Source: http://rsuibmsegrate.altervista.org/rif_malattia.htm
Timestamp: 2017-03-26 01:27:39+00:00
Document Index: 157711823

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 6', 'art. 33', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 33']

RSU IBM Italia - MALATTIA: obblighi controlli visita fiscale reperibilità certificato telematico inps telematico (rif_malattia.htm)
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aggiornato al 23/5/2015, a cura di Alfio Riboni con la collaborazione di Mimma Paparatto
LA MALATTIA Questa materia è regolata da Leggi e dal Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori Metalmeccanici. Le normative qui riassunte si applicano in generale ai lavoratori metalmeccanici dell’industria e quindi anche ai dipendenti di IBM Italia per i quali, nel caso di malattia di durata non superiore a 2 giorni, si utilizza convenzionalmente il termine di “indisposizione”; a questo proposito va precisato che fra indisposizione e malattia non vi è differenza alcuna se non quella che, nel primo caso, non è richiesto il certificato del medico salvo che non decorra dal venerdì o dal lunedì.
Il lavoratore ammalato deve osservare scrupolosamente le seguenti norme:
Avvisare l'azienda entro il primo giorno d’assenza;
Inviare, entro il secondo giorno, il certificato medico all'azienda; a questo proposito, occorre leggere con attenzione il paragrafo "Certificato di Malattia Telematico";
Nel caso di proseguimento della malattia, avvisare l’azienda entro il primo giorno successivo a quello di scadenza del primo periodo di malattia ed inviare, entro il secondo giorno, il certificato medico all’azienda; anche in questo caso occorre fare riferimento al paragrafo "Certificato di Malattia Telematico".
Inoltre il lavoratore ha l'obbligo di comunicare immediatamente all'azienda e alla competente sezione territoriale dell’Inps, l'eventuale diverso domicilio presso il quale si trovi durante il periodo di assenza per malattia. Ciò anche al fine di eventuali controlli che l'azienda può richiedere all'Istituto previdenziale,
o che lo stesso disponga, durante le fasce orarie.
In mancanza dell'avviso o dell'invio di certificato medico, salvo casi di giustificato impedimento, l'assenza sarà considerata ingiustificata. Le giornate di ritardata certificazione saranno escluse dal calcolo delle giornate indennizzabili.
In IBM (come in molte altre grandi aziende) esiste una prassi consolidata, che perciò configura anche un diritto acquisito per tutti i lavoratori, riguardante una particolare tipologia di malattia denominata "indisposizione": nel caso di un'assenza per motivi di salute che sia di durata inferiore a 3 giorni (2 giorni di malattia e rientro in servizio il terzo giorno), fermo restando l'obbligo di avvisare l'azienda entro il primo giorno, al lavoratore interessato non è richiesto il certificato medico; l'obbligo di certificazione medica permane nel caso in cui la "indisposizione" si verifichi in giornata di venerdì e/o lunedì. Occorre precisare che gli adempimenti descritti nei successivi paragrafi riguardanti "I controlli di malattia e le fasce orarie" e la "Mancata reperibilità", rimangono validi ed esigibili anche nel caso di "indisposizione".
Cosa prevede la nuova procedura
A partire dal 3 luglio 2010 (tre mesi dopo l’entrata in vigore del DM 26/02/2010), è diventata operativa a tutti gli effetti la certificazione elettronica della malattia da parte dei medici curanti e delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale. Anche IBM Italia si è adeguata a questa procedura telematica.
I Medici sono tenuti a trasmettere all’Inps il certificato di malattia del lavoratore e l’attestato di malattia per le aziende, rilasciando una ricevuta (numero identificativo del certificato e dell'attestato) all’interessato o, su richiesta del medesimo, copia cartacea del certificato stesso. Il certificato (che contiene anche la diagnosi ai fini sanitari della cura e dei relativi accertamenti diagnostici) viene ricevuto dall’Inps che lo mette a disposizione esclusivamente dell'intestatario, mediante accesso al sito Internet dell’Istituto e previa identificazione con PIN personale. L’attestato di malattia (che non deve contenere la diagnosi ai sensi della normativa della tutela della privacy) è invece reso disponibile da parte dell'Inps al datore di lavoro, previo rilascio di un codice PIN aziendale dedicato allo scopo.
Inoltre i medici possono annullare i certificati entro il giorno successivo al rilascio e rettificare la data di fine prognosi entro il termine della stessa.
L’Inps, tramite il SAC, restituisce al medico il numero identificativo del certificato e dell’attestato.
L’Inps mette a disposizione dei lavoratori i certificati loro intestati attraverso il sito Internet dell’Istituto:
Se si accede con il Pin personale vengono visti tutti i certificati;
Se si accede con codice fiscale e numero del certificato è visibile solo l'attestato.
l’Inps inoltre canalizza verso le proprie Sedi i certificati degli aventi diritto all’indennità di malattia per la disposizione di visite mediche di controllo e, nei casi previsti, per il pagamento diretto delle prestazioni.
L’Inps ha istituito un numero verde gratuito 803164 che fornisce assistenza ai datori di lavoro e ai lavoratori tramite gli operatori del Contact Center Integrato Inps-Inail.
Gli operatori del Contact Center forniscono telefonicamente supporto nella navigazione e uso delle procedure di consultazione dei certificati,
inviati telematicamente dal medico curante, nonché le informazioni e le risposte ai quesiti di interesse generale sulla materia. Il Contact Center assiste, inoltre, i lavoratori anche per l’assegnazione o attivazione del PIN cittadino, necessario per la consultazione e
stampa dei propri certificati di malattia. Cosa deve fare il lavoratore Nel corso della visita medica il lavoratore deve:
fornire la propria tessera sanitaria, da cui si desume il codice fiscale;
fornire l’indirizzo di reperibilità da inserire nel certificato, se diverso da quello di residenza in precedenza comunicato all’amministrazione;
assicurarsi che gli sia fornito il numero di protocollo del certificato telematico e comunicarlo al più presto al datore di lavoro.
L'immagine che segue riproduce le due copie del certificato che ogni interessato può scaricarsi, se in possesso del pin rilasciato dall'INPS per l'accesso ai servizi on line dal portale telematico dell'Istituto; si tratta di 2 copie:
una per il datore di lavoro che può essere eventualmente consegnata dall'interessato in caso di disservizi telematici;
una per il lavoratore interessato (si differenzia dalla precedente perché contiene la diagnosi di cui il datore di lavoro non ha diritto di prendere visione).
Il lavoratore avente diritto all’indennità di malattia a carico dell’Inps, in base alle nuove disposizioni, non è più tenuto a trasmettere
all’Istituto il certificato di malattia, eccetto i casi di impossibilità di invio telematico; a questo proposito va osservato che in IBM, come in altre grandi aziende, anche prima del certificato di malattia telematico non sussiteva l'obbligo, per il lavoratore interessato, di invio all'INPS del certificato medesimo.
I CONTROLLI DI MALATTIA E LE FASCE ORARIE
La legge 638/83 (art. 5 - comma 9 e successivi) predispone le normative in materia di controllo di malattia. In base a tale legge un decreto ministeriale ha fissato le fasce orarie in cui il lavoratore deve essere reperibile al proprio domicilio. Tali fasce riguardano tutti i giorni della settimana, compresi sabato e domenica, e, salvo giustificato motivo d'assenza, il lavoratore è tenuto a osservarle.
Gli orari delle fasce sono i seguenti: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Il contratto nazionale stabilisce che il lavoratore che deve assentarsi dal proprio domicilio per giustificati motivi inerenti la malattia o per gravi, eccezionali motivi familiari, deve comunicarlo preventivamente all'azienda,
salvo casi di forza maggiore e successivamente documentati. Importante: Qualora non fosse stato reperito al domicilio, durante le fasce orarie, il lavoratore é
tenuto a presentarsi comunque alla visita medica di controllo presso l'ambulatorio della Asl, all'ora indicata sul cedolino rilasciato dal medico nella casella postale.
MANCATA REPERIBILITA'
La variazione del domicilio, non comunicata, e quindi la mancata reperibilità per questo motivo, non costituisce giustificato motivo d’assenza al controllo della malattia e produce conseguenze agli effetti retributivi e disciplinari.
La mancata reperibilità durante le fasce orarie senza giustificato motivo di assenza, comporta per il lavoratore i seguenti provvedimenti di natura economica:
prima visita di controllo: l'assenza comporta la perdita totale di qualsiasi trattamento economico per i primi dieci giorni di malattia;
seconda visita di controllo: l'assenza determina, la perdita del 50% del trattamento economico per il periodo residuo;
terza visita di controllo: l'assenza del lavoratore al domicilio alla terza visita di controllo nell'ambito dello stesso evento morboso, comporta la perdita totale di qualsiasi trattamento economico da quel momento fino alla fine del periodo di malattia. Inoltre il contratto nazionale prevede che il lavoratore possa essere sanzionabile disciplinarmente.
Le assenze dal domicilio, o la mancata presentazione a visita di controllo ambulatoriale, per essere giustificate, devono essere causate da valide ragioni e, in tal caso, non danno luogo a sanzioni. Secondo l'INPS, si è considerati giustificati per:
visite mediche generiche urgenti, o specialistiche, o di terapia, eseguite presso ambulatori pubblici o comunque autorizzati dalla ASL, che non possono essere effettuate in orari diversi da quelli previsti dalle fasce; in questo caso il lavoratore deve farsi rilasciare, il giorno stesso o il primo giorno utile, la documentazione attestante la prestazione appena sopra descritta e gli orari in cui essa è avvenuta;
situazioni in cui è necessaria la presenza del lavoratore fuori di casa per evitare di arrecare gravi danni a sé o ad un componente il nucleo familiare (esempio: convocazione da parte di autorità pubbliche, partecipazione ad esami pubblici, ricoveri ospedalieri o gravi infortuni o funerali di parenti).
Nei casi sopra specificati, l'assenza è giustificata se il lavoratore fa recapitare all'INPS la documentazione entro 10 giorni dalla data dell'assenza.
Analoga documentazione, per quanto riguarda l'assenza dal domicilio, deve essere prodotta al datore di lavoro onde evitare sanzioni disciplinari e/o decurtazioni retributive.
Nel caso particolare di soggetti con patologie oncologiche, la Legge 80 del marzo 2006 (art. 6, comma 3bis) prevede che la Commissione Medica dell'ASL accerti, entro quindici giorni, l'invalidità civile ovvero l'handicap, l'esito dell'accertamento ha efficacia immediata e ciò dà diritto alla fruizione dei permessi di cui all'art. 33 della legge n.104/92. Dal 1 gennaio 2010 sono in vigore nuove procedure per il riconoscimento o aggravamento di:
PORTATORE DI HANDICAP L. 104/92
Occorre rivolgersi al proprio medico di base, o ad un medico abilitato di una struttura pubblica o della ASL, e chiedere la compilazione di un CERTIFICATO MEDICO TELEMATICO per invalidità civile.
Il medico rilascerà copia del certificato inoltrato all’INPS per via telematica e copia dell’ attestato di avvenuta trasmissione; sarà poi compito dell'interessato presentare all'INPS - via Internet (per i possessori di PIN), oppure direttamente, o tramite Patronato/
Associazioni di categoria (ANMIC,ENS,UIC,ANFASS) - la domanda di riconoscimento dei benefici.
Quanto appena affermato è riscontrabile anche attraverso l'apposita comunicazione emessa dalla ASL di Milano e visualizzando l'apposita pagina web redatta a cura dell'INPS.
CONSERVAZIONE DEL POSTO DI LAVORO DURANTE LA MALATTIA E CORRISPONDENTE RETRIBUZIONE
(Per il trattamento retributivo vedi anche nota a fine paragrafo)
Il periodo di conservazione del posto di lavoro si calcola sommando i diversi periodi di assenza per malattia effettuati nell’arco dei 36 mesi precedenti l'inizio dell'ultimo di essi. I 36 mesi sono perciò intesi come periodo mobile, ovvero, come già detto, il calcolo deve essere effettuato a ritroso ogni volta che si inizia un nuovo periodo di malattia. Questo periodo, convenzionalmente definito comporto breve, varia come specificato nella tabella 1 che segue.
Anzianità d'azienda
Conservazione del posto Trattamento economico Fino a 3 anni
6 mesi 2 mesi al 100%4 mesi al 50%
dai 3 ai 6 anni 9 mesi 3 mesi al 100%6 mesi al 50%
oltre i 6 anni 12 mesi 4 mesi al 100%8 mesi al 50%
I periodi indicati nella Tabella 1 possono prolungarsi come specificato nella Tabella 2, dando origine al periodo convenzionalmente definito comporto lungo, se nel triennio intervengono i seguenti casi:
Malattie ininterrotte di durata superiore ai 6, 9 o 12 mesi;
Ricadute della stessa malattia entro 60 giorni;
Se negli ultimi 36 mesi si sono verificati eventi morbosi pari o superiori ai 3 mesi ciascuno;
Dal 1° ottobre 1999 il prolungamento del comporto (tab.2) viene riconosciuto automaticamente al lavoratore che alla scadenza del comporto breve (tab.1) abbia in corso una malattia con prognosi pari o più lunga di tre mesi. TABELLA 2
(6+3) 9 mesi 3 mesi al 100%6 mesi al 50%
dai 3 ai 6 anni (9+4,5) 13,5 mesi 4,5 mesi al 100%9 mesi al 50%
oltre i 6 anni (12+6) 18 mesi 6 mesi al 100%12 mesi al 50%
Esaurito il periodo di consevazione del posto, il lavoratore può richiedere un’aspettativa non retribuita per un massimo di 4 mesi, rinnovabile fino ad un massimo di 18 mesi continuativi e complessivi, previa richiesta scritta e periodica, certificando all’azienda la condizione di malattia grave.
Il periodo di aspettativa che il lavoratore può richiedere è aumentato di 6 mesi (da 18 a 24), qualora, a causa di malattia prolungata, il medesimo non sia in grado di riprendere il lavoro una volta scaduto il periodo di conservazione del posto previsto contrattualmente.
L’elenco delle malattie che non danno luogo al raddoppio, in caso di eventi brevi ma ricorrenti, è stato aumentato inserendo le seguenti patologie: gravi malattie cardiocircolatorie, epatite B e C.
Anche il Day Hospital è riconosciuto come ricovero e, pertanto, in questo caso non si può dar luogo al raddoppio.
Dal 1° Gennaio 2000, per due volte l’anno e su richiesta del lavoratore, le imprese devono fornire la situazione del cumulo malattie per il conteggio del comporto.
FIM-CISL e UILM-UIL hanno firmato un accordo separato il 5 dicembre 2012 che introduce un trattamento economico diverso da quello sopra illustrato; detto trattamento si applica alla malattia breve (quella non superiore a 5 giorni) e prevede quanto segue:
fino alla terza malattia breve nell'arco dell'anno solare (dall'1gennaio al 31 dicembre), la retribuzione è al 100%;
alla quarta malattia breve nell'arco dell'anno solare (dall'1 gennaio al 31 dicembre), i primi 3 giorni sono retribuiti al 66%;
dalla quinta malattia breve nell'arco dell'anno solare (dall'1 gennaio al 31 dicembre), i primi 3 giorni sono retribuiti al 50%.
La FIOM-CGIL, che non ha firmato l'accordo sopra citato, considera questo un inaccettabile peggioramento delle condizioni di vita e di lavoro e ne contesta l'applicazione.
E' doveroso segnalare che IBM ha annunciato di applicare il trattamento sopra riportato a tutti i suoi dipendenti.
E' inoltre doverso segnalare che la normativa introdotta con l'accordo separato del dicembre 2012 può essere migliorativa nel caso di malattie di durata superiore a 5 giorni; sinteticamente, ogni lavoratore ha diritto:
fino a 3 anni compiuti di anzianità di servizio, al 100% dell'intera retribuzione globale per i primi 122 giorni e all'80% per i giorni residui;
oltre 3 anni di anzianità di servizio e fino a 6 compiuti, al 100% dell'intera retribuzione globale per i primi 153 giorni e all'80% per i giorni residui;
oltre 6 anni di anzianità di servizio, al 100% dell'intera retribuzione globale per i primi 214 giorni e all'80% per i giorni residui.
E' necessario precisare che, in caso di malattia o infortunio intervenuti dopo 61 giorni di calendario dalla ripresa del servizio (dopo l'ultima malattia breve), il conteggio degli eventi morbosi si azzera ai fini della conservazione del posto di lavoro, mentre, per ciò che concerne il trattamento retributivo, vale quanto sopra specificato (decurtazione del 66% alla quarta malattia e del 50% per le successive entro l'anno solare); sono infine stati cancellati tutti i casi di ripristino al 100% del trattamento retributivo nel caso di passaggio dal comporto breve a quello lungo (rif. tabelle 1 e 2 sopra specificate).
La malattia interrompe le ferie solo in due casi:
Ricovero ospedaliero di qualsiasi durata
Malattia con prognosi oltre i sette giorni, in tal caso le ferie si interrompono sin dal 1° giorno di malattia
PER EVENTUALI ULTERIORI INFORMAZIONI O SPIEGAZIONI SU QUANTO SCRITTO I LAVORATORI INTERESSATI POSSONO RIVOLGERSI AI RAPPRESENTATI SINDACALI O AL PATRONATO INCA.
ILLNESS: obligations and controls Illness This matter is ruled both by the law and the Metalworkers' Industry-wide Agreement. The regulations here below summarized apply in general to the workers of the metalworking industries, and therefore also to IBM Italy employees, where, if the illness does not last more than 2 days, the term "indisposition" is conventionally used; but to this end the only difference between illness and indisposition is that in case of indisposition no doctor's certificate must be provided. The worker's obligations The ill worker must very carefully comply with the following instructions: 1.	Inform the company within the first day of absence; 2.	If the prognosis (illness duration) is more than 2 days, send to the company, within the second day and by recorded delivery with acknowledgment of receipt, the doctor's certificate. As in IBM and in many other big companies there is no obligation to send to INPS (Italian National Institute of Social Insurance) a copy of the certificate, the doctor can draw up the certificate on headed paper, without being required to use the red forms provided by INPS; if the doctor uses these forms, the worker must only deliver to the employer the form with the prognosis, while the form with the diagnosis must be kept by the worker him/herself, as it is a classified piece of information not concerning the employer); 3.	If the illness lasts further, inform the company within the first day after the expiration date of the first illness period, and send to the company, within the second day and by recorded delivery with acknowledgment of receipt, the doctor's certificate. Besides, the worker must communicate immediately to the company and to the INPS department with territorial responsibility if, during the period of absence due to the illness, he/she will stay at a different address from his/her own, also because of the possible controls the company may require that the Institute for Social Insurance performs during the appropriate time slots, or the Institute may decide itself to perform,.
If the company was not informed or the doctor's certificate was not sent, unless there are justified hindrances, the worker is deemed absent without leave. The days of illness before a doctor's certificate is provided are excluded from the calculation of the compensation. Warning
In IBM (like in many other big companies) there is a normal praxis, and therefore a vested right for all employees, concerning a specific type of illness, called "indisposition". This means that in case of absence because of illness with a duration less than 3 days (2 days illness and return to work the third day), it being understood that the employee must inform the company within the first day, he/she is exempted from the obligation to deliver a doctors' certificate; however, the doctors' certificate is required if the "indisposition" occurs on Saturdays or on Mondays. By the way, all obligations described in the below paragraphs as far as the controls, the time slots and the obligation to stay at home are concerned, are valid also in case of "indisposition". Electronic Certificate of Illness
The new procedure. Since 3 July 2010 (three months after the Minister decree DM 26/02/2010 came in force), the electronic certification of illness has come into effect to be applied by medical doctors and the National Health Service (SSN).
Controls and time slots
Law 638, 1983 (art. 6) provides the rules concerning the control of the illness. Based upon this law, a decree of the Minister fixed the time slots when a worker must be present at home. T
hese slots are valid all days of the week, including Saturdays and Sundays, and unless there are justified reasons for being absent the worker must comply with them.
The timetable is the following: from 10 AM to 12 AM and from 5 PM to 7 PM. The industry-wide agreement establishes that the worker who has to leave his/her home for justified reasons must anyway provide the company with this piece of information. Important: if the worker was not present at his home during the time slots, he/she must report anyway to the ASL (Local Health Authority) out-patient department for a controlling medical examination at the time specified on the card left by the doctor in his/her letter box. Obligation to be at home Changing address, without communicating it, and therefore not being at home for the controlling medical examination is not a justified reason of absence, and results in salary and disciplinary measures.
The absence during the time slots without justified reasons causes for the employee the following salary measures: · First controlling medical examination: being an absentee causes the loss of salary for the first 10 days of illness; · Second controlling medical examination: being an absentee causes the loss of 50% of salary for the remaining period; · Third controlling medical examination: being an absentee from home for the third time during the same illness causes the total loss of salary from that moment to the end of the illness.
Besides, the industry-wide agreement establishes that the worker may also be subject to disciplinary measures. Cancer pathologies
In case of cancer, Law 80, 2006 (art. 6 clause 3bis) provides that a Medical Committee of the ASL verifies within 15 days the worker's civil disability, and as the results of the verification have immediate effectiveness the worker is entitled to make use of leave of absence according to art. 33, Law 104, 1992.