8', 'art. 30', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 30', 'art. 9', 'art. 34', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 361', 'art. 353', 'art. 19', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 38', 'sentenza ']

1. Gara d`appalto - Documentazione di gara - Certificazione di qualita` - Possibilita` di produzione mediante autocertificazione o tramite copia conforme all`originale - Orientamento estensivo - Fondamento - Individuazione<br>2. Gara d`appalto - Documenta
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Tribunale Amministrativo Regionale Sicilia Palermo sez.I 4/8/2008 n. 1074 - giurisprudenza
1. GARA D`APPALTO - DOCUMENTAZIONE DI GARA - CERTIFICAZIONE DI QUALITA` - POSSIBILITA` DI PRODUZIONE MEDIANTE AUTOCERTIFICAZIONE O TRAMITE COPIA CONFORME ALL`ORIGINALE - ORIENTAMENTO ESTENSIVO - FONDAMENTO - INDIVIDUAZIONE
2. GARA D`APPALTO - DOCUMENTAZIONE DI GARA - CERTIFICAZIONE DI QUALITA` - PROVA DEL REQUISITO MEDIANTE ATTESTAZIONE CONTENUTA NELLA CERTIFICAZIONE SOA - RICHIESTA DALLA LEX SPECIALIS - PRODUZIONE DI MERA FOTOCOPIA DOCUMENTO - INAMMISSIBILITA`
1. Per orientamento giurisprudenziale anche le copie delle certificazioni di qualità potrebbero cadere sotto il disposto dell’art. 19 DPR 4452000 in materia di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, giacchè gli organismi deputati a tale certificazione, sebbene di natura privata, rilascerebbero attestazioni aventi contenuto vincolato e rilievo pubblicistico (Cons. Stato, sez. VI, 19 gennaio 2007, n. 121), e che, quindi, il certificato di qualità bene potrebbe essere prodotto in gara tramite una autocertificazione (Cons. Stato, sez. V, 17 aprile 2007, n. 1790 e 11 maggio 2007, n. 2355), o, come ritenuto dall’Autorità di vigilanza del settore, tramite copia conforme all’originale.
Si tratta di un orientamento che, evidentemente:
- da un lato, muove da una lettura estensiva dell’art. 19 D.P.R. 4452000;
- d’altro lato, preferisce una interpretazione non tassativa dell’art. 4, comma III, DPR 342000, per il quale “Il possesso della certificazione di qualità aziendale ovvero il possesso della dichiarazione della presenza di requisiti del sistema di qualità aziendale, rilasciate da soggetti accreditati, ai sensi delle norme europee della serie UNI CEI EN 45000, al rilascio della certificazione nel settore delle imprese di costruzione, è attestato dalle SOA” , nel senso che non ritiene indispensabile che il requisito sia comprovato esclusivamente mediante l’attestazione dell’organismo SOA.
2. Tuttavia tale orientamento non è applicabile nel caso in cui la prova del requisito mediante attestazione contenuta nella certificazione SOA era richiesta dalla stessa lex specialis della procedura, e la concorrente non ha prodotto in gara nè una dichiarazione sostitutiva di certificazione in ordine al possesso del requisito in parola, nè una copia conforme all’originale della certificazione di qualità, bensì una mera fotocopia di tale documento.
sul ricorso n. 2427/07, Sezione Prima, proposto da EDILSTRUTTURE s.r.l. con sede in Caltanissetta, in persona del legale rappresentante pro-tempore, in proprio che quale capogruppo dell’ATI Costituenda con la E.S.S. Elettric Sistem Service di Gruttadauria Michele & C. s.n.c. rappresentato e difeso dal’Avv. Umberto Ilardo, elettivamente domiciliato in Palermo, presso lo studio dell’Avv. Nino Bullaro, via L. Da Vinci n. 30;
- l’Azienda di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione Ospedale Civico e Benfratelli G. Di Cristina e M.Ascoli, in persona del legale rappresentante pro- tempore, non costituita in giudizio;
- l’Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici, in persona del legale rappresentante pro-tempore, e l’Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici U.R.E.G.A. sezione provinciale di Palermo, in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo, presso cui domiciliano per legge in via A De Gasperi n. 81;
Impresa Messina Costruzioni s.r.l. in persona del legale rappresentante pro-tempore, ed Impresa Eurotec Impianti di Crapanzano Calogero, in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentate e difese dagli Avvocati Girolamo Rubino e Leonardo Cucchiara, elettivamente domiciliata nello studio del primo in Palermo, via Oberdan n. 5, come da procure in calce alla copia notificata del ricorso ed a margine del ricorso incidentale;
dei verbali di gara fino a quello del 25 luglio 2007, con cui la Commissione di gara presso l’UREGA – sezione provinciale di Palermo, ha proposto in favore dell’ATI Messina Costruzioni s.r.l. – Eurotec Impianti l’aggiudicazione provvisoria della pubblica gara indetta per l’affidamento dei “lavori di sistemazione esterna, ristrutturazione e adeguamento a norma del Padiglione di Chirurgie Speciali del P.O. Civico” per un importo complessivo di € 2.148.810,95 (di cui euro 64,464,33 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso);
- della nota del 25 luglio 2007 con la quale ex art.10, D.P.R.S. 1/2005, il verbale di gara di pari data è stato trasmesso alla stazione appaltante ed ai primi due concorrenti classificati in graduatoria;
- della delibera del 13 agosto 2007, n.671 con la quale il Direttore generale dell’azienda ospedaliera intimata ha approvato la proposta di aggiudicazione provvisoria;
- dell’aggiudicazione definitiva dell’appalto alla ATI Messina Costruzioni s.r.l. Eurotec impianti;
- dell’ulteriore verbale di gara del 5 ottobre 2007.
NONCHE’ PER L’ANNULLAMENTO,
dei verbali di gara e della delibera approvativa nella parte in cui nella parte in cui le ricorrenti principali vengono ammesse e nella parte in cui si determina il punteggio attribuito alle stesse.
VISTI il ricorso introduttivo del giudizio e le memorie prodotte dalla ricorrente;
VISTI l’atto di costituzione in giudizio e le memorie prodotte dall’Amministrazione regionale resistente, il ricorso incidentale proposto dalla controinteressata, nonchè le memorie depositate da entrambe le parti resistenti;
VISTA l’ordinanza n. 19772007 del 14 dicembre 2007, depositata in segreteria in pari data, con la quale è stata respinta l’istanza cautelare proposta dalla ricorrente;
VISTA l’ordinanza del C.G.A. n. 154