Source: http://www.comune.gorgonzola.mi.it/pubblicazioni/Procedimenti/Procedimenti_Dettaglio.asp?ID=205&ID_M=21
Timestamp: 2017-11-24 03:35:56+00:00
Document Index: 14266639

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 86', 'art. 39']

Comune di Gorgonzola | DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva)
Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) serve a dimostrare la regolarità contributiva delle imprese che partecipano ad appalti e lavori privati. Risulta evidente che lo scopo della obbligatorietà della presentazione di tale certificato debba essere ricercato nella necessità di combattere il lavoro nero e le evasioni contributive.
Tale documento può essere richiesto dalle imprese edili alla Cassa edile, all’Inps o all’Inail. Nel caso la richiesta sia effettuata nei confronti di questi due ultimi enti pubblici, loro dovranno trasmettere tale richiesta alla Cassa edile dato che solo quest’ultima potrà emettere il certificato. Tale trasmissione deve essere effettuata alla Cassa edile nel termine di 30 (trenta) giorni.
Per quanto concerne le imprese, queste si considerano regolari quando hanno versato i contributi e gli accantonamenti dovuti e se per ciascun operaio hanno documentato un numero di ore non inferiore a quello stabilito dal contratto.
A seguito della pubblicazione su Gazzetta Ufficiale del D. Lgs. n. 251/2004 è stato ulteriormente modificato l'art. 3 comma 8 del D. Lgs. n. 494/1996 relativo alla sicurezza sui cantieri. Tali modifiche inducono alla presentazione di un Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) unitamente alla DIA affinché non decada il titolo abilitativo ad eseguire i lavori.
In particolare è stato sostituito completamente la lettera b-ter dell'art. 3 del D. Lgs. 494/1996 sopra indicato, nella maniera che segue.
"Decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494" - Articolo 3
Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase di progettazione dell'opera, ed in particolare al momento delle scelte tecniche, nell’esecuzione del progetto e nell'organizzazione delle operazioni di cantiere, si attiene ai princìpi e alle misure generali di tutela di cui all'articolo 3 del decreto legislativo n. 626 del 1994. Al fine di permettere la pianificazione dell'esecuzione in condizioni di sicurezza dei lavori o delle fasi di lavoro che si devono svolgere simultaneamente o successivamente tra loro, il committente o il responsabile dei lavori prevede nel progetto la durata di tali lavori o fasi di lavoro.
Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase della progettazione dell'opera, valuta i documenti di cui all'articolo 4, comma 1, lettere a) e b).
Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese, anche non contemporanea, il committente o il responsabile dei lavori, contestualmente all'affidamento dell'incarico di progettazione, designa il coordinatore per la progettazione in ognuno dei seguenti casi:
a) nei cantieri la cui entità presunta è pari o superiore a 200 uomini-giorno;
Nei casi di cui al comma 3, il committente o il responsabile dei lavori, prima dell'affidamento dei lavori, designa il coordinatore per l'esecuzione dei lavori, che deve essere in possesso dei requisiti di cui all'articolo 10.
4-bis. La disposizione di cui al comma 4 si applica anche nel caso in cui, dopo l'affidamento dei lavori a un'unica impresa, l'esecuzione dei lavori o di parte di essi sia affidata a una o più imprese.
Il committente o il responsabile dei lavori, qualora in possesso dei requisiti di cui all'articolo 10, può svolgere le funzioni sia di coordinatore per la progettazione sia di coordinatore per l'esecuzione dei lavori.
Il committente o il responsabile dei lavori comunica alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi il nominativo del coordinatore per la progettazione e quello del coordinatore per l'esecuzione dei lavori; tali nominativi devono essere indicati nel cartello di cantiere.
Il committente o il responsabile dei lavori può sostituire in qualsiasi momento, anche personalmente se in possesso dei requisiti di cui all'articolo 10, i soggetti designati in attuazione dei commi 3 e 4.
Il committente o il responsabile dei lavori, anche nel caso di affidamento dei lavori ad un'unica impresa:
b) chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione dell’organico medio annuo, distinto per qualifica, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti;
b-bis) chiede un certificato di regolarità contributiva. Tale certificato può essere rilasciato, oltre che dall’INPS e dall’INAIL, per quanto di rispettiva competenza, anche dalle casse edili le quali stipulano una apposita convenzione con i predetti istituti al fine del rilascio di un documento unico di regolarità contributiva;
b-ter trasmette all'amministrazione concedente prima dell’inizio dei lavori, oggetto del permesso di costruire o della denuncia di inizio di attività, il nominativo delle imprese esecutrici dei lavori unitamente alla documentazione di cui alle lettere b) e b-bis). In assenza della certificazione della regolarità contributiva, anche in caso di variazione dell'impresa esecutrice dei lavori, è sospesa l'efficacia del titolo abilitativo.
Il Ministero del Lavoro con una recente lettera circolare (848 del 14 luglio 2004) ha comunicato che le imprese edili non possono avvalersi della autocertificazione per dimostrare la loro regolarità contributiva. Infatti se si rendessero così facilmente sostituibili questi certificati si vanificherebbe lo scopo della normativa volta a combattere il fenomeno del lavoro sommerso.
Il DURC infatti deve essere richiesto e rilasciato dall’Inps, Inail e Casse edili. La richiesta deve essere effettuata dalla impresa esecutrice dei lavori e va consegnata al committente il quale a sua volta la trasmette all'amministrazione concedente prima che i lavori inizino o comunque all'atto di presentazione della denuncia di inizio attività.
Il Durc non è necessario quando si eseguono lavori svolti in economia realizzati direttamente dai privati.
Per quanto concerne la definizione di lavori in economia, in base alla circolare 848, ci si riferisce a tutte quelle opere edili realizzate dai privati. Infatti ciò che determina la differenza fra lavori in economia esenti dall’obbligo del Durc e gli altri lavori, non è la tipologia dei lavori stessi ma è il soggetto che li realizza. Per cui se i lavori edili vengono svolti da privati questi sono in economia e quindi esenti dalla presentazione del Durc, se gli stessi lavori sono svolti da imprese queste devono presentare il Durc.
LAVORATORI AUTONOMI E SOCIETÁ SENZA DIPENDENTI
Sulla scorta di quanto riportato nella Circolare n. 5/2008 del del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale il DURC è richiesto anche ai lavoratori autonomi, ancorché privi di dipendenti, nell'ambito delle procedure di appalto di opere, servizi e forniture pubblici e nei lavori privati dell'edilizia. A tale proposito l'art. 2 del DM 24 Ottobre 2007 individua i soggetti tenuti al rilascio del DURC che risultano essere, oltre all'INPS e all'INAIL, anche ‘altri istituti che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria'.
OBBLIGATORIETÁ ESCLUSIVA PER LE IMPRESE DEL SETTORE EDILE
Ai sensi della Circolare 22 dicembre 2005, n. 3144 del Ministero del Lavoro e delle politiche va rilevato che, relativamente ai lavori privati, per tutte le imprese che eseguono lavori edili di cui all'elenco riportato all'allegato I del D. Lgs. n. 494/1996, l'obbligo di dimostrare la regolarità contributiva deriva direttamente dalla richiamata disposizione di cui all'art. 3, comma 8, lett. b-bis), del D.Lgs. n. 494/1996, a prescindere dal settore in cui sono inquadrate. Peraltro, soltanto nel caso in cui le stesse siano inquadrate nel settore edile potranno avvalersi, ai fini della certificazione della predetta regolarità contributiva, del DURC introdotto in attuazione delle disposizioni di cui all'art. 86, co. 10, del D. Lgs. 276/2003.
VALIDITÁ DEL DURC
Si ricorda che sulla base dell’art. 39 - septies del Decreto Legge 30 dicembre 2005, n. 273 coordinato con la Legge di conversione 23 febbraio 2006, n. 51, il Documento Unico di Regolarità Contribuiva ha validità di tre mesi, decorrente dalla data di rilascio.
Circolare ministeriale n.848 del 14.07.2004.pdf
Circolare ministeriale n.3144 del 22.12.2005.pdf
Decreto ministeriale del 24.10.2007.pdf
Circolare ministeriale n.5 del 30.01.2008.pdf