Source: http://bernardinoalbertazzi.it/materie/bonifica/95-il-sito-contaminato-e-potenzialmente-contaminato-nel-dlgs-152-2006.html
Timestamp: 2018-05-21 18:17:52+00:00
Document Index: 65199661

Matched Legal Cases: ['art. 240', 'art. 242', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 242', 'art. 240']

IL SITO CONTAMINATO E POTENZIALMENTE CONTAMINATO NEL DLGS 152/2006
E’ comprensibile come tale modifica sia sostanziale e faccia cambiare completamente l’approccio per la definizione di un sito contaminato.
La definizione di sito è rimasta quasi uguale,
“a) sito: l'area o porzione di territorio, geograficamente definita e determinata, intesa nelle diverse matrici ambientali (suolo, materiali di riporto, sottosuolo ed acque sotterranee) e comprensiva delle eventuali strutture edilizie e impiantistiche presenti;”
mentre cambia notevolmente quella di sito inquinato, che diviene sito contaminato e precisamente:
“ e) sito contaminato: un sito nel quale i valori delle concentrazioni soglia di rischio (CSR), determinati con l’applicazione della procedura di analisi di rischio di cui all’Allegato 1 alla parte quarta del presente decreto sulla base dei risultati del piano di caratterizzazione, risultano superati;”.
Per quanto concerne la definizione di sito potenzialmente contaminato, il Decreto 152 definisce:
“ d) sito potenzialmente contaminato: un sito nel quale uno o più valori di concentrazione delle sostanze inquinanti rilevati nelle matrici ambientali risultino superiori ai valori di concentrazione soglia di contaminazione (CSC), in attesa di espletare le operazioni di caratterizzazione e di analisi di rischio sanitario e ambientale sito specifica, che ne permettano di determinare lo stato o meno di contaminazione sulla base delle concentrazioni soglia di rischio (CSR);”
La norma vigente afferma in modo deterministico che un sito è potenzialmente inquinato quando vi è un superamento della CSC, cioè un superamento dei valori tabellari riportati nell’allegato 5.
CSC e CSR
Nell’art. 240 vengono poste in essere due fondamentali nozioni, non presenti nel DM 471/1999, e precisamente:
“ b) concentrazioni soglia di contaminazione (CSC): i livelli di contaminazione delle matrici ambientali che costituiscono valori al di sopra dei quali è necessaria la caratterizzazione del sito e l’analisi di rischio sito specifica, come individuati nell’Allegato 5 alla parte quarta del presente decreto. Nel caso in cui il sito potenzialmente contaminato sia ubicato in un’area interessata da fenomeni antropici o naturali che abbiano determinato il superamento di una o più concentrazioni soglia di contaminazione, queste ultime si assumono pari al valore di fondo esistente per tutti i parametri superati;”
“ c) concentrazioni soglia di rischio (CSR): i livelli di contaminazione delle matrici ambientali, da determinare caso per caso con l’applicazione della procedura di analisi di rischio sito specifica secondo i principi illustrati nell’Allegato 1 alla parte quarta del presente decreto e sulla base dei risultati del piano di caratterizzazione, il cui superamento richiede la messa in sicurezza e la bonifica. I livelli di concentrazione così definiti costituiscono i livelli di accettabilità per il sito;”
Quindi anche nelle norme vigenti il valore intervento e il valore obiettivo coincidono, essendo entrambi costituiti dalla CSR, quest’ultima però non è di natura tabellare, bensì ricavata tramite l’analisi di rischio sito specifica.
”Ai sensi dall'art. 242 D.Lgs. 152/2006, la procedura operativa e amministrativa per la bonifica dei siti è ora disciplinata con regole che non sono completamente sovrapponibili con quelle stabilite dal previgente art. 17 D.Lgs. 22/1997, in quanto: il presupposto generalmente previsto per l'apertura della procedura, secondo la normativa previgente, consisteva nel superamento dei limiti di accettabilità della contaminazione stabiliti con D.M. 25.10.1999 n. 471, ovvero nel pericolo concreto e attuale del superamento dei medesimi limiti (art. 17 cit., comma 2,); mentre, secondo la normativa vigente, l'anzidetto presupposto consiste nell'accertamento di più precise concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) al di sopra delle quali si apre un procedimento di caratterizzazione e di analisi rischio sito specifica, in esito al quale, se è accertato il superamento di concentrazione soglia di rischio (CSR), è richiesta la messa in sicurezza e la bonifica del sito (art. 242 cit., in relazione all'art. 240).”