Source: https://www.mecuc.com/sondaggio-informale-esempio-di-determina/
Timestamp: 2019-01-22 21:28:31+00:00
Document Index: 147032559

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 12', 'art. 328', 'art. 328', 'art. 38', 'art. 332']

Sondaggio informale: esempio di determina - M.E.C.U.C.
OGGETTO: DETERMINAZIONE A CONTRARRE PER AFFIDAMENTO IN ECONOMIA DI FORNITURE E SERVIZI PER IMPORTI INFERIORI A 40.000,00 EURO – SONDAGGIO INFORMALE MEDIANTE MERCATO ELETTRONICO STAZIONE APPALTANTE (MESA)
ONSIDERANDO CHE: l’acquisizione in economia di beni e servizi è ammessa in relazione all’oggetto e ai limiti di importo delle singole voci di spesa, preventivamente individuate con provvedimento della stazione appaltante, con riguardo alle proprie specifiche esigenze;
3.2. Procedura in economia che era già contemplata sia dagli artt. 66 e 67 R. D. 25.5.1895 n. 350 per determinati lavori pubblici e dietro autorizzazione in caso di opere la cui spesa non superasse un determinato importo; sia dall’art. 8 R. D. 18.11. 1923 n. 2240, che per i servizi da effettuare in economia prescriveva l’adozione di speciali regolamenti o una specifica autorizzazione nell’ipotesi che ricorressero speciali circostanze (cfr. il parere A. G. di questo Consiglio n. 5/79 del 12.4.1979).
3.3. Nel caso in esame si trattava di un servizio di importo inferiore a 6.000 euro e perciò poteva prescindersi sia bando di gara sia dalla necessità di richiedere almeno 5 preventivi.
3.2. Residua da chiarire che il il D.P.R. n. 384/2001 si applica direttamente solo alle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo, ed agli istituti e scuole di cui all’art. 4 L. 24.12.1993 n. 537 e delle istituzioni di cui all’art. 2 L. 21.12.1999 n. 508 (art. 1), ma ne è espressamente consentita l’estensione anche alle amministrazioni pubbliche non statali (e perciò anche agli Enti locali) che così dispongano nell’ambito della loro autonomia e salvo che non aderiscano al sistema convenzionale di cui all’art. 26 L. 23.12.1999 n. 488 e successive modificazioni (art. 12).
il valore del servizio/fornitura da affidare al netto di IVA è inferiore ad euro 10.000,00 e come tale la legge ed il regolamento dei contratti attuativo della legge, ne ammette l’acquisto in via diretta da parte del responsabile del procedimento;
che per gli enti locali, che figurano tra i soggetti di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la norma di legge non prescrive come obbligatorio lo strumento del mercato elettronico della pubblica amministrazione c.d. MEPA tout court, ma prescrive invero l’obbligo dell’utilizzo del mercato elettronico in senso lato, posto che espressamente riconosce come meramente alternativo l’utilizzo di altro mercato elettronico istituto ai sensi dell’art. 328 del D.p.R 207/2010; la norma infatti, a differenza delle amministrazioni dello Stato, specifica che l’obbligo di acquisito di beni e servizi di importo inferiore alla soglia di rilievo comunitario non è legato inscindibilmente al MEPA, ma si estende ad altri mercati elettronici istituiti ai sensi del medesimo articolo 328 (per altro un obbligo tout court al MEPA sarebbe stato verosimilmente incostituzionale, come già chiarito dalla Corte Costituzionale per la CONSIP con la pronuncia 417/2005);
Preso atto che l’art. 328, comma 1, decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207 rubricato “Mercato elettronico” dispone testualmente che Fatti salvi i casi di ricorso obbligatorio al mercato elettronico previsti dalle norme in vigore, ai sensi dell’articolo 85, comma 13, del codice, la stazione appaltante può stabilire di procedere all’acquisto di beni e servizi attraverso il mercato elettronico realizzato dalla medesima stazione appaltante ovvero attraverso il mercato elettronico della pubblica amministrazione realizzato dal Ministero dell’economia e delle finanze sulle proprie infrastrutture tecnologiche avvalendosi di Consip S.p.A. ovvero attraverso il mercato elettronico realizzato dalle centrali di committenza di riferimento di cui all’articolo 33 del codice. Ossia che la stazione appaltante può stabilire di procedere all’acquisto di beni e servizi attraverso il mercato elettronico:
Che l’operatore economico è edotto della circostanza che le autocertificazioni circa il possesso dei requisiti di cui all’art. 38 del D.lgs 163/2006 saranno oggetto di verifica a campione per accertarne la veridicità secondo quanto stabilito dall’art. 332, comma 5, del d.p.R 207/2010 a tenore del quale le stazioni appaltanti possono procedere, in qualsiasi momento, alla verifica del possesso dei requisiti dichiarati dall’operatore economico affidatario;
dell’at. 125 del D.lgs 163/2006;
Di procedere all’affidamento del servizio/fornitura per il tramite del MESA attraverso sondaggio informale tra più operator accreditati presso la piattaforma del mercato elettronico della stazione appaltante;
Il sondaggio sarà esperito tra (…) numero di operatori economici individuati nel rispetto del principio di rotazione (ovviamente tra gli operatori accreditati);
Le tipologie di mercato elettronico ammesse dalla legge Affidamenti in economia (modello standard di determinazione)