Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2690-codice-civile-domande-relative-ad-atti-soggetti-a-trascrizione
Timestamp: 2018-12-17 15:55:35+00:00
Document Index: 131683817

Matched Legal Cases: ['art. 2652', 'art. 2684', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1416', 'art. 2652', 'art. 1418', 'art. 640', 'art. 1439', 'art. 1445', 'art. 2652']

Art. 2690 codice civile: Domande relative ad atti soggetti a trascrizione | La Legge per tutti
1) le domande indicate dai numeri 1, 2, 3, 4 e 5 dell’art. 2652 per gli effetti ivi disposti;
2) le domande dirette all’accertamento di uno dei contratti indicati dai numeri 1 e 2 dell’art. 2684.
3) le domande dirette a far dichiarare la nullità o a far pronunziare l’annullamento di atti soggetti a trascrizione e le domande dirette a impugnare la validità della trascrizione.
La sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i diritti acquistati a qualunque titolo dai terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda medesima, se questa è stata resa pubblica dopo tre anni dalla data della trascrizione dell’atto che si impugna. Se però la domanda è diretta a far pronunziare l’annullamento per una causa diversa dall’incapacità legale, la sentenza che l’accoglie non pregiudica i diritti acquistati dai terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, anche se questa è stata trascritta prima che siano decorsi tre anni dalla data della trascrizione dell’atto impugnato, purchè in questo caso i terzi abbiano acquistato a titolo oneroso;
Trascrizione: [v. Libro VI, Titolo I, Capo III]; Domanda (giudiziale): [v. 2652]; Iscrizione: [v. 2808]; Nullità: [v. Libro IV, Titolo II, Capo XI]; Annullamento: [v. Libro IV, Titolo II, Capo XII]; Sentenza: [v. 2651]; Buona fede: [v. 1147]; Erede: [v. 457]; Legatario: [v. 649]; Donazione: [v. Libro II, Titolo V]; Legittima: [v. 551]; Compromesso: [v. 2691]; Clausola compromissoria: [v. 2691]; Procedimento arbitrale (arbitrato): [v. 2691].
In ordine alla richiesta di accertamento di una interposizione fittizia posta in essere al momento dell'acquisto del veicolo, il Tribunale rileva che in virtù della disposizione dettata dall'art. 1416 comma 1 c.c., tale simulazione relativa non è opponibile al curatore del fallimento, la cui situazione legittimante si identifica con quella dei creditori del titolare apparente, ai quali non può essere opposta una titolarità del bene - acquisito all'attivo per effetto del pignoramento "ex lege" connesso alla dichiarazione di fallimento - diversa da quella apparente, salvo che la domanda giudiziale diretta a far accertare l'interposizione fittizia posta in essere in occasione del trasferimento non sia stata trascritta in data anteriore alla dichiarazione di fallimento, in base al combinato disposto degli art. 2652 n. 4 e 2690 n. 1 c.c. (cfr. Cass., 22 agosto 1997 n. 7865).
Tribunale Milano sez. II 01 giugno 2007 n. 6903
Il contratto concluso per effetto di truffa, penalmente accertata, di uno dei contraenti in danno dell'altro è non già radicalmente nullo (ex art. 1418 c.c., in correlazione all'art. 640 c.p.), sibbene annullabile ai sensi dell'art. 1439 c.c., atteso che il dolo costitutivo del delitto di truffa non è ontologicamente, nè sotto il profilo intensivo, diverso da quello che vizia il consenso negoziale, entrambi risolvendosi in artifizi o raggiri adoperati dall'agente e diretti ad indurre in errore l'altra parte e così a viziarne il consenso. Pertanto, con riguardo alla vendita, il soggetto attivo che riceve la cosa, col consenso sia pur viziato, dell'avente diritto, ne diviene effettivo proprietario, con il connesso potere di trasferirne il dominio al terzo con la conseguenza che, a sua volta, quest'ultimo ove acquisti in buona fede ed a titolo oneroso, resta al riparo degli effetti dell'azione di annullamento, da parte del "deceptus" ai sensi e nei limiti di cui all'art. 1445 (in relazione agli art. 2652 n. 6, 2690 n. 3 c.c.
Cassazione civile sez. II 10 dicembre 1986 n. 7322