Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2296-codice-civile-pubblicazione
Timestamp: 2018-11-19 16:49:25+00:00
Document Index: 104589278

Matched Legal Cases: ['art. 2298', 'art. 2315', 'art. 100', 'art. 2296', 'sentenza ', 'art, 2296', 'art. 2315', 'art. 72']

Art. 2296 codice civile: Pubblicazione
L’atto costitutivo della società, con sottoscrizione autenticata dei contraenti, o una copia autentica di esso se la stipulazione è avvenuta per atto pubblico, deve entro trenta giorni essere depositato per l’iscrizione, a cura degli amministratori, presso l’ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede sociale.
Atto pubblico: [v. 2699]; Registro delle imprese: [v. 2188]; Sede: [v. 2295].
Notaio: pubblico ufficiale il cui compito essenzialmente è quello di ricevere atti, sia tra vivi che di ultima volontà, allo scopo di attribuire loro pubblica fede. Il (—) può ricevere atti pubblici ovvero può limitarsi ad autenticare la sottoscrizione di atti redatti dalle parti.
Sottoscrizione autenticata: nel caso in cui le parti stipulino un atto scritto è sempre necessaria la loro firma (sottoscrizione) al termine del documento.
In alcuni casi la legge richiede che la sottoscrizione sia autenticata da un notaio (o da un altro pubblico ufficiale) che attesta di conoscere le parti e che effettivamente queste hanno firmato, alla sua presenza, il documento.
Il contratto costitutivo di una società di persone che non abbia ad oggetto beni immobili può essere concluso anche verbalmente, essendo il documento scritto richiesto solo in funzione dell'eventuale iscrizione della società nel registro delle imprese (c.c. 2296).
Cassazione civile sez. I 09 aprile 1996 n. 3275
Per il disposto dell'art. 2298 c.c. - riguardante le società in nome collettivo, ma applicabile anche alla società in accomandita semplice in forza del richiamo contenuto nell'art. 2315 dello stesso codice - le limitazioni dei poteri di rappresentanza del socio accomandatario risultanti dall'atto costitutivo non sono opponibili ai terzi se non siano iscritte nei registri di cancelleria presso il Tribunale - che a norma dell'art. 100 disp. attuaz. c.c. sostituiscono il registro delle imprese sino alla sua attuazione - non essendo all'uopo sufficiente il deposito dell'atto costitutivo presso la cancelleria a norma dell'art. 2296 c.c., salvo che la società provi che il terzo conosceva dette limitazioni (nella specie l'atto costitutivo di una società in accomandita semplice limitava il potere di rappresentanza del socio accomandatario richiedendo per le vendite immobiliari la firma congiunta di entrambi gli accomandatari e il preventivo consenso scritto del socio accomandante. La S.C., nell'affermare il principio di cui in massima, ha confermato la sentenza di merito che aveva respinto l'eccezione della società di difetto di rappresentanza).
Cassazione civile sez. II 21 febbraio 1995 n. 1884
Cassazione civile sez. I 15 aprile 1992 n. 4569
L'esigenza di certezza cui risponde l'art, 2296 c.c., richiamato dall'art. 2315 per le s.a.s., è soddisfatta nel caso di scrittura autenticata anche del deposito in cancelleria della copia spedita dal notaio autenticante e depositario (ex art. 72 l. not.), dotata per legge della medesima efficacia probatoria dell'originale.
Corte appello Bologna 21 febbraio 1985