Source: http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/1981_0689.htm
Timestamp: 2014-10-24 20:28:37+00:00
Document Index: 28522401

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 333', 'art. 334', 'art.\n22', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 14', 'art.\n17', 'art.\n24', 'art.\n13', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 32', 'sentenza ', 'art. 58', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 14', 'sentenza ', 'art. 22', 'sentenza ', 'art. 24', 'art. 26', 'art. 17', 'art. 41', 'art. 39', 'art. 14', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 19', 'art. 221', 'art. 35', 'art. 108', 'art. 89', 'art. 32', 'art. 669', 'art. 672', 'art.\n88', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 32', 'sentenza ', 'art. 81', 'art. 62', 'art. 64', 'art. 94', 'art. 133', 'art. 66', 'sentenza ', 'art. 62', 'art. 64', 'art. 107']

Bosetti & Gatti - Legge n. 689 del 1981
1. Principio di legalit�
Nessuno pu� essere assoggettato a sanzioni amministrative se non in forza di una legge
che sia entrata in vigore prima della commissione della violazione.
Le leggi che prevedono sanzioni amministrative si applicano soltanto nei casi e per i
tempi in esse considerati.
2. Capacit� di intendere e di volere
Non pu� essere assoggettato a sanzione amministrativa chi, al momento in cui ha
commesso il fatto, non aveva compiuto i diciotto anni o non aveva, in base ai criteri
indicati nel Codice Penale, la capacit� di intendere e di volere, salvo che lo stato di
incapacit� non derivi da sua colpa o sia stato da lui preordinato.
Fuori dei casi previsti dall'ultima parte del precedente comma, della violazione
risponde chi era tenuto alla sorveglianza dell'incapace, salvo che provi di non aver
potuto impedire il fatto.
Nelle violazioni cui � applicabile una sanzione amministrativa ciascuno �
responsabile della propria azione od omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o
colposa.
Nel caso in cui la violazione � commessa per errore sul fatto, l'agente non �
responsabile quando l'errore non � determinato da sua colpa.
4. Cause di esclusione della responsabilit�
di un dovere o nell'esercizio di una facolt� legittima ovvero in stato di necessit� o di
Se la violazione � commessa per ordine dell'autorit�, della stessa risponde il
pubblico ufficiale che ha dato l'ordine.
I comuni, le province, le comunit� montane e i loro consorzi, le istituzioni pubbliche
di assistenza e beneficenza (IPAB), gli enti non commerciali senza scopo di lucro che
svolgono attivit� socio-assistenziale e le istituzioni sanitarie operanti nel Servizio
sanitario nazionale ed i loro amministratori non rispondono delle sanzioni amministrative
e civili che riguardano l'assunzione di lavoratori, le assicurazioni obbligatorie e gli
ulteriori adempimenti, relativi a prestazioni lavorative stipulate nella forma del
contratto d'opera e successivamente riconosciute come rapporti di lavoro subordinato,
purch� esaurite alla data del 31 dicembre 1997.
5. Concorso di persone
Quando pi� persone concorrono in una violazione amministrativa, ciascuna di esse
soggiace alla sanzione per questa disposta, salvo che sia diversamente stabilito dalla
6. Solidariet�
Il proprietario della cosa che servi o fu destinata a commettere la violazione o, in
sua vece, l'usufruttuario o, se trattasi di bene immobile, il titolare di un diritto
personale di godimento, � obbligato in solido con l'autore della violazione al pagamento
della somma da questo dovuta se non prova che la cosa � stata utilizzata contro la sua
Se la violazione � commessa da persona capace di intendere e di volere ma soggetta
all'altrui autorit�, direzione o vigilanza, la persona rivestita dell'autorit� o
incaricata della direzione o della vigilanza � obbligata in solido con l'autore della
violazione ai pagamento delle somme da questo dovuta, salvo che provi di non aver potuto
impedire il fatto.
Se la violazione � commessa dal rappresentante o dal dipendente di una persona
giuridica o di un ente privo di personalit� giuridica o, comunque, di un imprenditore
nell'esercizio delle proprie funzioni o incombenze, la persona giuridica o l'ente o
l'imprenditore � obbligato in solido con l'autore della violazione al pagamento della
somma da questo dovuta.
Nei casi previsti dai commi precedenti chi ha pagato ha diritto di regresso per
l'intero nei confronti dell'autore della violazione.
7. Non trasmissibilit� dell'obbligazione
L'obbligazione di pagare la somma dovuta per la violazione non si trasmette agli eredi.
8. Pi� violazioni di disposizioni che prevedono
Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con un'azione od omissione viola
diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette pi� violazioni
della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione pi� grave,
aumentata sino al triplo.
Alla stessa sanzione prevista dai precedente comma soggiace anche chi con pi� azioni
od omissioni, esecutive di un medesimo disegno posto in essere in violazione di norme che
stabiliscono sanzioni amministrative, commette, anche in tempi diversi pi� violazioni
della stessa o di diverse norme di legge in materia di previdenza ed assistenza
La disposizione di cui al precedente comma si applica anche alle violazioni commesse
anteriormente all'entrata in vigore della legge di conversione del D.legge 2 dicembre
1985, n. 688, per le quali non sia gi� intervenuta sentenza passata in giudicato.
8-bis. Reiterazione delle violazioni
(articolo introdotto dall'articolo 94 del decreto legislativo n.
507 del 1999)
Salvo quanto previsto da speciali disposizioni di legge, si ha reiterazione quando, nei
cinque anni successivi alla commissione di una violazione amministrativa, accertata con
provvedimento esecutivo, lo stesso soggetto commette unaltra violazione della stessa
indole. Si ha reiterazione anche quando pi� violazioni della stessa indole commesse nel
quinquennio sono accertate con unico provvedimento esecutivo.
Si considerano della stessa indole le violazioni della medesima disposizione e quelle
di disposizioni diverse che, per la natura dei fatti che le costituiscono o per le
modalit� della condotta, presentano una sostanziale omogeneit� o caratteri fondamentali
La reiterazione � specifica se � violata la medesima disposizione.
Le violazioni amministrative successive alla prima non sono valutate, ai fini della
reiterazione, quando sono commesse in tempi ravvicinati e riconducibili ad una
programmazione unitaria.
La reiterazione determina gli effetti che la legge espressamente stabilisce. Essa non
opera nel caso di pagamento in misura ridotta.
Gli effetti conseguenti alla reiterazione possono essere sospesi fino a quando il
provvedimento che accerta la violazione precedentemente commessa sia divenuto definitivo.
La sospensione � disposta dallautorit� amministrativa competente, o in caso di
opposizione dal giudice, quando possa derivare grave danno.
Gli effetti della reiterazione cessano di diritto, in ogni caso, se il provvedimento
che accerta la precedente violazione � annullato.
9. Principio di specialit�
Quando uno stesso fatto � punito da una disposizione penale e da una disposizione che
prevede una sanzione amministrativa, ovvero da una pluralit� di disposizioni che
prevedono sanzioni amministrative, si applica la disposizione speciale.
Tuttavia quando uno stesso fatto � punito da una disposizione penale e da una
disposizione regionale o delle province autonome di Trento e di Bolzano che prevede una
sanzione amministrativa, si applica in ogni caso la disposizione penale, salvo che
quest'ultima sia applicabile solo in mancanza di altre disposizioni penali.
Ai fatti puniti dagli articoli 5, 6 e 12 della legge 30 aprile 1962, n. 283, e
successive modificazioni e integrazioni, si applicano soltanto le disposizioni penali,
anche quando i fatti stessi sono puniti da disposizioni amministrative previste da
disposizioni speciali in materia di produzione, commercio e igiene degli alimenti e delle
(comma cos� sostituito dall'articolo 95 del decreto legislativo
n. 507 del 1999)
10. Sanzione amministrativa pecuniaria e rapporto tra
limite minimo e limite massimo
La sanzione amministrativa pecuniaria consiste nel pagamento di una somma non inferiore
a euro 10 e non superiore a euro 15.000. Le sanzioni proporzionali non
hanno limite massimo.
(comma cos� modificato dall'articolo 96 del d.lgs.
n. 507 del 1999, poi dall'articolo 3, comma 63, legge n. 94 del 2009)
Fuori dei casi espressamente stabiliti dalla legge, il limite massimo della sanzione
amministrativa pecuniaria non pu�, per ciascuna violazione, superare il decuplo del
11. Criteri per l'applicazione delle sanzioni
amministrative pecuniarie
un limite minimo ed un limite massimo e nell'applicazione delle sanzioni accessorie
facoltative, si ha riguardo alla gravit� della violazione, all'opera svolta dall'agente
per la eliminazione o attenuazione delle conseguenze della violazione, nonch� alla
personalit� dello stesso e alle sue condizioni economiche.
12. Ambito di applicazione
Le disposizioni di questo Capo si osservano, in quanto applicabili e salvo che non sia
diversamente stabilito, per tutte le violazioni per le quali � prevista la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma di denaro, anche quando questa sanzione non �
prevista in sostituzione di una sanzione penale. Non si applicano alle violazioni
Gli organi addetti al controllo sull'osservanza delle disposizioni per la cui
violazione � prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro
possono, per l'accertamento delle violazioni di rispettiva competenza, assumere
informazioni e procedere a ispezioni di cose e di luoghi diversi dalla privata dimora, a
rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e ad ogni altra preparazione tecnica.
Possono altres� procedere al sequestro cautelare delle cose che possono formare
oggetto di confisca amministrativa, nei modi e con i limiti con cui il Codice di Procedura
Penale consente il sequestro alla polizia giudiziaria.
E sempre disposto il sequestro del veicolo a motore o del natante posto in circolazione
senza essere coperto dalla assicurazione obbligatoria e del veicolo posto in circolazione
senza che per lo stesso sia stato rilasciato il documento di circolazione.
All'accertamento delle violazioni punite con la sanzione amministrativa del pagamento
di una somma di denaro possono procedere anche gli ufficiali e gli agenti di polizia
giudiziaria, i quali, oltre che esercitare i poteri indicati nei precedenti commi, possono
procedere, quando non sia possibile acquisire altrimenti gli elementi di prova, a
perquisizioni in luoghi diversi dalla privata dimora, previa autorizzazione motivata del
pretore del luogo ove le perquisizioni stesse dovranno essere effettuate. Si applicano le
disposizioni del primo comma dell'art. 333 e del primo e secondo comma dell'art. 334
E' fatto salvo l'esercizio degli specifici poteri di accertamento previsti dalle leggi
14. Contestazione e notificazione
La violazione, quando � possibile, deve essere contestata immediatamente tanto al
trasgressore quanto alla persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma
dovuta per la violazione stessa.
Se non � avvenuta la contestazione immediata per tutte o per alcune delle persone
indicate nel comma precedente, gli estremi della violazione debbono essere notificati agli
interessati residenti nel territorio della Repubblica entro il termine di novanta giorni e
a quelli residenti all'estero entro il termine di trecentosessanta giorni
dall'accertamento.
Quando gli atti relativi alla violazione sono trasmessi all'autorit� competente con
provvedimento dell'autorit� giudiziaria, i termini di cui al comma precedente decorrono
dalla data della ricezione.
Per la forma della contestazione immediata o della notificazione si applicano le
disposizioni previste dalle leggi vigenti. In ogni caso la notificazione pu� essere
effettuata, con le modalit� previste dal Codice di Procedura Civile, anche da un
funzionario dell'amministrazione che ha accertato la violazione.
Per i residenti all'estero, qualora la residenza, la dimora o il domicilio non siano
noti, la notifica non � obbligatoria e resta salva la facolt� del pagamento in misura
ridotta sino alla scadenza del termine previsto nel secondo comma dell'art.
22 per il giudizio di opposizione.
L'obbligazione di pagare la somma dovuta per la violazione si estingue per la persona
nei cui confronti � stata omessa la notificazione nel termine prescritto.
15. Accertamenti mediante analisi di campioni
Se per l'accertamento della violazione sono compiute analisi di campioni, il dirigente
del laboratorio deve comunicare all'interessato, a mezzo di lettera raccomandata con
avviso di ricevimento, l'esito dell'analisi.
L'interessato pu� chiedere la revisione dell'analisi con la partecipazione di un
proprio consulente tecnico. La richiesta � presentata con istanza scritta all'organo che
ha prelevato i campioni da analizzare, nel termine di quindici giorni dalla comunicazione
dell'esito della prima analisi, che deve essere allegato all'istanza medesima.
Delle operazioni di revisione dell'analisi � data comunicazione all'interessato almeno
dieci giorni prima del loro inizio.
I risultati della revisione dell'analisi sono comunicati all'interessato a mezzo di
lettera raccomandata con avviso di ricevimento, a cura del dirigente del laboratorio che
ha eseguito la revisione dell'analisi.
Le comunicazioni di cui al primo e al quarto comma equivalgono alla contestazione di
cui al primo comma dell'art. 14 ed il termine per il pagamento in
misura ridotta di cui all'art. 16 decorre dalla comunicazione
dell'esito della prima analisi o, quando � stata chiesta la revisione dell'analisi, dalla
comunicazione dell'esito della stessa.
Ove non sia possibile effettuare la comunicazione all'interessato nelle forme di cui al
primo e al quarto comma, si applicano le disposizioni dell'art. 14.
Con il decreto o con la legge regionale indicati nell'ultimo comma dell'art.
17 sar� altres� fissata la somma di denaro che il richiedente la revisione
dell'analisi � tenuto a versare e potranno essere indicati, anche a modifica delle
vigenti disposizioni di legge, gli istituti incaricati dalla stessa analisi.
16. Pagamento in misura ridotta
E' ammesso il pagamento di una somma in misura ridotta pari alla terza parte del
massimo della sanzione prevista per la violazione commessa, o, se pi�
favorevole e qualora sia stabilito il minimo della sanzione edittale, pari al
doppio del relativo importo, oltre alle spese del procedimento, entro il
termine di sessanta giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi � stata,
dalla notificazione degli estremi della violazione.
(comma modificato dall'articolo 53 del decreto
legislativo n. 213 del 1998)
Nei casi di violazione dei regolamenti comunali e provinciali continuano ad applicarsi l'articolo 107 del T.U. delle leggi comunali e
provinciali approvato con R.D. 3 marzo 1934, n. 383. (ora articolo 7-bis del decreto legislativo n. 267 del 2000 - n.d.r)
(comma parzialmente abrogato dall'articolo 231 del decreto legislativo n. 285 del 1992)
Il pagamento in misura ridotta � ammesso anche nei casi in cui le norme antecedenti
all'entrata in vigore della presente legge non consentivano l'oblazione.
17. Obbligo del rapporto
Qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, il funzionario o
l'agente che ha accertato la violazione, salvo che ricorra l'ipotesi prevista nell'art.
24, deve presentare rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni,
all'ufficio periferico cui sono demandati attribuzioni e compiti del Ministero nella cui
competenza rientra la materia alla quale si riferisce la violazione o, in mancanza, al
Deve essere presentato al prefetto il rapporto relativo alle violazioni previste dal
T.U. delle norme sulla circolazione stradale, approvato con d.P.R. 15 giugno 1959 n. 393,
dal TU. per la tutela delle strade approvato con R.D. 8 dicembre 1933, n. 1740 , e dalla
legge 20 giugno 1935, n. 1349, sui servizi di trasporto merci.
Nelle materie di competenza delle regioni e, negli altri casi, per le funzioni
amministrative ad esse delegate, il rapporto � presentato all'ufficio regionale
Per le violazioni dei regolamenti provinciali e comunali il rapporto � presentato,
rispettivamente, al presidente della giunta provinciale o al sindaco.
L'ufficio territorialmente competente � quello del luogo in cui � stata commessa la
Il funzionario o l'agente che ha proceduto al sequestro previsto dall'art.
13 deve immediatamente informare l'autorit� amministrativa competente a norma dei
precedenti commi, inviandole il processo verbale di sequestro.
Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio
dei Ministri, da emanare entro centottanta giorni dalla pubblicazione della presente
legge, in sostituzione del d.P.R. 13 maggio 1976, n. 407, saranno indicati gli uffici
periferici dei singoli Ministeri, previsti nel primo comma, anche per i casi in cui leggi
precedenti abbiano regolato diversamente la competenza .
Con il decreto indicato nel comma precedente saranno stabilite le modalit� relative
alla esecuzione del sequestro previsto dall'art. 13, al trasporto ed
alla consegna delle cose sequestrate, alla custodia ed alla eventuale alienazione o
distruzione delle stesse; sar� altres� stabilita la destinazione delle cose confiscate.
Le regioni, per le materie di loro competenza, provvederanno con legge nel termine
previsto dal comma precedente.
18. Ordinanza-ingiunzione
Entro il termine di trenta giorni dalla data della contestazione o notificazione della
violazione, gli interessati possono far pervenire all'autorit� competente a ricevere il
rapporto a norma dell'art. 17 scritti difensivi e documenti e possono
chiedere di essere sentiti dalla medesima autorit�.
L'autorit� competente, sentiti gli interessati, ove questi ne abbiano fatto richiesta,
ed esaminati i documenti inviati e gli argomenti esposti negli scritti difensivi, se
ritiene fondato l'accertamento, determina, con ordinanza motivata, la somma dovuta per la
violazione e ne ingiunge il pagamento, insieme con le spese, all'autore della violazione
ed alle persone che vi sono obbligate solidalmente, altrimenti emette ordinanza motivata
di archiviazione degli atti comunicandola integralmente all'organo che ha redatto il
Con l'ordinanza-ingiunzione deve essere disposta la restituzione, previo pagamento
delle spese di custodia, delle cose sequestrate, che non siano confiscate con lo stesso
provvedimento. La restituzione delle cose sequestrate � altres� disposta con l'ordinanza
di archiviazione, quando non ne sia obbligatoria la confisca.
Il pagamento � effettuato all'Ufficio del registro o al diverso ufficio indicato
nell'ordinanza-ingiunzione, entro il termine di trenta giorni dalla notificazione di detto
provvedimento, eseguita nelle forme previste dall'art. 14; del
pagamento � data comunicazione, entro il trentesimo giorno, a cura dell'ufficio che lo ha
ricevuto, all'autorit� che ha emesso l'ordinanza.
Il termine per il pagamento � di sessanta giorni se l'interessato risiede all'estero.
La notificazione dell'ordinanza-ingiunzione pu� essere eseguita
dall'ufficio che adotta l'atto, secondo le modalit� di cui alla legge 20 novembre 1982,
n. 890. (comma inserito dall'articolo 10, comma 6, della
legge n. 265 del 1999)
L'ordinanza-ingiunzione costituisce titolo esecutivo. Tuttavia l'ordinanza che dispone
la confisca diventa esecutiva dopo il decorso del termine per proporre opposizione, o, nel
caso, in cui l'opposizione e proposta, con il passaggio in giudicato della sentenza con la
quale si rigetta l'opposizione, o quando l'ordinanza con la quale viene dichiarata
inammissibile l'opposizione o convalidato il provvedimento opposto diviene inoppugnabile o
� dichiarato inammissibile il ricorso proposto avverso la stessa.
Quando si � proceduto a sequestro, gli interessati possono, anche immediatamente,
proporre opposizione all'autorit� indicata nel primo comma dell'art. 18,
con atto esente da bollo. Sull'opposizione la decisione � adottata con ordinanza motivata
emessa entro il decimo giorno successivo alla sua proposizione. Se non � rigettata entro
questo termine, l'opposizione si intende accolta.
Anche prima che sia concluso il procedimento amministrativo, l'autorit� competente
pu� disporre la restituzione della cosa sequestrata, previo pagamento delle spese di
custodia, a chi prova di averne diritto e ne fa istanza, salvo che si tratti di cose
soggette a confisca obbligatoria.
Quando l'opposizione al sequestro � stata rigettata, il sequestro cessa di avere
efficacia se non � emessa ordinanza-ingiunzione di pagamento o se non � disposta la
confisca entro due mesi dal giorno in cui � pervenuto il rapporto e, comunque, entro sei
mesi dal giorno in cui � avvenuto; sequestro.
20 Sanzioni amministrative accessorie
L'autorit� amministrativa con l'ordinanza-ingiunzione o il giudice penale con la
sentenza di condanna nel caso previsto dall'art. 24, pu� applicare,
come sanzioni amministrative, quelle previste dalle leggi vigenti, per le singole
violazioni, come sanzioni penali accessorie, quando esse consistono nella privazione o
sospensione di facolt� e diritti derivanti da provvedimenti dell'amministrazione.
Le sanzioni amministrative accessorie non sono applicabili fino a che � pendente il
giudizio di opposizione contro il provvedimento di condanna o, nel caso di connessione di
cui all'art. 24 fino a che il provvedimento stesso non sia divenuto
esecutivo. Le autorit� stesse possono disporre la confisca amministrativa delle cose che
servirono o furono destinate a commettere la violazione e debbono disporre la confisca
delle cose che ne sono il prodotto, sempre che le cose suddette appartengano a una delle
persone cui � ingiunto il pagamento.
In presenza di violazioni gravi o reiterate, in materia di tutela del lavoro, di igiene sui luoghi di lavoro e di prevenzione degli infortuni sul lavoro, � sempre disposta la confisca amministrativa delle cose che servirono o furono destinate a commettere la violazione e delle cose che ne sono il prodotto, anche se non venga emessa l'ordinanza - ingiunzione di pagamento. La disposizione non si applica se la cosa appartiene a persona estranea alla violazione amministrativa.
(comma inserito dall'articolo 9, comma 1, della legge n. 217 del 2010)
E' sempre disposta la confisca amministrativa delle cose, la fabbricazione, l'uso, il
porto, la detenzione o l'alienazione delle quali costituisce violazione amministrativa,
anche se non venga emessa l'ordinanza-ingiunzione di pagamento.
La disposizione indicata nel comma precedente non si applica se la cosa appartiene a
persona estranea alla violazione amministrativa e la fabbricazione, l'uso, il porto, la
detenzione o l'alienazione possono essere consentiti mediante autorizzazione
21. Casi speciali di sanzioni amministrative e
Quando � accertata la violazione del primo comma dell'art. 32 della legge 24 dicembre
1969, n. 990, � sempre disposta la confisca del veicolo a motore o del natante che
appartiene alla persona a cui � ingiunto il pagamento, se entro il termine fissato con
l'ordinanza-ingiunzione non viene pagato, oltre alla sanzione pecuniaria applicata, anche
il premio di assicurazione per almeno sei mesi.
Nel caso in cui sia proposta opposizione avverso l'ordinanza-ingiunzione, il termine di
cui al primo comma decorre dal passaggio in giudicato della sentenza con la quale si
rigetta l'opposizione ovvero dal momento in cui diventa inoppugnabile l'ordinanza con la
quale viene dichiarata inammissibile l'opposizione o convalidato il provvedimento opposto
ovvero viene dichiarato inammissibile il ricorso proposto avverso la stessa.
Quando � accertata la violazione dell'ottavo comma dell'art. 58 del T.U. delle norme
sulla circolazione stradale, approvato con d.P.R. 15 giugno 1959, n. 393, � sempre
disposta la confisca del veicolo. Quando � accertata la violazione del secondo comma
dell'art. 14 della legge 30 aprile 1962, n. 283, � sempre disposta la sospensione della
licenza per un periodo non superiore a dieci giorni.
22. Opposizione all'ordinanza-ingiunzione
Salvo quanto previsto dall'articolo 133 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, e da altre disposizioni di legge, contro l'ordinanza-ingiunzione di pagamento e contro l'ordinanza che dispone la sola confisca gli interessati possono proporre opposizione dinanzi all'autorit� giudiziaria ordinaria. L'opposizione � regolata dall'articolo 6 del decreto legislativo 1� settembre 2011, n. 150.
(comma cos� sostituito dall'articolo 34, comma 1, decreto legislativo n.
150 del 2011)
(commi dal secondo al settimo abrogati dall'articolo 34, comma 1, decreto legislativo n.
22-bis. Competenza per il giudizio di opposizione
(articolo abrogato dall'articolo 34, comma 1, decreto legislativo n.
23. Giudizio di opposizione
24. Connessione obiettiva con un reato
Qualora l'esistenza di un reato dipenda dall'accertamento di una violazione non
costituente reato, e per questa non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta,
il giudice penale competente a conoscere del reato � pure competente a decidere sulla
predetta violazione e ad applicare con la sentenza di condanna la sanzione stabilita dalla
legge per la violazione stessa.
Se ricorre l'ipotesi prevista dal precedente comma, il rapporto di cui all'art. 17 �
trasmesso, anche senza che si sia proceduto alla notificazione prevista dal secondo comma
dell'art. 14, alla autorit� giudiziaria competente per il reato, la quale, quando invia
la comunicazione giudiziaria , dispone la notifica degli estremi della violazione
amministrativa agli obbligati per i quali essa non � avvenuta. alla notifica decorre il
termine per il pagamento in misura ridotta.
Se l'autorit� giudiziaria non procede ad istruzione , il pagamento in misura ridotta
pu� essere effettuato prima dell'apertura del dibattimento.
La persona obbligata in solido con l'autore della violazione deve essere citata nella
istruzione o nel giudizio penale su richiesta del pubblico ministero. Il pretore ne
dispone di ufficio la citazione) . Alla predetta persona, per la difesa dei propri
interessi, spettano i diritti e le garanzie riconosciuti all'imputato, esclusa la nomina
del difensore d'ufficio.
Il pretore , quando provvede con decreto penale, con lo stesso decreto applica, nei
confronti dei responsabili la sanzione stabilita dalla legge per la violazione.
La competenza del giudice penale in ordine alla violazione non costituente reato cessa
se il procedimento penale si chiude per estinzione del reato o per difetto di una
condizione di procedibilit�.
25. Impugnabilit� del provvedimento del giudice
La sentenza del giudice penale, relativamente al capo che, ai sensi dell'articolo
precedente, decide sulla violazione non costituente reato, � impugnabile, oltre che
dall'imputato e dal pubblico ministero, anche dalla persona che sia stata solidalmente
condannata al pagamento della somma dovuta per la violazione.
Avverso il decreto penale, relativamente al capo che dichiara la responsabilit� per la
predetta violazione, pu� proporre opposizione anche la persona indicata nel comma
Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni del Codice di Procedura Penale
concernenti l'impugnazione per i soli interessi civili.
26. Pagamento rateale della sanzione pecuniaria
L'autorit� giudiziaria o amministrativa che ha applicato la sanzione pecuniaria pu�
disporre, su richiesta dell'interessato che si trovi in condizioni economiche disagiate,
che la sanzione medesima venga pagata in rate mensili da tre a trenta; ciascuna rata non
pu� essere inferiore a legge 30.000. In ogni momento il debito pu� essere estinto
mediante un unico pagamento.
Decorso inutilmente, anche per una sola rata, il termine fissato dall'autorit�
giudiziaria o amministrativa l'obbligato � tenuto al pagamento del residuo ammontare
della sanzione in un'unica soluzione.
27. Esecuzione forzata
Salvo quanto disposto nell'ultimo comma dell'art. 22, decorso
inutilmente il termine fissato per il pagamento, l'autorit� che ha emesso
l'ordinanza-ingiunzione procede alla riscossione delle somme dovute in base alle norme
previste per la esazione delle imposte dirette, trasmettendo il ruolo all'intendenza di
finanza che lo d� in carico all'esattore per la riscossione in unica soluzione, senza
l'obbligo del non riscosso come riscosso.
E' competente l'intendenza di finanza del luogo ove ha sede l'autorit� che ha emesso
l'ordinanza-ingiunzione.
Gli esattori, dopo aver trattenuto l'aggio nella misura ridotta del 50% rispetto a
quella ordinaria e comunque non superiore al 2% delle somme riscosse, effettuano il
versamento delle somme medesime ai destinatari dei proventi.
Le regioni possono avvalersi anche delle procedure previste per la riscossione delle
proprie entrate.
Se la somma � dovuta in virt� di una sentenza o di un decreto penale di condanna ai
sensi dell'art. 24, si procede alla riscossione con l'osservanza delle
norme sul recupero delle spese processuali.
Salvo quanto previsto nell'art. 26, in caso di ritardo nel pagamento
la somma dovuta � maggiorata di un decimo per ogni semestre a decorrere da quello in cui
la sanzione � divenuta esigibile e fino a quello in cui il ruolo � trasmesso
all'esattore. La maggiorazione assorbe gli interessi eventualmente previsti dalle
Le disposizioni relative alla competenza dell'esattore di applicano fino alla riforma
del sistema di riscossione delle imposte dirette.
28. Prescrizione
Il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni indicate dalla presente legge
si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui � stata commessa la violazione.
L'interruzione della prescrizione � regolata dalle norme del Codice Civile.
29. Devoluzione dei proventi
I proventi delle sanzioni sono devoluti agli enti a cui era attribuito, secondo le
leggi anteriori l'ammontare della multa o dell'ammenda.
Il provento delle sanzioni per le violazioni previste dalla legge 20 giugno 1935, n.
1349, sui servizi di trasporto merci, � devoluto allo Stato.
Nei casi previsti dal terzo comma dell'art. 17 i proventi spettano
Continuano ad applicarsi, se previsti, i criteri di ripartizione attualmente vigenti.
Sono tuttavia escluse dalla ripartizione le autorit� competenti ad emanare
l'ordinanza-ingiunzione di pagamento e la quota loro spettante � ripartita tra gli altri
aventi diritto, nella proporzione attribuita a ciascuno di essi.
30. Valutazione delle violazioni in materia di
Agli effetti della sospensione e della revoca della patente di guida e del documento di
circolazione, si tiene conto anche delle violazioni non costituenti reato previste,
rispettivamente, dalle norme del T.U. sulla circolazione stradale, approvato con d.P.R. 15
giugno 1959, n. 393, e dalle norme della legge 20 giugno 1935, n. 1349, sui servizi di
Per le stesse violazioni, il prefetto dispone la sospensione della patente di guida o
del documento di circolazione, quando ne ricorrono le condizioni, anche se � avvenuto i,
pagamento in misura ridotta. Il provvedimento di sospensione � revocato, qualora
l'autorit� giudiziaria, pronunziando ai sensi degli artt. 23, 24 e 25,
abbia escluso la responsabilit� per la violazione.
Nei casi sopra previsti e in ogni altro caso di revoca o sospensione del documento di
circolazione da parte del prefetto o di altra autorit�, il provvedimento �
immediatamente comunicato al competente ufficio provinciale della motorizzazione civile.
31. Provvedimenti dell'autorit� regionale
I provvedimenti emessi dall'autorit� regionale per l'applicazione della sanzione
amministrativa del pagamento di una somma di danaro non sono soggetti al controllo della
Commissione prevista dall'art. 41 della legge 10 febbraio 1953, n. 62.
L'opposizione contro l'ordinanza-ingiunzione � regolata dagli artt. 22
32. Sostituzione della sanzione amministrativa
pecuniaria alla multa o alla ammenda
Non costituiscono reato e sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di
una somma di denaro tutte le violazioni per le quali � prevista la sola pena della multa
o dell'ammenda, salvo quanto disposto, per le violazioni finanziarie, dell'art. 39
La disposizione del precedente comma non si applica ai reati in esso previsti che,
nelle ipotesi aggravate, siano punibili con pena detentiva, anche se alternativa a quella
La disposizione del primo comma non si applica, infine, ai delitti in esso previsti che
siano punibili a querela.
33. Altri casi di depenalizzazione
una somma di denaro le contravvenzioni previste:
a) dagli artt. 669, 672, 687, 693 e 694 c.p.;
b) dagli artt. 121 e 124 T.U. leggi di P.S., approvato con R.D. 18 giugno 1931, n. 773,
nella parte non abrogata dall'art. 14 della legge 19 maggio 1976, n. 398;
c) dagli artt. 121, 180, 181 e 186 del Regolamento di pubblica sicurezza, approvato con
R.D. 6 maggio 1940, n. 635;
d) dagli artt. 8, 58, comma ottavo, 72 83, comma sesto, 88, comma sesto, dei T.U. delle
norme sulla circolazione stradale, approvato con d.P.R. 15 giugno 1959, n. 393, come
modificati dalle leggi 14 febbraio 1974, n. 62, e 14 agosto 1974, n. 394, nonch� da,
D.legge 11 agosto 1975, n. 367, convertito, con modificazioni, nella legge 10 ottobre
1975, n. 486 ;
e) dal primo comma dell'art. 32 della legge 24 dicembre 1969, n. 990, sull'assicurazione
obbligatoria della responsabilit� civile derivante dalla circolazione dei veicoli a
motore e dei natanti.
34. Esclusione della depenalizzazione
La disposizione del primo comma dell'art. 32 non si applica ai reati
a) dal Codice Penale, salvo quanto disposto dall'art. 33, lett. a)
b) dall'art. 19, secondo comma, della legge 22 maggio 1978, n. 194, sulla interruzione
volontaria della gravidanza;
c) da disposizioni di legge concernenti le armi, la munizioni e gli esplosivi;
d) dall'art. 221 del T.U. delle leggi sanitarie, approvato con
e) dalla legge 30 aprile 1962, n. 283, modificata con legge 26 febbraio 1963, n. 441,
sulla disciplina igienica degli alimenti, salvo che per le contravvenzioni previste dagli
artt. 8 e 14 della stessa legge 30 aprile 1962, n. 283;
f) dalla legge 29 marzo 1951, n. 327, sulla disciplina degli alimenti per la prima
infanzia e dei prodotti dietetici;
g) dalla legge 10 maggio 1976, n. 319, sulla tutela delle
acque dall'inquinamento;
h) dalla legge 13 luglio 1966, n. 615, concernente provvedimenti contro l'inquinamento
atmosferico;
i) dalla legge 31 dicembre 1962, n. 1860, e da, d.P.R. 13 febbraio 1964, n. 185, relativi
all'impiego pacifico dell'energia nucleare;
l) dalle leggi in materia urbanistica ed edilizia;
m) dalle leggi relative ai rapporti di lavoro, anche per quanto riguarda l'assunzione dei
lavoratori e le assicurazioni sociali, salvo quanto previsto dal successivo art. 35
n) dalle leggi relative alla prevenzione degli infortuni sul lavoro ed all'igiene del
o) dall'art. 108 del d.P.R. 30 marzo 1957, n. 361, e dall'art. 89 del d.P.R. 16 maggio
1960, n. 570, in materia elettorale.
35 - 37 (omissis)
38. Entit� della somma dovuta
La somma dovuta ai sensi del primo comma dell'art. 32 � pari
all'ammontare della multa o dell'ammenda stabilita dalle disposizioni che prevedono le
singole violazioni.
La somma dovuta come sanzione amministrativa � da L. 20.000 a L. 500.000 per la
violazione dell'art. 669 c.p. e da L. 50.000 a L. 500.000 per la violazione dell'art. 672
La somma dovuta � da L. 200.000 a L. 2 milioni per la violazione degli artt. 8, 58,
comma ottavo, 72 e 83, comma sesto da L. 100.000 a L. 500.000 per la violazione dell'art.
88, comma sesto, del TU. delle norme sulla circolazione stradale.
La somma dovuta � da L. 100.000 a L. 1 milione per la violazione dell'art. 8 della L.
30 aprile 1962, n. 283, e da L. 50.000 a L. 200.000 per la violazione dell'ultimo comma
dell'art. 14 della stessa legge.
La somma dovuta � da L. 500.000 a L. 3 milioni per la violazione del primo comma
dell'art. 32 della legge 24 dicembre 1969, n. 990.
39. Violazioni finanziarie (omissis)
40 - 43 (omissis)
44 - 52 (omissis)
Sostituzione di pene detentive brevi Il giudice, nel pronunciare la sentenza di
condanna, quando ritiene di dovere determinare la durata della pena detentiva
entro il limite di due anni, pu� sostituire tale pena con quella della
semidetenzione; quando ritiene di doverla determinare entro il limite di un
anno, pu� sostituirla anche con la libert� controllata; quando ritiene di
doverla determinare entro il limite di sei mesi, pu� sostituirla altres� con
la pena pecuniaria della specie corrispondente.
(comma cos� sostituito dall'articolo 4 della
legge n. 134 del 2003)
La sostituzione della pena detentiva ha luogo
secondo i criteri indicati dall'articolo 57. Per determinare l'ammontare della
pena pecuniaria il giudice individua il valore giornaliero al quale pu� essere
assoggettato l'imputato e lo moltiplica per giorni di pena detentiva. Nella
determinazione dell'ammontare di cui al precedente periodo il giudice tiene
conto della condizione economica complessiva dell'imputato e del suo nucleo
familiare. Il valore giornaliero non pu� essere inferiore alla somma indicata
dall'articolo 135 del codice penale e non pu� superare di dieci volte tale
ammontare. Alla sostituzione della pena detentiva con la pena pecuniaria si
applica l'articolo 133-ter del codice penale. (comma cos� sostituito dall'articolo 4 della
Le norme del codice di procedura penale relative
al giudizio per decreto si applicano anche quando il pretore, nei procedimenti
per i reati perseguibili d'ufficio, ritiene di dover infliggere la multa o
l'ammenda in sostituzione di una pena detentiva. Nel decreto devono essere
indicati i motivi che determinano la sostituzione.
Nei casi previsti dall'art. 81 del codice penale,
quando per ciascun reato � consentita la sostituzione della pena detentiva, si
tiene conto dei limiti indicati nel primo comma soltanto per la pena che
dovrebbe infliggersi per il reato pi� grave. Quando la sostituzione della pena
detentiva e' ammissibile soltanto per alcuni reati, il giudice, se ritiene di
doverla disporre, determina, al solo fine della sostituzione, la parte di pena
per i reati per i quali opera la sostituzione.
54 - 55 (omissis)
56. Libert� controllata
La libert� controllata comporta in ogni caso:
3) il divieto di detenere a qualsiasi titolo armi, munizioni ed esplosivi, anche se � stata concessa la relativa autorizzazione di polizia;
5) il ritiro del passaporto, nonch� la sospensione della validit�, ai fini dell'espatrio, di ogni altro documento equipollente;
6) l'obbligo di conservare e di presentare ad ogni richiesta degli organi di polizia e nel termine da essi fissato l'ordinanza emessa a norma dell'art. 62 e l'eventuale provvedimento di modifica delle modalit� di esecuzione della pena, adottato a norma dell'art. 64.
Nei confronti del condannato il magistrato di sorveglianza pu� disporre che i centri di servizio sociale previsti dalla legge 26 luglio 1975, n. 354, svolgano gli interventi idonei al suo reinserimento sociale.
Nei confronti del condannato tossicodipendente che abbia in corso un programma terapeutico residenziale o semiresidenziale presso una delle strutture di cui all'art. 94 del testo unico di cui al d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, e successive modificazioni, e che ne faccia richiesta, l'obbligo di cui al numero 2) del primo comma pu� essere sostituito dalla attestazione di presenza da parte del responsabile della struttura.
(comma aggiunto dall'articolo 4-vicies bis della legge n. 49 del 2006)
57 Effetti delle pene
sostitutive e criteri di ragguaglio
Per ogni effetto giuridico la semidetenzione e la
libert� controllata si considerano come pena detentiva della specie
corrispondente a quella della pena sostituita. La pena pecuniaria si considera sempre come tale,
anche se sostitutiva della pena detentiva. Per la determinazione della durata della pena
sostitutiva anche nei casi in cui e' concessa la sospensione condizionale della
pena, e per qualsiasi altro effetto giuridico, un giorno di pena detentiva
equivale a un giorno di semidetenzione o a due giorni di libert� controllata.
58 Potere discrezionale del giudice nella sostituzione
Il giudice, nei limiti fissati dalla legge e tenuto conto dei criteri indicati
nell'art. 133 c.p., pu� sostituire la pena detentiva e tra le pene sostitutive sceglie
quella pi� idonea al reinserimento sociale del condannato.
Non pu� tuttavia sostituire la pena detentiva quando presume che le prescrizioni non
saranno adempite dal condannato.
Deve in ogni caso specificamente indicare i motivi che giustificano la scelta del tipo
di pena erogata.
59. Condizioni soggettive per la sostituzione della
La pena detentiva non pu� essere sostituita nei confronti di coloro che, essendo stati
condannati, con una o pi� sentenze, a pena detentiva complessivamente superiore a
anni di reclusione, hanno commesso il reato nei cinque anni dalla condanna precedente.
(comma cos� modificato dall'articolo 4 della
La pena detentiva, se � stata comminata per un fatto commesso nell'ultimo decennio,
non pu� essere sostituita:
a) nei confronti di coloro che sono stati condannati pi� di due volte per reati della
stessa indole;
b) nei confronti di coloro ai quali la pena sostitutiva, inflitta con precedente condanna,
� stata convertita, a norma del primo comma dell'art. 66, ovvero nei confronti di coloro
ai quali sia stata revocata la concessione del regime di semilibert�;
c) nei confronti di coloro che hanno commesso il reato mentre si trovavano sottoposti alla
misura di sicurezza della libert� vigilata o alla misura di prevenzione della
sorveglianza speciale, disposta con provvedimento definitivo ai sensi delle leggi 27
dicembre 1956, n. 1423, e 31 maggio 1965, n. 575.
60. Esclusioni oggettive
(abrogato dall'articolo 4 della legge n.
134 del 2003)
61. Condanna alla pena sostitutiva
Il giudice, nel dispositivo della sentenza di condanna, o del decreto penale, deve
indicare la specie e la durata della pena detentiva sostituita con la semidetenzione, la
libert� controllata o la pena pecuniaria.
62 - 75 (omissis)
SEZIONE I - Applicazione di sanzioni sostitutive su richiesta
76 - 85 (omissis)
CAPO IV - Estensione della perseguibilit� a querela
86 - 99 (omissis)
100 - 101 (omissis)
102. Conversione di pene pecuniarie
Le pene della multa e dell'ammenda non eseguite per insolvibilit� del condannato si
convertono nella libert� controllata per un periodo massimo, rispettivamente, di un anno
e di sei mesi.
Nel caso in cui la pena pecuniaria da convertire non sia superiore ad un milione, la
stessa pu� essere convertita, a richiesta del condannato, in lavoro sostitutivo.
(comma dichiarato costituzionalmente illegittimo da Corte costituzionale, 14-21 giugno 1996, n. 206, nella parte in cui non consente che il lavoro sostitutivo, a richiesta del condannato, sia concesso anche nel caso in cui la pena pecuniaria da convertire sia superiore ad un milione)
Il ragguaglio ha luogo calcolando 25.000 lire, o frazione di 25.000 lire, di pena
pecuniaria per un giorno di libert� controllata e 50.000 lire, o frazione di 50.000 lire
per un giorno di lavoro sostitutivo.
(comma dichiarato costituzionalmente illegittimo da Corte costituzionale, 12 gennaio 2012, n. 1, nella parte in cui stabilisce che, agli effetti della conversione delle pene pecuniarie non eseguite per insolvibilit� del condannato, il ragguaglio ha luogo calcolando euro 38, o frazione di euro 38, anzich� euro 250, o frazione di euro 250, di pena pecuniaria per un giorno di libert� controllata)
Il condannato pu� sempre far cessare la pena sostitutiva pagando la multa o l'ammenda,
dedotta la somma corrispondente alla durata della libert� controllata scontata o del
lavoro sostitutivo prestato.
103. Limite degli aumenti in caso di conversione delle
Quando le pene pecuniarie debbono essere convertite per insolvibilit� del condannato
la durata complessiva della libert� controllata non pu� superare un anno e sei mesi, se
la pena convertita � quella della multa, e nove mesi, se la pena convertita � quella
dell'ammenda.
La durata complessiva del lavoro sostitutivo non pu� superare in ogni caso i sessanta
104 - 106 (omissis)
107. Determinazione delle modalit� di esecuzione
delle pene conseguenti alla conversione ...
Il pubblico ministero o il pretore competente per l'esecuzione trasmette copia del
provvedimento di conversione della pena pecuniaria al magistrato di sorveglianza del luogo
di residenza del condannato.
Il magistrato di sorveglianza, sentito il condannato stesso, dispone l'applicazione
della libert� controllata o lo ammette al lavoro sostitutivo, determina altres� le
modalit� di esecuzione della libert� controllata a norma dell'art. 62.
Il magistrato di sorveglianza determina le modalit� di esecuzione del lavoro
sostitutivo e ne fissa il termine iniziale, sentito ove occorra il servizio sociale,
tenuto conto delle esigenze di lavoro, di studio, di famiglia e di salute del condannato
ed osservando le disposizioni del Capo II bis del Titolo II della legge 26 luglio 1975, n.
L'ordinanza con cui sono stabilite le modalit� di esecuzione del lavoro sostitutivo �
immediatamente trasmessa all'ufficio di pubblica sicurezza del comune in cui il condannato
risiede o, in mancanza di questo, al comando dell'Arma dei carabinieri territorialmente
Si applicano al lavoro sostitutivo le disposizioni degli art. 64, 65, 68 e 69.
108. Inosservanza delle prescrizioni inerenti alle
pene conseguenti alla conversione della multa o della ammenda
Quando � violata anche solo una delle prescrizioni inerenti alla libert� controllata,
ivi comprese quelle inerenti al lavoro sostitutivo, conseguenti alla conversione di pene
pecuniarie, la parte di libert� controllata o di lavoro sostitutivo non ancora eseguita
si converte in un uguale periodo di reclusione o di arresto, a seconda della specie della
pena pecuniaria originariamente inflitta. In tal caso non si applica il disposto dell'art.
Gli ufficiali e gli agenti della polizia giudiziaria devono informare, senza indugio,
il magistrato di sorveglianza che ha emesso l'ordinanza prevista dall'art. 107 di ogni
violazione da parte del condannato delle prescrizioni impostegli.
Il magistrato di sorveglianza trasmette gli atti al tribunale di sorveglianza , il
quale, compiuti ove occorra sommari accertamenti, provvede con ordinanza alla conversione
prevista dal primo comma osservate le disposizioni del Capo II-bis dei Titolo II della
L'ordinanza di conversione � trasmessa al pubblico ministero competente, il quale
provvede mediante ordine di carcerazione .
109 - 112 (omissis)
113. Aumento delle pene pecuniarie
Le pene pecuniarie comminate per i reati previsti dal Codice Penale o dalle leggi
speciali, nonch� le sanzioni pecuniarie comminate per le infrazioni previste dal Codice
di Procedura Penale, aumentate per effetto della legge 12 luglio 1961, n. 603, sono
moltiplicate per cinque.
Sono altres� moltiplicate per cinque le pene pecuniarie comminate per reati previsti
da leggi entrate in vigore dopo il 21 ottobre 1947 e prima della legge 12 luglio 1961, n.
Le pene pecuniarie comminate per reati previsti da leggi entrate in vigore dopo la
legge 12 luglio 1961, n. 603, e fino al 31 dicembre 1970 sono moltiplicate per tre.
Quelle comminate per reati previsti da leggi entrate in vigore dopo il 31 dicembre 1970
e fino al 31 dicembre 1975, ad eccezione delle leggi in materia di imposte dirette e di
tasse ed imposte indirette sugli affari, sono moltiplicate per due.
Quando, tenuto conto degli aumenti previsti nei commi precedenti, la legge stabilisce
la pena dell'ammenda inferiore nel minimo a L. 4.000 o nel massimo a L. 10.000, i limiti
edittali sono elevati rispettivamente a L. 10.000 e a L. 25.000.
114. Aumento delle sanzioni amministrative pecuniarie
Le disposizioni dell'articolo precedente si applicano a tutte le sanzioni
amministrative pecuniarie originariamente previste come sanzioni penali.
Le altre sanzioni amministrative pecuniarie inferiori nel minimo a euro 20 o nel
massimo a euro 50 sono elevate, rispettivamente, a euro 20 e a euro 50.
(comma cos� modificato dall'articolo 3, comma 64, legge n. 94 del 2009)
115. Pene proporzionali
Le disposizioni degli artt. 113 e 114 non si applicano alle pene e sanzioni
amministrative pecuniarie quando l'ammontare delle stesse o della pena base che viene
assunta per la loro determinazione non � fissato direttamente dalla legge ma �
diversamente stabilito.
116 (omissis)
117. Persona civilmente obbligata per l'ammenda e per
Tutte le disposizioni processuali relative alla persona civilmente obbligata per
l'ammenda si intendono riferite anche alla persona civilmente obbligata per la multa.
CAPO VI - Disposizioni in materia di pene accessorie, prescrizione,
oblazione, sospensione condizionale ...
118 - 148 (omissis)