Source: http://www.straginazifasciste.it/?page_id=38&id_strage=5797&lang=en
Timestamp: 2020-05-29 12:27:27+00:00
Document Index: 15442418

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 15']

VALDONETTO PREMILCUORE 16.04.1944
Località Valdonetto, Premilcuore, Forlì-Cesena, Emilia-Romagna
Descrizione: Durante il grande rastrellamento di aprile sulle pendici del Monte Falterona gli uomini dell’8ª brigata Garibaldi Romagna cercarono di filtrare tra le maglie dei rastrellatori e di sganciarsi dalla zona. Per far questo la formazione partigiana fu divisa in gruppi che a loro volta si divisero. Dieci partigiani vennero individuati, catturati, seviziati e infine fucilati nel podere Valdonetto di Premilcuore (FC) il 16 aprile 1944. I corpi furono ritrovati l’anno successivo in tre fosse comuni nei pressi della casa del podere Valdonetto: la più grande, contenente i resti di sei dei dieci uomini uccisi (tre forlivesi, uno di Santa Sofia e un toscano) si trovava in Comune di Premilcuore sulla strada Poderina-Valdonetto; le altre due erano una sul ciglio del fosso del podere in Comune di San Godenzo (FI) e l’altra oltre il fosso in Comune di San Godenzo (FI) e contenevano i resti di tre partigiani la prima e di un partigiano la seconda. Non è chiaro se furono gettati nelle fosse dagli uccisori o se furono seppelliti dopo (il parroco di Premilcuore scrisse nel suo diario che andò a benedire i cadaveri il 24 aprile 1944).
Estremi e note penali: - Procedimento penale davanti alla Corte d’Assise straordinaria di Forlì contro Renato Bonavita (nato a Teodorano di Meldola (FC) il 04/12/1914, residente a Cusercoli (FC), Milite Gnr, detenuto a Forlì) accusato di collaborazionismo e di vari reati tra cui l’uccisione di Piancastelli nell’aprile 1944. Con la sentenza del 13/12/1946 Bonavita fu assolto per insufficienza di prove da questa specifica accusa, ma la Corte lo condannò a 30 anni di reclusione con un terzo della pena condonato per l’omicidio di Teodorico Stradaioli e Domenico Severi (v. Episodio di Santa Sofia (FC), 11/09/1944), mentre dichiarò di non doversi procedere per amnistia nel caso degli altri reati. La Cassazione accolse il ricorso e con sentenza 21/11/1947 annullò la sentenza a carico di Bonavita per mancanza di motivazioni, rinviando alla Corte d’Assise de L’Aquila. A Forlì Bonavita fu processato con altri militi fascisti a cui non furono contestati gli omicidi di Piancastelli e degli altri uomini uccisi a Valdonetto.
Annotazioni: - Da atto di morte del Comune di Premilcuore Giulio Sintoni risulta morto nel podere Mezzano e non nel podere Valdonetto, pure se il suo nome compare nel monumento per Valdonetto posto lungo la strada del Rabbi.
- Nell’atto di morte di Rosetti Urbano c’è l’annotazione «Partigiano Stia il ?.4.1944». Il suo nome compare nel monumento per Valdonetto lungo la strada del Rabbi. Forse in un primo momento si pensava fosse morto a Stia. In un atto di notorietà del Comune di Civitella di Romagna del 06/03/1946 si dice che non si conosce la sorte di Rosetti dopo il grande rastrellamento di aprile e si presume sia morto.
- Le schede biografiche di Benassi e Lippi nell’elenco dei caduti partigiani presente sul sito dell’Istituto per la storia della Resistenza di Forlì-Cesena segnalano che furono uccisi da tedeschi.
- Nelle schede biografiche di Ferri e Castellucci nell’elenco dei caduti partigiani presente sul sito dell’Istituto per la storia della Resistenza di Forlì-Cesena risulta che entrambi si allontanarono dall’area del rastrellamento in direzione Valbianca, furono feriti e catturati dai tedeschi e fucilati il giorno successivo a Valdonetto.
Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-10-29 23:59:22
- Benassi Primo, nato a Reggio Emilia il 04/09/1925, residente a Rimini, fattorino. Fu partigiano prima nel Ravennate e poi nell’8ª brigata Garibaldi sull’Appennino forlivese con la funzione di commissario politico. Riconosciuto partigiano dell’8ª brigata Garibaldi dall’08/09/1943 al 16/04/1944.
- Castellucci Domenico, nato a Santa Sofia (FC) il 07/02/1925, colono. Riconosciuto partigiano dell’8ª brigata Garibaldi dal 07/01/1944 al 16/04/1944.
- Ferri Leone Francesco “Alano”, nato a Firenze (FI) il 12/04/1923. Riconosciuto partigiano dell’8ª brigata Garibaldi dal 02/01/1944 al 16/04/1944.
- Grassi Orsano o Arsano, nato a Teodorano di Meldola (FC) il 23/09/1921, residente a Gualdo di Meldola (FC), bracciante. Riconosciuto partigiano dell’8ª brigata Garibaldi dal 28/02/1944 al 12/04/1944.
- Lippi Antonio (Tonino), nato a Meldola (FC) il 10/08/1923, residente a Gualdo di Meldola (FC), colono. Riconosciuto partigiano dell’8ª brigata Garibaldi dal 28/02/1944 al 12/04/1944.
- Piancastelli Guelfo, nato a Civitella di Romagna (FC) il 27/03/1912, residente in frazione Cusercoli (FC), muratore. Riconosciuto partigiano dell’8ª brigata Garibaldi dal 12/02/1944 al 27/04/1944.
- Pirelli Luigi, nato a Civitella di Romagna (FC) il 23/01/1924, residente in frazione Cusercoli (FC), bracciante. Riconosciuto partigiano dell’8ª brigata Garibaldi dal 12/02/1944 al 27/04/1944.
- Rosetti Urbano, nato a Meldola (FC) il 21/02/1923, residente a Civitella di Romagna (FC), colono. Riconosciuto partigiano dell’8ª brigata Garibaldi dal 15/02/1944 al 27/04/1944.
Note responsabile - Nella documentazione prodotta dai carabinieri nel dopoguerra risultano indicazioni sui possibili responsabili che però non è possibile identificare: tenente Pietro, sottotenente Gonnella (siciliano) caporale Amantia o Amantis (siciliano) e allievo ufficiale Fiabetti o Fabretti (fiumano). Secondo i carabinieri il comandante del plotone era il tenente Pietro, non meglio identificato; mentre secondo un documento sul rinvenimento dei cadaveri il comando sarebbe stato in capo al sottotenente Gonnella. - Il parroco di Premilcuore nel suo diario conferma la presenza di un comando della milizia fascista nel podere Valdonetto. - La Corte d’Assise straordinaria di Forlì processò per l’omicidio di Piancastelli Renato Bonavita che fu assolto per insufficienza di prove da questa specifica accusa.
Note procedimento - Procedimento penale davanti alla Corte d’Assise straordinaria di Forlì contro Renato Bonavita (nato a Teodorano di Meldola (FC) il 04/12/1914, residente a Cusercoli (FC), Milite Gnr, detenuto a Forlì) accusato di collaborazionismo e di vari reati tra cui l’uccisione di Piancastelli nell’aprile 1944. Con la sentenza del 13/12/1946 Bonavita fu assolto per insufficienza di prove da questa specifica accusa, ma la Corte lo condannò a 30 anni di reclusione con un terzo della pena condonato per l’omicidio di Teodorico Stradaioli e Domenico Severi (v. Episodio di Santa Sofia (FC), 11/09/1944), mentre dichiarò di non doversi procedere per amnistia nel caso degli altri reati. La Cassazione accolse il ricorso e con sentenza 21/11/1947 annullò la sentenza a carico di Bonavita per mancanza di motivazioni, rinviando alla Corte d’Assise de L’Aquila. A Forlì Bonavita fu processato con altri militi fascisti a cui non furono contestati gli omicidi di Piancastelli e degli altri uomini uccisi a Valdonetto.
monumento a Podere Valdonetto, Premilcuore
Ubicazione: Podere Valdonetto, Premilcuore
Descrizione: stele con i nomi di Grassi, Piancastelli, Lippi, Ferri, Castellucci, Pirelli.
monumento a Loc. Valdonetto, Premilcuore (FC), lungo la strada del Rabbi
Ubicazione: Loc. Valdonetto, Premilcuore (FC), lungo la strada del Rabbi
Descrizione: monumento con i nomi di Ferri, Castellucci, Benassi, Grassi, Piancastelli, Lippi, Rosetti, Pirelli e Sintoni e un ignoto. Il monumento è stato collocato in questo luogo perché quello sul luogo della strage nel podere Valdonetto non era facilmente raggiungibile.
lapide a Meldola, Ponte dei Veneziani
Ubicazione: Meldola, Ponte dei Veneziani
Descrizione: lapide inserita nel parapetto inaugurata nel 1985 che reca i nomi dei partigiani di Meldola uccisi in diversi luoghi; vi compaiono anche Grassi e Lippi.
cippo a Gualdo di Meldola (FC), cimitero
Ubicazione: Gualdo di Meldola (FC), cimitero
Descrizione: cippo con lapide che ricorda Grassi, Lippi e Galeotti.
Descrizione: nel sacrario dei caduti partigiani sono ricordate le vittime di Valdonetto tranne Ferri e Benassi.
- Gli antifascisti meldolesi e il loro contributo alla lotta partigiana e alla resistenza, Anpi Meldola, Comitato antifascista di Meldola, Meldola 1983, pp. 7-8 (Grassi e Lippi).
- Vladimiro Flamigni, Forlì, in Luciano Casali, Dianella Gagliani (a cura di), La politica del terrore. Stragi e violenze naziste e fasciste in Emilia Romagna, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli, Roma, 2008, p. 193.
- Adler Raffaelli, Guerra e Liberazione. Romagna 1943-1945, vol. II, Epigrafia, Comitato regionale per le celebrazioni del 50° anniversario della Resistenza e della Liberazione Emilia-Romagna, Bologna, 1995, p. 57.
- Luciano Ravaglioli, Mariagiulia Petrini (a cura di), Cippi storici della Resistenza meldolese, Comune di Meldola, Meldola, 2000, pp. 27-29, 45, 47.
- Istituto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea della provincia di Forlì-Cesena, Iniziative, La strage partigiana di Valdonetto
http://www.istorecofc.it/iniziative-doc.asp?pr2_cod=807
http://www.istorecofc.it/amm/img_prodotti/20_all_eccidiovaldonetto2.pdf (Vladimiro Flamigni, Il “grande rastrellamento” dell’aprile 1944 sull’Appennino Tosco-Romagnolo).
- Dipartimento di Storia Culture Civiltà, Database dei partigiani dell’Emilia-Romagna:
- AISPER, Fondo Commissione parlamentare d’inchiesta sulle cause dell’occultamento di fascicoli relativi a crimini nazifascisti (Armadio della vergogna), 4 Docc. consegnati maggio 2009, 44/1, ff. 215-216, Legione territoriale dei carabinieri reali di Bologna, Compagnia di Forlì, Violenze commesse da tedeschi e fascisti contro le popolazioni civili, 20/08/1945.
- AISRFC, Eccidi, b. 3, fasc. 7, sfasc. 3, cart. 15.
- CPI, fasc. 49/15.