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Timestamp: 2017-09-22 13:31:02+00:00
Document Index: 28301978

Matched Legal Cases: ['art 19', 'art 28', 'art 29', 'art. 445', 'art 5', 'art 5', 'art 5', 'art. 29', 'art. 19']

Ricongiungimento Familiare | Cubanordest	Privacy Policy
(Coniugi, figli, genitori, suoceri, fratelli e nonni)
Leggi o stampa le istruzioni dell’Ambasciata
(modulo interattivo che potrai compilare e poi stampare)
Scarica la dichiarazione di alloggio
Il rilascio del nulla osta per il ricongiungimento familiare, necessario per ottenere il relativo visto di ingresso, deve essere richiesto allo Sportello Unico per l’Immigrazione del luogo di dimora, compilando gli appositi moduli telematici direttamente attraverso il sito internet del Ministero dell’Interno
Con quali permessi è possibile richiedere il ricongiungimento di un familiare in Italia
Per quali familiari di cittadini stranieri non comunitari è possibile chiedere il ricongiungimento
La procedura telematica introdotta con il Decreto Flussi 2007 permette di inoltrare le domande relative al decreto flussi (per lavoro stagionale e non stagionale), quelle di conversione del permesso di soggiorno, le richieste di ricongiungimento familiare, come pure le richieste di autorizzazione di ingresso “fuori quota”, tramite personal computer.
Dal 19 maggio 2008 è possibile anche inoltrare in ogni momento le domande per gli ingressi “fuori quota”.
Scarica il manuale di utilizzo del sistema
Attenzione: esclusivamente per il decreto flussi sarà necessario scaricare un mini-client per eseguire l’invio stesso
Scarica il programma per Windows
Scarica il manuale di installazione per Windows
Scarica il programma per utenti linux
Scarica il manuale di installazione per Linux
Scarica il programma per utenti Mac
Scarica il manuale di installazione per Mac
Le domande relative al ricongiungimento familiare o le richieste di nulla osta per familiare al seguito potranno essere inviate in qualsiasi momento, come quelle per gli ingressi “fuori quota”.
Scarica la guida alle operazioni di invio
Procedura telematica – I fax-simile e la modulistica per il ricongiungimento familiare
Gli Sportelli Unici per l’Immigrazione, istituiti presso le Prefetture – Uffici Territoriali del Governo (vedi indirizzi), sono competenti a ricevere le istanze per il ricongiungimento familiare tramite la procedura telematica.
Come previsto dal Decreto interministeriale (Interno, Lavoro e Solidarietà sociale) del 23 febbraio 2008 dedicato all’ “Approvazione della modulistica per le esigenze dello Sportello Unico per l’Immigrazione”, sono disponibili i fax-simile dei moduli da compilare tramite la procedura telematica.
Scarica le istruzioni per la richiesta di nulla osta al ricongiungimento familiare Modello S
Allegati del mod. S: (moduli interattivi che potrai compilare e poi stampare)
Modello S1 - Dichiarazione attestante il consenso ad ospitare il minore.
Modello S3 - Dichiarazione relativa alla sussistenza del rapporto di lavoro.
Scarica le istruzioni per la richiesta di nulla osta per l’ingresso dei familiari al seguito dello straniero Modello T
Allegati del mod. T: (moduli interattivi che potrai compilare e poi stampare)
Modello T1 – Dichiarazione attestante il consenso ad ospitare il minore.
Modello T2 - Dichiarazione attestante il consenso ad ospitare anche i ricongiunti.
Scarica le istruzioni per la richiesta nominativa di nulla osta per ricongiungimento del genitore naturale non presente sul territorio nazionale al figlio minore, gia’ regolarmente soggiornante in Italia con l’altro genitore
Al genitore straniero, anche naturale, di minore italiano, anche se, anche se lo straniero è irregolare;
Al parente entro il secondo grado di cittadino italiano (pds per motivi familiari ex art 19, 286/98 – ex art 28, 394/99)
Dopo l’ingresso in seguito a ricongiungimento familiare o di familiare al seguito l’interessato dovrà recarsi presso lo Sportello Unico al quale è stata inoltrata la domanda di nulla osta che, dopo aver accertato la regolarità del visto, consegnerà un modulo precompilato per la richiesta del permesso di soggiorno da inoltrare con apposita busta attraverso gli Sportelli Postali abilitati al Centro Servizi Aministrativi di Roma (in base al Protocollo tra Poste Italiane e Ministero dell’Interno in vigore dall’11 dicembre 2006).
ricevuta del versamento di euro 27,50 per il rilascio dei titoli di soggiorno in formato elettronico;
il pagamento di un contribito di euro 100,00 per i permessi di durata superiore ad un anno e inferiore o pari a due anni, di euro 80,00 per i permessi di durata superiore ai tre mesi ed inferiore o pari ad un anno. (dal 30 gennaio 2012).
Sono esclusi i figli minori (art 29, com 1, lett b);
Il titolare del permesso deve presentare domanda di rinnovo 60 giorni prima della scadeza del titolo.
La domanda di rinnovo del pds per motivi di famiglia è presentata attraverso la compilazione del Kit postale da inoltrare con apposita busta attraverso gli Sportelli Postali abilitati al Centro Servizi Aministrativi di Roma.
Rinnovo pds – Ecco cosa fare e dove andare per procedura postale
dichiarazione del familiare, che ha esercitato il ricongiungimento familiare o la coesione, di provvedere al sostentamento dell’interessato;
potrà uscire e rientrare dal territorio nazionale a determinate condizioni
Nel permesso per motivi di famiglia possono essere inseriti anche i figli minori di anni 14, in questo caso occorre presentare:
Fotocopia delle pagine del passaporto del minore riportanti i dati anagrafici, i timbri di rinnovo, i visti; (se titolare di passaporto proprio);
Se il minore non è ancora inserito nel permesso di soggiorno del genitore: certificato di maternità/paternità tradotto e legalizzato (o con apostille) se proveniente da altro Stato;
Permesso per motivi di famiglia figlio minore 14-18
Ai figli minori di anni 18, al compimento del 14esimo anno di età, viene rilasciato un permesso di soggiorno autonomo per motivi familiari fino al compimento della maggiore età.
Conversione del permesso di soggiorno da altro titolo a motivi di famiglia – coesione familiare
La richiesta di rinnovo, secondo il TU dovrebbe, essere presentata 60 giorni prima della scadenza del pds. L’amministrazione dovrebbe rispondere in 60 giorni.
Redditi di lavoro nero
Malattie o Infortunio
La riabilitazione può equipararsi all’automatica estinzione della condanna inflitta in sede di “patteggiamento” ai sensi dell’art. 445, c.2 c.p.p.
fotocopia della dichiarazione di ospitalità o contratto di affitto relativi all’alloggio di domicilio;
fotocopia della documentazione attestante la disponibilità di un reddito da lavoro o da altra fonte lecita (Cud, Unico, etc): ultima dichiarazione dei redditi oppure buste paga relative al periodo di assunzione.
il pagamento del contributo previsto dall’art 5, comma 2 ter, del TU
a) Euro 80,00 per pds di durata superiore a
b) Euro 100,00 per pds di durata superiore a
In ogni caso si potrà ottenere utilmente il rinnovo del permesso di soggiorno anche inoltrando la domanda dentro i 60 giorni successivi alla scadenza
il pagamento del contributo previsto dall’art 5, comma 2 ter, del TU (ad esclusione dei pds per i figli minori)
Esente dal pagamento del contributo di cui all’art 5, com 2tr, TU
Nel permesso per motivi di lavoro possono essere inseriti anche i figli minori di anni 14, in questo caso occorre presentare:
fotocopia delle pagine del passaporto del minore riportanti i dati anagrafici, i timbri di rinnovo, i visti (se titolare di passaporto proprio);
Certificato di frequenza scolastica se il minore è in età soggetta al diritto-dovere all’istruzione
[ Modulo 1 ] – [ Modulo 2 ]
Sarà prevista la possibilità, per l’interessato, di integrare la pratica presentata inizialmente sia con documenti mancanti, sia con nuovi documenti che attesano situazioni nel frattempo sopraggiunte.
Il nuovo testo dell’ art. 29 comma 3 dispone infatti che “lo straniero che richiede il ricongiungimento deve dimostrare la disponibilità di un alloggio conforme ai requisiti igienico-sanitari, nonché di idoneità abitativa, accertati dai competenti uffici comunali”.
I comuni, chiamati a rilasciare il certificato di idoneità abitativa secondo i nuovi criteri introdotti, hanno fino ad oggi incontrato non poche difficoltà nell’affrontare la situazione. Questo ha prodotto, nell’incertezza, uno scenario di applicazioni disomogenee sul territorio nazionale.
Per alcuni comuni, il rilascio del un certificato di idoneità abitativa doveva essere subordinato alla verifica di tutta la certificazione riguardante l’agibilità, l’idoneità degli impianti, etc, etc. Tale documentazione, oltre ad essere onerosa, non è obbligatoria per le abitazioni costruite prima dell’entrata in vigore delle disposizioni in materia urbanistica che dovranno produrla solo in occasione di eventuali ristrutturazioni ed è accessibile, tra le altre cose, ai soli proprietari degli alloggi. Per altri comuni, la soluzione prospettata manteneva i parametri di riferimento alla legge regionale.
La circolare infatti specifica che “la certificazione relativa all’idoneità abitativa potrà fare riferimento alla normativa contenuta nel Decreto ministeriale 5 luglio del 1975 che stabilisce i requisiti igienico-sanitari principali dei locali di abitazione e che precisa anche i requisiti minimi di superficie degli alloggi, in relazione al numero previsto degli occupanti”.
Attenzione però! La modulistica telematica per l’inoltro della richiesta di nulla osta non è ancora stata aggiornata e richiede ancora in alternativa il certificato rispondente ai parametri ERP o la certificazione rilasciata dall’Asl.
Richiedente – 5.830,76 € annui – 448,52 € mensili
1 familiare – 8.746,14 annui € – 672,78 € mensili
2 familiari – 11.661,52 € annuali – 897,04 € mensili
3 familiari – 14.576,90 € annuali – 1.121,30 € mensili
4 familiari – € 17.492,28 € annuali – 1.345,56 € mensili
2 o più minori di 14 anni – 11.661,52 € annuali – 897,04 € mensili
2 o più minori di 14 anni e un familiare – 14.576,90 € annuali – 1.121,30 € mensili
dichiarazione dei redditi, l’autocertificazione del datore di lavoro dovrà contenere anche
l’indicazione del reddito presunto del lavoratore.
Lavoratori domestici. Ultima dichiarazione dei redditi (ove posseduta), (o, in assenza,
comunicazione di assunzione al Centro per l’Impiego/INPS), bollettino di versamento dei contributi
INPS relativi al trimestre precedente alla data di presentazione della domanda, autocertificazione
del datore di lavoro, redatta su modello “S3”, da cui risulta l’attuale rapporto di lavoro.
Ditta individuale. Certificato di Iscrizione alla Camera di Commercio, Fotocopia attribuzione P. IVA, fotocopia licenza comunale ove prevista, mod. Unico più ricevuta di presentazione (se l’attività è stata avviata da più di un anno) o una relazione contabile redatta dal commercialista
relativa all’intero periodo lavorativo (se l’attività è stata avviata da meno di un anno).
Collaborazione a progetto. Fotocopia contratto di lavoro a progetto nel quale siano indicati la durata della prestazione di lavoro ed il corrispettivo, dichiarazione del committente da cui risulti
l’attualità del contratto di lavoro a progetto, dichiarazione di gestione separata all’INPS, fotocopia
I ricercatori stranieri presenti in Italia che chiedono il riconogiungimento familiare non dovranno dimostrare la sussistenza di questo requisito.
la certificazione attestante il rapporto familiare (seconda fase della procedura) può essere presentata direttamente in patria dal familiare con il quale ci si vuole ricongiungere. Tale certificazione va tradotta, legalizzata e validata dall’autorità consolare italiana del Paese di appartenenza e/o di provenienza dello straniero; Accertamenti sono disposti nel caso di dubbi rispetto al reale rapporto di parentela (esame del DNA a carico dell’interessato)
Al compimento del quattordici anni viene rilasciato un permesso di soggiorno per motivi di famiglia 14-18.
Al compimento della maggiore età, al figlio che ancora risulti a carico dei genitori, qualora ne sussistano i requisiti, può essere rilasciato un permesso di soggiorno per motivi di famiglia della durata del permesso del genitore di cui è a carico. Questo perchè sussiste un obbligo di mantenimento del figlio fin quando il giovane non abbia raggiunto una propria indipendenza economica ed una appropriata collocazione nel contesto sociale.
• mentre per il ricongiungimento familiare i documenti che dimostrano il legame di parentela si presentano, insieme al nulla osta al ricongiungimento, direttamente presso le autorità diplomatiche italiane del paese di provenienza del parente da ricongiungere, per la coesione è necessario che detti documenti vengano tradotti e legalizzati presso l’autorità consolare italiano nel paese di provenienza, spediti in Italia e presentati all’atto della richiesta della coesione familiare;
• mentre per il ricongiungimento familiare e per la coesione con cittadini italiani o comunitari, la domanda va presentata alla Questura attraverso una prenotazione presso il Cinformi o presso gli Sportelli periferici, per la coesione con cittadini stranieri è necessario utilizzare il meccanismo postale (con la dicitura “conversione”);
La legge 94/2009 ha modificato l’art. 19, c. 2, lettera c) D.lgs. n. 286/98 restringendo il divieto di espulsione ai soli parenti di cittadini italiani entro il secondo grado – e non piu’ entro il quarto – se conviventi.
Condizioni di non espellibilita’:
- non e’ espellibile, salvo il caso di gravi rischi per l’ordine pubblico o per la sicurezza dello Stato, lo straniero che rientri in una delle seguenti categorie:
– la condizione di inespellibilita’ permane finche’ permangono i requisiti.