Source: https://www.slideshare.net/studiobenvenuto/sovraindebitamento-e-organismi-di-composizione-della-crisi
Timestamp: 2018-08-15 03:01:10+00:00
Document Index: 177251395

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art 7', 'arte 3', 'sentenza ', 'art 739', 'art 11', 'art 11', 'art 8', 'art 124', 'art 12', 'art 13', 'sentenza ', 'art 12', 'art 7', 'art 13', 'art 28', 'art 7', 'art 7', 'art 13', 'art 11', 'art11', 'art 7']

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Sovraindebitamento e organismi di composizione della crisi: l'accordo di composizione della crisi
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Ecco le slide tratte dal corso tenuto dall'avvocato Gianfranco Benvenuto alla Fondazione dei Dottori Commercialisti di Milano.
1. 19 dicembre 2016 Corso Europa 11 – Milano Area di studio Procedure concorsuali SOVRAINDEBITAMENTO E ORGANISMI DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI L’accordo di composizione della crisi Avv. Gianfranco Benvenuto
2. 2 l’OMOLOGA All’udienza il giudice: •Risolve le eventuali contestazioni •Verifica le percentuali raggiunte •Verifica l’esistenza di iniziative o compimento di atti di frode (art.10) Omologa quando •Verifica i requisiti soggettivi ed oggettivi •Verifica l’esistenza delle altre condizioni di ammissibilità •Verifica la fattibilità giuridica del piano •Verifica l’idoneitá del piano ad assicurare il pagamento dei crediti non pignorabili e di quelli di cui all’art 7 comma 1 parte 3°: il significato e il peso della sentenza della C. Giustizia 7/4/2016 •Verifica, in caso di contestazioni sulla convenienza dell’accordo, che il credito possa essere soddisfatto in misura non inferiore all’alternativa liquidatoria
3. 3 Impugnazioni •Il provvedimento di omologa è pronunciato dal Giudice monocratico •L’omologa è reclamabile ai sensi dell’art 739 e ss cpc (10 gg dalla comunicazione/notificazione) •I legittimati e il perimetro dell’impugnazione •Il reclamo si propone al tribunale; il Giudice che ha pronunciato non può fare parte del collegio
4. 4 Omologa effetti • Il giudice dispone la pubblicità dell’omologa • L’accordo è obbligatorio per tutti i creditori 12 = 184 l.f. • Inefficacia dei pagamenti e degli atti dispositivi dei beni posti in essere in violazione dell’accordo. • effetti esdebitatori; eccezioni: titolari dei crediti impignorabili, IVA e Ritenute • L’accordo non ha effetto novativo (art 11) • L’omologa non fa venire meno le obbligazioni nei confronti di coobligati e fideiussori (art 11/1239 c.c. = 184)
5. 5 Omologa effetti •Esdebitazione del socio illimitatamente responsabile (184 l.f.) •La moratoria verso i privilegiati (art 8 fatta eccezione dei crediti impignorabili) •L’assuntore e la limitazione delle responsabilità (come nel caso dell’art 124 l.f.) •I creditori con causa e titolo posteriore (all’omologa) non possono procedere esecutivamente sui beni oggetto del piano (art 12) •I crediti sorti in occasione od in funzione del procedimento di accordo sono prededuttivi (art 13)
6. 6 Gli effetti dell’omologa vengono meno • Automaticamente se il debitore non esegue integralmente entro 90 gg i pagamenti dovuti alle P.A. e agli enti gestori di forme di assistenza e previdenza obbligatorie (11 = 182 ter) • revocato d’ufficio in caso risultino compiuti atti di frode durante la procedura • In caso di risoluzione • In caso di mancato pagamento dei crediti IVA e Ritenute • In caso di mancato pagamento dei crediti impignorabili • Per effetto della sentenza di fallimento  Gli atti, i pagamenti e le garanzie posti in essere in esecuzione di un accordo omologato sono sottratti alla revocatoria fallimentare  I crediti derivanti da finanziamenti effettuati in esecuzione o in funzione dell’accordo omologato sono prededucibili (art 12)
7. 7 L’esecuzione: la nomina del liquidatore •L’esecuzione dell’accordo può essere affidata ad un liquidatore quando il piano è liquidatorio e non quando è in continuità •Il giudice nomina un liquidatore (su proposta dell’OCC) quando: •a) il piano è liquidatorio (art 7) •b) sono utilizzati beni sottoposti a pignoramento (art 13) •Il liquidatore:  deve avere i requisiti indicati dall’art 28/R.d. 267/1942  dispone in via esclusiva dei beni pignorati e delle somme incassate (spossessamento)
8. 8 L’esecuzione: i compiti dell’OCC a) propone la nomina di un liquidatore b) risolve le difficoltà insorte nell’esecuzione c) vigila sull’esatto adempimento d) comunica ai creditori ogni eventuale irregolarità e) aiuta il debitore a modificare la domanda la cui esecuzione sia divenuta impossibile f) può rivestire le funzioni di liquidatore o di gestore della liquidazione (ex art 7)
9. 9 L’esecuzione: i compiti del giudice Il giudice, •sentito il liquidatore e verificata la conformità dell’atto dispositivo al piano, •Ordina lo svincolo delle somme •Dispone la cancellazione oDel Pignoramento odelle iscrizioni di diritti di prelazione oDi ogni altro vincolo (trascrizioni/pubblicità) • in caso di grave irregolarità, Sospende gli atti di esecuzione dell’accordo I crediti sorti in occasione e in funzione della procedura sono prededucibili Quando l’esecuzione è divenuta impossibile per ragioni non imputabili al debitore questi può modificare la domanda proponendo un altro accordo
10. 10 Annullamento • Su istanza di ogni creditore  La domanda è rivolta al tribunale e così pure il reclamo • Dolosamente o con colpa grave aumentato o diminuito il passivo • Dolosamente o con colpa grave sottratta o dissimulata una parte rilevante dell’attivo • Dolosamente simulate attività inesistenti • L’azione va promossa entro 6 mesi dalla scoperta e non oltre 2 anni dalla scadenza dell’ultimo adempimento previsto • Non è ammessa altra azione di annullamento
11. 11 Risoluzione Su istanza di ogni creditore 1.Il debitore non adempie all’accordo (che è altro concetto rispetto a «non paga») 2.Non costituisce le garanzie promesse 3.L’esecuzione diviene impossibile per cause non imputabili al debitore 4.In quest’ultimo caso il debitore può solo modificare la proposta (art 7 2°co l. d) + art 13 4 ter co)
12. 12 Conversione Il giudice (su istanza del debitore / del creditore) dispone la conversione nella procedura di liquidazione: 1.In caso di annullamento 2.In caso di frode durante la procedura (art 11 5°) 3.In caso di mancato rispetto dei termini verso la P.A. (art11 5°) determinata da cause imputabili al debitore 4.In caso di risoluzione determinata da cause imputabili al debitore 5.In questi casi il debitore non può riproporre la domanda (art 7 2°co l. d) e non può ottenere l’esdebitazione.
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