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Timestamp: 2018-04-21 02:20:46+00:00
Document Index: 108233112

Matched Legal Cases: ['art. 85', 'art. 112', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 20']

rel. De Michele | Codice Deontologico Forense
Archivi tag: rel. De Michele
Illecito richiedere compensi al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato (a prescindere dall’eventuale futura revoca del beneficio)
Costituisce illecito disciplinare il comportamento dell’avvocato che, in violazione dell’art. 85 DPR n. 115/2002, richieda un compenso al cliente ammesso al patrocinio a spese dello Stato, a nulla rilevando in contrario la successiva revoca dell’ammissione al patrocinio da parte del magistrato competente ex art. 112 co. 1 lett. b DPR cit. (nella specie, peraltro, non avvenuta).
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. De Michele), sentenza del 28 dicembre 2017, n. 240
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 2017/240, rel. De Michele
E’ inammissibile il ricorso presentato direttamente al Consiglio Nazionale Forense anziché presso la segreteria del Consiglio territoriale che ha emesso il provvedimento impugnato (Nel caso di specie, l’impugnazione riguardava la delibera con cui il COA aveva dispensato l’abogado dalla prova attitudinale).
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. De Michele), sentenza del 22 dicembre 2017, n. 227
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 2017/227, rel. De Michele
Inammissibile l’impugnazione proposta a mezzo email (ordinaria)
L’impugnazione delle decisioni dei Consigli territoriali può proporsi anche a mezzo posta elettronica, purché certificata, giacché quella ordinaria è inidonea -sia dal punto di vista legale, sia da quello intrinseco- a dare certezza della avvenuta notifica e della data in cui questa è stata effettuata.
Consiglio Nazionale Forense (pres. Mascherin, rel. De Michele), sentenza del 20 dicembre 2017, n. 217
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 2017/217, rel. De Michele
Non sussiste incompatibilità tra le cariche politiche e la professione forense
Le cause di incompatibilità professionale costituiscono numero chiuso e le relative situazioni devono essere interpretate in senso restrittivo, sicché non possono essere applicate estensivamente agli avvocati che ricoprono cariche elettive, per i quali la legge (art. 20 co. 1, L. n. 247/2012) si limita a prevedere la sospensione di diritto ove ricoprano cariche di particolare rilevanza (dal Presidente della Repubblica, passando per i presidenti delle camere e per finire con l’avvocato eletto presidente della provincia con più di un milione di abitanti e per il sindaco di un comune con più di 500.000 abitanti), senza che ciò costituisca disparità di trattamento costituzionalmente rilevante.
Pubblicato in Giurisprudenza CNF	| Contrassegnato 2017/209, rel. De Michele