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Timestamp: 2019-08-23 19:12:51+00:00
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Numero 39 22 settembre 2018
MAFIA, PRIVACY E SICUREZZA PUBBLICA I TESTI E L?ANALISI DEI DECRETI LEGISLATIVI N. 54, N. 72, N. 53 E N. 51 DEL 2018
Tra politica e giustizia rapporti condizionati dalle fasi storiche
IL TEMA DELLA SETTIMANA Nei rapporti tra governo e magistratura vi è un moto pendolare costante, a seconda della fase storica e del peso relativo dei due poteri: nei momenti di debolezza della politica la magistratura acquista un ruolo anche di supplenza, che forse deborda dai suoi confini fisiologici; quando c’è legittimazione piena della politica traspare subito un’insofferenza nei confronti di ogni contropotere. Nell’editoriale di questa settimana Marcello Clarich si sofferma sulle esternazioni del ministro Salvini dopo la comunicazione della procura di Palermo per il caso “Diciotti”: non è la prima volta che su questi temi i politici manifestano nervosismo, ma l’attenzione sulla difesa dello Stato di diritto deve rimanere alta.
Fissati i criteri per lo sgombero degli immobili occupati: dal censimento delle persone alla tutela della sicurezza
La circolare del ministero dell’Interno del 1° settembre 2018 sullo sgombero degli immobili arbitrariamente occupati indica quali priorità il censimento degli occupanti, la tutela della proprietà e la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Prima gli interventi poi la valutazione su altre istanze
La circolare del ministero dell’Interno del 1° settembre 2018 sullo sgombero degli immobili arbitrariamente occupati indica quali priorità il censimento degli occupanti, la tutela della proprietà e la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. A fini dell’individuazione di questi criteri, il Prefetto deve essere in possesso di tutte le notizie in merito all’immobile .
Le sanzioni Bankitalia non sono equiparabili a quelle della Consob
Sanzioni amministrative di Bankitalia; rito abbreviato per le nuove contestazioni del Pm; concessioni; procedure fallimentari; assicurazione veicoli. Sono alcuni dei temi affrontati in settimana dai giudici della Cassazione e da quelli comunitari.
Assegni non trasferibili: se la banca paga un’altra persona può provare che l’errore non le è imputabile
La banca negoziatrice chiamata a rispondere del danno derivato - per errore nell’identificazione del legittimo portatore del titolo - dal pagamento di assegno bancario, di traenza o circolare, munito di clausola di non trasferibilità, a persona diversa dall’effettivo beneficiario, è ammessa a provare che l’inadempimento non le è imputabile, per aver essa assolto alla propria obbligazione con la diligenza richiesta dall’articolo 1176, secondo comma, del codice civile. Lo ha stabilito la sentenza 12477 del 2018.
Nessuna colpa quando l’obbligo è assolto con diligenza
La controversia era nata a seguito del pagamento, da parte di una banca, di un assegno non trasferibile, emesso da un altro istituto di credito legato da convenzione con una compagnia di assicurazione. L’assegno era finalizzato a liquidare un indennizzo assicurativo, ma l’incasso era andato a persona diversa dal beneficiario.
Eliminato il divieto del patto di quota lite sono ammessi compensi superiori ai massimi tariffari
L'eliminazione del divieto di pattuire compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi raggiunti (cosiddetto patto di quota lite) non impone alle parti di osservare i massimi tariffari. Questo l'orientamento espresso dalla Corte di cassazione con la sentenza 17726/2018.
La Cassazione dice sì a onorari più alti in alcune situazioni
Le sezioni Unite della Suprema corte, con la sentenza 25 novembre 2014 n. 25012, si sono espresse in termini diversi rispetto alla pronunzia ora in rassegna: «nel patto di quota lite fra avvocato e cliente, la percentuale può essere rapportata al valore dei beni o degli interessi litigiosi, ma non al risultato».
Concorrenza: nullo il contratto di fideiussioni omnibus con clausole di “reviviscenza” e “sopravvivenza”
In tema di concorrenza va considerato nullo il contratto di fideiussioni omnibus contenete clausole di "reviviscenza" e "sopravvivenza". Lo ha stabilito il tribunale di Salerno con la sentenza 23 agosto 2018 n. 3016
Norme antitrust sempre più a tutela dei consumatori
Il ruolo e l’importanza del private enforcement , ovvero dell’applicazione del diritto antitrust nell’ambito delle controversie civili promosse dinanzi ai giudici nazionali, sono stati a lungo trascurati, ciò, a livello comunitario, è dipeso, probabilmente, da alcuni ostacoli che derivavano dall’interpretazione dell’articolo 81, comma 3, del Trattato.
Reato di autoriciclaggio anche la “ripulitura” del bene di provenienza illecita in tutti i circuiti economici
In tema di autoriciclaggio, la condotta di impiego di denaro o beni provento da delitto non deve intendersi circoscritta al solo ambito di attività economica lecita, dovendosi fare riferimento non solamente all’attività produttiva in senso stretto, ossia a quella diretta a creare nuovi beni o servizi, ma a quella di scambio e di distribuzione dei beni nel mercato di consumo, nonché ogni altra attività economico-finanziaria desumibile dagli articoli 2082, 2135 e 2105 del Cc. Lo dice la Cassazione penale con la sentenza 38422 del 2018.
Una condotta che non è limitata alle sole attività legali
Con la sentenza n. 38422 la Suprema corte ha annullato, con rinvio, l’ordinanza del Tribunale del riesame di Roma che aveva escluso la configurabilità del delitto di cui all’articolo 648- ter .1 del Cp laddove le attività di reimpiego poste in essere dall’agente siano a loro volte illecite. Continua la “messa a punto” sulla fattispecie di self-laudering .
Scatta comunque lo stalking anche se tra le varie azioni c’è stata una rinnovata relazione tra il reo e la vittima
La condotta di stalking si ravvisa anche nell'evenienza in cui tra le varie condotte si sia realizzato un rinnovato periodo di convivenza o di ripresa del rapporto sentimentale tra il reo e la vittima. Lo dice la Cassazione con la sentenza 33842/2018.
La ripresa del legame non fa venire meno la sussistenza del reato
Nella fattispecie non vi erano ragioni valide perché si potesse dubitare della narrazione della vittima stante il contesto «drammatico e descrittivo di vessazioni risalenti nel tempo» peraltro messo in correlazione con numerosi dati esterni (testimonianze, referti medici, ecc.) saldatisi tanto da conferire congrua certezza alla ricostruzione operata dalla donna.
Istruzione pubblica: illegittimo il regolamento che vieta di consumare i pasti preparati fuori dalla scuola
E' illegittimo il regolamento comunale che introduce il divieto di consumare pasti diversi da quelli forniti dall'impresa appaltatrice del servizio di refezione scolastica, non avendo il Comune alcuna competenza a imporre prescrizioni ai dirigenti scolastici, limitando la loro autonomia con vincoli in ordine all'uso della struttura scolastica e alla gestione del servizio mensa. Lo ha detto il Consiglio di Stato con la sentenza 5156/2018.
Rispettate e garantite le scelte alimentari della famiglia
Nel contesto in cui sono spesso chiamate a operare le amministrazioni più disparate - comprese quelle che per i tagli finanziari, non sono più dotate di adeguati strumenti - i giudici adottano una decisione in cui la saggezza e il corretto bilanciamento fra le diverse esigenze si accompagnano a una tanto rapida quanto chiara precisazione dei profili giuridici.
Un veicolo fermo in area privata che resta immatricolato e ancora funzionante va comunque assicurato
L'automobile immatricolata in uno Stato membro, con idoneità a circolare, fa scattare l'obbligo di assicurazione per la responsabilità civile anche se il proprietario non ha più intenzione di guidare l'autoveicolo e lo parcheggia in un luogo privato. È quanto ha stabilito la Corte di giustizia dell'Unione europea con la sentenza depositata il 4 settembre nella causa C-80/17.