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Timestamp: 2018-05-22 11:33:40+00:00
Document Index: 81241653

Matched Legal Cases: ['art. 303', 'art. 10', 'art. 899', 'art. 908', 'art. 36', 'art.5', 'art.22', 'art 26', 'art. 47', 'art. 48', 'art. 40', 'art. 78', 'art. 221', 'art. 21', 'art. 25', 'art. 62', 'art 9', 'art.17', 'art.4', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 11']

Showcase | D'Antone - Dogana Accise Zenzero
Dal riesame della questione è però emersa l’assenza dei presupposti di fatto costitutivi le violazioni descritte dall’art. 303 del testo unico approvato con DPR 43/1973: fattispecie che si verificano allorquando siano stati commessi errori nella dichiarazione che, nel nostro caso, non sussisteva al momento della constatazione delle difformità invece contenute nelle comunicazioni di arrivo delle merci. Rimane quindi evidente come, l’iscrizione produttrice degli effetti giuridici dell’accettazione della dichiarazione doganale ai sensi dell’art. 10 del DM 548/1992, ricomposte ormai le difformità contenute nella preventiva comunicazione data dal soggetto autorizzato, non integrava quelle differenze tra l’accertato e il dichiarato contemplate dalla norma sanzionatrice contestata dall’ufficio. Continua a leggere →
“Nelle violazioni punite con sanzioni amministrative ciascuno risponde della propria azione od omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa.”
Il consulente tributario che ha ricevuto un incarico dal proprio cliente e che ha quindi il dovere di attendere a tale incarico con adeguata diligenza professionale, prevista anche dalla deontologia del suo ordine od albo professionale, è direttamente responsabile delle violazioni amministrative tributarie che commette, in azioni od omissioni, nella sua normale attività, salvo quelle commesse, senza dolo o colpa grave, nell’eccezionalità delle questioni di speciale difficoltà. Continua a leggere →
Le decisioni della Commissione europea su richieste di sgravio o di rimborso dei dazi, ai sensi dell’art. 899 e seguenti del Reg. CEE 2454/1993, hanno una valenza circoscritta ai singoli casi costituendo una eccezione al normale regime delle importazioni. Inoltre, l’art. 908, co.3, (nel testo modificato dal Reg.CEE 1335/2003) stabilisce che “Quando la decisione di cui all’articolo 907 stabilisca che la situazione particolare esaminata giustifica la concessione del rimborso o dello sgravio, la Commissione può, alle condizioni da essa determinate, abilitare gli Stati membri a rimborsare o abbuonare i dazi quando si sia in presenza di elementi di fatto e di diritto comparabili”. Continua a leggere →
Per questa sorta di antica autarchia tributaria delle accise, a dispetto della libera circolazione delle merci nel mercato unico europeo, anche l’acquisto di una sola bottiglia dal nostro sito di e-commerce soggiace alle medesime regole previste per chi conclude l’acquisto di un TIR carico di vini e liquori. Le cosiddette “vendite a distanza dei prodotti sottoposti ad accisa già immessi in consumo in uno Stato membro” – come le definisce l’art. 36 della Direttiva 2008/118/CE del Consiglio del 16 dicembre 2008 (relativa al regime generale delle accise e che abroga la direttiva 92/12/CEE) – non si presentano di semplice attuazione perché nessuna sostanziale semplificazione procedurale vi si rinviene rispetto alle cessioni intracomunitarie all’ingrosso. Continua a leggere →
Gli alcoli metilico, propilico e isopropilico, pur non essendo sottoposti ad accisa, sono dei “sorvegliati speciali” dopo che nei primi anni ’80 alcuni commercianti senza scrupoli usarono il metanolo addirittura per fare il vino (o dargli più grado).
L’impiego degli alcoli metilico, propilico e isopropilico, acquistati in bottiglie sigillate da max 2.5 litri quali campioni e reagenti per analisi, può perfettamente inserirsi nell’esclusione dall’obbligo del registro prevista all’articolo 22, comma 1, lettera C del DM 153/2001. Una diversa lettura della norma regolamentare farebbe diventare abnorme, per il fine che si prefigge, l’adempimento in parola perché lo scopo normativo era e rimane quello di prevenire, anche mediante adeguate “pastoie burocratiche”, un facile reperimento e un disinvolto ma conveniente uso illecito di tali alcoli. Continua a leggere →
Esclusi i privati consumatori e le aziende che utilizzano alcole metilico per i soli processi di saldatura, per poter utilizzare alcool isopropilico, metilico o propilico, anche in quantità minime, occorre denunciare tale necessità all’Ufficio delle dogane territorialmente competente sul luogo dove i citati alcoli verranno impiegati. (cfr. art.5 del decreto Ministro delle finanze 1 agosto 1986 – G.U. n. 180 del 05/8/1986 – richiamato dall’art.22 del decreto Ministro delle finanze 27 marzo 2001, n.153 – G.U. n. 97 del 27/4/2001 supplemento ordinario). Continua a leggere →
A fronte dell’unico obbligo annuale della dichiarazione di consumo, l’invio della stessa oltre i termini previsti costituisce una singola infrazione al precetto recato dall’art 26, comma 13, del D.lgs 504/1995. Pertanto, la rilevata omissione è una ed una sola può essere la relativa sanzione: la cui potestà di irrogazione non può che appartenere al diverso ufficio periferico dell’Agenzia delle dogane che ha rilasciato il codice di accisa valido per l’intero territorio nazionale. Continua a leggere →
Il precetto recato dai due articoli del testo unico ( cfr.: dall’art. 47, 2° comma, e dall’art. 48, 2° comma, del D.Lgs 504/1995) è posto dunque per prevedere violazioni affatto diverse tra loro e col fine di rispondere, il primo, alla necessità di ricognizione delle ipotesi di reato ex art. 40 D.lgs 504/1995 e, il secondo, alla necessità di disciplinare e quindi reprimere le eccedenze comunque non giustificabili adottando la preordinata e dovuta attenzione alla corretta tenuta delle scritture contabili e alla corretta compilazione dei documenti di accompagnamento dei prodotti energetici movimentati. Continua a leggere →
Nella revisione dell’accertamento delle merci ottenute dalla trasformazione sotto controllo doganale, entro tre anni dall’immissione in libera pratica, l’avviso suppletivo e di rettifica non implica alcun errore attivo della dogana. Il termine per la contabilizzazione a posteriori non decorre dalla presentazione della dichiarazione ma dall’esito del controllo successivo eseguito ai sensi dell’art. 78 del Reg. CEE 2913/1992. Ma, giova insistere, questo termine ha rilievo solo interno e non può essere invocato dal debitore, né il suo rispetto deve essere provato dall’ufficio, in quanto l’azione di recupero dei dazi doganali e dell’iva all’importazione è soggetta solo al termine di prescrizione triennale di cui all’art. 221, par. 3 del codice doganale. Un analogo termine di durata triennale per la revisione della dichiarazione, del resto, è previsto dal D.lgs. 8 novembre 1990, n.374. Continua a leggere →
Gli oli vegetali rientrano tra i prodotti energetici, elencati al 1° comma dell’art. 21 del testo unico accise, solamente se destinati come combustibile per riscaldamento o come carburante per motori. Gli oli vegetali non modificati chimicamente impiegati nella produzione, diretta o indiretta, di energia elettrica sono esenti da accisa per la quota parte di olio impiegato nella produzione di energia elettrica, con consumo specifico stabilito in 0,221 Kg/kWh (equivalente all’olio combustibile). Continua a leggere →
I valori dei consumi specifici dei combustibili da esentare (validi sia per la produzione di sola energia elettrica che per la produzione combinata di energia elettrica ed energia termica): (Olio combustibile – 0,221 kg/kWh) (Gasolio – 0,212 kg/kWh) (G.P.L. – 0,197 kg/kWh) (Metano – gas naturale – 0,250 mc/kWh). Per la corresponsione dell’accisa sul consumo dell’energia elettrica, da ricordare anche le semplificazioni sui “TOTEM” già previste dal decreto del Ministro delle finanze 23 gennaio 1982. Per una panoramica sugli aspetti fiscali inerenti all’accisa sui prodotti energetici, può utilmente consultare la brochure fornita dall’Agenzia della dogane. Continua a leggere →
I G.P.L. impiegati quale carburante negli autobus urbani ed extraurbani adibiti a servizio pubblico, hanno diritto ad essere assoggettati al 10% dell’aliquota di accisa normale (€227,77/1000 Kg) e pertanto solamente ad euro 22,777/1000 Kg, pari ad euro 0,022777/Kg. L’ istanza di rimborso dell’accisa deve essere presentata, a pena di decadenza, entro il termine di due anni dal giorno del consumo nell’uso agevolato. Il dies a quo del termine entro il quale presentare l’istanza di rimborso non può che coincidere con la data dei consumi (rifornimenti) e quindi con la data di ogni “rifornimento” per l’uso agevolato anziché con l’inesistente data del “pagamento dell’accisa”. Continua a leggere →
L’esercente utilizzatore di energia elettrica per uso proprio con impiego promiscuo, con potenza disponibile superiore a 200 kW, intendendosi per uso promiscuo l’utilizzazione di energia elettrica in impieghi soggetti a diversa tassazione, ha l’obbligo di denunciare preventivamente, il proprio stabilimento ove l’energia viene impiegata, all’Ufficio delle dogane competente per territorio. Continua a leggere →
Gasolio utilizzato per il riscaldamento delle serre. Codici più opportuni da usare nella trasmissione telematica al sistema doganale (per le cessioni effettuate fino allo scorso 3 novembre: visto che dopo tale data il rubinetto dell’agevolazione si è seccato). Lo scorso 11 dicembre, Assopetroli ha pubblicamente dissentito da Coldiretti che pare abbia invitato i propri associati, destinatari del beneficio fiscale in discussione, a detrarsi l’importo dell’agevolazione dal prezzo delle fatture da pagare ai fornitori del gasolio. Continua a leggere →
Constatate irregolarità alla disciplina fiscale delle accise, in un distributore stradale di carburanti – Atto di contestazione dell’Ufficio delle Dogane – Deficienza di 2543 lt. di benzina non rientranti nelle tolleranza ammessa. Deficienza di 36,20 kg di oli lubrificanti per i quali essa non è ammessa trattandosi di confezioni sigillate. Detenzione di oli lubrificanti per mc 0,73 a fronte del massimo stoccaggio autorizzato pari a mc 0,5, così apportando modifiche non denunciate e non autorizzate all’impianto. Continua a leggere →
Deposito non denunciato a norma dell’art. 25 del testo unico sulle accise approvato con D.Lgs 504/1995, come richiamato dall’art. 62 , comma 9, del medesimo.
Detenzione di oli lubrificanti per 18.901 Kg pari a circa 22 mc di olio lubrificante a fronte di uno stoccaggio autorizzato pari a mc 3, così apportando modifiche non denunciate e non autorizzate all’impianto. Eccedenza di Kg 86,778 di olio lubrificante rispetto alle risultanze del registro di carico e scarico UTF. Mancata, tempestiva registrazione, nello stesso giorno di ricezione della merce, di una bolla di accompagnamento beni viaggianti quale documento commerciale ex art 9 del D.M. del 25 marzo 1996 n. 210. Continua a leggere →
L’esenzione dall’accisa prevista dall’art.17, al punto 3 della tabella A allegata al T.U.A. (D.Lgs 26 ottobre 1995, n.504) è prevista anche per gli oli lubrificati. L’agevolazione riguarda anche le imbarcazioni adibite al trasporto merci nelle acque interne o al dragaggio di vie navigabili e porti.
Il Decreto Minfinanze 16 novembre 1995, n.577 che regolamenta tale agevolazione fiscale prevede, all’art.4, comma 2, che l’imbarco dei prodotti petroliferi è effettuato dietro presentazione del libretto di controllo previsto dal successivo comma 3 e mediante compilazione di un apposito “memorandum”. Continua a leggere →
O.M. - P.E.
Restituzioni d'accisa
Manifestazione cittadina contro la crisi, indetta per sabato 23 gennaio 2010, a Bologna, P.zza Dell’Unità, alle ore 15 la piazza tematica e alle ore 17 il corteo. E’ importantissima la partecipazione di chiunque ritenga che anche il piccolo gesto di partecipare ad un civile corteo cittadino possa servire a smuovere quell’apatia collettiva alla quale oramai sembriamo tutti rassegnati. Di fronte a questa situazione drammatica è necessario rendere comuni e unificare le tante ed importanti vertenze e mobilitazioni sparse sul nostro territorio: per rivendicare il diritto al lavoro ed al salario sociale, alla casa, per rivendicare lo stesso diritto di manifestare, di organizzarsi e di lottare nei luoghi di lavoro e nelle strade della nostra città. Continua a leggere →
Con il decreto 29 ottobre 2009, il Ministro dello Sviluppo Economico proroga all’ex Segretario Generale della Federazione Lavoratori Pubblici della CISL, Rino Tarelli, fino al 20 settembre 2011, la nomina di Commissario Straordinario dell’Ipost. Tarelli aveva detto addio al sindacato e, nello stesso giorno 13 novembre 2008, aveva assunto l’incarico di commissario straordinario dell’Ipost – Istituto Postelegrafonici, l’ente previdenziale dei dipendenti di Poste Italiane S.p.A., il cui vertice aziendale sta esternalizzando tutti i prodotti migliori e tagliando posti di lavoro per 10.665 unità. Continua a leggere →
Lo hanno fatto. Votando la fiducia al decreto Ronchi hanno in assoluto silenzio privatizzato l’acqua e i rifiuti. Negli anni ’90, prima dell’entrata in vigore della legge Galli, si spendevano circa 2 miliardi l’anno per la manutenzione dei nostri acquedotti. Da quando è iniziato il processo di liberalizzazione e privatizzazione si è scesi a una media di circa 700 milioni. E di questi 700 milioni investiti si realizza solo il 55% circa dei lavori programmati. RdB ritiene che l’acqua sia un bene naturale e l’accesso all’acqua un diritto inalienabile della persona e pertanto la gestione del servizio idrico deve uscire dalle logiche della concorrenza definendo l’acqua un prodotto senza rilevanza economica. Continua a leggere →
Con la conversione in legge del decreto 135/09, il Senato della Repubblica sancisce che i servizi pubblici locali sono di rilevanza economica, come il gas, i trasporti e, soprattutto, l’acqua. Si sottrae pertanto ai cittadini l’acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le banche. Ciò vuol dire che l’affidamento di questi servizi avverrà solo attraverso gara pubblica, che i comuni non possono detenere più del 30% del capitale societario e che, per averlo, dovranno mettere a gara le azioni di cui oggi sono già proprietari per poi, magari attraverso prestiti bancari, cercare di riprendersele. Continua a leggere →
Il vino spumante è considerato per uso proprio alla condizione che venga trasportato da privati, entro la massima quantità di 60 (sessanta) litri.
Se oltre allo champagne si dovessero acquistare anche delle bottiglie di “tranquillo”, i litri non possono comunque superare i 90 (novanta), di cui 60 litri al massimo di spumante. Continua a leggere →
Per le cessioni intracomunitarie di birra, acqueviti, liquori e vino effettuate nel corso degli anni 1999, 2000 e 2001, la Società trasgreditrice non ha emesso l’apposito documento di accompagnamento di cui al Regolamento (CEE) n. 3649/92 della Commissione del 17 dicembre 1992, richiamato dall’art. 12 del D.Lgs 504/1995.
Il mancato rispetto delle disposizioni dettagliatamente indicate dall’art. 11 del citato decreto 210/1996 e la mancata emissione dei previsti documenti comunitari ha tra l’altro impedito gli appuramenti di buon esito dei trasferimenti (cfr. art. 19 Dir. CEE 92/12) e non ha quindi permesso – agli organi di vigilanza tributaria dei Paesi comunitari di destinazione – di avere cognizione dell’avvenuta insorgenza della specifica obbligazione tributaria e di poterne verificare l’assolvimento. Continua a leggere →
Essendo l’accisa insensibile alla nozione civilistica di “proprietà”, l’obbligazione pubblica ex lege dell’accisa sorge all’apparire del bene sul territorio di ciascun Stato membro e non ha bisogno di alcun presupposto economicamente rilevante quale ad esempio la cessione a titolo oneroso del prodotto soggetto ad accisa. L’obbligato d’imposta è colui che detiene (a qualsiasi titolo) il prodotto soggetto ad accisa. Non ci sono soluzioni di continuità tra il fatto imponibile ed il momento in cui l’accisa diviene esigibile, e ciò è realizzato a mezzo di una figura giuridica particolare, il regime detto sospensivo. L’accisa dovrà quindi essere versata allorquando il prodotto abbandoni fisicamente il regime di sospensione perché in tal caso il prodotto viene fisicamente “immesso in consumo”. Continua a leggere →
Ho pensato che potesse tornare utile un mio vecchio modulo (di almeno dieci anni ma gli ho cancellato le colonne della super e del miscelatore) per la chiusura dei registri UTF dei distributori di carburanti. Il prospetto di chiusura deve essere presentato in tre esemplari, al proprio ufficio delle dogane, entro 30 giorni dall’ultima scritturazione (così l’art. 5 del DM 1/8/1980 che aveva sostituito l’art. 12 del DM 13/8/1957) e siccome sul registro occorre anche scrivere i dati della chiusura contabile alla fine dell’anno (secondo quanto disposto dall’art. 4 del 1980 e dall’art. 11 del 1957), dobbiamo stare attenti a consegnare il prospetto entro il 30 gennaio. Continua a leggere →
Ho molto apprezzato l’articolo scritto da Mauro Vanetti e Luca Lombardi, pubblicato su – Carmilla – e segnalato dallo stesso Vanetti sul suo blog, all’indirizzo – http://www.maurovanetti.info/?q=signoraggio. Qui ho disabilitato la possibilità di lasciare i commenti che possono invece utilmente arricchire il già brillante e articolato dibattito ammirevolmente sostenuto dall’autore, Mauro Vanetti: del quale riporto un passaggio che testimonia, a mio parere, l’eccellente solidità dei fondamenti teorici il cui costante affinamento sembra costituire il motore dell’encomiabile impegno sociale del compagno Mauro Vanetti. Continua a leggere →