Source: https://www.lavoro.gov.it/temi-e-priorita/orientamento-e-formazione/focus-on/Formazione/Pagine/formazione-permanente.aspx
Timestamp: 2020-07-11 14:07:40+00:00
Document Index: 55450935

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 4']

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formale: percorsi di offerta pubblica di istruzione e formazione;
non formale: percorsi di apprendimento che non danno luogo a qualifiche o diplomi ufficiali;
informale: ogni forma di apprendimento acquisito nelle situazioni di vita quotidiana, nell'ambito del contesto di lavoro, familiare e del tempo libero.
L'integrazione delle varie dimensioni dell'apprendimento in un unico sistema integrato è una delle priorità europee cui anche l'Italia sta lavorando. Si tratta di creare reti territoriali tra scuole, enti di formazione, università, centri territoriali per l'istruzione degli adulti, servizi per il lavoro, camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, imprese e loro rappresentanze datoriali e sindacali e di definire norme generali e standard condivisi per validare le competenze e le conoscenze acquisite nei diversi contesti.
Un riferimento importante a livello europeo in questo ambito è rappresentato dal Quadro europeo delle qualifiche e dei titoli per l'apprendimento permanente (EQF- European Qualification Framework - Quadro europeo delle qualifiche), uno schema di riferimento per tradurre le qualifiche e i livelli di apprendimento dei diversi paesi. Gli Stati membri sono chiamati, su base volontaria, a ridefinire i propri sistemi di istruzione e formazione, in modo da collegare i sistemi nazionali di riferimento e l'EQF.
Per quanto riguarda la costruzione del sistema, l'Italia si è dotata di un quadro di definizione condiviso sulla materia; degli standard minimi di riferimento per validare e certificare le competenze; del repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali; degli standard degli attestati e dei certificati spendibili a livello europeo; di un sistema di monitoraggio e valutazione (D.lgs. n. 13 del 16 gennaio 2013). Ciò permette di rendere più trasparenti e spendibili le competenze acquisite in tutti i contesti (lavoro, vita quotidiana e tempo libero), facilitando la mobilità geografica e professionale e accrescendo l'integrazione e personalizzazione dei servizi di istruzione, formazione e lavoro.
Decreto 20 luglio 2015 (G.U. Serie Generale n. 166 del 20 luglio 2015), decreto che recepisce l'intesa in Conferenza Stato-Regioni del 22 gennaio 2015, che definisce il quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze nell'ambito del repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all'art. 8 del D.lgs. del 16 gennaio 2013, n. 13
D.lgs n. 13 del 16 gennaio 2013, a norma dell'art. 4, commi 58 e 68, della Legge 28 giugno 2012, n. 92 (13G00043), recante "Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze" G.U. n. 39 del 15 febbraio 2013
Legge n. 92 del 28 giugno 2012, art. 4, commi da 51-61 e da 64-68; recante "Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita". G.U. 3 luglio 2012, n. 153, S.O.
Decreto interministeriale del 30 giugno 2015, Definizione di un quadro operativo per il riconoscimento a livello nazionale delle qualificazioni regionali e delle relative competenze, nell'ambito del Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all'art. 8 del Decreto legislativo del 16 gennaio 2013, n. 13. (15A05469) (GU Serie Generale n. 166 del 20 luglio 2015)
Accordo in Conferenza Unificata sulle Linee strategiche di intervento in ordine ai servizi per l'apprendimento permanente e all'organizzazione delle reti territoriali del 10 luglio 2014
Decreto interministeriali del 13 febbraio 2013 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, di recepimento dell'Intesa, sancita dalla Conferenza Unificata del 20 dicembre 2012, riguardante le politiche per l'apprendimento permanente e gli indirizzi per l'individuazione di criteri generali e priorità per la promozione e il sostegno alla realizzazione di reti territoriali, ai sensi dell'art. 4, commi 51 e 55, della Legge 28 giugno 2012, n. 92 (Repertorio atti n. 154/CU) e dell'Accordo in Conferenza Unificata del 20 dicembre 2012, tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali concernente la definizione del sistema nazionale sull'orientamento permanente, ai sensi dell'art. 9, comma 2, lett c) del D.lgs. 28 agosto 1997, n. 281 (Repertorio atti n. 152/CU)
Decreto interministeriale del 13 febbraio 2013 del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca di recepimento dell'Accordo sulla referenziazione del sistema italiano delle qualificazioni al quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente (EQF) di cui alla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 (Accordo in Conferenza Stato Regioni del 20 dicembre 2012, ai sensi dell'art. 4, comma 1 del Decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281)
Intesa riguardante le politiche per l'apprendimento permanente e gli indirizzi per l'individuazione di criteri generali e priorità per la promozione e il sostegno alla realizzazione di reti territoriali, ai sensi dell'art. 4, commi 51 e 55 della Legge 28 giugno 2012, n. 92. Repertorio atti n. 154, Conferenza Unificata del 20 dicembre 2012
Accordo tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali concernente la definizione del sistema nazionale; sull'orientamento permanente. Accordo, ai sensi dell'art. 9, comma 2, lett. c) del D.lgs 28 agosto 1997, n 281. Repertorio atti n. 152, Conferenza Unificata del 20 dicembre 2012
Accordo sulla referenziazione del sistema italiano delle qualificazioni al quadro europeo delle qualifiche per l'apprendimento permanente (EQF) di cui alla Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008. Accordo, ai sensi dell'art. 4, comma 1 del D.lgs. 28 agosto 1997, n 281. Repertorio atti n. 252, Conferenza Stato Regioni del 20 dicembre 2012