Source: http://www.comunesanmichele.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1949
Timestamp: 2020-02-25 11:29:51+00:00
Document Index: 28297711

Matched Legal Cases: ['art.138', 'art.1', 'art.4', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 56', 'art.1']

Referendum costituzionale del 29 marzo 2020 - Comune di San Michele al Tagliamento
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( 29 marzo 2020 )
Manifesto di convocazione dei comizi (Fonte: Ufficio Elettorale - SMT).
Opzione degli elettori temporaneamente all'estero per l'esercizio del voto per corrispondenza nella circoscrizione Estero (Fonte: Ministero dell'Interno).
Voto elettori temporaneamente all'estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche e dei familiari conviventi (Fonte: Ufficio Elettorale - SMT).
Modulo STAMPABILE per elettori residenti all'estero per esercizio diritto di voto in Italia (Fonte: Ministero dell'Interno).
Esercizio dell’opzione degli elettori residenti all’estero per il voto in Italia: entro 8 Febbraio (Fonte: Ufficio Elettorale - SMT).
I cittadini italiani saranno chiamati al voto il giorno di domenica 29 marzo 2020 per esprimersi su un referendum popolare confermativo (costituzionale) ai sensi dell’articolo 138, secondo comma, della Costituzione, per l’approvazione del testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 12 ottobre 2019.
Domenica 29 marzo 2020 si svolgerà una consultazione elettorale riguardante il referendum popolare confermativo, ai sensi dell'art.138 della Costituzione, per l’approvazione del testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n.240 del 12 ottobre 2019.
Questa consultazione si svolgerà in una unica giornata, iniziando alle ore 7 del mattino e proseguendo sino alle ore 23 dello stesso giorno di domenica (ai sensi dell’art.1, comma 399, primo periodo, della legge 27 dicembre 2013, n.147 - Legge di stabilità 2014). Gli elettori che a tale ora si troveranno ancora nei locali del seggio saranno ammessi a votare.
Lo scrutinio dei voti inizierà pertanto alle ore 23, subito dopo la chiusura delle operazioni di voto e l'accertamento del numero dei votanti.
Hanno diritto di voto i cittadini italiani iscritti nelle liste elettorali del proprio Comune che avranno compiuto	il 18° anno di età entro il 29 marzo 2020 (nati non dopo il 29 marzo 2002).
La predetta normativa, nel prevedere la modalità di voto per corrispondenza da parte di tali elettori, i cui nominativi vengono inseriti d’ufficio nell'elenco degli elettori residenti all'estero, fa comunque salva la possibilità di votare in Italia, previa apposita e tempestiva opzione, da esercitare in occasione di ogni consultazione popolare e valida limitatamente ad essa. In particolare, il diritto di optare per il voto in Italia, ai sensi degli artt.1, comma 3, e 4 della legge n.459/2001 nonché dell’art.4 del D.P.R. n.104/2003, deve essere esercitato entro il decimo giorno successivo all'indizione del referendum, ovvero entro il prossimo 8 febbraio 2020, utilizzando il modello prediposto dal Ministero degli Affari Esteri pubblicato ad inizio pagina ("Comunicati ufficiali") e facendolo pervenire (tramite consegna a mano o per invio postale o telematico, unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore) all’Ufficio consolare operante nella circoscrizione di residenza dell'elettore. Qualora l'opzione venga inviata per posta, l'elettore ha l'onere di accertarne la ricezione da parte del suddetto Ufficio consolare entro il termine prescritto.
l'art. 4-bis, comma 2, della legge n.459/01, modificato da ultimo dall'articolo 6, comma 2, lett. a), della legge 3 novembre 2017, n.165, prevede che l'opzione di voto per corrispondenza degli elettori temporaneamente all'estero pervenga direttamente al comune d'iscrizione nelle liste elettorali entro il trentaduesimo giorno antecedente la data di votazione e, quindi, entro il 26 febbraio 2020, in tempo utile per l'immediata comunicazione al Ministero dell'interno.L'opzione (il cui specifico modello è pubblicato ad inizio pagina - "Comunicati ufficiali") dovrà pervenire al Comune - Ufficio Elettorale tramite una delle seguenti modalità:
Anche per il referendum che si svolgerà il 29 marzo 2020 si applicano le disposizioni sul voto domiciliare previste per norma in favore degli elettori affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile anche con l’ausilio dei servizi di trasporto pubblico per disabili, organizzato dal comune per agevolare il raggiungimento del seggio da parte dei portatori di handicap, nonché in favore degli elettoriaffetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione.
Tali elettori possono chiedere al Sindaco (del proprio Comune di iscrizione elettorale) un'espressa dichiarazione attestante la propria volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano, ubicata in qualsiasi Comune del territorio nazionale. A tal proposito questa domanda in carta libera deve indicare l’indirizzo completo e possibilmente un recapito telefonico.e deve pervenire al Sindaco in un periodo compreso fra il 40° e il 20° giorno antecedente la data di votazione, ossia fra martedì 18 febbraio e lunedì 9 marzo 2020. Alla suddetta domanda l’elettore deve allegare copia della tessera elettorale ed idoneo certificato medico rilasciato dall’azienda sanitaria locale in data non anteriore al quarantacinquesimo giorno antecedente la data della votazione, che attesti in capo all'elettore la sussistenza delle condizioni di infermità di cui al comma 1 dell'art. 1 della Legge n. 46/2009, con prognosi di almeno 60 giorni decorrenti dalla data del certificato ovvero la condizione di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tali da impedire all'elettore di recarsi al seggio.Tale certificato, qualora sulla tessera elettorale dell’elettore non sia già inserita l’annotazione del diritto al voto assistito, può anche attestare la necessità di un accompagnatore per l’esercizio del voto.
I funzionari medici designati al rilascio dei summenzionati certificati sanitari "non possono essere candidati, né parenti fino al quarto grado di candidati", art. 56 del DPR n. 361/1957.
In caso di furto oppure di smarrimento della propria tessera elettorale personale, l'elettore potrà richiedere un duplicato della tessera (previa presentazione della denuncia ai competenti uffici di pubblica sicurezza o anche solo di una dichiarazione sostitutiva comprovante lo smarrimento) presso gli uffici comunali (sede municipale di San Michele al Tagliamento, sportello per i Servizi Demografici, piano terra, lato nord).
Nel caso in cui gli spazi per l’apposizione del timbro sulla tessera elettorale risultassero esauriti, l'elettore potrà richiedere sempre presso i medesimi uffici il rinnovo della stessa.
Gli uffici comunali resteranno aperti per un tempo adeguato nei due giorni antecedenti la data della consultazione e nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di votazione.
Per chi avesse richiesto al proprio comune di residenza il rilascio della nuova Carta d’Identità Elettronica (CIE) e alla data del 29 marzo 2020 non risultasse ancora consegnata, in mancanza di altro documento di identificazione, l'elettore potrà votare con la ricevuta della richiesta di CIE: tale ricevuta contiene infatti la fotografia ed i dati anagrafici del richiedente la CIE (oltre al numero della CIE cui si riferisce), divenendo pertanto un documento di riconoscimento ai sensi dell’art.1, comma 1, lettera c) del DPR n.445/2000.