Source: https://www.cun.it/comunicazione/informacun/sessione/224/informacun-224
Timestamp: 2019-07-19 09:31:40+00:00
Document Index: 38878541

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 7', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1']

InFormaCUN - 224
Resoconto n. 224 – Adunanza 6, 7 e marzo 2018
Il 12 marzo 2018, la professoressa Carla BARBATI, in qualità di Presidente del CUN, ha inaugurato l’anno accademico alla IULM.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta), nella camera di consiglio del giorno 9 novembre 2017, ha pronunciato una sentenza sull’appello n. 9993 del 2016 contro il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e l’Università degli Studi di Roma - La Sapienza per la riforma della sentenza del T.a.r. del Lazio – Roma – Sez. III ‒ n. 6127 del 2016, respingendolo.
Gli appellanti ‒ professori universitari di seconda fascia, in servizio presso l’Università di Roma “La Sapienza” ed in possesso dell’abilitazione scientifica nazionale ‒ lamentavano di non avere ancora beneficiato della chiamata alla qualifica di professori ordinari per carenza di sufficienti risorse, ciò sebbene i rispettivi settori di pertinenza fossero tra quelli presi in considerazione dall’Università di appartenenza per gli avanzamenti di carriera degli associati. In base all’art. 13-bis, del decreto-legge n. 112 del 2008 e all’art. 7, del d.lgs. n. 49 del 2012, gli upgrading e le nuove assunzioni sono ammesse «per una spesa annua» parametrata (secondo percentuali variabili in base a criteri di “virtuosità” del singolo ateneo) a «quella relativa al corrispondente personale cessato». Sennonché, nei decreti annuali di riparto delle risorse ‒ a partire dal decreto ministeriale 22 ottobre 2012, n. 297 ‒ il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, in luogo di considerare i risparmi di spesa effettivi per cessazioni, ha preso a riferimento le retribuzione medie, «attraverso una contabilizzazione in punti organico», al dichiarato fine di applicare criteri omogenei e di sterilizzare le differenze retributive tra il ‘personale a inizio carriera’ e il ‘personale a fine carriera’, ai fini del calcolo delle risorse disponibili per il turn over. Per effetto di questa erronea applicazione del dettato normativo, le risorse concretamente disponibili per assunzioni e avanzamenti sarebbero state così fortemente ridotte. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, con la sentenza n. 6127 del 2016, respingeva il ricorso. Avverso la sentenza del T.a.r., i professori hanno proposto appello, chiedendo, in sua riforma, l’accoglimento del ricorso di primo grado. La sentenza ha respinto il ricorso. Tra le motivazioni, si afferma che la valutazione tecnico-discrezionale del Ministero rientra nell’ambito delle possibili scelte, effettuabili in sede di applicazione della normativa primaria, e non è affetta da evidenti errori di valutazione. Inoltre, la censura degli appellanti secondo i quali l’ordine di grandezza del punto organico sarebbe inadeguato e, in particolare, sarebbe arbitrario il ‘rapporto di costo’ tra professori ordinari e professori associati (1 contro 0,70) utilizzato ai fini dell’upgrading, in quanto il passaggio di carriera, in termini reali, considerando l’età anagrafica e l’anzianità di servizio degli associati della Sapienza, avverrebbe sostanzialmente ‘a costo zero’ per l’ente universitario non è stata accolta.
Il 20 aprile 2018 la Presidente del CUN, professoressa Carla BARBATI, interverrà al Primo colloquio biennale “Governo: indirizzo politico e amministrazione” presso l’Università degli Studi Roma Tre, promosso e organizzato dall’Associazione Italiana dei Professori di Diritto Amministrativo (AIPDA) e dall’Associazione Italiana dei Costituzionalisti (AIC).
Commissione speciale “Semplificazione e aggiornamento della classificazione dei saperi”
Il Consiglio Universitario Nazionale tramite l'attività istruttoria svolta, congiuntamente, dalla Commissione speciale "Semplificazione e aggiornamento dei saperi" e dalla Commissione permanente "Politiche per la valutazione, la qualità e l'internazionalizzazione della formazione universitaria" ha proseguito i suoi lavori volti all’aggiornamento e alla semplificazione della classificazione dei saperi accademici. Nel corso dei lavori, sono state prese in considerazioni sia le criticità insite nell’attuale sistema di classificazione, attualmente articolato su quattro livelli, sia i possibili effetti di una ridefinizione di tale sistema sul reclutamento e sulla ricerca. La necessità di assicurare le condizioni affinché il nuovo assetto non porti alla scomparsa di paradigmi culturali e metodologici di alcune comunità è una convinzione condivisa dal Consiglio Nazionale. Il lavoro di revisione della classificazione dei saperi viene effettuato in interazione con quello di manutenzione delle classi di corso di studio.
E’ iniziata l’analisi delle modifiche degli Ordinamenti Didattici di Ateneo e sono stati espressi pareri in merito.
Sono state svolte le attività di ordinaria amministrazione. Tra queste, la ratifica della designazione di un rappresentante al tavolo tecnico MIUR, Ministero della Sanità e Associazione Nazionale Educatori Professionali a seguito dell’introduzione della disciplina relativa alle qualifiche di educatore professionale socio sanitario, educatore socio pedagogico e pedagogista contenuta nella Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (art. 1, commi 593-600); la designazione di componenti di commissione per mediatori linguistici; la costituzione di commissioni giudicatrici per conferma di ricercatori; i pareri su passaggi di settore scientifico-disciplinare e concorsuale; i riconoscimenti di servizi pre-ruolo prestati all’estero; i riconoscimenti delle corrispondenze di posizioni accademiche; i riconoscimenti dei Dottorati di ricerca o analoga qualificazione accademica; la valutazione dell’equipollenza di titoli esteri con titoli italiani ai fini della partecipazione a concorsi; i riconoscimenti di titoli accademici pontifici; il parere su equipollenza di titoli di studio ai fini della partecipazione a concorsi; la valutazione di titoli esteri ai fini dell’equivalenza con titoli italiani ai fini di un parere per inserimento del punteggio assegnabile nell’aggiornamento delle graduatorie di circolo e d’istituto.