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Timestamp: 2016-10-22 02:16:45+00:00
Document Index: 41911502

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art.776', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 99', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1']

⭐Capitolo1 Chi può fare domanda di contributo?
Capitolo1 Chi può fare domanda di contributo?
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Angelina Pippi
1 Aggiornato al 24 luglio 2013 Capitolo1 Chi può fare domanda di contributo? QUESITO 1 Chi ha una abitazione concessa in comodato d uso potrebbe fare domanda per gli interventi sull articolo 1? La norma prevede che gli interventi per cui può essere fatta domanda di contributo siano effettuati sull'abitazione principale del richiedente, secondo la definizione di abitazione principale data dalla disciplina dell'imposta IMUP. La domanda può essere presentata dai soggetti passivi dell imposta IMUP e cioe ' il proprietario, il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie; il concessionario di aree demaniali; il locatario per gli immobili concessi in locazione finanziaria. QUESITO 6 Un cittadino è proprietario di un immobile che necessita di una serie di interventi di riqualificazione, tra cui l innalzamento e il rifacimento del tetto, del cappotto, dei serramenti. Si desidera sapere se, facendo nei prossimi giorni un atto di donazione al figlio (che attualmente non vanta alcun tipo di proprietà), quest ultimo potrà fare richiesta per il contributo, in quanto tale immobile poi diventerà la sua abitazione principale. Il figlio può fare domanda anche senza essere proprietario, dichiarando che la casa diventerà sua abitazione principale e dandone dimostrazione entro la data di richiesta di erogazione del saldo. QUESITO 7 Per quanto riguarda l esclusione dal calcolo IMUP dell abitazione principale si presenta il caso in cui una persona abiti in un abitazione principale (considerata tale per il 2012) ma intenda risanare un abitazione che diventerà sua abitazione principale a fine lavori. E giusto escludere la prima dal calcolo IMUP anche se in futuro sarà una seconda proprietà? Si va esclusa in quanto nel 2012 era l abitazione principale ai fini IMUP. 12 QUESITO 9 Leggevo sul disegno di legge che non è necessario abitare nella casa che verrà ristrutturata, e che la Giunta avrebbe fissato un termine entro il quale la casa stessa deve diventare abitazione principale, pena la perdita del contributo. Siccome la casa che io ristrutturerei necessita di una complessa ristrutturazione totale, stimo di non potere farla diventare mia abitazione principale in tempi brevi. Pertanto, le chiedo se il termine fissato dalla Giunta sarà dell'ordine di almeno un paio di anni dalla presentazione della domanda, oppure se sarà prima. la casa dovrà diventare la sua abitazione principale entrò la data di richiesta del saldo, entro 60 gg dalla fine lavori (che a sua volta deve avvenire entro 24 mesi dall inizio lavori, eventualmente prorogabile di ulteriori 6 mesi). QUESITO 10 Si dovrà obbligatoriamente essere proprietari della casa al momento della domanda di contributo oppure basterà il contratto preliminare di compravendita o addirittura averla solo individuata? Alla data della domanda non serve essere proprietari o avere sottoscritto il contratto di compravendita; è sufficiente dichiarare che la casa diventerà l abitazione principale del richiedente. Si vedano anche le risposte ai quesiti 8 e 9. QUESITO 12 La casa è indivisa tra più proprietari (i miei genitori e mio fratello) ed è solo per me "prima casa", posso accedere agli incentivi? Può accedere al contributo chi è tenuto a corrispondere l IMUP sulla casa quale propria abitazione principale, secondo la normativa statale relativa all IMUP. QUESITO 14 Io e la mia compagna (non sposati) vorremo beneficiare dei contributi per ristrutturare una vecchia casa di proprietà come "seconda casa" del padre di lei. Poiché i contributi sono concessi solo per la" prima casa", i miei dubbi sono: 1. Possiamo effettivamente beneficiare dei contributi? 2. Occorre che prima di richiedere il contributo io e la mia compagna stipuliamo un atto di compravendita/donazione immobiliare autenticato da notaio con suo padre? (in quest'ultimo caso non so se riusciremo a rispettare i ristrettissimi tempi di presentazione della richiesta del contributo: 1 giugno - 1 luglio) Alla data della domanda non serve essere proprietari o avere sottoscritto il contratto di compravendita; è sufficiente dichiarare che la casa diventerà l abitazione principale del richiedente (o dei richiedenti se poi sarete in due a pagare l IMUP sull abitazione) entro la data di richiesta di erogazione e cioe' entro 60 gg dalla fine lavori (che a sua volta deve avvenire entro 24 mesi dall inizio lavori, 23 eventualmente prorogabile di ulteriori 6 mesi). QUESITO 19 Caso di un edificio di 3 appartamenti che appartiene ad un unico proprietario che vive in uno di questi appartamenti mentre gli altri due appartamenti sono stati dati in comodato o locazione. Può il proprietario, ammesso che l'imup pagata per i due appartamenti sia inferiore a 1200, presentare domanda, ad esempio per il rifacimento del tetto, indicando l'intera spesa stimata o solo la quota del 33%? Si può presentare domanda per le parti comuni dell edificio per l intera spesa purché nel limite della spesa massima ammessa ( ,00 ) QUESITO 20 Può presentare domanda un proprietario di una quota dell'appartamento che è titolare di un diritto reale di godimento sull'intero appartamento e la abita quale abitazione principale? Se si, si liquida l'intero contributo spettante? SI per entrambi i quesiti. QUESITO 21 Nel caso di edificio di 4 appartamenti senza amministratore chi fa la domanda? E' obbligatorio nominare un amministratore? Qualora non sia obbligatorio l amministratore di condominio, l assemblea potrebbe dare mandato a un condomino per svolgere l intervento QUESITO 27 Nel caso in cui un beneficiario art. 43 "Risanamento energetico" non abbia ancora ricevuto alcun contributo può rinunciare esplicitamente al predetto contributo per fare domanda sulle nuove misure? Si conferma che nel caso abbia anche solo percepito una quota del contributo articolo 43 non può presentare domanda anche nel caso di restituzione dello stesso contributo percepito? Si per entrambi i quesiti. QUESITO 34 Il proprietario di due appartamenti di cui uno è abitazione principale, Imup pagata inferiore a 1200, può presentare domanda per il risanamento del secondo appartamento dichiarando che trasferirà la residenza nel secondo appartamento? 34 Si può presentare domanda per il risanamento del secondo appartamento dichiarando che trasferirà la residenza nel secondo appartamento, alle condizioni previste dai criteri. QUESITO 37 Possediamo un appartamento nel centro storico di (TN) che necessita di ristrutturazione, attualmente occupato da mio fratello li residente. L'appartamento è intestato come prima casa al 50% in proprietà piena a lui e del restante 50% gode dell'usufrutto che gli abbiamo ceduto noi fratelli. Per quanto riguarda l'accessibilità ai contributi subordinati al pagamento dell'imup, mio fratello è entrato in possesso della sua quota quest'anno e, di conseguenza, l'anno scorso (primo anno in cui è stata applicata l'imup) la quota è stata divisa e pagata in quattro quote, tra noi fratelli. Nonostante ciò, avrei necessità di sapere se mio fratello può accedere comunque ai contributi di ristrutturazione prima casa. Fermo restando il rispetto dei presupposti e nelle condizioni previste dai criteri, il fratello potrebbe fare domanda dichiarando che l appartamento diventerà la sua abitazione principale, diventandone proprietario o titolare di un diritto reale. QUESITO 39 1) Mio fratello con i miei genitori è proprietario di un'abitazione composta, allo stato attuale, da 2 appartamenti più soffitta a nome di mio fratello. Egli ha presentato domanda in comune per ristrutturazione e sopraelevazione da adibire a nuova unità abitativa che diventerà la mia abitazione principale. Io non sono ancora proprietaria e chiaramente non risulto sui documenti tecnici presentati in comune. Presenterò domanda di contributo per unità abitativa destinata a diventare la mia abitazione principale. Per poter rendicontare la mia parte di spesa quando cominceranno i lavori potrò e dovrò comunque pagare i bonifici a nome mio anche non essendo ancora proprietaria e non risultando sui documenti tecnici? è giusto? 2) Nei requisiti di ammissione (punto 3 dei criteri attuativi) ho visto che se ci sono più soggetti richiedenti ogni IMUP è verificata singolarmente con riferimento ai rispettivi nuclei di appartenenza. Nella formazione delle graduatorie punto 6 lettera a), invece, ho visto che se i richiedenti appartengono a nuclei familiari differenti, le rispettive IMUP vanno sommate, ma sono quelle eventuali su altre abitazioni oltre la prima o quelle relative all'abitazione oggetto di risanamento? 1)Ai fini del contributo, potranno essere prodotti bonifici effettuati esclusivamente dal richiedente e quindi beneficiario del contributo provinciale. Con l ammissione al contributo provinciale viene rilasciato un codice relativo all intervento che dovrà essere riportato nella causale di ciascun bonifico bancario emesso dopo la data di ricevimento della predetta comunicazione. 2) L IMUP considerata ai fini dell ammissione è individuata nel medesimo modo previsto per la formazione delle graduatorie: nel primo caso (ammissione) si verifica che le IMUP dovute dai nuclei familiari dei richiedenti siano singolarmente sotto 45 la soglia dei 1.200,00 ; per la formazione delle graduatorie le IMUP dovute dai nuclei familiari dei richiedenti sono sommate. QUESITO 41 Desideravo sapere se, il diritto reale di abitazione (art.776 cpv.1 CC) nella casa di mia proprietà che sto donando a mio figlio (atto in fase di perfezionamento dal notaio), nella quale io non abito, verrà considerata per Lui alla stregua dell'abitazione principale con tutti i diritti, doveri e oneri. Faccio presente che mio figlio, con suo stato di famiglia, abita nella casa di cui trattasi dal Marzo 2010 con contratto in comodato d'uso gratuito regolarmente registrato all'agenzia delle Entrate e con tutte le utenze a lui intestate. L'IMU 2012 è stata pagata dallo scrivente come seconda casa e verrà pagata anche nel primo semestre 2013 come seconda casa anche se abitata dal figlio. Per il secondo semestre 2013 il soggetto passivo tenuto al pagamento dell'imu in base alla L n.214, sarà mio figlio e il Suo nucleo familiare, in quanto abitante l'alloggio considerato casa principale? Sono soggetti passivi dell imposta IMUP il proprietario, il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie; il concessionario di aree demaniali; il locatario per gli immobili concessi in locazione finanziaria. QUESITO 44 1) Ipotizzando un nucleo familiare composto da padre, madre e figlio, l'intervento di recupero della soffitta per la realizzazione della prima abitazione del figlio e l'intervento di ristrutturazione dell'alloggio dei genitori, sempre nel medesimo edificio che tavolarmente è di esclusiva proprietà dei genitori, dovranno essere oggetto di due distinte domande di contributo? 2) Se si, la richiesta del figlio, che pur appartenendo al nucleo familiare citato non ha mai versato IMUP in quanto non intestatario di alcun immobile soggetto a detto pagamento, dovrà indicare un IMUP dovuto pari a zero ovvero dovrà indicare quello del nucleo familiare di appartenenza? 1)Si 2) suo figlio dovrà indicare l IMUP dovuta dal nucleo familiare di appartenenza, individuato alla data del 16 maggio 2013, con riferimento al 2012 esclusa l IMUP dovuta per l abitazione principale e beni strumentali. QUESITO 46 1) dal calcolo totale dell'imup pagata nel 2012 dal nucleo familiare, la quota già ridotta versata per la prima casa ed oggetto di ristrutturazione, va esclusa per intero? 2) è possibile fare domanda di accesso ai contributi sia come proprietaria esclusiva dell'abitazione principale per un intervento di ristrutturazione della stessa sia per un altro intervento come condominio? 3) c'è la possibilità di esclusione dai contributi per sovrannumero di domande? 56 1) Si, si esclude l'imup dovuta per l'abitazione principale e beni strumentali; 2) Si, la domanda di contributo per l'abitazione principale la farà il singolo mentre la domanda di contributo per le parti comuni del condominio (es. cappotto, tetto, caldaia ecc...) la farà l'amministratore. 3) Si, per questo viene stilata una graduatoria QUESITO 52 nel caso l'abitazione sia di proprietà di marito e moglie, la domanda deve essere fatta obbligatoriamente da tutti e due i soggetti oppure è possibile farla anche solamente a nome della moglie? La domanda di contributi deve essere fatta dai soggetti che hanno l abitazione principale nell unità abitativa oggetto d intervento e che sono tenuti a versare l IMUP per quell unità abitativa quale abitazione principale. QUESITO 53 1) La spesa relativa a interventi da effettuare su parti comuni, nel caso di edifici con 3 unità abitative, può essere richiesta da un solo richiedente? 2) Il bonifico potrà essere fatto in quota parte da ciascuno dei proprietari? 1) Si 2) No, si veda la risposta al quesito 39-1) QUESITO 54 1) Mia sorella è proprietaria al 100% di un appartamento in un condominio, vuole ristrutturare l'appartamento rifacendo la cucina il bagno e gli infissi, le chiedo se questa tipologia di lavori rientrano fra quelli ammissibili a contributo? 2) Sul modulo di domanda è prevista che venga indicata l'imup dei componenti familiari, avendo io la residenza nell'appartamento oggetto dei lavori, ed avendo una casa di proprietà in Sicilia sulla quale ho pagato un IMU come seconda casa nel 2012 di Euro 420,00 (appartamento +garage),vanno indicati i dati della casa in Sicilia sul modulo della domanda di contributo, anche se la richiedente del contributo è solo mia sorella? 1) e 2) La tipologia dei lavori esposti rientra fra quelli ammissibili a contributo (A.2 ed eventualmente A.1 per gli infissi se costituiscono un intervento di miglioramento energetico), Tuttavia si rammenta, comunque, che la domanda di contributo deve essere fatta dal soggetto passivo d imposta IMUP (vedasi risposta al quesito 41) relativamente alla propria abitazione principale o ad altro immobile che diventerà la sua abitazione principale. Quindi la domanda di contributo può essere fatta da sua sorella solo se l appartamento in questione è l abitazione principale di sua sorella o lo diventerà. In alternativa, la domanda di contributo può essere fatta da lei qualora l appartamento, sia destinato a diventare la sua abitazione principale, secondo la disciplina dell IMUP, a fronte dell acquisizione di un diritto reale. Qualora infine lei e sua sorella facciate parte del medesimo nucleo familiare, la doman- 67 da di contributo dovrà essere fatta da sua sorella indicando anche l IMUP dovuta per la sua seconda casa in Sicilia. QUESITO 55 1) un cittadino ha acquistato nel corso del 2012 la sua unica abitazione, per circa 6 mesi è rimasta sfitta e negli ultimi 4 mesi dell'anno è divenuta prima abitazione ai sensi IMUP in quanto il nucleo ha spostato la residenza; ha quindi pagato per il 2012 due quote IMUP diverse. Cosa deve dichiarare in sede di domanda? IMUP pari a zero in quanto la casa al era prima abitazione ovvero deve dichiarare l'imup per i primi 6 mesi in quanto non prima casa? 2) se un richiedente intende fare una parte dei lavori in economia ed una parte avvalendosi di imprese può rendicontare le fatture per l'acquisto dei soli materiali per i lavori poi direttamente eseguiti in economia? 1) Sulla domanda di contributo deve essere dichiarata l IMUP dovuta per il periodo in cui l abitazione non era abitazione principale del richiedente. 2) Si, serve comunque una dichiarazione redatta da un tecnico iscritto all albo professionale che attesti la regolare esecuzione dei lavori e le date di inizio e di fine lavori. QUESITO 56 Io ho acquistato da qualche mese una casa che è una mansarda da ristrutturare. Ho presentato la richiesta di inizio lavori alla metà di marzo. In questo momento io e il mio fidanzato stiamo per sposarci e volevo sapere se per le giovani coppie ci fosse qualche agevolazione o qualche specifico bando per ricevere dei fondi per la prima casa. I contributi previsti dall art. 1 della LP 9/2013 posso avere ad oggetto i lavori di ristrutturazione dell immobile. L art. 2 della LP 9/2013 prevede misure per l'incentivazione dell'acquisto e della costruzione della prima casa di abitazione prevedendo una graduatoria separata per le giovani coppie. La disciplina attuativa di tale articolo è ancora in corso di definizione. QUESITO 57 1)Può fare domanda di contributo per il risanamento della propria abitazione un richiedente iscritto all'aire (Anagrafe italiani residenti all'estero) che anche dopo l'ultimazione dei lavori resterà iscritto all'aire? No, poiché l immobile non diventerà l abitazione principale, ai fini IMUP, del richiedente. QUESITO 59 Un condominio con otto abitazioni di cui cinque hanno richiesto il contributo per le parti comuni ai sensi della L.P. 16/90 per anziani ultrasessantacinquenni può essere ammesso a finanziamento per le parti comuni? Se la risposta è positiva, il contribu- 78 to è solo per la quota spettante ai proprietari che non hanno richiesto il finanziamento ai sensi della L.P. 16/90? Fermo restando i requisiti di accesso al contributo provinciale (es. spesa minima ,00 ), può essere fatta domanda dal condomino, nella persona dell amministratore, relativamente ad interventi sulle parti comuni non oggetto del precedente contributo provinciale. QUESITO 60 Il proprietario di una p.ed., tavolarmente divisa in due p.m. ma catastalmente identificabile in un'unica partita complessa alla quale viene attribuita un'unica rendita catastale intende riqualificare l'immobile per poi destinare una delle due p.m. ad abitazione principale del figlio. Il padre e il figlio presenteranno domanda di contributo provinciale. Nella domanda del figlio risulta peraltro impossibile dare indicazione dell'imup pagata in quanto, in relazione al fatto che esiste un'unica rendita catastale, l'imup, che fa riferimento alla p.ed. senza alcuna distinzione in p.m., viene pagata dal padre. Anche ai fini dell'eventuale graduatoria, è' possibile auto certificare i due importi figurativi di IMUP attribuibili alle due p.m., in base ai metri quadrati di superficie abitabile delle stesse? Le domande del padre e del figlio dovranno riportare l IMUP del rispettivo nucleo familiare (individuato alla data del 16 maggio 2013) dovuta per il 2012, esclusa l abitazione principale e beni strumentali. QUESITO 64 1) Nel caso di condomini, per la verifica del 50% di unità abitative principali rispetto alla totalità dell unità immobiliari iscritte al catasto, come unità immobiliari sono calcolati anche i posti macchina accatastati categoria C6 sia nel caso siano pertinenza dell alloggio? 2) Il comproprietario di 1/3 dell abitazione che paga l IMUP come abitazione principale per 1/3 e che presenta la domanda, a fine lavori deve diventare proprietario esclusivo? 1) Si veda la risposta al quesito 40. 2) No. QUESITO 69 Il richiedente del contributo è il figlio che al 16 maggio 2013 fa parte del nucleo familiare con i genitori, per risanare una parte di immobile attualmente di proprietà dei genitori (es. il sottotetto o un piano che non era adibito ad abitazione principale dei genitori) che sarà ceduto al figlio. Va verificato comunque l'imup 2012 di tutto il nucleo familiare compresi i genitori o solo quella del figlio destinatario dell'intervento? Si veda la risposta al quesito 63. 89 QUESITO 72 Può un ASUC accedere a contributi previsti per la categoria C.? No, in quanto pur essendo l ASUC un ente pubblico, la cessione in locazione di alloggi non rientra nelle sue finalità statutarie. QUESITO 73 Ho l'usufrutto dell'appartamento dove abito, che risulta prima casa. Posso fare domanda di contributi come prima abitazione? Si, si veda anche la risposta al quesito 41. QUESITO 77 Mio figlio ristrutturerà la soffitta dell'attuale mia abitazione che diventerà a breve o comunque a fine dei lavori la sua abitazione principale. In merito a ciò pongo questi due quesiti: 1) è possibile fare due domande distinte, una la farei io sulle parti comuni (cappotto e tetto) e l'altra mio figlio per la mansarda (ristrutturazione soffitta)? 2) Se fosse mio figlio, invece che io, a presentare la domanda anche per la realizzazione del tetto, perché contribuirebbe al miglioramento energetico della sua futura abitazione, gli importi relativi alla realizzazione di questo intervento (tetto e isolazione) potrebbero collocarsi nella tipologia A.1. 1) Si. 2) Se il tetto è tavolarmente una parte comune, l intervento di realizzazione e isolazione è da ascrivere alla tipologia A.3.4, Se invece il tetto diventerà di proprietà esclusiva di suo figlio, il predetto intervento potrà rientrare della tipologia A.2. Per ulteriori dettagli e chiarimenti si veda la circolare interpretativa di cui si riporta la parte inerente in quesito richiesto: definizione degli interventi della tipologia A.1 interventi di miglioramento energetico su edifici esistenti : sono quelli definiti dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 concernente "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", e dalle relative norme attuative. L articolo 1, comma 6, della lp 9/2013 dispone che il contributo è concesso per interventi di miglioramento energetico su edifici esistenti, come definiti dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296 concernente "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007)", e dalle relative norme attuative; la delibera n del 2013, al paragrafo 2 dell allegato parte integrante, riprende l esatta disposizione normativa, precisando al paragrafo 13 del medesimo allegato prevede che per interventi di miglioramento energetico su edifici esistenti, si intendono quelli finanziabili ai sensi della legge 27 dicembre 2006 n. 296 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" e dalle norme attuative. Sono dunque ascrivibili alla tipologia A.1 gli interventi che risultano finanziabili ai sensi della norma statale. Resta fermo che gli interventi che non risultano finanziabili nella tipologia A.1, per 910 quanto sopra esposto, potrebbero essere finanziabili nella tipologia A.2. QUESITO 82 Sto effettuando un intervento di risparmio energetico su una abitazione composta da due unità abitative: la prima è di mio padre, la seconda è destinata a diventare la mia abitazione principale entro la fine dei lavori. Gli interventi riguardano: sostituzione caldaia, coibentazione solaio, sostituzione serramenti e rifacimento bagno. La SCIA è stata presentata nel mese di aprile 2013 e i lavori sono iniziati. Avendo la sottoscritta un IRPEF non sufficiente per le detrazioni 55% ho cointestato le fatture inserendo i nomi di mio marito e mio padre (per le parti comuni). Voglio accedere al contributo provinciale in qualità di unico richiedente, il mio nucleo familiare anagraficamente è composto solo da me e dai miei due figli. Le fatture, alcune pagate come acconti, sono state effettuate prelevando il denaro dal mio conto con regolare bonifico per il 55% ; posso presentarle per il contributo provinciale anche se riportano altri nomi? Qualora non facessi fatture cointestate e non ricevessi il contributo provinciale, perché in coda alla graduatoria, rischierei di perdere entrambe i contributi No, si veda la risposta al quesito 39-1). QUESITO 83 Siamo una Società Cooperativa Sociale Onlus che gestisce un albergo. Dovendo installare i pannelli solari per la produzione di acqua calda ed effettuare lavori di manutenzione straordinaria, volevamo chiedervi cortesemente se possiamo usufruire dei contributi previsti in merito alla legge provinciale. Il nostro albergo ospita come convitto, da settembre a giugno, i ragazzi che studiano presso l istituto *******, per cui le stanze sono riservate loro per tutto il periodo scolastico. Nel periodo estivo ospita anziani e famiglie. No, le ONLUS possono accedere a contributo qualora effettuino interventi su alloggi da cedere in locazione a canone sostenibile o moderato. QUESITO 86 Nel caso in cui il richiedente non disponga dell'intera somma necessaria ad effettuare i lavori, si chiede se le spese riguardanti gli interventi di ristrutturazione ammessi a contributo possano essere pagate, mediante bonifico bancario, anche da persone diverse dal richiedente il contributo, avendo cura di riportare nella causale di ciascun bonifico il codice assegnato relativo all'intervento. (es: il genitore che effettua pagamenti alle ditte esecutrici dei lavori di realizzazione dell'abitazione principale del figlio). No, si veda la risposta al quesito 39-1). 1011 QUESITO 88 Vorrei capire l'utilità dell'allegato A "elenco altri soggetti richiedenti aventi titolo". 1) La domanda nel caso di comproprietari, ad esempio del tetto, può essere presentata da uno solo? 2) L'IMUP che deve essere verificato è quello del nucleo familiare del solo richiedente, in questo caso uno dei comproprietari? Si veda la risposta al quesito 18). QUESITO 91 Può una persona minorenne (compirà 18 anni nel mese di luglio 2013) presentare domanda per risanamento dell'alloggio donatogli dalla madre che intende destinare ad abitazione principale? No. QUESITO 94 Papà e figlia devono rifare il tetto e cappotto termico su casa bifamiliare con due p.m. Si tratta quindi di intervento su parti comuni. 1) Può sostenere la spesa per intero solo la figlia proprietaria come abitazione principale di una sola p.m.? 2) Si può ottenere il contributo con l'intervento sopra descritto anche senza portare l'immobile in classe B e se sì con quale percentuale? 3) Per rifare il tetto c'è bisogno del disegno approvato in Comune TN o al momento basta la relazione del tecnico con la stima di spesa? Risposta. 1)Si 2)Si, imputandone la spesa nella tipologia A.3.4 3)All atto della presentazione della domanda di contributo non serve aver già ottenuto alcun titolo edilizio dal comune competente. QUESITO 95 1) Sono proprietario di un immobile, comperato nel 2010 ed utilizzato come prima casa ove risiedo. Quest anno ho ereditato, con successione ancora in corso, un altro immobile. Essendo questo ultimo più grande di quello che attualmente occupo ed essendo nel frattempo aumentato il nucleo famigliare, posso fare domanda di contributo per ristrutturazione e riqualificazione energetica dell immobile ereditato ove, a lavori conclusi, trasferirò la residenza facendolo diventare prima casa? 2) Come devo considerare l IMUP dei due immobili ai fini della domanda di contributo? 3) Se non considero l IMUP della casa dove ora abito, devo dichiarare l IMUP della casa che andrò ad abitare? 1) Si. 1112 2) e 3) Dovrà indicare l IMUP dovuta dal nucleo familiare, individuato alla data del 16 maggio 2013, con riferimento al 2012 escludendo l IMUP dovuta per quelli che erano nel 2012 la sua abitazione principale e i beni strumentali. QUESITO 97 La fattispecie è un intervento sulle parti comuni per cappotto di una casa di abitazione di quattro appartamenti. I criteri fanno rientrare questa tipologia nel contributo per condomini e mi dice che la domanda deve essere presentata da un amministratore e le spese sostenute e pagate unicamente dallo stesso. Tenga conto che la casa non è un condominio è una casa familiare abitata da mia madre e tre figli con le famiglie (tutte abitazioni principali). Non è un problema il fatto di presentare la domanda solo da parte di uno dei proprietari, il problema è piuttosto quello di farsi fatturare e pagare tutto come singolo perché in questo modo, qualora non si rientri nella concessione del beneficio provinciale (la priorità è agli interventi con maggior spesa: la nostra sarà di mila euro) si perde il doppio canale della detrazione fiscale del 50/65%. E inoltre le spese già fatturate e pagate (lavori iniziati ad aprile) dai singoli proprietari sembra non possano essere rendicontate nella domanda del condominio. Le chiedo cortesemente se è possibile rivedere questa interpretazione che definisce condominio una casa di 4 appartamenti anche se la nuova recente normativa nazionale non lo prevede. Infatti sono solo i condomini che possono eventualmente presentare la dichiarazione dei redditi dove poter utilizzare le detrazioni fiscali da riconoscere ai singoli condomini. Sembra una disparità nei confronti dei singoli proprietari di abitazione principale che qualora non rientrino nel contributo provinciale riescono comunque a detrarre la spesa in dichiarazione. Essendo un edificio con 4 unità abitative, si ricade nella categoria B Condomini con la relativa disciplina di accesso al contributo. QUESITO 104 Nel caso di due richiedenti coniugi, entrambi comproprietari dell abitazione principale, le fatture relative ai lavori oggetto di finanziamento devono essere intestate a entrambi i proprietari/richiedenti? E il relativo bonifico può essere effettuato esclusivamente da un richiedente? Si, si veda anche la risposta al quesito 39-1). QUESITO 109 E ammissibile una domanda da parte di un proprietario di abitazione principale per l installazione di un ascensore che serve l intero edificio composto da tre unità abitative? Si, quale intervento sulle parti comuni. 1213 QUESITO 110 Edificio con n.2 unità immobiliari: - primo proprietario realizza la ristrutturazione completa dell'appartamento che diventerà sua prima abitazione al piano primo (e fa domanda per le categorie A1 e A2 spesa prevista chiede contributo per il totale di previsti) presentando domanda singolarmente. - il secondo proprietario intende realizzare piccole opere sulla sua proprietà cat. A2; intende inoltre realizzare il cappotto esterno per la propria abitazione, disposto a prendersi in carico anche le spese per la realizzazione al piano sottostante (per uniformità di prospetto) e di tutte le parti comuni riqualificando l'edificio (tutto il cappotto inserito in A3.3). Presenta domanda singolarmente, ma beneficerà del contributo per tutto il cappotto A3.3 o solo per la sua quota di sua proprietà? (1/2) Il secondo proprietario può presentare nella medesima domanda di contributo le spese sia per l intervento nella sua abitazione principale (A.2) sia per l intervento sulle parti comuni (cappotto esterno) imputandone per intero la spesa prevista. Si ricorda che se il secondo richiedente vuole ascrivere la spesa per il cappotto esterno nella tipologia A.3.3, al fine di ottenere la percentuale di contributo pari al 50 %, dovrà produrre, in sede di erogazione del contributo, la certificazione energetica che ne attesti il raggiungimento minimo alla classe B. Altrimenti la medesima lavorazione può essere indicata nella tipologia A.3.4 altri interventi di manutenzione straordinaria con una percentuale del 45% della spesa ammessa. QUESITO 111 Una persona che vorrebbe costruire un ascensore o servoscala esterno ad un condominio di 7 unità e che quindi andrà ad occupare spazio comune anche se l'opera verrà realizzata dal singolo e da lui pagata. Pare che la domanda debba comunque essere presentata dal condominio, riguardando gli spazi comuni, il problema è che non si arriverà mai alla spesa di ,00. Si chiede cortese conferma dell'interpretazione sopra Poiché l ascensore verrà utilizzato esclusivamente dal richiedente, fermo restando l acquisizione del relativo titolo edilizio e l autorizzazione dell assemblea condominiale, la spesa potrà essere imputata nella tipologia A.2 della categoria A. Abitazione Principale. QUESITO 112 Mio padre che vorrebbe fare alcuni lavori di manutenzione straordinaria nella sua abitazione principale nel comune di ######. Facendo una verifica con gli uffici tecnici, il valore IMUP di una seconda casa di proprietà della madre risulta essere di poco superiore a (1209 ). Per un importo differente così esiguo non c'è una tolleranza per poter far rientrare nella contribuzione i lavori da eseguire? Ci sono possibilità di rientrare nel contributo come previsto dall'articolo 1 comma 13 della Legge Provinciale 15 maggio 2013 n. 9? 1314 Se l imposta IMUP dovuta per il 2012, calcolata con aliquote standard (7,60/ ), risultasse inferiore o uguale al massimo ammesso ( 1.200,00), la domanda potrà essere accolta, altrimenti no, poiché non sono previste tolleranze. Nell eventualità in cui la Giunta provinciale decida di procedere ai sensi dell art. 1 comma 13 della LP9/2013, adottando un ulteriore bando per la concessione di contributi, potrebbe decidere di modificare il requisito di accesso relativo alla soglia IMUP. In tal caso verrà data ampia notizia sul sito istituzionale della Provincia. QUESITO 116 Attualmente abbiamo in essere con La fondazione ## ##### un comodato di 30 anni, e qui arrivo alla domanda: come comodatari possiamo presentare la domanda di ammissione a contributo, o bisogna essere obbligatoriamente proprietari? Il richiedente deve essere obbligatoriamente proprietario dell immobile o delle singole unità abitative. QUESITO 121 Sono il nudo proprietario di un immobile dove risiedo abitualmente e che quindi risulta già abitazione principale, tale immobile risulta gravato dal diritto di i usufrutto da parte del genitore. Dovrei fare interventi di : -sostituzione piastrelle garage e porte. -inserimento di stufe a pellet -interventi murari esterni all'abitazione principale, cancello e pavimentazione sempre pertinenza di quest'ultima. Questi già con titoli comunali di concessione. La domanda di contributo la farà quindi il nudo proprietario indicando come IMUP pagata a 0 (ha pagato l'usufruttuario) e non ho altre proprietà. Nel caso di erogazione del contributo per la rendicontazione, sarà necessario fare un atto di estinzione del diritto di usufrutto. Essendo già tutt'ora abitazione principale del nudo proprietario e quindi non destinata a diventarlo, sarà necessario allegare comunque certificato di residenza, agibilità e visura catastale? Se i lavori hanno interessato singole unità immobiliari destinate a diventare abitazione principale del richiedente, ai fini dell erogazione del saldo devono essere verificati d ufficio i dati e le informazioni concernenti la residenza del richiedente, l agibilità dei locali e l accatastamento/variazione dell abitazione principale del richiedente. In tal caso l'amministrazione può chiedere agli interessati i soli elementi necessari per la ricerca dei documenti e delle informazioni. La mancanza di anche uno dei documenti comporta le revoca del contributo. Si veda anche la risposta al quesito 1. QUESITO 123 Ho effettuato in questi mesi un contratto in comodato d' uso fra me e mio padre, proprietario dell' immobile, per l' appartamento in cui ho la residenza con la mia famiglia. 1415 Il contratto è stato regolarmente registrato all' Agenzia Delle Entrate. Posso fare la domanda di contributo considerando ora l' appartamento una mia abitazione principale? Si veda la risposta al quesito 1. QUESITO 124 SITUAZIONE ATTUALE: edificio totalmente di proprietà del figlio composto da due unità immobiliari, una abitata dal figlio stesso come abitazione principale, l altra dai genitori che ne hanno l usufrutto (e quindi entrambi pagano l IMUP per la loro parte); INTERVENTO PREVISTO: intervento previsto di realizzazione del cappotto su tutto l edificio; DOMANDA 1: a) il figlio può presentare domanda solo a nome suo? b) se sì l intervento rientra totalmente negli interventi comuni o come abitazione principale? c) altrimenti si devono fare 2 domande una per i genitori e una per il figlio? Su che basi si calcola la percentuale sul totale dell intervento in questo caso? DOMANDA 2: Il cappotto che verrebbe realizzato rispetterebbe la trasmittanza limite del DPR 59/09, ma non quella richiesta per accedere alle detrazioni del 55%; in tal caso è possibile accedere ai contributi inserendo la spesa nella tipologia A.2 o A.3.4 (altri interventi di manutenzione straordinaria) invece che nella tipologia A.1 o A.3.3 (interventi di miglioramento o riqualificazione energetica)? Non mi è chiaro se gli interventi finanziabili, ovvero contemplati dalla legge 27 dicembre 2006 n 296, debbano anche rispettare le trasmittanze previste da tale legge o meno. DOMANDA 3: Nel caso in cui si presenti una spesa maggiore a quella che verrebbe poi realizzata questo rappresenterebbe un problema (immagino di sì visto che la graduatoria va in base alla maggiore spesa ma vorrei conferma)? DOMANDA 4: Avendo più tipologie di spesa il limite minimo di euro va inteso per ognuna o è un limite che è sufficiente superare sommando le varie tipologie di spesa? DOMANDA 5: Le spese tecniche nel limite del 10% sono riconosciute per intero al richiedente o secondo che percentuale (ad esempio avendo interventi sia di risparmio energetico che altri interventi come si ripartisce il totale sulle due percentuali del 50 e 45%?). 1-a) Si 1-b) L intervento rientra nella tipologia parti comuni 1-c) Non è necessario fare due domande; il contributo verrà calcolato in base alle varie tipologie di intervento indicate in domanda. 2) Se non si intende ottenere la certificazione energetica, l intervento può essere imputato come intervento di manutenzione straordinaria (A.3.4). 1516 3) Il contributo è rideterminato se la spesa rendicontata risulta inferiore rispetto a quella ammessa a contributo. Riduzioni superiori al 20% comportano una riduzione del 20% del contributo rideterminato. Sono ammesse variazioni per un massimo del 20%, in più o in meno, tra la spesa indicata dal richiedente per ciascuna tipologia di spesa ai fini del calcolo del contributo ( Spesa a contributo ) e la spesa rendicontata per la medesima tipologia di spesa. Variazioni in aumento superiori al 20% non sono considerate ai fini del calcolo del contributo per la parte eccedente il 20%. Il contributo erogato non può superare quello calcolato sulla spesa ammessa a contributo. 4) Il limite dei ,00 euro è riferito alla spesa totale indicata in domanda nella colonna Spesa a contributo. 5) Sono ammesse le spese tecniche per un massimo del 10% del totale parziale di spesa come risulta dalla tabella in domanda. QUESITO 125 Sono residente in #####, dove ho pagato IMUP per anno 2012 di euro 650; il mio nucleo famigliare (moglie e due figli) risiede a ######. Mia moglie partecipa ad una società di capitali con 1/3 della quota, la quale società ha pagato IMUP di circa 7000 euro sempre nel Chiedo se ho i requisiti di IMUP necessari ad inoltrare la richiesta di Contributi per ristrutturazione della mia abitazione principale nel comune di #####. La domanda trova risposta al Quesito 95/2-3 QUESITO 139 Sei soggetti sono attualmente comproprietari, a fronte di divisione ereditaria, di un immobile rurale in Comune di #####, con destinazione agricola, categoria catastale D/10. E' già stato presentato per le preventive autorizzazioni un progetto che prevede la demolizione e ricostruzione con aumento di volume e spostamento del sedime per realizzare una palazzina residenziale con sei unità abitative, una per ciascuno degli attuali comproprietari, oltre ai consueti accessori (garages e cantine). Dato che per quattro degli attuali comproprietari tale immobile diventerà l'abitazione principale, ed essendo gli stessi in possesso dei requisiti per l'ottenimento del contributo, vorrei sapere se, a fronte della tipologia dell'intervento, possono essere presentate quattro distinte domande, una per soggetto, relative ai lavori per la demolizione del relativo alloggio oltre alle parti comuni relativamente all'art. 1, o se tale intervento ricade tra le nuove costruzioni e pertanto ricompreso nell'art. 2 della L.P. 9/2013. Si, se la fattispecie esposta rientra nei casi previsti alla lettera a) dell art. 1 comma 2 della LP 9/2013 e all art. 99 comma 1 lettera e) della LP1/2008. Per quanto riguarda chi deve presentare la domanda, singolarmente ognuno dei quattro richiedenti dovrà fare richiesta di contributo imputando, nelle relative tipologie di intervento, la propria quota di spesa sostenuta per la realizzazione dell opera. 1617 QUESITO 142 ######, operaio di 46 anni, vive da sempre con nostra mamma. Mamma presenta entro giugno 2012 domanda di contributo (legge anziani) per lavori di ristrutturazione da farsi nel corso del La domanda viene accolta L'ufficio della C.V. ci informa che ##### deve uscire dallo stato famiglia, in quanto la domanda prevede che la mamma vivrà da sola nell'appartamento ristrutturato. Ahimè solo ora scopriamo che non era necessario farlo subito. Così il 07/12/2012 ##### lascia il nucleo famigliare della mamma ed entra a far parte del mio nucleo familiare. Era ed è una situazione transitoria di pochi mesi. La ristrutturazione prossima della vecchia casa di famiglia darà a mamma, ###### ed a me le tre abitazioni proprie. Con me e mia moglie, a parte la parentela, un letto ed un bagno, non divide nulla. ##### fa un proprio 730, io e mia moglie uno congiunto. Io però pago un IMU per aree fabbricabili superiore a E questo sembrerebbe ingiustamente penalizzarlo, impedendoli l'accesso al contributo del quale avrebbe bisogno. Ma non può essere davvero così! Pur essendo (da poco) nel mio nucleo famigliare, lui è di fatto un ospite. Si veda la risposta al quesito 119). QUESITO 143 La domanda che desidero porle concerne l'ammissibilità della mia richiesta contributi a sensi legge in oggetto per interventi di miglioramento energetico (rifacimento dell'isolazione del tetto) e probabilmente anche qualche altro intervento di manutenzione di minore entita' rientrante la tipologia "altri interventi". L'eventuale richiesta di contributo riguarderebbe la mia prima casa, nella quale abito con la mia famiglia dal 1989, per la quale detengo la nuda proprieta', visto che mia madre ne è l'usufruttuaria, ma che uso da tale anno in base ad un comodato a titolo gratuito regolarmente registrato dall'agenzia delle Entrate. Come sapra' ai fini ICI mia madre era esente dal pagamento di questa imposta, ma ai fini IMUP sconta il pagamento dell'imposta come seconda casa. La domanda di contributo può essere fatta dai soggetti che hanno l abitazione principale nell unità abitativa oggetto d intervento o che lo diventino al temine dei lavori e che saranno tenuti a versare l IMUP per quell unità abitativa quale abitazione principale. QUESITO 145 Un richiedente, titolare di un'impresa edile di tipo personale (sas), vorrebbe fare i lavori con la propria impresa e autofatturare. Può essere ammessa tale domanda di contributo? Si, è ammessa l autofatturazione, con il vincolo che i lavori siano effettuati 1718 sull abitazione principale QUESITO 150 Si possono presentare due domande da parte del medesimo richiedente: una a sensi dell art. 1 per il risanamento dell abitazione principale e l altra, in alternativa alla precedente, a sensi dell art. 2)? No, si veda la risposta al quesito 149). QUESITO 151 Io e mamma vorremmo ristrutturare una abitazione composta da tre appartamenti (unica unità immobiliare) di proprietà di mamma. Nel 2012 mamma ha pagato l'imup prima casa sull'appartamento in cui risiede attualmente (numero civico 27) e IMUP seconda casa sugli altri 2 appartamenti (numeri civici 29 piano terra e 29 secondo piano). Nel 2012 io(figlio) ho trasferito la mia residenza nell'appartamento al piano terra(numero civico 29 piano terra). Nel 2012 io non ho pagato nessuna IMUP prima casa, non essendo titolare di un diritto reale sull'appartamento dove risiedo. Ora noi vorremmo intestare a me l'appartamento che ora è prima casa di mamma(numero civico 27) e lasciare a mamma la proprietà degli altri due appartamenti (numeri civici 29 piano terra e 29 secondo piano). D1. E' possibile inoltrare 2 domande riferite alla stessa unità immobiliare così formulate?. DOMANDA N.1: per la sola parte dei lavori che riguardano l'appartamento ora abitazione principale di mamma, dove il richiedente sono io(figlio) in cui dichiaro che l'unità immobiliare(in tal caso una sua parte) diventerà mia abitazione principale (entro i termini previsti). DOMANDA N.2: per la parte restante dei lavori sulla stessa unità immobiliare, dove il richiedente è mamma. D2. Ai fini dei requisiti di ammissione al contributo e di formazione delle graduatorie, come verrebbe calcolata l'imup della prima e della seconda domanda? Zero per la prima domanda e IMUP seconda casa per la seconda domanda oppure IMUP seconda casa per entrambe? D3. E' possibile lasciare a mamma l'usufrutto sulla parte di unità immobiliare che diventerà mia abitazione principale, senza perdere il diritto a ricevere il contributo? o mamma sarà costretta a trasferire la propria residenza su uno degli altri due appartamenti di sua proprietà.? Il figlio potrà presentare domanda di contributo per la ristrutturazione di un appartamento e se non ha ulteriori imposte IMUP da imputare per il calcolo per l ammissibilità a contributo il valore per lui, in questo caso, sarà zero. Resta il fatto che entro i termini previsti dalla norma l unità abitativa, oggetto del contributo, dovrà diventare l abitazione principale del richiedente (figlio). Non è possibile inoltrare due o più domande relative sia al medesimo intervento che alla medesima unità immobiliare da soggetti diversi. 1819 QUESITO 158 Devo eseguire un intervento di ristrutturazione su un U.I. di cui ho la nuda proprietà ed in cui vivo con i miei genitori usufruttuari. E la nostra prima ed unica casa, non abbiamo altri fabbricati, immobili o terreni. L IMUP dovuta nel 2012 era intestata ed è stata versta dai miei genitori. Per la ristrutturazione ho già ottenuto la concessione, rilasciata a mio nome (nudo proprietario). Non vorrei dover estinguere l usufrutto dei miei genitori! Quindi, la domanda di contributo dovrò presentarla a nome mio, in quanto la concessione è a mio nome? O la domanda va presentata a nome dei miei genitori, in quanto sono loro che hanno versato l IMUP nel 2012, rimarranno loro i soggetti passivi del IMUP (in quanto l usufrutto non verrà estinto), ma non è loro il titolo edilizio? Ovviamente i pagamenti dovranno essere effettuati a nome del richiedente di contributo. Sono richiedenti i soggetti tenuti (o che saranno tenuti) a corrispondere l IMUP per l unità abitativa destinata a (o destinata a diventare) abitazione principale, in cui vengono effettuati gli interventi oggetto della domanda di contributo. Ai fini del contributo la corrispondenza avviene fra i pagamenti ed il titolare della domanda, il titolo edilizio determina le date rispetto a quanto previsto dalla norma. Sarà poi competenza del tecnico correlare il titolo edilizio con le modalità di compilazione della domanda. QUESITO 159 Oltre alle fatture per forniture/materiale acquistato che potrebbero essere riconosciute, così come indicato da moduli domanda, l'artigiano che farebbe i lavori a casa propria può emettere auto fatturazione per i lavori fatti da esso stesso? Si, si veda la risposta al quesito 145 QUESITO 162 Essendo intenzionato a chiedere il contributo fiscale a livello statale se la domanda di mia moglie non rientrasse tra le domande ammesse a contributo (abbiamo infatti un IMUP abbastanza alta) vorrei avere una conferma definitiva su alcuni aspetti per me molto importanti : 1) Le fatture dei lavori possono essere cointestate a me e mia moglie? 2) Per effettuare dei pagamenti di fatture relativi a lavori già eseguiti devo aspettare il famoso codice o posso già provvedere? 3) Anche i pagamenti possono essere cointestati o devono riportare il solo nominativo e codice fiscale del beneficiario? 1) Dovrà esserci la corrispondenza tra la titolarità della domanda e i pagamenti. 2) Se i pagamenti saranno effettuati prima dell eventuale ammissione al contributo provinciale, sono ammessi anche i bonifici predisposti per la detrazione fiscale 1920 statale. Per ulteriori approfondimenti in merito si veda la risposta al quesito 39-1). 3) Come per il punto 1) QUESITO 163 Sono proprietario di una casa, strutturata su due piani. Attualmente la proprietà è indivisa, ma sono stati ricavati due appartamenti. Uno che è la mia abitazione principale per la quale chiedo il contributo e l'appartamento utilizzato da mio padre. L'accordo con mio padre è che al termine dei lavori sia riaccatastato in due proprietà distinte. Il quesito è il seguente. Per l'imup nel 2012 ho pagato per il 50% del mio appartamento la quota come abitazione principale, e per l'abitazione di mio padre il 50% come seconda casa. Nella realtà dei fatti io abito solo il mio appartamento (e non metà ovviamente) e non utilizzo una mezza seconda casa. Ai tempi dell'ici veniva tenuto in considerazione anche l'uso reale (ho una dichiarazione che mio padre mi concede di usare a titolo gratuito la sua metà del mio appartamento ed io lo stesso del suo). Nella domanda dovrò comunque presentare l'imu pagato per la seconda casa (virtuale), anche se questo mi svantaggia in graduatoria rispetto a chi hanno una sola abitazione e non due mezze, come nel mio caso? L IMUP di riferimento è stabilita nella delibera dei criteri. Vedi risposte 39), 41), 44), 46 e altre risposte che a vario titolo si riferiscono alla fattispecie prevista nella domanda. 2) No. 3) Si. 4) Si, salvo quanto indicato nel chiarimento al quesito 77). QUESITO 167 1) Per gli interventi di cat. B CONDOMINI può presentare domanda anche un delegato del condominio? 2) In questo caso per la presentazione della domanda, è necessario che il condominio abbia una propria partita I.V.A.? 1) Si. 2) La definizione della fiscalità dipende dalla modalità di rapporto interno ai condomini. Il condomino delegato può regolare la posizione IVA per lo specifico intervento rivolgendosi ai competenti uffici statali. QUESITO 169 L'eventuale richiesta di contributo riguarderebbe la mia prima casa, nella quale abito con la mia famiglia dal 1989, per la quale detengo la nuda proprieta', visto che mia madre ne e' l'usufruttuaria, ma che uso da tale anno in base ad un comodato a titolo gratuito regolarmente registrato dall'agenzia delle Entrate. Come sapra' ai fini ICI mia madre era esente dal pagamento di questa imposta, ma ai fini IMUP sconta il pagamento dell'imposta come seconda casa. 20 Vedere altro
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