Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-157-del-22102002.html
Timestamp: 2017-01-19 08:54:42+00:00
Document Index: 17166378

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 13', 'sentenza ', 'art, 13', 'art. 13', 'sentenza ', 'sentenza ']

Applicazione sentenza Corte Costituzionale n. 329 del 1-9 luglio 2002. Non fondatezza della questione di legittimità costituzionale dell�'art. 13, primo comma, della legge 30 marzo 1971 n. 118 in relazione agli
artt. 2 e 3, secondo comma, 31,primo comma, 32, 34 e 38, terzo comma, della
SOMMARIO: La sentenza in oggetto ha riconosciuto l�'assegno da invalido civile agli invalidi parziali ultradiciottenni, con frequenza scolastica, atteso che quest�'ultima può essere ricompresa nell�'accezione dello stato di incollocazione al lavoro
1  Normativa in atto
L�'art, 13, primo comma, della legge 30 marzo 1971, n.118 dispone che ai mutilati ed agli invalidi civili di età compresa tra il 18°anno e l�'età pensionabile, nei cui confronti sia accertata una riduzione della capacità lavorativa, in misura superiore ai due terzi, incollocati al lavoro e per il tempo durante il quale tale condizione sussiste, è concesso un assegno mensile a carico dello Stato.
2  Ordinanza di rimessione alla Corte Costituzionale emessa dal Tribunale di Lucca
Nel corso di un giudizio, promosso contro l�'INPS, con ordinanza emessa il 1° giugno 2001, il Tribunale di Lucca ha sollevato questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli
artt. 2 e 3, secondo comma, 31, primo comma, 32, 34 e 38, terzo comma, della Costituzione, dell�'art. 13, primo comma, della legge 30/3/1971, n.118, sopra richiamato, nella parte in cui non prevede il diritto all�'assegno per gli studenti maggiorenni, invalidi parziali, frequentanti regolare corso di studi e non iscritti alle liste di collocamento obbligatorio.
Il Giudice in questione ha richiamato un�'interpretazione della Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, (
Cass., Sez. un.,10 gennaio 1992, n.203),per la quale il requisito della incollocazione ha valenza costitutiva del diritto alla prestazione assistenziale e per la sua sussistenza non è sufficiente il mero stato di disoccupazione ma è, invece, necessario che l�'invalido si sia iscritto o abbia presentato domanda di iscrizione nelle liste degli aventi diritto al collocamento obbligatorio e non abbia conseguito una occupazione in mansioni compatibili
Il Giudice ha dubitato della legittimità costituzionale della disposizione, come sopra interpretata, con riferimento all�'ipotesi di soggetto maggiorenne invalido parziale che, essendo in età scolare ed avendo in svolgimento il corso di studio di scuola secondaria, sarebbe obbligato, per non perdere il beneficio economico, a ricercare ( ed accettare ), nel periodo scolastico, un�'occupazione lavorativa con tutte le conseguenze pregiudizievoli sul proprio rendimento di studio e sulle condizioni psico-fisiche già debilitate in origine. La rigida riconducibilità dell�'assegno di invalidità al requisito formale della iscrizione nelle liste di collocamento obbligatorio sarebbe in contrasto con i principi fondamentali di uguaglianza sostanziale, di tutela della persona e di solidarietà sociale, sanciti dalla Costituzione.
3  Decisione della Corte Costituzionale
Con sentenza n. 329 del 9 luglio 2002 la Corte Costituzionale, pur riconoscendo che il soggetto disabile che frequenta la scuola ha diritto alla relativa indennità fino al compimento del 18° anno di età, mentre oltre questo limite può percepire un assegno mensile, a condizione che sia  incollocato al lavoro ( oltre agli ulteriori requisiti di percentuale di invalidità e di rispetto del limite di reddito), ha ritenuto nel merito infondata la questione, così come motivata dal Tribunale di Lucca, avuto riguardo al complesso sistema normativo inerente l�'invalidità civile.
La Corte ha, infatti, considerato ipotizzabile, rispetto alla accezione incollocati al lavoro, contenuta nella disposizione censurata, un�'interpretazione diversa da quella prospettata nell�'ordinanza di
rimessione, tenuto conto della particolare condizione del soggetto che intende proseguire il corso di studi.
In proposito, la Corte ha rilevato che la sola iscrizione  o la richiesta di iscrizione  nelle liste di collocamento per il disabile maggiorenne che frequenti la scuola, se intesa come condizione imprescindibile per l�'erogazione dell�'assegno mensile, costituirebbe un adempimento meramente formale, contrario allo spirito della legislazione più recente rivolta alla valorizzazione della capacità lavorativa residua dei disabili attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato, nel più ampio quadro della
promozione dell�'inserimento e della integrazione normativa di questi soggetti ( legge 12 marzo 1999,
n. 68 ).
Per quanto sopra, l�'interpretazione della disposizione censurata che permette di considerare l�'ipotesi della frequenza scolastica come condizione per la fruizione dell�'assegno mensile per l�'invalido maggiorenne in quanto rivolta a favorire il diritto alla istruzione, si rivela funzionale ad un più proficuo, successivo inserimento del disabile nella società e nel mondo del lavoro.
Conclusivamente, la Corte ha ritenuto che nei confronti dei soggetti disabili presi in considerazione dalla disposizione censurata, il requisito
dell�'incollocazione  interpretato alla luce dei principi fondamentali di uguaglianza sostanziale, di tutela della persona e di solidarietà sociale sanciti dalla Carta costituzionale e invocati dal Giudice a quo per sostenere l�'incostituzionalità della norma impugnata  va letto come comprensivo della ipotesi della frequenza scolastica, che, pertanto, costituisce condizione per l�'erogazione dell�'assegno mensile, dovendo l�'invalido provare la ricorrenza dello stato di incollocazione attraverso il certificato di frequenza scolastica.
4  Conclusioni e disposizioni applicative Si invitano le Sedi e le Agenzie, in sede di definizione di domande di assegno dei soggetti disabili parziali maggiorenni che siano in possesso degli altri requisiti previsti dalla legge , a ricomprendere
nell�'incollocazione al lavoro, richiesta per l�'erogazione dell�'assegno mensile, l�'ipotesi della frequenza scolastica comprovata con regolare certificazione.
Eventuale contenzioso, anche giudiziario, attivato da invalidi che si trovino nelle condizioni sopra descritte, ai quali sia stata respinta la domanda per l�'erogazione dell�'assegno di cui trattasi dovrà essere definito, tenendo conto dei principi affermati dalla Corte con la sentenza n.329.