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Timestamp: 2017-11-24 13:51:20+00:00
Document Index: 89745826

Matched Legal Cases: ['art. 2473', 'art. 2485', 'art. 2484', 'art. 2484', 'art. 2486', 'art. 2501', 'art. 2489', 'art. 10', 'art. 2484', 'art. 2485']

Cause di scioglimento e liquidazione delle società di capitali. - PDF
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Cinzia Salvadori
1 Lezione dell 11 gennaio 2017 Cause di scioglimento e liquidazione delle società di capitali. Prof.ssa Emanuela Arezzo Corso di Diritto Commerciale
2 Il c.c. offre una disciplina unitaria (art c.c.) per quanto concerne: 1. Il verificarsi di una causa di scioglimento; 2. Il procedimento di liquidazione del patrimonio sociale; 3. L eventuale estinzione, Delle società di capitali.
3 Lo scioglimento Alcune importanti precisazioni: Lo scioglimento non implica l immediata estinzione della società di capitali che continua a mantenere personalità giuridica e autonomia patrimoniale. Lo scioglimento, dunque, non incide sui rapporti giuridici attivi in capo alla società. Esercitata la causa di scioglimento, infatti, l esercizio dell attività di impresa può, per certi versi, proseguire.
4 Cause di scioglimento (art c.c.) 1. Decorso del termine di durata fissato nell atto costitutivo; 2. Conseguimento dell oggetto sociale o sopravvenuta impossibilità di conseguirlo; 3. Impossibilità di funzionamento dell assemblea o sua continuata inattività; 4. Riduzione del capitale per perdite al di sotto del minimo legale; 5. Delibera assembleare straordinaria di scioglimento a seguito del recesso di uno o più soci; 6. Delibera dell assemblea straordinaria di scioglimento anticipato; 7. Altre cause previste dall atto costitutivo o dallo statuto. 8. Altre cause previste dalla legge (es. ipotesi di nullità di società di cap.).
5 Segue: decorso del termine 1. Decorso del termine di durata fissato nell atto costitutivo; Soggetto a proroga attraverso delibera dell ass. straord. da adottarsi prima della scadenza del detto termine; Maggioranza raff. (es. nella spa: più di 1/3 del cap. soc. anche in seconda convocazione); Nella sapa e spa: diritto di recesso degli azionisti che non hanno concorso all adozione della delibera. Nella s.r.l. il recesso è ammissibile solo se introdotto nell atto costitutivo (l art. 2473, 1, non prevede la proroga del termine come causa di recesso).
6 Conseguimento dell oggetto sociale o sopravvenuta impossibilità di conseguirlo 1. Conseguimento dell oggetto sociale: solo nel caso di attività che prevede una conclusione (es. costruzione di un albergo); 2. sopravvenuta impossibilità di conseguirlo; Può avere natura materiale (es. evento naturale) ovvero giuridica (venir meno di un autorizzazione/licenza); N.B. deve avere carattere definitivo e oggettivo; No cause dovute ad una impossibiità di natura soggettiva della società. Come opera? salvo che l assemblea, all uopo convocata senza indugio, non deliberi le opportune modifiche statutarie (art. 2485, 1 ).
7 Impossibilità di funzionamento dell assemblea o sua continuata inattività 3. In entrambi i casi si ha una paralisi dell organo assembleare. Impossibilità di funzionamento dell assemblea: situazione irreversibile e definitiva; sua continuata inattività: ipotesi di prolungata inerzia che porta tuttavia ad una paralisi: Es. assenteismo o contrasto tra i soci; Deve trattarsi di una paralisi grave tale da impedire l adozione di delibere essenziali per il funzionamento della società (es. nomina di amministratori e sindaci, approvazione del bilancio).
8 Riduzione del capitale per perdite Riduzione del capitale per perdite al di sotto del minimo legale, e tale da avere intaccato oltre un terzo del capitale sociale; N.B. la causa di scioglimento non opera in via automatica: La società può deliberare l aumento del capitale al di sopra del minimo legale ovvero la trasformazione della società.
9 segue Delibera assembleare straordinaria di scioglimento a seguito del recesso di uno o più soci (art. 2484, n.5); Quando, non essendo possibile rimborsare le azioni ai soci uscenti, si renda necessario ridurre il capitale, e I creditori esperiscano fruttuosamente la procedura di opposizione. Delibera dell assemblea straordinaria di scioglimento anticipato; Maggioranza rafforzate (più di 1/3) anche in seconda convocaz.
10 segue 7. Altre cause previste dall atto costitutivo o dallo statuto. Es. scadenza di una concessione, morte di un determinato socio; In questi casi lo statuto deve stabilire quali soggetti debbano decidere ovvero accertare il verificarsi della causa di scioglimento, Nonché effettuare i necessari adempimenti pubblicitari. 8. Altre cause previste dalla legge (es. dichiarazione di nullita di soc di cap.)
11 Effetti dello scioglimento Gli effetti si producono unicamente a seguito di iscrizione nel R.I. della delibera assembleare che accerta il verificarsi di una causa di scioglimento. Tuttavia: l art. 2484, 3, pone in capo all organo amministrativo: 1. l obbligo di procedere senza indugio all accertamento della causa di scioglimento; e 2. l obbligo di convocare l assemblea per le deliberazioni relative alla successiva fase di liquidazione.
12 Il procedimento di liquidazione Accertato il verificarsi di una causa di scioglimento, non si ha l immediata estinzione; L accertamento della causa provoca tuttavia effetti immediati sulle funzioni degli organi sociali: Compressione delle funzioni degli amministratori; Compressione dei poteri dell assemblea; Nomina dei liquidatori Con l iscrizione della dichiarazione che accerta la causa di scioglimento inizia il procedimento di liquidazione volto a: Pagamento dei creditori sociali; Ripartizione ai soci dell eventuale residuo attivo.
13 I doveri degli amministratori 1. gli amministratori: Provvedono tempestivamente all accertamento della causa di scioglimento, e All iscrizione nel reg. delle imprese della: dichiarazione con cui accertano la causa ovvero, della delibera con cui l assemblea dispone lo scioglimento della società (es. a seguito del recesso del socio). N.B. In mancanza di pronta azione degli amministratori, su istanza di singoli soci, amministratori o sindaci, provvederà il Tribunale. Responsabilità degli amministratori per i danni subiti dalla società, dai terzi e dai creditori sociali in caso di ritardo o omissione nell accertamento e/o nell iscrizione.
14 funzioni degli amministratori 2. dovere di preservare i beni sociali fin quando non saranno consegnati ai liquidatori; 3. Mantengono il potere di gestire la società ai soli fini della conservazione dell integrità e del valore del patrimonio sociale (art. 2486, 1 co.) Sono responsabili per i danni cagionati alla società, soci, creditori soc. e terzi, dagli atti posti in essere contravvenendo tale limite.
15 Segue: funzioni degli amministratori Gli amministratori cessano dalla propria causa nel momento in cui la delibera di nomina dei liquidatori viene iscritta nel registro delle imprese. Contestualmente alla cessazione dalla carica, consegnano ai liquidatori: Libri sociali, Situazione aggiornata dei conti (data scioglimento), Rendiconto della loro gestione (periodo successivo all ultimo bilancio approvato). N.B. della consegna di tutto ciò viene redatto apposito verbale.
16 Segue: l assemblea Controverso in dottrina se i poteri deliberativi dell assemblea restino uguali. L art stabilisce che le disposizioni sulle decisioni dei soci sulle assemblee e sugli organi amministrativi [ ] si applicano, in quanto compatibili, anche durante la liquidazione. Obiettivo: confermare la continuità della struttura organizzativa durante la fase di liquidazione.
17 Segue: l assemblea Quali sono, tuttavia, le operazioni compatibili? Secondo una certa dottrina (Campobasso), talune operazioni straordinarie (aumento reale di capitale sociale, riduzione facoltativa, trasformazione), non sarebbero consentite. Altra dottrina (Cian) ritiene possibile la trasformazione (art la consente, infatti, anche in pendenza di una procedura concorsuale). È certamente permessa la fusione con altre società, purché la società non abbia già iniziato la distribuzione dell attivo (ex art. 2501, 2 co.)
18 Segue: l assemblea L assemblea mantiene, però, un potere fondamentale: può revocare lo stato di liquidazione ovvero i liquidatori in ogni momento.
19 Revoca dello stato di liquidazione Lo stato di liquidazione può essere revocato in ogni momento dalla società attraverso delibera dell assemblea straordinaria, però: Maggioranza rafforzata (1/3 del cap. sociale) anche in seconda convocazione; Diritto di recesso del socio che non ha concorso nell approvazione della delibera; La revoca diviene e efficace dopo 60 gg dall iscrizione nel registro delle imprese per concedere ai creditori sociali un congruo lasso di tempo in cui fare opposizione.
20 Procedimento di liquidazione I liquidatori sono nominati dall assemblea straordinaria. In caso di sua inattività, dal Tribunale. La delibera fissa: Il numero; Compenso; Le regole di funzionamento; I poteri, con particolare riguardo a Cessione dell azienda sociale o di suoi rami; Singoli beni o diritti (anche immateriali); Atti necessari per la conservazione del valore dell impresa, ivi compreso il suo esercizio provvisorio, in funzione del migliore realizzo.
21 I liquidatori La carica dura sino a tutta la durata del procedimento; Poteri e doveri mutuati dalla disciplina degli amministratori, in particolare: Devono adempiere ai propri doveri con diligenza e professionalità; Stessa disciplina con riferimento alla responsabilità; Prendono in consegna dagli amministratori i beni e i documenti sociali e con questi ultimi redigono l inventario del patrimonio sociale; Possono compiere tutti gli atti utili per la liquidazione della società (art. 2489, 1 co.)
22 Scopo della liquidazione Pagamento dei creditori sociali; I beni della società non possono essere ripartiti tra i soci fin tanto che non siano stati pagati tutti i creditori ovvero siano state accantonate le somme necessarie; La distribuzione di eventuali acconti ai soci durante la liquidazione è generalmente vietata, Salvo che dai bilanci risultino comunque somme idonee alla soddisfazione dei creditori sociali; I liquidatori possono chiedere ai soci la prestazione di idonee garanzie; In tale ultima ipotesi, liquidatori rimangono responsabili per i danni subiti dai creditori in caso di violazione di uno degli accorgimenti di cui sopra.
23 segue Se i fondi sono insufficienti, i liquidatori chiedono ai soci, proporzionalmente alla quota di partecipazione, i versamenti dovuti per le azioni non ancora interamente liberate. Differenza con poteri degli amministratori.
24 La redazione del bilancio finale I liquidatori hanno l obbligo di redigere annualmente il bilancio e sottoporlo, per approvazione, all assemblea; Una volta completata la liquidazione, i liquidatori redigono il bilancio finale di liquidazione che deve contenere il piano di riparto: cioè la parte spettante a ciascun socio nell eventuale attivo rimasto (convertito in denaro).
25 Segue: l approvazione Il bilancio di liquidazione va approvato dai singoli soci attraverso un meccanismo di approvazione tacita: 1. Deposito del bilancio (sottoscritto dai liquitatori e accompagnato dalla relazione dei sindaci e del soggetto revisore) nell Ufficio del R.I.; 2. Iscrizione dell avvenuto deposito; 3. Termine di 90 gg dall iscrizione entro cui ogni singolo socio può proporre reclamo davanti al tribunale, in contraddittorio dei liquidatori.
26 Cancellazione ed estinzione Approvato il bilancio finale, i liquidatori chiedono la cancellazione della società dal R.I. (art c.c.) Cancellazione d ufficio quando per tre anni consecutivi non viene presentato il bilancio annuale di liquidazione. N.B. con la cancellazione dal registro la società si estingue, anche là dove vi siano creditori non soddisfatti. I creditori rimasti insoddisfatti possono agire: Nei confronti dei soci, fino alla concorrenza delle somme ottenute da questi sulla base del bilancio finale; Nei confronti dei liquidatori, se è ad essi attribuibile il mancato pagamento; Per chiedere il fallimento della società, nel limite temporale di un anno dalla cancellazione (ex art. 10 l. fall.).
DICHIARAZIONE DELL'AMMINISTRATORE UNICO/AMMINISTRATORI DELLA CAUSA DI SCIOGLIMENTO PER DECORSO DEL TERMINE
DICHIARAZIONE DELL'AMMINISTRATORE UNICO/AMMINISTRATORI DELLA CAUSA DI SCIOGLIMENTO PER DECORSO DEL TERMINE (art. 2484 c.c., comma 1, n. 1 art. 2485 c.c., comma 1) sig.ri....., preso atto che il termine