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Timestamp: 2019-12-06 05:38:48+00:00
Document Index: 175165193

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 22', 'art. 20', 'art. 26', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 18', 'art. 23', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 68', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 17', 'art. 20']

Edilizia - Legno, Artigianato: CCNL 15 dicembre 1997
Data firma: 15 dicembre 1997
Parti: Federazione nazionale del Legno e dell'Arredo-Confartigianato, Fnala-Cna, Fial-Casa, Claai e Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil
Stipulazione e costituzione delle parti
Parte I - parte comune
• Accordo interconfederale del 21.7.88
Art. 2 - Sistemi dei rapporti sindacali.
Art. 3 - Struttura della contrattazione.
o Costituzione di fondi di categoria all'interno degli enti bilaterali regionali
Art. 5 - Diritto di assemblea.
Art. 6 - Permessi retribuiti per cariche sindacali.
Art. 7 - Delega sindacale.
Art. 8 - Quota diffusione contratto.
Art. 9 - Tutela dei licenziamenti individuali.
Art. 12 - Ambiente di lavoro.
Art. 13 - Assunzione.
Art. 14 - Esclusione dalle quote di riserva.
Art. 15 - Certificato di lavoro.
Art. 16 - Donne e minori.
Art. 17 - Visita medica.
Art. 18 - Classificazione.
Art. 19 - Cumulo di mansioni.
Art. 20 - Orario di lavoro - lavoro supplementare.
Art. 23 - Gestione dei regimi di orario.
Art. 24 - Flessibilità individuale.
Art. 25 - Festività abolite.
Art. 26 - Permessi retribuiti.
Art. 27 - Lavori discontinui o di semplice attesa o custodia.
Art. 28 - Festività nazionali e giorni festivi.
Art. 29 - Riposo settimanale.
Art. 30 - Lavoro a turni.
Art. 31 - Lavoro a tempo parziale.
Art. 32 - Contratto a tempo determinato.
Art. 34 - Ferie.
Art. 35 - Nuovi minimi retributivi.
Art. 36 - Aumenti periodici di anzianità.
• Passaggio di qualifica (da operaio ad impiegato)
Art. 37 - Corresponsione della retribuzione e reclami sulla retribuzione.
Art. 39 - Trattamento in caso di gravidanza e puerperio.
Art. 40 - Gratifica natalizia.
Art. 41 - Previdenza complementare.
Art. 42 - Assenze.
Art. 43 - Permessi di entrata e di uscita. Art. 44 - Trasferte.
Art. 45 - Regolamento del lavoro a domicilio.
1° - Definizione del lavoro a domicilio
2° - Libretto personale di controllo
4° - Retribuzioni
5° - Maggiorazione della retribuzione
Art. 46 - Servizio militare.
Art. 47 - Cessione, trasformazione, trapasso di azienda.
Art. 48 - Indennità di preavviso e TFR in caso di morte.
Art. 49 - Reclami e controversie.
Art. 50 -Inscindibilità delle disposizioni del contratto - Trattamento di miglior favore.
Art. 51 - Decorrenza e durata.
Art. 52 - Clausola di salvaguardia.
Art. 53 - Periodo di prova.
Art. 54 - Lavoro a cottimo.
Art. 55 - Lavori nocivi e pericolosi.
Art. 56 - Trattamento di malattia e infortunio.
Art. 57 - Consegna e conservazione degli utensili personali.
Art. 58 - Provvedimenti disciplinari.
Art. 59 - Ammonizioni, multe e sospensioni.
Art. 60 - Licenziamento per mancanze.
Art. 61 - Preavviso di licenziamento e di dimissioni.
Art. 62 - Trattamento di fine rapporto - operai.
Art. 63 - Norme generali.
Art. 64 - Periodo di prova.
Art. 65 - Tirocinio presso diverse imprese.
Art. 66 - Durata del tirocinio.
Art. 67 - Apprendistato ultraventiquattrenne.
Art. 68 - Trattamento economico - tabelle percentuali.
Art. 69 - Trattamento malattia e infortunio.
Art. 71 - Gratifica natalizia.
Art. 72 - Insegnamento complementare.
Art. 73 - Attribuzione della qualifica.
Art. 74 - Decorrenza e durata.
Art. 75 - Periodo di prova.
Art. 76 - Trattamento in caso di malattia e infortunio.
Art. 77 - Indennità maneggio denaro - cauzione.
Art. 78 - Doveri dell'impiegato.
Art. 79 - Provvedimenti disciplinari.
Art. 80 - Preavviso di licenziamento e di dimissioni.
Art. 81 - Trattamento di fine rapporto.
Art. 82 - Passaggio di qualifica.
• Tabella delle percentuali di retribuzione apprendisti da riferirsi alla retribuzione dell'operaio qualificato categoria "d" ai sensi dell'accordo interconfederale del 21.12.83 esclusi gli scatti d'anzianità
Fac-simile - azione di rivalsa
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane del legno, arredamento e boschivi gennaio 1997 - dicembre 2000
Addì, 15 dicembre 1997 in Roma, tra la Federazione nazionale del Legno e dell'Arredo - Confartigianato, costituita da: l'Associazione Italiana Artigiani del Legno (Aial) […] l'Associazione Nazionale Tappezzieri Arredatori Italiani (Antai) […], l'Associazione Nazionale Arredo Urbano (Anau) […] con l'intervento della delegazione sindacale alle trattative […] assistita dalla Confartigianato […], l'Associazione Nazionale Artigiani del Legno Arredamento (Fnala-Cna) [….] assistiti dalla Confederazione […], la Federazione Italiana Artigiani Legno (Fial-Casa) […] e con l'intervento della Federazione Nazionale di Categoria del Legno arredamento […], la Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane (Claai) […] e la Federazione Nazionale lavoratori edili, affini e del legno Feneal, aderente alla Uil […], la Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni ed Affini - Filca aderente alla Cisl […], la Federazione Italiana lavoratori legno edilizia industrie affini ed estrattive - Fillea - aderente alla Cgil […] èstato stipulato il presente: Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro da valere per le imprese artigiane, definite tali ai sensi della legge 8.8.85 n. 443, del settore legno - arredamento.
Il presente contratto vale per tutto il territorio nazionale per i dipendenti delle imprese artigiane del legno e dell'arredamento e boschive considerate tali dalla legge n. 443 dell'8.8.85 e successive modificazioni e integrazioni, compresi i mestieri artistici e tradizionali del settore.
Esso si applica nei sottoindicati mestieri in cui si ........... la materia prima legno o agglomerati di legno con leganti vari (cemento, magnesite, resine, etc.):
- articoli casalinghi, articoli da disegno e didattici, articoli igienico-sanitari, fabbricanti utensili in legno, manufatti in legno in genere;
Rientrano nella sfera di applicazione del presente contratto le imprese artigiane ai sensi della legge n. 443/85 del settore boschivo, escluse quelle inquadrate nel settore agricolo.
Premesso che non sono in alcun modo poste in discussione l'autonomia dell'attività imprenditoriale artigiana e le rispettive e distinte responsabilità di scelta e di decisione degli imprenditori artigiani, delle loro organizzazioni e dei sindacati dei lavoratori, le parti, valutata l'importanza dello sviluppo dell'imprenditoria artigiana del settore del legno-arredamento nell'economia generale del Paese, concordano di attivare a livello nazionale e regionale un sistema di rapporti sindacali che consenta una più approfondita conoscenza delle problematiche del settore. Tale sistema è finalizzato al raggiungimento di più consistenti e qualificati livelli occupazionali, attraverso lo sviluppo delle imprese artigiane anche mediante l'acquisizione di tecnologie più avanzate e il consolidamento delle strutture produttive.
Le parti intendono confermare la validità del sistema di relazioni sindacali definito dagli accordi interconfederali in vigore e dalla specifica normativa del CCNL.
Pertanto le parti convengono sull'integrale recepimento dell'Accordo interconfederale del 21.7.88.
In relazione al punto 7 dell'Accordo interconfederale 21.7.88, parte relativa ai rappresentanti sindacali di bacino, non saranno eletti delegati nelle imprese nelle quali essi non esistessero al momento dell'entrata in vigore dell'Accordo stesso.
Nelle imprese dove i delegati esistevano già alla data del 21.7.88, sino all'armonizzazione prevista nell'indicato punto 7) varrà la seguente normativa.
Sul monte stipendi complessivo verrà accantonata una quantità pari a 2 ore lavorative per dipendente (con un minimo di 16 ore annue) per la quale si decide l'utilizzazione diretta delle somme accantonate da parte del delegato d'impresa per una migliore tutela degli interessi dei lavoratori dipendenti dell'azienda stessa e per un migliore collegamento con il datore di lavoro, ovvero l'utilizzazione ai fini mutualistici attraverso gli enti bilaterali.
In attuazione di quanto sopra e tenuto conto che l'applicazione dei 2 sistemi comporterà la parità degli oneri comunque a carico delle imprese e a beneficio di lavoratori in relazione alle opzioni esercitate, ove sia eletto il delegato l'accantonamento di cui al comma 3 sarà utilizzato:
- l'acquisizione delle informazioni relative ai progetti e alle scelte di politica economica attinenti al comparto legno e arredamento;
Le parti convengono di ricercare collegamenti tra il sistema degli Osservatori regionali di settore e l'Osservatorio nazionale di settore - Olma - anche per razionalizzare gli ambiti di intervento e per omogeneizzare l'attività di monitoraggio.
Per contribuire a dare rilievo al settore del legno-arredamento, caratterizzato da una larga presenza dell'artigianato, nei confronti delle Istituzioni e degli Enti preposti, per le materie di comune interesse e in relazione ai lavori e alle conclusioni operative fornite dagli Osservatori, viene istituito il Comitato Paritetico Nazionale.
Il Comitato è costituito in forma paritetica e si doterà di un apposito regolamento.
Le parti recepiscono l'Accordo interconfederale sottoscritto in data 3.8.92 e 3.12.92. In particolare per quanto attiene al sistema contrattuale, ribadiscono i seguenti principi:
- normativa sulle condizioni di lavoro;
Le parti convengono che le trattative per la realizzazione dei CCRIL siano avviate in ogni regione entro 2 anni dalla decorrenza del CCNL.
Convengono pertanto di dare una regolamentazione completa alla normativa stabilita dall'art. 9 della legge n. 300 del 20.5.70.
4° individua con la direzione aziendale, ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità l'intervento di un Ente pubblico specializzato in medicina del lavoro per particolari indagine e accertamenti in ordine ai predetti fattori di rischio e/o nocività.
Gli oneri derivanti dalle rilevazioni concordate tra la direzione aziendale e la RSA sono a carico dell'azienda e le loro risultanze saranno poste a disposizione delle 2 parti interessate che le esamineranno al fine di concordare l'adozione delle eventuali misure correttive, avuto riguardo anche ai tempi occorrenti.
a) il registro dei dati ambientali, tenuto e aggiornato a cura degli enti di cui sopra e a disposizione della RSA nel quale saranno annotati i risultati delle rilevazioni effettuate dagli enti stessi;
b) il registro dei dati biostatici, tenuto e aggiornato a cura degli enti a disposizione della RSA nel quale saranno annotati i dati statistici delle visite mediche e degli esami periodici, nonché le assenze per infortunio e malattie professionali;
c) il libretto sanitario e di rischio individuale, depositato presso l'azienda e aggiornato dagli enti che eseguono le visite mediche con vincolo di segreto, in duplice copia, di cui una consegnata al lavoratore, in cui verranno registrati i dati analitici concernenti:
- visite di idoneità effettuate da enti pubblici ai sensi dell'art. 5, comma 3, della legge 20.5.70 n. 300;
In considerazione delle caratteristiche delle aziende e allo scopo di garantire l'attuazione completa e uniforme della normativa prevista dal presente articolo, il registro dei dati ambientali biostatici, il libretto sanitario di rischio, possono anche essere elaborati di comune accordo tra le parti a livello territoriale, preferibilmente se regionale.
Nelle imprese in cui, date le dimensioni, non è prevista la RSA il Rappresentante sindacale come previsto dall'Accordo interconfederale 21.7.88, ai sensi dell'art. 9 della legge n. 300, si rende parte interessata all'attuazione delle norme di cui ai n. 1 - 2 - 3 del punto A) e in questo caso le rimanenti norme del presente articolo sono demandate alle organizzazioni territoriali datoriali e dei lavoratori.
Negli incontri previsti ai livelli Regionale, Provinciale o comprensoriale, si procederà ad esami congiunti sui problemi dell'ambiente di lavoro in rapporto all'applicazione del dettato contrattuale, con particolare attenzione ai problemi della rumorosità, all'introduzione di nuove tecnologie e all'uso di nuove sostanze.
Per le visite mediche durante il rapporto di lavoro si fa riferimento alle vigenti disposizioni della legge 20.5.70 n. 300 e successive integrazioni legislative.
Per ogni ora di lavoro prestata dal lavoratore oltre l'orario settimanale sopra indicato e sino a 44 ore settimanali, in aggiunta alla normale retribuzione, l'azienda corrisponderà, ai soli effetti contrattuali, una maggiorazione del 25% sulla retribuzione, globale di fatto.
È fatto salvo quanto previsto all'art. 22 (flessibilità).
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti di cui al comma 4 dell'art. 20.
Le ore straordinarie effettuate, comprese quelle di lavoro supplementare verranno recuperate, nella misura di 1/3, con riposi compensativi di 8 ore non retribuite, computate semestralmente, con godimento nel semestre successivo.
Considerate le particolari caratteristiche del settore e anche allo scopo di contenere l'entità dei ricorsi allo straordinario e a sospensioni dal lavoro connessi a tale caratteristica, viene introdotta la flessibilità dell'orario contrattuale di lavoro.
A fronte del superamento dell'orario contrattuale corrisponderà, di norma entro un periodo di 12 mesi e in periodi di minore intensità produttiva, una pari entità di riposi compensativi.
L'attuazione della flessibilità è impegnativa per tutti i lavoratori interessati salvo deroghe individuali motivate.
Le parti, a livello regionale, possono realizzare accordi di gestione dei regimi di orario, al fine di consentire la predisposizione di strumenti che permettano di far fronte ai periodi di congiuntura negativa, ovvero a necessità organizzative e/o riorganizzative dell'attività produttiva e del lavoro, offrendo nel contempo la possibilità ai lavoratori delle imprese interessate da tali fenomeni di realizzare una certa continuità nel mantenimento del rapporto di lavoro e della relativa retribuzione, senza necessariamente fare ricorso alle forme bilaterali di sostegno del reddito e di gestione della crisi, oppure beneficiandone in maniera coordinata con i suddetti strumenti.
Le parti regionali potranno altresì individuare le diverse combinazioni di utilizzo della "banca-ore" con i possibili interventi di natura bilaterale a sostegno del reddito dei lavoratori e delle imprese.
In alternativa a quanto previsto dall'ultimo comma dell'art. 26 del CCNL 2.3.93 è possibile recuperare tutte le ore di lavoro supplementare e straordinario svolto compresa la traduzione in termini di quantità orarie delle relative maggiorazioni spettanti secondo le modalità di cui al comma 4 dell'art. 20, al comma 6 dell'art. 21 e ai commi successivi del presente articolo, purché tale volontà risulti da un atto sottoscritto tra l'impresa e il lavoratore.
Tale recupero si realizzerà entro e non oltre un periodo di 12 mesi dall'inizio dell'accumulo delle ore e delle relative maggiorazioni tenuto conto dei periodi di minore attività produttiva e delle esigenze del lavoratore, compatibilmente queste ultime con le esigenze tecnico- produttive o organizzative dell'impresa. Il lavoratore che accetta questa modalità di recupero delle ore supplementari e straordinarie ha diritto al riconoscimento di un'ulteriore quantità di ore di permesso retribuite pari al 4% delle ore accumulate come previsto dal comma precedente.
Trascorso il periodo di 12 mesi, al lavoratore verrà liquidato l'importo corrispondente alle ore eventualmente ancora non recuperate, al valore della retribuzione oraria vigente al momento.
Nella busta paga mensile verranno evidenziate le ore supplementari e straordinarie accumulate, nonché la traduzione in quantità orarie delle relative maggiorazioni e l'ulteriore quota di ore di permesso maturata. Il lavoratore è tenuto entro 3 giorni dal ricevimento della busta paga ad evidenziare eventuali errori e/o non corrispondenza relativamente ai dati ivi indicati.
Fermo restando quanto previsto dal presente articolo, in sede di confronto regionale, possono essere definite specifiche regolamentazioni di costituzione e di recupero del monte ore accumulato dai singoli lavoratori, avvalendosi dell'istituzione di un meccanismo di Banca-ore territoriale, come indicato nell'art. 23.
Per gli addetti a tali lavori, ferme restando le norme di legge con le eccezioni e deroghe relative, l'orario normale contrattuale di lavoro è fissato in un massimo di 10 ore giornaliere o 50 settimanali, salvo per i discontinui con alloggio nello stabilimento o nelle immediate vicinanze sempre che l'alloggio stesso sia di pertinenza dell'azienda, per i quali l'orario di lavoro è di 12 ore giornaliere o 60 settimanali, in relazione a quanto previsto dalle norme degli accordi interconfederali vigenti.
I lavoratori che, nei casi consentiti dalla legge prestino la loro opera di domenica, godranno del prescritto riposo compensativo in un altro giorno della settimana che deve essere prefissato.
Per le donne e i minori che lavorano in squadre avvicendate oppure con orario di lavoro di 8 ore consecutive, il riposo intermedio egualmente retribuito è di mezz'ora ai sensi dell'art. 18 della legge 23.4.34 n. 653.
Ai sensi dell'art. 23, comma 1, della legge n. 56/87, ferme restando le ipotesi individuate dalla legge n. 230/62 e successive modificazioni e integrazioni, nonché dall'art. 8 bis della legge n. 79/83 possono essere assunti lavoratori con contratto a tempo determinato anche nei casi di seguito elencati:
- punte di più intensa attività derivate da richieste di mercato che non sia possibile evadere con il normale potenziale produttivo per la quantità e/o specificità o innovazione del prodotto e/o delle lavorazioni richieste;
- sostituzione di lavoratori assenti per ferie o per aspettativa a qualunque titolo concessa, con esclusione degli eventuali periodi di chiusura collettiva per ferie praticati dall'impresa (compresa l'attività di manutenzione).
Nei casi di assenze programmabili si potranno assumere lavoratori per l'affiancamento già a partire dal momento in cui l'azienda viene a conoscenza della futura sostituzione da effettuare. Nelle imprese che hanno fino a 3 dipendenti, comprendendo tra questi sia i lavoratori a tempo indeterminato che gli apprendisti e i lavoratori assunti con contratto di formazione e lavoro, è consentita l'assunzione di 1 lavoratore a termine. Per le imprese con più di 3 dipendenti, cosi come sopra calcolati, è consentita l'assunzione di un lavoratore con rapporto a tempo determinato ogni 2 dipendenti in forza.
Onde garantire la maggiore aderenza della disciplina contrattuale del contratto a termine sia alle condizioni locali del mercato di lavoro, sia alle caratteristiche delle attività produttive sul territorio, le parti confermano che la materia del contratto a termine possa essere oggetto di confronto anche a livello regionale di categoria.
Art. 43 - Permessi di entrata e di uscita.
Il permesso di uscita dall'impresa deve essere chiesto dal lavoratore al datore di lavoro nella 1a ora di lavoro salvo casi eccezionali.
Per la definizione di lavoro a domicilio si fa riferimento a quanto in proposito disposto dalla legge 18.12.73 n. 877 e integrazioni successive.
Il lavoratore a domicilio oltre al libretto di cui alla legge 19.1.35 n. 112, deve essere munito a cura dell'imprenditore, di uno speciale libretto di controllo, conforme al modello ministeriale. A richiesta del committente il lavoratore comunicherà al datore di lavoro quando ne ricorra la circostanza, se e per quali altri datori di lavoro egli presti contemporaneamente la sua opera, nonché quanto altro previsto dalla vigente legislazione in materia e ciò ai fini degli adempimenti sociali.
A tale fine, nelle provincie ove è presente il lavoro a domicilio una delle parti potrà richiedere la costituzione di apposite commissioni paritetiche, che si riuniranno periodicamente a seconda delle necessità per la determinazione delle tariffe di cottimo pieno e per il loro aggiornamento, e in questa sede si procederà anche a un esame generale del fenomeno.
In particolare si richiama che ai lavoratori a domicilio si applichino le disposizioni relative alle assicurazioni sociali previste dalla legge 18.12.73 n. 877 e integrazioni successive.
Agli effetti del presente articolo sono considerati pericolosi i lavori eseguiti su scale aeree o su ponti mobili nonché la posa in opera degli infissi che si svolge a un'altezza non inferiore ai 4,50 metri da terra o dal pavimento.
Ai lavoratori comandati a svolgere tali lavori e limitatamente alle ore di effettiva prestazione nei lavori medesimi, verrà corrisposta un'indennità speciale del 10% sulla retribuzione tabellare con facoltà alle aziende di assorbire fino a concorrenza quanto eventualmente già concesso allo stesso titolo.
Agli operai costretti a lavorare in locali a temperatura superiore ai 40° C e nei 3 mesi estivi a temperature superiori ai 50° C, sarà corrisposta l'indennità speciale di cui al comma precedente.
Il lavoratore dovrà conservare in buono stato il materiale, le macchine, gli utensili, gli attrezzi, i disegni e in genere tutto quanto viene a lui affidato.
Il licenziamento con immediata risoluzione del rapporto di lavoro può essere inflitto, con la perdita dell'indennità di preavviso al lavoratore che commetta gravi infrazioni alla disciplina e alla diligenza del lavoro e che provochi all'azienda grave nocumento morale o materiale o che compia azioni delittuose in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro.
h) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell'art. 7 (multe e sospensioni) della presente regolamentazione per i lavoratori quando siano stati comminati 2 provvedimenti di sospensione di cui allo stesso art. 7;
Possono essere assunti come apprendisti anche giovani in possesso di diploma di qualifica, di attestato di qualifica professionale conseguiti presso una scuola media superiore o presso un Istituto professionale o in possesso di titolo di studio anche superiore alla scuola dell'obbligo, anche inerenti alla professionalità da acquisire.
Per quanto non è contemplato dalle disposizioni di legge e dalla suddetta particolare regolamentazione valgono per gli apprendisti le norme del vigente CCNL.
I periodi di servizio effettivamente prestati in qualità di apprendista presso altre imprese si cumulano ai fini del tirocinio previsto dalla presente regolamentazione, purché non separati da interruzioni superiori a 1 anno e sempreché si riferiscano alle stesse attività.
Oltre alle normali registrazioni sul libretto di lavoro, le imprese rilasceranno all'apprendista, un documento che attesti i periodi di tirocini già compiuti e le attività per le quali sono stati effettuati.
- doratori; laccatori; pittori; decoratori; arredatori di interni (mobilieri, tappezzieri, etc.), su progetto, in stile, e/o su misura; ebanisti; restauratori; liutai; intagliatori; intarsiatori; scultori; modellisti; costruttori e riparatori di barche e natanti; costruttori e riparatori di articoli sportivi.
- Falegname in grado di compiere le lavorazioni tradizionali e moderne del legno a mano o a macchina.
- lucidatori; traforisti; corniciai; tornitori; lavorazione del vimini e del giunco; addobbatori; tappezzieri; materassai; abbozzatori; lavorazione del mobile e serramenti e infissi non standardizzati; oggettistica e articoli da regalo; lavorazione speciale del sughero.
- in possesso del titolo di studio anche superiore alla scuola d'obbligo: operatori contabili, addetti alla fatturazione e/o a pratiche amministrative.
Tale normativa si applica con le modalità stabilite dalla legge sull'apprendistato.
Le differenze nella composizione dei gruppi derivano dall'attività prevalente della singola impresa.
L'individuazione dei mestieri nei vari gruppi è da intendersi quale esemplificazione riferita alla preminente attività degli stessi nel settore.
Punto 2. Le lavorazioni elencate ai fini della collocazione degli apprendisti nei gruppi, previsti dall'Accordo interconfederale del 21.12.83, non esauriscono il numero delle lavorazioni esistenti. Gli apprendisti assunti in imprese le cui lavorazioni non sono citate saranno collocati nei vari gruppi secondo criteri analogici.
Punto 3. Le parti si danno atto di aver dato corretta applicazione all'Accordo interconfederale 21.12.83, sul trattamento economico degli apprendisti, fissando a livello nazionale il periodo iniziale in valori che, seppur scaglionati, sono nella media ponderale comprensivi delle percentuali previsti dall'Accordo stesso.
Si danno inoltre atto che la definizione di tale normativa resta di esclusiva competenza delle Organizzazioni Nazionali stipulanti e ha validità per tutto il territorio nazionale.
Le parti, nell'ambito della propria autonomia contrattuale, in attuazione dell'art. 21, comma 5 della legge n. 56/87 concordano di sperimentare l'attuazione del disposto sopra richiamato, convenendo sui seguenti criteri applicativi:
1) elevazione fino a 29 anni dell'età di assunzione degli apprendisti per qualifiche ad alto contenuto professionale indicate e riferibili al 1° gruppo della presente normativa;
2) ferma restando la durata del periodo di apprendistato individuata al 1° gruppo, la retribuzione andrà calcolata secondo quanto previsto al successivo art. 68.
Nell'intento di realizzare, attraverso l'attuazione e la sperimentazione di tutti gli strumenti previsti dalle leggi vigenti, un'attenta gestione del mercato del lavoro che, anche con l'applicazione dell'art. 21, comma 5, legge n. 56/87, risulti coerente con le specifiche esigenze delle imprese artigiane, le parti concordano di procedere all'ingresso di lavoratori di cui al punto 1) esclusivamente facendo ricorso all'apprendistato e non anche attraverso Cfl.
L'esclusione del ricorso al Cfl non sarà operante per i lavoratori per i quali non risulti ammissibile la stipula di un contratto di apprendistato, ex lege n. 56/87, art. 21, comma 5.
Per l'adempimento da parte dell'apprendista dell'obbligo di frequenza - ai sensi dell'art. 17 del Regolamento approvato con DPR 30.12.56 n. 1668 - dei corsi di istruzione complementare verranno concesse 4 ore settimanali retribuite per tutta la durata dei corsi stessi. Tali ore fanno parte dell'orario di cui all'art. 20 fermo restando il limite legale delle 44 ore settimanali complessive.
In relazione alle particolari condizioni legislative esistenti nelle provincie autonome di Trento e di Bolzano in materia di apprendistato, le parti firmatarie il presente contratto, concordano nel demandare alle rispettive organizzazioni locali la definizione degli aspetti contrattuali del rapporto di apprendistato.