Source: https://dati.asaps.it/giurisprudenza/giur_merito/0077.html
Timestamp: 2017-10-19 16:23:22+00:00
Document Index: 98398378

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.22', 'art. 1892', 'art. 1892', 'art. 1892', 'art. 18', 'art. 1892', 'art. 18']

Contratto di assicurazione e documenti falsi: nullità non è opponibile al terzo
(Giudice di Pace Carinola, sentenza 19.07.2004)
(Altalex, 19 ottobre 2004. Si ringrazia per la segnalazione il dott. Pietro Tudino)
Il Giudice di Pace, in persona del Dott. Pietro Tudino, ha pronunciato la seguente
Generali Assicurazioni spa nq di impresa designata per la liquidazione dei danni per conto del F.G.V.S., dom.ta in Caianello presso lo studio dell'avv. Pietro Russo
A fondamento della domanda parte attorea deduceva che mentre si trovava circolando in qualitàÝ di pedone sulla via Tescione in Comune di Caserta all'atto dell'attraversamento della strada su strisce pedonali, veniva improvvisamente urtato da un ciclomotore di proprietà e condotto nell'occorso dal convenuto R., la quale nell'immettersi a forte velocità sulla predetta via, invadeva la sede stadale percorsa dall'attore determinando la sua caduta al suolo e l'insorgenza di lesioni personali.
Incardinata la lite, si costituiva la Reale Mutua assicurazioni, a mezzo di suo rapp.te, eccependo l'improponibilità della domanda ai sensi dell'art.22 L.990/69, la carenza di legittimazione attiva e passiva, e l'insussistenza del diritto posto a fondamento della domanda attorea; in particolare eccepiva la nullità del contratto a suo tempo stipulato con il convenuto ex art. 1892 cc rappresentando che l'originario contratto era stato perfezionato con l'ausilio di documenti contraffatti tanto che l'impresa Reale Mutua aveva già avviato l'indagine penale attraverso atto di denuncia agli atti. chiedeva pertanto l'estromissione dal Giudizio con vittoria delle spese. Non si costituiva invece, benché citato il R. nella qualitàÝ di proprietario del veicolo convenuto e preteso responsabile civile e pertanto il Giudicante ne dichiara in questa sede la contumacia.
Preliminarmente occorre soffermarsi sulla eccezione della convenuta REALE MUTUA tendente alla declaratoria di nullitàÝ del contratto ex art. 1892 cc.ed in questo senso certamente, se da una parte appare integrata la fattispecie normativa sulla base del comportamento del convenuto il quale ha indotto il proprio assicuratore a garantire il rischio sul proprio ciclomotore sulla scorta di dichiarazioni inesatte e/o reticenti, certamente accompagnate da un connotato soggettivo integrante quanto meno la colpa grave alla luce dell'impiego di documenti contraffatti, come tali suscettibili di investire l'Autorità penale (cosa che risulta esser stata fatta attraverso rituale atto di denuncia- querela agli atti) essa situazione deve di fatto derogare rispetto all'esame del concreto rapporto tra assicuratore e terzo danneggiato.
Se infatti la norma prevista dall'art. 1892 cc. consente legittimamente all'assicuratore, in caso di verificazione del sinistro prima della conoscenza dell'inesattezza delle dichiarazioni, il diritto di rifiutare la propria prestazione non pagando la somma assicurata, é altresi' indubbio che tale norma di fatto deroghi rispetto a quella disposizione, di carattere speciale rispetto alla prima, prevista all'art. 18 della L.990 a mente della quale é l'assicuratore non puo' opporre al danneggiato, che agisce direttamente nei suoi confronti , eccezioni derivanti dal contratto ,né clausole che prevedano l'eventuale contributo dell'assicurato al risarcimento del dannoé L'assicuratore ha tuttavia diritto di rivalsa verso l'assicurato nella misura in cui avrebbe avuto contrattualmente diritto di rifiutare o ridurre la propria prestazione " (cfr. sul punto relativa elaborazione giurisprudenziale).
L'eccezione proposta pertanto, se certamente fondata nel rapporto interno assicuratore-assicurato, deroga rispetto alla posizione di tutela che il legislatore assicura nei confronti del terzo danneggiato; non vi é dubbio infatti che il comportamento dell'assicurato che ha acceso polizza assicurativa in Comune di Moncalieri (laddove il mezzo risulterebbe invece intestato a soggetto residente in provincia di Caserta e comunque utilizzato in questa zona) abbia creato un ingiusto danno per l'assicuratore il quale, ove avesse tempestivamente conosciuto il reale stato delle cose, non avrebbe dato il proprio consenso alla stipula, oppure lo avrebbe dato a condizioni certamente diverse (é fatto notorio che le condizioni di polizza variano da regione a regione, anche da Comune a Comune, in rapporto al diverso tasso di sinistrositàÝ degli utenti della strada). Tale eccezione, diretta all'annullabilità del contratto andava pero', nel rispetto del principio del contradditorio, notificata al convenuto contumace, cosa che non risulta essere stata fatta da controparte Reale Mutua che ha introdotto tale eccezione all'interno della sua comparsa di risposta senza che fosse comunicata all'assicurato R. nemmeno la volontàÝ di agire in via di rivalsa nei suoi confronti ex art. 1892 ultimo comma cc.. in conseguenza di cio' l'odierno Giudicante non puo' in alcun modo statuire sul punto, ferma restando la possibilità di agire per l'impresa Reale Mutua autonomamente, e legittimamente, in separato giudizio nei confronti del convenuto R. sia al fine della declaratoria di nullitàÝ che per quanto attiene all'azione di rivalsa diretta al recupero delle spese sostenute per effetto dell'illegittimo comportamento dell'assicurato.
Rimane pertanto ferma la titolaritàÝ passiva della convenuta Reale Mutua in omaggio al principio di cui all'art. 18 legge 990 e di converso deve essere dichiarata l'estromissione dal Giudizio di parte convenuta GENERALI nq di FGVS. Quanto alle spese richieste da tale ultima parte , atteso l'incolpevole comportamento di parte attrice che in buona fede ha citato l'impresa che appariva formalmente titolare di una posizione di garanzia assicurativa in presenza di eccezione da parte dell'assicuratore, appare equo provvedere all'integrale compensazione.
Nel merito, occorre dire che la prova testimoniale in concreto consente di ritenere sufficientemente descritto il fatto e la conseguente attribuibilità dell'incidente alla condotta colposa del conducente del motociclo KIMCO 50 il quale, in fase di attraversamento della via Tescione nell'atto dell'attraversamento pedonale da parte dell'attore, ha determinato con il proprio esclusivo comportamento l'evento dannoso verificatosi.
A corroborare il quadro probatorio a carico dei convenuti R. e GENERALI vi sono peraltro le stesse risultanze della CTU (che si esprime in termini di compatibilità dei danni fisici riportati con il determinismo dell'inciedente) e quelle del modello C.A.I le quali, seppur formatesi al di fuori dell'odierno giudizio, ben possono rappresentare ulteriore elemento di indizio circa la veridicitàÝ dell'impianto argomentativo sostenuto dall' attore.
Si deve pertanto procedere al riconoscimento della domanda, ritenendosi sufficientemente dimostrata la colpa dei convenuti, in solido e nelle rispettive qualità, per il sinistro in oggetto.
ACCOGLIE LA DOMANDA DISPONENDO A CARICO DEI CONVENUTI R.G. E REALE MUTUA ASS.NI IN SOLIDO IL RISARCIMENTO DEL DANNO IN FAVORE DI Z.L. NELLA MISURA DI euro8912.50,OLTRE AD INTERESSI LEGALI DALLA DATA DELLA DOMANDA GIUDIZIALE AL SALDO
DISPONE A CARICO DEI CONVENUTI REALE MUTUA E R.G. IL PAGAMENTO DELLE SPESE DI CTU(COME DA SEPARATO DECRETO) E DI QUELLE DI LITE CHE SI LIQUIDANO IN COMPLESSIVI EURO 1350(250+600+500). OLTRE RIMBORSO EX ART. 15 LP,IVA E CPA CON ATTRIBUZIONE IN FAVORE DEL PROCURATORE ANTICIPATARIO AVV. COPPOLA.
CARINOLA, 19 LUGLIO 2004