Source: http://comune.rueglio.to.it/permesso-di-costruire.html
Timestamp: 2018-04-25 06:49:16+00:00
Document Index: 137572989

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 8', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 31', 'art. 34', 'art. 44']

Permesso di Costruire - Sito Istituzionale del Comune di Rueglio (TO)
(artt. 10 e 20 DPR n° 380/2001)
Comportano trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e sono subordinati al rilascio del Permesso di Costruire i seguenti interventi:
Rientrano in tale fattispecie le seguenti opere:
costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero 'ampliamento di quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente, fermo restando, per gli interventi pertinenziali, quanto previsto di seguito;
urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal Comune;
infrastrutture ed impianti, anche per pubblici servizi, che comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato;
realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per attività produttive all'aperto ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo in edificato;
(interventi rivolti a sostituire l'esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso, mediante un insieme sistematico di interventi edilizi, anche con la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e della rete stradale)
che porti ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comporti aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.
ristrutturazione edilizia di cui all' art. 10 comma 1.c) DPR 380/2001 con modifiche di volume, prospetti, superfici;
modifiche della sagoma di immobili sottoposti a vincoli di cui al D.Lgs. 22.01.2004, n° 42 e smi;
cambio di destinazione d'uso di immobili compresi nelle zone omogenee A (R.S. nel vigente PRGI);
cambio di destinazione d'uso con passaggio fra le seguenti categorie di cui all'art. 8 della LR 19/1999 di U.I. > 700 mc. con o senza opere: a) residenziali; b) produttive, industriali o artigianali; c) commerciali; d) turistico-ricettive; e) direzionali; f) agricole;
recupero dei sottotetti a fini abitativi ai sensi L.R. n. 21/1998;
recupero dei rustici ai sensi della L.R. n. 9/2003;
realizzazione di terrazzi / balconi / logge / abbaini;
modifiche interne di fabbricati (entro volumi e sagome esistenti) comportanti aumenti delle S.U.L., purché non vengano superati gli indici di edificabilità territoriale o fondiaria consentiti;
INTERVENTI SOTTOPOSTI A SCIA
ma presentati come permesso di costruire avvalendosi della facoltà di cui all'art. 22 comma 7 del T.U.E.
Il permesso di costruire è trasferibile, insieme all’immobile, ai successori o aventi causa. Esso non incide sulla titolarità della proprietà o di altri diritti reali relativi agli immobili realizzati per effetto del suo rilascio. E’ irrevocabile ed è oneroso.
Il permesso di costruire è rilasciato in conformità alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente.
Il permesso di costruire è comunque subordinato alla esistenza delle opere di urbanizzazione primaria o alla previsione da parte del Comune dell'attuazione delle stesse nel successivo triennio, ovvero all'impegno degli interessati di procedere all'attuazione delle medesime contemporaneamente alla realizzazione dell'intervento oggetto del permesso.
La domanda per il rilascio del permesso di costruire, sottoscritta da uno dei soggetti legittimati va presentata allo sportello unico corredata da un' attestazione concernente il titolo di legittimazione , dagli elaborati progettuali prescritti dall' art. 7 del vigente Regolamento Edilizio comunale e da una dichiarazione del progettista abilitato che asseveri la conformità del progetto agli strumenti urbanistici approvati ed adottati, ai regolamenti edilizi vigenti, e alle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività' edilizia e, in particolare, alle norme antisismiche,di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie nel caso in cui la verifica in ordine a tale conformità non comporti valutazioni tecnico-discrezionali, alle norme relative all'efficienza energetica.
Lo sportello unico comunica entro dieci giorni al richiedente il nominativo del responsabile del procedimento ai sensi degli articoli 4 e 5 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. L'esame delle domande si svolge secondo l'ordine cronologico di presentazione.
Entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda, il responsabile del procedimento cura l'istruttoria , acquisisce, avvalendosi dello sportello unico, i prescritti pareri egli atti di assenso eventualmente necessari e, valutata la conformità del progetto alla normativa vigente, formula una proposta di provvedimento, corredata da una dettagliata relazione, con la qualificazione tecnico-giuridica dell'intervento richiesto.
Il responsabile del procedimento, qualora ritenga che ai fini del rilascio del permesso di costruire sia necessario apportare modifiche di modesta entità rispetto al progetto originario, può, nello stesso di cui sopra, richiedere tali modifiche, illustrandone le ragioni. L'interessato si pronuncia sulla richiesta di modifica entro il termine fissato e, in caso di adesione, è tenuto ad integrare la documentazione nei successivi quindici giorni.
La suddetta richiesta sospende, fino al relativo esito, il decorso del termine di sessanta giorni.
Il termine di sessanta giorni può essere inoltre interrotto una sola volta dal responsabile del procedimento, entro trenta giorni dalla presentazione della domanda, esclusivamente per la motivata richiesta di documenti che integrino o completino la documentazione presentata e che non siano già nella disponibilità dell'amministrazione o che questa non possa acquisire autonomamente. In tal caso, il termine ricomincia a decorrere per intero dalla data di ricezione della documentazione integrativa.
Il provvedimento finale, che lo sportello unico provvede a notificare all’interessato, è adottato dal dirigente o dal responsabile dell’ufficio, entro il termine di trenta giorni dalla proposta del responsabile del procedimento.
Il termine di trenta giorni è fissato in quaranta giorni con la medesima decorrenza qualora il dirigente o il responsabile del procedimento abbia comunicato all’istante i motivi che ostano all’accoglimento della domanda, ai sensi dell’articolo 10-bis della citata legge n. 241 del 1990, e successive modificazioni.
Dell’avvenuto rilascio del permesso di costruire è data notizia al pubblico mediante pubblicazione all’albo pretorio.
Gli estremi del permesso di costruire sono indicati nel cartello esposto presso il cantiere, secondo le modalità stabilite dal regolamento edilizio.
Il termine per il rilascio del permesso di costruire per gli interventi di cui all'articolo 22, comma 7 del DPR 380/2001 (Permesso di Costruire in alternativa alla SCIA) , è di settantacinque giorni dalla data di presentazione della domanda.
Autorizzazioni connesse al rilascio del Permesso di Costruire
Se entro il termine di sessanta giorni dalla presentazione della domanda non sono intervenute le intese, i concerti, i nulla osta o gli assensi,comunque denominati, delle altre amministrazioni pubbliche, o è intervenuto il dissenso di una o più amministrazioni interpellate, qualora tale dissenso non risulti fondato sull’assoluta incompatibilità dell’intervento, il responsabile dello sportello unico indice la conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. Le amministrazioni che esprimono parere positivo possono non intervenire alla conferenza di servizi e trasmettere i relativi atti di assenso, dei quali si tiene conto ai fini dell’individuazione delle posizioni prevalenti per l’adozione della determinazione motivata di conclusione del procedimento, di cui all’articolo 14-ter, comma 6-bis, della citata legge n. 241 del 1990, e successive modificazioni.
La determinazione motivata di conclusione del procedimento, assunta nei termini di cui agli articoli da 14 a 14-ter della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, è, ad ogni effetto, titolo per la realizzazione dell’intervento.
Qualora l'immobile oggetto dell'intervento sia sottoposto a vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, il termine per il rilascio del provvedimento finale decorre dal rilascio del relativo atto di assenso, il procedimento è concluso con l'adozione di un provvedimento espresso e si applica quanto previsto dall'articolo 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni. In caso di diniego dell'atto di assenso, eventualmente acquisito in conferenza di servizi, decorso il termine per l'adozione del provvedimento finale, la domanda di rilascio del permesso di costruire si intende respinta. Il responsabile del procedimento trasmette al richiedente il provvedimento di diniego dell'atto di assenso entro cinque giorni dalla data in cui è acquisito agli atti, con le indicazioni di cui all'articolo 3, comma 4, della legge7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni. Per gli immobili sottoposti a vincolo paesaggistico, resta fermo quanto previsto dall'articolo 146, comma 9, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni.
Variazioni successive al rilascio del Permesso di Costruire
Voltura Permesso di Costruire (art. 11 Regolamento Edilizio)
Il trasferimento del Permesso di Costruire ad altro titolare (voltura) deve essere richiesto all'Autorità comunale contestualmente alla presentazione dei documenti attestanti il titolo per ottenerlo.
L'istanza di voltura è corredata dagli atti che comprovano l'avvenuto trasferimento della qualità di avente titolo al Permesso, su di essa dovra' essere apposta n° 1 marca da bollo da Euro 16,00 .
La voltura del Permesso di Costruire è rilasciata entro 30 giorni dal deposito della relativa istanza previo consegna di n° 1 marca da bollo da Euro 16,00 da apporre sul certificato e della ricevuta di avvenuto versamento sul c.c.p. n° 30925101 intestato al COMUNE DI RUEGLIO - causale: "diritti di segreteria VOLTURA PC" dell'importo di Euro 10,00 (tariffa approvata con D.G.C. n° 10 del 02.02.2005) + 0,52 (rimborso stampati) ;
Qualora sia accertata la violazione di quanto sopra riportato,l'Autorità comunale inibisce o sospende i lavori, fino alla regolarizzazione amministrativa.
Proroga termine di inizio e/o ultimazione lavori (art. 15 DPR 380/2001)
La proroga dei termini di inizio e/o ultimazione dei lavori puo' essere richiesta, prima della rispettiva scadenza, se i lavori non sono potuti iniziare ovvero non sono stati ultimati nei tempi prescritti e deve essere debitamente motivata.
Alla richiesta, sulla quale dovra' essere apposta n° 1 marca da bollo da Euro 16,00, devono essere allegati relazione tecnica delle opere eseguite e di quelle ancora da eseguire ed adeguata documentazione fotografica.
La proroga è rilasciata, qualora ne sussistano i presupposti e per un periodo massimo di 1 anno, entro 30 giorni dal deposito della relativa istanza previo consegna di n° 1 marca da bollo da Euro 16,00 da apporre sul certificato e della ricevuta di avvenuto versamento sul c.c.p. n° 30925101 intestato al COMUNE DI RUEGLIO - causale: "diritti di segreteria PROROGA PC" dell'importo di Euro 10,00 (tariffa approvata con D.G.C. n° 10 del 02.02.2005) + 0,52 (rimborso stampati) ;
Tempi per l'esecuzione dei lavori
Nel permesso di costruire sono indicati i termini di inizio e di ultimazione dei lavori.
INIZIO LAVORI: il termine per l’inizio dei lavori non può essere superiore ad 1 anno dal rilascio del titolo;
FINE LAVORI: il termine di ultimazione,entro il quale l’opera deve essere completata non può superare i 3 anni dall’inizio dei lavori.
Decorsi tali termini il permesso decade di diritto per la parte non eseguita, tranne che, anteriormente alla scadenza venga richiesta una proroga. La proroga può essere accordata, con provvedimento motivato, esclusivamente in considerazione della mole dell'opera da realizzare o delle sue particolari caratteristiche tecnico costruttive,ovvero quando si tratti di opere pubbliche il cui finanziamento sia previsto in più esercizi finanziari.
La realizzazione della parte dell'intervento non ultimata nel termine stabilito è subordinata al rilascio di nuovo permesso per le opere ancora da eseguire, salvo che le stesse non rientrino tra quelle realizzabili mediante denuncia di inizio attività ai sensi dell’articolo 22 del DPR 380/2001. Si procede altresì, ove necessario, al ricalcolo del contributo di costruzione.
Il permesso decade con l’entrata in vigore di contrastanti previsioni urbanistiche, salvo che i lavori siano già iniziati e vengano completati entro il termine di tre anni dalla data di inizio.
n° 1 marca da bollo da Euro 16,00 da apporre alla richiesta di Permesso di Costruire;
n° 1 marca da bollo da Euro 16,00 da apporre sul Permesso di Costruire all'atto del ritiro;
Prima del rilascio del Permesso di Costruire dovra' essere corrisposto, qualora non si rientri nei casi di esclusione di cui all'art. 17, comma 3, del DPR n° 380/2001, un contributo di costruzione commisurato all'incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione, quantificato dallo Sportello Unico dell'Edilizia.
All'atto del ritiro del Permesso di Costruire dovra' essere consegnata la ricevuta di avvenuto versamento sul c.c.p. n° 30925101 intestato al COMUNE DI RUEGLIO - causale: "diritti di segreteria PE" dell'importo di Euro 70,00 (tariffa approvata con D.G.C. n° 12 del 17.03.2016) + 0,52 (rimborso stampati);
Assenza di permesso di costruire, totale difformità, variazioni essenziali (art. 31 DPR. n. 380/2001):
il dirigente, accertata la violazione, ingiunge la demolizione
se il responsabile dell'abuso non provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi entro 90 giorni dall'ingiunzione, il bene e l'area di sedime, nonché quella necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive sono acquisiti di diritto gratuitamente al patrimonio del Comune
l'opera acquisita deve essere demolita con ordinanza del sindaco a spese dei responsabili dell'abuso, salvo che con deliberazione consiliare non si dichiari l'esistenza di prevalenti interessi pubblici e sempre che l'opera non contrasti con rilevanti interessi urbanistici o ambientali
Parziale difformità (art. 34 DPR. n. 380/2001 )
le opere realizzate sono demolite a cura e spese dei responsabili dell'abuso entro il termine congruo fissato dalla relativa ordinanza del dirigente o del responsabile dell'ufficio. Trascorso tale termine sono demolite a cura del comune e a spese dei medesimi responsabili dell'abuso.
quando la demolizione non può avvenire senza pregiudizio della parte eseguita in conformità, il dirigente o responsabile dell'ufficio applica una sanzione pari al doppio del costo di produzione, stabilito in base alla legge 27 luglio 1978, n. 392, della parte dell'opera realizzata in difformità , se ad uso residenziale, e pari al doppio del valore venale, determinato a cura dell'agenzia del territorio, per le opere adibite ad usi diversi da quello residenziale.
Reato penale - ammende (art. 44 DPR. n. 380/2001)
Salvo che il fatto costituisca più grave reato e ferme le sanzioni amministrative, si applica:
l'ammenda fino a 10.329 euro per l'inosservanza delle norme, prescrizioni e modalità esecutive previste dal presente titolo, in quanto applicabili, nonché dai regolamenti edilizi, dagli strumenti urbanistici e dal permesso di costruire
l'arresto fino a due anni e l'ammenda da 5.164 a 51.645 euro nei casi di esecuzione dei lavori in totale difformità o assenza del permesso o di prosecuzione degli stessi nonostante l'ordine di sospensione;
l'arresto fino a due anni e l'ammenda da 15.493 a 51.645 euro nel caso di lottizzazione abusiva di terreni a scopo edilizio, come previsto dal primo comma dell'articolo 30. La stessa pena si applica anche nel caso di interventi edilizi nelle zone sottoposte a vincolo storico, artistico, archeologico, paesistico, ambientale, in variazione essenziale, in totale difformità o in assenza del permesso.
Sono anche fatte salve le sanzioni penali e amministrative previste da specifiche norme di Settore, ad esempio per il mancato deposito del progetto strutturale.