Source: https://www.condominioweb.com/dobbiamo-continuare-a-pagare-gli-oneri-condominiali-anche-ai-tempi.16819
Timestamp: 2020-08-12 07:06:28+00:00
Document Index: 15321103

Matched Legal Cases: ['art. 1135', 'art 1134', 'art. 1123', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 1135']

Dobbiamo continuare a pagare gli oneri condominiali anche ai tempi di coronavirus? Cosa dicono i tanti decreti anticovid in...
È vero invece che sono stati sospesi alcuni pagamenti, con disposizioni che possono variare a seconda della zona d'Italia, ma questo non esonera dal pagamento degli oneri condominiali.
La gestione del condominio continua infatti anche ai tempi del coronavirus, e se alcuni aspetti vengono meno, per la sospensione di determinate attività (ad es. il giardiniere), altre continuano ad esercitarsi, per certi versi anche con maggiore intensità. Pensiamo alle imprese di pulizie, che lavorano più che mai.
Pensiamo, per fare un altro esempio, al pagamento delle fatture per utenze che in buona parte dell'Italia continuano a doversi pagare; o, ancora, al pagamento dello stipendio del custode.
Ricordiamo poi che nel pagamento degli oneri condominiali rientra anche il compenso dell'amministratore, colui che si cura di pagare quelle bollette, di riscuotere le quote condominiali, di gestire il condominio in genere, anche di questi tempi.
Sì, salvo che il condominio non decida una riduzione della quota; ciò non è escluso, ma materialmente difficile in questi tempi, dove anche le riunioni - perlomeno quelle che siamo abituati a immaginarci, quelle tra più persone all'interno della stessa stanza - non sono ammesse.
Lo ha chiarito il Governo rispondendo alle FAQ sul suo sito così "Sì, le assemblee condominiali sono vietate, a meno che non si svolgano con modalità a distanza, assicurando comunque il rispetto della normativa in materia di convocazioni e delibere".
Infatti, in condominio la sede naturale delle decisioni sulle spese è quella assembleare, salvo le eccezioni previste per amministratore (art. 1135, secondo comma, c.c.) e singoli condomini (art 1134 c.c.). Dunque, la riduzione delle quote condominiali dev'essere assunta dall'assemblea.
Qualora la decisione debba poi essere assunta con riguardo alla riduzione della quota di solo alcuni dei condomini, è necessario che questa sia assunta all'unanimità: infatti, i criteri di riparto di cui all'art. 1123 c.c. possono essere derogati solo mediante decisione assunta da tutti i condomini.
Ricordiamo poi che in caso di morosità del condomino la legge prevede l'attivazione della procedura di recupero del credito; in generale l'amministratore è tenuto ad agire entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio.
Chiaramente, essendo, come abbiamo detto, difficile che il condominio riesca a riunirsi, sarà di conseguenza difficile che l'assemblea approvi il rendiconto condominiale e senza quella approvazione non si potrà agire in via giudiziale chiedendo l'emissione del decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo ex art. 63 disp. att. e trans. c.c.
La legge dice, però, che l'attività di recupero va eseguita anche, ma non solo ai sensi dell'art. 63 disp. att. e trans. c.c. e la chiusura dell'esercizio non necessita di approvazioni assembleari: quindi, si dovrebbe valutare l'opportunità di un'azione legale ordinaria o della richiesta di un decreto ingiuntivo ordinario (e non esecutivo ex art. 63 cit.); rimedi certamente non agevoli come quello del ricorso per decreto ingiuntivo ex art. 63 cit.
Chiaramente il riferimento è principalmente all'ipotesi in cui la fase emergenziale dovesse prorogarsi per molto tempo: diversamente sarebbe auspicabile la approvazione di norme ad hoc utili a scongiurare criticità del sistema.
In ogni caso, attualmente sono sospesi i termini per il compimento degli atti giudiziari in sede civile, fino al 15 aprile. Vedremo cosa accadrà dopo.
Chiaramente motivi di opportunità e solidarietà dovranno consigliare l'assunzione, da parte di tutti, dei comportamenti più adatti alle circostanze e al contempo, rispettosi delle norme.
Cerca: pagamento spese condominiali
Leonardo martedì 31 marzo 2020 alle ore 18:15
scusate pongo questo quesito: il versamento al f.do speciale ex art. 1135 (mancano solo 2 rate alla fine e manca una parte dei lavori da espletare) i cui lavori sono stati sospesi anche il 27/12/2019 potrebbe essere sospeso e versato non appena la situazione si ristabilisce?
Elio domenica 05 aprile 2020 alle ore 00:41
Il fondo spese lavori di manutenzione straordinaria e ordinaria, va regolarmente versato poiché votato e concordato in sede assembleare. Solo mediante una semplice circolare dell’amministratore e previo modifica degli accordi contrattuali con l’impresa affidataria è possibile far slittare parte del fondo spese e i relativi stati di avanzamento.
Il soggetto che sopra scriveva nei confronti della professione e professionalità dell’amministratore non si rende conto che decantare sempre e solo i propri diritti è il male peggiore in una situazione di emergenza nazionale e internazionale come questa? L’amministratore in questo periodo, in particolare se ingegnere, architetto, o geometra, lavora e di brutto, proprio perché si vive in una situazione di emergenza, non sta a casa a grattarsi; da casa puó lavorare, ma se necessita un urgente sopralluogo, per un sinistro, o qualsiasi problema improrogabile è li. Ad esempio il GSA gestione sicurezza antincendio ormai obbligatorio per quasi tutti i condomìni non ha avuto deroghe e a Maggio bisognerà essere in regola, chi la fa questa gestione? Beata ignoranza che mai barcolla in questo fiume sempre pieno. Che tristezza commentare con entusiasmante e grottesca scaltrezza I diritti e doveri degli altri, aprendo la bocca a dando fiato. L’amministratore mica è un pezzo di marmo, se un condómino ha un problema basta una telefonata, i pagamenti mediante un accordo controfirmato anche solo via mail possono essere dilazionati; non capisco dove sta il problema, ma cosa pensa che gli amministratori non hanno famiglia? Non sono anche loro condómini? Non sono esseri umani? Ma lei che problemi ha con il suo amministratore. Prima di scrivere boiate, risolva i problemi con il suo amministratore o faccia pace con se stesso. Si vergogni!!
Dan lunedì 04 maggio 2020 alle ore 15:05
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