Source: http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/base/coord/c1994018.html
Timestamp: 2013-05-18 22:00:35+00:00
Document Index: 74186926

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 32', 'art. 61', 'art. 32', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 61', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 4']

Legge regionale 09 giugno 1994, n. 18. Legge regionale 9 giugno 1994, n. 18. (Testo coordinato)Norme di attuazione della legge 8 novembre 1991, n. 381 'Disciplina delle cooperative sociali '. (B.U. 15 giugno 1994, n. 24) Modificata da l.r. 76/1996, l.r. 05/2001, l.r. 01/2004, l.r. 22/2009, l.r. 30/2009, l.r. 13/2012Art. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26Titolo I. Finalit� della legge e istituzione dell'albo regionale Art. 1.(Finalit�)1. La Regione Piemonte, in attuazione degli articoli 3, 4 e 45 della Costituzione, dell'articolo 4 dello Statuto e della legge 8 novembre 1991, n. 381, riconosce il ruolo delle cooperative sociali che operano, con carattere mutualistico, nell'interesse generale della comunit�, per la promozione umana e l'integrazione sociale dei cittadini, attraverso la gestione 1=>dei servizi alla persona <=1 ovvero con lo svolgimento di attivit� diverse agricole, industriali, commerciali o di servizi finalizzate all'inserimento lavorativo ed all'autonomia economica di persone svantaggiate.
2. La presente legge disciplina i rapporti tra gli enti pubblici e le cooperative sociali e i loro consorzi, nonch� definisce gli strumenti per la promozione, il sostegno e lo sviluppo della cooperazione sociale. 2=>
Art. 2(Albo regionale e sezioni provinciali <=2)
3=>1. Ai fini di cui all'articolo 1, � istituito l'albo regionale delle cooperative sociali quale ambito unitario delle sezioni provinciali istituite dall'articolo 115 della l.r. 44/2000, inserito dall'articolo 10 della l.r. 5/2001. <=3
a) sezione A, nella quale sono iscritte le cooperative che gestiscono servizi 4=>alla persona; <=4
b) sezione B, nella quale sono iscritte le cooperative che svolgono attivit� diverse agricole, industriali, commerciali o di servizi, finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate;
5+>2 bis. Le cooperative sociali iscritte alla sezione A di cui al comma 2, lettera a) oltre alle attivit� socio-assistenziali, socio-sanitarie ed educative, possono gestire anche attivit� sanitarie nell'ambito del trasporto sanitario, dell'assistenza domiciliare, della residenzialit� in strutture ad elevata intensit� assistenziale, di ambulatori in cui si erogano prestazioni sanitarie. <+5
6+>2 ter. Le attivit� sanitarie di cui al comma 2 bis sono rese prevalentemente ad integrazione di quelle socio assistenziali e, in via prioritaria, finalizzate alla tutela e supporto degli anziani, dei minori e dei cittadini in stato di disagio psichico, fisico e sensoriale nell'ambito di specifici progetti assistenziali. <+6
7+>2 quater. Le cooperative sociali iscritte alla sezione A di cui al comma 2, lettera a) possono gestire servizi educativi anche riferibili ad attivit� di istruzione. <+7
8+>2 quinquies. La Giunta regionale, con successivo provvedimento da adottarsi acquisito il parere della commissione consiliare competente, individua gli specifici ambiti delle attivit� di cui ai commi 2 bis, 2 ter e 2 quater. <+8
3. L'iscrizione all'albo � condizione per la stipula delle convenzioni tra le cooperative e le Amministrazioni pubbliche, che operano in ambito regionale, nonch� per accedere ai benefici previsti dalla legge. 9+>L'iscrizione non d� automaticamente titolo allo svolgimento dell'attivit�. <+9
4. Qualora le cooperative sociali svolgano attivit� idonee a favorire l'inserimento e l'integrazione lavorativa di persone handicappate, ai sensi dell'articolo 18 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, l'iscrizione all'albo regionale soddisfa la condizione per accedere alle convenzioni di cui all'articolo 38 della stessa legge.
10=>5. Non sono iscrivibili le cooperative ed i consorzi che abbiano, come esclusivo scopo statutario, lo svolgimento di attivit� di formazione professionale di cui alla legge 21 dicembre 1978, n. 845 e alla legge regionale 13 aprile 1995, n. 63 (Disciplina delle attivit� di formazione e orientamento professionale). <=10
6. L'albo regionale � pubblicato, nel corso del mese di 11=>marzo <=11 di ogni anno, sul Bollettino Ufficiale (B.U.R.) della Regione Piemonte. 12=>
Art. 3(Iscrizione alle sezioni provinciali <=12)
1. I requisiti per l'iscrizione all'albo, le modalit� di presentazione della domanda, la documentazione da allegare ed il procedimento di iscrizione sono stabiliti con provvedimento di Giunta regionale, sentite le competenti Commissioni consiliari.
13-><-13 14=>3. Il provvedimento di iscrizione � notificato al richedente, al comune ove ha sede legale la cooperativa, all'ASL di competenza, 15=>alla Camera di Commercio, alla Direzione provinciale del lavoro <=15, agli enti previdenziali ed assistenziali ed � pubblicato gratuitamente per estratto sul bollettino ufficiale della Regione. <=14
4. Le cooperative iscritte all'albo di cui all'articolo 2, sono iscritte di diritto negli elenchi di cui al comma 6, articolo 29 della legge regionale 23 gennaio 1984, n. 8. Art. 4.(Adempimenti successivi all'iscrizione)1. Le cooperative sociali ed i consorzi iscritti all'albo regionale di cui all'articolo 2 della legge, comunicano alla 16=>provincia <=16, entro 60 giorni dal verificarsi dell'evento:
a) la messa in liquidazione o lo scioglimento della societ�;
b) le variazioni dello Statuto 17+>della sede legale e della sede amministrativa; <+17
2. Entro il 31 luglio di ogni anno, le cooperative sociali ed i consorzi iscritti all'albo trasmettono alla 18=>provincia <=18:
a) la dichiarazione degli Enti previdenziali attestante la regolarit� dei versamenti relativa ai soci lavoratori ed ai lavoratori dipendenti;
c) una nota informativa relativa all'attivit� svolta ed alla composizione o eventuale variazione della base sociale.
3. Gli uffici preposti alla tenuta dell'albo possono chiedere in qualunque momento informazioni e precisazioni aggiuntive. Art. 5.(Revoca dell'iscrizione all'albo)1. 19=>La cancellazione � disposta dalla provincia con provvedimento motivato <=19:
c) qualora la cooperativa o il consorzio siano stati sciolti o risultino inattivi da pi� di 24 mesi o a seguito delle risultanze delle ispezioni effettuate ai sensi del decreto legislativo C.P.S. 14 dicembre 1947, n. 1577 e successive modificazioni, o comunque non siano pi� in grado di continuare ad esercitare la loro attivit�;
2. Si procede, altres�, alla cancellazione dall'albo, qualora il numero delle persone svantaggiate scenda al di sotto del 30% dei lavoratori complessivamente occupati o il numero dei soci volontari, previsti all'articolo 2 della legge n. 381/91 superi il 50% dei soci, a meno che la compagine sociale non venga riequilibrata entro sei mesi dal verificarsi dell'irregolarit�. Analoga procedura si segue per i consorzi nei quali si sia verificata la variazione della compagine sociale prescritta per legge.
20=>3. Il provvedimento di cancellazione � comunicato, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, alla cooperativa o consorzio nonch� agli altri enti individuati al comma 3 dell'articolo 3 della legge ed � pubblicato gratuitamente per estratto sul bollettino ufficiale della Regione. <=20 Art. 6.(Effetti della cancellazione)1. Qualora una cooperativa o un consorzio siano stati cancellati dall'albo di cui all'articolo 2 le convenzioni in essere sono automaticamente risolte salvo la facolt�, da parte dell'Amministrazione interessata, con provvedimento motivato, di proseguire il rapporto fino alla scadenza naturale.
2. La cancellazione dall'albo comporta, altres�, la revoca dei benefici previsti dalla presente legge.
3. Una cooperativa cancellata dall'albo regionale non potr� presentare domanda per essere nuovamente iscritta, se non trascorso un anno dalla cancellazione. Titolo II. Raccordo con le attivit� sociali, assistenziali, sanitarie, educative, di formazione professionale e con le politiche attive del lavoro Art. 7.(Raccordo con le attivit� sociali, assistenziali, sanitarie ed educative)1. Nell'ambito degli atti di programmazione delle attivit� sociali, assistenziali, sanitarie ed educative, la Regione prevede le modalit� di specifico apporto della cooperazione sociale e individua i settori di intervento nei quali le viene riconosciuto un ruolo particolare in forza delle caratteristiche di finalizzazione all'interesse pubblico, di imprenditorialit� e democrazia che la caratterizzano. Art. 8.(Raccordo con le attivit� di formazione professionale)1. Nell'ambito degli atti di programmazione, in materia di formazione professionale, 21=>la Regione e le province prevedono <=21 strumenti volti a favorire:
22=>a) la realizzazione di uno stretto raccordo tra le strutture del sistema formativo regionale e le cooperative sociali, concernente la formazione di base, la riqualificazione e l'aggiornamento degli operatori anche con riferimento alle professionalit� impegnate nell'ambito delle attivit� di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati;23 >< 23 <=22
b) lo sviluppo, attraverso le cooperative sociali, di specifiche iniziative formative volte all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate, privilegiando le attivit� finanziabili mediante ricorso al Fondo Sociale Europeo e ad altre provvidenze comunitarie;
c) autonome iniziative delle cooperative sociali finalizzate all'aggiornamento professionale del personale ed alla qualificazione manageriale degli amministratori, attraverso adeguati riconoscimenti e supporti, in particolare alle attivit� formative svolte in forma associata fra le cooperative sociali medesime. Tali interventi si collocano nell'ambito delle iniziative di formazione continua, promosse dalla Regione 24+>e dalle province <+24 e/o, in quanto compatibili, nei programmi nazionali e comunitari in materia. Art. 9.(Raccordo con le politiche attive del lavoro)1. Nell'ambito delle normative vigenti, la Regione riconosce alle cooperative sociali un ruolo privilegiato nell'attuazione delle politiche attive del lavoro, in particolare per l'inserimento e l'integrazione lavorativa delle persone svantaggiate e delle fasce deboli della popolazione. Titolo III. Convenzioni tra cooperative sociali, consorzi ed enti pubblici Art. 10.(Convenzioni)1. Per la disciplina dei rapporti fra gli enti pubblici e le cooperative sociali, la Regione, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, adotta, con provvedimento di Giunta regionale, convenzioni tipo, rispettivamente per:
2. Con lo stesso provvedimento sono, altres�, stabiliti i criteri per la determinazione dei corrispettivi.
3. L'ambito di riferimento, per l'identificazione dei servizi sociali, � definito in relazione alla normativa nazionale e regionale di settore.
4. Per gestione di servizi, di cui al comma 1, lettera a), � da intendersi l'organizzazione complessiva e coordinata dei diversi fattori, materiali ed immateriali, con l'esclusione delle mere prestazioni di manodopera.
5. Al fine di garantire, attraverso la continuit�, un adeguato livello qualitativo dei servizi ed un efficace processo di programmazione degli interventi, le convenzioni relative a servizi, caratterizzati da prestazioni ricorrenti, hanno durata pluriennale, con verifiche annuali.
6. Le convenzioni in atto alla data di entrata in vigore della legge devono essere uniformate agli schemi di convenzione tipo, entro un anno dalla data della loro approvazione da parte della Giunta regionale. Art. 11.(Convenzioni tipo con cooperative iscritte alla sezione A di cui all'articolo 2)1. Le convenzioni tipo, per la gestione di servizi da parte di cooperative iscritte alla sezione A di cui all'articolo 2 dell'albo, prevedono:
a) l'attivit� convenzionale e le modalit� di svolgimento della stessa;
b) l'indicazione della durata della convenzione, nonch� il regime delle proroghe;
c) il regime delle reciproche inadempienze, le modalit� e i tempi di disdetta e le fattispecie risolutive;
d) il numero degli addetti, con l'indicazione dei relativi requisiti di professionalit�, e le caratteristiche professionali del responsabile tecnico dell'attivit�;
e) l'eventuale partecipazione ad attivit� formative e relative modalit�;
g) l'indicazione delle norme contrattuali applicate alla generalit� dei lavoratori;
h) la determinazione dei corrispettivi e le modalit� di pagamento;
i) le modalit� di verifica e vigilanza con particolare riferimento alla qualit� delle prestazioni ed alla tutela degli utenti;
l) l'obbligo e le modalit� assicurative e previdenziali del personale;
m) le modalit� di raccordo con gli uffici competenti;
n) nel caso di gestione di attivit� a ciclo diurno e/o residenziale, le caratteristiche strutturali e funzionali dei presidi e la loro conformit� alla vigente normativa. Art. 12.(Criteri di aggiudicazione dei servizi sociali)1. Considerata la natura specifica delle prestazioni oggetto delle convenzioni di cui all'articolo 11, nelle gare per l'affidamento di servizi socio assistenziali, socio sanitari, socio educativi, si procede all'aggiudicazione secondo il criterio dell'offerta economicamente pi� vantaggiosa, valutabile in base ad elementi diversi quali il prezzo, la qualit� del progetto, l'efficacia ai fini del raggiungimento degli obiettivi ed altri eventuali criteri individuati in relazione al particolare servizio da affidarsi. �, in ogni caso, da escludere l'aggiudicazione unicamente secondo il criterio del prezzo pi� basso. Art. 13.(Convenzioni con cooperative iscritte alla sezione B dell'albo di cui all'articolo 2)1. Per il perseguimento delle finalit� indicate all'articolo 5 della legge n. 381/91, gli Enti pubblici prevedono la destinazione di una quota degli stanziamenti, per forniture di beni e servizi, per le convenzioni di cui al comma 1 dell'articolo 5.
3. Al fine di poter valutare che l'attivit� convenzionanda sia effettivamente finalizzata alla creazione di opportunit� di lavoro per le persone svantaggiate, i criteri per determinarne il numero sono stabiliti, sia in relazione all'entit� e la natura della fornitura, sia al grado di produttivit� e al fabbisogno formativo e di supporto. Per ogni persona svantaggiata � adottato uno specifico progetto.
4. Oltre a quanto stabilito ai commi precedenti, per la scelta fra pi� offerte provenienti da cooperative sociali, fatti salvi i principi generali di economicit�, efficienza ed efficacia dell'azione amministrativa, gli Enti pubblici appaltanti valutano secondo i seguenti criteri di priorit�:
a) la continuit� del programma terapeutico e di inserimento sociale;
b) la creazione di maggiori e stabili opportunit� di lavoro per le persone svantaggiate;
5. Nel provvedimento con cui si approvano e stipulano le convenzioni di cui al presente articolo si d� atto del rispetto dei criteri di priorit� indicati ai commi precedenti.
6. I consorzi, iscritti alla sezione C dell'albo regionale, che abbiano stipulato una convenzione, ai sensi del presente articolo, affidano l'esecuzione della relativa fornitura, esclusivamente, a cooperative iscritte alla sezione B. Titolo IV. Interventi per la promozione, il sostegno e lo sviluppo della cooperazione sociale Art. 14(Contributi per la realizzazione di progetti di sviluppo)25=>1. Le province concedono contributi per la realizzazione di progetti di sviluppo ed attivit� alle cooperative iscritte alla sezione B dell'albo regionale. <=25
26=>a) gli obiettivi sociali, produttivi e occupazionali, che non possono essere inferiori all'assunzione o all'ammissione a socio lavoratore a tempo indeterminato di almeno una persona svantaggiata, cos� come definita dall'articolo 4 della l. 381/1991; 27 >< 27 <=26
b) le ipotesi di fattibilit� sulla base della reale situazione presente;
c) un piano finanziario che dimostri l'idoneit� all'attuazione del progetto proposto, assicurando stabilit� economica e la corretta rimunerazione del lavoro.
3. Per l'attuazione degli investimenti previsti dai progetti di sviluppo, 28=>le province <=28 possono 29 >< 29 concedere un contributo in conto capitale, pari all'80% della spesa riconosciuta ammissibile, in relazione alla realizzazione dei seguenti investimenti: impianti, macchinari, attrezzature ed automezzi. 30-><-30 Art. 15.(Fondo di garanzia)1. Al fine di favorire l'accesso al credito a breve e medio termine da parte delle cooperative sociali e dei consorzi, la Giunta regionale � autorizzata a stipulare con 31=>il soggetto gestore <=31 una convenzione avente l'obiettivo di incrementare il fondo di garanzia.
32-><-32 33 >
Art. 16(Finanziamenti a tasso agevolato)
1. La Giunta regionale pu� concedere alle cooperative sociali ed ai loro consorzi finanziamenti a tasso agevolato con il concorso delle banche convenzionate.
b) le eventuali priorit� tipologiche, territoriali e settoriali delle attivit� di cui al comma 1;
c) le cause di inammissibilit�, di revoca o decadenza dei benefici concessi;
d) le modalit� di gestione degli strumenti di intervento;
e) i criteri, le modalit� ed i termini di concessione dei finanziamenti agevolati.
4. La Giunta regionale pu�, entro il 30 novembre di ogni anno, apportare modifiche agli atti di indirizzo di cui al comma 2, sentita la conferenza regionale della cooperazione sociale.
5. Al fine di consentire la concessione di finanziamenti agevolati di cui al comma 1, � istituito un apposito fondo di rotazione. La gestione del fondo � affidata, con apposito contratto, al soggetto gestore dei fondi nel rispetto degli indirizzi formulati dalla Giunta regionale. < 33 34 >
Art. 17(Costituzione di un fondo di rotazione)
(...)< 34 35 >
Art. 18(Servizi di assistenza e spese di avviamento)
(...)< 35 Art. 19(Interventi regionali per l'inserimento e la continuit� lavorativa delle persone svantaggiate)36=>1. Al fine di favorire la continuit� lavorativa dei cittadini cui sia venuta meno la situazione di svantaggio, riconosciuta ai sensi della l. 381/1991, le province intervengono, per un massimo di due anni, con un contributo, corrispondente al 50 per cento degli oneri previdenziali e assistenziali versati per detti lavoratori, da erogarsi alle cooperative o datori di lavoro pubblici o privati che li abbiano assunti o li assumano con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. <=36
2. Sono, altres�, ammesse a fruire dei benefici di cui al comma 1, per un massimo di due anni, le cooperative sociali che abbiano assunto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, almeno sei mesi prima della data di entrata in vigore della legge, come soci lavoratori o come lavoratori dipendenti, persone considerate svantaggiate ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale 16 agosto 1989, n. 48 e che non rientrino nelle categorie previste dall'articolo 4 della legge n. 381/91.
37+>2 bis. Sono inoltre ammessi a fruire dei benefici di cui al comma 1 le cooperative sociali che abbiamo assunto con rapporto di lavoro a tempo indeterminato come soci lavoratori o come lavoratori dipendenti:
b) detenuti ammessi al lavoro all'esterno come previsto dall'articolo 21 della legge 26 luglio 1975, n. 354 e successive modifiche ed integrazioni.
2 ter. Il contributo di cui al comma 2 bis pu� essere concesso, per un massimo di due anni, a partire dall'instaurarsi di regolare e documentato rapporto di lavoro a tempo indeterminato. <+37 Art. 20.(Divieto di cumulo dei benefici)1. I contributi ed i finanziamenti di cui alla presente legge non sono cumulabili con altre agevolazioni finanziarie della Regione per le medesime iniziative.
38+>1 bis. I finanziamenti a tasso agevolato di cui all'articolo 16 non sono cumulabili con i contributi di cui all'articolo 14 n� con le spese di avviamento riconosciute all'articolo 18, comma 1, per tutta la durata del progetto di sviluppo. <+38 39 >
Art. 21(Delibera per l'esame delle domande e la concessione dei contributi)
(...)< 39 Titolo V. Art. 22.(Conferenza regionale della cooperazione sociale)1. L'Assessore regionale all'Assistenza convoca periodicamente, almeno una volta all'anno, conferenze cui sono invitati:
a) rappresentanti con comprovata esperienza nel settore sociale, designati dalle associazioni regionali delle cooperative pi� rappresentative, che risultino aderenti alle associazioni nazionali riconosciute;
d) il direttore o un suo delegato dell'ufficio regionale del lavoro e della massima occupazione;
40+>d bis) un rappresentante designato da ciascuna Amministrazione provinciale. <+40 2. Alla conferenza possono essere invitati altri rappresentanti o esperti, in relazione alle problematiche affrontate ed allo svolgimento dei lavori.
4. La conferenza formula anche proposte alla Giunta regionale in materia di cooperazione sociale. Art. 23.(Pareri ai sensi del comma 5 dell'articolo 11 del decreto legislativo C.P.S. 14 dicembre 1947, n. 1577.)1. Ai fini della cancellazione della cooperativa dal registro prefettizio, � il Presidente della Giunta regionale l'organo competente ad esprimere il parere di cui all'ultimo comma dell'articolo 11 del decreto legislativo C.P.S. 14 dicembre 1947, n. 1577, aggiunto ai sensi della lettera b) dell'articolo 6 della legge n. 381/91. Art. 24.(Norma transitoria)1. Per sei mesi dall'entrata in vigore della legge, l'iscrizione al registro regionale delle cooperative sociali, istituito ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale n. 48/89, produce gli stessi effetti di quelli derivanti dall'iscrizione all'albo regionale di cui all'articolo 2.
2. Entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge le cooperative iscritte al registro regionale di cui all'articolo 5 della citata legge regionale n. 48/89, inoltrano istanza al Presidente della Giunta regionale, per essere iscritte all'albo regionale. Nella domanda, corredata dalla documentazione attestante il possesso dei requisiti per l'iscrizione, deve essere indicata la sezione dell'albo alla quale � richiesta l'iscrizione.
4. I provvedimenti di cui al comma 3 sono notificati ai medesimi destinatari indicati al comma 3 dell'articolo 3. 41 >
Art. 25(Norma finanziaria)
1. Per l'attuazione della presente legge nel biennio finanziario 2013-2014, agli oneri iscritti nell'ambito dell' UPB DB19042 del bilancio pluriennale per gli anni 2012-2014 si provvede con le risorse finanziarie individuate secondo le modalit� previste dall'articolo 8 della legge regionale 11 aprile 2001, n. 7 (Ordinamento contabile della Regione Piemonte) e dall'articolo 30 della legge regionale 4 marzo 2003, n. 2 (Legge finanziaria per l'anno 2003). < 41 Art. 26.(Abrogazione norme in contrasto.)1. � abrogata la legge regionale n. 48/89 "Norme in materia di cooperazione sociale". =1 Sostituito dall'art. 32 della l.r. 30/2009.=2 Sostituito dall'art. 61 della l.r. 1/2004.=3 Sostituito dall'art. 61 della l.r. 1/2004.=4 Sostituito dall'art. 32 della l.r. 30/2009.+5 Aggiunto dall'art. 32 della l.r. 30/2009.+6 Aggiunto dall'art. 32 della l.r. 30/2009.+7 Aggiunto dall'art. 32 della l.r. 30/2009.+8 Aggiunto dall'art. 32 della l.r. 30/2009.+9 Aggiunto dall'art. 32 della l.r. 30/2009.=10 Sostituito dall'art. 32 della l.r. 30/2009.=11 Sostituito dall'art. 32 della l.r. 30/2009.=12 Sostituito dall'art. 61 della l.r. 1/2004.-13 Abrogato dall'art. 61 della l.r. 1/2004.=14 Sostituito dall'art. 61 della l.r. 1/2004.=15 Sostituito dall'art. 32 della l.r. 30/2009.=16 Sostituito dall'art. 61 della l.r. 1/2004.+17 Aggiunto dall'art. 32 della l.r. 30/2009.=18 Sostituito dall'art. 61 della l.r. 1/2004.=19 Sostituito dall'art. 61 della l.r. 1/2004.=20 Sostituito dall'art. 61 della l.r. 1/2004.=21 Sostituito dall'art. 61 della l.r. 1/2004.=22 Sostituito dall'art. 61 della l.r. 1/2004. 23 Coordinamento redazionale+24 Aggiunto dall'art. 61 della l.r. 1/2004.=25 Sostituito dall'art. 61 della l.r. 1/2004.=26 Sostituito dall'art. 61 della l.r. 1/2004. 27 Coordinamento redazionale =28 Sostituito dall'art. 61 della l.r. 1/2004. 29 Coordinamento redazionale -30 Abrogato dall'art. 1 della l.r. 13/2012.=31 Sostituito dall'art. 2 della l.r. 13/2012.-32 Abrogato dall'art. 61 della l.r. 1/2004. 33 Articolo sostituito dall'art. 3 della l.r. 13/2012. 34 Articolo abrogato dall'art. 5 della l.r. 13/2012. 35 Articolo abrogato dall'art. 61 della l.r. 1/2004.=36 Sostituito dall'art. 61 della l.r. 1/2004.+37 Aggiunto dall'art. 4 della l.r. 76/1996.+38 Aggiunto dall'art. 5 della l.r. 76/1996. 39 Articolo abrogato dall'art. 5 della l.r. 13/2012.+40 Aggiunto dall'art. 10 della l.r. 5/2001. 41 Articolo sostituito dall'art. 4 della l.r. 13/2012.