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Timestamp: 2018-09-25 07:28:31+00:00
Document Index: 132758489

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 43', 'art. 9', 'art. 52']

Regolamento per la disciplina dell IMU - PDF
Regolamento per la disciplina dell IMU
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Dante Mori
1 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 35 del 03/07/2012
2 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU) INDICE Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 - Art Art. 11 Art. 12 Art. 13 Oggetto del regolamento Presupposto dell imposta Definizione di fabbricato, area fabbricabile e terreno agricolo Base imponibile dei fabbricati Base imponibile delle aree fabbricabili Determinazione del valore imponibile dei terreni edificabili Indennità di espropriazione Unità immobiliari adibite ad abitazione principale Agevolazioni relative agli immobili adibiti ad abitazione principale Agevolazioni relative ad immobili diversi dall abitazione principale Unità immobiliari appartenenti a cooperativa edilizia nonché alloggi assegnati dagli istituti pubblici Unità immobiliari possedute da anziani o disabili Base imponibile per i fabbricati di interesse storico artistico e per i fabbricati dichiarati inagibili/inabitabili Art. 14 Art. 15 Art. 16 Art. 17 Art. 18 Art. 19 Art. 20 Art. 21 Art. 22 Esenzioni Versamenti e interessi Rimborsi e compensazione Dichiarazione Istituti deflattivi del contenzioso Riscossione coattiva Importo minimo Rateizzazione Disposizioni finali
3 Articolo 1 Oggetto del Regolamento 1. Il presente Regolamento disciplina l applicazione nel Comune di Teramo dell Imposta Municipale Propria (IMU) istituita dagli articoli 8 e 9 del D.Lgs n. 23 del 14 Marzo 2011 e dall art. 13 del D.L. n. 201 del 6 Dicembre 2011, convertito con modificazioni dalla Legge n. 214 del 22 Dicembre Il presente Regolamento è adottato nell ambito della potestà regolamentare prevista dall articolo 52 del D.Lgs. n. 446 del 15 Dicembre 1997 e dall art. 13, comma 13, del D.L. 201/2011 e dall art. 14, comma 6, del D.Lgs. n. 23/ Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni di legge vigenti. 4. Soggetto attivo dell imposta è il Comune di Teramo. Articolo 2 Presupposto dell imposta 1. Presupposto dell imposta è il possesso di fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli siti nel territorio comunale, a qualsiasi uso destinati, ivi comprese l abitazione principale e le relative pertinenze, nonché gli immobili strumentali. Articolo 3 Definizione di fabbricato, area edificabile e terreno agricolo 1. Per fabbricato si intende l unità immobiliare iscritta o che deve essere iscritta nel catasto edilizio urbano. Si considera parte integrante del fabbricato l area occupata dalla costruzione e quella di pertinenza. Il fabbricato di nuova costruzione è soggetto ad imposta a partire dalla data di ultimazione dei lavori ovvero, se antecedente, dalla data in cui è comunque utilizzato. 2. Per area edificabile si intende l area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell indennità di espropriazione per pubblica utilità. L edificabilità dell area non deve necessariamente discendere da piani urbanistici particolareggiati, essendo sufficiente che tale caratteristica risulti da un piano regolatore generale adottato. Sono tuttavia considerati non fabbricabili i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli che esplicano la loro attività a titolo principale, sui quali persiste
4 l utilizzazione agro - silvo - pastorale, iscritti negli appositi elenchi previsti dall art. 11 della Legge n. 9 del 9 Gennaio 1963 e successive modifiche ed integrazioni, con l obbligo di assicurazione per invalidità, vecchiaia e malattia. L attribuzione della natura edificabile viene comunicata, a cura dell Ufficio Urbanistica del Comune di Teramo, al proprietario mediante servizio postale, con modalità idonee a garantire l effettiva conoscenza da parte del soggetto passivo. 3. Per terreno agricolo si intende il terreno adibito all esercizio delle attività indicate dall art del Codice Civile. I terreni agricoli situati nel territorio del Comune di Teramo sono esenti dall I.M.U., ai sensi dell art. 9 comma 8 del D.L. n. 23/2011, espressamente richiamato dal comma 13 dell art. 13 del D.L. n. 201/2011, che conferma l esenzione prevista alla lettera h), dell art. 7, del D.Lgs n. 504/1992, secondo il quale sono esenti da imposta i terreni agricoli svantaggiati, vale a dire quelli ricadenti in aree montane o di collina delimitate ai sensi dell art. 15 della Legge n. 984 del 27 Dicembre Articolo 4 Base imponibile dei fabbricati 1. Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1 Gennaio dell anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi del comma 48 dell articolo 3 della Legge n. 662 del 23 Dicembre 1996, i moltiplicatori previsti dall articolo 13, comma 4, del D.L. n. 201 del 6 Dicembre 2011, convertito in Legge n. 214 del 22 Dicembre 2011, così come di seguito esplicitati: o 160 per le abitazioni del gruppo A (esclusa la categoria A10) e categorie C2, C6 e C7; o 140 per i fabbricati del gruppo catastale B, C3, C4 e C5; o 80 per la categoria catastale D5 e A10; o 60 per il gruppo catastale D, escluso D5; o 55 per la categoria catastale C1. 2. Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, il valore è determinato secondo i criteri del comma 2, dell articolo 5, del D. Lgs. n. 504/92. Articolo 5 Base imponibile delle aree edificabili 1. Per le aree edificabili, il valore è costituito da quello venale in comune commercio al 1 gennaio dell'anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di
5 edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche. 2. In caso di utilizzazione edificatoria dell'area, di demolizione di fabbricato, di interventi di recupero a norma dell'art. 3, comma 1, lettere c), d) ed f) del D.P.R. n. 380 del 6 Giugno 2001, la base imponibile è costituita dal valore dell'area, la quale è considerata fabbricabile anche in deroga a quanto stabilito nell'art. 2 del D.Lgs. n. 504/92, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato è comunque utilizzato. 3. Il Comune, con apposita Deliberazione di Giunta comunale, può determinare, ai soli fini indicativi, periodicamente e per zone omogenee i valori venali in comune commercio delle stesse. Articolo 6 Determinazione del valore imponibile IMU dei terreni edificabili 1. Il Valore Imponibile a base di calcolo V IMU per la determinazione dell Imposta Municipale Propria (IMU) dei terreni edificabili viene stabilito come segue: V IMU = V T * C R dove V T rappresenta il Valore Tabellare e C R rappresenta il Coefficiente di Riduzione determinato in base alle caratteristiche intrinseche ed estrinseche del Lotto Imponibile. 2. Per Lotto Imponibile si intende il compendio di proprietà costituito da una o più particelle catastali, appartenenti alla stessa ditta catastale, che hanno la medesima destinazione urbanistica, ovvero riconducibile alla medesima zona omogenea ai sensi del D.M. 1444/1968 in vigore. Tale circostanza viene sempre e comunque posta alla base di ogni valutazione di merito e nell applicazione dei coefficienti di riduzione appresso specificati. 3. Per Valore Tabellare si intende il valore base riferito alla specifica destinazione urbanistica ed alla specifica sub-zona territoriale per l anno imponibile corrente. Il valore tabellare è periodicamente approvato con apposita Deliberazione da parte dell Amministrazione. 4. Per Coefficiente di Riduzione C R si intende il risultato della sovrapposizione degli effetti dei coefficienti di ubicazione C 1, di forma C 2 e di sfruttamento C 3, come di seguito riportato,
6 C R = [100 (C 1 + C 2 + C 3 )]% dove il: coefficiente di ubicazione C 1 rappresenta il peso delle caratteristiche estrinseche del lotto imponibile in termini di: 1. accessibilità (C 1.1 ) se esistono accessi adeguati, carrabili, da pubblica viabilità; 2. esposizione (C 1.2 ) se la giacitura del lotto è assolata e/o non pregiudicata da ostacoli naturali e artificiali; 3. prossimità (C 1.3 ) se la distanza dai servizi primari e dalle reti di distribuzione non risulta particolarmente onerosa nella realizzazione degli allacci; coefficiente di forma C 2 rappresenta il peso delle caratteristiche intrinseche del lotto imponibile in termini di: 1. morfologia (C 2.1 ) se la presenza di elementi naturali sfavorevoli ne condizionano la praticabilità; 2. geometria (C 2.2 ) se la forma geometrica non è riconducibile a figure regolari idonee all edificazione; 3. dimensione (C 2.3 ) se la superficie del lotto imponibile risulta inferiore al lotto minimo insediabile; coefficiente di sfruttamento C 3 rappresenta il peso delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche del lotto imponibile in termini di: 1. vincoli sovraordinati (C 3.1 ) se la presenza vincoli paesaggistici, ambientali, etc. non ne pregiudica il pieno ed efficace utilizzo; 2. servitù prediali (C 3.2 ) se la presenza di servitù di passaggio, di acquedotto, di elettrodotto, o altro diritto a favore di terzi non ne limita o impedisce l edificazione; 3. saturazione (C 3.3 ) se la volumetria utile di edifici esistenti non assorbe in tutto o in parte la capacità edificatoria del lotto imponibile e/o la realizzazione delle residue potenzialità edificatorie può avvenire nel rispetto delle vigenti N.T.A. del PRG. 5. I coefficienti di riferimento posti a base di calcolo possono essere applicati qualora ricorrano delle condizioni di effettivo svantaggio o limitazione del diritto edificatorio acquisito. Il peso ponderale degli stessi è oggetto di valutazione ed applicazione secondo il seguente schema.
7 CRITERIO PESO PONDERALE APPLICABILITÀ accessibilità (C 1.1 ) Fino a 9 Mancanza/impossibilità di accesso carrabile o di dimensione inferiore a 2,40 mt. coefficiente di ubicazione C 1 30 esposizione (C 1.2 ) Fino a 9 Giacitura prevalente a Nord Nord-ovest, oppure in presenza di grossi ostacoli naturali (rupi, boschi d alto fusto, etc.) prossimità (C 1.3 ) Fino a 12 Allaccio alle reti di pubblici servizi con costi superiori agli oneri di urbanizzazione. morfologia (C 2.1 ) Fino a 15 Pendenza media superiore al 35% su almeno il 50% superficie del lotto imponibile. coefficiente di forma C 2 45 geometria (C 2.2 ) Fino a 15 dimensione (C 2.3 ) Fino a 15 vincoli sovraordinati (C 3.1 ) Da 9 a 15 Forma non riconducibile a geometrie regolari come il quadrato o il rettangolo, oppure con rapporto (b/h)>5 nel caso in cui (bxh) > 2000 mq. Per lotti imponibili inferiore a 400 mq. In presenza di vincoli sovraordinati che coprono almeno il 60% del lotto urbanistico, e nel caso di effettiva inapplicabilità dell art. XIII delle NTA. coefficiente di sfruttamento C 3 60 servitù prediali (C 3.2 ) Fino a 15 saturazione (C 3.3 ) Fino a 30 Qualora la sagoma planoaltimetrica di massimo ingombro sia limitata o ridotta a dimensioni incompatibili con l edificazione Nel caso il lotto imponibile costituisce pertinenza di un fabbricato esistente la cui volumetria assorbe in tutto o in parte la capacità edificatoria del lotto stesso.
8 6. Il peso ponderale dei singoli coefficienti viene valutato per interpolazione lineare riferendo lo zero in corrispondenza del valore minimo di applicabilità. 7. Qualora la sommatoria delle fattispecie comportanti l applicazione dei vari coefficienti, dianzi riportati, determini un valore del Coefficiente di Riduzione C R superiore all 80%, verrà assunto un valore forfetario di quest ultimo (C R) pari al 20%. 8. Ai fini dell applicazione del presente articolo del Regolamento, il contribuente dovrà presentare apposita domanda, sulla base della modulistica predisposta, presso il competente Ufficio Tributi, corredata di ogni documentazione atta a comprovare l esistenza delle varie tipologie di coefficienti di abbattimento (planimetrie catastali, aerofotogrammetrie, foto aeree, rilievi planoaltimetrici, documentazione fotografica o quant altro ritenuto necessario ai fini di una corretta ed esaustiva valutazione di tutti gli aspetti). Qualora si intenda comprovare, altresì, la presenza di situazioni di rischio geomorfologico e/o idrogeologico, la documentazione dovrà essere integrata da un apposita relazione a firma di un tecnico abilitato, attestante le situazioni dianzi menzionate. 9. In considerazione delle disposizioni e dei limiti alla qualificazione di edificabilità stabiliti dalle vigenti N.T.A. del P.R.G., per i terreni per servizi ed attrezzature pubbliche o comunque preordinati all'acquisizione, anche mediante esproprio, da parte del Comune o degli Enti competenti, ricompresi in zone destinate a: a) Servizi pubblici di quartiere e altre aree di interesse pubblico - zone G1, per l'istruzione; - zone G2, per attrezzature civili di interesse comune; - zone G3, per attrezzature religiose di interesse comune: - zone G4, a verde attrezzato; - zone G5, a verde sportivo; - zone G6, per parcheggi pubblici; b) Attrezzature pubbliche, o private di uso pubblico, di interesse generale (zone F1) - zone F1.1, edifici per l'istruzione superiore, culturali, ospedalieri e per altre attrezzature sanitarie, uffici e servizi pubblici - zone F1.2, aree per impianti sportivi - zone F1.4, aree pubbliche attrezzate per attività espositive - zone F1.5, aree per attrezzature tecnologiche, limitatamente alle Aree cimiteriali (Art.IV.2, punto 8.2 della N.T.A. del PRG);
9 l applicazione dell Imposta Municipale Propria (IMU) è sospesa sino a quando gli stessi non siano interessati da procedimenti attuativi di iniziativa pubblica o privata inclusi negli elenchi annuali delle opere pubbliche di cui ai Programmi Triennali dei Lavori Pubblici. 10. Nel caso di espropriazione di detti beni immobili sarà dovuto da parte del soggetto passivo di imposta espropriato l importo dell imposta dovuta dallo stesso o dal suo dante causa per il medesimo bene negli ultimi cinque anni antecedenti calcolata sulla base del Valore Tabellare per la specifica destinazione urbanistica e per la specifica sub-zona territoriale per l anno imponibile attualizzato sulla base dei coefficienti ISTAT. La suddetta imposta sarà detratta dall'indennità di espropriazione dovuta determinata secondo i criteri stabiliti dalle disposizioni vigenti. Art. 7 Indennità di espropriazione 1. In caso di espropriazione per pubblica utilità, oltre all indennità, è dovuta una eventuale maggiorazione pari alla differenza tra l importo dell imposta pagata dall espropriato o dal suo dante causa per il medesimo bene negli ultimi cinque anni e quello risultante dal computo dell imposta effettuato sulla base della indennità. La maggiorazione, unitamente agli interessi legali sulla stessa calcolati, è a carico dell espropriante. Articolo 8 Unità immobiliari adibite ad abitazione principale 1. Per abitazione principale si intende l immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente. 2. Per pertinenze dell abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all unità ad uso abitativo. Articolo 9 Agevolazioni relative agli immobili adibiti ad abitazione principale 1. Per i nuclei familiari i cui coniugi siano entrambi di età non superiore ai 35 anni e che abbiano contratto un mutuo ipotecario per l acquisto dell unità immobiliare adibita ad abitazione principale, censita esclusivamente in una delle categorie catastali da A/2 ad A/5, e relative pertinenze, è prevista l applicazione di un aliquota agevolata.
10 2. I componenti dei nuclei familiari di cui al precedente comma non devono possedere nel territorio nazionale altre unità immobiliari di alcun tipo, oltre a quella adibita ad abitazione principale e relative pertinenze ed avere, con riferimento all anno di imposta precedente l anno di competenza del tributo, un reddito complessivo annuo ai fini IRE, a lordo degli oneri deducibili, cumulativamente non superiore ad Euro , L agevolazione di cui al presente articolo permane anche in caso di decesso di uno dei due coniugi avvenuto successivamente alla stipula del contratto di mutuo, fermo restando il possesso dei requisiti previsti ai precedenti commi in capo al coniuge superstite. 4. Per i nuclei familiari i cui coniugi abbiano superato l età di 65 anni, che posseggano esclusivamente una unità immobiliare adibita ad abitazione principale censita nelle categorie catastali da A/2 ad A/5 e relative pertinenze e che abbiano dichiarato un reddito complessivo annuo ai fini IRE, riferito all anno di imposta precedente l anno di competenza del tributo, a lordo degli oneri deducibili, cumulativamente non superiore ad Euro ,00, è prevista l applicazione di un aliquota agevolata. 5. Per usufruire dell aliquota agevolata, il contribuente dovrà presentare annualmente all Ufficio Tributi del Comune di Teramo, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all anno d imposta precedente l anno di competenza del tributo, apposita comunicazione scritta utilizzando la modulistica scaricabile dal sito ufficiale del Comune. Articolo 10 Agevolazioni relative ad immobili diversi dall abitazione principale 1. E prevista l applicazione di un aliquota ridotta rispetto a quella ordinaria deliberata per le seguenti unità immobiliari: a) unità immobiliari concesse in locazione con contratto registrato a canone concordato ai sensi della Legge n. 431/98, art. 2, commi 3 e 4 e art. 5, ivi comprese le locazioni ad uso transitorio concesse agli studenti universitari; b) unità immobiliari iscritte nelle categorie catastali A/2 e A/3 concesse in uso gratuito, dal possessore a parenti in linea retta, ascendenti o discendenti, fino al primo grado; c) unità immobiliari possedute da soggetti passivi IRES; d) unità immobiliari non produttive di reddito fondiario ai sensi dell art. 43 del TUIR.
11 Articolo 11 Unità immobiliari appartenenti a cooperativa edilizia nonché alloggi assegnati dagli istituti pubblici 1. Per le unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché per gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari, si applica la detrazione prevista per l abitazione principale e un aliquota agevolata rispetto a quella ordinaria. Articolo 12 Unità immobiliari possedute da anziani o disabili 1. Si considera direttamente adibita ad abitazione principale l unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. Articolo 13 Base imponibile per i fabbricati di interesse storico artistico e per i fabbricati dichiarati inagibili/inabitabili 1. La base imponibile è ridotta del 50 per cento: a. Per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all articolo 10 del D. Lgs. n. 42 del 22 Gennaio 2004; b. Per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell anno durante il quale sussistono dette condizioni. L inagibilità o inabitabilità è accertata dall ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28 Dicembre 2000,, rispetto a quanto previsto dal periodo precedente. 2. L'inagibilità o inabitabilità deve comunque consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente) non superabile con interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria. A titolo esemplificativo, si possono ritenere tali se ricorre la seguente condizione: strutture orizzontali (solai e tetto di copertura) e verticali (muri perimetrali o portanti )con gravi lesioni che possano costituire pericolo a cose o persone e che di fatto rendono i fabbricati assolutamente incompatibili con l uso al quale erano destinati.
12 3. Il fabbricato può essere costituito da una o più unità immobiliari individuate secondo le vigenti procedure di accatastamento, anche con diversa destinazione d'uso. Ove risultino inagibili o inabitabili le singole unità immobiliari le riduzioni d'imposta dovranno essere applicate alle sole unità immobiliari inagibili o inabitabili e non all'intero fabbricato. 4. Non costituisce motivo di riduzione d imposta l inagibilità o inabitabilità per il solo mancato allacciamento degli impianti (gas, luce, acqua, fognature). E necessario che l inagibilità o l inabitabilità sussistano congiuntamente all assenza di utilizzo. In entrambi i casi le condizioni devono essere state già indicate nella Dichiarazione annuale IMU o in apposita domanda, secondo la modulistica messa a disposizione dell Ufficio IMU, allegando alla stessa la relativa documentazione sopra citata. 5. Il Comune si riserva comunque di verificare la veridicità di quanto dichiarato dal contribuente mediante l'ufficio Tecnico Comunale ovvero mediante tecnici liberi professionisti all'uopo incaricati. 6. L Ufficio Tributi in caso di dichiarata inagibilità o inabitabilità, invierà tutta la documentazione al competente Ufficio Tecnico per l adozione dei necessari provvedimenti atti ad eliminare le situazioni di pericolo. Articolo 14 Esenzioni 1. Sono esenti dall imposta municipale propria gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, dalle Comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. 2. Si applicano le esenzioni previste dall articolo 7, comma 1, lettere b), c), d) e), f), h) ed i) del D.Lgs. n. 504/ Le esenzioni di cui al comma 1 e 2 spettano per il periodo dell'anno durante il quale sussistono le condizioni prescritte dalla norma. 4. Sono esenti dall imposta i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all articolo 9 comma 3 bis del D. L. n. 557 del 30 dicembre 1993, convertito in L. n. 133/94 del Comune di Teramo in quanto rientrante nell elenco ISTAT dei comuni classificati montani o parzialmente montani. Articolo 15 Versamenti ed interessi
13 1. Il versamento dell imposta dovuta al Comune è effettuato in due rate di pari importo, scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre, oppure in un unica soluzione annuale da corrispondere entro il 16 giugno, mediante utilizzo del Modello F24 secondo le disposizioni dell articolo 17 del D. Lgs. n. 241/97 e l apposito Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate di approvazione del modello e dei codici tributo. A decorrere dal 1 dicembre 2012 sarà possibile versare con apposito bollettino postale. 2. Per l anno 2012, il pagamento dell imposta municipale propria deve essere effettuato secondo le disposizioni contenute nel comma 12 bis dell articolo 13 del D.L. n. 201/2011. Per i fabbricati rurali non ancora dichiarati nel catasto edilizio urbano il versamento dell imposta è effettuato in un unica soluzione entro il 16 dicembre, ai sensi del comma 8 del medesimo art Il pagamento deve essere effettuato con arrotondamento all euro per difetto se la frazione è pari o inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo. 4. Sulle somme dovute per imposta non versate alle prescritte scadenze, si applicano gli interessi moratori nella misura pari al tasso di interesse legale, calcolati con maturazione giorno per giorno, con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili. Articolo 16 Rimborsi e compensazione 1. Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. Il rimborso viene effettuato entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell istanza. 2. Sulle somme rimborsate spettano gli interessi nella misura del tasso di interesse legale per cento annuale, con maturazione giorno per giorno, e con decorrenza dal giorno in cui gli stessi sono divenuti esigibili. 3. Su specifica richiesta del contribuente è possibile procedere alla compensazione delle somme a debito con quelle a credito, purché riferite allo stesso tributo. Il Funzionario responsabile sulla base della richiesta pervenuta, in esito alle verifiche compiute, autorizza la compensazione. 4. La compensazione non è ammessa nell ipotesi di tributo che venga riscosso mediante ruolo coattivo.
14 5. Nel caso la compensazione effettuata risulti inesatta, il Comune recupererà le somme indebitamente compensate con provvedimento sanzionatorio. Articolo 17 Dichiarazione 1. I soggetti passivi devono presentare la dichiarazione entro 90 giorni dalla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta, utilizzando il modello che sarà approvato con apposito decreto ministeriale. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta. Con il citato decreto, sono, altresì, disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione. 2. Restano ferme le dichiarazioni presentate ai fini dell'imposta comunale sugli immobili, in quanto compatibili. 3. Per gli immobili per i quali l obbligo dichiarativo è sorto dal 1 Gennaio 2012, la dichiarazione deve essere presentata entro il 30 Settembre Articolo 18 Istituti deflattivi del contenzioso 1. Ai sensi dell art. 9, comma 5, del D.Lgs n. 23/2011 si applica all imposta municipale propria l istituto dell accertamento con adesione, così come disciplinato dal vigente regolamento comunale in materia, emanato sulla base dei principi dettati dal D.Lgs n. 218/ Sono altresì applicati, secondo le modalità previste dallo specifico regolamento comunale gli ulteriori istituti deflattivi del contenzioso previsti dal D.Lgs n. 218/ Le somme dovute a seguito del perfezionamento delle procedure di cui ai commi precedenti possono, a richiesta del contribuente, essere rateizzate, senza applicazione di interessi. Articolo 19 Riscossione coattiva 1. La riscossione coattiva è affidata ai soggetti abilitati alla riscossione delle entrate locali secondo le disposizioni contenute nel comma 5 dell art. 52 del D. Lgs. n. 446/97.
15 Articolo 20 Importo minimo 1. Non sono eseguiti rimborsi di somme per importi inferiori a 12,00 (dodici ). 2. Non si procederà all accertamento e alla riscossione coattiva se l ammontare dell imposta risulti inferiore a 12,00 (dodici ). Articolo 21 Rateizzazione 1. Il Comune, su richiesta del contribuente, può concedere, nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà dello stesso, la ripartizione del pagamento delle somme risultanti da avvisi di accertamento fino ad un massimo di ventiquattro rate mensili ovvero la sospensione del pagamento degli avvisi fino a sei mesi e, successivamente, la ripartizione del pagamento fino ad un massimo di diciotto rate mensili. Se l'importo complessivamente dovuto dal contribuente è superiore a euro ,00, il riconoscimento di tali benefici è subordinato alla presentazione di idonea garanzia mediante polizza fideiussoria o fideiussione bancaria redatte sui modelli predisposti dal Comune. Articolo 22 Disposizioni finali 1. È abrogata ogni norma regolamentare in contrasto con le disposizioni del presente regolamento. 2. Il presente regolamento entra in vigore il 1 gennaio 2012.