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Timestamp: 2018-09-22 05:34:11+00:00
Document Index: 65488062

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 13', 'art. 30', 'art.1710', 'art. 1', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 4']

ASSOCIAZIONE NAZIONALE I LEONI STATUTO - PDF
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1 ASSOCIAZIONE NAZIONALE I LEONI STATUTO Art. 1 (denominazione, sede, durata, scioglimento) 1. E costituita l Associazione di volontariato denominata I LEONI 2. La sede dell Associazione via Erbesso n. 12 Ragusa, essa puo essere trasferita per decisione del Comitato Direttivo. 3. La durata e indeterminata. 4. Lo scioglimento potra essere deciso da un assemblea generale straordinaria convocata a tale scopo. La deliberazione e valida qualora, in prima convocazione, abbia ottenuto il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci. In seconda convocazione, che in ogni caso non potra avere luogo se non siano decorsi almeno quindici giorni dalla prima convocazione, per la validita della deliberazione e sufficiente che la stessa sia stata adottata con la maggioranza dei soci presenti Art. 2 (caratteristiche) 1. L Associazione e apolitica, aconfessionale e non persegue scopi di lucro anche indiretto. Art. 3 (statuto) L Associazione e disciplinata dal presente statuto e la sua attivita si svolge nel rispetto dei principi stabiliti dalla legge n. 266 (Legge quadro sul volontariato), delle altre leggi statali, nonche di quelle regionali, e dei principi generali dell ordinamento giuridico. Art. 4 (efficacia dello statuto) 1. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all Associazione e costituisce la regola fondamentale di vita della stessa. Art. 5 (modificazione dello statuto) Per procedere alla modifica del presente statuto e necessaria la presenza di almeno tre quarti dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Art. 6 (interpretazione dello statuto) 1. Lo statuto e interpretato secondo i criteri stabiliti all art. 12 delle preleggi al codice civile, e agli art ss. c.c. relativi all interpretazione del contratto. Art. 7 (libri sociali) L Associazione conserva nella propria sede il libro dei soci, quello delle adunanze e delle deliberazioni dell Assemblea, quello delle adunanze e deliberazioni del Comitato Direttivo, nonche quelli previsti dalla legge. Pag.1
2 TITOLO II: FINALITA Art. 8 (finalita) 1. Le attivita dell Associazione, senza fini di lucro anche indiretti, sono finalizzate alla tutela dell ambiente e dei beni culturali, con particolare riguardo alla: tutela, protezione e valorizzazione del patrimonio delle zone di interesse archeologico e paesaggistico; tutela, protezione dei beni culturali e artistico-monumentali, anche attraverso interventi di recupero e valorizzazione di quelli in stato di abbandono; tutela, protezione conservazione e salvaguardia dell ambiente e dei relativi processi ecologici a garanzia dell equilibrio naturale; salvaguardia e protezione della fauna nel rispetto della normativa statale, regionale e locale; salvaguardia e protezione della flora nel rispetto della normativa statale, regionale e locale. 2. L Associazione opera altresi nel campo della protezione civile, svolgendo, in particolare: di intervento in caso di calamita naturali; educative e pratiche, anche con la partecipazione alle prove di simulazione organizzate dalle autorita competenti; di prevenzione degli incendi boschivi, tramite attivita di avvistamento ed, eventualmente, di intervento; di studio, ricerca, educazione, organizzazione di corsi di formazione, di conferenze, convegni e seminari, compresa la partecipazione a manifestazioni riguardanti le materie suddette. Art. 9 (ambito di attuazione delle finalita) 1. L Associazione svolge la propria attivita nell ambito del territorio nazionale e si articola in ambiti regionali, sezioni provinciali e delegazioni locali secondo le competenze funzionali e territoriali stabilite nel regolamento di esecuzione. 2. I componenti delle sezioni provinciali, a maggioranza dei presenti, eleggono un responsabile tra gli appartenenti alla sezione stessa che abbiano compiuto la maggiore eta. Pag.2
3 TITOLO III: I SOCI Art. 10 (i soci) 1. Possono diventare soci dell Associazione le persone fisiche che ne condividono le finalita e sono mosse da spirito di solidarieta. 2. I soci si distinguono in: a) soci ordinari : coloro che sono intervenuti nell atto costitutivo; b) soci onorari: persone fisiche o giuridiche nominate dal Comitato Direttivo per particolari meriti; c) soci aspiranti: coloro che hanno presentato domanda di associazione tramite un socio aderente ad una sezione provinciale. La domanda, controfirmata dall esercente la patria potesta se il richiedente e minorenne, deve essere accettata, con giudizio insindacabile, dal Presidente dell Associazione. I soci aspiranti restano per un periodo di un anno dall accettazione della loro domanda in una posizione di istruzione e prova; d) soci aderenti: i soci aspiranti che, avendo acquisito le conoscenze teoriche e pratiche necessarie, hanno superato l anno di istruzione e preparazione, sempre che non emergano fatti pregiudizievoli, per i quali possa essere prevista l esclusione, come disposto dall art. 13. e) soci sostenitori: le persone fisiche e giuridiche che, tramite un apporto di natura patrimoniale, secondo quanto previsto all art. 30 comma secondo, contribuiscono al perseguimento degli scopi dell Associazione. 3. Il regolamento esecutivo provvedera a stabilire la procedura, le competenze ed i programmi per la ammissione dei soci aspiranti ed aderenti. Art. 11 (diritti) 1. L elettorato attivo e attribuito a tutti i soci ordinari e aderenti; gli stessi hanno il diritto di informazione e controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto nonche il diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l attivita prestata, nei limiti stabiliti dall organizzazione. Art. 12 (doveri) 1. Il socio deve svolgere la propria attivita in modo personale, spontaneo e gratuito, senza alcun fine di lucro anche indiretto. Il comportamento verso gli altri soci ed all esterno dell Associazione e improntato allo spirito di solidarieta e realizzato con correttezza ed onesta. I soci aderenti ed ordinari sono obbligati a versare la quota associativa annuale secondo quanto stabilito dal Comitato Direttivo e con le modalita fissate dal regolamento. L omissione del pagamento comporta la decadenza del socio inadempiente dall Associazione. Pag.3
4 Art. 13 (cessazione da socio) 1. La qualita di socio cessa per morte, per dimissioni, per esclusione, o per decadenza. 2. Le dimissioni devono essere inviate per iscritto al Presidente dell Associazione e devono essere accettate dallo stesso. 3. L esclusione e disposta nei confronti del socio che contravvenga ai doveri stabiliti dallo statuto. 4. La decadenza e disposta nel caso in cui il socio ometta di versare la quota annuale associativa. 5. Il provvedimento di cessazione da socio e di competenza del Comitato Direttivo il quale, prima di decidere, dovra invitare l interessato a presentare le proprie giustificazioni secondo le modalita previste dal regolamento. TITOLO IV: GLI ORGANI Art. 14 (organi della Associazione) 1. Sono organi della Associazione: l Assemblea dei soci; il Comitato Direttivo; i coordinatori dell Associazione; i coordinatori regionali dell Associazione; i coordinatori provinciali dell Associazione; delegazioni. 2. Tutte le cariche sono gratuite, fatto salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute per l attivita prestata, nei limiti stabiliti dall Associazione. Art. 15 (composizione) CAPO I: L ASSEMBLEA 1. L Assemblea e composta dai soci ordinari, aderenti ed aspiranti in regola con il versamento della quota associativa. 2. L Assemblea e presieduta dal Presidente della Associazione, il quale nomina il Segretario scegliendolo fra i soci elettori. Art. 16 (convocazione) 1. L Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente dell Associazione almeno una volta all anno in via ordinaria entro il 30 aprile per l approvazione del bilancio, nonche in via straordinaria ogni qualvolta il Comitato Direttivo ovvero un decimo dei soci effettivi ne faccia richiesta. 2. Il Presidente convoca l Assemblea con avviso scritto contenente l ordine del giorno inviato Pag.4
5 per corrispondenza ordinaria a tutti i soci almeno un mese prima. 3. Ogni socio puo proporre di inserire un argomento nell ordine del giorno dandone comunicazione a mezzo raccomandata alla segreteria, affinche sia disposta dal Direttivo la programmazione della discussione nel corso di una delle Assemblee successive. Art. 17 (costituzione dell Assemblea) 1. In prima convocazione l Assemblea e validamente costituita con la presenza di almeno la meta piu uno degli aventi diritto, in proprio o per delega; in seconda convocazione e regolarmente costituita qualunque sia il numero di presenti. Art. 18 (votazione) 1. L Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei soci presenti, salvo quanto diversamente disposto dal presente statuto. 2. Il voto e espresso per alzata di mano tranne quello riguardante le persone e le loro qualita. Art. 19 (verbalizzazione) Le discussioni e le deliberazioni dell Assemblea sono riassunte in un verbale, redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente dell Associazione. 1. Il verbale e tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell Associazione. 2. Ogni socio elettore ha diritto di consultare il verbale e di estrarne copia Art. 20 (composizione) CAPO II: IL COMITATO DIRETTIVO 1. Il Comitato Direttivo e composto da 5 membri, 4 membri del Direttivo piu il Presidente, eletti a maggioranza semplice e a scrutinio segreto dall Assemblea tra i soci effettivi che abbiano presentato la propria candidatura con lettera raccomandata al Presidente dell Associazione almeno quindici giorni prima della data fissata per l Assemblea. Venendo a mancare un membro, il Direttivo puo cooptare per il primo dei non eletti. 2. Il Presidente dell Associazione e anche il Presidente del Comitato Direttivo. 3. Il Comitato Direttivo e validamente costituito quando sono presenti 3 membri. 4. Esso adotta a maggioranza semplice tutti i provvedimenti necessari per lo svolgimento dell attivita dell Associazione nei limiti delle proprie competenze, redige il regolamento esecutivo, esercita le attivita previste dallo statuto e dal regolamento. A parita di voti e determinante il voto del Presidente. 5. Il Segretario e nominato dal Presidente tra i componenti del Comitato Direttivo. 6. Il Comitato Direttivo puo nominare un Amministratore Unico secondo quanto previsto dall'art.1710 e dall' Art 1392 del Codice Civile. Pag.5
6 Art. 21 (durata e funzioni) 1. Il Comitato Direttivo dura in carica per un periodo di 5 anni ed i suoi membri sono rieleggibili. L intero Comitato Direttivo od i singoli membri che lo compongono possono essere revocati dall Assemblea, con deliberazione a maggioranza dei due terzi dei soci presenti. CAPO III: IL PRESIDENTE Art. 22 (elezione) 1. Il Presidente e eletto dall Assemblea, tra i soci effettivi che abbiano compiuto 25 anni, a maggioranza dei soci presenti ed a scrutinio segreto. 2. Puo essere eletto Presidente il componente dell Assemblea che sia iscritto all Associazione da almeno cinque anni e che abbia presentato la propria candidatura, accompagnata dal curriculum vitae, con lettera raccomandata diretta al Presidente almeno quindici giorni prima della data prevista per l assemblea. 3. E nominato vice Presidente il componente dell Assemblea che abbia ricevuto il piu alto numero di voti dopo il Presidente, e, a parita di voti, il piu anziano per eta. Art. 23 (durata) 1. Il Presidente dura in carica quattro anni e puo essere rieleggibile. 2. L Assemblea, con deliberazione a maggioranza dei due terzi dei soci presenti, puo revocare il Presidente. 3. Un mese prima della scadenza della sua carica, il Presidente, o, in caso di suo impedimento, il vice Presidente, convoca l Assemblea per l elezione del nuovo Presidente. Art. 24 (funzioni) Il Presidente rappresenta l Associazione, emana il regolamento esecutivo, stipula le convenzioni ed i contratti e compie tutti gli atti giuridici che la impegnano, presiede l Assemblea ed il Comitato Direttivo, ne cura l ordinato svolgimento dei lavori, compie tutti gli altri atti di sua competenza secondo quanto disposto dallo statuto e dal regolamento. Art. 25 (elezione) CAPO IV: COORDINATORI(Regionale,Provinciale) 1. Il Coordinatore e eletto dai componenti della sezione predisposta (regionale o provinciale ) con i voti della maggioranza dei presenti in proprio o per delega ed a scrutinio segreto, fra i Pag.6
7 soci effettivi che abbiano compiuto la maggiore eta 2. Puo essere eletto Coordinatore (Regionale o provinciale) il componente della sezione, che sia iscritto all Associazione da almeno due anni e abbia presentato la propria candidatura, accompagnata dal curriculum vitae, con lettera raccomandata diretta al Presidente Dell'Associazione, almeno quindici giorni prima della data prevista per l assemblea. 3. E nominato vice Coordinatore (Regionale o provinciale) il componente che ha ricevuto il numero piu alto di voti dopo il Coordinatore e, a parita di voti, il piu anziano per eta. 4. L elezione del Coordinatore (Regionale,provinciale)da parte della sezione deve essere confermata, in via provvisoria dal Presidente dell Associazione, e successivamente ratificata dall Assemblea generale della Associazione, a maggioranza dei soci presenti. Art. 26 (durata) 1. Il Coordinatore dura in carica quattro anni e puo essere rieleggibile. 2. I componenti della sezione provinciale possono, a maggioranza dei due terzi dei presenti in proprio o per delega, revocarlo. 3. La revoca del Coordinatore deve essere confermata in via provvisoria dal Presidente dell associazione e successivamente ratificata con delibera dell Assemblea generale dell Associazione, a maggioranza dei soci presenti. 4. Un mese prima della scadenza della sua carica, il Coordinatore, o in caso di suo impedimento, il vice Coordinatore, convoca i componenti della sezione per l elezione del nuovo Coordinatore. Art. 27 (funzioni) 1. La conferma dell elezione del Coordinatore costituisce il presupposto per il conferimento allo stesso della delega da parte del Presidente della Associazione per la stipula di convenzioni e contratti con i privati, lo Stato, le Regioni, gli Enti Locali e gli altri Enti Pubblici. TITOLO V: LE RISORSE ECONOMICHE Art. 28 (indicazione delle risorse economiche) 1. Le risorse economiche della Associazione sono costituite da: 1. a) beni immobili, mobili e mobili registrati; 2. b) contributi e quote associative; 3. c) donazioni e lasciti; 4. d) entrate derivanti da attivita di carattere commerciale e produttivo marginale; Pag.7
8 5. e) ogni altro tipo di entrata. Art. 29 (beni) 1. L Associazione dispone di beni immobili, mobili, e mobili registrati. 2. Tutti i beni immobili e mobili registrati sono intestati all Associazione. 3. I beni immobili, i mobili registrati, nonche tutti i beni mobili che sono collocati nelle sedi dell organizzazione sono elencati nell inventario, depositato presso la sede della Presidenza e consultabile da ogni socio. Art. 30 (contributi) 1. I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa. 2. I contributi straordinari sono costituiti dalle elargizioni dei soci e di chiunque voglia sostenere l Associazione per il perseguimento dei suoi scopi. 3. Il Comitato Direttivo stabilisce l ammontare minimo del contributo necessario per acquisire la qualifica di socio sostenitore. 4. La documentazione relativa ai contributi ordinari e straordinari all Associazione sono conservati nella sede dell Associazione stessa, con l indicazione nominativa dei soggetti eroganti. Art. 31 (elargizioni, donazioni, lasciti) 1. Le elargizioni in denaro e le donazioni sono accettate dal Comitato Direttivo, salvo che le stesse siano di non rilevante ammontare. 2. I lasciti testamentari sono accettati con beneficio d inventario dal Comitato Direttivo. 3. Il Comitato Direttivo delibera sulla utilizzazione di tali risorse, in armonia con le finalita statutarie. 4. Il Presidente dell Associazione da esecuzione alle delibere del Comitato Direttivo e compie i necessari atti giuridici. Art. 32 (proventi da attivita marginali) 1. I proventi derivanti da attivita commerciali marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio. 2. Il Comitato Direttivo delibera sulla loro utilizzazione, in armonia con le finalita statutarie. Pag.8
9 Art. 33 (devoluzione dei beni) 1. In caso di scioglimento, di cessazione, ovvero di estinzione della Associazione i beni che residuano dopo la liquidazione saranno devoluti ad altra associazione avente le medesime finalita, secondo le decisioni che saranno adottate dalla Assemblea convocata ai sensi dell art. 1 comma quarto del presente statuto. TITOLO VI: IL BILANCIO Art. 34 (bilancio e conto consuntivo) 1. I documenti di bilancio sono annuali e contengono le registrazioni dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. 2. Il bilancio annuale e costituito da uno stato patrimoniale e da un conto consuntivo. Lo stato patrimoniale riferisce riguardo alla situazione dei beni patrimoniali e alle attivita e passivita dell Associazione. Il conto consuntivo riferisce riguardo alle entrate intervenute e alle spese sostenute durante l anno solare. Art. 35 (formazione e contenuto del bilancio) 1. Il bilancio preventivo e formato dal Comitato Direttivo e contiene, suddiviso per singole voci o per raggruppamento di voci, le previsioni di entrata e di spesa per l esercizio successivo. 2. Il conto consuntivo e elaborato dal Comitato Direttivo. Art. 36 (controllo sul bilancio; Collegio dei revisori dei conti) 1. I documenti di bilancio, consuntivo e preventivo, sono controllati dal Collegio dei revisori dei conti. 2. Il Collegio e composto da tre membri effettivi e uno supplente eletti dall assemblea, a maggioranza semplice. 3. Le funzioni di Presidente del Collegio sono esercitate da colui che e stato eletto con il maggior numero di voti. 4. La carica di revisore e incompatibile con qualsiasi altra carica all interno dell Associazione. 5. I membri durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. 6. Il controllo da parte del collegio e limitato alla regolarita contabile delle spese e delle entrate; una apposita relazione e allegata al bilancio e presentata all Assemblea. Pag.9
10 Art. 37 (approvazione del bilancio) 1. Il bilancio preventivo e approvato dall Assemblea con voto palese e con la maggioranza dei presenti. 2. Esso e depositato presso la sede dell Associazione almeno 15 giorni prima della seduta e puo essere consultato da ogni socio. 3. Il conto consuntivo e approvato dall Assemblea con voto palese e con la maggioranza dei presenti entro il primo trimestre di ogni anno. Esso e depositato presso la sede dell Associazione almeno 15 giorni prima della seduta e puo essere consultato da ogni socio. CAPO I: IL BILANCIO DELLE SEZIONI Art. 38 (formazione del bilancio) 1. I responsabili di ogni sezione provvedono alla redazione del bilancio annuale della sezione, costituito da uno stato patrimoniale e da un conto consuntivo. Lo stato patrimoniale riferisce riguardo alla situazione dei beni patrimoniali, e alle attivita e passivita della sezione stessa. 2. Il conto consuntivo riferisce riguardo alle entrate intervenute, comprensive di contributi e lasciti, e alle spese sostenute durante l anno solare. 3. Il bilancio preventivo redatto dai responsabili della sezione e approvato dai componenti la sezione stessa con voto palese, a maggioranza dei presenti. Art. 39 (approvazione del bilancio) 1. Il bilancio preventivo della sezione e approvato dall assemblea generale contestualmente all approvazione del bilancio generale, del quale fa parte integrante, con le stesse modalita previste all art. 37 per l approvazione di quest ultimo. 2. Il conto consuntivo della sezione e approvato dall Assemblea generale contestualmente all approvazione del conto consuntivo generale, del quale fa parte integrante, secondo le modalita ed entro i termini previsti all art. 37 per l approvazione di quest ultimo. Art. 40 (le convenzioni) 1. Le convenzioni tra l Associazione ed altri soggetti sono stipulate dal Presidente della Associazione, oppure, su suo mandato, dai Coordinatori delle Sezioni, i quali a loro volta potranno rilasciare delega ai responsabili delle delegazioni. 2. Copia di ogni convenzione e custodita, a cura del Presidente dell Associazione, nella sede della Associazione. 3. Il Presidente dell Associazione, sentito il Coordinatore della Sezione, definisce le modalita di attuazione delle convenzioni. Pag.10
11 TITOLO VII: DIPENDENTI E COLLABORATORI Art. 41 (dipendenti e collaboratori) 1. L Associazione puo assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l attivita da essa svolta. 2. I rapporti tra l Associazione e i dipendenti sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dalla Associazione stessa. 3. I dipendenti sono assicurati contro gli infortuni e per la responsabilita civile ai sensi di legge. 4. I rapporti tra l Associazione ed i collaboratori autonomi sono disciplinati dalla legge. Art. 42 (responsabilita ed assicurazione dei soci) TITOLO VIII: RESPONSABILITA 1. Tutti i soci sono assicurati per le malattie, gli infortuni e per la responsabilita civile verso terzi ai sensi dell art. 4 della legge 266/91. Art. 43 (responsabilita della Associazione) 1. L Associazione risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e inadempimento dei contratti. Art. 44 (assicurazione dell Associazione) 1. L Associazione puo assicurarsi per i danni, derivanti da responsabilita contrattuale ed extracontrattuale, provocati da terzi. TITOLO IX: RAPPORTO CON ALTRI ENTI E SOGGETTI Art. 45 (rapporto con altri enti e soggetti) 1. L associazione disciplina con apposito regolamento i rapporti con altri soggetti pubblici e privati. TITOLO X: DISPOSIZIONI FINALI Art. 46 (disposizioni finali) 1. Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme del Codice Civile e si fa riferimento alle disposizione di Legge n.266/1991 e in quanto compatibili,alle vigenti leggi in Pag.11
12 materia di Associazione previste dal Codice Civile e da altre leggi. Pag.12