Source: https://www.ingegneri.cc/processo-produttivo-strutture-in-acciaio-uni-en-1090.html
Timestamp: 2020-08-10 07:54:31+00:00
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La fabbricazione di un componente strutturale comincia con la trasmissione dell’elaborato tecnico disegno costruttivo all’azienda che si dovrà occupare della realizzazione.
L’azienda esegue (così come richiesto dalla normativa UNI EN ISO 3834 – parti da 1 a 5 “Requisiti di qualità per la saldatura per fusione dei materiali metallici”. Tale norma è richiamata obbligatoriamente all’interno del capitolo 7 della UNI EN 1090-2 per tutte le classi di esecuzione) il riesame tecnico per valutare la fattibilità o meno di quanto presente all’interno dell’elaborato.
Si passa quindi all’acquisto della materia prima. È importante notare che non tutti i materiali che si possono trovare su un profilario devono per forza essere presenti in commercio. La scelta della materia prima deve essere fatta in ogni caso dal progettista per garantire eventuali gerarchie delle resistenze, comportamento a bassa temperatura.
Nota sulla scelta del materiale: molto spesso gli elaborati che arrivano in azienda contengono informazioni relative ai materiali molto approssimative. Per esempio è da evitare la definizione di profilati ad H solo di tipo S235 in quanto di difficile reperimento sul mercato. Nel caso non siano applicabili gerarchie di resistenza in questo caso è possibile riferirsi a profilati di tipo S235 o superiori. La scelta di un profilato con caratteristiche superiori non può essere demandata al costruttore. Nel caso di impieghi a bassa temperatura è necessario analizzare le temperature caratteristiche del componente e designare correttamente il materiale con le sue desinenze JR J0 J2 K2, ecc.
Definita e reperita la materia prima la carpenteria passerà, sempre seguendo l’elaborato tecnico, alla fabbricazione.
La fabbricazione consente di trasformare profili commerciali formati da travi ad H, I, L o profilati cavi e lamiere in quello che è stabilito durante la progettazione. Ovviamente il processo di trasformazione modifica le proprietà originarie della materia prima.
Parte del processo produttivo strutture in acciaio sono di solito le seguenti attività:
taglio o foratura a freddo (effettuato tramite troncatrice, punzonatrice, cesoie);
taglio o foratura con processo termico (effettuato tramite ossitaglio, plasma, laser);
formatura a freddo o a caldo (piegatura, raddrizzatura a caldo, ecc.);
saldatura (effettuata tipicamente con processo a filo continuo protetto da atmosfera di gas, ma anche con arco sommerso, elettrodo rivestito, ecc.);
protezione contro la corrosione (verniciatura, zincatura);
assemblaggio (unioni bullonate);
controlli e collaudi (distruttivi o non distruttivi, da effettuarsi prima, durante e dopo le fasi sopra riportate).
Tutte queste attività modificano (alcune più, alcune meno) le caratteristiche originarie della materia prima. È quindi obbligatorio per normativa che queste siano qualificate, come vedremo in seguito, prima della produzione.
Il progettista non può esimersi dalla scelta delle modalità di fabbricazione in quanto queste modalità hanno un impatto diretto sulle prestazioni dei componenti strutturali.
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Processo produttivo strutture in acciaio: la serie di norme UNI EN 1090
La normativa EN 1090 è divisa in 5 parti:
UNI EN 1090-1:2012 “Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio – Parte 1: Requisiti per la valutazione di conformità dei componenti strutturali” attualmente in fase di revisione. È la norma che definisce i requisiti, i compiti e le responsabilità relative alla marcatura ed alla immissione sul mercato di componenti strutturali, ai sensi del Regolamento (UE) n. 305/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE del Consiglio, testo rilevante ai fini del SEE. Tutti i componenti progettati, realizzati e trasformati fuori dal “cantiere” dovranno recare la marcatura CE ai sensi di questa normativa.
UNI EN 1090-2:2018 “Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio – Parte 2: Requisiti tecnici per strutture di acciaio”. È la norma che fissa le regole per la fabbricazione di componenti strutturali in acciaio. È richiamata dalla EN 1090-1. Questo significa che la fabbricazione di componenti strutturali marcati CE deve essere eseguita secondo le regole stabilite all’interno della parte 2.
Questa parte è richiamata anche all’interno delle NTC 2018 al paragrafo 4.2“ … I requisiti per l’esecuzione di strutture di acciaio, al fine di assicurare un adeguato livello di resistenza meccanica e stabilità, di efficienza e di durata, devono essere conformi alle UNI EN 1090-2:2011, “Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio – Parte 2: Requi­siti tecnici per strutture di acciaio”, per quanto non in contrasto con le presenti norme…”.Pertanto la fabbricazione anche dei componenti realizzati in cantiere, pur non es­sendo necessaria la marcatura CE, dovrà seguire le regole della parte 2 della norma.
UNI EN 1090-3:2008 “Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio – Parte 3: Requisiti tecnici per le strutture di alluminio” sostituita dalla UNI EN 1090-3:2019 “Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio – Parte 3: Requisiti tecnici per le strutture di alluminio” che specifica i requisiti per l’esecuzione delle strutture di alluminio e la realizzazione di componenti strutturali di alluminio.
UNI EN 1090-4:2018 “Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio – Parte 4: Requisiti tecnici per elementi strutturali di acciaio formati a freddo e strutture formate a freddo per applicazioni su tetti, soffitti, pavimenti e pareti”. Questa parte è stata separata dalla parte 2 (fino al 2017 le parti della EN 1090 erano solo le prime 3). Al momento la sua applicazione è controversa. L’interpretazione comunque più accreditata è che i componenti realizzati secondo questa normativa possano comunque essere marcati CE ai sensi della EN 1090-1.
UNI EN 1090-5:2017 “Esecuzione di strutture di acciaio e di alluminio – Parte 5: Requisiti tecnici per elementi strutturali di alluminio formati a freddo e strutture di alluminio formate a freddo per applicazioni su tetti, soffitti, pavimenti e pareti”.
Il testo è tratto dal volume ” Progettare strutture in acciaio”, di aa.vv. edito da Maggioli Editore, con:
esempi completi di utilizzo dei codici di calcolo agli stati limite
marcatura CE e classe di esecuzione componenti strutturali
fogli di calcolo per verifica strutture semplici e pre-dimensionamento strutture complesse
"Processo produttivo strutture in acciaio"