Source: http://www.ecomy.com/estero/394_2.htm
Timestamp: 2018-11-15 12:21:22+00:00
Document Index: 155992864

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 10', 'art.3']

\ Commercio Estero \ LEGGE 20.10.1990, n. 304 - art. 3
FINANZIAMENTO AGEVOLATO DELLE SPESE DI
PARTECIPAZIONE A GARE INTERNAZIONALI
LEGGE 20.10.1990, n. 304 - art. 3
E’ la legge che prevede il finanziamento a tasso agevolato delle spese da sostenere per la predisposizione delle offerte di partecipazione a gare internazionali.
Sono considerate internazionali le gare indette in Paesi non appartenenti all’Unione Europea (ivi incluse le gare riservate ad imprese italiane e quelle indette da organismi europei per commesse da realizzare in paesi non facenti parte dell’Unione Europea).
Imprese italiane, loro Consorzi o Associazioni.
Hanno priorità le imprese in possesso di certificazione di qualità, in base ai criteri fissati dal Comitato.
Paesi non appartenenti all’Unione Europea
Finanziamento a tasso agevolato, pari al 40% del tasso di riferimento applicabile alle operazioni di credito agevolato alle esportazioni a tasso variabile. Il tasso di riferimento è rilevabile ogni mese dal sito Internet della SIMEST SpA.
Le spese di partecipazione alla gara, sostenute nell’arco di tempo compreso tra la data di arrivo alla SIMEST SpA della domanda di finanziamento ed il termine di scadenza per la presentazione dell’offerta definitiva.
Per le fasi temporali dell’offerta (pre-qualifica, offerta e negoziazione dell’offerta) in cui possono essere effettuate le spese sono previste disposizioni particolari (DM 441/99, art. 5).
Il limite massimo del finanziamento è determinato in rapporto al valore della commessa secondo parametri percentuali decrescenti, applicati a scaglioni (es. dall’1% per i primi 50 mld di lire allo 0,25% per valori di commesse che eccedono i 200 mld. Nel caso di gare per servizi di ingegneria e/o consulenza tecnico-economica sono previste percentuali più elevate). (5% per i primi 10 miliardi di lire; 1% per l’eccedenza).
Laddove il valore della commessa sia suddiviso in porzioni o lotti, ai fini del calcolo dell’importo del finanziamento verrà considerato il valore del singolo lotto o porzione della commessa per il quale l’impresa presenti la propria offerta, a condizione che tale valore figuri nel bando di gara o in altro documento ufficiale.
Il D.M. n. 441/1999 prevede, inoltre, massimali in relazione all’importo ottenibile per ciascuna gara e all’esposizione complessiva di ciascuna impresa verso il Fondo. Sono, inoltre, previste ipotesi particolari per le imprese che costituiscono joint-venture, ATI o fanno parte di un gruppo.
La domanda deve essere redatta su apposito modulo disponibile presso gli uffici della SIMEST SpA (su richiesta può essere fornito anche su floppy disk), del Mincomes, dell’ICE e delle Camere di Commercio .
Copia del modulo può essere anche scaricato dal sito Internet della SIMEST SpA e del Ministero del Commercio con l’estero.
Nel modulo è indicata la documentazione da allegare tra cui obbligatoriamente il bando di gara o l’invito a partecipare alla gara.
L’importo del finanziamento è calcolato sulla base del preventivo delle spese da sostenere per l’elaborazione, la presentazione e la (eventuale) discussione dell’offerta.
La domanda è presentata, anteriormente alla data di scadenza dell’offerta, alla SIMEST SpA, la quale comunica, entro 5 giorni, la data di ricevimento e il numero di posizione ad essa attribuito.
(Al solo fine di accelerare l’istruttoria, è possibile trasmettere la domanda su floppy disk, ovvero via posta elettronica a: legge304@simest.it In questi casi, la domanda legalmente valida deve essere comunque presentata anche su supporto cartaceo)
Le domande di finanziamento sono esaminate dalla SIMEST SpA in ordine cronologico di arrivo.
Il Ministero fornisce, ove necessario, un parere sugli aspetti economico-commerciali delle gare.
Eventuali chiarimenti e documentazione integrativa devono essere forniti dall’impresa entro 30 giorni dalla richiesta della SIMEST SpA.
Le relazioni istruttorie sono sottoposte all’esame del Comitato entro 90 giorni dalla ricezione della domanda.
L’esito della richiesta di finanziamento è comunicato all’impresa beneficiaria entro 15 giorni dalla data della delibera del Comitato.
Per la stipula del contratto l'impresa deve presentare la documentazione prevista a tale scopo entro 3 mesi dalla comunicazione della concessione del finanziamento, pena decadenza dai benefici.
La stipula deve avvenire entro i successivi 30 giorni.
Le erogazioni relative all’importo del finanziamento concesso avvengono, in via generale, secondo le seguenti modalità e scadenze:
50%, su richiesta dell’impresa, da presentare entro il termine di 2 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento (salvo motivata richiesta di proroga), pena revoca del finanziamento;
30%, entro i 30 giorni successivi al termine di scadenza per la presentazione dell’offerta, previa presentazione alla SIMEST SpA di una dichiarazione nella quale l’impresa attesta l’avvenuta presentazione dell’offerta;
20%, dietro presentazione della prova che l’impresa sia stata chiamata alla fase di discussione dell’offerta. (Relativamente a questa quota il D.M. n.441/1999, art. 9 prevede ulteriori specifiche).
Per garantire il rimborso del capitale, dei relativi interessi e degli oneri accessori, l’impresa deve prestare alla SIMEST SpA una o più delle sottoindicate tipologie di garanzia a copertura dei singoli importi da erogare.
Il tipo di garanzia, indicato dall’impresa, viene sottoposto all’approvazione del Comitato, unitamente alla domanda di finanziamento
La tipologia è la seguente: fideiussione bancaria, fideiussione assicurativa; fideiussione di consorzi di garanzia collettiva fidi, convenzionati con la SIMEST SpA, pegno su titoli.
Il periodo di utilizzo del finanziamento dura 18 mesi a partire dalla stipula del contratto di finanziamento (scaduto il periodo di utilizzo la SIMEST SpA non può effettuare ulteriori erogazioni).
I beneficiari sono tenuti a comunicare, anche tramite autocertificazione, alla SIMEST SpA, nei 30 giorni successivi alla data di conoscenza dell’esito della gara, il relativo esito o l’eventuale ritiro o esclusione. Gli stessi devono, inoltre, inviare, entro i successivi 60 giorni, una dichiarazione, nella quale sia riportata la distinta di tutte le spese effettivamente sostenute, resa dal legale rappresentante e confermata, per quanto attiene alla concordanza con le scritture contabili e con la documentazione agli atti dell’impresa, dal presidente del collegio dei sindaci, ove esistente.
Le modalità di rimborso del capitale erogato variano in relazione alla posizione del beneficiario rispetto all’esito della gara.
In linea generale, il capitale è rimborsato in 5 rate semestrali posticipate, uguali e consecutive, la prima delle quali scade 24 mesi dalla data della prima erogazione. Gli interessi, corrisposti in via semestrale posticipata, sono calcolati, al tasso agevolato, sul debito residuo (salvo alcuni casi particolari disciplinati dall’art. 10, comma 7, del D.M. 441/1999).
Via Paisiello, 5 - 00192 ROMA Tel. 0684436
e-mail: legge304@simestspa.it
Viale America, 341 - 0144 ROMA
Segreteria - Tel. 0659932380
Tel. 0659932605 - Fax 0659932620
Sig.ra Francesca FERRARA - Tel. 0659932509
Sig.ra Gabriella GAVIANO FABRIZI – Tel. 0659932484
Legge 20 ottobre 1990 n. 304, art.3.
D.M. 22 settembre 1999, n. 441 del Ministro del commercio con l’estero di concerto con il Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica
(NB. Alle domande presentate anteriormente al 14.12.1999 si applicano, fino alla conclusione del relativo procedimento amministrativo, le disposizioni del DM 13 febbraio 1992 in vigore alla data di presentazione della domanda)