Source: http://www.provincia.vercelli.it/amminist/attiamm/2000/atto143.htm
Timestamp: 2018-12-10 12:39:14+00:00
Document Index: 118512563

Matched Legal Cases: ['art. 90', 'art. 8', 'art 59', 'art. 58', 'art. 58', 'art. 6', 'art. 59', 'art. 59']

OGGETTO: Approvazione Regolamento per la disciplina delle funzioni del Difensore Civico. Prot. n. 35761
Visto l'articolo 11, comma 1, del D.Lgs n. 267 del 18.8.2000 che recita:
"Lo statuto comunale e quello provinciale possono prevedere l'istituzione del difensore civico, con compiti di garanzia dell’imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione comunale o provinciale, segnalando, anche di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze ed i ritardi dell’amministrazione nei confronti dei cittadini.";
Visti gli artt. 58, 59 e 60 dello Statuto della Provincia di Vercelli i quali, in esecuzione del disposto del secondo comma del citato articolo 11 del D.Lgs 267/2000, individuano i principi per l'istituzione dell'ufficio di cui trattasi;
Considerato che la Provincia di Vercelli necessita di dotarsi di un adeguato strumento normativo regolamentare onde poter più compiutamente disciplinare le funzioni del Difensore Civico;
Dato atto che in data 15.11.2000 si è riunita la Commissione Consiliare per gli adempimenti regolamentari;
Di approvare il Regolamento per la disciplina delle funzioni del Difensore Civico nel testo allegato sub A) al presente atto per farne parte integrante e sostanziale.
Sull’argomento si registrano gli interventi del Presidente delle Provincia e dei Consiglieri Tricerri, Fossale, Ferraro, Romano, Guglielmino, Fecchio e De Dominici per i quali si rinvia al nastro di registrazione della seduta odierna, n. 10 /2000, ai sensi dell’art. 90, comma 4 del vigente Regolamento per l’Organizzazione ed il Funzionamento del Consiglio Provinciale.
Non avendo più alcuno chiesto la parola, la suestesa proposta, posta ai voti dal Presidente, viene respinta con 13 voti contrari (maggioranza) e 7 favorevoli, resi per alzata di mano, essendo 20 i Consiglieri presenti e votanti.
IL SEGRETARIO GENERALE	IL PRESIDENTE DEL CONSIGLI
REGOLAMENTO per la disciplina delle funzioni del Difensore Civico della Provincia
Le norme del presente regolamento disciplinano l'elezione, l'esercizio delle funzioni e le prerogative del Difensore Civico, in attuazione di quanto disposto dall'art. 8 della Legge 8 giugno 1990 n. 142 "Ordinamento delle Autonomie Locali" e dagli artt. 58-59-60 dello Statuto della Provincia.
Il Difensore Civico svolge una funzione di garante, nell'imparzialità, del buon andamento dell'amministrazione della Provincia di Vercelli.
Il Difensore Civico esercita attività di tutela non giurisdizionale dei diritti dell'uomo previsti dalla Costituzione e dalle convenzioni internazionali, dei diritti soggettivi e degli interessi, anche diffusi, sia pubblici che privati, al fine di ricostruire un rapporto di fiducia e di legittimazione tra i cittadini e l'amministrazione.
Il Difensore Civico provinciale può estendere le proprie competenze e funzioni anche a vantaggio dei Comuni della provincia che ne facciano richiesta e che, a a tal fine, perfezionino apposita convenzione con la Provincia, da approvarsi da parte del Consiglio provinciale. In tal caso il Difensore civico deve presentare la relazione di cui all'art 59, comma 2, lett. h), per la parte concernente i Comuni convenzionati, ai rispettivi Consigli comunali.
Il Difensore Civico non è sottoposto ad alcuna forma di controllo gerarchico né funzionale da parte degli organi dell'Amministrazione Provinciale. Il Difensore civico organizza il proprio ufficio in modo indipendente ed autonomo. Può decentrare la propria attività a livello di circondario.
Il difensore Civico è prescelto tra i cittadini che offrano la massima garanzia di moralità, indipendenza, correttezza, obiettività e serenità di giudizio e competenza amministrativa.
Il Difensore Civico deve essere in possesso dei requisiti di eleggibilità e compatibilità previsti dal comma 5 dell’art. 58 dello Statuto, il quale recita: " Non possono essere eletti coloro che si trovano nelle situazioni di ineleggibilità e incompatibilità nei confronti della carica di Consigliere provinciale, i parlamentari, i consiglieri regionali, provinciali e comunali, coloro che sono stati candidati alle ultime elezioni amministrative o hanno ricoperto cariche di partito negli ultimi cinque anni, i componenti il Comitato regionale di controllo."
Il Difensore Civico è eletto dal Consiglio provinciale, a scrutinio segreto, con il voto favorevole di due terzi dei consiglieri assegnati, entro una rosa di nomi indicata dalla Conferenza dei Capigruppo, previa ricerca pubblicizzata, in attuazione del comma 3 dell’art. 58 dello Statuto. La nomina deve essere notificata a cura del Segretario Generale, all'avvenuta esecutività della deliberazione di elezione. L'eletto dovrà comunicare la propria accettazione entro 30 giorni dalla suddetta notifica.
Il Difensore Civico resta in carica sette anni e, comunque, fino all’entrata in carica del suo successore e non è rieleggibile.
per dimissioni o impedimenti gravi;
quando il Consiglio provinciale, con le modalità di cui all'art. 6 deliberi la revoca della designazione.
Almeno tre mesi prima della scadenza del mandato, il Consiglio provincipale è convocato per provvedere all'elezione del nuovo Difensore Civico.
Nel caso di cessazione dalla carica per causa diversa dal termine naturale del mandato, la nuova elezione è posta all'ordine del giorno nella seduta consiliare successiva alla cessazione stessa.
Le candidature per l'elezione del Difensore Civico devono essere corredate da apposito curriculum vitae dal quale si evinca il possesso dei requisiti per ricoprire la funzione; il Presidente del Consiglio promuove, a mezzo della stampa locale, la presentazione delle medesime.
Non possono essere eletti coloro che si trovano nelle situazioni di ineleggibilità e incompatibilità nei confronti della carica di Consigliere provinciale, i parlamentari, i consiglieri regionali, provinciali e comunali, coloro che sono stati candidati alle ultime elezioni amministrative o hanno ricoperto cariche di partito negli ultimi cinque anni, i componenti il Comitato regionale di controllo.
Le cause sopravvenute di ineleggibilità ed incompatibilità comportano la decadenza dall'Ufficio.
La decadenza viene dichiarata se le cause che ne sono motivo non vengono eliminate entro 30 giorni dal loro verificarsi.
Il Difensore Civico può essere revocato per gravi violazioni di legge, dello Statuto della Provincia o dei regolamenti provinciali.
Costituisce motivo di revoca anche l'accertata inefficienza dell'Ufficio o la persistente condotta omissiva nell'espletamento dei compiti d'Istituto.
La revoca è approvata dal Consiglio provinciale, a maggioranza dei due terzi dei consiglieri assegnati.
Il Difensore Civico agisce di propria iniziativa o su istanza dei singoli cittadini o associazioni degli stessi, che abbiano un diretto e concreto interesse inerente ad un procedimento amministrativo in corso presso l'Amministrazione provinciale.
Qualora ravvisi atti, comportamenti od omissioni in violazione dei principi di imparzialità e buon andamento, il Difensore Civico, nel rispetto di quanto previsto dall'art. 59, comma 2 dello Statuto della Provincia, si attiene alle disposizioni che seguono.
Il Difensore Civico chiede formalmente al responsabile del procedimento amministrativo dell'Ente notizie sullo stato della pratica e sui termini entro i quali è prevista la definizione della medesima, fissando contestualmente una data per la risposta.
Nel caso di mancata od insoddisfacente risposta, ovvero di mancato rispetto dei termini di definizione del procedimento, il Difensore Civico trasmette al responsabile del procedimento ed al Presidente della Provincia una comunicazione scritta con l'indicazione dell'ulteriore termine per rimuovere le cause che ostacolano il tempestivo e corretto della pratica.
Trascorso inutilmente anche tale termine, il Difensore Civico provvede, ai sensi dell'art. 59, comma 2 dello Statuto, a segnalare ai competenti organi istituzionali dell'Ente le irregolarità riscontrate sollecitando l'assunzione dei provvedimenti, anche disciplinari, di competenza.
Qualora il Difensore Civico rilevi che gli abusi, le carenze, le omissioni ovvero i ritardi non siano imputabili al responsabile del procedimento amministrativo, bensì riferibili agli organi elettivi dell'Ente, informa i competenti organi di controllo al fine dell'esercizio di eventuali poteri di surrogazione.
Il Difensore Civico è tenuto a fornire motivata risposta in merito al risultato del proprio intervento ai soggetti che abbiano presentato istanza ai sensi del primo comma.
Prerogative e poteri istruttori
Per l'esercizio delle proprie funzioni, il Difensore Civico:
può accedere agli uffici dell'Ente per visionare e chiedere copia, senza limite del segreto d'ufficio di tutti i documenti del procedimento relativo al proprio intervento, tranne che per quelli riservati per espressa indicazione di legge, con spese a carico della Provincia;
può utilizzare i sistemi informatici e telematici dell'Ente per avere elementi conoscitivi sullo stato dei singoli procedimenti;
può sentire i singoli Dirigenti responsabili al fine di ottenere notizie e chiarimenti sullo stato dei singoli procedimenti e sulle cause di eventuali disfunzioni.
Il Difensore Civico, qualora rilevi che il responsabile del procedimento ritardi, ostacoli o impedisca lo svolgimento delle sue funzioni o tenga un comportamento contrario ai doveri d'ufficio, segnala il fatto agli organi dell'Amministrazione provinciale per l'eventuale avvio di un procedimento disciplinare secondo le norme vigenti. Tali casi sono segnalati dal difensore Civico al Presidente della Provincia ed al Segretario Generale.
Rapporti con il Consiglio Provinciale
Il Difensore Civico sottopone annualmente al Consiglio provinciale, tramite il Presidente del Consiglio, previa comunicazione al Presidente della Provincia, le relazione sull'attività svolta e sui risultati ottenuti.
Il Difensore Civico riferisce, inoltre, allo stesso Consiglio, sia su questioni specifiche che sull'andamento generale, ogni qualvolta gli venga richiesto, per iscritto, dal Presidente del Consiglio ovvero da un terzo dei consiglieri assegnati.
Al difensore Civico devono essere inviati gli o.d.g. del Consiglio provinciale.
Il Difensore Civico deve essere informato dell'istituzione di commissioni speciali e di inchiesta, può partecipare alle sedute con diritto di intervento, ma non di voto.
Sede e personale del Difensore Civico
La Provincia mette a disposizione degli uffici del Difensore Civico idonei locali attrezzati ed arredati.
Le spese per i locali ed i mezzi necessari per il funzionamento dell'Ufficio sono a carico del bilancio della Provincia.
Il Difensore Civico è coadiuvato nello svolgimento della sua attività da personale dipendente dell'Amministrazione provinciale.
Il Difensore Civico, accettata la nomina, comunica al Presidente della Provincia ed al Presidente del Consiglio provinciale l'orario entro il quale esercita le proprie funzioni. Il Presidente del Consiglio cura che di tale orario venga data la più ampia pubblicità.
Al Difensore Civico spetta un'indennità di funzione mensile pari a quella prevista per gli Assessori provinciali, il diritto al rimborso delle spese di viaggio ed il diritto al trattamento di missione secondo la normativa vigente per gli amministratori provinciali.
Il relativo provvedimento è adottato dal Dirigente competente.
I relativi oneri sono a carico del bilancio della Provincia.
L'avvio dell'Ufficio del Difensore Civico della Provincia di Vercelli e le funzioni dello stesso vengono portate a conoscenza dei cittadini con idonee modalità.