Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-3684-del-13-02-2017
Timestamp: 2020-04-06 22:39:22+00:00
Document Index: 78624985

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 48', 'art. 47', 'art. 110', 'art. 19', 'art. 360', 'art. 48', 'art. 41', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 3684 del 13/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 3684 del 13/02/2017
Cassazione civile, sez. VI, 13/02/2017, (ud. 21/12/2016, dep.13/02/2017), n. 3684
sul ricorso 1658-2016 proposto da:
avverso la sentenza n. 1257/7/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della LIGURIA, depositata il 11/12/2014;
L’Agenzia delle Entrate ricorre avverso la sentenza, indicata in epigrafe, con la quale la C.T.R. della Liguria, confermando la decisione di primo grado, ha dichiarato non decaduto il contribuente in ordine alla domanda di rimborso, per il periodo 1997-2002, della maggiore IRPEF applicata sul trattamento previdenziale integrativo ricevuto dal Fondo per il personale del Consorzio Autonomo del Porto di Genova. In particolare, la C.T.R. ha confermato la decisione di primo grado, la quale aveva ritenuto il diritto del contribuente al rimborso delle somme versate a titolo di Irpef, oltre il limite dell’87,50%, con riferimento al trattamento pensionistico erogato, rilevando che anche il Fondo in questione, gestito dall’INPS, era da considerarsi prestazione erogata in forma periodica.
Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è affidato a due motivi.
Con il primo motivo la ricorrente deduce la violazione e falsa applicazione del combinato disposto de D.Lgs. 21 aprile 1993, n. 124, artt. 7, 7 bis, e art. 13, comma 8, (come modificato dalla L. n. 335 del 1995, art. 8) e del D.P.R. n. 917 del 1986, art. 48 bis (ora 52), comma 1, e art. 47, comma 1, lett. h-bis e del D.Lgs. n. 47 del 2000, art. 110, comma 1, lett. f) e art. 19 in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
Con il secondo deduce violazione di legge per avere la C.T.R. violato il principio dell’onere della prova.
Le censure sono fondate. Sulla specifica questione, oggetto di controversia, questa Corte è già intervenuta con una serie di pronunce (n. 240/2015; n. 9996/2015; 10302/2015) le quali hanno, concordemente, affermato che “in relazione al mutato quadro normativo – D.P.R. n. 917 del 1986, art. 48 bis, lett. d. – risultano applicabili le nuove disposizioni che impongono la tassazione sull’intera base imponibile anche per i diritti maturati anteriormente giacchè a decorrere dall’1 gennaio 2001 e per tutto il periodo successivo le prestazioni pensionistiche di cui al comma 1, lett. ha-bis), erogate in forma periodica si assumono al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta e di quelli di cui all’art. 41, comma 1, lett. g quinquies) se determinabile”; ovverossia sono tassabili non già solo sull’87,50 per cento del loro ammontare lordo corrisposto, come sostenuto dalla Commissione regionale nella presente controversia sulla scorta dell’originario testo normativo, sebbene sull’intero, quel testo non essendo più in vigore al momento (fiscalmente rilevante) dell’erogazione assoggettata al prelievo fiscale.
A tale principio non si è conformata la C.T.R. nella sentenza impugnata avendo, al contrario, riconosciuto al contribuente il diritto alla liquidazione del tributo sul minore importo dell’87,50% degli emolumenti corrisposti dall’INPS.
Ne consegue, in accoglimento del ricorso, la cassazione della sentenza impugnata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti in fatto, la decisione nel merito della controversia con il rigetto del ricorso introduttivo proposto dal contribuente.
La novità della soluzione giurisprudenziale induce a compensare integralmente tra le parti le spese processuali dei gradi di merito e dichiarare irripetibili quelle del giudizio di legittimità.
Compensa integralmente tra le parti le spese processuali dei gradi merito e dichiara irripetibili quelle di questo giudizio.