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Timestamp: 2020-01-19 22:24:14+00:00
Document Index: 183220341

Matched Legal Cases: ['art. 92', 'art.3', 'art. 9', 'art. 123', 'art. 53', 'art. 3', 'art. 91', 'art. 92', 'art. 84', 'art. 123', 'art. 122', 'art. 3', 'art. 132', 'art. 1']

Deliberazione n. 67 Adunanza del 3 novembre 2010
Fascicolo 1056/2010
OGGETTO: Lavori posti in essere dalla Società BIMOSPA S.p.a., partecipata dall’Istituto Poligrafico, per la realizzazione, presso la propria sede, di opere edili riguardanti ampliamenti e realizzazione di un parcheggio.
RIFERIMENTO NORMATIVO: D.LGS 12 aprile 2006 n. 163 artt. 3, 53, 84, 90, 91, 122 e 123
DPR n.554 del 21 dicembre 1999 art. 92,
DPR n. 34 del 25 gennaio 2000 art.3.
È pervenuto un esposto anonimo con il quale si segnalano presunte irregolarità poste in essere dalla società BIMOSPA spa, (sottoposta a controllo intero societario da parte dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato), in ordine alla modalità di selezione dell’imprese e di aggiudicazione dell’appalto descritto in oggetto, affidato per un importo complessivo di €. 3.200.000.
Al fine di verificare l’attendibilità dell’esposto, con nota n. 53739/10 del 26.08.2010, è stato chiesto alla società in questione una relazione dettagliata sulle modalità di affidamento dei lavori in oggetto e sulla loro esecuzione, per accertare la legittimità delle procedure poste in essere dalla suddetta società.
In esito a quanto sopra, la società BIMOSPA spa ha comunicato che in virtù di un contratto di locazione, stipulato il 2.05.2007 con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, è
stato ristrutturato l’immobile sito in Roma con accesso in viale S. Gottardo n.142, sede della stessa società, allo scopo di adeguarlo alle proprie esigenze lavorative e produttive.
La spesa, come stabilito dall’art. 9 del contratto sopra menzionato, è stata sostenuta dalla BIMOSPA spa, in deroga agli artt. 1576 e 1609 del C.C., con propri finanziamenti. Per la realizzazione dei lavori, si è proceduto a nominare quale RUP, il dr. Franco Rosati (direttore generale della società), e “allo scopo di selezionare l’impresa più qualificata secondo il criterio del ribasso unico sulla tariffa dei prezzi unitari”, è stato affidato, con nota del 22 luglio 2008 inviata dal Presidente della società, il relativo incarico direttamente all’ing. Innocenzo A. D’Erme, libero professionista. Allo stesso è stato dato altresì, il mandato di invitare primarie ditte edili, termiche idrauliche ecc. a presentare i loro preventivi, sottoposti a successiva approvazione da parte del Società, autorizzandolo a fornire copie e supporti informatici degli appalti alle ditte stesse.
Per la redazione del progetto di ristrutturazione dell’edificio, il professionista predetto ha incaricato direttamente un altro professionista di effettuare le indagini geognostiche e di redigere la relativa relazione geologica, sulla scorta delle quali, con nota del 5 agosto 2008 ha consegnato alla società il progetto architettonico, termico ed elettrico, comunicando contestualmente di aver interpellato sei ditte e precisamente: ATHLON COSTRUZIONI scarl, CO.GE.S srl, l’Ati di ARI di Tiberti Palmiro e PROGEMA srl, SATER srl, Gruppo Piemme CDA srl e CORIGAS srl. per l’esecuzione delle opere.
Il predetto professionista informava altresì che solo quattro ditte avevano presentato l’offerta entro i termini richiesti, consegnando la relativa documentazione alla società.
Allegata alla documentazione pervenuta, è presente copia del relativo disciplinare di gara, con allegato fac-simile di lettera di “dichiarazione a corredo dell’offerta” e della proposta di invito a concorrere alla predetta gara indetta con licitazione privata secondo la procedura ristretta semplificata ai sensi dell’art. 123 del DLGS 12 aprile 2006, n. 163, nella quale viene indicata che per la modalità di determinazione del corrispettivo sarà seguito quanto previsto dall’art. 53. comma 4 del Dlgs 163/2006.
Dal quadro economico dell’opera si rileva che l’importo complessivo lordo dei lavori ammonta ad € 3.236.161,21, di cui € 793.010,48 come somme a disposizione dell’Amministrazione, comprensivi di € 122.157,54 per spese tecniche e € 2.443.150,73 da appaltare a corpo, compresivi di oneri di scurezza, così distinto:
€ 1.876.781,88 per opere edili + €. 59.624,03 per opere di sistemazioni esterne (parcheggio);
€ 162.621,77 per impianto elettrico;
€ 289.523,05 per impianto termico;
Su proposta del Presidente, il CDA ha nominato tra i componenti della Commissione di gara il professionista ing. D’Erme e il Sig.Franco Rosati, quest’ultimo membro supplente, nel caso qualche componente della Commissione fosse impossibilitato.
Sulla scorta delle risultanze del lavoro della Commissione, si è proceduto all’aggiudicazione dei lavori edili e di quelli termici alla Sater Global Service immobiliare srl., rispettivamente i primi con un ribasso d’asta del 9,050% e i secondi con un ribasso del 8,9%, mentre i lavori elettrici sono stati aggiudicati alla l’ATI (ARI + Progema srl) con un ribasso del 7,35%.
In data 28 ottobre 2008 sono stati stipulati due atti denominati “ordine di acquisto”, rispettivamente con prot. 4200000405” per i lavori appaltati dalla SATER GLOBAL SERVICE IMMOB. SRL e con prot. 4200000406 per i lavori appaltati dalla ATI (ARI + Progema srl); in corso d’opera, con verbale del 9 di settembre 2009, il CDA all’unanimità ha approvato una variante al progetto in oggetto, a seguito di “interventi migliorativi conseguenti alle decisioni in materia di risparmio energetico, legge n. 626, cablaggio rete dati e disposizioni del VV.FF,”.
In forza della predetta approvazione il nuovo quadro economico prevede un importo complessivo lordo di € 3.3.611.000,00, di cui € 876.946,98 come somme a disposizione dell’Amministrazione (€ 136.702,65 spese tecniche) e € 2.734053,02 da appaltare a corpo (compresi gli oneri di scurezza ), così distinto:
€ 1.929.829,84 per opere edili + €. 59.624,03 per opere di sistemazioni esterne (parcheggio), con un aumento del 2,73%;
€ 296.656,21 per impianto elettrico, con un aumento del 82,4%;
€ 387.342,94 per impianto termico, con un aumento del 33,78%.
I lavori sono stati ultimati in data 30.12.2009, per come si evince dal verbale di fine lavori, redatto dall’ing. Innocenzo Erme, (già nominato progettista e componente della Commissione di gara).
Dagli atti risulta liquidato in data 27.05.2010 un bonifico di € 37.708,29 a favore dell’ing. Erme, senza che sia specificato se si tratta di un acconto e per quale incarico.
Da un’analisi di quanto sopra rappresentato emerge un uso distorto della norma in materia di contratti pubblici, sia nell’affidamento degli incarichi professionali, sia in quello dell’espletamento delle gare d’appalto, e sia nell’esecuzione delle opere.
Si precisa che la società BIMOSPA SPA, come risulta da una visura camerale è controllata da un socio unico, l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato (IPZS), il quale, essendo un organismo di diritto pubblico, di proprietà del Ministero dell’Economia, è tenuto all’applicazione dei contenuti del D. L.vo n. 163/06 che ha introdotto il Codice dei Contratti (Codice); pertanto, la società BIMOSPA SPA, essendo controllata totalmente dal predetto Istituto, è a sua volta <<Amministrazione aggiudicatrice>>, e quindi, anch’essa soggetta all’applicazione del Codice, per come indicato al punto 25 dell’art. 3 del Codice, in base ai contenuti del successivo punto 26.
Si rileva altresì che l’IPZS è stato oggetto di recente interesse da parte di questa Autorità, la quale esaminando alcuni affidamenti di servizi aggiudicati dal predetto Istituto, ha rilevato la mancata applicazione, nell’espletamento dei relativi appalti, di alcune norme del predetto Codice (Delibera n. 33 del 9 giugno 2010).
Nel caso in questione, prima di affrontare la problematica relativa all’espletamento delle gare d’appalto, è necessario esaminare gli incarichi affidati al professionista ing. Innocenzo A. D’Erme, quale progettista, direttore dei lavori e membro della Commissione di gara, stante l’importo delle relative competenze che sono al di sopra della soglia comunitaria posta ad € 125.000,00, come modificato dall’ultimo Regolamento (CEE) N. 1177/2009 della Commissione del 30 novembre 2009. Pertanto considerato l’importo complessivo dei lavori da realizzare, la Società aveva l’obbligo di applicare l’art. 91, comma 1 del Codice, sia nelle forme di pubblicità che in quelle di scelta del professionista a cui affidare l’incarico, con l’espletamento di una gara ad evidenza pubblica.
Nel merito dei componenti della Commissione di gara va altresì osservato che ai sensi di legge, il progettista non poteva svolgere la funzione di membro di commissione ai sensi dell’art. 92 comma 4 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, ma sopratutto in base all’art. 84 comma 4 del Codice che recita ”I commissari non debbono aver svolto né possono svolgere alcuna altra funzione od incarico tecnico od amministrativo relativamente ai lavori oggetto della procedura, e non possono far parte di organismi che abbiano funzioni di vigilanza o di controllo rispetto ai lavori medesimi.......”.
Si rileva altresì, che l’incarico affidato direttamente dal progettista al Geologo per effettuare l’indagine geognostica e la relativa relazione, risulta in contrasto con quanto affermato da questa Autorità con la Determina n. 3 del 27.2.2002, in quanto è la Stazione Appaltante a scegliere il professionista, dietro l’espletamento di un’apposita gara, nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza.
Per quanto attiene allo svolgimento della gara, non si comprende come, nel caso dell’appalto delle opere edili che presenta lavori di poco inferiori a due milioni di euro, la stessa sia stata indetta ai sensi dell’art. 123 del DLGS 12 aprile 2006, n. 163 e quindi con procedura ristretta semplificata, considerato che la suddetta normativa prevede una soglia di un milione di euro; pertanto, in questo caso, la stazione appaltante era tenuta all’applicazione dell’art. 122 del Codice, restringendo l’applicazione del comma 7-bis del predetto articolo ai soli due appalti elettrico e termico, essendo gli stessi sotto i 500.000 €, come in realtà ha fatto invitando sei ditte. A tal proposito, non si ritiene comunque giustificato il frazionamento degli appalti, che ha consentito l’elusione della norma, applicando il predetto comma 7-bis.
Si rileva altresì che nell’allegato schema di lettera di invito, non sono state indicate le categorie per i lavori edili, come prevede la normativa di riferimento, necessaria per la selezione delle imprese qualificate per eseguire le predette opere. A tal riguardo, da una verifica sul Casellario delle imprese è emerso che la SATER GLOBAL SERVICE SRL, affidataria dei lavori edili, non risulta in possesso di alcun attestato SOA, atteso l’importo delle offerte appaltate, come prevede l’art. 3 del DPR 34/2000.
Per quanto attiene invece al rapporto tra la stazione appaltante e l’impresa in merito all’esecuzione delle opere, anche se nell’atto denominato Ordine di Acquisto viene riportato il Capitolato Speciale di Appalto, si ritiene che detto documento, che ha la forma e il contenuto di una scrittura privata tra le parti, debba essere utilizzato solo nel caso di acquisto di fornitura di beni, mentre nel caso in esame, relativo ad un appalto di lavori, detto rapporto deve essere disciplinato da un regolare Contratto stipulato tra le parti redatto in forma pubblica, davanti ad un notaio od ad un ufficiale rogante.
Si rileva altresì che la perizia di variante non risulta giustificata da interventi migliorativi in materia di risparmio energetico, Legge 626, cablaggio rete dati e disposizioni VV.FF., in quanto la normativa di riferimento non è stata modificata nell’intervallo di tempo tra la data del progetto (5.8.2008) e quella della variante (9.9.2009) e comunque il parere dei VV.FF. doveva essere acquisto prima dell’espletamento degli appalti.
Inoltre, le varianti migliorative non possono comportare un aumento di spesa superiore al 5 per cento dell’importo contrattuale originario. Il maggior onere per le opere deve trovare copertura nello stanziamento già previsto per l’intervento (l’art. 132 co. 3 del D.lgs 163/2006); pertanto, a maggior ragione, per come si rileva dal quadro comparativo del progetto di variante, allegato alla documentazione pervenuta, nel caso dell’appalto elettrico (aumento del 82%) e in quello termico (aumento del 33%), si ravvisa comunque la non motivata spesa al di sopra del 5% e la mancata applicazione di quanto previsto dai successivi commi 4 e 5 del succitato articolo.
In ultimo, si rileva che non emerge dagli atti che sia la stazione appaltante che le imprese partecipanti alle tre gare d’appalto abbiano versato il contributo all’Autorità previsto in attuazione dell'art. 1, commi 65 e 67, della legge 23 dicembre 2005.
approva la presente deliberazione;
invita la società BIMOSPA SPA ad uniformare la propria attività a quella prevista dal Codice degli Appalti essendo Amministrazione aggiudicatrice;
censura il comportamento della società pubblica Bimospa S.p.A. per la violazione delle disposizioni normative previste dal Codice degli Appalti in materia di affidamento ed esecuzione degli appalti pubblici;
dà mandato alla Direzione Generale Vigilanza Lavori affinché trasmetta la presente deliberazione alla società BIMOSPA SPA.
Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 22 novembre 2010