Source: https://assistenzavideoauto.com/piste-ciclabili-e-dashcam/
Timestamp: 2017-12-11 20:55:37+00:00
Document Index: 14022169

Matched Legal Cases: ['art. 182', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 182', 'art. 4', 'art. 122', 'art. 182', 'art. 135', 'art. 135']

Piste ciclabili: sono obbligatorie per le bici? o possono usarle?
I ciclisti sono obbligati ad usare le piste ciclabili?
una dashcam è utile anche in caso di incidente tra auto e ciclisti
piste ciclabili per ciclisti
Piste ciclabili? Obbligatorio usarle: sì o no? La domanda sorge spesso tra automobilisti per il pericolo quotidiano di investire ciclisti che spesso viaggiano con le biciclette senza rispettare le regole del Codice della Strada.
Riportiamo alcuni chiarimenti che possono aiutare gli automobilisti per prevenire i pericoli e conoscere eventuali comportamenti dei ciclisti, evitando così incidenti e salvaguardando se stessi, la propria patente e veicolo.
segnale “pista ciclabile”
Figura II 90 Art. 122 del Reg. CdS
Indica l’inizio, od il proseguimento, di una pista, una corsia, un percorso, un itinerario, riservato solo ai velocipedi; in presenza del suddetto segnale c’è l’obbligo da parte dei ciclisti di utilizzare la pista ciclabile.
Il Codice della Strada, all’art. 182 CdS, comma 9, indica che “i velocipedi devono transitare sulle piste loro riservate quando esistono, salvo il divieto per particolari categorie di essi, con le modalità stabilite nel regolamento.”
Dunque, in presenza di questo segnale, il ciclista deve percorrere la pista ciclabile e non la carreggiata, riservata alla circolazione degli altri veicoli.
In caso di sinistro stradale con ciclista fuori dalla pista ciclabile:
è importante per l’automobilista coinvolto, al fine di attribuire le responsabilità del ciclista in ordine alla dinamica, bisogna raccogliere prove per evidenziare che il ciclista era fuori sede; la presenza in auto di una dash cam, che registra quanto succede, è un’ottima soluzione per dimostrare quanto realmente accaduto, per evitare che all’automobilista siano attribuite colpe non proprie.
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segnale “fine pista ciclabile”
segnaletica fine pista ciclabile
Figura II 91 Art. 122 del Reg. CdS
Indica la fine di una pista, una corsia, un percorso, un itinerario, riservato solo ai velocipedi; in presenza del suddetto segnale la pista ciclabile viene meno ed i ciclisti ritornano a circolare sulla carreggiata assieme agli altri veicoli, salvo diversa segnalazione.
segnale “pista ciclabile contigua al marciapiede”
Figura II 92/a Art. 122 del Reg. CdS
Indica l’inizio od il proseguimento di una pista o corsia, riservata ai velocipedi, contigua e parallela ad un marciapiede o comunque ad un percorso riservato ai pedoni; i simboli possono essere invertiti per indicare la reale disposizione della pista e del marciapiede.
In presenza del suddetto segnale c’è l’obbligo da parte dei ciclisti di utilizzare la pista ciclabile.
Dunque in presenza di questo segnale il ciclista deve percorrere la pista ciclabile e non la carreggiata, riservata alla circolazione degli altri veicoli.
segnale “fine pista ciclabile contigua al marciapiede”
fine della pista ciclabile contigua al marciapiede
Figura II 93/a Art. 122 del Reg. CdS
Indica la fine di una pista ciclabile contigua al marciapiede; in presenza del suddetto segnale la pista ciclabile viene meno ed i ciclisti ritornano a circolare sulla carreggiata assieme agli altri veicoli, salvo diversa segnalazione.
segnale “percorso pedonale e ciclabile”
Figura II 92/b Art. 122 del Reg. CdS
Indica l’inizio od il proseguimento di un percorso, un itinerario, od un viale, riservato promiscuamente ai pedoni ed ai velocipedi; in presenza del suddetto segnale non c’è l’obbligo da parte dei ciclisti di utilizzare il percorso ciclopedonale.
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con prot. 4135 del 19 gennaio 2009, ha infatti precisato che:
“L’art. 4 c. 5 del D.M. 30/11/1999 n. 557 “Regolamento per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili” consente la realizzazione dei percorsi promiscui pedonali e ciclabili all’interno di parchi o di zone a traffico prevalentemente pedonale, ovvero su parti esterne alla carreggiata, delimitate e protette, destinate usualmente ai pedoni, qualora le stesse abbiano dimensioni insufficienti alla realizzazione di una pista ciclabile contigua al percorso pedonale, e sia necessario assicurare continuità alla rete di percorsi ciclabili programmati.
Tale fattispecie non può considerarsi quale pista riservata alla circolazione dei velocipedi, secondo la definizione di cui all’art. 3, c. 1 n. 39 del Nuovo Codice della Strada (D.Lvo n. 285/1992), proprio perché ammette la circolazione promiscua di velocipedi e di pedoni.
Pertanto, per essa, non sussiste l’obbligo di cui all’art. 182 c.9 del Codice.
Tuttavia anche per essa vale il disposto di cui all’art. 4 c.3 lett. A) del D.M. n. 557/1999, che impone di tener presente, nella progettazione degli itinerari ciclabili, la regolarità delle superfici ciclabili. […]”.
In presenza del suddetto segnale non c’è dunque l’obbligo da parte dei ciclisti di utilizzare il percorso ciclopedonale, poiché per Il Codice della Strada, non si tratta di pista riservata ai velocipedi.
segnale “fine percorso pedonale e ciclabile”
fine percorso pedonale e ciclabile
Figura II 93/b Art. 122 del Reg. CdS
Indica la fine del percorso riservato promiscuamente ai pedoni ed ai velocipedi; in presenza del suddetto segnale i ciclisti ritornano a circolare sulla carreggiata assieme agli altri veicoli, salvo diversa segnalazione.
Possono attraversare i ciclisti sugli attraversamenti pedonali?
attraversamento pedonale in bici: si può?
La domanda riserva alcune interessanti riflessioni; in linea di principio no, essendo definiti attraversamenti pedonali, cioè riservati ai pedoni ma in taluni casi c’è l’eccezione.
Secondo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con prot. 513 del 24.01.2013, “[…] se l’attraversamento pedonale è situato allo sbocco su strada di un percorso promiscuo pedonale e ciclabile, che prosegue oltre l’attraversamento stesso, questo ne assicura la continuità e non devono essere installati in sua corrispondenza i segnali di fine ed inizio ex. art. 122, Figg. II 93/b e II 92/b. […].
In tal caso, od anche in assenza di semaforo, i ciclisti possono attraversare in sella alla bicicletta, con le ovvie limitazioni di cui all’art. 182, c.4 del Codice.
Ai fini della massima sicurezza è peraltro consigliabile installare anche il segnale verticale di cui all’art. 135, c. 15, Fig. II 324 del Regolamento”, e qualora non sia regolato da semaforo e non sia posto in corrispondenza di un’interseione, quello di cui al medesimo art. 135, c. 3, Fig. II 303. […]”.
Fig. II 324 Art. 135
Fig. II 303 Art. 135
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Dunque massima attenzione in caso di ciclista in sella alla bici sull’attraversamento pedonale!