Source: http://emanueleverghini.blogspot.com/2013/07/atto-di-pignoramento-presso-i-terzi.html
Timestamp: 2018-06-22 17:09:16+00:00
Document Index: 161979223

Matched Legal Cases: ['art. 86', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 543', 'art. 547', 'art. 86', 'sentenza ', 'art. 495', 'art. 492']

Avv. Emanuele Verghini: ATTO DI PIGNORAMENTO PRESSO I TERZI
ATTO DI PIGNORAMENTO PRESSO I TERZI
– SEZ. ESEC. MOB. –
L’Avv. EMANUELE VERGHINI, nato a ________ il ________ (Codice Fiscale n. ________), rappresentato e difeso unitamente e disgiuntamente fra loro da se medesimo ex art. 86 c.p.c. che intende ricevere eventuali comunicazioni all’indirizzo PEC: ________ o al numero di Fax: ________, e dall’Avv. ________, che intende ricevere eventuali comunicazioni all’indirizzo PEC: ________ o al numero di Fax: ________, ed è elettivamente domiciliato presso lo studio di quest’ultima, sito in ________ alla Via ________, giusta delega a margine del presente atto;
- che con sentenza n. ________, emessa nella causa rubricata al n. di R.G. ________ tra ________, da una parte, e la ________ (ora ________) ed il ________, dall’altra, il ________, depositata il ________, munita della formula esecutiva il ________ e notificata il ________il ________ e ________ venivano condannati dal Giudice di Pace di ________, sezione ________, nella persona della ________ al pagamento in favore del sottoscritto avvocato antistario della somma di Euro ________ oltre IVA, CAP e maggiorazione forfettaria come per legge;
- che, a tutt’oggi, ________ha provveduto al solo pagamento di metà di quanto dovuto;
- che quindi è intendimento dell’istante agire nei confronti del Comune di ________per il pagamento della ulteriore e rimanente metà della somma liquidata dal Giudice.
- che l’art. 14 comma 1° D. L. n. 669/96 prevede che “le amministrazioni dello Stato e gli enti pubblici non economici completano le procedure per l'esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali e dei lodi arbitrali aventi efficacia esecutiva e comportanti l'obbligo di pagamento di somme di danaro entro il termine di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo. Prima di tale termine il creditore non ha diritto di procedere ad esecuzione forzata né alla notifica di atto di precetto”;
- che l’intimazione di cui all’atto di precetto notificato al debitore in data ________per il pagamento della complessiva somma di Euro ________è rimasta senza effetti;
- che il Comune di ________è creditore di somme nei confronti della ________;
- che l’istante intende sottoporre a pignoramento ex art. 543 c.p.c., come in effetti con presente atto pignora, tutte le somme a qualsiasi titolo dovute dalla ________fino alla concorrenza di Euro ________, come da atto di precetto notificato il ________oltre spese competenze ed onorari della presente procedura esecutiva, presuntivamente pari ad Euro ________, per la complessiva somma di Euro ________, oltre interessi a saldo e successive occorrende.
Tutto ciò premesso, ls psrte istante, come sopra rappresentata, difesa e domiciliata
al Comune di ________, in persona del Sindaco pro tempore, per la carica domiciliato in Piazza ________, ed
alla Banca ________, in persona del legale rappresentante pro tempore, corrente in Piazza ________;
di non disporre delle somme pignorate senza ordine del Giudice sotto comminatoria delle sanzioni di legge e nel contempo
il Comune di ________, in persona del Sindaco pro tempore, per la carica domiciliato in Piazza ________, ed
la Banca ________, in persona del legale rappresentante pro tempore filiale corrente in Piazza ________a comparire avanti al Giudice dell’Esecuzione presso il Tribunale di ________ nella nota sede di Piazza ________, Giudice designando, per l’udienza del ________ ore di rito, quanto alle prime, perché rendano la dichiarazione di cui all’art. 547 c.p.c., e quanto al Comune di ________, perché assista alla dichiarazione ed agli atti esecutivi ulteriori.
Roma/________, li
Avv. ________ Avv. Emanuele Verghini
ATTO DI PIGNORAMENTO E RELATA DI NOTIFICA
A richiesta dell’Avv. Emanuele Verghini, nella qualitá di procuratore e difensore dello stesso ex art. 86 c.p.c., il sottoscritto Ufficiale Giudiziario della Corte di Appello di ________, vista la sentenza n. ________, emessa nella causa rubricata al n. di R.G. ________ tra ________, da una parte, e la ________ ed il Comune di Monte ________, dall’altra, il ________, depositata il ________, munita della formula esecutiva il ________ e notificata il ________ con cui il Comune di ________ e ________venivano condannati dal Giudice di Pace di ________, sezione ________, nella persona della ________al pagamento in favore del sottoscritto avvocato antistario della somma di Euro ________ oltre IVA, CAP e maggiorazione forfettaria come per legge, e l’intimazione di cui all’atto di precetto notificato al debitore in data ________per il pagamento della complessiva somma di Euro ________, rimasta senza effetti;
in virtù del predetto titolo, tutte le somme dovute e debende a qualsiasi titolo al Comune di ________, in persona del Sindaco pro tempore ed alla Banca ________, in persona del legale rappresentate pro tempore, filiale corrente in ________, per le suesposte ragioni sino a concorrenza della complessiva somma di Euro ________, oltre interessi a saldo e successive occorrende. A tal fine ho rivolto formale
al Comune di ________di astenersi da qualsiasi atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito per cui si procede, le somme sottoposte a pignoramento ed ho intimato alla Banca ________in persona del legale rappresentante pro tempore filiale corrente in Piazza ________di non disporre di dette somme senza ordine del Giudice, sotto le sanzioni di legge, con l’intimazione per il debitore ad effettuare presso la cancelleria del Giudice dell’esecuzione la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio in uno dei Comuni del circondario in cui ha sede il Giudice competente per l’esecuzione con l’espresso avvertimento che, in mancanza, ovvero in caso di irreperibilitá presso il domicilio dichiarato od eletto, le successive notifiche o comunicazioni a lui dirette saranno effettuate presso la cancelleria dello stesso Giudice e con l’ulteriore avvertimento che il debitore, ai sensi e per gli effetti dell’art. 495 c.p.c., puó sostituire ai crediti pignorati una somma di denaro pari all’importo dovuto al creditore istante ed ai creditori eventualmente intervenuti, comprensivo di capitale, interessi e delle spese, oltreché delle spese di esecuzione, sempreché, a pena di inammissibilitá, sia depositata in cancelleria da esso debitore, prima che sia disposta la vendita o l’assegnazione a norma degli artt. 530, 552 e 569 c.p.c. la relativa istanza unitamente ad una somma non inferiore ad un quinto dell’importo del credito per cui é stato esecuito il pignoramento e dei crediti dei creditori eventualmente intervenuti, indicati nei rispettivi atti di intervento, dedotti i versamenti effettuati di cui deve essere data la prova documentare, il tutto ai sensi e per gli effetti dell’art. 492 c.p.c., cosí come modificato dalla L. 80/2005 e dalla L. 263/2005. Copia del presente atto è stata da me Ufficiale Giudiziario notificata nel seguente modo:
Pubblicato da emanueleverghini a 05:56