Source: http://www.legislazionetecnica.it/678183/fonte/d-min-ambiente-e-tutela-terr-e-mare-23-01-2012
Timestamp: 2018-12-10 19:26:30+00:00
Document Index: 8407303

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 33', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 33', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 12']

D. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 23/01/2012 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN11422
G.U. 07/02/2012, n. 31
Con le modifiche introdotte dai DD. Min. Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare del 11/06/2012, del 12/11/2012
678183 811962
Visto il decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 «Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2
678183 811963
1. Ai fini di cui all'art. 7-bis, comma 5, del decreto legislativo 21 marzo 2005, n.66, come introdotto dal comma 6 dell'art. 1 del decreto legislativo 31 marzo 2011, n.55, di cui agli articoli 24, 33, 38 e 39, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, e allo scopo di garantire che la attendibilità delle informaz
678183 811964
1. Ai fini del presente decreto, si applicano le definizioni del decreto legislativo 31 marzo 2011 n.55 nonché quelle del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28.
a) Organismo di Accreditamento: l'organismo designato, ai sensi del Regolamento (CE) N. 765/2008, dall'art. 2 del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 22 dicembre 2009 recante designazione di «ACCREDIA» quale unico organismo nazionale autorizzato a svolgere attività di accreditamento e vigilanza del mercato;
Accreditamento che certifica che un determinato organismo di certificazione soddisfa i criteri stabiliti da norme armonizzate e, ove appropriato, ogni altro requisito supplementare, compresi quelli definiti nei rilevanti programmi settoriali, per svolgere una specifica attività di valutazione della conformità;
c) Sistema di certificazione: regole, procedure e modello gestionale per eseguire la valutazione della conformità;
d) Valutazione della conformità: la procedura atta a dimostrare se le prescrizioni specifiche relative a un prodotto, a un processo, a un servizio, a un sistema, a una persona o a un organismo siano state rispettate;
678183 811965
Art. 3 - Sistema nazionale di certificazione dei biocarburanti e dei bioliquidi
1. Il Sistema nazionale di certificazione dei biocarburanti e dei bioliquidi è costituito:
a) dall'organismo di accreditamento che accredita gli organismi
678183 811966
Art. 4 - Schema di certificazione
2. Fermo restando quanto previsto dal decreto legislativo 31 marzo 2011 n.55 e da altri atti comunitari di valore vincolante e dal presente decreto, lo schema di certificazione è costituito dai seguenti ele
678183 811967
Art. 5 - Attività di verifica da parte degli Organismi di certificazione
1.Gli organismi di certificazione accreditati ai sensi dell'art. 4, comma 1, effettuano presso gli operatori economici che aderiscono al sistema di certificazione nazionale l'attività di verifica della veridicità delle dichiarazioni di conformità, del certificato di sostenibilità, nonché della disponibilità delle informazioni sociali e ambientali .Le verifiche vengono effettuate sulla base delle disposizioni fissate nello schema di certificazione di cui all'art. 4 comma 2.
678183 811968
Art. 6 - Certificazione di conformità dell'azienda
1. Gli organismi di certificazione rilasciano all'operatore economico, a seguito della verifica iniziale di cui all'art. 5, comma 2, lettera a), una certificazione di conformità dell'azienda che lo autorizza a dichiarare di essere sotto il controllo di tale organismo. Il certificato di conformità dell'azienda deve contenere almeno i seguenti elementi:
678183 811969
Art. 7 - Adesione al sistema nazionale di certificazione
1. Gli operatori economici aderiscono al sistema nazionale di certificazione attraverso la individuazione di un organismo di certificazione in possesso di certificato di accreditamento per lo specifico schema rilasciato dall'organismo di accreditamento di cui si avvalgono per l'effettuazione della verifica iniziale e le successive verifiche periodiche previste dallo schema di certificazione. Al fine di tali verifiche adottano un sistema di gestione della documentazione e di rintracciabilità che assicuri la corretta attuazione e il mantenimento della catena di consegna basato sulla norma UNI TS 11429 relativa alla qualifica degli operatori e alla tracciabilità del sistema e sulla norma UNI sull'equilibrio di massa come integrata dalle disposizioni di cui all'art. 10.
2. Gli operatori economici di cui al comma 1 sono tenuti a conservare copia delle dichiarazioni di conformità di cui al comma 4, la documentazione a supporto delle stesse previste dallo schema di certificazione nonché le informazioni di carattere sociale e ambientale conformemente a quanto indicato nell'Allegato I per un periodo di 5 anni.
3. È consentito che la responsabilità del rispetto delle disposizioni di cui al comma 1 nonché della emissione della dichiarazione di conformità di cui al comma 4 di una parte o tutti gli operatori della catena di consegna sia contrattualmente attribuita ad un singolo operatore della catena. In tali casi quest'ultimo si fa carico di provvedere a che l'altro o gli altri soggetti firmatari del contratto vengano sottoposti a verifiche conformemente a quanto previsto dallo schema di certificazione.
4. L'operatore economico di cui all'art. 2, comma 3, “lettera b)” N3 cedente il prodotto in uscita dalla propria fase o fasi della catena di consegna del biocarburante e bioliquido, rilascia all'operatore economico successivo, in accompagnamento ad ogni partita, la dichiarazione di conformità relativa alla stessa, con valore di autocertificazione ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e successive modificazioni.
5. La dichiarazione di conformità cui al comma 4 per la fase di produzione delle materie prime coltivate deve contenere i seguenti elementi:
a) natura, volume/quantità della partita;
b) emissioni di gas ad effetto serra, espresse in termini di CO2 equivalente per unità di prodotto, relative alla partita o documentazione necessaria per il loro calcolo;
d) dichiarazione di eventuale colt
678183 811970
Art. 8 - Disposizioni per gli operatori economici che non aderiscono al Sistema nazionale di certificazione
1. Limitatamente agli elementi coperti da un sistema volontario oggetto di una decisione ai sensi dell'art. 7-quater, paragrafo 4, secondo comma, della direttiva 98/70/CE, introdotto dall'art. 1 della direttiva 2009/30/CE, gli operatori economici che aderiscono a tali sistemi volontari dimostrano la attendibilità delle informazioni o asserzioni fornite all'operatore economico successivo della catena di consegna, ovvero al fornitore o all'utilizzatore, con il rilascio della prova o dei dati in accompagnamento alla partita pre
678183 811971
Art. 9 - Metodologia per il calcolo delle emissioni di gas ad effetto serra
2. I valori standard disaggregati delle emissioni derivanti dalla lavorazione (ep - eee) riportati alla lettera D, tabelle B e F, dell'Allegato II, e i valori standard disaggregati delle emissioni derivanti dal trasporto e dalla distribuzione (etd) riportati alla lettera D, tabelle C e G, dello stesso allegato, possono essere usati per le filiere ivi previste ai fini delle dichiarazioni di conformità di cui all'art. 7, comma 4, e per il calcolo del totale delle emissioni derivanti dall'uso dei biocarburanti e bioliquidi come combustibile in luogo dei valori calcolati come pre
678183 811972
Art. 10 - Sistema di equilibrio di massa
1. Il sistema di equilibrio di massa è il metodo utilizzato per assicurare la rintracciabilità lungo la catena di consegna dei biocarburanti e bioliquidi. A tal fine l'equilibrio di massa deve essere raggiunto nell'ambito di una o più partite che costituisce il lotto di sostenibilità. Il lotto di sostenibilità è definito dall'operatore economico e può essere espresso sia in termini quantitativi assoluti che quantitativi temporali.
678183 811973
Art. 11 - Accesso alle maggiorazioni di cui all'art. 33 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28
1. Ai sensi dell'art. 7-quater, comma 2 del decreto legislativo 21 marzo 2005, n.66, come introdotto dal comma 6 dell'art. 1 del decreto legislativo 31 marzo 2011 n.55, ai fini del riconoscimento delle maggiorazioni del contributo energetico dei biocarburanti previste nell'ambito dei regimi di sostegno per l'utilizzo delle fonti rinnovabili nei trasporti di cui all'art. 33 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, gli operatori economici della catena di consegna dei biocarburanti devono rilasciare, in accompagnamento al prodotto in uscita, una
678183 811974
Art. 12 - Disposizioni per le catena di consegna dei bioliquidi
1. Ai fini del presente decreto, in deroga a quanto previsto all'art. 8, comma 1, gli operatori economici della catena di consegna dei bioliquidi possono aderire a sistemi volontari oggetto di una decisione ai sensi dell'art. 7-quater, paragrafo 4, secondo comma, della direttiva 98/70/CE, che si applica ai biocarburant
678183 811975
N6 “1. Le partite di biocarburanti prodotte nel 2010, 2011 ovvero prodotte nel 2012 con materie prime raccolte e materie intermedie prodotte nel 2009, 2010, 2011 e nel 2012 che vengano cedute al fornitore entro il 31 agosto 2012 sono ritenute sostenibili, al fine del rispetto degli obblighi di cui all'art. 7-bis, comma 5, del decreto legislativo 21 marzo 2005, n. 66, come introdotto dal comma 6 dell'art. 1 del decreto legislativo 31 marzo 2011, n. 55 R, di quelli di cui agli art. 24, 33, comma 3, e 38, comma 1, del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 R, purché l'operatore economico di cui all'art. 2, comma 3, lettera a), dimostri al fornitore, entro il 31 agosto 2012, di essere in possesso del certificato di conformità dell'azienda rilasciato nell'ambito del Sistema nazionale di certificazione ovvero, nei casi di cui agli art. 8, commi 1 e 2, e 12, comma 1, di analogo documento rilasciato nell'ambito di un sistema volontario o di accordo ivi previ
678183 811976
678183 811977
Articolo 2, comma 6, lettera a)
Articoli 2, 7, 13
Articoli 2, 5, 7, 11, 13
Disciplina in materia di biocarburanti - Indicazioni operative per i soggetti obbligati.
Circ. Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 14/01/2014
Circolare esplicativa in merito ad alcuni aspetti relativi all'applicazione del decreto 23 gennaio 2012 e s.m.i. che stabilisce le modalità di funzionamento del sistema nazionale di certificazione della sostenibilità dei biocarburanti e dei bioliquidi.
Articoli 2, 5, 7, 8, 11, 12
Il Ministero dell'Ambiente fornisce precisazioni e chiarimenti in merito ad alcuni aspetti relativi all'applicazione del D.M. 23/01/2012, che stabilisce le modalità di funzionamento del «Sistema nazionale di certificazione della sostenibilità dei biocarburanti e dei bioliquidi». Si ricorda che il citato D.M. 23/01/2012, recante la disciplina del «Sistema nazionale di certificazione per biocarburanti e bioliquidi» è stato modificato dapprima dal D.M. 11/06/2012, e successivamente dal D.M. 12/11/2012.
La Circolare 14/01/2014 in commento si occupa di:
Operatori economici (art. 2 del D.M. 23/01/2012);
Certificazione di gruppo (art. 5);
Certificato di sostenibilità (art. 7);
Modalità operative di verifica per gli organismi di certificazione che operano nell’ambito del Sistema Nazionale di Certificazione (art. 5);
Modalità operative di verifica per gli organismi di certificazione e degli operatori che operano nell’ambito del Sistema Volontario per i biocarburanti che non chiedono l’accesso alle maggiorazioni (art. 8);
Modalità operative di verifica per gli organismi di certificazione che operano nell’ambito del Sistema Volontario per i biocarburanti che chiedono l’accesso alle maggiorazioni (art. 11) e per i bioliquidi (art. 12).
Modifiche al Sistema Nazionale di Certificazione per biocarburanti e bioliquidi
Il D.M. 12/11/2012 ha modificato il precedente D.M. 23/01/2012 con il quale sono state stabilite le disposizioni operative del sistema nazionale di certificazione per i biocarburanti e i bioliquidi.
Certificazione per i biocarburanti e i bioliquidi: definizione di operatore economico
Con il decreto interministeriale dell’11 giugno 2012 è stato modificato il decreto 23 gennaio 2012 con il quale sono state stabilite le disposizioni operative del sistema nazionale di certificazione per i biocarburanti e i bioliquidi. Il nuovo decreto ha ripristinato la suddivisione della definizione di operatore economico in due sottocategorie.